Source: https://www.sentenzeappalti.it/author/francesco/
Timestamp: 2019-06-20 08:16:54+00:00
Document Index: 60803912

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 59', 'art. 77', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 50', 'art. 36', 'art. 186', 'art. 33', 'art. 41', 'art. 186', 'art. 97', 'art. 186', 'art. 80', 'art. 80']

Redazione | Sentenzeappalti.it
Roma, 1 luglio 2019 – dalle 10.30 alle 17.30
Il D.L. 32/2019, anche noto come Decreto “Sblocca cantieri”, opera una sostanziale revisione del Codice dei contratti pubblici modificando ben 81 previsioni del D.Lgs. 50/2016 e pone stazioni appaltanti ed operatori economici in un nuovo contesto operativo, legislativo ed organizzativo.
L’evento, dopo una necessaria ricognizione del perimetro normativo e delle nuove logiche che hanno messo in discussione la c.d. soft law, si focalizza sulle principali innovazioni del provvedimento con lo scopo di evidenziare ed approfondire le novità e criticità applicative, nonché di operare previsioni in merito ai nuovi scenari che tali nuove norme creano.
Il nuovo perimetro normativo: il Decreto-legge e la Legge di conversione
• Regolamento attuativo unico e coordinamento con la normativa esistente
• Nuovi limiti per gli appalti di lavori
• Gare di progettazione e pagamento dei progettisti
• Centrali Uniche di Committenza e Comuni non capoluogo
• Massimo ribasso ed Offerta economicamente più vantaggiosa
• Criteri di calcolo della soglia di anomalia e principio di invarianza
• Motivi di esclusione e gravi illeciti professionali
• Subappalto: nuovi limiti, pagamenti diretti, terna dei subappaltatori
• Qualificazione SOA
Info e iscrizioni on line al link: http://ltshop.legislazionetecnica.it/dett_iniziativa.asp?id_iniziativa=1371&cod_prov=1879
Pubblicata la Legge 14.06.2019 n. 55 recante “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici” (G.U.R.I. Serie Generale n. 140 del 17.06.2019).
Entrata in vigore del provvedimento: 18.06.2019
L’articolo 1 è stato oggetto di un’integrale riscrittura al Senato. Esso ora prevede, tra le altre cose, al comma 1 la sospensione fino al 31 dicembre 2020 dell’applicazione di alcune norme del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50 del 2016) relative alle modalità con le quali i comuni non capoluogo di provincia devono provvedere agli acquisti di lavori, servizi e forniture (cioè attraverso centrali uniche di committenza, unioni di comuni o stazioni uniche appaltanti art. 37, co. 4); al divieto di appalto integrato (art. 59, co. 1) e all’obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all’albo ANAC (art. 77, co. 3). Il successivo comma 6 prevede, sempre fino al 31 dicembre 2020, una disciplina semplificata per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria; il comma 7 eleva fino alla medesima data da 50 a 75 milioni di euro i limiti di importo oltre i quali è obbligatorio il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici; i commi successivi intervengono sull’istituzione di un collegio consultivo tecnico per prevenire le controversie nelle fasi esecutive del contratto (commi 11-14); sulle varianti ai progetti definitivi di infrastrutture strategiche (co. 15); sui mezzi di prova dell’assenza dei motivi di esclusione dalle gare (co. 16). Il comma 18 detta una disciplina transitoria – sempre fino al 31 dicembre 2020 – del subappalto in base alla quale il subappalto non può superare la quota del 40 per cento dell’importo complessivo del contratto dei lavori; il comma 20 lettera h) interviene sulla disciplina dei lavori sotto-soglia; il comma 20, lettera gg) prevede, come già il testo originario del decreto, la sostituzione delle linee guida ANAC con un regolamento esecutivo del Codice. I commi 27, 28 e 29 dell’articolo 1 qualificano la società Sport e Salute Spa come centrale di committenza nel settore dello sport e attribuendole le risorse, già destinate al CONI, del Fondo sport e periferie.
