Source: http://www.treccani.it/enciclopedia/politica-di-sicurezza-e-difesa-comune-dell-unione-europea/
Timestamp: 2019-09-17 07:18:37+00:00
Document Index: 19856633

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 45', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 51', 'art. 43', 'art. 7']

Politica di sicurezza e difesa comune dell’Unione Europea nell'Enciclopedia Treccani
Nel diritto dell’Unione Europea (UE) la politica di sicurezza e difesa è parte integrante della politica estera e di sicurezza comune dell’Unione Europea. Essa è volta ad assicurare che l’UE disponga di una propria capacità operativa per contribuire a garantire, al suo esterno, il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale in conformità alla Carta delle Nazioni Unite (art. 42, par. 1 del Trattato sull’Unione Europea, nel testo risultante dal Trattato di Lisbona del 2007). Detta politica comprende, in prospettiva, anche la graduale definizione di una difesa comune dell’UE (art. 42, par. 2).
Per l’attuazione della politica di sicurezza e difesa, gli Stati membri mettono a disposizione dell’UE capacità civili e militari, per conseguire gli obiettivi indicati dal Consiglio dell’Unione Europea, e si impegnano a migliorare le proprie capacità militari, secondo le esigenze individuate dall’Agenzia europea per la difesa (art. 42, par. 3; art. 45). Le relative decisioni, comprese quelle inerenti l’avvio di una missione civile e/o militare dell’UE, sono adottate dal Consiglio dell’Unione all’unanimità, su proposta dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, o su iniziativa di uno Stato membro (art. 42, par. 4). A parte l’obbligo degli Stati membri di prestare aiuto a uno Stato membro che subisca un’aggressione armata sul suo territorio (art. 42, par. 7), nei limiti consentiti dall’art. 51 della Carta dell’ONU (Legittima difesa. Diritto internazionale), dette missioni comprendono: azioni congiunte in materia di disarmo, missioni umanitarie e di soccorso, di consulenza e assistenza in materia militare, di prevenzione dei conflitti e di mantenimento o ristabilimento della pace, nonché di stabilizzazione al termine dei conflitti; a tutte le tipologie di missioni l’UE può fare ricorso anche per contribuire alla lotta contro il terrorismo internazionale (art. 43).
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