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Timestamp: 2019-01-23 06:59:37+00:00
Document Index: 63247313

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art.  2', 'art. 25', 'art 18', 'art. 18', 'art.  52', 'art.  18', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 2', 'art.\n25', 'art. 26', 'art.  52', 'art. 4', 'art.  18', 'art. 13', 'art.  18', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 18']

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA' - COMUNICATO - Articolo 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 - Geologi.info | Geologi.info
<DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 dicembre 2007
ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO – PROVVEDIMENTO 3 gennaio 2008>
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA’ – COMUNICATO – Articolo 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina sull’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA' - COMUNICATO - Articolo 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 - Programmi di assistenza e di integrazione sociale. (Avviso n. 9 del 4 febbraio 2008). (GU n. 35 del 11-2-2008)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE
Articolo  18  del  testo  unico  delle  disposizioni  concernenti  la
disciplina   sull’immigrazione   e   norme   sulla  condizione  dello
straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 –
Programmi  di  assistenza e di integrazione sociale. (Avviso n. 9 del
4 febbraio 2008).
Il  Ministro  per  i  diritti  e  le  pari  opportunita’ emana il
seguente avviso per la presentazione dei progetti:
Con il presente avviso si intende dare attuazione ai programmi di
assistenza  ed  integrazione  sociale previsti dall’art. 18 del testo
e  norme  sulle  condizioni  dello  straniero,  approvato con decreto
legislativo  25 luglio  1998,  n.  286,  cosi’  come  modificato  con
decreto-legge   28 dicembre   2006,   n.  300  convertito  con  legge
26 febbraio  2007, n. 17, e dagli articoli 25 e 26 del regolamento di
attuazione   del  citato  testo  unico,  approvato  con  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  31 agosto  1999,  n.  394  e  definiti
dall’art.  2,  comma 3, del decreto interministeriale del 23 novembre
La  Commissione interministeriale prevista dall’art. 25, comma 2,
del  regolamento di attuazione del testo unico predetto, ridenominata
«Commissione  interministeriale  per  il  sostegno  alle  vittime  di
tratta,  violenza  e  grave  sfruttamento»  a seguito dell’entrata in
vigore del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n.
102,  valutera’  i progetti presentati sulla base dei criteri e delle
modalita’  previsti  dal  decreto  interministeriale  del 23 novembre
1999,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 291 – serie generale –
del 13 dicembre 1999.
Costituiscono  oggetto  del  presente  avviso  i progetti rivolti
specificamente ad assicurare un percorso di assistenza e integrazione
sociale,  ivi  compresa l’attivita’ per ottenere lo speciale permesso
di  soggiorno  di  cui  all’art 18 del testo unico sopra citato, alle
vittime che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di
soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento.
In  particolare  i  progetti  dovranno prevedere, come minimo, le
attivita’ di primo contatto (unita’ di strada, sportello, altri
servizi a bassa soglia);
accoglienza abitativa;
protezione   (assistenza   sanitaria,   psicologica,  legale  e
consulenze varie);
attivita’  mirate  all’ottenimento del permesso di soggiorno ex
art. 18;
formazione  (alfabetizzazione  linguistica, informatica, ecc. e
corsi di formazione professionale);
attivita’   mirate   all’inserimento   socio-lavorativo  (borse
lavoro, tirocini lavorativi, ecc.).
I  progetti  possono essere presentati e gestiti da regioni, enti
locali,  o  da  soggetti  privati  convenzionati  con  tali  enti  ed
iscritti,  alla  data  di  presentazione  della  domanda dei progetti
stessi, nell’apposita sezione del registro delle associazioni e degli
enti  che  svolgono  attivita’ a favore di stranieri immigrati di cui
all’art.  52,  comma 1, lettera b), del regolamento di attuazione del
testo  unico gia’ menzionato, secondo le disposizioni che verranno di
seguito indicate.
L’ammontare  delle  risorse  destinate  ai  progetti  di  cui  al
presente avviso e’ di Euro 4.400.000 a valere sulle risorse assegnate
al  Dipartimento  per  i  diritti  e  le  pari opportunita’, ai sensi
dell’art.  18,  comma 7,  del  testo  unico  indicato e dell’art. 25,
comma 1,   del   regolamento  di  attuazione  del  testo  unico  gia’
nella  misura  del  70%  del  totale della spesa a valere sulle
nella  misura  del  30%  del  totale della spesa a valere sulle
risorse della regione o dell’ente locale.
