Source: http://www.comune.biella.it/web/imposte-tariffe-finanze/imposta-unica-comunale-iuc-imutasi
Timestamp: 2019-11-14 19:42:39+00:00
Document Index: 162656740

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 4']

Imposta Unica Comunale (IUC) IMU/TASI | Comune di Biella
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Aggiornamento del 30/07/2019 - Inserite modifiche introdotte dal D.L. 34/2019.
Aggiornamento del 21/05/2019 - Inserito decreto MEF 2019 fabbricati D non accatastati.
Deliberazione consiliare del 18 dicembre 2018 - Aliquote IMU/TASI 2019
Tabelle aliquote, moltiplicatori e codici tributo
Ufficio Tributi - Sportello IMU/TASI
L'articolo 1, comma 639 e seguenti della legge 27 dicembre 2013, n. 147 e successive modificazioni ed integrazioni, ha disposto l'istituzione, a decorrere dal 1° gennaio 2014, dell'imposta unica comunale (IUC), basata su due presupposti impositivi:
l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali.
L'imposta unica comunale è composta:
dall'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali (ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9);
di una componente riferita ai servizi, che si articola in
tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, escluse le abitazioni principali (ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9),
Con l'approvazione della deliberazione consiliare del 18 dicembre 2018, n. 108 sono state confermate le aliquote già approvate l'anno precedente per le componenti IMU e TASI relative alle fattispecie impositive ancora vigenti, con la sola eccezione dell'aliquota TASI per le abitazioni principali in cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze (scesa dal 3,3‰ al 2,5‰). Le aliquote sono riepilogate nella tabella a fondo pagina.
Per l'anno d'imposta 2019 il quadro normativo di riferimento è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente con una novità rilevante introdotta dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145: l'agevolazione per gli immobili dati in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest'ultimo in presenza di figli minori (comma 1092).
Il calcolo del valore imponibile ai fini IMU e TASI si basa (art. 13 commi 3-4-5 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e art. 5 commi 1-3-5-6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504):
per i fabbricati, sulla rendita catastale (indicata in visura catastale), rivalutata del 5% e moltiplicata per un moltiplicatore a seconda della categoria catastale di appartenenza dell'unità immobiliare;
Si ricorda che solo per i fabbricati del gruppo catastale D (immobili industriali) il calcolo dell'IMU è previsto con la suddivisione tra quota Stato (determinata utilizzando l'aliquota base IMU 7,6 ‰) e quota Comune (aliquota ottenuta dalla differenza tra aliquota ordinaria del Comune e aliquota base della quota Stato). Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati il valore è calcolato ai sensi dell'art. 5 c. 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 che rimanda all'art. 7 comma 3 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333 utilizzando i coefficienti stabiliti annualmente tramite decreto ministeriale (per il 2019 si veda il decreto MEF 6 maggio 2019).
Si ricorda inoltre la diversa modalità di calcolo dell'imposta per le aree edificabili, data dalla moltiplicazione del valore venale in comune commercio al primo gennaio dell'anno di imposizione dell'area (da indicare nella dichiarazione IMU) per l'aliquota, rapportato alla percentuale di possesso e ai mesi di possesso.
Il valore delle aree edificabili deve essere dichiarato utilizzando la dichiarazione IMU presente, con istruzioni, tra gli allegati della pagina. Una nuova dichiarazione IMU deve essere resa in caso di variazione del valore o cessazione dell'edificabilità per variazione al Piano Regolatore Generale del Comune (consultabile attraverso il Servizio Informativo Territoriale).
La deliberazione consiliare 21 del 13/03/2018, intervenendo sull'art. 6 del capo II del Regolamento IUC, ha elevato l'ammontare minimo d'imposta al di sotto del quale non sono dovuti versamenti, che passa da € 12,00 a € 50,00.
Per l'anno d'imposta 2019 le scadenze unificate per IMU e TASI sono:
17/06/2019 (posticipata, in quanto il 16/06 è domenica), per il versamento dell'acconto;
16/12/2019, per il versamento del saldo/conguaglio
Il termine per il versamento dell'acconto è scaduto.
In caso di mancato o insufficiente versamento dell'imposta è possibile sanare la propria posizione effettuando ravvedimento operoso, con sanzioni (ridotte) ed interessi.
Entro la scadenza dell'acconto deve essere versata metà dell'imposta dovuta annua, calcolata in base alla situazione immobiliare al 16/06. Entro la stessa data può essere altresì versata l'intera imposta annua in unica soluzione. Entro la scadenza del saldo deve essere versato l'eventuale conguaglio dell'imposta dovuta annua tenendo conto delle somme versate in acconto.
Il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello di pagamento unificato F24 o utilizzando la variante semplificata (F24 semplificato), entrambi scaricabili in bianco dal sito dell'Agenzia delle Entrate. Per la compilazione:
è necessario indicare l'anno d'imposta 2019, il numero immobili e crociare le apposite caselle se il versamento è in acconto o saldo (crociare entrambe in caso di versamento in unica soluzione)
l'importo a debito e l'eventuale detrazione in ciascun rigo del modello F24 deve essere arrotondato all'euro superiore o inferiore.
I campi codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare e codice identificativo devono essere utilizzati solo in casi specifici (e.g. in caso di eredità, l'erede che effettua il versamento a nome del de cuius inserirà il proprio codice fiscale ed il codice identificativo appropriato, nell'esempio è 07), a tale scopo si rimanda alle istruzioni del modello F24 presenti sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
I cittadini AIRE impossibilitati ad effettuare versamento mediante il modello F24 possono assolvere l'obbligo di versamento dell'IMU a mezzo bonifico bancario, indicando come beneficiario Comune di Biella – Tesoreria, alle seguenti coordinate bancarie:
Come causale indicare il codice fiscale del contribuente che versa il tributo, "IMU" e/o "TASI", l'anno d'imposta ed il tipo di versamento (acconto, saldo, unico, ravvedimento).
"[codice fiscale contribuente] IMU 2016 acconto"
"[codice fiscale contribuente] IMU/TASI 2014 unico ravvedimento"
Si richiede di inviare una e-mail all'ufficio dettagliante gli importi afferenti ai singoli tributi e riportante come oggetto la stessa causale utilizzata per il versamento.
In caso di mancato o parziale pagamento alle date di scadenza è possibile regolarizzare la propria posizione effettuando un tardivo versamento e pagando una sanzione ridotta e gli interessi di mora sulla parte di imposta ancora dovuta. Per informazioni, dettagli sul calcolo ed esempi sul ravvedimento operoso si rimanda alla pagina dedicata.
La suddetta simulazione non esonera il contribuente da una verifica sulla correttezza dei dati inseriti, pertanto si consiglia di utilizzare visure catastali aggiornate ogni anno. Il calcolatore non contempla aliquote e fattispecie particolari (es. fabbricati invenduti imprese, ecc.), per cui si invita il contribuente a prestare la massima attenzione ai dati inseriti e a verificare sempre quanto il calcolatore propone come versamento d'imposta dovuto. Si consiglia inoltre di verificare sempre che le aliquote proposte automaticamente dal calcolatore corrispondano a quelle da ultimo deliberate dal comune. Qualora non vi fosse corrispondenza, è possibile inserire manualmente l'aliquota corretta. Il Comune di Biella non è responsabile di eventuali errori nella compilazione.
Senza pretesa di esaustività e rimandando alla normativa vigente ed al Regolamento IUC per una disamina completa dell'imposta unica comunale, è utile ricordare che:
la base imponibile TASI è la stessa prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
a partire dall'anno d'imposta 2016 la TASI resta dovuta nel solo caso di possesso di abitazione principale in categoria A/1, A/8 e A/9, non è dovuta per le altre tipologie di abitazione principale (esenti) e per gli altri fabbricati (aliquota azzerata).
Per abitazione principale si intende l'unica unità immobiliare classificata nelle categorie catastali A (esclusa A/10) dove il possessore ed il suo nucleo famigliare dimorano e risiedono anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale ai fini IMU-TASI si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di 1 unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Entrambe le definizioni sono indicate nell'art. 13, comma 2 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201.
ATTENZIONE - Il concetto di abitazione principale ai fini IMU e TASI è DIVERSO dalle agevolazioni per l'acquisto della "prima casa" previste per altre imposte, quali l'IRPEF e l'imposta di registro. Come sopra precisato per l'agevolazione ai fini IMU e TASI è necessaria l'acquisizione della residenza anagrafica nell'immobile. Pertanto, se per usufruire delle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa su di un immobile è sufficiente acquisirvi residenza entro i 18 mesi successivi all'acquisto, questo NON È VALIDO ai fini IMU, in quanto in mancanza di residenza anagrafica e dimora abituale l'immobile sarà considerato come soggetto ad aliquota ordinaria.
Ai sensi del disposto dell'art. 13, comma 2 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e dell'art. 5, capo II del Regolamento IUC, è considerata direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
Si ricorda che il termine ultimo di presentazione per la dichiarazione IMU è il 31 dicembre dell'anno successivo a quello a cui si riferisce l'imposta (per l'anno d'imposta 2019 è quindi il 31 dicembre 2020), a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 3-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni con legge 28 giugno 2019, n. 58.
A partire dall'anno 2016 l'art. 1 comma 10 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) modificando l'art. 13, commi 2-3 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 ha introdotto, con la lettera 0a al c. 3 del predetto articolo, un'agevolazione per gli immobili dati in comodato d'uso gratuito a parenti e da essi adibiti a loro abitazione principale consistente nell'abbattimento del 50% della base imponibile IMU. La norma prevede vincoli espliciti all'applicazione dell'agevolazione:
La norma prevede inoltre che il contratto di comodato d'uso deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate, entro 20 giorni dalla stipula. L'art. 3-quater del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni con legge 28 giugno 2019, n. 58, ha soppresso l'obbligo di presentazione della dichiarazione IMU per la presente agevolazione.
A partire dal 2019 il beneficio in capo al comodante viene mantenuto, in caso di morte del comodatario, in presenza coniuge superstite con figli minorenni.
A partire dall'anno 2016 per gli immobili dati in locazione a canone concordato (legge 9 dicembre 1998, n. 431 art. 2 comma 3) l'art. 1 cc. 53-54 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) ha aggiunto il comma 6-bis all'art. 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e modificato il comma 678 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, per introdurre, rispettivamente per IMU e TASI, una riduzione al 75% dell'aliquota applicata sui fabbricati locati secondo quanto già specificato.
Per ulteriori informazioni riguardanti le agevolazioni sui comodati d'uso gratuito a parenti e sulle locazioni a canone concordato si possono consultare la risoluzione del Dipartimento Finanze del Ministero n.1/DF del 17/02/2016, nonché le FAQ tratte dai webinar IFEL fondazione ANCI con risposte pertinenti a queste casistiche.
L'art. 13 cc. 3 lett. a e b prevede una riduzione della base imponibile pari al 50% per gli immobili sottoposti a vincolo monumentale da parte dei Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nonché per gli immobili considerabili inagibili/inabitabili come definiti dall'art. 4 Capo II del Regolamento IUC. Le precedenti agevolazioni non sono cumulabili tra loro.
Aliquote adottate con deliberazione consiliare del 18 dicembre 2018, n. 108.
Ordinaria 10,60 ‰ 0,00 ‰
Abitazione principale e relative pertinenze (escluse categorie catastali A/1, A/8, A/9) 0,00 ‰ 0,00 ‰
Abitazione principale categorie catastali A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze 2,70 ‰
Detrazione € 200,00 2,50 ‰
Detrazione € 200,00 0,00 ‰
Aree fabbricabili 10,60 ‰ 0,00 ‰
Terreni agricoli 10,60 ‰ 0,00 ‰
Categorie A (esclusa A/10) e C/2, C/6, C/7 160
Categorie B e C/3, C/4 e C/5 140
Categorie D (esclusa D/5) 65
Rendita catastale fabbricati 5 %
Reddito dominicale terreni agricoli 25 %
3958 TASI abitazione principale e pertinenze
Aliquote adottate con delibera del Consiglio Comunale del 24 giugno 2015 n. 53.