Source: http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-ii/capo-ii/sezione-i/art1335.html
Timestamp: 2015-01-28 01:20:00+00:00
Document Index: 13564458

Matched Legal Cases: ['art. 1335', 'art. 363', 'art. 1335', 'art. 1335', 'sentenza ', 'art. 1335']

Art. 1335 codice civile - Presunzione di conoscenza - Brocardi.it
Titolo II - Dei contratti in generale (Artt. 1321-1469 bis)
Sezione I - Dell'accordo delle parti
Articolo 1335
Articolo 1335 Codice Civile
Dispositivo dell'art. 1335 Codice Civile
La proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute [1334] nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia (1).
(1) La presunzione è relativa (2727) in quanto può essere superata dal destinatario dell'atto.
La norma pone una presunzione di conoscibilità dell'atto, necessaria per porre un punto fermo nella problematica dell'effettivo momento di conoscenza di un atto da parte del suo destinatario. In tal modo essa favorisce l'autore dell'atto che è esonerato dalla prova, potenzialmente molto difficile, che il destinatario ha effettivamente conosciuto l'atto.
Cass. n. 349/2013
Una volta dimostrato l'avvenuto corretto inoltro del documento a mezzo telefax al numero corrispondente a quello del destinatario, � logico presumere il conseguente ricevimento, nonch� la piena conoscenza di esso da parte del destinatario, restando pertanto a carico del medesimo l'onere di dedurre e dimostrare l'esistenza di elementi idonei a confutare l'avvenuta ricezione. (Principio affermato dalla S.C. ai sensi dell'art. 363 c.p.c.).
Cass. n. 13488/2011
La produzione in giudizio di un telegramma, anche in mancanza dell'avviso di ricevimento, co�stituisce prova certa della spedizione, attestata dall'ufficio postale attraverso la relativa ricevuta, dalla quale consegue la presunzione dell'arrivo dell'atto al destinatario e della sua conoscenza ai sensi dell'art. 1335 c.c., comunque superabile mediante prova contraria, non dando luogo detta produzione ad una presunzione "iuris et de iure" di avvenuto ricevimento dell'atto.
Cass. n. 758/2006
La lettera raccomandata � anche in man�canza dell'avviso di ricevimento � costituisce prova certa della spedizione attestata dall'ufficio postale attraverso la ricevuta, da cui consegue la presunzione, fondata sulle univoche e conclu�denti circostanze della spedizione e dell'ordinaria regolarit� del servizio postale, di arrivo dell'atto al destinatario e di conoscenza ex art. 1335 c.c. dello stesso,per cui spetta al destinatario l'onere di dimostrare di essersi trovato senza sua colpa nell'impossibilit� di acquisire la conoscenza dell'atto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, a fronte di una raccoman�data ricevuta all'indirizzo del destinatario,aveva ritenuto irrilevante che la firma della persona che materialmente aveva ricevuto la copia dell'atto fosse illeggibile).
Cass. n. 20924/2005
La spedizione di una comunicazione in plico raccomandato non vale da sola a stabilire che il destinatario sia venuto a conoscenza della dichiarazione in esso contenuta, occorrendo, invece, provare che detto plico sia pervenuto a destinazione, per poter fondare una presunzione di conoscenza nei confronti del destinatario; il principio di presunzione di conoscenza posto dall'art. 1335 c.c., infatti, opera per il solo fatto oggettivo dell'arrivo della dichiarazione nel luogo di destinazione, ma non quando sia contestato che essa sia mai pervenu