Source: http://www.poste-certificate.it/
Timestamp: 2018-06-20 10:51:23+00:00
Document Index: 178977888

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 37', 'art. 2630', 'art. 21', 'art. 16', 'art. 37']

Richiedi la tua casella di posta certificata “PEC”
Scrivi qui sotto il nome della casella di Posta Elettronica Certificata “PEC” che vuoi attivare e poi premi il bottone blu. Da € 11 + iva all'anno per 2 / 3 / 5 anni.
@poste-certificate.eu
Esempi: se la tua ditta individuale si chiama “MR di Mario Rossi” o la tua società è “MR S.r.l.” potresti attivare “mr@poste-certificate.eu”, “mr.srl@poste-certificate.eu”. Sei sei il professionista “Mario Rossi”, potresti attivare “mariorossi@poste-certificate.eu”
POSTA CERTIFICATA PER AZIENDE - DOMANDE PRE ACQUISTO
Cos'è la Posta Elettronica Certificata "PEC"?
La Posta Elettronica Certificata PEC è una casella di posta elettronica speciale che consente d'inviare delle email equiparabili alle classiche Raccomandate con ricevuta di ritorno cartacee, conferendo a tutti gli effetti valore legale alle email inviate.
Allo stato attuale perché possa funzionare ed abbia validità legale gli scambi di email devono avvenire solo tra caselle di Posta Elettronica Certificata e non da una casella PEC ad una casella di posta ordinaria.
L'obbligo previsto dalla legge impone che tutte le aziende, professionisti, pubbliche amministrazioni abbiano una casella di Posta Elettronica Certificata dichiarata agli atti, così come è obbligatorio avere un recapito postale fisico dichiarato agli atti. Quindi man mano che avverrà l'adeguamento dei soggetti interessati, diverrà estremamente comodo, per chiunque voglia inviare una comunicazione con lo stesso valore legale della Raccomandata A.R., utilizzare la PEC per inviare una semplice email al posto della laboriosa raccomandata cartacea.
PEC ditte individuali e società - iscrizione al Registro Imprese (CCIAA), come fare costi e sanzioni?
La casella PEC, dopo la sua attivazione, va iscritta al Registro delle Imprese (CCIAA).
Per procede all'iscrizione è necessario:
Avere già richiesto sul nostro sito una nuova casella PEC.
Poi, se trattasi di ditta/società già esistente o di ditta costituenda basta che comunichiate la casella PEC al vostro Commercialista di fiducia che si occuperà di iscriverla alla Camera di Commercio. Se invece trattasi di società costituenda basta che comunichiate la nuova casella PEC al Notaio durante l'atto di costituzione della società. Il Notaio iscriverà così in modo automatico anche le casella nel Registro delle Imprese.
La violazione dell'obbligo di comunicazione della casella PEC alla CCIAA, porta a sospendere l'iscrizione di qualsiasi atto al Registro delle Imprese (escluse le dununce REA) fino a quando non avviene la comunicazione di tale casella e comunque per un periodo massimo di tre mesi. Trascorso tale periodo l'atto sarà iscritto, ma verrà applicata una sanzione da € 103 a € 1.032 a ciascun legale rappresentante della società. (Rif. comma 6bis art. 16 del D.L. 185/2008 introdotto dall'art. 37 del D.L. 5/2012, sanzioni previste da art. 2630 cod.civ.).
L'iscrizione della casella PEC nel Registro delle Imprese è un'operazione gratuita, esente da imposta di bollo e dai diritti di segreteria. Potete verificare qui se la vostra casella PEC sia già stata iscritta al Registro delle Imprese (CCIAA).
PEC professionisti - iscrizione Ordini, Albi e Collegi, come fare costi e sanzioni?
Dopo aver fatto richiesta sul nostro sito di una casella PEC ed aver ricevuto la conferma di attivazione della stessa, questa poi va comunicata dal professionista al proprio Ordine/Albo/Collegio.
