Source: http://www.ilaonline.net/node/2075
Timestamp: 2017-11-23 05:45:27+00:00
Document Index: 150729356

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 131', 'art. 131', 'art. 609', 'sentenza ', 'art. 131']

Sentenza n. 24429/2017 del 05.04.2017 della Corte di Cassazione “No alla tenuità del fatto per pluralità di violazioni in materia di sicurezza dei lavoratori con esposizione dal pericolo di caduta dall’alto”. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Sentenza n. 24429/2017 del 05.04.2017 della Corte di Cassazione “No alla tenuità del fatto per pluralità di violazioni in materia di sicurezza dei lavoratori con esposizione dal pericolo di caduta dall’alto”.
Inviato da redazione il Mer, 11/10/2017 - 21:05
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA segnala la Sentenza n. 24429/2017 del 05.04.2017 della Corte di Cassazione “No alla tenuità del fatto per pluralità di violazioni in materia di sicurezza dei lavoratori con esposizione dal pericolo di caduta dall’alto”.<
Sentenza della Corte di Cassazione n. 24429/2017 del 05.04.2017<
Penale Ord. Sez. 7 Num. 24429 Anno 2017 Presidente: SAVANI PIERO Relatore: LIBERATI GIOVANNI Data Udienza: 05/04/2017<
ORDINANZA<
XXXXXXX XXXXXXXX N. IL 11/ww/1970
avverso la sentenza n. 1233/2016 TRIBUNALE di TORINO, del 15/06/2016
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIOVANNI LIBERATI;
Con la sentenza indicata in epigrafe il Tribunale di Torino ha condannato Xxxxxxxx xxxxxxx alla pena di euro 4.800,00 di ammenda in relazione a plurime violazioni alle disposizioni in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al d.lgs. 81/2008<.
Va, anzitutto, osservato che la sentenza impugnata è successiva alla introduzione della disposizione di cui all'art. 131 bis cod. pen., di cui avrebbe quindi dovuto essere richiesta l'applicazione al giudice del merito, sicché la mancanza di tale richiesta esclude la sussistenza di un vizio di motivazione sul punto e preclude a questa Corte l'esame della relativa questione, in quanto l'aspetto dell'applicabilità dell'art. 131 bis cod. pen. non può essere dedotto per la prima volta in cassazione, ostandovi il disposto di cui all'art. 609, comma terzo, cod. proc. pen., se tale disposizione era, come nella specie, già in vigore alla data della deliberazione della sentenza impugnata (Sez. 6, n. 20270 del 27/04/2016, Gravina, Rv. 266678, nella quale è stato precisato che la questione postula un apprezzamento di merito precluso in sede di legittimità, ma che poteva essere proposto al giudice procedente al momento dell'entrata in vigore della nuova disposizione, come motivo di appello ovvero almeno come sollecitazione in sede di conclusioni del giudizio di secondo grado; conf. Sez. 7, Ordinanza n. 43838 del 27/05/2016, Savini, Rv. 268281).
È appena il caso, comunque, di rilevare, che, in considerazione della pluralità di violazioni e del loro contenuto, non ricorrono né il requisito della non abitualità delle violazioni, avendo l'imputato commesso plurime violazioni alle disposizioni in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, né quella della esiguità del pericolo conseguente alle condotte poste in essere dall'imputato, giacché, con un comportamento potenzialmente assai pericoloso per l'incolumità e la sicurezza dei lavori, il ricorrente aveva omesso l'approntamento di una serie di fondamentali cautele antinfortunistiche (e cioè di dotare le impalcature, i pianerottoli e le passerelle di opere provvisionali idonee a evitare il pericolo di cadute dall'alto, e anche di munire le aperture dei solai e delle piattaforme di parapetti e tavole fermapiede), esponendo al rischio di caduta dall'alto un numero indeterminato di lavori, con la conseguenza che deve essere esclusa la particolare tenuità del pericolo conseguente alle condotte dell'imputato, e con essa anche la particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131 bis cod. pen.
‹ Sentenza n. 23171/2016 del 09/02/2016 della Corte di Cassazione “Cantiere sotto soglia, Committente, Datore di Lavoro Committente, Idoneità tecnico professionale” 2° Parte. su Sentenza n. 36066/2017 del 11.04.2017 della Corte di Cassazione Sulla responsabilità e obblighi delle ditte affidatarie e subappaltanti, artt. 96, 97, 26 del D. Lgs. n. 81/2008 ›