Source: https://it.scribd.com/document/197408525/Vorrei-che-si-rendesse-piu-vivibile-Seregno
Timestamp: 2020-02-24 15:29:06+00:00
Document Index: 145128131

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.9', 'in fine', 'art. 18', 'art.7', 'art.8', 'art.8', 'art.9', 'art 38', 'art.9', 'art.13']

Istanze al PGT presentate dalle associazioni seregnesi nel 2006
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Domande Orale Trasporti
Vorrei che si rendesse pi vivibile Seregno
25 ISTANZE PER LA REDAZIONE DEL
PRESENTATE DALLE ASSOCIAZIONI:
ACLI di Seregno Circolo Leone XIII ARCI Associazione Culturale PUNTO ROSSO CARITAS di Seregno LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
Vorrei che si rendesse pi vivibile Seregno la frase che un bambino seregnese ha riportato su uno dei 1.415 questionari che sono stati restituiti compilati nellambito della ricerca Anchio mi muovo in citt che il WWF ha svolto nel 2004. Abbiamo fatto nostra questa frase che rappresenta anche lo spirito che ci ha mosso nel presentare le istanze qui raccolte. Indice LUOGHI DI AGGREGAZIONE E SERVIZI DI INTERESSE CULTURALE E SOCIALE
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Edifici di culto Luoghi per iniziative Quartiere San Carlo Centro culturale giovanile comunale Mercato rionale Proposta per un museo dellarte bambina Proposta spazi associazioni
VIABILITA CICLO-PEDONALE E SUPERAMENTO CICLOPEDONALE DELLE LINEE FERROVIARIE
8. Anchio mi muovo in citt 9. Area pedonale 10. Piano dettagliato della viabilit ciclo-pedonale 11. Tratto viario di via Colzani 12. Percorsi di via Comina 13. Ponte ciclopedonale Via Giulietti 14. Passerelle ciclopedonabili Via Visconti 15. Sovrappasso ciclopedonale S. Valeria
16. 17. 18. 19. Interventi a verde Orti urbani Perequazione Parco Brianza Centrale
20. Aree dimesse 21. Aree ex Pirelli ed ex Officine Mariani
22. 23. 24. 25. Ripetitore Piazza Don Fari Una citt vivibile Contenimento energetico New services
LUOGHI DI AGGREGAZIONE E SERVIZI DI INTERESSE CULTURALE E SOCIALE
1. Edifici di culto 2. Luoghi per iniziative 3. Quartiere San Carlo 4. Centro culturale giovanile comunale 5. Mercato rionale 6. Proposta per un museo dellarte bambina 7. Proposta spazi associazioni
1. Edifici di culto
Associazione Culturale PUNTO ROSSO ACLI di Seregno Circolo Leone XIII
La popolazione di Seregno presenta, anche per effetto della mobilit connessa allimmigrazione, una crescente differenziazione riguardo alle convinzioni religiose. Per questo il Piano di Gestione del Territorio dovr prevedere gli spazi necessari alla costruzione di edifici di culto sia ad uso esclusivo che ad uso di pi culti.
2. Spazi associazioni
ARCI ACLI di Seregno Circolo Leone XIII Associazione Culturale PUNTO ROSSO LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
Crediamo che le associazioni di una CITTA come Seregno abbiano bisogno di sedi adeguate per poter svolgere con profitto i compiti che si sono date statutariamente. Proponiamo che il CRU n. 1 zona Pomirolo, venga adibito a sede per le associazioni culturali che come le nostre operano sul territorio con finalit aggregative, culturali e ricreative
3. Luoghi per iniziative
Associazione Culturale PUNTO ROSSO ACLI di Seregno Circolo Leone XIII ARCI LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
A Seregno attualmente non esistono spazi adatti alla realizzazione di iniziative quali feste di associazioni, partiti, spettacoli allaperto e simili.
Altri comuni, anche confinanti, hanno da tempo provveduto a soddisfare queste necessit. Per questo proponiamo che il PGT debba individuare gli spazi necessari e le loro caratteristiche quali ad esempio dotazioni di servizi (igienici, locali di deposito, locali cucina), tensostrutture a copertura di parte degli spazi, parcheggi, ecc.
4. Quartiere San Carlo
Il territorio di Seregno ha avuto uno sviluppo per crescita successiva rispetto al centro storico. A differenza di altri comuni confinanti, lesempio estremo Giussano, presenta di fatto un unico centro. Questo comporta lemarginazione di alcune zone periferiche. Il futuro PGT dovrebbe perci considerare questa situazione ed individuare le opportune soluzioni. In particolare il quartiere San Carlo, che per numero di abitanti residenti nei comuni di Desio e Seregno pari ormai ad un piccolo comune, dovrebbe essere oggetto di uno studio particolare in grado di migliorarne la fisionomia e renderlo autonomo relativamente ai servizi pubblici presenti ad esempio: posta, uffici comunali decentrati, biblioteca, luoghi di aggregazione, asilo nido, ecc. Tale studio dovrebbe essere condotto assieme al comune di Desio in modo da ripartire gli interventi necessari. Analoga collaborazione intercomunale dovrebbe essere messa in atto anche con le Amministrazioni comunali confinanti per cercare di risolvere problemi particolari.
5. Centro culturale giovanile comunale
A Seregno manca uno spazio pubblico dedicato completamente ai giovani per il tempo libero, la cultura, larte, la socialit (che potrebbe essere frequentato da tutti coloro che lo desiderano, come spazio culturale vivibile per tutta la cittadinanza). Questo luogo potrebbe essere definito Centro giovanile comunale. Strutturalmente potrebbe presentare i seguenti spazi: Sala ritrovo con il bar, lo spazio di lettura (con riviste, quotidiani, fumetti), lo spazio giochi (di ruolo, scacchi ecc.), le postazioni internet. Salone polifunzionale per attivit culturali: o concerti di musica o conferenze e dibattiti su varie tematiche
presentazione libri spettacoli teatrali proiezioni video corsi (musica, teatro, fumetti, scrittura creativa ecc.) sede della Consulta dei giovani spazio espositivo di opere di giovani artisti (pittura, scultura, fotografia, fumetti, videoarte ecc.) Spazio Informagiovani (informazioni su lavoro, salute, viaggi, cultura ecc.) o o o o o o
Organizzativamente, il centro potrebbe funzionare al pomeriggio come centro dincontro (apertura della sala ritrovo e dellInformagiovani), e spazio culturale, la sera come centro dincontro (apertura della sala ritrovo) e come spazio culturale (corsi, spettacoli, mostre ecc.). Il luogo adatto a unesperienza del genere potrebbe essere il capannone della ex-Magnoni & Tedeschi (zona Stazione FS), che la precedente Amministrazione Comunale aveva acquisito tramite il Cru 17a e che aveva destinato a spazio culturale.
6. Mercato rionale
ACLI di Seregno Circolo Leone XIII Associazione Culturale PUNTO ROSSO LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
In riferimento allart. 9 comma 3 della legge 11 marzo 2005 n 12 si prende atto che determinate porzioni di territorio del Comune di Seregno sono e restano penalizzate da alcuni servizi come quelli commerciali in genere.
Specificatamente fascia estrema ovest di territorio urbano circoscritto dalla zona del Crocione fino a quella del quartiere S.Carlo si constata una evidente insufficienza ed inadeguatezza di servizi commerciali in funzione soprattutto (cfr L.12/05 art.9 comma 2) della : -popolazione stabilmente residente che negli anni passati ha occupato decine di nuove costruzioni mediamente di fascia medio bassa -popolazione da insediare o che si sta insediando con un flusso costante nelle costruzioni appena ultimate o che si stanno ultimando o per le quali si stanno approntando nuovi cantieri. Con questo si chiede di non favorire la realizzazione di altri supermercati ma di ripristinare quel genere di mercato rionale che per una larga fetta di popolazione continua ad essere un punto importante di sostentamento diretto ed indiretto valutando contemporaneamente di estenderlo in altri quartieri della citt. Con la prossima inaugurazione della nuova area del mercato presso via Fratelli Bandiera viene meno il mercato rionale del quartiere Lazzaretto che era stato attivato anche per la lontananza da quello cittadino in via Cairoli. Il mercato rionale di S. Carlo, a lato dellasilo, stato chiuso ormai da anni e si ritiene necessario il ripristino di uno nuovo in posizione la pi baricentrica possibilmente tra il quartiere S.Carlo e S.Ambrogio.
Si fa presente infine che la piazza don Luigi Fari con le aree attigue una zona attrezzata a niente, sempre deserta per vari motivi anche di sicurezza. Dietro i muretti ora demoliti dallAmministrazione perch pericolosamente inclinatisi, ma non definitivamente ripristinati e finiti, si danno ancora appuntamento malavitosi e spacciatori. Molti erano anche quelli che bivaccano sulle panchine. La piazza era e continua ad essere un luogo abbandonato, un orinatoio a cielo aperto dove i bambini trovano quotidianamente siringhe. Le fioriere sono secche e le radici egli alberi hanno sollevato la pavimentazione. Questa la stessa area dove si vuole posizionare un ripetitore telefonico motivo di proteste degli abitanti della zona costituitisi in un Comitato spontaneo. Si propone la realizzazione un piccolo mercato rionale e/o tipico (usato, biologico..) nellarea di piazza don Luigi Fari, attrezzando lintera area in maniera adeguata la riprogettazione dei percorsi ed attrezzature anche di arredo urbano utili sia alla popolazione che agli ambulanti.
7. Museo dellarte bambina
ARCI ACLI di Seregno Circolo Leone XIII Associazione Culturale PUNTO ROSSO
Una proposta concreta ed articolata per PER PARTIRE DAL MONDO DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI E DARE CONCRETEZZA AD UN FUTURO MIGLIORE E POSSIBILE: quella di realizzare un mondo a misura dei bambini e degli adolescenti partendo dalla loro creativit e nel riconoscere valore sociale in quello che fanno. PER questo chiediamo la costituzione di un museo permanente che custodisca ed esponga la produzione grafica, pittorica e plastica dei bambini ( scuola materna ,elementari e scuole medie)e nel quale siano attivi laboratori di ideazione e produzione con lutilizzo di tutti i linguaggi per la comunicazione e lintegrazione sociale per bambini e ragazzi. Indichiamo come luogo ideale la struttura che ospiter il Museo Comunale CRU n. 4 Via Vignoli, che preveda anche al suo interno spazi idonei e propri ai bambini e agli adolescenti.
8. Anchio mi muovo in citt
WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno ACLI di Seregno Circolo Leone XIII ARCI Associazione Culturale PUNTO ROSSO LEGAMBIENTE Seregno onlus
Il WWF di Seregno un ente che da diversi anni si occupa del tema della mobilit, soprattutto riguardo allutilizzo della bicicletta nel comune seregnese, con numerose iniziative tra cui Bicinfesta per Seregno, una pedalata ecologica per le vie del comune organizzata annualmente dal 1998, e con altre manifestazioni, convegni e opuscoli che favoriscono luso della bicicletta per migliorare la qualit dellambiente, e pi in generale della vita stessa. Nel 2004 il WWF ha svolto la ricerca Anchio mi muovo in citt con lo scopo di monitorare e conoscere quali sono gli spostamenti che i giovani studenti devono affrontare per muoversi a Seregno. Tali spostamenti riguardano non solo il tragitto da e verso scuola, ma anche tutti gli altri impegni che i bambini hanno nellarco della settimana e i problemi che incontrano in tali spostamenti. Interessava particolarmente conoscere quali sono i problemi maggiori che incontrano durante i loro spostamenti principalmente i bambini, e in subordine i loro genitori e le persone coinvolte nelleducazione dei ragazzi, in modo da poter intervenire in tal senso e conoscere inoltre qual la situazione complessiva della mobilit dei giovani studenti di Seregno. La ricerca stata condotta presso le quattordici scuole del comune, private e pubbliche, per un totale di 1991 studenti delle classi 4 e 5 Ele mentare e 1 , 2 e 3 Media. Complessivamente ne sono stati restituiti compilati 1415, pari al 71% dei questionari distribuiti. Con la presente istanza vogliamo dare voce a tutti quei bambini e ragazzi che hanno voluto aggiungere proprie osservazioni al questionario.
I questionari contenenti osservazioni sono stati complessivamente 490 pari al 34,6% del totale. Diversi questionari contenevano pi di una osservazione. Complessivamente le osservazioni sono state 646. Non stato facile classificarle in quanto ognuno poteva scrivere quello che voleva. Abbiamo, comunque, tentato una suddivisione raggruppandole per argomenti omogenei come indicato nel sottostante elenco. Richiesta di pi piste ciclabili Segnalazione pericolosit strade e piste ciclabili dissestate Troppo traffico Pericolo per mancato rispetto codice della strada da parte degli automobilisti Richiesta maggior presenza della Polizia Locale (Vigili Urbani) Richiesta di segnaletica (in particolare zebre per attraversamenti pedonali) Segnalazione mancanza marciapiedi Richiesta interventi per la moderazione del traffico Richiesta di pi domeniche ecologiche Maggior attenzione nella scelta della data di Bicinfesta Richiesta di spazi verdi per giocare Segnalazione semafori con verde per pedoni troppo corto Varie (proposte, segnalazioni di pericoli, elogi o critiche, ecc.) 23,5% 11,0% 10,6% 9,0% 9,0% 8,0% 8,0% 8,0% 4,1% 3,7% 3,1% 3,1% 16,5%
Riteniamo interessante riportarne di seguito alcune osservazioni cos come sono state scritte.
Se ci fossero pi piste ciclabili userei volentieri la bicicletta perch mi sentirei pi sicuro Ho paura ad andare a scuola in bicicletta perch la Via Cadore molto trafficata e non esiste la pista ciclabile Io andrei volentieri a scuola in bicicletta, ma le strade, a partire dalla mia (Via Circonvallazione), sono troppo trafficate e non hanno piste ciclabili. I tragitti che percorro li faccio principalmente sui marciapiedi anche se non permesso. VIVA LE PISTE CICLABILI !!! Io vado spesso in bicicletta perch prima di tutto sano, respiro aria pura al contrario di quando vado in macchina. In secondo luogo perch divertente saltare gi dal marciapiede o superare altre persone. E in fine perch molto rilassante, insomma mi fa sentire LIBERO !!! Mi piacerebbe tanto che ci fosse un mondo dove ci fossero solo le biciclette. Sarebbe bellissimo.
