Source: http://sottolapietra.blogspot.com/2015/10/quando-linteresse-per-la-poltrona.html
Timestamp: 2018-07-21 07:21:56+00:00
Document Index: 49006452

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 109', 'art. 54', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 24']

Quando l’interesse per la poltrona contrasta con la coerenza
I sottoscritti Consiglieri comunali, letta la nota prot. n. 8567 dell’1 ottobre 2015 a firma del Vice Presidente del Consiglio Comunale, Sig. Filadelfio Ziino, avente ad oggetto “sessione straordinaria e urgente del Consiglio Comunale per le ore 12.00 del 3.10.2015”, mediante la quale si è proceduto a convocare il Consiglio comunale per la trattazione dell’argomento “discussione ed approvazione del conto consuntivo - esercizio finanziario 2014”, dichiarano che l’odierna seduta di Consiglio è affetta da una palese ed insanabile invalidità ed in quanto tale non potrà regolarmente svolgersi, e ciò per molteplici ragioni che di seguito solo esemplificativamente si procederà ad elencare:
1) è in primo luogo illegittima la convocazione del Consiglio operata da parte del Sig. Vice Presidente, e ciò perché mentre la disposizione nella specie applicata prevede che “trascorso infruttuosamente il termine di giorni 20 il Consiglio comunale deve essere convocato dal Vice Presidente”. Sennonché, nessuna inerzia è maturata in capo alla Presidenza del Consiglio, come è ampiamente testimoniato dal contenuto della nota prot. n. 8125 del 18 settembre 2015, a firma del Sig. Presidente, nella quale si afferma che “esaminato il contenuto delle richieste meglio specificate in oggetto e rilevata, allo stato, l’impossibilità di poterle valutare nel merito, essendo già stato automaticamente avviato - a seguito della trasmissione al nominato Commissario ad acta, Dott. Giuseppe Petralia, delle deliberazioni consiliari n. 23 e n. 24 del 4 e 5 settembre 2014, giusta nota prot. n. 7799 dell’8.09.2015 a firma del Segretario Comunale, essendo il procedimento (tipico e vincolato), ai sensi degli artt. 54 e 109-bis del vigente O.R.EE.L., si chiede alle SS.LL. di riscontrare le predette note. Il Segretario comunale, qualora ne riscontri la necessità di porre essere adempimenti di competenza della scrivente, voglia effettuare, per iscritto, relativa comunicazione”;
2) l’argomento che si intenderebbe sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale è già stato oggetto di apposito procedimento deliberativo, culminato con l’adozione della delibera consiliare n. 24 del 5 settembre 2015. Conseguentemente, come è fin troppo noto, non è certamente possibile, anche ai sensi di quanto disposto dall’art. 32 dello Statuto comunale, ri-sottoporre all’approvazione del Consiglio la medesima proposta di deliberazione precedentemente bocciata;
3) la particolare attività deliberativa sottoposta all’esame dell’assemblea - approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2014 - risulta comunque inequivocabilmente sottratta alla disponibilità dell’organo consiliare in quanto costituente lo specifico mandato assegnato dall’Assessore per le Autonomie locali della Regione Siciliana al Commissario ad acta nominato con D.A. n. 191 del 3 agosto 2015, Dott. Giuseppe Petralia, del quale appare sufficiente trascrivere di seguito il contenuto di due note:
- nota prot. n. 8177 del 21 settembre 2015, con la quale si comunica ai Consiglieri comunali proponenti che “in esecuzione del decreto d’incarico, in data 26/08/2015 con nota Commissariale prot. n. 7368, è già stata disposta apposita convocazione dell’organo consiliare per il giorno 04/09/2015 per trattare l’approvazione del rendiconto per l’esercizio finanziario 2014. Il predetto decreto non consente al Commissario ad acta nominato di disporre ulteriori convocazioni del Consiglio comunale per la trattazione del medesimo argomento”;
- nota prot. n. 8558 dell’1 ottobre 2015 con la quale si ribadisce che “in esecuzione del decreto d’incarico, che richiama il combinato disposto degli articoli 109-bis dell’O.R.EE.LL., 58 della legge regionale 1 settembre 1993, 26 e 227 del D. Ls. n. 267/2000, con nota commissariale prot. n. 7368 del 26/08/2015, è stata già disposta apposita convocazione dell’organo consiliare per il giorno 04/09/2015 per trattare l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2014 ed è stato assegnato il termine ai consiglieri comunali per l’approvazione dello strumento finanziario. In seguito alla predetta convocazione il Consiglio Comunale, così come comunicato dalla S.V. con nota prot. n. 7799 dell’8/09/2015, “nelle sedute del 4 e 5 settembre u.s. non ha approvato il rendiconto di Gestione dell’esercizio finanziario 2014 e documenti allegati come si evince dai verbali consiliari n. 23 del 04/09/2015 e 24 del 5/09/2015. Premesso quanto sopra, si ribadisce, ancora una volta, che le previsioni normative, e il decreto di nomina in particolare, prevedono un iter procedurale molto rigoroso a cui il Commissario ad acta deve attenersi e che, nel caso di specie, prevede la convocazione del Consiglio comunale che, come noto, è già stata disposta”.
