Source: https://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/2008/02/29/cassazione-lavoro-si-a-svago-durante-malattia/
Timestamp: 2016-08-24 23:08:58+00:00
Document Index: 32816147

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 71', 'sentenza ', 'sentenza ']

Cassazione: lavoro, sì a svago durante malattia «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
venerdì, Feb 29 2008 avvocati and avvocato and Cassazione and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and malattia and processo del lavoro and salute and sentenza and studi legali
3:20 pm	ROMA – Non si puo’ licenziare il dipendente che, assente per malattia, viene ‘beccato’ in qualche attivita’ di svago, a patto che il fatto non pregiudichi la pronta ripresa del lavoro.
Lo sentenzia la Cassazione a conferma della Corte d’Appello di Milano, a cui si era rivolta – con successo – una dottoressa licenziata per aver partecipato a una trasmissione televisiva durante la malattia.
Non c’e’ infatti contraddizione, dicono i giudici, tra la documentazione prodotta dalla dottoressa per certificare la malattia e la attivita’ di cantante amatoriale, non avendo questo aggravato il suo stato di salute.
100 risposte a Cassazione: lavoro, sì a svago durante malattia
Roberto scrive:	marzo 2, 2008 alle 8:54 am	Io ritengo se ciò avviene con conizione di causa, penso che possa essere molto di aiuto, perchè spesso la malattia o meglio giorni di malattia sono presi proprio per staccare ” la spina ” dal lavoro.
silvano scrive:	marzo 2, 2008 alle 2:57 pm	se sono in malattia per depressione,posso uscire di casa durante gli orari di controllo ,se il fatto di uscire mi puo’ aiutare a guarire?
popy scrive:	gennaio 23, 2010 alle 3:16 pm	sono una dipendnte pubblica da pochi giorni sono in malttia per una forte depresione causata dal
cambio della mansione e da particolari aggiunti
volevo sapere qunto tempo posso stare a casa dato che io non voglio piu’ rientrare dove sono e quindi sto chiedendo il trasferimento per l’anno
prossimo…ringrazio e saluto
francesco scrive:	giugno 13, 2010 alle 5:57 am	sono un dipendendente privato che dopo anni di mobbing ha iniziato ad accusare il colpo. i primi sintomi sono stati svenimenti e innalzamento della pressione il medico ha detto che era dovuto ad attacchi di panico per forte stress ora sono un mese in malattia e volevo sapere se sono obbligato a rimanere a casa anche se questo potrebbe sicuramente aggravare il nmio stato depressivo
mgraziamei scrive:	marzo 3, 2008 alle 9:04 am	Per Silvano:
Durante gli orari di controllo deve comunque rimanere a disposizione per eventuali visite di controllo domiciliare. La sentenza si riferisce al fatto di essere visti fuori durante il periodo di malattia ma in orari diversi da quelli previsti per il controllo medico fiscale
mgraziamei scrive:	marzo 3, 2008 alle 9:07 am	Per Roberto:
In realtà i giorni di cui si usufruisce per staccare la spina dal lavoro sono quelli previsti per le ferie. La sentenza giustifica il fatto di trovarsi fuori dal proprio domicilio nei periodi in cui si è in stato di malattia e sempre che questo non vada ad aggravare le condizioni di salute del dipendente.
Luigi Silecchia scrive:	marzo 8, 2008 alle 6:37 am	Spett.le studio buongiorno,
mi trovo in un momento difficile della mia attività lavorativa, dopo un mese circa di lavoro e durante il periodo di prova, previsto di tre mesi, ho preso della mallattia per motivi di crisi d’ansia dovuta ad atteggiamenti a dir poco maleducati da parte del datore di lavoro.
Durante questo mese non mi è stata riconosciuta la malattia, l’azienda dice che nel periodo di prova non è obbligata a riconoscerla.
Sono un V livello del CCNL metalmeccanico, impiegato come contabile amministrativo.
Vi sarei grato se potreste evadare questi miei quesiti:
ho diritto al pagamento della malattia ?
fino a auqnto tempo conservo il posto di lavoro?
Ho spedito sempre al primo giorno di malattia il certificato medico, sia al datore di lavoro che all’inps di competenza.
EMANUELE scrive:	aprile 1, 2008 alle 11:14 am	Sono in malattia da un mese per una vertebra fratturata e da questo periodo posso stare seduto o in piedi con l’ausilio di un busto ortopedico senza pregiudicare la mia guarigione. Ora dovrei completare un corso di formazione della regione non retribuito, al di fuori dell’orario a cui sono soggetto a visita fiscale, continuando ad essere in malattia,in quanto, non posso tornare a lavoro (svolgo mansioni soggette al sollevamento di pesi).Posso farlo secondo voi?
mgraziamei scrive:	aprile 1, 2008 alle 11:53 am	Per Emanuele:
Se il corso ha svolgimento in orario diverso da quello di reperibilità per il controllo fiscale, lei può certo parteciparvi. L’importante è che sia presente negli orari prescritti.
diego scrive:	aprile 12, 2008 alle 7:28 am	Sn un dipendente di un’azienda tessile,da circa un mese e mezzo sn in malattia da lombosciatalgia,dopo 15 giorni è venuto a casa il controllo dell’inps che mi ha ritenuto idoneo,e dopo tre volte L’istituto mi ha inviato una lettera a casa ove si diceva che per quella diagnosi(lombosc…)sn idoneo a lavoro e per questo L’INPS non mi pagerà,ora dovrei cambiare la diagnosi,posso continuare direttamente o devo tornare a lavoro????ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO.
mgraziamei scrive:	aprile 14, 2008 alle 1:37 pm	Per Diego:
Se il medico fiscale ha ritenuto che lei possa riprendere il lavoro dovrà rientrare necessariamente.
diego scrive:	aprile 15, 2008 alle 5:44 am	Ritornando alla mia prima discussione,volevo chiarire che ho un certificato del medico di famiglia che mi ha diagnosticato una depressione,come faccio a ritornare a lavoro visto che in alcune ore all’improvviso ho fenomeni di svenimento???Vorrei sapere ma la legge prevede obbligatoriamente che per un cambio diagnosi il dipendente debba ritornare a lavoro??
mgraziamei scrive:	aprile 15, 2008 alle 7:16 am	Per Diego:
La legge non prevede che l’insorgenza di altra patologia obblighi al rientro al lavoro. La mia risposta riguardava l’esito del controllo fiscale che l’ha dichiarata in grado di rientrare al lavoro. Se lei è affetto da altra patologia potrà produrre i certificati medici di malattia al suo datore di lavoro e all’INPS.
Sara scrive:	aprile 28, 2008 alle 9:30 am	Urgente! Salve, sto andando ora dal mio medico curante quanti giorni posso chiedegli per depressione? Mi è stata diagnosticata dalla psicologa dal consultorio e il mio medico mi ha già consigliato un medicinale ayurvedico. Grazie,
Sara scrive:	maggio 4, 2008 alle 5:06 pm	Il medico curante mi ha dato 30gg. ma non si riesce a capire da nessuna parte, se durante il periodo di malattia per depressione si devono comunque rispettare gli orari di controllo oppure si può uscire.
mgraziamei scrive:	maggio 5, 2008 alle 9:14 am	Per Sara:
La depressione come ogni altra malattia comporta l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie.
Stefano scrive:	maggio 21, 2008 alle 10:49 pm	In data 07/09/2007 ho fatto un incidente alle ore 8,00 mentre andavo a lavoro in moto (con gli autobus ci metterei circa un ora di più perchè non sono diretti) è in itinere? Sono stato operato l’11/09 all’ulna e mi hanno posizionato una placca. Il 15 maggio mi hanno operato di nuovo per farmi un innesto in quanto non si è saldata ed ora dovrò stare altri due mesi con gesso e fasciature. Sono soggetto ancora a fasce orarie? Sono già 8 mesi che le rispetto esistono alternative? Grazie
mgraziamei scrive:	maggio 22, 2008 alle 8:18 am	Per Stefano:
Occorre visionare la documentazione INAIL: Le è stato riconosciuto l’infortunio?
In ogni caso finché perdura l’assenza dal lavoro lei è comunque soggetto all’obbligo del rispetto delle fasce orarie.
roberto scrive:	giugno 12, 2008 alle 10:01 am	Ho un contratto di lavoro che dura tre mesi, purtroppo mi sono ammalato di esaurimento nervoso e ho una malattia per via del ricovero un po’ lunga, vorrei sapere se il datore di lavoro può licenziarmi e se la malattia può durare oltre la scadenza del contratto.
sara scrive:	giugno 23, 2008 alle 1:31 pm	avendo forti mal di testa, sempre a causa della sidrme depressiva, anche lo psichiatra sul cert. medico mi ha consigliato di non stare a casa ma di uscire. Ma il medico di base mi ha detto che neanche così posso uscire negli orari di visita, mentre proprio un medico dell’Inps mi ha detto che con un cert. di uno specialista potevo star tranquilla… a chi dò retta?
Alberto scrive:	giugno 29, 2008 alle 6:32 pm	salve, io lavoro (ufficio) in un posto dove i diritto valgono poco, i dirigenti mettono molta pressione urlano e demoralizzano, io fin’ora don stato ho sempre sopportato (6anni) xke ero a fare un lavoro già limite dello stress, ma tra poco mi sposteranno in un posto dove non ce svago non si parla e si lavora senza interruzione io so gia che impazzirò. ho due domanda da fare:
1.posso farmi iprescrivere da medico “esaurimento nervoso” dovuto al lavoro monotono e dalla pressione dei dirigienti?
2.se la situazione diventa critica posso denunciare per mobbing? quali richi corro? perche anche se uno ha ragione il dipendente poi non ha vita facile.
ringrazio anticipatamente e colmpilimenti per questo sito che da informazioni.
mgraziamei scrive:	giugno 30, 2008 alle 9:29 am	Per Alberto:
La invito a leggere i nostri articoli relativi al mobbing. Nel nostro ordinamento non esiste una fattispecie denominata mobbing, ma esistono dei comportamenti aziendali che hanno dei riflessi civili o penali riconducibili a quello che viene genericamente definito mobbing. Se i comportamenti dei dirigenti nei suoi riguardi non integrano la violazione di norme del codice civile o del codice penale non può certo fare alcun tipo di azione giudiziaria. Il fatto di essere trasferito in un ufficio in cui non ha possibilità di parlare, a meno che non si tratti di una sorta di “vendetta” nei suoi riguardi, o di una rappresaglia, non integra di per sé solo il mobbing e in ogni caso qualsiasi circostanza deve essere provata con elementi di fatto.
VALE scrive:	luglio 9, 2008 alle 1:16 pm	..ora con il D.L.112/08 art. 71 le fasce di reperibilità, per i dipendenti pubblici, sono dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 : non sono stati violati diverse leggi e accordi?…non sembra che uno sia agli “arresti domiciliari”? e in caso di malattie tipo depressione, ove il medico consiglia di stare a contatto con le persone ecc, questo D.L. non aggrava la situazione? E se uno volesse fare un sonnellino pomeridiano.. lo può fare dalle 13 alle 14…e se dovesse andare in farmacia o a fare spesa..che fa? (parlo dei single)..e ce ne sarebbe da che dire! Ringrazio e saluto.
Riccardo scrive:	luglio 15, 2008 alle 6:58 am	Salve, ho appena trascorso una settimana di ferie poco rilassanti, infatti mi sono rotto il calcagno. Ora sono ingessato fino al ginocchio e Vi chiedo: gli orari di reperibilità durante la malattia, devono essere comunque rispettati? Grazie.
Rita scrive:	luglio 27, 2008 alle 2:59 pm	Mi è stata diagnosticata una forte depressione e vado regolarmente dallo psichiatra il quale mi prescrive passeggiate e movimento per alleviarei sintomi. Inoltre abito sola e gli oraai di reperibilità sono interminabili per me: stare dalle 8 alle 17 sola in casa mi fa letteralmente impazzire, passo il tempo a piangere? Ovviamnte il mio stato di salute peggiora … sono obbligata a rispettare gli orari di reperibilità anche se ciò è a ovvio pregiudizio della mia stessa patologia?
Rachele scrive:	luglio 28, 2008 alle 3:09 pm	Salve,nel giro d due mesi ho subito due ricoveri,dovuti da una mononeuropatia assonale del nervo peroneo e tibiale in più sono in corso accertamenti x una sospetta hnpp e sindrome di charcot-marie-tooth.tra una cosa e un’altra sn stata in malattia un mese e mezzo ora il mio dottore mi ha prolungato la malattia e il mio titolare vuole che io m licenzi perchè causo un ‘danno’all’azienda.tra l’altro prima del ricovero ho subito molte molestie psicologiche da parte della moglie del datore di lavoro che lavora cn me.cosa posso fare? grazie per l’attenzione
GIULIA scrive:	agosto 26, 2008 alle 7:37 pm	COL NUOVO DECRETO GIUGNO 2008 CHE HA RISTRETTO PER I DIPENDENTI PUBBLICI L’ORA DI USCITA DURANTE LA MALATTIA DALLE 13 ALLE 14, UNA PERSONA CHE HA PPROBLEMI DI SALUTE TALI CHE PER GUARIRE HA ASSOLUTO BISOGNO DI NON RESTARE CHIUSA IN CASA COME CI SI DEVE COMPORTARE ?
ornella scrive:	agosto 27, 2008 alle 9:51 am	buongiorno,sono un insegnante precaria, volevo sapere se l’astensione dal lavoro per certificata gravidanza a rischio e’ compatibile con sissis ,che comporta l’obbligo del tirocinio nonche’ della frequenza!!!!!!!!
Giovanni scrive:	settembre 11, 2008 alle 8:53 am	Salve,
vorrei sapere se è normale che il medico fiscale,che ti venga a visitare per depressione,dovuta a minaccie di licenziamento,possa consigliarti di dimetterti e di cercarti un altro lavoro (visita richiesta dal datore d.l il II° giorno di malattia).
Che ne pensate, grazie!
