Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-settimo/titolo-ii/capo-i/art483.html
Timestamp: 2016-08-26 06:39:56+00:00
Document Index: 111180720

Matched Legal Cases: ['art. 483', 'art. 142', 'art. 183', 'art. 2700', 'art. 139', 'art. 2700', 'art. 483', 'art. 483']

Art. 483 codice di procedura penale - Sottoscrizione e trascrizione del verbale - Brocardi.it
Articolo 483Codice di Procedura Penale
Dispositivo dell'art. 483 Codice di Procedura Penale
1. Subito dopo la conclusione dell'udienza o la chiusura del dibattimento, il verbale, sottoscritto alla fine di ogni foglio dal pubblico ufficiale che lo ha redatto (1), è presentato al presidente per l'apposizione del visto (2).
3. I verbali e le trascrizioni sono acclusi al fascicolo per il dibattimento [431].
(1) Qualora manchi tale sottoscrizione viene a configurarsi un'ipotesi di nullità relativa, ai sensi dell'art. 142, tuttavia sanabile a norma dell'art. 183 lett. a).
(2) L'omissione della firma non genera alcuna nullità, svolgendo questa una funzione di mero controllo, non dunque di autenticazione.
Il verbale di udienza fa piena prova fino a querela di falso, in quanto il nuovo codice di procedura penale, pur non prevedendo pi� l'istituto dell'incidente di falso, non ha innovato riguardo al regime di efficacia dell'atto pubblico qual � sancito dalla norma generale dell'art. 2700 c.c. Infatti il cosiddetto incidente di falso non aveva alcuna delle caratteristiche dell'impugnazione penale, risolvendosi in una denuncia di falso, la quale, anche sotto il vigore del nuovo codice penale, � ammissibile, mentre l'art. 139, quarto comma, c.p.p. presuppone la piena efficacia probatoria del verbale, fondata sulla disciplina generale dell'art. 2700 c.c., secondo quanto risulta dalla relazione al codice di rito (pagina 51) ed anche dal particolare controllo derivante dall'apposizione del visto ex art. 483, primo comma, c.p.p. (Fattispecie relativa a semplice �correzione� non udita dalla ricorrente e dal suo difensore, di un verbale dibattimentale).
Cass. n. 1470/1992
L'art. 483 c.p.p. 1988 non considera come causa di nullit� del verbale di dibattimento l'omissione della sottoscrizione da parte del giudice, ma anzi prevede solo l'apposizione da parte di questi di un semplice �visto� meramente certificativo di una esercitata funzione di controllo. (La Cassazione ha precisato che essendo il verbale atto del pubblico ufficiale che lo ha redatto � il quale attraverso la sottoscrizione attribuisce ad esso autenticit� e pubblica fede � solo la mancanza di sottoscrizione da parte di costui pu� produrre nullit�).