Source: https://www.veronicalocatelli.it/processi/i_processi_per_le_morti_al_forte.htm
Timestamp: 2020-01-21 04:59:56+00:00
Document Index: 147141951

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 507', 'sentenza ']

I PROCESSI PER LE MORTI AL FORTE BELVEDERE
Roma,12 gennaio 2016 ore 18.45 per Veronica Locatelli
La Corte Suprema di Cassazione ha rigettato i ricorsi degli imputati e condannato in via definitiva, Leonardo Domenici ex sindaco di Firenze, Giuseppe Gherpelli ex Direttore della Direzione Cultura e Susanna Bianchi Presidente di Cooperativa Archeologia, responsabili della morte di Veronica.
Finalmente Verità e Giustizia per Veronica.
da Facebook - il pensiero di Enzo Boncompagni
No, giustizia non è stata fatta. O meglio, solo formalmente, negando in via definitiva la grottesca sentenza di primo grado. No, niente giustizia: la morte di Veronica, dopo altre, richiedeva ben altra sostanziale e materiale condanna per i veri responsabili. La giustizia Italiana, come sempre ridicola, ha dato un buffetto ai responsabili, invece di ben altro.
Corriere Fiorentino on-line
CorriereFiorentino dalla tragedia al processo
Tg3Toscana13.01.2016ore14.00
le motivazioni della Corte Suprema di Cassazione
sulle motivazioni della Corte Suprema di Cassazione
quotidiani on-line del 22.05.2016
La Nazione la Repubblica Corriere Fiorentino
Tg3 Toscana 22.05.2016 ore 14.00
Tg3 Toscana 22.05.2016 ore 19.30
TgT Toscana 23.05.2016
IL COMMENTO DI BENIAMINO DEIDDA
ex Procuratore Generale della Toscana
alla sentenza di 1° grado per la morte di Veronica Locatelli
la rassegna stampa completa per le notizie più dettagliate
la rassegna video completa per le notizie più dettagliate
lascia un commento nel libro degli ospiti
Non si può non sottolineare un passo della sentenza che il giudice Paola Belsito ha depositato sulla condanna di 1° grado a Lorenzo Luzzetti per la morte di Luca Raso, condanna confermata in appello e dalla Corte Suprema di Cassazione.
pag. 44, 2° paragrafo
Le motivazioni complete della sentenza (pdf)
La Suprema Corte di Cassazione il 29 ottobre 2015 per Luca Raso
La condanna in 2° grado rimane.
Le motivazioni complete della Suprema Corte di Cassazione
...escluso il concorso di colpa di Veronica Locatelli...
Imputato 1° processo:
Lorenzo Luzzetti, condannato a 8 mesi (1° grado, 2° grado e 3° grado)
Dopo 2.858 giorni la prima sentenza definitiva per la morte di Luca Raso avvenuta il 3.9.2006
Imputati 2° processo:
Simone Siliani, condannato a 12 mesi (1° grado e 2° grado).
Giuseppe Gherpelli, condanna a 10 mesi (1° grado) assolto (2° grado)
Ulderigo Frusi, assolto (1° grado), appello il 14 luglio 2014.
Tutti e due i processi sono andati in prescrizione
Dopo ben 5 rinvii della Corte d'Appello alla assoluzione dell'imputato Ulderigo Frusi in primo grado
Dal 27 febbraio 2014 è stato:
rinviato al 14 luglio 2014 ore 9.30,
rinviato al 25 novembre 2014 ore 9.30,
rinviato al 30 gennaio 2015 ore 9.30,
rinviato al 20 ottobre 2015 ore 9.30,
rinviato al 12 febbraio 2016 ore 9.30.
Oggi il PG ha chiesto la conferma dell’assoluzione in primo grado.
La Corte di Appello ha respinto il ricorso del PM alla assoluzione in primo grado.
Dopo 2.858 giorni la prima sentenza definitiva per
la morte di Luca Raso avvenuta il 3.9.2006
La Corte Suprema di Cassazione, IV sez., ha rigettato il ricorso dell'imputato, ed ha confermato la condanna a Lorenzo Luzzetti, gestore del Forte Belvedere quando è morto Luca Raso.
Suprema Corte di Cassazione - Le motivazioni della sentenza di condanna a Lorenzo Luzzetti.
rassegna on-line 4 agosto 2014
Gonews LaNazione
27 febbraio 2014 - processo di appello avverso alla condanna di Siliani e Gherpelli e alla assoluzione di Frusi.
Confermata la condanna a 12 mesi l'ex assessore S. SILIANI.
Assolto l'ex Direttore della Cultura GIUSEPPE GHERPELLI.
Stralciata posizione Ulderigo Frusi (vizio di forma nella notifica), si discute il 25 novembre 2014.
LaNazione CorriereFiorentino LaRepubblica video
TG Italia7 28 febbraio 2014 ore 13.45
TG Rai Regione 28 febbraio 2014 ore 19.30
11 ottobre 2013 - Le motivazioni della sentenza emessa dal giudice dott.ssa Susanna Raimondo nei confronti dell'ex assessore Simone Siliani e dell'ex direttore della Cultura Giuseppe Gherpelli.
La rabbia di Angela Manni mamma di Luca
su di venerdì 28.06.2013
la pagina de on-line
intervista sul blog d'informazione
10 giugno 2013 (udienza n. 22) - CONDANNATO a 12 mesi l'ex assessore SIMONE SILIANI. CONDANNATO a 10 mesi l'ex Direttore della Cultura GIUSEPPE GHERPELLI.
