Source: https://concorsiawn.it/teatro-verdi-terni/quesiti
Timestamp: 2020-06-07 06:36:43+00:00
Document Index: 157620373

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art.24', 'art. 8', 'art. 156', 'art.83', 'art 83', 'art. 3', 'art. 83']

Quesiti | Nuovo Teatro Comunale Giuseppe Verdi | Piattaforma concorsiawn.it
Buongiorno, vorrei un chiarimento riguardo le condizioni di partecipazione. Se capisco bene, già per partecipare alla prima fase è necessario soddisfare i requisiti di capacità tecnica e professionale, eventualmente ricorrendo all’avvalimento. Sempre in prima fase poi è necessario compilare il DGUE per tutti i partecipanti, compreso l’eventuale soggetto che conferisce l’avvalimento. In caso si venga selezionati per la seconda fase è necessario specificare il gruppo di lavoro contenente le diverse figure professionali richieste, stante la necessità che il capogruppo sia un architetto in quanto l’edificio è sottoposto a tutela. Viene anche detto che il raggruppamento della prima fase può essere modificato in seconda fase. La complessità burocratica è estrema, pongo allora una domanda semplice: essendo io architetto, non soddisfacendo da solo tutti i requisiti, posso comunque partecipare singolarmente alla prima fase e in caso il mio progetto venga selezionato per la seconda fase, creare un raggruppamento temporaneo che soddisfi tutti i requisiti e le competenze professionali richieste?
L'obbligo di bando di segnalare già nella prima fase il possesso dei requisiti ed eventualmente come sarà possibile soddisfarli ( avvalimento, RTP...) nasce dall'esigenza di rendere evidente che tutti i partecipanti dovranno comunque rispondere ai requisiti che saranno oggetto di verifica soltanto alla fine del concorso. Quindi dato che ogni professionista è potenzialmemnte un vincitore si dovrà comunque essere in grado di poter soddisfare i requisiti richiesti.
Il corpo di fabbrica posto lateralmente al prospetto sud-est, contenente attualmente una scala di sicurezza, risulta nel metaprogetto demolito. Che tipo di vincolo esiste sulle due facciate che insistono sui vicoli laterali nel tratto che va dalla torre scenica ( da demolire ad eccetto della facciata vincolata su L.go S. Agape ), fino al corpo di fabbrica del pronao?
Ilcorpo di fabbrica contiene attualmente una scala di sicurezza inadeguata e quindi, come anche segnalato nel meta-progetto, per l'adeguameneeto della via d'esodo sarà necessaria una modifica del volume e quindi la demolizione e ricostruzione in una forma che il progetto deciderà. Non esiste un vincolo "formale" delle murature e comunque è fatta salva ogni scelta che risponda ad esigemnze statiche, sismiche, di sicurezza, antincendio, ecc.
Il volume della torre scenica è stato già oggetto di parere da parte della Soprintendenza regionale per la sua completa demolizione e ricostruzione e quindi no è soggetto a vincolo di conservazione. Inoltre il volume aggiuntivo dovrà necessariamente fondersi con la torre scenica.
La Soprintendenza ha richiesto particolare cura per l'integrazione del nuovo prospetto su l.go S. Agape, non la conservazione, che scaturirà dalle scelte progettuali.
La norma di PRG PO individua con esattezza le categori d'intervento.
Le capriate metalliche di copertura poste sul corpo centrale sono oggetto di specifico vincolo o possono essere sostituite nel rispetto degli ingombri ante operam?
La struttura del tetto è fatiscente e non è oggetto di particolare vincolo. Unico dato sensibile è il conseguente sovraccarico sulla struttura.
Buongiorno, Si fa riferimento ad una tavola tipo da utilizzare come layout. Ma non esiste nessun layout tipo tra i documenti presenti nel sito. Come dobbiamo regolarci a riguardo? Grazie
I format delle tavole e delle targhette sono state caricate nel portale di concorso.
Il meta progetto è vincolante o è possibile apportare modifiche distributive e/o strutturali?
Il meta-progetto è stato redatto per dare una prima risposta ai problemi del vincolo e verificare un nuovo percorso di recupero. Non deve essere considerato vincolante ma soltanto come ipotetica traccia.
La facciata su Vico Sant’Agape può essere demolita e ricostruita mantenendo la stessa morfologia e senza incremento di costi?
Il volume attuale della torre scenica può e deve essere oggetto di demolizione e nuova edificazione con i vincoli di sedime e voluime contenuti nella norma di PRG PO contenuta del Documento preliminare. E' evidente che il nuovo volume che ne deriverà su L.go S. Agape avrà una nuova conformazione architettonica, non è previsto un vincolo di conservazione.
Buongiorno, si può organizzare un sopralluogo per un ulteriore documentazione fotografica? grazie
E' possibile per che nefa richiesta organizzare facilemte ed auspicabilmente un sopralluogo telefonando al RUP al 3356611196.
Per altre fotografie possibili è bene specificare di quale dettaglio.
Al punto 1.5 del 'Disciplinare' è riportata una tabella in cui sono indicate le classi e le categorie di intervento ed i relativi importi delle opere e vengono riportate sia le "id-opere" sia le "corrispondenza L. 143\1949 classi e categorie". Nella 'Istanza di partecipazione' vengono richiesti gli importi corrispondenti alla opere "id-opere". Se nelle certificazioni di lavori analoghi rilasciate dalle pubbliche amministrazioni sono indicate soltanto le "classi e categorie L. 143\1949" vanno bene ugualmente ??? Ad esempio: la "id" corrisponde alla "e13" ??? la "ig" corrisponde alla "s03" ??? la "iiib" corrisponde alla "ia.02" ??? la"iiic" corrisponde alla "ia.04" ???
