Source: http://www.comune.locorotondo.ba.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/214
Timestamp: 2019-07-16 21:07:24+00:00
Document Index: 163797116

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 2', 'art.3', 'art. 9']

Comune di Locorotondo - Comune - Regolamenti Comunali - Imposta Municipale Unica (IMU)
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Regolamento Comunale per l'Imposta Municipale Unica (IMU)
Note: versione aggiornata alla delibera consiliare n. 33 del 04.06.2013
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ART. 2 - QUOTA DI IMPOSTA RISERVATA ALLO STATO
ART. 3 - DEFINIZIONE DI FABBRICATO, AREA FABBRICABILE E TERRENO AGRICOLO
ART. 4 - BASE IMPONIBILE DEI FABBRICATI
ART. 5 - BASE IMPONIBILE DELLE AREE FABBRICABILI
ART. 6 - BASE IMPONIBILE PER I FABBRICATI DI INTERESSE STORICO ARTISTICO E PER I FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI/INABITABILI
ART 7. - UNITÀ IMMOBILIARI APPARTENENTI A COOPERATIVA EDILIZIA NONCHÉ ALLOGGI ASSEGNATI DAGLI ISTITUTI PUBBLICI
ART. 8 - UNITÀ IMMOBILIARI POSSEDUTE DA ANZIANI O DISABILI E DA CITTADINI ITALIANI NON RESIDENTI SUL TERRITORIO DELLO STATO
ART. 9 - ESENZIONI E ALTRE FORME DI AGEVOLAZIONE
ART. 10 - VERSAMENTI ED INTERESSI
ART. 11 - RIMBORSI E COMPENSAZIONE
ART. 12 - DICHIARAZIONE
ART. 13 - ISTITUTI DEFLATTIVI DEL CONTENZIOSO
ART. 14 RATEIZZAZIONI
ART. 15 - RISCOSSIONE COATTIVA
ART. 16 -DISPOSIZIONI FINALI
1. Il presente regolamento disciplina l¢applicazione nel Comune di Locorotondo dell'imposta municipale propria istituita dall'art. 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e disciplinata dal medesimo articolo 13 e dagli articoli 8 e 9 del D. Lgs 14 marzo 2011, n. 23.
2. Il presente regolamento è adottato nell'ambito della potestà regolamentare prevista dall'articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n.446, dall'art. 13, comma 13, del Decreto Legge 201/2011 e dall'art. 14, comma 6, del Decreto Legislativo 23/2011.
4. Soggetto attivo dell'imposta è il Comune di Locorotondo.
1. Ai sensi del comma 380 dell'articolo 1 del DL 201/2011, è riservata allo Stato il gettito dell'Imposta Municipale Propria di cui all'art. 13 del D.L. 201/2011, derivante dagli immobili iscritti in catasto alla categoria "D"(immobili ad uso produttivo), calcolato all'Aliquota standard dello 0,76%. Il gettito riveniente dall'eventuale aumento della suddetta aliquota è riservato al Comune.
1. Presupposto dell'imposta è il possesso di immobili, compresa l'abitazione principale e le pertinenze della stessa. Restano ferme le definizioni di fabbricato, area fabbricabile e terreno agricolo di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504.
2. Sono, invece, esenti i terreni agricoli ricadenti nel territorio di questo Comune, in virtù di quanto stabilito nella Legge n. 984/1977 e di quanto previsto nella Deliberazione della Giunta regionale n. 5664 del 18 giugno 1984, in attuazione alle direttive impartite dalla Legge n. 268 del 1975.
1. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi del comma 48 dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i moltiplicatori previsti dall'articolo 13, comma 4 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011, n. 214.
2. Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato secondo i criteri del comma 3 dell'articolo 5 del D. Lgs. 504/92.
1. Per	le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in	comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo	riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di	edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per	eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la	costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di	aree aventi analoghe caratteristiche.
2.A	norma dell'art. 36, comma 2, del Decreto Legge 223/2006, sono	considerate fabbricabili le aree utilizzabili a scopo edificatorio	in base allo strumento urbanistico adottato, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'adozione di strumenti	attuativi del medesimo.
3.In	caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di	fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art. 3, comma 1,	lettere c), d) ed f) del Decreto del Presidente della Repubblica	06/06/2001, n. 380, la base imponibile è costituita dal valore	dell'area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a	quanto stabilito nell'art. 2 del Decreto Legislativo 504/92, senza	computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data	di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il	fabbricato costruito, ricostruito o strutturato è comunque	utilizzato.
4.Il	Comune, con apposita deliberazione di Giunta comunale, determina	periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune	commercio delle stesse.
1.La base imponibile è ridotta del 50 per cento:
a.Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
b.Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e a causa si ciònon utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il qualesussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico delproprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. Inalternativa, il contribuente ha facoltà di presentare unadichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente dellaRepubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dalperiodo precedente.
1. Per	le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a	proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci	assegnatari, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dagli	Istituti autonomi per le case popolari, si applica la detrazione	prevista per l'abitazione principale. Resta ferma l'applicazione	dell'aliquota base. Il versamento va effettuato interamente a	favore del Comune in quanto non trova applicazione la riserva a	favore dello Stato.
1. Si	considera direttamente adibita ad abitazione principale l'unità	immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da	anziani o disabili, soli, che acquisiscono la residenza in istituti	di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a	condizione che la stessa non risulti locata.
2. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.
