Source: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P040013.HTM
Timestamp: 2018-12-17 06:37:48+00:00
Document Index: 156809011

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 33', 'art.3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 3', 'art.33', 'art. 3', 'art. 33']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 13 del 2004
Pos.1 Prot. N. 13.11.04
Oggetto: Dipendente portatore di handicap ex art. 3, co.1, L. 104/92. Permessi.
Area Interdipartimentale " Servizi generali comuni ai Dipartimenti"
1. Con la nota n. 247 del 15 gennaio 2004 codesta Amministrazione ha chiesto il parere dello Scrivente in ordine alla possibilità di confermare la concessione dei permessi di cui all' art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ad una dipendente che già dichiarata disabile "in situazione di gravità" ai sensi dell'art.3, commi 2 e 3, della stessa legge sia stata successivamente riconosciuta " portatrice di handicap ex art. 3, comma 1", venendo pertanto a cessare la " situazione di gravità".
La legge 5 febbraio 1992, n. 104, Legge quadro sull' handicap, ha introdotto il concetto di handicap nel nostro ordinamento giuridico: ai sensi dell'art. 3, L. 104/92, si deve considerare handicappata la persona che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che sia causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, e tale da determinare svantaggio sociale o emarginazione.
Qualora la minorazione abbia ridotto l'autonomia personale sì da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuato e globale, la situazione si connota come grave.
Quindi, per ottenere il certificato di handicap in situazione di gravità la legge 104/92 stabilisce che tale riconoscimento debba essere effettuato da una commissione medica ASL (che, ai sensi dell'art. 4 della stessa legge è ora integrata da un operatore sociale e da un esperto nel caso da esaminare) deputata a valutare sia l'esistenza che l'entità dell' handicap e dunque se si tratti di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, o di handicap senza la connotazione di gravità, ai sensi del comma 1, art. 3.
Essere in possesso del certificato di handicap in situazione di gravità è condizione per ottenere diversi tipi di agevolazioni.
In particolare l'art. 33 della legge 104/92 prevede i permessi lavorativi, orari e giornalieri, che spettano ai disabili, (comma 6), ed ai loro familiari, (commi 2 e 3)bv. In entrambe le fattispecie il requisito principale per potervi accedere è che il lavoratore sia in possesso dell'attestazione di handicap "con connotazione di gravità", secondo la definizione sopra riportata di cui all'art. 3, comma 3, della legge più volte citata.
Tale presupposto, espressamente contemplato dalla legge all'art.33, è stato ribadito nella Circolare 11 marzo 1996, n. 795 della Presidenza del consiglio dei Ministri nonché in numerose pronunce giurisprudenziali relative o ai permessi spettanti alla persona handicappata (cfr. T. Milano 16.06.1999) o ai permessi spettanti ai familiari di handicappati (cfr Cass, sez lav. 17.08.1998, n. 8068, o C. Stato 23.10.1996, n. 370).
Per le suesposte ragioni lo Scrivente Ufficio ritiene che la dipendente "portatrice di handicap ex art. 3, comma 1 della l. 104/92" non possa usufruire dei permessi previsti dall'art. 33 della legge in questione.