Source: http://www.regione.veneto.it/web/enti-locali/fusione-dei-comuni
Timestamp: 2019-08-21 07:03:18+00:00
Document Index: 176700960

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art 12', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 133', 'art. 10']

Regione Veneto - ▪ Fusione dei Comuni
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L’ISTITUTO DELLA FUSIONE
L’istituto della fusione, disciplinato dagli articoli 15 e 16 del D. Lgs 267/2000 e dalla legge regionale 25/1992, rappresenta, accanto alle forme di gestione associata di servizi e funzioni comunali, un ulteriore strumento per il conseguimento di una dimensione efficiente della governance locale. Si tratta di una forma di riordino peculiare volta alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale, per contrastare l’eccessiva frammentazione del livello amministrativo comunale.
Legge Regionale statutaria 17 aprile 2012 n. 1: Art. 20: definisce i soggetti legittimati all’iniziativa legislativa per la modifica della circoscrizione comunali;
L. R. 24 settembre 2013 n. 22 : ha novellato la L.R. n. 25/92 introducendo all’art. 6 il co. 5 bis che elimina il quorum previsto per il referendum consultivo delle popolazioni interessate alla fusione;
L.R. 24 dicembre 1992 n. 25: l’art. 3 prevede che la variazione delle circoscrizioni comunali può consistere: d) nella fusione di due o più comuni in uno nuovo;
DGR n. 1417 del 6 agosto 2013: il Piano di Riordino territoriale prevede l’assegnazione, nell’anno finanziario successivo alla legge regionale istitutiva del nuovo Comune, di un contributo straordinario a favore del comune derivante da fusione, L’ente interessato è tenuto a presentare la richiesta entro il 30 marzo dell’anno successivo alla fusione.
LE FUSIONI DEI COMUNI NEL VENETO
PERCORSO ISTITUZIONALE DELLA FUSIONE DI UNO O PIÙ COMUNI:
Ai sensi dell’art. 4 delle L.R. 24 dicembre 1992 n. 25 l’iniziativa legislativa per la fusione di due o più Comuni spetta ai seguenti soggetti di cui all’art. 20 dello Statuto:
Consiglio comune capoluogo di provincia o Città metropolitana.
Consigli comunali in misura non inferiore a 10 o che raggiungono una popolazione di almeno 20.000 abitanti.
Il Popolo che esercita l’iniziativa legislativa mediante presentazione di progetti, redatti in articoli e sottoscritti da almeno 7000 elettori.
Quando uno o più Comuni, anche nel loro insieme, non acquisiscano titolo all’esercizio del potere di iniziativa legislativa comunale, i relativi Consigli possono presentare le loro richieste di variazione alla Giunta regionale, che, entro sessanta giorni, trasmette al Consiglio regionale il corrispondente disegno di legge o respinge la richiesta, dandone comunicazione motivata alla competente commissione consiliare.
Il progetto di legge viene presentato al Consiglio regionale il quale deve dare un preliminare giudizio di meritevolezza ai fini dell’ulteriore prosecuzione del procedimento legislativo. La competente commissione consiliare deve acquisire il parere dei consigli comunali e provinciali interessati e svolgere ogni atto istruttorio, in base al quale formulare una relazione al Consiglio, affinché questo possa decidere circa l’esistenza dei requisiti formali e delle ragioni civiche o di opportunità storica, culturale, sociale, economica e/o di funzionalità istituzionale a fondamento della proposta legislativa.
Qualora i consigli comunali e provinciali non esprimano il parere entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta, si prescinde dallo stesso.
Quando il progetto di Legge acquisisce un giudizio favorevole di meritevolezza da parte del Consiglio regionale, la Giunta regionale delibera il referendum consultivo delle popolazioni interessate e il relativo quesito. I risultati del referendum sulle fusioni dei Comuni sono valutati sia nel loro risultato complessivo sia sulla base degli esiti distinti per ciascuna parte del territorio diversamente interessato.
PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO DI FUSIONE
Con la Legge regionale di fusione di due o più Comuni devono essere assicurate alle comunità di origine adeguate forme di decentramento degli uffici e/o dei servizi in base allo stato dei luoghi e alle esigenze delle popolazioni interessate.
La Legge regionale deve determinare l’ambito territoriale del nuovo Comune e stabilisce le direttive di massima per la soluzione degli aspetti finanziari e patrimoniali connessi con la fusione dei Comuni.
D.M. 27.4.2018 [file pdf - 138 kb] (artt. 2 e 3) dettano disposizioni sulle modalità di attribuzione dei contributi statali ai Comuni.
