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Timestamp: 2019-06-25 08:35:32+00:00
Document Index: 20658687

Matched Legal Cases: ['art. 149', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 8']

Provvedimento del 20 febbraio 2014 [3115239] - Garante Privacy
Provvedimento del 28 luglio 2016 [5497749]
[doc. web n. 3115239]
n. 91 del 20 febbraio 2014
VISTO il ricorso pervenuto al Garante il 13 novembre 2013, presentato nei confronti di QBE Insurance Europe Ltd c/o Schwegler Associated, con il quale XY, rappresentato e difeso dall´avv. Andrea D´Amico, (che nel 2010 aveva avanzato un´istanza risarcitoria all´Università Cattolica del Sacro Cuore per i danni subìti in conseguenza delle cure alle quali era stato sottoposto presso il Policlinico "Gemelli" di Roma), non avendo ottenuto idoneo riscontro alla richiesta previamente formulata ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. n. 196/2003), ha ribadito la propria istanza volta ad accedere ai dati personali che lo riguardano contenuti nella perizia medico-legale redatta dal medico fiduciario della compagnia assicuratrice, "comprese le valutazioni effettuate dal predetto medico e tutti gli elementi di giudizio contenuti nello stesso elaborato";
VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare, la nota del 22 novembre 2013, con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste del ricorrente, nonché l´ulteriore nota del 9 gennaio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per la decisione sul ricorso;
VISTA la nota anticipata via e-mail il 9 dicembre 2013 con la quale la compagnia resistente, nell´inviare al ricorrente "l´elaborato peritale del medico fiduciario degli assicuratori, nella parte contenente i dati sensibili afferenti il paziente" ha ribadito quanto già rappresentato all´interessato con nota del 17 dicembre 2012 dichiarando il proprio diniego a consentire l´accesso alle "considerazioni di natura contrattuale e di strategia difensiva comunicate dal medico legale fiduciario degli assicuratori"; ciò in quanto, trattandosi di una valutazione medico legale sulla cui base è stata respinta la richiesta risarcitoria formulata dal ricorrente, "allo stato persiste una condizione di conflittualità e pertanto risponde a precise istanze difensive il diritto della società resistente di differire l´accesso alle considerazioni di natura contrattuale e di strategia difensiva comunicate dal medico fiduciario";
VISTA la nota pervenuta via e-mail il 13 dicembre 2013 e il verbale dell´audizione tenutasi presso questa Autorità il 16 dicembre 2013 nei quali il ricorrente, nell´evidenziare "l´assenza di azioni giudiziarie in corso tra le parti", ha ribadito la richiesta di avere accesso a tutti i dati personali contenuti nella perizia medico legale in questione, (ivi comprese "le valutazioni relative al riconoscimento dell´invalidità permanente e/o temporanea attinente al medesimo"), escludendo l´applicabilità al caso di specie del temporaneo differimento di cui all´art. 8, comma 2, lett. e) del Codice;
VISTE le note pervenute via e-mail il 20 dicembre 2013 e il 2 gennaio 2014, con le quali la società resistente, nell´evidenziare che lo svolgimento dei fatti attesta l´esistenza di "una situazione pre-contenziosa suscettibile di sfociare in una controversia giudiziaria", ha sottolineato l´esigenza di tutelare il proprio diritto di difesa ribadendo così il proprio diniego a consentire all´interessato l´accesso alla parte valutativa della perizia medico legale, anche alla luce dell´avvenuta formulazione di "una formale richiesta risarcitoria nei confronti dell´Università";
RILEVATO preliminarmente che, con specifico riferimento ai dati di tipo valutativo che sono contenuti nelle perizie medico-legali redatte in ambito assicurativo, l´esercizio del diritto di accesso di cui al citato art. 7 del Codice può riguardare, in termini generali, le sole informazioni di carattere personale e non anche, secondo quanto disposto dall´art. 8, comma 4, del medesimo Codice, l´indicazione di condotte da tenersi o di decisioni in via di assunzione da parte del titolare del trattamento, o possibili considerazioni a carattere difensivo o di strategia contrattuale o processuale eventualmente espresse in sede di consulenza;
CONSIDERATO che, nel caso in esame, la resistente ha invocato la disposizione di cui all´art. 8, comma 2, lettera e), del Codice, che prevede il temporaneo differimento dell´esercizio dei diritti previsti dall´art. 7 del medesimo Codice, solo nel caso e per il periodo da cui potrebbe derivarne pregiudizio per lo svolgimento di cd. "indagini difensive" o, comunque, per far valere un diritto in sede giudiziaria e che la valutazione dell´esistenza di un effettivo pregiudizio ai sensi della citata disposizione deve essere effettuata dal Garante caso per caso e sulla base di concreti elementi forniti dal titolare del trattamento o comunque risultanti dagli atti;
RITENUTO che, alla luce degli elementi di valutazione forniti dalle parti, risultano sufficientemente motivate le ragioni prospettate dalla società resistente volte a non pregiudicare l´esercizio del proprio diritto di difesa nell´attuale fase precontenziosa che, in ragione delle iniziative già intraprese dall´interessato, risulta allo stato preludere all´instaurazione di una controversia giudiziaria;
RITENUTO quindi che, allo stato, appare legittimamente invocato il differimento temporaneo del diritto di accesso e che pertanto il ricorso deve essere dichiarato infondato per quanto attiene alla richiesta di conoscere integralmente le valutazioni del perito fiduciario dell´assicurazione;
RILEVATO che va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso in relazione alle parti dell´elaborato peritale già messo a disposizione dell´interessato;
a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso in ordine ai dati personali dell´interessato messi a disposizione dello stesso nel corso dell´istruttoria;
b) dichiara infondato il ricorso in ordine alla richiesta di accedere alle informazioni per le quali, ai sensi dell´art. 8, comma 2, lett. e), è stato invocato il differimento del diritto di accesso.