Source: http://www.siulpsiena.it/2009/07/31/accordo-nazionale-quadro-2009/
Timestamp: 2019-10-18 01:34:22+00:00
Document Index: 157738943

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 16']

Accordo Nazionale Quadro 2009 | Segreteria provinciale Siulp Siena
31 Luglio 2009 / Ultimo aggiornamento : 28 Ottobre 2017 segreteria Accordi
Il presente Accordo si applica a tutto il personale dei ruoli della Polizia di Stato con esclusione dei dirigent
Le disposizioni contenute nel presente Accordo entrano in vigore entro 60 giorni dalla sottoscrizione dello stesso e, ferma restando la scadenza del quadriennio normativo vigente all’atto della sottoscrizione, continuano ad applicarsi sino all’adozione del nuovo Accordo Nazionale Quadro.
Gli accordi decentrati sono stipulati tra una delegazione di parte pubblica presieduta dai titolari degli Uffici indicati dall’art. 3 ed una delegazione sindacale, composta da non più di tre rappresentanti delle Segreterie Provinciali delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale al 31.12.2008 e firmatarie dell’Accordo recepito con D.P.R. n. 164/2002. Gli accordi decentrati per il Dipartimento della pubblica sicurezza sono stipulati dall’Ufficio per le Relazioni Sindacali e dalla delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle Segreterie Nazionali. Le trattative potranno essere condotte anche a tavoli separati a richiesta delle Organizzazioni Sindacali.
Può essere delegato a presiedere la delegazione di parte pubblica il funzionario con qualifica più elevata che, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. n. 782/1985, è destinato ad assumere la direzione dell’Ufficio in caso di assenza o impedimento del titolare. La delega non può prevedere limitazioni all’assunzione delle determinazioni relative agli oggetti di contrattazione. In assenza o mancanza di funzionari preposti all’Ufficio, l’Amministrazione potrà designare un funzionario responsabile che procederà all’avvio ed, eventualmente, alla definizione degli accordi.
Le trattative per la definizione degli accordi decentrati sono avviate entro e non oltre 30 giorni dalla sottoscrizione del presente Accordo e dovranno concludersi nel più breve tempo possibile e, comunque, non oltre i 60 giorni dalla scadenza del predetto termine.
Gli accordi decentrati sono efficaci quando vengono sottoscritti dal presidente della delegazione di parte pubblica e dalle componenti della delegazione sindacale di cui al comma 1 che rappresentano la maggioranza assoluta (50%+1) del totale degli iscritti alle Organizzazioni Sindacali nella provincia.
Per gli Uffici a competenza interprovinciale o interregionale, le trattative sono condotte in ambito provinciale e gli accordi sottoscritti dal titolare dei predetti Uffici o da un suo delegato ai sensi del comma 2 del presente accordo e dai rappresentanti delle rispettive segreterie provinciali.
Qualora gli accordi decentrati non siano definiti entro il termine di cui al comma 3, il presidente della delegazione di parte pubblica, entro le successive 48 ore, trasmette al Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio per le Relazioni Sindacali adeguate informazioni sui motivi della mancata intesa, corredate da proposte utili al suo raggiungimento. Le trattative per la definizione degli accordi proseguono presso l’Ufficio per le Relazioni Sindacali che, entro dieci giorni dalla ricezione della documentazione, convoca le Segreterie Nazionali.
Per il Dipartimento della pubblica sicurezza le trattative di cui al comma 6 proseguono, con le medesime modalità, presso l’Ufficio del Vice Capo della Polizia preposto al coordinamento ed alla pianificazione delle Forze di Polizia con la delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle Segreterie Nazionali.
Copia degli accordi è consegnata alle Organizzazioni Sindacali partecipanti e a quelle che ne facciano richiesta ed è trasmessa dai dirigenti agli Uffici dipendenti. Resta fermo il diritto dei singoli dipendenti ad ottenere copia dei predetti accordi ai sensi della Legge n. 241/1990.
I Titolari degli Uffici Centrali e periferici sedi di contrattazione decentrata convocano con cadenza semestrale i rappresentanti delle corrispettive Segreterie Provinciali delle Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’accordo decentrato per un confronto sullo stato di attuazione dell’accordo stesso.
La convocazione è effettuata entro 30 giorni dalla cadenza semestrale a partire dalla data di sottoscrizione dell’Accordo decentrato. La data dell’incontro è comunicata con un anticipo di almeno 20 giorni prima.
I titolari degli Uffici di cui al comma 1 dovranno, entro 10 giorni prima della data dell’incontro, inviare alle Organizzazioni Sindacali un prospetto riepilogativo dei dati rilevanti ai fini della verifica e mettono a disposizione la documentazione relativa garantendone il diritto all’accesso fino al compimento della verifica stessa e, successivamente, ai sensi della Legge nr. 241/1990.
Dell’esito della verifica è redatto contestuale verbale dal quale risultano le posizioni delle Organizzazioni Sindacali e dell’Amministrazione. Copia dello stesso è consegnata alle Organizzazioni Sindacali partecipanti e successivamente a quelle che ne facciano richiesta.
Nel caso di inadempienze accertate nell’ambito della verifica, i titolari degli Uffici di cui al comma 1 provvedono, entro e non oltre 10 giorni dall’incontro ad informare le Segreterie Provinciali delle misure adottate per ripristinare il rispetto degli accordi sottoscritti.
Su richiesta del titolare dell’Ufficio ovvero di una o più Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’accordo decentrato, che rappresentato il 30% degli iscritti della Provincia, e con le stesse procedure e modalità con cui si è definito l’Accordo, sono avviate specifiche trattative per la definizione di modifiche o integrazioni all’accordo decentrato precedentemente sottoscritto.
Alle trattative di cui al comma 1 sono invitate a partecipare tutte le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’Accordo decentrato oggetto delle modifiche.
Le modifiche o le integrazioni agli accordi decentrati sono efficaci quando vengono sottoscritte dalle parti secondo le modalità previste dal comma 4 dell’art. 4 del presente Accordo.
La mancata sottoscrizione delle modifiche o integrazioni non incide sulla validità degli accordi sottoscritti ai sensi dell’art. 4 del presente Accordo.
L’orario di servizio è il periodo di tempo giornaliero necessario ad assicurare la funzionalità e l’efficienza delle strutture e degli Uffici, centrali e periferici, del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Le tipologie di orari previste nel presente accordo sono dirette a favorire la piena efficienza dei servizi di polizia, tenuto conto delle finalità istituzionali e delle esigenze operative, nel rispetto di quanto stabilito dall’ordinamento e dalle norme contrattuali vigenti in materia di orario di lavoro.
La scelta delle tipologie di orario di servizio da applicarsi presso gli Uffici deve essere coerente e finalizzata al tipo di servizio.
Per orario di lavoro si intende il periodo di tempo giornaliero durante il quale ciascun dipendente assicura la prestazione lavorativa nell’ambito dell’orario di servizio. La scelta dell’orario di lavoro, nel rispetto dei principi di cui ai commi 1 e 2, deve assicurare il sereno e proficuo svolgimento del servizio.
Le articolazioni orarie di cui agli artt. 8 e 9 sono adottate con riferimento a periodi non inferiori ai tre mesi ai sensi dell’art. 25 del D.P.R. n. 164 del 2002.
Per i servizi di ordine e sicurezza pubblica prevedibili e programmabili, disposti con l’ordinanza di cui all’articolo 37 del D.P.R. n. 782/1985, si applicano i turni stabiliti dagli articoli 8 e 9 del presente Accordo, con la possibilità, nel caso sia necessario assicurare particolari situazioni di servizio, di anticipare o posticipare di un’ora l’inizio dei predetti turni.
L’adozione per periodi determinati di orari diversi da quelli indicati negli artt. 8 e 9 del presente Accordo, resa necessaria per comprovate e specifiche esigenze, ovvero in ragione di specifiche esigenze locali, di cui all’art. 24, comma 5 lett. c) del D.P.R. 164 del 2002, è assunta previe intese con le Segreterie Provinciali delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente Accordo. In tali casi, il titolare dell’Ufficio interessato invia alle Segreterie provinciali l’informazione in ordine al periodo, all’articolazione oraria da adottare ed alle esigenze che la determinano e, contestualmente, invita le medesime Segreterie all’incontro per il raggiungimento dell’accordo. La procedura si conclude entro il termine tassativo di 10 giorni dalla ricezione dell’informazione e l’accordo è efficace quando sottoscritto dal titolare dell’Ufficio e dall’Organizzazione Sindacale o dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo che rappresentano la maggioranza assoluta (50% + 1) del totale degli iscritti alle Organizzazioni Sindacali nella provincia.
