Source: http://www.gianlucabertagna.it/2018/03/11/le-posizioni-organizzative-fuori-dal-fondo-come-stanno-le-cose/
Timestamp: 2019-01-18 09:43:15+00:00
Document Index: 14581261

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 15', 'art. 67', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 67']

Gianluca Bertagna » Le posizioni organizzative fuori dal fondo: come stanno le cose
Peraltro, l’obiettivo, è stato quello di semplificare le relazioni sindacali in quanto, come noto, un maggior prelievo di risorse per posizioni organizzative, comportava, in precedenza e automaticamente, un’erosione delle somme a disposizione degli altri dipendenti.
Con il nuovo CCNL, in concreto, si viene a creare una situazione simile all’avere due fondi separati: uno delle risorse decentrate e uno per le posizioni organizzative. Il problema sta nel fatto che entrambi gli aggregati sono soggetti al limite dell’art. 23 comma 2 del d.lgs. 75/2017 (i comuni senza la dirigenza lo sanno da tempo, ormai…).
Quello che voglio sottolineare è che tra i “due fondi” non c’è alcun automatismo. Ecco perché.
Se un ente destina meno risorse alle posizioni organizzative scatta l’art. 15 comma 7 che dice: “in caso di riduzione delle risorse destinate alla retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative previste dal comma 5, si determina un corrispondente ampliamento delle facoltà di alimentazione del Fondo risorse decentrate, attraverso gli strumenti a tal fine previsti dall’art. 67, comma 2”. Non vi è quindi nulla di automatico, ma una possibilità di incremento.
Se, invece, un ente volesse destinare più somme alle posizioni organizzative scatta l’art. 7 comma 4 lettera u) che prevede tra le materie di contrattazione: “l’incremento delle risorse attualmente destinate alla corresponsione della retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative, ove implicante, ai fini dell’osservanza dei limiti previsti dall’art. 23, comma 2 del d. lgs. n. 75/2017, una riduzione delle risorse del Fondo di cui all’art. 67”. E quindi è necessario trovare l’intesa tra amministrazione e parti sindacali.
« Cade la neve ed io non capisco… Cosa succede se non si costituisce il fondo? »
2 risposte a “Le posizioni organizzative fuori dal fondo: come stanno le cose”
Mario (13:45:40) :
Quindi tutta questa modifica “cui prodest”?
gianlucabertagna.it (21:46:21) :
L’idea era quella di gestire meglio le relazioni sindacali negli enti con la dirigenza. Ma fino a quando c’è il limite al trattamento accessorio è davvero tutto inutile (e forse anche peggio…)