Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2015/notificazioni_per_via_telematica_eseguite_dagli_avvocati
Timestamp: 2018-12-16 09:28:35+00:00
Document Index: 55092565

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 18', 'art.18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 34', 'art 14', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 16', 'art. 52', 'art. 6']

Notificazioni per via telematica eseguite dagli avvocati | ProfessioneGiustizia
Aggiornate dall'avv. Reale indicazioni per le le notificazioni per via telematica eseguite dagli avvocati a seguito dell'entrata in vigore del DPCM 13.11.2014
I) Il procedimento da seguire per la notifica in proprio tramite PEC.
Vediamo ora cosa materialmente e nel concreto dovrà fare l’avvocato affinché possa eseguire la notifica a mezzo PEC senza correre il rischio di andare incontro ad eventuali eccezioni.
1) essere in possesso di casella PEC comunicata all’Ordine di appartenenza e di firma digitale.
2) l’indirizzo PEC del mittente e del destinatario della notifica tramite PEC dovranno essere presenti nei pubblici registri.
3) Il comma 4 bis dell’articolo 8 della L. 53/94 dispone ora che l’avvocato che voglia notificare telematicamente a mezzo PEC non abbia più l’obbligo di osservare quanto indicato nei precedenti punti 1, 2, 3 e 4 del citato articolo venendo meno l’obbligo di annotare nel registro cronologico le notificazioni eseguite.
4) Il campo “OGGETTO” della PEC dovrà obbligatoriamente indicare, così come previsto dall’art. 3 bis comma 4 della L. 53/94, la seguente frase: notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994.
5) L’art. 3 bis comma 5 della L. 53/94 dispone che la PEC debba contenere i seguenti allegati generati su documento informatico separato:
5.1) la RELATA DI NOTIFICAZIONE (creata con word, open office ecc. trasformata, senza scansione, direttamente in PDF testo e firmata digitalmente) nella quale dovranno essere inseriti i seguenti dati:
f) l’attestazione di conformità (eventuale) di cui al comma 2 dell’art. 3 bis L. 53/94.
h) l'attestazione di conformità delle copie informatiche e degli estratti informatici dei file allegati alla PEC nel rispetto delle modalità indicate dagli artt. 4 e 6 del DPCM 13.11.2014, entrato in vigore il giorno 11 febbraio 2015.
i) una volta ultimata, la relata di notificazione, trasformata in PDF testuale senza scansione, prima di essere allegata alla PEC, deve essere "firmata" con FIRMA DIGITALE.
5.2) L’ATTO CHE L’AVVOCATO DEVE NOTIFICARE:
ipotizzerò la notifica di atto introduttivo (ad es. citazione).
Nel caso di ATTO PROPRIO sarà necessario allegare:
a) l’atto firmato digitalmente dall’avvocato (creato precedentemente con word e direttamente trasformato in file PDF).
Invero la nuova normativa non prevede più, espressamente, che l'atto da notificare sia sottoscritto digitalmente dal professionista prevedendo, invece, che l'avvocato possa procedere alla notifica allegando l'atto nel formato PDF avendo cura di firmare digitalmente la relata di notifica. Il comma 1 dell'art. 18 precisa però che anche le scansioni da notificare devono essere redatte nei formati consentiti dalle specifiche tecniche del processo telematico le quali prevedono che l'atto del processo sia, tra l'altro, in formato PDF con firma digitale p7m. Pertanto si potrebbe sostenere che la firma digitale del documento informatico contenente la scansione, eliminata dal comma 4 dell'art.18, riviva attraverso il comma 1 (così come, a mio avviso giustamente, sostenuto dal collega Giorgio Rognetta).
Per tale motivo consiglio di firmare digitalmente anche l'atto da notificare e di allegare, eventualmente, alla PEC anche il medesimo atto in formato PDF non sottoscritto digitalmente.
b) la procura alle liti, rilasciata all’avvocato su foglio separato del quale è estratta copia informatica, anche per immagine, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 n. 5 del DM 44/2011 così come modificato dal DM 48/2013. L’avvocato, in siffatta ipotesi, redige tramite software (word, open office ecc.) la procura alle liti, la stampa, la fa sottoscrivere al cliente, la sottoscrive egli stesso, scansiona successivamente il documento così formato estraendone copia informatica per immagine (PDF) e, prima di allegarla al messaggio PEC, la sottoscrive con firma digitale.
c) la relata di notificazione (per la quale rimando a quanto indicato al precedente punto 6.1).
