Source: http://www.casadonmilani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=30:statuto&catid=10&Itemid=145
Timestamp: 2018-12-11 22:51:16+00:00
Document Index: 65320663

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art.2', 'art.5', 'art. 1']

CENTRO FORMAZIONE E RICERCA DON LORENZO MILANI E SCUOLA DI BARBIANA , BOLOGNA - Statuto associativo
11 Dicembre, Martedì, 2018
Art. 2 - Finalità e percorsi.
-L’attività dell’Associazione è finalizzata a promuovere lo studio della figura e degli insegnamenti di Don Lorenzo Milani,uomo, prete e maestro, e delle relative implicazioni, assicurando la raccolta d’ogni relativa documentazione.
-Tramite la sua attività l’Associazione intende diffondere il pensiero e le opere di Don Lorenzo Milani nelle scuole e nella società civile sulla formazione e sull’educazione dei giovani in generale e degli emarginati e dei disadattati, in particolare. Stretta attenzione sarà rivolta all’aggiornamento delle tecniche, delle modalità e delle applicazioni, con particolare riguardo alle realtà, alle necessità e alle risorse culturali e sociali d’ogni ambiente e luogo e valutando costantemente i nuovi sviluppi sociali, ambientali e scientifici.
-L’Associazione s’impegna a studiare e a vagliare nuovi percorsi pedagogici e nuove iniziative culturali, sostenendone moralmente e concretamente la verifica e l’applicazione, tenendo sempre presente l’interesse della scuola e della società civile e, in particolare la valorizzazione dei giovani, degli emarginati e dei
disadattati. -L’associazione persegue pertanto la solidarietà sociale e
la promozione della cultura in generale e della tutela, promozione e valorizzazione del pensiero e delle opere di don Lorenzo Milani.
Per tali ragioni e per perseguire i propri fini, l’Associazione:
-promuove studi sulla figura di don Lorenzo Milani secondo i criteri del rigore scientifico e dell’indipendenza della ricerca;
-costituisce e/o conserva e/o incrementa Biblioteche ed Emeroteche specializzate, Archivi di documentazione storica, Raccolte documentarie sulla figura, sulle opere di don Lorenzo Milani e loro evoluzioni. Il materiale acquisito dall’Associazione, d’interesse storico, archivistico, bibliografico, è patrimonio inalienabile della società civile;
-mette a disposizione delle scuole e del pubblico il materiale e le conoscenze acquisite e promuove la divulgazione delle stesse;
-utilizza e ottimizza ogni canale disponibile di divulgazione scientifica e culturale, curando la pubblicazione e la diffusione degli studi eseguiti sulle tematiche affrontate;
-promuove e/o partecipa con propri rappresentanti a convegni e a conferenze sulle tematiche sopracitate;
-favorisce l’interattività dei diversi educatori che operano in Italia e all’estero secondo il pensiero ed il metodo di Don Lorenzo Milani e le sue moderne applicazioni;
-promuove ed organizza corsi, sessioni e convegni culturali in generale e su materie pedagogiche e sociali in particolare;
-definisce regole alle quali devono conformarsi tutte le informazioni diffuse da terzi su don Lorenzo Milani e sull’esperienza della scuola di Barbiana anche su Internet e sui nuovi mezzi di comunicazione;
-mantiene rapporti con altre Associazioni similari in Italia e all’estero e collabora con esse e con altri Enti su temi di comune interesse.
Ogni azione dell’Associazione sarà dunque improntata o volta alla capillare divulgazione pedagogica e solidale della Conoscenza in generale e alla formazione nei soci e nella società d’una Coscienza civile e sociale vive e operanti, atte e pronte a partecipare ai vincoli della comunità, condividendone le necessità ed esprimendosi in iniziative di sostegno morale e materiale che favoriscano tutti senza distinzioni e barriere, e, particolarmente, chi viva l’emarginazione, la disinformazione, il disagio, il disadattamento e l’ignoranza.
Art. 3 - Durata - Caratteristiche e Tipologia - Principi.
