Source: http://www.studiorighini.it/eu-it/ristrutturazioni-e-assistenza-nelle-crisi-dimpresa-v1-0.aspx
Timestamp: 2019-02-19 05:15:57+00:00
Document Index: 128652051

Matched Legal Cases: ['art.79', 'art.182', 'art.182', 'art.182', 'art.2901', 'art.15', 'art.146', 'art.13', 'art.669', 'art.127', 'art.177', 'art.67', 'art.67']

All'interno della sezione potrete analizzare i casi aziendali seguiti dal dipartimento Ristrutturazioni e Assistenza nelle Crisi d'Impresa
tutti | 2016 | 2015 | 2014 | 2012 | 2011 | 2009
Acquisto di azienda da società fallita senza esperire la procedura competitiva
Il Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa ha assistito una cliente nell’acquisto di azienda appartenente ad una società fallita, affittata alla cliente e prima del fallimento per la quale il curatore aveva sciolto il contratto di affitto ex art.79 L.F.
Essendovi contestazione sia sul valore di stima dell’azienda, sia sui rapporti dare-avere derivanti dal precedente rapporto di affitto, previa autorizzazione del Giudice Delegato l’azienda è stata acquistata nell’ambito di un più ampio accordo transattivo e ciò ha permesso di derogare l’obbligo di esperire la procedura competitiva prevista dagli artt.105 comma II 2 e 107 L.F.
Omologa di Concordato Preventivo – Formazione di una classe per un creditore postergato
E’ stato omologato un concordato preventivo, presentato da una società in liquidazione con l’assistenza del Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa, che prevedeva il pagamento – ulteriormente falcidiato rispetto ai creditori chirografari – di un credito di cui era contestata la natura chirografaria o postergata.
Ciò in quanto il creditore (socio al 10% della debitrice concordataria) aveva originariamente effettuato delle forniture commerciali ma aveva poi tollerato sistematicamente il ritardo nei relativi pagamenti. Nella proposta concordataria è stato quindi previsto un numero pari di classi ed il creditore in questione è stato segregato in una classe ad hoc, in modo tale che il suo ingresso quale creditore concordatario fosse subordinato alla volontà della maggioranza dei creditori dell’altra classe, costituita da tutti gli altri chirografari.
Accordo di ristrutturazione del debito – Accordo Parasociale relativo al change of control intervenuto
Giugno 2015-Gennaio 2016
Il Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa ha prestato la propria assistenza, per conto dei soci di riferimento di un primario gruppo societario veronese, nelle negoziazioni attinenti all’ingresso nel capitale della capogruppo di un fondo di turnaround con apporto di finanza prededucibile ex art.182-quinquies L.F. in fase prenotativa di un accordo di ristrutturazione ex art.182-bis L.F. L’operazione si è conclusa positivamente (compresa la successiva omologa dell’accordo ex art.182-bis), con la sottoscrizione di un accordo parasociale destinato, tra l’altro, a disciplinare:
l’ingresso del nuovo socio mediante aumento di capitale a lui riservato;
la ricapitalizzazione societaria a mezzo di emissione di strumenti finanziari partecipativi – iscritti nel patrimonio netto - sottoscritti dal ceto bancario;
i successivi rapporti tra il socio entrante e quelli originari (con previsione tra l’altro di diritti sulla governance e sul controllo societario, sui flussi informativi, sui meccanismi antidiluitivi, sui diritti relativi all’exit dei soci).
Cessione di azienda di una società fallita con allocazione del capannone aziendale in “rent to buy”
Il Dipartimento Ristrutturazione e Assistenza nella crisi d’Impresa, nella veste di curatore fallimentare, ha esperito con esito positivo una procedura competitiva relativa ad una cessione di azienda (costituita dai macchinari strumentali e dai beni mobili di proprietà della società fallita, nonché i contratti aziendali e l’avviamento) con annessa l’allocazione del bene immobile di proprietà della fallita tramite la formula del rent to buy. Tale formula, già di fatto da tempo in uso negli affitti di azienda e recentemente disciplinata dal D.L. c.d. “Sblocca Italia” n. 133/14, costituisce una particolare modalità d’acquisto per il tramite della quale l’immobile è concesso in godimento verso un corrispettivo che in tutto o in parte sarà imputato ad acconto sul prezzo d’acquisto del bene, laddove il conduttore eserciti (entro trenta mesi dalla stipula del contratto) la facoltà di acquisto che, nel caso in oggetto, consegue all’aggiudicazione. Il conduttore ha facoltà di recedere con preavviso dal contratto, in tal caso senza diritto alla restituzione di alcun corrispettivo versato.
