Source: http://files.uibm.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/imprese-sociali/domande-e-risposte
Timestamp: 2019-10-18 09:04:10+00:00
Document Index: 128079162

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

Programma d’investimento agevolato
2.8 È possibile accedere alle agevolazioni previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015 in forma di ATI oppure ricorrendo ad altre tipologie di accordi di collaborazione, attraverso una domanda presentata da più proponenti?
No, le imprese interessate non possono presentare domanda di agevolazione in forma congiunta. Le tipologie di imprese ammissibili alle agevolazioni sono quelle previste all’art. 3, comma 1, del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015, tenuto conto delle novità legislative introdotte dal decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni - provvedimento che dal 20 luglio 2017 ha abrogato il previgente decreto legislativo n. 155 del 2006 - (in merito a tale tematica si vedano le FAQ 2.1 e 2.2).
4. Programma d’investimento agevolato
4.1 Quando deve essere avviato il programma d’investimento oggetto della domanda di agevolazione? Il preliminare di acquisto costituisce avvio del programma d’investimento ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera c) del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015?
Come previsto all’articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015, l’avvio del programma d’investimento deve essere successivo alla data di presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, pena la revoca delle agevolazioni, lo stesso deve essere avviato non oltre 60 (sessanta) giorni dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.
Per avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L'acquisto del suolo aziendale e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio del programma, ferma restando la non ammissibilità delle relative spese ai sensi dell’articolo 5, comma 1, antecedentemente alla presentazione della domanda.
Resta inteso, dunque, che le spese rendicontabili a valere sul programma d’investimento agevolato sono quelle sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Il preliminare d’acquisto, essendo le agevolazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015 concesse in regime de minimis, non costituisce avvio del programma di investimento a condizione che l’eventuale risoluzione non comporti perdite finanziarie significative per il beneficiario dell'aiuto (UE - General Block Exemption Regulation (GBER) Frequently Asked Questions - Date of publication Q&A to Articles 1 to 35: July 2015 Q&A to Articles 36 to 58: March 2016).
4.2 L’impresa beneficiaria è tenuta ad utilizzare un conto corrente bancario dedicato per effettuare i pagamenti dei beni e/o dei servizi oggetto delle agevolazioni previste dal DM 3 luglio 2015?
Si, ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del decreto del direttore della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo economico del 26 luglio 2017, i pagamenti dei titoli di spesa oggetto del programma d’investimento, ad eccezione delle spese generali, possono essere effettuati esclusivamente utilizzando il conto corrente dedicato alla realizzazione del programma, attraverso bonifici, carte di debito e di credito, ricevute bancarie, assegni bancari non trasferibili comprovati da microfilmatura. Per i pagamenti effettuati in valuta diversa dall’euro, il controvalore è determinato sulla base del tasso giornaliero di cambio, relativo al giorno di effettivo pagamento. Per le imprese appartenenti a un gruppo, i predetti pagamenti possono essere disposti anche dall’impresa del gruppo preposta alla gestione della tesoreria accentrata, purché sia assicurata la tracciabilità del flusso finanziario.
4.3 E’ possibile presentare richiesta di rimodulazione al piano dei costi del programma d’investimento agevolato?
Si, tale richiesta va presentata in sede di rendicontazione degli stati di avanzamento, tenuto conto che la rimodulazione delle voci di spesa non può comportare un incremento delle agevolazioni concesse, come disposto all’ art. 11, comma 6, del decreto del direttore della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico del 26 luglio 2017.
La rimodulazione viene valutata in sede di rendicontazione degli stati d’avanzamento preliminarmente all’erogazione della quota di agevolazione richiesta. La norma non assegna una percentuale predefinita di variazione tra le voci di spesa interessate, fermo restando che nel procedere con le variazioni delle singole voci di spesa bisogna tener conto delle limitazioni previste, per le singole categorie di spesa, all’art. 5 comma 2, del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015.
Resta inteso che il programma d’investimento deve rimanere organico e funzionale e conforme agli obiettivi perseguiti esposti nel piano progettuale.
5. Cumulabilità
5.1. Le agevolazioni concedibili di cui all’ art. 6 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015 sono cumulabili con altre agevolazioni?
L’art. 6, comma 8, del decreto 3 luglio 2015 stabilisce che le agevolazioni a valere sull’intervento agevolativo “economia sociale” sono cumulabili con altre agevolazioni concesse all’impresa beneficiaria a titolo di “de minimis” nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione della domanda di agevolazione e nei due esercizi finanziari precedenti, a condizione che non sia superato il massimale pertinente previsto dal regolamento “de minimis” applicabile (si veda FAQ 1.3).
Come stabilito all’art. 6 del decreto del direttore della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo economico del 26 luglio 2017, l’impresa, in sede di presentazione della domanda di agevolazione, è tenuta a rendere specifica dichiarazione in merito agli aiuti eventualmente percepiti.
Si precisa che i finanziamenti diretti dell’UE gestiti a livello centralizzato dalle istituzioni, dalle agenzie, dalle imprese comuni o da altri organismi dell’Unione che non sono direttamente o indirettamente controllati dagli Stati membri non costituiscono aiuti di Stato e possono essere cumulati.