Source: https://www.scribd.com/doc/115006057/Passi-Carrabili-Delibera-27-2002
Timestamp: 2017-04-23 12:42:56+00:00
Document Index: 71005918

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 63', 'art. 18', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 18', 'art. 63', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 97', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 63', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 6', 'e contrario', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 24', 'e contrario']

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? S. P. Q. R.
Anno 2002 VERBALE N. 12 Seduta Pubblica del 25 febbraio 2002 Presidenza : MANNINO - SABBATANI SCHIUMA - CIRINNA' L’anno duemiladue, il giorno di lunedì venticinque del mese di febbraio, alle ore 16,15, nel Palazzo Senatorio, in Campidoglio, si è adunato il Consiglio Comunale in seduta pubblica, previa trasmissione degli inviti per le ore 16 dello stesso giorno, come da relate del Messo Comunale inserite in atti sotto i numeri dal 6890 al 6949, per l’esame degli argomenti iscritti all’ordine dei lavori e indicati nei medesimi inviti. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale dott. Massimo SCIORILLI. Assume la presidenza dell’Assemblea il Vice Presidente del Consiglio Comunale Fabio SABBATANI SCHIUMA, il quale dichiara aperta la seduta. (O M I S S I S) Alla ripresa dei lavori – sono le ore 17,05 – il Presidente Giuseppe MANNINO entra nell’aula e, assunta la presidenza dell’Assemblea, dispone che si proceda all’appello dei Consiglieri per la verifica del numero degli intervenuti. Eseguito l’appello, il Presidente dichiara che sono presenti l’on. Sindaco Walter VELTRONI e i sottoriportati n. 34 Consiglieri: Argentin Ileana, Bafundi Gianfranco, Berliri Luigi Vittorio, Calamante Mauro, Casciani Carlo Umberto, Cirinnà Monica, Coratti Mirko, De Lillo Fabio, De Luca Pasquale, D’Erme Nunzio, Di Francia Silvio, Di Stefano Marco, Eckert Coen Franca, Failla Giuseppe, Fayer Carlo Antonio, Fioretti Pierluigi, Foschi Enzo, Gasparri Bernardino, Ghera Fabrizio, Giulioli Roberto, Iantosca Massimo, Lovari Gian Roberto, Mannino Giuseppe, Mariani Maurizio, Marsilio Marco, Orneli Paolo, Panecaldo Fabrizio, Poselli Donatella, Prestagiovanni Bruno, Sabbatani Schiuma Fabio, Sentinelli Patrizia, Tajani Antonio, Vizzani Giacomo e Zambelli Gianfranco. ASSENTI: Alagna Roberto, Baldi Michele, Battaglia Giuseppe, Bertucci Adalberto, Carapella Giovanni, Carli Anna Maria, Cau Giovanna, Cosentino Lionello, Dalia Francesco, Della Portella Ivana, Galeota Saverio, Galloro Nicola, Giansanti Luca, Laurelli Luisa, Lorenzin Beatrice, Madia Stefano, Malcotti Luca, Marchi Sergio, Marroni Umberto, Milana Riccardo, Nitiffi Luca, Piso Vincenzo, Rizzo Gaetano, Santini Claudio, Smedile Francesco e Spera Adriana. Il PRESIDENTE, constatato che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità della seduta agli effetti deliberativi, dichiara aperta l’adunanza ai suddetti effetti e, giustificata
l’assenza del Consigliere Carapella, designa, quali scrutatori per la presente seduta, i Consiglieri Ghera, Mariani e Poselli invitandoli a non allontanarsi dall’aula senza darne comunicazione all’Ufficio di Presidenza. Partecipano alla seduta, ai sensi dell’art. 25 dello Statuto, gli Assessori Causi Marco, Coscia Maria, Esposito Dario, Minelli Claudio e Valentini Daniela. (O M I S S I S) A questo punto partecipa alla seduta il Segretario Generale dott. Vincenzo GAGLIANI CAPUTO.
