Source: http://www.cancellazione-protesti.it/Normativa-Cambiali-Protesti/Titolo-VII-Disposizioni-finali-e-transitorie.php
Timestamp: 2017-11-19 08:38:16+00:00
Document Index: 157834186

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 141', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 6']

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Gli assegni bancari emessi prima della entrata in vigore della presente legge sono regolati a tutti gli effetti, anche nei riguardi del bollo, dalla legge anteriore, ancorche' alcune delle obbligazioni in essi contenute siano state assunte successivamente. Ad essi sono invece applicabili le disposizioni della presente legge che riguardano la forma e i termini del protesto [45, 60] e le disposizioni sull'ammortamento. Sono applicabili inoltre le disposizioni dell'art. 53. Gli effetti degli atti, che valgono ad evitare la decadenza o ad interrompere la prescrizione dell'azione, e che siano stati compiuti prima dell'entrata in vigore della presente legge, sono regolati dalla legge anteriore; se gli atti stessi sono invece compiuti dopo l'entrata in vigore della presente legge, gli effetti sono regolati dall'art. 75 per cio' che concerne la prescrizione, salvo l'osservanza della legge anteriore, per quanto riguarda la decadenza.
All'atto del rilascio di moduli di assegno bancario o postale il dipendente responsabile fa sottoscrivere al richiedente una dichiarazione dalla quale risulta che lo stesso non e' interdetto dall'emissione di assegni bancari e postali e non ha riportato, nel semestre precedente, sentenza penale di condanna non definitiva o decreto penale di condanna anche non esecutivo per i reati di emissione di assegno senza autorizzazione o senza provvista (2). Il richiedente che dichiara il falso e' punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
(1) Articolo aggiunto dall'art. 141, L. 24 novembre 1981, n. 689.
(2) Comma cosi' sostituito dall'art. 6, comma 1, L. 15 dicembre 1990, n. 386.
Agg. 1 Art. 124.
(( All'atto del rilascio di moduli di assegno bancario o postale, il richiedente deve dichiarare al trattario di non essere in alcun modo interdetto dall'emissione di assegni. Il richiedente che dichiari il falso e' punito, qualora vengano rilasciati uno o piu' moduli di assegno, con la reclusione da sei mesi a due anni. ))
Il dipendente che consegna moduli di assegno bancario o postale senza farsi rilasciare la dichiarazione prevista nell'articolo precedente e' punito, salvo che il fatto costituisca un piu' grave reato, con l'arresto da due a sei mesi o con l'ammenda da lire duecentomila a lire cinquecentomila. Il dipendente che consegna moduli di assegno bancario o postale a chi abbia dichiarato di essere stato interdetto dall'emissione di assegni bancari e postali o di aver riportato, nel semestre precedente, sentenza penale di condanna non definitiva o decreto penale di condanna anche non esecutivo per i reati di emissione di assegno senza autorizzazione o senza provvista, e' punito, salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, con la reclusione da sei mesi a due anni (2).
(2) Comma cosi' sostituito dall'art. 6, comma 2, L. 15 dicembre 1990, n. 386.
Agg. 1 Art. 125.
(( Prima del rilascio di moduli di assegno bancario o postale il dipendente responsabile accerta, sulla base dei dati risultanti dall'archivio previsto dall'articolo 10-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386, che il richiedente non risulti in alcun modo interdetto dall'emissione di assegni bancari o postali, ovvero soggetto a revoca delle autorizzazioni ad emettere assegni a norma dell'articolo 9 della medesima legge. Il dipendente responsabile che consegna moduli di assegno bancario o postale a persona interdetta, in base ai dati dell'archivio, dall'emissione di assegni o soggetta a revoca delle autorizzazioni, e' punito, salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, con la reclusione fino ad un anno. ))