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Timestamp: 2018-10-22 16:54:08+00:00
Document Index: 90357215

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 5', 'art. 25']

FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI - PDF
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1 Numero 1 Anno 2008 gennaio/2 FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI La Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo regime fiscale destinato alle persone fisiche esercenti attività d impresa, arti o professioni che prevede l applicazione di un imposta sostitutiva dell IRPEF e delle addizionali nella misura del 20%, l esenzione dall IRAP e l esenzione dall applicazione dell IVA. Soggetti rientranti nel regime dei minimi I cosiddetti minimi sono le persone fisiche esercenti attività d impresa, arti o professioni che possiedono i seguenti requisiti: nell anno solare precedente: - hanno conseguito ricavi/compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a ; - non hanno effettuato cessioni all esportazione, operazioni assimilate, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali; - non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori; nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti (anche mediante contratti di appalto o di locazione - anche finanziaria) di beni strumentali di valore complessivo superiore ad I soggetti che iniziano l attività possono immediatamente applicare il regime in esame se prevedono di rispettare le predette condizioni, tenendo conto che, in caso di inizio di attività in corso d anno, il limite di di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all anno. Soggetti esclusi dal regime dei minimi Sono esclusi dal regime dei minimi: i soggetti non residenti che svolgono l attività nel territorio dello Stato; coloro che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell imposta sul valore aggiunto (v. tabella sottostante); coloro che, in via esclusiva e prevalente, effettuano operazioni di cessione fabbricati o porzioni di fabbricato e terreni edificabili, ovvero di mezzi di trasporto nuovi; coloro che partecipano che, pur esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale, partecipano, nel contempo, a società di persone o ad associazioni professionali, costituite in forma associata per l esercizio della professione, o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale.
2 NON SONO COMPATIBILI CON IL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI I REGIMI SPECIALI IVA RIGUARDANTI LE SEGUENTI ATTIVITÀ: Agricoltura e attività connesse, pesca (artt. 34 e 34-bis del DPR n. 633 del 1972); Vendita di sali e tabacchi (art. 74, primo c. del DPR n. 633/72); Commercio di fiammiferi (art. 74, primo c. del DPR n. 633/72); Editoria (art. 74, primo c. del DPR n. 633/72); Gestione di servizi di telefonia pubblica (art. 74, primo c. del DPR n. 633/72); Rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta (art. 74, primo c. del DPR n. 633/72); Intrattenimenti, giochi e altre attività di cui alla tariffa allegata al DPR n. 640/72 (art. 74, sesto c. del DPR n. 633/72); Agenzie di viaggio e turismo (art. 74-ter. del DPR n. 633/72); Agriturismo (art. 5, comma 2, della legge 413/91); Vendite a domicilio (art. 25- bis, comma 6, del DPR n. 600/73); Rivendita di beni usati, di oggetti d arte, d antiquariato o da collezione (articolo 36 del d.l. n. 41/95); Agenzie di vendite all asta di oggetti d arte, antiquariato o da collezione (articolo 40-bis del d.l. n. 41/95); Disapplicazione del regime La disapplicazione dal regime dei contribuenti minimi può avvenire con due modalità alternative: per opzione, tramite comportamento concludente del contribuente interessato ad applicare le imposte nei modi ordinari; per legge, al venir meno di una dei requisiti dei soggetti minimi o quando il contribuente rientri in una delle categorie escluse. L opzione per il regime ordinario si esercita tramite comportamento concludente (ad esempio addebitando l imposta sul valore aggiunto ai propri cessionari o committenti, ovvero esercitando il diritto alla detrazione dell imposta sugli acquisti). L opzione per il regime ordinario deve essere comunicata all Agenzia delle Entrate con la prima dichiarazione annuale presentata successivamente alla scelta (l opzione per il periodo d imposta 2008 va presentata nella dichiarazione relativa al 2007). L opzione è valida per almeno un triennio e, trascorso tale periodo minimo, si rinnova di anno in anno fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. Si segnala, tuttavia, che limitatamente al periodo d imposta 2008, è prevista la possibilità di revocare l opzione per il regime ordinario con effetto dal periodo d imposta La disapplicazione del regime dei minimi può verificarsi anche per legge: al venir meno dei requisiti previsti per tale regime o quando il contribuente venga a rientrare in una delle categorie escluse; a seguito di un avviso di accertamento, divenuto definitivo, relativo ai requisiti del regime dei minimi. In tali fattispecie, il regime cessa di avere efficacia dall anno successivo a quello in cui vengono a mancare le suddette condizioni ovvero tale mancanza è accertata in via definitiva. Tuttavia, nel caso in cui i ricavi o i compensi conseguiti/accertati superino di oltre il 50% il limite di (ovvero siano superiori ad ) il regime cessa di avere applicazione nell anno stesso in cui avviene il superamento. 2
3 REGIME DEI MINIMI REQUISITI SEMPLIFICAZIONI persone fisiche esercenti attività d impresa, NELL ANNO SOLARE PRECEDENTE NEL TRIENNIO PRECEDENTE arti o professioni hanno conseguito ricavi/compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a non hanno effettuato cessioni all esportazione, operazioni assimilate, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori non hanno effettuato acquisti di beni strumentali di valore complessivo superiore ad ADEMPIMENTI IVA Registrazione fatture vendite/acquisti NO Elenchi clienti e fornitori Tenuta e conservazione dei registri e documenti Dichiarazione e comunicazione annuale Numerazione e conservazione delle fatture d acquisto e bollette doganali SI Predisposizione delle certificazioni dei corrispettivi Annotazione sulle fatture emesse dell applicazione regime dei minimi Integrazione della fattura per gli acquisti intracomunitari + versamento imposta + INTRASTAT ESCLUSI soggetti non residenti soggetti in regime speciale di determinazione dell imposta sul valore aggiunto soggetti che effettuano operazioni di cessione di fabbricati/terreni edificabili/ mezzi di trasporto nuovi soggetti che partecipano a società di persone o ad associazioni professionali o a società a responsabilità limitata che hanno optato per la trasparenza fiscale ADEMPIMENTI REDDITUALI NO SI Registrazione e tenuta delle scritture contabili Conservazione i documenti ricevuti ed emessi Possesso di uno o più c/c nei quali far confluire le somme riscosse
4 Semplificazioni ed adempimenti ai fini IVA I soggetti che applicano il regime dei contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell imposta e dai seguenti obblighi: registrazione delle fatture emesse; registrazione dei corrispettivi; registrazione degli acquisti; tenuta e conservazione dei registri e documenti, fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione; dichiarazione e comunicazione annuale; compilazione ed invio degli elenchi clienti e fornitori. Tuttavia, tali contribuenti sono tenuti a: numerare e conservare le fatture d acquisto e le bollette doganali; predisporre la certificazione dei corrispettivi; annotare sulle fatture emesse che trattasi di operazione effettuata ai sensi dell articolo 1, co. 100, della legge finanziaria per il 2008 ; integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta; versare l imposta di cui al punto precedente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni; presentare agli uffici doganali gli elenchi intrastat. Si segnala che, a fronte dell esonero dall applicazione dell Iva sulle vendite/corrispettivi, l Iva corrisposta sugli acquisiti risulta indetraibile e che l'applicazione del regime dei contribuenti minimi comporta la rettifica dell'iva, relativa a beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati, già detratta negli anni in cui si è applicato il regime ordinario. Semplificazioni ed adempimenti ai fini delle imposte sul reddito I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili anche ai fini delle imposte sul redditi. Peraltro, restano obbligati a conservare i documenti ricevuti ed emessi e a possedere uno o più conti correnti bancari/postali nei quali far confluire, obbligatoriamente, le somme riscosse nell esercizio dell attività e dai quali devono essere prelevate le somme occorrenti per il pagamento delle spese. Infine, si ricorda che tali contribuenti non sono soggetti né agli studi di settore, né ai parametri e sono esenti dall imposta sulle attività produttive (IRAP). Determinazione del reddito In base al comma 104 della Finanziaria 2008, il reddito di impresa o di lavoro autonomo dei soggetti che rientrano nel regime in esame è costituito dalla differenza tra l ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo d imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell esercizio dell attività d impresa o dell arte o della professione; concorrono altresì alla formazione del reddito le plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all impresa o all esercizio dell arte o professione. La norma stabilisce che l imputazione delle spese, dei ricavi e dei compensi al periodo d imposta deve essere effettuata sulla base del cd. principio di cassa, e cioè in base al momento di effettiva percezione del ricavo o compenso, nonché di effettivo sostenimento del costo o della spesa (manifestazione finanziaria). Inoltre, in merito al trattamento delle componenti positive e negative di reddito riferite ad esercizi precedenti a quello di applicazione del regime dei minimi, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità alle disposizioni del TUIR (Testo unico delle imposte sul reddito D.P.R. 917/86), partecipano, per le quote residue, alla formazione del reddito del periodo d imposta precedente l applicazione del regime, solo per l importo della loro somma algebrica che eccede l ammontare di Nel caso in cui l importo risultante
5 dalla suddetta somma algebrica non ecceda il limite di 5.000, lo stesso importo può essere computato nella determinazione del reddito di esercizio solo se esprime un componente negativo di reddito. In pratica, al termine dell esercizio precedente l entrata nel regime dei minimi, il contribuente dovrà effettuare una somma algebrica tra l importo complessivo delle quote residue delle componenti attive e l importo complessivo delle quote residue delle componenti negative. Se il risultato di tale somma algebrica: è superiore ad 5.000, l eccedenza concorrerà alla formazione del reddito del medesimo periodo d imposta; è inferiore ad 5.000, non assumerà rilevanza nella determinazione del reddito se trattasi di componente positivo di reddito, mentre potrà essere portato integralmente in deduzione se rappresentativo di un componente negativo di reddito. Sul reddito calcolato con le particolari norme applicabili al regime dei minimi si applica un imposta sostitutiva dei redditi e delle addizionali regionali e comunali del 20%. Trattamento delle perdite fiscali Infine, in merito al trattamento fiscale delle perdite fiscali prodotte nei periodi precedenti l applicazione del regime dei minimi, si rileva che le stesse possono essere computate in diminuzione dei redditi d impresa o lavoro autonomo conseguiti nei periodi d imposta di applicazione del regime dei minimi secondo le regole ordinarie 1. La stessa regola generale viene applicata alle perdite prodotte nel corso dell applicazione del regime dei minimi. Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento. Distinti saluti. 1 Le perdite derivanti dall esercizio di imprese commerciali nonché quelle derivanti dall esercizio di arti o professioni possono essere computate in diminuzione dei relativi redditi nel periodo d imposta e, per la differenza, nei successivi, ma non oltre il quinto (ovvero senza limiti temporali se le perdite sono state conseguite nei primi tre periodi d imposta d esercizio della società). 5