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Timestamp: 2017-07-25 04:54:29+00:00
Document Index: 86190404

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 26', 'art. 26', 'art 15', 'art.18', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 26', 'art.26', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 32']

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO DECRETO LEGISLATIVO 09/04/2008, n PDF
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO DECRETO LEGISLATIVO 09/04/2008, n. 81
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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Ufficio XXI Varese Via Copelli n Varese; Tel.0332/ fax n.0332/ Posta Elettronica Certificata: Ufficio Responsabile della Sicurezza, Prevenzione e Protezione Prot. n. MIUR AOO USPVA R.U A.03.c. del DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO DECRETO LEGISLATIVO 09/04/2008, n. 81 INDICE L AZIENDA DATI GENERALI CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA E LA SALUTE DURANTE IL LAVORO DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA' LUOGO DI LAVORO - PIANO INTERRATO - PIANI TERRA E RIALZATI (UFFICI) USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO SORVEGLIANZA SANITARIA E PRONTO SOCCORSO EVACUAZIONE INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA - PREVENZIONE INCENDI - MEZZI DI ESTINZIONE INCENDIO - AREE DI TRANSITO - SPAZIO DI LAVORO E ATTREZZATURE DI LAVORO - IMPIANTI ELETTRICI - MICROCLIMA - SCALE - PORTE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI PROGRAMMA DELLE MISURE RITENUTE OPPORTUNE PER GARANTIRE IL MIGLIORAMENTO NEL TEMPO DEI LIVELLI DI SICUREZZA PEL L ANNO 2010 ORGANIGRAMMA SICUREZZA USP 12 L AZIENDA DATI GENERALI DENOMINAZIONE: UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - UFFICIO XXI - VARESE SEDE: VIA COPELLI, VARESE ATTIVITA': UFFICIO DI TIPO AMMINISTRATIVO SCOLASTICO NUMERO ADDETTI ATTUALI: Totale n. 56 (M. n F. n. 36) CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA E LA SALUTE DURANTE IL LAVORO La presente relazione è stata elaborata in collaborazione con il responsabile del servizio prevenzione e protezione Raiola Antonio (nomina MIURAOOUSPVA/R.U./988/AO1A del 09/02/2010). Per il Medico Competente dr. Beninato Giovanni si rimanda al paragrafo relativo alla Sorveglianza Sanitaria. Non si è potuto consultare: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, per vacanza provvisoria del ruolo in attesa di indicazione del nuovo rappresentante. A tale proposito, con nota prot. n. MIUR AOO USPVA R.U A.03.c del 10/09/2010 è stata richiesta a tutto il Personale, alle R.S.U. e alle OO.SS. di provvedere, con cortese urgenza, alla sua individuazione. A seguito verbale di sopralluogo, in data , del medico competente è emersa la necessità di indire quanto prima una data in cui effettuare l elezione di un RLS tra tutti i dipendenti della sede di Varese. Si provvede, pertanto, a darne ulteriore comunicazione a tutto il Personale, alle RSU e alle organizzazioni sindacali con nota prot. n A.03.c. del e si resta in attesa che le SS.LL. diano indicazione di una data disponibile, in caso contrario si provvederà d ufficio ad indicare una data durante la quale tutti i lavoratori, sia elettori che candidati, potranno esprimere liberamente la loro preferenza con regolare elezione e scrutinio finale. Ad elezione avvenuta si provvederà: con atto integrativo, ad indicare nel presente documento di valutazione rischi il nominativo del Rappresentante dei Lavoratori eletto e a consegnargli copia del presente D.V.R. 23 Per la valutazione dei rischi si è fatto riferimento a: principi, criteri ed indicazioni di cui al D.L.vo 81/2008; esperienza del Dirigente dell Ufficio e del RSSP; prassi e criteri di buona amministrazione, di puntualità procedurale, di responsabilità operativa diffusa, di condivisione comunicativa, di attenzione documentale. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA' Si tratta sostanzialmente di ufficio di tipo amministrativo inquadrato nel comparto Ministeri, della Pubblica Amministrazione. L ufficio eroga, all interno del MIUR, in esecuzione di normative nazionali e regionali, o su specifiche deleghe dell Ufficio Scolastico Regionale, ove necessario in raccordo territoriale con altre pubbliche amministrazioni (provincia, comuni, prefettura, asl, università, ) nonché con soggetti pubblici e privati di particolare rilevanza territoriale (associazioni datoriali e dei lavoratori, comunità religiose, fondazioni culturali e simili, ) servizi scolastici amministrativi e formativi in provincia di Varese a favore di: personale e utenti della scuola di Stato; istituzioni scolastiche statali e non statali di ogni ordine e grado della provincia di Varese. Tali servizi comportano un insieme di attività: in parte preminente, a carattere ed ambiente amministrativi, come insieme di uffici dotati diffusamente di videoterminali, rete telefonica e fotocopiatrici; in parte ulteriore, di magazzino ed archivio materiali, in ambienti caratterizzati anche da movimentazioni manuali di carichi. LUOGO DI LAVORO L edificio di proprietà dell Amministrazione Provinciale di Varese, è sito in Varese Via Copelli, 6. L edificio viene utilizzato da data anteriore al 01/01/4 Gli uffici sono disposti ai piani terra, primo e secondo, con idonei sistemi di collegamenti interni (scale ed ascensore), nonché di uscite e scale di sicurezza. L accesso comune (lavoratori ed utenti) avviene esclusivamente, attraverso atrio di ingresso posto al piano terra, da porta vetrata dotata di congegni di autochiusura e maniglione antipanico ma con vetro non di sicurezza. I servizi igienici sono adeguati per numero e caratteristiche e separati per i due sessi, inoltre sono presenti, servizi igienici per persone diversamente abili. Il luogo di lavoro, complessivamente, risulta adeguatamente aerato, riscaldato, protetto dal soleggiamento, illuminato naturalmente ed artificialmente. La pulizia degli uffici è affidata ad impresa specializzata nel settore a cui ogni anno vengono appaltati i lavori. Gli arredi sono generalmente idonei salvo alcune scrivanie con gli angoli vivi ed il piano scuro. PIANO INTERRATO - ARCHIVIO I locali al piano interrato, adibiti ad archivio, si sviluppano anche nella zona sottostante al parcheggio esterno di sud est per ca 479,9 metri quadri. Gli stessi sono stati recentemente messi al riparo da precedenti infiltrazioni dal parcheggio, attraverso specifici interventi (giungo 2009) da parte dell Amministrazione Provinciale. Nell archivio non c è presenza continuativa di lavoratori, il numero utilizzato negli stessi locali è variabile e molto basso (da 1 a 3 persone). La presenza del personale è tendenzialmente contenuta attraverso sistematico spostamento di blocchi di pratiche ai settori di ufficio richiedenti. I locali archivio sono provvisti: di via di uscita di emergenza, con porta in ferro e maniglione antipanico, con uscita direttamente nel parcheggio esterno a cielo libero (sud est); inoltre attraverso il vano scala comunica con l ala sud est del corridoio di piano terra in prossimità di due uscite di sicurezza anch esse con uscita al predetto parcheggio; di allarme con sirena per la rilevazione dei fumi collegato al Comando dei Vigili del Fuoco, posizionato sotto il predetto vano scala; i serramenti interni sono in legno - i rapporti areo illuminanti sono idonei. 