219ª Proposta (Dec. G.C. del 14 dicembre 2001 n. 195) Modifiche al regolamento istitutivo del canone per l'occupazione degli spazi e delle aree pubbliche comunali (Cosap), approvato con deliberazioni consiliari n. 339/98 e n. 35/99.
Premesso che l’art. 63 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, attribuisce ai Comuni la facoltà di istituire, con regolamento, il canone per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche comunali (Cosap), in sostituzione della tassa (Tosap) di cui al capo II del Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n. 507; Che con deliberazioni regolamentari del Consiglio Comunale n. 339 del 21 dicembre 1998 e n. 35 del 29 marzo 1999, il suddetto canone è stato istituito a decorrere dall’1 gennaio 1999; Che a distanza di tre anni dall’entrata in vigore del suddetto regolamento ed in considerazione delle esigenze riscontrate appare opportuno introdurre alcune modifiche al regolamento suindicato, anche in considerazione di alcune variazioni normative intervenute; Che l’art. 18, comma 2, della stessa legge n. 488/99 ha sostituito l’art. 63, comma 3, del D.Lgs. n. 446/97; Che occorre adeguare il regolamento alle nuove disposizioni sopravvenute con la legge n. 488/99; Che in particolare l’art. 63, comma 2, lettera f) del D.Lgs. n. 446/97 laddove stabiliva una tariffa speciale ridotta per il canone annuo delle occupazioni permanenti realizzate dalle aziende di erogazione dei pubblici servizi mediante cavi, condutture e simili, nonché come prima applicazione – una tariffa forfetaria di L. 1.000 per ogni utenza con un minimo di L. 1.000.000 – è stato modificato dall’art. 18, comma 1, della legge 23 dicembre 1999 n. 488 (finanziaria per l’anno 2000), portando a regime la tariffa forfetaria e aumentandone l’importo da L. 1.000 a L. 1.250 per utenza, sempre con un minimo di L. 1.000.000; Che appare opportuno rivedere anche altre norme del regolamento, in modo da razionalizzare l’applicazione del canone, come le occupazioni degli enti privati senza fini di lucro, che producono benefici sociali di particolare interesse pubblico e risolvere alcuni problemi di attuazione o interpretazione (come la disciplina di penali o indennità e sanzioni nei confronti dei soggetti che non pagano il canone o commettono un’occupazione abusiva); Che inoltre al fine di introdurre semplificazioni nella procedura di rilascio e modalità di gestione delle concessioni di o.s.p. si ritiene opportuno una modifica nella definizione della natura della concessione in considerazione della durata della concessione stessa, mantenendo ferma la natura di concessione temporanea per le occupazioni occasionali;
Che sempre al fine di semplificare gli adempimenti a carico del cittadino occorre rivedere in particolare le modalità di rinnovo delle concessioni e la scadenza dei pagamenti; Considerato infine che in base all’art. 63 D.Lgs. n. 446 del 15 dicembre 1997 è data facoltà ai Comuni di fissare le tariffe per l’occupazione suolo pubblico sulla base dei criteri indicati al comma 2 lettera C; Che le suddette tariffe, determinate con deliberazione n. 339/98 citata, sono rimaste invariate per il primo triennio di applicazione; Che in conseguenza alla possibilità di trasformazione delle concessioni di occupazioni da temporanee in permanenti, o ricorrenti, appare opportuno, al fine di evitare una inevitabile contrazione del gettito, modificare il coefficiente moltiplicatore previsto per le occupazioni effettuate dai pubblici esercizi con tavoli e simili, da 1.1 a 1.2, in quanto le più interessate alla trasformazione; Che è opportuno intervenire sulla maggiorazione della zona speciale, dall’attuale 20% alla nuova misura del 30%, rispetto alla tariffa ordinaria considerata l’evidente maggiore redditività derivante dalle occupazioni realizzate nelle strade di particolare pregio e importanza; Che inoltre appare opportuno applicare la tariffa della zona speciale anche alle occupazioni temporanee