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Timestamp: 2019-04-25 13:54:47+00:00
Document Index: 83025257

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 17', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 184', 'art. 48', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 208']

Autorizzazione alla realizzazione e gestione di un nuovo impianto di recupero o smaltimento di rifiuti e rinnovi con modifiche sostanziali | Provincia di Brescia
Autorizzazione alla realizzazione e gestione di un nuovo impianto di recupero o smaltimento di rifiuti e rinnovi con modifiche sostanziali
La Provincia provvede al rilascio dell’autorizzazione unica alla realizzazione ed alla gestione degli impianti di recupero o di smaltimento di rifiuti ai sensi dell’articolo 208 del decreto legislativo n. 152/06 nei casi in cui il progetto non rientri nella competenza della Regione (v. art. 16, comma 1, lettera b) e art. 17 della legge regionale n. 26 del 12.12.2003 e s.m.i.).
La medesima procedura è prevista per il rilascio dell’autorizzazione al rinnovo con varianti sostanziali alla variante sostanziale in corso d’opera o di esercizio che comporti modifiche a seguito delle quali gli impianti non sono più conformi all’autorizzazione rilasciata (art. 208, comma 19, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152).
Qualora il progetto dell’impianto rientri fra quelli assoggettati ad autorizzazione integrata ambientale (AIA) è necessario presentare la relativa domanda, che sostituisce quella dell’art. 208 del d.lgs. n. 152/2006 (vedasi la relativa voce e la modulistica di riferimento).
Il procedimento si avvia con la presentazione della domanda di autorizzazione, da compilare utilizzando l’apposito modulo. Alla domanda va allegata la documentazione elencata nel modulo stesso. In caso di progetto assoggettato a verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale o a valutazione di impatto ambientale (VIA), la domanda va presentata contestualmente all’istanza di verifica o di VIA (art. 4, comma 1, e art. 6, comma 1, della legge regionale n. 5/2010).
La domanda deve essere trasmessa tramite PEC ambiente@pec.provincia.brescia.it, secondo le indicazioni previste dall’informativa pubblicata sul sito www.provincia.brescia.it/istituzionale/posta-elettronica-certificata, completa di tutta la documentazione richiesta a tutti i soggetti coinvolti nel procedimento (ARPA Dipartimento di Brescia, Comune dove ha sede l’impianto, e al/ai Comuni limitrofi qualora gli impatti dell’attività ricadono sul territorio dello/gli stessi; Distretto ATS di riferimento, eventuale Comunità Montana di zona e, se necessaria l’autorizzazione allo scarico in fognatura, all’Ufficio d’Ambito di Brescia, via Cefalonia n. 70 Brescia).
La documentazione da presentare dipende dal tipo di autorizzazione richiesta:
a. Istanza nuovo impianto ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. 152/06.
b. Istanza variante sostanziale ai sensi dell’art. 208, comma 19, del d.lgs. 152/06.
c. Istanza di rinnovo con varianti sostanziali ai sensi dell’art. 208, comma 19, del d.lgs. 152/06;
La modulistica si trova nella voce allegati.
L’istanza deve essere trasmessa tramite PEC a tutti gli Enti indicati sulla modulistica.
Firmata digitalmente dal tecnico estensore e dal rappresentante legale.
Non verranno accettate domande carenti della documentazione necessaria alla valutazione dell’istanza.
Eventuali richieste di documentazione integrativa effettuate in sede di istruttoria, comporteranno la sospensione dei termini per il rilascio dell’autorizzazione, che riprenderanno a decorrere dal momento in cui pervenga la documentazione carente. Nel caso le ditte, entro il termine fissato per le integrazioni, non abbiano provveduto a presentare quanto richiesto, la domanda di autorizzazione viene archiviata.
Gli oneri istruttori, stabiliti dalla deliberazione della giunta provinciale n. 92 dell’8 marzo 2010 devono essere prestati tramite bollettino postale sul c.c.p. n. 16535254 intestato a: Amministrazione Provinciale Brescia - Servizio Tesoreria- Palazzo Broletto Brescia, specificando la causale; oppure tramite bonifico o accredito bancario c/o Tesoreria Provinciale Banca Popolare di Sondrio succursale di Brescia via Benedetto Croce n. 22 25121 Brescia codice IBAN IT 68 C 05696 11200 000013340X48;
L’attestazione del versamento o copia del bonifico devono essere allegati alla domanda di autorizzazione.
Il termine per la conclusione del procedimento con l’adozione del provvedimento espresso è fissato in 150 giorni.
Il termine è interrotto, per una sola volta, da eventuali richieste istruttorie e ricomincia a decorrere dal ricevimento degli elementi forniti dall’interessato.
Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione unica l’interessato può richiedere l'intervento in via sostitutiva alla Regione Lombardia che, sentita la Provincia, nomina un commissario ad acta o provvede direttamente al compimento dell’atto (art. 13bis l.r. n. 26/2003).
