Source: http://docplayer.it/1175661-Ristoro-delle-spese-legali-del-dipendente-coinvolto-in-procedimento-penale.html
Timestamp: 2017-07-27 21:00:50+00:00
Document Index: 80611525

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 45', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 45', 'art. 20', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 652', 'sentenza ', 'art. 415', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 124', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Ristoro delle spese legali del dipendente coinvolto in procedimento penale - PDF
Download "Ristoro delle spese legali del dipendente coinvolto in procedimento penale"
1 Ristoro delle spese legali del dipendente coinvolto in procedimento penale di Fabio Petracci, Piergiuseppe Parisi Da Guida al Lavoro del n. 8 Nel caso vagliato e deciso dal giudice pordenonese, un gruppo di dipendenti di Poste Italiane Spa, evocava in giudizio l'ente di appartenenza, onde vedersi corrispondere il ristoro delle spese legali sostenute nel corso di un procedimento penale promosso dal medesimo ente per tentata truffa aggravata e falso ideologico ai danni di Poste Italiane Spa stessa e Cassa Depositi e Prestiti, all'esito del quale gli stessi erano stati assolti, con formula dubitativa, per insussistenza dei fatti. Il Tribunale di Pordenone riteneva di non poter accordare la tutela legale offerta dall'articolo 45 del Ccnl Poste Italiane nonché dall'art. 20 D.P.R. n. 335/1990, in quanto il fatto che il giudizio fosse stato promosso a seguito di un'indagine interna da Poste Italiane, che si era successivamente costituita parte civile nel corso del procedimento, congiuntamente alla formula assolutoria dubitativa, emessa all'esito del giudizio penale, implica la sussistenza di un conflitto di interessi tra i dipendenti e l'ente di appartenenza, ostativo al riconoscimento del ristoro delle spese sostenute. Nella pronuncia in esame, viene in rilievo l'art. 45 del Ccnl Poste Italiane che dispone, al suo comma 3, che "il lavoratore oggetto di un procedimento giudiziario per fatti o atti direttamente connessi all'espletamento del servizio o all'adempimento dei compiti d'ufficio informa tempestivamente la società la quale, a condizione che non sussista conflitto di interesse, assume a proprio carico ogni onere di difesa, fin dall'apertura del procedimento e per tutti i gradi del giudizio, indicando al dipendente un legale di propria fiducia". Di tenore sostanzialmente uguale risulta essere l'art. 20, D.P.R. n. 335/1990, in tema di "patrocinio legale del dipendente" di aziende o amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo. Il Tribunale pordenonese, nel rigettare le domande dei ricorrenti, si rifaceva innanzitutto ad un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale, a prescindere da qualsiasi valutazione circa il provvedimento assolutorio o di condanna, deve riconoscersi la sussistenza di un conflitto di interesse tra il dipendente e l'ente di appartenenza, ove quest'ultimo si sia costituito parte civile nel procedimento penale riguardante il lavoratore o abbia nei confronti di questo intrapreso iniziative di carattere disciplinare (Cass., sez. lav., n /2010 e n /2002). Inoltre, richiamando peraltro le memorie conclusive delle parti del giudizio, il Tribunale si adeguava 12 all'indicazione giurisprudenziale secondo la quale: "ai fini del rimborso da parte della pubblica amministrazione delle spese di difesa sostenute dal proprio dipendente, la sussistenza di un conflitto di interessi deve essere verificata in base ad una valutazione complessiva della situazione determinatasi, che deve fondarsi sulla statuizione definitiva che conclude il procedimento, in quanto idonea ad escludere ogni profilo di responsabilità del dipendente; tali circostanze, tuttavia, non esimono dalla preliminare valutazione della riconducibilità degli atti o fatti imputati al dipendente all'espletamento del servizio ed all'adempimento dei compiti di ufficio" (Cass., sez. lav., n /2011). In altre parole, il giudicante, conformemente alla lettera di tale pronuncia, dovrà innanzitutto verificare l'attinenza dei fatti o atti per i quali il dipendente è sottoposto a procedimento penale agli interessi e diritti dell'ente