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Timestamp: 2019-05-26 19:31:30+00:00
Document Index: 147324798

Matched Legal Cases: ['art. 192', 'art. 80', 'art. 192', 'art. 73', 'art. 35', 'sentenza ', '§2']

N° 30903 - 16/04/2017 _ stampa - -
“Tra le richieste che la Rete delle Professioni Tecniche ha trasmesso al Governo – ha dichiarato Francesco Peduto presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – questa è certamente la più importante.
Un eccellente lavoro di squadra che ha portato i suoi frutti, un impegno intenso e di grande incisività, a difesa della dignità professionale e della qualificazione della prestazione intellettuale, in cui i geologi hanno svolto un ruolo di grande importanza”.
Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2017/04/approvato-il-correttivo-codice-dei-contratti-pubblici-tornano-i-minimi-tariffari/887312/#QLmyAqEqOoGyg5QT.99
N° 30902 - 10/04/2017 _ stampa - -
Terremoto centro Italia e Ricostruzione pubblica:
Online la piattaforma per il rilevamento danni
Gli Enti Pubblici delle regioni Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche (quest’ultimi utilizzando gli strumenti di Regione Marche) proprietari di strutture danneggiate dal terremoto, possono comunicare entro il prossimo 18 aprile (ore 18), attraverso la piattaforma accessibile all'indirizzo https://oopp.sisma2016.gov.it, i danni rilevati per i quali intendono chiedere il finanziamento per il ripristino (tutte le opere pubbliche ad eccezione delle scuole).
Per effettuare la sottomissione della scheda di rilievo è necessario disporre di una Casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di uno strumento di Firma Digitale.
Di seguito viene descritta la procedura necessaria per compilare la scheda per il rilievo del danno alle opere pubbliche:
Collegarsi all'indirizzo https://oopp.sisma2016.gov.it/ (il browser utilizzato deve essere compatibile con l'applicazione web: Chrome 55 o superiore, Firefox 50 o superiore,
Internet Explorer 9 o superiore. Javascript deve essere abilitato)
Non abusare di caratteri speciali all'interno dei campi descrittivi.
Al termine della compilazione cliccare sul pulsante 'Genera la scheda'.
L'applicativo invierà all'indirizzo PEC indicato in fase di iscrizione la scheda compilata in formato PDF ed un link univoco.
Il richiedente dovrà firmare digitalmente la scheda compilata in formato PDF,collegarsi al link univoco contenuto nella PEC ricevuta e caricare il file firmato digitalmente. Il link univoco sarà valido per un solo caricamento. Il sistema accetta esclusivamente file in formato .p7m.
N° 30869 - 19/03/2017 _ stampa - -
Linee guida Anac e nuovo Codice appalti:
gli atti già emessi e le scadenze da rispettare
Il nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016) abbandona il sistema di regolamentazione esecutivo ed attuativo, in favore di un sistema basato sulla soft-law: l’Anac è chiamata in causa ad emanare una serie di atti di indirizzo e linee guida.
Ad oggi sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale 7 linee guida. L’ultima è quella relativa all’affidamento delle società in house:
“Linee guida per l’iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house previsto dall’art. 192 del decreto legislativo 50/2016“
pubblicata in Gazzetta n. 61 del 14 marzo 2017.
Linee guida n. 1: indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria. Delibera n. 973 del 14 settembre 2016. Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 228 del 29 settembre 2016
Linee guida n. 3: nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni. Delibera n. 1096 del 26 ottobre 2016. Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 273 del 22 novembre 2016
Linee guida n. 4: procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici. Delibera n. 1097 del 26 ottobre 2016. Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 274 del 23 novembre 2016
Linee guida n. 5: criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici. Delibera n. 1190 del 16 novembre 2016. Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 283 del 3 dicembre 2016
Linee guida n. 6: indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c). Delibera n. 1293 del 16 novembre 2016. Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.2 del 3 gennaio 2017
Linee guida n. 7: iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house previsto dall’art. 192 del decreto legislativo 50/2016. Delibera n. 235 del 15 febbraio 2017. Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.61 del 14 marzo 2017
N° 30841 - 05/03/2017 _ stampa - -
Cantone: ok al nuovo decreto ma assicurare la rotazione degli incarichi ai professionisti
Tratto da Edulizia e Territorio
Il presidente dell'Anticorruzione, Raffaele Cantone, ascoltato presso la Commissione Ambiente di Montecitorio, ha dato un giudizio complessivamente positivo del Dl n.8/2017 No alla richiesta di ammorbidire le norme sull'incompatibilità del rapporto tra direttore lavori e impresa per gli interventi di ricostruzione privata post terremoto.
