Source: https://conszurigo.esteri.it/Consolato_Zurigo/it/la_comunicazione/domande_frequenti/faq.html
Timestamp: 2018-04-24 20:51:21+00:00
Document Index: 179307354

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 109', 'art. 51', 'art. 109', 'art. 51', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 3']

﻿ Domande frequenti sui servizi consolari
Domande frequenti sui servizi consolari
Ho una casa in Italia dove trascorro le vacanze. Devo pagare l'IMU?
Che cos'è il Carnet ATA?
Che cos'è la Postilla o Apostille?
Quali documenti di viaggio italiani sono accettati per l'ingresso in Svizzera?
Quantitativi massimi di medicinali che si possono portare con sé durante il soggiorno in Italia?
Posso effettuare un tirocinio/stage presso il Consolato?
In quale modo posso venire a conoscenza di eventuali assunzioni presso il Consolato Generale d’Italia in Zurigo?
Posso fare le foto per il passaporto o la carta d’identità al Consolato?
Come chiedere il rimborso di buoni postali fruttiferi o libretti di risparmio al portatore dall'estero?
PASSAPORTI (domande relative al rilascio del passaporto)
Chi può richiedere il rilascio del passaporto al Consolato?
Come può essere presentata la richiesta di passaporto? C'è uno sportello consolare aperto a San Gallo?
Quanto tempo prima della scadenza del passaporto è possibile chiedere il rilascio di un nuovo passaporto?
Quanto costa ottenere il rilascio del passaporto?
Quali caratteristiche devono avere le foto per il passaporto elettronico?
Quando il rilascio del passaporto è gratuito?
Quando è richiesto l'atto di assenso al rilascio del passaporto?
Quali sono i tempi di attesa per ricevere il nuovo passaporto dal momento della presentazione della domanda?
Qual è il passaporto idoneo per gli USA?
Nel caso di cambio di indirizzo, come si può aggiornare il passaporto?
Nel caso di matrimonio, la moglie deve richiedere modifiche al proprio passaporto?
Quale documento è necessario per viaggiare all’estero?
Quando è necessaria la dichiarazione di accompagno per i minori degli anni 14?
Quale documento può essere richiesto per un neonato all’estero? Qual è la procedura da seguire?
In quali circostanze può essere richiesto un secondo passaporto? Qual è la procedura da seguire?
I passaporti dei miei figli, minori di 14 anni, non contengono i nomi dei genitori. Come faccio a chiederne l’inserimento?
Sono un turista sprovvisto di passaporto/carta di identità (per smarrimento o furto) e devo rientrare in Italia con urgenza. Come fare?
Ho smarrito il mio passaporto nella circoscrizione consolare di Zurigo (o mi è stato ritirato dalle autorità di frontiera). Sono stato informato che è stato inviato al Consolato. Posso richiederne la restituzione?
Ho letto tutte le “domande frequenti” e non riesco a risolvere il mio quesito. Come posso contattare l'ufficio passaporti?
CARTE D’IDENTITA‘ (domande relative al rilascio/rinnovo delle carte d'identità)
E' possibile richiedere il rilascio della carta d'identità al Consolato Generale?
Ci sono limiti di età al rilascio o rinnovo della carta d'identità?
Presso quale ufficio/sportello posso richiedere la carta d’identità?
Quali sono i tempi per il rilascio della carta d'identità?
Quali sono le modalità di ritiro della carta d’identità?
Il Consolato Generale può rilasciare le nuove carte d'identità in formato elettronico/tessera?
Quanto costa ottenere il rilascio della carta d'identità?
Qual è la validità delle carte d'identità?
Nel caso di cambio di indirizzo, è possibile aggiornare la carta d’identità?
Nel caso di matrimonio contratto in Svizzera, la moglie deve richiedere modifiche alla propria carta d’identità?
Quando è richiesto l’atto di assenso al rilascio della carta d’identità?
A.I.R.E. - Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (domande relative all'anagrafe)
Perché è necessario iscriversi all'AIRE?
Come faccio a sapere se sono stato iscritto in anagrafe consolare?
Come faccio a sapere se avete ricevuto la mia richiesta di iscrizione all'AIRE?
Come faccio a sapere se quello che ho inviato è corretto?
Come trasferisco la mia iscrizione da un Comune ad un altro?
Vivo in Svizzera da diverso tempo e non mi sono mai iscritto all'AIRE, posso farlo ora?
Devo aspettare 90 giorni o 12 mesi prima di iscrivermi in AIRE?
Mi è nato un figlio in Svizzera, come lo iscrivo in AIRE?
Mi è nato un figlio in Italia come lo iscrivo in AIRE?
Cosa succede se non aggiorno il mio indirizzo all’estero?
STATO CIVILE (domande relative alla registrazione di atti di stato civile: nascite, matrimonio, etc.)
Devo prenotare un appuntamento per usufruire di un servizio dello Stato Civile?
Quanto costano i servizi erogati dall'Ufficio di Stato Civile?
Devo registrare la nascita di mio figlio nato in Svizzera: come devo procedere? E' possibile domandare contestualmente il rilascio del passaporto per il/la bambino/a?
Voglio registrare il mio matrimonio: come procedo?
Devo registrare una sentenza di divorzio svizzera: come procedo?
Devo legalizzare un documento, come fare?
Devo far tradurre uno dei certificati di stato civile per la registrazione, come procedo?
Cosa succede dopo che ho inviato il certificato di Stato Civile al Consolato? Quali sono i tempi necessari alla trascrizione di atti di Stato Civile?
Mi serve un certificato di Stato di famiglia, come posso ottenerlo?
Cos'è l’autocertificazione?
Sono un cittadino italiano residente in Svizzera e mi voglio sposare: a chi mi devo rivolgere?
Sono un cittadino italiano iscritto all'AIRE e mi voglio sposare in Italia: come procedo?
Desidero modificare il mio nome/cognome: come procedo?
Come posso ottenere il Codice Fiscale?
Posso pagare per i servizi che ricevo in Consolato con carta di debito/credito o assegni?
