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Timestamp: 2019-02-23 07:20:01+00:00
Document Index: 11959001

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Numero 11 2 marzo 2019
DANNO NON PATRIMONIALE: LE TABELLE DEL TRIBUNALE DI ROMA L?ANALISI DELLA ?SVOLTA? NELLA CAPITALE E LO SVILUPPO DEI PROSPETTI
Spazzacorrotti: un Dna segnato dal giustizialismo
IL TEMA DELLA SETTIMANA Una maggioranza parlamentare e di governo che chiama “Spazzacorrotti” una legge (la legge 3/2019) in tema di reati contro la Pa, per Gian Domenico Caiazza, Presidente dell’Unione camere penali italiane, dà l’idea di come il legislatore intenda affrontare il tema del diritto penale. A completare il quadro ci pensano le misure introdotte: l’aumento delle sanzioni accessorie; l’ostatività verso ogni forma di pena alternativa o di permessi premio; l’agente infiltrato; l’abolizione della prescrizione dopo il primo grado. L’Ucpi ha combattuto con forza contro il provvedimento ottenendo per ora il posticipo di un anno della sua entrata in vigore, ma si augura che l’attività di contrasto continui.
Anche nel 2018 tiene banco il rapporto tra ordinamenti Ue
Un dato è certo. È il rapporto tra ordinamenti - interno, internazionale e dell'Unione europea - a tenere banco, anche nel 2018, nella giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Con l'applicazione del ne bis in idem e l'obbligo di disapplicazione.
Facebook e fanpage corresponsabili per violazione dati
L'anno appena concluso è stato ricco di importanti pronunce sia da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo che della Corte di giustizia dell'unione europea, molte delle quali hanno avuto come protagonista l'Italia e il suo ordinamento. Per fare degli esempi: il tema del ne bis in idem è passato sotto la lente della Corte Ue; mentre per la Cedu è incompatibile la confisca urbanistica per l'ente che non è parte nel processo.
Reati edilizi, confisca con prescrizione se c’è responsabilità
Non è reato minacciare lo sfratto; spetta al Prefetto individuare preventivamente le strade dove installare gli autovelox; legittima l'espulsione dello straniero non integrato: sono questi i temi più importanti oggetto di attenzione dei giudici delle nostre Corti.
Comunione: non è esecutivo il capo della sentenza che obbliga l’assegnatario del bene al conguaglio
Della sentenza di scioglimento della comunione mediante assegnazione ai sensi dell’articolo 720 del Cc il capo di condanna dell’assegnatario al pagamento di conguaglio a favore dell’altro condividente integra una condanna provvisoriamente esecutiva, e quindi valido titolo esecutivo per l’esecuzione, quando, per mancata impugnazione del capo sull’assegnazione, quest’ultima sia divenuta definitiva, pure nel caso di impugnazione del capo sul conguaglio per la contestazione della sua spettanza o della sua entità. Lo hanno affermato i giudici della Cassazione con la decisione n. 2537/2019
Con pronuncia di scioglimento effetti “in variazione”
La sentenza è interessante perché riguarda la possibilità che i diversi capi della pronuncia non siano tutti contestualmente esecutivi, come nel caso di una decisione di scioglimento di una comunione immobiliare in cui l’immobile venga assegnato a una parte che, però, ha l’obbligo di versare un conguaglio all’altra.
Immobili: nella compravendita l’acquirente si può rifiutare di comprare l’appartamento privo del certificato di agibilità
Il rifiuto del promissario acquirente di stipulare il contratto di compravendita di un immobile privo del certificato di abitabilità o di agibilità è giustificato, perché l’acquirente ha interesse a ottenere la proprietà di un immobile idoneo ad assolvere la funzione economico sociale e a soddisfare i bisogni che inducono all’acquisto. Lo ha detto la Cassazione con l'ordinanza 622 del 2019.
Attestazione estesa alla conformità del progetto presentato
L’agibilità come oggi certificata dal tecnico incaricato, non sarà solo un’attestazione dell’idoneità della destinazione dell’immobile all’uso al quale è adibito, ma anche della conformità urbanistica del bene che ne forma oggetto, come d’altra parte affermava un consolidato indirizzo giurisprudenziale già prima della riforma del 2016.
Ammessa la revisione alle sentenze che dichiarano la prescrizione del reato e confermano le decisioni civili
Le sezioni Unite con la sentenza 6141/2019 ritengono ammissibile l'istanza di revisione proposta dal condannato avverso la sentenza che, nel dichiarare l'intervenuta prescrizione del reato, abbia confermato la condanna al risarcimento dei danni in favore della parte civile, al fine di vedere eliminate le statuizioni civili
Una possibilità che ora il legislatore ha eliminato
Le sezioni Unite avallano le conclusioni dell’unica e isolata pronuncia che si era pronunciata in senso opposto e ritengono ammissibile l’istanza di revisione proposta dal condannato contro la sentenza che, nel dichiarare l’intervenuta prescrizione del reato, ha confermato la condanna al risarcimento dei danni in favore della parte civile.
Pedopornografia: non è più necessario accertare il pericolo concreto di diffusione del materiale
Le sezioni Unite penali con la sentenza 51815/2018 “espungono” dall’articolo 600- ter , comma 1, del Cp un requisito di fattispecie che fu ricavato dallo stesso giudice nomofilattico nell’ormai lontana sentenza Bove 13/2000 e che è stato utilizzato anche come discriminante rispetto al delitto di cui al successivo articolo 600- quater (detenzione di materiale pedopornografico).
Imposte comunali sui cartelloni pubblicitari: associazione di categoria legittimata a impugnare le delibere
Arrivano i chiarimenti del Tar Lombardia, con la sentenza n. 268 del 6 febbraio 2019, sulle imposte comunali per l'affissione dei cartelloni pubblicitari: non è possibile per un’amministrazione comunale applicare de futuro ( id est , a partire dal 2013) tariffe maggiorate.
Un intreccio normativocon continui ricorsi alle aule di giustizia
A fronte di un legislatore tributario che appare ancora lontano da una ordinata riorganizzazione e redistribuzione delle relative entrate, spesso i Comuni si trovano ad affrontare la fase esecutiva della determinazione delle imposte dinanzi, per un verso, a una normazione incerta e, per un altro verso, a operatori economici gravamente incisi.