Source: https://www.exeo.it/free/giurisdizione-su-convenzioni-di-lottizzazione-e-urbanistiche
Timestamp: 2019-06-21 00:05:27+00:00
Document Index: 9518827

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1322', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 133', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 133', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 53', 'art. 34', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 11', 'art. 133', 'art. 11', 'Cass. Sez. ', 'art. 133', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 11', 'art 27', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 11']

Estratto: «Sulla domanda di presa in carico delle opere di urbanizzazione, si ribadisce quanto già osservato con la sentenza non definitiva, cioè che l'ente pubblico è tenuto a tanto in forza della convenzione di lottizzazione stipulata a suo tempo con la lottizzante, nonché sulla base del "modello urbanistico" prefigurato dall'art. 28 della legge della legge 17 agosto 1942, n. 1150, per cui la pretesa in esame è a tutti gli effetti ascrivibile ad un "rapporto di diritto pubblico" e rientra così nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo prevista dall'art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241; del resto l'orientamento giurisprudenziale, anche di questa Sezione, è sul punto assolutamente consolidato (cfr., da ultimo, T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II bis, 3 luglio 2013, n. 6577; TAR Sardegna, Sez. II, 13 febbraio 2013, n. 4... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...degna, Sez. II, 4 agosto 2011, n. 480).Pertanto l'eccezione in esame va, sotto quest'aspetto, disattesa.»
Sintesi: In linea generale sussiste la giurisdizione del G.A. in ordine alle controversie inerenti a convenzioni urbanistiche, ex art. 11, comma 5, della l. n. 241/1990, che è applicabile, quale norma sulla giurisdizione, anche agli accordi stipulati, come nel caso che occupa, anteriormente alla sua entrata in vigore.
Estratto: «2.1.- Osserva in proposito la Sezione che in linea generale sussiste la giurisdizione del G.A. in ordine alle controversie inerenti a convenzioni urbanistiche, ex art. 11, comma 5, della l. n. 241/1990, che devolve al G.A. la giurisdizione esclusiva sulle controversie relative alla formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi sostitutivi del provvedimento conclusi dalla p.a. con gli interessati, ed è applicabile, quale norma sulla giurisdizione, anche agli accordi st... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...me nel caso che occupa, anteriormente alla sua entrata in vigore (Cassazione civile, sez. un., 20 novembre 2007, n. 24009).Detti accordi procedimentali, devoluti alla giurisdizione del giudice amministrativo (Consiglio Stato, sez. IV, 22 gennaio 2010, n. 214), hanno la funzione di individuare convenzionalmente il contenuto di provvedimenti da emettersi da parte della p.a. medesima a conclusione di un procedimento preordinato all'esercizio di una pubblica funzione amministrativa e sono imposti come momento necessario del procedimento amministrativo finalizzato al rilascio del provvedimento, tanto da condizionarne l'adozione.Essi non possono però ritenersi dotati della specifica autonomia, fonte negoziale di regolamento dei contrapposti interessi delle parti stipulanti, che ha invece caratterizzato l'apposizione della clausola di cui trattasi alla convenzione intercorsa tra le parti, in deroga alla normativa urbanistica comunale all'epoca vigente e non esplicitamente prevista ed individuata dalla l.r. n. 1/1982 in base alla quale è stata stipulata, che fa riferimento genericamente alla necessarietà di garanzie per gli impegni assunti.Non può quindi riconoscersi natura di accordo procedimentale previsto da detto art. 11, comma 5, della l. n. 241/1990 all... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne stipulata nel caso per cui è causa, che riguarda invece un rapporto privatistico qualificabile come garanzia a prima richiesta e che configura un contratto autonomo di garanzia, espressione dell'autonomia negoziale ex art. 1322 c.c., che ha la funzione di tenere indenne il creditore dalle conseguenze del mancato adempimento della prestazione gravante sul debitore principale e che può riguardare anche un fare infungibile; come tale esso è volto a trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione di una prestazione contrattuale, che può dipendere o meno dall'inadempimento del debitore e non è quindi condizionato necessariamente all'esatto adempimento della medesima prestazione principale, come nel caso della fideiussione.La giurisprudenza ha ormai condivisibilmente distinto la fattispecie della fideiussione da quella per cui adesso è contenzioso, ritenendosi che nella presente situazione si tratti della prestazione di una garanzia che astrae in larga parte dal rapporto sottostante, così da consentire all'Amministrazione una più ampia tutela nell'ipotesi che ricorra il possibile inadempimento della controparte.Per detto motivo nell'ipotesi ora esaminata non è individuabile un... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...egamento negoziale con la convenzione urbanistica, e non si applicano le norme codicistiche sulla fideiussione, che ancorano in larga parte la sorte dell'obbligazione accessoria a quella principale.Infatti risulta dall'art. 3 della convenzione de qua che la società appellante si impegnava ad attuare integralmente entro un certo temine il progetto per il quale chiedeva la concessione a costruire in deroga , mentre risulta dal seguente art. 6 che, a garanzia dell'integrale rispetto degli impegni assunti, prestava cauzione mediante produzione di polizza fideiussoria, senza far riferimento alle modalità di accertamento della violazione di detti impegni e quindi disancorandola radicalmente dal sottostante procedimento.In sostanza, anche se i provvedimenti impugnati fanno riferimento all'accertamento della violazione edilizia che ha comportato la richiesta della cauzione, essi hanno semplicemente esercitato l'opzione prevista in detta convenzione, con atto di natura paritetica esulante dalla giurisdizione del G.A.La prima di esse deliberazioni, la n. 1896 del 1995, poi rettificata con la seguente n. 859 del 1996, ha ritenuto doveroso applicare la sanzione prevista per il mancato adempimento, cioè incamerare l'importo della polizza fideiussoria emessa a garanzia de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...degli obblighi convenzionali, tra i quali quello del rispetto del progetto, in "mera esecuzione della citata convenzione".La controversia de qua, avente ad oggetto l'escussione, da parte del Comune, di una polizza fideiussoria concessa a garanzia di somme pattuite in una convenzione di lottizzazione, rientra quindi nella giurisdizione del G.O. e non in quella esclusiva del G.A., attesa l'autonomia del rapporto in questione, nonché la circostanza che, nella specie, la P.A. ha agito nell'ambito di un rapporto privatistico, senza esercitare, neppure mediatamente, pubblici poteri (Cassazione civile, sez. un., 23 febbraio 2010, n. 4319).»
Sintesi: L'approvazione del piano particolareggiato da parte del comune equivale a dichiarazione di pubblica utilità, ma siffatta dichiarazione non è da sola sufficiente per l'affievolimento del diritto soggettivo del privato, occorrendo anche e soprattutto un decreto di occupazione.
Sintesi: L'adesione del privato alla convenzione urbanistica va valutata sul piano della sussistenza o no degli elementi costitutivi del denunciato spoglio, ma non rileva sul piano della attribuzione della giurisdizione, non potendosi ritenere il comportamento materiale posto in essere quale condotta nec... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lla esigenza di dare attuazione ad un accordo sostitutivo di provvedimento amministrativo e quindi quale attuazione esso stesso di potere autoritativo.
Estratto: «5. Tale soluzione non può essere condivisa.Questa Corte ha già avuto modo di chiarire che l'approvazione di un piano di lottizzazione - inteso come strumento urbanistico di attuazione, ossia di pianificazione di dettaglio equiparabile al piano particolareggiato, avente la finalità di riservare essenzialmente le aree ed i tracciati per la viabilità e per le opere di interesse pubblico del nuovo insediamento non individuate già nello strumento generale - contiene in sé, implicita, la dichiarazione di pubblica utilità di dette opere, ma è privo di qualsiasi effetto, sia pure lato sensu, ablativo e, tanto meno, di un effetto apprensivo- occupativo incidente sulla materiale disponibilità delle aree interessate alle opere stesse (Cass., n. 9544 del 2001).L'approvazione del piano particolareggiato da parte del comune, infatti, equivale a dichiarazione di pubblica utilità (ved. L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 16), ma siffatta dichiarazione non è da sola sufficiente per l'affievolimento del diritto soggettivo del privato, occo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e e soprattutto un decreto di occupazione (Cass., S.U. n. 233 del 1999), che nella specie non vi è stato.Nella citata sentenza si è ulteriormente chiarito che il mutamento di destinazione urbanistica dei luoghi, non essendo atto rivolto specificamente ai privati, è inidoneo a giustificare di per sé solo il sacrificio del diritto del privato senza alcun corrispettivo.Anche nella presente controversia, dunque, in assenza di un provvedimento amministrativo volto all'occupazione dell'area di proprietà della ricorrente, l'operato dei resistenti è stato evidentemente frutto di un'attività materiale.Nè l'esistenza di un simile provvedimento può essere surrogata dalla esistenza di un piano di lottizzazione o dalla adesione della ricorrente alla convenzione urbanistica. Quanto al primo profilo, invero, il dato della esistenza del piano appare inidoneo, per le ragioni già esposte, ad escludere che, nel caso di specie, si sia in presenza di un comportamento materiale; quanto al secondo aspetto, si deve rilevare che le conseguenze di detta adesione andranno valutate sul piano della sussistenza o no degli elementi costitutivi del denunciato spoglio, ma non rilevano sul piano della attribuzione della giurisdizione, non pote... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ere il comportamento materiale posto in essere quale condotta necessitata dalla esigenza di dare attuazione ad un accordo sostitutivo di provvedimento amministrativo e quindi quale attuazione esso stesso di potere autoritativo.»
Sintesi: Le controversie riguardanti l'adempimento degli obblighi derivanti da convenzioni urbanistiche connesse a lottizzazioni appartengano alla giurisdizione del giudice amministrativo, in forza dell'art. 11, comma 5°, della legge 7 agosto 1990, n. 241, riprodotto dall'art. 133, comma 1°, lett. a), n. 2, c.p.a.
Estratto: «Preliminarmente, il Collegio deve rilevare come le controversie riguardanti l'adempimento degli obblighi derivanti da convenzioni urbanistiche connesse a lottizzazioni appartengano alla giurisdizione del giudice amministrativo, in forza dell'art. 11, comma 5°, della legge 7 agosto 1990, n. 241, che riserva alla giurisdizione di detto giudice le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione di accordi, che assolvono la funzione di individuazione convenzionale del contenuto di un provvedimento da emettersi a cura della pubblica amministrazione (cfr. Cass. civ. sez. un., 19 agosto 2009 n. 18368; id. 17 aprile 2009 n. 9151; id. 25 maggio 2007, n. 12186; id. 2... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...07 n. 9360; id. 11 agosto 1997 n. 7452; nonché, Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza del 22 gennaio 2010, n. 214, che ne trae, quindi, la conclusione secondo cui resta devoluta alla giurisdizione del giudice amministrativo sia la domanda avente ad oggetto la risoluzione della convenzione per inadempimento della p.a., sia quella concernente la condanna di quest'ultima al risarcimento del danno; cfr. altresì, in senso analogo, T.A.R. Lombardia, Milano, 8 giugno 2011 n. 1464; id 23 novembre 2010, n. 7313; id. 27 aprile 2010 n. 1151; T.A.R. Calabria Catanzaro, sez. I, 12 gennaio 2011, n. 12; TAR Lombardia Brescia, 28 novembre 2001, n. 1126; TAR Puglia Bari, sez. II, 29 marzo 2001, n. 839).L'art. 11 cit., com'è noto, è stato abrogato con decorrenza dall'entrata in vigore (il 16 settembre 2010) del Codice del Processo Amministrativo (d.lgs. n. 104/2010), che ne ha, tuttavia, riprodotto la sostanza con l'art. 133, comma 1°, lett. a), n. 2, che devolve alla giurisdizione esclusiva del G.A. le controversie in materia di "formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi integrativi o sostitutivi di provvedimento amministrativo".»
