Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/2195
Timestamp: 2020-08-13 00:03:34+00:00
Document Index: 159182706

Matched Legal Cases: ['art. 2082', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 31', 'art. 2195', 'art 2195', 'art 2195', 'art 10', 'art. 2135']

Agente immobiliare – Fallibilità – Presupposto dell’esercizio dell’impresa – Sussistenza – Nozione di impresa – Elementi identificativi – Scarsezza dei beni predisposti – Incidenza – Esclusione.
In tema di fallibilità dell'impresa individuale di mediatore professionale, gli elementi identificativi dell'impresa commerciale di cui all'art. 2082 c.c. sono costituiti dalla professionalità e dall'organizzazione, intesa come svolgimento abituale e continuo dell'attività nonchè sistematica aggregazione di mezzi materiali e immateriali, al di là della scarsezza dei beni predisposti, tanto più quando l'attività non necessiti di mezzi materiali e personali rilevanti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 18 Gennaio 2019, n. 1466. Segue...
Promotore finanziario - Esercizio di Impresa commerciale - Requisiti - Poteri di rappresentanza - Rilevanza - Esclusione - Assoggettabilità a fallimento - Sussistenza.
Ai fini della configurabilità dell'esercizio di un'impresa da parte del promotore finanziario (figura disciplinata prima dall'art. 5 della legge n. 1/1991, poi dall'art. 23 D.Lgs. n. 415/1996 e quindi dall'art. 31 D.Lgs. n. 58/1998) è irrilevante che quest'ultimo agisca sulla base di un mandato con rappresentanza o senza rappresentanza. Lo stesso, infatti, è definito, dalle disposizioni citate, come colui che esercita professionalmente, "in qualità di dipendente, agente o mandatario", l'attività di offerta fuori sede di servizi finanziari; pertanto, affinché assuma la qualità di imprenditore è sufficiente che svolga la sua attività sulla base di una propria autonoma organizzazione di mezzi e a proprio rischio, considerato che gli altri elementi che caratterizzano l'attività di impresa già sono presenti, per definizione, nell'attività del promotore finanziario, la quale rientra, quando è svolta da un imprenditore, tra le attività ausiliarie previste dall'art. 2195, n. 5, cod. civ. e costituisce, dunque, impresa commerciale (con conseguente assoggettabilità, tra l'altro, a fallimento). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Dicembre 2002, n. 18135. Segue...
Socio finanziatore in maniera continua della società - Qualifica di imprenditore commerciale - Condizioni.
Le prestazioni di garanzia fideiussoria, sia pure operate con continuità, da parte del socio a favore di una società di capitali, così come,, l'attività di finanziamento svolta con continuità, comportano l'assunzione della qualità di imprenditore commerciale solo allorché sia ravvisabile nel socio un fine speculativo proprio ed autonomo rispetto alla società garantita o finanziata e non quando egli agisca nell'esclusivo interesse della società senza alcuno scopo di lucro personale. In tale secondo caso, infatti, il profitto dell'uno si identifica con quello dell'altra e viene così a mancare quella autonomia funzionale che giustifica la configurabilità di una nuova impresa nell'attività del socio e la sua assoggettabilità al fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Aprile 1999, n. 3515. Segue...
Compravendita di bestiame includente le operazioni di ricovero, cura ed alimentazione per il periodo tra l'acquisto e la rivendita - Impresa commerciale - Configurabilità - Condizioni.
Al fine dell' assoggettamento alla procedura fallimentare, la attività di compravendita di bestiame, che comprenda le operazioni di ricovero, cura ed alimentazione degli animali, anche per il loro accrescimento corporeo, nel tempo fra l'acquisto e la rivendita, integra un'impresa commerciale, non agricola, qualora dette operazioni non abbiano carattere prevalente, nella complessiva economia aziendale, ma si pongano su un piano marginale ed accessorio rispetto a quella attività di intermediazione nella circolazione degli animali medesimi, in relazione alle esigenze derivanti dalla loro precaria permanenza nel fondo in attesa della rivendita. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Aprile 1980, n. 2100. Segue...
Fallimento - Agenti di commercio - Assoggettabilità alle procedure concorsuali.
Poiché fra le attività ausiliarie contemplate dall'art 2195 n 5 cod civ e compresa quella dell'agente di commercio, che con una propria organizzazione di mezzi e a proprio rischio, promuove contratti per conto del produttore o fornitore di beni o servizi, ricorrono, anche riguardo all'agente, i presupposti soggettivi per l'assoggettamento alle procedure concorsuali quale imprenditore commerciale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Dicembre 1978, n. 6151. Segue...
