Source: http://italcam.com.br/camital/it
Timestamp: 2018-12-12 13:10:02+00:00
Document Index: 156302928

Matched Legal Cases: ['arti\n7', 'arti\n3', 'arti\n8', 'arti\n17', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 3']

La Camera di Commercio Italiana della città di San Paolo – Italcam ha, fin dal 1902, come scopo quello di stringere le relazioni commerciali tra imprese brasiliane e imprese italiane. L’efficienza e il prestigio della Camera sono i fattori che le hanno permesso di operare da più di 100 anni e di essere riconosciuta come un’importante associazione (senza fini di lucro) che riunisce piccole, medie e grandi imprese sia italiane che brasiliane. Per effetto dei cambiamenti che si sono succeduti dall’epoca della creazione della Camera fino ad oggi, in ragione dell’introduzione della recente riforma (di cui alla legge n. 13.129 del 2015) alla Legge brasiliana sull’arbitrato del 1996 ed, altresì, in conseguenza delle attuali esigenze di mercato, è stata creata nel 2016 la Camera di Mediazione e Arbitrato della Italcam – Camital. La Camital ha per obiettivo quello di amministrare i procedimenti di mediazione e arbitrato di media ed alta importanza (anche se di valore non molto elevato), prestando consulenza ed assistenza, in modo efficace e competente, durante lo svolgimento di tali procedimenti risoluzione alternativa delle controversie. La Camital può, quindi, contare su un gruppo di arbitri, nazionali ed internazionali, noti per la loro elevata competenza e professionalità.
La Camital è un’associazione senza fini di lucro, strutturata in tre organi: la Presidenza, il Consiglio Superiore e la Segreteria. La Presidenza e il Consiglio Superiore della Camera sono composti da professionisti esperti e con notoria reputazione, sia nell’ambito imprenditoriale che in quello giuridico, e che attuano soprattutto nel settore dei mezzi di risoluzione alternativa delle controversie, quali l’arbitrato e la mediazione. Nella Segreteria lavora la segretaria dei procedimenti che segue con attenzione il corso di tutti i processi.
Prof. Dr. Paulo Lucon
Socio di Lucon Avvocati.Docente, Dottore e Mestre in Diritto Processuale civile all’universitá della USP,istituzione della quale è Professore.
Professore responsabile della materia “Arbitrggio e potere pubblico”nel corso di specialistica di giurisprudenza della USP.
Arbitro nelle Camere di Arbitrggio Brasiliane. Membro dell’Associazione italiana fra gli studiosi del processo civile
Prof. Dr. Giovanni Bonato
Professore Dott. (maître de conférences) di Diritto Processuale all’Universitá di Paris Ouest Nanterre La Défense. Dottore in Diritto Processuale civile all’ Universitá “La Sapienza” di Roma. Visiting Professor alla Facoltá di Giurisprudenza dell’Universitá di San Paolo. Avvocato.
Dra. Adriana Braghetta (Presidente)
Socia di L.O. Battista – SVMFA Avvocati Associati, docente nell’area arbitraggio. Attuale vicepresidente del ICCA – Consiglio Internazionale per l’Arbitraggio Commerciale, membro del Consiglio Direttivo della CBAr, del Comitato di Arbitraggio internazionale – ILA, del Consiglio Consultivo del Centro di Arbitraggio Internazionale Brasile – Canada (CCBC), arbitro del Centro di Arbitraggio dell´ AMCHAM e della Camera di Conciliazione e Arbitraggio FIESP – CIESP.
Prof. Dr. Carlos Alberto Carmona (Vice Presidente)
Socio di Marques Rosado Toledo Cesar & Carmona Advogados. Prof. Dott.di Diritto Processuale della Facoltá di Diritto dell’Universitá di San Paolo. Arbitro della Camera di Concilazione e Arbitraggio FIESP-CIESP, nel Centro di Arbitraggio dell’AMCHAM e nel Centro di Mediazione e Arbirtaggio della Camera di Commercio Brasile – Canada (CCBC).
Prof. D.ssa Paula Forgioni
Socia di “Forgioni Advogados”. Professoressa titolare e vice-capo dipartimento di Diritto Commerciale dell’Universitá di San Paolo. Arbitro della Camera di Commercio Internazionale (CCI), Camera di Conciliazione e Arbitraggio FIESP – CIESP, Centro di Arbitraccio dell’ AMCHAM, Centro di Arbitraggio e Mediazione della Camera di Commercio Brasile – Canada (CCBC), Camera FGV di Conciliazione e Arbitraggio, Istituto di Mediazione e Arbitraggio do Brasil (IMAB).
Dr. Graziano Messana
Economista, esperto in amministrazione d’impresa, procesis di riorganizzazione, fusioni e acquisizioni. Managind director della GM Venture. Visiting Professor all’Universitá di Bologna (International MBA), Vice presidente della Camera di Commercio Italiana di San Paolo.
Dr. Celso Azzi
Avvocato laureato alla USP, Socio dal 1976 nella “Telles Pereira, Azzi, Ferrari, Lisboa e Almeida Salles Sociedade Avvocati” specializzato in Diritto Societario, è stato consigliere della Camera di Arbitrggio Impresariale e della Camera di Arbitrggio delle Eurocamere, vice presidente del Comitato giuridico della Italcam, consigliere della Conjur/FIESP, presidente dellístituto Norberto Bobbio Cultura,democrazia e diritti umani.
Prof. Dr. Marcelo Bonizzi
Professore Dottore alla USP, insegna teoria generale di processo, diritto processuale civile e arbitraggio.Mestre e Dottore (USP) e laurea specialistica (univesitá di Lisbona).
Autore dei libri “Principi di processo nel nuovo CPC” e “Fondamenti di prova civile”.Collaboratore della rivista di processo, membro effettivo dell’istituto Brasiliano di diritto processuale,procuratore dello Stato di San Paulo.
Arbitro in arbitrggi in generale, specialmente di ente pubblico.
Professore,all’universitá di giurisprudenza della USP, alla quale si è laureato e divenuto mestre,dottore e docente di diritto processuale civile.Avvocato praticante nell’area di consulenza e contenziosa (giudiziario e arbitrario).É stato giudice del tribunale regionale elettorale di San Paolo dal 2007 al 2012.
Laureata in giurisprudenza all’universitá Presbiteriana Mackenzie. Partecipa al gruppo di coordinazione del “Grupo de Estudos em Arbitragem do Mackenzie” –GEAMack Avvocata a San Paolo
Regolamento interno e Codice Etico
REGOLAMENTO INTERNO DELLA CAMERA DI MEDIAZIONE E ARBITRATO – CAMITAL - DELLA CAMERA ITALO-BRASILIANA DI COMMERCIO, DELL’INDUSTRIA E DELL’AGRICULTURA - ITALCAM
1. La Camera di Mediazione e Arbitrato della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, dell’Industria e dell’Agricoltura (Italcam) è denominata ‛‛Câmara de Mediação e Arbitragem da Italcam – Camital” e viene menzionata in questo atto con la sola denominazione di ‛‛Camital”, che ha sede presso uffici della Camera Italo-Brasiliana del Commercio, dell’Industria e dell’Agricultura – Italcam, nella città di San Paolo, nella Avenida São Luís n. 50, 16° piano, interno 161.
2. La Camital ha come obiettivo quello di amministrare i procedimenti di mediazione e arbitrato che le sono devoluti, dando consulenza e assistenza durante lo svolgimento di tali procedimenti, secondo quanto stabilito nei rispettivi Regolamenti, avendo come funzioni:
a) l’elaborazione della clausola arbitrale tipo e della clausola mediazione tipo, senza impedire l’utilizzo di altra convenzione volontariamente adottata dalle parti;
b) il mantenimento dei rapporti con le istituzioni ed organi di mediazione e arbitrato in Brasile o all’estero, così come la conclusione di convenzioni o accordi di sviluppo e di cooperazione, per mezzo della Italcam;
c) l’esercizio di qualsiasi attività legata agli istituti giuridici della mediazione e dell’arbitrato, in ambito nazionale e internazionale.
DELL’AMMINISTRAZIONE DELLA CAMITAL
3. La Camital è composta dalla Presidenza, dal Consiglio Superiore e dalla Segreteria.
3.1. La Presidenza della Camital agisce secondo quanto stabilito in questo Regolamento interno.
3.2. Il Consiglio Superiore è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente e dai Consiglieri, i quali sono almeno cinque e sempre in numero dispari.
3.3 L’amministrazione esecutiva della Camital spetta al Segretario Generale.
4. Spetta al Presidente della Camital:
a) amministrare e rappresentare la Camital, delegando i suoi poteri, se necessario;
b) applicare e far applicare questo Regolamento interno e i Regolamenti;
c) designare i componenti della lista di mediatori e di arbitri;
d) esercitare le altre funzioni necessarie all’adempimento di questo Regolamento interno e degli altri Regolamenti;
e) nominare i mediatori e gli arbitri, se le parti non hanno diversamente disposto, considerando la natura e la complessità della controversia, salvo quanto previsto dall’articolo 4.1;
f) emanare norme complementari e procedimentali, con la finalità di chiarire dubbi rispetto all’applicazione di questo Regolamento interno e dei Regolamenti rispetto ai casi non contemplati;
g) modificare la tabella dei costi dei procedimenti e degli onorari della Camital;
h) suggerire le modificazioni necessarie ai Regolamenti;
i) decidere sui reclami, proposti dalle parti o instaurati d’ufficio, nell’ambito dell’attività amministrativa interna vertenti sulla condotta di mediatori e arbitri, proponendo al Consiglio Superiore, se necessario, il provvedimento di cancellazione dalla lista della Camital, assicurato sempre il diritto di difesa;
j) partecipare, como membro di diritto, alle riunioni del Consiglio Superiore.
4.1. In caso di assenza o di impedimento del Presidente della Camital, la nomina dei mediatori e degli arbitri prevista alla lettera e dell’articolo 4 spetta congiuntamente al Presidente del Consiglio Superiore e del Vice-Presidente della Camital.
5. Spetta al Vice-Presidente della Camital:
a) ausiliare il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni, rispetto a tutto quello che risulti necessario;
b) sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento, salvo quanto disposto in questo articolo.
c) partecipare alle riunioni del Consiglio Superiore.
