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Timestamp: 2020-01-27 00:02:49+00:00
Document Index: 119441325

Matched Legal Cases: ['art 624', 'art. 134', 'art 256', 'art.57', 'art.31', 'art.22', 'art.6']

Forum - SERVIZI DI PORTINERIA, ANTITACCHEGGIO E AFFINI - Informazioni sul servizio antitaccheggio - Guardie Informate = Guardie Giurate
Informazioni sul servizio antitaccheggio
Re: Informazioni sul servizio antitaccheggio
Quoto al 100% scarface67
Data invio: 14/10/2009 18:22
pikkola77 Profilo Email
11/10/2009 17:35
ciao e grazie di nuovo scarface,
però credo che il lavoro di antitacheggio di cui parla giovanni si possa fare,in quanto mi hanno accertato che se dovessi venir assunta mi faranno contratto collettivo a tempo indeterminato e questo lo si può fare solo se il lavoro svolto è legale.
Essendomi stati richiesti i carichi pendenti,credo che abbiano comunque intenzione di segnalare il lavoratore alla procura.
Ma non mi è stato richiesto porto d'armi,necesario per fare la gpg.
Che ne pensi?rispondimi presto.
grazie,pikkola77
Data invio: 16/10/2009 7:37
Sono contento per te Pikkola77, ma il PDA non è necessario per essere GpG, però bisogna avere il Decreto prefettizio a Nomina di GpG.
Comuncque in bocca al lupo.
Data invio: 16/10/2009 9:39
sinceramente non ho capito perchè mi hai risposto che sei contento per me...che cosa intendi dire..non riesco a capire come possano combaciarsi le due cose...per ora mi è stato richiesto il casellario giudiziario ed i carichi pendenti e mi è stato parlato di contratto collettivo a tempo indeterminato...tutte parole per me nuove...però tu dici he per fare l'addetto alle differenze inventariali e l'antitaccheggio si debba essere gpg,ma questo non è il ruolo che mi è stato proposto...
pikkola77
Data invio: 16/10/2009 12:53
OPS Come volevasi dimostrare
CRONACA : Sventa furto ma viene denunciato
Posto il titolo della NEWS...
E pensate che questi erano già più in regola degli altri perchè avevano la licenza ma nn per quella provincia, e il malcapitato non era presente nela lista comunicata alle autorità, pensate a cosa incorre quando lo si fà da portiere o affini
Un MEGA GRANDE COMPLIMENTONE a i Poliziotti intervenuti, ce ne fossero cosi a Roma forse si vedrebbero più GpG nei centri commerciali e quindi più turni diurni.
Ancora grazieee alla Prefettura di Arezzo
Data invio: 16/10/2009 19:01
Pikkola77,
Sono contento per te xchè hai trovato lavoro, e questo è sempre un bene. Confido poi che farai sempre la cosa giusta senza violare la legge anche se i tuoi datori di lavoro ti propongono qualcosa di illecito.
Se poi vieni assunta da un Istituto di investigazione puoi segnalare al titolare dell'esercizio il malintenzionato senza fermarlo o controllarlo tu di persona e cosi facendo sei nel giusto.
Data invio: 16/10/2009 19:12
ti ringrazio molto scarface,non so se questo lavoro mi verrà dato,avrò il colloquio tra pochi giorni,ma per il momento hai chiarito molte delle domande che mi ponevo.
Data invio: 17/10/2009 8:30
Trinakria Profilo www
Da Turin/London
Premesso che la circolare ministeriale del '96 ha determinato che ANCHE gli istituti di investigazione (prima di allora erano di esclusivo appannaggio degli istituti di vigilanza privata) possono espletare i servizi "antitaccheggio" e fornisce i chiarimenti utili a distinguere i "limiti operativi" tra istituti di vigilanza e di investigazione, ritengo di fare cosa utile nel ricordare che il reato di furto (art 624c.p.) nei megastore si configura - ovviamente - oltrepassate le casse. Il soggetto passivo del reato - in detta circostanza - è ESCLUSIVAMENTE il possessore della cosa mobile, cioè il suo legittimo proprietario a cui spetta la titolarità del diritto di querela. TUTTI gli altri soggetti - nessuno escluso - possono solamente informare il proprietrio (o il procuratore) del centro commerciale quali TESTIMONI del proposito criminoso e non hanno NESSUN'altro potere! Semplicemente gli IVP e Istituti di Investigazione sono autorizzati a svolgere detto servizio poichè dotati delle rispettive licenze e sarebbe bene che i loro dipendenti osservassero scrupolosamente protocolli ferrei prima di assumere qualsiasi iniziativa che si rivelerebbe contraria lalla legge.
