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Timestamp: 2018-04-22 07:34:09+00:00
Document Index: 94784738

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 61', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 1', 'art. 45', 'art. 58', 'art. 70', 'art 62', 'art. 5']

1. (Economo regionale) - PDF
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1 Allegato alla Delib.G.R. n. 37/12 del DIRETTIVE IN MATERIA DI ECONOMATO E CASSA. 1. (Economo regionale) L economo regionale ha compiti di consegnatario centrale e funzioni di coordinamento di tutti i consegnatari di cui all articolo seguente, i quali sono funzionalmente alle sue dipendenze. È nominato, tra i dipendenti della categoria D con profilo amministrativo-contabile e che abbiano un anzianità di servizio nella categoria di almeno tre anni, con atto del Direttore Generale competente in materia di economato. L incarico è conferito per un periodo di cinque anni ed è rinnovabile una sola volta. Le funzioni di economo non sono compatibili con quelle di cassiere. Sono compiti dell economo: a) redigere l inventario generale dei beni mobili strumentali inventariabili ai sensi del successivo art. 6 ed il registro di consistenza dei beni mobili di pregio artistico-storico e dei beni non strumentali ai sensi del successivo art. 15 nonché dei relativi rendiconti annuali; b) rendere il conto della gestione dei beni mobili inventariabili avuti in consegna al dirigente da cui dipende, entro i due mesi successivi alla chiusura dell esercizio al quale si riferisce; c) curare il passaggio di consegna di beni mobili all interno dell Amministrazione, tra consegnatari, o verso l esterno in caso di cessione o acquisizione; d) provvedere direttamente agli acquisti di forniture urgenti di modesta entità da effettuarsi in contanti; a tal fine sono accreditati i fondi al cassiere, entro limiti di spesa prefissati con determinazione del direttore del Servizio Provveditorato. e) conservare e distribuire gli arredi d ufficio, le attrezzature, gli oggetti di cancelleria e quanto altro possa occorrere per il funzionamento degli uffici. La direzione generale competente in materia di economato adotta le conseguenti soluzioni organizzative. L economo, ai sensi dell art. 11 del D.P.R. 254/2002, per compiti e responsabilità assegnati con la presente direttiva è a tutti gli effetti agente contabile per debito di custodia. 1/10
2 2. (Consegnatari) I dipendenti che ricevono in consegna i beni mobili dell Amministrazione regionale sono denominati consegnatari. In ogni Direzione Generale, entro 15 giorni dall entrata in vigore della presente direttiva, è nominato con atto del Direttore Generale, d intesa con il Direttore Generale competente in materia di economato, un consegnatario. Oltre al consegnatario di cui sopra nelle Direzioni Generali degli Enti locali e finanze e del Corpo forestale e di vigilanza ambientale possono essere nominati consegnatari anche i responsabili dei rispettivi magazzini e degli autoreparti centrali. Possono essere, inoltre, nominati per ogni ufficio periferico o distaccato o presso la sede stessa, sub-consegnatari con compiti di collaborazione con il consegnatario. Di tali atti di conferimento è data comunicazione al Servizio Provveditorato. I provvedimenti di nomina individuano anche i dipendenti incaricati di sostituire il consegnatario e i sub - consegnatari in caso di assenza o impedimento temporaneo. Sono compiti dei consegnatari, anche riguardo agli Uffici di gabinetto: a) concorrere alla formazione e all aggiornamento dell inventario generale per la parte di acquisizione diretta di beni da parte della Direzione Generale di riferimento. A tal fine i consegnatari provvedono all inserimento dei dati dei beni acquisiti ed alla relativa etichettatura; b) redigere le scritture contabili dei beni durevoli di valore fino a 500,00 euro, non soggetti ad inventario ai sensi del successivo art. 6; c) vigilare sui beni affidati agli utilizzatori finali, sulla loro conservazione e regolare e corretto uso; d) curare il livello delle scorte operative necessarie ad assicurare il regolare funzionamento degli uffici; e) curare il registro dei beni di consumo e di cancelleria; f) collaborare fattivamente alla verifica della regolare esecuzione dei contratti per la fornitura di beni e di servizi, secondo gli indirizzi impartiti dal Servizio Provveditorato. I consegnatari hanno l obbligo della tenuta delle scritture contabili nelle forme e con le modalità previste dalla normativa vigente in materia. Al fine dell aggiornamento dell inventario generale, a seguito di inventariazione fisica, i consegnatari effettuano le sole operazioni di carico e nuova etichettatura dei beni. 2/10
