Source: https://www.iusinitinere.it/le-sanzioni-gdpr-del-2019-le-piu-rilevanti-da-gennaio-a-luglio-22377
Timestamp: 2020-01-29 15:01:46+00:00
Document Index: 113825905

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 22', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 5', 'art 81']

Le sanzioni GDPR del 2019: le più rilevanti da gennaio a luglio - Ius in itinere
di Davide Stefanello · Pubblicato 31 Luglio 2019 · Aggiornato 20 Ottobre 2019
Uno degli aspetti più rilevanti del GDPR è rappresentato dal modello sanzionatorio descritto nell’art. 83 del Regolamento UE 2016/679[1]. L’articolo determina le condizioni generali per l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie[2] da parte delle Autorità di controllo (Garanti) dell’Unione Europea[3]. Nel 2019 si è concretizzato un naturale inasprimento delle sanzioni, determinato in parte dal termine di un periodo di tolleranza rispettato dai Garanti europei in merito all’adeguamento alla nuova normativa sulla protezione dei dati personali e all’applicazione delle sanzioni. In Italia per esempio l’art. 22, comma 13 del D.lgs. 101/2018[4] introduceva un periodo di otto mesi decorrente dall’entrata in vigore del decreto legislativo nel quale il Garante teneva in considerazione la fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie.
Il Garante privacy francese[25] ha sanzionato SERGIC, società specializzata nell’acquisto, nella vendita, nell’affitto e nella gestione di proprietà immobiliari, per 400 mila euro in virtù della mancanza di adeguate misure di sicurezza, in violazione dell’art. 32 del GDPR, e per un eccessivo periodo di conservazione dei dati degli utenti, configurandosi la violazione del principio di limitazione della conservazione di cui all’art. 5, comma 1, lett. e) del GDPR[26]. In merito alla mancanza di misure di sicurezza, i dati personali degli utenti, tra cui i documenti trasmessi dai richiedenti affitto contenenti anche copie di carte di identità, erano accessibili online senza una procedura di autenticazione. La società non aveva implementato un sistema di autenticazione degli utenti che potesse garantire che le persone che accedevano ai documenti fossero le medesime che li avevano caricati[27]. Nonostante la vulnerabilità fosse conosciuta dalla società fin da marzo 2018, non è stata corretta fino a dopo sei mesi dalla scoperta della stessa, cioè a settembre dello stesso anno, senza peraltro implementare misure di sicurezza adeguate per limitare l’impatto sui diritti e le libertà delle persone fisiche[28]. Inoltre, la società conservava la documentazione inoltrata dagli utenti per un periodo di tempo superiore alle effettive necessità, mantenendo nei database una grande quantità di dati obsoleti e non aggiornati.
Il Garante privacy rumeno (Autoritatea Naţională de Supraveghere a Prelucrării Datelor cu Caracter Personal[35], in italiano Autorità nazionale di controllo per l’elaborazione dei dati personali) ha inflitto una sanzione di 130 mila euro (equivalenti a 613.912 lei rumeni) a Unicredit Bank S.A. La banca non ha implementato le appropriate misure di sicurezza tecniche ed organizzative, determinando una violazione del principio di protezione dei dati fin dalla progettazione (art. 25 del GDPR) e del principio di minimizzazione dei dati (art. 5, comma 1, lett. c) del GDPR). Infatti, queste violazioni hanno portato alla divulgazione di dati, tra cui l’indirizzo di chi effettuava un pagamento online, contenuti nei documenti con i dettagli delle transazioni e resi disponibili online ai destinatari dei pagamenti, per un totale di 337.042 interessati coinvolti nel periodo intercorrente tra il 25 maggio e il 10 dicembre 2018[36].
[17] Datatilsynet, Administrative fine of 170.000 € imposed on Bergen Municipality, 12 aprile 2019,
', enableHover: false, enableTracking: true, buttons: { linkedin: { description: 'Le sanzioni GDPR del 2019: le più rilevanti da gennaio a luglio',media: 'https://www.iusinitinere.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/Sanzioni-GDPR.jpg' } }, click: function(api, options){ api.simulateClick(); api.openPopup('linkedin'); } }); });
Etichette: autorità garante per la privacyCodice PrivacyGDPRmisure di sicurezzaprivacysanzioni
Le sanzioni GDPR del 2019: le più rilevanti da gennaio a luglio – IusInItinere
[…] il Provvedimento del 4 aprile 2019[19] il Garante privacy italiano (Garante per la protezione dei dati personali[20]) ha comminato la […]
Articolo successivo La Costituzionalizzazione dell’equilibrio di Bilancio: il nuovo art 81 e gli effetti sul Welfare State
Articolo precedente Buona Scuola: la pronuncia della Corte Costituzionale