Source: https://www.concorsipubblici.com/concorso-borsa-di-studio-180243-ricercatore-roma-universita-la-sapienza-di-roma.htm
Timestamp: 2019-06-26 12:19:14+00:00
Document Index: 152805936

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 2']

concorso - borsa di studio 1 posto ricercatore Roma presso Università «La Sapienza» di Roma - Concorso 180243
E’ indetta una procedura di selettiva, per titoli e colloquio, per il reclutamento di n. 1 ricercatore con rapporto di lavoro a tempo determinato di tipologia “A”, con regime di impegno a tempo pieno per lo svolgimento di attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti, della durata di anni tre, eventualmente prorogabile per ulteriori due anni, per l’esecuzione del programma di Pag 2 ricerca relativo al seguente ambito:”La ricerca dovrà approfondire temi legati alla storia sociale , politica, culturale e religiosa dell'Italia in età moderna.” (responsabile scientifico prof.ssa Maria Antonietta Visceglia) per il Settore concorsuale 11/A2 Storia Moderna- Settore scientifico-disciplinare M-STO/02 Storia Moderna, presso il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sede del Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Piazzale A. Moro 5, 00185 Roma, edificio di Lettere e Filosofia. La retribuzione, compresi gli oneri a carico dell’Amministrazione, sarà rapportata, in misura pari al 100%, alla posizione iniziale del Ricercatore di ruolo confermato a tempo pieno. L’impegno annuo complessivo per lo svolgimento di attività didattica frontale non potrà essere inferiore a 36 ore e superiore a 72 ore. L’attività didattica si svolgerà nel corso di studio Triennale di Storia Antropologia Religioni e nel corso di studio Magistrale di Scienze Storiche e consisterà in Attività di tutorato e di coordinamento finalizzata alla preparazione di studenti, laureandi e dottorandi e nella partecipazione alle attività e ai progetti didattici del dottorato di Storia, Antropologia, Religioni affini al settore concorsuale. Sono ammessi a partecipare alla procedura selettiva i candidati italiani e stranieri, in possesso del titolo di dottore di ricerca in discipline afferenti al settore. I requisiti per ottenere l’ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. Alla selezione non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità fino al quarto grado compreso, ovvero un rapporto di coniugio, con un professore appartenente al Dipartimento che effettua la chiamata, ovvero con il Rettore, il Direttore generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Non possono altresì partecipare coloro i quali abbiano già usufruito dei contratti di cui all’art. 24 della Legge n. 240/2010 e degli assegni di ricerca di cui all’art. 22 della Legge n. 240/2010, intercorsi anche con altri atenei italiani, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti di cui al comma 1 dell’art. 22 della Legge n. 240/2010, con il medesimo soggetto, per un periodo che, sommato alla durata prevista dal contratto da attivare, superi complessivamente i dodici anni, anche non continuativi. Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente. I candidati sono ammessi alla procedura selettiva con riserva. Il Direttore del Dipartimento con provvedimento motivato, dispone l’esclusione dalla stessa per mancanza dei requisiti di ammissione previsti.
La domanda di partecipazione alla procedura selettiva, redatta in carta semplice secondo lo schema allegato (allegato A), indirizzata al Direttore del Dipartimento di Storia, Culture, Religioni dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, deve essere presentata per via telematica (in formato pdf con scansione della firma e di tutti i documenti allegati) all’indirizzo di posta elettronica dipscr.uniroma1@pec.it
La Commissione giudicatrice deve operare una valutazione preliminare dei candidati con motivato giudizio analitico sui titoli, sul curriculum e sulla produzione scientifica, ivi compresa la tesi di dottorato, secondo i criteri definiti dal D.M. 243/2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21/09/2011. In particolare devono essere oggetto di valutazione: • il dottorato di ricerca o titoli equipollenti, conseguito in Italia o all'estero; • l’eventuale attività didattica a livello universitario in Italia o all'estero; • la documentata attività di formazione o di ricerca presso qualificati istituti italiani o stranieri; • la realizzazione di attività progettuale relativamente ai Settori concorsuali nei quali è prevista; • l’organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca nazionali e internazionali, o partecipazione agli stessi; • l’attività di relatore a congressi e convegni nazionali e internazionali; • i premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per attività di ricerca; • il diploma di specializzazione europea riconosciuto da Board internazionali, relativamente a quei settori concorsuali nei quali è prevista. La Commissione giudicatrice, inoltre, nell'effettuare la valutazione preliminare comparativa dei candidati, prende in considerazione esclusivamente pubblicazioni o testi accettati per la pubblicazione secondo le norme vigenti, nonché saggi inseriti in opere collettanee e articoli editi su riviste in formato cartaceo o digitale con l'esclusione di note interne o rapporti dipartimentali. La tesi di dottorato o dei titoli equipollenti sono presi in considerazione anche in assenza delle condizioni di cui al presente comma. La valutazione comparativa delle pubblicazioni deve essere effettuata sulla base dei seguenti criteri: • originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza; • congruenza con il Settore concorsuale per il quale è bandita la procedura (MSTO/02) e con il profilo precisato nell'art. 1 (storia sociale, politica, culturale e religiosa dell'Italia in età moderna); • rilevanza scientifica della collocazione editoriale e diffusione all'interno della comunità scientifica; • determinazione analitica, anche sulla base di criteri riconosciuti nella comunità scientifica internazionale di riferimento, dell'apporto individuale del candidato nel caso di partecipazione del medesimo a lavori in collaborazione. La Commissione giudicatrice dovrà altresì: • valutare la consistenza complessiva della produzione scientifica del candidato, l’intensità e la continuità temporale della stessa, fatti salvi i periodi, adeguatamente documentati, di allontanamento non volontario dall’attività di ricerca, con particolare riferimento alle funzioni genitoriali. Sulla base della valutazione dei titoli e delle pubblicazioni ed in particolare sulla base della valutazione della produzione scientifica, la Commissione effettua una selezione dei candidati, approvando una “lista breve”, che include non meno del 10% e non più del 20% dei concorrenti e comunque non meno di 6 concorrenti. Stabilita nella seduta preliminare la percentuale dei candidati che si intende adottare per la compilazione di questa lista, la Commissione redige una relazione contenente il profilo curriculare di ciascun candidato secondo le modalità prescritte nell’art. 7 del Regolamento di Ateneo per il reclutamento di Ricercatori con contratto a tempo determinato di tipologia “A”. I candidati che abbiano superato la fase di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni sono invitati a sostenere un colloquio pubblico, in forma seminariale, presso il Dipartimento interessato, avente ad oggetto l’attività di ricerca svolta da ciascuno di essi. Al termine del seminario la Commissione accerta attraverso un colloquio l’adeguata conoscenza da parte dei candidati delle lingue straniere indicate nell’art. 2 del presente Bando. Al termine della valutazione la Commissione redige una relazione, contenente: • la valutazione collegiale del seminario e della prova in lingua straniera indicata nel bando; • il giudizio collegiale comparativo complessivo in relazione al curriculum, ed a eventuali altri requisiti stabiliti dal bando; • l’indicazione del candidato selezionato per il prosieguo della procedura che prevede la chiamata da parte del Dipartimento. Non si dà luogo a dichiarazioni di idoneità, conseguenti ai risultati della graduatoria derivante dalla presente procedura selettiva.