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Timestamp: 2017-03-29 11:14:10+00:00
Document Index: 131886118

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 256', 'art. 1', 'art. 63', 'art. 86', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9']

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI SERVIZI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILABILI - PDF
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI SERVIZI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILABILI
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1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI SERVIZI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILABILI ai sensi del D.P.R n. 915, della deliberazione del Comitato Interministeriale integrata e modificata con delibera , del D.M.A , della L.R n. 21 e del Regolamento Regionale n. 1 ASSESSORATO ALLE AZIENDE MUNICIPALIZZATE E SERVIZI IN CONCESSIONE2 INDICE DEGLI ARTICOLI TITOLO I Disposizioni generali...pag. 1 Art. 1 Oggetto del Regolamento... 1 Art. 2 Definizione e classificazione dei rifiuti... 1 Art. 3 Definizione e natura dello smaltimento... 4 Art. 4 Principi generali e criteri di comportamento... 5 Art. 5 Attività di competenza del Comune... 6 Art. 6 Attività di competenza dei produttori di rifiuti urbani assimilabili... 6 Art. 7 Obblighi dei produttori di rifiuti speciali, tossici e nocivi... 6 Art. 8 Divieti e obblighi Art. 9 Ordinanze contingibili ed urgenti Art. 10 Forme di gestione TITOLO II Norme relative allo smaltimento dei rifiuti urbani interni e assimilabili Art. 11 Definizione Art. 12 Raccolte differenziate Art. 13 Raccolta Art. 14 Trasporto Art. 15 Trattamento Art. 16 Tassa per la raccolta, il trasporto e il trattamento TITOLO III Norme relative allo smaltimento dei rifiuti esterni Art. 17 Definizione Art. 18 Raccolta, spazzamento e trattamento Art. 19 Contenitori portarifiuti Art. 20 Pulizia dei fabbricati, delle aree scoperte e dei terreni non edificati Art. 21 Pulizia dei terreni non edificati Art. 22 Pulizia dei mercati e delle aree adibite a pubblico posteggio custodito.. 21 Art. 23 Aree occupate da esercizi pubblici, spettacoli viaggianti ecc Art. 24 Carico e scarico di merci e materiali Art. 25 Espurgo dei pozzetti stradali Art. 26 Asporto degli scarichi abusivi Art. 27 Disposizioni diverse Art. 28 Altri servizi di pulizia Art. 29 Aree di sosta per nomadi Art. 30 Raccolta da parte di Associazioni di Volontariato TITOLO IV Validità del Regolamento, controlli e sanzioni Art. 31 Osservanza di altre disposizioni e dei Regolamenti comunali Art. 32 Validità del Regolamento Art. 33 Controlli Art. 34 Sanzioni3 ALLEGATO 1 Categorie dei locali e delle aree4 TITOLO I Disposizioni Generali Art. 1- Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento ha per oggetto la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti, con particolare riferimento all intero ciclo dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani nel territorio del Comune di Como. Esso viene adottato ai sensj dell'art. 8 del D.P.R. 915/82 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi delle leggi della Regione Lombardia emanate sugli argomenti oggetto del presente Regolamento, in particolare della legge n. 21, nonché della deliberazione del Comitato Interministeriale e del D.M.A Le disposizioni del presente Regolamento non si applicano: a) ai rifiuti radioattivi disciplinati dalle norme del decreto del Presidente della Repubblica n. 185 e successive modifiche ed integrazioni; b) ai rifiuti risultanti dalla prospezione, estrazione, trattamento ed ammasso delle risorse minerali e dallo sfruttamento delle cave; c) alle carogne ed ai seguenti rifiuti agricoli: materiali fecali ed altre sostanze utilizzate nell'attività agricola; d) agli scarichi disciplinati dalla legge n. 319 e successive modificazioni; e) alle immissioni nell'aria, soggette alla disciplina di cui alla legge n. 615, ai suoi regolamenti di esecuzione, al D.P.R n. 203, ecc.; f) agli esplosivi. Parte integrante del presente Regolamento, per quanto di attinenza, è il Regolamento di Igiene Comunale approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 280 del , esecutiva e successive integrazioni. Art. 2- Definizione e classificazione dei rifiuti Definizione: Per rifiuto si intende qualsiasi sostanza od oggetto derivante da attività, umane o da cicli naturali, abbandonato o destinato all'abbandono. Classificazione: Agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento i rifiuti sono classificati in: A - urbani B - speciali C - tossici e nocivi D - pericolosi. 15 A - urbani I rifiuti urbani a loro volta comprendono: A.1 - rifiuti interni non ingombranti provenienti dalle abitazioni o da altri insediamenti civili in genere, nonché quelli provenienti dai locali ed aree degli insediamenti industriali, artigianali, commerciali o di servizio oppure di ospedali, case di cura e simili, in cui, di regola, vengono prodotti rifiuti urbani (uffici, archivi, mense o refettori, ecc.). Tali rifiuti si definiscono ordinari qualora non presentino particolari caratteristiche. A.2 - rifiuti interni ingombranti quali beni di consumo durevoli, di arredamento, di impiego domestico, di uso comune, provenienti da fabbricati o da insediamenti civili in genere, nonchè dai locali ed aree degli insediamenti industriali, artigianali, commerciali o di servizi oppure di ospedali, case di cura e simili, in cui vengono esplicate attività che producono rifiuti ordinari (uffici, archivi, mense o refettori, ecc.), fatta eccezione dei reparti infettivi e laboratori. A.3 - rifiuti esterni cioè quelli di qualsiasi natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua. A.4 - rifiuti assimilabili agli urbani cioè quelli derivanti dalle attività indicate nella delibera del del Comitato Interministeriale di cui all'art. 5.del D.P.R. 915/82. Secondo quanto stabilito dalla successiva delibera del Comitato predetto in data , questa Amministrazione si avvale, a tutti gli effetti, della facoltà di far conferire al servizio pubblico i rifiuti assimilabili derivanti da attività agricole, artigianali, commerciali e di servizi, nonché da ospedali, istituti di cura ed affini, sia pubblici che privati, secondo le modalità ed i criteri indicati nei paragrafi seguenti. B - speciali I rifiuti speciali a loro volta comprendono: B.1- residui derivanti da lavorazioni industriali, residui derivanti da attività agricole, artigianali, commerciali e di servizi. Tali rifiuti speciali a loro volta si suddividono in: B.1.1- residui derivanti da lavorazioni industriali (cioè quelli prodotti nei locali ed aree degli opifici a ciò specificatamente destinati: le cosiddette sale di lavorazione), in nessun caso considerati assimilabili ai rifiuti urbani ai sensi del punto 1 del comma 4 dell'art. 2 del D.P.R. 915/82. B.1.2 residui derivanti da attività agricole, artigianali, commerciali o di servizi, a loro volta suddivisi in due categorie: B residui che, per quantità conferita o per qualità merceologica, non siano dichiarati assimilabili ai rifiuti solidi urbani. La quantità è stabilita in 10 Kg/mq per anno in riferimento alla superficie tassabile, moltiplicati per i coefficienti di attività di cui all allegato (1); non 26 devono comunque essere superati; 35 dmc di volume annuo per mq. B residui dei materiali che abbiano le caratteristiche di cui al paragrafo della delibera del Comitato Interministeriale di cui all art. 4 del D.P.R. 915/82, nonché i rifiuti costituiti da potature di alberi, falciature, ecc. derivanti da attività agricole o di giardinaggio, anche se svolte in superfici costituenti accessorio o pertinenza di superficie soggetta a tassa, o che, comunque, tale superficie contenga piante la cui potatura abbia un volume tale da richiedere speciali modalità di conferimento e trasporto. Tali residui sono considerati assimilabili ai rifiuti solidi urbani ai fini del conferimento e del trattamento, purché ricorrano le condizioni di cui al punto della citata delibera B.2 - rifiuti provenienti da ospedali, case di cura e di riposo o di ricovero, pubblici e privati, e affini (ad esclusione di quelli derivanti dalla preparazione dei cibi, di quelli prodotti negli uffici, di quelli costituiti da imballaggi provenienti dai magazzini): tali rifiuti speciali sono da considerare assimilabili agli urbani solo ai fini del trattamento mediante incenerimento. B.3 - materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi; macchinari e apparecchiature deteriorati ed obsoleti. B.4 - veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti. B.5 - residui derivanti dall'attività di trattamento dei rifiuti o derivati dalla depurazione degli effluenti. B.6 - Sono assimilabili agli urbani, i rifiuti speciali ricadenti da attività industriali, artigianali e commerciali, espressamente indicati come tali nelle norme nazionali e regionali (Comitato Interministeriale punto 1.1.1). Per tipologie differenti, l'assimilabilità è stabilita su indicazione dei competenti uffici regionali e per il loro smaltimento i produttori potranno definire apposite convenzioni con il gestore dell'impianto di incenerimento. NOTA: Ai sensi del 3 comma dell'art. 22 del D.P.R. 915/82 i rifiuti speciali di cui ai punti B.1, B.2 e B.5 possono essere considerati tossici e nocivi in base ai criteri contenuti nel paragrafo 1.2 della citata delibera del Comitato Interministeriale e successive integrazioni. C - Tossici e nocivi Per rifiuti tossico nocivi si intendono tutti i rifiuti che contengono sostanze o sono dalle stesse contaminate, in qualità e/o in concentrazione tale da presentare un pericolo per la salute e l'ambiente, che sono elencate nell'allegato al D.P.R. 915/82 come definito al paragrafo 1.2 della deliberazione del Comitato Interministeriale di cui all'art. 5 dello stesso decreto. Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, si fa riferimento alle norme contenute nel D.P.R. 915/82 ed alle norme di attuazione già emanate o che saranno emanate dal Comitato Interministeriale di cui all'art. 5 dello stesso decreto. 37 D Rifiuti urbani pericolosi compresi nel paragrafo 1.3 della deliberazione del Comitato Interministeriale di cui all'art. 5 del D.P.R. 915/82 vale a dire: - pile e batterie - prodotti e relativi contenitori etichettati col simbolo "T" e/o "F" che non rientrino tra quelli classificati tossico-nocivi - prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti e avariati - siringhe - lampade a vapori di gas tossici e tubi catodici cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti. Art. 3 - Definizione e natura dello smaltimento Per smaltimento si intende il complesso delle attività sotto definite: Ammasso temporaneo Il deposito di residui effettuato nell'interno dell'insediamento produttivo di origine dei medesimi. Stoccaggio provvisorio Il deposito di residui effettuato all'esterno dell'insediamento produttivo di origine, in attesa del trasporto e del trattamento finale, ivi compreso il riutilizzo. Conferimento Le modal;tà secondo le quali i r;fiuti vengono consegnati al servizio di raccolta da parte del produttore. Raccolta Le operazioni di prelievo e collettamento dei rifiuti sino all'accumulo in apposita attrezzatura o impianto. Spazzamento Le operazioni di rimozione dei rifiuti giacenti su strade ed aree