Source: http://www.regione.toscana.it/en/-/edilizia-in-zona-sismica
Timestamp: 2018-02-22 10:33:48+00:00
Document Index: 51694038

Matched Legal Cases: ['art. 105', 'art.108', 'art. 67', 'art.109', 'art. 96', 'art. 105', 'art. 66', 'art.109', 'art. 96', 'art. 105']

Edilizia in zona sismica - Pianificazione - Pianificazione e paesaggio - Enti e associazioni - Regione Toscana
Edilizia in zona sismica
funzioni e addetti - deposito progetti - autorizzazione progetti - modulistica - sorteggio progetti per controllo - indicazioni per relazioni di calcolo - indicazioni per relazioni geologica e geotecnica [.pdf]
In materia di edilizia in zona sismica il Genio Civile ha le seguenti competenze:
Deposito e controllo a campione dei progetti nei comuni di Massa, Carrara e Montignoso (zona 3S)
Autorizzazione dei progetti negli altri comuni della provincia (zona 2 - Lunigiana)
Controllo interventi edilizi ai sensi della Legge 74/96
Attività di prevenzione e controllo interventi ai sensi della L.R. 56/97
Illeciti edilizi in zona sismica, sanatorie edilizie, competenze di cui alla L.47/85
Ing. Marco Daddi
Ing. Piero Coppini
Geol. Piera Fanny Milano
Geol. Paolo Cortopassi
Deposito dei progetti (ZONA 3S - COMUNI: MASSA-MONTIGNOSO-CARRARA)
I progetti devono essere depositati presso il Genio Civile competente per territorio.
Il deposito può avvenire:
- mediante consegna degli elaborati nei giorni di apertura al pubblico della sezione sismica. In tal caso l'attestato di deposito sarà rilasciato contestualmente alla presentazione degli atti, previa verifica di completezza degli elaborati;
- mediante trasmissione postale o consegna all'Ufficio protocollo. In tal caso l'attestato di deposito sarà rilasciato entro 30 giorni dal ricevimento dell'istanza se il progetto sarà giudicato completo in ogni suo elaborato. In caso contrario saranno richieste formalmente le necessarie integrazioni ed il termine di rilascio sarà interrotto. Dal ricevimento delle integrazioni inizierà a decorrere nuovamente il termine dei 30 giorni.
Dovranno essere depositati i seguenti documenti:
- n.3 copie del modello "preavviso scritto di deposito" di cui 2 in bollo da € 14,62;
- n.2 copie del progetto strutturale;
- n.3 copie del progetto architettonico(comprensivo di piante, sezioni, prospetti e planimetria quotata con distanze da strade ed edifici contigui).
- prospetto di calcolo del contributo per spese di istruttoria e conservazione dei progetti;
- attestato di versamento del contributo dovuto ai sensi dell'art. 105 quinquies L.R. 3 gennaio 2005 n.1.
L'inizio dei lavori può avvenire secondo le indicazioni di data fornite nel modello di preavviso scritto di deposito.
Nel caso in cui la data non sia comunicata contestualmente al deposito deve essere comunicata successivamente, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Nel caso di varianti è necessario provvedere al deposito degli elaborati relativi con le stesse modalità sopra indicate per il deposito.
Entro 60 giorni dall'ultimazione dei lavori relativi alle strutture deve essere trasmessa al Genio Civile la relazione "a lavori ultimati" redatta ai sensi dell'art.108-109 L.R.3 gennaio 2005 n.1.
Devono essere presentate:
- n.2 copie in originale della relazione in bollo da € 14,62;
- almeno un originale di ciascun certificato di prova sui materiali, in carta semplice.
Il collaudo deve essere effettuato entro entro 60 giorni dalla ultimazione dei lavori relativi alla struttura, ai sensi dell'art. 67 comma 5 D.P.R.6 giugno 2001 n.380 e art.109 L.R. 3 gennaio 2005 n.1.
Deve essere presentato in duplice copia in bollo da € 14,62.
DEPOSITO PER CONDONO EDILIZIO
Il deposito dei progetti di opere per le quali sia stato richiesto il condono avviene secondo le medesime modalità indicate sopra per il deposito, nel caso di condono non sono però dovuti oneri di istruttoria.
- n.2 copie del modello di deposito in bollo da €. 14,62;
- n.3 copie del certificato di idoneità sismica;
- n.3 copie del progetto architettonico (comprensivo almeno di piante, sezioni, prospetti e planimetria quotata con distanze dalle strade e dagli edifici contigui, completo di stato precedente, di progetto e sovrapposto).
DEPOSITO A SANATORIA
Art.118 L.R.3 gennaio 2005 n.1
Nel caso in cui non sia stato depositato il progetto o l'istanza di condono nei termini di legge è possibile provvedervi anche successivamente, allo scopo di ottenere il nulla osta necessario per il rilascio, da parte degli organi competenti, della concessione in sanatoria.
In tal caso il progetto sarà sottoposto a controllo e sarà trasmessa alla Procura della Repubblica comunicazione dell'illecito ai sensi dell'art. 96 D.P.R. 6 giugno 2001 n.380.
- dichiarazione del proprietario dalla quale risulti l'epoca di realizzazione dei lavori;
- copia di un documento di identità del dichiarante;
- n.3 copie del modello di deposito, di cui 2 copie in bollo da € 14,62;
- n.3 copie del progetto architettonico (comprensivo almeno di piante, sezioni, prospetti e planimetria quotata con distanze dalle strade e da edifici contigui, completo di stato precedente, di progetto e sovrapposto)
- ricevuta di versamento del contributo dovuto ai sensi dell'art. 105 quinquies L.R. 3 gennaio 2005 n.1.
Se l'istanza comprende opere di adeguamento, dovranno essere seguiti gli adempimenti sopra indicati relativi all'inizio lavori ed alla fine dei lavori. Ai sensi del D.M. 20/09/85 dovrà essere presentata triplice copia (2 in bollo) della certificazione di idoneità sismica.
ZONA 2 COMUNI: AULLA- BAGNONE- CASOLA- COMANO- FIVIZZANO-FILATTIERA-FOSDINOVO-LICCIANA-MULAZZO-PODENZANA- PONTREMOLI-TRESANA-VILLAFRANCA-ZERI
Art. 105 e seguenti della L.R. 1/05 e s.m.i.
Le richieste di autorizzazione devono essere presentate al Genio Civile competente per provincia.
La richiesta di autorizzazione può avvenire:
- mediante presentazione degli elaborati nei giorni di apertura al pubblico della sezione sismica. In tal caso sarà immediatamente verificata la completezza degli elaborati ed acquisite le principali informazioni utili ad una rapida e favorevole conclusione dell'istruttoria, il cui termine è previsto in 60 giorni;
- mediante invio a mezzo posta o consegna all'Ufficio protocollo. In tal caso l'autorizzazione sarà rilasciata entro il termine di 60 giorni dal ricevimento dell'istanza in caso di esito positivo dell'istruttoria. Nel caso si rendessero necessarie integrazioni, le stesse saranno richieste in forma scritta ed il termine interrotto. I 60 giorni ricominceranno a decorrere nuovamente dalla data di presentazione delle integrazioni stesse.
L'autorizzazione, una volta rilasciata, potrà essere ritirata presso la sezione sismica nei giorni di apertura al pubblico.
- n.3 copie del modello "richiesta di autorizzazione" di cui 1 in bollo da €. 14,62;
- n.3 copie del progetto architettonico (comprensivo di piante, sezioni, prospetti e planimetria quotata con distanze da strade ed edifici contigui).
In caso di esito positivo dell'istruttoria sarà possibile ritirare l'autorizzazione entro 60 giorni dalla presentazione dell'istanza, previa consegna di una ulteriore marca da bollo € 14,62 da applicare sull'attestato di autorizzazione.
In caso di esito negativo saranno richieste le necessarie integrazioni e da tale momento dovrà ritenersi interrotto il termine previsto per la conclusione dell'istruttoria.
L'inizio dei lavori può avvenire successivamente al rilascio dell'autorizzazione senza necessità di alcuna comunicazione al riguardo.
Nel caso di varianti è necessario provvedere alla presentazione degli elaborati ad essa relativi con le stesse modalità sopra indicate per l'autorizzazione.
Il collaudo deve essere depositato entro entro 60 giorni dalla ultimazione dei lavori relativi alle strutture, ai sensi dell'art. 66 coma 5 D.P.R.6 giugno 2001 n.380 e art.109 L.R. 3 gennaio 2005 n.1.
