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Timestamp: 2018-06-25 10:34:30+00:00
Document Index: 159796296

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 120', 'art. 17', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 2']

Antitrust & Competition Newsletter I Aprile 2017 - Lexology
Antitrust & Competition Newsletter I Aprile 2017
European Union, Italy April 8 2017
1. UNIONE EUROPEA 1.1 Clausole Most Favoured Nation: Pubblicato il Rapporto UE sull'attività di monitoraggio nel settore delle prenotazioni online Il 6 aprile 2017 la Commissione Europea, insieme all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") ed alle autorità nazionali di concorrenza di Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Ungheria, Irlanda, Olanda, Regno Unito e Svezia, ha reso noto il rapporto sull'attività di monitoraggio effettuata nel settore delle prenotazioni online. Continua a leggere 2. ITALIA 2.1 Contributo per il funzionamento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: Riduzione dell'aliquota Il 19 aprile 2017 l'AGCM ha reso noto di aver deliberato, in data 1 marzo 2017, una riduzione dell'aliquota applicata per il calcolo del contributo all'onere derivante dal funzionamento dell'AGCM. Continua a leggere 2.2 Noleggio a Lungo Termini: Intesa - Chiusura Istruttoria Con delibera del 30 marzo 2017, e resa nota il 18 aprile 2017, l'AGCM ha concluso il procedimento avviato nel settore del noleggio a lungo termine e del fleet management, senza accertare alcuna infrazione da parte delle molteplici imprese coinvolte nel procedimento e della loro associazione di categoria ANIASA. Continua a leggere 2.3 Diritti connessi al diritto d’autore: Abuso di posizione dominante - Chiusura Istruttoria - Impegni Con delibera resa nota il 5 aprile 2017, l'AGCM ha concluso il procedimento per abuso di posizione dominante avviato nei confronti di NUOVOIMAIE, accettando gli impegni dal medesimo presentati. Continua a leggere 2.4 Gestione e intermediazione dei diritti d’autore: Abuso di posizione dominante - Avvio Istruttoria Il 5 aprile 2017, l'AGCM ha avviato un procedimento nei confronti di Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) e dell’Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo (Assomusica) per presunte violazioni degli artt. 101 e 102 Tfue nei mercati della gestione e intermediazione dei diritti d'autore. Continua a leggere 2.5 Anatocismo Bancario: Pratiche Commerciali Scorrette - Avvio Istruttoria L'11 aprile 2017 l'AGCM ha avviato un'istruttoria per pratiche commerciali scorrette nei confronti di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A. Continua a leggere 2.6 Prevendita Biglietti Concerti: Pratiche Commerciali Scorrette - Chiusura Istruttoria - Sanzioni Il 5 aprile 2017 l'AGCM ha irrogato sanzioni per un ammontare complessivo di € 1,7 milioni nei confronti di Ticketone S.p.A. e di quattro società operanti nel cd. mercato secondario, segnatamente Viagogo AG, Ticketbis Sociedad Limitada, MyWayTicket S.a. e Seatwave Ltd, per le pratiche commerciali scorrette poste in essere nell'ambito della prevendita online di biglietti per concerti ed altri spettacoli. Continua a leggere 2.7 Sentenza n° 4743/2017 Con la sentenza in epigrafe, pubblicata il 20 aprile 2017, il Tar Lazio ha annullato il provvedimento con il quale AGCM aveva sanzionato nel febbraio 2016 Federazione Cooperative Raiffeisen e alcuni istituti di credito per un'intesa in violazione dell'art. 2 della L. 287/1990, volta a coordinare, per il tramite di uno scambio di informazioni sensibili, le strategie commerciali delle Parti nel mercato degli impieghi alle famiglie nelle province di Bolzano e di Trento. Continua a leggere
