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Timestamp: 2019-12-15 16:57:07+00:00
Document Index: 15619936

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine']

Vigente al: 27-10-2019
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di prevedere misure
per esigenze fiscali e finanziarie indifferibili, anche mediante la
1. Chiunque, ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge 27
luglio 2000, n. 212, si accolli il debito d'imposta altrui, procede
al relativo pagamento secondo le modalità previste dalle diverse
2. Per il pagamento, in ogni caso, é escluso l'utilizzo in
3. I versamenti in violazione del comma 2 si considerano come non
avvenuti a tutti gli effetti di legge. In tale eventualità, ferme
restando le ulteriori conseguenze previste dalle disposizioni
normative vigenti, si applicano le sanzioni di cui all'articolo 13
4. Con atti di recupero da notificare, a pena di decadenza, entro
il 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello in cui é stata
a) all'accollante le sanzioni di cui all'articolo 13, commi 4 o 5,
b) all'accollato la sanzione di cui all'articolo 13, comma 1, del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, recuperando l'importo
di cui al comma 3 e i relativi interessi. Per l'importo di cui al
comma 3 e per gli interessi l'accollante é coobbligato in solido.
5. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono
adottate le modalità tecniche necessarie per attuare il presente
1. All'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
dopo il comma 2-ter sono aggiunti i seguenti: "2-quater. In deroga
2000, n. 212, per i contribuenti a cui sia stato notificato il
35, comma 15-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, é esclusa la facoltà di avvalersi, a partire
dalla data di notifica del provvedimento, della compensazione dei
qualora questi ultimi non siano maturati con riferimento
all'attività esercitata con la partita IVA oggetto del
provvedimento, e rimane in vigore fino a quando la partita IVA
1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, per i contribuenti a cui sia
stato notificato il provvedimento di esclusione della partita IVA
dalla banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni
intracomunitarie, ai sensi dell'articolo 35, comma 15-bis, del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, é
esclusa la facoltà di avvalersi, a partire dalla data di notifica
del provvedimento, della compensazione dei crediti IVA, ai sensi del
a quando non siano rimosse le irregolarità che hanno generato
2-sexies. Nel caso di utilizzo in compensazione di crediti in
violazione di quanto previsto dai commi 2-quater e 2-quinquies, il
modello F24 é scartato. Lo scarto é comunicato tramite i servizi
n. 241, l'ultimo periodo é sostituito dal seguente: "La
compensazione del credito annuale o relativo a periodi inferiori
all'anno dell'imposta sul valore aggiunto, dei crediti relativi alle
imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte
sostitutive delle imposte sui redditi e all'imposta regionale sulle
attività produttive, per importi superiori a 5.000 euro annui, può
essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di
presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito
2. All'articolo 37, comma 49-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006,
a) le parole "di cui al comma 49" e le parole "alle ritenute alla
b) dopo le parole "attività produttive" sono inserite le seguenti:
", ovvero dei crediti maturati in qualità di sostituto d'imposta".
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano con riferimento ai
crediti maturati a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31
e l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro, definiscono procedure di cooperazione rafforzata finalizzate
al contrasto delle indebite compensazioni di crediti effettuate ai
Nell'ambito di tali procedure, i suddetti Istituti possono inviare
all'Agenzia delle entrate segnalazioni qualificate relative a
compensazioni di crediti effettuate ai fini del pagamento delle
entrate di rispettiva pertinenza, che presentano profili di rischio,
ai fini del recupero del credito indebitamente compensato. Le
procedure di cui al primo periodo e ogni altra disposizione di
attuazione del presente comma sono definite con provvedimenti
adottati d'intesa dal direttore dell'Agenzia delle entrate e dai
49-ter é inserito il seguente: "49-quater. Qualora in esito
all'attività di controllo di cui al comma 49-ter i crediti indicati
nelle deleghe di pagamento presentate ai sensi degli articoli 17 e
seguenti del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si rivelino
in tutto o in parte non utilizzabili in compensazione, l'Agenzia
delle entrate comunica telematicamente la mancata esecuzione della
delega di pagamento al soggetto che ha trasmesso la delega stessa,
da inviare al contribuente é applicata la sanzione di cui
all'articolo 15, comma 2-ter del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 471. Qualora a seguito della comunicazione il contribuente,
entro i trenta successivi al ricevimento della stessa, rilevi
eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente, può
fornire i chiarimenti necessari all'Agenzia delle entrate.
L'iscrizione a ruolo a titolo definitivo della sanzione di cui
non é eseguita se il contribuente provvede a pagare la somma dovuta,
con le modalità indicate nell'articolo 19 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241, entro trenta giorni dal ricevimento della
comunicazione. L'agente della riscossione notifica la cartella di
anno successivo a quello di presentazione della delega di pagamento.
Le disposizioni di attuazione del presente comma sono definite con
6. All'articolo 15 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
471, dopo il comma 2-bis é aggiunto il seguente: "2-ter. Nel caso di
mancata esecuzione delle deleghe di pagamento per effetto
dell'attività di controllo di cui all'articolo 37, comma 49-ter, del
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, si applica la sanzione di euro
1000 per ciascuna delega non eseguita. Non si applica l'articolo 12
7. All'attuazione delle disposizioni del presente articolo si
a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
8. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 si applicano alle deleghe
é inserito il seguente:
"Art. 17-bis (Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed
dell'illecita somministrazione di manodopera). - 1. In deroga alla
disposizione di cui all'articolo 17, comma 1, i soggetti di cui
nello Stato, ai sensi degli articoli 2, comma 2, 5, comma 3, lettera
d), e 73, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi,
a un'impresa sono tenuti al versamento delle ritenute di cui agli
articoli 23 e 24 del citato decreto del Presidente della Repubblica
n. 600 del 1973, 50, comma 4, del decreto legislativo 15 dicembre
n. 360, trattenute dall'impresa appaltatrice o affidataria e dalle
imprese subappaltatrici, ai lavoratori direttamente impiegati
2. L'obbligo di cui al comma 1 é relativo a tutte le ritenute
fiscali operate dall'impresa appaltatrice o affidataria e dalle
3. L'importo corrispondente all'ammontare complessivo del
versamento dovuto é versato dall'impresa appaltatrice o affidataria
e dalle imprese subappaltatrici al committente con almeno cinque
giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza del versamento
stesso di cui al successivo articolo 18, comma 1, su specifico conto
corrente bancario o postale comunicato dal committente all'impresa
affidataria o appaltatrice e da quest'ultima alle imprese
4. Il committente che ha ricevuto le somme necessarie
all'effettuazione del versamento lo esegue, senza possibilità di
termine previsto dall'articolo 18 e con le modalità previste
quale soggetto per conto del quale il versamento é eseguito.
5. Entro il termine di cui al comma 3, al fine di consentire al
committente il riscontro dell'ammontare complessivo degli importi
nell'esecuzione di opere e servizi affidati dal committente, con il
esecuzione dell'opera o del servizio affidato, l'ammontare della
6. Nel caso in cui alla data di cui al comma 3 sia maturato il
diritto a ricevere corrispettivi dall'impresa appaltatrice o
affidataria, quest'ultima può allegare alla comunicazione di cui al
parziale delle somme necessarie all'esecuzione del versamento delle
ritenute effettuate dalla stessa e dalle imprese subappaltatrici con
il credito residuo derivante da corrispettivi spettanti e non ancora
ricevuti. Il committente procede al versamento con le modalità di
7. Le imprese appaltatrici e subappaltatrici restano responsabili
esecuzione delle stesse, nonché per il versamento, senza
possibilità di compensazione, laddove entro il termine di cui al
comma 3 non abbiano provveduto all'esecuzione del versamento al
committente o non abbiano trasmesso la richiesta di cui al comma 6 e
8. I committenti sono responsabili per il tempestivo versamento
subappaltatrici entro il limite della somma dell'ammontare dei
bonifici ricevuti entro il termine di cui al comma 3 e dei
affidatarie e non corrisposti alla stessa data, nonché integralmente
nel caso in cui non abbiano tempestivamente comunicato all'impresa
appaltatrice o affidataria gli estremi del conto corrente bancario o
postale su cui effettuare i versamenti di cui al comma 3 o abbiano
eseguito pagamenti alle imprese affidatarie, appaltatrici o
9. Nel caso in cui le imprese appaltatrici o affidatarie e le
imprese subappaltatrici non trasmettano entro il termine di cui al
comma 3 e con le modalità indicate nel comma 5 i dati ivi richiesti
non inviino la richiesta di compensazione di cui al comma 6, ovvero
inviino una richiesta di compensazione di cui al comma 6 con crediti
inesistenti o non esigibili, il committente deve sospendere il
pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa appaltatrice o
affidataria vincolando le somme ad essa dovute al pagamento delle
ritenute eseguite dalle imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera
o del servizio, dandone comunicazione entro novanta giorni
all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate territorialmente competente
nei suoi confronti. In tali casi é preclusa all'impresa appaltatrice
o affidataria ogni azione esecutiva finalizzata al soddisfacimento
del credito il cui pagamento é stato sospeso, fino a quando non sia
10. Laddove entro novanta giorni dal termine di cui al comma 3, le
effettuato le ritenute, il ravvedimento operoso di cui all'articolo
11. Il committente che ha effettuato il pagamento per conto delle
imprese appaltatrici o affidatarie e subappaltatrici comunica entro
cinque giorni mediante posta elettronica certificata a queste ultime
l'effettuazione del pagamento. Le imprese che hanno provveduto al
versamento delle ritenute al committente o a richiesta di
ritenute da parte di quest'ultimo, comunicano tale situazione
12. Le imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici possono
nell'ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza
a) risultino in attività da almeno cinque anni ovvero abbiano
13. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione, la certificazione di cui al comma 12 é messa
a disposizione delle singole imprese dall'Agenzia delle entrate
mediante canali telematici e l'autenticità della stessa é
14. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da
presente disposizione sono disciplinate le modalità per il rilascio
ulteriori provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate
possono essere disciplinate ulteriori modalità di trasmissione
15. In deroga alla disposizione di cui all'articolo 17, comma 1,
subappaltatrici di cui comma 1 del presente articolo, é esclusa la
facoltà di avvalersi dell'istituto della compensazione quale
modalità di estinzione delle obbligazioni relative a contributi
16. Il soggetto obbligato in base alle disposizioni di cui al
prescritte scadenze, il versamento delle ritenute é soggetto alla
sanzione amministrativa di cui all'articolo 13, comma 1 del decreto
17. Chiunque, obbligato in base alle disposizioni di cui al
scadenze, il versamento delle ritenute, é punito ai sensi
dell'articolo 10-bis del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74,
con l'applicazione delle soglie di punibilità ivi previste.".
3. All'articolo 17, comma sesto, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo la lettera a-quater) é
aggiunta la seguente: "a-quinquies) alle prestazioni di servizi,
da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del
committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di
quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma. La
società di cui all'articolo 17-ter e alle agenzie per il lavoro
4. L'efficacia della disposizione di cui al comma 3 é subordinata
al rilascio, da parte del Consiglio dell'Unione europea,
dell'autorizzazione di una misura di deroga ai sensi dell'articolo
1) al comma 6, é aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La
trasmissione della predetta nota é effettuata entro le 24 ore
decorrenti dal momento in cui i prodotti sono presi in consegna dal
2) dopo il comma 6, é inserito il seguente: "6-bis. Per i
presa in consegna di cui al medesimo comma 6 si verifica con lo
scarico effettivo degli stessi prodotti dal mezzo di trasporto e con
l'iscrizione nella contabilità del destinatario, da effettuarsi
entro il medesimo giorno in cui hanno termine le operazioni di
scarico, dei dati accertati relativi alla qualità e quantità dei
1) dopo il comma 1, é inserito il seguente: "1-bis. Fatto salvo
quanto previsto dai commi 5 e 7 in materia di tabacchi lavorati,
l'autorizzazione di cui al comma 1 é negata e l'istruttoria per il
relativo rilascio é sospesa allorché ricorrano, nei confronti del
soggetto che intende operare come destinatario registrato,
per la sospensione e la revoca della predetta autorizzazione trovano
applicazione rispettivamente le disposizioni di cui ai commi 8 e 9
del medesimo articolo 23. Nel caso di persone giuridiche e di
società, l'autorizzazione é negata, revocata o sospesa, ovvero il
procedimento per il rilascio della stessa é sospeso, allorché le
situazioni di cui ai commi da 6 a 9 del medesimo articolo 23
ricorrano, alle condizioni ivi previste, con riferimento a persone
che ne rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di
direzione, nonché a persone che ne esercitano, anche di fatto, la
2.1) nella lettera b), le parole: "di cui al comma 2", sono
sostituite dalle seguenti: "di cui al comma 2 e fatto salvo quanto
2.2) la lettera c) é sostituita dalla seguente: "c) sottoporsi a
qualsiasi controllo o accertamento anche intesi a verificare
l'effettivo ricevimento dei prodotti di cui alla lettera a) che,
qualora allo stato sfuso, sono travasati nei serbatoi, riservati ai
prodotti ricevuti in regime sospensivo, del deposito di cui al comma
1 nonché a riscontrare l'avvenuto pagamento dell'accisa.";
1.1) nella lettera a), le parole "25 metri cubi" sono
1.2) nella lettera c), le parole "10 metri cubi" sono
2) al comma 4 é aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli
esercenti depositi di cui al comma 2, lettera a), aventi capacità
superiore a 10 metri cubi e non superiore a 25 metri cubi nonché gli
esercenti impianti di cui al comma 2, lettera c), collegati a
serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e
con modalità semplificate da stabilire con determinazione del
3) dopo il comma 6, é inserito il seguente: "6-bis. La licenza
di cui al comma 4 é negata al soggetto nei cui confronti, nel
quinquennio antecedente la richiesta, sia stata pronunciata sentenza
irrevocabile di condanna, ai sensi dell'articolo 648 del codice di
procedura penale, ovvero sentenza definitiva di applicazione della
penale, per violazioni costituenti delitti, in materia di accisa,
punibili con la reclusione non inferiore nel minimo ad un anno;
l'istruttoria per il rilascio della predetta licenza é sospesa fino
al passaggio in giudicato della sentenza conclusiva del procedimento
penale, qualora nei confronti del soggetto istante sia stato emesso,
ai sensi dell'articolo 424 del codice di procedura penale, decreto
che dispone il giudizio per una delle violazioni di cui al presente
4) al comma 7, le parole "nonché l'esclusione dal rilascio di
seguenti: "unicamente attraverso modalità telematiche";
d) all'articolo 28, dopo il comma 7, é aggiunto il seguente:
"7-bis. Per gli impianti disciplinati dal presente articolo si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 23, commi 6, 7, 8, 9,
2. La determinazione del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei
monopoli di cui all'articolo 25, comma 4, del testo unico delle
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, é adottata entro
Le disposizioni di cui al comma 1, lettera c), punti 1 e 2, hanno
efficacia a decorrere dal primo giorno del quarto mese successivo
alla data di pubblicazione della predetta determinazione nel sito
3. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera a), punto 1, hanno
comma 1, lettera b), punto 1, al comma 1, lettera c), punto 5 e al
4. All'articolo 44 del testo unico delle disposizioni legislative
sanzioni penali e amministrative, approvato con decreto legislativo
26 ottobre 1995, n. 504, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
"1-bis. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su
richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di
procedura penale per uno dei delitti previsti dal presente Capo, é
o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato,
ovvero, quando essa non é possibile, la confisca di beni, di cui il
reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente a tale prezzo
il contribuente si impegna a versare all'erario anche in presenza di
sequestro. In caso di mancato versamento, previa diffida al
contribuente inadempiente, la confisca é sempre disposta.".
1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono
a) nel comma 940, le parole "commi 937, 938 e 939" sono sostituite
dalle seguenti: "commi 937 e 938" e le parole "di cui al comma 942 o
che presti idonea garanzia" sono sostituite dalle seguenti: "di cui
1) le parole da "Le disposizioni" fino a "in consumo o estratti;"
sono sostituite dalle seguenti: "Le disposizioni dei commi 937 e 938
non si applicano ai prodotti di cui al comma 937 di proprietà del
gestore del deposito, di capacità non inferiore a 3000 metri cubi,
2) é aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il predetto limite
di capacità di 3000 metri cubi può essere rideterminato con decreto
c) dopo il comma 941, sono aggiunti i seguenti: "941-bis. Fatto
salvo quanto disposto dal comma 941-ter, l'utilizzo della
dichiarazione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera c), del
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17, non é consentito
per le cessioni e per le importazioni definitive dei prodotti di cui
941-ter. L'utilizzo della dichiarazione di cui all'articolo 1,
comma 1, lettera c), del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17,
é consentito limitatamente al caso in cui le imprese di cui
all'articolo 24-ter del testo unico delle disposizioni legislative
sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, acquistino, ai fini dello
svolgimento della loro attività di trasporto, gasolio, presso un
da soggetti diversi dai depositari autorizzati, ivi inclusi quelli
che utilizzano il proprio deposito anche come deposito IVA e dai
destinatari registrati di cui rispettivamente agli articoli 23 e 8
del predetto testo unico nonché da soggetti diversi da quelli di cui
al comma 945 del presente articolo. Con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze possono essere stabilite ulteriori
limitazioni all'utilizzo della dichiarazione di cui al presente
d) dopo il comma 943 é inserito il seguente: "943-bis. Al fine
di agevolare l'attività di controllo dell'Agenzia dogane e monopoli
e della Guardia di finanza, le società, gli enti e i consorzi
concessionari di autostrade e trafori mettono a disposizione della
medesima Agenzia e della predetta Guardia di finanza, su richiesta,
senza oneri per l'erario, i dati rilevati sui transiti degli
automezzi che possono essere utilizzati per la movimentazione dei
prodotti energetici in possesso delle suddette società.".
2. Le disposizioni di cui al comma 1, lettere a) e b) del presente
1. Al fine di contrastare il mancato pagamento dell'accisa sui
carburanti per autotrazione e sui combustibili per riscaldamento e
tutelare la salute pubblica contrastando l'utilizzo fraudolento di
taluni idrocarburi e altri prodotti nei predetti impieghi, al testo
unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono
a) dopo l'articolo 7, é inserito il seguente:
oli lubrificanti e di altri specifici prodotti). - 1. Fatto salvo
quanto previsto, in materia di circolazione, dalle disposizioni
doganali e dall'articolo 6, comma 5, gli oli lubrificanti di cui ai
codici NC da 2710 19 81 a 2710 19 99 circolano nel territorio
nazionale, nella fase antecedente all'immissione in consumo, con la
scorta di un Codice amministrativo di riscontro, relativo a ciascun
trasferimento dei suddetti prodotti, emesso dal sistema
informatizzato dell'Agenzia dogane e monopoli e annotato sulla
2. Il codice di cui al comma 1 é richiesto telematicamente
all'introduzione dei prodotti nel territorio nazionale e comunque
a) per i prodotti di cui al presente articolo, provenienti da un
altro Stato membro dell'Unione europea e destinati ad essere immessi
in consumo nel territorio nazionale, dal soggetto che ne effettua la
b) per i prodotti di cui al presente articolo, provenienti da un
altro Stato membro dell'Unione europea e che non siano destinati ad
essere immessi in consumo nel territorio nazionale, dal mittente dei
3. Nella richiesta di cui al comma 2 sono riportati, in
particolare, i dati identificativi del mittente e del destinatario
medesimi, il luogo in cui i prodotti saranno introdotti nel
utilizzati per il loro trasferimento, l'itinerario che il veicolo
seguirà nel territorio nazionale, nonché, per la fattispecie di cui
al comma 2, lettera b), il luogo in cui i prodotti lasceranno il
4. Il codice di cui al comma 1, emesso dal sistema
informatizzato dell'Agenzia dogane e monopoli, é annotato, prima che
la circolazione dei prodotti nel territorio nazionale abbia inizio,
sulla prevista documentazione di trasporto che scorta i prodotti. A
tal fine il soggetto nazionale di cui al comma 2, lettera a),
al presente articolo si intende regolarmente conclusa con la
presa in carico dei prodotti, che il soggetto di cui al comma 2,
lettera a) invia entro le 24 ore successive alla medesima presa in
2, lettera b), la circolazione nel territorio nazionale dei prodotti
di cui al presente articolo si intende regolarmente conclusa con la
validazione del codice di cui al comma 1 da parte dell'Ufficio delle
stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al
presente articolo, con particolare riguardo alla disciplina dei casi
di indisponibilità o malfunzionamento del sistema informatizzato
dell'Agenzia dogane e monopoli e all'individuazione degli ulteriori
7. Le disposizioni di cui al presente articolo trovano
applicazione anche per le preparazioni lubrificanti rientranti nel
codice NC 3403, qualora le stesse siano trasportate sfuse o in
contenitori di capacità superiore a 20 litri.";
b) all'articolo 40, comma 3, é aggiunto in fine il seguente
periodo: "Salvo che venga fornita prova contraria, si configura
altresì come tentativo di sottrazione del prodotto all'accertamento,
assenza della preventiva emissione del Codice di riscontro
amministrativo di cui al medesimo articolo 7-bis; ugualmente si
considera tentativo di sottrazione del prodotto all'accertamento, la
3 del medesimo articolo 7-bis risultanti non veritieri ovvero che
avvenga senza che sia stata eseguita, da parte dell'Ufficio delle
dogane di uscita, la validazione del predetto codice a causa della
2. I dati relativi alla circolazione degli oli lubrificanti e di
altri specifici prodotti di cui all'articolo 7-bis del testo unico
approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono resi
accessibili, con modalità da indicare nel decreto di cui
all'articolo 7-bis, comma 6, del predetto testo unico, alla Guardia
3. Le disposizioni di cui all'articolo 7-bis del testo unico delle
sui consumi e relative sanzioni amministrative e penali, approvato
anche per i prodotti, da individuare con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, che, in relazione alle loro
4. Il decreto di cui all'articolo 7-bis, comma 6, del testo unico
approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, é emanato
entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Le
disposizioni di cui al presente articolo hanno efficacia a decorrere
dal 1° giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione
1995, n. 504, recante testo unico delle disposizioni legislative
sanzioni amministrative e penali, é aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "Per ciascuno dei predetti trimestri, il rimborso di cui al
presente comma é riconosciuto, entro il limite quantitativo di un
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai consumi di
1. All'articolo 1 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
dopo il comma 9 é inserito il seguente: "9-bis. La sussistenza delle
condizioni di esclusione dal versamento mediante modello F24 di cui
al comma 9 viene verificata dall'Agenzia delle entrate. Con
i termini e le modalità della predetta verifica. Gli esiti del
controllo sono trasmessi al Dipartimento per i trasporti ai sensi
dell'articolo 4, comma 1, lettere b) e c), del decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti del 26 marzo 2018, pubblicato
1. Al fine di uniformare le procedure di controllo a quelle già
instaurate presso le raffinerie e gli stabilimenti di produzione di
prodotti energetici ai sensi dell'articolo 23, comma 14, del decreto
sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, gli
esercenti depositi fiscali di cui all'articolo 23, commi 3 e 4, del
decreto legislativo n. 504 del 1995, di capacità non inferiore a
3.000 metri cubi, si dotano, entro il 30 giugno 2020, secondo le
caratteristiche e le funzionalità fissate dalle disposizioni di
attuazione, di un sistema informatizzato per la gestione della
detenzione e della movimentazione della benzina e del gasolio usato
come carburante. Con determinazione del Direttore dell'Agenzia delle
dogane e dei monopoli sono fissati tempi e modalità di esecuzione.
presente decreto, sono fissati tempi e modalità per introdurre
l'obbligo, entro il 30 giugno 2020, di utilizzo del sistema
informatizzato per la presentazione, esclusivamente in forma
telematica, del documento di accompagnamento di cui all'articolo 12
del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, recante testo unico
La presente disposizione si applica alla circolazione nel territorio
dello Stato della benzina e del gasolio usato come carburante,
1. Al fine del potenziamento degli strumenti per l'identificazione
dei fenomeni evasivi nel settore dell'accisa sul gas naturale e
delle dogane e dei monopoli, da adottare entro sessanta giorni
a) tempi e modalità per la presentazione esclusivamente in forma
telematica, da parte dei soggetti che effettuano l'attività di
vettoriamento nel settore del gas naturale e dell'energia elettrica,
dei dati relativi al prodotto trasportato distintamente per ciascuno
ottobre 1995, n. 504, recante testo unico delle disposizioni
b) tempi e modalità con i quali i soggetti obbligati, previsti
all'articolo 26, comma 7, lettera a), e all'articolo 53, comma 1,
lettera a) del decreto legislativo n. 504 del 1995, trasmettono i
dati relativi ai quantitativi di gas naturale ed energia elettrica
a) all'articolo 44, comma 1, lettera g-sexies), dopo le parole
"anche se non residenti" sono aggiunte le seguenti: ", nonché i
redditi corrisposti a residenti italiani da trust e istituti aventi
al trattamento dei redditi prodotti dal trust si considerano a
fiscalità privilegiata ai sensi dell'articolo 47-bis, anche qualora
i percipienti residenti non possono essere considerati beneficiari
b) all'articolo 45, dopo il comma 4-ter, é aggiunto il seguente:
"4-quater. Qualora in relazione alle attribuzioni di trust esteri,
nonché di istituti aventi analogo contenuto, a beneficiari residenti
in Italia, non sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio,
2. All'articolo 25, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n.
la lettera a) é sostituita dalla seguente: "a) si avvalgono anche
dei poteri e delle facoltà previsti dall'articolo 9, commi 4,
1. All'articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127,
dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti: "5-bis. I file delle
fatture elettroniche acquisiti ai sensi del comma 3 sono memorizzati
fino al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello di
presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla
a) dalla Guardia di finanza nell'assolvimento delle funzioni di
polizia economica e finanziaria di cui all'articolo 2, comma 2, del
b) dall'Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza per le
attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali.
5-ter. Ai fini di cui al comma 5-bis, la Guardia di Finanza e
l'Agenzia delle entrate, sentito il Garante per la protezione dei
dati personali, adottano idonee misure di garanzia a tutela dei
diritti e delle libertà degli interessati, attraverso la previsione
conformità con le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e del decreto
n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018,
n. 136, le parole "Per il periodo d'imposta 2019" sono sostituite
2015, n. 127, dopo il primo periodo, é aggiunto il seguente: "A
decorrere dal 1° luglio 2020, i soggetti di cui al primo periodo
adempiono all'obbligo di cui al comma 1 esclusivamente mediante la
memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati
relativi a tutti i corrispettivi giornalieri al Sistema tessera
comma 1 é sostituito dai seguenti: "1. A partire dalle operazioni
IVA effettuate dal 1° luglio 2020, in via sperimentale, nell'ambito
di un programma di assistenza on line basato sui dati delle
operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le
comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, nonché sui dati dei
corrispettivi acquisiti telematicamente, l'Agenzia delle entrate
mette a disposizione dei soggetti passivi dell'IVA residenti e
stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet
1-bis. A partire dalle operazioni IVA 2021, oltre alle bozze dei
mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale
1. All'articolo 12-novies del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58,
a) il terzo periodo é sostituito dal seguente: "In caso di
comunica al contribuente con modalità telematiche l'ammontare
dell'imposta, della sanzione amministrativa dovuta ai sensi
dell'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997,
n. 471, ridotta ad un terzo, nonché degli interessi dovuti fino
all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione
tutto o in parte, delle somme dovute entro trenta giorni dal
ricevimento della comunicazione, il competente ufficio dell'Agenzia
b) al quarto periodo: le parole "di cui al primo periodo, salvo
quanto previsto dal terzo comma" sono sostituite dalle seguenti: "di
1. Al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate
a) all'articolo 49, dopo il comma 3, é aggiunto il seguente:
alla cifra di 2.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2022, il
predetto divieto e la predetta soglia sono riferiti alla cifra di
b) all'articolo 63, dopo il comma 1-bis, é aggiunto il seguente:
31 dicembre 2021 il minimo edittale, applicabile ai sensi del comma
1, é fissato a 2.000 euro. Per le violazioni commesse e contestate a
decorrere dal 1° gennaio 2022, il minimo edittale, applicabile ai
sensi del comma 1, é fissato a 1.000 euro.".
1. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono
a) al comma 540, é aggiunto in fine il seguente periodo: "I premi
attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per
l'intero ammontare corrisposto nel periodo d'imposta e non sono
b) il comma 542 é sostituito dal seguente: "542. Al fine di
dei consumatori, con il provvedimento di cui al comma 544, sono
istituiti premi speciali, per un ammontare complessivo annuo non
superiore a 45 milioni di euro, da attribuire mediante estrazioni
consentano il pagamento elettronico. Con lo stesso provvedimento
sono, altresì, stabilite le modalità attuative del presente comma,
prevedendo premi, nell'ambito del predetto ammontare complessivo,
anche per gli esercenti che hanno certificato le operazioni di
garantire le risorse finanziarie necessarie per l'attribuzione dei
premi e le spese amministrative e di comunicazione connesse alla
gestione della lotteria, il Fondo iscritto nello stato di previsione
del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, é incrementato
di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. I fondi per le
spese amministrative e di comunicazione sono attribuiti alle
1. L'esercente che al momento dell'acquisto rifiuti il codice
fiscale del contribuente o non trasmetta all'Agenzia delle entrate i
dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto
dall'articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, é
applica l'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
2. Nel primo semestre di applicazione delle disposizioni di cui
all'articolo 1, comma 540, ultimo periodo, della legge 11 dicembre
2016, n. 232, la sanzione di cui al comma 1 non si applica agli
esercenti che assolvono temporaneamente l'obbligo di memorizzazione
dei corrispettivi mediante misuratori fiscali già in uso non idonei
alla trasmissione telematica ovvero mediante ricevute fiscali di cui
1. All'articolo 5 del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82,
dopo il comma 2-quinques sono aggiunti i seguenti: "2-sexies. La
piattaforma tecnologica di cui al comma 2 può essere utilizzata
anche per facilitare e automatizzare, attraverso i pagamenti
elettronici, i processi di certificazione fiscale tra soggetti
privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e
trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri di cui agli
2-septies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o
del Ministro delegato per l'innovazione tecnologica e la
digitalizzazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, sono definite le regole tecniche di funzionamento della
1. Agli esercenti attività di impresa, arte o professioni spetta
un credito di imposta pari al 30 per cento delle commissioni
addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito,
di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti
all'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 7, sesto comma,
dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese
nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione
che i ricavi e compensi relativi all'anno d'imposta precedente siano
3. L'agevolazione di cui al presente articolo si applica nel
rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento (UE) n.
1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo
funzionamento dell'Unione europea per gli aiuti de minimis, del
regolamento (UE) 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013,
funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore
agricolo, e del regolamento (UE) 717/2014 della Commissione, del 27
giugno 2014, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
4. Il credito d'imposta é utilizzabile esclusivamente in
luglio 1997, n. 241, a decorrere dal mese successivo a quello di
sostenimento della spesa e deve essere indicato nella dichiarazione
dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito
e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta
successivi fino a quello nel quale se ne conclude l'utilizzo. Il
credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini
dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante
5. Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i
sistemi di pagamento di cui al comma 1 trasmettono telematicamente
6. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, da
emanare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto, sono definiti i termini, le modalità e il contenuto delle
1. All'articolo 15 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
a) al comma 4, le parole "carte di debito e carte di credito" sono
sostituite dalle seguenti parole: "carte di pagamento, relativamente
b) dopo il comma 4, é aggiunto il seguente: "4-quater. A partire
comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del comma 4, si
applica nei confronti del medesimo soggetto una sanzione
amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro, aumentata del 4
per cento del valore della transazione per la quale sia stata
violazioni di cui al presente comma, si applicano le procedure e i
termini previsti dalle disposizioni di cui alla legge 24 novembre
1981, n. 689, ad eccezione dell'articolo 16 sul pagamento in misura
ridotta, e l'autorità competente a ricevere il rapporto di cui
all'articolo 17 della medesima legge é il Prefetto del territorio
nel quale hanno avuto luogo le violazioni. All'accertamento delle
violazioni di cui al presente comma provvedono gli organi che, ai
sensi dell'articolo 13, comma 1, della legge n. 689 del 1981, sono
addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui
violazione é prevista la sanzione amministrativa del pagamento di
una somma di denaro, nonché ai sensi dell'articolo 13, comma 4,
della medesima legge n. 689 del 1981 gli ufficiali e gli agenti di
1. All'articolo 1, comma 1048, della legge 27 dicembre 2017, n.
dalle parole "da indire entro il 30 giugno 2020", le parole "e,
"e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020", le parole "euro 6.000"
le parole "anni dal 2013 al 2019" sono sostituite dalle seguenti:
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 1098,
della legge 30 dicembre 2018, n. 145, all'articolo 1, comma 943,
della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dal citato
comma 1098, le parole "dopo il 31 dicembre 2019" sono sostituite
dalle seguenti: "decorsi nove mesi dalla data di pubblicazione del
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui
all'articolo 1, comma 569, lettera b), della legge 30 dicembre 2018,
1. A decorrere dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo
erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6,
lettera a) e lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, é fissata,
rispettivamente, nel 23 per cento e nel 9 per cento. Le aliquote
previste dal presente articolo sostituiscono quelle previste
dall'articolo 9, comma 6, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
n. 145 e dall'articolo 27, comma 2, del decreto-legge 28 gennaio
n. 26. Le aliquote vigenti rispettivamente del 21,6 per cento e del
1. Al fine di contrastare le infiltrazioni della criminalità
organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco
illegale, nonché di perseguire un razionale assetto sul territorio
dell'offerta di gioco pubblico, presso l'Agenzia delle dogane e dei
monopoli é istituito, a decorrere dall'esercizio 2020, il Registro
2. L'iscrizione al Registro costituisce titolo abilitativo per i
soggetti che svolgono attività in materia di gioco pubblico ed é
obbligatoria anche per i soggetti già titolari, alla data di entrata
in vigore del presente articolo, dei diritti e dei rapporti in esso
3. Devono iscriversi al Registro le seguenti categorie di
degli apparecchi e terminali di cui all'articolo 110, comma 6,
cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, per i quali la predetta
Amministrazione rilascia, rispettivamente, il nulla osta di cui
all'articolo 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il
codice identificativo univoco di cui al decreto del Direttore
generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 22
gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9
b) i concessionari per la gestione della rete telematica degli
apparecchi e terminali da intrattenimento che siano altresì
proprietari degli apparecchi e terminali di cui all'articolo 110,
comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica
3) possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi
e) i concessionari di scommesse su eventi ippici, sportivi e non
f) i titolari di punti vendita dove si accettano scommesse su
pronostici sportivi, nonché i titolari dei punti per la raccolta
scommesse che si sono regolarizzati ai sensi dell'articolo 1, comma
643, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e dell'articolo 1, comma
926, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e i titolari dei punti di
g) i concessionari dei giochi numerici a quota fissa e a
h) i titolari dei punti di vendita delle lotterie istantanee e dei
m) i produttori delle piattaforme dei giochi a distanza e di
comma che svolge, sulla base di rapporti contrattuali continuativi
con i soggetti di cui al comma medesimo, qualsiasi altra attività
funzionale o collegata alla raccolta del gioco, individuato con
che ne fissa anche l'importo, in coerenza con quanto previsto dal
comma 4, in relazione alle categorie di soggetti di cui al presente
4. L'iscrizione al Registro é disposta dall'Agenzia delle dogane e
dei monopoli previa verifica del possesso, da parte dei richiedenti,
delle licenze di pubblica sicurezza di cui agli articoli 86 e 88 del
antimafia prevista dalla disciplina vigente, nonché dell'avvenuto
c) euro 2.500,00 per i soggetti di cui al comma 3, lettere a),
euro 10.000,00 per i soggetti di cui al comma 3, lettere b), d), g)
I soggetti che operano in più ambiti di gioco sono tenuti al
versamento di una sola somma d'iscrizione. I soggetti che svolgono
più ruoli nell'ambito della filiera del gioco sono tenuti al
versamento della somma più alta fra quelle previste per le categorie
6. L'omesso versamento della somma di cui al comma 4 può essere
regolarizzato, prima che la violazione sia accertata, con il
versamento di un importo pari alla somma dovuta maggiorata di un
importo pari al 2 per cento per ogni mese o frazione di mese di
7. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono
stabilite tutte le disposizioni applicative, eventualmente anche di
ovvero alla cancellazione dallo stesso, nonché ai tempi e alle
modalità di effettuazione del versamento di cui al comma 4.
8. L'esercizio di qualsiasi attività funzionale alla raccolta di
l'applicazione di una sanzione amministrativa di euro 10.000,00 e
l'impossibilità di iscriversi al Registro per i successivi 5 anni.
9. I concessionari di gioco pubblico non possono intrattenere
rapporti contrattuali funzionali all'esercizio delle attività di
gioco con soggetti diversi da quelli iscritti nel Registro. In caso
di violazione del divieto é dovuta la sanzione amministrativa
pecuniaria di euro 10.000,00 e il rapporto contrattuale é risolto di
violazione nell'arco di un biennio determina la revoca della
10. A decorrere dalla data di istituzione del Registro di cui al
comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato
dall'articolo 1, comma 82, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, é
1. Al fine di rendere maggiormente tracciabili i flussi di
criminalità organizzata, le società emittenti carte di credito, gli
operatori bancari, finanziari e postali non possono procedere al
trasferimento di denaro a favore di soggetti che offrono nel
territorio dello Stato, attraverso reti telematiche o di
telecomunicazione, giochi, scommesse o concorsi pronostici con
od altro titolo autorizzatorio o abilitativo non sospeso.
L'inosservanza dell'obbligo di cui al presente articolo comporta
l'irrogazione, alle società emittenti carte di credito, agli
operatori bancari, finanziari e postali, di sanzioni amministrative
pecuniarie da trecentomila ad un milione e trecentomila euro per
ciascuna violazione accertata. La competenza all'applicazione della
sanzione prevista nel presente articolo é dell'ufficio dell'Agenzia
delle dogane e dei monopoli dove ha sede il domicilio fiscale del
trasgressore. Con uno o più provvedimenti interdirigenziali del
dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli sono stabilite le modalità
attuative delle disposizioni di cui al presente articolo e la
relativa decorrenza. I commi da 29 a 31 dell'articolo 24 del
1. Al fine di prevenire il gioco da parte dei minori ed impedire
l'esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro, contrastare
l'evasione fiscale e l'uso di pratiche illegali in elusione del
monopolio pubblico del gioco, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli
é autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo
destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo
non superiore a 100.000 euro annui. Con provvedimento del Direttore
dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli é costituito il fondo e
disciplinato il relativo utilizzo. Il personale appartenente
all'Agenzia delle dogane e dei monopoli é autorizzato ad effettuare
operazioni di gioco a distanza o presso locali in cui si effettuano
di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, al solo fine di
acquisire elementi di prova in ordine alle eventuali violazioni in
gioco dei minori. Per effettuare le medesime operazioni di gioco, la
disposizione del precedente periodo si applica altresì alla Polizia
di Stato, all'Arma dei Carabinieri e al Corpo della Guardia di
dal presente comma, agisce previo concerto con le competenti
del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli sono previste
al primo periodo, stabilendo che le eventuali vincite conseguite dal
predetto personale nell'esercizio delle attività di cui al presente
2. All'articolo 10, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, il
comma 1 é abrogato.
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 24, comma 28, del
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, non possono essere titolari o
condurre esercizi commerciali, locali o altri spazi all'interno dei
quali sia offerto gioco pubblico, operatori economici che hanno
commesso violazioni definitivamente accertate, agli obblighi di
pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali
secondo quanto previsto dall'articolo 80, comma 4, del decreto
2. All'articolo 24, comma 25, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.
111, le parole "ovvero l'imputazione o la condizione di indagato sia
riferita al coniuge non separato" sono sostituite dalle seguenti:
"ovvero l'imputazione sia riferita al coniuge non separato o, per le
società partecipate da fondi di investimento o assimilati, al
titolare o al rappresentante legale o negoziale ovvero al direttore
generale della società di gestione del fondo".
1. Al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed
del gioco, nonché di assicurare l'ordine pubblico e la tutela del
restando i poteri e le competenze del Questore, nonché i divieti di
offerta al pubblico di gioco in assenza di concessione statale o di
amministrative previste, é disposta, con provvedimento dell'Agenzia
delle dogane e dei monopoli, la chiusura dei punti vendita nei quali
si offrono al pubblico scommesse e concorsi pronostici qualora il
soggetto che gestisce il punto di vendita risulti debitore d'imposta
unica di cui alla decreto legislativo 23 dicembre 1998 n. 504, in
base ad una sentenza, anche non definitiva, la cui esecutività non
sia sospesa. La chiusura diventa definitiva con il passaggio in
giudicato della sentenza di condanna. La presente disposizione si
applica altresì ai punti vendita dei soggetti per conto dei quali
l'attività é esercitata, che risultino debitori d'imposta unica di
cui alla decreto legislativo 23 dicembre 1998 n. 504, anche in via
solidale con il soggetto gestore del punto vendita. Il provvedimento
dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli contiene l'invito al
pagamento, entro trenta giorni dalla notifica, di quanto dovuto per
effetto della sentenza di condanna e l'intimazione alla chiusura se,
decorso il periodo previsto, non sia fornita prova dell'avvenuto
il competente Comando della Guardia di Finanza per procedere
all'esecuzione della chiusura. In caso di violazione della chiusura
dell'esercizio, il soggetto sanzionato é punito con la sanzione
amministrativa da euro diecimila a euro trentamila, oltre alla
chiusura dell'esercizio in forma coattiva. In caso di sentenza
favorevole al contribuente successiva al versamento del tributo,
dovute, come risultanti dalla sentenza, entro novanta giorni dal suo
2. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli, nell'ambito
dell'attività ordinaria di controllo dei pagamenti da parte dei
soggetti obbligati, procede a diffidare coloro che risultino
inadempienti, in tutto o in parte, al versamento di quanto dovuto a
titolo di imposta unica oltre a sanzioni ed interessi entro trenta
giorni. In caso di mancato versamento nei termini di cui al primo
delle garanzie prestate in base ai regimi convenzionali previsti. Il
soggetto obbligato é tenuto a reintegrare la garanzia entro novanta
1. All'articolo 10, comma 1, n. 20), del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le parole "e quelle
2. Le prestazioni d'insegnamento scolastico o universitario di cui
all'articolo 10, comma 1, n. 20) del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 non comprendono l'insegnamento
3. Sono fatti salvi i comportamenti difformi adottati dai
contribuenti anteriormente alla data di entrata in vigore della
presente disposizione, per effetto della sentenza Corte di Giustizia
4. All'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 21
dicembre 1996, n. 696, é soppressa la lettera q). Per le prestazioni
didattiche, finalizzate al conseguimento della patente, le
autoscuole, tenute alla memorizzazione elettronica e trasmissione
telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri ai sensi
dell'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127, possono, fino al 30 giugno 2020, documentare i corrispettivi
mediante il rilascio della ricevuta fiscale di cui all'articolo 8
cui alla legge 26 gennaio 1983, n. 18, con l'osservanza delle
5. Le disposizioni di cui al presente articolo hanno efficacia dal
1. I soggetti di cui all'articolo 1 del decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze del 25 gennaio 2019, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2019, n. 30, aventi alla data del
26 dicembre 2018, la residenza, ovvero, la sede legale o la sede
operativa nel territorio dei Comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena,
Aci Sant'Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni,
Viagrande e Zafferana Etnea, che hanno usufruito della sospensione
dei termini dei versamenti tributari scadenti nel periodo dal 26
dicembre 2018 al 30 settembre 2019, eseguono i predetti versamenti,
senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro
il 16 gennaio 2020, ovvero, a decorrere dalla stessa data, mediante
rateizzazione fino a un massimo di diciotto rate mensili di pari
importo da versare entro il 16 di ogni mese. Gli adempimenti
tributari, diversi dai versamenti, non eseguiti per effetto della
2. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 9,2 milioni di
euro per l'anno 2019, si provvede mediante utilizzo delle risorse di
1. All'articolo 1, comma 12-bis del decreto-legge 13 agosto 2011,
n. 148, le parole "per gli anni dal 2012 al 2019" sono sostituite
1. All'articolo 96 del testo unico delle imposte sui redditi,
1986, n. 917, il comma 11 é sostituito dal seguente: "11. Ai fini
a) per progetto infrastrutturale pubblico a lungo termine si
intende il progetto rientrante tra quelli cui si applicano le
b) nel caso di costituzione di una società di progetto
strumentale alla segregazione patrimoniale rispetto ad attività e
passività non afferenti al progetto infrastrutturale medesimo sono
integralmente deducibili gli interessi passivi e oneri finanziari
relativi ai prestiti stipulati dalla società di progetto anche
qualora assistiti da garanzie diverse da quelle di cui al comma 8,
lettera a) utilizzati per finanziare progetti infrastrutturali
pubblici di cui alle Parti III, IV e V, del decreto legislativo 18
1. In caso di cumulo degli incentivi alla produzione di energia
elettrica da impianti fotovoltaici di cui ai decreti del Ministro
della tutela del territorio e del mare, 6 agosto 2010, 5 maggio 2011
e 5 luglio 2012 con la detassazione per investimenti ambientali
da 13 a 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, il contribuente ha
facoltà di avvalersi di quanto previsto dal comma 2.
2. Il mantenimento del diritto a beneficiare delle tariffe
incentivanti riconosciute dal Gestore dei Servizi Energetici alla
produzione di energia elettrica é subordinato al pagamento di una
somma determinata applicando alla variazione in diminuzione
effettuata in dichiarazione relativa alla detassazione per
3. I soggetti che intendono avvalersi della definizione di cui al
comma 2 devono presentare apposita comunicazione all'Agenzia delle
entrate. Le modalità di presentazione e il contenuto della
comunicazione sono stabiliti con provvedimento del Direttore
4. Nella comunicazione di cui al comma 3 il contribuente indica
l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto il recupero delle
agevolazioni non spettanti in virtù del divieto di cumulo di cui al
comma 1 e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che,
dietro presentazione di copia della comunicazione e nelle more del
pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L'estinzione
del giudizio é subordinata all'effettivo perfezionamento della
5. La definizione si perfeziona con la presentazione della
comunicazione di cui al comma 3 e con il pagamento degli importi
6. Resta ferma la facoltà di agire in giudizio a tutela dei propri
diritti per coloro che non ritengono di avvalersi della facoltà di
Riapertura del termine di pagamento della prima rata della
definizione agevolata di cui all'articolo 3 del decreto-legge n. 119
1. La scadenza di pagamento del 31 luglio 2019 prevista
dall'articolo 3, comma 2, lettere a) e b), 21, 22, 23 e 24, del
dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, é fissata al 30 novembre 2019.
1. A decorrere dall'anno 2020 é istituita l'imposta immobiliare
sulle piattaforme marine (IMPi) in sostituzione di ogni altra
imposizione immobiliare locale ordinaria sugli stessi manufatti. Per
piattaforma marina si intende la piattaforma con struttura emersa
destinata alla coltivazione di idrocarburi e sita entro i limiti del
mare territoriale come individuato dall'articolo 2 del Codice della
2. La base imponibile é determinata in misura pari al valore
calcolato ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 504, richiamato dall'articolo 13, comma 3, del
3. L'imposta é calcolata ad aliquota pari al 10,6 per mille. É
riservata allo Stato la quota di imposta calcolata applicando
l'aliquota pari al 7,6 per mille; la restante imposta, calcolata
applicando l'aliquota del 3 per mille, é attribuita ai comuni
individuati ai sensi del comma 4. É esclusa la manovrabilità
4. I comuni cui spetta il gettito dell'imposta derivante
dall'applicazione dell'aliquota del 3 per mille sono individuati con
Ministro dell'interno, il Ministro della difesa e con il Ministro
dello sviluppo economico, da emanarsi d'intesa con la Conferenza
Stato-Città ed autonomie locali entro centottanta giorni dalla data
di entrata in vigore del presente decreto. Nello stesso decreto sono
stabiliti i criteri, le modalità di attribuzione e di versamento
nonché la quota del gettito spettante ai comuni individuati. Qualora
ricorra la condizione di cui al comma 3 dell'articolo 3 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il decreto medesimo é comunque
5. Limitatamente all'anno 2020, il versamento dell'imposta é
effettuato in un'unica soluzione, entro il 16 dicembre, allo Stato
che provvederà all'attribuzione del gettito di spettanza comunale
sulla base del decreto di cui al comma 4. A tale fine, le somme di
spettanza dei comuni per l'anno 2020 sono riassegnate ad apposito
capitolo istituito nello stato di previsione del Ministero
dell'interno. Il Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento delle Finanze, comunica al Ministero dell'interno
l'importo del gettito acquisito nell'esercizio finanziario 2020 di
6. Le attività di accertamento e riscossione relative alle
piattaforme di cui al comma 1 sono svolte dai comuni ai quali
attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.
7. Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si
applicano le disposizioni relative alle detrazioni in materia di
dicembre 2011, n. 214, e le altre disposizioni della medesima
8. Restano ferme le disposizioni relative ai manufatti di cui al
comma 728 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 ai
Modifiche della disciplina penale e della responsabilità
1. Al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, sono apportate le
a) all'articolo 2, comma 1, le parole "un anno e sei mesi a sei"
b) all'articolo 2, dopo il comma 2 é aggiunto il seguente:
"2-bis. Se l'ammontare degli elementi passivi fittizi é inferiore a
euro centomila, si applica la reclusione da un anno e sei mesi a sei
d) all'articolo 4, comma 1, alinea, le parole "uno a tre" sono
e) all'articolo 4, comma 1 lettera a), la parola
"centocinquantamila" é sostituita dalla seguente: "centomila";
f) all'articolo 4, comma 1 lettera b), la parola "tre" é
g) il comma 1-ter dell'articolo 4 é abrogato;
h) all'articolo 5, comma 1, le parole "un anno e sei mesi a
i) all'articolo 5, comma 1-bis, le parole "un anno e sei mesi a
l) all'articolo 8, comma 1, le parole "un anno e sei mesi a sei"
m) all'articolo 8, dopo il comma 2 é aggiunto il seguente:
nei documenti, per periodo d'imposta, é inferiore a euro centomila,
n) all'articolo 10, le parole "un anno e sei mesi a sei" sono
o) all'articolo 10-bis, la parola "centocinquantamila" é
p) all'articolo 10-ter, la parola "duecentocinquantamila" é
q) dopo l'articolo 12-bis, é inserito il seguente:
"Art. 12-ter (Casi particolari di confisca). - 1. Nei casi di
condanna o di applicazione della pena su richiesta a norma
dell'articolo 444 del codice di procedura penale per taluno dei
delitti previsti dal presente decreto, diversi da quelli previsti
dagli articoli 10-bis e 10-ter, si applica l'articolo 240-bis del
a) l'ammontare degli elementi passivi fittizi é superiore a
b) l'imposta evasa é superiore a euro centomila nel caso dei
c) l'ammontare delle ritenute non versate é superiore a euro
nei documenti é superiore a euro centomila nel caso del delitto
e) l'indebita compensazione ha ad oggetto crediti non
spettanti o inesistenti superiori a euro centomila nel caso del
f) l'ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi é
superiore ad euro centomila nel caso del delitto previsto
g) l'ammontare degli elementi attivi inferiori a quelli
effettivi o degli elementi passivi fittizi é superiore a euro
h) é pronunciata condanna o applicazione di pena per i
2001, n. 231, é aggiunto il seguente:
"Art. 25-quinquiesdecies (Reati tributari). - 1. In relazione
alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante
uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto
dall'articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si
di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione
1. Al fine di assicurare il pieno ed efficace svolgimento delle
attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
e societari attribuiti alla società Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
(RFI), alla stessa non si applicano i vincoli e gli obblighi in
materia di contenimento della spesa pubblica previsti dalla legge a
carico dei soggetti inclusi nel provvedimento dell'ISTAT di cui
all'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n.196. La
società conserva autonomia finanziaria e operativa, fermo restando
l'obbligo di preventiva informativa ai competenti Ministeri e
autorità, in relazione alle operazioni finanziarie che comportano
una variazione dell'esposizione debitoria della società.
2. Al fine di agevolare l'attuazione delle disposizioni di cui
potenziare l'attività di riscossione dei crediti di giustizia ai
in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, nonché di incrementare il
gettito per l'Erario derivante dalle medesime attività, alla
società di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 16
novembre 2008, n. 181, fermo restando il concorso agli obiettivi di
finanza pubblica e l'obbligo di versamento all'entrata del bilancio
dello Stato di un importo corrispondente ai risparmi conseguiti
dall'applicazione delle suddette norme, da effettuare ai sensi
6, commi 7, 11 e 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
1. Al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui
2. Al fine di favorire l'efficienza economica, la redditività e la
sostenibilità del settore agricolo e di incentivare l'adozione e la
diffusione di sistemi di gestione avanzata attraverso l'utilizzo
delle tecnologie innovative, le garanzie concesse ai sensi
dell'articolo 17, comma 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.
102, sono a titolo gratuito per imprese agricole in caso di
di precisione o la tracciabilità dei prodotti con tecnologie
blockchain. La garanzia é concessa a titolo gratuito nel limite di
20.000 euro di costo e comunque nei limiti previsti dai regolamenti
(UE) numeri 1407/2013 e 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre
sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis. Per
l'attuazione del presente comma é autorizzata la spesa di 30 milioni
di euro per l'anno 2019 in favore dell'Istituto di servizi per il
1. La dotazione finanziaria dei contributi straordinari di cui
all'articolo 15, comma 3, del testo unico delle leggi
sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267, é incrementata di 30 milioni di euro per l'anno
1. All'articolo 8, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
a) al comma 4, il quinto periodo é sostituito dal seguente: "Ai
contratti stipulati con le amministrazioni dello Stato di cui
165 per la locazione degli immobili acquistati ai sensi del presente
comma si applica un canone commisurato ai valori di mercato, ridotto
ai sensi dell'articolo 3, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012,
b) dopo il comma 4 é inserito il seguente: "4-bis. Le risorse di
cui al primo periodo del comma 4 possono essere utilizzate dai
predetti enti previdenziali anche per l'acquisto di immobili adibiti
o da adibire ad uffici in locazione passiva alle società in house
delle amministrazioni centrali dello Stato ed incluse nell'elenco di
cui all'articolo 1, comma 2, della legge 196/2009, su indicazione
dell'amministrazione che esercita il controllo analogo, sentiti il
Ministero dell'economia e delle finanze e l'Agenzia del demanio per
le rispettive competenze. Il Ministero dell'economia e delle finanze
può trasferire alle predette società in house le risorse a
legislazione vigente di cui al settimo periodo del comma 4, per
consentire alle medesime società, che ne facciano richiesta, di
procedere alla predisposizione della progettazione necessaria agli
enti previdenziali pubblici per la valutazione degli investimenti
immobiliari di cui al presente comma. Con il decreto del Ministro
e delle politiche sociali, sono stabilite le modalità di attuazione
del presente comma, nel rispetto dei saldi strutturali di finanza
n. 148, é abrogato.
1. All'articolo 1, comma 515, della legge 30 dicembre 2018, n. 145
le parole "31 marzo 2019" sono sostituite dalle seguenti: "31
1. Nelle more del riordino del sistema della fiscalità locale, al
decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, sono apportate le seguenti
a) all'articolo 2, comma 1, la parola "2020", ovunque ricorre, é
1) al comma 2, le parole "Per gli anni dal 2011 al 2019" sono
sostituite dalle seguenti: "Per gli anni dal 2011 al 2020" e le
parole "A decorrere dall'anno 2020" sono sostituite dalle seguenti:
2) al comma 3, le parole "A decorrere dall'anno 2020" sono
1) al comma 1, le parole "A decorrere dall'anno 2020" sono
2) al comma 2, le parole "entro il 31 luglio 2019" sono
d) all'articolo 15, commi 1 e 5, la parola "2020" é sostituita
1. All'articolo 27 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50,
1) all'alinea, la parola "2018" é sostituita con la seguente:
2) alla lettera c), le parole "secondo anno successivo alla
b) il comma 2-bis é sostituto dal seguente: "2-bis. Ai fini del
riparto del Fondo di cui al comma 1 si tiene annualmente conto delle
variazioni per ciascuna Regione in incremento o decremento, rispetto
al 2017, dei costi del canone di accesso all'infrastruttura
ferroviaria introdotte dalla società Rete ferroviaria italiana Spa,
con decorrenza dal 1° gennaio 2018, in ottemperanza ai criteri
stabiliti dall'Autorità di regolazione dei trasporti ai sensi
dell'articolo 37, commi 2 e 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
214. Tali variazioni sono determinate a preventivo e consuntivo
rispetto al riparto di ciascun anno a partire dal saldo del 2019. Le
variazioni fissate a preventivo sono soggette a verifica consuntiva
ed eventuale conseguente revisione in sede di saldo a partire
dall'anno 2020 a seguito di apposita certificazione resa, entro il
servizi di trasporto pubblico ferroviario al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, per il tramite dell'Osservatorio, di
cui all'articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
nonché alle Regioni, a pena della sospensione dell'erogazione dei
in analogia a quanto disposto al comma 7 dell'articolo 16-bis del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni
si terrà conto dei soli dati a consuntivo relativi alle variazioni
2018 comunicati e certificati dalle imprese esercenti i servizi di
trasporto pubblico ferroviario con le modalità e i tempi di cui al
precedente periodo e con le medesime penalità in caso di
c) al comma 4, la parola "Nelle" é sostituita con le parole "A
sostituite dalle seguenti: "l'anno 2020", le parole "e non oltre i
2021" e le parole "i predetti centoventi giorni" sono sostituite
e) al comma 8, le parole ", e comunque non oltre il 31 dicembre
1. Al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali
approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono
a) all'articolo 228, comma 5, il secondo periodo é soppresso;
1) al comma 5, primo periodo, le parole: "certificato di
bilancio di cui all'articolo 161" sono sostituite dalle seguenti:
"rendiconto della gestione"; al secondo periodo, le parole: "Ove non
risulti presentato il certificato di bilancio del penultimo anno
precedente, si fa riferimento all'ultimo certificato disponibile"
sono sostituite dalle seguenti: "Ove non risulti inviato alla banca
dati delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 13 della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, il rendiconto della gestione del
penultimo anno precedente, si fa riferimento all'ultimo rendiconto
presente nella stessa banca dati o, in caso di ulteriore
indisponibilità, nella banca dati dei certificati di bilancio del
2) il comma 6 é sostituito dal seguente: "6. Sono soggetti, in
via provvisoria, ai controlli centrali di cui al comma 2, sino
all'adempimento: a) gli enti locali per i quali non sia intervenuta
nei termini di legge la deliberazione del rendiconto della gestione;
b) gli enti locali che non inviino il rendiconto della gestione alla
banca dati delle amministrazioni pubbliche entro 30 giorni dal
l'ultimo periodo é sostituito dal seguente: "Nel caso di comuni per
i quali sono sospesi per legge i termini di approvazione del
rendiconto di gestione, le informazioni di cui al primo periodo sono
desunte dall'ultimo rendiconto della gestione trasmesso alla citata
1. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 sono
a) al comma 134 dopo le parole "del territorio" sono aggiunte le
seguenti: "nonché per interventi in viabilità e per la messa in
finalità di ridurre l'inquinamento ambientale, per la rigenerazione
urbana e la riconversione energetica verso fonti rinnovabili, per le
b) al comma 135, lettera b), sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: "nonché per interventi in viabilità e trasporti anche con
la finalità di ridurre l'inquinamento ambientale" e dopo la lettera
"c-bis) la messa in sicurezza e lo sviluppo di sistemi di
forme di mobilità maggiormente sostenibili e alla riduzione delle
c-ter) progetti di rigenerazione urbana, riconversione
a) il comma 857 é abrogato;
1) le parole: "i tempi di pagamento e ritardo" sono sostituite
2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Limitatamente
elaborati sulla base delle informazioni presenti nelle registrazioni
contabili dell'ente con le modalità fissate dal presente comma. Gli
enti che si avvalgono di tale facoltà effettuano la comunicazione di
cui al comma 867 con riferimento all'esercizio 2019 anche se hanno
c) al comma 862, le parole "Entro il 31 gennaio" sono sostituite
3. Entro il 1° gennaio 2021 le amministrazioni pubbliche di cui
avvalgono dell'Ordinativo Informatico di Pagamento (OPI) di cui
all'articolo 14, comma 8-bis, della medesima legge n. 196 del 2009,
sono tenute ad inserire nello stesso Ordinativo la data di scadenza
le medesime amministrazioni viene meno l'obbligo di comunicazione
mensile di cui all'articolo 7-bis, comma 4, del decreto-legge 8
1. Al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'azione
amministrativa ed al fine di favorire la sinergia tra processi
istituzionali afferenti ambiti affini, favorendo la digitalizzazione
dei servizi e dei processi attraverso interventi di consolidamento
delle infrastrutture, razionalizzazione dei sistemi informativi e
interoperabilità tra le banche dati, in coerenza con le strategie
la Società di cui all'articolo 83, comma 15, del decreto-legge 25
agosto 2008, n. 133, può offrire servizi informatici strumentali al
e delle società pubbliche da esse controllate indicate al comma 2.
L'oggetto e le condizioni della fornitura dei servizi sono definiti
2. In coerenza con gli obiettivi generali indicati al primo comma,
possono avvalersi della Società di cui all'articolo 83, comma 15,
a) la Presidenza del Consiglio dei ministri, al fine di
implementarne e accelerarne la trasformazione digitale, assicurando
la sicurezza, la continuità e lo sviluppo del sistema informatico;
b) il Consiglio di Stato, al fine di assicurare la sicurezza, la
continuità e lo sviluppo del sistema informatico della giustizia
c) l'Avvocatura dello Stato, al fine di assicurare la sicurezza,
la continuità e lo sviluppo del sistema informatico, anche per il
1994, n. 84, a decorrere dal 1° gennaio 2020, al fine di rendere
effettive le norme relative all'istituzione di un "sistema
comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico navale",
ivi incluso il sistema denominato Port Management and Information
System (PMIS) inerente la digitalizzazione dei procedimenti
amministrativi afferenti le attività portuali, da realizzarsi a cura
dell'amministrazione marittima, nonché di sviluppare, mediante
utilizzo degli ordinari stanziamenti di bilancio, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, i sistemi informativi a
supporto delle attività della stessa amministrazione marittima;
e) la Società di cui all'articolo 33, comma 1, del decreto-legge
6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
sinergie con i sistemi informativi del Ministero dell'economia e
f) la Società di cui all'articolo 8, comma 2, del decreto-legge
14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge
11 febbraio 2019, n. 12 al fine di favorire la diffusione,
l'evoluzione, l'integrazione e le possibili sinergie delle
piattaforme immateriali abilitanti la digitalizzazione della PA, di
cui al Piano Triennale per l'informatica nella pubblica
amministrazione, razionalizzando le infrastrutture sottostanti e le
parole "agevolazioni fiscali" sono sostituite dalle seguenti:
2. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il comma
296 é sostituito con il seguente: "296. Per le finalità di cui
dell'articolo 3 della legge 1° ottobre 2018, n. 117, é istituito
presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporto un apposito
fondo ed é autorizzata la spesa di 15,1 milioni di euro per l'anno
2019 e di 1 milione di euro per l'anno 2020. Le agevolazioni di cui
all'articolo 3 della legge n. 117 del 2018, per l'anno 2019 e 2020,
consistono nel riconoscimento di un contributo, fino ad esaurimento
delle risorse di cui al primo periodo, della somma di euro 30 per
ciascun dispositivo di allarme acquistato. Con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, da adottare entro quindici giorni
disciplinate le modalità attuative della presente disposizione,
1. Al fine di accrescere la sicurezza del trasporto su strada e di
ridurre gli effetti climalteranti derivanti dal trasporto merci su
strada, in aggiunta alle risorse previste dalla vigente legislazione
per gli investimenti da parte delle imprese di autotrasporto, sono
stanziate ulteriori risorse, pari a complessivi 12,9 milioni di euro
normativa dell'Unione europea in materia di aiuti agli investimenti,
al rinnovo del parco veicolare delle imprese attive sul territorio
italiano iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e
all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di
2. I contributi di cui al comma 1 sono destinati a finanziare,
anche ai sensi di quanto previsto dall'articolo 10, commi 1 e 2, del
del 18 giugno 2009, gli investimenti avviati a far data dall'entrata
in vigore della presente disposizione fino al 30 settembre 2020 e
finalizzati alla radiazione, per rottamazione, dei veicoli a
motorizzazione termica fino a euro IV, adibiti al trasporto merci e
di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5
tonnellate, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione
merci e di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5
tonnellate, a trazione alternativa a metano (CNG), gas naturale
liquefatto (GNL), ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (full
electric) ovvero a motorizzazione termica e conformi alla normativa
3. I contributi di cui al comma 1 sono erogati fino a concorrenza
delle risorse disponibili ed é esclusa la loro cumulabilità con
incluse quelle concesse a titolo de minimis ai sensi del Regolamento
4. Fermo quanto previsto dal comma 3, l'entità dei contributi,
compresa tra un minimo di euro 2 mila e un massimo di euro 20 mila
per ciascun veicolo, é differenziata in ragione della massa
complessiva a pieno carico del nuovo veicolo e della sua modalità di
5. Con decreto del Ministro delle infrastrutture dei trasporti, di
entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione, sono disciplinate le modalità e i termini di
presentazione delle domande di contributo, i criteri di valutazione
delle domande, l'entità del contributo massimo riconoscibile, anche
al fine di garantire il rispetto del limite di spesa, le modalità di
erogazione dello stesso. I criteri di valutazione delle domande
assicurano la priorità del finanziamento degli investimenti relativi
alla sostituzione dei veicoli a motorizzazione termica maggiormente
1. Per consentire di pervenire al trasferimento dei complessi
aziendali facenti capo ad Alitalia - Società Aerea Italiana - S.p.A.
in amministrazione straordinaria ed alle altre società del medesimo
gruppo anch'esse in amministrazione straordinaria, con decreto del
dell'economia e delle finanze, é concesso, nell'anno 2019, in favore
delle stesse società in amministrazione straordinaria, per le loro
indilazionabili esigenze gestionali, un finanziamento a titolo
2. Il finanziamento é concesso con l'applicazione di interessi al
tasso Euribor a sei mesi pubblicato il giorno lavorativo antecedente
la data di erogazione, maggiorato di 1.000 punti base, ed é
restituito, in prededuzione, con priorità rispetto a ogni altro
debito della procedura, entro sei mesi dalla erogazione e, in ogni
caso, entro 30 giorni dall'intervenuta efficacia della cessione dei
complessi aziendali. Il finanziamento di cui al comma 1 può essere
erogato anche mediante anticipazioni di tesoreria da estinguere nel
medesimo anno con l'emissione di ordini di pagamento sul pertinente
capitolo di spesa. Le somme corrisposte in restituzione del
finanziamento sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per
1. All'articolo 537-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.
66, il comma 1 é sostituito dal seguente: «1. Il Ministero della
difesa, nel rispetto dei principi, delle norme e delle procedure in
materia di esportazione di materiali d'armamento di cui alla legge 9
luglio 1990, n. 185, d'intesa con il Ministero degli affari esteri e
esigenze di approvvigionamento di altri Stati esteri con i quali
sussistono accordi di cooperazione o di reciproca assistenza
tecnico-militare, può svolgere tramite proprie articolazioni e senza
assunzione di garanzie di natura finanziaria, attività contrattuale
e di supporto tecnico-amministrativo per l'acquisizione di materiali
di armamento prodotti dall'industria nazionale anche in uso alle
Forze armate e per le correlate esigenze di sostegno logistico e
assistenza tecnica, richiesti dai citati Stati, nei limiti e secondo
le modalità disciplinati nei predetti accordi.».
1. A decorrere dall'anno 2019, nello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze, é istituito un fondo da
iscrivere su apposito piano gestionale del capitolo 2862, diretto a
compensare le regioni delle eventuali minori entrate destinate ai
trasferimenti di cui all'articolo 7, comma 1, ultimo periodo, del
2. Per l'anno 2019 la consistenza del fondo é pari 16 milioni di
euro e compensa le minori entrate a titolo di IRAP realizzate negli
3. Con legge di bilancio si provvede annualmente alla
quantificazione degli stanziamenti eventualmente necessari negli
4. A decorrere dall'anno 2019, il Ministero dell'economia e delle
finanze può disporre il ricorso ad anticipazioni di tesoreria, per
la quota di fondo perequativo eventualmente non assicurata a fine
1. La lettera c) del comma 449 dell'articolo 1 della legge 11
dicembre 2016, n. 232, é sostituita dalla seguente: "c) destinato,
per euro 1.885.643.345,70, eventualmente incrementati della quota di
cui alla lettera b) non distribuita e della quota dell'imposta
municipale propria di spettanza dei comuni connessa alla regolazione
2018 e 2019, da distribuire tra i predetti comuni sulla base della
differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard approvati
dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard entro il 30
settembre dell'anno precedente a quello di riferimento. La quota di
cui al periodo precedente é incrementata del 5 per cento annuo
dall'anno 2020, sino a raggiungere il valore del 100 per cento a
differenza la Commissione tecnica per i fabbisogni standard, di cui
all'articolo 1, comma 29, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,
propone la metodologia per la neutralizzazione della componente
rifiuti, anche attraverso l'esclusione della predetta componente dai
fabbisogni e dalle capacità fiscali standard. Tale metodologia é
al comma 451 del presente articolo. L'ammontare complessivo della
capacità fiscale perequabile dei comuni delle regioni a statuto
ordinario é determinata in misura pari al 50 per cento
dell'ammontare complessivo della capacità fiscale da perequare sino
all'anno 2019. A decorrere dall'anno 2020 la predetta quota é
incrementa del 5 per cento annuo, sino a raggiungere il valore del
100 per cento a decorrere dall'anno 2029. La restante quota, sino
all'anno 2029, é, invece, distribuita assicurando a ciascun comune
Fondo di solidarietà comunale dell'anno precedente, eventualmente
rettificata, variato in misura corrispondente alla variazione della
quota di fondo non ripartita secondo i criteri di cui al primo
di Trento e di Bolzano, agli enti locali e ai loro organismi e enti
strumentali come definiti dall'articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118, nonché ai loro enti strumentali
in forma societaria, cessano di applicarsi le norme in materia di
contenimento e di riduzione della spesa per formazione di cui
all'articolo 6, comma 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
per i soggetti di cui all'articolo 12-quinquies, commi 3 e 4, del
decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, i versamenti di acconto
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul
reddito delle società, nonché quelli relativi all'imposta regionale
sulle attività produttive sono effettuati, ai sensi dell'articolo 17
del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435,
in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento, fatto salvo
quanto eventualmente già versato per l'esercizio in corso con la
prima rata di acconto con corrispondente rideterminazione della
1. Il fondo per la riduzione della pressione fiscale di cui
all'articolo 1, comma 431, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 é
incrementato di 5.337,946 milioni di euro per l'anno 2020, di
4.381,756 milioni di euro per l'anno 2021, di 4.181,756 milioni di
euro per l'anno 2022, di 4.180,756 milioni di euro per l'anno 2023,
di 4.166,516 milioni di euro per l'anno 2024 e di 4.168,136 milioni
di euro annui a decorrere dall'anno 2025. Le predette risorse sono
destinate al raggiungimento degli obiettivi programmatici della
2. Il fondo per la compensazione degli effetti finanziari non
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, é incrementato di 26 milioni di
3. Agli oneri derivanti dagli articoli 19, 21, 22, 38, 41, 42, 52,
53, 54, 56, 58 e commi 1 e 2 del presente articolo e dagli effetti
comma, pari a 2.637 milioni di euro per l'anno 2019, a 5.436,296
milioni di euro per l'anno 2020, a 4.493,216 milioni di euro per
milioni di euro per l'anno 2023, a 4.279,236 milioni di euro annui a
decorrere dall'anno 2024 che aumentano, ai fini della compensazione
degli effetti in termini di indebitamento netto e di fabbisogno a
5.464,296 milioni di euro per l'anno 2020, a 4.526,716 milioni di
euro per l'anno 2021, a 4.319,476 milioni di euro per l'anno 2022, a
4.319,736 milioni di euro per l'anno 2023 e a 4.287,736 milioni di
a) quanto a 3.089,310 milioni di euro per l'anno 2019 e, in soli
termini di fabbisogno e indebitamento netto, a 14,7 milioni di euro
per l'anno 2020, mediante riduzione delle dotazioni di competenza e
di cassa relative alle missioni e ai programmi di spesa degli stati
di previsione dei Ministeri come indicate nell'elenco 1 allegato al
presente decreto. Il Ministro dell'economia e delle finanze é
autorizzato ad accantonare e a rendere indisponibili le suddette
somme. Entro venti giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto, su proposta dei Ministri competenti, con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, gli accantonamenti di spesa
possono essere rimodulati nell'ambito dei pertinenti stati di
previsione della spesa, fermo restando il conseguimento dei risparmi
di spesa realizzati in termini di indebitamento netto della pubblica
amministrazione. Il Ministro dell'economia e delle finanze é
b) quanto a 130 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
utilizzo delle somme versate all'entrata del bilancio dello Stato ai
sensi dell'articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non
sono state riassegnate ai pertinenti programmi e che sono acquisite,
c) quanto a 90 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021,
quanto a 60 milioni di euro l'accantonamento relativo al Ministero
dell'economia e delle finanze e quanto a 30 milioni di euro
d) quanto a 14,1 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
all'articolo 12, comma 18, del decreto-legge 28 settembre 2018, n.
e) quanto a 12 milioni di euro per l'anno 2019, a 5.426,856
milioni di euro per l'anno 2020, a 4.496,666 milioni di euro per
e 2023 e a 4.282,236 milioni di euro annui a decorrere dall'anno
2024, che aumentano in termini di fabbisogno e indebitamento netto a
35 milioni di euro per l'anno 2019, a 5.452,856 milioni di euro per
milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e a 4.290,736
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, mediante
minori spese derivanti dagli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,
f) quanto a 30 milioni di euro per l'anno 2019, mediante
corrispondente utilizzo dell'autorizzazione di spesa di cui alla
necessari, anche sul piano internazionale, per rinegoziare i termini
dell'accordo internazionale concernente la determinazione del
contributo all'organismo delle Nazioni Unite, per un importo pari a
g) quanto a 12,9 milioni di euro, per l'anno 2020, mediante
dall'articolo 1 comma 150 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 da
imputare alla quota parte del fondo per interventi in favore del
settore dell'autotrasporto di cui all'articolo 1, lettera d) del
decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti 6 giugno 2019,
registrato alla Corte dei Conti il 28 giugno 2019 con n. 1-2304, per
4. Ai fini dell'immediata attuazione delle disposizioni recate dal
presente decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze é
competente, il Ministero dell'economia e delle finanze può disporre
italiana. É fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
De Micheli, Ministro delle