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Timestamp: 2017-10-17 17:20:38+00:00
Document Index: 151458118

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 10', 'art. 27', 'art. 43', 'art.36', 'art. 29', 'art. 31', 'sentenza ']

Il Cittadino e la Salute 2 Diritti e doveri sanitari dei cittadini stranieri - PDF
Il Cittadino e la Salute 2 Diritti e doveri sanitari dei cittadini stranieri
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1 Copertina ITA-FRA-ARA:Layout 1 15/05/ Pagina 2 Il Cittadino e la Salute 2 Diritti e doveri sanitari dei cittadini stranieri Guida pratica destinata ai cittadini stranieri per usufruire dei servizi sanitari Assemblea Territoriale di Pavia - Onlus BABELE Onlus Lingua Italiana Lingua Francese Lingua Araba A cura di Cav. Giuseppe TallariCo Coordinatore di Cittadinanzattiva - Assemblea Territoriale di Pavia - Onlus Responsabile del Tribunale per i Diritti del Malato di Pavia D.ssa sara peruselli - Responsabile dela Rete Scuola di Cittadinanzattiva di Pavia
2 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 2 La presente pubblicazione è dedicata alla memoria di mio figlio Domenico Diritti e doveri sanitari dei cittadini stranieri L idea nasce da alcune riflessioni preparate per il Convegno Modalità di intervento e buone pratiche nell approccio transculturale in ambito socio-sanitario: culture ed esperienze a confronto Guida pratica ideata, redatta a cura di: Cav. Giuseppe TaLLariCo - Coord.re Cittadinanzattiva - Pavia Responsabile Rete Tribunale per i Diritti del Malato - Pavia D.ssa sara peruselli - Responsabile Rete Scuola di Cittadinanza - Pavia Con la collaborazione di: Dott. FranCesCo FaLasChi - referente pronto soccorso oltrepò azienda ospedaliera di pavia Dott. Gian Carlo Gatti - presidente ass.ne BaBeLe (Traduzioni) ilaria schito Giuseppe MusCia MaikoL Lara (Servizio Civile 2008/2009 CittadinanzAttiva Pavia) (Servizio Civile 2009/2010 CittadinanzAttiva Pavia) (Servizio Civile 2010/2011 CittadinanzAttiva Pavia) Questa guida pratica nasce dalla consapevolezza e dalla necessità di fornire un informazione indispensabile agli stranieri presenti in Italia, sul territorio della Lombardia ed in particolare su quello di Pavia e provincia, poiché spesso non sanno come accedere agli strumenti necessari per la tutela dei propri diritti sanitari. Per questo motivo viene stampata e consegnata gratuitamente a chi ne fa richiesta. Sarà disponibile presso le sedi istituzionali dove verrà depositata a tale scopo, oppure potrà essere scaricata direttamente dal sito web della ns. associazione: Chi ritiene utile l operato di Cittadinanzattiva Assemblea territoriale di Pavia Onlus ed è disposto a donarci un piccolo aiuto, può fare un versamento bancario che potrà essere detratto nella dichiarazione dei redditi. Qui di seguito forniamo le coordinate bancarie: Banca Popolare Commercio e Industria - Corso Manzoni - Pavia IBAN: IT 04 V N.B. - Alcune delle informazioni riportate in questo testo sono costituite da parti integrali e o suntate tratte dall opuscolo Guida all assistenza sanitaria ai cittadini stranieri edita dall Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma e dagli atti del convegno Migrazione e salute promosso dall Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal Ministero della Salute. Un Ringraziamento particolare va all Assessore alle Politiche per la Coesione Sociale e la Sicurezza, Servizi per l Impiego, Volontariato ed Associazionismo, Cooperazione Internazionale, Sport della Provincia di Pavia Dott. Francesco Brendolise e a tutta la Sua équipe, per la sensibile attenzione rivolta in particolare verso l operato di Cittadinanzattiva Assemblea territoriale di Pavia Onlus. Tutti i diritti sono riservati a: CittadinanzAttiva Assemblea territoriale di Pavia-Onlus CittadinanzAttiva Lombardia-Onlus - CittadinanzAttiva-Onlus sede Nazionale Babele Onlus - Pavia 2
3 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 3 SOMMARIO Legenda e Informazioni utili pag. 4 Presentazione » 5 Introduzione » 7 1. Il principio ispiratore » 8 2. Introduzione al concetto di salute » 8 3. Che cos è la malattia? » 8 4. Diritti sanitari dei cittadini stranieri » 9 5. Gli strumenti: 5.1. Tessera T.E.A.M. (Tessera Europea Assicurazione Malattia)......» Codice S.T.P. (Straniero Temporaneamente Presente) » I cittadini Comunitari regolarmente residenti » Cittadini stranieri non appartenenti all Unione Europea » La cittadinanza italiana » Il ricongiungimento familiare » Assistenza ai detenuti » Iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale » Stranieri regolarmente soggiornanti non iscritti al SSN » Stranieri in attesa di primo permesso » Stranieri non in regola con le norme di ingresso e soggiorno » Invalidità civile Assistenza sociale » Minori soggiornanti per recupero psico-fisico » Soggiorno per cure mediche » Trasferimento in Italia nell ambito di interventi umanitari » I doveri del cittadino » Il consenso informato validamente espresso » Ambulatori presenti sul territorio lombardo » Il Servizio del Soccorso Sanitario Urgenza Emergenza » Il Pronto Soccorso » Il Pronto Soccorso Pediatrico » La terapia del dolore » La donazione degli organi » La donazione del sangue » Il diritto della salute in carcere » 27 Chi è e cosa fa CittadinanzAttiva » 28 Alcuni siti di interesse » 29 Testi normativi sui diritti sanitari dei cittadini stranieri » 29 Note » 31 3
4 001 Testo Italiano int:layout 1 15/05/13 10:51 Pagina 4 Dichiarazione universale dei Diritti umani - Articoli 18 e 19 Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell inseguimento, nelle pratiche, nel culto e nell osservanza dei riti. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. Informazioni utili Presso gli ospedali e le Aziende ASL e Ospedaliere sono sempre presenti gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP) ai quali rivolgersi per informazioni e per il supporto di Mediatori Culturali. Si consiglia ai cittadini stranieri quando accedono ai servizi sanitari di presentare un documento che permetta al personale di accoglienza la corretta registrazione del nome e cognome. Ciò è particolarmente consigliato per i nomi arabi, che più facilmente si prestano ad errori di trascrizione nell ordine di diversi elementi. Ulteriori informazioni possono essere raccolte presso gli Uffici deputati all Assistenza Stranieri presenti presso le ASL e presso le Questure. N.B.: Le versioni tradotte in 6 lingue sono scaricabili sul sito: 4
