Source: http://iusreporter.blogspot.jp/2009_06_01_archive.html
Timestamp: 2013-06-19 04:00:47+00:00
Document Index: 14456406

Matched Legal Cases: ['art. 162', 'art. 154', 'art. 2094', 'art. 120', 'art. 7', 'art. 257', 'art. 67', 'art. 45', 'art. 65', 'art. 35', 'art. 16', 'in fine']

Iusreporter.it Blog: giugno 2009
Amministratori di sistema: ci siamo messi in regola? Il 30 giugno è vicinissimo e si rischia grosso in caso di mancato adeguamento! A cura del Digital&Law Department – Studio Legale Lisi ^^ Entro il 30 giugno p.v. tutti i Titolari del trattamento (PA, società e liberi professionisti) devono adeguare la propria struttura organizzativa a quanto previsto dal Provvedimento del Garante del 27 novembre 2008 sugli Amministratori di Sistema (“Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema” alla pagina web http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1580831). Con tale provvedimento, infatti, si è voluta richiamare l’attenzione di tutti i titolari che trattano dati personali con strumenti elettronici sui rischi che si possono incorrere nell’affidare gli incarichi di amministratore di sistema a soggetti non particolarmente affidabili o competenti. Se inizialmente si pensava che gli adempimenti da sviluppare fossero particolarmente rigidi, formali e sostanzialmente inapplicabili per molte realtà aziendali (tant’è che è stata avviata anche una consultazione pubblica), grazie alle recenti FAQ del 21 maggio 2009 (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1577499#FAQ), si sono potute notare diverse importanti specificazioni e delimitazioni da parte dell’Authority che hanno di fatto ridotto l’impatto di tale provvedimento sulle realtà aziendali e amministrative. Restano, in ogni caso, numerosi gli adempimenti sia dal punto di vista tecnico/informatico sia da quello organizzativo/legale da adottare entro la scadenza sopra indicata. Il problema fondamentale per chi non si adegua, infatti, è direttamente collegato alle nuove pesanti sanzioni previste dalla normativa (art. 162 comma 2-ter del Codice sulla protezione dei dati personali) nel caso in cui non vengano rispettate le c.d. “misure c.d. necessarie” emanate dal Garante Privacy ai sensi dell’art. 154, comma 1, lett. c) e d) del Codice (delle quali il provvedimento in esame è diretta espressione), le quali comportano il pagamento di somme comprese tra 30.000,00 e 180.000,00 euro, con possibilità di aggravamento della sanzione nel caso in cui durante l’ispezione dovessero rilevarsi ulteriori omissioni nell’applicazione della normativa.. Ovvio che devono preoccuparsi di applicare con prudenza, attenzione e particolare rigidità questo provvedimento soprattutto coloro che trattano particolari tipologie di dati personali (dati personali sensibili o giudiziari), coloro che gestiscono banche dati elettroniche di particolare rilevanza e – a maggior ragione – coloro che forniscono servizi informatici legati al Document Management (come i Responsabili della Conservazione). Affidereste, infatti, i Vs,. documenti a chi non ha strutturato un adeguato Documento Programmatico sulla Sicurezza e/o non ha sviluppato un idoneo modello organizzativo di controllo sui flussi documentali gestiti? www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
Le controversie nell’intermediazione finanziaria – Corso - Milano, 26-27 novembre 2009
Le controversie nell’intermediazione finanziaria – Milano, 26-27 novembre 2009 Le contestazioni da parte della clientela nei rapporti bancari e finanziari sono sempre più frequenti, alla luce di norme e prassi non sempre chiare e di facile assimilazione da parte dei soggetti coinvolti. Il crescente numero di contestazioni spinge gli intermediari a cercare nuove ed efficaci forme di tutela a partire dalla predisposizione di contratti con clausole che rispondano alle nuove esigenze e regole di customer protection. Il corso ha come obiettivo quello di far luce sulle possibili cautele e soluzioni organizzative che l’intermediario può adottare nella fase di reclamo del cliente, sulle diversi fasi della soluzione stragiudiziale delle controversie e sugli aspetti più spinosi della fase giudiziale. Maggiori informazioni www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