6. Spetta al Consiglio Superiore:
a) il coordinamento, la supervisione e l’orientamento delle funzioni della Camital, promuovendo la politica strategica per il raggiungimento dei suoi obiettivi;
b) l’organizzazione, la disciplina e l’emanazione delle norme, per garantire il raggiungimento delle finalità della Camital;
c) la divulgazione dell’attività della Camital e la diffusione della cultura dei mezzi di risoluzione alternativa delle controversie e dei conflitti di interesse, contribuendo alla pacificazione sociale;
d) proporre alla Italcam la conclusione di accordi e partenariati per lo sviluppo delle sue attività, così come il mantenimento dello scambio con le istituzioni culturali, scientifiche e tecnologiche, associazioni professionali e universitarie, imprese pubbliche e private, finalizzato alla diffusione dei mezzi alternativi di soluzione delle controversie;
e) proporre strategie e pianificazione per la Camital;
f) decidere sugli incidenti procedimentali e deliberare sulle richieste formulate dal Presidente della Camital nei procedimenti di mediazione e arbitrato;
g) chiarire i dubbi e ausiliare la Presidenza del Consiglio nelle sue decisioni amministrative;
h) omologare la nomina di mediatori e arbitri per la lista della Camera, secondo quanto disposto dall’articolo 4.c di questo Regolamento interno;
i) imporre il provvedimento amministrativo di cancellazione dalla lista di mediatori e arbitri, come stabilito dall’articolo 4.i.
7. Spetta al Presidente del Consiglio Superiore:
a) rappresentare il Consiglio Superiore ed esercitare le funzioni che competono alla Presidenza;
b) fissare e presiedere le riunioni, determinando le convocazioni necessarie;
c) presentare al Presidente del Consiglio Direttivo della Italcam il bilancio annuale della gestione finanziaria della Camital, approvato dal Consiglio Superiore;
d) delegare le attribuzioni dei membri del Consiglio Superiore della Camital.
8. Spetta al Vice-Presidente del Consiglio Superiore:
a) ausiliare il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni, in tutto ciò che riguarda gli obiettivi della Camital;
b) sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento.
9. Spetta ai Consiglieri:
a) presentare proposte per migliorare il funzionamento della Camital e del Consiglio Superiore;
b) participare alle riunioni, ai dibattiti e alle deliberazioni del Consiglio.
10. Spetta al Segretario Generale:
a) assicurare il buon funzionamento della Camital, anche fornendo le informazioni necessarie alle parti e ai loro procuratori;
b) ricevere ed effettuare le notificazioni e le comunicazioni nei casi previsti dai Regolamenti;
c) conservare sotto la propria responsabilità i documenti della Camital e aggiornare i registri, rispettando la riservatezza necessaria;
d) supervisionare e coordinare il pagamento dei costi dei procedimenti e degli onorari, fornendo alle parti la rispettiva documentazione;
e) presentare al Presidente del Consiglio Superiore della Camital la gestione finanziaria mensile e il bilancio annuale, alla fine dell’anno fiscale, per l’approvazione del Consiglio.
10.1 Il Segretario Generale è scelto dal Presidente della Camital, tra i liberi e autonomi professionisti, specializzati nella materia, ed è contrattato dalla Italcam.
11. Il Presidente e il Vice-Presidente della Camital e gli altri Consiglieri sono nominati dal Presidente del Consiglio Deliberativo della Italcam, dovendo essere scelte persone di elevata competenza tecnico-giuridica e con reputazione irreprensibile.
11.1 Il Presidente, il Vice-Presidente della Camital e i membri del Consiglio Superiore non ricevono nessun tipo di remunerazione per l’esercizio delle loro funzioni, che sono considerate onorifiche.
I MEDIATORI E ARBITRI
12. I mediatori e arbitri fanno parte della rispettiva lista della Camital e devono possedere una riconosciuta competenza tecnico-giuridica ed una reputazione irreprensibile, sono designati dal Presidente del Consiglio Deliberativo della Italcam e omologati dal Consiglio Superiore della Camital;
12.1– I mediatori giudiziali appartanenti alla Lista devono essere stati abilitati, secondo la vigente legislazione, non essendo richiesta l’abilitazione per i mediatori stragiudiziali, che dovranno dimostrare la frequenza ai corsi presenziali sui mezzi consensuali di soluzione delle controversie;
12.2 – Gli arbitri della lista sono scelti, preferenzialmente, tra le persone che comprovano di avere avuto esperienza in precedenti procedimenti arbitrali e, in mancanza, tra le persone che hanno frequentato corsi presenziali in materia di arbitrato;
12.3 – La durata dell’appartenenza alla lista Camital dei mediatori e degli arbitri è di tre anni, potendo essere prorogata senza nessun limite temporale;
12.4 Nell’esercizio delle loro funzioni, i mediatori e gli arbitri devono essere indipendenti, imparziali, competenti, diligenti, rispettare la regola della riservatezza e osservare le norme del Codice etico (Allegato I);
13 – Si applicano ai mediatori e agli arbitri le regole contenute nei loro rispettivi Regolamenti (Allegati II e III);
14 – La fissazione dei costi dei procedimenti di mediazione arbitrato che si svolgono in seno alla Camital è regolata dalle Tabelle Allegate (Allegati IV e V);
15. Nell’ambito della Camital, il Presidente, il Vice-Presidente, i membri del Consiglio Superiore, il Segretario Generale e i Funzionari della Segreteria non possono partecipare ai procedimenti di mediazione e arbitrato quando hanno un interesse nella controversia.
16. Salvo contraria disposizione delle parti, non possono essere arbitri, coloro che hanno assunto il ruolo di mediatore in procedimenti di mediazione cui è seguito un procedimento arbitrale.
17. Qualunque modifica nella struttura del Regolamento interno della Camital deve, obbligatoriamente, essere sottoposta all’approvazione del Presidente del Consiglio Deliberativo della Italcam.
18 – La Camital istituisce un fondo, gestito dal Consiglio, in un conto corrente bancario separato della Italcam, amministrato dal Segretario Generale con firma congiunta del Presidente della Camital, che viene utilizzato per attività esclusivamente dirette alle finalità di tale istituzione, tra cui: la divulgazione, l’organizzazione e il finanziamento degli eventi e dei corsi nazionali e internazionali; il pagamento degli onorari, il trasporto e la permanenza degli invitati e dei rappresentanti della Camital, in numero strettamente necessario; il patrocinio; la consegna di diplomi e di certificati; la locazione di locali e l’acquisto o l’affitto di apparecchiature, ecc.
18.1 – Il fondo della Camital è composto da:
a) incassi e costi di tutti i procedimenti di arbitrato e mediazione;
b) incassi degli eventi e dei corsi;
c) sussidi provenienti dai patrocinatori di tutte le sue attività;
18.2 Il risultato economico delle attività della Camital viene verificato tramite bilanci semestrali. L’85% dei proventi è distribuito alla Italcam e il restante 15% è destinato per l’attività della Camital e viene depositato nel conto corrente della Camital.
Gli enunciati di questo Codice Etico hanno per scopo quello di dettare i principi che osservare i mediatori, gli arbitri, le parti e i loro procuratori e, altresí, la Camera di Mediazione e Arbitro – Camital della Camera Italiana del Commercio, dell’Industria e dell’Agricoltura – Italcam durante lo svolgimento del procedimento di mediazione o di quello arbitrale.
I principi indicati devono essere osservati anche nella fase che precede l’instaurazione dei mezzi alternativi di soluzione dei conflitti.
Senza pregiudicare l’applicazione delle altre norme che orientano la condotta professionale del mediatore e dell’arbitro, il presente Codice Etico non esclude neanche l’osservanza di altre norme di comportamento, tra cui la regola di agire in condizione di indipedenza, imparzialità, competenza e diligenza, nonché l’obbligo di rispettare la riservatezza in relazione alla materia oggetto della mediazione o dell’arbitrato e in riferimento alle parti coinvolte nel procedimento.
Il mediatore o l’arbitro deve tenere un comportamento improntato alle norme adottate da un professionista di reputazione irreprensibile.
La Camital consegna una copia del presente Codice Etico agli arbitri, ai mediatori e alle parti. L’arbitro deve indicare nella Dichiarazione di Indipendenza di aver letto il Codice Etico e di conoscerne il contenuto.
I – Codice Etico per gli arbitri
1	– Principi Fondamentali
1.1	- Gli arbitri devono agire con diligenza e con efficienza per garantire alle parti una giusta ed efficace soluzione delle controversie che sono loro deferite.
1.2	Gli arbitri devono rispettare la regola della segretezza di ogni tipo di informazione acquisita nel corso del procedimento in cui attuano.
1.3	–Gli arbitri devono sempre tenere in considerazione il fatto che l’arbitrato è fondato sulla autonomia privata, dovendo garantire che quest’ultima venga rispettata.
2	- Indipendenza e Imparzialità
2.1	– Gli arbitri devono essere e restare indipendenti ed imparziali durante tutto il corso del procedimento arbitrale.
2.2	– L’arbitro non deve avere nessun tipo di vincolo con una delle parti, in modo da preservare la sua indipendenza fino al momento della decisione finale.
2.3	– L’arbitro deve agire in modo imparziale, formando il suo libero convincimento in base alle prove prodotte nel processo.
2.4	– L’arbitro, anche se scelto dalla parte, non rappresenta gli interessi di quest’ultima nel procedimento arbitrale e deve evitare di avere contatti con le parti e i loro procuratori e con qualunque persona coinvolta nell’arbitrato, se non nello stretto limite del procedimento arbitrale, senza che gli arbitri e le altre parti coinvolte ne abbiano conoscenza.
3	– Dichiarazione di indipendenza
3.1	– L’arbitro deve rivelare qualsiasi fatto o circostanza che possa suscitare dei dubbi giustificati rispetto alla sua indipendenza e imparzialità. La mancanza della dichiarazione di indipendenza può dar luogo alla ricusazione dell’arbitro.
3.2	– La dichiarazione di indipendenza dell’arbitro deve riguardare tutti i fatti e le circostanze rilevanti inerenti alle parti e alla controversia oggetto dell’arbitrato.
3.3	– I fatti e le circostanze che devono essere rivelati sono quelli che possono suscitare dubbi giustificati rispetto alla imparzialità e alla indipendenza dell’arbitro.
3.4	– La dichiarazione di indipendenza deve essere redatta per iscritto e inviata alla Segreteria della Camital, per essere trasmessa alle parti e agli altri arbitri.
3.5	– L’obbligo della dichiarazione di indipendenza deve essere rispettato nella fase preliminare ed anche durante tutto lo svolgimento del procedimento arbitrale. L’arbitro che viene a conoscenza di un fatto, che può suscitare un giustificato dubbio sulla sua indipendenza e imparzialità, ha l’obbligo di comunicarlo immediatamente.
