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Timestamp: 2017-04-24 11:08:04+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 19', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

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« FE Circolare N° 12/2013 Regole Fatturazione 2013 »
Ultimo Aggiornamento: 18/06/2013 - Numero Download: 379
LE MODIFICHE ALLA TERRITORIALITà IVA DEI SERVIZI DI LOCAZIONE E NOLEGGIO DI MEZZI DI TRASPORTO Con effetto dal 1.1.2013 è modificata la territorialità IVA delle prestazioni di locazione e noleggio a “lungo termine” di mezzi di trasporto rese a privati consumatori. La nuova disciplina opera anche una distinzione tra le locazioni di imbarcazioni da diporto e quelle relative agli altri mezzi di trasporto.
Per effetto delle modifiche apportate dal D.Lgs. 18/2010, di recepimento nell’ordinamento nazionale della Direttiva n. 2008/8/CE, dal 1.1.2010 sono radicalmente cambiate le regole per l’individuazione del luogo di rilevanza IVA delle prestazioni di servizi (si veda la CF n. 10/2010).
I nuovi principi di territorialità prevedono una “regola generale”, ex art. 7-ter, DPR 633/1972, applicabile a tutte le prestazioni di servizi non altrimenti disciplinate, e una serie di deroghe, a loro volta suddivise in deroghe “assolute” (ex artt. 7-quater e 7-quinquies, applicabili a prescindere dalla qualità del committente) e deroghe “relative” (ex artt. 7-sexies e 7-septies, applicabili solo in presenza di committenti privati). La nuova “regola generale” fissa come luogo dell’imposizione quello in cui avviene il consumo effettivo del servizio e, a tal fine, prevede due criteri di ordine generale a seconda della qualità del committente del servizio:
servizi resi nei confronti di soggetti passivi, nel qual caso il luogo di rilevanza territoriale ai fini IVA è quello in cui è stabilito il committente (c.d. tassazione a destinazione);
servizi resi nei confronti di privati, nel qual caso le prestazioni sono rilevanti nel luogo in cui è stabilito il prestatore (c.d. tassazione all’origine). Commenti
Ai fini dell’applicazione delle norme relative al luogo delle prestazioni di servizi, l’art. 19, Regolamento UE n. 282/2011, dispone che un soggetto passivo è considerato un soggetto non passivo se riceve servizi destinati esclusivamente a un uso privato o servizi destinati esclusivamente all’uso da parte dei suoi dipendenti.
Per i c.d. servizi “specifici” sono invece previsti particolari criteri di territorialità, connessi alla tipologia del servizio reso o ricevuto.
IL NOLEGGIO E LA LOCAZIONE DI MEZZI DI TRASPORTO
L’art. 38, par. 1, Regolamento UE n. 282/2011, precisa che sono considerati “mezzi di trasporto”, i veicoli, motorizzati e non, e gli altri dispositivi e attrezzature concepiti per il trasporto di persone o oggetti da un luogo all’altro, che possono essere tirati, trainati o spinti da veicoli e che sono generalmente concepiti ed effettivamente idonei a essere utilizzati per il trasporto.
Il successivo par. 2 indica quali veicoli rientrano senz’altro nella definizione di “mezzi di trasporto”, ossia: automobili, motociclette, biciclette, tricicli, roulotte, rimorchi, semirimorchi, vagoni ferroviari, navi, aeromobili, veicoli allestiti specificatamente per il trasporto di persone malate e ferite, trattori e altri veicoli agricoli, veicoli a propulsione meccanica o elettronica per persone disabili. Commenti
I veicoli immobilizzati in modo permanente e i container non sono invece considerati “mezzi di trasporto”.