Comuni, amministratori di condominio e tassa sui rifiuti L'amministratore non gli dà ascolto e al condomino arrivano due cartelle Tarsu. È accaduto ad un inquilino milanese che, ritenendo scorretto ed arbitrario l'utilizzo dei propri dati personali, è ricorso al Garante per la privacy. Oggetto della segnalazione il fatto che l'amministratore, trasmettendo agli uffici del Comune il modello contenente la denuncia di "occupazione e detenzione di locali e aree" ai fini del calcolo e del versamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (c.d. Tarsu) riferito alla sua posizione tributaria, non avrebbe tenuto in debito conto la sua intenzione – comunicata diversi mesi prima – di procedere direttamente a tale adempimento. L'amministratore, dal canto suo, ha rappresentato all'Autorità di aver svolto lecitamente il trattamento dei dati del condomino in questione, dando esecuzione agli obblighi derivanti dal regolamento comunale, in particolare la compilazione di una scheda riepilogativa recante i totali dei dati raccolti, relativamente alle unità immobiliari del complesso abitativo. Il Garante, pur riconoscendo l'effettiva liceità del trattamento posto in essere dall'amministratore, ne ha contestato il mancato rispetto del principio di correttezza. Se l'amministratore, infatti, avesse avuto cura di verificare che la dichiarazione del condomino era effettivamente già stata resa ai competenti uffici del Comune avrebbe evitato i disguidi poi effettivamente verificatisi. Il Garante ha dunque prescritto all'amministratore di porre in essere, prima di espletare le relative procedure di calcolo delle tasse, ogni scrupolosa verifica delle denunce già effettuate da parte degli occupanti dello stabile amministrato. Fonte: www.garanteprivacy.it www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
ANCORA SUGLI ELEMENTI DISTINTIVI DELLA SUBORDINAZIONE - Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica
Iusreporter.it - Documenti ANCORA SUGLI ELEMENTI DISTINTIVI DELLA SUBORDINAZIONE: A) ETERODIREZIONE: CD. SUBORDINAZIONE ATTENUATA; B) COLLABORAZIONE; C) CONTINUITA' DELLA PRESTAZIONE; D) INDICI SUSSISDIARI E) CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: CENNI Giorgio Vanacore Avvocato del Foro di Napoli L'art. 2094 c.c. individua gli elementi costitutivi essenziali del rapporto di lavoro subordinato nella: 1) sottoposizione del lavoratore al potere di direzione del datore di lavoro; 2) continuità della prestazione; 3) collaborazione offerta all'impresa dietro versamento della retribuzione In particolare: 1) Sottoposizione al potere di eterodirezione del datore di lavoro: Con riguardo a tale primo elemento, ossia l'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore, che si sostanzia in un obbligo continuativo di obbedienza da parte del lavoratore ed in un contestuale potere di interferenza del datore sulle modalità di svolgimento della prestazione, è noto che esso è giuridicamente sempre presente, anche se in alcuni casi in concreto manca oppure si manifesta in forma attenuata. In tale ultimo caso, infatti, è la natura dell'attività lavorativa prestata a mitigare il potere di ingerenza e controllo del datore di lavoro. La giurisprudenza, in proposito, non ha escluso che possa configurarsi un rapporto di lavoro subordinato anche nel caso in cui ci sia una certa autonomia, iniziativa, discrezionalità del lavoratore con riguardo allo svolgimento della prestazione (cass. Civ. 1885/76; 1064/75); in tale ipotesi, il potere di sovraordinazione gerarchica del datore di lavoro si esplica in indicazioni generali a carattere programmatico (Cass. Civ. 1094/93; 5301/86; 648/86; 5022/85) e assume importanza decisiva ".. la continua dedizione funzionale dell'energia lavorativa al risultato produttivo perseguito dall'imprenditore, di per sé in grado di dimostrare l'esistenza di un potere discrezionale e gerarchico "(Cass. Civ. 5024/85; 57/84). La giurisprudenza ha, inoltre, precisato che "...la presenza di una certa autonomia nello svolgimento della prestazione dipende dalla natura oggettiva dell'attività prestata e dalle modalità imposte dalla sua utilizzazione (ex multis, Cass. Civ. 1159/90; 41/89; 5748/84; 5822/82), configurandosi ". un'attenuazione del potere direttivo nel caso di prestazioni ad alto contenuto professionale ed intellettuale e, corrispondentemente, una sua accentuazione nel caso di prestazioni meramente esecutive" (Cass civ. 3245/87; 1463/87; 4855/86; 3841/86; 2477/86)... ANCORA SUGLI ELEMENTI DISTINTIVI DELLA SUBORDINAZIONE – Leggi l’articolo su Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
11/12/2008 Second Law: legge e mondi metaforici La relazione tra diritto e nuove tecnologie è da sempre problematica La discussione tenuta da Elvira Berlingieri, autrice di Legge 2.0, il Web tra legislazione e giurisprudenza. http://elvlog.wordpress.com www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