Alberto scrive:	settembre 29, 2008 alle 3:02 pm	durante il periodo di malattia è possibile contrarre matrimonio. se la risposta è no, cosa succede? è nullo il matrimonio o il lavoratore perde la malattia ed eventualmente anche il lavoro? grazie per la risposta
mgraziamei scrive:	settembre 30, 2008 alle 10:05 am	Per Alberto:
durante il periodo di malattia è possibile contrarre matrimonio, ma chiaramente deve essere assicurata la reperibilità per il controllo fiscale.
Carmelo scrive:	ottobre 2, 2008 alle 10:33 pm	il decreto di giugno 2008 vale anche per i dipendenti privati???
mgraziamei scrive:	ottobre 3, 2008 alle 9:25 am	Per Carmelo:
No, vale per i soli dipendenti pubblici
Alberto scrive:	ottobre 10, 2008 alle 2:19 pm	nella nuova finanziaria c’è qualcosa che incentiva al completamento della studi universitari? alla mia ragazza mancano solo 2 materie più la tesi ma deve pagare i quattro anni arretrati che non ha frequentato per vedersi convalidare tutte le materie.
DISPERATA scrive:	novembre 9, 2008 alle 10:35 am	SONO UNA RAGAZZA RICATTATA PER DARE DIMISSIONI ALLA DPL IN QUANTO CI SONO PUBBLICAZIONI. TALE RICATTO HO AVUTO IL CORAGGIO DI REGISTRARLO SU UN REGISTRATORE DOPO L’ENNESIMA MINACCI (DI FAR PERDERE DEI SOLDI A MIO COMPAGNO CHE HA FINITO DI LAVORARE CON NOI). IO POSSO ASSECONDARLI E POI CON QUESTE PROVE IMPUGNARE UNA VOLTA LIQUIDATO TUTTO A LUI?
mgraziamei scrive:	novembre 10, 2008 alle 9:16 am	Per Disperata:
Se lei sottoscrive una transazione alla dpl non può più impugnare nulla. Non so a che tipo di ricatto venga sottoposta, poiché dal commento non riesco a comprendere. Ritengo, tuttavia, che lei non debba assolutamente assecondarlo e debba rivolgersi a qualcuno che possa tutelare tanto la sua posizione che quella del suo fidanzato. Mi riferisco a un’associazione sindacale o a un legale.
disperata scrive:	novembre 10, 2008 alle 10:05 am	il ricatto consiste nel far perdere al lui 10 mila euro di preavviso mancato (lui ha dato 2 mesi formali e verbalmente 6mesi come da ccnl, questo xchè dicevano che erano uomini e la parola basta)nella lettera di dimissione lui chiede 50 % di sconto preavviso che hanno firmato, ma ora lo contesteranno se io entro 11/10 (data in cui chiudono elaborazione paghe)non vado a DPL a convalidare dimissioni “volontarie”. Il giudice come prova non può sentire il nastro che io ho registrato?
disperata scrive:	novembre 10, 2008 alle 10:08 am	che io debba darle entro 11/11 (prima ho sbagliato non ottobre ma 11 Novembre) me l’hanno scritto in una lettera. Ciò rafforza il ricatto.
mgraziamei scrive:	novembre 10, 2008 alle 10:14 am	Per Disperata:
Il giudice può sentire il nastro che lei ha registrato. Ma lei non deve dare dimissioni, né deve andare in dpl perché altrimenti non ha più alcuna possibilità di agire.
disperata scrive:	novembre 10, 2008 alle 10:59 am	lei non sa come stò male ferita nel orgoglio umiliata è una settimana che piango con un peso sul cuore, il medico mi ha prescritto dei calmanti. hanno già incominciato il mobbing anche se in Italia leggendo su internet varie leggi non esiste, solo che io non ce la faccio. Ho paura di fare perdere i soldi al mio compagno ed è un peso troppo grande sono combattuta. So anche io che sarebbe bene affidarsi ad un legale ma non ho la disponibilità economica, e x i sindacati quelli su territorio collaborano con la ditta per cui lavoro. Io comunque ringrazio voi della disponibilità datami ma sapevo che il mio era un caso disperato ed ancora una volta la legge non tutela il più debole.
Devo farvi i complimenti per il Vs. sito, rispondete in tempo reale e sostenete i lavoratori, siete GRANDI!
mgraziamei scrive:	novembre 10, 2008 alle 11:11 am	Per Disperata:
La ringrazio innanzitutto per i complimenti, sono sempre graditi!
In Italia il mobbing non esiste come figura giuridica in sé, ma si può comunque agire giudizialmente tanto in sede civile, che in sede penale, per ottenere la tutela giuridica per i singoli fatti giuridicamente rilevanti. Le faccio degli esempi: le molestie, l’ingiuria, la responsabilità per l’insorgenza di malattia depressiva, ecc.
Io non so da dove lei mi stia scrivendo. Voglio però dirle che, oltre ai sindacati più famosi, chiamiamoli così, vi sono tante altre sigle sindacali più piccole e di più recente costituzione che sicuramente porterebbero avanti la sua vicenda senza rischio di inquinamenti di vario genere. Avendo in mano la registrazione di una conversazione potrebbe comunque recarsi presso i Carabinieri, presso la Polizia o presso la Procura della Repubblica per sporgere una querela nei confronti di chi la ricatta.
Alex scrive:	novembre 12, 2008 alle 9:55 am	Ciao ragazzi ho bisogno di alcuni chiarimenti.
Ho mandato la mutua di 4 giorni al datore di lavoro per via del mal di schiena.Il medico di famiglia mi ha prescritto massoterapia(massaggi).Io DOPO l’orario di controllo sono uscito per recarmi al campo e farmi massaggiare dal fisioterap. della squadra e svolgendo alcuni esercizi. Il mio capo mi ha pedinato e vuole farmi causa…PUO’?
Alex scrive:	novembre 12, 2008 alle 11:03 am	per favore rispondetemi..
mgraziamei scrive:	novembre 12, 2008 alle 12:50 pm	Per Alex:
Il suo capo potrebbe contestarle l’assenza ingiustificata. Lei potrà difendersi allegando le dichiarazioni testimoniali di tutti coloro che sono a conoscenza del fatto che lei andava lì per fare terapia.
Alex scrive:	novembre 13, 2008 alle 9:58 pm	Cioè anche se esco dopo l’orario di Controllo INPS ( senza che nessun medico legale esca )e mi reco al campo per svolgere massaggi ed esericizi lui che diritto ha di farmi causa se dopo le ore 19 una persona può uscire? Non dovrebbe esser L’INPS eventualmente e poi il datore di lavoro nel caso nelle ore di controllo io non sia reperibile?
