Source: https://www.geoservicelab.it/news/fisco-e-agevolazioni/gare-dappalto-e-prove-di-laboratorio-per-professionisti-ed-imprese-il-punto-su-subappalto-split-payment-e-reverse-charge/
Timestamp: 2019-12-14 13:49:45+00:00
Document Index: 144179397

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 45', 'art. 17', 'art. 46', 'art. 31', 'art. 45', 'art. 17']

Gare d’appalto e prove di laboratorio per professionisti ed imprese: il punto su subappalto, split payment e reverse charge - Geoservice
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Settembre 17, 2019 // by admin
Frequente è il caso in cui il laboratorio di prove intervenga su incarico di un terzo aggiudicatario di una procedura di gara pubblica. Le casistiche possono generalmente essere raggruppate in due categorie: scenario in cui l’affidatario della commessa pubblica sia un operatore economico qualificabile come professionista tecnico di cui all’art. 46 del Dlgs 50/2016 e ss.mm.ii. (cosiddetto Codice degli appalti), oppure scenario nel quale si tratti di una impresa esecutrice di lavori (art. 45 del citato Codice).
In entrambi i casi – salvo non si tratti di soggetti rientranti in regimi fiscali particolari – è utile premettere che, al momento dell’emissione della fattura, trattandosi di committente/cessionario pubblica amministrazione, l’operatore economico affidatario (cedente/prestatore) della gara di servizi o lavori applicherà, relativamente all’imposta sul valore aggiunto, il regime dello split payment o, anche detto, della scissione dei pagamenti: l’iva presente in fattura non verrà quindi pagata all’operatore economico ma sarà direttamente versata dalla stazione appaltante.
Sovente, quindi, l’operatore economico, a maggior ragione nel caso di lavori, in cui gli acquisti di forniture assumono un peso economico solitamente più rilevante, si trova a dover anticipare finanziariamente l’iva con tutte le ovvie conseguenze del caso.
Molto spesso si crede quindi erroneamente di ovviare il problema, relativamente alle indagini in situ ed alle prove di laboratorio, con l’applicazione del reverse charge considerando il laboratorio un subappaltatore.
Estratto DPR 633/72, art. 17, c. 6:
Le disposizioni di cui al quinto comma (inversione contabile, ndr) si applicano anche:
a) alle prestazioni di servizi diversi da quelli di cui alla lettera a-ter), compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore. La disposizione non si applica alle prestazioni di servizi diversi da quelli di cui alla lettera a-ter) rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori.
Ebbene, molti bandi e disciplinari di gare d’appalto per affidamenti ad operatori di cui all’anzidetto art. 46 prevedono espressamente che indagini, prove, rilievi, etc. siano esplicitamente riconducibili ad attività rientranti nell’orbita dei servizi di ingegneria ed architettura e che siano subappaltabili ai sensi dell’art. 31, comma 8, del Codice degli appalti: si deduce quindi facilmente che nulla osta a considerare subappaltatore il laboratorio di prove e chiedere al medesimo che emetta fatture in regime di inversione contabile.
Caso diverso è, invece, quello in cui si tratti di lavori edili in cui indagini, prove, rilievi, etc. siano di competenza dell’impresa o, molto più spesso, anticipate dall’impresa e rimborsate dalla stazione appaltante. In quest’ultimo caso non ci pare ragionevole ricondurre i servizi prestati nell’alveo dei subappalti, trattandosi di servizi estranei in termini sostanziali all’attività di esecuzione di lavori e, tra l’altro, si ribadisce, spesso fatturati all’impresa in nome e per conto della stazione appaltante. Pertanto, nel caso di operatori di cui all’art. 45, si ritiene inapplicabile da parte del laboratorio di prove il regime di reverse charge secondo l’art. 17, comma 6 del Decreto del presidente della Repubblica n. 633 del 26/10/1972 e s.m.i. e, conseguentemente, al momento della fatturazione da parte del laboratorio andrà applicata (ed incassata) ordinariamente i.v.a. sull’imponibile.
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