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Timestamp: 2020-06-05 16:32:40+00:00
Document Index: 183085379

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 360', 'art. 2', 'sentenza ']

Sentenze civili Archivi - Pagina 3 di 5 - Formazione Giuridica
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Le Sezioni Unite sulla compentenza del giudice ordinario nel celebre caso Fastweb
L'ordinanza 20347 del 31 luglio emessa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione chiarisce la competenza del giudice ordinario per quanto riguarda l'art. 116 del d.lgs n. 163/2006, inerente alle vicende soggettive del contratto, come la cessione del ramo d'azienda Tiscali Business a Fastweb. La pronuncia origina dall'istanza di regolamento preventivo di giurisdizione richiesta dalla stessa Fastweb in relazione ad un giudizio pendente avanti al tribunale amministrativo. Le Sezioni Unite accolgono il ricorso di Fastweb, ove si rinviene la ricostruzione della vicenda de quo. Le società Fastweb e Tiscali siglarono una partnership strategica (accordo di partenariato) mediante la stipula di due distinti...
Rimessa alle Sezioni Unite la natura della nullità urbanistica
La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20061 pubblicata il 30 luglio, rimette alle Sezioni Unite la questione della nullità cd. urbanistica, ovvero la nullità degli atti di vendita di immobili non conformi alle norme urbanistiche. Il caso in esame origina dall’invocata nullità di un atto di vendita di un immobile ristrutturato abusivamente dal precedente proprietario. Il quesito posto alle Sezioni Unite riguarda un contrasto diacronico sulla natura della nullità urbanistica, da cui dipende la rivalutazione se detta sanzione, cui consegue la perdita della proprietà dell’immobile per l’acquirente, sia ritenuta proporzionata rispetto al fine pubblico tutelato dalle...
Le ultime Sezioni Unite sull’assegno di mantenimento
Le Sezioni Unite civili, con la pronuncia n. 18287 dell'11 luglio ripercorrono le novità giurisprudenziali in tema di mantenimento dell'ex coniuge ed offrono una pronuncia illuminante nel dibattito recente. Il caso in esame era stato deciso in grado di appello con l'applicazione dell'orientamento espresso nella sentenza Grilli (n. 11504 del 2017), secondo cui a fondamento dell'attribuzione dell'assegno divorzio è la mancanza di autosufficienza economica dell'avente diritto. Così la Corte d'Appello ha negato all'ex moglie il diritto al riconoscimento di un assegno, di 4.000 euro, in primo grado riconosciutole. All'esito del giudizio d'appello la moglie ricorre per Cassazione, con accolta richiesta di...
La Corte di Cassazione si pronuncia in un caso di diritto d'autore relativo all'illecita utilizzazione di fotografie di Audrey Hepburn, nota attrice. La vicenda giudiziaria origina dall'azione promossa dai figli dell'attrice nei confronti della casa editrice Arnoldo Mondadori s.p.a.. La pretesa è sull'accertamento dell'illecita utilizzazione, in un settimanale della casa editrice, di alcune foto d'epoca che ritraevano l'attrice. Le foto venivano pubblicate senza il consenso dei titolari ed allo scopo di pubblicizzare i dvd dei film della medesima che venivano venduti in allegato alla rivista. Gli eredi, pertanto, chiedevano il risarcimento del danno a loro provocato da tale illecito utilizzo. In primo...
Con la sentenza n. 12477 del maggio scorso la Corte di Cassazione fornisce l'interpretazione dell'art. 43 della legge assegni. Il quesito riguardava la natura della responsabilità della banca che paghi un assegno non trasferibile a persona diversa dal prenditore dell'assegno stesso. La controversia coinvolgeva la compagnia assicurativa e la banca, ove alla seconda si contestava di emettere al beneficiario titolare dell'indennizzo assicurativo un assegno di traenza non trasferibile, assolto, invece, a beneficiario diverso. I primi gradi di giudizio si svolgevano al fine di comporre la tutela dell'indennizzato, rimasto privo delle somme che gli spettavano. L'assegno, infatti, gli era stato sottratto fraudolentemente...
Le Sezioni Unite civili con la pronuncia n. 16016 pubblicata il 18 giugno 2018 decidono in materia di sindacato della Corte di Cassazione per motivi attinenti alla giurisdizione (art. 360, comma 1 n. 1, c.p.c.) delle decisioni rese dal Consiglio di Stato in sede di giudizio di ottemperanza. La vicenda trae origine dal ricorso di una società di capitali nei confronti del Comune di una cittadina campana a seguito di diniego del permesso di costruire un impianto di distribuzione di carburanti. Il diniego era motivato dal fatto che il sito rivedesse in zona territoriale coperta da Piano Regolatore Generale. L'impugnazione di...
Il tema oggetto di fervente dibattito riguarda l'applicazione della commissione di massimo scoperto, con riferimento ai rapporti svoltisi, in tutto o in parte, nel periodo anteriore all'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'art. 2 bis d.l. n. 185 del 2008, inserito dalla l n. 2 del 2009, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia dell'usura presunta come determinate in base alle disposizioni della l. n. 108 del 1996. La vicenda sorse in primo grado nella controversia tra la banca ed una società di capitali, successivamente fallita, in merito all'applicazione delle commissioni in un rapporto chiusosi nel marzo 2008. Il computo...
Il caso giunto all'esame della Cassazione riguarda la citazione in giudizio, da parte dei promissari acquirenti, degli eredi del defunto promissario venditore, al fine di ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. Nel contratto preliminare, stipulato dalle parti originarie, il venditore si riservava l'usufrutto dell'appartamento, obbligandosi a cedere la sola nuda proprietà. Il decesso della parte venditrice sopravveniva prima che si arrivasse a concludere il contratto definitivo. La Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 14807 del 7 giugno 2018, afferma che il trasferimento coattivo incide sull'oggetto del contratto in modo tale da inficiare l'originaria volontà contrattuale delle parti. E...
Ancora al vaglio della Corte di Cassazione la questione degli interessi anatocistici, nell'ordinanza del 17 aprile 2018 resa pubblica l'1 giugno 2018. La controversia origina dall'accertamento della nullità di clausole anatocistiche contenute nel conto corrente bancario sottoscritto da una società edile con la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Il Tribunale di primo grado accertava la nullità delle clausole indicate dall'attrice e provvedeva alla rideterminazione del saldo di conto corrente tramite apposita ctu. L'impugnazione in appello da parte della banca veniva rigettata, così il gravame arrivava in Cassazione. La questione giuridica devoluta alla Corte attiene alla possibilità di far ricorso alla ctu...
La vittima di un sinistro stradale conveniva davanti al Tribunale i presunti responsabili e le loro assicurazioni ai fini di ottenere il risarcimento del danno. Tuttavia, nel corso del giudizio egli morì per cause indipendenti dal sinistro che lo aveva coinvolto. La Corte di Appello affermò che il credito risarcitorio del defunto venne acquisito iure successionis dagli eredi e venne liquidato sulla durata effettiva della vita della vittima, oltre che sulla presunta durata della sua vita. Di fronte alla sesta sezione della Corte di Cassazione si compone il gravame, connotato sulla liquidazione del danno biologico. Così, nella recente Ordinanza n. 12535 del 2018...