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Timestamp: 2017-11-18 17:32:37+00:00
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Caso pillola Yasmin: «La sentenza del Tribunale federale dà segnali sbagliati»
Comunicato ai media, 21 gennaio 2015
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso contro il gruppo farmaceutico Bayer in relazione alla pillola anticoncezionale Yasmin. L'informazione alle pazienti in merito all'aumentato rischio di trombosi o embolia polmonare era sufficiente: questo è quanto ha sentenziato il Tribunale. Non vi è dunque per la Bayer alcuna responsabilità per danno da prodotti. La CSS Assicurazione deplora questa decisione.
Nel maggio 2014, il Tribunale cantonale di Zurigo aveva respinto la causa intentata dall'assicurata CSS Céline Pfleger. Quest'ultima aveva subito a seguito dell'assunzione della pillola anticoncezionale Yasmin un'embolia polmonare su entrambi i lati e, a causa dell'assenza temporanea di ossigeno, un grave danno cerebrale; da allora, la ragazza è gravemente disabile. La CSS aveva deciso allora di ricorrere contro questa sentenza dinnanzi al Tribunale federale, in qualità di terza parte. La CSS riteneva che l'embolia polmonare della sua assicurata Céline Pfleger fosse un effetto collaterale della pillola anticoncezionale Yasmin. Secondo alcuni studi effettuati, l’assunzione di questo prodotto espone in particolare le giovani donne a maggiori rischi di complicazioni tromboemboliche rispetto a quanto non sia il caso per le pillole anticoncezionali di seconda generazione. Con il suo ricorso, la CSS intendeva accertare se l'industria farmaceutica Bayer avesse informato a sufficienza le consumatrici della pillola Yasmin su questi rischi per la loro salute.
Ai sensi della sentenza del Tribunale federale oggi pubblicata, non vi è per la ditta Bayer alcuna responsabilità per danno da prodotti. La CSS non condivide questa opinione e deplora perciò la decisione assunta dal Tribunale federale. Nel suo ricorso, la CSS aveva fra l'altro messo l'accento sul fatto che nelle informazioni destinate alle pazienti - diversamente da quanto riportato nell'informazione professionale per i medici - non fosse indicato che per la pillola Yasmin si dovesse partire dal presupposto di un rischio di embolie doppio rispetto alle pillole sino a quel momento note, e aveva inoltre rimarcato una mancanza in termini di obbligo alla diligenza da parte della Bayer, in quanto quest'ultima aveva messo sul mercato il prodotto come “lifestyle product”, nonostante i maggiori rischi per la salute delle pazienti. Il Tribunale federale non ha preso in considerazione questo aspetto.
Non nell'interesse delle assicurate e delle casse malati
«Con questa sentenza si sminuisce l'obbligo delle industrie farmaceutiche di informare in misura sufficiente le pazienti e i pazienti su rischi ed effetti collaterali dei loro prodotti, il che non è né nell'interesse delle assicurate e degli assicurati, né in quello delle assicurazioni malattie», afferma Philomena Colatrella, Segretaria generale e membro della Direzione del Gruppo CSS.
L'odierna sentenza del Tribunale federale dà dei segnali sbagliati. «L'informazione destinata alle pazienti e ai pazienti risulta in tal modo notevolmente meno rilevante e significativa rispetto all'informazione professionale per i medici. Si toglie così al paziente la possibilità di informarsi ampiamente e personalmente, in aggiunta alle spiegazioni fornite dal medico. Questo equivale a una sorta di interdizione del paziente», sottolinea Philomena Colatrella.
La CSS intende assumersi la sua responsabilità come assicuratore malattie e prenderà a suo carico tutti i costi nel caso della sua assicurata Céline Pfleger. La sentenza del Tribunale federale ha conseguenze per l'intero collettivo delle assicurate e degli assicurati: non saranno le industrie farmaceutiche a doversi assumere le loro responsabilità, bensì continueranno a essere le assicurate e gli assicurati a doversi accollare i costi di questi gravi casi.
ll Gruppo CSS con sede a Lucerna è stato fondato nel 1899. L'azienda ricca di tradizione assicura circa 1,73 milioni di persone e con un volume di premi di 5,248 miliardi di franchi si situa tra i primi assicuratori malattie, infortuni e di cose in Svizzera. Nell'ambito dell'assicurazione di base essa è leader sul mercato: 1,24 milioni di persone hanno fiducia nella CSS, che con 118 agenzie in tutta la Svizzera e circa 2600 collaboratori è vicina ai suoi assicurati. Anche nell'ambito degli affari aziendali occupa una posizione ai vertici: circa 20 650 aziende e istituzioni sono assicurate in ambito collettivo presso il Gruppo CSS.