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Timestamp: 2018-06-18 06:03:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art 10', 'art.10', 'art 10']

Premessa. Art. 1 - Norme generali - PDF
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1 Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale interclasse in Ingegneria di Processo e dei Materiali- (IN 17) a.a. 2014/15 Classe LM-22 - Ingegneria chimica & LM-53 - Scienza e ingegneria dei materiali Premessa Il Corso di Laurea Magistrale interclasse in Ingegneria di Processo e dei Materiali è istituito presso l'università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura. Deriva dalla trasformazione, ai sensi del DM 16 marzo 2007, art 1b, dei Corsi di Laurea Specialistica in Ingegneria Chimica e di Processo e in Ingegneria dei Materiali e appartiene alle Classi LM-22 - Ingegneria Chimica e LM-53 - Scienza e Ingegneria dei Materiali. Gli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale, il quadro generale delle attività formative, la ripartizione delle attività formative in varie tipologie e i crediti assegnati a ciascuna tipologia sono riportate nell'ordinamento Didattico allegato al Regolamento Didattico d'ateneo dell'università degli Studi di Trieste. Art. 1 - Norme generali 1. Il presente Regolamento Didattico del corso di studio per il conseguimento della Laurea in Ingegneria di Processo e dei Materiali è deliberato, in base all'articolo 12 del Decreto 22 ottobre 2004 n. 270 "Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509" e successive modifiche, dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'università degli Studi di Trieste, in conformità con l'ordinamento didattico e nel rispetto della libertà d'insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti. Il Regolamento Didattico del Corso di Studi per il conseguimento della Laurea in Ingegneria di Processo e dei Materiali specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Studi. 2. Il presente Regolamento Didattico è confermato o modificato con cadenza annuale, in particolare per quanto riguarda il numero di crediti assegnati a ogni insegnamento o altra attività formativa. 3. Ai fini del presente regolamento si intende: per DM 270 il Decreto 22 ottobre 2004 n. 270 "Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509", per RDA il Regolamento Didattico d'ateneo dell'università degli Studi di Trieste, per "Ordinamento Didattico" l'ordinamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria di Processo e dei Materiali, allegato al Regolamento Didattico d'ateneo, per "Dipartimento" Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'università degli Studi di Trieste, per "Corso di Laurea", il Corso di Laurea in Ingegneria Industriale, per "Corso di Laurea Magistrale", il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria di Processo e dei Materiali, per "Consiglio di Corso di Studi", il Consiglio di Corso di Studi in Ingegneria di Processo e dei Materiali, per "Regolamento Didattico", il presente Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria di Processo e dei Materiali, 1
2 per "Manifesto degli Studi", il Manifesto degli Studi del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria di Processo e dei Materiali, per CFU il Credito Formativo Universitario, per SSD il Settore Scientifico Disciplinare. Art. 2 Organi del Corso di Laurea Magistrale 1. Sono organi del Corso di Laurea Magistrale: il Consiglio di Corso di Studi, il Presidente del Consiglio di Corso di Studi. 2. Ai sensi dell'art. 3, comma 2, del RDA, Il Dipartimento istituisce il Consiglio di Corso di Studi, al quale appartengono: a) tutti i docenti e ricercatori dell Università di Trieste che svolgono almeno un corso o modulo di lezioni o esercitazioni del Corso di Laurea Magistrale o attivato specificamente per il Corso di Laurea negli SSD ING-IND/21, ING-IND/22, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/26, ING- IND/27, e CHIM/06, b) 3 (tre) rappresentanti degli studenti del Corso di Laurea Magistrale. I rappresentanti degli studenti del Corso di Laurea Magistrale durano in carica due anni accademici e sono eletti da tutti gli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale. L'elezione avviene a scrutinio segreto all'inizio dell'anno accademico successivo alla scadenza del mandato col principio del voto limitato (ogni elettore vota al massimo due nominativi). Il Consiglio di Corso di Studi: conferma o propone al Dipartimento le modifiche di cui all'art. 1, comma 2, del presente regolamento; assolve i compiti ad esso assegnati in base all'art. 6, comma 3, del RDA; propone al Dipartimento lo sviluppo dell offerta didattica del Corso di Laurea Magistrale; organizza e disciplina l attività di tutorato; approva o respinge i piani di studio; propone al Direttore del Dipartimento le commissioni per la prova finale. 