Source: https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/d/4842-le-sezioni-unite-sulla-revoca-del-giudicato-per-intervenuta-abolito-criminis-nella-specie-del-delit
Timestamp: 2020-07-06 13:18:11+00:00
Document Index: 109805701

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 61', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ']

DPC | Le Sezioni Unite sulla revoca del giudicato per intervenuta abolito ...
Home > Le Sezioni Unite sulla revoca del giudicato per intervenuta abolito ... aaa
26 apr ‘16 | Giovanni Canzio,
La giurisdizione e la esecuzione della pena
16 lug ‘15 | Gioacchino Romeo,
La resistibile stabilità del giudicato: revocabile in executivis la sentenza di applicazione della pena per reato abrogato con legge anteriore al fatto e non considerata dal giudice della cognizione?
8 mar ‘15 | Irene Manca,
Le Sezioni unite ammettono l'intervento in executivis sulla pena accessoria extra o contra legem, purché determinata per legge nella specie e nella durata
25 set ‘14 | Irene Manca,
Alle Sezioni Unite la questione relativa ai poteri del giudice dell'esecuzione in merito all'erronea od omessa applicazione della pena accessoria irrogata nel definito giudizio di cognizione
30 mag ‘14
Sezioni unite: il giudicato va rivisto nel caso di dichiarata illegittimità costituzionale del meccanismo di comparazione tra circostanze
25 nov ‘13
Alle Sezioni unite il quesito sui riflessi in executivis delle dichiarazioni di illegittimità costituzionale concernenti il regime delle circostanze
17 apr ‘13 | Valerio Napoleoni,
Lavoro sostitutivo per la guida in stato di ebbrezza: conforme a Costituzione l'inapplicabilità in executivis
14 dic ‘12 | Tomaso Emilio Epidendio,
Brevi impressioni e spunti a margine del dibattito sul mutamento giurisprudenziale
29 mag ‘12 | Gian Luigi Gatta,
Ancora sulla non eseguibilità della porzione di pena inflitta per effetto dell'applicazione della cd. aggravante della clandestinità (art. 61 n. 11-bis c.p.)
9 nov ‘11 | Guglielmo Leo,
Non è esigibile la quota di pena inflitta in applicazione della cd. aggravante di clandestinità
29 apr ‘11 | Andrea Giliberto,
Cass., Sezioni Un., 24.2.2011 (dep. 27.4.2011), Pres. Lupo, Est. Ippolito, Imp. Alacev (omessa esibizione dei documenti di indentità e del permesso di soggiorno: abolitio criminis per gli stranieri 'irregolari')
9 dic ‘10 | Stefano Zirulia,
Quale sorte per le sentenze che hanno applicato l'aggravante di clandestinità ?
Pubblichiamo immediatamente, in attesa di fornirne un commento più articolato, la motivazione di questa pronuncia delle Sezioni Unite delle cui decisione avevamo a dato a suo tempo notizia (clicca qui per accedere alla nostra pagina sull'informazione provvisoria e ai relativi riferimenti all'ordinanza di rimessione, con nota di G. Romeo).
La pronuncia è importante, come il lettore attento immediatamente intuirà, nella misura in cui si inserisce nel trend giurisprudenziale recente della Suprema Corte - fortemente sostenuto anche dalle pagine di questa Rivista, come attestano i numerosissimi contributi sulla tematica elencati nella colonna a destra - mirante ad affermare l'inapplicabilità di una pena irrogata dal giudice di cognizione ma che si riveli per qualsiasi ragione illegittima, con conseguente superamento del principio dell'intangibilità del giudicato e correlativa estensione dei poteri di modifica o revoca del medesimo attributi al giudice dell'esecuzione. E ciò persino nell'ipotesi in cui la pena non sia divenuta illegale dopo il passaggio in giudicato della sentenza di condanna, ma - come nel caso di specie ora affrontato dalla Cassazione - sia già stata in origine illegittimamente inflitta dal giudice della cognizione, il quale non abbia rilevato l'intevenuta abolitio del reato sottoposto al suo esame.
Sulla base dunque di questo principio, le Sezioni Unite finiscono per avallare per altra via il risultato cui mirava - proprio rispetto al reato di inosservanza dell'ordine di esibizione dei documenti da parte dello straniero ex art. 6 co. 3 t.u. imm., di cui ora si discute - l'ordinanza di rimessione del Tribunale di Torino che diede origine alla commentatissima sentenza della Corte costituzionale n. 230/2012. Tutte le pronunce di condanna emesse dopo la modifica legislativa di tale disposizione intervenuta con la legge n. 94 del 2009, il cui effetto - riconosciuto dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 16453/2011, Alacev - fu quello di (implicitamente) abrogare il corrispondente reato commesso dallo straniero 'irregolare', potranno e dovranno, a questo punto, essere revocate. Ciò, però, non in forza dell'intervenuto mutamento giurisprudenziale dell'interpretazione di tale reato ad opera delle Sezioni Unite, come sostenuto in quell'ordinanza di rimessione; bensì in forza dell'abolitio criminis direttamente discendente dall'intervento legislativo del 2009, semplicemente dichiarata dalle sezioni unite nel 2011. (Francesco Viganò).