Source: https://www.uese.it/incarichi/
Timestamp: 2020-07-05 05:57:06+00:00
Document Index: 53096030

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 92']

Incarichi – UESE ITALIA S.p.A. | Mascherine chirurgiche
Nomina RSPP Professionista Esterno
DPO - Incarico esterno
Disponiamo di tecnici abilitati a ricoprire il ruolo di RSPP Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione all'interno della tua azienda. Chiamaci per avere maggiori informazioni!
Informazioni sul RSPP
S i tratta del professionista esperto in Sicurezza designato dai datori di lavoro per gestire e coordinare le attività del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), ovvero l'insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori. La nomina del RSPP è un obbligo a carico del datore di lavoro sancito dal D.lgs. 81/08 art.17 comma 2 (ex Legge 626).
UESE ITALIA, può offrire il servizio di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno (RSPP esterno), ed è in grado di seguirvi in ogni fase del processo di organizzazione della sicurezza dando supporto all'azienda e al datore di lavoro. L'incarico prevede: L’analisi dei rischi e l'individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro; Predisposizione, in collaborazione con il datore di lavoro ed il Medico Competente, del Documento di Valutazione dei Rischi; l’elaborazione delle misure di sicurezza preventive e protettive ed i sistemi di controllo di tali misure; l’elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; programmi di informazione e formazione dei lavoratori, come previsto dagli artt.36,37 del D.Lgs.81/08; partecipazione alla riunione periodica in materia di tutela della salute e di sicurezza di cui all'art. 35 del Decreto 81/08
Richiedi la Sorveglianza Sanitaria e la nomina del Medico Competente per la tua azienda! UESE ITALIA offre un servizio completo sulla sorveglianza sanitaria grazie all'ausilio di Medici del lavoro regolarmente iscritti nell'elenco ministeriale. Le visite vengono effettuate sia in sede che presso le aziende.
Prestazioni e servizi di sorveglianza sanitaria:
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Informazioni sulla Sorveglianza Sanitaria
La sorveglianza sanitaria rappresenta una delle misure generali di tutela per la protezione della salute dei lavoratori esposti a rischi professionali in grado di determinare l’insorgenza di effetti dannosi. In particolare è l’insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, come definito all’art. 2, lettera m del D.Lgs.81/08. Gli obiettivi della sorveglianza sanitaria sono la tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori attraverso:
Valutazione della compatibilità tra condizioni di salute e compiti lavorativi.
Il fine del servizio di sorveglianza sanitaria è quindi quello di monitorare e migliorare il benessere dei dipendenti, accertandone periodicamente le condizioni fisiche e, soprattutto, valutando l'idoneità alla mansione alla quale sono destinati. Di norma gli accertamenti periodici del servizio di sorveglianza sanitaria sul lavoro hanno cadenza annuale. Altri accertamenti sono invece preventivi, per controllare l'assenza di controindicazioni per lo svolgimento del lavoro. Ogni esito derivante dalla sorveglianza sanitaria dovrà essere allegato alla cartella sanitaria di rischio, specificando l'idoneità e le eventuali limitazioni e prescrizioni. In ogni caso, il medico competente dovrà informare datore di lavoro e lavoratore di ogni valutazione effettuata. Il medico competente, è quindi la figura indicata nel d.lgs 81/08 che si occupa della sorveglianza sanitaria all’interno dell’azienda; rappresentata da un professionista che svolge un ruolo importantissimo nella diagnosi, prevenzione e cura per la salute e la sicurezza sul lavoro nelle aziende. Viste le sue funzioni e responsabilità, il medico competente deve essere in possesso di un’adeguata formazione, in grado di consentirgli un’attenta valutazione dei rischi come, per esempio, la valutazione del rischio stress lavoro correlato. Sempre secondo quanto disciplinato dal D. lgs. 81/08, il medico competente non può essere un dipendente di strutture pubbliche assegnato a uffici che svolgono attività di vigilanza e deve avere una specializzazione in medicina del lavoro o affini. Il medico competente certifica l’idoneità lavorativa del personale attraverso varie fasi che cominciano con l’istituzione della cartella sanitaria e di rischio (art. 25, comma 1 lettera b, lettera m D.Lgs. 81/08), dove sono annotate le condizioni psicofisiche di ogni lavoratore, compresi i risultati degli accertamenti strumentali, di laboratorio e specialistici, eventuali livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione(come suggerito all’allegato n 3A, nonché il giudizio di idoneità. Accertamenti sanitari specialistici (art. 25, comma 1 lettera b, lettera m D.Lgs. 81/08) Gli accertamenti sanitari specialistici, sono previsti per i lavoratori in funzione dei rischi specifici presenti in azienda e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati. Giudizio di idoneità Gli accertamenti sanitari effettuati dal medico competente sono finalizzati ad esprimere un giudizio di idoneità alla mansione specifica assegnata al lavoratore da parte del datore di lavoro.
