Source: http://www.ingegneri.info/normativa/ministero-dellinterno-circolare-1-dicembre-2009-n-114-norme-di-sicurezza-per-le-attivita-di-spettacolo-viaggiante-chiarimenti-e-indirizzi-applicativi-09a14615-gu-n-282-del-3-12-2009/
Timestamp: 2017-11-24 11:16:19+00:00
Document Index: 25210072

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art.  4', 'art.  4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.  141', 'art. 110', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art.  4', 'art. 4', 'art. 69', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 69', 'art. 68', 'art. 80', 'art.   69', 'art.  2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art.  3', 'art. 4', 'art.  4', 'art. 141', 'art. 141', 'art.  4', 'art. 4', 'art.  4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.   69', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 7', 'art.   6', 'art.  6', 'art.\n141', 'art.  4', 'art. 1', 'art.\n8', 'art. 5', 'art. 4']

MINISTERO DELL'INTERNO - CIRCOLARE 1 dicembre 2009, n. 114 - Norme di sicurezza per le attivita' di spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi. (09A14615) (GU n. 282 del 3-12-2009 | Ingegneri.info
<MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 19 novembre 2009
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 24 novembre 2009>
MINISTERO DELL’INTERNO – CIRCOLARE 1 dicembre 2009, n. 114 – Norme di sicurezza per le attivita’ di spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi. (09A14615) (GU n. 282 del 3-12-2009
MINISTERO DELL'INTERNO - CIRCOLARE 1 dicembre 2009, n. 114 - Norme di sicurezza per le attivita' di spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi. (09A14615) (GU n. 282 del 3-12-2009 )
Norme  di  sicurezza  per  le  attivita’  di  spettacolo  viaggiante.
Chiarimenti e indirizzi applicativi. (09A14615)
Ai    sigg.ri    prefetti     della
Ai sigg.ri commissari  del  Governo
per le province di Trento e Bolzano
Al  sig.  presidente  della  giunta
regionale della Valle d’Aosta
Il  12  dicembre  del  corrente  anno  entreranno  in   vigore   le
disposizioni del decreto del Ministro dell’interno  18  maggio  2007,
recante  le  norme  di  sicurezza  per  le  attivita’  di  spettacolo
La complessita’ della disciplina in argomento, che investe tanto le
nuove attivita’ quanto quelle gia’ esistenti, e il coinvolgimento sia
degli  enti  locali,   chiamati   al   rilascio   dei   provvedimenti
autorizzativi, sia delle SS.LL., quali responsabili delle Commissioni
provinciali   di   pubblico   spettacolo,   hanno   reso   necessario
l’emanazione della presente circolare  esplicativa.  La  medesima  e’
stata strutturata anche tenendo conto delle richieste avanzate  dagli
operatori del settore e dall’ANCI.
Al fine di  rendere  le  disposizioni  della  circolare  pienamente
intellegibili,  anche  per  gli  aspetti  squisitamente  tecnici   ed
amministrativi nonche’ per  facilita’  di  lettura,  si  e’  ritenuto
opportuno articolarne il testo in modo tale che i chiarimenti forniti
siano preceduti, in appositi riquadri,  dai  corrispondenti  articoli
del decreto ministeriale in esame.
Prima di analizzare gli articoli di interesse, si  evidenziano,  di
seguito, le particolari esigenze in base alle quali e’ stato adottato
il decreto ministeriale 18 maggio 2007:
superare la  condizione  determinata  dal  decreto  del  Ministro
dell’interno 8 novembre 1997 recante la  sospensione  dell’attuazione
delle disposizioni di cui all’allegato VII, punto 7.7,  della  regola
l’esercizio dei locali  di  pubblico  spettacolo  e  intrattenimenti,
approvata   con   decreto   ministeriale   19   agosto   1996,   sino
all’emanazione di specifica  normativa  sulla  sicurezza  dei  circhi
equestri e per lo spettacolo viaggiante;
supportare le Commissioni di vigilanza  sui  locali  di  pubblico
spettacolo  e  intrattenimento  nei  nuovi  compiti   loro   affidati
dall’art. 4, comma 2, del decreto legislativo 8 gennaio  1998,  n.  3
recante  riordino  degli  organi  collegiali   operanti   presso   la
Presidenza  del  Consiglio  dei   Ministri   –   Dipartimento   dello
spettacolo, a norma dell’art. 11, comma 1, lettera a), della legge 15
marzo 1997, n. 59, in merito all’accertamento degli  aspetti  tecnici
di sicurezza e  di  igiene  al  fine  della  iscrizione  delle  nuove
tipologie di attrazione nell’elenco di cui all’art. 4, della legge 18
marzo 1968, n. 337;
aggiornare il quadro normativo cogente in  un  settore  che,  negli
ultimi anni, ha visto, fra l’altro, l’emanazione di importanti  norme
tecniche di riferimento tra le quali:
UNI EN 13814:2005 – Fairground and amusement park machinery and
structures – Safety (che ha sostituito la UNI 10894:2000);
UNI  EN  13782:2006  –   Strutture   temporanee   –   Tende   –
Sicurezza(che ha sostituito la UNI 10949:2001);
UNI EN 1069:2002 – Acquascivoli di altezza uguale o maggiore di
2 m – Requisiti di sicurezza e metodi di prova;
UNI  EN  14960:2007  –  Attrezzature  da  gioco  gonfiabili   –
Requisiti di sicurezza e metodi di prova (Inflatable play equipment –
Safety requirements and test metodo);
Serie UNI EN 1176 – Attrezzature per aree da gioco (Play ground
L’art. 1 individua l’ambito di applicazione.
Il comma 1, dell’art. 1, dispone testualmente:
«1. Il presente decreto ha lo scopo di  fissare  i  requisiti  da
osservare, ai fini della sicurezza, per le attivita’ dello spettacolo
viaggiante come individuate dalla legge 18 marzo 1968, n. 337».
l’art. 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337 ha  istituito  «presso
il Ministero del turismo e dello spettacolo un elenco delle attivita’
spettacolari, dei trattenimenti e delle attrazioni, con l’indicazione
delle  particolarita’  tecnico-costruttive,   delle   caratteristiche
funzionali e della denominazione».
Il primo elenco  «tipologico»  delle  attivita’  spettacolari,  dei
trattenimenti e delle attrazioni, ai sensi  del  citato  art.  4,  e’
quello riportato nel decreto interministeriale 23 aprile 1969.
