Source: http://www.consiglio.regione.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?pk_lr=2697&versione=S
Timestamp: 2020-07-11 10:44:13+00:00
Document Index: 17126210

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 47', 'in fine', 'art. 71']

Consiglio Regionale della Valle d'Aosta - Legge regionale 31 marzo 2003, n. 8 - Testo storico
Legge regionale 31 marzo 2003, n. 8 - Testo storico
Bollettino Ufficiale regionale 29 04 2003 n. 19
Modificazioni alle leggi regionali 7 dicembre 1998, n. 54(Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta) e 9 febbraio 1995, n. 4 (Elezione diretta del sindaco, del vice sindaco e del consiglio comunale), da ultimo modificate dalla legge regionale 21 gennaio 2003, n. 3.
Art. 2 - Modificazione all'articolo 11
Art. 3 - Modificazione all'articolo 16
Art. 4 - Modificazione all'articolo 17
Art. 5 - Sostituzione dell'articolo 19
Art. 6 - Inserimento dell'articolo 19bis
Art. 7 - Inserimento dell'articolo 19ter
Art. 8 - Inserimento dell'articolo 19quater
Art. 9 - Modificazione all'articolo 20
Art. 10 - Sostituzione dell'articolo 21
Art. 11 - Inserimento dell'articolo 21bis
Art. 12 - Sostituzione dell'articolo 22
Art. 13 - Sostituzione dell'articolo 23
Art. 14 - Modificazione all'articolo 24
Art. 15 - Modificazioni all'articolo 26
Art. 16 - Sostituzione dell'articolo 28
Art. 17 - Modificazione all'articolo 30
Art. 18 - Inserimento dell'articolo 30bis
Art. 19 - Inserimento dell'articolo 30ter
Art. 20 - Inserimento dell'articolo 30quater
Art. 21 - Sostituzione dell'articolo 31
Art. 22 - Sostituzione dell'articolo 33
Art. 23 - Modificazione all'articolo 34
Art. 24 - Modificazione all'articolo 35
Art. 25 - Modificazione all'articolo 36
Art. 26 - Modificazione all'articolo 37
Art. 27 - Modificazione all'articolo 38
Art. 28 - Sostituzione dell'articolo 48
Art. 29 - Sostituzione dell'articolo 49
Art. 30 - Inserimento dell'articolo 49bis
Art. 31 - Sostituzione dell'articolo 61
Art. 32 - Sostituzione dell'articolo 62
Art. 33 - Modificazione all'articolo 63
Art. 34 - Sostituzione dell'articolo 65
Art. 35 - Sostituzione dell'articolo 68
Art. 36 - Inserimento dell'articolo 69bis
Art. 37 - Sostituzione dell'articolo 70
Art. 38 - Inserimento dell'articolo 70bis
Art. 39 - Inserimento dell'articolo 70ter
Art. 40 - Modificazione all'articolo 73
Art. 41 - Sostituzione dell'articolo 75
Art. 42 - Modificazione all'articolo 77
Art. 43 - Modificazioni all'articolo 78
Art. 44 - Modificazione all'articolo 80
Art. 45 - Modificazione all'articolo 81
Art. 46 - Inserimento dell'articolo 81bis
Art. 47 - Inserimento dell'articolo 81ter
Art. 48 - Inserimento dell'articolo 81quater
Art. 49 - Inserimento dell'articolo 81quinquies
Art. 50 - Sostituzione dell'articolo 84
Art. 51 - Sostituzione dell'articolo 85
Art. 52 - Modificazione all'articolo 88
Art. 53 - Inserimento dell'articolo 89bis
Art. 54 - Modificazione all'articolo 91
Art. 55 - Sostituzione dell'articolo 93
Art. 56 - Sostituzione dell'articolo 94
Art. 57 - Sostituzione dell'articolo 95
Art. 58 - Modificazione all'articolo 97
Art. 59 - Sostituzione dell'articolo 98
Art. 60 - Sostituzione dell'articolo 113
Art. 61 - Sostituzione dell'articolo 114
Art. 62 - Sostituzione dell'articolo 115
Art. 63 - Sostituzione dell'articolo 119
Art. 64 - Modificazione all'articolo 120
Art. 65 - Modificazione all'articolo 121
Art. 66 - Sostituzione dell'articolo 127
Art. 67 - Disposizioni di coordinamento
Art. 68 - Disposizioni di interpretazione autentica
Art. 69 - Disposizioni transitorie
Art. 71 - Modificazioni all'articolo 2
Art. 72 - Inserimento dell'articolo 14bis
Art. 73 - Sostituzione dell'articolo 18
Art. 74 - Sostituzione dell'articolo 19
Art. 75 - Inserimento dell'articolo 19bis
Art. 76 - Sostituzione dell'articolo 22
Art. 77 - Modificazione all'articolo 33
Art. 78 - Modificazione all'articolo 34
Art. 79 - Modificazione all'articolo 39
Art. 80 - Modificazioni all'articolo 40
Art. 81 - Modificazioni all'articolo 41
Art. 82 - Modificazioni all'articolo 42
Art. 83 - Modificazioni all'articolo 45
Art. 84 - Modificazione all'articolo 50
Art. 85 - Modificazione all'articolo 51
Art. 86 - Modificazione all'articolo 53
Art. 87 - Modificazione all'articolo 57
Art. 88 - Abrogazioni
1. Al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta), le parole "In applicazione degli art. 5, 116, 128 e 129 della Costituzione" sono sostituite dalle parole "In attuazione dei principi costituzionali in materia di autonomie locali".
1. Al comma 1 dell'articolo 11 della l.r. 54/1998 sono aggiunte, in fine, le parole "e previo parere favorevole delle commissioni consiliari competenti.".
1. Al comma 2 dell'articolo 16 della l.r. 54/1998 le parole "possono conservarli" sono sostituite dalle parole "li conservano".
1. Al comma 2 dell'articolo 17 della l.r. 54/1998 sono aggiunte, in fine, le parole ", salvo i casi di fusione di più Comuni".
(Sostituzione dell'articolo 19)
1. L'articolo 19 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Il Consiglio dura in carica sino all'elezione del nuovo, limitandosi, dopo la pubblicazione di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale 9 febbraio 1995, n. 4 (Elezione diretta del Sindaco, del vice sindaco e del Consiglio comunale), ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili.