Mi è stato chiesto di produrre un Certificato penale o un Certificato dei carichi pendenti per il periodo in cui ho vissuto in Italia. A chi mi devo rivolgere?
Mi è stato chiesto di produrre un “certificato penale” in tedesco. A chi mi devo rivolgere?
Ho lavorato nella Circoscrizione Consolare di Zurigo per alcuni anni e vorrei richiedere un resoconto dei contributi versati ai fini pensionistici. A chi mi devo rivolgere?
Anni fa ho lavorato nella Circoscrizione Consolare di Zurigo, versando regolarmente, oltre alle tasse, anche i contributi pensionistici. In che modo posso sapere a quanto questi ultimi ammontano?
Mi sono sposato/sono nato in Italia e mi occorre una copia del certificato di matrimonio/nascita. Come posso ottenerlo?
Cosa occorre fare per portare (riportare in Italia) una autovettura comprata in Italia / comprata in Svizzera?
Cosa occorre fare per Importazione/esportazione di masserizie?
CITTADINANZA (domande relative alla cittadinanza italiana, alla rinuncia, al riacquisto, etc.)
Qual è la legge sulla cittadinanza? Potete indicarmela?
Ho perso la cittadinanza italiana quando ero minorenne a seguito dell’acquisto da parte dei miei genitori della cittadinanza svizzera. Mi è ora possibile presentare domanda di riacquisto della cittadinanza italiana?
Ho rinunciato alla cittadinanza italiana 15 anni fa. Vorrei ora riacquistare la cittadinanza italiana. Cosa posso fare?
Voglio rinunciare alla cittadinanza italiana. Cosa debbo fare?
Sono stato adottato da un italiano residente in Svizzera. Sono maggiorenne. Posso richiedere la cittadinanza italiana?
Qual è l’Ufficio del Ministero degli Interni che segue le questioni sulla cittadinanza?
Se presento domanda di riconoscimento della cittadinanza tramite il sistema ALI del Ministero dell’Interno, quanto tempo dovrò aspettare prima di ricevere una risposta definitiva?
Le domande di riconoscimento della cittadinanza vanno rivolte al Ministero dell’Interno per via informatica. Qual è il ruolo del Consolato? Debbo comunque presentarmi di persona presso il Consolato?
Esistono delle agenzie specializzate cui rivolgersi per l’assistenza nella raccolta dei documenti da allegare alla domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana?
Qual è il costo della pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana? Posso pagare con carta di credito o con bancomat?
SEZIONE "PASSAPORTI"
Possono richiedere il passaporto i cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare, iscritti all’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE) del competente Comune italiano.
A seguito dell'introduzione del passaporto elettronico, con dati biometrici, è necessario recarsi personalmente presso il Consolato (quando il richiedente ha età superiore agli anni 12), negli orari di apertura al pubblico, per la rilevazione delle impronte digitali.
Per i minori di anni 12, invece, la domanda potrà essere spedita per posta. In tale caso la procedura può esaurirsi per corrispondenza (vedasi link).
Per i residenti nell’area di San Gallo, è prevista la possibilità di presentare la domanda di passaporto presso il Centro Socio Culturale, Unterer Graben n.1 a San Gallo, nei giorni e orari riportati al seguente link.
Non prima di sei mesi dalla scadenza a meno che l’attuale passaporto risulti deteriorato o esaurito nelle pagine. In caso di smarrimento o furto del passaporto è necessario sporgere denuncia presso le locali Autorità di Polizia e poi richiedere il rilascio del passaporto al Consolato, producendone relativa copia.
La validità temporale differisce in base all’età del titolare:
• per i minori di 3 anni la validità è di 3 anni;
• per i minori dai 3 ai 18 anni la validità è di 5 anni;
• per i maggiorenni la validità è di 10 anni.
La tariffa prevista per il rilascio del passaporto è indicata sul sito web del Consolato Generale al seguente link.
All’interno dell’allegato documento sono riportati alcuni esempi di fotografie conformi agli standard previsti dalla vigente normativa e, pertanto, idonee alla procedura per il rilascio del nuovo passaporto.
il richiedente è considerato emigrante ai sensi del T.U. 13.11.1919. L’art. 10 del T.U. stabilisce che "è considerato emigrante, agli effetti delle leggi e regolamenti sull'emigrazione, ogni cittadino che espatri esclusivamente a scopo di lavoro manuale e per esercitare il piccolo traffico o vada a raggiungere il coniuge, gli ascendenti, fratelli, zii, nipoti e gli affini negli stessi gradi, già emigrati a scopo di lavoro, o ritorni in Paesi esteri ove già precedentemente sia emigrato nelle condizioni previste dal presente articolo";
il richiedente necessita di rimpatrio consolare in Italia o rientra per prestare il servizio militare volontario;
il richiedente è indigente;
il richiedente è ministro di culto e religioso che sia missionario.
L’Atto di assenso è sempre necessario:
quando viene richiesto il rilascio di un documento di viaggio in favore di minore, ai sensi dell’art. 3 lett. a) L.1185/67;
quando il richiedente il passaporto ha figli minori. Questi deve sempre produrre al momento della presentazione della domanda, l’atto di assenso compilato e firmato dall’altro genitore, indipendentemente dalla nazionalità di quest’ultimo ed a prescindere se si tratti di convivente, coniuge, separato o divorziato (ex. art. 3 lett. b Legge 1185/67).
L’atto di assenso deve essere attuale, ossia deve essere prestato ad ogni istanza di passaporto.
In caso di separazione legale dei coniugi è sempre necessaria l’acquisizione dell’atto di assenso ad ogni nuova istanza di passaporto.
Se un genitore si rifiuta di firmare l'atto di assenso, il richiedente può ottenere il passaporto esclusivamente tramite la pronuncia del Giudice tutelare competente per territorio in relazione alla residenza del/i minori coinvolti. Se questi ultimi sono residenti in questa circoscrizione consolare, il richiedente dovrà avviare la procedura di richiesta di emissione di un decreto consolare da parte del Console Generale a Zurigo.
