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Timestamp: 2020-06-04 18:45:33+00:00
Document Index: 7518723

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 73', 'art. 72', 'art. 11', 'art. 116', 'art. 214', 'art. 75', 'sentenza ']

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Miki [Amministratore] martedì 16 novembre 2004 21:20 101/140
allora non hai capito quello che volevo dire:
l'intrepretazione della cassazione è vincolante x tutti i giudici
non solo x il processo x il quale è chiamata ad intervenire
Luka martedì 16 novembre 2004 21:24 102/140
Coltivare in casa una pianta di cannabis puo' essere lecito. Per stabilire se questo comportamento e' soggetto a sanzione penale bisogna valutare se ''nella modalita' della condotta di coltivazione sussista o meno la pericolosita' in concreto, sanzionata penalmente quale reato di pericolo presunto''. Sulla base di questa motivazione, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna a sei mesi di reclusione e a mille euro di multa inflitta a Giovanni M., un 46enne napoletano, per aver ''coltivato illegalmente una pianta di cannabis sativa e detenuto 80 semi della stessa pianta per la coltivazione''. Secondo la Suprema Corte per condannare chi coltiva sostenze stupefacenti in casa e' necessario che ''anche in concreto l'offensivita' sia ravvisabile almeno in minimo grado''. Assolto dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere, nel novembre del 2000, Giovanni M. si era visto condannare a sei mesi di reclusione dalla Corte d'appello di Napoli, con sentenza del 26 ottobre 2001. Contro la condanna l'uomo ha protestato in Cassazione sostenendo che in quella coltivazione di 33 milligrammi di thc (contenuto inferiore a quello di una dose minima giornaliera) non poteva esserci alcun 'reato di pericolo'. Ed ora la Quarta sezione penale ha accolto il ricorso in quanto ''fondato'' e ha rinviato il caso alla Corte d'appello di Napoli. I giudici di merito a questo punto dovranno rianalizzare la vicenda di Giovanni M. applicando il principio della Suprema Corte che ha sancito che la condanna penale scatta solo se nella coltivazione di sostanze stupefacenti sussiste una ''concreta pericolosita'''.
(Data: 19/10/2003 - Autore: Adnkronos)
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_1244.asp
Per la prima volta in Italia un Giudice veneziano, con una sentenza decisamente innovativa (del 12 marzo scorso) e che certamente farà “parlare di sé”, ha disposto che le Asl forniscano gratuitamente marijuana ai malati, nei casi in cui la somministrazione di cannabis, possa concedere, anche se solo temporaneamente, un po’ di sollievo al loro dolore straziante. Nella sentenza di accoglimento del ricorso presentato da una malata terminale di cancro, il Magistrato ha spiegato di essere giunto a tale decisione facendo leva sulla tutela del diritto alla salute, così come garantito dall'art. 32 della Cost. secondo il quale "la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse generale della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti". Il giudice ha argomentato che, laddove le strutture sanitarie non sono in grado di offrire rimedi alternativi rispetto ad esigenze insopprimibili, il diritto alla salute non può sottostare a limiti e condizionamenti di sorta. Pertanto, sulla base del dettato costituzionale ed in linea con gli altri Paesi europei, le Asl debbono fornire gratuitamente anche i cosiddetti farmaci che contengono sostanze vietate dalla legge, nei casi di malattie terminali che non consentano cure con altri analgesici in commercio.
(Data: 13/03/2002 - Autore: Cristina Matricardi)
Miki [Amministratore] martedì 16 novembre 2004 21:25 103/140
appunto quello che dicevo:
un giudice ordinario non è tenuto a fare quello che ha fatto un altro giudice ordinario
un giudice ordinario deve tenere in considerazione le interpretazioni della cassazione anche se si è pronunciata x altri processi
Luka martedì 16 novembre 2004 21:32 104/140
ed ancora (questa è bella):
L'esperimento autorizzato dal ministero della Salute
in un istituto tecnico di Monselice, nel padovano.
Cannabis nella serra della scuola. "Faremo marijuana terapeutica".
