Source: http://citta-amica.org/Legge_quadro_sulla_qualita_architettonica.htm
Timestamp: 2019-01-18 23:22:40+00:00
Document Index: 176942535

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'in fine']

TESTO CONCORDATO IN SEDE TECNICA IN ORDINE AL DISEGNO DI LEGGE RECANTE "LEGGE-QUADRO SULLA QUALITÀ ARCHITETTONICA"
Punto 7) Odg. Conferenza Unificata
1. In attuazione dell'articolo 9 e nel rispetto del Titolo V della Costituzione, la Repubblica, con la Repubblica la presente legge, promuove e tutela la qualità dell'ideazione e della realizzazione architettonica e urbanistica, cui riconosce particolare rilevanza pubblica, anche ai fini della salvaguardia del paesaggio, nonché del miglioramento della qualità della vita.
2. Le Regioni esercitano la propria potestà legislativa concorrente nell’ambito dei principi desumibili dalla presente legge. Per qualità architettonica e urbanistica si intende l’esito di un coerente sviluppo progettuale che recepisca le esigenze di carattere funzionale, sociale e formale poste a base della ideazione e della realizzazione dell’opera e che garantisca il suo armonico inserimento nell’ambiente circostante.
Articolo 3 (ex art. 2)
a) l'incentivazione della qualità del progetto e dell'opera architettonica, con riferimento anche agli interventi di riqualificazione paesaggistico - ambientale paesaggistico-ambientale;
g) la conservazione, la gestione e la valorizzazione degli archivi di architettura e di urbanistica e di urbanistica contemporanei.
Articolo 4 (ex art. 3)
1. Avvalendosi delle risorse di cui al comma 4 dell'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è istituito, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, un Fondo per il finanziamento delle spese per l'espletamento dei concorsi di idee o di progettazione e per l'attività di progettazione delle opere di rilevante interesse architettonico e che siano destinate ad attività culturali o ubicate in aree di interesse storico-artistico o paesaggistico-ambientale o paesaggistico-ambientale.
3. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d'intesa con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono determinati i criteri di attribuzione e le modalità di erogazione dei finanziamenti è istituito un comitato tecnico paritetico, con il compito di definire criteri e modalità di utilizzo dei finanziamenti a valere sul Fondo di cui al comma 1.
Articolo 5 (ex art. 4)
11. Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per l'ideazione e la progettazione delle opere di propria competenza, ricorrono a] concorso di idee o di progettazione.
2. 1 Ministeri di cui al comma 1 possono provvedere altresì all'ideazione o alla progettazione delle opere di rilevante interesse architettonico. Gli oneri per lo svolgimento delle procedure restano a carico delle Amministrazioni richiedenti, salvo quanto previsto dall'articolo 3, comma 1. Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per l’ideazione e la progettazione delle opere di propria competenza, ricorrono al concorso di idee o di progettazione.
1 bis . Le altre Amministrazioni pubbliche, in sede di approvazione del programma triennale previsto dall’articolo 14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, individuano le opere per le quali ricorrere al concorso di idee o di progettazione.
2. I Ministeri di cui al comma 1 possono provvedere altresì all’ideazione o alla progettazione delle opere di rilevante interesse architettonico. Gli oneri per lo svolgimento delle procedure restano a carico delle Amministrazioni richiedenti, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1.
Articolo 6 (ex art. 5)
1. Il Ministero per i beni e le attività culturali, d’ufficio o su proposta della Regione, della Provincia o del Comune Il Ministero per i beni e le attività culturali, d'ufficio o su proposta della Regione, della Provincia o del Comune, provvede, sulla base dei criteri e degli standards di qualità definiti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d'intesa con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,provvede, a dichiarare il particolare valore artistico delle opere di architettura contemporanea,, anche agli effetti previsti dall'articolo 20, comma 2, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni.
3. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 20, comma 2, della legge 22 aprile 1941, n. 633, le modificazioni dell'opera dichiarata ai sensi del comma 1, sono comunicate al Ministero aal Ministerolle Amministrazioni interessate affinché verifichino se, nonostante le modificazioni progettate o realizzate, permanga il particolare valore artistico. In caso di esito negativo Qualora la verifica si concluda con esito negativo e le modificazioni vengano comunque realizzate, la dichiarazione è revocata.
Articolo 7 (ex art. 6)
1. Possono essere conferiti riconoscimenti ad enti pubblici e soggetti privati che abbiano commissionato, ideato o realizzato progetti ed opero di rilevante interesse architettonico urbanistico o urbanistico opere dichiarate di particolare valore artistico, ai sensi dell'articolo 6, o comunque ad iniziative di rilevante qualità architettonica o urbanistica . o urbanistica
Articolo 8 (ex art. 7)
2. La revoca della dichiarazione di cui all’articolo 6, comma 3, comporta la restituzione del contributo di cui al comma 1.2. La revoca della dichiarazione di cui all'articolo 5, comma 3, comporta la restituzione del contributo di cui al comma 1.
Articolo 9 (ex art. 8)
1 (ex comma 2 ). 1. Gli edifici di nuova realizzazione, ovvero che a seguito di interventi di ristrutturazione, siano stati dichiarati ai sensi dell'articolo 5, riportano stabilmente sul prospetto principale, o comunque in modo pubblicamente visibile, l'indicazione del nome del progettista, del committente e dell'esecutore delle opere, nonché della dichiarazione di particolare valore artistico.
2. Il Ministero per i beni e le attività culturaliIl Ministero per i beni e le attività culturali e le Regioni curacurano, anche in via telematica, la predisposizione, l'aggiornamento e l'accessibilità al pubblico degli elenchi delle opere dichiarate ai sensi dell'articolo 6 e dei progetti e delle opere che hanno dato luogo ai riconoscimenti di cui all'articolo 7.
3. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d'intesa con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono emanate disposizioni specifiche per garantire l’uniformità delle informazioni e dei dati ed il coordinamento delle attività di cui al comma 1.
4 (ex comma 1). Gli edifici di nuova realizzazione, ovvero che a seguito di interventi di ristrutturazione, siano stati dichiarati ai sensi dell’articolo 6, riportano stabilmente sul prospetto principale, o comunque in modo pubblicamente visibile, l’indicazione del nome del progettista, del committente e dell’esecutore delle opere, nonché della dichiarazione di particolare valore artistico.
Articolo 10 (ex art. 9)
1. Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mediante intese con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca o con le singole istituzioni universitarie e senati gli ordini professionali competenti, promuovono l'alta formazione finalizzata alla conoscenza e alla diffusione della cultura architettonica, urbanistica e del paesaggio urbanistica e del paesaggio.
2. Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mediante intese con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con le Regioni e con gli Enti locali, sentiti gli Ordini professionali competenti, favoriscono l'istituzione e lo sviluppo di insegnamenti scolastici volti alla conoscenza e alla valorizzazione della cultura architettonica, urbanistica e del paesaggio urbanistica e del paesaggio.
Articolo 11 (ex art. 10)
1. Il Centro nazionale per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee, di cui all'articolo 1 della legge 12 luglio 1999, n. 237, con riferimento al settore dell'architettura nonché, previa intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al settore dell'urbanistica, svolge, in particolare, i seguenti compiti, in collaborazione con la Fondazione di cui all'articolo 12 nonché, previa intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al settore dell’urbanistica, svolge, in particolare, i seguenti compiti, in collaborazione con la Fondazione di cui all’articolo 13 e con le strutture regionali di cui all’articolo 9, comma 2, nonché con gli istituti pubblici e privati che operano nel settore:
raccoglie e conserva i materiali documentali relativi all’architettura e all’urbanistica moderna e contemporanea, nonché gli archivi di professionisti del settore e quelli degli enti e delle imprese che hanno operato nel settore;
2a) raccogliere e conservare i materiali documentali relativi all'architettura e all'urbanistica moderna e contemporanea, nonché gli archivi di professionisti del settore e quelli degli enti e delle imprese che hanno operato nel settore;
b) promuovere, d'intesa con le Regioni e in collaborazione con le università, e gli enti locali, ai fini indicati nella lettera a), la costituzione di centri territoriali di documentazione per l'architettura e per l'urbanistica moderna e contemporanea;
. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 8.000.000 euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2003, utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.
Articolo 12 (ex art. 11)
3. Nell'ambito delle risorse di cui al comma 4 dell'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono ripartite annualmente le risorse destinate all'attuazione del Piano di cui al comma 1.
Articolo 13 (ex art. 12)
1. Per il perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 3, lettere a), b), c), d) ed f), con esclusione di quella indicata alle lettere e) e g)il Ministero delle infrastrutture e dai trasporti, il Ministero per i beni e le attività culturali, e il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca scientifica e le Regioni, costituiscono una Fondazione per la qualità architettonica e dell'ambiente costruito.
d) collabora con il centro nazionale di documentazione per l'architettura e con tutte le Amministrazioni e i soggetti interessati per i fini della presente legge.
2. Alla Fondazione possono partecipare altre Amministrazioni statali, regioni ed gli regioni ed enti locali, soggetti pubblici e privati.
Articolo 14 (ex art. 13)
1. Al fine di assicurare la tutela dell'opera dell'architettura, la legge 22 aprile 1941, n. 633, è così modificata;
seguenti: "ovvero un progetto dell'architettura",
c) all'articolo 99: sostituire la rubrica con la seguente "Diritti relativi ai progetti di lavori dell'architettura e dell'ingegneria" e al primo comma, dopo la parola "tecnici" sono inserite le parole "nonché all'autore di opere dell'architettura e dell'ingegneria", dopo la parola "tecnico" sono inserite le parole: "ovvero all'autore di disegni, progetti e opere dell'architettura" e dopo le parole "progetto tecnica" sono aggiunte le parole: "ovvero il disegno, progetto e opera dell'architettura": al secondo comma, dopo la parola "disegno" sono inserite le parole: "ovvero sopra il progetto e l'opera dell'architettura";
d) dopo l'articolo 99 è aggiunto il seguente: "99-bis - Gli autori del progetto e dell'opera dell'architettura, anche nel caso in cui siano create da lavoratore dipendente, pubblico o privato, hanno diritto che i loro nomi, con la indicazione della loro qualifica professionale e del loro contributo all’opera, siano menzionati sull'opera nonché sulle pubblicazioni e riproduzioni della stessa".
Articolo 15 (ex art. 14)
1) al comma 1, dopo le parole "preventivamente accertati." aggiungere le seguenti "del documento preliminare";
2) al comma 4, dopo le parole "caratteristiche delle opere" sono aggiunte le seguenti "e delle soluzioni architettoniche anche di dettaglio, ";
3) al comma 5 è soppressa la parola "eventuali" e dopo la parola "costruttivi" è aggiunta la parola "decorativi";
4) al comma 6, aggiungere in fine il seguente periodo "In ogni caso, la validazione dei progetti definitivi ed esecutivi avviene a seguilo di verifica in contraddittorio tra il responsabile del procedimento ed i progettisti dei precedenti livelli di progettazione";
1) al comma 8, dopo la parola " aggiudicazione" sono aggiunte le seguenti "nonché ai concorsi di progettazione";
2) al comma 13, dopo le parole "concorso di idee" sono aggiunte le seguenti "dovendo in difetto motivare le ragioni in base alle quali ritengono di procedere all'affidamento mediante appalto";
3) dopo il comma 13, sono aggiunti i seguenti commi: "13-bis. Al vincitore del concorso di progettazione, in difetto dei requisiti previsti dal bando per l'affidamento del progetto esecutivo, è affidata a trattativa privata la direzione architettonica.";
c) all'articolo 18, comma 1, dopo le parole "incaricati della redazione" sono inserite le seguenti "dello studio di fattibilità, del documento preliminare.";
d) all'articolo 21, comma 6, dopo le parole "alle seguenti" sono sostituite dalle seguenti "a ciascuna delle seguenti ";
e) all'articolo 27, dopo il comma 2-bis è aggiunto n seguente: "2-ter. Il direttore dei lavori, ai sensi del primo comma, può avvalersi di un direttore architettonico, nella persona del progettista, il quale da le direttive in merito all'accettazione dei materiali, descritti nei particolari costruttivi e decorativi di interesse architettonico del progetto esecutivo e delle relative lavorazioni, nel rispetto del progetto e del contratto. In caso di appalto di più livelli di progettazione, la direzione architettonica è affidata al soggetto affidatario della progettazione definitiva".
Le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle finalità della presente legge nell’ambito delle competenze ad esse riconosciute dallo Statuto e dalle relative norme di attuazione.