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Timestamp: 2017-12-12 08:30:28+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 659', 'art. 1123', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 1136', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 1120', 'art. 1120', 'art. 1123', 'art. 1123']

IL REATO DI DISTURBO DI OCCUPAZIONE E DEL RIPOSO DELLE PERSONE E' ACCERTABILE ANCHE SOLO ATTRAVERSO DICHIARAZIONI TESTIMONIALI.
Nota a Sentenza della Cassazione Sezione III^ Penale n. 21923 del 5 maggio 2017 (udienza del 27 gennaio 2017)
Di Luca Bridi
Ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all'art. 659 c.p., l'attitudine dei rumori a disturbare il riposo o le occupazioni delle persone non deve essere necessariamente accertata mediante perizia o consulenza tecnica, ma ben può il Giudice fondare il suo convincimento su elementi probatori di diversa natura, quali appunto, come nella specie, le dichiarazioni di coloro che sono in grado di riferire le caratteristiche e gli effetti dei rumori percepiti, si che risulti oggettivamente superata la soglia della normale tollerabilità.
CONVEGNO IL CONDOMINIO ALLA LUCE DELLE NOVITA' LEGISLATIVE E GIURISPRUDENZIALI.
3 Luglio 2017 Trinitapoli (BT)
STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 15
La nostra capacità di interagire con il prossimo e gestire situazioni ed eventi che implicano confronto - purtroppo a volte anche conflitto - dipende, come abbiamo visto, da molteplici fattori.
NULLITA' DELLA DELIBERA IN CASO DI MANCATA CONVOCAZIONE.
L’interesse ad agire di un condomino per la rimozione di una delibera contraria alla legge o al regolamento di condominio si sostanzia nello stesso accertamento dei vizi da cui la stessa è affetta (Cass. 4270/01; 2912/97; 17276/05).
I poteri dell’assemblea non possono invadere la sfera di proprietà di singoli condomini e tantomeno di terzi estranei.
In tema di condominio negli edifici, il principio secondo cui, in ipotesi di danni alle parti comuni ascrivibili ad uno o ad alcuni dei condomini, sussiste l’obbligo del responsabile di assumere l’onere del relativo ripristino, non osta a che, fino a quando il singolo partecipante non abbia riconosciuto la propria responsabilità o essa non sia stata accertata in sede giudiziale, l’assemblea abbia il potere di ripartire tra tutti i condomini le spese di ricostruzione o riparazione dei beni danneggiati, secondo le regole generali, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, fermo restando il diritto di costoro di agire, individualmente o mediante l’amministratore, per ottenere dal responsabile il rimborso di quanto anticipato. (Cass. 10053/2013).
Fino a quando l’obbligo risarcitorio del condominio non risulti in uno di tali modi accertato, l’assemblea non piò porre a suo carico detto obbligo, né imputargli a tale titolo alcuna spesa, non potendo l’assemblea disattendere l’ordinario criterio di ripartizione, né la tabella millesimale e dovendo, invece, applicare la regola generale stabilita dall’art. 1123 c.c., secondo cui ogni addebito di spesa deve essere effettuato in base alla quota di partecipazione di ciascun condomino alla proprietà comune, cioè in base ai millesimi.
Tribunale di Genova n. 3148 del 10 Novembre 2016
La mancata convocazione all'assemblea di condominio da diritto al proprietario non convocato di agire per l'annullamento della delibera adottata senza la sua presenza, ai sensi dell'articolo 1137 C.c., senz ache questi debba fornire prova di uno specifico interesse in tal senso.
OMESSA CONVOCAZIONE DEL CONDOMINO IN CONFLITTO D'INTERESSE.
Di Maurizio Zichella
Il titolo del presente articolo prende spunto dalla sentenza Tribunale di Roma sentenza 7387, sezione Quinta del 13-04-2017 in cui la parte attrice chiedeva la nullità della delibera in quanto in una sequenza di assemblee , riguardanti dei lavori straordinari sulle parti comuni , non era stata convocata.
Il giudice, nella premessa evidenziava che , nel caso specifico non vi erano gli estremi della nullità della delibera , ma si ravvisano elementi di annullabilità della delibera stessa. Accoglieva l'istanza della parte attrice in quanto non è sufficiente la motivazione avanzata dal condominio , nella persona del suo amministratore pro-tempore, che non si è provveduto ad inviare avviso di convocazione d'assemblea alla parte attrice in quanto ritenuta inutile vista che la condomina era portatrice di un interesse proprio in conflitto.
Il giudice evidenzia che la valutazione della effettiva situazione di conflitto d'interesse del condominio deve essere svolta in concreto e non può ritenersi generale ed assoluta ed inoltre non esiste alcuna giustificazione del modus operandi che possa giustificare di omettere di convocare un condomino ed impedirgli di conoscere il contenuto della riunione.
