Source: https://www.cesarioimpianti.it/normative?_rdr
Timestamp: 2017-08-19 20:38:21+00:00
Document Index: 106944694

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 11']

Normative per impianti di climatizzazione - Cosenza - Cesario Group
le normative per l'impiantistica
alcune preziose informazioni di cesario informazioni
«1. All’articolo 1 comma 1 del dm 10 febbraio 2014, le parole “A partire dal 1° giugno 2014” sono sostituite dalle seguenti: “Entro e non oltre il 15 ottobre 2014”»;
2. All’articolo 2 comma 1 del DM 10 febbraio 2014, le parole “A partire dal 1° giugno 2014” sono sostituite dalle seguenti: “Entro e non oltre il 15 ottobre 2014”».
la presenza del nuovo libretto di climatizzazione per tutti gli impianti
(sia esistenti che di nuova installazione; art. 1);
E' OBBLIGATORIO IL NUOVO LIBRETTO D'IMPIANTO?
la compilazione del "Rapporto di efficienza energetica" in occasione degli interventi di manutenzione e di controllo sugli apparecchi di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10KW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 KW con o senza produzione di acqua calda sanitaria (art. 2).
COME SI OTTIENE UN LIBRETTO D'IMPIANTO?
"Ogni cittadino dovrebbe provvedere in maniera indipendente a cercare e compilare il proprio libretto d'impianto, ma questa è un'utopia". "Per ovviare al problema sarà sufficiente durante il prossimo controllo dell'impianto di riscaldamento richiederlo al manutentore che verrà a casa."
Il 15 ottobre dunque non è necessaria alcuna "corsa al libretto" per mettersi in regola. La normativa prevede infatti che a partire da questa data e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti già regolamentate dalle singole Regioni, ogni cittadino si doti del libretto d'impianto, che affianca quello vecchio che non deve essere buttato. In ogni abitazione ci saranno perciò due tipologie di libretti: uno per il rapporto sull'efficienza in cui registrare le prestazioni degli impianti e uno per l'uso e la manutenzione per la sicurezza che indica gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione per garantirne la sicurezza e la salubrità.
Il responsabile d'impianto (sia di riscaldamento che di climatizzazione), ovvero colui che deve chiamare il manutentore, è l'occupante dell'abitazione a qualunque titolo, ovvero il proprietario nel caso di abitazione privata e l'inquilino in caso di affitto. Se ci si trova in un condominio con riscaldamento centralizzato, la responsabilità è dell'amministratore.
Per effettuare i nuovi controlli di sicurezza previsti è necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge (lettere c, d ed e del decreto 37/08, ex 46/90). Questi ultimi devono essere abilitati per operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione, su impianti idrosanitari e che possano realizzare, manutenere e controllare cisterne e condutture di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici. "Per tutelarsi i cittadini possono richiedere al manutentore di esibire il modulo della Camera di Commercio che certifica i suoi requisiti e la sua professionalità".
Chi deve farsi carico delle spese del controllo e della manutenzione è il responsabile d'impianto ovvero l'occupante, proprietario o inquilino che sia.
"Chi è in affitto dovrà farsi carico delle sole spese ordinarie. Le spese straordinarie, come la sostituzione di tecnologie o interventi significativi sull'impianto che verranno indicati dal manutentore, sono a carico del proprietario dell'appartamento."
Le sanzioni previste partono dai 500 euro e arrivano a 3mila euro. E' prevista una multa dai mille ai 6mila euro anche per l'installatore che comunica in maniera errata o incompleta l'esito del controllo.
La periodicità della manutenzione per l'efficienza rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse).
Per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità fa fede quanto indicato dal manutentore. "Spetterà al tecnico indicare la frequenza di questi controlli anche se, salvo eccezioni, si tratterà di una revisione annuale"
Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. Le verifiche non verranno più effettuate a campione, ma si partirà da coloro che non hanno effettuato gli interventi e del cui impianto non è arrivata alcuna notifica al catasto preposto. I controlli verranno così effettuati sugli impianti "segnalati".
Se il manutentore segnalasse all'affittuario la necessità di opere straordinarie di cui deve farsi carico il proprietario di casa, l'occupante dovrà inviare al proprietario copia del libretto d'impianto, in cui sono richieste dal tecnico le opere di manutenzione straordinaria, chiedendo che vengano effettuate.
In caso di controllo, il libretto di controllo è un vero e proprio documento di garanzia in cui vengono registrati non solo i dati dell'occupante, ma anche quelli del proprietario: gli enti preposti saranno dunque a conoscenze delle responsabilità ascrivibili a ciascun soggetto.
"La scarsa manutenzione degli impianti è spesso al centro di episodi di cronaca nera, ma il libretto d'impianto è uno strumento che può contribuire a denunciare situazioni abitative critiche" Questo perché da un lato i controlli si concentreranno su chi non ha fatto l'intervento, dall'altro perché il manutentore è tenuto a riportate agli enti preposti anomalie degli impianti, da risolvere entro un determinato lasso di tempo."
FAQ DICHIARAZIONE FGAS
1) DPR n. 43 del 27 gennaio 2012 – Regolamento recante attuazione del Regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra. In particolare all’art. 2, comma2 è definita la figura dell’Operatore. Per la Dichiarazione F-Gas il riferimento è l’art. 16, comma 1.
2) D.Lgs. n. 26 del 5 marzo 2013- Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra. In particolare si evidenziano l’art. 6 (Violazione degli obblighi derivanti dall’art. 6 del regolamento (CE) n. 842 842/2006 in materia di trasmissione delle informazioni) e l’art. 11 (Procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie).
Pertanto se il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto ha delegato completamente ad una società esterna (tramite un contratto scritto) l’effettivo controllo dell’apparecchiatura o del sistema, la trasmissione dei dati contenuti nella dichiarazione deve essere fatta dalla società suddetta. In tutti gli altri casi l’operatore è il proprietario, ciò non toglie che il proprietario possa delegare (delega scritta) a Terzi la compilazione della dichiarazione (vedi “persona di riferimento”).
Come regolarsi con eventuali variazioni dell’Operatore nel corso dell’anno di riferimento?
Se nell’anno di riferimento della Dichiarazione l’operatore è cambiato, allora l’ultimo operatore si fa carico della dichiarazione comunicando i dati relativi all’intero periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento. Sono inclusi in questo caso, per esempio, le variazioni di ragione sociale delle aziende presso le quali risultano installati apparecchiature e sistemi che devono essere dichiarati o la variazione della persona fisica/giuridica alla quale il proprietario ha delegato il controllo effettivo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature considerate.
La lista delle sostanze pure e in miscela risultante, considerata ai fini della dichiarazione, è disponibile nella sezione “Informazioni utili”. Lo stesso elenco di sostanze pure e in miscela è già inserito nel sistema informatico per la compilazione delle dichiarazioni.
Si precisa ancora che i CFC (clorofluorocarburi), gli Halon, gli HCFC (idroclorofluorocarburi) e quindi anche R-22, pur essendo gas fluorurati ad effetto serra, non sono considerati ai fini della dichiarazione. L’uso di queste famiglie di sostanze è disciplinato dal Protocollo di Montreal che ha previsto la loro graduale eliminazione in quanto lesive dello strato di ozono stratosferico. Ciò significa che le apparecchiature fisse con carica circolante costituita esclusivamente da R-22 (o da altri HCFC o da CFC o da Halon) non devono essere considerate ai fini della dichiarazione.