Alex scrive:	novembre 13, 2008 alle 10:01 pm	VI ringrazio per l’aiuto e il sostegno..Grazie
mgraziamei scrive:	novembre 14, 2008 alle 10:37 am	Per Alex:
Il datore di lavoro ha il potere di eseguire dei controlli sulla veridicità della malattia del proprio dipendente. Tali controlli potrebbe esercitare eventualmente anche tramite un investigatore privato. So che è incredibile, ma la giurisprudenza ha ritenuto tale pratica assolutamente legittima.
io scrive:	novembre 14, 2008 alle 12:54 pm	anche io sono in una condizione similare a quella di Alex.Nel mio caso il datore di lavoro mi ha seguito con due testimoni senza ausilio di investigatore privato. La legge non dice che una persona può comunque svolgere “attività” anche calcistiche,nuoto ecc a patto che ciò non comprometta la salute stessa? il Lavoratore in caso di Causa legale non è tutelato in nessuno motivo?grazie
mgraziamei scrive:	novembre 14, 2008 alle 1:13 pm	Per Io:
Ci sono alcune sentenze in tal senso, ma è evidente che una diagnosi di bronchite, ad esempio, e il gioco del pallone all’aperto siano assolutamente poco compatibili!
io scrive:	novembre 14, 2008 alle 1:25 pm	però nel caso del ragazzo con il mal di schiena si può dimostrare che i trattamenti e magari esercizi cmq inerenti al gioco del calcio possano anche portare a vantaggi.il mio medico per la scogliosi mi ha prescritto massaggi e consigliato nuoto.io sono stato visto in piscina e da li sono stato accusato da lui fino a procedere per vie legali.Ora essendo io a contratto a tempo indeterminato e lavorando in una srl cn meno di 15 operai questo motivo puo causare un licenziamento?
mgraziamei scrive:	novembre 14, 2008 alle 1:33 pm	Per Io:
Bisogna dimostrare che l’attività svolta rientrava in un piano di terapia e ciò si può fare sia con certificazioni mediche che con dichiarazioni testimoniali. Il rischio di licenziamento c’è non solo in un’impresa con meno di 15 dipendenti, ma anche in un’impresa di dimensioni maggiori, considerato che ciò che viene contestata non è solo l’assenza ingiustificata, ma anche l’assenteismo e si tratta eventualmente di licenziamento per giusta causa.
io scrive:	novembre 14, 2008 alle 4:31 pm	Mi è capitato che molti miei colleghi dopo l’orario di visita fiscale uscissero incontrando il datore di lavoro e dando solo spiegazioni senza avvisi ne lettere.Io non ho mai ricevuto controlli fiscali ma la legge in tal senso come si esprime?ovvero la famosa “giusta motivazione” per il licenziamento può esser aver visto il proprio dipendente fuori di casa pur essendo in mutua? e a margine di ciò che strumenti posso aver per difendermi?… vorrei ringraziarla per le sue risposte perchè con esse aiuta molto le persone come me con parecchi dubbi!
Sara scrive:	dicembre 3, 2008 alle 3:44 pm	Sono stata ritenuta idoneo a tornare al lavoro dal medico che ha effettuato la visita fiscale il 30 settembre 2008 . Il medico diceva che potevo dal 1° ottobre,come da certificato del medico curante , tornare a lavoro. Io ho preso la sua affermazione come un suggerimento e non come un obbligo pertanto ho proseguito la mia malattia con altri certificati medici(non solo del medico curante) che attestavano lo stesso evento fino al 22 Ottobre . L’inps mi ha mandato una lettera , il 18 Novembre , dicendo che eventuali altri certificati medici che invierò oltre la data del 1° Ottobre non saranno validi . Mi chiedo , ha valore legale una comunicazione retroattiva ? L’inps mi scrive il 18 Novembre per dirmi che non potrò proseguire la malattia il 1° di Ottobre ??!! Inoltre mi manda questa lettera in conoscenza e direttamente all’azienda ,in cui lavoro, mortificandomi davanti ai miei colleghi e al mio responsabile , quasi come se avessi mentito . E’ legale tutto questo ? Posso fare causa all’inps ? Grazie mille per la vostra partecipazione . Sara
luana scrive:	dicembre 10, 2008 alle 8:54 pm	Vorrei sapere perchè se il mio medico mi ha fatto il certificato di malattia se viene il medico fiscale può interrompere la malattia e mandare al lavoro ? Su quali presupposti si avvale? Perchè non fanno una legge che se il datore di lavoro non mi paga e ritarda viene multato? Tutto a sfavore degli operai? Tanto chi si permette di dire che una malattia è finita o no non è mai chi si spacca la schiena al lavoro ma chi sta’ dietro una scrivania.
Romina scrive:	gennaio 26, 2009 alle 10:05 am	il mio medico mi ha diagnosticato la depressione.Siccome sono in casa sempre da sola vorrei stare 2 sett da mia sorella e dovrei quindi partire e cambiare indirizzo.Se avvisassi L’inps ci sarebbero poi dei problemi??Grazie mille x risp. e la vs disponibilita.
Romina scrive:	gennaio 27, 2009 alle 12:14 pm	grazie x risp. ……
patrizio scrive:	marzo 9, 2009 alle 12:22 am	è possibile sapere quale normativa stabilisce che è possibile contrarre matrimonio durante il periodo di malattia? inoltre, vale sia per i dipendenti pubblici che privati?
silvia scrive:	marzo 20, 2009 alle 11:31 am	salve,
sono un’insegnante della scuola dell’infanzia in malattia a causa della depressione…sigh! vedo pero’ che a stare chiusa in casa con questi assurdi orari mi deprimo sempre di piu’! non esistono patologie esenti dagli orari fiscali? mi sento una vittima di quelle migliaia di fannulloni che rovinano la nostra categoria….
maria scrive:	aprile 4, 2009 alle 3:11 pm	ciao sono un infermiera stò passando un periodo di depressione,sono stata dal mio medico il quale mi ha consigliato di prendermi un pò di giorni di malattia,ma ho rifiutato perchè mi trovo con tre figli piccoli e la fascia di orario non mi permette neanche di accompagnarli a scuola.Ma per questo tipo di malattia cioè per depressione è vero che non si può uscire?ma se si è depressi stando a casa tutto il giorno non si peggiora lo stato di mallattia?vi prego rispondete non sò cosa fare
silvia scrive:	aprile 13, 2009 alle 8:08 pm	proprio cosi’! non esiste patologia esente dalle visite fiscali! l’unica soluzione e’ farsi fare un foglio da uno specialista che afferma che la cura comprende anche “ore d’aria” e quando il medico viene e non vi trova voi fate ricorso con questo documento e sperate….
antonell scrive:	aprile 28, 2009 alle 4:44 pm	ciao sono antonella e da 15 giorni che sono in malattia e il medico fiscale ancora non viene secondo voi e giusto .neo ancora fino al 15 maggio
pina scrive:	maggio 21, 2009 alle 12:06 pm	Vorrei fare una domanda.
Mio marito lavora come dipendente in una piccola azienda.
Mentre lui era in malattia, l’azienda ha chiuso e lui è stato licenziato.
Il datore di lavoro poteva farlo.
