Source: http://studiofrasnedi.it/index.php/news/item/109-circolare-16-2020-crediti-imposta
Timestamp: 2020-08-15 19:43:29+00:00
Document Index: 117831010

Matched Legal Cases: ['§ 4', '§ 2', '§ 3', 'art. 28', '§ 8', 'art. 120', 'art. 186', 'art. 12', 'art. 49']

CIRCOLARE 16/2020 CREDITI IMPOSTA
Il DL 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Rilancio”) ha previsto una serie di disposizioni in materia di crediti d’im­posta, tra cui si segnalano le seguenti:
il bonus vacanze, recuperabile sotto forma di credito d’imposta dal fornitore dei servizi turistico-ricettivi.
In sede di conversione del DL 8.4.2020 n. 23 (c.d. “Liquidità”) nella L. 5.6.2020 n. 40 è stata inoltre prevista l’applicabilità del credito d’imposta per le fiere internazionali anche in caso di annullamento di tali eventi.
2 credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo
2.1 soggetti beneficiari
agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente ricono­sciuti.
possono beneficiare dell’agevolazione anche i soggetti in regime forfetario e le imprese agricole (anche ove determinino per regime naturale il reddito su base catastale);
possono beneficiare del bonus gli enti non commerciali, non solo con riferimento agli immobili destinati all’attività istituzionale, ma anche nell’ipotesi in cui l’ente svolga, oltre all’attività istitu­zionale, anche un’attività commerciale, in modo non prevalente.
2.2 Condizioni
i locatari esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corri­spettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.
La soglia dei ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro va determinata per ciascuna tipologia di soggetto tenendo conto delle proprie regole di determinazione del reddito.
Ai fini della verifica del calo del fatturato o dei corrispettivi, la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020 (§ 4) rimanda ai chiarimenti contenuti nella precedente circ. 9/2020 (§ 2.2.5). In particolare, viene pre­cisato che il calcolo del fatturato e dei corrispettivi relativi, rispettivamente, ai mesi di marzo, aprile e maggio del 2019 e del 2020, da confrontare al fine di verificare la riduzione percentuale prevista dalla norma, va eseguito prendendo a riferimento le operazioni effettuate nei mesi di marzo, aprile e maggio fatturate o certificate, e che, conseguentemente, hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di marzo 2019 (rispetto a marzo 2020), aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020) e maggio 2019 (rispetto a maggio del 2020), cui vanno sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini IVA.
Posto che il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese, può accadere che il credito d’imposta spetti solo per uno dei mesi previsti.
2.3 ambito oggettivo
leasing di immobili (secondo la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020, sarebbe ammesso solo il leasing operativo e non quello finanziario);
servizi a prestazioni complesse comprensivi di almeno un immobile (ad es. contratti di coworking, cfr. circ. Agenzia delle Entrate 14/2020);
destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo;
immobili destinati all’attività istituzionale degli enti non commerciali.
Con riferimento agli immobili oggetto del contratto, la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020 (§ 3) ha chiarito che il credito si applica indipendentemente dalla categoria catastale, purché si tratti di im­mobili locati destinati allo svolgimento effettivo di attività industriale, commerciale, artigianale, agri­cola o di interesse turistico.
Con riferimento agli enti non commerciali, la circ. 14/2020 ha precisato che il credito d’imposta è applicabile sia con riferimento agli immobili destinati allo svolgimento dell’attività commerciale eser­citata, sia con riferimento a quelli destinati all’attività istituzionale, nonché con riferimento ad immobili a destinazione “mista” (in tal caso, le condizioni devono essere verificate in modo differenziato con riferimento alle diverse attività).
2.4 ambito temporale
aprile, maggio e giugno 2020 per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale.
L’agevolazione è utilizzabile “successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni”. Ai fini della frui­zione dell’agevolazione è quindi necessario che il canone sia stato effettivamente pagato.
2.5 Misura del credito d’imposta
60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agri­cola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo o anche all’esercizio dell’attività istituzionale per gli enti non commerciali;
2.6 modalità di utilizzo del credito d’imposta
utilizzato in compensazione nel modello F24 (con il codice tributo “6920”), da presentare esclu­sivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, successivamente all’avvenuto pagamento del canone;
ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito (o altri intermediari fi­nanziari) o il locatore stesso.
Ad esempio ipotizzando un canone pari a 1.000,00 euro, cui corrisponde un credito d’imposta di 600,00 euro (60% del canone), in caso di cessione del credito al locatore sarebbe possibile pagare soltanto 400,00 euro al locatore a titolo di canone.
2.7 Irrilevanza fiscale dell’agevolazione
2.8 divieto di cumulo
Le imprese o gli esercenti arti e professioni che non hanno fruito del credito d’imposta per botteghe e negozi in relazione al mese di marzo 2020 (ad esempio per mancato pagamento del canone o per assenza dei requisiti richiesti) possono fruire del credito d’imposta di cui all’art. 28 del DL 34/2020 in presenza dei requisiti previsti (circ. Agenzia delle Entrate 14/2020, § 8).
3 credito d’imposta per l’adeguamento di pubblici esercizi
L’art. 120 del DL 34/2020 riconosce un credito d’imposta per gli interventi legati all’adeguamento degli ambienti di lavoro per la riapertura dei pubblici esercizi.
3.1 Soggetti beneficiari
nonché alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati.
Il credito d’imposta è riconosciuto in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescri­zioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, compresi quelli edilizi (es. rifacimento spogliatoi e mense).
3.3 misura dell’agevolazione
per un massimo di 80.000,00 euro.
3.4 modalità di utilizzo del credito d’imposta
ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari fi­nanziari.
3.5 cumulabilità con altre agevolazioni
4 credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione
I criteri, le modalità di applicazione e di fruizione dell’agevolazione, anche ai fini del rispetto del limite di spesa, saranno definite con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di prossima emanazione.
4.1 soggetti beneficiari
4.2 ambito oggettivo
all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali, ad esempio, mascherine (chirurgiche, FFP2 e FFP3), guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
all’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
all’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.
4.3 misura del credito d’imposta
fino ad un massimo di 60.000,00 euro per ciascun beneficiario.
4.4 modalità di utilizzo del credito d’imposta
utilizzato direttamente, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sosteni­mento delle spese o in compensazione nel modello F24;
4.5 IRRILEVANZA FISCALE DELL’AGEVOLAZIONE
5 AGEVOLAZIONI PER LA CAPITALIZZAZIONE DELLE SOCIETà
6 ulteriori modifiche al credito d’imposta per investimenti pubblicitari
L’art. 186 del DL 34/2020 incrementa dal 30% al 50% la misura del credito d’imposta per investimenti pubblicitari effettuati nel 2020.
Pertanto, limitatamente al 2020, il credito d’imposta è concesso nella misura del 50% del valore com­plessivo degli investimenti effettuati (non incrementali), nel rispetto del tetto massimo di spesa.
7 bonus vacanze
Con un provvedimento di prossima emanazione saranno definite le modalità attuative dell’agevola­zione.
7.1 Soggetti benEficiari
7.2 Oggetto dell’agevolazione
dall’1.7.2020 al 31.12.2020;
per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismi e dai bed&breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.
7.3 Misura e utilizzo dell’agevolazione
150,00 euro per quelli composti da una sola persona.
7.4 recupero da parte deL FORNITORE DEI SERVIZI
Il fornitore recupera lo sconto riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compen­sazione nel modello F24, con facoltà di cessione a terzi.
8 credito d’imposta per l’annullamento di fiere internazionali
L’art. 12-bis del DL 23/2020, introdotto in sede di conversione in legge, ha previsto che il credito d’imposta per la partecipazione delle PMI a fiere internazionali, di cui all’art. 49 del DL 34/2019 (c.d. DL “Crescita”), sia riconosciuto, per il 2020, anche per le spese derivanti da fiere che sono state annullate a causa dell’emergenza da COVID-19.
8.1 soggetti beneficiari
8.2 ambito oggettivo
Il credito d’imposta è riconosciuto per le spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche inter­nazionali di settore che si svolgono in Italia o all’estero, relativamente alle spese per:
Per effetto della disposizione introdotta in sede di conversione in legge del DL 23/2020, viene ora previsto che il credito d’imposta spetti, per l’anno 2020, anche per le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che siano state disdette in ragione dell’emergenza legata alla situazione epidemiologica in atto.
8.3 Misura dell’agevolazione
8.4 Disposizioni attuative
le procedure per l’ammissione al beneficio, che avviene secondo l’ordine cronologico di presen­tazione delle domande, nel rispetto delle risorse previste;