Source: http://docplayer.it/2298375-Consiglio-nazionale-del-notariato.html
Timestamp: 2017-02-25 18:33:55+00:00
Document Index: 105295199

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 28', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'e contrario', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 27', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 31', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2249', 'art. 17', 'art. 92', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1']

1 CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n /T Prestazioni notarili nei confronti di soggetti residenti all estero: profili Iva a seguito delle modifiche al regime di territorialità Approvato dalla Commissione studi tributari il 23 settembre 2011 *** Sommario: 1. Cenni introduttivi: il nuovo regime di territorialità Iva delle prestazioni di servizi; 1.1. Le modifiche alla territorialità Iva nel D.P.R. n. 633/1972; 2. La rilevanza ai fini della territorialità delle prestazioni notarili effettuate nei confronti di soggetti esteri, nel previgente regime; 3. Le prestazioni notarili nel nuovo regime di territorialità; 3.1. La rilevanza ai fini della territorialità delle prestazioni notarili rese in relazione a beni immobili situati nel territorio dello Stato; 3.2. Gli adempimenti formali richiesti ai notai nei casi di operazioni con soggetti esteri. *** 1. Cenni introduttivi: il nuovo regime di territorialità Iva delle prestazioni di servizi Le direttive comunitarie nn. 2008/8/CE e 2008/9/CE hanno apportato importanti modifiche al regime di territorialità Iva delle prestazioni di servizi, riconducendo l imposta verso gli assetti originariamente progettati dal Legislatore europeo. Nell impianto originario, disegnato con la Direttiva n. 67/228/CEE, l IVA sulle prestazioni di servizi doveva essere assolta nel luogo di utilizzo del servizio, in coerenza con l oggetto del tributo e con l obiettivo di collegare sia pure con alcune deroghe, correlate alla natura del servizio svolto e/o dell identità dei soggetti committente e prestatore la tassazione allo Stato comunitario nel quale, effettivamente, si svolgesse il consumo dei servizi. Con la cd. Sesta Direttiva Iva (n. 77/388), l asse dell imposizione è stato spostato dallo Stato di destinazione (quello, cioè, di stabilimento del committente) a quello di origine (stabilimento del prestatore), considerando anche in tal caso, con varie eccezioni derivanti da natura dei beni e dei soggetti coinvolti come luogo della prestazione quello in cui il prestatore avesse fissato la sede della propria attività economica o costituito un centro di attività stabile, a partire dal quale la prestazione di servizi fosse resa (o, in mancanza, il luogo del suo domicilio o della sua residenza abituale). 12 Ulteriori modifiche sono state, poi, introdotte per effetto della Direttiva n. 91/680/CEE, la quale prevedendo un regime transitorio caratterizzato dalla combinazione fra il criterio dell imposizione all origine e quello della destinazione, ha consentito l abolizione dei controlli alle frontiere fiscali intracomunitarie (1). Questo, appunto, fino all introduzione delle direttive nn. 2008/8/CE e 2008/9/CE. Nel nuovo regime, infatti, il baricentro della tassazione dei servizi tra soggetti passivi Iva - cd. operazioni Business to Business (anche B2B ) viene, nuovamente, a convergere sul luogo della destinazione del servizio (i.e., lo Stato di stabilimento del committente); ma, anche in quest ultimo caso, con numerose deroghe, ispirate (non tanto a logiche di sistema, quanto) piuttosto come precisato nello stesso Preambolo della direttiva (terzo considerando ) - da ragioni sia politiche sia amministrative. La direttiva ha lasciato sostanzialmente inalterate, per contro, le disposizioni relative alle prestazioni di servizi rese a beneficio di privati consumatori (c.d. operazioni Business to Consumer, o B2C ), che, per regola generale, sono tassate nello Stato di stabilimento del prestatore cioè, lo Stato in cui questi ha stabilito il centro della propria attività economica. Il complesso di norme comunitarie è stato, infine, recentemente dettagliato dal Regolamento n. 2011/2982/CE, recante disposizioni attuative di alcune norme della direttiva (2) Le modifiche alla territorialità Iva nel D.P.R. n. 633/1972 Le modifiche al sistema comunitario di territorialità Iva dei servizi sono state, tardivamente, recepite nel nostro ordinamento con il D.Lgs. 11 febbraio 2011, n. 18 (3), con effetto che retroagiva al 1 gennaio Il decreto ha innovato l articolo 7 (il quale ora contiene, esclusivamente, le definizioni rilevanti ai fini dell applicazione dei regimi di territorialità) e introdotto sei nuovi articoli al D.P.R. n. 633/1972, dal 7-bis al 7-septies. Ha, inoltre, abrogato i commi 4-bis, 5, 6 e 7 dell art. 40, D.L. 331/1993, i quali contenevano la disciplina in materia di lavorazioni intracomunitarie e trasporti intracomunitari di beni (ora, entrambe, riportate nell alveo del decreto Iva). Rispetto alla previgente disciplina la quale localizzava, in principio, nel territorio dello Stato (e rendeva, pertanto, assoggettabili a Iva in Italia) (4) le prestazioni di servizi rese da prestatori ivi stabiliti, quale che fosse lo status del soggetto committente (prevedendo, al contempo, una serie di deroghe calibrate sulla natura dei servizi prestati) la novella del 2010 ha fissato: (I) un criterio generale, in virtù del quale le prestazioni di servizi si considerano effettuate nel territorio dello Stato: a) quando sono rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato; b) 