Oltretutto i certificati inviati sono stati respinti.
chiara scrive:	maggio 27, 2009 alle 12:47 pm	Salve,io sono entrata in malattia il 26 maggio e dopo una visita presso u.o.c. centro salute mentale mi è stata diagnosticata una sintomatologia misto ansioso depressiva reattiva a stress lavorativo e necessario pertanto di giorni 20 di riposo…poi…per la particolare patologia servirebbe che la paziente potesse uscire di casa per accellerare il ripristino delle condizioni di salute…in effetti stare rinchiusa dalle 08 alle 20 non mi aiuta tanto.
la mia domande è se mi arriva la visita fiscale posso presentare questo certificato in caso nn sono a casa?la legge brunetta prevede delle patologie dove è possibile nn essere rinchiusi dalle 8 alle 20? Aspetto al più breve vostre notizie!
chiara scrive:	maggio 27, 2009 alle 6:03 pm	fatemi sapere perchè qui da me nessuno sa niente e su internet nn ho trovato niente di che soddisfi le mie domande.
claudia scrive:	giugno 5, 2009 alle 9:13 am	Mio marito si trova in malattia con una distorsione al ginocchio da orami 2 mesi con i crociati lesionati.
Ora sta facendo le terapie.volevo capire, nel caso volessimo andare al mare per 3 settiane è possibile forinire all’inps un altro domicilio?
inoltre volevo chiedere:è comunque obbligato alle fascie orarie quando palesemente non è abile al lavoro?
Non è possibile chiudersi per mesi a casa!
Non esiste una modalità di certificati od altro ?Grazie mille in anticipo
nemo scrive:	giugno 7, 2009 alle 6:10 pm	Sono un magazziere di un discount, lavoro 10 ore al giorno per 6 giorni più domenica mattina con solo mezza giornata di riposo. Trasporto carichi pesantissimi, come pedane di acqua e bibite e merce varie con il transpallet manuale poiche in azienda non abbiamo quello elettrico,
Ultimamente soffro di forti dolori alla schiena e alle ossa, come mi devo comportare, siamo sempre in pochi e sottopersonale nel punto vendita quindi ho un pò di paura a chiedere la malattia, ma certi giorni i carichi son pesantissimi e mi piego in due dai dolori, come mi devo comportare?
Luca scrive:	giugno 30, 2009 alle 8:12 am	Buongiorno,
sono un dipendente di una piccola azienda privata ed in data 26/06 sono ststo sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato. Ora sono in malattia e seguo le terapie riabilitative presso un apposito centro che ad Agosto chiude per ferie.
Il fisioterapista mi ha consigliato di trascorre il mese di agosto al mare per fare sabbiature e camminare in acqua.
Essendo in malattia come posso fare? devo farmi rilasciare qualcosa dal mio medico, fare segnalazione all’inps di cambio di domicilio oppure non è proprio possibile?
stefania scrive:	luglio 30, 2010 alle 7:09 am	so’ che è passato un anno ma spero di ricevere risposta…mi trovo in una situazione simile. come ti sei comportato? è servito il certificato medico per poter andare al mare? grazie
lala scrive:	luglio 2, 2009 alle 11:14 am	Salve sono una parrucchiera la mia titolare si lamenta che sto a casa in malattia,mi tratta male, mi risponde male e in più mi ha anche minacciato di cercarmi un altro posto!cosa posso fare?se vado dal mio medico curante per farmi prescrivere esaurimento o depressione posso?risp per favore
NINì scrive:	luglio 31, 2009 alle 10:41 am	Soffro di attacchi di panico,prendo antidepressivi,lavoro nella polizia municipale,è venuto il medico fiscale e non mi ha dichiarato idonea a rientrare. Ora posso uscire? Ho sentito che chi soffre di depressione può uscire per migliorare il proprio stato di salute. Rispondete. Grazie
gennaro scrive:	agosto 6, 2009 alle 5:12 pm	mio marito e in depressione e mi crea problemi stando a casa cosa devo fare affinche lui possa scendere durante gli orari che dovrebbe stare a casa ? aiutatemi non so come evitare che lui scenda,infatti al primo controllo lui era sceso e risalito un attimo prima che il medito bussasse ,il suo compaortamento prima o pi mi far aperdere la testa.
maria scrive:	settembre 4, 2009 alle 6:17 pm	da quattro mesi sn in malattia,la patologia riscontrata è: protusioni discali cervicali,cifosi del collo,e varie contratture nelle spalle.lunedi’ dovrei riprendere il lavoro,ma proprio oggi mi è arrivata una raccomandata da parte del mio datore di lavoro,si tratta di un provvedimento disciplinare !!!per essere uscita fuori dalle fasce orarie delle visite fiscali.con direzione un locale vicino (tra l’altro)casa mia….cosa devo fare ????sn confusa e dulusa ..lavoro in questa società da 9 anni!!!!
loro si lamentano in quanto attestano che questo stile di vita nn mi aiutava a guarire(ma io ero sempre seduta!!!!)))
Iena scrive:	settembre 28, 2009 alle 6:40 pm	Sono un’insegnante a tempo indeterminato, a seguito di un trasferimento “forzato” e ad un nuovo ambiente lavorativo particolarmente ostile, sto avendo crisi d’ansia ripetute. Il medico mi consiglia di prendere un periodo lungo di malattia visto che le mie condizioni di salute stanno peggiorando. Posso nel corso di questo periodo di malattia sostenere un concorso a cui terrei molto? Grazie
savina scrive:	ottobre 29, 2009 alle 11:28 am	ho bisogno d’aiuto! da cinque anni lavoro come cameriera V liv. in ambiente reso ostile dal comportamento ossessivo del titolare ma non solo anche dalle colleghe, visto che una di queste risulta essere l’amante e che le due si sono accanite contro di me offendendomi ripetutamente. sabato scorso non ce l’ho fatta più e me ne sono andata piangente con i nervi fuori dalla pelle. ora sono in malatia per sindrome ansiosa e mi sono recata dai sindacati con l’intenziione di informarmi per un eventuale lettera di licenziamento da parte mia. Questi però vedendomi mi hanno mandato dallo psicologo e si è parlato di mobing. ho compilato una serie di test che potesse confermare il mio stato di ansietà e mi ha detto di continuare con la malattia. il problema è che io non ho testimoni che si metterebbero dalla mia parte. ho possibilità secondo voi di concludere qualcosa almeno di evitare di fare i famosi giorni preavviso perchè l’idea mi terrorizza?
savina scrive:	ottobre 29, 2009 alle 2:54 pm	non so se la mia domanda è appropriata rispetto ai temi che trattate voi ma, se si vi prego di darmi una risposta perchè non so davvero cosa fare… Grazie!!!
mery scrive:	novembre 9, 2009 alle 10:45 am	HELP HELP…siamo dipendenti pubblici non fannulloni ma…disperati si!!!!
i certificati per malattia dei dipendenti del Ministero della giustizia DEVONO contenere l’orario in cui il medico di famiglia ci ha visitato? il mio medico e di altri colleghi dicono di no il nostro dirigente ce lo richiede minacciando provvedimenti come fare? se si deve i9ndicare ci dite le norme o circolari di riferimento?vi prego aiutateci GRAZIE aspettiamo risposte al più presto!!!
aiuto scrive:	novembre 17, 2009 alle 9:48 am	salve vorrei informazioni da lei.
durante una visita fiscale il dott. non mi ha trovato a lavoro e mi sono dovuta presentare all’inps per giustificare l’assenza, durante la visita ho detto al dott. che ero andata in chiesa per farmi benedire le fedi dato che c’era la festa del rinnovo dei matrimoni.