5 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 5 PRESENTAZIONE Ci sono tanti modi per costruire una società più unita e più solidale, in cui tutti possano riconoscersi, condividendo il linguaggio dei diritti e dei doveri che appartengono a ciascun cittadino, qualunque sia il colore della pelle o il luogo della sua origine. Provincia di Pavia Con la realizzazione di questo opuscolo, CittadinanzAttiva Assemblea Territoriale di Pavia Onlus offre un contributo importante in questo senso, per aiutare chi arriva nel nostro Paese a decifrare il mondo complesso della sanità, che, nella nostra città, rappresenta un polo di autentica eccellenza. La salute è un diritto fondamentale, sancito nella Carta Costituzionale della Repubblica. Se, però, esso non è sostenuto da una informazione diffusa e accurata, rischia di rimanere lettera morta, specie per i soggetti più fragili, che non conoscono ancora bene i nostri servizi e le nostre Istituzioni e che, più di altri, hanno bisogno di essere condotti per mano, per conoscere sia le opportunità garantite dalla rete sanitaria pubblica sia i doveri che ciascuno deve assumersi in questo campo, a partire, per esempio, dalla necessità di far vaccinare i propri bambini. Il lavoro di CittadinanzAttiva, la Onlus che, da anni, con grande competenza, si impegna sul versante della salute si colloca lungo una prospettiva ideale che condivido pienamente. È la prospettiva della solidarietà umana e civile, che guarda alla persona come risorsa preziosa e cerca di leggerne i bisogni, i problemi, le paure e le aspettative, per tentare una risposta utile. Perché la solitudine e la paura abbiano sempre meno spazio. E perché, per tutti coloro che abitano le nostre città e i nostri territori, possano crescere la speranza e la fiducia. Francesco Brendolise Assessore alle Politiche per la Coesione Sociale e la Sicurezza, Servizi per l'impiego, Volontariato ed Associazionismo, Cooperazione Internazionale e Sport Provincia di Pavia 5
6 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 6 Comune di Pavia Questa guida pratica, redatta dall Associazione CittadinanzAttiva, risulta essere un prezioso contributo di informazione alle persone straniere presenti sul nostro territorio: infatti il fascicolo permette loro di conoscere facilmente i diritti e i doveri in ambito socile sanitario, aiutandoli a orientarsi nel prendere contatto con i vari Enti che possono aiutarli per dare loro un supporto nella risoluzione dei problemi. Il documento risulta essere uno strumento prezioso anche per gli operatori delle varie istitizioni socio-sanitarie, in quanto fornisce una puntuale, precisa e aggiornata informazione legislativa. L impegno profuso da CittadinanzAttiva nella realizzazione di questo opuscolo rappresenta una preziosa testimonianza dell attivazione del principio di sussidiarietà orizzontale, frutto di un lavoro di rete tra le istituzioni con i vari soggetti territoriali, volti a dare risposte sempre più mirate alle necessità dei soggetti più fragili della nosta società. Favorire la conoscenza dei diritti e doveri di ogni individuo è una responsabilità dell intera collettività che aiuta ogni persona a divenire parte integrante della società in cui vive. Piero Sandro Assanelli Volontariato, Politiche per l Immigrazione Politiche per la Famiglia - Politiche per la Casa Comune di Pavia Alessandro Cattaneo Sindaco di Pavia Comune di Pavia Conosciamo da anni CittadinanzAttiva e la sua Rete Tribunale per Diritti del Malato di Pavia e ne apprezziamo l azione tesa ad informare ed orientare il Cittadino e a stimolare le Istituzioni, nell intento di contribuire ad un organizzazione sanitaria sempre più umana ed efficace. In questo quadro il lavoro Diritti e doveri sanitari dei cittadini stranieri, curato dal Cav. Giuseppe Tallarico, anima sensibile e competente di quelle Associazioni, trova la sua naturale collocazione. Il linguaggio piano ed accessibile e la traduzione nelle lingue più diffuse tra gli immigrati ne fanno utile ed efficace sussidio per una buona conoscenza dell offerta sanitaria in Italia. Ma tale lavoro ha sicuramente più ampi respiri. Infatti declina sul terreno della sua pratica attuazione, un diritto fondamentale della persona quale quello alla salute, come diritto fondamentale dell individuo (e non del solo cittadino o del solo straniero regolare in Italia) e rammenta che è la stessa Carta a richiedere a ciascuno, anche nel campo importante, l adempimento di inderogabili doveri di solidarietà e partecipazione attiva. Quindi non solo corretta ed esauriente informazione, ma fattivo contributo per la promozione ed integrazione della persona. 6 Peg Strano Materia Prefetto di Pavia
7 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 7 INTRODUZIONE Dato per scontato che gli squilibri creati dai nuovi processi economici e sociali si ripercuotono soprattutto sui più deboli, milioni di uomini, donne, bambini sono costretti a migrare per cercare così una possibilità di sopravvivenza. Nello stesso tempo, conflitti etnici ed oppressioni politiche, obbligano intere popolazioni a domandare asilo e protezione ad altre nazioni più avanzate democraticamente. A tal proposito Papa Benedetto XVI ha rilevato che: la paura dello straniero porta la società del benessere a introdurre sempre più restrizioni all ingresso in italia ed in europa dei migranti, rendendo così più difficile la loro accoglienza ed integrazione. In molti oggi si chiedono che cosa voglia dire in concreto il promuovere la convivenza tra razze e culture diverse e come essa possa essere praticata e rafforzata, per poter creare così una necessaria e migliore relazione sociale che governa il sentimento comune (1900 Alfred Adler). In particolare proprio il diritto alla salute, benché principio costituzionalmente garantito a tutti, fatica ad affermarsi nei confronti dei cittadini stranieri, non solo con riferimento alla possibilità di accesso ai servizi sanitari, ma anche e soprattutto per le difficoltà di interpretare in termini culturali il disagio psico-sociale di cui spesso lo straniero soffre. La salute è infatti il risultato di una serie di fattori di vario tipo: genetici, personali, sociali, culturali e nella maggioranza dei casi, gli stranieri provenienti dai paesi poveri vivono in condizioni di isolamento economico, sociale e relazionale a causa delle barriere sociali, linguistiche, giuridiche, burocratiche, e in particolare, per la mancanza di una offerta attiva che dovrebbe essere mirata proprio verso le persone fragili, italiani compresi. La difficoltà maggiore in Italia è quindi far convivere diverse tradizioni linguistiche, culturali, religiose, sociali. Nonostante che nella nostra epoca le persone che si dichiarano apertamente razziste si contino sulle dita di una mano, il razzismo, la xenofobia e l antisemitismo sono molto più diffusi di quanto si voglia comunemente ammettere. I fattori critici più importanti sono la carenza di informazione, la scarsa conoscenza delle norme, la complessità dell articolazione