Source: https://www.101professionisti.it/guida/appalti-pubblici/approfondimenti/collegamento-tra-imprese-153.aspx?pos=2
Timestamp: 2020-02-19 16:04:01+00:00
Document Index: 52810167

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art.2359', 'art. 38', 'art. 2359', 'art. 2359', 'art.2359']

Collegamento tra imprese (Appalti) - 101Professionisti.it
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L’art. 38, comma 1, lett. m-quater del d.lgs. 163/06 prevede che "sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti (...) che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.
La norma risponde alla ratio di garantire che le gare pubbliche si svolgano regolarmente nel rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione, trasparenza nonché di assicurare la par condicio tra i concorrenti. In effetti, l’accordo tra più imprese controllate che partecipano alla medesima gara potrebbe alterare il meccanismo concorrenziale. La legge disciplina le situazioni di controllo ed in particolare all’art.2359 del cc, rubricato “Società controllate e società collegate”, si precisa che sono considerate società controllate:
Sono considerate collegate le società sulle quali un'altra società esercita un'influenza notevole. L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in mercati regolamentati .
Il richiamato art. 38 ha in realtà aggiunto alle ipotesi di collegamento tra imprese di cui all'art. 2359 c.c. anche quella relativa alle offerte imputabili ad un unico centro decisionale sulla base di elementi univoci.
Il legslatore ha dato quindi rilevanza al dato sostanziale del collegamento tra società e consentendo l'esclusione dalle gare d'appalto dei concorrenti che siano tra loro in rapporto di effettivo controllo qualora si rilevino elementi significativi rivelatori di tale situazione.
La giurisprudenza ha individutao le seguenti circostanze quali indici dell’esistenza di un collegamento:
le offerte delle imprese presentano analogie anche nella concreta formulazione del prezzo
caratteri simili ed impaginatura per i plichi contenti le domande di partecipazione
presentazione contemporanea presso il medesimo ufficio postale nella medesima ora e con numerazione progressiva
sussistenza di intrecci di parentela, di abitazioni personali degli amministratori e delle sedi delle società
indicazione nell’offerta del medesimo numero di fax cui inviare le comunicazioni della gara, cauzioni provvisorie rilasciate dalla medesima società
compilazione a mano dalla stessa persona e con la stesa grafia dei modelli.
Più di recente il Consiglio di Stato ha stabilito chepu8ò ravvisarsi un unico centro decisionale “sulla base di una pluralità di oggettivi ed univoci elementi idonei ad evidenziare un concreto collegamento tra le due aziende, e non in ragione del solo rapporto di coniugio sussistente tra i titolari delle aziende stesse”. Sono stati quindi ritenuti elementi univoci:
analoghe modalità di presentazione delle offerte;
coincidenza del luogo di effettuazione dei versamenti ;
identità della forma e degli strumenti di redazione delle dichiarazioni di presentazione delle offerte;
coincidenza della sede legale delle due imprese .
Ne discende che che la stazione appaltante, in sede di verifica del collegamento deve prima accertare l'eventuale sussitenza di situazioni ex art. 2359 c.c. , e nel caso in cui tale accertamento dia esito negativo, è tenuta ad accertare sese le diverse offerte siano imputabili ad un unico centro decisionale. Ciò dapprima verificando elementi strutturali o funzionali ricavati dagli assetti societari e personali, e sucessivamente atraverso un'esame del contenuto delle offerte.
L’esigenza di assicurare l’effettiva ed efficace tutela della regolarità della gara e della par condicio ha fatto ritenere in ogni caso che la circostanza che il bando faccia riferimento quali cause di esclusione e di collegamento solo all’art.2359 non esclude che l’esclusione possa essere disposta in altre situazione ritenute dall’amministrazione appaltante di collegamento sostanziale. Tuttavia, in questi casi la stazione appaltante per addivenire all’esclusione deve addurre elementi e indizi sicuri che depongano nel senso della riferibilità delle offerte escluse ad un unico centro decisionale.
La giurisprudenza, peraltro, non ignora la pratica per la quale le imprese si rivolgono ad agenzie o ditte per la predisposizione dei documenti necessari per la partecipazione a gare pubbliche, di tal che può accadere che sia uno stesso soggetto a redigere l’offerta e i documenti di più imprese partecipanti alla medesima gara. Tuttavia, nello svolgimento di una simile attività è necessario che le agenzie adottino degli accorgimenti tali da impedire la violazione del principio di segretezza delle offerte.
Qualora tali accorgimenti siano adottati e ne sia fornita la prova, un’eventuale esclusione sarebbe comunque illegittima. (Così, è stato annullato il provvedimento di esclusione di più imprese in quanto è stato ritenuto insussistente il collegamento: dal contratto stipulato tra le ditte ed un’unica agenzia di disbrigo pratiche si evinceva che parte della documentazione era stata compilata dalla imprese e inserita in busta chiusa, ciò con particolare riferimento al completamento dell’offerta, con l’indicazione del ribasso percentuale sulla base d’asta. Tar Venezia sent.n. 727/06).