Source: http://societapiu.it/articoli/news/parlamento-lavori-corso-all-8-ottobre-2019
Timestamp: 2019-10-24 04:31:21+00:00
Document Index: 76978411

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 37']

﻿ Parlamento lavori in corso all’8 ottobre 2019 | societapiu.it
08 Ottobre 2019 | La Redazione Controllo interno nella s.r.l.
Tabella di riepilogo | Legge di delegazione europea 2018 | Adempimenti in materia di antiriciclaggio | Premi relativi all'assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore | Disciplina dei mercati degli strumenti finanziari |
C. 1201-B
Schema di decreto legislativorecante modifiche ed integrazioni ai decreti legislativi 25 maggio 2017, n. 90 e n. 92, recanti attuazione della direttiva (UE) 2015/849, nonché attuazione della direttiva (UE) 2018/843 che modifica la direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo e che modifica le direttive 2009/138/CE e 2013/36/UE (*)
A.G. 95
Semplificazione attività amministrative
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 agosto 2017, n. 129, di attuazione della direttiva 2014/65/UE, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 600/2014 sui mercati degli strumenti finanziari (*)
Pareri Governo
A.G. 102
Modifiche agli artt. 132-ter e 134 del codice di cui al d.lgs. 209/2005, in materia di definizione dei premi relativi all’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore (*)
S. 1293 e S. 167
Modifiche al codice civile e alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di affidamento dei minori
L’Assemblea della Camera, dopo aver respinto le questioni pregiudiziali, ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2018” (C. 1201-B) approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
Rispetto al testo approvato dalla Camera in prima lettura, il Senato ha apportato alcune modifiche, in particolare con riferimento agli artt. 3 e 4 e ha aggiunto l'art. 6, relativo al mandato d'arresto europeo, istituto già recepito nel nostro ordinamento con L. 69/2005. Sono stati inseriti altresì l’art. 22, inerente al codice doganale dell'UE e l’art. 25, inerente al mercato interno del gas naturale. In particolare, durante l'esame presso il Senato sono stati inseriti tre nuovi articoli relativi al mandato di arresto europeo (art. 6), al codice doganale dell'Unione Europea (art. 22) e al mercato interno del gas naturale (art. 25) e modificati gli artt. 1, con l'inserimento nell'allegato A di due direttive, 3, 4, 7, 12, 13, 14, 15, 16 e 20.
Per quanto di interesse, il provvedimento reca i principi e criteri specifici di delega al Governo:
1) per l’attuazione della Dir. (UE) 2017/1371, cosiddetta "direttiva PIF" (protezione interessi finanziari), relativa alla lotta, mediante il diritto penale, contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione. La direttiva ha per oggetto la fissazione di norme minime riguardo alla definizione di tali reati e alle sanzioni in materia. Per interessi finanziari dell’Unione si intendono tutte le entrate e le spese del bilancio dell’Unione, tra cui le risorse proprie dell’UE e i finanziamenti della politica di coesione o della politica agricola. Per quanto riguarda le frodi all’IVA, la direttiva si applica solo a quelle superiori a dieci milioni di euro e che coinvolgano due o più Stati membri.
Rispetto ai reati individuati, la Direttiva prevede:
- la punibilità delle forme di istigazione, concorso, favoreggiamento e tentativo e l’ipotesi della consumazione di tali reati nell’ambito di un’organizzazione criminale come circostanza aggravante;
- la responsabilità delle persone giuridiche che abbiano tratto beneficio dalla consumazione di tali reati, qualora questi siano stati commessi da parte dei membri apicali delle stesse, ovvero a seguito dell’omissione di controlli da parte dei vertici societari. Le stesse, in caso di reato, saranno sottoposte a sanzioni pecuniarie o di altra natura, che spaziano dalle interdizioni fino, addirittura, allo scioglimento dell’ente;
- che il periodo necessario a prescrivere il reato non possa essere inferiore a cinque anni, diminuiti a tre ove siano previsti termini interruttivi o sospensivi in caso di determinati atti. Le pene detentive potranno essere eseguite per almeno cinque anni dalla data della condanna definitiva (art. 3);
2) all’adeguamento della normativa nazionale al Reg. (UE) n. 655/2014, sulla procedura per l’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari per facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale. In base alla normativa, nei casi transazionali, il creditore può chiedere al giudice competente di emettere l’ordinanza europea di sequestro conservativo, fondata su un credito risultante da atto pubblico (sentenza o transazione). L’ordinanza in questione può essere richiesta parallelamente o in cumulo con misure conservative nazionali, con l’obbligo di dichiararlo nella richiesta (art. 5);
3) ad adottare uno o più decreti legislativi per l’adeguamento della normativa nazionale alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna, apportando le opportune modifiche alla L. 69/2005 (art. 6);
4) per l’attuazione della Dir. (UE) 2017/828, volta a favorire un più consapevole e stabile coinvolgimento degli azionisti nel governo societario e la semplificazione dell’esercizio dei relativi diritti. A tal fine, la direttiva prevede che le società abbiano il diritto di identificare i propri azionisti e che gli intermediari agevolino l’azionista nell’esercizio dei suoi diritti, tra cui quello di partecipare e votare nelle assemblee generali. Viene inoltre richiesto, a investitori istituzionali e gestori di attività, di svelare le proprie politiche di investimento nelle società partecipate, e vengono introdotte norme procedurali e sull’informazione relative alla politica di remunerazione degli amministratori e alle operazioni con i soggetti che sono in grado di esercitare un’influenza sulla società (cosiddetti "parti correlate") (art. 7);
