Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2290-codice-civile-responsabilita-del-socio-uscente-o-dei-suoi-eredi
Timestamp: 2019-01-21 17:08:47+00:00
Document Index: 21637704

Matched Legal Cases: ['art. 2290', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 2290', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 2267']

Art. 2290 codice civile: Responsabilità del socio uscente o dei suoi eredi | La Legge per tutti
Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o i suoi eredi sono responsabili (1) verso i terzi per le obbligazioni sociali fino al giorno in cui si verifica lo scioglimento (2).
Lo scioglimento deve essere portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei; in mancanza non è opponibile ai terzi che lo hanno senza colpa ignorato (3).
Della societa’ in nome collettivo
Obbligazioni sociali: [v. 2267]; Opponibilità ai terzi: [v. 19].
(1) Si applicano, senza alcuna deroga, gli artt. 2267 e 2268, in quanto si tratta pur sempre di responsabilità di un socio (anche se uscito).
(2) Indirettamente la norma sancisce che il socio uscito non è, però, responsabile per le obbligazioni sociali sorte dopo il giorno dello scioglimento.
(3) Nei confronti di quei terzi che non erano a conoscenza dell’avvenuto scioglimento del rapporto sociale relativamente ad un socio, quest’ultimo è, così, responsabile anche per le obbligazioni che la società ha assunto successivamente alla sua uscita dalla società.
Questa norma si applica anche alle società irregolari in nome collettivo e in accomandita semplice, in virtù dei richiami contenuti negli artt. 2297 e 2317.
Cassazione civile sez. I 21 gennaio 2015 n. 1046
In tema di riscossione coattiva, l'amministrazione finanziaria può notificare direttamente al socio, ancorché receduto, l'avviso di mora per un'obbligazione tributaria della società in nome collettivo, insorta anteriormente al suo recesso, di cui egli risponde solidalmente e illimitatamente, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2290 e 2291 cod. civ. a nulla rilevando che sia rimasto estraneo agli atti di accertamento ed impositivi finalizzati alla formazione del ruolo, atteso che il suo diritto di difesa è garantito dalla possibilità di contestare la pretesa originaria, impugnando insieme all'atto notificato anche quelli presupposti, la cui notificazione sia stata omessa o risulti irregolare. Cassa e decide nel merito, Comm. Trib. Reg. Toscana, 24/02/2009
Cassazione civile sez. trib. 22 dicembre 2014 n. 27189
Il recesso del socio di società di persone, cui non sia stata data pubblicità, ai sensi dell'art. 2290, comma 2 c.c., è inopponibile ai terzi, con ciò dovendosi intendere che non produce i suoi effetti al di fuori dell'ambito societario; conseguentemente il recesso non pubblicizzato non è idoneo ad escludere l'estensione del fallimento pronunciata ai sensi dell'art. 147 l. fall. né assume rilievo il fatto che il recesso sia avvenuto oltre un anno prima della sentenza dichiarativa di fallimento, posto che il rapporto societario per quanto concerne i terzi a quel momento è ancora in atto.
Cassazione civile sez. I 31 maggio 2013 n. 13838
Il recesso del socio di società di persone, di cui non sia stata data pubblicità, ai sensi dell'art. 2290 comma 2 c.c., è inopponibile ai terzi, con ciò dovendosi intendere che non produce i suoi effetti al di fuori dell'ambito societario; conseguentemente, il recesso non adeguatamente pubblicizzato non è idoneo a escludere l'estensione del fallimento pronunciata ai sensi dell'art. 147 l. fall., né assume rilievo il fatto che il recesso sia avvenuto oltre un anno prima della sentenza dichiarativa di fallimento, posto che il rapporto societario, per quanto riguarda i terzi, a quel momento è ancora in atto.
Cassazione civile sez. I 07 giugno 2012 n. 9234
Anche alle obbligazioni che trovano la loro fonte nella legge, come quelle di versamento dell'Iva, si applicano le previsioni generali di cui agli art. 2267, 2290 e 2300 c.c., secondo cui il socio di una società in nome collettivo che abbia ceduto la propria quota risponde, nei confronti dei terzi, ivi compresa l'Amministrazione finanziaria, delle obbligazioni sociali sorte fino al momento in cui la cessione sia stata iscritta nel registro delle imprese o fino al momento (anteriore) in cui il terzo ne sia venuto a conoscenza, non riscontrandosi alcuna disposizione che ne circoscriva la portata al campo delle obbligazioni di origine negoziale. L'adempimento dell'onere pubblicitario, quale fatto impeditivo di tale responsabilità deve essere allegato e provato dal socio che opponga la cessione.
Cassazione civile sez. trib. 06 ottobre 2011 n. 20447