Potrà sciogliersi in caso di mancanza di pluralità dei membri, reiterata carenza dei fondi, impossibilità di perseguimento dello scopo, raggiungimento dello scopo stesso. In caso di scioglimento il patrimonio sarà devoluto ad una Associazione del Volontariato il cui fine più s’avvicini allo scopo dell’Associazione. L’archivio e i registri saranno affidati al primo Presidente storico dell’Associazione e, in sua mancanza, al primo Vice-Presidente storico. Il Liquidatore dell’Associazione sarà il Presidente in carica al momento dello scioglimento.
L’Associazione è altresì apolitica e apartitica.
Principi informatori dell’Associazione sono l’assenza di fini di lucro, devoluzione in beneficienza dell’intero patrimonio nel caso di scioglimento dell’Associazione, democraticità della struttura e dei contenuti, gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli aderenti.
a- l’Assemblea dei Soci;
b- il Consiglio Direttivo, del quale fanno parte:
b1 - il Presidente;
b2 - il Vice-Presidente;
b3 - il Segretario;
b4 - il Tesoriere-Cassiere;
b5 - il Consigliere Istituzionale;
- Essa è presieduta e convocata dal Presidente in via ordinaria una volta all’anno entro quattro mesi solari (fra il 1 Gennaio e il 30 Aprile) dalla chiusura dell’esercizio annuale e in via straordinaria ogni volta il Presidente lo ritenga necessario.
- L’Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, può essere altresì convocata, da tre dei cinque membri del Consiglio Direttivo.
- La convocazione d’Assemblea ordinaria può avvenire anche su richiesta provata d’almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto o, nel caso d’Assemblea straordinaria, da due terzi dei soci aventi diritto di voto.
La Convocazione dell’Assemblea deve essere notificata, con almeno quindici giorni solari d’anticipo, per iscritto, ai soci aventi diritto di voto. Può essere altresì convocata, con almeno quindici giorni (solari) d’anticipo, mediante affissione della convocazione nell’apposita bacheca della Sede Sociale. La convocazione dell’Assemblea annuale dei soci potrà essere regolamentata nel rispetto delle norme vigenti.
L’Assemblea ordinaria sarà validamente costituita, in prima convocazione, se saranno presenti la metà dei soci più uno, tutti con diritto di voto, presenti in proprio o in delega.
Per l’Assemblea straordinaria dovranno essere presenti almeno i due terzi dei soci aventi diritto di voto presenti in proprio o in delega. Per quest’ultima, in seconda convocazione, è richiesta la presenza, in proprio o in delega, della metà più uno dei soci aventi diritto di voto.
In ogni caso, in seconda convocazione per l’Assemblea ordinaria e in terza convocazione per l’Assemblea straordinaria, le assemblee saranno regolarmente costituite qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o in delega Ciascun socio non può essere portatore di più d’una delega.
Le decisioni verranno prese per alzata di mano o per scrutinio segreto, così come verrà indicato dal Presidente o dal Vice-Presidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea saranno adottate a maggioranza semplice dei soci presenti in persona o per delega, con l’eccezione di delibera di scioglimento dell’associazione. Per quest’ultima, in ogni caso, è necessario il parere favorevole dei due terzi dei soci presenti, di persona o per delega, al voto dell’Assemblea costituita validamente.
1. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
• eleggere o revocare i membri del Consiglio direttivo; • approvare il programma d’attività proposto dal Consiglio Direttivo e la sua relazione annuale; • approvare il Bilancio preventivo e quello consuntivo; • approvare la redazione, la modifica o la revoca del regolamento interno (il primo dei quali verrà redatto dall’Assemblea Costituente); • deliberare su ricorsi di soci avverso procedure di sospensione o radiazione iniziate o prese a loro carico; • convalidare la nomina di soci onorari effettuata dal Consiglio Direttivo; • convalidare la nomina di Preposti per eventuali attività commerciali marginali, di Delegati settoriali per le varie iniziative dell’Associazione, e di Delegati territoriali, effettuata dal Consiglio Direttivo; • stabilire altresì l’ammontare delle quote associative e degli eventuali contributi a carico dei soci. Tali ammontari sono inizialmente stabiliti dall’Assemblea dei soci fondatori.