2. I consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena il Consiglio adotta la relativa deliberazione.
3. Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al Consiglio comunale, sono assunte al protocollo del Comune nella medesima giornata di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci.
4. Lo statuto può stabilire i casi di decadenza dei consiglieri per la mancata partecipazione alle sedute del Consiglio comunale e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative.
5. Lo status giuridico dei consiglieri è disciplinato dalla legge regionale.
6. I consiglieri comunali hanno libero accesso agli uffici del Comune e hanno diritto di ottenere gli atti e le notizie utili all'espletamento del loro mandato.
7. I consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio e di presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni.
8. Lo statuto comunale può prevedere che il Consiglio comunale si avvalga di un ufficio di presidenza e di commissioni consiliari, costituiti con criterio proporzionale.
9. Le sedute del Consiglio e delle commissioni sono pubbliche, salvi i casi previsti nel regolamento.
10. In occasione delle riunioni del Consiglio sono esposte all'esterno degli edifici, ove si tengono, la bandiera della Repubblica italiana, quella della Regione autonoma Valle d'Aosta e quella dell'Unione europea per il tempo in cui questi esercita le rispettive funzioni e attività. Sono comunque fatte salve le disposizioni emanate sulla base della legge 5 febbraio 1998, n. 22 (Disposizioni generali sull'uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell'Unione europea).".
(Inserimento dell'articolo 19bis)
1. Dopo l'articolo 19 della l.r. 54/1998, come sostituito dall'articolo 5, è inserito il seguente:
1. Nei Consigli comunali il seggio di consigliere che durante il quinquennio rimane vacante per qualsiasi causa, anche sopravvenuta, è attribuito al candidato della stessa lista che ha riportato la maggiore cifra individuale dopo l'ultimo eletto.
3. Il Consiglio procede alla copertura del seggio rimasto vacante, per qualsiasi causa, nella prima seduta successiva al verificarsi dell'evento, e comunque non oltre trenta giorni dalla vacanza.
4. Non si fa luogo alla surrogazione qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del Consiglio a norma dell'articolo 70, comma 1, lettera c), numero 6).
5. Nei casi di sospensione dalla carica di consigliere previsti dall'articolo 59, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), il Consiglio, nella prima adunanza successiva alla notifica del provvedimento di sospensione, procede alla temporanea sostituzione affidando la supplenza per l'esercizio delle funzioni di consigliere al candidato della stessa lista che ha riportato la maggiore cifra individuale dopo l'ultimo eletto. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione. Qualora sopravvenga la decadenza si fa luogo alla surrogazione a norma del comma 1.".
(Inserimento dell'articolo 19ter)
1. Dopo l'articolo 19bis della l.r. 54/1998, introdotto dall'articolo 6, è inserito il seguente:
"Art. 19ter
1. Il Consiglio comunale è presieduto dal Sindaco che provvede anche alla convocazione del Consiglio. Qualora previsto dallo statuto, il Consiglio è presieduto dal Presidente del Consiglio eletto tra i consiglieri. Al Presidente del Consiglio sono attribuiti, tra gli altri, i poteri di convocazione e di direzione dei lavori e delle attività del Consiglio.
2. In caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del Consiglio, provvede, previa diffida ad adempiere entro un congruo termine, il Presidente della Regione.".
(Inserimento dell'articolo 19quater)
1. Dopo l'articolo 19ter della l.r. 54/1998, introdotto dall'articolo 7, è inserito il seguente:
"Art. 19quater
(Convocazione e adempimenti della prima seduta del Consiglio comunale)
1. La prima seduta del Consiglio comunale è convocata entro il termine perentorio di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e si tiene entro il termine di dieci giorni dalla convocazione.
2. La prima seduta del Consiglio è convocata e presieduta dal Sindaco, sino all'elezione del Presidente del Consiglio, se previsto dallo statuto.
3. Il Consiglio, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcun reclamo, esamina la condizione degli eletti, dichiara l'ineleggibilità di essi quando ne sussistano le cause, provvedendo alle sostituzioni; inoltre, qualora constati che dopo le elezioni si è verificata qualcuna delle condizioni previste dalla legge come causa di ineleggibilità, ovvero che esisteva al momento delle elezioni, o che si è verificata successivamente qualcuna delle condizioni previste dalla legge come causa di incompatibilità, avvia la procedura di cui all'articolo 19 della l.r. 4/1995.
4. Ove i Consigli omettano di provvedere agli adempimenti di cui al comma 3, interviene, previa diffida ad adempiere entro un congruo termine, il Presidente della Regione mediante la nomina di un commissario.
5. Successivamente, il Consiglio procede all'elezione del Presidente del Consiglio, se previsto dallo statuto. La seduta prosegue con l'approvazione degli indirizzi generali di governo e con la nomina della Giunta o con la comunicazione dei suoi componenti.
6. Ai sensi della normativa statale vigente, nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il Consiglio, nella prima seduta, elegge tra i propri componenti la Commissione elettorale comunale.".
(Modificazione all'articolo 20)
1. Il comma 1 dell'articolo 20 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
"1. Il funzionamento del Consiglio, nel rispetto dei principi stabiliti dallo statuto, è disciplinato da apposito regolamento, che prevede, in particolare:
b) le maggioranze necessarie per la validità delle sedute, prevedendo che, in ogni caso, in prima convocazione, siano presenti almeno la metà dei componenti il Consiglio;
c) le maggioranze necessarie per l'approvazione delle deliberazioni, nonché le modalità di votazione;
d) le modalità di presentazione e di discussione delle proposte;
e) le forme di pubblicità dei lavori del Consiglio, delle commissioni e dei relativi atti adottati;
f) le modalità, gli adempimenti e i termini necessari per assicurare una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio.".
