Source: https://www.propit.it/threads/comodato-tipologia-dei-comodatarii.31427/
Timestamp: 2017-01-16 19:21:55+00:00
Document Index: 84828595

Matched Legal Cases: ['art. 1803', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 4']

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Comodato > Tipologia dei comodatarii
Discussione in 'Nuda Proprietà, Usufrutto e Comodato' iniziata da jac1.0, 16 Luglio 2014.
Salve. Un quesito. Si può dare un immobile un comodato ad un non parente? Grazie.
Sicuramente!!! Lo puoi dare in comodato gratuito anche ad un amico o all'amante....però ai fini dei redditi non puoi utilizzare il codice di utilizzo 10 in quanto non si tratta di familiari...
ai fini dei redditi non puoi utilizzare il codice di utilizzo 10Clicca per allargare...
Che codice metto? Grazie!
Non è elencato negli esempi (sulle istruzioni di unico) ma io lo piazzerei con codice 9....
Non deve essere un esempio, ma un caso previsto, previstissimo.
Non deve essere un esempio, ma un caso previsto, previstissimo.Clicca per allargare...
@Intuendo il tuo vero "interesse" attingo dal mio vissuto, dove un mio amico dette in comodato a un non parente un alloggio ammobiliato trattenendo concordamente un duplicato delle chiavi...Il tutto con la semplice stretta di mano...A fine mese il comodatario versava a titolo di acconto spese una più che congrua somma in denaro contante e...vissero contenti e felici...Il Comodante nel caso di insolvenza, era pronto a entrare nell'alloggio e a cambiare la serratura...Ma non avvenne...!!!
Cappitto mi hai??? Caro FradJACOno???[DOUBLEPOST=1405582534,1405582486][/DOUBLEPOST]
Cappitto mi hai??? Caro FradJACOno??? QPQ.
Lo puoi dare a chi ti pare in comodato, se lo dai ai figli è codice 10 altrimenti è codice 2 come riportato a pag. 27 delle istruzioni di unico 2014
‘2’ immobile, ad uso abitativo, tenuto a disposizione oppure dato in uso gratuito (comodato) a persone diverse dai propri familiari
A arciera e essezeta67 piace questo messaggio.
Comunque anche il comodato, come l'affitto, prevede l'atto scritto e la registrazione all'ade. Ti diranno che non è obbligatorio, ma per tua sicurezza, te lo consiglio.
Il tutto con la semplice stretta di mano.Clicca per allargare...
Il contratto di cui parlo io sarà registrato all'agenzia delle entrate. Tutto trasparente e tracciabile!
Non sono certa che non deve essere registrato. Si è sempre detto che solo in linea retta si può non registrare, per i motivi addotti da quiproquo, e che quindi l'ade non l'accoglierebbe e il comodatario potrebbe così denunciare l'affitto e si perderebbe la possibilità, previst dal contratto di comodato, di riavere in qualsiasi momento indietro il bene. Non è il caso di jac, è bene però sottolineare il tutto
Comunque anche il comodato, come l'affitto, prevede l'atto scritto e la registrazione all'ade. Ti diranno che non è obbligatorio, ma per tua sicurezza, te lo consiglio.Clicca per allargare...
@ Confermo che ai fini della registrazione non è obbligatorio...altrimenti cosa scrivi??? Tutto come se fosse un contratto normale mancando solo il canone??? Mentre l'ammontare delle spese condominiali e il riscaldamento Sì ???
E le utenze??? Il tutto a chi dei due le intesti??? Qua l'unico obbligo è la denuncia alla questura, mentre la "scrittura" registrata
di un comodato gratuito a "estranei" metterebbe in allarme il FISCACCIO statisticamente esperto e consapevole cosa s'annidi dietro la gratuità...ad estranei...Qui a Torino controlli a campione
su tali tipologie di contratti hanno sempre portato alla luce l'illecito. Se è verbale, invece, è meno probabile. Poi con un contratto scritto l'inquilino, che paghi o meno, potrebbe non rispettare la riconsegna dell'alloggio e il proprietario avrebbe le stesse difficoltà a farla rispettare.