E impossibile che un bambino della mia et possa girare da solo a piedi o in bicicletta a Seregno. Anche se ci sono delle piste ciclabili, sono dei piccoli percorsi continuamente interrotti dalle strade trafficate e non ci permettono di raggiungere il centro o la scuola. Vorrei solo dire di aggiungere alle strade una pista ciclabile, unaiuola per gli alberi e assolutamente un marciapiede. Cos almeno i pedoni e i ciclisti si sentono pi sicuri. Secondo me un giorno dove si pu circolare solo in bicicletta farebbe bene a tutta Seregno ! Di solito vado in giro in macchina perch c troppo traffico e troppi pericoli. Mi piacerebbe che ci fossero pi domeniche ecologiche per andare in giro a piedi e in bicicletta tranquillamente. Vorrei anche che queste occasioni venissero prese pi sul serio e rispettate da tutti, perch o c un blocco dove nessuno pu circolare o non si fa niente. Vorrei che la mia citt diventasse come alcune citt del nord-europa dove la maggior parte dei cittadini si sposta in bicicletta e non sempre in auto. Sarebbe bello poter noleggiare le biciclette per poter spostarsi liberamente in citt. Quando si in bicicletta pericoloso attraversare la rotonda assieme alle macchine. E meglio dunque costruire attorno alla rotonda una pista ciclabile. Mentre vengo a scuola in bicicletta c la pista ciclabile ma ad un certo punto finisce, e al posto della pista ciclabile c un marciapiede molto stretto e pieno di cartelli pubblicitari che ostacolano il tragitto. E stretto particolarmente dove c la curva per girare per andare a scuola (vicino alla cartoleria). La mia via molto trafficata da molte auto e soprattutto da grossi camion, come se non bastasse non esistono neppure i marciapiedi e quindi i miei genitori mi portano in macchina a scuola e alloratorio. Il tutto mi sembra ridicolo! Fate questi benedetti marciapiedi! Vorrei che prima di tutto diminuissero le auto e le aziende che le vendono e si aumentassero le vendite delle bici. Io usando lauto non aiuto lambiente e anche se abito vicino alla scuola non potrei n andare a piedi, n in bicicletta perch la via che devo percorrere non molto sicura, anzi tuttaltro. E per questo motivo che vi chiedo di fare una pista ciclabile lungo la Via Wagner. Ciao e grazie! Usare la bici molto utile! Soprattutto per me, mi piace la natura! Credo che bisognerebbe fare pi piste ciclabili soprattutto nelle zone frequentate dai ragazzi e vigilare di pi queste zone. Bisognerebbe promuovere di pi le DOMENICHE ECOLOGICHE e controllare di pi certi parchi e giardini in quanto sono frequentati da tipi poco raccomandabili. Inoltre bisognerebbe invitare tutti ad apprezzare la bellezza di alcune zone della nostra citt come la zona pedonale del centro e il PARCO DELLA PORADA. Secondo me lidea del parco della Porada stata molto bella per noi ragazzi. Linquinamento non si combatte perch si vieta di andare in auto una domenica, ma si dovrebbero fare altre cose.
Vorrei che si rendesse pi vivibile Seregno. La via Massimo DAzeglio senza marciapiedi e serve come posteggio per chi lavora vicino e lo spazio di carreggiata rimanente molto ridotto e sarebbe meglio a senso unico, quindi meno pericoloso. La citt di Seregno ha poche piste ciclabili e i parchi che sono creati non sono facilmente raggiungibili da noi bambini. Il percorso a piedi pericoloso allincrocio dello stradone che porta verso Meda, andando da casa mia (Via Verdi) poco prima del Don Orione. Vicino alla Via Orcelletto per andare a prendere il pullman (al capolinea) non c il marciapiede e la strada molto stretta e molto trafficata, poi ci sono molte buche e quando piove non riesco a camminare e devo andare in mezzo alla strada! Quindi prego vivamente di prendere seri provvedimenti per la maggiore sicurezza dei cittadini. Grazie e arrivederci.
9. Area pedonale
Si propone di estendere larea pedonale gi prevista dal Piano particolareggiato dellarea centrale e di contorno ad altre due zone: a) il Pomirolo, che invece previsto a traffico limitato; b) Corso del Popolo da Via San Pietro a Piazza Concordia e Via Umberto I da Piazza Concordia a Via Medici da Seregno, previa inversione del senso unico in Via San Pietro.
10. Piano dettagliato della viabilit ciclo-pedonale
Seregno dotata di una ventina di chilometri tra piste ciclabili e piste ciclo-pedonali. Si va da piste lunghe qualche centinaia di metri ad altre lunghe diversi chilometri, ma spesso scollegate fra di loro. Opportuno e necessario sarebbe il loro collegamento e lintegrazione con quelle dei comuni viciniori. Ci interessa qui sottolineare che dall'esperienza olandese si ricava che se "si migliorano le infrastrutture per i ciclisti aumenta anche l'uso della bicicletta, anzi, il miglioramento della rete di collegamento di piste ciclabili il modo migliore per spingere la gente ad usarla".
Si propone quindi che venga realizzato un piano dettagliato della viabilit ciclo-pedonale che tenga conto delle piste ciclo-pedonali previste dai tabelloni esposti in citt, di quelle previste dal PGTU 2004 (Tav. 18) e preveda linserimento di nuovi percorsi (anche non in sede propria) in modo che la distanza tra una pista e laltra non sia superiore ai 600 metri. Fra le tante possibilit di creare nuovi percorsi ciclabili lattraversamento del territorio comunale da est ad ovest, dal parco di cintura del Dosso, fino al Ceredo e al Meredo, passando per il centro e collegando il Lambro alle Groane (due notevoli mete per il tempo libero in comuni vicini) ci sembra lobbiettivo pi importante. Tale percorso, inoltre, lungo il suo tragitto unisce e valorizza i percorsi nord sud.