Assolto Ulderigo Frusi che redasse il piano della sicurezza.
Il pm Giulio Monferini, aveva chiesto due anni di reclusione per l'ex assessore alla cultura Simone Siliani, due anni e due mesi per Giuseppe Gherpelli l'allora responsabile della direzione cultura e due anni e 6 mesi per Ulderigo Frusi che si occupò del piano della sicurezza al Forte. Le motivazioni fra 90 giorni.
LaNazione CorriereFiorentino LaRepubblica FirenzeToday
COR.RE FIORENTINO
Tg3 Toscana ore 19.30
31 maggio 2013 (udienza n. 21) - L'avv. Zilletti oggi ha iniziato la sua discussione in difesa dell'ex Direttore della Cultura Giuseppe Gherpelli, per lui il pm Giulio Monferini ha chiesto la condanna a 2 anni e 2 mesi. Il 10 giugno l'avv. Zilletti concluderà la sua arringa ed al termine il giudice dott.ssa Raimondo dopo la camera di consiglio dovrebbe leggere il dispositivo.
24 maggio 2013 (udienza n. 20) - L'avv. Pinucci alla conclusione della sua arringa chiede l'assoluzione per l'imputato Simone Siliani ex assessore del Comune di Firenze.
17 maggio 2013 ore 15.30
Confermata in appello la condanna a 8 mesi di reclusione inflitta in primo grado al dirigente dell'associazione "Teatro Puccini", Lorenzo Luzzetti, accusato di omicidio colposo per la morte di Luca Raso, che il 2 settembre 2006 precipitò dai bastioni del Forte Belvedere di Firenze. All'epoca, l'associazione di Luzzetti gestiva il complesso architettonico.
La Nazione La Repubblica
Tg3 ore 19.30 TG38 ore 19.30
10 maggio 2013 (udienza n. 19) - L'avv. Fenyes alla conclusione dell'arringa durata circa 2 ore chiede l'assoluzione dell'imputato Ulderigo Frusi autore del piano della sicurezza.
8 aprile 2013 (udienza n. 18) - Luca Raso precipitò da uno dei bastioni del Forte Belvedere la sera del 3 settembre 2006. Saltò il camminamento pedonale convinto di cadere sul prato e invece trovò il vuoto. Luca arrivò a Firenze con una coppia di amici fece un volo di 9 metri. Per quella tragica morte, il pm Giulio Monferini, dopo una requisitoria durata più di 4 ore, ha chiesto due anni di reclusione per l'ex assessore alla cultura Simone Siliani, due anni e due mesi per Giuseppe Gherpelli l'allora responsabile della direzione cultura e due anni e 6 mesi per Ulderigo Frusi che si occupò del piano della sicurezza al Forte.
La Nazione La Repubblica CorriereFiorentino Controradio
Tg3 Toscana ore 19.30 Italia7 ore 19.30
3 aprile 2013 (udienza n. 17) - Oggi sono stati sentiti gli ultimi due testimoni delle difese degli imputati. Nella prossima udienza ci sarà la requisitoria del PM dott. Giulio Monferini.
15 marzo 2013 (udienza n. 16) - Sentiti tre testimoni delle difese degli imputati, nella prossima udienza del 3 aprile si concluderà la fase istruttoria.
7 marzo 2013 (udienza n. 15) - Oggi sono stati sentiti alcuni tecnici delle Belle Arti della Direzione Cultura del Comune di Firenze ed hanno affermato che per il Forte Belvedere il loro compito era quello di tutelare il bene architettonico eseguendo manutenzione e restauro conservativo e non si occupavano di sicurezza.
15 febbraio 2013 (udienza n. 14) - I consulenti tecnici dell'imputato Frusi hanno affermato che la responsabilità della sicurezza del Forte era del Comune ed hanno riconosciuto che l'illuminazione nel punto di caduta non era adeguata.
6 febbraio 2013 (udienza n. 13) - Sono stati sentiti il P.I. Ulderigo Frusi che ha realizzato il piano per la sicurezza per conto del Teatro Puccini e l'ex assessore alla Cultura Simone Siliani, entrambi imputati.
29 gennaio 2013 (udienza n. 12) - Oggi è stato sentito l'imputato Giuseppe Gherpelli, Direttore della Direzione Cultura del Comune di Firenze al momento della morte di Luca.
22 gennaio 2013 (udienza n. 11) - In aula la dott.ssa Anna Tarducci, presidente dell'Associazione Nazionale Protezione Cani, dopo la caduta di numerosi cani dai bastioni del Forte Belvedere, scrisse numerose lettere ad Assessori, Vigili Urbani, Belle Arti, Centro Mostre, mettendo in evidenza, già dal 1996, la pericolosità di quel punto del Forte Belvedere. Gli fu assicurato che con il restauro del 2003 avrebbero provveduto ad eliminare la pericolosità. Se gli organi competenti, avessero preso in considerazione le numerose missive della dott.ssa Tarducci, Luca e Veronica non sarebbero morti proprio in quel punto del Forte.
