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Timestamp: 2018-12-11 21:02:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30', 'sentenza ', 'art.64', 'sentenza ', 'art. 67']

Divorzio all’estero senza separazione legale
E’ un fenomeno in continua espansione secondo l’Associazione Avvocati Matrimonialisti, visto che la legislazione italiana in materia di divorzio, fondandosi su presupposti diversi, prevede preventivamente i fatidici tre anni di separazione legale prima che si possano avviare le pratiche di divorzio.
È un trend noto in altri settori: i soggetti si rivolgono allo Stato membro la cui legge permette in modo più agevole il raggiungimento dei loro scopi. Si pensi, per fare qualche esempio, a coloro che costituiscono società all’estero, ai viaggi per la procreazione assistita e a quelli dei gay desiderosi dei fiori d’arancio.
In Europa gli unici Paesi a prevedere ancora la fase della separazione sono oltre all’Italia, la Polonia, l’Irlanda del Nord e Malta, i quali tutti si discostano molto dagli altri Paesi europei dove, invece, i tempi per il divorzio sono brevissimi e, addirittura, in Portogallo il divorzio può essere pressoché immediato, in quanto è possibile divorziare online collegandosi al sito divorcionahora.com e in 20 minuti, senza pagare nulla, di comune accordo si può mettere fine al matrimonio senza figli né comunione di beni.
Per questo, sempre più italiani, acquisita la consapevolezza di voler definitivamente sciogliere il vincolo matrimoniale, perché divenuta intollerabile la convivenza, si recano all’estero per divorziare, scegliendo Paesi dove i costi legali sono notevolmente ridotti, come accade in Romania.
Tale fuga verso l’estero è garantita dalle norme europee che consentono di divorziare legalmente in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, in quanto ogni sentenza di divorzio pronunciata da parte di un Tribunale di qualunque Paese dell’Unione Europea sarà perfettamente efficace anche in Italia, a patto che la coppia sia stabilmente residente in quel Paese.
La maggior parte dei nostri clienti, e più in generale pare almeno il 30% degli italiani che vuole divorziare all’estero, sceglie la Romania in cui, anche dopo la recentissima riforma del codice civile entrato in vigore il 1° Ottobre 2011, è consentito ai coniugi il divorzio congiunto indipendentemente dalla durata del matrimonio e dalla presenza di figli minori (sia in Tribunale, sia presso l’Ufficio del Registro sia presso il Notaio).
Per tale ragione di seguito viene descritto il breve iter per ottenere il rapido ed economico divorzio congiunto in Romania:
- CONSENSO DEI CONIUGI: è fondamentale che le due parti (marito e moglie) si mettano d’accordo su tutti i loro interessi.
- “DOMICILIO STABILE” IN ROMANIA PER UN BREVE PERIODO: se i coniugi sono d’accordo, sarà sufficiente che uno di loro prenda attraverso un facilissimo iter il “domicilio stabile” in Romania per un breve periodo. Per poter accedere ad un Tribunale civile in Romania di solito le coppie stipulano un contratto d’affitto a tempo indeterminato con la clausola che lo si possa risolvere quando si vuole con un preavviso di trenta giorni. Il documento verrà successivamente registrato e da quel momento si è già “residenti”, cioè in possesso del domicilio temporale. Bastano tre giorni per avere la residenza che serve per avviare la causa al tribunale civile rumeno Judicatoria”.
- PROCURA: la procura è un mandato speciale del Cliente all’avvocato che definisce il quadro generale della collaborazione. Essa può essere revocata dal Cliente in qualsiasi momento.
- ATTESA DI DUE MESI CIRCA DALLA RICHIESTA DI DIVORZIO PRESENTATA IN TRIBUNALE DAGLI AVVOCATI: dopo circa sessanta giorni ci sarà la prima udienza, nella quale potrebbe già essere pronunciata la sentenza di divorzio. Entrambi i coniugi devono essere presenti all'udienza, salvo poche eccezioni.
- SENTENZA DI DIVORZIO SCRITTA E TRASCRIZIONE DALL’UFFICIO DI STATO CIVILE IN ITALIA: c’è un’attesa di circa trenta giorni per avere la sentenza scritta passata in giudicato,dopodiché gli ormai ex coniugi, felicemente divorziati, possono recarsi dall’Ufficiale di Stato Civile italiano che trascriverà senza indugio la sentenza di divorzio.
Quanto alla trascrizione in Italia della sentenza pronunciata all'estero in uno dei Paesi dell'U.E., precisiamo:
- che è sufficiente esibire il certificato previsto dall'art. 30 del Regolamento C.E. n. 2201/2003, rilasciato dalle Autorità che ha pronunciato il divorzio nel paese straniero. Detto documento non deve essere tradotto nè legalizzato.
- che le sentenze di divorzio straniere sono trascritte, al fine del riconoscimento in Italia, direttamente dall’Ufficio di Stato Civile su richiesta scritta e in bollo indirizzata al Sindaco, dagli interessati e può contenere dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà.
- che la traduzione, su richiesta, deve essere asseverata da giuramento di fedele traduzione, che il traduttore può fare davanti all'Ufficiale di Stato Civile.
- che la sentenza deve soddisfare tutte le condizioni stabilite dall'art.64 della Legge 31/05/1995 n.218 o dall’articolo 21, comma 22, del Regolamento C.E. 2201/2003, come accade per la Vostra sentenza di divorzio pronunciata dal Giudice in Romania.
- che l’Ufficio potrà richiedere documenti integrativi per valutare le condizioni di ricevibilità in Italia del provvedimento straniero presentato (il fatto sospende i termini del procedimento). Se la documentazione integrativa non perviene entro 6 mesi viene emesso un rifiuto di adempimento (motivato).
- che in caso di giudizio negativo, le motivazioni sono comunicate al richiedente che potrà rivolgersi alla Corte di Appello territorialmente competente per richiedere l’accertamento dei requisiti per il riconoscimento ai sensi dell'art. 67 Legge 218/1995.
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