Questo procedimento si avvia con la presentazione di un’istanza scritta dell'interessato, indicando i motivi del mancato assenso e le ragioni per cui il rifiuto viene eventualmente ritenuto pretestuoso o ingiustificato. La domanda deve inoltre contenere:
- informazioni dettagliate circa gli obblighi imposti alla responsabilità genitoriale ed all'affidamento del minore;
- l'ultimo indirizzo ed i contatti (telefono, email, etc.) del genitore non consenziente, in modo da agevolare l’attività successiva dell'Ufficio Consolare.
Si fa presente che, in fase istruttoria, l’Ufficio potrà richiedere documentazione supplementare a comprova delle dichiarazioni ricevute.
Se si verifica che le ragioni del dissenso dell'altro genitore sono effettivamente ingiustificate, il Console Generale, in qualità di Giudice Tutelare e con apposito Decreto, può autorizzare il rilascio del passaporto e/o della Carta d’identità.
Il passaporto viene rilasciato di norma a vista tranne i casi in cui sia necessario condurre indagini supplementari.
Per recarsi negli Stati Uniti d’America senza necessità di visto, usufruendo del “Visa Waiver Program”, sono validi i seguenti passaporti:
• passaporto elettronico;
Si può usufruire del "Visa Waiver Program" nei seguenti casi:
• se si viaggia esclusivamente per affari e/o per turismo
• se ci si reca negli Stati Uniti per non più di 90 giorni
• se si possiede il biglietto di ritorno.
N.B. I requisiti sopracitati possono essere modificati in qualsiasi momento: si suggerisce di verificare sempre la validità del proprio passaporto con le Autorità statunitensi prima della partenza (vedasi link).
La variazione del luogo di residenza sul passaporto NON viene effettuata se l’interessato cambia indirizzo nel medesimo Comune/Località. Può essere richiesta, al contrario, laddove il connazionale si trasferisca in un altro Comune/Località e abbia già notificato tale variazione all’ufficio Aire di questo Consolato Generale.
In tale ultimo caso l’aggiornamento può essere effettuato esibendo il libretto presso lo sportello passaporti, negli orari di apertura al pubblico.
In alternativa, si potrà spedire il passaporto presso l’indirizzo del Consolato Generale, assieme ad una busta pre-compilata e pre-affrancata che verrà utilizzata per la restituzione del medesimo al titolare, una volta apportate le modifiche richieste.
Una volta sposata, la cittadina italiana NON acquista il cognome del coniuge e mantiene le generalità da nubile. E’ comunque prevista, a richiesta dell’interessata, la possibilità di indicare nella pagina 4 del passaporto la dicitura “cognome coniuge ...”
Sul sito web www.viaggiaresicuri.it sono disponibili informazioni aggiornate circa i documenti necessari per l’ingresso nel Paese richiesto.
Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185.
La domanda, presentata presso l’Ufficio passaporti da entrambi i genitori, dovrà essere corredata dai seguenti documenti:
1. fotocopia dei documenti d’identità di entrambi i genitori;
2. documento di viaggio del minore;
3. fotocopia del/i documento/i d’identità del/gli accompagnatore/i;
NB: nel caso in cui il minore sia affidato ad una compagnia aerea, occorrerà produrre documentazione attestante il volo; nel caso sia invece affidato ad un Ente, l’Ufficio acquisirà la relativa dichiarazione.
Generalmente per i neonati in questa circoscrizione consolare, figli di cittadini esclusivamente italiani (ossia non muniti della doppia nazionalità italo/svizzera), questo Consolato riceve in modo automatico l’atto di nascita del bambino/a da parte dell’Ufficio di stato civile svizzero. Tale Atto viene trasmesso dal Consolato al Comune italiano competente alla trascrizione del medesimo.
Per richiedere il rilascio di un passaporto in favore di un neonato è pertanto essenziale sincerarsi presso il nostro settore anagrafe/AIRE (aire.zurigo@esteri.it) che sia stato acquisito il relativo Atto di nascita redatto su modello internazionale.
Solo nel momento in cui il minore risulta iscritto nell’anagrafe consolare, potrà essere introdotta presso lo scrivente una domanda volta al rilascio di un passaporto per minorenni. La richiesta di carta d’identità (documento comunque sufficiente per viaggiare in sicurezza nell’area dell’Unione europea e Schengen) non potrà essere avanzata sino a quando la procedura di iscrizione all’AIRE del minore non risulti perfezionata, con l’inserimento del nominativo del bambina/o all’interno di un apposito applicativo ministeriale.
Tutte le informazioni utili al fine di introdurre la domanda presso questi Uffici sono reperibili sul nostro sito internet al seguente link.
Ai sensi del Decreto ministeriale 303/33 del 28/6/2010, il secondo passaporto può essere eccezionalmente rilasciato:
se per ”comprovate contingenze di carattere internazionale risulti opportuno l’uso di due distinti passaporti per l’ingresso o la permanenza in determinati Stati”
se “per motivate ed indifferibili esigenze professionali, l’acquisizione dei visti o l’adempimento di altre procedure per l’autorizzazione all’ingresso in taluni Stati, comportino tempi di attesa incompatibili con le predette esigenze”.
L’Ufficio emittente dispone, con provvedimento motivato, il rilascio del secondo passaporto ed in genere il deposito di uno dei due libretti presso l’Ufficio medesimo.
Solitamente non vengono consegnati contemporaneamente entrambi i libretti al titolare.
Il richiedente il secondo passaporto dovrà presentarsi presso questi Uffici, negli orari di apertura al pubblico, per la rilevazione delle impronte digitali. In tale contesto dovrà produrre, oltre alla documentazione prevista per il normale rilascio del passaporto, una lettera della Società/Ente per cui lavora, possibilmente in Italiano, sottoscritta da un Responsabile, che esponga in maniera dettagliata i motivi per cui viene richiesto il secondo passaporto.
Il richiedente, previo avviso (via email), ritirerà il secondo passaporto presso l’Ufficio consolare e contestualmente consegnerà quello in uso.
Dal 25 novembre 2009, tutti i passaporti rilasciati a minori di 14 anni devono contenere l’indicazione dei genitori. Nel caso in cui un minore di 14 anni sia in possesso di un passaporto valido che non contiene l’indicazione dei genitori se ne potrà richiederne l’inserimento recandosi in Consolato secondo gli orari indicati al seguente link. Sarà sufficiente la presenza di uno dei genitori che dovrà essere munito del passaporto del minore e dei passaporti dei due genitori. Non è necessaria la presenza del minore.
Il Consolato Generale può rilasciare un documento provvisorio chiamato E.T.D. (Emergency Travel Document) con validità massima di 5 giorni (incluso il giorno di rilascio) e valido per il solo rientro in Italia.
Per ottenere un documento di viaggio occorre presentarsi in Consolato secondo gli orari indicati al presente link.
I passaporti oggetto di furto o smarrimento all’estero e successivamente rinvenuti da parte delle locali Autorità, vengono restituiti all’Ufficio consolare nella cui circoscrizione è avvenuto il furto o lo smarrimento. Si invitano pertanto coloro che abbiano recentemente subito un furto/smarrimento e vogliano verificare se i propri passaporti siano stati rinvenuti, a contattare l'Ufficio passaporti del Consolato Generale di Zurigo.
• ritiro diretto presso l’Ufficio passaporti del Consolato Generale;
• invio per posta, con spese di spedizione a carico del richiedente.
Si ricorda che trascorso il periodo massimo di un anno di giacenza presso l’Ufficio consolare, il documento rinvenuto sarà distrutto senza ulteriori comunicazioni.
L’Ufficio passaporti può essere contattato secondo quanto riportato al seguente link.
SEZIONE "CARTE D’IDENTITÀ"
Gli Uffici consolari italiani all'estero possono rilasciare una carta d'identità cartacea, valida per viaggiare in sicurezza nei paesi UE e dell’Area Schengen. Tale servizio è riservato esclusivamente ai cittadini italiani registrati presso l'Anagrafe consolare, iscritti all’AIRE del Comune italiano competente e, soprattutto, il cui nominativo è inserito all’interno dell’applicativo ministeriale che consente la materiale emissione del citato documento all’estero.
A partire dal 14 maggio 2011, gli Uffici consolari italiani all'estero possono rilasciare la carta d'identità cartacea a favore di tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla loro età.
La domanda dovrà essere presentata preferibilmente per posta all’indirizzo del Consolato Generale o in alternativa, presso lo sportello passaporti/carte d’identità, negli orari di apertura al pubblico (vedasi link) in Tödistrasse 65 – 8002 Zurigo.
Non sarà possibile rilasciare una carta d'identità per i nati all'estero, i cui atti di nascita non siano stati ancora trasmessi al Consolato e registrati presso il Comune italiano competente.
Vedi risposta FAQ Passaporti
Una volta ricevuta la domanda di rilascio, il Consolato Generale dovrà acquisire il nulla osta da parte del Comune italiano di iscrizione AIRE. I Comuni italiani continuano, infatti, ad avere la competenza primaria per il rilascio delle carte d'identità e possono rilasciare tale documento anche ai cittadini residenti all'estero.
Mediamente, i tempi di attesa variano da pochi giorni ad un massimo di 30.
L'interessato verrà avvertito via e-mail (preferibilmente) oppure per posta.
La carta d’identità deve essere ritirata presso il Consolato Generale o presso il Corrispondente consolare di zona. Il richiedente viene avvertito dell’avvenuta emissione, tramite contatto telefonico o via email.
Per i minori di anni 12, la carta d’identità viene inviata per posta (vedi link rilascio carta d’identità minorenni).
No, questo Consolato NON è abilitato a rilasciare/rinnovare le nuove carte d'identità in formato elettronico/tessera.
La tariffa prevista per l’emissione di una nuova carta d'identità e quelle relativa alla richiesta di duplicato in caso di furto/smarrimento/deterioramento sono indicate sul nostro sito (vedasi link).
- per i minori di 3 anni la validità è di 3 anni;
- per i minori dai 3 ai 18 anni la validità è di 5 anni;
- per i maggiorenni la validità è di 10 anni.
Ai sensi dell'art. 7 del Decreto Legge 9 febbraio 2012 n.5, le carte d'identità sono rilasciate con validità sino alla data corrispondente al giorno ed al mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza di dieci anni dalla data di emissione.
Non è prevista né la modifica né la sostituzione della carta d'identità, la quale, anche in caso di variazione dell’indirizzo del titolare, conserva la propria funzione identificativa e di viaggio sino a scadenza.
L'esatto domicilio potrà essere provato, laddove necessario, con l'esibizione del proprio permesso di soggiorno svizzero (Ausländerausweis) o di un certificato di domicilio (Wohnsitzbestätigung).
Una volta sposata, la cittadina italiana NON acquista il cognome del coniuge e mantiene le generalità da nubile. Sulla carta d’identità NON è possibile apportare modifiche. Nel caso di domanda di emissione di una nuova carta d’identità, l’interessata ha la facoltà di richiedere l’aggiunta del cognome del coniuge.
SEZIONE "GENERALE"
L'IMU è un'imposta comunale. E' necessario pertanto rivolgersi direttamente al proprio comune di residenza in Italia per informazioni.
La maggior parte dei Comuni fornisce informazioni online.
Per saperne di più potete documentarvi sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Se avete bisogno di aiuto potete utilmente rivolgervi ad uno dei patronati attivi nella circoscrizione.
Il Carnet ATA è un documento doganale internazionale istituito dalla Convenzione di Bruxelles del 6.12.1961, ratificata in Italia con DPR n.2070 del 18.3.1963. Scopo della Convenzione è facilitare e favorire il movimento internazionale di determinate merci, semplificando le formalità doganali mediante sostituzione dei documenti adottati da ciascun Paese per la temporanea importazione, esportazione e transito, nonché garantire alle dogane dello Stato di importazione, la riscossione dei diritti doganali dovuti in conseguenza della mancata riesportazione delle merci. Semplificando, le merci oggetto dell'agevolazione stabilita dalla Convenzione ATA, possono così raggrupparsi:
merci per esposizioni
materiale pedagogico e scientifico
Tali merci sono destinate ad essere presentate ed utilizzate in occasione di esposizioni, fiere, congressi e manifestazioni similari. La sigla ATA scaturisce dalle iniziali delle parole francesi ed inglesi Admission Temporaire - Temporary Admission che significano temporanea importazione.