PADOVA - Per la prima volta la cannabis, quella che quasi tutti identificano solo con lo spinello, entra a scuola dalla porta principale, in nome della ricerca medico-scientifica. Ad aprire lo spiraglio, per una sperimentazione unica in Italia, è stato l'istituto tecnico statale J. F. Kennedy di Monselice, nel padovano, per ospitare un progetto dell'Istituto sperimentale per le colture industriali (Isci) di Bologna. Il preside, Giuseppe Cipriani, ha infatti messo a disposizione le serre e le attrezzature della sezione agraria per la coltivazione su 50 metri quadri di circa 200 piante di cannabis sativa. È questo il nome botanico della canapa industriale o da fibra (che comprende anche la marijuana), che da quasi un decennio è oggetto di studio da parte dell'Isci e, da un paio d'anni, anche della sua sezione di Rovigo.
Obiettivo del progetto, coordinato da Giampaolo Grassi, primo ricercatore del Consiglio per la ricerca in agricoltura, è quello di individuare le condizioni ottimali di allevamento in vaso della cannabis, con quattro tecniche diverse per 20 varietà (nessuna contenente il Thc, il tetraidrocannabinolo responsabile degli effetti del fumo di marijuana), mettendo a confronto diversi mix di terricci e fertilizzanti. I risultati, attesi a breve, dovrebbero poi essere trasferiti alla realtà produttiva, e non solo a quella erboristica, alimentare e cosmetica, ma anche a quella farmaceutica. E' quest'ultimo aspetto che rende particolarmente interessante la sperimentazione, autorizzata dal ministero della Salute e finanziata con 13mila euro, oltre che da un'azienda olandese, anche da una decina di famiglie che, sopperendo alla mancanza di fondi pubblici per la ricerca, sperano nelle future applicazioni terapeutiche della cannabis.
In campo, a Novara, c'è già la facoltà di Farmacia dell'Università del Piemonte orientale che, insieme ad altri partner stranieri nell'ambito di un progetto europeo, ha in programma l'utilizzo dei princìpi attivi della sperimentazione in corso per fini medico-terapeutici. Del resto sono già noti diversi usi terapeutici dei derivati della cannabis: contro la nausea e il vomito in chemioterapia, per stimolare l'appetito nei malati di aids (indicazioni accettate in molti Paesi europei ma non in Italia); oppure, ma si tratta di indicazioni ancora in corso di studio, contro la sclerosi multipla, come antidolorifico, nei traumi cerebrali (ictus compreso), nell'artrite reumatoide, nell'epilessia. In Spagna, sono in corso sperimentazioni cliniche del Thc per la cura dei tumori cerebrali infantili, mentre il ministero della Salute olandese distribuisce dal 2001 cannabis sativa a 10 euro al grammo.
L'Italia è in forte ritardo, e non solo per la legislazione in materia di stupefacenti che rende difficile e rischiosa ogni iniziativa legata alla cannabis. Basti pensare al caso di una malata terminale di cancro veneziana morta senza poter utilizzare i farmaci antidolorifici a base di cannabis che il giudice aveva ordinato all'Usl di fornire gratuitamente ma che la burocrazia ha fatto arrivare troppo tardi. "Non incoraggiare le sperimentazioni" commenta Grassi, "significa togliere una possibilità a molti malati che non ne hanno altre".
(11 ottobre 2004)"
Curiosità giuridica:
E’ proibito l’uso di Canapa Indiana
E’ molto diffuso l’uso di Alcool
E’ proibito l’uso di Alcool
E’ molto diffuso l’uso di Canapa Indiana
Miki [Amministratore] martedì 16 novembre 2004 23:06 105/140
ah ok ... hai cambiato discorso
napulitanboy martedì 16 novembre 2004 23:12 106/140
Il 16/11 20:21 Luka ha scritto:
vabbè. cmq chiedi direttamente al prof di diritto..
che fai sfotti?? Sai quanti professori di diritto c'ho io??? Sono tutti insegnanti di diritto...cmq...io cn quelli ci parlo solo all'esame...mi da fastidio parlarci prima, sembra poi, agli occhi degli altri che io voglia fare il l######o...