Le categorie e le corrispondenze sono quelle contenute nella tabella Z-1 allegata al D.M. 17/06/2016 di "Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'art. 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016- (G.U. n. 174 del 27 luglio 2016)"
Buongiorno, ho bisogno di ottenere risposta ai seguenti quesiti: 1 - Dal bando si evince la possibilità di ricorrere all'avvalimento, è obbligatorio già dal primo grado segnalare le figure coinvolte, oppure possono essere omesse? 2 - Nel DPP si fa riferimento ad una serie di analisi, proprie di un livello di progettazione più dettagliata, difficilmente quindi rappresentabili in una tavola A1. Per il primo grado, quindi, è necessario citare quel livello di approfondimento, oppure è da rimandare al secondo grado? 3 - Non è chiaro come intendete trattare le pertinenze esterne, è prevista una nuova organizzazione spaziale, oppure bisogna lasciare invariato lo stato di fatto? (es: viabilità, parcheggi, verde, ecc.)
quesito n. 1 - al punto 4.2. del Disciplinare sono indicati i documentri amministrativi da presentare nella prima fase e tra questi vi sono l'eventuale dichiarazione di avvalimento e/o di costituzuiuone della RTP;
quesito n. 2 - si ritiene che il quesito faccia riferimennto al 2° paragrafo del punto 8. In tal caso gli elaborati di prima fase dovranno necessariamente derivare da una lettura e valutazione complessiva dell'edificio come è arrivato ai nostri giorni, pur senza riportare il percorso di analisi. La proposta progettuale non può quindi prescindere da tali valutazioni. Gli elaborati di valutazione saranno parte di una fase successiva a quella concorsuale .
quesito n. 3 - La proposta progettuale dovrà contenere, come richiesto , informaziomni in merito alla sistemazione esterna dell'area emarginata nei documenti l.go S. Agape fino a v. Carrara), dato che tale area sarà pesantemente influenzata dalle scelte progettuali del nuovo volume della torre e dei servizi (parcheggi, aree di carico e scarico, spazi di sicurezza uscite. ...).
A quanto ammonta il contributo ANAC?
Come da Del. ANAC n. 1174 del 19/12/2018, dato che l'impoerto della progettazione complessiva di concorso e successive è compresa tra i 300.000 ed i 800.000 € il contributo è pari ad € 70,00
Si chiede un approfondimento del punto 7.2.9 del DPP, in quanto non è chiaro cosa si intende per "stralcio funzionale"
Il finanziamento assegnato prevede come condizione la realizzazione di un stralcio funzionale ciò è da intendersi come parte autonamamente e realmente utilizzabile a fine lavori. Data la conformazione del teatro si è ipotizzato di rendere ugtilizzabile e fruibile, anche come arredo ed impiantistica , il nuovo ridotto. Ovviamente si dovrà tenere conto della parte strutturale complesssiva.
Si è evidenziato che per la sua natura la nuova torre scenica è da intenders come " nuova costruzione " e quindi andrà considerata strutturalmente auitonoma e sarà oggett odi una trasissione separata alla regione per il parere sismico. Le strutture della sala, ed il pronao, sono da considerare come ristrutturazione e quindi "miglioramento sismico" autonomo.
Al fine di chiarire i vincoli presenti, potete allegare alla documentazione di gara il Decreto n. 3635 del 10/11/2015 della Soprintendenza ai BB.AA.AA dell’Umbria?
Il decreto del 2015 chiarisce che oggetto di tutrela è l'intero edificio con una semplice differenziazione tra il pronao ottocentesco e la parte riedificata nel 48-49 pur senza indicare o prescrivere differenti categorie d'intervento. Il parere riportato nel D.P.P. al punto 8 forniscono i criteri operativi forniti dalla Soprintendenza ed a questi è opportuno fare riferimento.
Buongiorno, avrei un quesito da porre. Durante la progettazione di primo grado è richiesta l' elaborazione di una proposta ideativa. Tenendo conto di tutti gli accorgimenti riguardanti la struttura e la sua conservazione, devono essere esplicitate anche le tecniche che si vogliono utilizzare? Vorrei dei chiarimenti riguardo questo argomento, e comprendere in che fase dovranno essere denunciati i materiali e le tecniche di risanamento della preesistenza.
La proposta come noto dovrà essere condensata in una unica tavola nella prima fase e pertanto sarà necessaria una certa "sinteticità" deve comunque esser evidente il rispetto della condizione di "recupero" alla base del oncorso.
La seconda fase sarà sede opportuna per approfondire le scelte che, si ribadisce, debbono essere rese evidenti nella priam fase in quanto oggetto di valutazione (vedi punto 4.6 del Disc.)
In merito al numero dei posti minimi da ottenere (min. 800), valutato che sul meta-progetto rileviamo un numero di 820 posti a sedere dei quali poco più di cento sui loggioni superiori che non ci risultano serviti da una via di fuga. E' possibile replicare soluzioni simili (probabilmente in deroga alle normative antincendio)?
La richiesta del numero di posti resta elemento vincolante, naturalmente non sarà possibile, trattandosi di nuova progettazione, invocare una deroga alle norme antincendio quindi qualsiasi proposta dovrà necessariamente rispettare la normativa specifica.
La sala del ridotto, pur importante all’interno del complesso del teatro, rischia di divenire l’elemento che orienta le possibili filosofie di progetto. Essendo la sala principale l’elemento chiave del concorso è possibile rinunciare al ridotto? o la sua collocazione all’interno del progetto è da considerarsi essenziale?
Il ridotto è stato ritenuto elemento importante e come riportato nel DPP non rinunciabile.La collocazione della sala piccola come riportata nel meta-progetto non è assolutamente vincolante, unico elemento legato alla scelta del ridotto è la necessità di individuare un primo stralcio funzionale automamente utilizzabile, cantierabile e di costo contenuto come al punto 15 del DPP.
Analizzando per bene l'ipotesi riportata in meta-progetto si puo capire che più di 100 posti posizionati nei loggiati della quota 7,75 e 10,10 non hanno la visibilità o hanno una scarsa visibilità e non rispettano le normative antincendio. Con le prime analisi che abbiamo fatto per avere una buona visibilità per tutti gli spettatori non possiamo superare 700 posti. E' proponibile un'ipotesi progettuale con 700 posti?
Il n. di posti richiesto è vincolante. Il contenuto del meta-progetto non deve essere inteso come vincolante .
Buongiorno, stante la necessità di conservazione dei muri perimetrali della sala, (alla luce delle indicazione della Sovrintendenza), è possibile per motivi di economia e statica la demolizione totale della struttura interna di cemento armato?
Le prescrizioni dettate dalla Soprintendenza sono volte alla conservazione dell'immagine novecentesca del teatro ma viene consentito ogni intervento sia strutturale che organizzativo per l'adeguamento sismico della struttura anche con la sostituzione di parti della stessa.
Buongiorno, è possibile una riconfigurazione completa della sala demolendo le strutture interne esisitenti in cemento armato e realizzando una nuova struttura ?
