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Timestamp: 2019-10-17 02:51:26+00:00
Document Index: 59213194

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 330', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 170', 'sentenza ', 'art. 62', 'art. 330', 'art. 17', 'art. 330', 'art. 330', 'art. 85', 'art. 291']

Notifica del ricorso per cassazione: applicabile il codice di rito, ma è salva l'ultrattività di domicilio o residenza indicati nei gradi precedenti - FINANZA e TRIBUTI | Diritto e Giustizia
contenzioso tributario | 22 Luglio 2016
La Corte di Cassazione interviene a Sezioni Unite per dipanare il contrasto giurisprudenziale registratosi in tema di notificazione del ricorso per cassazione avverso le sentenze della Commissioni Tributarie regionali.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 14916/16; depositata il 20 luglio)
I contrasti giurisprudenziali. Orientamenti difformi sono stati infatti evidenziati in proposito dal collegio rimettente, che con ordinanza interlocutoria n. 15946/14 chiedeva un chiarimento circa la normativa applicabile all’istituto laddove declinato in ambito tributario (art. 330 c.p.c. oppure art. 17, comma 2, d.lgs. 546/1992?).
- sia rimasta contumace in appello
- ovvero abbia revocato il mandato al difensore e lo abbia sostituito con uno nuovo presso il quale abbia anche eletto domicilio.
In tal proposito, con sentenza 29290/2008, le SS.UU. affermavano che l’art. 17 cit. costituisce eccezione alla sola disposizione di cui all’art. 170 c.p.c. per le notificazioni endoprocessuali, con la conseguenza che, mancando una disposizione specifica per le impugnazioni, dovesse trovare applicazione quella del codice di rito : si è ritenuta per l’effetto valida la notificazione dell’appello effettuata presso il procuratore costituito non domiciliatario della parte nel giudizio di primo grado). Con la sentenza 8053/14, si è poi chiarito che la previsione di cui all’art. 62 cit., dando prevalenza alle norme processuali ordinarie, esclude l’esistenza di un giudizio dio legittimità speciale in materia tributaria.
«In tema di ricorso per cassazione avverso le sentenze delle CTR si applica, con riguardo al luogo della notificazione avverso le sentenze delle commissioni tributarie regionali si applica, con riguardo al luogo della notificazione, la disciplina dettata dall’art. 330 c.p.c.; tuttavia, in ragione del principio di ultrattività dell’indicazione della residenza o della sede e dell’elezione di domicilio effettuate in primo grado, stabilito dall’art. 17, c. 2, d.lgs. 546/1992, è valida la notificazione eseguita presso uno di tali luoghi, ai sensi del citato comma primo dell’art. 330, seconda ipotesi, nel caso in cui la parte non si sia costituita nel giudizio di appello, oppure, costituitasi, non abbia espresso al riguardo alcuna indicazione».
Quale corollario di questo primo principio, discende la soluzione degli ulteriori contrasti evidenziati nell’ordinanza interlocutoria.
Giacché la notifica è eseguita in luogo diverso da quello contemplato nell’art. 330 c.p.c. ma non privo di qualche collegamento con il destinatario, la stessa deve considerarsi nulla e quindi sanabile mediante rinnovazione o costituzione della parte intimata (Cass. SS.UU. 10817/2008 e Cass. 6947/1995, 7818/2006 e 16952/2006)l.
La notifica sarebbe giuridicamente inesistente dal momento che, una volta intervenuta la sostituzione del difensore revocato, si interrompe ogni rapporto tra la parte ed il procuratore cessato, non operando la proroga di cui all’art. 85 c.p.c. (Cass. SS.UU. 3497/87, 9147/2007, 338/2009, 13477/2012)
- l’attività di trasmissione da parte di soggetto qualificato a svolgere tale atto e individuato dalla legge;
- l’attività di consegna nelle modalità contemplate dalla legge
«L’inesistenza della notificazione del ricorso per cassazione è configurabile, in base ai principi di strumentalità delle forme degli atti processuali e del giusto processo, oltre che in caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui venga posta in essere un’attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto qualificabile come notificazione, ricadendo ogni altra ipotesi di difformità dal modello legale nella categoria della nullità. Tali elementi consistono: a) nell’attività di trasmissione, svolta da un soggetto qualificato, dotate, in base alla legge, della possibilità giuridica di compiere dette attività, in modo da poter ritenere esistente e individuabile il potere esercitato; b) nella fase di consegna, intesa in senso lato come raggiungimento di uno qualsiasi degli esiti positivi della notificazione previsti dall’ordinamento (in virtù dei quali, cioè, la stessa debba comunque considerarsi ex lege eseguita), restando, pertanto, esclusi soltanto i casi in cui l’atto venga restituito puramente e semplicemente al mittente, sì da dover reputare la notificazione meramente tentata ma non compiuta, cioè in definitiva omessa».
«Il luogo in cui la notificazione del ricorso per cassazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell’atto. Ne consegue che i vizi relativi alla individuazione di detto luogo, anche qualora esso si riveli privo di alcun collegamento con il destinatario, ricadono sempre nell’ambito della nullità dell’atto, come tale sanabile, con efficacia ex tunc, o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata (anche se compiuta al solo fine di eccepire la nullità), o in conseguenza della rinnovazione della notificazione, effettuata spontaneamente dalla parte stessa oppure su ordine del giudice ai sensi dell’art. 291 c.p.c.».
(Fonte: www.iltributario.it)
Vizio procedurale nella notifica dell’Agenzia delle Entrate