dei servizi sul territorio, la burocrazia che li governa, la presenza di regole rigide di funzionamento che non vengono tradotte in percorsi facilmente accessibili a chi ne ha bisogno. È per tutto ciò che gli stranieri si avvicinano alle strutture sanitarie con difficoltà, i clandestini le evitano per paura di essere denunciati, tanti altri mostrano diffidenza rispetto alla possibilità di ottenere prestazioni di assistenza a parità di condizioni con i cittadini italiani. È proprio per questo che è richiesto un maggiore sforzo nel campo della formazione sia del personale sanitario che amministrativo, per praticare un nuovo modello di medicina transculturale che aiuterà gli stessi operatori a comprendere i bisogni delle persone la cui diversità non si esprime solo nel differente linguaggio. Lo scopo principale di questo libretto è quello di offrire la necessaria informazione, per poter usufruire dei Servizi che il nostro Sistema Sanitario Nazionale garantisce su tutto il nostro territorio, e che, solo dopo aver acquisito la consapevolezza dei propri diritti, ogni cittadino straniero può utilizzare, come gli italiani, strumenti e servizi necessari alla loro salute. Ho ripreso questo mio pensiero, che avevo già espresso un po di tempo fa sulla stampa di Pavia, perché ci serva da introduzione al nostro nuovo operare, perché insieme possiamo trovare il coraggio che ci permetta di operare per una vera solidarietà verso gli stranieri, gli ultimi, i diseredati, che vivono tutti i giorni al nostro fianco, attraverso una informazione che non vuole essere consolatoria, ma necessaria a far usufruire dei propri diritti chi se li trova scritti solo sulla carta, precisando contemporaneamente anche i doveri che tutti dobbiamo osservare, perché a Pavia, in Italia in Europa si possa vivere sempre più in terre des hommes. Certo, ci vuole coraggio e fedeltà ai valori ispiratori della solidarietà; la certezza è che così ci sarà sempre un futuro migliore per tutti, compresi i nostri figli e nipoti. CAv. GIUSEPPE TALLARICO 7
8 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 8 1. IL PRINCIPIO ISPIRATORE Va sottolineato come, unico fra tutti, l Art. 32 della nostra Costituzione (1947) che rappresenta la Fonte di Diritto primario, parli di diritti dell individuo e non del cittadino, esso recita: La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. 2. INTRODUZIONE AL CONCETTO DI SALUTE Secondo l Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO, World Health Organization, 1946) la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia, come invece si pensava in passato. Proprio per questo motivo diventa sempre più importante l educazione alla salute, intesa in questo caso come attività informativa sui servizi alla salute, rivolta a tutti. È infatti importante rendere le persone consapevoli delle conseguenze che certi comportamenti hanno sulla propria e l altrui salute, stimolandole ad agire di conseguenza. Un informazione accurata è indispensabile per rendere le persone consapevoli del proprio stato di benessere e/o malessere, ma non solo. Si tratta infatti di promuovere la salute attraverso l utilizzo di servizi sanitari adeguati e azioni di empowerment, individuale, ma soprattutto relazionale, a tutela della propria salute. Con empowerment si intende un senso di potere sperimentato dagli individui che si sentono responsabili in questo caso della propria salute. Infatti l empowerment è un processo che parte dal singolo, ma può essere favorito od ostacolato da un contesto capace di far acquisire ad ognuno controllo sui propri processi e che permette, inoltre, di aiutare ogni essere umano ad avere una visione realistica nelle proprie capacità di riuscita nelle diverse situazioni di vita, specie in caso di malattia. 3. CHE COS È LA MALATTIA? La malattia è un evento comune nell esistenza di ciascun individuo, anche se con ampie differenze soggettive, soprattutto in relazione alla lettura che se ne dà e alle reazioni che determina. Essa comporta sempre dei cambiamenti nel normale corso della vita, in quanto si configura come evento che può modificare i ritmi, le abitudini, le azioni, ecc. di vita. Naturalmente però il modo in cui un individuo si rapporta alla malattia dipende da molteplici fattori, tra cui ad esempio sono particolarmente importanti gli aspetti culturali, sociali e le esperienze precedenti. La situazione diviene più complessa soprattutto quando una persona è immigrata, qualunque sia la sua posizione o il suo stato in Italia; questi arriva nel contesto italiano carico di aspettative legate all idea di miglioramento della propria vita, spesso affrontando viaggi difficili ed impegnativi e lo scontro con la nostra realtà, indipendentemente dalle attese, è causa di enorme stress. 8
9 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 9 Quando una persona si trova in una situazione di stress, inteso come stato emotivo generato dalla percezione di minacce a richieste ambientali impegnative, valuta le proprie risorse come non sufficienti ad affrontare la situazione e pertanto il suo personale benessere e quello delle persone vicine risulta in pericolo. Questa valutazione naturalmente è soggettiva perché dipende, ad esempio, da stimoli ambientali, esperienze di vita precedenti, caratteristiche dell individuo, attivazione emozionale, ecc. e comporta una serie di conseguenze. La situazione di stress non ha però solo effetti sugli aspetti psicologici dell individuo, ma anche sul suo sistema immunitario e per questi motivi spesso la persona risulta più vulnerabile a possibili malattie, organiche e non. Uno straniero è inoltre sottoposto ad ulteriori stress continui, ad esempio legati a: lontananza dagli affetti, difficoltà di comunicazione e di inserimento sociale, sradicamento culturale, che espongono maggiormente l immigrato alle comuni patologie respiratorie, gastrointestinali, dermatologiche, ortopediche etc., a cui è soggetta anche la popolazione italiana. Le difficoltà che però lo straniero dovrà affrontare per usufruire dei servizi sanitari saranno ben maggiori rispetto al cittadino italiano (Geraci, Martinelli, 2002). Inoltre va sottolineato che l assenza di patologia non necessariamente coincide con un vissuto di benessere psicologico reale del soggetto. A prescindere da ciò, pertanto, curare una persona che si trova in stato di malattia è un dovere civico e morale, indipendentemente dal fatto che essa sia italiana o straniera, regolare o irregolare, ecc. La cura può essere intesa come un processo che si stabilisce a partire da una relazione di aiuto, ma che alla base prevede il riconoscimento dell altro come persona che ha acquisito cittadinanza o permesso di soggiorno), lavorando onestamente e contribuendo a pagare