Si  precisa  che  la  quota  del  30%  a  carico  della regione o
dell’ente   locale   puo’   essere   corrisposta  in  denaro  e/o  in
valorizzazione  di:  personale,  beni,  mezzi  e attrezzature. Queste
ultime   voci   dovranno  essere,  in  ogni  caso,  quantificate  nel
preventivo economico (allegato 3).
Al  fine  di  assicurare  una equa distribuzione delle risorse su
tutto   il   territorio   nazionale  nessun  progetto  potra’  essere
finanziato  con  risorse statali per un importo superiore ai seguenti
Euro 460.000  per  i  progetti che coprono un’area territoriale
con popolazione residente superiore a 2.000.000;
Euro 230.000  per  i  progetti che coprono un’area territoriale
con popolazione residente superiore a 1.000.000;
Euro 115.000  per  i  progetti che coprono un’area territoriale
con popolazione residente inferiore a 1.000.000.
A  tal  fine  faranno  fede  i dati Istat relativi all’anno 2007,
consultabili sul sito http://demo.istat.it
Si   precisa   che   tali  massimali  sono  riferiti  alla  quota
finanziabile dallo Stato (70%) che non potranno essere, in ogni caso,
Tuttavia  e’  possibile  chiedere  il  finanziamento di una quota
parte  di un progetto piu’ ampio il cui costo complessivo comporti il
superamento  dei  suddetti  massimali.  In tal caso l’ente proponente
dovra’  attestare,  con  idonea  documentazione,  il finanziamento in
proprio  o  da  parte  di  altro  ente per la quota eccedente, ovvero
garantire il cofinanziamento in misura superiore al 30%. In ogni caso
l’ente  proponente  e’  tenuto  a  descrivere  il  progetto nella sua
interezza per consentire alla commissione una complessiva valutazione
qualitativa dell’intervento. Inoltre la quota eccedente dovra’ essere
debitamente indicata nell’apposito preventivo economico (allegato 3).
Si fa presente che in tal caso l’ente proponente dovra’ calcolare
i massimali di voce di costo sull’importo complessivo del progetto.
Sono  destinatari  dei  progetti,  ai  sensi dell’art. 18 decreto
legislativo  n.  286/1998,  comma 1  e  comma 6-bis, introdotto dalla
legge  26 febbraio  2007,  n.  17,  le  persone  straniere  nonche’ i
cittadini di Stati membri dell’Unione europea che intendano sottrarsi
alla violenza ed ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di
persone a scopo di sfruttamento.
Per  proponente si intende il soggetto che presenta il progetto e
lo realizza.
Il  proponente  e’  responsabile della realizzazione del progetto
Ove  l’attuazione  del  progetto o parte di esso venga affidata a
soggetti  terzi,  da  indicare  specificamente nel progetto stesso, i
proponenti   ne  rimangono  comunque  responsabili  e  mantengono  il
I   soggetti   privati,   proponenti  od  attuatori,  a  pena  di
inammissibilita’   dell’intero   progetto,  debbono  essere  iscritti
nell’apposita  sezione  del  registro delle associazioni e degli enti
che  svolgono  attivita’  a  favore  di  stranieri  immigrati, di cui
testo  unico  gia’ citato, alla data di scadenza per la presentazione
della  domanda di cui al presente avviso. Tale iscrizione deve essere
idoneamente documentata anche in forma di autocertificazione ai sensi
dell’art. 2 della legge 15 maggio 1997, n. 127.
Il  progetto  puo’  altresi’  prevedere  piu’ soggetti attuatori,
L’ente   proponente  non  puo’  essere  indicato  quale  soggetto
attuatore  in  altro  progetto che insista sul medesimo territorio di
riferimento.  Nel caso in cui cio’ si verifichi, tale ultimo progetto
sara’ considerato inammissibile.
