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Timestamp: 2018-10-18 20:44:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 187', 'art. 589', 'art. 84', 'sentenza ', 'art. 589', 'art. 589', 'art. 187', 'art. 589', 'art. 589', 'art. 187', 'art. 589', 'art. 186', 'art. 590', 'art. 186', 'art. 590']

Diritto Penale e Procedura Penale: Concorso di reati in materia di circolazione stradale
Concorso di reati in materia di circolazione stradale
Cassazione sez. IV 03.10 – 30.11. 2012 n. 46441
Tizio, alla guida della propria auto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, investe ed uccide Caio.
Nel caso di specie, la contravvenzione di cui all’art. 187 c.d.s è assorbita dal delitto di omicidio colposo ex art. 589 comma III n. 2 c.p. in tal modo delineandosi l’ipotesi del reato complesso di cui all’art. 84 del codice penale?
Il Supremo Collegio, nella sentenza in commento argomenta in tal modo.
Preliminarmente, la Corte ha evidenziato come l’art. 589 c.p. utilizzi la parola soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope di guisa che, la fattispecie aggravata risulti applicabile anche a soggetti diversi dal conducente del veicolo, ma pur sempre obbligati al rispetto delle norme sulla circolazione stradale.
La guida di un veicolo nelle condizioni di cui al comma III dell’art. 589 c.p. si configura come un quid pluris rispetto alla identica condotta realizzata dal soggetto non alla guida di un veicolo ma tuttavia responsabile dell’incidente.
Ciò spiega perché la condotta del soggetto che non si pone alla guida deve in ogni caso ricevere autonoma risposta sanzionatoria mediante la contestazione della contravvenzione di cui all’art. 187 c.d.s.
La configurabilità del reato complesso porterebbe ad escludere altresì l’applicabilità della confisca obbligatoria del veicolo (contemplata dagli artt. 186 e 187 c.d.s.) nel caso di fatto commesso dal conducente, non essendo prevista la misura ablatoria dall’art. 589 c.p.
Ostacolo alla configurabilità è da individuarsi, inoltre, nella diversità di bene giuridico tutelato: l’art. 589 c.p. tutela la vita e l’incolumità individuale mentre la contravvenzione di cui all’art. 187 c.p. l’incolumità pubblica.
La Cassazione conclude quindi per la configurabilità del concorso di reati tra la contravvenzione della guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti ed il delitto di omicidio colposo di cui all’art. 589 comma III c.p.
Analogo discorso vale per il concorso tra l’art. 186 comma II lett. c) c.d.s. (guida sotto l’influenza dell’alcool) ed il delitto di lesioni personali colpose di cui all’art. 590 comma III c.p.
I) Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
II) Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a seianni.
III) Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da:
IV) Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici.
Pubblicato da Avv. Carmine Gatto a 21:08
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