Le prescrizioni dettate dalla Soprintendenza sono volte alla conservazione dell'immagine novecentesca del teatro sala ma viene consentito ogni intervento sia strutturale che organizzativo per l'adeguamento sismico dell'edificio anche con la sostituzione di parti strutturali. La valutazione di intervenire sulla parte più recente della struttura portante dovrà necessariamente avere una adeguata giustificazione.
Buongiorno, il programma funzionale del nuovo volume edificato su Lago S.Agape come previsto dal DPP, è vincolante o è possbile proporre altri usi ad esempio posizionarvi il ridotto?
E' possibile qualsiasi proposta che rispetti le richieste del DPP. Il volume su L.go S. Agape è vincoalnte soltanto per il sedime e la sagoma.
1 - La suddivisione nelle "ID-opere" indicate in tabella non è vincolante ai fini dello sviluppo delle proposte progettuali e costituisce mero parametro di riferimento per l'individuazione dei requisiti speciali tecnico- organizzativi e per il calcolo dei corrispettivi relativi alle prestazioni professionali richieste, in applicazione del decreto di cui all’art.24 comma 8 del D.Lgs.50/2016 e ss.mm.ii. Puo gentilmente cosa significa quanto sopra? mero parametro di rifermento implica che l individuo non e' obbligato a presentare alcuna documentazione riguarda sopra citato il contraddice la documentazione da presentare che richiede la compilazione DGUE in dettaglio. Puo chiarirmi cosa significa?
Nel punto 1.5 del disciplinare sono state individuate le Id-opere che saranno parte della progettazione e er ogni id-opera valutato un importo, tale importo è scatutrito da una valutazione sintetica e necessariamente la proposta progettuale porterà ad una nuova articolazione delle somme derivata da una più pertinente computazione. Il dato variabile non sono le categorie ma gli importi corrispondenti stimati.
PASSOE Il suo mancato inserimento nella busta contenente la documentazione amministrativa non costituisce causa di esclusione, trattandosi di elemento esigibile – ed indispensabile sotto il profilo della celere e sicura verifica del possesso dei requisiti. Mi conferma quindi che il Passoe puo' essere omesso dalla documentazione da inviare? e che non costituisce esclusione dal concorso?
Nel disciplinare l'intera documentazione amministrativa è richoiesta nella prima fase di concorso. La mancanza del PSSOE non è elemento di esclusione ma la sua mancanza obbliga la S.A. a procedere al soccorso istruttorio con conseguente allungamento dei tempi previsti perla conclusione del concorso, tempi che sono stati purtroppo contratti per esigenze di finanziamento pubblico.
1_ C' e un vincolo o delle restrizioni sul materiale di facciata prospiciente L.go Sant’agape? 2_ E possibile eliminare l area parcheggio dal L.go Sant’agape ? 3_il sistema delle scale di emergenza puo essere racchiuso entro un sistema in muratura? 4_La facciata posteriore su via Sant Agape puo essere estesa verso la strada? e di quanto?
Unico vincolo per il volume su L.go S.Agape è il sedime e la sagoma non la destinazione.
Il prospetto dipenderà dalle scelte progettuali.
Per quanto riguardaa l'area è possibile proporre una nuova sistemazione tenendo conto delle attività commerciali presenti e le movimentazioni dei mezzi per il carico e scarico non solo a servizio del teatro. Si ritiene utile salvaguardare una quota di parcheggio data la presenza anche di posti auto riservati a portatori di handicap motori.
Nel bando è richiesta la categoria E.13 (biblioteca, cinema, teatro, centro culturale, sede congressuale, auditorium, museo, galleria d'arte, discoteca, studio radiofonico o televisivo o di produzione cinematografica, opere cimiteriali di tipo monumentale, monumenti commemorativi, palasport, stadio, chiese) ma essendo un immobile sottoposto a vincolo monumentale non sarebbe stato più pertinente la categoria E.22 (interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo, riqualificazione su edifici e manufatti di interesse storico) ??? Il sottoscritto ha realizzato un intervento di recupero di un teatro vincolato dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali molto simile al Teatro Verdi di Terni ma la certifcazione che mi è stata rilasciata prevede appunto la categoria E.22 che quindi per assurdo non potrei utilizzare tra i due lavori attinenti. Oppure si ???
Al fine della certificazione dei requisiti si richiama il disposto del punto V delle Linee Guida ANAC n. 1 Del.Cons. Aut. n. 138/2018. ... " Ai fini della qualificazione, nell’ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare." ...
"Tale criterio è confermato dall’art. 8 deld.m. 17 giugno 2016, ove afferma che -gradi di omplessità maggiore qualificano anche per opere di complessità inferiore all’interno della stessa categoria d’opera-”...
È possibile che la rappresentazione esatta del limite di ampliamento della torre scenica (secondo NTA art. 156 punto 10) sia riportata in DWG?
Il fle in dwg è stato caricato - SF_12
Trai documenti da scaricare, manca file DWG SF11 rilievo reti infrastrutturali (menzionata pagina 7 Disciplinare). È possibile metterlo a disposizione?
Nel Documento Preliminare è richiesto che la buca per l’orchestra abbia "la possibilità di chiusura meccanizzata non motorizzata, sia per ampliare il palcoscenico sia per ampliare la platea." Potreste precisare cosa si intende per "meccanizzata non motorizzata"?
Al punto 7.2.4 del DPP nno viene citata l'opzione di chiusura della buca d'orchestra. Si ritiene comunque migliorativa una soluzione che consenta la chiusura. Si ritiene utile ipotizzare , nel caso, un sistema meccanico non gestito da motorizzazione per evitare il conseguente obbligo di rispettare la Direttiva Macchine.
La Polizza Professionale (Disciplinare pag. 8) è da presentare con l'iscrizione al primo grado? La polizza è cumulativa per tutto il RTP o per singolo professionista componente il RTP?
Se la polizza è necessaria per rispondere al requisito di cui al punto f.2 dell'istanza deve esser presentata insieme ai documenti amministrativi di prima fase.
Tale condizione sussiste anche nel caso di RTP costituita o da costituire.
Elaborati progettuali (Disciplinare pag. 14): viene chiesto di indicare il codice alfanumerico del concorrente in alto a destra della tavola senza modificare il fac-simile. Nella tavola fac-simile il campo per detto codice appare in basso a destra. Potreste precisare a quale delle due indicazioni attenersi?
Ovviamente è un banale refuso, utilizzare il fac simile allegato.
Entro quando è possible visitare il teatro?
Srebbe opportuno prima della scadenza di presentazione delle proposte in tempo per redigere l'elaborato richiesto. Come già detto è possibile in ogni momento prendere appuntamento con il RUP al n. 3356611196.
