Source: https://www.maggiolieditore.it/insinuazioni-al-passivo-fallimentare.html
Timestamp: 2019-02-22 21:16:44+00:00
Document Index: 135527469

Matched Legal Cases: ['art. 98', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 99', 'art. 92', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 92', 'art. 97', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 110', 'art. 115', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 117']

Insinuazioni al passivo fallimentare - Fallimentare - Legale - Professionisti e Aziende
Fallimentare /
8891615329 / 9788891615329
Con i contributi di Tommaso Fragomeno e Maria Giuseppina Esposito
Il testo, con FORMULARIO e GIURISPRUDENZA aggiornata al 2016, tratta in modo dettagliato e operativo le problematiche riguardanti le insinuazioni al passivo fallimentare.
Dopo una ricognizione della normativa di riferimento, si commenta come nell'applicazione della norma possano delinearsi interpretazioni diverse che diventano oggetto di soluzioni giurisprudenziali.
Il Formulario, con 34 modelli specifici sul tema, suggerisce nelle varie fasi della procedura quella da applicare al caso di specie.
La trattazione segue l’iter che si sviluppa anche nell’applicazione pratica dell’istituto. Prima di tutto vi é la fase dell’accertamento del passivo e dei diritti reali mobiliari dei terzi, dove si evidenzia l’attività del Curatore nell’identificazione dei creditori e nella ricostruzione dello stato passivo.
Si passa quindi alla domanda di ammissione al passivo, esaminando la forma della domanda, la prova del credito, la natura impugnatoria e la domanda tardiva.
Infine si tratta delle impugnazioni contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo. Qui si illustrano i mezzi processuali dell’opposizione, del’impugnazione e della revocazione.
Capitolo I – L’accertamento del passivo e dei diritti reali mobiliari dei terzi
1. Avviso ai creditori e agli altri interessati
1.1. Progetto di stato passivo e udienza di discussione
1.2. Formazione ed esecutività dello stato passivo.
1.3. Accertamento delle domande di rivendicazione e restituzione
1.4. Previsione di insufficiente realizzo.
2. Liquidazione dell’attivo
2.1. Modalità delle vendite
2.2. Vendita dell’azienda o dei rami d’azienda
2.3. Cessione dei crediti, azioni, revocatorie e quote. Contratti di mandato per la riscossione del credito
3. Ripartizione attivo
3.1. Prospetto delle somme disponibili
3.2. Progetto di ripartizione. Crediti prededucibili.
3.3. Presentazione ed esecutività del progetto di ripartizione
4. Pagamento dei creditori
5. Rendiconto del Curatore
6. Ripartizione finale
Capitolo II – La domanda di ammissione al passivo
1. Domanda tempestiva di ammissione al passivo
1.1. Natura giuridica e legittimanzione della domanda.
1.2. Forma, presentazione e contenuto della domanda
1.3. Prova del credito e documenti dimostrativi. Gli effetti della domanda
2. Domande di ammissione tardive e supertardive
2.1. Contenuto della domanda e procedimento Pag. 69
2.2. Partecipazione dei creditori ammessi tardivamente
2.1. Natura impugnatoria dei mezzi di gravame dello stato passivo
2.2. L’opposizione allo stato passivo (art. 98 l.f., comma 2).
2.3. L’impugnazione dello stato passivo (art. 98 l.f., comma 3)
2.4. La revocazione dello stato passivo (art. 98 l.f., comma 4)
2.5. Procedimento di impugnazione (art. 99 l.f.)
2. Comunicazione ex art. 92 l.f
3. Domanda di ammissione al passivo tardiva ex art. 101, comma 1 l.f.
4. Domanda di ammissione al passivo tardiva ex art. 101 u.c.
5. Ricorso in opposizione allo stato passivo ex art. 98 l.f.
6. Ricorso in opposizione allo stato passivo ex art. 98 l.f. per credito derivante da prestazioni professionali
7. Atto di impugnazione dei crediti ammessi ex artt. 98 e 101 l.f.
8. Revocazione ex art. 98 l.f.
9. Ricorso in opposizione allo stato passivo ex artt. 98 e 101 l.f.
10. Comunicazione ai creditori e agli altri interessati del termine entro il quale devono far pervenire in Cancelleria le domande di insinuazione al passivo e quelle di restituzione e separazione beni, ex art. 92 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
11. Comunicazione ai creditori e al fallito dell’avvenuto deposito nella Cancelleria del Tribunale dello stato passivo e del decreto che lo dichiara esecutivo, ex art. 97, r.d. 267/1942.
12. Istanza di non farsi luogo al procedimento di accertamento del passivo relativamente ai crediti concorsuali, ex art. 102 l.f.»
13. Comunicazione ai creditori concorsuali del decreto con il quale il Tribunale ha disposto di non farsi luogo al procedimento di accertamento del passivo relativamente all’art. 102 l.f.
14. Redazione dell’atto di vendita di azienda, ex artt. 105 e 107 l.f. .»
15. Richiesta di autorizzazione ad avvalersi per le operazioni di vendita di soggetti specializzati, ex art. 107, comma 1, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
16. Richiesta al Giudice dell’Esecuzione di dichiarare l’improcedibilità della procedura esecutiva, nella quale il Curatore non intende subentrare, ex art. 107, comma 6, r.d. 16 marzo 1942, n. 267.
17. Istanza del Curatore per subentrare in procedura esecutiva pendente
18. Atto di vendita di beni mobili, ex artt. 104 e 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
19. Avviso di vendita immobiliare, ex art. 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
20. Redazione del verbale di gara tra gli offerenti partendo dal prezzo base costituito dall’offerta più alta, ex art. 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
21. Formulazione di un’offerta in procedura fallimentare, ex art. 107 r.d. 16 marzo 1942, n. 267Pag. 194
22. Prospetto delle somme disponibili
23. Comunicazione ai creditori del deposito in Cancelleria del prospetto delle somme disponibili e del progetto di riparto parziale - art. 110 (oppure) 117, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
24. Reclamo contro il progetto di riparto, ex artt. 110, comma 3 e 36 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
25. Richiesta al Giudice Delegato di dichiarare esecutivo il progetto di ripartizione parziale (oppure) finale, ex artt. 110, comma 4 e 115 (oppure) 117 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
26. Quietanza rilasciata dal creditore delle somme ricevute in sede di riparto, ex art. 115 (oppure) 117, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
27. Redazione del rendiconto finale mediante l’esposizione analitica delle operazioni contabili e delle attività di gestione - art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
28. Comunicazione ai creditori e al fallito del deposito in Cancelleria del rendiconto finale presentato dal Curatore e la fissazione dell’udienza per la sua approvazione, ex art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
29. Presentazione di osservazioni sul rendiconto finale presentato dal Curatore Fallimentare e depositato in Cancelleria, ex art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
30. Redazione del verbale di udienza per l’approvazione del rendiconto finale, ex art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
31. Formula per inviare l’assegno ai creditori in esecuzione del piano di riparto finale (oppure) parziale, ex art. 116 r.d. 16 marzo 1942, n. 267
32. Istanza di deposito di somma dovuta ad un creditore irreperibile, ex artt. 136, comma 2, e 116, r.d. 16 marzo 1942, n. 267.
33. Richiesta per ottenere il pagamento di somma depositata a causa dell’irreperibilità del beneficiario ex artt. 136, comma 2, e 116, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
34. Richiesta che le somme non riscosse dagli aventi diritto e non richieste dagli altri creditori rimasti insoddisfatti vengano versate all’entrata del bilancio dello Stato, ex art. 117, comma 4, r.d. 16 marzo 1942, n. 267.