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Timestamp: 2020-08-05 07:38:50+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 27545 del 30/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27545 del 30/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 30/12/2016, (ud. 02/11/2016, dep.30/12/2016), n. 27545
sul ricorso 14239/2015 proposto da:
RISCOSSIONE SICILIA S.P.A., già Ferito Sicilia S.p.A. C.F.
(OMISSIS), P.IVA (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro
rappresentata e difesa dall’avvocato ACCURSO GALLO, giusta procura
C.V.M., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA
dall’avvocato MARIA CONCETTA DI STEFANO, giusta procura in calce al
avverso la sentenza n. 3825/24/2014 della COMMISSIONRE TRIBUTARIA
REGIONALE di PALERMO, emessa il 12/11/2014 e depositata il
11/12/9014;
udito l’Avvocato Stefania Di Stefani (delega Avvocato Accursio
Gallo), per la ricorrente, che chiede l’accoglimento del ricorso;
udito l’Avvocato Giovanni Guercio (delega Avvocato Maria Concetta Di
Stefano), per la controricorrente, che si riporta agli scritti.
La società ricorrente, agente della riscossione per la Sicilia, impugna la decisione della CTR che ha ritenuto non correttamente notificato l’avviso di iscrizione ipoteca, ai sensi dell’art. 140 c.p.c..
Secondo la corte di merito, il notificatore avrebbe potuto notificare ai sensi del citato articolo, solo dopo avere svolto adeguate ricerche del destinatario, all’esito delle quali quest’ultimo fosse risultato irreperibile. Ricerche che, secondo la CTR, non sarebbero, invece, state adeguate.
Il concessionario ricorre avverso tale pronuncia con un solo motivo, con cui lamenta l’omessa o insufficiente motivazione circa un punto decisivo della controversia.
Si è costituito il contribuente, con controricorso.
La ricorrente si duole del fatto che la CTR ha apoditticamente ritenuto che il notificatore non ha fatto adeguate ricerche prima di ritenere irreperibile il destinatario e dunque prima di notificare ai sensi dell’art. 140 c.p.c..
Invero, il notificatore ha attestato nella relata di avere svolto le ricerche necessarie a trovare il destinatario, e tale attestazione, riguardando attività compiute da un pubblico ufficiale, fa prova fino a querela di falso. La CTR nel ritenere invece che le ricerche non sono state sufficienti ha, da un lato, violato la regola sul valore fidefacente di quell’attestazione; ma soprattuto, per altro verso, ha mancato di considerare un fatto decisivo per la controversia, quale e quello della suddetta attestazione. Nel ritenere non effettuate le ricerche o non effettuate adeguatamente, la CTR ha omesso di considerare che invece l’effettuazione delle ricerche era un fatto attestato dal notificatore.
Il fatto (ossia attestazione di ricerche effettuate) era altresì decisivo, in quanto ad averlo considerato la CTR avrebbe ritenuto validamente esperita la procedura ex art. 140 c.p.c..
Il ricorso va accolto, ma avendo la sentenza impugnata deciso su un motivo preliminare, e dunque avendo omesso il merito, va disposto rinvio alla stessa CTR in diversa composizione.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, in diversa composizione, anche per le spese.