Il Carnet ATA viene rilasciato dalle Camere di Commercio sia in Italia che in Svizzera.
Le camere di commercio in Italia
La camera di commercio italiana per la Svizzera
La camera di commercio svizzera in Italia
Gli atti emessi da Autorità estere non sono automaticamente validi in Italia. Affinché lo siano non solo essi devono essere tradotti in lingua italiana e la traduzione deve essere autenticata, ma deve essere certo che l’autorità straniera che ha emanato l’atto e’ competente a farlo. L’atto deve essere legalizzato. La legalizzazione e’ un processo spesso lungo e complesso.
L’apostille sostituisce la legalizzazione e viene apposta a norma della Convenzione dell’Aja del 1961 a cui hanno aderito moltissimi Paesi, tra cui Italia e Svizzera. In Svizzera l’apostille viene apposta dalla Cancelleria di Stato del Cantone (Staatkanzlei).
Molti degli atti che devono essere prodotti in Consolato (atti di nascita, matrimonio, morte, etc.) non hanno bisogno di legalizzazione. Alcuni atti però devono essere redatti su modelli internazionali plurilingue; altri, come le sentenze di divorzio, devono essere tradotti in italiano e occorre l’apostille.
Essa inoltre deve essere apposta su atti che vengono fatti valere in Italia direttamente dall’interessato. Per esempio, è necessario tradurre ed apporre l’apostille sui documenti emessi dalla Camera di Commercio svizzera necessari per aprire un’attività in Italia e sui documenti richiesti per ottenere una partita IVA. Altre informazioni sono reperibili al seguente link.
Passaporto e carta di identità valida per l'espatrio.
La quantità ad uso personale con certificazione del medico che ne confermi la necessità di assunzione.
Al momento non è possibile. Si consiglia comunque di consultare periodicamente il portale web del Consolato Generale d'Italia a Zurigo.
Tutte gli annunci di assunzioni e bandi di concorso vengono pubblicati sul sito del Consolato Generale d'Italia a Zurigo.
Una volta convertita la patente italiana in quella svizzera, le autorità locali ne informano il Ministero dei Trasporti italiano. Quando Lei rimpatrierà e di conseguenza vorrà riconvertire la patente svizzera in quella italiana dovrà prima ritirare alla Strassenverkehrsamt del suo cantone di residenza l'Estratto del registro Cantonale delle licenze di guida, poi dovrà far legalizzare il documento ritirato alla Strassenverkehrsamt in Consolato al momento del rimpatrio, che in seguito presenterà alla Motorizzazione in Italia.
Si riporta l'indirizzo del sito internet del Ministero delle Infrastrutture e trasporti dove potrà eventualmente consultare con la normativa vigente in materia: http://www.mit.gov.it/
Per il rinnovo della patente occorre:
- essere iscritto all'AIRE da non meno di sei mesi;
- esibire documento di riconoscimento in corso di validità;
- patente in corso di validità o scaduta da non più di tre anni;
- portare con sé il certificato medico rilasciato dal medico di fiducia.
Sul nostro sito può trovare ulteriori utili informazioni al seguente link.
Si, presso questo Consolato Generale è in funzione una cabina per fototessere automatica.
Il costo delle fototessere è di 10 CHF. La cabina automatica non eroga resto.
Si attira l’attenzione sul fatto che la foto deve essere frontale, non è consentito portare il cappello o occhiali scuri. L’espressione del volto deve essere neutra.
Tutto quanto desidera conoscere per chiedere il rimborso dei titoli di risparmio postale, è al seguente link.
SEZIONE "A.I.R.E. - Anagrafe degli italiani residenti all'estero"
Sono almeno 6 i buoni motivi per iscriversi, li scopra al seguente link!
La conferma di iscrizione le viene comunicata dal Comune di residenza in Italia per posta o via e-mail. In caso di mancata risposta, la invitiamo a contattare il suo Comune oppure a contattare l’Ufficio Consolare inviando una e-mail a con.zurigo@esteri.it o aire.zurigo@esteri.it
Il Consolato Generale provvede prontamente alla trasmissione della sua richiesta di iscrizione AIRE al suo Comune di residenza. Per la verifica dello stato dell’invio della richiesta di iscrizione all’anagrafe consolare lei potrà inviare una e-mail all'indirizzo con.zurigo@esteri.it oppure ad aire.zurigo@esteri.it
Il Consolato, qualora riscontri delle anomalie nelle richieste, provvederà a contattarla (per telefono o e-mail) al fine di completare o correggere le eventuali anomalie.
Se ha premura di conoscere lo stato della sua richiesta, potrà rivolgere le sue domande inviando una e-mail all'indirizzo con.zurigo@esteri.it
La richiesta di trasferimento di iscrizione dal Comune di riferimento AIRE ad un altro, può avvenire solo se il Comune in cui si richiede il trasferimento è il Comune di residenza di un membro della famiglia iscritta in AIRE o di un membro della famiglia anagrafica.
Si. Segua le istruzioni che trova al seguente link
I cittadini italiani che trasferiscono la loro residenza da un comune italiano all'estero devono iscriversi all'AIRE presso l'ufficio consolare di competenza entro novanta giorni dalla data del loro arrivo nel paese.
Nel caso in cui lei preveda di rimanere all'estero per un periodo inferiore a 12 mesi, non occorre iscriversi all'AIRE.
Se il bambino è figlio di soli genitori italiani, l'Ufficio di Stato Civile del comune di nascita provvederà a inviare al Consolato il certificato di nascita. Il Consolato poi trasmetterà il certificato in Italia e chiederà al Comune l’iscrizione all’AIRE del neonato. Si ricorda che i figli di cittadini italiani, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani.