11. Tratto viario di via Colzani
(Listanza 11, per i temi trattati, stata inserita anche nella sezione VARIE) ACLI di Seregno Circolo Leone XIII Associazione Culturale PUNTO ROSSO CARITAS di Seregno LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
La direttrice est-ovest esistente a sud di Seregno e dedicata a Livio Colzani collega il territorio di Cesano Maderno al centro della nostra citt (attraverso il sottopasso di via Milano/piazza Roma). Tale strada rimasta invariata dagli anni 50 ad oggi. Anzi rispetto alla urbanizzazione sempre pi vertiginosa del territorio comunale, specificamente del quartiere S.Ambrogio e S.Carlo, tale via di comunicazione stata oggetto delle sole opere di manutenzione ordinaria pur essendo diventata lasse centrale del rione. Ci dimostrato dallassoluta assenza di interventi di sicurezza, escluse due semaforizzazioni, di riqualificazione e di arredo urbano. Il percorso rettilineo favorisce il raggiungimento di velocit elevate e sorpassi in prossimit soprattutto dellincrocio con via Rovereto/IV Novembre, dove spesso accadono incidenti con il coinvolgimento di pedoni e motorini. Lungo questo rettilineo si aprono gli accessi diretti di molti passi carrai, compreso il parcheggio di alcuni condomini e lattivit commerciale di un bar ed una pizzeria. Si propone La riqualificazione dellintero tratto viario di via Colzani consiste in: creazione di un percorso di sicurezza ciclistica e pedonale creazione di due rotonde, la prima allincrocio con via Edison e la seconda con via Milano regolamentazione degli accessi ed affacci anche dal punto di vista architettonico prospettanti lungo la via Colzani ripiantumazione, con opportuni arretramenti dal ciglio stradale, dei pioppi nel numero e del tipo originario applicazione delle regole edilizie esistenti inerenti le insegne pubblicitarie e dei cartelloni lungo la sede stradale a miglior decoro e minor distrazione dei guidatori
riqualificazione significativa delle eventuali rotatorie quali caposaldi di riferimento visivo e viabilistico tanto importanti da doversi trasformare in occasioni di promozione civile ed artistica e non in anonimi giardinetti spesso incolti e squalificati. Si propone di realizzare, attraverso un concorso, un monumento per esempio a Livio Colzani a cui dedicata la via stessa.
12. Percorsi di via Comina
(Listanza 12, per i temi trattati, stata inserita anche nella sezione VARIE) ACLI di Seregno Circolo Leone XIII Associazione Culturale PUNTO ROSSO LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
Il posteggio automobilistico di via Comina a tutti gli effetti lunico posteggio utile e implicitamente destinato ai pendolari che per accedere alla stazione devono percorrere ora un lungo percorso verso nord e poi, trasgredendo da tempo ai divieti affissi dalla FF.SS. e rischiando a volte lincolumit, a volte cadute e storture camminando sulle pietre sconnesse, superano il passaggio a livello e ridiscendono verso sud giungono finalmente alla stazione. Oltre a non avere senso tale situazione molto pericolosa e dispendiosa sotto ogni punto di vista. Visto loggettivo bisogno di modificare una situazione paradossale come sopra descritta il progettato ampliamento e potenziamento della linea internazionale Milano-Chiasso, della conseguente prevista chiusura del passaggio a livello e della chiusura della via Comina sulla testata nord il progetto di una nuova linea tranviaria con capolinea presumibilmente proprio in quello spazio o presso larea di accesso allo scalo merci ferroviario il potenziamento di flusso di merci e persone sul futuro collegamento ferroviariomeropolitano della linea Novara-Malpensa-Saronno-Seregno-Bergamo-Orio al Serio con incrocio della linea internazionale quadruplicata Milano-Chiasso il bisogno, anche in funzione di cui sopra di nuovi parcheggi e di un raggiungimento pi veloce ed agevole della stazione ferroviaria si propone di ridisegnare lo spazio ed i percorsi di via Comina e dintorni al fine di favorire gli accessi alla zona e relativi parcheggi collegare la vecchia stazione con larea di via Comina. prevedere, in alternativa ad un passaggio interrato che nonostante tutte le possibili eventuali migliorie ed accortezze (larghezza di 4/5 mt del passaggio, aperture a cielo aperto) comporterebbero sempre oggettive problematiche di igiene (scarsa illuminazione ed aerazione) e sicurezza (anche con eventuali telecamere), una passerella ciclopedonale. Questa soluzione tra laltro comporterebbe controindicazioni igieniche e di sicurezza molto minori rispetto al tunnel, oltre ad un molto probabile risparmio sui costi di realizzazione. Il sovrappasso quindi con opportune leggere
pendenze potrebbe collegare via Comina con la Stazione ed eventualmente anche le varie banchine di attesa. In effetti in viaggiatore per accedere a queste ultime anche con un percorso interrato dovrebbe comunque scendere e salire delle scale. decentrare la stazione ferroviaria con una opportuna struttura funzionale da posizionare sul lato di via Comina cos da evitare inutili percorsi di avvicinamento alle biglietterie e poi accedere, tornando indietro alle banchine. Tal nuova struttura diverrebbe presidio visivo dellintera area a parcheggio e passaggio oltre che capolinea con relativi servizi in funzione della prevista linea tranviaria. strutturare uno spazio dedicato per linterscambio che ne conseguir dal passaggio previsto dei viaggiatori, anche pendolari che, usufruendo della linea ferroviaria Malpensa (aeroporto)-Saronno-Seregno-Bergamo-Orio al Serio (aeroporto), vorranno raggiungere anche Chiasso e Milano (e viceversa). Con la presente si coglie loccasione per chiedere informative circa le programmazioni amministrative e tecniche di conoscenza di Codesta Amministrazione circa lampliamento, da parte delle Ferrovie dello Stato, della linea internazionale MilanoChiasso e SaronnoBergamo.
13. Ponte ciclopedonale Via Giulietti
ACLI di Seregno Circolo Leone XIII Associazione Culturale PUNTO ROSSO CARITAS di Seregno LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
Con il previsto ampliamento e della linea internazionale Milano-Chiasso e la chiusura di tutti i passaggi a livello esistenti la via Bottego si trasformer in una via a fondo cieco, impedendo qualsiasi flusso veicolare essenziale sia per una sana vivibilit e sia per una normale fruibilit di servizi e mezzi. Accedere direttamente alla parte nord della linea ferroviaria sar impossibile. Diventer difficile, problematico e dispendioso perch bisognerebbe aumentare le distanze di tragitto con tutte le conseguenze di dispersione di tempo, maggior traffico, sicurezza, costi, inquinamento atmosferico ed acustico. Vista la difficolt tecnica-logistica di creare un sovrappasso od un sottopasso per autoveicoli tra la via Bottego e la via Sabatelli si propone in vista della prevista chiusura del passaggio a livello di via Bottega la creazione di un ponte ciclopedonale tra la via Bottego e la via Capitano Giulietti. Tale collegamento, di larghezza sufficiente per il passaggio di due biciclette, sarebbe situato sulle direttrici pi dirette per raggiungere il complesso della Corte del Cotone (qualunque attivit vi sia prevista), la Biblioteca, le ex Scuole Umberto,
Si fa presente che a lato della via Bottego dirimpetto alla linea ferroviaria, la cui sede gi pi bassa rispetto a quella stradale, esiste un ampissimo spazio libero ora destinato a parcheggio che potrebbe agevolare la salita molto graduale del ponte ciclopedonale.
14. Passerelle ciclopedonabili Via Visconti
Allimbocco sud del sottopasso che porta via Milano fino in piazza Roma esiste un incrocio di vie che convergono. Due sono laterali ai parapetti del sottopasso, la via Visconti utilizzata per laccesso ad un attivit commerciale (Nava) ed alle dismesse Officine Mariani e lultima serve a raggiungere la sede di attivit commerciali e produttive site nellarea dellex Pirelli. Vista lapertura della nuova area mercato posta a nord della linea ferroviaria statale lesistenza del nuovo capolinea dei servizi delle autolinee in via Fratelli Bandiera a nord della linea ferroviaria statale lubicazione della sede AEB societ di carattere pubblico con servizi essenziali alla cittadinanza posizionati subito a nord della linea ferroviaria statale in prossimit sia del nuovo mercato che del capolinea delle autolinee linsufficiente sicurezza (marciapiedi strettissimi e sede stradale molto stretta) dei pedoni e ciclisti (molti sono i pendolari che devono accedere alla stazione ferroviaria ed alle autolinee) nel percorrere in discesa e salita il sottopasso. Si fa presente che sul lato ovest della galleria un tratto del marciapiede largo non pi di 40 cm. Il pedone o il disabile, anche parziale, dovrebbe attraversare la strada della galleria per raggiungere il marciapiede sul lato est della strada per poi riattraversarla per raggiungere la stazione ferroviaria posizionata a ovest. Perch per esempio un pendolare per arrivare sulla banchina ferroviaria dovrebbe risalire il sottopasso, arrivando in piazza Roma, e percorrere via Mazzini (la via della stazione) oppure risalendo sempre dal sottopasso, arrivare in piazza Roma, per poi tornare indietro per accedere, in via Fratelli Bandiera, alla stazione dal nuovo varco daccesso alla stazione ferroviaria ? la annosa ed opportuna chiusura di una scala esistente che dalla galleria del sottopasso darebbe accesso al nuovo varco, in via Fratelli Bandiera, alla stazione ferroviaria si propone 1. la realizzazione di una passerella sospesa ciclopedonabile, evitando lutilizzo del pericoloso sottopasso che, partendo dalla lunga strada abbandonata e a fondo cieco a lato del parapetto ovest del sottopasso, superi con una pendenza leggera la linea
ferroviaria giungendo in prossimit del nuovo varco della stazione e del capolinea della autovie in via Fratelli Bandiera. 2. la realizzazione di una passerella sospesa ciclopedonabile che colleghi, attraverso via Visconti, direttamente la zona sud della citt alla nuova area mercato a sua volta gi collegata (in questi giorni si sta montando il nuovo ponte ciclopedonale) con il quartiere Lazzaretto dove ubicata la sede ASL con molti altri servizi anche comunali.
15. Sovrappasso ciclopedonale S. Valeria
ACLI di Seregno Circolo Leone XIII ARCI Associazione Culturale PUNTO ROSSO LEGAMBIENTE Seregno onlus WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
Nel progetto del Contratto di quartiere II in fase di attuazione in Codesto Comune prevista la realizzazione di un sovrappasso ciclopedonale che superi la linea ferrovia della Ferrovie Nord Milano e colleghi larea a verde esistente con campo sportivo di via Bottego con una porzione dellarea del Meredo. Questo collegamento da considerarsi fine a s stesso e minimamente utile allintera comunit se non a quella sportiva che potr accedere nei suoi allenamenti dal campo sportivo di via Bottego al parco del Meredo e l circolare attraverso i percorsi esistenti nel resto del Parco. Affinch questo nuovo sovrappasso abbia pi senso e possa effettivamente servire ad un numero molto consistente di popolazione si ritiene importante si propone di progettare un secondo passaggio ciclopedonale che, a prosecuzione del precedente di cui sopra, superi anche le linee ferroviarie dello Stato, gi pi basse della quota stradale, e raggiunga via Luini collegando il quartiere S.Ambrogio a quello di S.Valeria cos che si possano raggiungere direttamente e pi agevolmente luoghi di servizi vari pubblici e privati. Da considerare anche la possibilit di un finanziamento sia delle ferrovie che del Programma Nazionale del Contratto di Quartiere II quale perfezionamento del progetto di collegamento dellarea Crocione con il resto della citt. Questo soprattutto in vista del previsto ampliamento e potenziamento della linea internazionale Milano-Chiasso e della chiusura del passaggio a livello di via Bottego e via Saronno.
AREE VERDI 16. Interventi a verde 17. Orti urbani 18. Perequazione 19. Parco Brianza Centrale
16. Interventi a verde
Si propongono i seguenti interventi a verde: a) realizzazione sullintera area compresa tra le vie Wagner, S. Vitale, Orcelletto, Lucca di un parco urbano b) sistemazione in terra battuta per le aree, in gran parte gi di propriet del comune, all'angolo tra via Porada e via Ancona per la nuova sede delle manifestazioni temporanee (circhi, giostre, ecc). c) realizzazione di un piccolo spazio a verde in adiacenza del nuovo insediamento di edilizia economica popolare (case per anziani) in via Locatelli. d) sistemazione a verde dellarea tra il Lazzaretto e lo stadio attorno alla pista ciclabile 8 Marzo, a complemento ed integrazione delle nuove strutture sportive previste in adiacenza. Data limportanza dellarea si comunica allAmministrazione comunale, una volta assegnati gli incarichi di progettazione, la disponibilit dei sottoscrittori ad incontrare i tecnici incaricati per un confronto tecnico specifico.
17. Orti urbani
Con le iniziative legate al Contratto di Quartiere sono state prese in considerazione tutti gli strati della popolazione l residente. Particolare attenzione si data giustamente alla fascia della cos detta terza et che numericamente molto consistente. Riprendendo liniziativa gi in attiva da tempo in altre zone della citt ed anche in una minima porzione nei pressi del Crocione si propone
La creazione di unarea vasta di orti urbani coordinati dallamministrazione comunale che diventino fulcro di aggregazione sociale per gli abitanti, le famiglie e gli anziani oltre che fonte integrativa di sostentamento.
18. Perequazione
LEGAMBIENTE Seregno onlus ACLI di Seregno Circolo Leone XIII ARCI Associazione Culturale PUNTO ROSSO WWF Sezione Groane Gruppo di Seregno
Si invita lAmministrazione Comunale a valutare la possibilit di un approccio perequativo nella stesura del PGT. La creazione di comparti edificatori non contigui oggi, non solo possibile giuridicamente, ma lunico sistema per reperire le aree a standard allinterno del PLIS senza ricorrere allesproprio. Si suggerisce di abbassare di una certa quota gli indici edificatori dentro il centro edificato (art. 18 L.865/71) e di vincolare luso/trasformazione di dette aree alla formazione di comparti con aree standard/Plis sulle quali si concede un bassissimo indica territoriale. Il volume fatto atterrare sulle aree interne al centro edificato, liberando le restanti aree per usi pubblicistici come da previsioni del Piano Particolareggiato del PLIS.
19. Parco Brianza Centrale
Conferma delle previsioni contenute nel programma pluriennale degli interventi per il Parco Brianza Centrale, adottato alla quasi unanimit del Consiglio Comunale con delibera n.42 del 30.03.2004 . Si invita lAmministrazione Comunale (A.C.) a prendere in seria considerazione un fattibile ampliamento dei confini del PLIS interno (ossia in territorio comunale); si pensi alle aree comprese tra le via Wagner e Porada/lato est e larea racchiusa dalla via Nazioni Unite e dalla ferrovia Seregno Saronno (adiacente al quartiere Crocione). Si invita lA.C. a prendere contatti con i comuni limitrofi per lampliamento dei confini del PLIS oltre i confini comunali; si pensi alle aree poste nei comuni di Albiate e Seveso/Cesano Maderno in primis. Si invita lA.C. a prendere contatti con i comuni di Carate Brianza e Verano per quanto riguarda uno studio congiunto per lutilizzo coordinato e sovracomunale (anche in logica
PLIS) del polo estrattivo di sabbia e ghiaia inserito nel piano cave provinciale e situato a nord/est del comune di seregno. E unimportante occasione di pianificazione sovracomunale in chiave ambientale. Aree agricole: si suggerisce di adottare incentivi/sgravi a quei soggetti orientati alla nascita di attivit orticole/vivaistiche in ambito PLIS mediante apposite convenzioni.
