Source: http://www.edscuola.it/archivio/rsu/rsufaq85.html
Timestamp: 2016-08-27 16:49:56+00:00
Document Index: 82305187

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 10', 'art. 475', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 21', 'art 3']

E&S© - FAQ/85 - RSU@edscuola.com
FAQ/85
Domande e Risposte sulla RSU
Scusate il disturbo sono un collaboratore scolastico unico addetto ad una palestra staccata dalla sede centrale, dove esiste il timbro per il controllo orario, di circa 2,5 Km vorrei se possibile avere un informazione: il D.S.G.A. può impormi di non timbrare il cartellino per potermi segnare l'orario dalle 8 alle 14 pur facendone tutti i giorni di più o in sostituzione di ciò impormi di andare in auto o bicicletta in palestra per risparmiare un ora circa di ore extra? (Le ore extra sono quasi tutti i giorni). Faccio presente che nella palestra in questione oltre alle normali pulizie e l'accompagnamento alunni retribuito con il fondo d'istituto, con il sistema adottato da anni anche da colleghi precedenti al sottoscritto, faccio pervenire il registro di classe alla mattina e riporto l'ultimo registro in sede centrale e durante l'inverno accendo il riscaldamento 20 minuti prima dell'inizio delle lezioni oltre che l'accoglienza agli alunni (I.P.S.I.A.) perchè di fatto questa palestra è una sede staccata non riconosciuta come tale.
Non le possono imporre né la macchina né la bicicletta.
Cortese professore per mancanza di figure femminile (coll. SCOLASTICO) SONO STATO DESTINATO PER LA PRIMA VOLTA COME SERVIZIO NELLA SCUOLA MATERNA, ALCUNI BAMBINI PIù PICCOLI NON SONO AUTOSUFFICIENTI BISOGNA PULIRLI RIVESTIRLI ECC.ECC. UN MIO COLLEGA MI A DETTO CHE NON POSSIAMO TOCCARLI NEANCHE CON UN DITO SPECIALMENTE LE FEMMINUCCIE, IO MI SONO RIFIUTATO AVENDO PAURA DI AVERE QUALCHè SANZIONE? COME STANNO VERAMENTE LE COSE?
Il suo collega naturalmente sbaglia.
IO NON HO FATTO NESSUN CORSO E NON POSSEGGO ATTESTATI PER QUESTE MANSIONI.
Sono un'insegnante utilizzata sul sostegno nella scuola secondaria di 2° grado (istituto professionale) e, avendo iscritto un alunno con distrofia di Duchenne che necessita di assistenza anche in bagno, chiedo se un collaboratore scolastico può rifiutarsi di assistere personalmente in bagno l'alunno, prevedendo la funzione aggiuntiva finanziaria. In tal caso, a chi spetta accompagnare in bagno il ragazzo? Grazie per l'attenzione e la cortese risposta.
Il collaboratore non si può rifiutare.
Egregio Signor Santoro, vorrei un parere da lei su quanto mi è successo. Sono una collaboratrice scolastica annuale, da sei anni sempre presso la stessa sede; da aprile 2006 mi trovo in interdizione anticipata dal lavoro poichè lavorando in una scuola materna la Dirigente ha disposto che per la legge 626 non potessi più lavorarvi. Ad Agosto con le nuove nomine purtruppo una prima di me mi ha preso il posto alla scuola materna, ed io ho dovuto scegliere una scuola media. La domanda è: essendo in astensione anticipata potevo essere spostata dalla sede dove lavoravo ormai da sei anni?
Salve volevo sapere se è possibile che il Dirigente Scolastico ci faccia fare 6 ore da 55 minuti per sei giorni alla settimana in un Istituto Tecnico Nautico e se è possibile cambiare questa disposizione con qualche alternativa apparte il recupero pomeridiano. Per ora l'inizio delle lezioni è fissato alle 08.15 e l'uscita alle 13.55... non è un pò eccessivo?
Vorrei sapere se avendo un handicap superiore ai 2/3 legge 104 si ha diritto ai 3 gg. di permesso perchè sul memorandum della CISL sembrerebbe di si. Aspetto con una certa solllecitudine una vostra risposta grazie
Perché non lo chiede alla CISL?
Sono un docente di inglese presso una scuola media superiore ad indirizzo turistico, pertanto lavoro in collaborazione con il docente madrelingua della cui figura però non conosco con esattezza gli obblighi normativi (tenuta di un eventuale registro dei voti, obbligo al riguardo di una programmazione di classe dettagliata e quant' altro ascrivibile a questa materia); potrebbe per favore darmi ragguagli in merito oppure darmi i riferimenti normativi da cui attingere queste informazioni?
Veda la L. 124/99.