di appartenenza. In caso contrario, il rimborso delle spese legali andrà automaticamente escluso. Il nesso di strumentalità che la norma richiede ai fini della sua operatività rivela la ratio legis, che si concretizza nell'esigenza di tutelare il dipendente dalle eventuali conseguenze in sede giurisdizionale delle attività compiute in nome e per conto, o comunque nell'interesse, dell'amministrazione pubblica o ente di appartenenza. In sostanza, come autorevole dottrina ha inteso sottolineare, il nesso strumentale tra adempimento del dovere istituzionale e compimento dell'atto per il quale si incorre nel procedimento giurisdizionale, ai fini della configurazione del conflitto di interesse, deve atteggiarsi in maniera tale per cui senza il compimento di quell'atto, il dipendente non avrebbe compiutamente adempiuto ai suoi doveri istituzionali (vedi nota giurisprudenziale a Cass., sez. lav., n / 2011, in Giust. Civ. 2012, 11, 12, 1PG2). E, d'altro canto, come osservano gli ermellini, il requisito della comunanza di interesse è richiesto indistintamente, tanto in caso di condanna, quanto in caso di proscioglimento (Cass., sez. lav., n /2008). Certo è che tale ricostruzione dell'istituto pone un problema in termini logici. Infatti, se, conformemente all'orientamento giurisprudenziale della Cassazione n /2011 summenzionato, bisogna procedere, preliminarmente ad ogni ulteriore valutazione, all'accertamento della sussistenza di una comunanza di interessi tra dipendente ed ente di appartenenza, quid iuris quando, successivamente ad un esito preliminare negativo circa tale circostanza, si addivenga ad una pronuncia in sede penale di assoluzione con formula piena del dipendente? Infatti, stando a quanto il giudicante afferma nella sentenza in oggetto a questa nota, richiamandosi ad una precedente 23 pronuncia del medesimo giudice (Tribunale di Pordenone n. 192/2009), una formula assolutoria piena consentirebbe il riconoscimento del diritto al ristoro delle spese legali. Anche laddove, in via preliminare, il Tribunale avesse riconosciuto la sussistenza di un conflitto di interesse, in virtù della costituzione di parte civile dell'ente di appartenenza del dipendente. O almeno così sembra doversi leggere dalle motivazioni della sentenza. Si giungerebbe in tal modo ad affermare un paradosso logico, dato che si riconoscerebbe il diritto al ristoro delle spese legali anche in presenza di un conflitto di interesse, peraltro constatabile prima facie. Non sarebbe, pertanto, più opportuno affermare che il conflitto di interesse debba sussistere ex ante rispetto alla pronuncia in sede penale, sia questa di assoluzione o di condanna? Peraltro, quest'ultima interpretazione sarebbe sicuramente più conforme e speculare rispetto alla pronuncia della Cassazione n /2008, summenzionata, che richiede, indipendentemente dall'esito del giudizio penale, la sussistenza di una comunanza di interessi, ai fini del ristoro delle spese legali. --- Rassegna del merito - Tribunale di Pordenone di Fabio Petracci, Piergiuseppe Parisi Ristoro delle spese legali del dipendente coinvolto in procedimento penale Tribunale di Pordenone 10 giugno 2013 Giud. Riccio Cobucci; Ric. RMG et al.; Res. P.I. Spa Art. 45, Ccnl Poste Italiane - Ristoro spese legali sostenute dal dipendente coinvolto in procedimento penale - Conflitto di interessi - Assoluzione con formula dubitativa Non può accordarsi la tutela legale prevista dall'articolo 45 del Ccnl Poste Italiane al dipendente che, coinvolto in un procedimento penale per fatti ed atti connessi all'attività lavorativa, promosso dall'amministrazione datrice di lavoro che si sia altresì costituita parte civile nel procedimento penale, nell'ipotesi in cui questi sia stato prosciolto con formula dubitativa, sussistendo in tale ipotesi un conflitto di interessi. Nota - Nel caso vagliato e deciso dal giudice pordenonese, un gruppo di dipendenti di Poste Italiane Spa, evocava in giudizio l'ente di appartenenza, onde vedersi corrispondere il ristoro delle spese legali sostenute nel corso di un procedimento penale promosso dal medesimo ente per tentata truffa aggravata e falso ideologico ai danni di Poste Italiane 34 Spa stessa e Cassa Depositi e Prestiti, all'esito del quale gli