Source: http://www.gruppolenci.org/onluslenci/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2018-03-19 14:43:43+00:00
Document Index: 36907516

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3']

Statuto | O.N.L.U.S. Lenci
O.N.L.U.S. Lenci > Chi siamo > Statuto
Con il presente statuto viene liberamente costituita l’Associazione sportiva dilettantistica di promozione sociale denominata LENCI POIRINO O.N.L.U.S. ai sensi degli Art. 36 e seguenti del Codice Civile, che sarà regolata dagli articoli che seguono.
Il domicilio dell’Associazione sarà ubicato presso l’ufficio del Presidente pro tempore o in altra sede stabilita dal Consiglio Direttivo. Eventuali sedi amministrative e operative dislocate sul territorio nazionale e/o internazionale possono essere istituite per volontà del Consiglio Direttivo.
Gli obiettivi dell’Associazione LENCI POIRINO O.N.L.U.S. sono la promozione e lo sviluppo del concetto di prevenzione del disagio sociale, con particolare riferimento ai minori svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari e la promozione e lo sviluppo dello sport dilettantistico. Lo svolgimento delle proprie attività istituzionali e la realizzazione di eventi e manifestazioni mira a costruire spazi di aggregazione sportivi ed educativi. L’incontro tra giovani ha come fine infondere in essi la fiducia in se stessi e lo spirito di collaborazione. L’Associazione intende perseguire i propri obiettivi attraverso il lavoro sul territorio a stretto contatto con le realtà che ne fanno parte.
Le attività istituzionali di assistenza sociale, specificate nell’art. 5 del presente statuto, sono rivolte a procurare vantaggi a soggetti svantaggiati sia interni che esterni all’organizzazione, come specificato nel comma 2 e 3, art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n° 460.
La LENCI POIRINO O.N.L.U.S. è apartitica, areligiosa e non persegue nessun fine di lucro. Pone tra i suoi massimi valori la libertà di pensiero e d’espressione, la partecipazione, la solidarietà e il pluralismo. Fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia.
ART. 5 – ATTIVITÀ ISTITUAZIONALI
L’Associazione, ponendosi come scopo fondante e fondamentale l’oggetto sociale esplicitato nell’art. 4 del presente statuto e in sintonia con l’art. 10 comma 1 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n° 460 e con la legge n° 383 del 7 Dicembre 2000, svolge principalmente le seguenti attività:
Per la realizzazione diretta e indiretta del proprio oggetto sociale, gli organi direttivi dell’Associazione potranno adottare tutte le iniziative ritenute idonee nel rispetto del sopracitato art. 4, come l’organizzazione di eventi, manifestazioni e attività. Le attività svolte avranno finalità di solidarietà sociale con il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate nell’art. 5 del presente statuto a eccezione di quelle a esse direttamente connesse.
Le attività di assistenza sociale avranno come obiettivo la prevenzione del disagio sociale attraverso la condivisione di spazi pensati e realizzati per favorire l’interazione tra minori svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari assieme a minori appartenenti alla sfera dell’agio. La ricerca di un punto di contatto tra queste due diverse sfere dalla società, attraverso la cooperazione e la realizzazione di progetti, è la strada che l’Associazione LENCI POIRINO O.N.L.U.S. vuole percorrere per sviluppare un concetto diversamente astratto come la prevenzione del disagio sociale. Le attività istituzionali specifiche di assistenza sociale, per le quali si determina la natura di ente O.N.L.U.S. dell’Associazione sono:
PROGETTiNSIEME: un servizio di educativa territoriale rivolto ai minori in età scolare (6-18 anni), che si pone come obiettivo quello di offrire spazi e attività gratuiti per i giovani. La gratuità e la qualità dell’offerta sono i pilastri su cui si erge l’intero servizio che mira all’interazione tra minori appartenenti alla sfera dell’agio e del disagio, individuati in collaborazione con il Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali locale. Il lavoro di rete con scuola, istituzioni e famiglie è la modalità individuata dall’Associazione per raggiungere il proprio scopo sociale.
A SCUOLA CON LENCI: all’interno dell’istituto scolastico in orario di lezione, si realizzano percorsi educativo/formativi gratuiti che accompagnano i ragazzi nella crescita individuale e collettiva del gruppo. La stimolazione della creatività e della fantasia sono aspetti fondamentali per la formazione dei ragazzi. La stretta collaborazione con gli insegnanti dei plessi scolastici permette di realizzare percorsi ad hoc che si amalgamano con il programma scolastico nazionale.