il dovuto come ogni cittadino deve fare. 4. DIRITTI SANITARI DEI CITTADINI STRANIERI La legge 40/98 ha sancito che alcuni tipi di cure, considerate essenziali, devono essere garantite a tutti, stabilendo le regole attraverso cui queste possono venire erogate. Questa legge e il successivo D.Lgs. 286/98 (T.U. sull immigrazione), oltre al Regolamento di attuazione (DPR 394/99) e alla Legge Bossi/Fini (189/02), hanno introdotto una novità importante nell idea di diritto alla salute, portandolo da un diritto del cittadino a un diritto della persona. In particolare si stabilisce che anche chi non è cittadino (Straniero Temporaneamente Presente o STP) può ottenere alcuni tipi di cure preventive, urgenti ed essenziali, a parità di condizioni e di opportunità con il cittadino italiano, anche per coloro che sono presenti in italia in situazione di irregolarità. Un ultimo intervento in materia legislativa riguarda il Pacchetto Sicurezza (Legge 94/2009) che lascia intatto il divieto di segnalazione per gli stranieri privi di permesso di soggiorno che ricevono cure sanitarie (art. 35 comma 5 del D. Lgs. 286/98) e introduce il reato penale contravvenzionale di ingresso e soggiorno illegale nel territorio italiano, punito con l ammenda da euro 5 mila a 10mila euro (art. 10 bis). Nonostante questo, l accesso alle strutture sanitarie da parte degli stranieri irregolari non può comportare da parte del personale sanitario (medico e paramedico, amministrativi e tecnici, operatori sociali), alcun obbligo di denuncia se non nei casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano. 9
10 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 10 Inoltre i dati di diverse ricerche sul territorio nazionale ci informano sulla salute degli stranieri; ad esempio l XI Rapporto sulle migrazioni ci informa sui ricoveri degli stranieri, sulle loro principali cause, sulle difficoltà nell ottenere dati reali in riferimento agli infortuni sul lavoro, ecc., dimostrando che le condizioni di salute non sono peggiori rispetto a quelle di un cittadino italiano. È invece frequente che siano le condizioni di vita di tutti i giorni ad essere pessime e precarie. 5. GLI STRUMENTI A disposizione degli stranieri che si trovano temporaneamente e o vivono sul territorio italiano vi sono alcuni strumenti utili per poter usufruire dei principali servizi sanitari TESSERA T.E.A.M. (Tessera Europea Assicurazione Malattia) È una smart card con chip elettronico che riporta i dati anagrafici del cittadino, di cui dovrebbero essere dotati tutti i cittadini europei prima di espatriare; in futuro sarà in grado di contenere anche informazioni mediche essenziali (gruppo sanguigno, allergie, ecc.). Ogni cittadino comunitario, con la carta TEAM, può avere accesso alle cure medicalmente necessarie all interno dell UE, dello Spazio Economico Europeo (UE + Islanda, Lichtenstein, Norvegia) e in Svizzera. I cittadini comunitari, quando si trovano fuori dall UE, devono provvedere alle spese relative anche alle cure indifferibili ed urgenti (es. profilassi, diagnosi e cura di malattie infettive, ecc.). Questa tessera non può essere utilizzata per il trasferimento all estero per cure di altissima specializzazione o programmate, ma riguarda l assistenza erogata a coloro che si trovano temporaneamente all estero per altri motivi (di solito turismo) ed hanno bisogno di cure considerate necessarie CODICE S.T.P. (Straniero Temporaneamente Presente) Il Codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), invece, viene rilasciato dagli ospedali pubblici ai cittadini extracomunitari non in regola con la normativa per il soggiorno per quando necessitano di cure urgenti, cure essenziali e interventi di medicina preventiva a tutela della salute individuale o collettiva. Viene rilasciata per l accesso diretto alle prestazioni ed è valido per 6 mesi. I medici ospedalieri, utilizzando il codice STP al posto del Codice Fiscale, possono rilasciare impegnative per medicinali e/o prestazioni specialistiche ai cittadini extracomunitari irregolari. Il codice STP è rilasciato dall ospedale solo se la persona è indigente, per cui al momento del rilascio viene richiesta un autocertificazione di indigenza. Il codice STP dà diritto all accesso alle prestazioni ed alla farmaceutica a parità di condizioni con il cittadino italiano, per cui può essere necessario il pagamento del ticket fatti salvi i casi che hanno diritto ad esenzione. 6. I CITTADINI COMUNITARI REGOLARMENTE RESIDENTI Gli stranieri aventi la cittadinanza degli Stati dell Unione Europea, regolarmente residenti in Italia, sono iscritti obbligatoriamente, a parità di condizioni con i cittadini italiani residenti, al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L iscrizione al SSN dà diritto: alla scelta del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta; alle cure mediche specialistiche dietro richiesta del medico di medicina ge- 10
11 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 11 nerale o pediatra di libera scelta (tale richiesta non è necessaria per l odontoiatria, la ginecologia e l ostetricia, la pediatria e l oculistica) pagando il ticket previsto; a ricoveri ordinari e in regime di Day Hospital gratuiti; all assistenza farmaceutica (acquisto di farmaci). Per iscriversi al SSN il cittadino comunitario deve presentare alla Azienda Sanitaria Locale (ASL) di residenza: autocertificazione di residenza e stato di famiglia, codice fiscale e dichiarazione relativa ai familiari a carico. 7. CITTADINI STRANIERI NON APPARTENENTI ALL UNIONE EUROPEA Hanno l obbligo-diritto di iscrizione al SSN e hanno parità di trattamento con i cittadini italiani, per quanto riguarda l assistenza sanitaria erogata in Italia dal SSN, che si estende anche ai familiari a carico regolarmente soggiornanti, o che abbiano richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno per: n attività di lavoro autonomo; n attività di lavoro subordinato; n iscrizione nelle liste di collocamento; n motivi familiari e ricongiungimento familiare; n asilo politico; n asilo umanitario, rientrano in questa categoria: permessi di soggiorno per motivi di protezione sociale minori di 18 anni donne in gravidanza e puerperio (fino a un massimo di 6 mesi) permessi di soggiorno per motivi umanitari e motivi straordinari stranieri ospitati incentri di accoglienza n richiesta di asilo sia politico che umanitario (esentati dal pagamento del ticket alla pari dei disoccupati iscritti nelle liste di collocamento); n attesa di adozione; n affidamento; n acquisto della cittadinanza (rientrano in questa categoria coloro che hanno presentato domanda per ottenere la cittadinanza italiana); n motivi di salute (rilasciato ai cittadini stranieri che hanno ottenuto una proroga del permesso di soggiorno avendo contratto una malattia o subito un infortunio che non consenta loro di lasciare il terriorio nazionale). L iscrizione al SSN deve essere richiesta all ASL di residenza o di effettiva dimora. I documenti da presentare all ASL per l iscrizione sono: n un documento di identità; n autocertificazione di residenza e di stato di famiglia; n permesso di soggiorno valido o richiesta di rinnovo dello stesso; n autocertificazione del codice fiscale; n dichiarazione di impegno a comunicare all ASL ogni variazione del proprio stato cui 11
12 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 12 eventualmente aggiungere autocertificazione dello stato di famiglia, autocertificazione attestante la condizione di familiare a carico, autocertificazione di iscrizione all ufficio di collocamento. Possono avvalersi dell autocerficazione solo i cittadini extracomunitari residenti, già iscritti negli elenchi anagrafici del Comune di appartenenza. L iscrizione al SSN non è dovuta per le seguenti categorie di stranieri: n persone ultrasessantacinquenni, genitori di cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di famiglia; n titolari di permessi di soggiorno per affari; n lavoratori dipendenti da datori di lavoro aventi sedi all estero; n giornalisti non tenuti a corrispondere in Italia l IRPEF per l attività svolta (DLgs.286/98 art. 27); n persone che godono delle immunità e dei privilegi previsti dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari, ratificata con legge 9 agosto1967, n 804. Tali categorie sono comunque tenute ad avere una copertura assicurativa per sé e per i propri familiari. Possono anche iscriversi volontariamente al SSN pagando il previsto contributo. 8. LA CITTADINANZA ITALIANA Si può essere o divenire cittadini italiani: per nascita è considerato cittadino italiano il figlio di padre o madre cittadini italiani anche se nato all estero. L acquisto automatico per nascita nel territorio italiano da genitori non cittadini italiani è previsto solo in due casi particolari: a) se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi; b) se la legge dello stato di appartenenza dei genitori prevede che il figlio non abbia la stessa cittadinanza di questi ultimi. È cittadino italiano il figlio di ignoti ritrovato sul territorio italiano se non è provato il possesso di altra cittadinanza. Lo straniero nato o residente senza interruzioni in Italia fino a 18 anni, diviene cittadino italiano se, entro il compimento del 19 anno dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana: n per riconoscimento o dichiarazione giudiziale della filiazione; n per adozione; n per discendenza; n per matrimonio; n per naturalizzazione con decreto del Ministero degli Interni dietro domanda dell interessato. 9. IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE Può chiedere il ricongiungimento per i familiari residenti all estero coniuge non legalmente separato, figli minori a carico, figli del coniuge, figli maggiorenni a carico e invalidi, genitori a carico qualora non abbiano altri figli nel paese di origine ovvero ultrasessantacinquenni a carico qualora eventuali altri fifli siano impossibilitati al loro sostentamento l immigrato in possesso di carta o permesso di soggiorno con validità 12
13 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 13 superiore ad un anno. Lo straniero che chiede il ricongiungimento deve dimostrare la disponibilità: n di un contratto di lavoro in essere; n di un alloggio che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica; n di un reddito annuo (cumulativo per nucleo familiare) non inferiore all importo dello assegno sociale, calcolato in base al numero dei familiari da ricongiungere. La domanda di nulla osta al ricongiungimento deve essere presentata allo Sportello Unico presso la Prefettura (UTG Ufficio Territoriale di Governo). 10. ASSISTENZA PER I DETENUTI Tutti i detenuti stranieri D.Lgs 230/99 (regolari o clandestini), i detenuti in regime di semilibertà o coloro che sono sottoposti a misure alternative della pena sono iscritti al SSN per il periodo di detenzione. Tali soggetti hanno parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai cittadini liberi e sono esentati dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa (ticket). 11. ISCRIZIONE volontaria AL SERvIZIO SANITARIO NAZIONALE Possono volontariamente iscriversi al SSN gli stranieri con permesso di soggiorno di durata superiore ai tre mesi che non rientrino tra coloro che sono di diritto iscritti al SSN, previo versamento di un contributo per anno solare. L iscrizione ha scadenza annuale e si estende anche ai familiari a carico e gli stranieri soggiornanti per motivi di studio e da quelli collocati alla pari, anche se titolari di un permesso di soggiorno di durata inferiore a tre mesi. In questo caso è richiesto un contributo forfettario sempre riferito all anno solare. 12. STRANIERI REGOLARMENTE SOGGIORNANTI NON ISCRITTI AL SSN Agli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno non superiore a tre mesi e quindi non iscritti al SSN vengono assicurate le prestazioni ed i servizi offerti dal SSN dietro pagamento delle tariffe relative che vengono determinate da Regioni e Province Autonome. Sono esentati dal pagamento di tali tariffe gli stranieri muniti di modelli attestanti il diritto all assistenza sanitaria in base a trattati ed accordi bilaterali sottoscritti dall Italia con Australia, Argentina, Bosnia-Erzegovina, Brasile, CapoVerde, Croazia, Repubblica Federale di Jugoslavia, Macedonia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Slovenia, Tunisia, Svizzera. Ad essi l ASL di competenza territoriale rilascia il carnet della salute che prevede l assistenza sanitaria alla pari dei cittadini italiani (con la sola esclusione del medico di famiglia e del pediatra di libera scelta). 13
14 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina STRANIERI IN ATTESA DI PRIMO PERMESSO Gli stranieri che hanno fatto domanda di regolarizzazione possono richiedere l iscrizione temporanea alla ASL di competenza territoriale del Comune in cui dimorano. Per l iscrizione il cittadino straniero dovrà presentare alla ASL: n autocertificazione dei dati anagrafici; n codice fiscale; n richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno. 14. STRANIERI NON IN REGOLA CON LE NORME DI INGRESSO E SOGGIORNO L assistenza ai cittadini stranieri non in regola con le norme di ingresso e di soggiorno, qualora privi di risorse economiche sufficienti, viene garantita mediante il rilascio di un tesserino recante il codice STP (Stranieri Temporaneamente Presenti), rilasciato da qualsiasi ASL, Azienda Ospedaliera, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) e Policlinico Universitario (previste dalla Del. G.R. 5122/97, integrate dalle disposizioni dell art. 43 del DPR 394/1999). Il rilascio del tesserino è subordinato a una dichiarazione di indigenza da parte dello straniero, attraverso la compilazione del modello predisposto dal Ministero della Salute, che rimarrà agli atti della struttura emittente. Per la compilazione di tale dichiarazione non è richiesto alcun documento di riconoscimento. I dati registrati presso la struttura che emette il tesserino STP sono protetti dalla vigente normativa sulla privacy. Come per i cittadini italiani, l accesso alle strutture sanitarie non può comportare alcun tipo di segnalazione, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto. Il tesserino STP ha validità semestrale, rinnovabile in caso di permanenza in Italia ed è valido per tutto il territorio nazionale. Ai cittadini stranieri non in regola con le norme di ingresso e soggiorno sono assicurate le cure essenziali e continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi ai programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva, che possono essere erogate nell ambito delle strutture della medicina del territorio o nei presidi sanitari accreditati, strutture in forma poliambulatoriale od ospedaliera, aventi esperienza specifica, senza prevedere prenotazione ne impegnativa (art.36 D.Lgs 86/98). Sono in particolare garantiti a carico del SSN, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa (ticket) previste per gli iscritti al SSN: n tutela della gravidanza e della maternità; n tutela della salute del minore; n gli interventi di profilassi internazionale; n la profilassi, diagnosi e cure delle malattie infettive; n le vaccinazioni secondo la normativa e nell ambito di interventi e di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni effettuate presso i centri vaccinali dell ASL. 14
15 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 15 Per le altre prestazioni sanitarie vigono le norme previste per gli iscritti al SSN. Lo straniero in possesso del tesserino STP è esonerato dalla quota di partecipazione alla spesa, alla pari del cittadino italiano, per quanto concerne: n le prestazioni sanitarie di primo livello e le urgenze; n lo stato di gravidanza (per le prestazioni del DM 1009/98); n le patologie esenti; n età inferiore a 6 anni e superiore ad anni 65 (se il reddito complessivo lordo del nucleo familiare, riferito all anno precedente è inferiore a Euro ,98); n gravi stati invalidanti; n tutti gli accertamenti ed i farmaci correlati alle patologie di cui al DM 329/99 ( coloro cui sia stata accertata una patologia prevista dal citato decreto sono tenuti al possesso del tesserino di esenzione per patologia rilasciato secondo le stesse modalità previste per i cittadini italiani). N.B. - Non essendo iscritti né iscrivibili al SSN, gli stranieri con tesserino STP non possono usufruire del medico di base e del pediatra di libera scelta. Per le prestazioni di primo livello (prima visita e prescrizioni per accertamenti e consulenze specialistiche) possono comunque rivolgersi agli ambulatori di primo livello istituiti dalle ASL, dalle Aziende Ospedaliere, dagli IRCCS e Policlinici Universitari. In particolare per la prima accoglienza dell età pediatrica, è possibile usufruire degli ambulatori pediatrici ospedalieri, consultori pediatrici, consultori familiari. Poiché è demandata alle regioni l organizzazione pratica dell accesso alle cure, vi è un discreto grado di difformità sulle modalità pratiche di erogazione dell assistenza agli stranieri irregolari. Alcune regioni (tra cui la Lombardia) non hanno emanato alcuna direttiva sulla attuazione delle cure agli immigrati STP, demandando agli ospedali la messa in atto di procedure e prassi autonome, determinando un rallentamento nello sviluppo di sistemi di accesso alle cure degli irregolari. Altre regioni hanno ideato soluzioni quali: Convenzioni con Medici di Medicina Generale Ambulatori dedicati STP c/o strutture territoriali - Ambulatori dedicati a STP presso ospedali Ambulatori volontari convenzionati (non profit) - Ambulatori volontari non convenzionati (non profit) - Solo attraverso Pronto Soccorso. N.B. - Le regioni che hanno emanato direttive tendono ad adottare le prime soluzioni, le altre tendono ad adottare le ultime. È certo che la mancanza di direttive rende meno organico lo sviluppo di una risposta di qualità adeguata. 15. INvALIDITÀ CIvILE - ASSISTENZA SOCIALE Gli stranieri titolari di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, o di carta di soggiorno, regolarmente iscritti al SSN, possono presentare domanda di riconoscimento di invalidità civile presso la propria ASL. L erogazione di protesi a carico del SSN è possibile solo in presenza di questo requisito. L iter burocratico è identico a quello previsto per i cittadini italiani. 15
16 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina MINORI SOGGIORNANTI PER RECUPERO PSICO-FISICO I minori extracomunitari provenienti da Paesi in gravi difficoltà sociali, ambientali e politiche che, tramite Associazioni di Volontariato legalmente riconosciute ed iscritte all Albo regionale, soggiornano per brevi periodi nel territorio della Regione Lazio, ospiti di famiglie o di Enti, devono essere iscritti al Servizio Sanitario Regionale (SSR) per il periodo di durata del permesso di soggiorno. Sono esclusi da tale assistenza i minori entrati nel territorio regionale in seguito ad iniziative individuali o di singole famiglie. L iscrizione va effettuata presso l ASL territorialmente competente ed i documenti da presentare per l iscrizione sono: n permesso di soggiorno individuale o collettivo in corso di validità; n dichiarazione di effettiva dimora del minore rilasciata dalla famiglia ospitante; n dichiarazione dell Associazione di volontariato comprovante che il minore è entrato nel territorio regionale in seguito ad iniziative dell Associazione stessa. L iscrizione avrà la durata del permesso di soggiorno e verrà riattivata con lo stesso codice regionale ad ogni nuovo ingresso del minore sul territorio regionale. Il diritto all iscrizione non si estende agli accompagnatori dei minori. 17. SOGGIORNO PER CURE MEDICHE Lo straniero che intenda ricevere cure mediche in Italia non può essere iscritto al SSN. Deve quindi provvedere al pagamento degli oneri relativi alle cure effettuate. Egli deve richiedere, per sé e per l eventuale accompagnatore, il rilascio del visto d ingresso e del permesso di soggiorno da parte dell Ambasciata italiana o del Consolato territorialmente competente presentando la seguente documentazione: n dichiarazione della struttura sanitaria italiana prescelta che indichi il tipo di cura; n la data di inizio e la durata presunta della stessa; n attestazione dell avvenuto deposito, a favore della struttura prescelta, di una somma, a titolo cauzionale, pari al 30% del costo presumibile delle prestazioni richieste effettuata in Euro o in Dollari USA (a tal fine è necessario un preventivo della struttura sanitaria); n documentazione comprovante la disponibilità in Italia di risorse sufficienti a coprire sia le spese sanitarie che quelle di vitto ed alloggio, fuori dalla struttura sanitaria, e di rimpatrio per l assistito e per l eventuale accompagnatore. In questo caso, il permesso di soggiorno ha validità pari alla durata presunta del trattamento terapeutico ed è rinnovabile finché persistono le necessità terapeutiche documentate. 18. TRASFERIMENTO IN ITALIA PER INTERvENTI UMANITARI Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero degli Esteri, può autorizzare il trasferimento in Italia per cure mediche cittadini stranieri residenti in Paesi privi di strutture sanitarie ed adeguate. 16
