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Timestamp: 2016-10-22 19:51:46+00:00
Document Index: 97888531

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 2400']

Circolare INPS n. 15 del 23.01.2004
Convenzione di sicurezza sociale tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Croazia firmata a Roma il 27 giugno 1997, ratificata con legge del 27 maggio 1999 n. 167 e relativo Accordo amministrativo firmato a New York in data 12 settembre 2002, entrambi in vigore dal 1° novembre
SOMMARIO: Dal 1 novembre 2003 sono in vigore la Convenzione di sicurezza sociale con la Croazia ed il relativo Accordo amministrativo di applicazione. La convenzione italo-croata sostituisce integralmente la convenzione con la Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia del 14 novembre1957, già applicata alla Croazia. Disposizioni in materia di determinazione della legislazione assicurativa applicabile, di prestazioni pensionistiche, familiari, di disoccupazione , di malattia e
Considerata l'entrata in vigore della nuova Convenzione tra Repubblica italiana e Repubblica slovena (vedi circolare
n. 25 del 4 febbraio 2003), la Convenzione con la Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia continua ad essere in vigore tra la Repubblica italiana ed i seguenti Stati:
- ai cittadini italiani ed ai cittadini croati, assicurati in uno o in entrambi gli Stati contraenti;
- ai profughi - ai sensi di quanto previsto dalla Convenzione del 28 luglio 1951, concernente lo status di profugo e dal relativo Protocollo del 31 gennaio 1967 - residenti in Italia o in Croazia, che siano o siano stati assicurati in uno o in entrambi gli Stati contraenti;
- agli apolidi - ai sensi della Convenzione del 28 settembre 1954 relativa allo status di apolide - residenti sul territorio di uno dei due Stati contraenti e che siano o siano stati assicurati in uno di essi o in entrambi;
- ai familiari ed ai superstiti delle persone indicate alle lettere a, b, c, a prescindere dalla cittadinanza.
In ambito oggettivo, come previsto dall'articolo 2, la Convenzione si applica, per l'Italia, alle legislazioni concernenti: - l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti e le gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
gli assegni per i figli; lassicurazione per la disoccupazione.
- in Italia: il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Direzione Generale della Previdenza ed Assistenza Sociale - Divisione II -
- in Croazia: il Ministero della Sanità -
3.4 - Personale delle Rappresentanze
diplomatiche e degli Uffici consolari, amministrativi e tecnici, nonché
funzionari e rappresentanti ufficiali degli Stati contraenti.
Gli agenti diplomatici ed i consoli di carriera, il personale amministrativo e tecnico appartenente ai ruoli delle Rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari inviati nel territorio dell'altro Stato contraente, rimangono assoggettati, unitamente ai loro familiari, alla legislazione dello Stato contraente al quale appartiene l'Amministrazione dalla quale dipendono (art. 6, lettera f).
Secondo quanto disposto dall'articolo 7 della Convenzione, invece, coloro che prestano attività lavorativa alle dipendenze delle Rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari non appartenenti ai ruoli ed il personale domestico al servizio dei membri delle predette Rappresentanze ed uffici, soggetti alla legislazione dello Stato in cui si trova la Rappresentanza o l'Ufficio consolare, possono optare per la legislazione dello Stato d'invio, se cittadini di tale Stato. Il diritto d'opzione va esercitato entro 3 mesi dalla data di inizio dell'attività lavorativa ovvero dalla data di entrata in vigore della Convenzione dandone comunicazione tramite la Rappresentanza diplomatica o l'Ufficio consolare alle Istituzioni competenti dei due Stati contraenti 3.5 - Altre categorie di lavoratori.
L'articolo 8 della Convenzione con la Croazia conferma la possibilità, già prevista dalla convenzione
italo-jugoslava, che le Autorità italiane e croate si accordino sulla deroga al principio della territorialità in favore di alcuni lavoratori, in presenza di particolari condizioni (frequenza o eccezionalità dei trasferimenti, età dei lavoratori).
