Source: http://www.comune.tavagnacco.ud.it/comune/faq-tari
Timestamp: 2019-01-21 02:22:27+00:00
Document Index: 51099385

Matched Legal Cases: ['art. 1117', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1']

FAQ TARI — Comune di Tavagnacco
Raccolta di domande e risposte sul tributo TARI
TRIBUTO T.A.R.I.
MODALITA’ CALCOLO E RIDUZIONI
ADDIZIONALE PROVINCIALE (TEFA)
MODALITA’ DI VERSAMENTO DELLA TARI
La TARI è la Tassa sui Rifiuti entrata in vigore in tutti i comuni italiani a partire dal 1.1.2014 destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. Il servizio comprende lo spazzamento, la raccolta, il trasporto, il recupero, il riciclo, il riutilizzo, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.
1. Chi deve pagare la TARI?
La tassa è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali ed aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani ed è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali (di cui all’art. 1117 del codice civile) non detenute o occupate in via esclusiva.
2. Siamo comproprietari di un'abitazione (ad esempio perché l'abbiamo ereditata): possiamo intestarci separatamente la TARI, ciascuno per la propria quota?
No, non è possibile. Uno dei comproprietari dovrà assumersi il compito di presentare al Servizio Tributi la dichiarazione TARI a nome proprio e per conto anche di tutti gli altri. Nel modello il soggetto prescelto indicherà se stesso come dichiarante ed inoltre indicherà il nominativo degli altri comproprietari. Si consiglia tuttavia di utilizzare anche il campo “Annotazioni” del modello per spiegare la situazione. Il Comune invierà l'avviso di pagamento al solo dichiarante, mentre gli altri eventualmente risponderanno in solido del pagamento dell'unica obbligazione tributaria. La categoria tariffaria verrà determinata sulla base del numero dei componenti. Tuttavia nel caso, assai frequente, di un’abitazione tenuta a disposizione dagli eredi vuota ma con il mobilio e/o le utenze attive, il calcolo verrà effettuato conteggiando un componente.
3. Siamo degli studenti ed abbiamo preso in affitto assieme un appartamento: possiamo intestarci separatamente la TARI, ciascuno per una parte?
Bisogna innanzitutto fare una distinzione. Se il contratto di locazione ha una durata inferiore a sei mesi nel corso del medesimo anno solare allora gli inquilini non devono fare nulla, in quanto la TARI è dovuta dal proprietario dell'abitazione. In caso contrario, nel caso cioè il contratto di locazione abbia durata superiore a sei mesi nell'anno solare, allora uno degli studenti dovrà presentare la dichiarazione, intestandosi la TARI ed indicando il nominativo degli altri coinquilini e il numero complessivo, ai fini della determinazione della categoria tariffaria. Il dichiarante riceverà l'avviso di pagamento della TARI, mentre gli altri occupanti eventualmente risponderanno in solido del pagamento dell'unica obbligazione tributaria.
1. Come viene calcolato l’avviso di pagamento TARI?
Per le utenze domestiche in base al numero di occupanti ed alla superficie dell’immobile.
Per le utenze non domestiche in base alla superficie dell’immobile ed alle tipologie di attività previste dalle norme (categorie).
2. Come si calcola la tariffa per le utenze domestiche?
Per le abitazioni si tiene conto della superficie e del numero di componenti. La quota che dipende dalla superficie e dai componenti del nucleo familiare è chiamata “Parte Fissa” (PF), mentre la “Parte Variabile”(PV) è rapportata alla quantità presuntiva di rifiuti prodotti ed è quindi collegata al solo numero dei componenti. Per calcolare quanto dovuto occorre moltiplicare la tariffa relativa alla PF per i metri quadrati dell’immobile e sommare l’importo della PV definito per il numero dei componenti. Il calcolo viene fatto tenendo conto di eventuali riduzioni ed eventuali variazioni intervenute durante l’anno.
Il tributo ex art. 19 del D.Lgs. 504/1992 viene calcolato applicando l’aliquota del 4,5% al tributo dovuto.
3. Come viene determinato il numero dei componenti?
Per le abitazioni nelle quali vi siano uno o più soggetti residenti il numero degli occupanti è quello risultante dai registri anagrafici (in caso di due o più nuclei familiari conviventi, il numero degli occupanti è quello complessivo).
Per le abitazioni occupate nelle quali non risulti alcun soggetto residente o in caso di abitazione tenuta a disposizione da un soggetto residente nel Comune, il numero degli occupanti è presuntivamente stabilito in numero di 1 (uno), salvo diversa dichiarazione presentata dall’utente e/o verifica da parte del Comune.
Il soggetto passivo del tributo è tenuto a dichiarare le persone dimoranti nell’immobile seppur non facenti parte del nucleo familiare anagrafico (ad esempio colf, badanti ecc.).
4. Cosa devo fare se durante l’anno varia il numero dei componenti familiari?
Le variazione del numero dei componenti derivanti da movimenti anagrafici vengono acquisite d’ufficio.
