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Timestamp: 2017-01-21 04:30:26+00:00
Document Index: 54405721

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza ', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 135', 'art. 10']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 1 del 19.01.2010
Interpello ai sensi dell'articolo 11,
legge 27 luglio 2000, n. 212. - IVA - Art. 10, n. 8) del D.P.R. 26 ottobre 1972,
n. 633 - Locazione posti barca
d'interpello, concernente l'esatta applicazione dell'art. 10, n. 8) del D.P.R. 26 ottobre 1972,
n. 633 è stato esposto il seguente
Nel contesto della gestione di due pontili
galleggianti presso il porto turistico di ... la società "ALFA SAS di
TIZIO & C." (di seguito "la Società") provvede ad effettuare
la locazione dei posti barca ivi disponibili.
Nell'istanza viene chiesto quale debba essere il
trattamento IVA delle suddette operazioni di locazione dei posti barca.
La Società evidenzia preliminarmente che secondo
la Corte di Giustizia, sentenza del 25 ottobre 2007, procedimento C-174/2006, la
concessione da parte di un ente pubblico ad un soggetto privato di un bene del
demanio marittimo, dietro versamento di un corrispettivo, costituisce in base ai
principali generali dell'IVA operazione effettuata nell'ambito dell'attività
commerciale. A detta operazione, se effettuata per una durata limitata, può
trovare applicazione il trattamento di esenzione dall'IVA delle locazioni di
beni immobili previsto dall'art. 13, parte B, lett. b), della Direttiva n.
1977/388/CE del 17 maggio 1977 (il cui contenuto è stato trasfuso nella
Direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006).
Tali conclusioni sono state fatte proprie dalla Corte
di Cassazione la quale con la sentenza n. 6138 del 13 marzo 2009 ha chiarito che
un rapporto di concessione instaurato tra un ente pubblico ed un soggetto
privato, avente ad oggetto beni del demanio marittimo, rappresenta operazione di
locazione di terreni, in relazione alla quale il menzionato D.P.R. 26 ottobre
1972, n. 633 prevede all'art. 10,
comma 1, n. 8) il trattamento di esenzione dall'IVA interna.
La Società chiede se, mutuando le conclusioni cui è
giunta la giurisprudenza menzionata, possa affermarsi che la locazione dei posti
barca possa essere considerata quale locazione di beni immobili, applicandosi in
tal modo il trattamento di esenzione dall'IVA previsto dall'articolo 10, comma
1, n. 8, del D.P.R. n. 633 del 1972.
Si rileva preliminarmente che può ritenersi
sussistente un rapporto di locazione nell'ipotesi in cui la Società metta a
disposizione dell'utenza uno spazio marittimo delimitato per un determinato
periodo e dietro corresponsione di corrispettivo.
Ciò risulta coerente con l'orientamento espresso dalla
Corte di Giustizia con la citata sentenza del 25 ottobre 2007, procedimento
174/2006, ove si è affermato che un rapporto giuridico "nell'ambito del
quale ad un soggetto è concesso il diritto di occupare e di usare, in modo
anche esclusivo, un bene pubblico, specificamente zone del demanio marittimo,
per una durata limitata e dietro corrispettivo, rientra nella nozione di
locazione di beni immobili".
Anche dalla sentenza 13 marzo 2009, n. 6138 della Corte
di Cassazione, si evince che la concessione di beni demaniali posta in essere da
un ente pubblico economico deve assimilarsi, in base alla normativa comunitaria,
ad una locazione di beni immobili, anche se il relativo diritto di occupazione
dovesse discendere da un titolo giuridico che la legislazione nazionale
definisce di "concessione".
Le conclusioni raggiunte dalla Suprema Corte, tuttavia,
non possono estendersi integralmente al caso oggetto dell'istanza di interpello
in esame. In particolare non risultano mutuabili le indicazioni relative al
regime IVA applicabile all'operazione di concessione, atteso che la citata
sentenza n. 6138, pur riferendosi ad ambiti portuali, non riguarda le locazioni
di posti barca.
In tema di posti barca occorre richiamare, invece, la
sentenza della Corte di Giustizia del 3 marzo 2005 (causa 428/02), con la quale
la Corte di Giustizia, pronunciandosi in relazione al trattamento IVA di
operazioni di locazione in un porto per imbarcazioni da diporto - sia di posti
barca in acqua sia di posti a terra per il rimessaggio invernale delle
imbarcazioni -, ha affermato che dette operazioni vanno ricondotte alla nozione
comunitaria di "locazione di beni immobili" ma, più in particolare,
sono ricomprese nelle "locazioni di aree destinate al parcheggio di
Tale qualificazione comporta l'impossibilità di
applicare al caso di specie il regime di esenzione previsto, in linea generale,
per le locazioni di beni immobili, atteso che l'art. 13, par. B, lettera b)
della direttiva n. 388 del 17 maggio 1977 (ora trasfuso nell'art. 135, par. 2,
lettera b), della direttiva n. 112 del 28 novembre 2006) esclude da detto
trattamento di esenzione dall'IVA le "locazioni di aree destinate al
parcheggio di veicoli".
Si rammenta che, in coerenza con la norma comunitaria,
l'art. 10, n. 8), del DPR n. 633
del 1972, esclude dal regime di esenzione le locazioni di aree destinate a
parcheggio di veicoli.
In conclusione si ritiene che alle operazioni
rappresentate nell'istanza, soggette al regime di imponibilità dell'IVA, debba
applicarsi l'imposta nella misura ordinaria del 20%.
istruzioni impartite ed i principi enunciati nella presente risoluzione
vengano applicati con uniformità.
- Lanciano, 15 ore fa	AteneoWeb s.r.l.