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Timestamp: 2019-11-13 09:55:29+00:00
Document Index: 124051087

Matched Legal Cases: ['art 10', 'art. 9', 'art10', 'art 14', 'art14', 'art11', 'art 14']

Aggiornamento vecchia carta di soggiorno: permesso CE o carta di soggiorno permanente? - DIRITTI MIGRANTI
Aggiornamento vecchia carta di soggiorno: permesso CE o carta di soggiorno permanente?
Messaggio da Mauri.Clara » lun gen 30, 2017 3:38 pm
Una cittadina venezuelana titolare della vecchia carta di soggiorno rilasciata nel 2003 e da allora mai aggiornata mi ha riferito che essendosi recata in Questura per sapere se era pronto il permesso di sua mamma le hanno detto che avrebbe dovuto innanzitutto aggiornare la sua “vecchia carta” chiedendo un permesso di 5 anni.
Preciso che questa cittadina Venezuelana è coniugata con cittadino italiano dal 2004, è in Italia da forse venti e più anni ed ha sempre lavorato; la vecchia carta di soggiorno di cui è titolare le è stata rilasciata per motivi di lavoro.
Sua madre è attualmente in possesso di una ricevuta per rilascio permesso elettronico e francamente non si capisce per quale motivo: in questi casi la questura se ci sono i requisiti rilascia una carta di 5 anni ex DLgs. 30/2007 (è probabile che gli utenti non si siano spiegati con l’operatore della questura).
Tornando al titolo di soggiorno della figlia, ritengo si debba procedere all’aggiornamento della vecchia carta di soggiorno almeno per due motivi:
1) sicuramente il suo passaporto è cambiato
2) la sua vecchia carta di soggiorno è stata rilasciata dalla questura di La Spezia dove la cittadina venezuelana lavorava e sicuramente era residente prima di sposarsi; attualmente invece moglie e marito risiedono a Massa in casa di proprietà e lavorano ancora a La Spezia dove sono titolari di una ditta familiare. Poiché la madre di questa cittadina Venezuelana abita insieme a loro a Massa è ovvio che per dimostrare la convivenza di tutto il nucleo la cittadina venezuelana debba aggiornare la sua vecchia carta presentando la domanda alla Questura di Massa.
Non capisco tuttavia perché le abbiano detto che deve chiedere un “permesso di cinque anni”; prima di andare in Questura vorrei sottoporvi i seguenti quesiti:
1) si può passare dalla vecchia carta di soggiorno al permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo UE facendo un semplice aggiornamento senza nessuna dimostrazione dei requisiti? L’interessata non vorrebbe ripiegare ad una Carta ex Dlgs 30/2007 per non perdere il suo permesso di natura illimitata e anche per non legare il suo titolo di soggiorno al legame coniugale sia perché le cose della vita riservano sempre tanti imprevisti, sia perché era contenta di avere un titolo che corrisponde veramente al suo inserimento in Italia, dove da tanti anni è residente come lavoratrice. Anche se come già detto è coniugata con suo marito da tanti anni e ha una ditta familiare con lui, osservo tuttavia che non credo siano giovanissimi e con la seconda opzione si troverebbe un titolo di 5 anni che si spera che poi possa diventare permanente.
2) nel caso in cui un cittadino di paesi terzi coniugato con italiano sia titolare di permesso di soggiorno, ma abbia anche i requisiti per chiedere un PSE UE per soggiornanti di lungo periodo e contemporaneamente un suo familiare, madre o figlio a carico, abbia raggiunto il familiare in Italia e intenda chiedere una carta ex Dlgs 30/2007 in quanto madre o figlio di coniuge di cittadino italiano, è possibile chiedere per il cittadino di Paesi terzi già regolarmente presente in Italia un PSE per soggiornanti di lungo periodo UE e per il suo familiare che l’ha raggiunto una carta ex D.lgs. 30/2007 oppure debbo chiedere per entrambi la carta ex D.lgs. 30/2007?
Re: aggiornamento vecchia carta di soggiorno e altro
Messaggio da adirmigranti » mar gen 31, 2017 7:05 pm
La vecchia carta di soggiorno (cartacea e ilimitata a prescindere dalla condizione di familiare di cittadino UE o di lungo soggiornante) avrebbe dovuto essere aggiornata già nel 2013 (prima del 2007 infatti erano 10 anni e non 5 per l'aggiornamento) e comunque qualora si sia cambiata la residenza, (dato che vi è stato oltretutto un cambio di residenza in altra provincia). Altro valido motivo per l'aggiornamento è anche il rilascio di nuovo passaporto (non tanto nel caso di estensione di validità), motivo per il quale le confermiamo in toto quanto da lei anticipato.
Con l'aggiornamento la signora in questione ha diritto a ottenere una carta di soggiorno in qualità di familiare di cittadino UE ex art 10, D.lgs 30/2007, non certo un permesso CE per soggiornante di lungo periodo ex art. 9 T.U. Immigrazione:
http://www2.immigrazione.regione.toscan ... 0131#art10
che dovrà essere permanente se rispettati i requisiti di cui all'art 14:
http://www2.immigrazione.regione.toscan ... 0131#art14
Visto quanto sopra è evidente che sia il coniuge che la madre avranno diritto ad un titolo sulla base del D.lgs. 30/2007 e questo in ogni caso in cui i cittadini extracomunitari siano nella condizione di familiare a carico del cittadino UE, salvo il mantenenimento del diritto di soggiorno (vedi artt. 11, 12 e 13 D.lgs.30/2007):
http://www2.immigrazione.regione.toscan ... 0131#art11
Messaggio da Mauri.Clara » ven feb 03, 2017 3:39 pm
Dopo avere chiesto chiarimenti in Questura ha inoltrato il kit postale per aggiornare la sua vecchia "carta" e chiedere un permesso di soggiorno per soggiornani di lungo periodo UE. zLa Questura rilascerà il nuovo titolo di soggiorno senza chiedere ulteriori requisiti.
La Questura non le avrebbe invece consentito di convertire la sua vecchia "carta" permanente nella carta permanente prevista dal Dlgs 30/2007;ritengo invece che l'interessata avrebbe potuto in questo caso scegliere e che non dovesse avere prima una carta di 5 anni e poi passare alla carta permanente. L'interessata é stata ben contenta di mantenere il titolo previsto dal Tu invece di passare al titolo previsto dal Dlgs 30/2007 di cui avrebbe avuto diritto in base al legame coniugale, coniuge cittadino italiano.
Passando dal caso particolare vorrei essere sicura che in un caso analogo:
1) il cittadino di paesi terzi coniugato con cittadino comunitario in presenza dei requisiti richiesti dalla normativa possa scegliere la soluzione a lui più favorevole.
2) il titolare della vecchia carta di soggiorno può richiedere un permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo UE senza dovere dimostrare nuovamente i requisiti di reddito alloggio e soprattutto livello A2 di lingua italiana prima non previsto dall normativa
3) il titolare della vecchia carta di soggiorno se sono rispettati i requisiti previsti dalla normativa aggiornando il suo titolo può se lo preferisce chiedere una carta permanente con il Dlgs 30/2007 anche se non é mai stato titolare di una carta di 5 anni?
Nel caso specifico per la signora é stata una selta obbligata anche se preferita chiedere un PSE per soggiornanti di lungo periodo UE, perchè non le avrebbero consentito di chiedere una carta permanente ex Dlgs 30/2007 non avendo prima avuto una carta di 5 anni ex Dlgs 30/2007: le possibili/obbligate soluzioni sono sempre confuse nella mia testa per futuri casi simili.
Messaggio da adirmigranti » lun feb 06, 2017 10:26 am
Non possiamo che ribadire quanto affermato dalla normativa ed in particolare dall'art 14, c. 2, D.lgs. 30/2007:
"Salve le disposizioni degli articoli 11 e 12, il familiare non avente la cittadinanza di uno Stato membro acquisisce il diritto di soggiorno permanente se ha soggiornato legalmente in via continuativa per cinque anni nel territorio nazionale unitamente al cittadino dell'Unione."
Il tenore letterale della norma ci sembra non poter dare adito a incomprensioni o incertezze.
Quando lei afferma: "non le avrebbero consentito di chiedere una carta permanente ex Dlgs 30/2007 non avendo prima avuto una carta di 5 anni ex Dlgs 30/2007" è una sua ipotesi o è quanto affermato dalla questura?
Noi le avevamo consigliato una strada, che lei ha preferito non intraprendere; poco male. Dall'altro lato sarebbe stato opportuno che la Questura esprimesse per iscritto gli eventuali motivi ostativi al rilascio della carta permanente in modo da poter rispondere in autotutela, altrettanto formalmente, diffidando la Questura stessa all'applicazione della normativa di cui sopra.