Source: http://www.lavoroitalia.eu/2015/10/30/job-act-semplificazioni/
Timestamp: 2017-07-28 04:27:37+00:00
Document Index: 129580249

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 6']

Job Act – Semplificazioni | Lavoro Italia
Posted on 30 ottobre 201530 ottobre 2015 by admin	Articolo
Collocamento mirato (art. 1)
Promozione di una rete integrata di servizi tra l’INAIL, i servizi sociali, sanitari e formativi e le organizzazioni sindacali per la valutazione delle disabilità al fine di promuovere il reinserimento lavorativo dei soggetti interessati
Decreti attuativi entro 180 giorni a decorrere dal 24 settembre 2015
Collocamento mirato- Modifica dell’obbligo di assunzione (art. 3)
Soppressa la finestra di tolleranza che consentiva ai datori di lavoro che raggiungevano il limite di 15 lavoratori computabili, di non procedere all’assunzione del soggetto riservatario fino a che non fosse assunto un sedicesimo lavoratore.
Collocamento mirato – Computo quota di riserva
La possibilità di essere computati nella quota di riserva viene estesa ai lavoratori che, già prima della costituzione del rapporto di lavoro, hanno una accertata riduzione della capacità lavorativa pari al:
· 45% in caso di disabilità intellettiva e psichica
anche se non assunti attraverso il collocamento obbligatorio.
Collocamento mirato -Esonero e relativo contributo (art. 5)
Tutti i datori di lavoro con un tasso di rischio INAIL superiore al 60 per mille, possono optare per l’esonero a fronte del pagamento dell’importo di 30,64 euro al giorno per ciascun lavoratore non assunto.
Decreto attuativo che disciplina le modalità di versamento entro 60 giorni dal 24 settembre 2015
Collocamento mirato -Modalità di assunzione (art. 6)
L’impresa ha la possibilità di procedere sempre e comunque con l’assunzione nominativa del lavoratore riservatario.
Collocamento mirato-Comitato tecnico (art. 7)
Istituzione di un comitato tecnico per la valutazione delle capacità lavorative e la definizione degli strumenti di inserimento
Collocamento mirato -Banca dati (art. 8)
Istituzione di una apposita banca dati che raccoglie le informazioni relative ai datori di lavoro obbligati e ai lavoratori interessati alimentata da:
– datori di lavoro, tenuti a trasmettere i prospetti obbligatori;
– gli uffici competenti, chiamati a comunicare le informazioni riguardanti, esoneri, convenzioni e sospensioni;
– l’INPS, che trasmette i dati relativi alla fruizione degli incentivi;
– l’INAIL, che inserisce i dati relativi al reinserimenti dei soggetti con disabilità da lavoro.
Decreto attuativo entro 180 giorni dal 24 settembre 2015
Collocamento miratoIncentivi per il datore di lavoro (art. 10)
Sono previsti specifici incentivi, con conguaglio diretto in UNIEMENS, in favore dei datori di lavoro che procedono ad assumere soggetti riservatari:
· per le assunzioni dei lavoratori disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 67 per cento l’incentivo, della durata di 36 mesi, è pari al 35% della retribuzione lorda mensile;
· per le assunzioni dei lavoratori disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento l’incentivo, della durata di 36 mesi, è pari al 70% ;
Decreto attuativo per l’assegnazione delle risorse da rideterminare annualmente.
· per le assunzioni dei lavoratori con disabilità intellettiva e psichica l’incentivo, della durata di 60 mesi, è pari al 70% della retribuzione lorda mensile. Per questi lavoratori sono incentivate anche le assunzioni a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi.
La domanda di fruizione va inoltrata all’INPS in via preventiva: entro 5 giorni l’azienda richiedente riceverà conferma di disponibilità delle risorse e dovrà procedere all’assunzione entro i successivi 7 giorni.
Collocamento mirato Rimborso spese adeguamento luogo di lavoro
E’ prevista l’erogazione di un contributo per il rimborso parziale delle spese sostenute per agevolare il telelavoro o adeguare il luogo di lavoro alle esigenze del lavoratore disabile.
Deposito contratti territoriali e aziendali (art. 14)
Al fine di fruire dei corrispondenti benefici contributivi, i relativi contratti territoriali o aziendali devono essere depositati presso la Direzione territoriale competente.
Smaterializzazione del LUL
Tenuta, aggiornamento e conservazione del LUL, con modalità telematiche, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Decreto attuativo, entro 180 giorni dal 24 settembre 2015, per disciplinare le modalità tecnico-organizzative
Obbligo di utilizzo del canale telematico per l’inoltro di tutte le comunicazioni in materia di:
– rapporto di lavoro;
– politiche attive e formazione professionale.
Decreti attuativi entro 90 giorni dal 24 settembre 2015 per individuare le comunicazioni interessate e l’aggiornamento dei modelli esistenti
Abrogazione autorizzazione lavoro all’estero
Specifici diritti per il lavoratore trasferito all’estero, stabilendo che il relativo contratto deve prevedere:
– distintamente, l’importo della retribuzione spettante e l’entità delle prestazioni connesse con il trasferimento;
– la possibilità di trasferire in Italia le retribuzioni corrisposte all’estero, anche in valuta;
– un’assicurazione per i rischi connessi al viaggio e per i casi di morte e invalidità permanente;
– le condizioni di sistemazione;
– idonee misure in materia di sicurezza
E’ prevista l’abrogazione del modello di comunicazione nell’elenco anagrafico della gente di mare insieme alla Borsa del lavoro marittimo e alla modifica ed adeguamento modello BCNL e scheda anagrafico-professionale
Decreto attuativo per l’approvazione dei modelli entro 90 giorni dal 24 settembre 2015
Infortuni (art. 21)
Viene previsto l’obbligo di trasmissione del certificato medico all’INAIL per via telematica direttamente da parte del medico o della struttura sanitaria competente, contestualmente alla sua compilazione. I dati delle certificazioni trasmesse sono messi dall’INAIL a disposizione dei soggetti obbligati a trasmettere la denuncia di infortunio.
Decorsi 180 giorni dal 24 settembre 2015
La denuncia d’infortunio è obbligatoria in caso di morte o prognosi superiore a 30 giorni.
N.B. si tratta solo dell’invio alla PS. La denuncia all’Inail va comunque effettuata se la prognosi supera i 3 giorni.
Nella denuncia saranno indicati unicamente gli estremi del certificato medico già trasmesso per via telematica all’INAIL da parte della struttura sanitaria che l’ha emesso.
Il datore di lavoro è obbligato altresì a fornire all’INAIL tutte le informazioni necessarie per l’istruttoria delle denunce di infortunio.
Abrogazione libro infortuni
Abrogato l’obbligo di tenuta del libro infortuni e, di conseguenza, della sua vidimazione (peraltro già abrogata da molte Regioni)
Decorsi 90 giorni dal 24 settembre 2015
Revisione sanzioni (art. 22)
In caso di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto si applicano le seguenti sanzioni:
– da 1.500 a 9.000 euro per ciascun lavoratore
irregolare, fino a 30 giorni di effettivo lavoro;
– da 3.000 a 18.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, fino a 60 giorni di effettivo lavoro;
– da 6.000 a 36.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, oltre 60 giorni di effettivo lavoro;
diffidabili e aumentate del 20% in caso di lavoratori stranieri o minori e con l’esclusione del lavoro domestico.
Aumentate le somme aggiuntive da versare per richiedere la revoca, adesso pari a:
– 2.000 per lavoro irregolare
– 3.200 euro per gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza del lavoro
Omessa o infedele registrazione su Libro unico del lavoro
Sanzione amministrativa da 150 a 1.500 euro, raddoppiato qualora sia riferita a più di cinque lavoratori o ad un periodo superiore a 6 mesi.
Omessa corresponsione Assegno per il nucleo familiare
Sanzione amministrativa da 500 a 5.000 euro ovvero:
· da 1.500 a 9.000 euro se riferita a più di 5 lavoratori o ad un periodo superiore a 6 mesi
· da 3.000 a 15.000 euro se riferita a più di 10 lavoratori o ad un periodo superiore a 12 mesi
Ritardata consegna del prospetto paga
Sanzione amministrativa da 150 a 900 euro ovvero:
· da 600 a 3.600 euro se riferita a più di 5 lavoratori o ad un periodo superiore a 6 mesi
· da 1.200 a 7.200 euro se riferita a più di 10 lavoratori o ad un periodo superiore a 12 mesi
Non applicabili nel caso il datore di lavoro sani l’inadempienza.
Controllo a distanza dei lavoratori
Il datore di lavoro può, previo accordo collettivo aziendale o autorizzazione della DTL, adottare strumenti di controllo per esigenze organizzative, produttive, di sicurezza, o di tutela del patrimonio aziendale. Le informazioni raccolte sono utilizzabili ai fini del rapporto di lavoro qualora al lavoratore sia stata data adeguata informazione e nel rispetto della normativa sulla privacy.
Cessione ferie e riposi (art. 24)
I lavoratori possono cedere a titolo gratuito le ore di ferie e riposi ad essi spettanti, se eccedenti il limite minimo stabilito dalla legge, ai colleghi che ne abbiano esigenza per la cura di figli minori in condizioni di bisogno.
Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale (art. 26)
Obbligo per il lavoratore di inoltrare al datore di lavoro e all’Ispettorato Unico del lavoro per via telematica, a pena di inefficacia, l’atto di dimissione o risoluzione consensuale del rapporto. Appositi moduli saranno resi disponibili con uno o più decreti attuativi.
La trasmissione dei moduli potrà avvenire anche per il tramite di patronati e commissioni di certificazione.
Escluso il lavoro domestico e gli atti resi in sede protetta.
E’ ammessa facoltà di revoca entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo.
Introdotte contestualmente apposite sanzioni, da 5.000 a 30.000 euro per il datore di lavoro che alteri i moduli.
Decorsi 60 giorni Dal 24 settembre 2015
Decreto attuativo entro 90 giorni
(artt. 27-34)
Revisione e modifica di composizione e competenze di diversi comitati e organi, e disposizioni in favore del raggiungimento dell’obiettivo dell’abbattimento delle differenze tra i generi.
In particolare viene operata:
– la revisione dell’ambito territoriale di riferimento delle consigliere di parità in vista della soppressione delle province;
– la modifica della composizione e delle competenze del Comitato nazionale di parità;
– la modifica delle competenze la semplificazione dell’iter di nomina delle consigliere;
– l’introduzione del principio secondo cui per le consigliere di parità non trova applicazione lo spoil system di cui all’art. 6, comma 1, della legge n. 145/2002;
– la ridistribuzione, fra gli enti interessati, degli oneri per il sostegno alle attività delle consigliere;
– la sostituzione della Rete con una Conferenza nazionale delle consigliere di parità, per rafforzare e accrescere l’efficacia della loro azione, e consentire lo scambio di informazioni, esperienze e buone prassi.
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