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Timestamp: 2014-03-14 04:42:27+00:00
Document Index: 184745948

Matched Legal Cases: ['art. 5', '§ 2', 'art. 7', '§ 4', 'art. 8', '§ 1', 'art. 5', '§ 2', 'art. 12', 'art. 7', '§ 4', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'arti 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'arti\n30', 'sentenza ', 'arti\n38', 'sentenza ', 'art. 61', 'art. 122', 'sentenza ']

EUR-Lex - 62011CJ0024 - IT
Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 3 maggio 2012. Regno di Spagna contro Commissione europea. Impugnazione - FEAOG - Sezione "garanzia" - Spese escluse dal finanziamento comunitario - Spese effettuate dal Regno di Spagna - Aiuti alla produzione di olio d’oliva. Causa C-24/11 P.
della domanda: 14/01/2011
1. 4.03.06 Politica interna dell'Unione / Agricoltura e pesca / Finanziamento
2. 4.03.06 Politica interna dell'Unione / Agricoltura e pesca / Finanziamento
Agricoltura e Pesca, Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG)
Ricorso per annullamento, Impugnazione fondata, Impugnazione - infondata
Spagna, Stati membri
Annulla 32008D0068 Annulla 62008TJ0113 Atti citati nella giurisprudenza:
1. Agricoltura – FEAOG – Liquidazione dei conti – Elaborazione delle decisioni – Comunicazione scritta da parte della Commissione agli Stati membri dei risultati delle verifiche – Contenuto – Presupposti – Inosservanza – Effetto [Regolamenti del Consiglio n. 729/70, art. 5, § 2, c), quinto comma, e n. 1258/1999, art. 7, § 4, quinto comma; regolamento della Commissione n. 1663/95, art. 8, § 1] 2. Agricoltura – FEAOG – Liquidazione dei conti – Limitazione del diniego di finanziamento – Periodo di ventiquattro mesi – Dies a quo – Comunicazione da parte della Commissione dei risultati delle verifiche [Regolamenti del Consiglio n. 729/70, art. 5, § 2, c), quinto comma, n. 2261/84, art. 12, e n. 1258/1999, art. 7, § 4, quinto comma; regolamento della Commissione n. 2366/98, art. 16] Massima
1. In forza dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 1663/95, che stabilisce modalità d’applicazione del regolamento n. 729/70 per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEAOG, la Commissione deve, al termine di un’indagine e nel caso in cui consideri che le spese non sono state effettuate in conformità alle norme dell’Unione, comunicare i risultati delle sue verifiche allo Stato membro interessato e indicare le misure correttive da adottare per garantire, per il futuro, il rispetto di tali norme. Tale disposizione richiede che l’irregolarità contestata allo Stato membro interessato compaia in modo sufficientemente preciso nella comunicazione scritta prevista al primo comma di tale disposizione, in modo che detto Stato ne abbia perfetta conoscenza. Il mancato rispetto di tale condizione imposta svuota di contenuto la garanzia procedurale concessa agli Stati membri dagli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70, relativo al finanziamento della politica agricola comune, e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune, che limita nel tempo le spese il cui finanziamento da parte del FEAOG può essere rifiutato.
L’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 1663/95 deve pertanto essere letto in combinato disposto con gli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70 e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999, secondo i quali la Commissione non può escludere le spese che sono state effettuate più di 24 mesi prima che essa abbia notificato per iscritto allo Stato membro interessato i risultati delle verifiche. Ne deriva che la comunicazione scritta prevista al primo comma di tale articolo 8, paragrafo 1, serve di avvertimento del fatto che le spese effettuate nel corso del periodo di 24 mesi che precede la notifica di tale comunicazione possono essere escluse dal finanziamento da parte del FEAOG e, quindi, essa costituisce l’elemento di riferimento per il calcolo del termine di 24 mesi in tal modo previsto.
