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Timestamp: 2019-01-16 15:08:07+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 67', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 9', 'art. 16']

RAPPORTO ANNUALE DI ESECUZIONE Anno PDF
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1 PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE GOVERNANCE E ASSISTENZA TECNICA OBIETTIVO CONVERGENZA FESR CCI: 2007 IT 16 1 PO 003 RAPPORTO ANNUALE DI ESECUZIONE Anno 2012 Giugno
2 1. Identificazione PROGRAMMAZIONE FESR RAPPORTO ANNUALE DI ESECUZIONE Programma operativo RAPPORTO ANNUALE DI ESECUZIONE 2012 Obiettivo interessato : Italia Aree Obiettivo Convergenza Zona ammissibile: Campania, Puglia, Sicilia, Calabria Periodo di programmazione: Codice C.C.I.: 2007 IT 16 1 PO 003 Titolo: PON Governance e Assistenza Tecnica Anno di riferimento: 2012 Rapporto approvato il: 13/06/2013 2
3 Indice 1. Identificazione Quadro d insieme del Programma Operativo Risultati e analisi dei progressi Progressi materiali del Programma Operativo Informazioni finanziarie Ripartizione dell uso dei Fondi Progressi conseguiti nel finanziamento e nell attuazione degli strumenti di ingegneria finanziaria ex art. 44 del Regolamento (CE) 1083/ Sostegno ripartito per gruppi destinatari Sostegno restituito o riutilizzato Analisi qualitativa Rispetto del diritto comunitario Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli Modifiche nell ambito dell attuazione Modifiche sostanziali Complementarità con altri strumenti Sorveglianza e valutazione Attuazione degli Assi prioritari Asse I: Azioni di supporto alla programmazione unitaria Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi Progressi finanziari e materiali Analisi qualitativa Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli Asse II: Azioni per il rafforzamento delle Pubbliche Amministrazioni Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi Progressi materiali e finanziari Analisi qualitativa Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli Grandi progetti Assistenza Tecnica Informazione e pubblicità Attività di informazione e pubblicità Attività di informazione e pubblicità in attuazione del Piano di Comunicazione Attività di informazione e pubblicità a cura dei Beneficiari del Programma Valutazione delle azioni di informazione e pubblicità realizzate dall Autorità di Gestione nell ambito del Piano di comunicazione del Programma Valutazione complessiva Allegato 1 Progetti significativi
4 2. Quadro d insieme del Programma Operativo Il presente Rapporto Annuale di Esecuzione al 31/12/2012, redatto ai sensi dell art. 67 del Reg. (CE) n. 1083/2006, costituisce il resoconto del Programma Operativo Nazionale Governance e Assistenza Tecnica (CCI 2007 IT 16 1 PO 003), adottato con Decisione CE del 17 agosto 2007 e modificato con Decisione C(2012) 7100 del 9 ottobre Il Rapporto è stato predisposto in coerenza con le indicazioni dell Allegato XVIII Rapporti Annuali e Finali del Reg. (CE) n. 1828/2006, come modificato dal Reg. (UE) n. 832/2010 e con gli orientamenti forniti in merito dalla Commissione Europea Risultati e analisi dei progressi Nel corso del 2012, sulla base di un attenta verifica dei Progetti approvati e delle risorse finanziarie residue, nonché dell orientamento derivato dagli esiti del processo di autovalutazione, si è proceduto alla riprogrammazione del PON al fine di rendere coerenti gli interventi previsti agli obiettivi della nuova fase di programmazione della politica di coesione - avviata dalla Deliberazione CIPE n.1/ che trova piena attuazione nel Piano di Azione Coesione (PAC) a cui lo stesso Programma ha aderito. La proposta di riprogrammazione, approvata nell ambito del Comitato di Sorveglianza del 31 maggio 2012, è confluita nella nuova versione del Programma adottata con Decisione della Commissione Europea C(2012) 7100 del 9 ottobre Il PON, quindi, pur mantenendo valida l impostazione strategica originaria, è stato parzialmente aggiornato attraverso: la revisione dei progetti già approvati secondo una logica di razionalizzazione delle risorse ed un maggiore orientamento ai risultati attesi; la modifica dell Obiettivo Operativo I.4, ai fini dell attuazione di nuove linee di intervento (azioni mirate), atte a rendere il PON pienamente inserito nella fase di accelerazione della programmazione della politica di coesione; la previsione, nell ambito dell Obiettivo Operativo II.4 di progetti tematici (evoluzione dei POAT) volti al rafforzamento delle strutture operative e delle competenze della Pubblica Amministrazione; la revisione del quadro finanziario, che ha comportato sia la rimodulazione finanziaria fra i due Assi, sia la riduzione del cofinanziamento nazionale e la destinazione di risorse al PAC, nello specifico ai servizi di cura alle persone (Infanzia - Asili Nido e Anziani non autosufficienti - Assistenza Domiciliare Integrata), per un valore complessivo pari a 50 Meuro. 4
5 La riprogrammazione del PON ha, inoltre, consentito di sperimentare in anticipo l applicazione di alcune importanti innovazioni di metodo definite nell ambito del documento di indirizzo Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari In particolare: focalizzazione sui risultati attesi attraverso un approccio per progetti mirati al fine di poter misurare, con tempi di attuazione ben definiti, la capacità di azione delle Pubbliche Amministrazioni; costruzione di un forte presidio nazionale, attraverso l attivazione di task force regionali a supporto delle Autorità di Gestione delle Regioni dell'obiettivo Convergenza, la realizzazione di sopralluoghi da parte del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, il supporto e l affiancamento da parte di centri di competenza nazionale; trasparenza, apertura delle informazioni e applicazione del principio di partenariato mobilitato con il coinvolgimento sostanziale, nella preparazione e nell attuazione, delle responsabilità istituzionali rilevanti e delle organizzazioni dei soggetti i cui interessi sono coinvolti dagli interventi programmati; attivazione dei processi di valutazione dei risultati. Con la riprogrammazione è stata assicurata, inoltre, una accelerazione delle attività previste, attraverso la revisione