Source: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1821346
Timestamp: 2019-07-17 05:32:57+00:00
Document Index: 135222503

Matched Legal Cases: ['art. 149', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 168', 'art. 149']

Provvedimento del 26 maggio 2011 [1821346] - Garante Privacy
Lavoro , Lavoro dipendente , Valutazioni
[doc. web n. 1821346]
n. 201 del 26 maggio 2011
VISTA l´istanza del 31 dicembre 2010 inviata a Cassa di risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con la quale XY, dipendente di tale società e parte in alcuni giudizi in corso dinanzi all´autorità giudiziaria nei confronti della Cassa medesima (di cui uno per il riconoscimento di una qualifica superiore) ha chiesto di accedere a tutti i dati personali che lo riguardano contenuti in una comunicazione indirizzata da un dirigente dell´Ufficio legale ad altro responsabile dell´istituto medesimo in relazione alla "conferma della (…) valutazione professionale di "sufficiente" per l´anno 2009";
VISTO il ricorso presentato il 16 febbraio 2011 da XY nei confronti di Cassa di risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con il quale l´interessato, non avendo ricevuto riscontro alla predetta istanza, ha ribadito la propria richiesta, chiedendo anche di porre a carico dell´istituto di credito resistente le spese del procedimento;
VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare, la nota del 21 febbraio 2011 con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell´interessato, nonché l´ulteriore nota del 15 aprile 2011 con cui, ai sensi dell´art. 149, comma 7, del Codice, è stato prorogato il termine per la decisione sul ricorso;
VISTE le note pervenute il 7 e 13 marzo e quelle datate 11 aprile e 2 maggio 2011 con le quali la resistente, nel rappresentare il permanere di una situazione contenziosa con il ricorrente che, a proprio avviso, importerebbe la necessità di un differimento dell´esercizio del diritto di accesso ai sensi dell´art. 8, comma 2, lett. e) del Codice, ha comunque, in relazione all´istanza avanzata, inoltrato al ricorrente copia della scheda di valutazione per le sue prestazioni per l´anno 2009, precisando di non detenere, al riguardo, "altra e/o diversa documentazione" contenente suoi dati personali, precisando in particolare di non detenere la mail dallo stesso citata;
VISTE le note pervenute il 3 e l´11 marzo e l´11 e 12 maggio 2011 con le quali il ricorrente ha insistito nella richiesta formulata, rappresentando anche che la mail oggetto dell´istanza di accesso gli sarebbe stata mostrata e allegata dal destinatario della stessa;
RILEVATO che la richiesta di accedere ai dati personali ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice – come già evidenziato più volte dal Garante con precedenti provvedimenti adottati nei confronti delle medesime parti – consente di ottenere, ai sensi dell´art. 10 del Codice, la comunicazione in forma intelligibile dei soli dati personali effettivamente e attualmente detenuti dal titolare del trattamento, estrapolati dai documenti che li contengono, e che tale richiesta non consente invece all´interessato di chiedere copia integrale di tali documenti, né la conferma circa la loro pregressa esistenza o attestazioni circa la loro avvenuta distruzione;
RILEVATO che la resistente ha dichiarato nel presente procedimento (con attestazione della cui veridicità l´autore risponde anche ai sensi dell´art. 168 del Codice: "Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") di non detenere ulteriori dati personali del ricorrente in relazione all´oggetto della richiesta di accesso oltre quelli già comunicatigli;
RITENUTO, alla luce di ciò, di dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell´art. 149, comma 2, del Codice;
RITENUTO che sussistono giusti motivi per compensare le spese tra le parti anche alla luce del contenuto del riscontro fornito dal titolare del trattamento;
b) dichiara compensate le spese tra le parti