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Timestamp: 2020-02-23 18:55:20+00:00
Document Index: 667285

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 188', 'art. 118', 'art. 188', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 483', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2']

verdediritto.it - Adempimenti e sanzioni - allo stato dell'art. 11 D.L. 101/2013
A cura dell'Avv.to Chiara Scardaci
L’art. 1 del Decreto Ministeriale n. 96 del 20.03.2013, pubblicato sulla G.U.R.I. del 19.04.2013, è stato abrogato dall’art. 11, comma 6 lett. b) del Decreto Legge n. 31.08.2013.
L’art. 1 dettava i vecchi termini di operatività che, pertanto, devono intendersi abrogati e sostituiti da quelli ora previsti dall’art. 11 del DL 101/2013 (vedi sezione operatività).
Tuttavia, l’art. 2 del D.M. 96/2013 non è stato abrogato e, di conseguenza, sembrerebbe che gli adempimenti che lo stesso prevedeva debbano ancora essere eseguiti dai soggetti interessati. (vedi di seguito)
I soggetti richiamati dal predetto art. 2 sono però, quelli identificati dal Regolamento Sistri, ovvero dal decreto ministeriale 18.02.2011 n. 53
Ci troviamo pertanto dinanzi ad un proliferare di norme che propongono diversi soggetti obbligati e diversi adempimenti da svolgere.
Da una parte abbiamo i soggetti del nuovo 188 ter e gli adempimenti collegati al D.L. 101/2013, mentre dall’altra, abbiamo i soggetti del vecchio regolamento Sistri e gli adempimenti del D.m. 96/2013.
Per quanto concerne questi ultimi adempimenti, essi consistevano nell’espletamento di procedure di verifica e di allineamento delle imprese al Sistri che, non si comprende come si possano coordinare con le procedure di semplificazione e di razionalizzazione del sistema, previste dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013 (cfr. comma 7,8,9 e 10) e con l’attuale nuovo assetto del Sistri (vedi farfallina del 12.09.2013) - cfr. anche
http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&catid=38:notizie-dal-portale&id=500:riavvio-sistri-istruzioni-per-la-verifica-e-il-riallineamento-dei-dati)
Tuttavia, seguendo la Gerarchia delle Fonti, si potrebbe ipotizzare che, intervenendo l’art. 11 direttamente su un Decreto Legislativo e precisamente sull’art. 188-ter del D. Lgs. N. 152/06 (T.U. ambientale), le disposizioni che sono in contrasto con tale articolo, così come adesso è formulato, e che sono contenute in norme di rango inferiore quali decreti ministeriali, debbano intendersi automaticamente abrogate.
In base a quanto considerato, i soggetti obbligati alla iscrizione al SISTRI sono da individuarsi nell’art. 118 ter del D. Lgs. N. 152/06. (vedi sezione Soggetti)
Gli adempimenti invece, legati ai nuovi termini di operatività, non possono che essere individuati semplicemente nell’obbligo dell’iscrizione per i soggetti tenuti all'iscrizione al SISTRI, e nell’onere dell’iscrizione, nel caso dei soggetti che appartengono alla base volontaria, sempre secondo il nuovo art. 188 ter citato.
Si rammenta infine che, ai sensi del comma 3 bis dell'art. 11 del D.L. n. 101/2013, come convertito dalla L. n. 125/2013, nei dieci mesi successivi alla data del 01.10.2013, (ovvero sino ad agosto 2014) continuano ad applicarsi gli articoli 188,189, 190 e 193 del D. Lgs. n. 152/06 nel testo previgente alle modifiche apportate dal D. Lgs. 205/2010 nonchè le relative sanzioni (Si rammenta che prima del D. Lgs. n. 205/2010 nel TU ambientale e pertanto, negli articoli 88, 189, 190 e 193 del T. U. ambientale il SISTRI non veniva menzionato, e le disposizioni richiamate si riferivano soltanto ad un sistema di controllo cartaceo). Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. Con il decreto di cui al comma 4, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all'integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo.
Per quanto concerne l'aspetto sanzionatorio si riporta il comma 11 dell'art. 11 del D. L. n. 101/2013 che non ha subito modifiche in sede di conversione e che così stabilisce: "Le sanzioni per le violazioni di cui all'articolo 260-bis del D.Lgs. n. 152 del 2006, limitatamente alle violazioni di cui al comma 3 quanto alle condotte di informazioni incomplete o inesatte, a quelle di cui al comma 5 e a quelle di cui al comma 7 primo periodo, commesse fino al 31 marzo 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 1° ottobre 2013, e fino al 30 settembre 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo 2014, sono irrogate nel caso di più di tre violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale."
(ART. 260-bis (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti)
7. Il trasportatore che omette di accompagnare il trasporto dei rifiuti con la copia cartacea della scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE e, ove necessario sulla base della normativa vigente, con la copia del certificato analitico che identifica le caratteristiche dei rifiuti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.600 euro a 9.300 euro. Si applica la pena di cui all’art. 483 del codice penale in caso di trasporto di rifiuti pericolosi. Tale ultima pena si applica anche a colui che, durante il trasporto fa uso di un certificato di analisi di rifiuti contenente false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti trasportati.
Di seguito, si riportano i termini e gli adempimenti precedenti alla emanazione del D. L. n. 101/2013.
Con il Decreto Ministeriale Prot. n. 0000096 del 20.03.2013, pubblicato sulla G.U.R.I. del 19.04.2013, sono stati definiti i nuovi termini di operatività, coordinati con dei termini di verifica dell’attualità dei dati e delle informazioni trasmesse al sistema.
Di conseguenza, ad oggi, visto il nuovo D.m. adottato, gli adempimenti SISTRI sono:
1) I produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti e gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti speciali pericolosi, individuati all'art. 3 comma 1 lett. c),d),e),f),g),h) del D.M. 52/2011, per i quali il termine di operatività è fissato nella data del 03.03.2014 (art. 1, comma 1 del D.m. 96/2013), dovranno procedere alle operazioni di verifica in un lasso di tempo che va dal 30.04.2013 al 30.09.2013
2)Gli altri soggetti per i quali il termine iniziale di operatività è fissato nella data del 03.03.2014 (art. 1, comma 2 del D.m. 96/2013) dovranno procedere alle operazioni di verifica in un lasso di tempo che va dal 30.09.2013 al 28.02.2014
3) Le imprese non ancora iscritte, secondo il comma 4 dell’art. 2 del D.m. citato, dovranno provvedere alla iscrizione entro il termine di operatività che le riguarda, in base alla categoria alla quale appartengono (art. 3 del D.m. 96/2013).
4) Fino a trenta giorni dopo la data di operatività del SISTRI le imprese dovranno continuare ad adempiere agli obblighi di cui agli articoli 190 e 193 del D. Lgs. n. 152/06.
5) Per una puntuale attuazione della normativa SISTRI si consiglia alle imprese l’adozione di una delibera del Consiglio di Amministrazione, o organo di pari competenza, con la quale si individui il soggetto “Delegato” ai sensi dell’art. 2, comma 1 lett. b) del D.m. n. 52/11, od anche più genericamente un Responsabile della Gestione dei Rifiuti
6) Si consiglia inoltre di conferire una Procura (che dovrà essere accettata in forma scritta) al soggetto “Delegato” o Responsabile dei Rifiuti dove siano indicati specificamente, le funzioni e i poteri allo stesso soggetto attribuiti, e riferibili al Sistri.
7) Presentazione del Mud e del mudino se previsto (vedi articolo correlato)