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Timestamp: 2017-07-27 22:43:06+00:00
Document Index: 143950560

Matched Legal Cases: ['art 64', 'art 33', 'art.64', 'art 7', 'art 33', 'art.26', 'art. 32']

Politica in Penisola...per diritto d'opinione©: Rosario Fiorentino all'attacco del Sindaco Giuseppe Cuomo e dei suoi "parenti" con incarichi pubblici. Chiesto l'intervento del Prefetto
Rosario Fiorentino all'attacco del Sindaco Giuseppe Cuomo e dei suoi "parenti" con incarichi pubblici. Chiesto l'intervento del Prefetto
Rosario Fiorentino SORRENTO - Rosario Fiorentino, consigliere comunale e presidente della commissione trasparenza, mette nero su bianco una richiesta d'intervento al Prefetto di Napoli avverso atti adottati dal Sindaco Giuseppe Cuomo e dall'assessore Federico Cuomo. Pubblichiamo il testo integrale dell'esposto:Al Prefetto di Napoli Dott. Andrea De MartinoOggetto : Richiesta di intervento presso il Comune di Sorrento per violazione dell’art 64 comma 4 del decreto legislativo n°267/2000 e succ. modifiche combinate con il 3° comma dell’art 33 dello Statuto Comunale. Nullità e illegittimità atti.
Il Sottoscritto Rosario Fiorentino nato a Sorrento il 30.11.1956 ed ivi residente nella veste istituzionale di Consigliere Comunale del Comune di Sorrento e Presidente della Commissione Trasparenza - Controllo degli atti, nell’ambito dell’espletamento delle proprie funzioni e attività ha potuto accertare quanto di seguito viene esposto ad ogni effetto e conseguenza di legge. Il Sindaco di Sorrento Sig. Giuseppe Cuomo ha delegato il proprio cugino Consigliere Comunale Sig. Federico Cuomo a rappresentare il Comune di Sorrento nel Coordinamento Istituzionale del Piano Sociale di Zona NA13 così come risulta dai verbali dei giorni 08.06.2010 e del 01.07.2010, e, a quanto pare, sembrerebbe che la presenza risulti anche essere determinante per consentire la validità della seduta stessa e le conseguenti approvazioni di provvedimenti che impegnano economicamente il Comune di Sorrento. Il predetto Consigliere svolge inoltre altri atti, comportamenti ed azioni che pongono seri problemi sul rispetto della normativa in particolare l’art.64 comma 4 del Decreto Legislativo n° 267/2000 che recita…” il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti e affini entro il terzo grado, del sindaco….non possono far parte della giunta né essere nominati rappresentanti del Comune…”. Tale comma è stato sostituito dall’art 7,comma 1 lettera b-ter del Decreto Legge n°80/2004,convertito,con modifiche nella legge 140/2004. Combinato con il 3° comma dell’art 33 dello Statuto Comunale che dispone : ”il Sindaco non può conferire deleghe anche informali ai Consiglieri Comunali“. Ma il predetto consigliere non solo partecipa e sottoscrive i verbali del Coordinamento Istituzionale ma svolge altre incombenze con gli Enti Gestori e affidatari di diversi servizi come ad esempio la Coop. Prisma e da indirizzi all’ufficio dei servizi sociali oltre parlare e discutere con i cittadini per pratiche e procedimenti all’esame del Comune in tale delicata materia. Ciò accade in dispregio delle leggi vigenti in materia. Infatti, la norma prevede, oltre all’incompatibilità alla predetta carica, l’impossibilità di un familiare del Sindaco ad essere nominato quale consigliere delegato. Tale causa ostativa in un Comune di modeste dimensioni come Sorrento, tende a ridimensionare l’eccessivo “peso” della famiglia del Sindaco, come nel caso qui segnalato.Nello specifico,in realtà il Comune di Sorrento già ci si trova di fronte ad un altro caso analogo. Il Direttore Generale dott. Luigi Cuomo di Penisola Verde S.p.a. società controllata dall’Ente è il cugino del Sindaco sig. Giuseppe Cuomo .Tali fatti e circostanze sono tassativamente vietate contemplati dall’ultima parte del 4° comma che è volta ad evitare conflitti d’interesse tra l’ente e i suoi rappresentanti. Cosa che al Comune di Sorrento occorre verificare ed accertare ed eventualmente rimuovere immediatamente