In aggiunta si sappia che l''ARRESTO in flagranza (o il FERMO) sono obbligatori o facoltativi in relazione alla gravità di un delitto che si può misurare nella pena detentiva conseguente. Per il reato di furto tentato o consumato (reclusione da sei mesi a tre anni) sussistono le condizioni giuridiche per l'arresto in flagranza facoltativo (NON OBBLIGATORIO). I soggetti autorizzati dal codice a procedere all'arresto sono ESCLUSIVAMENTE la polizia giudiziaria, ovvero le forze dell'ordine.
Mi preme - in ultimo - osservare:
FALSO che l'antitaccheggio possa essere svolto esclusivamente dalle GpG (si veda la circolare ministeriale di cui sopra);
VERO che il provvedimento di nomina delle GpG costituisce un "titolo di polizia" ma è FALSO che sia l'unica categoria a possederlo (si veda la licenza/autorizzazione rilasciata agli investigatori privati ai sensi dell'art. 134 TULPS);
FALSO che gli istituti di investigazione possono indagare solo sui furti eventualmente commessi dal personale interno (dipendenti) di un supermercato,
FALSO che i dipendenti o collaboratori di un istituto di investigazioni abbiano la qualifica di GpG, tantomeno possono richiederla poichè il titalare di licenza prefettizia non può svolgere attività di GpG, così come specificato anche nel sito della Polizia di Stato (invece vengono obbligatoriamente segnalati negli elenchi agli U.T.G. ai sensi dell'art 256 del TULPS e se regolarmente assunti possono eventualmente ottenere anch'essi la licenza di investigatori privati).
Mi sorprende che un GpG (P.U.) abituato a redarre atti pubblici che fanno piena prova fino alla querela di falso attesta il suo pensiero con dichiarazioni inattendibili.
Infine ravviso una usurpazione di funzioni pubbliche nell'indagare sui reati amministrativi commessi da coloro che esercitano l'attività di antitaccheggio senza opportuna autorizzazione (abusivi), attività - semmai - di pertinenza dell'ufficio PAS di ogni Questura.
Data invio: 21/10/2009 21:22
Quoto in linea di massima tutto il tuo intervento. Tuttavia non mi meraviglierei invece poi tanto.
Un meccanismo perverso a suon di leggi, circolari e normative spesso filtrate da prefetti, questori e aziende che ripropongono in altre chiavi ordinanze inadeguate alle guardie; un Ordinamento di Ordinanze volatili, divise e suddivise; regolamenti del momento sempre pronti a sbilanciare il tentativo di raggiungere un possibile equilibrio; fanno divenire la materia trattata poco chiara; spesso interpretabile dal Giudice del momento, figuriamoci per chi “comune mortale” prova decodificare questo insolito mestiere!
Così Trinakria, (cui spero che la tua prima presenza che evidenzia una certa preparazione sia di buon auspicio per collaborare con il forum anche in futuro), neppure la tua competenza può sottrarsi all’urgente necessità di una riforma chiarificatoria del settore.
La Guardia Particolare Giurata è inquadrata giuridicamente come "Incaricato di Pubblico Servizio", benché alcune sentenze della Corte di Cassazione ne abbiamo evidenziato anche la qualità di "Agente di Polizia Giudiziaria" e di "Pubblico Ufficiale"; ma solo quando, in determinate specifiche occasioni, chiamata a prestare soccorso ad altri Agenti o Ufficiali di Pubblica sicurezza Art.139 T.U.L.P.S. ed in altri SPECIFICATI casi.
I poteri delle Guardie Giurate si rifanno ad un ordinamento del 1931...
Infatti, solo una disposizione ad hoc in tema di giurisdizione e di norme processuali, come quella, fondamentale, contenuta nell'art.57 c.p.p. può attribuire ad un soggetto, sia pure investito dei poteri di vigilanza e controllo, la qualifica di ufficiale od agente di polizia giudiziaria e le correlative funzioni.
In mancanza di una siffatta disposizione legislativa, le gpg non possono essere considerate agenti di polizia giudiziaria.
Allo stato della vigente normativa, solo alle guardie volontarie ittiche (ai sensi dell'art.31 del R.D. 8 ottobre 1931, n.1604, e dell'art.22 della legge 14 luglio 1965, n.963) e zoofile (ai sensi dell'art.6, comma 2 L.n.189/2004) è riconosciuta la qualifica di agenti di polizia giudiziaria.