pubbliche o su strade private comunque soggette ad uso pubblico o sulle rive di fiumi, fossi e canali. Servizio di raccolta differenziata L'organizzazione della separazione di determinate frazioni di rifiuti, finalizzata a ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti da smaltire e a favorire il recupero di materiali ed energia dai rifiuti. Rientrano in tale servizio tutte le attività a partire dalla fase di conferimento, fino all'attività di gestione delle piattaforme per la raccolta differenziata. Frazione umida I materiali putrescibili ad alto tasso di umidità presenti nei rifiuti urbani. Frazione secca I materiali a basso o nullo tasso di umidità aventi di norma rilevante contenuto energetico, 48 ovvero siano in qualche modo suscettibili di recupero. Trasporto Le operazioni di trasferimento dei rifiuti, dal luogo di produzione, da attrezzature o impianti, al luogo di stoccaggio, trattamento e/o riutilizzo e/o smaltimento finale. Isole ecologiche Aree attrezzate con le più moderne tecnologie distribuite sul territorio destinate a ricevere dalle utenze le singole frazioni ottenute dalla raccolta differenziata. Piattaforma per la raccolta differenziata Un'area attrezzata destinata a stoccare, selezionare e cedere a terzi le singole frazioni ottenute dalla raccolta differenziata. Cernita Le operazioni di selezione di materiali, qualitativamente omogenei di rifiuto, ai fini del riciclaggio, riutilizzo o reimpiego degli stessi. Riciclaggio Ogni azione intesa a riprodurre un materiale nuovo partendo dallo stesso tipo di materiale separato dai rifiuti. Riutilizzo Ogni azione intesa a produrre beni e/o combustibili partendo da materie prime ottenute da materiali separati dai rifiuti. Reimpiego Ogni azione intesa a utilizzare materiale, separato dai rifiuti, nella stessa funzione iniziale (vuoti a rendere). Trattamento intermedio Le operazioni di trasformazione necessarie per il riutilizzo, la rigenerazione, il recupero, il riciclo, l'innocuizzazione. Trattamento finale Il deposito e la discarica sul suolo e nel suolo di rifiuti in impianti ad interramento controllato, oppure l'incenerimento o la termodistruzione in impianti a tecnologia complessa. Art. 4 - Principi generali e criteri di comportamento L'intero ciclo dello smaltimento dei rifiuti, nelle sue varie fasi, costituisce attività di pubblico interesse sottoposto all'osservanza dei seguenti principi generali: a) deve essere evitato ogni danno o pericolo per la salute, l'incolumità, il benessere e la sicurezza della collettività e dei singoli; b) deve essere garantito il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie ed evitato ogni rischio di inquinamento dell'aria, dell acqua, del suolo e del sottosuolo, nonché ogni 59 inconveniente derivante da rumori e odori; c) devono essere salvaguardate la fauna e la flora e deve essere evitato ogni degradamento dell'ambiente e del paesaggio; d) devono essere rispettate le esigenze di pianificazione economica e territoriale; e) devono essere promossi, con l'osservanza di criteri di economicità e di efficienza, sistemi tendenti a riciclare, riutilizzare; rifiuti o recuperare da essi materiali ed energia. Il Comune di Como promuoverà la sperimentazione di tutte le forme organizzative e di gestione dei servizi tendenti a limitare la produzione dei rifiuti, nonché ad attuare raccolte differenziate intese al recupero di materiali ed energia. Ciò potrà avvenire anche con il coinvolgimento del cittadino-utente. Art. 5 - Attività di competenza del Comune Competono obbligatoriamente al Comune in regime di privativa le operazioni di raccolta, spazzamento, trasporto e trattamento dei rifiuti classificati nelle seguenti categorie: a) tutti i rifiuti urbani come specificati all'art. 2 del presente Regolamento (rifiuti interni ingombranti e non ingombranti, rifiuti esterni) per i quali il Comune di Como deve provvedere allo smaltimento secondo modalità volte ad assicurare la raccolta differenziata (Legge Regionale n. 21/93 e D.M.A }; b) i residui dell'attività di trattamento dei rifiuti, della depurazione degli effluenti e della depurazione di acque di scarico urbane (tramite apposito impianto); c) altri rifiuti dichiarati assimilabili a quelli urbani dal Comitato Interministeriale di cui al precedente art. 2 e precisamente quelli indicati nella deliberazione del Comitato Interministeriale punto 1.1.1, purché non ricadenti da attività industriali; d) rifiuti urbani pericolosi (Legge 441/87 - Legge Regionale n. 21/93 deliberazione Comitato Interministeriale par. 1.3). Art. 6 - Attività di competenza dei produttori di rifiuti urbani o assimilabili Competono ai produttori di rifiuti urbani e di quelli ad essi assimilabili (per tutte le fasi di smaltimento, come definite al punto B.6 dell'art. 2 del presente Regolamento) le attività di conferimento secondo la definizione di cui al precedente art. 3, nel rispetto delle norme e delle prescrizioni contenute nell'art. 12. Art. 7 - Obblighi dei produttori di rifiuti speciali anche tossici e nocivi 7.1- Atteso che l'attuale organizzazione del servizio pubblico non consta di mezzi e tecnologie idonee a consentire il conferimento, ai fini dello smaltimento, dei rifiuti speciali indicati al punto B del precedente art. 2, lo smaltimento dei rifiuti di cui trattasi potrà 610 avvenire nei seguenti modi: 1) Smaltimento diretto ad opera degli stessi produttori di rifiuti speciali. In tal caso i produttori dei rifiuti speciali, dopo aver ottenuto l'approvazione dell'ente competente sui progetti riguardanti i relativi impianti di smaltimento-innocuizzazioneeliminazione (vedasi norme specifiche contenute nel D.P.R. 