Chiedo gentilmente un parere sulla presente questione: assunta come insegnante (IV livello) nel 1990 c/o un Istituto scolastico gestito dalle Suore Mercedarie con contratto AGIDAE. Dal 1990 al 1995 lavoro come insegnante. Nel 1995 (senza lettera di licenziamento) ho dovuto firmare un contratto (stesso istituto) come Assistente (II livello) e tutt'ora occupo tale qualifica. Vorrei sapere se posso avanzare il diritto alla reintegrazione della qualifica (a suo tempo accettata per minaccia di licenziamento) o se ormai mi devo rassegnare.
Non la so aiutare. Le suore mercenarie sanno il fatto loro.
Gentile Dott. Santoro, il mio quesito è il seguente: sono un insegnante con contratto a tempo indeterminato nella secondaria superiore. Se accetto un dottorato senza borsa posso mantenere lo stipendio della scuola, ma se capisco bene la legge, dovrei poi restituire i tre anni di stipendio se, dopo il dottorato, lascio la scuola prima di due anni. Volevo sapere se questa norma sulla restituzione dello stipendio si applica solo se ci si licenzia dalla scuola (ovvero si interrompe il rapporto di lavoro con lo stato), oppure se vale anche se dopo il dottorato lascio la scuola per un posto di ruolo nell'università oppure se dopo il dottorato ottengo un assegno di ricerca o una borsa postdottorato.
Come può essere organizzato il permesso sulla 104 per un docente?? DUE ORE AL GIORNO in modo indiscriminato??
E' vero che le funzioni strumentali al POF per i docenti e gli incarichi specifici per il personale ATA, non possono essere assegnati al personale con contratto a tempo determinato??
Gent.mo dott. Santoro, rimanendo invariato l'organico negli ultimi anni (tranne che per riduzione di classi), nella nostra scuola è stato possibile destinare alcune ore alle attività opzionali pomeridiane e a progetti interni (stranieri , classi aperte...) poichè ufficialmente risultava ancora su alcuni corsi il tempo prolungato, che è andato progressivamente esaurendosi. Ora si vorrebbe reintrodurre nel tempo scuola del prossimo anno scolastico un modello TP su più corsi, in verticale. Quale "garanzia" (probabilità) avremmo che ci venga confermato l'attuale organico (o che possa venire ampliato), in base al futuro POF, che includerà l'offerta di un tempo scuola di 36 ore curricolari su molti corsi, possibilmente non solo per gli alunni in entrata, ma anche per quelli già frequentanti?
Il dirigente scolastico che ruolo ha nell'assegnazione di tale organico?
Formula una semplice proposta.
Ci sono maggiori possibilità di ottenere il TP nell' anno scolastico 2007/08 se venisse già parzialmente introdotto e attuato nel corso di questo anno 2006/07?
Siamo un gruppo di docenti del CTP di Grosseto, ci chiedevamo se sia necessario esigere il certificato medico per assenze di lungo periodo dagli adulti frequentanti i nostri corsi istituzionali.
Nella mia regione il certificato medico addirittura non viene neanche più rilasciato dai medici curanti.
Ho chiesto il nulla osta al trasferimento di mia figlia in un'altra scuola per cambio di domicilio, ma la Dirigente me lo ha negato. Cosa devo fare?
Impugni il diniego.
Caro Pino Santoro, se possibile rispondimi celermente. Sono entrata in ruolo nel 1983 nella scuola materna, ho effettuato il corso di formazione e superato l'anno di prova conseguendo la conferma in ruolo. Nel 2001 ho avuto il passaggio di ruolo alla scuola elementare ed ho svolto il periodo di prova con i 180 gg previsti. Non ho rifrequentato il corso di formazione nè ho discusso alcuna relazione con il comitato di valutazione, perchè ricordo che in quel tempo, posto il quesito al provveditorato, fu affermato che avendo già effettuato l'anno di prova doveco svolgere un servizio effettivo di almeno 180 gg. Adesso, dopo tanto tempo, presso il CSA stanno procedendo alla ricostruzione della carriera ed hanno chiesto la relazione della conferma in ruolo che allora avrebbe dovuto redigere il Dirigente Scolastico del Circolo dove ho prestato servizio e nel mio fascicolo personale non si trova. Come mi devo regolare? Che strada devo intraprendere?
Spetta al dirigente pro tempore risolvere il problema, non certo a te.
Gentile redazione, sono un'insegnante di lingue con un incarico annuale presso una scuola secondaria di I e II grado paritaria. E' il primo anno che insegno e ho un contratto a tempo determinato con scadenza il 31 agosto. Mi sposerò a dicembre e volevo avere delle delucidazioni in merito alla licenza matrimoniale. Quanto tempo è concesso?
Quali sono le formalità da espletare? Devo presentare una domanda? Quanto tempo prima?
Presenti la domanda, claro que sì.
Gentile Professore, sono un'insegnante di sostegno di scuola primaria, dopo tre mesi di astensione obbligatoria, domani inizierò a lavorare con l'orario ridotto per allattamento. Vorrei sapere quante ore di allattamento posso chiedere e se posso ridurre anche l'orario di programmazione che sarà quindicinale, quindi 4 ore pomeridiane. Certa di una vostra risposta, grazie infinite.