17 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 17 Le Regioni, nell ambito della quota del Fondo Sanitario Nazionale ad esse destinata, possono autorizzare, d intesa con il Ministero della Salute, le ASL e le Aziende Ospedaliere ad erogare prestazioni di alta specializzazione che rientrino in programmi assistenziali a favore di: cittadini provenienti da Paesi extracomunitari nei quali non esistano o non siano facilmente accessibili competenze medico-specialistiche per il trattamento di specifiche gravi patologie e non siano in vigore accordi di reciprocità per l assistenza sanitaria; cittadini di Paesi la cui particolare situazione contingente non renda attuabili per ragioni politiche, militari o di altra natura, gli accordi eventualmente esistenti con il SSN per l assistenza sanitaria. 19. I DOvERI DEL CITTADINO La diretta partecipazione all adempimento di alcuni doveri è la base per usufruire pienamente dei propri diritti. L impegno personale ai doveri è un rispetto verso la comunità sociale e i servizi sanitari usufruiti da tutti i cittadini italiani e o stranieri. Ottemperare ad un dovere vuol dire anche migliorare la qualità delle prestazioni erogate da parte dei servizi sanitari. 1. Il cittadino che accede a qualsiasi ospedale o altra struttura sanitaria per ottenere cure e prestazioni sanitarie è invitato ad avere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri malati, con la volontà di collaborare con il personale medico, infermieristico, tecnico e con la Direzione sanitaria della sede. 2. L accesso in ospedale esprime da parte del cittadino-paziente un rapporto di fiducia e di rispetto verso il personale sanitario, presupposto indispensabile per l impostazione di un corretto programma terapeutico e assistenziale. 3. È dovere di ogni paziente informare tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché possano essere evitati sprechi di tempo e risorse. 4. Il cittadino è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi che si trovano all interno della struttura ospedaliera, in quanto patrimonio di tutti e quindi anche proprio. 5. Ogni cittadino è chiamato al rispetto degli orari delle visite stabiliti dalla Direzione Sanitaria, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività assistenziale terapeutica e favorire la quiete e il riposo degli altri pazienti. Si ricorda inoltre che per motivi igienico sanitari e per il rispetto degli altri degenti presenti nella stanza ospedaliera è indispensabile evitare l affollamento intorno al letto. 6. Per motivi di sicurezza igienico-sanitari nei confronti dei bambini si sconsigliano le visite in ospedale dei minori di anni dodici. Situazioni eccezionali di particolare risvolto emotivo potranno essere prese in considerazione rivolgendosi al personale medico del reparto. 7. In situazione di particolare necessità le visite al degente al di fuori dell orario prestabilito dovranno essere autorizzate con permesso scritto rilasciato dal primario o 17
18 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 18 da persona da lui delegata. In tal caso, il familiare autorizzato dovrà uniformarsi alle regole del reparto ed avere un rispetto consono all ambiente ospedaliero, favorendo al contempo la massima collaborazione con gli operatori sanitari. 8. Nella considerazione di essere parte di una comunità è opportuno evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o disagio agli altri degenti (rumori, luci accese, radioline e televisori con volume alto, ecc.). 9. È dovere rispettare il riposo sia giornaliero che notturno degli altri degenti. Per coloro che desiderino svolgere eventuali attività ricreative sono disponibili le sale soggiorno ubicate all interno di ogni reparto. 10. In ospedale è vietato fumare. II rispetto di tale disposizione è un atto di accettazione della presenza degli altri e un sano personale stile di vivere nella struttura ospedaliera. 11. L organizzazione e gli orari previsti nella struttura sanitaria nella quale si accede, devono essere rispettati in ogni circostanza. Le prestazioni sanitarie richieste in tempi e modi non corretti determinano un notevole disservizio per tutta l utenza. 12. È opportuno che i pazienti ed i visitatori si spostino all interno della struttura ospedaliera utilizzando i percorsi a loro riservati, raggiungendo direttamente le sedi di loro stretto interesse. 13. II personale sanitario, per quanto di competenza, è invitato a far rispettare le norme enunciate per il buon andamento del reparto ed il benessere del cittadino malato. 14. Il cittadino ha diritto ad una corretta informazione sull organizzazione della struttura sanitaria, ma è anche un suo preciso dovere informarsi nei tempi e nelle sedi opportune. N.B. - È comunque dovere del cittadino/utente custodire diligentemente a casa, suddivisa per ogni componente della famiglia, tutta la documentazione clinica in possesso, e/o successivamente portare e consegnare in copia agli operatori sanitari, all atto di un eventuale ricovero o di un consulto la documentazione necessaria alla occasione. 20. IL CONSENSO INFORMATO validamente ESPRESSO È l espressione della volontà del paziente che autorizza il medico ad effettuare uno specifico trattamento medico-chirurgico sulla sua persona. Non si può prescindere da tale consenso, fatte salve le condizioni previste per legge (urgenza, incapacità di intendere e volere, ecc.), perché qualunque azione effettuata senza tale autorizzazione sarebbe illecita da un punto di vista penale, indipendentemente dai risultati ottenuti; dalla violazione di questo obbligo conseguono sia una responsabilità disciplinare che una responsabilità medica penale e civile. Il suo fine è promuovere l autonomia dell individuo nell ambito delle decisioni mediche. In tale ambito, il ruolo del sanitario è quello di un tecnico esperto che spiega al paziente la sua condizione clinica e le varie possibilità di diagnosi o di terapia, per consentirgli di valutare l informazione ricevuta nel contesto della propria attitudine psicologica e morale e, quindi, di scegliere il percorso terapeutico che ritiene adatto ed accettabile. Il con- 18