915/82 e successive integrazioni, nonché le disposizioni regionali e provinciali), devono, previa comunicazione e richiesta al Comune per la compatibilità urbanistica nonché per la concessione edilizia, ove necessaria, nella successiva fase, richiedere ed ottenere dallo stesso Ente Provinciale l'apposita autorizzazione per la realizzazione e/o gestione degli impianti stessi. Lo smaltimento è consentito esclusivamente nel pieno rispetto delle prescrizioni contenute nella citata autorizzazione provinciale. I produttori di rifiuti speciali ove intendano smaltire in modo diretto gli stessi, sono tenuti al rispetto dei seguenti obblighi: a) comunicare alla Regione o Provincia delegata entro il mese di febbraio di ciascun anno, in relazione all'anno precedente (legge 475/88 art. 3 comma 3): - il quantitativo e la natura o tipologia dei rifiuti prodotti e smaltiti - le tecnologie di smaltimento adottate - la località in cui è avvenuto lo smaltimento b) inviare annualmente la relazione prevista dal 2. comma dell'art. 11 del D.P.R. 915/82 all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione entro il mese di febbraio di ciascun anno, contenente tipologia e quantitativi dei rifiuti speciali prodotti, trasportati o trattati (smaltiti) nell'anno solare precedente. 2) Smaltimento attraverso Imprese o Enti autorizzati I produttori di rifiuti speciali che intendano conferire tali rifiuti a terzi per lo smaltimento sono obbligati ad accertarsi, mediante l'opportuna documentazione, che i soggetti incaricati siano in possesso delle previste autorizzazioni (vedasi norme specifiche contenute nel D.P.R. 915/82) anche se il vettore e il destinatario sono ubicati fuori dal territorio regionale. I produttori di rifiuti speciali che intendono affidare a terzi lo smaltimento dei rifiuti stessi, sono tenuti a comunicare alla Regione o Provincia delegata, entro il mese di febbraio di ciascun anno, in relazione al precedente anno solare: - le generalità del soggetto cui vengono affidati i rifiuti speciali prodotti, con l'incarico del conseguente smaltimento - il quantitativo e la natura (o tipologia) dei rifiuti affidati a terzi per lo smaltimento - la località in cui avviene lo smaltimento - gli estremi dell'autorizzazione dell'ente o Impresa che effettua lo smaltimento - le generalità dei soggetti eventualmente incaricati del trasporto - qualsiasi altra notizia inerente allo smaltimento. 711 Le Imprese o Enti che effettuano lo smaltimento dei rifiuti speciali per conto terzi sono tenute al rispetto dei seguenti obblighi: a) comunicare alla Regione o Provincia delegata, entro il mese di febbraio di ciascun anno in relazione all'anno precedente (Legge 475/88 art. 3 comma 3): - il quantitativo e la natura (o tipologia) dei rifiuti smaltiti - le tecniche di smaltimento adottate - la località in cui è avvenuto lo smaltimento; b) inviare annualmente la "relazione" prevista dal 2. comma dell 'art. 11 del D.P.R. 915/82 all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione, entro il mese di febbraio di ciascun anno, contenente: - tipologia e quantitativi dei rifiuti speciali trasportati o trattati (smaltiti) nell'anno solare precedente Rifiuti speciali ospedalieri I rifiuti speciali ospedalieri (punto B.2 dell'art. 2 del presente Regolamento) provenienti da ospedali, case di cura e di riposo, laboratori di analisi e simili, si distinguono in ordine di pericolosità crescente in: 1) rifiuti provenienti dalle corsie e dai reparti non infettivi 2) rifiuti di medicazione provenienti da tutti i reparti e rifiuti in genere provenienti dai reparti infettivi 3) rifiuti provenienti dai laboratori di microbiologia, chimica clinica, reparti dove si effettua la dialisi, materiali organici, campioni per esami 4) parti anatomiche. Esclusi i rifiuti di cui al punto 4 che devono essere inviati ai forni crematori con le cautele di cui al 7 e all 8 comma del paragrafo 2.2 della citata delibera , gli altri rifiuti sono da considerarsi assimilati ai rifiuti urbani solo ai fini del trattamento mediante incenerimento, con le precauzioni di cui al paragrafo della citata delibera. Pertanto essi possono essere trasportati al di fuori del luogo di produzione solo dopo idonei trattamenti preliminari che possono consistere, a seconda dei casi e a giudizio del Direttore Sanitario di ospedali e case di cura, in trattamenti di disinfezione o di sterilizzazione, come indicato allo stesso paragrafo 2.2 della citata delibera, nonché dalla circolare n. 42 del Settore Sanità e Igiene della Regione Lombardia. La raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri devono essere effettuati con sistemi e mezzi appositi e con l uso di contenitori speciali, secondo le norme indicate al paragrafo 2.2 della citata delibera, e devono comunque essere assoggettate all autorizzazione amministrativa della Provincia. Per le modalità di conferimento, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti indicati nel presente paragrafo, si fa riferimento alle disposizioni di cui all Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 27 del e successive integrazioni e/o modifiche. Gli istituti ospedalieri o di cura stipuleranno apposite convenzioni con gli enti proprietari degli inceneritori. 