effettuate per la posa di condutture/cavi fino a 2 ml. di larghezza e a quelle dei relativi cantieri, in considerazione del disagio arrecato alla collettività e degli interessi economici connessi all’occupazione; Che in relazione alla previsione delle nuove tipologie di concessione permanente ricorrente appare opportuno introdurre un nuovo coefficiente moltiplicatore connesso alla durata dell’occupazione, inferiore ad un anno e compresa tra 60 e 180 giorni; Che le modifiche consentono di prevedere un sostanziale equilibrio del gettito derivante dal complesso delle occupazioni e quindi di rispettare le previsioni complessive di Bilancio; Che in considerazione della prevista entrata in circolazione della moneta unica europea, occorre provvedere alla definizione delle tariffe in Euro; Che in data 10 dicembre 2001 il Dirigente della U.O. Tributi, ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: “Ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 1° comma del D.Lgs. n. 267/2000, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione indicata in oggetto. Il Dirigente F.to: A. Graziano”;
Che in data 13 dicembre 2001 il Ragioniere Generale, ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: “Ai sensi e per gli effetti del dell’art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile della proposta di deliberazione di cui all'oggetto. Il Ragioniere Generale F.to: F. Lopomo”;
Che sulla proposta in esame, è stata svolta, da parte del Segretario Generale, la funzione di assistenza giuridico-amministrativa ai sensi all’art. 97, comma 2, del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
IL CONSIGLIO COMUNALE per i motivi esposti in narrativa, delibera:
a) di approvare le seguenti modifiche al regolamento istitutivo del canone per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche comunali (Cosap), adottato con deliberazioni consiliari n. 339 del 21 dicembre 1998 e n. 35 del 29 marzo 1999; b) di sostituire le tabelle richiamate nell’art. 17 concernenti la determinazione delle tariffe e dei coefficienti moltiplicatori. 1) Nell’art. 1 il comma 3 è così sostituito: 3. Ai fini del presente regolamento, si definisce: a) occupazione: l’utilizzazione di spazi e aree pubbliche, con o senza autorizzazione; b) concessione: l’atto amministrativo che autorizza l’occupazione, stabilisce i diritti e gli obblighi e determina il canone; c) uso comune: la fattispecie di più soggetti beneficiari dell’occupazione e contitolari della concessione; d) occupazione temporanea: l’occupazione autorizzata per un periodo occasionale, inferiore all’anno, in base ad una concessione con effetto temporaneo; e) occupazione permanente: l’occupazione autorizzata, in base a una concessione con effetto permanente, per l’intero anno oppure per un periodo di almeno sessanta giorni, ricorrente negli anni successivi; f) canone: la somma dovuta per l’occupazione autorizzata di spazi e aree pubbliche, in base all’art. 63, comma 1 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446; g) indennità: la somma dovuta per l’occupazione abusiva di spazi e aree pubbliche, in base all’art. 63, comma 2, lettera g) del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446; h) tariffa: la tabella delle misure unitarie per la determinazione del canone. 2) Nell’art. 2 il comma 1 è così sostituito: 1. Le occupazioni sono temporanee o permanenti, secondo le definizioni di cui all’art. 1, comma 3, lettere d) ed e). Le occupazioni sono considerate ricorrenti, a condizione che conservino le stesse caratteristiche e, in particolare, la tipologia, il periodo e la superficie. 3) Nell’art. 10 i commi 2, 3 e 4 sono così sostituiti: 2. Le concessioni permanenti possono essere rinnovate con il pagamento del canone per l’anno di riferimento, a condizione che non risultino variazioni e fatte salve le diverse modalità di rinnovo per tipologie speciali di occupazioni. 