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Timestamp: 2020-08-08 10:05:38+00:00
Document Index: 93001293

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 42', 'art. 27', 'art. 26', 'art. 27']

Priorità nell'assegnazione degli incarichi professionali - FPCGIL
Priorità nell'assegnazione degli incarichi professionali
Cari colleghi , in quanto dipendente dell'Azienda USL di Piacenza quale Veterinario Dirigente iscritto a codesto sindacato, vi rivolgo i seguenti quesiti:
1. dal 2006 percepisco, in applicazione del comma c dell'art. 5 della disposizione oggettivata, quanto previsto per il nuovo livello stabile di retribuzione prevista per coloro che rientravano nella fattispecie di ex decimo livello con la relativa retribuzione prevista al 31 Dicembre 2001. Ciò pur non essendo, dal Settembre 2003 a seguito di riorganizzazione interna, titolare di alcun incarico professionale previsto dalla lettera c dell'art. 27 del CCNL 8/6/2000.
Esiste, nella fattispecie sopra esposta, possibilità di violazione dei disposti contrattuali attualmente in vigore da parte dell'Azienda?
Posso far valere, nell'ambito dell'assegnazione di nuovi incarichi professionali, qualche priorità per quello che sembra essere a tutti gli effetti un livello non solo retributivo ma anche gerarchico?
Specifico che l'Azienda non ha mai attuato i disposti contrattuali previsti per la valutazione dei dirigenti.
Per un approfondimento della problematica in merito a quanto richiesto, appare opportuno riportare i testi contrattuali:
A) Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell'area della dirigenza Medico - Veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale II Biennio 2004-2005
Commi 1, 2, 3, 4 omissis..
5. I destinatari della retribuzione minima contrattuale prevista dai commi 1, 2 e 3 per i dirigenti cui è conferito un incarico lett. c) dell'art. 27 del CCNL 8 giugno 2000 sono coloro per i quali la medesima voce alla data del 31 dicembre 2001 era così composta: parte fissa € 4.100,66, parte variabile € 2.520,30, (divenuta di € 2.374,32 alla data del 31 dicembre 2003, ai sensi dell'art. 42 del CCNL 3 novembre 2005).
6. Per effetto del comma 5 il valore di € 3.446,04 costituisce un nuovo livello stabile di retribuzione di posizione minima contrattuale nell'ambito degli incarichi conferibili ai sensi della lett. c) dell'art. 27 del CCNL 8 giugno 2000.
7. Dopo l'entrata in vigore del presente contratto, la valutazione positiva prevista dall'art. 26, comma 2, lett. c) del CCNL 3 novembre 2005 per il riconoscimento al quindicesimo anno della fascia di indennità di esclusività è utile, in via prioritaria, anche ai fini dell'attribuzione al dirigente di un incarico - ove disponibile - tra quelli indicati nella lett. c) dell'art. 27 del CCNL 8 giugno 2000 per il quale, con il comma 6, si è stabilito il nuovo livello di retribuzione di posizione minima contrattuale. Tale clausola si applica anche in caso di valutazione positiva per il rinnovo dell'incarico ai dirigenti che possiedono la medesima esperienza professionale. Ai dirigenti cui è conferito l'incarico previsto dal presente comma, è attribuita la nuova retribuzione di posizione minima contrattuale del comma 6. E' fatto salvo da parte dell'azienda il conferimento di altri incarichi tra quelli indicati nelle tavole del presente articolo, secondo le vigenti disposizioni.
B) CCNL comparto Sanità area dirigenza medica e veterinaria - parte normativa 1998/2001 e parte economica 1998/1999
1. Le tipologie di incarichi conferibili ai dirigenti medici e veterinari sono le seguenti:
a) incarico di direzione di struttura complessa. Tra essi sono ricompresi l'incarico di direttore di dipartimento, di distretto sanitario o di presidio ospedaliero di cui al dlgs 502/1992;
b) incarico di direzione di struttura semplice;
c) incarichi di natura professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, di studio, e ricerca, ispettivi, di verifica e di controllo.
d) incarichi di natura professionale conferibili ai dirigenti con meno di cinque anni di attività.
2. La definizione della tipologia degli incarichi di cui alle lettere b) e c) è una mera elencazione che non configura rapporti di sovra o sotto ordinazione degli incarichi, la quale discende esclusivamente dall' assetto organizzativo aziendale e dalla graduazione delle funzioni.
Da quanto si evince, si possono desumere i seguenti spunti:
a) La retribuzione attribuita ai sensi dell'Art. 5 del CCNL, II° Biennio 2004/2005, in quanto ex 10° senza modulo, era un atto dovuto.
b) Ai sensi e per effetto del CCNL 2002/2003, ciascuna Azienda ed Ente del SSN, nell'attribuire gli incrementi contrattuali, doveva effettuare la ricognizione degli incarichi dirigenziali, i quali rientravano esclusivamente nelle sotto elencate 4 tipologie:
- incarico di struttura complessa (anche dipartimentale);
- incarico di struttura semplice (anche dipartimentale),
- incarico professionale (anche di alta specializzazione),
- incarico professionale di base (con meno di 5 anni di anzianità).
Pertanto, ai sensi della normativa contrattuale vigente, è impossibile (e quindi illegittimo) non attribuire alcun incarico ad un dirigente strutturato, salvo che non sia dichiarato in esubero e messo in mobilità.
Ma anche in tal caso, per poter erogare la retribuzione minima contrattuale, sia pure per mero atto formale, si deve attribuire l'incarico contrattuale corrispondente.
In riferimento alla possibile priorità da far valere rispetto all'assegnazione dei nuovi incarichi, l'anzianità di servizio, anche se non esaustiva, dovrebbe essere uno dei requisiti previsti dal regolamento aziendale per l'affidamento e revoca degli incarichi dirigenziali.