Deve essere presentato in duplice copia in bollo € 14,62.
PRESENTAZIONE PROGETTI PER CONDONO EDILIZIO
La presentazione dei progetti di opere per le quali sia stato richiesto il condono avviene secondo le medesime modalità indicate sopra, nel caso di condono non sono però dovuti oneri di istruttoria.
- n.2 copie del modello di richiesta autorizzazione in bollo da € 14,62;
- n.3 copie del progetto architettonico (comprensivo almeno di piante, sezioni, prospetti e planimetria quotata con le distanze dalle strade e da edifici contigui, completo di stato precedente, progetto e sovrapposto).
PRESENTAZIONE PROGETTI A SANATORIA
In tal caso il progetto sarà sottoposto a controllo e sarà trasmessa alla Procura della Repubblica comunicazione dell'illecito, ai sensi dell'art. 96 D.P.R. 6 giugno 2001 n.380.
- n. 3 copie del modello di richiesta autorizzazione di cui 2 copie in bollo da €. 14,62;
- n. 3 copie del certificato di idoneità sismica;
- n. 2 copie del progetto strutturale;
- n. 3 copie del progetto architettonico (comprensivo almeno di piante, sezioni, prospetti e planimetria quotata con le distanze dalle strade e dagli edifici contigui, completo di stato precedente, di progetto e sovrapposto)
- contributo istruttoria con allegata la ricevuta del versamento comprovante il pagamento per il "contributo per spese di istruttoria e conservazione dei progetti" (art. 105 quinquies L.R. 3 gennaio 2005 n.1).
indicazioni per relazioni di calcolo
Si forniscono le seguenti indicazioni, non prescrittive, per agevolare il conseguimento delle autorizzazioni di nostra competenza.
I progetti esecutivi riguardanti le strutture devono essere informati a caratteri di chiarezza espositiva e di completezza nei contenuti e devono inoltre definire compiutamente l'intervento da realizzare.
- Relazione di calcolo strutturale, comprensiva di una descrizione generale dell'opera e dei criteri generali di analisi e verifica.
- Relazione geotecnica e calcolo delle fondazioni
- Relazione sui risultati sperimentali corrispondenti alle indagini specialistiche ritenute necessarie alla realizzazione dell'opera.
Particolare cura andrà posta nello sviluppare le relazioni di calcolo, con riferimento alle analisi svolte con l'ausilio del calcolo automatico, sia ai fini di facilitare l'interpretazione e la verifica dei calcoli, sia ai fini di consentire elaborazioni indipendenti da parte di soggetti diversi dal redattore del documento.
II progettista resta comunque responsabile dell'intera progettazione strutturale.
Nel caso di analisi e verifica svolte con l'ausilio di codici di calcolo, oltre a quanto sopra specificato, e in particolare oltre alla Relazione generale strutturale, si dovranno seguire le indicazioni fornite nel paragrafo 1.2.
1.2 ANALISI E VERIFICHE SVOLTE CON L'AUSILIO DI CODICI DI CALCOLO
Qualora l'analisi strutturale e le relative verifiche siano condotte con l'ausilio di codici di calcolo automatico, il progettista dovrà controllare l'affidabilità dei codici utilizzati e verificare l'attendibilità dei risultati ottenuti, curando nel contempo che la presentazione dei risultati stessi sia tale da garantirne la leggibilità, la corretta interpretazione e la riproducibilità. In particolare nella Relazione di calcolo si devono fornire le seguenti indicazioni:
▪Tipo di analisi svolta
Occorre preliminarmente: -dichiarare il tipo di analisi strutturale condotta (di tipo statico o dinamico, lineare o non lineare) e le sue motivazioni; -indicare il metodo adottato per la risoluzione del problema strutturale e le metodologie seguite per la verifica o per il progetto-verifica delle sezioni. -indicare chiaramente le combinazioni di carico adottate e, nel caso di calcoli non lineari, i percorsi di carico seguiti. In ogni caso va motivato l'impiego delle combinazioni o dei percorsi di carico adottati, in specie con riguardo alla effettiva esaustività delle configurazioni studiate per la struttura in esame.