L’articolo 2 sostituisce l’articolo 110 del Codice dei contratti pubblici in tema di affidamento dei lavori ad impresa soggetta a procedura concorsuale, anticipando i contenuti della riforma prevista dal recente decreto legislativo n. 14 del 2019, recante codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che entrerà in vigore nell’agosto 2020. La disposizione, inoltre, con finalità di coordinamento interviene anche su alcune disposizioni della legge fallimentare.
L’articolo 2-bis interviene, al comma 1, sulla disciplina della Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, istituita dal decreto-legge n. 135/2015; i commi 2 e 3 prevedono, inoltre, la modifica dell’articolo 379 del nuovo Codice della crisi d’impresa, di cui al decreto legislativo n. 14/2019, in tema di nomina dei revisori e del collegio sindacale nelle società a responsabilità limitata.
L’articolo 3 reca disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche e novella in più punti il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, non soltanto con riferimento alle zone sismiche.
L’articolo 4, modificato al Senato, prevede una serie di misure riguardanti, la nomina e le funzioni dei commissari straordinari per interventi infrastrutturali ritenuti prioritari, la nomina di un Commissario straordinario per la rete viaria della Regione Siciliana, la conclusione dei programmi infrastrutturali “6000 Campanili” e “Nuovi Progetti di Intervento”, l’istituzione di un nuovo Programma di interventi infrastrutturali per piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti, la chiusura di determinati interventi infrastrutturali collegati agli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981, il completamento della infrastruttura viaria Lioni – Grottaminarda, i contributi per gli interventi per la messa in sicurezza di edifici e territorio dei comuni per il 2020, l’impiantistica connessa alla gestione aerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) e dei rifiuti organici della regione Lazio e della città di Roma Capitale, le misure per il Ponte di Parma”Nuovo Ponte Nord”, gli interventi per gli eventi di Cortina d’Ampezzo (Finali di coppa del mondo e campionati mondiali di sci alpino per gli anni 2020 e 2021), le modifiche sulla costituzione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE).
L’articolo 4-bis reca modifiche alle disposizioni della Legge di Bilancio 2018 riguardanti i contribuiti erogati a favore dei comuni per le opere di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, con particolare riferimento alla disciplina del recupero delle somme erogate nei casi di inosservanza degli obblighi e dei termini previsti.
L’articolo 4-ter prevede la nomina di un commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso.
L’articolo 4-quater prevede misure derogatorie di natura contabile sul mantenimento in bilancio delle risorse in conto capitale.
L’articolo 4-quinquies reca misure per l’accelerazione degli interventi di edilizia sanitaria.
L’articolo 4-sexies reca un’autorizzazione di spesa per la realizzazioni di nuovi sedi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
L’articolo 4-septies affida al Commissario unico per il trattamento delle acque reflue urbane compiti dicoordinamento e di realizzazione di interventi funzionali per evitare l’aggravamento delle procedure diinfrazione. L’articolo 5 reca alcune modifiche al DPR n. 380/2001 (Testo unico in materia edilizia) volte a favorire larigenerazione urbana, la riqualificazione del patrimonio edilizio e delle aree urbane degradate, la riduzionedel consumo di suolo, lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili e il miglioramento el’adeguamento sismico del patrimonio edilizio esistente, anche con interventi di demolizione e ricostruzione.Reca anche una disposizione di interpretazione autentica, introdotta nel corso dell’esame al Senato, in basealla quale le disposizioni di cui all’articolo 9, commi secondo e terzo, del DM 1444/1968 si interpretano nelsenso che i limiti di distanza tra i fabbricati ivi previsti si considerano riferiti esclusivamente alla zona C)(ossia alle parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o nelle qualil’edificazione preesistente non raggiunga i limiti di superficie e densità delle parti del territorio interessate daagglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni diessi). L’articolo 5-bis sostituisce, nella legge di bilancio 2019, la definizione “autostrade ciclabili” con quella di”ciclovie interurbane” (La legge di bilancio 2019, L. n. 145/2018, ha istituito in materia un fondo, all’articolo 1,co. 104).
L’articolo 5-ter aggiorna dei riferimenti normativi nell’ambito della procedura di localizzazione delle opere di interesse statale.
L’articolo 5-quater interviene in materia di proroga di mutui scaduti.
L’articolo 5-quinquies istituisce la società per azioni “Italia Infrastrutture Spa” per la celere cantierizzazione delle opere pubbliche.
L’articolo 5-septies reca uno stanziamento volto all’installazione di sistemi di videosorveglianza presso le strutture per minori e per anziani.
L’articolo 6 individua l’ambito di applicazione del Capo II con riferimento alla disciplina degli interventi di ricostruzione e di assistenza alla popolazione da realizzare in determinati Comuni delle Regioni Molise e Sicilia, colpiti dagli eventi sismici, rispettivamente, dell’agosto e del dicembre 2018; disciplina inoltre la nomina dei Commissari straordinari per la ricostruzione e delinea obiettivi e indirizzi per lo svolgimento dell’incarico commissariale.
L’articolo 7 enumera le funzioni (operative, di coordinamento e di vigilanza) attribuite ai Commissari straordinari, definisce le modalità giuridiche con le quali tali funzioni sono espletate e conferisce ai Commissari la possibilità di avvalersi dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa.
L’articolo 8 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un fondo destinato alla ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici in oggetto, con una dotazione di 275,72 milioni di euro per il quinquennio 2019-2023.
L’articolo 9 reca la disciplina della ricostruzione privata, affidando ai Commissari il compito di individuare i contenuti del processo di ricostruzione e ripristino del patrimonio danneggiato stabilendo le priorità sulla base dell’entità del danno subito, prevedendo contributi fino al 100% delle spese occorrenti, nel limite delle risorse disponibili sulla contabilità speciale intestata al Commissario, per le tipologie di intervento indicate. L’articolo 10 disciplina le tipologie di danni agli edifici e, per ognuna di queste, gli interventi di ricostruzione e recupero ammessi a contributo.L’articolo 11 disciplina gli interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dagli eventi sismici, in base ai danni effettivamente verificatisi nelle zone di classificazione sismica 1, 2, e 3 e nel caso in cui ricorrano le condizioni per la concessione del beneficio.
L‘articolo 12 disciplina la procedura per la concessione e l’erogazione dei contributi, prevedendo la unitaria presentazione, da parte dei soggetti legittimati, dell’istanza di concessione dei contributi ai Comuni colpiti dalsisma, e della richiesta del titolo abilitativo necessario per l’intervento progettato.
L’articolo 13 reca norme in materia di ricostruzione pubblica
L’articolo 14 individua i soggetti attuatori per gli interventi di ricostruzione pubblica.
L’articolo 14-bis autorizza i comuni colpiti dagli eventi sismici del 16 agosto 2018 e del 26 dicembre 2018,ad assumere, per gli anni 2019 e 2020, personale con contratto di lavoro a tempo determinato o, limitatamente allo svolgimento di determinati compiti, di lavoro autonomo di collaborazione coordinata e continuativa, in deroga alla vigente normativa in materia di contenimento della spesa di personale.
L’articolo 15 prevede la possibilità di assegnare un contributo a privati in caso di distruzione odanneggiamento grave di beni mobili presenti nelle unità immobiliari distrutte o danneggiate a causa deglieventi sismici e di beni mobili registrati.
L’articolo 16 dispone, nei primi suoi tre commi, circa l’applicazione delle disposizioni adottate in relazione agli eventi sismici nel Centro Italia in materia di legalità e trasparenza, estendendola alla ricostruzione delle zone colpite dagli eventi sismici nella Provincia di Campobasso e nella città metropolitana di Catania nel corso del 2018. Il comma 3-bis reca disposizioni in materia di promozioni della Polizia di Stato. In particolare, la disposizione consente – per l’anno 2019 – di ‘cadenzare’ le promozioni ivi indicate, per funzionidi livello dirigenziale, su due semestri del 2019, anziché al termine dell’intero anno.
L’articolo 17 come modificato al Senato, reca disposizioni in ordine alla qualificazione degli operatori economici per l’affidamento di servizi di architettura e di ingegneria.
L’articolo 18 pone a disposizione dei Commissari straordinari una struttura di personale, delineandone la composizione e disciplinandone il trattamento economico e giuridico.
