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Timestamp: 2018-07-22 23:06:59+00:00
Document Index: 21794978

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 1']

PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE EL INNOVAZIONE, L ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI - PDF
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Alina Vanni
1 PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE EL INNOVAZIONE, L ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI E TRANSPARENCY INTERNATIONAL ITALIA Torino, 9 ottobre 2009 IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE, IL PRESIDENTE DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI E IL PRESIDENTE DI TRANSPARENCY INTERNATIONAL ITALIA VISTO il quadro normativo vigente nel quale le funzioni e i compiti del soppresso Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all interno della pubblica amministrazione sono state
2 trasferite ad amministrazioni svolgenti funzioni omogenee e, quindi, vista la delega di funzioni in materia di pubblica amministrazione e innovazione, al Dipartimento della funzione pubblica, VISTO lo Statuto dell Associazione Nazionale Comuni Italiani che rappresenta i comuni, le città metropolitane e gli enti di derivazione comunale dinanzi a istituzioni e organismi internazionali e dell Unione Europea, Comitato delle Regioni, Parlamento della Repubblica, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione e a ogni altro soggetto, di rilievo istituzionale, che eserciti funzioni di interesse locale, e che svolge attività di sostegno, assistenza tecnica ed erogazione di servizi nell interesse e nei confronti dei Comuni italiani singoli o associati e delle Città metropolitane e degli enti soci, anche su incarico della Pubblica Amministrazione, ai suoi diversi livelli e articolazioni, promuovendo e diffondendo, a tutti i livelli, la coscienza dei valori della sussidiarietà, dell autonomia, del decentramento. VISTO lo Statuto con cui Transparency International Italia è stata costituita sotto forma di associazione, ONG italiana di Transparency International, nel quale viene indicata come missione la lotta alla corruzione in tutte le sue forme e come visione un mondo che condivida i valori dell etica e della trasparenza; CONSIDERATO che il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione, l Associazione Nazionale Comuni Italiani e Transparency International Italia, nei distinti ambiti di competenza, intendono assicurare il rispetto della legalità ed il corretto agire della pubblica amministrazione, scongiurando il manifestarsi, al suo interno, di fenomeni di corruzione e di illecito che possano determinare sviamento dell azione amministrativa dai fini suoi propri; PRESO ATTO che una delle aree di maggiore criticità, quanto al rischio corruzione, appare quella degli appalti pubblici per lavori, servizi e forniture, sia per i notevoli flussi finanziari che la interessano quanto per il rilevante numero di stazioni appaltanti e di opportunità; TENUTO CONTO che Transparency International Italia ha disegnato uno strumento utile a prevenire i fenomeni distorsivi in materia di appalti, attraverso la reciproca, formale obbligazione tra stazione appaltante e ditta appaltatrice - di conformare i propri comportamenti ai principi di lealtà, trasparenza, correttezza nonché l espresso impegno anticorruzione di non offrire, accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente; VALUTATA l estrema efficacia di questa soluzione - adottata dal Comune di Milano, recentemente premiata al FORUMPA quale best practices 2
3 nell ambito del concorso Lavoriamo Insieme e applicata, altresì, dal Comune di Torino, che ha per questo ottenuto il riconoscimento dell'onu nella giornata mondiale contro la corruzione del 2006 implementabile attraverso l inclusione di clausole negli avvisi e nei bandi di gara rendendone obbligatoria la sottoscrizione ai dirigenti preposti all evidenza pubblica e alle imprese che partecipano alle gare pubbliche; RITENUTO utile instaurare una stabile collaborazione per incentivare l adozione da parte dei Comuni Italiani dello strumento del Patto di Integrità utile a garantire la leale concorrenza e le pari opportunità di successo a tutti i partecipanti alle gare in fase concorsuale ed una corretta e trasparente esecuzione del contratto assegnato nella fase contrattuale successiva; RITENUTO, inoltre, che tale azione congiunta possa risultare utile per rafforzare e rendere più efficaci le rispettive attività, di controllo sulla legittimità e regolarità dell operato della pubblica amministrazione e di prevenzione e contrasto dei fenomeni di corruzione e di illecito al suo interno, nel rispetto, peraltro, delle diverse attribuzioni, prerogative ed obblighi, previsti dalla legge; RITENUTO, infine, che dal presente protocollo d intesa non derivano oneri finanziari ulteriori rispetto a quelli ordinariamente sostenuti per le attività di competenza, RITENUTO opportuno fissare criteri e modalità di tale collaborazione, TENUTO CONTO del protocollo operativo sottoscritto tra Transparency International Italia e il Dipartimento della Funzione Pubblica il 29 gennaio 2009, destinato ad incrementare la collaborazione per lo sviluppo di iniziative quale quella dei Patti di Integrità. CONCORDANO DI REGOLARE, COORDINARE E SVILUPPARE LE SEGUENTI ATTIVITA : Articolo 1 1. Il presente protocollo è finalizzato a realizzare un rapporto di collaborazione tra le Parti firmatarie, per favorire la diffusione e l adozione da parte dei Comuni Italiani dello strumento del Patto di Integrità. Articolo 2 3
4 1. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui al precedente articolo 1, le Parti firmatarie s impegnano ad avviare un efficace, continua azione di promozione, anche in una prospettiva interistituzionale aperta ai contributi di più organismi pubblici e privati, d iniziative congiunte, incontri, conferenze e dibattiti pubblici, per diffondere i Patti di Integrità. 2. L ANCI, in particolare, insieme al Ministero per la Pubblica Amministrazione e per l Innovazione si impegna: a promuovere una costante informazione agli associati sullo strumento dei Patti di Integrità ; a prestare informazione, consulenza ed assistenza agli associati sul tema, direttamente o attraverso Transparency International Italia; a studiare congiuntamente e proporre l'adozione di misure utili a migliorare la trasparenza e l efficacia dell attività contrattuale della PA in ambito forniture, lavori e servizi. 3. TI Italia, in particolare, insieme al Ministero per la Pubblica Amministrazione e per l Innovazione, grazie all esperienza accumulata in Italia e all estero nell applicazione dei PATTI DI INTEGRITA, della trasparenza e dell efficacia negli approvvigionamenti e negli appalti, renderà disponibili il know-how e le metodologie utili per realizzarne l implementazione. 4. Le parti si impegnano, infine, alla progettazione e alla realizzazione di una parallela e sinergica attività di formazione e informazione relativa alla filosofia dei PATTI Di INTEGRITA, della trasparenza negli approvvigionamenti e negli appalti nonché l implementazione di progetti di formazione etica e civica e di diffusione della cultura anticorruzione rivolti, in particolare, alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e alle Associazioni professionali e civili. 5. Il coordinamento dei piani di lavoro sarà effettuato con incontri trimestrali fra le parti che nomineranno un loro referente. Articolo 3 1. Il presente protocollo d intesa entra in vigore il giorno successivo alla data della sua sottoscrizione, ha durata di 3 anni, si intende tacitamente rinnovato salvo diverso avviso delle parti contraenti che possono integrarlo e modificarlo di comune accordo, anche per tener conto di nuove disposizioni normative o di ulteriori aspetti che potranno emergere nel corso della collaborazione, nonché dell esigenza di precisare strumenti e modalità della collaborazione stessa. Torino, 9 ottobre
5 IL PRESIDENTE DI TI ITALIA IL PRESIDENTE DELL ANCI IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE 5
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