Source: https://www.ascomac.it/5519-2/
Timestamp: 2020-08-13 05:00:48+00:00
Document Index: 137705727

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4']

ASCOMAC Cogena: Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 di attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sulla efficienza energetica - Comunicato Stampa | Ascomac
Luglio 23, 2020 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Cogena, Comunicati StampaTags Tags D.Lgs. 73-20, Direttiva (UE) 2018-2002, efficienza energetica
Roma, 23 luglio 2020 – ASCOMAC Cogena: Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 di attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sulla efficienza energetica
Il recepimento della Direttiva (UE) 2018/2002 di modifica della Direttiva 2012/27 sull’efficienza energetica, unitamente alla Direttiva (UE) 2018/2001 relativa alla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, rappresenta un’importante occasione per il nostro Paese per lo sviluppo serio e concreto del Risparmio delle risorse, a partire da quella energetica.
Importanti e determinanti, quali impulso e strumento operativo, le “Considerazioni” di cui alla Direttiva (UE) 2018/2002 che rappresentano una Vision, Governance, Presupposti normativi, Strumenti e Risorse per dare una reale ed effettiva attuazione, attraverso l’efficienza energetica, al Risparmio Energetico Innovativo, Sostenibile e Responsabile:
Filiera Sostenibile: n. 1. Efficienza energetica – Ruolo; n. 11. Qualità dell’aria; 25. Povertà energetica
Sistemi alternativi ad alta efficienza: n. 18. Teleriscaldamento-Teleraffreddamento
Autoproduzione – Autoconsumo – Autoutilizzo – Infrastrutture-Reti private: 31. Autoconsumo e Comunità Energetiche; n.33. Semplificazione – Contabilizzazione da remoto
Lavoro: 10., 29., 34..
Economia pubblico-privata: 10. Cooperazione – Settori Pubblico/Privato
Settori: 9., 11., 24., 41., 43., Immobiliare; n. 22. Idrico; nn. 12., 14., 15., 25., Mobilità.
“In base alle Considerazioni della Direttiva (UE) 2018/2002 sopra indicate – sostiene Carlo Belvedere Segretario Generale Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia – l’Efficienza energetica più che diritto soggettivo costituisce interesse diffuso e responsabile al risparmio energetico per la decarbonizzazione.
In piena attuazione della Direttiva, abbiamo segnalato la promozione e attuazione del modello energetico ad alta efficienza integrato e interattivo, basato contemporaneamente e operativamente su:
generazione distribuita di energia ad alta efficienza da FER e/o da CAR,
consumo ad alta efficienza dell’energia prodotta da FER e/o da CAR e più in generale delle risorse, come l’acqua,
infrastrutture/reti energetiche e digitali private ad alta efficienza in connessione con le reti pubbliche e
utilizzo ad alta efficienza attraverso il trasporto e la mobilità sostenibile”.
“Tra i diversi punti segnalati al Governo e al Parlamento abbiamo segnalato la modifica della normativa “Conto Termico” con l’inserimento della cogenerazione ad alto rendimento, sistema alternativo ad alta efficienza e dei punti/reti di ricarica per veicoli elettrici, proposta formulata già a partire dal 2014 e, a seguire, e che finalmente è stata accolta e attuata dal D.Lgs. n. 73/2020”.
“In particolare – prosegue Belvedere – la proposta Ascomac di modifica del Conto Termico, accolta dal Legislatore, come tutte quelle da sempre segnalate e proposte, si basa sulla analisi e approfondimento della legislazione in essere.
Ricordo che il Decreto 16 febbraio 2016 “Aggiornamento della disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili” stabilisce quanto segue nel Considerato stabilisce che:
“Considerato che le pubbliche amministrazioni non possono avvalersi delle detrazioni fiscali e che, per tali soggetti, risulta complesso l’accesso al sistema incentivante dei certificati bianchi;”
“Considerato l’obbligo per le pubbliche amministrazioni centrali di realizzare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di loro proprietà o da esse occupati, in grado di conseguire la riqualificazione energetica almeno pari al 3 per cento annuo della superficie coperta utile climatizzata o che, in alternativa, comportino un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014-2020 di almeno 0,04 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, previsto dall’art. 5, del decreto legislativo n. 102/2014, di recepimento dell’art. 5, della direttiva 2012/27/UE;”
nell’Art. 3:
Sono ammessi ai benefici previsti dal presente decreto:
a) le amministrazioni pubbliche, relativamente alla realizzazione di uno o più degli interventi di cui all’art. 4;
b) i soggetti privati, relativamente alla realizzazione di uno o più degli interventi di cui all’art. 4, comma 2.
Proposta – Normative e motivazioni segnalate al Legislatore
La P.A. come il Privato, qualora fino ad oggi avesse voluto installare una unità/impianto di cogenerazione ad alto rendimento, per generare in sito energia ad alta efficienza e consumarla ad esempio attraverso le pompe di calore, con specifico riferimento a Unità/Impianti CAR, non aveva accesso al cd “Conto termico”.
Fatto questo che, come abbiamo segnalato, confligge con la indicazione del Governo e del Parlamento di riqualificare gli Edifici e di conseguire il risparmio energetico nei settori Pubblico-Privato avvalendosi di sistemi alternativi ad alta efficienza, incentivati a livello economico, ad esempio tramite il Conto termico.