di alcune delle iniziative in corso, nonché la selezione e l avvio di nuovi progetti. In tal modo é stato garantito il superamento sia del target N+2 al 31 dicembre 2012, sia dei target di spesa previsti in ambito nazionale con la Delibera CIPE n. 1/2011 e con il successivo documento Iniziative di accelerazione e riprogrammazione dei Programmi comunitari approvato dal Comitato di Coordinamento e Sorveglianza della Programmazione Unitaria del 30 marzo In particolare, si rappresenta che i progetti finanziati sul PON sono 66, di cui 9 approvati nel corso del 2012 e 11 conclusi. Nella sottostante Tabella A sono riportati i progetti più significativi approvati nell'ambito del Programma. Sono evidenziati in grassetto quelli approvati nel corso dell anno Tabella A Principali progetti approvati Ob Progetti Beneficiario I.1 Assistenza Tecnica all Ufficio VIII della ex DGPFSC per l assolvimento degli adempimenti relativi alla chiusura del PON ATAS I.1 Monitoraggio delle Risorse della Politica Regionale Unitaria Nazionale I.1 Sostegno alle politiche di ricerca e innovazione delle Regioni MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX MISE - DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l innovazione Anno avvio
6 Ob Progetti Beneficiario I.1 La politica regionale nell Unione Europea. Una valutazione comparata I.1 Realizzazione di un sistema di WorkFlow e Document Management a supporto della gestione del PON Governance e AT I.1 Attivazione delle funzionalità di servizio al PON Governance e AT nel Sistema Gestione Progetti (SGP) I.1 Infrastrutture HW e SW per il supporto al monitoraggio del QSN I.1 Supporto tecnico e organizzativo per l attuazione del PON Governance e AT I.1 Assistenza Tecnica all attuazione del PON Governance e Assistenza Tecnica I.1 Supporto tecnico e organizzativo all attuazione del PON Governance e Assistenza Tecnica Segreteria Tecnica I.1 Supporto tecnico e organizzativo alle attività dipartimentali di coordinamento e sorveglianza delle politiche del QSN Segreteria Tecnica MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX MISE - DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale MISE - DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale MISE - DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.1 Rafforzamento delle competenze del personale MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.1 Analisi comparata Italia, Mezzogiorno- Polonia sul contesto sociale e sulle politiche di sviluppo dei territori MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.1 Realizzazione del sistema informativo anti frode (S.I.A.F.) Comando Generale della Guardia di Finanza - Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore e Affari Generali I.1 Implementazione HW e SW a supporto del PON MISE - DPS - Direzione generale per la Governance e Assistenza Tecnica politica regionale unitaria nazionale I.1 Supporto tecnico e organizzativo per l attuazione del QSN MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.1 Supporto di Assistenza Tecnica alla struttura dell Autorità di Controllo (UVER) sulla esecuzione degli interventi finanziati con le risorse liberate MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.1 Sviluppo del centro Stampa QSN MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.1 Realizzazione di una infrastruttura tecnica di videocomunicazione a supporto del PON Governance e Assistenza Tecnica I.1 Costruire Regioni robuste: il caso di una Regione europea in transizione bloccata e colpita da uno shock Lezioni e MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Anno avvio
7 Ob Progetti Beneficiario modelli efficaci di policy I.1 Supporto al processo di attuazione dei Grandi Progetti nell ambito della programmazione I.1 Attrezzature tecnologiche a supporto delle sale adibite a comunicazione istituzionale del QSN I.2 Attuazione Piano di valutazione del PON Governance e Assistenza Tecnica Divisione IX Agenzia Nazionale per L'attrazione degli Investimenti elo Sviluppo d'impresa S.P.A. - INVITALIA MISE - DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.2 Valutazione del Quadro Strategico Nazionale MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.2 Indagine sul grado di conoscenza degli interventi e della Politica di Coesione Comunitaria da parte dei beneficiari e del grande pubblico I.3 Azioni di sostegno alle attività del Sistema Nazionale di Valutazione e dei Nuclei di Valutazione MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX PDCM Pubblica Dipartimento della Funzione Anno avvio I.4 Assistenza Tecnica al MIUR quale Organismo Intermedio del POR FESR e FSE delle Regioni Obiettivo Convergenza (*) MIUR - Dipartimento per la Programmazione - Direzione Generale per gli Affari Internazionali I.4 OpenCoesione MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.4 Open Pompei STUDIARE SVILUPPO SRL 2012 I.4 Affiancamento straordinario alle Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Regionali STUDIARE SVILUPPO SRL 2012 dell 'Obiettivo Convergenza in ritardo di attuazione I.4 Assistenza Tecnica alle strutture coinvolte MISE DPS - Direzione generale per la 2012 nell attuazione del Piano di Azione Coesione politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX I.5 Sviluppo Sito Web del QSN MISE - DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale I.5 Sviluppo sito Web del PON Governance e Assistenza Tecnica I.5 Attuazione del Piano di comunicazione del PON Governance e Assistenza Tecnica I.6 Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche strutturali I.6 Azioni per il potenziamento, la valorizzazione e la diffusione dei Conti Pubblici Territoriali (CPT) I.6 Informazione statistica regionale sulle competenze degli studenti italiani MISE - DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX ISTAT Dipartimento per la produzione statistica e il coordinamento tecnico scientifico MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (INVALSI)
