Source: https://www.sistemieditoriali.it/catalogo/vse_gs3.htm
Timestamp: 2018-10-20 17:03:06+00:00
Document Index: 121013358

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 4', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 113', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 20']

L. Tretola
SE/GS3 I servizi pubblici locali
Nel CD-Rom • Legislazione nazionale e regionale • Giurisprudenza • Modulistica
Prezzo €: 24,00
(9788851303242)
L'approvazione degli art. 14 D.L. 269/2003 (L. 326/2003) ed art. 4, comma 234, L. 350/2003 ha modificato il portato degli artt. 113 e 113bis del Testo Unico degli Enti Locali, riformando nuovamente la disciplina dei servizi pubblici locali. L'intervento, reso necessario dall'opportunità di completare il processo riformatore avviato dall'art. 35 L. 448/2001, ha confermato la scelta per l'esternalizzazione dei servizi. In quest'ottica va inquadrata la distinzione tra servizi pubblici a rilevanza economica ovvero privi di tale rilevanza e la netta separazione tra reti strumentali, necessariamente pubbliche, e servizi da affidare alle cure di soggetti diversi dalle Amministrazioni. In relazione alla gestione il legislatore ha individuato tre diverse modalità di affidamento: società terza individuata a mezzo di confronto concorrenziale, affidamento diretto a società mista (con gara per la scelta del socio privato) o, in ossequio ai principi di diritto comunitario, a mezzo di società “in house”.
Tale quadro normativo ha subito un'ulteriore evoluzione per effetto della successiva giurisprudenza nazionale e comunitaria. In particolare, la fondamentale sentenza 272/2004 della Corte Costituzionale è intervenuta a chiarire la legittimità dell'intervento del legislatore nazionale in vena di servizi pubblici a rilevanza economica. Alla luce della descritta evoluzione, lo scenario di riferimento del sistema di servizi pubblici locali appare ancora in via di definizione; tuttavia, risultano ormai delineate le linee fondamentali di un processo di riforma iniziato nei primi anni '90 e rientrante nell'ambito della più generale trasformazione della Pubblica Amministrazione italiana e della ridefinizione del suo rapporto coi cittadini.
Il processo di integrazione europeo ed il conseguente graduale affermarsi dei principi comunitari di libera concorrenza, unitamente all'evoluzione socio economica e tecnologica dei settori regolati, hanno contribuito al superamento dei modelli di gestioni dirette e monopolistiche caratteristiche della realtà dei servizi pubblici, tumultuosamente sviluppatisi dal dopoguerra ad oggi.
Un simile scenario, determinato anche da sollecitazioni di provenienza comunitaria, ha postulato l'esigenza di reimpostare i tradizionali assetti organizzativi degli Enti che gestivano i servizi, modificando le regole che presiedono alla disciplina dei rapporti con l'utenza.
Il legislatore ha così progressivamente dismesso i panni dell'erogatore di servizi per vestire quelli di programmatore e regolatore dell'operato dei soggetti pubblici o privati cui è affidata la gestione degli stessi.
Nel sistema dei servizi si sono venute a distinguere differenti posizioni cui fanno capo due fondamentali funzioni: da un lato l'ente locale con la sua attività di indirizzo e controllo, dall'altro il soggetto erogatore incaricato di organizzare materialmente il servizio. Una nuova logica negoziale ha sostituito la tradizionale gestione diretta dei servizi. Il contratto di servizio si è imposto come strumento di regolazione dei rapporti tra Amministrazione e soggetto gestore.
La progressiva liberalizzazione dell'area dei servizi pubblici ha infine determinato una crescente attenzione per la tutela del cittadino-utente, sempre più visto come cittadino-cliente da soddisfare nelle proprie esigenze. I profili qualitativi connessi all'erogazione del servizio hanno così assunto un'autonoma rilevanza rispetto ai tradizionali aspetti quantitativi delle prestazioni; le problematiche connesse alla garanzia della qualità del servizio sono divenute nuove e decisive sfide per il moderno legislatore. In quest'ottica va inquadrata l'introduzione di strumenti come le carte dei servizi e di logiche di customer satisfaction che ha determinato mutamenti sostanziali nell'organizzazione del servizio da erogare e negli assetti degli stessi soggetti gestori.
Il presente lavoro, che si connota per la sua chiarezza e facilità di lettura, si inquadra in questa nuova prospettiva ed ha il pregio di individuare l'articolata problematica consentendo all'operatore di percepire in modo agevole le possibili soluzioni. Il taglio operativo del lavoro è confermato dalla presenza in appendice al testo degli schemi di riferimento dei principali atti relativi all'affidamento dei servizi pubblici, oltre ad una raccolta delle normative, prassi e giurisprudenza più significative in materia. Non costituisce, ovviamente, un punto di approdo della complessa vicenda, ma certamente costituisce un importante strumento di lavoro per l'applicazione della nuova disciplina.