stessi erano stati assolti, con formula dubitativa, per insussistenza dei fatti. Il Tribunale di Pordenone riteneva di non poter accordare la tutela legale offerta dall'articolo 45 del Ccnl Poste Italiane nonché dall'art. 20 D.P.R. n. 335/1990, in quanto il fatto che il giudizio fosse stato promosso a seguito di un'indagine interna da Poste Italiane, che si era successivamente costituita parte civile nel corso del procedimento, congiuntamente alla formula assolutoria dubitativa, emessa all'esito del giudizio penale, implica la sussistenza di un conflitto di interessi tra i dipendenti e l'ente di appartenenza, ostativo al riconoscimento del ristoro delle spese sostenute. Nella pronuncia in esame, viene in rilievo l'art. 45 del Ccnl Poste Italiane che dispone, al suo comma 3, che "il lavoratore oggetto di un procedimento giudiziario per fatti o atti direttamente connessi all'espletamento del servizio o all'adempimento dei compiti d'ufficio informa tempestivamente la società la quale, a condizione che non sussista conflitto di interesse, assume a proprio carico ogni onere di difesa, fin dall'apertura del procedimento e per tutti i gradi del giudizio, indicando al dipendente un legale di propria fiducia". Di tenore sostanzialmente uguale risulta essere l'art. 20, D.P.R. n. 335/1990, in tema di "patrocinio legale del dipendente" di aziende o amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo. Il Tribunale pordenonese, nel rigettare le domande dei ricorrenti, si rifaceva innanzitutto ad un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale, a prescindere da qualsiasi valutazione circa il provvedimento assolutorio o di condanna, deve riconoscersi la sussistenza di un conflitto di interesse tra il dipendente e l'ente di appartenenza, ove quest'ultimo si sia costituito parte civile nel procedimento penale riguardante il lavoratore o abbia nei confronti di questo intrapreso iniziative di carattere disciplinare (Cass., sez. lav., n /2010 e n /2002). Inoltre, richiamando peraltro le memorie conclusive delle parti del giudizio, il Tribunale si adeguava all'indicazione giurisprudenziale secondo la quale: "ai fini del rimborso da parte della pubblica amministrazione delle spese di difesa sostenute dal proprio dipendente, la sussistenza di un conflitto di interessi deve essere verificata in base ad una valutazione complessiva della situazione determinatasi, che deve fondarsi sulla statuizione definitiva che conclude il procedimento, in quanto idonea ad escludere ogni profilo di responsabilità del dipendente; tali circostanze, tuttavia, non esimono dalla preliminare valutazione della riconducibilità degli atti o fatti imputati al dipendente all'espletamento del servizio ed all'adempimento dei compiti di ufficio" (Cass., sez. lav., n /2011). In altre parole, il giudicante, conformemente alla lettera di tale pronuncia, dovrà innanzitutto verificare 45 l'attinenza dei fatti o atti per i quali il dipendente è sottoposto a procedimento penale agli interessi e diritti dell'ente di appartenenza. In caso contrario, il rimborso delle spese legali andrà automaticamente escluso. Il nesso di strumentalità che la norma richiede ai fini della sua operatività rivela la ratio legis, che si concretizza nell'esigenza di tutelare il dipendente dalle eventuali conseguenze in sede giurisdizionale delle attività compiute in nome e per conto, o comunque nell'interesse, dell'amministrazione pubblica o ente di appartenenza. In sostanza, come autorevole dottrina ha inteso sottolineare, il nesso strumentale tra adempimento del dovere istituzionale e compimento dell'atto per il quale si incorre nel procedimento giurisdizionale, ai fini della configurazione del conflitto di interesse, deve atteggiarsi in maniera tale per cui senza il compimento di quell'atto, il dipendente non avrebbe compiutamente adempiuto ai suoi doveri istituzionali (vedi nota giurisprudenziale a Cass., sez. lav., n / 2011, in Giust. Civ. 2012, 11, 12, 1PG2). E, d'altro canto, come osservano gli ermellini, il requisito della comunanza di interesse è richiesto indistintamente, tanto in caso di condanna, quanto in caso di proscioglimento (Cass., sez. lav., n /2008). Certo è che tale ricostruzione dell'istituto pone un problema in