Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/sezioni/Famiglia/ultime_pubblicate/22
Timestamp: 2019-06-18 04:42:34+00:00
Document Index: 134388009

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 186', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 327', 'art. 325', 'art. 669', 'art. 700', 'art. 1809', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 156', 'art. 9', 'art. 30', 'art. 708', 'art. 709']

Cessazione degli effetti civili del matrimonio – Disposizioni accessorie – Assegno divorzile una tantum – Nomina a beneficiaria di trust con immobile..
Tribunale Bologna, 01 April 2009.
Ordinanza anticipatoria ex art. 186-quater e termine lungo per l'impugnazione.
In tema di impugnazione dell'ordinanza di cui all'art. 186-quater cod. proc. civ. - nel testo introdotto dall'art. 7 del d.l. n. 423 del 1995, convertito, con modifiche, nella legge n. 534 del 1995 - l'adempimento, da parte dell'intimato, degli oneri di notifica e di deposito della rinuncia alla sentenza, ai sensi del comma 4 della norma citata, fa sì che l'ordinanza stessa acquisti, dal momento del deposito, l'efficacia della sentenza impugnabile pubblicata, con conseguente decorrenza del termine annuale per l'impugnazione di cui all'art. 327 cod. proc. civ., mentre, perché decorra anche il termine breve di cui all'art. 325 cod. proc. civ., è necessaria una nuova notifica dell'ordinanza con l'attestazione del deposito in cancelleria della notifica della rinuncia all'emanazione della sentenza. (fonte: CED Corte di Cassazione) Cassazione Sez. Un. Civili, 14 January 2009, n. 557.
Divorzio contenzioso e trasformazione in corso di causa.
Divorzio – Giudizio contenzioso – Accordo tra i coniugi in corso di causa – Trasformazione del procedimento contenzioso in camerale – Ammissibilità..
Nel caso in cui i coniugi promuovano giudizio contenzioso di divorzio e si accordino successivamente in corso di causa, è possibile la trasformazione del procedimento in camerale per divorzio congiunto. (Andrea Gibelli) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 03 July 2008.
Modifica dell'assegno nel giudizio di divorzio e reclamo.
Cessazione degli effetti civili del matrimonio – Modifica dell’assegno di mantenimento stabilito dal presidente del tribunale – Natura cautelare – Esclusione – Reclamabilità – Esclusione..
L’ordinanza con cui il giudice istruttore, nell’ambito della causa di cessazione degli effetti civili del matrimonio, modifica la misura dell’assegno di mantenimento in precedenza stabilita dal presidente del tribunale ha natura anticipatoria e non cautelare sicché avverso di essa è inammissibile il reclamo proposto ai sensi dell’art. 669 terdecies c.p.c.. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 10 June 2008.
Comodato precario di bene immobile concesso dal proprietario per destinarlo a casa familiare del comodatario – Sopravvenuta separazione coniugale del comodatario ed assegnazione giudiziale dell’immobile oggetto di comodato all’altro coniuge affidatario di figli minori – Sopravvenienza di un urgente ed impreveduto bisogno del comodante di rientrare nella disponibilità dell’immobile – Diritto alla restituzione del bene – Sussistenza – Rifiuto del comodatario e dell’altro coniuge alla restituzione dell’immobile – Illegittimità – Richiesta del comodante di restituzione urgente ex art. 700 c.p.c. dell’immobile – Legittimità – Condizioni. .
La notifica del precetto di pagamento da parte dell’istituto di credito che ebbe a stipulare un mutuo ipotecario con soggetti che, nel tempo, ebbero a concedere l’immobile in comodato a dei coniugi (figlio e nuora dei primi), i quali lo destinarono a loro residenza familiare, unitamente alla dimostrazione da parte dei mutuatari di non potere evitare la esecuzione forzata sul cespite, se non versando il prezzo ricavato dalla vendita dello stesso sul libero mercato, integra l’ipotesi di sopravvenienza di un urgente ed impreveduto bisogno ai sensi dell’art. 1809, comma 2 cod. proc. civ. e legittima i comodanti ad ottenere un provvedimento immediato di rilascio ex art. 700 cod. proc. civ., senza che a ciò possa ostare la circostanza che l’immobile in questione sia stato assegnato, in sede di separazione, ad uno solo dei coniugi. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 27 May 2008.
Assegno di mantenimento e ricorso ex art. 700 c.p.c..
Separazione coniugi – Richiesta in via d’urgenza ex art. 700 cod. proc. civ. di assegno di mantenimento – Mancanza del fumus boni iuris – Inammissibilità..
Al di fuori del procedimento di separazione personale dei coniugi, non sussiste il diritto dell’uno, tutelabile in via anticipata ed urgente, di ottenere dall’altro coniuge un assegno di mantenimento ex art. 156 cod. civ. e ciò per mancanza del fumus boni iuris, posto che in assenza del ricorso per separazione, difetta la richiesta della regolamentazione legale della separazione e dei rapporti patrimoniali fra i coniugi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 14 March 2008.
Domanda dell’assegno di mantenimento e di affidamento, competenza.
Figli naturali minori – Legge 8 febbraio 2006, n. 54 sull’esercizio della potestà in caso di crisi della coppia genitoriale e sull’affidamento condiviso – Domanda contestuale di affidamento e domanda di mantenimento della prole naturale – Cumulabilità innanzi al Tribunale per i Minorenni – Sussistenza – Domanda di natura patrimoniale senza contestuale domanda di affidamento – Competenza del Giudice Ordinario – Sussistenza..
Spetta al Tribunale ordinario la competenza a conoscere la domanda concernente il solo assegno di mantenimento della prole naturale mentre nel caso in cui la stessa venga proposta contestualmente a quella di affidamento sussiste la competenza del Tribunale dei Minori. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 25 February 2008.
Visite in carcere e diritti del fanciullo.
Ordinamento penitenziario – Benefici penitenziari – Permessi ordinari – Presupposti – Evento grave – Fattispecie.
Anche in applicazione dell’art. 9, comma 3, della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, l’evento familiare di particolare gravità, che legittima la concessione del permesso a mente del 2° comma dell'art. 30 l. 354/1975, può essere rappresentato dal concreto pericolo di recisione definitiva del rapporto personale ed affettivo tra il detenuto e la prole minorenne, alla quale il giudice minorile abbia vietato di visitare il padre in carcere. (Giuseppe Vignera) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 20 February 2008.
Separazione coniugi e impugnazione dell'ordinanza presidenziale.
Separazione coniugi – Gravame contro i provvedimenti pronunciati dal presidente del tribunale – Errori di valutazione – Circostanze sopravvenute – Distinzione..
Qualora, con riferimento ai provvedimenti pronunciati dal presidente del tribunale nei giudizi di separazione coniugi, la parte lamenti errori di valutazione da parte del presidente su fatti portati alla sua conoscenza e, quindi, impugni l’ordinanza presidenziale, dovrà proporre reclamo, entro il termine perentorio previsto dall’art. 708, comma 4 c.p.c., avanti alla corte d’appello; qualora, invece, affermi l’esistenza di circostanze sopravvenute o di fatti preesistenti di cui si è acquisita conoscenza successivamente, ovvero fatti emergenti da una successiva attività istruttoria, dovrà richiedere al giudice istruttore la revoca o la modifica del provvedimento presidenziale ai sensi dell’art. 709, ultimo comma c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 23 May 2007.
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