1. UNIONE EUROPEA Commissione Europea 1.1 Clausole Most Favoured Nation: Pubblicato il Rapporto UE sull'attività di monitoraggio nel settore delle prenotazioni online (vedi provvedimento) Il 6 aprile 2017 la Commissione Europea, insieme all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") ed alle autorità nazionali di concorrenza di Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Ungheria, Irlanda, Olanda, Regno Unito e Svezia, ha reso noto il rapporto sull'attività di monitoraggio effettuata nel settore delle prenotazioni online. Come si ricorderà, negli anni precedenti le autorità garanti in questione hanno esaminato eventuali effetti anticoncorrenziali delle clausole cd. Most Favoured Nation ("MFN") o di parità, vale a dire le clausole - utilizzate dalla maggior parte delle online travel agencies ("OTA") nei contratti con le strutture alberghiere - che obbligano gli hotel a non offrire le proprie strutture a prezzi e condizioni migliori tramite altre agenzie di prenotazione online, e in generale, tramite qualsiasi altro canale - sia online che offline. A seguito delle varie istruttorie, alcune autorità hanno adottato un approccio restrittivo, proibendo del tutto l'utilizzo di tali clausole (ad es. la Germania e la Francia), altre invece hanno accettato una versione "ristretta" di tali clausole di parità, in forza della quale gli hotel non possono offrire sul proprio sito prezzi e condizioni migliori (ciò al fine di evitare che la piattaforma sia usata quale mera vetrina pubblicitaria). L'attività di monitoraggio ha riguardato le modalità secondo cui le strutture ricettive commercializzano le loro camere, alla luce delle criticità concorrenziali riscontrate nell'applicazione delle MFN dalle autorità garanti della concorrenza, le quali avevano rilevato che tali clausole restringono la concorrenza fra le OTA (e in particolare l'utilizzo della commissione applicata agli hotel quale leva concorrenziale) e impedivano l'ingresso nel mercato di nuovi player. Pertanto l'attività di monitoraggio - svolta attraverso un questionario inviato a un campione di 16.000 hotel attivi negli stati interessati dal monitoraggio, un ulteriore questionario a 20 agenzie di viaggio online, 11 siti web metasearch e 19 grandi catene alberghiere e ricerche sui principali siti metasearch - si è focalizzata su: (i) la differenziazione dei prezzi delle camere fra i diversi canali di vendita; (ii) la differenziazione della disponibilità di camere fra i diversi canali di vendita; (iii) le commissioni applicate dalle OTA. Nel complesso i risultati mostrano un miglioramento delle condizioni concorrenziali, una maggiore differenziazione dei prezzi (pur nella difficoltà di comprendere se la differenziazione dei prezzi sia "vera" o se dipenda da differenze del servizio offerto, quali flessibilità della prenotazione o colazione inclusa) e in definitiva una migliore scelta per il consumatore. Tuttavia, i risultati mostrano altresì uno scarso grado di consapevolezza degli hotel circa la modifica delle clausole di parità e delle implicazioni che in concreto tale modifica può apportare. Infine, solo una percentuale piuttosto bassa di hotel ha concesso tariffe più vantaggiose ad un'OTA a seguito di una riduzione della commissione da essa praticata. 2. ITALIA Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2.1 Contributo per il funzionamento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: Riduzione dell'aliquota (vedi provvedimento) Il 19 aprile 2017 l'AGCM ha reso noto di aver deliberato, in data 1 marzo 2017, una riduzione dell'aliquota applicata per il calcolo del contributo all'onere derivante dal funzionamento dell'AGCM. Come noto, già dal 1 gennaio 2013, infatti, il finanziamento dell'AGCM non grava più sul bilancio dello Stato, ma la stessa AGCM provvede al proprio fabbisogno con le entrate ad essa derivanti dal contributo previsto ai sensi dell'art. 10 comma 7ter della legge 287/1990 a carico delle società di capitale con fatturato superiore a 50 milioni di euro. L'AGCM, in un'ottica di spending review, ha dunque deliberato per l'anno in corso di ridurre l'aliquota per il calcolo del contributo dallo 0,06 allo 0,059 per mille. 2.2. Noleggio a Lungo Termini: Intesa - Chiusura Istruttoria (vedi provvedimento) Con delibera del 30 marzo 2017, e resa nota il 18 aprile 2017, l'AGCM ha concluso il procedimento avviato nel settore del noleggio a lungo termine e del fleet management, senza accertare alcuna infrazione da parte delle molteplici imprese coinvolte nel procedimento e della loro associazione di categoria ANIASA. Secondo l'ipotesi accusatoria dell'AGCM, le imprese coinvolte - i principali operatori nel mercato del noleggio a lungo termine - avevano dato luogo ad un considerevole scambio di informazioni, realizzato per il tramite e con il contributo organizzativo di ANIASA, al fine di coordinare le rispettive strategie commerciali. All'esito del procedimento istruttorio, l'AGCM ha ritenuto di non aver rinvenuto evidenze sufficienti per confermare la suindicata ipotesi accusatoria. In particolare, secondo l'AGCM, non è risultato possibile dimostrare una connessione diretta o indiretta tra la conoscenza dei dati scambiati da parte delle imprese partecipanti allo scambio di informazioni in sede ANIASA, e la definizione delle politiche commerciali delle stesse, pertanto in assenza di tale connessione lo scambio di informazioni non può essere considerato come avente quel "sufficiente grado di dannosità per la concorrenza" richiesto dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia per configurare un'intesa restrittiva della concorrenza per oggetto. 