In occasione di eccezionali, imprevedibili e indilazionabili esigenze operative che si ha necessità di assicurare entro 48 ore dal momento che se ne ha notizia e che non consentono né l’attivazione delle procedure stabilite per la contrattazione periferica, né l’applicazione degli orari previsti contrattualmente ovvero dai prospetti 1 e 2 allegati al presente accordo, i titolari degli uffici possono disporre adeguati turni di servizio, anche in deroga alle fasce orarie di cui ai predetti prospetti ed a quelle oggetto di intesa, informandone, senza particolari formalità, le segreterie provinciali delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo e fornendo, ove richieste, successive motivazioni scritte. Le modifiche alle turnazioni saranno limitate al tempo strettamente necessario per assicurare le esigenze che le hanno determinate, fermo restando l’avvio, entro 24 ore, delle procedure di cui al comma 6, da concludersi tassativamente entro 48 ore, nel caso in cui le stesse si protraggano entro 3 giorni consecutivi.
La programmazione degli orari di lavoro deve essere disposta settimanalmente e affissa all’albo dell’Ufficio entro le ore 13.00 del venerdì precedente. Essa deve indicare, oltre l’orario di lavoro giornaliero dei singoli dipendenti per l’effettuazione dell’orario d’obbligo settimanale, la giornata in cui, in quella settimana, il dipendente effettuerà il turno di riposo settimanale, i turni di reperibilità, nonché le eventuali prestazioni di lavoro straordinario programmato, i recuperi riposi, i riposi compensativi, il giorno libero dal servizio, le aspettative, i congedi straordinari e ordinari. Le eventuali successive variazioni alla programmazione settimanale che ricadono nelle giornate di sabato e domenica saranno comunicate al personale interessato.
L’orario flessibile è applicabile nei servizi non continuativi con esclusione dei servizi esterni di controllo del territorio. I dirigenti responsabili degli uffici dispongono, su richiesta scritta e motivata del dipendente, l’applicazione dell’orario flessibile. L’eventuale provvedimento di diniego deve essere adeguatamente motivato. La flessibilità deve essere programmata settimanalmente e può essere prevista: anticipando o posticipando l’orario di entrata o l’orario di uscita di 30 o 60 minuti per ciascun turno;
Il recupero dei 30 o 60 minuti di cui al comma 1 avviene:
Il personale che abbia compiuto 50 anni di età, ovvero con un’anzianità di servizio di almeno 30 anni, impiegato nei servizi esterni, può chiedere di essere esonerato dai turni previsti nelle fasce serali e notturne.
Per il personale aeronavigante e per quello addetto al settore tecnico e burocratico dei Reparti Volo si applicano le articolazioni orarie di cui agli articoli 8 e 9 ovvero per i servizi articolati in 5 turni settimanali anche con orario giornaliero di 7 ore e 12 minuti continuativi.
Le articolazioni orarie di cui al comma 1 sono adottate con le procedure previste per l’informazione preventiva di cui all’art. 25 del D.P.R. 164/02, compresi i particolari turni di servizio predisposti per garantire i servizi di allarme.
Gli orari di servizio difformi da quelli indicati negli articoli 8 e 9 possono essere adottati, previ accordi con le Segreterie provinciali delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo con le procedure di cui al precedente articolo 7, comma 6.
Fino alla scadenza delle “Effemeridi” potrà farsi ricorso, per le tipologie di turni di servizio previste al comma 1 e per il personale impiegato nei servizi d’allarme disposti dal Dirigente, a prestazioni di lavoro straordinario secondo i criteri indicati nell’art. 16 del presente Accordo.
Il personale della Polizia di Stato comandato in servizio di missione ha diritto ad una decorosa sistemazione alloggiativa presso le strutture dell’Amministrazione.
Ai fini di cui sopra, in applicazione dell’articolo 24, comma 5, lettera d), del D.P.R. n. 164/2002, l’adeguatezza della sistemazione alloggiativa è determinata in base a criteri di valutazione che fissano gli standard minimi strutturali e di arredo degli alloggi.
Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente Accordo è istituita, presso la Direzione centrale per gli affari generali della Polizia di Stato, una Commissione competente a formulare proposte per l’individuazione dei criteri di cui al comma 2, alla quale sono chiamati a far parte rappresentanti degli Uffici e delle Direzioni Centrale interessate e rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e firmatarie del presente Accordo.
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA (Ufficio Relazioni Sindacali)
Titolo: Circolare esplicativa 8 marzo 2010
Titolo: Testo accordo firmato 31 luglio 2009