Source: http://www.uspi.it/Princ%ECpi+e+finalit%E0/Statuto_USPI_-_art_11-20.html
Timestamp: 2020-02-23 01:40:19+00:00
Document Index: 184331725

Matched Legal Cases: ['art 11', 'art 11', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 3']

Statuto USPI - art 11-20 - Princìpi e finalità - USPI
Statuto USPI - art 11-20
Congresso Nazionale - Convegni di studio
Il Consiglio Nazionale, con periodicità triennale, indice il Congresso Nazionale della Stampa Periodica, in anno diverso da quello dell’Assemblea Generale elettiva, per dibattere temi di fondo o di attualità che interessino la tutela e lo sviluppo dell’editoria periodica.
Sono ammessi a partecipare al Congresso Nazionale tutti i soci dell’USPI in regola con il pagamento delle quote associative, nonché, senza diritto di voto, gli invitati, a vario titolo, dalla Giunta Esecutiva.
Potranno inoltre essere indetti, con le modalità di cui ai precedenti commi del presente articolo, Congressi Nazionali straordinari per l’esame e la discussione di problemi categoriali urgenti e indifferibili, ovvero Convegni di studio nazionali o territoriali su temi specifici.
Il Consiglio Nazionale è composto dal Segretario Generale e da 30 membri effettivi eletti per un triennio dall’Assemblea Generale.
Possono essere inoltre chiamati a far parte del Consiglio Nazionale, per cooptazione, personalità ed esperti di chiara fama del settore della comunicazione, anche non soci, per un numero massimo di cinque.
Con analoga procedura il Consiglio potrà integrare ad ogni effetto il numero dei suoi componenti in caso di eventuale vacanza, scegliendo il nominando tra i soci.
Alle sedute del Consiglio Nazionale hanno facoltà di intervenire, con voto consultivo, i delegati regionali di cui al successivo art. 20, nonché i Presidenti o i rappresentanti autorizzati delle Associazioni o Gruppi, che siano associati all’USPI ai sensi dell’art. 3 n. 2.
Spetta al Consiglio Nazionale precisare, sulla base degli indirizzi generali formulati dall’Assemblea Generale, le linee programmatiche dell’attività da svolgere; deliberare sui bilanci predisposti dalla Giunta Esecutiva e corredati dalla relazione del Collegio dei Revisori; deliberare sulle proposte di provvedimenti formulate dal Collegio dei Probiviri; disporre i programmi d’impiego dei cespiti patrimoniali dell’USPI; deliberare le norme generali riguardanti l’organizzazione amministrativa e funzionale dell’Unione; deliberare su ogni altra materia o questione non riservate alla competenza dell’Assemblea.
Il Consiglio non può deliberare, in prima convocazione, se non interviene la metà del numero dei componenti effettivi, oltre il Presidente; nella seconda convocazione le deliberazioni sono valide purché intervengano almeno cinque Consiglieri.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente di seduta. Il Consiglio Nazionale può delegare alla Giunta Esecutiva, anche in via continuativa, parte delle sue competenze.
Il Presidente convoca il Consiglio Nazionale almeno due volte all’anno, con avviso contenente l’ordine del giorno da inviare per posta almeno 15 giorni prima della data fissata.
Potrà, inoltre, convocare in via straordinaria - d’intesa con il Segretario Generale - il Consiglio Nazionale, anche a mezzo telegramma e senza il rispetto dei termini indicati nel precedente comma, ogni qualvolta se ne appalesino la necessità e l’urgenza. Inoltre il Consiglio Nazionale dovrà essere convocato, con la procedura indicata nel primo comma del presente articolo, ogni qualvolta lo richiedano per iscritto almeno un terzo dei suoi componenti.
La Giunta Esecutiva è composta dal Segretario Generale, che la presiede, e da dieci membri eletti dal Consiglio Nazionale ai sensi dell’art. 9.
In caso di vacanze sopraggiunte in corso di mandato nella composizione della Giunta Esecutiva, il Consiglio Nazionale provvede alle necessarie sostituzioni, con le stesse modalità, nella prima adunanza successiva.
La Giunta Esecutiva concreta in provvedimenti operativi le deliberazioni di massima adottate dal Consiglio: appronta i bilanci, che trasmette al Collegio dei Revisori per la relazione di competenza e li sottopone alla deliberazione del Consiglio; delibera sulla destinazione delle entrate in conformità degli stanziamenti di bilancio; discute ed approva contratti ed accordi sindacali, secondo le indicazioni stabilite dal Consiglio Nazionale; delibera su ogni altro argomento, non riservato alla competenza di altri Organi dell’Unione, che il Segretario ritenga di sottoporle.
Può autorizzare il Segretario Generale ad avvalersi, sotto la sua responsabilità, dell’assistenza e della consulenza di esperti nell’espletamento delle sue funzioni quando lo ritenga utile all’interesse dell’Unione.
La Giunta non può deliberare se all’adunanza non partecipa almeno la metà dei suoi membri oltre al Segretario Generale.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide se sono presenti almeno tre membri oltre al Segretario Generale.
Il Segretario Generale dell’USPI dovrà convocare la Giunta Esecutiva almeno quattro volte all’anno, con avviso contenente l’ordine del giorno, da inviare a mezzo posta almeno dieci giorni prima.
In caso di necessità ed urgenza la Giunta può essere convocata anche telegraficamente, in via straordinaria, senza il rispetto del termine di cui al comma precedente.
Segreteria del Consiglio e della Giunta
Il Segretario Generale svolge le funzioni di Segretario del Consiglio Nazionale; in sua eventuale assenza svolge tali funzioni il Vice Segretario Generale.
Il Vice Segretario Generale svolge le funzioni di Segretario della Giunta Esecutiva.
Nelle sedute del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva, è ammessa la presenza di stenografi e di aiuti segretario.
Il Presidente è il rappresentante degli editori delle testate iscritte all’USPI.
Convoca e presiede l’Assemblea Generale e il Consiglio Nazionale stabilendo gli ordini del giorno delle sedute e la distribuzione degli affari su cui deliberare, d’intesa con il Segretario Generale.
Prende sotto la sua responsabilità, previo il parere espresso dal Segretario Generale, tutti quei provvedimenti di urgenza e le iniziative che si ritengano necessari, nell’ambito delle competenze del Consiglio Nazionale. Essi peraltro sono sottoposti alla ratifica del Consiglio nella prima adunanza.
In caso di impedimento del Presidente e quando le circostanze e l’urgenza lo richiedano egli può essere sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente vicario assistito dal Segretario Generale.
Il Segretario Generale rappresenta l’unità dell’USPI. A tal fine garantisce l’equo contemperamento delle istanze delle varie componenti dell’Unione.
Spetta al Segretario Generale la rappresentanza legale dell’USPI a tutti gli effetti.
Egli ha tuttavia la facoltà di delegare temporaneamente tale potere al Presidente o al Vice Presidente Vicario.
Egli ha altresì facoltà e potere di nominare procuratori per singoli atti anche persone non facenti parte dell’USPI.
Viene nominato dall’Assemblea Generale senza scadenza di mandato. Può essere revocato dall’Assemblea Generale appositamente convocata.
E’ componente del Consiglio Nazionale con diritto di voto.
Coadiuva il Presidente in ogni sua incombenza ed assicura i collegamenti tra il Consiglio Nazionale e la Giunta Esecutiva, nonché la continuità del funzionamento dell’USPI.
Stipula i contratti deliberati dal Consiglio Nazionale, o dalla Giunta Esecutiva in via d’urgenza, quando non ritenga di nominare un procuratore speciale.
Organizza gli uffici centrali e periferici dell’Unione e ne coordina le attività; vigila sull’andamento degli uffici, dei quali è responsabile, e cura i collegamenti esterni; provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta; predispone gli atti inerenti agli affari da sottoporre al Consiglio e alla Giunta; adotta i provvedimenti concernenti il rapporto d’impiego o di collaborazione del personale dell’USPI, anche con riguardo agli aspetti economici, a meno che, per motivi particolari, non ritenga di sottoporli a deliberazione della Giunta Esecutiva.
Salvo quant’altro previsto dallo Statuto, il Segretario Generale assolve ogni altro incarico che, in armonia con gli scopi dell’Unione, gli sia affidato dal Presidente, dal Consiglio o dalla Giunta.
In deroga all’art. 9 del presente Statuto, al Segretario Generale è attribuito un emolumento annuo determinato dal Consiglio Nazionale, ovvero un rimborso spese forfettario.
Il Consiglio Nazionale, su proposta del Segretario Generale, può nominare un Vice Segretario Generale, con il compito di sostituire, nelle sue funzioni, il Segretario Generale, in caso di assenza od impedimento. Il Segretario Generale, inoltre, può conferire al Vice Segretario Generale specifiche deleghe nei vari settori della propria competenza, ivi compresa quella di sostituirlo nelle riunioni degli Organi collegiali o nella partecipazione a riunioni di Commissioni o Comitati anche esterni.
La Giunta Esecutiva può stabilire anche per il Vice Segretario Generale un emolumento annuale.
Delegati e Fiduciari regionali
Gli editori di periodici associati, registrati presso i Tribunali delle singole Regioni, riuniti in apposita adunanza, alla presenza di un membro del Consiglio Nazionale, all’uopo delegato dal Presidente dell’USPI, possono designare un delegato regionale. Per tale designazione hanno diritto di voto tutti i Soci ordinari in regola con il pagamento delle quote sociali nonché i Soci benemeriti.
A tutti i Soci spetta un solo voto ad eccezione di quelli contemplati al n. 1 dell’art. 3 (pubblicazioni periodiche italiane) a cui spettano tre voti.
Ogni socio può farsi rappresentare con delega scritta da altro socio. Nessun socio potrà essere portatore di più di cinque deleghe.
In mancanza di detta designazione è in facoltà della Giunta Esecutiva nominare, su proposta del Segretario Generale, un Fiduciario regionale dell’USPI.
Al Fiduciario, come sopra nominato, possono essere affidate, anche in via temporanea, dalla Giunta Esecutiva, funzioni di rappresentanza dell’USPI nell’ambito regionale.
Per Regioni limitrofe con modesto numero di aderenti all’USPI è consentito il raggruppamento e la nomina di un delegato o fiduciario interregionale.
I Delegati ed i Fiduciari regionali sono inoltre tenuti a svolgere gli incarichi affidati loro dal Segretario Generale, cui riferiscono in merito alla attività svolta e dal quale ricevono le direttive, anche per gli specifici compiti ed attribuzioni che saranno specificati in un apposito regolamento che dovrà essere emanato previa deliberazione del Consiglio Nazionale.