Di conseguenza, per adempiere la sua funzione di avvertimento, in particolare alla luce dei citati articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70 e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999, la comunicazione di cui all’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 1663/95 deve anzitutto individuare in modo sufficientemente preciso tutte le irregolarità contestate allo Stato membro interessato che hanno, in definitiva, costituito la base della rettifica finanziaria effettuata. Soltanto tale comunicazione è idonea a garantire una conoscenza perfetta delle riserve formulate dalla Commissione in modo da soddisfare la funzione di avvertimento prevista da tale disposizione e può costituire l’elemento di riferimento per il calcolo del termine di 24 mesi previsto dagli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70 e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999.
(v. punti 26, 28-31, 33-34)
2. Nell’ambito della procedura di liquidazione dei conti del FEAOG, la data determinante per la valutazione della questione se una spesa sia stata effettuata nel termine di 24 mesi previsto dagli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70, relativo al finanziamento della politica agricola comune, e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune, è quella in cui l’importo definitivo dell’aiuto compensativo è fissato e il saldo versato dallo Stato membro interessato.
Al riguardo, risulta dal combinato disposto dell’articolo 12 del regolamento n. 2261/84 che stabilisce le norme generali relative all’aiuto alla produzione e alle organizzazioni di produttori di olio d’oliva, e dell’articolo 16 del regolamento n. 2366/98, recante modalità di applicazione del regime di aiuto alla produzione di olio di oliva per le campagne di commercializzazione dal 1998/1999 al 2000/2001, che i produttori d’olio d’oliva ricevono un anticipo sull’importo dell’aiuto richiesto, all’inizio di ciascuna campagna agricola. Tuttavia, tali produttori non devono costituire garanzie riguardanti un eventuale obbligo di rimborso per l’ipotesi in cui l’importo finale dell’aiuto fosse inferiore a quello dell’anticipo versato. Nondimeno, in forza di tali disposizioni, lo Stato membro interessato versa ai produttori il saldo dell’aiuto soltanto dopo aver effettuato tutti i controlli previsti a tale scopo e con riserva dei loro risultati. L’importo finale dell’aiuto dovuto non è pertanto noto prima del pagamento di tale saldo.
Ne consegue che, nel contesto del regime dell’aiuto alla produzione d’olio d’oliva, è tale pagamento a determinare la data in cui la spesa viene effettuata ai sensi degli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70 e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999. È infatti a tale data che l’obbligo dello Stato membro interessato e il credito corrispondente del produttore sono definitivamente stabiliti. Al riguardo, il fatto che il versamento dell’anticipo sull’importo dell’aiuto richiesto non sia subordinato alla costituzione di una garanzia non pregiudica in alcun modo la natura provvisoria di tale versamento.
Regno di Spagna , rappresentato da M. Muñoz Pérez, in qualità di agente,
Commissione europea , rappresentata da F. Jimeno Fernández, in qualità di agente,
composta da K. Lenaerts, presidente di sezione, J. Malenovský, R. Silva de Lapuerta, G. Arestis (relatore) e D. Šváby, giudici,
Contesto normativo La disciplina relativa al finanziamento della politica agricola comune 2. Il regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 94, pag. 13), nella versione modificata dal regolamento (CE) n. 1287/95 del Consiglio, del 22 maggio 1995 (GU L 125, pag. 1; in prosieguo: il «regolamento n. 729/70»), ha fissato le regole generali applicabili al finanziamento della politica agricola comune. Il regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 160, pag. 103), ha sostituito il regolamento n. 729/70 e si applica alle spese effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2000.
Alla scadenza del termine stabilito per la risposta, i servizi della Commissione convocano una discussione bilaterale ed entrambe le parti si adoperano per raggiungere un accordo sulle misure da adottare, nonché sulla valutazione della gravità dell’infrazione e del danno finanziario arrecato alla Comunità europea. In esito a tale discussione e dopo un’eventuale data fissata dalla Commissione, di concerto con lo Stato membro, dopo la discussione bilaterale per la comunicazione d’informazioni supplementari o, qualora lo Stato membro non accetti la convocazione nel termine fissato dalla Commissione, dopo la scadenza di tale termine, quest’ultima comunica ufficialmente le sue conclusioni allo Stato membro facendo riferimento alla decisione 94/442/CE della Commissione (…). Fatte salve le disposizioni del quarto comma del presente paragrafo, tale comunicazione valuta le spese di cui sarà proposta l’esclusione in virtù dell’articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (…) n. 729/70. Lo Stato membro informa la Commissione quanto prima possibile dei provvedimenti adottati per assicurare il rispetto delle norme comunitarie e della data effettiva della loro attuazione. La Commissione adotta, se del caso, una o più decisioni in applicazione dell’articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (...) n. 729/70 per escludere fino alla data effettiva di attuazione dei provvedimenti le spese per le quali non sono state rispettate le norme comunitarie».
