Source: http://www.nidilfirenze.org/decreto-cura-italia-tutti-i-sussidi-per-i-lavoratori-autonomi-e-collaboratori/
Timestamp: 2020-07-12 05:52:51+00:00
Document Index: 161428638

Matched Legal Cases: ['art 23', 'art 27', 'art 28', 'art 38', 'art 44', 'art 96']

Published on Marzo 18th, 2020 | by Ilaria
Decreto cura Italia tutti i sussidi per i lavoratori autonomi e collaboratori
Le misure di sussidio sociale
Congedi parentali (art 23)
Anche per i lavoratori autonomi e collaboratori iscritti alla gestione separata INPS è prevista la fruizione a decorrere dal 5 marzo del congedo parentale con una indennità del 50% (calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera) per i figli di età inferiore ai 12 anni.
La fruizione è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori per un periodo massimo di 15 giorni ed è condizionata al fatto che l’altro genitore non fruisca di ammortizzatori per sospensione lavorativa o sia disoccupato.
Al posto del congedo è possibile fruire di un bonus per servizi baby sitting fino a 600 euro attraverso il libretto famiglia inps (ex voucher). Il bonus è concesso anche ai professionisti iscritti alle casse professionali.
Indennità professionisti e cococo (art 27)
Ai liberi professionisti titolari di partita iva o di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa alla data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla gestione separata INPS è riconosciuta una indennità per il mese di marzo di 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione di reddito a fini fiscali.
L’indennità è erogata dall’INPS previa domanda entro i limiti delle risorse disponibili.
Indennità autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (art 28)
Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (casse commercianti e artigiani) è riconosciuta una indennità per il mese di marzo di 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione di reddito a fini fiscali.
Indennità lavoratori dello spettacolo (art 38)
Per i lavoratori autonomi iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (ex ENPALS) con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 da cui deriva un reddito non superiore ai 50000 euro è riconosciuta una indennità per il mese di marzo di 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione di reddito a fini fiscali.
Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal covid19 (art 44)
Al fine di garantire sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività è istituito presso il Ministero del Lavoro un fondo per il reddito di ultima istanza volto a garantire una indennità nel limite di spesa di 300 mln.
Con uno o più decreti del Ministero del Lavoro, entro 30 giorni dal presente decreto, sono definiti criteri e modalità, nonché la quota da destinare ai professionisti iscritti alle casse professionali.
Indennità collaboratori sportivi (art 96)
L’indennità di 600 euro per il mese di marzo per i professionisti e i collaboratori è garantita anche ai collaboratori sportivi da Sport e Salute Spa in relazione ai rapporti di collaborazione attivi alla data del 23 febbraio 2020 presso le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, nel limite massimo di 50 mln che andranno a incrementare la dotazione di Sport e Salute Spa.
Come fare la domande
Ancora non sono disponibili gli applicativi per fare le domande.
Nidil Cgil Firenze garantirà assistenza a tutti i professionisti e i collaboratori nella presentazione delle domande per ottenere le indennità previste dal decreto non appena saranno attive da parte dell’Inps e di Sport e Salute spa le modalità gestionali. Per essere informati lasciateci la vostra mail a nidil@firenze.tosc.cgil.it
Le nostre valutazioni sul decreto rispetto alle misure qui citate
Come Nidil Cgil Firenze giudichiamo positivamente il fatto che per la prima volta, come da noi richiesto, vengano garantite misure di sostegno al reddito per la platea di professionisti e collaboratori. Valutiamo con soddisfazione che per la prima volta anche i collaboratori sportivi vengono considerati lavoratori e avranno una tutela sociale.
Registriamo però che la scelta di una misura generalista per una platea così vasta ha prodotto una indennità simbolica, non capace di intervenire sulle effettive perdite e di sostenere adeguatamente quella parte del lavoro autonomo più penalizzata dall’emergenza. Inoltre come da noi richiesto per i cococo sarebbe stata più adeguata la misura di cassa integrazione in deroga. Sarà inoltre da valutare attentamente se le risorse copriranno tutti i richiedenti.
Giudichiamo invece negativamente il fatto che alcune tipologie di lavoratori autonomi siano esclusi dalle misure in particolare chi detiene contratti di collaborazione occasionale (che spesso non è occasionale) e riteniamo che debbano essere tra i destinatari delle risorse del fondo per il reddito di ultima istanza.
Allo stesso modo giudichiamo negativamente l’assenza di disposizioni precise per i professionisti iscritti alle Casse professionali e riteniamo che il Governo debba chiarire rapidamente con l’associazione della Casse professionali come utilizzare le risorse del reddito di ultima istanza e le risorse proprie delle Casse per garantire una risposta adeguata e magari più mirata anche a questi professionisti.
Chiediamo infine che come già annunciato dal Governo queste indennità vengano prorogate anche per il mese di Aprile e per i mesi futuri interessati dall’emergenza.
Tags: autonomi, collaboratori, decreto Cura Italia, partite iva