Source: https://www.file-pdf.it/2016/06/24/ispett-lavoro/
Timestamp: 2020-04-01 09:13:04+00:00
Document Index: 145666104

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 8']

ispett. lavoro da danilac - File PDF .it
ispett. lavoro .pdf
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Autore: danilac
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Regolamento recante approvazione
nazionale del lavoro. (16G00121)
(GU n.143 del 21-6-2016)
Visto l'articolo 1, comma 7, lettera l), della legge 10 dicembre
2014, n. 183, recante deleghe al Governo in materia di riforma degli
ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche
attive, nonche' in materia di riordino della disciplina dei rapporti
di lavoro e dell'attivita' ispettiva e di tutela e conciliazione
delle esigenze di cura, di vita e di
l'istituzione, ai sensi dell'articolo 8, del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, di una Agenzia unica per le ispezioni del
Visto l'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre
2015, n. 149, che prevede l'emanazione di un decreto del Presidente
della Repubblica per l'adozione dello Statuto
Visto l'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, che stabilisce i principi e i criteri in conformita'
dei quali lo statuto deve essere adottato;
adottata nella riunione del 23 dicembre 2015;
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 28 gennaio 2016;
Ministri dell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la
1. E' approvato lo statuto dell'Ispettorato nazionale del lavoro di
cui all'allegato 1, che costituisce parte integrante del presente
2. Lo statuto entra in vigore il giorno successivo a quello della
Renzi, Presidente del
Padoan, Ministro
politiche sociali, reg.ne prev. n. 2569
dall'amministrazione competente per materia, ai
sulla promulgazione delle leggi,
- Si riporta l'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto
deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito
entro trenta giorni dalla richiesta, sono emanati
l'esercizio della potesta' regolamentare del
dall'entrata in vigore delle norme regolamentari.».
- Si riporta l'art. 1, comma 7, lettera l), della legge
10 dicembre 2014, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di
riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il
lavoro e delle politiche attive, nonche' in materia di
riordino della disciplina dei rapporti di
dell'attivita' ispettiva e di tutela e conciliazione delle
esigenze di cura, di vita e di lavoro):
«Art. 1. - (Omissis).
7. Allo scopo di rafforzare le opportunita' di ingresso
di occupazione, nonche' di riordinare i contratti di lavoro
rendere piu' efficiente l'attivita' ispettiva, il Governo
e' delegato ad adottare, su proposta del Ministro del
di entrata in vigore della presente legge, uno o piu'
principi e criteri direttivi,
l) razionalizzazione e semplificazione dell'attivita'
ispettiva, attraverso misure di
attraverso l'istituzione, ai sensi dell'art. 8 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, senza nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica e con le risorse
vigente, di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro,
tramite l'integrazione in un'unica struttura dei servizi
ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche
l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL),
regionali per la protezione ambientale.».
luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione
Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n.
«Art. 8 (L'ordinamento). - 1. Le agenzie sono strutture
2. Le agenzie hanno piena autonomia
Corte dei conti, ai sensi dell'art. 3, comma 4, della legge
14 gennaio 1994, n. 20. Esse sono sottoposte ai poteri di
indirizzo e di vigilanza di un ministro secondo
disposizioni del successivo comma 4,
3. L'incarico di direttore generale dell'agenzia viene
conferito in conformita' alle disposizioni dettate dal
precedente art. 5 del presente decreto per il conferimento
dell'incarico di capo del dipartimento.
4. Con regolamenti emanati ai sensi dell'art. 17, comma
2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del
Presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri
statuti delle agenzie istituite dal presente
legislativo, in conformita' ai seguenti principi e criteri
a) definizione delle attribuzioni del
generale dell'agenzia anche sulla base delle previsioni
contenute nel precedente art. 5 del presente decreto con
dell'agenzia dei poteri e della responsabilita' della
nelle forme previste dal presente decreto; nell'ambito, ove
possibile, di massimali di spesa
bilancio o, nell'ambito di questo, dal ministro stesso;
dirigenti dei principali settori di attivita' dell'agenzia,
coadiuvare il direttore generale nell'esercizio
d1) l'approvazione dei programmi di
dell'agenzia e di approvazione dei bilanci e rendiconti,
l'effettuazione di ispezioni per accertare l'osservanza
d4) l'indicazione di eventuali specifiche attivita'
generale dell'agenzia, degli
attribuiti a questa ultima, nell'ambito della missione ad
temporale determinato; dell'entita' e delle modalita' dei
finanziamenti da accordare all'agenzia
strategie per il miglioramento dei servizi; delle modalita'
di verifica dei risultati di gestione; delle modalita'
necessarie ad assicurare al ministero
conoscenza dei fattori gestionali interni all'agenzia,
quali l'organizzazione, i processi e l'uso delle risorse;
f) attribuzione all'agenzia di autonomia di bilancio,
ministero competente; attribuzione altresi' all'agenzia di
autonomi poteri per
concernenti la propria organizzazione ed
amministrazioni, sulla base di convenzioni quadro
h) previsione di un collegio dei revisori, nominato
con decreto del ministro competente, composto di tre
membri, due dei quali scelti tra gli iscritti all'albo dei
revisori dei conti o tra persone in possesso di specifica
professionalita'; previsione di un
risultati dell'attivita' svolta
l) determinazione di una organizzazione dell'agenzia
efficacia dell'adozione amministrativa; attribuzione
direttore generale dell'agenzia e approvati dal ministro
competente, della possibilita' di adeguare l'organizzazione
stessa, nei limiti delle disponibilita' finanziarie, alle
organizzazione; applicazione dei criteri di
legislativo 3 febbraio
m) facolta' del direttore generale dell'agenzia di
deliberare e proporre
dall'attivita' dell'agenzia, a principi civilistici, anche
in deroga alle disposizioni sulla contabilita' pubblica.».
- Si riporta l'art. 2, comma 1, del decreto legislativo
razionalizzazione e la
ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in
attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183):
«Art. 2 (Funzioni e attribuzioni).
quarantacinque giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto e' adottato, con decreto del Presidente della
Repubblica ai sensi dell'art. 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali di concerto con il
semplificazione e la pubblica amministrazione, lo statuto
dell'Ispettorato, in conformita' ai principi e ai criteri
direttivi stabiliti dall'art. 8, comma 4, del decreto
legislativo n. 300 del 1999, ivi compresa la definizione,
tramite convenzione da stipularsi tra il Ministro del
dell'Ispettorato, degli obiettivi specificamente attribuiti
a quest'ultimo.».
1. L'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata
«Ispettorato nazionale del lavoro», di
«Ispettorato»,
istituita ai sensi del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149,
di seguito denominato decreto istitutivo, ha personalita' giuridica
di diritto pubblico ed e' dotata di autonomia organizzativa e
2. L'Ispettorato e' sottoposto alla vigilanza del Ministro del
conti, che lo esercita secondo le modalita' previste dalla legge.
3. L'attivita' dell'Ispettorato e' disciplinata dal decreto
4. All'Ispettorato si applica l'articolo 1 del testo unico delle
leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in
giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'Avvocatura dello Stato
di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611 secondo quanto
previsto dall'articolo 9 del decreto istitutivo.
5. L'Ispettorato ha la sua sede centrale in Roma e un massimo di
ottanta sedi territoriali individuate dai decreti di cui all'articolo
5, comma 1, del decreto istitutivo.
1. L'Ispettorato svolge le attivita' ispettive gia' esercitate
dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall'INPS e
dall'INAIL e le funzioni previste dall'articolo 2, comma 2, del
dell'Ispettorato e restano in carica per tre anni rinnovabili per una
sola volta:
2. L'incarico di direttore dell'Ispettorato, affidato con le
modalita' di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto istitutivo, e'
incompatibile con altri rapporti di lavoro subordinato pubblico o
privato o di lavoro autonomo, nonche' con qualsiasi altra attivita'
professionale privata, anche occasionale, che possa entrare in
conflitto con gli scopi e i compiti dell'ispettorato.
3. Il Consiglio di amministrazione e' nominato con decreto del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed e' composto da
quattro componenti individuati ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del
istitutivo,
professionalita', almeno quinquennale, nell'attivita' di vigilanza in
materia di lavoro e di legislazione sociale. Un componente ciascuno
e' indicato dall'INPS e dall'INAIL in rappresentanza dei predetti
Istituti. Uno dei componenti del Consiglio di amministrazione svolge,
su designazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le
funzioni di presidente. Con le medesime modalita' di cui all'articolo
3, comma 3, del decreto istitutivo si procede alla sostituzione dei
singoli componenti cessati per qualsiasi causa dall'incarico. I
componenti cessano dalle funzioni allo scadere del triennio, anche se
nominati nel corso dello stesso in sostituzione di altri.
4. Il collegio dei revisori, nominato con le modalita' di cui
all'articolo 3, comma 4, del decreto istitutivo, e' composto dal
presidente, da due membri effettivi e due supplenti. Il presidente
del collegio e' nominato dal Ministro del lavoro e delle politiche
sociali d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze. Ai
membri del collegio si applica l'articolo 2399 del codice civile.
5. Il compenso dei componenti del collegio dei revisori e'
determinato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, a
valere sugli ordinari stanziamenti di bilancio dell'ispettorato.
1. Il direttore ha la rappresentanza legale dell'Ispettorato e ne
e' responsabile. Il direttore, fermo restando quanto
dall'articolo 4, comma 1, del decreto istitutivo e dall'articolo 8,
comma 4, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
svolge tutti i compiti non espressamente assegnati dalle disposizioni
di legge e dal presente statuto ad altri organi e in particolare:
a) presenta al Consiglio di amministrazione gli atti generali
dell'Ispettorato,
preventivo, il conto consuntivo e i piani di spesa ed investimento di
ammontare superiore a 1 milione di euro;
b) adotta regolamenti
vigilante, e altri atti di organizzazione di livello inferiore, al
fine di adeguare l'organizzazione, nei limiti delle disponibilita'
finanziarie, alle esigenze funzionali dell'ispettorato;
d) determina gli indirizzi e i programmi generali necessari per
raggiungere i risultati previsti dalla convenzione e attribuisce le
risorse necessarie per l'attuazione dei programmi e dei progetti;
e) determina, anche in attuazione della convenzione di cui
all'articolo 9, le scelte strategiche dell'ispettorato;
f) provvede, nei limiti e con le modalita' previsti dalle norme
di legge, dai contratti collettivi e dai decreti di cui all'articolo
5, comma 1, del decreto istitutivo, al conferimento degli incarichi
dirigenziali di livello generale;
g) determina le forme e gli strumenti di collaborazione con le
altre amministrazioni pubbliche, ivi inclusa la sottoscrizione dei
protocolli di cui agli articoli 7, comma 4 e 11, comma 4, del decreto
istitutivo;
h) definisce linee di condotta e programmi ispettivi periodici
e gestisce le spese di funzionamento del Comando carabinieri per la
tutela del lavoro ai sensi di cui all'articolo 6, comma 4, del
2. Il direttore e' responsabile dell'attivita' e dei risultati
conseguiti dall'ispettorato, anche sulla base di quanto previsto
dalla convenzione di cui all'articolo 9. Trova applicazione la
disciplina di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo
3. Il direttore puo' nominare
dirigenziale generale quale suo vicario per l'esercizio
competenze di cui al presente articolo in caso di assenza dal
servizio o di impedimento temporaneo, senza nuovi o maggiori oneri
1. Il Consiglio di amministrazione, fermo restando
previsto dall'articolo 4, comma 2, del decreto istitutivo:
a) delibera, su proposta del direttore, il bilancio preventivo,
il conto consuntivo e i piani di spesa ed investimento superiori ad 1
b) coadiuva il direttore nell'esercizio delle attribuzioni ad
esso conferite;
c) valuta ogni questione posta all'ordine del giorno su
richiesta del direttore.