812 7.3 - Rifiuti inerti Sono considerati rifiuti speciali inerti quelli indicati nel 1 comma del paragrafo della citata delibera vale a dire: - i materiali provenienti da demolizioni e scavi - gli sfridi di materiali da costruzione - i materiali ceramici rotti - i vetri di tutti i tipi - le rocce e i materiali litoidi da costruzione. Questi rifiuti possono essere depositati nelle discariche di tipo 2/A autorizzate o essere utilizzati come ricoprimento in discariche di altro tipo. Nella fattispecie esiste a Como il Consorzio Comense Inerti con sede in Via Briantea 6 al quale ci si può rivolgere per qualsiasi problema inerente il conferimento e lo smaltimento di detti rifiuti. Il Comune di Como si fa carico di informare i cittadini e le imprese della possibilità di smaltimento a norma di legge di questi rifiuti Veicoli a motore, rimorchi e simili Per i rifiuti speciali di cui al punto B.4 del precedente art. 2 quali veicoli a motore, rimorchi e simili, lo smaltimento è regolamentato secondo quanto previsto dall'art. 15 del D.P.R. 915/82. Il Comune, per ragioni di economicità di gestione, non si avvale della facoltà di istituire e gestire un centro di raccolta comunale per i rifiuti di cui trattasi. Per il rilascio a privati della licenza comunale prevista dal 4 comma del citato art. 15 del D.P.R. 915/82, per l'installazione e la gestione dei centri di raccolta per la demolizione, la rottamazione ed eventuale recupero di parti di autoveicoli, rimorchi e simili, gli interessati devono presentare domanda in carta legale indirizzata al Sindaco. La domanda dovrà contenere: - generalità complete del richiedente - denominazione e ragione sociale della ditta rappresentata dal richiedente e codice fiscale - superficie che il richiedente intende utilizzare per la realizzazione del centro di raccolta - planimetria generale in scala 1/2000 con indicata l'ubicazione nel territorio comunale e planimetria del centro di raccolta in scala non inferiore a 1/500 - attrezzatura che si intende utilizzare nella gestione del centro - quantitativo massimo di materiale complessivamente accumulabile nel centro stesso - tempo massimo di detenzione, previsto da parte del centro di raccolta, dei materiali da avviare alla demolizione o rottamazione non superiore comunque ai 180 gg. dalla data di conferimento - caratteristiche della recinzione dell'area occupata dal centro di raccolta. La licenza viene rilasciata dal Sindaco dietro istruttoria da parte dell'ufficio Tecnico per quanto concerne la rispondenza agli strumenti urbanistici, verificata tra l'altro la 913 compatibilità con quanto predisposto dalla Regione ai sensi del 3 comma dell'art. 15 e dell'art. 16 lettera a) del D.P.R. 915/82. Resta salvo l'obbligo per i gestori dei centri di cui trattasi di ottenere l'autorizzazione regionale prevista dall'art. 6 lettera d) del D.P.R. 915/82, nonché di ottenere ogni necessaria concessione o autorizzazione edilizia Residui derivanti dalle attività di trattamento dei rifiuti e dalla depurazione degli effluenti Compete al Comune lo smaltimento dei residui: a) di trattamento dei rifiuti solidi urbani (sovvalli, scorie e polveri). Il Comune provvede allo smaltimento dei materiali di cui sopra mediante mezzi atti al trasporto di materiali polverulenti e tali da impedirne la dispersione nell'atmosfera. L'impianto di smaltimento finale di questi residui deve essere indicato nel Piano Regionale di smaltimento; b) costituiti dalle acque di percolazione delle discariche controllate e dagli altri residui derivanti dal lavaggio delle macchine e degli impianti usati in tutte le fasi dello smaltimento. Il Comune smaltisce tali rifiuti liquidi, eventualmente immettendoli nell'impianto centralizzato di depurazione, in base al Regolamento previsto dall'art. 14 della Legge 319/1976; c) derivanti dall'attività di depurazione delle acque di scarico urbane (materiale solidi raccolto nelle griglie degli impianti e nei sedimentatori primari, fanghi disidratati). Il Comune provvede allo smaltimento di tali materiali con cautele equivalenti a quelle successivamente indicate per i rifiuti solidi urbani relativamente alla raccolta ed al trasporto. Nel trattamento intermedio e finale devono essere preferiti quei processi che permettono il massimo del risparmio di energia e la trasformazione in fertilizzanti Rifiuti tossici e nocivi Tutte le attività di smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi devono essere espressamente autorizzati dalla Regione e pertanto il produttore di tali rifiuti è tenuto a mantenere scrupolosamente separati i relativi flussi da quelli dei rifiuti urbani o assimilabili agli urbani. Tutti i produttori di rifiuti tossici e nocivi devono darne comunicazione al Comune entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente Regolamento. Chiunque intenda avviare un'attività produttiva suscettibile di generare rifiuti tossici e nocivi, deve farne esplicita menzione in sede di richiesta di concessione per la costruzione di nuovi stabilimenti o per le eventuali ristrutturazioni, indicando con quali mezzi e modalità intende smaltire tali rifiuti Rifiuti cimiteriali Il presente Regolamento non si applica ai rifiuti cimiteriali propriamente detti quali i resti di qualsiasi genere provenienti da esumazioni. Per tali rifiuti si rimanda a quanto previsto dal D.P.R. 803/75 Regolamento di polizia mortuaria ed alle altre leggi o regolamenti vigenti nel campo della polizia mortuaria, in particolare alla Circolare n. 21 del della Regione Lombardia - Servizio Igiene Pubblica nonché all'ordinanza regionale n. 1014 16540 del e successive integrazioni e modifiche. Per gli altri rifiuti che si originano nei cimiteri quali i fiori secchi, gli addobbi, ecc., si applicano le disposizioni del presente Regolamento relative ai rifiuti solidi urbani. Art. 8 - Divieti ed obblighi E' assolutamente vietato gettare, versare e depositare abusivamente sulle aree pubbliche e private soggette ad uso pubblico di tutto il territorio comunale e nei pubblici mercati coperti e scoperti, qualsiasi rifiuto, immondizia, residuo