(Sostituzione dell'articolo 21)
1. L'articolo 21 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
b) approvazione degli indirizzi generali di governo;
c) elezione della Commissione elettorale comunale, nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti;
d) statuto del Comune;
e) statuto delle Associazioni dei Comuni di cui il Comune fa parte;
f) statuto delle aziende speciali e delle istituzioni;
g) regolamento del Consiglio;
h) bilancio preventivo e relazione previsionale e programmatica;
i) rendiconto;
j) costituzione e soppressione delle forme di collaborazione di cui alla parte IV, titolo I;
k) istituzione e ordinamento dei tributi;
l) adozione dei piani territoriali e urbanistici;
m) programma di previsione triennale e piano operativo annuale dei lavori pubblici;
n) nomina dei rappresentanti del Comune in seno alla Comunità montana, nell'ipotesi di cui all'articolo 76, comma 1;
o) nomina dei propri rappresentanti presso enti, organismi e commissioni;
p) determinazione delle indennità e dei gettoni di presenza degli amministratori;
q) esercizio in forma associata di funzioni comunali;
r) approvazione delle convenzioni di cui agli articoli 86 e 87.
3. Fermo restando quanto disposto dal comma 1 e dall'articolo 23 e nel rispetto del principio della separazione tra funzioni di direzione politica e funzioni di direzione amministrativa di cui agli articoli 4 e 5 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale), lo statuto può attribuire al Consiglio la competenza di ulteriori atti, tra i quali, in particolare:
e) individuazione delle forme di gestione dei servizi pubblici locali di cui all'articolo 113;
f) criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
g) determinazione delle tariffe di cui alla lettera f);
h) determinazione delle aliquote e tariffe dei tributi;
i) acquisti e alienazioni di immobili;
j) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune.".
(Inserimento dell'articolo 21bis)
1. Dopo l'articolo 21 della l.r. 54/1998, come sostituito dall'articolo 10, è inserito il seguente:
(Competenza degli organi degli enti locali in materia di finanze e contabilità )
1. Sono fatte salve le competenze attribuite agli organi degli enti locali dalla normativa regionale vigente in materia di finanze e contabilità.".
1. L'articolo 22 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
(Composizione e modalità di nomina della Giunta comunale)
1. La Giunta è composta dal Sindaco, dal Vicesindaco e da un numero di assessori stabilito dallo statuto. Lo statuto può stabilire il numero degli assessori ovvero il numero massimo degli stessi.
2. Le modalità di nomina e di revoca dei componenti della Giunta sono stabilite dallo statuto.
3. Lo statuto può prevedere la nomina ad assessori di cittadini non facenti parte del Consiglio, in possesso dei requisiti di candidabilità, di eleggibilità e di compatibilità alla carica di consigliere.
4. Lo statuto può altresì stabilire l'incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore.
5. Nell'ipotesi di cui al comma 4, qualora un consigliere comunale assuma la carica di assessore, cessa dalla carica di consigliere all'atto dell'accettazione della nomina e al suo posto subentra il primo dei non eletti.
6. Non possono far parte della Giunta il coniuge, i parenti e gli affini di primo grado del Sindaco e del Vicesindaco.".
1. L'articolo 23 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. La Giunta determina i criteri e le modalità di attuazione dell'azione amministrativa per la realizzazione degli obiettivi e dei programmi del Comune, nel rispetto degli indirizzi generali di governo approvati dal Consiglio.
2. La competenza per gli atti di cui all'articolo 21, comma 3, spetta di diritto alla Giunta, qualora la competenza all'adozione di tutti o di alcuni di tali atti non sia attribuita dallo statuto al Consiglio.
3. La Giunta compie tutti gli atti che non siano riservati dalla legge o dallo statuto al Consiglio, al Sindaco e agli organi di decentramento e che non rientrino ai sensi dell'articolo 46, comma 3, nei compiti dei segretari comunali e degli altri dirigenti.
4. I Comuni di cui all'articolo 46, comma 4, che dimostrino la mancanza di figure professionali idonee, nell'ambito dei dipendenti, fatte salve le funzioni attribuite al segretario comunale, ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 19 agosto 1998, n. 46 (Norme in materia di segretari comunali della Regione autonoma Valle d'Aosta), anche al fine di operare un contenimento della spesa, possono, attraverso apposite previsioni regolamentari, attribuire alla Giunta il potere di adottare atti di natura gestionale. Il contenimento della spesa deve essere documentato annualmente in sede di approvazione del bilancio.".
1. Al comma 1 dell'articolo 24 della l.r. 54/1998 dopo le parole "è convocata" sono aggiunte le parole "e presieduta".
1. Il comma 4 dell'articolo 26 della l.r. 54/1998 è abrogato.
2. Il secondo periodo del comma 6 dell'articolo 26 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente: "In mancanza, interviene, previa diffida ad adempiere entro un congruo termine, il Presidente della Regione.".
3. Il comma 7 dell'articolo 26 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
"7. Il Sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi e attribuisce gli incarichi dirigenziali, secondo le modalità ed i criteri stabiliti con regolamento.".
4. Dopo il comma 8 dell'articolo 26 della l.r. 54/1998 è aggiunto il seguente:
"8bis. Il Sindaco può delegare al Vicesindaco funzioni proprie. Può altresì delegare in via temporanea funzioni proprie agli assessori.".
(Sostituzione dell'articolo 28)
1. L'articolo 28 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
(Provvedimenti contingibili e urgenti del Sindaco)
1. In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, il Sindaco, in qualità di rappresentante della comunità locale, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini.
2. Ove il Sindaco non provveda, o nei casi in cui sia interessato un ambito sovracomunale, provvede il Presidente della Regione con propria ordinanza o mediante la nomina di un commissario ad acta.
3. Sono fatte salve le competenze attribuite al Sindaco dalla legge regionale 18 gennaio 2001, n. 5 (Organizzazione delle attività regionali di protezione civile).".
1. Il comma 2 dell'articolo 30 della l.r. 54/1998 è abrogato.
(Inserimento dell'articolo 30bis)
1. Dopo l'articolo 30 della l.r. 54/1998, come modificato dall'articolo 17, è inserito il seguente:
(Durata del mandato del Sindaco, del Vicesindaco e del Consiglio comunale e limitazione dei mandati)
1. Il Sindaco, il Vicesindaco e il Consiglio comunale durano in carica per un periodo di cinque anni e il mandato decorre dalla data delle elezioni.
2. Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di Sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alla medesima carica. E' consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.
