Source: https://www.diritto.it/la-notifica-diretta-per-posta-fatta-da-equitalia-e-inesistente/
Timestamp: 2017-08-21 17:50:03+00:00
Document Index: 19633760

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 19', 'art. 26', 'art. 38', 'art. 140', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 38', 'art. 149', 'art. 60', 'art. 3', 'art. 49', 'art. 60', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 149', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 26', 'sentenza ']

Villani Maurizio, 26 febbraio 2013
notifica servizio postale Equitalia inesistente
Sommario: Introduzione. – 1. La Normativa. – 2. La Giurisprudenza di merito. –3. La sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, sez. 1ª, n. 219/01/2012 del 20/12/2012, depositata il 21 dicembre 2012. – 3.1 La Giurisprudenza di Cassazione. – Conclusioni.
La cartella esattoriale e gli atti autonomamente impugnabili ex art. 19 del D.Lgs. n. 546/92, non possono mai essere notificati direttamente dall’Agente della Riscossione con la modalità della spedizione attraverso il servizio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, essendo sempre necessario l’intervento dei soggetti tassativamente previsti ed abilitati dall’art. 26, primo comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Ufficiali della riscossione; altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge; ovvero previa eventuale convenzione tra comune e concessionario dai messi comunali, o dagli agenti della polizia municipale).
Testo risultante dopo le modifiche apportate dall’art. 38, comma 4, lettera b), D.L. 31 maggio 2010, n. 78.
La notifica della cartella può essere eseguita, con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo risultante dagli elenchi a tal fine previsti dalla legge. Tali elenchi sono consultabili, anche in via telematica, dagli agenti della riscossione. Non si applica l’articolo149-bis del codice di procedura civile.
Nei casi previsti dall’art. 140 del codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si effettua con le modalità stabilite dall’art. 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e si ha per eseguita nel giorno successivo a quello in cui l’avviso del deposito è affisso nell’albo del comune.
Per quanto non è regolato dal presente articolo si applicano le disposizioni dell’art. 60 del predetto decreto; per la notificazione della cartella di pagamento ai contribuenti non residenti si applicano le disposizioni di cui al quarto e quinto comma dell’articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
d) dal 31 maggio 2010 ad oggi, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 38, comma 4, lett. b), D.L. n. 78 del 31 maggio 2010:
“La notifica della cartella può essere eseguita, con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo risultante dagli elenchi a tal fine previsti dalla legge. Tali elenchi sono consultabili, anche in via telematica, dagli agenti della riscossione. Non si applica l’articolo 149-bis del codice di procedura civile”.
– art. 149 c.p.c., richiamato dall’art. 60 D.P.R. n. 600/1973;
– art. 3 della Legge n. 890/1982.
– scrivere la relazione di notificazione sull’originale e sulla copia dell’atto, facendo menzione dell’ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in piego raccomandata con avviso di ricevimento;
– presentare all’ufficio postale la copia dell’atto da notificare in busta chiusa, apponendo su quest’ultima le indicazioni del nome, cognome, residenza o dimora o domicilio del destinatario, con l’aggiunta di ogni particolarità idonea ad agevolare la ricerca;
– apporre il numero del registro cronologico, la propria sottoscrizione ed il sigillo dell’ufficio;
– presentare contemporaneamente l’avviso di ricevimento compilato con le indicazioni richieste dal modello predisposto dall’Amministrazione postale, con l’aggiunta del numero del registro cronologico;
– corrispondere le tasse postali dovute, compresa quella per l’avviso di ricevimento e della raccomandata di essa, all’ufficio postale di partenza.
– quella di consegna materiale della cartella dal Concessionario all’agente postale, nella quale soltanto gli ufficiali della riscossione, i messi notificatori abilitati, i messi comunali e gli agenti della polizia municipale possono materialmente presentare all’agente postale le cartelle esattoriali e tutti gli altri atti della riscossione, ai sensi dell’art. 49, comma 2 D.P.R. n. 602/1973, (ipoteche, avvisi di mora, fermi amministrativi,ecc.), all’agente postale, nel rispetto delle tassative disposizioni di cui agli artt.149 c.p.c. e 3 della Legge n. 890/1992;
– quella di notifica da parte dall’agente postale al contribuente, nella quale l’agente postale deve rispettare scrupolosamente per le notifiche gli artt. 137 e seguenti c.p.c., con le specifiche modifiche dell’art. 60 D.P.R. n. 600/1973 e dell’art. 26 D.P.R. 602/1973 più volte citato.
2. La giurisprudenza dei giudici di merito
– l’art. 26 D.P.R. n. 602/1973 indica tassativamente i soggetti che sono abilitati all’espletamento dell’attività di notificazione della cartella di pagamento e dell’avviso di mora;
– la speciale normativa non esonera dal rispetto delle norme del codice di rito (art. 149 c.p.c.) e della Legge n. 890/1992 per quanto riguarda le modalità della notifica;
– non è mai consentito al Concessionario di estendere la norma fino al punto da rendere anonimo e impersonale l’invio della lettera raccomandata e di impedire qualsiasi forma di verifica sul rispetto della procedura, come avverrebbe qualora si ritenesse sufficiente l’esibizione da parte del concessionario del solo avviso di ricevimento della lettera raccomandata.
3. La sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, sez. 1ª, n. 219/01/2012 del 20/12/2012, depositata il 21 dicembre 2012
– non vi è dubbio sul fatto che il secondo periodo della disposizione di cui all’art. 26 D.P.R.602/1973 non sia altro che la prosecuzione del primo, nel senso che la prima parte concerne il soggetto che è abilitato dalla legge ad eseguire la notifica, mentre la seconda parte, ferma restante la necessità del soggetto abilitato, dispone in ordine alla modalità con cui può essere eseguita la notifica, chiarendo che essa notifica può essere effettuata, oltre che direttamente ad opera dei soggetti abilitati (indicati nella prima parte della disposizione), anche col mezzo della posta, ma pur sempre ad opera dei predetti soggetti abilitati;
– le decisioni della Suprema Corte fino ad oggi non hanno mai direttamente affrontato e risolto la questione della legittimazione dell’Agente della Riscossione per la notifica diretta con il mezzo della posta degli atti di sua competenza dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 46/1999 che, come ampiamente detto, ha eliminato dall’art. 26, comma 1, D.P.R. 602/1973, dopo le parole “mediante invio”, l’inciso da parte dell’esattore.
Come già detto – ma è utile ribadirlo – fino ad oggi la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi unicamente su questioni relative alle conseguenze derivanti dalla mancata compilazione della relata di notifica delle cartelle di pagamento. Mentre non è stato assolutamente sollevato dinnanzi alla stessa il diverso problema della inesistenza della notifica perché effettuata da un soggetto non abilitato dalla legge.
Tale affermazione sarebbe puntuale qualora fosse riferibile al testo dell’articolo 26, comma 1, così come rimasto in vigore fino al 30 giugno 1999 (“La notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore,…”).
Anche in tale sentenza, pertanto, la Corte non affronta realmente i termini nei quali si pone la vexata quaestio ( e tantomeno risolve il relativo contrasto giurisprudenziale in atto tra i giudici tributari di merito) sul se il concessionario sia, o meno, legittimato ad eseguire, dopo il 30 giugno 1999. Pertanto anche la sentenza n. 11708 /2011 non risolve affatto la questione di diritto interessata dall’eccezione di inesistenza della notifica;
– infine, la recentissima Sentenza n. 1091 del 17 gennaio 2013 afferma che:
Mediazione - ABF - Camera di conciliazione Consob nelle controversie Bancarie e Finanziarie