Source: http://www.centroinfanziaumbertoprimo.it/chi-siamo-2/lo-statuto/
Timestamp: 2020-04-08 09:06:23+00:00
Document Index: 20300233

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 32', 'art. 15', 'art 2', 'art. 2', 'art 57', 'art 62']

Lo Statuto | Centro Infanzia Umberto I
STATUTO DEL 1969
SEDE E FINE
L’ASILO INFANTILE DI CASTELFRANCO VENETO,con sede in Castelfranco Veneto, in locali di proprietà, è una istituzione pubblica di assistenza e beneficenza, setta secondo le norme di cui alla legge 17 luglio 1890 n. 6972 e successive modifiche.
L’Asilo è stato eretto in ente morale con decreto reale 23 febbraio 1922.
L’Asilo ha per scopo di accogliere e custodire gratuitamente, nei giorni feriali, bambini poveri di ambo i sessi del Comune di Castelfranco Veneto nell’età prescolastica da tre a sei anni.
Permettendo la capienza del locale, possono esservi ammessi anche bambini non poveri, verso pagamento della retta stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
Detto Asilo ha come fine quello di provvedere alla educazione, allo sviluppo della personalità infantile, all’assistenza ed alla preparazione alla frequenza della scuola dell’obbligo degli accolti, integrando l’opera della famiglia.
I bambini ammessi all’Asilo non possono rimanervi oltre il principio dell’anno scolastico nel quale sono obbligati, secondo le vigenti leggi per ragioni di età, a ricevere la istruzione elementare.
Non sono accolti bambini non vaccinati, o che non abbiano sofferto il vaiuolo e quelli affetti da malattie contagiose o ripugnanti.
Ai bambini dell’Asilo è somministrata la refezione quotidiana, semprechè i mezzi dell’Istituto lo consentano.
E’ vietata ogni diversità di trattamento fra bambini, ed i medesimi dovranno indossare una sopraveste uniforme.
Nell’accettazione dei bambini, in caso di insufficienza del locale, saranno preferiti quelli che non abbiano famigliari in condizioni di convenientemente vigilarli.
L’Asilo Infantile provvede al raggiungimento dei suoi fini con le rendite patrimoniali, con le oblazioni di Enti e privati non destinate all’incremento del patrimonio e con le rette di frequenza di cui al precedente art.2.
L’Articolo Infantile di Castelfranco Veneto è retto da un Consiglio di Amministrazione, composto di cinque persone, nominate dal Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto fra persone estranee al Consiglio stesso. Detti consiglieri durano in carica cinque anni e possono essere sempre riconfermati.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Asilo Infantile elegge fra i propri membri, a maggioranza assoluta, il Presidente. In caso di assenza o impedimento del Presidente ne esercita le funzioni il Consigliere più anziano di elezione, o, in caso di elezione contemporanea, il più anziano di età.
Venendo a mancare per qualsiasi ragione, prima della scadenza, uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione, sarà proceduto alla sostituzione da parte del Consiglio Comunale. I consiglieri così nominati restano in carica fino al momento della scadenza del quinquennio per cui erano stati eletti i sostituti.
Gli amministratori nominati a tempo rimangono normalmente in carica fino a che i successori non abbiano assunto l’Ufficio. Decadono dalla carica gli amministratori che, senza giustificativo motivo, non intervengano per tre volte consecutive alla sedute.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono ordinarie e straordinarie. Le prime hanno luogo nei mesi di maggio e settembre o in ogni caso nelle epoche stabilite dalla legge per l’approvazione del conto consuntivo, del bilancio preventivo e delle eventuali variazioni al medesimo, a termini degli articoli 6 del R.D. 30.12.1923, n. 2841 ed 1 del R.D. 20.2.1927, n. 257; le altre ogni qualvolta le convochi il Presidente o lo richiedano motivi di urgenza o almeno due membri o l’autorità governativa.
Nelle sedute ordinarie, esamina ed approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo dell’Istituto e dà relazione sul risultato morale della propria gestione nell’esercizio precedente.
In esse, e nelle altre sedute, delibera su tutti gli affari che vengono sottoposti all’esame.
L’invito di intervenire alle sedute deve essere scritto a firma del Presidente o di chi ne fa le veci, e consegnato al domicilio dei convocati per mezzo di persona che ne attesti la consegna o a mezzo raccomandata postale.
L’ordine del giorno degli affari da trattarsi in ciascuna adunanza ordinaria sarà comunicato ai convocati almeno tre giorni, ed in quella straordinaria almeno ventiquattro ore prima del giorno fissato per l’adunanza.
La validità delle deliberazioni è regolata dall’art. 32 della legge 17.7.1890, n 6972.
Le deliberazioni devono essere sempre motivate e devono contenere il riassunto delle discussioni avvenute.
I processi verbali sono scritti dal Segretario e firmati da tutti gli intervenuti; se alcuno di questi si allontana o rifiuta di firmare, ne sarà fatta menzione.
Per le altre formalità, saranno da osservare le norme di amministrazione di cui gli artt. 46 usque 50 del regolamento 18.2.1891, n 59 e successive modifiche.
Per la validità delle adunanze non è computato chi, avendo interesse, giusta l’art. 15 della legge 17 luglio 1890, n 6972, non può prendere parte alla deliberazione.
