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Timestamp: 2017-11-18 23:19:45+00:00
Document Index: 93573983

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 2', 'art.7', 'art.9', 'art.76', 'art.80', 'art.7', 'art. 10']

Pdl modifica legge 493/1999 – infortuni ambito domestico | Luigi Bobba
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Pdl modifica legge 493/1999 – infortuni ambito domestico
Inserito da redazione il 26 agosto 2013 in Attività parlamentare
d’iniziativa dei deputati: Gnecchi, Bobba…
Modifiche alla legge 3 dicembre 1999, n. 493, recante norme per la tutela della salute nelle abitazioni e istituzione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici
Onorevoli Colleghi! – Nel 1999 il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge 3 dicembre 1999, n. 493, per la tutela della salute nelle abitazioni.
Tale legge introduce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici per le casalinghe: in particolare, l’articolo 7, comma 4, fissa il diritto alla rendita per le inabilità permanenti al lavoro non inferiori al 33 per cento. Tale limite è stato individuato con riferimento ai dati ISTAT del periodo.
In attuazione della legge n. 493 del 1999, sono stati in seguito emanati due decreti ministeriali in data 15 settembre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 222 del 22 settembre 2000), recanti le modalità di attuazione dell’assicurazione e l’individuazione da parte dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) delle persone soggette all’obbligo assicurativo, che hanno definito alcuni criteri e modalità essenziali per l’applicazione della legge.
Secondo i dati ISTAT e come rilevato nella relazione dell’INAIL al comitato amministratore del Fondo autonomo speciale di cui all’articolo 10 della legge n. 493 del 1999, si rileva una incidenza di invalidità gravi (pari o superiori al 33 per cento) minore di quanto fosse possibile prevedere dai dati statistici disponibili nella fase di formulazione della legge.
La legge prevede, all’articolo 10 istitutivo del Fondo autonomo speciale, al comma 4, che le eventuali eccedenze possano essere destinate «al perseguimento delle finalità di cui al comma 5 dell’articolo 7» ovvero «al miglioramento delle prestazioni di cui all’articolo 9».
Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 31 gennaio 2006 è stata quindi prevista l’estensione dell’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico ai casi di infortunio mortale, ai sensi del comma 5 dell’articolo 7 della legge n. 493 del 1999, dove è espressamente previsto che, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale accerta se l’equilibrio finanziario ed economico del Fondo consenta “l’inclusione nell’assicurazione dei casi di infortunio mortale e, in caso affermativo, adotta con proprio decreto i provvedimenti necessari”.
Sulla base dell’applicazione ultradecennale (dal 1° marzo 2001) delle disposizioni per l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico e delle successive modifiche e integrazioni che hanno ampliato la tutela nel 2006 con l’estensione al caso di “morte e nel 2007 con l’abbassamento del minimo indennizzabile dal 33% al 27%” è stata evidenziata la necessità di individuare nuovi interventi di miglioramento della tutela.
Con l’articolo 1 comma 1 si modifica l’art. 7 comma 3 innalzando il limite dell’età anagrafica per l’assicurazione obbligatoria da 65 a 70 anni e per la corresponsione dell’assegno per l’assistenza personale continuativa. Le analisi statistiche attuariali hanno evidenziato che i ristretti margini di manovra imposti dall’equilibrio finanziario- attuariale della gestione, potrebbero comunque consentire, mantenendo inalterato il premio – sia per l’estensione del limite dell’età anagrafica da 65 a 70 anni, sia per la corresponsione dell’A.P.C., considerato il modesto impatto economico di entrambe le proposte. Infatti la quantificazione dell’incremento del premio a seguito delle modifiche di cui sopra è pari a 0,26 euro. Con il comma 2 si prevede la conseguente emanazione del decreto ministeriale di attuazione.
Con il comma 3 si modifica l’art. 7 comma 3, si riduce il grado minimo indennizzabile portandolo dal 27% al 25%. Le valutazioni sulla copertura degli oneri comporterebbero l’elevazione del premio di 1 euro e l’art. 9 prevedendo che a decorrere dal 1° gennaio 2014 la valutazione dei postumi è effettuata tenendo conto della riduzione della capacità lavorativa derivante da precedenti infortuni verificatisi in ambito domestico, anche se non indennizzati in rendita. In merito a tale proposta la consulenza statistica attuariale ha stimato che gli oneri derivanti da tale proposta per le generazioni di rendite unificate possono essere coperti attraverso un incremento del premio di 0,59 euro.
Con il comma 4 si prevede l’emanazione di un decreto interministeriale che modifichi a partire dal 1° gennaio 2014 l’entità del premio assicurativo, necessarie ad assicurare l’equilibrio finanziario ed economico del fondo medesimo, in relazione alle modifiche previste dai precedenti commi 3 e 4 del presente articolo.
Con l’art. 2 si introduce una modifica sostanziale al comma 3 dell’articolo 10 della legge n. 493 del 1999, è volto a meglio specificare le principali funzioni in materia di gestione del Fondo attribuite al comitato.
alla legge 3 dicembre 1999 n.493 sono apportate le seguenti modificazioni ed integrazioni:
a) all’art.7 comma 3 le parole “65 anni “ sono sostituite dalle seguenti: “70 anni”;
b) all’art.9 dopo il comma 2 è inserito il seguente comma: “2.bis – per gli infortuni in ambito domestico è corrisposto l’assegno per l’assistenza personale continuativa secondo le disposizioni di cui all’art.76 del Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali emanato con DPR 30 giugno 1965 n.1124 e successive modifiche e integrazioni. Per gli infortuni verificatisi a decorrere dalla data di cui al successivo comma 3 la valutazione dei postumi è effettuata tenendo conto della riduzione della capacità lavorativa derivante da precedenti infortuni verificatisi in ambito domestico, anche se non indennizzati in rendita, secondo quanto disposto dall’art.80 del testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali emanato con DPR 30 giugno 1965 n.1124 e successive modifiche e integrazioni.”
In attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, con decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, sentito il Presidente dell’INAIL, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le necessarie modifiche al decreto ministeriale 15 settembre 2000, recante “modalità di attuazione dell’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico”.
A decorrere dal 1° gennaio 2014 all’art.7 comma 4 della legge 3 dicembre 1999 n.493 le parole “ 27 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “25 per cento”;
Con decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito il parere vincolante del comitato amministratore del Fondo di cui all’art. 10, comma 2 della legge 3 dicembre 1999 n. 493 e successive modificazioni e integrazioni, sono approvate a decorrere dall’anno 2014, le modifiche all’entità del premio assicurativo, necessarie ad assicurare l’equilibrio finanziario ed economico del Fondo medesimo, in relazione alle modifiche previste dalla presente legge.
1. All’articolo 10 della legge n. 493 del 1999 sono apportate le seguenti modificazioni:
«2-bis. Il Fondo è gestito dal comitato amministratore»;
b) al comma 3, l’alinea è sostituito dal seguente: «Il comitato amministratore, oltre a esercitare tutti i poteri spettanti in materia di amministrazione di un fondo ai sensi della legislazione vigente, svolge i seguenti compiti»;
c) il secondo periodo del comma 4 è sostituito dal seguente: «Eventuali ulteriori eccedenze possono essere utilizzate dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per la realizzazione di campagne informative a livello nazionale finalizzate alla prevenzione degli infortuni negli ambienti di civile abitazione, su indirizzo del comitato amministratore».