Ad esso si sono succeduti nel  tempo,  come  previsto  dall’art.  4
della legge 18 marzo 1968, n. 337, gli aggiornamenti, a seguito degli
inserimenti  nell’iniziale  elenco  di  nuove  attrazioni,   mediante
decreti emanati dal Ministero per i beni e le attivita’ culturali  di
concerto con il Ministero dell’interno.
A tutt’oggi, dopo quello iniziale del 23 aprile 1969, i  successivi
decreti  interministeriali  emessi,  sono  nell’ordine,  i  seguenti:
decreto ministeriale 22 luglio 1981, decreto ministeriale 10  gennaio
1985, decreto ministeriale 1° giugno 1989,  decreto  ministeriale  10
novembre  1990,  decreto  ministeriale  10   aprile   1991,   decreto
ministeriale 9 aprile 1993,  decreto  ministeriale  23  luglio  1997,
decreto ministeriale 8 maggio 2001, decreto  ministeriale  7  gennaio
2002, decreto ministeriale 20 marzo  2003,  decreto  ministeriale  29
ottobre  2003,  decreto  ministeriale  28  febbraio   2005,   decreto
ministeriale 10 marzo 2006 e decreto ministeriale 7 novembre 2007;
in base  al  decreto interministeriale  23  aprile  1969  e  alle
successive integrazioni, le  attivita’  dello  spettacolo  viaggiante
sono classificate in 6 sezioni, cosi’ definite:
Sezione I – Piccole, medie e grandi attrazioni;
Sezione II – Balli a palchetto o balere;
Sezione III – Teatri viaggianti;
Sezione IV – Circhi equestri;
Sezione V – Esibizioni moto-auto acrobatiche;
Sezione VI – Spettacolo di  strada  (nuova  sezione  introdotta
dal decreto ministeriale 28 febbraio 2005);
la sicurezza delle attivita’ dello spettacolo  viaggiante,  oltre
al requisito antincendio, ed in particolare alla pubblica incolumita’
in    conformita’    alle    disposizioni    di    cui     al decreto
legislativo 139/2006,  riguarda  anche   gli   altri   requisiti   di
solidita’, sicurezza e igiene, anche ai fini della prevenzione  degli
infortuni, in relazione  a  quanto  previsto  dagli  articoli  141  e
seguenti del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza (in seguito indicato con  l’acronimo  T.U.L.P.S.),
cosi’ come modificati dall’art. 4, comma 1, lett. b), del decreto del
Presidente della Repubblica 28 maggio  2001,  n.  311,  relativamente
alle verifiche e ai controlli affidati alle previste  Commissioni  di
il  decreto  ministeriale  18  maggio  2007  ha,  come  campo  di
applicazione, le attivita’ dello spettacolo viaggiante inserite o  da
inserire nell’apposito elenco di cui al decreto interministeriale  23
aprile 1969 e successivi aggiornamenti. Sono, pertanto, da  ritenersi
esclusi dal campo di applicazione del  decreto  18  maggio  2007  gli
altri  giochi,  attrezzature  e  strutture,  sia  fissi  che  mobili,
presenti nei parchi di divertimento ma che, al momento, non risultano
compresi  nel  suddetto  elenco  tipologico;  tra  questi,  a  titolo
esemplificativo  e  non  esaustivo,  si  ricordano   gli   apparecchi
automatici e semi-automatici da trattenimento per il gioco  lecito  o
elettromeccanici (richiamati nell’art. 4, comma secondo, della  legge
18 marzo 1968, n. 337), le aree  gioco  per  bambini,  le  pareti  da
arrampicata, le passerelle, le tribune, ecc. Al  riguardo  e’  dunque
utile ricordare che, in presenza di  attrezzature  da  trattenimento,
attrazioni o giochi meccanici,  elettromeccanici  o  elettronici,  la
Commissione di vigilanza, ai  fini  delle  previste  verifiche,  deve
comunque  acquisire,  ai  sensi  dell’art.  141-bis,  comma  5,   del
Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S., una relazione tecnica di un
tecnico esperto, dalla quale  risulti  la  rispondenza  dell’impianto
alle regole tecniche di sicurezza e, limitatamente agli apparecchi di
cui all’art. 110, comma 7, del T.U.L.P.S., alle prescrizioni tecniche
ed amministrative vigenti.
Il comma 2, dell’art. 1, dispone:
«2. Resta fermo, ai soli fini della prevenzione  incendi,  quanto
previsto  dal  decreto  ministeriale  19  agosto  1996  e  successive
modifiche  ed  integrazioni  per  le   attivita’   dello   spettacolo
viaggiante comprese fra i locali di  intrattenimento  e  di  pubblico
spettacolo di cui all’art. 1 del medesimo decreto ministeriale.»;
alcune attivita’ dello  spettacolo  viaggiante  (per  esempio,  i
teatri viaggianti, i circhi  equestri)  rientrano  fra  i  locali  di
pubblico spettacolo di cui all’art. 1  del  decreto  ministeriale  19
agosto 1996; alle stesse pertanto, oltre alle norme di cui al decreto
ministeriale 18 maggio 2007, si applicano anche le norme  di  cui  al
suddetto decreto ministeriale 19 agosto 1996.
L’art. 2, comma 1, elenca le definizioni e, in  particolare,  dalla
lettera a) alla lettera d) dispone quanto segue:
«1.  Ai  fini  del  presente   decreto,   valgono   le   seguenti
a) attivita’  di  spettacolo  viaggiante:  attivita’  spettacolari,
trattenimenti e attrazioni, allestite mediante attrezzature mobili, o
installate stabilmente, all’aperto o al chiuso, ovvero in  parchi  di
divertimento. Tali attivita’ sono quelle classificate  per  tipologia
con decreto del Ministro per i beni  e  le  attivita’  culturali,  ai
sensi dell’art. 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337;
b)  attrazione:  singola  attivita’  dello  spettacolo   viaggiante
compresa  nella   sezione   I   dell’apposito   elenco   ministeriale
(autoscontro, giostra per bambini, ecc.);
c) attivita’ esistente: attivita’ di spettacolo viaggiante compresa
per tipologia nell’elenco di cui all’art.  4  della  legge  18  marzo
1968, n. 337 e posta in  esercizio  sul  territorio  nazionale  prima
della entrata in vigore del presente decreto;
d) parco di divertimento: complesso di attrazioni, trattenimenti ed
attrezzature dello spettacolo viaggiante rispondente  alle  tipologie
previste nell’elenco di cui all’art. 4 della legge 18 marzo 1968,  n.