45 PIANO TERRA Vi sono collocati: l atrio per l ingresso e l accoglienza del pubblico con bacheca per esterno; diversi uffici interni ai servizi amministrativi; PIANO PRIMO un locale che contiene n. 2 armadi RACK e le attrezzature per il funzionamento raccordato di tutte le apparecchiature informatiche dell ufficio: - n. 2 server per la rete Ministeriale SIDI ; - la centrale per la gestione telefonica VOIP ; - n. 5 server per apparecchiature di supporto al monitoraggio delle attività provinciali. Sono attivi n. 2 condizionatori al fine di non far surriscaldare i concentratori. diversi uffici interni ai servizi amministrativi. PIANO SECONDO Vi sono collocati gli ulteriori uffici. USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO Non esistono zone pericolose e tutti i lavoratori sono informati sulle modalità d'uso, per le operazioni e secondo le condizioni per le quali sono adatte le attrezzature di lavoro. Sono impiegate apparecchiature elettriche per l illuminazione, elaboratori elettronici, stampanti e fotocopiatrici. Gli impianti risultano eseguiti conformemente alla normativa vigente come da certificazione agli atti USP, rilasciata in data 30 agosto 2001 dall Amm. Prov. di Varese. Non sussistono lavorazioni particolarmente pericolose, in quanto non vi sono prodotti chimici in uso di particolare rischio (D.Lsg. 3 aprile 2006, n. 152; D.Lsg 25/01, D.L. 277/91). 56 SORVEGLIANZA SANITARIA E PRONTO SOCCORSO Ai sensi dell art. 45 c.2 del d.lgs. 81/2008, in applicazione del D.M. n.388/03 (Ministero della Salute) e successivi decreti ministeriali di adeguamento, il luogo di lavoro è dotato di attrezzature minime di pronto soccorso: n. 2 cassette di P.S. conservate in posizione facilmente accessibile e note a tutti i lavoratori con comunicazione di servizio, dell Ufficio del Consegnatario, prot. n A06a del , e dell Ufficio del Responsabile della Sicurezza prot. n A.03.a del in data si è provveduto alla designazione della squadra di primo soccorso (Prot. n A01a). L Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, con nota prot. MIUR AOO DRLO R.U del , comunica che la Sorveglianza Sanitaria è aggiudicata in favore della Global Medical Service S.r.l., iscritta al Registro delle Imprese presso il Tribunale di Milano al n , P. IVA e C.F , sede legale e domicilio ai fini del presente atto in Milano, Piazza S. Giovanni Battista alla Creta, 1. Il medico competente dr. Beninato Giovanni (nomina della Global Medical Service S.r.l. con comunicazione del , protocollata dallo scrivente Ufficio con n A.03.c del ) consultato il presente D.V.R., propone come da scheda di sopralluogo del , agli atti: modifica del piano sanitario con inserimento di esame ECG e SPIROMETRICO per tutti i dipendenti con mansioni di collaboratore scolastico, periodicità biennale; formazione degli addetti al primo soccorso e antincendio; consiglia di valutare insieme al RSPP e RLS l adeguamento di alcune postazioni VDT alle norme tecniche vigenti e l eventuale sostituzione di alcuni monitor per quei soggetti che presentano giudizi di idoneità con prescrizioni e/o limitazioni. 67 EVACUAZIONE DEI LAVORATORI Tutti gli addetti sono informati (disposizione del Dirigente USP prot. n A01a del ) che in caso di incendio non domabile con i mezzi di estinzione presenti, devono: abbandonare gli edifici secondo i percorsi segnalati, portandosi in luoghi sicuri all esterno dell edificio; avvisare nel modo più tempestivo il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco al numero telefonico 115. INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA Sono state individuate le singole criticità presenti e si definiscono le misure preventive da adottare: i locali adibiti ad ufficio, pure in presenza di notevoli quantità di carta negli armadi non presentano situazioni di particolare rischio di incendio, vista l assoluta assenza di sorgenti innescanti. Al proposito: nell edificio sono ubicati n. 11 estintori e n. 3 idranti a parete (UNI 45) che vengono regolarmente revisionati a cura dell Amministrazione Provinciale, proprietaria dell immobile; gli addetti alla squadra antincendio ne conoscono localizzazioni e funzionamento. In data si è provveduto all aggiornamento della squadra per l attuazione delle misure di prevenzione e lotta antincendio (Prot. n A.03.c.). PREVENZIONE INCENDI Nell edificio è presente una centrale termica alimentata a gasolio di nuova istallazione dalla ditta individuata dall Amministrazione Provinciale e ad oggi non risulta agli atti di questo Uff. Scol. alcuna documentazione. 