Source: https://www.exeo.it/free/concessione-e-autorizzazione-cave-miniere-e-acque-termali
Timestamp: 2019-03-21 00:48:57+00:00
Document Index: 129509719

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 100', 'art. 20', 'art. 18']

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI
Nel bilanciamento degli interessi coinvolti nello sfruttamento di una cava l'interesse pubblico è prevalente, avuto anche riguardo alla consistenza economica degli investimenti privati occorrenti per avviare e mantenere in esercizio un'attività estrattiva: investimenti che fanno capo al privato e che non possono non farsi carico anche di tutte le attività di contorno volte alla preservazione del territorio, dell'ambiente e della sicurezza dei trasporti e della viabilità.
Gli artt. 24 e 28 del D.P.R. 128/1959 non richiedevano una puntuale indicazione delle particelle catastali interessate dall'attività di cava, potendo l'area essere individuata anche tramite allegazione di mappe o accertamenti ulteriori.
I contratti di affitto che riguardano le cave devono essere qualificati come convenzioni accessive a concessione, secondo il noto modello tradizionale della concessione-contratto.
Il provvedimento che conclude il procedimento di rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva ben può recepire le conclusioni a cui siano pervenuti organi tecnici consultati nel cor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimento in relazione all'incompatibilità dell'intervento da autorizzare con la sicurezza idraulica della zona.
Legittimamente viene rigettata l'istanza di rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva per ragioni attinenti la sicurezza idraulica della zona, che prevalgono sull'interesse del privato allo sfruttamento particolare del territorio.
È illegittimo il provvedimento con cui si subordina l'autorizzazione allo sfruttamento di una cava al compimento di opere di recupero ambientale, nel caso in cui l'area sia in realtà integra e i lavori propedeutici all'inizio della coltivazione siano stati riassorbiti per il normale processo di rinaturalizzazione dell'ambiente circostante.
Il proprietario di un'area incuneata e circondata da siti legittimamente sfruttati per l'estrazione di sabbia e ghiaia non può opporsi al provvedimento che autorizza il soggetto titolare della concessione per lo svolgimento dell'attività estrattiva a svolgere detta attività anche sull'area di sua proprietà: in questo caso infatti le esigenze della proprietà devono cedere nei confronti dell'esigenza di un corretto ed utile sfruttamento del territorio.
L'autorizz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... coltivazione di una cava può essere negata qualora le previsioni del P.R.G. prevedano nella zona interessata il divieto di svolgere attività estrattive, anche se il piano paesistico regionale permette tale tipo di attività.
È vero che il rilascio della concessione per l'attività estrattiva dovrebbe assorbire ogni altro titolo legittimante la coltivazione della cava, tuttavia il Comune che scinda il procedimento stipulando concessioni - contratto con le ditte e emanando distinti atti autorizzativi non pone in essere una violazione di norme di legge cogenti, ma pone in essere una semplice irregolarità.
L'atto finale del procedimento di autorizzazione alla coltivazione di cava è l'autorizzazione comunale. mentre è da considerarsi endoprocedimentale l'atto di approvazione del progetto, ancorché detta approvazione sia fatta in sede di Conferenza di Servizi.
È illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'autorizzazione all'esercizio di una cava sita in una parte del territorio su cui coesistono le potestà del Comune e del Consorzio A.S.I. motivata sulla base del parere contrario del Comune, nonostante il parere favorevole della seconda autorit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quanto le previsioni del piano A.S.I. prevalgono su quelle del P.R.G. comunale.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> AMPLIAMENTO
In caso di ampliamento non autorizzato dell'attività estrattiva, la sospensione dell'attività anche con riferimento alle aree di cui alle particelle catastali già oggetto di regolare autorizzazione è viziata per eccesso di potere sotto vari profili e non trova collegamento logico con l'attività estrattiva abusivamente intrapresa sulle particelle oggetto dell'istanza di ampliamento e in assenza della relativa autorizzazione.
Ai fini del rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, il progetto di attività estrattiva deve essere valutato unitariamente, senza distinguere tra gli interventi che vi fanno parte.
La validità dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività estrattiva che abbia una durata superiore a quella dell'autorizzazione paesaggistica presupposta è subordinata al rilascio per l'intera durata dell'intervento di n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzazioni paesaggistiche, e l'eventuale venir meno di queste ultime determinerà l'invalidità sopravvenuta della prima.
La mancanza del titolo di sospensione dell'uso civico non può determinare la nullità della concessione demaniale.
