Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/156
Timestamp: 2020-03-28 15:04:43+00:00
Document Index: 126912875

Matched Legal Cases: ['art. 617', 'art. 156', 'art. 617', 'art 93', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 156', 'sentenza ', 'sentenza ']

Qualora l'esecutato denunci con opposizione ex art. 617 c.p.c. la nullità della notificazione dell'atto di pignoramento, la proposizione di tale opposizione, in quanto indice della conoscenza dell'esecuzione, dimostra l'avvenuto raggiungimento dello scopo cui era preordinata la detta notificazione e comporta, quindi, la sanatoria della sua nullità, in applicazione dell'art. 156, ultimo comma, c.p.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 17 Dicembre 2019, n. 33466. Segue...
Esecuzione forzata - Titolo esecutivo - Spedizione in forma esecutiva - Erronea indicazione del difensore richiedente - Conseguenze - Sanatoria - Presupposti - Fondamento - Fattispecie.
In tema di spedizione in forma esecutiva della copia del titolo rilasciata al creditore, il debitore che proponga opposizione ex art. 617 c.p.c. non può limitarsi, in base ai principi di economia processuale, di ragionevole durata del processo e dell'interesse ad agire, a dedurre l'irregolarità formale in sé considerata del titolo medesimo perché lo stesso conterrebbe l'erronea, ma facilmente riconoscibile, indicazione del difensore richiedente, dovendo egli allegare il concreto pregiudizio cagionato da tale irregolarità ai diritti tutelati dal regolare svolgimento del processo esecutivo. (Nella specie, il procuratore del richiedente era stato per errore menzionato come avvocato del debitore e non del creditore). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 18 Novembre 2019, n. 29804. Segue...
Domanda di ammissione al passivo - Trasmissione del ricorso all'indirizzo PEC del curatore - Obbligatorietà - Deposito dell’atto in cancelleria - Improcedibilità - Sanatoria per raggiungimento dello scopo - Condizioni - Omessa comunicazione dell’indirizzo PEC da parte del curatore - Conoscenza o conoscibilità dello stesso - Rilevanza - Onere della prova.
In tema di accertamento del passivo, ai sensi dell'art 93, comma 2, l.fall. (nel testo sostituito dall'art. 17, comma 1, d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 221 del 2012 e poi modificato dall'art. 1, comma 19, della l. n. 228 del 2012), il ricorso per insinuazione al passivo va trasmesso, a pena di improcedibilità, all'indirizzo PEC del curatore comunicato da quest'ultimo ai creditori, fatti salvi gli effetti della sanatoria dell'atto per raggiungimento dello scopo, qualora la domanda, comunque pervenuta al curatore, sia stata inserita nel progetto di stato passivo ed esaminata, in contraddittorio, all'udienza di verifica; tuttavia, se il curatore non abbia ottemperato all'obbligo di comunicare il proprio indirizzo PEC ai creditori, la domanda non potrà essere dichiarata improcedibile, salvo che la parte interessata dimostri la conoscenza o la conoscibilità dell'indirizzo comunicato dal curatore al Registro delle imprese. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Novembre 2019, n. 29258. Segue...
Copia autentica di decreto ingiuntivo - Attestazione di conformità del cancelliere - Mancanza dell'abbreviazione "f.to" accanto alla riproduzione del nominativo del magistrato sottoscrivente - Nullità - Esclusione - Fondamento.
La mancanza, nella copia autentica del decreto ingiuntivo rilasciata dal cancelliere, dell'abbreviazione "f.to" accanto alla riproduzione del nominativo del magistrato che ha sottoscritto l'originale, non è causa di nullità, ma di mera irregolarità dell'atto, dovendo coordinarsi l'art. 14 della l. n. 15 del 1968 (applicabile "ratione temporis") - che disciplina l'autenticazione delle copie, senza prevedere alcuna sanzione per il caso di violazione delle relative disposizioni - con l'art. 156 c.p.c., sicché, tenuto conto che l'elemento essenziale dell'autenticazione è l'attestazione della conformità all'originale, deve ritenersi raggiunto lo scopo qualora non sia in discussione che la copia sia conforme all'originale e che l'originale contenga la sottoscrizione autografa del giudice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 11 Settembre 2018, n. 22077. Segue...
Fallimento - Questione rilevabile d'ufficio - Omessa indicazione alle parti - Violazione del diritto di difesa - Nullità della sentenza - Condizioni - Lesione di facoltà processuali - Prospettazione - Necessità
Fallimento - Principio di non contestazione - Operatività - Limiti - Fondamento.
L'omessa segnalazione alle parti, ad opera del giudice, di una questione rilevabile d'ufficio, che sia stata posta a fondamento della decisione, determina la nullità della sentenza per lesione del diritto di difesa solo se la parte che se ne dolga prospetti in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio sulla predetta eccezione fosse stato tempestivamente attivato.
In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione, che pure ha rilievo rispetto alla disciplina previgente quale tecnica di semplificazione della prova dei fatti dedotti, non comporta affatto l'automatica ammissione del credito allo stato passivo solo perché non sia stato contestato dal curatore (o dai creditori eventualmente presenti in sede di verifica), competendo al giudice delegato (e al tribunale fallimentare) il potere di sollevare, in via ufficiosa, ogni sorta di eccezioni in tema di verificazione dei fatti e delle prove. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 24 Maggio 2018, n. 12973. Segue...