I Criteri Ambientali Minimi (CAM), requisiti ambientali individuati dal Ministero dell’Ambiente, finalizzati ad indirizzare le Pubbliche Amministrazioni, attraverso i bandi e procedure di gara verso una razionalizzazione dei consumi e degli acquisti fornendo indicazioni per l’individuazione di soluzioni progettuali, prodotti o servizi migliori sotto il profilo ambientale.
Gli Appalti Verdi, cui la P.A. deve avvalersi e rispettare per attuare ad es. progetti di nuovi edifici o la riqualificazione energetica di edifici esistenti, prevedono tra i sistemi alternativi ad alta efficienza da scegliere, la cogenerazione ad alto rendimento.
Le P.A. che vogliano scegliere, tra i prodotti sostenibili, la Cogenerazione ad alto rendimento, non possono avvalersi delle detrazioni fiscali e, tra l’altro, risulta complesso l’accesso al sistema incentivante dei certificati bianchi, non possono avvalersi del Conto termico con riferimento alla cogenerazione ad alto rendimento, non prevista.
Domanda: quale è il motivo, ammesso che esista?
A supporto e conferma tecnico-giuridica di quanto evidenziato, segnaliamo quanto segue:
Immobili della Pubblica Amministrazione centrale
Lgs. n. 102/2014 e smi, – Art. 5.Miglioramento della prestazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione
M. Ambiente 11.10.2017 (G.U. 6.11.2017, n. 259)
“Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”, Punto 2.2.5 Approvvigionamento energetico
(Citazione CAM: V. art. 2, comma 2, lettera 0), D.Lgs. n. 102/2014 e smi).
M. 16 settembre 2016 (G.U. n. 9.11.2016, n. 262)
“Modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale”
Art. 3. Tipologia di interventi ammessi a finanziamento
Nell’ambito del programma di cui all’art. 1, accedono ai finanziamenti, nel rispetto dei requisiti di cui al presente articolo e limitatamente alle spese ammissibili di cui all’art. 4, i seguenti interventi di riqualificazione energetica, indicati dall’attestato di prestazione energetica o in apposita diagnosi energetica, pur se combinati o compresi in progetti di riqualificazione più generale dell’immobile:
Legge n. 220/2012 – Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici
le opere e gli interventi previsti per eliminare le barriere architettoniche, per il contenimento del consumo energetico degli edifici e per realizzare parcheggi destinati a servizio delle unità immobiliari o dell’edificio, nonché per la produzione di energia mediante l’utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del condominio o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune.
Art. 7, D.Lgs. n. 73-20 – Modifiche all’articolo 7 del decreto legislativo n. 102 del 2014. Regime obbligatorio di efficienza energeticacomma 1 lettera g): «4. Entro il 30 giugno 2021, al fine di evitare frammentazioni e sovrapposizioni tra gli strumenti di promozione dell’efficienza energetica e incrementarne l’efficacia rispetto al conseguimento dell’obiettivo di cui al comma 1, è aggiornato il Conto Termico di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 marzo 2016, n. 51, tenendo conto della necessità di adeguare in modo specialistico il meccanismo nel settore civile non residenziale, sia pubblico che privato, nonché dell’esigenza di semplificare l’accesso al meccanismo da parte della pubblica amministrazione e dei privati, anche attraverso la promozione e l’utilizzo di contratti di tipo EPC, e dell’opportunità di ampliare gli interventi ammissibili, quali, ad esempio, gli interventi di allaccio a sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente e l’installazione di impianti di microcogenerazione.
L’aggiornamento tiene inoltre conto delle disposizioni di cui al Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria istituito con protocollo di intesa tra Governo e regioni del 4 giugno 2019, nonché al Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, con particolare riferimento alla necessità di:
ampliare, garantendo l’invarianza dei costi in bolletta a carico degli utenti, il contingente di spesa messo a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni;
rivedere le tempistiche relative alla realizzazione dei progetti da parte delle Pubbliche amministrazioni, al fine di renderle coerenti con le previsioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
prevedere la possibilità almeno nell’ambito degli interventi di riqualificazione profonda dell’edificio, di promuovere gli interventi di installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici.»;
In sintesi, per il raggiungimento degli importanti obiettivi di decarbonizzazione dell’intero sistema produttivo ed economico – conclude Belvedere – è fondamentale attuare da subito lo sviluppo della generazione distribuita di energia da FER e/o da Cogenerazione ad alto rendimento CAR attraverso i sistemi di Autoconsumo/Comunità energetiche, mettendo al centro delle attività di costruzione – ristrutturazione – riqualificazione – l’Edificio/Sito/Condominio, soprattutto in questa fase di Ripartenza, facendo “circolare” congiuntamente tutte le azioni di miglioramento/adeguamento a partire dalla Statica, Antisismica, Reti e infrastrutture energetiche e digitali, Mobilità sostenibile, Risparmio idrico, energetico, Riduzione e trattamento rifiuti, sostenendo e applicando in modo semplice e concreto, unificandoli, gli incentivi quali ad esempio il Conto Termico per tutti i Sistemi alternativi ad alta efficienza, quale la Cogenerazione ad alto rendimento.
Un sincero ringraziamento al Governo e al Parlamento per l’accoglimento e l’attuazione della nostra Proposta.