Source: https://www.slideserve.com/ghalib/la-disciplina-della-patente-di-guida
Timestamp: 2018-11-19 21:02:20+00:00
Document Index: 174645276

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 126', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 135', 'art. 116', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 116', 'art. 126', 'art. 126']

PPT - La disciplina della patente di guida PowerPoint Presentation - ID:2110803
La disciplina della patente di guida PowerPoint Presentation
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La disciplina della patente di guida - PowerPoint PPT Presentation
La disciplina della patente di guida. Ferdinando Longobardo. La nuova disciplina patenti. Le diverse categorie di patenti di guida. PATENTE «AM»
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La nuova disciplina patenti
PATENTE «AM»
D.lgs. 59/11
Disciplina della prova di controllo delle cognizioni e di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento della patente di categoria AM, nonchè delle modalità di esercitazione alla guida di veicoli per i quali è richiesta la predetta patente. (GU n. 9 del 11-1-2013)
Foglio rosa ciclomotori
PATENTE «A1»
PATENTE «A2»
PATENTE «A»
PATENTE «B1»
quadricicli diversi da quelli di cui alla lettera a), numero 3), la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW. Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;
PATENTE «B»
Mentre prima con la patente B si poteva guidare un veicolo con m.c.p.c. non superiore a 3500 kg che trainasse un rimorchio non leggero, purchè:
La massa del complesso veicolare non superasse i 3500 kg;
La massa del rimorchio non superasse quella a vuoto del veicolo trainante.
PATENTE «B» cod. 96
Consente la guida di autoveicoli con massa complessiva di 3500 kg ed un rimorchio che ecceda i 750 kg purchè la massa complessiva non superi i 4250 Kg.
PATENTE «BE»
Trasporto Attrezzature Turistico Sportive
Secondo il Ministero bisogna fare riferimento alla massa effettivamente trasportata, e di conseguenza considerare se è sufficiente la patente B, la B96 o la BE.
PATENTE «C1»
PATENTE «C1E»
PATENTE «C»
PATENTE «CE»
PATENTE «D1»
PATENTE «D1E»
PATENTE «D»
PATENTE «DE»
complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata supera 750 kg;
Patente A1/A2
Le sanzioni conseguenti alla guida senza la corrispondente patente
Quindi, cosa è cambiato……..
veicoli cui abilita la patente di guida della categoria B1, purché non trasportino altre persone oltre al conducente;
veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie AM, A1 e B1, che trasportano altre persone oltre al conducente;
veicoli cui abilita la patente di guida delle categorie C1 e C1E;
Anni ventuno per guidare:
Anni ventiquattro per guidare:
I requisiti di età sono:
Anni 14 - patente AM
Anni 16 – patente A1, B1
Anni 18 – patente A2, B, BE, C1 e C1E
Anni 20 – patente A,
Anni 21 – patente A, C, CE, D1 e D1E
Anni 24 – patente A, D e DE
Le sanzioni per chi è sprovvisto dei requisiti per la guida
4. Il minore degli anni diciotto, munito di patente delle categorie AM, A1 e B1, che trasporta altre persone sui veicoli alla cui guida le predette patenti rispettivamente lo abilitano è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 38 euro a 155 euro
3. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 126, comma 12, chiunque guida veicoli o conduce animali e non si trovi nelle condizioni richieste dal presente articolo è soggetto, salvo quanto disposto nei successivi commi, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 318. Qualora trattasi di veicoli di cui al comma 1, lettera e), numero 4), ovvero di veicoli per la cui guida è richiesta la carta di qualificazione del conducente, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 155 euro a 624 euro
12. Chiunque viola le disposizioni del comma 3, secondo periodo, è punito con le sanzioni di cui all'articolo 116, commi 15 bis. Le medesime sanzioni si applicano a chiunque viola le disposizioni del comma 4, secondo periodo
b) anni sessanta per guidare autobus, autocarri, autotreni, autoarticolati, autosnodati, adibiti al trasporto di persone. Tale limite può essere elevato, anno per anno, fino a sessantotto anni qualora il conducente consegua uno specifico attestato sui requisiti fisici e psichici a seguito di visita medica specialistica annuale, con oneri a carico del richiedente, secondo le modalità stabilite nel regolamento;
Il titolare di patente di categoria C e CE, che ha compiuto 65 anni e conduce, senza attestato, un veicolo con massa complessiva a pieno carico superiore a 20 t.