Di  conseguenza, ai fini dell’ammissibilita’ del progetto, l’ente
proponente  deve presentare una dichiarazione ove attesti l’esistenza
di tale condizione (allegato 4).
istituzionale   con   soggetti  pubblici,  appositamente  documentate
L’ente   proponente   puo’   altresi’   avvalersi   di  forme  di
collaborazione  con  enti  privati,  diversi  dall’eventuale/i ente/i
attuatore/i,  per la fornitura di servizi e/o per la realizzazione di
progetto,   (es.:   formazione  linguistica,  informatica,  tirocini,
trasporti,  ecc.).  In  ogni  caso  la responsabilita’ della gestione
dell’intervento ricade esclusivamente sull’ente proponente.
Deve  essere  chiaramente  indicato  il territorio di riferimento
delle  attivita’  e  degli interventi previsti nel progetto, mediante
l’allegazione di elementi concreti concernenti:
l’impegno  assunto  tramite  il cofinanziamento da singoli enti
l’operativita’   dei   partner   formalmente   coinvolti  nelle
attivita’   del   progetto   in   quei   territori,   comprovata   da
Ai  fini  del  presente  avviso  saranno ammessi alla valutazione
progetti della durata di un anno.
8.1 L’Ente proponente dovra’ presentare la seguente documentazione:
c) una  dichiarazione  sottoscritta  dal  legale rappresentante
inequivoca   che   il   progetto   presentato   e’  beneficiario  del
co-finanziamento  nella misura del 30%, cosi’ come previsto dall’art.
25, comma 1 del regolamento di attuazione del testo unico richiamato;
d) una   analisi  costi-benefici  relativa  alle  finalita’  da
perseguire,  con particolare riferimento alla dimensione territoriale
del  progetto  e/o  alla  diffusione  locale  del  fenomeno, definita
attraverso  i  seguenti  indicatori:  numero di persone destinatarie,
effetto  moltiplicatore,  trasferibilita’  dei  risultati, promozione
schema  di  cui all’allegato 3, suddiviso nelle seguenti categorie di
personale (non puo’ superare il 60% del costo complessivo);
mezzi  e  attrezzature  per i servizi di assistenza (non puo’
spese di gestione per i servizi di assistenza;
spese per inserimento sociale;
costi   generali   (non   puo’   superare  il  7%  del  costo
f) una  scheda  contenente  tutti  gli  elementi  relativi alla
g) l’indicazione  della  rete  dei  soggetti pubblici e privati
coinvolti  nel  progetto e le modalita’ di collegamento tra i diversi
attori  dell’intervento,  definite e attestate da appositi accordi di
h) idonea documentazione che attesti l’eventuale finanziamento,
in  proprio  o  da  parte  di  altro  ente, di una quota del progetto
superiore al 30% (da indicare nell’allegato 3);
i) la  dichiarazione,  da  parte  dell’Ente proponente, di aver
presentato  un unico progetto e, in quanto tale, di non insistere, in
qualita’   di   soggetto   attuatore,   nel  medesimo  territorio  di
riferimento (allegato 4);
j) dichiarazione sulla dimensione territoriale del progetto.
8.2 L’ente  proponente,  se soggetto privato dovra’ presentare, oltre
alla documentazione sopra elencata, anche la seguente:
k) una  scheda  contenente  tutti  gli  elementi  relativi alla
natura,   alle   caratteristiche   e  alle  esperienze  del  soggetto
l) la  convenzione  eventualmente  gia’  stipulata,  ovvero  lo
schema   tipo   di  convenzione  che  l’ente  privato,  proponente  o
realizzazione  del  progetto, ai sensi dell’art. 26, comma 2, decreto
del  Presidente  della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394., A tal fine
si  fa  presente  che la convenzione di cui sopra deve essere firmata
dal  legale  rappresentante della regione o dell’ente locale, ovvero,
in  sua vece da un responsabile espressamente delegato per funzione o
m) una  dichiarazione,  in forma di autocertificazione ai sensi
iscrizione  nell’apposita  sezione  del registro delle associazioni e
degli  enti che svolgono attivita’ a favore di stranieri immigrati di
cui  all’art.  52,  comma 1, lettera b) del regolamento di attuazione
Non   saranno   ammessi   alla  valutazione,  e  percio’  saranno
considerati  inammissibili,  i  progetti non corredati dalla seguente
lettere : a), b), c), e), h), i), j);
inoltre per l’ente proponente privato, lettere:, k), l) m).
Inoltre,  a  pena di inammissibilita’, i progetti dovranno essere
inviati o consegnati al Dipartimento entro e non oltre quarantacinque
giorni dalla pubblicazione del presente avviso.
L’ammissibilita’  dei progetti verra’ riscontrata preventivamente
La convenzione di cui alla lettera l), del punto 8.2 del presente
bando,  qualora sia formalizzata successivamente all’approvazione del
progetto, dovra’ pervenire al Dipartimento entro e non oltre sessanta
Il  testo del presente avviso, nonche’ tutti i relativi allegati,
saranno disponibili sul sito http://www.pariopportunita.gov.it
I   soggetti   interessati   potranno   contattare,  inoltre,  la
segreteria   tecnica   della  commissione  interministeriale  per  il
sostegno   alle  vittime  della  tratta:  tel. 06  67792450,  e-mail:
La   valutazione   dei   progetti  e’  svolta  dalla  commissione
La  commissione  provvede  alla  valutazione dei progetti tramite
apposite griglie tecniche di attribuzione di punteggio sulla base dei
seguenti  indicatori  e  criteri  di cui al comma 4, dell’art. 4, del
decreto ministeriale 23 novembre 1999.
La  commissione  procede  ad  un  esame  di  merito  dei progetti
presentati,  sulla  base  di  una  scheda  tecnica  di  cui  al punto
precedente,  con  una  scala  di punteggio da 0 a 100. La commissione
stabilisce,  altresi’, una soglia minima di qualita’, esplicitata dal
punteggio  ottenuto,  al  di  sotto  della  quale  i progetti, seppur
ammissibili   dal   punto   di   vista  formale,  non  sono  ritenuti
finanziabili: la soglia minima e’ fissata in 55 punti.
esperienza   e   capacita’   organizzativa   del  proponente  e
conseguiti,  comprovata da idonea documentazione attestante il numero
delle  vittime  assistite  ed  il  numero  di  inserimenti lavorativi
effettuati   nell’ambito   dei  precedenti  progetti  finanziati  dal
Dipartimento  per  i  diritti  e  le  pari  opportunita’,  nonche’ in
economiche,  delle  relazioni  d’attivita’  ed  alla qualita’ di tale
– titolarita’  o  gestione  di  progetti  ex  art.  18, decreto
legislativo n. 286/1998 (punti da 0 a 4);
– titolarita’  o  gestione  di  progetti  ex  art. 13, legge n.
228/2003 (punti da 0 a 2);
– titolarita’  o  gestione di altri progetti o iniziative sulla
tratta (punti da 0 a 1).
Ente/Enti attuatore/i:
– cantierabilita’ del progetto (punti da 0 a 1);
– disponibilita’   di   personale   in   possesso  di  adeguata
professionalita’  e/o  di  competenze  specialistiche  In particolare
saranno   tenute  in  considerazione  la  formazione  e  l’esperienza
specifica  sulla  tratta,  l’adeguatezza  della copertura dei servizi
assicurata  dal  personale  previsto, la diversificazione dei ruoli e
attraverso curricula. Tali figure potrebbero includere: coordinatore,
psicologo,    operatore/operatrice   pari   di   origine   straniera,
operatore/operatrice   pari  transessuale,  educatore  professionale,
mediatore  sociale,  assistente  sociale.  Inoltre  sara’  tenuta  in
considerazione  la  previsione  di  una consulenza legale e sanitaria
(punti da 0 a 5).
Area 2 – Impatto sul contesto territoriale di riferimento – punti
da 0 a 20:
– dimensione del territorio di riferimento, considerata in base
ai  parametri  indicati  al punto 6 del presente avviso (punti da 0 a
– unicita’ del progetto sul territorio di riferimento (punti da
– diffusione  del fenomeno sul territorio di riferimento (punti
da 0 a 5);
– localizzazione  e/o  estensione del progetto in zone dove non
sono stati ancora realizzati interventi strutturati (punti da 0 a 4).
Area 3 – Impatto e qualita’ del progetto rispetto ai destinatari,
in relazione al costo complessivo del progetto punti da 0 a 20:
– diversificazione  e  qualita’  degli  interventi in relazione
alle  tipologie  di sfruttamento e alle caratteristiche delle vittime
(punti da 0 a 4);
– numero  delle  vittime che si prevede accedano ai progetti di
protezione sociale (punti da 0 a 2);
– qualita’  degli interventi di inserimento socio-lavorativo (0
– diversificazione  delle strutture e numero dei posti dedicati
alle vittime di tratta inserite nel progetto (punti da 0 a 4);
– altri  servizi  a  disposizione dei destinatari (punti da 0 a
– metodologia  di  intervento  per l’emersione delle potenziali
vittime   e  per  la  realizzazione  dei  progetti  di  protezione  e
assistenza (punti da 0 a 3).
Area  4  – Impatto  e  qualita’  delle forme di collaborazione in
rete, in relazione al costo complessivo del progetto punti da 0 a 22:
– previsione  di  forme  di  partenariato  o collaborazione con
regioni ed enti locali (punti da 0 a 4);
Prefetture,   Forze  dell’ordine,  Autorita’  giudiziarie,  sindacati
(punti da 0 a 5);
– previsione di forme di partenariato o collaborazione con enti
competenti in materia sanitaria (punti da 0 a 3);
in  grado  di  realizzare programmi di rimpatrio volontario assistito
(punti da 0 a 2);
altri  progetti  art.  18 e art. 13 sul territorio di riferimento del
progetto (punti da 0 a 4);
altri  progetti art. 18 e art. 13 fuori dal territorio di riferimento
del progetto (punti da 0 a 4).
Area  5 – Ulteriori elementi di qualita’ e analisi costi/benefici
– punti da 0 a 18:
– effetto   moltiplicatore,   trasferibilita’   dei  risultati,
promozione delle buone pratiche previsti (punti da 0 a 2);
– attivita’  di formazione e sistema di valutazione (punti da 0
a 2);
– congruita’ complessiva del budget di spesa (punti da 0 a 7);
– equilibrio  nella distribuzione tra voci di costo (punti da 0
– cofinanziamento  del  progetto  in  misura superiore al 30% –
punto 3 dell’avviso n. 9 (punti da 0 a 3).
11. –  Obblighi del soggetto ammesso a finanziamento e ammissibilita’
Gli  obblighi  del  soggetto  ammesso al finanziamento e le spese
ammissibili  saranno  precisati  nell’apposito atto di concessione di
contributo   che   verra’   stipulato  tra  l’ente  proponente  e  il
Dipartimento per i diritti e le pari opportunita’.
I  soggetti  interessati alla presentazione dei progetti relativi
ai  programmi  di  protezione  sociale dovranno inoltrare una domanda
sulla   base   delle   indicazioni  contenute  nel  presente  avviso,
nell’allegato 1    (domanda    di   candidatura),   nell’allegato   2
(formulario),  nell’allegato 3 (preventivo economico) e nell’allegato
4 (dichiarazione).
Le buste contenenti le proposte (un originale piu’ due copie) con
indicazione   del   riferimento  in  calce  a  destra:  «Progetti  di
protezione  sociale – art. 18 del testo unico sull’immigrazione», con
la  dicitura  «non  aprire»  dovranno pervenire al Dipartimento per i
diritti e le pari opportunita’ – Segreteria tecnica della Commissione
interministeriale  per il sostegno alle vittime di tratta, violenza e
grave  sfruttamento,  largo  Chigi 19 – 00187 Roma, entro e non oltre
quarantacinque  giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di
Le  domande possono essere spedite con raccomandata a/r, nel qual
La  consegna  a  mano  potra’ effettuarsi dal lunedi’ al venerdi’
dalle  ore  9 alle ore 13 presso il Dipartimento per i diritti e pari
opportunita’, segreteria tecnica della Commissione interministeriale,
largo Chigi, 19 – Roma, 4° piano, stanza 4090.
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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA’ – COMUNICATO – Articolo 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina sull’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 redazione redazione 2015-05-19T00:27:09+00:00