Source: http://www.cbnordsardegna.it/site/?q=node/3
Timestamp: 2018-09-23 02:35:37+00:00
Document Index: 63477720

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 37', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 15', 'art 15', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 43', 'art. 34', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 43', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 42', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 38', 'art 9', 'art. 42', 'art 34', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10']

STATUTO | CONSORZIO DI BONIFICA DEL NORD SARDEGNA
ADOTTATO CON DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 45 DEL 11 SETTEMBRE 2009
Articolo 1 – Natura giuridica e Sede
1) Il Consorzio d Bonifica del Nord Sardegna, istituito con DPGR N. 209 del 30/11/2004 è, ai sensi dell'art. 14 della L.R. 23.05.2008 n. 6, Ente Pubblico al servizio dei Consorziati per la valorizzazione del Territorio in un rapporto di collaborazione operativa con gli Enti locali del relativo comprensorio, che opera secondo criteri di efficienza, efficacia, trasparenza ed economicità e, ai sensi dell'art. 37 della L.R. 6/2008, nel rispetto degli atti di indirizzo impartite dalla Giunta Regionale in ordine all'attività programmatoria, gestionale e contabile.
2) Il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna ha la propria sede legale in Ozieri, via Vittorio Veneto, 16 con sedi operative periferiche in Valledoria Loc. Sugliana, Perfugas ZIR, e Chilivani ed è retto dal presente Statuto.
1) I fini istituzionali del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna consistono, salvo quanto previsto dal comma 3 e dal comma 8 dell'art. 46 della L.R. 6/2008, nello svolgimento delle funzioni di cui all'art. 2 della L.R. 6/2008 ed al comma 3 dell'art. 6 della medesima legge, ed inoltre nel compimento degli adempimenti di natura consultiva e propositiva disposti dalla citata L.R. 6/2008.
2) Nell'espletamento dei propri fini istituzionali di cui al precedente comma il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna tiene informato l'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura, con le modalità previste dall'art. 7 comma 6 del presente Statuto.
Articolo 3 – Comprensori
1) I Comprensori rappresentano l'ambito territoriale di operatività del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna che insiste nel territorio dei seguenti Comuni:
Comprensorio di Chilivani-Meilogu: Provincia
-	Comune di Ozieri	Ha.	21.361 SS
-	Comune di Mores	Ha.	5.127 SS
-	Comune di Ardara	Ha.	3.541	SS
-	Comune di Ittireddu	Ha. 594	SS
-	Comune di Tula	Ha.	3.380	SS
-	Comune di Oschiri	Ha	10.785	OT
-	Comune di Pattada Ha 234	SS
-	Comune di Berchidda	Ha 7.329	OT
-	Comune di Monti	Ha 4.909	OT
-	Comune di Chiaramonti	Ha	2.401
-	Comune di Ploaghe Ha 1.320
-	Comune di Cheremule Ha.	590
-	Comune di Cossoine Ha	404
-	Comune di Giave Ha.	1.366
-	Comune di Codrongianus Ha.	290
-	Comune di Florinas Ha.	527
-	Comune di Siligo Ha 511
-	Comune di Bonorva Ha 3.605
-	Comune di Torralba Ha 1.375
Superficie totale Comprensorio di Chilivani - Meilogu Ha	70.465
Comprensorio Anglona:
-	Comune di Badesi e Viddalba	Ha 2.902
-	Comune di Castelsardo, Ha	1.048
-	Comune di Sedini, Ha	524
-	Comune di Valledoria, S.M. Coghinas Ha	4.352
-	Comune di Bortigiadas, Ha	1.729
-	Comune di Chiaramonti,	Ha	1.752
-	Comune di Bulzi	Ha 455
-	Comune di Laerru,	Ha	1.871
-	Comune di Perfugas. Ha	7.677
Superficie totale Sub comprensorio Anglona	Ha 22.310
ricomprendendo una superficie totale di Ha	92.775
ricadente in ogni comune, nonché della relativa Provincia di appartenenza.
2) Il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna è ubicato: - NORD: Da litorale Nord Occidentale a Territorio Trinità D’Agultu;
-	SUD: Da F.na Frades Ispanos (Cossoine) a Collina Dona (Bonorva);
-	EST : Da Nuraghe Nuridadu (Oschiri) A Ponte della Tova (Monti);
-	OVEST: Da F.na Frades Ispanos (Cossoine ) A Multedu – S.ta Maria Coghinas;
N.B. I limiti individuati congiungendo punti naturali caratteristici del terreno si devono intendere tracciati, ai fini degli accertamenti di proprietà, non in linea retta ma secondo una linea spezzata coincidente con i più vicini limiti dei mappali ricadenti nel comprensorio alla data di approvazione del nuovo perimetro.
Organi- Procedimento elettorale -
1)	Sono Organi del Consorzio del Consorzio di Bonifica:
1) L’Assemblea è costituita da tutti i proprietari consorziati aventi diritto al voto, in quanto obbligati al pagamento del contributo consortile ai sensi dell'art. 9 della L.R. 6/2008, ed iscritti nel catasto del Consorzio.
3) La partecipazione all'Assemblea dei Consorziati consente l'esercizio dell'elettorato attivo e passivo salvo quanto previsto in materia di ineleggibilità e decadenza dall'art. 24 della L.R. 6/2008.
4) L'Assemblea dei Consorziati, convocata almeno novanta giorni prima della scadenza naturale del mandato, elegge i componenti del Consiglio dei Delegati.
1) Il Consiglio dei delegati è composto da 17 membri eletti dall'Assemblea (allegato A).
3) Il Consiglio dei Delegati è convocato dal Presidente - previa deliberazione in tal senso del Consiglio di Amministrazione - non meno di due volte l'anno a mezzo lettera raccomandata, telegramma, e-mail o fax, da inviarsi almeno dieci giorni prima della data fissata per la seduta, contenente l'indicazione dell'ordine del giorno, del luogo, se diverso dalla sede del Consorzio, e dell'ora della riunione. Deve altresì essere indicata la data della prima e della seconda convocazione che comunque deve tenersi entro le quarantotto ore successive alla prima.
4) Le riunioni del Consiglio dei Delegati si intendono validamente insediate qualora, in sede di prima convocazione siano presenti almeno i due terzi dei componenti eletti. In seconda convocazione, le riunioni si intendono validamente insediate qualora sia presente la maggioranza assoluta dei componenti eletti.