LUDOTECA: uno spazio di gioco educativo e gratuito rivolto ai bambini in età pre-scolare (0-6 anni) che ha l’obiettivo di avviare i bambini alle prime interazioni e supportare i genitori nel loro nuovo percorso di crescita. La gratuita di tali servizi è ritenuto aspetto fondamentale per garantirne la fruibilità per tutti, soprattutto le fasce deboli della popolazione, e risultare in questo modo un reale servizio sociale rivolto al territorio.
Le attività istituzionali di promozione dello sport dilettantistico sono:
la promozione, diffusione e la pratica di ogni attività sportiva dilettantistica e di ogni attività motoria sportiva compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento dell’attività sportiva.
la gestione di palestre ed impianti sportivi polivalenti pubblici e privati.
L’Associazione dovrà conseguire il riconoscimento ai fini sportivi tramite l’iscrizione al previsto registro delle associazioni sportive dilettantistiche.
L’Associazione è tenuta a conformarsi alle norme ed alle direttive C.O.N.I. nonché agli Statuti ed ai regolamenti delle Federazioni sportive o Enti di Promozione Sportiva cui intende associarsi.
Le attività istituzionali di promozione sociale sono:
la promozione, diffusione e la pratica di ogni attività culturale, ambientale, assistenziale, ricreativa e del tempo libero;
l’organizzazione e la rappresentazione di manifestazioni sportive, spettacoli teatrali, musicali, di danza, di animazione e cinematografici, sia in ambienti pubblici che privati, sia all’aperto che al coperto, presso scuole ed enti pubblici e privati;
l’istituzione di centri estivi ed invernali con finalità sportive, culturali, del tempo libero;
l’attuazione di servizi e strutture per lo svolgimento delle attività del tempo libero, quali sala di lettura, sala giochi, bar interno, mense, intrattenimento musicali, videoteca, ludoteca, ecc.;
la edizione e diffusione di riviste, opuscoli, prontuari, vademecum, e comunque ogni pubblicazione connessa all’attività sportiva educativa e ricreativa sia attraverso mezzi di comunicazione cartacei che multimediali, sia attraverso l’utilizzo di programmi radio gestiti direttamente dall’Associazione o in collaborazione con altre realtà operanti nel settore.
Ai sensi e per gli effetti delle leggi vigenti, e nel rispetto di tutte le formalità richieste, l’Associazione potrà raccogliere fondi a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente.
L’uso della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “O.N.L.U.S.” viene apposto
obbligatoriamente nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
Lo stato di socio implica il versamento della quota associativa annuale. Possono far parte della LENCI POIRINO O.N.L.U.S. tutti i cittadini italiani e/o stranieri, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che accettano gli articoli dello statuto e abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa e che condividano gli scopi associativi. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e non godono del diritto di voto in Assemblea.
I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate.
soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione;
soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Consiglio Direttivo, siano essi persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche, scientifiche, culturali, ecc. Nel caso in cui i soci non siano persone ma Enti, Società, Istituti, Associazioni, ecc. il voto del loro rappresentante in assemblea varrà al pari di quello degli altri soci ordinari.
La qualità di socio è vincolata dal pagamento della quota associativa annuale e all’iscrizione nel Libro Soci.
Per tutti i soci vige l’uniformità del rapporto associativo ed è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci sono tenuti all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.
Essi hanno diritto di votare nelle assemblee e di usufruire delle strutture e delle attrezzature dell’Associazione, di partecipare alle attività dell’Associazione secondo le modalità definite con apposito regolamento se in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
ART. 7 – AMISSIONE, RECESSIONE ED ESPULSIONE DEI SOCI
Per l’assunzione della qualifica di socio è necessario presentare apposita domanda scritta al Presidente dell’Associazione.
L’ammissione di un nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo, che non è tenuto a motivare la propria decisione, a seguito di richiesta scritta. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo e approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Il pagamento della quota annuale, dovrà essere effettuata entro il 15 febbraio di ogni anno presso la sede (ufficiale o dislocata) dell’Associazione, per via telematica, o presso banche o istituti, se dalla Associazione debitamente autorizzati, oppure in altra forma che il Consiglio Direttivo vorrà stabilire e che farà conoscere ai soci. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di negare l’ammissione di coloro che a suo motivato parere abbiano tenuto o tengano comportamenti o rivestano cariche o incarichi tali per cui non si possa attendere l’assoluta coerenza necessaria per il perseguimento degli scopi sociali.
L’ammissione dei Soci avviene su domanda degli interessati e accettazione del Consiglio Direttivo entro 60 (sessanta) giorni dalla domanda. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all’atto di ammissione ed al versamento della quota annuale di iscrizione.
La qualità di socio si perde per provvedimento di esclusione, per recesso volontario, per mancato versamento della quota (morosità). Nel caso di nuova domanda di iscrizione presentata dopo dimissioni o espulsione è obbligatorio il rimborso all’Associazione dei cespiti pregressi o di una quota stabilita in accordo con il Presidente.
Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta a mezzo raccomandata da inviare al Presidente entro il 30 novembre dell’anno in corso. Il recesso dall’Associazione avrà efficacia dal giorno successivo a quello del ricevimento e non dà diritto al rimborso della quota associativa eventualmente già versata. Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.
L’espulsione è pronunciata e deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice con motivato parere qualora il socio:
arrechi disturbo, molestia o turbativa all’armonioso svolgimento dell’attività sociale;
abbia posto in essere attività contraria agli scopi associativi o arrechi grave danno al decoro dell’Associazione o che abbia danneggiato materialmente e moralmente l’Associazione;
quando non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione e degli altri eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi sociali secondo le prescrizioni statutarie;
quando si renda moroso nel pagamento della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo può limitarsi a sospendere il Socio in tutto o in parte nei suoi diritti nei confronti dell’Associazione per il periodo che riterrà più opportuno.
I soci espulsi o radiati potranno opporsi per iscritto contro il provvedimento del Consiglio Direttivo, inviando apposito ricorso all’Assemblea Generale; il ricorso non sospende l’esecutività dell’iniziale espulsione o radiazione. Le dimissioni sono sempre accettate, ma il socio resta sempre obbligato nei confronti dell’Associazione ove si sia reso debitore nei suoi confronti.
Tutti i soci, fatta eccezione per i casi dell’Art. 6, hanno diritto a: partecipare a tutte le attività sociali, a ricevere dall’Associazione eventuali servizi, all’elettorato attivo e passivo alle cariche sociali.
a mantenere comportamenti cordiali e amichevoli con gli altri soci e con gli ospiti, a non arrecare disturbo, molestia o turbativa all’armonioso svolgimento delle attività sociali e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l’attività;
al pagamento della quota associativa annuale secondo le modalità e i termini fissati dal Consiglio Direttivo.
Per svolgere le proprie attività l’Associazione potrà avvalersi della collaborazione di volontari che presteranno la loro opera senza alcun tipo di retribuzione. La qualifica di volontario si ottiene previa richiesta scritta specifica al Presidente, successivamente approvata dal Consiglio Direttivo e con l’iscrizione all’apposito libro sociale dei volontari. La durata è annuale e sempre rinnovabile.
Il volontario può recedere in qualunque momento dall’Associazione, con lettera scritta raccomandata intestata al Presidente e ha valore dal giorno dopo la ricezione. La disciplina dell’espulsione è omogenea a quella trattata per i soci.
Il Consiglio Direttivo può prevedere una quota annuale per l’iscrizione a tale registro, al fine di coprire le spese assicurative e amministrative di gestione dei volontari.
ART. 10 – PATRIMONIO SOCIALE E MEZZI FINANZIARI
di ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
Viene posto il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
Il bilancio e il rendiconto annuali devono essere obbligatoriamente redatti.
In caso di scioglimento per qualunque causa dell’organizzazione, è posto l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
il Collegio dei Revisori o il Revisore.
Possono essere eletti quali componenti del Consiglio Direttivo o di altre cariche sociali solo i soci in regola con il pagamento dello quota associativa annuale, fatto salve eccezioni specificate all’interno dello Statuto.
Tutte le cariche associative sono rinnovabili.
I soci riuniti formano l’Assemblea.
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente con avviso affisso nei locali della sede o per iscritto con lettera inviata almeno otto giorni prima della riunione a mezzo del servizio postale, posta elettronica o via fax: nella lettera devono essere indicati esplicitamente data, luogo e ora della riunione e tutti gli argomenti all’ordine del giorno.
Partecipano all’assemblea i soci in regola con il versamento delle quote associative.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno entro il 30 aprile di ogni anno, per l’approvazione del rendiconto annuale.
L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione quando sia presente almeno la metà dei soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
I soci che non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea hanno facoltà di delegare all’uopo un altro socio. Ciascun socio non può raccogliere più di una delega.
Le delibere vengono prese a maggioranza dei voti degli intervenuti, in proprio o per delega.
Le deliberazioni di modifica del presente Statuto devono essere prese, tanto in prima quanto in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza di almeno i 2/3 (due terzi) degli associati.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole, tanto in prima quanto in seconda convocazione, di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati.
approvare il bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
deliberare in merito agli orientamenti generali delle attività dell’Associazione;
deliberare in merito ai regolamenti redatti dal Consiglio Direttivo;
nominare i componenti del Consiglio Direttivo ed eventualmente il Presidente;
nominare eventualmente il Collegio dei Revisori o il Revisore;
deliberare in merito ai compensi degli organi dell’Associazione;
Il Presidente del Consiglio Direttivo riveste la funzione di Presidente dell’Associazione. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente convoca l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo, li presiede e ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
Nel caso di decadenza degli organi associativi, il Presidente provvede immediatamente alla convocazione dell’Assemblea dei Soci per la rielezione degli organi medesimi.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Prende sotto la sua responsabilità tutte quelle iniziative rientranti nell’ordinaria amministrazione che ritenga urgenti e necessarie per il raggiungimento delle finalità sociali, salvo ratifica delle stesse da parte del Consiglio Direttivo nella prima seduta utile.
assume diritti e obblighi per conto dell’Associazione, essendone stato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea dei Soci, per quanto di loro competenza;
delega, se lo ritiene opportuno, in via temporanea o permanente parte delle sue competenze al Vice Presidente o a uno o più membri del Consiglio Direttivo;
sceglie quale debba essere la linea di collaborazione dell’Associazione con altri organismi ed enti italiani e/o stranieri, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo;
sovrintende e controlla l’operato del Consiglio Direttivo stesso;
esercita ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto;
dispone dei fondi sociali, apre, movimenta, ed estingue i conti correnti bancari e/o postali;
sovrintende alla gestione finanziaria dell’Associazione;
predispone il bilancio consuntivo, sottoponendolo al Consiglio Direttivo per l’approvazione;
ha la facoltà di incaricare consulenti, scelti anche tra i non soci, a svolgere funzioni particolari.
Il Vice Presidente è scelto dal Presidente. Rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia oggettivamente impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso. Egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese, affiancandolo e sostenendone la linea di intervento. Ove il Presidente lo ritenga opportuno e qualora i suoi impegni non gli consentano di rappresentare l’Associazione nelle diverse attività di volta in volta intraprese, il Vice Presidente può intervenire personalmente in sostituzione del Presidente con i suoi stessi poteri, previo rilascio di apposita procura. Il Vice Presidente non può delegare funzioni delegate senza aver avuto l’autorizzazione del Presidente dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette, eletti dall’Assemblea dei Soci.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, se questo non è già stato nominato dall’Assemblea, il Segretario e il Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o su richiesta di almeno la metà dei suoi membri, con avviso inviato a tutti i consiglieri, a mezzo servizio postale, fax, posta elettronica o telegramma, almeno cinque giorni prima della data della riunione ed in caso di urgenza, con preavviso di almeno ventiquattro ore.
Al Consiglio Direttivo spettano tra l’altro:
deliberare la quota sociale annuale;
deliberare l’eventuale quota annuale per i volontari;
la determinazione dell’indirizzo (via e numero civico) all’interno del Comune ove è posta la sede associativa;
le deliberazioni sui programmi di attività;
la redazione e la presentazione all’assemblea delle relazioni sull’attività dell’Associazione;
la redazione e la stesura dei regolamenti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
le deliberazioni circa l’ammissione dei Soci;
le deliberazioni circa la perdita o sospensione della qualità di Socio;
la redazione del bilancio annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile di ogni anno;
la predisposizione del bilancio preventivo entro il 31 dicembre di ogni anno;
la designazione di eventuali collaboratori per le attività dell’associazione anche tra i non soci;
la gestione dell’Associazione, provvedendo alla riscossione delle liberalità, dei contributi, dei crediti e al pagamento delle obbligazioni contratte;
cooptare i membri dei Comitati Tecnici, anche tra i non associati.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri poteri ad uno o più dei suoi componenti, determinandone il compenso.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal suo Presidente o, in sua assenza o impedimento, da altro membro designato dai presenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipa la maggioranza dei suoi componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei componenti presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
SOSTITUZIONE MEMBRI
Qualora venga meno uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo può cooptare altri membri in sostituzione di quelli mancanti o rimettere l’opportuna delibera all’Assemblea nella sua prima riunione.