Non sussiste incompatibilità in astratto tra l'attività di coltivazione di cava e l'uso civico eventualmente gravato sull'area.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> COMPETENZA
La potestà di rilascio delle concessioni di sfruttamento delle acque minerali non si inquadra, e tantomeno può essere risolta, nella funzione di indirizzo dell'organo politico, ma appartiene anch'essa alle competenze della dirigenza: pertanto, è illegittima la delibera di Giunta Regionale che, ben lungi dal limitarsi alla definizione di "obiettivi, priorità, programmi e direttive generali" tesi ad indirizzare la dirigenza nell'esercizio della potestà concessoria, si occupi ex professo di una singola fattispecie entrando nei minuti d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nici della relativa materia, dettando in proposito condizioni, limiti e prescrizioni assai puntuali, con il risultato pratico di invadere l'ambito gestionale riservato al dirigente competente, e, in ultima analisi, di esautorarlo.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> DIMENSIONI E QUANTITATIVI
E' irragionevole ed illegittimo il provvedimento autorizzatorio di un'attività estrattiva che non da in alcun modo conto della ragione per la quale autorizzi una cava di notevoli dimensioni, pur avendo già operato valutazioni (sia pure non ancora efficaci) di segno opposto nell'atto di pianificazione delle attività di cava.
La disposizione legislativa che fissa dei quantitativi minimi estraibili dalle cave (come l'art. 15 comma 1 lettera e bis) della l.r. Friuli – Venezia Giulia 18 agosto 1986, n. 35 come integrato dall'art. 8 l.r. 20 maggio 1997, n. 21) non contrasta con i principi comunitari in tema di razionale sfruttamento delle risorse naturali la disposizione, in quanto chiaramente finalizzata a parametrare l'estrazione del materiale di cava e il conseguente inevitabile danno all'ambiente alle effettive esigenze del mercato, alle quali rispondono le s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nditoriali.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> DIRETTORE ATTIVITÀ ESTRATTIVE
L'art. 100, co. 5, d. lgs. 626/1994, che prevede che possano continuare nelle funzioni di direttore responsabile delle attività estrattive coloro che alla data di entrata in vigore del d. lgs. cit. esercitassero tali funzioni da almeno due anni va interpretato non in senso formalistico, ma tenendo conto dei principi di affidamento e di certezza del diritto: di conseguenza, nei confronti di soggetti che in passato avevano già ricoperto tale qualifica ma poi avevano cessato, il requisito della biennalità non può interpretarsi anche nel senso della continuità delle funzioni.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> DISMISSIONE GRADUALE
A fronte dell'avvenuto travolgimento del titolo estrattivo, non possono trovare applicazione le procedure che prevedono una graduale dismissione dell'attività estrattiva non più in corso.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> DURATA
Va ritenuta i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non censurabile la scelta del legislatore regionale di disporre una mera posticipazione della durata dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva, per un tempo che deve ritenersi non incongruo ove commisurato alle contingenti reali esigenze degli operatori del settore, in considerazione della crisi economica congiunturale che ha portato a drastiche riduzioni nella produzione di materiali considerato anche l'attuale periodo di contrazione del mercato.
L'apposizione alla convenzione che accede all'autorizzazione all'attività estrattiva di un termine di durata inferiore a quello previsto dalla normativa regionale non è nulla: in assenza di una disposizione che fissi la durata minima dell'autorizzazione, è da ritenere che la fissazione del termine sia rimessa alla discrezionalità dell'ente, con il solo temperamento della congruità del periodo in cui l'autorizzazione viene utilizzata rispetto all'effettiva attività di estrazione dei materiali.
L'art. 20 della L.R. Abruzzo 26 luglio 1983 n. 54 non impedisce che, mediante il rilascio di più autorizzazioni all'esercizio dell'attività estrattiva, sia superato il termine ventennale di coltivazione della cava.
DEMANIO ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...O --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> ELEZIONE DI DOMICILIO
La concessione mineraria che non indichi il domicilio della concessionaria è soltanto irregolare qualora risulti aliunde che la concessionaria ha eletto domicilio nella provincia, ai sensi dell'art. 18 R.D. 1443/1927 in epoca anteriore al rilascio della concessione.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> ESTENSIONE
La concessione di coltivazione di una miniera può interessare anche un'area più piccola di quella oggetto del permesso di ricerca, qualora sia accertata l'esistenza e la coltivabilità della risorsa ricercata.
La superficie della cava è quella ove effettivamente hanno luogo le operazioni che riguardano le operazioni di estrazione e di sistemazione del materiale estratto e non certo tutto l'ambito circonvicino, ove magari vi è la presenza o il passaggio occasionale dei mezzi che accedono all'area di cava.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> INTERFERENZA CON CONCESSIONE PREESISTENTE
È legittima la limitazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ologia del materiale estraibile imposta al provvedimento di concessione per l'attività di cava posta allo scopo di evitare interferenze con la concessione per le estrazioni minerarie rilasciata ad altri.
Una limitata interferenza tra la concessione mineraria richiesta ed una concessione preesistente può giustificare il diniego dell'atto autorizzatorio limitatamente a detta area o costituire presupposto per l'attivazione di una fase istruttoria per ovviare a detto interferenza, ma non permette il rigetto in toto della concessione richiesta.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> INTERFERENZA CON SORGENTI
Una volta acquisita (tardiva) certezza in ordine alla interferenza di una cava con le sorgenti che alimentano fontane e acquedotto, è legittimo l'esercizio del potere di annullamento d'ufficio l'autorizzazione a coltivare la cava stessa.