78 La centrale termica è situata in un locale interrato, senza alcuna comunicazione con i locali adibiti ad altre attività, con accesso direttamente dall esterno. Per la valutazione del rischio di incendio è stato più volte richiesto all Amm. Prov. di fornire: certificazione di prevenzione incendi o nulla osta provvisorio; documentazione di installazione della centrale termica e delle certificazioni previste dalle normative vigenti rilasciate dai vigili del fuoco di Varese. Ultima richiesta, di quanto predetto, inviata all Amm. Prov. con nota prot. n del MEZZI DI ESTINZIONE INCENDIO: Nei locali archivio: sarà necessario implementare il numero degli estintori già presenti; considerato l elevato carico di incendio per la presenza di materiale combustibile (carta), la necessità di realizzare idonea compartimentazione antincendio con l installazione di porte aventi caratteristiche di resistenza al fuoco predeterminata (REI) e con la sostituzione delle porta in legno posta tra l archivio e il vano scala interno all Ufficio Scolastico (piano interrato), inviata richiesta all Amm. Prov. con prot. n del E necessario effettuare scrupolosamente i regolari controlli riguardo le esatte collocazioni (verificabili nei prospetti planimetrici affissi sulle pareti dei piani) degli estintori mobili e degli idranti posizionati ai piani. Ultima verifica al fine dei controlli periodici dei dispositivi antincendio sopra descritti è stata effettuata a settembre 2010 dalla ditta Gielle di Galantucci Luigi con sede operativa a San Donato Milanese). Ai sensi del disposto del comma 3 dell art. 18 del D.Lgs. 81/08, lo scrivente datore di lavoro ha più volte richiesto (ultima nota del Dirigente USP prot. n del ) all ente proprietario la necessità di adeguamento alle norme antincendio dei locali dati in uso per l attività in oggetto. 89 AREE DI TRANSITO Non presentano particolari situazioni di rischio. Si prevede un sistema di controllo volto a monitorare costantemente le eventuali situazioni di rischio che possono presentarsi lungo l attività lavorativa: evitare lo stoccaggio disordinato del materiale in uso alle attività, in modo tale da rendere agevolmente percorribili i passaggi e non creare ostacolo ai presidi antincendio ed ai quadri elettrici; lasciare le uscite e le vie di esodo libere da ostacoli e materiale. SPAZIO DI LAVORO E ATTREZZATURE DI LAVORO E necessario mantenere il corretto ordine degli oggetti esposti e delle attrezzature di lavoro al fine di non intralciare i percorsi di transito interni. All interno degli ambienti di lavoro non devono esserci materiali e/o parti di impianti di qualsiasi genere non più utilizzati che possono costituire fonti di pericolo (caduta materiali, intralcio, elettrocuzione, ecc.) e pertanto ove presenti bisogna provvedere alla loro rimozione. Si prevede pertanto una programmazione di interventi di manutenzione ordinaria al fine di mantenere standard di sicurezza adeguati al tipo di attività. Le postazioni di lavoro, in termini di spazi minimi funzionali risultano conformi alla normativa e non si rilevano condizioni di affollamento tali da pregiudicare l attività lavorativa. Non sono utilizzate attrezzature che richiedono verifiche obbligatorie periodiche (recipienti in pressione, ecc..), fatta salva la normale manutenzione da effettuarsi ai fini della rispondenza nel tempo dei requisiti di affidabilità, funzionalità e di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori o prevista dalle istruzioni d'uso del costruttore, aggiornando, qualora l'apparecchiatura ne sia fornita, il relativo libretto di manutenzione. In particolare pur non essendo utilizzate polveri, vernici, colle, solventi, prodotti tossici o infiammabili, per il normale uso di prodotti commerciali (toner per fotocopiatrici, spray o alcool per pulizie monitor, hardware e arredi vari) gli addetti sono informati (disposizione del Dirigente Usp prot n A01a del 910 ) di utilizzare le precauzioni riportate dal produttore sulle confezioni e di riferirsi al pronto soccorso in caso di inconveniente. Fermo restando la formazione prevista dalle norme vigenti sono stati nominati gli addetti al pronto soccorso, ai quali in caso di emergenza, i lavoratori si debbono rivolgere per istruzioni e coordinamento dei comportamenti inerenti le attrezzature di lavoro. IMPIANTI ELETTRICI Gli impianti elettrici sono stati rifatti, come risulta da documento del 30 agosto 2001 dell Amm. Prov. di Varese delle opere di adeguamento normativo e completamento Ufficio Scolastico Provinciale, agli atti USP. È stato realizzato l impianto di protezione contro le scariche atmosferiche e ad oggi non risulta agli atti USP alcuna documentazione, pertanto è stata richiesta più volte certificazione all Amm. Prov.: - nota prot. n 2147 A16b del ; - nota prot. n 9192 del ; Inoltre, con le predette note è stato richiesto, se per questo edificio scolastico è stata presentata all ISPESL di Varese la documentazione relativa all impianto di messa a terra. Dovranno essere previsti controlli periodici su tutti gli impianti e quale misura prevenzionistica da attuare. Si ribadisce che i controlli periodici sugli impianti dovranno essere annotati su apposito registro dei controlli "ad hoc" secondo quanto prescritto dal D.P.R. n.462 del 2001 (regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi). Nell attività di formazione si darà informazione sui rischi derivanti dall utilizzo di eventuali strumenti elettrici d ufficio. Si mette in evidenza che: il lavoratore non è autorizzato a compiere qualsiasi tipo di intervento di riparazione, modifica, di natura elettrica sui macchinari, e inoltre si 1011 ribadisce che ogni malfunzionamento, anomalia, inefficienza dovrà essere sollecitamente segnalata al responsabile di area e l'attrezzatura guasta dovrà essere messa fuori uso. Altresì, è stata fatta comunicazione a tutti i dipendenti, con dispositivo Prot. N 2152 A01a del , del divieto assoluto dell uso di stufette, termoventilatori, fornelli, lampade o simili. Ai fini della sicurezza degli impianti elettrici contro le sovracorrenti si individua quale misura di prevenzione e protezione, la verifica programmata con cadenza mensile della efficienza degli interruttori differenziali; la verifica semestrale; da parte di azienda specializzata individuata dall Amministrazione Provinciale di Varese. Si segnala che in data , a seguito di controllo periodico, il tecnico della Ditta GIELLE ha verbalizzato al punto 8 (anomalie e difetti) del registro delle attrezzature antincendio quanto segue non presenti luci di emergenza funzionanti non corrispondono al numero delle posizioni della planimetria. Per quanto sopra esposto è stato richiesto, all Amm. Provinciale un sollecito intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza delle anomalie segnalate (nota prot. n del ). MICROCLIMA Sarà cura del Datore di Lavoro verificare il rispetto di condizioni microclimatiche adeguate facendo ricorso, se nel caso, a soluzioni più idonee per il raggiungimento di un adeguato comfort. Viene reso noto al personale dipendente che è severamente proibito impiegare corpi scaldanti personali "difformi dalle norme tecniche"; il personale che dovesse rilevare condizioni igrotermiche non conformi all attività lavorativa dovrà immediatamente segnalare il problema al Datore di Lavoro evitando qualsiasi intervento di tipo autonomo. In considerazione delle condizioni ambientali e climatiche: 1112 è stata richiesta dal Dirigente USP verifica della temperatura nel locale archivio, come da verbale di sopralluogo del 12 febbraio 2010 agli atti; la gestione di tale verifica viene affidata alla sig.ra Coralluzzo Angela che a tal fine si servirà dell assistenza della Ditta Nelsa. SCALE Sarà cura del Datore di Lavoro e del Preposto verificare il rispetto delle condizioni di integrità e stabilità dei gradini e dei corrimano delle scale. I controlli andranno altresì effettuati con particolare riferimento all integrità delle strisce antiscivolo. PORTE L uscita comune (lavoratori ed utenti) avviene, esclusivamente attraverso lo stesso atrio di ingresso posto al piano terra da porta vetrata dotata di congegni di autochiusura e maniglione antipanico, ma con vetro non di sicurezza. Nelle stesse condizioni trovasi tutte le altre porte relative alle uscite di sicurezza e secondarie. Pertanto si provvede a: richiesta all Amm. Prov. di verificare la messa a norma delle porte dell atrio di ingresso e di tutte le altre uscite delle vie di esodo con vetro di sicurezza, il ripristino della corretta fruibilità della via di esodo posta al piano secondo in prossimità dell Ufficio Dirigenza, nei locali archivio considerato l elevato carico di incendio per la presenza di materiale combustibile (carta) la necessità di realizzare idonea compartimentazione antincendio con l installazione di porte aventi caratteristiche di resistenza al fuoco predeterminata (REI) e con la sostituzione della porta in legno posta tra l archivio e il vano scala interno all Ufficio Scolastico (piano interrato) - (prot. n. MIUR AOO USPVA R.U del ); segnalazione interna del Dirigente prot n 2431 AO1a del ; richieste del Dirigente all Amministrazione Provinciale di verificarne la messa a norma: - prot n 2149 A16b del 15/03/2010; - prot n 9192 del13 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Nei locali magazzino e archivio può avvenire la movimentazione di carichi; sono a disposizione un carrello, caschi, guanti e grembiuli da lavoro. In caso di movimentazione manuale gli addetti sono stati informati e formati sulle modalità di esecuzione del lavoro e dei rischi connessi. Si provvederà sempre, quando possibile, a frazionare i carichi. Il personale addetto a tale servizio deve essere inviato al medico competente per gli accertamenti sanitari opportuni. USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI Sono impiegate attrezzature munite di videoterminali. Conseguentemente sono presenti n 82 postazioni di lavoro idonee e correttamente illuminate, cui corrispondono n 82 sedie a norma. Il personale addetto è stato informato e formato circa i rischi e le modalità operative da attuare. PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI Per l'attività in oggetto non sono utilizzati agenti cancerogeni (sorgenti ionizzanti ecc.). PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI Per l'attività in oggetto non sono utilizzati agenti biologici. PROGRAMMA DELLE MISURE RITENUTE OPPORTUNE PER GARANTIRE IL MIGLIORAMENTO NEL TEMPO DEI LIVELLI DI SICUREZZA ENTRO L ANNO 2010: Documento per l Amministrazione Provinciale unificato e riepilogativo di segnalazioni e richieste sistematicamente aggiornate e complete per quanto di pertinenza, nonché per quanto atto a consentire maggiore confort e sicurezza nei luoghi di lavoro; Documento per i lavoratori, unificato e riepilogativo sugli obblighi e sui diritti di pertinenza, con contestuali istruzioni ed informazioni necessarie o comunque utili (di cui al D.L.vo 81/2008). 1314 ORGANIGRAMMA SICUREZZA USP DI VARESE INCARICO Emanazione ordine di evacuazione Responsabile dell emergenza Responsabile della Sicurezza, Prevenzione e Protezione Addetti al primo soccorso Squadra antincendio Controllo quotidiano della praticabilità delle vie d uscita Diffusione ordine di evacuazione NOMINATIVI Il dirigente: Claudio Merletti o sostituto designato Raiola Antonio BAMONTE ANNA BARBARO LEONILDE CORALLUZZO ANGELA DALIA RITA LAPRICA ANNA TERESA MARCON ANTONELLA PIRRI PAOLA REA GRAZIA SCHENA CLAUDIO CUMBO CALOGERO FERRAIOLI NICOLA GAZZOTTI GIUSEPPE GIORGI ANGELO NUCIFORA TULLIO RESTEGHINI GIOVANNI SICLARI ANTONIO Ausiliari in servizio Personale in servizio in portineria Varese, 28 ottobre 2010 f.to IL Responsabile della Sicurezza Antonio Raiola f.to Il Dirigente Claudio Merletti 14 Documenti analoghi
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