No ad allentare le regole sull'iscrizione delle imprese all'Anagrafe unica del ministero dell'Interno, che anzi andrebbe potenziata per consentire i controlli. Sì a norme che favoriscano la rotazione dei professionisti per i piccoli incarichi, in particolare per la microzonazione sismica.
Sì anche alle numerose deroghe al codice appalti previste per la fase dell'emergenza.
Sì, infine, anche all'utilizzo dell'appalto integrato (progettazione e realizzazione) per realizzare il piano scuole del Commissario Vasco Errani, a patto però che resti una eccezione, motivata per consentire la ripresa del prossimo anno scolastico.
Queste in sintesi le valutazioni sul decreto terremoto in fase di conversione in legge alla Camera espresse dal presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, nell'audizione di ieri presso la Commissione Ambiente di Montecitorio, nell'ambito della discussione e conversione in legge del decreto n.8/2017 con le ulteriori misure post sisma.
Mantenere separazione tra direttore lavori e impresa Il giudizio complessivo sul testo è «ampiamente positivo», anche se Cantone ha espresso forti perplessità su alcune richieste - avanzate dai rappresentanti dell'Associazione nazionale dei costruttori e riportate in Commissione da un parlamentare - per attenuare la rigidità della norma tesa a evitare contatti e interessenze di vario tipo tra il direttore dei lavori e l'impresa esecutrice.
«La ricostruzione privata viene pagata dallo Stato e il direttore dei lavori svolge la funzione di garanzia sul controllo dell'esecuzione», ha precisato Raffaele Cantone. «Se il direttore dei lavori è un progettista utilizzato sistematicamente dall'impresa, che garanzia può dare della correttezza della conduzione dei lavori?», si chiede il presidente dell'Anticorruzione.
Che aggiunge: «io non credo che si possa abbassare l'asticella perché quella norma evita anche che sia il direttore dei lavori a scegliere le imprese. È anche una questione di restrizione della concorrenza, per evitare che i professionisti portino sempre le stesse imprese e chiudano il mercato».
Potenziare la struttura Antimafia del Viminale Secco no anche a norme che possano allargare le maglie dei controlli antimafia, per esempio consentendo un travaso di imprese dagli albi comunali e regionali agli elenchi delle prefetture o della struttura di missione del ministero dell'Interno. D'accordo invece a favorire il potenziamento dell'Anagrafe antimafia.
«C'è un emendamento del ministero dell'Interno sui fondi per la struttura di missione - ha riferito Cantone -. Credo che la struttura stia svolgendo un ruolo centrale: essenziale per evitare le infiltrazioni mafiosi.
Ed è fondamentale che possa avere la capacità di svolgere i controlli direttamente, utilizzando le forze di polizia, per garantire che il tasso di infiltrazione sia il più basso possibile». Regolamentare la rotazione per gli incarichi dei progettisti Secondo Cantone il testo si può migliorare con norme per favorire e meglio precisare la rotazione dei piccoli incarichi, in particolare per l'effettuazione degli studi di microzonazione sismica, che vengono affidati a trattativa privata sotto i 40mila euro di importo.
I Comuni non hanno finora utilizzato le deroghe al codice concesse per l'emergenza Infine, sulle deroghe al codice, Cantone distingue nettamente la fase dell'emergenza da quella della ricostruzione.
Le deroghe sono giustificate nella fase emergenziale, in cui peraltro, ha sottolineato Cantone, «le deroghe, già previste dal precedente decreto, non sono state utilizzate dagli enti locali».
No invece alle deroghe al codice nella fase della ricostruzione, con l'unica eccezione dell'appalto integrato per le 21 scuole per piano commissariale.
«L'appalto integrato è la parte che ci piace di meno perché crediamo che ha fatto molto bene il codice a escluderlo. Ma con questa esigenza di tempi brevi, questa deroga ha un senso, limitato a questo obiettivo».