2. L’Assemblea Straordinaria delibera sull’approvazione o la repulsa di modifiche dello Statuto dell’Associazione. Il quorum necessario per qualsiasi modifica statutaria deve essere almeno pari a due terzi dei soci presenti in persona o per delega.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da 5 membri. Esso può cooptare da uno a tre membri, in qualità d’esperti con solo voto consultivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi.
Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato, previa richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso. In tal caso la riunione avrà luogo entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
• fissa le norme per il funzionamento dell’Associazione; • osserva e fa osservare le delibere delle Assemblee; • redige la relazione annuale; • redige e sottopone, all’approvazione dell’assemblea, i bilanci preventivi e consuntivi; • determina annualmente il programma d’attività in base alle linee d’indirizzo approvate dall’Assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa; • sospende o radia soci inattivi per più di tre mesi o rei d’indisciplina o di condotta scorretta; • elegge il Presidente e il vice-Presidente; • nomina il Segretario, il Tesoriere-Cassiere e il Consigliere Istituzionale; • nomina i Preposti per eventuali attività marginali commerciali in attesa di convalida definitiva dell’Assemblea dei Soci; • nomina, su proposta del Presidente, i Delegati territoriali nazionali o internazionali aventi poteri ispettivi e/o esecutivi, in attesa di convalida definitiva dell’Assemblea dei soci; • nomina, su proposta del Presidente, i Delegati settoriali per le varie iniziative dell’Associazione, in attesa di convalida definitiva dell’Assemblea dei Soci; • convalida la nomina o l’assunzione del tecnico verificatore; • delibera spese per ammontari e per meriti fissati inizialmente dall’Atto Costitutivo ed eventualmente adeguati, negli esercizi successivi, dall’Assemblea dei Soci; • in caso di necessità o d’urgenza o di pericolo, può prendere decisioni e assumere provvedimenti di competenza dell’Assemblea dei Soci, sottoponendo tali atti a validazione nel corso della prima Assemblea Societaria utile; • decide sulle proposte del Presidente circa lo stabilimento e la sistemazione dei locali di sede o periferici adibiti all’attività e alla rappresentanza tecnico-operativa ed associativa.
• decide sui rimborsi di spese sostenute dai soci nel corso delle prestazioni gratuite fornite a favore dell’Associazione, allorquando il Segretario e/o il Cassiere-Tesoriere rilevino dubbi sulla liceità e/o sul merito e/o sulla congruità delle somme chieste a rimborso.
• approva la redazione, la modifica o la revoca del proprio regolamento interno, a maggioranza semplice; • stabilisce le mansioni dei soci in base alle loro particolari doti e preparazioni; • assegna incarichi o mandati e stabilisce rapporti di collaborazione e di lavoro; • approva, trimestralmente, le ammissioni di nuovi soci, effettuate dal Presidente; • convalida mansioni e compensi, oltre che sanzioni e licenziamenti, fissati e/o decisi dal Presidente nei confronti del personale dipendente (comunque, non è previsto alcun ricorso agli organi associativi da parte dei lavoratori dipendenti);
Il Presidente che è anche Presidente dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza semplice di voti (art. 6).
• ha la firma e rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio; • convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo; • dispone spese per ammontari e per meriti fissati inizialmente dall’Atto Costitutivo ed eventualmente adeguati, negli esercizi successivi, dall’Assemblea dei soci; • propone i Delegati settoriali per le varie iniziative dell’Associazione (art. 6); • propone i Delegati territoriali (art. 6); • in caso di necessità o d’urgenza o di pericolo, può prendere decisioni e assumere provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendo tali atti a ratifica nel corso della prima riunione consiliare utile; • propone lo stabilimento e la sistemazione dei locali di sede o periferici adibiti all’attività e alla rappresentanza tecnico-operativa ed associativa; • nomina o assume a tempo determinato o meno un verificatore perché studi e fornisca pareri tecnici e/o studi preventivi, obbligatori e non vincolanti, sull’idoneità delle domande d’associazione, sulle mansioni più adatte da assegnare ai soci e ai volontari, sul perfezionamento di mandati, incarichi, collaborazioni e unità periferiche, sulle tematiche amministrative, sui rapporti con l’esterno e i media; • decide sull’ammissione di nuovi soci in attesa dell’approvazione del Consiglio Direttivo; • autorizza il Segretario a contabilizzare e il Tesoriere-Cassiere a rimborsare le spese sostenute da soci che hanno anticipato somme nello svolgimento del loro servizio a favore dell’associazione; • è anche il massimo superiore degli eventuali lavoratori dipendenti. Per mansioni e compensi, oltre che per sanzioni e licenziamenti, ha il potere di fissare e decidere sino a definitiva convalida da parte del Consiglio Direttivo nel corso della prima Assemblea trimestrale utile del Consiglio stesso (comunque, non è previsto alcun ricorso agli organi associativi da parte dei lavoratori dipendenti); • delibera su tutte le questioni che, per legge o per statuto, non siano di competenza dell’Assemblea dei Soci o del Consiglio Direttivo o di altro Organo dell’Associazione.
