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Timestamp: 2018-07-20 03:04:53+00:00
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Novità fiscali del 19 marzo 2010: avvio attività imprese e variazioni: comunicazione unica semplice con Starweb; datore di lavoro: falsa detrazione di assegno familiare | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 19 marzo 2010: avvio attività imprese e variazioni: comunicazione unica semplice con Starweb; datore di lavoro: falsa detrazione di assegno familiare
1) Cinque per mille 2008: completata la ripartizione delle somme, prorogati i termini per volontariato e sport
2) Avvio attività imprese e variazioni: Comunicazione Unica semplice con Starweb
3) Datore di lavoro: Falsa detrazione di assegno familiare
4) Altre di fisco, tra cui il fisco ha sempre tempo per l’autotutela, la fattura con soggetto falso non è reato per le dirette, Enti Locali: Rendiconto 2009 – pubblicato uno schema operativo
1) Cinque per mille 2008: Pubblicati gli elenchi definitivi – prorogati i termini per volontariato e sport
Sono stati pubblicati sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, gli elenchi definitivi dei beneficiari con le scelte espresse dai contribuenti e gli importi assegnati agli enti ammessi al riparto per l’esercizio 2008.
La somma complessiva attribuita dai contribuenti con le dichiarazioni dei redditi ammonta a 415,6milioni di euro.
Di questi, 397,5milioni sono stati ripartiti tra gli enti aventi diritto.
La parte rimanente, infatti, pari a 18milioni di euro, non sarà ripartita perché relativa a scelte espresse a favore di enti esclusi dal beneficio per mancanza dei requisiti o per mancato rispetto della procedura di iscrizione.
I risultati premiano il volontariato
Per il terzo anno consecutivo, i contribuenti hanno indirizzato le proprie preferenze sulla categoria delle Onlus e del volontariato.
Completano gli enti della ricerca sanitaria.
Chiudono le associazioni sportive dilettantistiche.
Il 5 per mille riscuote successo
Il richiamo e l’attenzione stimolate dal 5 per mille non si smentiscono.
Sono 14,6milioni, infatti, i contribuenti che per i redditi 2008 hanno espresso la propria scelta in favore di un ente o di una categoria.
Si tratta d’un dato in forte crescita, di gran lunga superiore al numero delle preferenze valide, 13,5milioni, espresse in riferimento ai redditi 2007.
Nella corsa al 5 per mille il modello 730 supera Unico
Per quanto riguarda i modelli dichiarativi, il 71% dei contribuenti ha espresso la propria preferenza con il Modello 730, mentre solo il 28% dei cittadini ha espresso una preferenza utilizzando l’Unico.
Sono 28.171 gli enti che beneficeranno del 5 per mille per il 2008.
Di questi, 26.596 sono enti del volontariato, 333 gli enti della ricerca scientifica, 90 quelli della ricerca sanitaria e 1.152 le associazioni sportive dilettantistiche.
L’attività di riscontro e controllo svolta per gli enti del volontariato dall’Agenzia ha portato all’esclusione di 7.227 enti, analogamente il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca ha scartato dagli elenchi 28 enti a seguito della propria attività di controllo.
Per quanto riguarda le associazioni sportive dilettantistiche, il D.L. n. 112/2008 (convertito dalla Legge n. 133/2008) ha limitato l’accesso al beneficio soltanto a quelle che svolgono una rilevante attività di carattere sociale, che doveva essere attestata con la presentazione di una dichiarazione sostitutiva.
Il CONI, sulla base di quanto disposto dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 2 aprile 2009, ha effettuato i controlli e ha escluso 41.589 associazioni sportive dilettantistiche.
Numero che potrebbe diminuire grazie alla riapertura dei termini introdotta dalla legge di conversione del decreto legge “mille proroghe” (D.L. n. 194 del 2009).
La proroga dei termini per volontariato e sport
Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche che non hanno avuto accesso al beneficio per inadempienze nella procedura di iscrizione (mancata o tardiva presentazione della dichiarazione sostitutiva, presentazione di dichiarazioni sostitutive incomplete, ecc.) possono tuttavia rettificare le irregolarità commesse fruendo della riapertura dei termini introdotta dalla legge di conversione del decreto legge “mille proroghe”.
Rimane tempo, infatti, fino al 30 aprile 2010 per produrre la documentazione omessa o per regolarizzare quella già inviata.
La documentazione degli enti del volontariato va trasmessa alla Direzione regionale dell’Agenzia competente in base alla sede legale dell’ente. Diversamente, le associazioni sportive dilettantistiche dovranno trasmettere le
proprie dichiarazioni sostitutive alla competente struttura territoriale del CONI.
