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Timestamp: 2019-02-18 00:47:31+00:00
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Impianti di spegnimento a gas inerte | Molajoni Antincendio S.r.l.
Impianti di spegnimento a gas inerte Redazione Molajoni 2016-06-14T13:40:41+00:00
Impianti di spegnimento a gas inerte | Richiedi informazioni
Tabella A – Principali gas inerti utilizzati negli impianti di spegnimento.
SOSTANZA ESTINGUENTE PRODOTTO CHIMICO FORMULA NOME DEPOSITATO NORMA
IG-01 Argon Ar Argotec UNI 15004-7:2008
IG-100 Azoto N2 – UNI 15004-8:2008
IG-55 Azoto (50%)
Argon (50%) N2
Ar Argonite UNI 15004-9:2008
IG-541 Azoto (52%)
Argon (40%)
Anidride carbonica (8%) N2
CO2 Inergen UNI 15004-10:2008
Tabella B – Concentrazioni massime di utilizzo.
PRESENZA UMANA CONCENTRAZIONE OSSIGENO RESIDUO ESPOSIZIONE MASSIMA
Aree normalmente occupate 43% NOAEL 12% 5 minuti
Aree normalmente non occupate 52% – 62% LOAEL 10% – 8% 3 minuti – 30 secondi
La manutenzione dei sistemi di spegnimento a gas inerte è richiamata dal D.P.R. 37/98, dal D.M. 10.03.98 ed è resa praticamente obbligatoria dal D.lgs. n.81 del 2008 dove si cita l’obbligo di mantenere in efficienza tutti i presidi antincendio, infatti il decreto prevede che “gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio devono essere effettuate nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione o europei o, in assenza di dette norme di buona regola tecnica, dalle istruzioni fornite dal fabbricante e/o installatore”.
Oltre che in accordo con i suddetti decreti ministeriali e legislativi, la manutenzione degli impianti di spegnimento a gas inerte è da effettuare soprattutto in accordo con la Normativa 11280:2012.
La presente norma espone le procedure per la sorveglianza, il controllo e la revisione degli impianti di spegnimento a gas estinguente ed introduce con chiarezza lo scopo principale delle attività di manutenzione, che consiste nella verifica della funzionalità degli impianti e non nella verifica della loro efficacia.
L’utente secondo la norma deve seguire un programma di ispezioni, deve approntare una tabella di manutenzione e deve tenere sempre aggiornate le registrazioni delle ispezioni eseguite.
La manutenzione degli impianti è strutturata in tre fasi distinte, con differenti periodicità di intervento: sorveglianza, controllo e revisione.
Tabella C – Prospetto scadenze manutenzione impianti di spegnimento a gas estinguente.
FASI PERIODICITÀ
Sorveglianza Ogni 7 giorni
Controllo Ogni 6 mesi
Revisione Ogni 10 anni
La SORVEGLIANZA, consiste in una misura di prevenzione atta a controllare l’impianto settimanalmente tramite l’effettuazione dei seguenti accertamenti:
– Verifica dei valori di pressione indicati dai manometri, posti sulle valvole delle bombole, mediante il confronto dei valori rilevati con quelli indicati sul libretto di uso e manutenzione dal costruttore dell’impianto (detti valori devono tenere conto della temperatura ambientale);
– Per gli impianti a biossido di carbonio, se l’impianto è dotato di sistema di pesatura automatico, verifica dell’assenza di segnalazioni di bombola scarica;
– Verifica che il dispositivo di sicurezza presente sul comando di attivazione manuale sia inserito;
– Verifica di assenza di segnalazioni di guasto o anomalia sulla centrale di rivelazione.
Il CONTROLLO, consiste in una misura di prevenzione atta a verificare semestralmente il corretto funzionamento dell’impianto e la sua conformità al progetto originale, che dovrà essere messo a disposizione dal proprietario o esercente. Dovranno essere eseguiti tutti i controlli e le prove riportate dalla UNI 15004, da parte di un tecnico abilitato. Questa fase prevede:
La realizzazione di un accurato controllo sul locale che ospita l’impianto di spegnimento, sulla rete di distribuzione ed ugelli di erogazione, sul gruppo delle bombole;
Svolgimento di una prova “in bianco” dell’impianto di spegnimento automatico, con lo scopo di verificare il buono stato di funzionamento degli automatismi del sistema senza provocare la scarica dell’estinguente;
Svolgimento di una prova “in bianco” dell’impianto di spegnimento manuale.
Da sottolineare che ognuna delle fasi sopraindicate prevede dei sotto controlli specifici e dettagliati.
La REVISIONE, consiste in una misura di prevenzione di frequenza decennale, atta a rendere perfettamente efficiente l’impianto di spegnimento attraverso una serie di accertamenti ed interventi volti a determinare anche lo stato dei componenti che nella fase di controllo vengono solo ispezionati senza lo smontaggio, come per esempio il ricollaudo delle bombole.
Di seguito è riportata la scheda tecnica contenente le operazioni di manutenzione da porre in essere per gli impianti di spegnimento a gas inerte.
Nonostante la manutenzione degli impianti di spegnimento a gas inerte debba essere svolta attraverso controlli periodici e regolari nel rispetto di quanto previsto dalla norma, la responsabilità maggiore resta comunque dell’azienda o del titolare della medesima a cui spetta la decisione più importante, e cioè la scelta della società a cui affidare le attività di manutenzione sulle proprie attrezzature ed impianti antincendio.
UNI/TS 11512:2013 – Impianti fissi di estinzione antincendio – Componenti per impianti di estinzione a gas – Requisiti e metodi di prova per la compatibilità tra i componenti.
UNI 11280:2012 – Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di estinzione incendi ad estinguenti gassosi.
UNI ISO/TS 13075:2010 – Sistemi di estinzione a estinguenti gassosi – Sistemi di estinzione ingegnerizzati – Metodo per l’implementazione, la prova e la verifica del calcolo delle portate ai fini dell’approvazione.
UNI EN 15004-1:2008 – Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gassosi – Parte 1: Progettazione, installazione e manutenzione.
UNI EN 15004-2:2008 – Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gassosi – Parte 2: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l’agente estinguente FK-5-1-12.
UNI EN 15004-3:2008 – Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gassosi – Parte 3: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l’agente estinguente HCFC Miscela A.
UNI EN 15004-4:2008 – Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gassosi – Parte 4: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l’agente estinguente HFC 125.
UNI EN 15004-5:2008 – Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gassosi – Parte 5: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l’agente estinguente HFC 227ea.
UNI EN 15004-10:2008 – Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gassosi – Parte 10: Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi a estinguenti gassosi per l’agente estinguente IG-541.
UNI ISO 14520-2:2006 – Sistemi di estinzione incendi ad estinguenti gassosi – Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi – Parte 2: Agente estinguente CF3I.
UNI ISO 14520-11:2006 – Sistemi di estinzione incendi ad estinguenti gassosi – Proprietà fisiche e progettazione dei sistemi – Parte 11: Agente estinguente HFC 236fa.