Source: https://www.101professionisti.it/guida/contratti/approfondimenti/il-mandato-372.aspx?pos=17
Timestamp: 2019-11-20 14:59:57+00:00
Document Index: 150023941

Matched Legal Cases: ['art. 1703', 'art. 1704', 'art. 1705', 'art. 1707', 'art. 1706', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 1706', 'art. 1708', 'art. 1709', 'art. 1723']

Il mandato (Contratti) - 101Professionisti.it
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Specie di mandato, obblighi del mandatario e del mandante ed estinzione del mandato.
Il mandato è il contratto con il quale una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte (mandante) (art. 1703 c.c.).
Il mandato può essere:
con rappresentanza: in questo caso il mandatario agisce non solo per conto, ma anche nel nome del mandante (c.d. spendita del nome). Il mandato è in tal caso collegato ad una procura (atto unilaterale che conferisce il relativo potere al mandatario), per cui gli effetti si verificano direttamente nella sfera giuridica del mandante (art. 1704 c.c.);
senza rappresentanza: in questo caso, invece, il mandatario agisce in nome proprio e acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal negozio, mentre i terzi non entrano in alcun rapporto col mandante (art. 1705 c.c.). In questo caso i creditori del mandatario non possono far valere le loro ragioni sui beni che, in esecuzione del mandato, il mandatario ha acquistati in nome proprio, purchè, trattandosi di beni mobili o di crediti, il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al pignoramento, ovvero trattandosi di beni immobili o di mobili registrati, sia anteriore al pignoramento la trascrizione dell’atto di trasferimento o della domanda giudiziale diretta ad ottenerlo (art. 1707 c.c.)
rispetto ai beni immobili o ai beni mobili iscritti in pubblici registri, il mandatario che li ha acquistati ne diventa il proprietario, ma ha l’obbligo di trasferirli al mandante con un successivo negozio (art. 1706 c.c.) altrimenti il mandante stesso può chiedere al giudice che attui il trasferimento mediante sentenza costitutiva (art. 2932 c.c.);
per i beni mobili, invece, deve ritenersi che – pur acquistandoli il mandatario in nome proprio – si hanno, in effetti, due trasferimenti logicamente successivi, ma cronologicamente contemporanei: un primo dal terzo al mandatario e un secondo dal mandatario al mandante.
Di conseguenza il mandante può rivendicare direttamente dal mandatario le cose da quest’ultimo acquistate in nome per proprio (del mandatario) ma per suo conto (del mandante); sono comunque fatti salvi i diritti acquistati dai terzi, per effetto del possesso di buona fede (art. 1706 c.c.);
Oggetto del contratto è sempre il compimento di atti giuridici e di tutti gli atti strumentali necessari al compimento di quelli per i quali il mandato è stato conferito (art. 1708 1°co. C.c.). Il mandato si presume oneroso; l’onerosità però è carattere normale del contratto, ma non essenziale e pertanto può essere stipulato anche a titolo gratuito (art. 1709 c.c.).
Per la conclusione del contratto non è richiesta alcuna forma ad substantiam.
Rispetto ai poteri che attribuisce alle parti il mandato può essere:
generale, se riveste globalmente tutti gli interessi del mandante (comprende però solo gli atti di ordinaria amministrazione);
generico, se con esso viene attribuito il potere di compiere una serie di atti determinati (non un atto, non tutti gli atti), per lo più ricadenti in una categoria;
specifico, se riguarda specifici poteri in relazione a determinati beni.
Rispetto agli interessi che persegue, il mandato può essere conferito:
nell’interesse esclusivo del mandante: è sempre revocabile (art. 1723-1724 c.c.);
nell’interesse del mandante e del mandatario: è irrevocabile;
nell’interesse del mandante e di terzi: è irrevocabile. Si ricordi, comunque, che il mandato può divenire irrevocabile anche per espressa volontà delle parti.
Rispetto ai soggetti, il mandato può essere:
collettivo: conferito da più persone ad un solo mandatario, con unico atto e nell’interesse comune;
congiuntivo:conferito a più persone destinate ad agire congiuntamente (ne alter sine altero gerat);
disgiuntivo: conferito a più mandatari, i quali possono operare anche separatamente.
Obblighi del mandatario (artt. 1710-1718 c.c.)
Il mandatario è tenuto ad eseguire quanto il mandato gli prescrive con la diligenza del buon padre di famiglia. La sua responsabilità per colpa è valutata con minor rigore se il mandato è stato conferito a titolo gratuito;
Il mandatario non risponde verso il mandante delle obbligazioni che ha assunto dai terzi con i quali ha contrattato;
Il mandatario non può, nell’esecuzione del mandato, eccedere i limiti fissati nel contratto;
Il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute, che possono determinare la revoca o la modificazione del mandato;
Il mandatario deve provvedere alla custodia delle cose che gli sono state spedite per conto del mandante e tutelare i diritti di quest’ultimo di fronte al vettore;
A mandato eseguito, il mandatario deve darne notizia al mandante e presentare il rendiconto.
Obblighi del mandante (artt. 1719-1720)
Il mandante dal suo conto è tenuto a:
somministrare al mandatario i mezzi necessari per la esecuzione del mandato;
rimborsargli le anticipazioni e le spese;
pagargli l’eventuale compenso;
risarcirgli i danni eventualmente subiti nell’esecuzione dell’incarico.
Il mandato si estingue per:
compimento dell’affare da parte del mandatario;
morte, interdizione o inabilitazione del mandatario o del mandante (il contratto, infatti, si basa sull’intuitus personae);
rinunzia del mandatario;
revoca del mandante (a meno che non sia stabilita una clausola di irrevocabilità, o il mandato sia stato conferito anche nell’interesse del mandatario o di terzi).
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