Il titolare di patente di categoria D1 o D, ovvero di categoria D1E o DE, che ha compiuto 60 anni e conduce, senza attestato, veicoli per i quali non è sufficiente, rispettivamente, il possesso delle patenti di categoria B o BE.
……è punito con le sanzioni di cui all'articolo 116, commi 15 bis.
Gradualità ed equivalenze delle patenti di guida.
3. Fermo restando quanto previsto dal comma 4, chiunque, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a "MODIFICHE DEL VEICOLO", conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 ad euro 658.
Cos’è un codice comunitario o nazionale?
Sono le eventuali indicazioni supplementari o restrittive, in forma codificata, indicate nella parte posteriore della patente( i codici comunitari armonizzati da 01 a 99)
05.02 Guida entro un raggio di... km dal luogo di residenza del titolare o solo nell'ambito della città/ regione
Se con una patente di A, B, C o D, si guida un veicolo per il quale è richiesta una patente di categoria diversa da quella di cui si è in possesso, quale sanzione debbo applicare?
………dipende
…..chiunque guida un veicolo per il quale è richiesta una patente di categoria diversa da quella della patente di cui è in possesso….
……è punito con le sanzioni di cui all'articolo 116, commi 15 e 17…………
…………a meno che…..
titolare di A1 che guida veicoli per i quali è richiesta la A2;
titolare di A1 o A2 che guida veicoli per i quali è richiesta la A;
titolare di B1, C1 o D1 che guida veicoli per i quali è richiesta rispettivamente la B, C o D
è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.000 euro a 4.000 euro. Si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida posseduta da quattro a otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
La validità della patente di guida
3. Le patenti di guida delle categorie C1, C1E, C e CE, sono valide per cinque anni fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età e, oltre tale limite di età, per due anni, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici in commissione medica locale. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 115, comma 2, lettera a), al compimento del sessantacinquesimo anno di età, le patenti di categoria C e CE abilitano alla guida di veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 20 t.
8. La validità della patente è confermata dal competente ufficio centrale del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, che trasmette per posta al titolare della patente di guida un duplicato della patente medesima, con l'indicazione del nuovo termine di validità. (…). Il titolare della patente, dopo aver ricevuto il duplicato, deve provvedere alla distruzione della patente scaduta di validità.
Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 9/8/2013 (G.U. 2/10/2013) Disciplina dei contenuti e delle procedure della comunicazione del rinnovo di validità della patente
Articolo 3 - Ricevuta dell'avvenuta conferma di validita' della patente di guida
Ricevuta dell'avvenuta conferma di validita' della patente di guida
1. Il sistema informatico, in caso di esito positivo dell'acquisizione e verifica dei dati e della documentazione di cui rispettivamente agli articoli I e 2, genera una ricevuta recante i dati anagrafici del titolare di patente, il numero e la categoria della stessa, le eventuali prescrizioni relative al conducente o a modifiche del veicolo e la nuova data di scadenza della patente stessa.
2. Il medico, stampata in carta semplice la ricevuta di cui al comma 1, la consegna immediatamente all'interessato.
3. La ricevuta di cui al comma 1 e' valida ai fini della circolazione fino al ricevimento del duplicato della patente di guida, rinnovato nella validita', e comunque non oltre sessanta giorni dalla data di rilascio.
In caso di violazione che comporti il ritiro o la sospensione della patente come ci comportiamo se il conducente ha solo la ricevuta del medico?
I documenti di circolazione e guida
11. Chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8, 10, 11 e 12, scaduti di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 ad euro 658. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente rilasciata ad un conducente titolare di patente di guida emessa da altro Stato, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. Al conducente titolare di patente di guida italiana che, nell'esercizio dell'attività professionale di autotrasporto per la quale è richiesta l'abilitazione di cui all'articolo 116, comma 11, guida con tale abilitazione scaduta, si applicano le sanzioni di cui all'articolo 216, comma 6. [dal 4 maggio 2013].