8 Ob Progetti Beneficiario II.1 II.2 II.3 II.4 II.4 KUBLAI: Generazione e sostegno on-line ai progetti creativi di interesse della politica regionale Rete Ambientale Progetto AGIRE POR Azioni di Gemellaggio per il rafforzamento della PA Assistenza Tecnica all Organismo Intermedio POAT - Servizi Organizzazione Centro Regioni in Assistenza Tecnica (S.O.C.R.A.T.E.) MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX MATTM Direzione generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l Energia MISE DPS - Direzione generale per la politica regionale unitaria comunitaria - Divisione IX PDCM - Dipartimento della Funzione Pubblica MISE - Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione II.4 POAT - MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali 2008 II.4 POAT - Società dell'informazione PDCM - Dipartimento per la Digitalizzazione della P.A. e l Innovazione Tecnologica II.4 POAT - PARI OPPORTUNITA' PDCM- Dipartimento per le Pari Opportunità 2008 II.4 II.4 II.4 Interventi propedeutici all attuazione dell Obiettivo Operativo II.4 POAT DFP POAT - IGRUE PDCM - Dipartimento della Funzione Pubblica PDCM Dipartimento della Funzione Pubblica MEF - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - IGRUE II.4 POAT - Gioventù PDCM - Dipartimento della Gioventù 2009 II.4 II.4 II.4 II.4 POAT - AMBIENTE POAT - DAGL - Rafforzamento delle capacità di normazione POAT-Salute POAT - TURISMO MATTM Direzione generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l Energia PDCM - Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi Ministero della Salute Dipartimento della qualità PdCM - Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo II.4 POAT - MIBAC (II ciclo di programmazione) Ministero per i Beni e le Attività Culturali 2012 II.4 II.5 POAT - DFP (II ciclo di programmazione) Progetto ETICA pubblica nel SUD: migliorare la performance, accrescere la trasparenza attraverso le nuove tecnologie PDCM - Dipartimento della Funzione Pubblica PDCM - Dipartimento della Funzione Pubblica (*) Il Progetto Assistenza Tecnica al MIUR quale Organismo Intermedio dei POR FESR e FSE delle Regioni Obiettivo Convergenza inizialmente inserito all interno dell Obiettivo Operativo I.1 è stato incluso, a seguito della revisione del PON, nel nuovo Obiettivo Operativo I.4 ritenuto dall Autorità di Gestione più coerente con le finalità dell intervento. Anno avvio
9 Progressi materiali del Programma Operativo Nel corso del 2012, l acuirsi della crisi economica, le conseguenti esigenze di finanza pubblica, il generale ritardo nell attuazione degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali e l adozione del Piano di Azione Coesione (PAC) hanno introdotto elementi di trasformazione che hanno inciso in modo determinante sul contesto. Come già evidenziato, la riprogrammazione del PON, avviata ed approvata nel corso del 2012, ha rappresentato il necessario stimolo a focalizzare con maggiore incidenza su quei progetti di supporto alle nuove esigenze emerse nell attuazione degli interventi del Quadro Strategico Nazionale, e su iniziative mirate - conformi alle priorità delineate dalla strategia individuata dalle Amministrazioni e dalla Commissione europea nel Piano di Azione Coesione - i cui risultati, se pur tangibili già nell immediato, non sempre riescono ad essere compiutamente valorizzati dagli indicatori generali del Programma. Come noto, infatti, i due indicatori di Programma identificati all avvio del ciclo di programmazione, ritraggono grandezze di non facile ed immediata quantificazione e richiedono complesse metodologie di rilevazione e di analisi che l Autorità di Gestione ha definito nel corso del 2011 per il primo indicatore e nel corso del 2012 per il secondo. Per quanto attiene specificamente al secondo indicatore, lo stesso non è direttamente collegato ad azioni del PON Governance e Assistenza Tecnica , quanto piuttosto all efficacia complessiva dei Piani di Comunicazione e delle conseguenti attività di informazione, realizzati da ciascuna Autorità di Gestione di Programmi Operativi. Tabella 1 Indicatori di programma Legenda dei valori degli indicatori di programma: 0 = insufficiente 1 = debole 2 = adeguato 3 = buono 4 = rilevante n.d.= non disponibile Indicatori Baseline Obiettivo Avanzamento Livello di efficacia percepita dalle AdG dei POR FESR dell'obiettivo "Convergenza" in relazione agli interventi di Assistenza Tecnica promossi con il PON 3 3 n.d. n.d Grado di conoscenza degli interventi e della politica di coesione UE da parte dei beneficiari e del pubblico 3 3 n.d. n.d. 3 n.d. n.d. 2 In merito al primo indicatore di programma Livello di efficacia percepita dalle Autorità di Gestione dei POR FESR dell Obiettivo Convergenza in relazione agli interventi di Assistenza 9
10 Tecnica promossi con il PON, l Autorità di Gestione del PON, avvalendosi anche del supporto dell Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici (UVAL), ha utilizzato la metodologia d indagine già impiegata negli anni precedenti, sottoponendo all attenzione delle Autorità di Gestione dei POR FESR delle Regioni dell Obiettivo Convergenza una specifica intervista con la finalità di rilevare il grado di percezione circa l efficacia degli interventi promossi dal PON per rafforzare la capacità delle strutture regionali. Tale rilevazione è avvenuta mediante un intervista strutturata alle Autorità di Gestione coinvolte (che hanno a loro volta interessato i responsabili delle strutture regionali, nonché i coordinatori delle attività di Assistenza Tecnica di ciascuna struttura) attraverso la somministrazione di una griglia di valutazione da completare con un giudizio relativo al supporto percepito in merito alle cinque principali componenti della capacità amministrativa individuate (qualità della programmazione, potenziare la capacità di monitoraggio, rafforzare la capacità di governance del Programma, rendere efficiente ed efficace il sistema di gestione e controllo, migliorare il grado di conseguimento dei risultati previsti). Le componenti identificate sono state articolate, a loro volta, in tre sub ambiti di dettaglio per focalizzare con la massima accuratezza e precisione il giudizio, nonché favorire la puntuale individuazione di eventuali criticità e contributi rilevanti. La valorizzazione dell indicatore effettuata sulla base della metodologia illustrata, ha permesso di rilevare, in base alla scala prevista, un giudizio che nella media si attesta complessivamente sul buono. In particolare, è emersa una generale