Fallimento - Pollicultore - Esclusione - Limiti.
La pollicultura rientra di norma nelle attività agricole e non da percio luogo ad impresa commerciale, soggetta in quanto tale a fallimento, a meno che non sia di dimensioni sproporzionate rispetto al fondo o esercitata al di fuori di esso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Dicembre 1976, n. 4577. Segue...
Socio finanziatore di una società - Qualifica di imprenditore commerciale - Condizioni - Distinta attività ed autonomo profitto - Necessità - Mancanza - Autonoma dichiarazione di fallimento.
Affinchè il socio finanziatore assuma in concreto la qualità di imprenditore commerciale, e cioè di titolare di un'impresa di sua personale spettanza, posta a latere della società e avente a oggetto il finanziamento di questa, occorre che egli, indipendentemente dall'attività svolta come amministratore in seno alla società, ne svolga un'altra in proprio, diretta alla intermediazione nella circolazione del danaro e consistente nel procurarsi capitali, non per utilizzarli personalmente, ma per prestarli a fine speculativo. Occorre, più precisamente, che egli si proponga di trarre dalla sua attività un proprio e autonomo guadagno rispetto a quello della società finanziata, perché lo scopo di lucro e connaturato al concetto di impresa e non e ipotizzabile che l'imprenditore, invece di prefiggersi un profitto personale, agisca a vantaggio esclusivo di altri, foss'anche la società di cui egli e socio e amministratore. In tal caso, identificandosi il profitto dell'uno con quello dell'altra, le due attività finiscono per confondersi in quanto rivolte allo stesso scopo immediato: il profitto sociale. Ciò importa il difetto di quella autonomia funzionale e finale che e condizione necessaria perché possa configurarsi l'Esercizio, da parte del socio di una società di capitali, di un'impresa individuale che collabori con l'impresa sociale, ma che da questa resti distinta, cosi da poter essere assoggettata ad autonoma dichiarazione di fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Dicembre 1976, n. 4577. Segue...
Agente di commercio - Promozione di affari di un imprenditore commerciale - Organizzazione propria dell'agente - Qualifica di imprenditore commerciale.
L'agente di commercio è l'operatore che professionalmente e con propria organizzazione di mezzi promuove contratti per conto di un imprenditore commerciale, assume anche egli la qualifica di imprenditore commerciale quale esercente di un'attività ausiliaria ai sensi dell'art 2195 n 5 cod civ. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Maggio 1973, n. 1516. Segue...
Fallimento - Fallito - Operazioni di completamento della campagna di tabacchicultura dopo la rinuncia alla concessione - Operazioni successive alla cessazione dell'attività imprenditoriale - Effetti.
Con riguardo ad impresa di tabacchicultura, l'attività imprenditoriale del concessionario abbraccia l'intero arco della 'campagna' e comprende tutta la serie di attività che vanno dal prelievo e piantagione dei semi fino alla consegna definitiva del prodotto all' amministrazione del monopolio di stato ed al saldo del pagamento di esso. Le operazioni intese al completamento della campagna, anche se effettuate dopo la rinunzia alla concessione e l'alienazione del magazzino, non possono ritenersi successive alla cessazione dell'attività imprenditoriale ed, ove cadano entro il termine di cui all'art 10 della legge fallimentare, consentono la dichiarazione di fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Gennaio 1971, n. 182. Segue...
Fallimento - Dichiarazione del fallimento - Assoggettabilità - Condizione e presupposti.
Nella nozione di impresa agricola, quale si desume dall'art. 2135 cod. civ. rientra l'Esercizio dell'attività diretta alla coltivazione del fondo, nonche l'attività connessa a tale coltivazione, la quale si inserisca nel consueto e ben delimitato ciclo dell'economia agricola, ad integrazione della suddetta attività. Ha, invece, carattere commerciale o industriale ed e, quindi, soggetta al fallimento, se esercitata sotto Forma di impresa grande e media, quell'attività che, oltre ad essere idonea a soddisfare esigenze connesse alla produzione agricola, risponda, nel contempo, ad altri scopi commerciali o industriali e realizzi utilita del tutto indipendenti dall'impresa agricola o comunque prevalenti rispetto ad essa. -nella specie e stata ritenuta a carattere commerciale l'Esercizio di un,imponente attività di trebbiatura e motoaratura esercitata per conto terzi,indipendentemente dall'Esercizio di una piccola impresa agricola. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 08 Gennaio 1966, n. 150. Segue...