6 ore la settimana, secondo modalità da concordare con il DS.
Egregio dott. Santoro, mia moglie (insegnante di ruolo della scuola dell’infanzia statale) si è laurata in Psicologia con il vecchio ordinamento (5 anni). Ora sta svolgendo il tirocinio e poi dovrà sostenere l’esame di stato: può utilizzare i permessi di diritto allo studio? Se sì a quale legge deve far riferimento (le hanno detto che il percorso di studio post laurea non prevede l’utilizzo di tali permessi, né in termini di ore che di giornate complete).
E' vero. Il percorso post laurea non dà diritto ai permessi.
Gent.mo dott. Santoro sono un'insegnante della scuola primaria e nel mio team una collega è assente per astensione facoltativa. Dopo una settimana non è stata ancora chiamata una supplente per sostituirla a causa del complicato ingranaggio delle chiamate, così ci troviamo nella situazione di non poter usufruire del nostro giorno libero per non lasciare la classe scoperta. Abbiamo chiesto al dirigente di coprire l'assenza con una collega del tempo pieno della sede centrale che non avendo ancora attuato il servizio mensa si trova in compresenza con l'altra insegnante e quindi disponibile.Il dirigente ci ha risposto di non poter fare questo. A questo punto chi ha ragione e qual'è la normativa che avalla il diniego del dirigente.
Il dirigente potrebbe, qualora lo volesse.
Vorrei gentilmente sapere se il certificato di sana e robusta costituzione (sono una supplente di materna) può farlo anche il mio medico curante. No.
Mitico Pino! Ho un dubbio in riguardo alle ore di riunioni: ho una cattedra orario, su due scuole. So che devo fare 40 ore sia di collegi che di consigli di classe, divise in concordanza con le ore che ho in ciascuna scuola, ma la domanda è questa: le riunioni di materie: vanno con i consigli o con i collegi? Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Gent.mo prof. Santoro, sono un docente a tempo indeterminato di storia e filosofia (classe di concorso A037) presso un liceo linguistico (progetto Brocca) per 18 ore, essendo disponibili 3 ore di filosofia presso il liceo psico pedagogico, posso insegnare questa materia o devo avere anche l’abilitazione A036?
Serve l'abilitazione.
Gentile Pino Santoro, sono un’insegnante elementare che lavora presso l’unico Istituto Comprensivo di Cormons. Il Dirigente Scolastico ha fornito ai genitori degli alunni una “liberatoria” che prevede che gli alunni possano andare a casa da soli. Tale liberatoria prevede la firma di un genitore che si prende così la responsabilità di quanto sottoscritto. In questo caso, qual è la responsabilità delle insegnanti che lasciano andare i ragazzini a casa da soli? C’è qualche normativa a riguardo? La ringrazio e la saluto cordialmente.
Regna, sotto il sole, la confusione più assoluta. Quello che è certo è che la liberatoria non serve a niente.
Prof. Santoro, nella mia provincia, e credo in tutto il territorio nazionale, da un paio di mesi sono stati attivati i corsi di formazione ForTIC, rivolti al personale della scuola. Ho ricevuto, da poco, il calendario delle attività del corso TIC C2 provinciale e ho notato che gli incontri sono stati fissati sempre nelle ore pomeridiane. Le chiedo: l'art. 62 - Fruizione del diritto alla formazione - CCNL 2002-2005 permette, al personale, di usufruire di 5 gg per attività di formazione?
Posso chiedere che, almeno, 5 degli incontri previsti dal calendario siano tenuti al mattino, durante l'orario di servizio?
In caso di risposta negativa, come possono i lavoratori usufruire dei 5 gg visto che inequivocabilmente, frequentano un corso di formazione.
Sono un insegnante della Scuola dell'Infanzia. All'inizio di questo anno scolastico, la DS mi ha trasferito dalla sezione A alla sezione B (sostituendomi con una collega della sezione B) con la seguente motivazione: "per continuità didattica a 10 bambini che l'anno scorso frequentavano la sez. B". E' leggittimo questo provvedimento?
Se la prassi stabilita dall'art. 10 del d. l.vo 297/94 è stata rispettata, sì.
Premesso che il consiglio di circolo ha deliberato di non accettare i bambini di due anni e mezzo, può la stessa DS imporre l'accoglienza degli stessi al compimento dei tre anni?
Gent.le Santoro, presto servizio in tre istituti con una distribuzione d'orario di 12h+4h+3h. Per le famose 40 ore annue che di fatto poi sono 80 (40+40) per riunioni collegiali e consigli di classe vorrei sapere se queste ore devono essere ripartite per ogni istituto proporzionalmente alle ore di servizio, se sono 40 per ogni istituto oppure come bisogna comportarsi?
In proporzione, certo.
Inoltre l'ora settimanale di ricevimento genitori fa parte di questo monte ore o no?
E dati i tre istituti io devo fare 1 ora la settimana di ricevimento per ogni istituto?