In caso d’assenza e d’irreperibilità, d’impedimento o di cessazione, tutte le funzioni del Presidente possono essere svolte dal Vice-Presidente.
Il Segretario coadiuva il Presidente
• provvedere alla tenuta e all’aggiornamento del registro dei Soci, del Registro dei Volontari, del Registro dei Preposti e dei Registri dei Delegati settoriali e territoriali; • provvedere al disbrigo della corrispondenza; • redarre e conservare diligentemente, i verbali delle riunioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo; • predisporre il Bilancio Preventivo e quello Consuntivo da sottoporre al Consiglio Direttivo; • provvedere alla tenuta dei Registri e della Contabilità dell’Associazione, alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti erogatori e di quelli percipienti; • provvedere a sollecitare e a controllare la riscossione dell’entrate e il pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo; • segnalare al Consiglio Direttivo i soci che, impegnati in prestazioni, siano rimasti inattivi per più di tre mesi e quei soci che, per la loro condotta, siano passibili d’eventuali sanzioni; • responsabile degli atti e del comportamento dell’eventuale personale collaborante o dipendente dell’Associazione, del quale riferisce e risponde al Presidente; • controllare nella liceità e/o nel merito e/o nella congruità, in solido col Cassiere-Tesoriere e/o in alternativa ad esso, le spese documentate presentate per l’ottenimento del rimborso da parte dei soci che tali spese hanno anticipato, riferendo quanto d’irregolare rilevato, prima al Cassiere-Tesoriere, eppoi, nel caso sussistano ancora dubbi, al Consiglio Direttivo. Tale situazione impone la sospensione dell’erogazione dei rimborsi sino a decisione dell Consiglio Direttivo; • controllare, con egual oggettività e con gli stessi presupposti, ogni movimento contabile in entrata e/o uscita e comportarsi secondo la prassi stabilita nel comma precedente; • verificare gli stati di cassa, di banca e di C/C postale, confrontandoli con estratti conto, giustificativi e statini.
Il Consiglio può conferirgli altre deleghe a seconda delle necessità.
Art. 9 - Tesoriere-Cassiere
Il Tesoriere cura:
• l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione; • svolge, altresì, la gestione delle entrate e delle uscite, di conserva alle operazioni e alle registrazioni contabili redatte dal Segretario; • quale Cassiere, la tenuta e la gestione della Cassa e delle banche; • il controllo nella liceità e/o nel merito e/o nella congruità, in solido col Segretario e/o in alternativa ad esso, delle spese documentate presentate per l’ottenimento del rimborso da parte dei soci che tali spese hanno anticipato, riferendo quanto d’irregolare rilevato, prima al Segretario, eppoi, nel caso sussistano ancora dubbi, al Consiglio Direttivo.
Tale situazione autorizza la sospensione dei rimborsi richiesti sino al momento della decisione del Consiglio Direttivo; • controllare, con egual oggettività e con gli stessi presupposti, ogni movimento contabile in entrata e/o uscita e comportarsi secondo la prassi stabilita nel comma precedente.
• deve accertarsi che tutte le operazioni di Cassa e/o di Banca e/o di C/C postale siano controfirmate dal Presidente.
