Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202016/circ009_file/circ009.htm
Timestamp: 2018-07-23 06:12:17+00:00
Document Index: 59016573

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 26']

Oggetto: Lavoro – Jobs Act – Nuova procedura su dimissioni e risoluzioni consensuali – D.M. 15.12.2015, su G.U. n. 7 dell’11.1.2016.
Continuano gli interventi normativi in materia di dimissioni e di risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro dopo quelli varati quattro anni fa dalla legge Fornero (legge n. 92/2012). La ratio dell’intervento è sempre la stessa: scoraggiare il fenomeno delle dimissioni in bianco attraverso modalità che garantiscano la data certa delle dimissioni o delle risoluzioni consensuali nonché l’autenticità della manifestazione di volontà del lavoratore. Tale obiettivo, che con la citata legge veniva perseguito attraverso una formale convalida al termine di una complessa procedura, con il decreto in esame, attuativo di uno dei provvedimenti che compongono il Jobs Act (d.lgvo n. 151/2015), si raggiungerà attraverso un mero procedimento telematico.
La semplificazione rispetto al passato è evidente; resta il fatto che viene generalizzata per qualsiasi dimissione o risoluzione consensuale una modalità concepita per contrastare fenomeni patologici.
Nel dettaglio le nuove regole entreranno in vigore dal 12 marzo p.v.. Da quella data qualsiasi lavoratore dipendente (con esclusione dei soli lavoratori domestici) dovrà comunicare in via telematica le dimissioni o le risoluzioni consensuali al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro utilizzando esclusivamente lo specifico modulo allegato al decreto e disponibile sul sito del Ministero del Lavoro (www.lavoro.gov.it). Entro 7 giorni dalla trasmissione del modulo il lavoratore potrà revocare la decisione presa con le stesse modalità. Il mancato rispetto di questa procedura produrrà l’inefficacia delle dimissioni o delle risoluzioni consensuali nonché delle eventuali revoche; il datore di lavoro che alteri i moduli sarà punito con una sanzione da 5.000 a 30.000 euro.
Si fa osservare che non sono vincolati alla procedura di cui sopra le dimissioni o le risoluzioni consensuali intervenute presso una delle cosiddette sedi protette previste dall’articolo 2113 codice civile (uffici periferici del Ministero del Lavoro, commissione di conciliazione in sede sindacale e giudice del lavoro) o innanzi alle commissioni di certificazione previste dalla legge Biagi (d.lgvo n. 276/2003).
Per riferimenti confronta circ.ri conf.li nn. 176/2015 e 191/2012
G.U. n. 7 dell’11.1.2016
Modalita' di comunicazione delle dimissioni e della risoluzione
consensuale del rapporto di lavoro.
Visto l'art. 1, comma 6, lettera g), della legge 10 dicembre 2014,
Visto l'art. 26 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151;
1. Il presente decreto definisce i dati contenuti nel modulo per le
dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e la
loro revoca e gli standard e le regole tecniche per la compilazione
del modulo e per la sua trasmissione al datore di lavoro e alla
Direzione territoriale del lavoro competente, in attuazione di quanto
previsto dall'art. 26, comma 3, del decreto legislativo n. 151 del
a) «modulo»: il modello con il quale il lavoratore manifesta la
volonta' di recedere dal contratto di lavoro per dimissioni o
risoluzione consensuale o di revocare tale volonta';
b) «soggetti abilitati»: i patronati, le organizzazioni sindacali,
gli enti bilaterali e le commissioni di certificazione di cui agli
articoli 2, comma 1, lettera h), e 76 del decreto legislativo 10
settembre 2003, n. 276, che possono trasmettere il modulo per conto
c) «sistema informatico SMV»: il sistema informatico messo a
disposizione dei lavoratori e dei soggetti abilitati dal Ministero
del lavoro e delle politiche sociali in attuazione dell'art. 26,
comma 3, del decreto legislativo n. 151 del 2015;
d) «codice identificativo del modulo»: il codice alfanumerico
rilasciato dal sistema informatico SMV attestante il giorno e l'ora
in cui il modulo e' stato trasmesso dal lavoratore con le modalita'
di cui all'art. 3, comma 3;
e) «data certa di trasmissione»: la data risultante dalla procedura
di validazione temporale attestante il giorno e l'ora in cui il
modulo e' stato trasmesso dal lavoratore o dai soggetti abilitati.
1. Per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione
consensuale del rapporto di lavoro e della loro revoca e' adottato il
modulo di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del
2. Il modulo di cui al comma 1 e' reso disponibile ai lavoratori e
ai soggetti abilitati nel sito del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali www.lavoro.gov.it, con le modalita' tecniche di cui
all'allegato B, che forma parte integrante del presente decreto.
3. Il modulo di cui al comma 1 e' inoltrato alla casella di posta
elettronica certificata del datore di lavoro con le modalita'
stabilite nell'allegato B, il quale stabilisce, altresi', le
modalita' di trasmissione del modulo alla Direzione territoriale del
lavoro competente e i caratteri di non contraffazione e
falsificazione della manifestazione di volonta' di recedere o
risolvere il rapporto di lavoro o di revocare tale volonta'.
MODALITA' TECNICHE.
Nel presente allegato e' illustrata la procedura per la
trasmissione del modulo per le dimissioni/risoluzione consensuale e
loro revoca, che garantisce, in particolar modo:
il riconoscimento certo del soggetto che effettua l'adempimento
(verifica dell'identita');
l'attribuzione di una data certa di trasmissione alla
comunicazione (marca temporale);
la revoca della comunicazione entro sette giorni dalla data di
l'intervento di un soggetto abilitato a supporto del lavoratore
per l'esecuzione delle operazioni di trasmissione e revoca.