337, destinato allo  svago,  alle  attivita’  ricreative  e  ludiche,
insistente su una medesima area  e  per  il  quale  e’  prevista  una
organizzazione, comunque costituita, di servizi comuni»;
il decreto ministeriale 18 maggio 2007, come detto  in  precedenza,
si applica a tutte le «attivita’» riportate nell’elenco  del  decreto
interministeriale  23  aprile  1969   e   successivi   aggiornamenti,
comprese, quindi, le «piccole attrazioni» della Sezione I. In  merito
appare opportuno  evidenziare  che  per  tali  tipologie  di  piccole
attrazioni (molte di esse sono prodotte in  serie  e  comportano  una
interazione con il pubblico quasi nulla, come  nel  caso  ad  esempio
delle rotonde o tiri al  gettone,  ovvero  molto  limitata,  come  ad
esempio le piccole attrazioni  a  dondolo,  a  gettone  o  a  moneta,
denominate «kiddie ride»), sono in corso necessari approfondimenti al
fine di adottare procedimenti semplificati per la registrazione e  il
rilascio del codice identificativo, i cui esiti si fa riserva di  far
sulla definizione di attivita’ di spettacolo viaggiante «esistente»
si rinvia alla lettera circolare prot. n. P570/4109/sott.  29  del  2
maggio 2008 del Dipartimento  dei  vigili  del  fuoco,  del  soccorso
pubblico  e  della  difesa  civile –  Direzione   centrale   per   la
prevenzione e sicurezza tecnica, con cui e’  stato  gia’  fornito  un
opportuno  chiarimento.  Si  conferma  dunque  che  un’attivita’   di
spettacolo viaggiante si considera «esistente» se e’ stata  posta  in
esercizio sul territorio nazionale prima dell’entrata in  vigore  del
decreto 18 maggio 2007 (12 dicembre 2007). La condizione di esistenza
e’ verificabile attraverso il possesso da  parte  del  gestore  della
licenza ex art. 69 T.U.L.P.S.  (licenza  della  Autorita’  locale  di
pubblica sicurezza) e la congruenza fra la documentazione  agli  atti
dello stesso gestore (relazione, disegni, fotografie, manuale d’uso e
manutenzione, collaudi annuali da parte di tecnici  abilitati)  e  la
specifica attivita’ in questione;
l’ambito di competenza delle Commissioni di vigilanza riguarda  sia
i parchi caratterizzati dalle attivita’ dello spettacolo viaggiante –
quali i parchi definiti dal comma 1 lettera d) Questa definizione  e’
stata tratta dal decreto del Ministro  per  i  beni  e  le  attivita’
culturali 21 dicembre 2005 (recante criteri e modalita’ di erogazione
di contributi in favore delle attivita’ di spettacolo  viaggiante  in
materia di autorizzazione all’esercizio dei parchi di  divertimento),
nel  quale,  fra  l’altro,  sono  individuati  i  «parchi»   soggetti
all’autorizzazione ministeriale disciplinata dall’art. 8  del  D.P.R.
21 aprile 1994, n. 394. Con la legge 27 dicembre 2006, n. 296  (legge
finanziaria per il 2007) e’ stato abrogato l’intero  titolo  III  del
D.M.  21  dicembre  2005  e,  di  conseguenza,  e’  stata   soppressa
l’autorizzazione ministeriale  e  la  correlata  classificazione  dei
parchi di  divertimento.,  sia  le  altre  tipologie  di  parchi  con
finalita’ ricreative,  ludico-sportive,  educative,  ecc.  (come,  ad
esempio,  i  parchi  tematici,  acquatici,  avventura,   faunistici),
costituiti da aree recintate, in genere  con  ingresso  a  pagamento,
allestite  con  impianti  appositamente  destinati  a  spettacoli   o
intrattenimenti e/o con giochi e attrezzature fruibili  dal  pubblico
e/o con apposite strutture per lo stazionamento del pubblico;
ai fini dell’applicazione delle norme di prevenzione incendi  resta
valida la definizione riportata al  titolo  I  della  regola  tecnica
allegata  al  decreto  ministeriale  19  agosto   1996   («spettacoli
viaggianti e parchi di divertimenti: luoghi  destinati  ad  attivita’
spettacolari,  trattenimenti   o   attrazioni,   allestiti   mediante
attrezzature mobili, all’aperto, ovvero in parchi permanenti»).
La lettera e), del comma 1, dell’art. 2, del decreto  in  commento,
contiene  la  definizione  della  figura  del  gestore.  Essa  recita
«e) gestore: soggetto  che  ha  il  controllo  dell’attivita’  di
spettacolo viaggiante e a cui fa capo la titolarita’ della licenza di
cui all’art. 69 del testo unico delle  leggi  di  pubblica  sicurezza
(TULPS). Nel caso dei parchi di divertimento, per  le  finalita’  del
presente decreto, e’ equiparato al gestore, il  direttore  tecnico  o
responsabile della sicurezza che, per formale delega  del  gestore  o
del legale rappresentante  del  parco  medesimo,  sia  preposto  alla
conduzione o al controllo di conduzione di una o piu’ attrazioni»;
i parchi di divertimento, in quanto luogo di pubblico  spettacolo
e/o trattenimento, sono soggetti alla licenza di cui all’art. 68  del
T.U.L.P.S., previa verifica della Commissione di vigilanza  ai  sensi
dell’art. 80 del medesimo testo unico.  Le  singole  attrazioni  sono
invece  soggette  a  licenze   ex   art.   69   T.U.L.P.S.   e,   per
l’equiparazione stabilita dal decreto ministeriale  18  maggio  2007,
possono essere rilasciate,  alle  condizioni  indicate  nel  medesimo
decreto ministeriale, anche al direttore tecnico  o  al  responsabile
della sicurezza del parco di divertimento.
La successiva lettera f), del comma 1,  dell’art.  2,  concerne  la
figura del conduttore, di seguito definita:
«f) conduttore: persona delegata dal  gestore  come  responsabile
del  funzionamento  dell’attivita’   quando   questa   e’   posta   a
disposizione del pubblico»;
il  conduttore,  che  la  UNI  EN   13814:2005   definisce   come
«operator», e’ indicato come la persona «preposta»,  in  senso  lato,
dal gestore al funzionamento dell’attivita’ quando questa e’ posta  a
disposizione del pubblico; non occorre quindi che,  a  tal  fine,  si
formalizzi fra i due soggetti una delega in senso stretto. Si ritiene
comunque  necessaria  una  attestazione,   a   firma   del   gestore,
sottoscritta, per conferma, dal conduttore, sull’avvenuta  formazione
dello stesso per il corretto e sicuro  utilizzo  della  attivita’  da
condurre  e  sui  comportamenti  da  tenere  in  caso  di   possibili
situazioni di pericolo per la pubblica incolumita’.