[6. Il conducente di ciclomotore deve avere con sé il certificato di circolazione del veicolo, il certificato di idoneità alla guida ove previsto e un documento di riconoscimento. ]
Decurtazione punti a stranieri
Art. 22. (Modifiche all'articolo 126-bis e all'allegata tabella dei punteggi del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di patente a punti, e disposizioni in materia di corsi di guida sicura)
2. I programmi e le modalità di effettuazione della prova di esame di cui al comma 4 dell'articolo 126-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 1 del presente articolo, sono stabiliti con apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Le patenti straniere
Patenti Unionali
Patenti Extra Unionali
……prima
La circolazione è ammessa con patente internazionale o traduzione
Fino a quando non si è conseguita la residenza in Italia da più di un anno
I conducenti muniti di patenti di guida o di permesso internazionale, rilasciati da uno Stato estero, sono tenuti alla osservanza di tutte le prescrizioni e le norme di comportamento stabilite nel presente codice; ai medesimi si applicano le sanzioni previste per i titolari di patente italiana.
Si ammetteva al pagamento in misura ridotta?
Pagava subito?
Si sospendeva la patente?
Si decurtavano i punti?
D.L. 27-6-2003 n. 151
6-ter. Disposizioni concernenti i titolari di patente rilasciata da uno Stato estero.
1. Per i titolari di patente rilasciata da uno Stato estero, che commettono sul territorio italiano violazioni di norme del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è istituita presso il Centro elaborazione dati (CED) del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti una banca dati che è progressivamente alimentata con i dati anagrafici dei conducenti che hanno commesso le infrazioni, associando a ciascuno di essi i punti di penalizzazione secondo le modalità previste dal medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992. Le infrazioni sono comunicate allo stesso CED dagli organi di polizia di cui all'articolo 12 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.
6-ter. Disposizioni concernenti i titolari di patente rilasciata da uno Stato estero
2-bis. Il provvedimento di inibizione alla guida, di cui al comma 2, è emesso dal prefetto competente rispetto al luogo in cui è stata commessa l'ultima violazione che ha comportato la decurtazione di punteggio sulla base di una comunicazione di perdita totale del punteggio trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il provvedimento è notificato all'interessato nelle forme previste dall'articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni. Il provvedimento di inibizione è atto definitivo. Chiunque circola durante il periodo di inibizione alla guida è punito con le sanzioni previste dal comma 6 dell'articolo 218 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni. In luogo della revoca della patente è sempre disposta un'ulteriore inibizione alla guida per un periodo di quattro anni.
Di regola si
Se il titolare della patente risiedeva in Italia da più di un anno
Si distingueva se:
circolava con patente convertibile
circolava con patente non convertibile
11 dicembre 2007, n. 300/A/1/29353/111/84/1
“nel caso di guida con patente rilasciata da uno Stato diverso da quelli membri dell'UE, che non sia convertibile (per assenza di accordi di riconoscimento reciproco della patente), è applicabile l'art. 116, comma 13 C.d.S. (guida senza patente), (…) In sostanza, la patente non convertibile non è riconosciuta valida e la concessione di un periodo temporale di un anno per adeguarsi alle disposizioni legislative vigenti sul territorio italiano (conformi alle corrispondenti disposizioni della Convenzione di Vienna del 1968), non significa riconoscimento della sua validità oltre tale termine.
Se la patente era convertibile:
Valida, si applicavano le sanzioni dell’art. 126
Non valida, si applicavano le sanzioni dell’art. 116
Se la patente non era convertibile:
Si applicava sempre l’art. 116
Come è cambiata la disciplina per la guida con patente extra unionale
La circolazione con patente di guida rilasciata in uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo
……pertanto
La patente di guida ed il permesso internazionale devono essere in corso di validità
E se fossero scaduti?
Se fosse scaduta la patente di guida ?
Se fosse scaduto il permesso internazionale?
(…) Chiunque circola durante il periodo di inibizione alla guida è punito con le sanzioni previste dal comma 6 dell'articolo 218 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni. In luogo della revoca della patente è sempre disposta un'ulteriore inibizione alla guida per un periodo di quattro anni. In tale ultimo caso, il conducente non residente in Italia è invitato ad eleggere un domicilio sul territorio nazionale, ai fini della notifica del predetto provvedimento
Le modifiche da pubblicare
5. Qualora il titolare di patente di guida, rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, commette una violazione dalla quale, ai sensi del presente codice, derivi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall'organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione, che nei quindici giorni successivi emette un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo pari alla durata della sospensione prevista per la violazione commessa.
