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Timestamp: 2019-01-20 03:28:40+00:00
Document Index: 77276407

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 8', 'art. 7']

Circolare informativa n. 11 - Novembre 2018
News. ISMEA - Misure in favore dell'autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.
L'obiettivo della misura è quello di favorire il turnover in agricoltura e sostenere i giovani nelle iniziative imprenditoriali. La misura si rivolge a giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, anche organizzati in forma societaria, che intendono subentrare nella conduzione di un'azienda, o che siano già conduttori di un'azienda agricola e che presentino un progetto per lo sviluppo o il consolidamento. La misura finanzia progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:
Per la realizzazione dei progetti, è concesso un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75 per cento delle spese ammissibili. Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati di cui al punto precedente, è concesso un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile. Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di 200.000,00 €. E' possibile presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni esclusivamente attraverso il portale dedicato. Procedura valutativa a sportello (Fonte Eurosportello Confesercenti). Per ulteriori informazioni consulta: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9406
News. HORIZON 2020 – SME Instrument.
Lump sum (somma forfettaria) per esplorare la fattibilità ed il potenziale commerciale dell’idea progettuale;
Grant (sovvenzione) per attività di R&D con focus sulle attività dimostrative;
Misure di supporto e attività di networking per lo sfruttamento dei risultati.
Non vi è alcun obbligo per i partecipanti di coprire tutte e tre le fasi. Lo SME Instrument si rivolge a tutti i tipi di PMI innovative che mostrano una forte ambizione a svilupparsi, crescere ed internazionalizzarsi. Esso fornisce il supporto che copre l’intero ciclo di innovazione organizzato in tre fasi completato da un servizio di tutoraggio e servizio di coaching.
SME instrument phase 1 – proof of concept: Sviluppare uno Studio di fattibilità che verifica la fattibilità tecnologica/pratica oltre che economica di una idea/concept considerevolmente innovativa per il settore industriale in cui viene presentato (nuovi prodotti, processi, progettazione, servizi e tecnologie o nuove applicazioni di mercato delle tecnologie esistenti). Le attività potrebbero, ad esempio, comprendere la valutazione dei rischi, studi di mercato, coinvolgimento degli utenti, la gestione della proprietà intellettuale, sviluppo della strategia di innovazione, ricerca di partner, la fattibilità del concept per stabilire un solido progetto di innovazione ad alto potenziale allineato alla strategia aziendale e con una dimensione europea. La proposta dovrebbe contenere un business plan iniziale basato sull’idea/concetto proposta, con le specifiche dei risultati del progetto e dei criteri per il successo. Vengono finanziati tutti i costi eleggibili (costi diretti e indiretti) che possono essere ricondotti alle attività per il Feasibility study dell’idea progettuale (se propriamente implementate) e che corrispondono alla somma forfettaria di 50.000 EUR stabilita come importo finanziabile dalla Commissione Europea.
SME instrument phase 2 – development and demonstration : Sviluppare progetti di innovazione che affrontano una specifica sfida e dimostrano un elevato potenziale in termini di competitività e di crescita sostenuta da un business plan strategico. Le attività dovrebbero concentrarsi sulle attività di innovazione come dimostrazione, sperimentazione, prototipazione, impianti pilota, scaling-up, miniaturizzazione, design, market replication e simili con l’obiettivo di portare un’idea innovativa (di prodotto, di processo, di servizio, ecc) alla prontezza industriale e alla maturità per l’introduzione sul mercato, ma può anche includere qualche ricerca. Le PMI possono subappaltare il lavoro e la conoscenza che è essenziale per il loro progetto di innovazione. Nel caso di innovazione tecnologica è previsto un TRL (Technological Readiness Level) pari a 6 o superiore (nella sezione G degli General Annexes vengono definiti i Technology readiness levels a cui la descrizione di un Topic può fare riferimento). Le proposte si basano su di un business plan sia sviluppato attraverso la fase 1 che sviluppato in altro modo. Particolare attenzione deve essere rivolta alla protezione della Proprietà Intellettuale (PI); i partecipanti dovranno presentare misure convincenti per assicurare la possibilità di sfruttamento commerciale. Le proposte devono contenere una specifica per l’esito del progetto, tra cui un primo piano per la commercializzazione ed i criteri per il successo. Il piano di commercializzazione deve dimostrare un percorso credibile per il mercato anche dimostrando la capacità di andare dallo sviluppo alla fase di produzione. Viene rimborsato il 70% dei costi eleggibili per l’azione. I costi ammissibili devono essere dichiarati nelle seguenti forme di costo: costi di personale diretti, costi diretti di subappalto, costi diretti di fornitura supporto finanziario a terze parti, altri costi diretti (es. viaggi, attrezzature, materiali di consumo); costi indiretti sulla base di una flat-rate del 25% dei costi diretti ammissibili.
SME instrument phase 3 – go-to-market : il Sostegno alla commercializzazione promuove la più ampia attuazione di soluzioni innovative e supporta il finanziamento della crescita facilitando l’accesso al capitale di rischio pubblico e privato. Questa fase non prevede finanziamenti diretti, ma le PMI possono beneficiare di misure e servizi di sostegno indiretti, come l’accesso ai servizi finanziari sostenuti nell’ambito di Horizon 2020. : Non sono previste sovvenzioni ma finanziamenti indiretti (es. accesso ai servizi finanziari sostenuti con Access to Risk Finance).