Revoca di un trust autodichiarato da parte del Tribunale di Verona
Il Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa, quale legale del fallimento, è risultato vittorioso nel giudizio promosso per la revoca ex art.2901 c.c. di un trust autodichiarato costituito da un ex amministratore di una società fallita sul patrimonio immobiliare personale.
Si tratta della prima decisione resa in materia dal Tribunale Scaligero, in conformità ad un orientamento di merito ormai consolidato, che consente l’esperimento dell’azione revocatoria ordinaria in ossequio all’art.15 comma I lettera e) della Convenzione dell’Aja 1.7.1985 relativa alla legge applicabile ai trust e al loro riconoscimento
Domanda prenotativa di concordato di società a prevalente capitale pubblico con finanza esterna
Il Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa ha curato la redazione, sottoscrizione e presentazione della domanda domanda prenotativa di Concordato Preventivo, in relazione ad una società a capitale prevalentemente pubblico, già affidataria In House del Servizio Idrico Integrato. L’ipotesi concordataria in corso di elaborazione prevede l’apporto, da parte di terzi soggetti, di finanza esterna al fine di rendere molto rapida la tempistica di pagamento a favore dei creditori, con successivo incasso di un credito che andrà a beneficio del terzo finanziatore.
Azione di responsabilità ex art.146 L.F. per scissione illegittima e impugnazione trust autodichiarato
Il Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa, quale legale del fallimento, ha promosso un giudizio di impugnazione di un trust autodichiarato costituito da un ex amministratore di una società fallita sul patrimonio immobiliare personale, mediante azione revocatoria ordinaria ovvero di declaratoria di sham trust ovvero di diniego di riconoscimento ai sensi dell’art.13 della Convenzione dell’Aja del 1.7.1985. Tale azione era strumentale all’azione di responsabilità di tale amministratore, sempre promossa con il patrocinio del Dipartimento, derivante da vari fatti di mala gestio commessi dall’ex amministratore e consistenti, principalmente, nella realizzazione di una scissione parziale di una società subcontrollata altamente redditiva (circa 1.000.000,00 Euro all’anno di utili dopo le tasse per diversi esercizi sociali), scindendo la controllata intermedia la cui pregressa appostazione in bilancio ammontava ad Euro 50.000,00 determinati con il criterio del “costo storico”. In relazione a tale vicenda il Tribunale ha emesso decreto di sequestro conservativo inaudita altera parte, confermato in contraddittorio ed anche in sede di reclamo al Collegio ex art.669-terdecies c.p.c., fino a concorrenza dell’importo di Euro 7.000.000,00 prontamente trascritto su immobili dell’amministratore di valore particolarmente rilevante.
Omologa concordato preventivo di società con soci pubblici già titolare di affidamenti in House
Il Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa ha curato la redazione, sottoscrizione e presentazione della domanda di Concordato Preventivo ottenendo l’approvazione e conseguente omologa, in relazione ad una società a capitale integralmente pubblico, già affidataria In House del Servizio Idrico Integrato. La società è stata ammessa alla procedura nonostante la natura pubblica, sul presupposto che l’affidamento in house fosse cessato antecedentemente alla presentazione della domanda; è inoltre risultato determinante per l’approvazione il voto intercompany espresso dalle società controllate, avendo il Giudice Delegato accolto la tesi del Dipartimento e ritenuto ammissibile tale voto in quanto il divieto di voto in capo alle società controllate, previsto dall’art.127 L.F. nel concordato fallimentare, non è espressamente riprodotto dall’art.177 L.F. dettato in materia di concordato preventivo. In sede di liquidazione post omologa, sono state cedute con procedura di vendita competitiva due partecipazioni societarie di minoranza qualificata, di cui una relativa a società titolare di affidamento in house del servizio idrico integrato ed una relativa ad una società esercente il trattamento di rifiuti differenziati, nonché una partecipazione di maggioranza sempre relativa ad una società titolare di affidamento in house di raccolta rifiuti urbani;
Ristrutturazione debito di gruppo industriale internazionale ex art.67 L.F.
Il Dipartimento Ristrutturazioni ed Assistenza nella Crisi d’Impresa ha prestato la propria assistenza nella negoziazione di un piano attestato ex art.67 L.F., attinente alla ristrutturazione del debito bancario di un gruppo industriale con fatturato superiore ad Euro 500.000.000,00, composto da sei società di diritto italiano oltre a varie legal entities straniere, alcune delle quali titolari di plants produttivi;
Area di attività Ristrutturazioni e Assistenza nelle Crisi d'Impresa