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Timestamp: 2019-04-21 12:32:35+00:00
Document Index: 88120577

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 53', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 44', 'art. 118', 'art. 12', 'art. 33', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 125', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 15', 'art. 125', 'art. 32', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 8', 'art. 64', 'art. 1', 'art. 7']

Individuazione delle unità organizzative di livello dirigenziale non generale nell'ambito del Segretariato generale e delle direzioni generali.
G.U. 25 gennaio 2018, n. 20
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attività' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri», e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l'art. 17, comma 4-bis, lettera e);
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni ed integrazioni, ed, in particolare, l'art. 4, commi 4 e 4-bis, laddove dispongono che, ai fini dell'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale di ciascun Ministero e della definizione dei relativi compiti, nonché della distribuzione dei predetti uffici tra le strutture di livello dirigenziale generale, si provvede con decreto ministeriale di natura non regolamentare, e che tale previsione si applica anche in deroga all'eventuale distribuzione degli uffici di livello dirigenziale non generale stabilita nel regolamento di organizzazione del singolo Ministero;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche», e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2015, n. 77, recante il «Regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il «Codice dell'Amministrazione digitale, a norma dell'art. 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69, e successive modificazioni ed integrazioni»;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante «Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro», e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni», e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento», convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, ed, in particolare, l'art. 8, comma 23, laddove si prevede la soppressione dell'Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e il trasferimento dei relativi compiti al Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione»;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante «Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni» e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, recante «Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190»;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante «Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari.», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge di stabilità 2016), che, all'art. 1, comma 386, istituisce il Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, recante «Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca ai sensi dell'art. 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124»;
Vista la legge 15 marzo 2017, n. 33 «Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali», in particolare l'art. 13, ove si prevede che all'individuazione delle funzioni degli uffici di livello dirigenziale non generale, nonché alla definizione dei relativi compiti si provvede, su proposta del segretario generale, sentite le direzioni generali interessate, previa informativa alle organizzazioni sindacali, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di natura non regolamentare;
Vista la legge 7 aprile 2017, n. 47, recante «Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati» ed, in particolare, gli articoli 6 e 8 che trasferiscono alcune competenze dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rispettivamente, al Ministero degli interni ed ai tribunali per i minorenni;
Visto il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, recante «Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà», entrato in vigore il 14 ottobre 2017, ed, in particolare, l'art. 22 che detta disposizioni per la riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
Visto il comma 1 dell'art. 22 del citato decreto legislativo n. 147/2017 che istituisce, nelle more di una riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo n. 300/1999, in relazione ai nuovi compiti attribuiti al medesimo Ministero, la Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale a cui sono trasferite le funzioni della Direzione generale per l'inclusione e le politiche sociali e i posti di funzione di un dirigente di livello generale e cinque uffici dirigenziali di livello non generale, nonché un ufficio dirigenziale di livello non generale dagli uffici di diretta collaborazione del Ministro;
Visto il comma 2 dell'art. 22 del citato decreto legislativo n. 147/2017, ove si prevede che all'individuazione delle funzioni degli uffici dirigenziali di livello non generale della neo istituita Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale si provvede, ai sensi dell'art. 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'art. 4, commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo n. 300/1999, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di natura non regolamentare, su proposta del segretario generale, sentita la direzione generale interessata e previa informativa alle organizzazioni sindacali;
Vista la proposta del segretario generale, sentite le direzioni generali interessate;
Preso atto dell'informativa resa alle organizzazioni sindacali in data 29 novembre 2017;
Distribuzione degli uffici di livello dirigenziale non generale nell'ambito del Segretariato generale e delle direzioni generali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
1. Il presente decreto individua, nell'ambito degli uffici del Segretariato generale e delle direzioni generali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le unità organizzative di livello dirigenziale non generale e ne definisce i compiti ai sensi dell'art. 17, comma 4-bis, lettera e) della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché ai sensi dell'art. 4, commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni ed integrazioni.
1. Segretariato generale è articolato in sei uffici di livello dirigenziale non generale, denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Coordinamento delle attività del Ministero in materia di pianificazione, programmazione economico-finanziaria e gestione amministrativo contabile. Controllo di gestione e valutazione della performance.
- Coordinamento delle attività del Ministero in materia di pianificazione e programmazione economico-finanziaria: coordinamento per la predisposizione dei documenti di bilancio e di contabilità economica e finanziaria del Ministero; coordinamento delle attività di analisi e valutazione della spesa; assegnazione degli stanziamenti di bilancio ai centri di responsabilità; previsioni di bilancio annuale e pluriennale; assestamenti e variazioni di bilancio; analisi delle risultanze di consuntivo; supporto alle attività di rendicontazione agli organi di controllo; istruttoria relativa alla determinazione dei budget di spesa delle direzioni generali; rapporti con gli organi competenti, ivi compresi il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Ufficio centrale del bilancio presso il Ministero.
- Gestione amministrativo-contabile: attività di gestione del centro di responsabilità amministrativa; trasferimenti verso gli enti vigilati.
- Affari generali: coordinamento del sistema di protocollo informatico; gestione del personale del Segretariato generale e adempimenti connessi al relativo software; coordinamento delle divisioni del Segretariato generale per le attività connesse ai piani operativi e ai piani individuali di lavoro, anche ai fini della corresponsione del trattamento accessorio del personale delle aree funzionali, in raccordo con la competente Direzione generale per le politiche del personale, l'innovazione organizzativa, il bilancio - UPD; supporto al segretario generale per gli adempimenti connessi alla valutazione dei dirigenti di II fascia del Segretariato generale; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali e adempimenti connessi agli obblighi di pubblicazione di cui all'art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001; adempimenti connessi alla logistica, nonché alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di competenza del Segretariato generale; attività di aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali e della intranet dell'amministrazione, in raccordo con le competenti strutture ministeriali; questioni di carattere generale del Segretariato generale.
- Sistema di controllo di gestione: attività di coordinamento per l'organizzazione e il funzionamento del sistema di controllo di gestione.
Divisione II - Coordinamento delle attività del Ministero in materia di organizzazione e progetti innovativi. Potere sostitutivo. Piano di rafforzamento amministrativo.
- Coordinamento dell'attività del Ministero in materia di organizzazione e progetti innovativi: supporto al segretario generale nell'ambito delle funzioni a questi attribuite volte ad assicurare il coordinamento e l'unità dell'azione amministrativa, con particolare riferimento al coordinamento degli uffici e delle attività del Ministero ed alla vigilanza sull'efficienza, efficacia e buon andamento complessivo dell'Amministrazione; verifica periodica dell'assetto organizzativo del Ministero, anche ai fini dell'elaborazione di eventuali proposte di riorganizzazione; convocazione periodica della conferenza dei direttori generali per le determinazioni da assumere per interventi di carattere trasversale; coordinamento volto all'elaborazione e all'attuazione, in raccordo con le competenti direzioni generali, di progetti innovativi, nonché alla promozione di buone prassi per ottimizzare l'organizzazione ed i processi dell'amministrazione, anche nella prospettiva della transizione al digitale.
- Incarichi dirigenziali di livello generale: supporto al segretario generale per la predisposizione degli atti del Ministro finalizzati al conferimento degli incarichi dirigenziali di livello generale, anche ad interim, al fine di garantire la continuità dell'azione amministrativa delle direzioni generali; supporto al segretario generale, in collaborazione con la divisione III ed in raccordo con l'Organismo indipendente di valutazione della performance, nell'ambito del processo di valutazione annuale della dirigenza apicale.
- Sistema di misurazione e valutazione della performance: coordinamento delle attività connesse all'evoluzione del sistema di misurazione e valutazione della performance.
- Potere sostitutivo: supporto al segretario generale per l'esercizio del potere sostitutivo di cui all'art. 2, comma 9-bis e seguenti, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e predisposizione della relativa relazione annuale.
- Piano di rafforzamento amministrativo: attività di coordinamento per la predisposizione, l'attuazione e il monitoraggio del Piano di rafforzamento amministrativo dei programmi operativi nazionali cofinanziati dai fondi europei di cui è titolare il Ministero.
Divisione III - Coordinamento delle attività del Ministero in materia europea e internazionale. Coordinamento statistico. Programmazione del ciclo della performance.
- Coordinamento delle attività del Ministero in materia europea e internazionale: cura, in raccordo con le strutture competenti, degli adempimenti e degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea, di cui alla legge n. 234/2012; redazione delle relazioni annuali e coordinamento del funzionamento del Nucleo di valutazione degli atti dell'Unione europea; coordinamento mirato all'acquisizione dei contributi richiesti in materia internazionale, in raccordo con le strutture di riferimento, con gli organi competenti dell'Unione europea, con il Consiglio d'Europa, con l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), con l'OCSE e con l'ONU; monitoraggio periodico delle attività internazionali.
- Coordinamento statistico: attività di supporto e coordinamento per le attività statistiche di competenza del Ministero, in raccordo con le strutture del Sistema statistico nazionale (SISTAN), con l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) e con le altre istituzioni pubbliche; partecipazione al Comitato di indirizzo inter-istituzionale previsto dall'Accordo tra Ministero, INPS, INAIL e ANPAL; adempimenti degli obblighi in materia statistica; promozione di iniziative di coordinamento per il miglioramento dell'informazione statistica, anche mediante la partecipazione e la collaborazione allo sviluppo dei progetti statistici; pubblicazioni statistiche in materia di mercato del lavoro e politiche occupazionali; supporto all'attività di comunicazione del Segretariato.
- Ciclo della performance: coordinamento delle attività di programmazione ai fini dell'elaborazione del Piano della performance di cui all'art. 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in raccordo con le direzioni generali e con l'Organismo indipendente per la valutazione (OIV); monitoraggio e verifica dell'attuazione del medesimo Piano e delle direttive ministeriali di primo e secondo livello, in raccordo con le direzioni generali e con l'Organismo indipendente per la valutazione (OIV); supporto al segretario generale per la programmazione ed il coordinamento delle attività e degli obiettivi annuali delle divisioni; redazione della relazione annuale della performance;
- Promozione delle pari opportunità: coordinamento, in raccordo
con le direzioni generali competenti, delle attività del Ministero in materia di promozione delle pari opportunità, ivi incluso il Piano triennale delle azioni positive.
Divisione IV - Attività di indirizzo, di vigilanza e di monitoraggio sugli enti strumentali e sulle agenzie del Ministero.
- Attività di indirizzo, di vigilanza e monitoraggio sugli enti strumentali e sulle agenzie del Ministero: supporto alla predisposizione di atti di indirizzo, convenzioni e direttive per Ispettorato nazionale del lavoro (INL), Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) e Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP); attività di vigilanza nei confronti di INL, ANPAL e INAPP; attività inerenti l'esercizio del potere ispettivo di cui all'art. 3, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, relativamente alle agenzie; monitoraggio degli obiettivi assegnati agli enti soggetti alla vigilanza, anche avvalendosi dei dati e delle elaborazioni realizzate a cura della Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione, ai sensi dell'art. 5, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57; monitoraggio nei confronti di INAPP sulla base delle prescrizioni e secondo le finalità di cui all'art. 2 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218; verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e monitoraggio delle politiche occupazionali e del lavoro ai sensi del decreto legislativo 14 settembre 2017, n. 150, in collaborazione con la Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione ed in raccordo, per quanto concerne l'analisi e il monitoraggio degli istituti di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro, di cui all'art. 7, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, con la Direzione generale degli ammortizzatori e della formazione; definizione dei modelli standard, in collaborazione con la Direzione generale dei sistemi informativi dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione, dei report per il monitoraggio periodico dei risultati conseguiti dagli enti vigilati dal Ministero; cura delle attività, in raccordo con le direzioni generali interessate, necessarie ad assicurare il concreto esercizio del controllo analogo; attività istruttoria, in collaborazione con le competenti direzioni generali del Ministero, per l'espressione dei pareri di cui all'art. 2, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149; attività istruttoria per l'espressione dei pareri sugli atti di cui all'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, in collaborazione con le competenti direzioni generali del Ministero e sentita l'Autorità di audit sui fondi europei per gli aspetti connessi agli atti di programmazione e riprogrammazione dei programmi comunitari gestiti dall'ANPAL, di cui alla lettera c) del medesimo comma.
- Coordinamento rappresentanti del Ministero presso gli organismi collegiali degli enti previdenziali e assicurativi previsti dall'art. 3, comma 7, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479: funzioni di coordinamento, d'intesa con la Direzione generale per le politiche previdenziali e assicurative, nei confronti dei rappresentanti del Ministero presso gli organismi collegiali degli enti previdenziali e assicurativi previsti dall'art. 3, comma 7, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479.
Divisione V - Affari legali e contenzioso. Potere ispettivo. Attività di studio e ricerca.
- Supporto giuridico, affari legali e contenzioso: attività di supporto tecnico giuridico all'organo di vertice amministrativo; istruttoria dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica nelle materie di competenza del Segretariato generale, nonché in quelle di competenza dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, da svolgere in raccordo con le suddette agenzie e sentita la divisione IV per gli aspetti connessi alla vigilanza su tali enti; attività di esame degli atti giudiziari pervenuti al Segretariato e relativa assegnazione in base alle competenze istituzionali, in raccordo con la Direzione generale per le politiche del personale, l'innovazione organizzativa, il bilancio - Ufficio procedimenti disciplinari, anche con riferimento ai rapporti circostanziati richiesti dall'Avvocatura generale dello Stato e agli atti di pignoramento.
- Supporto all'esercizio del potere ispettivo del segretario generale: attività inerenti l'esercizio del potere ispettivo di cui all'art. 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, relativamente alle attività del Ministero.
- Attività di studio e ricerca: attività di studio, ricerca e indagine nelle materie che interessano in modo trasversale le attività del Ministero.
Divisione VI - Supporto alle attività di audit sui fondi europei e di audit interno. Coordinamento delle attività in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione.
- Trasparenza e prevenzione della corruzione: supporto al responsabile per le attività di promozione delle misure volte alla prevenzione della corruzione e all'attuazione degli obblighi di trasparenza da parte del Ministero; attività finalizzate alla redazione, all'aggiornamento e al monitoraggio dell'attuazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza; coordinamento e monitoraggio delle attività finalizzate all'assolvimento degli obblighi di pubblicazione, al rispetto dei tempi procedimentali, al rispetto delle disposizioni in materia di anticorruzione, nonché all'osservanza degli orientamenti dell'ANAC (delibere, linee guida, etc.); trattazione delle segnalazioni di illecito da parte di un dipendente (whistleblowing), delle istanze di accesso civico e di riesame di accesso civico generalizzato; cura del monitoraggio sulle attività di aggiornamento della sezione «Amministrazione trasparente»; rapporti con l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), l'Organismo indipendente di valutazione della performance e gli organi di controllo per le materia di competenza; supporto al Segretariato generale per gli adempimenti di competenza in materia di trasparenza, integrità e prevenzione della corruzione.
- Attività di audit dei Fondi europei: funzioni di supporto all'autorità di audit sui Fondi europei; cura dei rapporti con i soggetti a vario titolo coinvolti nel sistema; collaborazione con la divisione II per le attività connesse al Piano di rafforzamento amministrativo (PRA).
- Audit interno: svolgimento delle attività di audit interno connesse al risk management e alla mappatura dei processi, al fine di migliorare la gestione del rischio di corruzione.
1. La Direzione generale per le politiche del personale, l'innovazione organizzativa, il bilancio - Ufficio procedimenti disciplinari è articolata in sei uffici di livello dirigenziale non generale denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Bilancio, programmazione e trattamento economico del personale. Affari generali.
- Adempimenti amministrativo-contabili legati al ciclo di bilancio:
programmazione, predisposizione e gestione del bilancio della Direzione generale in termini finanziari ed economico-patrimoniali; nota integrativa al bilancio di previsione e relazione al rendiconto; piano degli obiettivi correlati ai programmi; bilancio annuale e pluriennale; analisi dei fabbisogni e monitoraggio dei flussi finanziari; attività di analisi e valutazione della spesa in raccordo con il Segretariato generale.
- Trasparenza e prevenzione della corruzione: coordinamento degli adempimenti di competenza in materia di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione: accesso civico.
- Affari generali: controllo di gestione; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali; coordinamento degli uffici della Direzione generale per i rapporti con gli uffici di diretta collaborazione, l'Organismo indipendente di valutazione della performance, il Segretariato generale e gli organi di controllo; supporto all'attività di comunicazione della direzione generale e all'attività di aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali e della intranet dell'amministrazione, in raccordo con le competenti strutture ministeriali; questioni di carattere generale della direzione generale; protocollo e archivio (gestione digitale dei flussi documentali, protocollazione e archiviazione informatica).
- Trattamento economico del personale del Ministero: stipendi, altri assegni fissi e gestione delle partite stipendiali del personale dell'amministrazione, anche in regime di collaborazione; competenze accessorie del personale e gestione della banca dati degli emolumenti accessori; adempimenti connessi al cedolino unico in materia fiscale e contributiva; rimborso degli oneri retributivi per il personale in comando presso l'amministrazione; interessi legali e rivalutazione monetaria; equo indennizzo; pagamento delle spese di missione del personale della direzione generale.
- Costituzione e gestione del Fondo dei dirigenti e del Fondo unico di amministrazione per le aree funzionali.
- Attività in ambito europeo ed internazionale: relazioni con le competenti istituzioni dell'Unione europea e con le organizzazioni internazionali per le materie di competenza della direzione generale, nel rispetto delle disposizioni dell'art. 3, comma 2, lettera m) del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57.
Divisione II - Relazioni sindacali. Sviluppo e gestione delle risorse umane. Trattamento giuridico e inquadramento retributivo.
- Relazioni sindacali: sistema di partecipazione e contrattazione collettiva ed integrativa; rapporti con le organizzazioni sindacali; rapporti con il Dipartimento della funzione pubblica e l'ARAN per la contrattazione nazionale ed integrativa.
- Programmazione, reclutamento e assunzioni: analisi del fabbisogno di risorse umane in relazione al personale dirigenziale e al personale delle aree funzionali; monitoraggio degli incarichi dirigenziali vacanti; procedure e adempimenti connessi all'attribuzione degli incarichi dirigenziali di seconda fascia; gestione delle procedure di reclutamento; predisposizione dei contratti individuali di lavoro; immissione in servizio del personale; mobilità interna ed esterna; inserimento lavorativo del personale appartenente alle categorie protette.
- Trattamento giuridico e ordinamento del personale: inquadramento
degli istituti normativi e contrattuali relativi al rapporto di lavoro del personale; ricostruzione carriera; ricostituzione del rapporto di lavoro; trasformazione del rapporto di lavoro;
autorizzazione incarichi extraistituzionali; tenuta e aggiornamento degli stati matricolari e dei fascicoli personali; gestione del data base del personale; attività finalizzate alla definizione del trattamento di quiescenza e di previdenza.
- Sistema di misurazione e valutazione della performance: disciplina ed evoluzione del Sistema di misurazione e valutazione della performance.
Divisione III - Affari legali e contenzioso - Ufficio procedimenti disciplinari (UPD).
- Affari legali e contenzioso: gestione del contenzioso del lavoro e in materia pensionistica riguardanti il personale del Ministero; gestione dei ricorsi giurisdizionali e delle questioni legali nelle materie di competenza della direzione generale; costituzione di parte civile nei procedimenti penali; rimborso delle spese legali; patrocinio legale gratuito; monitoraggio degli atti di costituzione in mora e delle segnalazioni alle procure della Corte dei conti; recupero del danno erariale; istruttoria dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica; esame ed assegnazione degli atti giudiziari in base alle competenze istituzionali.
- Ufficio procedimenti disciplinari: gestione dei procedimenti disciplinari relativi al personale del Ministero di competenza dell'UPD; monitoraggio dei procedimenti disciplinari adottati da altri centri di responsabilità; monitoraggio dei procedimenti penali finalizzato all'attivazione o alla riattivazione dei procedimenti disciplinari; sospensione cautelare dal servizio; vigilanza e monitoraggio sull'applicazione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, anche ai fini di successive revisioni dello stesso, in raccordo con il responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza.
- Procedure di nomina dell'ufficiale rogante.
Divisione IV - Formazione, innovazione organizzativa, servizi per il personale.