solido, semisolido e liquido e in genere materiale di rifiuto e scarto di qualsiasi tipo, natura e dimensione, anche se racchiuso in sacchetti o contenuto in recipienti. Il medesimo divieto vige per le superfici acquee, i rii, i canali, i corsi d'acqua, i fossati, gli argini, le sponde, ecc. In caso di inadempienza, il Sindaco, allorché sussistano motivi igienico-sanitari o ambientali, dispone con propria ordinanza - previa fissazione di un termine per provvedere direttamente da parte degli interessati - lo sgombero dei rifiuti accumulati con spese a carico dei soggetti obbligati, salvo le sanzioni previste dalla legge. Ogni forma di cernita manuale dei rifiuti conferiti è rigorosamente proibita. L'utenza dei servizi è tenuta ad agevolare in ogni modo e comunque a non intralciare o ritardare con il proprio comportamento l'opera degli operatori addetti ai servizi. Art. 9 - Ordinanze contingibili ed urgenti Qualora sia richiesto da eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, il Sindaco, nell'ambito della propria competenza, può ordinare il ricorso temporaneo, anche nei confronti dei singoli cittadini, a speciali forme di smaltimento dei rifiuti anche in deroga alle disposizioni vigenti, informandone tempestivamente la Regione ed il Ministero della Sanità. Restano salvi i poteri degli Organi dello Stato preposti, in base alle leggi vigenti, alla tutela della sicurezza pubblica. Art Forme di gestione Le attività di smaltimento di cui al titolo II e III del presente Regolamento vengono esplicate dal Comune di Corno mediante Società appaltatrice dei servizi. Il gestore è tenuto a fornire al Comune tutte le informazioni sulla attività di smaltimento dei rifiuti di propria competenza per il successivo inoltro alla Regione ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 8 del D.P.R. 915/82, nonché per la compilazione dei questionari di cui all'art. 12 della legge Regione Lombardia n. 21/93. 1115 Titolo II Norme relative allo smaltimento dei rifiuti urbani interni ed assimilabili Art. 11 Definizione Il presente Titolo riguarda le fasi di smaltimento dei rifiuti urbani interni ed assimilabili così specificati: 1) Rifiuti non ingombranti provenienti dai fabbricati o da altri insediamenti civili in genere nonché quelli provenienti da insediamenti industriali, artigianali, commerciali o di servizi ove, per specifiche caratteristiche strutturali o per destinazione, si formano di regola rifiuti ordinari (uffici, archivi, mense, autorimesse, ecc.). 2) Rifiuti ingombranti quali: a) beni di consumo durevoli, di arredamento, di impiego domestico, di uso comune, provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in generale; b) imballaggi, cartoni, cassette in legno e simili; c) materiale di risulta della potatura di piante e della pulizia di giardini, cortili esimili. 3) Rifiuti speciali dichiarati assimilabili a quelli urbani, ai fini del trattamento, dal Comitato Interministeriale di cui all'art. 5 del D.P.R. 915/82, ai punti e della deliberazione , dichiarati inoltre assimilabili ai fini della raccolta e del trasporto in relazione alle quantità conferite, anche ai sensi della deliberazione del dello stesso Comitato, di cui il Comune si avvale, integrativa al paragrafo 1.1 della precedente delibera. In ogni caso dovranno essere rispettate anche le prescrizioni di cui al punto dell'art. 2 del presente Regolamento. Art Raccolte differenziate Classificazione Sul territorio del Comune è istituito il servizio di raccolta differenziata, in esecuzione della L.R n. 21, per cui è obbligatorio il conferimento separato dei seguenti rifiuti: Rifiuti pericolosi - batterie e pile - prodotti e relativi contenitori etichettati con il simbolo T e/o F - prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti e avariati - lampade a scarica e tubi catodici - siringhe - cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti. Rifiuti liquidi - olii minerali usati non derivanti da attività artigianale, produttiva, commerciale e di servizi 1216 - olii e grassi vegetali ed animali residui dalla cottura degli alimenti presso luoghi di ristorazione collettiva. Rifiuti organici compostabili - rifiuti di provenienza alimentare collettiva, domestica e mercatale - rifiuti vegetali derivanti da attività di manutenzione del verde pubblico e privato e scarti ligneo-cellulosici naturali, ad esclusione degli scarti di lavorazione del legno. Rifiuti solidi - rifiuti ingombranti - materiali in vetro - contenitori per liquidi in plastica - materiali in metallo - carta e cartone - frigoriferi, frigocongelatori e simili - componenti elettronici provenienti da utenze collettive, da attività produttive, commerciali e di servizi - polistirolo espanso ed altri materiali espansi provenienti da utenze collettive, da attività produttive, commerciali e servizi - materiali inerti conferiti esclusivamente dai residenti, derivanti da piccole opere edilizie di manutenzione ordinaria (limitatamente a pavimenti, rivestimenti e apparecchi sanitari) nei limiti di 50 Kg/mq per abitazione. Localizzazione siti e contenitori La localizzazione dei siti adeguatamente contrassegnati e destinati alla raccolta differenziata e il posizionamento dei cassonetti e dei contenitori sono disposti dall'amministrazione Comunale. Sono previsti, ove possibile, oltre ai singoli contenitori isolati (es. campane per il vetro e la carta, ecc.) punti di raccolta denominati isole ecologiche dove si può effettuare un conferimento temporaneo di più frazioni merceologiche oggetto di raccolta differenziata, nonché un Centro di Raccolta (piattaforma) ai sensi L.R. n. 21/93. In conformità a quanto previsto dal Regolamento