3. Chi ha ricoperto per tre mandati consecutivi la carica di Sindaco nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti non è, allo scadere del terzo mandato, immediatamente rieleggibile alla medesima carica. È consentito un quarto mandato consecutivo se uno dei tre mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.
4. Il numero dei mandati di cui ai commi 2 e 3 è calcolato a partire dalle prime elezioni effettuate in ciascun Comune ai sensi della l.r. 4/1995.".
(Inserimento dell'articolo 30ter)
1. Dopo l'articolo 30bis della l.r. 54/1998, introdotto dall'articolo 18, è inserito il seguente:
"Art. 30ter
(Dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del Sindaco e del Vicesindaco. Decadenza della Giunta)
1. In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del Sindaco eletto questi è sostituito dal Vicesindaco eletto che rimane in carica sino al rinnovo del Consiglio.
2. In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del Vicesindaco che ha assunto la carica di Sindaco ai sensi del comma 1, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio.
3. In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del Vicesindaco eletto o nel caso in cui quest'ultimo assuma la carica di Sindaco ai sensi del comma 1, questi è sostituito nella carica di assessore, con le modalità stabilite dallo statuto.
4. Il Sindaco, nelle ipotesi di cui al comma 3, provvede ad individuare l'assessore a cui attribuire le funzioni di cui all'articolo 30, comma 1.
5. In caso di contestuali dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco e del Vicesindaco eletti la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio.
6. Le dimissioni presentate dal Sindaco o dal Vicesindaco, indirizzate al Consiglio comunale, sono assunte al protocollo del Comune nella medesima giornata di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci.
7. Lo scioglimento del Consiglio determina in ogni caso la decadenza del Sindaco, del Vicesindaco e della Giunta.".
(Inserimento dell'articolo 30quater)
1. Dopo l'articolo 30ter della l.r. 54/1998, introdotto dall'articolo 19, è inserito il seguente:
"Art. 30quater
2. Il Sindaco, il Vicesindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati ed è messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. L'approvazione della mozione comporta lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario ai sensi dell'articolo 70, comma 3.".
(Sostituzione dell'articolo 31)
1. L'articolo 31 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. I componenti degli organi collegiali degli enti locali devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di deliberazioni riguardanti interessi propri, del loro coniuge o di loro parenti o affini sino al quarto grado. Il divieto comporta anche l'obbligo di allontanarsi dall'aula durante la trattazione delle deliberazioni in questione.
2. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore, del coniuge, di parenti o affini sino al quarto grado.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano altresì agli organi individuali, al segretario e agli altri dirigenti, i quali, nelle medesime ipotesi, debbono astenersi dall'adottare gli atti di rispettiva competenza.".
(Sostituzione dell'articolo 33)
1. L'articolo 33 della l.r. 54/1998, come modificato dall'articolo 7, comma 1, della legge regionale 21 gennaio 2003, n. 3 (Soppressione della Commissione regionale di controllo sugli atti degli enti locali. Disposizioni in materia di controllo preventivo di legittimità sugli atti di enti pubblici non economici dipendenti dalla Regione), è sostituito dal seguente:
3. Lo statuto è affisso all'albo pretorio del Comune per trenta giorni consecutivi ed entra in vigore decorsi trenta giorni dalla data della sua affissione. Lo statuto è inoltre pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione, con oneri a carico della Regione.
4. Copia dello statuto è inviata alla Presidenza della Regione, presso i cui uffici è tenuta la raccolta degli statuti degli enti locali.
5. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 si applicano anche alle modifiche statutarie.".
1. Il comma 5 dell'articolo 34 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
"5. Nei Comuni individuati dalla legge regionale 19 agosto 1998, n. 47 (Salvaguardia delle caratteristiche e tradizioni linguistiche e culturali delle popolazioni walser della valle del Lys), come modificata dalla legge regionale 13 novembre 2002, n. 21, lo statuto prevede forme di salvaguardia delle tradizioni linguistiche e culturali delle popolazioni di lingua tedesca.".
1. Il comma 1 dell'articolo 35 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
"1. Nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto comunale, il Comune adotta regolamenti nelle materie di propria competenza, ed in particolare quelli previsti dalla presente legge, nonché quelli per la disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni attribuite.".
1. Il comma 2 dell'articolo 36 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
"2. Nel procedimento relativo all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive, sono previste adeguate forme di partecipazione degli interessati, secondo le modalità stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi di cui alla legge regionale 2 luglio 1999, n. 18 (Nuove disposizioni in materia di procedimento amministrativo, di diritto di accesso ai documenti amministrativi e di dichiarazioni sostitutive. Abrogazione della legge regionale 6 settembre 1991, n. 59).".
1. Al comma 4 dell'articolo 37 della l.r. 54/1998 le parole "al regolamento regionale 17 giugno 1996, n. 3 (Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi)" sono sostituite dalle parole "alla l.r. 18/1999".
1. Al comma 1 dell'articolo 38 della l.r. 54/1998 le parole "l.r. 59/1991" sono sostituite dalle parole "l.r. 18/1999".
1. Nei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nelle Comunità montane e nel Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM) possono essere istituiti posti di qualifica dirigenziale da ricoprirsi con le modalità di cui alla l.r. 45/1995.".
(Segretari dei Comuni e delle Comunità montane)
1. Ai segretari dei Comuni e delle Comunità montane si applicano, in quanto compatibili con la presente legge, le disposizioni di cui alla l.r. 46/1998 e al regolamento regionale 17 agosto 1999, n. 4 (Ordinamento dei segretari dei Comuni e delle Comunità montane della Valle d'Aosta).".
(Inserimento dell'articolo 49bis)
1. Dopo l'articolo 49 della l.r. 54/1998, come sostituito dall'articolo 29, è inserito il seguente:
"Art. 49bis
(Pareri, visti e attestazioni)
1. Su ogni proposta di deliberazione degli enti locali deve essere espresso il parere di legittimità del responsabile preposto all'ufficio o del servizio competente, se appartenente alla qualifica dirigenziale, ovvero, qualora questo manchi, del segretario.
2. Il segretario, i responsabili degli uffici e dei servizi e il responsabile del servizio finanziario esprimono altresì i pareri, i visti e le attestazioni previste dalla normativa regionale vigente in materia finanziaria e contabile, nonché dallo statuto e dai regolamenti dell'ente.".
