Source: http://www.scossa.it/cei_4.htm
Timestamp: 2019-10-17 02:28:35+00:00
Document Index: 179555822

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 4', 'arte 6', 'art. 611', 'art. 612', 'art. 611', 'art. 612', 'art. 612']

MANUTENZIONE E VERIFICHE DEGLI IMPIANTI
La vita media presunta per un impianto elettrico è di 30 anni.
La sicurezza degli impianti, presupposto che siano realizzati a regola darte, è legata non solo ad una corretta gestione ma alla relativa manutenzione».
La manutenzione è un complesso di operazioni aventi lo scopo di mantenere nelle condizioni di miglior efficienza, ossia rispondenza allo scopo per cui è costruito un impianto, una macchina, ecc.
Per quanto concerne gi impianti elettrici la manutenzione deve essere tale che:
-- permanga l'efficacia dette misure di protezione ai fini della sicurezza;
-- laffidabilità dei componenti sia tale da permettere un corretto funzionamento dell'impianto.
Una delle competenze del "verificatore" è quella di valutare, dopo le relative prove, il tipo di manutenzione da eseguire, nonché la relativa frequenza.
Tale valutazione è buona norma che venga acclusa nella dichiarazione di conformità.
Ricordiamo intatti che l'utente ha il diritto di avere tutta la documentazione amministrativa e tecnica, ivi compreso quindi le norme duso e di manutenzione dell'impianto.
È importante prevenire il guasto e/o ripristinare il sistema in caso di guasto avvenuto, ma è altresì importante intervenire in caso di usura.
Ai fini manutentivi degli impianti, la manutenzione può essere suddivisa in:
-- ordinaria e/o preventiva;
-- straordinaria.
In base a quanto disposto dalla Legge n. 46/90, il committente o proprietario è tenuto ad affidare i lavori di manutenzione straordinaria degli. impianti di cui all'art.1 ad imprese abilitate (art. 10); detto obbligo non sussiste per i lavori concernenti l'ordinaria manutenzione (art. 12).
Ai fini della sicurezza, comunque, la manutenzione preventiva ed ordinaria sono di estrema importanza, ed è opportuno che l'utente abbia l'accortezza di eseguirle o farle eseguire, considerato che è importante prevenire l'evento.
MANUTENZIONE PREVENTIVA ED ORDINARIA
Per interventi di manutenzione preventiva» sintendono quelli finalizzati a contenere il degrado normale duso, intesi ad accertare e manutenere i componenti elettrici nelle condizioni di affidabilità e sicurezza iniziali.
Per interventi di manutenzione ordinaria s'intendono quelli finalizzati a far fronte ad eventi accidentali che comportino la necessità di primi eventi, che comunque non modifichino la struttura essenziale dell'impianto o la loro destinazione d'uso (Regolamento di attuazione, art. 8 comma 2).
Ai fini degli impianti interni delle unità abitative, è l'utente, ossia la persona che utilizza i locali, che ha lobbligo di provvedere direttamente o tramite terzi alla manutenzione preventiva ed ordinaria, in modo da evitare spiacevoli conseguenze e/o infortuni.
Nella Scheda sono esemplificati il tipo e la frequenza dl manutenzione, sulla base di impianti che s'intendono gestiti adeguatamente, ed hanno una vita non superiore ai 10 anni.
E' importante tenere presente che la manutenzione deve essere estesa anche agli apparecchi utilizzatori, nonché alle relative spine.
Per quanto riguarda gli impianti relativi ai servizi generali, come già detto in precedenza, la manutenzione preventiva ed ordinaria, fa capo all'amministratore del condominio, che devolve normalmente tale compito alle imprese installatrici che provvedono alla gestione degli impianti.
In particolare per la manutenzione degli impianti ascensori e carichi. in servizio privato si applicano le disposizioni di cui all'art. 5 della Legge 24 ottobre 1942, n. 1415.
In base al suddetto articolo la manutenzione di tutto il sistema dell'ascensore o del montacarichi deve essere affidata a persona munita di certificato di abilitazione o a ditta specializzata, che deve provvedere a mezzo di personale abilitato.
