Source: http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/settori-C-4/edilizia-C-10/le-responsabilita-in-edilizia-rspp-rls-medico-competente-AR-9786/
Timestamp: 2016-10-22 08:49:08+00:00
Document Index: 86804271

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 25', 'art. 50', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 35']

06 aprile 2010 - Cat: Edilizia
I soggetti responsabili della sicurezza nell’edilizia: compiti e responsabilità di RSPP, obblighi principali del medico competente, diritti e doveri del RLS.
google_ad_client Continuiamo l’approfondimento del documento " La
valutazione dei rischi nelle costruzioni edili" - un manuale che
nasce dalla sinergia tra il Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione
Infortuni, l'Igiene e l'Ambiente di Lavoro di Torino e Provincia ( C.P.T. Torino) e l’ INAIL Piemonte – nella parte relativa
ai soggetti responsabili della sicurezza.
In un precedente articolo, con specifico riferimento a quanto indicato nel Decreto
legislativo 81/2008, abbiamo affrontato ruoli, competenze e responsabilità
del datore di lavoro, del delegato alla sicurezza, del dirigente e del
preposto. Continuiamo con le figure di RSPP,
e addetti al servizio di
prevenzione e protezione Il manuale ci ricorda che il Servizio
Prevenzione e Protezione (SPP) è “l’insieme delle persone, sistemi e
mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di
protezione dai rischi professionali per i lavoratori”: può essere
una sola persona ( RSPP) o di più persone, tra cui deve essere
individuato il responsabile.
Inoltre: - il Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione ( RSPP)
è “la persona, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali
previsti dall’art. 32 del D.Lgs. 81/2008, designata dal datore di
lavoro, a cui
risponde, per coordinare il SPP”; - l’Addetto del Servizio di Prevenzione Protezione (ASPP) è la persona,
in possesso delle capacità e dei requisiti professionali previsti
dall’art. 32,
facente parte del SPP;
- la loro designazione deve avvenire “previa consultazione del RLS/RLST”
loro capacità e requisiti professionali “devono essere adeguati alla
rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività
lavorative”; - tutti i componenti del SPP sono “tenuti al segreto sui processi
lavorativi di
cui vengono a conoscenza nell’esercizio delle loro funzioni;
- il datore di lavoro può “organizzare il SPP
dell’azienda o unità produttiva, o incaricare persone o servizi
esterni”, ricordando che nel settore
edile “il SPP interno è obbligatorio
per le aziende industriali con oltre 200 lavoratori”;
- il datore può anche scegliere di svolgere direttamente i compiti
SPP nei casi previsti dall’Allegato II del D.Lgs. 81/2008: “il caso
settore edile, in genere, risulta essere quello inerente alle aziende
e industriali fino a 30 lavoratori”.
Veniamo ai compiti del SPP, compiti
che sono relativi: - “all’individuazione dei fattori di rischio, alla loro valutazione e
all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli
di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della
conoscenza dell’organizzazione aziendale; - all’elaborazione, per quanto di competenza, delle misure di
protezione oggetto della valutazione dei rischi e dei relativi sistemi
controllo; - all’elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività
aziendali; - al proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori; - alla partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della
sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica (art. 35); - all’informazione dei lavoratori (art. 36)”.
