Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/casi-e-sentenze-di-merito?classificazione=4241
Timestamp: 2018-03-22 09:54:26+00:00
Document Index: 11601171

Matched Legal Cases: ['art. 1526', 'art. 72', 'art. 169', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 98', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 72']

Casi e sentenze di merito su Leasing
E’ legittimo che la regolamentazione convenzionale delle conseguenze dell’anticipato scioglimento di un contratto di leasing si discosti da quanto previsto dall’art. 1526 c.c. in tema di vendita con patto di riservato dominio: il leasing, infatti, ha uno schema contrattuale atipico da cui è estraneo lo scopo della rivendita del bene all’utilizzatore, essendo ravvisabile prevalentemente nel finanziamento dell’utilizzatore la funzione economica di tale contratto.
La disciplina dell’art. 72-quater l.fall. non ha fatto venir meno la tradizionale distinzione tra leasing di godimento e leasing traslativo: quest’ultimo contratto è caratterizzato dal fine del trasferimento della proprietà e, pertanto, le prestazioni non sono scindibili, con la conseguenza che non è possibile distinguere tra prestazioni ante&nbsp; e post domanda di concordato preventivo. In caso di ammissione al concordato preventivo, tale contratto deve intendersi pendente e, nel caso il debitore intenda darvi esecuzione, dovrà procedere all’adempimento integrale dell’obbligazione.
Concordato e sospensione o scioglimento di rapporti pendenti: leasing, investimento in derivati, anticipazioni
L’art. 169-bis l. fall. evidenzia una ratio convergente nel favorire l’accesso alla procedura di concordato ed a perseguire soluzioni non puramente liquidatorie o comunque più efficienti rispetto all’alternativa fallimentare; come tale, detta disposizione è compatibile anche con la fase preconcordataria, pur se normalmente essa darà luogo, precauzionalmente ed in relazione al materiale probatorio in quel momento presumibilmente censibile, ad un provvedimento di semplice sospensione e non di scioglimento del rapporto di cui dovrebbe altrimenti opinarsi la definitività o revocabilità.&nbsp;
Leasing traslativo: insinuazione al passivo e applicabilità dell’art. 72-quater l. fall. anche per risoluzione ante fallimento
Ai sensi del terzo comma dell’art. 72-quater l. fall. il concedente ha diritto a insinuarsi nello stato passivo per la differenza tra il credito vantato alla data del fallimento e quanto ricavato dalla nuova allocazione. Si ritiene che il credito da considerarsi sia quello complessivo, ovvero comprensivo di capitale scaduto attualizzato e rate scadute e impagate ante fallimento e ciò per differenza rispetto all’espressione “credito residuo in linea capitale” di cui al comma 2 del medesimo. Pertanto, alla luce della chiara dizione letterale della norma, si ritiene che non si possa ammettere al passivo il credito vantato dalla società di leasing (che in sede di ricorso ex art. 98 l. fall. richiedeva l’ammissione sia dei canoni scaduti che di quelli a scadere), perché si tratta di credito non ancora determinato, perché dipendente dagli esiti delle ricollocazione.
Scioglimento dal contratto di leasing e dovere del curatore di restituzione del bene
Il curatore, secondo l’iter procedimentale stabilito all’art. 72 quater l. fall., in ragione dello scioglimento del dal contratto di leasing, ha il dovere di restituire immediatamente l’immobile, di cui la società fallita al tempo della dichiarazione di fallimento aveva la disponibilità solo in forza del contratto di leasing, al legittimo proprietario. Il dovere di restituzione dell’immobile al legittimo proprietario sorge nel momento stesso in cui il curatore decide di sciogliersi dal contratto di leasing.
Fallimento e sospensione del contratto di leasing
31 Ottobre 2014 | di La Redazione
Fino al momento in cui il curatore non eserciti il suo diritto di opzione concessogli dall’art. 72 l. fall. l’esecuzione del contratto di leasing è sospesa e in capo al contraente in bonis non sorge alcun credito poichè la sospensione del contratto è un effetto di legge e non integra alcuna condotta illecita da parte del curatore.
L’art. 72-quater l. fall., applicabile ai contratti di locazione finanziaria che si siano risolti successivamente alla dichiarazione di apertura della procedura concorsuale, non può essere applicato, analogicamente, ai contratti di leasing di tipo traslativo che si siano risolti prima della dichiarazione di fallimento.