Source: http://regoledelgioco.gazzetta.it/2019/06/11/modifiche-al-regolamento-agenti-sportivi-figc-un-primissimo-commento/
Timestamp: 2020-01-27 06:33:51+00:00
Document Index: 2767356

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 2']

Modifiche al Regolamento Agenti Sportivi FIGC: un primo commento. | Le Regole del Gioco
Modifiche al Regolamento Agenti Sportivi FIGC: un primo commento.
A poco meno di due mesi di distanza dalla sua emanazione, la FIGC è intervenuta per la seconda volta per modificare il nuovo Regolamento Agenti Sportivi FIGC (il “Regolamento FIGC”). Infatti, già con Comunicato Ufficiale 116/A del 16 maggio 2019 la Federazione aveva approvato la modifica dell’art. 5.6, relativo ai contratti di mandato con calciatore non professionista, aumentando da 60 giorni ad 8 mesi a partire dalla sottoscrizione del mandato il termine di scadenza degli effetti del predetto mandato se il calciatore non acquisisce lo status di professionista.
Le modifiche di cui al Comunicato Ufficiale 137/A del 10 giugno 2019 hanno interessato diversi punti del Regolamento Agenti Sportivi FIGC. Di seguito le novità più rilevanti:
1) LINGUA DEI DOCUMENTI DA DEPOSITARE
Il Regolamento FIGC prevede che gli agenti sportivi abilitati a svolgere l’attività di agente sportivo in altro stato membro dell’Unione europea che vogliano esercitare la propria attività nell’ambito della FIGC debbano richiedere l’iscrizione nella sezione ad hoc del Registro federale degli Agenti sportivi, denominata “sezione agenti sportivi stabiliti”. L’art. 4.2 del Regolamento FIGC elenca i documenti che devono accompagnare la richiesta di iscrizione da parte del c.d. agente stabilito: a) la fotocopia di documento di identità del richiedente, attestante la sua nazionalità; b) la dichiarazione, che sarà anch’essa disponibile sul sito internet della F.I.G.C. (sezione Agenti Sportivi), nella quale il candidato attesta di aver preso conoscenza delle norme statutarie e regolamentari del C.O.N.I., della F.I.G.C., della F.I.F.A. e della U.E.F.A. e che si impegna a rispettare; c) la dichiarazione con la quale accetta di assoggettarsi volontariamente alla giurisdizione ed ai poteri disciplinari del C.O.N.I.; d) la dichiarazione di essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2.2; e) marca da bollo di € 250,00; f) il versamento dei diritti di segreteria pari ad € 500,00 quale contributo per la copertura delle spese inerenti le attività connesse alla tenuta e alla gestione del Registro; g) originale o copia conforme all’originale del titolo abilitativo conseguito presso la Federazione sportiva calcistica del paese di provenienza, nella quale l’attività di Agente sportivo è regolamentata.
La precedente versione del Regolamento FIGC prevedeva che tutti i documenti in questione dovessero essere redatti in italiano, ovvero, se in lingua diversa, dovessero essere accompagnati da una traduzione asseverata. Come facilmente intuibile, tale disposizione rappresentava un aggravio in termini di costi e tempistiche per la richiesta di iscrizione proveniente da soggetti stranieri. La riforma ha eliminato l’obbligo di asseverazione della traduzione di tali documenti, prevedendo che:
(i) se i documenti sono redatti in una lingua riconosciuta dalla FIFA, i predetti documenti (per ragioni di praticità, si è correttamente deciso di considerare i soli documenti di cui alle lettere b, c, d e g), dovranno essere depositati anche in lingua italiana (solamente) con la espressa dichiarazione che la lingua italiana è la prevalente;
(ii) se in lingue non riconosciute dalla FIFA, i predetti documenti dovranno essere depositati unitamente ad una traduzione in lingua italiana autocertificata da un interprete,
Identica modifica ha riguardato il comma 9 dell’art. 5.4 (Disposizioni generali), che fa riferimento ai mandati in lingua diversa dall’italiano e che, ai sensi dell’art. 5.7, devono essere depositati entro 20 giorni dalla loro sottoscrizione, nonché il nuovo articolo 9, di cui si dirà in seguito.
2) ABROGAZIONE OBBLIGO DI DEPOSITO PER L’AVVOCATO – AGENTE
Nella precedente formulazione, l’art. 5.4 (Disposizioni generali) del Regolamento FIGC prevedeva che “ai calciatori ed ai club è vietato avvalersi dell’opera di un soggetto non iscritto al Registro federale o alla sezione speciale, salvo che si tratti di un avvocato regolarmente iscritto nel relativo Albo Professionale, in conformità alla normativa statale e sportiva vigente. In tal caso permangono comunque gli obblighi di deposito di cui al successivo art. 5.7”. La riforma ha eliminato l’inciso relativo agli avvocati, rispetto ai quali veniva fatto, quindi, obbligo di depositare in federazione il contratto di mandato. In conformità all’art. 7 del DPCM del 23 marzo 2018 (ossia il decreto che ha introdotto la nuova regolamentazione in materia di agenti sportivi in attuazione dell’art. 1, comma 373, della legge 205/2017), che tratta della nullità del contratto di mandato con riferimento ad un soggetto non iscritto al registro e per cui sono “fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge”, nonché lo stesso art. 2.5. del Regolamento FIGC, che riprende fedelmente la formulazione del predetto art. 7 (né questo articolo è stato interessato dalla riforma di cui si discute), si ritiene che la portata della modifica sia, semplicemente, l’eliminazione del predetto obbligo di deposito e non l’eliminazione della possibilità di servirsi di figure professionali che, nei limiti della propria funzione, hanno già per legge le competenze per assistere professionalmente società e calciatori.