Potreste precisare l'altezza massima dell'ampliamento? Nel DPP si fa riferimento all'edificio adiacente in vico dell'Ospedale, ma sarebbe di aiuto conoscere qual è l'altezza esatta di quest'ultimo.
I dati sono riportati nel mat-progetto sia sulla piante in corrispondenza del nuovo volume che sul prospetto posteriore tav.09.
NEL DISCIPLINARE DI CONCORSO VENGONO SPECIFICATI I CONTENUTI DELLA TAVOLA GRAFICA DA PRODURRE PER IL PRIMO GRADO, TRA QUESTI SI CITANO SOLO RAPPRESENTAZIONI TRIDIMENSIONALI DELLE VOLUMETRIE ESTERNE (MAX.2), NON E' QUINDI POSSIBILE INSERIRE ANCHE VISTE RENDER DEGLI AMBIENTI INTERNI (SALA, FOYER, ECC)?
E' evidente che nel caso in specie sono fondamentali più che dell'esterno le viste dell'interno. I candidati sono liberi di scegliere il tipo di rappresentazione preferito purchè renda facile ed esaustiva la lettura alla commissione.
Tra i documenti forniti, ci sono delle immagini in cui si evince che è stato realizzato un modello 3D per le analisi. E' possibile avere a disposizione questo modello?
il modello non è stato fornito dal Politecnico di Milano ma soltanto rappresentato per le valutazione effettuate.
Buongiorno, vorremmo un chiarimento sul seguente punto: Non ci appare chiaro il grado di tutela da rispettare per le parti novecentesche: a parte la torre scenica, è possibile anche la demolizione e sostituzione integrale delle strutture a supporto della sala, dei palchi e delle gallerie, al fine di proporre una completa riconfigurazione dell’invaso spaziale (pur rispettando l’attuale perimetro e altezza esterna)? Gradiremmo una risposta univoca, in quanto le indicazioni della Soprintendenza riportate nel D.P.P. non sono chiarissime riguardo la necessità di preservazione dell’immagine novecentesca, sembrando questa più che altro limitata alla conservazione dell’aspetto dei muri esterni perimetrali.
Con le prescrizioni della Soprintendenza:
La riprogettazione degli spazi dovrà essere dunque rispettosa delle fasi e stratificazioni storiche, mantenendo per quanto possibile o reinterpretando i principi base ispiratori ed organizzatori dello spazio.
le specifiche soluzioni architettoniche ed estetico-compositive, dovranno essere motivate ed approfondite ad un livello di dettaglio e di qualità;
dovranno essere preservate per quanto possibile le murature esterne (fatta eccezione per le eventuali più recenti superfetazioni) frutto dello sforzo di ricostruzione postbellico, nell'intento cioè di mantenere l'aspetto primitivo dell'immobile, cosi come descritto nella nota del 1946 dell'allora Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie dell'Umbria;
Si è inteso tutelare l'impianto novecentesco come fase storica consolidata e riconosciuta, fatto salvo il pronao ottocentesco oggetto di completa conservazione. Quindi si ritiene importante la riconoscibilità di quanto realizzato dall'arch. Leoni nel 1949 pur con tutte le necessarie integrazioni e sostituzioni anche di parti strutturali. L'obiettivo del concorso è il recupero del teatro conformemente alle prescrizioni sismiche, antincendio, ecc.
Elemento da maggiore criticità strutturale non è tanto la parte in c.a. novecentesca quanto l'involucro murario. Dovrà comunque essere perseguito un miglioramento sismico come descritto al punto 9 del DPP .
È possibile eliminare la galleria in cemento armato costruita nel dopoguerra?
Se è necessario conservare l'impianto novecentesco è molto probabile che la struttura cementizia delle gallerie possa essere soltanto migliorata. La valutazione sulla conservazione di parti strutturali non può prescindere dalle scelte di carattere architettonico e di tutela del bene.
Salve, avrei vari quesiti: 1) L'area di sedime può ospitare anche singoli volumi separati, riducendo l'area di ampliamento per lasciare eventuali spazi verdi esterni? 2)C'è una richiesta volumetrica minima di espansione? 3)E' possibile modificare la fascia compresa tra l'area di intervento e l'area di sedime eventualmente modificandone la carrabilità? Grazie
i nlimiti di sedime e di sagoma sono elementi di PRG PO e quindi elementi nomn variabili se non con una variante al PRG che non è oggetto del presente concorso. E' possibile , all'interno di tali limiti proporre nuove scelte progettuali .
L'unico volume che può raggiungere i 21 m di altezza è quello della Torre scenica? Qualsiasi nuovo volume all'interno del sedime deve raggiungere al massimo i 3 piano fuori terra?
la scheda di PRG PO indica la massima altezza per la parte con destinazione "Ristrutturazione urbanistica". nel meta-progetto si è chiarito che il limite dei tre piani è da garantire sul fronte nord-ovest in adiacenza al fabbricato esistente e sul fronte lungo v. dell'Ospedale. Oltre ai limiti di PRG vige la norma di C.C. .
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento in merito all'esigenza di prevedere due "stralci funzionali". In particolare risulta chiara la necessità di garantire il funzionamento del teatro già dopo la realizzazione delle opere previste nel primo stralcio. Risulterebbe chiaro che la torre scenica sarà oggetto dei lavori nel secondo stralcio, mentre non si fa alcun riferimento al nuovo volume su L.go S.Agape. Il nuovo volume su L.go S.Agape sarà oggetto dei lavori nel secondo stralcio funzionale? Se si come si potrebbe garantire la funzionalità impiantistica del teatro senza realizzare gli spazi tecnici contenuti nel nuovo volume (vasca antincendio,locale pompe,cabine di trasformatione Mt/BT/,....)? grazie
Come detto la necessità di prevedere due distinti stralci funzionali e chiaramente separabili in termini di strutture (per potere effettuare due distinte presentazioni all'Ufficio regionale di servizio sismico per la prescritta auitorizzazione) deriva dal finanziamento assegnato. La scelta fatta nel meta-progetto di ipotizzare separato tutto il nuovo volume deriva dalla lettura delle masse del teatro che, nella parte centrale è oggetto di particolare tutela. I progetti da presentare dovranno garantire la reale indipendenza degli stralci proposti.
E' possibile effettuare operazioni di scavo all'interno del teatro, per scendere ulteriormente con il livello del ridotto presente nel metaprogetto?
E' possibile compatibilmemnte con le strutture fondali presenti.
Buonasera, mi servirebbe un chiarimento a proposito dei requisiti di ordine generale di idoneità professionale dei soggetti ammessi alla partecipazione del concorso. Nel disciplinare di concorso si fa riferimento all'art.83, co 3 del Codice, a proposito dei soggetti non stabiliti in Italia ma in altro Stato Membro. Nel caso in cui il concorrente sia stabilito in stato non membro UE, in particolare in Gran Bretagna, è possibile presentare comunque dichiarazione secondo le modalità vigenti nello stato in oggetto? L'articolo succitato non fa riferimento alla procedura da attuare in questo caso specifico. Stesso Stesso dubbio a proposito della compilazione del Documento Di Gara Unico Europeo (DGUE); sono da considerarsi ammessi i soggetti stabiliti in Gran Bretagna? Nel caso in cui valesse la possibilità per suddetto soggetto di partecipare al concorso, sono da considerarsi equivalenti le categorie di opere (id) per soddisfare i requisiti di capacità tecnica e professionale di cui all'art 83, comma 1? Trattandosi di interventi che riguardano il restauro e la manutenzione di beni immobili sottoposti a tutela, sono da considerarsi equivalenti opere realizzate all'estero, che rientrano nel monitoraggio di organi di tutela esteri?
La necessità e la volontà di perseguire il più ampio favor partecipationis impone di accettare qualsiasi candidatura senza preclusione del paese di provenienza. Sarà cura del candidato permettere una lettura dei propri requisiti ed onere del RUP rapportarli alla normativa nazionale . Si fa quindi conto sul fatto che i candidati forniscano i dati richiesti in modo tale da poterli valutare in modo omogeneo. Il DGUE dovrà essere compilato con la stessa logica.
Non ho individuato nel bando informazioni relative alla pubblicazione degli elaborati dei partecipanti. Il fatto di garantire la pubblicazione di tutti gli elaborati consegnati, sul sito del concorso e a posteriori della dichiarazione del vincitore, permette a tutti coloro che accedano al sito di vedere quali erano le proposte progettuali e cosí di verificare i motivi per i quali la giuria ha scelto una certa proposta progettuale rispetto ad un'altra. Penso sia un fatto necessario a garantire la trasparenza della procedura, per questo motivo vorrei richiedere informazioni a riguardo.
Alla conclusione del concorso, in data da destinarsi l'A.C. provvederà ad allestire una mostra dei cinque progetti selezionati e comunque nel portale del concorso , sempre dopo la verifica dei requisiti, sranno comunque pubblicati gli elaborati di progetto nella sezione "esiti".
Potreste indicare i requisiti dello spazio espositivo del Museo del Teatro? Che tipo di oggetti esporre (disegni architettonici, plastici, oggetti, bozzetti, macchine teatrali, costumi...)? Sarebbe utile quantificare il materiale da esporre di modo da poter correttamente dimensionare le superfici espositive.
La proposta di destinare uno spazio per esporre una piccola collezione sul teatro è elemento del tutto secondario nell'articolazione degli spazi. Il materiale che potrebbe essere esposto è costituita da manifesti, locandine estratti stampa, materiale non voluminoso ne di particolare pregio, si ritiene che tale spazio espositivo possa trovare condivisione con altre funzioni al pubblico.
Si chiedono i seguenti chiarimenti: 1) Si chiede la possibilità rendere disponibile il ctb per i file dwg dei rilievi architettonici messi a disposizione. 2) Nel caso di partecipazione alla fase 1 in RTP che soddisfi tutti i requisiti richiesti, si chiede se nella fase 2 sia possibile modificare l’RTP aggiungendo altre figure specializzate. 3) Si chiede conferma che nel file 01_Istanza di Partecipazione, i due codici da indicare siano riferiti uno alla fase 1 e uno alla fase 2 e non entrambi alla fase 1, come è scritto nel documento. 4) Nell’istanza di partecipazione: • i punti f1) e f3) si riferiscono al medesimo requisito di capacità tecnica e professionale ma le rispettive tabelle da compilare sono differenti (punto 3.3.2 del Disciplinare “l’avvenuto espletamento, negli ultimi dieci anni, di servizi attinenti all’Architettura ed all'Ingegneria, di cui all’art. 3, lett. vvvv) del Codice, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle "ID-Opere" dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nel D.M. 17 giugno 2016, per un importo globale per ogni "ID-Opera" pari a una volta l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle "ID-Opere"). Si chiede quale dei due punti vada compilato e quale tabella sia quella corretta. • Il punto f2) recita “In alternativa al punto precedente di essere titolare di una Assicurazione per RC contro i rischi professionali per un massimale di almeno 2 Ml. di euro, così come consentito dall’art. 83, comma 4, lett. c) del codice e specificato dall’allegato XVII, parte prima, lettera a). b) (c.f.r. lett. a) punto 2.2. Linee Guida ANAC n. 1/2019 Del.Cons. n. 417/2019)”. Si chiede se tale Assicurazione sia ALTERNATIVA al possedimento dei requisiti nei dieci anni di cui al punto f1) (come è riportato nell’istanza di partecipazione) o debba comunque essere posseduta ( come è riportato nel Disciplinare al punto 3.3.1) 5) Si chiede se il requisito del Fatturato Annuo debba essere compilato nel DGUE, parte IV, sez B poichè non è richiesto nel Disciplinare.
1) non è possibile mettere a disposizione i ctd richiesti;
2) nella seconda fase è richiesta la dichiarazione del gruppo di lavoro è quindi possibile modificare o integrare quanto dichiarato nellafase 1, in tal caso i nuovi dovranno rilasciare le dichiarazioni necessarie;
3) il punto f.1 riguarda il valore dei lavori progettati (computi) delle stesse id-opere nelle tre annualità, in alternativa del non raggiungimento è possibile produrre lìassicurazione, il punto f.3 riguarda il valore dei servizi (parcelle) delle stesse id-opere -
È possibile conoscere i limiti / vincoli riguardanti le eventuali presenze archeologiche nel perimetro del sedime?
Non esistono indagini nel merito. L'area era fino alla guerra densamente urbanizzata ed i vuoti attuali sono il risultato dei bombardamenti.
Buongiorno, il DPP prevede di posizionare all'interno del nuovo volume su L.go S.Agape la vasca antincendio con locale pompe e la cabina di trasformazione MT/BT . Al fine di offrire una proposta ideativa più coerente con la necessità prevedere 2 stralci funzionali, è possibile immaginare una diversa collocazione di questi spazi impiantistici?
La posizione delle strutture tecniche della nuova babina MT-BT e della vasca antincendio deriveranno dalla proposta progettuale di concorso, ovviamente i locali della cabina MT-BT dovrann oavere facile accessibilità dall'esterno. Non esiste un nesso diretto tra il primo stralcio funzionale e tali strutture che possono anche diventare parte del secondo stralcio funzionale, se così progettato.
è possibile modificare il sistema simmetrico di scale a tre rampanti presente nello spazio tra il foyer e la sala? esso è originario come il pronao?
Le scale di accesso alle gallerie sono nella stessa posizione di quelle originali del Poletti, modificate dal Leoni soltanto nelle finiture (vedi foto allegate), la loro posizione è divenuta degna di conservazione.
Buongiorno, nella planimetria 02 del Metaprogetto (a pag.3 del file PDF) è indicato il volume della nuova scala di emergenza su Largo S.Agape (lato sud-ovest del teatro). Ci pare che però esso fuoriesca dal sedime di PRG come indicato dall'estratto di mappa a pag.13 del Documento Preliminare alla Progettazione. Possiamo avere un chiarimento in merito e, nello specifico, quanto debba essere considerato vincolante il limite dello stesso sedime.
Le strutture di sicurezza dovranno sicuramente avere una conformazione tale da non risperrare il sedime di PRG, dovranno comunque rispettare gli obblighi di C.C. e normativa regionale. Il limite di PRG da considerare vincolante è quello relativo alla nuova edificazione della torre scenica e del volume accessorio.
Buongiorno. 1) E' possibile presentare, rimanendo all'interno dello spazio della tavola A1, ulteriori elaborati oltre a quelli indicati al punto 4.1 del disciplinare "schema planimetrico, schemi funzionali dei diversi livelli e rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne nel numero massimo di due (realizzate mediante grafica e/o immagini di plastico di studio)"? 2) Nella riconfigurazione di Largo S.Agape, deve essere tenuto conto di un numero minimo di parcheggi da destinare all'area? 3) Esistete già un programma di eventi per il teatro? Oltre all'opera lirica, per quali altre tipologie di spettacoli sarà utilizzato?
1) l'organizzazione dello spazio grafico all'interno dell'unica tavora richiesta è a discrezione del candidato e quindi è possibile (auspicabile) che contenga quante più informazuioni possibili sul progetto.
2) Lo spazio di L.go S. Agape dovrà essere ripensato, le condizioni di base sono l'accessibilità ai mezzi di carico e scarico per il teatro e per il supermercato presente, i posti auto per portatori di handicap individuati e la viabilità corrente. Non esistono altri vincoli. l'area è all'internodella ZTL.
3) la condizione posta nel bando e nel DPP di destinare il teatro in particolare all'opera lirica deriva dal fatto che tale tipo di rappresentazione è la più complessa ed onerosa e pertanto dove è possibile allestire la lirica è possibile allestire qualsiasi altro tipo di spettacolo. Il punto 11. del DPP fornisce già indicazioni sulle condizioni acustiche richieste.
Buongiorno, nell’istanza di partecipazione deve essere presentata da tutto RTI (da costituire) o solo dal capogruppo? Se qualora fosse presentata solo dalla capogruppo, l’avvenuto espletamento di servizi attinenti all’Architettura ed all'Ingegneria, deve essere cumulativo a tutto RTI o solo per il capogruppo? Qualora fosse complessivo, I nominativi dei partecipanti dovranno essere inseriti nella tabella che si trova nella prima pagina, perché nell’RTI ci sono anche società.
Nell'intestazione dell'istanza compare i lsogegtto singolo o in qualità di rappresentante di uno studio associato, un consorzio, una RTP, ... della RTP costituita o no si riporteranno i nominativi nella prima tabella. L'istanza in caso di società, RTP, altro dovrà essere sottoscritta da tutti i componenti che preesteranno le relative dichiarazioni. In caso di RTP non ancora costituita occorre presentare le eltre dichiarazioni proposte nei documenti amministrativi.
Per quanto attiene ai requisiti dovranno essere posseduti dal complesso dei partecipanti raggruppati, tale condizione è spesso alla base della scelta di costituire una RTP.
Buongiorno, riguardante la compilazione della parte amministrativa, volevamo sapere se nel caso in qui la società capogruppo/mandataria (RTI da costituire), fosse con sede legale e amministratore estero (facente parte dell’unione europea), è possibile far firmare tutta la documentazione dal procuratore con sede in Italia?
E' possibile con la presentazione di un atto di procura adeguato.
Al sottocapitolo 4.1) “ELABORATI PROGETTUALI RICHIESTI PER IL 1° GRADO” del “Disciplinare di concorso”, tra gli elaborati richiesti nella tavola grafica si riportano “rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne nel numero massimo di due (realizzate mediante grafica e/o immagini di plastico di studio)”. Rientrano in tale categoria rendering di interni, disegni prospettici bidimensionali (quali sezioni prospettiche native CAD 2D postprodotte graficamente) e modellini di studio di spazi interni? In caso non rientrassero in tale categoria, i suddetti elaborati possono comparire in tavola rientrando nella categoria di “schemi funzionali”?
L'organizzazione della tavola grafica deve intendersi libera in quanto la proposta dovrà essere rappresentata nel modo più chiaro ed asaustivo possibile, sia degli esterni ma soprattutto degli interni.
Al sotto-capitolo 7.2) “Ambiti progettuali architettonici” del “Documento preliminare” si richiede al punto 7.2.9) come segue: “Individuazione di uno stralcio funzionale da realizzare nella prima fase di lavori con il primo finanziamento disponibile, (vedi q.e.) tale stralcio comprenderà necessariamente sia opere strutturali che di finitura, si ipotizza per tale stralcio il consolidamento della sola sala fino al pronao ed il ridotto, con esclusione della nuova torre scenica”. A tale proposito si chiede di chiarire, vista l’esiguità dello spazio a disposizione in relazione e le limitazioni agli elaborati in tavola, quanto la proposta progettuale del primo grado di concorso debba concentrarsi sulle aree funzionali della prima fase finanziabile e quanto invece debba essere mostrato delle seguenti fasi dei lavori (come, ad esempio, la nuova torre scenica).
Lo stralcio funzionale richiesto è necessario che venga individuato già nella prima fase in modo che sia chiara la sua fattibilità e sarà comunque oggetto di approfondimento nella seconda fase. La proposta meta-progettuale non deve intendersi vincolante, è imprescindibile comunque l'usabilità della parte progettata al compimento dei lavori di primo stralcio che comporterà, successivamente, intervento sulle strutture sulle finiture e sugli impianti indipendenti.
buongiorno, vorrei un chiarimento riguardo i punti f.1 e f.3 dell'istanza di partecipazione. Nella tabella f1 vanno inseriti gli importi lavori per ogni lavoro effettuato, il fatto che la tabella contenga 3 annualità è puramente indicativo? Il punto f3 in cosa differisce dal punto f1? Nella risposta a un quesito precedente si dice che il punto f3 è relativo alle parcelle, gradiremmo una conferma. In tal caso va inserito l'ammontare complessivo delle parcelle per i lavori specificati al punto f1?
Nella tabella f.1) vanno indicati gli importi di "lavori" della stessa id opere delle tre migliori annualità dell'ultimo decennio di attività la somma delle tre annualità ,per ogni idopera deveessere pari almeno ad 1 volta l'importo valutato per il concorso.
Nella tab. f.2) sempre dell'ultimo decennio di attività la somma degli importi dei servizi relativamente ad ogni id opera , tale importo complessivamente e eper ogni id opera deve essere almeno pari ad 1 volta l'importo stimato per il concorso.
Al punto 10 del DPP in riferimento all'adeguamento prevenzione incendi si dice "...conformemente a quanto stabilito dal D.M. 19 agosto 1996 ....... la lunghezza delle vie di esodo dovrà risultare inferiore o uguale a 30 m." Ma il DM 19/08/1996 il Titolo IV (norma di riferimento) in riferimento a 4.3.4 LUNGHEZZA DELLE VIE DI USCITA cita testualmente: "Per i locali al chiuso, la lunghezza massima del percorso di uscita, misurata a partire dall’interno della sala, fino a luogo sicuro, o scala di sicurezza esterna rispondente ai requisiti di cui al punto 4.5.4, non deve essere superiore a 50 m, oppure 70 m se in presenza di efficaci impianti di smaltimento dei fumi asserviti ad impianti di rivelazione automatica degli incendi. …. Omissis … " A seguito di tali fatti ci chiediamo se il valore espresso nel documento di gara (documento preliminare alla progettazione) pari a 30 m. è da intendersi quale puro errore di trascrizione rispetto al dispositivo di norma o, diversamente, indica un diverso parametro progettuale ?
La proprosta progettuale dovrà comunque essere in linea con la normativa vigente di riferimento
Salve. Nel caso di partecipazione in RTP il soggetto capogruppo deve essere necessariamente un architetto visto che il bene è vincolato?
Non necessariamente, la ripartizione delle funzioni saranno comunque garantite all'interno della RTP.
Buonasera, vorremmo capire in maniera univoca cosa si intende per usabilità del primo stralcio funzionale? Come possono funzionare la sala grande e il ridotto senza la realizzazione del nuovo volume a se stante, che contiene torre scenica, palcoscenico, camerini e impianti?
Nell'ipotesi contenuta nel meta-progetto la sala del ridotto poteva fare a meno di camerini ma non di impianti di climatizzazione e quindi con il proprio accesso indipendente rispetatre il requisito. Qualsiasi altra proposta venga avanzata in sede di consorso è necessario che sia chiarito come lo stralcio potrà realmente funzionare indipendentemente.
Si conferma che, con la suddivisione in stralci funzionali, al primo stralcio, come specificato nel D.P.P. a pag.14, par.7.2, punto 7.2.9, appartengono il consolidamento della sola sala fino al pronao e il ridotto, e che di conseguenza, al secondo, appartengono gli interventi nell’area di piazza Sant’Agape a livello urbano (arredo, percorsi, parcheggi, accessi di servizio al teatro/nuovo ampliamento), la costruzione della nuova torre scenica e dell’ampliamento del Teatro, realizzati all’interno del perimetro dell’intervento fornito? Anche alcune funzioni, come ad esempio i nuovi camerini, se collocate all’interno della torre scenica, andrebbero a far parte del secondo stralcio pur costituendo un elemento funzionale indispensabile all’attività teatrale?
L'ipotesi di posizionare la sala del ridotto all'interno della sala non è elemento vincolante è possibile avanzare una nuova proposta. E necessario però che lo stralcio funzionale possa essere realmente fruibile e gestibile da subito e quindi indipendente come accesso, servizi, impianti generali ecc. e che quindi abbia una precisa destinazione d'uso . Non potrà essere stralcio funzionale la sola torre scenica senza la sala connessa ad esempio.
E’ possibile avere un chiarimento maggiore rispetto al livello di approfondimento della proposta progettuale per il primo grado? Dovrà comprendere una visione generale del progetto indipendentemente dalla suddivisione in stralci funzionali ma in modo che il progetto rispetti questa progressione temporale dell’intervento, è corretto?
La proposta progettuale richiesta è ovviamente complessiva del teatro, è inotre necessario individuare in modo chiaro quale dovrà assere il primo stralcio funzionale che sarà realizzato.
Per quanto riguarda le due viste tridimensionali da presentare negli elaborati per il primo grado, il D.P.P. indica la realizzazione di non più di due viste esterne; non viene fatto alcun riferimento alle viste interne. Dato il carattere generale della proposta ideativa e quello urbano dell’intervento, richiesti per la prima fase, sono preferibili viste che raccontano le nuove volumetrie e gli interventi a scala urbana oppure delle viste interne delle soluzioni proposte?
Colme già detto la rappresentazione della proposta progettuale è libera comunque, si richiede di rappreentare in modo esaustivo la proposta introducendo tutte le viste che si ritiene necessario interne ed esterne, chiaramente quelle interne assumono maggiore importanza per la valutazione della proposta.
Si conferma che l’area di intervento a livello urbano su via Sant’Agape corrisponde a quella indicata nell'immagine presente nel D.P.P. a pag.12, individuata dal perimetro in azzurro?
Il perimetro di pag. 12 non corrisponde al sedime di PRG ma indica l'area urbana che deve essere oggetto di riqualificazione esterna all'edificato del teatro.
L’ampliamento del Museo del Teatro e gli uffici amministrativi dovranno avere un accesso indipendente da via sant’Agape?
