Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/inps_circ_64_15_04_2004.htm
Timestamp: 2019-09-16 12:28:03+00:00
Document Index: 118361291

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 14']

Inps: Circolare del 15/04/2004 n. 64
OGGETTO: Convenzione di sicurezza sociale tra la Santa Sede e la Repubblica italiana, firmata il 16 giugno 2000, ratificata con legge del 19 agosto 2003, n. 244 e relativo Accordo amministrativo, pubblicati su G.U. n. 203 del 2/9/2003 - Serie Generale.
Sommario: Dal 1° gennaio 2004 sono in vigore la Convenzione di sicurezza sociale con la Santa Sede ed il relativo Accordo amministrativo di applicazione. La nuova Convenzione internazionale, a motivo della estensione del campo di applicazione quanto alla materia e alle persone, integra sostanzialmente l'ambito operativo della Convenzione amministrativa del 6 giugno 1956.
In ambito oggettivo, secondo quanto previsto dall'articolo 2 della Convenzione, si applica, per la Santa Sede, alle legislazioni concernenti:
- il regime per le pensioni di vecchiaia, inabilità e superstiti;
La presente convenzione non si applica alle legislazioni italiane relative all'assegno sociale ed alle altre prestazioni non contributive erogate a carico di fondi pubblici nonché all'integrazione al trattamento minimo, salvo quanto previsto dall'art. 14. Tali prestazioni sono erogabili esclusivamente ai titolari di una autonoma prestazione italiana e sono, pertanto, soggette alle relative condizioni reddituali e contributive.
L'articolo 9, comma 1, lettera a) della Convenzione prevede che il lavoratore dipendente da un'azienda con sede nel territorio di una delle due Parti contraenti, temporaneamente distaccato nel territorio dell'altra parte contraente, può continuare ad essere soggetto alla legislazione della Parte in cui ha sede l'azienda per un periodo massimo di 60 mesi. Al lavoratore viene rilasciato un formulario (SS - I 101) dal quale risulti fino a quale data il lavoratore stesso resta soggetto alla legislazione della Parte in cui ha sede l'azienda.
Per quanto riguarda il punto c), si precisa che l'opzione può essere esercitata presso il Fondo Pensioni vaticano entro il 31 dicembre 2004.
Per i lavoratori dipendenti che esercitino l'opzione di cui trattasi, la cessazione dall'assicurazione italiana viene comunicata dal Fondo Pensioni vaticano alla Direzione Provinciale dell'Istituto in Roma, via Amba Aradam, 5.
3.3 Lavoratori autonomi.
Secondo le disposizioni dell'articolo 9, comma 1, lettera b) i lavoratori autonomi che esercitano abitualmente la propria attività sul territorio di entrambe le Parti contraenti, sono soggetti alla legislazione della Parte sul cui territorio risiedono. Peraltro, la contribuzione dovuta all'Istituzione della Parte di residenza viene calcolata sul reddito complessivo prodotto nei territori delle due Parti. L'articolo 7 dell'Accordo Amministrativo precisa, a tal riguardo, che i lavoratori in questione devono presentare alla competente Istituzione del luogo di residenza una dichiarazione sui redditi percepiti nel territorio dell'altra Parte. La suddetta Istituzione può chiedere all'Istituzione competente dell'atra Parte di verificare le dichiarazioni reddituali.
Le predette Istituzioni competenti fungono anche da Organismi di collegamento.
Qualora un lavoratore non possa far valere il diritto alle prestazioni a carico di una Parte contraente sulla base dei soli periodi di assicurazione compiuti in tale Parte, l'Istituzione competente accerta l'esistenza del diritto totalizzando i periodi di assicurazione compiuti in virtù della legislazione di entrambe le Parti contraenti, purchè non si sovrappongano, e ne determina l'importo secondo le seguenti regole:
In presenza dei requisiti assicurativi per il diritto a pensione nell'ambito della sola legislazione di una delle due Parti, l'Istituzione competente è tenuta a corrispondere l'importo della prestazione calcolata solo sulla base dei periodi assicurativi compiuti sotto la propria legislazione, anche nel caso in cui l'assicurato abbia diritto ad una prestazione in pro-rata a carico dell'altra Parte.
7.2 - Totalizzazione dei periodi assicurativi dell'altra Parte contraente che hanno già dato luogo a pensione
La Convenzione prevede all'art. 11, così, come interpretato dall'art. 10 dell'Accordo Amministrativo approvato in pari data, la possibilità di totalizzare anche periodi di assicurazione dell'altra Parte contraente - ancorché non sovrapposti - che abbiano dato luogo a pensione secondo la relativa legislazione.
Pertanto, qualora ne ricorrano i presupposti ai sensi della legislazione che si applica, ai periodi di assicurazione compiuti in base alla legislazione di una Parte contraente si aggiungono i periodi di assicurazione compiuti in base alla legislazione dell'altra Parte contraente - e di un Paese terzo nel caso di totalizzazione multipla - anche nell'ipotesi che i periodi dell'altra Parte contraente abbiano già dato luogo alla concessione di una pensione ai sensi di questa legislazione.