Come si arriva al riparto
L’Agenzia delle Entrate, che ha curato la predisposizione dell’elenco del volontariato e il controllo delle posizioni, ha provveduto alla pubblicazione di tutti gli elenchi ed effettuato l’analisi delle diverse tipologie di dichiarazioni fiscali per giungere all’individuazione delle scelte e alla determinazione degli importi da destinare ai singoli beneficiari.
Si è così completata la fase delle lavorazioni affidate all’Agenzia, che sta ora provvedendo a trasmettere i dati di sintesi e le informazioni di dettaglio alle Amministrazioni competenti (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca) alla erogazione del contributo.
<?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />La Ragioneria Generale dello Stato provvederà ad assegnare alle amministrazioni interessate le somme che devono essere attribuite agli aventi diritto.
Le coordinate IBAN per ridurre i tempi di pagamento
Gli enti del volontariato possono fruire di una procedura più rapida di pagamento – che prevede l’accredito diretto delle somme su conto corrente bancario o postale – grazie alle intese raggiunte tra Ministero del Lavoro e Agenzia delle Entrate.
Per fruire di questa opportunità, gli enti beneficiari, attraverso i propri rappresentanti, devono comunicare all’Agenzia le proprie coordinate IBAN.
Coloro che ancora non hanno provveduto, possono farlo, optando tra una delle seguenti soluzioni:
– accedere ai servizi telematici (richiedendo il pin code) e utilizzare l’apposita
– consegnare ad un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali o di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.
Coloro che non dispongono di conto corrente o non vogliono comunicare i dati richiesti, saranno comunque pagati successivamente a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con modalità diverse.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 18 marzo 2010)
La procedura ComUnica, che si inserisce nella semplificazione dei rapporti tra impresa e pubblica amministrazione, partirà ufficialmente dal prossimo mese di aprile.
Pertanto, dal 01/04/2010, ComUnica diverrà l’unico strumento per le pratiche delle imprese.
Comunque, il servizio è già attivo dal 01/10/2009. Infatti, da tale periodo l’uso della Comunicazione Unica rimane facoltativo.
Con la suddetta modalità informatica, le imprese possono richiedere codice fiscale e partita Iva; aprire la posizione assicurativa Inail; chiedere l’iscrizione all’Inps dei dipendenti o dei lavoratori autonomi e al Regiastro imprese.
In sostanza, tutti gli obblighi di legge verso Camere di Commercio, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate, possono essere eseguiti inoltrando la comunicazione unica ad un solo destinatario che si fa carico di trasmettere agli altri Enti le informazioni di competenza di ciascuno.
Il nuovo sistema impone a tutte le imprese sia individuali che societarie – che operano in tutti i settori produttivi – l’utilizzo delle nuove tecnologie, eliminando completamente la possibilità di utilizzare la modulistica cartacea.
A tal proposito, la firma digitale e l’uso della Pec sono fondamentali per garantire la piena validità giuridica ai flussi di documenti creati dai software resi disponibili dal Registro imprese.
Per poter attivare la procedura ComUnica, tutte le società dovranno dotarsi di una casella di posta elettronica certificata.
La firma digitale e la Pec possono essere acquisite da un certificatore accreditato.
Comunicazione Unica con Starweb
Starweb, Sportello Telematico Artigiani e Registro Imprese, è un’applicazione web accessibile da Internet che consente alle imprese, alle loro associazioni ed agli ordini professionali, di compilare e spedire per via telematica pratiche di Comunicazione Unica a tutti gli enti interessati: Registro Imprese (RI), Albo Imprese Artigiani (AIA), Agenzia delle Entrate (AE), Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS), Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL).
Per utilizzare Starweb è sufficiente avere un collegamento ad Internet, un browser MS Internet Explorer oppure Firefox per accedere all’URL:
Starweb non è integrato nel software COMUNICA, ma si comporta in modo analogo e costituisce un servizio alternativo, producendo comunque SEMPRE una pratica di Comunicazione Unica.
(Guida a STARweb, versione 1.4 del 16/03/2010, autori: Infocamere, CCIAA Venezia)
L’imprenditore che detrae gli assegni familiari senza corrisponderli ai propri dipendenti è punibile per truffa e non per semplice evasione contributiva.
E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 8537/2010, secondo la quale la fittizia esposizione di somme non corrisposte al lavoratore induce in errore l’istituto previdenziale sul diritto al conguaglio, realizzando, in tal modo, un ingiusto profitto, tipico del reato di truffa
Il datore di lavoro che, per mezzo dell’artificio costituito dalla fittizia esposizione di somme come corrisposte al lavoratore, induce in errore l’istituto previdenziale sul diritto al conguaglio di dette somme, invero mai corrisposte, realizzando così un ingiusto profitto, risponde di truffa e non già una semplice evasione contributiva, di cui all’art. 37 della Legge n. 689/1981.
