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Document Index: 184494149

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3']

DGR DEL. DPCM del 27 febbraio PDF
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1 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/11 DGR DEL. DPCM del 27 febbraio Affidamento ad ARPAV delle attività di supporto al funzionamento del Centro Funzionale Decentrato presso la Protezione Civile Regionale presso la Protezione Civile Regionale CONVENZIONE L'anno duemilaundici, il giorno del mese di, in Venezia-Marghera, via A. Paolucci n. 34, presso la sede regionale di Protezione Civile, sono presenti i signori: - Ing. Roberto Tonellato, nato a Treviso, il 26/09/1953 domiciliato per la carica in Venezia, presso la Giunta Regionale del Veneto, Dorsoduro 3901, C.F , il quale interviene nel presente atto in nome e per conto della Regione del Veneto, in qualità di Dirigente dell Unità di Progetto Protezione Civile e Responsabile del Centro Funzionale Decentrato, delegato alla sottoscrizione della presenta Convenzione, giusta Delibera di Giunta Regionale n.2340 in data 28/09/2010 esecutiva ai sensi di legge; - Dr. Carlo Emanuele Pepe nato a Padova, il 10/01/1964, domiciliato per la carica in Padova, presso l ARPAV Direzione Generale, via Matteotti, 27, C.F , il quale interviene nel presente atto in nome e per conto dell ARPAV, in qualità di Direttore Generale; Le parti, come sopra convenute, premettono che: - con deliberazione n. 20 del 18 gennaio 2002, la Giunta Regionale del Veneto ha aderito all iniziativa per la realizzazione del Progetto Centri Funzionali per il monitoraggio meteo-idropluviometrico, nonché per la previsione e l allerta meteorologica ai fini di protezione civile, coordinata dalla Regione Basilicata sulla base delle specifiche tecniche concordate a livello nazionale, per consentire l allertamento preventivo delle popolazioni sottoposte al rischio idrogeologico; - con Convenzione tra la Regione Basilicata, il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione del Veneto per la realizzazione del progetto dei Centri Funzionali, sottoscritta in data 10
2 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 2/11 ottobre 2003, sono stati, tra l altro, previsti alcuni obblighi a carico della Regione e in particolare l impegno a garantire il funzionamento del Centro Funzionale su tutto l arco delle 24 ore, a seconda delle modalità stabilite nei propri disciplinari di allertamento, ovvero, in mancanza dei disciplinari, su richiesta motivata del Dipartimento della Protezione Civile; - sulla base delle direttive nazionali in materia di previsione del rischio, secondo le determinazioni del tavolo politico costituito dai referenti politici di settore di tutte le regioni e presieduto dall assessore della Regione capofila Friuli Venezia Giulia, condivise in sede di confronto con i rappresentanti del Dipartimento e della compagine politica nazionale, con deliberazione di Giunta Regionale n in data 27 giugno 2006, è stato costituito il Centro Funzionale Decentrato (di seguito C.F.D. ); - alla Segreteria Regionale per l Ambiente Unità di Progetto Protezione Civile compete, attraverso il C.F.D. l onere di mantenere i rapporti con le altre strutture di protezione civile, regionali e statali, ivi compresi i restanti Centri Funzionali regionali, nonché l emissione e la diffusione dell avviso di criticità; - per ottenere l autorizzazione all attivazione del C.F.D., così come previsto dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni, è stato necessario dotare il centro stesso di un organigramma funzionale per l espletamento dei compiti di sorveglianza e monitoraggio e sufficiente a garantire le attività conseguenti a un possibile stato di allerta regionale o nazionale (anche in H24); - la Segreteria Regionale per l Ambiente Unità di Progetto Protezione Civile, nell ambito delle competenze previste dalla succitata deliberazione n in data 27/06/2006, ha provveduto all assunzione di personale idoneo per l espletamento delle attività inerenti al presidio e al funzionamento della sala operativa del C.F.D., con una serie di contratti a tempo determinato e attingendo da graduatorie utili già a disposizione dell Amministrazione; - stante le caratteristiche dei contratti di cui sopra, riferiti a personale non stabilizzabile a norma delle vigenti disposizioni statali e regionali, il personale impiegato non è più in servizio presso l Amministrazione Regionale; conseguentemente, con deliberazione della Giunta Regionale n in data 28/12/2007, è stato affidato ad ARPAV la fornitura di prestazioni di servizi per