NORMATIVA DI RIFERIMENTO (è possibile scaricarla ponendosi con l’indicatore sulla legge e digitando CTRL + clic):
decreto direttore generale Regione Lombardia n. 36 del 07 gennaio 1998, recante Direttive e linee guida in ordine al deposito temporaneo ed allo stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi;
decreto ministeriale 05 febbraio 1998 e s.m.i., relativo al recupero agevolato dei rifiuti;
deliberazione Giunta Regionale. 8 novembre 2002 n.7/11045, recante le linee guida per l’esame paesistico dei progetti previste dall’art. 30 delle norme di attuazione del Piano territoriale paesistico regionale (P.T.P.R.);
decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, recante “Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti”;
deliberazione giunta regionale 16 aprile 2003, n. 7/12764 recante le linee guida relative alla costruzione e all’esercizio degli impianti di produzione di compost;
decreto legislativo 24 giugno 2003 n. 209, relativo ai veicoli fuori uso e linee guida APAT del 2004;
decreto Presidente Repubblica del 15.07.2003 n. 254 “Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179”;
legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 e s.m.i., recante la disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche;
deliberazione giunta provinciale 24 febbraio 2004, n. 50 recante disposizioni in materia di garanzie finanziarie;
Regolamento Parlamento Europeo e Consiglio Ue del 30.03.2016 recante modifica del regolamento 29.04.2004 n. 850/2004/CE relativo agli inquinanti organici persistenti (POPS);
deliberazione giunta provinciale 30 aprile 2004, n.157, recante disposizioni in materia di garanzie finanziarie per le discariche;
deliberazione giunta regionale 19 novembre 2004, n. VII/19461, recante disposizioni in materia di garanzie finanziarie;
Manuali e Linee Guida ISPRA (ex APAT) - rev. 0. 2005 recante “Criteri metodologici per l'applicazione dell'analisi assoluta del rischio alle discariche” e s.m.i.;
decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 e s.m.i., recante disposizioni per la produzione e recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche;
Regolamento Regionale del 24 marzo 2006 n. 3 relativo alla disciplina e al regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie
Regolamento regionale del 24 marzo 2006 n. 4 recante disposizioni in materia di acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne;
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. (cd Codice dell'ambiente);
regolamento CE n. 1907 del 18 dicembre 2006 e s.m.i. (REACH);
regolamento CE n. 1013 del 14 giugno 2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo alla spedizione dei rifiuti;
Manuali e Linee Guida ISPRA (ex APAT) – rev. 2, marzo 2008 recante “Criteri metodologici per l'applicazione dell'analisi assoluta ai siti contaminati” e s.m.i;
decreto Giunta Regionale 07 agosto 2009, n. 8/10098, recante determinazioni in merito alle procedure per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio di impianti mobili per le attività di trattamento dei rifiuti;
deliberazione giunta regionale 28 settembre 2009, n. 10222, relativa alle procedure per l’accettazione e la gestione dei rottami metallici ferrosi e non;
deliberazioni giunta regionale n. 10619 del 25 novembre 2009, n. 2513 del 16 novembre 2011 e n. X/6511 del 21 aprile 2017 relative all'applicativo O.R.S.O.;
nota congiunta Provincia di Brescia – Area Ambiente, Discariche e Tutela del Suolo e ARPA – Dipartimento di Brescia, U.O. Suolo e Bonifiche del 16/10/2009 recante “Atto tecnico di indirizzo per l'istruttoria alle deroghe del D.M. 03/08/05 “Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica”;
legge regionale del 02 febbraio 2010 n. 5 e R.R. del 21 novembre 2011 n. 5 e s.m.i., disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale;
deliberazione giunta provinciale 08 marzo 2010 n. 92, relativa alla determinazione degli importi dei oneri istruttori;
decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75 e s.m.i., recanti disposizioni in materia di fertilizzanti;
decreto ministeriale 27 settembre 2010 e s.m.i., recante i criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica;
nota ISPRA n. 36365 del 31/10/2011;
decreto direttore generale Regione Lombardia 25 luglio 2011, n. 6907, relativo alle linee guida per l’individuazione delle varianti sostanziali agli impianti di gestione dei rifiuti;
regolamento (UE) n. 333 del 31/03/2011, recante i criteri che ne determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio;
delibera di Giunta Regionale del 15.02.2012 n. IX/3018 recante Determinazione generali in merito alla caratterizzazione delle emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno;
deliberazione giunta regionale 06 giugno 2012, n. IX/3596, recante disposizioni in merito alle attività di miscelazione di rifiuti;
regolamento (UE) n. 1179/2012 del 10/12/2012, recante i criteri che ne determinano quando i rottami di vetro cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio;
decreto 14 febbraio 2013, n. 22, relativo al regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuti di determinate tipologie di combustibili solidi secondari (Css), ai sensi dell’art. 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni;
regolamento (UE) n. 715 del 25/07/2013 recante i criteri che ne determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio;
deliberazione di Giunta Regionale del 20.06.2014 n. 1990, recante “approvazione del programma di gestione rifiuti;
decisione della commissione n. 2014/955/CE del 18 dicembre 2014 che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all'elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio;
d.g.r. 7 ottobre 2014, n. X/2461 recante “Linee guida per la progettazione e gestione sostenibile delle discariche” e il successivo errata corrige;
regolamento UE n. 1357 del 18 dicembre 2014, recante disposizioni in merito alla classificazione dei rifiuti;
Manuali e Linee Guida ISPRA n. 145/2016 recante “Criteri tecnici per stabilire quando il trattamento non è necessario ai fini dello smaltimento dei rifiuti in discarica, ai sensi dell'art. 48 della L. 28 dicembre 2015, n. 221”;
Imprese, altri soggetti interessati.
Tel. 030/3749648
E-mail: dbilios@provincia.brescia.it
Loretta Botticini
Tel. 030/3749713
E-mail: lbotticini@provincia.brescia.it
Francesco Reccagni
Tel. 030/3749627
E-mail: freccagni@provincia.brescia.it
Non appena possibile, in base alle disponibilità di bilancio, alle limitazioni imposte dalla Legge del Rio e a quelle necessarie per rispettare il patto di stabilità, verrà quantificato il tempo necessario per l'attivazione del servizio on line del presen
Istanza nuovo impianto ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. 152/06
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Istanza variante sostanziale ai sensi dell’art. 208, comma 19, del d.lgs. 152/06
Istanza di rinnovo con varianti sostanziali ai sensi dell’art. 208, comma 19, del d.lgs. 152/06