20. Aree dimesse
Sul territorio di Seregno esistono ancora diverse aree ex-industriali interessate ad un recupero e/o riconversione urbanistica. Esiste anche una fortissima spinta a trasformare queste aree in zone residenziali con caratteristiche medio alte perch attualmente pi redditizie per limprenditoria edilizia. Tale spinta non deriva da una domanda locale ma originata dal richiamo che Seregno esercita verso larea del Milanese. I Seregnesi sarebbero invece interessati ad un tipo di edilizia rivolta al ceto medio basso. Inoltre non va sottovalutato il pericolo che, una volta consumate le aree ex-industriali, si vadano poi ad intaccare aree inedificate da destinare ad insediamenti produttivi. Noi pensiamo perci che queste aree debbano essere destinate a scopi produttivi ed alla realizzazione di abitazioni con caratteristiche di edilizia economica popolare pubblica da dare in locazione.
21. Aree ex Pirelli ed ex Officine Mariani
Esiste da alcuni decenni a sud di Seregno, stretta tra le vie Milano e allo Stadio, unarea industriale dismessa da decenni di propriet privata mista ad altre di carattere commerciale, artigianale, industriale (modesto). Si fa presente che da quando per iniziativa privata si provveduto negli scorsi anni, a ristrutturare alcune porzioni di fabbricato industriale con modifica di destinazione duso in questarea non stato n programmato n tantomeno fatto niente. Anzi mentre a nord della linea ferrovia c stato e continua ad esserci un serie di lavori riqualificazione (nuovo mercato, ponte di collegamento con il Lazzaretto, capolinea delle autovie, nuovo varco daccesso alla ferrovia.) alcune porzioni di area industriale del complesso ex Pirelli e lintero complesso delle ex Officine Mariani sono ancora abbandonate.
Nelle immediate vicinanze esistono anche altre attivit commerciali/produttive ed un importante complesso edilizio (ex Pirelli) ora destinato ad attivit commerciali e produttive. Tutto ci rendono quest area urbana una porzione di territorio funzionalmente rilevante, non pi periferica ma quasi centrale strategicamente importante sotto ogni significato rispetto alla citt e soprattutto alla porzione sud della stessa. Lalto livello delle infrastrutture di collegamento gi esistenti ed in progetto (tramvia) la facilit di accesso e di posteggio, lo spazio a disposizione sia allinterno dei siti che allesterno (posteggio ex Bingo) offrono una speciale occasione di riqualificazione urbana e funzionale soprattutto e specificatamente per larea delle ex Officine Mariani. Si ritiene quanto meno doveroso e non procrastinabile da parte dellAmministrazione Comunale riconsiderare dette aree e si propone alla Stessa di non trasformarle in zone residenziali, il che sarebbe quanto meno troppo semplicistico ed utile soprattutto ad iniziative speculative ma non al citt, ma di promuovere, anche con le propriet private convenzioni o altre forme di accordo per il riuso terziario/produttivo attraverso iniziative specifiche e qualificanti tipo quelle per esempio: a) tecnico commerciali (start-up) per produzioni qualitative-creative di alto livello prevedendo speciali agevolazioni per nuove attivit ed iniziative. Nel sito potr essere previsto un pre-incubatore di imprese con centro servizi comune ospitante: uffici, aule formazione, sale contatti, riunioni, conferenze sedi per imprese specializzate soprattutto nel settore servizi e dellalta tecnologia high-tech sedi di ricerca convezionate con universit o enti b) servizi amministrativi/direzionali della nuova provincia di Monza (Camera di Commercio ed industria, Provveditorato,). c) onlus convenzionate con la Regione Lombardia e la Comunit Europea per laiuto e lo sviluppo di alcune attivit produttive nei paesi del terzo mondo e non solo d) artigianali-produttive o In questo contesto emerge la necessit funzionale di prevedere una rete di collegamenti diretti e veloci in tutte le direzioni collegando il nuovo centro produttivo e servizi o alla stazione ferroviaria senza passare necessariamente sotto il ponte di piazza Roma sapendo che sar ampliata in tutti i sensi la linea MilanoChiasso, la linea Malpensa-Orio al Serio o al futuro capolinea della tramvia o alla nuova piazza mercato e quindi al quartiere Lazzaretto o al parcheggio di fronte allex Bingo o al capolinea delle autolinee di via Fratelli Bandiera o alla direttrice est ovest di via Colzani che porta alla superstrada Milano Meda, sostituendo lincrocio semaforizzato con una rotatoria
11. Tratto viario di via Colzani (Il testo dellistanza 11 inserito nella sezione dedicata alla viabilit) 12. Percorsi di via Comina (Il testo dellistanza 12 inserito nella sezione dedicata alla viabilit) 22. Ripetitore Piazza Don Fari 23. Una citt vivibile 24. Contenimento energetico 25. New services
22. Ripetitore Piazza Don Fari
In uno dei quartieri pi densamente abitati di Seregno, S.Ambrogio, a sud della zona Crocione (comparto M) nella zona dove situato il supermercato, Eurospin sono iniziati, allinsaputa della popolazione residente i lavori , poi bloccati, di fondazione per linstallazione di un ripetitore della societ Vodafone. Si dice insaputa perch la popolazione non pu oggettivamente essere a conoscenza costantemente di tutto quello che viene discusso e messo a in approvazione da parte dellAmministrazione Comunale circa i progetti o i vari piani di vario genere. E importante che per queste tematiche cos importanti linformazione comunale sia specifica e diretta alla singola famiglia residente in zona. Nel quartiere subito sorto un comitato spontaneo molto attivo. Tutti hanno letto le lettere e visto le foto sui giornali cartacei e on line. La proliferazione di ripetitori a Seregno impressionante, anche se qualcuno degli operatori afferma il contrario, e sembra che questo sia una necessit del progresso mediatico/commerciale. Se vero che il servizio cellulare proprio richiesto sempre pi dagli stessi cittadini che le contestano altrettanto vero che a nessuna attivit industriale (n di servizio , nemmeno fosse pubblica) sarebbe oggi consentito di porre le sue ciminiere seppure con un piano antenne coordinato dal comune, secondo una logica di mera convenienza economica e produttiva. Si tratta di una pretesa da albori dell et industriale che non ha alcuna giustificazione nel terzo millennio ormai post-industriale. Se i gestori stessi non hanno la sensibilit etica di installare antenne sostenibili, tale obbiettivo, deve essere a maggior ragione perseguito con determinazione da enti pubblici, nellinteresse pi generale Tuttavia lecito chiedere non solo pi attenzione generale ma anche ed una applicazione stretta e severissima delle normative che regolano listallazione di questi ripetitori insieme ad un aggiornamento tecnologico dei ripetitori stessi.