Emerge, quindi, l’attività ingannatoria del datore di lavoro il quale, esponendo in maniera fittizia le somme corrisposte al lavoratore, pone in essere una condotta idonea a trarre in inganno l’istituto previdenziale.
Ciò comporta un ingiusto profitto per l’imprenditore con conseguente danno per l’amministrazione e per il lavoratore.
(Altalex, nota del 18 marzo 2010)
4) Altre di fisco:
– Rimborso Iva: Per la parte di credito Iva non contestata dal fisco il termine di prescrizione non si interrompe
Il ricorso contro l’avviso di rettifica Iva “parziale”, emesso dall’ufficio competente, non comporta l’interruzione della prescrizione del diritto al rimborso sulla parte del credito non oggetto di contestazione da parte del Fisco.
Pertanto, per le operazioni non contestate dall’Amministrazione finanziaria, il termine di prescrizione continua a decorrere senza subire interruzioni.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 3827/2010)
– Il fisco ha sempre tempo per l’autotutela
È sempre possibile per l’Amministrazione finanziaria, in pendenza del termine fissato dall’art. 43 del D.P.R. n. 600/1973, agire in via di autotutela e con ciò, di fronte a un atto di accertamento che appare illegittimo, annullarlo e sostituirlo con un nuovo atto, questa volta immune dai vizi denunciati.
Viceversa, il potere di accertamento integrativo presuppone che, al verificarsi della conoscenza di nuovi elementi da parte dell’ufficio, si proceda a emanare un nuovo atto impositivo, che integra e modifica l’avviso di accertamento originariamente adottato senza però annullarlo.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 2424 del 03 febbraio 2010)
– La fattura con soggetto falso non è reato per le dirette: L’indicazione non comporta evasione come avviene per l’Iva.
L’utilizzo nella dichiarazione di fatture soggettivamente inesistenti non integra necessariamente una violazione penale.
Ciò si verifica nei casi in cui il documento viene emesso a fronte di una prestazione o una cessione realmente avvenuta, ma l’emittente non è quello reale.
Non si tratta, quindi, del reato (art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000) previsto per l’ipotesi di fatturazione inesistente, poiché, nel caso di specie, ai fini delle imposte sui redditi, il costo è stato effettivamente sostenuto (l’operazione è realmente avvenuta).
(Corte di Cassazione, sentenza n. 30210/2010)
– Verifica fiscale: Un verbale generico non annulla l’accertamento
Il verbale di verifica che non indica le ispezioni e le rilevazioni eseguite non é causa di nullità del successivo accertamento, ma può rilevare per mettere in discussione l’utilizzabilità e l’attendibilità delle risultanze acquisite a seguito delle investigazioni dei verbalizzanti.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 3569/2010)
– Proroga per il vecchio M.U.D.
Il nuovo Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti diventerà operativo rispettivamente dal 13 luglio 2010 e dal 12 agosto 2010, secondo le dimensioni aziendali e, solo da allora, le imprese potranno accantonare il modello M.U.D. a favore del nuovo sistema che acquisisce i dati in tempo reale giorno per giorno.
Per la prossima scadenza del 30 aprile 2010, quindi, le imprese dovranno comunque presentarsi all’appuntamento con il M.U.D., per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2009.
– Studi di settore 2010: Entrate e SOSE stanno predisponendo i correttivi
I tecnici dell’Agenzia delle Entrate e della SOSE sono al lavoro al fine di predisporre i correttivi degli studi di settore da varare nel 2010.
– Verifica Inps su quote di TFR da Fondinps al Fondo di Tesoreria
L’Inps procede a verificare i casi di errato versamento da parte dei datori di lavoro a Fondinps di quote di TFR di competenza del Fondo di Tesoreria.
(Inps, messaggio n. 7596 del 16 marzo 2010)
– Prelievo unico erariale: Decreto AAMS per il 2009
L’Amministrazione dei Monopoli di Stato ha stabilito l’importo del PREU (prelievo unico erariale) dovuto per l’anno 2009 relativamente agli apparecchi da gioco con vincita in denaro di cui all’articolo 110, comma 6, TULPS.
E’ stata definita un’aliquota media del 12,43%, da applicare singolarmente alla base imponibile 2009 di ciascun apparecchio.
(Decreto n. 8892 del 11 marzo 2010, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale)
– Enti Locali: Rendiconto 2009 – pubblicato uno schema operativo dal CNDCEC
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato sul proprio sito (www.cndcec.it) uno strumento operativo per la redazione della relazione sul rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2009. In particolare si tratta di uno schema operativo.
(CNDCEC, nota del 18 marzo 210)