Requisiti tecnici delle nuove attivita’
di spettacolo viaggiante
L’art. 3 fissa i requisiti tecnici delle nuove  attivita’  ai  fini
della sicurezza. Tale norma dispone:
«1. Ogni nuova attivita’ di spettacolo  viaggiante,  fatti  salvi
gli adempimenti previsti da specifiche regole tecniche di prevenzione
incendi, deve essere, ai fini della sicurezza, progettata, costruita,
collaudata ed utilizzata secondo quanto previsto dalle norme di buona
tecnica  emanate  dagli  organismi  di  normalizzazione  nazionali  o
europei o, in assenza, da standard di buona tecnica  di  riconosciuta
validita’».
In merito si chiarisce quanto segue:
sul concetto di «nuova attivita’» si  rinvia  alla  sopra  citata
lettera-circolare prot. n. P570/4109/sott. 29 del 2 maggio  2008  del
Difesa civile – Direzione centrale per  la  prevenzione  e  sicurezza
tecnica,  con  cui  sono  stati  forniti  opportuni  chiarimenti.  Si
conferma dunque che un’attivita’ e’ da considerarsi «nuova», e quindi
soggetta agli obblighi di cui all’art. 4, del decreto 18 maggio  2007
(registrazione e codice identificativo), anche  quando,  pur  essendo
gia’  compresa,  per  tipologia,  nell’elenco  ministeriale  di   cui
all’art. 4, della legge n. 337/1968, e prodotta prima dell’entrata in
vigore del decreto, sia stata posta in esercizio dopo la stessa data.
delle nuove attivita’
L’art. 4 definisce, per le  nuove  attivita’,  il  procedimento  di
registrazione e conseguente rilascio del codice da parte dei  Comuni,
previa  acquisizione  del  parere  della  competente  Commissione  di
vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Il comma 1, del citato art. 4, cosi’ recita:
«1. Ogni nuova  attivita’  di  spettacolo  viaggiante,  prima  di
essere posta in esercizio, deve essere registrata  presso  il  Comune
nel cui ambito territoriale e’ avvenuta la costruzione o e’  previsto
il primo impiego  dell’attivita’  medesima  o  e’  presente  la  sede
sociale del gestore ed essere  munita  di  un  codice  identificativo
rilasciato dal medesimo Comune».
al fine di consentire alla Commissione di vigilanza sui locali di
pubblico spettacolo l’esame  di  competenza,  che  prevede  anche  il
«controllo di regolare funzionamento nelle  ordinarie  condizioni  di
esercizio»,  l’attivita’  dello  spettacolo  viaggiante  deve  essere
posta, da parte del richiedente, a  disposizione  della  Commissione,
allestita  e  funzionante,  nel  territorio  del  Comune   che   deve
provvedere alla registrazione dell’attivita’ stessa.
Il comma 2, lettere a) e b), recita:
«2. L’istanza di registrazione e’ presentata al Comune di cui  al
comma 1, corredata da idonea documentazione  tecnica  illustrativa  e
certificativa, atta a dimostrare la sussistenza dei requisiti tecnici
di cui all’art. 3, e dalla seguente altra:
dell’attivita’,  redatto  dal  costruttore  con  le  istruzioni
complete, incluse quelle  relative  al  montaggio  e  smontaggio,  al
funzionamento e alla manutenzione;
l’istanza   di   registrazione   dell’attivita’   di   spettacolo
viaggiante puo’ essere presentata prima che  l’attivita’  stessa  sia
stata posta in  esercizio,  da  qualsiasi  soggetto  che  ne  sia  in
possesso, quale ad esempio: il proprietario,  il  concessionario,  il
costruttore ecc.;
il richiedente, ai fini della registrazione e  della  contestuale
assegnazione  del  codice,  da  parte  del  Comune,  deve  presentare
un’idonea documentazione tecnica illustrativa e certificativa, atta a
dimostrare la sussistenza dei requisiti tecnici di cui all’art. 3 del
decreto ministeriale 18 maggio 2007, corredata dal manuale di  uso  e
manutenzione  e  dal   libretto   dell’attivita’   dello   spettacolo
si precisa che la suddetta documentazione tecnica illustrativa  e
certificativa,  sottoscritta  da  tecnico  abilitato  direttamente  o
tramite  apposita   certificazione   da   parte   di   organismo   di
certificazione accreditato, non deve essere confusa con il «fascicolo
della costruzione» o «fascicolo tecnico» (indicato nella norma UNI EN
13814:2005 come «Official technical dossier»). Quest’ultimo, infatti,
rappresenta  il  documento  che  reca  tutti  gli  atti   progettuali
dell’attivita’  dello  spettacolo  viaggiante  e  delle   sue   varie
componenti   strutturali,   meccaniche,    idrauliche,    elettriche,
elettroniche, ecc. e deve essere conservato a cura del costruttore e,
solo a richiesta, posto a  disposizione  dell’autorita’  preposta  ad
eventuali controlli.
Il successivo comma 3 recita:
«3. Il manuale di uso e manutenzione e il libretto dell’attivita’
devono  essere  redatti  in  lingua  italiana  e,  ove  cio’  risulti
impossibile, essere  accompagnati  da  una  traduzione  ufficiale  in
italiano. Una copia della predetta documentazione tecnica, unitamente
all’atto di registrazione della attivita’ deve essere inviato, a cura
del Comune, al Ministero per  i  beni  e  le  attivita’  culturali  –
Dipartimento per lo spettacolo e lo sport»;
per «traduzioni ufficiali in italiano» si intendono le traduzioni
effettuate,  o   da   traduttori   che   abbiano   una   preesistente
abilitazione, o da  persone  comunque  competenti  dell’attivita’  di
spettacolo viaggiante quali il costruttore o il tecnico abilitato. In
entrambi i casi e’ necessario che la traduzione sia asseverata presso
i competenti  uffici  giudiziari  secondo  la  normativa  vigente  in
I commi 4 e 5 dispongono testualmente:
«4. Il procedimento comprende  l’acquisizione  di  un  parere  da
parte della commissione  comunale  o  provinciale  di  vigilanza  sui
locali di pubblico  spettacolo,  individuata  secondo  i  criteri  di
ripartizione della competenza previsti dagli articoli 141-bis  e  142
del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635. A tal fine  la  commissione,
anche avvalendosi di esperti esterni:
a) verifica l’idoneita’ della documentazione  allegata  all’istanza
di   registrazione,   sottoscritta   da   professionista   abilitato,
direttamente o tramite apposita certificazione da parte di  organismo
di certificazione accreditato;
b) sottopone l’attivita’ ad un controllo di regolare  funzionamento
nelle  ordinarie  condizioni  di  esercizio  e  all’accertamento   di
esistenza  di  un  verbale  di  collaudo  redatto  da  professionista
abilitato o di apposita  certificazione  da  parte  di  organismo  di
certificazione accreditato.