Se il bambino è anche cittadino svizzero, per richiedere la trascrizione della nascita, lei potrà inviare per posta ordinaria (o presentarsi in Consolato e consegnare di persona l'estratto di nascita in originale emesso dal Comune svizzero su modello internazionale (Auszug aus dem Geburtsregister – CIEC). Attenzione, le fotocopie non sono sufficienti.
Il Comune di trascrizione sarà quello della madre e se straniera, quello del padre.
L'estratto di nascita potrà essere inviato per posta utilizzando l'apposito modulo che può scaricare dal sito del Consolato al seguente link.
In alternativa, può presentare personalmente i documenti presso l'Ufficio Consolare.
Il cittadino italiano ha l'obbligo di comunicare le variazioni dei dati anagrafici tra cui anche la composizione del nucleo familiare.
Se il figlio è nato in Italia e lo si vuole iscrivere in AIRE, si dovrà compilare il modulo di iscrizione AIRE e allegare la documentazione richiesta per il nuovo arrivato e presentare oppure inviare il tutto al Consolato.
L’aggiornamento dei dati AIRE è un obbligo di legge.
Ogni variazione di indirizzo, stato civile (nascita, matrimonio, divorzio, etc.), trasferimento di residenza o abitazione, rientro definitivo in Italia, va tempestivamente segnalata all'Ufficio Consolare.
SEZIONE "STATO CIVILE"
Per usufruire dei servizi di Stato Civile non occorre prenotarsi.
Può presentarsi all’ufficio del Polisportello negli orari di apertura al pubblico.
I servizi di iscrizione AIRE e di trasmissione degli atti sono gratuiti.
Tutti gli altri servizi sono a pagamento.
Troverà la tabella dei costi dei "Diritti Consolari" affissa nella bacheca Consolare o al seguente link.
Può recarsi in Consolato per registrare il nuovo nato e presentare l’originale dell’estratto dell’atto di nascita (Auszug aus dem Geburtsregister – CIEC) del minore da far trascrivere in Italia. Dopo questo passo, potrà prendere contatto con l’Ufficio Passaporti (passaporti.zurigo@esteri.it) per il rilascio del documento al minore.
Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente, cioè quello di iscrizione AIRE.
Il Consolato, di norma, riceve una copia dal comune svizzero dove è stato celebrato il matrimonio. In caso di ritardo, si consiglia di presentarsi in Consolato con un estratto dai registri di matrimonio in originale emesso dal Comune svizzero su modello internazionale (Auszug aus dem Eheregister – CIEC). Attenzione, le fotocopie non sono accettate.
L'estratto di matrimonio potrà essere inviato per posta utilizzando l'apposito modulo che trova sul sito del Consolato: www.conszurigo.esteri.it, cliccando al seguente link.
Per rendere valida in Italia la sentenza di divorzio è necessario che venga trasmessa al Comune italiano dove è stato annotato l’atto di matrimonio. La procedura è la seguente:
compilare la domanda che trova sul sito del Consolato al seguente link
portare copia originale della sentenza di divorzio munita dell'attestato di passaggio in giudicato (Rechtskraftbescheinigung). La copia originale della sentenza deve inoltre essere già munita di Apostille (che dovete far apporre recandovi alla Cancelleria di Stato del competente cantone svizzero)
portare la traduzione in lingua italiana della copia originale della sentenza, eseguita da uno dei traduttori di riferimento del Consolato, reperibile al seguente link
portare copia di un vostro documento di riconoscimento, in corso di validità
sottoscrivere la dichiarazione (sostitutiva di notorietà) direttamente in Consolato, ai sensi dell'art. 64, primo comma, lett. e) ed f) della Legge n. 118/95
Altri documenti, qualora necessari, verranno richiesti successivamente.
La trascrizione del divorzio è svolta dall'Ufficio Polisportello, presso cui ci si può presentare senza un appuntamento.
Gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono essere legalizzati presso il Consolato per avere valore in Italia.
Atti e documenti (tranne quelli redatti su modelli plurilingue previsti da Convenzioni internazionali) devono essere preventivamente tradotti in italiano a cura di uno dei traduttori che hanno depositato la propria firma presso questo Consolato Generale (la lista è disponibile al seguente link).
Una volta effettuata la traduzione è indispensabile recarsi presso l'Ufficio Polisportello del Consolato per far apporre i timbri di rito affinché la documentazione risulti valida in Italia.
Gli atti in parola sono soggetti al pagamento dei diritti di cui alla Tariffa consolare attualmente vigente
I certificati di stato civile (tranne quelli redatti su modelli plurilingue previsti da Convenzioni internazionali) devono essere preventivamente tradotti in italiano. La traduzione può essere eseguita da uno dei traduttori di riferimento che hanno depositato la propria firma presso questo Consolato Generale. La lista è disponibile al seguente link.
Una volta effettuata la traduzione è indispensabile recarsi presso l'Ufficio Polisportello per far apporre i timbri di rito affinché la documentazione risulti valida in Italia.
Il certificato viene trasmesso per PEC al comune italiano di iscrizione AIRE. La trascrizione ed i tempi dipendono dal comune italiano.
Se le occorre un certificato di Stato di Famiglia può ricorrere all’autocertificazione.
Dovrà presentarsi in Consolato con un documento di identità valido e con gli estremi anagrafici esatti della famiglia e firmare la sua autodichiarazione. Il Consolato provvederà ad autenticare la Sua firma.
E' una dichiarazione che l'interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità personali e che utilizza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari ed i gestori di pubblici servizi. Tale dichiarazione può sostituire le normali certificazioni e gli atti notori.
Se desidera sposarsi in Italia deve richiedere le pubblicazioni di matrimonio al Consolato che delega alla celebrazione il Comune italiano indicato (art. 109 del Codice Civile).
Per richiedere le pubblicazioni di matrimonio i promessi sposi devono presentarsi di persona presso l’Ufficio consolare muniti di un documento di identità valido (art. 51, comma 1, del DPR 396/2000 - richiesta di pubblicazione). Si suggerisce calorosamente di prendere un appuntamento scrivendo al seguente indirizzo e-mail: aire.zurigo@esteri.it
Se siete italiani e desiderate sposarvi all’estero, non siete soggetti alle pubblicazioni di matrimonio, a meno che le stesse non siano richieste dalla legislazione straniera. In alcuni casi l’Autorità estera richiede un “Certificato di capacità matrimoniale” ai sensi della Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980. Tale certificato è esente da legalizzazione e traduzione.