5) Alle riunioni del Consiglio dei Delegati possono assistere i consorziati iscritti nell’elenco degli aventi diritto al voto in ragione del quale si è provveduto all’elezione dell’organo consiliare. A tal fine, la deliberazione di convocazione con l’allegato l’integrale ordine del giorno, nonché l’avviso della facoltà prevista dal presente comma, deve essere pubblicata nell’albo consortile e nel sito internet del Consorzio e della Regione nei termini previsti dalle norme per la pubblicazione degli atti di cui alla L.R. 6/2008. Può altresì partecipare, ai fini di cui all’art. 15 della L.R. 6/2008, il Dirigente responsabile dell’attività di controllo, vigilanza e tutela, o un suo delegato, dell'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura.
6) Il Consigliere che, per qualsiasi motivo, cessi dalla carica è sostituito dal primo dei candidati non eletti nella medesima lista. Nell'ipotesi in cui non siano state presentate liste, di cui al comma 11 dell'art 15, il Consigliere è sostituito dal Consorziato primo dei non eletti Se viene meno contestualmente la maggioranza dei Consiglieri, il Consiglio dei Delegati decade unitamente al Presidente e al Consiglio di Amministrazione e si procede a nuove elezioni.
7) Qualora un Consigliere non partecipi, senza giustificato motivo, a due sedute del Consiglio nell'arco di un anno, decade dalla carica ed è sostituito dal primo dei candidati non eletti nella medesima lista. La decadenza è deliberata dall’organo consiliare a maggioranza assoluta dei componenti, previa richiesta di giustificazioni al soggetto interessato. La votazione avviene per chiamata nominale e voto palese. Alla stessa maniera si procede in ipotesi di sopravvenuta causa di decadenza di cui all'art. 24 della L.R. 6/2008, nonché nell'ipotesi di cui al comma 9 dell'art. 7 del presente Statuto.
8) Ai membri del Consiglio dei Delegati compete un rimborso spese per la partecipazione alle sedute e un gettone di presenza nella misura disposti con decreto del Presidente della Regione in attuazione dell'articolo 11 della legge regionale 1° luglio 2002, n. 10 (Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4). Sino all’emanazione del suddetto decreto, si applica il rimborso spese per la partecipazione alle sedute e un gettone di presenza prevista per i consiglieri dei comuni da milleuno a diecimila abitanti così come stabilita dalla tabella A) del decreto del Ministro dell'interno 4 aprile 2000, n. 119 (Regolamento recante norme per la determinazione della misura dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza per gli amministratori locali, a norma dell'articolo 23 della legge 3 agosto 1999, n. 265), e successive modificazioni.
3) L'elezione del Presidente e dei Componenti del Consiglio di Amministrazione deve svolgersi attraverso l'utilizzazione di due schede elettorali distinte e, in entrambi i casi, ogni Consigliere può esprimere una sola preferenza.
4) Le operazioni elettorali inerenti all'elezione del Presidente e del Consiglio di Amministrazione si svolgono sotto la responsabilità del Direttore Generale del Consorzio, il quale provvede all'allestimento dei seggi elettorali, alla predisposizione delle schede e ad ogni altro adempimento connesso, ivi compresa la redazione del verbale della seduta. Il verbale dovrà essere trasmesso, in copia conforme all’originale, all’Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura, entro 8 giorno dall’elezione, nonché affisso per estratto nell’albo consortile e pubblicato sul sito internet del Consorzio e della Regione nei termini previsti dalle norme per la pubblicazione degli atti di cui alla L.R. 6/2008. Le funzioni di segretario verbalizzante sono svolte da un dirigente o da un dipendente del Consorzio appartenente almeno alla sesta fascia funzionale, scelto dal Direttore Generale. I componenti dei seggi devono essere individuati dal Direttore Generale, in numero di due per seggio, tra i membri eletti del Consiglio dei Delegati. Il Direttore Generale presiede le operazioni di scrutinio al termine delle quali proclama gli eletti i quali devono, nella stessa seduta, perfezionare l’elezione attraverso esplicita accettazione da porsi a verbale. In ipotesi di mancata accettazione, si proclamerà eletto il Consigliere che avrà preso il maggior numero di voti dopo il quarto, il quale dovrà anch’esso esplicitare l’accettazione. In tal senso si procede sino alla avvenuta individuazione dei quattro membri facenti parte del Consiglio di Amministrazione. Per tutto quanto non previsto, si applicano, in quanto compatibili, le norme del presente Statuto inerenti alle procedure elettorali.
5) Il Consiglio dei delegati esercita le funzioni di indirizzo sulla gestione e sull'attività amministrativa definendo gli obiettivi da conseguire e i programmi da attuare. Adotta gli atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni e verifica la rispondenza dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.
6) Compete al Consiglio dei Delegati, nei limiti stabiliti dalla L.R. 6/2008, dal presente Statuto e nel rispetto degli atti di indirizzo e dei criteri di cui all'articolo 37, comma 1 della L.R. 6/2008 deliberare:
• l'approvazione dello Statuto;
• l'approvazione del programma di attività;
• l'approvazione del piano di classifica, predisposto dal Consiglio di Amministrazione;
• l'approvazione del Bilancio di Previsione, delle relative variazioni, comprese
quelle di cui all’art. 43 del presente Statuto, del Conto Consuntivo, predisposti dal Consiglio di Amministrazione;
• l'approvazione del regolamento e del piano di organizzazione del personale, predisposti dal Consiglio di Amministrazione, nonché dell'eventuale pianta organica di cui al comma 2° dell'art. 34 della L.R. 6/2008;
• l'approvazione dei regolamenti disciplinanti l'attività dell'Ente, predisposti dal Consiglio di Amministrazione;
• la convocazione dell'Assemblea dei Consorziati per l'elezione del Consiglio dei Delegati che deve essere deliberata almeno novanta giorni prima dello scadere del quinquennio;
• sulla mozione di sfiducia al Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 10 del presente Statuto;
• sulla relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione inerente alla gestione, gli obiettivi e le priorità da conseguire ed i risultati raggiunti da
trasmettere all'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura;
• il ricorso all’esercizio provvisorio, su proposta del Consiglio di Amministrazione;
• la richiesta di anticipazione di tesoreria, su proposta del Consiglio di Amministrazione;
• l’utilizzo delle somme a specifica destinazione, su proposta del Consiglio di Amministrazione;
• il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, su proposta del Consiglio di Amministrazione;
• sulla decadenza dei propri componenti nelle ipotesi di cui al comma 7 dell’art. 6 del presente Statuto.
7) A tutte le sedute del Consiglio dei Delegati partecipa il Direttore Generale del Consorzio. Alle sedute del Consiglio dei Delegati convocate per l'approvazione del Bilancio di Previsione, delle relative variazioni, e del Conto Consuntivo deve partecipare, al fine della loro validità, il Collegio dei Revisori dei Conti il quale, se richiesto, fornisce ogni necessario chiarimento in merito agli atti da approvare.