Finora, soprattutto gli ultimi ripetitori, sono stati opportunamente posizionati in luoghi distanti da residenze o luoghi di permanenza con presenza costante umana in zone urbanistiche produttive (via Monti, via Comina) o agricole (a lato sud ferrovia statale nel parco del meredo). Ora con la predisposizione del ripetitore in piazza don Luigi Fari vengono meno le minime accortezze non di carattere formale ma di salvaguardia fisica della popolazione residente. Il ripetitore a meno di 50 metri da abitazioni di residenza, attorno a questa antenna risiedono centinaia di famiglie e si muovono quotidianamente migliaia di persone. Inoltre ormai consolidato che la presenza di strutture di telecomunicazioni di tipo invasivo (su tralicci o pali da terra e da lastrico solare di edifici) rappresenta un fattore di deprezzamento tra il 20 ed il 30% del valore dellimmobile residenziale. Tale stima dichiarata da numerose organizzazioni di proprietari immobiliari, sulla base di rilevazioni di mercato ormai pluriennali. Si propone di rivedere lo specifico regolamento comunale in funzione di quanto sopra coinvolgendo la popolazione o i suoi pi diretti rappresentanti locali negando lassenso allinstallazione di ripetitori se non si data almeno comunicazione e non si sia sviluppata unesposizione ed un dibattito diretto con la popolazione residente. Questo anche per limitare il pi possibile sia manifestazioni e creazioni di comitati spontanei con conseguenti dispersioni di tempo, energie da parte di tutti e sia disaffezioni verso il governo comunale che non viene pi visto come tutore degli interessi della citt (comunit). di pubblicizzare e comunicare periodicamente alla popolazione i progetti di future installazioni di questo genere e conoscere le opinioni della cittadinanza, come si fatto per il questionario del fitness club previsto allo Stadio distribuito nelle scuole di zona, con lo scopo di attivarsi al massimo per tutelare gli interessi di salute pubblica pi di quelli economici delle societ private seppur osservanti le normative di legge. di offrire alla societ di telecomunicazioni unaltra localizzazione in zone sostenibili (senza problemi di popolazione residente) di richiedere ai gestori linstallazione di antenne sostenibili tali da ridurre i campi elettromagnetici misurabili nella maggior parte dei luoghi, specie quelli di permanenza delle persone, ad un valore uguale o inferiore a 0,5 V/m. di integrare il pi possibile con il paesaggio urbano le antenne rendendole il pi possibile invisibili dal punto di vista estetico-visuale di rendere queste antenne accettabili ed accettate, quindi, in maniera da non rappresentare pregiudizio alcuno, ad alcun titolo, n rischio n potenziale rischio, n danno o potenziale danno economico a terzi.
23. Una citt vivibile
In preciso riferimento al Documento di Piano quale parte integrante del Piano di Governo del Territorio (art.7 comma 1 L.R.12/05) vengono qui riportati i riferimenti legislativi da tenere in considerazione per la presente istanza: art.8 comma 2 (obbiettivi di sviluppo , miglioram ento e conservazione) art.8 comma 2b (riqualificazione del territorio e minimizzazione del consumo del suolodefinizione dellassetto viabilistico e della mobilit ) Si sottopone quindi a Codesta Amministrazione linee di riferimento guida da tenere in considerazione al fine di studiare una citt vivibile Tale citt individuata da caratteristiche tali da creare e alimentare spazi e insediamenti vivibili, che offrano unalta qualit di vita, con la capacit di rimanere efficienti sul lungo termine, in quanto strutture adatte allinterazione sociale, alla comunicazione e allo sviluppo culturale La vivibilit (pur riconoscendo la complessa rete di fattori che la determinano in una moderna citt se in crescita) deve essere anche un frutto di un territorio urbano che si sviluppa e matura che possegga gi o favorisca le caratteristiche di: pulizia, verde, gradevolezza; salute ambientale (un basso livello di inquinamento atmosferico, elettromagnetico, congestione, ecc.); trasferibilit pubblica con buoni trasporti pubblici, reti di mobilit pedonale e buona accessibilit allabitazione, ai servizi e ai posti di lavoro eguaglianza, accoglienza, sicurezza e prosperit; (case ed affitti a buon mercato, diversificazione, possibilit di scelta ecc.). di poter godere da parte di tutte le famiglie, pienamente, dei benefici dello stile di vita cittadino: le restrizioni fisiche o di accessibilit economica di alcune occasioni e servizi significano per alcuni soggetti e luoghi uno svantaggio e declino di tutta la citt nel suo complesso; alto livello qualitativo nelle abitazioni, nellistruzione e nella sanit mantenimento, almeno, dei pi alti livelli occupazionali; tollerabilit ed accoglienza della diversit; disponibilit e stimolazione culturale ed intellettuale affetto civico facendo sentire alle persone identit, orgoglio e appartenenza alla comunit cittadina. In questo contesto vivibilit significa anche: Organizzare la crescita urbana secondo la riorganizzazione dei quartieri
creando centri di attivit imprenditoriale a densit alta e media pianificando corridoi di vitale trasporto pubblico; offrendo e/o favorendo una vasta gamma di scelte residenziali di pi alta qualit possibile
Proteggere e incrementare ambienti naturali, spazi aperti e beni culturali: tutelando bellezza e accessibilit a parchi e centri storici proteggendo e migliorando la qualit dellaria e del verde; proteggendo le risorse idriche proteggendo e valorizzando i beni ambientali, culturali e paesistici, inclusi quelli Indigeni.
Offrire a tutti una migliore qualit di vita: offrendo unadeguata e distribuita risposta a particolari bisogni 7per quanto riguarda la casa popolare; offrendo a tutti (a tutte le et e livelli di bisogno) accessibilit a una vasta gamma di strutture locali pubbliche e private, preferibilmente distribuiti oculatamente nei quartieri; offrendo uno stile di vita sano dentro a citt sicure; promuovendo progetti dimostrativi, non solo ecologici, che siano esempi di una diversa qualit della vita urbana; coinvolgendo la cittadinanza su scelte di interesse comune (es. ripetitori) verificando e favorendo localmente, nei limiti delle proprie competenze, nuovi posti di lavoro
Favorire tutte le varie iniziative legate ad iniziative di carattere religioso Una maggiore scelta per la casa, il lavoro, il tempo libero e le opzioni di stile di vita e occasioni. Pi diversit e ricchezza culturale: arte, divertimenti, vita sociale in rapporto alla storia locale, legami coi luoghi, eventi locali e culturali che amplino le possibilit di esperienza e riflettano i vari interessi e tradizioni della comunit. Pi identit locale: differenziazione dei luoghi, spazi con un determinato scopo che abbiano caratteri distintivi derivanti da valori comunitari, dalla storia, dalleredit culturale, dalla localizzazione e ruolo rispetto alla citt. Una migliorata inclusione ed equit sociale: eliminando le distanze, riducendo la vulnerabilit socioeconomica, ostacolando il declino urbano, sociale e culturale in assenza o scarsit di idee ed iniziative di promozione e sviluppo Vivibilit per tutto il corso della vita: andare incontro ai vari bisogni connessi alla vivibilit e alle aspettative delle persone in tutti gli stadi della vita. Vivibilit trasversale fra i vari gruppi di popolazione andando incontro ai bisogni connessi alla vivibilit e alle aspettative di tutti i gruppi demografici. Considerare il futuro delle zone consolidate, che in alcuni casi presentano un insieme di infrastrutture obsolete o inadeguate che diminuisce laccessibilit ai servizi e alle occasioni sociali ed economiche.