5. E’ fatta  salva  la  facolta’  della  commissione  comunale  o
provinciale  di  vigilanza  di  disporre  o  eseguire,  in  sede   di
espressione del parere, ulteriori approfondimenti».
La Commissione di vigilanza deve:
verificare la corrispondenza, per quanto  possibile  e  visibile,
fra l’attivita’ di spettacolo viaggiante posta  in  essere  e  quella
riportata nella documentazione tecnica illustrativa  e  certificativa
di cui all’art. 4, comma 2;
verificare  l’idoneita’  formale  della  suddetta  documentazione
tecnica illustrativa  e  certificativa,  a  firma  di  professionista
abilitato, nell’ambito  delle  proprie  competenze  professionali,  o
della apposita certificazione da parte di organismo di certificazione
accreditato per lo specifico settore. La Commissione di vigilanza, in
questa  fase,  deve  porre  attenzione  sulla  circostanza   che   il
professionista abilitato, chiamato a sottoscrivere la documentazione,
non risulti «incardinato» (in altri termini non legato da un rapporto
fisso di  impiego)  nell’azienda  del  costruttore  e/o  del  gestore
dell’attivita’ dello spettacolo viaggiante;
controllare il regolare funzionamento nelle ordinarie condizioni di
esercizio dell’attivita’ di spettacolo viaggiante;
senza   entrare   nel   merito   «tecnico»   della   documentazione
tecnica-illustrativa e certificativa prodotta dal richiedente,  fatta
salva comunque la  facolta’  di  disporre  o  eseguire,  in  sede  di
espressione del parere, ulteriori approfondimenti, non ha compiti  di
controllo,  o  di  approvazione  o  ancora  di  certificazione  sulla
progettazione, sulla costruzione e sul collaudo  delle  attivita’  di
spettacolo viaggiante. Le stesse infatti sono «prodotti» e, in quanto
tali,  regolamentate  autonomamente,  ai  fini  della  sicurezza,  in
termini  di  responsabilita’,  riferimenti  tecnici  e  modalita’  di
controllo e certificazione;
nei  casi  in  cui  siano  presenti  attrezzature  da  divertimento
meccaniche o elettromeccaniche che comportino sollecitazioni  fisiche
degli spettatori o del pubblico partecipante e’ necessario che  nella
documentazione consegnata alla Commissione di vigilanza sia contenuta
anche un’autonoma dichiarazione a firma di professionista abilitato o
certificazione di un organismo  di  certificazione  accreditato,  che
attesti che le massime sollecitazioni fisiche indotte dalla attivita’
di spettacolo viaggiante sui passeggeri non siano superiori ai limiti
indicati nelle vigenti norme tecniche di riferimento (ad esempio:  le
norme UNI  EN  13814:2005,  Appendix  G  –  Acceleration  effects  on
passengers)  o,  in  mancanza,  negli  standard  di   buona   tecnica
riconosciuti (ad esempio ASTM Committee F24).
I commi 6 e 7 dispongono letteralmente:
«6. Acquisito il parere della commissione comunale o  provinciale
di vigilanza, il Comune, qualora l’esito del procedimento evidenzi la
sussistenza dei requisiti tecnici di  cui  all’art.  3,  effettua  la
registrazione dell’attivita’ e le assegna  un  codice  identificativo
costituito, in sequenza,  da  un  numero  progressivo  identificativo
dell’attivita’ e dall’anno di rilascio.
7. Il codice deve essere collocato sull’attivita’ tramite  apposita
targa metallica,  predisposta  e  stabilmente  fissata  in  posizione
visibile a cura del gestore, con i seguenti dati:
Comune di…;
Denominazione dell’attivita’…;
Codice……………./…………….;
Estremi del presente decreto…, art. 4»;
per assicurare che, su tutto il territorio nazionale,  il  codice
identificativo dell’attivita’ di spettacolo viaggiante assegnato  dal
Comune sia unico, e’ necessario che lo stesso sia formato: dal numero
che  identifica  il  codice  ISTAT  del  Comune  stesso,  dal  numero
progressivo assegnato dal Comune e infine dal numero indicante l’anno
di rilascio del codice medesimo, come di seguito riportato:
il codice identificativo dell’attivita’ di spettacolo  viaggiante
dovra’ essere riportato su una targa metallica da fissare stabilmente
e in posizione visibile sull’attivita’ stessa. A  tal  proposito,  si
ritiene utile indicare, con un esempio, il fac-simile  di  una  targa
Esempio (immagine non in scala):
affinche’ la targa metallica sia visibile e  stabilmente  fissata
sull’attivita’ di  spettacolo  viaggiante,  la  targa  deve  avere  i
dimensioni: altezza minima: 50 mm; lunghezza  minima:  200  mm;
spigoli arrotondati con raggio minimo R= 2,5 mm;
fissaggio: in zona visibile  e  facilmente  accessibile  per  i
controlli previsti;
sistemi di  fissaggio:  saldatura,  rivetti,  ribattini,  viti,
incollaggio, o altri sistemi di equivalente efficacia;
Il fissaggio, inoltre, al fine di evitare rimozioni illecite,  deve
essere realizzato in maniera tale che la rimozione della targa, senza
l’ausilio  di  appositi  utensili,  comporti  la  distruzione  o   il
deterioramento della medesima;
Caratteri per la compilazione della targa  metallica:  utilizzo
di lettere maiuscole in lingua italiana e numeri arabi; le lettere  e
i numeri, per facilita’ di lettura, devono avere un’altezza minima di
Il comma 8 recita:
«8. Nel caso in cui l’attivita’ appartenga ad una  tipologia  non
ancora iscritta nell’apposito elenco ministeriale di cui  all’art.  4
della legge 18 marzo  1968,  n.  337,  il  parere  della  commissione
comunale o  provinciale  di  vigilanza  integra,  relativamente  agli
aspetti tecnici di sicurezza e  di  igiene,  l’attivita’  istruttoria
prevista dall’art. 141, primo comma, lettera d), del regio decreto  6
maggio 1940, n. 635»;
ai sensi dell’art. 141 e seguenti, del Regolamento di  esecuzione
del T.U.L.P.S., cosi’ come  modificati  dal  decreto  del  Presidente
della Repubblica 311/2001, la competenza  ad  accertare  gli  aspetti
tecnici  di  sicurezza  ed  igiene  di  una  specifica  attivita’  di
spettacolo viaggiante,  la  cui  «tipologia»  non  sia  stata  ancora
compresa nell’apposito elenco ministeriale di cui  all’art.  4  della
legge n. 337/1968, e’ della Commissione comunale di vigilanza,  fatte
salve le situazioni in cui la stessa non sia stata istituita.