- Formazione: promozione e gestione della formazione e dell'aggiornamento del personale dirigenziale e delle aree funzionali; rilevazione dei fabbisogni formativi del personale ai fini dell'elaborazione del Piano triennale della formazione (PTF); predisposizione ed attuazione del PTF; rapporti con la Scuola nazionale d'amministrazione (SNA) e con altri organismi ed enti di formazione; tirocini formativi.
- Innovazione organizzativa e benessere del personale: pianificazione, ottimizzazione e innovazione dei modelli organizzativi e dei processi della direzione generale; promozione di misure orientate al benessere organizzativo, forme di lavoro flessibile e smart working; promozione delle pari opportunità, dell'uguaglianza di genere, progettazione e implementazione di misure antidiscriminatorie; convenzioni e tutele assicurative per il personale; gestione delle provvidenze per il personale e della competente commissione di valutazione.
- Ufficio onorificenze: Stelle al merito del lavoro e Ordine al merito della Repubblica.
- Servizi per il personale: rilevazione centralizzata delle presenze ed elaborazione dei dati finalizzati all'applicazione degli istituti contrattuali.
- Servizi per l'amministrazione: gestione del centralino e dell'ufficio corrispondenza delle sedi ministeriali; servizio postale; servizio di portierato e custodia degli stabili dell'Amministrazione; servizio automobilistico; biblioteca.
Divisione V - Contratti e pagamenti relativi a beni e servizi non informatici
- Contratti: procedure di affidamento previste dalla disciplina in materia di contratti pubblici e attivazione delle procedure di scelta del contraente (convenzioni Consip, Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni - MePA); facility manager; contratti per le spese in gestione unificata.
- Pagamenti: gestione piattaforma certificazione dei crediti; fermi amministrativi; gestione delle spese per funzionamento a valere sui capitoli in gestione diretta e su quelli in gestione unificata; sistema integrato dei pagamenti: impegno e liquidazione fatture.
Divisione VI - Logistica, manutenzione, sicurezza e gestione beni non informatici.
- Servizi logistici: analisi dei fabbisogni allocativi; razionalizzazione degli spazi; rapporti con l'Agenzia del demanio; procedure per i contratti di locazione delle sedi dell'amministrazione.
- Manutenzione degli immobili e degli impianti dell'amministrazione: programmazione degli interventi ed individuazione delle priorità; progettazione e verifica di regolare esecuzione dei lavori; pareri di congruità.
- Servizio di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: monitoraggio e programmazione degli interventi per la sicurezza delle sedi; servizio di sorveglianza sanitaria e procedure di individuazione del medico competente.
- Gestione beni mobili e immobili: piano annuale degli acquisti di beni e servizi non informatici; ufficio del consegnatario dei beni non informatici; commissione di sorveglianza sugli archivi e per lo scarto dei documenti degli uffici dello Stato.
1. La Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione è articolata in tre uffici di livello dirigenziale non generale denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie. Acquisto di beni e servizi informatici e consegnatario CED. Affari generali
- Adempimenti amministrativo-contabili legati al ciclo di bilancio, alla contabilità, nonché ai capitoli di bilancio assegnati alla direzione: programmazione, predisposizione e gestione del bilancio della direzione generale in termini finanziari ed economico-patrimoniali; nota integrativa al bilancio di previsione e relazione al rendiconto; piano degli obiettivi correlati ai programmi; bilancio annuale e pluriennale; analisi dei fabbisogni e monitoraggio dei flussi finanziari; gestione dei capitoli di bilancio assegnati alla direzione, ivi inclusi quelli relativi al funzionamento, nonché ai beni e servizi; attività di analisi e valutazione della spesa in raccordo con il Segretariato generale.
- Affari generali: coordinamento del sistema di protocollo informatico; controllo di gestione; gestione del personale della direzione generale e adempimenti connessi al relativo software; adempimenti connessi alla valutazione della performance dei dirigenti della direzione generale; coordinamento degli adempimenti di competenza della direzione in materia di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione anche con riferimento al miglioramento degli standard di qualità dei servizi, nonché in materia di promozione delle pari opportunità e delle buone prassi; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali; adempimenti connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di competenza della direzione generale; coordinamento degli uffici della Direzione generale per i rapporti con gli uffici di diretta collaborazione, l'Organismo indipendente di valutazione della performance, il Segretariato generale e gli organi di controllo; questioni di carattere generale della direzione generale.
- Acquisto di beni e servizi informatici e consegnatario CED: predisposizione gare per l'acquisto di beni e servizi anche informatici, sulla base dei capitolati predisposti dalle altre divisioni; ufficio del consegnatario dei beni informatici dei siti tecnologici infrastrutturali dell'amministrazione.
Divisione II - Digitalizzazione e innovazione tecnologica.
- Digitalizzazione: attuazione del Codice dell'amministrazione digitale e dell'Agenda per l'Italia digitale attraverso la pianificazione, il coordinamento, la progettazione, la manutenzione e la gestione dei sistemi informatici del Ministero e delle reti di comunicazione dati e telefonia, fissa e mobile e loro integrazione nei sistemi VOIP; supporto al direttore generale per i rapporti con l'Agenzia per l'Italia digitale anche per la gestione della transizione alla modalità operativa digitale; supporto alla direzione generale e alle altre strutture organizzative dell'amministrazione per la semplificazione e ottimizzazione dei rispettivi processi, attraverso l'analisi dei requisiti amministrativi espressi dagli uffici competenti.
- Innovazione tecnologica: analisi del fabbisogno e realizzazione delle attività volte ad assicurare agli utenti, sia interni che esterni, la fruizione di servizi informatici; elaborazione dei capitolati tecnici per l'acquisizione di beni e servizi informatici; gestione e manutenzione dei siti tecnologici infrastrutturali (data center) attraverso il centro servizi informatici, nonché le relative politiche di sicurezza dei sistemi e di accesso ai dati; sviluppo, esercizio e manutenzione del sistema informativo del Ministero attraverso la realizzazione e gestione dei flussi informativi provenienti da altri soggetti istituzionali, anche attraverso lo sviluppo ed il mantenimento del nodo di coordinamento nazionale, in coerenza con quanto previsto all'art. 13 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; gestione, monitoraggio e rendicontazione amministrativo-contabile delle linee di attività e delle azioni a valere su programmi operativi cofinanziati con fondi strutturali europei; valutazione degli impatti organizzativi e strategici dei progetti di innovazione tecnologica e della relativa gestione del cambiamento.
Divisione III - Comunicazione, URP on line, monitoraggio dati e attività internazionale.
- Comunicazione: progettazione, sviluppo e gestione delle attività di informazione e di comunicazione istituzionale in conformità ai principi generali previsti dalla normativa; elaborazione, in raccordo con le strutture di diretta collaborazione del Ministro, del Piano di comunicazione annuale, realizzando forme di coordinamento permanente con l'ANPAL e l'Ispettorato nazionale del lavoro, finalizzate a garantire la coerenza, la completezza e l'integrazione delle rispettive iniziative di comunicazione; gestione, d'intesa con l'Ufficio stampa, dei rapporti con i mezzi di comunicazione, nonché produzione editoriale per gli uffici dell'amministrazione e definizione, di concerto con ANPAL e Ispettorato, dei criteri per l'elaborazione dei programmi di comunicazione e relazione con i terzi di competenza delle agenzie; sviluppo e gestione del sistema di comunicazione interna al Ministero, d'intesa con il Segretariato generale; gestione, anche attraverso la definizione di linee editoriali, dei portali dell'amministrazione, ivi compresa la sezione «Amministrazione trasparente», in raccordo con il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza; supporto per le attività di comunicazione e di aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali, nonché della intranet dell'amministrazione, per le attività di competenza della direzione generale.
- Relazioni con gli utenti: realizzazione dell'Ufficio relazioni con il pubblico - URP on line ed emanazione di linee guida per l'integrazione con gli uffici del Ministero; monitoraggio dei servizi offerti e verifica del gradimento da parte degli utenti, in raccordo con il responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza presso il Segretariato generale e con l'Organismo indipendente di valutazione (OIV), anche attraverso lo sviluppo di sistemi digitalizzati per la customer satisfaction.
- Digital branding: gestione dei marchi istituzionali attraverso lo sviluppo di strumenti di comunicazione multicanale su web e su dispositivi mobili.
- Monitoraggio dati: elaborazione e pubblicazione, anche in raccordo con il Segretariato generale, di report sull'andamento del mercato del lavoro e sulle attività degli enti vigilati dal Ministero.
1. La Direzione generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali è articolata in sei uffici di livello dirigenziale non generale denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie. Disciplina ordinamentale della professione di consulente del lavoro. Affari generali.
- Adempimenti amministrativo-contabili legati al ciclo di bilancio, alla contabilità, nonché ai capitoli di bilancio assegnati alla direzione: programmazione, predisposizione e gestione del bilancio della direzione generale in termini finanziari ed economico-patrimoniali; nota integrativa al bilancio di previsione e relazione al rendiconto; piano degli obiettivi correlati ai programmi; bilancio annuale e pluriennale; analisi dei fabbisogni e monitoraggio dei flussi finanziari; gestione dei capitoli di bilancio assegnati alla direzione; attività di analisi e valutazione della spesa in raccordo con il Segretariato generale.
- Affari generali: coordinamento del sistema di protocollo informatico; controllo di gestione; gestione del personale della direzione generale e adempimenti connessi al relativo software; adempimenti connessi alla valutazione della performance dei dirigenti della direzione generale; coordinamento degli adempimenti di competenza della direzione in materia di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione anche con riferimento al miglioramento degli standard di qualità dei servizi, nonché in materia di promozione delle pari opportunità e delle buone prassi; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali; adempimenti connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di competenza della direzione generale; coordinamento degli uffici della Direzione generale per i rapporti con gli uffici di diretta collaborazione, l'Organismo indipendente di valutazione della performance, il Segretariato generale e gli organi di controllo; supporto alla semplificazione e all'ottimizzazione dei processi della direzione generale anche per la transizione al digitale; supporto all'attività di comunicazione della direzione generale e all'attività di aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali e della intranet dell'amministrazione, in raccordo con le competenti strutture ministeriali; questioni di carattere generale della direzione generale.
- Consulenti del lavoro: attuazione e aggiornamento della disciplina ordinamentale per lo svolgimento della professione di consulente del lavoro e vigilanza sul Consiglio nazionale dell'Ordine.
