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Timestamp: 2017-12-17 08:02:28+00:00
Document Index: 26836143

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Seconda e terza settimana di dicembre della rubrica dell'Avv. Barbara Pirelli
Minori contesi, il giudice ordinario può decidere di collocarli presso i nonni; risponde del reato di "accesso abusivo ad un sistema informatico" chi senza averne il permesso consulti la casella di posta elettronica di un collega di studio.
Ed ancora: Esiste la responsabilità penale di gruppo? L'Anas e' responsabile per le alluvioni? Il coniuge licenziato e' tenuto sempre a mantenere la ex?
Qui di seguito 34 micro news sulle sentenze più interessanti
1. Collocamento del minore.
Merita particolare attenzione questa ordinanza emessa dal Tribunale di Milano, nella persona del dott. Buffone.
In buona sostanza nell'ipotesi di minori contesi il giudice ordinario può decidere di collocare il minore presso i nonni; la scelta operata dal giudice non deve considerarsi una indebita ingerenza nella competenza del giudice minorile, anzi, questa e' una facoltà di cui agli artt. 337 ter e 333 c.c. al fine di consentire al minore di poter svolgere la propria vita in un luogo consono che favorisca il suo sviluppo psico-fisico.
Tribunale di Milano ordinanza del 07 ottobre 2014 - Pres. est. Buffone.
2. Videosorveglianza privata.
La Corte di Giustizia Ue chiarisce che le telecamere di sorveglianza private, installate all'ingresso degli edifici o vicino alle finestre, sono ammesse solo per scopi di autodifesa il cui unico scopo deve essere quello di tutelare un interesse legittimo.
Dunque, non sono ammessi gli usi indiscriminati delle telecamere sulla pubblica via salvo che il fine unico sia quello di tutelare i beni, la salute e la vita.
Corte di Giustizia Ue sentenza C-212/13
3. Legittimo impedimento del difensore.
Non può considerarsi un legittimo impedimento del difensore il guasto alla propria automobile.
Nel caso di specie si chiedeva la nullità di una udienza tenutasi il 13 gennaio 2009, dinanzi al Tribunale, e di tutti gli atti successivi, comprese le sentenze di primo e secondo grado, perché il primo giudice aveva rifiutato il “differimento della chiamata della causa”.
Questo era stato richiesto telefonicamente dal difensore, mediante una telefonata alla cancelleria, a causa di un improvviso guasto alla propria autovettura.
Dunque, questo imprevisto non può essere considerato legittimo impedimento salvo che non vi fosse altro mezzo idoneo a consentire il raggiungimento dell'Ufficio Giudiziario
Corte di Cassazione sentenza n. 47919 del 19 novembre 2014
4. Spazi angusti nelle carceri.
Le celle del carcere non possono essere meno di tre metri quadri, se sono più piccole violano i diritti umani del recluso il quale ha diritto a chiedere il risarcimento del danno. Questo è quello che ha stabilito una sentenza di Strasburgo di qualche tempo fa; di conseguenza il magistrato di sorveglianza che venga a conoscenza l'inadeguatezza del cella non può negare al detenuto la sentenza che gli consente di accedere al ristoro previsto dall'ordinamento.
Corte di Cassazione sentenza n. 50724 del 2014
Deve considerarsi legittimo il licenziamento del dipendente che nel corso di una causa produce copia di documenti aziendali riservati.
In questo modo vengono violati i doveri di fedeltà previsti dall'articolo 2105 c.c.
Corte di Cassazione sentenza n. 25682 del 2014
6. Nullità del matrimonio.
Il matrimonio e' considerato nullo se il marito ha sempre avuto idee divorziste precisando sin dall'inizio che non aveva intenzione di avere figli.
La moglie era a conoscenza delle idee del marito prima ancora di convolare a nozze.
Secondo il tribunale ecclesiastico il vincolo coniugale doveva considerarsi nullo perché incrinato dalla mentalità divorzista del marito; anche la Cassazione ha confermato questo orientamento riconoscendo efficacia alla sentenza ecclesiastica che aveva riconosciuto ab origine il dissolvimento del matrimonio.
Corte di Cassazione sentenza n. 26213 del 12 dicembre 2014
7. Furto dai ponteggi.
Spesso accade che durante i lavori di ristrutturazione di un condominio avvengano dei furti facilitati soprattutto dall'uso dei ponteggi.
Bene, in questi casi a rispondere del furto e di tutti i danni subiti dal condomino derubato saranno sia il condominio che l'appaltatore stesso.
Per ottenere il risarcimento però bisogna dimostrare che non siano state adottate le misure minime di precauzione per tutelare la sicurezza della proprietà privata.
Una recente sentenza del Tribunale di Milano ha però precisato che: la ditta appaltatrice non è responsabile del furto in casa, reso più semplice dall'uso dei ponteggi installati per effettuare i lavori, se il condominio ha voluto risparmiare sull'antifurto non installando il modello consigliato dall'impresa.
Tribunale di Milano sentenza n. 4055 del 2014
8. Domanda riconvenzionale e mediazione.
Anche per la domanda riconvenzionale e' prevista la mediazione obbligatoria se oggetto della domanda riconvenzionale e' una delle materia che rientrano tra quelle per le quali è prevista la mediazione obbligatoria.
Quindi se in questi casi non si procede all'incontro presso l'organismo di mediazione la domanda riconvenzionale sarà considerata dal giudice improcedibile.
Tribunale di Roma sentenza del 27 novembre 2014, dott. Moriconi.
9. Padre violento.
Perde la responsabilità genitoriale (che prende il posto della potestà genitoriale) il padre che pone in essere atti persecutori nei confronti della figlia minore affidata agli zii materni.
Nel caso in oggetto l'uomo si era recato in più occasioni all'ingresso della scuola della bimba e presso l'abitazione degli zii determinando uno stato di ansia ed agitazione della minore sia nell'ambiente scolastico che in quello familiare.
Corte di Cassazione sentenza n. 50331 del 2 dicembre 2014
10. Attenzione a spiare la mail del collega.
Risponde del reato di "accesso abusivo ad un sistema informatico" chi senza averne il permesso consulti la casella di posta elettronica di un collega di studio.
Inoltre chi commette questa azione non può neppure invocare la scriminante dell'articolo 51 del Cp adducendo l'esercizio di un diritto.
Nella vicenda in questione il professionista aveva violato la corrispondenza perché aveva rivelato a terze persone il contenuto di alcune e-mail, inoltrandole al Consiglio dell'ordine, alla procura e ad altri studi legali.
Corte di Cassazione sentenza n. 52075 del 15 dicembre 2014
11. Condominio.
Nel caso in cui un condominio decida di allargare l'area destinata a parcheggio e' necessario deliberare i lavori con maggioranza qualificata anche se non sono previste nuove opere edilizie.
La creazione di un'area parcheggio comporta un «cambio di destinazione» quindi rientra nella categoria delle innovazioni; di conseguenza e' necessario che i lavori vengano approvati con un numero di voti che rappresenti «la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio».
Corte di Cassazione sentenza n. 26295 del 15 dicembre 2014
12. Dire scemo a qualcuno configura il reato di ingiuria?
Attenzione a lasciarsi sfuggire di bocca parole che potrebbero avere delle conseguenze penali .
Nella storia giudiziaria in oggetto un uomo veniva citato in giudizio dinnanzi al Giudice di Pace di Ancona per i reati di cui agli articoli 612(minaccia) e 594 (ingiuria) perché aveva dato dello " scemo" un altro uomo più in dettaglio ad un pubblico ufficiale.
In questa sede veniva condannato per il reato di ingiuria ed assolto per quello di minaccia.
L'imputato proponeva ricorso in Cassazione ritenendo la motivazione contraddittoria perché la condanna si fondava solo sulle dichiarazioni della persona offesa, inoltre, lamentava che non fosse stata applicata la scriminante della provocazione e ritenendo che il termine "scemo" non avesse valenza ingiuriosa.
I giudici di Piazza Cavour hanno però rigettato il ricorso sostenendo che:
"Le frasi volgari e offensive sono idonee a integrare gli estremi del reato (di oltraggio) anche se siano divenute di uso corrente in particolari ambienti perché l'abitudine al linguaggio volgare e genericamente offensivo proprio di determinati ceti sociali non toglie alle dette frasi la loro obiettiva capacità di ledere il prestigio del pubblico ufficiale, con danno della pubblica amministrazione da esso rappresentata."
Corte di Cassazione sentenza n. 52082 del 15 dicembre 2014
13. Abbattimento della veranda del vicino.
Con questa sentenza la Cassazione precisa che: non è possibile disporre l'abbattimento della veranda del vicino se ci sono altre verande lungo la verticale dell'edificio.
Ciò significa che l'opera del singolo condomino non è idonea a ledere il decoro architettonico del fabbricato se comunque il degrado sia già rappresentato da altri manufatti preesistenti rispetto ai quali non si è preteso il ripristino.
Corte di Cassazione sentenza n. 26055 del 10 dicembre 2014
14. Tribunale di Nola(Na): Violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Con questa sentenza il Tribunale di Nola, nella persona del GOT Dott. Sabato ha ricordato che secondo l'orientamento della Cassazione il versamento parziale dell'assegno disposto a favore dei minori non puo' escludere la responsabilità penale dell'agente. Ciò significa che non è consentito al soggetto obbligato di autoridurre l'assegno disposto a favore dei minori, salva la sua comprovata incapacità di far fronte all'impegno.
Di conseguenza sussiste lo stato di bisogno della persona offesa anche quando la la stessa abbia provveduto con le proprie forze e con quelle dei propri familiari al sostentamento proprio e dei figli.
Inoltre, lo stato di bisogno dell'alimentando non è escluso da eventuali mediocri, saltuari ed incerti guadagni che l'avente diritto è costretto a procurarsi per sopperire alla omissione dell'obbligato, nè dal fatto che la persona avente diritto alla somministrazione dei mezzi di sussistenza si sia procacciata tali mezzi con il proprio lavoro.
Tribunale di Nola, sentenza del 23 maggio 2014- GOT Dott. Sabato
15. Non al riconoscimento del figlio se il padre e' violento ed aggressivo.
Con questa sentenza la Corte di Cassazione precisa che può essere negato il riconoscimento del figlio da parte del padre, che agisce giudizialmente per ottenere il riconoscimento(art. 269 c.c.) se lo stesso in base ad una relazione degli assistenti sociali e' risultato violento ed aggressivo.
Corte di Cassazione sentenza n. 27729 dell'11 dicembre 2013.
Il notaio risponde di responsabilità professionale se durante la stipula di un contratto di compravendita immobiliare si limita solo a registrare le rispettive dichiarazioni delle parti senza informarle, delle conseguenze fiscali, nel caso vi siano nell'atto degli accordi che violano le norme tributarie.
Il notaio nello svolgimento delle sue funzioni e' anche un consulente delle parti sugli aspetti tributari, di conseguenza, e' tenuto a informare le parti se le stesse stiano compiendo un'operazione fiscalmente vietata o elusiva.
Corte di Cassazione sentenza n. 26369 del 16 dicembre 2014.
17. Accettazione dell'eredità .
Il Tribunale di Arezzo con questo provvedimento precisa che: " il chiamato all'eredita' che sia nel possesso dei beni ereditari e' tenuto ad effettuare l'inventario entro tre mesi, dal giorno dell'apertura della successione, indipendentemente dal compimento della dichiarazione di accettazione.
Diversamente deve essere considerato erede puro e semplice».
Nel caso in questione il Tribunale si è occupato di una controversia che vedeva opposti madre e figlio per il pagamento degli alimenti arretrati dovuti dal padre poi deceduto.
Tribunale di Arezzo sentenza n. 579 del 16 dicembre 2014
18. Furto al supermercato.
E' prevista una pena più mite nell'ipotesi in cui una persona, all'interno di un supermercato, decida di nascondere la refurtiva sotto i vestiti ma poi venga beccata all'uscita .
In questo caso il taccheggiatore non risponderà' per il reato di furto (pena da sei mesi a tre anni) ma per tentato furto che prevede una pena più mite.
In questi casi le Sezioni Unite della Cassazione hanno deciso di applicare una pena più lieve perché la vigilanza e il possesso della merce da parte del soggetto danneggiato non vengono mai persi di vista.
Corte di Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 52117 del 16 dicembre 2014
19. Danno biologico terminale.
Nel caso di incidente mortale, il giudice può decidere di non riconoscere il danno biologico terminale se l'evento morte è avvenuto in un lasso di tempo molto breve.
Questo tipo di danno si calcola tenendo presente le sofferenze che la vittima ha patito nel lasso di tempo intercorrente tra il fatto e la morte.
Sarà il giudice a calcolare il danno in via equitativa tenendo presente il tempo effettivo trascorso tra l'incidente e la morte.
Corte di Cassazione sentenza n. 25731 del 5 dicembre 2014
20. Validità della sentenza.
La Corte di Cassazione con questa pronuncia ribadisce che: "la sentenza emessa dal giudice collegiale, perché sia valida, necessita della sottoscrizione sia del giudice relatore che del presidente.
Nella vicenda in argomento gli Ermellini hanno accolto il ricorso di una società contro la decisione della Corte d'Appello di Lecce che aveva dichiarato l'improcedibilità dell'opposizione a decreto ingiuntivo e rigettato la domanda riconvenzionale della stessa, fallita nelle more del giudizio.
La società, ricorrendo in Cassazione, aveva eccepito
la nullità insanabile della sentenza perché
priva della sottoscrizione del presidente.
Corte di Cassazione sentenza n.26328 del 15 dicembre 2014
21. Responsabilità dell'Anas per le alluvioni.
Con questa sentenza la Corte di Cassazione precisa che: "i danni causati da «piogge eccezionali» non possono sempre essere ritenuti come eventi causati da " forza maggiore" perché stanno diventando sempre più frequenti.
Di conseguenza, i giudici di legittimità hanno ritenuto responsabile l'Anas per i danni subiti durante un alluvione da un edificio inondato da una «enorme massa d'acqua» proveniente dalla statale 106.
Corte di cassazione sentenza n.26545 del 17 dicembre 2014
22. Il coniuge licenziato e' tenuto sempre a mantenere la ex?
Con questa sentenza i giudici di Piazza Cavour cercano di venire incontro alle difficoltà economiche che incontra il coniuge separato, a versare il mantenimento alla ex, nel caso in cui venga licenziato.
E' opportuno, infatti, che il giudice prima di emettere una condanna penale, per violazione degli obblighi di assistenza familiare, accerti che il mancato versamento dell'assegno di mantenimento non sia effettivamente dovuto al reale peggioramento delle condizioni economiche dell'ex e non alla semplice volontà di non provvedere più alla moglie separata.
Corte di cassazione sentenza n. 52393 del 17 dicembre 2014
23. Nullità della notifica.
Perché la notifica di un atto giudiziario o di un accertamento fiscale sia valida e' necessario che la notifica venga fatta al domicilio del destinatario o se lo stesso non è presente il plico può essere consegnato a persona di famiglia o addetta alla casa, purché non abbia meno di 14 anni.
Ma cosa intende la legge per " persona di famiglia"?
Queste persone sono parenti o affini legati da vincoli affettivi o che vivono stabilmente con il destinatario.
Dunque, la notifica deve considerarsi nulla se consegnata ad un convivente occasionale (ad esempio un parente ospite per qualche giorno) o quando il plico venga consegnato a persona che si comporta solo apparentemente come un familiare, ma che in realtà non lo è.
Nel caso di specie il plico era stato consegnato ad una persona qualificatasi come suocero del destinatario ma in realtà non lo era.
Corte di Cassazione sentenza n. 26501 del 17.12.2014.
24. Autocertificazione di assenza di condanne penali
Nell'ipotesi in cui un soggetto sia destinatario di un decreto penale di condanna, a cui sia stato riconosciuto il beneficio della non menzione (quindi non riportato nel casellario giudiziale) lo stesso non può autocertificare l'assenza di condanne, neppure in conformità al certificato penale.
Corte di Cassazione sentenza n. 48681 del 24 novembre 2014
25. Violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Risponde del reato di cui all'art. 570 c.p.(violazione degli obblighi di assistenza familiare) il padre che invece di versare l'assegno di mantenimento in favore del figlio/a si limita a fare periodicamente dei regali.
Corte di Cassazione sentenza n. 23017 del 2014
26. Stupefacenti ed uso di gruppo.
Deve considerarsi consumo di gruppo se la droga consumata collettivamente sia stata in realtà acquistata da uno solo o solo da alcuni.
Quindi il consumo di gruppo non è punibile perché lascia presumere un acquisto comune della sostanza stupefacente consumata insieme anche se materialmente l'acquisto sia stato effettuato da uno solo o da alcuni.
