Source: https://www.gildavenezia.it/sanzione-disciplinare-scuola-ultime-sentenze/
Timestamp: 2020-07-11 06:56:56+00:00
Document Index: 157681578

Matched Legal Cases: ['art. 492', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 50', 'art. 95', 'art. 87', 'art. 69', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 60', 'art. 7', 'art. 55']

Sanzione disciplinare scuola: ultime sentenze - Gilda Venezia
InsegnantiSanzioni Autore:	Gilda Venezia - 02 Febbraio 2020 / 04 : 37
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La legge per tutti, 1.2.2020
– Leggi le ultime sentenze su: sanzione disciplinare; attività di accoglienza e sorveglianza degli alunni; ammonimento a un dipendente ata; competenza delll’Ufficio per i procedimenti disciplinari; irrogazione diretta delle sanzioni disciplinari al personale direttivo e docente della scuola.
Limiti alla competenza del dirigente scolastico
Docenti: la sanzione disciplinare irrogata dal dirigente scolastico
Sanzioni disciplinari nei confronti dei pubblici dipendenti
Sospensione dall’insegnamento con perdita del trattamento economico
Omesso accompagnamento allo scuolabus di alunni distaccati dal gruppo
Comunicazione di una sanzione disciplinare e minaccia
Sanzione disciplinare inflitta dal dirigente scolastico
Sospensione dall’ufficio e dallo stipendio fino ad un anno
Sospensione cautelare di personale docente del Ministero della pubblica istruzione
In tema di personale scolastico e sanzione disciplinare, poiché l’art. 492 del d.lg. 297/1994 prevede, per il personale direttivo e docente della scuola, quale sanzione sospensiva minima, la sospensione dall’insegnamento fino a un mese, è evidente che il dirigente scolastico è competente all’irrogazione diretta delle sanzioni disciplinari solo per la censura e l’avvertimento scritto; per le infrazioni punibili con sanzione più grave, il dirigente deve trasmettere la notizia del fatto all’ufficio per i procedimenti disciplinari, istituito presso l’ufficio scolastico regionale. Le norme sulla competenza disciplinare, al pari delle altre norme procedurali, sono imperative e determinano la nullità della sanzione irrogata dal soggetto incompetente.
Tribunale Roma sez. lav., 08/09/2016, n.7315
In tema di sanzioni disciplinari, posto che occorre fare riferimento ai principi di tipicità e tassatività della sanzione, secondo i quali, per punire un lavoratore, è necessario che la sanzione sia espressamente prevista da una norma di legge o di contratto, ciò vale sia per quanto riguarda l’esplicitazione del collegamento tra il comportamento antidoveroso e l’applicazione della sanzione, sia per quanto riguarda l’individuazione dell’autorità datorialecompetente ad infliggerla e il procedimento da seguire al fine di garantire il diritto di difesa.
Pertanto, per ciò che concerne il personale della scuola, va dichiarata la nullità della sanzione disciplinare comminata dal Preside, per incompetenza del Dirigente scolastico ad irrogare la sanzione della sospensione rientrando, invece, tale competenza in quella riservata all’UPD (ufficio per i provvedimenti disciplinari).
Corte appello Milano sez. lav., 10/06/2019, n.1160
L’art. 55-bis, comma 1, d.lg. n. 165/2001 attribuisce la competenza a irrogare le sanzioni disciplinari nei confronti dei pubblici dipendenti al responsabile della struttura di appartenenza per le sole infrazioni disciplinari di minori gravità, mentre per quelle di maggiore gravità il comma 3 prevede che il responsabile trasmetta la notizia del fatto all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari. Di conseguenza per il personale direttivo e docente della scuola, il dirigente scolastico è competente all’irrogazione diretta soltanto delle sanzioni disciplinari della censura e dell’avvertimento scritto.
Pertanto qualora si tratti di infrazioni punibili con sanzione più grave, tra cui quella della sospensione con un massimo edittale «fino a un mese», il dirigente deve trasmettere la notizia del fatto all’ufficio per i procedimenti disciplinari, istituito presso l’ufficio scolastico regionale. La violazione delle norme sulla competenza disciplinare, trattandosi di norme imperative (art. 55, d.lg. n. 165/2001), determina la nullità della sanzione irrogata.
Tribunale Roma, 03/03/2017
In tema di sanzioni disciplinari nei confronti dei docenti di una scuola pubblica, la sanzione disciplinare della sospensione dall’insegnamento (nel caso di specie, per un giorno) con la perdita del trattamento economico, inflitta nei confronti dell’insegnante dal dirigente dell’Istituto è nulla, in quanto competente ad irrogare questo tipo di sanzioni è l’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari, ai sensi dell’art. 55 bis del D. lg. n. 165/2001.
Tribunale Roma sez. lav., 02/03/2017, n.1993
In tema di personale scolastico ATA, ai sensi dell’art. 50 del c.c.n.l. comparto scuola del 29 novembre 2007 e della allegata tabella A, tra le mansioni di cui al profilo professionale dell’Area A rientrano le attività di accoglienza e sorveglianza degli alunni di scuola primaria nei periodi immediatamente antecedenti e successivi alle attività scolastiche, attività in cui si inserisce anche l’accompagnamento al punto di raccolta dello scuolabus.
(Nella specie, la S.C. ha confermato l’adeguatezza della sanzione disciplinaredell’ammonimento irrogata ad un dipendente ATA che aveva omesso di accompagnare allo scuolabus due alunne rimaste isolate e distaccate dal gruppo).
Cassazione civile sez. lav., 02/08/2019, n.20844
La minaccia si qualifica come reato “di pericolo”per la cui integrazione non è richiesto che il bene tutelato sia realmente leso mediante l’incussione di timore nella vittima (confermata la condanna nei confronti dell’imputato che aveva rivolto al preside della scuola una frase inequivocabile – ‘Ti debbo ammazzare…’ – come reazione alla comunicazione di una sanzione disciplinare).
Cassazione penale sez. V, 07/10/2014, n.7262
È illegittima la sanzione disciplinare inflitta dal dirigente scolastico che contesti, ai sensi dell’art. 95 c.c.n.l. comparto scuola 2006-2009, la recidiva in precedenti mancanze relative a fatti in passato contestati, ma dai quali non era tuttavia scaturita l’erogazione di alcuna sanzione disciplinare (nel caso di specie si è applicata la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per la durata di sei giorni).
Tribunale Potenza sez. lav., 17/12/2013
In tema di personale docente universitario, ai sensi degli art. 87 e 89 del r.d. n. 1592 del 1933, tuttora in vigore, al professore incorso nella sanzione disciplinare della sospensione dall’ufficio e dallo stipendio è automaticamente irrogata la sanzione accessoria dell’interdizione dagli incarichi di rettore, direttore d’istituto, preside di facoltà o scuola, con durata predeterminata in dieci anni a prescindere dall’effettiva durata della sanzione principale, che l’organismo disciplinare può stabilire fino al massimo di un anno.
Ne consegue che, riguardando il criterio di proporzionalità unicamente le sanzioni a carattere retributivo, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale di tale disciplina, nella quale la predeterminazione di durata della sanzione accessoria è giustificata dal suo carattere essenzialmente preventivo e non retributivo, allo scopo di evitare che la grave condotta, sanzionata in via principale, possa reiterarsi, con ulteriore pregiudizio per il bene tutelato; ne consegue, altresì, che l’indicazione normativa degli incarichi interdetti non è tassativa, ma concerne ogni funzione direttiva di struttura complessa per la quale rilevi la funzione preventiva della sanzione accessoria (nella specie, coordinamento di un dottorato di ricerca)
Cassazione civile sez. lav., 25/05/2012, n.8304
In tema di pubblico impiego privatizzato e con riferimento alla sospensione cautelare di personale docente del Ministero della pubblica istruzione, le regole da applicare in forza della disciplina transitoria di cui all’art. 69, comma 1, d.lg. 30 marzo 2001 n. 165 (alla data del 4 settembre 2000), sono quelle dettate dal c.c.n.l. 4 agosto 1995, comparto Scuola personale non dirigente, parte normativa 1994/1997 e parte economica 1994/1995 che, all’art. 62, ha integralmente regolato l’istituto della sospensione cautelare in caso di procedimento penale, così rendendo inapplicabile la previgente disciplina legislativa.
Ne consegue che, ai sensi del comma 2 dell’art. 62 cit. e fuori dall’ipotesi della sospensione obbligatoria disciplinata dal comma 1 del medesimo articolo, il dipendente può essere sospeso dal servizio solo quando sia stato rinviato a giudizio per fatti direttamente attinenti al rapporto di lavoro o comunque tali da comportare, se accertati, l’applicazione della sanzione disciplinare del licenziamento ai sensi dell’art. 60, commi 7 e 8.
Cassazione civile sez. lav., 22/11/2010, n.23627
Nel rapporto di lavoro degli insegnati della scuola pubblica, ai fini dell’osservanza dell’art. 7 st. lav. – che prescrive l’affissione delle norme disciplinari vigenti all’interno dell’impresa per rendere conoscibili a tutti i lavoratori le fattispecie di illecito e le relative sanzioni, applicabile anche al rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti per il combinato disposto degli art. 55 e 59 d.lg. n. 29 del 1993 – deve ritenersi che, tanto per i comportamenti per i quali è prevista la sanzione espulsiva, quanto per quelli per i quali è prevista la sanzione conservativa, l’affissione non sia necessaria ove il comportamento vietato e la sanzione applicabile siano previsti da disposizioni contenute in fonte normativa avente forza di legge, come tale ufficialmente pubblicata e conosciuta dalla generalità.
(Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto che correttamente il giudice di merito avesse negato l’obbligo di affissione, in quanto il capo IV, sez. V, t.u. sulla scuola approvato con d.lg. 16 aprile 1994 n. 297 enumera le sanzioni disciplinari, distingue le diverse fattispecie di illecito e disciplina il relativo procedimento di irrogazione della sanzione).
Cassazione civile sez. lav., 08/01/2007, n.56
Sanzione disciplinare scuola: ultime sentenze ultima modifica: 2020-02-02T04:37:23+01:00 da Gilda Venezia