3 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 3/11 garantire le attività del C.F.D., attraverso la sottoscrizione di apposita convenzione, rimanendo in capo all Unità di Progetto Protezione Civile l intera funzione decisionale, il coordinamento e il controllo; - con nota n in data 01/02/2008 l ARPAV ha rilevato l impossibilità di provvedere alla prestazione richiesta in quanto la Legge Finanziaria statale 2008 non consentiva l assunzione di personale a tempo determinato, ma unicamente a tempo indeterminato; - altra struttura fondamentale dell Unità di Progetto Protezione Civile è la sala operativa del Coordinamento Regionale in Emergenza (Co.R.Em.) che è attualmente presidiata in H12 e in servizio di reperibilità per le ulteriori 12 ore giornaliere. Per questa specifica competenza a tutt oggi si è provveduto per il servizio di pronta disponibilità con il personale dell Unità di Progetto Protezione Civile e per il presidio con una serie di contratti a tempo determinato e attingendo da graduatorie utili già a disposizione dell Amministrazione; anche questo personale non è più in servizio presso l Amministrazione Regionale, per le stesse motivazioni sopra descritte; - attualmente il funzionamento della terza area del C.F.D. e della sala operativa del Co.R.Em. è garantito con un modello di presenza giornaliera in H12 e programma di reperibilità per l orario rimanente. Tale modello garantisce, sia in situazioni normali che in emergenza, la gestione del sistema di scambio informativo, il funzionamento dei sistemi di comunicazione e di interscambio dati, la gestione dei sistemi HW e SW, la visualizzazione e interpretazione dei dati relativi a fenomeni in atto e la predisposizione degli avvisi, la relativa asseverazione e diffusione agli enti territoriali interessati; - con deliberazione n in data 29/07/2008, la Giunta Regionale ha affidato ad ARPAV le prestazioni di servizi per sostenere le attività di supporto al pieno funzionamento del C.F.D. e al presidio della sala operativa del Co.R.Em, attraverso l assunzione di 17 specifiche figure professionali a tempo indeterminato e la messa a disposizione di ulteriori 4 unità per l espletamento delle attività nell ambito della terza area funzionale del C.F.D.; - mediante apposite convenzioni, stipulate annualmente tra la Regione del Veneto ed ARPAV per le annualità , e , sono stati, tra l altro, concordati i compiti
4 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 4/11 dell ARPAV in relazione alle attività di supporto al pieno funzionamento del C.F.D. e al presidio della sala operativa del Co.R.Em.; - con deliberazione n. 837 in data , la Giunta Regionale del Veneto ha dichiarato attivo e operativo il C.F.D. della Regione del Veneto per il rischio idrogeologico ed idraulico, a decorrere dal 2 aprile A partire da novembre 2009 il C.F.D. svolge, inoltre, un servizio di previsione e monitoraggio della criticità valanghiva per il periodo da novembre a maggio. - con lettera in data 20/07/2011 prot. n , il Direttore Generale di ARPAV ha proposto, al Dirigente Regionale dell Unità di Progetto Protezione Civile, un nuovo modello di presidio della sala operativa del C.F.D. al fine di un migliore utilizzo delle risorse di personale disponibili ed ha segnalato l impossibilità di garantire, per l annualità , il presidio della sala operativa del Co.R.Em. per la carenza di personale tecnico dedicato. Infatti a seguito della situazione di difficoltà economico finanziaria di ARPAV non è stato possibile dar seguito alla sostituzione di n. 3 unità di personale turnista, assunto a seguito della succitata deliberazione n in data 29/07/2008 e cessato a vario titolo o in aspettativa alla data di rinnovo del presente contratto (8 agosto 2011); - con la medesima nota, il Direttore Generale di ARPAV ha assicurato che con il nuovo modello organizzativo proposto e con le risorse di personale disponibili, è possibile garantire la copertura dei turni di pronta disponibilità descritti nel successivo articolo 2, nonché mettere a disposizione una maggiore quantità di ore lavoro di tecnici specializzati da dedicare a specifici programmi di sviluppo. Tra quest ultimi è di rilevante importanza per l Amministrazione Regionale e per l aumento della funzionalità del C.F.D., l implementazione, sviluppo e formazione nel settore della modellistica idrologica e idraulica; - il costo stimato per il personale ARPAV e di struttura, necessario per l espletamento delle attività previste nella presente convenzione per il periodo , è complessivamente valutato, forfettariamente, pari a ,00 Euro annui. Ciò premesso tra le parti contraenti, come sopra rappresentate, in conformità alle deliberazioni della Giunta Regionale già citate nelle premesse e, da ultima, alla deliberazione n del 27/07/2010, si conviene e si stipula quanto segue:
5 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 5/11 Articolo 1 Oggetto La Regione del Veneto affida all ARPAV le attività tecnico-operative di cui ai successivi articoli 2, 3 e 4 relative alla terza area funzionale del Centro Funzionale Decentrato (C.F.D.) di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n del 27 giugno 2006, al fine di garantire il pieno funzionamento del C.F.D., quale supporto tecnico-operativo alla Segreteria Regionale per l Ambiente Unità di Progetto Protezione Civile. Articolo 2 Principali compiti dell ARPAV (attività ordinaria) L ARPAV deve: A. Garantire, in assenza oppure, di norma, in presenza di criticità idrogeologica o idraulica ordinaria, il presidio, nei giorni ferali, della sala operativa del C.F.D. in modalità H8 con n. 2 unità di personale nella fascia oraria dalle ore 8.00 alle ore È previsto inoltre un turnista di supporto (sempre nella fascia oraria ) che potrà entrare in servizio in caso di necessità particolari, imprevisti o altro. Tre turnisti saranno, inoltre, in pronta disponibilità dalle ore alle ore B. Garantire, in assenza oppure, di norma, in presenza di criticità idrogeologica o idraulica ordinaria, il presidio, nei giorni di sabato e festivi, della sala operativa del C.F.D. in modalità H6 con n. 2 unità di personale nella fascia oraria dalle ore 8.00 alle ore È previsto inoltre un turnista di supporto (sempre nella fascia oraria ) che potrà entrare in servizio in caso di necessità particolari, imprevisti o altro. Tre turnisti saranno, inoltre, in pronta disponibilità dalle ore alle ore C. Garantire, tutti i giorni dell anno, un servizio di pronta disponibilità notturna nella fascia oraria dalle ore alle ore 8.00 del giorno successivo, assicurato da n. 3 unità di personale. D. Garantire, tutti i giorni dell anno, il servizio di risposta alle chiamate indirizzate al numero telefonico: (recapito della sala operativa del C.F.D.), sia nelle fasce orarie presidiate, sia nelle fasce orarie coperte con il servizio di pronta disponibilità, in quest ultimo caso mediante deviazione verso il cellulare di reperibilità del capo turno.
6 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 6/11 E. Garantire il presidio H24 della sala operativa del C.F.D. in caso di criticità idrogeologica o idraulica moderata o elevata, con la presenza costante di n. 3 unità di personale. F. Effettuare le seguenti attività della Terza Area Funzionale del Centro stesso a supporto tecnicooperativo della Segreteria Regionale per l Ambiente Unità di Progetto Protezione Civile: 1) la predisposizione degli atti relativi al procedimento per l individuazione e successivo affidamento dei servizi di manutenzione ordinaria, integrativa e correttiva delle dotazioni hardware e software del C.F.D.; 2) la gestione e il controllo delle dotazioni hardware e software del C.F.D.; 3) la manutenzione ordinaria della logistica della sala operativa del C.F.D.; 4) l acquisizione e presa visione quotidiana delle previsioni meteorologiche a scala sinottica e regionale adottate rispettivamente dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile e dall ARPAV Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio Centro Meteorologico di Teolo (ARPAV DRST CMT) e delle valutazioni degli effetti al suolo attesi e delle criticità previste per le diverse zone di allerta, predisposte dalla componente della seconda area funzionale preposta alla determinazione degli scenari di rischio idrogeologico e idraulico; 5) l acquisizione e la presa visione quotidiana delle previsioni di criticità valanghiva adottate dall ARPAV Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio Centro Valanghe di Arabba (ARPAV DRST CVA) per le diverse zone di allerta; 6) la predisposizione per l Unità di Progetto Protezione Civile dell informativa giornaliera da inviare al Dipartimento della Protezione Civile che riporterà le previsioni sulla situazione meteorologica regionale e sugli effetti al suolo attesi, sulla base delle valutazioni effettuate e trasmesse dall ARPAV-DRST-CMT e/o CVA e dalla componente della seconda area funzionale preposta alla determinazione degli scenari di rischio idrogeologico e idraulico; 7) l invio al Dipartimento della Protezione Civile dell informativa giornaliera asseverata dal Responsabile del C.F.D. o del soggetto da questi delegato.; 8) la gestione delle chiamate da e verso gli enti esterni e la gestione dello scambio informativo verso le altre strutture componenti il C.F.D.