Il diritto alle prestazioni in denaro per malattia, maternità e tubercolosi nei confronti del personale distaccato di cui agli
artt. 6 e 7 della Convenzione, è accertato in base alla legislazione dello Stato di provenienza alla quale il lavoratore continua ad essere assoggettato, applicando, ove occorra, la totalizzazione dei periodi assicurativi italiani e croati. Le prestazioni in questione sono corrisposte direttamente dall'Istituzione dello Stato di provenienza come se il lavoratore svolgesse la sua attività sul territorio di questo Stato (articolo 12, primo comma).
Ai fini del raggiungimento del periodo minimo di contribuzione per l'ammissione alla prosecuzione volontaria prevista dagli Stati contraenti, si possono cumulare i periodi di assicurazione compiuti in virtù della legislazione di entrambi gli Stati,
purché tali periodi non si sovrappongano (articolo 10.1).
Per potersi avvalere di quanto disposto dal comma precedente, ai sensi della legislazione italiana l'interessato deve poter far valere almeno 52 settimane di contribuzione nella predetta legislazione. Da parte croata, invece, le condizioni per l'ammissione alla prosecuzione volontaria potranno essere raggiunte anche con la sola contribuzione italiana.
Pertanto, rispetto alla precedente Convenzione
italo-jugoslava, il periodo di contribuzione minimo viene modificato da 1 a 52 settimane.
Il limite di 52 settimane previsto dalla nuova Convenzione non comporta variazioni sulle pensioni aventi decorrenza anteriore al 1° novembre 2003. A queste pensioni continuano ad applicarsi le norme della Convenzione
italo-jugoslava.
In relazione a quanto previsto dall'art. 18, comma 2, in presenza dei requisiti assicurativi per il diritto a pensione nellambito del solo regime nazionale, non si procede alla
Conformemente a quanto già previsto dalla Convenzione italo  jugoslava, larticolo 18, lettera b, della Convenzione con la Croazia stabilisce che, al fine del raggiungimento del diritto a pensione a carico di un regime speciale italiano rientrante nel campo di applicazione , i periodi assicurativi del regime speciale sono totalizzati, se necessario, con i periodi assicurativi del corrispondente regime speciale croato.
In relazione a quanto comunicato dall'Istituzione croata, gli Stati in questione sono: Austria, Belgio, Bosnia - Erzegovina, Canada e Quebec, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Macedonia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Irlanda del Nord, Slovenia, Svezia, Svizzera, Repubblica Federale di Jugoslavia.
7.4 - Totalizzazione dei periodi assicurativi non collocabili
Secondo quanto previsto dall'articolo 15 c) dell'Accordo amministrativo, i periodi assicurativi relativi ad uno Stato contraente non collocabili temporalmente si considerano non sovrapposti ai periodi assicurativi compiuti secondo la legislazione dell'altro Stato. Pertanto le Sedi potranno procedere alla totalizzazione dei periodi in questione a condizione che si tratti di periodi assicurativi croati utili ed equiparabili a quelli italiani ai fini pensionistici.
I periodi di assicurazione obbligatoria compiuti fino al 4 ottobre 1956 sono totalizzabili per il diritto a pensione, con effetto dal 1° novembre 2003, secondo quanto disposto dallarticolo 44, comma 3 della Convenzione
italo-croata.
I periodi in questione non erano totalizzabili in base alla precedente Convenzione italo  jugoslava.
Coloro che hanno svolto attività lavorativa nei territori ai quali fu estesa definitivamente l'amministrazione jugoslava ai sensi del Memorandum di intesa firmato a Londra il 5 ottobre 1954 (ex Zona B del Territorio Libero di Trieste), che fanno parte attualmente della Repubblica di Croazia, sono stati soggetti alla legislazione italiana fino al 1° maggio 1945 e, successivamente, a quella jugoslava.
Le Sedi dellIstituto, dopo aver esaminato le domande di accreditamento nellassicurazione italiana dei periodi assicurativi croati in oggetto e dopo aver accertato il requisito della cittadinanza italiana al 3 aprile 1978, devono chiedere all'Istituzione croata:
- lindicazione delle corrispondenti località di lavoro;
Se pervengono da parte dellIstituzione croata domande di accreditamento nellassicurazione croata dei periodi italiani precedenti al 1° maggio 1945, le Sedi dellIstituto trasmettono allIstituzione croata i dati richiesti e, accertato lavvenuto accreditamento nellassicurazione croata, provvedono a cancellare dalla posizione assicurativa i periodi italiani.
Anche in questo caso le Sedi, dopo aver accertato la cittadinanza italiana al 3 aprile 1978 del pensionato deceduto, devono chiedere all'Istituzione croata:
il prospetto dei periodi assicurativi;
lindicazione delle corrispondenti località di lavoro
la dichiarazione che i periodi di cui è il superstite ha chiesto il riconoscimento nellassicurazione italiana non hanno dato luogo a pensione di reversibilità croata.
Se pervengono da parte dellIstituzione croata domande di accreditamento nellassicurazione croata dei periodi italiani precedenti al 1° maggio 1945, le Sedi dellIstituto trasmettono allIstituzione croata i dati da essa richiesti e, accertato lavvenuto accreditamento nellassicurazione croata, provvedono a cancellare dalla posizione assicurativa del pensionato deceduto i periodi italiani.
Contrariamente a quanto previsto dalla Convenzione con la Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia, la totalizzazione può includere, oltre ai periodi assicurativi italiani e croati, anche quelli relativi a Stati terzi indicati al punto 7.3, secondo comma della presente circolare.
I periodi totalizzati non possono superare l'eventuale durata massima prevista dalla legislazione di ciascuno Stato contraente (art. 18, punto 3, lettera d). Inoltre, nel calcolo della prestazione ogni Stato contraente prende in considerazione salari e contributi percepiti o versati in conformità alla legislazione che esso applica (art. 18 punto 4).
Le attestazioni rilasciate dalle Autorità, dalle Istituzioni assicurative e pensionistiche e dagli Organismi di collegamento di uno Stato concernenti l'autenticità di un certificato o di un documento debbono essere considerate valide dalle Istituzioni, Autorità ed Organismi corrispondenti dell'altro Stato. Inoltre gli atti, i documenti e le scritture da presentare in allegato alle domande sono esenti dal visto di legalizzazione da parte delle Rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari (articolo 38 della Convenzione).
Le domande di pensione presentate dal 1° novembre 2003, alle quali debba attribuirsi decorrenza originaria non anteriore a tale data, vanno esaminate applicando le norme della nuova convenzione italo - croata.
Alle pensioni in trattazione in base alla convenzione italo  croata deve essere attribuito nella procedura . il codice convenzione
L'Istituzione che eroga l'indennità di disoccupazione determina il periodo di erogazione della prestazione in base alla legislazione che essa applica, tenendo conto anche del periodo durante il quale l'indennità è stata già erogata dall'Istituzione
dell'altro Stato nel corso dell'anno precedente la data della domanda
- nella circolare n. 36 del 18 febbraio 1999, che dispone il trasferimento degli adempimenti stessi dalla Direzione Generale alla Sede Regionale per il Lazio - nella circolare n. 151 del 29 agosto 2000, che riepiloga le modalità di compilazione dei formulari e l'iter delle operazioni di
E' sospeso il diritto alle prestazioni per i familiari residenti nell'altro Stato contraente qualora sorga il diritto a prestazioni familiari in relazione ad altra attività lavorativa dello stesso lavoratore o di altro familiare, in applicazione della legislazione dello Stato di residenza dei familiari
(art. 33 della Convenzione).
In assenza di norme convenzionali specifiche, il diritto alle prestazioni familiari in favore del beneficiario di pensione in convenzione italo  croata che risiede in Italia, viene riconosciuto secondo la normativa nazionale.
Il diritto, comunque, non sussiste qualora il pensionato ovvero i soli familiari risiedano in Croazia (v. art. 32 della
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per rettifica di verbale precedente assemblea recante un errore materiale (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la ratifica dell’operato dell’organo amministrativo (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Finanziamento infruttifero soci
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea dei soci.
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per autorizzare gli amministratori all’utilizzo dell’auto propria e per rimborso spese (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	SRL: il FORMULARIO completo di verbali di assemblea soci e riunioni CdA
- Piove Di Sacco, 11 ore fa	Modello di ricorso IRAP per un professionista con collaboratori (aggiornato con la giurisprudenza 2016)
- Tuscania, 14 ore fa	Modello di ricorso IRAP per un professionista con collaboratori (aggiornato con la giurisprudenza 2016)