Source: https://iris.unibocconi.it/handle/11565/51212
Timestamp: 2018-12-13 13:56:45+00:00
Document Index: 150956487

Matched Legal Cases: ['art. 323', 'art. 323', 'sentenza ', 'art. 323', 'art. 323', 'sentenza ', 'art. 323']

Condotta ed evento: il «mobbing» e l'art. 323 c.p. (Nota a GIP Trib. Busto Arsizio 24 maggio 2004) | IRIS Università Commerciale Luigi Bocconi Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
Condotta ed evento: il «mobbing» e l'art. 323 c.p. (Nota a GIP Trib. Busto Arsizio 24 maggio 2004)
Secondo la massima della sentenza in commento, la condotta di "mobbing" integra gli estremi dell'abuso d'ufficio a fini di danno quando sia posta in essere abusando della posizione di supremazia funzionale di un pubblico ufficiale e mediante la strumentalizzazione di norme giuridiche. L'A. ripercorre le cadenze argomentative svolte dal giudice, evidenziando l'alto profilo problematico della riconducibilità della condotta di mobbing al reato di cui all'art. 323 c.p.
Titolo: Condotta ed evento: il «mobbing» e l'art. 323 c.p. (Nota a GIP Trib. Busto Arsizio 24 maggio 2004)
Abstract: Secondo la massima della sentenza in commento, la condotta di "mobbing" integra gli estremi dell'abuso d'ufficio a fini di danno quando sia posta in essere abusando della posizione di supremazia funzionale di un pubblico ufficiale e mediante la strumentalizzazione di norme giuridiche. L'A. ripercorre le cadenze argomentative svolte dal giudice, evidenziando l'alto profilo problematico della riconducibilità della condotta di mobbing al reato di cui all'art. 323 c.p.
http://hdl.handle.net/11565/51212