Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3323-del-08-02-2017
Timestamp: 2020-07-02 20:20:46+00:00
Document Index: 158096488

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 369', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 369', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 3323 del 08/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3323 del 08/02/2017
Cassazione civile, sez. trib., 08/02/2017, (ud. 11/05/2016, dep.08/02/2017), n. 3323
sul ricorso 20748/2011 proposto da:
I.O., elettivamente domiciliato in ROMA, V. RICASOLI 7,
presso lo studio dell’avvocato ROBERTO RAGLIONE, rappresentato e
difeso dagli avvocati BONAVENTURA BALESTRIERI, DOMENICO VISONE,
avverso la sentenza n. 130/2011 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI,
11/05/2016 dal Consigliere Dott. ANTONIO GRECO;
udito per il ricorrente l’Avvocato VARONE che si riporta al contenuto
del ricorso e chiede l’accoglimento;
SORRENTINO Federico, che ha concluso per improcedibilità e in
Con atto del 26 maggio 2011 l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, con due motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania n. 130/31/11 “depositata il 9.5.11 e notificata il 27.5.11”, che, in accoglimento dell’appello promosso dal contribuente I.O. e in riforma della sentenza di primo grado, ha ritenuto l’illegittimità di avviso di accertamento Irpef, Irap ed Iva emesso per l’annualità 2003.
In aderenza al rilievo in principalità formulato dal Procuratore generale in udienza, il ricorso va dichiarato improcedibile.
Occorre invero osservare che, secondo ferma giurisprudenza di questa Corte, l’onere sancito dall’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2, è funzionale al riscontro – a tutela di esigenza pubblicistica e, dunque, non disponibile dalle parti, del rispetto del vincolo della cosa giudicata formale – della tempestività dell’esercizio del diritto d’impugnazione – il quale, una volta avvenuta la notificazione della sentenza, è esercitabile soltanto con l’osservanza del c.d. termine breve -, con la conseguenza che ove il ricorrente, addotto che la sentenza impugnata è stata notificata, si limiti a produrre una copia autentica della sentenza impugnata senza relata di notificazione, il ricorso per cassazione deve essere dichiarato improcedibile, dovendosi escludere ogni rilievo alla mera indicazione delle corrispondenti date nell’epigrafe del ricorso ed all’eventuale non contestazione dell’osservanza del termine breve da parte del controricorrente ovvero del deposito da parte sua di una copia con la relata o della presenza di tale copia nel fascicolo d’ufficio, da cui emerga la tempestività dell’impugnazione (cfr. Cass. n. 25070 del 2010; Sezioni unite n. 9005 del 2009).
Deve per altro verso rilevarsi che, nella specie, l’Agenzia ricorrente, pur dando atto in ricorso dell’avvenuta notifica della cartella impugnata, ha omesso di depositare nel termine di cui all’art. 369 c.p.c., copia autentica della sentenza impugnata munita di relazione di notificazione.
S’impone, dunque, la declaratoria d’improcedibilità del ricorso.
Condanna la ricorrente al pagamento delle spese, liquidate in Euro 2.500, oltre a spese forfetarie nella misura del 15% ed accessori di legge.