il dott. mi ha confermato la malattia (problemi di schiena) avrò delle conseguenze per la giustificazione? grazie
Tommy scrive:	novembre 30, 2009 alle 9:13 am	Buongiorno. Ho un quesito da porle. Premetto che mi riferisco ad un lavoro nel pubblico impiego. Con certificato medico di assenza da lunedì a Sabato, ammettiamo poi ci sia un susseguente periodo di chiusura per ponte: il medico fiscale può presentarsi anche durante il ponte? oppure finisce la malattia il giorno di sabato e quindi la seguente domenica e giorni di ponte sono “liberi”? E ancora: in caso di certificata DEPRESSIONE il medico può specificare sul certificato di assenza la NECESSITA’ di uscire visto che la depressione non limita la deambulazione ma anzi peggiora i sintomi rimanendo a casa? Grazie per la risposta. Tommy
cristiano scrive:	dicembre 26, 2009 alle 11:51 am	salve! volevo sapere siccome sono stato operato a seguito infortunio extralavoro, sono soggetto comunque a visita fiscale da parte dell’inps fino al termine della malattia? anche perche ho sentito dire che in questo caso si parla di convalescenza…GRAZIE ANTICIPATAMENTE.
gianni scrive:	gennaio 6, 2010 alle 9:49 pm	salve volevo sapere se il medico fiscale chiude la malattia al sabato e il lunedi’ una si sente di nuovo male essendoci la domenica il mio medico mi ha dato di nuovo malatia essendo stata bloccata da una forte lombosciatalgia bilaterale acuta inps mi ha tolto 11 gg di malatia dopo essere trascorso un anno in piu la mia azzienda mi ha dato due gg di sospensione non ritengo sia giusto in quanto io non mi sento in colpa ringrazio aspetto una risposta grazie
andrea scrive:	gennaio 27, 2010 alle 7:56 am	dopo accertamenti al pronto soccorso per forte nevralgia laterale e dolori mandibolari ed invio a consulenza maxillo facciale mi e’ stata diagnosticata un importante malocclusione di terza classe scheletrica con problematica posturale causata da accorciamento gamba dx.ed
infiammazione cronica articolazione temporo mandibolare sx.con possibile stiramento del legamento distale menisco da accertare a mezzo tac.gia’ fissata il medico fiscale mi visita e
dice chiaramente che per problemi cronici deve
chiudere alla prox.visita la malattia,attualmente sto’ aspettando il bite inferiore in costruzione e prendo antiinfiammatori,vorrei sapere se il medico puo’
fare opposizione e sospendere la malattia in atto. grazie
stellina74 scrive:	febbraio 1, 2010 alle 9:40 am	Salve vi faccio un piccolo riepilogo : Salve vi spiego li ultimi 3 anni sono stati catastrofici vengo a sapere che il mio compagno ha un problema di droga……mobbing da parte dei colleghi di lavoro che si comportano come se io non esistessi, una persona nell’ambito lavorativo di cui mi fidavo molto(io sono diffidente di natura) mi tradisce proprio nel mentre a mia madre all’inizio del 2008 trovano un tumore al polmone non operabile,che nel frattempo si sposta nell’instestino e subisce 2 interventi ed al seno altra operazione ,anche il mio compagno ricade nella droga e anch’io per 9 mesi ho lo stesso problema adesso in fase di completa risoluzione..cmq nonostante cio mi dedico anima e corpo a mia mamma e nessuno o quasi mi aiuta, vengo al lavoro addiruttura accusata di marciarci sopra io in questi 2 anni faccio ,tante assenze io chiedo assenze e permessi non retribuiti e salta fuori che non sono previsti di legge…e per finire nonostante le cure mia madre è condannata ed il 21.12.09 muore alle 11.00 di mattina e per me è la fine di tutto…Io sono già in cura con citalopram ma non basta prendo ansiolitici per il giorno e la notte ma questa cura non è sufficiente io sto malissimo e inoltre nonostante la tragedia che mi ha colpito..io ero legatissima a mia mamma…nonostante persone si siano presentate al suo funerale non è cambiato nulla..anzi mi tengono 8 ore senza fare niente mentre il lavoro ci sarebbe solo che non vengo ritenuta in grado di svolgerlo solo xchè quando facevo l’affiancamento fui chiamata dall’ospedale operavano mia mamma all’instetino e quindi io sono corsa via e sono stata assente i 3 giorno di legge consentiti,di li non mi è più stato permesso di riprendere l’affiacamento del lavoro che stato facendo…meno male la ditta prende un lavoro su livorno che all’inizio non vuole nessunio tranne me che mi offro volontaria subito visto che gli orari mi permettevano di avere 3 pomeriggi liberi x stare con mia mamma…Io mi trovo adesso in un forte stato depressivo..ho già contattato il centro di igiene mentale x un appuntamento con lo pschiatra xchè ogni giorno che passa sto sempre peggio…secondo il mio medico curante oltre al disturbo di ansia generalizzata di cui gia soffro si è aggiunto a causa di tutti gli eventi messi insieme (nel mentre è morta anche mia nonna ma anche se lei aveva 96 anni sempre un dolore è stato)un disturbo di depressione maggiore che mi da noia anche a livello fisico (febbre cefalea vomito tachicardia mal di schiena senso di vertigine groppo alla gola e senzo di pensatezza di stomaco aumento del peso crisi frequenti di pianto incontrollato in cui ho pensieri orribili e tutti i tipi di rimorsi esistenti a questo mondo,dolori al petto e alle ossa ect ect)ho bisogno di aiuto il lavoro potrebbe essere una distrazione se mi facessero lavorare seriamente invece di tenermi o 8 ore a non fare assolutamente nulla oppure a correggere punti e virgola..come una novellina e dato che lavoro qui dal 1997 non mi sembra rispettoso il comportamento di chi gestisce l’ufficio della mia città….In questi casi è previsto un certificato di malattia retributito ed i controlli in che fascia oraria sono?Grazie
Firenze 01.02.09
Maria scrive:	febbraio 6, 2010 alle 6:23 pm	Salve,lo scorso anno ho fatto una cura di un’anno per depressione, non ho mai preso un giorno di malattia xkè non mi piace farlo, da qualche mese però sto crollando di nuovo e tutto è scaturito dalla solita mancanza di rispetto e non tutela del lavoratore nell’azienda in cui lavoro, fanno sempre contratto a tempo determinato così passati i due anni ti lasciano a casa e via con gente nuova, nel frattempo vieni umiliata e messa continuamente in conpetizione con i colleghi… ho richiesto al mio psichiatra di ricominciare la cura per non cadere nuovamente nel baratro.. se penso di andare a lavoro sto malissimo, voglio usufruire anch’io della malattia ma non voglio essere rilegata in casa. Come mi devo comportare?
Ps. ho un contratto a tempo determinato che mi scade tra pochi mesi e già so che non rinnoveranno.
