Source: http://docplayer.it/2228888-Commissione-di-garanzia-dell-attuazione-della-legge-sullo-sciopero-nei-servizi-pubblici-essenziali-settore-credito.html
Timestamp: 2018-05-24 14:09:53+00:00
Document Index: 176261590

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 156', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4']

Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE CREDITO - PDF
Download "Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE CREDITO"
Albano Belloni
1 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE CREDITO 87
2 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali Accordo nazionale 23 gennaio 2001 per la regolamentazione dell esercizio del diritto di sciopero nel settore del credito stipulato tra l Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Organizzazioni Sindacali FABI, FALCRI, FEDERDIRIGENTICREDITO, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, SINFUB, UIL C.A., valutato idoneo dalla Commissione di Garanzia con deliberazione n. 01/9 del e pubblicato in G.U. n. 220 del supplemento ord. n Il 23 gennaio 2001, in Roma tra - l Associazione Bancaria Italiana (ABI) e - la Federazione Autonoma Bancari Italiani (Fabi); - la Federazione Autonoma Lavoratori del Credito e del Risparmio Italiani (Falcri); - la Federazione Nazionale del Personale dell Area Direttiva del Credito (Federdirigenticredito); - la Federazione Italiana Bancari e Assicurativi (Fiba-Cisl); - la Federazione Italiana Sindacale Assicurazioni Credito (Fisac-Cgil); - il Sindacato Personale Direttivo e Aree Professionali di Credito, Finanza e Assicurazioni (Sinfub); - Uil Credito e Assicurazioni (Uil C.A.); premesso che: - in sostituzione dei verbali di accordo ABI del 27 aprile e 20 maggio 1994 e dell accordo ACRI 23 maggio 1991 e successive integrazioni, le Parti intendono dare attuazione con il presente accordo alla legge 12 giugno 1990, n. 146, come 88
3 modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83, che ha la finalità di contemperare l esercizio del diritto di sciopero con la tutela dei diritti della persona costituzionalmente garantiti di cui all art. 1, primo comma, della legge stessa; - l art. 1, secondo comma, lett. c) di detta legge, include tra i servizi pubblici essenziali i servizi di erogazione effettuati anche a mezzo del servizio bancario, per quanto concerne l assistenza e la previdenza sociale, nonché gli emolumenti retributivi o comunque quanto economicamente necessario al soddisfacimento delle necessità della vita attinenti a diritti della persona costituzionalmente garantiti; - le Parti intendono concordare - sentite le Associazioni degli utenti riconosciute ai sensi della luglio 1998, n quanto previsto all art. 2, secondo comma, della stessa legge; - quanto previsto dal presente accordo deve essere osservato, oltre che nei confronti delle aziende esercenti il servizio bancario di erogazione di emolumenti retributivi e di quanto economicamente necessario al soddisfacimento delle necessità della vita attinenti ai diritti della persona costituzionalmente garantiti, anche nelle imprese che applicano i contratti collettivi nazionali di settore che svolgono attività strumentali (centri di elaborazione dati, centri servizi e Internet), si è convenuto quanto segue: Art. 1 La premessa costituisce parte integrante dell accordo. Art. 2 In tema di procedure di raffreddamento le Parti confermano le norme tempo per tempo previste dai contratti nazionali di settore (a titolo esemplificativo le procedure in caso di rinnovo del contratto nazionale, di tensioni occupazionali, di rilevanti riorganizzazioni e/o ristrutturazioni, ivi comprese le fusioni, di confronto a livello di gruppo, di contrattazione integrativa aziendale). Art. 3 Le Organizzazioni sindacali firmatarie si impegnano a non proclamare scioperi nella giornata di mercoledì, ovvero - se festiva - nel giorno lavorativo immediatamente successivo. Tale impegno comprende anche la giornata lavorativa precedente, limitatamente ai turni di lavoro dei centri servizi e dei servizi informatici e Internet che si effettuano dopo le 17,00 e comunque all ultimo turno di lavoro dei medesimi; detto impegno si intende comunque limitato a 24 ore consecutive. Le medesime Organizzazioni sindacali, fermo quanto sopra, si impegnano, altresì, a non proclamare scioperi che superino le 48 ore consecutive, in particolare in prossimità delle festività, e comunque tali da determinare la sospensione dei servizi per più di 4 giorni consecutivi 1. Detta regola va osservata anche nel caso di 1 V. sul punto la delibera interpretativa n. 01/60 del 31 maggio 2001, con la quale la Commissione ha recepito la prassi sindacale di proclamare scioperi nella forma del pacchetto complessivo di ore da effettuarsi in un determinato arco di tempo sulla base della considerazione che, nel caso del servizio bancario (diversamente da quanto avviene in altri servizi), la concentrazione dell azione di sciopero in un breve arco temporale non realizza una miglior tutela dei diritti degli utenti, che possono essere invece meglio soddisfatti ove lo sciopero non determini il blocco del servizio per intere giornate. Nel settore bancario, - precisa la Commissione - il divieto di proclamazioni plurime si atteggia in maniera del tutto peculiare e ciò in ragione della distinzione concettuale, presente nell accordo secondo 89