La responsabilita’ civile degli intermediari finanziari - Genova, 19 giugno 2009
Iusreporter.it segnala La responsabilità civile degli intermediari finanziari Genova, 19 giugno 2009, ore 15.30-18.30 Scuola di Formazione del personale amministrativo del Ministero della Giustizia Aula Magna - Via del Seminario 4 Maggiori informazioni www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
Diritto Mercato e Tecnologia – rivista on-line
Iusreporter.it segnala La rivista on line “Diritto Mercato e Tecnologia” si interessa dei temi relativi al mercato e alla concorrenza, alle pratiche commerciali e alla tutela dei consumatori, alla proprietà intellettuale, alle comunicazioni e alle nuove tecnologie, ed alla protezione dei dati personali, per proporre e stimolare osservazioni e fornire materiali agli studiosi e a tutti coloro che siano interessati a queste materie. L’obiettivo è di contribuire a riaffermare, esaminandone le criticità, la posizione preminente delle regole poste dal diritto rispetto agli sviluppi incessanti – ma anche correlati di rischi – ai quali stiamo assistendo negli ambiti del mercato e della tecnologia, oggi scenari fondamentali delle relazioni fra gli individui Diritto Mercato e Tecnologia www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
L’anatocismo dopo la Delibera CICR del 9/2/00: fatta la pentola, il diavolo c’e’ cascato dentro
Iusreporter.it - Documenti L’anatocismo dopo la Delibera CICR del 9/2/00: fatta la pentola, il diavolo c’e’ cascato dentro. di Roberto Marcelli 1. Premessa. Come è noto, dopo le famose sentenze della Cassazione del ‘99, il legislatore è intervenuto con il d.lgs. n. 342/99, modificando l’art. 120 del T.U.B. e demandando al Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (C.I.C.R) le modalità e i criteri per la produzione di interessi su interessi sulle operazioni bancarie. Il C.I.C.R., con Delibera del 9/2/00, ha rimesso alle parti, nei contratti di conto corrente, la determinazione della periodicità degli interessi, disponendo, però, la stessa periodicità sia per gli interessi a credito che per quelli a debito. Con la delibera in parola, si è reso possibile alle banche continuare ad applicare l’anatocismo trimestrale, seppur condizionata ad una uniforme periodicità degli interessi a debito e a credito. All’art. 7 della citata Delibera C.I.C.R. viene dettata la disciplina per i precedenti rapporti disponendo che: “1. Le condizioni applicate sulla base dei contratti stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore della presente delibera devono essere adeguate alle disposizioni in questa contenute entro il 30/6/00 e i relativi effetti si producono a decorrere dal successivo 1° luglio. 2. Qualora le nuove condizioni contrattuali non comportino un peggioramento delle condizioni precedentemente applicate, le banche e gli intermediari finanziari, entro il medesimo termine del 30/6/00, possono provvedere all’adeguamento, in via generale, mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Di tali nuove condizioni deve essere fornita opportuna notizia per iscritto alla clientela alla prima occasione utile, e, comunque, entro il 30/12/00. 3. Nel caso in cui le nuove condizioni contrattuali comportino un peggioramento delle condizioni precedentemente applicate, esse devono essere approvate dalla clientela.” La generalità delle banche ha provveduto ad effettuare l’adeguamento della periodicità trimestrale degli interessi a credito e a debito, per tutti i rapporti di conto corrente in essere, curandone la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e la comunicazione nell’estratto conto... Leggi l’articolo Copyright www.iusreporter.it Ricerca giuridica e diritto delle nuove tecnologie Note legali Testi senza carattere di ufficialità di
CONTRATTO PRELIMINARE: NOTAI E ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SPIEGANO COME ACQUISTARE CASA IN SICUREZZA Disponibile sul web la terza Guida per il Cittadino dedicata alle garanzie nella compravendita immobiliare Roma, 20 maggio 2009 – <<Il Consiglio Nazionale del Notariato e 11 Associazioni dei Consumatori, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, hanno presentato questa mattina a Roma la terza Guida per il Cittadino dedicata al contratto preliminare. Dopo i vademecum dedicati al Mutuo Informato e al Prezzo Valore, prosegue la collaborazione tra Consiglio Nazionale del Notariato e le Associazioni dei Consumatori di cui queste Guide, ispirate alla trasparenza e alla tutela del cittadino, rappresentano uno dei momenti più significativi. La Guida, dal titolo “Garanzia preliminare. La sicurezza nel contratto di compravendita immobiliare”, illustra tutti i passaggi necessari per non correre rischi nell’acquisto della casa e spiega gli accorgimenti da seguire nella fase del contratto preliminare di vendita, o “compromesso”. L’obiettivo è quello di tutelare il cittadino fin dalla prima e cruciale fase della contrattazione, garantendo maggiore protezione per l’acquisto, oltre a una consulenza in materia fiscale, civile, tributaria e urbanistica. Grazie ad una corretta informazione, si intende così prevenire l’insorgere di problemi e contenziosi futuri che comporterebbero un aggravio di costi per le parti contraenti e per la collettività. Il preliminare, infatti, – se ben predisposto – non solo obbliga entrambi i protagonisti della compravendita, ma al tempo stesso li tutela. Inoltre, il preliminare attraverso la trascrizione del contratto nei Registri Immobiliari da parte del notaio offre una ulteriore garanzia: ad esempio, l’acquirente sarà tutelato addirittura in caso di fallimento del venditore. La Guida, come le altre già realizzate, è scaricabile gratuitamente dal sito del Consiglio Nazionale del Notariato (www.notariato.it) e dai siti delle Associazioni dei Consumatori che hanno aderito all’iniziativa>>. Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
Riforma del processo civile ed altre modifiche: le tabelle delle novita’ - A cura di Giorgio Rossi
Iusreporter.it - Documenti Riforma del processo civile ed altre modifiche: le tabelle delle novità. a cura di Giorgio Rossi (1) Il 26 maggio 2009 il Senato della Repubblica ha approvato, in via definitiva, il Disegno di Legge recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile" (2) che è collegato alla “Finanziaria 2009”. Il Disegno di Legge prevede, tra l’altro, per quel che maggiormente interessa gli operatori del diritto, una “Delega al Governo”, oltre che per la riforma del processo civile, una “delega” per: - l'adozione di norme istitutive della “mediazione e della conciliazione in materia civile e commerciale”; - la modifica del codice dell'amministrazione digitale; - diffusione del Voip e del Sistema pubblico di connettività. Le modifiche principali e che presentano aspetti di “novità”, per quel che attiene la riforma del processo civile (per lo più concernenti il codice di procedura civile) riguardano e riguarderanno (in forza della “delega concessa al Governo) i seguenti punti: introduzione della mediazione civile per favorire la conciliazione stragiudiziale delle parti; introduzione della testimonianza scritta (nuovo art. 257 bis cod. proc. civ..); processo sommario di cognizione come alternativa al rito ordinario; rito ordinario per le cause riguardanti i sinistri stradali; sanzioni contro chi causa l'allungamento dei tempi del processo; soppressione del rito societario. Il Disegno di Legge approvato da parte del Senato, che apporta modifiche ed integrazioni al codice di procedura civile, si prefigge l’obbiettivo di ridurre e contenere l’irragionevole durata dei procedimenti civili. Con lo stesso Disegno di Legge sono stati posti dal legislatore i cd. “filtri” per cercare di decongestionare la Corte di Cassazione dal numero elevato di ricorsi attualmente pendenti e limitarne la presentazione in seguito. Sono state apportate anche alcune modifiche all’Ordinamento Giudiziario (R.D. del 30 gennaio 1941, n. 12) è stato aggiunto l’art. 67 bis. Inoltre, è stata data “Delega al Governo” per il riordino (e la riduzione) dei molteplici riti civili. Di seguito sono riportati gli articoli del provvedimento legislativo che riguardano la riforma del processo civile: cioè dall’art. 45 all’art. 65... Leggi il testo completo Copyright www.iusreporter.it Ricerca giuridica e diritto delle nuove tecnologie Note legali Testi senza carattere di ufficialità di
LA NUOVA PEC, INTERPRETAZIONE SULLA NUOVA LEGGE
