Source: http://legislazionetecnica.it/4896303/fonte/sent-c-cass-pen-31-08-2018-n-39335
Timestamp: 2019-03-21 05:22:06+00:00
Document Index: 80279164

Matched Legal Cases: ['art. 94', 'art. 32', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 95', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 17']

Sent. C. Cass. pen. 31/08/2018, n. 39335 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP16656
Edilizia e urbanistica - Reati edilizi e antisismici - Disciplina sulle costruzioni in zona sismica - Applicabilità ai soli edifici in cemento armato - Esclusione - Tipologia delle strutture realizzate, materiali e natura pertinenziale o precaria - Irrilevanza.
Ai sensi degli artt. 93 e 95 del D.P.R. 380/2001, qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio amato, indipendentemente dalla natura dei materiali usati, dalla tipologia delle strutture realizzate, dalla natura pertinenziale o precaria, deve essere previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli e necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, conseguendone, in difetto, l'applicazione delle relative sanzioni, sfuggendo a tale disciplina solo gli interventi di semplice manutenzione ordinaria.
- In merito alla irrilevanza della natura delle opere, in quanto la violazione delle norme antisismiche richiede soltanto l'esecuzione di lavori edilizi in zona sismica, si veda anche Cass. pen. 24/09/2010, n. 34604.
- In merito all’irrilevanza della tipologia di strutture realizzate e dei materiali utilizzati si vedano anche: Cass. pen. 17/02/2012, n. 6591, Cass. pen. 29/07/2011, n. 30224; Cass. pen. 08/06/2011, n. 23076; Cass. pen. 26/09/2001, n. 38142.
Edilizia e immobili - Costruzioni in zone sismiche - Normativa di prevenzione del rischio sismico - Ambito di applicazione - Natura dei materiali utilizzati - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.
Le disposizioni antisimiche previste dagli artt. 93 e 95 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 si applicano a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa interessare la pubblica incolumità, anche quando si impieghino per la realizzazione delle opere elementi strutturali meno solidi e duraturi rispetto alla muratura e al cemento armato. (Fattispecie relativa a piscina prefabbricata).
1. In tema di contravvenzioni antisismiche, l'esecuzione, nel territorio della Regione Sicilia, di varianti in corso d'opera al progetto originario, eseguite in difetto dell'attestazione di avvenuta presentazione del progetto rilasciata dall'Ufficio del Genio civile, configura la contravvenzione di cui all'art. 94, comma primo, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (In motivazione la Corte ha precisato che l'esclusione della necessità della preventiva autorizzazione per gli interventi in zona sismica, prevista dall'art. 32 della Legge reg. Sicilia 19 maggio 2003, n. 7, impone comunque per le varianti il rispetto delle procedure semplificate previste dal predetto articolo).
2. Ricorre il reato antisismico nel caso di opere realizzate nelle zone sismiche senza adempimento dell'obbligo di denuncia e di presentazione dei progetti allo sportello unico (art. 94, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) e senza la preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione (art. 94 d.P.R. citato), a nulla rilevando la natura dei materiali impiegati e delle relative strutture. (In applicazione di tale principio, la Corte ha disatteso la tesi difensiva fondata sulla natura marginale degli interventi e sull'esigua entità degli stessi, tale da non richiedere verifiche strutturali).
1. Qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio amato, deve essere previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli e necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, conseguendone, in difetto, la violazione dell'art. 95 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (In motivazione la Corte ha precisato che solo gli interventi di semplice manutenzione ordinaria sfuggono a tale disciplina).
2. Gli interventi di ristrutturazione edilizia rientranti nell'art. 10, comma primo, lett. a) del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, anche se eseguiti su manufatti siti in zona agricola, necessitano del preventivo rilascio del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività ai sensi dell'art. 22, comma terzo, lett. a), del citato decreto, comportando la natura agricola dell'area su cui il manufatto insiste esclusivamente l'esonero dal contributo di costruzione, ove ricorrano le condizioni previste dall'art. 17, comma terzo, lett. a), del d.P.R. n. 380 del 2001. (Fattispecie di realizzazione di due finestre, intervento comportante la modifica della sagoma dell'edificio).
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