8) Gli atti del Consiglio dei Delegati assumono la forma di deliberazioni e sono soggette al regime di cui agli artt. 35, 40, 41, e 42 della L.R. 6/2008. Dette deliberazioni, al fine della loro validità, sono controfirmate dal Direttore Generale del Consorzio, il quale pertanto certifica la conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti.
9) Il Consigliere che in merito all’oggetto di una determinata deliberazione ha, per conto proprio o di terzi, interesse in conflitto con quello del Consorzio, deve darne notizia agli altri consiglieri ed astenersi dal partecipare alla deliberazione. La violazione di tale obbligo comporta la decadenza dalla carica, ferma restando la responsabilità per danni oltreché la possibilità di annullamento delle deliberazioni nell’ipotesi in cui senza il voto di chi doveva astenersi non si sarebbe raggiunta la maggioranza prescritta.
2) Il Consiglio di Amministrazione resta in carica sino alla durata del Consiglio dei Delegati così come prevista dal comma 2° dell'art. 6 del presente Statuto.
3) Nell'ipotesi in cui un Consigliere per qualsiasi motivo cessi dalla carica, il Consiglio di Amministrazione, entro dieci giorni dalla conoscenza dell'intervenuta causa di cessazione, si riunisce, su convocazione del Presidente, al solo fine di disporre la convocazione del Consiglio dei Delegati, da svolgersi entro e non oltre trenta giorni dalla data della seduta, che provvede all'elezione, con le modalità di cui all'art. 7 del presente Statuto, del nuovo Consigliere.
4) Se viene meno contestualmente la maggioranza dei consiglieri, il Consiglio di Amministrazione decade e si procede a nuove elezioni. In tale ipotesi, il Consiglio di Amministrazione si riunisce, entro dieci giorni su convocazione del Presidente, al solo fine di disporre la convocazione del Consiglio dei Delegati, che deve riunirsi entro e non oltre trenta giorni dalla data della seduta, che provvede all'elezione, con le modalità di cui all'art. 7 del presente Statuto, del nuovo Presidente e dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione di nuova formazione resta in carica sino al termine di cui al comma 2 del presente articolo.
5) Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente - non meno di una volta ogni trenta giorni - a mezzo lettera raccomandata, telegramma, e-mail o fax – da inviarsi almeno cinque giorni prima della data fissata per la seduta, contenente l'indicazione dell'ordine del giorno, del luogo, se diverso dalla sede del Consorzio, e dell'ora della riunione.
Deve altresì essere convocato su motivata richiesta fatta da non meno di tre membri o dal Collegio dei Revisori dei Conti. In tali ipotesi, il Presidente provvede alla convocazione, nelle forme ordinarie, della seduta che deve svolgersi entro e non oltre 20 giorni dalla presentazione della richiesta. E' in facoltà dello stesso Consiglio di Amministrazione, non oltre il 30 gennaio di ogni anno, deliberare preventivamente il calendario delle sedute che deve comunque rispettare i termini di cui sopra. Resta in ogni caso salva la possibilità di provvedere, qualora sussistano motivate esigenze, alla convocazione di ulteriori sedute nei modi e termini ordinari.
6) Il Consiglio di Amministrazione si intende validamente insediato e le deliberazioni validamente assunte qualora sussista la maggioranza assoluta dei componenti l'organo consiliare.
7) Qualora un Consigliere non partecipi, senza giustificato motivo, a due sedute consecutive, o tre nell'arco dell'anno, del Consiglio, decade dalla carica ed è sostituito nei termini e le modalità di cui al comma 4 del presente articolo. La decadenza è deliberata dall’organo consiliare a maggioranza assoluta dei componenti, previa richiesta di giustificazioni al soggetto interessato. La votazione avviene per chiamata nominale e voto palese. Alla stessa maniera si procede in ipotesi di sopravvenuta causa di decadenza di cui all'art. 24 della L.R. 6/2008, nonché nell'ipotesi di cui al comma 5 dell'art. 9 del presente Statuto.
1) Il Consiglio di Amministrazione è l'organo esecutivo del Consorzio di Bonifica e cura l'attuazione degli indirizzi, degli obiettivi e dei programmi stabiliti dal Consiglio dei Delegati definendo le direttive generali circa le modalità e i tempi di attuazione dei programmi approvati dal Consiglio dei Delegati. In tale ambito definisce gli obiettivi da conseguire e le priorità da attuare da parte dell’Amministrazione, verificando la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.
• deliberare sulla nomina dei rappresentanti del Consorzio presso enti o altre istituzioni, che ne prevedono la partecipazione per legge o per Statuto, cui deve essere data notizia all'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura;
• riferire annualmente, attraverso apposita relazione al Consiglio dei Delegati, il quale dovrà procedere alla trasmissione all’Assessorato Regionale competente in materia di agricoltura nei modo previsti dal precedente art. 7, sull’andamento della gestione indicando gli obiettivi e le priorità da conseguire e i risultati raggiunti;
• deliberare, su proposta del Direttore Generale, sulla quantificazione delle risorse finanziarie e strumentali da destinare alle diverse finalità. Sempre su proposta del Direttore Generale, deliberare sull’assunzione, promozione, sui licenziamenti e sulle procedure disciplinari, nei modi stabiliti dalla Legge e dal C.C.N.L.
• deliberare gli schemi del bilancio di previsione e delle relative variazioni, comprese quelle di cui all’art. 43 del presente Statuto, del conto consuntivo, dei regolamenti e del piano di organizzazione del personale, del piano di classifica e degli ulteriori regolamenti disciplinanti l'attività dell'Ente da sottoporre all’approvazione del Consiglio dei Delegati;
• deliberare, su proposta del Direttore Generale, sui ruoli di contribuenza e relativo piano di riparto, in conformità a quanto stabilito dalla legge, dallo Statuto e sulla base del piano di classifica e dei bilanci;
• deliberare, con provvedimento motivato e tenendo conto delle attitudini e della capacità professionali in base ai risultati conseguiti e al criterio di rotazione, su proposta del Direttore Generale, la definizione e attribuzione degli incarichi dirigenziali, nel rispetto di quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, dal Regolamento e dal Piano di organizzazione variabile;
• deliberare sulla convocazione del Consiglio dei Delegati nelle ipotesi previste dal presente Statuto;
• deliberare, su proposta del Direttore Generale, l’elenco degli aventi diritto al voto;
• deliberare l’assunzione di mutui garantiti;
• deliberare sulla partecipazione ad enti e società e associazioni, con responsabilità limitata, esclusivamente qualora tali soggetti abbiano un oggetto sociale rientrante e compatibile con i fini istituzionali di cui all’art. 2 del presente Statuto;
• deliberare, su proposta del Direttore Generale, sulla promozione e la resistenza alle liti e le relative conciliazioni, rinunce e transazioni;
• deliberare la proposta di ricorso all’esercizio provvisorio, da sottoporre al Consiglio;
• deliberare la proposta di anticipazione di tesoreria da sottoporre al Consiglio dei delegati;
• deliberare la proposta dell’utilizzo di somme a specifica destinazione da sottoporre al Consiglio dei delegati;
• deliberare la proposta relativa al riconoscimento dei debiti fuori bilancio da sottoporre al Consiglio dei delegati
• deliberare sulla decadenza dei propri componenti nelle ipotesi di cui al comma 7 dell’art. 8 del presente Statuto.
