Source: http://www.pianetasicurezza.org/Approfondimenti/index054.html
Timestamp: 2020-08-08 17:59:26+00:00
Document Index: 160707462

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art 5', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 116', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 1']

Il giorno 8 agosto 2014 è stato pubblicato il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, in cui sono state individuate, ex articolo 88, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 81/2008, così come modificato dalla Legge n. 98/2013 di conversione del D.L. n. 69/2013, le disposizioni che si applicano "agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività
Il Decreto emanato nella seconda parte del mese di luglio 2014, mette un punto in tutta la vicenda cosiddetta “Palchi” – indica le modalità di applicazione del Titolo IV del D.Lgs. 81/08, nei lavori del settore Spettacoli e Fiere.Il Decreto è diviso in due Capi – Capo I che regolamenta spettacoli ecc, dall’art. 1 all’art. 4. – Capo II che regolamenta le manifestazioni fieristiche, dall’art 5 all’art. 10.Allegati – il Decreto è corredato da 6 allegati + un allegato 3.1 e 6.1 per un totale di 8 allegati.
Link - Elenco allegati Nell’art. 1 e nell’art. 2 viene indicato il campo di applicazione – importante leggere in modo coordinato il comma 2 dell’art. 1 e l’art. 2 – confrontandoli con l’art. 3 che indica le situazioni in cui NON si applica il Titolo IV capo I del D. Lgs. 81/08.
Link – Campo di applicazione - con la colonna sinistra della pagina in cui vi sono le situazioni in cui si applica il Tiolo IV capo I del D. lgs. 81/08 - colonna destra situazioni in cui non si applica
Come si potrà evincere da una rapida lettura, si è ragionevolmente scelto di far applicare il Titolo IV del D. Lgs. 81/08, nelle situazioni più complesse – contesti ambientali – strutture miste e di altezza significativa – presenza di più imprese e un numero significativo di lavoratori dipendenti ed autonomi – presenza di lavoratori stranieri – tempi di allestimento in relazione ai programmi degli Eventi.L’art. 4 regolamenta alcune norme del capo II del Titolo IV del D. Lgs. 81/08 applicabili nei lavori di montaggio e smontaggio di opere temporanee per manifestazioni musicali, teatrali, cinematografiche ecc. – in particolare oltre a indicare un principio generale, quello secondo cui le norme contenute nel capo II del Tutolo IV sono applicabili tenendo conto della specificità del settore, nei commi successivi ci si concentra sulle opere provvisionali, sui percorsi formativi per gli addetti che operano su fune e che eseguono i montaggi delle opere temporanee.
Ribadito che i lavoratori che operano su fune debbono effettuare la formazione teorica e pratica prevista dall’art. 116 del D. Lgs- 81/08, inoltre “devono ricevere a cura del Datore di Lavoro una eventuale ulteriore formazione, informazione e addestramento adeguati e specifici, tale da consentire lo svolgimento di dette attività in modo idoneo e sicuro”.
I lavoratori che saranno incaricati del montaggio e dello smontaggio di opere temporanee devono essere abilitati, tramite partecipazione ai corsi teorici e pratici previsti nell’allegato XXI del D. Lgs. 81/08, per gli addetti al montaggio e smontaggio di ponteggi metallici fissi - inoltre “devono ricevere a cura del Datore di Lavoro una eventuale ulteriore formazione, informazione e addestramento adeguati e specifici, tale da consentire lo svolgimento di dette attività in modo idoneo e sicuro”.
Perplessità La formulazione utilizzata nell’art. 4, comma 1, lettera a), b), e c) saranno oggetto di interpretazione – inoltre la lettera c), equiparando i montatori di palchi e altre opere temporanee agli addetti al montaggio dei ponteggi metallici fissi, anche se tenta di unificare la formazione degli addetti al montaggio di opere temporanee, potrebbe avere un orizzonte limitato, tenendo conto che le opere che vengono allestite per eventi come quelli regolamentati sono di natura più complessa – basti pensare che normalmente sono autoportanti .