3 I sub-consegnatari coadiuvano i consegnatari nell espletamento dei compiti sopraindicati nella sede di loro competenza. I consegnatari ed i sub-consegnatari assicurano il puntuale svolgimento delle gestioni ad essi affidate con la presente direttiva da intendersi quali compiti primari. Possono essergli assegnati compiti che esulano da quanto previsto nella medesima, esclusivamente se non pregiudizievoli al regolare svolgimento dei compiti primari. L incarico di consegnatario può essere attribuito a personale appartenente almeno alla Categoria C e quello di sub-consegnatario almeno alla Categoria B. Tali incarichi sono di natura incentivante. Le funzioni di consegnatario e sub-consegnatario non possono essere delegate ad altri soggetti, fatto salvo quanto previsto all art. 2, 4 comma. 3. (Consegnatari per debito di custodia) I consegnatari che, in aggiunta ai compiti previsti nel precedente articolo 2, curano la conservazione e la distribuzione di beni mobili, ai sensi dell art. 11 del D.P.R. 254/2002, sono a tutti gli effetti agenti contabili per debito di custodia. 4. (Responsabilità dei consegnatari e dei sub-consegnatari) I consegnatari e i sub-consegnatari, ciascuno per la propria sfera di competenza: a) rispondono della presa in carico dei beni eventualmente acquistati dagli uffici della Direzione Generale di competenza e della registrazione formale dei beni durevoli non soggetti ad inventario ai sensi del successivo art. 13; b) sono personalmente responsabili, sotto il profilo patrimoniale, dei beni mobili assegnati agli uffici della Direzione Generale o sede di competenza, di ogni loro spostamento e della proposta di fuori uso; c) non sono direttamente e personalmente responsabili in conseguenza a mancanze di beni mobili o danni agli stessi dopo che essi ne abbiano effettuato la regolare consegna o la distribuzione sulla scorta di documenti perfezionati, se non per dolo o colpa grave derivante dall omessa ordinaria vigilanza che loro incombe nei limiti delle proprie attribuzioni. Ogni mutamento nella dislocazione dei beni inventariati è effettuato previo avviso al consegnatario, il quale ne darà immediata notizia all economo. 3/10
4 I consegnatari ed i sub-consegnatari, ai sensi dell art. 12 del D.P.R. n. 254/2002, per compiti e responsabilità assegnate con le presenti direttive, sono a tutti gli effetti agenti amministrativi per debito di vigilanza. 5. (Dichiarazione fuori uso e cessione di beni) La Commissione regionale per il fuori uso, nominata dal dirigente del Servizio Provveditorato, è composta dall economo regionale, con funzioni di presidente, da un funzionario tecnico ed un funzionario amministrativo della Direzione Generale competente in materia di economato, coadiuvati da un segretario e dura in carica tre anni. La commissione può avvalersi di funzionari tecnici interni all Amministrazione, esperti in ordine alla tipologia dei beni da dismettere. L attività istruttoria preordinata al funzionamento della Commissione è curata dall economo regionale; spetta ai consegnatari presentare a quest ultimo le proposte di fuori uso per i beni assegnati. I beni mobili divenuti inutili o inservibili sono dichiarati fuori uso dalla Commissione regionale per il fuori uso la quale attribuisce loro l eventuale valore residuo. I beni fuori uso sono prioritariamente ceduti ai fornitori in occasione di forniture di beni analoghi o da questi ritirati per la rottamazione, ovvero alienati a terzi mediante pubblico incanto. È consentito il ricorso alla trattativa privata entro il limite di valore stimato dei beni da alienare non superiore complessivamente a I beni ai quali la commissione abbia assegnato un valore commerciale irrisorio, su proposta della medesima, possono essere ceduti gratuitamente o a prezzo simbolico ad enti, agenzie e pubbliche istituzioni, scuole, chiese, associazioni di volontariato ed altre associazioni senza scopo di lucro (sportive, sindacali, ecc.), ovvero inviati in discarica per lo smaltimento. Le dismissioni dei beni mobili sono registrate nelle scritture inventariali e sono corredate di regolare documentazione. 6. (Scritture contabili) Sono obbligatorie a cura dell economo le seguenti scritture: A) beni durevoli inventariabili: 4/10