4 proclamazioni da parte di Organizzazioni sindacali diverse, al fine di evitare che, per effetto di scioperi proclamati in successione da soggetti sindacali diversi e che incidono sullo stesso servizio finale o sullo stesso bacino di utenza, sia oggettivamente compromessa la continuità dei servizi. L ABI prende atto degli impegni di cui al presente articolo. Art. 4 E fatto obbligo alle Organizzazioni sindacali che intendono proclamare uno sciopero di esperire preventivamente un tentativo di conciliazione, avanzando apposita richiesta: - al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, qualora si tratti di vertenze collettive nazionali di settore. Copia della comunicazione della richiesta delle Organizzazioni sindacali deve contemporaneamente essere trasmessa per conoscenza all ABI; - alla Commissione nazionale, composta da rappresentanti di ABI e delle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali che intendono proclamare lo sciopero, qualora si tratti di vertenze collettive aziendali. I componenti della Commissione nazionale potranno delegare la propria attività anche a loro rappresentanti a livello locale. l intenzione delle parti, tra sciopero, inteso come singola astensione collettiva dal lavoro, e azione di sciopero, intesa come unica azione che può comprendere più astensioni collettive a condizione che presenti carattere di omogeneità (per soggetto proclamante, motivazione e livello territoriale) e sia riconducibile ad un unica vertenza. Il limite delle 48 ore e dei 4 giorni consecutivi vale solo per lo sciopero e non anche per l azione di sciopero, si riferisce, cioè, a ciascuna astensione collettiva nell ambito di un azione di sciopero che può interessare più giornate lavorative. Tuttavia, al fine di evitare di incorrere nella violazione del divieto di proclamazioni plurime, secondo la Commissione, è in ogni caso necessario: (a) che nella proclamazione di una azione di sciopero (consistente in un pacchetto di ore di astensione) siano predeterminati: - il numero complessivo delle ore di astensione dal lavoro previste; - le ore in cui saranno effettuate le astensioni dal lavoro e le giornate lavorative interessate da tali astensioni; (b) che siano rispettate le franchigie previste dall accordo (giornata del mercoledì e giorno successivo a quattro giorni consecutivi di sospensione del servizio inclusivi del sabato e della domenica); (c) che nell ambito di una singola azione di sciopero, ogni astensione dal lavoro non ecceda comunque la durata di 48 ore consecutive; (d) che l arco temporale nel quale è distribuito il pacchetto di ore di astensione dal lavoro che costituisce la singola azione di sciopero sia contenuto al massimo entro i 28 giorni (intervallati dalle previste franchigie ) che intercorrono tra la data di inizio dell azione di sciopero (dopo l esaurimento della procedura conciliativa e decorso il preavviso di dieci giorni) e l avvio di una nuova procedura conciliativa (per cui è fissato nell accordo il limite di 45 giorni dopo l avvio della precedente procedura la durata di un azione di sciopero inerente ciascuna proclamazione, avrà quale termine massimo 45 giorni di calendario, ivi comprese le procedure di conciliazione e di preavviso ). Sotto il profilo della rilevanza della buona fede dell Organizzazione sindacale proclamante in relazione alla tassatività della regole relative alla franchigia, cfr. delibere n. 01/159 del 20 dicembre 2001 e 02/93 del 16 maggio Con esse la Commissione, pur sostenendo con fermezza la necessità di garantire nell arco di sette giorni lavorativi almeno due giornate di servizio bancario pieno anche nell ipotesi in cui sia assicurata in alcune filiali l apertura del sabato, ha attribuito rilievo alla buona fede delle strutture sindacali proclamanti ritenendo l errore scusabile o per esservi verificati i fatti in fase di prima applicazione dell accordo o per aver ritenuto le OO.SS. di poter tenere distinte le azioni di sciopero riguardanti l attività di sportello da quelle non collegate alla prestazione del servizio all utenza. 90
5 Il tentativo di conciliazione di cui al presente articolo deve esaurirsi nei cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione della richiesta delle Organizzazioni sindacali. L obbligo di esperire il tentativo di conciliazione si ritiene comunque adempiuto qualora l incontro conciliativo delle Parti non sia intervenuto nei cinque giorni lavorativi successivi alla richiesta delle Organizzazioni sindacali. Art. 5 I soggetti che promuovono lo sciopero devono darne preavviso per iscritto all Azienda e all apposito Ufficio costituito presso l Autorità competente ad adottare l ordinanza di cui all art. 8, della l. n. 146 del 1990, che ne cura l immediata trasmissione alla Commissione di Garanzia, almeno 10 giorni prima, dando notizia dell esperimento con esito negativo del tentativo di conciliazione di cui all articolo che precede e precisando la data e la durata (con indicazione dell inizio e del termine) dello stesso, le modalità di attuazione, nonché le motivazioni dell astensione collettiva dal lavoro, onde consentire alle Aziende interessate di predisporre le misure previste dalla legge. 2 Nel caso di sciopero nazionale della categoria proclamato - in relazione, o meno, a scioperi nazionali interconfederali - dalle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente accordo e indetto con modalità non suscettibili di ulteriore gestione o articolazione a livello locale, le Organizzazioni sindacali medesime si impegnano ad assolvere l obbligo del preavviso - in alternativa alle modalità di cui al primo comma - tramite comunicazione delle predette Segreterie nazionali (contenente tutte le indicazioni di cui al primo comma stesso) agli organi nazionali di informazione (Agenzie di stampa di primaria importanza, televisione, radio, almeno 5 quotidiani a diffusione nazionale). Affinché detti organi diramino la notizia almeno 10 giorni prima dello sciopero, la comunicazione sarà inoltrata agli stessi via fax non oltre le ore del giorno antecedente il periodo di preavviso indicato al primo comma del presente articolo. Copia delle comunicazioni suindicate verrà contemporaneamente fatta pervenire per conoscenza all ABI. L ABI prende atto dell impegno di cui sopra. Art. 6 Le Parti si danno atto che non costituisce forma sleale di azione sindacale la revoca spontanea di uno sciopero intervenuta prima che sia stata data informazione all utenza 2 Sul contenuto degli atti di proclamazione v. delibera di orientamento della Commissione del 12 febbraio Cfr. anche la delibera n. 03/32 del 13 febbraio 2003, in tema di scioperi spontanei. Si segnala, inoltre, che, con note del 12 settembre 2003 e 1 marzo 2004, è stata segnalata, a tutte le confederazioni sindacali e alle organizzazioni sindacali di categoria, la necessità che tutte le comunicazioni inviate alla Commissione rechino in calce la firma di almeno un responsabile delle organizzazioni sindacali interessate. Cfr., infine, la delibera del 1 aprile 2004, in tema di applicazione della legge n. 146/1990 e succ. modd. in caso di assemblea, con la quale la Commissione ha deliberato che: l assemblea in orario di lavoro, pur se incidente su servizi pubblici essenziali, non è assoggettata alla disciplina di cui alla legge n. 146/1990 e succ. modd., laddove sia convocata e si svolga secondo quanto previsto dall art. 20 della legge n. 300/1970 e dalla contrattazione collettiva, a condizione che la disciplina contrattuale garantisca l erogazione dei servizi minimi; ogni assemblea che pur convocata ai sensi dell art. 20 della legge n. 300/1970 si svolga con modalità differenti rispetto a quelle previste dalla contrattazione collettiva, ivi compresa la mancata assicurazione dei servizi minimi, sarà considerata astensione dal lavoro soggetta alla disciplina della legge n. 146/1990 e succ. modd., laddove incidente su servizi pubblici essenziali. 91
