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Timestamp: 2016-10-22 09:03:05+00:00
Document Index: 74905450

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'DTF ', 'DTF ']

H 321/01 (30.04.2002)
B.- Con giudizio 25 luglio 2001, la Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero non � entrata nel merito del gravame interpostole in data 9 marzo 2001 da R.________, in quanto ritenuto tardivo.
C.- R.________ interpone ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni e rileva in sostanza, a giustificazione del proprio agire, di non avere potuto impugnare precedentemente il provvedimento della Cassa, in quanto venutane a conoscenza dal marito - dal quale vivrebbe di fatto separata da oltre otto anni e presso il quale � stato recapitato l'atto querelato - solo al momento della presentazione del gravame.
1.- Oggetto della lite � il tema di sapere se a ragione l'autorit� di prime cure abbia dichiarato irricevibile, in quanto tardivo, il ricorso inoltrato il 9 marzo 2001 da R.________.
2.- Nei considerandi della querelata pronunzia, alla quale si rinvia, il primo giudice ha gi� illustrato termini e modalit� di ricorso avverso una decisione della Cassa svizzera di compensazione. A tale esposizione pu� essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza rammentare che giusta l'art. 84 cpv. 1 LAVS, gli interessati possono interporre, entro 30 giorni dalla sua notificazione, ricorso contro le decisioni pronunciate dalle casse di compensazione.
Secondo giurisprudenza, un atto, per principio, � considerato notificato alla data alla quale il suo destinatario lo riceve effettivamente. Tuttavia, se l'assicurato, pendente una procedura o dovendo comunque attendersi con una certa verosimiglianza una comunicazione ufficiale (DTF 117 V 133 consid. 4b; 116 Ia 92 consid. 2a), si allontana per (almeno) un certo lasso di tempo dal luogo di cui ha comunicato l'indirizzo alle autorit�, omettendo di prendere i provvedimenti necessari affinch� gli invii postali provenienti a tale recapito gli siano trasmessi, o comunque d'informare le stesse sul luogo dove pu� essere raggiunto, o ancora di designare un rappresentante abilitato ad agire in suo nome, egli non pu� prevalersi della sua assenza presso l'indirizzo noto all'autorit� al momento del tentativo di notifica di un siffatto atto. In tal caso, la comunicazione � da considerare ugualmente come validamente notificata (DTF 119 V 94 consid. 4b/aa eriferimento).
Inoltre, questa Corte ha gi� avuto modo di rilevare che, comunicando un indirizzo a un'autorit�, l'amministrato manifesta in questo modo la volont� che tutti gli atti gli vengano trasmessi a tale recapito. In tale evenienza, l'autorit� deve poter confidare sul fatto che l'interessato prenda tutte le misure adeguate perch� ne venga a conoscenza (DTF 101 Ia 332 seg. consid. 1b; sentenza inedita del 26 febbraio 1985 in re T., C 16/84).
Orbene, in virt� della suesposta giurisprudenza, le giustificazioni addotte non sono di pregio.
Come rettamente rilevato dalla precedente istanza, agli atti figurano diversi elementi che fanno concludere per la validit� della notificazione dell'atto querelato.
In primo luogo emerge la dichiarazione di partecipazione all'assicurazione facoltativa AVS/AI per gli svizzeri residenti all'estero relativa alla ricorrente. Tale documento, certificato in data 10 dicembre 1997 dal Consolato generale svizzero di Milano, indica chiaramente quale domicilio la localit� di Z.________, dove � stato recapitato l'atto della Cassa. A ci� si aggiunge che la domestica di Casa R.________, raggiunta telefonicamente da una collaboratrice del Consolato in seguito alla trasmissione del certificato di assicurazione avvenuta in data 30 giugno 1998, non ha minimamente accennato al fatto che R.________ non abitasse pi� a tale indirizzo, limitandosi a rispondere che "la moglie � in laboratorio, dove lavora con i ragazzi".
Infine, vi � da rilevare come tutte le precedenti comunicazioni della Cassa non siano mai state ritornate al mittente per difetto di trasmissione.
Per quanto precede, si deve ritenere che la decisione 11 gennaio 2001 della Cassa � stata validamente notificata ed era gi� cresciuta in giudicato al momento in cui R.________ ha inoltrato l'atto di ricorso. Avendo dovuto - a seguito della summenzionata dichiarazione di partecipazione all'assicurazione facoltativa e delle comunicazioni, epistolari e telefoniche, intercorse - aspettarsi con una certa verosimiglianza un'intimazione dalla Cassa di compensazione ed organizzarsi di conseguenza per la tutela dei propri interessi - a maggior ragione essendosi assentata in maniera definitiva, e non solo momentanea, dal recapito ufficiale (cfr. sentenza del 27 luglio 1992 in re K., U 86/91, parzialmente pubblicata in DTF 118 V 190 seg.) -, l'interessata deve ora assumersi le conseguenze della tardiva reazione (cfr. per analogia DTF 116 Ia 92 consid. 2a concernente l'obbligo delle parti a un processo, dedotto dal principio della buona fede, di comunicare un cambiamento d'indirizzo all'autorit� competente e di fare in modo che gli atti giudiziari possano essere loro notificati). N� la ricorrente pu� invocare, a giustificazione del suo operato, di aver annunciato all'amministrazione interessata di risiedere a B.________, circostanza, questa, sollevata per la prima volta in questa sede, per nulla resa verosimile e comunque in contrasto con gli atti.
4.- Trattandosi in concreto di una lite avente per oggetto un tema procedurale, la procedura non � gratuita.