Source: http://www.giurcost.org/fonti/costituzione.htm
Timestamp: 2018-07-16 23:53:24+00:00
Document Index: 55976264

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 75', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 80', 'art. 111', 'art. 116', 'art. 131', 'art. 132', 'art. 149']

Consulta Online - Costituzione della Repubblica Italiana
(G.U. n. 298 del 27 dicembre 1947, ed. straord.)
1. - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
2. - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
3. - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
4. - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
5. - La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali, attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
6. - La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
8. - Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
10. - L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
(1) V. però la l. cost. 21 giugno 1967, n. 1, Estradizione per i delitti di genocidio.
11. - L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
14. - Il domicilio è inviolabile.
15. - La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
16. - Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
26. - L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.
30. - E' dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
32. - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
34. - La scuola è aperta a tutti.
37. - La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
39. - L'organizzazione sindacale è libera.
40. - Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.
48. - (1) Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
(1) Il secondo comma è stato introdotto dall'art. 1 della legge cost. 17 gennaio 2000, n. 1
51. - Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.
PARTE SECONDA - ORDINAMENTO DELLA
(1) Articolo sostituito dall'art. 1 della l. cost. 9 febbraio 1963, n. 2
57. - (1) Il Senato delle Repubblica è eletto a base regionale.
(1) Articolo modificato dall'art. 2 della l. cost. 27 dicembre 1963, n. 3
59. - E' senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario .
60. - (1) La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.
(1) Articolo sostituito dall'art. 3 della l. cost. 9 febbraio 1963, n. 2.
65. - La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di deputato o di senatore.
68. (1) - I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni .
(1) Articolo così sostituito dall'art. 1 della l. cost. 29 ottobre 1993, n. 3.
73. - Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione.
75. - E' indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum (2).
(1) In base all'art. 2, comma 1, della l. cost. 11 marzo 1953, n. 1, «Spetta alla Corte costituzionale giudicare se le richieste di referendum abrogativo presentate a norma dell'art. 75 della Costituzione siano ammissibili ai sensi del secondo comma dell'articolo stesso».
(2) V. l'art. 33 della l. 25 maggio 1970, n. 352.
76. - L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
78. - Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.
79. - (1) L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 1 della l. cost. 6 marzo 1992, n. 1 .
81. - Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
84. - Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni di età e goda dei diritti civili e politici.
88. - (1) Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
(1) Il comma 2 di quest'articolo è stato così modificato dall'art. 1 della l. cost. 4 novembre 1991, n. 1.
90. - Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri .
91. - Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.
94. - Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
96. - (1) Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale (2).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 1 della l. cost. 16 gennaio 1989, n. 1.
(2) V. l'art. 5 della l. cost. 16 gennaio 1989, n. 1.
100. - Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell'amministrazione.
102. - La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario.
103. - Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della Pubblica Amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi.
Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale .
106. - Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.
109. - L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.
110. - Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.
111. (1) - La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.
(1) I commi da 1 a 5 sono stati introdotti dall'art. 1 della legge cost. n. 2 del 1999.
112. - Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale.
113. - Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.
114. - La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni.
115. - Le Regioni sono costituite in enti autonomi con propri poteri e funzioni secondo i principi fissati nella Costituzione.
116. - Alla Sicilia, alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, al Friuli-Venezia Giulia e alla Valle d'Aosta sono attribuite forme e condizioni particolari di autonomia, secondo statuti speciali adottati con leggi costituzionali.
117. - La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreché le norme stesse non siano in contrasto con l'interesse nazionale e con quello di altre Regioni:
118. - Spettano alla Regione le funzioni amministrative per le materie elencate nel precedente articolo, salvo quelle di interesse esclusivamente locale, che possono essere attribuite dalle leggi della Repubblica alle Province, ai Comuni o ad altri enti locali.
119. - Le Regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica, che la coordinano con la finanza dello Stato, delle Province e dei Comuni.
120. - La Regione non può istituire dazi d'importazione o esportazione o transito fra le Regioni.
121. (1) - Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.
(1) Articolo risultante dalle modifiche introdotte dall'art. 1 della legge cost. n. 1 del 1999.
122. - Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.
Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto (2). Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta
(1) Articolo sostituito dall'art. 2 della legge cost. n. 1 del 1999.
(2) A tenore delle Disposizioni transitorie della legge cost. n. 1 del 1999: 1. Fino alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti regionali e delle nuove leggi elettorali ai sensi del primo comma dell'articolo 122 della Costituzione, come sostituito dall'articolo 2 della presente legge costituzionale, l'elezione del Presidente della Giunta regionale è contestuale al rinnovo dei rispettivi Consigli regionali e si effettua con le modalità previste dalle disposizioni di legge ordinaria vigenti in materia di elezione dei Consigli regionali. Sono candidati alla Presidenza della Giunta regionale i capilista delle liste regionali. È proclamato eletto Presidente della Giunta regionale il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. Il Presidente della Giunta regionale fa parte del Consiglio regionale. È eletto alla carica di consigliere il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente. L'Ufficio centrale regionale riserva, a tal fine, l'ultimo dei seggi eventualmente spettanti alle liste circoscrizionali collegate con il capolista della lista regionale proclamato alla carica di consigliere, nell'ipotesi prevista al numero 3) del tredicesimo comma dell'articolo 15 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, introdotto dal comma 2 dell'articolo 3 della legge 23 febbraio 1995, n. 43; o, altrimenti, il seggio attribuito con il resto o con la cifra elettorale minore, tra quelli delle stesse liste, in sede di collegio unico regionale per la ripartizione dei seggi circoscrizionali residui. Qualora tutti i seggi spettanti alle liste collegate siano stati assegnati con quoziente intero in sede circoscrizionale, l'Ufficio centrale regionale procede all'attribuzione di un seggio aggiuntivo, del quale si deve tenere conto per la determinazione della conseguente quota percentuale di seggi spettanti alle liste di maggioranza in seno al Consiglio regionale.
123. (1) -Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.
(1) Articolo sostituito dall'art. 3 della legge cost. n. 1 del 1999.
124. - Un commissario del Governo, residente nel capoluogo della Regione, sopraintende alle funzioni amministrative esercitate dallo Stato e le coordina con quelle esercitate dalla Regione.
125. - Il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della Regione è esercitato, in forma decentrata, da un organo dello Stato, nei modi e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica. La legge può in determinati casi ammettere il controllo di merito, al solo effetto di promuovere, con richiesta motivata, il riesame della deliberazione da parte del Consiglio regionale.
126. (1) - Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
(1) Articolo sostituito dall'art. 4 della legge cost. n. 1 del 1999.
Ove il Consiglio regionale la approvi di nuovo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Governo della Repubblica può, nei quindici giorni dalla comunicazione, promuovere la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale (1), o quella di merito per contrasto di interessi davanti alle Camere (2). In caso di dubbio, la Corte decide di chi sia la competenza (2).
(1) V. l'art. 31 della l. 11 marzo 1953, n. 87.
(2) V. l'art. 35 della l. 11 marzo 1953, n. 87.
128. - Le Province e i Comuni sono enti autonomi nell'ambito dei principi fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano le funzioni.
129. - Le Province e i Comuni sono anche circoscrizioni di decentramento statale e regionale.
130. - Un organo della Regione, costituito nei modi stabiliti da legge della Repubblica, esercita, anche in forma decentrata, il controllo di legittimità sugli atti delle Province, dei Comuni e degli altri enti locali.
131. - (1) Sono costituite le seguenti Regioni:
(1) Articolo modificato dalla l. cost. 27 dicembre 1963, n. 3. Secondo il testo originario, le due Regioni degli Abruzzi e del Molise costituivano l'unica Regione . Circa la diversa denominazione , v., fra gli altri, lo Statuto abruzzese approvato con l. 22 luglio 1971, n. 480.
132. - Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d'abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.
133. - Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Province nell'ambito d'una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione.
134. - (1) La Corte costituzionale giudica:
(1) Articolo così modificato dall'art. 2 della l. cost. 16 gennaio 1989, n. 1. Il testo originario contemplava, nel terzo alinea, anche la competenza della Corte costituzionale a giudicare sulle accuse promosse nei confronti dei ministri.
135. - (1) La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.
(1) Articolo modificato, da ultimo, dall'art. 2 della l. cost. 16 gennaio 1989, n. 1, che ha soppresso le parole recato dal comma 7. In precedenza, l'articolo era già stato modificato dall'art. 1, della l. cost. 22 novembre 1967, n. 2
136. - Quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione (1).
(1) V. l'art. 30 della legge 11 marzo 1953, n. 87.
137. - Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale (1), e le garanzie d'indipendenza dei giudici della Corte (2).
Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte (3).
Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione (4).
(1) V. gli artt. 1 e 2 della l. cost. 9 febbraio 1948, n. 1.
(2) V. l'art. 3 della l. cost. 9 febbraio 1948, n. 1, e gli artt. 5-8 e 11 della l. cost. 11 marzo 1953, n. 1.
(3) V. principalmente la l. 11 marzo 1953, n. 87, nonché la l. 25 gennaio 1962, n. 20.
(4) Peraltro, circa la possibilità di revisione delle sentenze penali della Corte, v. l'art. 29 della l. 25 gennaio 1962, n. 20.
138. - Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
139. - La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.
IV. - Per la prima elezione del Senato il Molise è considerato come Regione a sé stante, con il numero dei senatori che gli compete in base alla sua popolazione.
V. - La disposizione dell'art. 80 della Costituzione, per quanto concerne i trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di legge, ha effetto dalla data di convocazione delle Camere.
VI. - Entro cinque anni dall'entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione degli organi speciali di giurisdizione attualmente esistenti (1), salvo le giurisdizioni del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e dei tribunali militari.
Entro un anno dalla stessa data si provvede con legge al riordinamento del Tribunale supremo militare in relazione all'art. 111 (2).
(1) Circa il carattere ordinatorio del termine qui indicato, cfr. Corte cost. sent. n. 41/1957.
(2) Si noti che il Tribunale supremo militare è stato soppresso con la legge 7 maggio 1981, n. 180, mentre la competenza a decidere sui ricorsi contro i provvedimenti dei giudici militari è stata attribuita, dalla stessa legge, ad una sezione ordinaria della Corte di Cassazione; sulla legittimità costituzionale di tali disposti della legge n. 180/1981, cfr. Corte cost. sent. n. 1/1983.
VII. - (1) Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull'ordinamento giudiziario in conformità con la Costituzione, continuano ad osservarsi le norme dell'ordinamento vigente.
Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non si sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali restano alle Province ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l'esercizio.
X. - Alla Regione del Friuli-Venezia Giulia, di cui all'art. 116, si applicano provvisoriamente le norme generali del Titolo V della parte seconda, ferma restando la tutela delle minoranze linguistiche in conformità con l'articolo 6.
XI. - Fino a cinque anni dall'entrata in vigore della Costituzione (1) si possono, con leggi costituzionali, formare altre Regioni, a modificazione dell'elenco di cui all'art. 131, anche senza il concorso delle condizioni richieste dal primo comma dell'art. 132, fermo rimanendo tuttavia l'obbligo di sentire le popolazioni interessate.
(1) Termine prorogato al 31 dicembre 1963 dall'art. un. della l. cost. 18 marzo 1958, n. 1.
XII. - E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
(1) Con parere reso dal Consiglio di Stato, nell'Adunanza generale del 6 marzo 1987 (recepito dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 1987), la disposizione non è stata ritenuta più applicabile a Maria Josè di Savoia, avendo la vedovanza fatto venir meno, ai sensi dell'art. 149 c.c., il suo stato di consorte.
XVII. - L'Assemblea Costituente sarà convocata dal suo Presidente per deliberare, entro il 31 gennaio 1948, sulla legge per l'elezione del Senato della Repubblica, sugli statuti regionali speciali e sulla legge per la stampa.
XVIII. - La presente Costituzione è promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell'Assemblea Costituente, ed entra in vigore il 1· gennaio 1948.