soddisfazione per le azioni poste in essere per il perfezionamento dei sistemi di gestione e controllo, per il supporto alla programmazione generale e settoriale e per la capacità di governance dei POR. Minor rilievo e convergenza di giudizi ha assunto, invece, l efficacia percepita delle attività relative alle altre componenti delle capacità prese in considerazione. Dalle interviste realizzate si desume, pertanto, un quadro incoraggiante, seppure permangano ancora alcune criticità e numerose aree sui cui è possibile prevedere ulteriori interventi. Le risposte fornite si sono differenziate, infatti, sia per quanto riguarda le singole Regioni che gli specifici ambiti di azione. In alcuni settori è emersa la consapevolezza del rilevante contributo del Programma, mentre in altri, i ritardi attuativi dei progetti e le difficoltà organizzative delle Amministrazioni, hanno avuto ripercussioni negative sulla percezione dell efficacia del supporto fornito. La Regione Siciliana, ad esempio, ha ritenuto determinante il contributo del Programma nell organizzazione dei sistemi di gestione e controllo, oltre che nella predisposizione di strumenti e meccanismi in grado di rendere più efficienti le relazioni con soggetti attuatori e/o altri 10
11 Dipartimenti, inclusi Amministrazioni Centrali e Commissione europea. Il giudizio complessivo del supporto fornito si classifica come soddisfacente. L Autorità di Gestione della Regione Puglia, pur rappresentando le difficoltà legate alle procedure di selezione degli esperti nell ambito dell Obiettivo Operativo II.4 e alla scarsa stabilità dei processi organizzativi di alcuni progetti, ha giudicato molto importanti le attività condotte tramite il POAT DFP e quelle di supporto alla programmazione e gestione degli investimenti in ambito ambientale operate tramite il POAT Ambiente. In questo caso il giudizio complessivo del supporto fornito è alto, essendo stato ritenuto rilevante in base alla scala di valutazione. Anche in Calabria, il giudizio riportato è stato rilevante : continua infatti ad essere determinante il ruolo svolto dal Programma per rendere più efficaci ed efficienti i meccanismi di gestione e controllo, come pure per garantire l integrazione degli aspetti relativi alle Pari Opportunità nelle varie attività regionali e fornire in generale un supporto al miglioramento della qualità della programmazione. Infine, l Autorità di Gestione della Campania ha sottolineato fortemente l importanza del supporto ricevuto dal PON, tramite le azioni del POAT gestito dal Ministero dell Ambiente e della Task Force istituzionale, attivata dal DPS. Tale supporto è stato ritenuto fondamentale per le fasi di programmazione, di selezione degli interventi, dell integrazione degli aspetti ambientali e della definizione operativa di molti progetti. Molto apprezzato è stato, inoltre, il contributo fornito dal progetto ETICA che ha permesso di aumentare la condivisione delle scelte operate ed aumentare nel complesso la trasparenza del Programma. Tenuto conto, come già specificato nel RAE 2011, che la scala di valutazione utilizzata per la rilevazione presso le Autorità di Gestione, si differenzia per alcune definizioni dalla legenda rappresentata nel RAE, ferma restando la suddivisione in cinque classi di giudizio, il valore complessivo raggiunto pari a 91,25 è corrispondente ad una valutazione rilevante (da 90 fino a 120 punti) ed equivale al valore 3 buono rappresentato nella legenda di cui alla Tabella 1. Maggiori dettagli sono riportati nel successivo paragrafo relativo all analisi qualitativa complessiva. 11
12 Tabella B - Livello di efficacia percepita dalle Autorità di Gestione dei POR FESR Migliorare la qualità della programmazione Migliorare il grado di conseguimento dei risultati Potenziare la capacità di monitoraggio Puglia Sicilia Campania Calabria Rendere efficiente ed efficace il sistema di gestione e controllo Rafforzare la capacità di governance del Programma Fonte: Rilevazione riferita al 2012, condotta presso le Autorità di Gestione dei POR FESR CONV. Per valorizzare il secondo indicatore di programma Grado di conoscenza degli interventi della politica di coesione UE da parte dei Beneficiari e del pubblico sono state utilizzate, nei precedenti Rapporti Annuali di Esecuzione, le risultanze delle due campagne di comunicazione condotte, in fase di avvio e di conclusione della programmazione , nonché i dati relativi al numero di contatti, visitatori e pagine visitate dei siti dedicati ai PON ed ai POR nel periodo Sulla base di queste informazioni, si era ritenuto che il grado di conoscenza degli interventi da parte del grande pubblico e dei beneficiari della politica di coesione potesse considerarsi almeno buono, tenendo conto del fatto che la maggior parte della popolazione italiana e, in particolare, quella delle Regioni Convergenza poteva accedere a un buon livello di informazione o agevolmente a quella più rilevante. L Autorità di Gestione del PON ha avviato nel 2012 una specifica ricerca che terminerà all inizio del 2013, al fine di poter disporre di determinati dati quantitativi e qualitativi e poter effettuare una stima attuale di tale percezione, nonchè consentire un confronto dei risultati che saranno raggiunti da tutte le Amministrazioni nazionali e regionali coinvolte nelle attività di comunicazione dei Fondi Strutturali al termine del presente ciclo di programmazione. A tal riguardo, con specifico riferimento ai profili di comunicazione e alla metodologia di campionamento, è stato elaborato, attraverso il supporto di altre strutture del Dipartimento per lo 12
