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Timestamp: 2018-12-11 06:02:57+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 545', 'art. 546', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 2051']

Tutela dei diritti dei minori nello spazio europeo – pubblicata la nuova guida dell’Agenzia Ue sui diritti fondamentali
L’Agenzia europea dei diritti fondamentali dell’Unione europea e la Corte europea dei diritti dell’uomo, il 20 novembre 2015, nel corso della giornata mondiale per l’infanzia, hanno pubblicato il “Manuale di diritto europeo sui diritti del bambino” (fra-ecthr-2015-handbook-european-law-rights-of-the-child_en) che raccoglie la normativa e la prassi giurisprudenziale sviluppatasi nel contesto europeo, sia con riguardo all’Unione europea sia alla Corte europea dei diritti…
Pignoramento dello stipendio e delle pensioni – la modifica dell’art. 545 e dell’art. 546 c.p.c.
Il pignoramento della pensione o di altri assegni di quiescenza.
E’ stato aggiunto all’articolo 545 c.p.c. il seguente comma: «le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto…
Tribunale di Vercelli, Decreto del 16 ottobre 2015 – In quali casi la nomina di un amministratore di sostegno si deve ritenere iniqua e superflua?
Il Giudice tutelare, ai fini dell’apertura dell’amministrazione di sostegno, deve effettuare il seguente triplice accertamento concernente:
– la sussistenza o meno di una infermità e/o di una menomazione;
– la verifica di una effettiva impossibilità, anche parziale, della persona beneficiaria di attendere ai propri interessi;
– il riscontro di un nesso causale tra le circostanze sopraesposte.
In tale ottica, il Giudice tutelare ritiene la misura di limitazione della capacità di…
Cassazione civile, sez. III^, sentenza del 16 ottobre 2015 n°20967: La musica a tutto volume disturba la quiete pubblica del vicinato? Va risarcito il danno morale anche se non ci sono patologie legate ai rumori
La terza sezione civile della Cassazione, con la sentenza n. 20927 del 16 ottobre 2015, ha stabilito che il locale che in orari serali e notturni mantiene la musica ad alto volume e provoca schiamazzi che disturbano la tranquillità dei residenti che abitano nelle vicinanze deve risarcire anche se non provoca danni alla loro salute.
Si tratta – precisa la Corte – d’immissioni che superano la soglia di tollerabilità «pur quando non risulti integrato un danno biologico, la lesione del…
Corte Europea per i Diritti dell’Uomo – Sentenza Hodson del 13 ottobre 2015, n. 66655/13 – Tre bambini sottratti ingiustamente alla loro famiglia – Condannato lo Stato Italiano
L’autorità giudiziaria italiana ordina la separazione di una madre dai suoi tre figli a causa di asserite difficoltà familiari ed un suo momento di depressione personale. I bambini vengono portati prima in Comunità e poi separatamente adottati, non ostante la grossa tristezza e sofferenza patita per l’allontanamento sia dalla madre che dagli altri fratelli, accertato anche tramite c.t.u.
La madre decide di ricorrere ai giudici di Strasburgo chiedendo che venga accertata la…
Cassazione civile, sez. II^, sentenza del 30 settembre 2015 n°19488 – Va risarcita l’occupazione senza titolo e disposto il rilascio della casa coniugale, di proprietà comune, in favore della comunione
Un uomo, dopo il divorzio, occupava, insieme alla nuova famiglia, l’ex casa coniugale: l’ex moglie ne chiedeva il rilascio, oltre al pagamento di un’indennità di occupazione.
Il Tribunale prima e, successivamente, la Corte d’appello ordinavano il rilascio del bene nella libera disponibilità di entrambi i partecipanti alla comunione e condannavano l’ex marito al pagamento dell’importo complessivo di € 16.000,00 (pari al 50% del valore locativo dell’immobile dal passaggio in…
Il Tribunale di Mantova, con ordinanza 24 settembre 2015, interpreta la disposizione contenuta nell’art. 4 comma 1 D.L. n. 132 del 2014 (secondo cui la mancata risposta all’invito entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli artt. 96 e 642, comma 1, c.p.c.) nel senso che la mancata risposta del convenuto all’invito alla negoziazione assistita consente al giudice di concedere la provvisoria…
Brevemente, in tema di negoziazione assistita
Il nuovo istituto della negoziazione assistita è stato introdotto con il “decreto giustizia” (d.l. n. 132/2014, convertito nella L. n. 162/2014), può essere facoltativo o obbligatorio.
Nel primo caso il ricorso al procedimento in questione viene liberamente scelto dalle parti.
Nel secondo caso la negoziazione costituisce una condizione di procedibilità, imposta dalla legge; come nel caso di: “chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di…
Cass. 9 ottobre 2015, n. 20366 – caduta dalle scale di una cripta: va esclusa la responsabilità del custode se il danno era evitabile
Niente risarcimento del danno per la donna caduta nella crispta di una chiesa in pieno giorno.
Lo afferma la Sezione VI-3 della Corte di Cassazione, con sentenza 9 ottobre 2015 n. 20366, precisando che, ai fini di cui all’art. 2051 cod. civ., il caso fortuito può essere integrato anche dalla colpa del danneggiato, poiché la pericolosità della cosa impone un obbligo massimo di cautela, proprio poiché il pericolo è altamente prevedibile.
E tale prevedibilità con l’ordinaria…
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