Sintesi: Rientrando la convenzione di lottizzazione tra gli accordi sostitutivi del procedimento disc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lla L. n. 241/1990, va dichiarato il difetto di giurisdizione del GO in relazione alla domanda di manleva proposta dalla società lottizzante per il risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione illegittima di suolo privato, qualora sia coinvolto l'esame della convenzione stessa per l'individuazione degli obblighi nascenti nei reciproci rapporti tra la società lottizzante e il Comune.
Estratto: «Con riguardo alla competenza relativamente all'azione di restituzione e di risarcimento del danno a seguito della "occupazione acquisitiva" ovvero della "occupazione usurpativa" va rilevato che, a seguito delle sentenze 204 del 2004 e 191 del 2006 della Corte costituzionale che hanno dichiarato la parziale illegittimità costituzionale, rispettivamente, dell'art. 34 d.lgs. n. 80 del 1998, come modificato dall'art. 7 della l. 205 del 2000 e dell'art. 53 del D.P.R. 327/2001 (Cass. 7442/2008; 14794/2007; 7256/2007), la domanda di risarcimento del danno derivante dalla c.d. occupazione espropriativa rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo poiché le disposizioni citate si sottraggono entrambe alla censura di illegittimità costit... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lle ipotesi in cui i "comportamenti" (menzionati in entrambe le disposizioni) causativi di un danno ingiusto costituiscano esecuzione di atti o di provvedimenti amministrativi (dichiarazione di pubblica utilità, ovvero dichiarazione di indifferibilità e di urgenza dell'opera) e, per tale profilo, sono quindi in qualche modo riconducibili all'esercizio del pubblico potere dell'amministrazione, pur essendo esso viziato da illegittimità. Nel caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità manchi (anche giuridicamente laddove non contenga i requisiti essenziali previsti) ovvero sia venuta meno, viene meno il collegamento con l'azione amministrativa e la domanda, sia che si tratti di domanda restitutoria, sia che, attraverso una rinuncia al diritto di proprietà, il proprietario abbia esclusivamente richiesto il risarcimento del danno, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Va peraltro considerato che l'art. 34 d.lgs. 80/1998, come riformulato dall'art. 7 l. 205/2000, è entrato in vigore il 10/08/2000 e, quindi, anche ove non volesse ritenersi configurabile un'ipotesi di occupazione usurpativa (non riconducibile all'esercizio di un pubblico potere) la controversia sarebbe comunque devoluta al giudice ordinario. Infatti, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... della sentenza della Corte costituzionale n. 281/2004, che aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale delle nuove ipotesi di giurisdizione esclusiva previste dal citato art. 34 per eccesso di delega (anteriormente alla sostanziale riscrittura operata con la l. 205/2000), per i giudizi iniziati antecedentemente al 10/08/2000 sussiste la giurisdizione del giudice ordinario anche nelle ipotesi qualificabili nell'ambito della c.d."occupazione appropriati va" (in tal senso Cass. 20/04/2005 n. 8204. Cass. 21/04/2006 n. 9343; Cass. 09/06/2006 n. 13432).Va invece dichiarato il difetto di giurisdizione in relazione alla domanda di manleva proposta dalla Si. avverso il Comune. La "convenzione di lottizzazione rientra... tra gli accordi sostitutivi del procedimento disciplinati dalla l. 07/08/1990 n. 241, il cui comma 5 devolve al giudice amministrativo la giurisdizione esclusiva sulle controversie relative alla formazione, conclusioni ed esecuzione degli accordi conclusi, nel pubblico interesse, dalla pubblica amministrazione con gli interessati, al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero, se previsto dalla legge, in sostituzione di questo, così configurando una ipotesi di giurisdizione esclusiva amministrativa non ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...d una determinata materia, bensì ad una determinata tipologia di atto, quale che sia la materia che ne'costituisce l'oggetto" (in tal senso Cass. sez. Un. 20/11/2007 n. 24009). Va quindi dichiarato il difetto di giurisdizione in relazione alla domanda di manleva proposta dalla Si. essendo in essa coinvolta l'esame della convenzione per l'individuazione degli obblighi nascenti nei reciproci rapporti tra la società lottizzante e il Comune.»