Attualmente la violazione dell'obbligo di comunicazione all'Ordine/Albo/Collegio della propria casella PEC da parte del professionista NON prevede esplicite sanzioni, nè identifica un soggetto preposto al controllo di tale adempimento.
PEC per privati (persone fisiche) gratis, come fare ora che non c'è più la posta certificata gratuita @postacertificata.gov.it?
Il privato cittadino che necessiti di una PEC può richiederla sul nostro sito da qui.
La nostra PEC funziona anche con le caselle di posta certificata delle imprese e dei professionisti oltre che della Pubblica Amministrazione.
Le caselle di posta certificata gratuita del tipo @postacertificata.gov.it non possono più essere richieste e quelle esistenti verranno progressivamente ridotte di funzionalità a partire dal 18 marzo 2015, sino ad essere completamente dismesse entro il 18 settembre 2015.
Le caselle @postacertificata.gov.it erano comunemente chiamate "PEC gratuita governativa" o "posta certificata per il cittadino", e funzionavono solo con la Pubblica Amministrazione. Vengono dismesse per decisione governativa, come notificato sul sito ufficiale.
Cosa serve per far funzionare la Posta Certificata?
Nulla di più che un computer con accesso ad internet. Acquistando il nostro servizio potrete immediatamente cominciare ad inviare e ricevere email certificate (PEC) senza dover fare alcun tipo di configurazione.
Ma la Posta Certificata funziona con Outlook? (o altro client di posta: Mac Mail, Thunderbird, Windows Live Mail, ecc.)
Funziona in modo del tutto analogo ad una mail ordinaria, cambieranno solo i parametri di configurazione. Vi invieremo i parametri di configurazione per utilizzare il nostro servizio PEC tramite Outlook (o altro client di posta MAC Mail, Windows Live Mail, Thunderbird).
Trovate maggiori dettagli sul nostro sito alla pagina PEC & OUTLOOK.
Vi daremo anche assistenza da remoto telefono/mail, e nell'area di Bologna e provincia possiamo fornire assistenza anche presso la vostra sede.
Devo acquistare una casella di Posta Certificata per ogni dipendente della mia azienda?
L'indirizzo di Posta Certificata è come la vostra buchetta delle lettere aziendale, ne avete forse una per ogni dipendente, o una sola per tutta l'azienda?!
Inoltre l'incompatibilità tra una casella di posta certificata e una casella di posta ordinaria creerebbe il caos più completo in azienda ed anche negli scambi di mail tra dipendenti interni e clienti/fornitori esterni.
Quindi ogni dipendente è bene che continui ad usare solo la propria email tradizionale (non PEC).
Abbiamo già la nostra email aziendale ordinaria del tipo “info@nomeazienda.it”, la devo sostituire con la casella PEC?
La Posta Certificata è utile per sostituire la vostra casella postale fisica nella ricezione ed invio di Raccomandate A. R. cartacee.
Fin'ora avete avuto la vostra casella postale fisica contemporaneamente alla vostra email ordinaria aziendale “info@nomeazienda.it”, la PEC non va a sostituirsi a quest'ultima bensì ad integrare la prima.
In altre parole per gli scambi di email informative, commerciali, tecniche, ecc. continuerete ad usare tranquillamente la vostra casella email ordinaria aziendale “info@nomeazienda.it” più diffusa, semplice da usarsi, e che vi garantisce la compatibilità con le altre caselle email ordinarie (questo discorso vale a maggior ragione se avete clienti/fornitori stranieri che non avranno sicuramente una casella PEC a disposizione, essendo la PEC uno standard solo Italiano, e quindi non avrebbero modo di comunicare con voi via email se non avete a disposizione un indirizzo email ordinario, data l'incompatibilità tra caselle email ordinarie e caselle PEC).