Per tutte le altre casistiche è necessario compilare l’apposita dichiarazione che può essere ritirata presso gli sportelli del Servizio Tributi del Comune di Tavagnacco oppure scaricata dal sito www.comune.tavagnacco.ud.it.
5. Nella mia famiglia risiede un soggetto attualmente ricoverato in casa di riposo. Cosa devo fare per ottenere la riduzione della TARI?
Nel caso in cui un soggetto sia stabilmente ricoverato in casa di riposo o in istituto di cura e mantenga la propria residenza anagrafica nell’abitazione in cui risiedono altre persone, nel calcolo della tariffa non si tiene conto della persona ricoverata, previa presentazione di autocertificazione o documentazione rilasciata dall’istituto.
6. Come si calcola la tariffa per le utenze non domestiche?
Per le utenze non domestiche la tariffa si calcola in base alle tipologie di attività previste dalle norme (categorie), alla superficie ed ai coefficienti di capacità di produzione dei rifiuti in relazione alle tipologie di attività.
La tariffa si articola in “Parte Fissa” (PF) e “Parte Variabile”(PV). Per calcolare quanto dovuto occorre moltiplicare le tariffe relative a PF e PV per i metri quadrati dell’immobile e sommare il risultato.
Il calcolo viene fatto tenendo conto di eventuali riduzioni ed eventuali variazioni intervenute durante l’anno. Il tributo ex art. 19 del D.Lgs. 504/1992 viene calcolato applicando l’aliquota del 4,5% al tributo dovuto.
7. Quali sono le riduzioni applicate?
Le riduzioni sono definite dal Regolamento TARI. L’applicazione di agevolazioni è effettuata su istanza di parte, previa verifica della sussistenza dei requisiti.
8. C’è la riduzione per singolo occupante?
No, per la TARI non è prevista la riduzione per singolo occupante in quanto la tariffa per le utenze domestiche viene calcolata non solo sulla base dei metri quadrati, ma anche sulla base del numero degli occupanti l’immobile (1, 2, 3, 4, 5, 6 o più). Il caso del singolo occupante è, quindi,già ricompreso nel metodo di calcolo.
9. C’è la riduzione per compostaggio domestico?
Si, Alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto viene riconosciuto un abbattimento del 78% della parte variabile della tariffa, purché non si usufruisca del servizio di raccolta dell’umido. La riduzione si applica dalla data di effettiva sussistenza delle condizioni di fruizione, se debitamente dichiarata e documentata nei termini di presentazione della dichiarazione iniziale o di variazione o, in mancanza, dalla data di presentazione della relativa dichiarazione. La riduzione cessa di operare alla data in cui ne vengono meno le condizioni di fruizione, anche in mancanza della relativa dichiarazione. Con la presentazione della sopra citata istanza il medesimo autorizza altresì il Comune a provvedere a verifiche, anche periodiche al fine di accertare la reale pratica di compostaggio.
Il biocomposter, necessario per effettuare il compostaggio dei rifiuti domestici, può essere richiesto, in comodato d’uso, al Comune di Tavagnacco presso il Magazzino Comunale sito in via E. Fermi n. 92 nelle giornate del lunedì dalle ore 10.30 alle 12.00 e di mercoledì dalle ore 16.00 alle 17.00. Si consiglia, prima del passaggio per il ritiro, di verificare l’effettiva disponibilità, telefonando al n. tel. 0432/571612.
10. Ho ottenuto la riduzione per il compostaggio domestico per il 2015. Devo ripresentare la domanda ogni anno?
No, rimane valida anche per gli anni successivi. Ricordiamo che, in caso di cessazione del compostaggio domestico, è necessario darne tempestiva comunicazione al Servizio Tributi del Comune.
11. Box e posti auto sono soggetti alla TARI? E’ prevista qualche riduzione per questa tipologia di locali?
Si, box e posti auto coperti sono inseriti tra le utenze non domestiche e non è prevista alcuna riduzione.
12. Quale è la base imponibile della TARI?
Il comma 645 dell'art. 1 della legge 147/13 conferma che fino all'attuazione di quanto previsto dal comma 647, che riproduce a sua volta il comma 9 bis dell'art. 1 del D.L. 201/11, la superficie da considerare è quella calpestabile.
13. Nella mia abitazione svolgo un’attività professionale, come mi devo comportare ai fini del calcolo della TARI?
La stanza dove svolge l'attività professionale verrà tassata con la tariffa dell'utenza non domestica corrispondente (ad esempio: studio professionale), mentre al resto della casa si applicherà la tariffa delle utenze domestiche. Si deve segnalare questa situazione compilando il modello di dichiarazione TARI con l’indicazione separata sia della superficie dell'abitazione sia di quella adibita ad attività professionale.
14. Io faccio la raccolta differenziata in quanto conferisco la carta, l'organico, la plastica, le ramaglie ed il vetro separatamente negli appositi contenitori. Mi spetta per questo una riduzione della TARI?
