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Timestamp: 2016-10-22 07:14:23+00:00
Document Index: 176960843

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'DTF ', 'art. 113', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 49', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 17']

B 57/04 (30.09.2004)
B 57/04
ASPIDA Fondazione collettiva LPP, 1001 Losanna, ricorrente, rappresentata dall'avv. Mattia A. Ferrari,
via A. di Sacco 8, 6501 Bellinzona,
L.________, opponente
Dal 1� settembre 1988 al 15 marzo 1996 L.________, nata il 21 settembre 1940, ha svolto attivit� lucrativa alle dipendenze della X.________ SA, la quale, ai fini dell'attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti, era affiliata alla ASPIDA, Fondazione collettiva per l'attuazione delle misure di previdenza conformi alla LPP. Dopo avere percepito prestazioni dall'assicurazione per l'invalidit� (pi� precisamente: una mezza rendita dal 1� marzo 1997 e una rendita intera dal 1� maggio 1997), L.________ � stata posta al beneficio di una rendita d'invalidit� della previdenza professionale di fr. 887.- trimestrali a decorrere dall'11 marzo 1998.
In vista del pensionamento, la Suisse Assicurazioni, agendo per conto dell'ASPIDA, ha comunicato all'interessata che, a partire dal 1� ottobre 2002, a seguito del raggiungimento del limite di et�, la Fondazione avrebbe sostituito la rendita d'invalidit� fino ad allora erogata con una rendita di vecchiaia di fr. 1'678.- annui (o fr. 420.- trimestrali). Per parte sua, richiamandosi ai principi giurisprudenziali in materia, l'assicurata ha risposto che l'istituto di previdenza avrebbe dovuto continuare a garantirle una prestazione perlomeno equivalente a quella precedentemente corrispostale anche in seguito al sessantaduesimo anno di et�. La Fondazione ha respinto tale richiesta con comunicazione del 12 maggio 2003, ribadita il 24 giugno seguente.
Mediante petizione del 14 agosto 2003, L.________ ha formulato la propria domanda al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale, per pronuncia del 22 aprile 2004, ha accolto la richiesta e ha condannato l'ASPIDA al versamento di una rendita di vecchiaia annua di fr. 3'548.- a decorrere dal 1� ottobre 2002.
Patrocinata dall'avv. Mattia Alessandro Ferrari, l'ASPIDA interpone ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, al quale, con protesta di ogni spesa, chiede l'annullamento del giudizio cantonale e la reiezione della petizione.
L.________ propone la disattenzione del gravame, mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha rinunciato a esprimere osservazioni.
Oggetto del contendere � l'erogazione a L.________, a partire dal 1� ottobre 2002, di una rendita di vecchiaia di valore equivalente alla rendita d'invalidit� corrispostale fino a quel momento.
3.3 Tuttavia, in una sentenza del 24 giugno 2004 (in re K., B 106/02, non ancora pubblicata nella Raccolta ufficiale), questa Corte, tenendo conto delle numerose critiche espresse in dottrina avverso i principi stabiliti in DTF 127 V 259 (cfr. ad es. Moser/Stauffer/Vetter, Das Urteil des EVG Nr. B 48/98 vom 24. Juli 2001 - Desaster oder einmalige "Entgleisung"?, in: AJP 2001 pag. 1377 seg.; Schneider, ATF 127 V 259: La fin du syst�me de la biprimaut� des prestations dans la pr�voyance professionnelle?, in: RSAS 2002 pag. 208 segg.; Stauffer, Lebensl�ngliche Invalidenrente, Altersrentenkoordination und Zust�ndigkeitsbestimmung - sch�pferische Rechtsprechung oder systemwidrige Eingriffe des EVG?, in: Schaffhauser/Schlauri [editori], Sozialversicherungsrechtstagung 2002, pag. 54; Walser, Ein Urteil mit Folgen f�r die Vorsorgepl�ne der beruflichen Vorsorge: Kommentar zum Urteil des EVG vom 24. Juli 2001, ver�ffentlicht in BGE 127 V 259 ff., in: RSAS 2002 pag. 164), si � recentemente distanziata da questa nuova prassi. Rilevando in particolare come il disposto di cui all'art. 113 cpv. 2 lett. a Cost. - giusta il quale la previdenza professionale, insieme con l'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidit�, deve rendere possibile l'adeguata continuazione del tenore di vita abituale - in realt� si rivolga unicamente al legislatore e rivesta carattere programmatico, il Tribunale federale delle assicurazioni ha riconosciuto che nessuna prestazione concreta pu� essere direttamente inferita da tale norma. Per il resto, dopo avere parimenti dato atto che la perdita previdenziale conseguente alla sostituzione della rendita d'invalidit� con una prestazione di vecchiaia d'importo inferiore non � invero dovuta all'invalidit� stessa e al fatto che questa avrebbe impedito l'ulteriore finanziamento delle prestazioni previdenziali - ritenuto che in questi casi la gran parte dei piani previdenziali, cos� come si avvera anche in concreto (cfr. art. 6.1.1 lett. D del Regolamento della Cassa di previdenza a favore del personale), conosce l'istituto