6 e cioè almeno cinque giorni prima dell inizio dello sciopero medesimo, salvo che sia intervenuto un accordo fra le Parti, ovvero vi sia stata una richiesta da parte della Commissione di Garanzia, o dell Autorità competente ad emanare l ordinanza di cui all art. 8 della l. n. 146 del Tale revoca deve essere effettuata nelle stesse forme con cui è stato preavvisato lo sciopero. 3 Art. 7 I lavoratori che si astengono dal lavoro in relazione ad uno sciopero proclamato in violazione delle norme di cui al presente accordo, sono soggetti a sanzioni disciplinari oggettivamente e soggettivamente proporzionate alla gravità dell infrazione - ai sensi delle norme di legge e contrattuali (ivi compresa la multa), con esclusione delle misure estintive del rapporto. I provvedimenti disciplinari applicati nei confronti di coloro che si astengano dal lavoro in relazione ad uno sciopero proclamato senza regolare preavviso o senza indicazione della sua durata e/o modalità di attuazione o delle relative motivazioni, non costituiscono precedente, ai fini della recidiva, agli effetti di eventuali sanzioni disciplinari per infrazioni diverse da quelle previste dall art. 4, 1 comma della l. n. 146 del Art. 8 Le norme del presente accordo si applicano anche nei casi di sciopero del lavoro straordinario, in stretto collegamento con delibere e gli orientamenti della Commissione di garanzia 5. 3 Sotto il profilo della equiparazione della sospensione o del differimento dello sciopero alla revoca, v. delibera n. 03/40 del 6 giugno V. anche la delibera n. 03/45 del 12 marzo 2003, con la quale la Commissione ha deliberato che: i soggetti interessati che intendano adeguarsi all indicazione immediata ex art. 13, comma, 1, lett. d), legge n. 146/1990 e succ. modd. devono revocare lo sciopero, oggetto di indicazione immediata, entro 5 giorni dalla data di ricevimento di tale indicazione; la mancata revoca dello sciopero entro tale lasso temporale impedisce di considerare la revoca successivamente intervenuta come revoca effettuata su richiesta della Commissione. 4 In tema di procedimenti disciplinari nei confronti dei singoli lavoratori ai sensi dell art. 4, comma 1, L. n. 146/1990 e successive modificazioni, v. delibera di indirizzo n. 04/292 del 22 aprile Tale norma è stata esplicitata dalla Commissione nella delibera n. 01/60 del 31 maggio 2001: Ove l organizzazione sindacale adotti come forma di azione di sciopero l astensione dal lavoro straordinario, dovrà rispettare oltre alla regola dell esperimento preventivo delle procedure di conciliazione, le regole del preavviso, della predeterminazione della durata, nonché delle franchigie previste dall accordo. Secondo il consolidato orientamento interpretativo della Commissione, le regole relative alla durata massima dell azione di sciopero non si applicano all astensione dallo straordinario, la cui durata non può essere tuttavia tanto abnorme da determinare condizioni di disservizio tali da recare grave pregiudizio ai diritti degli utenti tutelati dalla legge. Tuttavia, nel caso di un astensione dal lavoro straordinario riguardante personale addetto al centro contabile della Direzione centrale della Cassa di Risparmio di Venezia, la Commissione ha ritenuto di non procedere ad una valutazione negativa non coinvolgendo l azione di sciopero attività di sportello (delibera n. 02/177 del 5 settembre 2002). In tema di sciopero dello straordinario, v. anche delibera n. 02/35 del 21 febbraio 2002, con la quale la Commissione, rispondendo ad una richiesta di parere formulata dall ABI e sviluppando il concetto già espresso nella delibera n. 01/60 sopra citata, ha chiarito che: a) due o più astensioni dallo straordinario intervallate da una interruzione coincidente con il preavviso di dieci giorni sono da considerarsi, dal punto di vista formale, distinte azioni di sciopero, ognuna delle quali deve essere contenuta entro un limite di tempo accettabile e non abnorme, quale ad esempio i 30 giorni, tenuto conto che il rispetto delle regole vigenti nel settore in materia di prestazioni indispensabili (la garanzia delle cosiddette 92
7 Art. 9 Le eventuali questioni concernenti l interpretazione e l applicazione delle norme del presente accordo saranno congiuntamente esaminate dalle Parti, su iniziativa di una di esse, per un tentativo di amichevole definizione. Art. 10 Il presente accordo, attuativo della l. n. 146 del 1990, come modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83, sostituisce a tutti gli effetti gli accordi in premessa, ha carattere sperimentale e sarà sottoposto a verifica su richiesta di una delle Parti stipulanti dopo due anni di vigenza dell accordo medesimo. Per quant altro non disciplinato dalla presente intesa vale quanto previsto dalla menzionata legge. Chiarimento a verbale Le Parti si danno atto che la procedura per l esperimento della fase di verifica sulla conformità delle richieste sindacali ai demandi stabiliti dal Cap. VII, lett. B, punto 1, del contratto collettivo nazionale di lavoro dell 11 luglio 1999, durerà - nell ambito dei tre mesi di cui all art. 156, 3 linea, del CCNL ABI 19 dicembre un massimo di 30 giorni (fino a 15 giorni per la fase aziendale e fino a 15 giorni per la fase nazionale). Detta procedura verrà riportata nel testo definitivo del contratto collettivo nazionale di lavoro 11 luglio DICHIARAZIONE DELLE OO.SS. IN CALCE ALL ACCORDO DEL 23 GENNAIO 2001 Le OO.SS. stipulanti ad ulteriore chiarimento ed in osservanza delle previsioni di legge, dichiarano che la durata di un azione di sciopero inerente ciascuna proclamazione, avrà quale termine massimo 45 giorni di calendario, ivi comprese le procedure di conciliazione e di preavviso 6. In tale ambito temporale, la proclamazione di sciopero dovrà ovviamente rispettare le previsioni di cui all art. 3 dell accordo stipulato con ABI il 23 gennaio Oltre tale termine occorrerà riattivare le procedure di conciliazione. franchigie) impone anche nel caso dell astensione dallo straordinario di limitare tale astensione a tre giorni su cinque lavorativi la settimana; b) il limite dei 45 giorni oltre il quale è prevista la reiterazione delle procedure di conciliazione (v. dichiarazione in calce all accordo: la durata di un azione di sciopero inerente ciascuna proclamazione, avrà quale termine massimo 45 giorni di calendario, ivi comprese le procedure di conciliazione e di preavviso (omissis). Oltre tale termine occorrerà riattivare le procedure di conciliazione ) non trova applicazione nel caso di astensione dal lavoro straordinario, la cui durata può eccedere i 28 giorni previsti, in caso di astensione normale dal lavoro, dalla delibera interpretativa n. 01/60 del 31 maggio Più in generale, sull astensione dal lavoro straordinario, delibera n. 03/130 dell 11 settembre 2003, con la quale la Commissione ha formulato orientamenti di carattere generale. 6 V. nota 1. 93
8 COMMISSIONE DI GARANZIA DELL ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI Deliberazione: 01/9 Valutazione accordo nazionale ABI Seduta del LA COMMISSIONE su proposta della prof. Ballestrero adotta all unanimità la seguente delibera PREMESSO 1. che in data 24 gennaio è stato trasmesso alla Commissione il testo di un accordo stipulato il 23 gennaio 2001 tra l ABI e le organizzazioni sindacali FABI, FALCRI, FDERDIRIGENTICREDITO, FISAC-CGIL, FIBA-CISL, SINFUB, UILC.A; 2. che con lettera del 31 gennaio 2001 l ABI ha comunicato alla Commissione che è stato stipulato con le organizzazioni sindacali FASIB, SILCEA- CISAL, UGL-CREDITO un separato accordo di contenuto identico all accordo del 23 gennaio 2001; 3. che l accordo 23 gennaio 2001 (e l identico accordo separatamente sottoscritto) sostituiscono i precedenti accordi ABI 27 aprile e 20 maggio 1994 e ACRI 23 maggio 1991 e successive integrazioni; 4. che con nota 838 del 1 febbraio 2001 la Commissione ha inviato alle organizzazioni degli utenti e dei consumatori di cui alla legge 30 luglio 1998, n. 281, al fine di acquisirne il parere, come prescritto dall art. 13, lett. a, legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, assegnando a tali organizzazioni il termine di 15 giorni per l invio del predetto parere; 5. che, entro il termine predetto, è pervenuto il parere favorevole della UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, ad avviso della quale "i servizi minimi assicurati, in virtù dell accordo, in caso di sciopero nel settore del credito, appaiono sufficienti a soddisfare le esigenze dei consumatori"; 6. che entro il termine predetto è pervenuto un articolato parere del CODACONS, che esprime un giudizio favorevole su alcune clausole, e formula invece rilievi critici su altre; 7. che le osservazioni critiche del CODACONS, pur essendo giustificate nell ottica di una maggior tutela degli interessi degli utenti, sono superabili tenendo conto: da un lato, che il contemperamento tra diritto di sciopero e diritti degli utenti 94
9 costituzionalmente tutelati non consente di estendere la garanzia delle prestazioni indispensabili a servizi bancari che esulano dalla previsione di cui all art. 1, comma 2, lett. c, della legge n. 146/1990 (non modificata sul punto dalla legge n. 83/2000); d altro lato, che l interpretazione sistematica dell accordo consente di chiarire il significato delle dichiarazioni in calce all accordo medesimo (vedi oltre, considerato 5, 13, 14); 8. che nel termine fissato dalla Commissione è pervenuto altresì un articolato parere di CITTADINANZA ATTIVA, le cui osservazioni critiche, pur essendo giustificate nell ottica di una maggior tutela degli interessi degli utenti, sono superabili alla luce del contemperamento tra diritto di sciopero e diritti degli utenti costituzionalmente tutelati, tenuto conto che la legge inserisce il servizio bancario tra i servizi pubblici essenziali limitatamente alla riscossione degli emolumenti retributivi o comunque di quanto economicamente necessario al soddisfacimento delle necessità della vita; CONSIDERATO 1. che l accordo del 23 gennaio 2001, al quale si è aggiunto l identico accordo separatamente tra l ABI e le organizzazioni sindacali non firmatarie del primo, risulta sottoscritto dall organizzazione datoriale che rappresenta gli istituti di credito (con la sola eccezione degli istituti affiliati in FEDERCASSE) e da un insieme di Organizzazioni Sindacali, che comprende pressoché tutte le sigle sindacali presenti nel settore; 2. che nella premessa dell accordo è definito il campo di applicazione della disciplina, opportunamente estesa (tenendo conto dell indicazione in tal senso dell art. 13, lett. b, legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000) ad attività strumentali, precisamente individuate, svolte nelle imprese dell area contrattuale, che applicano i contratti nazionali di settore (centri di elaborazione dati, centri servizi ed internet); 3. che, per quanto riguarda le procedure di raffreddamento dei conflitti, l art. 2 dell accordo 23 gennaio 2001 rinvia al contratto collettivo nazionale di settore, che regola l esperimento di tali procedure nelle vertenze relative: al rinnovo del contratto nazionale, alle tensioni occupazionali, alle rilevanti riorganizzazioni e ristrutturazioni, ivi comprese le fusioni, al confronto a livello di gruppo, alla contrattazione integrativa aziendale; 4. che, in riferimento alle altre vertenze, l art. 4 dell accordo 23 gennaio 2001 prevede una apposita procedura di conciliazione, da esperire preventivamente rispetto alla proclamazione dello sciopero, nella quale si individuano due diverse sedi di composizione della controversia, in ragione della dimensione e del livello della controversia medesima; 5. che con dichiarazione in calce all accordo 23 gennaio 2001 le parti si impegnano a reiterare in ogni caso le procedure, decorsi 45 giorni dalla 95