3.6	– In caso di gruppi societari, spetta alla parte, se lo reputa opportuno, comunicare i nomi delle società che a cui appartiene, al fine di esaminare eventuali conflitti di interesse dell’arbitro.
4	– Diligenza, Competenza e Speditezza dell’arbitro.
4.1	– Gli arbitri devono garantire il corretto ed adeguato svolgimento del procedimento arbitrale, osservando il principio di uguaglianza delle parti e rispettando quanto disposto nell’Atto di Missione.
4.2	– Nel corso del procedimento arbitrale l’arbitro deve utilizzare le sue migliori capacità ed agire con prudenza ed efficienza, al fine di perseguire gli scopi da raggiungere con l’arbitrato.
4.3	– Accettando di adempiere alle funzioni arbitrali, l’arbitro dovrà dichiarare di avere tempo e disponibilità per dedicarsi al processo arbitrale, evitando di pronunciare le decisioni in ritardo e astenendosi dall’onerare le parti con costi non necessari.
4.4	– La persona scelta per essere arbitro deve accettare l’incarico solo se conosce la materia oggetto dell’arbitrato e la lingua che sarà utilizzata nel corso del procedimento.
4.5	– L’arbitro deve interagire in modo cortese con le parti, i testimoni, gli avvocati e gli altri arbitri e intrattenere rapporti improntati al rispetto reciproco. L’arbitro deve sempre osservare la regola della equidistanza dalle parti.
4.6	– L’arbitro ha il dovere di dedicare all’arbitrato la sua disponibilità, il suo tempo e la sua competenza, al fine di garantire l’effettività del procedimento.
L’arbitro deve salvaguardare i documenti di cui è in possesso e le informazioni acquisite durante l’arbitrato e collaborare attivamente per garantire il corretto svolgimento del lavoro della Camital.
5	– Dovere di Riservatezza
5.1	– Le deliberazioni del Collegio Arbitrale, il contenuto del lodo, i documenti, le comunicazioni ed ogni argomento trattato nel procedimento arbitrale sono coperti dal segreto
5.2	– I documenti e le informazioni relativi all’arbitrato possono essere divulgati con espressa autorizzazione delle parti o per adempiere ad un dovere legale.
5.3	– Le informazioni acquisite e conosciute nel corso del procedimento arbitrale devono essere utilizzate ai soli fini di tale procedimento. L’arbitro non deve promettere né ottenere vantaggi personali per se stesso o per altri in base alle informazioni raccolte durante il procedimento arbitrale.
5.4	– Deve essere evitata qualunque informazione che possa rivelare o suggerire l’identificazione delle parti coinvolte nell’arbitrato.
5.5	– Le ordinanze processuali, le decisioni e i lodi del Collegio Arbitrale sono destinati, esclusivamente, al procedimento al quale si riferiscono, non dovendo gli arbitri né comunicarli alle parti né divulgarli. Spetta alla Camital il compito di occuparsi degli adempimenti necessari per comunicare alle parti coinvolte nel procedimento tutti gli atti, le ordinanze e i lodi del Collegio Arbitrale.
5.6	– Le deliberazioni degli arbitri devono restare segrete.
6	– Accettazione della nomina di arbitro
6.1	– Non è opportuno contattare le parti al fine di ottenere la nomina di arbitro.
6.2	– Consultato dalla parte per verificare la possibilità di essere nominato arbitro, questi deve astenersi dal dare commenti o fare valutazioni preliminari rispetto al conflitto oggetto dell’arbitrato.
6.3	– Dopo aver accettato la nomina, l’arbitro ha il dovere di osservare il Regolamento arbitrale, il Regolamento interno della Camital, le norme inerenti al procedimento, la legge applicabile, l’atto di missione e i termini pattuiti in ragione del suo incarico.
6.4	– L’arbitro non deve rinunciare al suo incarico durante il procedimento, se non per giustificato motivo o in ragione dell’impossibilità di proseguire nello svolgimento del processo per un fatto successivo all’instaurazione dell’arbitrato, come per un motivo di natura strettamente personale o per motivo che pregiudica o che può pregiudicare la sua indipendenza e imparzialità.
7	– Comunicazioni con le Parti
7.1	– Le parti e i loro procuratori devono evitare di interagire direttamente con gli arbitri con riferimento ad ogni tipo di argomento inerente al procedimento arbitrale. Qualora sia imprescindibile interagire con una parte, il Collegio Arbitrale deve adottare, preferibilmente, un mezzo di comunicazione che permetta la partecipazione degli arbitri e delle parti coinvolte nel processo.
7.2	– Al fine di assolvere al proprio incarico con la speditezza e la diligenza necessarie alla direzione del procedimento arbitrale, l’arbitro, sentite le parti e/o i loro procuratori e con il consenso di tutti, deve utilizzare i mezzi di comunicazioni idonei ed utili che ha a sua disposizione, tra cui le conferenze telefoniche, le videoconferenze, ecc.
7.3	– Qualora uno degli arbitri abbia conoscenza di comunicazioni inadeguate tra un altro arbitro e una delle parti, egli deve avvertire immediamente il Segretario Generale della Camital e gli altri arbitri affinché tale circostanza venga valutata.
7.4	– Nessun arbitro deve accettare regali, ospitalità, compensi o altra utilità per sé o per i membri della sua famiglia che vengono, direttamente o indirettamente, offerti dalle parti.
II Codice Etico dei Mediatori
Ai mediatori si applica il Codice Etico che accompagna la Risoluzione n. 125/2010, del Consiglio Nazionale di Giustizia (Attuale Allegato 3), emanato in attuazione delle regole contenute nel nuovo codice di procedura civile e nella legge di mediazione. Il Codice Etico si applica sia ai mediatori giudiziali che a quelli stragiudiziali:
“CODICE ETICO DEI CONCILIATORI E DEI MEDIATORI GIUDIZIALI”
Art. 1º – I principi fondamentali ai quali i conciliatori e i mediatori devono attenersi sono: la riservatezza, dovere di informazione, la competenza, l’imparzialità, l’indipendenza e la autonomia, il rispetto dell’ordine pubblico e delle leggi vigenti, la ponderazione e il rispetto.
I – Riservatezza – dovere di mantenere la segretezza su tutte le informazioni acquisite nella seduta di mediazione e conciliazione, salvo il caso in cui le parti abbiano espressamente autorizzato la divulgazione, oppure sussista la violazione di una regola di ordine pubblico o delle leggi vigenti, non potendo, in nessuna ipotesi, il mediatore e il conciliatore essere testimone del caso, né attuare come avvocato dei soggetti coinvolti;
II – Dovere di informazione – dovere di mantenere la parte pienamente informata in relazione ai suoi diritti e al contesto fattuale che la circonda;
III – Competenza – dovere di possedere l’abilitazione che permette l’attuazione giudiziale, con acquisizione della idoneità nella forma di questa Risoluzione, osservati gli obblighi della formazione periodica e continuata;
IV – Imparzialità – dovere di comportarsi senza favoritismi, preferenze o preconcetti, facendo in modo che i valori e le esperienze personali non interferiscano nel risultato del lavoro, comprendendo la realtà dei soggetti coinvolti nel conflitto e non accettando mai nessun tipo di utilità o regalo;
V – Indipendenza e autonomia – dovere di attuare in libertà, senza condizionamenti e pressioni interne o esterne, essendo ammesso rifiutare, sospendere o interrompere una seduta in mancanza delle condizioni necessarie per il suo svolgimento, non avendo nemmeno il dovere di redigere un accordo illegale o inattuabile;
VI – Rispetto dell’ordine pubblico e delle leggi vigenti – dovere di vegliare affinché un eventuale accordo tra i soggetti coinvolti non violi l’ordine pubblico o non sia contrario alle leggi vigenti.
VII – Ponderazione – dovere di stimolare gli interessati ad imparare a risolvere in modo migliore i conflitti futuri in base all’esperienza di giustizia vissuta nella autocomposizione;
VIII – Rispetto – dovere di stimolare gli interessati a conoscersi reciprocamente come esseri umani meritevoli di attenzione e rispetto”.
Il presente Allegato I è parte integrante del Regolamento arbitrale e del Regolamento di Mediazione emanato dalla Camera, approvato dal Consiglio Superiore della Camital.
1.	Applicazione del Regolamento
1.1 – Le parti che, per mezzo di una clausola compromissoria o di una convenzione di arbitrato, stabiliscono che una controversia sia deferita alla Camera di Mediazione e Arbitrato della Italcam – in seguito denominata Camital – accettano e si vincolano al presente Regolamento arbitrale e al Regolamento interno della Camital.
1.2 – Ogni modifica delle disposizioni di questo Regolamento concordata dalle parti ha applicazione unicamente rispetto al singolo e specifico caso.
1.3 – La Camital non decide le controversie che le sono deferite. Salva diversa pattuizione delle parti, l’istituzione amministra il procedimento arbitrale, vigila sul suo corretto svolgimento e provvede alla nomina degli arbitri.
1.4 – Il presente Regolamento viene applicato quando la clausola compromissoria o la convenzione di arbitrato prevedono l’adozione delle regole arbitrali della Camital.
1.5 – In mancanza di clausola compromissoria o di convenzione di arbitrato, entrambe le parti possono stipulare un compromesso arbitrale e stabilire che la controveria sia deferita alla Camital.
2.	Fase iniziale
2.1 –L’instaurazione del procedimento arbitrale avviene su istanza della parte interessata, indicando, fin dall’inizio, la clausola compromissoria, la convenzione di arbitrato o il compromesso arbitrale che indica la compentenza della Camital, la materia oggetto dell’arbitrato, il suo valore, il nome e la qualificazione completa dell’altra parte, allegando copia del contratto e degli altri documenti relativi alla lite.
2.2 – La Segreteria della Camital invia copia della notificazione ricevuta dall’altra parte, invitandola, nel termine di quindici giorni, a designare l’arbitro, in conformità con quanto stabilito nella convenzione di arbitrato o nel compromesso arbitrale, e comunica i nomi di coloro che fanno parte della Lista di Arbitri, inviando una copia del presente Regolamento e del Codice etico. La controparte deve designare l’arbitro entro il termine di quindici giorni.
2.3 – Resta salvo il diritto di entrambe le parti di scegliere come arbitri dei soggetti che non fanno parte della Lista di Arbitri della Camital, ai quali si applica il Regolamento arbitrale e il Regolamento interno di questa istituzione.
2.4 – La Segreteria della Camital comunica alle parti la nomina dell’arbitro effettuata dalla controparte e richiede la presentazione del curriculum dell’arbitro nominato, se non fa parte della Lista di Arbitri.