della liberazione dal pagamento dei premi per cui, fino al raggiungimento dell'et� della pensione, l'avere di vecchiaia continua ad essere incrementato mediante specifici accrediti calcolati sulla base del salario che era assicurato al momento dell'insorgenza dell'invalidit� in modo che l'invalido possa disporre per il caso di pensionamento di accrediti di vecchiaia corrispondenti a quelli spettanti all'assicurato attivo presentante il medesimo salario assicurato (Kieser, Die Ausrichtung von Invalidenrenten der beruflichen Vorsorge im Alter als Problem der innersystemischen und der intersystemischen Leistungskoordination, in: Schaffhauser/Schlauri [editori], Berufliche Vorsorge 2002, pag. 151; Moser/Stauffer/Vetter, op. cit., pag. 1379; Walser, op. cit., pag. 166; cfr. anche, per la previdenza obbligatoria, l'art. 34 cpv. 1 lett. b LPP in relazione con l'art. 14 OPP 2) -, la Corte giudicante ha pure ravvisato nella circostanza di obbligare, senza una relativa base statutaria, un istituto di previdenza a fornire prestazioni per le quali in passato non sono stati versati contributi, una violazione del principio di equivalenza che si pone quale obiettivo l'equilibrio tecnico tra le entrate e le uscite (sentenza citata del 24 giugno 2004 in re K., consid. 6.2 e 6.3; cfr. pure Schneider, op. cit., pag. 214 segg.; Helbling, Personalvorsorge und BVG, 7a ed., Berna 2000, pag. 205 seg.; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 3a ed., Berna 2003, pag. 60). In tali condizioni, accertati gli estremi per procedere a una modifica della precedente prassi, la questione di sapere se il diritto a una rendita d'invalidit� sussista solo fino al raggiungimento del pensionamento, rispettivamente se sia possibile la sua sostituzione con prestazioni di vecchiaia inferiori a quelle (d'invalidit�) precedentemente erogate, � stata demandata, nell'ambito della previdenza professionale sovraobbligatoria e nei limiti legali, al potere discrezionale degli istituti di previdenza (sentenza citata del 24 giugno 2004 in re K., consid. 6.4 e i riferimenti ivi citati; in questo senso cfr. anche il tenore del nuovo art. 49 cpv. 1 seconda frase LPP, introdotto dalla novella del 3 ottobre 2003 [1a revisione della LPP], il quale, con effetto dal 1� gennaio 2005, statuir� espressamente che gli istituti di previdenza "possono prevedere nel regolamento che le prestazioni superiori ai minimi legali siano versate solo fino all'et� del pensionamento" [cfr. RU 2004 1677, 1685, 1699]).
4.1 Nel caso di specie, il Regolamento di previdenza applicabile stabilisce all'art. 6.1.1 lett. B che la rendita per incapacit� di guadagno � versata finch� sussiste l'invalidit�, non oltre comunque il momento in cui l'affiliato raggiunge l'et� termine (62 anni; in questo senso cfr. anche l'art. 4.2.1 Regolamento). All'art. 6.2.1 il predetto Regolamento dispone che il capitale di vecchiaia viene trasformato in rendita tenendo conto del fattore di conversione fissato dal Consiglio federale.
4.2 Orbene, in ambito obbligatorio non si pone alcun problema di equivalenza della rendita di vecchiaia sostitutiva (cfr. consid. 3.1), la stessa essendo comunque superiore alla prestazione d'invalidit� minima secondo la LPP. Cos�, dalle tavole processuali risulta che la rendita di vecchiaia annua di fr. 1'678.- (o fr. 420.- trimestrali), che intende erogare la Fondazione ricorrente e che peraltro non � contestata nei suoi elementi costitutivi - come d'altronde nemmeno lo sono gli altri dati posti a fondamento delle prestazioni oggetto di disamina -, � fondata su un avere di vecchiaia di fr. 23'305.- (di cui fr. 22'019.- attinenti alla previdenza obbligatoria) nonch� su un fattore di conversione del 7.2% (conforme all'art. 17 OPP2) ed eccede di fr. 295.- l'importo (fr. 1'383.-) della prestazione d'invalidit� cui l'assicurata avrebbe avuto diritto secondo i parametri minimi LPP. L'esame ricorsuale ruota pertanto intorno al diritto a prestazioni afferenti alla previdenza sovraobbligatoria.
4.3 Da quanto precede e alla luce della pi� recente giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni in materia che ha affermato, nell'ambito sovraobbligatorio, la possibilit�, per l'istituto di previdenza, di sostituire il versamento della rendita d'invalidit� con prestazioni di vecchiaia inferiori a quelle precedentemente erogate, discende che l'operato della Fondazione ricorrente di corrispondere, dal 1� ottobre 2002, una rendita di vecchiaia annua di fr. 1'678.- (fr. 23'305.- x 7.2%) o trimestrale di fr. 420.-, non si rivela censurabile. Di conseguenza, la pronuncia cantonale che, conformemente alla precedente prassi di questa Corte, ha disatteso tale valutazione, dev'essere annullata, il ricorso essendo accolto.
In accoglimento del ricorso di diritto amministrativo, il giudizio cantonale del 22 aprile 2004 � annullato e la petizione del 14 agosto 2003 respinta.