Source: http://docplayer.it/9754771-Tribunale-ordinario-di-crotone-settore-fallimenti-al-magistrato-referente-per-l-informatica.html
Timestamp: 2018-11-19 19:00:20+00:00
Document Index: 102182448

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 15', 'art. 137', 'art. 107', 'arte\n3', 'art. 107', 'art. 145']

TRIBUNALE ORDINARIO DI CROTONE. Settore Fallimenti. Al Magistrato Referente per l'informatica - PDF
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1 óirlq. 5l "u4,l ] Gtru?illfi TRIBUNALE ORDINARIO DI CROTONE Settore Fallimenti Al Presidente del Tribunale Al Magistrato Referente per l'informatica AI Dirigent e Ammini s tr ativo Al funzionario coordinatore della Cancelleria Unificata Fallimenti - Esecuzioni Al Presidente del Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Crotone Al responsahile dell'ufficio UNEP di Crotone Oggetto: avvio delle notifiche dei ricorsi per dichiarazione di fallimento a cura della Cancelleria L'art. 17 D.L , convefiito in L , ha modificato il 3o comma dell'art. 15 l. fall. Tale modifica vale per i ricorsi per dichiarazione di fallimento depositati dopo il La prima e piu importante novità è che il ricorso e il decreto sono notificati a cura della cancelleria, senza possibilità di avvalersi dell'ufficiale Giudiziario ( in deroga all'art. 137 c.p.c. e all'art. l7 D.M. n.44l20ii).
2 La seconda novità è che la notifica a cura della cancelleria ha natura telematica e, pertanto, l'ufficio deve utilizzare esclusivamente il proprio indinzzo PEC. In particolare si pongono in evidenza i passaggi processuali da seguire: 1) la notifica va eseguita dalla Cancelleria con le prescritte modalità telematiche, utilizzando il sistema informatico ministeriale e inviando I'atto alla PEC del debitore, risultante dal Registro delle Imprese o dal pubblico registro denominato INI-PEC, che contiene gli indirizzi matl delle imprese e dei professionisti; 2) la Cancelleria è tenuta a trasmettere I'esito della suddetta comunicazione, con modalità automatica (ossia tramite I'applicativo che gestisce i registri informatici di cancelleria) all'tndirizzo di posta elettronica certificata del ricorrente; 3) se la notifica telematìca, per qualsiasi ragione, non risulta possibile o non ha esito positivo (ad es. perchè non viene rinvenuto dai registri l'indirizzo PEC o perchè la casella del destinatario non è funzionante), il ricorrente deve rivolgersi all'ufficiale Giudiziario, il quale deve eseguire esclusivamente la notifica di persona, cioè a mani del destinatario (art. 107 d.p.r. n ) presso 1a sede risultante dal registro delle imprese; 4) se anche la notifica di persona non va a buon fine, l'ufficiale Giudiziario deve procedere al deposito dell'atto nella Casa Comunale del Comune in cui ha sede il debitore e la notifica si perfeziona al momento del deposito (non più dopo i venti giorni); Si evidenzia che I'udienza prefallimentare deve essere fissata entro 45 giorni dal deposito del ricorso e che tra la data della comunicazione o notificazione e quel1a dellrudienza deve intercorrere un termine non inferiore a 15 giorni. Per tali motivi i passaggi previsti per la prima fase - firma del decreto di delega da parte del Presidente, firma del decreto di convocazione da parte
3 del GD, scansione del ricorso e del decreto (se non ancora attivo il PCT) da parte della Cancelleria, invio del ricorso e del decreto a mezzo PEC all'indirizzo mail del debitore - vanno effettuati con la massima ùrgenza (indicativamente non più di 10 giorni dal deposito del ricorso), in quanto essi, aggiunti alle eventuali altre forme di notificazione, non devono consumare complessivamente un lasso temporale superiore ai 30 giorni. La nuova norma comporta una duplice deroga alla regola generale contenuta nell'art. 107, co. I, D.P.R ("L'fficiale giudiziario deve avvalersi del servizio postale per la noífficazione degli atti in materia civile ed amministraíiva da eseguirsi fuori del Comune ove ha sede l'ufficio, eccetlo che la parte chieda che la notificazione sia eseguita di persona"): - da un lato, inverte la regola della notifica di persona (o a mani), rendendola obbligatoria anche nei casi in cui debba essere effettuata fuori dal comune in cui ha sede l'ufficio: - dall'altro, in quanto obbligatoria, rende superflua la specifica istanza della parte (che di regola è necessaria per ottenere la notifica a mani ove il destinatario risieda fuori del comune). L'aspetto più saliente della riforma e il perfezionamento della notifica, in caso di impossibilità delf invio a mezzo PEC (di cui da tempo le imprese hanno I'obbligo di munirsi) e di chiusura della sede, con il deposito dell'atto presso la casa comunale, senza il passaggio intermedio del tentativo di notifica presso la residenza del legale rappresentante. L'esclusione della notifica a mezzo posta (funzionalmente incompatibile con la nuova tempistica) implica che I'Ufficiale giudiziario deve recarsi di persona all'indirizzo della sede legale. per effettuare la consegna a mani dei soggetti indicati nell'art. 145, co. 1, c.p.c. Se la trova chiusa. deve depositare immediatamente la copia dell'atto nella casa comunale.
4 Al riguardo va precisato che, sebbene la norma si riferisca ad impossibilita della notifica a mezzo PEC "per qualsiasi ragione", ove la notifica a mezzo PEC sia stata impossibile non per inesistenza o malfunzionamento della PEC del debitore, bensì per difetto di funzionalità dell'applicativo incorporato nel SIECIC (che consente alla Cancelleria l'estrazione automatica degli indtrtzzi PEC dal registro delle imprese, la notifica automatica a quell'indirizzo del ricorso e pedissequo decreto - digitalizzati - e la comunicazione automatica dell'esito di detta notifica all'indirizzo PEC dell'avvocato del ricorrente), è prudente che la Cancelleria stessa ne dia tempestivo avviso al ricorrente, affinché questi possa subito attivarsi per le modalità notificatorie a suo carico ed inserendo relativa attestazione del Cancelliere nel fascicolo d'ufficio. ferma restando la necessità di effettuare (anche) la notifica a mezzo PEC ove la funzionalìtà dell'applicativo venga frattanto resa operativa o rioristinata. Analoga prudenza potrebbe consigliare l'alea di una contestazione della notifica effettuata con deposito presso la casa comunale da parte dell'imprenditore che, pur avendo la sede chiusa, abbia però conservato un rndirizzo PEC funzionante, al quale non sia però pervenuta la notifica della Cancelleria per problemi di funzionamento dell'applicativo in sua dotazione. Nel silenzio della nuova normativa, la notifi ca ai soci-persone fisiche illimitatamente responsabili sembra doversi invece effettuare nelle forme ordinarie poiche, a differenza delf imprenditore individuale, nessuna norma prevede per essi I'obbligatorietà della PEC. Analoga conclusione sembra doversi trarre per la impresa cessata, per la quale la notifica a mezzo PEC o a mani presso la sede sarebbe a priori destinata a non avere buon fine, con conseguente possibilità di effettuarla ordinariamente (anche a mezzo posta) presso I'ultimo legale rappresentante.
5 In entrambi i casi sopra menzionati, laddove I'indinzzo pec risulti funzionante, in via prudenziale, si dovrà comunque procedere anche al tentativo di notifica via PEC inserendo I'esito nel fascicolo d'ufficio. Crotone, I4 Il Giudice Delegato dott.séa dott.ssaarcan egato 'a!elli -1 )b clwtlì, - " i 1 r.l l-r'ìi: C;qrl{::c::*?te*';:i t * t{:iè'l rl'it *i i i"l ;-* ri* Cmlrc*iisria iri c!ei* J-L!-"!3- fi G*rr7P+*rv /lrt I vljl