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Timestamp: 2019-11-20 01:40:02+00:00
Document Index: 181505739

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 19', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14']

di Dott. Ernesto Zamberlan 05/10/2012 CommentaIn IUC (Imu - Tasi - Tari), Parliamo di ..., Settimana del Fisco
Il Governo ha licenziato giovedì il testo definitivo del Decreto Sviluppo bis. Il decreto dà ampio spazio ad Agenda digitale e start up, il credito d’imposta per le nuove infrastrutture. Nel settore delle assicurazioni, sono previsti: l’eliminazione delle clausole che prevedono il tacito rinnovo, il contratto base per tutte le compagnie, la libertà di collaborazione per gli agenti monomandatari. Prevista l’unificazione in un unico documento della carta d’identità elettronica e della tessera sanitaria. Scatterà poi solo dal 2014 l’obbligo per esercenti e professionisti di consentire ai clienti pagamenti con bancomat a partire da una certa soglia, che sarà fissata con successivo decreto ministeriale. Nel campo del lavoro, viene stabilito che il contratto a termine può essere rinnovato, entro 36 mesi, senza rispettare i termini canonici e a tale contratto non si applicherà il contributo aggiuntivo di 1,4%.
Nello schema di decreto degli enti locali, discusso e approvato giovedì 4 ottobre dal Consiglio dei Ministri, è presente anche la proroga della dichiarazione Imu, fissata al 30 novembre 2012. La scadenza originaria era stata fissata per il 30 settembre 2012, che cadendo di domenica faceva slittare l’adempimento al 1° ottobre. A questo punto, se la bozza del decreto sarà confermata, ci saranno due mesi in più per preparare la dichiarazione, sempre che il modello e le istruzioni vengano approvate al più presto. Il calendario dell’Imu prevede una scadenza al mese: entro il 31 ottobre la fissazione delle aliquote da parte dei Comuni, entro il 30 novembre la dichiarazione Imu, ed entro il 16 dicembre il saldo 2012.
Scaduto il 1° ottobre il termine per la presentazione telematica delle dichiarazioni annuali relative al periodo d’imposta 2011 (Unico 2012, Iva 2012, Irap 2012), coloro che non hanno rispettato tale termine di scadenza hanno 90 giorni di tempo da tale data (quindi fino a lunedì 31 dicembre 2012 in quanto il 30 dicembre cade di domenica) per poter regolarizzare la propria posizione presentando le dichiarazioni e pagando delle sanzioni minime da ravvedimento. Le dichiarazioni presentate entro i 90 giorni sono, infatti, considerate comunque validamente presentante, seppur in ritardo. Le dichiarazioni presentate dopo i 90 giorni si considerano, invece, omesse ma costituiscono comunque titolo per la riscossione delle imposte dovute.
Dal 1° ottobre 2012, le visure catastali sono divenute a pagamento, con un tributo catastale e ipotecario che può andare da un euro in su. Saranno esentati dal versamento del tributo solo le persone fisiche che richiedono visure relative ai propri beni presso gli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio. La novità è frutto delle disposizioni contenute nel D.L. n. 16/2012. Venerdì 28 settembre l’Agenzia del Territorio ha pubblicato la Circolare n. 4/T per chiarire le novità apportate da tale decreto.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, in risposta ad un quesito posto, ha affermato la non cumulabilità della deduzione dal reddito imponibile prevista dalla Tremonti ambientale (art. 6, Legge n. 388/2000) con le tariffe incentivanti III, IV e V conto energia derivanti dalla produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici. Per il Ministero, solo le tariffe del II conto energia sarebbero cumulabili nei limiti del 20% del costo dell’investimento. Tale orientamento ministeriale restrittivo entrerebbe in contrasto con quanto previsto dall’art. 19 del decreto 5 luglio 2012, il quale ha introdotto una norma interpretativa che afferma la cumulabilità dei due benefici. Anche Assonime si era espressa favorevolmente alla cumulabilità nell’approfondimento n. 8/2011. La questione è di notevole importanza in quanto il mancato rispetto dei limiti di cumulabilità determina la perdita della tariffa incentivante ed il recupero delle minori imposte dovute per effetto della detassazione non spettante.