A sostegno della tesi del giudice vale la pena ricordare l'art 1136 comma 6° dove si evidenzia che "assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati." ricordando che tale articolo è ritenuto inderogabile e che la sua inosservanza rende la delibera annullabile.
Nella stessa sentenza un altro principio , già richiamato anche dalla Cassazione ( II Sez. n.63 del 09/01/2006), è quello che non sussiste nessun obbligo particolare a carico dell'amministratore di condominio di indicazione specifica e dettagliata delle singole materie poste alla discussione dell'ordine del giorno nè quello di allegare alla convocazione d'assemblea i documenti che saranno oggetto di discussione.
Sarà lo stesso condomino che può farsi parte diligente nella richiesta della documentazione presso l'amministratore e quindi rendersi parte attiva per salvaguardare il proprio diritto , confermato dalla Legge 220/2012, di poter richiedere copia della documentazione e di poter quindi esercitare quel potere di vigilanza e di controllo sullo svolgimento dell'attività di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni.
Cassazione Civile n. 12579 del 18 Maggio 2017
Il Regolamento di Condominio ha natura regolamentare e organizzativa, le sue disposizioni possono essere interpretate solo dal giudice di merito e non anche dal giudice di legittimità.
L'INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO CONDOMINIALE ESPRESSA IN SEDE DI MERITO NON E' SINDACABILE NEL GIUDIZIO DI LEGITTIMITA'.
Nota a Cassazione n. 12579/17.
In primo grado veniva chiesto l’annullamento di una delibera condominiale, poiché secondo l’attrice - in spregio all’art. 16 del Regolamento adottato - l’amministratore aveva omesso di inviare ai singoli condomini copia dei preventivi e dei rendiconti nei dieci giorni precedenti l’assemblea
Cassazione Civile n. 151 del 5 Gennaio 2017
La delibera che, coerentemente con la destinazione dell’area risultante dal regolamento condominiale, autorizzi l’installazione di un cancello automatico, deve ritenersi rispettosa della regola prevista dall’art. 1120 c.c. (innovazioni), in quanto non ha reso inservibile l’area ad alcuno dei condomini.
(art. 1120 c.c.)
AGENZIA DELLE ENTRATE: NOVITA' IN MATERIA DI LOCAZIONI.
RIPARTIZIONE SPESE DI RIPARAZIONE O RICOSTRUZIONE DEL LASTRICO SOLARE AD USO ESCLUSIVO.
Di Maria Rubino
L’articolo 1126 c.c. disciplina la ripartizione della spesa di riparazione e ricostruzione dei lastrici solari nel caso in cui l’uso degli stessi non sia comune a tutti i condomini. La detta norma stabilisce che, verificandosi tale ipotesi, è tenuto a contribuire alla spesa per un terzo il condomino che ne ha l’uso esclusivo mentre gli altri due terzi sono a carico dei condomini dell’edificio o della parte di esso a cui il lastrico solare serve.
Tribunale di Genova n. 3170 del 20 Ottobre 2016
L’istruttoria ha permesso di accertare che detti elementi raccolgono sia le acque provenienti dai lastrici solari sia quelle derivanti dai pluviali condominiali; la funzione promiscua, in difetto di elementi di prevalenza, evidenzia il carattere comunque condominiale di tale porzione di impianto e dunque della relativa spesa, con conseguente necessità di riparto tra tutti i condomini ex art. 1123 c.c.
(art. 1123 c.c.)
AGENZIA DELLE ENTRATE: EMESSA RISOLUZIONE SULLE DELEGHE DI PAGAMENTO MODELLO F24.
l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato recentissimamente la risoluzione 68/E che chiarisce definitivamente che:
CORSI DI AGGIORNAMENTO IMPERATIVI: NON SEGUIRLI COMPORTA NULLITA’ DELLA NOMINA.
Di Elina Nelaj
La riforma 240/2012 ha rinnovato profondamente anche la figura dell’amministratore di condominio. Trattasi di una figura centrale nell’affiancare i condòmini il quale si occupa non più solo della rendicontazione delle spese e a dirimere delle liti in assemblea. Con la predetta riforma egli si fregia di un nuovo ruolo manageriale e deve possedere sempre più competenze interdisciplinari tecniche, fiscali, amministrative e giuridiche.
NEWS - 13/06/2017 GUERRA AL FUMO NEI PARCHI PUBBLICI.
13/06/2017 RIPARTIZIONE SPESE IN CASO DI DISTACCO DALL'IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO.
Cassazione Civile n. 12580 del 18 Maggio 2017
12/06/2017 IL PRIVATO RISARCITO SE IL COMUNE COSTRUISCE UNA STRADA ADIACENTE IL CONDOMINIO.
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