7 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 7/11 G. Garantire i servizi sopraindicati con un numero complessivo di almeno 18 operatori adeguatamente qualificati nelle procedure operative previste per il funzionamento della sala operativa del C.F.D. H. Garantire la gestione e l aggiornamento del sito internet regionale dell Unità di Progetto Protezione Civile C.F.D., dedicato all informazione per gli utenti sia in situazioni ordinarie, sia in allerta. I. Garantire, in accordo con l Unità di Progetto Protezione Civile, la gestione e l aggiornamento del database generale con i riferimenti e i recapiti telefonici e fax degli enti e degli utenti destinatari rispettivamente dei prodotti e dei servizi resi dal C.F.D. J. Ottemperare alle richieste formulate dal Responsabile del C.F.D. K. Assicurare per quanto di competenza l operatività e l efficienza dei sistemi che forniscono i dati necessari al C.F.D. per il sistema di allertamento regionale, nei limiti delle risorse messe a disposizione dalla Regione del Veneto per lo scopo specifico. L. Fornire annualmente alla Regione del Veneto - Unità di Progetto Protezione Civile apposita relazione sul lavoro svolto per l attività ordinaria (Art. 2, 3) e straordinaria (Art. 4) e rendicontazione dei costi sostenuti. Articolo 3 Ulteriori compiti dell ARPAV (attività ordinaria) In caso di proposta di emissione di avvisi di criticità, l ARPAV dovrà inoltre: A. Sottoporre gli avvisi stessi all asseverazione da parte del Responsabile del C.F.D. o del soggetto da questi delegato. B. Inviare i documenti ai soggetti individuati nelle liste di distribuzione predisposte e aggiornate con le modalità specificate nell art. 2, comma 1, lettera I. C. Gestire i controlli di invio e recepimento della messaggistica. D. Gestire le chiamate da e verso gli enti esterni e lo scambio informativo verso le altre strutture componenti il C.F.D. E. Gestire le comunicazioni e lo scambio informativo tra la sala operativa del C.F.D. e il Dipartimento della Protezione Civile e le altre sale operative dei C.F.D. limitrofi. F. Gestire le comunicazioni con il referente reperibile dell Unità di Progetto Protezione Civile. G. Gestire la registrazione di tutti gli scambi informativi relativamente all evento.
8 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 8/11 H. Predisporre l analisi a posteriori dell attività svolta dal C.F.D., a seguito di un evento verificatosi e dichiarato concluso, mediante la redazione di una relazione in collaborazione con le altre Strutture componenti il C.F.D. I. Inviare mensilmente all Unità di Progetto Protezione Civile e alla Direzione Difesa del Suolo il calendario con i nominativi del personale in presidio presso la sala operativa del C.F.D. e in pronta disponibilità. J. Inviare mensilmente al Responsabile del C.F.D. una breve nota sulla attività svolta da ARPAV. Articolo 4 Ulteriori compiti dell ARPAV (attività straordinaria) L ARPAV, d intesa con la Regione del Veneto Unità di Progetto Protezione Civile, predispone un piano annuale delle attività da sviluppare a favore della funzionalità del C.F.D. da presentare entro trenta giorni dalla stipula della presente convenzione. Tra le attività che ARPAV è tenuta a svolgere si individuano le seguenti: A. Effettuazione di misure di portata e di rilievi topobatimetrici sui corsi d acqua, propedeutici allo sviluppo e formazione della modellistica idrologica e idraulica. B. Implementazione, sviluppo e formazione della modellistica idrologica ed idraulica e sua utilizzazione nella sala operativa del C.F.D. per la valutazione degli effetti al suolo attesi. In particolare dovrà essere sviluppato il modello idrologico e idraulico afferente ad almeno un bacino idrografico di un corso d acqua principale. C. Sviluppo e formazione del Bollettino Multirischio per un suo utilizzo nel sistema di allertamento regionale. Tra le attività che ARPAV potrà svolgere si individuano le seguenti: A. Attività di formazione e aggiornamento di personale di altre strutture su indicazione dell Unità di Progetto di Protezione Civile. B. Partecipazione a gruppi di lavoro e/o ad incontri sia a livello regionale che nazionale, per trattare tematiche di interesse per la protezione civile in riferimento al C.F.D. sia per i rischi idrogeologicoidraulico-valanghivo, sia per altri rischi naturali. C. Predisporre rapporti e note tecniche in relazione alla precedente lettera B.