2.3 Diritti connessi al diritto d’autore: Abuso di posizione dominante - Chiusura Istruttoria - Impegni (vedi provvedimento) Con delibera resa nota il 5 aprile 2017, l'AGCM ha concluso il procedimento per abuso di posizione dominante avviato nei confronti di NUOVOIMAIE, accettando gli impegni dal medesimo presentati. Come si ricorderà, il provvedimento di avvio contestava a NUOVOIMAIE di aver adottato, sin dalla liberalizzazione del settore, una complessa strategia escludente a danno dei nuovi entranti nel mercato dei servizi di gestione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore. Alla luce delle criticità riscontrate dall'AGCM, NUOVOIMAIE ha presentato una serie di impegni, così riassumibili: - un primo gruppo di impegni mira a superare le problematiche sollevate dai concorrenti relativamente alle discriminazioni e consistono (i) nel porre termine al contratto sottoscritto con IMAIE in liquidazione nel 2014; (ii) nel non richiedere l'esclusiva nel contesto di accordi di sponsorizzazione, partnership o similari, aventi ad oggetto manifestazioni musicali o cinematografiche e (iii) nel precisare, nei moduli di iscrizione e di mandato, la commissione spettante a NUOVOIMAIE sulle somme riscosse a favore dell’artista; - un secondo gruppo di impegni riguarda l'accesso alla banca dati NUOVOIMAIE, ed è volto a garantirne l'accesso a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, e con modalità tali da consentire la piena utilizzabilità e consultabilità della banca dati al contempo impedendo il download dei file o il caricamento di nuovi o diversi file; - un altro set di impegni prevede a favore delle collecting estere il diritto di recedere dal contratto con NUOVOIMAIE, con preavviso di 30 giorni, e l'obbligo pro futuro di NUOVOIMAIE di stipulare solo contratti di durata annuale con previsione di rinnovo espresso; - infine, l'ultimo gruppo di impegni è volto a regolare vari aspetti delle negoziazioni con gli utilizzatori delle opere audiovisive e musicali. L'AGCM, ritenendo tali impegni idonei al superamento delle espresse preoccupazioni concorrenziali, ha deciso di accettarli, rendendoli dunque obbligatori per NUOVOIMAIE. 2.4 Gestione e intermediazione dei diritti d’autore: Abuso di posizione dominante - Avvio Istruttoria (vedi provvedimento) Il 5 aprile 2017, l'AGCM ha avviato un procedimento nei confronti di Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) e dell’Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo (Assomusica) per presunte violazioni degli artt. 101 e 102 Tfue nei mercati della gestione e intermediazione dei diritti d'autore. Il procedimento è stato avviato a seguito delle segnalazioni ricevute dalle società Innovaetica S.r.l. e Soundreef Ltd, nonché da numerosi artisti. Secondo le segnalazioni ricevute, sembrerebbe che SIAE abbia posto in essere condotte abusive sia nei confronti degli autori che nei confronti degli utilizzatori, allo scopo di escludere dai mercati italiani rilevanti imprese che legittimamente prestano servizi di gestione e intermediazione dei diritti d’autore nel territorio dell’Unione Europea. Infatti, SIAE avrebbe assunto comportamenti volti ad esercitare pressioni nei confronti degli autori al fine di dissuaderli dal conferire mandato ad altre collecting; nei confronti degli utilizzatori, invece, avrebbe realizzato politiche di pricing delle licenze non trasparenti (in modo da limitare il confronto con le offerte dei concorrenti) e discriminatorie (così da fidelizzare particolari categorie di utilizzatori). Ad avviso dell'AGCM, inoltre, Assomusica avrebbe posto in essere un'intesa nel mercato della concessione agli utilizzatori di licenze per i diritti di esecuzione pubblica di opere musicali - attraverso l'adozione di linee guida che invitano le imprese associate a non stipulare accordi di licenza, né corrispondere compensi a società di gestione concorrenti di SIAE - allo scopo di boicottare le collecting diverse da SIAE e, in definitiva, mantenere le condizioni economiche esistenti a proprio favore. 