Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2020/06/pro-rata-iva-per-operazioni-esenti-in-presenza-di-beni-ammortizzabili.html
Timestamp: 2020-07-10 21:10:43+00:00
Document Index: 103322055

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 19']

Come influiscono le operazioni esenti sul calcolo del pro rata IVA? La variazione del pro rata IVA quali effetti pratici comporta per il contribuente? Quali sono gli effetti sull’IVA detratta per l’acquisto di beni ammortizzabili?
Pro-rata IVA per operazioni esenti: premessa
La detrazione dell’imposta assolta sui beni e sui servizi in parte utilizzati per operazioni non soggette all’imposta non è consentita per la quota imputabile a tali utilizzazioni e, come regola, l’ammontare indetraibile deve essere determinato secondo criteri oggettivi, coerenti con la natura dei beni e servizi acquistati.
Nel caso in cui un soggetto passivo d’imposta ponga in essere operazioni imponibili e operazioni esenti di cui all’art. 10 del decreto Iva, il quinto comma dell’art. 19 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, puntualizza che ai contribuenti che esercitano contemporaneamente:
attività che danno luogo ad operazioni che conferiscono il diritto alla detrazione;
attività che danno luogo ad operazioni esenti ai sensi dell’art. 10;
il diritto alla detrazione dell’imposta compete in misura proporzionale alla prima categoria di operazioni e il relativo ammontare deve essere determinato applicando la percentuale di detrazione di cui all’art. 19-bis del decreto Iva, tenendo in considerazione che:
nel corso del periodo d’imposta (coincidente con l’anno solare) la detrazione deve risultare provvisoriamente operata con l’applicazione della percentuale di detrazione dell’anno precedente, salvo conguaglio alla fine dell’anno;
i soggetti che iniziano l’attività devono operare la detrazione in relazione ad una percentuale di detrazione individuata in maniera presuntiva, salvo conguaglio alla fine dell’anno.
Ai fini procedurali, infatti, la detraibilità secondo il principio del pro-rata deve rispettare le seguenti semplici regole procedurali:
individuare il rapporto, su base annua, tra l’ammontare delle operazioni che danno diritto alla detrazione e lo stesso ammontare aumentato delle operazioni esenti:
le “operazioni che danno diritto alla detrazione” comprendono:
operazioni di cui all’art. 19, comma 3, del decreto Iva assimilate alle operazioni imponibili;
per la determinazione del pro-rata non si deve tener conto né al numeratore, né al denominatore delle seguenti operazioni:
passaggi interni dei beni tra attività separate (ex art. 36, ultimo comma, del decreto Iva);
operazioni esenti ex art. 10, n. 27-quinques, del decreto Iva inerenti a cessioni di beni acquistati o importati senza il diritto alla detrazione totale dell’imposta;
le cessioni che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro;
cessioni o conferimenti in società che hanno per oggetto aziende o rami d’azienda;
passaggi di beni in dipendenza di fusioni, scissioni o trasformazioni di società o similari operazioni poste in essere da altri enti;
operazioni esenti di cui ai numeri da 1 a 9 dell’art. 10 del decreto Iva, quando le medesime non formano oggetto dell’attività propria del contribuente o soggetto passivo d’imposta o sono da considerare operazioni accessorie a quelle imponibili (relativamente a queste ultime operazioni, il comma secondo dell’art. 19 del decreto Iva stabilisce l’indetraibilità dell’imposta per i beni e i servizi utilizzati in operazioni esenti)
arrotondare detto rapporto all’unità più vicina (0,502 diventa 1% e 7,410 diventa 7%). Per esempio: [(3.070.000,00 : 4.710.000,00) x 100] = 65,180467 = 65%;
applicare la percentuale del 65% all’Iva risultate a credito per calcolare l’entità di tributo detraibile.
Rettifica pro-rata IVA
Foglio di Calcolo in Excel – Aggiornato a Marzo 2020
Come è noto l’art. 19-bis2 del Decreto IVA prevede che, in caso di scostamento del pro-rata di detraibilità del 10%, vada rettificata l’IVA…