termini logici. Infatti, se, conformemente all'orientamento giurisprudenziale della Cassazione n /2011 summenzionato, bisogna procedere, preliminarmente ad ogni ulteriore valutazione, all'accertamento della sussistenza di una comunanza di interessi tra dipendente ed ente di appartenenza, quid iuris quando, successivamente ad un esito preliminare negativo circa tale circostanza, si addivenga ad una pronuncia in sede penale di assoluzione con formula piena del dipendente? Infatti, stando a quanto il giudicante afferma nella sentenza in oggetto a questa nota, richiamandosi ad una precedente pronuncia del medesimo giudice (Tribunale di Pordenone n. 192/2009), una formula assolutoria piena consentirebbe il riconoscimento del diritto al ristoro delle spese legali. Anche laddove, in via preliminare, il Tribunale avesse riconosciuto la sussistenza di un conflitto di interesse, in virtù della costituzione di parte civile dell'ente di appartenenza del dipendente. O almeno così sembra doversi leggere dalle motivazioni della sentenza. Si giungerebbe in tal modo ad affermare un paradosso logico, dato che si riconoscerebbe il diritto al ristoro delle spese legali anche in presenza di un conflitto di interesse, peraltro constatabile prima facie. Non sarebbe, pertanto, più opportuno affermare che il conflitto di interesse debba sussistere ex ante rispetto alla pronuncia in sede penale, sia questa di 56 assoluzione o di condanna? Peraltro, quest'ultima interpretazione sarebbe sicuramente più conforme e speculare rispetto alla pronuncia della Cassazione n /2008, summenzionata, che richiede, indipendentemente dall'esito del giudizio penale, la sussistenza di una comunanza di interessi, ai fini del ristoro delle spese legali. 6 Documenti analoghi
Comune di San Michele Salentino Provincia di Brindisi VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 44 del 01/04/2014 OGGETTO: Nomina difensore di fiducia del Sindaco. Atto di gradimento. L anno 2014 Dettagli COPIA TRATTA DAL SITO WEB ASLBAT.IT
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE PUGLIA AZIENDA SANITARIA LOCALE BT (Andria Barletta Bisceglie Canosa Margherita di S. - Minervino S. Ferdinando di P. - Spinazzola Trani - Trinitapoli) 76123 A N D Dettagli Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo
Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa Dettagli La premessa. Ischia, 23 settembre 2002
Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto Dettagli Città di Ugento Provincia di Lecce
Copia Città di Ugento Provincia di Lecce DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE Settore 1 - Affari Generali e Istituzionali N. 862 Registro Generale DEL 10/07/2013 N. 436 Registro del Settore DEL 04/07/2013 Oggetto Dettagli indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno,
L'indebita utilizzazione a fini di profitto della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato di cui alla Legge n. 143 del 1991, articolo 12, indipendentemente dal conseguimento Dettagli MUNICIPIO DELLA CITTA' DI NARO
MUNICIPIO DELLA CITTA' DI NARO Provincia di Agrigento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DELIBERA N. 63 DEL 22/10/2015 OGGETTO : SENTENZA DI ASSOLUZIONE NEL PROCEDIMENTO PENALE RGNR N. 3272/12 ED RGGP Dettagli La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita
1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione Dettagli Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda
Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PATROCINIO LEGALE A FAVORE DEI DIPENDENTI
Servizio Sanitario Regionale Azienda per i Servizi Sanitari n.1- Triestina via Giovanni SAI nn. 1-3 34128 Trieste REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PATROCINIO LEGALE A FAVORE DEI DIPENDENTI Art. 25 dei Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli Avvocato cambia numero di fax? Deve comunicarlo subito all'autorità giudiziaria
Avvocato cambia numero di fax? Deve comunicarlo subito all'autorità giudiziaria Cassazione penale, sez. V, sentenza 13/03/2015 n 29828 Pubblicato il 11/09/2015 La Cassazione conferma che è obbligo del Dettagli DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE REGOLAMENTO PER LA TUTELA LEGALE DEL PERSONALE DELL'ARPA FRIULI VENEZIA GIULIA. ADOZIONE.
