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Timestamp: 2020-07-08 09:54:11+00:00
Document Index: 123444519

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

CIRCOLARE 10 ottobre 2011, n. 400/A
OGGETTO: Attuazione delle previsioni contenute nell' articolo 32 del decreto legislativo 286/98 e successive modificazioni.
urn:nir:ministero.interno:circolare:2011-10-10;400-a
AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI COMITATO PER I MINORI STRANIERI Via Fornovo, 8 00192 - ROMA
ALL'UFFICIO PER L'AMMINISTRAZIONE GENERALE - ROMA
Di seguito alle modificazioni introdotte con la legge 2 agosto 2011, n. 129 , nell'ambito dell' articolo 32 del novellato D. Lgs. 286/98 , letto in combinato disposto con il precedente articolo 31 , possono essere individuate sei diverse categorie di minori:
1. i minori stranieri conviventi con i genitori ( art. 31, commi 1 e 2 );
2. i minori stranieri affidati ai sensi dell' art. 4 della legge 184/83 ( art. 31, commi 1 e 2 );
3. i minori stranieri affidati ai sensi dell' art. 2 della legge 184/83 ( art. 32, commi 1 e 1-bis );
4. i minori stranieri sottoposti a tutela, secondo le previsioni del Titolo X del Libro primo del Codice Civile (art. 32, comma 1-bis);
5. i minori stranieri che siano stati ammessi per un periodo non inferiore a due anni in un progetto di integrazione sociale e civile gestito da un ente pubblico o privato e che, al momento del compimento della maggiore età, si trovino sul territorio nazionale da non meno di tre anni ( art. 32, comma 1 ter );
6. i minori stranieri per i quali, in base al combinato disposto degli artt. 29 del R.D.L.vo 1404/34 e 23 della legge 39/75 , il Tribunale dei minorenni può ordinare il prosieguo amministrativo, fino al compimento del 21° anno d'età, delle misure di protezione e di assistenza, riconosciute in precedenza.
Con specifico riguardo ai minori non accompagnati e alle categorie di stranieri individuate nei punti 3, 4 e 5, si rende necessario definire i termini di attuazione del dispositivo in argomento affinchè possano essere fornite puntuali indicazioni agli uffici territoriali, necessarie per la conversione, al 18° anno d'età, dell'originario permeso di soggiorno.
Si rende necessario, pertanto, chiarire se il parere introdotto dalle modifiche suddette debba essere espresso qualora ricorrano le ipotesi indicate ai punti 3 e 4, ovvero sia necessario anche per quelle riconducibili al punto 5: la formulazione della norma, infatti, sembrerebbe escludere tale ultima categoria.
Con riguardo in ultimo agli stranieri non accompagnati indicati nel punto 6, occorre richiamare le considerazioni formulate nel corso della periodica riunione del Comitato, del 6 settembre u.s., ove si è chiarito che tale parere non sia necessario.
Conseguentemente alla puntuale univoca interpretazione del comma 1-bis, dell'art. 32 , si ravvede la necessità diintrodurre opportune modalità di attuazione dello stesso dispositivo, mediante la definizione di uno specifico canale di comunicazione dei vari organismi istituzionali e non (Prefetture, Comuni, Questure, Comitato per i minori stranieri ed Associazioni/Enti coinvolti), interagenti nella procedura di conversione del permesso di soggiorno.
Tenuto conto della formulazione dela norma, il parere del comitato dovrebbe essere esibito dall'interessato già al momento del deposito dell'istanza di conversione del titolo di soggiorno, tale documento, infatti, dovrebbe essere precedentemente acquisito da parte del soggetto che ha in carico il minore.
Tale procedimento garantirebbe il necessario scambio informativo tra il Comitato per i minori stranieri e i Soggetti coinvoli, consentendo, senza dubbio, la definizione dellepratiche di conversione dei titoli di soggiorno in tempi celeri.
Sarebbe auspicabile considerare la possibilità che la Questura competente verifichi il rilascio del prescritto parere, accedendo direttamente alla banca dati di codesto Comitato ovvero, in alternativa prevedendo l'inoltro alla medesima Questura, per posta elettronica, della copia del parere espresso.
Il Direttore Centrale: Ronconi - Prefetto