Grazie per la cortese attenzione… Maria
monica scrive:	febbraio 11, 2010 alle 9:39 pm	buona sera,
dopo più di due anni trascorsi nelle aule del tribunale di nola, il giudice del lavoro, mi ha reintegrato nel mio posto di lavoro, (avevo impugnato il licenziamento)condannando l’azienda al pagamento degli stipendi e di tutte le spettanze dal giorno del licenziamento fino alla data del reintegro.
nel frattempo da indagini effettuate dal mio legale, vengo a sapere che l’azienda prima a trasferito la sede legale, poi ha messo in liquidazione la società cessando l’attività lavorativa nel mese di marzo del 2009. tengo a precisare che la sentenza di reintegro, e stata emessa alla fine del mese di maggio. l’azienda tutte queste operazioni, le ha fatte in gran segreto non comunicandole alle autorità competenti. potrò recuperare le mie spettanze oppure devo mettermmi il cuore in pace?
ti ringrazio anticipatamente per l’eventale risposta.
MARIANNA scrive:	marzo 4, 2010 alle 2:00 pm	Salve, confusa dai vari pareri ed esperienze altrui , vorrei sapere da voi sul mio caso. Sono dipendente di un azienda privata, (la mia manzione comporta l’uso delle mani) e sono in malattia da 5 giorni , mi chiedevo se sono vincolata alle fasce di reperibilita’ poichè non sono malata ma ho dei tagli alle mani con relativi punti di sutura da tenere ancora per qualche giorno….??? Spero di avere una vostra risposta. Grazie
sandra scrive:	marzo 5, 2010 alle 8:10 am	salve avrei bisogno urgente di un chiarimento.sono socia di una ditta di pulizie ed ho aperto a novembre una cartolibreria ora mi devo operare sono tenuta al rispetto delle fascie orarie.come domicilio posso mettere la sede della cartolibreria visto che questo lavoro non pregiudica la guarigione dall’intervento alla mano cioè la guarigione non ci sono sforzi ne pesi da prendere o e meglio l’abitazione
Francesca scrive:	marzo 12, 2010 alle 10:21 pm	Salve, avrei bisogno di una delucidazione. Ero in malattia per una lombosciatalgia; alla visita fiscale( avvenuta il penultimo giorno dalla fine del certificato) il medico di controllo mi conferma che non mi avrebbe tolto nessun giorno, conferma quindi anche la diagnosi fatta dal mio medico curante. Firmo, quindi, il referto del medico di controllo…ma dopo qualche giorno mi accorgo che su quel referto lui mi ha giudicato in grado di riprendere il lavoro il giorno seguente. Ora mi chiedo è professionalità questa?? Onestamente non credo di poter dimostrare di essere stata ingannata, dal momento che ho firmato senza poter esprimere il mio dissenso ( e come potevo se non me lo ha detto?) Anticipatamente ringrazio.
Antonio scrive:	marzo 27, 2010 alle 5:22 pm	Sono in malattia da 3 mesi per un incidente stradale dove ho riportato fratture multiple.
Adesso riesco a camminare abbastanza agevolmente e al momento stò facendo riabilitazione fisica e dovrei rientrare al lavoro fra un paio di settimane.
Fra due giorni dovrei partecipare ad un concorso pubblico – se vi partecipo fuori dalle fasce di reperibilità ci sono problemi ?
Se dovessi vincere questo concorso gli altri candidati potrebbero crearmi problemi ?
Una persona della commissione ha grado di parentela col mio datore di lavoro – può divulgare questo tipo di informazioni ?
Vi chiedo cortesemente se potete rispondere con una certa urgenza.
Valentina scrive:	aprile 9, 2010 alle 1:45 pm	Buongiorno,
sono in malattia per un’infrazione alla costola ed il medico mi ha certificato la malattia fino al 18/04/2010.
Oggi ho ricevuto notifica dall’azienda per cui lavoro che, essendo in scadenza il mio contratto ( in data 10/04/2010), non verra’ rinnovato.
Cosa succede a livello di retribuzione per questi 8 giorni di malattia al di fuori del contratto di lavoro?
Sono ancora soggetta a visite fiscali nonostante sia terminato il rapporto di lavoro?
sara scrive:	aprile 22, 2010 alle 8:21 am	Ho fatto la malattia di 20 gg per stati ansiosi e depressivi,rispettando sempre le visite fiscali,ora,dopo 20 giorni..mi sento morire,vorrei uscire una giornata…una sola…posso chiedere al medico una “giustifica” nel caso arrivasse il controllo fiscale? grazie mille…
antonio scrive:	giugno 16, 2010 alle 7:50 pm	Sono un cinducente di autobus di linea regionale lavoro con un’azienda di circa 60 dipendenti.Qualche volta durante le ferie o la domenica quando non non abbiamo servizi, mi capita di condurre un autobus di un mio amico per srvizio non di linea, ma di turismo,al solo scopo amichevole vorrei sapere se ciò sia possibile ed eventualmente non lo fosse in che cosa posso incorrere da parte della mia azienda nei termini di legge dettagliati. grazie e saluto cordialmente
lara scrive:	giugno 25, 2010 alle 9:24 am	Buongiorno,sono agente di polizia locale e alla nascita della prima figlia ho avuto una forte depressione post parto. Alla nascita del secondo figlio(ora ha 8 mesi)all’ospedale hanno ritenuto opportuno sorvegliare la mia condizione.Tornata al lavoro(come tutte le donne)sono stata vittima(e anche prima di rimanere incinta) di varie ingiustizie anche psicologiche;ciò hanno innescato in me la ricomparsa del mio vecchio stato… ora sono a casa solo per due settimane di malattia e ho certificazione dello specialista della cura che sto seguendo.
Il fatto di rimanere chiusa in casa,per attendere la visita fiscale, non sta altro che peggiorndo la mia condizione.
A febbraio,inoltre, ho chiesto trasferimento ad altra mansione proprio per poter reggere i ritmo dei bambini che con i turni non sono gestibili e non mi è stata nemmeno data una risposta scritta ma verbale,dove mi dicevano che non si poteva fare(pur avendo in precedenza dato altre mobilità interne ad altre donne…).
Tutto ciò sta creandomi uno stato di agitazione eansia che sta peggiorando ed io vorrei sapere se devo per forza stare chiusa in casa per aspettare la visita fiscale e se l’azienda,con relativa documentazione deve obbligatoriamente spostarmi ad altra mansione perchè non più idonea(tenga presente del lavoro che svolgo…)
I sindacati non mi hanno ancora fornito una risposta e la volontà di aiuto da parte di amministrazione e comandante vengono meno…
francesca scrive:	luglio 11, 2010 alle 3:02 pm	salve!!
vorrei da lei una spiegazione alla mia vicenda.
Come prima cosa vi ringrazio per l’aver dato la possibilita’ a tutti di avere informazioni.
Lavoro da 5 anni presso un’azienda con negozi in tutta italia e anche su Roma, dove risiedo.
Nel 2009 il titolare decide di rendere la vita difficile a tutti e di costringerci ad andare via.
Premesso che nei 5 anni avevamo a disposizione solo 15 giorni di ferie l’anno, facevamo oltre 40 ore settimanali di lavoro non retribuite e molte altre cose che però sopportavamo per tutelare il nostro umile lavoro.