13 Sviluppo e la Coesione Economica, un preciso sistema con lo scopo di rilevare su scala nazionale, il Grado di conoscenza degli interventi della politica di coesione UE da parte dei Beneficiari e del pubblico. Per perseguire l obiettivo di garantire il necessario approccio integrato alle politiche di coesione, tale ricerca è stata impostata coinvolgendo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed integrando, nello specifico, le esigenze conoscitive del Fondo Sociale Europeo. L indagine, affidata ad un operatore di consolidata esperienza internazionale quale l Istituto Doxa, ha comportato in primo luogo una rilevazione quantitativa su un campione rappresentativo dell opinione pubblica nazionale e, in particolar modo, delle Regioni del Mezzogiorno, attraverso un indagine CATI finalizzata alla misurazione del grado di percezione della politica di coesione nonché del ruolo dell UE. Tale fase è stata integrata, successivamente, da un approfondimento qualitativo, ancora in corso, che coinvolge i rappresentanti di categoria dei principali potenziali beneficiari e destinatari della politica di coesione. Attraverso tale focus sarà possibile fornire ulteriori spunti di analisi rispetto ai temi trattati nella fase di rilevazione quantitativa, nonché elementi interpretativi dei risultati da essa emersi e, più in generale, elementi di approfondimento sull efficacia dei processi informativi. La realizzazione della fase quantitativa dell indagine ha fatto emergere con estrema chiarezza la significatività di alcuni aspetti relativi alla conoscenza della politica di coesione. Primo fra tutti il positivo risultato sul livello di conoscenza di tale politica da parte dei cittadini, ed in particolare dei suoi strumenti attuativi, ma al contempo anche la sua bassa penetrazione in alcuni target specifici come i soggetti in cerca di prima occupazione/disoccupati. Allo stesso modo è risultato significativo il dato relativo alla percentuale di soggetti che acquisiscono informazioni via web sulla politica di coesione e al loro elevato grado di soddisfazione in merito alle informazioni ricevute. D altro canto, tuttavia, va sottolineato che il 43,2 per cento si dichiara poco o per niente soddisfatto dell informazione ricevuta su tali temi. Le motivazioni di fondo legate all estrema insoddisfazione ( per niente soddisfatto ) sono connesse al tema della fiducia, dell attendibilità della fonte, della trasparenza, della completezza e della chiarezza del linguaggio utilizzato. Se a tali motivazioni, infine, si aggiunge il dato che evidenzia una debolezza considerevole di alcuni strumenti ritenuti centrali nella comunicazione dei Fondi europei (es. la cartellonistica), ne deriva una chiara necessità di focalizzare la fase qualitativa proprio sulle strategie di comunicazione messe in campo dai Programmi Operativi Regionali e Nazionali. Dall analisi dei dati relativi alla prima sezione del questionario è emerso un livello sostanzialmente alto di conoscenza della politica di coesione e dei suoi interventi. A livello nazionale oltre il 45,1 13
14 per cento degli intervistati ha dichiarato di conoscere la politica di coesione. Quasi il doppio (80,9 per cento) sostengono di essere a conoscenza del fatto che l Italia, o la Regione in cui vivono, ricevono Fondi dall Unione Europea per lo sviluppo del territorio. Coloro, invece, che hanno sentito parlare dei Fondi Strutturali e che sono a conoscenza di specifici interventi della politica di coesione, in aree come la formazione, le infrastrutture, la riqualificazione urbana, la ricerca, sono rispettivamente il 54,4 per cento e il 51,3 per cento (Tabella C). Tabella C - Conoscenza degli interventi e della politica di coesione UE da parte del grande pubblico Riassumendo, in media su una scala da 1 a 5 i cittadini italiani registrano un grado di conoscenza della politica di coesione, ovvero la quantificazione dell indicatore di programma, pari a 2,22 per cento. Ciò significa che, in termini percentuali, il 48,2 per cento degli italiani possiede un grado di conoscenza, secondo la scala di misurazione prevista, tra l adeguato e il buono. A livello delle quattro Regioni dell Obiettivo Convergenza, l indice complessivo, registra in media un valore leggermente superiore, pari a 2,47 per cento. In termini percentuali i residenti di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia che possiedono un livello di conoscenza tra l adeguato e il buono risultano essere il 46,4 per cento. Risulta alta la media della percentuale di cittadini delle Regioni dell Obiettivo Convergenza con livello di conoscenza rilevante : il 28,6 per cento nelle quattro Regioni rispetto al 23,7 per cento del dato nazionale. 14
15 Le peculiarità delle attività previste dal Programma non danno luogo a contributi esprimibili nei termini dei core indicators ad oggi previsti Informazioni finanziarie Nella seguente tabella si riportano i dati che descrivono l avanzamento complessivo delle spese sostenute dai Beneficiari e inserite in Domande di Pagamento presentate alla Commissione europea alla data del 31 dicembre Tabella 2 - dati finanziari (*) Priorità Fondi totali del PO (dell'unione e nazionali) Base di calcolo del contributo dell'unione (costo pubblico o totale) Importo totale della spesa ammissibile certificata sostenuta dai beneficiari Contributo pubblico corrispondente Tasso di attuazione in (%) a b c d e=d/a Asse I: Azioni di supporto alla programmazione unitaria , , , ,07 33,67% Asse II: Azioni per il rafforzamento delle Pubbliche Amministrazioni , , , ,82 48,94% Totale generale , , , ,89 42,46% (*) Dati cumulati al 31 dicembre Fonte: Sistema informativo AdG Si evidenzia un notevole incremento del grado di attuazione che è passato dal 26 per cento del 2011 a ben oltre il 42 per cento del 2012 anche, ma non solo, per effetto della riduzione del cofinanziamento nazionale in seguito all adesione del Programma al PAC. Nella tabella che segue (Tabella D), al fine di rappresentare con maggiore evidenza l avanzamento finanziario del Programma, sono riportati i dati finanziari, aggregati per Asse, con l indicazione delle risorse programmate, vale a dire il valore dei progetti approvati e le relative risorse impegnate con atti giuridicamente vincolanti verso terzi. Tali dati si riferiscono all avanzamento di tutti i progetti approvati al 31/12/2012 la cui somma dei costi ammessi è pari complessivamente al 73 per cento della nuova dotazione finanziaria. 15