Quella formulazione utilizzata successivamente, “eventuale ulteriore”, potrà essere oggetto di interpretazione, quando serve questa ulteriore formazione? – sarebbe stato più opportuno usare una formulazione più netta, ad esempio, “ il Datore di Lavoro dovrà integrare la formazione, l’informazione e l’addestramento in relazione alla tipologia delle opere temporanee specifiche” – certo tale formulazione presuppone dei costi, ma almeno definisce un obbligo a cui tutti i concorrenti devono adempiere, evitando situazioni di concorrenza sleale e/o di incertezza interpretativa.Capo II – Fiere
Stralcio comma 3Le norme del Titolo IV capo I NON si applicano alle attività di cui al comma 2 dell’art. 7 in caso di:
Come si potrà evincere leggendo l’art. 7, vi è lo stesso schema dell’art. 2, “ particolari esigenze”, vengono riproposte le stesse problematiche.L’art. 9 recita come segue:
Complessivamente con l’emanazione del Decreto si entra in una nuova fase, che come recita l’art. 10, dovrà essere oggetto di attento monitoraggio per verificare le eventuali criticità e problematiche in sede attuativa.In merito al Capo II, quello che regolamenta le Fiere, vi sono esclusioni di soglie di tutto rispetto – quote di 8.50 m non si possono definire irrilevanti – anche se la quota si riferisce a strutture prodotte da un unico fabbricante, e montate secondo gli schemi previsti nella relazione tecnica redatta dal produttore – mentre anche l’allestimento di strutture alte fino a m 6.50 non sono prive di Rischi.Siamo tuttavia in presenza di una griglia, di alcune indicazioni specifiche per attuare il Tutolo IV capo I, una base importante per gestire gli allestimenti delle fiere.
Link – Decreto Interministeriale 22 luglio 2014
Art. 1 “Campo di applicazione”
Comma 1 Le disposizioni del Titolo IV del D.Lgs 81/08 si applicano alle attività di cui al comma 2, secondo le modalità previste dagli articoli 3 e 4 del presente decreto.
Comma 2 Le disposizioni di cui al capo I del presente decreto si applicano, ai fini della tutela e della sicurezza dei lavoratori, alle attività di montaggio e smontaggio delle opere temporanee, compreso il loro allestimento e disallestimento impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di intrattenimento fatte salve le esclusioni di cui al comma 3Art.
2 Particolari esigenze Per le attività di cui all’art. 1, comma 2, si applicano le disposizioni di cui al presente decreto, in considerazione delle particolari esigenze che caratterizzano le attività di lavoro tipiche degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali di seguito indicate:
a) Compresenza di più imprese esecutrici, con permanenza di durata variabile;
b) Compresenza di un elevato numero di lavoratori, autonomi o dipendenti, nelle aree di lavoro, con permanenza di durata variabile e con svolgimento di mansioni diverse fra loro;
c) Frequente presenza di lavoratori di diverse nazionalità nelle aree di lavoro;
f) Possibilità di opere in contesti caratterizzati da vincoli architettonici o ambientali;
g) Rischi derivanti dalle condizioni meteorologiche e ambientali in relazione alle attività da svolgere in luoghi aperti.
Art. 1 Comma 3 Non si applicano:
a) attività che si svolgono al di fuori delle fasi di montaggio e smontaggio di opere temporanee di cui al comma precedente;
b) Di montaggio e smontaggio di pedane di altezza fino ai m 2,00 rispetto a un piano stabile, non connesse ad altre strutture o supportanti altre strutture;
c) Di montaggio e smontaggio di travi, sistemi di travi o graticci sospesi s stativi o torri con sollevamento manuale o motorizzato, il cui montaggio avviene al suolo o sul piano del palco e la cui altezza finale rispetto a un piano stabile misurata all’estradosso, non superi 6 m nel caso di stativi e 8 m nel caso di torri;
d) Di montaggio e smontaggio delle opere temporanee prefabbricate, realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva rispetto a un piano stabile, compresi gli elementi di copertura direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superino 7 m