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Timestamp: 2020-06-02 10:47:06+00:00
Document Index: 71166262

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 186', 'art. 178', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 182']

Guida in stato di ebbrezza: Le Sezioni Unite penali chiariscono la portata della nullità per omesso avviso del diritto all'assistenza difensiva. (Processo penale) - GuideLegali.it
Guida in stato di ebbrezza: Le Sezioni Unite penali chiariscono la portata della nullità per omesso avviso del diritto all'assistenza difensiva.
Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza 29 gennaio – 5 febbraio 2015, n. 5396
Letto 312 volte dal 11/02/2015
l. Nelle prime ore del giorno 1° febbraio 2011, la polizia giudiziaria sottoponeva M. B., conducente di un'autovettura, ad alcooltest, ripetuto a distanza di alcuni minuti, il cui esito indicava un tasso alcolemico pari a 1,97 e poi a 1,90 g/1.
Essendo emersi estremi del reato di cui all'art. 186, comma 2, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (cod. strada), gli atti venivano trasmessi alla Procura della Repubblica, che procedeva a iscrizione nel registro delle notizie di reato in data 8 novembre 2011.
Con memoria depositata il 30 novembre 2011 presso la Procura della Repubblica, l'avv. difensore di fiducia nominato dall'indagato in data 9 novembre 2011, eccepiva la nullità, ex art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., derivante dall'omesso avviso all'indagato da parte della polizia giudiziaria procedente della facoltà di farsi assistere da un difensore in relazione allo svolgimento di un atto urgente e indifferibile quale la sottoposizione all'esame alcoolimetrico.
Il Giudice per le indagini preliminari , in data 21 dicembre 2011, emetteva decreto di condanna alla pena di 23.500 euro di ammenda, di cui 22.500 in sostituzione di 90 giorni di arresto, notificato al difensore il 10 febbraio 2012.
L'avv. depositava in data 28 dicembre 2012 ulteriore memoria difensiva, con la quale, tra l'altro, ribadiva l'eccezione di nullità a suo tempo dedotta.
2. All'esito del dibattimento, chiusosi alla stessa udienza dell'll novembre 2013, il Tribunale pronunciava sentenza con la quale, su conforme richiesta delle parti, assolveva l'imputato con la formula "perché il fatto non sussiste".
3. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello , che, nel chiederne l'annullamento, ha dedotto, con un unico motivo, l'erronea applicazione della legge penale, essendo l'eccezione di nullità proposta dalla difesa da considerare tardiva, non avendola l'imputato dedotta prima del compimento dell'atto o immediatamente dopo, come prescritto dall'art. 182, comma 2, cod. proc. pen.