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Timestamp: 2018-07-16 20:03:58+00:00
Document Index: 86174194

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 33', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 3']

Permessi 104 n. 3
Da Serafina il Gio Ott 09, 2008 11:57 pm
I tre giorni di permesso mensile sono retribuiti e computati nell'anzianità di servizio.
La contribuzione figurativa, prevista al riguardo dall'art. 19 della L. 53/2000, non trova applicazione per i dipendenti dell'Istituto, per i quali è operante l'art. 19 del C.C.N.L. del 6/7/1995, che prevede la retribuzione dei permessi giornalieri e, di conseguenza, anche la copertura contributiva.
5.4. Diritto alla sede di lavoro più vicina e trasferimento ad altra sede - rinvio - (art. 33, 5° comma, L. 104/92; art. 19, L. 53/2000)
Per quanto concerne le condizioni per l'esercizio dei diritti suddetti, si rinvia, per identità di disciplina, a quanto già illustrato al paragrafo 4.5.
Gli affidatari debbono far pervenire all'Ufficio di appartenenza la documentazione già indicata al paragrafo 4.3, oltre ad idonea documentazione, o autocertificazione, attestante lo status di affidatario.
Ancora una volta, si richiama l'attenzione di tutti i dipendenti sulle conseguenze penali relative a dichiarazioni difformi dal vero, alle quali si aggiunge la revoca del provvedimento concessivo del beneficio.
del permesso giornaliero di due ore;
di tre giorni di permesso mensile.
Sull'applicazione del 6° comma erano sorti problemi interpretativi riguardanti la cumulabilità, nell'arco dello stesso mese, dei due tipi di agevolazioni.
L'art. 19 della L. 53/2000, introducendo al 6° comma la parola "alternativamente" dopo "può usufruire", ha dissipato i dubbi interpretativi sull'argomento.
Pertanto, in virtù dell'aggiunta operata, al dipendente disabile in situazione di gravità spettano alternativamente o i permessi giornalieri di due ore, oppure tre giorni di permessi mensili.
Anche in questo caso valgono le considerazioni, già espresse nel paragrafo 4.5, al quale si rimanda, per l'analogo diritto spettante ai genitori o al familiare, che assiste un disabile parente o affine entro il terzo grado.
Per fruire dei benefici anzidetti il dipendente interessato deve produrre all'Ufficio di appartenenza:
domanda con la quale richiede l'uno o l'altro dei benefici previsti;
apposita comunicazione indicando il periodo di assenza, oppure le ore di permesso;
certificazione della A.S.L. competente dalla quale risulti che l'interessato si trova in situazione di gravità accertata ai sensi dell'art. 3, 3° comma, della L. 104/92;
dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, da rinnovare annualmente, che da parte della A.S.L. non si è proceduto a rettifica non né stato modificato il giudizio sulla gravità dell'handicap.
I permessi orari, di cui al 2° comma, sono retribuiti e sono computati nell'anzianità di servizio.
I tre giorni di permessi retribuiti mensili, di cui al 3° comma, sono computati nell'anzianità di servizio e coperti dal punto di vista contributivo.
permesso mensile di tre giorni ridotto proporzionalmente alle giornate effettivamente lavorate
permesso giornaliero ridotto in proporzione alle ore lavorate, (pertanto, nel caso di prestazione lavorativa inferiore alle 6 ore, il permesso giornaliero si riduce ad 1 sola ora);
permesso mensile di tre giorni per intero
(1) Con Messaggio 16866 del 28 giugno 2007, l'INPS ha modificato tale limitazione introducendo delle specifiche modalità di calcolo.