Il servizio è erogato attraverso nostri partners tra cui annoveriamo PolisMedica
Disponiamo di tecnici abilitati a ricoprire il ruolo di Coordinatore della Sicurezza nei cantieri in fase di progettazione ed esecuzione.
Informazioni sul Coordinatore della Sicurezza
Allo scopo di rendere possibile la pianificazione della sicurezza e quindi integrarla al progetto dell’opera, nonchè per garantire la concreta attuazione delle misure di prevenzione e protezione durante l’esecuzione dei lavori, il D.Lgs. 81/08 prevede l’apporto di professionalità specifiche ed adeguatamente formate: il Coordinatore per la progettazione e il Coordinatore per l’esecuzione. La nomina dei coordinatori è obbligatoria nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese. I suoi compiti sono:
la redazione del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento)
la predisposizione del Fascicolo della Manutenzione Inoltre, deve vigilare, tramite opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento. E' praticamente il "Direttore della Sicurezza del cantiere".
Quella del coordinatore della sicurezza è quindi una figura professionale importantissima, che riguarda in dettaglio la sicurezza sul lavoro e la regolarità dei cantieri temporanei e mobili; è una figura chiave, che si trova nella posizione intermedia, di ponte, tra i committenti e i progettisti ai quali spetta la prima e indispensabile pianificazione e organizzazione della sicurezza in cantiere, le ditte sul campo e gli operai. UESE ITALIA, garantisce appunto, l’assunzione di questo incarico fondamentale.
SERVIZI FORNITI CON LA NOMINA
La nomina dei coordinatori è obbligatoria nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese. I suoi compiti sono:
APPROFONDIMENTI SULLA FIGURA DEL COORDINATORE
Il Coordinatore, ai sensi dell'art. 92 comma 1 lettere d-e-f, del D.lgs. 81/2008, ha l'obbligo di controllare il rispetto del piano di sicurezza da parte delle Imprese e dei lavoratori autonomi e di proporre al Committente o al responsabile dei lavori (negli appalti pubblici è il responsabile del procedimento) la sospensione dei lavori o addirittura di sospendere direttamente i lavori in caso di pericolo grave ed imminente: il Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e il Coordinatore per l’esecuzione. Il coordinatore della Sicurezza verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento. Con riferimento allo sviluppo dei lavori ed agli eventuali cambiamenti pervenuti in corso d’opera, tenendo conto i suggerimenti delle imprese esecutrici volti a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché verificare che le imprese esecutrici adattino, se necessario, i propri piani operativi di sicurezza. Il Coordinatore della sicurezza organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione, dopo aver verificato in via preliminare i requisiti tecnico-professionali delle imprese affidatarie ed esecutrici. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione provvede a dare comunicazione dell'inadempienza alla azienda unità sanitaria locale territorialmente competente e alla direzione provinciale del lavoro”.
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Perché un consulente HACCP?
La figura del consulente Haccp, permette di orientarsi meglio nella normativa che regola la tutta filiera alimentare. È una figura utilissima, nella scelta degli accorgimenti utili alla tutela della sicurezza degli alimenti trattati e venduti nella propria attività, e per la salute dei propri clienti. Il consulente HACCP, può essere quindi una valida guida. UESE ITALIA si offre ad osservare direttamente l’ambiente di lavoro, analizzarne i rischi, individuare i punti critici sui quali agire, scegliere e identificare le migliori misure di reazione e prevenzione, per utilizzare al meglio il proprio manuale HACCP.
Il DPO ha bisogno di essere abile nello sviluppare e implementare le pratiche di protezione dei dati in ambiti che richiedono un'ottima gestione del cambiamento.
Un DPO riferisce alla direzione, ma deve lavorare in modo indipendente. Egli deve essere coinvolto in tutte le aree di protezione dei dati all'interno dell'organizzazione in cui lavora, e deve essere informato di tutti i problemi di elaborazione dei dati e protezione degli stessi in modo tempestivo.
Il DPO è, ovviamente, la persona che dirige e supervisiona tutte le attività di protezione dei dati all'interno di una società. Egli elabora le politiche e le procedure che portano l'organizzazione ad agire in conformità con il regolamento, controlla l'attuazione di tali politiche, assicura che tutto il personale sia pienamente consapevole per quanto riguarda i dati che si proteggono, assegna le responsabilità e gestisce le richieste degli utenti in materia dei dati personali.
Il DPO ed è il punto di contatto principale per le autorità di vigilanza. Il DPO è anche responsabile per il monitoraggio, la notifica e la comunicazione delle eventuali violazioni dei dati personali (come indicato negli articoli 31 e 32), oltre ad offrire la documentazione pubblica e rispondere allle richieste dei regolatori per quanto riguarda la sottrazione, la distruzione e l'accessibilità dei dati.
Il nostro D.P.O. Professional è Giuseppe Izzo, iscritto all'AssoDPO con numero di tessera: 101178, Federprivacy, certificato Interteck.