Divisione II - Affari europei ed internazionali
- Attività in ambito europeo ed internazionale: relazioni con le competenti istituzioni dell'Unione europea e con le organizzazioni internazionali per le materie di competenza della direzione generale, nel rispetto delle disposizioni dell'art. 3, comma 2, lettera m) del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, ed in particolare:
attività istruttoria e di supporto al processo di negoziazione di atti comunitari ed internazionali per le materie di competenza della direzione generale;
istruttoria finalizzata al recepimento delle disposizioni comunitarie e internazionali e alla trattazione delle procedure di infrazione riguardanti le materie di competenza della direzione generale;
redazione dei rapporti sull'applicazione delle convenzioni internazionali dell'Organizzazione internazionale del lavoro e sugli articoli della Carta sociale europea, in ottemperanza agli oneri derivanti dall'adesione dell'Italia all'Organizzazione internazionale del lavoro e al Consiglio d'Europa;
gestione e coordinamento del Comitato consultivo tripartito per la partecipazione italiana alle attività dell'Organizzazione internazionale del lavoro;
attività connesse all'applicazione e all'aggiornamento della disciplina pattizia del rapporto di lavoro dei dipendenti di ambasciate, consolati, legazioni, istituti culturali ed organismi internazionali aventi sede in Italia.
Divisione III - Tutela e promozione della salute e sicurezza sul lavoro
- Legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro: applicazione e monitoraggio della legislazione in materia, anche con riferimento a particolari settori, quali quello ferroviario, marittimo, portuale e della pesca; partecipazione a commissioni, comitati e gruppi di lavoro, anche presso altre amministrazioni o organismi nazionali, comunitari e internazionali, per l'attuazione, il monitoraggio e l'aggiornamento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
- Gestione e coordinamento di organismi di settore: attività finalizzate al supporto e al coordinamento della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, di cui all'art. 6 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e supporto al Comitato consultivo per la determinazione e l'aggiornamento dei valori limite di esposizione professionale e dei valori limite biologici relativi agli agenti chimici; attività finalizzate al supporto e al coordinamento della Commissione per gli interpelli, di cui all'art. 12, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
- Attività promozionale: promozione e diffusione degli strumenti di prevenzione e buone prassi, nonché valorizzazione degli accordi sindacali, dei codici di condotta ed etici.
- Gestione fondi: supporto tecnico-amministrativo per la gestione del Fondo speciale infortuni e del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, nonché per le attività promozionali destinate alle piccole e medie imprese e di istruzione primaria e secondaria.
- Organismi di certificazione e attività di mercato: riconoscimento, anche d'intesa con altre degli organismi di certificazione e partecipazione organismi nazionali ed internazionali in materia; collaborazione con altre amministrazioni per la sorveglianza del mercato su prodotti marcati CE.
- Autorizzazioni e altre attività sicurezza sul lavoro: disciplina della lavoro di macchine, attrezzature di protezione individuali, apparecchi a provvisionali; autorizzazioni ai lavori sotto tensione, alla verifica periodica delle attrezzature di lavoro, all'impiego pacifico dell'energia nucleare e tutela dei lavoratori contro le radiazioni ionizzanti, tenuta dei documenti sanitari personali pervenuti entro il 31 dicembre 2000; applicazione e monitoraggio della disciplina per l'abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore.
- Esperti qualificati e medici autorizzati: attività connesse alle commissioni per l'iscrizione negli elenchi nominativi degli esperti qualificati e dei medici autorizzati e gestione dei relativi esami; istruttoria dei ricorsi avverso il giudizio di idoneità espresso dal medico competente o dal medico autorizzato.
Divisione IV - Diritti sindacali e rappresentatività, contrattazione collettiva e costo del lavoro
- Diritti sindacali e rappresentatività: raccolta, gestione e monitoraggio dei dati relativi alle organizzazioni sindacali, a livello nazionale, del settore privato per le diverse finalità previste dalla legislazione vigente e dagli accordi interconfederali in materia di rappresentatività; verifica dei rappresentatività delle organizzazioni sindacali, riferimento alla stipula delle convenzioni previdenziali, alla costituzione di patronati interprofessionali, nonché per la costituzione e organismi collegiali pubblici a partecipazione sindacale; applicazione dello Statuto dei lavoratori, con riferimento alla tutela della libertà e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro; istruttoria dei ricorsi avverso i provvedimenti relativi alle visite personali di controllo sui lavoratori.
- Contrattazione collettiva: gestione, anche ai fini del relativo monitoraggio, dell'archivio dei contratti collettivi nazionali di lavoro depositati e della banca dati dei contratti di secondo livello, territoriali e aziendali.
- Costo del lavoro: elaborazione e adozione delle analisi economiche relative al costo del lavoro, al costo delle piattaforme rivendicative contrattuali, alla struttura retributiva e al calcolo delle indennità aggiuntive o sostitutive.
- Rilevazioni dati e statistiche: rilevazione dei dati concernenti le controversie di lavoro individuali e plurime, con riferimento sia al settore privato che a quello pubblico; predisposizione di elementi statistici per la redazione della Relazione annuale sulla situazione economica del Paese.
Divisione V - Disciplina del rapporto di lavoro e pari opportunità
- Disciplina del rapporto di lavoro e degli istituti di tutela: profili applicativi e interpretativi, anche in relazione agli aspetti connessi alla legislazione europea, degli istituti relativi alla disciplina del rapporto di lavoro subordinato e delle altre tipologie di contratto di lavoro, anche con riferimento al licenziamento individuale, al distacco transnazionale e all'orario di lavoro marittimo, eventualmente in raccordo con l'Ispettorato nazionale del lavoro per gli aspetti di carattere ispettivo; profili applicativi e interpretativi degli istituti di tutela e promozione della genitorialità, di sostegno per particolari categorie di lavoratori in condizione di svantaggio e per l'accesso ai congedi per eventi e cause particolari; gestione del diritto di interpello di cui all'art. 9 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124; supporto e coordinamento della Commissione di certificazione dei contratti di lavoro istituita presso la Direzione generale e monitoraggio sull'attività delle commissioni di certificazione operanti a livello territoriale; tenuta dell'albo delle Università abilitate alla certificazione; elaborazione della relazione annuale sull'attività di vigilanza in materia di trasporti su strada; attuazione e monitoraggio delle misure finalizzate a sostenere il coinvolgimento paritetico dei lavoratori all'impresa, anche attraverso il rafforzamento della contrattazione di secondo livello.
- Pari opportunità e conciliazione vita-lavoro: promozione delle iniziative in favore delle pari opportunità e delle politiche per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; supporto alle attività della Consigliera nazionale di parità e al Comitato nazionale per l'attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici; profili applicativi e interpretativi delle disposizioni che disciplinano il ruolo e le funzioni delle consigliere e dei consiglieri di parità e attività connesse al perfezionamento delle procedure di nomina.
Divisione VI - Controversie di lavoro
- Controversie collettive di lavoro: attività di conciliazione e mediazione delle controversie collettive di lavoro nel settore privato, di rilievo pluriregionale o di livello territoriale di rilevante interesse sociale, con particolare riferimento alla consultazione sindacale prevista dalla procedura di licenziamento collettivo, cassa integrazione guadagni straordinaria e ammortizzatori in deroga in tutti i casi in cui sia necessario addivenire ad accordi in sede governativa, anche in raccordo con le altre istituzioni interessate; attività di supporto, conciliazione e mediazione tra le parti sociali nel settore privato, con particolare riferimento ai diversi livelli di contrattazione previsti dalla legge e in sede interconfederale; rilevazione dei dati concernenti le controversie collettive di rilievo pluriregionale.
- Sciopero nei servizi pubblici essenziali: procedure di raffreddamento dei conflitti in relazione all'applicazione della disciplina dello sciopero nei servizi pubblici essenziali.
- Attività di indirizzo e coordinamento in materia di procedure conciliative nelle controversie individuali di lavoro.
1. La Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione è articolata in cinque uffici di livello dirigenziale non generale denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie per il funzionamento della direzione generale. Affari europei ed
internazionali. Affari generali.
- Adempimenti amministrativo-contabili legati al ciclo di bilancio, alla contabilità, nonché ai capitoli di bilancio assegnati alla direzione per spese di funzionamento: programmazione, predisposizione e gestione del bilancio della direzione generale in termini finanziari ed economico-patrimoniali; nota integrativa al bilancio di previsione e relazione al rendiconto; piano degli obiettivi correlati ai programmi; bilancio annuale e pluriennale; analisi dei fabbisogni e monitoraggio dei flussi finanziari; gestione dei capitoli di bilancio assegnati alla direzione per spese di funzionamento; attività di analisi e valutazione della spesa in raccordo con il Segretariato generale.
- Contenzioso nelle materie di competenza.
Divisione II - Bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie inerenti al finanziamento degli interventi di pertinenza della direzione generale. Lavoratori socialmente utili (LSU). Autoimpiego e autoimprenditorialità.
- Gestione amministrativo-contabile: bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie relative al finanziamento degli interventi di pertinenza della direzione
generale, del Fondo sociale per occupazione e formazione, del Fondo per lo sviluppo, del Fondo per la corresponsione ai lavoratori autonomi volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano (CAI), dell'indennità per il mancato reddito relativo ai giorni in cui si sono astenuti dal lavoro ai sensi dell'art. 1, comma 3, legge 18 febbraio 1992, n. 162.
- LSU, autoimpiego e autoimprenditorialità: disciplina e gestione degli interventi in materia di lavoratori socialmente utili; attuazione degli interventi di competenza del Ministero, in materia di autoimpiego e autoimprenditorialità.
- Attività di analisi e monitoraggio: predisposizione annuale del decreto interministeriale di individuazione dei settori e delle professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna a livello nazionale, ai sensi dell'art. 4, comma 11, della legge 28 giugno 2012, n. 92; analisi e monitoraggio degli istituti di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro e di tutela del reddito; analisi e monitoraggio dell'andamento finanziario degli interventi gestiti dalla direzione generale in raccordo con il Ministero dell'economia e delle finanze e gli enti previdenziali.
Divisione III - Ammortizzatori sociali per i dipendenti da imprese non soggette alla disciplina della cassa integrazione.