Luka martedì 16 novembre 2004 23:21 107/140
Il 16/11 23:06 Miki ha scritto:
no non ho cambiato discorso.. erano nootizie che mi sembravano a tema, e credevo potessero interessare,tutto qui..
non c'era motivo di cambiare discorsco perchè ho già detto quello che penso.. c'è solo da informarsi meglio, è inutile continuare a dire sempre le stesse cose..
dorilyn venerdì 19 novembre 2004 11:21 108/140
la gente trova il modo di procurarsele anche se è illegale, e questo lo sappiamo tutti. se fossero legalizzate secondo me ci sarebbero solo risultati positivi, perchè gli spacciatori verrebbero messi in crisi. e che non mi vengano a dire che lo stato non può avere il monopolio di qualcosa di così nocivo, perchè il fumo di sigarette è devastante, secondo me molto più dannoso di quello delle canne
Luka venerdì 19 novembre 2004 11:22 109/140
Miki [Amministratore] martedì 23 novembre 2004 22:28 110/140
Ho ricevuto risposta dalla polizia di stato al mio quesito
Si possono acquistare tranquillamente i semi di canapa indiana
ma non si può coltivare la canapa indiana
ACQUISTO E DETENZIONE DI SEMI DI CANAPA INDIANA
Non punito perché non contengono il principio attivo (THC)
COLTIVAZIONE DELLA CANAPA INDIANA OPPURE VENDITA O CESSIONE GRATUITA DI MARJUANA ECC.
punito con la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da euro 5.164 a euro 77.468
In merito alla coltivazione il giurista che mi ha scritto dedica gran parte della lunga e-mail,
evidentemente perché è il punto giuridicamente più controverso,
e l'interpretazione della legge che da è molto più restrittiva di tante che ho letto in questo thread
In sintesi dice se dalla/e pianta coltivata è estraibile un quantitativo sufficiente di sostanza stupefacente
atto a provocare un apprezzabile stato stupefacente si ricade nella fattispecie di reato penale appena citato.
In parole povere: se dalla piantina che coltivi riesci a ricavarne almeno una canna leggerissima rischi da 2 a 6 anni di galera più una multa
ACQUISTO O DETENZIONE DI DERIVATI DELLA CANAPA INDIANA PER UTILIZZO PERSONALE
Reato amministrativo
punito con sospensione della patente di guida, del porto d'armi, del passaporto, ...
stando a questa interpretazione, si rischia meno a comprare una spinello da uno spacciatore
piuttosto che a coltivarne in casa le piantine
e questo è, secondo me, inaudito
In ogni caso è meglio non farsele!!!
Ho chiesto autorizzazione al mittente a pubblicare su Internet la lunga e-mail
e se me la darà la copierò qui
Ne approfitto per fare i complimenti alla polizia di stato per l'efficienza del loro servizio:
ha risposto con grande competenza, dettaglio e in tempi ragionevoli
Luka martedì 23 novembre 2004 22:37 111/140
Il 23/11 22:28 Miki ha scritto:
ACQUISTO O DETENZIONE DI DERIVATI DELLA CANAPA INDIANA PER UTILIZZO PERSONALE Reato amministrativo punito con sospensione della patente di guida, del porto d'armi, del passaporto, ...
Con la nuova legge di fini è stato abolito l'uso personale. O meglio, c'è ancora, ma il limite è stato notevmente abbassato, quindi è reato anche detenere 1 solo grammo (una canna).
Non so dire però quali siano le sanzioni in questi casi (se amministrativa o penale) anche se mi sembra di ricordare penale.Non saprei nemmeno se c'è differenza fra la detenzione di qualche grammo e la detenzione di parecchi grammi, con la nuova legge.
Miki [Amministratore] martedì 23 novembre 2004 23:30 112/140
Il 23/11 22:37 Luka ha scritto:
Articolo di Repubblica del 18 novembre 2004 (5 giorni fa)
Al Senato la legge sulla droga "10 spinelli e si rischia il carcere"
E' un disegno di legge proposto da Fini, sarà legge quando camera e senato avranno approvato lo stesso testo.
Accanto alle sostanze stupefacenti e psicotiche elencate nella tabella viene anche indicato ciascun quantitativo massimo, in termini di principio attivo, che è possibile detenere senza incorrere nei rigori della sanzione penale: fino a 600 milligrammi per la cocaina, 200 milligrammi per l'eroina, 0,05 milligrammi per l'Lsd, 250 per la cannabis. Quantitativo quest'ultimo che, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbe equivalere a dieci spinelli.
Quindi se la legge sarà approvata così com'è adesso, in futuro la soglia fra il reato amministrativo e quello penale sarà di circa 10 spinelli
Luka martedì 23 novembre 2004 23:57 113/140
avevo capito male io allora..
io ricordavo che il limite era 250mg di marijuana (un quarto di spinello).
balis mercoledì 24 novembre 2004 12:10 114/140
sperando possa essere d'interesse comune:
DPR. 309/90
MODIFICHE PROPOSTE DA FINI
1.Chiunque illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope fuori dall’ipotesi di cui all’art. 73, c. 1 bis, o farmaci contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope elencate nella tabella II sez. B C D ed E fuori delle condizioni di cui all’art. 72 comma 2, è sottoposto, per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore ad un anno, ad una o più delle seguenti sanzioni amministrative: a) sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla; b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla; c) sospensione del passaporto o di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirlo; d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario. Competente ad applicare le sanzioni di cui al comma 2 è il prefetto del luogo ove è stato commesso il fatto.
2. L’interessato inoltre, ricorrendone i presupposti, è invitato a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo di cui all’art. 11 od altro programma educativo ed informativo, personalizzato in relazione alle proprie specifiche esigenze, predisposto dal Ser.T competente per territorio in relazione al luogo di effettivo domicilio o da una struttura privata iscritta nell’albo di cui al successivo art. 116.
3. Accertati i fatti di cui al comma 1 gli organi di polizia procedono alla contestazione immediata, riferendone senza ritardo, e comunque entro 10 giorni, al prefetto con gli esiti degli esami tossicologici sulle sostanze sequestrate effettuate presso strutture pubbliche di cui al c. 1°. Ove al momento dell’accertamento l’interessato abbia la diretta ed immediata disponibilità di veicoli a motore gli organi di polizia procedono altresì all’immediato ritiro della patente di guida e, ove si tratti di ciclomotore, del certificato di idoneità tecnica, sottoponendo a fermo amministrativo il veicolo stesso. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni dell’art. 214 del DL 285/92.
1. Qualora in relazione alle modalità ed alle circostanze dell’uso, della condotta di cui al comma 1 dell’art. 75, possa derivare pericolo per la sicurezza pubblica, l’interessato che risulti già condannato, anche non definitivamente, per reati contro il patrimonio, la persona o in violazione della presente legge o sulla circolazione stradale o sia destinatario di misure di prevenzione o di sicurezza può inoltre essere sottoposto alle seguenti anche congiunte prescrizioni: a) obbligo di presentarsi almeno 2 volte a settimana presso il locale ufficio di polizia di stato o presso il comando dell’arma dei CC territorialmente competente; b) obbligo di rientrare nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora entro una determinata ora e di non uscirne prima di un’ora prefissata; c) divieto di frequentare determinati locali pubblici; d) divieto di allontanarsi dal comune di residenza; e) obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato negli orari ed uscite degli istituti scolastici; f) divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore.
napulitanboy mercoledì 24 novembre 2004 12:17 115/140
che è possibile detenere senza incorrere nei rigori della sanzione penale: fino a 600 milligrammi per la cocaina, 200 milligrammi per l'eroina, 0,05 milligrammi per l'Lsd, 250 per la cannabis. Quantitativo quest'ultimo che, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbe equivalere a dieci spinelli. ( articolo di Repubblica)
Un grammo di coca di conseguenza equivale ad uno di ashish o maria...il che è assolutamente squallido...