La Posta Certificata la usate solo nel momento in cui avete necessità che la email inviata/ricevuta abbia valore legale. Per esempio potreste chiedere al vostro cliente che invi tramite PEC la conferma del preventivo che magari gli avete poc'anzi inviato sempre tramite PEC, di modo che questo tipo di scambi e la conferma del cliente abbia a tutti gli effetti valore legale anche se avvenuta solo tramite scambio di email PEC.
Ma non posso certificare il mio dominio? Così dopo avrei una casella di Posta Certificata più personalizzata del tipo “nome@miodominio.it”
Lo si può fare, ma ha poco senso a meno che non vogliate rivendere delle caselle PEC.
Inoltre fate ATTENZIONE: se il dominio che avete lo fate certificare, tutte le vostre caselle email tradizionali che fanno uso di tale dominio saranno da eliminare, perché su un dominio certificato non possono convivere contemporaneamente caselle di posta tradizionale e caselle PEC.
La nostra azienda può inviare le fatture in formato elettronico usando la PEC?
Sì certamente, vanno però inviate agli indirizzi PEC dei clienti e non agli indirizzi tradizionali (non PEC).
Per l'attuale normativa, tutte le fatture possono essere comunque inviate come allegati anche usando la mail tradizionale (non PEC), la procedura è corretta in base al D.P.R. 633/72 art. 21, comma 1, ultimo periodo, che dispone: "la fattura si ha per emessa all'atto della sua consegna o spedizione all'altra parte" ovvero all’atto della sua trasmissione per via elettronica.
In ambo i casi, sia che s'invi la fattura usando la PEC o la mail tradizionale (non PEC), l'allegato fattura dovrà comunque essere obbligatoriamente stampato su carta dal destinatario (cliente) ai fini della conservazione.
La nostra azienda può ricevere i certificati di malattia INPS usando la PEC?
Sì certamente, basta attivare la casella PEC e successivamente dichiararla all'INPS.
A partire dal 18 Giugno 2011 aziende e imprese riceveranno i certificati di malattia dei propri dipendenti attraverso i canali telematici predisposti dall'INPS. I certificati medici saranno inviati per via telematica dal medico a INPS e poi da INPS all'azienda datore di lavoro.
L'azienda potrà quindi consultare i certificati di malattia INPS o usando il sistema diretto INPS inserendo ogni volta le credenziali PIN, oppure molto più semplicemente facendoseli spedire alla propria casella di Posta Certificata (magari comodamente su Outlook della persona incaricata alle risorse umane).
NON è comunque obbligatorio avere una casella PEC da comunicare all'INPS, serve solo se si preferisce ricevere i certificati di malattia sulla propria casella di Posta Certificata piuttosto che dover ogni volta accedere al sito INPS.
Offriamo uno sconto di €5 se avete già attivato con noi una casella PEC per la vostra azienda e ne volete una seconda da dare al vostro incaricato per le risorse umane affinché possa comodamente ricevere i certificati di malattia sulla sua casella PEC. Per usufruire dell'offerta vi basta indicate semplicemente nel campo NOTE del modulo di richiesta attivazione nuova PEC il nome della casella PEC che avete già precedentemente attivato con noi.
Senza voler entrare nel merito di un dibattito, abbiamo ritenuto opportuno segnalarvi questo punto perché non essendo uno standard internazionale se avete clienti/fornitori stranieri è presso che impossibile che questi adottino mai la PEC e quindi una ragione in più che vi fa comprendere perché la PEC non può essere un sostituto della email ordinaria, infatti come spiegato sopra se il cliente/fornitore straniero inviasse un messaggio dalla sua casella email ordinaria alla vostra casella PEC, voi non ricevereste nulla ed egli potrebbe non ricevere nemmeno un avviso che il messaggio è stato rifiutato.
