Source: http://luigioliveri.blogspot.it/2016/08/il-foia-de-noantri-diritto-di-accesso.html
Timestamp: 2017-06-28 10:28:10+00:00
Document Index: 11547930

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 116', 'art. 24', 'art. 24']

“ a) –la posizione di giornalista del dott. Romeo e l’interesse dei potenziali lettori ad una maggior informazione sui contratti in derivati non sono elementi sufficienti a fondare una legittimazione qualificata all’accesso; b) – l’effetto di tale divulgazione è pregiudizievole sulle attività in derivati, con svantaggio competitivo di Stato ed istituti nel mercato relativo ”.
Per essere ancora più chiara, la sentenza conclude: “ è da considerare che il sistema nel suo complesso dà luogo a vari tipi d’accesso, con diverse finalità e metodi d’approccio alla conoscenza ed altrettanti livelli soggettivi di pretesa alla trasparenza dei pubblici poteri. Tali livelli, nel sistema della legge n. 241 –che costituisce il parametro normativo di riferimento nel presente giudizio- saranno più ampi quando riguardano la partecipazione di un soggetto ad un procedimento amministrativo (art. 7, c. 1; art. 8, c. 2, lett. b; art. 10, lett. a) della l. 241/1990) o ad un processo amministrativo già in atto (art. 116, c. 2, c.p.a.: cfr., p. es., Cons. St., III, 14 marzo 2013 n. 1533), oppure quando l’accesso riguardi «… documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici…» (art. 24, c. 7 della legge n. 241); ma richiederanno pur sempre, nel sistema della legge n. 241, una posizione legittimante nei termini richiesti da quella disciplina. È allora ben chiaro che il diritto d’accesso ex legge n. 241 agli atti amministrativi non è connotato da caratteri di assolutezza e soggiace, oltre che ai limiti di cui all’art. 24 della l. 241/1990, alla rigorosa disamina della posizione legittimante del richiedente, il quale deve dimostrare un proprio e personale interesse (non di terzi, non della collettività indifferenziata) a conoscere gli atti e i documenti richiesti. Come si è detto, il diritto di cronaca è presupposto fattuale del diritto ad esser informati ma non è di per sé solo la posizione che legittima l’appellante all’accesso invocato ai sensi della legge n. 241”. Qui l’inghippo: per denegare l’accesso ampio previsto dall’articolo 5 del d.lgs 33/2013, basterà collocare il diritto d’accesso nei più ristretti ambiti della legge 241/1990 e il gioco sarà fatto. Il Foia esisterà sulla carta, ma vi saranno molti metodi per aggirarlo.
Massimo Di Rienzo22 agosto 2016 18:01Era stato facile prevederlo http://formazione.fondazioneifel.it/index.php/component/remository/Materiali-didattici/Trasparenza-e-anticorruzione/Slide---Come-cambiano-gli-adempimenti-sulla-trasparenza-con-il-nuovo-modello-FOIA-italiano---Dott.-Massimo-Di-Rienzo/ La libertà di accesso non si concilia con il diritto di accesso e le sue esclusioni. Si può discutere se l'Italia è un Paese in grado di assorbire la libertà di accesso, ma non si può contrabbandare questa norma per un FOIA. Con l'aggravante che lasciare in mano alle amministrazioni la valutazione per “inquadrare” l’istanza e la posizione giuridica del richiedente in una delle tre tipologie (cosa molto utile per introdurre per via giurisdizionale limiti all’esercizio del diritto di accesso non esplicitati dalla legge), come giustamente riportato, significa generare un rischio corruttivo nuovo di zecca.RispondiEliminaFrancesco Fumelli30 agosto 2016 09:37non riesco ad accedere al link citatohttp://formazione.fondazioneifel.it/index.php/component/remository/Materiali-didattici/Trasparenza-e-anticorruzione/Slide---Come-cambiano-gli-adempimenti-sulla-trasparenza-con-il-nuovo-modello-FOIA-italianoè corretto?RispondiEliminaRisposteMassimo Di Rienzo12 settembre 2016 12:06io ci riesco. occorre copiare e incollare il link.EliminaRispondiAggiungi commentoCarica altro...
d.lgs 165/2001 coordinato col d.lgs 75/2017. Una riforma poco epocale.