Source: http://www.associazionenazionalesordi.it/normativa/agevolazioni-normative-per-la-fornitura-della-protesi-acustica/
Timestamp: 2020-03-31 23:02:57+00:00
Document Index: 62663489

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 14', 'art.4', 'art. 4', 'art. 6']

Agevolazioni normative per la fornitura della protesi acustica - Associazione nazionale sordi onlus
di wp_5913958 · 29/04/2019
Riportiamo quanto previsto dalla normativa vigente in merito alla fornitura della protesi acustica agli aventi diritto:
Fornitura della protesi
Rinnovo o sostituzione della protesi
Riparazione della protesi
Collaudo della protesi
Chi ha diritto alle agevolazioni previste
• fornitura e riparazione gratuita della protesi acustica e sussidi (invalidità 34 %);
• promozione all’inserimento lavorativo (invalidità 46%), (legge n.68, 12.03.1999);
• esenzione ticket perché riconosciuto con invalidità civile 67%, o affetto da sordità congenita.
• fornitura e riparazione gratuita dei sussidi protesici che possono essere sostituiti ogni qual volta lo specialista ritenga necessario,
• fornitura di sistemi di comunicazione FM tipo microlink
• indennità di frequenza se frequenta centri di riabilitazione pubblici o convenzionati oppure la scuola, se la perdita uditiva media per le frequenze 500-1000-2000 Hz. è pari o maggiore a 60 dB HL. Ne hanno diritto anche i minori con perdita uditiva inferiore ai 60 dB purché siano riconosciuti in stato di handicap in base alla legge 104/1992. L’indennità di frequenza è corrisposta solo per i mesi effettivi di frequenza, che va comunicata all’inizio di ogni anno scolastico o di ogni periodo di riabilitazione all’A.S.L. di appartenenza,
• indennità di comunicazione se dichiarato “sordo prelingule”
• esenzione ticket in caso di: A) sordità congenita oppure B) se di età compresa tra 0 e 6 anni, se il reddito famigliare non supera 36151,89 Euro.
• indennità di comunicazione (legge n.508, 21.11.1988 art. 4 ) erogata per 12 mensilità senza limiti di reddito, età, occupazione e non reversibile;
• pensione mensile o assegno mensile di assistenza per i sordomuti (maggiorenni) così definito dalla legge n.381, 26.5.1971 art. 1, erogati per 13 mensilità solo ai sordomuti non occupati, con limite di reddito e cessazione al compimento del 65° anno (legge n.33, 29.2.1980, art. 14 septies);
• fornitura e riparazione della protesi acustica (legge n. 118, 30.3.1971 e legge n. 833, 23.12.1978);
• sistema di trasmissione IR o FM
• fornitura del DTS (dispositivo telefonico per sordomuti);
• promozione all’inserimento lavorativo (legge n.68, 12.03.1999);
• ai fini lavorativi, ricordiamo che il D.M. 5.2.1992 assegna al soggetto riconosciuto sordomuto una percentuale fissa di invalidità civile pari all’80 %.
• riconoscimento dello stato di “handicap” ed eventualmente di “handicap grave” (legge n.104, 2.2.1992);
Nota importante: come si può notare dal confronto delle tabelle riportate, la condizione più “vantaggiosa” per il cittadino con problemi di udito in termini di agevolazioni è lo stato di “sordomuto”. Ma per la legge italiana possono essere riconosciuti “sordomuti” tutti i cittadini che rispettino solo i seguenti requisiti:
• la sordità sia insorta prima del compimento del 12° anno di vita,
• il livello di perdita uditiva media per le frequenze 500-1000-2000 Hz sia uguale o maggiore di 75 dB o 60 dB per il minore di anni 12,
• la sordità non sia di tipo trasmissivo o dovuta a causa psichica o dipendente da causa di guerra, lavoro o servizio,
• l’apprendimento del linguaggio è avvenuto in modo innaturale quindi attraverso protesi acustiche e riabilitazione.
Requisiti per la fornitura gratuita
I requisiti per aver diritto alla fornitura della protesi con spesa a carico del S.S.N. sono per il maggiorenne: riconoscimento dell’invalidità civile da parte della Commissione medica dell’A.S.L. di appartenenza (percentuale di invalidità maggiore o uguale al 34 %),
per la minore età: riconoscimento di “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie di quell’età”,
per l’ultrasessantacinquenne: riconoscimento di “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie di quell’età”,
Il paziente, ottenuta la prescrizione protesica sull’apposito modulo regionale (Mod. 03), può indirizzare la propria scelta anche su presidi protesici non contemplati nell’elenco del Nomenclatore Tariffario (protesi intrauricolare, protesi regolabile con telecomando, a programmazione digitale, digitali ecc.) ma riconducibili alle caratteristiche di questi.
• 4 o più sistemi di regolazione interni,
• programmabilità,
• telecomandabile,
• automatica o adattativa,
• endoauricolare,
Presso l’Assessorato Regionale della Sanità è istituto l’elenco dei medici abilitati alla prescrizione, identificati con un codice che dove essere riportato sulla prescrizione.
• audiometria tonale liminare, sopraliminare,
• audiometria vocale per i maggiori di anni 18, qualora le condizioni del paziente lo permettano,
Allegato alla prescrizione (da effettuarsi sul modello 03) deve essere steso il programma terapeutico, si allega il modello elaborata dall’ASL di Milano specificatamente modificato per la protesi acustica e per i sussidi (art.4 comma 3 punto C), (All. 8-9-10).
• il suo uso risulta ancora necessario,
• smarrimento,
• rottura accidentale della protesi,
• particolare usura,
• impossibilità tecnica di riparazione,
• non convenienza economica della riparazione
In questo caso l’invalido dovrà sottoscrivere una dichiarazione del motivo che ha causato una sostituzione prima dello scadere del termine previsto
Per quanto riguarda il minore di 18 anni, la legge non fissa un periodo minimo per una nuova fornitura protesica in quanto: “l’età evolutiva rende necessaria la sostituzione o la modifica del presidio con cadenze temporali variabili da soggetto a soggetto, previo controlli clinici previsti”.
Il medico prescrittore per la riparazione dovrà compilare lo stesso modello 03 utilizzato per la prescrizione; in questo caso non è richiesta la stesura del piano riabilitativo.
E’ necessaria l’autorizzazione dell’ A.S.L. di competenza; alla richiesta non deve essere allegato alcun documento o esame clinico.
Il paziente dopo aver ritirato la protesi ed effettuato l’adattamento dall’audioprotesista, entro 20 giorni dalla consegna dovrà presentarsi presso lo specialista che ha effettuato la prescrizione o la sua unità operativa per il collaudo in base all’art. 4 comma 10 del Nomenclatore Tariffario.
Il Nomenclatore Tariffario non specifica i criteri per il collaudo, quindi questo atto medico, così carico di responsabilità e risvolti sanzionabili in ambito civile e/o penale‚ è ridotto ad una mera formalità.
Lo specialista dell’A.S.L. firmando il benestare al collaudo, si fa garante presso la Pubblica Amministrazione che la protesi che è stata fornita è efficiente in tutte le sue parti e che il modello scelto dall’audioprotesista è indicato alla correzione di quel particolare deficit uditivo, attestando la congruenza clinica e rispondenza tecnica del presidio ai termini dell’autorizzazione” (art. 6 D.M. 2.3.1984).
Qualora il collaudo non fornisca elementi certi di congruenza, il sanitario ha l’obbligo di inviare il paziente presso un centro pubblico qualificato per effettuare tutte le indagini cliniche utili per giungere ad un accertamento conclusivo.
Se entro il termine di 20 giorni dalla consegna del presidio protesico l’azienda fornitrice non avrà ricevuto alcuna comunicazione, il collaudo si ritiene effettuato.
Al fine della decorrenza dei termini predetti, l’azienda fornitrice è tenuta a comunicare all’A.S.L. la data di consegna del presidio entro tre giorni lavorativi.
di wp_5913958 · Published 14/01/2018
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