(…) Il titolare richiede la restituzione della patente trascorso il predetto termine. Ferma restando l'efficacia del provvedimento di inibizione alla guida nel territorio nazionale, qualora, anche prima della scadenza del predetto termine, il titolare della patente ritirata dichiari di lasciare il territorio nazionale, può richiedere la restituzione della patente stessa al prefetto. (…)
(…) Il provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale è notificato all' interessato nelle forme di cui all'articolo 201 ed ha efficacia dal momento della notifica del provvedimento ovvero dal ritiro del documento. se questo è stato disposto contestualmente all'accertamento della violazione. In tale ultimo caso, il conducente non residente in Italia è invitato ad eleggere un domicilio sul territorio nazionale, ai fini della notifica del predetto provvedimento.
Se con patente extra UE si commette una violazione dalla quale derivi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida:
il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall'organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione, che nei quindici giorni successivi emette un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo pari alla durata della sospensione prevista per la violazione commessa.
Se con patente extra UE si commette una violazione dalla quale derivi la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida:
il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall'organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione, che nei quindici giorni successivi emette un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo di due anni, ovvero per tre anni quando è prevista la revoca per violazione delle disposizioni di cui agli articoli 186, 186-bis o 187.
Se con patente extra UE si continua a circolare nonostante il provvedimento di inibizione alla guida:
Se il provvedimento di inibizione alla guida è emesso ai sensi del comma 5, si procede ai sensi del comma 6.
Se il provvedimento di inibizione alla guida è emesso ai sensi del comma 6, si applicano le sanzioni dell'articolo 116, commi 15 e 17.
Vi è differenza se fermiamo il titolare di una patente straniera con un provvedimento di inibizione alla guida a seguito della perdita dei punti patenti o per l’inottemperanza del provvedimento di cui all’art. 135 comma 6?
Chiunque circola durante il periodo di inibizione alla guida è punito con le sanzioni previste dal comma 6 dell'articolo 218 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni.
Sanzioni per chi guida con patente rilasciata da Stati non appartenenti all'Unione europea o allo Spazio economico europeo
Il titolare di patente straniera, che risiede in Italia da più di un anno, che circola:
con patente scaduta di validità soggiace alla sanzione di cui all’art. 116, commi 15 e 17
con altro documento di abilitazione scaduto soggiace alla sanzione di cui all’art. 126, comma 11.
…..e se fosse un italiano?
13. Il titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente alla Unione europea o allo Spazio economico europeo che, avendo acquisito la residenza anagrafica in Italia da non oltre un anno, guida con patente, scaduta di validità, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 126, comma 11. (…) La patente è ritirata, contestualmente alla violazione, dall'organo accertatore ed inviata, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione che, entro i quindici giorni successivi, la trasmette all'autorità dello Stato che l'ha emessa.
(…) è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 126, comma 11. La medesima sanzione si applica al titolare di patente di guida, rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o dello Spazio economico europeo, non residente in Italia, che circola con il predetto documento scaduto di validità. La patente è ritirata, contestualmente alla violazione, dall'organo accertatore ed inviata, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione che, entro i quindici giorni successivi, la trasmette all'autorità dello Stato che l'ha emessa. Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso di guida con abilitazione professionale, ove richiesta, scaduta di validità.
(…) Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso di guida con abilitazione professionale, ove richiesta, scaduta di validità.
Il titolare di patente straniera, che non risieda in Italia o che non risiede da più di un anno, che circola con patente o altro documento di abilitazione scaduto soggiace alla sanzione di cui all’art. 126, comma 11.
14. Il titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente alla Unione europea o allo Spazio economico europeo che, trascorso più di un anno dal giorno dell'acquisizione della residenza in Italia, guida con patente in corso di validità, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 126, comma 11.
(…) Il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall'organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione che, entro i quindici giorni successivi, lo trasmette all'ufficio della motorizzazione civile competente in ragione della residenza del titolare dei documenti predetti, ai fini della conversione.
Qualora la patente posseduta non sia convertibile, il prefetto la trasmette all'autorità dello Stato che l'ha rilasciata.