3) A tutte le sedute del Consiglio di Amministrazione partecipa il Direttore Generale del Consorzio con compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa, nonché almeno uno dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti. Alle sedute del Consiglio di Amministrazione convocate per l'adozione dello schema di Bilancio di Previsione, delle relative variazioni, e del Conto Consuntivo deve partecipare, al fine della loro validità, il Collegio dei Revisori dei Conti il quale, se richiesto, fornisce ogni necessario chiarimento in merito agli atti da approvare.
4) Gli atti del Consiglio di Amministrazione assumono la forma di deliberazioni e sono soggette al regime di cui agli artt. 35, 40, 41, e 42 della L.R. 6/2008. Dette deliberazioni, al fine della loro validità, sono controfirmate dal Direttore Generale del Consorzio, il quale pertanto certifica la conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti.
5) Il Consigliere che in merito all’oggetto di una determinata deliberazione ha, per conto proprio o di terzi, interesse in conflitto con quello del Consorzio, deve darne notizia agli altri consiglieri ed astenersi dal partecipare alla deliberazione. La violazione di tale obbligo comporta la decadenza da tutte le cariche consortili, ferma restando la responsabilità per danni oltreché la possibilità di annullamento delle deliberazioni nell’ipotesi in cui senza il voto di chi doveva astenersi non si sarebbe raggiunta la maggioranza prescritta.
1) Un numero non inferiore alla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio dei Delegati può proporre mozione di sfiducia al Consiglio di Amministrazione. Detta mozione, adeguatamente e puntualmente motivata e recante la sottoscrizione dei Consiglieri aderenti, deve essere inoltrata al Consiglio di Amministrazione per il tramite del Direttore Generale del Consorzio che vi adempie non oltre tre giorni dal ricevimento.
2) Il Presidente del Consorzio provvede alla convocazione del Consiglio di Amministrazione - che deve essere riunito entro e non oltre cinque giorni dall’avvenuta conoscenza della mozione - il quale delibera la convocazione della seduta del Consiglio dei Delegati al fine di discutere e votare la mozione presentata. La seduta del Consiglio dei Delegati, convocata al tal fine deve essere fissata entro e non oltre venti giorni dalla data della riunione del Consiglio di Amministrazione. Si applica a detta seduta il comma 4 dell’art. 6 del presente Statuto.
3) La deliberazione della convocazione del Consiglio dei Delegati deve essere pubblicata con allegata la mozione di sfiducia, il medesimo giorno dell’adozione e fino alla data della seduta presso l’albo consortile e sul sito internet del Consorzio e della Regione, nonché trasmessa il medesimo giorno dell’adozione all'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura ed al Presidente del Collegio dei revisori dei Conti che deve obbligatoriamente parteciparvi.
4) Nella seduta fissata, il Consiglio dei Delegati, previa discussione, provvede alla votazione per chiamata nominale e voto palese della mozione di sfiducia. A cura del Direttore Generale del Consorzio è redatto verbale, sottoscritto dallo stesso nonché dal Presidente del Collegio dei revisori, contenente l’indicazione dei soggetti intervenuti alla riunione e alla discussione, nonché l’esito della votazione con l’indicazione del voto espresso da ciascun consigliere e l’eventuale data della convocazione del Consiglio per il rinnovo delle cariche. Il verbale, entro il giorno successivo a quello della riunione, è pubblicato fino alla data della seduta fissata per il rinnovo delle cariche presso l’albo consortile, sul sito internet del Consorzio e della Regione nonché trasmesso all'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura. E' in ogni caso pubblicato con le forme ordinarie in ipotesi di rigetto della mozione di sfiducia.
6) Nel tempo intercorrente tra la data di avvenuta approvazione della mozione di sfiducia e la data di insediamento dei nuovi Organi il Consiglio di amministrazione sfiduciato compie solo ed esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione urgenti ed indifferibili. con l’indicazione specifica dei motivi di urgenza ed indifferibilità, il cui mancato compimento determinerebbe pregiudizio per l’Ente.
2) Il presidente del collegio dei revisori, i due componenti effettivi e i due supplenti sono nominati con decreto dell'Assessore Regionale competente in materia di agricoltura, previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dello stesso Assessore.
6) Il Collegio dei revisori dei conti esercita compiti di controllo gestionale, finanziario e di legittimità. Ad esso si applicano gli articoli 2403, 2403 bis, 2404, 2405, 2406 e 2407 del codice civile. In particolare, il Collegio dei revisori dei conti:
• esamina il bilancio e il conto consuntivo, predisponendo le relative relazioni illustrative;
• vigila sulla regolare tenuta della contabilità del consorzio e ne riferisce periodicamente agli Organi consortili, secondo le modalità stabilite nel presente statuto;
• presenta annualmente all’Assessore Regionale competente in materia di agricoltura una relazione sulla gestione finanziaria del consorzio nonché sui risultati dell'attività e sul raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 8 della L.R. n. 6/2008;
• riferisce tempestivamente, con apposita relazione, all’Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura della eventuale violazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’obbligo previsto dall’art. 42 comma 5 del presente Statuto.
• partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Delegati.
8) Nell’ipotesi in cui il Collegio dei revisori o un singolo membro non adempia agli obblighi di partecipazione previsti dal presente Statuto o a quelli di cui al presente articolo, compromettendo in tal modo il regolare svolgimento dell’attività dell’Ente, il Presidente del Consorzio deve informarne senza indugio all'Assessore Regionale competente in materia di agricoltura affinché possa assumere le decisioni in merito che riterrà opportune e necessarie.
1) Ai fini delle elezioni dei componenti il consiglio dei delegati, i consorziati aventi diritto al voto sono inseriti in due elenchi:
• nel primo elenco sono inseriti i consorziati che rivestono la qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto, comunque, siano iscritti a ruolo per un ammontare pari o superiore a quello medio dei consorziati che rivestono la qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto;
• nel secondo elenco sono iscritti i rimanenti consorziati.