10 proclamazione di uno sciopero, recependo così un indirizzo interpretativo formulato dalla Commissione (delibera 00/226); 6. che all art. 5 dell accordo 23 gennaio 2001 è previsto che nel caso di scioperi nazionali indetti con modalità non suscettibili di ulteriore gestione e articolazione a livello locale, le organizzazioni sindacali siano tenute a fornire tempestive informazioni agli organi nazionali di informazione, e che tale previsione appare pienamente rispettosa di quanto disposto in materia di informazione degli utenti dalla legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000; 7. che l art. 6 dell accordo 23 gennaio 2001 prevede una disciplina della revoca tempestiva e giustificata degli scioperi conforme a quanto disposto dalla legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000; 8. che l accordo 23 gennaio 2001 introduce una disciplina innovativa e fortemente migliorativa, rispetto alla disciplina finora in vigore, quanto a garanzia dei diritti degli utenti, superando i limiti posti dalla legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000 (art. 1, comma 2, lett. c), che definisce essenziale il servizio bancario limitatamente alla riscossione degli emolumenti retributivi o comunque di quanto economicamente necessario al soddisfacimento delle necessità della vita; 9. che tale disciplina innovativa (contenuta nell art. 3 dell accordo 23 gennaio 2001) prevede che non saranno proclamati scioperi nella giornata di mercoledì, ovvero nel giorno immediatamente successivo, nel caso in cui il mercoledì sia giorno festivo; 10. che pertanto nella giornata di mercoledì, a differenza di quanto avveniva finora, sarà garantito l intero servizio ordinariamente erogato dalla banca, senza più limitazione al solo servizio rientrante nella previsione di cui all art. 1, comma 2, lett. c, della legge (richiamato sopra, n. 8); 11. che per quanto riguarda le attività strumentali all erogazione del servizio bancario (CED, Centri servizi e Internet), al fine di consentire che nella giornata del mercoledì tutti i servizi bancari funzionino regolarmente, per gli addetti a tali attività l impegno a non scioperare il mercoledì comporta uno slittamento indietro dell obbligo alle 17 del martedì, compensato dalla cessazione dell obbligo dalle 17 del mercoledì; 12. che nel medesimo art. 3 dell accordo 23 gennaio 2001 è stabilito che ciascuna azione di sciopero non potrà superare le 48 ore consecutive e non potrà determinare la sospensione del servizio per più di 4 giorni consecutivi (in conformità ad un indirizzo già formulato dalla Commissione nell interpretazione della disciplina finora in vigore); 13. che dalla combinazione delle regole relative alla franchigia per la giornata di mercoledì, alla durata massima dell azione di sciopero (48 ore), ed alla garanzia che la sospensione del servizio non possa eccedere 4 giorni consecutivi, risulta 96
11 assicurata una erogazione periodica del servizio che nella sostanza garantisce un sufficiente intervallo tra azioni di sciopero, poiché nell arco di sette giorni lavorativi (dal lunedì al martedì successivo) risultano in ogni caso garantite almeno due giornate di servizio bancario pieno; 14. che le regole anzidette si applicano, ai sensi dell art. 3 dell accordo 23 gennaio 2001, anche nel caso di scioperi, che incidono sullo stesso servizio finale e sullo stesso bacino di utenza, proclamati da organizzazioni sindacali diverse, e che pertanto l accordo, tenuto conto del rilievo limitato del servizio bancario a fini di inclusione nell ambito dei pubblici servizi essenziali, fa sufficiente applicazione del principio della rarefazione oggettiva delle azioni di sciopero; 15. che stante quanto previsto dall art. 2, comma 2, della legge n. 146/1990 come modificata dalla legge n. 83/2000 in materia di intervallo tra azione di sciopero e proclamazione dello sciopero successivo, e conformemente a quanto precisato dalla Commissione nella delibera di indirizzo (delibera 00/225) pur nel silenzio dell accodo sul punto, deve intendersi che è fatto divieto di proclamazioni plurime, e che pertanto ogni proclamazione avrà ad oggetto una sola azione di sciopero; 16. che alla luce di tale necessaria precisazione, la dichiarazione delle Organizzazioni sindacali in calce all accordo deve essere letta come riferita non alla durata massima della singola azione di sciopero (fissata dall art. 3 dell accordo in 48 ore consecutive) ma alla durata massima della singola vertenza ai fini dell esperimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione (vedi sopra, considerato 5); 17. che l art. 8 dell accordo, richiamando espressamente l orientamento interpretativo della Commissione, estende l intera disciplina dell esercizio del diritto di sciopero alla astensione collettiva dal lavoro straordinario; 18. che avendo concordato le parti un insieme di regole che, tenuto conto del rilievo limitato del servizio bancario a fini di inclusione nell ambito dei pubblici servizi essenziali, garantisce una relativa continuità mediante erogazione periodica del servizio bancario che appare in grado di garantire un idoneo contemperamento del diritto di sciopero con i diritti della persona costituzionalmente tutelati; 19. che, alla luce di quanto rilevato nei considerato che precedono, l accordo in esame appare rispettoso dei parametri di riferimento del funzionamento del servizio di cui all art. 13, lett. a, della legge n. 146/1990 come modificata dalla legge n. 83/2000; VALUTA IDONEO l accordo in esame; DISPONE la trasmissione della seguente delibera ai Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero del Tesoro, alla Banca d Italia, 97
12 all ABI, alle Organizzazioni sindacali FABI, FALCRI, FDERDIRIGENTICREDITO, FISAC-CGIL, FIBA-CISL, SINFUB, UIL.CA, FASIB, SILCEA-CISAL, UGL-CREDITO. DISPONE INOLTRE la pubblicazione dell accordo 23 gennaio 2001 e degli estremi della presente delibera sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. 98