2.5 – Il presidente del Collegio Arbitrale è scelto di comune accordo dagli arbitri nominati dalle parti, preferenzialmente tra i membri della Lista di Arbitri della Camital. I nominativi scelti sono sottoposti all’approvazione del Presidente della Camital. Gli arbitri approvati devono dichiarare di accettare l’incarico e sottoscrivere la dichiarazione di indipendenza: da tale momento si considera iniziato il procedimento arbitrale. La Segreteria, entro dieci giorni decorrenti dalla comunicazione del provvedimento di approvazione degli arbitri, chiede alle parti di elaborare l’atto di missione.
2.6 – Se una delle parti non nomina l’arbitro nel termine stabilito dall’articolo 2.2, il Presidente della Camital provvede alla sua designazione. In mancanza di designazione, al Presidente della Camital spetta, altresí, la nomina del presidente del Collegio Arbitrale che viene scelto preferenzialmente tra coloro che fanno parte della Lista di Arbitri della Camital.
2.7 – Il Collegio Arbitrale sarà composto da tre arbitri. Le parti possono concordare che la controversia venga decisa da un arbitro unico che deve essere da loro scelto nel termine di quindici giorni. Decorso tale termine e in mancanza di nomina, l’arbitro unico è designato dal Presidente della Camital, preferenzialmente tra coloro che fanno parte della Lista di Arbitri.
2.8 - In caso di arbitro unico, l’instaurazione dell’arbitrato segue lo stesso procedimento previsto nel presente Regolamento per gli arbitrati che si svolgono davanti a tre arbitri (Collegio Arbitrale).
3.	Arbitrato con pluralità di parti
3.1 – In caso di più attori o di più convenuti (arbitrato con pluralità di parti), le parti raggruppate nello stesso polo del processo nominano di comune accordo un arbitro, osservando quanto stabilito negli articoli 2.1 a 2.5. In mancanza di accordo, il Presidente della Camital nomina tutti gli arbitri che compongono il Collegio Arbitrale.
4.	Decisione prima facie
4.1 – Spetta al Presidente della Camital valutare in via preliminare (prima facie), prima della costituzione del Collegio Arbitrale, le questioni relative all’esistenza, alla validità, all’efficacia, all’ampiezza e allo scopo della clausola compromissoria, della convenzione di arbitrato o del compromesso arbitrale, così come le questioni relative alla connessione tra le domande. Il Collegio Arbitrale decide sulla sua competenza, confermando o modificando quanto deciso dalla Presidenza della Camital.
5.	Atto di missione
5.1 – L’atto di missione è redatto congiuntamente dalla Segreteria della Camital, dagli arbitri e dalle parti e deve contenere: i nomi e la qualità delle parti, dei difensori e degli arbitri; il luogo della pronuncia del lodo; l’autorizzazione o meno a decidere secondo equità; l’oggetto e il valore della controversia; la responsabilità per il pagamento delle spese processuali; gli onorari dei consulenti tecnici e degli arbitri; la dichiarazione che il Collegio Arbitrale osserverà quanto disposto nell’atto di missione e nel presente Regolamento arbitrale.
5.2 – Le parti sottoscrivono l’atto di missione congiuntamente con gli arbitri e con il rappresentante della Camital. L’atto di missione viene depositato presso la Camital. La mancata sottoscrizione dell’atto di missione ad opera di una delle parti non impedisce il regolare svolgimento del procedimento arbitrale.
5.3 - Dopo la sottoscrizione dell’atto di missione, le parti non possono far valere nuove pretese, se non con il consenso del Collegio Arbitrale.
6.	Compromesso arbitrale
6.1 – In mancanza della clausola compromissoria o della convenzione di arbitrato e qualora le parti siano interessate a devolvere la soluzione della lite agli arbitri, le parti possono stipulare un compromesso arbitrale.
7.	Arbitri
7.1 – Possono essere nominati arbitri coloro che godono di una illibata reputazione.
7.2 – La persona scelta come arbitro deve rivelare per iscritto l’esistenza di qualunque fatto o circostanza che possa suscitare un dubbio giustificato sulla sua indipendenza e imparzialità. La Camera deve comunicare per iscritto tali informazioni alle parti e concedere un termine per la presentazione delle eventuali osservazioni.
7.3– Proposta la ricusazione dell’arbitro, in qualunque momento, viene concesso un termine all’arbitro ricusato e alle parti per presentare le loro osservazioni. L’istanza di ricusazione sarà decisa da una commissione composta da tre membri della Lista degli Arbitri della Camital, che viene designata dal Presidente di questa istituzione.
7.4 – Se durante il procedimento arbitrale sopravviene un motivo di ricusazione o si verifica la morte o l’incapacità di uno degli arbitri, questo viene sostituito con la nomina di un nuovo arbitro indicato dalla stessa parte o, quando necessario, dal Presidente della Camital, nella forma prevista in questo Regolamento.
7.5 – L’arbitro, nell’esercizio della sua funzione, oltre ad essere indipendente ed imparziale, deve agire con competenza e diligenza, rispettare il principio della riservatezza ed osservare il Codice etico.
7.6 - Gli arbitri designati devono rispondere al questionario inviato dalla segreteria della Camera e, altresí, sottoscrivere la dichiarazione di indipendenza.
8.	Parti
8.1 – Le parti possono farsi rappresentare da un procuratore, al quale sono conferiti poteri sufficienti per agire in nome proprio.
9.	Notificazioni, termini e consegna di documenti
9.1 – Ai fini del presente Regolamento, le notificazioni sono effettuate a mezzo posta, per fax, per posta elettronica o mediante altro strumento equivalente, con conferma della ricezione del documento cartaceo.
9.2 – Un termine inizia a decorrere a partire dal primo giorno non festivo successivo a quello della consegna del documento cartaceo, della comunicazione o della notificazione, potendo le parti nell’atto di missione prevedere una diversa modalità.
9.3 – Ogni documento indirizzato al Collegio Arbitrale sarà depositato nel registro della Segreteria della Camital, in numero di copie equivalenti a quello degli arbitri e delle parti, depositando altresí una copia nell’ufficio della segreteria. Non sono ammessi documenti prodotti in un numero di copie inferiori a quelle richieste.
9.4 – Il Collegio Arbitrale può fissare dei termini per il compimento degli adempimenti processuali. I termini previsti nel presente Regolamento possono essere modificati dal Collegio Arbitrale o dal Presidente della Camital rispetto a quanto disposto nell’articolo 2.2 (nomina dell’arbitro).
9.5 – In mancanza di un termine stabilito per il compimento di un determinato atto processuale, questo è di cinque giorni.
9.6 - I documenti in lingua straniera saranno tradotti in portoghese mediante traduzione semplice e non giurata, quando necessario e secondo quanto deciso dal Presidente della Camital o del Collegio Arbitrale.
10.	Procedimento arbitrale
10.1– Instaurato il procedimento arbitrale, il Collegio Arbitrale, mediante comunicazione della Segreteria della Camital, può convocare le parti all’udienza preliminare che si svolge secondo le modalità più opportune. Alle parti vengono spiegate le modalità del procedimento, adottando gli adempimenti necessari per il regolare svolgimento dell’arbitrato.
10.2– Nell’atto di missione, le parti e gli arbitri possono concordare i termini per il deposito delle memorie processuali e dei documenti, nonché stabilire un calendario processuale. In mancanza di consenso tra le parti, il Collegio Arbitrale stabilisce i termini, il cronogramma, l’ordine, la forma di produzione ed assunzione delle prove.
10.3– Ricevute le allegazioni delle parti e i documenti prodotti, la Segreteria della Camital li trasmette agli arbitri e alle parti.
10.4– Spetta al Collegio Arbitrale ammettere le prove considerate utili, necessarie e rilevanti, nonché stabilire le modalità della loro assunzione.
10.5– La Segreteria della Camital provvede al servizio di copia stenografica delle testimonianze, nonché al servizio di interpreti e traduttori, restando i relativi costi a carico delle parti.
10.6– I membri della Camital, gli arbitri e le parti non possono divulgare le informazioni alle quali hanno avuto accesso in ragione del proprio ufficio o in occasione della partecipazione al procedimento arbitrale, salvo il caso dell’adempimento di un dovere imposto da una norma legale.
10.7- Il procedimento prosegue nella contumacia di una delle parti, purché questa abbia ricevuto la notificazione della sua instaurazione e di tutti gli atti successivi del procedimento. La decisione degli arbitri non può essere basata solo sulla contumacia di una delle parti.
11.	Provvedimenti processuali adottati fuori dalla sede dell’arbitrato
11.1– Qualora il Collegio Arbitrale ritenga necessario adottare un provvedimento processuale fuori dalla sede dell’arbitrato, alle parti devono essere comunicati la data, l’ora e il locale della sua realizzazione, permettendo loro di assistervi.
11.2– Realizzato il provvedimento processuale, il Presidente del Collegio Arbitrale può redigere processo verbale, descrivendo le attività e le conclusioni del Collegio Arbitrale, comunicando alle parti, le quali possono presentare le loro osservazioni.
12.	Udienza istruttoria
12.1- Quando deve essere assunta una prova orale, il Collegio Arbitrale, mediante la Segreteria della Camital, convoca le parti all’udienza istruttoria nel giorno, ora e luogo preventivamente indicato.
12.2– Nel corso dell’udienza si osservano le norme del procedimento stabilite dal Collegio Arbitrale stabilite nell’atto di missione o nel calendario processuale.
12.3– Dichiarata la chiusura dell’istruzione, il Collegio Arbitrale fissa un termine per il deposito delle memorie conclusionali.
13.	Provvedimenti cautelari
13.1– Il Collegio Arbitrale ha competenza per emanare provvedimenti cautelari, coercitivi e anticipatori necessari per il corretto svolgimento del procedimento arbitrale.
14.	Sede dell’arbitrato
14.1– In caso di mancata determinazione delle parti, la sede dell’arbitrato è fissata nella città di San Paolo, presso gli uffici della Camital, salvo diversa decisione del Collegio Arbitrale, adottata dopo aver sentito le parti.
15.	Lodo arbitrale
15.1– Il Collegio Arbitrale deve pronunciare il lodo arbitrale nel termine di sessanta giorni decorrenti dal primo giorno non festivo successivo alla data fissata per il deposito delle memorie conclusionali. Il termine per la decisione può essere prorogato per altri sessanta giorni su determinazione del Collegio Arbitrale. In casi eccezionali e per giustificato motivo, il Tribunale Arbitrale può chiedere una nuova proroga al Presidente della Camera.