Art. 10 - Consigliere Istituzionale
Deve essere un ex-allievo di Don Lorenzo Milani o una figura a lui vicina per vocazione o per comunità di intenti. Risponde d’ogni suo atto al Consiglio Direttivo. Ha la facoltà, in caso di censura da parte d’esso, d’appellarsi all’Assemblea dei Soci.
Il Consigliere Istituzionale ha il compito di:
• Curare i rapporti con coloro che, soci o non, furono già allievi di Don Milani o a lui vicini negli anni del sacerdozio e della sua azione pedagogica e con studiosi della pedagogia e dell’azione milaniana, facendosi portavoce delle loro istanze e sostenendone le lecite aspettative; • visionare, a favore dell’Associazione, quanto detto, scritto e/o pubblicato su don Lorenzo Milani come uomo, prete e maestro, portandolo all’attenzione dell’Associazione e del pubblico; • coordinare le indagini e la base etica e filosofica relativa al problema della Conoscenza approvata dall’Associazione; • coordinare la ricerca di fonti e di documenti, preliminare ad ogni studio, approvata dall’Associazione.
Le cariche sociali hanno durata di anni tre e possono essere riconfermate di triennio in triennio. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo. Ogni altro incarico è di minimo un anno.
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, sia la Relazione del Consiglio Direttivo che il bilancio preventivo per l’anno in corso e quello consuntivo dell’anno trascorso da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea annuale dei Soci (art. 5). Dal Bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. Il Bilancio annuale dev’essere approntato entro il 30 Aprile d’ogni anno successivo all’esercizio sociale relativo.
Ogni esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre d’ogni anno, tranne il primo esercizio che inizia il 24 Ottobre 1999.
Art. 13 -Richiesta d’ammissione a Socio - Tipologie - Iter d’accettazione La richiesta comporta l’accettazione automatica dello Statuto, dei Regolamenti e delle disposizioni vigenti nell’associazione. Il socio, quindi, accetta incondizionatamente, sottoscrivendolo, il presente Statuto e il regolamento dell’Assemblea.
Sono previsti i seguenti tipi di socio:
- onorario;
- benemerito;
- sostenitore;
• Fondatore è il socio che, sottoscrivendo l’Atto Costitutivo, ha fondato l’associazione ed è soggetto alla sola quota annuale ordinaria e gode di tutti i diritti degli altri soci.
• Socio onorario è colui che, per particolari meriti riferiti alle finalità di cui all’art.2 del presente Statuto, su proposta d’almeno due membri del Consiglio Direttivo, è da esso nominato a maggioranza semplice. Tale nomina sarà convalidata dall’Assemblea ordinaria dei soci, a maggioranza semplice.
Il socio onorario è esentato dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri soci. Con l’eccezione del primo anno sociale, il numero massimo di nomine annuali di nuovi soci onorari non deve superare le diciotto unità, salvo nomina per acclamazione, ovvero, da parte della totalità dei soci presenti all’Assemblea e aventi diritto di voto.
• Socio benemerito è colui che contribuisce con quota annuale e spese associative in misura quadrupla rispetto a quanto stabilito dall’associazione. Il socio benemerito può accedere, gratuitamente, al corso estivo annuale d’aggiornamento.
• Socio sostenitore è colui che s’impegna annualmente ad acquistare tutte le pubblicazioni dell’Associazione, mediante abbonamento. In tale caso, per l’anno di cui all’impegno, non è previsto pagamento di contributi e/o di quote associative, né è previsto l’obbligo a prestazioni a favore dell’Associazione.
• Socio ordinario è colui che condivide le finalità dell’Associazione, ed è soggetto alla sola quota annuale ordinaria.
