Source: http://www.avvricci.it/titolo-iv---del-reo-e-della-persona-offesa-dal-reato-artt-85-131.html
Timestamp: 2018-11-20 18:41:47+00:00
Document Index: 134487214

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 133', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 111', 'art. 112']

Capo I - Della imputabilita`
Capacita` d'intendere e di volere.
Nessuno puo` essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se, al momento in cui lo ha commesso non era imputabile.
E` imputabile chi ha la capacita` d'intendere e di volere.
Determinazione in altri dello stato d'incapacita` allo scopo di far commettere un reato.
Se taluno mette altri nello stato d'incapacita` d'intendere o di volere, al fine di fargli commettere un reato, del reato commesso dalla persona resa incapace risponde chi ha cagionato lo stato d'incapacita`.
Stato preordinato d'incapacita` d'intendere o di volere.
La disposizione della prima parte dell'articolo 85 non si applica a chi si e` messo in stato d'incapacita` d'intendere o di volere al fine di commettere il reato, o di prepararsi una scusa.
Non e` imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermita`, in tale stato di mente da escludere la capacita` d'intendere o di volere.
Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermita`, in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacita` d'intendere o di volere, risponde del reato commesso; ma la pena e` diminuita.
Gli stati emotivi o passionali non escludono ne diminuiscono l'imputabilita`.
Non e` imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva la capacita` d'intendere o di volere, a cagione di piena ubriachezza derivata da caso fortuito o da forza maggiore.
Se l'ubriachezza non era piena, ma era tuttavia tale da scemare grandemente, senza escluderla, la capacita` d'intendere o di volere, la pena e` diminuita.
L'ubriachezza non derivata da caso fortuito o da forza maggiore non esclude ne?L diminuisce l'imputabilita`.
Se l'ubriachezza era preordinata al fine di commettere il reato, o di prepararsi una scusa, la pena e` aumentata.
Le disposizioni dei due articoli precedenti si applicano anche quando il fatto e` stato commesso sotto l'azione di sostanze stupefacenti.
Quando il reato e` commesso in stato di ubriachezza, e questa e` abituale, la pena e` aumentata.
Agli effetti della legge penale, e` considerato ubriaco abituale chi e` dedito all'uso di bevande alcooliche e in stato frequente di ubriachezza.
L'aggravamento di pena stabilito nella prima parte di questo articolo si applica anche quando il reato e` commesso sotto l'azione di sostanze stupefacenti da chi e` dedito all'uso di tali sostanze.
Non e` imputabile il sordomuto che, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva, per causa della sua infermita`, la capacita` d'intendere o di volere.
Se la capacita` d'intendere o di volere era grandemente scemata, ma non esclusa, la pena e` diminuita.
Non e` imputabile chi nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i quattordici anni.
E' imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto i quattordici anni, ma non ancora i diciotto, se aveva capacita` d'intendere e di volere; ma la pena e` diminuita.
Quando la pena detentiva inflitta e` inferiore a cinque anni, o si tratta di pena pecuniaria, alla condanna non conseguono pene accessorie. Se si tratta di pena piu` grave, la condanna importa soltanto l'interdizione dai pubblici uffici per una durata non superiore a cinque anni, e, nei casi stabiliti dalla legge, la sospensione dall'esercizio della patria potesta` o dell'autorita` maritale.
Capo II - Della recidiva, dell'abitualita` e professionalita` nel reato e della tendenza a delinquere
Chi, dopo essere stato condannato per un delitto non colposo, ne commette un altro, puo` essere sottoposto ad un aumento di un terzo della pena da infliggere per il nuovo delitto non colposo.
La pena puo` essere aumentata fino alla meta`:
1) se il nuovo delitto non colposo e` della stessa indole;
2) se il nuovo delitto non colposo e` stato commesso nei cinque anni dalla condanna precedente;
3) se il nuovo delitto non colposo e` stato commesso durante o dopo l'esecuzione della pena, ovvero durante il tempo in cui il condannato si sottrae volontariamente all'esecuzione della pena.