15.2– Il lodo arbitrale è deliberato a maggioranza di voti, spettando ad ogni arbitro un voto. Mancando la maggioranza, prevale il voto del Presidente del Tribunale Arbitrale. Il lodo arbitrale è redatto per iscritto dal Presidente del Collegio Arbitrale e viene sottoscritto da tutti gli arbitri. Qualora uno degli arbitri non possa o non voglia sottoscrivere il lodo arbitrale, spetta al Presidente del Collegio Arbitrale menzionare tale circostanza. 15.3– L’arbitro che non concorda con la maggioranza può motivare la sua opinione dissenziente all’interno del lodo arbitrale.
15.4– Il lodo arbitrale contiene necessariamente:
a)	l’indicazione del nome delle parti e la sintesi della controversia;
b)	l’esposizione delle questioni di fatto e di diritto, indicando, eventualmente, che è stato reso secondo equità;
c)	il dispositivo e, quando necessario, il termine stabilito per eseguire la decisione;
d)	la data e il luogo della pronuncia, osservato quanto disposto dall’articolo 15.5.
15.5- Il lodo arbitrale si considera pronunciato nella sede dell’arbitrato e nella data indicata, salva diversa disposizione delle parti.
15.6– Il lodo arbitrale contiene, altresì, la determinazione degli onorari, delle spese processuali e degli onorari dei difensori, così come della loro ripartizione.
15.7 – Con l’emanazione del lodo arbitrale, gli arbitri definiscono il giudizio e il Presidente del Collegio Arbitrale deve trasmettere la decisione alla Segreteria della Camital affinché questa comunichi il lodo alle parti, per via postale o con altro mezzo idoneo di comunicazione, comprovando l’avvenuto ricevimento.
15.8 – La Segreteria della Camital adempie al disposto dell’articolo 15.7 dopo aver ricevuto la prova dell’effettivo ed integrale pagamento delle spese e degli onorari degli arbitri ad opera di una o di entrambe le parti, secondo quanto stabilito dall’Allegato II – Tabella di Spese ed Onorari degli Arbitri.
15.9– Il Collegio Arbitrale può pronunciare un lodo parziale. Il giudizio arbitrale prosegue, quindi, con la fase istruttoria limitatamente a quella parte della controversia non decisa con il lodo parziale.
16.	Istanza di chiarimenti
16.1– Nel termine di dieci giorni, decorrenti dalla notificazione del lodo o dal momento in cui la parte ha avuto conoscenza del lodo, la parte interessata, mediante comunicazione alla Segreteria della Camital, può presentare una istanza di chiarimenti al Collegio Arbitrale, allegando la presenza di un dubbio, di un’omissione o di una contraddizione del lodo, chiedendo che il Collegio Arbitrale chiarisca il dubbio, si pronunci sull’omissione o corregga la contraddizione del lodo.
16.2– Il Collegio Arbitrale decide nel termine di dieci giorni, correggendo – se necessario – il lodo arbitrale, comunicandolo alle parti, secondo quanto stabilito dall’articolo 15.7.
17.	Lodo di omologazione dell’accordo delle parti
17.1– Se, durante il procedimento arbitrale, le parti raggiungono un accordo in relazione alla controversia, il Collegio Arbitrale può emanare un lodo che omologa tale accordo.
18. Esecuzione del lodo arbitrale
18.1– Il lodo arbitrale è definitivo e deve essere eseguito nella forma e nel termine in esso indicati.
19.	Costi del procedimento
19.1– La Camital elabora la tabella dei costi del procedimento, degli onorari degli arbitri e delle altre spese, indicando il modo e la forma dei pagamenti che possono essere periodicamente indicizzati.
20.	Disposizioni finali
20.1– Spetta alle parti la scelta delle regole e della legge applicabili al merito della controversia, la determinazione della lingua dell’arbitrato e l’autorizzazione che gli arbitri pronuncino o meno secondo equità. In mancanza di previsione o di accordo delle parti, spetta al Collegio Arbitrale indicare le regole o la legge applicabili ritenute più opportune, così come determinare la lingua dell’arbitrato.
20.2 – Il Collegio Arbitrale interpreta e applica il presente Regolamento ai casi specifici, colmando le lacune esistenti in relazione ai suoi poteri e doveri.
20.3 – Prima della costituzione del Collegio Arbitrale, i dubbi e le omissioni relativi all’applicazione del presente Regolamento sono risolti dal Presidente della Camital.
20.4 - La Camital può pubblicare una Raccolta di lodi arbitrali, rispettando sempre la regola della riservatezza rispetto al nome delle parti dell’arbitrato.
20.5– Qualora le parti abbiano interesse e lo autorizzino espressamente, la Camital può divulgare l’integralità del lodo arbitrale.
20.6 – La Segreteria della Camital può fornire alle parti, su istanza di queste, copie conformi dei documenti relativi all’arbitrato.
20.7 – La Camital può provvedere alla nomina degli arbitri anche negli arbitrati «ad hoc» mediante il suo ufficio di Presidenza, qualora le parti abbiano così stabilito nella convenzione di arbitrato.
20.8 – La Camital può, su richiesta delle parti, amministrare il procedimento arbitrale secondo il Regolamento della UNCITRAL (Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto commerciale internazionale). Si osserva la Tabella di Costi del procedimento allegata al presente Regolamento.
20.9 – Si osserva il presente Regolamento anche rispetto alle convenzioni arbitrali, sottoscritte o concluse prima della sua entrata in vigore, che prevedevano il ricorso all’Arbitrato Semplificato.
20.10– Il presente Regolamento approvato dal Consiglio Superiore della Camital entra in vigore nel momento della sua approvazione.
Il presente Regolamento si applica ai procedimenti instaurati dopo l’entrata in vigore del medesimo.
Tabella di Costi e Onorari degli Arbitri
In base a quanto viene stabilito dai Regolamenti di Arbitrato e Mediazione della Camital, di seguito denominati semplicemente REGOLAMENTO, i costi di amministrazione del procedimento comprendono:
1.	1. TASSA DI REGISTRO
1.1 - La Tassa di Registro è versata dall’Attore al momento della richiesta dell’instaurazione del procedimento arbitrale ed è pari all’ammontare del 2% (due per cento) del valore della controversia, dovendo essere osservato il seguente criterio:
a)	a) Il valore massimo è di R$ 5.000,00 (cinquemila reais), per le cause di valore fino a $2.00,000,00 (due milioni di reais)
b)	b) Il valore massimo è di R$ 7.000,00 (settemila reais), per le cause di valore superiore a $2.00,000,00 (due milioni di reais)
1.2 - Non essendo possibile determinare il valore della controversia, l’Attore deve versare il valore minimo, a titolo di Tassa di Registro, che deve essere completato quando il valore viene fissato nell’Atto di Missione o viene stabilito successivamente.
1.3 - La Tassa di Registro non è rimborsabile.
2.	2. TASSA DI AMMINISTRAZIONE
2.1 - La Tassa di Amministrazione è determinata secondo la seguente tabella:
Valore della lite - in R$
R$+% della differenza
fino 2 a milioni 15.000
da 2 milioni fino a 4 milioni 25.000
da 4 milioni a 10 milioni 40.000 + 0,10% del valore superiore a 4 milioni
da 10 milioni a 18 milioni 45.000 + 0,10% del valore superiore a 10 milioni
da 18 milioni a 50 milioni 48.000 + 0,09% del valore superiore a 18 milioni
da 50 milioni a 100 milioni 70.000 + 0,06% del valore superiore a 50 milioni
da 100 milioni a 150 milioni 95.000 + 0,04% del valore superiore a 100 milioni
da 150 milioni a 300 milioni 110.000 + 0,004% del valore superiore a 150 milioni
da 300 milioni a 500 milioni 115.000 + 0,001% del valore superiore a 300 milioni
da 500 milioni a 1 bilhão 120.000 + 0,002% del valore superiore a 500 milioni
Oltre 1 miliardo 125.000 + 0,005% del valore superiore a 1 miliardo
2.2 - Non essendo possibile determinare il valore della controversia, l’Attore deve versare il valore minimo, che deve essere completato quando il valore viene fissato nell’Atto di Missione e/o viene stabilito nel corso del procedimento.
2.3 - La Tassa di Amministrazione deve essere versata proporzionalmente da ciascun polo, parte del procedimento, in misura uguale al 50% (cinquanta per cento).
2.4	- Il Segretario Generale della Camital, dopo aver ricevuto la domanda di instaurazione del procedimento, intima alle parti di versare la Tassa di Amministrazione entro 15 (quindici) giorni dalla comunicazione.
2.5	– La Tassa di Amministrazione non è rimborsabile.
3. ONORARI DEGLI ARBITRI 3.1 - Gli onorari degli arbitri devono essere versati in parti uguali da ciascuno polo, in misura uguale al 50% (cinquanta per cento), secondo quanto stabilito nella seguente tabella:
Valore della lite (R$)
R$ + % della differenza
fino 2 milioni 40.000
Da 2 milioni a R$ 4 milioni 40.000 + 1,25% del valore superiore a 2 milioni
da 4 milioni a 10 milioni 60.000 + 0,90% del valore superiore a 4 milioni
da 10 milioni a 18 milioni 92.000 + 0,10% del valore superiore a 10 milioni
da 18 milioni a 50 milioni 65.000 + 0,10% del valore superiore a 18 milioni
da 50 milioni a 100 milioni 116.000 + 0,10% del valore superiore a 50 milioni
da 100 milioni a 150 milioni 146.000 + 0,06% del valore superiore a 100 milioni
da 150 milioni a 300 milioni 164.000 + 0,03% del valore superiore a 150 milioni
da 300 milioni a 500 milioni 191.000 + 0,03% del valore superiore a 300 milioni
da 500 milioni a 1 bilhão 227.000 + 0,025% del valore superiore a 500 milioni
Oltre 1 miliardo de reais 302.000 + 0,020% del valore superiore a 1 miliardo
3.2 – Gli onorari degli arbitri devono essere versati in parti uguali da ciascuno polo, in misura uguale al 50% (cinquanta per cento), secondo quanto stabilito nella seguente tabella.
3.3 – La somma prevista nell’art. 3.1 deve essere moltiplicata per il numero di arbitri, spettando al Presidente del Collegio Arbitrale il 40% (quaranta per cento) degli onorari totali e il 30% (trenta per cento) spettando a ciascun arbitro.
