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Timestamp: 2019-05-22 16:45:14+00:00
Document Index: 139910487

Matched Legal Cases: ['art. 593', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 535', 'art. 66', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 33', 'art. 33']

Legislazione – 123 Aggiudicato
DELLA CORTE D'APPELLO DI CATANIA CALTANISSETTA E MESSINA
Il custode non può usare delle cose pignorate senza l’autorizzazione del giudice dell’esecuzione (1) e deve rendere il conto a norma dell’art. 593.
Quando è depositata l’istanza di vendita il giudice dispone la sostituzione del custode nominando l’istituto di cui al primo comma dell’articolo 534 che entro trenta giorni, previo invio di comunicazione contenente la data e l’orario approssimativo dell’accesso, provvede al trasporto dei beni pignorati presso la propria sede o altri locali nella propria disponibilità. Le persone incaricate dall’istituto, quando risulta necessario per apprendere i beni, possono aprire porte, ripostigli e recipienti e richiedere l’assistenza della forza pubblica. Per i beni che risultato difficilmente trasportabili con l’impiego dei mezzi usualmente utilizzati l’istituto puo’ chiedere di essere autorizzato a provvedere alla loro custodia nel luogo in cui si trovano. (2)
(Pignoramento e custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) (1)
(1) Articolo inserito dall’art. 19, comma 1, lett. d-ter), D.L. 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla L. 10 novembre 2014, n. 162; per l’applicazione di tale disposizione, vedi l’art. 19, comma 6-bis, del medesimo D.L. 132/2014.
(1) Comma così modificato dal D.L. n. 35/2005 e dalla L. n. 52/2006con decorrenza dal 1 marzo 2006.
(3) Vedi formula Ricorso contro l’operato dell’ufficiale incaricato della vendita in FormularioCivile.it
(Vendita all’incanto)
Quando la vendita deve essere fatta ai pubblici incanti, il giudice dell’esecuzione (1), col provvedimento di cui all’articolo 530, stabilisce il giorno, l’ora e il luogo in cui deve eseguirsi, e ne affida l’esecuzione al cancelliere o all’ufficiale giudiziario o a un istituto all’uopo autorizzato.
Nello stesso provvedimento il giudice dell’esecuzione (1) può disporre che, oltre alla pubblicità prevista dal primo comma dell’articolo 490, sia data anche una pubblicità straordinaria a norma del comma terzo dello stesso articolo.
“Art. 534-bis. (Delega al notaio delle operazioni di vendita con incanto)
Il pretore, con il provvedimento di cui all’articolo 530, può, sentiti gli interessati, delegare a un notaio avente sede nel circondario il compimento delle operazioni di vendita con incanto di beni mobili iscritti nei pubblici registri. La delega e gli atti conseguenti sono regolati dalle disposizioni di cui all’articolo 591-bis, in quanto compatibili con le previsioni della presente sezione.”
(Ricorso al giudice dell’esecuzione)
Quando, nel corso delle operazioni di vendita, insorgono difficolta il professionista delegato può rivolgersi al giudice dell’esecuzione, il quale provvede con decreto. Le parti e gli interessati possono proporre reclamo avverso il predetto decreto ed avverso gli atti del professionista con ricorso allo stesso giudice, il quale provvede con ordinanza; il ricorso non sospende le operazioni di vendita salvo che il giudice, concorrendo gravi motivi, disponga la sospensione.
Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 617.
(Prezzo base dell’incanto)
In ogni altro caso il giudice dell’esecuzione (1), nel provvedimento di cui all’articolo 530, sentito quando occorre uno stimatore, fissa il prezzo di apertura dell’incanto o autorizza, se le circostanze lo consigliano, la vendita al migliore offerente senza determinare il prezzo minimo.
Chi è incaricato della vendita fa trasportare, quando occorre, le cose pignorate nel luogo stabilito per l’incanto, e può richiedere l’intervento della forza pubblica.
(Modo dell’incanto)
Le cose da vendere si offrono singolarmente oppure a lotti secondo la convenienza, per il prezzo base di cui all’articolo 535. L’aggiudicazione al maggiore offerente segue quando, dopo una duplice pubblica enunciazione del prezzo raggiunto, non è fatta una maggiore offerta.
“Art. 538. (Nuovo incanto)
Quando una cosa messa all’incanto resta invenduta, il cancelliere ne dà notizia alle parti.
Se delle cose invendute nessuno dei creditori chiede l’assegnazione per il prezzo fissato a norma dell’art. 535 secondo comma, il giudice dell’esecuzione ordina un nuovo incanto nel quale e` ammessa qualsiasi offerta.”
(Vendita o assegnazione degli oggetti d’oro e d’argento)
Se il prezzo non è pagato, si procede immediatamente a nuovo incanto, a spese e sotto la responsabilità dell’aggiudicatario inadempiente.
IMPROCEDIBILITA’ DELLA VENDITA
Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali.
Effetti della liquidazione per i creditori e sui rapporti giuridici preesistenti.
Dalla data del provvedimento che ordina la liquidazione si applicano le disposizioni del titolo II, capo III, sezione II e sezione IV e le disposizioni dell’art. 66.
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Lsurn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-09-06;159
(1) Comma così modificato prima dall’art. 13, D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, con la decorrenza ed i limiti previsti dall’art. 22 dello stesso decreto, e poi dal n. 1) della lett. c) del co. 1 dell’art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, come modificato dalla L. di conversione 7 agosto 2012, n. 134.
(2) Comma così modificato dal n. 2) della lett. c) del co. 1 dell’art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, nel testo integrato dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134.
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