Source: http://www.comune.calestano.pr.it/notizie/certificati-anagrafici
Timestamp: 2018-04-19 20:52:07+00:00
Document Index: 69915758

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art.15', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art.13']

Certificati Anagrafici | Comune di Calestano
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COS'È:I certificati anagrafici sono atti rilasciati dal Sindaco e dall’ufficiale d’Anagrafe in base ai quali il cittadino dimostra di possedere una serie di requisiti relativi alla sua persona o status.
A CHI È DESTINATO:residenti
richiesta di conferma di un indirizzo già conosciuto dal richiedente; la natura pubblica dei certificati, consente che il servizio possa rilasciare ai privati esclusivamente infomazioni tramite certificazione anagrafica.
richiesta scritta con allegato marca da bollo da Euro 16,00 e contante per diritti di segreteria (Euro 0,52), copia del documento di identità del richiedente e allegando busta indirizzata e affrancata per risposta.
richiesta scritta con allegato contante per diritti di segreteria (Euro 0,26 se il documento richiesto è esente dall’imposta di bollo ma non dai diritti di segreteria), copia del documento di identità del richiedente e allegando busta indirizzata e affrancata per risposta.
I certificati esenti dal pagamento di imposte e diritti di segreteria
Se il documento richiesto è esente sia da imposta che da diritti, può essere richiesto anche via fax, email o pec allegando copia del documento di identità, ma deve obbligatoriamente essere riportato l'uso a cui è destinato e/o la norma che prevede l’esenzione (Circolare del Ministero dell'Intenro n.12/1984).
Direttamente presso l'ufficio anagrafe nei giorni ed orari di apertura al pubblico. Per fax, posta ordinaria, posta elettronica. Il certificato viene trasmesso via fax o posta elettronica se il documento è esente da Imposta di bollo e diritti di segreteria, o inviato tramite posta ordinaria in busta preaffrancata e indirizzata, preceduta dal pagamento dovuto; per l'invio all'estero è comunque necessario il pagamento del costo dell'affrancatura.
- il nominativo di chi ha effettuato il versamento. Tutti i certificati anagrafici possono essere sostituti dall' AUTOCERTIFICAZIONE
Per legge, tutti i certificati sono soggetti all'imposta di bollo pari a Euro 16,00, a meno di specifiche esenzioni che dovranno essere espressamente indicate sui certificati dall'Ufficiale d'Anagrafe. Chi ritiene di avere diritto all'esenzione dal bollo, ha l'obbligo di dichiarare la norma che la prevede. Le esenzioni dal bollo sono quelle indicate nella tabella allegato B, D.P.R. 642/72. Gli importi per i diritti di segreteria sono di Euro 0,52 se il certificato è in bollo, 0,26 se in carta libera. Il pagamento dell'imposta di bollo può essere effettuato direttamente presso l'ufficio. I certificati anagrafici hanno una validità di 6 mesi. La validità del certificato può essere prorogata, se i dati non sono modificati, con una dichiarazione dell'interessato in calce al documento.
Misure di semplificazione per il rilascio ed uso dei certificati
Dal 1° gennaio 2012, con l’entrata in vigore della Legge di stabilità per l’anno 2012, le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in merito a stati, qualità personali e fatti sono validi ed utilizzabili solo nei RAPPORTI TRA PRIVATI. Nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i gestori di pubblici servizi i CERTIFICATI e gli ATTI DI NOTORIETA’ SONO SEMPRE SOSTITUIBILI CON l’AUTOCERTIFICAZIONE e le DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO DI NOTORIETA’. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi SONO TENUTI AD ACQUISIRE D’UFFICIO le informazioni oggetto di autocertificazione o di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà prodotte dagli interessati. Gli uffici comunali continueranno a rilasciare certificati, su richiesta degli interessati, da utilizzare solo ed esclusivamente nei rapporti tra privati (come anche specificato da un’apposita dicitura che verrà riportata sul certificato stesso), applicando l’imposta di bollo sulla base della vigente normativa. E' ammesso il rilascio di certificati a soggetti privati rivolti alla Pubblica Amministrazione, esclusivamente nei seguenti casi:
Certificati anagrafici con indicato il luogo di emigrazione richiesti da privati, possono essere rilasciati solamente a studi legali per notifica di atti giudiziari, come disposto dal ministero dell’interno con circolare n.11/2003 del Ministero dell'Interno. Dati relativi a persone emigrate o cancellate possono essere richiesti sulla base di quanto previsto dalla normativa sull'accesso degli atti amministrativi (artt.22 e segg. della L. n.241/1990).
Come disposto dall'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.24/E del 18 aprile 2016, i certificati anagrafici richiesti dagli studi legali ad uso notifica atti giudiziari, sono esenti dall'imposta di bollo sulla base di quanto previsto dall'art.18 del d.P.R. n.115/2002. Tali certificati sono comunque soggetti al pagamento dei diritti di segreteria (euro 0,26). Se i certificati vngono richiesti con invio tramite strumento informatico (email, PEC, fax), sono esenti anche dal diritto di segreteria di euro 0,26, come stabilito dalla delibera di Giunta comunale n. 113 del 3/08/2017.