3.4 – Nei casi previsti dall’art. 3.1, salvo una diversa disposizione espressa contenuta nell’Atto di Missione, la chiusura del procedimento in caso di rinuncia agli atti o per accordo tra le parti comporta il pagamento degli onorari secondo i seguenti criteri: a) dopo la stipulazione dell’Atto di missione e prima dello svolgimento dell’udienza di istruzione, sono dovuti agli arbitri il 70% degli onorari stabiliti; b) dopo lo svolgimento dell’udienza di istruzione è dovuto il 100% degli onorari stabiliti.
3.4.1 Paragrafo unico. In caso di chiusura del procedimento prima della conclusione dell’Atto di Misione, è dovuto il pagamento per le ore effettive di lavoro, remunerate in ragione del 5% (cinque por cento) del valore, stabilito nella tabella, per ogni ora.
3.5 - Quando la domanda di instaurazione del procedimento non indica il valore esatto della controversia, il Segretario Generale della Camital determina il versamento del valore minimo degli onorari degli arbitri, che verrà completato nel corso del procedimento, in base a quanto viene valutato.
3.6 - In qualsiasi momento, gli arbitri possono comunicare al Segretario Generale della Camital l’esistenza di elementi che giustificano la modificazione del valore della causa. Spetta al Presidente della Camital decidere su questo punto, valutate le circostanze che gli sono state comunicate.
3.7 – Il Segretario Gerale della Camital trasmette alle parti l’atto per effettuare il pagamento degli anticipi degli onorari degli arbitri, nel termine di 15 (quindici) giorni dall’instaurazione del procedimento arbitrale.
3.8 – Il pagamento agli arbitri è effettuato in tre rate, nel modo seguente:
a) 30% (trenta per cento) al momento della formulazione della Memoria di Replica;
b) 30% (trenta per cento) alla conclusione della fase istruttoria e
c) 40% (quaranta per cento) successivamente alla pronuncia del lodo arbitrale.
3.9 – L’arbitro deve trasmettere una relazione delle spese effettuate, allegando le ricevute in originale, qualora lo richieda il Segretario Generale della Camital.
3.10– Al momento della pronuncia del lodo arbitrale, gli arbitri presentano una relazione delle ore di lavoro effettuate, potendo il Segretario Generale della Camital richiedere anche delle relazioni nel corso del procedimento.
4- SPESE 4.1– Le parti devono effettuare il versamento delle spese in maniera paritaria, nella misura del 50% (cinquanta per cento) a carico di ciascun polo, qualora lo richieda il Segretario Generale della Camital.
4.2– La parte che chiede il compimento di qualsiasi tipo di attività processuale deve anticipare le spese per la sua realizzazione.
4.3 – Qualora lo richieda il Segretario Generale della Camital, le parti devono effettuare il versamento anticipato delle spese per: i viaggi degli arbitri; la ricusazione degli arbitri; gli adempimenti da compiersi fuori dal luogo dell’arbitrato o della mediazione; la realizzazione di riunioni fuori dall’orario di funzionamento della Camital o da svolgersi in un'altra località; gli onorari e i costi dei consulenti tecnici che attuano nel procedimento, il servizio di interprete, di stenografia e di tutti gli altri mezzi utilizzati nel corso del procedimento.
4.4 – La parte che richiede l’espletamento di una consulenza tecnica deve anticiparne i costi, se gli arbitri non decidono diversamente. Le operazioni peritali iniziano solo successivamente al versamento integrale dell’onorario dei consulenti tecnici. Il Segretario Generale della Camital effettua il pagamento al consulente tecnico sulla base della relazione delle ore di lavoro che quest’ultimo deve trasmettere.
4.5 – Se la lingua dell’arbitrato è straniera, la Segreteria della Camital può contrattare un segretario che sia fluente nella lingua scelta. In tal caso il pagamento di spese e onorari del segretario deve essere ripartito tra le parti.
5- DISPOSIZIONI GENERALI 5.1 – I costi dell’arbitrato includono gli onorari e le spese degli arbitri, la Tassa di Registro, la Tassa di Amministrazione, in base alla tabella in vigore alla data di instaurazione dell’arbitrato, così come gli onorari e le spese dei consulenti tecnici nominati dal Collegio Arbitrale e le spese necessarie per lo svolgimento del procedimento arbitrale.
5.2 – Il Presidente della Camital può, nel caso previsto dall’art. 3.1.2, determinare gli onorari degli arbitri in valore inferiore o superiore, fino al 20% (venti per cento), del valore indicato nella Tabella di Onorari, qualora lo ritenga necessario, in ragione delle circostanze eccezionali del caso, così come del numero delle parti, della complessità della causa, del valore della controversia, ecc.
5.3 – Se una delle parti non versa la somma richiestale, in base a quanto disposto nell’Allegato I e/o dalla convenzione delle parti, l’altra parte può farlo per evitare la sospensione o l’estinzione del procedimento arbitrale.
5.4 – Quando il pagamento è effettuato dall’altra parte, il Segretario Generale della Camital ne informa le parti e il Collegio Arbitrale affinché non decida le domande (se proposte) della parte inadempiente.
5.5 – Se il pagamento non è effettuato alla data indicata, il Segretario Generale della Camital, dopo aver sentito il Presidente della Camera e/o il Collegio Arbitrale, può sospendere il procedimento per un periodo di 2 (due) mesi. Decorso tale termine senza che sia stato effettuato il versamento, il procedimento può essere estinto, in base a quanto deciso dal Presidente della Camital e/o dal Collegio Arbitrale.
5.6 – Ciascuna parte può, nel termine indicato nell’art. 6.5, chiedere la riassunzione del procedimento, purché effettui il versamento dei costi e delle spese pendenti.
5.7 – Proposta una domanda riconvenzionale, al valore della domanda principale è sommato quello della riconvenzionale. Una volta determinato il valore, questo deve essere versato in parti uguali (nella misura del cinquanta per cento) per ciascun polo, qualora lo richieda il Segretario della Camital.
5.8 – La Camital può rifiutarsi di amministrare un procedimento arbitrale qualora non vengano versate le tasse, gli onorari degli arbitri o le spese.
5.9 – Delle eventuali richieste di indennizzo dei costi dell’arbitrato, così come il versamento di tali costi in forma diversa saranno analizzati dal Presidente della Camital.
5.10 – I casi non contemplati e le situazioni particolari sono decisi dal Presidente della Camital.
5.11 - Il Segretario Generale della Camital può concedere alle parti un termine supplementare per effettuare eventuali versamenti.
5.12 – Nei procedimenti arbitrali amministrati dalla Camital, qualora sia accolta la domanda di rateizzazione dei costi e degli onorari degli arbitri, tali procedimenti proseguono solo dopo il pagamento dell’ultima rata.
5.13– Gli altri versamenti relativi alle spese e ai costi dell’arbitrato sono richiesti alle parti dal Segretario Generale della Camital, nel caso in cui sia necessario.
5.14– Rientra nella competenza esclusiva del Presidente della Camital deliberare sui costi inerenti ai procedimenti arbitrali, salvi i casi in cui si ritenga necessaria la deliberazione del Collegio Arbitrale.
5.15 – Definito il procedimento arbitrale, il Segretario Generale della Camital presenta alle parti il documento riassuntivo dei costi, degli onorari degli arbitri e delle spese, chiedendo loro che effettuino gli eventuali pagamenti restanti, osservando quanto disposto nel lodo arbitrale rispetto alla responsabilità per il pagamento delle menzionate spese.
5.16 – Il lodo arbitrale definisce gli obblighi delle parti in relazione ai costi dell’arbitrato.
5.17 – È vietata ogni modificazione e/o negoziazione delle somme relative agli arbitri e alle parti.
5.18– Quando le parti pattuiscono nella convenzione arbitrale che nei procedimenti arbitrali “ad hoc” la Camital, attraverso la sua Presidenza, esercita la funzione di autorità di nomina degli arbitri, la parte istante deve versare, in ragione della nomina degli arbitri, il valore massimo dalla Tassa di Registro prevista in questa tabella in vigore alla data della presentazione dell’istanza.
5.19 – In caso di ricusazione dell’arbitro, la parte istante deve versare, congiuntamente all’istanza, il valore minimo della Tassa di Amministrazione. Il mancato pagamento comporta la rinuncia all’istanza di ricusazione e la prosecuzione dell’arbitrato.
5.20 - Il lodo arbitrale e gli altri atti del procedimento arbitrale, amministrati dalla Camital, saranno trasmessi alle parti solo dopo il pagamento integrale dei costi dell’arbitrato.
5.21 – Qualora manchi il versamento dei costi dell’arbitrato, la Camera Italiana del Commercio, dell’Industria e dell’Agricoltura – Italcam può agire giudizialmente e stragiudizialmente per ottenere il pagamento delle tasse, degli onorari degli arbitri e delle spese previste nell’Allegato.
Questo Allegato II è parte integrante dei Regolamenti emanati dalla Camital.
Modelo de Cláusula - Camital
I. Cláusula Padrão escalonada Med-Arb.
1. Qualquer controvérsia originária do presente contrato, inclusive quanto à sua interpretação ou execução, será submetida obrigatoriamente à Mediação, administrada pela Câmara de Mediação e Arbitragem da Câmara Ítalo-Brasileira de Comércio, Indústria e Agricultura, CAMITAL, de acordo com o seu Regimento e anexos, sendo o mediador e o eventual co-mediador indicados na forma do Regulamento de Mediação da mesma CAMITAL.
2. A controvérsia não resolvida pela mediação, conforme a cláusula de mediação acima, será definitivamente resolvida por arbitragem, administrada pela mesma CAMITAL, de acordo com seu Regimento e anexos, sendo o(s) árbitro(s) indicado(s) na forma do Regulamento de Arbitragem da mesma CAMITAL.
Lista de Árbitros: *Para solicitar favor encaminhar um e-mail para secretaria.camital@italcam.com.br
Simons Solucion de Controvérsias
Calle Monte Rosa, 240, Oficina 502
Chacarilla Del Estanque, Lima –Peru
Tel.: +51 16521212
E-mail: Adrian.simons@simonsabogados.com
L.O. Baptista, Schmidt, Valois, Miranda, Ferreira e Agel Advogados Associados
Av. Paulista, 1294 - 8° andar
01310-100 São Paulo, SP, Brasil
Tel.: (+55 11) 3147-0800
Fax: (+55 11) 3147-0811
E-mail: ab@lob-svmfa.com.br
Rua Fiandeiras, 306 - 11º andar, cj.111
04545-001- São Paulo - SP
Tel.: (+55 11) 3473-5888
Fax: (+55 11) 3473-5111
E-mail: adriana.pucci@pucci.adv.br
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Fax.: (11) 3068-0532
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1.	Della Mediazione
1.1- La mediazione è un mezzo non contenzioso di soluzione consensuale delle controversie che tende ad una migliore pacificazione delle parti.
