Source: https://www.terrazzini.it/circolare-n-18-2018-decreto-dignita-novita-normative-in-materia-di-lavoro/
Timestamp: 2019-09-17 21:06:00+00:00
Document Index: 91056277

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 6', 'art 54', 'art. 19']

CIRCOLARE n. 18/2018 - DECRETO DIGNITÀ - NOVITÀ NORMATIVE IN MATERIA DI LAVORO | Terrazzini & Partners - Studio paghe a Milano
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Sono state inoltre introdotte misure contro la delocalizzazione delle imprese e per la tutela dei livelli occupazionali, che portano alla decadenza dai benefici fiscali e contributivi concessi alle aziende che spostano la loro attività produttiva.
Qualora sia stipulato un contratto di durata superiore a 12 mesi in assenza delle suddette esigenze, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine di 12 mesi.
Pena la trasformazione a tempo indeterminato, il contratto di lavoro a tempo determinato può essere rinnovato solo a fronte di una delle suindicate esigenze legittimanti l’apposizione di un termine al contratto di lavoro, mentre in caso di proroga, l’indicazione di una esigenza è necessaria solo quando il termine complessivo ecceda i 12 mesi (n.b.: tali disposizioni non si applicano ai contratti per attività stagionali che possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza di una esigenza specifica).
Si precisa che le suddette previsioni normative si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dopo il 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del DL 87/2018), nonché ai rinnovi e alle proroghe dei contratti successivi al 31/10/2018, con esclusione dei contratti stipulati dalle PA, ai quali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del medesimo DL.
Fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi, e con l’eccezione delle attività stagionali, la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro, non può superare i 24 mesi.
Ai fini del computo di tale periodo si tiene altresì conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni di pari livello e categoria legale, svolti tra i medesimi soggetti, nell’ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato. Qualora il limite dei 24 mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.
Il contributo addizionale a carico del datore di lavoro (pari all’1,40% della retribuzione imponibile) è aumentato dello 0,50% per ogni rinnovo, anche in somministrazione (n.b: tale disposizioni NON si applica ai contratti di lavoro domestico).
In caso di assunzione a tempo determinato il rapporto di lavoro tra società di somministrazione e lavoratore somministrato è soggetto alla normativa di cui al Capo III D.Lgs. 81/2015 (Lavoro a tempo determinato) con esclusione degli artt. 21, c. 2 (intervalli tra contratti), 23 (limiti quantitativi) e 24 (diritto di precedenza).
Inoltre, in caso di somministrazione, le condizioni di cui all’art. 19, c. 1 devono sussistere in capo all’utilizzatore e, fatti salvi i contratti collettivi applicati dall’utilizzatore stesso e fermo restando il limite legale del 20% relativo ai contratti a tempo determinato (ovvero il diverso limite previsto dalla contrattazione collettiva), il numero dei lavoratori assunti con contratto a termine e in somministrazione a tempo determinato non può superare complessivamente il 30% del numero dei lavoratori in forza a tempo indeterminato presso l’utilizzatore alla data del 1° gennaio dell’anno al quale si riferiscono le stipule, con arrotondamento all’unità superiore se il decimale è pari o superiore allo 0,5. Se l’attività è iniziata in corso d’anno il limite viene calcolato al momento della stipula del contratto di somministrazione. Sono esenti dai limiti quantitativi i lavoratori in mobilità (genere, pressoché estinto, attesa la cancellazione delle liste dal 1° gennaio 2017), i soggetti disoccupati che fruiscono del trattamento di NASPI o di interventi integrativi salariali da almeno sei mesi, i lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati, come tali definiti dall’art. 2 (n. 4 e 99) del Regolamento CE n. 651/2014 ed individuati con D.M. del Ministro del Lavoro.
Ferme restando le sanzioni di cui all’art. 18 D.Lgs. 276/2003, quando la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore, il somministratore e l’utilizzatore sono puniti con la pena dell’ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione
REGIME SANZIONATORIO LICENZIAMENTI
Innalzati anche rispettivamente da 2 a 3 e da 18 a 27 mensilità l’importo minimo e massimo dell’offerta conciliativa facoltativa ad accettazione del licenziamento prevista dall’art. 6, c. 1, D.Lgs.23/2015.
PRESTAZIONI OCCASIONALI ex art 54-bis D.L. 50/2017
In materia di prestazioni occasionali è stato modificato l’articolo 54-bis D.L. 50/2017 disponendo:
l’estensione della loro utilizzabilità alle aziende alberghiere e alle strutture ricettive che operano nel turismo che hanno alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori limitatamente alle attività lavorative rese da titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, da giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università, da persone disoccupate ai sensi dell’art. 19 D.Lgs. 150/2015 e da percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito;
l’ampliamento del novero dei soggetti tenuti a comunicare la data di inizio e il monte orario complessivo presunto, comprendendovi non solo l’imprenditore agricolo (già previsto), ma anche l’azienda alberghiera o la struttura ricettiva turistica e stabilendo che per i suddetti soggetti l’arco temporale di riferimento della durata della prestazione è incrementato dagli odierni 3 ad un massimo di 10 giorni
che, a richiesta del prestatore all’atto della registrazione nella piattaforma INPS il pagamento del compenso può essere effettuato, decorsi quindici giorni dal momento in cui la dichiarazione relativa alla prestazione lavorativa inserita sulla piattaforma è divenuta irrevocabile, tramite qualsiasi sportello postale a fronte di autorizzazione o mandato emesso dalla piattaforma INPS, stampato dall’utilizzatore, e consegnato al prestatore, che identifica le parti, il luogo, la durata della prestazione e l’importo del corrispettivo. In questo caso, gli oneri del pagamento del compenso sono, però, a carico del prestatore;
l’esclusione dell’irrogazione della sanzione per violazione accertata di uno dei divieti di ricorso al contratto di prestazione occasionale, se la violazione deriva da informazioni incomplete o non veritiere contenute nelle autocertificazioni rese da talune tipologie di prestatori.
Prorogate al 2019 ed al 2020 le agevolazioni contributive previste dalla L. 205/2017 in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato di under 35.
Le imprese italiane ed estere che beneficiano di misure di aiuto di Stato operanti nel territorio nazionale che prevedono la valutazione dell’impatto occupazionale qualora, al di fuori dei casi riconducibili a giustificato motivo oggettivo, riducano in misura superiore al 50% i livelli occupazionali degli addetti all’unità produttiva o all’attività interessata dal beneficio nei cinque anni successivi alla data di completamento dell’investimento decadono dal beneficio; qualora la riduzione di tali livelli sia superiore al 10% il beneficio è ridotto in misura proporzionale alla riduzione del livello occupazionale.
Seguiranno ns. circolari di approfondimento delle suddette novità normative, anche in base ai necessari chiarimenti attesi dagli Enti preposti.