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Timestamp: 2020-04-06 01:37:15+00:00
Document Index: 27451194

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 49', 'art. 10']

“Cud 2014”: le novità contenute nel Modello reso noto dall’Agenzia delle Entrate | Enti Locali Online
“Cud 2014”: le novità contenute nel Modello reso noto dall’Agenzia delle Entrate
Riassumiamo di seguito le principali novità introdotte nel Modello rispetto a quello dello scorso anno:
– introduzione, all’interno della Tabelle Allegata A, delle detrazioni al 19% per le erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari e per le erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento di titoli di Stato;
– istituzione della Tabella Allegata B, contenente gli oneri per i quali spetta la detrazione al 24%, all’interno della quale sono state inserite le erogazioni liberali a favore delle Onlus e dei partiti e movimenti politici;
– è stato previsto un campo per accogliere l’importo delle somme restituite al sostituto che hanno formato reddito negli anni precedenti di cui all’art. 10, lett. d-bis), del Dpr. n. 917/86 (“Tuir”);
– per quanto riguarda i lavoratori del settore privato, il reddito massimo per fruire dell’Imposta sostitutiva sui compensi per l’incremento della produttività del lavoro è stato aumentato da Euro 30.000 a Euro 40.000.
Novità per il 2013 riguardano anche l’8 per mille e il 5 per mille. Nella scheda per la scelta dell’8 e del 5 per mille dell’Irpef infatti, a seguito delle norme emanate nel 2012, sono state introdotte 2 nuove istituzioni religiose beneficiarie, rappresentate dall’Unione Buddhista Italiana e per l’Unione Induista Italiana. Via libera anche all’agevolazione per i lavoratori di prima occupazione, che possono fruire di una maggiore deduzione in relazione ai contributi versati, utilizzando il plafond accumulato nel corso dei primi 5 anni di partecipazione alle forme di previdenza complementare.
Dal punto di vista formale, anche quest’anno le Istruzioni sono state suddivise, per maggior trasparenza e praticità, in 2 Moduli: le “Informazioni per il contribuente” (Capitolo I) e le “Istruzioni per il datore di lavoro, Ente pensionistico o altro sostituto d’imposta” per la “compilazione dati fiscali” (Capitolo II), separate in “Dati relativi al dipendente, pensionato o altro percettore di somme” (Parte “A” del Modello) e “Dati fiscali” (Parte “B” del Modello), mentre nel Capitolo 3 sono riportate le Istruzioni per la compilazione dei “Dati previdenziali e assistenziali Inps”, comprensiva della gestione ex Inpdap in quanto la Legge n. 214/11, di conversione del Dl. n. 201/11, ha disposto la soppressione dell’Inpdap e trasferito le relative funzioni all’Inps (Parte “C” del Modello).
Nella Parte “A” –“Dati relativi al datore di lavoro, Ente pensionistico o altro sostituto d’Imposta – Compilazione dei dati fiscali”, in base all’art. 1, comma 142, della Legge n. 296/06 (“Legge Finanziaria 2007”), sono stati confermati i campi 12, 13 e 14 relativi al domicilio fiscale del percipiente al 1° gennaio 2013 ai fini della determinazione dell’Addizionale comunale Irpef per l’anno 2013, ed i campi 17, 18 e 19 afferenti il domicilio fiscale del percipiente al 1° gennaio 2014 ai fini del calcolo dell’acconto dell’Addizionale comunale Irpef per l’anno 2014.
Allo stesso fine, nella Parte “B” contenente i dati fiscali, rimangono confermati i campi 10, 11 e 13 relativi all’eventuale indicazione dell’acconto 2013, del saldo 2013, e dell’acconto 2014 sull’Addizionale comunale Irpef.
Anche per il Modello “Cud 2014” è stato confermato, nella Sezione anagrafica del lavoratore, il campo 8 (“previdenza complementare”), per la cui compilazione le Istruzioni riportano le dovute indicazioni, specificando che le informazioni devono essere fornite “qualora il sostituto ha versato contributi e/o Tfr presso una forma di previdenza complementare o individuale”. Da ciò deduciamo che il campo non vada compilato per coloro che non sono iscritti ad alcun Fondo di previdenza complementare.
Per i dipendenti pubblici che hanno aderito ad una forma complementare a loro destinata, è stato istituito il nuovo codice e previsto l’obbligo di riportare, nelle annotazioni, il codice “BD”, con l’indicazione dell’importo del Tfr destinato al fondo.
– nel punto 1 va indicato il totale dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 1, 2, 3 e 4, del Dpr. n. 917/86 (“Tuir”), al netto degli oneri deducibili di cui all’art. 10, evidenziati ai punti 129 e 120 nonché al netto del contributo di solidarietà di cui all’art. 2, comma 2, del Dl. n. 138/11, convertito con modificazioni dalla Legge n. 148/11, evidenziato al punto 138 e dei contributi previdenziali e assistenziali che non hanno concorso a formare il reddito. Nel presente punto deve essere altresì indicato l’importo complessivo delle indennità di cui all’art. 17, comma 1, lett. a) e c), del Dpr. n. 917/86 (“Tuir”), eccedente il milione di Euro da assoggettare a tassazione ordinaria in base all’art. 24 del Dl. n. 201/11, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/11. Nelle annotazioni (codice “BZ”), deve essere indicato l’ammontare complessivo eccedente il milione di Euro. Nella medesima annotazione, deve essere inoltre citato l’importo delle singole indennità corrisposte;
– ai fini dell’eventuale compilazione della Dichiarazione dei redditi da parte del sostituito, nei punti 21, 22, 24, 26 e 27 vanno indicati gli importi del primo e secondo o unico acconto relativi all’Irpef, dell’acconto di Addizionale comunale all’Irpef nonché della prima e della seconda o unica rata relative alla “cedolare secca” trattenuti dal sostituto al sostituito che si è avvalso dell’assistenza fiscale nel periodo d’imposta per il quale è consegnata la certificazione. Pertanto, nel punto 22 va indicato l’importo del secondo o unico acconto relativo all’Irpef effettivamente trattenuto. Il sostituto che ha rideterminato l’importo del secondo o unico acconto Irpef coma stabilito dal Dl. n. 76/13, deve indicare la rata ricalcolata all’interno delle annotazioni (codice “BA”);
– nel punto 130 va indicato il totale degli oneri sostenuti di cui all’art. 10, comma 1, lett. d-bis), del Dpr. n. 917/86 (“Tuir”), così come modificato dall’art. 1, comma 174, della Legge n. 147/13 (“Legge di stabilità per il 2014”), che non è stato dedotto dai redditi indicati nei punti 1 e 2 e per il quale è possibile la deduzione dal reddito complessivo nei periodi d’imposta successivi. In alternativa, il sostituto può chiedere il rimborso dell’Imposta corrispondente all’importo non dedotto secondo le modalità definite con Dm. Mef. Il sostituto d’Imposta deve precisare nelle Annotazioni (codice “CG”) che il contribuente, per fruire della quota non dedotta, può presentare la Dichiarazione dei redditi, riportare tale onere negli anni successivi o chiedere il rimborso dell’Imposta corrispondente;
– nel punto 137 è da inserire l’importo trattenuto dal sostituto d’imposta a titolo di “contributo di solidarietà” introdotto dall’art. 2, comma 2, del Dl. n. 138/11 (“Manovra di Ferragosto”), convertito con modificazioni dalla Legge n. 148/11, ed applicabile sulla parte eccedente Euro 300.000. Nel caso in cui il rapporto di lavoro sia cessato nel corso del 2012, il sostituto d’imposta è tenuto ad evidenziare nelle annotazioni (codice “BY”) del “Cud 2014”, che il contribuente è obbligato alla presentazione della Dichiarazione dei redditi al fine di autoliquidare il “contributo di solidarietà”. All’interno del punto 138 dve eessere riportato l’importo del “contributo di solidarietà” non operato per effetto delle disposizioni emanate a seguito degli eventi eccezionali già ricompreso nel punto 137.
Mantengono la stessa numerazione del Modello “Cud 2014”, i seguenti campi:
– i punti 106 e 112, da utilizzare per indicare il credito recuperato, rispettivamente, quando in sede di conguaglio si debba procedere al recupero del credito per famiglie numerose precedentemente riconosciuto e per canoni di locazione precedentemente riconosciuti;
– i punti 122 e 123, dedicati, rispettivamente, all’indicazione dei contributi versati dai lavoratori di primo impiego per le forme pensionistiche complementari. In particolare, il punto 122 si riferisce all’importo complessivo dei contributi versati nell’anno dal lavoratore di prima occupazione e dal datore di lavoro alle forme pensionistiche complementari di cui al Dlgs. n. 252/05, mentre il punto 123 deve riportare l’importo dei contributi dedotti nell’anno, eccedenti il limite di Euro 5.164,57 escluso dai punti 1 e 2, che i lavoratori di prima occupazione possono dedurre nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. Tale importo è già ricompreso nel punto 122;
– il punto 124 deve riportare l’importo complessivo dei contributi dedotti nell’anno e negli anni precedenti, limitatamente ai primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari a fronte dei contributi complessivamente versati nel quinquennio, dal lavoratore di prima occupazione. Le Istruzioni precisano che tale punto deve essere compilato relativamente ai soli primi 5 anni di partecipazione alle forme di previdenza complementare. I punti 122, 123 e 124 devono essere sempre compilati anche se per il lavoratore di prima occupazione è stato indicato al punto 8 dellaPparte A (“Dati relativi al dipendente, pensionato o altro percettore delle somme”) un valore diverso da 3.
Nei confronti dei lavoratori di prima occupazione, per i quali è maturato il diritto di usufruire della deduzione dal reddito complessivo dei contributi, pari alla differenza tra l’importo di Euro 25.822,85 e quelli effettivamente dedotti nei primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche, indicare nel punto 125 l’ammontare di tali contributi, da riportare al netto dell’importo dei contributi già dedotti a partire dal sesto anno.
Nella Sezione denominata “Somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro” (punti da 251 e 255), sono da indicare gli importi relativi alle componenti accessorie della retribuzione corrisposti per l’incremento della produttività del lavoro che fruiscono del regime agevolato introdotto dall’art. 2 del Dl. n. 93/08 convertito con modificazioni dalla Legge n. 126/08, prorogato per il periodo d’imposta 2013 dal Dpcm. 22 gennaio 2013. Per il 2013, il beneficio consiste nell’applicazione alle suddette componenti, nel limite complessivo di Euro 2.500 lordi, di un’Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle Addizionali regionali e comunali pari al 10%, a condizione che tali componenti accessorie siano erogate in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali. Possono fruire dell’Imposta sostitutiva esclusivamente i lavoratori dipendenti del Settore privato, con reddito non superiore, nel 2012, a 40.000 Euro.
Non ha subito variazioni la Parte “C”, relativa ai dati previdenziali ed assistenziali Inps comprensiva delle gestioni ex Inpdap nonché l’importo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore versati e/o dovuti allo stesso ente previdenziale (la Legge n. 214/11 di conversione al Dl. n. 201/11 ha disposto la soppressione dell’Inpdap e trasferito le funzioni all’Inps).
La Parte “C” non prevede più l’esposizione dei dati Ipost a seguito dell’avvenuta sua soppressione e del trasferimento delle relative funzioni all’Inps (ad opera dell’art. 7, commi 2 e 3, del Dl. n. 78/10, convertito con modificazioni in Legge n. 122/10), i dati relativi al personale iscritto al Fondo quiescenza ex Ipost vanno riportati in questa Sezione.
Per i dati previdenziali Inps il Modello, oltre all’esposizione dell’imponibile previdenziale, dell’avvenuto versamento totale o parziale dei relativi contributi o la sua non effettuazione, dei contributi a carico del dipendente, prevede ancora l’indicazione dei mesi per i quali è stata presentata la Denuncia “Emens”. L’annotazione dei mesi per i quali è stata presentata la Denuncia “Uniemens” è stata richiesta anche nella Sezione 2, relativa all’esposizione dei dati delle collaborazioni coordinate e continuative.
