Source: https://www.foroeuropeo.it/avvocati-professione-forense/ordinamento-forense-2/ordinamento-forense/5240-art-48-disciplina-transitoria-per-la-pratica-professionale.html
Timestamp: 2018-10-19 15:07:21+00:00
Document Index: 50977796

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 41', 'art. 65', 'art. 29', 'art. 48', 'art. 41', 'art. 65', 'art. 48', 'art. 41', 'art. 48', 'art. 41', 'art. 65', 'art. 48', 'art. 41']

applicabilità, o meno, della disciplina prevista dalla legge n. 247/12 Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Savona chiede chiarimenti in ordine all’applicabilità, o meno, della disciplina prevista dalla legge n. 247/12 con riferimento alla figura del patrocinatore sostitutivo e, in caso di favorevole responso, se non sia conseguentemente più possibile “iscrivere i tirocinanti nello speciale elenco dei praticanti abilitati.”. Precisa, peraltro, di avere deliberato, allo stato ed in attesa del presente parere, “di continuare ad applicare le disposizioni precedenti alla nuova normativa, almeno sino all’emanazione sia del relativo decreto ministeriale che di quello che dovrà essere predisposto dal CNF.”. La Commissione ritiene di dover rendere il richiesto parere nei termini di seguito precisati. È pacifico, da un lato, che sia decorso dal 2 febbraio 2005 il termine entro il quale, ex art. 48 Legge n. 247/2012, l’accesso all’esame di abilitazione restava disciplinato dalle disposizioni vigenti. Dall’altro, invece, l’art. 41, comma 13, Legge n. 247/2012 contempla l’adozione di un Decreto Ministeriale recante il regolamento di disciplina delle modalità di svolgimento del tirocinio ed il successivo art. 65 prescrive, al comma 1, che si debbano applicare le disposizioni vigenti non abrogate fino all’entrata in vigore dei regolamenti previsti nella nuova legge professionale. Non si ritiene, invece, che il C.N.F. debba anche emettere al riguardo un proprio Regolamento, in quanto, contrariamente a quanto era stato originariamente ritenuto nel licenziare il precedente parere n. 51 del 2013, la lettura dell’art. 29, comma 1, lett. c) della nuova legge professionale va necessariamente coordinata con quella delle altre disposizioni che, nella legge, attribuiscono la competenza regolamentare al Ministro in materia di tirocinio e tenuta...
L'Unione Lombarda degli Ordini forensi formula una serie di quesiti relativi all'immediata applicabilità (o meno) delle disposizioni sul tirocinio per l'accesso alla professione forense, contenute nella legge 31 dicembre 2012, n. 247. La risposta ai quesiti è negativa.L'art. 48 della nuova legge professionale dispone che, fino al secondo anno successivo all'entrata in vigore della legge (dunque, fino al 31 dicembre 2014), l'accesso alla professione forense resterà disciplinato dalle norme vigenti alla data di entrata in vigore della legge, fatta salva la riduzione a diciotto mesi del tirocinio.Tale previsione si giustifica alla luce delle radicali innovazioni alla disciplina del tirocinio, apportate dalla nuova legge professionale forense, nell'ottica di garantire la miglior qualità della formazione del tirocinante e la valorizzazione del merito nell'accesso alla professione forense.La significativa portata delle innovazioni implica, peraltro, la necessità di una puntuale disciplina attuativa delle nuove norme, come previsto dall'art. 41, comma 13. Pertanto, coerentemente con la previsione generale di cui all'art. 65, comma 1 – che prevede che fino all'entrata in vigore dei regolamenti di attuazione, continueranno ad applicarsi le disposizioni vigenti "non abrogate" – l'art. 48 della legge differisce l'applicabilità della nuova disciplina del tirocinio: l'unica eccezione è riferita esplicitamente alla riduzione della durata del tirocinio a diciotto mesi, che si applica immediatamente.Allo stesso tempo, per non vincolare l'applicabilità della nuova disciplina all'adozione del Decreto del Ministro della Giustizia di cui all'art. 41, comma 13 – seguendo un criterio di favor per le importanti innovazioni recate dalla legge – il legislatore ha scelto di individuare come termine finale del periodo transitorio non già l'adozione del regolamento, ma la...
Avvocati - disposizioni sul tirocinio per l’accesso alla professione forense -L’Unione Lombarda degli Ordini forensi formula una serie di quesiti relativi all’immediata applicabilità (o meno) delle disposizioni sul tirocinio per l’accesso alla professione forense, contenute nella legge 31 dicembre 2012, n. 247. Consiglio Nazionale Forense (Rel. Cons. Perfetti), parere 10 aprile 2013, n. 32 La risposta ai quesiti è negativa. L’art. 48 della nuova legge professionale dispone che, fino al secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge (dunque, fino al 31 dicembre 2014), l’accesso alla professione forense resterà disciplinato dalle norme vigenti alla data di entrata in vigore della legge, fatta salva la riduzione a diciotto mesi del tirocinio.Tale previsione si giustifica alla luce delle radicali innovazioni alla disciplina del tirocinio, apportate dalla nuova legge professionale forense, nell’ottica di garantire la miglior qualità della formazione del tirocinante e la valorizzazione del merito nell’accesso alla professione forense.La significativa portata delle innovazioni implica, peraltro, la necessità di una puntuale disciplina attuativa delle nuove norme, come previsto dall’art. 41, comma 13. Pertanto, coerentemente con la previsione generale di cui all’art. 65, comma 1 – che prevede che fino all’entrata in vigore dei regolamenti di attuazione, continueranno ad applicarsi le disposizioni vigenti “non abrogate” – l’art. 48 della legge differisce l’applicabilità della nuova disciplina del tirocinio: l’unica eccezione è riferita esplicitamente alla riduzione della durata del tirocinio a diciotto mesi, che si applica immediatamente.Allo stesso tempo, per non vincolare l’applicabilità della nuova disciplina all’adozione del Decreto del Ministro della Giustizia di cui all’art. 41, comma 13 – seguendo...