Con 250 mg di ashish nn ci fai manco un quarto di canna..se fumi da solo nn ti fa niente...figurati se stai in compagnia...altro che 10 canne...gli addetti ai lavori sono stati stipendiati bene da Fini evidentemente altrimenti nn avrebbero mai detto una sciocchezza simile...
Poi voglio vedere se proprio lui nn ha mai fumato...(la verità?? Io ho il sospetto che lui qualche droga la consumi..e fa questo solo per qualche rimorso di coscienza...)!!!
Luka mercoledì 24 novembre 2004 16:17 116/140
Qui di seguito, la legge fini e la proposta diametralmente opposta, del centrosinistra:
Arriva oggi a Palazzo Madama il provvedimento voluto da Fini
che elimina ogni distinzione fra pesanti e leggere
Al Senato la legge sulla droga. "10 spinelli e si rischia il carcere" di MARIA NOVELLA DE LUCA
ROMA - Lo aveva annunciato Gianfranco Fini tre anni fa a San Patrignano: "Droga, la repressione è la strada giusta". Ora il disegno di legge frutto di quel pensiero, di quel modo di vedere la prevenzione e la cura delle tossicodipendenze, inizia l'iter parlamentare, oggi al Senato, con una seduta delle commissioni congiunte di Giustizia e Sanità. Il percorso, non c'è quasi bisogno di dirlo, sarà lungo, lacerante e accidentato, visto che le posizioni in materia di droga tra maggioranza e opposizione, ma anche all'interno della stessa maggioranza sono veramente lontane.
Il disegno di legge prevede infatti un cambiamento a 360 gradi delle attuali politiche di prevenzione, cura e repressione delle droghe, a partire dalla "rivoluzione" del 1993, quando fu sancita, di fatto, la non punibilità del consumo. Il testo del governo invece prevede la cancellazione della distinzione fra droghe leggere e droghe pesanti e punisce con sanzioni graduali, amministrative e penali, l'uso di tutte le droghe. La punibilità, anche per la sola detenzione di droga, fa riferimento a due tabelle allegate al disegno di legge che sostituiscono le sei esistenti, in cui vengono elencate le sostanze "che non trovano nessun impiego terapeutico".
Tra le sanzioni amministrative, il ritiro della patente, del porto d'armi, del passaporto e del permesso di soggiorno; previste anche misure più incisive nei casi di recidiva o se il soggetto ha condanne per altri reati. Tra le sanzioni penali si va dalle ipotesi meno gravi, che prevedono una pena a uno a sei anni di reclusione, al carcere dai sei a vent'anni. Per le pene di lieve entità è prevista la sospensione se l'interessato accetta di compiere un percorso di recupero. E' prevista l'alternativa al carcere anche per le pene più sostanziali.
La nuova legge annuncia anche il potenziamento dell'attuale Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, diretto fino ad alcuni mesi dal prefetto Pietro Soggiu, e oggi sotto la guida di Nicola Carlesi di An, organismo dai compiti e dalle finalità ancora non del tutto chiare.
"Il problema della diffusione delle sostanze stupefacenti in Italia - ha detto Carlesi annunciando il via alla discussione - è ancora oggi grave e complesso. Necessita di un approccio che, basandosi sulle evidenze scientifiche, non perda mai di vista l'obiettivo finale che è quello di far comprendere, soprattutto ai giovani, la pericolosità di tutte le droghe. I dati in nostro possesso circa l'uso degli stupefacenti - ricorda - fanno rilevare come si sia abbassata nettamente l'età dei consumatori e come sia in aumento l'abuso di cocaina, dei derivati anfetaminici, di hashish e di marijuana, fermi restando i livelli di dipendenza dall'eroina".
L'opposizione ha presentato due disegni di legge alternativi a quello del Governo. Franco Corleone, ex sottosegretario alla Giustizia con l'Ulivo e presidente del "Forum droghe", ha inviato a tutti i parlamentari una lettera in cui chiede di dire no al testo in discussione al Senato. Corleone definisce il provvedimento voluto dal vice presidente del consiglio come "una svolta repressiva sulla politica delle droghe".