Favorire la crescita urbana con ledificazione e riedificazione nelle aree urbane esistenti, rendendo pi efficiente luso delle strutture gi costruite rispettando la qualit delle varie aree, i valori e le aspettative della popolazione l residente. Infine, forse pi importante, saper governare gli impatti della trasformazione, ovvero trovar posto alla crescita gestendo al tempo stesso i potenziali conflitti fra i vari obiettivi, e conservando e valorizzando gli elementi di vivibilit a cui normalmente attribuiamo valore.
24. Contenimento energetico
Preso atto del Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005 che recita "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia" Ad un anno dallentrata in vigore del Protocollo di Kyoto che sancisce la immediata necessit di ridurre le emissioni dei gas climalteranti Osservando che in molti Comuni anche limitrofi le procedure di avvio dei Forum di Agenda 21 hanno dato origine a numerose iniziative in tema di riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera Constatata la delicata situazione italiana in merito allapprovvigionamento energetico che hanno dato origine a fenomeni di black out elettrico e di scarsit di combustibile gassoso Assunto in maniera concorde dalla comunit scientifica internazionale che il sistema di produzione energetica debba trasformarsi da centralizzato a diffuso Si propone con decorrenza immediata Di intraprendere iniziative per la diffusione delle fonti energetiche finalizzate all'autoproduzione e allautosostentamento energetico (solare termico e fotovoltaico, geotermico e biomasse), delle tecniche di bioedilizia e di risparmio energetico (applicazione della legge 10/91, 192/05 e criteri della certificazione energetica CasaClima). Deve essere redatto il Piano Energetico Comunale che individui le soluzioni in ambito pubblico e privato da attuare per minimizzare i consumi e massimizzare luso di fonti energetiche gratuite e rinnovabili. In particolare si deve prevede una riduzione dellICI per tutti gli edifici che si dotino di sistemi solari termici e fotovoltaici, pompe di calore geotermiche, caldaie a biomasse, sistemi di riscaldamento radiante, materiali fortemente isolanti nelle murature esterne e nei tetti, materiali costruttivi a basso impatto ambientale, ottenuti da materiale riciclato e riciclabili, etc. Inoltre la commissione edilizia deve respingere progetti di nuova costruzione o ristrutturazione, sia in ambito civile che artigianale o industriale, sia che il soggetto promotore sia pubblico o privato, che non rispettino simili caratteristiche che saranno definite nel dettaglio e sulle quali non sar applicata nessuna deroga. Deve inoltre essere attivato allinterno del Settore Ambiente del Comune un servizio di assistenza ed informazione rivolto al privato cittadino ed ai professionisti.
25. New services
In riferimento allart.9 comma 8 della L.R. 12/05 e allart 38 della L.R. 12 dicembre 2003 n 26, Si propone, ad integrazione del progetto di teleriscaldamento in progetto sul territorio di Seregno, di poter espandere contemporaneamente la distribuzione e luso delle moderne tecnologie per agevolare la trasformazione la crescita della citt nel suo complesso in una citt moderna che ridiventi riferimento produttivo di qualit . La realizzazione del teleriscaldamento non pu essere solo un encomiabile intervento tecnologicamente avanzato, ma anche un occasione per promuovere anche servizi tecnologici altamente qualificati , ora pi che mai necessari, da offrire a imprese e cittadini soprattutto in determinati quartieri a margine primariamente quelli di S.Ambrogio, S Carlo, S.Salvatore dove necessitano presenze pubbliche anche strutturali di vario tipo. E importante evidenziare la presenza della ex Azienda municipalizzata nella vita e nelle trasformazioni cittadine cercando di coinvolgerla operativamente in maniera sempre pi marcata e profonda con lofferta di servizi anche innovativi come per esempio : prevedere, in riferimento al piano urbano generale dei servizi nel sottosuolo (PUGSS) (art.9 comma 8 L.12/05), una rete ( gi realizzata in parte insieme alla posa del teleriscaldamento) di cavidotti cittadini per usi vari ( es.fibra ottica, sottoservizi vari.). obbligo di predisposizione per le nuove costruzioni, con facilitazioni per le esistenti, degli attacchi per teleriscaldamento. offerta di un servizio web elettrico di cui lAmministrazione Comunale potrebbe diventare promotrice con coinvolgimento dellAEB, o altre societ in alternativa, che permetta il collegamento in banda larga con Internet utilizzando i cavi domestici di alimentazione elettrica (v. esempi di Bellinzona, Brescia). in alternativa al precedente sistema si potrebbero prevedere hot spot wireless, sistema tecnologicamente semplice di collegamento gratuito via etere, diverso da quello dei ripetitori telefonici, usufruibile in prima battuta per i servizi dellAmministrazione Comunale poi anche per tutta la cittadinanza. Strettamente collegato a questo sarebbe ladozione anche del sistema di comunicazione telefonica Skype o similari che permette di effettuare telefonate gratuite in tutto il mondo oltre che in Italia. (vedi iniziative di Roma, Arezzo) In funzione di questo sistema da studiare una convenzione con le societ di telecomunicazioni per poter usufruire anche da parte dellAmministrazione Comunale i pali dei ripetitori gi esistenti.
Si sottolinea che la creazione di reti senza fili (wireless) o attraverso sistemi alternativi (es. web elettrico) allattuale doppino telefonico, attraverso il quale i cittadini possono collegarsi alla rete con i propri PC quasi ovunque e soprattutto gratuitamente, a tutto vantaggio del pubblico e dei consumatori. Tale servizio in un moderno contesto globale di servizi ed utility da considerarsi comunque un servizio pubblico come acqua, fognature, parchi di cui le nostre comunit hanno bisogno e contribuire concretamente ad una crescita non solo economica. Servizi wireless/webelettrico gratuiti o scontati possono incentivare lo sviluppo economico, i servizi comunali, migliorare le attivit di pattuglia della polizia ed altri servizi cittadini
- Tutte le istanze sono state depositate in Comune il giorno 27 febbraio 2006, ad eccezione delle n. 18 (Perequazione) e 19 (Parco Brianza Centrale) che, per un disguido, sono state depositate qualche giorno dopo. - Sotto ogni titolo compare lelenco delle associazioni che hanno sottoscritto e presentato quella istanza. La prima associazione quella che lha steso materialmente. - In calce ad ogni istanza stata riportata la seguente richiesta: <In riferimento alla L.R. 12 del 11 marzo 2005 art.13 comma 3 ci si riserva di integrare e meglio contestualizzare le presenti osservazioni nel momento in cui Codesta Amministrazione acquisir il il parere delle parti sociali ed economiche.>
Infrastruttura ciclistica
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