L’articolo 19 reca un contributo per le imprese economiche presenti nella provincia di Catania colpita dal sisma del 2018.
L’articolo 20 prevede la sospensione fino a tutto l’anno di imposta 2020 dei termini per una serie di adempimenti a favore dei soggetti, persone fisiche e imprese, localizzate nei comuni di cui all’allegato 1, colpiti dagli eventi sismici che hanno interessato territori della provincia di Campobasso e della Città metropolitana di Catania.
L’articolo 20-bis dispone che i Comuni colpiti dagli eventi sismici di cui all’allegato 1 approvano il conto economico e lo stato patrimoniale relativi all’esercizio 2018 entro il 31 luglio 2019, laddove il Testo unico degli enti locali (decreto legislativo n. 267 del 2000) prevede il termine del 30 giugno. L’articolo in esame prevede inoltre che tali documenti siano inviati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP) entro trenta giorni dall’approvazione.
L’articolo 21 prevede per gli anni 2019 e 2020 uno contributo straordinario annuale di 10 milioni, a favore del Comune dell’Aquila, e un contributo per il 2019 di 500.000 euro, a favore dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere e fuori cratere; è stato inoltre previsto che la comunicazione dell’ammontare dei danni subiti per gli eventi sismici in Abruzzo nel 2009 venga effettuata entro il 31 dicembre 2019.
L’articolo 22 interviene prevedendo ulteriori misure a favore dei territori colpiti dal sisma del 2016 in Centro Italia, al fine di prorogare le esenzioni dalle imposte di registro e di bollo, consentire le assunzioni di personale da parte dei comuni colpiti, riconoscere al Commissario straordinario e agli esperti le spese di viaggio, vitto e alloggio per gli anni 2019 e 2020, e, per quanto riguarda il sisma avvenuto in Abruzzo nel 2009, prevedere misure in materia di assegnazione temporanea di personale all’ufficio speciale per laricostruzione.
L’articolo 22-bis estende ai professionisti i benefici della zona franca urbana istituita dal decreto-legge n.50 del 2017 nei comuni delle regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto 2016.
L’articolo 23 reca una serie di modifiche alle norme del decreto-legge n. 189/2016, adottate in seguito agli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 in Italia centrale. Tali modifiche riguardano: l’affidamento di servizi tecnici “sottosoglia”; l’attribuzione ai comuni delle istruttorie relative agli edifici con danni lievi o gravissimi; gli obblighi e le facoltà previsti in capo al beneficiario dei contributi per la ricostruzione privata; nonché disposizioni di coordinamento (comma 1, lettere a, b) e c)).
L’articolo 23-bis, introdotto durante l’esame al Senato, reca disposizioni finalizzate a consentire il regolare svolgimento dell’a.s. 2019/2020 nelle regioni dell’Italia centrale e meridionale colpite dagli eventi sismici del 3 2016 e del 2017. A tal fine, novella l’art. 18-bis del decreto-legge n.189/2016, estendendo anche all’anno scolastico 2019/2020 le disposizioni da esso previste per gli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018 e2018/2019, e già applicabili, in base all’art. 9, co. 2-quater, del decreto-legge n. 81/2019, anche a determinati comuni dell’isola di Ischia.
L’articolo 24 opera un duplice intervento sulla disciplina derogatoria (prevista dall’articolo 28 del decreto-legge n.189/2016) in materia di trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici causato dagli eventi sismici iniziati, in Italia centrale, il 24 agosto 2016. Un primo intervento è volto a precisare i criteri in base ai quali sono considerate o meno pericolose le macerie in cui si registra la presenza di amianto (lettera a)). Un secondo intervento è invece finalizzato a prorogare fino al 31 dicembre 2019 l’operatività della disciplina di utilizzo dei materiali da scavo.
L’articolo 25 precisa l’ambito operativo dell’esenzione da alcuni tributi locali, disposta dalla legge di bilancio 2019, per le attività economiche aventi sede nei comuni colpiti dagli eventi sismici dell’agosto 2016, limitando inoltre l’operatività di dette esenzioni sino al 31 dicembre 2020. Si affida inoltre alle norme secondarie il compito di approvare criteri e modalità per il rimborso ai comuni del conseguente minor gettito.