3. Le concessioni temporanee possono essere rinnovate su richiesta del titolare, presentata prima della scadenza, mediante il rilascio di un nuovo atto. Il periodo di rinnovo è sommato al periodo precedente, ai fini dell’applicazione dell’apposito coefficiente moltiplicatore all’intera durata dell’occupazione. 4. La richiesta, di cui al comma 3, è presentata all’ufficio competente, ai sensi del comma 1 dell’art. 3. 4) Nell’art. 14, il comma 6 è così riformulato: 6. In base al verbale di accertamento, l’occupazione abusiva è sottoposta al pagamento di un’indennità, pari al canone maggiorato dei coefficienti moltiplicatori di cui al comma 5 dell’art. 17. Nella determinazione dell’indennità, si applicano anche i coefficienti moltiplicatori superiori all’unità, di cui alla tabella allegata al presente regolamento, ma non quelli inferiori a uno. Ai fini della liquidazione dell’indennità, l’occupazione abusiva è considerata permanente, se realizzata con impianti o manufatti di carattere stabile,
mentre, negli altri casi, si presume effettuata nei trenta giorni precedenti al verbale, fatta salva la prova contraria. In presenza di più verbali di accertamento nei confronti della medesima occupazione abusiva, sono calcolati anche i periodi intermedi, fatta salva la prova contraria. L’indennità è accertata con il procedimento di ingiunzione, di cui agli artt. 1, 2, 3, 4, del testo unico sulla riscossione delle entrate del demanio e patrimonio pubblico, approvato con Regio Decreto 14 aprile 1910 n. 639. Con il provvedimento di ingiunzione, è irrogata la sanzione di cui all’art. 63, comma 2, leggera g-bis) del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, pari al duecento per cento dell’indennità. La sanzione è ridotta al cinquanta per cento, se l’ingiunzione viene pagata entro sessanta giorni dalla notifica. Il pagamento della sanzione, insieme all’indennità, è ammesso anche prima della notifica dell’ingiunzione, a seguito del verbale di accertamento o anche di invito dell’ufficio, e, in tal caso, la sanzione è ridotta al venticinque per cento. Il pagamento dell’indennità e della sanzione, anche in misura ridotta, non sanano l’occupazione abusiva, che deve essere rimossa o regolarizzata con la richiesta e il rilascio dell’atto di concessione. 5) Nell’art. 18, il comma 8 è così sostituito: 8. Per le occupazioni permanenti realizzate con cavi, condutture, impianti o qualsiasi altro manufatto dalle aziende di erogazione dei pubblici servizi e delle aziende esercenti attività strumentali agli stessi servizi, il canone annuo è determinato in base alla tariffa forfetaria unitaria di Euro 0,65, rivalutata su base ISTAT a Euro 0,66 per l’anno 2001, moltiplicata per il numero delle utenze presenti nel territorio comunale alla data del 31 dicembre dell’anno precedente, con un minimo di Euro 516,46. La tariffa è rivalutata per legge ogni anno, in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati alla data del 31 dicembre dell’anno precedente. Le aziende possono pagare il canone in un’unica soluzione entro il 30 aprile oppure mediante le rate di cui al comma 3 dell’art. 21. Il pagamento può essere effettuato salvo conguaglio, in attesa della pubblicazione ufficiale del dato statistico. Le aziende devono dichiarare ogni anno il numero utenze servite alla data del 31 dicembre dell’anno precedente, allegando una copia dell’attestazione di avvenuto versamento dell’intero canone o della prima rata. 6) Nell’art. 19, comma 1, lettera h), dopo la parola “iniziative” sono inserite le parole “di volontariato o”, per cui il nuovo testo diviene il seguente: h) occupazioni riguardanti manifestazioni o iniziative di volontariato o di carattere politico e sindacale, purché l’occupazione non ecceda i dieci metri quadri. 7) Nell’art. 19, comma 1, dopo la lettera q) è aggiunta la seguente: r) occupazioni degli spazi pubblici soprastanti, effettuate con luminarie e addobbi che non arrechino messaggi pubblicitari. 