5) per l’attuazione della Dir. (UE) 2017/1852 sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell'Unione europea (c.d. direttiva DRM - Dispute Resolution Mechanism) (art. 8);
6) per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Reg. (UE) 2017/1129, che stabilisce i requisiti relativi alla redazione, all’approvazione e alle modalità di diffusione del "prospetto" da pubblicare per l’offerta pubblica o per l’ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato. I prospetti sono documenti che contengono tutte le informazioni su una determinata società e sugli strumenti oggetto di offerta. La pubblicazione di tali informazioni è finalizzata a consentire agli investitori di effettuare scelte di investimento consapevoli. La CONSOB è individuata quale autorità competente e si attribuisce ad essa il potere di imporre le sanzioni amministrative, di prevedere l’esenzione dall’obbligo di pubblicazione del prospetto per le offerte di titoli di ridotte dimensioni (di corrispettivo non superiore a 8 milioni di euro) e la responsabilità sulle informazioni all’emittente o soggetto che chiede l’ammissione alla negoziazione (art. 9);
7) per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Reg. (UE) 2017/1131, sui fondi comuni monetari (FCM), che rappresentano uno strumento di finanziamento a breve termine per gli enti finanziari, le società e le amministrazioni pubbliche. La normativa UE è volta a garantire una loro stabilizzazione e un livello di liquidità minima al fine di coprire le eventuali richieste di riscatto degli investitori. Sono inoltre rafforzati i requisiti di trasparenza, per garantire che l’investitore comprenda correttamente il profilo di rischio e il rendimento del suo investimento (art. 10).
Dopo il parere del Parlamento, il Consiglio dei ministri ha approvato lo scorso 3 ottobre in via definitiva lo “Schema di decreto legislativo recante modifiche ed integrazioni ai decreti legislativi 25 maggio 2017, n. 90 e n. 92, recanti attuazione della direttiva (UE) 2015/849, nonché attuazione della direttiva (UE) 2018/843 che modifica la direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo e che modifica le direttive 2009/138/CE e 2013/36/UE” (A.G. n. 95). Il testo mira, tra l’altro, a:
- puntualizzare le categorie di soggetti tenuti all’osservanza degli obblighi antiriciclaggio, ricomprendendo, tra l’altro, le succursali “insediate” degli intermediari assicurativi (ossia le succursali insediate in Italia di agenti e broker aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo);
- individuare misure di adeguata verifica rafforzata che gli intermediari bancari o finanziari, i professionisti, i revisori contabili e gli altri soggetti indicati dall’art. 3 D.Lgs. 231/2007 devono attuare in relazione alla clientela che opera con Paesi ad alto rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, tra cui specifici obblighi di segnalazione periodica per le transazioni effettuate con soggetti operanti in questi Paesi;
- introdurre una serie di strumenti che le autorità di vigilanza possono utilizzare per mitigare il rischio connesso ai Paesi terzi, quali, per esempio, il diniego all’autorizzazione all’attività per intermediari bancari o finanziari esteri o all’apertura di succursali in Paesi ad alto rischio per gli intermediari italiani;
- integrare il vigente divieto di apertura in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia nonché di utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia aperti presso Stati esteri col riferimento ai prodotti di moneta elettronica anonimi e col divieto di emissione di prodotti di moneta elettronica anonimi;
- apportare modifiche riguardo alle sanzioni, e alle relative procedure di irrogazione, per la violazione delle norme dei due decreti modificati, anche prevedendo che le sanzioni amministrative per l’omissione di segnalazione di operazioni sospette siano applicabili, oltre che al personale dei soggetti obbligati alla segnalazione, anche ai revisori responsabili di incarichi di revisione delle società di revisione legale, i quali sono sottoposti - ai sensi dell'art. 37 c. 3 d.lgs. 231/2007 - ad uno specifico obbligo di trasmissione della segnalazione al titolare della competente funzione, purché responsabili -in via esclusiva o concorrente con l'ente presso cui operano - dell'omessa segnalazione di operazione sospetta.
Premi relativi all'assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore
La VI Commissione Finanze, nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante Modifiche agli articoli 132-ter e 134 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in materia di definizione dei premi relativi all'assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore (C. 780), ha avviato un ciclo di audizioni.
Disciplina dei mercati degli strumenti finanziari
La XIV Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera, in sede di Atti del Governo ha espresso parere favorevole allo “Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 agosto 2017, n. 129, di attuazione della direttiva 2014/65/UE, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 600/2014 sui mercati degli strumenti finanziari” (A.G. 102).