Source: http://www.sindacatofsi.it/2017/01/09/opere-pubbliche-contratto-di-appalto-affidatario-immodificabilita-soggettiva-verifica-del-possesso-dei-requisiti-consiglio-di-stato-sez-v-sentenza-23112016-n-4918/
Timestamp: 2018-10-21 10:21:48+00:00
Document Index: 183017936

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.116', 'art. 37', 'art. 106', 'art. 72', 'art. 89']

Opere pubbliche, contratto di appalto, affidatario, immodificabilità soggettiva, verifica del possesso dei requisiti Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 23/11/2016 n° 4918 | Sindacato FSI
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Opere pubbliche, contratto di appalto, affidatario, immodificabilità soggettiva, verifica del possesso dei requisiti Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 23/11/2016 n° 4918
Sentenza 23 novembre 2016, n. 4918
S.C.G., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Luca Tozzi C.F. (…), domiciliato ex art. 25 cpa presso Segreteria Sezionale Cds in Roma, piazza Capo di Ferro, 13;
Regione Campania, in persona del presidente p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Angelo Marzocchella C.F. (…), con domicilio eletto presso Regione Campania Ufficio Legale Reg. Campania in Roma, via Poli, 29;
A.S. Arl, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Rosa Maria Landi C.F. (…), con domicilio eletto presso Simona Rinaldi Gallicani in Roma, via Baldo degli Ubaldi 66;
P.I. Spa, V.W.T.I. s.p.a. (Già S. s.p.a.), in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dall’avvocato Sergio Cesare Cereda C.F. (…), con domicilio eletto presso Ferdinando Maria De Matteis in Roma, via di Porta Pinciana, 4;
della sentenza breve del T.A.R. CAMPANIA – NAPOLI: SEZIONE I n. 03472/2016, resa tra le parti, concernente appello avverso sentenza con cui il giudice amministrativo ha declinato la giurisdizione – accertamento del diritto al subentro nella quota di contratto per la gestione del depuratore di Angri – ris.danni
1. S.C.G. (d’ora in poi Sled) ha impugnato il provvedimento (prot. n. (…) del 25 marzo 2016) con il quale la regione Campania prendeva atto del recesso/esclusione dalla società consortile AGRI s.c. a.r.l. gestore dell’impianto di depurazione “Angri/S. Marzano/S.E. di Montalbino”, realizzato dall’a.t.i. P.I. s.p.a. a sua volta partecipata, in qualità d’impresa mandante, dalla essa stessa ricorrente.
La Regione, in violazione dell’art.116 cod. contr., non avrebbe attivato il potere autoritativo di verifica dei requisiti soggettivi ed oggettivi dei soggetti subentranti alla società ricorrente, estromessa, sicché sarebbe affetto da nullità il subentro della P. e della Voelia nella quota di Sled nonché lo stesso contratto di gestione per violazione dell’ art. 37, commi 9 e 10, del D.Lgs. n. 163 del 2006.
In aggiunta, sul piano sistematico, non va passato sotto silenzio che l’ art. 106 D.Lgs. n. 50 del 2016, recependo l’ art. 72 della direttiva 2014/24/Ue e l’ art. 89 della direttiva 2014/25/Ue, prevede al comma 1, lett d, n. 2, la possibilità di modifica del contratto in corso qualora all’aggiudicatario iniziale succeda “per causa di morte o per contratto, anche a seguito di ristrutturazioni societarie, comprese rilevazioni, fusioni scissioni acquisizione o insolvenza , un altro operatore che soddisfi i criteri di selezione qualitativa stabiliti inizialmente, purché ciò non implichi altre modifiche sostanziali al contratto”.
7.2 Nel caso in esame la società ha dapprima diffidato la stazione appaltante a non dare corso alla richiesta di P. circa l’intervenuta modifica soggettiva dell’a.t.i. sì (così si legge) da “attestare la costante situazione di persistenza della condizione di associato della stessa dall’Associazione Temporanea di Imprese in discorso”. Quindi ha impugnato l’atto con il quale la Regione deliberava di continuare il rapporto contrattuale con l’a.t.i. P./V.W.T..