2.5 Anatocismo Bancario: Pratiche Commerciali Scorrette - Avvio Istruttoria (vedi provvedimento) L'11 aprile 2017 l'AGCM ha avviato un'istruttoria per pratiche commerciali scorrette nei confronti di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A. Secondo l'AGCM infatti le banche in questione potrebbero aver praticato l'anatocismo bancario, in violazione del Codice del Consumo oltre che della normativa di settore (art. 120 T.U.B.). In particolare, sembrerebbe che, a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 17-bis del d.l. n. 18/2016, che ha ribadito il divieto di anatocismo salvo autorizzazione preventiva del cliente, gli istituti bancari avrebbero adottato modalità aggressive per indurre i propri clienti consumatori ad autorizzare l'addebito di interessi anatocistici. 2.6 Prevendita Biglietti Concerti: Pratiche Commerciali Scorrette - Chiusura Istruttoria - Sanzioni (vedi provvedimenti PS8035 - PS10610 - PS10611 - PS10612 - PS10613) Il 5 aprile 2017 l'AGCM ha irrogato sanzioni per un ammontare complessivo di € 1,7 milioni nei confronti di Ticketone S.p.A. e di quattro società operanti nel cd. mercato secondario, segnatamente Viagogo AG, Ticketbis Sociedad Limitada, MyWayTicket S.a. e Seatwave Ltd, per le pratiche commerciali scorrette poste in essere nell'ambito della prevendita online di biglietti per concerti ed altri spettacoli. Il procedimento aveva preso avvio a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da parte di consumatori, i quali avevano riscontrato anomalie nell’acquisto di biglietti per i cd. hot events su Ticketone (mercato primario, nel quale si vende ai prezzi fissati dal promoter per conto dell’artista). I consumatori infatti lamentavano che all’apertura della vendita sul mercato primario si verificasse un repentino esaurimento dei biglietti, i quali però contestualmente risultavano acquistabili su altri siti internet (cd. mercato secondario) a prezzi notevolmente maggiorati. L'AGCM ha ritenuto Ticketone responsabile per non aver predisposto e implementato misure e regole contrattuali idonee ad evitare il fenomeno del bagarinaggio informatico, e dunque assicurare a un maggior numero di consumatori l’accesso al mercato primario. Ad avviso dell'AGCM tale omissione del professionista, oltre ad integrare una condotta contraria alla diligenza professionale ex art. 20 Codice del Consumo, è altresì idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio, il quale era in definitiva costretto a rinunciare ad assistere all’evento o a rivolgersi al mercato secondario acquistando biglietti a prezzi superiori rispetto a quelli del mercato primario. Agli operatori del mercato secondario, invece, è stata contestata la carente o intempestiva informazione in ordine a diversi elementi essenziali rilevanti ai fini dell’assunzione, da parte del consumatore, di una decisione di natura commerciale consapevole, quali la natura dell’attività svolta dal professionista e in particolare il suo ruolo di intermediario, le caratteristiche dei biglietti in vendita (come il valore facciale e la seat location) e le varie voci di costo che determinano il prezzo complessivo, né i diritti e le garanzie riconosciuti in caso di cancellazione dell’evento. Tar Lazio 2.7 Sentenza n° 4743/2017 (vedi provvedimento) Con la sentenza in epigrafe, pubblicata il 20 aprile 2017, il Tar Lazio ha annullato il provvedimento con il quale AGCM aveva sanzionato nel febbraio 2016 Federazione Cooperative Raiffeisen e alcuni istituti di credito per un'intesa in violazione dell'art. 2 della L. 287/1990, volta a coordinare, per il tramite di uno scambio di informazioni sensibili, le strategie commerciali delle Parti nel mercato degli impieghi alle famiglie nelle province di Bolzano e di Trento. Secondo il giudice, infatti, l'AGCM non ha tenuto nella dovuta considerazione la circostanza che le Casse Raiffeisan sono banche di credito cooperativo ("BCC") e pertanto sono soggette al rispetto di determinati principi - ossia, il principio del mutualismo, secondo il quale le BCC devono esercitare il credito prevalentemente nei confronti dei soci, e il principio del localismo, secondo il quale le BCC devono esercitare la loro attività in una zona di competenza territoriale ben identificata, potendo assumere attività di rischio nei confronti di soggetti non soci ed esterni all'area di competenza nel limite del 5% delle attività di rischio - nonché di una serie di disposizioni dettate dalla Banca d'Italia per le BCC. Le Casse Raiffeisen sono organizzate secondo un modello a rete, in cui le varie Casse svolgono attività bancaria a livello locale, la Cassa centrale svolge attività bancaria in via sussidiaria e la Federazione attività di rappresentanza delle Casse e di sorveglianza sul loro operato. Tale struttura delle Casse, nonché le disposizioni che regolano l'attività delle BCC, ad avviso del giudice comportano una limitata possibilità di sovrapposizione tra le sfere di operatività delle singole banche e dunque l'inconfigurabilità di un unico mercato concorrenziale e di un'intesa tra le imprese parti del procedimento. Infatti, secondo il giudice, il mercato individuato dall'AGCM - impieghi alle famiglie nella provincia di Bolzano - oltre a prescindere dalla concreta operatività delle casse Raiffeisen, non è coerente con i principi che regolano il settore delle BCC, principi che conducono ad escludere la configurabilità di un unico mercato concorrenziale in cui le Casse operano congiuntamente, e da cui al contrario discende necessariamente la presenza, nell’ambito provinciale e nel medesimo settore merceologico, di distinti e plurimi segmenti di mercato. Dall'impossibilità di configurare un rapporto di concorrenza fra le Casse, il giudice rileva che risponde alla logica economica l'impossibilità di configurare un accordo anticoncorrenziale. Tale ragionamento secondo il giudice non è inficiato nemmeno dalla circostanza che le Casse possono effettuare attività di rischio nei confronti di soggetti "esterni" rispetto alla propria area di competenza territoriale, atteso che tale possibilità è limitata al solo 5% dell'attività di rischio della Cassa. Pertanto il giudice ha ritenuto non condivisibile l'argomento dell'AGCM di una sostituibilità delle Casse dal lato della domanda, poiché in virtù di tale limite del 5% la sostituibilità dal lato della domanda riguarda una quantità notevolmente ridotta di finanziamenti. Né, secondo il Tar, rileva la circostanza per cui le Casse potrebbero aprire filiali nei comuni limitrofi, ampliando così le aree di sovrapposizione fra le stesse. Precisa, infatti, il giudice che la valutazione di concorrenza potenziale fra imprese deve basarsi su motivi realistici (possibilità di accesso dell'operatore sul nuovo mercato in tempi brevi e senza costi significativi o rischi aggiuntivi) e non sulla mera possibilità teorica di entrare in un mercato. Alla luce di tali elementi, manca dunque secondo il Tar quell'astratta idoneità dell’accordo a conseguire un risultato di alterazione della concorrenza, necessaria al fine di configurare un’intesa. Infine, il Tar riscontra ulteriori carenze nella tenuta logica della ricostruzione dell'AGCM nella parte in cui, a parità di condizioni soggettive fra operatori e di comportamenti economici degli stessi, ha ritenuto sussistente per alcuni di essi una spiegazione economica alternativa della condotta tenuta. Su 47 Casse facenti parte della Federazione Raiffeisen, infatti, solo 13 sono state considerate parte dell'intesa, nonostante tutte avessero tenuto una condotta simile a quella delle imprese sanzionate: il provvedimento, tuttavia, non spiega il motivo per cui condotte simili sono state valutate diversamente. Ad avviso del giudice, se altri operatori adottano lo stesso comportamento economico tenuto dagli operatori considerati "parte dell'intesa", ciò implica che quel comportamento è in realtà ragionevole in quel mercato ed è dunque riconducibile a una valida spiegazione economica alternativa. Per analoghe ragioni il Tar ha annullato altresì il provvedimento nella parte in cui sanzionava Federazione della Cooperazione Trentina per l'intesa relativa al mercato degli impieghi alle famiglie nelle provincia di Trento, che secondo l'AGCM sarebbe consistita nella condivisione da parte della Federazione e a favore delle casse di un tasso di interesse di riferimento.