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Timestamp: 2019-10-15 09:14:45+00:00
Document Index: 165570743

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 70', 'art. 20', 'art. 12']

Commercio, Viaggiatori: CCNL, 4 febbraio 1988
Data firma: 4 febbraio 1988
Validità: 01.03.1988 - 31.03.1991
Settori: Commercio, Viaggiatori
Titolo XI Malattia e infortuni
Titolo XIX Mensilità supplementari (tredicesima e quattordicesima) Art. 45
Titolo XX Indennità per maneggio denaro
Titolo XXI Rischio macchina
A) - Recesso
B) - Preavviso
C) - Trattamento di fine rapporto
Titolo XXVI Conciliazione delle controversie
Titolo XXVII Piani di sviluppo e investimenti - Osservatorio Nazionale
Titolo XXVIII Contrattazione integrativa a livello aziendale
Titolo XXIX Condizioni di miglior favore
Allegato A - CCNL 6 giugno 1978 - Anzianità convenzionale
Allegato B - CCNL 6 giugno 1978 - Indennità d'anzianità
Allegato C - Priorità per la concessione di anticipazioni del trattamento di fine rapporto
Accordo 30 giugno 1983: accordo per il rinnovo del CCNL 6 giugno 1978 per i viaggiatori piazzisti dipendenti da aziende commerciali sottoscritto il 30 giugno 1983.
Accordo 4 febbraio 1988: accordo di rinnovo e modifica del CCNL del 6 giugno 1978 e dell’Accordo del 30 giugno 1983 per i viaggiatori e piazzisti dipendenti da aziende commerciali. Sottoscritto il 4 febbraio 1988.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i viaggiatori e piazzisti dipendenti da aziende del terziario: distribuzione e servizi
Addì 4 febbraio 1988 tra la Confederazione generale italiana del commercio, del turismo e dei servizi e la Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mense e servizi (Filcams-Cgil) e la Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini del turismo (Fisascat-Cisl) e l’Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs-Uil), visti
- l’accordo 30 giugno 1983
- l’accordo 4 febbraio 1988
si è stipulato il presente contratto collettivo di lavoro per i viaggiatori e piazzisti dipendenti da aziende del terziario: distribuzione e servizi, composto di XXX Titoli, 83 articoli e 3 allegati.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, e per quanto compatibile con le disposizioni di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato, tra le aziende commerciali e i viaggiatori e piazzisti da esse dipendenti.
Per le ferie verrà istituito presso le aziende apposito registro. Il registro di cui al precedente capoverso può essere sostituito da altra idonea documentazione nelle aziende che abbiano la contabilità meccanizzata autorizzata.
Per le aziende che impiegano più di quindici dipendenti l’obbligo di conservazione del posto sussiste in ogni caso fino a sei mesi dopo la data di dimissione dal luogo di cura per avvenuta stabilizzazione, ai sensi dell’art. 9 della legge 14 dicembre 1970 n. 1088. Il diritto alla conservazione del posto cessa comunque ove sia dichiarata l’inidoneità fisica permanente al posto occupato prima della malattia; in caso di contestazione in merito all’inidoneità stessa decide in via definitiva il direttore del Consorzio provinciale antitubercolare assistito, a richiesta, da sanitari indicati dalle parti interessate, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 10 della legge 28 febbraio 1953, n. 86.
Nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro, conseguente alla perdita della idoneità a svolgere mansioni di viaggiatore o piazzista per infortunio sul lavoro l’azienda, qualora proceda entro un anno a nuove assunzioni, riserverà priorità alla domanda di assunzione, eventualmente prodotta, compatibilmente con le norme sul collocamento, e sempreché il posto disponibile possa essere ricoperto in relazione alla diminuita capacità lavorativa ed alle attitudini personali dell’interessato.
Qualora il lavoratore abbia riportato dall’infortunio una invalidità superiore al terzo, dovrà iscriversi nell’elenco degli invalidi del lavoro, presso gli uffici provinciali del lavoro, e la azienda presenterà richiesta di avviamento all’ufficio anzidetto, ai sensi delle norme sul collocamento obbligatorio.
Qualora invece l’invalidità non raggiunga il terzo, il lavoratore dovrà iscriversi nelle liste di collocamento di cui alla legge 29 aprile 1949, n. 264.
I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un’ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro: essi comportano il diritto della lavoratrice ad uscire dall’azienda.
I riposi di cui ai precedenti commi sono indipendenti da quelli previsti dagli art. 18 e 19 della legge 26 aprile 1934, n. 653 sulla tutela del lavoro delle donne.
[…] Il personale ha altresì l’obbligo di rispettare ogni altra disposizione emanata dall’azienda per regolare il servizio interno, in quanto non contrasti con le norme del presente contratto e con le leggi vigenti, e rientri nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
Fermo restando quanto previsto dal precedente art. 18 per le assenze ingiustificate, la inosservanza dei doveri da parte del personale comporta i seguenti provvedimenti, che saranno presi dal datore di lavoro in relazione all’entità delle mancanze e alle circostanze che li accompagnano:
Nelle unità produttive che occupano più di quindici viaggiatori o piazzisti, le organizzazioni sindacali dei viaggiatori firmatarie del presente contratto possono designare, singolarmente o unitariamente, i dirigenti delle rappresentanze sindacali da scegliersi tra i viaggiatori o piazzisti dell’unità produttiva stessa, secondo le misure previste nel secondo comma dell’art. 23 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
In relazione alle peculiari caratteristiche dell’attività dei viaggiatori o piazzisti, potrà essere unitariamente designato un rappresentante sindacale aziendale anche presso imprese di minori dimensioni, che non abbiano alle proprie dipendenze quindici viaggiatori o piazzisti, sempreché il numero complessivo dei dipendenti dell’impresa sia superiore alle quindici unità e i viaggiatori o piazzisti siano più di sette.
Le parti concordano inoltre che, nel caso di imprese che non abbiano presso nessuna unità produttiva nell’ambito provinciale, regionale o nazionale un numero di viaggiatori o piazzisti di almeno quindici unità, le organizzazioni sindacali firmatarie potranno costituire una rappresentanza sindacale dei viaggiatori o piazzisti presso una sede dell’impresa, rispettivamente ad ambito provinciale, regionale o nazionale - purché in quell’ambito il numero dei viaggiatori o piazzisti sia almeno di quindici unità - designando i dirigenti nella misura indicata al primo comma, ovvero in ragione di un dirigente RSA ogni cinquanta viaggiatori o piazzisti (o frazione superiore a venticinque), nella sola ipotesi che questi ultimi facciano direttamente capo alla sede centrale.
Nelle unità produttive con più di quindici viaggiatori o piazzisti l’assemblea si svolgerà giusta la previsione dell’art. 20 della legge n. 300 del 20 maggio 1970.
Qualora i viaggiatori o piazzisti dipendano dalla sede centrale ed abbiano una propria rappresentanza sindacale ai sensi del precedente art. 70, in considerazione delle peculiari caratteristiche della prestazione lavorativa, per lo svolgimento delle assemblee di cui all’art. 20 della legge n. 300, i lavoratori interessati potranno assentarsi dal lavoro per un massimo di due giorni nel corso dell’anno di calendario, con decorrenza della retribuzione.
Per tutte le controversie individuali relative all’applicazione del presente contratto, e di altri contratti e accordi comunque riguardanti rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, è prescritto il tentativo di conciliazione da esperirsi presso l’Associazione o Unione dei commercianti competente per territorio, aderente alla Confederazione generale italiana del commercio e del turismo e dei servizi, con l’assistenza:
Ricevuta la segnalazione, l’Associazione dei commercianti provvede entro dieci giorni alla convocazione delle parti e delle Organizzazioni sindacali, fissando il giorno e l’ora in cui sarà esperito il tentativo di conciliazione.
I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in cinque copie, dovranno essere sottoscritti dalle parti interessate e dai rappresentanti delle rispettive associazioni. Copia del verbale sarà inviata dalla Associazione dei commercianti all’ufficio del lavoro competente per territorio, per gli effetti dell’art. 12 della legge 22 luglio 1981, n. 628 e ai sensi e per gli effetti della legge 11 agosto 1973, n. 533, e di ogni altra norma relativa alla conciliazione delle vertenze di lavoro da parte dei predetti uffici. Le altre copie resteranno a disposizione delle parti interessate e delle rispettive Organizzazioni sindacali.
Le parti interessate potranno adire il magistrato solo dopo aver esperito con esito negativo anche il secondo tentativo di composizione; le parti sono tuttavia libere di iniziare l’eventuale azione giudiziaria qualora l’intera procedura di conciliazione non sia esaurita alla scadenza del termine di trenta giorni dalla denuncia della controversia all’Associazione territoriale dei commercianti. Copia autentica del verbale di mancato accordo dovrà essere esibita in giudizio dalla parte attrice a richiesta della convenuta.
È istituita in Roma, presso la Confederazione generale italiana del commercio, del turismo e dei servizi, la Commissione paritetica nazionale che dovrà esaminare tutte le controversie di interpretazione e di applicazione di interi istituti o di singole clausole contrattuali. A detta commissione dovranno rivolgersi, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, le Organizzazioni sindacali locali facenti capo alle Associazioni nazionali stipulanti detto contratto o le aziende aderenti alla Confcommercio tramite le Associazioni locali dei commercianti o nazionali di categoria.
In pendenza di procedura presso la Commissione Paritetica Nazionale, le Organizzazioni sindacali interessate non potranno prendere alcuna iniziativa, entro quarantacinque giorni.
Le parti, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale, e ferme restando le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, convengono quanto segue:
c) alla formazione e riqualificazione professionale.
Nel corso dell’incontro saranno altresì esaminati i problemi relativi al processo di razionalizzazione del settore commerciale, sia globalmente che articolato per comparti omogenei, nonché lo stato di applicazione delle principali leggi sul settore e la opportunità di eventuali loro modifiche e le politiche dirette a riforme di settore e alla regolamentazione degli orari commerciali.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, le Associazioni imprenditoriali territoriali forniranno alle corrispondenti Organizzazioni sindacali informazioni globali - articolate per comparti e settori omogenei - sullo stato del settore, sulle sue dinamiche strutturali, sui più rilevanti processi di ristrutturazione, riorganizzazione, innovazione tecnologica e sviluppo in atto e sui loro effetti sulla professionalità, nonché sullo stato e la dinamica quantitativa e qualitativa dell’occupazione giovanile, anche in relazione a provvedimenti legislativi di riforma della disciplina del collocamento ivi compresi quelli attinenti la mobilità, e agli interventi di formazione e riqualificazione professionale connessi ad iniziative o direttive dei pubblici poteri anche a livello nazionale e comunitario.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, le aziende che occupano complessivamente più di cento viaggiatori e piazzisti forniranno alle Organizzazioni sindacali provinciali nel corso di un apposito incontro, convocato dall’Associazione territoriale imprenditoriale dell’area di competenza, informazioni sulle prospettive di sviluppo dell’azienda; nella stessa occasione o anche al di fuori della scadenza prevista, forniranno informazioni sui programmi che comportino processi rilevanti di ristrutturazione che investano l’intero assetto aziendale e nuovi insediamenti nel territorio. Qualora l’informazione abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere regionale o nazionale, l’incontro si svolgerà ai relativi livelli, convocato dalle rispettive Organizzazioni imprenditoriali.
Nel corso di tale incontro il sindacato verrà informato delle prevedibili applicazioni degli investimenti predetti sui criteri della loro localizzazione, sugli eventuali problemi della situazione dei lavoratori, con particolare riguardo all’occupazione sia nei suoi aspetti qualitativi che quantitativi, alla mobilità del personale, e alle eventuali esigenze di interventi di formazione e riqualificazione del personale connessi ad iniziative o direttive dei pubblici poteri a livello nazionale o comunitario.
Le parti concordano sull’opportunità di dar vita a un Osservatorio nazionale al fine di approfondire lo studio sull’andamento dei prezzi nelle varie fasi del ciclo distributivo per concorrere al loro contenimento e favorire un miglior servizio ai consumatori, nonché sull’evolversi del sistema della distribuzione anche in relazione all’utilizzo della figura del viaggiatore e piazzista nell’ambito del mercato.
A tal fine l’osservatorio potrà attuare ogni utile iniziativa anche avviando specifiche attività di ricerca.
L’osservatorio porrà in essere altresì lo studio delle caratteristiche della figura al fine di un rilancio della categoria e per individuare le condizioni ottimali per il suo utilizzo.
Le conclusioni di tale studio dovranno essere sottoposte alle parti stipulanti non oltre il terzo mese antecedente la scadenza del presente contratto.