Nella nozione di noleggio a “breve termine” rientra il possesso o l’uso ininterrotto del mezzo di trasporto per un periodo non superiore a 30 giorni (90 giorni per i natanti); in quella a “lungo termine” il possesso o l’uso ininterrotto del mezzo di trasporto per un periodo superiore a 30 giorni (90 giorni per i natanti). Ai sensi dell’art. 39, par. 1, Regolamento UE n. 282/2011, per determinare la durata del possesso o dell’uso ininterrotto del mezzo di trasporto ai fini della distinzione tra “breve” e “lungo” termine, è necessario far riferimento al contratto concluso dalle parti. Il successivo paragrafo 2 precisa che se il noleggio dello stesso mezzo di trasporto è coperto da contratti consecutivi, ivi comprese le proroghe, conclusi fra le stesse parti, la durata è quella del possesso o dell’uso ininterrotto del mezzo di trasporto prevista (tale disposizione non trova applicazione quando i contratti consecutivi riguardano mezzi di trasporto diversi). L’art. 39, par. 2, c. 3, Regolamento UE n. 282/2011, chiarisce infine che in mancanza di pratiche abusive, deve riconoscersi, ai fini della territorialità, la durata di “breve termine” ai contratti di durata inferiore a 30 giorni che precedono un contratto considerato a “lungo termine”. Esempio 1
Una società, dopo aver noleggiato un automezzo per la durata di 10 giorni, stipula altri due contratti della durata di 15 e 20 giorni per lo stesso veicolo. In assenza di pratiche abusive, i primi due contratti sono considerati a “breve termine” poiché la somma delle rispettive durate non supera i 30 giorni; il terzo contratto è invece considerato a “lungo termine” poiché la somma dei tre contratti supera i 30 giorni (10 + 15 + 20 = 45). Il superamento per cause di forza maggiore della durata contrattuale del noleggio a “breve termine” (ad esempio, a seguito di un guasto del veicolo noleggiato), non incide sulla determinazione della durata del possesso o dell’uso continuo del mezzo di trasporto. IL NOLEGGIO E LA LOCAZIONE A BREVE TERMINE
Per individuare il luogo impositivo delle prestazioni di noleggio e locazione di mezzi di trasporto a “breve termine”, occorre considerare congiuntamente il criterio del “luogo di messa a disposizione” del mezzo di trasporto al destinatario e il criterio del “luogo di utilizzo”.
Secondo l’art. 40, Regolamento UE n. 282/2011, il luogo nel quale il mezzo di trasporto è effettivamente messo a disposizione del committente, è quello in cui il destinatario o un soggetto terzo che agisce per suo conto, ne prende fisicamente possesso. Per “luogo di utilizzo” del mezzo va inteso il territorio percorso con il mezzo di trasporto.
Non assumono, invece, alcuna rilevanza, il luogo di stabilimento del prestatore, la qualità del committente (soggetto IVA o privato consumatore) e il suo luogo di stabilimento, nonché il luogo ove è sottoscritto il contratto. Pertanto, l’art. 7-quater, c. 1, lett. e), DPR 633/1972, dispone che le prestazioni in parola si considerano effettuate in Italia (con assoggettamento a imposta):
quando il mezzo di trasporto è messo a disposizione del committente nel territorio dello Stato e viene utilizzato all’interno del territorio Italiano o del territorio comunitario;
quando il mezzo di trasporto è messo a disposizione del committente al di fuori del territorio della Comunità ma viene utilizzato nel territorio dello Stato.
Se il mezzo è utilizzato per percorrere tratte anche al di fuori di tale ambito territoriale, l’operazione non rileva ai fini IVA per la parte corrispondente. Con riguardo alle imbarcazioni, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in assenza di elementi certi che attestino l’effettivo utilizzo delle stesse in acque territoriali comunitarie, possono essere applicate le percentuali forfetarie di utilizzo in ambito comunitario contenute nella CM n. 38/E/2009.