La disciplina relativa agli aiuti alla produzione di olio d’oliva 8. Per quanto riguarda il pagamento dell’aiuto alla produzione di olio d’oliva, l’articolo 12 del regolamento (CEE) n. 2261/84 del Consiglio, del 17 luglio 1984, che stabilisce le norme generali relative all’aiuto alla produzione e alle organizzazioni di produttori di olio d’oliva (GU L 208, pag. 3), come modificato dal regolamento (CE) n. 1639/98 del Consiglio, del 20 luglio 1998 (GU L 210, pag. 38; in prosieguo: il «regolamento n. 2261/84»), prevede che ciascun olivicoltore possa ricevere un anticipo sull’importo dell’aiuto richiesto.
Lo Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea 10. L’articolo 36 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, applicabile alla procedura dinanzi al Tribunale in forza delle disposizioni dell’articolo 53 del medesimo Statuto, prevede che le sentenze siano motivate e menzionino i nomi dei giudici che hanno partecipato alla deliberazione.
Fatti 11. I fatti all’origine della controversia sono stati esposti dal Tribunale ai punti 37‑43 della sentenza impugnata nel modo seguente:
Procedimento dinanzi al Tribunale e sentenza impugnata 12. Con atto introduttivo depositato il 29 febbraio 2008 nella cancelleria del Tribunale, il Regno di Spagna ha proposto un ricorso diretto al parziale annullamento della decisione contestata, in quanto riguarda talune spese effettuate da detto Stato membro nei settori dell’olio d’oliva e dei seminativi.
15. In particolare, per quanto riguarda il primo motivo invocato nel contesto della rettifica finanziaria applicata alle spese effettuate nel settore dell’olio d’oliva e vertente su una violazione dell’articolo 8 del regolamento n. 1663/95, il Tribunale, ai punti 63-66 sentenza impugnata, ha dichiarato quanto segue:
Conclusioni delle parti 17. Il Regno di Spagna chiede che la Corte voglia:
— annullare la totalità delle rettifiche finanziarie relative agli aiuti alla produzione d’olio d’oliva imposte con la decisione contestata;
— in subordine, annullare tali rettifiche in quanto sono relative alle spese per le quali gli anticipi sono stati versati anteriormente al 24 novembre 2002, oppure in quanto sono relative alle spese per le quali gli anticipi sono stati versati anteriormente al 15 luglio 2000, e
— respingere l’impugnazione, e
— condannare il Regno di Spagna alle spese.
Sull’impugnazione 19. A sostegno della sua impugnazione, il Regno di Spagna invoca tre motivi, vertenti rispettivamente, il primo, su una violazione dell’articolo 8 del regolamento n. 1663/95, il secondo, su una violazione degli articoli 36 e 53 dello Statuto della Corte, per insufficienza di motivazione nella sentenza impugnata, e, il terzo, sull’inosservanza del termine di 24 mesi previsto dagli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70 e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999. Questo terzo motivo si suddivide in due parti, riguardanti rispettivamente, la prima, un’errata considerazione della data della lettera AGR 16844, come elemento di riferimento per il calcolo di detto termine di 24 mesi e, la seconda, un’errata applicazione, nella fattispecie, dei precetti contenuti nella citata sentenza della Corte Spagna/Commissione.
