Source: http://docplayer.it/17648301-Regolamento-finanziario-del-partito-democratico-della-toscana.html
Timestamp: 2017-12-11 00:33:07+00:00
Document Index: 6565273

Matched Legal Cases: ['art.26', 'art. 26', 'art. 35', 'art.13', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 39']

Regolamento Finanziario del Partito Democratico della Toscana - PDF
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1 Regolamento Finanziario del Partito Democratico della Toscana Art. 1 Validità Il presente Regolamento è approvato dalla direzione regionale. Le norme in esso contenute sono in attuazione degli statuti nazionale e regionale e del regolamento finanziario nazionale e sono impegnative al pari delle norme statutarie. Art. 2 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina l attività economica, finanziaria e patrimoniale della struttura politico-organizzativa regionale denominata Unione regionale della Toscana e in tale ambito di attività i rapporti tra questa e le articolazioni territoriali del Partito ai sensi dello Statuto regionale. Art. 3 Funzioni di indirizzo Dopo l approvazione del presente regolamento ogni Coordinamento Territoriale dovrà approvare un proprio regolamento finanziario che ne disciplinerà l attività economica, finanziaria e patrimoniale e in particolare i rapporti tra questa e le Unioni comunali e i circoli territoriali. Ogni regolamento sarà sottoposto al parere consultivo del Consiglio di tesoreria regionale. Art. 4 Il Tesoriere regionale Il Tesoriere regionale esercita i poteri definiti dallo Statuto regionale. La Direzione regionale, su proposta del Tesoriere, può nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti che richiedono particolari competenze. 1
2 In caso di temporanea indisponibilità del Tesoriere regionale la rappresentanza legale e giudiziale di cui all art.26 dello Statuto regionale e i relativi poteri possono essere attribuiti dall esecutivo regionale con ratifica della Direzione, ad altro soggetto sino alla cessazione della predetta indisponibilità. Art. 5 Consiglio di Tesoreria Il Consiglio di tesoreria regionale composto a norma dell art. 26 comma 5 dello Statuto Regionale verifica l attuazione e il rispetto dei regolamenti finanziari nazionale e regionale, nonché la corretta applicazione della disciplina nazionale sul personale. Il Consiglio di Tesoreria collabora con il Tesoriere nella predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo e nell aggiornamento eventuale delle norme sulla contribuzione degli eletti. Il Consiglio di Tesoreria approva le modalità di ripartizione delle quote di iscrizioni tra i diversi soggetti che compongono la struttura federale del partito di cui ha il capo IV dello Statuto Regionale. Il Consiglio di Tesoreria approva la ripartizione dei contributi derivanti dalle primarie autogestite per la selezione di candidature a ruoli di partito e istituzionali fra i livelli interessati. Art. 6 - Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale è eletto dall Assemblea Regionale a norma dell Art. 45 dello Statuto. Il Collegio Sindacale accerta la regolare tenuta della contabilità, esprime parere preventivo di congruità e di corrispondenza alle reali disponibilità economico-finanziarie dei bilanci preventivi, verifica le risultanze e la correttezza dei rendiconti. Art. 7 Le entrate Le entrate dell Unione regionale del Partito Democratico, ai sensi dell art. 35 dello Statuto Nazionale, sono costituite da: a) da una quota fissa per ogni iscritto, da definirsi annualmente dal Consiglio di tesoreria entro il 31 ottobre; b) da una quota fissa per ogni elettore che partecipa alle elezioni primarie, con riferimento alle sole annualità in cui si svolgono dette elezioni; c) dal contributo che ciascun eletto e amministratore della Regione Toscana versa al Partito Regionale in attuazione delle disposizioni contenute nell allegato A del presente regolamento; d) dai contributi pubblici per le spese elettorali in ragione del 20 %) per le elezioni politiche ed europee e del (100%) per le elezioni regionali; 2
3 e) dai contributi che gli iscritti e le iscritte al partito che ricoprono cariche in organismi di rilevanza regionale. f) da contributi liberali erogati da soggetti ai sensi della legge sul finanziamento dei partiti. g) dai contributi dei parlamentari eletti in Toscana stabiliti con il regolamento elettorale nazionale Art. 8 Criteri per la ripartizione dei fondi nazionali I contributi pubblici per le spese elettorali erogati all Unione regionale, saranno ripartiti in base alle seguenti modalità: a) il 70% sarà destinato ai Coordinamenti Territoriali, in ragione dei voti di ogni Coordinamento Territoriale; b) il 30% sarà destinato all Unione regionale, che può prevedere anche un eventuale sostegno ai coordinamenti territoriali in condizioni di gravi difficoltà finanziarie. Art. 9 Sottoscrizione L Unione regionale può, in accordo con la Direzione nazionale e con i coordinamenti territoriali, promuovere sottoscrizioni finalizzate a specifici progetti. I forum e i settori tematici del Partito Democratico concordano con i coordinamenti territoriali eventuali sottoscrizioni e raccolte di fondi straordinarie. Art. 10 Gestione finanziaria La gestione finanziaria del Partito Democratico è caratterizzata dal vincolo di bilancio, a tal fine per ogni esercizio finanziario che ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno solare dovrà essere redatto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo il cui requisito dovrà essere l equilibrio finanziario. Ogni spesa che non derivi da obblighi contrattuali (affitto, mutui, utenze ovvero le spese del fondo economato di cui al successivo articolo) dovrà essere preventivamente autorizzata dal Tesoriere per attestarne la disponibilità. Art 11 Fondo di economato Per le piccole spese di cancelleria e rimborsi spese ecc. il bilancio prevede uno specifico capitolo denominato Fondo di economato di norma non superiore al 10% delle spese totali. 3
4 A cura del Tesoriere è approvato uno specifico regolamento di gestione del fondo. Art. 12 Il Bilancio preventivo e consuntivo Il bilancio preventivo è redatto dal tesoriere regionale entro il 31 ottobre di ogni anno per essere sottoposto alla approvazione della direzione regionale nei 30 giorni successivi esso deve contenere, fra l altro, una previsione di spesa a sostegno delle attività dell Organizzazione Giovanile e delle attività della Conferenza permanente delle Donne democratiche toscane il cui ammontare sarà stabilito annualmente. Il bilancio preventivo rispetterà quanto previsto dall Art.1, comma 6 dello Statuto Regionale del Partito, in termini di pluralismo politico. Il bilancio consuntivo è redatto dal tesoriere regionale entro il 30 aprile dell anno successivo per essere sottoposto nei 30 giorni seguenti alla approvazione della direzione regionale. Il Bilancio consuntivo, composto dallo stato patrimoniale e dal conto economico è corredato da una relazione sulla gestione e dal parere dei Revisori dei Conti. Art. 13 Contributi da eletti in Consiglio Regionale e Parlamento e da Amministratori Regionali Gli eletti in Parlamento ed in Consiglio Regionale e Amministratori Regionali versano con le modalità stabilite dagli allegati A e B una somma a titolo di contributo elettorale. Art. 14 Inadempienze Ai soggetti di cui all art.13 che risultassero inadempienti per due mesi successivi, il tesoriere inoltrerà specifica comunicazione scritta al fine di sanare la propria posizione, proseguendo l inadempienza nei 30 giorni successivi sarà comunicata al collegio regionale di garanzia per i provvedimenti conseguenti, così come previsto dall'art. 22 dello statuto nazionale. Art. 15 Eletti negli organismi di direzione regionale La partecipazione alle riunioni degli organi, esecutivo e di direzione regionale da parte dei loro componenti non comporta la corresponsione di gettoni di presenza o rimborsi spesa, salvo i casi di incarichi specifici e missioni ordinate dal segretario o dagli organismi di cui sono membri, così come dal regolamento dei rimborsi spese. È facoltà dei coordinamenti territoriali valutare i casi in cui risulta opportuno concedere un rimborso spese ai propri membri eletti negli organismi di direzione regionale. 4
5 Art. 16 Rapporti di lavoro La Direzione regionale è dotata di una propria pianta organica, approvata dalla Direzione regionale su proposta del Segretario nel rispetto del vincolo di bilancio e del contratto di lavoro vigente. Art. 17 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione. Art. 18 Norma transitoria Quanto previsto all'articolo 8 del presente regolamento si applica a partire dal 1 gennaio Regolamento approvato all'unanimità dalla direzione regionale in data 29/07/
