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Timestamp: 2017-06-26 00:15:28+00:00
Document Index: 75625224

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 668', 'art. 171', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

/ Depenalizzazione e decriminalizzazione
Giuseppe Napolitano - Fabio Piccioni Editore
8891616104 / 9788891616104
Analisi ragionata dei Decreti Legislativi nn. 7 e 8 del 15 gennaio 2016- Il nuovo sistema sanzionatorio- Tutti i reati trasformati in illeciti con sanzione pecuniaria
Puntuale commento alle novità introdotte dai decreti legislativi in materia di depenalizzazione e decriminalizzazione, che hanno profondamente modificato il sistema sanzionatorio, attraverso la previsione di istituti complementari alla leva penalistica, l'abrogazione di reati e l'introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, questo volume analizza tutte le modifiche apportate all'ordinamento penale, delineando con chiarezza - anche attraverso l'utilizzo di tavole sinottiche e schede di raffronto - il nuovo quadro normativo di riferimento. Indispensabile supporto interpretativo e pratico per gli operatori del diritto e le forze di polizia, individua tutte le singole fattispecie di reati abrogati e le nuove figure di illeciti civili introdotte nell'ordinamento. Giuseppe Napolitano Avvocato, dottore di ricerca in diritto amministrativo, specializzato in diritto amministrativo e scienze dell’amministrazione; dirigente comunale; incaricato di docenza in ambito universitario e tecnico professionale in diritto amministrativo, diritto amministrativo punitivo, diritto della circolazione stradale; autore di pubblicazioni in materia di diritto amministrativo in generale e diritto amministrativo sanzionatorio in particolare.Fabio Piccioni Avvocato del Foro di Firenze, patrocinante in Cassazione; giornalista pubblicista; docente di diritto penale alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali; docente a master universitari; autore di pubblicazioni in materia di diritto penale e amministrativo sanzionatorio.
Capitolo I DEPENALIZZAZIONE E DECRIMINALIZZAZIONEIstituti complementari alla leva penalistica nelle strategie moderne di contenimento dell'illecito1. Il contesto storico e la necessità di una (ulteriore) riforma penale2. Le deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio, nonché le disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili. Una complessa strategia riorganizzazione del sistema retributivo dell'illecito e le peculiari deleghe contenute nei commi 2 e 3 dell'art. 2 della L. 28 aprile 2014, n. 67Capitolo II IL DECRETO LEGISLATIVO 15 GENNAIO 2016, N. 8Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell'art. 2, comma 2, della L. 28 aprile 2014, n. 671. La depenalizzazione: una tecnica di controllo sociale mal spiegata ed incoerentemente usata dal Legislatore; la struttura e la logica sottesa al D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 82. La "depenalizzazione cieca": l'art. 1 del D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 82.a. La scelta del Legislatore delegato di escludere il codice penale, le "particolari materie sensibili" e il D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 dalla "depenalizzazione cieca"2.b. I criteri di commisurazione della sanzione pecuniaria al preveniente trattamento criminale (criticità e particolare afflittività alla luce della preveniente applicabilità dell'istituto dell'oblazione)2.c. l recupero logico della reiterazione amministrativa per garantire coerenza alla deriva penalistica per aggravante da recidiva dopo la depenalizzazione; insufficienza della norma2.d. La mancanza di un elenco delle norme toccate dalla depenalizzazione cieca, la fatica dalle spalle del Legislatore a quelle dell'interprete nella prontuarizzazione delle norme toccate dalla "depenalizzazione cieca". Il caso emblematico della "guida senza patente"2.e. L'allegato al D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8 e l'elenco delle norme tassativamente escluse dalla "depenalizzazione cieca"2.f. Elenco non ufficiale e non esaustivo delle altre norme toccate dalla "depenalizzazione cieca"3. La depenalizzazione "nominativa": gli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 83.a. La depenalizzazione dei reati del codice penale (art. 2)3.a.1. Dei delitti di oscenità e delle contravvenzioni concernenti la polizia dei costumi e della loro depenalizzazione (artt. 527-528 e 726 cod. pen.)3.a.2. Delle contravvenzioni concernenti la polizia di sicurezza e della loro depenalizzazione (artt. 652-661-668 cod. pen.)3.b. Gli altri casi di depenalizzazione riferita alle Leggi Speciali (art. 3)3.b.1. Della depenalizzazione dei reati di epoca antecedente alla Costituzione repubblicana (L. 8 gennaio 1931, n. 234; L. 22 aprile 1941, n. 633; D.Lgs. 10 agosto 1945, n. 506)3.b.2. Della depenalizzazione dei reati di epoca successiva alla Costituzione repubblicana (L. 28 novembre 1965, n. 1329; D.L. 26 ottobre 1970, n. 745; D.L. 12 settembre 1983, n. 463; D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309)4. Le sanzioni amministrative accessorie nominativamente previste (art. 4 del D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8) in ragione della reiterazione specifica degli illeciti di cui: all'art. 668 cod. pen.; all'art. 171-quater della L. 22 aprile 1941, n. 633; all'art. 28, comma 2, del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 3095. L'autorità competente per l'irrogazione delle sanzioni, ed il rinvio generale alla L. 24 novembre 1981, n. 689 (artt. 7 e 6 del D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8)6. Tra difetto di delega ed eccesso di delega, la disciplina transitoria (artt. 8 e 9 del D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8)Capitolo III IL DECRETO LEGISLATIVO 15 GENNAIO 2016, N. 7Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, a norma dell'art. 2, comma 3, della L. 28 aprile 2014, n. 671. La delega per l'abrogazione di delitti del codice penale2. La decriminalizzazione3. La "civilizzazione" degli illeciti e delle pene4. Le sanzioni civili5. Il D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7CAPO I – Abrogazione di reati e modifiche al codice penale5.a. Gli artt. 1 e 2I) Sui delitti contro la fede pubblicaII) Sui delitti contro la persona III) Sui delitti contro il patrimonioCAPO II – Illeciti sottoposti a sanzioni pecuniarie civili5.b. Responsabilità civile per gli illeciti sottoposti a sanzione pecuniaria (art. 3)LA DISCIPLINA SOSTANZIALE5.c. I nuovi illeciti civili (art. 4)Titolo I – Gli illeciti civili contro la fede pubblicaTitolo II – L'illecito civile contro la personaTitolo III – Gli illeciti civili contro il patrimonio5.d. Criteri di commisurazione delle sanzioni pecuniarie (art. 5)5.e. La reiterazione dell'illecito (art. 6)5.f. Il concorso di persone (art. 7)– Profili problematici di natura sostanzialeLA DISCIPLINA PROCESSUALE5.g. Il procedimento (art. 8)5.h. Il pagamento della sanzione (art. 9)5.i. Destinazione del provento della sanzione (art. 10)5.l. Registro informatizzato dei provvedimenti in materia di sanzioni pecuniarie (art. 11)5.m. Disposizioni transitorie (art. 12)5.n. Disposizioni finanziarie (art. 13)– Profili problematici di natura processualeCapitolo IV Conclusioni1. Le esigenze di alleggerimento del carico giudiziario e la pronosticabile scarsa efficacia della manovra depenalizzatrice/abrogatrice di "inizio 2016" rispetto a tale esigenza2. La comprensione delle esigenze di sperimentazione di politiche retributive dell'illecito alternative al sistema penale, la presa d'atto del fallimento del tentativo inaugurato con il D.Lgs. 274/2000 e la scarsa credibilità delle sanzioni pecuniarie civili; valorizzare la L. 689/1981 attraverso il miglioramento della sua efficacia dopo 35 anni di positivo collaudoAPPENDICENormativa– L. 28 aprile 2014, n. 67. Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili– D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7. Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, a norma dell'art. 2, comma 3, della L. 28 aprile 2014, n. 67– D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8. Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell'art. 2, comma 2, della L. 28 aprile 2014, n. 67Giurisprudenza– Tribunale di Bari, ordinanza 15 dicembre 2014, n. 330. Reati e pene. Successioni di leggi penali. Delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria (L. 28 aprile 2014, n. 67). Applicabilità indipendentemente dall'emanazione del relativo decreto legislativo di attuazione. Mancata previsione. Codice penale, art. 2, comma sesto; L. 28 aprile 2014, n. 67 (Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili), art. 2Schemi– Modifiche al codice penale, derivanti dal D.Lgs. 7/2016– Modifiche al codice penale, derivanti dal D.Lgs. 8/2016 Prodotti associati