8) Nell’art. 21 i commi 2, 3 e 5 sono così riformulati: 2. Il canone per l’occupazione permanente, dovuto per gli anni successivi al rilascio dell’atto di concessione, può essere pagato, in un’unica soluzione, tra il mese di dicembre dell’anno precedente e il mese di gennaio dell’anno di riferimento. 3. Il canone per l’occupazione permanente può essere pagato in due rate di uguale importo, senza gli interessi, nel mese di dicembre dell’anno precedente e nel mese di giugno dell’anno di riferimento. Lo stesso canone, se superiore a 500 Euro, può essere pagato in quattro rate di uguale importo, senza gli interessi, nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre dell’anno di riferimento. Se l’occupazione ha inizio nel corso dell’anno, la rateizzazione può essere effettuata tenendo conto delle scadenze ancora utili, fermo restando il pagamento della rata iniziale prima del rilascio dell’atto di concessione. Se
l’occupazione ha inizio dopo il mese di luglio, il canone può essere pagato, per metà, prima del rilascio dell’atto di concessione e per l’altra metà, nel mese di dicembre. In caso di mancato pagamento, anche di una sola rata, il titolare della concessione perde, di diritto, il beneficio della rateizzazione e deve provvedere al pagamento della somma residua, entro sessanta giorni dalla scadenza della rata non pagata. I soggetti che, per le loro particolari attività, hanno esigenze di realizzare, con frequenza, le occupazioni temporanee possono costituire un deposito, in cui l’ufficio addebita il canone dovuto per ogni concessione. 5. Il mancato pagamento del canone di concessione permanente oltre i sessanta giorni dalla scadenza, anche a seguito di decadenza della rateizzazione, è soggetto ad una sanzione pecuniaria, pari al trenta per cento del canone stesso, fatta salva la revoca dell’atto di concessione. Il canone non pagato è liquidato con il procedimento di ingiunzione, di cui agli artt. 1, 2, 3 e 4 del testo unico sulla riscossione delle entrate del demanio e patrimonio pubblico, approvato con Regio Decreto 14 aprile 1910 n. 639. Con il provvedimento di ingiunzione, è irrogata la sanzione pecuniaria, che può essere ridotta al dieci per cento, se l’ingiunzione viene pagata entro sessanta giorni dalla notifica, oppure al cinque per cento, se il pagamento è effettuato prima dell’ingiunzione e anche a seguito di invito dell’ufficio. Il pagamento del canone e della sanzione, anche in misura ridotta, comporta la cessazione del procedimento di revoca dell’atto di concessione. 9) Nell’art. 24 il comma 2 è così sostituito: 2. Per le concessioni permanenti esistenti all’1 gennaio 2002, l’annualità del canone, oppure le prime due rate se l’importo supera 500 Euro, può essere pagata, senza interessi entro il 30 aprile 2002. 10) Nell’art. 24, al comma 2, è aggiunto il periodo: le norme del presente regolamento integrano e modificano di diritto gli atti e i rapporti di concessione sorti prima della loro entrata in vigore”. 11) Nell’art. 24, il comma 3 è abrogato. 12) Nell’art. 24 il comma 4 è così sostituito: 4. Per le concessioni temporanee rilasciate dall’1 gennaio 2002 e fino al 30 aprile 2002, il pagamento può essere eseguito, senza interessi, entro il 30 aprile 2002. 13) Nell’art. 24 al comma 5 è aggiunto il seguente periodo: Con deliberazione della Giunta Comunale potrà essere ridefinito l’ambito di applicazione della zona speciale, individuata in base ai criteri di cui agli artt. 63 e 64 del D.Lgs. n. 446 del 15 dicembre 1997 nonché di specifici parametri territoriali quali ad es.: Il valore degli immobili a destinazione commerciale nella zona; la presenza di importanti elementi di richiamo turistico (musei, basiliche, monumenti, piazze ecc.); la concentrazione degli esercizi; il particolare pregio della qualità urbana (architettonica, storica, di arredo ecc.). 14) Nell’art. 24 dopo il comma 10 va aggiunto il seguente comma: 11. Le concessioni temporanee per le occupazioni, di cui all’art. 1, comma 3, lettera e), rilasciate entro il 31 dicembre 2001, possono essere trasformate, a richiesta, in concessioni permanenti. c) Per effetto delle suindicate modifiche, il testo del regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche risulta il seguente:
La Segreteria Generale comunica che la proposta in data 14 dicembre 2001 è stata trasmessa, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento del Decentramento Amministrativo, ai Presidenti dei Municipi per l’espressione del parere da parte del Consiglio Municipale entro il termine di 20 giorni, stabilito dalla Giunta Comunale data la particolare urgenza del provvedimento. Che, con deliberazioni in atti, sono pervenuti dai Consigli dei Municipi i seguenti pareri: – – parere favorevole dei Municipi I, III, V, VII, IX, XIII, XVII e XIX; parere favorevole dei Municipi X e XVI con le seguenti osservazioni:
Municipio X «Integrare il provvedimento con la seguente osservazione: “che in considerazione dei mutamenti ambientali e dello sviluppo economico commerciale vengano modificate le categorie stradali delle zone periferiche, con particolare riferimento all’istituzione della zona speciale, sollecitando la Giunta Comunale ad emanare apposito provvedimento;”».
Municipio XVI 1) «verificare, in termini di equivalenza del gettito fiscale, la possibilità di procedere ad una armonizzazione delle scadenze dei due tributi a cui l’impianto è sottoposto (Imposta di Pubblicità con scadenza 31 gennaio e Cosap con scadenza 31 dicembre), della possibilità di rateizzazione (somme superiori a 3 milioni di lire per l’Imposta di Pubblicità e somme superiori al milione di lire per la Cosap) e della modalità di pagamento (preventiva per la Cosap e successiva per l’Imposta di Pubblicità) del tributo in relazione al rilascio della concessione; 2) prevedere per la Cosap l’introduzione del principio della compensazione, in analogia a quanto previsto per le entrate tributarie dalla legge n. 212/2000 (Statuto dei Diritti del Contribuente); 3) considerare la possibilità di modificare, limitatamente alle insegne con superfici non superiori a mq. 5, la normativa Cosap secondo quanto disposto con la recente legge finanziaria 2002;». – Parere contrario dei Municipi II, XVIII e XX per le seguenti motivazioni:
Municipio II 1) “aumenti tariffari non condivisibili; 2) ulteriori complicazioni burocratiche per il cittadino; 3) aumenti tariffari su aree che non sono state ancora definite (aree di maggior pregio).”. Municipio XVIII « A) non appare giustificato l’aumento delle tariffe motivato con la circostanza che esse sono rimaste invariate per un triennio; B) non appare opportuno e giustificato attribuire ad una concessione con effetto permanente per l’intero anno, la natura di concessione permanente/ricorrente, in base alla circostanza, che l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche comunali duri per un periodo da 60 a 180 giorni ricorrente negli anni successivi. Tale termine, che determina la trasformazione delle concessioni da temporanee in permanenti o ricorrenti, con aumento conseguente del coefficiente moltiplicatore da 1.1 a 1.2, specialmente per i pubblici esercizi con tavoli e simili, appare troppo ridotto; C) non appare condivisibile la modifica dell’art. 19 (h), che estende l’esenzione del canone oltre che alle manifestazioni di carattere politico o sindacale anche a quelle di volontariato, ma omette di stabilire che tali manifestazioni non dovranno produrre alcun lucro nei confronti dei beneficiari e ciò dovrà essere previsto per evitare evidenti discriminazioni tra i soggetti percettori del beneficio dell’esenzione; D) non appare condivisibile la mancata modifica dell’art. 19 (p), che stabilisce solo per le manifestazioni o iniziative organizzate dal Comune, direttamente o mediante appalto, l’esenzione dal pagamento del canone. Tale articolo introduce, infatti, una discriminazione non giustificata tra Comuni e Municipi, in quanto obbliga questi ultimi, che pure hanno minori risorse nel bilancio, a far fronte ad una ulteriore spesa, determinando in tal modo una inaccettabile sperequazione; E) non appare opportuno e giustificato aumentare il canone dall’attuale 20% al 30% rispetto alla tariffa ordinaria (art. 24, comma 5) per le occupazioni svolte nelle zone speciali nelle quali vi siano caratteristiche di pregio e importanza, in quanto la presenza o meno delle anzidette caratteristiche non giustifica un maggior introito per l’esercente e quindi una maggiorazione dei canoni di occupazione;». Municipio XX « 1) l’aumento del 10% del canone risulta inadeguato e sfavorevole per gli aventi diritto alla Concessione di Occupazione di Suolo pubblico, con possibili ripercussioni sulla lievitazione dei prezzi al consumo e riflessi sul tasso di inflazione reale e programmatica; 2) l’introduzione di un nuovo sistema di tariffazione che si discosta in maniera notevole rispetto a quello previsto dalla deliberazione n. 339/98 (in particolare sono aumentati le tariffe, le sanzioni e i coefficienti moltiplicatori); 3) l’aumento percentuale, che va da un minimo di circa il 10% ad un massimo del 25% appare
notevolmente sovradimensionato se riferito al quadro sociale e produttivo del territorio e nel testo non è chiara, evidente ed aggiornata la classificazione delle strade ad indice “pregevole”; 4) non risulta chiaramente indicata la disciplina di pagamento dei passi carrabili delle strade private aperte al pubblico transito.». Che dagli altri Municipi non è pervenuta alcuna comunicazione. Che la Giunta Comunale nella seduta del 19 febbraio 2002 in relazione ai pareri espressi dai Municipi ha fatto presente quanto segue: – in ordine ai pareri contrari dei Municipi II e XX, si rileva: – non è previsto un generico aumento delle tariffe, bensì, semplicemente un aumento del coefficiente moltiplicatore per le occupazioni effettuate con tavoli e simili da 1.1 a 1.2. Ciò a compensazione dell’introduzione della nuova tipologia di occupazione permanente/ricorrente che comporta evidenti vantaggi agli esercenti commerciali; l’aumento riferito alle strade appartenenti alla zona speciale rientra nel progetto di revisione dell’intera zona speciale, che avverrà con apposita deliberazione della Giunta Comunale sulla base di criteri che terranno conto di elementi ambientali, di richiamo turistico, valore degli immobili a destinazione commerciale ecc.; l’applicazione della maggiorazione delle sanzioni per le occupazioni abusive e per mancato pagamento del canone, rientra nella volontà di reprimere e scoraggiare con maggior forza le occupazioni irregolari permettendo un più efficace controllo del territorio;
in merito al parere contrario del Municipio XVIII, si rappresenta quanto segue: A) non è stato effettuato un aumento generalizzato delle tariffe, bensì una rimodulazione di alcuni parametri di singole fattispecie per un riequilibrio del sistema tariffario; B) la configurazione dell’occupazione di durata non inferiore a 60 giorni, ma ricorrente negli anni, come concessione permanente (soltanto sotto il profilo giuridico-amministrativo) rappresenta una facoltà (e non un obbligo) per il titolare dell’occupazione, semplifica le procedure di rinnovo e pagamento del canone e non modifica le condizioni dell’occupazione; C) l’estensione dell’esenzione alle occupazioni per le iniziative di volontariato, di superficie non eccedente i dieci metri quadrati, riguarda esclusivamente gli spazi utilizzati per lo svolgimento delle manifestazioni di volontariato, in quanto (considerata la misura limitata dello spazio esente) risultano per definizione escluse le occupazioni per eventuali attività di lucro; D) in base all’attuale ordinamento, i Municipi costituiscono organismi di decentramento e, come tali, parti integranti del Comune; E) risulta giustificato un canone maggiore per le occupazioni delle aree pubbliche nelle zone speciali, ove le attività beneficiano di più alti valori di concentrazione e qualità urbana.
