Source: http://cameradicommerciolatina.it/category/ck306-artigianato/attivista-di-estetista/
Timestamp: 2018-05-24 07:46:28+00:00
Document Index: 18043654

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 19', 'art. 49', 'art.10', 'art. 3', 'art. 2']

Attività di estetista | Camera di Commercio di Latina
Camera di Commercio di Latina > Artigianato > Attività di estetista
La materia è regolamentata dalla L. 1/90. L’articolo 1 della L. 1/90 indica che l’attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo uma no il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenua zione degli inestetismi esistenti.
L’attività di estetista era prima soggetta alla presentazione della DIA (art. 2 L. 1/90 a seguito della modifica apportata dagli articoli 78 e 85 del decreto legislativo n. 59 del 26 marzo 2010). Poi, a decorrere dal 31 luglio 2010, a seguito della riformulazione dell’art. 19 della legge 241/90, per effetto del disposto di cui all’art. 49, comma 4bis della legge 30 luglio 2010, n. 122, di conversione del DL 31 maggio 2010, n. 78, la “dichiarazione di inizio attività – DIA prevista dal comma 2, art.10 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40” è stata sostituita dalla SCIA”.
Per ogni sede dell’impresa dove viene esercitata l’attività di estetista deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso della qualificazione professionale, che potrà essere la persona del titolare, un socio partecipante, un collaboratore familiare o un dipendente (collaboratore o dipendente possono essere responsabili tecnici solo per le imprese iscritte al Registro delle Imprese).
Nel caso di società, sarà possibile esercitare l’attività anche nel caso un solo socio sia in possesso dell’abilitazione professionale. Il responsabile tecnico deve garantire la propria presenza durante lo svolgimento dell’attività di estetica ( art. 3, comma 1, L.1/90).
Il Ministero dello Sviluppo Economico con nota del 10 agosto 2011, prot. 0153578, prevede che la nomina del responsabile tecnico preposto alla singola localizzazione d’impresa esercente l’attività di estetista, pervenuta al REA tramite i l SUAP, deve risultare nella visura camerale e quindi essere certificabile.
Con il decreto legislativo 147/2012 che ha abrogato l’art. 2 della L. 161/63 e in base ai chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare esplicativa n. 3656 del 12 settembre 2012, so+no i Comuni, che in sede di avvio dell’attività, effettuano i controlli sul possesso dei requisiti da parte dell’estetista.
– attestato di specializzazione rilasciato da una scuola riconosciuta dalla Regione
I titoli per l’esercizio dell’attività professionale di acconciatore (attestati e diplomi) devono essere rilasciati a seguito della frequenza di corsi professionali autorizzati o riconosciuti dagli organi pubblici competenti .
Prima di procedere all’invio della SCIA al Comune è necessario verificare il possesso dei requisiti tecnici professionali in capo al titolare d’impresa ovvero in capo al responsabile tecnico secondo le indicazioni alternative, elencate nella tabella sottostante.
Requisiti tecnici professionali per l’esercizio dell’attività di estetista
I requisiti tecnici!professionali per l’esercizio dell’attività di estetista si considerano conseguiti nei seguenti modi, in alternativa:
Corso Regionale di qualificazione di 1800 h + Corso di Specializzazione di 900 h frequentati presso Istituti riconosciuti dalla Regione;
Corso Regionale di qualificazione di 1800 h + 1 ann o presso una impresa di estetista riconosciuta (non è preso in considerazione il part!time) + esame finale teorico pratico;
Periodo lavorativo di 3 anni come dipendente qualificato a tempo pieno presso una impresa di estetista riconosciuta (va bene anche il CFL) + Corso di 300h con esame finale presso una scuola riconosciuta dalla Regione;
Apprendistato + 1 anno di lavoro qualificato a tempo pieno in un’impresa di estetica + 300 h di corso con esame finale;
Collaboratore familiare regolarmente iscritto presso un’impresa di estetista + 300h di corso con esame finale;
Essere stati titolare, socio o direttore di azienda per lo svolgimento di attività considerate mestieri affini, regolarmente iscritta, prima dell’entrata in vigore della Legge 1/90;
Essere stati dipendenti di aziende del settore prima dell’entrata in vigore della Legge per un periodo non inferiore a 3 anni. Tale periodo va comprovato da idonea documentazione (libretto di lavoro, CUD o buste pag a);
Avere avuto un rapporto di lavoro alle dipendenze i un un’impresa del settore nel periodo 85/90 (apprendistato, CFL, collaboratore o socio lavoratore) + Corso di formazione di 230h senza esame;
Qualifica professionale di mestiere affine parziale (estetista truccatore, estetista visagista, depilatore, manicure estetico, massaggiatore facciale, pedicure estetico) + Corso di 550h con esame finale.
Legge 4 gennaio 1990, n.1 (⇓)
Legge Regionale 13 gennaio 2001, n.33 (⇓)