I verbali redatti dalle guardie giurate ittiche ed eco-zoofile, quali pubblici ufficiali, hanno forza di atto pubblico e costituiscono prova in giudizio fino a querela di falso. Ciò significa che quanto affermato dalla guardia (che è un Pubblico Ufficiale) nel verbale (per fatti accaduti alla sua presenza, acquisiti per percezione diretta e non per valutazioni o impressioni personali) è vero fino a prova contraria e ciò costituisce prova in giudizio.
Immagino lo saprai, ma lo dico per altri lettori meno avezzi.
Le gpg addette alla vigilanza privata (il forum particolarmente a questi si rivolge, credo scarface67 compreso, e pure il thread mi pare faccia specifico riferimento), salvo particolari autorizzazioni sopra viste, possono stendere dei verbali in relazione al servizio cui sono destinate; ma questi fanno fede in giudizio fino "prova contraria" e non a fino a "Querela di Falso" come avviene per gli agenti di Polizia Giudiziaria.
A dire il vero, a noi "semplici gpg" praticamente nessuno ci insegna come eseguire correttamente un “verbale”, perché da sempre, ad alcuno dei titolari delle scrivanie cui dovrebbero finire, fin più su, interessa che detti documenti abbiano un qualsiasi valore giuridico.
Quindi: ad ognuno le proprie falle!
Data invio: 22/10/2009 17:59
La mia disamina era relativa all’attività dell’antitaccheggio (argomento della discussione) tenuto conto di alcune inesattezze lette nel forum date in pasto ad una giovane “matricola” che in attesa di una eventuale assunzione presso un istituto di investigazioni riceveva informazioni viziose, forse condizionate dall’esperienza circoscritta dell’autore. Ovviamente senza la pretesa di essere stato esaustivo sull’argomento.
Sono profondamente convinto della necessità di una riforma del TULPS (titolo IV) che regolamenta l’attività degli istituti di investigazione e vigilanza in Italia. Le Circolari del Ministero dell'Interno non fanno altro che alimentare dubbi nel tentativo di sopperire un quadro legislativo antiquato e retrivo in cui emerge il carattere anacronistico di una norma da seppellire, vecchia di quasi 80 anni. Nonostante ci sia una condanna della Corte di Giustizia Europea che obbligherebbe la Repubblica Italiana a revisionare detta arcaica norma, difesa con pervicace ottusità dal nostro Stato, ritengo remota la possibilità di una effettiva quanto auspicabile riforma. E gli addetti ai lavori dovranno continuare ad adattare il mestiere alla schizofrenia provinciale dei regolamenti prefettizi o questurini, invece di dedicarsi alla crescita delle proprie imprese e della propria professionalità.
Ciò detto mi sono volentieri sottratto all’eresia di licenze-burla ed alla castrazione di fare impresa in questa Nazione retrograda, trasferendo la mia attività altrove, ovvero scegliendo giurisdizioni più favorevoli (pur continuando ad operare prevalentemente nel mio paese natale). Peccato non fosse questo l’argomento dibattuto.
Sulla possibilità di legittimare un soggetto a determinate funzioni persino un privato cittadino – se vogliamo – può procedere all'arresto in flagranza per i reati perseguibili d'ufficio e per cui è previsto l'arresto obbligatorio da parte della polizia giudiziaria, per cui entriamo in tecnicismi giuridici che - forse - poco interessano al lettore ordinario.
Per quanto mi è dato sapere le GpG sono pubblici ufficiali esclusivamente nell’esercizio delle loro funzioni e non sono affatto riconosciuti come agenti di polizia giudiziaria (al momento) - ed anche se fosse – nulla cambia rispetto agli argomenti esposti nel mio precedente intervento. Senza rancore. In controtendenza rispetto a quanti (non alludo necessariamente ai frequentatori di questo forum) tentano di aggiudicarsi ruoli/qualifiche da verificare mi assegno – senza retorica – la carica di ignorante in materia di GpG, ovvero non possiedo informazioni sufficienti su argomenti che non sono attinenti con la mia professione o solleticano i miei interessi.
Ringrazio – comunque - per le delucidazioni offerte, anche se avrei preferito, mi ripeto, fossero maggiormente pertinenti con l’argomento dibattuto, cioè l’antitaccheggio.
Data invio: 23/10/2009 3:18