Source: http://www.nilo.info/prt_WebPublic.asp?Ogg=Scheda&idOgg=629&idPr=3
Timestamp: 2015-09-03 10:48:39+00:00
Document Index: 141248805

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 2', 'art. 76', 'art. 54', 'art. 50', 'art. 61', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 69', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 5']

COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA Sommario COLLABORAZIONI - JOBS ACT DLGS 81/2015 ABROGAZIONI D.Lgs 276/03 CO.CO.CO AMBITO APPLICATIVO E DISPOSIZIONI SPECIALI TRATTAMENTO ECONOMICO ADEMPIMENTI OBBLIGATORI, TUTELA PREVIDENZIALE E ASSICURATIVA ESTINZIONE INDENNIT� UNA TANTUM DI SOSTEGNO AL REDDITO STATO DI DISOCCUPAZIONE PRESUNZIONE DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA IN CASO DI LAVORO CON PARTITA IVA COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE
COLLABORAZIONI - JOBS ACT DLGS 81/2015
Dal 1 gennaio 2016, se i rapporti di collaborazione si configurano in "prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalit� di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro" a questi si applicher� la disciplina del rapporto di lavoro subordinato. (art.2 DLgs 81/2015)
Si prevede (art. 2 comma 3 D.Lgs 81/2015) che le parti abbiano la possibilit� di certificare, presso le commissioni competenti (art. 76 del D.Lgs 276/00), l'inesistenza dei requisiti su descritti che confermano la natura di rapporto subordinato.
Il lavoratore pu� farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato o da un avvocato o da un consulente del lavoro. Non si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato, per cui sono fatte salve e da ritenersi legittime le seguenti collaborazioni:
le collaborazioni per le quali gli accordi collettivi prevedono discipline specifiche del trattamento economico e normativo, per particolari esigenze produttive ed organizzative del settore le collaborazioni dei professionisti iscritti ad Albi le collaborazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle societ� e dai partecipanti a collegi e commissioni le collaborazioni rese ai fini istituzionali in favore delle associazioni e societ� sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.
Dal 1 gennaio 2016, � prevista una procedura di stabilizzazione delle collaborazioni coordinate e continuative anche a progetto e di persone titolari di partita iva, per i datori di lavoro privati che assumono con lavoro subordinato a tempo indeterminato soggetti che risultino essere gi� occupati in collaborazione coordinata e continuativa, a progetto o con partita IVA.I datori di lavoro privati che assumono i soggetti di cui sopra godono di una sorta di sanatoria - estinzione delle violazioni per obblighi contributivi, assicurativi e fiscali - a condizione che:
i lavoratori sottoscrivano, con riferimento a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro, appositi atti di conciliazione in una delle sedi di conciliazione o certificazione; nei 12 mesi successivi alle assunzioni i datori di lavoro non recedano dal rapporto di lavoro, salvo che per giusta causa ovvero per giustificato motivo soggettivo. (art. 54 DLgs 81/2015)
La PA pu� stipulare collaborazioni fino al 31/12/2016.
ABROGAZIONI D.Lgs 276/03 CO.CO.CO
NB: Il D.Lgs 81/15 ha abrogato tutte le disposizioni riguardanti le collaborazioni previste dal d.lgs. n. 276/2003. In particolare, viene abrogato l�articolo 69-bis, che individuava elementi presunti di illegittimit� delle collaborazioni autonome quando, in riferimento ad un unico committente, vi fossero due dei seguenti criteri:
8 mesi di attivit� l�anno, negli ultimi 2 anni civili; pi� dell�80% dei corrispettivi negli ultimi 2 anni civili; postazione fissa presso il committente
COSA � (PRIMA DEL d.lGS 81/2015)
� il rapporto di lavoro nel quale il prestatore svolge la propria opera intellettuale o manuale, in autonomia e senza vincolo di subordinazione, a favore di un soggetto committente. Gli elementi necessari per configurare il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sono: la continuit� dell'impegno nel tempo la coordinazione della prestazione, che deve essere connessa con l'attivit� del committente la personalit� della prestazione
AMBITO APPLICATIVO E DISPOSIZIONI SPECIALI
Il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa senza progetto si applica solo nella Pubblica amministrazione (Decreto Legislativo 276/03, Circolare ministeriale n. 1/2004). Abrogato dal D.Lgs 81/2015Nel settore privato, si applica la disciplina del lavoro a progetto, che prevede maggiori tutele per il lavoratore.Qualora venga accertato che una collaborazione, anche a progetto, ha i requisiti del lavoro subordinato, in caso di contestazione da parte del collaboratore i datori di lavoro sono tenuti a versargli un indennizzo compreso tra 2,5 e 6 mensilit� di retribuzione, ma soltanto se:
entro il 30 settembre 2008 abbiano offerto ai propri collaboratori la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato e se, dal 20 ottobre 2010, abbiano offerto di trasformare quest'ultimo contratto in un contratto a tempo indeterminato, oppure abbiano offerto al proprio collaboratore l'assunzione con contratto subordinato a tempo indeterminato (Collegato lavoro 2010, art. 50)
ALCUNE CATEGORIE ATTENZIONE: A partire dal 25 giugno 2015 il D.lgs 81/2015 ha abrogato gli artt. dal 61 al 69 bis del D.Lgs 276/03 che definivano il campo di applicazione delle tipologie contrattuali a progetto e lavoro occasionali.
Non si applica la disciplina sul lavoro a progetto nel caso di (Dlgs 276/2003, art. 61 comma 2): professioni intellettuali per l'esercizio delle quali � necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali esistenti alla data del 24 ottobre 2003 (Circ. 1/04) rapporti e le attivit� di collaborazione coordinata e continuativa comunque rese e utilizzate a fini istituzionali in favore delle associazioni e societ� sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciute dal Coni componenti degli organi di amministrazione e controllo delle societ� e i partecipanti a collegi e commissioni (compresi gli organismi di natura tecnica - Circ. 1/04) collaboratori che percepiscono la pensione di vecchiaia (compresi quei soggetti, titolari di pensione di anzianit� o di invalidit� che, ai sensi della normativa vigente, al raggiungimento del 65 anno di et�, vedono automaticamente trasformato il loro trattamento in pensione di vecchiaia - Circ. 1/04) agenti e i rappresentanti di commercio
Particolari specie di collaborazioni sono le prestazioni occasionali e il lavoro occasionale accessorio. Torna al sommario
TRATTAMENTO ECONOMICO I compensi per le collaborazioni coordinate e continuative sono equiparati ai redditi da lavoro dipendente (Legge 21 novembre 2000, n. 342). Ci� comporta per i committenti:
l'applicazione di una ritenuta in base agli scaglioni di aliquote, sia per l'Irpef che per le addizionali il calcolo delle detrazioni d'imposta il calcolo delle detrazioni per carichi di famiglia e dell'eventuale conguaglio a fine anno o a fine contratto
ADEMPIMENTI OBBLIGATORI, TUTELA PREVIDENZIALE E ASSICURATIVA Gli adempimenti obbligatori telematici, per comunicare ai Servizi competenti l'instaurazione, la trasformazione o la cessazione dei rapporti, spettano ai committenti; il collaboratore � invece tenuto a iscriversi alla Gestione separata Inps (Messaggio Inps 2 aprile 2008, n. 7505), ma non deve rinnovare l'iscrizione se passa da un committente ad un altro. � invece tenuto ad iscriversi nuovamente quando inizia un'attivit� di lavoro autonomo con partita IVA. In tal caso � obbligato a versare in proprio la relativa contribuzione (Messaggio Inps 8 Novembre 2005, n. 36780).Per i collaboratori coordinati e continuativi � prevista una particolare forma di previdenza obbligatoria gestita dall'Inps. Costoro sono infatti tenuti a iscriversi nell'apposita Gestione separata istituita presso l'Inps, dove il committente provvede a versare i contributi previdenziali (L. 335/1995) calcolati sui compensi percepiti e ripartiti tra il collaboratore (1/3) e il committente (2/3). L'omesso versamento delle ritenute previdenziali a favore dei collaboratori iscritti alla Gestione separata Inps � reato ed � punibile penalmente (Decreto Legge 12 settembre 1983, n. 4, art. 2, commi 1-bis, 1-ter e 1-quater convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 novembre 1983, n. 63; Collegato lavoro alla Legge finanziaria 23 dicembre 2009, n. 191).Per il 2012 il massimale annuo di reddito imponibile a fini previdenziali applicabile ai parasubordinati � di euro 96.149,00 annui , mentre il minimale di reddito per l'accredito contributivo si comunica che per l'anno 2012 � pari ad euro 14.93,00 (Circoalre Inps 3 febbraio 2012, n. 16; Legge 183/2011, art. 22, comma 1; Circolare Inps 9 febbraio 2011, n. 30; Legge n. 233/1990, art. 1, comma 3; Legge n. 335/1995, art. 2, comma 18).
ENTIT� DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALII contributi vengono calcolati in percentuale sul compenso lordo ricevuto dal collaboratore nei limiti indicati dalla Legge 326/2003. Per il 2012 sono fissati nelle seguenti misure: Anno soggetti non iscritti ad altra gestione pensionistica
iscritti ad altra gestione pensionistica
per i non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria oltre alla gestione separata e per i non pensionati : 27,72% (27,00% IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
soggetti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, titolari di pensione diretta, titolari di pensione di reversibilit�: 18%� onere del lavoratore comunicare il reddito percepito.