Mentoring and coaching : A ciascun beneficiario dello SME instrument sarà offerto un sostegno di business coaching durante la Fase 1 (fino a 3 giorni di coaching) e la Fase 2 (fino a 12 giorni), in aggiunta al contributo offerto. Questo supporto sarà fornito attraverso la rete Enterprise Europe Network (EEN) e tenuto da un gruppo di qualificati ed esperti business coaches. Il locale EEN introdurrà il beneficiario al processo di coaching. L’obiettivo è quello di accelerare l’impatto del sostegno fornito attraverso lo SME instrument e di dotare i beneficiari degli skills necessari, dei processi di business e competenze rilevanti per la crescita a lungo termine.
Per ulteriori informazioni e per consultare il calendario delle scadenze vedi (Fonte Eurosportello Confesercenti: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-eic-smeinst-2018-2020.html#c,topics=callIdentifier/t/H2020-EIC-SMEInst-2018-2020/1/1/1/default-group&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0/default-group&callStatus/t/Open/1/1/0/default-group&callStatus/t/Closed/1/1/0/default-group&+identifier/desc
MISE. Bando per progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.
Il 1° ottobre 2018 il Ministero dello sviluppo economico(MISE) ha pubblicato il decreto direttoriale relativo al bando per progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale valutati con procedura negoziale - Accordi per l'innovazione. Il decreto definisce nel dettaglio l'apertura dei termini per la presentazione delle domande e alla definizione dei relativi modelli e dei criteri di valutazione dei progetti. In particolare, a partire dal 27 novembre 2018 sarà possibile inviare le proposte progettuali. La misura prevede l'agevolazione nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente relativi a:
Sono disponibili oltre 560 milioni di euro di cui 287,6 milioni per le regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), 100 milioni per le regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e 175,1 milioni alle restanti regioni. I soggetti ammissibili sono le imprese e i centri di ricerca. Per i soli progetti congiunti (fino a tre per la procedura a sportello e fino a cinque per quella negoziale), sono ammissibili anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole. L'intervento sarà attuato con:
procedura valutativa negoziale prevista per gli Accordi per l'innovazioneper i progetti più grandi (con costi ammissibili da 5 milioni di euro fino a 40 milioni di euro - realizzati in tutte le Regioni ammissibili);
procedura valutativa a sportelloper i progetti più piccoli (con costi ammissibili da 800.000€ fino a 5 milioni di euro - realizzati solo nelle Regioni meno sviluppate e/o Regioni in transizione).
Per maggiori informazioni consulta (Fonte First): https://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/bando-fabbrica-intelligente-agrifood-e-scienze-vita
Aggiornamento. Imposte e tasse: Credito d’imposta per investimenti in formazione tecnologica “Piano Impresa 4.0” – L. n. 205/2017 (Legge Finanziaria 2018).
Con l’art. 1, c 46-56, della Legge finanziaria 2018 è stato introdotto un nuovo incentivo fiscale nella forma di credito d’imposta (v. Circolare confederale n. 15802 del 16/01/2018) a favore delle imprese di tutti i settori, comprese quelle agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che investono per la formazione del personale dipendente per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”. Il beneficio è concesso, indipendentemente dalla circostanza che l’impresa fruisca dell’ agevolazione dell’Iper ammortamento (maggiorazione del 150 per cento del costo di acquisto dei beni strumentali tecnologici) che, com’è noto, non può trovare applicazione per le imprese agricole tassate in base al reddito agrario. Il credito d’imposta è concesso nella misura del 40 per cento delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato in attività di formazione negli ambiti previsti dal comma 48 dell’art. 1 della L. n. 205/2017, e cioè nelle attività formative in materia di big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali. Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300.000 euro per ciascun beneficiario, per le attività di formazione, negli ambiti su richiamati, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali, nei limiti e alle condizioni previsti dal Regolamento (UE) n. 651/2014 per la concessione di aiuti alla formazione. Il comma 55 dell’art. 1 in parola ha previsto, al fine della pratica attuazione della misura, l’emanazione di un apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico (MISE), di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ( MEF) e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali (MLPS), da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 205/2017, per la fissazione delle disposizioni attuative, con particolare riguardo alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle cause di decadenza dal beneficio. Si considerano, inoltre, ammissibili al credito d’imposta, nella misura massima del 30 per cento della retribuzione complessiva annua, anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione. A norma dell’art. 5 e 6 del D.M., il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. n. 241/97, utilizzando il Mod. F 24, attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili. Non si applicano i limiti di cui all’art. 1, c. 53, della L. n. 244/2007 ( limite di 250.000 euro per i crediti d’imposta agevolativi), e quelli di cui all’art. 34 della L. n. 388/2000 (limite generale di compensabilità di imposte e contributi di 700.000 euro). L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, l’apposita certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all’art. 8 del D. Lgs. n. 39 2010.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR. Inoltre, il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014. Per quanto riguarda la documentazione che l’impresa deve conservare, ai fini del controllo delle attività formative e delle altre verifiche che l’Agenzia delle entrate può effettuare in ordine alla sussistenza dei presupposti per la fruibilità del credito d’imposta, dell’effettività delle spese sostenute, della loro congruità e di ogni altro elemento rilevante ai fini della corretta applicazione del beneficio, si rinvia agli artt. 6, c, 3 e 4, e art. 7 del D.M. 04/05/2018 (v. allegato).