Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/it/dpgp-2000-30/decreto_del_presidente_della_giunta_provinciale_11_agosto_2000_n_30.aspx?view=1
Timestamp: 2020-02-24 21:10:57+00:00
Document Index: 87509324

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 40', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 40', 'art. 6', 'art. 43', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 28']

Lexbrowser - c) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 11 agosto 2000, n. 301) 
Normativa provinciale Assistenza e beneficenza Servizi sociali Decreto del Presidente della Giunta provinciale 11 agosto 2000, n. 30 
c) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 11 agosto 2000, n. 301) 
(1) Gli interventi previsti all'articolo 1 sono eseguiti in via subordinata rispetto a tutte le altre prestazioni di natura economica cui il richiedente o la richiedente ha titolo; in seguito, per entrambi i generi, vale la denominazione maschile.5)
(2) Per il calcolo delle tariffe e per il pagamento delle tariffe non a carico dell’utente e dei suoi nuclei familiari sono competenti:
l’ente gestore dei servizi sociali nel cui territorio l’utente ha stabile dimora al momento in cui ha inizio l’ospitalità o la frequenza del servizio, per il pagamento di tariffe di affidamento familiare e tariffe per l’ospitalità presso servizi residenziali o la frequenza di servizi semiresidenziali rientranti tra le funzioni delegate di cui all’articolo 10 della legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13, e successive modifiche. 6)
L'art. 5, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 6 maggio 2008, n. 21, e poi dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 20 luglio 2011, n. 28. Infine l'intero art. 5 è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
(3) L'iscrizione ipotecaria è cancellata dopo il versamento all'ente competente ai sensi dell'articolo 5 dell'intero valore del credito vantato dall'ente stesso, in un'unica soluzione o secondo un piano di rientro concordato tra le parti.7)
(1) L’operatore preposto istruisce il procedimento e decide l‘attribuzione dei vantaggi economici, ad eccezione dei casi previsti dall’articolo 8 e dove il presente regolamento disponga diversamente. 8)
(1) Ai fini della decisione riguardo alla prestazione di cui all’articolo 22 e delle valutazioni di cui all’articolo 45, comma 5, nonché ogni qual volta la decisione postuli valutazioni di carattere eccezionale, l’operatore sottopone la propria proposta al comitato tecnico di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d) della legge provinciale 26 ottobre 1973, n. 69 e successive modifiche, il quale decide in merito all’ attribuzione dei vantaggi economici. 9)
per le prestazioni dell’assistenza domiciliare dell’allegato B): il solo utente, se anche il componente del nucleo familiare di cui all’articolo 27, comma 2, lettera b) o c), del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, è utente del servizio assistenza domiciliare. 11)
(1) Per le prestazioni reddito minimo di inserimento e locazione e spese accessorie e il pagamento delle tariffe, l’attribuzione di vantaggi economici da parte dell’ente pubblico competente avviene solo in via subordinata rispetto alle prestazioni a carico dei donatari, che sono tenuti a contribuire dopo l’utente e il suo nucleo ristretto e con precedenza su ogni altro obbligato, ai sensi del presente regolamento, fino al valore delle donazioni stesse.
(2) A tale fine l’utente, all’atto della presentazione della domanda, è tenuto a dichiarare le donazioni effettuate nell’ultimo decennio e il relativo beneficiario. Non sono considerate le donazioni effettuate oltre dieci anni prima della presentazione di una domanda, le donazioni a favore del coniuge/della coniuge e le donazioni che da contratto risultano espressamente rimuneratorie. 13)
(1) Ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, sono prestazioni di primo livello le prestazioni dell’assistenza economica sociale di cui agli articoli 24, 25, 26 e 27. 14)
(1) Ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, sono prestazioni di secondo livello le prestazioni che sono regolate dal capo IV del presente regolamento, e l’anticipazione dell’assegno di mantenimento a tutela del minore di cui alla legge provinciale 3 ottobre 2003, n. 15, e successive modifiche. 14)
(1) Ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, sono prestazioni di terzo livello le prestazioni dell’assistenza economica sociale di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 30 e 32. 14)
(3) Le prestazioni di assistenza economica sociale non possono essere erogate per il pagamento di tariffe, ad eccezione dei casi previsti dal presente regolamento. 15)
(5) Si può prescindere dal possesso dei requisiti di cui ai commi 1, 2 e 3, solo in caso di situazioni eccezionali personali o familiari che richiedano interventi urgenti ed indifferibili. 16)
(1) Per le prestazioni reddito minimo di inserimento e locazione e spese accessorie è previsto la compartecipazione del nucleo collegato di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2. Ai fini della determinazione dell’ammontare delle prestazioni di cui agli articoli 19 e 20, viene calcolato l’importo della partecipazione dei nuclei familiari collegati, detraendolo dall’ammontare della prestazione riconosciuta al nucleo familiare di fatto; si considera il nucleo familiare collegato del richiedente nonché quello del suo coniuge o partner facente parte del nucleo familiare di fatto.
(2) I nuclei familiari collegati sono chiamati a partecipare nella misura del 30 percento della parte eccedente il doppio del loro fabbisogno. 17)
L'art. 18 è stato così sostituito dall'art. 10, comma 1, del D.P.P. 20 luglio 2011, n. 28.
(3) La prestazione è pari al 1,22 volte il fabbisogno per il nucleo familiare con valore della situazione economica pari a zero e decresce in modo lineare fino ad azzerarsi per il nucleo familiare con valore della situazione economica pari a 1,22. Per nuclei familiari composti fino a 4 componenti la prestazione mensile erogata non puó essere superiore a euro 1.100,00, da 5 o 6 componenti non superiore a euro 1.300,00 e per nuclei familiari composti da 7 e più componenti non superiore a euro 1.500,00; gli importi massimi vengono fissati annualmente dalla Giunta provinciale in concomitanza con la determinazione della quota base. 18)
(4) La prestazione puó essere concessa al massimo per un periodo di sei mesi e viene erogata mensilmente. Nel caso di un utente con piú di 75 anni, che vive da solo, non ha un nucleo collegato e disponga di un reddito derivante prevalentemente da pensione, la prestazione é concessa fino al 31 dicembre dell’anno della domanda; trascorso tale periodo, la prestazione viene ricalcolata d’ufficio ed é concessa per ulteriori dodici mesi. Lo stesso vale nel caso di due persone conviventi che soddisfano entrambe i citati criteri. 19)
(5) Nel caso in cui esistano indicazioni particolari sul piano assistenziale, l’erogazione può avvenire anche settimanalmente.
(7) Per ciascuna persona del nucleo familiare che, senza giustificati motivi, non si attivi per il mantenimento proprio e del nucleo familiare, in particolare attraverso la ricerca di lavoro, o non eserciti le altre attività di cui al comma 8, la prestazione è ridotta di un importo non superiore al 150% della quota base. La riduzione ha luogo a seguito di un corrispondente avvertimento scritto e viene incrementata progressivamente. Al nucleo familiare deve in ogni caso rimanere garantita una disponibilità economica del 25% della quota base per ogni minore del nucleo. 20)
(8) In presenza di cause oggettive il comitato tecnico può decidere, anche a seguito di un parere motivato del centro di mediazione lavoro, che le persone, anziché cercare lavoro, esercitino le attività concordate e disciplinate esplicitamente nell’ambito del programma di interventi di integrazione sociale di cui all’articolo 35. 21)
L'art. 19, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 5, comma 2, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
L'art. 19, comma 7, è stato così sostituito dall'art. 5, comma 3, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
Art. 20 (Locazione e spese accessorie)
(1) Alle famiglie è concessa una prestazione per il pagamento delle spese di locazione e spese accessorie.
(2) Ai fini della determinazione dell’ammontare della prestazione si considera il reale ammontare delle spese di locazione e delle spese accessorie, nei limiti ritenuti congrui dalla Giunta provinciale. Gli importi possono essere stabiliti con valori diversi riguardo ai diversi territori. 22)
(3) Se il richiedente non è in grado di documentare le relative spese accessorie, l’ente erogante calcola una quota forfettaria annua per il riscaldamento pari al 200% della quota base per le persone singole, e pari al 250% della quota base per i nuclei familiari con più componenti.23)
(4) Nel caso di persona che convive con altra persona oppure che vive in una famiglia senza appartenere al nucleo familiare di fatto, la prestazione è calcolata in misura proporzionale al numero dei componenti.
(5) Ai fini della concessione della prestazione il nucleo familiare non deve disporre di un valore della situazione economica superiore a 2,22.24)
(6) La prestazione ammonta al 100% della spesa ammessa per nuclei familiari con valore della situazione economica fino a 1,22 e decresce in modo lineare fino a zero per nuclei familiari con valore della situazione economica pari a 2,22.24)
(7) La prestazione è concessa ed erogata secondo le modalità di cui all'articolo 19, commi 4, 5 e 6.
L'art. 20, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 7 del D.P.P. 5 settembre 2001, n. 50, e poi dall'art. 12, comma 1, del D.P.P. 20 luglio 2011, n. 28.
L'art. 20, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 12, comma 1, del D.P.P. 20 luglio 2011, n. 28.
L'art. 20, commi 5 e 6 sono stati così sostituiti dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 21 agosto 2008, n. 45.
(5) La prestazione è concessa ed erogata secondo le modalità di cui all'articolo 19, commi 4, 5 e 6.25)
(3) Salvo diversa, motivata decisione del comitato tecnico, la prestazione è concessa nella misura massima dell'80% della spesa ammessa e viene erogata al 100% per nuclei familiari con valore della situazione economica fino a 1,22 e decresce fino ad azzerarsi per nuclei familiari con valore della situazione economica pari a 2,22.26)
(4) Va data la precedenza ai casi che possono essere risolti completamente con la prestazione richiesta.27)
Art. 24 (Spese di trasporto)
(1) Alle persone con difficoltà permanenti, che non possono utilizzare mezzi pubblici ordinari di trasporto ovvero guidare autonomamente, è concesso un rimborso per spese di trasporto. Tali difficoltà sono attestate da certificato medico.
(2) L'utente ha diritto al rimborso delle spese di trasporto con automezzo dalla propria abitazione
ai servizi sociali semiresidenziali, inclusi i servizi alla prima infanzia;
ad altri servizi per scopo di prevenzione, cura e riabilitazione;
al posto di lavoro, anche ai fini della frequenza di progetti d'inserimento lavorativo.
(3) Il rimborso delle spese di trasporto dalla propria abitazione ai vari servizi a scopo di prevenzione, cura e riabilitazione, può essere concesso anche per trasporti fuori provincia, purchè la necessità sia attestata dal competente servizio specialistico del Comprensorio sanitario.
(4) Anche l'utente che guida autonomamente e necessita del proprio automezzo adattato per raggiungere il posto di lavoro, ha diritto al rimborso delle relative spese di viaggio.
(5) Il rimborso è concesso nella seguente misura massima:
trasporto effettuato con automezzo privato: 0,080 per cento della quota base per ciascun chilometro percorso;
trasporto effettuato da servizi di trasporto: importo pari alla spesa sostenuta, purchè non superiore ai limiti fissati annualmente dalla Giunta provinciale in concomitanza con la determinazione della quota base;
trasporto effettuato da servizi di trasporto al posto di lavoro dell'utente: importo pari alla spesa sostenuta, detratto il prezzo corrispondente alla tariffa del mezzo di trasporto pubblico per il relativo percorso, indipendentemente dal valore della situazione economica.
(6) La concessione della prestazione di cui alla lettera c) del comma 5 è subordinata al parere dell'operatore competente del distretto, il quale valuta le modalità di trasporto più idonee, tenuto conto delle esigenze dell'utente e delle risorse disponibili sul territorio.
(7) Ai fini della concessione della prestazione, il nucleo familiare non deve disporre di una situazione economica con valore superiore a 3,5. 29)
(8) Le prestazioni previste al comma 5 lettere a) e b) vengono erogate nella misura del 100 percento dell’importo previsto al comma 5 per nuclei familiari con valore della situazione economica fino a 2; essa decresce in modo lineare fino ad azzerarsi per nuclei familiari con valore della situazione economica pari a 3,5. 30)
(9) La prestazione è concessa per un periodo massimo di dodici mesi ed è reiterabile a seguito di nuova domanda.
(10) L'erogazione della prestazione avviene mensilmente e fa seguito alla presentazione della documentazione comprovante la spesa sostenuta.31)
L'art. 24, comma 7, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
L'art. 24, comma 8, è stato prima sostituito dall'art. 13, comma 1, del D.P.P. 20 luglio 2011, n. 28, e poi dall'art. 6, comma 2, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
L'art. 24 è stato sostituito dall'art. 10 del D.P.P. 5 settembre 2001, n. 50, modificato dall'art. 1 del D.P.P. 30 settembre 2002, n. 36, e poi così sostituito dall'art. 11, comma 1, del D.P.P. 6 maggio 2008, n. 21.
Art. 25 (Vita autonoma e partecipazione sociale)
(4) L'ammontare massimo del contributo corrisponde ad un importo annuale che è il prodotto tra le ore di assistenza annuali riconosciute ed un valore corrispondente ad un massimo del 2,5 percento della quota base; per il calcolo il numero massimo delle ore di assistenza ammesse è pari a 3.285 l'anno. 32)
(10) L’erogazione della prestazione avviene dietro presentazione della documentazione di spesa sostenuta attestante che le prestazioni sono erogate nell’ambito di regolari rapporti di lavoro contrattuali e mensilmente, salvo accordi diversi tra richiedente e distretto.33)
Art. 26 (Acquisto e/o adattamento di mezzi di locomozione)
(1) Alle persone affette da permanente minorazione degli arti inferiori o superiori, che necessitano di un veicolo adattato, è concesso un rimborso per l'adattamento del proprio automezzo.
(6) Ai fini della concessione delle prestazioni di cui al presente articolo, il nucleo familiare non deve disporre di una situazione economica con valore superiore a 3,5. 34)
(7) Il rimborso per l’adattamento è pari al 100 percento per nuclei familiari con valore della situazione economica fino a 2 e decresce in modo lineare fino al 30 percento per nuclei familiari con valore della situazione economica pari a 3,5.34)
(8) L’ammontare del contributo per l’acquisto è pari al 100 percento per nuclei familiari con valore della situazione economica fino a 2 e decresce in modo lineare fino al 10 percento per nuclei familiari con valore della situazione economica pari a 3,5.34)
(9) Uno stesso richiedente può beneficiare delle prestazioni in oggetto una sola volta nell'arco di sei anni, salvo casi eccezionali debitamente motivati ed approvati dal Comitato tecnico di cui all'articolo 8.35)
Art. 27 (Adattamento di mezzi di locomozione per familiari)
(1) Alle persone che hanno un familiare, come definito dall’articolo 12 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, affetto da minorazione di cui all’articolo 1, comma 4, della legge provinciale 30 giugno 1983, n. 20, e successive modifiche, è concesso un contributo per l’adattamento dei mezzi di locomozione. Non sono considerate conviventi le persone disabili ospitate presso strutture residenziali in modo continuato. 36)
(4) Ai fini della concessione del contributo il nucleo familiare non deve disporre di una situazione economica con valore superiore a 3,5. 37)
(5) La prestazione è erogata al 100 percento dell’importo di cui al comma 3, per nuclei familiari con valore della situazione economica fino a 2 e decresce in modo lineare fino al 30% per nuclei familiari con valore della situazione economica pari a 3,5. 38)
Art. 28 39)
Art. 29 40)
(5) La prestazione viene concessa ed erogata secondo le modalità di cui all'articolo 19, commi 4 e 6, dietro presentazione della documentazione comprovante la spesa.41)
(7) La prestazione è concessa ed erogata secondo le modalità di cui all'articolo 19, commi 4 e 6.43)
Art. 34 45)
(5) Nei casi in cui non sia possibile concedere prestazioni al richiedente in quanto quest’ultimo dispone di un patrimonio, non rientrante fra quelli previsti all’articolo 23 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e che tuttavia non può essere alienato a breve termine, l’agevolazione può essere erogata sotto forma di prestito senza interessi. 46)
(6) L'obbligo di restituzione delle somme percepite sotto forma di prestito senza interessi decorre dal momento in cui l'interessato riscuote effettivamente gli importi a lui spettanti, la cui provenienza è definita ai commi 4 e 5. Nel caso di mancata restituzione delle somme prestate, l'ente erogatore provvede al loro recupero ai sensi del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46.47)
(2) Tale quota si ottiene moltiplicando il parametro riportato alle tabelle di cui agli allegati C e D per il fabbisogno del nucleo familiare. È differente per utente, nucleo familiare ristretto, nucleo familiare collegato e per i diversi servizi; questa quota non può essere inferiore al 50 percento della quota base. 48)
Art. 38 (Percentuale di consumo dell'eccedenza) 49)
(5) Le tariffe minime e massime sono fissate annualmente dalla Giunta provinciale in concomitanza con la determinazione della quota base. Le tariffe massime delle prestazioni pasto a domicilio e mensa sono fissate dai singoli enti e devono corrispondere all’importo dei costi complessivi per la prestazione pasto a domicilio ed almeno al 60 percento dei costi complessivi per la prestazione mensa.
(6) In caso di utenti minorenni con disabilità psichica o fisica permanente come definita al punto 5.2., lettera f), dell’allegato A), le tariffe per l’assistenza domiciliare - prestazioni a domicilio - sono ridotte del 50 percento. 50)
(2) Oltre alle parti della tariffa di cui al comma 1 a) o b), l’utente è tenuto al pagamento del pasto per un importo pari alla tariffa minima stabilita per il servizio mensa previsto all’allegato B, indipendentemente dalla propria situazione economica e da quella del proprio nucleo familiare ristretto.
(4) Le tariffe e le prestazioni per le quali è da pagare l’importo di cui al comma 2, sono individuate annualmente dalla Giunta provinciale in concomitanza con la determinazione della quota base. 51)
Art. 40/bis (Servizio di assistenza domiciliare all'infanzia)
(1) L'ente competente integra il pagamento della tariffa del servizio di assistenza domiciliare all'infanzia di cui alla legge provinciale 9 aprile 1996, n. 8, e successive modifiche, nella misura massima di 160 ore al mese e a condizione che il servizio venga prestato da un o una assistente domiciliare all'infanzia qualificato o qualificata ed inserito o inserita in una delle organizzazioni di cui all'articolo 1 della legge provinciale 9 aprile 1996, n. 8.52)
(2)La Giunta provinciale determina annualmente l’importo massimo fino al quale interviene ad integrare il pagamento della tariffa di competenza a sostegno delle famiglie utenti del servizio.La tariffa minima a carico delle famiglie utenti del servizio di assistenza domiciliare all’infanzia non può essere inferiore ad Euro 0,50 all’ora; tale tariffa è annualmente aggiornata secondo la procedura di cui all’articolo 6 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2. 53)
(3) Alla domanda di agevolazione tariffaria deve essere allegata copia del disciplinare d'oneri sottoscritto dalle parti relativo al rapporto tra la famiglia e l'assistente domiciliare all'infanzia.54)
Il comma 1 è stato così sostituito dall'art. 10, comma 1, del D.P.P. 5 marzo 2008, n. 10.
L'art. 40/bis, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 10, comma 1, del D.P.P. 5 marzo 2008, n. 10, e poi dall'art. 22, comma 1, del D.P.P. 20 luglio 2011, n. 28.
L'art. 40/bis è stato inserito dall'art. 6 del D.P.P. 16 luglio 2002, n. 26.
(6) Per nuclei familiari collegati che devono concorrere contemporaneamente al pagamento di due tariffe per anziani in servizi residenziali, si calcola una sola volta la “condizione economica garantita”, si applica la “percentuale di consumo dell’eccedenza” e si utilizza l’importo risultante per il pagamento di entrambe le tariffe. 55)
(1) La Giunta provinciale stabilisce i casi in cui, per la frequenza contemporanea da parte di uno stesso utente di un servizio residenziale e di un servizio semiresidenziale, è richiesta al nucleo familiare ristretto e collegato la partecipazione al pagamento di una sola tariffa. L'ente pubblico competente provvede alla copertura della tariffa non dovuta dal nucleo familiare ristretto e collegato.56)
(3) La decisione di cui ai commi 1 e 2, unitamente alla relativa documentazione, va trasmessa agli uffici provinciali competenti entro otto giorni dalla decisione stessa.57)
(2) L'integrazione della tariffa avviene solo qualora l'ospitalità, la frequenza o l'utilizzo del servizio siano stati preventivamente concordati con l'interessato, nonché con i familiari e l'ente impegnati al pagamento.
(3) L’integrazione della tariffa secondo l’articolo 5, comma 2 lettera a) da parte dell’ente obbligato al pagamento ha luogo solo se l’ospitalità del servizio sia stato preventivamente comunicata dall’ente che accoglie l’utente al comune. 58)
L'art. 43, comma 3, è stato inserito dall'art. 8, comma 1, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
(1) La concessione delle prestazioni di assistenza economica sociale e l'integrazione delle tariffe avvengono su domanda dell'interessato o del suo rappresentante legale, nonché, con specifica motivazione, d'ufficio.
(5) Se la domanda non è completa in quanto non corredata delle informazioni o della documentazione dovuta e non è integrata, senza giustificati motivi, entro 15 giorni dalla richiesta di integrazione, essa è improduttiva di effetti ed è archiviata.
(8) Nel caso di sostanziali variazioni di entrata, variazioni patrimoniali o delle tariffe nel corso dell’anno, l’ente pubblico competente, su richiesta dell’interessato o di propria iniziativa, può valutare nuovamente la situazione economica e rideterminare la misura dell’intervento. 59)60)
(6) Salvo quanto disposto dall’articolo 44, comma 8, e in deroga a quanto previsto al comma 2 di questo articolo, l’utente con piú di 75 anni di cui all’articolo 19, che chiede le prestazioni di cui all’articolo 19 o 20, non è tenuto a comunicare al distretto competente ogni variazione dei dati dichiarati, intercorsa nel periodo di concessione della prestazione. 61)
(1) Ai fini dell'accertamento della veridicità delle dichiarazioni presentate, sono eseguiti controlli sulle dichiarazioni fornite dai beneficiari, avvalendosi delle informazioni in proprio possesso, nonché di quelle di altri enti della pubblica amministrazione o richiedendo idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e la veridicità dei dati dichiarati.
(2) I nominativi di coloro che hanno rilasciato dichiarazioni non veritiere sono segnalati d'ufficio all'autorità giudiziaria. Inoltre l'ente competente dispone la decadenza dai benefici concessi ed il recupero degli stessi, ovvero ridetermina l'entità dell'intervento economico e recupera le somme erogate in eccesso, aumentate degli interessi legali e delle eventuali spese. Il recupero delle somme è posto a carico in solido dei membri dei nuclei familiari ristretto e collegati responsabili delle dichiarazioni non veritiere.
(2) Il ricorso è ammesso esclusivamente per motivi di legittimità; in caso di suo accoglimento, la sezione ricorsi annulla le decisioni impugnate e provvede nel merito. 62)
gli articoli 6 e 10 del regolamento di esecuzione alla legge provinciale 21 dicembre 1987, n. 33, approvato con decreto del Presidente della giunta provinciale 7 agosto 1989, n. 19;63)
Art. 50 64)
(1) Salvo quanto disposto dai punti 6 e 11 dell’allegato A, le disposizioni di modifica al decreto del Presidente della Giunta Provinciale 11 agosto 2000, n. 30, e successive modifiche, si applicano soltanto alle domande presentate per la prima volta ed a tutte le domande presentate dopo la scadenza della domanda precedente, aventi ad oggetto la stessa prestazione. 65)
il reale ammontare della rata di mutuo, per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione dell’abitazione principale del nucleo familiare, comprensiva di quota capitale e di quota interessi, al netto delle integrazioni pubbliche. 66)
ai fini del solo calcolo della tariffa per le strutture per la prima infanzia di cui all’allegato C, l’importo dell’assegno provinciale al nucleo familiare erogato per l’utente del servizio stesso. 67)
4.1 Non sono considerati come elementi di entrata: 68)
6.2 Ai fini del calcolo di cui al punto 6.1, si raffronta il reddito lordo, rilevato con la DURP, con la media dei redditi lordi degli ultimi tre mesi.
L’importo della tredicesima e quattordicesima mensilità e dei conguagli IRPEF percepiti in riferimento ad un reddito annuale sono ripartiti sui 12 mesi. 69)
6.3 Se dal raffronto si evince che i redditi hanno subito una variazione pari o superiore al 30 percento, come base per il calcolo della situazione economica si considerano le entrate nette degli ultimi tre mesi.
Le variazioni devono essere adeguatamente documentate. 70)
11.4 In deroga a quanto previsto ai punti 11.1 fino 11.3, per i nuclei familiari di fatto che, al momento della presentazione della domanda, percepiscono una o entrambe le prestazioni di cui agli articoli 19 e 20 si considerano solo le entrate nette dell’ultimo mese. 71)
il 40 percento degli elementi di entrata e patrimoniali di tutti gli altri componenti del nucleo familiare di fatto. 72)
ALLEGATO B (articolo 39)73)
ALLEGATO C (articolo 40)74)
Allegato D (articolo 41) 75)
L'allegato D è stato così sostituito dall'art. 13 del D.P.P. 16 luglio 2002, n. 26, poi dall'art. 29, comma 1, (allegato C) del D.P.P. 6 maggio 2008, n. 21, ed infine dall'art. 30, comma 1 (allegato B), del D.P.P. 20 luglio 2011, n. 28.
Il punto 1/bis dell'allegato A è stato inserito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2012, n. 1, e poi così sostituito dall'art. 11, comma 1, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
Il punto 6.2 dell'allegato A è stato così sostituito dall'art. 13, comma 1, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
Il punto 6.3 dell'allegato A è stato così sostituito dall'art. 13, comma 2, del D.P.P. 11 aprile 2012, n. 12.
Il punto 11 è stato così sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2012, n. 1.
L'allegato B è stato così sostituito dall'art. 2 del D.P.P. 19 giugno 2001, n. 34, e poi dall'art. 27, comma 1, (allegato A) del D.P.P. 6 maggio 2008, n. 21.
L'allegato C è stato sostituito dall'art. 12 del D.P.P. 16 luglio 2002, n. 26, modificato dall'art. 13 del D.P.P. 7 settembre 2005, n. 43, e dall'art. 10, comma 4, del D.P.P. 5 marzo 2008, n. 10, ed infine così sostituito dall'art. 28, comma 1 (allegato B), e del D.P.P. 6 maggio 2008, n. 21.