Source: https://www.exeo.it/Articoli/7707/indennita-acquisizione-sanante-maggiorazioni-detrazioni.aspx
Timestamp: 2019-08-23 07:36:32+00:00
Document Index: 117628031

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art.42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art- 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art.42', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42']

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La disciplina dell’art. 42-bis DPR 327/2001 costituisce un regolamento normativo integrale dato dal legislatore alla fattispecie, senza alcuna possibilità per le parti o per il giudice stesso di poter derogare ad essa, sia relativamente alla natura ontologica dei provvedimenti da adottare e sia riguardo ai connessi ristori ed ai relativi accessori; pertanto, in assenza di diverse indicazioni normative, ai fini della compensazione, alla massa dei debiti rivalutati dell’amministrazione vanno conteggiate tutte le somme debitamente rivalutate in precedenza percepite dal proprietario a tale titolo.
Ai sensi dell’ultima parte del secondo comma dell’art.42-bis DPR 327/2001, le somme eventualmente già erogate al proprietario a titolo di indennizzo, maggiorate dell’interesse legale, devono essere detratte da quelle dovute ai sensi del nuovo atto
Ai sensi dell’ultima parte del secondo comma dell’art. 42-bis DPR 327/2001, le somme eventualmente già erogate al proprietario a titolo di indennizzo, maggiorate dell’interesse legale, devono essere detratte da quelle dovute ai sensi del nuovo atto.
Nel caso di adozione del provvedimento ex art. 42 bis DPR 327/2001, dalle somme complessivamente riconosciute al privato dovranno essere detratte quelle eventualmente già liquidate a titolo di indennità di espropriazione (non quelle corrisposte a titolo di indennità temporanea per il periodo di occupazione legittima).
Il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis T.U. espropriazioni, deve contenente l'indicazione dell'indennizzo dovuto per l'acquisizione ex nunc della proprietà del fondo, detratte le somme che il proprietario ha gi&... _OMISSIS_ ...titolo, con riferimento alla procedura de qua (somme che vanno maggiorate degli interessi compensativi maturati nel lasso di tempo di godimento delle stesse).
Sull’importo fissato in sede di provvedimento di acquisizione ex art- 42-bis TU dovranno essere detratte tutte le somme, maggiorate dell’interesse legale, già a suo tempo direttamente erogate al privato.
Nel caso di adozione del provvedimento ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve essere detratta la somma ricevuta dai privati a titolo di anticipazione sull’indennità di esproprio.
Dalla somma determinata quale valore venale del bene di cui viene disposto l'acquisto ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve essere detratto quanto già pagato a titolo di acconto sull'indennità di espropriazione.
Il provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, in sede di quantificazione dell’importo da corrispondere, deve tenere conto delle somme già corrisposte in precedenza anche in base a titoli di acquisto giuridicamente divenuti irrilevanti o comunque finalizzate all’acquisto dell’area, anche in esecuzione di sentenze.
L’avvenuta liquidazione dell’indennità di esproprio non incide sulla pretesa dei proprietari in ordine alla necessità che l’amministrazione provveda - in assenza di un valido titolo di esproprio ed in presenza dell’avvenuta modifica dei beni, ai sensi dell’art. 42 – bis D.P.R. 327/01, corrispondendo ai proprietari stessi quanto dovuto in base alla disposizione richiamata, in quanto detta quantificazione risulta comunque subordinata al perfezionamento della procedura con la legittima emissione del decreto di esproprio, fermo restando che le somme già percepite dovranno essere dedotte dal dovuto, maggiorate degli interessi nelle more sulle stesse maturati.
Ai sensi dell’ultima parte del secondo comma dell’art.42-bis DPR 327/2001, le somme eventualmente già erogate al proprietario a titolo di indennizzo, maggiorate dell’interesse legale, devono essere detratte da quelle dovute a titolo di risarcimento del danno.
Dalla somma determinata a titolo di... _OMISSIS_ ...ssere detratto quanto già pagato a titolo di acconto sull’indennità di espropriazione.
L'aumento della somma dovuta del 10% disposto dall’art. 37, comma 2, del T.U. 327 del 2001 come modificato per effetto dell’art. 2, comma 89, della L. 244 del 2007, non compete per l’ipotesi dell’art. 42-bis del medesimo T.U. 327 del 2001, in quanto presuppone a monte un accordo di cessione, ovvero un tentativo dello stesso, nel contesto del normale procedimento di esproprio.
L'art. 42 bis DPR n. 327/2001 sancisce l’acquisizione non retroattiva al patrimonio comunale del bene occupato; nel caso di acquisizione di fabbricato va pertanto corrisposto al proprietario il valore attuale del bene o della quota acquisita, anche se il valore venale dell’immobile è aumentato per l’esecuzione da parte dell'Amministrazione di lavori di recupero.
La natura della transazione, come è noto per sua natura fondata sul “datum et retentum”, esclude che al di fuori dei relativi ambiti, possa darsi un qualunque rilievo alle relative cifre, dato che in quella sede possono essere accettate per bisogno, per stanchezza, o per sconforto.
Le somme quantificate a titolo di risarcimento del danno, qualora non accettate dagli interessati, dovranno essere depositate presso la Cassa depositi e prestiti S.p.a. (v. c. 4, ... _OMISSIS_ ...r. 327/2001) e l'Autorità potrà comunque adottare il provvedimento di acquisizione.
Le somme quantificate in sede di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, se non accettate dall’interessato, dovranno essere depositate presso la Cassa depositi e prestiti S.p.a. e l'Amministrazione potrà comunque adottare il provvedimento di acquisizione, da trascriversi presso la conservatoria dei registri immobiliari e trasmettersi alla Corte dei Conti.
Il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR ... _OMISSIS_ ...