Gli Stati che hanno firmato e ratificato la predetta Convenzione di Monaco e che richiedono il “Certificato di capacità matrimoniale” sono i seguenti: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia.
In Italia la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni eseguite a cura di un ufficiale dello stato civile. Le pubblicazioni hanno sei mesi di validità. Potrete quindi sposarvi a partire dal 4° giorno ed entro il 180° giorno successivo alla pubblicazione.
La pubblicazione di matrimonio va richiesta al Consolato. Una volta eseguite le pubblicazioni, il Consolato delega alla celebrazione il Comune italiano indicato (art. 109 del codice civile).
Per richiedere le pubblicazioni di matrimonio i promessi sposi devono presentarsi di persona presso l’Ufficio consolare muniti di un documento di identità valido (art. 51, comma 1, del DPR 396/2000 - richiesta di pubblicazione). Si suggerisce calorosamente di prendere un appuntamento scrivendo al seguente indirizzo e-mail: aire.zurigo@esteri.it.
E' possibile, eventualmente, incaricare una terza persona utilizzando una procura speciale redatta su carta semplice e munita della copia dei vostri documenti di identità che, naturalmente, devono essere in corso di validità.
Se non siete cittadini dell’Unione Europea e non siete residenti in Italia, la vostra firma dovrà essere autenticata in Consolato.
Il Consolato trasmette alle Prefetture competenti le istanze per il cambio del nome o del cognome, nei casi previsti dalla normativa. Si prega di consultare al riguardo il sito "Linea Amica" del Governo Italiano (sezione cambio nome e cognome).
I provvedimenti di cambiamento o modifica del nome o del cognome rivestono carattere eccezionale e possono essere ammessi solo ed esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti (Decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396).
Cit. Il cittadino italiano che abbia l’esigenza di cambiare il nome o aggiungere al proprio un altro nome ovvero voglia cambiare il cognome, anche perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l'origine naturale o aggiungere al proprio un altro cognome, può presentare istanza. In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza.
E' competente il l Prefetto della provincia del luogo di residenza, o di quello nella cui circoscrizione è situato l'ufficio dello stato civile dove si trova l'atto di nascita.
Successivamente al cambio del nome/cognome provvederà a dare corso alle pratiche di attribuzione del nuovo nome/cognome.
Presso il Consolato Generale è attiva una funzione di rilascio in tempo reale del certificato di attribuzione del codice fiscale.
Per ottenerlo dovrà recarsi in Consolato munito di un documento di identità e compilare il formulario di richiesta che trova anche al seguente link.
Riceverà immediatamente la stampa cartacea del suo Codice Fiscale. La tessera definitiva sarà pronta dopo 50 giorni e potrà scegliere di riceverla presso il suo domicilio (al costo di 1 CHF) o ritirarlo presso il Consolato.
I servizi consolari erogati da Polisportello (Stato civile, notarile, etc.) possono essere pagati, al momento, solo in contanti. Nei prossimi mesi si prevede di attivare il pagamento con bancomat o carta di credito.
Il certificato penale ed il certificato dei carichi pendenti vanno richiesti al Tribunale della Procura della Repubblica italiana del comune di ultima residenza in Italia. Per informazioni, segua il link.
La richiesta va presentata all’Autorità italiana (Tribunale della Procura della Repubblica) che emetterà la certificazione. Per informazioni, segua il link.
Deve rivolgersi all’Ente svizzero a cui sono stati versati i contributi , eventualmente avvalendosi dell’assistenza fornita dai patronati italiani attivi in svizzera.
Di seguito i link dei Patronati Italiani presenti in Svizzera: www.enas.ch, www.acli.ch, www.inca.it, www.ital-uil.it, www.inas.it, EPASA (tel. 044 2418878).
Anni fa ho lavorato nella Circoscrizione Consolare di Zurigo, versando regolamente, oltre alle tasse, anche i contributi pensionistici. In che modo posso sapere a quanto questi ultimi ammontano?
Il rilascio dei certificati è di competenza dei Comuni italiani.
Si dovrà rivolgere al suo Comune di appartenenza.
Cosa occorre fare per portare (riportare in Italia) una autovettura comprata in Italia/comprata in Svizzera?
Se si deve immatricolare in Italia un veicolo che in precedenza era immatricolato con targa svizzera (sia che si tratti di rimpatrio o non) occorre presentarsi al Consolato con l'elenco delle caratteristiche tecniche del veicolo e il libretto di circolazione su cui un Funzionario della motorizzazione svizzera abbia apposto la sua firma, la quale necessita di legalizzazione (atto soggetto a pagamento).
Il Consolato prima di procedere alla legalizzazione verifica che la firma dei funzionario sia depositata presso questo Consolato.
Se si deve esportare definitivamente un veicolo all'estero bisogna richiedere - in Italia - all'ufficio provinciale dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA) (http://www.aci.it/i-servizi/servizi-online.html) la "cessazione della circolazione per esportazione". Il PRA rilascerà il certificato di radiazione.
Per chi risiede all'estero la procedura da seguire è:
la motorizzazione di Zurigo, o altro Cantone, deve rilasciare una dichiarazione che l’autovettura è stata nazionalizzata in Svizzera, in cui risulta la data di immatricolazione e/o se le targhe italiane sono state distrutte o riconsegnate al proprietario
la dichiarazione può essere presentata o inviata per posta a questo Consolato Generale, unitamente alla carta di circolazione italiana e al certificato di proprietà
successivamente, il Consolato rilascerà una dichiarazione consolare di “Esportazione vettura dall’Italia” che le è necessaria in Italia per la cancellazione dell’autovettura.
