Source: http://www.filcams.cgil.it/agenti-e-rappresentanti-rimborso-irap-legge-tremonti-credito-dimposta-ex-l-3882000/
Timestamp: 2018-05-20 21:30:38+00:00
Document Index: 167426188

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 25']

Agenti e Rappresentanti – Rimborso IRAP Legge TREMONTI Credito d’imposta ex L.388/2000
CONTRIBUTO TECNICO GIURIDICO DELLA FEDERSICILIA, STRUTTURA COLLEGATA ALLA FILCAMS CGIL E DIRETTA DA GIOVANNI CAMMARATA
OGGETTO: Rimborso IRAP – Legge TREMONTI – Credito d’imposta ex L.388/2000
La ns. Segreteria Ti informa di alcune novità in merito all’oggetto specificato. In relazione all’imposta regionale sulle attività produttive è ormai consolidata l’opinione che tale imposta è incostituzionale. Così si è espressa la Corte Costituzionale con sentenza n.156 del 21/05/2001 che ha già prodotto una puntuale giurisprudenza di merito volta ad accogliere le doglianze di tutti i contribuenti illegittimamente assoggettati ad IRAP, pur in assenza di un’autonoma organizzazione di mezzi e significativo lavoro altrui. Tale giurisprudenza è stata accolta da molte altre sentenze di svariate CTP. Pertanto il collega che ritiene di esercitare la propria attività senza struttura organizzata può inoltrare istanza di rimborso alla competente Agenzia delle Entrate come da modello che puoi trovare presso i ns. locali, entro 48 mesi dal versamento dell’imposta. Dopo 90 giorni dalla presentazione della domanda, dovrai presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. Attenzione che per l’anno 1998, il termine di decadenza scade tra il mese di giugno/luglio 2002 a secondo di quando hai effettuato il versamento in acconto.
La TREMONTI – bis ex art. 4 e 5 L. 383 / 2001 prevede l’esclusione dal reddito d’impresa del 50%
del volume degli investimenti in beni strumentali nuovi (anche tramite leasing e realizzazione in appalto o in economia) realizzati nel corso del 2001 e 2002, in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei 5 esercizi precedenti e con possibilità di esclusione del periodo d’imposta in cui l’investimento è stato maggiore. L’agevolazione spetta solo ai fini IRPEF e non IRAP. Tale nuova legge ha effetto retroattivo sin dal 30.06.2001. L’agevolazione TREMONTI – bis opera in due direzioni :
-la detassazione per gli investimenti in beni strumentali nuovi;
-l’incentivo alle spese sostenute per la formazione del personale dipendente.
Un’altra agevolazione per i titolari di reddito d’impresa che effettuano nuovi investimenti nelle aree territoriali del Mezzogiorno, è quella prevista dall’art. 8 L. 388 / 2000. Tale norma introduce un credito d’imposta sugli investimenti, effettuati a decorrere dal 14.03.2001 e fino al 31.12.2006, in beni strumentali nuovi materiali ed immateriali, compresi quelli effettuati medianti contratti di leasing.
E’ agevolabile anche la realizzazione del bene in appalto o in economia. Sono invece sempre esclusi dall’agevolazione i costi per l’acquisto di mobili e macchine ordinarie d’ufficio (ma sono ammesse le macchine elettriche ed elettroniche). Il credito d’imposta è attribuito nella misura del 50% (per la Sicilia) dell’investimento netto, pari alla parte di costo complessivo in beni strumentali nuovi che eccede le cessioni, le dimissioni e gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta. Il credito d’imposta così calcolato è utilizzabile in compensazione nel mod. F24. La vera novità è con circolare ministeriale del 09.05.2002 è stato confermato che tra i beni strumentali agevolabili rientra anche l’autovettura; questo è un aspetto molto importante per Te e i ns. colleghi.
Appare evidente che sia la TREMONTI – bis che il credito d’imposta ex L. 388 / 200agevolano i nuovi investimenti in beni strumentali. La convenienza nell’una o nell’altra agevolazione è legata alla tipologia di struttura della Tua impresa. Pertanto è importante fare delle valutazioni precise con l’aiuto di un consulente fiscale.