Un aspetto importante riguarda la verifica dell'identita' del
soggetto che effettua l'adempimento. Questo controllo, necessario al
fine di prevenire dimissioni o risoluzioni poste in essere da
soggetti diversi dal lavoratore, poggia sull'applicazione del
seguente vincolo: l'accesso alle funzionalita', disponibili nel
portale lavoro.gov.it, dedicate alla trasmissione del modulo per le
dimissioni/risoluzione consensuale e loro revoca, e' possibile solo
se l'utente e' in possesso del codice personale I.N.P.S. (PIN
I.N.P.S.). L'accesso alle funzionalita' di gestione della
comunicazione avviene attraverso link specifici nel portale
lavoro.gov.it, il quale a sua volta poggia sull'anagrafica delle
utenze di ClicLavoro, per il riconoscimento della tipologia
dell'utente, e sull'autenticazione tramite il PIN I.N.P.S. per il suo
riconoscimento certo. Il possesso del PIN I.N.P.S. non sostituisce le
credenziali ClicLavoro, ma si aggiunge allo scopo di conferire un
maggior livello di sicurezza al riconoscimento.
La richiesta di emissione del PIN deve essere inoltrata
all'I.N.P.S., accedendo al portale I.N.P.S.it e attenendosi alla
procedura per il rilascio del PIN.
Il possesso dell'utenza ClicLavoro e del PIN I.N.P.S. non sono
necessari nel caso in cui la trasmissione del modulo venga eseguita
per il tramite di un soggetto abilitato (art. 26, comma 4, del
decreto legislativo n. 151 del 2015). Quest'ultimo deve utilizzare la
propria utenza ClicLavoro per accedere alle funzionalita' e quindi
assumersi la responsabilita' dell'accertamento dell'identita' del
lavoratore che richiede la trasmissione del modulo attraverso la
firma digitale del file PDF prodotto con i dati comunicati per le
dimissioni/risoluzione consensuale e per la loro revoca e il
salvataggio di questo nel sistema informatico SMV.
Nella figura che segue, e' proposta la sequenza delle attivita' e
decisioni che compongono l'intera procedura per la trasmissione e la
revoca di un modulo di dimissioni/risoluzione consensuale, nella
quale trova applicazione quanto sopra descritto.
La procedura proposta puo' essere scomposta in tre macro fasi:
nella prima fase, il lavoratore, se non assistito da un
soggetto abilitato, deve:
richiedere, se ancora non in suo possesso, il codice PIN I.N.P.S.
creare un'utenza, se ancora non in suo possesso, per l'accesso al
portale ClicLavoro.
Solo dopo aver soddisfatto entrambi i vincoli o nel caso in cui
scegliesse di essere assistito da un soggetto abilitato, potra'
procedere con le successive attivita';
nella seconda fase il lavoratore, in autonomia o con
l'assistenza di un soggetto abilitato puo' accedere tramite il
portale lavoro.gov.it:
alla pagina di ricerca e selezione di una comunicazione, per
l'invio di una revoca;
nell'ultima fase si procedera':
nel caso di adempimento eseguito con il supporto di un soggetto
abilitato: alla firma digitale del modulo prodotto con i dati delle
alla trasmissione del modulo di dimissioni/risoluzione
consensuale/revoca al datore di lavoro e alla Direzione territoriale
del lavoro competente. In particolare, il datore di lavoro ricevera'
il modulo nella propria casella di posta elettronica certificata e la
Direzione territoriale del lavoro ricevera' una notifica nel proprio
cruscotto e avra' la possibilita' di visionare il modulo.
Nella tabella sotto riportata vi e' l'elenco delle informazioni
che compongono un modulo di dimissioni volontarie/risoluzione
consensuale e della loro revoca.
Il portale, come primo passo nella compilazione di un modulo di
recesso/revoca, chiedera' all'utente di fornire le informazioni
necessarie a risalire al rapporto di lavoro e quindi alla
comunicazione obbligatoria di avvio/proroga/trasformazione/rettifica
Il recupero della comunicazione obbligatoria permette al sistema
di popolare in automatico le sezioni 1, 2 e 3, con la sola eccezione
dell'indirizzo e-mail, e quindi di inibire il loro aggiornamento
Il lavoratore avra' la possibilita' di scegliere se il rapporto
di lavoro e' iniziato prima del 2008 o dopo il 2008 (anno di entrata
in vigore del sistema delle comunicazioni obbligatorie); nel primo
caso dovra' compilare interamente le sezioni 2 e 3 mentre nel secondo
caso dovra' inserire solo il codice fiscale del datore di lavoro e il
sistema gli prospettera' tutti i rapporti di lavoro attivi in modo
che il lavoratore possa scegliere quello dal quale intende recedere.
La sezione 4 dovra' sempre essere compilata dal lavoratore.
La sezione 5 sara' aggiornata automaticamente dal sistema,
contestualmente al salvataggio nel sistema informatico SMV del
Ad ogni modulo salvato sono attribuite due informazioni
identificative:
la data di trasmissione (marca temporale): corrispondente alla
data di sistema rilevata all'atto del salvataggio delle
dimissioni/risoluzione consensuale;
Le funzionalita' per la trasmissione delle dimissioni
volontarie/risoluzione consensuale e della loro revoca sono riservate
alle seguenti classi di utenza:
soggetti abilitati (art. 26, comma 4 del decreto legislativo n.
151 del 2015).
Oltre che a tali soggetti, le comunicazioni inviate sono
accessibili nel portale, in sola lettura, a: