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Timestamp: 2018-06-24 14:48:15+00:00
Document Index: 62200549

Matched Legal Cases: ['art 4', 'art 30', 'art 30', 'art 34', 'art 30', 'art 30', 'art 4', 'art 4']

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Pubblicato Mercoledì, 30 Aprile 2014 06:58
Dopo la mancata proroga triennale dei contratti a termine, data da tutti, ad eccezione della scrivente segreteria MGL Regione Autonomie Locali, per scontata come un obbligo morale da parte dell'ente nei confronti dei lavoratori in servizio, oggi un'altro problema sostanziale dal punto vista economico -finanziario incombe sulla platea dei lavoratori interessati, che usurpati della dote finaziaria personale, prevista dall'art 4 della legge regionale 16/06 a garanzia della titolarità del contratto individuale stipulato oltre ad avere agevolata la possibilità di mettersi in mobilità presso altri enti, si corre il serio rischio di vedere riproporzionate le ore contrattualizzate, stante che l'abbrogazione della norma anzidetta pone l'ente nella condizione di non essere obbligato al rispetto dell'impegno orario settimanale pari a 24 ore; comne si suol dire oltre al danno la beffa , se l'ente interessato non assume a carico del proprio bilancio la differenza di spesa pari al 7% dovuta a mancati trasferimenti; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale a vigilare e farsi interlocutore diretto con le rispettive amministrazioni, senza mediazione sindacale, affinchè in sede di Bilancio di previsione (30 Aprile 2014) vengano previste le somme necessarie.
Ma proprio sul dettato normativo di cui all'art 30 comma 7 della legge regionale n. 5 del 28/01/2014, che testualmente recita: " 7. Per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie locali derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui al comma 6, è istituito, presso il Dipartimento regionale delle autonomie locali, un Fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio da ripartire con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, di concerto con l’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, previa intesa in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali, tenendo anche conto, fermo restando la dotazione complessiva delle risorse, del contributo già concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013." si alimentano dubbi e incertezze sulle modalità di erogazione del contributo agli enti per compensare gli squilibri finaziari derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 6 (abbrogazione delle precedenti norme di coofinaziamento dei contratti a termine) .
Da un primo incontro con i funzionari preposti alla stesura del Decreto che istituisce il Fondo straordinario attraverso cui ripartire successivamente le somme agli enti interessati a compensazione degli squilibri finaziari delle autonomie locali rilevate, emerge:
a) gli squilibri finanziari vengono accertati con l'approvazione del Bilancio consuntivo ;
b) il contributo non sembra essere vincolato a quello erogato nell'esercizio finanziario 2013 , ma diversamente la dotazione complessiva non può essere superiore al contributo concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 Dicembre 2013 ;
c) le somme non sono vincolate ai lavoratori contrattualizzati ;
d) la straordinarietà del fondo non dà certezze sulla sua costituzione ed entità per gli anni a seguire, di certo non sarà più aregime dal 1 Gennaio 2017 ;
Questo stato di cose ci deve far preoccupare seriamente, non possiamo permetterci di lasciare delle somme svincolate e oggetto di possibili e diverse destinazioni rispetto al personale già contrattualizzato; proprio in questa direzione intendiamo mobilitarci e portare atermine la nostra prima iniziativa .
Già nel corso dell'incontro avuto Lunedì 28 Aprile 2014 a Villa Niscemi con il dierttivo ANCI Sicilia , abbiamo attenzionato dette problematiche invitando il Presidente Orlando a rappresentare la gravità della situazione e dare un'intrepretazione corretta e orientata in sede di conferenza Regione-Autonomie Locali, ma già oggi anticipare il tutto nel corso dell'incontro in programma con il Governo Regionale , ribadendo e facendo proprie le nostre osservazioni :
1) le somme vanno vincolate al personale già contrattualizzato negli enti ;
2) le somme vanno erogate agli entiinteressati non a consuntivo ma anticipate nella misura pari a quelle erogate nell'anno 2013 al singolo lavoratore;
3) il fondo istituito non può aver carattere di straordinarietà ma deve essere storicizzato a tutela dei contratti stipulati .
