Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-secondo/titolo-i/capo-ii/sezione-iii/art195.html
Timestamp: 2016-05-03 12:28:38+00:00
Document Index: 89064996

Matched Legal Cases: ['art. 195', 'art. 195', 'art. 195', 'sentenza ', 'art. 275', 'sentenza ', 'art. 190', 'art. 120', 'art. 120', 'sentenza ', 'art. 111']

Art. 195 codice di procedura civile - Processo verbale e relazione - Brocardi.it
Sezione III - Dell'istruzione probatoria >
Articolo 195 Codice di Procedura Civile
Dispositivo dell'art. 195 Codice di Procedura Civile
Delle indagini del consulente si forma processo verbale, quando sono compiute con l'intervento del giudice istruttore, ma questi può anche disporre che il consulente rediga relazione scritta (1).
La relazione deve essere trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice con ordinanza resa all'udienza di cui all'articolo 193. Con la medesima ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale le parti devono trasmettere al consulente le proprie osservazioni sulla relazione e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro il quale il consulente deve depositare in cancelleria la relazione, le osservazioni delle parti e una sintetica valutazione sulle stesse (2)(3).
(1) Sebbene si comprenda come il legislatore abbia inteso privilegiare il principio dell'oralità anche nell'ambito della consulenza tecnica, lo svolgimento delle indagini direttamente alla presenza del giudice istruttore, con redazione da parte del cancelliere del relativo processo verbale, costituisce una ipotesi del tutto residuale nella prassi.
La riforma del 2009 ha preso atto di tale consuetudine disciplinando in maniera più dettagliata il deposito della relazione peritale scritta (si sottolinea che questo documento, a differenza del verbale d'udienza, non è un atto pubblico e non fa pertanto pubblica fede).
Viene stabilito un doppio termine: il primo è quello entro cui il c.t.u. deve depositare la relazione in cancelleria; il secondo è, invece, quello entro il quale le parti possono depositare le rispettive osservazioni alle risultanze peritali.
In ogni caso le parti possono presentare le proprie osservazioni nel corso dell'intera indagine: secondo la giurisprudenza, il mancato inserimento nella relazione delle osservazioni delle parti non comporta la nullità della consulenza, essendo sufficiente che il c.t.u. ne abbia tenuto conto nella redazione del proprio atto.
(2) Il termine per il deposito della relazione è ritenuto ordinatorio: il deposito oltre tale termine non comporta la nullità della consulenza, ma può, al più, giustificare una legittima richiesta di sostituzione del c.t.u., al quale è possibile anche chiedere il risarcimento del danno (oltre alla responsabilità penale che possa eventualmente essere riscontrata).
(3) Comma così sostituito dalla l. 18 giugno 2009, n. 69, con decorrenza dal 4 luglio 2009.
Il comma previgente recitava: "La relazione deve essere depositata in cancelleria nel termine che il giudice fissa".
Cass. n. 1048/2007
Il processo di divisione ereditaria non pu� ritenersi definito sin quando non sia stato approvato il verbale di assegnazione delle quote ereditarie rispettivamente attribuite a ciascuno dei coeredi a norma dell'art. 195 disp. att. c.p.c., non essendo sufficiente a tal fine la mera approvazione del progetto divisionale. (Mass. redaz.).
Cass. n. 11758/1992
Qualora il giudice istruttore abbia delegato ad un notaio le operazioni di sorteggio e di rendiconto della divisione giudiziale, questa si realizza con il verbale mediante il quale lo stesso professionista d� atto del risultato del sorteggio eseguito, mentre il provvedimento del giudice istruttore previsto dall'art. 195 att. c.p.c. per l'attribuzione delle quote diseguali, ma estensibili al caso analogo dell'assegnazione delle quote eguali, � privo di qualsiasi valore decisorio ed ha natura formale ed estrinseca essendo volto a dare conto del risultato del semplice controllo esterno di un atto che seppur caratterizzato dalla volont� degli interessati si inquadra tuttavia in un procedimento di divisione giudiziale.
Quesiti degli utentirelativi all'articolo 195 del c.p.c.
Argomento: Articolo 195 Codice proc. civile - Processo verbale e relazione | Quesito n. 2321 08/02/2011
In quanto tempo un Giudice deve emettere la sentenza dopo che gli avvocati hanno depositato le seconde e ultime repliche? Grazie.
Ai sensi dell'art. 275 del c.p.c., "rimessa la causa al collegio, la sentenza è depositata in cancelleria entro sessanta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica di cui all'art. 190 del c.p.c.". Il d.lgs. 51/1998 ha però espressamente abrogato l'art. 120 disp. att., che prevedeva il termine più breve di 30 gg per il deposito della sentenza. In ogni caso, nell'interpretazione giurisprudenziale costante, la violazione del principio dell'immediatezza della decisione, determinata dall'essere trascorso un notevole lasso di tempo tra l'udienza di discussione e la deliberazione con conseguente violazione dell'art. 120 disp. att., costituiva mera irregolarità, ma non era causa di inesistenza o nullità della sentenza. Anche secondo la giurisprudenza più recente, non sussiste più un termine procedurale per il deposito della sentenza nel giudizio ordinario.
Si auspica comunque che venga rispettato il fondamentale principio della ragionevole durata del processo, costituzionalmente garantito dall'art. 111 Cost. al fine di conferire certezza ai rapporti giuridici dedotti in giudizio e di assicurare l'imparziale tutela degli interessi delle parti.
Autore: Di Paola Nunzio S. Editore: Giuffr� Collana: Scenari. Nuova serie Data di pubblicazione: novembre 2014 Prezzo: 30,00 €