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Timestamp: 2017-06-26 13:46:33+00:00
Document Index: 48430374

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'DTF ', 'art. 50', 'art. 49', 'sentenza ', 'art. 50', 'DTF ', 'art. 50', 'art. 48', 'art. 45', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 156']

5C.162/2004 (11.11.2004)
5C.162/2004 /biz
attrice e ricorrente, patrocinata
dall'avv. Mauro von Siebenthal,
convenuti e opponenti.
ricorso per riforma subordinatamente per nullità contro la sentenza emanata il 2 giugno 2004 dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Il 15 luglio 2004 A.Y.________ ha impugnato la sentenza di appello sia con un ricorso di diritto pubblico, sia con un ricorso per riforma, subordinatamente per nullità. Con il primo rimedio postula l'annullamento della decisione impugnata, con il secondo chiede che la decisione cantonale sia riformata nel senso che la legittimazione attiva e passiva delle parti sia riconosciuta e che gli atti siano ritornati alla Corte cantonale per statuire e dichiarare irricevibile, subordinatamente respingere l'appello di B.Y.________. Con il ricorso per nullità domanda infine l'annullamento della sentenza impugnata. Della motivazione del ricorso per riforma, subordinatamente per nullità, in esame si dirà, per quanto necessario ai fini del giudizio, nei considerandi che seguono.
In linea di principio il ricorso per riforma è unicamente ammissibile contro decisioni finali (art. 48 cpv. 1 OG). Una decisione è finale ai sensi di tale norma se il supremo Tribunale cantonale ha deciso sul merito della pretesa o si è rifiutato di giudicarla per un motivo che impedisce in modo definitivo che essa possa essere nuovamente fatta valere fra le medesime parti (DTF 128 III 250 consid. 1a con rinvii). Giusta l'art. 50 cpv. 1 il ricorso per riforma è eccezionalmente ammissibile contro decisioni pregiudiziali o incidentali - che non concernono le prescrizioni di diritto federale sulla competenza per materia, per territorio o internazionale (art. 49 cpv. 1 OG) - emanate separatamente dal merito allorquando una decisione finale può in tal modo essere provocata immediatamente e la durata e le spese dell'assunzione delle prove sarebbero così considerevoli da giustificare, per evitarle, il ricorso immediato al Tribunale federale.
Nella fattispecie la sentenza impugnata non è manifestamente finale, perché il Tribunale cantonale non ha deciso nel merito la lite né si è rifiutato di farlo per un motivo che impedisce che la pretesa possa essere nuovamente fatta valere fra le parti, ma si è limitato a rinviare la causa per nuovo giudizio al giudice di prime cure: una siffatta decisione di rinvio è incidentale ai sensi dell'art. 50 cpv. 1 OG (DTF 127 III 433 consid. 1b/aa-bb). In concreto non sono però dati i presupposti previsti da tale norma per impugnare una decisione pregiudiziale o incidentale. L'art. 50 cpv. 1 OG presuppone infatti la possibilità per il Tribunale federale di poter, in caso di accoglimento del ricorso, pronunciare immediatamente una decisione finale. In concreto, dalle stesse conclusioni prese dall'attrice, che chiede il rinvio degli atti al Tribunale cantonale affinché questo dichiari inammissibile o respinga l'appello della convenuta, emerge l'impossibilità per il Tribunale federale di provocare una decisione finale che termina il processo. Ne segue che il ricorso per riforma si rivela inammissibile. L'attrice potrà tuttavia riproporre le critiche rivolte contro questa decisione incidentale in un eventuale ricorso diretto contro una decisione finale a lei sfavorevole (art. 48 cpv. 3 OG).
Infine, nel medesimo atto ricorsuale l'attrice ha proposto a titolo subordinato e prudenziale un ricorso per nullità, affermando che la Corte di appello ha applicato il diritto cantonale, e segnatamente l'art. 45 CPC, invece del diritto federale relativo alla legittimazione attiva. Sennonché con tale argomentazione ella pare misconoscere che i giudici cantonali hanno dapprima negato in applicazione delle norme del diritto successorio (e quindi del diritto federale) la legittimazione attiva dell'attrice ad agire da sola (sentenza impugnata, consid. 7 e 8) e solo in seguito hanno determinato la procedura da seguire in base alla legge processuale cantonale (sentenza impugnata, consid. 9). Vista l'errata premessa su cui si basa l'attrice, pure il ricorso per nullità dev'essere dichiarato inammissibile, atteso che l'art. 68 cpv. 1 lett. a OG presuppone un'effettiva applicazione del diritto cantonale.
Da quanto precede discende che sia il ricorso per riforma che il ricorso per nullità si rivelano inammissibili. In concreto si giustifica prelevare un'unica tassa di giustizia complessiva per entrambi i rimedi, la quale segue la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG).
La tassa di giustizia complessiva di fr. 2500.-- è posta a carico dell'attrice.