1.2- La mediazione si caratterizza per essere un procedimento spontaneo, informale e riservato.
1.3– Qualora lo reputi opportuno, il mediatore potrà agire come conciliatore, con il consenso delle parti e degli avvocati, dopo averli adeguatamente informati sulla differenza tra mediazione e conciliazione.
1.4– La presenza degli avvocati è indispensabile nella mediazione giudiziale, mentre è facultativa nella mediazione stragiudiziale.
2.Dell’ambito di applicazione del presente Regolamento
2.1- La Camera di Mediazione e Arbitrato della Italcam – Camital emana [detta] il presente Regolamento di Mediazione che può essere utilizzato dai soggetti interessati per la soluzione dei conflitti che versano su diritti che possono essere oggetto di transazione.
2.2- Qualsiasi parte può chiedere che la Camital presti i suoi servizi in relazione alla soluzione consensuale dei conflitti che versino sui diritti indicadi nel n. 2.1
3.Degli Adempimenti Prelimini
3.1- La parte interessata a proporre un procedimento di mediazione deve manifestare la propria intenzione per iscritto alla Segreteria della Camital, la quale fissa il giorno e l’ora in cui la parte deve comparire (accompagnata, qualora lo desideri, da un avvocato), per effettuare un colloquio, chiamato di pre-mediazione, senza costi e né vincoli.
3.2 - Nella pré-mediação, il segretario o mediatore spiega al soggetto coinvolto l’utilità e il vantaggio della mediazione e il metodo di lavoro che verrà utilizzato, presentandolo in modo completo, chiaro e preciso e comunicando le regole di comportamento e le fasi processuali.
3.3- La parte ha 2 (due) giorni per verificare se considera il procedimento di mediazione utile e appropriato al caso concreto. In caso positivo, la Segreteria della Camital invita l’altra parte a comparire, procedendo in modo identico a quanto disposto nell’articolo 3.2.
3.4- L’altra parte ha un termine di 2 (due) giorni per manifestarsi. In caso positivo, la Segreteria della Camital presenta alle parti la Lista di mediatori, affinché scelgano, di comune accordo e nel termine di 5 (cinque) giorni, il professionista chiamato a presiedere il procedimento di mediazione. Le parti possono scegliere un mediatore che non fa parte della Lista della Camital; anche in tal caso si applicano il Regolamento interno della Camital e il presente Regolamento.
3.5 - Se le parti non trovano un accordo sulla scelta del mediatore, il Presidente della Camital propone altri nomi, preferenzialmente tra coloro che fanno parte della Lista di mediatori, finché le parti non raggiungono un consenso.
4. Del calendario del procedimento di Mediazoni
4.1 – In seguito, viene fissata una riunione che, salvo patto contrario delle parti, si deve svolgere nel termine di 3 (tre) giorni che decorrono dalla nomina del mediatore, nella quale le parti e i loro avvocati (se presenti) e il mediatori stabiliscono il programma delle riunioni, firmando il Calendario della Mediazione, depositando le spese dovute e determinate dalla Camital, indicati nella Tabella dei Costi del procedimento.
4.2- Salvo contraria disposizione delle parti, il procedimento di mediazione non può durare più di 30 (trenta) giorni che decorrono dalla sottoscrizione del calendario di Mediazione.
5. Delle norme di comportamento che regolano il procedimento di mediazione
5.1 - Il procedimento di mediazione è informale, mas è opportuno che il mediatore segua alcune norme di comportamentos, di cui alla Risoluzione n. 125 del Consiglio Nazionale di Giustizia, qui di seguito riportate:
“I – Informazione – dovere di spiegare ai soggetti coinvolti il metodo di lavoro che sarà utilizzato, presentandolo in modo completo, chiaro e preciso, dando informazioni sulle regole di condotta e le fasi del processo;
II – Autonomia delle parti – dovere di rispettare i diversi punti di vista dei soggetti coinvolti, facendo in modo che giungano ad una decisione volontaria e non imposta, sempre fatta salva la possibilità per le parti di adottare le proprie decisioni durante o alla conclusione del procedimento, così come di interromperlo in qualsiasi momento.
III – Assenza dell’obbligo di raggiungere un risultato – dovere di non forzare le parti a raggiungere un accordo e di non prendere decisioni al loro posto, evitando di dare loro delle opzioni, salvo se il mediatore ritenga di attuare come conciliatore, dopo aver debitamente informato le parti.
IV – Libertà dalla propria professione originaria – dovere di spiegare ai soggetti coinvolti che agiscono senza vincoli rispetto alla loro professione originaria, informandoli che, qualora sia necessario un orientamento o un consiglio riguardante una determinata materia, si può convocare un esperto, purché vi sia il consenso di tutto;
V – Consapevolezza della mediazione – Dovere di permettere ai soggetti coinvolti che, nel raggiungere un accordo, capiscano perfettamente i termini e le disposizioni di questo che devono poter essere adempiute, creando l’impegno della sua esecuzione.”
6. Dell’accordo amichevole
6.1- Avendo la mediazione esito positivo, grazie all’accordo amichevole delle parti, il mediatore redige il rispettivo Atto di Accordo congiuntamente alle parti e ai loro avvocati. Un esemplare originale dell’Atto di Accordo rimane depositato presso gli uffici della Camital ai fini della garanzia delle parti.
6.2– Se le parti e i loro avvocati prestano il loro consenso, l’Atto di Accordo sarà trasmesso dal mediatore al giudice per essere omologato e acquisire efficacia di titolo esecutivo giudiziale. L’Atto di Accordo non omologato dal giudice ha efficacia di titolo esecutivo stragiudiziale.
6.3– Non essendo stato raggiunto un accordo, il mediatore trascrive tale circostanza nell’Atto Finale, applicando quanto disposto dal n. 6.1 e consiglia alle parti di devolvere la questione al giudizio di arbitri, quanto l’arbitrato è ammissibile.
7.1- Il mediatore o ciascuna delle parti possono interrompere il procedimento di mediazione in qualunque momento, se ritengono che il contrasto creatosi è insanabile.
7.2- Salva diversa disposizione delle parti, qualunque soggetto che ha ricoperto l’incarico di mediatore non può attuare come arbitro, qualora la lite sia devoluta in arbitrato.
7.3– In caso di fallimento della mediazione, essun fatto né circostanza rivelati o accaduti durante la fase di mediazione può pregiudicare i diritti di ciascuna delle parti, in un eventuale e successivo procedimento di tipo arbitrale o di tipo giudiziale.
7.4- Il procedimento di mediazione si svolge nella completa ed assoluta riservatezza, essendo fatto divieto ai membri della Camital, ai mediatori e alle parti stesse di divulgare qualsiasi informazione relativa al procedimento ed alla quale hanno avuto accesso in conseguenza dell’incarico o della partecipazione al riferito procedimento.
7.5- Concluso il procedimento di Mediazione, il Segretario della Camital indica quali somme sono state già versate dalle parti, in base a quanto disposto dall’Allegato II, richiedendo, se necessario, il pagamento delle somme mancanti o eventualmente restituendo quelle versate in più. Qualora il procedimento di mediazione venga interrotto, alle parti sono devolute le somme anticipate e relative alle ore di lavoro non lavorate dal mediatore.
7.6- La Lista di Mediatori della Camera è composto da professionisti di reputazione irreprensibile e di riconosciuta competenza tecnica. Si applicano ai mediatori gli stessi motivi di ricusazione degli arbitri.
7.7- I Mediatori Giudiziali devono essere abilitati ai sensi della legislazione in vigore; i Mediatori stragiudiziali non devono possedere l’abilitazione, ma devono dimostrare di aver frequentato dei corsi presenziali sui mezzi consensuali di risoluzione delle controversie.
7.8- I dubbi relativi all’applicazione di questo regolamento sono chiariti dal Presidente della Camital, che regola anche i casi non contemplati.
Consoante dispõem os Regulamentos de Arbitragem e Mediação da Camital, doravante denominados simplesmente REGULAMENTO, as custas de administração dos procedimentos comportam:
1.1 - A Taxa de Registro será devida e recolhida pelo Requerente na data em que for solicitada a instauração do procedimento arbitral, na quantia de 2% (dois por cento) do valor envolvido no conflito, observando o seguinte critério:
a) O valor máximo será R$ 5.000,00 (cinco mil reais), para causas de valor até $2.00;000,00 (dois milhões de reais)
b) O valor máximo será R$ 10.000,00 (dez mil reais), para causas de valor superior a $2.00;000,00 (dois milhões de reais)
1.2 - Não sendo possível definir o valor envolvido, o Requerente deverá recolher o valor mínimo, a título de Taxa de Registro, que deverá ser complementado quando o valor da demanda for fixado no Termo de Arbitragem ou apurado posteriormente.
1.3 - A Taxa de Registro não será reembolsável.
2.1– A Taxa de Administração será equivalente a 1,5% (um e meio por cento) do valor envolvido no conflito.
2.2 – Não sendo possível definir o montante envolvido na controvérsia, as Partes deverão recolher o valor mínimo, que deverá ser complementado quando da fixação no Termo de Arbitragem e/ou apurado no decorrer do procedimento.
2.3 – A Taxa de Administração será devida em igual proporção de 50% (cinquenta por cento), por polo, no procedimento.
2.4 - Os valores a serem pagos pelos serviços de mediação são os fixados na tabela abaixo.
2.5 - O próprio mediador deve indicar sua expectativa de remuneração, por patamares, na Lista da Camital, que será disponibilizada, para escolha das partes.
2.5.1 - As faixas de autoatribuição de patamares remuneratórios serão denominadas da seguinte forma:
a) voluntário;
b) nível de remuneração 1 (básico);
c) nível de remuneração 2 (intermediário);
d) nível de remuneração 3 (avançado);
2.5.2 - A remuneração do mediador deverá ser arcada pelas partes, a título de honorários , consoante tabela anexa.
2.5.3 - Em caso de comediação, cada mediador fará jús aos honorários integrais, fixados na referida tabela.
2.5.4 - Os honorários do mediador deverão, preferencialmente, ser recolhidos proporcionalmente pelas partes em frações iguais, de acordo com a referida tabela.
2.5.5 - O depósito de honorários do mediador deverá ser feito antecipadamente e diretamente em conta corrente indicada pelo mediador, segundo estimativa apresentada na primeira sessão de mediação.
2.5.6 - A primeira sessão, que não poderá ser cobrada pelo mediador, além da estimativa inicial de horas mediadas, deverá conter a apresentação da mediação e, nos termos do art. 14 da Lei de Mediação, orientações acerca da sua confidencialidade.