Medico competente È un medico
con specifici titoli e requisiti formativi e professionali (art. 38 del
81/2008) che: - “collabora con il datore di lavoro e il RSPP alla valutazione dei
cui sono esposti i lavoratori dell’impresa”; - è “nominato dal datore di lavoro per effettuare la sorveglianza
sanitaria” nei casi previsti dalla normativa e per tutti gli altri
previsti dal D.Lgs. 81/2008;
- può essere “libero professionista, dipendente del datore di lavoro,
dipendente o collaboratore di una struttura esterna privata o pubblica
convenzionata con l’imprenditore; se è dipendente di una struttura
l’incarico di medico competente è incompatibile con l’attività di
Vediamo quali sono gli obblighi
principali del medico competente (art. 25 del Testo Unico): - “collaborare con il datore di lavoro e con il SPP alla valutazione dei
rischi, alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela
salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di
e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza,
organizzazione del servizio di primo soccorso; - programmare ed effettuare la sorveglianza
sanitaria prevista dalla normativa attraverso protocolli sanitari
in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli
scientifici più avanzati; - esprimere per iscritto il giudizio
idoneità, idoneità parziale (temporanea o permanente, con
prescrizioni o
limitazioni), inidoneità temporanea o inidoneità permanente e darne
lavoratore e al datore di lavoro; - istituire, aggiornare e custodire, sotto la propria responsabilità,
cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a
sanitaria; la cartella è conservata con salvaguardia del segreto
presso il luogo di custodia concordato con il datore di lavoro; - consegnare al datore
lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria
suo possesso, nel rispetto delle disposizioni definite dal D.Lgs. 196
giugno 2003, con salvaguardia del segreto professionale; - consegnare al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro,
cartella sanitaria e di rischio e fornirgli le informazioni necessarie
alla sua conservazione; - fornire informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza
sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con
a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari
dopo la cessazione dell’attività; fornire altresì, a richiesta,
analoghe ai RLS; - informare ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza
sanitaria e, a richiesta, rilasciare allo stesso copia della
sanitaria; - comunicare per iscritto, in occasione delle riunioni periodiche
dalla norma, al datore di lavoro, al RSPP e ai RLS i risultati anonimi
collettivi della sorveglianza sanitaria e fornire indicazioni sul loro
significato per attuare le misure per la tutela della salute e della
psico-fisica dei lavoratori; - visitare gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o con
diversa stabilita in base alla valutazione dei rischi; l’indicazione di
periodicità diversa dall’annuale deve essere comunicata al datore di
fini della sua annotazione nel DVR”.
In particolare nei cantieri, la cui durata presunta dei lavori è
200 giorni lavorativi (dove prevista la sorveglianza sanitaria) “la
competente agli ambienti di lavoro con caratteristiche analoghe ad
già visitati e gestiti dalle stesse imprese è sostituita o
integrata, a giudizio del medico competente, con l’esame
di piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui svolgono la loro
i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza”.
sicurezza Il Rappresentante
lavoratori per la sicurezza ( RLS),
o designato per rappresentare i lavoratori in merito alla salute e
sicurezza: - “nelle aziende o unità
fino a 15 dipendenti è di norma eletto direttamente dai lavoratori
tra i dipendenti dell’azienda oppure è individuato per più aziende
territoriale o di comparto produttivo ( RLST)”:
l’RLST
“esercita le competenze del RLS
in tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di
competenza in cui non sia stato eletto o designato il RLS”;
- nelle aziende o unità produttive con più di 15 dipendenti “è eletto o
designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in
in assenza di queste ultime il rappresentante è eletto dai lavoratori
dell’azienda al loro interno”.
- “non può subire pregiudizio per la sua attività e a esso sono dovute
stesse tutele previste per le rappresentanze sindacali”, ricordando che
tuttavia le sue funzioni sono incompatibili con la nomina a RSPP e ASPP.
Il manuale indica anche alcuni diritti e
doveri del RLS:
- “deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico
perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi adeguati per
l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l’accesso ai dati relativi agli infortuni
contenuti in applicazioni informatiche”
- “su sua richiesta e per l’espletamento della sua funzione, riceve
copia del DVR
dell’impresa, anche su supporto
informatico, da consultare esclusivamente in azienda”;
- “è tenuto al rispetto delle disposizioni del Codice in materia di
dei dati personali (D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003) e del segreto
relativamente alle informazioni contenute nel DVR, nonché al segreto sui
processi lavorativi di cui venga a conoscenza nell’esercizio delle
Ricordiamo infine i compiti del RLS
secondo il Testo Unico (art. 50): - “accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; - è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione
rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e
della prevenzione nella azienda o unità produttiva; - è consultato in merito alla designazione del RSPP/ASPP
del medico competente, alla attività di prevenzione incendi, al primo
soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro; - è consultato in merito all’organizzazione della formazione (art. 37); - riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione
rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti
sostanze e ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla
organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni e alle malattie
professionali; - riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; - riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella
dall’art. 37; - promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure
prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei
lavoratori; - formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate
autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito; - partecipa alla riunione periodica (art. 35); - fa proposte in merito alla attività di prevenzione; - avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso
sua attività; - può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le
prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai
dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire
sicurezza e la salute durante il lavoro”.
Concludiamo ricordando che nel manuale - che vi invitiamo a visionare -
contenute ulteriori informazioni su queste figure, anche in relazione ai requisiti professionali necessari e al percorso
formativo individuato dalla legge.
: I soggetti responsabili della sicurezza (formato PDF, 122
dei rischi nelle costruzioni edili, l’intero manuale (formato
2009 (formato PDF, 496 kB): contiene