Sintesi: La controversia attinente alla mancata conclusione di contratti che si assume avrebbero dovuto essere stipulati in esecuzione di un piano di lottizzazione del territorio comunale sono devolute alla giurisdizione del G.A..
Estratto: «Considerato, in diritto, che:- la controversia in esame attiene alla mancata conclusione di contratti che si assume avrebbero dovuto essere stipulati in esecuzione di un piano di lottizzazione del territorio comunale;- non sembra dubbio che le convenzioni tra l'ente pubblico ed i privati interenti ad un piano di lottizzazione siffatto siano qualificabili come accordi integrativi o sostitutivi di provvedimenti, in cui si esprime la potestà dell'a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one in materia di urbanistica ed uso del territorio;- da ciò consegue l'attrazione della controversia in esame nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi della L. n. 241 del 1990, art. 11, comma 5 (ora sostituito dall'art. 133, comma 1, lett. a, n. 2, del c.p.a., ma ancora vigente all'epoca dei fatti di causa e quando la causa stessa è stata introdotta), giacché in tale giurisdizione detto articolo espressamente ricomprende le cause in materia di formazione, conclusione ed esecuzione di simili accordi;- non assume rilievo, proprio in quanto si tratta di un'ipotesi di giurisdizione esclusiva, il fatto che la controversia possa avere ad oggetto anche posizioni giuridiche degli attori qualificabili come diritti soggettivi;- deve pertanto essere dichiarata la giurisdizione del giudice amministrativo;»
Sintesi: Le controversie, anche risarcitorie, riguardanti gli adempimenti degli obblighi derivanti da convenzioni edilizie connesse a lottizzazioni appartengono alla giurisdizione del G.A..
Estratto: «1. Va preliminarmente dato atto che è pacifica la giurisdizione del TAR alla luce della giurisprudenza richiamata in memoria dalla difesa comunale (in senso analogo T.A.R. Calabria, sez. I... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...011 n. 12: "le controversie riguardanti gli adempimenti degli obblighi derivanti da convenzioni edilizie connesse a lottizzazioni appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo, in base all'art. 11, comma 5, della legge 7 agosto 1990, n. 241, che riserva alla giurisdizione di detto giudice le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione di accordi che assolvano la funzione di individuazione convenzionale del contenuto di un provvedimento da emettersi dalla pubblica amministrazione (Cass. Sez. Un., 11 agosto 1997 n. 7452, TAR Lombardia Brescia, 28 novembre 2001 n. 1126, TAR Puglia Bari, sez. II, 29 marzo 2001 n. 839; oggi cfr. art. 133 cod. proc. amm.)".»
Sintesi: La controversia avente ad oggetto l'escussione, da parte del Comune, di una polizza fideiussoria a prima richiesta concessa a garanzia dell'adempimento di una convenzione urbanistica appartiene alla giurisdizione del G.O., specie qualora non siano previste modalità di accertamento della violazione degli impegni contenuti nell'accordo e quindi la garanzia sia disancorata radicalmente dal sottostante procedimento.
