Source: https://edizioniduepuntozero.it/aggiornamenti/anno/2019?page=3
Timestamp: 2019-09-21 21:24:42+00:00
Document Index: 111718765

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 30', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 663', 'art. 665', 'art. 663', 'art. 665', 'art. 668', 'art. 26', 'sentenza ']

Il giudizio di ottemperanza tributario
Aggiornamento del 06/09/2019
Il giudizio di ottemperanza, introdotto nel processo tributario dall’art. 70 del D.lgs. n. 546/1992 in attuazione dell’art. 30, lett. l), L. n. 413/91, consente al contribuente di ottenere l’effettivo adempimento di un obbligo nascente da una sentenza del giudice tributario a lui favorevole, nel caso in cui l’amministrazione finanziaria sia rimasta inerte o si sia conformata alla sentenza in maniera inesatta. L’aggiornamento include un’analisi delle disposizioni normative dettate dal codice del processo tributario (D.lgs. n. 546 del 31 dicembre 1992) disciplinanti l’istituto giuridico del giudizio di ottemperanza.
Ordinanza di convalida di sfratto e ordinanza di rilascio
Aggiornamento del 05/09/2019
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 19606 del 19 luglio 2019, ha chiarito la distinzione tra ordinanza di convalida di sfratto emessa ai sensi dell’art. 663 c.p.c. e mera ordinanza di rilascio ex art. 665 c.p.c. ai fini dell’impugnazione, ribadendo il principio di diritto in virtù del quale “anche dopo l’entrata in vigore della L. n. 392/1978, che non ha abrogato le norme del codice di rito sul procedimento per convalida di sfratto, sia il provvedimento di convalida ex art. 663 c.p.c., sia quello di rilascio ex art. 665 c.p.c., assumono forma e natura di ordinanze non impugnabili, avverso le quali è ammissibile esclusivamente, nel primo caso, l’opposizione tardiva di cui all’art. 668 c.p.c., allorché l’intimato provi di non aver avuto piena conoscenza dell’intimazione per irregolarità della notifica, per caso fortuito o forza maggiore. Ove peraltro tali provvedimenti siano stati emessi al di fuori delle condizioni previste dalla legge, assumono natura sostanzialmente decisoria e di sentenza, sicché sono impugnabili con l’appello”.
Violazione dei dati personali - Modello di notifica al Garante
La nuova normativa in materia di privacy - dettata dal D.lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016” - prevede che i titolari del trattamento dei dati personali – c.d. data controller –, nell’adempimento degli obblighi sanciti dagli artt. 33 del Regolamento e dall’art. 26 del D.lgs. n. 51/2018, sono tenuti a notificare al Garante le violazioni dei dati personali – c.d. data breach – che comportano accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modificazione, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati, anche nell’ambito delle comunicazioni elettroniche, a meno che sia improbabile che la violazione presenti un rischio per i diritti e le libertà degli interessati. L'aggiornamento riporta il modello di notifica delle violazioni dei dati personali, pubblicato sul sito ufficiale del Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento n. 157 del 30 luglio 2019
Crisi del costruttore: escutibilità della fideiussione
La Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sulla dibattuta questione dell’escutibilità della fideiussione a seguito di inadempimento della parte venditrice, con sentenza n. 21792 del 29 agosto 2019, ha statuito che l’acquirente di un edificio in corso di costruzione, in caso di inadempimento della parte venditrice, può escutere la fideiussione che gli è stata rilasciata dall’impresa costruttrice in sede di stipula del contratto preliminare solo se il contratto preliminare stesso è ancora vigente al momento dell’apertura dello stato di crisi dell’azienda.