quanto ai pareri favorevoli con osservazioni espressi dai Municipi X e XVI, si rileva che: – per quanto concerne la possibilità di comprendere nella zona speciale anche strade periferiche, si rimanda a quanto già esposto riguardo al progetto di ridefinizione della stessa da parte della Giunta Comunale; riguardo l’armonizzazione delle scadenze con gli altri tributi comunali, si è già provveduto ad introdurre, per il Cosap permanente, la possibilità di effettuare il pagamento nel mese di dicembre dell’anno precedente, congiuntamente alle altre scadenze tributarie di fine d’anno; resta ferma la possibilità di rateizzazione del Cosap per importi a partire da 500 Euro. Elevare l’importo a 1.549 Euro (3 milioni) per equipararlo all’imposta di pubblicità comporterebbe uno svantaggio per quei contribuenti in temporanea difficoltà economica; quanto all’istituto della compensazione, esso verrà disciplinato compiutamente in sede di modifica del Regolamento delle entrate in osservanza delle disposizioni previste nello Statuto del Contribuente;
la possibilità, infine, di esonerare dal pagamento le insegne, anche limitatamente a quelle pari o inferiori a 5 metri, non appare possibile per comprovate esigenze di bilancio.
Che la I Commissione Consiliare Permanente nella seduta del 19 febbraio 2002 ha espresso sulla proposta parere favorevole a maggioranza. (O M I S S I S) Il PRESIDENTE invita il Consiglio alla votazione, con procedimento elettronico, della surriportata proposta di deliberazione. Procedutosi alla votazione, nella forma come sopra indicata, il Presidente, con l’assistenza degli scrutatori, dichiara che la proposta risulta approvata con 33 voti favorevoli e l’astensione dei Consiglieri Casciani, De Lillo, Di Stefano, Failla, Ghera, Lorenzin, Marchi, Marsilio, Prestagiovanni, Tajani e Vizzani. Hanno partecipato alla votazione il Sindaco e i seguenti Consiglieri: Alagna, Argentin, Battaglia, Berliri, Calamante, Carli, Casciani, Cau, Cirinnà, D’Erme, De Lillo, De Luca, Della Portella, Di Francia, Di Stefano, Failla, Fayer, Foschi, Galeota, Gasparri, Ghera, Giansanti, Giulioli, Iantosca, Laurelli, Lorenzin, Madia, Mannino, Marchi, Mariani, Marroni, Marsilio, Milana, Nitiffi, Orneli, Panecaldo, Poselli, Prestagiovanni, Sentinelli, Smedile, Spera, Tajani e Vizzani. La presente deliberazione assume il n. 27. Infine il Consiglio, in considerazione dell’urgenza del provvedimento, dichiara con 40 voti favorevoli e 4 contrari, immediatamente eseguibile la presente deliberazione ai sensi di legge. Hanno partecipato a detta votazione il Sindaco e i seguenti Consiglieri: Alagna, Argentin, Battaglia, Berliri, Calamante, Carli, Cau, Cirinnà, D’Erme, De Luca, Della Portella, Di Francia, Di Stefano, Eckert Coen, Fayer, Foschi, Galeota, Gasparri, Ghera, Giansanti, Giulioli, Iantosca, Laurelli, Lorenzin, Lovari, Madia, Malcotti, Mannino, Marchi, Mariani, Marroni, Marsilio, Milana, Nitiffi, Orneli, Panecaldo, Piso, Poselli, Prestagiovanni, Sentinelli, Smedile, Spera e Vizzani. (O M I S S I S)
IL PRESIDENTE G. MANNINO – F. SABBATANI SCHIUMA – M. CIRINNA’
IL SEGRETARIO GENERALE V. GAGLIANI CAPUTO
La presente deliberazione è stata adottata dal Consiglio Comunale nella seduta del 25 febbraio 2002. Dal Campidoglio, li …………………………………
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