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N 47 SEDUTA DELIBERATIVA DEL 22/02/2012 OGGETTO REGOLAMENTO PER LA TUTELA LEGALE DEL PERSONALE DELL'ARPA FRIULI VENEZIA GIULIA. ADOZIONE. IL DIRETTORE GENERALE (dott. Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI Indice ART. 1: Finalita ART. 2: Patrocinio legale ART. 3: Conflitto di interessi ART. 4: Assunzione diretta ed indiretta degli oneri Dettagli APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.
RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in Dettagli AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI
AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI INDICE ART.1: ART.2: ART.3: ART.4: ART.5: ART.6: ART.7: ART.8: ART.9: Finalita Patrocinio Dettagli La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.
La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi Dettagli SENTENZA CORRENTISTA DANNEGGIATO; - RICORRENTE -
Data 04/10/2011 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TERZA Numero 20292 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE ha pronunciato la seguente: Dettagli Roma, 15 febbraio 2013. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati
Roma, 15 febbraio 2013 Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità di intraprendere azioni legali in merito alle trattenute operate sull indennità giudiziaria in caso Dettagli Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa
1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. Dettagli Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi,
Oggetto: [Darc] Sentenza OMINA sul 156!! CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Bruna Albertini, Dettagli Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014
PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione Dettagli Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.
Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia Dettagli CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010
CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la Dettagli UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La carta da macero che presenta in modo evidente una rilevante quantità di impurità, superiori alla misura dell'1% prescritto dalla normativa vigente in materia (D.M. 05/02/98 Allegato 1 n. 1) costituisce Dettagli Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo
Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria Dettagli Noi difendiamo i Vostri Diritti
Noi difendiamo i Vostri Diritti LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA TUTELA LEGALE: OPPORTUNITÀ O NECESSITÀ (di Mario Dusi, avvocato in Milano e Monaco di Baviera) per ROLAND WORK SHOPS SESSIONE AUTUNNO 2013 Dettagli Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione
LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 21 Anno 2016 Presidente: VENUTI PIETRO Relatore: CAVALLARO LUIGI Data pubblicazione: 04/01/2016 SENTENZA sul ricorso 10020-2014 proposto da: FRATELLI CASALEGNO S.R.L. P.I. 06762430012, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA
N. 04448/2015REG.PROV.COLL. N. 02740/2006 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli SORTE DELLE GARANZIE PRESTATE NEL CONCORDATO PREVENTIVO RISOLTO OD ANNULLATO
SORTE DELLE GARANZIE PRESTATE NEL CONCORDATO PREVENTIVO RISOLTO OD ANNULLATO Con la sentenza n. 28878 del 30 dicembre 2005, la Corte di Cassazione esamina il problema della sorte delle garanzie prestate Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA
R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Regione Lazio 25/11/2015 Oggetto: AG 84/2015/AC - Regione Lazio fusione di società interamente partecipate dalla regione - nomina del consiglio di amministrazione e del presidente della società Lazio Crea Dettagli Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si
Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si ricava, in primis, dal disposto di cui all art. 652 c.p.p. il quale prevede che la sentenza irrevocabile Dettagli L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE ART. 10 L'assicurazione a norma del presente decreto esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro. Dettagli LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE
INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n. Dettagli RISOLUZIONE N. 195/E