Il comma 9 recita:
«9. In caso di cessione, vendita o dismissione dell’attivita’, il
gestore deve darne comunicazione  al  Comune  che  ha  effettuato  la
registrazione e rilasciato il codice identificativo. Nel solo caso di
dismissione, il gestore  dovra’  consegnare  anche  la  targa  ovvero
certificarne l’avvenuta distruzione»;
al fine di semplificazione l’adempimento di questo  obbligo  puo’
essere assolto anche dal nuovo gestore dell’attivita’  di  spettacolo
viaggiante,  per  la   quale   sia   stato   rilasciato   il   codice
identificativo. L’obbligo, viceversa, non sussiste nei confronti  del
costruttore  dell’attivita’  di  spettacolo  viaggiante  o  di  altri
soggetti diversi dal gestore, in quanto non titolari della licenza di
la comunicazione di cessione o vendita dell’attivita’  al  Comune
che  ha  effettuato  la  registrazione   e   rilasciato   il   codice
identificativo ha lo scopo di tenere  sempre  aggiornati  i  relativi
atti e permettere, quindi,  in  qualsiasi  momento,  di  risalire  al
gestore responsabile dell’attivita’ stessa, nonche’ di poter attivare
quelle iniziative di prevenzione o di vigilanza su particolari  serie
di attrazioni soggette a difetti, malfunzionamenti, ecc., che possono
ridurre il loro livello di sicurezza;
le finalita’ per le quali il  gestore,  in  caso  di  dismissione
dell’attivita’ di spettacolo viaggiante,  deve  consegnare  la  targa
identificativa ovvero comunicare l’avvenuta distruzione, sono  quelle
di  evitare   possibili   illeciti   e   consentire   un   tempestivo
aggiornamento del «registro» nazionale  delle  attivita’  stesse.  Ne
consegue, quindi, che i codici identificativi delle  attivita’  dello
spettacolo viaggiante dismesse, non possono essere riassegnati.
Il comma 10, infine, dispone quanto segue:
, lo stesso deve ottenere dal Comune la  voltura  degli  atti  di
registrazione e di assegnazione del codice identificativo»;
il soggetto che acquisti un’attivita’  di  spettacolo  viaggiante
esistente, assumendone  quindi  il  controllo,  al  fine  di  poterla
esercire, e’ tenuto, ove ne sia privo,  ad  ottenere  la  licenza  di
esercizio. Ove fosse gia’ munito della predetta licenza, al  fine  di
assumere la qualita’ di  nuovo  gestore,  deve,  attraverso  apposita
istanza, far inserire l’attivita’ esistente acquisita  nel  documento
costitutivo della licenza stessa;
il nuovo gestore deve segnalare al Comune, che  aveva  registrato
l’attivita’  di  spettacolo  viaggiante  e   rilasciato   il   codice
identificativo, il  cambio  di  gestione  dell’attivita’  stessa,  in
simmetria a quanto previsto dal comma 9, dell’art. 4;
nei casi in cui l’attivita’ di spettacolo viaggiante sia ceduta o
venduta a terzi dal costruttore (o  da  un  altro  soggetto  come  ad
esempio: il commerciante o l’intermediario, ecc.) nella veste di «non
gestore» della medesima attivita’, gli obblighi della  comunicazione,
previsti dai commi 9 e 10,  dell’art.  4,  permangono  a  carico  del
gestore che acquisira’ l’attivita’ stessa;
qualora l’attivita’ di spettacolo viaggiante sia ceduta o venduta
ad un soggetto che la esercira’ definitivamente fuori dal  territorio
nazionale, il gestore cedente deve adempiere a  quanto  previsto  dal
comma 9, dell’art. 4;
nel «libretto dell’attivita’»  di  spettacolo  viaggiante  devono
essere sempre registrati i cambi di proprieta’ della stessa;
nei casi in cui l’attivita’ di spettacolo viaggiante  fosse  data
dal gestore in prestito, in noleggio, in uso gratuito, ecc., a terzi,
si ritiene, per analogia, che debbano essere applicati i commi 9 e 10
dell’art. 4. Tali forme di  «trasferimento»  del  bene,  pero’,  sono
consentite nei soli casi in cui i «soggetti terzi» che acquisiscono a
vario  titolo  l’attivita’,  siano  gia’  in  possesso,  per   quella
specifica  attivita’,  della  licenza  prevista  dall’art.   69   del
(1) Il manuale di uso e manutenzione e’ il  «documento  che  contiene
tutte le istruzioni, le documentazioni, disegni e le informazioni
necessarie per un sicuro utilizzo dell’attivita’, incluse  quelle
relative al montaggio/smontaggio, al funzionamento in  condizioni
ordinarie  e  di  emergenza  e  alla  manutenzione  ordinaria   e
straordinaria» (vedi art. 2, comma 1, lett. g).
(2) Il libretto dell’attivita’ e’ il «registro che contiene tutte  le
informazioni relative alla storia tecnica e amministrativa  della
attivita’ a partire dalle fasi di progetto, esecuzione e collaudo
ovvero i dati tecnici e le eventuali  limitazioni  di  esercizio,
l’elenco   della   documentazione   tecnica    e    autorizzativa
disponibile, l’esito delle prove di accettazione iniziali e delle
successive verifiche annuali nonche’ delle manutenzioni ordinarie
e   straordinarie   e    l’annotazione    dei    guasti-incidenti
verificatisi» (vedi art. 2, comma 1, lett. h).