Il relativo certificato di abilitazione è rilasciato dal Prefetto, a seguito di esito positivo di una prova teorico-pratica, che deve essere sostenuta dinanzi ad un'apposita commissione esaminatrice, in conformità alle norme stabilite dal Regolamento.
Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria» quelli finalizzati a ripristinare nei componenti il corretto funzionamento, essendo questo venuto meno a causa di guasti interni o di condizioni esterne o comunque tali da modificare la struttura dell'impianto.
Il committente o proprietario ha lobbligo di affidare lavori ad imprese abilitate», che devono rilasciare la relativa dichiarazione di conformità, completa della documentazione prevista.
Per interventi su impianti al di sopra dei limiti indicati nell'art. 4 del Regolamento di attuazione, il committente o proprietario ha altresì lobbligo di far redigere il progetto da un professionista.
La dichiarazione di conformità deve essere inviata al Comune, CCIAA o CPA.
Quanto disposto dalla Legge n. 46/90 trova totale applicazione non solo sul piano operativo, ma ai fini delle responsabilità e relative sanzioni.
Il compito di provvedere in merito è del proprietario per le unità abitative, e dell'amministratore per le parti comuni.
SUDDIVISIONE DELLE VERIFICHE
Occorre suddividere le verifiche» sia in relazione alle relative pertinenze che tipologie.
La parola verifiche» compare più volte nell'ambito di applicazione della Legge n. 46/90, e trova altresì una correlazione con quanto previsto dal codice civile.
In pratica le verifiche devono essere eseguite:
-- a completamento dell'appalto, da parte delle imprese installatrici, in contraddittorio con il committente;
-- nel corso della vita dell'impianto, da parte della persona che utilizza i locali, e/o dal soggetto addetto alla gestione;
-- per i necessari controlli da parte dei soggetti accertatori.
Scheda 8 - MANUTENZIONE E VERIFICHE
Cat DESCRIZIONE 1
a IMPIANTO ELETTRICO UTILIZZATORE
Interruttore differenziale F(1) S TT
Interruttore automatico S TT
Comandi luce S
Prese a spina S
Prese rasoio S
Cassette di derivazione S
Cavi, conduttori R
Impianti SELV, FELV o simili F S P
Impianto di segnalazione F S P
Illuminazione emergenza F S
Continuità S C
Misure di resistenza M
Nodi equipotenziali S C
b Impianto di antenna S
impianto antiintrusione F S
Impianto parafulmine S
g Impianto rivel. Incendi e gas F S
LEGENDA CEI 64-8
C - Verifica continuità dei conduttori di protezione 612-2
R - Misura resistenza isolamento impianti 612-3
P - Protezione per separazione dei circuiti 612-4
TT -- Controllo prescrizioni di sicurezza 612-6-1b
M -- Misura resistenza terra 612-6-2
F -- Prove di funzionamento 612-9
S -- Controllo serraggio morsetti
(1) La prova di funzionamento del tasto prova, deve essere effettuata mensilmente.
(2) Il controllo del serraggio dei morsetti a vite nelle prese, e nelle spine, degli utilizzatori è opportuno che venga eseguito ogni 6 mesi, dato che spesso lutente estrae le spine». con poca cura provocando altresì la fuoriuscita della presa dalla relativa scatola.
(3) È opportuno trascrivere in un apposito -registro- la data ed il tipo di interruttore, nonché i risultati delle verifiche.
La normativa parla altresì di collaudo, che normalmente è eseguito dagli Enti che hanno lobbligo di far rispettare la legge e consiste nel controllo della rispondenza tecnico-amministrativa degli impianti al progetto e al capitolato.
Gli accertamenti per le verifiche dello status degli impianti onde procedere alle eventuali ristrutturazioni alla regola darte sono trattati nel Capitolo 9.
VERIFICHE A COMPLETAMENTO DELL'APPALTO
A completamento dei lavori limpresa installatrice, prima di rilasciare la dichiarazione di conformità deve eseguire le verifiche» previste dalla normativa vigente.
Infatti, limpresa installatrice, nella dichiarazione di conformità dichiarerà ra, tra le altre cose, di aver controllato limpianto» ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge.
