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Timestamp: 2019-02-17 18:25:25+00:00
Document Index: 157940486

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 77', 'art. 7', 'art. 61', 'art. 5']

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Regione Piemonte, dgr 30 settembre 2013, n. 31-6433 - Direttive ex L.R. 63/95, art. 18 - Parziale modifica della Direttiva relativa alla formazione per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro - 2012-2014, di cui alla D.g.r. 26 - 4083 del 2/7/12
Deliberazione della Giunta Regionale 30 settembre 2013, n. 31-6433
Direttive ex L.R. 63/95, art. 18 - Parziale modifica della Direttiva relativa alla formazione per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro - 2012-2014, di cui alla D.g.r. 26 - 4083 del 2/7/12: integrazione dell'intervento sperimentale di sensibilizzazione in materia di sicurezza e gestione di situazioni a rischio destinato al volontariato della Protezione Civile.
B.U.R. 3 ottobre 2013, n. 40
Vista la D.g.r. n. 26 - 4083 del 2/7/12 di approvazione della Direttiva relativa alla formazione per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro - periodo 2012-2014, di indirizzo alle Province per l’esercizio delle funzioni conferite ex L.R. 44/2000, art. 77, le cui attività sono finanziate con le risorse derivanti dai Decreti Interministeriali 17/12/09 e 22/12/10 del Ministero del Lavoro e della P.S., del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e Finanze e del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca;
considerato che i Decreti sopra richiamati indicano, come target prevalente ma non esclusivo delle azioni finanziate, alcune categorie di soggetti, quali ad esempio i lavoratori stranieri, i lavoratori con meno di due anni di esperienza nell’esercizio delle proprie mansioni o attività, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, e altri a cui destinare una specifica campagna formativa di sensibilizzazione al tema della sicurezza attraverso interventi non presenti nei normali percorsi di formazione;
dato atto che a tal fine si è già a suo tempo provveduto ad includere tra i destinatari della Direttiva in oggetto gli operatori dei Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPRESAL); valutata l’opportunità di estendere l’accesso agli interventi formativi disciplinati dalla Direttiva medesima agli operatori delle associazioni e dei gruppi di volontariato della Protezione Civile del Piemonte, in quanto particolarmente interessati, nello svolgimento delle funzioni di competenza, agli aspetti relativi alla salute e sicurezza sul lavoro;
visto il “Piano per la realizzazione di un intervento sperimentale di sensibilizzazione in materia di sicurezza e di gestione di situazioni di rischio destinato agli operatori della protezione civile del Piemonte” a tale scopo elaborato di concerto tra la Direzione 15 Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro e la Direzione 14 Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste, anche tenendo conto delle indicazioni a suo tempo fornite dal Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 D.Lgs 81/2008, da realizzare con le modalità operative definite dalla Direttiva in oggetto;
preso atto del parere positivamente espresso con nota prot. 32/0012043/MA001.A005 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in merito all’attuazione del Piano medesimo e informati conseguentemente in sede tecnica le Province ed il Segretariato per la Formazione Professionale e l’Orientamento;
ritenuto di inserire tra le azioni dei cataloghi provinciali dell’offerta formativa costituiti ai sensi della predetta Direttiva l’intervento previsto dal Piano, consentendo alle Province l’opportuno aggiornamento in corso d’opera dei cataloghi medesimi, e di includere tra i potenziali committenti di tale intervento per il tramite dei Coordinamenti Provinciali della Protezione Civile, i gruppi e le associazioni della Protezione Civile della Regione Piemonte, ancorché non specificamente aderenti ai Coordinamenti medesimi;
considerato che la realizzazione del piano avverrà nei limiti delle risorse già attribuite alla Direttiva con la deliberazione soprarichiamata;
si rende necessario modificare il testo della Direttiva in oggetto come descritto in allegato “A”, parte integrante della presente Deliberazione, ferma restando ogni altra condizione da essa prevista. Tutto ciò premesso
il D.lgs. 81/2008 e s.m.i.;
la L.R. 63/1995;
la L.R. 44/2000;
la L.R. 7/2001;
la L.R. 23/2008;
la L.R. 9/2013
- di approvare la parziale modifica della Direttiva relativa alla formazione per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro - periodo 2012-2014 di cui all’allegato “A” alla D.g.r. n. 26 - 4083 del 2/7/12, descritta in allegato "A, parte integrante della presente deliberazione, finalizzata all’attuazione del “Piano per la realizzazione di un intervento sperimentale di sensibilizzazione in materia di sicurezza e di gestione di situazioni di rischio destinato agli operatori della protezione civile del Piemonte” elaborato di concerto tra le Direzioni regionali 15 - IFPL e 14 - OO.PP., ferma restando ogni altra condizione prevista dalla Direttiva medesima;
- di dare atto che la copertura economica per l’attuazione del piano è assicurata con le risorse già attribuite alla Direttiva con la predetta deliberazione, senza ulteriori oneri.
La presente deliberazione verrà pubblicata sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della L.R. 22/2010.
Parziale modifica della Direttiva relativa alla formazione per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro 12/14 , e della relativa D.g.r di approvazione n. 26 - 4083 del 2/7/12
FRONTESP.
Si inserisce il riferimento alla Direzione regionale Opere Pubbliche - Settore Protezione Civile
PREMESSA- FINALITà
Al termine del terzo capoverso si aggiunge:
e per i volontari della Protezione Civile.
Al termine del sesto capoverso si aggiunge:
-possono essere altresì attribuiti ai Coordinamenti provinciali per la Protezione Civile, i quali assumono il ruolo di committenti dei corsi per i volontari della P.C. per conto delle rispettive associazioni e/o gruppi.
Il terzo e il quarto capoverso sono modificati come segue:
- le associazioni e i gruppi di volontariato della Protezione Civile interessate alla partecipazione dei propri volontari agli interventi a catalogo ad essi specificamente rivolti. L’accesso a tali interventi avviene tramite i Coordinamenti Provinciali della Protezione Civile territorialmente competenti, i quali organizzano l’iscrizione dei volontari di tutte le predette associazioni/gruppi, incluse quelle non specificamente aderenti ai Coordinamenti medesimi;
- le pubbliche amministrazioni, esclusa la Regione e le Province, interessate alla partecipazione al P.F.S. dei lavoratori alle proprie dipendenze.
In deroga a quanto previsto al paragrafo 1 c) il ruolo di promotore per i P.F.S. destinati alle P.A e al volontariato della Protezione Civile è attribuito alla Direzione regionale Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro.
All’elenco delle categorie di destinatari si aggiunge (ultimo trattino):
- volontari della Protezione Civile.
Tra gli interventi ammissibili è inserito il seguente:
Intervento 8 - Formazione per i volontari della Protezione Civile
Unità didattica prevista dal “Piano per la realizzazione di un intervento sperimentale di sensibilizzazione in materia di sicurezza e di gestione di situazioni di rischio destinato agli operatori della protezione civile del Piemonte” redatto di concerto tra le Direzioni regionali 15 Istruzione Formazione Professionale e Lavoro e 14 Opere Pubbliche (3), finalizzata a uniformare/approfondire le conoscenze di base in materia di sicurezza integrandole con le competenze tipiche del ruolo attraverso una specifica sensibilizzazione al tema.
acquisizione di una maggiore consapevolezza di tutti gli aspetti da considerare per attuare in modo tempestivo, sicuro ed efficace gli interventi in situazioni di emergenza e/o di rischio.
Volontari delle associazioni/gruppi della Protezione Civile del Piemonte
ed i corsi per i volontari della Protezione Civile (intervento 8) della durata di 4 ore.
Sulla tabella 1) l’intervento n° 8 è incluso tra i P.F.S. a gestione provinciale.
Al termine del paragrafo, di seguito si aggiunge:
al fine di assicurare accessibilità a tutti i restanti interventi, entro il mese di aprile di ogni anno la Provincia può allo stesso modo definire anche per essi specifici limiti di disponibilità economica.
Al quarto capoverso, tra gli interventi che non rientrano nel campo di applicazione della normativa sugli aiuti di stato, si aggiunge:
- gli interventi destinati ai volontari della Protezione Civile
Al termine del paragrafo si aggiungono i seguenti capoversi:
Qualora, allo scopo di rispondere a specifici fabbisogni formativi, ricorra la necessità di ampliare l’offerta presente sul catalogo approvato, la Provincia può procedere all’aggiornamento in corso di validità del catalogo medesimo con le stesse modalità adottate per la sua costituzione.
La Provincia può disporre in qualsiasi momento la sostituzione di corsi a catalogo soggetti a specifiche normative al fine di adeguarne i contenuti e/o la durata alle variazioni eventualmente intercorse nelle normative medesime.
Al termine dl documento si inserisce la seguente nota (riferimento paragrafo 2a):
(3) “unità didattica del Piano per la realizzazione di un intervento sperimentale di sensibilizzazione in materia di sicurezza e di gestione di situazioni di rischio destinato agli operatori della protezione civile del Piemonte"
1. La normativa di legge vigente in materia prevenzione e protezione antinfortunistica:
- D. Lgs. n.° 81/2008 e s.m.i. - Testo Unico in materia di sicurezza;
- D. Lgs. N.° 17/2010 - La Nuova Direttiva Macchine;
- D. M 13 aprile 2011 Volontari protezione civile e cooperative sociali;
- D.P.C.M. 12 gennaio 2012 - Adozione dell'intesa tra il Dipartimento della protezione civile, le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano e la Regione autonoma della Valle d'Aosta.
2. Richiami ai riferimenti normativi specifici in materia di volontariato di protezione civile:
- Legge 11 agosto 1991 n. 266, Legge quadro sul volontariato”;
- Legge Regionale n.° 38 del 1994 (Legge di recepimento della Legge n.° 266/1991;
- Legge 24 febbraio 1992 n. 225 “Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile e sue strutture Operative”;
- legge 12 luglio 2912, n. 100 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile";
- L. R. 14 aprile 2003 n. 7 “Disposizioni in materia di Protezione Civile;
- D.P.G.R. Piemonte del 23 luglio 2012 n.° 5/R - Regolamento regionale del volontariato di protezione civile.
3. Concetti di rischio:
- gli scenari di rischio in ambito di protezione civile;
- la percezione e la valutazione dei rischi;
- rischi palesi, occulti, near miss;
- Behavior Based Safety - sicurezza basata sui comportamenti umani sicuri;
- definizione di pericolo, rischio, probabilità, danno;
- prevenzione e protezione.
4. Organizzazione della prevenzione:
- gli obblighi del responsabile dell’organizzazione e dei volontari;
- formazione, informazione, addestramento e tutoraggio;
- la sorveglianza sanitaria;
- la segnaletica di sicurezza, i pittogrammi;
- i D.P.I. - Dispositivi di Protezione Individuale;
- diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali;
- la gestione organizzativa degli interventi di P.C.;
- il rapporto con le strutture territoriali dei VV.FF.
Il corso proposto ha una durata di 4 ore per partecipante ed è svolto in modalità di lezione frontale, con l’ausilio di strumenti multimediali e supporti documentali.
Al termine del corso ciascun partecipante sarà chiamato a svolgere un test di apprendimento a seguito del quale sarà consegnato un attestato di partecipazione.