1.Sono	esenti dall'imposta municipale propria gli immobili posseduti	dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio,	dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del	servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti	istituzionali.
2.	Si	applicano le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere	b), c), d) e), f), h) ed i) del D.Lgs. 504/92.
3.	Le	esenzioni di cui al comma 1 e 2 spettano per il periodo dell'anno	durante il quale sussistono le condizioni prescritte dalla norma.
4. Sono esenti dall'imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui	all'articolo 9 comma 3 bis del decreto legge 30 dicembre 1993, n.	557 convertito in Legge 133/94 del Comune di Locorotondo quanto rientrante nell'elenco ISTAT dei comuni classificati montani o	parzialmente montani, così come meglio riportato al precedente art.3, comma 2.
1. Il	versamento dell'imposta dovuta al Comune per l'anno in corso è	effettuato in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16	giugno e la seconda il 16 dicembre, oppure in un'unica soluzione	annuale da corrispondere entro il 16 giugno, mediante utilizzo del	Modello F24 secondo le disposizioni dell'articolo 17 del Decreto	Legislativo 241/97 e l'apposito Provvedimento del Direttore	dell'Agenzia delle Entrate di approvazione del modello e dei	codici tributo. Nel caso tali date coincidessero con giorni festivi	o non lavorativi, la scadenza è prorogata al 1° giorno successivo	utile. A decorrere dal 1 dicembre 2012 sarà possibile versare con	apposito bollettino postale la quota da versare al Comune.
2. I	versamenti non devono essere eseguiti quando l'imposta annuale	risulti inferiore a euro 4,00.
3. Il	pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per	difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, ovvero	per eccesso se superiore a detto importo.
4. Si	considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un	contitolare anche per conto degli altri.
5. Sulle	somme dovute per imposta non versate alle prescritte scadenze, si	applicano gli interessi moratori nella misura pari al tasso legale	vigente, calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza	dal giorno in cui sono divenuti esigibili.
1. Il	rimborso delle somme versate e non dovute di competenza del Comune,	deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque	anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato	entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza.
2.	Sulle somme rimborsate spettano	gli interessi legali vigenti, con maturazione giorno per giorno, e con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili.
3.	Non sono eseguiti rimborsi per	importi inferiori a euro 12,00 per anno solare.
4.	Su specifica richiesta del	contribuente è possibile procedere alla compensazione delle somme a debito con quelle a credito, purché riferite allo stesso tributo.	Il Funzionario	responsabile sulla base della richiesta pervenuta, in esito alle	verifiche compiute, autorizza la compensazione.
1. I	soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30	giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli	immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai	fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello che	sarà approvato con apposito decreto ministeriale. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si	verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui	consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Con il citato	decreto, sono, altresì, disciplinati i casi in cui deve essere	presentata la dichiarazione.
2. Restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini	dell'imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili.
1. Ai sensi dell'art. 9, comma 5, del D.Lgs 23/2011 si applica all'imposta municipale propria l'istituto dell'accertamento	con adesione, così come disciplinato dal vigente regolamento Comunale in materia, emanato sulla base dei principi dettati dal	D.Lgs 218/1997. all'uopo si richiama la deliberazione di G.C. n.	74 del 21/05/2009.
2. Sono	altresì applicati, secondo le modalità previste dallo specifico regolamento comunale gli ulteriori istituti deflattivi del	contenzioso previsti dal D.Lgs 218/1997.
1. Il Comune, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme risultanti da avvisi di accertamento fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili ovvero la sospensione del pagamento degli avvisi fino a sei mesi e, successivamente, la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di diciotto rate mensili. Al di sotto di tale importo, comunque, non inferiore ad € 300,00, le rate non potranno essere superiori ad un numero di 12.
2. La richiesta di rateizzazione deve essere presentata, a pena di decadenza, prima della scadenza del termine di versamento degli avvisi e dovrà essere motivata in ordine alla sussistenza della temporanea difficoltà. In ogni caso, alla richiesta di rateizzazione dovranno essere allegati, a pena di decadenza ed al fine di verificare la temporanea situazione di difficoltà, il modello ISEE, e copia della dichiarazione dei redditi relativa ai due periodi d'imposta precedenti, nonché, ove si tratti di soggetto esercente un'attività d'impresa o professione, la situazione economica e ove necessaria anche patrimoniale, aggiornata alla data di richiesta della rateizzazione. L'Ufficio Tributi potrà richiedere ogni altra informazione o documento ritenuto utile per la concessione della rateizzazione.
3. Il provvedimento di rateizzazione o di sospensione è emanato dal funzionario responsabile del tributo. La sospensione e la rateizzazione comportano l'applicazione di interessi al tasso legale, vigente alla data di presentazione dell'istanza.
4. In caso di mancato pagamento di n. 2 (due) rate, anche non consecutive:
b) l'intero importo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in un'unica soluzione, attivando le procedure coattive previste dalle Leggi vigenti;
c) l'importo non potrà più essere rateizzato.
1. La	riscossione coattiva è affidata ai soggetti abilitati alla riscossione delle entrate locali secondo le disposizioni contenute	nel comma 5 dell'articolo 52 del D.Lgs 446/97
2. Non	si fa luogo all'accertamento e alla riscossione coattiva se	l'ammontare dell'imposta, maggiorata delle sanzioni ed	interessi, risulta inferiore a euro 30,00.
1. È	abrogata ogni norma regolamentare in contrasto con le disposizioni	del presente regolamento.
2. Il	presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2013.