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Timestamp: 2020-01-19 15:31:37+00:00
Document Index: 10549344

Matched Legal Cases: ['art, 4', 'art. 36', 'art 34', 'art.27', 'art.17', 'art.7', 'art.10', 'art.36']

Spesometro 2016: comunicazioni clienti fornitori 2015 - CONTABILITA' NEWS - CAF Imprese Uncom Piacenza - Piacenza
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Spesometro 2016: comunicazioni clienti fornitori 2015
Lo spesometro è l'obbligo introdotto dal DL n.78/2010, di comunicare telematicamente all'Agenzia Delle Entrate le operazioni rilevanti IVA (cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese /ricevute).
La comunicazione deve essere effettuata utilizzando lo specifico “Modello di Comunicazione Polivalente” attraverso il quale il contribuente può scegliere tra l'invio dei dati in forma Aggregata ovvero Analitica e deve essere approvato dall'Agenzia Delle Entrate.
L'invio del Modello di comunicazione Polivalente deve essere effettuato entro l'11 Aprile (per i soggetti mensili) o il 20 Aprile 2016 (per i soggetti trimestrali).
- tutti i soggetti passivi di IVA (imprese e lavoratori autonomi)
- i soggetti (imprese/ lavoratori autonomi in contabilità semplificata)
- gli enti non commerciali, relativamente alle operazioni effettuate nell'esercizio di attività commerciali/agricole ai sensi dell'art, 4 DPR n. 633/72
- i curatori fallimentari ed i commissari liquidatori di società fallite o in liquidazione coatta amministrativa
- i soggetti che effettuano operazioni esenti ed hanno esercitato l'opzione per la dispensa degli adempimenti IVA ex art. 36 bis, DPR n 633/72
- il provvedimento interessa altresì i produttori agricoli in regime di esonero ex art 34 comma 6, DPR n.633/72.
- gli Enti Pubblici (Stato, Regioni, Province, Comuni e altri organismi di diritto pubblico) con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica.
- i contribuenti forfettari (regime agevolato forfetario introdotta dalla Finanziaria 2015)
- i contribuenti minimi di cui all'art.27 co. 1 e 2 del DL 98/2011. L'esonero non opera se, in corso dell'anno, viene meno il regime a causa del superamento di oltre il 50% del limite dei ricavi/compensi (45.000 euro). In tal caso il contribuente è obbligato alla comunicazione per le operazioni effettuate a decorrere “dalla data in cui vengono meno i requisiti per l'applicazione del regime semplificato. Nelle ipotesi di uscita dal regime dei minimi l'obbligo di comunicazione decorre dall'anno successivo.
- è stata emessa fattura indipendentemente dal relativo ammontare (obbligo di comunicazione a prescindere dell'importo della fattura)
- non è previsto l'obbligo di emissione della fattura, di ammontare pari o superiore a 3.600 euro (lordo IVA)
- le operazioni per le quali non è stata addebitata l'IVA in fattura in applicazione del Reverse Charge
- le operazioni effettuate nei confronti di Enti pubblici assoggettate allo Split Payment (ex art.17-ter, DPR n 633/72)
- i soggetti che hanno inviato all'agenzia delle entrate i dati relativi alle spese funebri per la predisposizione del mod.730 precompilato, in mancanza di una specifica disposizione.
Commercianti al minuto e al dettaglio
I commercianti al minuto e le agenzie di viaggio da quest'anno (2016) devono comunicare tutte le operazioni per le quali è stata emessa fattura, indipendentemente dal relativo ammontare (resta il limite di 3.600 euro per quelle documentate da scontrino fiscale). Non vale più l'agevolazione concessa con il provvedimento 31-03-15, che aveva concesso l'esonero limitatamente alle operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro al netto IVA.
Sono escluse dall'obbligo di comunicazione le operazioni già monitorate dall'Amministrazione Finanziaria. In particolare non vanno comunicate le operazioni:
- che costituiscono oggetto di comunicazione all'Anagrafe Tributaria ai sensi dell'art.7 DPR n.605/73 (ad esempio contratti di somministrazione energia elettrica, acqua, gas, telefono, cessioni immobiliari);
- di importo pari o superiore a 3.600 euro effettuate nei confronti di privati, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate;
- finanziarie esenti IVA ex art.10 DPR n 633/72. I soggetti che hanno optato per la dispensa dagli adempimenti ex art.36-bis DPR n 633/72 devono presentare lo spesometro relativamente alle operazioni diverse da quelle finanziarie;
- le operazioni già comunicate tramite sistema di tessera sanitaria (STS). Si ricorda, infatti, che ai fini della predisposizione del modello 730 precompilato, i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie (come ad esempio i medici, gli odontoiatri, le farmacie ecc..) devono inviare i relativi dati al STS;
- le operazioni effettuate o ricevute in ambito extra-UE, se già oggetto di dichiarazione in Dogana (importazione ed esportazione di beni). Nello spesometro sono invece ricomprese le operazioni effettuate nei confronti degli esportatori abituali e le triangolazioni UE; le operazioni Intra-Ue sono escluse dallo spesometro in quanto, come evidenziato dall'Agenzia delle Entrate nella citata Circolare n.24/E “sono già acquisite mediante i modelli INTRA”.
Operazioni con soggetti Black list (Concessa proroga 20/09/2016)
Con il modello polivalente, utilizzato per lo spesometro, vanno comunicate anche:
- le operazioni effettuate da parte dei soggetti passivi IVA, nei confronti di operatori economici avente sede, residenza o domicilio in stati o territori definiti black-list;
- le comunicazioni degli acquisti da San Marino entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state annotate nei registri IVA;
-le operazioni relative all'attività di leasing finanziario e operativo di locazione e/o di noleggio di autovetture, autocaravan, altri veicoli, unità di diporto e aeromobili, al posto del tracciato record allegato al provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 21/11/2011.