Non so cosa abbiano deciso i Consigli di istituto delle scuole presso cui presta servizio.
Io sto facendo ore ed ore tra collegi, dipartimenti e quant'altro e dal 1 sett. ho già accumulato ben 18 h di riunioni collegiali la cosa mi crea veramente grossi dubbi.
Beato lei, che è così impegnato.
Gentilissimo SANTORO siamo alle prese con la compilazione dell'orario settimanale nel mio liceo che tutto è tranne che didattico. Il mio liceo ha una centrale e una succursale distanti non più di dieci minuti di cammino una dall'altra. Per un problema di capienza sono state sistemate le classi secondo il numero degli alunni e quindi ginnasio e liceo si trovano nello stesso stabile con docenti che fanno aventi e indietro anche cinque volte al giorno. La vicepreside per ovviare sia alle proteste dei collaboratori scolastici sia alle lamentele dei colleghi che non hanno questo disagio ha deciso di perforare l'orario di alcuni di noi in modo drastico. Vorrei sapere quanti “buchi“ può contenere un orario scolastico settimanale di un solo docente e se c’è una normativa che tutela il docente già condannato a questo giornaliero spostamento a non subire altri disagi. Grazie
Buchi infiniti, creda a me. Quando alle passeggiate, fanno bene alla salute, per cui non tutto il male vien per nuocere. Fossero tutti qui i problemi gravi e seri, vivremmo probabilmente nel migliore dei mondi possibili.
Cerco di essere più chiaro: una docente con contratto a T. I. chiede le due ore giornaliere previste dalla legge 104 per assistenza a 2 figli p.d.h. In questo caso, le ore e i gg. sono in numero doppio?
Carissimo Pino Santoro, sono una insegnante di scuola elementare che ti scrive per dei chiarimenti riguardanti la legge 104\92. Il nuovo dirigente della scuola dove insegno pretende, dalle insegnanti che si assentano in virtù di tale legge, che gli comunichino per iscritto almeno tre giorni prima il giorno in cui ci assenteranno. Inoltre, qualora la comunicazione avvenga la mattina stessa del giorno di assenza, bisogna portare un certificato medico che attesti che la persona disabile abbia avuto bisogno della tua presenza. Mi chiedo: tutto questo è previsto dalla legge? Come si può prevedere, almeno tre giorni prima, di assentarsi quando le esigenze di famiglia sono così varie e imprevedibili? Il dirigente può pretendere una cosa del genere?
Ritengo che le richieste del dirigente siano assolutamente eccessive. Gentile dott. Santoro, avremmo bisogno urgente della sua competenza in relazione al problema dei doveri degli insegnanti (di scuola primaria) al momento dell'uscita degli alunni al termine delle lezioni. Il precedente DS ci ha sempre detto che bastava che l'insegnante verificasse che il bambino fosse preso da un adulto e, nel caso in cui non ci fosse nessuno, dopo cinque, 10 minuti veniva affidato ad un collaboratore scolastico. Quest'anno invece il DS vuole che gli insegnanti controllino che i bambini siano affidati ai genitori o a persone regolarmente delegate: ciò significa, ad es, che io che ho 45 alunni, con una media di 3 deleghe a testa, dovrei riconoscere al volo (visti i tempi e la confusione all'uscita) circa 135 persone diverse (!). Nel caso in cui non ci sia nessuno, siamo obbligati a rimanere con il bambino (anche per un'ora) o a chiamare i carabinieri in quanto i collaboratori non vogliono (e non possono) assumersi l'onere della sorveglianza. Siamo preoccupati per queste responsabilità: ma nel CCNL questo è previsto? Come possiamo tutelarci al massimo?
Il collaboratore non collabora ma neanche l'insegnante può essere obbligato a svolgere lo straordinario. La questione pertanto, qualsiasi cosa si decida, non ha soluzioni accettabili.
Caro Pino, sono in astensione facoltativa (congedo parentale) fino al 23 dicembre. Se il bambino si ammala in questo periodo, posso sospendere l’astensione facoltativa per malattia del bambino?
Buongiorno, sono un Assistente Tecnico di un istituto superiore. Su internet ho trovato un navigatore che scrive: "La stessa dipendenza gerarchica degli Assistenti Amministrativi e Collaboratori Scolastici competenza del Direttore dei S.G.A., diventa del Dirigente Scolastico per gli Assistenti Tecnici. E' risaputo infatti che i D.S.G.A. non possono assegnare, ordini di servizio, mansioni di lavoro (come normalmente avviene per gli amministrativi e gli ausiliari) agli assistenti tecnici, ne' verificare e controllare il lavoro svolto, sia per mancanza di competenza specifica laboratoriale, sia perchè trattasi di insegnamento didattico con la presenza del docente e degli alunni". Al momento dell'espletamento del concorso riservato per il passaggio all'attuale profilo professionale una domanda chiedeva: da chi dipende gerarchicamente l'Assistente Tecnico? La risposta giusta, verificata in seguito con le persone addette alla valutazione era la seguente: l'assistente tecnico dipende gerarchicamnete dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, nella fattispecie l'insegnante dell'ora del laboratorio in cui presta servizio. Vorrei sapere, se alla luce dei vari ccnl che si sono sussguiti (ho fatto il concorso nel 1997) tale affermazione è ancora vera.