Corte di Cassazione sentenza n . 52104 del 15 dicembre 2014
27. Non è reato non obbedire all'ordine del giudice.
Nel caso di ordine del giudice di cui all'art. 388 c.p. non può considerarsi reato il legittimo rifiuto di collaborazione, manifestato in forme sgradevoli ed inurbane, espresso da un cittadino nell'ipotesi in cui, durante l'esecuzione di un provvedimento di urgenza, non abbia consentito l'accesso immediato nell'unità abitativa dei proprietari.
Corte di Cassazione sentenza n. 51668 dell '11 dicembre 2014
28. Esiste la responsabilità penale di gruppo?
Ovviamente non esiste la "responsabilità penale di gruppo" neppure nelle ipotesi di manifestazioni o scontri collettivi.
La condotta dell'indagato deve essere valutata non in maniera complessiva ed indifferenziata, considerandolo un soggetto collettivo, ma la responsabilità penale deve essere valutata prendendo in considerazione le singole condotte e di conseguenza individuando singole contestazioni.
Corte di Cassazione sentenza n. 5857 del 14 febbraio 2012
29. Addebito della separazione.
Non può essere considerato un valido motivo di addebito la decisione della moglie di volersi dedicare ad un'attività commerciale, contro il volere del marito, che abbia poi prodotto effetti economici rovinosi mettendo in luce ancora di più le differenze caratteriali tra i coniugi.
L'addebito può essere riconosciuto solo nel caso in cui le decisioni di un coniuge possano in qualche modo violare l'ampio dovere di collaborazione gravante su entrambi i coniugi, in contrasto con l'indirizzo della vita familiare da essi concordato prima o dopo il matrimonio; inoltre, non deve pregiudicare l'unità della famiglia.
Corte di Cassazione sentenza n. 17199 dell' 11 luglio 2013
30. Il transessuale e la libertà nella scelta della propria identità .
Davvero interessante e' questa ordinanza del Tribunale di Trento che fa una precisazione non da poco; in buona sostanza il Tribunale puntualizza che: il transessuale deve essere libero di poter scegliere la propria identità a prescindere dall'aspetto sessuale che lo caratterizza.
E' stata dunque ravvisata una questione di illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, della legge 164/1982 nella parte in cui prevede la rettifica del sesso solo «in forza di sentenza del tribunale passata in giudicato che attribuisca a una persona sesso diverso da quello enunciato nell'atto di nascita a seguito di intervenute modificazioni dei suoi caratteri sessuali».
Tribunale di Trento ordinanza n. 228 del 2014
31. Sono brevettabili le invenzioni su organismi non in grado di svilupparsi in esseri umani.
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea con questa sentenza ha risolto una controversia che ha visto protagonista un istituto scientifico inglese che aveva espresso il proprio diniego circa la brevettabilità di invenzioni che avevano ad oggetto ovociti non fecondati.
Bene, a parere della Corte Europea questo tipo di invenzioni possono essere brevettabili perché gli ovociti non fecondati non rappresentano un embrione, dunque, non possono trasformarsi in essere umano.
Corte di giustizia dell'Unione europea sentenza C-364/13 del 18 dicembre 2014
32. Dichiarazioni mendaci.
Non è punibile chi per evitare un'accusa penale a proprio carico rende dichiarazioni mendaci.
La ragione di ciò sta nel fatto che l'interesse di libertà che il soggetto coinvolto persegue si immedesima nell'esercizio dell'inviolabile diritto di difesa, diritto e valore di rango costituzionale.
Corte di Cassazione sentenza n. 52118 del 16 dicembre 2014
33. Reperibilità nel giorno festivo.
Il soggetto reperibile nel giorno festivo ha diritto solo ad una remunerazione economica aggiuntiva mentre non gli spetta alcun riposo compensativo.
Corte di Cassazione sentenza n. 26723 del 18 dicembre 2014
34. Notifiche.
Quando l'atto introduttivo del giudizio venga notificato a più persone l'attore deve costituirsi nel termine di 10 giorni che decorrono dalla prima notificazione sia nel giudizio di primo grado che in quello d'appello.
Corte di Cassazione sentenza n. 26376 del 16 dicembre 2014
(22/12/2014 - Briciole di diritto)