Source: http://docplayer.it/566797-Le-eoi-expression-of-interest-presentate-al-terzo-bando-del-programma-spazio-alpino.html
Timestamp: 2017-02-25 09:31:29+00:00
Document Index: 66856416

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 1', 'art. 1', 'art.3', 'art 2', 'art.1']

Le EoI (Expression of Interest) presentate al terzo bando del Programma Spazio Alpino - PDF
Le EoI (Expression of Interest) presentate al terzo bando del Programma Spazio Alpino
Download "Le EoI (Expression of Interest) presentate al terzo bando del Programma Spazio Alpino"
1 ACP Alpine Contact Point ITALIA DG Territorio e Urbanistica Via Sassetti, 32/ Milano Tel Fax Web: BLOG: spazioalpino.wordpress.com Newsletter Italia n 4 - ottobre 2010 In Evidenza : o Le EoI presentate al terzo bando chiusosi il 15 ottobre o Cosa succede ora? Il percorso di valutazione ole Macroregioni queste sconosciute o Grande affluenza ai seminari Infoday di Trento, Aosta e Milano e per quello dedicato ai controllori di primo livello di ottobre. Le EoI (Expression of Interest) presentate al terzo bando del Programma Spazio Alpino Si è chiuso ufficialmente alle ore 12 del 15 ottobre il terzo bando del Programma Spazio Alpino. In totale sono 82 le proposte di idee progettuali pervenute, suddivise come di seguito riportato sulle 3 Priorità del programma Operativo: Priorità 1 Competitività e attrattività EoI pervenute 41 Priorità 2 Accessibilità e connettività EoI pervenute19 Priorità 3 Ambiente e prevenzione dei rischi EoI pervenute 22 Il numero complessivo di partner nazionali è 312, così suddivisi: PPs Italiani partecipanti Regione Valle d'aosta Regione Veneto Regione Piemonte Regione Liguria Regione Lombardia Provincia Autonoma di Trento Provincia Autonoma di Bolzano Regione Friuli Venezia Giulia ALTRO2 I potenziali capofila italiani sono 54: Lead Partner Italiani Regione Valle d'aosta Regione Veneto Regione Pimonte Regione Liguria Regione Lombardia Provincia Autonoma Trento Provincia Autonoma Bolzano Friuli Venezia Giulia ALTRO LP Nelle call precedenti erano state presentate per il primo step rispettivamente 136 EoI nella prima call e 65 nella seconda. Cosa succede ora? Il percorso di valutazione In questi giorni di grande fermento, continua il processo di valutazione delle EoI presentate. Ciascuno dei National Contact Point (per l Italia attraverso il Comitato Nazionale), sta esprimendo il proprio parere in merito ai singoli progetti. Questi verranno poi discussi congiuntamente con gli altri ACP ed il segretariato tecnico il quale provvederà a raccogliere tali valutazioni, a elaborarle e completarle con il proprio giudizio. Il documento finale, stilato dal JTS, verrà poi sottoposto al parere della Task Force che si riunirà nelle giornate del 14 e 15 dicembre. Sarà infine l Autorità di Gestione a comunicare a ciascun proponete, tramite lettera ufficiale, l esito di questa prima fase di valutazione e a dare istruzione a coloro che hanno superato il primo step circa le proceedure di compilazione e presentazione dell Application Form. La finestra temporale di presentazione delle Application Form è fissata nel periodo 17 dicembre febbraio 2011.3 Le Macroregioni queste sconosciute dii Rossella Rusca - Ministero dello Sviluppo Economico - DSCE Nel 2009 il Consiglio europeo ha adottato una strategia dell UE per la regione del Mar Baltico e ha avviato la predisposizione di una strategia UE per la macroregione del Danubio. La comparsa di questo nuovo strumento comunitario di programmazione integrata dello sviluppo regionale ha suscitato un vivo interesse nei territori: si vanno moltiplicando le proposte e le suggestioni che riguardano lo sviluppo di possibili macroregioni europee. Dove nasce e come si spiega tanto interesse? Da un lato, il concetto di strategia macroregionale fa riferimento a concetti tipici della politica di coesione (approccio integrato), che sono, fra l altro, da diversi anni alla base del modo in cui si attua in Italia la politica di coesione, e può considerarsi una evoluzione rilevante del contesto di cooperazione già attuato attraverso strumenti comunitari, come ad esempio la componente transnazionale nell ambito della cooperazione territoriale europea finanziata dalla politica di coesione. Dall altro, enfatizza alcuni elementi innovativi, legati ai recenti sviluppi che hanno portato a far emergere il concetto di coesione territoriale, come l enfasi su aree funzionali o pertinenti di intervento (definite dal merito delle questioni da affrontare anziché da confini amministrativi). In aggiunta, sul piano della governance degli strumenti disponibili, alla tipica organizzazione