5 inventario (Mod. ); giornale delle entrate e delle uscite suddiviso per carico, scarico, estrazioni e reintroduzioni (Mod. ); prospetto delle variazioni (Mod. ); buoni di carico e scarico, di estrazione e reintroduzione (Mod. ); B) opere d arte e beni mobili di pregio artistico o storico e beni non strumentali: registro di consistenza (Mod. ); registro di consistenza dei beni culturali vincolati (Mod. ); Sono obbligatorie a cura dei consegnatari le seguenti scritture: C) registro dei beni durevoli non iscritti in inventario (Mod. ); D) registro dei beni di facile consumo (Mod. ); E) schede dei beni mobili (Mod. ); Sono obbligatorie a cura dei consegnatari con debito di custodia di cui all art. 3, in aggiunta a quelle previste nei precedenti punti C, D ed E, le seguenti scritture: giornale delle entrate e delle uscite (Mod. ); prospetto delle variazioni (Mod. ). I modelli sopra indicati secondo i quali dovranno redigersi le scritture contabili, saranno approvati e validati con determinazione del Direttore generale competente in materia di economato. L amministrazione regionale ha la facoltà di formare e conservare le scritture contabili di cui alla presente direttiva su supporti informatici, nonché trasmetterle per via telematica, in conformità alle disposizioni di cui al D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 (Codice delle amministrazioni digitali) e nel rispetto delle regole tecniche di cui al medesimo decreto. 7. (Inventario) Tutti i beni mobili strumentali, ossia quelli effettivamente impegnati nei processi gestionali, considerati singolarmente o in abbinamento, di valore superiore a euro 500,00, sono iscritti nell inventario a cura dell economo regionale. 5/10
6 L inventario rileva la consistenza dei beni ad una data indicata, ed è rinnovato ogni dieci anni, previa ricognizione fisica dei beni. L inventario assicura il collegamento alla contabilità economico-patrimoniale di cui all art. 61 della n. L.R. 11/2006 mediante registrazione, nella fase di carico e scarico dei beni, dei codici di contabilità generale adottati dall Amministrazione, oltre agli elementi prescritti dall art. 17 del D.P.R. n. 254/2002, sulla base delle indicazioni impartite dalla Ragioneria generale. Il software delle scritture di cui ai punti A, B e C del precedente art. 6 sarà collegato al sistema informatico SIBAR per il trasferimento automatico dei dati necessari alla redazione dello stato patrimoniale e del conto economico. L economo trasmette una copia dell inventario alla Ragioneria generale per il controllo ai sensi dell art. 58, comma 1, punto 3, della L.R. 2 agosto 2006, n (Giornale di entrata e di uscita) L economo con la collaborazione dei consegnatari tiene il giornale di entrata e di uscita dei beni mobili inventariabili, nel quale sono registrati, in ordine cronologico e per ogni esercizio finanziario, le variazioni in aumento ed in diminuzione della quantità numerica dei beni. I consegnatari con debito di custodia di cui all art. 3, inoltre, registrano su separato giornale le entrate e le uscite dei beni inventariabili avuti in consegna per la successiva distribuzione. 9. (Prospetto delle variazioni) L economo redige il prospetto delle variazioni della consistenza dei beni mobili, nel quale sono registrate le variazioni quantitative in aumento ed in diminuzione ed il valore dei beni all inizio e alla fine dell esercizio scaduto. Nel prospetto sono riportati analiticamente le vendite e gli acquisti, raggruppati per capitoli di entrata e di spesa, nonché i passaggi dei beni tra gli uffici raggruppati per singolo consegnatario. 10. (Rendiconto dell economo e dei consegnatari con debito di custodia) L economo e i consegnatari con debito di custodia di cui all art. 3 rendono il conto della propria gestione all ufficio al quale appartengono per il riscontro amministrativo e successivamente lo trasmettono direttamente alla Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, ai sensi dell art. 58, comma 1, punto 6 della L.R. n. 11/ /10
7 11. (Buoni di carico e scarico - estrazione e reintroduzione) L economo registra le operazioni di carico per gli acquisti del Servizio Provveditorato e scarico dei beni mobili, sulla base di appositi buoni, nei quali sono riportati quantità e valore dei beni, capitolo di spesa o di entrata, unitamente al codice di contabilità generale. Inoltre, registra i trasferimenti dei beni mobili inventariati tra le diverse Direzioni generali, mediante la contemporanea emissione di appositi buoni di estrazione e di reintroduzione, nei quali sono indicate le Direzioni rispettivamente di provenienza e di nuova assegnazione. I consegnatari con le medesime modalità e per la parte di competenza, registrano le sole operazioni di carico dei beni mobili, al fine dell emissione degli appositi buoni di carico da parte dell economo. 12. (Scheda dei beni mobili) In ogni stanza o locale é affissa una scheda nella quale sono elencati e descritti tutti i beni mobili ivi inseriti, affidati dal consegnatario all utilizzatore finale. La scheda, sottoscritta dal consegnatario e controfirmata dal Direttore del rispettivo Servizio, consente l esercizio della vigilanza. 13. (Registro dei beni durevoli non iscritti in inventario) Tutti i beni mobili, considerati singolarmente o in abbinamento, di valore fino a euro 500, sono iscritti nel registro dei beni durevoli a cura del consegnatario: in entrata al momento dell assegnazione all utilizzatore finale; in uscita al momento dell eliminazione o, in ogni caso, dopo cinque anni dalla registrazione in entrata. I trasferimenti di beni durevoli non inventariabili tra uffici dell Amministrazione sono annotati nel relativo Registro dai rispettivi consegnatari. 14. (Registro dei beni di facile consumo) Le scorte operative di beni e materiali di facile consumo o di ricambio sono annotate a cura del consegnatario su apposito registro di carico e scarico. 7/10
8 15. (Registri delle opere d arte e dei beni mobili di pregio e dei beni non strumentali) Le opere d arte e i beni di pregio o di particolare interesse storico o artistico e i beni non strumentali sono annotati in un registro di consistenza, tenuto dall economo. Per quanto riguarda i beni culturali vincolati si provvederà a redigere apposito registro, in conformità alle indicazioni della competente Soprintendenza, ugualmente tenuto dall economo. Per l esercizio della vigilanza sarà consegnato a ciascun consegnatario l elenco delle opere e dei beni assegnati alla Direzione generale di riferimento. Qualsiasi spostamento dalla sede originaria di assegnazione, prestito o cessione a qualsiasi titolo dei suddetti beni é autorizzato dal direttore del Servizio Provveditorato. 16. (Passaggio di consegne) Alla cessazione dalle funzioni il consegnatario effettua il passaggio di consegna dei beni, previa materiale ricognizione dei beni risultanti dall inventario e dalle scritture, in presenza del subentrante e dell economo o suo delegato. Il verbale di passaggio di consegne, redatto secondo il modello approvato con determinazione del Direttore generale competente in materia di economato, è sottoscritto da tutti gli intervenuti, ai quali ne viene rilasciata copia. In caso di quantità consistenti di beni, il passaggio di consegna può avvenire con la clausola della riserva, che deve essere sciolta dal subentrante ad ultimazione della ricognizione dei beni, in ogni caso non oltre tre mesi. 17. (Cassa) Il cassiere regionale è nominato con atto del Direttore Generale competente in materia; può essere coadiuvato da un aiuto cassiere che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Le funzioni di cassiere e aiuto cassiere non possono essere delegate ad altri soggetti. Il cassiere effettua i pagamenti di cui al comma 4 per mezzo del conto corrente bancario intestato alla Regione, del quale può disporre anche tramite bonifici. Su richiesta dei competenti centri di responsabilità il cassiere, su accreditamenti disposti a suo favore, provvede al pagamento delle spese relative a forniture e servizi urgenti o che comunque, per loro natura, devono essere effettuate con immediatezza o in contanti, ed agli anticipi di missione al personale dipendente e degli Uffici di Gabinetto. 8/10