Parte Prima: Evoluzione normativa dei servizi pubblici locali - 1 La nozione di servizio pubblico: 1.1 Funzione pubblica e servizio pubblico - 1.2 Il servizio pubblico in senso soggettivo - 1.3 Il servizio pubblico in senso oggettivo - 1.4 La nozione sintetica di servizio pubblico - 1.5 Le caratteristiche del servizio pubblico locale - 1.6 Gli influssi del diritto comunitario - 1.6.1 Il “libro verde” ed i recenti orientamenti della Commissione Europea in tema di servizi. 2 Le forme di gestione: 2.1 La gestione dei servizi pubblici da Giolitti all’età repubblicana - 2.1.1 Giolitti e il municipalismo nella gestione dei servizi pubblici - 2.1.2 Il Testo Unico sui servizi pubblici del 1925 - 2.1.3 I servizi pubblici nell’età repubblicana - 2.2 L’intervento della legge 142/90 - 2.3 Le diverse forme di gestione previste dalla legge 142/90 - 2.3.1 La gestione in economia - 2.3.2 La concessione di servizi pubblici locali - 2.3.3 L’istituzione - 2.3.4 L’azienda speciale - 2.3.5 La società mista - 2.4 Il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali - 2.5 La riforma del titolo V della Costituzione e i servizi pubblici. 3 La scelta del socio privato nella società a capitale misto pubblico privato: 3.1 Le problematiche connesse alla scelta del socio privato di minoranza - 3.2 La gara come strumento di scelta del socio privato - 3.2.1 Le scelte del legislatore - 3.3 Le procedure di evidenza pubblica da seguire nella scelta del socio. 4 La riforma dei servizi pubblici operata dall’articolo 35 della legge finanziaria 2002: 4.1 Le origini della riforma - 4.1.1 La struttura dell’art. 35 - 4.2 Servizi a rilevanza industriale e non - 4.3 La proprietà pubblica delle reti - 4.3.1 La società a prevalente capitale pubblico proprietaria delle reti - 4.3.2 La proprietà in capo ad altri soggetti - 4.3.3 Le società di gestione del servizio e le società di gestione delle reti - 4.4 L’affidamento con gara della gestione dei servizi a rilevanza industriale - 4.4.1 I criteri dell’aggiudicazione - 4.5 Il contratto di servizio - 4.6 Il periodo transitorio - 4.7 La gestione dei servizi privi di rilevanza industriale - 4.7.1 I servizi sociali - 4.7.2 I servizi culturali e del tempo libero - 4.7.3 Le modalità di gestione previste dall’art. 113bis T.U.E.L. 5 La nuova riforma dei servizi pubblici locali: 5.1 La procedura di infrazione comunitaria - 5.2 L’art. 14 d.l. 269/03 e la Legge Finanziaria 2004 - 5.2.1 I confini della riforma: servizi a rilevanza economica e non - 5.2.2 I rapporti della nuova normativa con le discipline di settore - 5.3 La nuova disciplina delle reti - 5.3.1 Profili operativi della società “patrimoniale” - 5.4 La gestione del servizio - 5.5 La società in house - 5.5.1 La società in house nell’esperienza comunitaria - 5.5.2 L’affidamento in house nel contesto italiano - 5.5.3 Profili operativi della società in house - 5.6 Il periodo transitorio - 5.7 I servizi privi di rilevanza economica - 5.8 La sentenza n. 272/2004 della Corte Costituzionale - 5.8.1 I contenuti della sentenza - 5.8.2 I profili ancora controversi - 5.9 Riflessioni sulla nuova disciplina e possibili futuri scenari.
Parte Seconda: Relazioni contrattuali e tutela degli utenti - 1 Le concessioni di servizi pubblici: 1.1 La concessione come forma di gestione dei servizi pubblici locali - 1.2 Evoluzione storica dell’istituto della concessione - 1.3 Struttura della concessione - 1.3.1 Concessione di servizi pubblici e appalto di servizi - 1.4 Il superamento della concessione come forma di gestione dei servizi pubblici. 2 Servizi pubblici e tutela degli utenti: 2.1 La riforma dei servizi pubblici e le nuove esigenze di tutela degli utenti - 2.2 La carta dei servizi: la “Direttiva Ciampi” - 2.2.1 La carta dei servizi nell’evoluzione legislativa - 2.2.2 La carta dei servizi e la qualità dei servizi - 2.2.3 L’inosservanza degli standard ed i sistemi di rimborso - 2.3 Le autorità di controllo dei servizi pubblici. 3 Il contratto di servizio: 3.1 Nozione di contratto di servizio - 3.1.1 La struttura del contratto di servizio - 3.1.2 La durata del contratto - 3.1.3 L’oggetto - 3.1.4 Il programma delle attività - 3.1.5 Il programma delle opere - 3.1.6 Le risorse affidate - 3.2 Gli obblighi delle parti - 3.2.1 Gli obblighi del gestore del servizio - 3.2.2 Gli obblighi dell’Amministrazione - 3.3 Gli aspetti economici - 3.4 L’erogazione del servizio e la responsabilità del gestore - 3.4.1 Il monitoraggio - 3.5 Le garanzie e sanzioni. 4 La giurisdizione in materia di servizi pubblici: 4.1 I contenuti della delega - 4.2 L’art. 33 del d. lgs. 80/98 - 4.2.1 L’intervento della Corte costituzionale - 4.3 La l. 205/00 e la nuova giurisdizione amministrativa - 4.3.1 I contenuti della l. 205/00 - 4.3.2 La giurisdizione in materia di rapporti individuali di utenza con gestori privati - 4.4 La sentenza della Corte Costituzionale n. 204/2004 - 4.4.1 La nuova giurisdizione del giudice amministrativo in tema di servizi pubblici - 4.4.2 La giurisdizione in tema di profili patrimoniali - 4.4.3 I profili controversi
Parte Terza: Le discipline di settore - 1 Il servizio idrico integrato: 1.1 Evoluzione storica della disciplina del servizio idrico - 1.2 La legge Galli - 1.2.1 Gli ATO - 1.2.2 Le forme di gestione del S.I.I. - 1.2.3 La convenzione di gestione - 1.2.4 Il sistema tariffario - 1.3 La concessione del S.I.I. ai privati - 1.4 Le innovazioni introdotte dall’articolo 35 della Legge Finanziaria 2002 - 1.5 Un’ipotesi particolare di gestione del servizio idrico integrato - 1.6 La nuova riforma dei servizi pubblici locali - 1.6.1 Le circolari del Ministero dell’Ambiente - 1.6.2 Lo stato di attuazione della legge Galli. 2 I trasporti pubblici locali: 2.1 Evoluzione storica della disciplina dei trasporti pubblici - 2.1.1 Gli influssi del diritto comunitario - 2.1.2 La l. 142/90 e le nuove forme di gestione del trasporto pubblico - 2.1.3 Il decreto Burlando - 2.2 Il contratto di servizio - 2.3 La gara per l’affidamento del servizio - 2.4 L’art. 35 della L. 448/01 - 2.5 La nuova riforma contenuta nella Legge Finanziaria 2004 - 2.6 Lo stato di attuazione dalla riforma del trasporto pubblico locale. 3 Il servizio di erogazione del gas: 3.1 L’erogazione del gas dal municipalismo all’ENI - 3.2 La liberalizzazione del settore del gas - 3.3 Le diverse fasi del servizio di erogazione di gas naturale - 3.3.1 L’approvvigionamento - 3.3.2 Lo stoccaggio - 3.3.3 Il trasporto ed il dispacciamento - 3.3.4 La distribuzione - 3.3.5 La vendita - 3.4 L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas - 3.5 La disciplina del gas naturale e la riforma dei servizi pubblici - 3.6 Le novità della “Legge Marzano” - 3.7 Lo stato di attuazione della riforma del settore del gas. 4 Il servizio di erogazione di energia elettrica: 4.1 Le origini del servizio di erogazione di energia elettrica - 4.2 Il monopolio dell’ENEL - 4.3 Gli influssi comunitari e la progressiva liberalizzazione del settore elettrico - 4.4 Il d.lgs. 79/99 e la nuova disciplina del settore dell’energia - 4.4.1 La fine del monopolio Enel - 4.4.2 Il sistema del doppio mercato - 4.4.3 La borsa elettrica - 4.4.4 L’evoluzione dei sistemi tariffari - 4.4.5 La nuova articolazione della tariffa - 4.4.6 L’attuazione del sistema tariffario - 4.5 Il settore elettrico e la riforma del Titolo V della Costituzione - 4.6 La disciplina dell’energia elettrica e la riforma dei servizi pubblici - 4.7 La legge Marzano - 4.7.1 Le differenti attività del settore energetico ed i compiti dello Stato - 4.7.2 I compiti specifici dello Stato in tema di energia - 4.8 Lo stato di attuazione della riforma del settore elettrico
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (Articoli estratti)
L. 5 gennaio 1994, n. 36 — Disposizioni in materia di risorse idriche
D.M. 22 novembre 2001 — Modalità di affidamento in concessione a terzi della gestione del servizio idrico integrato, a norma dell’art. 20, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36
D.M. 1 agosto 1996 — Metodo normalizzato per la definizione delle componenti di costo e la determinazione della tariffa di riferimento del servizio idrico integrato
D.Lgs. 19 novembre 1997, n. 422 — Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59
D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 79 — Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica
D.Lgs. 23 maggio 2000, n. 164 — Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a norma dell’articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144
Appendice documentale: Statuto “s.r.l. in house” - Contratto di servizio - Bando di gara - Deliberazione di costituzione di una società mista (per azioni / a responsabilità limitata) con capitale pubblico maggioritario - Schema - Bando di gara integrale / procedura ristretta
TOSAP e imposta sulla pubblicità
La tutela della riservatezza dei dati personali nelle pubbliche amministrazioni e negli enti locali
L'evoluzione del controllo di gestione nelle realtà pubbliche e non profit
Le figure di vertice degli enti locali
Metodiche per i controlli, le valutazioni e la produttività nelle pubbliche amministrazioni
Il contenzioso tributario negli Enti Locali
I tributi comunali e provinciali