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Timestamp: 2018-06-21 16:22:16+00:00
Document Index: 47350135

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 89', 'art. 120', 'sentenza ', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 120', 'sentenza ']

Il dies a quo del termine di impugnazione della sentenza nel rito super accelerato degli appalti decorre dal momento di comunicazione del deposito della sentenza stessa Consiglio di Stato, Sez. V, del 31 marzo 2017 n. 1501
La comunicazione della sentenza coincide con la comunicazione alle parti costituite, da parte del segretario, dell’avvenuto deposito della stessa, come si desume dall’art. 89, comma 3, Cod. proc. amm., e non con la comunicazione del testo integrale della sentenza, sì che, nel rito super accelerato degli appalti, il termine per la proponibilità dell’appello di cui all’art. 120, comma 6-bis, Cod. proc. amm. che indica quale dies a quo la data della “comunicazione della sentenza”, decorre dal momento della comunicazione del deposito della stessa. Le disposizioni evocanti la comunicazione del testo integrale della sentenza attengono ad ipotesi specifiche, riconducibili alla sola materia elettorale, la cui eccezionalità ne preclude un’interpretazione estensiva.
L’art. 89 comma 2 del codice proc. amm che recita: “La sentenza, che non può più essere modificata dopo la sua sottoscrizione, è immediatamente resa pubblica mediante deposito nella segreteria del giudice che l'ha pronunciata.”
L’art. 89 comma 3 del codice del proc. amm. dispone che “ Il segretario dà atto del deposito in calce alla sentenza, vi appone la data e la firma ed entro cinque giorni ne da' comunicazione alle parti costituite” .
L’art. 120 comma 6-bis del codice del proc. amministrativo stabilisce che “Nel casi previsti al comma 2-bis, il giudizio è definito in una camera di consiglio da tenersi entro trenta giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente. Su richiesta delle parti il ricorso è definito, negli stessi termini, in udienza pubblica. Il decreto di fissazione dell'udienza è comunicato alle parti quindici giorni prima dell'udienza. Le parti possono produrre documenti fino a dieci giorni liberi prima dell'udienza, memorie fino a sei giorni liberi prima e presentare repliche ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate in vista della camera di consiglio, fino a tre giorni liberi prima. La camera di consiglio o l'udienza possono essere rinviate solo in caso di esigenze istruttorie, per integrare il contraddittorio, per proporre motivi aggiunti o ricorso incidentale. L'ordinanza istruttoria fissa per il deposito di documenti un termine non superiore a tre giorni decorrenti dalla comunicazione o, se anteriore, notificazione della stessa. La nuova camera di consiglio deve essere fissata non oltre quindici giorni. Non può essere disposta la cancellazione della causa dal ruolo. L'appello deve essere proposto entro trenta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, notificazione della sentenza e non trova applicazione il termine lungo decorrente dalla sua pubblicazione .”
cds n. 1501 del 2017.pdf [ ] 48 kB