Source: http://www.edscuola.it/archivio/rsu/rsufaq34.html
Timestamp: 2018-01-22 03:57:12+00:00
Document Index: 175086283

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 69', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 55', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 30']

E&S© - FAQ/34 - RSU@edscuola.com
FAQ/34
Gradiremmo sapere quale sarà il destino dell'insegnameto del latino nella nuova scuola media (scuola secondaria di primo grado): diventerà uno dei laboratori che le scuole dovranno attivare obbligatoriamente?
Insegno in un istituto omnicomprensivo che ha quattro prime classi di scuola media nella sede centrale più altre due in due sedi distaccate (una per ciascuno dei plessi). Sottopongo alla v/s cortese attenzione il seguente quesito per la gradita risposta: giacché in una delle sedi staccate, di scuola media, nell'organico di diritto è stato riconfermato un corso a tempo prolungato (unico del plesso), l'insegnante di francese (ex prima lingua straniera ed attuale seconda lingua comunitaria) è tenuto a completare l'orario di servizio (5 in terza + 5 in seconda + 2 in prima) con altre ore da prestare nelle prime classi degli altri plessi dell'istituto omnicomprensivo, oppure completa l'orario con altre attività nel plesso di servizio?
Sezioni staccate o plessi? La differenza non è irrilevante ai fini della risposta.
Salve e complimenti per il sito. Scrivo perchè avrei bisogno di informazioni circa le mansioni a cui può essere adibito un ausiliario scolastico adibito alla distribuzione dei pasti.
L'ausiliario non è tenuto da contratto a distribuire i pasti.
Sono un Supervisore al Tirocinio che da due anni ha ricoperto anche la funzione obiettivo/strumentale per l'area scuola e territorio. Come saprete noi siamo in semi esonero ma il mio preside (non quello degli anni passati) sostiene che io non possa avere questa funzione. Avrei bisogno di una risposta urgente dovendo io presentare la domanda entro e non oltre sabato.
Spetta al collegio dei docenti stabilire i criteri di attribuzione delle funzioni strumentali.
Un insegante di sostegno puo' chiedere di fare ore aggiuntive nella propria classe di concorso?
Sono un docente della classe di concorso A036, laureato in psicologia. Quest'anno mi è stato proposto di essere utilizzatopresso una scuola polo sull'integrazione scolastica, in qualità di psicologo, con apposito progetto redatto dalla scuola stessa. Il dirigente scolastico della scuola in cui ho la titolarità, però, si è opposto pur avendo una collega della stessa classe di concorso che, essendo in esubero, a disposizione della scuola, potrebbe essere utilizzata al posto mio. Può il dirigente agire in questo modo? Cosa posso fare per essere utilizzato, su progetto, nell'altra scuola? Grazie.
L'utilizzo è possibile sulla base di una convenzione che coinvolga le due istituzioni scolastiche: le collaborazioni plurime sono infatti previste dal CCNL della scuola.
Gentile redazione di edscuola, sono un insegnante di ruolo (da 3 anni) di scuola media, per quest'anno scolastico in assegnazione provvisoria presso un istituto superiore... la mia retribuzione deve essere legata al ruolo o al servizio effettivamente prestato?
Deve esserle riconosciuta la differenza stipendiale.
Approfitto della sua gentilezza e competenza per avere un chiarimento: un docente di sostegno che opera in una classe (perchè gli sono stati assegnati due bambini), può rifiutarsi di sostituire il collega curricolare assente e quindi di fare supplenza nella sua classe di appartenenza per tutta la giornata?
Se, sì in base a quale legge?
Sulla base del semplice presupposto che se è in servizio non è libero per effettuare eventuali supplenze.
Salve! Sono un insegnante di scuola elementare!
E ogni anno mi trovo inserito nella classe un alunno in più! Ora siamo a 28! Il problema è solo che l'aula è piccola, quindi pericolosa tanto che ogni tanto qualche alunno per andare in bagno inciampa! Ho paura! Tempo fa si parlava di un accordo del ministero dell'infrastruttura e P.I. nel quale stabiliva una cubatura per ogni alunno.. insomma esiste una regola???
Certo. Richiedila all'ufficio tecnico del comune in cui è ubicata la tua scuola.
Sono un docente del Liceo Scientifico "E. Torricelli" di Somma Vesuviana, funzione obiettivo area TIC. Mi è stato affidato il compito di redigere l'orario scolastico. Il liceo di cui faccio parte ha 55 classi, pertanto il vicario (docente di Matematica) ha diritto all'esonero. Non so per quale ragione, l'esonero viene diviso tra lui e l'altro collaboratore. Tuttavia mentre l'altro collaboratore (docente di lettere) ha nove ore di lezione e nove di esonero, il vicario ha una sola classe e quindi 5 ore di lezione. Le altre 13 ore sono state distribuite ad una docente che avrebbe dovuto completare con un'altra scuola e ad un'altra che ha 20 e quindi viene pagata per due ore di eccedenza. Vorrei sapere:
a) Le ore di esonero sono 18 o più di diciotto?
