Source: http://noiradiomobile.org/mancato-deposito-della-ricevuta-postale-di-spedizione-dellappello-al-momento-della-costituzione-in-giudizio-inammissibilita/
Timestamp: 2018-06-23 12:13:08+00:00
Document Index: 120032301

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 360', 'art. 395', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 382', 'art. 372', 'sentenza ']

Mancato deposito della ricevuta postale di spedizione dell’appello al momento della costituzione in giudizio: inammissibilità? – Noi Radiomobile™
Home »News»Leggi dello Stato»Mancato deposito della ricevuta postale di spedizione dell’appello al momento della costituzione in giudizio: inammissibilità?
Mancato deposito della ricevuta postale di spedizione dell’appello al momento della costituzione in giudizio: inammissibilità?
Posted on 23 novembre 2017 AuthorNoi RadiomobileLeave a comment
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 13 novembre 2017, n. 26799)
Con ricorso in Cassazione affidato a due motivi, nei cui confronti il contribuente ha resistito con controricorso, l’Agenzia delle Entrate impugnava la sentenza della CTR della Calabria, in sede di giudizio revocatorio e relativa a una serie di avvisi d’accertamento per Irpef ed altro, riferiti al 2002, 2003, 2004 e 2005, deducendo, con un primo motivo, il vizio di violazione di legge, in particolare, degli artt. 22 e 53 del d.lgs. n. 546/92, in relazione all’art. 360 primo comma n. 3 c.p.c., in quanto, erroneamente, i giudici d’appello avevano dichiarato inammissibile l’impugnazione per revocazione, per mancato deposito della ricevuta postale di spedizione al momento della costituzione in giudizio.
Con un secondo motivo, l’ufficio deduceva il vizio di violazione di legge, in particolare, dell’art. 395 c.p.c., in relazione all’art. 360 primo comma n. 3 c.p.c., in quanto i giudici d’appello avevano dichiarato l’estinzione del giudizio, anche per l’anno 2005, per il quale non era stata depositata la comunicazione di regolarità della definizione della lite con istanza di estinzione, e i giudici della revocazione avevano ritenuto che l’ufficio avesse presentato le istanze d’estinzione del giudizio delle diverse annate senza specificare l’esclusione per il 2005, pertanto, l’errore materiale era imputabile all’amministrazione finanziaria e non alla CTR in sede di giudizio d’appello.
Inoltre, va ricordato che, laddove vengano denunciati con il ricorso per cassazione errores in procedendo, la Corte è anche giudice del fatto e può accedere direttamente all’esame degli atti processuali del fascicolo di merito; il che rileva soprattutto quando, come nel caso di specie, è in gioco la ammissibilità/procedibilità dell’appello e quindi il passaggio o no in cosa giudicata della sentenza di primo grado, trattandosi di verifica che la Corte deve compiere anche d’ufficio ex actis (Sez. U. n. 6994 del 2010; conf. Cass. n. 16780 del 2015 e n. 12885 del 2002), anche ai fini terzo comma dell’art. 382 cod. proc. civ. (Cass. n. 3004 del 2004; conf. Cass. n. 27300 e n. 19222 del 2013; v. n. 24743 del 2011).
Ciò è ribadito in sedes materiae dalle precitate decisioni delle sezioni unite riguardo alla cd. “prova di resistenza” (vedasi par. 5.13 e par. 6 delle motivazioni). Il tutto va, poi, integrato dal vasto orientamento secondo cui la “nullità della sentenza”, ai fini della produzione di nuovi documenti consentita dall’art. 372 cod. proc. civ., va interpretata in senso ampio, comprendendovi non solo le nullità derivanti dalla mancanza di requisiti formali della pronunzia, ma anche quelle derivanti da vizi del procedimento che si ripercuotono direttamente sulla decisione medesima (es. Cass. n. 3155 del 1982, n. 653 del 1989, n. 13139 del 1991, n. 23576 del 2004, n. 19977 del 2005, n. 13535 del 2007).
In tal senso vanno valorizzate anche le certificazioni rilasciate postume dalla cancelleria o segreteria del giudice d’appello circa l’effettività di adempimenti processuali, in disparte il controllo diretto del fascicolo del giudizio di merito da parte del giudice di legittimità (Cass. n. 22246 e n. 23100 del 2017).
← Previous Previous post: Sale slot: come calcolare le distanze minime dai luoghi sensibili (TAR, Toscana, sez. III, sentenza 23 ottobre 2017 n. 1268).
Next → Next post: Avvocato arriva in udienza 15 minuti prima dell’ora prevista, ma la causa è stata già trattata. La Cassazione annulla e ordina un nuovo processo.