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Timestamp: 2017-06-24 19:13:25+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 1339', 'art. 5', 'art. 810', 'art. 1337', 'art. 176', 'art. 176', 'art. 115', 'art. 1664', 'sentenza ', 'art. 211', 'art. 27', 'art. 30', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 382', 'art. 21', 'art. 244', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 119', 'art. 133', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 133', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 1375', 'art. 1175', 'art. 7', 'art. 1171', 'art. 23', 'art. 5']

Argomento: GiurisdizioneCassazione Civile, SS.UU., Ord. maggio 2016Argomento trattato: Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 11 (Fasi delle procedure di affidamento) Sulla giurisdizione in merito alle domande attinenti il pagamento dei rimborsi conseguenti alla consegna (id est esecuzione) anticipata dei lavoriLodo Arbitrale, settembre 2014Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 115 (Adeguamenti dei prezzi) Giurisdizione Interessi e rivalutazione monetaria [A] Sull'operatività dell'istituto della revisione prezzi e sulla giurisdizione in caso di domande finalizzate al suo riconoscimento. [B] Sulla possibilità o meno di compromettere in arbitri le questioni attinenti il diritto alla revisione prezzi ex art. 115 del codice. [C] Sulla natura obbligatoria e vincolante della revisione prezzi e sulla possibilità che la disciplina in materia possa integrare automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c.. [D] Sulla applicazione o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di revisione prezzi. [E] Sulla compensazione tra i crediti reciproci tra le parti accertati in sede giudiziale. [F] Sulla ammissibilità o meno della compensazione nella procedura di liquidazione volontaria di una società di capitaliLodo Arbitrale, ottobre 2014Argomento trattato: Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 241 (Arbitrato) CODICE CIVILE. Art. 1337 (Trattative e responsabilità precontrattuale) [A] Sulla giurisdizione in tema di controversie relative a rapporti di concessione di "sola costruzione" di "sola gestione" o di "costruzione e gestione" nella vigenza dell'art. 5 della l. n. 1034 del 1971 e secondo la legislazione attuale. [B] Sulla derogabilità o meno dell'art. 810 c.p.c. laddove prevede che la nomina del terzo arbitro sia disposta dal Presidente del Tribunale.[C] Sui termini per il deposito di documenti nel procedimento arbitrale. [D] Sui limiti e sui presupposti per la configurabilità della responsabilità precontrattuale, per violazione del dovere di correttezza di cui all'art. 1337 c.c. rispetto al procedimento amministrativo strumentale alla scelta del contraenteLodo Arbitrale, luglio 2014Argomento trattato: Organismo di diritto pubblico Giurisdizione CODICE CIVILE. Art. 1418 (Cause di nullità del contratto) [A] Sulla definizione e sulle caratteristiche qualificanti dell'organismo di diritto pubblico. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla verifica dell'osservanza da parte dei contraenti delle norme in materia di evidenza pubblica e agli effetti prodotti sul contratto da eventuali violazioni. [C] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla mancanza della determinazione a contrarre da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulle conseguenze prodotte sul contratto d'appalto dall'accertata violazione delle disposizioni in materia di procedimenti di evidenza pubblica durante le operazioni di gara per la scelta del contraente. [E] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria in caso di dichiarata nullità del contratto d'appalto per violazione di norme imperative. [F] Sulla nullità o meno del contratto nel caso in cui i lavori in progetto non possano essere realizzati per violazione di norme urbanisticheLodo Arbitrale, aprile 2014Argomento trattato: Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 241 (Arbitrato) D.LGS 163.2006. Art. 244 (Giurisdizione) CODICE CIVILE. Art. 1453 (Risolubilità del contratto per inadempimento) CODICE CIVILE. Art. 1455 (Importanza dell'inadempimento) D.LGS 163.2006. Art. 115 (Adeguamenti dei prezzi) [A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante. Lodo