9 È vietato al cassiere ricevere in custodia oggetti o valori di proprietà privata. Possono essere affidati alla sua custodia oggetti e valori di proprietà dell Amministrazione. Il cassiere ha una unica gestione di cassa e tiene un registro cronologico generale in cui viene indicato giornalmente il fondo di cassa e tutte le operazioni, in entrata e in uscita, che vengono effettuate nella giornata. Il cassiere tiene le scritture contabili e rende semestralmente il conto al dirigente di Servizio che ha autorizzato l apertura del conto di cui all art. 1, comma 9 della L.R. n. 2/2007. Inoltre, entro due mesi dalla chiusura dell esercizio cui si riferisce presenta un rendiconto ai competenti centri di responsabilità che hanno disposto gli accreditamenti in suo favore. Ai fini di tale rendicontazione si applicano le disposizioni di cui all art. 45 della L.R. n. 11/ (Verifiche da parte della Ragioneria regionale) Ai sensi dell art. 58, comma 1, punto 3, della L.R. n. 11/2006 la Ragioneria generale in qualsiasi momento può effettuare verifiche, anche a campione, sulla regolarità della gestione e delle scritture tenute dall economo in sua presenza e, se necessario, del consegnatario interessato. Ai sensi dalla medesima norma la Ragioneria provvede alle verifiche nei confronti del cassiere regionale. Le operazioni di verifica devono risultare da un verbale in cui sono indicati i criteri adottati. 19. (Norma transitoria) Al fine della redazione dello stato patrimoniale iniziale, sulla base degli indirizzi impartiti dalla Direzione Generale competente in materia di economato, ciascuna Direzione Generale adotta i più opportuni provvedimenti organizzativi interni affinché l inventariazione fisica di cui all art. 70, comma 3, L.R. n. 11/2006 sia effettuata a cura di una Commissione di tre membri, compreso il Presidente, della quale deve in ogni caso far parte il dipendente della Direzione nominato consegnatario. Detta inventariazione fisica deve concludersi entro il 30 giugno 2010, al fine di consentire alla Direzione Generale degli Enti locali di redigere il nuovo inventario da trasmettere alla Ragioneria regionale entro il mese di febbraio 2010, e ciò per poter adempiere all obbligo di redigere lo stato patrimoniale iniziale di cui all art 62 lett. b) della L.R. n. 11/ /10
10 In caso di inadempimento, ciascuna Direzione Generale è direttamente responsabile della mancata predisposizione dello stato patrimoniale relativamente ai beni ad essa assegnati. Al termine delle operazioni di inventariazione fisica, i beni dichiarati non strumentali, che non rientrino tra quelli considerati di pregio artistico, culturale o storico, previa dichiarazione di fuori uso, sono alienati, ceduti gratuitamente ai soggetti indicati al precedente art. 5, comma 6, o inviati in discarica per lo smaltimento. I beni mobili che, alla data di approvazione delle presenti direttive, risultano di fatto concessi in uso gratuito ad associazioni, enti ed agenzie possono essere definitivamente ceduti senza la preventiva dichiarazione di fuori uso. 20. (Norma di rinvio) Per quanto non previsto nelle presenti direttive, valgono in quanto applicabili le disposizioni contenute nel R.D. 18/11/23 n e R.D. 23/05/1924 n. 827 e successive modificazioni ed integrazioni, e D.P.R. 04/09/2002 n. 254 (regolamento concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato). 10/10
Regolamento concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato, emanato con D.P.R. 4 settembre 2002, n.
Regolamento concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato, emanato con D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Definizioni Pag.