2) Per le società, le persone giuridiche, di cui al comma 3 dell’art. 23 della L.R. 6/2008, ai fini della qualifica di imprenditore agricolo professionale e della conseguente iscrizione nel primo o nel secondo elenco si applica quanto previsto dal D.lgs n. 99/2004 e s.m.
Per le società, le persone giuridiche, di cui al comma 3 dell’art. 23 della L.R. 6/2008, sempre ai fini dell’iscrizione nel primo o nel secondo elenco, la qualifica di coltivatore diretto, deve essere posseduta dal rappresentante legale della società o dal rappresentante specificatamente delegato dal
4) Nell’ipotesi di cui al comma 2 dell’art. 20 della L.R. 6/2008, l’iscrizione nel primo elenco avviene qualora colui che fa parte dell’assemblea, in luogo del proprietario e con l’assenso di quest’ultimo, abbia la qualifica di imprenditore agricolo professionale.
6) L'elezione del consiglio dei delegati si svolge separatamente per ciascun elenco, a scrutinio segreto su presentazione di una o più liste concorrenti di candidati compresi tra i consorziati aventi diritto al voto.
7) Ciascun elettore può votare solo per una lista e, nell'ambito della lista, per un solo candidato.
8) Le liste dei candidati sono presentate da un numero di consorziati aventi diritto al voto non inferiore all'uno per cento degli aventi diritto al voto, esclusi i candidati.
10) Sono eletti, all'interno di ciascuna lista, i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti preferenziali; a parità di voti, risulta eletto il più anziano di età.
11) Se non sono presentate liste relative a uno dei due elenchi tutti i membri del consiglio dei delegati sono eletti dai consorziati iscritti nell'altro elenco. Se non sono presentate liste per entrambi gli elenchi sono eleggibili tutti i consorziati aventi diritto al voto.
1) Hanno diritto di voto gli iscritti nel catasto consortile in regola con il pagamento dei contributi consortili di cui all'art. 9 della L.R. 6/2008 e che godano dei diritti civili. Ogni elettore ha diritto ad un solo voto. Il voto è segreto e deve essere espresso personalmente, salvo quanto previsto dai commi 3, 4 e 5 dell'art. 23 della L.R. 6/2008.
2) Nelle ipotesi di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 23 della L.R. 6/2008 e del comma 2 dell’art. 20 della medesima legge, i soggetti legittimati ad esercitare il diritto di voto possono presentare gli atti comprovanti il loro diritto in ogni tempo e comunque non oltre il termine per la proposizione dei reclami avverso gli elenchi di diritto al voto e di cui agli artt. 18 e 19 del presente Statuto.In ogni caso il Consorzio provvede, per quanto risultante dal catasto consortile e dagli ulteriori atti a sua disposizione, a richiedere le eventuali attestazioni necessarie al fine dell’individuazione del legittimato ad esercitare il diritto di voto.
Nella medesima deliberazione deve altresì essere esplicitamente evidenziato che, ai fini dell’iscrizione negli elenchi di cui all’art. 15 del presente Statuto i Consorziati, devono provvedere a presentare al Consorzio apposita attestazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 circa la qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto. Per le ipotesi di cui ai commi 2, 3 e 4 sempre dell’art. 15, detta attestazione dovrà riguardare la società, il primo intestatario o il delegato, il votante in luogo del proprietario. La qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto, ai fini dell’iscrizione nel primo elenco e di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 dell’art. 15 del presente Statuto, può essere attestata in ogni tempo e comunque non oltre il termine per la proposizione dei reclami avverso gli elenchi di diritto al voto e di cui agli artt. 18 e 19 del presente Statuto.
2) La deliberazione della convocazione dell’Assemblea dei Consorziati deve essere pubblicata, il medesimo giorno dell’adozione e fino alla data delle elezioni, presso l’albo consortile, sul sito internet del Consorzio e della Regione, nonché trasmessa il medesimo giorno dell’adozione all'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura.
5) Le operazioni elettorali si svolgono sotto la responsabilità del Direttore Generale del Consorzio, il quale provvede all'allestimento dei seggi elettorali, alla predisposizione delle schede, alla predisposizione degli elenchi degli aventi diritto al voto da sottoporre al Consiglio di Amministrazione ed ad ogni altro adempimento connesso.
• delle generalità;
• nel caso di rappresentanza di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 23 della L.R. 6/2008 le generalità del rappresentante;
• l’indicazione per ciascun avente diritto, del seggio e della sua ubicazione, presso il quale deve essere esercitato il diritto di voto;
1) I reclami avverso gli elenchi degli aventi diritto al voto pubblicati, devono essere presentati al Consiglio di Amministrazione entro trenta giorni prima di quello fissato per le elezioni, a pena di irricevibilità.
Dell’esito del ricorso deve altresì essere data comunicazione a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ai ricorrenti ed ai contro interessati.
1) I seggi elettorali, individuati ai sensi dell’art. 17 del presente Statuto, sono composti da un Presidente due scrutatori ed un segretario, nominati tra i dipendenti del Consorzio, dal Direttore Generale. Il Presidente del seggio deve essere scelto tra i dipendenti appartenenti almeno alla sesta fascia funzionale o i dirigenti del Consorzio. All’interno del Seggio elettorale devono essere affissi manifesti riportanti le liste presentate e che quanto alla predisposizione riproducano la scheda elettorale predisposta e di cui al comma 5 del presente articolo.
3) Nel seggio elettorale, durante la fase delle votazioni, è ammesso solo l’elettore per il tempo necessario per l’espressione del voto, ed ai fini del comma 4 dell’art. 17 del presente Statuto, il Direttore Generale del Consorzio nonché, ai fini dell’art. 15 della L.R. 6/2008, il Dirigente responsabile dell’attività di controllo, vigilanza e tutela, o un suo delegato, dell'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura.
Dovranno predisporsi schede differenziate per ciascun elenco degli aventi diritto al voto, le quali dovranno essere debitamente timbrate dall’amministrazione del Consorzio e dovranno essere consegnate, in numero non superiore agli aventi diritto, al Presidente del seggio che prima dell’inizio delle votazioni controllerà , insieme con gli scrutatori, il numero di esse per ciascun elenco facendone menzione nel verbale di scrutino e provvederà alla loro convalida attraverso l'apposizione della firma su ciascuna di esse.
5) Le schede elettorali dovranno riportare le liste di candidati accettate per ciascun elenco, secondo l’ordine di presentazione e rispettando altresì l’ordine con cui i candidati figurano nelle singole liste. In testa a ciascuna lista riportata nella scheda viene stampata una casella e, a fianco di ciascuno dei nomi dei candidati indicati nelle liste, una casella di minori dimensioni per l’espressione del voto di preferenza.
10) Per quanto altro non previsto valgono in quanto applicabili le disposizioni contenute nel capo V del DPR 4 aprile 1951 n. 203 recante “Norme per l’elezione degli Organi delle Amministrazioni Comunali”.
2) Nel seggio elettorale, durante la fase dello scrutinio, sono ammessi, oltre ai componenti dei seggi nominati ai sensi dell’art. 21 del Presente Statuto, i rappresentanti di lista di cui all’art. 20 sempre del Presente Statuto, nonché ai fini del comma 4 dell’art. 17 del presente Statuto, il Direttore Generale del Consorzio. Può altresì partecipare, ai fini di cui all’art. 15 della L.R. 6/2008, il Dirigente responsabile dell’attività di controllo, vigilanza e tutela, o un suo delegato, dell'Assessorato Regionale competente in materia di Agricoltura.
• copia conforme del manifesto di cui al comma 3 dell’art. 17 del presente Statuto con certificazione da parte del Comune dell’avvenuta pubblicazione riportante i tempi della stessa;
• certificazione dell’avvenuta pubblicazione prevista dal comma 4 dell’art. 17 con copia della relativa pagina del quotidiano;
• copia conforme della certificazione da parte dei Comuni delle avvenute pubblicazioni previste dal comma 3 dell’art. 18 del presente Statuto;
• copia conforme del manifesto di cui al comma 4 dell’art. 18 del presente Statuto con certificazione da parte del Comune dell’avvenuta pubblicazione riportante i tempi della stessa;
• certificazione dell’avvenuta pubblicazione prevista dal comma 5 dell’art. 18 con copia della relativa pagina del quotidiano;
• copia conforme dei reclami presentati ai sensi del comma 1° dell’art. 19 del presente Statuto, della deliberazione adottata ai sensi del comma 2 del medesimo articolo, nonché certificazione da parte dei Comuni dell’avvenuta pubblicazione della delibera e delle avvenute comunicazioni ai ricorrenti ed ai controinteressati;
• copia conforme delle liste presentate e accettate ai sensi dell’art. 20 del presente Statuto;
• copia conforme della determinazione con la quale il Direttore Generale ha provveduto alla nomina dei presidenti, degli scrutatori e segretari;
• copia conforme della determinazione di cui al comma 2 del presente articolo;
• ogni altro atto che il Direttore Generale riterrà utile trasmettere al fine della verifica della regolarità delle votazioni, restando salvo in ogni caso quanto previsto dall’art. 38 della L.R. 6/2008.
• al fine di accelerare le procedure di controllo e conseguentemente l’insediamento degli Organi elettivi, il Consorzio può provvedere alla trasmissione degli atti in precedenza elencati non appena adottati.
2) I Dirigenti del Consorzio attuano gli obiettivi e i programmi definiti dagli atti di indirizzo politico. Ad essi spetta l’adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano il Consorzio verso l’esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.
3) I Dirigenti rispondono direttamente del risultato dell’attività svolta dagli uffici cui sono preposti, della realizzazione dei programmi, del raggiungimento degli obiettivi loro affidati dagli Organi elettivi dell’Ente, alla cui formulazione partecipano con attività istruttoria, di analisi e con autonome proposte.
1) Il rapporto di lavoro del Direttore Generale è disciplinato dal vigente C.C.N.L. e dal P.O.V.
• collabora con gli Organi del Consorzio esprimendo pareri, formulando proposte e fornendo le informazioni utili per la decisione;
• è capo del personale e, in quanto tale, provvede ai relativi atti amministrativi e di gestione. Formula le proposte relative alle assunzioni, promozioni, ai licenziamenti ed alle procedure disciplinari dei dipendenti, nonché quelle relative alla nomina dei direttori di servizio di cui all’art 9 del presente Statuto;
• assicura il buon funzionamento degli uffici consortili, dirigendo, coordinando e controllando, l’attività dei Direttori di area anche con potere sostitutivo in caso di inerzia. Relaziona, anche attraverso le risultanze fornite dall’ufficio controllo di gestione, sull’andamento della gestione consortile al Presidente ed al Consiglio Amministrazione, ogni qualvolta lo ritenga opportuno nell’interesse del servizio o a richiesta del Presidente o del Consiglio di Amministrazione;
• cura l’attuazione delle direttive generali, dei piani e dei programmi definiti dagli Organi del Consorzio, affidandone di norma la gestione ai Direttori di area, in conformità alle rispettive competenze e ripartendo tra di essi le risorse umane e strumentali;
• formula al Consiglio di Amministrazione la proposta relativa la promozione e la resistenza alle liti e le relative conciliazioni, rinunce e transazioni;
• formula al Consiglio di Amministrazione la proposta relativa all’emissione dei ruoli di contribuenza ed alla predisposizione del piano di riparto;
• decide sui ricorsi gerarchici contro gli atti e i provvedimenti amministrativi non definitivi dei Dirigenti;
• denuncia le infrazioni alle norme di polizia idraulica e di bonifica;
• esercita le funzioni di Segretario degli Organi Deliberanti. In caso di assenza od impedimento, il medesimo può delegare tale attribuzione ad altro Dirigente o funzionario;
• svolge ogni altra attività connessa alla sua funzione.
• collaborano con il Direttore Generale sovraordinato, formulando proposte e fornendo informazioni utili alla definizione dei programmi da realizzare e alla determinazione dei criteri generali di organizzazione degli uffici;
• curano la gestione delle attività di competenza dell'area o degli altri compiti ad esso delegati dal Direttore generale, dirigendo, coordinando e controllando l’attività degli uffici che da esso dipendono;
• individuano, in base alla normativa vigente in materia, i responsabili dei procedimenti che fanno capo all'area e vigila anche con poteri sostitutivi in caso di inerzia sul rispetto dei termini e degli altri adempimenti di loro competenza e sull’attuazione delle norme in materia di regolarità, pubblicità, trasparenza e partecipazione nei procedimenti amministrativi;
• svolgono le funzioni di presidente delle commissioni di gara e di concorso, individuando, in qualità di dirigenti dell'area, gli ulteriori componenti;
• hanno la responsabilità delle procedure d’appalto e di concorso compresi i provvedimenti di aggiudicazione di gare d’appalto, in qualsivoglia forme espletate ai sensi della normativa Regionale, Nazionale ed Europea in materia di appalti di lavori, servizi e forniture;
• compiono gli atti di gestione finanziaria;
• compiono gli atti di amministrazione e, per quanto di competenza, quelli inerenti alla gestione del personale assegnato all'area;
• rilasciano i provvedimenti di autorizzazione, licenza, permesso, concessione o analoghi, la cui emanazione presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, da Regolamenti, dagli atti generali di indirizzo, ivi comprese le licenze e le concessioni idrauliche;
• formulano la proposta e predisposizione della programmazione annuale e triennale dei lavori pubblici di competenza dell'area;
• rilasciano le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza;
• impegnano, liquidano e pagano le spese, accertano e riscuotono le entrate di competenza delle unità previsionali di base ad essi affidate.
2) In ogni caso di assenza temporanea del titolare, le funzioni di Direttore di area sono esercitate dal dipendente con almeno la qualifica di quadro con maggiore anzianità, nella qualifica, fra quelli assegnati all'area. In caso di pari anzianità nella qualifica, le funzioni sono esercitate dal più anziano di età.
1) Al fine dell’esercizio del potere sostitutivo di cui ai precedenti articoli 26 e 27 del presente Statuto - o comunque in ogni altro caso in cui è necessario procedere con poteri sostitutivi anche nei confronti di responsabili delle unità organizzative eventualmente previste nell’ambito dell'area - al Dirigente ed al Responsabile del Procedimento o ad altro dipendente, l’inerzia o l’inosservanza delle direttive e i risultati negativi della gestione finanziaria, tecnica e amministrativa sono contestati con atto scritto.
2) Avverso le determinazioni adottate dai Direttori di area è ammesso ricorso Direttore Generale - da presentarsi entro trenta giorni a decorrere dal primo giorno di pubblicazione delle stesse o entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione se necessaria ai sensi della normativa regionale e statale in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi - che decide in via definitiva entro i trenta giorni successivi alla presentazione, con determinazione da comunicarsi ai ricorrenti.
3) Avverso le determinazioni adottate dal Direttore Generale è ammesso ricorso ai sensi dell’art. 42, 4° e 5° comma della L.R. 6/2008 o entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione in ipotesi di cui al comma 1.
6) I soggetti che ricevono la comunicazione di avvio del procedimento e coloro che rientrano
• di prendere visione degli atti del procedimento;
• di presentare memorie scritte e documenti, purché attinenti al procedimento;
• di essere ascoltati a richiesta, dal responsabile del procedimento. Dell’audizione, da tenersi entro 15 giorni dalla richiesta e comunque prima dell’emanazione dell’atto deve essere redatto apposito verbale firmato dal responsabile del procedimento e dall’intervenuto.
• verificare la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa alle prescrizioni e agli obiettivi stabiliti, secondo le loro competenze, dagli Organi Consortili;
• valutare, tenendo in considerazione anche il grado di soddisfazione degli utenti, la funzionalità degli uffici, l’efficacia, l’efficienza e l’economicità nella gestione delle risorse attribuite ai dirigenti e la rispondenza delle determinazioni organizzative da essi adottate, fornendo anche elementi utili per l’adozione di adeguate misure ai responsabili;
• fornire gli elementi conoscitivi necessari al fine di collegare l’esito dell’attività di valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati all’allocazione annuale delle risorse.
3) Il Consorzio istituisce un apposito Ufficio che opera in posizione di autonomia per l’attuazione del controllo interno di gestione - in collaborazione e raccordo con le unità organizzative coinvolte nel processo di formazione ed in particolare con il settore ragioneria e con il Collegio dei revisori dei Conti - per la realizzazione e la verifica delle decisioni di bilancio tanto sotto il profilo dell’acquisizione delle risorse finanziarie che sotto quello della ripartizione delle medesime e dell’impiego dei fattori.
• stabilire annualmente, tenuto conto delle priorità eventualmente indicate dal Consiglio di Amministrazione, il piano delle rilevazioni dei costi, individuando le aree e le attività da sottoporre a controllo, gli specifici indicatori di efficacia, efficienza ed economicità da rilevare e definendo i parametri e gli indici di riferimento da utilizzare nella valutazione comparativa dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità dell’azione degli Uffici del Consorzio;
• rilevare ed elaborare i dati occorrenti per il controllo di gestione. A tal fine, l’Ufficio ha accesso ai documenti amministrativi, può richiedere ai Servizi e al Collegio dei revisori dei Conti, oralmente o per iscritto, qualsiasi atto o notizia e può effettuare accertamenti diretti;
• riferire semestralmente, per il tramite del Direttore Generale, al Consiglio di Amministrazione, ai fini della verifica dello stato di attuazione degli obiettivi programmati, ed ai Dirigenti affinché questi abbiano gli elementi necessari per valutare l’andamento della gestione dei Servizi di cui essi sono responsabili;
• redigere annualmente, entro il 30 aprile, una relazione sui risultati dell’attività di controllo e trasmetterla, per il tramite del Direttore Generale, al Presidente del Consorzio di Bonifica che la sottopone al Consiglio di Amministrazione, nonché, sempre per il tramite del Direttore Generale, all’Assessore regionale competente in materia di agricoltura.
4) L’unità temporale della gestione è l’anno finanziario che inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre dello stesso anno. Dopo tale termine, non possono essere effettuati accertamenti di entrata, che determinino una variazione in aumento dell’ammontare complessivo delle entrate precedentemente accertate, ed impegni di spesa in conto dell’esercizio scaduto.
6) Tutte le somme assegnate a qualsiasi titolo dallo Stato, dalla Regione o da altro Ente Pubblico confluiscono nel Bilancio del Consorzio con vincolo di specifica destinazione.
• Entrate correnti (TIT. I);
• Entrate in conto capitale (TIT II);
• Partite di giro (TIT. III);
3) UNITA’ PREVISIONALI DI BASE coincidenti all’atto della predisposizione del Bilancio
nelle categorie individuate;
• Spese Correnti (TIT. I);
• Spese in conto capitale (TIT. II);
• Partite di giro (TIT. III).
• l’ammontare delle entrate che si prevede di accertare e delle spese che si prevede di impegnare nell’anno cui il bilancio si riferisce;
• l’ammontare a titolo conoscitivo, dei residui attivi e passivi risultanti alla data di approvazione dello schema di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione;
• della relazione previsionale e programmatica;
• il prospetto e delle entrate e delle spese;
• il programma dei lavori pubblici;
• i quadri riepilogativi;
• l’elenco dei capitoli individuati come spese obbligatorie e d’ordine di cui all’art 34 del presente Statuto;
2) Dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine – il quale nel rispetto della percentuale massima di cui al comma 1, al fine di evidenziare la separazione dei costi, potrà essere scisso in più capitoli inerenti alle diverse attività comportanti spesa - possono essere prelevate le somme occorrenti per gli aumenti degli stanziamenti dei capitoli di spesa classificata spesa obbligatoria o spesa d’ordine o connessi con l’accertamento e la riscossione delle entrate. A tal fine il Consorzio predisporrà apposito elenco da allegarsi al Bilancio di previsione.
• che non si possano prevedere in alcun modo o in modo adeguato all’approvazione del bilancio;
• che abbiano carattere di assoluta necessità;
• che non possano essere rinviate senza detrimento del servizio;
• che non impegnino in maniera continuativa i bilanci futuri.
• per le entrate a carattere tributario a seguito di emissione dei ruoli, o a seguito di altre forme stabilite per legge;
• per le entrate patrimoniali, per quelle provenienti dalla gestione di servizi e per le altre entrate anche di natura eventuale o variabile mediante contratti, provvedimenti giudiziari o atti amministrativi specifici;
• per le entrate relative a partite compensative delle spese in corrispondenza dell’assunzione del relativo impegno di spesa.
4) Le entrate sono riscosse quando il soggetto che vi è tenuto ha effettuato il versamento del relativo importo al Consorzio tramite il Concessionario della riscossione, altro ente, istituto o ufficio del Consorzio debitamente autorizzato dal Direttore Generale. L’entrata riscossa è imputata al relativo accertamento ed è riscontrata mediante dettagliate reversali d’incasso a firma del competente Dirigente. Il versamento avviene mediante il trasferimento delle somme riscosse nelle casse del Consorzio.
1) Le spese sono impegnate dal Dirigente cui è affidata la gestione dell’UPB, ai sensi del comma 2° dell’art. 33 del presente Statuto. Tutti gli atti di impegno sono trasmessi per i conseguenti adempimenti al Dirigente del servizio competente in materia economico finanziaria.
• per le indennità dei componenti gli organi consortili;
• per il trattamento economico tabellare dei dipendenti e relativi oneri riflessi;
• in ragione di contratto giuridicamente perfezionato o disposizione di legge;
• per le rate di ammortamento di mutui.
• piccole spese d’ufficio quali valori bollati, spese postali, cancelleria minuta in merito alla quale non è possibile, vista l’urgenza, ricorre a procedure di fornitura;
• piccole spese di riparazione e manutenzione di arredi e locali determinate dall’urgenza di provvedere;
• acquisto di giornali;
• spese di rappresentanza del Presidente e del Direttore Generale entro un limite massimo di € 2.500, 00 l’anno.
2) Il ricorso all’utilizzo delle somme a specifica destinazione vincola una quota corrispondente dell’anticipazione di tesoreria. Con i primi introiti non soggetti a vincolo di destinazione, di cui al comma 7 dell’art. 32 del presente Statuto, viene ricostituita la consistenza delle somme vincolate che sono state utilizzate per il pagamento di spese correnti.
• la gestione gratuita del servizio, salvo rimborso spese;
• la corresponsione degli interessi sulle somme di spettanza del Consorzio giacenti in Tesoreria;
• l’effettuazione dei pagamenti disposti dal Consorzio anche in caso di deficienza di cassa, mediante anticipazione di cassa entro importi stabiliti;
• le sanzioni a carico dell’affidatario in caso di inadempimento;
3) Il tesoriere, su richiesta del Consorzio corredata da apposita deliberazione del Consiglio dei delegati adottata su conforme deliberazione di proposta da parte del Consiglio di Amministrazione, concede allo stesso anticipazioni di tesoreria entro il limite massimo degli otto dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente (1). Gli interessi sulle anticipazioni di tesoreria decorrono con le modalità previste nella convenzione stipulata.
• acquisizione di beni e servizi, qualora la necessità sorga solo ed esclusivamente in ragione di violazioni derivanti dagli obblighi relativi alla fase della spesa, di cui all’art. 37 del presente Statuto, senza che ciò possa mai determinare aggiramento o violazione delle norme regionali, nazionali e comunitarie in materia di appalto di lavori, servizi e forniture.
2) Nel caso vi sia stata l’acquisizione di beni e servizi in violazione degli obblighi di cui all’art. 37 del presente Statuto, il rapporto obbligatorio intercorre, ai fini della controprestazione e per la parte non riconoscibile, tra il privato e il Dirigente, funzionario o dipendente che hanno consentito alla fornitura. Per le esecuzioni reiterate o continuative, detto effetto si estende a coloro che hanno reso possibile le singole prestazioni.
4) Le somme accertate e non riscosse, entro il termine dell’esercizio, costituiscono residui attivi.
5) Le entrate derivanti dall’emissione dei contributi a carico dei Consorziati devono obbligatoriamente essere accertate entro il 31 dicembre di ogni anno sulla base dei ruoli di contribuenza deliberati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 9 del presente Statuto. A tal fine, il Direttore Generale del Consorzio provvede a predisporre i ruoli entro un termine utile all’adozione della deliberazione di cui sopra.
1) Al fine di monitorare la dinamica dei fatti gestionali - nonché al fine di conseguire la trasparenza dei costi sostenuti nell’espletamento delle funzioni di cui all’articolo 2 del presente Statuto e di permettere l’individuazione e la separazione amministrativa e contabile degli oneri relativi alle diverse attività – il Consorzio adotta un sistema di contabilità economico – patrimoniale integrato con quello finanziario, che consenta l’elaborazione dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota integrativa secondo i criteri e i principi di cui agli artt. 2423 ss del Codice Civile, in quanto applicabili ai fatti gestionali del Consorzio stesso.
4) Le risultanze scaturenti dall’adozione del sistema di contabilità di cui ai commi precedenti costituiscono presupposto giuridico contabile al fine dell’individuazione della tipologia e dell’ammontare dei tributi da porre a carico dei Consorziati, nonché della rendicontazione da presentare al competente Assessorato in materia di Agricoltura per l’erogazione di finanziamenti previsti dalla L.R. 6/2008. Le medesime risultanze costituiscono, pertanto, il fondamento per l’individuazione del contributo di cui all’art. 9 della L.R. 6/2008 il cui ammontare, relativo al singolo consorziato, è determinato, eventualmente, tenendo conto di quanto disposto dall’art. 10 della medesima legge.
• le entrate di competenza dell’anno, accertate, riscosse o rimaste da riscuotere, versate o rimaste da versare;
• le spese di competenza dell’anno, impegnate, pagate o rimaste da pagare;
• la gestione dei residui attivi e passivi degli esercizi anteriori;
• le somme versate in tesoreria e quelle pagate per ciascun capitolo del bilancio distintamente in conto competenze e in conto residui;
• il conto totale dei residui attivi e passivi che si rinviano all’esercizio successivo;
• le minori o maggiori entrate e le minori o maggiori spese.
• le attività e le passività finanziarie;
• i beni mobili ed immobili;
• ogni altra attività e passività, nonché le poste rettificative.
(1) - Comma così modificato dalla Delibera della Giunta Regionale n. 2/17 del 18.01.2012