Source: http://astratto.info/istituzioni-di-diritto-pubblico-le-fonti-del-diritto.html
Timestamp: 2019-11-17 22:18:56+00:00
Document Index: 33262842

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'art. 114', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 64', 'art. 123', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 16']

Istituzioni di diritto pubblico le Fonti del Diritto
Atto o Fatto caratterizzati da un certo contenuto, che consiste nel disporre in generale e astratto, ovvero ogni atto o fatto produttivo di norme giuridiche
GENERALITA’: i destinatari sono indeterminati e indeterminabili
ASTRATTEZZA: non si riferisce ad un fatto concreto, né definito
RIPETIBILITA’: applicazione reiterata nel tempo, non esurisce i propri effetti una tantum
Nozione di fonte si basa su:
Carattere SOSTANZIALE: la nozione è ricavata dal contenuto del fatto o atto considerato
Carattere FORMALE: attiene al procedimento di formazione di un atto e comprende l’autorità che emana l’atto, le modalità con cui avviene emanazione, il nomen dell’atto
IDENTIFICAZIONE delle fonti normative
Assenza di un’elencazione esplicita
Disposizioni preliminari del Codice civile del 1942:
Art. 1: le leggi, i regolamenti, le “norme corporative”, gli usi;
Art. 2: atti del Governo aventi forza di legge, le leggi di carattere costituzionale;
Art. 3: il potere regolamentare del governo e di altre autorità, subordinato a “leggi particolari”;
La COSTITUZIONE REPUBBLICANA 1948 disciplina una serie di fonti nuove rispetto a quelle elencate nel Codice civile:
Leggi regionali, statuti regionali, regolamenti regionali, leggi di revisione costituzionale e altre leggi costituzionali, referendum abrogativo di leggi (ex art. 75 Cost.), atti aventi forza di legge, ecc.
Fonti ulteriori (non previste in Costituzione)
Statuti enti locali, introdotti dalla legge n. 142/1990 e ora inseriti in Costituzione all’art. 114, II c. Cost. dalla legge cost. n.3/2001;
Regolamenti autorità amministrative indipendenti;
Si menzionano anche le fonti comunitarie che derivano dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea.
TIPOLOGIA Fonti del diritto
Atti scritti, formati da pubbliche autorità, ma privi di contenuto normativo, esclusivamente rivolti al fine di realizzare condizioni di conoscibilità (o di migliore conoscibilità) del diritto oggettivo vivente
In base alla Natura delle fonti di produzione:
FONTI ATTO:
- VOLONTARIETA’:
sono fonti rivolte intenzionalmente alla creazione di un risultato normativo
IL PRINCIPIO GERARCHICO
Il sistema delle fonti è proprio degli ordinamenti giuridici di tipo legislativo, in quanto la legge è riconosciuta la fonte principale delle regole di formazione e di trasformazione dell’ordinamento. Da qui deriva la supremazia della legge sulle altre fonti e si delinea un sistema gerarchico delle fonti. Il criterio gerarchico ordina le fonti secondo la loro “forza”, definibile complessivamente come l’efficacia che è propria di ciascun tipo di fonte.
Sistema gerarchico delle fonti
Il cd. Livello costituzionale
Espressione della volontà del popolo,
Carattere rigidità
Fonte primaria dell’ordinamento (in quanto contiene principi, norme e istituti costituzionali)
Principi supremi della Costituzione immodificabili (Sent. n. 1146/1988 Corte cost.)
Leggi di revisione costituzionale (ex. Art 138 Cost.): modificano il testo della Costituzione
Le “altre” leggi costituzionali: integrano o derogano la Costituzione o assolvono alle riserve costituzionali (es.: artt. 71-116, I c.-132-137).
Il cd. Livello primario
Le leggi ordinarie (artt. 70-74 Cost.)
Atti con forza di legge:
Decreto legislativo (art. 76 Cost.)
Decreto legge (art. 77 Cost.)
Regolamenti parlamentari (ex art. 64 Cost.)
Statuti delle regioni ordinarie (art. 123 Cost.) e Leggi regionali (art. 117 Cost.)
Il cd. Livello secondario
Regolamenti dell’esecutivo
Le fonti locali di livello secondario:
Statuti di Province e Comuni
Regolamenti di Province eComuni
CRITERI per la risoluzione delle ANTINOMIE NORMATIVE
CRITERIO GERARCHICO (lex sperior derogat inferiori)
Effetto: ANNULAMENTO (ex tunc)
Effetto ABROGAZIONE (ex nunc)
CRITERIO DI SPECIALITA’ (lex specialis derogat generali)
RISERVA di LEGGE Istituto che attribuisce alla sola legge ordinaria la disciplina di una determinata materia
La ratio dell’istituto della riserva di legge, come obbligo per il legislatore di normare su date materie, è legata alla natura parlamento-legislatore: potere elettivo, rappresentativo del popolo, istanza espressiva della democrazia.
Tipologie di riserva di legge:
ASSOLUTA (es. art. 13 Cost.)
RINFORZATA (es. art. 16 Cost.)
PRINCIPIO DI LEGALITA’ Tipico dello Stato di diritto, compiutamente definito in ordinamenti di tipo legislativo, e si pone come limite al potere esecutivo. Esso si concretizza nella necessità che ogni atto dell’esecutivo concreto sia fondato su una previa norma. Principio di legalità in senso sostanziale e in senso formale