Sul primo motivo e la prima parte del terzo motivo, vertenti su una violazione dell’articolo 8 del regolamento n. 1663/95, nonché su un’errata considerazione della data della lettera AGR 16844 come elemento di riferimento per il calcolo del termine di 24 mesi previsto dagli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70 e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999 Argomenti delle parti
30. L’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 1663/95 deve pertanto essere letto in combinato disposto con gli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento n. 729/70 e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento n. 1258/1999, secondo i quali la Commissione non può escludere le spese che sono state effettuate più di 24 mesi prima che essa abbia notificato per iscritto allo Stato membro interessato i risultati delle verifiche. Ne deriva che la comunicazione scritta prevista al primo comma di tale articolo 8, paragrafo 1, serve di avvertimento del fatto che le spese effettuate nel corso del periodo di 24 mesi che precede la notifica di tale comunicazione possono essere escluse dal finanziamento da parte del FEAOG e, quindi, essa costituisce l’elemento di riferimento per il calcolo del termine di 24 mesi in tal modo previsto.
Sul secondo motivo, vertente su una violazione degli articoli 36 e 53 dello Statuto della Corte, per insufficienza di motivazione della sentenza impugnata Argomenti delle parti
38. Considerata la risposta fornita al primo motivo, nonché alla prima parte del terzo motivo de ll’impugnazione, non occorre esaminare il secondo motivo di impugnazione.
Sulla seconda parte del terzo motivo, vertente sull’errata applicazione, nella fattispecie, del precetto contenuto nella citata sentenza del 19 giugno 2003, Spagna/Commissione Argomenti delle parti
Sul ricorso dinanzi al Tribunale 50. Conformemente all’art. 61, primo comma, seconda frase, dello Statuto della Corte, quest’ultima, in caso di annullamento della decisione del Tribunale, può statuire definitivamente sulla controversia qualora lo stato degli atti lo consenta. Occorre rilevare che tale ipotesi ricorre nel caso di specie.
Sulle spese 60. A norma dell’art. 122, primo comma, del regolamento di procedura della Corte, quando l’impugnazione è respinta, o quando l’impugnazione è accolta e la controversia viene definitivamente decisa dalla Corte, quest’ultima statuisce sulle spese.
1) La sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 12 novembre 2010, Spagna/Commissione (T‑113/08), è annullata in quanto, qualificando la lettera AGR 16844 della Commissione, dell’11 luglio 2002, come comunicazione ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, che stabilisce modalità d’applicazione del regolamento (CEE) n. 729/70 per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEAOG, sezione «garanzia», come modificato dal regolamento (CE) n. 2245/1999 della Commissione, del 22 ottobre 1999, essa ha considerato la data di notifica di tale lettera come elemento di riferimento per il calcolo del termine di 24 mesi previsto agli articoli 5, paragrafo 2, lettera c), quinto comma, del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune, nella versione modificata dal regolamento (CE) n. 1287/95 del Consiglio, del 22 maggio 1995, e 7, paragrafo 4, quinto comma, del regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune, ai fini della rettifica finanziaria che è stata operata nella decisione 2008/68/CE della Commissione, del 20 dicembre 2007, che esclude dal finanziamento comunitario talune spese effettuate dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «garanzia», nel settore dell’olio d’oliva per il fatto che le proposte dell’agenzia per l’olio d’oliva conseguenti ai controlli effettuati presso i frantoi erano state eseguite in misura insufficiente dalle autorità spagnole. 2) La decisione 2008/68 è annullata in quanto esclude dal finanziamento comunitario le spese effettuate dal Regno di Spagna, nel settore dell’olio d’oliva, al di fuori del termine di 24 mesi precedente la data di notifica della lettera della Commissione, del 24 novembre 2004, che ha convocato la riunione bilaterale del 21 dicembre 2004, nei limiti in cui tali spese sono contemplate dalla rettifica applicata per il fatto che le proposte dell’agenzia dell’olio d’oliva, conseguenti ai controlli effettuati presso i frantoi, venivano eseguite in misura insufficiente dalle autorità spagnole. 3) Il Regno di Spagna e la Commissione europea sopportano ciascuno le proprie spese, sostenute sia in primo grado sia in occasione della presente impugnazione. In alto