Le 13 ore di esonero del vicario se aggiunte alle 9 ore del collaboratore fanno 22 ore.
b) Se il vicario ha solo 5 ore di lezione, deve fare 4 ore a disposizione?
c) L'esonero può essere ripartito tra due docenti di discipline diverse?
Caro Pino, finalmente ho ottenuto un incarico dal csa con 9 ore in un professionale e 9 in un liceo. Nel professionale si parla di ore di approfondimento oltre le normali ore di insegnamento; ricorro ancora a te e ti chiedo chi decide a quale insegnante affidare queste ore e con quale criterio si decide. Un collega dice che bisogna fare queste ore in più non retribuite dato che l'orario scolastico è di 50 minuti e quindi bisogna recuperare i minuti perduti. Chiedo lumi a te e se puoi indicarmi i riferimenti legislativi per potere tutelarmi. Ti ringrazio infinitamente!
Se la riduzione dell'ora di lezione è determinata da cause di forza maggiore, non ne consegue per il personale docente nessun obbligo di recupero. Lo dice il CCNL della scuola. Quanto all'approfondimento, la sua gestione è rimessa alla programmazione del consiglio di classe.
Descrivo la situazione: entrata in ruolo quest'anno nella scuola elementare. Attualmente in gravidanza: DPP 13.01.05. Chiedo informazioni riguardo a:
1. rientro nei 180 giorni per poter fare l'anno di prova?(nessuno nè sindacati nè dirigente per ora mi hanno dato risposte certe). Se potete specificarmi i periodi considerati (dubbio è soprattutto il "termine delle lezioni" e le vacanze di Natale e Pasqua che mi rientrano nella maternità)
2. se riuscissi a fare l'anno di prova potrei chiedere il passaggio di ruolo alla scuola media essendo abilitata in ed. fisica e avendo la specializzazione per il sostegno???
3. se non riuscissi a fare l'anno di formazione ho qualche possibilità di poter richiedere per il prossimo a.s. una assegnazione o utilizzazione alle scuole medie??
Le mando, intanto, un libello sui neoimmessi in ruolo. Al resto penseremo in seguito.
Sono insegnante di scuola elementare con contratto a tempo indeterminato. Ho conseguito la laurea in gestione e programmazione delle politiche sociali con iscrizione al relativo Albo Professionale e, pertanto, ho richiesto autorizzazione al Dirigente Scolastico per lo svolgimento di attività libero-professionali, di docenza in corsi di formazione-apprendistato, compatibilmente con l'orario di servizio e con tutte le attività funzionali all'insegnamento. Può il dirigente scolstico richiedermi: natura della scuola - tipo di docenza - disciplina di insegnamento - calendario degli incontri?
Chieda la ragione di queste richieste così dettagliate. Spero che il suo dirigente sia in grado di risponderle.
Gentile Pino Santoro, sono un'insegnante tecnico pratico a tempo indeterminato nella C310 e mi sono laureata in Scienze dell'Informazione. Vorrei che mi fossero attribuite ore aggiuntive fino ad un massimo di 24 nella classe di concorso A042. Ho la precedenza rispetto agli insegnanti di III fascia nella graduatoria d'Istituto, che non sono abilitati come me? Posso far riferimento all'art. 6 comma 4 del CCNI concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie 2004/2005?
Secondo me no. Nella sua disciplina può rivendicare di arrivare a 24 ore di insegnamento, ma non in altre discipline, per le quali oltretutto è sprovvista di abilitazione.
Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia e vorrei un'informazione. Una sezione di scuola dell'infanzia formata da bambini di 3 anni, di cui 5 compiranno 3 anni nei mesi di gennaio o febbraio del 2005, da quanti alunni può essere formata? Premetto che in questa sezione ci sono solo le 2 insegnanti titolari e non esistono altre figure di supporto.
Non è possibile consentire nessun anticipo nella scuola dell'infanzia, essendo in corso la trattativa sindacale in sede ARAN sull'argomento.
Sono un'insegnante della scuola dell'infanzia nominata giuridicamente nel 2001 ed economicamente nel 2002. Ho presentato tutti i documenti di rito richiesti, tranne la dichiarazione dei servizi in quanto non menzionata nell'elenco rilasciato dal CSA. Oggi, a distanza di circa 3 anni, mi è stata richiesta dalla scuola dove presto servizio. Non avendola presentata entro 30 gg dalla nomina in ruolo (come prevede la legge), rischio di non poter ricongiungere gli anni precedenti (14 anni svolti nel privato) oppure sono ancora in tempo?