16 Tabella D Stato di avanzamento Risorse programmate e impegnate Valori in euro (*) PON "Governance e AT FESR" Asse prioritario Dotazione Costo totale progetti ammessi a finanziamento Risorse impegnate (quota ammessa) Pagamenti ammessi Spese certificate alla CE Importo certificato % Asse I % Asse II Totale % 42% (*) Dati cumulati al 31 dicembre Fonte: Elaborazione su dati Sistema informativo AdG (SGP) Come riportato nella Tabella D, che rappresenta l avanzamento finanziario della quota ammessa, la spesa complessivamente impegnata dal Programma ha raggiunto, alla fine del 2012, il 66 per cento della dotazione, mentre i pagamenti sostenuti hanno raggiunto il 47 per cento. La spesa certificata alla Commissione europea, per entrambi gli Assi si attesta complessivamente oltre il 42 per cento della nuova dotazione finanziaria, evidenziando una buona tempestività del Programma nel trasformare la spesa realizzata in Domande di Pagamento. Con riferimento al rispetto dei target stabiliti, in ambito nazionale, dalla Delibera CIPE n. 1/2011 e dal successivo documento Iniziative di accelerazione e riprogrammazione dei Programmi comunitari approvato nella riunione del Comitato QSN del , nonché al target N+2, si segnala che, come riportato nella Tabella E: - relativamente al target di spesa al 30 maggio 2012, è stata applicata la deroga indicata al punto 8 dell Allegato 1 al documento Iniziative di accelerazione e riprogrammazione dei Programmi comunitari , prevista per i Programmi per i quali sia intervenuta, in accordo con il Gruppo di azione del Piano di Azione Coesione, la riduzione del cofinanziamento nazionale o la riprogrammazione interna al Programma; - il target di spesa al 31 ottobre 2012 è stato superato di circa 2 Meuro, pari a più del 2 per cento rispetto al target previsto; - il target di spesa al 31 dicembre 2012 è stato superato di circa 2,8 Meuro, pari al 3 per cento rispetto al target N+2 previsto. Tabella E Rispetto dei target Spesa al Spesa al Target 82,0 Meuro 93,2 Meuro Valore raggiunto 83,9 Meuro 96,0 Meuro (*) Dati cumulati al 31 dicembre Fonte: Elaborazione su dati Sistema informativo AdG (SGP) 16
17 Ripartizione dell uso dei Fondi Di seguito, nella Tabella 3, viene riprodotto il quadro sinottico, che riporta le cinque dimensioni di classificazione utilizzate nell ambito della politica di coesione. Le prime cinque colonne rappresentano, infatti, le dimensioni di analisi previste utilizzando la classificazione standard. Nella tabella sono riportati gli importi relativi alla quota FESR del costo programmato in relazione ai progetti previsti. Gli importi si intendono cumulativi. Si precisa che i Progetti sinora finanziati dal Programma, anche per la loro natura di supporto alle Regioni dell Obiettivo Convergenza e all attuazione del QSN, non sono riconducibili a specifici ambiti relativi alla codificazione NUTS 3. Tabella 3 Foglio di classificazione (*) Temi prioritari 85 Preparazione, attuazione, sorveglianza e Forme di finanziamento 04 Altre forme di finanziamento ispezioni 86 Valutazione e 04 Altre forme di studi; finanziamento informazione e comunicazione Territorio Attività economica Ubicazione Importo 00 Non applicabile 00 Non applicabile Pubblica Amministrazione Pubblica Amministrazione (*) Dati cumulati al 31 dicembre Fonte: Sistema informativo AdG (SGP) ITF3 Campania ,50 ITF4 Puglia ,50 ITG1 Sicilia ,50 ITF6 Calabria ,50 ITF3 Campania ,58 ITF4 Puglia ,58 ITG1 Sicilia ,58 ITF6 Calabria , Progressi conseguiti nel finanziamento e nell attuazione degli strumenti di ingegneria finanziaria ex art. 44 del Regolamento (CE) 1083/2006 Non sono previsti nell ambito del Programma strumenti di ingegneria finanziaria ex art. 44 del Regolamento (CE) 1083/ Sostegno ripartito per gruppi destinatari Il PON Governance e Assistenza Tecnica , in virtù della sua natura strumentale all attuazione dei Programmi , costituisce un Programma sui generis in quanto prevede, come tipologia di destinatari, le Pubbliche Amministrazioni Sostegno restituito o riutilizzato Non sussistono modifiche rispetto a quanto comunicato con il Rapporto Annuale di Esecuzione
18 Analisi qualitativa Il 2012 ha rappresentato per il Programma Operativo un anno particolarmente importante e denso di cambiamenti ed attività intraprese. In considerazione delle mutate condizioni di contesto economico e finanziario di riferimento e della difficile situazione di avanzamento complessivo dei Programmi Operativi, l importante decisione da parte dell Italia di avviare il Piano di Azione Coesione, ha introdotto significativi elementi di innovazione nel contesto attuativo dei Fondi Strutturali. Come già anticipato, l adesione del PON al Piano di Azione Coesione ha comportato, da un lato una rimodulazione del budget complessivo del Programma e una conseguente modifica del tasso di cofinanziamento nazionale, dall altro una puntuale revisione del quadro progettuale esistente. Di conseguenza, particolarmente profonda è risultata, per entrambi gli Assi del Programma, l attività di revisione dei Progetti inizialmente ammessi a finanziamento, con riferimento ai tempi, alle modalità di realizzazione e alle risorse finanziarie previste. Ciò nonostante, l avanzamento complessivo del Programma Operativo a fine 2012 ha fatto emergere nel suo complesso, un livello di avanzamento finanziario coerente con i livelli di spesa previsti. Nell insieme, seppur con le dovute differenze riferibili alle diverse modalità di attuazione e dotazioni finanziarie, sia i Progetti dell Asse I che quelli dell Asse II, hanno contribuito efficacemente al raggiungimento degli obiettivi di spesa e all attuazione delle modifiche apportate al Programma. Si evidenzia in tale contesto, come particolarmente significativo e innovativo, il contenuto delle iniziative avviate, nel corso del 2012, nell ambito del nuovo Obiettivo Operativo I.4, come riprogrammato dalla Decisione della Commissione Europea C(2012) 7100 del 9 ottobre 2012, di cui si dirà più in dettaglio al paragrafo relativo all analisi qualitativa dell Asse I. Oltre a quanto riferito, nello specifico, alle nuove azioni avviate a seguito della riprogrammazione, si può dare evidenza del conseguimento dei principali risultati generali previsti dal Programma. Ad esempio, per quanto riguarda il fondamentale obiettivo dell innalzamento dalla capacità istituzionale delle Amministrazioni coinvolte nella gestione dei Fondi Strutturali, tramite i Progetti gestiti in delega dall Organismo Intermedio (Dipartimento della Funzione Pubblica) e in accordo con le Regioni dell Obiettivo Convergenza, è stato fornito un consistente supporto volto al rafforzamento delle strutture settoriali regionali responsabili di programmare, selezionare, finanziare progetti nella ambito dei POR FESR. In concreto il volume del supporto tecnico fornito può essere efficacemente rappresentato mediante i consistenti numeri degli indicatori previsti. Tra questi le giornate di Assistenza Tecnica, pari ad un totale raggiunto di circa 92 mila per il solo Obiettivo Operativo II.4, i ben 316 studi, linee guida, documenti metodologici prodotti; il totale di 130 strutture regionali Beneficiarie degli interventi, equivalente a circa al 91 per cento delle strutture da rafforzare. 18
19 Tali dati consentono di evidenziare l ordine di grandezza dello sforzo compiuto dai soggetti attuatori per garantire il supporto alle suddette strutture, descritto più in dettaglio nel paragrafo relativo ai Progressi materiali e finanziari dell Asse II. Altresì, nell ambito del perseguimento dell Obiettivo specifico di rafforzare il coordinamento dell attuazione del QSN e del PON, è utile evidenziare come il PON anche nel 2012, ha contribuito tramite l apporto di specifiche competenze settoriali attivate nell ambito del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS), ad assicurare alle Amministrazioni titolari dei Programmi cofinanziati dell Obiettivo Convergenza, un supporto tecnico specifico per l attuazione degli interventi, nonchè le attività di coordinamento e verifica in merito all attuazione dei Programmi, anche attraverso la valutazione di conformità alle Priorità del QSN della documentazione posta all esame dei Comitati di Sorveglianza. Il supporto è stato inoltre focalizzato sull accelerazione e riprogrammazione dei Programmi dell Obiettivo Convergenza, mediante la predisposizione di documenti di confronto e di analisi sugli interventi realizzati, ma anche sulla preparazione del nuovo ciclo di programmazione, con particolare riferimento ai gruppi di lavoro istituiti in materia di condizionalità e Obiettivi Tematici che sono stati organizzati nel corso dell anno. Si riporta, infine, che il PON, nell ambito dell Obiettivo specifico di Aumentare le informazioni statistiche di base, funzionali a una corretta definizione e valutazione delle politiche di sviluppo sostiene, in particolare attraverso i progetti dell Obiettivo Operativo I.6, l importante produzione e diffusione di informazione statistica territoriale. Infatti, i dati statistici territorialmente disaggregati rappresentano un prerequisito indispensabile per chi è chiamato a definire, attuare e valutare le politiche regionali. Affinché decisioni di policy rivolte a regioni e territori sub-regionali siano basate su evidenze empiriche, la politica pubblica sia trasparente e misurabile e sia possibile verificare puntualmente il rispetto delle regole della politica di coesione europea, è infatti necessario disporre di informazioni quantitative che offrano, con la massima tempestività e qualità, di comparare, in tutti gli ambiti di intervento e con profondità temporale, le diverse situazioni territoriali. Il panorama italiano dell offerta di dati statistici territoriali ha fatto significativi passi avanti negli ultimi anni, anche grazie al contributo diretto che le stesse politiche regionali hanno offerto per garantire adeguate risposte ai propri bisogni. Attraverso i Progetti finanziati in tale ambito, è stata garantita la fornitura di dati e indicatori strutturati e periodicamente aggiornati sui principali oggetti di intervento delle politiche regionali e su possibili scenari per le politiche di coesione post-2013, sostenendo percorsi di studio e approfondimento sui temi per i quali si evidenziano debolezze nella disponibilità di informazioni statistiche a scala almeno regionale. Indicativo è pertanto, come riportato nelle apposite sezioni, il numero di nuovi indicatori realizzati e di dati statistici resi disponibili per la consultazione mediante i siti web. 19
20 Infine, si ricorda che l indicatore relativo al livello di efficacia percepita dalle Autorità di Gestione dei POR FESR in merito alle iniziative finanziate del PON, che ci fornisce spunti importanti nell analisi qualitativa del Programma, ha nel 2012 un risultato compreso tra l adeguato e il buono, come esposto in dettaglio nel precedente paragrafo L attuazione del Programma si pone in linea diretta con gli enunciati degli Orientamenti Strategici Comunitari e, quindi, con gli obiettivi della Strategia di Lisbona, in particolar modo rispetto alla necessità dichiarata di rivolgere la debita attenzione agli investimenti destinati a migliorare l efficienza della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, la spesa attivata dal PON non ricade tra i temi prioritari rilevanti ai fini dell Earmarking, né concorre al raggiungimento della soglia di spesa rilevante ai medesimi fini, secondo quanto stabilito dall art. 9, paragrafo 3, del Reg. (CE) n. 1083/2006 e del connesso allegato IV. L Autorità di Gestione, ai sensi dell art. 16 del Reg. (CE) n. 1083/2006, assicura la parità di genere e le pari opportunità in tutte le fasi della programmazione, attuazione, sorveglianza e valutazione del Programma, anche con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità Autorità nazionale preposta in materia di pari opportunità e non discriminazione che gestisce uno specifico POAT nell ambito del Programma volto al rafforzamento delle strutture operative e delle competenze nella Pubblica Amministrazione nell attuazione delle politiche di mainstreaming. Sono, inoltre, adottate le misure necessarie per prevenire ogni discriminazione fondata sul sesso, la razza o l origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l età o l orientamento sessuale, durante le varie fasi di attuazione dei Fondi ed in particolare nell accesso agli stessi. Si segnala, inifne, che l implementazione del principio di pari opportunità è integrato nelle attività di supporto metodologico che il Sistema Nazionale di Valutazione realizza nell ambito dell Obiettivo Operativo I Rispetto del diritto comunitario Le operazioni finanziate dal Programma vengono attuate nel pieno rispetto del diritto comunitario. Nei documenti di approvazione dei progetti e negli atti di concessione dei contributi a valere sul Programma Operativo a favore dei Beneficiari è, infatti, sempre presente la clausola che richiama l obbligo del rispetto del diritto comunitario. L Autorità di Gestione vigila, inoltre, costantemente su tutti gli aspetti relativi all attuazione del Programma. Nell anno 2012 non sono emersi problemi significativi riguardanti il rispetto del diritto comunitario. Per quanto attiene specificamente agli Appalti pubblici, i Progetti finanziati sono stati attuati, infatti, nel pieno rispetto delle pertinenti regole del Trattato CE, delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE del 20
