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Timestamp: 2018-01-18 20:06:25+00:00
Document Index: 14999880

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art.172', 'art.22', 'art. 22', 'art.172', 'art.172']

Codice della strada – sinistro stradale - uso delle cinture di sicurezza - contestazione immediata –motivazione - lacunosità - conseguenze – nullità del verbale
Nell’ipotesi di sinistro stradale il mancato uso delle cinture di sicurezza va contestato nell’immediatezza.
E’ nullo per difetto di motivazione il verbale nel quale si fa derivare l’impossibilità di contestare immediatamente la violazione dall’assenza delle parti al momento della stesura dell’atto e si deduce il mancato uso delle cinture di sicurezza dal mero esame dei rilievi tecnici sul luogo del sinistro e dalla localizzazione delle ferite riportate, deduzioni, che, ove non supportate da adeguata motivazione, si risolvono in mere congetture.
La sentenza applica il generale principio di obbligo di motivazione dell’atto amministrativo sancito dall’art. 3 della Legge 241/1990, secondo cui “ ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria”.
Per presupposti di fatto s’intendono i supporti fattuali del provvedimento, ossia gli elementi ed i dati di fatto oggetto di valutazione ai fini dell’adozione dello stesso; le ragioni giuridiche, costituenti il nucleo della motivazione, sono le argomentazioni giuridiche, i ragionamenti di supporto del provvedimento.
La violazione di tale principio generale costituisce una c.d. figura sintomatica dell’eccesso di potere, vizio di illegittimità dell’atto amministrativo, che ne determina l’annullamento.
Nel caso in esame il Giudice ha ritenuto gli elementi indicati nel verbale e da cui si è dedotta l’infrazione generici, non supportati da attività istruttoria e non sufficienti a dimostrare che l’opponente si sia reso responsabile della violazione contestata.
n. 10/2002
Nella causa civile n° 183/2001 R.G.A.C. promossa
D. A. e G., residenti in Partanna ed ivi elettivamente domiciliati Via Vittorio Emanuele n. 31 presso lo studio dell’avv. Gianni Caracci che li rappresenta e difende per procura a margine del ricorso
PREFETTURA di Trapani, in persona del Prefetto pro tempore, domiciliato in Trapani presso i locali di residenza istituzionale
Per i ricorrenti: annullare il verbale n.1467050 redatto dai Carabinieri della Stazione di Partanna per violazione di legge, eccesso di potere e difetto dei presupposti formali e di fatto.
Con ricorso depositato il 6/10/2001, A. e G. D., nelle rispettive qualità di proprietario e di obbligato in solido, proponevano opposizione contro il verbale n.1467050, redatto l’8/8/2001 dai Carabinieri di Partanna, notificato il 11/9/2001, con il quale i ricorrenti venivano contravvenzionati ex art.172 C.d.S. per non avere fatto uso della cintura di sicurezza in occasione di un sinistro stradale avvenuto a Partanna il 6/8/2001. Deducevano in proposito i ricorrenti la nullità del verbale perché carente delle necessarie indicazioni circa le modalità per pervenire al pagamento in misura ridotta, perché la violazione non era stata immediatamente contestata sul luogo del sinistro ed infine per la arbitrarietà delle conclusioni alle quali erano pervenuti i verbalizzanti che avevano desunto il mancato uso della cintura di sicurezza dalla ubicazione delle ferite.
La Prefettura regolarmente avvisata della opposizione in corso, invitava i Carabinieri della Stazione di Partanna a depositare presso l’ufficio di Cancelleria dell’intestato Giudice di Pace la documentazione di cui all’art.22 L.689/81.
Ciò però non avveniva anche dopo il rinvio della udienza di prima comparizione.
All’udienza dell’ 8/1/2002, precisate le conclusioni, la causa è stata discussa e decisa come da dispositivo letto nella pubblica udienza.
Nessun elemento probatorio è stato fornito dai verbalizzanti per dimostrare che effettivamente il ricorrente, in occasione del sinistro verificatosi il 6/8/2001 nel Comune di Partanna SP 26 Km 3,900, non indossasse la cintura di sicurezza. L’unico documento in atti (i Carabinieri di Partanna nonostante sollecitati dalla Prefettura di Trapani non hanno depositato la documentazione di cui all’art. 22 L.689/81), è rappresentato dal verbale di contestazione prodotto dal ricorrente.
In esso si afferma che la violazione non è stata immediatamente contestata sul posto per assenza delle parti al momento della stesura dell’atto e che è stata dedotta dall’esame dei rilievi tecnici sul luogo del sinistro e dalla localizzazione delle ferite riportate.
Sulla scorta di tali generici elementi (manca, tra l’altro, la descrizione e ubicazione delle ferite), il decidente ritiene che non sussistano elementi sufficienti a dimostrare che l’opponente si sia reso responsabile della violazione contestata. Conseguentemente in accoglimento dell’opposizione, annulla il verbale di contestazione di violazione dell’art.172 C.d.S. redatto dai Carabinieri di Partanna il 8/8/2001 serie 1996 n.1467050.
Il Giudice di Pace di Partanna, definitivamente pronunziando in ordine al ricorso presentato il 6/10/2001 da D. A. e G. contro la Prefettura di Trapani, accoglie l’opposizione e annulla il verbale n.1467050 redatto il 8/8/2001 dai Carabinieri della Stazione di Partanna per la violazione dell’art.172 C.d.S.