Segreteria Interprovinciale Via Etnea,114- 95030 TREMESTIERI ETNEO Tel.095-7252855 Fax 095-7251891
FAC – SIMILE DOMANDA RIMBORSO
SENZA DIPENDENTI – COLLABORATORI
DIREZIONE GENERALE DELLE ENTRATE – Sezione staccata di ____________________
AGENZIA DELLE ENTRATE – UFFICIO IIDD DI ___________________________________
ASSESSORATO REGIONALE ALLE FINANZE – ___________________________________
OGGETTO: ISTANZA DI RIMBORSO IRAP anni 1998 / 1999 / 2000 / 2001
Il sottoscritto __________________ nato a _________________il _______ residente a __________
Via _______________________________ n. _______, C.F. ________________________________
Esercente l’attività di _______________________________________________________________
ha versato le seguenti somme :
Lire ___________ in data __________ a titolo di 1° acconto IRAP per l’anno 1998 (allegato 1);
Lire ___________ in data __________ a titolo di 2° acconto IRAP per l’anno 1998 (allegato 2) ;
Lire ___________ in data __________ a saldo dell’ IRAP per l’anno 1998 (allegato 3);
Lire ___________ in data __________ a titolo di 1° acconto per IRAP per l’anno 1999 (allegato 4);
Lire ___________ in data __________ a titolo di 2° acconto per l’anno 1999 (allegato 2);
Lire ___________ in data __________ a saldo per l’anno 1999 (allegato 3);
Lire ___________ in data __________ a titolo di 1° acconto IRAP per l’anno 2000 (allegato 1);
Lire ___________ in data __________ a titolo di 2° acconto IRAP per l’anno 2000 ( allegato 2);
Lire ___________ in data __________ a saldo dell’ IRAP per l’anno 2000 (allegato 3);
Lire ___________ in data __________ a titolo di 1° acconto IRAP per l’anno 2001 (allegato 4 );
Lire ___________ in data __________ a titolo di 2° acconto IRAP per l’anno 2001 (allegato 2);
Lire ___________ in data __________ a saldo dell’ IRAP per l’anno 2001 (allegato 3);
2 Il sottoscritto esercita la propria attività senza stabile ed autonoma struttura organizzativa, in quanto non si avvale di alcun dipendente o collaboratore ed utilizza per l’esercizio dell’attività esclusivamente i seguenti beni, come risulta dal libro cespiti: …………………………………..
trattasi come si può rilevare di struttura elementare e vincolata alla figura del sottoscritto.
che tali somme sono state indebitamente versate in quanto come anche riconosciuto dalla stessa Corte Costituzionale con propria sentenza 21.05.2001, N. 156, l’ IRAP rappresenta un tributo anomalo volto a colpire il valore aggiunto prodotto dalle “ attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Tale sentenza, infatti, così si esprime “ E’ evidente che nel caso di una attività professionale che fosse svolta in assenza di elementi di organizzazione, il cui accertamento, in mancanza di specifiche disposizioni normative, costituisce questioni a mero fatto, risulterà mancante il presupposto stesso dell’imposta sulle attività produttive, per l’appunto rappresentato, secondo l’art. 2, dallo esercizio abituale di un’ attività autonomamente organizzata diretti alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi, con conseguente inapplicabilità dell’imposta stessa”. La predetta sentenza ha, inoltre, già prodotto una puntuale giurisprudenza di merito volta ad accogliere le doglianze dei contribuenti illegittimamente assoggettati ad IRAP pur in assenza di un’autonoma organizzazione di mezzi e significativo lavoro altrui; tale giurisprudenza consta, fra le altre delle seguenti sentenze: C.T.P. Parma N. 93/03/01 15/12/2001 ( a proposito di rappresentanti), C.T.P. di Piacenza 11.10.2001, N. 49, C.T. 1° grado di Trento 02.10.2001, N. 101 C.T.P. di Parma 14.11.2001 N. 64 – 66 e 117/06/01 – 120/06/01.
Poiché, a giudizio dello scrivente ricorrono per se stesso le anzidette condizioni di illegittimità dell’imposta regionale sulle attività produttive
che venga disposto l’integrale rimborso delle somme sopraindicate ed indebitamente versate oltreché
degli interessi maturati e maturandi secondo quanto disposto dall’art. 38 D.P.R. 29.09.1973, N. 602 così come richiamato dall’art. 25 co. 1 D.Lgs. 446/1997 in materia di imposta regionale sulle attività produttive, non essendo ancora trascorso il termine di decadenza di 48 mesi dal versamento. Trascorso infruttuosamente il termine di 90 giorni lo scrivente proporrà ricorso alla competente Commissione Tributaria Provinciale. Si allegano copie delle ricevute di versamento, fotocopie del libro cespiti e del modello IRAP relativo agli anni 1998, 1999, 2000, 2001.