Source: http://www.dataprintgrafik.it/viewdoc.asp?co_id=14091
Timestamp: 2018-03-23 22:33:18+00:00
Document Index: 48563741

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 31', 'art.1', 'art. 5']

Data Print Grafik: Rassegna stampa del 9 maggio 2006
Rassegna stampa del 9 maggio 2006
Collaboratori, il censimento accelera
L'Inps ha concluso l'invio dei 2 milioni e 200mila plichi per verificare i contributi accreditati alla gestione separata. Necessaria una replica tempestiva per evitare la prescrizione dei primi versamenti. Dagli iscritti giÃ rispediti tremila modelli corretti
La prima fase dell'operazione estratti conto ai parasubordinati Ã¨ conclusa. L'Inps ha spedito tutti i 2,2 milioni di documenti agli iscritti alla gestione separata. Gli estratti conto giÃ "rientrati" con le correzioni sui dati anagrafici o quelli contributivi sfiorano quota tremila. Gli ultimi a ricevere il plico, stando alla circolare 59 del 20 aprile, dovrebbero essere associati in partecipazione, liberi professionisti e assicurati che hanno giÃ ricevuto l'estratto conto nel 2000 e per i qualiÂ non risultano contributi versati dopo il 1999. Nel plico inviato dall'Inps i collaboratori troveranno, oltre alla lettera di accompagnamento, due modelli con l'estratto conto vero e proprio: "Eco1", con la successione cronologica dei rapporti di collaborazione dal 1996 al 2004 e dei relativi versamenti, ed "Eco1-Mont", con il montante contributivo annuo e il numero di mesi di anzianitÃ riconosciuti.Â Â Â
Il Sole 24 Ore - E. Marro - art. pag.23
Il processo fiscale si allarga
Sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio smentisce la Ctp. Possono valere le prove acquisite nel rito penale
La sentenza penale favorevole al contribuente, pur non costituendo una prova dei fatti materiali controversi, puÃ² fornire, in sede tributaria, elementi e indizi utili ai fini del giudizio. Con queste motivazioni, la sezione 36 della Commissione regionale del Lazio, nella sentenza 2/36/06 depositata il 1Â° marzo 2006, riformando completamente la decisione dei giudici di primo grado che avevano respinto il ricorso, ha precisato quali siano le disposizioni, in tema di efficacia del giudicato esterno, da osservare nel contenzioso tributario. I giudici di appello hanno ritenuto di dover prendere atto del provvedimento penale favorevole al ricorrente giÃ depositato in primo grado, e da cui, il primo consesso avrebbe potuto acquisire gli elementi probatori, che, di fatto, scagionano completamente il contribuente.
Rea off limits per i commercialisti
Le AttivitÃ produttive escludono dottori e ragionieri dalla consulenza al registro attivitÃ economiche. Le denunce solo via web. Professionisti fuori dall'incarico
Anche per l'invio o la presentazione delle denunce al repertorio delle notizie economiche e amministrative occorre utilizzare la procedura telematica o i supporti informatici, ma non Ã¨ possibile conferire incarico, all'uopo, a commercialisti e ragionieri, sebbene muniti di firma digitale. Lo afferma una nota (prot. n. 10725/2005) resa pubblica in questi giorni dal ministero delle attivitÃ produttive, con la quale vengono chiariti alcuni aspetti inerenti l'interpretazione dell'art. 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340, recante Â´Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi - legge di semplificazione 1999'. In particolare, il secondo comma dell'art. 31 stabilisce che le domande, le denunce e gli atti che le accompagnano presentate all'Ufficio del registro delle imprese, fatta eccezione per quelle presentate dagli imprenditori individuali e dai soggetti Â´only Rea' (cioÃ¨ quei soggetti che sono iscritti unicamente nel repertorio delle notizie economiche e amministrative, di cui all'art. 9 del dpr n. 581/95), sono inviate per via telematica ovvero presentate su supporto informatico, ai sensi dell'art. 15, comma 2, della legge n. 59/97. E, dal momento che l'Ufficio del registro delle imprese provvede, sotto la vigilanza del Map, anche alla tenuta del Rea, l'indicazione, nell'art. 31, secondo comma, della legge n. 340, di detto Ufficio come destinatario delle denunce Â´indica chiaramente l'intenzione del legislatore di assoggettare alla specifica disciplina ivi dettata anche le denunce inviate o presentate al Rea'.
Italia Oggi - G. Dell'Aquila - art. pag. 45
Antiriciclaggio, c'Ã¨ anche l'arresto
Tempi stretti per gli adempimenti posti dalla normativa a carico dei professionisti (iscritti in albi). Entro il 22 maggio l'archivio unico. Poi scatteranno le sanzioni
Tempi stretti per l'attivazione dell'archivio unico. A partire dal 22 maggio, infatti, potrebbero iniziare ad essere comminate a carico dei professionisti le rilevantissime sanzioni contravvenzionali previste per la mancata istituzione dell'archivio che prevedono, tra l'altro, l'arresto fino ad un anno. Tale rischi, riguardano al momento esclusivamente i soggetti iscritti in albi o nel registro dei revisori contabili, mentre sono da essi esulati coloro che esercitano l'attivitÃ di consulenza contabile e tributaria attraverso la mera apertura di partita IVA con cod. attivitÃ 7412/C ed i centri elaborazione dati. Questi ultimi restano, tuttavia, obbligati a riferire al MEF in merito alle violazioni di cui all'art.1 della legge 197/91.Ãˆ quanto deriva dall'art. 5, comma 4Â° della legge antiriciclaggio alla luce del parere n. 99 del 21 aprile scorso del comitato antiriciclaggio.
Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 47
L'antiriciclaggio trova il vademecum
Un documento-guida approvato dal Consiglio nazionale riassume e precisa l'intera normativa. Tutti gli adempimenti per il controllo delle operazioni sospette
Nella riunione del 3 maggio il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha approvato un documento sull'antiriciclaggio recante Â´La disciplina dell'antiriciclaggio e gli adempimenti dei professionisti'. Il documento, curato dal consigliere delegato all'antiriciclaggio, Giovanni Stella, ripercorre le linee evolutive della normativa antiriciclaggio con particolare attenzione al coinvolgimento dei liberi professionisti. Il documento delinea gli aspetti salienti delle tre direttive antiriciclaggio che si sono succedute dal 1991 al 2005 (91/308/Cee; 2001/97/Ce; 2005/60/Ce) e illustra le fasi di attuazione in Italia della c.d. seconda direttiva, la quale ha esteso per la prima volta ai professionisti l'ambito di applicazione della disciplina comunitaria giÃ prevista per gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. Il documento del Cndc Ã¨ disponibile sul sito del Consiglio nazionale all'indirizzo www.cndc.it; per reperire l'intero materiale normativo relativo all'antiriciclaggio e il testo completo delle istruzioni dell'Ufficio italiano cambi si veda il sito www.uic.it.