2. Il Consiglio di amministrazione si riunisce su convocazione
del suo presidente ogniqualvolta egli lo ritenga necessario e
comunque almeno quattro volte all'anno. Alle sedute del Consiglio di
amministrazione partecipa il direttore dell'ispettorato.
3. Su specifici argomenti, il presidente ha facolta' di invitare
ad assistere alle sedute del Consiglio di
rappresentanti di altre amministrazioni o agenzie, nonche' esperti,
interni ed esterni, nelle materie da trattare.
4. L'avviso di convocazione, contenente la data, il luogo della
seduta, l'ora della stessa e l'ordine del giorno, deve essere
inviato, tramite raccomandata
certificata, almeno sette giorni prima della data fissata per la
seduta ovvero, in caso d'urgenza, almeno dodici ore prima, con ogni
mezzo utile.
5. Il Consiglio di amministrazione si intende regolarmente
costituito quando alla seduta sono presenti almeno tre membri. In
mancanza dell'avviso di convocazione, il Consiglio di amministrazione
si intende regolarmente costituito quando siano intervenuti alla
seduta tutti i suoi componenti. In questa ipotesi, sono oggetto di
discussione esclusivamente gli argomenti individuati all'unanimita'.
6. Sono considerati presenti, altresi', i
partecipano a distanza alla riunione, attraverso strumenti telematici
che assicurino idonei collegamenti, tali da consentire la regolare
partecipazione ai lavori. In tal caso, la riunione del Consiglio di
amministrazione si considera tenuta nel luogo dove si trova il
7. Le sedute del Consiglio di amministrazione sono presiedute dal
presidente o, in sua assenza, dal componente piu' anziano di nomina
e, a parita' di anzianita' nella nomina, dal piu' anziano di eta'.
amministrazione sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di
parita' prevale il voto di colui che lo presiede.
9. Delle sedute del Consiglio di amministrazione e' redatto
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 4, comma 4, del
decreto istitutivo, il collegio dei revisori svolge i compiti di cui
all'articolo 20 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123.
2. I membri del collegio assistono, senza diritto di voto, alle
sedute del Consiglio di amministrazione. Sono considerati presenti
anche i componenti che assistono a distanza alla riunione, purche'
collegati con le modalita' di cui all'articolo 5, comma 6.
3. Il collegio dei revisori e' convocato dal presidente, anche su
richiesta dei componenti, ogniqualvolta lo ritenga necessario e
comunque almeno ogni trimestre e si intende regolarmente costituito
quando alla seduta sono presenti tutti e tre i componenti.
4. I componenti partecipano alle sedute del collegio, ove
possibile, a distanza, fruendo di collegamenti telematici, con le
modalita' di cui all'articolo 5, comma 6.
5. Le sedute del collegio debbono risultare da apposito verbale
che viene trascritto sul libro dei verbali del collegio, custodito
presso l'ispettorato.
a) curano l'attuazione degli indirizzi e dei programmi generali
predisposti dal direttore per l'attuazione
adottando i relativi atti e provvedimenti amministrativi e di
gestione ed esercitando i relativi poteri di spesa;
c) dirigono, controllano e coordinano l'attivita' degli uffici
che da essi dipendono e
amministrativi, anche con poteri sostitutivi in caso di inerzia;
d) provvedono alla gestione del personale e delle risorse
finanziarie e strumentali assegnate ai propri uffici.
Organismo indipendente di valutazione della performance e Comitato
unico di garanzia per le pari opportunita', la valorizzazione del
benessere di chi lavora e contro le discriminazioni
1. L'Ispettorato si avvale dell'Organismo
valutazione della performance nonche' del Comitato unico di garanzia
per le pari opportunita', la valorizzazione del benessere di chi
lavora e contro le discriminazioni (CUG) del Ministero del lavoro e
1. Ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto istitutivo e
dell'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, il direttore dell'Ispettorato stipula con il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali una specifica convenzione che definisce gli
obiettivi attribuiti all'Ispettorato nell'ambito delle attivita' ad
essa demandate e con particolare riferimento alla attivita' di
contrasto al lavoro nero e irregolare, in un arco non superiore a tre
2. La convenzione di cui al comma 1 definisce altresi':
a) le risorse finanziarie disponibili per il raggiungimento
degli obiettivi assegnati all'ispettorato;
c) le modalita' di verifica dei risultati di gestione;
d) le modalita' necessarie ad assicurare al Ministro del lavoro
e delle politiche sociali la conoscenza dei fattori gestionali
interni all'ispettorato, quali l'organizzazione, i processi e l'uso
3. I contenuti della convenzione, su iniziativa del Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, possono essere oggetto di modifica,
anche prima della scadenza dei termini previsti per la verifica degli
1. Ai sensi dell'articolo 8, commi 2 e 4, lettera d), del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, dell'articolo 1, comma 3, del
decreto istitutivo e dell'articolo 1, comma 2, del presente statuto,
il Ministro del lavoro e delle politiche sociali esercita i poteri di
indirizzo e vigilanza e il potere ispettivo sull'ispettorato. Detti
poteri comprendono, in particolare, l'approvazione del bilancio
preventivo e del conto consuntivo, l'approvazione dei programmi di
l'indicazione degli obiettivi da raggiungere, l'acquisizione di dati
e notizie, l'effettuazione di ispezioni per accertare l'osservanza
delle prescrizioni impartite e l'indicazione di eventuali specifiche
attivita' da intraprendere.
1. Le entrate dell'Ispettorato sono costituite dalle risorse
individuate ai sensi degli articoli 8 e 9, comma 2, del decreto
istitutivo e da eventuali risorse aggiuntive derivanti da compensi
per servizi prestati o da altri proventi patrimoniali o di gestione.
1. Entro il 15 ottobre di ogni anno, il direttore trasmette il
bilancio preventivo al collegio dei revisori che lo esamina entro i
quindici giorni successivi. Entro il 31 ottobre il direttore, previa
delibera del Consiglio di amministrazione, trasmette il bilancio
preventivo al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Entro il
31 dicembre, il Ministro, sentito il Ministro dell'economia e delle
finanze, approva il bilancio preventivo o lo restituisce al direttore
indicando le motivazioni della mancata approvazione. Il direttore si
conforma alle indicazioni del Ministro, ritrasmettendo il bilancio
emendato entro trenta giorni. Il decreto di cui all'articolo 5, comma
1, del decreto istitutivo definisce le modalita' di autorizzazione
all'esercizio del bilancio provvisorio.
2. Entro il 15 aprile, il direttore trasmette il conto consuntivo
dell'esercizio precedente al collegio dei revisori dei conti, che lo
esamina entro i dieci giorni successivi.
3. Entro il 30 aprile, il direttore, previa delibera del
Consiglio di amministrazione, trasmette al Ministro del lavoro e
delle politiche sociali il conto consuntivo,
relazione del collegio dei revisori dei conti. Il Ministro, sentito
il Ministro dell'economia e delle finanze, approva
consuntivo o lo restituisce al direttore indicando le motivazioni
della mancata approvazione. Il direttore riformula, ove possibile, il
conto consuntivo attenendosi alle indicazioni del Ministro entro
trenta giorni. La mancata approvazione del bilancio consuntivo e'
elemento di valutazione dell'operato del direttore.
4. Il bilancio preventivo e le relative variazioni e il conto
consuntivo sono pubblicati sul sito istituzionale dell'Ispettorato
entro dieci giorni dall'approvazione.
5. I decreti di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto
istitutivo disciplinano in dettaglio le modalita' di redazione del
bilancio dell'ispettorato.
1. Ferme restando le responsabilita' vigenti per i dipendenti
delle pubbliche amministrazioni, il
uniforma la propria condotta ai principi e alle regole definiti con i
decreti di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto istitutivo e ai
codici di comportamento di cui all'articolo 54,
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