Source: http://resegoneonline.it/articoli/versamenti-sospesi-da-marzo-a-maggio-con-platea-dei-beneficiari-variabile-20200506/
Timestamp: 2020-06-01 22:15:05+00:00
Document Index: 166026398

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 61', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61']

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Versamenti sospesi da marzo a maggio con platea dei beneficiari variabile
Può essere utile cerca di fissare un punto fermo e riepilogare in un quadro sinottico i termini dei mesi di marzo, aprile e maggio che sono stati rinviat
Il susseguirsi in queste settimane di anticipazioni, decreti, emendamenti, leggi di conversione ha reso quanto mai complicato districarsi tra le scadenze e supportare i clienti nella gestione degli adempimenti.
Convertito in legge il DL 18/2020 e in attesa che venga convertito il DL 23/2020, può essere utile cerca di fissare un punto fermo e riepilogare in un quadro sinottico i termini dei mesi di marzo, aprile e maggio che sono stati rinviati.
Gli artt. 61 e 62 del DL 18/2020 (c.d. decreto “Cura Italia”), quali risultanti a seguito delle modifiche apportate in sede di conversione in legge, e l’art. 18 del DL 23/2020 (c.d. decreto “liquidità”) hanno previsto la sospensione dei versamenti, in scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio, relativi a:
ritenute alla fonte ai fini dell’IRPEF e delle relative addizionali applicate sui pagamenti che, per il percipiente, costituiscono redditi di lavoro dipendente o assimilato;
contributi previdenziali e assistenziali, nonché premi INAIL.
La platea dei soggetti che può beneficiare delle predette sospensioni varia però di mese in mese, determinando un aspetto di complessità operativa di non poco conto per chi è chiamato a gestire gli adempimenti fiscali di una pluralità di contribuenti.
La tabella in calce all’articolo riepiloga in modo schematico, per mese di scadenza e per tipologia di versamento, le categorie di soggetti che possono beneficiare della relativa sospensione, nonché i termini in cui gli importi sospesi devono tornare a essere versati, salvo futuri nuovi interventi di proroga e differimento.
Si ricorda che i soggetti di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia sono:
aziende termali di cui alla L. 24 ottobre 2000 n. 323 e centri per il benessere fisico;
- esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite;
ONLUS iscritte negli appositi registri, organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome, che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale previste dall’art. 5 comma 1 del DLgs. 117/2017.
Artt. 61 e 62 del DL 18/2020 (Cura Italia) convertito e art. 18 del DL 23/2020 (liquidità)
IVA – RITENUTE – CONTRIBUTI
- soggetti di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia
- soggetti che, non rientrando nel punto precedente, esercitano attività di impresa, arte o professione con un volume di ricavi o compensi nell’anno precedente non superiore a 2 milioni di euro
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di marzo 2020 sono diminuiti di almeno il 33% rispetto a quelli del mese di marzo 2019
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di marzo 2020 sono diminuiti di almeno il 50% rispetto a quelli del mese di marzo 2019 (per l’IVA, se però il soggetto ha domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, è sufficiente anche in questo caso una diminuzione del 33%)
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2019
- federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive sia professionistiche che dilettantistiche
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di aprile 2020 sono diminuiti di almeno il 33% rispetto a quelli del mese di aprile 2019
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di aprile 2020 sono diminuiti di almeno il 50% rispetto a quelli del mese di aprile 2019 (per l’IVA, se però il soggetto ha domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, è sufficiente anche in questo caso una diminuzione del 33%)
RITENUTE – CONTRIBUTI
- soggetti che, non rientrando nei punti precedenti, esercitano attività di impresa, arte o professione con il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza
- soggetti di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia che non rientrano tra quelli che possono sospendere anche i versamenti IVA
- enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime di impresa
Il 31 maggio 2020 oppure in 5 quote mensili uguali da maggio a settembre senza interessi
Il 30 giugno 2020 oppure in 5 quote mensili uguali da giugno a ottobre senza interessi.
Se però la sospensione di ritenute e contributi riguarda un soggetto di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia che non rientra tra quelli che potevano anche sospendere i versamenti IVA, allora il 31 maggio 2020, oppure in 5 quote mensili uguali da maggio a settembre senza interessi
Il 30 giugno 2020 oppure in 5 quote mensili uguali da giugno a ottobre senza interessi