Ammortizzatori sociali in deroga. Attività di autorizzazione, vigilanza e controllo su fondi ed enti. Riconoscimento delle qualifiche professionali.
- Ammortizzatori sociali e contratti di solidarietà: disciplina, monitoraggio finanziario e coordinamento dei rapporti con regioni, province autonome e Inps in materia di ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente; ammortizzatori sociali in deroga per il settore della pesca; ammortizzatori sociali per gli eventi sismici anni 2016-2017; ammortizzatori sociali in deroga per il settore call center; istruttoria delle procedure concernenti i contratti di solidarietà di cui all'art. 5 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 236; agevolazioni contributive di cui al decreto-legge n. 510/1996 e decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, per aziende industriali stipulanti contratti di solidarietà di cui alla legge 19 dicembre 1984, n. 863, e decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148; disciplina del trattamento straordinario di integrazione salariale a favore delle imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa ai sensi dell'art. 44 del comma 11-bis, del decreto legislativo n. 148/2015.
- Attività di controllo e vigilanza: controllo sulla corretta gestione dei fondi di solidarietà bilaterali alternativi e monitoraggio sull'andamento delle relative prestazioni; vigilanza e controllo sugli enti nazionali di formazione professionale di cui alla legge 14 febbraio 1987, n. 40.
- Attività di autorizzazione: autorizzazione all'attivazione dei fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all'art. 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e all'attivazione dei fondi bilaterali per la formazione e l'integrazione del reddito di cui all'art. 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
- Attività in materia di formazione: gestione del contributo all'IRFANMIL di cui all'art. 33, comma 35, della legge 12 novembre 2011, n. 183 e delle risorse di cui agli articoli 5, comma 4, 29, comma 2, e 32, comma 5, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; disciplina degli interventi di sostegno alla formazione continua previsti dall'art. 9, comma 3, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito in legge 19 luglio 1993, n. 236; riconoscimento delle qualifiche professionali di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206.
Divisione IV - Gestione degli interventi di integrazione salariale.
Disciplina dei trattamenti d'integrazione salariale e dei relativi aspetti contributivi.
- Integrazione salariale: istruttoria delle procedure di cassa integrazione guadagni straordinaria, inclusa l'analisi, la verifica ed il controllo dei programmi di riorganizzazione e crisi aziendale, nonché dei contratti di solidarietà ai sensi del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
- Disoccupazione involontaria: disciplina della Nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (NASPI), dei trattamenti di disoccupazione e relativi aspetti contributivi; controllo sulle condizioni di accesso e mantenimento delle prestazioni di sostegno al reddito.
- Fondi bilaterali di solidarietà e agevolazioni all'uscita anticipata dal lavoro: disciplina e verifica dei fondi di solidarietà di cui al Titolo II del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148; disciplina degli interventi di agevolazione all'uscita anticipata dal rapporto di lavoro, di cui all'art. 4, commi da 1 a 7-ter della legge 28 giugno 2012, n. 92; disciplina e gestione dei contratti di solidarietà espansiva di cui all'art. 41 del decreto legislativo n. 148/2015.
Divisione V - Interventi in materia di formazione professionale finanziati da fondi nazionali e attività di coordinamento in materia di aiuti di Stato alla formazione e all'occupazione.
- Politiche e interventi in materia di formazione: promozione e coordinamento delle politiche di formazione e delle azioni rivolte all'integrazione dei sistemi della formazione, della scuola e del lavoro; ripartizione dei fondi destinati alle politiche di formazione, tra cui il cofinanziamento di «Erasmus+»; attuazione delle politiche in materia di istruzione e formazione professionale e della formazione tecnica superiore (IFTS-ITS); definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di riconoscimento e certificazione delle competenze e di alternanza scuola-lavoro.
- Aiuti di Stato: coordinamento in materia di aiuti di Stato all'occupazione, nell'ambito delle politiche attive e di quelle volte all'occupabilità del capitale umano; coordinamento in materia di aiuti di Stato alla formazione.
1. La Direzione generale per le politiche previdenziali ed assicurative è articolata in sei uffici di livello dirigenziale non generale, denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie. Sicurezza sociale dell'Unione europea e internazionale. Affari generali.
- Adempimenti amministrativo-contabili legati al ciclo di bilancio, alla contabilità, nonché ai capitoli di bilancio assegnati alla direzione inerenti alle spese di funzionamento: programmazione, predisposizione e gestione del bilancio della direzione generale in termini finanziari ed economico-patrimoniali; nota integrativa al bilancio di previsione e relazione al rendiconto; piano degli obiettivi correlati ai programmi; bilancio annuale e pluriennale; analisi dei fabbisogni e monitoraggio dei flussi finanziari; gestione delle spese relative al funzionamento, nonché ai beni e servizi; attività di analisi e valutazione della spesa in raccordo con il Segretariato generale.
- Sicurezza sociale dell'Unione europea e internazionale: relazioni con le competenti istituzioni dell'Unione europea e con le organizzazioni internazionali, nel rispetto delle disposizioni dell'art. 3, comma 2, lettera m) del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, per le seguenti materie di competenza della direzione generale:
attività propulsiva, interpretativa e attuativa dei regolamenti di coordinamento in materia di sicurezza sociale nell'ambito dell'Unione europea;
attività di supporto al Gruppo affari sociali del Consiglio dei ministri del lavoro dell'Unione europea;
Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale;
comitati e gruppi permanenti dell'Unione europea; interazione con la Corte di giustizia dell'Unione europea; attività propulsiva, valutativa e di monitoraggio della legislazione in materia di sicurezza sociale del Consiglio d'Europa, partecipazione a comitati e gruppi di lavoro e redazione di rapporti sull'applicazione del Codice europeo di sicurezza sociale e sull'evoluzione della legislazione previdenziale nazionale;
negoziato, stipulazione, applicazione ed interpretazione di convenzioni internazionali in materia di sicurezza sociale;
legislazione nazionale in materia di previdenza dei lavoratori italiani all'estero e stranieri in Italia.
- Affari generali: coordinamento del sistema di protocollo informatico; controllo di gestione; gestione del personale della direzione generale e adempimenti connessi al relativo software; adempimenti connessi alla valutazione della performance dei dirigenti della direzione generale; coordinamento degli adempimenti di competenza della direzione in materia di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione anche con riferimento al miglioramento degli standard di qualità dei servizi, nonché in materia di promozione delle pari opportunità e delle buone prassi; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali; adempimenti connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di competenza della direzione generale; coordinamento degli uffici della direzione generale per i rapporti con gli Uffici di diretta collaborazione, l'Organismo indipendente di valutazione della performance, il Segretariato generale e gli organi di controllo; supporto alla Direzione generale per la semplificazione e l'ottimizzazione dei processi, attraverso l'analisi dei requisiti amministrativi espressi dagli uffici competenti, anche in vista della transizione al digitale; supporto all'attività di comunicazione della direzione generale e all'attività di aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali e della intranet dell'amministrazione, in raccordo con le competenti strutture ministeriali; questioni di carattere generale della direzione generale.
- Gestione amministrativo-contabile: bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie relative al finanziamento degli interventi di pertinenza della direzione generale, del Fondo sociale per occupazione e formazione, del Fondo per lo sviluppo, del Fondo per la corresponsione ai lavoratori autonomi volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano (CAI), dell'indennità per il mancato reddito relativo ai giorni in cui si sono astenuti dal lavoro ai sensi dell'art. 1, comma 3, legge 18 febbraio 1992, n. 162.
Divisione III - Ammortizzatori sociali per i dipendenti da imprese non soggette alla disciplina della cassa integrazione. Ammortizzatori sociali in deroga. Attività di autorizzazione, vigilanza e controllo su fondi ed enti. Riconoscimento delle qualifiche professionali.
Divisione IV - Gestione degli interventi di integrazione salariale. Disciplina dei trattamenti d'integrazione salariale e dei relativi aspetti contributivi.
comitati e gruppi permanenti dell'Unione europea;
interazione con la Corte di giustizia dell'Unione europea;
attività propulsiva, valutativa e di monitoraggio della legislazione in materia di sicurezza sociale del Consiglio d'Europa, partecipazione a comitati e gruppi di lavoro e redazione di rapporti sull'applicazione del Codice europeo di sicurezza sociale e sull'evoluzione della legislazione previdenziale nazionale;
- Affari generali: coordinamento del sistema di protocollo informatico; controllo di gestione; gestione del personale della direzione generale e adempimenti connessi al relativo software;
adempimenti connessi alla valutazione della performance dei dirigenti della direzione generale; coordinamento degli adempimenti di competenza della direzione in materia di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione anche con riferimento al miglioramento degli standard di qualità dei servizi, nonché in materia di promozione delle pari opportunità e delle buone prassi; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali; adempimenti connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di competenza della direzione generale; coordinamento degli uffici della direzione generale per i rapporti con gli Uffici di diretta collaborazione, l'Organismo indipendente di valutazione della performance, il Segretariato generale e gli organi di controllo; supporto alla Direzione generale per la semplificazione e l'ottimizzazione dei processi, attraverso l'analisi dei requisiti
amministrativi espressi dagli uffici competenti, anche in vista della transizione al digitale; supporto all'attività di comunicazione della direzione generale e all'attività di aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali e della intranet dell'amministrazione, in raccordo con le competenti strutture ministeriali; questioni di carattere generale della direzione generale.
Divisione II - Vigilanza generale giuridico-amministrativa e tecnico-finanziaria sull'INPS e sull'INAIL. Vigilanza in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Procedure di nomina degli organi degli enti pubblici vigilati. Trasferimenti agli istituti previdenziali e assicurativi pubblici.
tecnico-finanziaria sull'INPS e sull'INAIL. Vigilanza in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Procedure di nomina degli organi degli enti pubblici vigilati. Trasferimenti agli istituti previdenziali e assicurativi pubblici.