C'è esattamente questo pericolo, per cui regolarizzi la sua documentazione.
Vorrei sapere qual è il livello di profondità delle competenze delle RSU in materia di contrattazione decentrata. In altri termini le RSU concordano con il DS solo i criteri sulla cui base verranno distribuiti i fondi di Istituto oppure se hanno titolo ad entrare nel dettaglio delle ore che saranno pagate a tizio, a caio, a sempronio.
Devono stabilire anche la misura di alcuni compensi, oltre che a decidere se applicare le tabelle del CCNL, che indicano soltanto i minimi salariali.
Gentile Direttore, sono un'insegnante di una scuola media superiore e gradirei ricevere il suo parere su una questione a volte dibattuta tra i colleghi: come si conciliano le comunicazioni scuola-famiglia per gli allievi maggiorenni i cui genitori non esercitano più la patria potestà e la legge sulla privacy?
Interpellando direttamente i genitori senza la mediazione dei figli.
I corsi di aggiornamento sono obbligatori se deliberati dal Collegio docenti?
Il Preside dell'Istituto in cui insegno ha verbalizzato nel Collegio docenti di inizio anno una fantomatica delibera per un corso di 20 ore è un modo per obbligarci a frequentarlo?
Sono un docente di ruolo nella classe di concorso (A061), studioso ed esperto di archeologia. Spesso vengo invitato a partecipare, in qualità di relatore, a convegni organizzati da istituzioni e da università di tutto il mondo. Mi chiedo se esiste una normativa che mi permetta di usufruire di permessi speciali ed esoneri dall'attività didattica per poter partecipare ai suddetti convegni (tra l'altro inerenti alla mia disciplina di insegnamento) senza per questo dover far domanda di ferie o di congedo da scuola. Se sì, a quale normativa devo far riferimento?
Ai cinque giorni di permesso previsti dal ns. CCNL.
Salve, sono una docente di sostegno e quest'anno mi è stato affidato il compito di coordinare gli insegnanti di sostegno; poiché non ho esperienza, mi potrebbe dire gli incontri che devo fissare prima dell'incontro con l'equipe?
Il collegio docenti della mia scuola ha deliberato l'attribuzione della funzione tutoriale, per l'ex modulo, alle 3 insegnanti titolari. Di conseguenza ognuna svolge solo 9 ore settimanali di attività didattica con ciascun gruppo classe, e compila il portfolio solo per un terzo degli alunni appartenenti a entrambe le classi. E' legale tale organizzazione? In alternativa potrebbe propormi un orario che a tutte e 3 le insegnanti di essere tutor? Tante scuole si stanno rifiutando di deliberare circa la funzione tutoriale e l'adozione del portfolio, quali saranno le conseguenze?
Nessuna, dal momento che è in corso un confronto sindacale per cui non è possibile attribuire la funzione tutoriale fin tanto che non verranno apportate al ns. CCNL le opportune modifiche.
Gentile Pino Santoro, sono un'insegnante assunta a tempo indeterminato nella scuola materna e sto svolgendo l'anno di formazione. Avendo conseguito l'abilitazione come guida turistica, vorrei sapere se l'esercizio saltuario di questa attività sia incompatibile con il rapporto di pubblico impiego.
No, se si configura come attività libero professionale.
Egr. prof. Santoro, vorrei il Suo parere sulla questione: il CCNL pone un limite di 24 ore settimanali di insegnamento; in questo cifra sono da considerare anche le ore di insegnamento pomeridiane prestate nella scuola nell'ambito di IDEI, PON, POR, etc.?
Sono un' insegnante di sostegno in una scuola secondaria di secondo grado. Anche quest'anno il collegio dei docenti ha votato a favore della durata di 50 minuti dell'ora di lezione, con l' obbligo di recuperare i 10 minuti. Una collega sostiene che per noi insegnanti di sostegno il recupero dei "10 minuti" può avvenire tramite la partecipazione ai Glih. E' corretta tale tesi?
Spett.le redazione, desidero sapere se è ancora valida l'incompatibilità con la professione libera ai fini dell'attribuzione della funzione strumentale.
Nel nuovo contratto non se ne fa menzione e i pareri sono discordanti.
Appunto: non se ne fa menzione.
Sono un'insegnante di ruolo e vorrei mettermi in aspettativa per motivi di studio, ma non riesco a trovare l'articolo del CCNL (di quale anno?) che riporta l'art. in cui vengono definite con esattezza le condizioni (durata massima dell'aspettativa, quanto tempo prima si può o si deve chiedere; cosa devo dimostrare alla fine di questo periodo, a chi, una pubblicazione, uno studio? o basta la mia "parola"?! E' necessario l'accordo con un ente o un istituto o un' università, in Italia o anche all'estero? oppure la ricerca può anche essere libera e personale? Infine, questo periodo è valido ai fini del servizio? Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
Il periodo non è utile ai fini della progressione di carriera. Il CCNL fa esplicito riferimento a riguardo agli art. 69 e 70 del DPR 3/57, che regola la concessione dell'aspettativa per motivi familiari, estesa anche a ragioni di studio.