Per quanto riguarda il socio benemerito, il socio sostenitore e quello ordinario è previsto l’obbligo di compilare apposita domanda d’iscrizione su moduli predisposti dall’Associazione. La qualifica di socio è pertanto subordinata all’accoglimento della domanda da parte del Presidente e dalla successiva approvazione del Consiglio Direttivo. La domanda può essere accettata o respinta entro novanta giorni solari. Il suo accoglimento o il suo rigetto deve essere comunicato per iscritto all’interessato, senza necessità d’indicarne i motivi. Contestualmente alla domanda l’aspirante socio deve versare la quota annuale in vigore e la tassa d’iscrizione relativa (salvo restituzione della somma in caso di repulsa). Deve inoltre fornire una foto formato tessera con certificato contestuale in carta libera (oppure fotocopia d’un documento d’identità accompagnato dall’originale che verrà restituito o da una dichiarazione d’autenticità sottoscritta da almeno un socio. L’Associazione potrà comunque optare per una prassi improntata a forme d’identificazione autocertificativa). Solo quando la posizione dell'aspirante socio sia stata regolarizzata, questi diverrà socio a tutti gli effetti e potrà ricevere la relativa tessera. Il Socio o l’aspirante tale non potrà intraprendere alcun tipo di procedimento o di provvedimento legale contro l’associazione, contro i suoi organi sociali e non o contro i soci in quanto tali, salvo quando si configurino casi di dolo e/o si palesino intenti discriminatori nei suoi confronti. Le quote sociali sono intrasferibili sia per atto fra vivi che per eredità.
Art. 14 - Diritti dei Soci
• L’accesso alla sede, la partecipazione alle Assemblee, ai dibattiti, all’espressione del voto, la successiva libera consultazione dei verbali è prerogativa fondamentale di tutti i soci.
• Ogni socio ha diritto alla massima chiarezza nei riguardi delle norme e delle forme di funzionamento dell’Associazione, nel dettaglio e nelle voci dei bilanci, nell’esposizione e nelle risposte ai quesiti liberamente posti.
• Il diritto alla riservatezza è tutelato: nessun dato personale del socio sarà accessibile senza sua autorizzazione scritta o senza richiesta dell’autorità giudiziaria.
• L’accesso agli archivi pedagogici, storici e culturali dell’associazione è prerogativa d’ogni socio. Tale servizio è gratuito sia che il materiale sia disponibile in sede centrale che nelle sedi secondarie o periferiche.
• La riproduzione, la fotoriproduzione, la duplicazione o la riduzione in memorie elaborate elettronicamente di documenti, testi e materiali di documentazione pedagogica, di studio o culturale è effettuata regolarmente a favore dei soci secondo tariffe privilegiate.
• Le stesse pubblicazioni periodiche, le edizioni del centro, sia cartacee che informatiche, siano esse raccomandate o presentate dal Centro stesso, possono essere acquisite con sconti fuori mercato.
• Tutti i soci possono partecipare ai Convegni organizzati dall’Associazione, sia in Italia che all’estero, senza alcun addebito per l’accesso.
• I corsi d’aggiornamento pedagogici, educativi, storico-sociali, filosofico-teologici, etc. saranno a disposizione dei soci con l’addebito del puro costo sostenuto dall’Associazione.
• Ad ogni socio può essere demandata una prestazione consona alle sue capacità e possibilità. Il socio ha la possibilità di negarsi al compito richiestogli, possibilmente motivando il suo rifiuto e/o proponendo la prestazione di servizi e mansioni ch’egli sente più agevoli e attinenti alle proprie esperienze ed attitudini. Ove, nonostante la buona volontà delle parti, non si trovasse una soluzione adeguata, il socio dopo essersi appellato al Consiglio Direttivo, ove ancora non soddisfatto, potrà rivolgersi, infine, all’Assemblea ordinaria dei Soci.
• Il Socio può presentare domande e interrogazioni e chiedere che vengano inserite nell’ordine del giorno delle Assemblee dei Soci, secondo le prassi stabilite.Il socio ha diritto a una risposta pubblica ed esauriente, ove decida di voler ottenere la giusta pubblicità per le materie su cui intende ottenere informazioni e iniziare discussioni.
Il vincolo di riservatezza è un suo diritto, poiché ogni socio può inoltrare una richiesta o un’interrogazione (purché lecite) sotto vincolo di segretezza e per propria soddisfazione personale. Ove ciò dovesse risultare utile al bene dell’Associazione, il socio che abbia ottenuto la risposta, da lui richiesta in forma riservata, conserva la facoltà di rendere pubblica l’intera materia all’interno dell’Associazione.