Buongiorno, siamo un gruppo di mamme e avremmo bisogno per cortesia di un'informazione urgente: nella nostra classe (2 elementare) ci sono 30 bambini: non e' 28 il massimo di alunni consentiti per classe?
La preside si rifiuta di dividere la classe, cosa possiamo fare? a chi rivolgerci?
Alla forza pubblica.
Gentile prof. Pino, devo subire un intervento chirurgico che mi induce ad assentarmi dal servizio scolastico in qualità di docente per circa un mese. Se il termine del periodo di malattia lo faccio coincidere con l'inizio delle vacanze natalizie (23 dicembre) queste ultime mi verranno considerate in malattia?
Gentile Dott. Santoro, grazie per la sua preziosa risposta, ma, visto che è stato così disponibile, La disturbo nuovamente ponendo il seguente quesito. Spero di essere chiara nell'esposizione del problema: nel mio circolo è presente un'insegnante con contratto a tempo indeterminato part time, che, fino allo scorso a.s., ha lavorato in classe su tre giorni consecutivi: mart- merc-giov. La collega incaricata annuale sul completamento del part time lavorava sulla stessa classe il lun-merc- e venerdì, mentre il martedì ed il giovedì veniva chiamata per supplenze brevi del circolo e retribuita a completamento del suo orario di servizio. Quest'anno l'ins. di ruolo part time è stata sollevata dalla classe ed assegnata su un progetto. Quindi il problema è questo: l'ins. nominata dal csa per completare il part time, non avendo classe e non potendo essere messa su nessun progetto, può essere utilizzata solo per le supplenze brevi del circolo, intendendo per brevi solo quelle di un giorno, in quanto non POSSO assegnarle incarichi più lunghi, neanche supplenze di tre o quattro giorni? (purtroppo non posso spiegare i motivi ma, mi creda, ci sono); queste supplenze brevi devono essere assegnate comunque solo nei giorni in cui l'altro part time non è presente e, quindi, devo ipotizzare la stessa presenza dell'incaricata nei giorni dello scorso anno lun-merc-ven? (anche se il mercoledì coincideva con la presenza della collega part time di ruolo); nei rimanenti due giorni del mart. e del giov., posso destinare l'incaricata part time ad un lavoro di riordino o catalogazione della biblioteca o altro piccolo incarico nella scuola o devo destinarla sempre alla copertura di supplenze brevi? se sono costretta a nominarla sempre su classi da coprire, posso assegnarle solo supplenze di un giorno, max. due, anche a costo di interrompere la continuità? Se così non fosse, rischierei di doverla nominare sulla stessa classe anche per 5 giorni. Ciò va escluso per il bene di tutti, anche della stessa interessata! Ha altri consigli da darmi? Sono molto preoccupata e vorrei risolvere questo problema nel miglior modo possibile, tutelando gli interessi di tutti.
Scusi, se è stata autorizzata un'attività di progetto, sul quale insistono due part-time, non vedo perché debba utilizzare diversamente il personale coinvolto.
Sono un docente di ruolo, con 12 ore + 6 ore a disposizione. Risiedo a 150 km di distanza dalla mia scuola ed ho 2 figli rispettivamente di 4 e 8 anni. Nella mia scuola da quest'anno sono stati attivati i corsi serali. Io sono obbligato ad insegnare per le 6 ore a disposizione?
No, visto che si tratta di organico distinto.
Un assistente amministrativo ultracinquantenne e con una anzianità di servizio di oltre 33 anni, qualora sottoposto a visita collegiale venisse dichiarato inidoneo alla funzione istituzionale, ma idoneo ad altre mansioni, avrebbe diritto ad andare subito in pensione?
Gent.mo Santoro, ho ottenuto il passaggio di ruolo dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado. Ai fini della ricostruzione della carriera come vengono conteggiati i 15 anni di ruolo nella primaria? E per gli anni di studi universitari devo chiedere il riscatto o è automatico?
Veda l'art. 475 e sg. del d. l.vo 297/94.
Gentilissimo Prof Santoro, sono un'insegnante che ha ottenuto il passaggio di ruolo dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado. Oltre al periodo di prova devo frequentare anche il corso di formazione e presentare una tesina finale?
Quando in una scuola o in una sezione staccata si verifica contemporaneamente l'assenza del dirigente, dei collaboratori o dei "fiduciari" nella sezione staccata, chi è responsabile delle decisioni contingenti? E' vero che il più anziano d'età è tenuto ad assumerne la responsabilità? Se è così, a quali riferimenti normativi ci si può riferire?
Non ci sono riferimenti normativi, che io sappia.
