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Timestamp: 2020-08-06 20:16:32+00:00
Document Index: 24539888

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 57', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 1648 del 24/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1648 del 24/01/2011
Cassazione civile sez. trib., 24/01/2011, (ud. 23/09/2010, dep. 24/01/2011), n.1648
avverso la decisione n. 8/38/08 della Commissione tributaria
regionale di Roma, emessa e depositata il 25 febbraio 2008, R.G.
4338/07;
rilevato che in data 7 luglio 2010 è stata depositata una relazione che, con alcuni emendamenti destinati a una migliore esposizione dei fatti o alla correzione di errori materiali, qui si riporta: Il relatore Cons. Dott. Giacinto Bisogni, letti gli atti depositati, osserva:
1. La controversia ha per oggetto l’impugnazione, da parte del contribuente P.A., del silenzio rigetto opposto all’istanza di rimborso delle ritenute operate dall’Alitalia in qualità di datore di lavoro e sostituto di imposta sul TFR. Il ricorrente deduceva l’erronea applicazione, da parte del sostituto di imposta, della L. n. 482 del 1985, art. 2, comma 2, per effetto della determinazione dell’aliquota sulla base non della retribuzione mensile ma anche con riferimento alle somme percepite a titolo di tredicesima mensilità e indennità operativa;
2. La C.T.P. di Roma rigettava il ricorso e la C.T.R. ha riformato tale decisione accogliendo l’appello del contribuente;
3. Ricorre per cassazione l’Agenzia delle Entrate con due motivi di impugnazione: a) violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57, comma 1, e conseguente nullità della sentenza per avere il contribuente avanzato la richiesta di scomputo delle voci non retributive in appello e per avere la ricorrente eccepito la tardività della deduzione; b) la violazione o falsa applicazione del D.P.R. n. 597 del 1973, art. 14, comma 2 (nel testo applicabile ratione temporis, sostituito dalla L. n. 482 del 1985, art. 2) e degli artt. 2120 e 2697 c.c., quanto alla erronea detrazione delle ed. voci non retributive;
1. entrambi i motivi siano fondati. Il ricorrente deduceva l’erronea applicazione da parte del sostituto di imposta della L. n. 482 del 1985, art. 2, comma 2, per effetto dell’inserimento nell’imponibile di voci non retributive solo in appello immutando sostanzialmente la domanda proposta in primo grado. La espressione mensilità della retribuzione annua va intesa come un dodicesimo dell’intera retribuzione globale comprensiva di qualsiasi elemento retributivo continuativo;
In considerazione della specificità della controversia e della formazione recente di una giurisprudenza in materia si ritiene corrispondente a giustizia la compensazione delle spese processuali dell’intero giudizio.
La Corte accoglie il ricorso cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso introduttivo. Compensa le spese processuali dell’intero giudizio.