Cioè la realizzazione delle scuole in tempo per l'anno scolastico 2017-2018.
N° 30813 - 14/02/2017 _ stampa - -
in Gazzetta Ufficiale il terzo decreto
Nella Gazzetta Ufficiale n.33 del 9 febbraio 2017 è stato pubblicato il decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8 recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017”.
Il provvedimento, approvato il 2 febbraio scorso dal Consiglio dei ministri, è in vigore dal febbraio e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il decreto introduce semplificazioni dei procedimenti amministrativi per velocizzare la ricostruzione salvaguardando la trasparenza e il rispetto delle norme anticorruzione. I Comuni potranno ricorrere a procedure semplificate di affidamento degli incarichi tecnici di realizzazione degli studi di microzonazione sismica, propedeutici alla presentazione dei progetti di ricostruzione.
Il provvedimento, approvato il 2 febbraio scorso dal Consiglio dei ministri, è in vigore da oggi 10 febbraio e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEGLI APPALTI PUBBLICI PER LAVORI, SERVIZI E FORNITURE.
Per garantire il corretto avvio dell’anno scolastico 2017/2018 nelle aree terremotate, si semplificano le procedure di affidamento degli appalti pubblici per lavori, servizi e forniture, necessari a realizzare gli interventi funzionali alla ripresa ovvero allo svolgimento della normale attività educativa e didattica, attraverso la costruzione di nuovi edifici scolastici e la messa in sicurezza di quelli resi inagibili dal sisma.
A tal fine si prevede l’adozione, da parte del Commissario straordinario per la ricostruzione, di specifici piani e il ricorso alla procedura negoziata con l’invito a 5 operatori economici iscritti all’anagrafe Antimafia.
EMERGENZA ALLOGGIATIVA.
Inoltre, le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria vengono autorizzate ad acquisire al patrimonio di edilizia residenziale pubblica immobili da destinare alle popolazioni residenti in edifici resi inagibili dal terremoto, previa approvazione di congruità del prezzo di acquisto. Si tratta di una forma di assistenza alternativa a quella delle strutture abitative di emergenza (SAE, di carattere provvisorio, che andrebbero rimosse al termine del loro utilizzo) che prevede anche la possibilità, in seguito, di cedere gli immobili agli enti locali, che potranno destinarli all’emergenza alloggiativa. Viene inoltre riaffidata alle Regioni la competenza per il trattamento e il trasporto delle macerie.
SOSTEGNO AL REDDITO E RILANCIO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE.
Il decreto-legge pubblicato nella Gazzetta di ieri proroga la cassa integrazione ai lavoratori occupati nelle imprese danneggiate dal terremoto.
POTENZIAMENTO DEL PERSONALE.
È infine previsto il potenziamento del personale impegnato nelle attività di ricostruzione per gli enti locali, le Regioni e le altre Pubbliche Amministrazioni, nonché il rafforzamento, con altre 20 unità, della segreteria tecnica di progettazione presso il Segretariato generale del Ministero dei Beni culturali per la più rapida attuazione degli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione del patrimonio culturale nei territori colpiti dal sisma.
N° 30786 - 05/02/2017 _ stampa - -
Scuole e opere strategiche saranno ricostruite senza gara
di Paola Mammarella03/02/2017
Eliminato il tetto dei 30 incarichi di progettazione, semplificato l'affidamento della microzonazione sismica
Semplificare e velocizzare le procedure per la ricostruzione dando la priorità a scuole e alloggi temporanei. È il cuore del nuovo DL terremoto approvato dal Consiglio dei Ministri, che prevede anche una serie di misure a sostegno dei residenti nelle aree colpite dai terremoti degli ultimi mesi e delle imprese.
I professionisti non avranno limiti per l'assunzione di incarichi professionali funzionali alla ricostruzione privata e delle opere pubbliche, compresi i beni culturali. Recentemente, con l'Ordinanza 12/2017 era stato introdotto il limite di trenta incarichi per ogni tecnico.