Vorrei gentilmente sapere se ho diritto a richiere un breve periodo di aspettativa non pagata per motivi di studio (due mesi novembre dicembre 2006) per preparazione concorso indetto dal Ministero Affari esteri (prove di accertamento linguistico per il personale da adibire nelle scuole italiane all'estero).
Gen.mo signor Santoro sono una docente di musica a tempo indeterminato nella scuola secondaria di 1° grado e nello stesso tempo faccio parte di un coro di un certo livello artistico, previa autorizzazione del DS, che mi coinvolgein attività serali. In questo ultimo periodo è nata l'occasione di una turnè all'estero della durata di 12 giorni. Vorrei sapere se esistono per noi artisti permessi particolari o se purtroppo dovrò ricorrere all'aspettativa senza assegni, come lo stesso DS mi ha suggerito in modo da poter coprire la mia assenza con un supplente. La ringrazio aspettando notizie.
Purtroppo esiste solo l'aspettativa.
Sono FS Orientamento in un IPSCT professionale turismo... un alunno si è trasferito da una scuola Toscana con la qualifica di operatore dell'impresa turistica le lingue straniere imparate fino al terzo anno sono inglese e tedesco, nella mia scuola invece inglese e francese... il ragazzo ha dichiarato la consapevollezza della non presenza nel piano di istituto del tedesco, abbiamo tuttavia alcuni docenti che possono seguirlo periodicamente, cosa deve fare... uscire durante le lezioni di francese e studiare in un'aula da solo e talvolta con la docente? e poi alla fine dell'anno o del quadrimestre prima dovremo predisporre un accertamento? con quale docente interno o esterno? Grazie e complimenti.
Scusate, come ha fatto a trasferirsi se non c'è l'insegnamento attivato presso la vs. scuola?
Gent.mo Prof., sono attualmente un docente AFAM, ho preso servizio il 5 novembre 2003 per nomina come docente a tempo indeterminato a seguito di concorso e il giorno precedente ho dato le dimissioni dalla scuola secondaria di II grado in cui ero docente di ruolo. La mia anzianità di servizio nel ruolo della secondaria era di 17 anni (1 di pre-ruolo e 16 di ruolo - 7 nella scuola media e 9 nella secondaria di II grado). Attualmente percepisco un assegno "ad personam", in attesa della ricostruzione della carriera, che è pari all'importo del mio stipendio precedente. La segreteria del Conservatorio sta procedendo alla ricostruzione della carriera e le volevo chiedere se devo redigere qualche domanda particolare per la ricostruzione degli anni di servizio precedentemente prestati in diversi ordini di scuola o il tutto avverrà in forma automatica, poiché aspettiamo che il CSA di competenza invii il fascicolo con la ricostruzione definitiva della mia carriera nella secondaria di II grado. Inoltre le chiedo se conserverò l'anzianità giuridica ed economica sin qui acquisita anche nel nuovo ruolo o ci saranno della modifiche (in positivo o in negativo).
Lei ha un contratto di lavoro diverso, per cui diverso sarà il suo inquadramento ed il suo trattamento economico.
Egr. Prof. Santoro, le chiedo possibili chiarimenti su una questione, che si è presentata di recente nella mia scuola, relativa all'interpretazione delle seguenti norme. L'ordinanza ministeriale n. 87 del dicembre 2004 stabilisce all'art. 1 la "modifica" delle norme contenute nell'OM 21 maggio 2001, relative agli esami di idoneità ed integrazione (art. 18 e sgg.), per cui bisogna istituire un'apposita commissione. Ora, le chiedo se, secondo Lei, alla luce anche degli articoli successivi della suddetta ordinanza, l'abolizione degli esami integrativi e di idoneità si riferisce soltanto al passaggio dal sistema della Formazione (e dal mondo del lavoro, ecc.) a quello dell'Istruzione, o va intesa in modo estensivo da comprendere così anche il passaggio da altri ordini di scuola 'interni' al sistema dell'Istruzione.
No, non va intesa in senso estensivo.
Salve, sono un'insegnante di scuola primaria ed avrei necessità di sapere in base a quale graduatoria si fà l'assegnazione alle classi ed ai plessi delle persone neo trasferite (quella di mobilità).
Sulla base dei criteri stabiliti dal contratto di scuola.
Vorrei inoltre sapere se dopo essere passata da insegnamento su posto di sostegno a posto Comune ho diritto ancora alla titolarità o per lo meno alla continuità sulla classe nella quale è inserito il bambino che seguivo nell'a.s. precedente.
Sono un docente di sostegno nella scuola elementare e seguo un alunno down al quale non è stato assegnato il rapporto in deroga e un alunno non grave, pertanto, il dirigente, volendo garantire all'alunno down un maggior numero di ore, gli ha assegnato 18 ore e all'altro bambino 4 ore. A tal proposito vorrei dei chiarimenti riguardanti il numero minimo di ore che possono essere assegnate ad un alunno seppur non in situazione di gravità per poter garantire il diritto all'istruzione in quanto le 4 ore mi sembrano ridicole. Inoltre quale normativa stabilisce che all'alunno down vengano assegnate il massimo delle ore (22 ore). Grazie
Spetta al gruppo di lavoro ripartire le ore, non al dirigente.