"Il governo oggi rilancia un'ipotesi proibizionista e salvifica a dispetto dei fallimenti e contro una scelta umana e civile di politica di riduzione del danno e sembra proprio che il passato ritorni e la Storia si ripeta". Stessa preoccupazione è stata espressa più volte dalle comunità terapeutiche, alle prese oggi con utenti-consumatori sfuggenti ad ogni etichetta e ad ogni classificazione e per i quali sono necessari percorsi di disintossicazione del tutto nuovi. In fortissima crisi anche i Sert, i servizi territoriali per le tossicodipendenze, colpiti in questi anni da drastici tagli di organico, e invece tutt'ora unico punto di riferimento dei tossicodipendenti più gravi e abbandonati.
http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/cronaca/proibizionismo/proibizionismo/proibizionismo.html
DROGA: DDL OPPOSIZIONI, SANZIONI SOLO PER SPACCIATORI, PIENA DEPENALIZZAZIONE CONSUMO E MISURE ALTERNATIVE
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Piena depenalizzazione del consumo di droga, misure alternative al carcere per i tossicodipendenti,
politiche di riduzione del danno e punibilita' solo per lo
spaccio e la vendita, ossia per ''chi cede sostanze stupefacenti
a fine di profitto''.
Sono i punti principali del disegno di legge presentato al
Senato dall' opposizione, in risposta al disegno di legge del
governo, il cosiddetto ddl Fini.
A illustrare il testo, Mario Cavallaro (Margherita), primo firmatario del ddl, Giuseppe Ayala (Ds), Giampaolo Zancan (Verdi) e Franco Corleone, presidente del 'Forum droghe'.
Il testo non prevede dunque alcuna sanzione ne' amministrativa ne' penale per i consumatori di droga e non fa riferimento ad alcuna quantita' massima detenibile. (ANSA).
Il disegno di legge presentato a Palazzo Madama - dove, e' stato sottolineato, il ddl Fini e' stato assegnato alle commissioni Sanita' e Giustizia - e' stato sottoscritto da oltre venti senatori del centrosinistra e ricalca ''pressoche' fedelmente'' la proposta gia' presentata alla Camera, di cui e' primo firmatario Marco Boato (Verdi). E, per quanto riguarda la parte sanzionatoria, ripropone il testo elaborato nella scorsa legislatura da una Commissione tecnica.
Nello specifico, il testo esplicita che non ''e' punibile ne' l'uso delle sostanze, ne' la detenzione per l'uso'' e richiede, pertanto, che ''la detenzione punibile sia quella posta in essere al fine di cedere la sostanza a terzi per ricavarne un profitto''.
L'ultima sentenza della Cassazione, che ha stabilito la non legittimita' dell'arresto dei tossicodipendenti, ''rende ancora piu' attuale e importante - ha detto Cavallaro - la presentazione dei questo testo, diametralmente opposto al testo governativo, che soprattutto esprime la comune posizione del centrosinistra''. Quanto al ddl Fini, ha aggiunto, per il quale ''e' prevedibile un prossimo esame da parte delle commissioni'', esso ''e' puramente ideologico'' e ''ritorna indietro anche rispetto alla pronuncia referendaria del 1993
Miki [Amministratore] mercoledì 24 novembre 2004 18:20 117/140
Il 24/11 12:17 napulitanboy ha scritto:
allora non stai attento
250 mg di PRINCIPIO ATTIVO
che corrispondono a circa 10 spinelli
cioè parla del THC e non del peso delle foglie o del moccolo
E' come se per il tabacco parlasse di nicotina
Miki [Amministratore] mercoledì 24 novembre 2004 19:31 118/140
(la faccina è x scherzare, nn si sa mai)
napulitanboy mercoledì 24 novembre 2004 21:59 119/140
grazie per le due precisazioni... nn c'avrei fatto caso altrimenti...
preferirei parlare della prima però...
Quindi..mi troverebbero cn un pezzo di ashish...prima lo analizzano e poi decidono? è questo il concetto dunque??
danut mercoledì 24 novembre 2004 22:10 120/140
Credo di si, anche perchè non solo in casi del genere si va all'analisi dei reperti.
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