D.L. 210/15 (art. 4 c. 4) Per le fusioni concluse entro il 1.1.16 l'obbligo del rispetto del pareggio di bilancio decorre dal 1.01.17.
Legge 28 dicembre 2015 n. 208: art. 1 c. 229 A decorrere dall'anno 2016, fermi restando i vincoli generali sulla spesa di personale, i comuni istituiti a decorrere dall'anno 2011 a seguito di fusione nonché le unioni di comuni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente.
Legge 28 dicembre 2015 n. 208: art. 1 c. 17 Una quota del Fondo di solidarietà comunale, non inferiore a 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, è destinata ai sensi dell'articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e successive modificazioni, ai comuni istituiti a seguito di fusione.
Legge 7 aprile 2014 n. 56: ha previsto che gli obblighi di esercizio associato di funzioni comunali si applicano ai comuni derivanti da fusione entro i limiti stabiliti dalla legge regionale (in mancanza i comuni con una popolazione pari o superiore a 3.000 abitanti oppure a 2.000 abitanti se appartenenti o appartenuti a comunità montane che devono esercitare obbligatoriamente le funzioni fondamentali dei comuni sono esentati da tale obbligo per un mandato elettorale). Sono previste inoltre ulteriori norme di semplificazione.
Legge 7 agosto 2012 n. 135: l’art. 20, co. 1 bis, prevede che, a decorrere dall’anno 2018, il contributo straordinario ai comuni che danno luogo alla fusione è commisurato al 60% dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010 ai comuni che si sono fusi, nei limiti degli stanziamenti finanziari previsti e comunque non superiore a 3 milioni di euro per ciascun beneficiario. La disposizione vale per le fusioni realizzate negli anni 2012 e successi
Legge 5 maggio 2009 n. 42: l’art 12, co. 1, lett. f) prevede forme premiali per favorire unioni e fusioni tra comuni, anche attraverso l'incremento dell'autonomia impositiva o maggiori aliquote di compartecipazione ai tributi erariali
D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267: l’art. 15 prevede che, salvo i casi di fusione tra più comuni, non possono essere istituiti nuovi comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti o la cui costituzione comporti, come conseguenza, che altri comuni scendano sotto tale limite. Si prevede, altresì, la possibilità di definire lo statuto del nuovo comune anche prima della sua costituzione. Al fine di favorire la fusione dei comuni, oltre ai contributi della regione, lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono (così come modificato dall’art. 12 D.L. 06/03/2014 n. 16 convertito in legge 68/2014).
Costituzione (art. 133): il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell'ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione.
NORME DI SEMPLIFICAZIONE INTRODOTTE DALLA LEGGE 7 APRILE 2014, N. 56 IN VIGORE DALL' 8 APRILE 2014
INCENTIVI ALLE FUSIONI:
Tabella incentivi regionali alle fusioni: [file pdf - 72 kb]
Contributi straordinari di cui all'art. 10 c. 1 bis L.R. 18 del 27.04.2012.DGR n. 81 del 2 febbraio 2016 [file pdf - 596 kb].
DDR n. 82 del 10.05.2019 [file pdf - 226 kb] Contributi a favore del Comune di Pieve del Grappa
DDR n. 81 del 10.05.2019 [file pdf - 226 kb] Contributi a favore del Comune di Colceresa
DDR n. 10 del 10.05.2018 [file pdf - 226 kb] Contributi a favore del Comune di Borgo Veneto
DDR n. 1 del 03.05.2018 [file pdf - 226 kb] Contributi a favore del Comune di Barbarano Mossano.
Contributo integrativo "una tantum" al contributo straordinario
DDR. n. 209 del 28.11.2018 [file pdf - 1134 kb] Allegato A [file pdf - 1374 kb]
ALTRI ATTI DI INTERESSE
Per i comuni istituiti a seguito di procedimento di fusione è prevista:
Erogazione del contributo straordinario statale per 10 anni a decorrere dalla fusione
Erogazione del contributo straordinario regionale
Priorità nell'assegnazione degli spazi finanziari regionali ai Comuni istituiti per fusione a decorrere dal 2011
Esclusione dall’assoggettamento dell’obbligo associativo per i comuni istituiti mediante fusione che raggiungono una popolazione pari o superiore a 3.000 abitanti o 2000 abitanti se appartenenti a Comunità montane per un mandato elettorale
Previsione di forme premiali nelle misure di incentivazione regionale
Esclusione da vincoli per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100% della spesa relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente
Subentro nei benefici, stabiliti dall'Unione europea o da leggi statali, di cui godevano gli enti estinti.
ADEMPIMENTI A CARICO DEI COMUNI DI NUOVA ISTITUZIONE
Adempimenti [file pdf - 2325 kb]