Estratto: «3) Il ricorso è infondato.3.1) La sentenza del Consiglio di Stato ha rilevato che la L. n. 241 del 1990, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mma 5, devolve al G.A. la giurisdizione esclusiva sulle controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi sostitutivi del provvedimento conclusi dalla p.a. con gli interessati, ma che detti accordi procedimentali non sono da confondere con la fonte negoziale di regolamento dei contrapposti interessi della parti che ha caratterizzato la clausola de qua.Il Consiglio ha rinvenuto nel caso in esame non la natura di accordo procedimentale, ma la stipula di un contratto autonomo di garanzia - da distinguere dalla "fattispecie della fideiussione" - finalizzato a tenere indenne il creditore dalie conseguenze del mancato adempimento della prestazione, con la peculiarità di "trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico" della mancata esecuzione della prestazione, senza condizionarlo necessariamente "all'esatto adempimento della medesima prestazione principale".Ciò posto, ha rilevato che nella specie la cauzione era prestata (artt. 3 e 6) senza far riferimento alle modalità di accertamento della violazione di detti impegni "e quindi disancorandola radicalmente dal sottostante procedimento".Pertanto, secondo la sentenza del CdS, i provvedimenti impugnati, pur facendo riferimento all'accer... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la violazione edilizia, "hanno esplicitamente esercitato l'opzione prevista in detta convenzione", con atto di natura paritetica.3.1.1) Il ricorso censura apoditticamente questo accertamento relativo "all'autonomia del rapporto in questione" (sent. P. 12).Sostiene infatti genericamente che la cauzione prevista dall'art. 6 (neppure riportato testualmente, in violazione del canone di specificità della censura) è posta a garanzia del rispetto degli impegni assunti "e non costituisce né può costituire, all'evidenza il nucleo essenziale" della convenzione urbanistica, né la può far qualificare quale mero rapporto privatistico.Parte ricorrente si limita pertanto a contrapporre la propria valutazione in ordine alla portata della pattuizione della garanzia a prima richiesta, negandone l'autonomia, e assimila l'escussione a un provvedimento autoritativo, adducendo però soltanto argomenti di principio, non puntualmente riferibili all'esame delle clausole condotto dalla sentenza impugnata.3.2) In tale quadro, queste Sezioni Unite ritengono che le pretese fatte valere dal Comune, prima con le deliberazioni impugnate e successivamente in via giurisdizionale davanti al tribunale ordinario, non attengono al rilascio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vedimento amministrativo, né costituiscono atti autoritativi dell'ente, ma sono conseguenza di un inadempimento alla convenzione, che rileva solo sul piano privatistico.La questione posta con l'escussione della garanzia non concerne la deroga di piano regolatore concordata con la convenzione e il rapporto pubblicistico in forza del quale la convenzione è stata stipulata, ma un aspetto ulteriore, estraneo all'esercizio del potere.Le Sezioni Unite hanno già avuto modo di stabilire che la controversia avente ad oggetto l'escussione, da parte del Comune, di una polizza fideiussoria concessa a garanzia di somme dovute per oneri di urbanizzazione e a titolo di penali, pattuite in una convenzione di lottizzazione, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non in quella esclusiva de giudice amministrativo in materia di urbanistica ed edilizia, attesa l'autonomia tra i rapporti in questione, nonché la circostanza che, nella specie, la P.A. agisce nell'ambito di un rapporto privatistico, senza esercitare, neppure mediatamente, pubblici poteri (Cass. 4319/10).E' stato opportunamente notato (Cass. 9592/12) che è corretta la richiesta al Tribunale ordinario della tutela del rapporto di garanzia sorto tra le parti senza esercizio di poteri pubblici... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... in esso rilevano solo i diritti sorti dal contratto e non le posizioni di potere esercitate dalle parti pubbliche.Va quindi chiarito e ribadito, per marcare la differenza con la casistica oggetto degli arresti invocati da parte ricorrente, che non ci si trova in presenza di contesa relativa allo stesso provvedimento concessone inteso come momento necessario del procedimento amministrativo (cfr. Cass. 14031/01).Sono infatti controversi aspetti meramente patrimoniali del rapporto concessorio, che non involgono il momento funzionale di esso, come discusso nelle ipotesi esaminate da SU 3689/12 o da SU 20143/11.Il ricorso va quindi respinto, con la affermazione della giurisdizione del giudice ordinario e il favore delle spese per il comune di C..»