Come segreteria MGL regione e Autonomie Locali , saremo presenti oggi a Palermo per formaluizzare ricghieste di auduizioni al Governo regionale e alla Commissione Bilancio .
Con riferimento all'invito fatto ieri di fermare tutte le attività di lavoro, questa và concordata unitariamente per più giorni a decorrere dalla stessa data , non avrebbe alcun senso intraprendere l'iniziativa a comuni alterni. a tal uopo invitiamo tutto il personale a darci comunicazione sulla condivisione e dell'iniziativa e la data possibile per attuarla , inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicato Martedì, 29 Aprile 2014 06:31
Auspichiamo tanto, che il nostro silenzio, abbia dato tempo e modo per indurre tutti ad un'attenta e profonda riflessione sull'operato svolto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali fin dal 1989 a tutela e difesa della categoria, avendo cura di valutare attentamente e trarre le dovute conclusioni.
Spesso siamo stati additati come coloro che rappresentano una verità deviata, di essere pessimisti, ciò ha portato a indebollire la categoria, complice gli anni di precariato alle spalle e un rifiuto mentale nell'accettare una condizione sociale che ha umiliato per troppo tempo il nostro io, consentendo a chi rappresentava e continua rappresentare una situazione ben diversa e più allineata al pensiero che alla concretezza dei fatti , di fare breccia nel fronte comune e unitario che per decenni ci ha consentito di portare avanti con determinazione un confronto forte sul piano istituzionale, tale, da ottenere risultati importanti come la contrattualizzazione dei rapporti di lavoro a termine .
Questa premessa è alla base di ogni possibile raggionamento futuro, così come ribadito nei tanti incontri tenuti sul territorio regionale, determinati più che mai a dare continuità alla nostra attività sindacale, siamo convinti che questa non può essere svincolata da una partecipazione attiva della categoria, che deve prendere atto della difficile situazione che si trova a vivere .
Solo agendo in prima persona e in modo coordinato possiamo venirne fuori, non possiamo assecondare tacitamente comportamenti e soluzioni che non hanno alcun fondamento, Quali stabilizzazioni ? quali protocolli d'intesa ? quali coperture finaziarie ? quali percorsi sostenibili ?
Basta leggere i quotidiani oggi in edicola per rendersi conto che tutto si muove nella direzione opposta a quella che viene rappresentata in ambito locale da soggetti dediti alla promozione della propria sigla sindacale e procacciare tessere per consolidare le proprie posizioni, proponedo soluzioni che lasciano il tempo che trovano.
Come se non bastasse il danno arrecato dal decreto legge 101/2013 e a seguire dalla legge regionale di recepimento n. 5/2014, da noi duramente contrastata, per aver cancellato senza proporre alcuna alternativa concreta, venti anni di legislazione regionale e nazionale che fra mille difficolta e innumerevoli manifestazioni di piazza aveva contribuito a tracciare un percorso normativo che accompagnava alla stabilizzazione tutelando i diritti acquisiti dai lavoratori interessati nelle more di definizone delle procedure avviate, ecco che fà esordio il Decreto Renzi che al di là dei tanti annunci ad effetto stile Crocetta, pensa bene a dare un altro duro colpo al precariato, obbligando i Comuni a pagare regolarmente appalti e forniture entro 90 giorni e saldare l'arretrato che fà riferimento al 2013 entro i prossimi due mesi, se ciò non avverra scatterà lo stop a qualsiasi tipo di assunzione sia tempo determinato che indeterminato ; consequenzialmente a ciò non è da escludere uno blocco delle proroghe considerato che queste sono finalizzate all'assunzione secondo il decreto legge 101/2013 .
Preso atto dei mancati trasferimenti agli enti e le difficoltà rilevate nel corso dell'incontro avuto come segreteria MGL Regione e Autonomie locali a Palermo con i funzionari preposti dell'Assessorato regionale alla Funzione Pubblica Enti Locali, in merito alla predisposizione del Decreto di cui al comma 6 della L.R 5/2014, attraverso il quale dovranno essere ripartite e trasferite le somme agli Enti, per coofinanziare i contratti a termine già in essere per l'anno 2014, si rischia seriamente di andare incontro ad una paralisi delle retribuzioni .