Il tesoriere viene nominato all’interno del Consiglio Direttivo dai suoi membri.
Cura l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare. Inoltre, tiene aggiornata la contabilità sociale nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo e dalle norme regolamentari e legislative, tenendo in perfetta regola i libri contabili. Le somme di denaro incassate dovranno essere da lui versate presso l’Istituto di credito designato dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere non potrà in nessun caso ritirare somma alcuna dagli istituti bancari, come pure non potrà effettuare pagamenti e riscossioni senza i regolari mandati debitamente firmati dal Presidente. È autorizzato a tenere nelle sue mani una somma fissata dal Consiglio per eventuali pagamenti urgenti.
Il Segretario viene nominato all’interno del Consiglio Direttivo dai suoi membri.
Cura la tenuta del libri sociali, il loro aggiornamento e quant’altro, compila il bilancio preventivo, seguendo al riguardo le indicazioni del Consiglio Direttivo e del Presidente. Provvede inoltre alla compilazione del rendiconto annuale da sottoporre all’esame all’approvazione del Consiglio Direttivo. Provvede alla registrazione, su apposito libro, dell’iscrizione di nuovi associati e volontari. Tiene aggiornato lo schedario. Redige i verbali delle sedute del Consiglio, trascrive quelli relativi alle assemblee generali degli associati, curando che questi ultimi siano firmati dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
ART. 18 – I COMITATI TECNICI
I membri dei Comitati Tecnici sono nominati mediante l’istituto della cooptazione dal Consiglio Direttivo e durano in carica un anno e possono essere nominati nuovamente; possono essere scelti anche tra non associati.
studiare e redigere i programmi relativi al proprio campo di intervento;
effettuare analisi di marketing, relative alle attività che intende proporre;
collaborare con gli altri organi dell’Associazione per il raggiungimento dello scopo sociale.
Tutte le delibere del Comitato Tecnico dovranno essere sottoposte dal Consiglio Direttivo al quale saranno inviate entro 7 giorni dalla riunione del Comitato Tecnico. Il Consiglio potrà dare attuazione o meno alle delibere del Comitato Tecnico. Il Comitato Tecnico è presieduto dal Presidente in carica dell’Associazione e in sua assenza da uno delegato, e si compone di un numero da 3 a 10 componenti. L’incarico di membro del Comitato Tecnico potrà essere anche a titolo gratuito.
ART. 19 – IL COLLEGIO DEI REVISORI O IL REVISORE
Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea. Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri.
L’Assemblea può deliberare, in sostituzione all’organo collegiale, la nomina di un solo Revisore.
L’Assemblea delibera anche in merito al compenso del Collegio dei Revisori o del Revisore. I componenti del Collegio o il Revisore unico durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori o il Revisore devono essere scelti tra persone di idonea capacità professionale, anche non Soci, la cui funzione si esplica nel controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto.
Il Collegio dei Revisori o il Revisore devono dare atto della loro attività nella relazione di accompagnamento al rendiconto consuntivo.
ART . 20 – REGOLAMENTI
Uno o più regolamenti per l’attuazione delle norme del presente Statuto possono essere elaborati dal Consiglio Direttivo e sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
I regolamenti possono essere modificati dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
ART . 21 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea. In caso di scioglimento per qualunque causa, è posto l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si farà riferimento alle leggi e regolamentazioni dello Stato in materia specifica.
I regolamenti hanno la stessa efficacia delle norme statuarie. Gli stessi sono quindi obbligati e vincolanti sia per gli associati, sia per gli organi associativi, fino a loro revoca o modifica. Ogni questione o controversia che dovesse insorgere tra gli associati e l’Associazione o i suoi organi, fra componenti degli organi medesimi (compresi fra di essi i liquidatori in caso di scioglimento e messa in liquidazione dell’Associazione), relativamente all’interpretazione del presente Statuto e dei Regolamenti, dovrà essere regolata da un Collegio arbitrale. Il Collegio sarà composto da tre arbitri amici dell’Associazione da nominarsi di comune accordo tra i contendenti. Detti arbitri decideranno secondo equità ex bono et aequo e senza formalità di procedura. Il presente statuto, così come le successive variazioni, entrano in vigore immediatamente dopo la loro ratifica da parte del Consiglio Direttivo.