Sotto il profilo procedurale, anche in queste ipotesi le sedi dovranno attivare il collegamento con il Fondo Pensioni vaticano per la trasmissione/ricezione dei relativi formulari afferenti ai periodi assicurativi oggetto di totalizzazione.
Si precisa, al riguardo che, allo stato attuale la Santa Sede non ha stipulato con Paesi terzi Accordi di sicurezza sociale che prevedano la totalizzazione.
7.5 - Totalizzazione dei periodi assicurativi non collocabili temporalmente.
In materia di calcolo, per la liquidazione delle prestazioni il cui diritto sia raggiunto in pro-rata, si rinvia alle disposizioni impartite per l'applicazione della generalità delle Convenzioni bilaterali.
8 - Trattamento ex art. 14 (minimo di pensione vaticano)
La misura minima di pensione prevista dalla Convenzione stipulata tra Santa Sede ed Italia identifica un istituto che si differenzia normativamente dal trattamento minimo relativo alla legislazione nazionale, come si evince dal complesso normativo degli artt. 2 punto d) 4 (esclusioni dal campo di applicazione quanto alla materia); 5 (esportabilità delle prestazioni) e 14 (trattamento minimo di pensione).
- le pensioni liquidate in regime convenzionale nei confronti di assicurati residenti nel territorio della Città del Vaticano vengono integrate all'importo del trattamento minimo previsto dalla normativa della Santa Sede;
9 - Esportabilità delle prestazioni
L'art. 5 della Convenzione prevede che le prestazioni in denaro spettanti al lavoratore a carico di una Parte contraente siano esportabili nel territorio dell'altra Parte contraente o di uno Stato terzo, salvo quanto espressamente disposto dalla Convenzione, senza limitazioni o restrizioni.
Qualora il beneficiario si trasferisca in un Paese terzo l'esportabilità della prestazione include anche il trattamento ex art. 14 nella sua integrità.
Il pensionato già residente all'estero, beneficiario di una pensione liquidata in regime convenzionale e non comprensiva del trattamento ex art. 14, ha diritto a tale trattamento ove trasferisca la sua residenza nel territorio di una delle due Parti contraenti. In tal caso, l'eventuale ulteriore trasferimento in un Paese terzo, comporta la revoca del trattamento dal momento della perdita della residenza in Italia o nel territorio della Città del Vaticano.
Alle pensioni in trattazione in base alla Convenzione tra la Santa Sede e la Repubblica italiana va attribuito il codice 53 .
In relazione a quanto disposto dalla circolare n. 100 del 9.6.2003, che prevede l'istituzione di poli territoriali specializzati, la trattazione delle pratiche da liquidare in applicazione della convenzione tra Santa Sede e Repubblica Italiana è attribuita alla Sede Roma - Flaminio, via Giulio Romano, 46 - 00196 ROMA.
I lavoratori debbono presentare domanda di prestazioni familiari all'Istituzione competente allegando un certificato relativo ai familiari residenti nel territorio
dell'altra Parte contraente. I lavoratori sono tenuti, altresì, a presentare tale certificato ogni anno e ad informare l'Istituzione in merito alle successive variazioni della loro situazione familiare che possano influire sul diritto alle prestazioni .
Le Istituzioni competenti delle due Parti contraenti si prestano, comunque, reciproca assistenza e collaborazione per lo scambio di informazioni connesse all'applicazione della Convenzione (articolo 28).
Per l'applicazione della normativa convenzionale e del relativo Accordo amministrativo e delle disposizioni della presente circolare, si è provveduto a concordare con la Santa Sede i fac-simili dei formulari di collegamento di cui si allegano i relativi esemplari.
- Hanno un numero distintivo analogo a quello dei Formulari adottati nei Paesi UE che contraddistingue il medesimo contenuto e, quindi, ne facilità l'identificazione;
- I formulari sono stati predisposti per entrambe le Parti in lingua italiana;
- L'identificazione della Parte emittente è la seguente:
SS - I (Numero): emissione della Santa Sede
SS - I (Numero) I: emissione italiana;
- Il formulario 202/3/4 - istruttoria di domanda di pensione - è stato unificato per le tre tipologie di pensione (vecchiaia, invalidità, reversibilità).
SS - I 001 Richiesta di informazioni
SS - I 101 - I Certificato di distacco
SS - I 202/3/4 Istruttoria di domanda di pensione unificata
SS - I 202/3/4 - I Istruttoria di domanda di pensione unificata
SS - I 205 Attestato concernente la carriera assicurativa
SS - I 205 - I Attestato concernente la carriera assicurativa
SS - I 207 Informazioni sulla carriera del lavoratore