Sono un'insegnante di ruolo della scuola superiore in attesa di un figlio che insegna in classi dal primo al quinto Liceo Socio-Psico-Pedagogico. Vorrei sapere se mettendomi in astensione obbligatoria 2 mesi prima del parto, e cioè a partire dal 22-11-04, e 3 mesi dopo il parto,rientrando a scuola entro il 30 aprile, ritornerei ad insegnare in tutte le classi.
No, rientrerebbe a disposizione.
Salve, sono un docente di scuola media e proprio oggi sono stato nominato membro del consiglio di circolo della scuola elementare di mio figlio; qualora indicano riunioni incompatibili con il mio orario di servizio (insegno strumento musicale il pomeriggio) ho diritto a dei permessi ? A me sembra di no però...
Vorrei sottoporvi alcuni quesiti: nella scuola secondaria superiore, per gli alunni eletti al consiglio d'istituto (carica annuale), vige il regime della prorogatio fino a nuova elezione (cioè dal 1 Settembre fino alle elezioni di Ottobre)? Un alunno che consegue il diploma finale decade dalla carica di membro del Consiglio d'Istituto il 31 Agosto. Per il regime della prorogatio deve essere surrogato dal primo dei non eletti (che rimarrebbe in carica fino alle nuove elezioni) o dal 1° Settembre il membro decaduto non è più surrogabile?
Non mi occupo di queste questioni. Basta prendersi in mano la vecchia ordinanza sulle elezioni e cercare lì la risposta.
La delibera d'incarico da parte del collegio docenti alle figure strumentali alla realizzazione del POF, è valida anche se non sono state le nomine di alcuni supplenti annuali?
Può considerarsi lecito non applicare le stesse modalità di pagamento per i compensi delle ore di supplenza effettuate stabilendo dei tempi di liquidazione degli stessi che siano discriminanti per docenti precari e docenti di ruolo?
Sono un'assistente tecnico (AR02) presso l'Istituto Magistrale "P.E. Imbriani" di Avellino. Avendo avuto una controversia di carattere interpretativo sul contratto in merito al profilo e al ruolo di subordine degli assistenti tecnici nei confronti del DSGA (perché da parte mia affermo che l'assistente tecnico per quanto concerne l'organizzazione dell'orario dipende dal DSGA mentre per tutto ciò che attiene le mansioni, essendo esse legate alla didattica, dipende dal Dirigente Scolastico o da un suo Collaboratore ) gradirei da parte Vostra, se c'è qualche D Lgs, DPR o altro che riporti esplicitamente ciò che ho affermato convinto di averlo già letto da qualche parte. Non ho trovato nulla di simile sia sull'ultimo contratto ne in quelli precedenti alle voci sul nostro profilo come anche su quello del DSGA (anche se implicitamente lo fa intendere). Aspetto al più presto e fiducioso una Vostra risposta che avvalori ciò che ho detto.
Il CCNL mette esplicitamente in capo al DSGA la predisposizione del piano delle attività del personale ATA, così come la sua pratica attuazione. Mi risulta che tra il personale ATA in servizio nella scuola siano ricompresi anche gli assistenti tecnici.
Egr. dott. Santoro, nella mia scuola in queste prime settimane di settembre il D.S. ha deciso, a causa dei lavori in corso nell'istituto per la messa a norma di sicurezza della struttura, di far svolgere le lezioni per alcune sezioni, a turno, nelle ore pomeridiane. In questo modo diversi docenti si trovano ad avere in orario lezioni sia di mattina che di pomeriggio... ES. 1° ora del mattino e 3° 5° pomeridiana. C'è qualche norma che regola in questo caso l'orario di servizio?
I criteri di utilizzazione del personale rispetto al POF sono materia di contrattazione di istituto, ai sensi dell'art. 6 del CCNL.
Gent.mo prof. Cillo, il collegio docenti non accetta la mia domanda per la funzione strumentale favorendo una collega e valutandole il titolo di laurea che NON POSSIEDE. Il presidente della commissione, da me contattato per conoscerne le motivazioni, mi spiega che la collega è titolare (io utilizzata per il terzo anno consecutivo), ma trasecola quando comunico che la persona in questione non ha la laurea (docente di scuola elementare presso C.T.P. ma che veramente in malafede e in modo ridicolo si fa chiamare professoressa da tutti, ma ora quel che è peggio finge di possedere la laurea) mentre io posseggo quattro titoli di specializzazione post-lauream. Vorrei sapere da lei come ricorrere (posso fare riferimento ai dati personali della collega?). Ma soprattutto se dovessero darmi ragione e affidare l'incarico, potrei rifutare?