Obbligatorietà di leggere la propria casella di Posta Certificata
Nel momento in cui si attiva una casella PEC, avendo questa valore legale, si è obbligati a guardarla come la posta ordinaria. In altre parole in sede di un eventuale contenzioso non si può dire: “Ma io non l'ho ricevuta...” - o - “Io non la leggo la posta elettronica...”.
Ribadiamo il concetto che la PEC è a tutti gli effetti come la Raccomandata A.R., non potete dire che non avete ricevuto la raccomandata o che non leggete la posta nella vostra buchetta delle lettere.
Elenco degli indirizzi PEC delle Pubbliche Amministrazioni
A questo indirizzo: http://www.indicepa.gov.it
Elenco degli indirizzi PEC delle imprese (società e ditte individuali)
A questo indirizzo: http://www.registroimprese.it/ricerca-libera-e-acquisto
Dovete inserire il nome dell'impresa cercata ed il comune/provincia della sede legale. Se l'impresa viene trovata, vi basterà fare clic sul nome dell'impresa per vederne i dati (sede legale, oggetto sociale, ecc.) insieme all'indirizzo della casella di posta certificata.
Poste-Certificate.it è l'unico servizio di Posta Certificata per aziende?
Naturalmente no, ve ne sono altri di altri fornitori del servizio PEC che utilizzano altri tipi di nomi dominio, ma la PEC è uno standard unico, quindi è assolutamente garantito il funzionamento tra caselle PEC anche se di fornitori diversi su domini diversi.
Posso usare un indirizzo PEC gratuito @postacertificata.gov.it per la mia Impresa o per comunicarlo al mio Ordine/Albo Professionale? (CEC-PAC o PEC gratuita governativa)
No! La CEC-PAC (ovvero Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino, chiamata comunemente "PEC gratuita governativa" o anche "posta certificata al cittadino") serve solo per scambiare messaggi tra il cittadino e la P.A.
La CEC-PAC è gratuita e fino al 18 dicembre 2014 la si poteva richiedere sul sito Governativo, gli indirizzi CEC-PAC sono del tipo @postacertificata.gov.it, ma è un sotto insieme della PEC, ha un funzionamento simile alla PEC, ma serve solo per scambiare messaggi tra il cittadino e le P.A.
Al fine di rispettare l'obbligo di dotarsi di una casella PEC introdotto per società, ditte e professionisti la CEC-PAC non funziona, in quanto sia il Registro delle Imprese (CCIAA) che gli Ordini/Albi professionali richiedono una PEC vera e propria (D.L. 185/08, convertito in Legge n.2 del 28/01/2009).
La circolare n. 77684 del 9/5/2014 del Ministero dello Sviluppo Economico chiarisce che verrà avviata procedura di cancellazione della casella dal registro imprese in caso di utilizzo della stessa per più società/aziende.
Obbligatorietà della PEC per società, aziende, imprese, professionisti - Quali sono le scadenze?
La Legge n. 2 del 28 Gennaio 2009, art. 16, introduce l'obbligatorietà della PEC per società, aziende, imprese, professionisti, cooperative e commercialisti, con le seguenti scadenze:
PEC società costituende / PEC nuove ditte individuali - Obbligo iscrizione indirizzo PEC alla CCIAA durante l'atto costitutivo. Il Commercialista (Notaio per le società) solitamente fa lui l'iscrizione, ma è necessario prima aver registrato un indirizzo PEC da comunicargli.
PEC ditte individuali esistenti - Obbligo iscrizione indirizzo PEC alla CCIAA (come fare...) entro il 30 Giugno 2013 (Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 che anticipa di 6 mesi il termine previsto dal D.L. 179/2012).
PEC società esistenti - Obbligo iscrizione indirizzo PEC alla CCIAA (come fare...) entro il 29 Novembre 2011, termine prorogato al 30 Giugno 2012 (nuovo termine previsto dall'art. 37 del D.L. 5/2012).