Spetta a Consiglio di Amministrazione:
a)provvedere al regolare funzionamento dell’Istituto;
b)approvare e modificare il regolamento interno e deliberare su tutti gli atti e contratti interessanti l’Istituzione;
c)discutere ed approvare il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
d)deliberare il regolamento concernente i modi di nomina, la pianta organica, i diritti e doveri, le attribuzioni, le mansioni, le punizioni disciplinari e la cessazione dal servizio del personale;
e)nominare il tesoriere;
f)vigilare, sia singolarmente che collegialmente al normale e migliore andamento dell’istituto;
g)decidere l’eventuale adesione ad associazioni aventi finalità analoghe a quella dell’Istituto;
h)decidere di consorziarsi con altri istituti aventi analoghe finalità allo scopo di più convenientemente conseguire i fini istituzionali dell’Ente;
i)promuovere, quando occorra, la modificazione dello statuto.
Non si darà esecuzione alle deliberazioni soggette alla tutoria approvazione prima che la stessa sia intervenuta; in difetto, ne sono responsabili gli amministratori.
Ove, malgrado la convocazione del Consiglio, non possa aver luogo, per divergenza di vedute tra i membri, o per qualsiasi altra causa, deliberazione alcuna, il Presidente ne informa l’Autorità Tutoria per i provvedimenti del caso.
Il presidente convoca il Consiglio, ne presiede le adunanze, cura l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio, provvede alla osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle istruzioni superiori, provvede al pagamento delle spese debitamente accertate, con la emissione di appositi mandati controfirmati da altro Consigliere a ciò delegato, dal Segretario e dal ragioniere ove esista; rappresenta il giudizio e dinanzi a qualsiasi autorità e singola persona l’Istituto, stipula a nome del medesimo gli atti e contratti; prende, in casi di urgenza, tutti i provvedimenti, benchè riservati al Consiglio, con l’obbligo di convocarlo al più presto, sottoponendo quest ultimi alla ratifica.
Il servizio di esazione e di cassa è fatto, di regola, dall’esattore comunale. Nel caso che l’istituzione venga autorizzata ad avere un tesoriere proprio, a tale tesoriere non si può conferire un compenso superiore a quello che sarebbe spettato all’esattore comunale. Il tesoriere è tenuto a prestare cauzione, da approvarsi a termini di legge.
Il Consiglio di Amministrazione provvede alla vigilanza igienico-sanitaria ed a quella sull’andamento disciplinare, avvalendosi dell’opera di medici e di ispettrici.
Il numero, la durata in ufficio e le attribuzioni degli uni e delle altre sono stabiliti nel regolamento interno.
Alla vigilanza sull’andamento didattico provvedono gli ispettori scolastici o i direttori didattici governativi.
E’ facoltà di ogni componente del Consiglio di Amministrazione visitare l’Asilo per assicurarsi che proceda regolarmente.
I modi di nomina, la pianta organica, i diritti, i doveri, le attribuzioni e le mansioni del personale sono fissati nel regolamento organico.
Per tutto quanto riguarda i titoli di idoneità del personale dirigente ed insegnante ed il metodo d’insegnamento, sono osservate le disposizioni delle leggi e dei regolamenti a ciò relativi.
Sono pure materia di disposizioni regolamentari i termini per presentare le domande di ammissione dei bambini, i certificati da allegare alle medesime e la competenza per provvedere in proposito; le disciplina interna; la data di apertura e di chiusura dell’Asilo; gli orari; le norme per la somministrazione della refezione e delle sopravesti; l’igiene; la pulizia e quant’altro sia opportuno per il regolare andamento dell’Asilo e non formi oggetto di disposizioni statuarie.
Per le materie non contemplate nel presente statuto si osserveranno le disposizioni legislative e regolamentari vigenti e quelle che, in avvenire, saranno emanate in materia di assistenza e beneficenza pubblica e circa la protezione, l’assistenza, la educazione e la istruzione dell’infanzia.
Castelfranco veneto 4/6/1969
LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE 1993 N. 4: INTEGRAZIONE STATUTO
Vista la Legge regionale 1 settembre 1993 n.45;
accertato che il bilancio dell’Ente è notevolmente al di sotto del valore di due miliardi;
di integrare lo Statuto dell’Ente, deliberato con atto n. 7 in data 4/6/1969 e APPROVATO dal Ministero Dell’Interno con Decreto in data 19/03/1970, inserendo l’Art 18 bis che testualmente recita:
“La gestione dell’Asilo è controllata da un revisore dei conti scelto tra gli iscritti negli albi di cui alle lettere b) o c) del comma 2, art 2 della L.R. 1/9/93, n 45.
Il revisore dei conti è eletto dal Consiglio di Amministrazione.
Le funzioni, i poteri e le attribuzioni del Revisore dei conti sono stabiliti dall’art. 2 della L.R. n 45 del 1/9/93. Per quanto compatibile con detta disposizione, l’attività dl Revisore è regolata anche all’art 57 della Legge 142/90.
L’indennità di presenza del revisore è stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
Il revisore resta in carica per lo stesso periodo di durata del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato”
Da inviare il presente atto al Sindaco del Comune di Castelfranco Veneto ai sensi dell’art 62 della Legge 17 luglio 1890 n. 6972.