Arbitrale, ottobre 2013Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 115 (Adeguamenti dei prezzi) CODICE CIVILE. Art. 1664 (Onerosità o difficoltà dell'esecuzione) Sopralluogo obbligatorio Anomalo andamento dei lavori. Risarcimento immobilizzo macchinari Anomalo andamento dei lavori. Risarcimento spese generali Anomalo andamento dei lavori. Risarcimento consistenza manodopera Anomalo andamento dei lavori. Altre voci di danno documentate Anomalo andamento dei lavori. Altre voci di danno documentate Giurisdizione [A] Sulla ripartizione del rischio contrattuale tra Amministrazione e Contraente Generale ai sensi dell'art. 176 del codice. [B] Sul diritto potestativo del contraente di modificare unilateralmente le clausole contrattuali relative all'entità delle prestazioni del contraente generale, secondo quanto previsto dall'art. 176 del codice. [C] Sulla necessità della c.d. "archeologia preventiva" intodotta dal codice e sulle responsabilità derivanti dalla c.d. "sorpresa geologica" nella legislazione precedente alle modifiche introdotte con d.lgs. 31.7.2007, n. 113. [D] Sui limiti posti dall'art. 115 del codice dei contratti pubblici alla applicabilità agli appalti pubblici dell'art. 1664 c.c. in materia di revisione prezzi e sulla applicabilità o meno della norma ai lavori. [E] Sulla rilevanza o meno della diligenza dell'appaltatore/contraente generale nel controllo della validità tecnica del progetto anche in relazione alle caratteristiche del suolo su cui va realizzata l'opera, per l'attribuzione delle responsabilità in caso di "sorpresa geologica". [F] Sulla possibilità per l'Appaltatore (e per il Contraente Generale) di ottenere il risarcimento del danno in caso di anomalo andamento anche per l'immobilizzazione di mezzi e personale dei subappaltatori (o degli affidatari per il Contraente Generale). [G] Sulla risarcibilità delle spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori, sull'onere della prova e sulla quantificazione. [H] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante da improduttivo vincolo del personale e sulla prova necessaria. [I] Segue: sulla risarcibilità dei costi improduttivamente sostenuti per il mantenimento dei macchinari ed attrezzature impiegati nell'esecuzione dei lavori e sottoutilizzati in ragione dell'anomalo andamento. [L] Segue: sulla risarcibilità per l'improduttivo vincolo delle polizze fideiussorie. [M] Segue: sulla risarcibilità per gli oneri del Contraente Generale sostenuti per la progettazione e la Direzione dei lavori. [N] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per la sicurezza. [O] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e della ritardata percezione dell'utile per il Contraente Generale in caso di anomalo andamento dei lavori. [P] Segue: sulla risarcibilità del pregiudizio derivante dall'esecuzione differita delle lavorazioni del Contraente Generale a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla giurisdizione in merito alla domanda di risarcimento dei maggiori costi sostenuti in ragione dell'aumento eccezionale dei costi di costruzione sostenuti a causa dell'anomalo andamento dei lavoriCassazione Civile, Sez. Un., Ord. marzo 2013Argomento trattato: Giurisdizione Risarcimento danni Sulla giurisdizione riguardo ai danni causati a terzi nella esecuzione di lavori pubblici, in particolare lavori per la realizzazione della linea TAVCassazione Civile, Sez. Un., Ord. novembre 2012Argomento trattato: Giurisdizione Anomalo andamento dei lavori. In generale D.LGS 163.2006. Art. 244 (Giurisdizione) Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a contestazioni attinenti il ritardo nell'esecuzione dei lavori causato dalle carenze progettuali, da sospensioni illegittime e dalla approvazione di perizie di variante Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. novembre 2012Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 30 (Concessione di servizi) D.LGS 163.2006. Art. 2 (Principi) Giurisdizione [A] Sulla diversa disciplina degli appalti e delle concessioni secondo la normativa vigente. [B] Sulla giurisdizione in materia di controversie sulla esecuzione di una concessione di costruzione e gestioneLodo Arbitrale, luglio 2013Argomento trattato: CODICE CIVILE. Art. 1418 (Cause di nullità del