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Timestamp: 2020-07-13 15:10:43+00:00
Document Index: 78643365

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 391', 'art. 13', 'Cass. Sez. ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25529 del 10/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25529 del 10/10/2019
Cassazione civile sez. trib., 10/10/2019, (ud. 11/07/2019, dep. 10/10/2019), n.25529
sul ricorso iscritto al n. 9033/2013 R.G. proposto da:
New Distribution s.r.l. – in persona del legale rappresentante pro
tempore – domiciliata in Roma presso la Cancelleria della Corte di
Cassazione, rappresentata e difesa dall’avv. Mastrovito Luciano,
Agenzia delle Entrate, in persona del direttore pro tempore e
presso l’Avvocatura Generale dello Stato che li rappresenta e
avverso la sentenza n. 260/31/12 della Commissione tributaria
regionale di Napoli T3S, depositata in data 1 ottobre 2012;
generale Pedicini Ettore che ha concluso chiedendo dichiararsi
udito l’avv. Mastrovito Luciano per la ricorrente;
udito l’avvocato dello Stato Palatiello Giovanni per la
1. La Commissione tributaria regionale per la Campania in Napoli, riformando la decisione di primo grado, ha respinto l’impugnazione proposta dalla società New Distribution a r.l. avverso l’avviso di accertamento n. (OMISSIS) relativo a Irpeg, Irap e altro in relazione per l’anno di imposta 2004.
2. Ha rilevato il giudice di appello che le contestazioni dell’Ufficio impositore, relative: a) a omessa fatturazione di operazioni imponibili; b) all’emissione di note di credito inerenti un premio aziendale e c) all’omessa fatturazione di merci, erano fondate atteso che: in relazione a quanto dedotto sub a), quello in atti doveva qualificarsi come contratto di vendita e non di somministrazione, con conseguente ritardo nell’emissione della fatturazione oltre il termine di trenta giorni dalla consegna della merce; sub b), il bonus erogato ai dipendenti non poteva essere qualificato come cessione di denaro senza prestazioni, risultando invece un’integrazione del corrispettivo dovuto ai dipendenti, come tale assoggettabile ad IVA ai sensi del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 2.
3. Per la cassazione della citata sentenza la società New Distribution a r.l. ricorre con tre motivi; l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia e delle Finanze resistono con controricorso.
4. Con istanza depositata in data 4 luglio 2019 la ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso avendo aderito alla definizione agevolata dei carichi 2016 affidati agli agenti di riscossione in base alle previsioni del D.L. n. 193 del 2016, art. 6, convertito dalla L. n. 225 del 2016.
1. Le parti concordano nel chiedere l’estinzione del giudizio per rinuncia agli atti, accettata in udienza dall’Avvocatura erariale.
2. Il processo va dichiarato estinto.
3. La condanna alle spese non è pronunciata, ai sensi dell’art. 391 c.p.c., u.c..
4. Non vi è luogo nemmeno al pagamento del doppio contributo posto che la declaratoria di estinzione del giudizio esclude l’applicabilità del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, relativo all’obbligo della parte impugnante non vittoriosa di versare una somma pari al contributo unificato già versato all’atto della proposizione dell’impugnazione (Cass. Sez. 5 – Ordinanza n. 25485 del 12/10/2018).