6) Prima di inoltrare la PEC l’avvocato dovrà accertarsi di aver selezionato, nella PEC, quale TIPO DI RICEVUTA DI AVVENUTA CONSEGNA, quella COMPLETA, così come previsto dal comma 6 dell’art. 18 del DM 44/11 così come modificato dal DM 48/2013.
7) Il perfezionamento della notifica.
La notifica via PEC può dirsi perfezionata per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione prevista dall’articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e, per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall’articolo 6, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68 (art. 3 bis comma 3 della L. 53/94).
Ricordo che non esistono, per l'avvocato notificatore, le stesse limitazioni territoriali relative agli Ufficiali Giudiziari: la notifica di una citazione avanti il Tribunale di Teramo, da eseguirsi nei confronti di un destinatario residente a Caltanissetta, potrà essere eseguita da un avvocato con studio in Bari.
8) Prova dell’avvenuta notifica.
Nel caso di notifica telematica, la prova dell’avvenuta notifica, mediante deposito telematico negli atti di causa, è costituita dal deposito telematico della copia dell’atto notificato, della ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio PEC, così come dettato dal cominato disposto degli art. 3 bis comma 3 della L. 53/94 e dell’art. 19 bis comma 5 delle specifiche tecniche del 16 aprile 2014:
Provvedimento 16 aprile 2014 - Specifiche tecniche previste dall'art. 34, c1 del d.m. 21 febbraio 2011 n. 44, recante regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione, nel processo civile e penale, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Art. 19 bis Notificazioni per via telematica eseguite dagli avvocati
5) La trasmissione in via telematica all’ufficio giudiziario delle ricevute previste dall’articolo 3-bis, comma 3, della legge 21 gennaio 1994, n. 53, nonché della copia dell’atto notificato ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della medesima legge, è effettuata inserendo l'atto notificato all'interno della busta telematica di cui all'art 14 e, come allegati, la ricevuta di accettazione e la ricevuta di avvenuta consegna relativa ad ogni destinatario della notificazione; i dati identificativi relativi alle ricevute sono inseriti nel file DatiAtto.xml di cui all’articolo 12, comma 1, lettera e.
Ciò, naturalmente, solo se esiste un fascicolo telematico del procedimento; a tal fine è necessario salvare sul proprio computer la ricevuta di accettazione e la ricevuta di avvenuta consegna e poi allegare i file salvati, oltre all’atto notificato, tramite il redattore atti utilizzato per effettuare i depositi telematici.
Quando invece non esiste un fascicolo telematico, non è possibile procedere al deposito con modalità telematiche dell’atto notificato a norma dell’art. 3 bis L. 53/94; l'art. 9 comma 1 bis della L. 53/94, introdotto dalla Legge 228/2012, però dispone che “… l'avvocato estrae copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e ne attesta la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell'art. 23 , comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82".
Segnalo altresì che il comma 1 lettera “c-bis” introdotto nel decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 dalla legge di conversione dell’11 agosto 2014 n. 114, prevede adesso, in generale, che in tutti i casi in cui l’avvocato debba fornire la prova della notificazione e non sia possibile fornirla con modalità telematiche, dovrà procede ai sensi del comma 1-bis della L. 53/94 introdotto dal D.L. 90/2014 e quindi dovrà estrarre copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e attestarne la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
L'avvocato notificatore, pertanto, potrà stampare su carta l'intero messaggio PEC relativo alla notifica, con i suoi allegati e con le ricevute di accettazione e di avvenuta consegna, ed attestare la conformità di tale copia ai documenti informatici originali.
Ritengo doveroso ed opportuno ricordare, da ultimo, che l’avvocato che compila la relazione o le attestazioni di cui agli articoli 3, 3-bis e 9 o le annotazioni di cui all’articolo 5 della L. 53/94 o l'attestazione di conformità ai sensi dell'art. 16 bis, co. 9 bis, D.L. n. 179/2012 (convertito con L. n. 221/2012), introdotto dall'art. 52 del Decreto Legge n. 90/2014 convertico con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014 n. 114, è considerato pubblico ufficiale ad ogni effetto e che il compimento di irregolarità o abusi nell'esercizio delle facoltà previste dalla legge 53/94 costituisce grave illecito disciplinare, indipendentemente dalla responsabilità prevista da altre norme (art. 6 L. 53/94).
Fonte e Maggiori informazioni http://ilprocessotelematico.webnode.it/le-notifiche-degli-avvocati-tramite-pec-/
18 Febbraio 2015 © Riproduzione Riservata