Per quanto concerne gli impianti elettrici utilizzatori, la nuova Norma 64-8, dedica la Parte 6 alle verifiche (1).
In base a detta norma le verifiche da effettuare possono essere suddivise in:
- esame a vista, art. 611;
- prova, art. 612.
Il presupposto per poter eseguire la verifica della rispondenza dell'impianto alle norme, è la redazione del progetto e relativa documentazione tecnica, dalle quali emergono non solo i dati progettuali ma le normative tecniche e di legge applicate, la tipologia dei materiali installati.
L'esame a vista, da effettuare con lintero impianto fuori tensioni deve accertare che i componenti elettrici siano conformi alle prescrizioni di sicurezza, scelti ed installati in maniera corretta, senza danneggiamenti connessi al trasporto e/o installazioni.
Il dettaglio dell'esame da effettuare è indicato nell'art. 611 della Norma CEI 64-8.
(1) vedere modulistlca -M7-
-- protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione. La Norma CEI 64-8, art. 612.6.1, lettera b) per i sistemi TT, prevede che venga verificata lefficacia delle misure di protezione contro i contatti indiretti, e precisamente:
-- verifica della continuità dei conduttori di protezione (612.2);
-- misura della resistenza di terra (61 2.6.2).
La misura è opportuno che venga effettuata, allorché possibile, con l'impianto nelle ordinarie condizioni; in modo tale da ottenere il valore della resistenza di terra totale.
In presenza dell'impianto di terra dell'Ente distributore è necessario verificare l'indipendenza tra impianto di terra locale e quello dell'Ente;
-- verifica delle caratteristiche del dispositivo di protezione associato.
Nel caso di interruttori differenziali occorre eseguire, oltre l'esame a vista, anche le prove di funzionamento, atte a verificarne il coordinamento con limpianto di terra;
protezione per separazione dei circuiti nel caso che siano stati adottati i sistemi SELV, PELV o di separazione elettrica;
prove di tensione applicata, allorché l'equipaggiamento non è stato assemblato in fabbrica;
rilievi della caduta di tensione.
Il dettaglio delle prove da effettuare è indicato nell'art. 612 della Norma CEI 64-8.
A completamento delle prove, il verificatore dovrebbe indicare e/o concordare con il committente il tipo e la frequenza delle verifiche da effettuare nel corso della vita dell'impianto.
Nel caso di ampliamento o modifiche di impianti esistenti, occorre verificare non solo le opere eseguite, ma che non sia compromessa la sicurezza delle parti non modificate.
A valle della manutenzione, è necessario eseguire periodicamente. una serie di verifiche in modo da accertare la rispondenza alle prescrizioni per la sicurezza dell'impianto nel tempo, e prendere i necessari provvedimenti in caso di eventuali difetti.
Le verifiche periodiche-. previste dal DPR 547/55 sono quelle relativa agli Impianti di terra e al parafulmini. che devono essere eseguite ogni due anni.
È opportuno, pertanto, almeno ogni biennio, fare un punto generale della situazione, così come indicato nella Scheda n. 8.
Lesame del coordinamento delle protezioni, dell'efficacia degli interruttori differenziali, nonché in genere dei vani componenti, consente di valutare i provvedimenti da prendere affinché limpianto sia idoneo alluso e presenti i necessari requisiti di affidabilità e sicurezza.
VERIFICHE DEI SOGGETTI ACCERTATORI
I Comuni, le USL, i VVF, e ISPESL hanno l'obbligo di accertare la conformità degli impianti alle disposizioni della Legge n. 46/90, nonché della normativa vigente» e/o eseguire i collaudi, ove previsti.
Detti Enti hanno la facoltà di avvalersi della collaborazione di liberi professionisti, iscritti nell'albo professionale, nell'ambito delle rispettive competenze.
I soggetti accertatori, possono assolvere al loro compito, solo se hanno a disposizione la dichiarazione di conformità completa dei vari allegati in essa previsti.
Ancora una volta traspare l'importanza della dichiarazione di conformità, quale documento multifunzionale, che è parte integrale dell'impianto non solo ai fini della relativa conformità della regola darte, ma quale strumento di base per la gestione, la manutenzione e le verifiche.
La sicurezza del cittadino è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni.