Source: https://www.propit.it/threads/un-immobile-dato-con-donazione-dai-genitori-puo-essere-riscattato-con-un-uso-capione-dalla-ex.36404/
Timestamp: 2016-12-09 05:49:44+00:00
Document Index: 24755763

Matched Legal Cases: ['art. 1140', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Un immobile dato con donazione dai genitori , puo' essere riscattato con un uso capione dalla ex | propit.it - Forum per la Casa
Un immobile dato con donazione dai genitori , puo' essere riscattato con un uso capione dalla ex
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da carlos_21, 23 Giugno 2016.
ho ricevuto in donazione dai miei genitori un appartamento nel 2010. Oggi mi sto separando da mia moglie la quale non vuole andarsene e tuttora ci abita (io sono andato via per evitare che la mia posizione si potesse aggravare date le liti e incomprensioni continue) puo' chiedere l'uso capione in sede di separazione?
oltre all'abitazione puo' chiedere sempre per uso capione il possesso del terreno dove si parcheggia?
nell'appartamento ci siamo andati a vivere nel 1996mentre il terreno è statoutilizzat per parcheggio dal 2004
carlos_21,
carlos_21 ha scritto:
ho ricevuto in donazione dai miei genitori un appartamento nel 2010. Oggi mi sto separando da mia moglie la quale non vuole andarsene e tuttora ci abita (io sono andato via per evitare che la mia posizione si potesse aggravare date le liti e incomprensioni continue) puo' chiedere l'uso capione in sede di separazione?Clicca per allargare...
L'usucapione (non "uso capione") richiede il possesso continuato per venti anni. Perché si abbia possesso ad usucapionem di beni immobili, è necessaria la sussistenza di un possesso continuato, ininterrotto, pacifico e pubblico, esercitato coscientemente, nel senso previsto dall'art. 1140 c.c., cioè che si concreta in un potere che si manifesti in un'attività intenzionale del possessore corrispondente all'esercizio di un diritto dominicale (come se ne fosse proprietario) sull'immobile.
Per quanto riguarda l'eventuale provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare, è necessario un presupposto: il fatto che l'assegnazione soddisfi l’interesse dei figli conviventi. Se mancano figli conviventi, il giudice non potrà adottare, con la sentenza di separazione, un provvedimento di assegnazione della casa familiare.
Vorrei aggiungere che tra marito e moglie l'usucapione sull' immobile adibito a casa coniugale non è operativo. Comunque se tu hai abbandonato l'abitazione oggi, 2016, l'usucapione potrebbe essere richiesto nel 2036.
alla luce di quanto detto da voi non capisco perchè il mio avvocato sostiene il contrario.
sapevo anch'io a grandi linee quanto detto da Voi ma sono stato persuaso del contrario. ho pensato forse di non conoscere abbastanza . grazie
alla luce di quanto detto da voi non capisco perchè il mio avvocato sostiene il contrario.Clicca per allargare...
In effetti, leggendo attentamente il tuo intervento di apertura, dal 1996 al 2010 sono passati più di 20 anni era scattatto l'usucapione nei confronti dei tuoi genitori.
In effetti il tollerare l'uso di terzi, a titolo gratuito, di un bene di propria prioprietà può far scattare l'usucapione anche tra parenti stretti, amici e vicini.
Tuttavia c'é una recente sentenza della cassazione che dice:
In tema di acquisto del possesso ad “usucapionem”, al fine di valutare se un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale sia compiuta con l’altrui tolleranza, e sia quindi idonea all’acquisto del possesso, la lunga durata di tale attività può integrare un elemento presuntivo in favore dell’esclusione di una semplice tolleranza qualora si verta in rapporti di mera amicizia o di buon vicinato e non di parentela, tenuto conto che in relazione ai primi, di per sé labili e mutevoli, è più improbabile il mantenimento della tolleranza per un lungo arco di tempo” (cfr. Cass. civ. sez. II, Sent., 04-08-2015, n. 16371).
dal 1996 al 2010 sono passati più di 20 anniClicca per allargare...
Sono solo 14.Clicca per allargare...
hai ragione tuttavia 1996-2016 sono venti anni.
Ora il problema è che tutte le mogli che hanno vissuto nella casa che i suoceri hanno agevolato al proprio figlio possono chiedere dopo 20 anni l'applicazione dell'usucapione?
Ora il problema è che tutte le mogli che hanno vissuto nella casa che i suoceri hanno agevolato al proprio figlio possono chiedere dopo 20 anni l'applicazione dell'usucapione?Clicca per allargare...
Mi auguro proprio di no. Per me sarebbe assolutamente incomprensibile.
qualcuno mi ha pure suggerito di revocare l'atto ma non l'ho preso in considerazione.
poteva essere fattibile?
poteva essere fattibile?Clicca per allargare...
La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento [957, 978, 1021, 1022, 1031] sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni .
La disposizione si occupa dell'usucapione ordinaria dei beni immobili. Per il suo ricorrere è richiesto soltanto il possesso continuato per venti anni. Non serve un possesso pacifico di buona fede: l'eventuale contestazione nei confronti del possessore assume rilievo solo se determini interruzione.
La moglie di @carlos_21 paventa di avere diritto alla proprietà dell'appartamento in cui ha vissuto e tuttora vive, per usucapione, in quanto lo occupa dal 1996.
La signora, ha preso possesso dell'immobile in quanto i suoceri misero a disposizione del figlio, che si presume che allora fosse felicemente coniugato con la signora, detto appartamento: una sorta di comodato gratuito.
Nel 2010 i suoceri della signora donano al figlio l'appartamento medesimo.
Nel frattempo i rapporti tra @carlos_21 e la moglie di incrinano; il marito lascia la sua casa ed adessso, cge c'é in atto la causa di separazione, il proprio avvocato paventa la possibilità che la moglie possa ottenere per usucapione la proprietà della casa e delle pertinenze .
Ora se una persona possiede ininterrottamente per vent'anni un immobile senza pagare alcunchè ai due propriatari che nel frattempo si sono succeduti nel tempo, mi sta bene.
Ma se la persona, che avanza il diritto di usucapione, occupava gratuitamente l'immobile, e deve questa gratuità in virtù del vincolo sorto con il matrimonio la cosa la vedo un pò in salita. In quanto i legittimi proprietari, suoceri della della signora, avevano aiutato il proprio figlio concedendo a lui l'uso a titolo gratuito (comodato) dell' appartamento e non alla di lui moglie. Propabilmente la signora aveva da sempre "l'animus usucapendi" ma certamente non l'avevano i suoceri, che avevano accettato la sua presenza solo in quanto moglie del proprio figlio.
Rimango della mia opinione suffragata dalla sentenza della Cassazione che ho riportato precedentemente.
Propabilmente la signora aveva da sempre "l'animus usucapendi" ma certamente non l'avevano i suoceriClicca per allargare...
L'usucapione si verifica per effetto del possesso, indipendente da una volontà diretta a tal fine. E sarebbe ben strano che per usucapire sia necessario che i soggetti contro cui sarebbe diretta l'azione per accertarla abbiano tale animus.
L'usucapione si verifica per effetto del possesso, indipendente da una volontà diretta a tal fine.Clicca per allargare...
ma non bisogna rivendicarlo? non mi sembra che sia automatico. Chi ha usucapito deve andare da un giudice che, dopo verifica, sancisce il passaggio di proprietà del bene immobile per usucapione.
"Oh sai, io ho abitato per 25 anni nella casa di prorpietà dei miei suoceri, mai fatto una "cippa" e non sapevo di esserne diventato proprietario da 5 anni!!!"
Non basta il possesso del bene, ma bisogna comportarsi come proprietario.
ma non bisogna rivendicarlo? non mi sembra che sia automatico. Chi ha usucapito deve andare da un giudice che, dopo verifica, sancisce il passaggio di proprietà del bene immobile per usucapione.Clicca per allargare...
È già stato scritto diverse volte in questo forum. Giova ripetere che:
La sentenza giudiziale, non a caso "di accertamento", ha efficacia dichiarativa e non costitutiva del diritto, poiché è già esistente.
Non basta il possesso del bene, ma bisogna comportarsi come proprietario.Clicca per allargare...
L’effetto acquisitivo si realizza ex lege, e consegue automaticamente per effetto del possesso continuato e qualificato per il tempo necessario.
La sentenza giudiziale, non a caso "di accertamento", ha efficacia dichiarativa e non costitutiva del diritto, poiché è già esistente.Clicca per allargare...
quindi nel caso di cui si sta discutendo l'opposizione della signora a lasciare l'appartamento si basa sul diritto esistente, nongiudizialmente dichiarato, di aver usucapito l'appartamento stesso?
la signora vuole la casa perchè grida vendetta ... "ti distruggero!" le sue ultime parole.
Al momento non c'è alcuna sentenza ma solo utenze intestate a me, sfruttate da lei e non pagate e il dispiacere dei miei genitori che devono sopportare una persona arrogante, indisponente , dispettosa , che vive in quella casa costruita con tanti sacrifici.
il dubbio sull'usucapione mi è sorto per questo , so che le proverà tutte.
vedremo cosa sentenzierà il giudice. p.s. scusate lo sfogo e perdonate la mia semplicità nell'esposizione dei fatti.