18 dicembre 2012 (udienza n. 10) - in aula il prof. Giorgio Bonsanti: "Qui c'erano problemi di pubblica incolumità. lo sono sempre stato convinto della indispensabilità di misure di tipo meccanico: una struttura a U rovesciato per alzare l'altezza dei parapetti oppure un riparo esterno che trattenesse chi fosse per avventura caduto dal muretto. In mancanza di soldi, si poteva pensare a un utilizzo parziale del Forte, rendendo inaccessibili alcune zone, come avvenuto in passato, o a qualche sistema che segnalasse la presenza del pericolo, anche con comuni nastri da segnaletica. Ma il tempo passava e queste misure non venivano prese"
COR.RE FIOR.NO
17 dicembre 2012 (udienza n. 9) - Nell'udienza di oggi è stato sentito il Dirigente del Servizio Belle Arti del Comune di Firenze arch. Giuseppe Cini che ha dichiarato in aula che tutti sapevano che quel posto era pericoloso. Ha ricordato, Inoltre, che, dopo la morte di un cane nell'estate del 2005, aveva redatto e sottoposto due progetti all'allora Assessore alla Cultura Simone Siliani, uno dei quali prevedeva il rialzamento dei parapetti con una rete metallica mentre l'altro prevedeva l'inserimento di una mantovana, una specie di rete oltre il parapetto in modo da accogliere eventuali cadute; gli fu risposto che non c'erano soldi per realizzare nessuno dei due progetti. In aula il Dott. Carnevale della ASL, ha dichiarato che bastava una piccola struttura in ferro sopra il parapetto per scoraggiare qualsiasi intenzione di scavallamento del muro perimetrale. In aula anche l'architetto Parretti del Comune di Firenze.
22 novembre 2012 (udienza di appello Lorenzo Luzzetti) rinviata al 17 maggio 2013 - A causa di uno sciopero degli avvocati il processo di appello per la condanna a Lorenzo Luzzetti, gestore del Forte Belvedere al momento della morte di Luca Raso, è stato rinviato al 18 ottobre 2013.
2 ottobre 2012 (udienza n. 8) - Gli esperti della ASL, sentiti in questa udienza, hanno rilevato gravi carenze sulla sicurezza del Forte, carenze strutturali e di illuminazione.
17 luglio 2012 (udienza n. 7) - Il responsabile della SILFI ha evidenziato che i fari che illuminano le facciate della palazzina del Forte sono “fari architettonici” e non hanno dunque alcuna funzione di sicurezza.
15 maggio 2012 (udienza n. 6) - Sono stati ascoltati diversi testimoni delle forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e vigilanti, tutti hanno confermato che nonostante l’illuminazione del Forte fosse attiva, la zona dove è avvenuto l’incidente era decisamente buia e dalla cannoniera spuntava tanta vegetazione.
24 aprile 2012 (udienza n. 5) - Sono stati sentiti tre testi, il prof. Franchi, autore dell'autopsia e i due amici di Luca, Giorgio e Pierpaolo che quella sera erano con lui, Giorgio ha ricostruito con accuratezza l'accaduto: "l'ho chiamato e l'ho visto sparire nel vuoto".
Italia7 ore 19.30
27 marzo 2012 (udienza n. 4) - Sono stati sentiti diversi testimoni delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco, quasi tutti hanno descritto la zona di intervento molto buia, tanto che hanno dovuto fare uso di torce e fari per illuminare la zona dei prati e la zona dove Luca è caduto.
13 marzo 2012 (udienza n. 3) - Il processo per la morte di Luca Raso al Forte Belvedere, imputati l'ex assessore alla cultura del comune di Firenze Simone Siliani, l'ex Direttore della Cultura Giuseppe Gherpelli e il P.I. Uderigo Frusi redattore del piano della sicurezza. Angela Manni, che al processo si è costituita parte civile, è tornata a raccontare la notte della morte del figlio («mi avvertì la polizia che alle 4 di notte si presentò alla mia porta a Roma») e le ore successive, quelle difficili del suo arrivo a Firenze, dopo aver appreso della morte del figlio, del triste rito del riconoscimento. La madre del giovane ha raccontato la telefonata avuta dall'allora sindaco Leonardo Domenici la sera del 3 settembre; «Mi fece le condoglianze e io, che il giorno ero stata a vedere dove era morto Luca, gli dissi che quel luogo non era sicuro, che avremmo fatto causa». Dopo di lei ha testimoniato uno degli agenti della polizia municipale tra i primi a intervenire sul posto. Il processo si svolge sul filo del rasoio per il rischio della prescrizione dei reati e il giudice Susanna Raimondo, ha fissato una serie di udienze ravvicinate, la prima il prossimo 27 marzo.
Corriere Fiorentino La Nazione
TG3 Regione ore 19.30 RTV38 ore 19.30 Italia7 ore 19.30
Italia7 ore 7.30 in diretta telefonica con la mamma di Luca
16 settembre 2011 (udienza n. 2) - Il giudice dott.ssa Raimondo rigetta le richieste della difesa per l'annullamento del rinvio a giudizio del P.M. e del decreto che dispone il giudizio degli imputati emesso dal G.U.P. Rigetta anche le richieste degli avvocati degli imputati di escludere due dei testimoni del P.M., la mamma di Luca, Angela Manni e la dott.ssa Anna Tarducci della lega protezione dei cani. Contumaci G. Gherpelli e U. Frusi.
