Source: http://www.forogiuridico.it/2014/09/cassazione-aggiornamento-1-settembre.html
Timestamp: 2018-01-22 00:08:53+00:00
Document Index: 154645798

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 46', 'sentenza ', 'art. 86', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 416']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 1 Settembre 2014
In tema di agevolazioni a favore dei residenti nelle province siciliane colpite dal sisma del 13 dicembre 1990, la Sezione Sesta Tributaria ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione concernente la possibilità di differire, in applicazione delle disposizioni sul condono ex art. 9, comma 17, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, il termine di decadenza del diritto al rimborso del 90% delle impostegiù pagate negli anni 1990-1992.
Il 'dies a quo' del termine annuale entro il quale può essere dichiarato, ai sensi dell'art. 10 legge fall., il fallimento della società estinta va individuato nella data di effettiva cancellazione della società risultante dal registro delle imprese e non in quella in cui è stata formulata la relativa istanza.
Le Sezioni Unite, a composizione di contrasto, hanno enunciato il principio secondo cui, in caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l'omessa dichiarazione o notificazione dell'evento comporta, in forza della regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continua a rappresentare la parte come se l'evento non si fosse verificato, con la conseguenza che la notificazione della sentenza fatta a detto procuratore è idonea a far decorrere il termine per l'impugnazione nei confronti della parte deceduta o divenuta incapace, il medesimo è
L'acquirente di merce destinata al consumo alimentare umano, che sia operatore professionale del settore, ha, nei confronti del consumatore finale, un obbligo di sicurezza, che si traduce in un controllo di genuinità, sia pure a campione, del prodotto poi distribuito su scala industriale, non potendo egli fare esclusivo affidamento sull'osservanza del dovere del rivenditore di fornire cose non adulterate né contraffatte.
L'art. 46 della legge 21 novembre 1991 n. 374 ('Istituzione del Giudice di Pace'), che prevede il pagamento del solo contributo unificato per le cause e le attività conciliative in sede non contenziosa di valore non superiore ad euro 1.033,00 e per gli atti e i provvedimenti ad esse relativi, è applicabile alle sentenze adottate in tutti i gradi di giudizio (e, quindi, anche in sede di gravame), non essendo necessario, ai fini dell'esenzione dall'imposta di registro, che il provvedimento sia adottato dal Giudice di Pace.
La terza sezione della Corte ha escluso che l'esistenza di una precedente pronuncia del giudice cautelare resa nei confronti dell'indagato in ordine alla legittimità del vincolo apposto sulla res, ovvero la contemporanea pendenza di una impugnazione cautelare attivata dall'indagato medesimo, rendano inammissibile l'appello cautelare proposto da terzi interessati alla restituzione del bene assoggettato a sequestro, poiché nessuna preclusione deriva dall'identità della materia cautelare allorquando siano diverse le parti del giudizio.
La Sesta Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che risponde del reato di sottrazione di minori il coniuge,giù separato, che, all'insaputa e contro la volontà dell'altro coniuge, si allontana trasferendo la residenza del figlio minore in altro comune.
Con sentenza depositata in data 11 agosto 2014, la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che il delitto previsto dall'art. 86 d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 - integrante un'ipotesi di cosiddetta 'corruzione elettorale' - non è un reato a concorso necessario, di talché per la sua configurabilità è sufficiente la sola promessa di utilità da parte del corruttore, la quale si atteggia come promessa del fatto del terzo e, conseguentemente, impegna solo chi la effettua.
Con sentenza del 19 novembre 2013 - depositata il 27 agosto 2014, la Sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che il dipendente di una società concessionaria della gestione di un parcheggio comunale o di altro ente pubblico, che si appropri delle somme versate dai conducenti di automezzi fruitori del parcheggio, in quanto persona incaricata di un pubblico servizio, commette il reato di peculato.
Con sentenza del 3 giugno 2014 - depositata il 28 agosto 2014 - la Sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, ai sensi del nuovo art. 416 ter cod. pen., come modificato dalla legge 17 aprile 2014 n. 62, le modalità di procacciamento dei voti debbono costituire oggetto del patto di scambio politico-mafioso, in funzione dell'esigenza che il candidato possa contare sul concreto dispiegamento del potere di intimidazione proprio del sodalizio mafioso e che quest'ultimo si impegni a farvi ricorso, ove necessario. L'introduzione di questo nuovo elemento costitutivo del reato