Il decreto attuativo dell’Iva per cassa di cui all’art. 32-bis del D.L. n. 83/2012 è ormai quasi pronto per essere firmato ed emanato entro l’11 ottobre, nel rispetto dei termini previsti. Il decreto definirà la forma attraverso la quale gli operatori dovranno manifestare l’opzione per il differimento dell’Iva, che avrà una portata generale, riguardando tutti i contribuenti con un volume d’affari fino a 2 milioni di euro. Sarà stabilita dal decreto anche la data di entrata in vigore del nuovo regime.
L’Agenzia delle Entrate, nel frattempo, ha definito la mappatura degli adempimenti fiscali dei contribuenti da ridurreo semplificare , con il confronto con le categorie (associazioni di categoria, professionisti, organizzazioni dei consumatori), le quali potranno far pervenire le proprie osservazioni in materia entro il 19 ottobre. Si tratta di 108 adempimenti, dal nuovo spesometro agli elenchi Intrastat, alla dichiarazione modello Iva 74-bis. Gli operatori dovranno valutare gli oneri amministrativi connessi con tali adempimenti, nella prospettiva di proporre “per ciascun adempimento fiscale ritenuto obsoleto, ridondante e/o eccessivamente complesso eventuali interventi volti alla semplificazione”.
In Commissione Finanze della Camera si sta intanto lavorando sul disegno di legge sulla Delega fiscale, con i primi emendamenti approvati. Il primo emendamento alla Delega fiscale depositato prevede che le nuove regole stabilite dal Fisco non dovranno in alcun modo essere retroattive, rispettando così quanto effettivamente previsto dallo Statuto del contribuente. Dovranno, inoltre, essere coerenti con le regole sul federalismo fiscale secondo quanto previsto dalla Legge n. 42/2009 e dovranno perseguire gli obiettivi posti dall’Unione europea in materia di semplificazioni fiscali. La Commissione intende licenziare il testo entro venerdì mattina per consegnarlo all’aula della Camera.
Un altro emendamento approvato prevede, poi, che la riforma del Catasto non deve produrre aggravi d’imposta. La riforma delle rendite catastali, cioè, deve mantenere l’invarianza di gettito IMU. Introdotta anche la possibilità per il contribuente di richiedere in autotutela una rettifica delle nuove rendite attribuite, con obbligo di risposta da parte del Catasto entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. Particolari criteri di stima saranno, inoltre, seguiti per la valutazione catastale dei beni storici.
L’IRI, la nuova imposta sul reddito imprenditoriale prevista dalla Delega fiscale, non si applicherà ai professionisti. La possibilità di applicare la stessa aliquota dell’Ires (27,5%) sarà, inoltre, solo opzionale.
Questi giorni sta facendo nuovamente discutere il problema dell’applicazione dell’Iva alla Tariffa d’igiene ambientale (TIA). Sia la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 238 depositata il 18.07.2009, che la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3756/2012, hanno bocciato definitivamente l’applicazione dell’IVA sulla Tariffa d’igiene ambientale (TIA). Tale tariffa rifiuti, infatti, per i giudici non è il corrispettivo di un servizio offerto, ma è una tassa vera e propria, per cui non si applica l’Iva, altrimenti ci sarebbe doppia tassazione. Diversi Comuni, tuttavia, continuano ad applicare l’IVA. Per tale ragione, è stata aperta un’inchiesta da parte delle Procure della Repubblica per reato di abuso d’ufficio. Nel frattempo, dal 1° gennaio 2013 scatterà la nuova tariffa rifiuti prevista dall’art. 14 del D.L. n. 201/2011, la TARES, che già presenta punti dubbi sul carattere di prelievo non tributario.
La settimana fiscale dal 1 al 5 Ottobre 2012 was last modified: Ottobre 5th, 2012 by Dott. Ernesto Zamberlan