RISOLUZIONE N. 195/E Roma, 13 ottobre 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello. Art. 27 del DPR 29 settembre 1973, n. 600 Imputazione soggettiva dei redditi (utili Dettagli Tribunale di Bergamo, ordinanza 16 settembre 2015
Tribunale di Bergamo, ordinanza 16 settembre 2015 TRIBUNALE DI BERGAMO ordinanza avente ad oggetto domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell'unione Europea Fatto e diritto L'imputato Dettagli Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum
Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum non qualificabile come principio di diritto vincolante Va confermato Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO COPERTURA ASSICURATIVA IN CASO DI COLPA GRAVE QUESITO (posto in data 22 settembre 2009) La nostra Azienda ci ha comunicato che a partire dal 29/09/09 non avremo più la copertura assicurativa, Dettagli STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI
Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina, Dettagli Comune di Cattolica Provincia di Rimini
VERBALE APPROVATO E SOTTOSCRITTO Comune di Cattolica Provincia di Rimini IL SINDACO Piero Cecchini IL SEGRETARIO COMUNALE Giuseppina Massara VERBALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 7 DEL 15/01/2014 Dettagli Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014
Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014 Organo: CASSAZIONE CIVILE - SEZIONE VI LAVORO Numero atto: SENTENZA N. 18914 DEL 9 SETTEMBRE 2014 Sintesi : Il diritto Dettagli RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte 2^ Sezione ha pronunciato la seguente
TAR Piemonte, Sez. II, Sentenza n. 1180 del 10 marzo 2007 Nel concorso per titoli ed esami indetto dalla ASL per la copertura di un posto di dirigente medico, la mancata predeterminazione dei criteri di Dettagli Preliminari di compravendita: occultarli è reato
Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 08 07.02.2013 Preliminari di compravendita: occultarli è reato Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Reati tributari In tema di reati tributari, Dettagli La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa
La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RECENTI ORIENTAMENTI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN ARGOMENTO DI RESPONSABILITA SANITARIA Responsabilità contrattuale Dettagli per l'annullamento, previa adozione di misure cautelari,
N. 00657/2014 REG.PROV.COLL. N. 11981/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter) ha pronunciato Dettagli Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria
Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi Dettagli NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE
NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini Dettagli numero 21.2011 25 maggio 2011 Personale: è punibile per truffa e rischia la reclusione il dipendente che omette di timbrare il cartellino
Page 1 of 5 numero 21.2011 25 maggio 2011 IL PUNTO Personale: è punibile per truffa e rischia la reclusione il dipendente che omette di timbrare il cartellino di Federica Caponi, SELF Servizi e Formazione Dettagli Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale
Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004, Dettagli TAR LAZIO, Roma, sez. III, 3 gennaio 2012, n. 32
TAR LAZIO, Roma, sez. III, 3 gennaio 2012, n. 32 FATTO e DIRITTO L'odierno ricorrente, magistrato amministrativo, è stato sottoposto dal CPGA a procedimento disciplinare per avere "deliberatamente offeso Dettagli Tale orientamento è stato espresso in ambito sia dottrinale, sia giurisprudenziale.
La Sezione I Civile del Tribunale di Milano, con la sentenza n. 10261 emessa in data 18 agosto 2014, ha affermato che l art. 3, comma 1, della c.d. Legge Balduzzi (Legge 8 novembre 2012, n. 189, Conversione Dettagli , REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA
, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE 1306 2/ 15 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ARTURO CORTESE Dott. LUIGI PIETRO CAIAZZO Dettagli Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, sezione I, 16/5/2005 n. 2022 e 29/7/2005 n. 3054
Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, sezione I, 16/5/2005 n. 2022 e 29/7/2005 n. 3054 1. GARA D'APPALTO - ACCESSO AGLI ATTI DI GARA - RAPPORTO TRA TRASPARENZA E TUTELA RISERVATEZZA - LIMITAZIONE Dettagli - 10.12.2008 28997 - - - P. M. - INPS.
