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Timestamp: 2017-08-20 13:43:53+00:00
Document Index: 40521453

Matched Legal Cases: ['art. 474', 'sentenza ', 'art. 492', 'sentenza ', 'art 474', 'sentenza ', 'art.474', 'art. 474']

Recupero spese legali senza ingiunzione | propit.it - Forum per la Casa
Recupero spese legali senza ingiunzione
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da acetib, 1 Ottobre 2015.
qualcuno può chiarirmi se è vero che l'avvocato può procedere al recupero delle spese legali (parcella notarile e contributo unificato pagati dal proprietario relativamente ad uno sfratto x morosità) anche senza attivare una pratica di ingiunzione per il pagamento dei canoni non percepiti?
acetib, 1 Ottobre 2015
Domanda "strana"...spese notarili per uno sfratto?
Dimaraz, 1 Ottobre 2015
Riforma L. 80/05 e modifica all'art. 474 del Codice di procedura civile.
Se il locatore fece redigere la locazione nella forma della scrittura privata con firme autenticate dal notaio, tale contratto diviene titolo per ottenere il pagamento delle somme indicate (stessa cosa ove il locatore abbia redatto il contratto nella forma dell'atto pubblico)
Scusate, è un refuso, intendevo spese legali.
Grazie molte comunque per le risposte.
acetib, 2 Ottobre 2015
Ossia se un contratto di locazione,viene autenticato dal notaio,o registrato all'archivio notarile(lo può fare un avvocato?)in caso di sfratto per morosità,basta la sentenza di convalida di sfratto ed il contratto stesso,per esigere il pagamento,senza richiedere il decreto ingiuntivo al giudice?
Ossia si risparmia un passaggio in Tribunale,quindi tempo.....
key, 2 Ottobre 2015
credo di aver generato confusione avendo posto male il quesito: nel mio caso si è trattato di un normale sfratto per morosità riferito ad un comune contratto di locazione 4+4. Per errore ho fatto riferimento alla parcella notarile mentre volevo riferirmi alla parcella pagata al mio avvocato.
Quando l'inquilino, dopo vari accessi dell'ufficiale giudiziario, ha finalmente liberato l'immobile, ho deciso per sfinimento di non procedere con il decreto ingiuntivo. In quella occasione il mio avvocato ha accennato alla possibilità di tentare almeno di recuperare le spese legali che il Tribunale aveva posto a carico dell'inquilino e che sono state da me sostenute e, se non ho preso un abbaglio, ha ipotizzato di poterlo fare senza procedere con il decreto ingiuntivo. Poi non mi ha fatto sapere più nulla e dovrei ricontattarlo ma volevo verificare con voi se effettivamente esiste questa possibilità.
Att.492 bis c.p.c.
Parlane con Il tuo legale.
Se Il confuttore non e'unp spiantato....
La nuoba procedura non costa molto.
Ma verifica anvhe se gli u.g. del Tribunale dono pteparati per wuesto nuovo metodo.
Avevamo già trattato l'argomento del recupero crediti mediante pignoramenti in base al "nuovo" art. 492 bis c.p.c.:
Ma a me risulta che il creditore debba prima ottenere dal tribunale il decreto ingiuntivo.
Se @acetib ha informazioni sulla possibilità di recuperare più velocemente almeno le spese legali liquidate dal giudice a carico dell'inquilino, ci faccia sapere! Sarebbe un piccolo vantaggio per il proprietario.
uva, 2 Ottobre 2015
Secondo la riforma che le ho inquanto, non serve sentenza alcuna.
Titolo esecutivo ai fini del rilascio è la scrittura privata autenticata e/o l'atto notarile: sulla base di essi il legale emetterà precetto alla controparte per il rilascio dell'immobile e pagamento canoni inevasi. Il moroso potrebbe solo eccepire che in tal modo sarà privato dell'opportunità di ravvedersi in sede di convalida. Lo facesse, un giudice potrebbe concedergli tal beneficio e solo pagando quanto dovuto potrà rinvare l'esecuzione ormai non più contestabile.
Ovvio, non baseerà un contratto di locazione alla "buffetti" ma un atto redatto con tutti i crismi di legge ex art 474 cpc. e predisposto da esperto professionista.
Si Uva .Procedura dopo Il decreto ingiuntivo.
Prima di notifica Il decreto ingiuntivo.
Se non paga,s'attiva,Su richiesta ,Il 492 c.p.c.
Un po costa.Quindi prima valutare la Reale possibilita'di prendere sti soldi.
Se no sono aktre spese.
acetib ha scritto: ↑
ha ipotizzato di poterlo fare senza procedere con il decreto ingiuntivo
Sì è possibile per le sole spese che il giudice abbia determinato contestualmente in sede di convalida di sfratto.
Grazie Olij
Interessanye passaggio.
I contratto di locazione vanno fatti con la massima attenzione.Quindi Si concordano con Il proprio legale di fiducia.
NON ricordo pero'se basta fare un salto all'archivio notarile e pubblicarlo,come appunto atto pubblico.
Entro quanto tempo dalla stipula?
Va specific to nel contratto al momento della stipula che Si richiedera'la pubblicazione dell'atto a spese del locatore?
Ovvio le spese determinate dal giudice in sede di convalida di sfratto.
Ma ora non ricordo bene,ma Il secret ingiuntivo e'rochiesto dal legale ed emrsso dal giudice contestialmente alla sentenza di convalida di sfratto.
Quindi con l'atto pubblico cosa Si risparmia in termini di tempo.
Scudste eventuali imprecisioni
Si concordano con Il proprio legale di fiducia.
Non col legale ma col notaio
Solo questi è titolato (post riforma art.474 cpc) a mezzo scrittura privata autenticata o atto pubblico notarile.
Grazie Ollj, è proprio di quelle spese che parlavo (a parte l'equivoco del notaio che non c'entrava nulla)
Mi trovi impreparato.
Quindi dovrei concordate con Il conduttore la stipula del contratto di locazione.
Assistiti o meno Dai legali di fiducia tra le parti.
Poi andare dal notaio per la stipula.
A spese del locatore.
Ma oddio mica e'facile imports la stipula dal notaio al conduttore.
Anche se e'a spese del locatore.
O si puo stipulate e firmate Il contratto fuori sede dalli studio notarile,fallo firmare congiuntamente anche dal legale,come testimone,poi o portarli dal notaio per farlo registrare.
Se non ricotdo male gli avvocati Hanno potere di autentica.
Non e'poi uscits la legge che fino a 100000 E anche Il rogito lo puo fare un legale?
Scusate imprecisioni od omissioni
Ossia se un contratto di locazione,viene autenticato dal notaio,o registrato all'archivio notarile(lo può fare un avvocato?)
Ex art. 474 c.p.c. sono titoli esecutivi:
L'avvocato attualmente non può né autenticare la sottoscrizione delle scritture private né redigere un atto pubblico. Che cosa c'entrerebbe l''avvocato con l'archivio notarile distrettuale?
Il notaio autentica le sottoscrizioni delle scritture private avvenute in sua presenza.
I testimoni sono necessari qualora anche una sola delle parti non sappia o non possa leggere e scrivere ovvero una parte o il notaio ne richieda la presenza (avanti a lui). Il notaio deve fare espressa menzione della presenza dei testimoni in principio dell'atto.
E quando sono necessari i testimoni (atti di donazione, per le convenzioni matrimoniali e le loro modificazioni e per le dichiarazioni di scelta del regime di separazione dei beni, o in altri casi previsti per legge, compresi i casi che ho indicato nel periodo precedente), questi sono due.
L'avvocato attualmente non può né autenticare la sottoscrizione delle scritture private
Dopo la riforma sì e limitatamente agli immobili commerciali di valore non superiore a € 100.000,00
"In tutti i casi nei quali per gli atti e le dichiarazioni aventi ad oggetto la cessione o la donazione di beni immobili adibiti ad uso non abitativo, come individuati dall’articolo 812 del codice civile, di valore catastale non superiore a 100.000 euro, ovvero aventi ad oggetto la costituzione o la modificazione di diritti sui medesimi beni, è necessaria l’autenticazione della relativa sottoscrizione, essa può essere effettuata dagli avvocati abilitati al patrocinio, muniti di polizza assicurativa pari almeno al valore del bene dichiarato nell’atto"
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