Qualora concorrano piu` circostanze fra quelle indicate al secondo comma, l'aumento di pena e` della meta`.
Se il recidivo commette un altro delitto non colposo, l'aumento della pena, nel caso di cui al primo comma, e` della meta` e, nei casi previsti dal secondo comma, e` di due terzi.
Se si tratta di uno dei delitti indicati all'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, l'aumento della pena per la recidiva e` obbligatorio e, nei casi indicati al secondo comma, non puo` essere inferiore ad un terzo della pena da infliggere per il nuovo delitto.
In nessun caso l'aumento di pena per effetto della recidiva puo` superare il cumulo delle pene risultante dalle condanne precedenti alla commissione del nuovo delitto non colposo.
Art. 100. Recidiva facoltativa (1).
Il giudice, salvo che si tratti di reati della stessa indole, ha facolta` di escludere la recidiva fra delitti e contravvenzioni, ovvero fra delitti dolosi o preterintenzionali e delitti colposi, ovvero fra contravvenzioni].
(1) Articolo abrogato dall'art. 10, D.L. n. 99/1974.
Abitualita` presunta dalla legge.
Nei dieci anni indicati nella disposizione precedente non si computa il tempo in cui il condannato ha scontato pene detentive o e` stato sottoposto a misure di sicurezza detentive.
Abitualita` ritenuta dal giudice.
Fuori del caso indicato nell'articolo precedente, la dichiarazione di abitualita` nel delitto e` pronunciata anche contro chi, dopo essere stato condannato per due delitti non colposi riporta un'altra condanna per delitto non colposo, se il giudice, tenuto conto della specie e gravita` dei reati, del tempo entro il quale sono stati commessi, della condotta e del genere di vita del colpevole e delle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, ritiene che il colpevole sia dedito al delitto.
Abitualita` nelle contravvenzioni.
Chi, dopo essere stato condannato alla pena dell'arresto per tre contravvenzioni della stessa indole, riporta condanna per un'altra contravvenzione, anche della stessa indole, e` dichiarato contravventore abituale, se il giudice, tenuto conto della specie e gravita` dei reati, del tempo entro il quale sono stati commessi, della condotta e del genere di vita del colpevole e delle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, ritiene che il colpevole sia dedito al reato.
Art. 105. Professionalita` nel reato.
Chi trovandosi nelle condizioni richieste per la dichiarazione di abitualita`, riporta condanna per un altro reato, e` dichiarato delinquente o contravventore professionale qualora, avuto riguardo alla natura dei reati, alla condotta e al genere di vita del colpevole e alle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, debba ritenersi che egli viva abitualmente, anche in parte soltanto, dei proventi del reato.
Art. 106. Effetti dell'estinzione del reato o della pena.
Agli effetti della recidiva e della dichiarazione di abitualita` o di professionalita` nel reato, si tien conto altresi` delle condanne per le quali e` intervenuta una causa di estinzione del reato o della pena.
Art. 107. Condanna per vari reati con una sola sentenza.
Le disposizioni relative alla dichiarazione di abitualita` o di professionalita` nel reato, si applicano anche se, per i vari reati, e` pronunciata condanna con una sola sentenza.
E' dichiarato delinquente per tendenza chi, sebbene non recidivo o delinquente abituale o professionale, commette un delitto non colposo, contro la vita o l'incolumita` individuale, anche non preveduto dal capo primo del titolo dodicesimo del libro secondo di questo codice, il quale, per se?L e unitamente alle circostanze indicate nel capoverso dell'art. 133, riveli una speciale inclinazione al delitto, che trovi sua causa nell'indole particolarmente malvagia del colpevole.
La disposizione di questo articolo non si applica se l'inclinazione al delitto e` originata dall'infermita` preveduta dagli articoli 88 e 89.
Effetti della dichiarazione di abitualita`, professionalita` o tendenza a delinquere.
Oltre gli aumenti di pena stabiliti per la recidiva e i particolari effetti indicati da altre disposizioni di legge, la dichiarazione di abitualita` o di professionalita` nel reato o di tendenza a delinquere importa l'applicazione di misure di sicurezza.
La dichiarazione di abitualita` o di professionalita` nel reato puo` essere pronunciata in ogni tempo, anche dopo l'esecuzione della pena; ma se e` pronunciata dopo la sentenza di condanna, non si tien conto della successiva condotta del colpevole e rimane ferma la pena inflitta.
La dichiarazione di tendenza a delinquere non puo` essere pronunciata che con la sentenza di condanna.
La dichiarazione di abitualita` e professionalita` nel reato e quella di tendenza a delinquere si estinguono per effetto della riabilitazione.
Quando piu` persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita, salve le disposizioni degli articoli seguenti.
Chi ha determinato a commettere un reato una persona non imputabile, ovvero non punibile a cagione di una condizione o qualita` personale, risponde del reato da questa commesso, e la pena e` aumentata. Se si tratta di delitti per i quali e` previsto l'arresto in flagranza, la pena e` aumentata da un terzo alla meta`.
Se chi ha determinato altri a commettere il reato ne e` il genitore esercente la potesta`, la pena e` aumentata fino alla meta` o, se si tratta di delitti per i quali e` previsto l'arresto in flagranza, da un terzo a due terzi.
La pena da infliggere per il reato commesso e` aumentata:
1. se il numero delle persone, che sono concorse nel reato, e` di cinque o piu` salvo che la legge disponga altrimenti ;
2. per chi, anche fuori dei casi preveduti dai due numeri seguenti, ha promosso od organizzato la cooperazione nel reato, ovvero diretto l'attivita` delle persone che sono concorse nel reato medesimo;
3. per chi nell'esercizio della sua autorita`, direzione o vigilanza ha determinato a commettere il reato persone ad esso soggette;
4. per chi, fuori del caso preveduto dall'articolo 111, ha determinato a commettere il reato un minore di anni 18 o una persona in stato di infermita` o di deficienza psichica, ovvero si e` comunque avvalso degli stessi nella commissione di un delitto per il quale e` previsto l'arresto in flagranza .
La pena e` aumentata fino alla meta` per chi si e` avvalso di persona non imputabile o non punibile, a cagione di una condizione o qualita` personale, nella commissione di un delitto per il quale e` previsto l'arresto in flagranza .
Se chi ha determinato altri a commettere il reato o si e` avvalso di altri nella commissione del delitto ne e` il genitore esercente la potesta`, nel caso previsto dal numero 4 del primo comma la pena e` aumentata fino alla meta` e in quello previsto dal secondo comma la pena e` aumentata fino a due terzi .
Gli aggravamenti di pena stabiliti nei numeri 1, 2 e 3 di questo articolo si applicano anche se taluno dei partecipi al fatto non e` imputabile o non e` punibile.
Nel delitto colposo, quando l'evento e` stato cagionato dalla cooperazione di piu` persone, ciascuna di queste soggiace alle pene stabilite per il delitto stesso.
La pena e` aumentata per chi ha determinato altri a cooperare nel delitto, quando concorrono le condizioni stabilite nell'art. 111 e nei numeri 3 e 4 dell'art. 112.
Il giudice, qualora ritenga che l'opera prestata da talune delle persone che sono concorse nel reato a norma degli articoli 110 e 113 abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato, puo` diminuire la pena.
La pena puo` altresi` essere diminuita per chi e` stato determinato a commettere il reato o a cooperare nel reato, quando concorrono, le condizioni stabilite nei numeri 3 e 4 del primo comma e nel terzo comma dell'articolo 112.
Salvo che la legge disponga altrimenti, qualora due o piu` persone si accordino allo scopo di commettere un reato, e questo non sia commesso, nessuna di esse e` punibile per il solo fatto dell'accordo.
Nondimeno nel caso di accordo per commettere un delitto, il giudice puo` applicare una misura di sicurezza.
Le stesse disposizioni si applicano nel caso di istigazione a commettere un reato, se l'istigazione e` stata accolta, ma il reato non e` stato commesso.
Qualora l'istigazione non sia stata accolta, e si sia trattato d'istigazione a un delitto, l'istigatore puo` essere sottoposto a misura di sicurezza.
Qualora il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti, anche questi ne risponde, se l'evento e` conseguenza della sua azione od omissione.
Se il reato commesso e` piu` grave di quello voluto, la pena e` diminuita riguardo a chi volle il reato meno grave.
Se, per le condizioni o le qualita` personali del colpevole, o per i rapporti fra il colpevole e l'offeso, muta il titolo del reato per taluno di coloro che vi sono concorsi anche gli altri rispondono dello stesso reato. Nondimeno, se questo e` piu` grave il giudice puo`, rispetto a coloro per i quali non sussistano le condizioni, le qualita` o i rapporti predetti, diminuire la pena.
Le circostanze che aggravano o diminuiscono le pene concernenti i motivi a delinquere, l'intensita` del dolo, il grado della colpa e le circostanze inerenti alla persona del colpevole, sono valutate soltanto riguardo alla persona a cui si riferiscono.
Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione d'infermita` di mente, il diritto di querela, e` esercitato dal genitore o dal tutore.
I minori che hanno compiuto gli anni quattordici e gli inabilitati possono esercitare il diritto di querela e possono altresi`, in loro vece, esercitarlo il genitore ovvero il tutore o il curatore, nonostante ogni contraria dichiarazione di volonta`, espressa o tacita, del minore o dell'inabilitato.
Se la persona offesa e` minore degli anni quattordici o inferma di mente, e non v'e` chi ne abbia la rappresentanza, ovvero chi l'esercita si trovi con la persona medesima in conflitto di interessi, il diritto di querela e` esercitato da un curatore speciale.
Querela di uno fra piu` offesi.
Il reato commesso in danno di piu` persone e` punibile anche se la querela e` proposta da una soltanto di esse.
Salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non puo` essere esercitato, decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.
Il diritto di querela non puo` essere esercitato se vi e` stata rinuncia espressa o tacita da parte di colui al quale ne spetta l'esercizio.
Vi e` rinuncia tacita, quando chi ha facolta` di proporre querela ha compiuto fatti incompatibili con la volonta` di querelarsi.
La rinuncia alla facolta` di esercitare il diritto di querela, fatta dal genitore o dal tutore o dal curatore, non priva il minore, che ha compiuto gli anni quattordici, o l'inabilitato, del diritto di proporre querela.
Se la querela e` stata gia` proposta, la morte della persona offesa non estingue il reato.
Salvo quanto e` disposto nel titolo primo del libro secondo di questo codice, qualora un delitto punibile a querela della persona offesa sia commesso in danno del Presidente della Repubblica, alla querela e` sostituita la richiesta del ministro per la giustizia.
Quando la punibilita` di un reato dipende dalla richiesta dell'autorita`, la richiesta non puo` essere piu` proposta, decorsi tre mesi dal giorno in cui l'autorita` ha avuto notizia del fatto che costituisce il reato.
Quando la punibilita` di un reato commesso all'estero dipende dalla presenza del colpevole nel territorio dello Stato, la richiesta non puo` essere piu` proposta, decorsi tre anni dal giorno in cui il colpevole si trova nel territorio dello Stato.
Irrevocabilita` ed estensione della richiesta.
La richiesta dell'autorita` e` irrevocabile.
Quando la punibilita` del reato dipende dall'istanza della persona offesa, l'istanza e` regolata dalle disposizioni relative alla richiesta. Nondimeno, per quanto riguarda la capacita` e la rappresentanza della persona offesa, si applicano le disposizioni relative alla querela.
Reato complesso. Procedibilita` di ufficio.