9 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 9/11 D. In caso di sismi di una certa rilevanza sul territorio regionale (magnitudo superiore a 3,5 ML Richter), aggiornare il sito internet regionale del C.F.D. con apposita informativa da inviare anche ai territori interessati. Articolo 5 Compiti della Regione del Veneto Unità di Progetto Protezione Civile La Regione del Veneto, attraverso l Unità di Progetto Protezione Civile, garantisce la supervisione, la funzione decisionale e il controllo delle prestazioni oggetto della presente convenzione. Il Responsabile del C.F.D., in particolare: A. Bilancia e coordina tutte le attività anche tramite il coinvolgimento diretto delle figure professionali del C.F.D. stesso presenti in sala operativa; B. Svolge le funzioni di indirizzo e controllo delle attività del C.F.D.; C. Mantiene i rapporti con le Strutture del Sistema di Protezione Civile quali Comuni, Province, Regioni, Dipartimento della Protezione Civile ivi compresi il Centro Funzionale Centrale e i restanti Centri Funzionali Decentrati. D. Assevera i prodotti emessi dal C.F.D. (bollettini informativi giornalieri, avvisi di condizioni meteorologiche avverse e relativi aggiornamenti, avvisi di criticità e relativi aggiornamenti, avvisi di cessata criticità, ecc.). E. Approva la relazione annuale di cui all art. 2, comma 1, lettera L. Articolo 6 Compensi Il compenso annuale forfettario e omnicomprensivo, previsto a favore di ARPAV, pari ad ,00 (ogni onere incluso), deve intendersi costituito da due importi distinti, pari a ,00 ed ,00 riferiti, rispettivamente, ad attività di supporto di natura ordinaria (Art. 2 e 3) e straordinaria (Art. 4). Articolo 7 Liquidazione compensi Per la liquidazione dei compensi annui di cui all art. 6 si procederà nel seguente modo:
10 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 10/11-30% (pari a ,00) entro 90 giorni naturali e consecutivi dalla sottoscrizione della presente convenzione e a seguito della presentazione di relazione metodologica del servizio che dovrà essere presentata da ARPAV entro 30 giorni dalla sottoscrizione stessa; - 60% per la voce attività ordinarie (pari a ,00) in rate trimestrali (ciascuna pari a ,00); - i compensi per l espletamento delle attività straordinarie saranno erogati ad avanzamento lavori, su richiesta motivata di ARPAV, e fino alla concorrenza del 90%. - il saldo, entro 90 giorni dall approvazione della relazione di cui all art. 2, comma 1, lettera L. Articolo 8 Durata della convenzione La presente convenzione ha la durata di anni uno dall 8/08/2011 al 7/08/2012 ed è rinnovata al termine di tale periodo per concorde ed espressa volontà delle parti e previa autorizzazione della Giunta Regionale. Articolo 9 Cessazione della convenzione La presente convenzione è risolta qualora non siano rispettati, senza giustificato motivo, i termini previsti e gli adempimenti stabiliti per ciascuno degli Enti sottoscrittori. L Ente sottoscrittore è considerato inadempiente quando, sollecitato per iscritto dall altro Ente, non riprende a svolgere i propri compiti e/o non presenta adeguate giustificazioni, entro 120 giorni naturali e consecutivi dalla ricezione della notifica d inadempimento ovvero di ritardo ingiustificato. Articolo 10 Spese Sono a carico dell ARPAV le spese inerenti e conseguenti al presente atto, ogni onere incluso. Articolo 11 Foro competente Per ogni controversia il Foro competente è quello di Venezia. Articolo 12 Normativa A tutti gli effetti e per quanto non previsto nel presente atto valgono le norme in materia analoghe per le Pubbliche Amministrazioni e in particolare la Legge e il Regolamento sull Amministrazione del Patrimonio e sulla Contabilità Generale dello Stato.
11 ALLEGATO A Dgr n. del pag. 11/11 Articolo 13 Registrazione La presente convenzione è fuori campo IVA ai sensi dell art. 4 del DPR 633/72 in quanto regola attività istituzionali proprie di enti pubblici non in regime di impresa e comunque non verrà registrata in quanto esente in forza di quanto previsto dall art. 3, lett. A della tabella allegata al DPR 26 aprile 1986 n Venezia,. Per la Regione del Veneto Il Dirigente dell Unità di Progetto Protezione Civile Per l ARPAV Il Direttore Generale Dr. Carlo Emanuele Pepe Ing. Roberto Tonellato