Source: http://ilgiuslavorista.it/articoli/news/le-norme-sulla-protezione-dei-cd-whistleblowers-sono-legge
Timestamp: 2018-12-14 19:36:25+00:00
Document Index: 55593590

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 6', 'art. 2105']

﻿ Le norme sulla protezione dei c.d. whistleblowers sono legge | ilgiuslavorista.it
16 Novembre 2017 | La Redazione Diritti ed obblighi lavoratore
l’art. 1 è volto alla tutela del dipendente pubblico e modifica l’art. 54-bis D.Lgs. n. 165/2001 nel senso che non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro, il pubblico dipendente che, nell’interesse e nell’integrità della pubblica amministrazione, segnala al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di cui all’art. 1, comma 7, L. n. 190/2012 ovvero all’Anac, o denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o contabile, condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio lavoro.
All’art. 2 sono invece previste una serie di modifiche all’art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001 finalizzate alla tutela del dipendente o collaboratore che segnala illeciti nel settore privato:
art. 6 D.Lgs. n. 231/2001 ­– Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione dell'ente. 1. Se il reato è stato commesso dalle persone indicate nell'articolo 5, comma 1, lettera a), l'ente non risponde se prova che:
L’art. 3 infine prevede che nelle ipotesi di segnalazione o denuncia effettuate ai sensi dell’art. 54-bis D.Lgs. n. 165/2001 ovvero del’art. 6 D.Lgs. n. 231/2001 «il perseguimento dell’interesse all’integrità delle amministrazioni, pubbliche e private, nonché alla prevenzione e alla repressione delle malversazioni, costituisce giusta causa di rivelazione di notizie coperte dall’obbligo di segreto di cui agli artt. 326, 622 e 623 del c.p. e all’art. 2105 del c.c.». Tale disposizione non trova applicazione qualora il segnalante sia venuto a conoscenza della notizia in ragione di un rapporto di consulenza professionale o di assistenza con l’ente, l’impresa e la persona fisica interessata».