PEC professionisti (Ingegneri, Giornalisti, Architetti, Medici, Avvocati, Agenti Immobiliari, Commercialisti...) - Obbligo iscrizione PEC all'Ordine/Albo/Collegio (come fare...) entro Novembre 2009.
POSTA CERTIFICATA PER AZIENDE - DOMANDE TECNICHE
Posso ricevere messaggi sulla mia casella PEC da una mail tradizionale (non PEC)? Incompatibilità tra la Posta Certificata e le caselle mail ordinarie (NON certificate).
Normalmente NO perché il messaggio viene rifiutato e l'utente che ha inviato il messaggio riceve un avviso “Mail delivery failed” indicante che il messaggio non è stato recapitato del tutto.
La PEC è stata concepita per scambiare messaggi con altre caselle PEC e non con caselle email ordinarie (non PEC).
La ragione è semplice: messaggi scambiati tra caselle che non siano entrambe caselle certificate, perdono completamente il loro valore legale.
L'incompatibilità tra le caselle PEC e le caselle mail ordinarie (non PEC) fa parte del protocollo di comunicazione della Posta Elettronica Certificata, appositamente studiato per evitare confusione tra i messaggi provenienti da altre caselle di posta certificata (e quindi aventi valore legale), e quei messaggi provenienti da caselle di posta ordinaria (non PEC) e quindi privi di qualsiasi valore legale.
Il nostro servizio di Posta Certificata consente di attivare la deviazione dei messaggi ricevuti da un indirizzo mail tradizionale (non PEC) verso un altro indirizzo mail tradizionale. Attivando questo servizio se riceverete sulla vostra casella PEC dei messaggi da una mail tradizionale (non PEC) vi verranno recapitati ad un altro indirizzo mail da voi scelto.
Si noti però che anche in caso di attivazione del servizio di inoltro della posta qui sopra descritto, le mail inviate tra due caselle che non siamo entrambe PEC perdono completamente il loro valore legale, cioè non sono più equiparabili ad una Raccomandata A.R. e quindi tanto valeva inviare una classica email ordinaria anzi che complicare le cose usando la PEC.
La casella PEC non è uno sostituto della casella email ordinaria, ma una cosa a sé da utilizzarsi solamente per inviare in forma elettronica raccomandate o documenti importanti ad un altro indirizzo PEC.
Posso inviare messaggi dalla mia casella PEC verso un indirizzo mail tradizionale (non PEC)?
SÌ, ma non ha senso perché non si riceve la conferma certificata di avvenuta consegna della mail e la mail inviata/ricevuta tra due caselle che non sono entrambe PEC perde completamente il suo valore legale, cioè non è più equiparabile ad una Raccomandata A.R. e quindi tanto valeva inviare una classica email ordinaria anzi che complicare le cose usando la PEC.
Inoltre è piuttosto noioso per chi riceva la vostra mail, perché ogni PEC viene inviata incapsulata in un allegato, quindi chi la riceve è costretto ad aprire l'allegato per leggere il testo della mail che gli avete inviato, anzi che poter leggere la mail direttamente.
Questo punto può essere fonte di confusione e si vuole fare chiarezza: i messaggi di posta certificata (inviati o ricevuti) che vengono cancellati dall'utente NON sono recuperabili da parte del gestore PEC, il gestore ha il solo obbligo di mantenere traccia delle ricevute di avvenuta consegna, ma NON dei messaggi stessi.
Allo stesso modo di una raccomandata cartacea, se non tenete copia del documento spedito, Poste Italiane non è obbligata a fornirvi copia di ciò che avete spedito, ma solo conferma legale di aver recapitato la raccomandata.
Quando si utilizza la PEC è quindi importante avere cura di non cancellare i messaggi inviati e ricevuti che si ritiene possano tornare utili in futuro.
Ho ricevuto “ANOMALIA MESSAGGIO”, cosa significa?
Che l'indirizzo mail del destinatario a cui avete tentato di spedire un messaggio non esiste.