(3) Le licenze di polizia, ai sensi dell’art. 8 del regio decreto  18
giugno  1931,  n.  773  «Testo  unico  delle  leggi  di  pubblica
sicurezza» e relativo regolamento di esecuzione di cui  al  regio
decreto 6 maggio 1940, n. 635, sono personali e  non  possono  in
alcun  modo  essere  trasmesse  ne’  dar  luogo  a  rapporti   di
rappresentanza, salvi i casi espressamente previsti dalla legge.
delle attivita’ esistenti
L’art. 5, commi 1 e 2, testualmente dispone:
«1. Ai  fini  della  prosecuzione  dell’esercizio,  le  attivita’
esistenti sul territorio nazionale devono ottenere la registrazione e
il connesso codice identificativo di cui all’art. 4  entro  due  anni
dall’entrata in vigore del presente decreto. La relativa  istanza  e’
presentata dal gestore al  Comune  nel  cui  ambito  territoriale  e’
presente la  sede  sociale  del  gestore  medesimo,  o  e’  in  corso
l’impiego dell’attivita’, corredata da un fascicolo tecnico in lingua
italiana costituito da:
a) disegni e/o  schemi,  corredati  di  foto,  delle  strutture
principali e dei particolari costruttivi;
b) verbali delle prove e dei controlli  effettuati  da  tecnico
abilitato  non  oltre  i  sei  mesi  prima  della  presentazione  del
fascicolo afferenti almeno alla idoneita’ delle  strutture  portanti,
degli apparati meccanici, degli apparati idraulici e  degli  impianti
elettrici/elettronici;
c)  verbali  delle  successive  verifiche  periodiche  di   cui
all’art. 7;
d) istruzioni di uso e manutenzione dell’attivita’.
2. Prima di essere poste in esercizio sul  territorio  nazionale,
le attivita’ esistenti in altri Stati membri dell’Unione europea,  in
Turchia o  in  un  Paese  EFTA  firmatario  dell’accordo  SEE  devono
ottenere la registrazione e il connesso codice identificativo di  cui
all’art. 4. La relativa istanza puo’ essere presentata  dal  gestore,
oltre che al Comune nel cui ambito territoriale e’ presente  la  sede
sociale del gestore medesimo, a quello in cui e’  previsto  il  primo
impiego dell’attivita’ sul territorio nazionale.  Essa  e’  corredata
dal fascicolo tecnico di cui al comma 1 e  dalla  seguente  ulteriore
a)  certificato  di  origine  dell’attivita’   o   altro   atto
equivalente, redatto dal richiedente in forma di  autocertificazione,
con gli estremi della ditta costruttrice, la data di costruzione e di
primo  collaudo,  il  periodo  di  pregresso  impiego,  l’assenza  di
incidenti significativi;
b) copia  della  documentazione  contabile  di  acquisto  della
attivita’ da parte del richiedente;
c) attestazione dell’ente governativo del Paese di origine o di
ultimo utilizzo, o altro atto equivalente, idoneo  a  comprovare  che
l’attivita’ ha gia’ legalmente operato in tale Paese;
d) nuovo  collaudo  da  parte  di  professionista  abilitato  o
apposita certificazione  da  parte  di  organismo  di  certificazione
accreditato».
L’art. 5 definisce i procedimenti di registrazione e  rilascio  del
codice identificativo per le attivita’ esistenti, sia in  Italia  che
all’estero. In merito si chiarisce quanto segue:
per la operativita’ delle disposizioni concernenti  le  attivita’
di  spettacolo  viaggiante  «esistenti»  si  rinvia  alla  successiva
disposizione transitoria;
il libretto dell’attivita’  di  spettacolo  viaggiante,  ai  fini
della  registrazione  e  dell’ottenimento  del  codice,   in   quanto
fondamentale strumento  di  gestione,  e’  necessario  anche  per  le
attivita’ esistenti;
le attivita’ di spettacolo viaggiante esistenti  in  altri  Stati
membri dell’Unione europea, in Turchia o in un Paese EFTA  firmatario
dell’accordo SEE, devono, a differenza di quelle gia’  esistenti  sul
territorio nazionale, ottenere la registrazione e il connesso  codice
identificativo di cui all’art. 4 prima di essere poste  in  esercizio
salvo possibili accordi  bilaterali  a  livello  governativo,  le
attivita’ di spettacolo viaggiante esistenti in altri  Stati  diversi
da quelli sopra citati, sono da  considerarsi  «nuove»  a  tutti  gli
effetti e dovranno essere state costruite secondo le attuali norme di
buona tecnica (p.e. UNI EN 13814:2005).
L’art. 6 fissa le  modalita’  di  corretto  montaggio  di  ciascuna
attivita’ e quelle di attestazione dello stesso montaggio. In  merito
Il comma 2 testualmente dispone:
«2. Il corretto montaggio di  ciascuna  attivita’  deve  essere
attestata con una specifica dichiarazione sottoscritta  dal  gestore,
purche’ in possesso dei requisiti  di  cui  al  comma  3,  oppure  da
professionista  abilitato.  Essa  riguarda  tutti  gli   aspetti   di
sicurezza, compreso quello  relativo  ai  collegamenti  elettrici  in
tutti i casi di installazioni effettuate in aree o parchi  attrezzati
ove  sia  gia’  presente  un  impianto  di   terra   e   l’erogazione
dell’energia elettrica avvenga, per ciascuna attivita’,  da  apposito
quadro  dotato  di  tutte  le  protezioni,  compreso   l’interruttore
differenziale. Negli altri casi, compreso quello in cui  e’  presente
il solo contatore della  societa’  erogatrice,  la  dichiarazione  di
corretto montaggio deve essere accompagnata da una  dichiarazione  di
conformita’ dell’impianto elettrico di alimentazione  dell’attivita’,
a firma di tecnico abilitato».
qualora gli impianti elettrici di alimentazione  delle  attivita’
di spettacolo viaggiante, ossia i collegamenti elettrici tra il punto
di consegna dell’energia elettrica da parte dell’ente fornitore e  il
quadro elettrico generale delle stesse  attivita’  (per  esempio,  il
quadro di bordo macchina) rientrino nel  campo  di  applicazione  del
decreto del Ministero dello sviluppo economico 22  gennaio  2008,  n.
37, la dichiarazione  di  conformita’  deve  essere  redatta  secondo
quanto stabilito dall’art. 7, del decreto medesimo; negli altri  casi
si suggerisce l’utilizzo della  modulistica  prevista  dalla  lettera
circolare del Ministero dell’interno – Dipartimento  dei  Vigili  del
fuoco, del  soccorso  pubblico  e  della  Difesa  civile –  Direzione
centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica prot. n. P515/4101
sott.72/E.6 del 24 aprile 2008, disponibile anche sul sito  internet:
Il comma 3, infine, recita come segue:
«3. Ai fini della legittimazione a firmare  la  dichiarazione  di
corretto montaggio di cui al comma 2, il gestore dell’attivita’  deve
frequentare, con esito positivo,  un  apposito  corso  di  formazione
teorico-pratica, le cui modalita’ di svolgimento sono  stabilite  con
decreto   del   Ministero   dell’interno,    che    puo’    prevedere
differenziazioni di contenuto e durata del corso medesimo  a  seconda
del grado di esperienza  maturato  dal  gestore  nelle  attivita’  di
spettacolo viaggiante»;
relativamente  al  comma  3,   dell’art.   6,   si   segnala   la
pubblicazione del decreto del Ministro dell’interno  16  giugno  2008
recante «Approvazione del programma e delle modalita’ di  svolgimento
dei corsi di formazione teorico-pratica,  rivolti  ai  gestori  delle
attivita’ di spettacolo viaggiante, ai sensi dell’art.  6,  comma  3,
del decreto del  Ministro  dell’interno  18  maggio  2007»  (Gazzetta
Ufficiale n. 152 del 1° luglio 2008).