contratto) D.LGS 163.2006. Art. 132 (Varianti in corso d'opera) Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 244 (Giurisdizione) [A] Sulla sorte della clausola compromissoria nel caso di declaratoria di nullità del contratto d'appalto in cui è inserita. [B] Sui limiti alla possibilità di apportare modifiche ai contratti d'appalto in corso di esecuzione. [C] Sulla possibilità o meno che le modifiche ad un appalto in corso di esecuzione vengano qualificate come nuova aggiudicazione. [D] Sulla validità o meno dei contratti stipulati tra Stazione Appaltante e aggiudicatario che contengano diritti o obblighi diversi da quelli sanciti con l'aggiudicazione. [E] Sui limiti alla possibilità di introdurre varianti in corso di esecuzione dell'appalto. [F] Sugli indirizzi dell'Autorità di Vigilanza (oggi ANAC) in merito alla natura sostanziale della modifica o della variante al contratto. [G] Sul divieto di varianti in corso d'opera per gli appalti di servizi e sulla nullità o meno di accordi di variante assunti dalla Stazione appaltante in corso di esecuzione dell'appalto. [H] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo ovvero del giudice ordinario sull'efficacia del contratto, sulla validità del contratto, sul suo adempimento, sulla sua esecuzione e più in generale sui rapporti da esso nascenti tra le parti. [I] Sulla rilevanza o meno della buona fede del contraente nel caso di varianti in corso d'opera eccessive tali da configurare un nuovo contratto stipulato in violazione delle norme di evidenza pubblicaCassazione Civile, Sez. Unite, Ord. luglio 2013Argomento trattato: Giurisdizione Giustizia amministrativa D.LGS 163.2006. Art. 244 (Giurisdizione) Sulla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, ovvero sulla giurisdizione del Giudice Ordinario, a decidere sulla domanda volta ad accertare l'inadempimento della Stazione Appaltante successivo alla aggiudicazione ma precedente alla stipulazione del contratto finalizzato all'accertamento dell'inadempimento della Stazione Appaltante agli obblighi contrattuali e la condanna dello stesso alla restituzione delle versate cauzioni oltre rivalutazione ed interessi, nonché al risarcimento del danno patito nel corso della "trattativa precontrattuale"Lodo Arbitrale, giugno 2013Argomento trattato: D.P.R. 207.2010. Art. 190 (Eccezioni e riserve dell’appaltatore). Art. 165 554.99 D.P.R. 207.2000. Art. 191 (Forma e contenuto delle riserve). Art. 31 145.00 CODICE PROCEDURA CIVILE. Art. 824-bis (Efficacia del lodo) D.LGS 163.2006. Art. 241 (Arbitrato) Giurisdizione [A] Sulla normativa applicabile ai contratti d'appalto stipulati prima dell'entrata in vigore del regolamento (d.P.R. n. 207/2010), per i quali il giudizio sia iniziato successivamente. [B] Sui principi ispiratori della necessità per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sui termini e sulle modalità di iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore. [D] Sugli effetti che la legge riconduce ad un lodo arbitrale non impugnato, in particolare, se ad esso sia o meno riconoscibile la medesima forza di una sentenza passata in giudicato o un'analoga efficacia. [E] Sui limiti al potere del Giudice ordinario (e del Collegio arbitrale che ne faccia le veci) di disapplicare l'atto amministrativo e sulla possibilità di decidere sulla domanda finalizzata all'annullamento, revoca, sospensione o inefficacia di provvedimenti della Pubblica AmministrazioneLodo Arbitrale, giugno 2013Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 37 (Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari) Giurisdizione [A] Sulla possibilità o meno che alla clausola conciliativa contenuta nel contratto d'appalto sia riconosciuta efficacia di improcedibilità sul processo. [B] Sulla opponibilità o meno della cessione delle quote del Consorzio (contraente generale) da parte di un consorziato, senza l'autorizzazione della Stazione Appaltante, al Consorzio stesso e all'Ente committente e sulla possibilità o meno di considerare tale cessione un grave inadempimento contrattualeCassazione Civile, Sez. Unite, Ord. maggio 2013Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 244 (Giurisdizione) Giurisdizione CODICE CIVILE. Art. 1375 (Esecuzione di buona fede) CODICE CIVILE. Art. 1175 (Comportamento secondo correttezza) Sulla giurisdizione per la chiamata di terzi in manleva da parte della Stazione Appaltante convenuta in una azione risarcitoria dall'Impresa per inadempimento contrattuale o per violazione dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto d'appaltoLodo Arbitrale, maggio 2013Argomento trattato: Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 133 (Termini di adempimento, penali, adeguamenti dei prezzi) CODICE CIVILE. Art. 1453 (Risolubilità del contratto per inadempimento) D.LGS 163.2006. Art. 134 (Recesso) Interessi e rivalutazione monetaria D.P.R. 207.2010. Art. 190 (Eccezioni e riserve dell’appaltatore). Art. 165 554.99 D.P.R. 207.2000. Art. 191 (Forma e contenuto delle riserve). Art. 31 145.00 CODICE CIVILE. Art. 1375 (Esecuzione di buona fede) CODICE CIVILE. Art. 1175 (Comportamento secondo correttezza) [A] Sulla disciplina della litispendenza nel caso di giudizio azionato in sede civile e dinanzi al Collegio Arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che la proposizione da parte dell'Appaltatore del giudizio dinanzi al Giudice ordinario costituisca implicita rinuncia ad avvalersi della clausola compromissoria. [C] Sulla possibilità o meno che il ritardo nella erogazione dei finanziamenti da parte di altra amministrazione sia fatto idoneo a giustificare i ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla risarcibilità del danno da mancato utile nel caso di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione dello stesso. [E] Sul computo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme dovute all'Impresa per inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante. [F] Tutte le fasi ed attività che l'Appaltatore deve porre in essere per la regolare iscrizione delle riserve al fine di evitare di incorrere nella decadenza. [G] Sul generale principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione dell'appalto, di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., e sulla sua applicabilità riguardo alla predisposizione di un progetto completo ed eseguibile. [H] Sulla sussistenza o meno dell'onere per l'Appaltatore di sottoscrivere con riserva l'atto di sottomissione. [I] Sulla possibilità che l'iscrizione di riserva possa qualificarsi come atto di messa in mora e sulla conseguente decorrenza degli interessi sulle somme liquidate in accoglimento delle riserveCassazione Civile, Sez. Un., maggio 2012Argomento trattato: Organismo di diritto pubblico D.LGS 163.2006. Art. 27 (Principi relativi ai contratti esclusi) Giurisdizione [A] Sulla distinzione di derivazione comunitaria tra "imprese pubbliche" e "organismi di diritto pubblico" e la diversa disciplina tra le due tipologie di soggetti riguardo alla applicabilità o meno delle norme vigenti per le "amministrazioni aggiudicatrici" di appalti nei settori ordinari e nei settori speciali. [B] Sulla disciplina contenuta nel codice in materia di assoggettamento o meno dell'Ente Postale al codice stesso per i servizi postali e per gli "altri servizi diversi dai servizi postali", di cui all'art. 211 del codice. [C] Sulla applicabilità o meno del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 alle attività svolte da Poste Italiane S.p.A. di: a) raccolta del risparmio tramite i conti correnti; b) prestiti per conto di banche e altri intermediari finanziari abilitati; c) servizi e attività di investimento; d) servizi di pagamento e trasferimento di denaro. [D] Sulla possibilità di considerare Poste Italiane S.p.A. come "organismo di diritto pubblico" ai fini dell'assoggettabilità della stessa alle regole di cui al codice dei contratti pubblici. [E] Sull'orientamento della giurisprudenza comunitaria in base al quale l'assoggettamento al regime dell'evidenza pubblica per l'affidamento degli appalti riguarda tutte ovvero l'insieme delle attività svolte dall'organismo di diritto pubblico (cd. teoria del contagio) e sulla applicabilità dello stesso a Poste Italiane S.p.A.. [F] Sull'orientamento delle Sezioni Unite della Cassazione in merito alla qualificazione di un ente come organismo di diritto pubblico. [G] Sulla possibilità di ritenere applicabili i principi di cui all'art. 27 del codice dei contratti pubblici a Poste S.p.A. per le attività diverse dai servizi postali. [H] Sulla possibilità o meno di individuare la giurisdizione del giudice amministrativo laddove un ente non soggetto alla disciplina degli appalti pubblici abbia volontariamente fatto ricorso ad alcune delle regole previste dal codiceLodo Arbitrale, marzo 2013Argomento trattato: D.P.R. 207.2010. Art. 190 (Eccezioni e riserve dell’appaltatore). Art. 165 554.99 D.P.R. 207.2000. Art. 191 (Forma e contenuto delle riserve). Art. 31 145.00 D.P.R. 207.2010. Art. 158 (Sospensione e ripresa dei lavori). Art. 133 554.99 D.P.R. 207.2010. Art. 160 (Sospensione illegittima - In generale). Art. 25 145.00 Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 115 (Adeguamenti dei prezzi) Interessi e rivalutazione monetaria CODICE CIVILE. Art. 1224 (Danni nelle operazioni pecuniarie) D.P.R. 207.2100. Art. 160, comma 3 (Sospensione illegittima - Altre voci di danno). Art. 25 145.00 [A] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di ritrascrivere integralmente le riserve sul conto finale ai fini di evitare la decadenza dalla stesse e sulla sufficienza di un mero richiamo alle riserve già iscritte. [B] Sulla ipotesi in cui la sospensione lavori può ritenersi legittima, in particolare sulla legittimità o meno della sospensione disposta per la disponibilità parziale delle aree e sulla rilevanza o meno della accettazione parziale delle opere da parte dell'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo riguardo al diritto alla revisione prezzi e all'aggiornamento prezzi nei pubblici appalti e sulle differenze rispetto alla domanda di risarcimento danni avanzata dall'appaltatore per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [D] Sull'onere della prova posto a carico dell'impresa che richieda il risarcimento dei danni per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta di condanna alla corresponsione degli interessi legali e moratori di cui agli artt. 29 e ss. del D.M. 19/04/2000 n. 145 avanzata dall'Appaltatore per il ritardo della Stazione Appaltante nella contabilizzazione e/o pagamento del corrispettivo di appalto. [F] Sulla disciplina contenuta nell'ultimo comma dell'art. 30 del D.M. 19/04/2000 n. 145 e sulla possibilità o meno di liquidare il maggior danno ai sensi dell'articolo 1224 secondo comma cod. civ.. [G] Sulla fondatezza o meno della pretesa risarcitoria dell'Appaltatore relativa alla perdita di chance ovvero nell'impossibilità di migliorare i propri requisiti curriculari (SOA) in ragione della mancata certificazione dell'avvenuta esecuzione dell'operaCassazione Civile, Sez. Un., ord. maggio 2012Argomento trattato: Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 153 (Finanza di progetto) D.LGS 163.2006. Art. 75 (Garanzie a corredo dell’offerta) Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla contestazione sulle garanzie offerte nell'ambito di un project financingLodo Arbitrale, febbraio 2013Argomento trattato: CODICE CIVILE. Art. 1453 (Risolubilità del contratto per inadempimento) CODICE CIVILE. Art. 1458 (Effetti della risoluzione) Giurisdizione [A] Sulle conseguenze prodotte sulla clausola compromissoria dalla risoluzione del contratto. [B] Sulla competenza del Collegio a decidere anche in materia di inadempimento o di risoluzione del contratto o a decidere su controversia che, seppure relativa a fatti successivi alla risoluzione contrattuale, è originata dal contratto di appalto contenente la clausola compromissoria. [C] Sugli effetti della risoluzione del contratto per mutuo dissenso sulle obbligazioni pendenti tra le parti e sulle domande giudiziali proposteCassazione Civile, Sez. Un., ord. maggio 2012Argomento trattato: Giurisdizione [A]Sulla ammissibilità del regolamento preventivo di giurisdizione nell'ipotesi in cui il Giudice adito si sia già dichiarato titolare della giurisdizione nell'ambito di un procedimento cautelare ante causam. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a questioni sorte sulle modalità di esecuzione di un contratto di costruzione e gestione, anche in merito al collaudo dell'opera Cassazione Civile, sez. I, febbraio 2012Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 38, lett. F (Grave negligenza, malafede, errore) Consulenza Tecnica Giurisdizione Giustizia amministrativa [A] Sulla possibilità o meno che il Giudice Amministrativo possa valutare la legittimità della valutazione di affidabilità svolta dalla Stazione Appaltante ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [B] Sui limiti al sindacato del Giudice Amministrativo sulla legittimità della decisione assunta dalla Stazione Appaltante di rifiuto di aggiudicazione per ragioni di inaffidabilità dell'Impresa ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [C] Sulla possibilità o meno per il Giudice Amministrativo di avvalersi di una CTU al fine di verificare la legittimità del rifiuto di aggiudicazione per ragioni di inaffidabilità dell'Impresa ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38, comma 1, lett. F. [D] Sulle ipotesi in cui la valutazione del Giudice Amministrativo esuli dalla propria giurisdizione e costituisca vizio di eccesso di potere cognitivo ai danni dell'amministrazione. [E] Sulla Cassazione della sentenza del Consiglio di Stato per violazione dei limiti esterni della giurisdizione e sulla possibilità o meno di cassare con rinvio ai sensi dell'art. 382 c.p.c. al fine di avere la giusta conclusione del giudizio d'appelloCorte d'Appello di Firenze, febbraio 2012Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 244 (Giurisdizione) Giurisdizione [A] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di declaratoria di nullità del contratto di appalto pubblico per l’avvenuta determinazione del prezzo in violazione delle norme imperative di legge (art. 21 legge 109/94 e 17, 23 e 34 del D.P.R. n. 554/99). [B] Sui principi attualmente vigenti in materia di riparto di giurisdizione. [C] Sull'orientamento espresso dalle SS.UU. in materia di giurisdizione e interpretazione dell'art. 244 del d.lgs. n. 163 del 2006Lodo Arbitrale, giugno 2012Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 241 (Arbitrato) Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 136 (Risoluzione del contratto per grave inadempimento, grave irregolarità) CODICE CIVILE. Art. 1458 (Effetti della risoluzione) Risarcimento danni D.LGS 163.2006. Art. 158 (Risoluzione) Fatti continuativi D.P.R. 207.2010. Art. 145 (Penali). Art. 117 554.99 D.P.R. 207.2000. Art. 191 (Forma e contenuto delle riserve). Art. 31 145.00 [A] Sulla operatività o meno del termine decadenziale di sessanta giorni dalla comunicazione della risoluzione, previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962, anche alla facoltà di contestare la risoluzione disposta dalla Stazione appaltante. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962 e sulla necessità o meno della notificazione a mezzo del pubblico ufficiale della copia integrale ed autentica dell'atto. [C] Sulla possibilità o meno che la domanda produca effetti decadenziali quando la decisione dell'amministrazione sia adottata prima l'approvazione del collaudo. [D] Sulla possibilità o meno che la domanda proposta davanti al giudice ordinario (privo di giurisdizione) possa considerarsi idonea ad evitare la decadenza di cui all'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962. [E] Sulla idoneità dell'atto risolutorio adottato ai sensi dell'art. 119, d.p.r. n. 554/1999 dalla Stazione Appaltante a determinare il fatto storico dell'interruzione del rapporto contrattuale, a prescindere dalla circostanza che ne venga in seguito accertata giudizialmente l'illegittimità e sulla residua tutela per l'Appaltatore. [F] Sul risarcimento del danno dovuto all'Impresa in caso di dichiarata illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante: il mancato utile. [G] Segue: le immobilizzazioni di cantiere. [H] Segue: la perdita di chance. [I] Segue: il danno curriculare, morale e all'immagine. [L] Sulla fondatezza o meno della domanda di disapplicazione della penale per il ritardo nell'esecuzione delle opere nell'ipotesi in cui venga accertata la illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [M] Sulla tardività della riserva iscritta dall'impresa in relazione ai danni subiti in conseguenza dei c.d. "fatti continuativi"Lodo Arbitrale, aprile 2012Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 133 (Termini di adempimento, penali, adeguamenti dei prezzi) D.P.R. 207.2010. Art. 190 (Eccezioni e riserve dell’appaltatore). Art. 165 554.99 D.P.R. 207.2010. Art. 42 (Computo metrico-estimativo