Alla fine del giro consiglio un bel contratto concordato e agevolato al minimo, dove oltre ai vantaggi per entrambi, in caso di sfratto per insolvenza l'ammontare irrecuperabile sarebbe più basso. Altro che il 7-10% indicato a suo tempo con grande convinzione da @Adriano Giacomelli come valore ideale per il calcolo del canone...
Ma qui si riaprirebbe un altro forum che non sta a me attivarlo.
E quindi: coraggio e canoni bassi...!!! E il comodato fatelo con i figli...QPQ.
L’imposta di registro è in misura fissa di 168,00 euro.
credo ora che sia stato portato a 200 euro.
Una volta registrato si può riavere immediatamente, all'occorrenza, indietro il bene
arciera casanostra,
nuove alleanze all'orizzonte...dai che facciamo fuori quiproquo... arciera,
Una volta registrato si può riavere immediatamente, all'occorrenza, indietro il beneClicca per allargare...
@Se è così ritiro la non obbligatorietà della forma scritta...io scrivo a braccio e ben difficilmente mi aggiorno...ero rimasto al dettato del
codice civile dove, dal te citato art. 1803 al 1812, non vi è riferimento nè per la forma scritta, nè per la registrazione. Il mio ragionamento è semplice: mancando la forma scritta (obbligatoria in un altro ambito del C.C...."CONTRATTI") il contratto è nullo e se è nullo non produce più nè diritti, nè doveri...e si dovrebbe ritornare allo stato precedente. Senza uno straccio di scritto nessuno dei due può pretendere alcunchè: il proprietario perderà l'eventuale impagato (che non potrà neanche menzionare) e l'inquilino subirà la forzatura della serratura...essendo stata la stessa accennata preventivamente...in ogni caso entrambi potranno dire qualsiasi cosa...e la parola dell'uno vale quella dell'altro...e alla fine, almeno credo, nessuno dei due potrà ricorrere al giudice...il quale, ammesso pure la stoltezza di uno dei due..., relegherà la pratica in quelle da scartare a fronte dei vari milioni di contenziosi più corposi e documentati. Per finire il c.c. prevede sì la forma scritta per l'uso immobiliare...senza distinguere la "veste" dell'usuario, ma tace sull'obbligo della registrazione...Tutto questo fa sì che gli avvocati si possono vantare di sostenere sia una tesi, sia il suo opposto. E' la culla del diritto, cara mia...e noi incalliti polemisti ci caschiamo alla grande. Alla prossima. QPQ. P.S.
Quanto sopra è tutto all'insegna dell'incertezza. Solo i Sapientoni
del SITO certi di essere certi potranno, se credono, diramare ogni dubbio. Ma non sarà facile anche per loro.
Se il comodato ha come oggetto beni immobili, il contratto deve essere obbligatoriamente registrato (quindi in forma scritta) all’agenzia delle entrateClicca per allargare...
L'avremo già scritto decine di volte. Ma evidentemente occorre ancora precisare che l'obbligo di registrazione sussiste solamente nel caso che il contratto di comodato sia stipulato in forma scritta, oppure quando il comodato verbale sia enunciato in altri atti.
occorre ancora precisareClicca per allargare...
Non occorre precisare, basta dire. D'altronde la burocrazia italiana mette paura per quanto è complicata. Farebbe impensierire anche Pico della Mirandola.