I vari ambienti descritti nel DPP potranno avere collocazione diversa e comunque si richiede che gl iambienti funzionali possano essere comunque indipendenti ed accessibili se frubili separatamente.
Le nuove scale antincendio da prevedere su Vico del Teatro e su L.go S. Agape dovranno rispettare il limite fornito dal sedime di massimo ingombro dell’edificio?
Non sarà possibile rispetatre , per tali volumi tecnici, il sedime ricalcato oggi sull'esistente.
E’ possibile sapere, a titolo informativo, quale funzione nel metaprogetto avesse la scala posta sul fronte su Largo Sant’Agape all'interno del volume della torre scenica?
E' necessario che i ballatoi interni alla torre scenica siano serviti da una scala di sicurezza indipendente.
Quale deve essere la natura del legame tra il nuovo ampliamento e la torre scenica? Gli ambienti dell’ampliamento e le sue funzioni devono essere connessi con la sala o con i vari livelli della torre scenica?
Gl iambienti tecnici e non del teatro dovranno esserte legati da rapporti funzionali logici e pertinenti comunque sia la proposta progettuale.
Il Disciplinare del Concorso al punto 3.2, pag.8, illustra come i requisiti di partecipazione al primo grado del concorso siano esclusivamente quelli di tipo generale e di idoneità professionale, ovvero, per i professionisti l’iscrizione ai rispettivi Albi Professionali e l’abilitazione all'esercizio della professione. Solo per il vincitore viene richiesto di soddisfare anche quelli di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa. Per le ragioni di cui sopra, come indicato nel Disciplinare al punto 3.3.2, pag.9 , "il vincitore del concorso, al fine di dimostrare i requisiti di cui ai precedenti punti 3.3.1 e 3.3.2 richiesti per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione, oltre alla possibilità di ricorrere all’avvalimento come indicato al successivo punto 3.5, può costituire , ai sensi dell’articolo 152, comma 5 del Codice, un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46 del Codice o modificare il raggruppamento già proposto per la partecipazione al Concorso con altri soggetti, purché in entrambi i casi tali soggetti non abbiano già partecipato al Concorso." Risulta evidente che, essendo richiesti inizialmente solo i requisiti di ordine generale e idoneità professionale, un professionista singolo, non in possesso di quelli di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, possa partecipare al primo grado dichiarando nel DGUE, Parte II, punto A, che l’operatore economico NON partecipa alla procedura di appalto insieme ad altri e che, punto C, l’operatore economico NON fa affidamento sulle capacità di altri soggetti per soddisfare i livelli di selezione della parte IV e rispettare i criteri e le regole della parte V, e in relazione a queste ultime, NON vanno compilate le parti IV.B e parte IV.C. Pertanto, si segnala che la risposta al quesito n.1 “L'obbligo di bando di segnalare già nella prima fase il possesso dei requisiti ed eventualmente come sarà possibile soddisfarli (avvalimento, RTP...) nasce dall'esigenza di rendere evidente che tutti i partecipanti dovranno comunque rispondere ai requisiti che saranno oggetto di verifica soltanto alla fine del concorso. Quindi dato che ogni professionista è potenzialmente un vincitore si dovrà comunque essere in grado di poter soddisfare i requisiti richiesti”, risulta in contrasto con le disposizioni del Disciplinare di Concorso. Si richiede un chiarimento in merito.
Come già detto soltanto nella prima fase debbono essere presentate tutte le diciarazioni richieste e pertanto il modo di soddisfare le condizioni di requisiti. è necessario rendere evidente e chiaro se ed in che modo si intende rispetatre il possesso dei requisiti. Il DGUE rappresenta di fatto una ripetizione di dati ma di questo sarebbe bene parlarne direttamente con i legislatori. Scopo delle dichiarazioni è quello di chiarire al RUP le condizioni che saranno poi oggetto di verifica.
E' bene compilare le dichiarazioni richieste anche se riverberate nel DGUE il fine ultimo e rendere evidente e chiaro il possesso dei requisiti richiesti e rendere l'operato del RUP più agevole possibile ed evitare il più possibile oil ricorso al soccorso istruttorio.
La Biglietteria nel metaprogetto si trova dove era nel vecchio Cinema Verdi
Nel meta-progetto la posizione è la stessa ma non è da considerare vincolante.
Con controfacciata si intende la facciata frontale arretrata dal pronao? La facciata tergale è da considerarsi come potenzialmente demolibile?
Per controfacciata si intende la prima parete con gli ingressi dall'interno del pronao. Il prospetto tergale è parte del volume da demolire e riedificare.
La relazione prevista dal primo grado (4 A4) è da considerarsi copertina inclusa?
La copertina non costituirà pagina e quindi non deve essere onsiderata.
Nella descrizione dell'ampliamento previsto per le nuove funzioni acessorie si descrive come altezza raggiungibile quella dell'edificio confinante (tre piani fuori terra). Nella stessa descrizione si accenna al posizionamento degli uffici al terzo piano, implicando in edificio di 4 piani fuori terra, si tratta di un refuso?
Il terzo piano va inteso come terzo livello fuori-terra.
E' possibile inserire nella tavola prevista per il primo grado elaborati integrativi rispetto a quelli elencati come prospetti e sezioni?
L'organizzazione della tavola (unica) devve essere inteso libero e quindi può contenere tutto ciò che il candidato riterrà utile a far comprendere la propria proposta.
Secondo il punto 7.2.9 del DPP : Individuazione di uno stralcio funzionale da realizzare nella prima fase di lavori con il primo finanziamento disponibile, (vedi q.e.) tale stralcio comprenderà necessariamente sia opere strutturali che di finitura, si ipotizza per tale stralcio il consolidamento della sola sala fino al pronao ed il ridotto, con esclusione della nuova torre scenica. Come si può usare la parte progettata nel primo stralcio ( sla, ridotto) se la torre scenica ne èeal di fuori? se il sisitema impiantistico ne è al di fuori? come funziona il teatro ed anche il ridotto senzala torre scenica? i camerini saranno usati anche dal ridotto e presumibilmente saranno localizzati nella nuovoa costruzione della torre scenica . e quindi come funzionerebbe un teatro senza i camerini?
L'ipotesi del metaprogetto è relativa alla usabilità di una sala indipendente come accesso, come impianti chje non necessita di torre scenica ma può essere usata come sala prove o concerti, ecc.
Tale proposta non è vincolante l'importante è che lo stralcio abbia tutte le caratteristiche per essere realmente fruibile per l'uso al quale è destinato, qualsiasi possa essere.
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