Source: https://www.fondazioneanselmoanselmi.it/modifiche-dell-atto-costitutivo-in-generale-nelle-srl/135
Timestamp: 2018-09-25 15:39:06+00:00
Document Index: 7275930

Matched Legal Cases: ['art. 2436', 'art. 2480', 'art. 2364', 'art. 2478', 'art. 2379', 'art. 138', 'art. 28']

MODIFICHE DELL'ATTO COSTITUTIVO IN GENERALE NELLE S.R.L.
Normativa: artt. 2436 e 2480 c.c.
(Massima n. 2 pubblicata il 27 maggio 2011 elaborata dalla Commissione Studi societari del Comitato Notarile della Regione Campania)
(Massima n. 19 pubblicata il 10 marzo 2004 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
MODIFICAZIONI STATUTARIE E "TRASFORMAZIONE" DI S.R.L. SEMPLIFICATA E S.R.L. A CAPITALE RIDOTTO
Normativa: artt. 2463 bis c.c. e 44 D.L. N. 83/2012.
(Massima n. 132 pubblicata il 5 marzo 2013 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
DELEGA DEL POTERE DI MODIFICARE LE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA AI FINI DELL'ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE (ART. 2436 C.C.)
(Massima n. 69 pubblicata il 22 novembre 2005 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
ESEGUIBILITÀ DELLE DECISIONI DEI SOCI NON ISCRITTE
Le decisioni di modifica dello statuto sono sottoposte, ai sensi dell’art. 2436, comma 5, c.c., (richiamato dall’art. 2480 c.c.) alla condizione sospensiva di efficacia della loro iscrizione nel registro delle imprese.
Normativa: artt. 1357, 2436 e 2480 c.c.
(Massima n. I.F.1 - 1° pubbl. 9/04 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
MODIFICA DELLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO SOCIALE
È possibile modificare la data di chiusura dell’esercizio sociale a condizione che al fine di portare a regime tale modifica non sia previsto un esercizio ultrannuale.
Normativa: artt. 2364 e 2478 bis c.c.
(Massima n. I.F.2 - 1° pubbl. 9/04 – motivato 9/11 elaborata dal Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili Delle Tre Venezie)
PARTICOLARI IPOTESI DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO SOCIALE
1. modifica la data di chiusura dell'esercizio sociale, fissandola (con anticipo o posticipo rispetto alla precedente scadenza) per data anteriore a quella in cui l'assemblea si tiene (ad esempio: (i) delibera, assunta in febbraio 2004, che sposta al 30 novembre 2003 la data di chiusura dell'esercizio, originariamente fissata al 31 dicembre 2003; (ii) delibera assunta in febbraio 2004, che sposta al 31 dicembre 2003 la data di chiusura dell'esercizio, originariamente fissata al 30 giugno 2004; (iii) delibera assunta in febbraio 2004, che sposta al 31 gennaio 2004 la data di chiusura dell'esercizio, originariamente fissata al 31 dicembre 2003);
2. interviene in epoca successiva alla data in cui il bilancio doveva chiudersi, posticipando detta chiusura e fissandola in data successiva alla deliberazione assembleare, (ad esempio, delibera assunta in febbraio 2004 che sposta al 29 febbraio 2004 la data di chiusura dell'esercizio, originariamente fissata al 31 dicembre 2003)
- essere fondata su ragioni obiettive e concordanti comunicate in assemblea - e risultanti dal relativo verbale - a cura degli organi di amministrazione e - se presente e intervenuto - di controllo; dovrà in particolare essere escluso, per dichiarazione di tali soggetti, secondo i dati disponibili al momento della deliberazione medesima, che la modifica procuri l'effetto di alterare in modo significativo i complessivi risultati economici;
- rispettare il principio secondo cui gli esercizi sociali hanno durata massima annuale, salvo il caso in cui la durata ecceda l'anno di un periodo talmente limitato da non consentire la redazione di un bilancio infrannuale significativo;
- essere assunta in epoca che consenta l'approvazione del bilancio nei termini previsti dalla legge stessa (circostanza che si verifica naturalmente nel caso sopra indicato al punto 2).
(Massima n. 16 pubblicata il 26 febbraio 2004 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
TERMINI PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO
La clausola statutaria che consente la convocazione dell'assemblea per l'approvazione (per la s.r.l.: la presentazione) del bilancio nel maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, previsto dall'art. 2364 e, per rinvio, dall'art. 2478-bis non deve necessariamente contenere l'indicazione analitica e specifica delle fattispecie che consentono il prolungamento del termine stesso.
(Massima n. 15 pubblicata il 9 dicembre 2003 elaborata dal Consiglio Notarile di Milano)
La deliberazione di una società di capitali, per le ipotesi in cui sia prescritta la verbalizzazione notarile (come nel caso delle delibere modificative dello statuto sociale), ove intervenga in assenza di tale verbalizzazione deve ritenersi affetta da nullità riconducibile alla previsione di cui all'art. 2379, comma 1, c. c. (nullità per "mancanza di verbale). La mancata verbalizzazione notarile, infatti, determina un vizio del procedimento relativo all'insostituibile controllo sulla legittimità e legalità del procedimento medesimo ed in ordine all'esito del deliberato ai fini dell'iscrizione nel Registro delle Imprese e quindi ai fini dell'affidamento dei terzi.L'attuale formulazione dell'art. 138-bis della L. n. 89 / 1913 imputa al notaio la violazione dell'art. 28 della medesima legge allorché lo stesso iscriva nel Registro delle Imprese delle deliberazioni di società di capitali quando risultino manifestamente inesistenti le condizioni richieste dalla legge, stabilendo le connesse gravi sanzioni. Ciò implica che il verbale notarile sia un momento del più complesso iter che conduce alla corretta iscrizione del fatto delibera, senza del quale l'iscrizione non manifesta (soltanto) la lesione data dalla "mera" circostanza dell'assenza del documento probatorio del fatto "delibera", quanto piuttosto la ben più grave violazione corrispondente al mancato esercizio dei poteri di controllo che l'ordinamento ha considerato irrinunziabili.Consegue che, in caso di verbalizzazione successiva all'assunzione di una delibera viziata da nullità del tipo di quella ipotizzata (si pensi all'ipotesi di una "ricostituzione" del capitale sociale di seguito a perdite integrali, adottata senza verbale notarile, ma illegittimamente iscritta nel Registro delle Imprese), il notaio debba avvalersi del disposto del secondo comma dell'articolo 2379-bis c.c. a mente del quale l'invalidità per mancanza di verbale può essere sanata mediante (regolare) verbalizzazione eseguita "prima dell'assemblea successiva".
Normativa: artt. 2379, 2379 bis e 2480 c.c.
(Massima n. 5 pubblicata il 27 maggio 2011 elaborata dalla Commissione Studi societari del Comitato Notarile della Regione Campania)