Source: https://www.gc-lawyers.com/nita/legalfocus.php?spec=Alimentare
Timestamp: 2020-07-11 07:25:27+00:00
Document Index: 16982977

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 516', 'art 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 515']

(DAL) REATO DI VENDITA DI SOSTANZE ALIMENTARI NON GENUINE: NECESSARIA LA VALUTAZIONE RIGOROSA DEL DOLO (Cass. pen. 11.07.2018 n. 31443)
by GC Legal Staff in Alimentare
Con la sentenza in oggetto la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito all’elemento soggettivo del delitto di cui all’art. 516 c.p. (vendita di sostanze alimentari non genuine). La norma punisce chiunque ponga in vendita o metta altrimenti in commercio come genuine sostanze alimentari che
(DAL) OBBLIGO DI INDICARE L’ORIGINE DEL POMODORO IN ETICHETTA (D.M. 16.11.2017)
Con il D.M. del 16.11.2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26.02.2018, è stato introdotto in via sperimentale l’obbligo di indicazione sulle etichette dell’origine dei derivati del pomodoro (passate, sughi, salse, ecc.). Le disposizioni del decreto trovano applicazione solo per gli alimen
(DAL) PRODUZIONE E VENDITA DI INTEGRATORI ALIMENTARI CONTENENTI AMMINOACIDI: LA CORTE INTERVIENE SULL’ADOZIONE DI MISURE RESTRITTIVE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI (CGE 19.01.2017, C‐282/15)
Secondo la Corte di Giustizia del 19 gennaio 2017, causa C‐282/15, uno Stato membro dell’Unione Europea può, in linea di principio, adottare un regime che vieta in maniera generale e salvo deroga, l’utilizzo di amminoacidi negli alimenti, se tale regime, che costituisce in sostanza un regime
2016 30-11
(DAL) GLI IMBALLAGGI DEGLI AGRUMI DEVONO INDICARE I CONSERVANTI E LE ALTRE SOSTANZE CHIMICHE UTILIZZATE (Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sentenza nella causa C-26/15 P Spagna/Commissione)
Gli imballaggi degli agrumi (limoni, mandarini e arance), secondo la normativa UE, devono obbligatoriamente riportare le indicazioni dei conservanti e delle altre sostanze chimiche utilizzate nei trattamenti post raccolta. Tale obbligo viene ribadito dalla Corte di Giustizia europea che, con la se
2016 10-02
(DAL) LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA INTERVIENE IN MATERIA DI INDICAZIONE DEGLI INGREDIENTI PRINCIPALI RIFERITI AD UN PRODOTTO ALIMENTARE (CGE 16.12.2015 T-521/14 Svezia Vs Commissione)
LA Suprema Corte ha ritenuto inadempiente la Commissione che avrebbe dovuto provvedere non oltre il 13.12.2013 (alla stregua delle previsioni dettate dall’ art 26 Reg UE 1169/2011) a formulare delle linee guida onde valutare gli interferenti endocrini e gli eventuali rischi od anche patologie di c
(DAL) NO AGLI OGM: APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE A TUTELA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE (Cons. di Stato, Sez. III, 06.02.2015, n. 605)
Con la pronuncia de qua, i Giudici del Consiglio di Stato ritengono corretto il provvedimento del Ministero della Salute, unitamente con quelli delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, con il quale è stata vietata la coltivazione di una specifica varietà di mais, ossia OGM MON 810, sulla base d
(DAL) NUOVO REGOLAMENTO COMUNITARIO SULL'ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI APPLICATO DAL 13.12.2013 (Regolamento UE n. 1169/2011)
Il regolamento (UE) n. 1169/2011 applicato a partire dal 13 dicembre 2014, estende l'obbligo di indicare la completa tracciabilità del prodotto (indicazione del paese di origine o di provenienza delle materie prime) anche alle carni suine, avicole e ovi-caprine, come già accade per le carni bovine
2014 12-02
(DAL) ESPOSIZIONE ALL’APERTO DI FRUTTA E VERDURA VIETATA CON CONDANNA A PENA PECUNIARIA (Cass., 11.02.2014, n. 6108)
La Corte di Cassazione vieta l’esposizione all’esterno per frutta e verdura, prevedendo per i commercianti che non si adeguano alle disposizioni dettate dalle norme igieniche l’applicazione delle sanzioni contemplate dalla legge 283 del 1962. Dunque, la Terza sezione penale ha convalidato la
(DAL) ANALISI DELLO STATO CONSERVATIVO DEGLI ALIMENTI (Cass.,20.06.2013,n. 37380)
Con sentenza n. 37380, depositata il 20 giugno 2013, la Corte di Cassazione ha affermato che, ai fini dell’accertamento del cattivo stato conservativo di alimenti detenuti per essere venduti, il giudice di merito può ritenere che i fatti siano provati anche attraverso elementi di prova quali test
(DAL) IL RISTORATORE RISPONDE DI FRODE IN COMMERCIO SE NON INDICA GLI ALIMENTI SURGELATI (Cass.,05.11.2013,n. 44643)
La Corte di Cassazione con sentenza n. 44643 del 05.11.2013, in ordine alla configurabilità del tentativo di frode in commercio, si uniforma ad un recente indirizzo interpretativo già divenuto prevalente, affermando che “anche la mera disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali
(DAL) LA VENDITA DI UN PRODOTTO CON ETICHETTA DAL CONTENUTO FUORVIANTE PER IL CONSUMATORE INTEGRA IL REATO DI FRODE NELL’ ESERCIZIO DEL COMMERCIO (Cass.,03.05.2013,n. 19093)
Con sentenza n. 19093, depositata il 3 maggio 2013, la Corte di Cassazione ha confermato che la vendita di cosa di origine o provenienza diversa da quella dichiarata o pattuita rientra espressamente nell’ambito di applicazione dell’art. 515 c.p., integrando gli estremi del reato di frode nell’
(DAL) L’ULTIMA FASE DEL CONTENZIOSO OGM TRA EUROPA E STATI MEMBRI (Corte di Giustizia, 6.09.2012 C – 36/11)
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è stata adita per stabilire i confini entro i quali gli Stati membri possono vietare, o limitare, la coltivazione degli OGM autorizzati in virtù del regolamento n. 1829/2003 ed iscritti nel catalogo comune in applicazione della direttiva 2002/53. La
(DAL) INFORMATIVA AI CONSUMATORI ANCHE SUGLI ALIMENTI NON DANNOSI PER LA SALUTE MA INADATTI AL CONSUMO UMANO (Corte di Giustizia Europea 11.04.2013 causa C-636/11 Karl Berger / freistaat Bayern)
La Corte di Giustizia Europea è intervenuta ad interpretazione delle previsioni di cui agli artt. 10 e 17 par.2 2^ co. del REG (CE) n. 178/2002, normativa quest’ ultima che, come noto, ha fissato i principi ed requisiti generali della legislazione alimentare, le procedure di food security ed