13 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali Accordi nazionali 26 ottobre 2000 per la regolamentazione dell esercizio del diritto di sciopero nel settore del credito stipulati tra Banca d Italia e FISAC- CGIL, FIBA-CISL, UILCA-UIL e separatamente tra Banca d Italia e FALBI, SIBC-CISAL - tra Banca d Italia e FABI tra Banca d Italia e SINDIRETTIVO-CIDA, valutati idonei dalla Commissione di Garanzia con deliberazione n. 01/39 del e pubblicati in G.U. n. 220 del supplemento ord. n Il giorno 26 ottobre 2000 l Amministrazione della Banca d Italia, rappresentata dal Segretario Generale Cesare Augusto Giussani, dal Capo del Servizio Personale Inquadramento Normativo ed Economico Paolo Piccialli e da Giorgio Berlini del Servizio medesimo e la FISAC-CGIL, rappresentata da Nicola Vitucci Claudio Vittori Mario Sarandrea Paola Brunetti Aldo Carletti la FIBA-CISL, rappresentata da Gianvittorio Romoli Luigi Battaglia Roberto Nardone la UILCA-UIL, rappresentata Flavio Seno Giuseppe Comite Claudio Carosi 99
14 la FALBI, rappresentata da Luigi Leone Lucio Rizzo Aniello Mancino Maurizio Marini Cataldo Roselli Sergio Marzinotto il SIBC-CISAL, rappresentato da Massimo Dary Mario Calcagno Daniela Mulé la FABI, rappresentata da Angelo Maranesi Giuseppe Ferrazza Alessandro Del Moro il SINDIRETTIVO-CIDA, rappresentato da Omero Papi Antonio Carrubba Roberto Battistoni Patrizia Duca Giuseppe Trisolini hanno stipulato il seguente accordo per adeguare la disciplina pattizia attuativa in Banca della l. 146/1990 (recante norme sull esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati) alle nuove previsioni in materia di cui alla l , n. 83. Protocollo d accordo negoziale tra l Amministrazione della Banca d Italia e le Organizzazioni Sindacali presenti nell Istituto, ai sensi e per gli effetti della Legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modifiche, recante norme sull esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. 1. Al fine di garantire le prestazioni indispensabili richieste dall art. 1, comma 1, della Legge 146/1990 e successive modifiche per la tutela dei diritti degli utenti, tenendo 100
15 conto della specificità del servizio assicurato dalla Banca d Italia, saranno assicurate - ai sensi del presente accordo - tutte le prestazioni lavorative nelle strutture operative e nei periodi di seguito indicati: a) durante la prima decade (1-10) di ciascun mese da gennaio a novembre e nella decade per il mese di dicembre: per le Filiali che svolgono servizio di Tesoreria provinciale dello Stato, con riferimento alle strutture funzionalmente preposte e comunque collegate al pagamento di stipendi e pensioni (escludendo, quindi, le strutture autonomamente preposte alle funzioni di Vigilanza e di ricerca economica) e per le strutture indicate al punto 4, una giornata lavorativa nel periodo 6-10 (28-31 del mese di dicembre); b) durante la seconda decade (11-20) di ciascun mese da gennaio a novembre (1-11 del mese di dicembre), tre giornate lavorative non consecutive nel periodo (6-11 per il mese di dicembre): - una giornata lavorativa nei Servizi E.S.I., Rapporti con il Tesoro, nel Co.N.I.F. e nella Filiale di Roma Tuscolano nel periodo (5-7 del mese di dicembre); - due giornate lavorative nelle Filiali che svolgono servizio di Tesoreria provinciale dello Stato, con riferimento alle strutture funzionalmente preposte e comunque collegate al pagamento di stipendi e pensioni (escludendo, quindi, le strutture autonomamente preposte alle funzioni di Vigilanza e di ricerca economica) e nelle strutture indicate al punto 4 nel periodo (9-11 nel mese di dicembre); c) durante la terza decade: 3 giorni lavorativi non consecutivi nel periodo 21-fine mese (12-20 nel mese di dicembre) di cui 1 nel periodo (18-20 del mese di dicembre), nelle Filiali che svolgono servizio di Tesoreria provinciale dello Stato, con riferimento alle strutture funzionalmente preposte e comunque collegate al pagamento di stipendi e pensioni (escludendo, quindi, le strutture autonomamente preposte alle funzioni di Vigilanza e di ricerca economica) e nelle strutture indicate al punto 4. Dichiarazione a verbale Le parti ritengono che le disposizioni di cui al punto 1 - pur senza fissare precisi intervalli tra uno sciopero e l altro - consentono di raggiungere le finalità perseguite con le previsioni dell art. 2, comma 2, della l. 146/1990 e successive modifiche in tema di intervalli minimi tra scioperi (c.d. "rarefazione oggettiva"), considerato che dette disposizioni assicurano l operatività della Banca in un prestabilito numero minimo di giornate in ogni mese. 2. Durante le giornate di operatività di cui ai punti 1 a), b) e c), possono essere indette astensioni dal lavoro per un periodo antimeridiano pari o inferiore ad un ora purché non siano articolate "a scacchiera" all interno della medesima Filiale o dello stesso Servizio ovvero, sempre "a scacchiera", tra Amministrazione Centrale e Filiali. Nel caso di pluralità di proclamazioni da parte dei Sindacati sarà considerata validamente indetta la prima proclamazione di cui la Banca (Direzione competente in relazione all ambito di riferimento dello sciopero) abbia ricevuto formale comunicazione. 101
16 Ogni astensione dal lavoro 1 riguardante le strutture soggette alla presente disciplina deve essere portata a conoscenza della Banca (con formale comunicazione alla Direzione competente in caso di scioperi locali e al Servizio Personale I.N.E. in caso di scioperi nazionali) con un preavviso di almeno 10 giorni, con indicazione della data, della durata (precisando l inizio e il termine), delle modalità di attuazione e delle motivazioni della stessa astensione, per consentire all Amministrazione di predisporre le misure previste dalla legge. 2 Le Organizzazioni Sindacali comunicheranno altresì alla Banca, senza indugio, eventuali scioperi proclamati con il previsto preavviso dalle Confederazioni o Federazioni di appartenenza al quali intendano aderire. Il Servizio Personale I.N.E., ricevuta notizia di scioperi, ne darà immediata, formale comunicazione a tutte le Organizzazioni Sindacali ai fini del rispetto delle giornate di operatività previste dal presente accordo. Le Organizzazioni Sindacali firmatarie si impegnano a dare tempestiva comunicazione, nei modi sopra indicati, delle eventuali revoche di scioperi. 