- Vigilanza giuridico-amministrativa di carattere generale, di indirizzo e controllo sull'INPS e sull'INAIL: esame delle determinazioni e delle delibere degli organi degli istituti, dei regolamenti di organizzazione, dell'ordinamento delle strutture centrali e periferiche e delle dotazioni organiche degli enti previdenziali e assicurativi pubblici; esame delle osservazioni e dell'attività di referto dei collegi sindacali e adempimenti conseguenti; disamina delle relazioni della Corte dei conti sulla gestione degli istituti;
- Vigilanza tecnico-finanziaria di carattere generale su INPS e INAIL: esame e controllo dei bilanci preventivi, delle note di variazione e dei bilanci consuntivi, dei criteri di individuazione e di ripartizione del rischio nella scelta degli investimenti; esame, controllo e referto sulle note tecniche di accompagnamento ai provvedimenti adottati dai suddetti istituti; esame dei regolamenti di contabilità e amministrazione e delle relative modifiche; verifica piano di impiego delle disponibilità economico-finanziarie dell'INPS e dell'INAIL; verifica piani triennali di investimento finalizzata al rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica.
- Vigilanza in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: vigilanza sull'attuazione delle disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dei servizi e nel settore marittimo, nonché sulla erogazione delle prestazioni, sulla disciplina tariffaria, sull'attuazione degli obblighi contributivi nei suindicati settori; attività propulsiva per l'evoluzione della normativa in materia di infortunistica e di malattie professionali, con adozione dei conseguenti provvedimenti attuativi.
- Procedure di nomina degli organi monocratici e collegiali di INPS e INAIL: nomina di commissari straordinari e ad acta e procedura di determinazione degli emolumenti degli organi monocratici e collegiali dell'INPS e dell'INAIL.
- Adempimenti amministrativo-contabili legati ai trasferimenti agli istituti previdenziali e assicurativi pubblici: analisi delle norme di autorizzazione della spesa, monitoraggio dell'andamento degli oneri richiesti dagli enti pubblici di previdenza e procedimentalizzazione delle attività relative ai trasferimenti delle risorse; verifica della rendicontazione degli oneri sostenuti dagli enti previdenziali pubblici, elaborazione del cronoprogramma e predisposizione del piano finanziario dei pagamenti.
Divisione III - Ordinamento del sistema pensionistico obbligatorio pubblico e disciplina dei procedimenti inerenti la concessione dei benefici previdenziali per esposizione all'amianto.
- Ordinamento del sistema pensionistico obbligatorio pubblico: coordinamento, analisi e applicazione della normativa in materia di contributi e trattamenti pensionistici dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, vecchiaia e superstiti, ivi inclusi i provvedimenti attuativi in tema di riforma delle pensioni e di armonizzazione dei regimi previdenziali; forme esclusive, sostitutive ed integrative dell'assicurazione generale obbligatoria; gestione separata INPS; fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica; totalizzazione, ricongiunzione e cumulo dei periodi assicurativi; fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari; criteri di iscrivibilità all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive e esclusive della stessa; determinazione delle basi imponibili per il calcolo dei contributi; sgravi, condoni, regolarizzazione del lavoro sommerso ed altre agevolazioni; contributi di solidarietà; riduzione del tasso di interesse e delle sanzioni aggiuntive per aziende in crisi; autorizzazioni alla riscossione dei contributi associativi sindacali e dei contributi per l'assistenza contrattuale; trattamenti di fine rapporto e di fine servizio, comunque denominati, dei pubblici dipendenti; rateizzazione dei debiti per i contributi previdenziali ed oneri accessori di INPS e INAIL.
- Altri benefici previdenziali: disciplina dei procedimenti inerenti la concessione dei benefici previdenziali stabiliti dalla normativa vigente per particolari esposizioni legate all'attività professionale.
Divisione IV - Ordinamento del sistema pensionistico obbligatorio privato. Vigilanza giuridico-amministrativa e tecnico-finanziaria sugli enti privati di previdenza obbligatoria. Alta vigilanza e indirizzo sulle forme pensionistiche complementari, gestite dalla COVIP.
- Vigilanza sul sistema ordinamentale degli enti privati di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi n. 509/1994 e n. 103/1996: analisi ed attuazione della normativa previdenziale ed assistenziale; procedure di nomina degli organi; esame e approvazione delle delibere adottate dai suddetti enti recanti modifica e integrazione degli statuti e dei regolamenti sulle attività istituzionali di previdenza e di assistenza e dei regolamenti elettorali; esame ed approvazione di delibere in materia di contributi e prestazioni; linee di indirizzo su organizzazione e funzionamento degli enti; coordinamento dei rappresentanti ministeriali negli organi statutari; esame dell'attività sindacale di revisione; vigilanza sulle problematiche amministrative e organizzative degli enti previdenziali privati; tenuta dell'albo delle associazioni e delle fondazioni che gestiscono attività di previdenza e assistenza.
- Vigilanza tecnico-finanziaria sugli enti privati di previdenza obbligatoria: esame di bilanci preventivi, note di variazione e bilanci consuntivi, criteri di individuazione e di ripartizione del rischio relativi agli investimenti e piano degli impieghi delle risorse disponibili; esame, controllo e referto sulle note tecniche di accompagnamento ai provvedimenti adottati dai suddetti enti; esame dei regolamenti di contabilità e amministrazione e delle relative modifiche; coordinamento dell'attività di studio, elaborazioni statistico-attuariali e valutazioni tecnico-finanziarie in materia previdenziale sui documenti contabili; analisi dei bilanci tecnico-attuariali finalizzata alla verifica della sostenibilità finanziaria e dell'adeguatezza delle prestazioni previdenziali; interazione con COVIP sull'esame e sul controllo dei criteri di individuazione e di ripartizione del rischio nella scelta degli investimenti; verifica piani triennali di investimento dei predetti enti finalizzata al rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica; assunzione di misure finalizzate ai decreti di commissariamento degli enti.
- Coordinamento ed alta vigilanza in materia di previdenza complementare: vigilanza giuridico-amministrativa sulla COVIP (esame, ai fini della verifica di legittimità, dei regolamenti di carattere generale, delle determinazioni e delle delibere sull'ordinamento dei servizi e sulle dotazioni organiche); procedure di nomina degli organi di COVIP e di Fondinps; vigilanza contabile sulla COVIP (esame dei bilanci preventivi, delle note di variazione e dei bilanci consuntivi); coordinamento con COVIP per le attività di analisi e per l'elaborazione di progetti normativi in materia di previdenza complementare, ivi inclusa la tutela sanitaria integrativa, al fine di favorirne lo sviluppo; scioglimento di organi di amministrazione e controllo dei Fondi pensione in stato di insolvenza e nomina di commissari; fonti di finanziamento della previdenza complementare (trattamento di fine rapporto per gli aspetti connessi alla previdenza complementare, indennità di buonuscita ed ogni altra indennità equipollente); fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto.
Divisione V - Attività legale e di contenzioso nelle materie di competenza della direzione generale. Procedure di nomina dei comitati degli enti pubblici vigilati. Verifiche amministrativo-contabili presso INPS e INAIL. Attività connesse all'accesso civico di competenza della direzione generale.
- Attività legale e contenzioso: attività legale e di contenzioso nelle materie di competenza della direzione generale, ivi compresa l'istruttoria dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica
ordinamentale sul sistema pensionistico privato, sul trattamento economico e dipendente degli enti previdenziali e nonché sulla mancata ammissione al finanziamento a fronte di bandi indetti dall'INAIL per interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro; ricorsi ex art. 16, comma 4, decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965 in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro; rapporti con l'Avvocatura dello Stato in materia di contenzioso; esposti e segnalazioni relativi all'attività degli Istituti previdenziali e assicurativi vigilati.
- Procedure di nomina dei comitati degli enti pubblici vigilati INPS e INAIL: procedure di nomina dei comitati amministratori delle gestioni INPS, dei Fondi di solidarietà, dei comitati di vigilanza gestione ex INPDAP, dei comitati regionali INPS e dei comitati INAIL.
- Attività istruttoria, esame e monitoraggio delle verifiche amministrativo-contabili effettuate presso le sedi territoriali di INPS e INAIL.
- Attività istruttoria ed esame delle istanze connesse a problematiche amministrative e organizzative degli enti pubblici previdenziali ed assicurativi.
- Attività connesse all'accesso civico di cui all'art. 5 e 5-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante «Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni».
Divisione VI - Vigilanza sull'ordinamento e sulla gestione finanziario-contabile degli istituti di patronato ed assistenza sociali. Contribuzioni minori.
- Istituti di patronato e di assistenza sociale: attività di vigilanza sugli istituti di patronato e di assistenza sociale; procedura di costituzione e riconoscimento giuridico degli istituti di patronato e di assistenza sociale; attività di vigilanza connessa al procedimento di commissariamento e di liquidazione; relazione annuale al Parlamento ai sensi dell' art. 19 della legge n. 152/2001; atti di sindacato ispettivo e proposte di legge; approvazione modifiche statutarie; approvazione convenzioni sottoscritte dalle confederazioni e dalle associazioni di lavoratori; contenzioso amministrativo (istruttoria e definizione istanze di rettifica avverso i verbali ispettivi; esposti e denunce); risposte a quesiti; redazione di circolari esplicative; costituzione della commissione di cui all'art. 14 della legge n. 152/2001 e relativi lavori; vigilanza, controllo e valutazione dell'organizzazione e dell'attività in Italia e all'estero degli istituti di patronato e di assistenza sociale; monitoraggio, analisi ed elaborazione dei dati riportati nei verbali ispettivi trasmessi dagli uffici territoriali dell'Ispettorato nazionale del lavoro; coordinamento con gli enti previdenziali per la rilevazione dell'attività svolta dagli istituti di patronato; determinazione delle percentuali di riparto delle risorse finanziarie dedicate al finanziamento degli Istituti di patronato secondo quanto previsto dalla legge n. 152/2001; predisposizione dei provvedimenti per l'erogazione delle anticipazioni previste dalla normativa vigente e dei provvedimenti di riparto definitivo; gestione dei capitoli di spesa; esame dei bilanci; programmazione dell'attività ispettiva alle sedi centrali, delle verifiche ispettive straordinarie in Italia e alle sedi operative all'estero.
- Regime giuridico concernente le contribuzioni minori e le relative prestazioni: maternità, congedi parentali, nucleo familiare, malattia e TBC; istruttoria e predisposizione dei decreti del Presidente della Repubblica presentati dagli ufficiali in ausiliaria per il rimborso del contributo di cui all'art. 1, legge n. 252/1963.
- Istruttoria e predisposizione del decreto di autorizzazione al rimborso dell'indennità di malattia per le aziende del trasporto pubblico locale.