Egregio signor Santoro sono un'assistente tecnico di laboratorio, insegno in un istituto professionale faccio 6 ore settimanali quindi part-time a tempo determinato fino a giugno 2007 ho iniziato il 18/09/2006, volevo un'informazione dato che sono gravida di 6 mesi volevo sapere se mi toccava il diritto alla maternita' o ci sono dei vincoli particolari.
Certo che le tocca.
Fermo restando il diritto ad usufruire dei giorni di congedo per assistere un disabile in famiglia e che può usufruirne ogni qual volta che ne ravvisa la necessità, il dipendente deve comunicare ad inizio a.s. al D.S. in linea di massima - senza alcun vincolo - il calendario delle sue probabili assenze per permettere al D.S. di organizzare al meglio l'orario di servizio e le sostituzioni?
Caro Pino, per favore aiutami a chiarire questo mio dubbio. Sono docente di sostegno alle superiori ed ho un alunno per il quale si pensa di limitare il percorso a scuola solo all'obbligo scolastico. E' iscritto al secondo anno di un tecnico agrario che non prevede qualifica al terzo anno ma solo diploma al quinto. Per quel che ci ho potuto capire con Berlinguer l'obbligo scolastico era a 15 anni, con la Moratti sarebbe dovuto arrivare progressivamente a 18 con almeno qualifica o diploma... Per il corrente a.s. qual'è l'età? Il ministero ha preso decisioni in merito? Qual'è la normativa ora vigente?
Oggi c'è il diritto dovere, non l'obbligo.
Gent.mo Pino, una neomamma chiede il tuo prezioso aiuto. Ho ottenuto assegnazione provvisoria interprovinciale. il primo settembre ho presentato, contestualmente alla presa di servizio, domanda di riduzione orario per allattamento. Al momento della assegnazione delle cattedre mi è stata data d'ufficio una cattedra di 19 ore anziché 18 (con conseguente riduzione di orario a 14 anziché a 13 ore, servizio in sede e succursale, ecc...). Potrei rifiutare di svolgere l'ora eccedente o sono obbligata ad accettare? sulla base di quale normativa?
Puoi rifiutare, sulla base del CCNL.
Al momento, con 15 ore di servizio, il mio orario si articola su 5 gg. ma, quasi sicuramente, al rientro sull'orario di cattedra non avrò giorno libero e lavorerò 6 giorni su 7 (fortunata...). La riduzione attuale di orario va calcolata tenendo conto del numero di giorni lavorativi in cui sono occupata adesso o di quelli in cui sarò presente a pieno servizio? in pratica dovrei avere una riduzione di 5 o di 6 ore?
Gentilissimo professore, avrei urgenza di sapere se secondo la normativa vigente è possibile che in un liceo socio-psico-pedagogico siano istituite cattedre della classe A037 (filosofia e storia) in luogo della A036 (filosofia e scienze umane); tra l'altro in questo tipo di liceo storia è abbinata a lettere.
Buongiorno. Oggi ho sostenuto l'esame per ammissione alla SSIS. L'azienda per cui lavoro che segue il ccnl metalemeccanico deve retribuirmi l'esame, come se fosse un esame universitario o non è concesso dal contratto nazionale?
Non lo so. Io mi occupo di scuola.
Sono un'insegnante neoimmessa in ruolo e chiedo ancora il suo aiuto: la documentazione di rito include solo l'autocertificazione (titoli di studio, abilitazioni, godimento dei diritti politici, stato di famiglia...) ed il certificato di idoneità sanitaria all'impiego, oppure è necessaria anche la dichiarazione dei servizi? Da qualche parte ho letto che tale dichiarazione dei servizi può essere presentata solo al termine dell'anno di prova, è così?
Gent.mo Prof. Santoro mi potrebbe aiutare a sapere di quanti giorni ho diritto di ferie all'anno. Io lavoro da 19 anni, quest'anno abbiamo attuato l'orario di 35 ore xciò ci hanno riferito che avremmo avuto 26 giorni di ferie e giusto così o manca qualcosa?
Il CCNL non dice questo.
Gent. prof. Santoro, ho un quesito da sottoporle. Premessa. Gli otto corsi della nostra scuola sono suddivisi in Percorso verde e Perc. blu, rispettivam. ad indirizzo tecnologico-scientifico ed indir. linguistico-archeologico (decisione presa anche in seguito alla riforma Moratti, per ovviare con ore di laboratorio al taglio delle ore in alcune discipline). In base al numero e alla distribuzione delle iscrizioni, a giugno in Collegio docenti (c.d.) si stabilì che due corsi ('E' ed 'H') seguissero l'indirizzo linguistico, mentre tutti gli altri quello tecnologico-scientifico, come risulta dal verbale. Nel primo c.d. di settembre la D.S. ci comunica di aver modificato (con iniziativa personale) quella decisione: in particolare il corso 'H' (tradizionalmente ad indirizzo ling.- archeolog.) diventa tecnolog.- scientif. (le iscrizioni degli alunni a quel corso sono state dirottate ad altro corso). Alla richiesta di spiegazioni, la D.S. risponde che ha agito in base alle competenze (???) dei docenti, non si sa bene come accertate, soprattutto per i docenti appena trasferiti. Il mio quesito è il seguente: 1) La D.S. poteva modificare la decisione presa dal Collegio a giugno?
