Source: https://www.ardesiounita.it/2012/07/05/proposta-di-referendum-popolare-abrogativo/
Timestamp: 2019-08-21 21:06:55+00:00
Document Index: 89258640

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.75', 'art. 1', 'art.96', 'art 2', 'art.1']

Proposta di referendum popolare abrogativo - Ardesio Unita
Proposta di referendum popolare abrogativo
Su iniziativa di “Unione Popolare“, già dallo scorso 12 Maggio è partita la raccolta firme per il Referendum per l’ “Abrogazione parziale della legge per le indennità Parlamentari” (abrogazione art. 2 legge 1261 del 1965 ) per tagliare gli stipendi d’oro dei parlamentari. Ogni cittadino può firmare recandosi presso l’ufficio elettorale del Comune di residenza.
I moduli per la firma sono disponibili presso l’ufficio anagrafe del Comune di Ardesio.
E’ possibile firmare entro e non oltre il 26 Luglio 2012.
Dal sito di Unione Popolare:
Proposta di referendum popolare abrogativo, ai sensi dell’art.75 della Costituzione e in applicazione della legge 25 Maggio 1970, n. 352 sul seguente quesito: Volete voi che sia abrogato l’Art. 2 della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale 20 Novembre 1965, n.290?
Con l’abrogazione della disposizione di cui all’ 2 della legge 1265, n. 1261, ai Parlamentari non verrà più corrisposta la “diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma”. Resta comunque ferma la corresponsione dell’indennità disciplinata dall’Art 1 della predetta legge. La scelta di non proporre l’abrogazione dell’art. 1 della legge nasce dall’esigenza di non incorrere nel rischio incostituzionalità del referendum. Va infatti rammentato che l’ art.96 della costituzione recita : “i membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge”. Ne deriva che l’abrogazione della norma che attua il dettato Costituzionale ( appunto L’art. uno della legge 1265) lascerebbe un vuoto normativo in una materia coperta da disciplina costituzionale. L’abrogazione dell’ art 2, che prevede l’erogazione di una diaria a titolo di rimborso spese, non mette a rischio la legittimità costituzionale del referendum. Peraltro va osservato che quest’ultima norma prevede un “rimborso spese” in cifra fissa uguale per tutti e senza l’obbligo di dimostrarne l’effettiva spesa. La stessa cosa prevista per cosiddetti rimborsi elettorali: un vero e proprio ossimoro molto lucroso. Al di la delle considerazioni politiche e morali a sostegno della proposta, merita di essere preso in considerazione anche il dato del significativo beneficio che deriverebbe alle disastrate casse dello stato. L’indennità infatti costa ben 48.000 euro all’anno per ciascun parlamentare: quasi un raddoppio dell’indennità di cui all’art.1.
Riferimenti: Facebook, sito Unione Popolare.
L’appello del Sindaco di Ardesio:
httpv://www.youtube.com/watch?v=JG1Exr-trQA
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