L’operazione non è quindi rilevante ai fini IVA in Italia, se il mezzo è messo a disposizione del committente nel territorio dello Stato e viene utilizzato al di fuori del territorio della Comunità, oppure quando il mezzo di trasporto è messo a disposizione del committente nel territorio di un altro Stato membro, indipendentemente dal luogo di successivo utilizzo del veicolo (Italia, UE o extra UE), nonché quando è messo a disposizione del committente al di fuori del territorio della Comunità e viene utilizzato fuori dal territorio dello Stato. Esempio 2
Noleggio di un autoveicolo per la durata di 10 giorni consegnato a una società tedesca nella città di Ravenna e utilizzato in Germania. La prestazione è territorialmente rilevante in Italia. Esempio 3
Noleggio di un autoveicolo per la durata di 10 giorni consegnato a una società italiana nella città di Zurigo e utilizzato in Italia. La prestazione è territorialmente rilevante in Italia. Esempio 4
Noleggio di un autoveicolo per la durata di 20 giorni consegnato a una società italiana in Italia e utilizzato in Svizzera. La prestazione non è territorialmente rilevante in Italia. IL NOLEGGIO E LA LOCAZIONE A LUNGO TERMINE
Il trattamento IVA delle prestazioni di locazione e noleggio di mezzi di trasporto a “lungo termine” è differenziato in relazione allo status del committente (soggetto passivo o privato consumatore).
Noleggio e locazione a lungo termine verso soggetti passivi regole immutate
Le prestazioni di locazione e noleggio di mezzi di trasporto a “lungo termine”, quando rese nei confronti di soggetti passivi IVA, rientrano tra i c.d. servizi “generici” ex art. 7-ter, c. 1, lett. a), DPR 633/1972, territorialmente rilevanti nel Paese di stabilimento del committente. Pertanto, se un soggetto IVA italiano acquisisce a noleggio o in locazione un mezzo di trasporto da un soggetto passivo IVA (italiano, comunitario o extra comunitario), l’operazione si considera effettuata in Italia a prescindere dal luogo di consegna e utilizzo del mezzo. Commenti
I relativi adempimenti IVA devono essere assolti dal committente italiano (con integrazione della fattura estera, quando il prestatore è un soggetto IVA comunitario e con emissione di autofattura ex art. 17, c. 2, DPR 633/1972, quando il prestatore è un operatore economico extra comunitario).
Le prestazioni rese a soggetti passivi non residenti sono invece fuori campo IVA ex art. 7-ter, c. 1, lett. a), DPR 633/1972.
Trattandosi di servizi “generici” ex art. 7-ter, DPR 633/1972, quando intercorrono tra soggetti IVA stabiliti in diversi Paesi comunitari, devono essere riepilogati nei modelli INTRASTAT (servizi).
Una ditta italiana acquisisce un’autovettura in leasing stipulando un contratto con una società tedesca. La fattura senza IVA ricevuta dalla società tedesca va integrata con imponibile e imposta per poi essere annotata nel registro delle fatture emesse e nel registro IVA acquisti. Sussiste l’obbligo di presentare il mod. INTRA 2-quater (servizi ricevuti). Noleggio e locazione a lungo termine verso soggetti privati
Riepiloghiamo di seguito le regole territoriali in vigore dal 1.1.2010 sino allo scorso 31.12.2012.
Quando il committente della prestazione era un privato consumatore, la territorialità dell’operazione era disciplinata dalla combinazione dei criteri del “luogo di stabilimento del prestatore” e del “luogo di utilizzo del mezzo di trasporto”. In particolare, ai sensi dell’art. 7-sexies, c. 1, lett. e), DPR 633/1972, le prestazioni in parola si consideravano effettuate in Italia quando: rese da soggetti IVA stabiliti in Italia con utilizzo del mezzo nel territorio comunitario;
rese da operatori economici extracomunitari con utilizzo del mezzo in Italia. Di conseguenza, se un soggetto IVA italiano noleggiava o concedeva in locazione un mezzo a un privato consumatore (italiano, comunitario o extracomunitario) e il mezzo era utilizzato in Italia o all’interno del territorio comunitario, l’operazione si considerava effettuata in Italia e il prestatore era tenuto a emettere una fattura con IVA.
Non si consideravano invece effettuate in Italia le prestazioni rese da operatori economici extracomunitari, se il mezzo non era utilizzato in Italia, le prestazioni rese da soggetti passivi stabiliti in Italia, se il mezzo era utilizzato fuori dalla Comunità, nonché le prestazioni rese da soggetti passivi stabiliti in altro Paese comunitario, che si consideravano sempre e comunque tassabili nel Paese di stabilimento del prestatore.