Il titolare di patente extra UE che, residente in Italia da più di un anno, circola con patente:
Scaduta, viene sanzionato ai sensi dell’art. 116, commi 15 e 17
Valida, viene sanzionato ai sensi dell’art. 126;
Non si fa distinzione tra patente convertibile e non convertibile
Il titolare di patente extra UE che, residente in Italia da non più di un anno, circola con patente:
Scaduta, viene sanzionato ai sensi dell’art. 126;
non viene sanzionato!
Conversione della patente rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo
Conversioni di patenti rilasciate da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo.
1. Fermo restando quanto previsto da accordi internazionali, il titolare di patente di guida in corso di validità, rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, che abbia acquisito residenza anagrafica in Italia, può richiedere, la conversione della patente posseduta in patente di guida italiana senza sostenere l'esame di idoneità di cui all'articolo 121, se consentito in specifiche intese bilaterali, a condizioni di reciprocità.
La patente di guida italiana è rilasciata previo controllo del possesso da parte del richiedente dei requisiti fisici e psichici stabiliti dall'articolo 119. La patente convertita è ritirata e restituita, da parte dell'ufficio della motorizzazione che ha provveduto alla conversione, all'autorità dello Stato che l'ha rilasciata, precisandone i motivi. Le medesime disposizioni si applicano per le abilitazioni professionali, senza peraltro provvedere al ritiro dell'eventuale documento abilitativo a sé stante.
La circolazione con patente di guida rilasciata in uno Stato appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo
Requisito della residenza normale per il rilascio della patente di guida e delle abilitazioni professionali.
Articolo 118-bis.
2. Per residenza normale in Italia si intende il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno centottantacinque giorni all'anno, per interessi personali e professionali o, nel caso di una persona che non abbia interessi professionali, per interessi personali, che rivelino stretti legami tra la persona e il luogo in cui essa abita.
Si intende altresì per residenza normale il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona, che ha interessi professionali in altro Stato comunitario o dello Spazio economico europeo, ha i propri interessi personali, a condizione che vi ritorni regolarmente. Tale condizione non è necessaria se la persona effettua un soggiorno in Italia per l'esecuzione di una missione a tempo determinato. La frequenza di corsi universitari e scolastici non implica il trasferimento della residenza normale.
Il riconoscimento della patente comunitaria
La scadenza di validità della patente comunitaria
3. Il titolare di patente di guida in corso di validità, rilasciata da uno Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, che abbia acquisito residenza in Italia ai sensi dell'articolo 118-bis, può richiedere la conversione della patente posseduta in patente di guida italiana, valida per le stesse categorie alle quali è abilitato, senza sostenere l'esame di idoneità di cui all'articolo 121. L'ufficio della motorizzazione provvede a tale fine a verificare per quale categoria la patente posseduta sia effettivamente in corso di validità.
(…) La patente convertita è ritirata e restituita, da parte dell'ufficio della motorizzazione che ha provveduto alla conversione, all'autorità dello Stato che l'ha rilasciata, precisandone i motivi. Le medesime disposizioni si applicano per le abilitazioni professionali, senza peraltro provvedere al ritiro dell'eventuale documento abilitativo a sè stante. Il titolare di patente di guida, senza limiti di validità amministrativa, trascorsi due anni dall'acquisizione della residenza normale, deve procedere alla conversione della patente posseduta.
Violazioni commesse con patente di guida rilasciata in uno Stato appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo
136-ter.
Provvedimenti inerenti il diritto a guidare adottati nei confronti di titolari di patente di guida rilasciata da Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo.
5. Qualora il titolare di patente di guida, rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, commette una violazione dalla quale, ai sensi del presente codice, derivi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall'organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione, che nei quindici giorni successivi emette un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo pari alla durata della sospensione prevista per la violazione commessa. (…)
9. Il titolare di patente di guida o altra abilitazione professionale, rilasciata da uno Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, non residente in Italia ai sensi dell'articolo 118-bis, che circola con i predetti documenti scaduti di validità, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 126, comma 11. Si applicano le disposizioni dell'articolo 135, comma 12, quinto periodo (900).
La non applicabilità delle sanzioni amministrative accessorie relativi alla patente per i minorenni
1. Nell'ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente minorenne in luogo delle predette sanzioni si applicano le disposizioni dell'articolo 128, commi 1-ter e 2