Con la presente circolare si coglie l’occasione per fornire  alcuni
chiarimenti, ritenuti necessari a seguito  delle  numerose  richieste
pervenute sia dagli enti  locali  sia  dalle  prefetture  interessate
riguardo le sfilate dei carri allegorici,  in  occasione  soprattutto
del periodo carnevalesco;
i carri   allegorici,    installati    sui    veicoli,    tramite
apparecchiature  meccaniche,  oleodinamiche,  elettriche,   ecc.,   i
pupazzi, le maschere  e  le  varie  rappresentazioni,  devono  essere
conformi  alle  vigenti  normative  in  materia  di   sicurezza,   in
particolare sotto il profilo della sicurezza  statica,  elettrica  ed
antinfortunistica o, in assenza,  a  standard  di  buona  tecnica  di
riconosciuta validita’.  In  analogia  a  quanto  previsto  dall’art.
141-bis del Regolamento del T.U.L.P.S. dovra’ essere  presentata  una
relazione tecnica a  firma  di  un  tecnico  esperto,  attestante  la
rispondenza dell’impianto alle regole tecniche di sicurezza;
le   attrezzature   sopraelevate,    di    tipo    meccanico    o
elettromeccanico,  di  supporto  alle  allegorie  carnevalesche,  ove
capaci di movimento autonomo  rispetto  al  moto  del  carro,  devono
essere progettate,  realizzate  e  collaudate  seguendo,  per  quanto
applicabile,  l’attuale  norma  europea  sulle  attrazioni  (UNI   EN
13814:2005);
non si ritiene invece che i carri allegorici siano classificabili
fra le «attrazioni» dello spettacolo viaggiante ovvero riconducibili,
per tipologia, nell’apposito elenco ministeriale di cui  all’art.  4,
legge 18 marzo 1968, n. 337 e assoggettati quindi alle norme  di  cui
al decreto ministeriale 18 maggio 2007;
si ricorda che, ove le sfilate di carri assumano il carattere  di
manifestazioni temporanee soggette al controllo della Commissione  di
vigilanza per i locali di pubblico spettacolo, «i luoghi  all’aperto,
ovvero i luoghi ubicati in delimitati spazi all’aperto attrezzati con
impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con
strutture apposite per lo stazionamento  del  pubblico»,  cosi’  come
definiti all’art. 1, comma 1, lettera l), del decreto ministeriale 19
agosto1996, devono osservare le disposizioni  di  cui  al  titolo  IX
dell’allegato al decreto stesso. Per stabilire la  capienza  di  tali
aree pubbliche in occasione delle suddette manifestazioni  temporanee
(sfilate) si possono prendere a riferimento i criteri  stabiliti  nel
decreto del Ministro dell’interno del 6 marzo 2001, recante modifiche
al decreto ministeriale 19 agosto 1996, relativamente agli spettacoli
e  trattenimenti  a  carattere  occasionale  svolti  all’interno   di
impianti sportivi. Al riguardo, si ricorda che nel  caso  in  cui  la
capienza sia superiore a 5.000 spettatori la  Commissione  competente
in materia e’ quella provinciale (si veda il  decreto  del Presidente
della Repubblica 28 maggio 2001, n. 311). Qualora poi  sia  possibile
un afflusso di oltre 10.000 persone, deve essere previsto,  ai  sensi
del decreto ministeriale 22 febbraio 1996, n.  261,  il  servizio  di
vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco.
Con decreto del Ministro dell’interno, in data 20 novembre 2009, e’
stata emanata una disposizione transitoria per assicurare la piena ed
efficace  operativita’  delle  disposizioni   di   cui   al   decreto
ministeriale 18 maggio  2007,  cosi’  come  chiarite  nella  presente
circolare, sia per gli operatori del settore che per gli enti locali.
Tale disposizione prevede che, ferma restando, per le nuove attivita’
di spettacolo viaggiante, l’applicazione delle disposizioni di cui al
decreto ministeriale 18 maggio 2007, sin dal 12 dicembre  2007  (art.
8), le attivita’ di spettacolo viaggiante  esistenti  sul  territorio
nazionale alla data di entrata in vigore  del  decreto,  che  abbiano
gia’ presentato o  che  presentino  l’istanza  di  cui  al  comma  1,
dell’art. 5, entro il 12 dicembre  2009,  devono  ottenere,  ai  fini
della prosecuzione dell’esercizio, la  registrazione  e  il  connesso
codice identificativo (art. 4) entro il 31 dicembre 2010.
I sigg. prefetti vorranno  adottare  le  iniziative  ritenute  piu’
opportune per una  corretta  applicazione  ed  ampia  diffusione  dei
contenuti della  presente  circolare,  che  verra’  pubblicata  nella
Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana,   assicurando,   in
particolare, ai sindaci ogni proficua collaborazione.
Le  SS.LL.  vorranno,  altresi’,  attivare,  anche  attraverso   il
coinvolgimento  delle  associazioni  di  categoria,  un  sistema   di
monitoraggio delle  istanze,  presentate  entro  il  termine  del  12
dicembre 2009, dai gestori delle attivita’  gia’  esistenti,  nonche’
degli ulteriori aspetti di problematicita’  che  dovessero  emergere,
dei cui esiti vorranno dare comunicazione al Dipartimento dei  Vigili
del  fuoco,  del  soccorso  pubblico  e  della  Difesa  civile  e  al
Dipartimento della pubblica sicurezza, per gli aspetti di  rispettiva
Roma, 1° dicembre 2009
MINISTERO DELL’INTERNO – CIRCOLARE 1 dicembre 2009, n. 114 – Norme di sicurezza per le attivita’ di spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi. (09A14615) (GU n. 282 del 3-12-2009 redazione redazione 2015-05-05T18:13:08+00:00