3) AGENTE SPORTIVO NON COMUNITARIO
La modifica di natura più sostanziale apportata dal Comunicato Ufficiale di ieri riguarda l’art. 9 del Regolamento FIGC, relativamente all’esercizio dell’attività di Agente sportivo da parte di cittadini non comunitari. Nella previgente formulazione, per tali soggetti era prevista la sottoscrizione di un “accordo ponte” tra l’agente extra-UE ed un agente sportivo autorizzato ad esercitare l’attività in Italia da depositarsi in federazione.
L’articolo è stato interamente formulato, ed è ora previsto che:
1) le disposizioni degli articoli 5 e 7 del Regolamento FIGC, i quali regolano, rispettivamente, l’esercizio delle attività di agente sportivo ed i relativi divieti, trovano applicazione anche ai contratti stipulati da Club/Calciatori con soggetti extracomunitari iscritti nei registri della Federazione nazionale di riferimento.
2) I soggetti extracomunitari, hanno l’obbligo di eleggere domicilio presso un agente sportivo italiano o stabilito ed autorizzato ad esercitare l’attività in Italia nell’ambito della F.I.G.C., pena la nullità dei contratti ai quali hanno partecipato. In realtà, nonostante non fosse espressamente richiamata in sede di prima formulazione, tale norma poteva ritenersi già applicabile in quanto così disposto ai sensi dell’art. 21 del Regolamento CONI degli Agenti Sportivi, il quale trova applicazione in via residuale per quanto non previsto dal Regolamento FIGC. Il soggetto extracomunitario deve trasmettere a mezzo posta elettronica certificata o con raccomandata con ricevuta di ritorno sia al CONI, sia alla FIGC, la comunicazione di domiciliazione, che dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione sottoscritta dal medesimo, con la quale attesta di non aver violato i principi posti dal Regolamento FIGC e/o dal Regolamento Agenti del CONI e/o dal Regolamento della Federazione Nazionale di riferimento e della FIFA.
3) Il soggetto extracomunitario potrà operare dopo la iscrizione nel relativo Elenco Coni. Tale aspetto necessita, tuttavia, di disposizioni di coordinamento in merito all’istituzione di tale elenco.
4) MODIFICA DEL TERMINE PER LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE
La quarta ed ultima modifica che si riporta in questa sede riguarda la modifica del termine delle disposizioni transitorie del Regolamento FIGC, nelle modalità che seguono:
Le iscrizioni nel registro federale provvisorio di cui al Comunicato Ufficiale della F.I.G.C. n. 80 del 26 giugno 2018, rilasciate nei confronti dei soggetti di cui alle lettere b) e c) (e cioè: (b) i soggetti iscritti al Registro FIGC tra il 1.4.2015 ed il 19.4.2018, che possiedano, alla data di iscrizione al Registro provvisorio, almeno i requisiti previsti dall’art. 2 del DPCM 23.3.2018, e (c) cittadini di altro stato membro UE autorizzati all’esercizio dell’attività di Procuratore Sportivo nell’ambito federale del paese di provenienza che possiedano, alla data di iscrizione al Registro provvisorio, almeno i requisiti previsti dall’art. 2 DPCM 23.3.2018.) del predetto Comunicato Ufficiale, cessano di in ogni caso essere efficaci non più al 30 giugno 2019, ma quando diviene pienamente operativo il Registro CONI.
Restano salvi i contratti di rappresentanza sino alla loro naturale scadenza, e senza che sia possibile un loro tacito rinnovo,) se depositati non più entro la data di entrata in vigore del Regolamento FIGC, ma quando diviene pienamente operativo il Registro CONI.
In entrambi i casi, quindi, il legislatore federale ha modificato il riferimento del termine alla data di “piena operatività del Registro CONI” la quale, secondo i rumors, è prevista nei prossimi giorni. Trattasi, in ogni caso, di una formulazione perlomeno incerta e che, di nuovo, necessita di un coordinamento con le disposizioni del CONI – il quale non si è ancora pronunciato pubblicamente in tal senso – e che di fatti aggiunge un elemento di ulteriore incertezza ad una situazione già abbastanza svantaggiata per i soggetti iscritti al Registro FIGC tra il 1.4.2015 ed il 19.4.2018 che non hanno superato l’esame di abilitazione.
In conclusione, resta da vedere se nei prossimi giorni la FIGC e/o il CONI procederanno a fornire chiarimenti o commenti relativamente alla portata del provvedimento analizzato.
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