___________________________________________________________________________________________ D.P.R. n. 131/1986 – Ottobre 2005 – Pag. 1/28 D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131: Approvazione del Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro. (Pubblicato nel Suppl. Ord. alla G.U. n. 99 del 30 aprile 1986) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli artt. 76 e 87 della Costituzione; Visto l'art. 17, terzo comma, della legge 9 ottobre 1971, n. 825; Vista la legge 24 dicembre 1985, n. 777, che ha prorogato, da ultimo, il termine per l'emanazione dei testi unici previsti dall'art. 17 della legge n. 825 del 1971; Udito il parere della Commissione parlamentare istituita a norma dell'art. 17 della legge n. 825 del 1971; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 aprile 1986; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri delle finanze, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dell'interno; Emana il seguente decreto: Articolo 1 [1] È approvato l'unito Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, vistato dal proponente. [2] Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI CONCERNENTI L'IMPOSTA DI REGISTRO TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 - Oggetto dell'imposta [1] L'imposta di registro si applica, nella misura indicata nella tariffa allegata al presente Testo unico, agli atti soggetti a registrazione e a quelli volontariamente presentati per la registrazione. Art. 2 - Atti soggetti a registrazione [1] Sono soggetti a registrazione, a norma degli articoli seguenti: a) gli atti indicati nella tariffa, se formati per iscritto nel territorio dello Stato; b) i contratti verbali indicati nel comma primo dell'art. 3; c) le operazioni delle società ed enti esteri indicate nell'art. 4; d) gli atti formati all'estero, compresi quelli dei consoli italiani, che comportano trasferimento della proprietà ovvero costituzione o trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili o aziende esistenti nel territorio dello Stato e quelli che hanno per oggetto la locazione o l'affitto di tali beni. Art. 3 - Contratti verbali [1] Sono soggetti a registrazione i contratti verbali: a) di locazione o affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite; b) di trasferimento e di affitto di aziende esistenti nel territorio dello Stato e di costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento sulle stesse e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite.
allora facciamo il punto della situazione: è vero che molti siti specializzati, in fisco ed immobili, scrivono che dato che l'articolo da me riportato non specifica espressamente il comodato, questo sta a significare che è valida anche la forma verbale. Allora le cose sono due o io leggo bene o leggo male. o interpreto bene o no. Nel primo comma dell'articolo tre di detta legge sull'imposta di registro viene specificato che " locazione o affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite" relative cessioni e risoluzioni sono da considerare valevoli per il comodato? Il comodato è una cessione di immobile, si o no?
allora facciamo il punto della situazione: è vero che molti siti specializzati, in fisco ed immobili, scrivono che dato che l'articolo da me riportato non specifica espressamente il comodato, questo sta a significare che è valida anche la forma verbale. Allora le cose sono due o io leggo bene o leggo male. o interpreto bene o no. Nel primo comma dell'articolo tre di detta legge sull'imposta di registro viene specificato che " locazione o affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite" relative cessioni e risoluzioni sono da considerare valevoli per il comodato? Il comodato è una cessione di immobile, si o no?Clicca per allargare...
@ E io ti rispondo "NI" perchè è improprio considerarla una cessione piena come quella prevista dai contratti locativi; come se dicessimo: ti concedo provvisoriamente l'USO per un tempo indeterminato (da uno a enne giorni)... mutuando il concetto dall'uso provvisorio di cose mobili: "prendi la mia bicicletta e me la restituisci domani" ...non ti cedo la bicicletta ti cedo semplicemente l'USO della stessa per un giorno e quindi non può essere considerato un contratto pieno e completo come quello locatizio. Il comodatario di fatto diventa un usuario e si dovrebbe andare a vedere cosa dice il Codice C. in materia...ammesso che ci si trovi il nesso con la disputa in corso. Io, certamente no... e mi limito a ripetere che quando il legislatore parlò e scrisse di comodato ( ...senza aggiungere gratuito...perchè lo è per definizione propria) pensava essenzialmente a particolari rapporti umani come quelli con parenti...con dipendenti bisognosi...con indigenti ecc....
Insomma la differenza deve continuare ad esserci altrimenti finisce come per le convivenze (etero o omo che siano) che taluni vogliono assimilare al "matrimonio". La cessione di immobile è quella prevista dai vari tipi di contratti relativi, la cessione del semplice USO è quella prevista sul Comodato: dovrebbero essere due cose diverse nella forma e nella sostanza altrimenti riunifichiamole e non se ne parli più. Il legislatore più leggi propone più le infarcisce di codici e codicilli più semina incertezza...
mentre dovrebbe limitarsi al metodo "orario ferroviario"...e qui mi fermo e saluto cordialmente tutti. QPQ.
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di virgilio - 9 Settembre 2010