Source: http://www.cpagroup.eu/it/
Timestamp: 2016-10-25 10:10:39+00:00
Document Index: 83074175

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 1', 'art. 164', 'art. 102', 'art. 1', 'art. 109', 'art. 164', 'art. 47', 'art. 2426', 'art. 26', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 54', 'art. 55', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 17']

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Studio Ponchio è una società tra professionisti iscritta nella sezione speciale dell’Albo istituito ai sensi dell’art. 9 del d.m. n. 34/2012 presso l’Ordine dei Dottori Com­mercialisti e degli Esperti Contabili di Ferrara con n. 1/S; vanta una consolidata esperienza nella consulenza tributaria assistendo circa un centinaio di aziede impegnate in diversi settori. Appartiene ad un network con una decina di professionisti fra Avvocati e Dottori Commercialisti, con uffici a Milano, Bologna, Ferrara, Mantova e Vienna; CPA assiste i propri clienti con servizi fiscali di qualità, rispondendo con “soluzioni su misura” alle esigenze di un mercato sempre più complesso e alla ricerca di servizi integrati e flessibili. CPA assiste diverse società operanti a livello comunitario ed estero avendo maturato importanti conoscenze in tema di operazioni intracomunitarie e adempimenti connessi alle importazioni anche da paesi a fiscalità privilegiata. Consolida la propria identità potendo contare su una fitta rete di relazioni con gli Studi del network CommercialistiAvvocati, mantenendo però sempre la propria indipendenza.
Super ammortamenti 140% Il maggior valore imputato al prezzo di riscatto sarà, invece, recuperato attraverso la procedura di ammortamento, una volta esercitata l’opzione finale di acquisto.
Si evidenzia, inoltre, che in caso di locazione finanziaria il beneficio sarà distribuito in un arco temporale generalmente inferiore rispetto all’ipotesi dell’acquisto diretto del bene; ciò in virtù della minore durata fiscale consentita dalle norme alla locazione finanziaria rispetto all’acquisto in proprietà e, in via subordinata, in virtù dell’assenza di riduzioni delle quote deducibili nel leasing il primo anno di entrata in funzione del bene. L’appeal fiscale del leasing - rispetto all’acquisto - è tanto maggiore quanto più bassa è la quota di riscatto. 3.1 Maggiorazione delle quote capitale e prezzo di riscatto Come anticipato la maggiorazione del 40% riguarderà esclusivamente le quote capitale dei canoni - la cui sommatoria, unitamente al prezzo di riscatto, coincide con il costo di acquisizione del bene - restando, invece, fuori dal beneficio la quota interessi, che non rappresenta il costo di acquisizione del bene ma il costo del finanziamento in leasing finanziario. Al fine di estrapolare la quota capitale dal canone complessivo è ragionevole applicare la consolidata procedura forfetaria prevista dall’“abrogato” DM 24.4.1998, già consentita per determinare la quota di interessi indeducibile ai fini IRAP, o deducibile nei limiti del 30% del ROL ai fini IRES, o ancora per individuare la quota parte del canone riferibile al terreno (cfr. circ. Agenzia delle Entrate 8 e 19 del 2009). 3.2 Cessione del contratto di leasing Qualora fosse ceduto il contratto di locazione finanziaria prima del riscatto, nessuna perdita del beneficio si avrebbe sulle maggiori quote dedotte dal cedente, ma né cedente, né cessionario potranno continuare a imputare le maggiori quote residue lungo la durata residua del contratto e dell’ammortamento del prezzo di riscatto (in analogia a quanto avverrebbe in caso di cessione del bene acquisito in proprietà). 4. Modalità operative La norma in commento prevede che il costo di acquisizione sia maggiorato del 40%, rilevando ai fini della deducibilità degli ammortamenti e dei canoni di leasing. Pertanto, la norma sembra strutturarsi come una variazione in diminuzione da effettuarsi in dichiarazione dei redditi, senza impatti di natura contabile, eccezion fatta ovviamente per le minori imposte.La deducibilità dei maggiori ammortamenti non imputati a Conto economico trova giustificazione nell’art. 109 co. 4 lett. b) del TUIR, in base al quale sono deducibili i componenti negativi che, pur non essendo imputabili al Conto economico, sono deducibili per disposizione di legge. 