Source: http://www.mednat.biz/leggi_ita_salute.htm
Timestamp: 2017-07-28 00:48:17+00:00
Document Index: 15031027

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 32', 'art. 117', 'sentenza ', 'art. 217', 'art. 217', 'art. 16', 'art. 217', 'art. 3', 'art. 217', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 348']

ITALIANE in materia di SALUTE
sacro e santo: TUTTI
hanno DIRITTO di MANIFESTARE LIBERAMENTE il PROPRIO
PENSIERO con la PAROLA, lo SCRITTO ed OGNI ALTRO MEZZO di
DIFFUSIONE ecc. ecc. (Art.
21 della Costituzione Italiana)
PROPRIA FEDE RELIGIOSA in QUALSIASI FORMA, INDIVIDUALE od
ASSOCIATA, di FARNE PROPAGANDA e di ESERCITARNE in PRIVATO
ed in PUBBLICO il CULTO (LA PRATICA), PURCHE‘ NON
SI TRATTI di RITI CONTRARI al BUON COSTUME.
19 della Costituzione Italiana)
La Repubblica TUTELA la SALUTE come FONDAMENTALE
DIRITTO dell’INDIVIDUO e interesse della Collettività
NESSUNO PUO’ ESSERE OBBLIGATO ad un determinato
trattamento sanitario, se non per disposizioni di legge.
LA LEGGE NON PUO’ IN
NESSUN CASO (neanche
nel caso delle leggi vaccinali) VIOLARE I LIMITI
IMPOSTI dal RISPETTO della PERSONA UMANA. (Art.
32 della Costituzione Italiana).
La TUTELA della SALUTE FISICA e PSICHICA deve
avvenire nel RISPETTO della dignità e della
LIBERTA’ della PERSONA UMANA. (Legge
23/12/78 n. 833 - Titoli I, capo I, "I
Principi")
TUTTI i Cittadini (anche quelli non vaccinati) sono uguali davanti alla Legge... E’ COMPITO della Repubblica RIMUOVERE gli OSTACOLI di ordine economico e sociale che, LIMITANDO di fatto la LIBERTA’ e l’UGUAGLIANZA dei Cittadini, IMPEDISCONO il PIENO SVILUPPO della PERSONA UMANA...... (Art.
3 della Costituzione Italiana)
La scuola è APERTA a TUTTI (non solo ai
vaccinati). (non
solo ai vaccinati).
L’istruzione inferiore impartita per almeno 8 anni è
OBBLIGATORIA e gratuita... (Art. 34 della Costituzione
Commento NdR: Infatti,
giustamente, tutti i bambini sieropositivi o malati di
Aids sono ammessi alla frequenza regolare della
scuola, mentre i bambini SANI ma non vaccinati sono
allontanati dalla scuola dell’obbligo...
la "giustizia democratica" dello Stato
Italiano; questo è semplicemente vergognoso e
discriminatorio. Ai bambini SANI ma non vaccinati, si
impedisce di ottenere il pieno sviluppo della loro
personalità e l’art. 3 della Costituzione che prevede
...l’uguaglianza dei cittadini rispetto alle leggi e
...l’obbligo dello stato a rimuovere gli ostacoli che
limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza del
cittadino davanti alla legge, viene calpestato.
come viene applicata nei fatti la Dittatura Sanitaria, in Italia - vedi: Conflitto di Interesse
Un grande pensatore ha detto: "Nella
vita è meglio essere nessuno e fare qualcosa, che essere
qualcuno e fare niente" ....sembra proprio
quello che sono oggi i nostri politici !!
Medicina Naturale (Naturopatia) riconosciuta dallo stato Italiano + Insegnamento della Medicina naturale nelle scuole + Legge
CONSUETUDINARIA + Altre Leggi per la Salute + Altre Leggi 1 + Altre 2
il Sindaco del comune dove si risiede, è la massima Autorità sanitaria locale Il sindaco è autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.
Inquinamento: il comitato è legittimato a chiedere l’attivazione dei poteri sindacali TAR Puglia-Lecce, sez. I, sentenza 07.07.2009 n° 1786 (Francesco Navaro) Un comitato cittadino chiedeva al Sindaco del Comune di adottare ogni atto utile ad evitare la grave situazione sanitaria dovuta all’inquinamento ambientale proveniente, in prevalenza, da lavorazioni di tipo industriali.
Dinanzi all’inerzia protratta del Sindaco, il predetto comitato interponeva gravame per la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato, in particolare per violazione del principio comunitario di massima precauzione, degli artt. 50 e 54 del
T.U.E.L. e dell’art. 217 del testo unico leggi sanitarie (TUS) e del conseguente obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso.
b) verificare che lo stesso non sia giustificato dalla manifesta infondatezza dell’istanza predetta: unico limite che la giurisprudenza ravvisa all’obbligo di provvedere dell’Amministrazione, infatti, è quello della manifesta infondatezza -o assurdità, genericità, etc.- della pretesa del privato. Quanto al punto sub a) il Tar rileva come, a fronte dell’istanza notificatagli dal comitato ricorrente, non risultava che il Comune avesse mai adottato al riguardo alcun provvedimento.
In ordine al primo aspetto, secondo i giudici, l’esistenza di uno specifico “potere amministrativo” in capo al Comune deve essere riconducibile non al potere di ordinanza di cui agli artt. 50 e 54 del
T.U.E.L. quanto, piuttosto, all’art. 217 del testo unico leggi sanitarie di cui al R.D. n. 1265 del 1934. Il ricorso al suddetto potere di ordinanza è infatti ammesso nei soli casi in cui non è possibile attivare le normali procedure, qui ancora esperibili per mancanza di indizi di segno contrario.
Presupposto per l’esercizio di siffatto potere è la sussistenza di un concreto pericolo per l’ambiente e dunque per la salute pubblica, da valutare complessivamente a seguito di attenta ed approfondita istruttoria, e dunque previa consultazione ed avviso degli organismi competenti in materia sanitaria ed ambientale (ASL, ARPA, etc.), nei sensi ed alle condizioni previste dall’art. 16 della
Da quanto sopra detto deriva dunque, secondo il Tar, la presenza del primo requisito (sussistenza di potere amministrativo). Secondo il giudice amministrativo e in relazione al secondo aspetto, la “legittimazione” del comitato ricorrente a chiedere l’attivazione dei poteri sindacali di cui all’art. 217 TUS può essere ricavata, in primo luogo, dalla lettura dell’art. 3-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006 (codice dell’ambiente), come introdotto dal decreto legislativo n. 4 del 2008.
Sussiste dunque, secondo il Tar e per i motivi anzidetti anche il requisito della legittimazione, in capo al comitato ricorrente, a richiedere ed ottenere un provvedimento espresso in merito alla problematiche specificamente sollevate. Quanto al terzo ed ultimo aspetto, la sussistenza dei “presupposti” -sebbene da intendersi in senso lato- può ben essere ricondotta, secondo i giudici, alle analisi compiute da plurimi e qualificati organismi pubblici in materia sanitaria ed ambientale (Arpa, Asl, nonché Università ) e prodotte nel presente giudizio da cui si traevano dati piuttosto allarmanti, costituiti in sostanza dalla presenza di patologie legate alla particolare incidenza di fattori di origine per l’appunto industriale; rimanendo, ovviamente, non preclusa all’autorità comunale la possibilità di attivare ulteriori canali istituzionali di consultazione a carattere tecnico-scientifico, nell’obiettivo condiviso di giungere ad una seria ed approfondita istruttoria.
(Altalex, 8 ottobre 2009. Nota di
Francesco Navaro)
Comitato Cittadino Referendario per la Tutela della Salute e del Lavoro Taranto Futura, rappresentato e difeso dall'avv. Nicola Russo, con domicilio eletto presso Tar Segreteria in Lecce, via F.Sco Rubichi 23; contro
Comune di Taranto, non costituito; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia,
b) verificare che lo stesso non sia giustificato dalla manifesta infondatezza dell’istanza predetta: unico limite che la giurisprudenza ravvisa all’obbligo di provvedere dell’Amministrazione, infatti, è quello della manifesta infondatezza – o assurdità, genericità, etc. – della pretesa del privato. 2.1 Quanto al punto sub a) deve rilevarsi come, a fronte dell’istanza notificatagli dal comitato ricorrente il 30 ottobre 2008, non risulta che il Comune abbia mai adottato al riguardo alcun provvedimento.
Da quanto sopra detto deriva dunque la sussistenza del primo requisito (sussistenza di potere amministrativo). 4. Quanto al secondo aspetto, la “legittimazione” del comitato ricorrente a chiedere l’attivazione dei poteri sindacali di cui all’art. 217 TUS può essere ricavata, in primo luogo, dalla lettura dell’art. 3-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006 (codice dell’ambiente), come introdotto dal decreto legislativo n. 4 del 2008.
Sussiste dunque per i motivi anzidetti anche il requisito della legittimazione, in capo al comitato ricorrente, a richiedere ed ottenere un provvedimento espresso in merito alla problematiche specificamente sollevate. 5. Quanto al terzo ed ultimo aspetto, la sussistenza dei “presupposti” – sebbene da intendersi in senso lato – può ben essere ricondotta alle analisi compiute da plurimi e qualificati organismi pubblici in materia sanitaria ed ambientale (ARPA, ASL di Brindisi, Lecce e Taranto, nonché Università di Bari) e prodotte nel presente giudizio: al riguardo sono stati forniti dati piuttosto allarmanti, costituiti in sostanza dalla presenza di patologie legate alla particolare incidenza di fattori di origine per l’appunto industriale.
Ciò non può che costituire, ovviamente, base di iniziale riflessione per l’attività che l’autorità comunale è chiamata nella specie ad esercitare, senza per questo precludere alla stessa la possibilità di attivare ulteriori canali istituzionali di consultazione a carattere tecnico-scientifico, nell’obiettivo condiviso di giungere ad una seria ed approfondita istruttoria. 6. Sulla scorta di questo sopra esposto, e nei sensi appena precisati, il presente ricorso merita dunque accoglimento, sebbene limitatamente al solo obbligo di provvedere, conseguendone l’ordine alla Amministrazione intimata di provvedere espressamente sull’istanza del comitato ricorrente, secondo quanto appena precisato, nel termine di giorni 90 dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza.
Liquida le spese di giudizio in euro 750 (settecentocinquanta), oltre IVA e CPA, da porre a carico dell’amministrazione soccombente. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato complessivo della nuova generazione di antidepressivi è sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema attuale, che permette alle case farmaceutiche di non pubblicare una parte dei dati delle loro sperimentazioni: «La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende difficile determinare se i farmaci funzionino. Le case farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando commercializzano un nuovo prodotto, a pubblicare tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni, gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla trasparenza.
...Ogni
Cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,
unattività od una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della
Repubblica TUTELA la SALUTE come FONDAMENTALE DIRITTO dellindividuo e interesse
della collettività...
Ministero della Sanità è lorganismo preposto dallo Stato per lorganizzazione
della TUTELA secondo il comando Costituzionale. LItalia
è legata alla Comunità Europea; questa emana delle disposizioni alle quali gli stati
appartenenti, devono adeguare le proprie Leggi. In
materia di Sanità vi sono per esempio, delle disposizioni riguardanti la Prevenzione e
leducazione Sanitaria. LItalia nella sua normativa prevede:
23 /12 / 78 n. 833 Istituzione del servizio Sanitario Nazionale.
i suoi obbiettivi: 1)
La formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di una adeguata educazione
sanitaria del cittadino e delle comunità. 8)
G) tutela della salute mentale, privilegiando il momento preventivo
La identificazione e la eliminazione delle Cause degli inquinamenti dellatmosfera,
delle acque e del suolo.
9/2/79 - (G.U. 20/02/1979, n 50, suppl. - 4* parte - c)
orari di insegnamento e prove di esame per la scuola media statale
Educazione matematica, scientifica e sanitaria:
scienze matematiche, chimiche, fisiche e NATURALI (perciò anche la Medicina
Biologica o Naturale) con i loro PROPRI metodi e contenuti, tendono a sviluppare sia la
capacità logica, astrattiva e deduttiva sia una mentalità scientifica nei modi di
affrontare i problemi attraverso un rapporto costruttivo e dinamico con la realtà
sostenuto da un complesso di conoscenze iniziali e da adeguati strumenti di
formalizzazione del pensiero. Lalunno sarà cosi avviato ad una comprensione delle
interazioni fra sapere matematico, scientifico e società umana, che lo preparerà ad
AUTONOMIA di giudizio ed a CAPACITA di scelte consapevoli. In questo ambito si
inserisce per la prima volta lEDUCAZIONE SANITARIA; essa si propone come obbiettivo
primario la consapevolezza dei fattori PERSONALI e comunitari che condizionano la sanità
fisico, psichica e ambientale, nonché dei MODI IDONEI per Tutelare e Promuoverla.
22/12/75 al Titolo IX Interventi informativi ed educativi In
tutti questi punti dal 85 al 89 si prevede leducazione sanitaria oltre al problema
Comitato di studio, programmazione e ricerca
Corsi di studio per insegnanti
Lezioni per genitori
Informazione, istruzione ed educazioni dei giovani
Lezioni per giovani durante il servizio militare
27/10/62 n. 2056 - Capo II - Corsi di aggiornamento - Educazione sanitaria
Chiunque intenda realizzare iniziative di educazione sanitaria... è tenuto a darne
notizia al Ministero della sanità.
strano ma NON abbiamo trovato nelle leggi esaminate, che questo compito di educazione
sanitaria sia affidato esclusivamente ai medici allopati; questo è importante per la
formazione di nuovi e Educatori allEtica ed alla Salute; ........infatti lart. 33
della Costituzione dice: Larte e la scienza sono libere e libero è
linsegnamento.
vi sono delle recenti direttive UE che obbligano gli stati membri ad uniformare con
apposite Leggi la vendita e la commercializzazione dei medicinali Omeopatici e Naturali,
questo perché lindirizzo della UE è quello di permettere a tutti i cittadini
facenti parte della comunità di ogni paese membro, la Libertà di Scelta Terapeutica e
perché auspichiamo che anche le autorità Italiane, preposte alla Tutela della salute
dellIndividuo e di quella collettiva, inizino ad applicare ciò che la legge prevede
già da parecchi anni e che ha trovato inadempiente fino ad oggi, lo stesso Ministero e
funzione di tutto ciò, possiamo affermare che la Medicina Biologica o Naturale entra a
far parte ed a pieni titoli del futuro delle Scienze, per il prossimo Millennio
dellUmanità. >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sull’art. 32 della Costituzione, ecco la sentenza intelligente di un Giudice Italiano: E’ forse la prima volta in Italia che un giudice, il dr. Guido Stanzani del Tribunale di Modena, nel pronunciare un decreto in materia tutelare, ritiene di ribadire che “tutte le norme costituzionali, e l’art. 32 è fra queste, che consacrano i diritti primari sono imperative e di immediata operatività ed applicabilità senza che occorra, a questi fini, intervento alcuno del legislatore ordinario”. Lo ha affermato nell’accogliere l’istanza di una donna, ora deceduta, affetta da una patologia neurologica, la quale, attraverso il marito da lei nominato amministratore di sostegno, aveva espresso la volontà di non essere sottoposta ad eventuale tracheotomia, allo scopo di essere mantenuta in vita. “Si tratta di un diritto, come la Cassazione ha lucidamente precisato – ha proseguito il giudice - che è e resta assoluto… perché improntato alla sovrana esigenza di rispetto dell’individuo e dell’insieme delle convinzioni etiche, religiose, culturali e filosofiche che ne improntano le determinazioni”. Tratto da:
"...qualora il medico stesso ritenga, in base a dati documentabili, che il paziente non possa essere utilmente trattato con medicinali per i quali sia già approvata quella indicazione terapeutica o quella via o modalità di somministrazione e purché tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale "
La Cassazione (Sentenza n.301/2001, Sezione IV) ribadisce il principio della libertà terapeutica del medico. Secondo quanto stabilito: "e' corretto valorizzare l'autonomia del medico nelle scelte terapeutiche, perché l'arte medica - mancando per sua natura di protocolli scientifici a base matematica - spesso prospetta diverse pratiche o soluzioni che l'esperienza ha dimostrato efficaci, da scegliere con attenta valutazione di una quantità di varianti che solo il medico può apprezzare; tale valore di libertà nelle scelte terapeutiche non può essere compresso, pena la degradazione del medico a semplice burocrate; la scelta del medico non può essere avventata né fondata su semplici esperienze personali. Una volta effettuata la scelta, il medico deve restare vigile osservatore dell'evolversi della situazione, in modo da poter intervenire immediatamente in caso di urgenza, qualora capisca che la scelta fatta non era quella appropriata; quando tutto ciò sia stato realizzato, il medico non può rispondere di un eventuale insuccesso; il giudice, per valutare la correttezza della scelta terapeutica operata dal medico e l'eventuale imperizia del suo operato, deve operare un giudizio "ex ante", collocandosi cioè mentalmente nel momento in cui il medico viene chiamato a operare la scelta e considerando anche la consistenza scientifica di questa".
perchè TUTTI si ostinano ad ignorare questi FATTI, giudici compresi....? e perseguitano i
PERCHE' l'Oncologo dott.
SIMONCINI (di Roma) E' STATO RADIATO dall'Ordine dei medici, cosi come altri medici "alternativi" ???
Sentenza favorevole per esercizio della medicina
Omeopatica e
Il Tribunale di Bolzano - Sezione Penale - in persona del giudice: Dott. GOTTARDI Claudio alla pubblica udienza del 11.01.2005 ha pronunciato la seguente SENTENZA
lettera del Ministero della Salute di data 10 gennaio 2002; messaggio telefax dell'Ordine degli odontoiatri di data 21 dicembre 2001; circolare del Ministero della Salute di data 7 novembre 1995; comunicazione dell'Ordine Nazionale dei biologi di data 19 dicembre 2001; relazione peritale del dott. V.F.; titoli e attestati di (XX); dichiarazione di data 20 ottobre 2004 della Società Italiana Medicina Omeopatica; copia delle disposizioni del dott. Giudice, sulle circostanze della qualificazione del prodotto omeopatico.
In data 18 dicembre 2001 gli Ispettori d'igiene A.P. e A.F. si recavano presso lo studio della (XX) al fine di accertare quale genere di attività professionale fosse ivi svolta. Al piano terreno dello studio era affissa una targa pubblicitaria recante l'indicazione "(XX) consulente Scientifico". Nella sala d'aspetto dello stesso era presente R.F., mentre successivamente usciva dal colloquio avuto con l'imputata (XX). Nel corso del sopralluogo effettuato all'interno del locale adibito a studio, veniva notata la sola presenza di un apparecchio iridoscopico. Il personale operante procedeva infine all'acquisizione di alcune schede relative a persone assistite dall'imputata, in particolare tali M.Z. e la neonata E.A.
R.F. ha riferito, in particolare, di essersi rivolta alla (XX) per la risoluzione di problemi legati a sintomi di nausea e vomito, dei quali soffriva in stato di gravidanza e di problemi inerenti a disturbi ginecologici. La teste aggiungeva che l'attività della (XX) si risolveva nell'espletazione di un colloquio personale, poi nella visione dell'iride e infine nel consigliare l'assunzione di prodotti omeopatici di natura imprecisata.
G.A. ha riferito di essersi rivolto alla (XX) per ottenere informazioni sugli effetti delle vaccinazioni obbligatorie, poiché interessato alla vicenda in relazione alle condizioni della figlia di tenera età E.A.; a tal fine la (XX) si limitava a suggerirgli di consultare il sito internet
www.yyy.it
In maniera inconferente la Pubblica Accusa si è poi richiamata all'unico precedente giurisprudenziale "apparentemente" favorevole (Cass. n. 2652/1999), nel quale l'imputato, a differenza che nel caso de quo, pur non possedendo il relativo titolo, si qualificava come "medico" omeopata, compilava ricette ed effettuava diagnosi sui pazienti. L'evoluzione scientifica e tecnologica determinano sovente la possibilità che nuove attività professionali non riescano ad essere incasellate nelle professioni ufficialmente consolidate, ma ciò non può essere motivo per una dilatazione degli ambiti delle categorie professionali riconosciute, fino a comprendere nella riserva loro spettante, attività solo analoghe, complementari, parallele o ausiliarie rispetto alle professioni protette. Fatta questa necessaria distinzione e non essendo stata data prova al di là di ogni ragionevole dubbio, che la (XX) abbia posto in essere atti tipici propri dell'attività medica, bisogna concludere nel senso che la sua attività professionale da definirsi rispetto all'ordinamento "atipica" , è tutelata e protetta dalla previsione di cui all'art. 41 Cost.
Così deciso in Bolzano l'11 gennaio 2005. -
Depositata in Cancelleria il 21 gennaio 2005.
CASSAZIONE - Per la professione di Omeopata serve la laurea in medicina - 07 Ven. Sett., 2007 PRESCRIVEVA, nel suo studio, cure omeopatiche senza avere alcun titolo per farlo. La Corte di Cassazione ha precisato, nella sentenza n.34200, che questa disciplina, poichè rientra nel campo della «cura della malattia» tipico delle scienze mediche, richiede la laurea in medicina. Pertanto, chiunque eserciti queste attività senza aver conseguito il titolo di medico è punibile secondo l’art. 348 c.p. (esercizio abusivo dell'attività medica). Nel caso esaminato dalla Sesta Sezione Penale, l'omeopata era stato assolto dalla Corte d'Appello di Bologna.
In Italia vi sono molti gruppi di famiglie che: si oppongono alle violenze e invadenze di vaccini, trattamenti
espianti, medicalizzazioni e trattamenti
farmacologici forzati (TSO), che cercano di diffondere le notizie taciute dalla stampa sulla dannosità della maggior parte delle terapie della
medicina ufficiale, sulla tossicità dei farmaci di sintesi chimica.
Che si battono per dare spazio alla prevenzione primaria (che come tale è a costo zero) e ad una corretta informazione che non sia succube degli interessi delle
case farmaceutiche e della casta dei medici ortodossi.