Dei 5 dipendenti 4 sono stati costretti a licenziasi, chi per aver ricevuto lettere di trasferimento fuori Roma e chi costretto da pressioni molto forti. Io invece sono l’unica rimasta essendo anche la responsabile del punto vendita. Nel 2009 mi ammalo di tumore al seno ma nonostante tutto continuo a lavorare e a svolgere bene il mio lavoro. Ormai rimasta sola ed esasperata decido di avvalermi del mio stato di malata per richiedere certificati medici che attestino la mia patologia e che mi permettano di assentarmi il piu’ possibile dal lavoro. Questo anche perchè gli stipendi non arrivavano piu’ con regolarita’ (ancora oggi non arrivano!), sono stata sostituita nelle mansioni con conseguente ridimensionamento e invitata a cercarmi il prima possibile un altro lavoro. Premetto che ho sempre lavorato sia in malattia che in gravidanza e ho sempre tenuto e rispettato il mio posto di lavoro anche a costo di sottostare a ricatti, atteggiamenti e promesse poco serie e fasulle. (ho lavorato fino al 7 mese di gravidanza e ho ripreso dopo 3 mesi dalla nascita di mia figlia, ho perfino ripreso a lavorare solo dopo un mese che mi ero operata!!).Mi scuso per il lungo preambolo ma la situazione si e’ aggravata nell’anno 2010. Da gennaio che non vado piu’ a lavoro e sono sotto malattia, nel mentre sto facendo cure e terapie di gruppo con psicologi che hanno certificato il mio stato depressivo e continuo le cure anti-tumorali. Il mio datore di lavoro sta continuando a fare di tutto per farmi andare via, continua a mandarmi contestazioni disciplinari con argomenti piu’ assurti e disparati, mi scrive raccomandate dove asserisce che devo inviargli le mie dimissione e continua a mandarmi visite fiscali a domicilio, infine (proprio in questi giorni) mi ha mandato una contestazione disciplinare dove mi comunica che sul social network “facebook” ha trovato foto e commenti vari che attestino che io sono stata in vacanza durante l’anno 2010 e che, essendo sotto malattia non potevo recarmi da nessuna parte. Mi ha minacciato che se non mi licenzio mi denuncera’ con queste prove che ha trovato casualmente (secondo lui!) su “facebook. Ora io sono stata realmente in vacanza per qualche giorno durante l’anno ma l’ho fatto rispettando i giorni di legge 104 a cui ho diritto e che ho chiesto, inoltre ho richiesto un permesso retribuito all’azienda per 30 gg, (permesso secondo il quale chi e’ invalido al 100% puo’ richiedere un permesso retribuito di 30 giorni),durante il quale sono stata in vacanza e credo che ne ho diritto e che durante questo periodo posso tranquillamente uscire senza che devo rendere conto a nessuno.
Al momento non so che fare se cedere e scrivere le mie dimissioni oppure andare avanti e aspettare che mi licenzino loro, anche perchè e’ scaduto il mio periodo di comporto di 180 giorni di malattia.
Vi prego di rispondermi ed eventualmente consigliarmi il da fare, considerando anche il fatto che sono disposta ad intraprendere una battaglia legale, magari con voi, se lo ritenete utile e se siete disposti a rappresentarmi.
un saluto e un affettuoso ringraziamento.
Graziano scrive:	agosto 7, 2010 alle 12:03 pm	pareri discordi tra amici e il call center dell’inps.
Dimesso il 25 luglio dopo intervento al tendine di achille, sono in malattia per oltre quaranta giorni. I primi venti sto portando un gesso senza carico. Dal 12 portero’ un nuovo gesso con possibilità di carico.
Se do il mio domicilio tramite raccomandata all’inps. per l’ultima settimana di agosto, con reperibilità un campeggio della romagna, in cosa posso incorrere?
Ovviamente rimandendo in quel luogo a disposizione per le visite fiscali.
E’ possibile uno spostamento di tale genere?
La mia amica lo sta facendo con nuovo recapito per due settimane nel campeggio qui a verona.
Al call center dell’inps mi hanno risposto che sarebbero considerate ferie e non accettate quindi dell’imps.
Claudio scrive:	ottobre 11, 2010 alle 7:54 am	Buongiorno!!!
Sono un dipendente privato e a breve dovrò sottopormi a un intervento chirurgico per legamenti e menisco!!! Mi hanno detto che mi daranno 60gg di malattia.
dovrò sottopormi quasi quotidianamente a fisioterapia prescritta del medico, posso presentarmi spontaneamente all’INPS per la visita medica in quanto potrei essere fuori casa per fare le terapie???
– è possibile comunicare diversi indirizzi di reperibilità a seconda dei giorni della settimana????
– se per una settimaa volessi cambiare indirizzo di reperibilità lo posso fare???
Sar scrive:	settembre 16, 2011 alle 11:22 am	se durante i 30 giorni di preavviso (in seguito ad un licenziamento) mando il certificato di malattia per crisi d’ansia, e al rientro a lavoro mi obbligano a farmi fare le ferie restanti, lo possono fare?possono scrivermi una lettera condicendo che per esigenze lavorative ho l’obbligo di prendermi le ferie?risp. Vi prego ho bisogno da avere questa informazione!grazie!
Il titolare scrive:	aprile 18, 2012 alle 8:29 pm	Che vergognia,c’e chi veramente ha bisogno di lavorare,e io parlo da titolare della mia azienda,che la mia parrucchiera finge la depressione perché non ha voglia di lavorare,cosi da non poterla licenziare non da modo di fare lavorare quella povera gente che ha voglia e bisogno di lavorare!!
ENZO CIMINo scrive:	agosto 1, 2012 alle 4:43 pm	gentilissimi toglietemi una curiosità. Se durante la malattia, in orari di non reperibilità succede un incidente stradale, quali sono le conseguenze?
davide scrive:	novembre 29, 2012 alle 9:00 am	davide. la mia domanda e questa,io sono in malattia per una frattura al perone e neo x 2 mesi ,xche visto che la malattia e evidenziata da un gesso un foglio del pronto soccorso,devo rispettare gli orari?nn mica una malatia che potrebbe essere una scusa ,grazie
Maur scrive:	maggio 3, 2013 alle 2:07 pm	Qualcuno mi saprebbe indicare il numero esatto della sentenza della cassazione riferita a questo articolo?
dove lo posso trovare il testo completo?
4,760,370 hits
Forum legge 104/92	Cooperative di lavoro: rapporto tra soci lavoratori e cooperativa	Visita controllo domiciliare: assenza ingiustificata del lavoratore	Malattia: obbligo di reperibilità	La comunicazione di licenziamento per superamento del periodo di comporto per malattia non deve specificare i giorni di assenza La procedura per l'interdizione	Cassazione: lavoro, sì a svago durante malattia Apprendistato: cessazione del rapporto	Infortunio sul lavoro	Esecuzione per rilascio di immobile - rimborso spese	Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili
sarannoavvocati.it/aggior…legge-e-giustizia.it/2008…aziendalex.kataweb.it/art…laprevidenza.it/news/lavo…studiolegalemeiecalcaterr…consulenzalavoro.com/Appr…gravatar.com/2262c4f837a1…gravatar.com/1a5d3b60ac5b…facebook.com/StudioLegale…storiedilavoro.it/categor…