- Istruttoria per la verifica della sussistenza delle condizioni ai fini dell'esonero dalla contribuzione CUAF.
- Inquadramento previdenziale delle imprese con attività plurime, nei settori economici di riferimento in INPS.
1. La Direzione generale per la lotta alla povertà programmazione sociale è articolata in sei uffici dirigenziale non generale, denominati divisioni, che compiti di seguito individuati.
Divisione I - Bilancio, programmazione e gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie per il funzionamento della direzione generale. Autorità di certificazione. Affari generali.
- Affari generali: coordinamento del sistema di protocollo informatico; controllo di gestione; gestione del personale della Direzione generale e adempimenti connessi al relativo software; adempimenti connessi alla valutazione della performance dei dirigenti della direzione generale; coordinamento degli adempimenti di competenza della direzione in materia di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione anche con riferimento al miglioramento degli standard di qualità dei servizi, nonché in materia di promozione delle pari opportunità e delle buone prassi; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali; adempimenti connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di competenza della direzione generale; coordinamento degli uffici della Direzione generale per i rapporti con gli uffici di diretta collaborazione, l'Organismo indipendente di valutazione della performance, il Segretariato generale e gli organi di controllo; supporto alla Direzione generale per la semplificazione e l'ottimizzazione dei processi, attraverso l'analisi dei requisiti amministrativi espressi dagli uffici competenti, anche in vista della transizione al digitale; supporto all'attività di comunicazione della direzione generale e all'attività di aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali e della intranet dell'amministrazione, in raccordo con le competenti strutture ministeriali; questioni di carattere generale della direzione generale;
- Autorità di certificazione: autorità di certificazione dei programmi nazionali finanziati dal Fondo sociale europeo in materia di inclusione sociale e, in particolare per la programmazione 2014-2020, del PON «Inclusione sociale», rispetto al quale svolge i compiti di cui all'art. 125 del regolamento UE n. 1303/2013; autorità di certificazione del programma operativo finanziato dal Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) e, in particolare per la programmazione 2014-2020, del programma operativo per la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base («PO I»), rispetto al quale svolge i compiti di cui all'art. 33 del regolamento UE n. 223/2014.
Divisione II - Politiche per la lotta alla povertà. Attuazione del reddito di inclusione (ReI). ISEE e prestazioni sociali agevolate.
- Attuazione del ReI: Servizio di informazione, promozione, consulenza e supporto tecnico per l'attuazione del ReI; predisposizione dello schema del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, di cui all'art. 8 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 e del Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà, di cui all'art. 21, comma 6, lettera b) del medesimo decreto legislativo; definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei costi standard ad essi associati, in raccordo con le regioni, gli enti locali, le formazioni sociali e le altre amministrazioni competenti; monitoraggio dell'attuazione del ReI e predisposizione del Rapporto annuale di cui all'art. 15, comma 4, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147; facilitazione della diffusione delle conoscenze e della qualità degli interventi, anche mediante atti di coordinamento operativo; predisposizione di protocolli formativi e operativi; identificazione degli ambiti territoriali che presentano particolari criticità nell'attuazione del ReI e predisposizione, ove opportuno, di interventi di tutoraggio; segreteria tecnica al Comitato per la lotta alla povertà e all'Osservatorio sulle povertà; attuazione della Banca dati ReI, in raccordo con la divisione IV; valutazione del ReI.
- Politiche per la lotta alla povertà e prestazioni sociali agevolate: supporto alla Rete dell'inclusione e della protezione sociale in materia di politiche per la lotta alla povertà, inclusa la predisposizione dello schema di linee di indirizzo; Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) e programma Carta acquisti, nonché altre politiche di contrasto alla povertà, all'esclusione sociale e alla grave emarginazione; attività di coordinamento e applicazione della normativa relativa a pensione e assegno sociale, nonché altri trattamenti di natura assistenziale sottoposti alla prova dei mezzi - ad esclusione dei trattamenti di invalidità - erogati dall'INPS.
- ISEE: attuazione, monitoraggio e valutazione della disciplina in materia di indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per l'accesso alle prestazioni sociali agevolate.
- Attività di coordinamento nei settori di competenza: promozione, coordinamento e sviluppo di progetti sperimentali in accordo con le regioni, gli enti locali e le formazioni sociali; esame e trattazione del contenzioso; analisi e ricerche.
Divisione III - Autorità di gestione programmi operativi in materia di FSE e FEAD. Coordinamento, partecipazione e assistenza tecnica.
- Autorità di gestione programmi operativi in materia di FSE e FEAD: autorità di gestione dei programmi nazionali finanziati dal Fondo sociale europeo in materia di inclusione sociale e, in particolare per la programmazione 2014-2020, del PON «Inclusione sociale», rispetto al quale svolge i compiti gestione del programma, selezione delle operazioni, gestione finanziaria, controllo del programma e verifiche, ai sensi dell'art. 125 del regolamento UE n. 1303/2013; autorità di gestione del programma operativo finanziato dal Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) e, in particolare, per la programmazione 2014-2020, del programma operativo per la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base («PO I»), rispetto al quale assicura la gestione del programma, la selezione delle operazioni, la gestione finanziaria e il controllo del programma, le verifiche, ai sensi dell'art. 32 del regolamento UE n. 223/2014.
- Coordinamento, partecipazione e assistenza tecnica: attività di coordinamento con le altre amministrazioni titolari di programmi comunitari nell'ambito dell'obiettivo tematico dedicato al contrasto alla povertà e all'esclusione sociale; assistenza tecnica in materia di fondi comunitari.
Divisione IV - Programmazione sociale. Segretariato della Rete della protezione e dell'inclusione sociale. Gestione e programmazione dei trasferimenti assistenziali. Politiche per l'infanzia e l'adolescenza.
- Programmazione sociale e rete della protezione e dell'inclusione sociale: segreteria tecnica della rete dell'inclusione e della protezione sociale, di cui all'art. 21 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, in raccordo con le divisioni competenti per materia; predisposizione dello schema del Piano sociale nazionale, di cui all'art. 21, comma 6, lettera a) del medesimo decreto legislativo; definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei costi standard ad essi associati, in raccordo con le regioni, gli enti locali, le formazioni sociali e le altre amministrazioni competenti; predisposizione, in raccordo con le divisioni competenti per materia, dello schema di linee di indirizzo negli specifici campi di intervento delle politiche afferenti al sistema degli interventi e dei servizi sociali; finanziamento nazionale della spesa sociale in favore di regioni ed enti locali - inclusi Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale (FLP), Fondo nazionale per le politiche sociali (FNPS), Fondo per le non autosufficienze (FNA), Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (FAPCD), Fondo per il diritto al lavoro dei disabili (FLD), Fondo per l'infanzia e l'adolescenza programmazione dei flussi finanziari di natura assistenziale; collaborazione con le divisioni competenti alla criteri e dei decreti di riparto delle risorse del FNA, del FAPCD, del FLD, del FIA e di altri fondi di natura monitoraggio sull'utilizzo delle risorse trasferite.
- Gestione dei trasferimenti assistenziali: gestione amministrativo-contabile e monitoraggio dei trasferimenti di natura assistenziale all'INPS, anche in relazione alla tutela dei diritti soggettivi e inclusi quelli relativi a pensioni e assegni sociali e trattamenti di invalidità;
- Politiche per l'infanzia e l'adolescenza: promozione e tutela dei diritti dei minori, inclusa la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei costi standard ad essi associati, in raccordo con le regioni, gli enti locali, le formazioni sociali e le altre amministrazioni competenti; supporto alla Rete dell'inclusione e della protezione sociale in materia di politiche per l'infanzia e l'adolescenza, inclusa la predisposizione dello schema di linee di indirizzo; supporto alle attività dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza; servizio di informazione, promozione, consulenza, monitoraggio e supporto tecnico ai sensi dell'art. 8 della legge 28 agosto 1997, n. 285; servizi socio-educativi per la prima infanzia; contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile e all'abuso sui minori; promozione e monitoraggio delle azioni alternative all'istituzionalizzazione dei minori ed in particolare delle azioni di rafforzamento dell'affidamento familiare e degli interventi precoci di prevenzione dell'allontanamento; attuazione della Carta della famiglia, di cui all'art. 1, comma 391, della legge 8 dicembre 2015, n. 208.
- Attività di coordinamento nei settori di competenza: promozione, coordinamento e sviluppo di progetti sperimentali in accordo con le regioni, gli enti locali e le formazioni sociali; esame e trattazione del contenzioso; realizzazione e aggiornamento di banche dati, monitoraggio e valutazione degli interventi in raccordo con la divisione VI; analisi e ricerche.
Divisione V - Politiche sociali per le persone con disabilità e per le persone non autosufficienti. Inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
- Politiche sociali per le persone con disabilità e per le persone non autosufficienti: politiche di promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti, di sviluppo dell'integrazione socio-sanitaria degli interventi e di promozione dell'autonomia; supporto alla Rete dell'inclusione e della protezione sociale in materia di politiche per le persone con disabilità e per le persone non autosufficienti, inclusa la predisposizione dello schema del piano per la non autosufficienza, di cui all'art. 21, comma 6, lettera c) del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, nonché di linee di indirizzo nelle materie di competenza; attuazione della legge 22 giugno 2016, n. 112, in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare; supporto alle attività dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone disabilità, nonché del relativo Comitato tecnico-scientifico; attività di coordinamento e applicazione della normativa relativa ai trattamenti di invalidità, nonché altri trattamenti per le persone con disabilità e non autosufficienti erogati dall'INPS; definizione dei criteri e dei decreti di riparto, nonché monitoraggio degli interventi a valere sulle risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze, del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare e del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.
- Inserimento lavorativo delle persone con disabilità: fermo restando quanto previsto dall'art. 9, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, che attribuisce la competenza all'ANPAL per il collocamento dei disabili e l'attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68, definizione delle linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità, di cui all'art. 1 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 e della relazione biennale al Parlamento sullo stato di attuazione delle norme per il diritto al lavoro dei disabili, di cui all'art. 21 della legge n. 68 del 1999; supporto alla divisione VI per l'attuazione della banca dati del collocamento mirato, di cui all'art. 8 del decreto legislativo n. 151 del 2015.