20 luglio 2011 (udienza n. 1 smistamento) - Nell'udienza di smistamento gli avvocati della difesa chiedono al giudice Raimondo, di dichiarare nulla la richiesta del P.M. di rinvio a giudizio degli imputati e la nullità del decreto del G.U.P. che ne dispone il giudizio. Il giudice si è riservato di comunicare le sue decisioni alla prossima udienza del 16 settembre 2011.
23 giugno 2011 - Nuovo rinvio a causa del trasferimento del giudice Vannucci, il dibattimento sarà assegnato al giudice Raimondo. Udienza di smistamento del processo a Simone Siliani, Giuseppe Gherpelli e Ulderigo Frusi.
7 aprile 2011 - Il giudice Linda Vannucci rinvia il processo a Simone Siliani, Giuseppe Gherpelli e Ulderigo Frusi, per un difetto di notifica del decreto che dispone il giudizio.
TG3 Toscana...
5 gennaio 2011 - Il Giudice Paola Belsito deposita le motivazioni della sentenza a Lorenzo Luzzetti condannato a otto mesi in prima istanza.
Le motivazioni della sentenza (pdf)
17 gennaio 2011 - Il GUP Anna Favi rinvia a giudizio l'ex assessore alla Cultura del Comune di Firenze Simone Siliani, insieme a Giuseppe Gherpelli e Ulderigo Frusi.
16 dicembre 2010 - Il GUP Anna Favi non concede l'incidente probatorio chiesto dai difensori degli indagati Simone Siliani, Giuseppe Gherpelli e Ulderigo Frusi.
22 ottobre 2010 - Il giudice Paola Belsito condanna a otto mesi il gestore del Forte Belvedere Lorenzo Luzzetti.
15 luglio 2010 - Fiaccolata silenziosa da Piazza Signoria al Forte Belvedere per chiedere verità e giustizia per Luca e Veronica, partecipano affiancate Angela Manni e Anna Maria Bettini rispettivamente madri di Luca e Veronica.
TGT24...
26 aprile 2010 - Inizia il processo a Lorenzo Luzzetti, depone anche Angela Manni mamma di Luca "il sindaco Domenici mi telefonò dopo la morte di mio figlio e io gli dissi: Il Forte Belvedere non è sicuro faremo denuncia".
21 aprile 2010 - Il sostituto procuratore Giulio Monferini chiude l'inchiesta per la morte di Luca e indaga anche su Simone Siliani ex assessore alla cultura, Giuseppe Gherpelli, e Ulderigo Frusi, che si aggiungono a Lorenzo Luzzetti.
12 maggio 2009 - Il GIP Rosario Lupo rinvia a giudizio Lorenzo Luzzetti responsabile del teatro Puccini e chiede di indagare anche sulle responsabilità del Comune di Firenze.
27 marzo 2008 - dicembre 2007 - il PM Giulio Monferini riapre le indagini sulla morte di Luca Raso al Forte Belvedere.
Il G.I.P. quindi, all'esito dell'udienza in camera di consiglio, evidenziato il contrasto fra le attestazioni di FRUSI e le dichiarazioni dei testimoni, i quali avevano riferito che il luogo risultava buio e privo di qualsiasi segnaletica di pericolo in prossimità del punto di caduta, ordinò al P.M. di compiere nuove indagini. All'esito, nel dicembre 2007, venne disposta l'iscrizione a carico del gestore LUZZETTI responsabile della Associazione Culturale Teatro Puccini, e quindi il
27.03.2008 venne presentata richiesta di rinvio a giudizio.
6 aprile 2007 - Il PM Giulio Monferini chiede l'archiviazione del procedimento per la morte di Luca Raso.
3 settembre 2006 - Luca è insieme a due amici al Forte Belvedere, cade dal bastione nella cannoniera e muore.
L. Domenici ex Sindaco di Firenze, condannato 10 mesi in 1° grado condannato a 1 anno e 6 mesi in Appello e Cassazione.
G. Gherpelli ex Direttore della Cultura, assolto in 1° grado, condannato a 1 anno e 6 mesi in Appello e Cassazione.
U. Frusi autore del piano della sicurezza, assolto in 1° grado, assolto in Appello.
S. Bianchi presidente di Cooperativa Archeologia, assolta in 1° grado, condannata a 1 anno e 6 mesi in Appello e Cassazione.
D. Gardenti dipendente di Cooperativa Archeologia, assolto in 1° grado, la Procura non ha fatto ricorso in Appello.
M. Zanchi dipendente di Cooperativa Archeologia, assolta in 1° grado, la Procura non ha fatto ricorso in Appello.
22 maggio 2015 - i quotidiani sulle motivazioni della Sentenza della Corte d'Appello
27 febbraio 2015 la Corte di Appello si è pronunciata sulla sentenza di 1° grado
... escluso il concorso di colpa
di Veronica Locatelli ...
le motivazioni della Corte d'Appello
LaNazione LaRepubblica1 LaRepubblica2 CorriereFiorentino
l'altracittà il video della sentenza
27.02.2015 ore14.00 27.02.2015 ore23.30 28.02.2015 ore14.00
Italia7 28.02.2015 ore19.30
8 ottobre 2014 il Pubblico Ministero ha presentato l'appello
LA REPUBBLICA on-line pdf
28 giugno 2014 depositate le motivazioni della sentenza
Le motivazioni della sentenza sulla responsabilità di Veronica, come ci aspettavamo, sono assolutamente infondate e prive di senso.