3. Il Presidente del Consiglio di Corso di Studi è eletto fra i professori di prima e seconda fascia a tempo pieno del Consiglio di Corso di Studi e la durata in carica è disciplinata in analogia a quanto previsto per il Direttore di Dipartimento. Il Presidente del Consiglio di Corso di Studi convoca e presiede le riunioni del Consiglio del Corso di Studi, rappresenta il Corso di Laurea e dà esecuzione alle delibere del Consiglio del Corso di Studi. L'elezione si svolge a scrutinio segreto, con le stesse modalità dell'elezione del Direttore di Dipartimento. Per la Presidenza del Consiglio di Corso di Studi non sono ammessi più di due mandati triennali consecutivi. Art. 3 - Ammissione al Corso di Laurea Magistrale Per essere ammessi al corso di Laurea magistrale è necessario possedere uno dei seguenti titoli di studio: Laurea triennale o Diploma Universitario, Laurea specialistica o magistrale, Laurea quinquennale, Titolo di studio conseguito all'estero equivalente a uno dei titoli precedentemente citati, e aver acquisito almeno 36 CFU nei settori ING-IND/21, ING-IND /22, ING-IND /24, ING-IND /25, ING-IND /26, ING-IND /27 e 6 CFU nel settore CHIM/06. Il Consiglio del Corso di Studi effettua la verifica della personale preparazione degli studenti che hanno presentato domanda di iscrizione sulla base del curriculum pregresso ed, eventualmente, con una prova orale di accertamento consistente in un colloquio con i membri di una Commissione nominata dal CCS e composta da docenti afferenti al CCS. 2
3 La verifica può avere uno dei seguenti esiti: - iscrizione incondizionata; - iscrizione condizionata all'accettazione di specifiche prescrizioni. - non accettazione motivata della domanda d'iscrizione, con l'indicazione di modalità suggerite per l'acquisizione dei requisiti mancanti; I termini per l'immatricolazione e l'iscrizione sono determinati dal Calendario Didattico del Dipartimento di Ingegneria e Architettura. Art. 4 Attività formative 1. Il Corso di Laurea Magistrale ha durata biennale e prevede attività formative relative a cinque tipologie (Art. 10 comma 1 e Art. 10 comma 5 del DM 270): attività formative in uno o più ambiti disciplinari caratterizzanti la classe. attività formative autonomamente scelte dallo studente purché coerenti con il progetto formativo; attività formative in uno o più ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare; attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio; attività formative, non previste dai punti precedenti, volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento di cui al decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro; Ad ogni tipologia sono assegnati un numero di crediti formativi universitari (CFU), per un totale complessivo di 120 CFU nel corso dei due anni. La tabella 1 riporta il quadro generale delle attività formative come stabilite dell ordinamento didattico allegato all RDA. Attività formative caratterizzanti LM-22 Ingegneria chimica Ambito disciplinare settore CFU Ingegneria chimica ING-IND/21 Metallurgia ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali ING-IND/24 Principi di ingegneria chimica ING-IND/25 Impianti chimici ING-IND/26 Teoria dello sviluppo dei processi chimici ING-IND/27 Chimica industriale e tecnologica TOTALE CREDITI PER LE ATTIVITA CARATTERIZZANTI LA CLASSE LM-53 Scienza e ingegneria dei materiali Ambito disciplinare settore CFU Discipline fisiche e chimiche CHIM/06 Chimica organica 6-12 FIS/01 Fisica sperimentale FIS/03 Fisica della materia GEO/06 Mineralogia Discipline dell ingegneria ICAR/08 Scienza delle costruzioni ING-IND/21 Metallurgia ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali ING-IND/27 Chimica industriale e tecnologica TOTALE CREDITI PER LE ATTIVITA CARATTERIZZANTI LA CLASSE
4 Attività affini o integrative Ambito disciplinare settore CFU Attività formative affini o integrative FIS/01 Fisica sperimentale ING-IND/06 Fluidodinamica ING-IND/08 Macchine a fluido ING-IND/09 Sistemi per l energia e l ambiente ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine ING-IND/16 Tecnologie e sistemi di lavorazione ING-IND/24 Principi di ingegneria chimica ING-IND/33 Sistemi elettrici per l energia ING-IND/34 Bioingegneria industriale MAT/06 Probabilità e statistica matematica MAT/07 Fisica matematica MAT/08 Analisi numerica SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica TOTALE ATTIVITA AFFINI Altre attività formative (D.M. 270 art 10 5) Ambito disciplinare CFU A scelta dello studente 9-18 Per la prova finale Ulteriori attività formative Ulteriori conoscenze linguistiche - (art.10, 5, lettera d) Abilità informatiche e telematiche - Tirocini formativi e di orientamento - Altre conoscenze utili per l inserimento nel mondo del lavoro - Minimo crediti riservati dall ateneo alle attività art 10 5 lett.d 3 Per tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - TOTALE ALTRE ATTIVITA CFU totali per il conseguimento del titolo 120 Tabella 1: Ordinamento didattico 2. L'anno accademico è suddiviso in periodi didattici, intervallati da periodi dedicati a studio autonomo ed esami. I periodi di svolgimento degli insegnamenti e delle altre attività didattiche nonché i periodi di svolgimento degli esami sono determinati dal Calendario didattico della Facoltà di Ingegneria, e riportati nel Manifesto degli Studi. Art. 5 - Curricula e piani di studio individuali 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria di Processo e dei Materiali non prevede curricula, e si articola in due percorsi distinti; il primo anno è comune. 4