2.6 - Nas demandas abaixo de R$ 500.000,00 (quinhentos mil reais), após a primeira sessão de mediação e havendo anuência das partes quanto à continuidade da autocomposição, serão devidas ao mediador no mínimo 5 (cinco) horas de mediação, a serem preferencialmente antecipadas proporcionalmente pelas partes, sendo que eventual saldo remanescente deve ser devolvido ao final do procedimento autocompositivo. Na hipótese de a mediação durar mais de 5 (cinco) horas, as partes deverão complementar o depósito inicial.
2.6.1 - Nas demandas acima de R$ 500.000,00 (quinhentos mil reais), após a primeira sessão de mediação e havendo anuência das partes quanto à continuidade da autocomposição, serão devidas ao mediador no mínimo 10 (dez) horas de mediação, a serem preferencialmente antecipadas proporcionalmente pelas partes, sendo que eventual saldo remanescente deve ser devolvido ao final do procedimento autocompositivo. Na hipótese de a mediação durar mais de 10 (dez) horas, as partes deverão complementar o depósito inicial.
2.6.2- Na hipótese de mediadores que atuem com patamar extraordinário, o mediador, juntamente com as partes, deverá estabelecer forma negociada de remuneração.
2.6.3 - O mediador só fará jus ao recebimento das horas mínimas se houver a realização de uma sessão de mediação após a apresentação do procedimento de mediação.
2.6.4 - Ao final da mediação, juntamente com recibo ou nota fiscal de serviços, o mediador deverá encaminhar às partes relatório de horas mediadas, contendo data, local e duração das sessões de mediação.
2.7 - Havendo desistência da mediação por uma das partes após a sessão de apresentação e antes da primeira reunião, o mediador deverá devolver integralmente o valor depositado.
2.8 - O mediador deverá enviar relatório das horas trabalhadas à Camital ao final de cada mês.
2.9 - O pagamento ao mediador será, preferencialmente, efetuado ao longo do procedimento sob a forma de adiantamento de horas mediadas, nos termos do art. 3º desta Tabela.
2.10 - Os valores constantes da tabela abaixo serão reajustados a cada início do ano, considerando a inflação do ano anterior, pelo índice nacional de preços ao consumidor amplo – IPCA/IBGE.
3.1– O adiantamento de despesas será recolhido, em partes iguais, na proporção de 50% (cinquenta por cento), por polo, quando solicitado pelo Secretário Geral da Camital.
3.2– A Parte que requerer qualquer providência deverá antecipar a despesa para sua realização.
3.3– As Partes deverão fazer o recolhimento antecipado, quando solicitado pelo Secretário Geral da Camital, das despesas dos árbitros com gastos de viagem, , das diligências fora do local de mediação, da realização de reuniões fora do horário de funcionamento da Camital ou em outra localidade , dos serviços de intérprete, de estenotipia e de outros recursos utilizados para o andamento do procedimento.
3.4– Quando o idioma do procedimento de mediação for estrangeiro, a Secretaria da Camital poderá contratar um(a) secretário(a) com fluência na língua escolhida, cujos honorários e despesas deverão ser rateados entre as partes.
4.1 – Os custos da mediação incluem os honorários e as despesas do mediador, a Taxa de Registro, a Taxa de Administração, em conformidade com a tabela em vigor na data de instauração da arbitragem, bem como as despesas incorridas para o desenvolvimento do procedimento.
4.2– O Presidente da Camital poderá, no caso previsto no item 3.1.2, fixar os honorários do mediador em valores inferiores ou superiores, em até 20% (vinte por cento), do valor estipulado na Tabela de Honorários, se assim entender necessário, em virtude das circunstâncias excepcionais do caso, tais como número de partes, complexidade do conflito, valor envolvido etc.
4.3– Se uma das partes deixar de recolher a quantia que lhe couber, , poderá a outra parte fazê-lo para impedir a suspensão ou extinção do procedimento
4.4– Caso não haja recolhimento na data estipulada para pagamento, o Secretário Geral da Camital, após consulta ao Presidente da Camital poderá suspender o procedimento por até 2 (dois) meses. Esgotado este prazo sem o recolhimento, o procedimento poderá ser extinto, a critério do Presidente da Camital .
4.5– Qualquer das partes poderá, no prazo estipulado no item 6.5, requerer o desarquivamento do procedimento, desde que recolha os custos e despesas pendentes.
4.6– A Camital poderá se recusar a administrar o procedimento caso não sejam recolhidas as taxas, os honorários dos árbitros e as despesas.
4.7– Eventuais pedidos de ressarcimento dos custos da mediação, bem como recolhimento dos custos da mediação de forma diversa, serão analisados pelo Presidente da Camital.
4.8– Os casos omissos ou situações particulares serão decididos pelo Presidente da Camital.
4.9 - O Secretário Geral da Camital poderá conceder prazo suplementar para as partes efetuarem eventuais depósitos.
4.10– Nos procedimentos de mediação administrados pela Camital, os casos em que for deferido o pedido de parcelamento de custas e honorários do mediador, só terão prosseguimento após o pagamento da última parcela.
4.11– As demais provisões de despesas, bem como complementações de custos da mediação, serão solicitadas pelo Secretário Geral da Camital às partes, conforme seja necessário.
4.12– É competência exclusiva do Presidente da Camital deliberar a respeito de custas referentes aos procedimentos de mediação, salvo em casos que entender necessária a deliberação do Conselho
4.13– No término do procedimento de mediação, o Secretário Geral da Camital apresentará às partes demonstrativo das custas, dos honorários do mediador e das despesas, solicitando-lhes que efetuem eventuais pagamentos remanescentes.
4.14 – É vedada qualquer alteração e/ou negociação dos valores referentes aos honorários do mediador entre este e as partes
4.15 – Diante da ausência de recolhimento dos custos da mediação, a Câmara Italiana de Comércio, Indústria e Agricultura – Italcam poderá pleitear judicial e extrajudicialmente as taxas, os honorários do mediador e despesas previstas neste Anexo I.
Este Anexo II é parte integrante dos Regulamentos expedidos pela Camital.
TABELA HONORÁRIOS DO MEDIADOR
Nível de remuneração 1 (Básico)
Valor Estimado da Causa
Até 50.000,00 R$ 50,00
R$ 50.000,01 a 100.000,00 R$ 70,00
R$ 100.000,01 a 250.000,00	 R$ 100,00
R$ 250.000,01 a R$ 500.000,00 R$ 200,00
R$ 500.000,01 a R$ 1.000.000,00 R$ 300,00
R$ 1.000.000,01 a R$ 2.000.000,00 R$ 400,00
R$ 2.000.000,01 a R$ 10.000.000,00	 R$ 500,00
Acima de R$ 10.000.000,01	 R$ 600,00
Nível de remuneração 2 (Intermediário)
Até 50.000,00 R$ 150,00
R$ 50.000,01 a 100.000,00 R$ 250,00
R$ 100.000,01 a 250.000,00	 R$ 300,00
R$ 250.000,01 a R$ 500.000,00 R$ 400,00
R$ 2.000.000,01 a R$ 10.000.000,00	 R$ 800,00
Acima de R$ 10.000.000,01	 R$ 900,00
Nível de remuneração 3 (Avançado)
Até 50.000,00 R$ 300,00
R$ 50.000,01 a 100.000,00 R$ 350,00
R$ 100.000,01 a 250.000,00	 R$ 400,00
R$ 250.000,01 a R$ 500.000,00 R$ 500,00
R$ 500.000,01 a R$ 1.000.000,00 R$ 600,00
R$ 1.000.000,01 a R$ 2.000.000,00 R$ 800,00
R$ 2.000.000,01 a R$ 10.000.000,00	 R$ 900,00
Acima de R$ 10.000.000,01	 R$ 1000,00
Patamar Extraordinário
A ser sempre negociado diretamente com mediador, independentemente do valor da causa
Modelo de Cláusula Escalonada- Camital
1. Qualquer controvérsia originária do presente contrato, inclusive quanto à sua interpretação ou execução, será submetida obrigatoriamente à Mediação, administrada pela Câmara de Mediação e Arbitragem da Câmara Ítalo-Brasileira de Comércio, Indústria e Agricultura (CAMITAL), de acordo com o seu Regulamento de Mediação, a ser coordenada por Mediador integrante da Lista de Mediadores da CAMITAL, indicado na forma das citadas normas.
2. A controvérsia não resolvida pela mediação, conforme a cláusula de mediação acima, será definitivamente resolvida por arbitragem, administrada pela mesma CAMITAL, de acordo com o seu Regulamento, constituindo-se o tribunal arbitral de um a três árbitros, indicados na forma do citado Regulamento.
II. Cláusula Detalhada Escalonada Med-Arb.:
1. Qualquer controvérsia originária do presente contrato, inclusive quanto à sua interpretação ou execução, será submetida obrigatoriamente à Mediação, administrada pela Câmara de Mediação e Arbitragem da Câmara Ítalo-Brasileira de Comércio, Indústria e Agricultura (CAMITAL) de acordo com o seu Regulamento de Mediação, a ser coordenada por Mediador integrante da Lista de Mediadores do CAMITAL, indicado na forma das citadas normas.
2. A controvérsia não resolvida pela mediação, conforme a cláusula de mediação acima, será definitivamente resolvida por arbitragem, administrada pela mesma pela mesma Câmara de Mediação e Arbitragem da Câmara Ítalo-Brasileira de Comérrcio, Indústria e Agricultura (CAMITAL)
2.1. A arbitragem será administrada pela CAMITAL e obedecerá às normas estabelecidas no seu Regulamento, cujas disposições integram o presente contrato.
2.2. O tribunal arbitral será constituído por (um/três) árbitros, indicados na forma prevista no Regulamento do CAMITAL.
2.3. A arbitragem terá sede em (cidade/estado)
2.4. O procedimento arbitral será conduzido em (idioma)
2.5. A lei aplicável será a
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e-mail: crzapparolli17@uol.com.br e crzapparolli17@aasp.org.br
e-mail : chrisbeyrodtcardoso@gmail.com ou ccardoso@deccache.com.br
Claudia Frankel Grossman
Instituto D´accord
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Tel.: (+55 11) 3846-0447
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Dayse Melo de Carvalho
Mediadora Judicial Fórum de Santana
Mediadores Cejusc Jundiaí
Tel: (11) 3222-4422/ (11) 9588-12422
E-mail: epona8@hotmail.com
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Av. Nove de Julho, 3229, cj 1104
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Gian Vittorio Taralli
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Georgia Baldin
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