Il contributo per le attività tecniche - riconosciuto ai professionisti per la compilazione della scheda Aedes, la progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza - sarà massimo del 10%, incrementabile fino al 12,5%, per i lavori di importo inferiore a 500mila euro. Per i lavori di importo superiore a 2 milioni di euro, il contributo massimo sarà pari al 7,5%. Saranno definite in seguito le modalità di erogazione per assicurare una graduazione che tenga conto della tipologia della prestazione tecnica e dell’importo dei lavori. Potrà inoltre essere riconosciuto un contributo fino al 2% per le sole indagini e prestazioni specialistiche.
N° 30769 - 28/01/2017 _ stampa - -
Nuovo Codice dei Contratti.
In Gazzetta gli indirizzi generali di pubblicazione dei bandi Vai alla fonte
Art. 1 Oggetto e definizioni.
1. Il presente decreto, in attuazione dell'art. 73, comma 4 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, definisce gli indirizzi generali di pubblicazione al fine di garantire la certezza della data di pubblicazione e adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilita', anche con l'utilizzo della stampa quotidiana maggiormente diffusa nell'area interessata. Il decreto individua, altresi', la data fino alla quale gli avvisi e i bandi devono anche essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato.
Art. 2 Pubblicazione bandi e avvisi di gara sulla piattaforma ANAC.
1. Le stazioni appaltanti e le centrali di committenza pubblicano gli avvisi e bandi di gara con le modalita' di cui agli articoli 72 e 73 del codice. La pubblicazione sulla piattaforma ANAC e' effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte della stessa Autorita' e riporta la data di pubblicazione dalla quale decorrono i termini per la presentazione delle offerte. Gli avvisi e i bandi sono inoltre pubblicati, non oltre due giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla piattaforma ANAC, sul «profilo di committente» con l'indicazione della data e degli estremi di pubblicazione sulla stessa piattaforma.
Art. 3 Pubblicazione sui quotidiani.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2017, al fine di garantire adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilita' delle procedure di gara e di favorire la concorrenza attraverso la piu' ampia partecipazione delle imprese interessate, anche nelle realta' territoriali locali, la pubblicazione degli avvisi e dei bandi, nonche' degli avvisi relativi agli appalti aggiudicati, e' altresi' effettuata per estratto dopo dodici giorni dalla trasmissione alla Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee, ovvero dopo cinque giorni da detta trasmissione in caso di riduzione dei termini di cui agli articoli da 60 a 63 del codice, e, per gli appalti di lavori di importo superiore a euro 500.000 e inferiore alla soglia di cui all'art. 35, comma 1, lettera a) del codice, entro cinque giorni dalla pubblicazione avente valore legale:
Art. 4 Termini per la pubblicazione degli avvisi di post-informazione.
Art. 5 Effetti giuridici e spese di pubblicazione.
1. Gli effetti giuridici che il presente decreto o le norme processuali vigenti annettono alla data di pubblicazione al fine della decorrenza di termini, derivano solo dalle forme di pubblicita' obbligatoria e dalle relative date in cui la pubblicita' obbligatoria ha luogo. Le stazioni appaltanti e le centrali di committenza possono prevedere forme aggiuntive di pubblicita' diverse da quelle di cui al presente decreto.
N° 30740 - 17/01/2017 _ stampa - -
Criteri per l’iscrizione dei professionisti all’elenco speciale
Attraverso protocollo d'intesa tra Rete delle professioni tecniche e Commissario straordinario, sono stati definiti i criteri per l'iscrizione all'"elenco speciale" dei professionisti abilitati a eseguire interventi per i privati all'interno della ricostruzione post Sisma nel Centro Italia
Sono stati definiti i criteri per l’inserimento nell’elenco dei professionisti abilitati per la ricostruzione post sisma nel Centro Italia, definito “elenco speciale”, e dei relativi metodi per evitare la concentrazione di incarichi. Essi sono contenuti nell’ordinanza n. 12 del 9 gennaio 2017 del Commissario straordinario per la ricostruzione nei Comuni dei territori colpiti dal sisma, che contiene anche lo schema di Protocollo d’intesa tra lo stesso Commissario Straordinario e la Rete Nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica e lo schema di contratto tipo per lo svolgimento di prestazioni d’opera intellettuale in favore di committenti privati. Di seguito, i punti in sintesi. Alla fine dell’articolo è possibile scaricare l’ordinanza in forma integrale.
Protocollo tra Rete Nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica e Commissario straordinario
Il protocollo è firmato dal Commissario straordinario con
Consiglio Nazionale Ingegneri Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati
riuniti nella Rete Nazionale delle Professioni dell’area tecnica e scientifica.
Lo schema di Protocollo d’intesa contiene:
i criteri generali ed i requisiti minimi per l’iscrizione nel cosiddetto “elenco speciale”;
la disciplina analitica e di dettaglio del contributo previsto dall’articolo 34, comma 5, del medesimo decreto legge, con riguardo a tutte le attività tecniche poste in essere per la ricostruzione pubblica e privata nella misura del 10%, nonché dell’ulteriore contributo (c.d contributo aggiuntivo) previsto, con esclusivo riguardo alle indagini o prestazioni specialistiche, nella misura del 2%;
con riguardo agli interventi di ricostruzione privata, i criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di organizzazione tecnico-professionale;
la disciplina dello svolgimento da parte dei professionisti dell’attività prevista dall’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016;
la disciplina relativa alla composizione ed alle funzioni dell’Osservatorio Nazionale previsto dall’articolo 2, comma 5, dell’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016.
Da segnalare, tra i punti del protocollo, la convergenza tra professioni tecniche e Commissario straordinario della costituzione di un Osservatorio Nazionale della ricostruzione post-sisma 2016 che vigili sull’attività dei professionisti; l’adesione dei professionisti alla predisposizione, dopo l’esito delle Schede FAST, delle schede AeDES da parte dei professionisti incaricati dai beneficiari; l’impegno degli ordini professionali nel realizzare corsi di aggiornamento sulla corretta compilazione delle schede AeDES.
Inoltre viene ribadito il limite massimo per la redazione delle schede AeDES stabilito, con l’ordinanza n. 10 del 2016, in numero di 30 per ogni professionista individuale.
Requisiti per iscriversi all’elenco speciale
non essere soggetto alla sanzione disciplinare della sospensione (o più grave) al momento della pubblicazione dell’avviso per la formazione dell’elenco;
non aver riportato condanne con sentenza definitiva (…) e non essere sottoposto a provvedimenti restrittivi per reati contro il patrimonio o contro la Pubblica Amministrazione
non essere destinatario di uno dei provvedimenti previsti dall’articolo 80, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016;
essere in regola con la contribuzione obbligatoria, accertata attraverso attestato della Cassa previdenziale di riferimento;
rispettare gli obblighi deontologici e professionali;
essere un operatore economico professionale riconducibile, con riferimento alle opere pubbliche, ad una delle categorie previste dall’articolo 46 del decreto legislativo n. 50 del 2016 ovvero. Con riferimento alle opere private, ad una delle seguenti categorie soggettive (ferma restando l’equivalenza per i professionisti UE aventi sede o stabilizzati in altri stati membri): professionisti individuali; professionisti associati; società tra professionisti; raggruppamenti temporanei fra operatori economici professionali riconducibili alle sopraindicate categorie;
avere requisiti di affidabilità e di professionalità, adeguati e proporzionati alla natura ed alla tipologia dell’attività che si intende svolgere, comprovata mediante apposito curriculum vitae, contenente le informazioni essenziali e la descrizione della struttura organizzativa (personale e risorse strumentali), esistente al momento della presentazione della domanda di iscrizione ed impiegabile per lo svolgimento dell’attività;
avere idonea polizza assicurativa di cui all’articolo 5 del DPR 7 agosto 2012, n. 137;
essere in regola con gli obblighi formativi di cui all’articolo 7 del DPR 7 agosto 2012, n. 137. §2.
In caso di sopravvenuta insussistenza di uno dei requisiti previsti dalle lettere da a) ad j) il professionista è automaticamente cancellato dall’elenco speciale.
Il Commissario Straordinario può rifiutare l’iscrizione all’Elenco speciale o cancellare la già avvenuta iscrizione di un professionista qualora non sussistano i requisiti o si verifichino casi specifici normati dall’ordinanza.
In caso di rifiuto o cancellazione, non è previsto alcun compenso o indennizzo. Il Commissario dispone la non iscrizione nell’Elenco speciale ovvero la sospensione del professionista iscritto anche nel caso di accertata incongruità di più di tre schede AeDES.