3 Prima della proclamazione di astensioni dal lavoro riguardanti le strutture soggette alla presente disciplina vanno esperite le procedure di raffreddamento e di conciliazione. A tal fine le Organizzazioni Sindacali comunicano formalmente alla Banca (Direzione competente in caso di scioperi locali e Servizio Personale I.N.E. in caso di scioperi nazionali) l intenzione di proclamare le astensioni dal lavoro con la richiesta di attivazione delle preventive procedure di raffreddamento e di conciliazione, precisando i motivi oggetto delle controversie. 1 Ai sensi della delibera di orientamento di carattere generale n. 03/130 del 11 settembre che interviene qualora l oggetto non sia espressamente regolato dai singoli accordi di settore -, anche all astensione collettiva dal lavoro straordinario si applicano le regole di cui alla legge n. 146/1990 e succ. mod.; inoltre, tale delibera fissa in trenta giorni il periodo oltre il quale la durata dell astensione dal lavoro straordinario viene considerata abnorme e, dunque, elusiva dell obbligo legale di predeterminazione della durata (salvo che un diverso termine non sia specificamente previsto nelle regolamentazioni di settore). 2 Sul contenuto degli atti di proclamazione v. delibera di orientamento della Commissione del 12 febbraio Cfr. anche la delibera n. 03/32 del 13 febbraio 2003, in tema di scioperi spontanei. Si segnala, inoltre, che, con note del 12 settembre 2003 e 1 marzo 2004, è stata segnalata, a tutte le confederazioni sindacali e alle organizzazioni sindacali di categoria, la necessità che tutte le comunicazioni inviate alla Commissione rechino in calce la firma di almeno un responsabile delle organizzazioni sindacali interessate. Cfr., infine, la delibera del 1 aprile 2004, in tema di applicazione della legge n. 146/1990 e succ. modd. in caso di assemblea, con la quale la Commissione ha deliberato che: l assemblea in orario di lavoro, pur se incidente su servizi pubblici essenziali, non è assoggettata alla disciplina di cui alla legge n. 146/1990 e succ. modd., laddove sia convocata e si svolga secondo quanto previsto dall art. 20 della legge n. 300/1970 e dalla contrattazione collettiva, a condizione che la disciplina contrattuale garantisca l erogazione dei servizi minimi; ogni assemblea che pur convocata ai sensi dell art. 20 della legge n. 300/1970 si svolga con modalità differenti rispetto a quelle previste dalla contrattazione collettiva, ivi compresa la mancata assicurazione dei servizi minimi, sarà considerata astensione dal lavoro soggetta alla disciplina della legge n. 146/1990 e succ. modd., laddove incidente su servizi pubblici essenziali. 3 Sotto il profilo della equiparazione della sospensione o del differimento dello sciopero alla revoca, v. delibera n. 03/40 del 6 giugno Cfr, anche la delibera n. 03/45 del 12 marzo 2003, con la quale la Commissione ha deliberato che: i soggetti interessati che intendano adeguarsi all indicazione immediata ex art. 13, comma, 1, lett. d), legge n. 146/1990 e succ. modd. devono revocare lo sciopero, oggetto di indicazione immediata, entro 5 giorni dalla data di ricevimento di tale indicazione; la mancata revoca dello sciopero entro tale lasso temporale impedisce di considerare la revoca successivamente intervenuta come revoca effettuata su richiesta della Commissione. 102
17 La Banca (Direzione locale ovvero strutture preposte dell Amministrazione Centrale per questioni attinenti alle relazioni sindacali in sede centrale) convoca i Sindacati interessati per un incontro conciliativo da tenersi entro i cinque giorni lavorativi successivi alla ricezione della richiesta di attivazione della procedura. Tenuto tale incontro, si riterrà adempiuto l obbligo di attivazione della procedura di raffreddamento e di conciliazione. Resta fermo quanto previsto dall art. 2, comma 2, della l. 146/1990 e successive modifiche, secondo cui, "se non intendono adottare le procedure previste da accordi o contratti collettivi, le parti possono richiedere che il tentativo preventivo di conciliazione si svolga" presso le Autorità competenti ivi indicate. Nella comunicazione di proclamazione dello sciopero le Organizzazioni Sindacali dovranno precisare l avvenuto esperimento delle procedure di raffreddamento e di conciliazione. Le parti convengono sull opportunità, ove ne ricorrano le condizioni, di incontrarsi al fine di tentare la composizione del conflitto durante il periodo di preavviso richiesto dalla l. 146/1990 e successive modifiche Qualora per esigenze impreviste, connesse alle giacenze dei biglietti di banca nelle Filiali, si ritenesse necessario attivare con urgenza il Servizio Fabbricazione Carte Valori per l effettuazione di movimenti di fondi, le Organizzazioni Sindacali, avvertite almeno due giorni lavorativi prima, revocheranno gli scioperi eventualmente proclamati limitatamente alle strutture coinvolte nei movimenti di fondi medesimi per il giorno di inizio della movimentazione dei valori, precisando contestualmente la giornata alla quale vengano eventualmente rinviati gli scioperi in questione. Le previsioni di cui al presente punto si applicano anche al personale in servizio presso la Divisione Cassa Speciale della Cassa Generale. 4. Sono da ritenere funzionalmente connesse all erogazione delle prestazioni indispensabili di cui all art. 1, comma 1, della Legge 146/1990 e successive modifiche, le seguenti strutture della Banca: - S.E.S.I.; - Rapporti con il Tesoro; - Sistema dei Pagamenti; - Attività Immobiliari; - Ragioneria; - Segretariato; - Co.N.I.F.; - Filiale di Roma Tuscolano. L operatività delle strutture suddette sarà limitata alle funzioni ed alle persone strettamente necessarie alla garanzia delle prestazioni indispensabili (anche tramite 4 Ai sensi della delibera di orientamento n. 03/116 del 17 luglio 2003, in mancanza di espressa previsione nell ambito dell accordo in oggetto, il periodo entro il quale ai fini della proclamazione di una nuova azione di sciopero, nell ambito della stessa vertenza la procedura di raffreddamento e di conciliazione può non essere riattivata si intende fissato, salva la possibilità di fare riferimento a settori analoghi o similari, in 90 giorni dalla conclusione della precedente procedura, o dalla scadenza del termine entro il quale la medesima doveva essere portata a compimento. 103
18 l utilizzo della reperibilità, nel caso di Attività Immobiliari), secondo quanto specificato nell elenco allegato. Dette persone saranno individuate con congruo anticipo dalle Direzioni tra quelle addette in possesso dei necessari requisiti di professionalità, seguendo criteri di rotazione basati sulla maggiore anzianità di servizio, nel senso che la rotazione inizierà a partire da quelle da più lungo tempo addette alle funzioni interessate. Le disposizioni previste per le strutture della Banca di cui al presente punto si applicano anche alla Sede di Roma, che svolge servizio di Tesoreria centrale dello Stato, secondo quanto specificato nell elenco allegato. 5. Il dipendente che si astenga dal lavoro in adesione ad uno sciopero proclamato senza regolare preavviso o senza indicazione della durata o delle modalità di attuazione o delle motivazioni o che - nelle giornate di operatività - non presti attività lavorativa nelle Filiali di cui al punto 1 ovvero che, tenuto a prestare attività lavorativa ai sensi del punto 4, non ottemperi, è soggetto a sanzioni disciplinari - proporzionate alla gravità dell infrazione - ai sensi del Titolo XI, Parte I, e del Titolo XII, Parte II, del Regolamento del Personale, con esclusione delle misure estintive del rapporto (destituzione). Al dipendente che per la prima volta nel corso del biennio si astenga dal lavoro in adesione ad uno sciopero proclamato senza regolare preavviso o senza indicazione della durata o delle modalità di attuazione o delle motivazioni è inflitta, con provvedimento del Direttore Generale, la sanzione della multa pari a quattro ore di trattamento economico giornaliero, senza riflessi di ordine normativo. Al dipendente che per la prima volta nel corso del biennio - nelle giornate di operatività - non presti attività lavorativa nelle Filiali di cui al punto 1 ovvero che, tenuto a prestare attività lavorativa ai sensi del punto 4, non ottemperi, è inflitta, con provvedimento del Direttore Generale, la sanzione della multa pari all intero trattamento economico giornaliero, senza riflessi di ordine normativo. Le parti si impegnano ad apportare, in sede di definizione degli accordi negoziali per il quadriennio , i conseguenti adattamenti alle previsioni in materia. Ai fini dell applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti dei dipendenti, la sanzionabilità dei comportamenti individuali conseguenti e coerenti alle modalità di esercizio dello sciopero predeterminate nella proclamazione sindacale è subordinata alla valutazione negativa, da parte della Commissione di Garanzia, del comportamento dell Organizzazione Sindacale proclamante Le previsioni del presente accordo non si applicano nei casi previsti dall art. 2, comma 7, della l. 146/1990 e successive modifiche. 7. Le parti si danno atto che copia del presente accordo sarà inviata al Ministero del Tesoro del Bilancio e della Programmazione Economica. 5 In tema di procedimenti disciplinari nei confronti dei singoli lavoratori ai sensi dell art. 4, comma 1, l. n. 146/1990 e successive modificazioni, v. delibera di indirizzo n. 04/292 del 22 aprile
19 SERVIZIO ELABORAZIONI E SISTEMI INFORMATIVI Direzione Segreteria Divisioni: Supporto Sistemistico, Telecomunicazioni, ITESS, Sviluppo Applicazioni Aziendali, Sviluppo Applicazioni Istituzionali, Supporto Utenti, Sicurezza Informatica, CED1, Supporto Sviluppo Applicativo; Nucleo Automazione Sportello SERVIZIO RAPPORTI CON IL TESORO Direzione/Segreteria Divisione Normativa e Procedure operative di tesoreria SERVIZIO SISTEMA DEI PAGAMENTI Direzione Divisione Sistemi di Compensazione e di Regolamento Divisione Gestione Procedure Sistema dei Pagamenti SERVIZIO ATTIVITA IMMOBILIARI Direzione Divisione Assistenza Tecnica e Manutenzione SERVIZIO RAGIONERIA Direzione/Segreteria Divisione Normativa e Procedure Contabili Divisione Controllo Contabile SERVIZIO SEGRETERIATO Direzione Divisione Trattamento e Gestione Documentazione Divisione Misure di Sicurezza e Movimentazione Valori 1 dirigente Titolare o sostituto + 2 elementi se.ge.si. per ciascun turno presso lo stabile di L.go Bastia (ore 7-24) Titolare o sostituto +25% del personale addetto al complesso delle unità 1 dirigente + Titolare o sostituto + 1 addetto al Vax Titolare o sostituto + 50% degli addetti 1 dirigente Titolare o sostituto + 40% degli addetti Titolare o sostituto +40% degli addetti 1 dirigente 10% Direttivi (non necessariamente il Titolare o il sostituto) 20% Operativi (almeno 1 Geometra, 1 Perito tecnologico, 1 Perito impianti sicurezza) 40% degli Operai addetti ai Reparti Magazzino, Meccanici, Porte corazzate e casseforti, Elettricisti, Elettronici, Termofrigoristi + 2 reperibili 1 Dirigente + Titolare o sostituto Titolare o sostituto + 50% degli addetti Titolare o sostituto + 1 addetto 1 dirigente Titolare o sostituto + 1 addetto al Vax per ciascun turno Titolare o sostituto + 2 addetti + 4 addetti al Posto di Controllo dell A.C. per ciascun turno 105
20 COORDINAMENTO NUOVI INSEDIAMENTI FRASCATI Direzione Settore Gestione Centro Servizi di Vermicino 1 dirigente Titolare o sostituto + 2 addetti al Settore + 2 addetti al Posto di controllo per ciascun turno + 3 elementi se.ge.si. addetti alla gestione della portineria per ciascun turno o sostituto + 3 addetti Compartimento tecnico - Direttivi: 10% - Operativi: 20% - Operai: 40% (con un minimo di 2 elementi) FILIALE DI ROMA TUSCOLANO Direzione/Segreteria Unità di Riscontro Divisione di Cassa SEDE DI ROMA Direzione/Segreteria Settore Servizio di Tesoreria centrale dello Stato Divisione di Cassa* * solo nella terza decade di ogni mese 1 dirigente + Titolare o sostituto + 1 addetto al Lsx Titolare o sostituto + 20% degli addetti Titolare o sostituto + 1 addetto 1 Dirigente + Titolare o sostituto + 1 addetto al Lsx + 3 elementi se.ge.si. Titolare o sostituto + 3 addetti Titolare o sostituto + 4 addetti 106