(Sostituzione dell'articolo 61)
1. L'articolo 61 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Il Consiglio permanente degli enti locali è composto dai Sindaci, dai Presidenti delle Comunità montane e dal Presidente del BIM ed è presieduto da uno dei suoi membri.".
(Sostituzione dell'articolo 62)
1. L'articolo 62 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Il Consiglio permanente degli enti locali è costituito e insediato con decreto del Presidente della Regione.".
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 63 della l.r. 54/1998 è aggiunto il seguente:
"1bis. Il regolamento di cui al comma 1 può prevedere l'istituzione di un organo esecutivo al quale il Consiglio può delegare, in tutto o in parte, funzioni allo stesso attribuite ai sensi della presente legge.".
(Sostituzione dell'articolo 65)
1. L'articolo 65 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
b) propone qualsiasi iniziativa d'interesse generale per gli enti locali, nonché rivolge alla Regione proposte ed istanze, alle quali l'amministrazione regionale deve dare tempestiva risposta;
c) esprime parere su tutti i progetti di legge presentati al Consiglio regionale che interessino gli enti locali;
d) esprime parere su proposte di provvedimenti amministrativi a carattere generale o regolamentare che interessino gli enti locali, e ad esso sottoposte dal Consiglio regionale o dalla Giunta regionale secondo le rispettive competenze;
e) provvede alla nomina o alla designazione di rappresentanti degli enti locali su richiesta della Regione o di altri enti;
f) svolge ogni altra funzione attribuitagli dalla legge.
3. Al fine di consentire al Consiglio permanente degli enti locali l'espletamento delle sue funzioni, la Presidenza del Consiglio regionale provvede a trasmettere copia di tutti i progetti di legge e di regolamento regionali presentati.
4. I pareri del Consiglio permanente degli enti locali sono espressi entro trenta giorni dalla richiesta, fatti salvi eventuali termini diversi stabiliti dalle leggi regionali. In caso di decorrenza del termine senza che il parere sia stato comunicato, è facoltà dell'amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere.".
(Sostituzione dell'articolo 68)
1. L'articolo 68 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano a tutte le forme di partecipazione degli enti locali ai processi decisionali della Regione, previste da leggi regionali, quali intese, accordi, pareri e consultazioni.".
(Inserimento dell'articolo 69bis)
1. Dopo l'articolo 69 della l.r. 54/1998 è inserito il seguente:
1. L'amministrazione regionale assicura lo svolgimento di attività di consulenza a favore degli enti locali e ne disciplina le modalità di esercizio con deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi previo parere del Consiglio permanente degli enti locali.".
(Sostituzione dell'articolo 70)
1. L'articolo 70 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
(Scioglimento dei Consigli comunali)
1. Ai sensi dell'articolo 43, comma secondo, dello Statuto speciale, i Consigli comunali sono sciolti con deliberazione della Giunta regionale, sentito il Consiglio regionale, nei seguenti casi:
a) quando compiono atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge;
b) quando, in conseguenza di una modificazione territoriale, si sia verificata una variazione di almeno un quarto della popolazione del Comune;
c) quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi per le seguenti cause:
1) contestuali dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco e del Vicesindaco;
2) dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, nel caso in cui il Vicesindaco eletto non sia più in carica o del Vicesindaco, nel caso in cui quest'ultimo abbia assunto la carica di Sindaco;
3) approvazione della mozione di sfiducia di cui all'articolo 30quater;
4) mancata nomina della Giunta da parte del Consiglio, entro trenta giorni dalla proposta del Sindaco, nel caso in cui lo statuto preveda tale modalità di nomina;
5) mancata approvazione degli indirizzi generali di governo da parte del Consiglio, entro trenta giorni dalla proposta del Sindaco;
6) cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo dell'ente, della maggioranza dei componenti assegnati al Consiglio;
7) riduzione del Consiglio comunale, per impossibilità di surroga, alla metà dei componenti assegnati al Consiglio;
d) quando non sia approvato nei termini il bilancio di previsione.
2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, lettera d), trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato, senza che sia stato predisposto dalla Giunta il relativo schema, il Presidente della Regione assegna alla stessa un termine per la sua predisposizione, decorso il quale nomina un commissario, affinché lo predisponga d'ufficio per sottoporlo al Consiglio. In tal caso e, comunque, quando il Consiglio non abbia approvato nei termini lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta, il Presidente della Regione assegna, previa diffida, al Consiglio, con lettera notificata a tutti i consiglieri, un termine non superiore a trenta giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all'amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione alla Giunta regionale, che avvia la procedura per lo scioglimento del Consiglio.
3. Con decreto del Presidente della Regione, successivo allo scioglimento, si procede alla nomina di un commissario che esercita le funzioni conferitegli con il medesimo provvedimento.
4. Il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Dell'adozione del provvedimento di scioglimento è data immediata comunicazione al Consiglio regionale e al Ministero dell'interno per la successiva comunicazione al Parlamento, ai sensi dell'articolo 141, comma 6, del d.lgs. 267/2000.
5. Lo scioglimento e la sospensione dei Consigli comunali per gravi motivi di ordine pubblico, nonché lo scioglimento conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso sono disciplinati dalla normativa statale vigente.
6. I consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento, salvo che nei casi di cui al comma 5, continuano a esercitare, fino alla nomina dei successori, gli incarichi esterni loro eventualmente attribuiti.".
(Inserimento dell'articolo 70bis)
1. Dopo l'articolo 70 della l.r. 54/1998, come sostituito dall'articolo 37, è inserito il seguente:
"Art. 70bis
(Estensione agli altri enti locali)
1. Le disposizioni di cui all'articolo 70 si applicano, in quanto compatibili, agli altri enti locali di cui alla presente legge.".
(Inserimento dell'articolo 70ter)
1. Dopo l'articolo 70bis della l.r. 54/1998, introdotto dall'articolo 38, è inserito il seguente:
"Art. 70ter
(Rimozione e sospensione degli amministratori locali)
1. Alla rimozione e alla sospensione degli amministratori locali si applicano le disposizioni statali vigenti in materia di ordinamento degli enti locali.
2. Il parere previsto dall'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 27 aprile 1992, n. 282 (Armonizzazione delle disposizioni della legge 8 giugno 1990, n. 142, con l'ordinamento della regione Valle d'Aosta), è reso dal Consiglio regionale.".
"3. Non possono far parte della Giunta della Comunità il coniuge, i parenti e gli affini di primo grado del Presidente.".
"Art. 81bis
"Art. 81ter
"Art. 81quater
"Art. 81quinquies
"Art. 89bis
1. Al comma 3 dell'articolo 91 della l.r. 54/1998 sono soppresse, in fine, le parole ", nel rispetto del regolamento regionale di cui all'art. 47".
(Sostituzione dell'articolo 93)
1. L'articolo 93 della l.r. 54/1998, come modificato dall'articolo 10, comma 1, della legge regionale 11 dicembre 2002, n. 25 (Legge finanziaria per gli anni 2003/2005), è sostituito dal seguente:
1. Le Associazioni dei Comuni sono organismi strumentali dei Comuni, che si associano liberamente per lo svolgimento di compiti e servizi che per natura e dimensioni non siano affidabili alla Comunità montana. Le Associazioni dei Comuni hanno personalità giuridica di diritto pubblico.
2. Possono essere membri di una Associazione dei Comuni anche comunità locali interne ad altro Stato ad essa contermini, nel rispetto degli accordi internazionali e delle leggi vigenti.
3. Al fine di costituire un'Associazione, i Comuni stipulano tra loro apposito accordo, nel quale sono stabiliti il fine, la decorrenza e la durata dell'Associazione, nonché le modalità di partecipazione finanziaria ed organizzativa dei Comuni membri, ivi comprese le forme di utilizzo del personale.
4. Alle Associazioni dei Comuni si applicano le norme dettate per gli enti locali, in quanto compatibili.
5. Ai fini dell'applicazione della normativa statale in materia fiscale, le Associazioni dei Comuni sono equiparate ai Consorzi di cui all'articolo 31 del d.lgs. 267/2000.".
(Sostituzione dell'articolo 94)
1. L'articolo 94 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
2. Il Consiglio è composto dai Sindaci o dai Vicesindaci dei Comuni membri. Il titolare della carica è individuato dal Sindaco con proprio atto, ferma restando la possibilità di reciproca sostituzione in caso di assenza o impedimento.
3. Il Presidente è nominato dal Consiglio tra i propri membri. Lo statuto può prevedere la rotazione della presidenza tra i membri del Consiglio.".
(Sostituzione dell'articolo 95)
1. L'articolo 95 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Il Consiglio compie tutti gli atti che non rientrino nelle competenze dei dirigenti ai sensi dell'articolo 46 e che lo statuto non riservi al Presidente.
2. Spetta, comunque, al Consiglio l'approvazione dei seguenti atti:
d) individuazione delle forme di gestione dei servizi pubblici locali di cui all'articolo 113;
e) atti di programmazione e di indirizzo;
f) statuto delle aziende e delle istituzioni.".
(Modificazione all'articolo 97)
1. Il comma 1 dell'articolo 97 della l.r. 54/1998 è abrogato.
(Sostituzione dell'articolo 98)
1. L'articolo 98 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Lo statuto dell'Associazione dei Comuni, approvato contestualmente all'accordo, disciplina, in particolare, le modalità di nomina del Presidente, le attribuzioni degli organi, l'organo di revisione, l'organizzazione dell'Associazione e le modalità di informazione sull'attività svolta dall'Associazione.".
(Sostituzione dell'articolo 113)
1. L'articolo 113 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Gli enti locali provvedono, anche in forma associata, alla disciplina e alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico, civile e culturale delle comunità locali.
3. I servizi pubblici locali sono gestiti nelle seguenti forme:
5. In ogni caso è disciplinato con regolamento l'esercizio da parte dell'ente locale o dell'Associazione dei Comuni delle funzioni di disciplina, indirizzo e vigilanza, da esercitarsi anche mediante appositi uffici, nei confronti dei soggetti ai quali è affidato il servizio pubblico.
6. L'ente locale o l'Associazione dei Comuni conclude con i soggetti affidatari di servizi pubblici appositi contratti di servizio in cui sono stabiliti:
f) le forme di partecipazione dell'ente locale o dell'Associazione dei Comuni;
j) i casi, le modalità e le condizioni del recesso anticipato;
k) i diritti degli utenti ed il rispetto dei contratti collettivi di lavoro.
7. La Giunta regionale può autorizzare l'adozione di ulteriori forme di gestione di servizi pubblici su motivata domanda degli enti locali richiedenti e per casi specifici, in particolare relativi ad attività di cooperazione frontaliera.".
(Sostituzione dell'articolo 114)
1. L'articolo 114 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. L'azienda speciale è un ente strumentale dell'ente locale o delle Associazioni dei Comuni, finalizzato alla gestione di servizi a rilevanza economico-imprenditoriale, dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto approvato dall'organo rappresentativo dell'ente locale o dell'Associazione dei Comuni. Salvo quanto previsto dalla presente legge, la sua organizzazione e la sua attività sono disciplinate dallo statuto e dalle norme del codice civile, in quanto compatibili.
2. Lo statuto disciplina, in particolare, le finalità dell'azienda, gli organi, le loro competenze, le modalità di nomina e di revoca degli amministratori, l'organo di revisione, l'organizzazione dell'azienda, le modalità di informazione sull'attività svolta.
3. L'azienda speciale informa la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità ed ha l'obbligo del pareggio del bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi i trasferimenti di risorse finanziarie.
4. L'ente locale o l'Associazione dei Comuni:
5. Lo statuto può prevedere che l'azienda partecipi alle procedure ad evidenza pubblica per l'affidamento di servizi pubblici da parte di altri enti locali, nonché l'estensione dell'attività dell'azienda al territorio di altri enti locali che si convenzionino con l'ente di riferimento.
6. I contratti del personale delle aziende speciali sono stipulati dall'Agenzia regionale per le relazioni sindacali di cui all'articolo 46 della l.r. 45/1995.".