Se no, che tipo di azione può risultare più efficace per impugnare tale (arbitraria) decisione? Dieci docenti (su 57) hanno firmato un documento di protesta, inviato in copia anche al CSA, alla RSU e alle OO.SS. Il TAR è competente nel merito.
2) Per effetto di questa decisione, tra i docenti di francese uno perde due ore di cattedra, mentre un'altra docente risulta favorita dalla decisione della D.S.: infatti ha un orario completo, grazie al gioco dell'assegnazione dei docenti alle classi (e quindi ai corsi). Quale azione può intraprendere il docente che si sente danneggiato?
3) E le OO.SS. provinciali che cosa possono/devono fare?
Nulla, in generale nulla.
4) Il Consiglio d'istituto non è stato messo al corrente della variazione, nemmeno nella prima seduta del nuovo anno scolastico. Come si può ufficalmente informarlo? E chi può prendere l'iniziativa? Sono stata un po' prolissa (mi scusi), ma ci tenevo a spiegarmi bene.
Indirizzate una lettera al Presidente.
Gentilissimo professor Santoro, sono una docente di scuola elementare che è stata immessa in ruolo quest'anno. Avevo bisogno di alcuni chiarimenti sui documenti da presentare: nella dichiarazione dei servizi pre-ruolo va messo il servizio nelle scuole legalmente riconosciute senza versamento di contributi?
Ho fatto tra le altre cose un lavoro stagionale in Francia per 3 mesi con versamento di contributi.Devo indicarlo nella dichiarazione dei servizi pre-ruolo? No.
E il servizio nella scuola per infermieri professionali va indicato?
La mia scuola mi ha fatto il contratto dal quale risulta che la sottoscritta con provvedimento in data 5/9/06 è stata individuata destinataria del contratto a tempo indeterminato. La stessa deve però assumere servizio il 01/09/06. Non c'è un'incongruenza di date? Come posso assumere servizio prima che mi facciano il contratto?
Egregio prof. Santoro, presso il C.T.P. di Matera sono stati trasferiti due docenti di educazione tecnica, il dirigente scolastico può utilizzare in orario antimeridiano uno dei due docenti per l'insegnamento di informatica per gli alunni della scuola secondaria di primo grado?
Sono vicario da due anni di un istituto comprensivo della provincia di Roma, nel passato a.s. ho percepito un'indennità pari a circa 1500 euro, quest'anno il preside vuole dividere questa cifra fra me ed il secondo collaboratore (che segue sostanzialmente la scuola elementare). Puo' farlo? In contrattazione i rappresentanti sindacali possono opporsi? In caso di una assenza prolungata del DS la responsabilità dell'istituto cadrebbe su me in quanto vicario o sarebbe divisa tra me ed il secondo collaboratore?
Spetta alla contrattazione di scuola definire la misura del compenso.
Salve prof. Santoro. Vorrei risolto un problema da lei! Sono invalida civile permanente al 67%, con legge 104/92 articolo 3 comma 1, quindi usufruisco anche dell'art. 21 di codesta legge. Mi trovo in una scuola media a "rischio", la stessa in cui ho richiesto l'immissione in ruolo avvenuta lo scorso anno. Senza una mia richiesta, mi hanno assegnato un laboratorio pomeridiano, dove dovrei fare il recupero di matematica di scuola media, non tanto agli alunni della mia classe, ma agli alunni dell'intera scuola. La preside ha stabilito che i professori dell'ex tempo prolungato si organizzino in base alle materie da loro svolte; così io insegnante di matematica sono sola, perchè l'altro insegnante di matematica farà scacchi, ha già i suoi alunni e non ne vuole altri. La scuola è in possesso della mia documentazione inerente alla mia invalidità permanente più la 104, come mai la preside non se ne sia curata? L'anno scorso sono stata da supporto presso un'altra classe piuttosto calma, ma adesso? Posso stare in cattedra la mattina ed eventualmente fare attribuire questo incarico ad un altro insegnante "normale"? Posso rifiutarmi di fare questo laboratorio pomeridiano? L'altro professore di matematica in base a quale legge può scegliersi gli alunni della sua classe, lasciando a me i peggiori? In base a queste leggi (invalidità civile del 67% e legge 104 art 3 comma 1) posso avere un esonero per il pomeriggio ed, eventualmente, passare le ore che devo fare, di mattina? Non può invocare la sua invalidità per non fare quello che deve, gentile collega.
RSU@edscuola.com