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Timestamp: 2017-08-21 06:36:37+00:00
Document Index: 79874026

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 101', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 105', 'art. 176', 'art. 184', 'art. 41', 'art. 106', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 25', 'art. 109']

Messaggioda Mara » 25/03/2003, 16:33
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 26/03/2003, 19:20
Messaggioda mara » 27/03/2003, 10:39
...... Quindi, se ho ben inteso, in tale ipotesi bisognerà provvedere a norma dell'art. 7 del D.P.R. 396/2000!
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 27/03/2003, 11:53
Piu' o meno .... (anche se il mio orientamento, che per altro non conta nulla, sarebbe ben piu' restrittivo, essendo un "passatista" che pensa che l'art. 101, comma 2 Cost. non sia stato abrogato da una qualche nota interna dell'usciere del tribunale). Ciao.
Messaggioda ginomele » 11/09/2003, 07:59
Proprio perché il fallimento determina la separazione dei beni, ho sempre ritenuto (sbagliando?) di annotarlo sull'atto di matrimonio; anche in base al fatto che molti Tribunali trasmettendo la sentenza (che, stante il tuo assunto, dovrebbe avere solo "valore elettorale") ne "ordinano" l'annotazione.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 11/09/2003, 09:09
Sulle cause di scioglimento della comunione legale (e sulla loro pubblicita') sarebbe discutibile anche la circolare del Ministero di grazie a giustizia del 14/9/1988 che ha disposto per le annotazioni delle separazioni personali (cosa su cui nonentro, dato che l'USC aveva, ed ha, l'obbligo di attenersi alle istruzioni ministeriali e per il fatto che ormai costituisce adempimento generalizzato). Tuttavia, essa ha avuto origine da un equivoco sulla natura pubblicitaria dei registri di stato civile, equivoco che riemerge con la questione qui posta.
Messaggioda Ospite » 22/10/2003, 12:36
L'agenzia Consolare d'Italia in Genk ha trasmesso un atto di naturalizzazione belga (art. 8 L.555/1912) risalente al 1987 di un nostro iscritto AIRE. Lo stesso è iscritto in questa AIRE insieme a due figli (ora maggiorenni) ma minorenni all'epoca della naturalizzazione del padre.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 22/10/2003, 18:52
Non era ... piu' meglio indicasre i figli nella stessa attestazione ?
Messaggioda Ospite » 18/10/2004, 11:43
Mi è pervenuta annotazione di matrimonio, da eseguirsi sull'atto di nascita; a margine esistono, annotazione di matrimonio, annotazione di cessazione degli effetti civili di matrimonio; ora devo procedere ad eseguire l'annotazione di un ulteriore matrimonio e la mia domanda è la seguente: al Comune di trascrizione dell'atto di nascita devo comunicare tutte le annotazione (quindi anche quelle avvenute prima dell'entrata in vigore del DPR 396/2000) o devo comunicare solo ed esclusivamente l'ultima comunicazione?
Messaggioda Ospite » 19/10/2004, 17:44
Messaggioda Alba » 20/10/2004, 09:02
Anonymous ha scritto: Mi è pervenuta annotazione di matrimonio, da eseguirsi sull'atto di nascita; a margine esistono, annotazione di matrimonio, annotazione di cessazione degli effetti civili di matrimonio; ora devo procedere ad eseguire l'annotazione di un ulteriore matrimonio e la mia domanda è la seguente: al Comune di trascrizione dell'atto di nascita devo comunicare tutte le annotazione (quindi anche quelle avvenute prima dell'entrata in vigore del DPR 396/2000) o devo comunicare solo ed esclusivamente l'ultima comunicazione?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 22/10/2004, 18:57
Per le annotazioni, anche sugli atti trascritti per fatto di residenza, oggi si fa riferimento all'art. 105, 5 RSC (che, evidentemente, terrebbe conto anche della situazione 'a regime' con l'avvenuta istituzione dell'archivio unico informatico). Per altro, la fase transitoria non e' particolarmente influente se si tenga conto che, in vigenza dell'OSC, sussisteva pur sempre l'art. 176 OSC (e il fatto che fosse ben poco applicato, non significa che la nonma non vigesse e dovesse essere applicata).
Tralasciamo il lavoro 'disumano? (e' effettivamente tale), ma facciamo una considerazione: vigente l'OSC si teneva conto dell'art. 184 OSC che ammetteva il rilascio di estratti per riassunto solo ed esclusivamente dall'atto originale, cioe' quello formato ex art. 41 OSC; oggi, l'art. 106 RSC non prevede piuì' questo limite (evidentemente, nell'ipotesi che 'a regime' sia applicato l'art. 12, 8, ma anche l'art. 12, 9 RSC, situazione che 'scopre' il precedente criterio.
Esprimo un parere assolutamente personale: la questione sara' risolta non appena 'a regime' il nuovo sistema preconizzato dal RSC all'art. 10: Il Governo ha presentato i risultati sin qui raggiunti in una conferenza internazionale tenutasi a Viterbo il 30/9/ e 1/10 (risultati raggiunti ...!).
Le scritturazione negli atti di stato civile, oltre che dell'art. 7 dPR 445/2000, devono anche tenere contod ell'art. 25 OSC (ancora, transitoriamente, vigente ex art. 109, 2 RSC), nonche' del dPCM 3/8/1962, che e' tuttora vigente.
Messaggioda Ospite » 23/10/2004, 09:13
non capisco perchè i timbri non vadano bene. Non sono mezzi di scrittura atta a durare nel tempo?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/10/2004, 10:20
Quelli che rispondono alle caratteristiche tecniche determinate con il dPCM 3/8/1962.
Messaggioda Annotazioni..... arretrat » 30/11/2004, 12:05
ANNOTAZIONI.... ARRETRATE!
Oggi è 21/08/2017, 08:36