multi-livello (comprendente livello comunitario, nazionale, regionale e locale) si aggiunge un livello comprendente gruppi di Stati Membri, che decidono di orientare l impiego di strumenti comunitari coerentemente con la necessità di affrontare più efficacemente alcuni temi specifici in cui l interdipendenza risulta un fattore rilevante ai fini del successo della strategia comune condivisa. Al cuore di questo nuovo strumento sta l idea di concentrare sufficiente massa critica e volontà d intervento intorno a temi centrali e indispensabili per tutti i partner dell area interessata, al fine di conseguire obiettivi altrimenti irraggiungibili. Questo si sostanzia nell individuazione di una idea-forza per lo sviluppo di una macroregione: nel caso del Baltico questa è stata individuata nell esigenza di porre rimedio al degrado dell ambiente marino. Chi opera nell ambito dei programmi di cooperazione territoriale, specialmente quelli transnazionali, ha vissuto spesso la difficoltà di individuare progetti concreti per lo sviluppo economico, sociale e territoriale di un area che ha una sua intrinseca dimensione sovranazionale, ma non è supportata da una robusta strategia di riferimento, condivisa e riconosciuta da tutti i paesi che partecipano ai programmi. Ben venga quindi la possibilità di fare ricorso, laddove è veramente utile, a un nuovo strumento di programmazione integrata dello sviluppo territoriale, che aiuti a concentrare l azione comunitaria e nazionale su poche e chiare priorità tematiche e assicuri risultati concreti di miglioramento della qualità della vita dei cittadini e della competitività dei territori.4 Attenzione, però: non tutti gli strumenti funzionano in maniera appropriata dappertutto. A volte, l idea di individuare una macroregione corrisponde a finalità nobili, ma diverse da quelle dello sviluppo territoriale integrato. Nel dibattito europeo manca sinora una limpida visione, da parte delle Istituzioni comunitarie, della natura e dei fondamenti metodologici che sostanziano questo nuovo strumento: la cacofonia di pareri, proposte, suggestioni, pressioni, in favore di questo o quel territorio, a supporto di finalità o di ambizioni politiche generiche, in mancanza di robuste valutazioni di supporto alla definizione delle aree geografiche appropriate e alla individuazione dei concreti obiettivi perseguibili rischia di deteriorare anzitempo lo strumento delle strategie macroregionali. Il Consiglio europeo ha dato, tuttavia, una indicazione netta e robusta su come debbano essere inquadrate le strategie macroregionali nel novero dell azione comunitaria, dichiarando cosa le strategie macroregionali non debbono generare: no a nuove istituzioni, no a nuove norme, no a nuove fonti finanziarie, i famosi tre no che alcuni percepiscono come una frustrazione, mentre si tratta di un richiamo forte alla natura di strumento di coordinamento delle politiche e delle azioni comunitarie e nazionali che interessano un territorio, per rafforzarne l efficacia e l impatto. E imminente la pubblicazione della Quinta Relazione sulla coesione, che presenterà gli orientamenti della Commissione per la nuova politica di coesione dopo il 2013, mentre è attesa nei prossimi mesi una relazione specifica sull attuazione della Strategia UE per la regione del Mar Baltico: sapremo presto, quindi, se e come la Commissione europea vede lo strumento delle strategie europee macroregionali nel complesso sistema della multilevel governance che attua la politica comunitaria di coesione. La politica di coesione è, infatti, il riferimento principale per le strategie macroregionali: seppure strategie riguardanti ampie regioni europee sono nate anche nell ambito della politica marittima integrata o nel contesto di concertazioni intergovernative con ampie finalità politiche, è la politica di coesione l unica politica comunitaria che incarna la dimensione territoriale e integrata dello sviluppo e persegue nei territori i grandi obiettivi fissati per lo sviluppo dell Unione Europea, come quelli ora adottati dalla Strategia Europa 2020, con l approccio intersettoriale e partenariale che è le è connaturato. Il Commissario europeo per la politica regionale Johannes Hahn ha deciso di guardare con attenzione ai risultati concreti delle esperienze in corso, prima di pronunciarsi sulla validità delle strategie UE macroregionali come strumento di sviluppo territoriale integrato.5 Tutte le politiche settoriali comunitarie e nazionali possono e debbono contribuire all attuazione delle strategie per lo sviluppo di macroregioni dell Unione Europea, ma questo strumento poggia in primo luogo sull utilizzo dei Fondi strutturali e a finalità strutturale, come è evidente anche dalla lettura del Piano di azione per la Strategia UE per la regione del Baltico, diventando quindi un elemento di potenziale riferimento, ma anche di potenziale condizionamento per la politica comunitaria di coesione e per le politiche regionali nazionali. Non vi è dubbio, infatti, che le strategie europee macroregionali possano rappresentare uno strumento a sostegno dell efficacia della politica regionale, consentendo agli attori regionali e locali di affrontare insieme temi strategici altrimenti non risolvibili, in una stretta e chiara connessione con le strategie di sviluppo nazionali e regionali e attraverso un più forte coordinamento delle politiche comunitarie e nazionali che agiscono su un territorio. Per questo è importante interpretare correttamente la filosofia dei tre no che il Consiglio europeo ha pronunciato, come una giusta espressione di condizionalità necessarie per assicurare che le strategie macroregionali non diventino un teorico piano di obiettivi astratti e siano, invece, uno strumento concreto che faciliti l effetto leva dei fondi comunitari e metta in sinergia le azioni e le politiche di sviluppo dei diversi paesi, per conseguire obiettivi concreti e misurabili di sviluppo di un territorio. L Italia guarda fin dall inizio con attenzione allo sviluppo delle strategie macroregionali, avendo dato un positivo e fattivo contributo in seno al Consiglio europeo, al momento dell approvazione della strategia europea per la macroregione del Mar Baltico e segnalando fin da allora che occorreva lasciare aperta la porta a tutte le altre regioni europee, affinché potessero anch esse appropriarsi di questo ulteriore strumento di sviluppo territoriale Per la sua posizione geografica e per i legami storiciculturali-economici che si sono intrecciati con i territori circostanti l Italia è naturalmente interessata dall eventuale sviluppo di strategie europee macroregionali che interessino le Alpi, l area Adriatico-ionica, il Mediterraneo. In particolare si è sinora manifestato interesse politico per lo sviluppo di una strategia europea per una macroregione che interessi l area Adriatico-Ionica, nell ambito di una strategia di sostegno all integrazione europea dei paesi dei Balcani occidentali. Ma il dibattito è aperto anche per quanto riguarda lo Spazio Alpino e il Mediterraneo, dove trova alimento specialmente nelle riflessioni in corso nell ambito dell attuazione dei programmi di cooperazione transnazionale che insistono su quelle aree. Il dibattito per quanto riguarda lo Spazio Alpino è senza dubbio interessante, sia per l ovvia natura di spazio transnazionale dell area alpina, sia per l esistenza di un quadro politico di concertazione intergovernativa, la Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi, che ha anche costituito uno sfondo di riferimento per il programma di cooperazione transnazionale, nonchè di diversi altri contesti organizzati di collaborazione politica e istituzionale, esistenti da lungo tempo (le comunità di lavoro alpine, ad esempio) o in fieri (le proposte di Euroregioni e di GECT che interessano l area)..6 Lo sviluppo di una strategia dell UE per la regione alpina istaurerebbe un processo comunitarizzato di collaborazione, che dovrebbe apertamente interfacciarsi con gli esistenti processi di collaborazione intergovernativa, definendo un quadro coerente d azione che elimini sovrapposizioni e duplicazioni e, invece, definisca una idea-forza di sviluppo alla quale tutti i processi di cooperazione dovrebbero ispirarsi. La pubblicazione della Quinta Relazione sulla coesione darà l avvio a una nuova fase di dialogo serrato tra Amministrazioni centrali, regionali, partenariato istituzionale ed economico-sociale, che accompagnerà la prossima negoziazione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale e del nuovo pacchetto dei Regolamenti per i Fondi Strutturali post Sarà quello il momento opportuno per intavolare un confronto concreto e fattuale su come questo nuovo strumento possa svilupparsi nell ambito della futura politica di coesione, assicurando in ogni caso certezza e chiarezza di regole e parità di trattamento e mantenendo, anzi favorendo, la concentrazione territoriale e tematica della politica di coesione e una riforma di questa politica che assicuri maggiore orientamento ai risultati. Validazione controllori: alcuni dati Finora sono stati validati 98 controllori, 9 richieste sono in fase di lavorazione; un beneficiario non ha ancora inviato la richiesta per la validazione del controllore di primo livello. Si ricorda che: la modulistica aggiornata è disponibile sul sito: non va trasmessa la documentazione cartacea in originale, ma l'invio è effettuato: tramite posta elettronica certificata all'indirizzo: (se il beneficiario possiede la posta elettronica certificata); in alternativa via fax al n e via posta elettronica non certificata all'indirizzo: E lì che si potrà rilevare e valutare l interesse effettivo degli attori regionali e locali verso l utilizzo di questo strumento e la volontà reale di rispettarne gli oneri e i vincoli, oltreché le opportunità: concentrazione sui pochi e soli temi adeguati a una scala territoriale siffatta, impegno concreto e convinto a operare in un regime di reale coordinamento delle politiche comunitarie e nazionali e a mobilitare per questo tutte le risorse comunitarie e nazionali disponibili, obiettivi concreti tesi a conseguire risultati misurabili, adozione di una governance multilivello e di un approccio territoriale integrato, efficace monitoraggio e valutazione dei risultati e dell impatto.7 Infoday nazionali Grande affluenza di pubblico per i 3 Infoday nazionali dedicati alla presentazione del terzo bando di Programma!! I partecipanti sono stati complessivamente quasi 400 persone in rappresentanza di Enti pubblici, Università e Istituti di Ricerca e Privati Profit e No Profit. La prima delle 3 giornate si è svolta a luglio a TRENTO, mentre le altre due giornate si sono tenute nel mese di settembre a MILANO e AOSTA. Trento Aosta Un Infoday dedicato ai controllori, selezionati dai beneficiari, si è invece svolto il 7 ottobre a Milano presso la sede di Regione Lombardia ed ha visto la partecipazione di circa 50 persone. Durante l incontro sono stati distribuiti il nuovo manuale (aggiornamenti) e le FAQ. Milano Milano8 Il Contact Point trasloca nella nuova sede di Regione Lombardia È già iniziato il lento trasloco delle direzioni generali nel nuovo palazzo della regione, Palazzo Lombardia. A breve arriverà anche il turno del nostro ACP, che secondo quanto stabilito, si insedierà nel nuovo ufficio entro l inizio del periodo natalizio. I recapiti telefonici e gli indirizzi mail rimarranno gli stessi. Cambierà invece l indirizzo stradale che vi comunicheremo successivamente, a trasloco ultimato. Stage di Valentina Bedogni Per chi di voi non abbia ancora avuto modo di conoscermi, colgo l occasione per presentarmi ufficialmente. Mi chiamo Valentina, sto ultimando i miei studi presso l Università Bocconi ed il 6 settembre scorso ho iniziato la mia esperienza di stage presso l ACP. Sono trascorsi ormai due mesi dal mio arrivo, due mesi intensi durante i quali ho imparato a confrontarmi con il mondo reale, quello del lavoro, conosciuto più per sentito dire che per esperienza diretta. Fabio, Cristina ed Emanuela mi hanno affiancata in questo percorso ed hanno saputo far crescere in me curiosità sulle realtà nelle quali operano, quella dell ente regionale e quella comunitaria, ed hanno cercato di trasmettermi la loro professionalità e le loro competenze. Ci tengo particolarmente a ringraziarli per l accoglienza riservatami, per la fiducia in me riposta ed il pieno coinvolgimento nelle attività d ufficio fin dai primissimi giorni, ma soprattutto per tutto ciò che mi stanno insegnando sia sul fronte professionale che relazionale. In conclusione, se dovessi scegliere tre aggettivi coi quali descrivere in breve la mia esperienza, direi: stimolante, formativa e necessaria. Un sincero grazie. Buon lavoro a tutti, Valentina Ai sensi dell'art. 29 del Dlgs. 196/2003 il titolare del trattamento dei dati personali è la Giunta Regionale della Regione Lombardia nella persona del legale rappresentante. Il responsabile del trattamento è il Direttore Generale della Direzione Generale Territorio e Urbanistica. Documenti analoghi
FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014, Dettagli REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali Dettagli VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE
LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME Dettagli Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione Dettagli CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE
CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare Dettagli VADEMECUM Finanziamenti diretti europei. Come redigere un progetto di successo
VADEMECUM Finanziamenti diretti europei Come redigere un progetto di successo redazione: Petra Sevvi, Renata Tomi Info Point Europa della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige Ripartizione Europa Ufficio Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n.
Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali Dettagli QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF
QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale Dettagli PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO
PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di Dettagli GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI
Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi Dettagli Un percorso nell affido
Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO Dettagli 1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.
Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione Dettagli MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle Dettagli La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute
La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza Dettagli LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI
LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Dettagli Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta
isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica Dettagli Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione
AVVISO DI SELEZIONE PER L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI Progetto M.E.D. Progetto nr. LLP-LdV-PLM-11-IT-254 Titolo M.E.D. (N. LLPLink 2011-1-IT1-LEO02-01757) Destinazione: IRLANDA art. 1 SOGGETTO Dettagli Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE
7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari Dettagli Descrizione della pratica: 1. Identificazione:
Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di Dettagli DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.
DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità Dettagli DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del Dettagli Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper Dettagli INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA
IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici Dettagli Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis
Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO GIOVANI (POG) Anno 2015 PREMESSA: Dettagli AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO
1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei, Dettagli Programmazione e Valutazione ex ante il quadro logico nel PO 14-20
Programmazione e Valutazione ex ante il quadro logico nel PO 14-20 [presentazione e discussione della nota tecnica] Paola Casavola DPS UVAL 25 giugno 2014 IL «quadro logico di programmazione» Rappresentazione Dettagli ACCORDO DI PARTENARIATO 2014 2020 ITALIA
ITALIA ALLEGATO III ELEMENTI SALIENTI DELLA PROPOSTA DI SI.GE.CO 2014 2020 SOMMARIO 1. Principi generali dei sistemi di gestione e controllo (FESR, FSE, FEAMP)... 3 1.1 Autorità di gestione... 3 1.1.1 Dettagli Oggetto: Procedure per l'erogazione della quota nazionale di cofinanziamento
DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE ECONOMICA DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA REGIONALE UNITARIA COMUNITARIA DIVISIONE VI1 Ministero dao 5- Emmtj, Dipartimento per bpa&ehe d REOISTRO UFFICIALE Dettagli IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca
Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio Dettagli Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO
Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO P.G. 58467/2012 Data firma: 13/07/2012 Data esecutività: 20/07/2012 Dettagli LE STRATEGIE MACROREGIONALI COME NUOVO MODELLO DI COOPERAZIONE TERRITORIALE IN EUROPA.
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI CORSO DI LAUREA SCIENZE INTERNAZIONALI ED ISTITUZIONI EUROPEE LE STRATEGIE MACROREGIONALI COME NUOVO MODELLO DI COOPERAZIONE Dettagli IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO
IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto Dettagli I trasferimenti ai Comuni in cifre
BANDO DI CONCORSO per l erogazione di borse di studio in favore dei figli e degli orfani dei dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (art.1,c.245 della legge 662/96) Dettagli Fornitura di un'unità di gestione del programma per l'attuazione del programma TradeCom II
2015/S 082-144972 Fornitura di un'unità di gestione del programma per l'attuazione del programma TradeCom II Bando di gara relativo a un appalto di servizi Ubicazione tutti i paesi ACP 1.Riferimento della Dettagli PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO
Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di Dettagli Documento di posizione AISCAT su:
Documento di posizione AISCAT su: Consultazione UE sul Rapporto del Gruppo ad Alto Livello in merito all estensione dei principali assi delle Reti transeuropee ai paesi vicini dell UE Roma, gennaio 2006 Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004
Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro Dettagli CORSI AGGIORNAMENTO UNIVERSITARIO BANDO INPS GESTIONE E DIPENDENTI PUBBLICI - INFORMAZIONI INTEGRATIVE TIVE - A.A. 2013/2014
CORSI AGGIORNAMENTO UNIVERSITARIO A.A. 2013/2014 BANDO INPS GESTIONE E DIPENDENTI PUBBLICI - INFORMAZIONI INTEGRATIVE TIVE - In data 10 febbraio 2014, l INPS ha pubblicato il bando che mette a concorso Dettagli La Responsabilità Sociale d Impresa
La Responsabilità Sociale d Impresa Claudio Toso Direttore Soci e Comunicazione claudio.toso@nordest.coop.it Piacenza 21 giugno 2005 1 Coop Consumatori Nordest Consuntivo 2004 460.000 Soci 78 supermercati Dettagli l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1
MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i Dettagli CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE
CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali. Dettagli Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it
Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione Dettagli Il Ministro della Pubblica Istruzione
Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Dettagli Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA
L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per Dettagli Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it
Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del Dettagli Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014
L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali Dettagli PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015
PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito Dettagli 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA
1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale Dettagli Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE
Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti Dettagli DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO
DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti Dettagli Gazzetta Ufficiale N. 45 del 23 Febbraio 2006 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Gazzetta Ufficiale N. 45 del 23 Febbraio 2006 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2006 Accordo Stato, regioni Dettagli FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE Dettagli Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile Dettagli DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015
DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone Dettagli Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008
Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency Dettagli Un Agenda Digitale per le Alpi: favorire la Competitività e l Inclusione Sociale
Un Agenda Digitale per le Alpi: favorire la Competitività e l Inclusione Sociale Milano, 8 Maggio 2014 Sala Pirelli Palazzo Pirelli Esperienze di telemedicina in Regione Lombardia e sanità elettronica Dettagli SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI
Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL Dettagli LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO
LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità Servizio programmazione e gestione interventi formativi Dettagli I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE
TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE) Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, l 8 luglio 2015, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante Dettagli STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO
STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca Dettagli B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie
B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile Dettagli LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE
DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE Dettagli IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO
Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore Dettagli TELECOM ITALIA SPA 1 SEM. Anno di riferimento: 2014 Periodo di rilevazione dei dati: 2 SEM. X ANNO Intero 1/39
Qualità dei servizi internet da postazione fissa - Delibere n. 131/06/CSP, 244/08/CSP e 400/10/CONS Anno riferimento: 2014 Periodo rilevazione dei dati: 2 SEM. X Per. Denominazione incatore Tempo attivazione Dettagli Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori. Oriana Cuccu, Simona De Luca, DPS-UVAL
Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori, DPS-UVAL Struttura dei Programmi Operativi Innovazioni di metodo Risultati attesi Risultati Azioni attesi Tempi Dettagli Linee guida per le Scuole 2.0
Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione Dettagli Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi
Venga il Tuo Regno! COMISSIONE CENTRALE PER LA REVISIONE DEGLI STATUTI DEL REGNUM CHRISTI Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi Cari promotori Dettagli Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979 Dettagli Pensionati e pensioni nelle regioni italiane
Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile Dettagli REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013
REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento Dettagli Investire nell Europa del 2020: la nuova strategia e le politiche di sviluppo futuro dell Ue
Dossier tecnico Investire nell Europa del 2020: la nuova strategia e le politiche di sviluppo futuro dell Ue Primo dossier tecnico A cura della Direzione centrale cultura, sport, relazioni internazionali Dettagli Avviso Pubblico Giovani Attivi
All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non Dettagli Senato della Repubblica
Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60, Dettagli Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020
DATA: 29/8/2013 N. PROT: 475 A tutte le aziende/enti interessati Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020 Roma, 15-16 ottobre 2013 Bruxelles, Dettagli ITER AUTORIZZATIVO per un GRANDE IMPIANTO FOTOVOLTAICO ISCRIVERSI AL REGISTRO GRANDI IMPIANTI (E RISULTARE ISCRITTI NELLA GRADUATORIA GSE)
Per accedere al IV Conto Energia è necessario superare 4 step per i grandi impianti. Questo documento ha lo scopo di analizzare in dettaglio ognuna delle fasi, presentandovi il quadro generale e offrendovi Dettagli COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione
UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro Dettagli RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013
Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 A seguito della soppressione dell Agenzia per il Terzo Settore (ex Agenzia per le Onlus), le relative Dettagli È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.
È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta), Dettagli AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO
AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back