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Timestamp: 2018-02-25 08:02:01+00:00
Document Index: 169156431

Matched Legal Cases: ['§ 9', 'art.35', '§ 9', 'art.1', 'art.19', 'art. 1', 'art. 1', 'art.17']

Regime forfetario anche per chi è in attività - Studio Pappalardo
Regime forfetario anche per chi è in attività
22 gennaio 2016 3 luglio 2016 realizzato da: Dott. Gaetano Pappalardo Categoria: Articoli
Il regime forfetario è applicato “naturalmente” dai soggetti che possiedono i requisiti richiesti dalla L. 190/2014, tenendo un comportamento concludente in linea con le disposizioni del regime (ad esempio, non addebitando l’IVA sulle fatture emesse e non detraendo quella sugli acquisti).
La circ. Agenzia delle Entrate 19 febbraio 2015 n. 6 (§ 9.1) ha precisato che, ai fini dell’accesso al regime, nessun rilievo assume l’esercizio in anni precedenti di un’attività d’impresa, arte o professione. Così, previa verifica del possesso dei requisiti necessari e dell’assenza di condizioni ostative, l’accesso al regime dal 1° gennaio 2016 risulta possibile:
– sia per i soggetti che iniziano l’attività;
– sia per i soggetti già in attività (che applicavano nel 2015 il regime ordinario, oppure quello di vantaggio per l’imprenditoria giovanile di cui al DL 98/2011).
Le persone fisiche che intraprendono una nuova attività, presumendo il possesso dei requisiti di legge, comunicano la scelta di avvalersi del regime forfetario nella dichiarazione di inizio attività di cui all’art.35 del DPR 633/72 (modello AA9/12), da presentare entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività. In particolare, occorre indicare nella sezione relativa ai “Regimi fiscali agevolati” del quadro B il codice 2, per il regime forfetario.
Per coloro che hanno già un’attività in corso, come precisato dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 6/2015 (§ 9.2), il passaggio al regime agevolato avviene, a partire dal 1° gennaio 2016, senza effettuare specifici adempimenti, ossia senza doverne dare alcuna comunicazione preventiva (con il mod. AA9/12) o successiva (nella dichiarazione annuale). Determinante è che sia tenuto un comportamento “fiscale” in linea con le prescrizioni del regime.
– il regime di vantaggio di cui al DL 98/2011,
– oppure il regime ordinario (fatto salvo che, in quest’ultima ipotesi, l’applicazione del regime ordinario sia conseguenza dell’esercizio dell’opzione di cui all’art.1 comma 70 della L. 190/2014, nel qual caso tale regime dovrà essere obbligatoriamente utilizzato per un triennio).
Effetti del passaggio al regime forfetario dal 2016
Inoltre, il passaggio dalle regole ordinarie IVA al regime forfetario determina la necessità di operare la rettifica della detrazione di cui all’art.19-bis2 del DPR 633/72 (art. 1 comma 61 della L. 190/2014). La rettifica va operata nella dichiarazione IVA dell’ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie: quindi, ipotizzando l’accesso al regime forfetario dal 2016, il riferimento è alla dichiarazione IVA 2016 relativa al 2015 (rigo VF56).
Un apposito codice è stato poi previsto per indicare l’imposta a credito da chiedere a rimborso. Si ricorda, infatti, che, secondo l’art. 1 comma 63 della L. 190/2014, a seguito dell’accesso al regime forfetario, l’imposta detraibile emergente dalla dichiarazione relativa all’ultimo anno di applicazione del regime ordinario IVA può essere chiesta a rimborso, ovvero utilizzata in compensazione nel modello F24 secondo le consuete modalità (art.17 del DLgs. 241/97). I soggetti che accedono al regime forfetario dal 2016 indicano l’imposta che intendono chiedere a rimborso risultante dalla dichiarazione IVA 2016 al rigo VX4, casella 3 con codice 11.
Regime forfetario anche per chi è in attività ultima modifica: 2016-01-22T06:59:44+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo