Source: https://www.ancebrescia.it/2008/decreto-legge-1852008-principali-misure-fiscali-primi-chiarimenti/
Timestamp: 2019-06-19 09:44:25+00:00
Document Index: 54123971

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.8', 'art.15', 'art.23', 'art.29', 'art.7', 'art.8', 'art.8', 'art.15', 'art.23']

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DECRETO LEGGE 185/2008 – PRINCIPALI MISURE FISCALI – PRIMI CHIARIMENTI
Sul Supplemento Ordinario n. 263 alla Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2008 è stato pubblicato il Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, recante Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
Pubblichiamo una prima nota dell’Ance a commento delle principali disposizioni fiscali d’interesse per il settore contenute nel provvedimento in esame, entrato in vigore il 29 novembre 2008 per il quale si attende ora la conversione in legge.
1. esigibilità IVA per cassa (art.7);
2. revisione degli Studi di Settore (art.8);
3. rivalutazione dei beni immobili d’impresa (art.15, c.16-23);
4. detrazione del 36% per i microprogetti di arredo urbano o di interesse locale (art.23);
5. procedura per il riconoscimento della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici (art.29)
1. Esigibilità IVA per cassa (art.7)
– ovvero al momento dell’emissione della fattura, se precedente ai tre suddetti presupposti.
Tale disposizione non si applica, in ogni caso, alle operazioni soggette al meccanismo del reverse charge (es. prestazioni rese in subappalto nel settore edile).
2. Revisione degli Studi di Settore (art.8)
L’art.8 del D.L. 185/2008 stabilisce che, in considerazione degli effetti dell’attuale crisi economica e dei mercati, e con riferimento a determinati settori o aree territoriali, gli Studi di Settore attualmente in vigore possono essere integrati con Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze, sentito il parere della Commissione degli Esperti.
3. Rivalutazione dei beni immobili d’impresa (art.15, commi16-23)
– 7% per i beni non ammortizzabili;
– 10% per i beni ammortizzabili.
– i fabbricati strumentali (es. opifici), iscritti in bilancio tra le immobilizzazioni materiali (non destinati alla vendita). Per questi, l’imposta sostitutiva è pari al 10%;
– i fabbricati non strumentali (es. case di abitazione), iscritti in bilancio tra le immobilizzazioni materiali (non destinati alla vendita). Per questi, l’imposta sostitutiva è pari al 7%.
– i beni merce (ossia i beni alla cui produzione o scambio è diretta l’attività, per esempio il magazzino delle imprese edili);
– le aree fabbricabili, sia se iscritte tra le immobilizzazioni, sia se costituenti beni merce (ossia destinate alla vendita).
Tuttavia, qualora l’immobile sia ceduto (o assegnato ai soci o destinato a finalità estranee all’esercizio d’impresa o al consumo personale o familiare dell’imprenditore) prima dell’inizio del quarto periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata effettuata la rivalutazione (in sostanza, prima del 1° gennaio 2012, in caso di periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), la plusvalenza imponibile sarà determinata in base al costo del bene prima della rivalutazione.
4. Detrazione del 36% per i microprogetti di arredo urbano o di interesse locale (art.23)
Sulla base di tale principio, la detrazione del 55%, già con riferimento alle spese sostenute nel periodo d’imposta 2008, non è più riconosciuta automaticamente al contribuente, ma può essere fruita solo successivamente all’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate, che l’accorderà previa verifica del rispetto dei limiti di spesa, stabiliti in 82,7 mln di euro per il 2009, 185,9 mln di euro per il 2010; 314,8 mln di euro per il 2011.
– dal 15 gennaio al 27 febbraio 2009, per le spese sostenute nel periodo d’imposta 2008,
– dal 1° giugno al 31 dicembre di ciascun anno, per le spese sostenute nel 2009 e nel 2010;
3. comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, dell’esito della verifica entro trenta giorni dalla ricezione dell’istanza. In assenza di alcuna comunicazione esplicita, la detrazione s’intende negata (principio del silenzio diniego”).
Infine, solo per le persone fisiche ed esclusivamente con riferimento alle spese sostenute nel 2008, è possibile trasformare la detrazione del 55% in quella del 36% (nel limite massimo di spesa pari a 48.000 euro per ciascun immobile e con ripartizione obbligatoria in 10 rate annuali di pari importo), qualora queste non presentino istanza telematica, oppure ricevano comunicazione di diniego da parte dell’Agenzia.