Se si decide di rimpatriare definitivamente in Italia, si ha diritto di trasferire in esenzione doganale i propri beni personali e gli autoveicoli in proprio possesso da almeno 6 mesi ed essere regolarmente iscritto all'AIRE da almeno 12 mesi continuativi. Il rientro deve avvenire entro 6 mesi dalla data dichiarata come ultimo giorno di residenza.
E' necessario presentare in Consolato almeno una settimana prima della partenza e portare la seguente documentazione:
“Abmeldung” del comune svizzero dal quale risulti la data di partenza dalla Svizzera ed il nome di tutte le persone che rimpatriano appartenenti allo stesso nucleo familiare
dichiarazione di rimpatrio ed elenco masserizie - in 3 copie (trova i moduli sul sito del Consolato alla voce ''Modulistica'')
dichiarazione di impegno recante marca e numero di serie delle apparecchiature radiotelevisive - in 3 copie (trova i moduli sul sito del Consolato alla voce ''Modulistica'')
Se deve portare un auto:
dichiarazione per l'importazione in esenzione doganale di veicoli - in 3 copie (trova i moduli sul sito del Consolato alla voce ''Modulistica'')
libretto di circolazione in originale, timbrato e firmato dalla motorizzazione svizzera e munuito di APOSTILLE.
SEZIONE "CITTADINANZA"
Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione: in particolare il DPR 12 ottobre 1993, n. 572 e il DPR 18 aprile 1994, n. 362)
La legge prevede il riacquisto della cittadinanza italiana MA DEVONO VERIFICARSI determinate condizioni previste dalla legge (ad es. chi presta il servizio militare per l’Italia, chi assume o ha assunto un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato italiano etc.)
La disciplina del riacquisto della cittadinanza è contenuta nell’art. 13 della legge 91/92. Si segnala in particolare che il cittadino, residente all’estero, che ha perso la cittadinanza può riacquistarla ai sensi del comma 1, lettera c), previa apposita dichiarazione al competente Ufficio consolare qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione stessa
L'articolo 11 della Legge 91/1992 prevede la rinuncia alla cittadinanza italiana da parte del cittadino italiano, in possesso della cittadinanza di un altro Paese, che risieda o stabilisca la propria residenza all'estero. L’interessato deve presentare istanza di rinuncia alla cittadinanza italiana, perchè l’acquisto volontario di una cittadinanza straniera e il trasferimento della residenza all'estero non producono la perdita automatica della cittadinanza italiana, tranne in caso di specifici accordi internazionali.
Può rinunciare alla cittadinanza anche il figlio minore di cittadini stranieri che hanno acquistato la cittadinanza italiana e che al compimento del diciottesimo anno, in possesso di altra cittadinanza, dichiari espressamente all'Ufficiale di Stato Civile o all’Autorità diplomatica o consolare italiana (competente in base al luogo dove il rinunziante risiede) di voler rinunciare alla cittadinanza italiana, ai sensi dell'art. 2 della Legge 91/1992. Può rinunciare alla cittadinanza italiana anche il minore straniero adottato da cittadino italiano, raggiunta la maggiore età ai sensi dell'art. 3 della Legge 91/1992.
Per rinunciare alla cittadinanza italiana deve presentare istanza di rinuncia al Consolato.
Le istanze di rinuncia della cittadinanza sono soggette al pagamento di un contributo di 200 euro.
La dichiarazione di rinuncia deve essere corredata della seguente documentazione:
- atto di nascita rilasciato dal comune presso il quale detto atto risulta iscritto o trascritto;
- certificato di cittadinanza italiana;
- documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera;
- documentazione relativa alla residenza all'estero, ove richiesta
Può fare richiesta di cittadinanza italiana per naturalizzazione dopo 5 anni di residenza legale in Italia dop la formalizzazione dell'adozione
La Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze è competente per la procedura per l'attribuzione della cittadinanza italiana, attraverso l'istruttoria avviate dalle Prefetture, competenti per territorio.
IMPORTANTISSIMO dal 1 agosto 2015, i soggetti residenti all’estero devono presentare la domanda di acquisto della cittadinanza italiana esclusivamente per via telematica secondo la nuova procedura stabilita dal competente Ministero dell’Interno. Per informazioni generali relative alla modalità di inoltro della domanda ed ai documenti da allegare alla stessa, consultare la seguente pagina del sito del Ministero dell’Interno:
Per accedere direttamente al Servizio di inoltro telematico fornito dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, per la compilazione e l’invio della dimanda di cittadinanza, collegarsi invece a:
https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.jsp
Tramite il portale ''ALI'' è possibile soltanto fare richiesta di acquisizione di concessione della cittadinanza. Attualmente i tempi di attesa sono di circa due anni dal momento dell'accettazione della domanda.
I tempi di attesa per l'accettazione della domanda sono variabili e dipendono da eventuali incorrettezze o meno nella formulazione della domanda e dalla completezza della documentazione da allegare, nonché dalla quantità delle domande pervenute al Ministero dell'Interno italiano.
Può controllare in ogni momento lo stato della sua pratica collegandosi al sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.js, registrandosi con le credenziali che il Ministero dell'interno le fornirà al momento di presentazione della domanda
Dopo la presentazione della domanda per via telematica verrà convocato dal Consolato , quindi deve venire di persona, accompagnati dal coniuge italiano, per l’identificazione e gli altri adempimenti necessari al perfezionamento della domanda compresa l’acquisizione in originale della documentazione allegata all’istanza presentata on line e di ogni altro documento utile per l’istruttoria della stessa.
Potrebbero essere necessarie altre convocazioni per le eventuali integrazioni di documentazione o chiarimenti richiesti dal Ministero dell'interno.
Infine il Consolato la convocherà per prestare giuramento e ricevere i documenti attestanti la concessione della cittadinanza
Di sicuro possono trovarsi agenzie di servizi ma il Consolato non ha elenchi o non può dare indicazioni
Il costo della pratica si aggira intorno ai 300 Euro, per l'avvio della pratica, ai quali vanno sommati i costi per il pagamento degli atti prodotti al momento del giuramento, per un massimo di ulteriori 35 Euro.
Al momento non è possibile pagare con bancomat o carta di credito