Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-civile/articolo-379
Timestamp: 2019-09-22 22:24:46+00:00
Document Index: 99460658

Matched Legal Cases: ['art. 375', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 323', 'art. 24', 'art. 379', 'art. 379', 'art 379']

Art 379 cpc | Codice di Procedura Civile | Discussione. | Lexscripta
Art. 379 c.p.c. Discussione.
All'udienza il relatore riferisce i fatti rilevanti per la decisione del ricorso, il contenuto del provvedimento impugnato e, in riassunto, se non vi è discussione delle parti, i motivi del ricorso e del controricorso. Dopo la relazione il presidente invita il pubblico ministero a esporre oralmente le sue conclusioni motivate e, quindi, i difensori delle parti a svolgere le loro difese.
chevron_left Art. 378
Art. 380 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 11 mar 2013, n. 5948
Non osta alla dichiarazione di improcedibilità di un ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione non iscritto a ruolo la circostanza che per la trattazione dello stesso sia stata fissata udienza pubblica e non in camera di consiglio, posto che le garanzie offerte dalla prima alle parti che abbiano svolto le loro difese non rendono rilevante la difformità del rito dal modello processuale previstodall'art. 375, n. 4, cod. proc. civ.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 11 mar 2013, n. 5942
In materia di illecito disciplinare non rileva, ai fini dell'applicazione - ex art. 13 del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109 - della misura cautelare del trasferimento d'ufficio di un magistrato, la duplice circostanza, da un lato, che l'incolpato fosse a conoscenza o condividesse il consolidato orientamento della giurisprudenziale secondo cui, ai fini disciplinari, l'obbligo generale di astensione si configura prescindendo dall'applicazionedell'art. 52 cod. proc. pen., basandosi invece sulla disciplina sostanziale di cuiall'art. 323 cod. pen., nonché, dall'altro, che taluno degli atti in relazione al quale è stato ravvisato il dovere di astenersi si presentasse di mera natura organizzativa e non strettamente giurisdizionale. In particolare, in relazione a tale secondo profilo, le esigenze di distacco, correttezza e imparzialità che devono assistere, soprattutto in termini di immagine, l'esercizio di tutte le funzioni giudiziarie "lato sensu" intese, comportano che il magistrato debba restare estraneo al compimento di atti destinati ad incidere, direttamente o indirettamente, sull'andamento e la conduzione del procedimento. (Nella specie, si è ritenuto l'obbligo di astensione violato per avere il capo di un ufficio di Procura della Repubblica apposto il visto sull'atto determinativo di una misura cautelare, a carico di taluni indagati per reati commessi in danno della società in cui il congiunto del magistrato rivestiva un'importante carica dirigenziale, e per avere affiancato, nella conduzione di indagini nelle quali il predetto congiunto rivestiva le qualità di indagato e di persona offesa, ai sostituti già titolari altri magistrati dell'ufficio ed, infine, per avere apposto un "visto di congruità" sulla liquidazione, sempre in favore del medesimo congiunto, di un compenso peritale di rilevante importo).
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 11 mar 2013, n. 5941
È inammissibile per difetto di rilevanza nel giudizio "a quo" la questione di legittimità costituzionale - sollevata in riferimentoall'art. 24 della Costituzioneed al principio di eguaglianza -dell'art. 379 cod. proc. civ.in combinato disposto con il d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, nella parte in cui esso prevede (in forza del richiamo generale, per il giudizio di cassazione nella materia dell'illecito disciplinare dei magistrati, alle disposizioni del codice di procedura civile) che il P.G. presso la Suprema Corte prenda la parola per ultimo, ciò che non consentirebbe alla difesa dell'incolpato - ignara delle posizioni dell'organo requirente - di organizzare un'adeguata difesa. (Nella specie, il difetto di rilevanza della questione sollevata è stato motivato sulla base della constatazione che le conclusioni rassegnate dal P.G. nel corso dell'udienza pubblica di discussione erano per l'accoglimento del ricorso del magistrato incolpato, dispensando, così, la difesa dello stesso dall'esercizio della facoltà previstadall'art. 379, quarto comma, cod. proc. civ.di "presentare brevi osservazioni per iscritto").
Art. 390 c.p.c.
Torna all'art 379 c.p.c.