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Timestamp: 2020-04-01 17:32:50+00:00
Document Index: 129000659

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 50', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 52']

SURAP Regione Campania - Glossario
Agevolazioni_fiscali
Le agevolazioni fiscali sono misure destinate a diminuire il carico fiscale dei soggetti economici. Sono incluse nell'insieme delle agevolazioni fiscali le esenzioni fiscali, le deduzioni fiscali, le detrazioni fiscali, le riduzioni fiscali e i crediti d'imposta.
Agglomerato industriale di competenza ASI
Area di sviluppo industriale gestita dal Consorzio ASI che risponde ad una scelta di localizzazione programmata degli insediamenti industriali.
Sistema socio-economico che comprende e interconnette quelle attività economiche che utilizzano risorse naturali rinnovabili del suolo e del mare, come colture agricole, foreste, animali e micro-organismi terrestri e marini, per produrre cibo, materiali ed energia.
Conferenza di servizi decisoria
La Conferenza di servizi decisoria (art. 14 comma 2 Legge 241/90). viene attivata in tutti i casi in cui è necessario prendere una decisione che riguarda più amministrazioni.
La Conferenza di servizi preliminare (art. 14 comma 3 Legge 241/90) è indetta per verificare, prima della presentazione del progetto definitivo, le condizioni per ottenere i relativi atti di assenso.
Conferenza di servizi semplificata
La Conferenza semplificata (art. 14-bis Legge 241/90). è la forma ordinaria di svolgimento della Conferenza di servizi decisoria. Avviene in modalità asincrona (senza riunioni), con l’invio dei documenti per via telematica.
Conferenza simultanea
La Conferenza simultanea (con riunione) (art. 14-ter Legge 241/90) è la modalità di svolgimento straordinaria della Conferenza di Servizi decisoria.
Consorzio ASI (art. 50, T.U. n. 218/78)
Il Consorzio dell'Area di Sviluppo Industriale è un ente pubblico economico che promuove le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività produttive e dei relativi servizi in un’area ben determinata.
Modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.
Modello di integrazione di tecnologie innovative e di digitalizzazione del mondo manifatturiero per la modernizzazione del tessuto industriale.
(L.r. 11/2015, art. 20, c. 1 bis; DGR 141/2018).
Riconoscimento approvato con Delibera di Giunta regionale ad attività economiche e produttive realizzate da imprese che rispettano determinati requisiti e sono qualificate come grandi o medie.
Operazione intesa a garantire la possibilità di presenza o di partecipazione attiva a livello internazionale delle imprese. L'internazionalizzazione ha generalmente come obiettivi primari la riduzione dei costi ricorrendo a fornitori esteri e l’aumento dei ricavi ampliando il mercato geografico di riferimento.
Piano di Inserimento Produttivo (Legge 22 ottobre 1971, n. 865).
Il piano di insediamento produttivo è uno strumento urbanistico con lo scopo di agevolare la realizzazione di aree specializzate ad accogliere impianti industriali, artigianali, commerciali, turistici, e delle opere di urbanizzazione connesse.
Nel linguaggio economico è una zona geograficamente circoscritta, che concentra insediamenti produttivi per tipologia (es.: polo aerospaziale, polo cantieristico, polo della filiera agroalimentare, polo della moda e abbigliamento).
Soggetto qualificato che svolge l’attività di commercio o somministrazione di cibi e bevande che non sia esercitata direttamente dal titolare di una ditta individuale o dal legale rappresentante di una società.
Procedimento automatizzato (art. 5,6 DPR 160/2010)
Procedimento in capo al SUAP che si attiva nei casi in cui gli interventi relativi a realizzazione e modifica di impianti produttivi di beni e servizi e ad attività di impresa sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività o a comunicazione
Procedimento unico (art. 7, DPR 160/2010)
Procedimento in capo al SUAP che si attiva nei casi in cui gli interventi relativi a realizzazione, modifica, ampliamento, trasferimento, cessazione o riattivazione di impianti produttivi di beni e servizi e ad esercizio di attività di impresa non sono soggetti a comunicazione o a SCIA (cd. Procedimento automatizzato) bensì ad un titolo autorizzatorio.
Procedimento Unico Regionale
(Legge regionale 14 ottobre 2015, n. 11, art. 20, comma 1 bis).
Procedimento finalizzato all’Autorizzazione unica per la realizzazione di nuove attività economiche e produttive di interesse regionale.
Institore o procuratore, che agisce in nome e per conto del titolare o del legale rappresentante dell’impresa societaria, sostituendoli stabilmente.
Soggetto che nella Conferenza di Servizi simultanea esprime in modo univoco e vincolante la posizione dell’amministrazione che lo ha designato.
REA (Repertorio Economico Amministrativo).
Banca dati pubblica confluita nel Registro Imprese, di cui integra i dati con informazioni di carattere economico, statistico e amministrativo.
Anagrafe delle imprese, tenuta dalle Camere di commercio, con qualsiasi forma giuridica e settore di attività economica, con sede o unità locali sul territorio provinciale, contenente tutte le informazioni relative alla vita di ciascuna impresa (costituzione, cessazione, denominazione, statuto, amministratori, sede, liquidazione, procedure concorsuali, eccetera).
La SCIA consente all’interessato di iniziare, modificare o cessare un’attività imprenditoriale (artigianale, commerciale, industriale …), senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.
Il processo che tende a rendere più chiaro, facile, comprensibile e snello il funzionamento dell’Amministrazione pubblica.
Il silenzio assenso è un istituto di semplificazione amministrativa previsto nei procedimenti a istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi.
Il SUAP è l'unico punto di accesso per l’interessato in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti le sue attività produttive, e che fornisce una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte nel procedimento.
Superfici aperte al pubblico
Zone (o aree) tutelate
Aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, individuate dai comuni sentito il soprintendente, nelle quali è possibile vietare o sottoporre a condizioni particolari l'esercizio del commercio (art. 52 del D.Lgs. 42/2004 - Codice dei beni culturali e del paesaggio).