Il Giudice Maradei ha deciso di ignorare sistematicamente le numerose testimonianze e le relazioni della Polizia Giudiziaria che chiarivano, in modo scientifico e inconfutabile, l'inganno che ha provocato la morte di Luca e Veronica; un'insidia imprevedibile peraltro già riconosciuta e attestata nei due processi per la morte di Luca Raso.
Siamo fiduciosi che, dopo un'analisi scrupolosa degli atti processuali, i giudici della Corte d'Appello renderanno giustizia a Veronica.
12 maggio 2014 scadenza del deposito delle motivazioni
La Nazione 17 maggio 2014
10 febbraio 2014 (udienza n. 37) il giorno della sentenza
LaNazione LaRepubblica CorriereFiorentino newsit24
COR.RE FIORE.NO
TGT24 Toscana 10.02.2014 ore 21.00
11 febbraio 2014 il giorno dopo la sentenza
Il comunicato stampa completo della famiglia Locatelli
LaNazione LaRepubblica CorriereFiorentino IlGazzettinoDelChianti L'altracittà noveFirenze
TG3 11.02.2014 Buongiorno Regione
TGT24 Toscana 11.02.2014 ore 19.30
TG3 Toscana 11.02.2014 ore 19.30
Per i video è meglio passare a questa sezione
13 febbraio 2014 i commenti
alla sentenza Veronica Locatelli
Federica Pagliai l'altracittà dott.Enzo Boncompagni Cardiologo
27 gennaio 2014 (udienza n. 36)
Oggi si sono svolte le repliche conclusive del P.M. e P.C.
Tg3 ore 14.00 TG38 ore 19.30
24 ottobre 2013 (udienza n. 35)
Completata l'arringa dell'avv. Zilletti, difensore dell'imputato Giuseppe Gherpelli.
11 settembre 2013 (udienza n. 34)
L'arringa dell'avv. Zilletti, difensore dell'imputato G. Gherpelli.
5 luglio 2013 (udienza n. 33)
20 maggio 2013 (udienza n. 32)
Le arringhe delle difese degli imputati Giuseppe Gherpelli ex Direttore della Cultura e Susanna Bianchi presidente della Cooperativa Archeologia, l'udienza è stata interrotta in tarda mattinata per indisposizione del giudice dott. F. Maradei.
Tg3 ore 14.00
29 aprile 2013 (udienza n. 31)
L'arringa dell'avv. Pier Matteo Lucibello difensore dell'ex sindaco Leonardo Domenici.
CorriereFiorentino La Repubblica La Nazione
19 aprile 2013 (udienza n. 30)
Oggi le arringhe degli avvocati di Parte Civile, Taddeucci Sassolini, Volpini, Magherini e Valignani. Hanno parlato anche gli avv. Gambogi e Fenyes difensori di due dei sei imputati.
25 marzo 2013 (udienza n. 29) -
Il PM dott.ssa Concetta Gintoli, dopo una requisitoria durata circa 6 ore, ha confermato la stessa richiesta che aveva fatto nel maggio scorso al termine della prima istruttoria dibattimentale di 4 anni a Leonardo Domenici, Giuseppe Gherpelli e Ulderigo Frusi e 3 anni a Susanna Bianchi mentre aveva chiesto l'assoluzione per D. Gardenti e M. Zanchi. Era stato poi il giudice Maradei a disporre una nuova istruttoria in base all'art. 507 del c.p.p. «Questo nuovo approfondimento ha confermato il mio convincimento - ha detto il pm C. Gintoli - e con grande serenità ripropongo le richieste già formulate mesi fa. Non è stata la scarsezza di luce tantomeno la troppa affluenza di pubblico al Forte quella sera, ma la mancanza di un serio piano per la sicurezza. Le norme sulla sicurezza - ha ribadito il pm C. Gintoli - sono state scientemente aggirate».
LaNazione LaRepubblica CorriereFiorentino GazzettinoDelChianti
FirenzePost ToscanaTV IlSitoDiFirenze
Tg3 ore 14.00 Tg3 ore 19.30 Italia7 ore 19.30
8 marzo 2013 (udienza n. 28) - Oggi sono stati ascoltati gli ultimi tre imputati Daniele Gardenti, Monica Zanchi e Susanna Bianchi.
11 febbraio 2013 (udienza n. 27) - In aula è stato ascoltato Giuseppe Gherpelli Direttore della direzione Cultura per circa cinque ore.
le opinioni di James Bradburne direttore della Fondazione Palazzo Strozzi sulla sicurezza del Forte Belvedere
L'Unità La Repubblica
21 gennaio 2013 (udienza n. 26) - Oggi in aula l'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici, imputato per la morte di Veronica Locatelli a Forte Belvedere. Anche dopo la morte di Luca Raso si è deciso di non intervenire sulla struttura ma di continuare sulla stessa linea seguita fino ad allora.
21 dicembre 2012 (udienza n. 25) - Oggi sono stati sentiti due testi della Commissione Provinciale di Vigilanza sul Pubblico Spettacolo, questa commissione ha dato parere favorevole al piano per il pubblico spettacolo esaminando esclusivamente la documentazione presentata, senza aver fatto un sopralluogo ed in relazione esclusivamente allo spettacolo che veniva proposto dall’amministrazione comunale, partendo dal presupposto che il luogo proposto dal comune fosse di per sé sicuro. L'ex sindaco Leonardo Domenici non era presente in aula.
TG3 Toscana ore 14.00
26 novembre 2012 (udienza n. 24) - Altra udienza del processo per la morte di Veronica Locatelli. Hanno testimoniato la madre di Luca Raso che ha raccontato della telefonata avuta dall'allora sindaco Leonardo Domenici la sera del 3 settembre; «Mi fece le condoglianze e io, che il giorno ero stata a vedere dove era morto Luca, gli dissi che quel luogo era pericoloso, che avremmo fatto causa».
In aula anche l'Ing. Corsi autore della messa in sicurezza del Forte Belvedere evidenziando gli interventi effettuati:
1 - arretramento del terrapieno ad 1,60 mt.;
2 - abbassamento del terrapieno a 50 cm circa realizzando una seduta;
3 - inserimento nel muretto del terrapieno di nuove luci a led per meglio illuminare il camminamento;
4 - taglio di tutte le piante erbacee dal parapetto e dal fondo della cannoniera;
5 - inserimento di fari sul fondo della cannoniera per meglio evidenziare il vuoto; ed altri interventi accessori.
Tg3 Toscana ore 14.00 TG38 ore 19.30
8 - 19 - 29 ottobre 2012 aula bunker - QUESTE DATE SONO STATE ANNULLATE PER INDISPOSIZIONE DEL GIUDICE DOTT. FRANCESCO MARADEI A CAUSA DI UN INTERVENTO CHIRURGICO.
16 luglio 2012 (udienza n. 23) - Ascoltati vari testimoni: continuano ad emergere le tante e gravi omissioni sulla sicurezza a Forte Belvedere.
10 luglio 2012 (udienza n. 22) - Dalle deposizioni di oggi è emerso che nel 2007 la zona della cannoniera, dove sono caduti Luca e Veronica era interdetta da una barriera in orsogril, posizionata dall'angolo della palazzina fino al bastione che guarda il giardino di Boboli, mentre nel 2008 fu tolta l'intera recinzione. Inoltre è emerso che la luce del faro architettonico su palina, che illuminava la facciata laterale, quella più vicina al luogo degli incidenti, quando è caduto Luca era accesa mentre era spenta quando si è verificato l'incidente a Veronica.
20 giugno 2012 (udienza n. 21) - Prima udienza dopo il sopralluogo al Forte Belvedere. Sentiti alcuni testi già ascoltati nel processo di Luca Raso. L'attenzione del Giudice si è concentrata sulla percezione della sicurezza del Forte, solo in quattro della sicurezza quella sera ma solo in due a girare per tutto il perimetro del Forte. Uno dei testi ha dichiarato che il luogo era ingannevole, le luci erano rivolte verso la palazzina e le piante che spuntavano dai muretti della cannoniera facevano sembrare che ci fosse un prato anziché il vuoto della cannoniera.
Tg3-Toscana-14.00 Tg3-Toscana-19.30
18 giugno 2012 ore 14.30 sopralluogo al Forte Belvedere (udienza n. 20) - Il sopralluogo era stato deciso dal giudice Francesco Maradei, nell'ambito del processo che vede imputate sei persone, fra cui l'ex sindaco Leonardo Domenici. Momenti di commozione per la madre di Veronica.
La Repubblica La Nazione
Tg3-Toscana-14.00 Italia7-19.30 Tg3-Toscana-19.30 TG38-19.30
11 giugno 2012 (udienza n. 19) - Sentenza rinviata. Il giudice Francesco Maradei, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, è uscito senza pronunciare sentenza ma disponendo la riapertura del processo per l'assunzione di nuove prove sulla base dell'articolo 507 del codice di procedura penale. L'istruttoria continua, con il sopralluogo al Forte Belvedere il 18 giugno alle 14.30 e successivamente saranno sentiti ulteriori testi. La prossima udienza si terrà il 20 giugno.
La Repubblica La Nazione CorriereFiorentino
Italia7 ore 19.30 Tg3 Toscana 19.30 TG38 ore 19.30
21 maggio 2012 (udienza n. 18) - Nell’udienza di oggi, sono state effettuate le repliche del Pubblico Ministero delle Parti Civili e di alcuni avvocati degli imputati. Nella prossima udienza, dell’11 Giugno 2012, dopo le restanti repliche, dovrebbe essere pronunciata la sentenza.
Tg3 Toscana 14.00 Tg3 Toscana 19.30 TG38 19.44
30 marzo 2012 (udienza n. 17)
Dopo aver assistito alle arringhe degli avvocati degli imputati, durante le quali non è ovviamente possibile intervenire e replicare, sentiamo il bisogno, insopprimibile, di comunicare la nostra rabbia, la nostra amarezza e il nostro sdegno per la loro inverosimile ed inaccettabile ricostruzione dei fatti. Chiunque conoscesse le condizioni del Forte prima della messa in sicurezza del 2010, sa quanto gravi sono le colpe di chi, dopo la morte di Luca Raso, ha lasciato che quella voragine in mezzo ai prati, nascosta da arbusti e piante, senza alcuna protezione e senza illuminazione adeguata, potesse togliere la vita anche a Veronica. Le responsabilità di chi ha permesso che a Forte Belvedere si organizzassero eventi senza adeguate condizioni di sicurezza non possono essere scaricate su chi, a causa di quelle irresponsabilità, ha perso la vita.