Probabilmente avete solo commesso un errore di battitura dell'indirizzo del destinatario, oppure se l'indirizzo del destinatario è corretto significa che non è più un indirizzo funzionante.
Ho ricevuto “AVVISO DI NON ACCETTAZIONE”, cosa significa?
Il messaggio non è stato spedito per una o più delle seguenti ragioni:
Avete inserito dei destinatari in copia nascosta (ccn o bcc), il protocollo della PEC non consente l'invio in copia nascosta.
L'allegato al messaggio ha superato la dimensione massima, per risolvere il problema provate a comprimere l'allegato con applicazioni gratuite come 7zip.
Avete inserito troppi indirizzi di destinatari in un messaggio solo, per risolvere il problema inviate più volte lo stesso messaggio inserendo gli indirizzi dei destinatari poco per volta.
Posso inviare messaggi a caselle “PEC gratuite governative”, ovvero agli indirizzi del tipo @postacertificata.gov.it?
No, il protocollo della PEC vera e propria non lo consente. La erroneamente detta "PEC gratuita governativa" si chiama in realtà CEC-PAC (o "posta certificata al cittadino") e funziona solo tra il cittadino e le P.A., è chiusa all'invio/ricezione da parte di qualsiasi altra PEC. Maggiori dettagli in quest'altra domanda più sopra.
Perché non posso inviare usando il campo CCN / BCC nella PEC? (Copia Carbone Nascosta / Blind Carbon Copy)
Il protocollo della PEC, per come è stata concepita, non prevede l'utilizzo di tali campi, pertanto inviando ad un destinatario nel campo CCN / BCC riceverete un “AVVISO DI NON ACCETTAZIONE”.
Vedo solo gli ultimi messaggi ricevuti, dove sono quelli più vecchi?
Accedendo direttamente alla PEC via Webmail vengono mostrati solo 10-40 messaggi per pagina.
Per visualizzare i messaggi più vecchi vi basta fare clic sulla freccia a destra che trovate in basso a destra nella pagina che mostra l'elenco dei messaggi ricevuti.
Potete facilmente aumentare il numero di messaggi visualizzati: dalla Webmail vi basta andare in: "Impostazioni > Preferenze > Vista Messaggi" ed aumentando il numero nel campo "Righe per pagina".
Non riesco ad accedere alla casella PEC tramite internet webmail
Se si riscontrano problemi ad accedere direttamente alla PEC via internet Webmail o nel suo utilizzo, può essere sufficiente pulire i cookies per risolvere il problema. Vedere le guide:
Guida per pulire i cookies in Internet Explorer.
Guida per pulire i cookies in Chrome.
Guida per pulire i cookies in Firefox.
PEC SENZA PARTITA IVA
PER NUOVE SOCIETÀ
Se la vostra società è in fase di costituzione e non ha ancora assegnato un numero di PIVA, siamo in grado comunque di registrarvi la casella di Posta Certificata PEC da comunicare alla camera di commercio e al Notaio all'atto della costituzione.
Casella professionale di Posta Elettronica Certificata per aziende e società con traffico illimitato.
Funziona con Outlook o altro client di posta (MAC Mail, Thunderbird, Windows Live Mail, ecc.).
Funziona con la mail del telefono iPhone, Android e altri Smartphone.
Completa conformità alla normativa vigente (DPR 11 febbraio 2005 n.68, DM 2 novembre 2005).
Ricezione email non certificate con inoltro.
Validità legale dei messaggi.
Ricevuta di mancata consegna.
Non ripudiabilità del messaggio inviato/ricevuto.
Garanzia di identità del mittente.
Servizio Anti-Virus come richiesto da normativa vigente.
Servizio Anti-Spam come richiesto da normativa vigente.
Oppure contattateci compilando il modulo informazioni pre-acquisto e assistenza. Potete anche indicare un numero telefonico e una fascia oraria a cui volete essere richiamati.