Tutto ciò è stato oggetto dell'incontro avuto ieri unitamente alle altre OO.SS a Villa Niscemi sede di rappresentanza dell'ANCI Sicilia, con il Presidente Leoluca Orlando e i componenti del direttivo , in vista dell'assemblea regionale che è stata convocata dall'ANCI per giorno 5 Maggio ai cantieri della Zisa a Palermo con tutti gli amministratori degli enti locali; ciò che è emerso è la conferma di quanto noi abbiamo dichiarato e sostenuto dal lontano 10 Aprile 2013 ; ancora una volta prendiamo atto malvolentieri che il tempo ci ha dato ancora una volta ragione .
Riteniamo come segreteria MGL regione e Autonomie Locali che non si può stare tranquilli, considerato ciò che il tempo riserva a partire dalle prossime settimane, a tal uopo invitiamo tutti a considerarde l'opportunità come lavoratori precari unitariamente e al di sopra delle appartenenze, che tanto hanno diviso , a una grande mobilitazione !
FERMIAMO TEMPORANEAMENTE LE ATTIVITA' PRIMA CHE CI FERMANO DEFINITIVAMENTE!
facciamo sentire la nostra voce e valere il nostro lavoro
Pubblicato Martedì, 15 Aprile 2014 06:06
segue aggiornamento nel primo pomeriggio !
Pubblicato Mercoledì, 26 Marzo 2014 05:56
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo quanto mai opportuno, prima di dare seguito alla nostra attività sindacale, fare un bilancio sulla prima tornata di incontri programmati e tenuti sul territorio delle province siciliane, con il personale dipendente a tempo determinato e/o utilizzato in ASU, per meglio comprendere e far comprendere le criticità riscontrate, al fine di sollecitare un'azione mirata e univoca che non può non presindere da una presa di coscienza del problema così come si presenta, in tutta la sua amara concretezza .
Ciò che emerge, spesso, è una superficialità, un'approccio sbagliato al problema, convinti come si è, il più delle volte, che la condizione sociale in cui ci si trova a vivere da oltre un ventennio agevoli ogni soluzione, se non dal punto di vista della stabilizzazione quanto meno sotto il profilo della semplice prosecuzione delle attività in essere, dando per scontato ciò che non è .
Ad alimentare questo stato di cose contribuisce in modo assai dirrompente una politica sindacale e istituzionale fortemente deviata, che speculando sulle aspettative di una generazione fortemente condizionata e rassegnata, rappresenta una verità falsata che basta soffermarsi e riflettere per rendersi conto delle evidenti conflittualità che emergono tra le norme a regime e quanto volutamente rappresentato da chi non ha manifestato ad oggi alcun interesse nei confronti della categoria, ma ha diversamente e arbitrariamente supportato dietro le quinte l'approvazione di norme che hanno compromesso il percorso intrapreso negli anni ; abrogando norme importanti e funzionali al consolidamento di un'esperienza lavorativa di migliaia di soggetti, con inevitabili ripercusioni sull'attività amministrativa degli enti locali e delle varie amministrazioni pubbliche interessate cui è stato demandato ogni onere non solo economico, del problema .
Rilevare che amministrazioni pubbliche, ancora oggi persistono in comportamenti che sanno di sudditanza, che ledono la dignità e umiliano l'essere persona umana, ancor prima del diritto ad un futuro dignitoso; negando la prosecuzione delle attività o limitando la stessa, deliberando di mese in mese in evidente contrasto con le norme a regime che ne regolamentano le procedure è vergognoso oltre a ritenere incomprensibile tale comportanento .
Se a quanto in premessa evidenziato, richiamiamo una mancata e seria programmazione da parte della Regione Siciliana in materia, possiamo renderci conto in quale situazione veniamo a trovarci e la necessità di interagire nell'immediato, svincolandoci dal senso di appartenenza a questa o a quell'altra sigla sindacale, assecondando tacitamente ora questa ora quell'altra forza politica; ritrovando la nostra verà identità di lavoratori precari e cercare di venirne fuori prima che altri scrivano per noi la parola fine, nella nostra totale indifferenza .
La settimana che ci apprestiamo ad affrontare ci spinge ad un'accelerazione sui tempi impegnandoci formalmente sul piano istituzionale su più fronti dall'interlocuzione con le varie amministrazioni locali anche attraverso le loro associazioni rappresentative ANCI, ASAEL a quella con i governi regionali e nazionali, il primo impegnato in un rimpasto che entro mercoledì dovrebbe indicare nuovi interlocutori agli assessorati regionali con delega al Lavoro e agli Enti Locali, il secondo alle prese con il decreto lavoro; senza tralasciare rimpasto in giunta regionale definito, il ritorno in Commissione Lavoro così come da impegni formalmente assunti dal suo presidente durante l'approvazione in aula dell'art 30 della L.R 5/2014.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, intendiamo onorare gli impegni assunti con la platea dei lavoratori interessati negli anni e sopratutto nel corso degli ultimi mesi durante gli incontri tenuti in varie parti della territorio della Regione Siciliana, dall'altra parte pretendiamo che ci si adoperi tutti in prima persona contrastando ogni forma di sudditanza politica e sindacale, attraverso un'operazione VERITA' , non possiamo perdere tempo a smentire chi ha il preciso compito e interesse di diffondere notizie false e tendenziose propedeutici a una frammentazione e divisione di un pensiero comune.
Pubblicato Mercoledì, 19 Marzo 2014 06:03
Come segreteria M G.L Regione e Autonomie Locali, dando seguito alla nota inoltrata ieri al Dipartimento Lavoro in merito alla richiesta anomala di certificazione ISEE al personale ASU, in data odierna affronteremo la questione in sede assessorato regionale al lavoro.
Segue nel pomeriggio nuovo aggiornamento , si anticipa comunicazione relativa a incontri territoriali in programma
Per la provincia di Caltanissetta
Giovedì 20 Marzo ore 10:00
c/o Biblioteca Scarbelli - comune di Caltanissetta
c/o Comune di Godrano
Pubblicato Martedì, 18 Marzo 2014 04:43
Con nota del dipartimento lavoro (clicca per visualizzare) pubblicata ieri, il Dirigente Generale ha disposto che il personale ASU proceda ad inoltrare e far pervenire entro e non oltre il termine di gg.5 certificazione ISEE, anche per il tramite del centro per l'Impiego territorialmente competente così come abbiamo avuto modo di riscontrare con la Dott.ssa Corsello.
Fermo restando che è un adempimento a cui il personale interessato deve ottemperare, abbiamo forti dubbi e perplessità sulla richiesta formulata da parte dell'Ufficio Regionale, stante che a differenza di quanto previsto con precisa norma regionale (L.R. 5/2014 art 34) per il personale PIP, in questo caso ci troviamo di fronte a una disposizione assessoriale non supportata da preventiva norma regionale.
Ci riserviamo di ritornare sulla materia, per ulteriori precisazioni nel merito .
Nell'anticipare che sono in corso di definizione alcuni incontri istituzionali di rilievo, da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali per intervenire sotto il profilo normativo a modifica e integrazione dell'art 30 della legge 5/2014 diamo notizia delle assemblee territoriali convocate per la prossima settimana, sul territorio regionale, precisamente :
Martedì 18 Marzo 2014 ore 10:30
c/o Aula consiliare Comune di Piedimonte Etneo (Clicca per aprire)
Martedì 18 Marzo 2014 ore 15:30
c/o aula consiliare Comune di Letoianni.
Pubblicato Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:17
Nulla di nuovo ! riporta la direttiva prot 11655 (visualizza) del 3 Marzo 2014, pubblicata ieri sul sito del Dipartimento Lavoro a firma del suo Dirigente Dott.ssa Corsello, rispetto a quanto precedentemente impartito con propria direttiva e a quanto da questa segreteria esplicitato nei vari comunicati stampa.
Di fatto si limita solo a rafforzare e precisare ulteriormente i contenuti del disposto art 30 della legge regionale n. 5 del 28 Gennaio u.s., in relazione alla prosecuzione delle attività sia esse del personale in servizio con contratto a tempo determinato sia esso utilizzato in ASU .
