Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-69-codice-civile-diritti-spettanti-alla-persona-di-cui-si-ignora-lesistenza
Timestamp: 2019-07-16 17:55:34+00:00
Document Index: 4569815

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 69', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 69', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 17']

Art. 69 codice civile: Diritti spettanti alla persona di cui si ignora l'esistenza | La Legge per tutti
Art. 69 codice civile: Diritti spettanti alla persona di cui si ignora l’esistenza
Nessuno è ammesso a reclamare un diritto in nome della persona di cui si ignora l’esistenza, se non prova (1) che la persona esisteva quando il diritto è nato.
(1) Nel periodo successivo alla scomparsa non opera né una presunzione di morte del soggetto né della sua esistenza; perciò si applica la regola generale per cui chi vuole far valere un diritto in giudizio deve provare l’esistenza dei fatti che sono a fondamento della domanda [v. 2697].
Assenza e morte presunta
Il curatore dello scomparso, in quanto abilitato, ai sensi dell'art. 48 c.c., alla conservazione del patrimonio della persona scomparsa, nel quale rientra anche il diritto, precedentemente acquisito dalla stessa, al trattamento di pensione di vecchiaia, è legittimato a riscuotere, non "iure proprio" ma in nome e per conto dello scomparso, i ratei pensionistici a questo spettanti, senza che a tale legittimazione sia di ostacolo la mancata prova dell'esistenza in vita del pensionato ai sensi dell'art. 69 c.c. essendo tale norma inapplicabile alla specie per l'indubitabile anteriorità dell'insorgenza del diritto alla pensione rispetto alla scomparsa del suo titolare. È legittimo il provvedimento camerale del giudice col quale viene autorizzato il coniuge, in veste di curatore speciale, ad incassare i ratei pensionistici dello scomparso fino alla avvenuta dichiarazione di assenza.
Cassazione civile sez. lav. 24 ottobre 1989 n. 4338
Il curatore dello scomparso, in quanto abilitato, ai sensi dell'art. 48 c.c., alla conservazione del patrimonio della persona scomparsa, nel quale rientra anche il diritto, precedentemente acquisito dalla stessa, al trattamento di pensione di vecchiaia, è legittimato a riscuotere, non "iure proprio" ma in nome e per conto dello scomparso, i ratei pensionistici a questo spettanti, senza che a tale legittimazione - la quale, in mancanza di limiti temporali imposti dal provvedimento di nomina, permane per tutto il periodo della scomparsa, fino alla promozione del procedimento per la dichiarazione di assenza (art. 49 c.c.) - sia di ostacolo la mancata prova dell'esistenza di vita del pensionato ai sensi dell'art. 69 c.c. (secondo cui nessuno è ammesso a reclamare un diritto in nome della persona di cui si ignora l'esistenza, se non prova che la persona esisteva quando il diritto è nato), essendo tale norma inapplicabile alla specie per l'indubitabile anteriorità dell'insorgenza del diritto alla pensione rispetto alla scomparsa del suo titolare.
In tema di condominio, qualora le tabelle millesimali non rispecchino la reale consistenza qualitativa e quantitativa delle varie unità immobiliari, presentando errori di calcolo nella determinazione dei valori proporzionali dei piani o delle porzioni di piano, ciascun condomino può chiederne la revisione giudiziale ex art. 69 n. 1) disp. att. c.c.
Tribunale Modena sez. II 22 marzo 2012 n. 543
La sentenza di cassazione la quale, all'esito del relativo esame interpretativo diretto, abbia ritenuto applicabile alla controversia la norma di un contratto collettivo efficace erga omnes (nella specie art. 17 capoverso dell'accordo interconfederale 27 ottobre 1946, recepito dal d.P.R. 28 luglio 1960 n. 1070) preclude al giudice di rinvio di rimettere in discussione la soluzione, quantomeno implicita, in senso positivo - che costituisce il presupposto indefettibile dell'applicabilità di quella norma al rapporto di lavoro controverso - della questione attinente alla riconducibilità del rapporto stesso alla categoria contrattuale, autodefinita dalle stesse parti stipulanti, che delimita, appunto, l'ambito soggettivo di applicazione (anche) dei contratti collettivi efficaci erga omnes.
Cassazione civile sez. lav. 01 agosto 1986 n. 4933