Il datore di lavoro per l’iscrizione del dipendente all’INPS (il cosiddetto “uso lavoro”) o per il pagamento dei cosiddetti ASSEGNI FAMIGLIARI da parte degli istituti di previdenza sociale, richiede di conoscere la residenza o lo stato di famiglia dei propri dipendenti. Tali istituti non possono, per legge (d.P.R. n.445/2000), richiedere certificati anagrafici ai cittadini, ma debbono accettare l’AUTOCERTIFICAZIONE da essi compilata (che non comporta alcun costo). Certificati anagrafici richiesti dal datore di lavoro sono soggetti al pagamento dell'imposta di bollo, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate Emilia Romagna in data 15/06/2012.
Certificati per controversie penali e processo penale (artt. 12 e 3 tab.B. d.P.R.642/1972)
L'art.15 del d.P.R. n.601/1973 prevede l’esenzione da imposte per i documenti necessari per il rilascio di mutui, ma il Ministero delle finanze con risoluzione n. 452200 del 29.11.1989 e n.159 del 22.07.1996, ha negato la possibilità che i certificati anagrafici siano esenti da bollo, in quanto atti prodromici e non necessari al rilascio del mutuo stesso. L'esenzione è possibile esclusivamente per mutui già concessi e per l'esecuzione, modifica ed estinzione dei medesimi.
Certificati per anticipo trattamenti pensionistici complementari
Il fine dei fondi, come Cometa, Fonchim, Concreto, Arco, ecc., è di assicurare una copertura pensionistica complementare ai lavoratori dei vari settori per integrare quella offerta dal sistema previdenziale obbligatorio. I fondi sono istituiti sulla base di accordi tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali di specifici settori e sono alimentati dal trattamento di fine rapporto che il lavoratore matura ed eventualmente da contributi del datore di lavoro e del lavoratore stesso. La disciplina delle forme pensionistiche complementari, di cui al d. lgs. n.124/1993, comporta l’esercizio di una facoltà, quale l’adesione al sistema previdenziale integrativo, e non un obbligo, come richiesto invece dall’art. 9 della Tabella all. B al DPR 642/72 per godere dell’esenzione dall’imposta di bollo. Pertanto il rilascio di certificati per tali tipologie di fondi pensione è soggetta all'imposta di bollo.
Certificati per uso case popolari
Per tali certificati era prevista l'esenzione dall'imposta di bollo prima dell'emanazione del d.P.R. n.642/1972, ma da allora l'esenzione non è più stata prevista. Anche ipotesi di procedure coattive per il recupero dei canoni, non rientrano tra le previsioni di esenzione del contributo unificato per spese di giustizia (d.P.R. n.115/2002).
Certificati per uso anticipo di fondo pensione
Il fine dei fondi, come Cometa, Fonchim, Concreto, Arco, ecc., è di assicurare una copertura pensionistica complementare ai lavoratori dei vari settori per integrare quella offerta dal sistema previdenziale obbligatorio. I fondi sono istituiti sulla base di accordi tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali di specifici settori e sono alimentati dal trattamento di fine rapporto che il lavoratore matura ed eventualmente da contributi del datore di lavoro e del lavoratore stesso La disciplina delle forme pensionistiche complementari, di cui al d. Lgs. n.124/1993, comporta l’esercizio di una facoltà, quale l’adesione al sistema previdenziale integrativo, e non un obbligo, come richiesto invece dall’art. 9 della Tabella all. B al DPR 642/72 per godere dell’esenzione dall’imposta di bollo. Ne consegue che nella fattispecie indicata nel quesito trova applicazione l’art. 4 della Tariffa all. A, parte prima, al richiamato DPR 642/72.
Certificati ad uso curatela di inabilitati, amministratori di sostegno, adozione, filiazione, affidamento, assistenza dei minori
Per tali documenti è prevista un'esenzione dall'imposta di bollo ai sendsi dell'art.13, tab.B, del d.P.R. 642/1972, ma è necessario fare una distinzione: mentre per i documenti destinati ai procedimenti di adozione, filiazione, affidamento, assistenza dei minori, è sufficiente dichiarare l'uso per ottenere l'esenzione dall'imposta, per i procedimenti di curatela di inabilitati, amministratori di sostegno, è necessario che il richiedente rivesta la qualità di parte processuale (circolare del Ministero della Giustizia del 1/02/2007, prot.14803), ovvero che il procedimento per il riconoscimento del tutore o dell'amministratore di sostegno in sede giudiziaria sia già iniziato. Sono esenti anche gli atti successivi all'adozione del provvedimento da parte del magistrato.