• I soci tutti possono chiedere conto dell’operato dei membri del Consiglio Direttivo, dei Preposti, dei Delegati e del verificatore ponendo quesiti e domandando delucidazioni al Consiglio Direttivo stesso e/o ai suoi singoli membri.
• Ogni socio ha il diritto a candidarsi alle cariche sociali nei tempi e nei termini stabiliti dall’Associazione mediante i suoi regolamenti.
Art. 15 - Obblighi Sociali
Ogni socio prestatore di servizi a favore dell’Associazione, deve, almeno una volta all’anno, e comunque, ogniqualvolta gli venga richiesto dalla Segreteria o dal Consiglio Direttivo o da chi da essi validamente autorizzato, compilare appositi moduli atti ad evidenziare dati, informazioni e indicazioni circa il suo operato. Ogni socio, quando sollecitato, deve trasmettere consigli, suggerimenti, osservazioni e commenti circa la possibilità d’ottimizzare l’azione del Centro
Art. 16 - Altri Doveri
Ogni socio ha altresì l’obbligo di segnalare alla Segreteria qualunque atto o situazione che possa recare nocumento all’Associazione o, comunque, influenzarne o mutarne i fini e gli scopi. Ove provata, tale mancata segnalazione, costituirà atto o comportamento scorretto, con le già note conseguenze del caso.
Ogni socio e tutti gli organi dell’Associazione devono rispettare i principi della lealtà e della correttezza. Critiche, consigli, censure ed elogi debbono rivestire carattere pubblico e nelle sedi competenti. Debbono, altresì e sempre, mirare al miglioramento dell’opera associativa e al raggiungimento dei fini dell’Associazione. Tutti i soci e i membri del Consiglio Direttivo sono tenuti ad un comportamento che sia d’esempio per sobrietà e dedizione, sia all’interno dell’Associazione che verso la Società civile e i terzi in generale. Tutti i soci, i preposti, i delegati, il verificatore e i membri del Consiglio Direttivo sono direttamente, singolarmente e/o collettivamente, responsabili delle azioni e delle non azioni proprie, delle parole e dei silenzi propri, che potrebbero portare danno e nocumento all’Associazione. La refusione di tali danni può essere quantificata e richiesta così come permesso dalle leggi vigenti in materia.
Art. 17 - Radiazione - Cancellazione - Morte - Dimissione.
Cause di radiazione e cancellazione dei soci sono:
- indisciplina e/o comportamento scorretto ripetuti;
- inattività totale, protratta oltre i tre mesi.
Il Consiglio Direttivo può radiare il socio moroso e si riserva d’agire in via legale contro di esso. La radiazione è automatica e d’ufficio quando sono decorsi sessanta giorni dalla scadenza annua della quota associativa dovuta o dall’impegno-abbonamento alle pubblicazioni annuali. E, comunque, dopo il 60° giorno dall’ultimo sollecito scritto. A tal fine il Presidente o il Vice-Presidente, su segnalazione del Segretario, dovranno provvedere ad annotare o a far annotare sul Libro Soci o sulla ‘scheda del socio’, l’avvenuta radiazione. Il socio non ancora radiato, che non sia in regola col pagamento delle sue quote, pur rimanendo socio a tutti gli effetti, non ha diritto a partecipare alle attività sociali, ivi compresa l’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo prima sospende e poi comunica e provvede, nel corso delle sedute assembleari ordinarie o straordinarie, alla radiazione dei soci impegnati in servizi a favore dell’Associazione quando risultino totalmente inattivi per almeno tre mesi consecutivi.
Per indisciplina e/o condotta scorretta ripetute, il Consiglio Direttivo applica la sospen-sione temporanea per permettere al socio di ricorrere al giudizio della prima Assemblea utile (ordinaria o straordinaria). Nel caso la censura e il giudizio consiliare vengano confermati dall’Assemblea dei Soci chiamata ad esprimersi su istanza del radiato o del sospeso, la radiazione può essere poi
convalidata dal Consiglio Direttivo stesso. In caso di radiazione, dimissioni o morte d’un socio, la sua quota sociale e quant’altro da lui conferito restano di proprietà dell’associazione.