Regione Lombardia 11/4/1994 n. 1, per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilabili, il colore dei contenitori utilizzati è fissato come segue: -Frazione umida -Frazione secca -Scarti vegetali -Vetro -Plastica -Metalli -Carta -Pile -Medicinali scaduti GRIGIO VIOLA MARRONE VERDE GIALLO AZZURRO BIANCO ROSSO ROSSO + CROCE BIANCA 1317 Conferimento I rifiuti urbani interni ingombranti e non ingombranti, quelli assimilabili agli urbani e quelli pericolosi, devono essere conferiti a cura del produttore il quale è tenuto a conservarli in modo da evltare qualsiasi dispersione o cattivo odore e ad osservare le norme di seguito esplicate relativamente a ciascuno dei tipi elencati. E' fatto divieto assoluto di conferire rifiuti sciolti e/o in condizioni diverse da quelle previste nel presente articolo e nelle relative ordinanze sindacali. A - Rifiuti urbani interni non ingombranti e rifiuti speciali assimilabili agli urbani per tutto il ciclo di smaltimento Il conferimento dei rifiuti di cui ai punti 1 e 3 del precedente articolo deve avvenire esclusivamente mediante i contenitori e nei giorni e negli orari stabiliti con apposita ordinanza sindacale. Non possono essere conferiti insieme ai rifiuti urbani ordinari ed assimilabili: - i rifiuti urbani pericolosi - i rifiuti ingombranti - i rifiuti tossici e nocivi - gli altri rifiuti speciali non assimilabili (fra cui rifiuti inerti, rifiuti ospedalieri, parti di veicoli, ecc.) - sostanze liquide - materiali accesi - materiali (metallici e non) che possono recare danno ai mezzi di raccolta e trasporto. Se la raccolta avviene mediante cassonetti, gli imballaggi voluminosi devono essere preventivamente sminuzzati onde ridurne al minimo il volume. Gli utenti eviteranno di inserire rifiuti sciolti raccogliendoli preventivamente in sacchetti all'uopo predisposti per impedirne la dispersione. Se il conferimento è effettuato mediante sacchi a perdere, questi devono essere in polietilene di colore viola trasparente per la frazione secca, di colore grigio trasparente per la frazione umida e di colore nero per la frazione residua, in ogni caso con capacità di lt. 100; per salvaguardare a sicurezza egli addetti alla raccolta gli utenti sono tenuti a non immettere nei sacchi vetri, aghi, oggetti taglienti o acuminati. Qualora il prelievo avvenga sul marciapiede, questi dovranno essere esposti soltanto durante i giorni e negli orari fissati con apposita ordinanza sindacale. B - Rifiuti urbani interni ingombranti I rifiuti ingombranti di cui al punto A.2 dell'art. 2 del presente Regolamento non saranno conferiti mediante i normali sistemi di raccolta né abbandonati sul marciapiede o sulla sede stradale. Il conferimento e l'asportazione avranno luogo o esclusivamente nei luoghi di stoccaggio provvisorio indicati dall'amministrazione o mediante servizio a domicilio, secondo le modalità che saranno stabilite dall'amministrazione stessa, in esecuzione della L.R n. 21 e D.M.A18 C - Rifiuti urbani pericolosi I rifiuti urbani pericolosi devono essere conferiti separatamente e secondo le disposizioni della legge n. 441, della L.R n. 21 e del D.M.A E' quindi obbligatoria la consegna di: - pile e batterie usate o scadute da parte di chiunque o di qualunque esercizio pubblico che ne faccia commercio che sono tenuti a raccogliere separatamente questi rifiuti ed in particolare le pile al nickel/cadmio ed al mercurio. Saranno conferiti presso rivenditori autorizzati, indicati dal Comune, e presso la piattaforma; - le sostanze infiammabili e/o tossiche ed i relativi contenitori etichettati con i simboli T o F devono essere oggetto di un conferimento separato, al cui smaltimento provvederà il servizio pubblico, presso la piattaforma o al mezzo mobile. Da parte dei pubblici esercizi che ne facciano commercio, dalle utenze artigianali, agricole e di servizio che le usino abitualmente, potrà essere richiesto l intervento del servizio pubblico, fatte salve le disposizioni di legge specifiche per i rifiuti speciali e tossico-nocivi, con oneri relativi a carico dei medesimi; - le sostanze farmaceutiche, medicinali inutilizzati saranno conferiti separatamente presso tutte le farmacie presenti nel territorio e presso la piattaforma. Un'ordinanza sindacale definirà i criteri per il conferimento dei materiali derivanti dagli esercizi commerciali, laboratori, studi medici e dentistici, veterinari, nonché i punti di conferimento; - le siringhe tramite servizio e presso piattaforma; - le lampade a vapori di gas tossici e tubi catodici presso la piattaforma; - toner per stampanti e fotocopiatrici presso la piattaforma ed al mezzo mobile. D - Conferimento differenziato di materiali destinati al recupero L.R. n. 21/93 e D.M.A Raccolta e smaltimento olii e grassi vegetali ed animali derivanti da attività di ristorazione collettiva: presso ogni attività di ristorazione collettiva saranno prelevati, con attrezzature e frequenze adeguate, olii; e grassi vegetali ed animali derivanti dalla cottura degli alimenti originati dalle attività in argomento. Il costo del servizio sarà a carico degli utenti privati interessati. Raccolta e smaltimento vetro: la raccolta verrà effettuata mediante utilizzo di contenitori, di colore verde, di capacità compresa tra 1,5 mc e 2,5 mc, diffusi capillarmente sul territorio comunale in numero di almeno uno ogni 600 abitanti, in singole postazioni, in apposite isole ecologiche o presso la piattaforma attrezzata per le raccolte differenziata nel Centro Raccolta Rifiuti. Il vetro verrà introdotto nei contenitori direttamente dagli utenti. Il vetro raccolto verrà conferito a impianti di trattamento e recupero convenzionati. 1519 Raccolta e smaltimento plastica: la raccolta verrà effettuata mediante utilizzo di contenitori di idonea capacità, di colore giallo, localizzati sul territorio comunale, presso le isole ecologiche e presso la piattaforma attrezzata per le raccolte differenziate nel Centro Raccolta Rifiuti. La plastica raccolta verrà conferita al Consorzio Nazionale Obbligatorio istituito ai sensi dell'art. 9 quater della legge n Raccolta e smaltimento materiale ferroso: la raccolta verrà effettuata mediante utilizzo di un contenitore di adeguata capacità posizionato presso la piattaforma attrezzata per raccolte differenziate nel Centro Raccolta Rifiuti ed al mezzo mobile. Il materiale raccolto verrà inviato ad idoneo impianto di recupero. Raccolta e smaltimento lattine di alluminio: la raccolta verrà effettuata mediante posizionamento di contenitori contrassegnati, di colore azzurro, di adeguata capacità, posizionati presso esercizi commerciali (bar, caffetterie, ecc.) e anche con contenitori mobili a servizio di fiere, mercati, feste, ecc., presso le scuole che ne faranno richiesta, con contenitori di adeguata capacità posizionati presso le isole ecologiche distribuite sul territorio comunale e presso la piattaforma attrezzata per raccolte differenziate nel Centro Raccolta Rifiuti. La raccolta potrà inoltre essere effettuata nell'ambito della frazione secca. Il materiale raccolto verrà conferito al Consorzio Nazionale Obbligatorio istituito ai sensi dell'art. 9 quater della legge n Raccolta e smaltimento carta: la raccolta verrà effettuata a domicilio con frequenza trisettimanale in "città murata" e settimanale nel restante territorio comunale, nonché presso la piattaforma. Saranno previsti inoltre contenitori presso alcune utenze particolari (scuole ecc. ). La carta raccolta sarà conferita a cartiere e impianti di riciclaggio convenzionati. Raccolta e smaltimento polistirolo espanso ed altri materiali espansi provenienti da utenze collettive, da attività produttive, commerciali e servizi: la raccolta verrà effettuata mediante utilizzo di un contenitore, di adeguata capacità, posizionato presso la piattaforma attrezzata per le raccolte differenziate nel Centro Raccolta Rifiuti. Il materiale raccolto verrà inviato ad idoneo impianto di recupero. Raccolta e smaltimento indumenti smessi: la raccolta verra effettuata presso la piattaforma attrezzata per le raccolte differenziate nel Centro Raccolta Rifiuti. La raccolta potrà inoltre essere effettuata nell'ambito della frazione secca. Il materiale raccolto verrà inviato ad idoneo impianto di recupero. Raccolta e smaltimento componenti elettronici: la raccolta verrà effettuata presso la piattaforma attrezzata per le raccolte differenziate nel Centro Raccolta Rifiuti e al mezzo mobile. Il materiale raccolto verrà inviato ad idoneo impianto di recupero. 1620 Raccolta e smaltimento frigoriferi: la raccolta verrà effettuata presso la piattaforma attrezzata per le raccolte differenziate nel Centro Raccolta Rifiuti, in casi particolari a domicilio. Il materiale raccolto verrà inviato ad idoneo impianto di recupero. Raccolta e smaltimento dei rifiuti vegetali derivanti da attività di manutenzione del verde pubblico e privato e scarti ligneo-cellulosici naturali, ad esclusione degli scarti di lavorazione del legno: l'erba tagliata, i tronchi e le ramaglie devono essere conferiti presso la piattaforma ecologica, attrezzata per le raccolte differenziate, presso il Centro Raccolta Rifiuti. Il Comune favorisce l'utilizzo di apparecchi compostori da parte delle utenze private. Ferme restando le norme particolari di conferimento sopra enunciate, l Amministrazione Comunale potrà autorizzare all interno di proprietà private singole o condominiali, il posizionamento di contenitori atti ad attuare le raccolte differenziate; l organizzazione e l attuazione di queste ultime dovrà avvenire a cura degli amministratori condominiali che ne saranno i diretti responsabili. L'Amministrazione, in coerenza con le normative vigenti (D.M.A e L.R n. 21) provvederà ad attivare un servizio di raccolta differenziata suddivisa tra sostanze secche e sostanze umide. L'attivazione potrà avvenire anche con apposita ordinanza. Art Raccolta Il servizio di raccolta dei rifiuti di cui al presente titolo viene effettuato dalla Società appaltatrice del servizio entro tutto il perimetro del territorio comunale. All'interno di detto perimetro l'utenza del servizio non sono ammesse eccezioni alcune. La frequenza della raccolta e le relative modalità di svolgimento del servizio vengono stabilite con ordinanza del Sindaco in relazione alle tecnologie adottate per ogni singolo settore garantendo il rispetto dei principi generali di cui all'art. 4 del presente Regolamento. Agli stessi principi devono essere sottoposti la scelta dell'area e la gestione dell'eventuale deposito temporaneo dei rifiuti. Art. 14 Trasporto Il trasporto dei rifiuti deve essere effettuato con idonei automezzi le cui caratteristiche e stato di conservazione e manutenzione devono essere tali da assicurare il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie di cui ai principi generali dell'art. 4 del presente Regolamento. I veicoli utilizzati per la raccolta ed il trasporto devono ottemperare alle norme della circolazione vigente nel territorio comunale, salvo speciali autorizzazioni che possono essere concesse dall'amministrazione Comunale per agevolare lo svolgimento del servizio pubblico (accesso a corsie preferenziali, fermate e sosta anche in zone soggette a divieto, fermata in seconda posizione, ecc.). 17 Vedere altro
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