Non direttamente. La raccolta differenziata di carta e cartone, organico, plastica, sfalci e ramaglie, vetro e lattine effettuata nelle isole ecologiche di primo livello è un dovere per il cittadino. Tuttavia il risparmio sulla spesa di gestione del servizio che deriva dalla raccolta differenziata si traduce in tariffe più basse per tutti gli utenti.
1. Come si iscrive, varia o chiude un immobile?
I moduli relativi a variazioni, cessazioni o nuove iscrizioni possono essere ritirati presso gli sportelli del Servizio Tributi del Comune di Tavagnacco – Piazza Indipendenza 1 – 33010 - Tavagnacco (UD) oppure scaricati dal sito www.comune.tavagnacco.ud.it
I moduli compilati possono essere consegnati direttamente all’ufficio oppure inviati via fax, via posta, via mail, a mezzo PEC, allegando sempre fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
Si ricorda che è obbligatorio indicare sui modelli (ove richiesti) i dati catastali degli immobili.
2. Entro quando si deve presentare la dichiarazione TARI?
Entro il 30 giorni dalla data dell’inizio dell’occupazione, della detenzione o del possesso.
3. Ho aperto un’attività economica, cosa devo fare per attivare lo smaltimento dei rifiuti?
Sarà necessario compilare la dichiarazione di attivazione/cessazione per le utenze non domestiche disponibile presso il Servizio tributi o scaricabile dal sito del Comune di Tavagnacco nell’apposita sezione modulistica relativa alla TARI.
La dichiarazione deve indicare l’inizio dell’attività, la superficie dei locali occupati, allegando possibilmente una planimetria nonché la tipologia dell’attività svolta. Tale modulo andrà presentato all’ufficio protocollo o spedito a mezzo del servizio postale o fax.
Dopo la presentazione della dichiarazione di inizio dell’occupazione, è possibile ritirare i contenitori della raccolta differenziata nonché il calendario dei conferimenti, presso il presso il Magazzino Comunale sito in via E. Fermi n. 92 nelle giornate del lunedì dalle ore 10.30 alle 12.00 e di mercoledì dalle ore 16.00 alle 17.00. Le attività produttive, qualora fossero produttori di una notevole quantità di rifiuti, possono richiedere la fornitura di contenitori individuali più capienti.
4. Avevo già presentato l’attivazione della TARSU e/o della TARES, la debbo ripresentare anche per la TARI?
No, non è necessario. La vigente normativa ha disposto che le attivazioni presentate ai fini TARSU e/o TARES equivalgono alle dichiarazioni TARI.
1. Che cosa è il tributo ex art. 19 del D.Lgs. 504/1992 e come viene calcolato?
Il tributo istituito dall’art. 19 del D.Lgs. 504/1992 è incassato direttamente dai Comuni e riversato alla Provincia per l’esercizio delle funzioni amministrative, di organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, del rilevamento, della disciplina ed il controllo degli scarichi e delle emissioni e la tutela, difesa e valorizzazione del suolo che essa svolge. L’aliquota è pari al 4,5% del tributo dovuto.
1. Quando si paga la TARI?
Per l’anno 2016 le scadenze di pagamento della TARI sono stabilite dalla deliberazione che determina le tariffe (Consiglio Comunale n. 14/2016) come segue:
prima rata entro il 31.07.2016
seconda rata entro il 15.10.2016
2. E’ possibile il versamento in unica soluzione?
Si, è possibile entro il 31.07.2016, utilizzando entrambi i modelli F24 inviati.
1. Come si paga la TARI ?
Il pagamento della TARI (codice tributo 3944) si effettua con il modello F24 semplificato presso:
on line indicando il codice IDENTIFICATIVO OPERAZIONE e l’INTESTATARIO prestampati sul modello F24 allegato all’avviso di pagamento.
2. Qual è il codice tributo da utilizzare per il versamento tramite modello F24?
Il codice tributo per effettuare il versamento della TARI tramite modello F24 è: 3944 denominato “TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, comma 639, L. n. 147/2013”.
3. Posso compensare un debito TARI con un credito di altra natura?
Sì, è possibile compensare un debito TARI con un credito erariale (IRPEF, IVA).
4. Cosa posso fare se ho versato un importo maggiore rispetto al dovuto a titolo di prima rata TARI?
Il Comune di regola rimborsa gli importi TARI riconosciuti a credito agli utenti in occasione del pagamento della seconda rata, mediante compensazione tra l'importo versato in eccesso e quanto dovuto a titolo di ultima rata. Nel caso la compensazione non fosse possibile il Comune provvede al rimborso, dietro presentazione di formale richiesta da parte del contribuente.
1. Cosa devo fare se rilevo errori sull’avviso di pagamento?
All’atto del ricevimento dell’avviso di pagamento è necessario verificare l'esattezza dei dati riferiti all'intestazione, al codice fiscale e/o partita IVA e segnalare eventuali errori.
Per qualsiasi informazione e comunicazione è necessario contattare il Servizio Tributi per effettuare le eventuali correzioni.