21 Parlamento Europeo e del Consiglio, di ogni altra normativa applicabile sia in ambito comunitario che di recepimento nazionale. Nel corso del 2012, l Autorità di Gestione ha concluso l iter di revisione della Manualistica relativa ai controlli di I livello del Programma, adottando in data 20 febbraio la nuova versione del Manuale dei Controlli di I livello (vers. 2.0), nella quale è stato meglio definito il quadro complessivo dei soggetti coinvolti nel Sistema di Gestione e Controllo del PON e le loro rispettive responsabilità, in coerenza con quanto stabilito dal Documento di orientamento sulle verifiche di gestione che gli Stati membri devono effettuare sulle operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali e dal Fondo di coesione per il periodo di programmazione COCOF 08/0020/04-IT. Tale attivitá ha comportato la revisione ed implementazione delle check-list, integrate con ulteriori e specifici punti di controllo per la verifica del rispetto delle prescrizioni comunitarie, con particolare riferimento alla materia degli appalti Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli Nell attuazione del Programma ed in particolare nel corso del 2012, sulla base degli esiti del processo di autovalutazione, sono state rilevate alcune criticità che hanno condotto ad una specifica revisione del PON, conclusasi con la Decisione C(2012) 7100 del 9 ottobre 2012 della Commissione Europea con la quale, come si è detto, è stata adottata la nuova versione del Programma. In particolare, le criticità hanno riguardato: la carenza di azioni atte a comunicare le attività finanziate e avviate, nonché le realizzazioni prodotte, sia all interno delle Amministrazioni, sia all esterno, verso la collettività; la debole capacità di espressione significativa del livello sia di efficacia conseguita sia di efficacia attesa, con un orientamento ai risultati, quindi, troppo generico per indirizzare la stessa attuazione dei progetti; il fievole esercizio del ruolo di centro di competenza nazionale da parte delle Amministrazioni centrali. La riprogrammazione del PON, come scritto, ha consentito di superare le criticità indicate, in particolare, per quanto attiene alla focalizzazione sui risultati attesi raggiunta attraverso la definizione di progetti mirati e della costruzione di un forte presidio nazionale, attraverso l attivazione delle task force regionali a supporto delle Autorità di Gestione delle Regioni dell Obiettivo Convergenza (ad 21
22 oggi per Campania e Sicilia) e la realizzazione di una campagna di sopralluoghi da parte del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica. Relativamente alla criticità connessa alla comunicazione, come verrà in dettaglio descritto nel successivo capitolo 6, nel mese di marzo 2012 hanno avuto inizio le attività operative di informazione e pubblicità aggiudicate in attuazione del Piano di Comunicazione del Programma, consentendo, in breve, di riportare le azioni previste dal Piano a pieno regime e di garantire, nel contempo, una pronta risposta ad ogni esigenza informativa sia di Programma che di singolo Progetto. Per l attuazione dei Progetti da parte di alcuni nuovi Beneficiari, anche nel 2012 si sono verificati ritardi dovuti alla necessità di adottare quanto richiesto dal Sistema di Gestione e Controllo, in particolare sulla separazione funzionale tra le attività di gestione e controllo che comportano l obbligo in capo ai Beneficiari di dotarsi di strutture adeguate tra loro indipendenti. Persistono i rallentamenti nell attivazione delle procedure di gara e nell espletamento delle stesse, riferibili sia alle forniture di beni e servizi, che a quelle di acquisizione delle risorse esterne, a causa, in particolare, delle rilevanti novità legislative e della giurisprudenza della Corte dei Conti introdotte sul tema (ad es. decreto sviluppo, decreto crescita 2.0, delibera SCCLEG/26/2012/Prev. di novembre 2012) relative, in particolar modo, alle possibilità di estensione dei contratti di Assistenza Tecnica. Infatti, sebbene, la verifica preventiva di legittimità della Corte dei Conti sugli atti concernenti l approvazione di contratti anche relativamente agli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali (cfr. Corte dei Conti SCCLEG/20/2010/Prev. di settembre 2010) sia stata definitivamente assunta in tutte le piste di controllo, l obbligatorietà di tale procedura continua a rappresentare una criticità che interessa particolarmente la fase di avvio, ma anche quella di attuazione dei Progetti, a causa di nuovi orientamenti della Corte che intervengono a modificare i precedenti, creando pertanto incertezza nelle procedure da assumere. Sembra emergere, inoltre, più in generale, un interpretazione della giurisprudenza contabile che fa riferimento a criteri applicabili agli interventi finanziati con risorse nazionali, non considerando invece la specificità delle spese soggette alle complesse regole dei Fondi Strutturali che risultano, in particolare, legate a principi di accelerazione e non di contenimento delle stesse. Comunque, nonostante il persistere di tale rallentamento di tipo esterno - sul quale è in corso l opportuno approfondimento - si ritiene necessario evidenziare che il Programma ha comunque sempre superato i target sia comunitari che aggiuntivi nazionali per l annualità Modifiche nell ambito dell attuazione Nel corso dell annualità 2012, non si sono verificate modifiche del Programma. 22
Comitato di Sorveglianza. Roma, 13 giugno 2013
Comitato di Sorveglianza Roma, 13 giugno 2013 Ordine del giorno 1. Approvazione dell Ordine del giorno 2. Approvazione del verbale del Comitato di Sorveglianza del 31 maggio 2012 3. Presentazione bozza