23 quando sono rese a committenti non soggetti passivi da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato (art. 7-ter, comma 1, D.P.R. n. 633/1972). Bisogna notare, in proposito, che la nozione di soggetto passivo accolta ai fini del regime di territorialità, è più ampia della definizione generale, ritraibile dagli articoli 4 e 5, D.P.R. n. 633/1972. Il comma 2 dell art. 7-ter specifica, difatti, che, ai fini dell applicazione delle disposizioni relative al luogo di effettuazione delle prestazioni di servizi, si considerano soggetti passivi per le prestazioni di servizi ad essi rese: a) i soggetti esercenti attività d impresa, arti o professioni; le persone fisiche si considerano soggetti passivi limitatamente alle prestazioni ricevute quando agiscono nell esercizio di tali attività; b) gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni di cui all articolo 4, quarto comma [cioè gli enti senza personalità giuridica che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali o agricole, ndr], anche quando agiscono al di fuori di tali attività; c) gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni, non soggetti passivi, identificati ai fini dell imposta sul valore aggiunto ; (II) un articolata serie di eccezioni al criterio generale (contenute agli artt. 7-quater e ss.), per determinate categorie di operazioni (5) e soggetti (6) ; tra queste, si segnalano, in particolare: le prestazioni relative a beni immobili, considerate rilevanti nel territorio dello Stato se ivi è ubicato l immobile cui il servizio si riferisce; le prestazioni di servizi di trasporto di passeggeri, territorialmente rilevanti in Italia proporzionalmente alla distanza percorsa nel territorio dello Stato; le prestazioni artistiche, culturali, ricreative, didattiche, rilevanti nel luogo di svolgimento della manifestazione. Ai fini dell individuazione della regola territoriale rilevante nel caso concreto, assume carattere decisivo la qualificazione tipologica della prestazione (cosa che, d altronde, si verificava già nel previgente sistema), poiché da essa dipende l applicabilità di uno dei criteri particolari di cui agli artt. 7-quater e ss., D.P.R. n. 633/1972, o della regola generale e residuale contenuta all art. 7-ter. Viceversa, a differenza che nel previgente regime, la territorialità dell imposta non è condizionata dal luogo di utilizzo della prestazione. In sostanza, una volta identificata la regola, generale o particolare, applicabile al caso concreto, nessun rilievo è attribuito alla circostanza che la prestazione sia consumata nello Stato membro del prestatore, in quello del committente, in un terzo Stato UE, o, addirittura, fuori dai confini comunitari. 2. La rilevanza ai fini della territorialità delle prestazioni notarili effettuate nei confronti di soggetti esteri, nel previgente regime 34 Posto il valore dirimente che, nel previgente come nell attuale sistema dell Iva, assume l inquadramento delle prestazioni di servizi (anche) ai fini del loro collocamento territoriale, conviene subito rilevare che benché prive di una specifica norma qualificatoria ai fini del tributo sul valore aggiunto le prestazioni notarili sono, concordemente, ricondotte alla figura delle prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale (disciplinate, ai fini del previgente regime di territorialità, dall art. 7, comma 4, lett. c, e, dopo le modifiche normative del 2010, dall art. 7-septies, lett. d). Già in precedenti Studi sull argomento (7), si è osservato che le prestazioni di consulenza tecnica e legale ricomprendono tutte le attività professionali che si estrinsecano in giudizi, precisazioni o pareri, trattandosi, quindi, di prestazioni per le quali è preminente non la rilevanza obiettiva di una determinata realtà, come avviene nelle perizie, bensì la valutazione soggettiva del consulente (8). Con esse, si intende un insieme molto ampio di attività (9) : esteso, quindi, e per quanto più interessa ai nostri fini, anche alle prestazioni notarili, sia quelle cd. extrafunzionali, che rientrano appieno nell ambito della consulenza, sia quelle cd. fidefacenti, che vedono il notaio rivestito di un ruolo pubblicistico (in particolare, la stesura di atti pubblici e l autenticazione di scritture private autenticate). Si è in proposito rilevato che la funzione del notaio, ancorché limitata alla mera autenticazione di un atto altrui, presuppone il coinvolgimento delle sue competenze tecniche e specialistiche, e la sua responsabilità come professionista incaricato dalla parte (o dalle parti) all adempimento di una specifica prestazione d opera, regolata dai principi di correttezza, buona fede e diligenza nell esecuzione, di cui agli articoli 1175, 1176 e 1375, cod. civ.; principi che per il notaio implicano l obbligo di un controllo di legalità dell atto, ai sensi dell art. 28, Legge Notarile (10), ma anche di un compiuto esame dell atto al fine di rendere le parti edotte, nel modo più completo, delle conseguenze giuridiche alle quali si espongono con la sottoscrizione dell atto (11). Nel regime previgente, le prestazioni notarili inquadrate tra le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica e legale, in considerazione delle richiamate caratteristiche si ritenevano effettuate nel territorio dello Stato qualora rese a soggetti domiciliati nel territorio stesso o a soggetti ivi residenti che non hanno stabilito il domicilio all estero, oppure a stabili organizzazioni in Italia di soggetti domiciliati o residenti all estero, a meno che non fossero utilizzate fuori della Comunità