Source: http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/10587.aspx
Timestamp: 2018-07-16 02:43:57+00:00
Document Index: 72440116

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art.11', 'art.35', 'art.13', 'art.29', 'art.26', 'art.32', 'art.32', 'art.19', 'art.46', 'art.3', 'art.47', 'art.61', 'art. 61']

Manovra estiva e architetti - di Enrico Milone
Abrogazione di 3370 leggi e norme, Piano casa, impianti, compensi professionali, taglio dell'incentivazione ai progettisti dipendenti. Queste le principali novità per gli architetti, introdotte dalla legge 133 del 6 agosto 2008 (GU 21.8.2008), che ha convertito il decreto-legge 25.6.2008 n.112 su sviluppo economico, semplificazione, competitività e spesa pubblica, detto anche Manovra estiva.
Si tratta di un legge di difficile lettura, quasi come una legge finanziaria. Perciò tento di fare un quadro sommario, limitandomi alle norme che maggiormente possono interessare gli architetti e facendo riferimento al commento che ho svolto sul decreto legge e che è stato pubblicato su questo sito web il 30 giugno 2008:
Abrogazione di leggi. L'allegato A all'art.24 consiste in un lungo elenco contenente 3370 leggi e atti normativi di rango primario. Nel decreto-legge 112/2008 il numero degli atti era 3574: oltre 200 norme sono state cancellate dall’elenco. Inoltre per oltre 900 norme sono stati modificati il titolo, i dati identificativi o la tipologia.
Le norme in elenco verranno abrogate dopo 180 giorni dalla entrata in vigore del decreto-legge (26 giugno 2008). Nel testo iniziale del decreto-legge il termine per la abrogazione era di soli 90 giorni. Si tratta di una iniziativa meritoria, che porta a conclusione un'intenzione del precedente Governo: cominciare a disboscare la foresta di leggi è fondamentale per far crescere le imprese e tutelare i cittadini. Per gli architetti è questione vitale nella situazione in cui il progettista viene richiesto di dichiarare che il progetto o atto tecnico è conforme alle norme che regolano il settore dell'edilizia e dell'urbanistica o la materia della sicurezza del lavoro. Condiviso il principio, occorre entrare nel merito per verificare se, nel compilare l'elenco, sono stati commessi altri errori come la cancellazione di leggi utili e invece il mantenimento di norme che, oltre che inutili, sono dannose. Sembra che il Governo abbia programmato di abrogare altre leggi con successivi provvedimenti.
Piano casa. (art.11). Realizzazione di un Piano nazionale di edilizia abitativa con capitali pubblici e privati, per incrementare il patrimonio residenziale per le categorie impossibilitate ad accedere al mercato della locazione. Tra i mezzi a disposizione c'è la costituzione di fondi immobiliari. Un secondo modo d'intervento è rappresentato dalle risorse ricavabili dalla alienazione di alloggi di edilizia pubblica in favore degli occupanti. Gli interventi sono attuati ai sensi del DLgs 163/2006. Il Piano sostituisce, utilizzando gli stessi fondi, il Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica DM 20.12.2007, predisposto dal precedente ministro Di Pietro e concordato con le Regioni. Gli assessori regionali alla Casa sono intenzionati a ricorrere alla Corte costituzionale per la parte del piano che riguarda la vendita delle case Iacp. Altri ricorsi sono preannunciati su altri aspetti del Piano. Invece i costruttori dichiarano di essere pronti ad impegnarsi per la realizzazione del Piano casa. L’ANCE si appresta a creare una fondazione insieme a cooperative e agli artigiani per favorire la collaborazione con i comuni.
Sicurezza degli impianti negli edifici. (art.35). Il Governo, entro il 31.3.2009, deve rivedere il nuovo Regolamento degli impianti DM 22.1.2008 n.37. Immediatamente viene abrogato l'art.13 del Regolamento che stabiliva i doveri di venditore e acquirente in caso di cessione dell'immobile. Questo articolo stabiliva l'obbligo di allegare al contratto la documentazione tecnica dell'impianto ai fini della sicurezza ovvero che le parti esplicitamente vi rinunciassero. Le statistiche Inail denunciano una altissima frequenza di incidenti all'interno delle abitazioni, dovuti a malfunzionamento degli impianti. La norma poteva avere una funzione positiva spingendo i proprietari a fare lavori per mettere a norma l'impianto. Averla abrogata favorisce le vendite immobiliari ma non la sicurezza. Tuttavia nelle compravendite è consigliabile di allegare comunque la documentazione tecnica dell'impianto, se disponibile, o inserire la rinuncia a farlo, per evitare possibili vertenze del compratore motivate da “vizio occulto”.
Libere professioni. L'art.29 (Privacy) semplifica il “documento programmatico per la sicurezza” che deve essere tenuto anche negli studi professionali. L'art.26 tratta della soppressione degli enti inutili, ma espressamente esclude la soppressione degli Ordini professionali e delle loro federazioni. L'art.32 prevede la eliminazione della norma della legge 248/2007 (Bersani) che imponeva la tracciabilità dei compensi, proibendo l'uso del contante nei pagamenti di onorari professionali oltre una certa soglia e consentendo solo assegni o bonifici bancari. A mio avviso l'art.32 favorisce gli evasori. Gli esperti, comunque, consigliano i professionisti di continuare a rifiutare i pagamenti in contanti, per dare maggiore affidabilità alla loro scritture contabili, in caso di contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Lavoro professionale. L'art.19 stabilisce dal 1.1.2009 la piena cumulabilità tra pensione anticipata e redditi di lavoro autonomo e dipendente. L'art.46, sulle consulenze da parte della pubblica amministrazione, tra l'altro stabilisce che “possono” essere conferiti incarichi di lavoro autonomo a esperti di comprovata specializzazione anche universitaria. Tale norma modifica di fatto quanto stabilito dalla legge finanziaria 2008 (244/2007) nell'art.3 c. 76, che gli incarichi sono conferibili “solo” a soggetti che possiedono una specializzazione universitaria, cioè una laurea quinquennale. Sono state così accolte le istanze di laureati triennali e geometri, periti industriali ecc. nonchè le istanze di categorie di lavoro autonomo come gli artigiani. L'art.47 prevede controlli dell'Ispettorato della funzione pubblica sulle incompatibilità per cumulo di impieghi e di incarichi.
Incentivazione per i progettisti degli enti pubblici ridotta allo 0,5%. L'art.61 comma 8 stabilisce che l’incentivazione del 2% per i progettisti dipendenti pubblici è ridotta allo 0,5%. Il risparmio dell'1,5% è versato ad apposito capitolo del bilancio dello Stato. In base al comma 17 dell’art. 61 gli enti locali non sono tenuti a versare il risparmio allo Stato.
La riduzione del compenso incentivante è operante dal 1° gennaio 2009 e si applicherebbe a tutti i compensi comunque erogati, e non solo ai progetti avviati dopo questa data. Da parte di alcuni uffici tecnici pubblici si sostiene invece che la riduzione è applicabile a partire dal 2009 solo per le attività poste in essere successivamente.
La riduzione impone la modifica dei regolamenti attuativi dell'incentivo, emanati dalle varie amministrazioni. L'incentivazione, in quanto costituisce un trattamento accessorio del personale, è oggetto di contrattazione sindacale. In questa situazione, come se nulla fosse accaduto, è comparso sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 settembre il decreto del Ministero della giustizia 9.7.2008 che definisce i criteri di ripartizione, tra il personale tecnico del Ministero stesso, della incentivazione del 2%.
Il taglio dell'incentivazione susciterà certamente proteste da parte dei professionisti dipendenti del settore pubblico. Questi saranno demotivati dal fare progettazioni e direzione lavori per conto dell’amministrazione. Tuttavia ciò, presumibilmente, non si tradurrà in un aumento delle progettazioni messe a gara tra liberi professionisti, perché le amministrazioni saranno indotte a fare più frequente ricorso all’appalto integrato, con progettazione affidata all’impresa appaltatrice. Con buona pace per la qualità dell’architettura.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. (GU n. 195 del 21-8-2008 - Suppl. Ordinario n.196)
[fonte:gazzettaufficiale.it - on line entro 60gg dalla data di pubblicazione in GU]
Testo del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, (in questo stesso supplemento ordinario, alla pag. 3), recante: «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». (GU n. 195 del 21-8-2008 - Suppl. Ordinario n.196)
G.U. n.195 del 21/08/2008 - S.O. n.196 - Legge 6.8.2008 n.133
Testo coordinato con DL 25.6.2008 n.112 «Sviluppo economico, semplificazione competitivita'» (Manovra estiva)
data pubblicazione: venerdì 26 settembre 2008
Architettura sul web Manovra estiva e architetti