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Timestamp: 2018-03-20 09:28:28+00:00
Document Index: 57812462

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 58', 'art. 508', 'art. 33', 'art. 57', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 508', 'art. 3']

CIRCOLARE n. 13 Data: 26/09/2017
 Docenti
 Personale ATA
OGGETTO: esercizio della libera professione per il personale scolastico.
Le principali norme in materia riguardanti i dipendenti delle Pubbliche amministrazioni sono l'art. 53 del D. Lgs. n. 165/2001 che riprende l'art. 58 del D. Lgs. n. 29/1993, così come modificato dal D. Lgs. n. 80/1998, il D.P.R. n. 3/1957 e la Legge n. 662/1996. Esse disciplinano il conferimento e le autorizzazioni degli incarichi retribuiti ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato. La disciplina più specifica, relativa alle incompatibilità del personale docente, è contenuta essenzialmente nell'art. 508 del D. Lgs. n. 297/1994 (che il D. Lgs. n. 165/2001 richiama) e nell'art. 33 del CCNL 2003. Per il personale ATA valgono le norme di carattere generale previste per gli altri pubblici dipendenti e l'art. 57 del CCNL 2003. Il dipendente pubblico è obbligato a prestare il proprio lavoro in maniera esclusiva nei confronti dell'Amministrazione da cui dipende. A questo principio di carattere generale fanno eccezione alcuni regimi speciali:  il personale in part time che non supera il 50% della prestazione lavorativa obbligatoria può svolgere qualsiasi tipo di attività sia come dipendente (solo presso privati) sia come lavoratore autonomo. Il comma 6 dell’art. 53 del D. Lgs. n. 165/2001 esclude dal vincolo della richiesta di autorizzazione il lavoratore. Egli è tuttavia tenuto a comunicare lo svolgimento dell’attività aggiuntiva, a pena di decadenza dall’impiego, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 61, della Legge n. 662/1996 (Finanziaria 1997).  il personale a tempo pieno o con orario superiore al 50% della prestazione lavorativa obbligatoria può essere autorizzato a svolgere un’altra attività qualora sussistano le seguenti condizioni: o la temporaneità e l’occasionalità dell’incarico: sono autorizzabili le attività esercitate sporadicamente ed occasionalmente, anche se eseguite periodicamente e retribuite, qualora per l’aspetto quantitativo e per la mancanza di abitualità, non diano luogo ad interferenze con la funzione docente; o il non conflitto con gli interessi dell’amministrazione e con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione; o la compatibilità dell’impegno lavorativo derivante dall’incarico con l’attività lavorativa di servizio cui il dipendente è addetto tale da non pregiudicarne il regolare svolgimento. L’attività deve essere svolta al di fuori dell’orario di servizio. Per queste tipologie di personale vige l’obbligo della richiesta di autorizzazione indirizzata al Dirigente scolastico.
Sono attività incompatibili:
 l'esercizio di attività commerciale, industriale o di tipo professionale che non prevedono uno specifico albo;
 l'impiego alle dipendenze di privati;
 l'incarico in società costituite a fini di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato. Sono attività pienamente compatibili, per i dipendenti a tempo pieno o con orario superiore al 50%,
 le attività che sono esplicitazioni di quei diritti e libertà costituzionalmente garantiti, quali la partecipazione ad associazioni sportive, culturali, religiose, di opinione etc..;
 le attività rese a titolo gratuito presso associazioni di volontariato o cooperative a carattere socio-assistenziale senza scopo di lucro (volontariato presso un sindacato);
 le attività, anche con compenso, che siano espressive di diritti della personalità, di associazione e di manifestazione del pensiero, quali le collaborazioni a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
 l'utilizzazione economica da parte dell'autore o dell'inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali;
 la partecipazione a convegni e seminari, se effettuata a titolo gratuito ovvero venga percepito unicamente il rimborso spese;
 tutte le attività per le quali è corrisposto il solo rimborso delle spese documentate;  gli incarichi per i quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
 gli incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali ai dipendenti distaccati o in aspettativa non retribuita per motivi sindacali;
 la partecipazione a società di capitali quali ad esempio le società per azioni, società in accomandita in qualità di socio accomandante (con responsabilità limitata al capitale versato);
 gli incarichi conferiti da altre pubbliche amministrazioni a condizione che non interferiscano con l'attività principale;
 le collaborazioni plurime con altre scuole;
 la partecipazione a società agricole a conduzione familiare quando l'impegno è modesto e di tipo non continuativo;
 l'attività di amministratore di condominio limitatamente al proprio condominio;
 gli incarichi presso le commissioni tributarie;
 gli incarichi come revisore contabile.
Al personale docente, anche se a tempo pieno, è consentito, previa autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico:
 l'esercizio di libere professioni, a condizione che siano coerenti con l’insegnamento impartito e che non siano di pregiudizio all'assolvimento di tutte le attività inerenti la funzione docente e siano compatibili con l'orario di insegnamento e di servizio. Perché l'attività possa considerarsi di tipo libero professionale è necessario che sia prevista l'iscrizione ad uno specifico albo professionale o ad un elenco speciale;
 dare lezioni private ad alunni che non frequentano il proprio istituto. Il personale docente non può esercitare attività commerciale, industriale o professionale, né può accettare o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fini di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato.
Il procedimento di rilascio della autorizzazione deve concludersi entro il termine massimo di 30 giorni dalla ricezione dell’istanza ed è formalizzato con lettera da parte del Dirigente competente, notificata all’interessato e per conoscenza al committente. Decorso inutilmente il suddetto termine di 30 giorni l’autorizzazione:
 ove richiesta per incarichi conferiti da Amministrazioni Pubbliche, si intende accordata;
 in ogni altro caso, si intende negata, si sensi dell’art. 53, comma 10, del D. Lgs. n. 165/2001.
Il Dirigente scolastico ha facoltà di richiedere le informazioni che ritiene opportune in merito all’attività che l’interessato intende svolgere, al fine di valutare se l’esercizio dell’attività medesima possa arrecare pregiudizio alla professione di docente (anche in termini di “minore rendimento” – cfr. Consiglio di Stato, sez. VI, 05/02/1994, n. 102), ovvero se sussistano situazioni di conflitto di interessi, anche potenziale. Qualora ravvisi situazioni di questo tipo, il Dirigente scolastico può negare l’autorizzazione. Si rammenta altresì che il comma 16 dell’art. 508 del D. Lgs. n. 297/1994 prevede, in caso di diniego di autorizzazione, la facoltà di ricorso al Provveditore agli Studi, il quale decide in via definitiva. Pertanto, i dipendenti che si trovassero in una delle situazioni precedentemente indicate, devono presentare all’ufficio di segreteria, entro e non oltre venerdì 6 ottobre 2017 (o comunque entro 15 giorni dall’avvio dell’attività), richiesta o comunicazione di esercizio di libera attività.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott. Doriano FELLETTI
firma autografa sostituita a mezzo stampa ex art. 3, c. 2, D.Lgs. n. 39/1993