e quadro economico). Art. 44 554.99 Giurisdizione [A] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta sul conto finale riguardante il danno lamentato dall'appaltatore a causa di una dedotta non remuneratività del corrispettivo complessivo di un appalto a corpo, dato dai prezzi non di mercato indicati dalla Stazione Appaltante. [B] Sulla ammissibilità o meno, nell'ambito di un contratto d'appalto a corpo, della riserva finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno derivante dalla non remuneratività dell'appalto per prezzi troppo bassi indicati dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla obbligatorietà o meno per le Stazioni appaltanti di porre a base dei computi estimativi per le gare i prezzari, con il conseguente obbligo di aggiornamento, i prezzari di cui all'art. 133, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006. [D] Sulla automaticità o meno del diritto dell'appaltatore alla compensazione prezzi in ragione dell'incremento dei prezzi di alcuni materiali quale diretta e immediata conseguenza delle variazioni percentuali in aumento riportate dal decreto ministeriale ai sensi dell'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201 e sulla giurisdizione sul punto. [E] Sulla prova necessaria all'appaltatore per ottenere la compensazione prezzi per variazione del prezzo dei materiali ai sensi dell'art. 1 del .... e differneze rispetto a quanto previsto dall'art. 133, comma 4 e ss. del d.lgs. n. 163 del 2006. [F] Sulla individuzione della data alla quale fare riferimento per determinare la variazione percentuale subita dai prezzi dei materiali individuati dal d.m. per la operare la compensazione prezzi di cui all'art. 1 del d.l. 23 ottobre 2008, n. 162 conv. in l. 23 dicembre 2008 n. 201. [G] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative ai provvedimenti di adeguamento dei prezzi assunti dalla Stazione Appaltante, ai sensi dell'articolo 133 commi 3 e 4 d.lgs. 163/2006Lodo Arbitrale, novembre 2011Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 241 (Arbitrato) Giurisdizione Servizi pubblici locali CODICE CIVILE. Art. 1175 (Comportamento secondo correttezza) CODICE CIVILE. Art. 1375 (Esecuzione di buona fede) [A] Sulla derogabilità o meno in arbitrato della giurisdizione del Giudice Amministrativo. [B] Sulla rilevanza o meno ai fini della ammissibilità del Giudizio Arbitrale della sentenza con cui il Giudice Ordinario declina la propria competenza per territorio a favore di un altro Giudice, nell'ipotesi di mancata riassunzione dinanzi al Giudice competente. [C] Sulla possibilità o meno di configurare concessione di pubblico servizio l'affidamento da parte del Comune ad una impresa specializzata del servizio di attività di supporto all'esercizio del proprio potere tributario (costituzione di un'anagrafe tributaria comunale; espletamento di servizio informativo ai contribuenti; etc.). [D] Sulla interpretazione del contratto d’appalto laddove subordini l’efficacia dell’obbligazione di pagamento ad un evento futuro e incerto. [E] Sulla incidenza dei principi di buona fede di cui all'art. 1375 c.c. e di correttezza e diligenza di cui all’art. 1175 c.c., nel caso in cui la condizione contrattualmente prevista sia divenuta impossibileCorte d’Appello di Firenze, febbraio 2012Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 29 (Metodi di calcolo del valore stimato dei contratti pubblici) Giurisdizione [A] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo nel caso in cui l'appaltatore contesti formazione il prezzo posto a base della gara d'appalto. [B] Sui criteri di riparto di giurisdizione in merito ai riflessi sul contratto di appalto delle irregolarità-illegittimità della procedura amministrativa a monteTribunale di Firenze, agosto 2011Argomento trattato: Giurisdizione [A] Sull’art. 7 del c.p.a. laddove nel definire l'ambito di giurisdizione del giudice amministrativo qualificato dalla tipologia delle controversie elencate dal comma l così si esprime: “l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni”. [B] Sulla nuova linea interpretativa in virtù della quale il criterio discretivo del riparto di giurisdizione non è più incentrato nella individuazione della situazione soggettiva per cui si domanda tutela (diritto soggettivo o interesse legittimo), né nel riscontro della presenza o meno di un atto amministrativo, né infine nella valutazione del tipo di discrezionalità espresso dalla P.A. nell'atto amministrativo che si assume lesivo (discrezionalità assoluta, tecnica ecc.). [C] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione del giudice ordinario riguardo alla domanda cautelare avanzata dai ricorrenti denunciando un fatto lesivo del loro diritto di proprietà, in relazione ad immobili che si trovano lungo il percorso interessato dai lavori del passante ferroviario del tratto cittadino di Firenze dell'Alta Velocità (Nodavia S.p.A. – R.F.I. S.p.A.). [D] Sul ricorso promosso da un consigliere comunale di Firenze il quale invocando una sostituzione processuale della collettività cittadina, genericamente intesa, per superiori interessi di carattere pubblico o politico intenda esperire una sorta di "class action" con un’azione promossa ex. art. 1171 c.c. e 700 c.p.c.T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, giugno 2011Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 134 (Recesso) Giurisdizione [A] Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia avente per oggetto l’annullamento d’ufficio o la revoca di un incarico professionale di progettazione e direzione lavori. [B] L’atto con cui il competente organo comunale affida a un professionista l'incarico della redazione di un progetto per un'opera pubblica è valido e vincolante nei confronti dell'ente soltanto qualora contenga la previsione dell'ammontare del compenso dovuto al professionista e dei mezzi per farvi fronteT.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, giugno 2011Argomento trattato: Giurisdizione Servizi di riscossione dei tributi e delle altre entrate Servizi pubblici locali D.LGS 163.2006. Art. 52 (Apppalti riservati) [A] Sul riparto di giurisdizione per i giudizi aventi ad oggetto le vicende di un rapporto di concessione di pubblico servizio in corso di esecuzione [B] Sulla qualificazione del servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali come concessione ovvero come appalto di servizio [C] Sulla sussistenza o meno della possibilità di derogare al divieto di rinnovo dei contratti d’appalto scaduti introdotto dall’art. 23 della L. 23/2005 [D] Sulla possibilità o meno di affidare senza gara a cooperative per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate contratti d’appalto per l’esercizio di servizi pubblici locali, ai sensi dell’art. 5 comma 1 della L. 381/91Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, aprile 2011Argomento trattato: Aggiudicazione provvisoria e definitiva Giurisdizione Sul giudice avente giurisdizione a decidere le controversie in materia di appalti pubblici in caso di revoca della aggiudicazione e nella successiva fase di esecuzione del contrattoConsiglio di Stato, Sezione V, marzo 2011Argomento trattato: D.LGS 163.2006. Art. 120 (Collaudo) Giurisdizione Sulla giurisdizione in merito alle contestazioni relative al contratto concluso fra una pubblica amministrazione ed i componenti la commissione di collaudo di un’opera pubblicaT.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, marzo 2011Argomento trattato: Giurisdizione D.LGS 163.2006. Art. 120 (Collaudo) [A] Sulla giurisdizione in materia di controversie relative alla revoca di contributi pubblici, o altri incentivi economici, sorte nella fase di erogazione del contributo stesso in regione di un inadempimento del beneficiario [B] Sulla legittimità o meno di un verbale di collaudo negativo eseguito dopo oltre dieci anni dal completamento e dalla rendicontazione dei lavoriCorte di Cassazione, Sezioni Unite, febbraio 2010Argomento trattato: Aggiudicazione provvisoria e definitiva Giurisdizione Il giudice amministrativo può non solo annullare gli atti di gara, ma anche rimuovere il contratto stipulato a valle dell'aggiudicazione illegittima. La Corte di cassazione che anticipa alcune novità previste dal diritto comunitarioT.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, marzo 2009Argomento trattato: Giurisdizione Sulla possibilità o meno da parte del giudice amministrativo di dichiarare la caducazione del contratto in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione della gara