Source: http://saipem2012.message-asp.com/it/corporate-governance/informazioni-assetti-proprietari
Timestamp: 2020-04-06 09:26:28+00:00
Document Index: 81878145

Matched Legal Cases: ['art. 123', 'art. 120', 'art. 119', 'art. 120', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 123', 'art. 2365', 'art. 20']

Informazioni sugli assetti proprietari | Saipem 2012
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(ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31 dicembre 2012
Il capitale sociale di Saipem SpA al 31 dicembre 2012 ammonta a 441.410.900 euro, interamente versato, ed è rappresentato da n. 441.297.465 azioni ordinarie, pari al 99,97% del capitale, del valore nominale di 1 euro e da n. 113.435 azioni di risparmio del valore nominale di 1 euro, pari allo 0,03% del capitale sociale, entrambe quotate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana SpA. Le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto a un voto. I possessori di azioni Saipem possono esercitare i diritti sociali e patrimoniali, loro attribuiti dalla normativa vigente, nel rispetto dei limiti posti da quest’ultima. Alle azioni di risparmio, convertibili alla pari senza oneri né limiti di tempo in azioni ordinarie, spetta un dividendo complessivo maggiorato rispetto a quello dell’azione ordinaria in misura pari al 3% del valore nominale dell’azione. L’Assemblea degli Azionisti di Risparmio ha nominato il proprio rappresentante comune, in data 14 gennaio 2010, per la durata di tre esercizi, il dottor Roberto Ramorini (vedi anche Tabella 1). Non sono stati emessi altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
Sulla base delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del TUF, gli Azionisti possessori di quote superiori al 2% del capitale di Saipem SpA, alla data del 31 dicembre 2012, sono (vedi anche Tabella 1):
11.655.592 2,64
Blackrock Investment Inc, in quanto società di gestione indiretta del risparmio, in data 19 novembre 2012 ha comunicato a Consob che intende avvalersi dell’esenzione prevista dall’art. 119-bis, commi 7 e 8 del Regolamento Emittenti, come modificata dalla delibera Consob n. 18214 entrata in vigore il 6 giugno 2012. Pertanto, a partire da tale data, ha richiesto che le partecipazioni superiori al 2% e inferiori al 5%, in precedenza dichiarate, non vengano più considerate rilevanti ai sensi dell’art. 120 del TUF.
24.137 222.471.730(*) 50,40
1.177 87.732.188 19,88
767 52.455.491 11,88
405 46.878.845 10,62
116 12.707.827 2,88
264 19.164.819 4,34
26.866 441.410.900 100,00
(*) Comprende 1.996.482 azioni proprie in portafoglio che non percepiscono dividendo.
1 11.655.592 2,64
11 73.174.192 16,58
7 20.288.501 4,60
8 15.488.144 3,51
49 37.121.681 8,41
26.789 94.259.483 21,35
Saipem e le sue controllate non sono parti di accordi significativi3 che acquistano efficacia, si modificano o si estinguono nel caso di cambio degli azionisti che attualmente controllano Saipem. Si segnalano comunque le seguenti fattispecie:
finanziamenti in essere con Istituti di Credito terzi o con Eni per un ammontare complessivo al 31 dicembre 2012 di 4.119 milioni di euro. In caso di cambiamento di controllo della Società, le modifiche degli accordi comporterebbero la possibile richiesta di rimborso anticipato del capitale erogato e degli interessi maturati rispetto alle scadenze e alle condizioni contrattuali stabilite. La sostituzione con finanziamenti analoghi reperiti sul mercato con un contestuale probabile aggiornamento delle condizioni al mutato profilo di rischio, comporterebbe un aggravio economico ipotizzato in circa 10,2 milioni di euro annui;
garanzie bancarie per un ammontare complessivo di 5.694 milioni di euro. In caso di cambiamento di controllo della Società, la modifica dell’azionista di riferimento comporterebbe la possibile richiesta di disimpegno delle linee Eni attualmente utilizzate a fronte delle garanzie bancarie emesse. L’attività di sostituzione con altre linee analoghe reperite sul mercato a condizioni coerenti con il mutato profilo di rischio comporterebbe un aggravio economico ipotizzato in circa 7,6 milioni di euro annui.
In materia di OPA, lo Statuto di Saipem non deroga alle disposizioni concernenti la Passivity Rule previste dall’art. 104, commi 1 e 1-bis del TUF, né prevede l’applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall’art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.
(3) Sono considerati accordi significativi quelli che sono stati oggetto di esame e approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, in quanto rientranti nelle sue competenze riservate.
Non sono stati stipulati accordi con gli amministratori che prevedono indennità in caso di licenziamento/revoca senza giusta causa o di dimissioni o di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di un’offerta pubblica di acquisto.
I piani di Stock Options in essere prevedono che, nel caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dell’Assegnatario o di risoluzione del rapporto di lavoro da parte dell’Azienda “per giustificato motivo oggettivo”, l’Assegnatario conservi il diritto di esercitare le opzioni entro i termini abbreviati previsti dai Regolamenti di attuazione e in quantità ridotte.
Nel caso di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, oppure di licenziamento “per giustificato motivo soggettivo”, oppure nel caso di licenziamento “per giusta causa” prima della scadenza del termine del “vesting period”, è prevista la decadenza delle Opzioni. Informazioni in proposito sono rese nella Relazione sulla Remunerazione, pubblicata ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Per quanto attiene alle norme applicabili alla nomina degli Amministratori si rinvia al paragrafo relativo al Consiglio di Amministrazione (vedi paragrafo “Composizione, nomina e sostituzione degli Amministratori”, pag. 14).
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di modificare lo Statuto Sociale per adeguarlo a norme di legge, dispone delle altre competenze attribuitegli, ai sensi dell’art. 2365 del codice civile, dall’art. 20 dello Statuto (vedi paragrafo “Ruolo, funzionamento e competenze del Consiglio di Amministrazione”, pag. 12).
Le azioni proprie in portafoglio alla chiusura dell’esercizio 2012 ammontano a 1.996.482, pari allo 0,45% del capitale sociale, acquistate con delibere dell’Assemblea Ordinaria al servizio dei Piani di Stock Option dal 2002 fino al 2008. L’autorizzazione all’acquisto non è più efficace.