Previdenza (Assicurazioni Sociali) - Contributi Assicurativi Soggetti Obbligati - In Genere - Società cooperative - Obbligo contributivo a carico della società - Soci lavoratori - Equiparazione ai lavoratori Dettagli La nuova classificazione dei rifiuti alla luce della Sentenza della Corte di Cassazione n. 5300/02 del 30.5.2002 Mauro Sanna
La nuova classificazione dei rifiuti alla luce della Sentenza della Corte di Cassazione n. 5300/02 del 30.5.2002 Mauro Sanna Ai fini dell applicazione della nuova classificazione dei rifiuti, introdotta Dettagli Invalidità civile Azione di mero accertamento Inammissibilità Accertamento gravità della minorazione Ammissibilità.
Invalidità civile Azione di mero accertamento Inammissibilità Accertamento gravità della minorazione Ammissibilità. Tribunale di Roma 27.09.2010 n. 14015 Dott.ssa Marrocco Z.E. (Avv. Maciejak) - INPS In Dettagli Corte dei Conti, Sez. II giur. appello - Sentenza n. 522 del 22 dicembre 2010 SENTENZA FATTO
Corte dei Conti, Sez. II giur. appello - Sentenza n. 522 del 22 dicembre 2010 SENTENZA nel giudizio d'appello iscritto al n. 22809 del registro di segreteria promosso da Domenico Ciaffaroni e Cesare Milani, Dettagli TRIBUNALE ORDINARIO DI RIETI ORDINE DEGLI AVVOCATI DI RIETI ASSOCIAZIONE DIFENSORI D UFFICIO DI RIETI CAMERA PENALE DI RIETI
TRIBUNALE ORDINARIO DI RIETI ORDINE DEGLI AVVOCATI DI RIETI ASSOCIAZIONE DIFENSORI D UFFICIO DI RIETI CAMERA PENALE DI RIETI ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI AVVOCATI SEZIONE DI RIETI 1 PROTOCOLLO PER LA Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE
/h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott. Dettagli Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale Appello, Sentenza 21 settembre 2004 n. 311
Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale Appello, Sentenza 21 settembre 2004 n. 311 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE SECONDA GIURISDIZIONALE CENTRALE DI APPELLO composta Dettagli Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***
FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di Dettagli Fatto. Dopo 90 giorni dalla richiesta, proponeva ricorso avverso il silenzio rifiuto, chiedendo il rimborso di quanto trattenutogli.
Commissione Tributaria Regionale di Bari Sezione staccata di Lecce e Brindisi sez.24 n.162/24/03 del 26 giugno 2003 dep. 11 luglio 2003 (relatore dr. Michele Gurrado Presidente dr. Francesco Giardino). Dettagli Il diritto al rimborso delle spese di difesa a favore degli amministratori e dipendenti nei giudizi penali, civili ed amministrativi.
Il diritto al rimborso delle spese di difesa a favore degli amministratori e dipendenti nei giudizi penali, civili ed amministrativi. =ooo000ooo= Cons. Fulvio Maria Longavita Estratto dalla relazione introduttiva Dettagli CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 Svolgimento del processo La Corte d'appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado (che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento Dettagli SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 16 luglio 5 novembre 2015, n. 22627 Svolgimento del processo 1. La Corte d Appello di Milano, con la sentenza n. 1018/14, depositata il 6 novembre 2014, Dettagli CIRCOLARE N. 49/E. 2. Rimborsi dovuti ai sensi dell articolo 68 del d.lgs. n. 546 del 1992...4. 2.1. Tempestiva esecuzione dei rimborsi...
CIRCOLARE N. 49/E Roma, 01 ottobre 2010 Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso OGGETTO: Esecuzione dei rimborsi dovuti per effetto di sentenze nei giudizi tributari INDICE 1. Premessa...2 2. Rimborsi Dettagli IL TRIBUNALE DI PERUGIA
Abstract. La domanda di risarcimento danni provocati da infiltrazioni di acqua piovana durante l espletamento di lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico di un immobile va respinta se l attore Dettagli Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro
N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre Dettagli Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno
Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno (09/01/2012) Cass. Sez. II Civ. - Sent. del 23/12/2011, n. 28679 Svolgimento Dettagli ATTO DELLA GIUNTA COMUNALE
ATTO DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: AMMISSIBILITA' ISTANZA DI RIMBORSO SPESE LEGALI (ART.28 C.C.N.L. 14/09/2000 - ARTT. 8 E 19 DISCIPLINARE APPROVATO CON DELIBERA G.C. N. 138 DEL 27/06/2012) - ACCANTONAMENTO Dettagli I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY
I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a Dettagli Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese
T R I B U N A L E D I V A R E S E Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese avverso il decreto di Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 1 Num. 15131 Anno 2015 Presidente: LUCCIOLI MARIA GABRIELLA Relatore: CAMPANILE PIETRO Data pubblicazione: 20/07/2015 sul ricorso proposto da: AGENZIA DEL TERRITORIO SENTENZA Rappresentata Dettagli News per i Clienti dello studio
News per i Clienti dello studio N. 44 del 24 Marzo 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che Dettagli STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA
STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL' ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA TEDESCA Dettagli Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali
Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali L applicazione della non punibilità (no assoluzione ) per la particolare tenuità del fatto non può certo inibire Dettagli Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746
Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Con decreto del 27 novembre 2008 il G.i.p. del Tribunale di Roma disponeva il sequestro preventivo delle somme giacenti Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle Dettagli Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata
Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Cassazione civile, sezione lavoro, 2 luglio 2014, n. 15070. Presidente Lamorgese. Relatore Tria. Notificazioni e comunicazioni - Comunicazione Dettagli La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA
La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di Dettagli TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA
TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice dott.ssa Erminia Agostini all esito di discussione orale svoltasi Dettagli RASSEGNA STAMPA. ALBI Le pagelle della formazione Il sole24ore pag 6 del 08/02/2016
lunedì 8 febbraio 2016 RASSEGNA STAMPA ALBI Le pagelle della formazione Il sole24ore pag 6 del 08/02/2016 PROFESSIONI Corte dei Conti all angolo Italia Oggi pag. 34 del 06/02/2016 ORDINI Scuole gestite Dettagli Comune di Cattolica Provincia di Rimini
IL PRESIDENTE Piero Cecchini VERBALE APPROVATO E SOTTOSCRITTO IL SEGRETARIO GENERALE dott.ssa Mara Minardi Copia della presente deliberazione nr. 105 del 05/08/2015 è pubblicata, ai sensi dell'art. 124 Dettagli Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A
TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato Dettagli Fatto. Avverso tale pronuncia la predetta propone ricorso per cassazione.
Cassazione Penale, 15 gennaio 2013, n. 1856 - Responsabilità di un medico competente per mancata collaborazione nella valutazione dei rischi e negli altri adempimenti necessari. Fatto 1. Il Tribunale di Dettagli MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE?
MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? Commento alle sentenze n. 116066 del 26 marzo 2012 e n. 46784 del 21 dicembre 2005 della III Sezione Penale Dettagli La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda
La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna Dettagli TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE III CIVILE - FALLIMENTARE DECRETO
Tribunale di Monza, Sez. III, 16 gennaio 2013 TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE III CIVILE - FALLIMENTARE riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott. ALIDA PALUCHOWSKI Dott. MIRKO BURATTI Dott. Dettagli sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense
Egregio Collega, il tuo quesito, in buona sostanza, è il seguente: In base alla normativa vigente, sono ripetibili dal soccombente le spese generali e/o forfettarie non liquidate dal Giudice nella sentenza? Dettagli All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di
Pagamento diretto dei subappaltatori e anticipazione su fattura: due novità che faranno discutere di Massimo Gentile 1. In attuazione di quanto disposto dall articolo 25, comma 3, della Legge 18 aprile Dettagli COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato Dettagli Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889
REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale
Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione p Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione Dettagli FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO
Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Ord. Sez. 6 Num. 18573 Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso 14690-2012 proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I, Dettagli LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone
LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS C.P.C.) ED IL TENTATIVO OBBLIGATORIO DI MEDIAZIONE (ART. 5 COMMA I D.LGS. 28/2010): NON SI INTERPELLI LA SIBILLA PER CAPIRE SE OCCORRE «MEDIARE Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back