Al riguardo è utile richiamare l'attenzione sui termini di scadenza a cui l'ente deve fare riferimento, ai fini della prosecuzione delle attività interessate, tenuto conto delle condizioni e dei presupposti che al momento ricorrono; sottraendo di fatto la discrezionalità in capo agli enti di disporre la proroga per periodi inferiori al 31 Dicembre 2014 o al 31 Dicembre 2016.
Per meglio comprendere tale direttiva si precisa che :
a) permanendo il fabbisogno organizzativo e le comprovate esigenze istituzionali dell'ente volte ad assicurare i servizi già erogati, la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato può essere disposta in deroga ai termini e vincoli di cui al comma 9 dell'art 4 del decreto 101/2013 (approvazione piano triennale fabbisogno personale 2014/2016) anche nel caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno, fino al 31 Dicembre 2014.
b) ai fini di dare continuità ai rapporti di lavoro, prorogati fino al 31 Dicembre 2014 nel rispetto di quanto riportato al precedente punto a) , gli enti interessati potranno procedere subordinatamente all'avvenuta adozione e approvazione del piano triennale fabbisogno personale 2014/2016, deliberando la prosecuzione senza soluzione di continuità a far data dal 1 Gennaio 2015 ;
b) nei casi in cui l'ente predispone e approva preventivamente il piano triennale del fabbisogno personale relativo al periodo 2014/2016, finalizzando la prosecuzione dei rapporti di lavoro in essere, gli enti interessati possono predisporre gli atti consequenziali deliberando la proroga fino al 31 Dicembre 2016 (termine ultimo entro cui concludere le procedure di assunzioni a tempo indeterminato programmate nel piano triennale del fabbisogno personale) .
c) limitatamente al personale utilizzato in Attività Socialmente Utili, gli enti possono procedere all'adozione degli atti propedeutici alla prosecuzione deliberando la proroga delle attività fino al 31 Dicembre 2016 ; la delibera in parola dovrà essere inviata come da prassi consolidata negli anni precedenti al Centro per l'Impiego, all'INPS competente per territorio, al Dipartimento Lavoro , altresì inviare l'elenco dei lavoratori interessati alla casella di posta elettronica nella direttiva riportata .
E' quanto mai opportuno precisare che, così come chiarito nella precedente direttiva prot n. 5500/US1/2014 del 3 Febbraio u.s. e più volte ribadito nei precedenti comunicati stampa, la proroga del personale dipendente con contratto a tempo determinato, avviene alle medesime condizioni dei contratti in scadenza che proseguono secondo le condizioni e le modalità stabilite dal regime giuridico previsto dalle disposizioni di legge vigenti alla data di istaurazione dei rapporti di lavoro senza soluzione di continuità ; a tal uopo si invita tutto il personale, i funzionari e gli amministratori degli enti interessati prendere atto di quanto sopra riportato e procedere d'ufficio all'integrazione delle somme che gravano sul bilancio dell'ente (ex art 4 della L.R. 16/06 quota a carico ente 10% - 20%), prevedendo una maggiorazione del 7% a compensazione del mancato trasferimento somme relative al saldo esercizio finaziario 2013 .
Relativamente all'erogazione delle somme che gravano sul bilancio della Regione Siciliana, queste sono subordinate alla definizione e sottoscrizione del previsto Decreto interdipartimentale a firma degli assessori regionali al lavoro e alla funzione pubblica.
Pubblicato Lunedì, 03 Marzo 2014 07:36
Credo che in alcuni momenti della nostra vita, quando le parole non sono sufficienti a comunicare il proprio pensiero il modo di essere il nostro stato d'animo, far comprendere, motivare o giustificare qualsivoglia raggionamento, queste devono lasciare spazio a momenti di profonda riflessione , rinviando a dopo ogni possibile commento .
Ed è così, che oggi intendiamo ricordare la nostra collega Caterina Crimaldi, in forza presso il Comune di Caronia, che sabato 1 marzo c.a. è stata vittima di un'incidente sul lavoro, che per ironia della sorte e nell'indifferenza delle istituzioni preposte, non è considerato tale .
Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze .