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Timestamp: 2017-11-20 13:30:43+00:00
Document Index: 31506934

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.  19', 'art.  1', 'art. 73', 'art.  8', 'art.  10', 'art.  62', 'art.  62', 'art.  60', 'art. 1', 'art. 61', 'art.   66', 'art.  27', 'art. 2', 'art. 62', 'art. 73', 'art. 62', 'art. 62']

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 25 luglio 2003: Diversa allocazione risorse per le aree sottoutilizzate Fondi MEF e MAP | Edilone.it
<MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 30 luglio 2003: Disposizioni per il versamento del prelievo supplementare, dovuto e non versato per i periodi dal 1995/1996
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 29 luglio 2003: Adeguamento delle tariffe obbligatorie per i trasporti di merci su strada per conto di terzi eseguiti sul territorio nazionale e conferma del regime e dei valori previsti dall’art. 3 del decreto ministeriale 9 marzo 1990>
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 25 luglio 2003: Diversa allocazione risorse per le aree sottoutilizzate Fondi MEF e MAP
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 25 luglio 2003: Diversa allocazione risorse per le aree sottoutilizzate Fondi MEF e MAP - Triennio 2003-2005. (Deliberazione n. 23/03). (GU n. 185 del 11-8-2003)
Diversa  allocazione  risorse per le aree sottoutilizzate Fondi MEF e
MAP – Triennio 2003-2005. (Deliberazione n. 23/03).
Vista  la  legge  1° marzo  1986,  n.  64,  recante  la  disciplina
dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno;
legge 19 dicembre 1992, n. 488, recante modifiche alla predetta legge
n.  64/1986,  in  materia di disciplina dell’intervento straordinario
nel   Mezzogiorno,   e   norme  per  l’agevolazione  delle  attivita’
Visto  il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96 e sue successive
integrazioni    e    modificazioni,    concernente    la   cessazione
dell’intervento  straordinario  nel  Mezzogiorno  e,  in particolare,
l’art.  19,  comma  5,  che ha istituito un Fondo cui far affluire le
disponibilita’ di bilancio recate dalle predette leggi;
Visto  l’art.  1, comma 1, della legge 30 giugno 1998, n. 208, come
da  ultimo  modificato  in forza dell’art. 73 della legge 28 dicembre
Visto  l’art.  8  della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria
2001),  istitutivo  del credito di imposta per gli investimenti, come
modificato  ed  integrato  dall’art.  10,  comma 1, del decreto-legge
8 agosto  2002,  n.  178,  e  da  ultimo  dall’art.  62  della  legge
27 dicembre  2002,  n.  289 (finanziaria 2003), che, aggiornandone la
disciplina,  ne  prolunga  la validita’ temporale fino al 2006 e, nel
contempo,  detta disposizioni per la copertura delle compensazioni da
riconoscersi  in  funzione  degli  investimenti realizzati sulla base
della precedente normativa;
Visto  il  suddetto  art.  62  della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(finanziaria  2003),  che  introduce  la preventiva presentazione, da
parte  delle  imprese  richiedenti il credito, di informazioni atte a
rendere   possibile   preventive   e   successive   verifiche   sulla
legittimita’  e correttezza delle richieste e visti i risultati delle
circa  12.000  «correzioni  volontarie»  effettuate  dalle imprese su
iniziativa  dell’Agenzia  delle  entrate  e della riduzione che ne e’
conseguita nelle richieste delle imprese;
Visti  gli  articoli 60  e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
con i quali si dispone di:
1) istituire, presso il Ministero dell’economia e delle finanze e
il  Ministero  delle  attivita’  produttive,  due  Fondi  per le aree
sottoutilizzate nei quali si concentra e si da unita’ programmatica e
finanziaria  all’insieme degli interventi aggiuntivi, a finanziamento
nazionale,  volti  al  riequilibrio  economico e sociale fra aree del
Paese  e  viene  stabilita  (art.  60)  la  possibilita’ che il CIPE,
presieduto  dal  Presidente  del Consiglio dei Ministri, in relazione
allo  stato di attuazione degli interventi finanziati o alle esigenze
espresse  dal  mercato  in  merito  alle  singole misure, trasferisca
risorse  dall’uno  all’altro  Fondo,  con  i  conseguenti  effetti di
2)  destinare  le  predette  risorse  ad un definito ed esclusivo
numero  di  strumenti (completamenti delle iniziative di investimento
pubblico  avviate  in  vigenza  della  legge n. 64/1986, investimenti
pubblici  finanziati  ai  sensi  dell’art. 1, comma 1, della legge n.
208/1998,  crediti d’imposta per gli investimenti e per l’occupazione
nel  Mezzogiorno,  di  cui  alla  legge  n. 388/2000, articoli 7 e 8,
investimenti in campagne pubblicitarie localizzate, di cui alla legge
n.  289/2002, art. 61, comma 13, contratti di filiera agroalimentare,
di    cui    alla    legge    n.   289/2002,   art.   66,   incentivi
all’autoimprenditorialita’  e  all’autoimpiego,  di cui alla legge n.
488/1999,  art.  27,  comma  11)  e  alle imprese per «bandi 488», ai
contratti  di programma, ai patti territoriali e ai contratti d’area,
di  cui  alla legge n. 662/1996, art. 2, comma 203, lettere d), e) ed
3)  affidare  a  questo  Comitato un periodico monitoraggio dello
stato  di  attuazione delle diverse forme di intervento, per ciascuna
delle  quali  i  soggetti  gestori  sono  tenuti  a comunicare i dati
n. 254/1999), 15 febbraio 2000, n.14 (Gazzetta Ufficiale n. 96/2000),
4 agosto  2000,  n.  84 (Gazzetta Ufficiale n. 268/2000), 21 dicembre
2000,  n.138  (Gazzetta  Ufficiale  n. 34/2001), 4 aprile 2001, n. 48
(Gazzetta  Ufficiale  n.  142/2001),  3 maggio  2002, n. 36 (Gazzetta
Ufficiale  n. 167/2002) e 9 maggio 2003, n. 16 (Gazzetta Ufficiale n.
156/2003)  con le quali si e’ provveduto, nel tempo, ad effettuare il
riparto delle risorse per interventi nelle aree in questione;
Considerato  che  all’atto  dell’adozione  della citata delibera n.
16/2003 questo Comitato ha ritenuto di:
confermare,  a favore del credito d’imposta per gli investimenti,
l’assegnazione  delle risorse gia’ puntualmente previste dall’art. 62
della legge finanziaria 2003;
assumere, sulla base di una valutazione provvisoria delle singole
Amministrazioni, l’impegno ad erogare nel 2003, 8.200 milioni di euro
anche per contrastare l’attuale fase ciclica;
avviare,  presso  le Amministrazioni responsabili della gestione,
un   processo   di  ricognizione  dello  stato  di  attuazione  degli
interventi   con   finalita’  di  riequilibrio  economico  e  sociale
finanziati con le proprie richiamate delibere, approvando un apposito
schema  di  ricognizione degli interventi finanziati attraverso i due
Fondi  MEF  e MAP, che li classifica secondo il loro diverso grado di
attivare,  nell’immediato,  a  cura  delle  amministrazioni e dei
soggetti gestori l’invio, ad eccezione delle Amministrazioni centrali
destinatarie  delle  risorse di cui alla legge n. 64/1986, alle quali
non  possono  essere  assegnati  fondi  aggiuntivi  rispetto a quelli
necessari   per   i   completamenti   di  loro  competenza,  e  delle
Amministrazioni  centrali  e  regionali destinatarie delle risorse di
cui  alla legge n. 208/1998, come modificata dall’art. 73 della legge
finanziaria  2002,  che  fissa  al  proprio interno un sistema per la
previsione  e  il  monitoraggio  della  spesa  e specifici meccanismi
premiali  –  di una previsione del profilo di spesa relativa a ognuno
degli  strumenti  finanziati  a  valere sui due Fondi, articolata per
semestre e per ripartizione territoriale (Mezzogiorno e Centro nord);
disporre  che le amministrazioni e i soggetti gestori inviino una
relazione  sull’effettivo  stato  di  attuazione  della  spesa  delle
risorse confluite nei due Fondi che, fra l’altro, analizzi per le due
singole ripartizioni territoriali: lo scostamento fra spesa effettiva
e  quella  prevista secondo il precedente profilo; aggiorni la scheda
di  ricognizione del grado di attuazione degli strumenti, illustri le
procedure  in  essere  per  la  verifica dell’effettiva realizzazione
degli   interventi  sin  qui  finanziati  e  fornisca  un’indicazione
quantitativa sintetica dell’esito di tale verifica, fissando, in sede
di  prima  applicazione,  per  l’anno  2003,  le relative scadenze al
30 settembre  2003 (per il primo semestre) e al 29 febbraio 2004 (per
il secondo semestre).
Considerato  che  il  Ministero  dell’economia  e  delle finanze ha
sulla  base delle comunicazioni dei soggetti che hanno effettuato
investimenti facendo ricorso allo strumento del credito d’imposta nel
rispetto  delle  disposizioni vigenti al 7 luglio 2002, e conclusa la
fase   della   loro  correzione  volontaria,  una  forte  domanda  di
agevolazioni comportante l’esigenza di integrare con 3.301 milioni di
euro  (di cui 2.447 milioni di euro per gli investimenti conclusi nel
2002)   le   assegnazioni   attribuite   per  la  copertura  di  tali
agevolazioni in forza dell’art. 62 della legge finanziaria 2003;
che,  a  seguito  del  rinnovo  nel 2003 delle istanze preventive
prodotte  e non accolte nel corso del 2002, risultano non soddisfatte
per esaurimento dei fondi disponibili domande per un ammontare pari a
1.005  milioni  di  euro,  cui  la  legge  attribuisce  un diritto di
priorita’  cronologica  rispetto alle nuove istanze prodotte ai sensi
dell’art. 62 della legge finanziaria 2003;
che  con  riferimento alle istanze accolte a valere sulle risorse
previste  dal  decreto-legge n. 138/2002, pari a 870 milioni di euro,
sono  state  presentate,  entro  la  scadenza  del  28 febbraio 2003,
comunicazioni  di  conferma  per  soli  705  milioni  di euro con una
conseguente  decadenza dal diritto alle compensazioni per 165 milioni
di  euro,  il  cui  procedimento  amministrativo,  tuttavia, non puo’
ancora assumersi come definitivo;
che  le  nuove  istanze  per  l’accesso al credito di imposta per
l’occupazione  segnalano,  con  riferimento ad assunzioni disposte in
corso  d’anno,  possibili  risparmi  rispetto  agli  stanziamenti per
l’anno 2003, non ancora esattamente quantificabili;
Considerato  che i meccanismi di funzionamento dei due Fondi per le
aree  sottoutilizzate  consentono, attraverso la necessaria azione di
monitoraggio,   una   puntuale   verifica   dell’effettivo  stato  di
attuazione  degli  interventi,  delle esigenze espresse dal mercato e
dell’effettiva   capacita’   di  tiraggio  delle  diverse  misure  di
intervento da essi finanziate;
Considerato  che  le  amministrazioni  e  i  soggetti  gestori,  in
attuazione  dei periodici adempimenti sullo stato di attuazione della
spesa,   hanno   trasmesso  la  rilevazione  dei  profili  di  spesa,
confermando  in generale le stime formulate in via previsionale nella
delibera  n. 16/2003, con variazioni limitate a due misure oggetto di
rilevazione – autoimprenditorialita’ e autoimpiego e «bandi 488»;
la  Societa’  Sviluppo …
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 25 luglio 2003: Diversa allocazione risorse per le aree sottoutilizzate Fondi MEF e MAP redazione redazione 2015-05-19T22:49:47+00:00