A nulla vale la circostanza che il Consiglio comunale fosse munito di un termine di trenta giorni, coincidente con la data del 4 ottobre 2015, per procedere all’approvazione del rendiconto, poiché trattavasi di “termine massimo” entro cui procedere e non di un lasso di tempo nell’ambito del quale “provare” all’infinito ad approvare il rendiconto, ed il potere deliberativo si è definitivamente consumato con la citata delibera n. 24 del 5 settembre 2015.
L’iniziativa adottata dal Sig. Vice Presidente, pertanto, è tanto più grave alla luce del chiaro tenore delle suesposte considerazioni, provenienti dall’organo commissariale subentrato nelle funzioni del Consiglio comunale per l’affare in questione;
4) in ogni caso ancora, ai sensi dell’art. 109-bis del vigente O.R.EE.LL., il Consiglio comunale versa in una definitiva condizione di inadempienza, per non aver approvato il conto consuntivo neanche dopo la nomina del Commissario ad acta, e pertanto a mente della predetta disposizione si è in attesa dell’adozione dei provvedimento vincolato di scioglimento dell’organo consiliare, nelle more del quale il Consiglio comunale versa in una ipotesi automatica di sospensione (cfr. co. 3: “il Consiglio inadempiente viene sciolto, senza contestazione di addebiti, secondo le procedure previste dall'art. 54 dell'Ordinamento amministrativo degli enti locali e rimane sospeso nelle more della definizione della procedura di applicazione della sanzione dello scioglimento”.
Senza recesso da tutte le considerazioni preliminari fin qui rassegnate, nel merito della proposta di deliberazione si osserva ulteriormente che:
a) ai sensi dell’art. 24 dello Statuto comunale (“il bilancio annuale, il bilancio pluriennale, il conto consuntivo, i piani generali e i piani settoriali sono proposti al Consiglio dalla Giunta comunale”), la predisposizione della stessa non può competere - trattandosi di atto eminentemente contabile - ai singoli consiglieri comunali, ma esclusivamente alla Giunta Municipale;
b) a tutto voler concedere, non sussistono nemmeno i tempi utili di convocazione contemplati dall’art. 21 co. 2 dello Statuto comunale (“la riunione straordinaria deve avere luogo entro venti giorni dalla presentazione della richiesta di convocazione, che deve indicare anche gli argomenti da inseriti all’ordine del giorno”), e questo perché si omette di menzionare la nota prot. n. 7991 del 14 settembre 2015, integrativa della richiesta prot. n. 7909 del 10 settembre 2015, che finisce per configurare una richiesta complessa di convocazione di cui si sarebbe dovuto tener conto cumulativamente, con la conseguenza che ad oggi risulterebbero decorsi meno di venti giorni;
c) non risulta agli atti alcuna effettiva proposta di deliberazione che possa essere esaminata dai singoli Consiglieri (art. 24 co. 5: “le proposte di deliberazioni sono avanzate per iscritto, con l’indicazione dell’oggetto, dei presupposti giuridici e di fatto, dei mezzi finanziari affinché gli uffici previsti dall’articolo 53 della legge n. 142/90 possano esprimere il necessario parere”), né conseguentemente risultano apposti i pareri in ordine alla regolarità tecnica e contabile (cfr. art. 24 co. 3 dello Statuto);
d) il Segretario comunale ha rappresentato l’impossibilità di partecipare alla seduta odierna e la Prefettura di Palermo, appositamente interpellata dal Sig. Sindaco ai fini della nomina di un nuovo Segretario, ha fatto sapere di non poter procedere nel chiesto adempimento; pertanto, il Consiglio comunale non é in grado di acquisire i necessari pareri di legittimità che in questa sede gli scriventi chiedono che venga formulato.
Per i motivi sopra elencati, i sottoscritti Consiglieri comunali invitano tutti i Colleghi a voler soprassedere dall’intenzione di partecipare alla seduta odierna, anche perché si ha fondato motivo di ritenere che la stessa, ove ostinatamente celebrata, potrebbe condurre a gravi responsabilità individuali.
In ogni caso, chiedono che le presenti considerazioni vengano allegate al verbale della seduta, e in dipendenza dell’esito della medesima si riservano fin d’ora l’assunzione di ogni e più ampio genere di iniziativa a tutela delle prerogative proprie e dell’intero Consiglio comunale.
Sottoscritta dal presidente Liuzzo Vittoria
Carroccetto ciro
Carrini Antonella
Foti benedetto
Vieni Rosalia
Rubino Benedetto