Le dimissioni, la morte o la radiazione di uno o più membri del Consiglio Direttivo obbliga il Consiglio stesso alla convocazione d’una Assemblea dei soci che provveda al più presto a nominare nuovi membri che vadano a coprire le posizioni vacanti. Sino ad allora il Consiglio Direttivo può nominare dei sostituti provvisori per la conduzione dell’ordinaria amministrazione.
Art. 18 - Collaboratori e dipendenti
Chiunque venga prescelto per collaborare o lavorare, dietro contratto e relativo com-penso, su base continuativa o temporanea, risponde del proprio operato al Presidente. Il Segretario relazionerà periodicamente il Presidente sulla produttività e sulla correttezza dei collaboratori e dei dipendenti.
Art. 19 - Entrate e Patrimonio Sociale
• contributi dei soci;
• contributi dello Stato Italiano, di Enti e d’Istituzioni pubbliche locali e/o nazionali, finalizzati al sostegno di specifiche attività e progetti, o a titolo di beneficenza; • contributi d’organismi europei, sovranazionali e internazionali; • donazioni e lasciti testamentari; • rimborsi derivanti da convenzioni; • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; • sottoscrizioni e abbonamenti alle pubblicazioni periodiche e non dell’Associazione.
• beni immobili e mobili;
• donazioni, lasciti o successioni.
Art. 20 - Rendiconto o Bilanci
Nel corso dell’Assemblea ordinaria annuale da tenersi entro il 30 Aprile d’ogni anno (art.5) vengono presentati sia la Relazione del Consiglio Direttivo, che il Rendiconto Consuntivo dell’anno trascorso e quello preventivo per l’anno in corso.
Art. 21 - Attività secondarie
L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza alcun fine di lucro, esercitare le seguenti attività economiche marginali:
1. istituzione e conduzione di corsi pedagogici settoriali nei vari campi della cultura, dell’arte, dei mestieri e della conoscenza in generale; 2. istituzione e conduzione di concorsi letterari e artistici in generale; 3. produzione e diffusione di materiale pedagogico-letterario e d’opere creative (cartacei e non, fono o audio-visivi, informatici) di natura culturale, musicale, teatrale, letteraria e saggistica; 4. organizzazione e conduzione di studi, convegni e conferenze tematiche; 5. realizzazione e diffusione di oggettistica artigianale relativa all’esperienza pedagogica milaniana e ai suoi sviluppi; 6. diffusione di fotoriproduzioni, prodotti editoriali e bibliotecari, di natura pedagogica, tratti dall’archivio dell’Associazione o da altri archivi messi a disposizione o donati da Enti e/o da privati; 7. quant’altro previsto dall’art. 1 del Decreto 25 maggio 1995 del Ministero delle Finanze e del Ministero per la famiglia e la Solidarietà sociale.
Dette attività economiche marginali avranno particolare riguardo al recupero, all’integrazione e all’elevazione psico-fisica e morale degli emarginati e dei disadattati, mireranno al risveglio generale d’una maggiore coscienza sociale, aperta alle tematiche della consapevolezza, della responsabilità e della solidarietà.
Il reddito da esse derivante sarà impiegato per i fini istituzionali dell’Associazione.
Art. 22 - Il presente Statuto dev’essere osservato come atto fondamentale e pubblico dell'Associazione; potrà essere modificato solo dall’Assemblea straordinaria dei soci.
Art. 23 - I regolamenti interni, le disposizioni, etc., emessi dagli organi competenti, hanno valore legale all’interno dell’associazione, impegnando tutti, soci e dipendenti, anche se dissenzienti.
Art. 24 - Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti dell’associazione e di cui all’articolo precedente, si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia d’associazioni. Nel caso in cui siano previste, per uno stesso argomento, più soluzioni, sarà il Consiglio Direttivo a stabilire quale applicare.
Vicchio di Mugello (Fi), 24 Ottobre 1999.
Il presente Statuto è composto da 24 articoli esposti e firmati dai soci Fondatori alla undecima e duodecima pagina.
Per il “Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana”,
Vicchio - Firenze, 24 Ottobre 1999, a.D.
enos lases iuvate semper