L’articolo 26 al comma 1 apporta alcune modifiche puntuali al Codice della protezione civile (D.Lgs. 1/2018) al fine precipuo di precisare, quale criterio da seguire nell’emanazione dei provvedimenti adottati inconseguenza di eventi calamitosi e finalizzati al ristoro dei soggetti danneggiati, che le eventuali misure di localizzazione non devono avvenire nell’ambito dell’intero territorio nazionale (come previsto dal testo previgente) ma, ove possibile, nell’ambito del territorio regionale. Il comma 2 prevede che il Commissario straordinario per la ricostruzione del c.d. ponte Morandi individua, con propria ordinanza, i criteri e le modalità per la concessione di forme di ristoro di danni subiti dai cittadini residenti nelle zone interessate dalle attività di cantiere, nel limite complessivo di 7 milioni di euro. Il comma 3, introdotto al Senato, disciplinala procedura per il ristoro dei danni subiti dalle imprese agricole, confermando l’applicazione delle norme vigenti dettate dall’articolo 1, commi 422-428-ter, della legge di stabilità 2016 (L. 208/2015).L’articolo 26-bis contiene interventi in materia di impignorabilità di risorse pubbliche assegnate per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2009 in Abruzzo, del 2012 in Emilia–Romagna, Lombardia e Veneto, e del 2016 in Italia centrale, ed estende ai comuni di Lombardia e Veneto colpiti dal sisma del 2012 la proroga al 31 dicembre 2019 riguardante l’esenzione dalla applicazione dell’imposta municipale propria (IMU).
L’articolo 27 integra di 15 unità, fino al 31 dicembre 2019, il contingente di personale militare di cui al comma 688 dell’articolo 1 della legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 2017) da destinare al presidio della zona rossa dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dell’isola d’Ischia, interessati dagli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017.
L’articolo 28, modificato al Senato, interviene per consentire l’attivazione del sistema di allarme pubblico (denominato “IT-alert”) finalizzato alla trasmissione ai terminali di servizio nonché ai cellulari dei cittadini residenti in una determinata area geografica, di informazioni e messaggi di allerta riguardanti gli scenari di rischio, l’organizzazione dei servizi di protezione civile del proprio territorio e le azioni raccomandate per ridurre i rischi e attenuare le conseguenze derivanti dagli eventi calamitosi previsti. Il comma 5 introduce inoltre disposizioni concernenti la definizione di “apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora”nelle more del recepimento del nuovo Codice europeo per le comunicazioni elettroniche (direttiva UE 2018/1972).
L’articolo 28-bis prevede che le disposizioni in esame si applichino alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e le relative disposizioni di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale n. 3 del 2001.
L’articolo 29 reca la copertura finanziaria degli oneri recati dagli articoli 8, 20 e 25 del provvedimento,quantificati pari a 55 milioni per l’anno 2019, 84,928 milioni per l’anno 2020, 89,990 milioni per l’anno 2021,30 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
L’articolo 30 disciplina l’entrata in vigore del provvedimento
Alcuni soggetti aggregatori hanno segnalato criticità applicative in merito alle Linee guida n. 13 recanti «La disciplina delle clausole sociali» [art. 50 d.lgs. n. 50/2016]. In particolare, chiedono chiarimenti sui dati che la stazione appaltante – nel rispetto della clausola sociale – deve indicare nella documentazione di gara per la formulazione dell’offerta e sulla presentazione del piano di compatibilità, da parte dell’offerente. A tal riguardo l’Autorità ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti.
Consiglio di Stato, 12.06.2019 n. 3943
Premesso infatti che quello in esame è un appalto sotto soglia e che la procedura su cui nello specifico si controverte non è aperta, bensì negoziata, va confermato il principio di carattere generale (Cons. Stato, V, 5 marzo 2019, n. 1524; V, 13 dicembre 2017, n. 5854 e VI, 31 agosto 2017, n. 4125) in virtù del quale va riconosciuta l’obbligatorietà del principio di rotazione per le gare di lavori, servizi e forniture negli appalti cd. “sotto soglia” [art. 36 d.lgs. n. 50/2016].
Nel caso di specie la stazione appaltante aveva in definitiva solo due possibilità: non invitare il gestore uscente o, in caso contrario, motivare attentamente le ragioni per le quali riteneva di non poter invece prescindere dall’invito.
E’ rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 3, 41 e 97 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 186 bis, comma 6, r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (aggiunto dall’art. 33, comma 1, lett. h, d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla l. 7 agosto 2012, n. 134), che disciplina il caso dell’operatore economico che, in stato di concordato con continuità aziendale, intenda partecipare ad una procedura di gara per l’affidamento di commesse pubbliche, nella forma del raggruppamento temporaneo di imprese.
La questione di legittimità costituzionale come sopra posta appare non manifestamente infondata in relazione ai seguenti parametri:
– art. 41 Cost., costituendo il divieto contenuto nell’art. 186 – bis, comma 6, legge fallimentare una limitazione alla autonomina privata dell’imprenditore che non può assumere la rappresentanza delle imprese mandanti e, in ultima analisi, non può rendersi parte di un contratto di appalto con un soggetto pubblico. Per questo l’imprenditore è limitato nel libero spiegarsi della sua capacità contrattuale.
– art. 97 Cost., trovando il principio di buon andamento dell’azione amministrativa attuazione nella materia dei contratti pubblici con gli obblighi di evidenza pubblica, legislativamente considerati il mezzo per la selezione del contraente migliore. Rispetto al fondamento normativo così evidenziato, il divieto posto dall’art. 186 – bis, comma 6, legge fallimentare alla partecipazione ad una procedura di gara del mandatario in concordato preventivo con continuità aziendale determina una ingiustificata limitazione del potere di scelta spettante in via generale alle pubbliche amministrazioni, che non potrà, per questa sola ragione, contrattare con un’impresa che potrebbe rivelarsi la più qualificata e capace ad eseguire la commessa (o parte della commessa) posta a gara, e nei cui confronti gli organi della procedura concorsuale esprimano un giudizio di compatibilità di tale partecipazione rispetto alla sua situazione economico-patrimoniale e di convenienza per i creditori.
TAR Catanzaro, 11.06.2019 n. 1140
La circostanza che l’operatore economico si sia reso “colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità” costituisce un tipico concetto giuridico indeterminato e la categoria dei concetti giuridici a contenuto indeterminato attiene ad una particolare tecnica legislativa nella quale, per individuare il fatto produttivo di effetti giuridici, la norma non descrive la fattispecie astratta in maniera tassativa ed esaustiva, ma rinvia, per la sussunzione del fatto concreto nell’ipotesi normativa, all’integrazione dell’interprete, mediante l’utilizzo di concetti che vanno completati e specificati con elementi o criteri extragiuridici (Consiglio di Stato, Sez. III, 23 novembre 2017, n. 5467). (…)
Non merita favorevole considerazione, infine, l’ulteriore argomento speso dalla ricorrente nei motivi aggiunti, teso a valorizzare il disposto dell’art. 80, comma 5, lett. f-bis) del c.c.p. per sostenere che il RTI aggiudicatario avrebbe dovuto essere escluso de plano dalla gara avendo presentato “documentazione o dichiarazioni non veritiere”.
Nel caso di specie, infatti, viene in rilievo una dichiarazione omessa e non una “dichiarazione falsa” ovvero la presentazione di “falsa documentazione”, ipotesi alle quali si ricollega la sanzione espulsiva prevista dalla lettera f-bis).
Ed invero “solo alla condotta che integra una falsa dichiarazione consegue l’automatica esclusione dalla procedura di gara poiché depone in maniera inequivocabile nel senso dell’inaffidabilità e della non integrità dell’operatore economico, mentre, ogni altra condotta, omissiva o reticente che sia, comporta l’esclusione dalla procedura solo per via di un apprezzamento da parte della stazione appaltante che sia prognosi sfavorevole sull’affidabilità dello stesso” (Consiglio di Stato, Sez. V, 12 aprile 2019, n. 2407).
art. 80falsa dichiarazionemotivi di esclusione