▪Origine e Caratteristiche dei Codici di Calcolo
Occorre indicare con precisione l'origine e le caratteristiche dei codici di calcolo utilizzati riportando titolo, autore, produttore, eventuale distributore, versione, estremi della licenza d'uso o di altra forma di autorizzazione all'uso.
▪Affidabilità dei codici utilizzati
Il progettista dovrà esaminare preliminarmente la documentazione a corredo del software per valutarne l'affidabilità e soprattutto l'affidabilità al caso specifico. La documentazione, che sarà fornita dal produttore o dal distributore del software, dovrà contenere una esauriente descrizione delle basi teoriche e degli algoritmi impiegati e l'individuazione dei campi d'impiego.
▪Validazione dei codici.
Nel caso in cui si renda necessaria una validazione indipendente del calcolo strutturale o comunque nel caso di opere di particolare importanza, i calcoli più importanti devono essere eseguiti nuovamente da soggetto diverso da quello originario mediante programmi di calcolo diversi da quelli usati originariamente e ciò al fine di eseguire un effettivo controllo incrociato sui risultati delle elaborazioni.
▪Modalità di presentazione dei risultati.
La quantità di informazioni che usualmente accompagna l'utilizzo di procedure di calcolo automatico richiede un'attenzione particolare alle modalità di presentazione dei risultati, in modo che questi riassumano, in una sintesi completa ed efficace, il comportamento della struttura per quel particolare tipo di analisi sviluppata.
L'esito di ogni elaborazione deve essere sintetizzato in disegni e schemi grafici contenenti, almeno per le parti più sollecitate della struttura, le configurazioni deformate, la rappresentazione grafica delle principali caratteristiche di sollecitazione o delle componenti degli sforzi, i diagrammi di inviluppo associati alle combinazioni dei carichi considerate con mappature a colori per distinguere rapidamente l'entità delle sollecitazioni, gli schemi grafici con la rappresentazione dei carichi applicati e delle corrispondenti reazioni vincolari. Di tali grandezze, unitamente ai diagrammi ed agli schemi grafici, vanno chiaramente evidenziati le convenzioni sui segni, i valori numerici e le unità di misura di questi nei punti o nelle sezioni significative ai fini della valutazione del comportamento complessivo della struttura, i valori numerici necessari ai fini delle verifiche di misura della sicurezza.
In sintesi nei dati di imput della relazione devono essere chiaramente individuabili in forma tabellare o grafica:
1. l'analisi dei carichi condotta
2. i sistemi di riferimento adottati
5. l'elenco dei nodi, dei vincoli, dei materiali, delle aste e sezioni adottate, degli elementi bidimensionali adottati e dei solai
6. l'elenco delle condizioni di carico elementare e delle combinazioni di carico adottate
In sintesi nei dati di output della relazione devono essere chiaramente individuabili in forma tabellare o grafica:
a) i parametri di calcolo
b) gli spostamenti massimi e minimi,
c) le tensioni sul terreno
d) le sollecitazioni delle aste e degli elementi bidimensionali,
e) i criteri di progetto utilizzati,
f) le verifiche delle aste, dei setti e dei nuclei
Quanto sopra deve essere accompagnato da un indice che faciliti la ricerca ai tecnici istruttori
▪Informazioni generali sull'elaborazione.
A valle dell'esposizione dei risultati vanno riportate anche informazioni generali riguardanti l'esame ed i controlli svolti sui risultati ed una valutazione complessiva dell'elaborazione dal punto di vista del corretto comportamento del modello.
▪Giudizio motivato di accettabilità dei risultati.
Spetta al progettista il compito di sottoporre i risultati delle elaborazioni a controlli che ne comprovino l'attendibilità. Tale valutazione consisterà nel confronto con i risultati di semplici calcoli, anche di larga massima, eseguiti con metodi tradizionali e adottati, ad esempio, in fase di primo proporzionamento della struttura. Inoltre, sulla base di considerazioni riguardanti gli stati tensionali e deformativi determinati, valuterà la consistenza delle scelte operate in sede di schematizzazione e di modellazione della struttura e delle azioni. Nella relazione devono essere elencati e sinteticamente illustrati i controlli svolti, quali verifiche di equilibrio tra reazioni vincolari e carichi applicati, comparazioni tra i risultati delle analisi e quelli di valutazioni semplificate, etc.
Ultima modifica: 12/04/2013 09:05:01 - Id: 286984