6 Allegato A: Regolamento del rapporto economico tra eletti «aderenti al Gruppo consiliare regionale del Partito Democratico» e l «Unione Regionale del Partito Democratico della Toscana» Il Consigliere e/o l Amministratore regionale che percepisce una indennità dalla Regione ne versa autonomamente una quota all Unione regionale del PD con le seguenti modalità: 1. l eletto e/o l amministratore dà mandato con delega scritta all amministrazione finanziaria della Regione affinché trattenga parte degli emolumenti e li versi mensilmente sul conto dell Unione regionale del PD; 2. la quantificazione è in misura fissa di: a. euro 800 <ottocento> mensile per i consiglieri, b. euro 900 <novecento> mensile per Segretario e Vice Presidente di Commissione c. euro 1000 <mille> mensile per Presidente di Commissione, Capo Gruppo, Questore o Segretario di Consiglio d. euro 1100 <millecento> mensile per Assessori e Vice Presidente del Consiglio e Vice Presidente di Giunta Regionale. e. euro 1200 <milleduecento> mensile per Presidente Giunta Regionale e Presidente Consiglio. Per l'anno 2013, transitoriamente ed in maniera retroattiva, i sopra riportati importi si considerano in vigore dal primo gennaio Entro il 30 settembre 2013 tutti i consiglieri e/o amministratori regionali dovranno sanare le posizioni pendenti sia relative al presente regolamento che a quello precedentemente in essere, ogni posizione non regolarizzata sarà comunicata al collegio regionale di garanzia per i provvedimenti disciplinari secondo quanto disposto dall'art. 22 dello statuto nazionale. 6
7 Allegato B: Regolamento del rapporto economico tra eletti in Parlamento nella liste del PD presentate nella regione Toscana o iscritti al PD toscano e l «Unione Regionale del Partito Democratico della Toscana» Al momento dell'accettazione della candidatura ogni candidato alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica si impegna contribuire al raggiungimento dell obiettivo di autofinanziamento definito dall Unione regionale di appartenenza nell ambito della campagna di raccolta fondi promossa dal PD per le elezioni politiche. Sulla base dell'impegno sottoscritto la contribuzione all'unione Regionale avverrà secondo le seguenti modalità: gli eletti attraverso le primarie dei coordinamenti territoriali versano la quota stabilita all'unione Regionale. Quanto versato sarà ripartito in base alle seguenti modalità: il 55 % al coordinamento territoriale di elezione, il 45 % all'unione Regionale. gli eletti indicati dalla direzione nazionale, versano il 100% della quota stabilita all'unione Regionale, nei tempi e modalità stabilite in accordo con l'unione Regionale del Partito Democratico della Toscana; agli eletti in Parlamento in altre circoscrizioni ma iscritti al PD toscano è richiesto un contributo per il sostegno all'attività politica dell'unione Regionale. L'Unione Regionale mette a disposizione di tutti gli eletti alcuni servizi per il sostegno all'attività politica quali: rassegna stampa quotidiana delle cronache locali de Il Tirreno e La Nazione, disponibilità degli spazi e locali della sede regionale per incontri e riunioni, aggiornamenti sul sito regionale della propria attività politica tramite link ai siti internet personali ed altri contenuti, stampa del materiale per iniziative (inviti, materiale politico). Entro il 30 settembre 2013 verrà approvato apposito allegato al presente regolamento per definire i rapporti tra i coordinamenti territoriali ed i singoli eletti. 7
8 Allegato C: Statuto del Partito Democratico Modificato dall Assemblea Nazionale del 21 e 22 maggio Articolo 22. (Doveri degli eletti) 1. Gli eletti si impegnano a collaborare lealmente con gli altri esponenti del Partito Democratico per affermare le scelte programmatiche e gli indirizzi politici comuni. 2. Gli eletti hanno il dovere di contribuire al finanziamento del partito versando alla tesoreria una quota dell indennità e degli emolumenti derivanti dalla carica ricoperta. Il mancato o incompleto versamento del contributo previsto dal Regolamento di cui all articolo 36, comma 2, è causa di incandidabilità a qualsiasi altra carica istituzionale da parte del Partito Democratico, nonché dei provvedimenti disciplinari di cui il Regolamento previsto all art. 39 e 40 del presente Statuto. 3. Gli eletti hanno il dovere di rendere conto periodicamente agli elettori e agli iscritti della loro attività attraverso il Sistema informativo per la partecipazione. 4. Se nelle competenze discrezionali degli eletti ricade la nomina di organi tecnici o amministrativi, di presidenze di Enti o di membri di consigli di amministrazione, di consulenti e professionisti, gli eletti si impegnano a seguire criteri di competenza, merito e comprovata capacità. Essi devono inoltre richiedere che all intera procedura di selezione sia data la massima pubblicità. 5. I gruppi del Partito Democratico nelle assemblee elettive di ogni livello istituzionale sono tenuti ad approvare e a rendere pubblico un Regolamento di disciplina della loro attività. 8
Statuto delle Associazioni DLF Art. 1 - Costituzione, denominazione, sede e durata Promossa dall Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario è costituita l Associazione territoriale denominata Dopolavoro