Source: http://bandi.it/quesitiappalti/20120816.htm
Timestamp: 2017-11-25 07:58:53+00:00
Document Index: 69966119

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 167', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 178', 'art. 148', 'art. 167', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 53']

Bandi.it - Quesiti sugli Appalti Pubblici del 24/08/2012
Elenco quesiti del 16/08/2012
Controllo, Spese generali
Gentile Esperto, necessiteriei di un chiarimento in ordine ai servizi per verifiche / accertamenti / indagini / prove laboratorio (contratti di servizi collegati alle opere) necessari nell'esecuzione.
Dalla normativa non è chiaro a chi vada imputato il relativo onere: stazione appaltante o appaltatore?
L’art. 16, comma 1, lett. b) punto 2, infatti, parrebbe metterli nelle “somme a disposizione”, anche se l’art. 32, comma 4, lett. h) e p) (ex art. 5 del DM 145/2000) prevede che “per spese generali comprese nel prezzo a carico dell’esecutore .. ci siano le spese per rilievi, tracciati, verifiche, esplorazioni …..e simili che possono occorrere dal giorno della consegna fino al collaudo” .
Visto anche l’art. 167, commi 7 e 8, (ex art. 15 del capitolato generale appalti 145/2000) richiamato dall’art. 16, comma 1, punto 11 del regolamento che, tuttavia, dovrebbe riguardare soltanto accertamenti da effettuarsi per stabilire l’idoneità materiali e per la loro accettazione.
Questo dovrebbe essere il quadro normativo (unitamente all’art. 178, comma 1 lett. b), art. 148 e 224 Reg. relativamente al collaudo).
Nel ns caso trattasi di indagini batimetriche (1 e 2 pianta e intermedie che servono per verificare il livello di dragaggio in mare raggiunto ed emettere e pagare i SAL) oppure di indagini archeologiche o ancora delle classiche prove di laboratorio per “cubetti” che i capitolati speciali (in taluni casi) mettono a carico appaltatore.
Ci siamo posti la problematica perché le ditte spesso e volentieri contestano che l’onere (nonostante la disciplina di gara) sia a loro carico;
A) per le prove cubetti (prove controllo qualità calcestruzzo) invocano art. 167 comma 7 (ex art. 15 DM 145/2000) e sostengono che le prescrizioni del capitolato sarebbero nulle in forza dell’art. 1 del DM 145/2000 (sono appalti che ricadono nella vecchia disciplina);
B) per le indagini batimetriche (interventi di dragaggio) sostengono che sono attività che servono per emettere i SAL e quindi di competenza dell’appaltante (?).
Gentile esperto, considerati i principi comunitari, il criterio di aggiudicazione in riferimento alla procedure di progettazione, le linee guida da applicarsi nella scelta del criterio di aggiudicazione, il Decreto legislativo 11 settembre 2008, n. 152 che modifica il comma 2 dell’art. 53 del codice, chiederei cortese conferma sull’applicazione del criterio di aggiudicazione con riferimento alla tipologia dell’appalto integrato (art. 53 comma 2 lett. b) del codice).
Riterrei corretta l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sarebbe fattibile anche l’applicazione del massimo ribasso?
Termini presentazione offerte, Proroga
La proroga del termine di presentazione delle offerte per una procedura aperta (fermo tutto il resto), deve essere pubblicizzata nelle medesime forme della pubblicizzazione del bando (GUCE GURI quotidiani e siti informatici) oppure la comunicazione della proroga può essere trattata alla stregua di un chiarimento e quindi, ai sensi di quanto previsto dal disciplinare di gara, può essere pubblicato un avviso sul profilo della Stazione Appaltante (le Imprese interessate alla gara sono tenute a collegarsi al sito per tutto il tempo di validità della procedura), previa adozione di apposito provvedimento che motivi ed attesti l'interesse pubblico della decisione di proroga?