Source: https://iris.unibocconi.it/handle/11565/3895318
Timestamp: 2017-09-20 14:32:27+00:00
Document Index: 72286576

Matched Legal Cases: ['art. 840', 'art. 840', 'art. 840', 'art. 2043', 'sentenza ', 'art. 840', 'art. 840', 'art. 2043', 'sentenza ']

La responsabilità del proprietario per danni da attività di escavazione ex art. 840 cod. civ. | IRIS Università Commerciale Luigi Bocconi Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
La responsabilità del proprietario per danni da attività di escavazione ex art. 840 cod. civ.
La nota si sofferma ad analizzare la natura della norma di cui all'art. 840 c.c., generalmente ritenuta disposizione senza sanzione, con la conseguenza che la giurisprudenza, in caso di sua violazione, ha sempre rinviato al più generale principio di cui all'art. 2043 cod. civ. Si analizza successivamente un diverso orientamento giurisprudenziale che, viceversa, ravvisa nella disposizione in esame una tipica ipotesi di responsabilità oggettiva. Le due diverse interpretazioni proposte vengono, infine, comparate con la soluzione offerta dal sistema anglosassone. In questo contesto ci si sofferma ad individuare gli elementi di novità proposti dalla sentenza commentata.
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11565/3895318
Titolo: La responsabilità del proprietario per danni da attività di escavazione ex art. 840 cod. civ.
Abstract: La nota si sofferma ad analizzare la natura della norma di cui all'art. 840 c.c., generalmente ritenuta disposizione senza sanzione, con la conseguenza che la giurisprudenza, in caso di sua violazione, ha sempre rinviato al più generale principio di cui all'art. 2043 cod. civ. Si analizza successivamente un diverso orientamento giurisprudenziale che, viceversa, ravvisa nella disposizione in esame una tipica ipotesi di responsabilità oggettiva. Le due diverse interpretazioni proposte vengono, infine, comparate con la soluzione offerta dal sistema anglosassone. In questo contesto ci si sofferma ad individuare gli elementi di novità proposti dalla sentenza commentata.