con la revoca di tutti gli atti amministrativi prodotti. Oltre a quanto sopra sommariamente descritto lo scrivente ha riscontrato che anche almeno un altro Consigliere Comunale sig.ra Maria Teresa De Angelis, riceve ripetute nomine “di fatto” per svolgere funzioni di vera e propria gestione, determinando ciò che la legge intende impedire, vietare, la verificabilità di situazioni di commistioni tra funzioni legate alla partecipazione ad un organismo di tipo elettivo e ad uno di tipo esecutivo.Il Consigliere Comunale deve svolgere la sua attività istituzionale, principalmente in qualità di componete l’Organo Collegiale, il Consiglio Comunale che è destinatario dei compiti individuati e prescritti dalla legge e dallo Statuto Comunale. Nel caso di specie la stessa è stata nominata componente della commissione trasparenza per cui appare almeno inopportuno svolgere attività di gestione con l’uso non disciplinato di beni pubblici mentre allo scrivente viene quasi vietato avere copia di atti messi all’albo comunale come è successo per gli elenchi mensili di abusivismo edilizio. Lo scrivente, pertanto ripete che la norma esclude la delega al consigliere comunale per l’esercizio di compiti riguardante i singoli settori dell’amministrazione comunale, poiché in caso contrario si aumenterebbe , in modo surrettizio il numero degli assessori, e si creerebbero palesi conflitti tra le funzioni ispettive e di controllo demandate ai consiglieri comunali, e di gestione demandati alla giunta. Tenuto conto che i fatti sembrano dimostrare un intreccio tra controlli e controllati ed una presenza di familiari del sindaco assolutamente non contemplati dalla norma indicata.PQSVoglia la S.V. disporre apposita indagine amministrativa volta ad accertare quanto innanzi segnalato in modo da far cessare eventuali abusi e violazioni di legge.Con l’occasione lo scrivente rinnova l’invito rivolto alla S.V. con precedenti note che si intendono integralmente riportate e trascritte in ordine alla mancata applicazione da parte del Comune di Sorrento delle norme sui diritti dei consiglieri comunali e sulla trasparenza degli atti considerato che permangono tutte le violazioni segnalate alla S.V. Assume caratteri di urgenza l’applicazione rigorosa del rispetto del ruolo e delle funzioni del consigliere comunale ed in particolare l’art.26 dello Statuto che impone al sindaco ….. “Entro lo stesso termine copia dell’ordine del giorno viene trasmessa ai capi gruppo consiliari…..”; “nel caso di delibera adottata in via d’urgenza, l’adozione delle stesse deve essere comunicata ai predetti soggetti, il giorno successivo alla seduta”. La disinvolta gestione della norma totalmente disapplicata pregiudica in modo strutturale le funzioni e ruolo dei consiglieri in generale ma di quelli di minoranza in particolare e quindi tale comportamento omissivo non consente ai capi gruppi consiliari una rappresentazione completa e preventiva dell’intera attività della Giunta, al fine di un effettivo esercizio di quel potere ispettivo e di controllo politico amministrativo. Ciò a maggior ragione di quanto dispone l’ex art. 32 della legge n. 69 del 2009. La richiesta di cui innanzi, e le argomentazioni in essa descritta sono suffragate dalla circostanza di non poco conto, che il Comune di Sorrento sempre in materia di trasparenza e pubblicità degli atti fino ad alcune settimane fa violava altra disposizione di legge. Non pubblicava gli elenchi mensili sull’ abusivismo edilizio accertati sul territorio (allega nota indirizzata alla s/v) da circa due anni.Chiede Vostro autorevole intervento.La presente è inoltrata ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e successive modifiche e integrazioni, e con espressa richiesta di ricevere riscontro scritto. Si riserva ogni ulteriore azione ed in attesa con osservanza porge. Deferenti Saluti.Il Presidente della Commissione trasparenza Rosario FiorentinoEtichette: politica e polemiche
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