(Sostituzione dell'articolo 115)
1. L'articolo 115 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. L'istituzione è un ente strumentale dell'ente locale o dell'Associazione dei Comuni finalizzato all'esercizio di servizi sociali e culturali, senza rilevanza imprenditoriale, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia gestionale e di proprio statuto approvato dall'organo rappresentativo dell'ente locale o dell'Associazione dei Comuni. Nel rispetto della presente legge, l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni sono disciplinati dallo statuto e dalle norme del codice civile in quanto compatibili.
2. Lo statuto disciplina, in particolare, le finalità dell'istituzione, gli organi e le loro attribuzioni, le modalità di nomina e di revoca degli amministratori, l'organo di revisione, l'organizzazione dell'istituzione, nonché le modalità di informazione sull'attività svolta.
3. L'istituzione uniforma la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità; ha l'obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi i trasferimenti di risorse finanziarie.
a) approva la relazione previsionale e programmatica, intesa come strumento programmatorio generale che fissa le scelte ed individua gli obiettivi perseguiti dall'istituzione;
5. Lo statuto può prevedere che l'istituzione eroghi i propri servizi anche a favore di altri enti locali che si convenzionano con l'ente di riferimento.
6. L'istituzione può avere personale proprio. In tal caso, i relativi contratti sono stipulati dall'Agenzia regionale per le relazioni sindacali di cui all'articolo 46 della l.r. 45/1995.".
(Sostituzione dell'articolo 119)
1. L'articolo 119 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Qualora i Comuni non adottino lo statuto ed i regolamenti nei termini previsti dal presente capo, provvede, previa diffida ad adempiere entro un congruo termine, il Presidente della Regione, mediante la nomina di un commissario. I provvedimenti del commissario sono adottati previo parere del Consiglio permanente degli enti locali.".
(Modificazione all'articolo 120)
1. Dopo il comma 5 dell'articolo 120 della l.r. 54/1998, come da ultimo modificato dall'articolo 10, comma 2, della l.r. 25/2002, è aggiunto il seguente:
"5bis. I contratti del personale delle Associazioni di cui al comma 4 sono stipulati dall'Agenzia regionale per le relazioni sindacali di cui all'articolo 46 della l.r. 45/1995.".
(Modificazione all'articolo 121)
1. Al comma 1 dell'articolo 121 della l.r. 54/1998, come da ultimo modificato dall'articolo 11, comma 2, della l.r. 38/2001, le parole "Entro il 31 dicembre 2002" sono sostituite dalle parole "Entro il 31 dicembre 2003".
(Sostituzione dell'articolo 127)
1. L'articolo 127 della l.r. 54/1998 è sostituito dal seguente:
1. Trascorsi inutilmente i termini di cui agli articoli 120, comma 1, 121, 122 e 125, provvede, previa diffida ad adempiere entro un congruo termine, il Presidente della Regione, mediante la nomina di un commissario. I provvedimenti del commissario sono adottati previo parere del Consiglio permanente degli enti locali.".
1. I commi 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 2 della legge regionale 9 febbraio 1995, n. 4 (Elezione diretta del sindaco, del vice sindaco e del Consiglio comunale) sono abrogati.
1. Dopo l'articolo 14 della l.r. 4/1995, come modificato dall'articolo 7 della legge regionale 7 febbraio 1997, n. 5, è inserito il seguente:
1. Nessuno può presentarsi come candidato in più di un comune o in più di una circoscrizione, quando le elezioni si svolgano nella stessa data.
2. Nessuno può essere contemporaneamente candidato alla carica di sindaco, di vice sindaco e di consigliere comunale nello stesso comune o in comuni diversi. Nessuno può, inoltre, accettare le candidature in più di una lista dello stesso comune.".
(Sostituzione dell'articolo 18)
1. L'articolo 18 della l.r. 4/1995, da ultimo modificato dall'articolo 4 della legge regionale 4 settembre 2001, n. 22, è sostituito dal seguente:
(Perdita delle condizioni di eleggibilità e di incompatibilità )
1. La perdita delle condizioni di eleggibilità previste dalla presente legge comporta la decadenza dalla carica di sindaco, vice sindaco, consigliere comunale e circoscrizionale.
2. Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento dell'elezione sia che sopravvengano ad essa, comportano la decadenza dalla carica di sindaco, di vice sindaco e di consigliere comunale e circoscrizionale.
3. Ai fini della rimozione delle cause di ineleggibilità sopravvenute all'elezione ovvero delle cause di incompatibilità sono applicabili le disposizioni di cui all'articolo 15, commi 3, 4, 5, 7 e 8, come sostituito dall'articolo 2 della l.r. 22/2001.
4. La cessazione dalle funzioni deve aver luogo entro dieci giorni dalla data in cui si è verificata la causa di ineleggibilità o di incompatibilità.".
1. L'articolo 19 della l.r. 4/1995, già modificato dall'articolo 4 della legge regionale 29 febbraio 2000, n. 6, è sostituito dal seguente:
(Contestazione delle cause di ineleggibilità sopravvenute ed incompatibilità )
1. Quando successivamente all'elezione si verifichi qualcuna delle condizioni previste dalla presente legge come causa di ineleggibilità ovvero esista al momento dell'elezione o si verifichi successivamente qualcuna delle condizioni di incompatibilità previste dalla presente legge, il Consiglio di cui l'interessato fa parte la contesta all'interessato stesso.
2. L'amministratore ha dieci giorni di tempo per formulare osservazioni o per eliminare le cause di ineleggibilità sopravvenute o di incompatibilità.
3. Nel caso in cui sia proposta azione di accertamento in sede giurisdizionale, ai sensi dell'articolo 19bis, il termine di dieci giorni previsto dal comma 2 decorre dalla data di notificazione del ricorso.
4. Entro dieci giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2, il consiglio delibera definitivamente e, ove ritenga sussistente la causa di ineleggibilità o di incompatibilità, invita l'amministratore a rimuoverla o ad esprimere, se del caso, l'opzione per la carica che intende conservare.
5. Qualora l'amministratore non vi provveda entro i successivi dieci giorni il consiglio lo dichiara decaduto. Contro la deliberazione adottata dal consiglio è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale competente per territorio.
7. Le deliberazioni di cui al presente articolo sono adottate d'ufficio, su istanza del Presidente della Regione o di qualsiasi elettore del comune.".
1. Dopo l'articolo 19 della l.r. 4/1995, come sostituito dall'articolo 71, è inserito il seguente:
1. La decadenza dalla carica di sindaco, vice sindaco, consigliere comunale o circoscrizionale può essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, dal Presidente della Regione o da chiunque altro vi abbia interesse, davanti al Tribunale, con ricorso da notificare all'amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonché al sindaco o al presidente del Consiglio comunale, ove previsto.".
1. L'articolo 22 della l.r. 4/1995 è sostituito dal seguente:
(Tessera elettorale)
3. Per quanto non previsto dalla presente legge, si applicano le disposizioni di cui al d.p.r. 299/2000.".
1. Il comma 11 dell'articolo 33 della l.r. 4/1995 è abrogato.
1. Il comma 9 dell'articolo 34 della l.r. 4/1995 è abrogato.
1. Il comma 1 dell'articolo 39 della l.r. 4/1995 è sostituito dal seguente:
"1. Sono ammessi nella sala dell'elezione soltanto gli elettori che presentino la tessera elettorale di cui all'articolo 22, da cui risulti l'iscrizione alla rispettiva sezione.".
(Modificazioni all'articolo 40)
1. Al comma 1 dell'articolo 40 della l.r. 4/1995 le parole "del certificato di iscrizione" sono sostituite dalle parole "della tessera elettorale da cui risulti l'iscrizione".
2. Al comma 2 dell'articolo 40 della l.r. 4/1995 le parole "al certificato elettorale" sono sostituite dalle parole "alla tessera elettorale".
1. Al secondo periodo del comma 3 dell'articolo 41 della l.r. 4/1995 le parole "Sul certificato elettorale dell'accompagnatore" sono sostituite dalle parole "Sulla tessera elettorale dell'accompagnatore, all'interno dello spazio destinato alla certificazione dell'esercizio del voto".
2. Al comma 4 dell'articolo 41 della l.r. 4/1995 le parole "il certificato elettorale" sono sostituite dalle parole "la tessera elettorale".
3. Al comma 5 dell'articolo 41 della l.r. 4/1995 le parole "il certificato" sono sostituite dalle parole "la tessera elettorale".
(Modificazioni all'articolo 42)
1. Il comma 2 dell'articolo 42 della l.r. 4/1995 è sostituito dal seguente:
"2. Per le finalità di cui al comma 1, gli interessati devono far pervenire, non oltre il terzo giorno antecedente la votazione, al sindaco del comune, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura. La dichiarazione, che deve espressamente indicare il numero della tessera elettorale e il numero della sezione alla quale l'elettore è assegnato, deve recare in calce l'attestazione del responsabile del luogo di cura, comprovante il ricovero dell'elettore nell'istituto, ed è inoltrata al comune per il tramite del responsabile stesso.".
2. Il comma 4 dell'articolo 42 della l.r. 4/1995 è sostituito dal seguente:
"4. Gli elettori ricoverati nei luoghi di cura non possono votare se non previa esibizione, oltre che della tessera elettorale, anche dell'attestazione di cui al comma 3, lettera b), che, a cura del presidente del seggio, è ritirata ed allegata al registro contenente i numeri delle tessere elettorali dei votanti.".
(Modificazioni all'articolo 45)
1. Il comma 2 dell'articolo 45 della l.r. 4/1995 è sostituito dal seguente:
"2. Per le finalità di cui al comma 1, gli interessati devono far pervenire, non oltre il terzo giorno antecedente la votazione, al sindaco del comune, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di detenzione. La dichiarazione, che deve espressamente indicare il numero della tessera elettorale e il numero della sezione alla quale l'elettore è assegnato, deve recare in calce l'attestazione del direttore dell'istituto comprovante la detenzione dell'elettore, ed è inoltrata al Comune di destinazione per il tramite del direttore stesso.".
2. Il comma 4 dell'articolo 45 della l.r. 4/1995 è sostituito dal seguente:
"4. I detenuti non possono votare se non previa esibizione, oltre che della tessera elettorale, anche dell'attestazione di cui al comma 3, lettera b), che, a cura del presidente del seggio speciale, è ritirata ed allegata al registro contenente i numeri delle tessere elettorali dei votanti.".
1. Il comma 1 dell'articolo 50 della l.r. 4/1995 è sostituito dal seguente:
"1. Riconosciuta l'identità personale dell'elettore, uno scrutatore appone il timbro della sezione e la data della votazione sull'apposito spazio della tessera elettorale e provvede, altresì, ad annotare il numero della tessera stessa nell'apposito registro. Quindi il presidente estrae dalla cassetta una scheda e la consegna all'elettore insieme con la matita copiativa.".
1. La lettera c) del comma 1 dell'articolo 51 della l.r. 4/1995, come modificato dall'articolo 8, comma 1, della l.r. 6/2000, è sostituita dalla seguente:
"c) accerta il numero dei votanti risultanti dalla lista autenticata dalla Commissione elettorale circondariale, nonché da quella di cui agli articoli 42, 43, 44 e 45 e dal registro di cui all'articolo 50, comma 1, contenente i numeri delle tessere elettorali dei votanti. Le liste, prima che si inizi lo spoglio dei voti, devono essere vidimate in ciascun foglio dal presidente e da due scrutatori e chiuse in piego sigillato, insieme con il registro contenente i numeri delle tessere elettorali dei votanti, con facoltà per qualunque elettore presente di apporre la propria firma sulla busta. Il piego viene immediatamente rimesso al Tribunale di Aosta, che ne rilascia ricevuta;".
(Modificazione all'articolo 53)
1. Dopo il comma 8 dell'articolo 53 della l.r. 4/1995 è aggiunto il seguente:
"8bis. La cifra individuale di ciascun candidato è costituita dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza.".
(Modificazione all'articolo 57)
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 57 della l.r. 4/1995, da ultimo modificato dall'articolo 6 della l.r. 22/2001, è aggiunto il seguente:
"4bis. La cifra individuale di ciascun candidato è costituita dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza.".
4. Al comma 1 dell'articolo 65 della l.r. 4/1995 sono soppresse, in fine, le parole ", salve le definitive decisioni del Consiglio comunale, ai sensi dell'art. 71".