5. Maggior ammortamento e autovetture La disposizione sul superammortamento si applica, limitatamente al summenzionato periodo agevolato, anche ai mezzi di trasporto.In particolare, l’art. 1 co. 91 e 92 della legge di Stabilità 2016, oltre a prevedere la maggiorazione del 40% del costo di acquisizione ai beni strumentali nuovi, in cui certo rientrano i mezzi di trasporto di cui all’art. 164 co. 1 lett. a) del TUIR, in quanto destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, nonché i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti (lettera b-bis), viene - come ulteriore agevolazione - stabilito che siano maggiorati del 40% i limiti dei costi fiscalmente riconosciuti rilevanti per la deduzione delle quote di ammortamento dei beni di cui all’art. 164 co. 1 lett. b) del TUIR.Per effetto della maggiorazione del 40% sancita dall’art. 1 co. 92 legge di Stabilità 2016, i nuovi limiti di deducibilità per i mezzi di trasporto di cui all’art. 164 co. 1 lett. b) sotto il profilo del tetto massimo del costo d’acquisto fiscalmente riconosciuto, dovrebbero quindi essere pari a:- 25.306 euro (in luogo dell’ordinario 18.075,99) per autovetture e autocaravan;- 36.151,14 euro (in luogo dell’ordinario 25.822,24) per autovetture degli agenti e rappresentanti di commercio;- 5.784 euro per i motocicli (in luogo dell’ordinario 4.131,66);- 2.892 euro (in luogo dell’ordinario 2.065,83) per i ciclomotori. 6. Beni di costo unitario non superiore a 516,46 La maggiorazione del 40% opera con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento: non influisce sul limite di 516,46 euro previsto dall’art. 102 co. 5 del TUIR e pertanto la possibilità di deduzione integrale nel periodo di imposta non viene meno neanche nell’ipotesi in cui il costo del bene superi i 516,46 euro per effetto della maggiorazione del 40% (cfr. circ. Agenzia Entrate n. 23/2016).Bene strumentale nuovo di costo unitario pari a 500 euro acquistato nel periodo agevolato. Applicando la maggiorazione del 40% il costo fiscale del bene diventa pari a 700 euro: tale importo può essere interamente dedotto nel periodo di imposta. 7. Rilevanza esclusiva ai fini dell’ammortamento La norma in commento prevede che il costo di acquisizione sia maggiorato del 40%, rilevando ai fini della deducibilità degli ammortamenti e dei canoni di leasing.
La maggiorazione in commento:- non produce effetti ai fini dell’IRAP;- non rileva ai fini del test dell’operativà delle società non operative.La maggiore quota di ammortamento del periodo di imposta (variazione in diminuzione reddituale) derivante dall’agevolazione riduce il reddito minimo presunto rilevante nella disciplina delle società di comodo.
Super ammortamenti: chiarimenti
La Legge di Stabilità per il 2016 (art. 1 c. 91-94 e 97) ha previsto una maggiorazione del 40% degli ammortamenti e delle quote capitale dei canoni di leasing, ai fini delle imposte sui redditi (Ires/Irpef) e non ai fini Irap, per tutti i beni materiali strumentali nuovi, acquistati dalle imprese e dai professionisti dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 (come già oggetto di informativa del 30.10.2015 da parte dello Studio).
L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti nel corso di Telefisco 2016 del 28 gennaio 2016.
I soggetti beneficiari, a prescindere dal regime fiscale adottato (ordinario o semplificato),sono:
I titolari di reddito di impresa (persone fisiche esercenti attività commerciale, imprese familiari, snc, sas, società consortili, spa, srl, società cooperative, enti pubblici, stabiliorganizzazioni);
Gli esercenti arti e professioni (persone fisiche che svolgono attività produttive di reddito di lavoro autonomo, associazioni professionali, contribuenti“minimi”).
Soggetti che si avvalgono del regime forfetario ex L.190/2014;
Imprenditori agricoli che svolgono attività di agriturismo e che si avvalgono del regime forfetario ex L. 413/91;
Soggetti esercenti attivitàagricola;
Enti noncommerciali.
Sono oggetto di agevolazione, salvo le specifiche esclusioni previste e descritte nel proseguo, i beni:
Acquistati o in leasingfinanziario.
Rientrano pertanto nell’agevolazione anche gli autoveicoli e i computer. Rientrano anche i beni di costo unitario inferiore a eu 516,46 (Telefisco 2016 del 28.1.2016).
Sono esclusi pertanto gli investimenti in:
Beni immateriali (per es.software);
Beniusati;
Benimerce;
Materiali diconsumo.
Sono inoltre esclusi espressamente i seguenti beni elencati dalla norma, e cioè:
- I fabbricati e lecostruzioni;
- I beni per i quali sono stabiliti dal DM 31.12.1988 coefficienti di ammortamento inferiori al6,5%;
- Le condutture utilizzate dalle industrie di imbottigliamento di acque minerali, dagli stabilimenti balneari e termali e per la produzione e distribuzione di gas naturale;
- Il materiale rotabile, ferroviario e tranviarioe
- Gli aerei completi diequipaggiamento.
I beni possono essere:
Acquistati a titolo di proprietà;
Acquistati in leasing finanziario; l’agevolazione è esclusa per i beni utilizzati in leasing operativo (senza opzione di riscatto) e a noleggio (l’agevolazione spetta alle società di locazione/noleggio).
Prodotti in economia.
Sia per le imprese sia per i professionisti, le spese di acquisizione dei beni mobili, ai sensi dell’art. 109 c. 2 lett. a) del Tuir, si considerano sostenute:
Alla data di consegna ospedizione;
O, se successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo della proprietà o di altro dirittoreale.
Non assumono rilevanza la data di trasmissione dell’ordine di acquisto o il pagamento di acconti. Il beneficio spetta quindi anche se una parte delle spese per l’investimento sia stata sostenuta prima del15.10.2015.
La consegna del bene a partire dal 15.10.2015 è condizione necessaria ma non sufficiente. E’ infatti necessario che il bene sia entrato in funzione. Per esempio: un cespite acquistato nel 2016 con entrata in funzione (e inizio ammortamento per le imprese) nel 2017, sarà agevolato (ulteriore deduzione del 40%) dal 2017. Così come un cespite acquistato dopo il 15.10.2015 ed entrato in funzione nel 2016, sarà agevolato dal 2016.
Il meccanismo – Maggiorazione del 40% del costo di acquisto
L’agevolazione si sostanzia in una maggiorazione del 40% del costo di acquisto dei beni agevolabili ai fini dell’ammortamento (e dei canoni di leasing). Pertanto la deduzione ulteriore del 40% deve venire ripartita sulla durata del periodo (fiscale) dell’ammortamento, a prescindere dal piano di ammortamento civilistico.
La disposizione si struttura come una variazione in diminuzione da effettuarsi nella dichiarazione dei redditi ai fini Ires ed Irpef (non Irap), senza impatto di natura contabile. Si crea quindi un disallineamento: si deve gestire una sorta di doppio piano di ammortamento al fine di individuare nei vari esercizi la quota (ulteriore) da portare in deduzione nella dichiarazione deiredditi.
L’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2016 ha precisato che il maggior costo del bene deve essere ammortizzato mediante una variazione in diminuzione, quindi senza imputare a conto economico il maggior ammortamento e la variazione in diminuzione deve essere calcolata applicando i coefficienti di ammortamento fiscale ex DM 1988 a prescindere dal piano di ammortamentocivilistico.
Esempio 1 – PIANO AMMORT.TO CIVILISTICO E PIANO AMMORT.TO FISCALE COINCIDONO
La società Alfa acquista un bene agevolabile. Costo bene = eu 10.000
Costo bene maggiorato 40% = eu 14.000 Ammortamento civilistico = 20% Ammortamento fiscale ex DM1988 = 20%
COSTO 10.000
AMMORTAM. CIVILISTICO IN CONTO ECONOMICO
AMMORTAM. FISCALE SENZA
VARIAZIONE IN DIMINUZIONE IN UNICO
AMMORTAM. FISCALE
CON AGEVOLAZIONE
Esempio 2 – PIANO AMMORT.TO CIVILISTICO < PIANO AMMORT.TO FISCALE
Costo bene maggiorato 40% = eu 14.000 Ammortamento civilistico = 33,33% Ammortamento fiscale ex DM1988 = 20%
+ in aumento
Esempio 3 – PIANO AMMORT.TO CIVILISTICO > PIANO AMMORT.TO FISCALE
Costo bene maggiorato 40% = eu 14.000 Ammortamento civilistico = 15% Ammortamento fiscale ex DM1988 = 20%
IN CONTO ECONOMICO
AMMORTAMENTO FISCALE SENZA
Perdita fiscale: qualora la deduzione del 40% sia tale da generare una perdita fiscale quest’ultima dovrebbe essere deducibile secondo le regole ordinarie (si attendono chiarimentiufficiali);
Società non operative: ai fini del test per verificare l’operatività delle società, l’applicazione dei coefficienti riguarda il costo effettivo dei beni strumentali: pertanto, non rileva la maggiorazione del 40% e il maggior costo “figurativo” fiscale non comporta un innalzamento del reddito minimo dadichiarare;
Acconti di imposta: i super ammortamenti non producono effetti nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo di imposta in corso al 31.12.2016;
Studi di settore: i super ammortamenti non producono effetti sui valori per il calcolo degli studi disettore;
Plusvalenze e minusvalenze: i super ammortamenti non influiscono sul calcolo delle plusvalenze eminusvalenze;
Beni inferiori a eu 516,46: è possibile dedurre il maggior costo del 40% interamente nell’anno di acquisto (es. acquisto bene per eu 500; è possibile dedurre integralmente il costo di eu700);
Plafond spese manutenzione: i super ammortamenti non producono effetti sul calcolo del plafond per la deducibilità delle spese dimanutenzione.
La norma incrementa del 40% gli ammortamenti di tutte le tipologie di autovetture di imprese e professionisti nei seguenti termini:
- Per le auto strumentali e i veicoli ad uso pubblico come quelle di autonoleggiatori, autoscuole e tassisti, per le quali è prevista la deducibilità integrale, la maggiore deduzione è pari al 40% del costo effettivo dell’autoveicolo ripartita, nel caso di acquisto, nell’arco di durata fiscale dell’ammortamento (cinque esercizi, considerando la quota del 12,5% nel primo anno) e, nel caso di leasing, in 24 mesi;
- Per le auto in uso promiscuo concesse in benefit ai dipendenti, per le quali è prevista la deducibilità al 70%, la maggiore deduzione è pari al 70% del 40% (e cioè 28%) del costo effettivo dell’autoveicolo ripartita, nel caso di acquisto, nell’arco di durata fiscale dell’ammortamento (cinque esercizi, considerando la quota del 12,5% nel primo anno) e, nel caso di leasing, in 24 mesi;
- Per le auto non assegnate (a disposizione), per le quali è prevista la deducibilità al 20%, la maggiore deduzione è pari al 20% del 40%(e cioè 8%) 18.076 (tetto max fiscalmente rilevante ex art. 164 del Tuir) o b) del costo effettivo se < eu 18.076, ripartita, nel caso di acquisto, nell’arco di durata fiscale dell’ammortamento (cinque esercizi, considerando la quota del 12,5% nel primo anno) e, nel caso di leasing, in 48 mesi;
- Per le auto di agenti e rappresentanti, per le quali è prevista la deducibilità all’80%, la maggiore deduzione è pari all’80% del 40% (e cioè 32%) a) di 25.823 (tetto max fiscalmente rilevante) o b) del costo effettivo se < eu 25.823, ripartita, nel caso di acquisto, nell’arco di durata fiscale dell’ammortamento (cinque esercizi, considerando la quota del 12,5% nel primo anno) e, nel caso di leasing, in 48 mesi.
Legge stabilità 2016 La legge di stabilità in vigore dal 1.01.16 prevede le seguenti novità.
Riduzione aliquota Ires al 24% dal 2017
A decorrere dal 1.01.2017, con effetto per i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31.12.2016, l'Ires è commisurata al reddito complessivo netto con l'aliquota del 24%
Proroga detrazione per efficienza energetica (65%)
Proroga detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per acquisto di mobili (50%)
Detrazione 19% per canoni leasing per abitazione principale
Dall'Irpef lorda si detrae un importo pari al 19% anche dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo:
a) i canoni, e i relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro, e il costo di acquisto a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro, derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna, sostenuti da giovani di età inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria che non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa; la detrazione spetta alle condizioni previste per la deduzione degli interessi passivi derivanti da mutui per l’acquisto dell’unità immobiliare;
b) le spese di cui alla lettera precedente, alle condizioni ivi indicate e per importi non superiori alla metà di quelli sopra indicati, sostenute da soggetti di età non inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria, che non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.
Le disposizioni si applicano dal 1.01.2016 al 31.12.2020.
Al fine di favorire l'avvio di nuove attività, per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i 4 successivi, l’aliquota d’imposta è stabilita nella misura del 5% (anziché riduzione del reddito di 1/3 per il primo periodo di imposta e per i 2 successivi). Tale disposizione si applica, per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, anche ai soggetti che nel 2015 hanno iniziato una nuova attività, avvalendosi delle disposizioni vigenti anteriormente alle modifiche.
Effetti dell’assegnazione agevolata
Il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote possedute dai soci delle società trasformate è aumentato della differenza assoggettata a imposta sostitutiva.
Nei confronti dei soci assegnatari non si applicano le disposizioni di cui all’art. 47, c. 1, 2° p. e cc. 5-8 Tuir; pertanto, per il socio assegnatario è prevista la tassazione degli utili in natura eccedente la somma assoggettata ad imposta sostitutiva dalla società. Tuttavia, il valore normale dei beni ricevuti, al netto dei debiti accollati, riduce il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote possedute.
Per le assegnazioni e le cessioni ai soci agevolate, le aliquote dell’imposta proporzionale di registro eventualmente applicabili sono ridotte alla metà e le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.
Le società che si avvalgono dell’assegnazione agevolata devono versare il 60% dell’imposta sostitutiva entro il 30.11.2016 e la restante parte entro il 16.06.2017, mediante modello F24. Per la riscossione, i rimborsi ed il contenzioso si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.
Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 30.06.2016; sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30.06.2016.
Sui valori rideterminati si applica un’imposta sostitutiva pari all'8%.
Le società di capitali e gli enti commerciali, che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, possono, anche in deroga all'art. 2426 C.C. e a ogni altra disposizione di legge vigente in materia, rivalutare i beni d'impresa e le partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività di impresa, risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2014.
Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap a decorrere dal 3° esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita (1.01.2018), mediante il versamento di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'Irap e di eventuali addizionali nella misura del:
a) 16% per i beni ammortizzabili;
b) 12% per i beni non ammortizzabili
Limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d'imposta in corso alla data del 1.12.2017.
Trasmissione dei dati sanitari e dichiarazione precompilata
I dati relativi alle prestazioni mediche erogate devono essere trasmessi dal 2015 (anziché nel 2015) al sistema tessera sanitaria. I dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate a partire dal 1.01.2016 sono inviati al Sistema tessera sanitaria, anche da parte delle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate.
Tutti i cittadini, indipendentemente dalla predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, possono consultare i dati relativi alle proprie spese sanitarie acquisiti dal Sistema tessera sanitaria mediante i servizi telematici messi a disposizione dal Sistema tessera sanitaria.
L'aliquota IVA del 10% è incrementata di 3 punti percentuali (13%) a decorrere dal 1.01.2017.
L'aliquota IVA del 22% è incrementata di 2 punti percentuali (24%) dal 1.01.2017 e di un ulteriore punto percentuale (25%) dal 1.01.2018.
Note di variazione dell’imponibile o dell’imposta ai fini Iva
È integralmente sostituito l’art. 26 Dpr 633/1972 in materia di variazioni dell’imponibile o dell’imposta.
Se un’operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l’ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o in conseguenza dell’applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente, il cedente del bene o prestatore del servizio ha diritto di portare in detrazione l’imposta corrispondente alla variazione, registrandola. Tale disposizione non può essere applicata dopo il decorso di un anno dall’effettuazione dell’operazione imponibile qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti e può essere applicata, entro lo stesso termine, anche in caso di rettifica di inesattezze della fatturazione che abbiano dato luogo alla fattispecie della falsa fatturazione, ovvero all’indicazione di importi superiori a quelli reali (art. 21, c. 7 Dpr 633/1972). La disposizione si applica anche in caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, da parte del cessionario o committente:
a) a partire dalla data in cui quest’ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale o dalla data del decreto che omologa un accordo di ristrutturazione dei debiti, o dalla data di pubblicazione nel Registro delle Imprese di un piano attestato;
Facoltà di emissione della variazione in diminuzione dell’imponibile ai fini Iva
Le nuove disposizioni di carattere sostanziale si applicano nei casi in cui il cessionario o committente sia assoggettato a una procedura concorsuale successivamente al 31.12.2016. Le altre modifiche, in quanto volte a chiarire l’applicazione delle disposizioni e quindi di carattere interpretativo, si applicano anche alle operazioni effettuate anteriormente alla data di cui al periodo precedente.
Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale, come definiti ai sensi dell’IMU, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclusi i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, decorrenti dal 1.01.2016 con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31.12.2016, è riconosciuto:
- per un periodo massimo di 24 mesi, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche;
- l’esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail;
Aliquota contributiva lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata
Per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini Iva, iscritti alla gestione separata, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l’aliquota contributiva è confermata al 27% anche per l’anno 2016. Considerando l’aliquota aggiuntiva dello 0,72%, l’aliquota contributiva complessiva è quindi pari a 27,72%.
Obblighi dei sostituti di imposta
I sostituti d'imposta che comunicano ai propri sostituiti, entro il 15 gennaio di ogni anno, di voler prestare assistenza fiscale provvedono anche a comunicare all’Agenzia delle Entrate in via telematica il risultato finale delle dichiarazioni (mod. 730-4) entro il 7.07.
I sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, anche con ordinamento autonomo, che effettuano le ritenute sui redditi, tenuti al rilascio della certificazione, trasmettono in via telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite gli incaricati, la dichiarazione unica (mod. 770), relativa all’anno solare precedente, entro il 31.07 di ciascun anno.
Le certificazioni uniche sono trasmesse in via telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite gli incaricati, entro il 7.03 dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti. Entro la stessa data sono altresì trasmessi in via telematica gli ulteriori dati fiscali e contributivi e quelli necessari per l’attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali e assicurativi, i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate ai soli fini contributivi e assicurativi nonché quelli relativi alle operazioni di conguaglio effettuate a seguito dell’assistenza fiscale prestata. Le trasmissioni in via telematica delle comunicazioni uniche effettuate sono equiparate a tutti gli effetti all’esposizione dei medesimi dati nella dichiarazione annuale (mod. 770). Pertanto, se con la presentazione della comunicazione unica sono inviati tutti i dati fino ad ora richiesti nel mod. 770, viene meno l’obbligo di presentare tale modello. L’obbligo di presentazione del mod. 770 entro il
31.07 permane per coloro che sono tenuti a comunicare dati non inclusi tra quelli previsti nella comunicazione unica.
A sensi dell’art. 1, c. 39 L. 190/2014 i redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da marchi d'impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, non concorrono a formare il reddito complessivo in quanto esclusi per il 50% del relativo ammontare. Il termine opere dell’ingegno è stato sostituito da software protetto da copyright.
Qualora più beni tra quelli oggetto dell’agevolazione, appartenenti a un medesimo soggetto, siano collegati da vincoli di complementarietà e siano utilizzati congiuntamente ai fini della realizzazione di un prodotto o di una famiglia di prodotti o di un processo o di un gruppo di processi, tali beni possono costituire un solo bene immateriale ai fini delle disposizioni agevolative.
Il credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (art bonus) è riconosciuto non più in forma sperimentale per i 3 periodi di imposta successivi al 31.12.2013 ma, a regime, nella misura del 65% delle erogazioni effettuate.
Carta per eventi culturali a chi compie 18 anni nell’anno 2016
La Carta, dell’importo nominale massimo di euro 500 per l’anno 2016, può essere utilizzata per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’acquisto di libri nonché per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e spettacoli dal vivo.
Credito di imposta per sistemi di videosorveglianza
Per le spese sostenute da persone fisiche non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa, ai fini dell’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme, nonché per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali, è riconosciuto un credito d’imposta ai fini dell’imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 15 milioni di euro per l’anno 2016.
Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze saranno definiti i criteri e le procedure per l’accesso al beneficio e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo.
Contributo per acquisto di uno strumento musicale
Per l’anno 2016 agli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, iscritti ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento, è concesso un contributo una tantum di 1.000 euro, non eccedente il costo dello strumento, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi, nel limite delle risorse stanziate.
Il contributo è anticipato all’acquirente dello strumento dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita ed è a questo rimborsato sotto forma di credito d’imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione
Riscossione canone RAI
Per l’anno 2016 la misura del canone di abbonamento alla televisione per uso privato è pari, nel suo complesso, all’importo di euro 100 (anziché 113,50 euro).
Per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica, il pagamento del canone avviene in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Le rate, ai fini dell’inserimento in fattura, s’intendono scadute il 1° giorno di ciascuno dei mesi da gennaio a ottobre.
Soppressione tassa unità da diporto
È soppressa la tassa annuale di stanziamento sulle unità da diporto ex art. 16, c. 2 D.L. 201/2011.
ACCERTAMENTO/CONTENZIOSO
Termini per gli accertamenti Iva
Gli avvisi relativi alle rettifiche e agli accertamenti previsti nell’art. 54 e nell’art. 55, c. 2 Dpr 633/1972 devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione, o di presentazione di dichiarazione nulla, l’avviso di accertamento dell’imposta può essere notificato entro il 31.12 del 7° anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
Termini per gli accertamenti ai fini delle imposte dirette
Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla l’avviso di accertamento può essere notificato entro il 31.12 del 7° anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
Le disposizioni si applicano agli avvisi relativi al periodo d’imposta in corso alla data del 31.12.2016 e ai periodi successivi.
Per i periodi d’imposta precedenti, gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31.12 del 4° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione ovvero, nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di dichiarazione nulla, entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
Applicazione nuovo sistema sanzionatorio tributario
Le disposizioni sul nuovo sistema sanzionatorio tributario, introdotte dal D.Lgs. 158/2015, si applicano a decorrere dal 1.01.2016, anziché dal 1.01.2017.
Novità IVA tablet e pc Con la presente è nostra cura comunicarVi che, a seguito della modifica apportata dal D.Lgs. n. 24/2016 all’art. 17, comma 6, lettera c), del D.P.R. n. 633/1972, per le cessioni di tablet PC, laptop e console da gioco effettuate a decorrere dalla data del 2 maggio, l’IVA si applica con il c.d. “meccanismo del reverse charge” a condizione che il cessionario sia soggetto passivo d’imposta nel territorio dello Stato. In merito al momento di effettuazione dell’operazione, occorre tener presente quanto stabilito dall’art. 6, commi 1 e 4, del D.P.R. n. 633/1972: il meccanismo del reverse charge si applica, quindi, alle cessioni di tali beni se, a partire dalla data del 2 maggio, avviene la consegna o la spedizione del bene, l’emissione della fattura o viene effettuato il pagamento (in tutto o anche solo in parte) del corrispettivo pattuito. Si sottolinea che l’inversione contabile è prevista unicamente per (i) tablet PC (tablet dotati di sistemi operativi che li fanno funzionare come computer), (ii) laptop (computer portatili) e (iii) console da gioco. Non, invece, per i personal computer da tavolo. Il medesimo meccanismo si applica, inoltre, alle cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale. Con il medesimo decreto è stata, infine, abolita la previsione dell’inversione contabile per le cessioni di componenti ed accessori di telefoni cellulari (di cui all’art. 17, comma 6, lettera b) del D.P.R. n. 633/1972).
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