- Attività di coordinamento nei settori di competenza: promozione, coordinamento e sviluppo di progetti sperimentali in accordo con le regioni, gli enti locali e le formazioni sociali; esame e trattazione del contenzioso; monitoraggio e valutazione degli interventi in raccordo con la divisione VI; analisi e ricerche.
Divisione VI - Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS).
- Sistema informativo unitario dei servizi sociali: attuazione del SIUSS, di cui all'art. 24 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147; nell'ambito del SIUSS, realizzazione del sistema informativo dell'offerta dei servizi sociali, di cui al medesimo art. 24, comma 3, lettera b), utilizzo dei dati ai fini del monitoraggio della spesa sociale e valutazione dell'efficacia e dell'efficienza delle politiche sociali; predisposizione del Rapporto sulle politiche sociali, di cui al medesimo art. 24, comma 13.
- Banca dati del collocamento mirato: attuazione della banca dati del collocamento mirato, di cui all'art. 8 del decreto legislativo n. 151 del 2015, in raccordo con la divisione V, d'intesa con la Direzione generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione.
1. La Direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione è articolata in tre uffici di livello dirigenziale non generale denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Attività di supporto alla direzione generale. Risorse umane, finanziarie e ottimizzazione dei processi.
- Adempimenti amministrativo-contabili legati al ciclo di bilancio, alla contabilità, nonché alla gestione delle risorse assegnate alla direzione: programmazione, predisposizione e gestione del bilancio della direzione generale in termini finanziari ed economico-patrimoniali; nota integrativa al bilancio di previsione e relazione al rendiconto; piano degli obiettivi correlati ai programmi; bilancio annuale e pluriennale; analisi dei fabbisogni e monitoraggio dei flussi finanziari; gestione dei capitoli di bilancio assegnati alla direzione, e delle risorse finanziarie per le politiche migratorie, incluse quelle provenienti da fondi comunitari; attività di analisi e valutazione della spesa in raccordo con il Segretariato generale.
- Affari generali: coordinamento del sistema di protocollo informatico; controllo di gestione; gestione del personale della direzione generale e adempimenti connessi al relativo software; adempimenti connessi alla valutazione della performance dei dirigenti della direzione generale; coordinamento degli adempimenti di competenza della direzione in materia di trasparenza ed integrità e di prevenzione della corruzione anche con riferimento al miglioramento degli standard di qualità dei servizi, nonché in materia di promozione delle pari opportunità e delle buone prassi; anagrafe delle prestazioni e degli incarichi del personale dirigenziale e delle aree funzionali; adempimenti connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di competenza della direzione generale; coordinamento degli uffici della Direzione generale per i rapporti con gli uffici di diretta collaborazione, l'Organismo indipendente di valutazione della performance, il Segretariato generale e gli organi di controllo; supporto alla Direzione generale per la semplificazione e l'ottimizzazione dei processi, attraverso l'analisi dei requisiti amministrativi espressi dagli uffici competenti, anche in vista della transizione al digitale; coordinamento e supporto all'attività di comunicazione della direzione generale; questioni di carattere generale della direzione generale.
Divisione II - Politiche di integrazione sociale e lavorativa dei migranti e tutela dei minori stranieri.
- Integrazione socio-lavorativa dei migranti: promozione e coordinamento delle politiche per l'integrazione sociale e lavorativa dei cittadini migranti ed implementazione dei relativi programmi e strumenti; programmazione e coordinamento delle iniziative afferenti le politiche attive del lavoro ed il coinvolgimento dei servizi competenti nelle attività di inserimento e reinserimento lavorativo dei cittadini migranti, in raccordo con la Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione e con l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL); raccordo con regioni, enti locali e parti sociali per l'attivazione delle connesse misure di accompagnamento; promozione delle iniziative di contrasto del fenomeno del razzismo; tenuta del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati; attività di comunicazione e sensibilizzazione in materia di immigrazione ed integrazione, nonché aggiornamento dei contenuti dei portali istituzionali e della intranet dell'amministrazione, per le materie di competenza della direzione generale.
- Tutela dei minori stranieri: coordinamento delle attività relative al sistema di protezione dei minori stranieri; censimento e monitoraggio della presenza dei minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio dello Stato italiano e dei minori stranieri accolti temporaneamente.
- Promozione e coordinamento degli interventi umanitari in Italia e all'estero attribuiti al Ministero.
Divisione III - Politiche per l'immigrazione.
- Politiche per l'immigrazione, programmazione e vigilanza flussi: analisi del mercato del lavoro ai fini dell'attività di programmazione dei flussi migratori per ragioni di lavoro; gestione e monitoraggio delle quote di ingresso di cittadini stranieri non comunitari per motivi di lavoro, ivi incluso il lavoro stagionale; determinazione del contingente triennale di ingressi per motivi di studio/formazione professionale e di tirocinio formativo; attuazione della disciplina dell'immigrazione per ragioni di lavoro in raccordo con le altre PP.AA. competenti in materia di immigrazione, ivi incluso l'Ispettorato nazionale del lavoro; vigilanza sui flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari e comunitari provenienti da Paesi di nuova adesione all'Unione europea in caso di ricorso a regimi transitori relativi al diritto di libera circolazione dei lavoratori; gestione e sviluppo dell'anagrafe informatizzata dei lavoratori stranieri ed interconnessione dei sistemi informativi in materia di trattamento dei dati sull'immigrazione.
- Attività di analisi e strumenti conoscitivi: cura ed aggiornamento della reportistica relativa al mercato del lavoro degli stranieri in Italia, anche con riferimento alle principali comunità migranti presenti sul territorio nazionale;
- Cooperazione internazionale e bilaterale in materia di flussi migratori per ragioni di lavoro.
1. La Direzione generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese è articolata in tre uffici di livello dirigenziale non generale, denominati divisioni, che svolgono i compiti di seguito individuati.
Divisione I - Attività di supporto alla direzione generale. Risorse umane, finanziarie e ottimizzazione dei processi. Gestione del contributo del 5 per mille. Promozione e rafforzamento dell'economia sociale.
- Adempimenti amministrativo-contabili legati al ciclo di bilancio, alla contabilità, nonché ai capitoli di bilancio assegnati alla direzione: programmazione, predisposizione e gestione del bilancio della Direzione generale in termini finanziari ed economico-patrimoniali; nota integrativa al bilancio di previsione e relazione al rendiconto; piano degli obiettivi correlati ai programmi; bilancio annuale e pluriennale; analisi dei fabbisogni e monitoraggio dei flussi finanziari; gestione dei capitoli di bilancio assegnati alla direzione; progettazione e realizzazione degli interventi finanziati attraverso i Fondi strutturali comunitari per iniziative e progetti di integrazione tra le politiche sociali e le politiche attive del lavoro di competenza della direzione, con particolare riferimento al rafforzamento dell'economia sociale ed alla valorizzazione della responsabilità sociale delle imprese; attività di analisi e valutazione della spesa in raccordo con il segretariato generale.
- Consiglio nazionale del Terzo settore: coordinamento e supporto delle attività del Consiglio nazionale del Terzo settore in raccordo con le altre divisioni per le materie di competenza.
- Gestione del 5 per mille IRPEF: attività riguardanti la corresponsione del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche destinato dai contribuenti agli enti del Terzo settore previste dalla legislazione vigente, inclusi i rapporti con l'Agenzia delle entrate; controllo dei rendiconti relativi al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche destinato dai contribuenti agli enti del Terzo settore e attivazione delle relative procedure di recupero.
- Trasferimento di competenze dall'ex Agenzia per il Terzo settore: gestione residua delle materie trasferite alla direzione a seguito della soppressione dell'ex Agenzia per il Terzo settore fino al completamento della riforma della disciplina del Terzo settore.
- Rapporti con altre amministrazioni centrali e locali.
Divisione II - Registro unico nazionale del Terzo settore. Impresa sociale. Attività di controllo e vigilanza.
- Registro unico nazionale del Terzo settore: tenuta del registro unico nazionale del Terzo settore in coordinamento con le regioni e le province autonome; attività di verifica del funzionamento del sistema di registrazione degli enti del Terzo settore e del sistema dei controlli sugli stessi; gestione residua del Registro nazionale delle associazioni di promozione sociale fino al completamento della riforma della disciplina del Terzo settore.
- Impresa sociale: promozione e sviluppo dell'impresa sociale, inclusa l'attuazione della normativa di riferimento; vigilanza, anche attraverso l'Ispettorato nazionale del lavoro, sulle imprese sociali, ad esclusione di quelle aventi la forma di società cooperative.
- Attività di controllo e vigilanza: attività di verifica amministrativo-contabile, anche attraverso l'Ispettorato nazionale del lavoro, finalizzate ad accertare il corretto impiego delle risorse finanziarie attribuite dal Ministero agli enti del Terzo settore; vigilanza sull'Organismo nazionale di controllo di cui all'art. 64 del codice del Terzo settore e sulla Fondazione Italia sociale; vigilanza sugli enti di cui all'art. 1, comma 1, lettera a) della legge 19 novembre 1987, n. 476; rilascio delle autorizzazioni allo svolgimento delle attività di controllo sugli enti del Terzo settore, di cui all'art. 7, comma 2, della legge 6 giugno 2016, n. 106; gestione residua delle attività inerenti i comitati di gestione dei Fondi speciali per il volontariato, nonché dei centri di Servizio per il volontariato fino al completamento della riforma della disciplina del Terzo settore.
Divisione III - Promozione, sviluppo e sostegno degli enti del settore e del volontariato.
- Attività di promozione e sviluppo: promozione e sviluppo degli enti del Terzo settore e della cultura del volontariato; promozione delle attività di indagine, studio e monitoraggio degli enti del Terzo settore; sostegno alle attività di interesse generale svolte dagli enti del Terzo settore.
- Interventi a sostegno del Terzo settore: gestione amministrativo-contabile delle risorse finanziarie destinate al sostegno degli enti del Terzo settore; monitoraggio degli interventi finanziati; attività di supporto e accompagnamento degli enti del Terzo settore nella realizzazione di iniziative e progetti.
1. Il presente decreto è sottoposto agli Organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
2. Il presente decreto entra in vigore nel quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
Registrato alla Corte dei conti il 29 dicembre 2017 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Ministero salute e Ministero lavoro, n. 2419