Source: http://www.uilrua.uilafam.it/index.php/afam/risorse/ccni/ccni-afam-2011
Timestamp: 2019-12-07 21:39:40+00:00
Document Index: 63495322

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 40', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 62', 'art. 40']

CONFSAL SNALS non firmato
Unione Artisti UNAMS non firmato
considerata la necessità di rivedere il CCNI sottoscritto il 22 luglio 2005 per adeguare la trattativa decentrata presso le Istituzioni dell’Afam alle sopravvenute disposizioni
Il contratto collettivo integrativo viene stipulato per disciplinare l’utilizzazione del fondo di istituto per il personale delle istituzioni di cui all’art. 1 della legge 508 del 21 dicembre 1999
Gli effetti giuridici ed economici del presente contratto integrativo hanno validità a decorrere dall’anno accademico 2010/2011, salvo diverse decorrenze indicate nei successivi articoli.
Il contratto si intende tacitamente prorogato per i successivi anni accademici salvo disdetta di una delle due parti contraenti da effettuarsi entro il 30 settembre antecedente l’inizio di un nuovo anno accademico.
Il fondo di istituto è costituito dai fondi di natura contrattuale come definiti dall’art. 17 del CCNL quadriennio normativo 2006/09 e biennio economico 2006/07 detratte le risorse già definite per la loro finalizzazione dall’art. 4 del CCNL biennio economico 2008/09. Il fondo di istituto è assegnato alle istituzioni in relazione alla consistenza organica.
A decorrere dall’anno accademico 2011/2012 al personale tecnico-amministrativo deve destinarsi una quota parte del fondo di cui al comma 1 non inferiore al 25%.
Al termine dell’anno finanziario le economie realizzate sugli eventuali ulteriori stanziamenti deliberati dal Consiglio di Amministrazione non possono considerarsi quali economie vincolate e confluiscono pertanto in maniera indistinta nel fondo avanzo di amministrazione.
A decorrere dall’anno accademico 2011/2012, tenuto conto della programmazione didattica definita dall’istituzione, le ore di didattica aggiuntiva comunque svolte per il funzionamento dei corsi istituzionali previsti dai regolamenti didattici, non possono essere a carico del fondo di Istituto e sono finanziate esclusivamente con fondi di bilancio appositamente stanziati dai consigli di amministrazione, secondo le modalità definite nel presente articolo in applicazione dell’art. 23 del CCNL 16 febbraio 2005.
Il Consiglio di Amministrazione, acquisito il parere del Consiglio Accademico, disciplina con regolamento le modalità e le procedure per l’attribuzione di ore di didattica aggiuntiva e per l’affidamento di corsi o moduli orari aggiuntivi, nonché per la determinazione dei relativi compensi. Nel caso di attribuzione d’incarichi o moduli diversi da quelli di titolarità il compenso da erogare in misura forfettaria non può essere inferiore a €1.000,00 e superiore a €8.000,00, tenuto conto della tipologia dell’insegnamento e dell’impegno complessivo. In ogni caso, le procedure vanno definite nel rispetto della programmazione didattica annuale, da definire in via preliminare.
L’affidamento degli incarichi è deliberato dal Consiglio di amministrazione che ne assicura la contestuale copertura finanziaria.
Nessun compenso può essere erogato se non previa verifica del completamento dell’orario d’obbligo, da parte del docente incaricato, di cui all’art. 12 del CCNL del 4 agosto 2010.
Le prestazioni orarie aggiuntive di cui al presente articolo non potranno essere retribuite se non certificate mediante l’adozione di sistemi automatizzati di rilevazione delle presenze.
Le disposizioni del presente articolo decorrono dall’anno accademico 2011/2012.
In applicazione dell’art. 40 del CCNL del 16 febbraio 2005 al personale EP è attribuita una indennità di amministrazione di €. 4.500,00.
Al personale EP che svolge le funzioni di Direttore Amministrativo di cui all’art. 13 del DPR 132/03 e a quello di cui all’art. 9, comma 6, del CCNL 2008/09, la predetta indennità è attribuita nella misura di € 7.000,00.
L’indennità di cui ai commi precedenti sono inoltre attribuite nella misura del 70% dell’importo di cui al comma 1 al personale EP che svolge ad interim presso altra Istituzione le funzioni di Direttore di Ragioneria, e nella misura del 70% dell’importo di cui al comma 2 al personale EP che svolge ad interim le funzioni di Direttore Amministrativo.
Le predette indennità annue sono erogate con cadenza mensile per 12 mensilità, sono omnicomprensive e non sono cumulabili con altri compensi a carico del fondo di Istituto o del bilancio, salvo che con quelli spettanti per le attività svolte ai sensi dell’art. 8, e spettano in misura intera al personale in particolari situazioni di stato ai sensi dell'art. 62 del CCNL del 16 febbraio 2005.
Le modalità e le procedure per regolamentare le attività di cui al presente articolo sono definite in uno specifico regolamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione che, in particolare, definisce le tipologie delle attività e individua criteri e limiti per l’erogazione dei compensi al personale che svolge effettivamente la prestazione oggetto del contratto o convenzione, previa definizione di criteri generali in sede di contrattazione decentrata.
Il regolamento di cui al comma precedente dovrà in ogni caso prevedere che una quota non inferiore al 10% delle somme introitate per attività conto terzi deve affluire nel bilancio dell’Istituzione.
Nelle predette attività “conto terzi” non rientrano quelle attività istituzionali che, seppur sostenute attraverso contributi erogati da soggetti esterni, non siano effettivamente correlate a obblighi di natura contrattuale o convenzionale nell’ambito di uno specifico rapporto sinallagmatico.
Per quanto non espressamente previsto si rimanda alla normativa di riferimento per la contrattazione decentrata ed in particolare ai principi, ai controlli e alle forme di pubblicità di cui all’art. 40 e 40-bis del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificati dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e agli articoli 4, 5 e 6 del CCNL del 16 febbraio 2005 e successive modificazioni.
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