5 2. All inizio del secondo anno lo studente indica in quale classe laurearsi: Ingegneria chimica (LM-22) o Scienza e Ingegneria dei Materiali (LM-53). I termini per la presentazione dei piani di studio sono determinati dal Calendario Didattico del Dipartimento. 3. Gli studenti possono presentare piani di studio contenenti un numero di CFU superiore a 120 indicando esplicitamente i CFU soprannumerari. Il certificato di Laurea Magistrale riporterà l'indicazione di tutti i crediti acquisiti, compresi quelli soprannumerari. 4. Ogni piano di studi deve essere approvato dal Consiglio di Corso di Studi. 5. I crediti relativi alle attività a scelta vanno acquisiti tramite i corsi attivati dall Ateneo senza il vincolo del SSD ma rispettando la coerenza con il progetto formativo. Art. 6 - Modalità di svolgimento delle attività didattiche 1. La didattica potrà essere svolta nelle seguenti forme: * lezioni frontali in aula, eventualmente coadiuvate da strumenti audio-visivi multimediali; * esercitazioni, numeriche e di altro tipo, in aula o in aula informatica; * sperimentazioni in laboratorio, individuali o di gruppo; * corsi e/o sperimentazioni presso strutture esterne all'università o soggiorni presso altre Università italiane o straniere nel quadro di accordi internazionali. 2. Tutte le attività che consentono l'acquisizione di CFU sono valutate, in accordo con il RDA, da commissioni che comprendono il responsabile dell'attività formativa. Nel caso di insegnamenti strutturati in moduli con più docenti, questi partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto dello studente che non può, comunque, essere frazionata in valutazioni separate sui singoli moduli. 3. Gli esami di profitto possono essere in forma scritta, orale, o scritta e orale, secondo le modalità indicate dal docente. Le sessioni di esame sono stabilite annualmente dal Manifesto degli Studi. Ai sensi dell Art. 19, comma 6 del RDA, le sessioni d esame sono tre, con un minimo di sei appelli d esame. Art. 7 - Prova Finale e conseguimento del Titolo di Laurea Magistrale 1. La prova finale comporta un carico di lavoro pari a 12 crediti e consiste nella preparazione di una dissertazione scritta, elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di uno o più relatori, su un argomento attinente a una disciplina di cui abbia superato l esame, e nella presentazione e discussione della stessa in un seminario pubblico davanti ad Commissione di Prelaurea Magistrale. In ogni caso tra i relatori deve essere presente almeno un docente del Dipartimento. Ai sensi dell Art. 27, comma 5 del RDA, è consentita la redazione delle tesi di laurea in lingua straniera, previa autorizzazione da parte del Consiglio di Corso di Studi. La tesi in lingua straniera dovrà essere corredata dal titolo e un ampio sommario in italiano. 2. Le modalità di svolgimento della discussione della tesi e di assegnazione del voto di laurea sono quelle previste dal Regolamento del Dipartimento di Ingegneria e Architettura. 5
6 Art. 8 - Disposizioni sugli obblighi di frequenza 1. Eventuali obblighi di frequenza saranno di volta in volta stabiliti dal Consiglio di Corso di Studi. 2. Il Consiglio di Corso di Studi stabilisce caso per caso le attività sostitutive della eventuale frequenza obbligatoria per studenti lavoratori o disabili, con eventuale sostegno di supporti formativi integrativi a distanza per studenti non frequentanti o non impegnati a tempo pieno. Art. 9 - Trasferimento di studenti provenienti da altri corsi di studio 1. Le richieste di trasferimento al Corso di Laurea Magistrale sono discusse e accettate o respinte dal Consiglio di Corso di Studi, sentito eventualmente l'interessato. I termini per la presentazione delle domande di trasferimento sono fissati dal Calendario Didattico del Dipartimento. 2. Gli studenti che chiedono il trasferimento al Corso di Laurea devono presentare contestualmente un piano di studi individuale indicando le attività di cui richiedono il riconoscimento. 3. Il riconoscimento dei crediti acquisiti presso altro corso di studio dell'ateneo o in corsi di altra Università, nonché di conoscenze ed abilità professionali certificate, viene effettuato mediante delibera del Consiglio di Corso di Studi, previa verifica dei contenuti delle attività formative svolte e della loro equipollenza e compatibilità con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale. 6
13); Consiglio di Dipartimento (se non istituito il Consiglio del Corso di Studio); Biologiche;
Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Scienze della Vita Regolamento didattico del Corso di Studio in Scienze e Tecnologie Biologiche (L-2 Classe delle Lauree in Biotecnologie, L-13 Classe