economica europea (citato articolo 7, comma 4, lett. d, vecchia formulazione); ed ancora, eccezione all eccezione, tali prestazioni, ove rese a soggetti domiciliati o residenti in altri Stati membri della Comunità economica europea, si considera(va)no effettuate nel territorio dello 45 Stato quando il destinatario non fosse soggetto passivo dell imposta nello Stato di domicilio o residenza (così, previgente art. 7, comma 4, lett. e). In sostanza, da tale complesso di disposizioni derivava che le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica e legale soggiacessero, in principio, al criterio territoriale della residenza o domicilio del committente, salvo il caso in cui il relativo utilizzo avvenisse fuori della Comunità economica europea ; inoltre, erano considerate territorialmente rilevanti in Italia le prestazioni di servizi rese a beneficio di clienti privati domiciliati e/o residenti in altri Stati comunitari prescindendo, in tal caso, dal materiale impiego del servizio nel territorio dell Unione Europea. 3. Le prestazioni notarili nel nuovo regime di territorialità Venendo ai profili che qui più interessano, si deve anzitutto rilevare che nel nuovo regime della territorialità IVA, come nel precedente, è riservata un apposita previsione alle prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale. Tuttavia diversi sono, rispetto alla passata disciplina, sia l ambito di operatività, sia gli effetti di tale previsione. In particolare, le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale sono ora oggetto di una deroga al principio generale di tassazione nello Stato di stabilimento del prestatore relativamente alle sole operazioni Business to Consumer: all art. 7-septies, D.P.R. n. 633/1972 si prevede, in specie, che in deroga a quanto stabilito dall art. 7-ter, comma 1, lett. b), non si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese a committenti non soggetti passivi domiciliati e residenti fuori della Comunità: c) le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale. In buona sostanza, limitatamente alle sole fattispecie in cui le prestazioni in esame comprese, come sopra visto, le prestazioni notarili siano rivolte ad un cliente extracomunitario, consumatore finale del servizio, l operazione in deroga al criterio generale di tassazione nello Stato del prestatore non si considera realizzata in Italia. In tutte le altre ipotesi, le prestazioni di assistenza e consulenza obbediscono alla regola generale (in questo senso, si v. anche Circ. n. 58/E del 31 dicembre 2009, pagg. 8 e 9): esse si considerano, quindi, effettuate nel territorio dello Stato nel caso in cui siano rese a beneficio di soggetti passivi d imposta nel territorio dello Stato (art. 7-ter, comma 1, lett. a) qualifica da verificare avuto riguardo ai presupposti delineati dall art. 7-ter, comma 2, D.P.R. n. 633/1972 oppure nel caso in cui siano rese, da parte di soggetti passivi dell Iva in Italia, a favore di soggetti privati comunitari (art. 7-ter, comma 1, lett. b). Oltretutto, diversamente da quanto accadeva in 56 passato, non assume alcun rilievo la circostanza che il consumo della prestazione avvenga al di fuori del territorio comunitario. Schematizzando, ne deriverà che: (i) le prestazioni rese da un notaio italiano nei confronti di un committente, soggetto passivo dell imposta in Italia, sono rilevanti nel territorio dello Stato, quale che sia il luogo di utilizzazione; (ii) le prestazioni rese da un notaio italiano a beneficio di un soggetto passivo dell Iva stabilito in un altro Stato dell Unione Europea, non saranno imponibili in Italia poiché prive del requisito territoriale (12) ; tali prestazioni saranno, al più, assoggettate a tassazione nello Stato comunitario in cui è stabilito il soggetto passivo estero, in base alle regole vigenti in tale Stato; (iii) le prestazioni rese da un notaio italiano a beneficio di un privato (non soggetto passivo dell Iva) residente o domiciliato all interno dell Unione Europea, saranno territorialmente rilevanti in Italia e, dunque, assoggettabili a imposizione in Italia; (iv) le prestazioni rese da un notaio italiano a beneficio di un soggetto stabilito in uno Stato extracomunitario, quale che sia il suo status (privato o soggetto passivo), non saranno imponibili in Italia per difetto del requisito territoriale; tali prestazioni, in linea di massima, dovrebbero essere totalmente fuori dal campo di applicazione dell imposta La rilevanza ai fini della territorialità delle prestazioni notarili rese in relazione a beni immobili situati nel territorio dello Stato Quanto detto vale in termini generali per le prestazioni notarili, ma potrebbe soffrire una deroga ulteriore per talune di esse, quelle relative ai beni immobili. Qualche ulteriore annotazione merita, infatti, per l importanza che riveste nella pratica notarile, l ipotesi in cui la prestazione del notaio italiano sia, in qualche modo, collegata ad un bene immobile sito nel territorio dello Stato. Al riguardo, preme notare che il nuovo art. 7-quater, alla lettera a, rispecchia l assetto vigente nel sistema anteriore alle modifiche del 2010, consolidando la regola per cui la rilevanza territoriale delle prestazioni di servizi relative agli immobili deve essere agganciata al luogo di ubicazione dei beni, indipendentemente dal domicilio/residenza del committente. Difatti, la novella del 2010 ha lasciato sostanzialmente immutata la previsione che, in deroga al criterio generale, considera(va) effettuate nel territorio dello Stato le prestazioni di servizi relativi a beni immobili, comprese le perizie, le prestazioni di agenzia e le prestazioni inerenti alla preparazione e al coordinamento dell esecuzione dei lavori immobiliari, quando l immobile è situato nel territorio stesso (art. 7, comma 4, lett. a, D.P.R. n. 633/1972, nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2009, trasfusa nell attuale art. 7-quater, lett. a), e si è limitata ad aggiornare l elenco dei servizi immobiliari per i quali dovrebbe operare l attrazione a tassazione in Italia (sempreché, beninteso, l immobile si trovi nei confini statali), inserendo, tra gli stessi, anche la 67 fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe, inclusa quella di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio e la concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili (art. 7-quater, lett. a). Invero, si potrebbe ipotizzare che il regime di territorialità dei servizi relativi a beni immobili si estenda anche alle prestazioni dei notai riferite a tali beni (ad esempio, la redazione di un atto pubblico di compravendita o l autentica di una scrittura privata immobiliare, ovvero l assistenza nelle pratiche di iscrizione o trascrizione relative a beni immobili), poiché anche per essi è predicabile una relazione, sia pure indiretta, con il cespite. In proposito, la giurisprudenza comunitaria riferendosi all interpretazione dell art. 9, n. 2, lett. a, della Sesta Direttiva Iva, in materia di territorialità delle prestazioni di servizi relative a beni immobili (implicante una regola analoga a quella recepita nell attuale impianto normativo) ha chiarito, in più occasioni, che deve esistere un nesso sufficientemente diretto tra la prestazione di servizi e il bene immobile in questione, poiché sarebbe contrario all economia di detta disposizione far rientrare nell ambito di applicazione di tale norma speciale ogni prestazione di servizi che presenti un nesso anche minimo con un bene immobile, visto che i servizi che si riferiscono in una maniera o nell altra a un bene immobile sono ben numerosi (Corte di Giustizia, sentenze 3 settembre 2009, causa C-37/08, RCI Europe, e 7 settembre 2006, causa C-166/05, Heger). Tuttavia, la Corte di Giustizia si è astenuta dal precisare cosa si debba intendere per nesso sufficientemente diretto tra prestazione e bene; rimane incerto, pertanto, se tale nesso debba essere interpretato in maniera restrittiva (comprendendo, dunque, le prestazioni fisicamente connesse al bene), oppure possa essere inteso in senso ampio (comprendendo, così, i servizi giuridicamente connessi al bene) (13). Altrettanto vago risulta il criterio ( relazione concreta ed effettiva con il bene immobile ) individuato dalla prassi dell Amministrazione finanziaria italiana; la quale, tuttavia, in diverse occasioni ha avuto modo di decretare, in relazione a singoli casi concreti, cosa debba intendersi per prestazioni di servizi relative a beni immobili (14). In una recente risposta ad interpello (Ris. n. 43/E del 2010), è stato, ad esempio, negato che esistesse un simile nesso per le prestazioni di consulenza (tra le altre, studi i mercato e analisi degli standard dei prodotti della concorrenza), rese da una società italiana, a beneficio di un committente estero svolgente attività di intermediazione immobiliare su Roma. L incertezza sul punto potrebbe essere sciolta facendo perno su un interpretazione logicosistematica della lettera a dell art. 7-quater; e, in particolare, valorizzando in rapporto alle prestazioni di servizi relative a beni immobili l elenco delle fattispecie puntuali contenute nella 78 disposizione ( le perizie, le prestazioni di agenzia, la fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe, inclusa quella di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio e le prestazioni inerenti alla preparazione e al coordinamento dell esecuzione dei lavori immobiliari e la concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili ). Invero, i casi ivi enumerati rappresentano ipotesi nelle quali il Legislatore nazionale (e, prima ancora, quello comunitario), valutando non pacifica la loro inclusione tra i servizi relativi a beni immobili, ha ritenuto opportuna una loro espressa menzione nel corpo della norma; tali fattispecie rappresentano, quindi, ipotesi che segnano, per così dire, il limite inferiore della disciplina, al di sotto del quale la relazione tra prestazione e bene dovrebbe ritenersi generalmente insussistente. Le prestazioni indicate nella disposizione citata si suddividono in: a) servizi per i quali il bene immobile è strumento essenziale per la realizzazione della prestazione concordata tra le parti (ad esempio, la fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe, inclusa quella di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio e la concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili ); b) servizi per i quali l immobile rappresenta oggetto specifico della prestazione concordata tra le parti (ad esempio, le perizie, le prestazioni di agenzia e le prestazioni inerenti alla preparazione e al coordinamento dell esecuzione dei lavori immobiliari ) (15). Se è corretto opinare nei termini che precedono e, quindi, ritenere che la relazione tra servizio e bene debba essere verificata con riguardo, alternativamente, alla strumentalità del bene per la fornitura del servizio (sub a), o alla rilevanza del bene come oggetto stesso della prestazione (sub b) è consequenziale ritenere che tali caratteristiche si verifichino solo per taluni dei servizi resi dai notai, concernenti beni immobili; in particolare, potranno ritenersi relative a beni immobili le attività notarili private che si estrinsecano nel controllo di legalità dell atto assicurando la circolazione del bene nell ordinamento, quali quelle consistenti nella redazione di atti pubblici o nell autenticazione di scritture private; diversamente per quelle più strettamente consulenziali, rispetto alle quali il bene immobile non rappresenta né lo strumento, né l oggetto specifico della prestazione, apparendo un elemento solo eventuale ed accessorio (ad esempio, la raccolta di disposizioni testamentarie relative a beni immobili) (16). D altra parte per gli atti immobiliari nei quali il notaio interviene come fidefacente è proprio l immobile non diversamente da quanto accade per le perizie e per le prestazioni di agenzia nella fase di circolazione giuridica ad essere l oggetto specifico della prestazioni concordata tra le parti. 89 3.2. Gli adempimenti formali richiesti ai notai nei casi di operazioni con soggetti esteri Indipendentemente dalla rilevanza territoriale ai fini Iva, le prestazioni notarili rese a beneficio di soggetti esteri sono assoggettate ad una serie di adempimenti formali, volti a rendere evidenza dell operazione, anche solo per finalità statistiche (in tal senso, è prevista ad esempio la compilazione degli elenchi Intrastat). In proposito, nulla quaestio per le prestazioni territorialmente rilevanti in Italia (in particolare, le prestazioni rese da parte di notaio italiano a soggetto privato residente o domiciliato nell UE) le quali, assoggettabili a Iva, soggiacciono pure a tutti i connessi obblighi formali (fatturazione, annotazione nei registri). Analoghe formalità sono previste, ai sensi dell art. 21, comma 6, D.P.R. n. 633/1972, per le prestazioni notarili effettuate nei confronti di soggetti passivi comunitari, nonostante si tratti, per quanto sin qui visto, di operazioni non rilevanti territorialmente. Difatti, come evidenziato dalla Circolare n. 58/E del 31 dicembre 2009, il soggetto passivo stabilito in Italia che renda ad un soggetto passivo non residente una prestazione di servizi non rilevante territorialmente nel nostro Stato, deve emettere una fattura senza applicazione dell Iva, con l indicazione che si tratta di operazione non soggetta ad Iva ed il richiamo della relativa norma. La prestazione, in ogni caso, non concorre a determinare il volume d affari del soggetto prestatore del servizio (art. 20, comma 1, secondo periodo, d.p.r. n. 633/1972). Si rileva che le fatture per prestazioni rese nei confronti di committenti comunitari devono essere, in principio, indicate negli elenchi riepilogativi Intrastat, ai sensi dell art. 50, comma 6, D.L. n. 331/1993. Fa eccezione l ipotesi in cui l Iva non sia dovuta nel Paese estero del committente; nel qual caso, restando fermo l obbligo di fatturazione, il prestatore italiano deve premurarsi di ottenere una dichiarazione scritta, da parte del committente, con cui viene attestato che l operazione non è soggetta a imposta nello Stato estero. Si segnala inoltre, per completezza, che la Circolare n. 43/E del 7 agosto 2010, ha individuato i casi in cui non occorre che le prestazioni di servizi, non territorialmente rilevanti in Italia e rese nei confronti di committenti comunitari, siano soggette a fatturazione. Si tratta dei casi in cui: a) l operazione non è inclusa negli elenchi riepilogativi Intrastat, in quanto non è dovuta l Iva nel Paese estero di destinazione; b) qualora l operazione fosse territorialmente rilevante in Italia, beneficerebbe di un regime di esonero dall obbligo di fatturazione (ad esempio, ai sensi degli articoli 22, primo comma 910 commercio al minuto e attività assimilate, e 36-bis, D.P.R. n. 633/1972 dispensa da adempimenti per le operazioni esenti ). Paolo Puri 1) Su questi profili, si cfr., tra gli altri, Filippi, L imposta sul valore aggiunto nei rapporti internazionali, in V. Uckmar (ccordinato da), Corso di diritto tributario internazionale, Padova, 1999, ) Sul tema Bancalari, Coloa, Regolamento CE n. 282/2011, artt. 26,27,28,29,30,31 e 41 Territorialità Iva delle prestazioni generiche, in Il Fisco n. 20 del 16 maggio 2011, ) Il D.Lgs. n. 18/2010, di implementazione della direttiva n. 2008/8/CE, è stato emanato in data 11 febbraio 2010 ed è entrato in vigore solo in data 20 febbraio 2010, quando il termine per l implementazione della direttiva n. 2008/8/CE (31 dicembre 2010) era già decorso. In data 31 dicembre 2009, in attesa della normativa di rango primario, il Ministero delle Finanze italiano ha chiarito con la Circolare n. 58/E la portata applicativa delle nuove disposizioni comunitarie, applicabili nell ordinamento anche indipendentemente da una norma di recepimento nazionale, perché self-executing fin dal 1 gennaio L applicazione delle nuove disposizioni Iva introdotte dal D.Lgs. n. 18/2010 è dettagliata, infine, dalla recente circolare n. 37/E del 29 luglio ) D altronde, la circostanza che una operazione sia (o fosse) territorialmente rilevante in Italia non significa(va) che la stessa debba (o dovesse), necessariamente, essere assoggettata a tassazione nel territorio dello Stato, potendo essa beneficiare di regimi di esenzione o di non imponibilità. Sulla distinzione tra operazioni esenti e operazioni non imponibili, cfr., tra gli altri, G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte speciale, Padova, 2010, 777 ss. 5) In particolare, le deroghe previste agli articoli 7-quater e 7-quinquies si applicano, in relazione allea natura e caratteristiche della prestazione svolta, a prescindere sia dal domicilio del prestatore e del committente del servizio, sia dalla natura del committente (soggetto passivo o privato). 6) In specie, le deroghe previste dall art. 7-sexies sono applicate, per le particolari tipologie di servizi ivi contemplate, in ragione dello status di consumatore privato del soggetto committente, indipendentemente dal suo luogo di domicilio. Le deroghe previste dall art. 7-septies sono applicate, per le particolari tipologie di servizi ivi previste, solo nei casi in cui il committente sia un privato domiciliato fuori dall Unione Europea. 7) Si rinvia a Fantozzi, Trattamento IVA dell onorario per atto stipulato per società estera, 5 febbraio 1993, in CNN Strumenti; Puri, Applicabilità dell Iva sull onorario notarile pagato da società residente nelle Isole Vergini Britanniche, Studio 77/2000/T, CNN; Id., Prestazione notarile a società estera, Studio 360bis/1996/T, CNN. 8) In questi termini, Ris. Min. n del 14 gennaio 1981, in Boll. Trib., 1981, ) In tal senso, cfr. Fazzini, Il principio di territorialità nel tributo sul valore aggiunto, Padova, 1995, ) In tal senso, sempre Petrelli, cit., ) In tal senso, cfr. Petrelli, Atto pubblico e scrittura privata autenticata: funzione notarile e responsabilità, in Riv. Not., 1994, ) In proposito, come specificato dalla circolare n. 37/E del 29 luglio 2011, il prestatore italiano (nel caso nostro, il notaio) dovrà munirsi della prova circa lo status di soggetto passivo del committente; questa risulterà invero più agevole nel caso di prestazioni rese da soggetti nazionali nei confronti di soggetti passivi comunitari. Per tali prestazioni, un ruolo centrale è sicuramente da attribuire al numero identificativo IVA comunicato dal committente comunitario. Il prestatore stabilito nel territorio dello Stato che pone in essere prestazioni generiche nei confronti di committenti stabiliti in altro Stato membro, tuttavia, dovrà ottenere la conferma della validità del numero stesso mediante il sistema VIES. Al riguardo, si cfr. anche l art. 18 del regolamento di esecuzione n. 282/2011 del Consiglio, del 15 marzo Si segnala, inoltre pur non essendo di immediata rilevanza per i propositi che qui occupano per i profili attinenti l autorizzazione al compimento di operazioni con soggetti comunitari, l art. 35, d.p.r. n. 633/1972 (così come modificato dall art. 27, d.l. n. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 122/2010, e rubricato Adeguamento alla normativa europea in materia di operazioni intracomunitarie ai fini del contrasto delle frodi ), il regolamento comunitario n. 904/2010, e la recente circolare Assonime n. 16 del 11 luglio ) Su tali profili, cfr. Centore, Qualificazione territoriale dei servizi connessi agli immobili, in Corr. trib., n. 40/2009,11 14) L Amministrazione finanziaria ha, in particolare, evidenziato che il nesso tra prestazione e bene immobile si presenti nelle seguenti ipotesi: prestazioni di ammodernamento e potenziamento delle strutture organizzative, sanitarie, sociali (nota n del 1980); costruzione e riparazione di beni immobili (Ris. Min. 19 novembre 1981, n ; progettazione di architettura degli interni e dell arredamento di immobili (Ris. Min. 26 luglio 1985, n ); attività connesse con la sistemazione e posa in opera dei tubi di un gasdotto nelle acque costiere (Ris. Min. 25 agosto 1992, n ); appalto per la fornitura in locazione di strutture di allestimento e arredamento di stand fieristici (Ris. Min. n. 170/E del 1999); raccolta, tramite sito web installato presso due server condotti in locazione, di prenotazioni per ostelli ed alberghi ubicati in Italia ed in altri Paesi del mondo (Ris. N. 199/E del 2008). Sul punto, cfr. Chirichigno, Tancioni, La territorialità delle prestazioni di servizi relative a beni immobili, in Corr. trib., n. 14/2010, ) In questo senso, cfr. anche Fazzini, in Falsitta-Fantozzi-Marongiu-Moschetti (a cura di), Commentario breve alle leggi tributarie, Padova, 2011, IV, ) Un conforto in questo senso si ritrae anche dalla recente circolare n. 37/E del 2011, secondo la quale esulano dall ambito applicativo della disposizione anzidetta [i.e. la deroga territoriale per i servizi collegati a beni immobili, ndr], invece, i servizi di consulenza che non afferiscono alla preparazione e al coordinamento dei lavori immobiliari, ancorché riferiti a un immobile specificamente individuato. In via esemplificativa, deve ritenersi esclusa dal criterio derogatorio in esame l attività dell avvocato relativa alla predisposizione dell atto di vendita di un immobile o l attività del tributarista relativa alla valutazione dei profili fiscali dell operazione; tali attività, se rese a committenti soggetti passivi d imposta, rileveranno dunque sotto il profilo territoriale nello Stato del committente, a nulla rilevando il luogo di ubicazione dell immobile. (Riproduzione riservata) 11 Vedere altro
INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate Dettagli Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013
ABSTRACT ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME Con l inizio del periodo d imposta pare opportuno soffermarsi sulla disciplina degli elenchi INTRASTAT, esaminando le novità in arrivo e ripercorrendo Dettagli TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014
TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 Sommario 1. Inquadramento normativo generale 2. Trasferimenti di fabbricati 3. terreni edificabili 4. terreni agricoli 5. Successioni Dettagli LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI
LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L Dettagli CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014
CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della Dettagli SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014
SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito Dettagli RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni Dettagli L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella
L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire Dettagli CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011
CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto Dettagli CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE
I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni Dettagli Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L. Dettagli AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U
COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all Dettagli CIRCOLARE N.12/E OGGETTO: Roma, 1 marzo 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
CIRCOLARE N.12/E OGGETTO: Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 marzo 2007 OGGETTO: Decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 e successive modifiche Revisione del regime fiscale delle cessioni Dettagli IMMOBILI ABITATIVI - IMPRESA COSTRUTTRICE ENTRO 5 ANNI (Quadro A)
D.L. 22.06.2012 n. 83, in vigore dal 26.06.2012 IMMOBILI ABITATIVI - La disciplina delle cessioni di fabbricati abitativi Con riferimento al regime delle cessioni la novella sostituisce il n. 8-bis dell Dettagli CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa
CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione Dettagli 9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta
Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri Dettagli Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI
Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá Dettagli 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese
2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore Dettagli CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della Dettagli LE NUOVE REGOLE DI FATTURAZIONE DAL 01 GENNAIO 2013 (Art. 1, commi da 324 a 335 ** Legge di Stabilità 2013 n. 228 del 24.12.2012)
LE NUOVE REGOLE DI FATTURAZIONE DAL 01 GENNAIO 2013 (Art. 1, commi da 324 a 335 ** Legge di Stabilità 2013 n. 228 del 24.12.2012) Condividere la conoscenza è un modo per raggiungere l immortalità (Tensin Dettagli LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"
Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli REGIME FORFETARIO 2015
Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Dettagli IMPORT EXPORT CAPIRE L IVA dall ABC alle operazioni complesse
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli COMMERCIO ELETTRONICO: ANALISI DELLA DISCIPLINA
Periodico quindicinale FE n. 02 7 marzo 2012 COMMERCIO ELETTRONICO: ANALISI DELLA DISCIPLINA ABSTRACT Il crescente utilizzo del web ha contribuito alla diffusione dell e-commerce quale mezzo alternativo Dettagli Indice. Roma, 24 marzo 2015. Prot. 2009/ OGGETTO: Descrizione. OGGETTO: Depositi IVA CIRCOLARE N. 12/E
CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa Prot. 2009/ Roma, 24 marzo 2015 OGGETTO: Descrizione OGGETTO: Depositi IVA Indice 1. Premessa... 3 2. Depositi IVA - definizione... 4 Agenzia delle Entrate Dettagli IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA
IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 27 marzo 2015
CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 marzo 2015 OGGETTO: Reverse charge Estensione a nuove fattispecie nel settore edile, energetico, nonché alle cessioni di pallets recuperati ai cicli Dettagli OGGETTO: Impianti fotovoltaici Profili catastali e aspetti fiscali
CIRCOLARE N.36/E Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Catasto e Cartografia Roma, 19 dicembre 2013 Allegati: 1 OGGETTO: Impianti fotovoltaici Profili catastali e aspetti fiscali 2 INDICE Premessa...4 Dettagli RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell Dettagli II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare
II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare Vademecum operativo Marzo 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 Abitazioni... 4 1.1 Cessioni... 4 1.1.1 Esercizio dell opzione Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO
Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014, Dettagli La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità
La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme, Dettagli CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE
Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti Dettagli SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti
SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti Premessa - Dallo scorso 1 Gennaio è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. split payment, il quale prevede per le cessione di Dettagli ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli
ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI In collaborazione con Assessorato Aree Cittadine e Consigli di Zona Consigli Quanto costa comprar casa CASA: LE TASSE DA Dettagli L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante
L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa Dettagli MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 17 giugno 2014 Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone:
Prot. n. 2014/159941 Modalità operative per l inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all art. 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro
Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti? Dettagli ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.
Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre Dettagli Ufficio Studi CODAU. Approfondimento. L'IMU e gli Enti non Commerciali - Università. Riferimenti
Ufficio Studi CODAU "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Approfondimento L'IMU e gli Enti non Commerciali - Università Riferimenti Dettagli Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:
FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione Dettagli L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Studio Tecnico Geometri SAPINO Giuseppe e PEDERZANI Fabio Via Pollano, 26 12033 MORETTA (CN) - tel. 0172.94169 fax 172.917563 mail: gsapino@geosaped.com fpederzani@geosaped.com P.E.C.: giuseppe.sapino@geopec.it Dettagli Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti
........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:
Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di Dettagli Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa
Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, Dettagli Fattura elettronica: esenzioni
Fattura elettronica: esenzioni Con l entrata in vigore del sistema della fatturazione elettronica, istituita dall articolo 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e regolamentata dal Dettagli Roma, 30 dicembre 2014. OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti. Circolare n.
Circolare n. 31/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 dicembre 2014 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti. PREMESSA... 5 CAPITOLO I: Dettagli Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi
Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Dettagli CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE
CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto Dettagli L imposta sul valore aggiunto
Università degli Studi di Roma 3 Facoltà di Giurisprudenza L imposta sul valore aggiunto Dispense ad uso degli studenti del corso di Diritto Tributario Indice IL SISTEMA DELL IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO... Dettagli Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14
Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento Dettagli TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI
TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno Dettagli OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti
Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5 Dettagli RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito
RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria Dettagli News per i Clienti dello studio
Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo Dettagli CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012
Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1, Dettagli Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n. Dettagli Roma, 25 marzo 2003 QUESITO
RISOLUZIONE N. 71/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 marzo 2003 Oggetto: Istanza di interpello D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 imposta di bollo su atti e documenti connessi con i contratti Dettagli La tassazione dei trasferimenti immobiliari a titolo oneroso dal 1 gennaio 2014
CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 1011-2013/T La tassazione dei trasferimenti immobiliari a titolo oneroso dal 1 gennaio 2014 (Approvato dall Area Scientifica Studi Tributari l 11 dicembre 2013) Dettagli CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti
CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 ottobre 2012 OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti Premessa Dettagli Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica»
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2013 Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» Gianluca Cristofori 31 maggio 2013 Sala Orlando - Corso Dettagli CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell Dettagli Gli stranieri in Italia
Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014
RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR Dettagli I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell IRAP su:
Pag. 5030 n. 43/98 21/11/1998 I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell su: regolarizzazione degli omessi o insufficienti versamenti relativi al primo acconto modifiche recate dal decreto legislativo Dettagli Documento. 10 Novembre 2011
Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431
CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA Dettagli Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge
Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge di Matteo Lariccia Sommario: 1. Premessa. La disciplina e i termini dell intervento legislativo, in funzione Dettagli JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014
Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE Dettagli Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.
Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Il DIRETTORE DELL AGENZIA DEL DEMANIO Vista la legge 7 agosto 1990, n. Dettagli CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 13 aprile 2015
CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 aprile 2015 OGGETTO: Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni: cd. scissione dei pagamenti. Articolo 1, commi 629, lettere Dettagli Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi
Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro Dettagli (Atti non legislativi) REGOLAMENTI
24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli Dettagli Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina
APPROCCIO PER COMPONENTI E SEPARAZIONE TERRENO- FABBRICATI NEI BILANCI REDATTI CON LE NORME CODICISTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI di Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica Dettagli Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)
Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Il valore imponibile a fronte di bollette doganali è oggetto di numerose liti fiscali a causa della poca chiarezza Dettagli IL CONTROLLO DELLE AGEVOLAZIONI NELL IMPOSTA DI REGISTRO. A cura di Elena Galeotti Direzione Regionale Toscana
IL CONTROLLO DELLE AGEVOLAZIONI NELL IMPOSTA DI REGISTRO A cura di Elena Galeotti Direzione Regionale Toscana Versione febbraio 2010 INDICE 1 PREMESSA...4 2 PRINCIPI GENERALI...4 2.1 Imposta principale, Dettagli - La denuncia di inizio, di modifica e di cessazione dell attività delle società
Registro Imprese - La denuncia di inizio, di modifica e di cessazione dell attività delle società - I trasferimenti di sede da altra provincia Come descrivere l attività Sintetica, chiara e concreta SI Dettagli CIRCOLARE N. 23/E. OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti.
CIRCOLARE N. 23/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti. La legge di Dettagli L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.
ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non Dettagli Prot. n 1857/22 Circolare N 10/LUGLIO 2015 LUGLIO 2015 A tutti i colleghi (*)
Prot. n 1857/22 Circolare N 10/LUGLIO 2015 LUGLIO 2015 A tutti i colleghi (*) LE ASSUNZIONI CONGIUNTE IN AGRICOLTURA. Il settore agricolo, in particolar modo per quel che concerne la gestione degli operai Dettagli Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI
Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 Dettagli CIRCOLARE N. 25/E. OGGETTO: EXPO MILANO 2015 Ulteriori chiarimenti - Risposte a quesiti in materia fiscale (Frequently Asked Questions FAQ)
CIRCOLARE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 luglio 2015 OGGETTO: EXPO MILANO 2015 Ulteriori chiarimenti - Risposte a quesiti in materia fiscale (Frequently Asked Questions FAQ) 2 1. PREMESSA... Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back