Nel Modello “Cud 2014”, il punto 3 deve essere barrato per i lavoratori iscritti, ai fini pensionistici alle gestioni Inps ex Inpdap e Inps ex Enpals ovvero ad un Ente pensionistico diverso dall’Inps (ad esempio, Inpgi).
Nella Sezione 3 devono essere indicati i dati previdenziali ed assistenziali relativi alle gestioni dell’Inpdap confluite nell’Inps.
Devono compilare la Sezione 3:
a) i sostituti di imposta, datori di lavoro, iscritti alla “Gestione ex Inpdap” con rapporti di lavoro subordinato che hanno versato i contributi per le retribuzioni erogate nel 2013 anche nel caso in cui non abbiano inviato le Denunce mensili;
b) i sostituti di imposta che hanno inviato la Denuncia mensile analitica (Dma) o il flusso “Uniemens” integrato con la Sezione “ListaPosPA” e che emettono il Cud per compensi erogati a lavoratori che hanno un rapporto di lavoro con un’altra Amministrazione per il quale sono iscritti ad una delle gestioni amministrate dalla Gestione ex Inpdap;
c) le Organizzazioni sindacali che erogano, ai sensi dell’art. 3, commi 5 e 6, del Dlgs. n. 564/96, retribuzioni aggiuntive ai dipendenti nominati per carica elettiva, iscritti alla “Gestione ex Inpdap”, in virtù del rapporto di lavoro preesistente;
d) i sostituti di imposta che effettuano le operazioni di conguaglio fiscale e contributivo per compensi erogati da altri soggetti provvederanno a compilare, per tali compensi, una distinta Sezione 3 nel caso in cui si verifichino le condizioni di seguito indicate:
– i compensi erogati da altri soggetti sono comunque attratti nella categoria dei redditi di lavoro dipendente di cui all’art. 49 del Tuir (Dpr. n. 917/86) e si cumulano con gli emolumenti corrisposti al lavoratore nella sua veste di dipendente pubblico;
– l’altro soggetto ha versato i contributi alla “Gestione ex Inpdap”;
– l’altro soggetto non rilascia il Cud per tali compensi.
In merito alle “Annotazioni”, segnaliamo che le informazioni che il sostituto è obbligato a fornire al contribuente in tale Sezione del Modello risultano contrassegnate da un codice alfabetico identificativo. Per ciascuna informazione, il sostituto dovrà dunque riportare nelle “Annotazioni” la descrizione corrispondente al suddetto codice identificativo desumibile dalla Tabella allegata alle Istruzioni per la compilazione dei dati fiscali. Resta fermo l’utilizzo dello spazio riservato alle “Annotazioni” per qualsiasi altra informazione che il sostituto intenda fornire al contribuente.
Come già più sopra accennato, nel box per la destinazione dell’8 per mille sono state aggiunte due caselle per esprimere la scelta, rispettivamente, per l’Unione Buddhista Italiana e per l’Unione Induista Italiana.
Da notare che il “Cud 2014” prevede ancora il box per il 5 per mille, per cui è ancora possibile per il contribuente destinare il 5 per mille dell’Irpef alle seguenti finalità:
a) sostegno del Volontariato e delle Onlus (Legge n. 460/97), delle Associazioni di promozione sociale (Legge n. 383/00) e delle Associazioni e Fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a), del citato Dlgs. n. 460/97;
e) sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;
f) sostegno alle Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni.
Per quanto attiene le detrazioni sono state effettate le seguenti variazioni:
Nella Tabella Allegata A, contenente la lista degli oneri per i quali spetta la detrazione del 19%, sono state inserite le erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari e le erogazioni liberali al “Fondo per l’ammortamento di titoli di Stato”.
E’ stata, inoltre, istituita la Tabella Allegata B, contenente la lista degli oneri per i quali spetta la detrazione del 24%, all’interno della quale sono presenti le erogazioni liberali a favore delle Onlus e le erogazioni liberali a favore di Partiti e Movimenti politici. Entrambe le citate voci erano presenti nell’anno precedente all’interno della Tabella Allegata A.
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