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Timestamp: 2019-01-20 15:02:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 100', 'sentenza ', 'art. 11', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 100', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 331', 'art. 556', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 4', 'art. 98', 'art. 262', 'art. 98', 'art. 262', 'art. 16']

TRASCRIZIONE ATTI ESTERO - Pagina 3 - Forum Enti.it
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 30/11/2006, 10:51
Se siano documentate le situazioni previste dall'art. 64 L. 31/5/1995, n. 218 per il riconoscimento, si puo' provvedere alla trascrizione e, quindi, all'art. 100 RSC (tando come implicito che non vi sia equivocita' sulle persone a cui la sentenza si riferisce, ma solo carenza di taluni dati considerati all'art. 11 RSC).
Messaggioda Ospite » 22/03/2007, 17:37
Un ns. iscritto all'AIRE - residente in Argentina - si e' sposato e successivamente e' stata emanata dal Tribunale argentino sentenza di divorzio. Si e' sposato una seconda volta... e dopo qualche anno e' deceduto.
Oggi il Consolato mi ha fatto pervenire tutti gli atti di stato civile relativi al cittadino di cui sopra, quindi anche la sentenza straniera di divorzio accompagnata da una dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio in cui la SECONDA MOGLIE dichiara che tale sentenza non è contraria ad altra pronunciata in Italia... posso accettare tale dichiarazione anche se effettuata dalla seconda moglie ?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 22/03/2007, 18:16
La trascrizione delle sentenze straniere, fermo restando che deve essere richiesta da parte che ne ha interesse (art. 100 CPC), deve avvenire quando, oltre alla copia autentica della sentenza (munita di legalizzaizone e, separatamente, di traduzione in forma ufficiale), anche dei documenti che provino la sussistenza di ciascuna delle condizioni (salvo che alcune di esse non risultino dalla sentenza medesima) individuate dall'art. 64 L. 31/5/1995, n. 218 perche' vi sia il riconoscimento (al quale consegue la trascrizione). N
Nulla dici se tali documenti siano stati prodotti o risultino dalla sentenza.
Ammettendo che la II moglie abbia un interesse nel senso sopra indicato (e forsde potrebbe anche averlo), il fatto che abbia reso e trasmesso una tale dichiarazione - idiopednentemente dal fatto se essa sia o meno idonea al fine predetto - determina l'obbligo (art. 331 CPP) della segnalazione all'A.G. per il reato di cui all'art. 556 CP.
Messaggioda pratico » 24/03/2007, 07:44
Il Consolato ci ha fatto pervenire in una volta sola tutti gli atti relativi all'iscritto AIRE (nascita, I matr,. divirzio, II matrimonio, morte) quindi secondo me non siamo in presenza di bigamia.
Chiedevo se la II moglie puo' rilasciare la DSNA a corredo della sentenza di divorzio argentino relativo al I matrimonio.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 24/03/2007, 10:45
Forse, limitatamente alle lett. e) ed f) art. 64 L. 218/1995, dato che, in relazione all'art. 4 L. 898/1970, in caso contrario, sarebbe quella che e' chiamata: 'prova diabolica'.
Messaggioda Ospite » 24/03/2007, 10:54
Ho rifiutato la presentazione di una pratica per riconoscimento dello status di cittadinanza jure sanguinis, in quanto la documentazione prodotta era priva di legalizzazioni e privi anche del permesso di soggiorno (ma questo è un secondo problema). Ho contattato il Consolato il quale ha così risposto (riporto la risposta del Consolato): in ragione dell'eccessiva richiesta di legalizzazioni di atti di stato civile da parte di cittadini stranieri di ceppo italiano questo Consolato Generale ha adottato la procedura di richiedere un valido certificato di residenza in Italia per poter procedere alla legalizzazione; quindi gli interessati al riconoscimento del nostro status civitatis si recano in Italia, prendono la residenza e la trasmettono ad un parente prossimo che verrà in Consolato ad effettuare la legalizzazione, oppure qualora il Comune accetti questa procedura, il Comune stesso potrebbe inoltrare a quest'ufficio consolare gli atti relativi ai fini della legalizzazione e rilascio della dichiarazione di mancata rinuncia.
Ma stiamo scherzando, ma chi si credono di essere, la nomativa è chiara, tutti gli atti che provengono dall'estero per essere usati in Italia devono essere tradotti e legalizzati, altro a me non interessa, se altri colleghi li accettano pazienza.
Sempre lo stesso Consolato, mi ha prodotto un certificato di nascita per la trascrizione, dal quale non si evince se filiazione natuale o filiazione legittima, non ci sono i dati completi del padre (manca la data ed il luogo di nascita), come faccio a trascriverlo? Ora io capisco che abbiano tanto lavoro, ma quel poco che fanno che lo facciano almeno bene, anche perchè io ora mi trovo a dover spiegare al cittadino, il quale ha pagato parecchio, che il certificato prodotto è carta straccia.
Ma vi sembra un comportamento corretto!
Poveri cittadini che si trovano a dover affrontare il Consolato di Curitiba, così poco preparato, o così poco propenso a lavorare in base a normative e non in base "tanto che ci frega? Se lo vogliono è così e per il resto che si arrangino in Italia" E' veramente una vergogna che si accetti tutto questo. Credo di non essere stato chiaro, ma sono troppo arrabiato, vi prego di scusarmi.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 24/03/2007, 11:03
Ancora una volta, cio' e' vergognoso !
Si sottovaluta che, se i documenti non siano regolari o manchino, la domanda dovrebbe - semplicemente - essere rigettata ?
O non dimentichiamo, anche, come una lontana direttiva della Funz. Pubblica sostenesse che non si possono daddurre ritardi motivati dai carichi di lavoro (forse, era irrealistica, dato che, a volte, i carichi di lavoro sono veramanente pesanti, materialmente), ma non e' certo cosi' che si affrontano questioni che, non lo si dimentichi, attengono a posizioni soggettive giuridicamente rilevanti.
Messaggioda Ospite » 28/03/2007, 09:55
un cittadino cileno ha acquistato la cittadinanza italiana e mi presenta l'atto di nascita per la trascrizione. Lo stesso atto è rilasciato dalla Comuna di LA SERENA mentre come luogo di nascita viene indicato EL PASO. Qual'è il luogo corretto da indicare sulla certificazione ? Nel decreto di concessione della cittadinanza il Ministero dell'Interno ha indicato: nato a El Paso, LA Serena.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 28/03/2007, 12:09
Si e', evidentemente, in presenza di un diverso approccio sul 'luogo' di nascita e di circoscrizioni amministrative di riferimento/conservazioone delle registrazioni relative all'evento.
Tra l'altro, nella specie, non vi e' incoerenza sul luogo di nascita, quanto sull'ambito amministrativo delel registrazioni: in entrambi i casi uil luogo di nascita e' indicato in termini espliciti (e El Paso fa parte del comune di La Serena, ricordando che in quel Paese il concetto di comune e' diverso da quello comunemente da noi noto).
Messaggioda Ospite » 03/03/2008, 13:59
un cittadino rumeno che ora acquisisce la cittadinanza italiana, mi presenta al fine della trascrizione non l'atto di nascita estero in originale ma una copia conforme rilasciata dalla ns. prefettura dell'originale inviato al Ministero dell'interno.
Posso procedere alla trascrizione o devo ad ogni modo richiedere la presentazione di un originale ?
TRASCRIZIONE ATTO DI NASCITA DALL'ESTERO
Messaggioda ROXANA » 03/03/2008, 15:56
Salve, vorrei cortesemente un parere.
Ho ricevuto da un Consolato in Germania un estratto dell'atto di nascita plurilingue di una bimba nata da genitori italiani, non coniugati, la madre iscritta AIRE, i quali hanno riconosciuto la bimba in momenti diversi: prima la madre e successivamente il padre.
Nell'estratto di nascita la bimba però risulta con il cognome paterno.
Il Consolato ha inviato al Comune per la trascrizione l'estratto plurilingue, l'atto di riconoscimento della madre, quello del padre e la dichiarazione del consenso prestato dalla madre per il riconoscimento paterno. Su consiglio del Consolato, anche un'istanza diretta al Comune (?) per l'attribuzione del cognome paterno.
Ho chiesto spiegazioni al Consolato, il quale mi ha ribadito che loro si limitano ad inoltrare al Comune competente tutti gli atti che pervengono dai comuni locali.
Mi chiedo se posso trascrivere l'atto così com'è, con un provvedimento attribuire il cognome della madre, (art. 98 dpr 396/2000) così come la legge italiana prevede in questi casi, e informare gli interessati per l'inoltro dell'istanza al tribunale dei minori per l'attribuzione del cognome paterno.
Oppure, restituire al Consolato gli atti, con preghiera di inviare l'atto di nascita, o la prima dichiarazione della madre da cui risulta il cognome materno, che una volta trascritto si può integrare con l'annotazione del riconoscimento paterno, e far seguire sempre l'istanza al Tribunale per l'attribuzione del cognome, su iniziativa dei genitori.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 03/03/2008, 17:07
Ai fini della trascrizione, deve - sempre - essere presentato l'atto di nascita rilasciato dalle autorita' del Paese in cui la nascita e' avvenuta, munito di legalizzazione (o, di apostille per i Paesi aderenti alla Convenzione fatta a L'Aja il 5/10/1961) e, distintamente, di traduzione in forma ufficiale.
In nessun caso, e' idonea alla trascrizione una copia di altra copia ....
Roxana: presupponendo che la figlia sia infra18enne, ogni decisione sul cognome (per quanto riguarda l'ordinamento giuridico italiano) spetta, in via esclusiva, al tribunale per i minorenni (art. 262, 3 CC), a prescidnere da quale cognomizzazione sia stata indicata nel Paese di nascita.
Va provveduto alla trascrizione, all'annotazione dei 2 riconoscimenti, all'applicazione dell'art. 98, 2 RSC per il cognome (ex art. 262, 1 CC, cioe' del genitore che per primo ha riconosciuto la figlia naturale), nonche' alla trasmissione degli atti ecc. al tribunale per i minorenni per la decisione di competenza.
Messaggioda ROXANA » 04/03/2008, 12:18
Grazie Dott. Scolaro, ma devo anche procedere per quanto riguarda l'attestazione sindacale di cittadinanza exart. 16 c. 8 DPR 572/1993?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 04/03/2008, 18:53
Non avevi detto che, entrambi, i genitori erano italiani ?
Cio' mi aveva lasciato presumere che la madre avesse riconosciuto il figlio alla nascita .....
Iscritto il: 09/12/2006, 02:00
Messaggioda Maiolino » 05/03/2008, 04:50
Dtt. SCOLARO e Ospite,
scrivo dal Brasile e conosco bene questa vergognosa situazione presso i consolati.
Cutitiba e San Paolo hanno creato un sistema inefficiente di prenotazione di legalizzazione su internet. Oggi il sistema è sospeso.
Consolato di Curitiba: legalizza regolarmente soltanto le domande già prenotate su internet. Per il resto, chiede certificato di residenza italiano e l'inoltro della legalizzazione da parte del comune.
http://www.conscuritiba.esteri.it/NR/rd ... iso_07.doc
Consolato di San Paolo: legalizza regolarmente soltanto le domande già prenotate su internet. Per il resto, l'utenza deve aspettare fino al dicembre 2008 l'eventuale riapertura delle prenotazioni.
http://www.conssanpaolo.esteri.it/Conso ... odifyGuest
Consolato di Rio de Janeiro: riceve soltanto domanda di 10 passaporti in giornata per i cittadini italo-brasiliani, che fanno la coda alle 4 ore a.m.
http://www.consriodejaneiro.esteri.it/C ... assaporti/
Oggi è 20/01/2019, 16:01