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Timestamp: 2017-08-21 23:34:15+00:00
Document Index: 60492734

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 8']

Sostituzione del mutuo ed agevolazioni fiscali - LegaleFiscale - Commercialisti
Sostituzione del mutuo ed agevolazioni fiscali
Risoluzione 57 del 21/02/2008
Istanza di interpello – Sig.ra X – Mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale. Estinzione con successiva accensione di un nuovo mutuo INPDAP – detrazione degli interessi passivi di cui all'art. 15, comma 1, lett. b), del Tuir
Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 15 del D.P.R. n. 917 del 1986 e' stato esposto il seguente
La Sig.ra X, coniugata in regime di separazione dei beni, in data 20/10/2005 ha acquistato, in comproprieta' con il marito, la sua abitazione principale.
In occasione di tale acquisto, i coniugi procedevano all'accollo di una parte del mutuo acceso dall'impresa che aveva costruito l'immobile. L'istante fa presente di aver fruito, cosi' come il marito, della detrazione degli interessi passivi relativi al suddetto accollo di mutuo.
La Sig.ra X, che in qualita' di dipendente pubblico e' iscritta all'INPDAP, in data 26/07/2007 ha stipulato con l'Istituto un nuovo mutuo per la sostituzione di quello in precedenza contratto.
Rispetto al nuovo contratto, la Signora risulta essere l'unica mutuataria mentre il marito, che non avrebbe potuto assumere la qualita' di parte mutuataria non essendo un dipendente pubblico, e' intervenuto all'atto, per ragioni di capacita' reddituale complessiva, nella veste di terzo datore di ipoteca.
Tanto premesso, l'istante chiede conferma della possibilita' di beneficiare, nei limiti previsti dalla legge, della detrazione di tutti gli interessi passivi pagati all'INPDAP, sebbene, in relazione all'accollo del mutuo originario, le fosse concesso di fruire di una detrazione soltanto parziale.
L'art. 15, comma 1, lett. b), del Tuir prevede una detrazione d'imposta, nella misura del 19%, degli interessi passivi e relativi oneri accessori corrisposti in dipendenza di mutui, garantiti da ipoteca, contratti per l'acquisto dell'unita' immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso, per un importo non superiore ad euro 4.000 (importo fissato, a decorrere dal 1 gennaio 2008, dall'art. 1, comma 202, della legge n. 244 del 2007).
Il beneficio fiscale in esame e' riconosciuto anche nel caso in cui l'originario contratto e' estinto e ne viene stipulato uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri correlati, cosi' come previsto dall'art. 15, comma 1, lettera b), del Tuir.
Se il nuovo mutuo e' d'importo superiore alla residua quota di capitale incrementato degli oneri accessori, la detrazione spetta nei limiti della predetta quota.
Tale scelta di politica fiscale, in uno scenario finanziario fortemente instabile, sembra aver orientato anche i recenti provvedimenti normativi adottati dal legislatore. E' necessario, in particolare, rammentare l'art. 8 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, recante la disciplina relativa alla c.d. "portabilita' del mutuo".
Il quesito proposto con l'istanza in esame riguarda la possibilita' per la contribuente di fruire della detrazione anche in relazione alla quota di interessi passivi originariamente riferibili al coniuge che, a causa dell'esclusione dalla partecipazione all'atto di mutuo (se non nella veste di terzo datore di ipoteca) -esclusione imposta dall'INPDAP- perde il diritto a beneficiare in proprio, pro quota, della detrazione.
Cio' considerato, si ritiene che l'interprete, di fronte ad un dato normativo potenzialmente generatore di plurime soluzioni, abbia l'obbligo di pervenire ad un'interpretazione il piu' possibile aderente alla volonta' del legislatore che e' quella di non frapporre ostacoli fiscali alla possibilita' di sostituire il vecchio mutuo.
D'altra parte, ove la contribuente avesse acceso sin dall'inizio l'intero mutuo a suo nome, avrebbe potuto godere della detrazione sugli interessi pagati, ancorche' fosse avvenuto in comproprieta' (vedi circ. 17 del 28.05.2006).