Mi scusi, ma se non è interessata al funzione, perché si dà tanta pena? Per altro dall'alto della sua enorme cultura?
Gentile redazione, ho letto sulla riforma Moratti che è possibile, proveniendo da scuola familiare o scuola privata, accedere alle classi elementari. Vorrei sapere cosa si intende e se è possibile per il mio terzogenito, nato il 10 giugno 2004, frequentare la prima elementare. So che il termine ultimo è per i nati entro il 30 aprile, ma leggendo la frase di cui sopra, mi sembra di capire che ci sono altre possibilità. Potete aiutarmi? La vostra mail mi è stata fornita da Guida Genitori.
No, il decreto 59 non prevede altre possibilità.
Siamo i genitori di una bambina di 9 anni con grave deficit motorio che frequenta le elementari. Abbiamo fatto richiesta al comune di residenza di effettuare il servizio di trasporto scolastico. La cooperativa che gestisce il servizio ha messo a disposizione un pullmino con autista e accompagnatrice. Il presidente della cooperativa precisa che la bambina non deve essere prelevata e riaccompagnata davanti alla porta dell'appartamento bensì davanti al portone condominiale. Attualmente accompagniamo e riprendiamo la bambina al pullmino. Abitiamo in un condominio al secondo piano, stiamo aspettando (a giorni) un montascale manuale, in quanto non è stato possibile istallarne uno fisso. Le chiediamo: è legale che la bambina venga presa e riportata davanti al portone condominiale (praticamente sulla strada) anziché alla porta dell' appartamento?
Bisogna capire che cosa prevede il contratto che la cooperativa ha con il comune.
L'operatrice può usare il montascale per accompagnare la bambina al pullmino e riportarla a casa?
Tutto dipende dal contratto, come vi ho detto.
Sono un collaboratore Scolastico e desidererei sapere in base a quali parametri viene definito il numero dei C.S. da asseganare alla succursale e quello da assegnare alla sede centrale, visto che dopo i tagli operati dalla finaziara, nel nostro istituto quest'anno e venuto a mancare un C.S. Il D.S. può spostare un C.S. senza il suo consenso, se si in base a quale articolo.
L'organizzazione del lavoro ATA è rimessa al DSGA, che opera sulla base di direttive fornite dal dirigente scolastico. La materia è per altro oggetto di contrattazione integrativa di istituto, ai sensi dell'art. 6 del CCNL.
Spettabile redazione, Vi scrivo per avere i riferimenti giuridici per la ricostruzione di carriera. Non vi nascondo che la materia mi sembra una giungla, e anche a scuola hanno le idee poco chiare. Complimenti per il sito e buon lavoro.
La materia trova fondamento normativo nel testo unico (d. l.vo 297/94). Per altro a scuola si devono limitare ad inserire qualche dato a terminale, visto che il programma fa tutto da solo.
Egregio dott. Santoro, sono in aspettativa per motivi di studio e ricerca. Mi sono state prospettate due possibilità di retribuzione per quello che farò: una borsa di studio oppure un contratto di collaborazione coordinata e continuativa su progetto. Sono compatibili entrambe con l'aspettativa?
Buon giorno, mi è stato detto che per le persone soggette a contratto a tempo determinato fino a nomina dell'avente diritto, come il mio, c'è un numero limitato di giorni di malattia, pena rescissione del contratto. Chiedo conferma o smentita.
E' così. Le mando un libello sulle assenze, così si fa una cultura.
Oggi ho partecipato allo sciopero e quindi non mi sono recato in una delle mie due scuole. Avendoci preso servizio lunedì ed essendoci andato solo due volte, distrattamente e colpevolmente, non ho firmato le circolari, tra le quali appunto quella dello sciopero. Possono farmi dei problemi?
Il passaggio di ruolo comporta il superamento dell'anno di prova: quest'ultimo è vincolato solo al compimento dei 180 gg di servizio?
Oppure è legato anche all'obbligo della segreteria di aggiornare lo stipendio, ricostruire la carriera e quant'altro?
Si deve pronunciare sul superamento del periodo di prova il comitato di valutazione della scuola, prima di dar corso alla ricostruzione di carriera.
Se la segreteria non dovesse adempiere agli obblighi (a causa di "distrazioni"), l'anno di prova non sarà valido?
Non vedo in che cosa le distrazioni della segreteria possano interferire.
Docente di ruolo a tempo indeterminato, inscritta ad un corso di laurea dal corrente anno accademico 2004/2005, non sono inserita quindi nelle liste di coloro che possono godere del diritto alla 150 ore di esonero poiché questo beneficio è concesso a domanda ad anno solare e la richiesta può essere presentata solo nel mese di ottobre di ogni anno. Non avendo quindi prodotto domanda nellottobre 2003 essendo sopraggiunto solo recentemente il desiderio di perfezionare i miei studi, chiedo se esiste un modo per poter frequentare qualche lezione del 1° semestre i cui corsi iniziano il 15 ottobre senza ricorrere allaspettativa per motivi di studio.
Se esiste non lo conosco.
Il sistema, comunque, credo debba essere corretto con una anticipazione se vogliamo davvero parlare di diritto allo studio senza penalizzazioni.
Convengo con lei su questa necessità.
Sono una insegnante di materie scientifiche nella Scuola media statale di Formicola. Mi è stato detto che, usufruendo del part-time io pagherei i 2/3 dei contributi previdenziali e lo Stato provvederebbe a pagarmi la rimanente terza parte dei contributi stessi. E' vero?
Salve, sono un docente a tempo indetermin. di scuola superiore che desidera una risposta al seguente quesito: essendo consigliere comunale della propria città, ad ogni convocazione comunale, usufruisce del permesso previsto dalla legge presentando di volta in volta, a seduta avvenuta, la relativa giustificazione a firma del presidente del consiglio. Preciso che avviso la scuola il giorno prima della mia assenza telefonicamente. Il dirigente mi ha fatto pervenire a tal proposito la seguente lettera: per una più regolare programmazione delle attività didattiche si chiede al docente di far pervenire in tempo utile ai docenti collaboratori, copia delle convocazioni che giustificano l'impegno istituzionale. Resta fermo l'obbligo di comunicare ogni fine mese gli impegni assolti e le rispettive date. Chiedo: esiste una legge che mi obbliga a far pervenire alla scuola copia della convocazione che mi viene notificata dal comune dove specifica il giorno della futura seduta consiliare? La pregherei di può citare la normativa di riferimento e di chiarirmi come mi devo comportare.
Lei deve provvedere mensilmente a comunicare alla scuola i suoi impegni, dal momento che deve essere sostituito e che la sua assenza non può non avere ricadute sulla didattica. Il riferimento è l'art. 35 del CCNL.
Dott. Santoro, vorrei che mi potesse chiarire questo dubbio: essendo stato eletto rsu in una lista che rappresentava un sindacato, nel caso oggi decidessi di non far più parte di questo sindacato, verrei contemporaneamente a decadere come rsu di scuola?
Se possibile vorrei un vostro parere su una controversia intercorsa tra me ed il mio capo dIstituto a proposito due punti: lorario settimanale delle lezioni di educazione fisica può prevedere due ore nella stessa giornata separate da unora di buco?
Non mi sembra didatticamente utile, ma nulla osta, dal punto di vista contrattuale.
Sussistono i termine di inosservanza della 626 per una pulizia della palestra effettuata solo una volta alla settimana?
Problemi igienici, più che di sicurezza, dovrebbero essere fatti valere.
Vorrei portare al mio preside chiari riferimenti normativi a supporto della mie tesi e cioè che: è assolutamente antididattico e poco salutare intervallare le ore di educazione fisica ad altre disciplina nellarco della stessa giornata.
Sono d'accordo con lei: per altro è il collegio dei docenti che si deve esprimere sul punto, e non certamente il suo preside.
Gli allergeni che inevitabilmente proliferano dopo solo due giorni in una palestra sono causa di tutta una serie di problemi che si dovrebbero evitare.
Continuo ad essere d'accordo con lei.
Egr. prof. Santoro, Le volevo chiedere se l'incarico di sostituto del DSGA è argomento di contrattazione d'Istituto. Se non è così volevo avere sapere, dato che nel nostro Istituto non esiste la figura del coordinatore amministrativo, come si assegnano le mansioni di sostituto del DSGA (ci deve essere ad esempio una graduatoria? come va formata la stessa? si devono prendere in considerazione gli anni di effettivo servizio nella scuola, oppure vengono conteggiati anche gli anni che uno ha svolto in un'ente locole come dattilografo?) e se in merito esiste una normativa specifica (gentilmente se mi può indicare la legge). Grazie della Sua disponibilità.
La materia è disciplinata dall'art. 55 del CCNL.
Egregio Dott. Cillo, sono un genitore (forse uno dei tanti) che ha iscritto il proprio figlio al primo anno in una scuola media statale di Napoli, dove attualmente mi risulta non sia stata attivata la riforma prevista dalla nostra legislazione. Potrebbe gentilmente spiegarmi che cosa ciò potrebbe comportare per il percorso scolastico attuale e futuro di mio figlio? Mi risulta che, in particolare, nella mia città solo pochissime scuole stiano attuando concretamente la riforma. Nel ringraziarlaLa del tempo che mi ha dedicato, mi auguro di poter essere chiarito nel merito.
La riforma non può essere applicata per responsabilità esclusiva della ministra, che per esempio si è dimenticata di far approvare i nuovi programmi, senza contare di tutor e altre amenità, che non posso esistere senza modificare il contratto di lavoro del personale della scuola.
Egregio Direttore, sono una docente di Materie Letterarie nonchè RSU e componente del Consiglio d'Istituto dell'I. C.S. M. "Luca Giordano" di Cercola (NA). Di fronte al netto rifiuto del D.S. di iniziare il Collegio dei Docenti con la lettura del verbale precedente, su specifica richiesta di una docente, con la giustificazione che la legge non lo prevede, ben sapendo che quanto da Lui asserito non corrisponde al vero, Le chiedo (vista la Sua proposta di stesura del verbale che evidenzia la volontà di operare alla luce della trasparenza e della legalità) di fornirmi, gentilmente, la normativa che regolamenta tali atti al fine di far luce in materia e rendere i verbali documenti trasparenti, accessibili a tutti i docenti che ne facciano richiesta. La ringrazio sin da ora e Le porgo distinti saluti.
Dotatevi di un regolamento che disciplini le modalità di svolgimento dell'organo collegiale. In assenza si fa riferimento alle modalità di funzionamento dei consigli comunali, ad ogni buon conto.
Sono un docente vorrei avere dei chiarimenti... Chi ha necessità di sottoporsi a visita medica specialistica può chiedere di assentarsi lintera giornata per malattia?
Sì, se la certificazione medica la contempla.
In tale ipotesi è prevista la visita fiscale?
E' vero che sono tenuto ad avvisare l'istituto della mia assenza per visita specialistica 5 giorni prima?
La materia è regolata dall'art. 17 del CCNL.
E' legale avere su un orario di 18 ore e due sole classi (insegno lettere in un istituto superiore) ben nove ore di buco?
Nulla osta, secondo me.
Come posso tutelarmi? Esiste una normativa in merito?
La RSU nel contratto di scuola sull'utilizzazione del personale dovrebbe intervenire con criteri che scongiurino questa eventualità e che quindi vengano presi in considerazione nel momento della stesura dell'orario.
Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado, da qualche anno nella mia scuola l'orario di servizio dei docenti è caratterizzato da numerose ore di spacco, quest'anno scolastico il mio orario ne presenta 4 di cui due consecutive, ma devo dire che non è il peggiore, qualche collega infatti ne ha collezionate ben 7. Poichè la situazione di anno in anno peggiora, mi sono chiesta se esista un limite alle ore "buche" nell'orario di un docente, o se il Dirigente possa impegnare i docenti dalla prima alla sesta ora senza curare un'eventuale compattamento delle ore di lezione. Ho provato a consultare i veri contratti collettevi ma non ho avuto successo, spero vogliate darmi un aiuto in tal senso che possa consentirmi di capire ed eventualmente come posso agire.
Il problema per cui vi scrivo è certamente piccolo piccolo, tuttavia è ugualmente significativo del clima che si respira in Italia. Sarete certamente al corrente delle novità delle riforma Moratti e del diffuso malessere di noi insegnanti. Non si tratta di volersi ostinare nella difesa della propria routine d'insegnamento e di manifesta pigrizia nell'imparare e nel fare cose nuove: la realtà è che la riforma è fondata sulla disuguaglianza dei cittadini e, per una serie di motivi tecnici, impraticabile dal punto di vista organizzativo. Io insegno in un liceo scientifico e, di conseguenza, la riforma parrebbe non toccarmi; tuttavia la legge che porta tutti gli insegnamenti a diciotto ore di lezione frontale ha creato un carosello di docenti scindendo matematica da fisica, storia da filosofia. La cultura e la centralità della persona, tanto sbandierata, sono gravemente sacrifiate. Vengo al dunque: le considerazioni e le perplessità che vi ho sopra espresse ho osate comunicarle al C.S.A. (ex provveditorato), da cui dipendo, in forma misurata ed educata. Ieri mi è giunta una lettera di richiamo dello stesso C.S.A. Sono profondamente mortificata: ho cinquantacinque anni e trentadue di servizio; senza fare del becero patetismo ho investito molta parte di me stessa nell'impegno di acculturare ed educare nuove generazioni. Sono sbalordita per la sproporzione che passa tra la mia lettera ed il provvedimento disciplinare che è stato preso contro di me. E' chiaro che mi tutelerò attraverso i sindacati, ma ho inteso rendervi partecipare dell'accaduto che è esplicito segnale del clima di intimidazione in cui si vive e si lavora nella scuola.
E' così. Per fortuna non le hanno mandato i carabinieri a perquisire la casa.
Carissimo dott. Santoro, vorrei pregarla di dipanarmi i seguenti nodi in merito all'art. 27 del CCNL: ex art. 2 c) possono i docenti, in ragione della riforma Moratti, deliberare in seno al collegio di avere individualmente rapporti con i genitori per un'ora alla settimana, in orario extrascolastico?
E chi glielo potrebbe vietare?
Gli incontri con le famiglie, effettuati periodicamente in maniera collegiale, devono essere incentivati se, computate con le attività funzionali all'insegnamento, olterpassano i limiti previsti dall art. 3 a) e b)?
Vorrei sapere se il vicepreside può ricoprire la funzione mista per la gestione della mensa.
Non so cosa sia la funzione mista.
Gentile Pino, sono appena stata nominata in ruolo sulla classe di Scienze Mat Fis Nat di una scuola media, alla formazione delle cattedre ho scoperto con mia sorpresa che mi sono state assegnate 3 classi. Una per la totalità delle ore e le altre due solo per 3 ore settimanali e per la materia "Scienze", ho poi scoperto che ci sono altre 2 colleghe che hanno le stesse classi. Di fatto, per una prima sulla quale vale la riforma e su una seconda sulla quale non vale ci sono due insegnanti della stessa materia, anche se il Preside dà nomi diversi. Tutto ciò accade perché le due classi sono ufficialmete a "tempo prolungato" e di fatto a tempo normale + ore di musica pagate dalla scuola. Avanza così una prof. di lettere, che sarà assegnata alla biblioteca, e mezza prof di math (io) che viene usata per fare le compresenze math/lettere per Ed. Ambientale, che le colleghe più anziane non vogliono fare. Tutto ciò è lecito?
Se il collegio lo ha deliberato, naturalmente sì.
Gradirei sapere se c'è incompatibilità tra la funzione strumentale e quella di "fiduciario" di sezione staccata, nominato con delibera del collegio docenti. E' vero che la funzione strumentale, avendo già retribuzione, non può più accedere al fondo di istituto con altri incarichi?
Non è vero. Spetta al collegio definire questi aspetti, ai sensi dell'art. 30 del CCNL.
Vorrei porre il problema che si è creato a scuola di mia moglie - scuola elementare. E' possibile che un dirigente scolastico dà 23 ore di lezioni frontali e una di programmazione; andando al di là di quello che è il contratto nazionale che prevede 22 ore di lezione e 2 di programmazione?
Ha diviso gli ambilti in questo modo al tutor matematica, lettere, musica e ed. immagine per un totale di 17 di lezioni più 2 opzionali (drammatizzazione) + 4 per il portfolio con un solo rientro pomeridiano perchè sono ritenute materie importanti mentre ai docenti non tutor 3 rientri pomeridiani perchè ritenute di secondo ordine le materie a loro assegnate (storia, geografia, scienze e ed.motoria).
Non esiste il tutor, che io sappia, dal momento che è in corso una contrattazione in sede ARAN per modificare il CCNL, che naturalmente non contempla questa figura.
Organizzazione dell'orario insegnante non tutor in classe II elementare: Lunedi dalle ore 8,30 alle 10,30; Martedì dalle 8,30 alle 10,30 poi dalle 12,30 alle 16,30; Mercoledì dalle 11,30 alle 16,30; Gioved' dalle 8,30 alle 10,30 poi dalle 13,30 alle 16 ,30; Venerdì dalle 8,30 alle12,30. Sabato la scuola è chiusa perche c'è la mensa, a tutto questo vanno aggiunte ogni 15 giorni le 2 ore di programmazione dalle ore 16,30 alle 18 ,30 a rotazione in giorni diversi. L' organigramma relativo all'orario delle lezioni va presentato al collegio dei docenti per la approvazione?
Assolutamente sì, dal momento che non spetta al dirigente scolastico decidere nel merito.
Può il dirigente imporlo senza aver prima fatta una correlazione con il P.O.F di competenza del collegio?
E' legittimo che il tutor dedichi 4 ore alla settimana per la compilazione del portfolio?
Assolutamente no. Il dirigente andrebbe denunciato alla Procura generale della Corte dei conti per danno erariale, dal momento che il CCNL prevede che i docenti elementari prestino 22 ore settimanali di insegnamento.
Sono a conoscenza che a livello nazionale sarà definito un compenso di danaro ai tutor per la compilazione dei documenti: perchè allora sottrarre 4 ore alle loro attività curriculari quando il loro carico di lavoro sarà retribuito?
La questione è ancora tutta da definire.
Cortesemente vorrei una risposta nel più breve tempo possibile citando la normativa ricorrente per eventuali rimostranze nei confronti del dirigente scolastico.