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Timestamp: 2020-04-08 06:27:04+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 416', 'art. 74', 'art. 74', 'sentenza ', 'art. 19']

Sentenze e massime - Ultime dalla Corte di Cassazione: marzo 2015
Sentenza n. 13062 ud. 19/03/2015 - deposito del 27/03/2015
In tema di stupefacenti, la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di fatti di lieve entità, di cui all’art. 74, sesto comma, d.P.R. n. 309 del 1990, costituisce un’ipotesi autonoma di reato riconducibile all’art. 416 cod. pen.; ne consegue che a tale associazione – anche se aggravata ai sensi dei commi quarto e quinto dell’art. 74 - è applicabile l’indulto di cui alla L. n. 241 del 2006, in quanto il divieto di applicazione del beneficio è previsto, dalla predetta legge, per le sole ipotesi di cui all’art. 74, commi primo, quarto e quinto, del citato d.P.R. n. 309 del 1990.
Relatore: L. P. Caiazzo
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PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE - RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI - SANZIONI - SEQUESTRO PREVENTIVO FINALIZZATO ALLA CONFISCA DI BENI EQUIVALENTI AL VALORE DEL PROFITTO - FALLIMENTO DELLA SOCIETA' - LEGITTIMAZIONE DEL CURATORE DEL FALLIMENTO AD IMPUGNARE IL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO - ESCLUSIONE - VERIFICA DELLE RAGIONI DEI TERZI SUI BENI - COMPETENZA - GIUDICE PENALE
Sentenza n. 11170 ud. 19/03/2015 - deposito del 17/03/2015
Con sentenza depositata il 17 marzo 2015, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno affermato i seguenti principi:
- “il curatore fallimentare non è legittimato a proporre impugnazione contro il provvedimento di sequestro adottato ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 231 del 2001”;
- “la verifica delle ragioni dei terzi al fine di accertarne la buona fede spetta al giudice penale e non al giudice fallimentare”.
Presidente: G. De Roberto
Relatore: G. Marasca
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Sentenza n. 4628 del 06/03/2015
Le Sezioni Unite Civili, a composizione di contrasto, hanno ritenuto valida e produttiva di effetti la stipulazione di contratto preliminare di preliminare (nella specie, relativa ad una compravendita immobiliare), ossia di un accordo che preveda anche solamente effetti obbligatori (e con esclusione dell’esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento), se sia configurabile un interesse delle parti ad una formazione progressiva del contratto fondata su una differenziazione di contenuti negoziali. La violazione di tale accordo costituisce fonte di responsabilità contrattuale da inadempimento di una obbligazione specifica sorta nel corso della formazione del contratto.
Relatore: P. D’Ascola
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