LA NUOVA PEC, INTERPRETAZIONE SULLA NUOVA LEGGE Parla Massimo Penco, Presidente www.cittadininternet.org Roma, 27 maggio 2009 – <<Ritengo valga la pena seppur brevemente approfondire quanto approvato dai due rami del parlamento in tema di PEC e dintorni orbene proprio ieri sono state approvate in via definitiva quindi di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale il DL 1082-b che ha ribadito e modificato alcuni concetti basilari della legge 2 29 gennaio di quest’anno ribadendo l’alternativa al sistema comunemente chiamato PEC ripetendo nell’art. 35 la modifica al precedente art. 16/bis “a) al comma 5, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrita` del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilita`con analoghi sistemi internazionali»; Se qualcuno aveva qualche dubbio .. b) al comma 6: 1) la parola: «unicamente» e` soppressa S’interviene anche nel codice dell’amministrazione digitale ripetendo la stessa dizione su enunciata. dopo le parole: «decreto legislativo n. 82 del 2005,» sono inserite le seguenti: «o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità` del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità` con analoghi sistemi internazionali..” Il nostro gruppo di lavoro ha analizzato già nella prima stesura questa semplice ma categorica dizione che è l’alternativa alla PEC: o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Analogo: penso tutti sappiano il significato della parola. indirizzo di posta elettronica : idem c.s. sottolineando il fatto che la PEC è una casella di posta e non un indirizzo di posta elettronica, che non è banale, conseguentemente ognuno di noi è libero di lasciare il proprio indirizzo di posta ed il proprio provider basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni: non si parla più di Enti terzi che certificano ma di tecnologie che certificano. Una riflessione su questo anche perché sarà ed è materia di discussione in aule di tribunale, la tecnologia è in continua evoluzione in questo, vista l’importanza che ha l’uniformità del tempo nelle comunicazione, che non è ne la PEC a definire ne tantomeno i server dei provider di PEC CNIPA a sancire data ed ora, ma ben altro già stabilito in tutto il mondo ed abbondantemente integrato in tutti i sistemi in funzione con responsabilità ben più grandi della PEC. Il protocollo S-mime , standard usato in tutto il mondo è quello che chiarisce ogni dubbio, difatti tutto il sistema di data ed ora in tutti server si basa su data certa basata su sistemi collegati tra loro del resto non potrebbe essere altro che così in Italia l’INRIM negli USA il NIST ecc. i punti successivi ed anche l’imodificabilità di data e ora che è già inserita nei sistemi da tempo e transita tra l’uno è l’altro tracciandola, per fare un falso ci dovrebbe essere l’accordo di diversi provider. Per fare un esempio quando parte un aereo da NY e va a Roma è il sistema tecnologico (computer dell’aereo, servers di tutte le aree adibite al controllo dell’aereo in tutto il suo percorso funziona ne più ne meno come una un e-mail con server che tracciano automaticamente la data e ora di partenza e di arrivo, null’altro) e l'integrità del contenuto delle stesse: questo è un fatto nuovo che la PEC neanche va a toccare difatti si parla d’integrità di contenuti e non d’integrità d’involucri (“busta di Trasporto”) ma molto importante e migliorativo rispetto alla PEC è difatti ill contenuto importante non sicuramente “la busta di trasporto”. garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali: su questo penso non ci siano dubbi la PEC non è interoperabile e non ci sono analoghi sistemi internazionali, finalmente si prende in considerazione che la comunicazione deve essere univoca e globale, questa ultima frase è l’ovvio avvicinamento a quello che viene usato in tutto il resto del mondo>>. www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
Fonte: [SIAE] Archivio del mese & Ufficio Stampa La SIAE apre alla diffusione gratuita delle opere su Internet “Internet è un eccezionale strumento di circolazione delle opere e la SIAE non vuole in alcun modo ostacolare la libera diffusione delle stesse. Presso la SIAE è istituito un apposito registro delle opere musicali che potranno essere utilizzate anche gratuitamente su Internet, secondo le indicazioni dei rispettivi autori ” - lo ha dichiarato il Presidente della SIAE Giorgio Assumma in apertura dei lavori del Forum “Diritto d’autore, web e pirateria” organizzato dalla SIAE e dall’Ars (Assemblea Regionale Siciliana), al Palazzo dei Normanni a Palermo. “L’autore - ha proseguito Assumma - che voglia concedere l’uso gratuito delle sue opere su Internet può chiedere alla SIAE di escludere dalla sua tutela i diritti relativi alle utilizzazioni di queste opere sulle reti telematiche e di telefonia mobile o di altre forme analoghe di fruizione delle opere”. www.iusreporter.it A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti di
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