Con effetto dal 1.1.2013, l’art. 3, c. 2, lett. a), D.Lgs. 18/2010, è intervenuto sull’art. 7-sexies, c. 1, DPR 633/1972, modificando la lett. e) e introducendo la nuova lett. e-bis). L’intervento normativo ha quindi modificato il criterio territoriale delle prestazioni di noleggio di mezzi di trasporto a “lungo termine” verso committenti privati e introdotto una distinzione in relazione alla tipologia del mezzo di trasporto utilizzato (imbarcazioni da diporto o altri mezzi). Noleggio e locazione a lungo termine di mezzi di trasporto a privati
Quando il committente della prestazione è un privato consumatore, la territorialità dell’operazione è ora disciplinata dalla combinazione dei criteri del “luogo di residenza o domicilio del committente” e del “luogo di utilizzo del mezzo di trasporto”. Di conseguenza, il “nuovo” art. 7-sexies, c. 1, lett. e), DPR 633/1972, in vigore dal 1.1.2013, prevede che si considerino effettuate nel territorio dello Stato, se rese a committenti non soggetti passivi, le prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a “lungo termine”, di mezzi di trasporto diversi dalle imbarcazioni da diporto, quando: il committente è domiciliato nel territorio dello Stato o ivi residente senza domicilio all’estero e l’utilizzo del mezzo avviene nel territorio della Comunità;
il committente è domiciliato e residente al di fuori del territorio della Comunità e l’utilizzo del mezzo avviene nel territorio dello Stato.
Una ditta italiana noleggia un’autovettura a un privato consumatore italiano per un periodo di 40 giorni. Il mezzo è utilizzato per una vacanza in Germania. La ditta italiana emette fattura con IVA. Esempio 7
Una ditta italiana noleggia un’autovettura a turisti privati giapponesi per un periodo di 35 giorni. Il mezzo è utilizzato per una vacanza in Italia. La ditta italiana emette fattura con IVA. Quando le prestazioni si considerano effettuate nel territorio italiano e sono rese da soggetti non residenti (comunitari o extracomunitari), gli stessi sono tenuti ad acquisire un numero nazionale di partita IVA (mediante nomina di un rappresentante fiscale o identificazione diretta) per assolvere l’imposta in Italia (sempre che non dispongano di una stabile organizzazione).
noleggio e locazione a lungo termine di imbarcazioni da diporto a privati
Il nuovo art. 7-sexies, c. 1, lett. e-bis), DPR 633/1972, in vigore dal 1.1.2013, prevede che si considerino effettuate nel territorio dello Stato, se rese a committenti non soggetti passivi, le prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a “lungo termine”, relative ad imbarcazioni da diporto (a motore o a vela, con dimensioni comprese tra i 10 e i 24 metri), quando: l’imbarcazione è messa a disposizione in Italia da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, e viene utilizzata nel territorio della Comunità;
l’imbarcazione è messa a disposizione in Stati extracomunitari da soggetti passivi ivi stabiliti, e viene utilizzata nel territorio italiano. Quando, invece, l’imbarcazione da diporto è messa a disposizione in uno Stato comunitario diverso da quello di stabilimento del prestatore, si applicano i criteri previsti per gli “altri mezzi di trasporto” dalla precedente lettera e). In tale ipotesi sono quindi rilevanti ai fini IVA in Italia le seguenti prestazioni di locazione e noleggio: imbarcazione messa a disposizione in uno Stato estero diverso da quello di stabilimento del prestatore a un soggetto domiciliato in Italia o ivi residente senza domicilio all’estero ed utilizzata nel territorio della Comunità;
imbarcazione messa a disposizione in uno Stato diverso da quello di stabilimento del prestatore a un soggetto domiciliato e residente al di fuori del territorio della Comunità ed utilizzata nel territorio dello Stato.
giugno 18th, 2013 | Tags: 2008/8/CE, 2013, D.Lgs. 18/2010, direttiva, italia, iva intracomunitaria, locazione, mezzi, noleggio, Paesi comunitari, regole, servizi, termine, territorialità, trasporto | Category: Focus Operazioni con l'Estero Occorre collegarsi per lasciare un commento.
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