ALTRE FORME DI TUTELA Al collaboratore coordinato e continuativo spetta la tutela per la maternit� ( lavoratrici parasubordinate) e l'indennit� giornaliera di malattia (Legge 296/2006, art. 1, comma 788).I collaboratori che svolgono attivit� protetta, compresa la conduzione di veicoli a motore, devono essere assicurati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali presso l'Inail (Dlgs 38/2000). Il premio assicurativo � ripartito tra il lavoratore (1/3) e il committente (2/3). Torna al sommario
ESTINZIONE Il collaboratore pu� recedere dal contratto liberamente. L'unico vincolo � l'obbligo di preavviso al datore di lavoro con l'anticipo e nei modi eventualmente indicati dal contratto. Torna al sommario
INDENNIT� UNA TANTUM DI SOSTEGNO AL REDDITO In via sperimentale per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 13 milioni e nei soli casi di fine lavoro, ai collaboratori, anche a progetto, � riconosciuta una indennit� straordinaria liquidata in unica soluzione, pari al 30% del reddito percepito l'anno precedente e non superiore a 4.000,00 euro (per il 2009 il tetto era il 20%) e a condizione che i collaboratori possiedano alcuni requisiti (Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 19, comma 2, convertito con Legge 28 gennaio 2009, n. 2; Legge 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2, comma 130; Decreto-Legge 29 dicembre 2011, n. 216, art. 6, comma 1, lett. c).Il diritto a percepire questa indennit� � subordinato alla dichiarazione di immediata disponibilita' al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale. In caso di rifiuto di sottoscrivere la d.i.d. o di un percorso di riqualificazione professionale o di un lavoro congruo, il potenziale beneficiario perde il diritto a qualsiasi erogazione di tipo retributivo e previdenziale.
Il lavoratore che svolge una collaborazione coordinata e continuativa conserva lo stato di disoccupazione se il reddito annuale non � superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione, come indicato dal Dlgs 297/2002, e dai conseguenti provvedimenti regionali. Il reddito derivante dal contratto di collaborazione � fiscalmente assimilato al reddito da lavoro dipendente. Si applicano pertanto le soglie relative a quest'ultimo tipo di reddito.
PRESUNZIONE DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA IN CASO DI LAVORO CON PARTITA IVA -(Abrogato dal D.Lgs 81/2015)
Le prestazioni di lavoro autonomo con partita IVA sono da considerarsi rapporti di collaborazione coordinata e continuativa qualora ricorrano almeno due dei seguenti presupposti (Dlgs 276/2003, art. 69-bis introdotto dalla L. 92/2012. art. 1, commi 26 e 27, come modificata da L. 134/2012, art. 46-bis, c. 1, lett. c):
che la durata della collaborazione sia superiore a 8 mesi (6 mesi nel testo originario del disegno di legge) nell�arco di due anni solari consecutivi
che il ricavo dei corrispettivi percepiti dal collaboratore nell�arco dello stesso anno solare superi la misura dell�80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell�arco di due anni solari consecutivi
che il prestatore abbia la disponibilit� di una postazione fissa di lavoro presso il committente
Le disposizioni introdotte si applicano solo ai rapporti instaurati successivamente all�entrata in vigore della riforma (18 luglio 2012); per quelli in corso le disposizioni trovano applicazione decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, cio� a partire dal 18 luglio 2013.
La presunzione non opera:
qualora la prestazione lavorativa sia connotata da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacit� tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell'esercizio concreto di attivit� con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell'esercizio di attivit� professionali per le quali l'ordinamento richiede l'iscrizione ad un ordine professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati e detta specifici requisiti e condizioni. La ricognizione delle predette attivit� � demandata a un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanarsi, in fase di prima applicazione, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sentite le parti sociali se la prestazione lavorativa � svolta da un soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile per il versamento dei contributi
In caso di instaurazione di un contratto di collaborazione, o di sua trasformazione o cessazione, il committente deve darne comunicazione obbligatoria ai Servizi competenti, con modalit� telematica e nei termini di legge, attraverso i sistemi informatici messi a disposizione dalle regioni e province autonome (Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 1180 ss; Decreto interministeriale 30 ottobre 2007).Quando il committente � una Pubblica amministrazione, essa � tenuta alla comunicazione telematica entro il ventesimo giorno del mese successivo a quello dell'instaurazione, trasformazione o cessazione del contratto (Decreto legge 1 ottobre 1996, conv. Legge 28 novembre 1996, n. 608, modificato dal Collegato lavoro 2010, art. 5, comma 1). Torna al sommario