Sintesi: Le disposizioni di cui agli artt. 11 l. n. 241/1990, 34 d. lgs. n. 80/1998, 7, comma 1, c.p.a. e 133 c.p.a., radicano la giurisdizione del giudice amministrativo in tema di convenzioni urbanistiche, quali accordi integrativi di provvedimenti amministrativi, anche con riferimento alla loro corretta esecuzione.
Estratto: «4) La giurisdizione del giudice amministrativo, in via esclusiva, sulle questioni oggetto di causa si fonda sugli artt. 11 l. n. 241/1990 e 34d. lgs. n. 80/1998, o... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gli artt. 7, comma 1, c.p.a. (che attribuisce alla giurisdizione del giudice amministrativo "le controversie nelle quali si faccia questione di interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, di diritti soggettivi, concernenti l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni") e 133 c.p.a. (il quale prevede, tra l'altro, quali controversie devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo: la "formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi integrativi o sostitutivi di provvedimento amministrativo" (co. 1, lett. a) n. 2), nonché le controversie "aventi ad oggetto gli atti e i provvedimenti delle pubbliche amministrazioni in materia urbanistica ed edilizia, concernente tutti gli aspetti dell'uso del territorio..").Tali disposizioni radicano la giurisdizione in tema di convenzioni urbanistiche, quali accordi integrativi di provvedimenti amministrativi, anche con riferimento alla loro corretta esecuzione (cfr.ex multis Cons. St., sez. IV 02 febbraio 2012, n. 616; T.A.R. Veneto Sez. II, 13 luglio 2011, n. 1219 e T.A.R. Milano Sez. II, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...011, n. 1760).D'altra parte, la giurisdizione del giudice amministrativo sull'esecuzione delle convenzioni urbanistiche, e quindi anche sull'accertamento di eventuali violazioni ed irrogazione delle conseguenti sanzioni previste, non è parsa dubbia nemmeno alla luce delle disposizioni previgenti.Il Consiglio di Stato aveva già avuto modo di affermare che le convenzioni urbanistiche rientrano nella categoria degli accordi procedimentali ex art. 11 l. n. 241/1990, con conseguente giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (Cons. St., sez. IV, 23 agosto 2010 n. 5904 e 4 maggio 2010 n. 2568). Analogamente la Suprema Corte di Cassazione (Sez. Un., 2 dicembre 2010 n. 24419), in relazione ad una controversia afferente un contratto di cessione di aree ex art 27 l. n. 865/1971, qualificato come convenzione urbanistica, aveva riconosciuto la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 11 l. n. 241/1990.La stessa Corte costituzionale, nella sentenza n. 204/04, lungi dal ricondurre la linea discretiva del sistema di riparto della giurisdizione ad un attributo formale (provvedimento o negozio), ha chiarito che il ricorso, da parte dell'amministrazione, a strumenti privatistici, non elimina l'attributo pubblicistico-funzionale della fattispecie... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o strumento negoziale operi in sostituzione dell'atto di esercizio del potere, la cui sostanziale connotazione pubblicistica continua, evidentemente, a permeare la fattispecie.Del resto in dottrina si è autorevolmente osservato che le convenzioni di lottizzazione, indipendentemente dalla possibile qualificazione privatistica della fattispecie, lasciano comunque sempre integra la potestà pubblicistica del Comune in materia di disciplina del territorio alla stregua di sopravvenute esigenze urbanistiche (e segnatamente per il necessario adeguamento a modifiche successive: in questo senso Consiglio di Stato, sez. IV, 2 marzo 2004 n. 957), giacché la natura di accordo sostitutivo del provvedimento che approva la convenzione di lottizzazione facoltizza comunque l'amministrazione, ai sensi dell'art. 11, comma 4 della L. 7 agosto 1990, n. 241 a sciogliersi dall'accordo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, nonché a regolare unilateralmente ed autoritativamente i rapporti e le attività oggetto della convenzione.»