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Timestamp: 2017-11-23 13:45:13+00:00
Document Index: 4260262

Matched Legal Cases: ['art. 2426', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 106', 'art. 110', 'art. 2426', 'art. 33', 'art. 101', 'art. 2426', 'art.4']

E A SEZIONE DI RAGIONERIA G. FERRERO I CREDITI FONTI NORMATIVE: CODICE CIVILE; TUIR; OIC 15. L.Puddu, G.Giovando, C.Rainero - PDF
E A SEZIONE DI RAGIONERIA G. FERRERO I CREDITI FONTI NORMATIVE: CODICE CIVILE; TUIR; OIC 15. L.Puddu, G.Giovando, C.Rainero
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Camilla Corti
1 I CREDITI FONTI NORMATIVE: CODICE CIVILE; TUIR; OIC 15 1
2 ARGOMENTI TRATTATI I CREDITI RAGIONERIA DISCIPLINA CIVILISTICA; DISCIPLINA FISCALE;
3 RAGIONERIA - Espressione di vendite non ancora incassate; - Rischio di riscossione; - Valutazione di credito massimo per cliente
4 CREDITI- Valutazione Civilistica I crediti devono essere esposti in bilancio al loro presumibile valore di realizzazione. Lo stanziamento di un fondo svalutazione crediti rappresenta lo strumento contabile attraverso il quale si rettifica il valore nominale dei crediti al fine di rappresentare in bilancio il presunto valore di realizzo, così come richiesto dal legislatore.
5 CREDITI - Valutazione Civilistica Il D.Lgs. n. 139/2015 modica l art. 2426, comma 1, n. 8, c.c., stabilendo che, a decorrere dal 2016 (ovvero dai bilanci relativi al 2016), i crediti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo. Il nuovo n. 8 dell art prevede che i crediti siano rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo. 5
6 Facendo riferimento allo IAS 39 il costo ammortizzato di un attività o passività finanziaria è il valore a cui è stata misurata al momento della rilevazione iniziale l attività o la passività finanziaria al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito dall ammortamento complessivo utilizzando il criterio dell interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, e dedotta qualsiasi riduzione (operata direttamente o attraverso l uso di un accantonamento) a seguito di una riduzione di valore o di irrecuperabilità. 6
7 Peraltro, il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o, ove opportuno, un periodo più breve al valore contabile netto dell attività o passività finanziaria. Dall obbligo di adottare il metodo del costo ammortizzato sono esonerate le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, considerate le difficoltà applicative che potrebbero derivarne. Tali imprese potranno, quindi, continuare ad applicare la metodologia attualmente vigente, che prevede l iscrizione dei crediti al valore di presumibile realizzo. 7
8 CREDITI- Valutazione Civilistica Lo stanziamento del fondo svalutazione crediti può avvenire con diverse metodologie quali, ad esempio: - Analisi dei singoli crediti e determinazione delle perdite presunte per ciascuna situazione di inesigibilità già manifestata; - valutazione dell andamento degli indici di anzianità dei crediti scaduti rispetto a quelli degli esercizi precedenti; -Stima, in base all esperienza e ad ogni altro elemento utile, delle ulteriori perdite che si presume si dovranno subire sui crediti in essere alla data di bilancio (forfait); -esame delle condizioni economiche generali, di settore e di rischio Paese
9 CREDITI- Valutazione Civilistica Uno strumento efficace per la stima delle perdite su crediti è la tenuta di un evidenza aggiornata dell anzianità dei crediti suddivisi per classi temporali di scaduto.
10 ESEMPIO Categorie omogenee Crediti scaduti da meno di 30 gg Crediti scaduti da più di 30 gg ma meno di 60 gg Crediti scaduti da più di 60 gg ma meno di 90 gg Crediti scaduti da più di 90 gg ma meno di 120 gg Crediti scaduti da più di 120 gg ma meno di 180 gg Crediti scaduti da più di 180 gg ma meno di un anno Crediti scaduti da oltre un anno ma meno di 2 anni Crediti scaduti da oltre due anni Ecc.. Saldo alla data di chiusura dell esercizio
11 PERCENTUALE DI SVALUTAZIONE APPLICABILE AI SINGOLI CREDITI Categorie omogenee ESEMPIO DI FOGLIO DI LAVORO Saldo contabile % sval. F.do sval. Crediti verso soggetti falliti, irreperibili, ecc. 100%... Crediti scaduti da meno di 30 gg. 3% Crediti scaduti da più di 30 gg ma meno di 60 gg. 5% Crediti scaduti da più di 60 gg ma meno di 90 gg. 8% Crediti scaduti da più di 90 gg ma meno di 120 gg. 12% Crediti scaduti da più di 120 gg ma meno di 180 gg. 15% Crediti scaduti da più di 180 gg ma meno di un anno. 18% Crediti scaduti da oltre un anno ma meno di 2 anni. 25% Crediti scaduti da oltre due anni. 35% Ecc... 11
12 CREDITI DISCIPLINA FISCALE A) Deducibilità Perdite su crediti; B) Accantonamento svalutazione crediti
13 A) DEDUCIBILITA PERDITE SU CREDITI L articolo 101 comma 5 TUIR dispone che le perdite su crediti sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi e in ogni caso, per le perdite su crediti, se il debitore è: FALLITO, in LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA, CONCORDATO PREVENTIVO e in AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI. Gli elementi certi e precisi sussistono in ogni caso quando il credito sia di modesta entità e sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza di pagamento del credito stesso [...]. 13
14 A) DEDUCIBILITA PERDITE SU CREDITI DI MODESTA ENTITA Duplice criterio, per individuare le perdite deducibili di MODESTA ENTITA : per le imprese di grandi dimensioni (imprese con ricavi > 150 milioni euro art. 27, comma 10, DL 185/2008) se il credito è scaduto da oltre sei mesi e se il relativo importo non supera euro 5.000; per le imprese non di grandi dimensioni (imprese con ricavi non > 150 milioni euro art. 27, comma 10, DL 185/2008) se il credito è scaduto da oltre sei mesi e se il relativo importo non supera euro
15 B) ACCANTONAMENTO SVALUTAZIONE CREDITI L art. 106 del Tuir stabilisce un doppio limite per la deduzione dell accantonamento svalutazione crediti: a) Un limite all ammontare massimo di deducibilità nell esercizio pari allo 0,5% del valore nominale dei crediti; b) Un limite all ammontare massimo che può raggiungere il fondo di svalutazione che non deve superare il 5% del valore nominale dei crediti iscritti in bilancio.
16 B) ACCANTONAMENTO SVALUTAZIONE CREDITI Le perdite su crediti sono deducibili per la parte che eccede l ammontare delle svalutazioni ed accantonamenti dedotti nei precedenti esercizi.
17 B) CREDITI- Disciplina Fiscale BASE DI CALCOLO DELLA SVALUTAZIONE FISCALE + Crediti verso Clienti + Cambiali attive + Ricevute bancarie + Fatture da emettere TOTALE CREDITI AMMESSI
18 Svalutazione Crediti- Esempio Valore Nominale Crediti Svalutazione iscritta 113 Svalutazione deducibile 13 (2600 x 0,5%) Eccedenza di svalutazione non deducibile 100 Svalutazione crediti a Fondo Svalutazione crediti 113 Imposte Anticipate a Imposte differite (CE) 24 (*) (*) IRES 24% di
19 Svalutazione crediti- esercizio Attivo C) II Crediti 1) Verso clienti * 5 ter) Imposte anticipate 24 Stato patrimoniale T 1 Passivo * Crediti verso Fondo Svalutazione 113 Conto Economico T 1 B) Costi della produzione 10) Ammortamento e svalutazioni d) Svalutazione dei crediti iscritti nell attivo circ. (113) 20) Imposte sul reddito -Correnti 24 -Differite 19
20 POSTE IN VALUTA ESTERA Le operazioni che sorgono in valuta estera devono essere iscritte al tasso di cambio del giorno in cui l operazione è compiuta. Al termine dell esercizio tali poste devono essere iscritte nel bilancio d esercizio al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell esercizio ( tasso di chiusura ). Gli utili e le perdite (saldo) derivanti dall adeguamento a fine esercizio delle poste in valuta estera ai tassi di chiusura sono iscritti nel Conto economico nella voce c-17bis Utili (perdite) su cambi. 20
21 POSTE IN VALUTA ESTERA L importo degli utili/ perdite derivante dall adeguamento ai cambi di fine esercizio delle poste in valuta concorre alla formazione del risultato d esercizio. Il codice civile prevede che laddove il saldo algebrico degli utili e perdite da valutazione sia un utile netto, esso non possa essere distribuito e in sede di approvazione di bilancio e destinazione del risultato deve essere iscritta in una riserva (RISERVA UTILI SU CAMBI) non distribuibile sino al momento del successivo realizzo. 21
22 Disciplina fiscale La disciplina fiscale (art. 110, c.3 del TUIR) prevede che gli utili e le perdite su cambi iscritti in Conto Economico in seguito alla valutazione non sono né imponibili né deducibili. Assumeranno rilevanza fiscale solo nel momento in cui sono effettivamente realizzati. 22
23 Esempio- Credito verso Clienti in dollari U.S.A. Importo $ Valuta Dollaro U.S.A. Cambio al T 1 1,23 (1/1,23 = 0,81) Cambio al T 1 1,30 (1/1,30 = 0,76) Cambio effettivo al T 2 1,20 (1/1,20 = 0,83) Importo in contabilità al T ,81 Importo a bilancio al T ,08 Importo incassato al 27.2.T ,33 23
24 Esempio Al momento in cui sorge il credito la scrittura contabile è la seguente: Crediti v/ clienti USA a Ricavi esteri ,81 Al il credito estero deve essere adeguato al tasso di cambio alla chiusura dell esercizio (81.300, ,08 = 4.377,73): Perdite su cambi da valutazione a Crediti verso clienti USA 4.377,73 24
25 Esempio In sede di dichiarazione dei redditi è necessario annullare l effetto della perdita su cambi da valutazione, in quanto irrilevante. Tale variazione genera una differenza tra il valore civilistico del credito e il valore fiscale, è pertanto necessario iscrivere la fiscalità differita pari al 24% della differenza di 4.377,73 Imposte anticipate (SP) a Imposte differite CE 1.049,70 25
26 Esempio Stato Patrimoniale CII) 1. Crediti C.II. 5 ter Imposte anticipate Conto economico C.17.bis Utili (perdite) su cambi - di cui da valutazione (4.378) Risultato d esercizio prima delle imposte 20 Imposte sul reddito: -Correnti Differite
27 Esempio Al momento dell incasso il T 2 Banca c/c A Diversi ,33 A Crediti v/ clienti USA ,08 A Utile su cambi 6.410,25 Imposte differite (CE) a Imposte anticipate (SP) 1.049,70 27
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