19 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 19 senso del paziente deve possedere le caratteristiche che seguono: deve essere esplicitamente manifestato al sanitario mediante un comportamento che riveli in maniera precisa ed inequivocabile il proposito di sottoporsi all intervento. può essere sottoscritto solo dal paziente (ad eccezione dei minorenni o persone sottoposte a tutela). l informazione fornita deve essere la più completa possibile nel senso che il medico dovrà fornire una chiara rappresentazione delle modalità e della quantificazione dei rischi benefici dell intervento chirurgico, nonché di tutti gli eventuali interventi o terapie alternative. Il medico di famiglia dovrebbe essere coinvolto sempre nell informazione e partecipare attivamente alla stessa. Secondo l art. 29 del codice di deontologia medica: Il medico ha il dovere di dare al paziente, tenuto conto del suo livello di cultura e delle sue capacità di discernimento, la più serena e idonea informazione sulla diagnosi, la prognosi, le prospettive terapeutiche e le loro conseguenze. Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deve essere comunque soddisfatta. In ogni caso la volontà del paziente, liberamente espressa, deve rappresentare per il medico elemento al quale ispirare il proprio comportamento. È da mettere in evidenza che il nuovo codice, data la vigente disciplina sulla privacy (D.L. 196/2003 ed ex legge 675/96), stabilisce che l informazione ai congiunti è ammessa solo se il paziente la consente. L art. 31, stabilisce anche che: La condotta del medico che interviene sul paziente senza essersi munito del preventivo consenso costituisce una condotta penalmente illecita, in quanto viola la sfera personale e la libertà morale del soggetto, tutelate dall ordinamento giuridico e dalla stessa Costituzione. Il medico può incorrere in questo caso nei reati previsti dagli articoli: 582 e seguenti codice penale lesioni personali per violazione dell integrità fisica del soggetto; 610 c.p. violenza privata, che si configura quando l agente coarta la volontà libera del soggetto costringendolo a subire comportamenti dallo stesso non voluti. In caso di trattamento arbitrario, il medico va incontro anche a responsabilità civile e disciplinare. In ogni caso, in presenza di esplicito rifiuto del paziente capace di intendere e di volere, il medico deve desistere da qualsiasi atto diagnostico e curativo, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà del paziente. Va sottolineato che il diritto all informazione è sancito, oltre che dalla legge n. 833/1978 (di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale), anche dalle leggi regionali sui diritti dell utente, ormai in vigore in quasi tutte le regioni. Non va dimenticata, inoltre, una sentenza della Corte di Cassazione (sez. V, 21 aprile 1992, omicidio preterintenzionale, morte cagionata da intervento chirurgico arbitrario) che ha ribadito l importanza e la necessità di raccogliere il consenso dell interessato o del rappresentante legale su qualsiasi atto medico da effettuare, soprattutto qualora il trattamento medico comporti rischi o diminuzione dell integrità fisica. Qualsiasi modulo costituisce solo un elemento di prova per il medico al fine di dimostrare di aver fornito una informazione. Nessun consenso scritto modifica o diminuisce la responsabilità in caso di errore del medico. Il modulo di consenso deve essere firmato solo dopo aver ricevuto le informazioni. Il medico deve informare il paziente dei rischi, 19
20 001 Testo Italiano:Layout 1 15/05/ Pagina 20 delle probabilità di riuscita del trattamento, della durata dello stesso, delle possibili alternative, ecc., utilizzando un linguaggio comprensibile. Nel modulo di consenso, debitamente compilato, deve essere chiaramente riconoscibile il tipo di intervento da eseguirsi, la data e l ora della firma del paziente, la firma del medico che ha fornito l informazione. 21. AMBULATORI PRESENTI SUL TERRITORIO LOMBARDO Da decenni esistono, sul territorio nazionale, alcuni ambulatori volontari esterni agli ospedali, organizzati da varie associazioni che si occupano di medicina del disagio e delle migrazioni, presenti in diverse città ed andati aumentando negli ultimi anni. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai Centri Servizi Volontariato del proprio territorio, ad associazioni che si occupano di immigrazione, o direttamente ai presidi ospedalieri. Per dare attuazione alla legislazione sanitaria sugli immigrati irregolari sono nati vari ambulatori volontari, anche internamente agli ospedali. Attualmente, in Lombardia, vi sono ambulatori per stranieri presso gli ospedali: Policlinico San Matteo di Pavia Ospedale San Paolo di Milano Spedali Civili di Brescia L ambulatorio stranieri di Pavia non iscritto al SSN è nato nel 2001 per volontà di alcuni medici del Pronto Soccorso del IRCCS Policlinico San Matteo con il supporto della Direzione Sanitaria. L esigenza fondamentale era di garantire la cura dei pazienti clandestini che affluivano in modo non programmato al Pronto Soccorso per patologie che normalmente avrebbero dovuto essere affrontate sul territorio dai medici di medicina generale, anche se la gestione globale di un paziente con patologie non acute non era facilmente effettuabile in Pronto Soccorso. L attività dell ambulatorio è andata crescendo fino a superare le possibilità di farvi fronte nel A questo punto è stato necessario coinvolgere l ambulatorio della Caritas ed effettuare insieme una collaborazione e un coordinamento che permettesse di filtrare gli accessi diretti all ambulatorio del San Matteo presso il Pronto Soccorso. Attualmente l ambulatorio Caritas (via Alboino, 17 - Pavia, martedì e giovedì dalle alle 20.30) garantisce l accesso diretto dei pazienti, cioè senza prenotazione, così come l Ambulatorio Caritas di voghera - via Cagnoni, 3. Se i medici dell ambulatorio Caritas riscontrano esigenze urgenti possono inviare il paziente alla rivalutazione dei medici dell ambulatorio del Policlinico San Matteo per assegnazione di codice STP e/o effettuare gli accertamenti e le cure necessari. L accesso all ambulatorio Stranieri del Policlinico altrimenti è solo su prenotazione, che può essere fatta attraverso il CUP allo sportello o telefonicamente ( ). L ambulatorio del Policlinico San Matteo è aperto attualmente solo al Mercoledì dalle ore 16 alle ore