2 marzo 2012 (udienza n. 16) - Gli avvocati Dominioni, Pinucci e Fenyes chiedono l'assoluzione per Domenici, Bianchi e Frusi.
13 febbraio 2012 (udienza n. 15) - L'avvocato Lucibello chiede l'assoluzione dell'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici.
Tg3 Toscana TGT24
10 febbraio 2012 (udienza n. 14) - Il Pubblico Ministero Dott.ssa Concetta Gintoli dopo una requisitoria durata circa 10 ore, chiede 4 anni di reclusione per l'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici, Giuseppe Gherpelli e Ulderigo Frusi e 3 anni per Susanna Bianchi, mentre chiede l'assoluzione per Gardenti e Zanchi.
Corriere Fiorentino La Repubblica Il Fatto Quotidiano La Nazione
Tg3 Toscana 10.2.2012 Tg3 Toscana 11.2.2012 TG38
le repliche del giorno dopo
3 febbraio 2012 (udienza n. 13) - Nell’ultima udienza sono stati ascoltati gli operatori del video presentato dalla difesa degli imputati; per loro stessa ammissione, durante la registrazione del video (strumento di per sé non adatto a riprodurre fedelmente le condizioni di luminosità), sono stati modificati tutti i parametri di registrazione (diaframma, gain e velocità dell’otturatore). In particolare, da un’analisi del video, risulta evidente come tali parametri siano stati variati in maniera del tutto impropria, rendendo tale video ridicolmente inverosimile. Il 10 febbraio 2012 inizierà la requisitoria del pubblico ministero Concetta Gintoli.
23 gennaio 2012 (udienza n. 12) - Sono stati sentiti testi e consulenti della difesa degli imputati; il dibattimento continuerà il 3 febbraio p.v. Continua ad essere contumace l'ex sindaco Leonardo Domenici.
12 dicembre 2011 (udienza n. 11) - In aula la deposizione dell'allora assessore G. Gozzini è stata punteggiata da numerosi "non ricordo", dopo di lui ha deposto l’attuale dirigente del servizio Belle Arti del Comune, architetto Giorgio Caselli, che sta realizzando i lavori di messa in sicurezza del Forte, con l’abbassamento dei terrapieni erbosi e il loro allontanamento dai parapetti, oltre ad un nuovo sistema di illuminazione con luci di emergenza.
1 dicembre 2011 (udienza n. 10) - Sono stati ascoltati altri due dei sei imputati, Susanna Bianchi e Monica Zanchi ed alcuni testimoni della difesa.
28 novembre 2011 (udienza n. 9) - Sono stati ascoltati due dei sei imputati: Giuseppe Gherpelli e Ulderigo Frusi.
25 ottobre 2011 (udienza n. 8) - In aula il Prof. Giorgio Bonsanti, presidente di Firenze Mostre dal 2004 al 2006, ha dichiarato che la morte di Luca Raso poteva essere evitata. E' inoltre emerso che, subito dopo la morte di Luca, Bonsanti aveva consegnato, personalmente, alla segreteria del Sindaco Leonardo Domenici, una lettera a lui indirizzata nella quale segnalava “una reale, gravissima pericolosità per il pubblico” e indicava la strada per evitare ulteriori incidenti mortali. Nonostante questo accorato e perentorio appello, non era stato fatto nulla per la sicurezza del Forte Belvedere, sicurezza che il professore, in una lettera indirizzata al Corriere della Sera, definiva letteralmente “un incubo”.
la lettera che il prof. Giorgio Bonsanti ha consegnato alla segreteria di Leonardo Domenici (pdf)
Sono stati sentiti anche due ricercatori dell'istituto Nazionale di Ottica del CNR, dott. Luca Mercatelli del laboratorio di "Fotometria ed illuminotecnica" e prof. Alessandro Farini del laboratorio di "Percezione visiva ed ergonomia della visione", i quali hanno evidenziato come l'illuminazione del Forte, anche con il faro architettonico acceso, fosse assolutamente inadeguata e addirittura ingannevole.
TG3 Toscana Italia7
14 ottobre 2011 (udienza n. 7) - Scarsissima illuminazione, parapetti troppo bassi e soprattutto un terrapieno alla stessa altezza e alla distanza di appena un metro dal parapetto della cannoniera – una trappola mortale che sembrava un prato in mezzo ad altri prati e che non era stata messa in sicurezza – tutto questo ha determinato la morte di Veronica Locatelli, è quanto emerge dalla deposizione di due ispettori della ASL. Solo due anni prima, nel solito punto, era caduto e morto Luca Raso, ciononostante non era stato fatto nulla per evitare altri incidenti. Nella lettera inviata all'Assessore Simone Siliani e al Direttore Giuseppe Gherpelli, all'indomani dell'incidente di Luca Raso, il Dirigente delle Belle Arti Arch. G. Cini, scriveva: "Non sarà impresa da poco evitare, in futuro, il ripetersi di episodi del genere a meno di non intervenire su tutto il perimetro dei bastioni, con opere da definirsi ..." ma a quella lettera non fu data mai risposta.
la lettera dell'arch. Giuseppe Cini all'Assessore e al Direttore della Cultura (pdf)
7 ottobre 2011 (udienza n. 6) - Sono stati sentiti due agenti della Polizia di Stato e gli ispettori della Polizia scientifica, che hanno descritto il luogo dell'incidente poco illuminato e pericoloso anche con i fari architettonici accesi, uno di loro ha simulato il percorso fatto da Veronica.
14 luglio 2011 (udienza n. 5) - Sono stati sentiti altri testimoni per verificare le condizioni di illuminazione del Forte. Quella sera, le luci architettoniche erano spente.
NUOVO COR.RE
12 luglio 2011 (udienza n. 4) - Il responsabile della gestione degli steward: "8 steward non erano sufficienti per garantire la sicurezza al Forte Belvedere, quella sera c'era molta gente". Continua ad essere contumace l'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici.
9 giugno 2011 (udienza n. 3) - Il medico legale: "Nè alcool nè droghe nel corpo di Veronica non solo quella sera ma neanche nei nove mesi precedenti" Un teste: "quel punto era pericoloso anche di giorno". Continua ad essere contumace l'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici.
30 maggio 2011 (udienza n. 2) - "Totale oscurità'', ''buio tremendo'', ''prato completamente al buio": questi i vari modi con cui i primi testimoni, sentiti dal pm Concetta Gintoli hanno descritto in aula le condizioni di oscurità in cui si trovava il Forte Belvedere la sera del 15 luglio 2008, quando Veronica precipitò, ingannata anche dal buio, in una zona pericolosa che non era stata messa in sicurezza. Contumaci l'ex sindaco Leonardo Domenici e il Direttore della Cultura Giuseppe Gherpelli.
19 maggio 2011 (udienza n. 1 di smistamento) - Il giudice Francesco Maradei, esclude la testimonianza della madre di Luca Raso ed altre testimonianze sulla morte di numerosi cani caduti e morti nello stesso punto in cui sono morti Luca e Veronica. Tutti contumaci gli imputati dall'ex sindaco Leonardo Domenici a Giuseppe Gherpelli, Ulderigo Frusi, Susanna Bianchi, Monica Zanchi, Daniele Gardenti.
3 marzo 2011 - Il GUP Erminia Bagnoli su richiesta del P.M. Concetta Gintoli, rinvia a giudizio l'ex Sindaco di Firenze Leonardo Domenici, insieme al Direttore della Cultura Giuseppe Gherpelli, al P.I. Ulderigo Frusi, Susanna Bianchi, Daniele Gardenti e Monica Zanchi rispettivamente presidente e dipendenti della Cooperativa Archeologia
16 dicembre 2010 - Il GUP Erminia Bagnoli non concede l'incidente probatorio anche perché le perizie sull'illuminazione della ASL, della difesa e della parte civile, sono sostanzialmente concordanti nell'evidenziare scarsa luminosità.
12 ottobre 2010 - All'udienza preliminare i difensori di Leonardo Domenici e degli altri imputati, Giuseppe Gherpelli, Ulderigo Frusi, Susanna Bianchi, Monica Zanchi e Daniele Gardenti, fanno istanza di incidente probatorio in riferimento all'illuminazione del Forte Belvedere.
30 agosto 2010 - Dopo l’approvazione da parte della Procura del piano di ristrutturazione presentato dal Comune di Firenze, il Forte viene dissequestrato per permettere l’inizio dei lavori di ”messa in sicurezza” della struttura.
19 aprile 2010 - La Procura di Firenze chiede il rinvio a giudizio per omicidio colposo di Leonardo Domenici e degli altri imputati, Giuseppe Gherpelli, Ulderigo Frusi, Susanna Bianchi, Monica Zanchi e Daniele Gardenti.
14 dicembre 2009 - Il PM Concetta Gintoli chiude le indagini per la morte di Veronica.
30 settembre 2009 - Il PM Concetta Gintoli invia altri quattro avvisi di garanzia a Leonardo Domenici ex sindaco di Firenze, Giuseppe Gherpelli, Ulderigo Frusi, Susanna Bianchi che si aggiungono a Monica Zanchi e Daniele Gardenti già indagati.
15 luglio 2009 - Fiaccolata silenziosa "Porta un fiore a Veronica" da Piazza Signoria al Forte Belvedere per chiedere verità e giustizia.
TG3 Toscana il video prodotto in proprio
15 gennaio 2009 - Il PM Concetta Gintoli emette due avvisi di garanzia nei confronti di Monica Zanchi e Daniele Gardenti, dipendenti della Cooperativa Archeologia che gestiva il Forte Belvedere quella sera.
10 ottobre 2008 - Il prof. Francesco Mari consegna al PM le analisi tossicologiche, né alcool né droga nel corpo di Veronica, non solo quella sera, ma neanche nei 9 mesi precedenti la sua morte.
NUOVO CORR.RE
24 luglio 2008 - Il giudice per le indagini preliminari, Anna Sacco, convalida il sequestro del Forte Belvedere.
17 luglio 2008 - Il PM Concetta Gintoli, titolare dell'inchiesta per omicidio colposo, chiude il Forte Belvedere.
15 luglio 2008 - Veronica è al Forte Belvedere insieme agli amici per festeggiare il suo compleanno, mentre si recano verso lo spazio del concerto, incontra un'amica e dice al gruppo: "andate avanti voi, saluto e vi raggiungo". Salutata l'amica, Veronica cerca di raggiungere il gruppo e il fidanzato, ma sulla sua strada si presenta il precipizio della cannoniera, cade e muore.