Source: https://www.diritto.it/manca-nel-codice-appalti-una-norma-con-effetto-preclusivo-che-preveda-in-caso-di-cessione-d-azienda-un-obbligo-specifico-di-dichiarazioni-in-ordine-ai-requisiti-soggettivi-della-cedente-riferita-sia/
Timestamp: 2017-08-19 13:18:52+00:00
Document Index: 155262933

Matched Legal Cases: ['art.51', 'art.38', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 2112', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ']

Manca nel codice appalti una norma, con effetto preclusivo, che preveda in caso di cessione d’azienda un obbligo specifico di dichiarazioni in ordine ai requisiti soggettivi della cedente riferita sia agli amministratori e direttori tecnici della cedente
Manca nel codice appalti una norma, con effetto preclusivo, che preveda in caso di cessione d’azienda un obbligo specifico di dichiarazioni in ordine ai requisiti soggettivi della cedente riferita sia agli amministratori e direttori tecnici della cedente sia ai debiti tributari e previdenziali dalla stessa contratti, mentre l’art.51 del codice si occupa della sola ipotesi di cessione del ramo di azienda successiva alla aggiudicazione della gara in assenza di tale norma e per il principio di soggettività e personalità della responsabilità non può essere esclusa l’impresa cessionaria del ramo d’azienda che non abbia presentato le relative dichiarazioni in ordine alla posizione della cedente..
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 3213 del 21 maggio 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato
Sul ricorso numero di registro generale 53 del 2009, proposto da Ricorrente Srl in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Andrea Abbamonte e Renato Magaldi, con domicilio eletto presso Studio Abbamonte in Roma, via degli Avignonesi, 5;
Controinteressata Service Srl in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Renato Labriola, con domicilio eletto presso Segreteria Consiglio Di Stato in Roma, piazza Capo di Ferro 13;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Controinteressata Service Srl;
Il Comune di Nocera Inferiore indiceva una gara per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico sul territorio del Comune di Nocera Inferiore per il periodo aprile 2008,- dicembre 2010, presso le scuole statali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. All’esito dell’esperimento di gara risultava aggiudicataria definitiva la ditta Ricorrente cui veniva affidato il relativo servizio .
Impugnava gli esiti della procedura di gara la ditta Controinteressata Service che aveva partecipato alla gara avendo acquistato il ramo di azienda della società Eurotour s.r.l..
Per resistere al proposto gravame incardinato dinanzi al TAR Campania, sede di Napoli, si costituiva la soc. Ricorrente proponendo ricorso incidentale affidato ad un profilo di violazione e falsa applicazione dell’art.38 del d.lgs. 163/2006.
Sosteneva la soc. Ricorrente che la Controinteressata Service dovesse essere esclusa dalla gara per omessa dichiarazione circa l’assenza di cause di esclusione a carico della cedente Eurotour.
Il TAR, con la sentenza breve assunta nella camera di consiglio del 17.11.2008, rigettava il ricorso incidentale proposto dalla soc.Ricorrente ed accoglieva il ricorso principale della Controinteressata Service per mancata presentazione da parte della Ricorrente della dichiarazione di cui all’art. 17 della legge n.68/99 .
Appella la sentenza la Ricorrente s.r.l. innanzitutto lamentando che il TAR abbia trattenuto la causa per la decisione alla camera di consiglio fissata per l’esame cautelare senza che la causa fosse matura per la decisione per incompletezza istruttoria.
In particolare secondo la appellante mancava l’atto di cessione di azienda intervenuto tra la Eurotour le la Controinteressata Service, atto necessario al fine di valutare la fondatezza o meno della contestazioni sollevate nel ricorso incidentale.
In secondo luogo la appellante espone che con la cessione del ramo di azienda regolata dal codice civile all’art. 2112 c.c. consegue che dalla cedente Eurotour si sono trasmesse tutte le situazioni soggettive ed oggettive attive e passive in capo alla cessionaria Controinteressata e quindi anche il debito tributario e previdenziale definitivamente accertato di cui alcuna menzione era stata fatta in sede di dichiarazione da parte della Controinteressata Service.
Assume ancora la appellante che la sentenza del TAR avrebbe errato nell’accogliere l’unico motivo di ricorso esperito dalla Controinteressata Service che ha sostenuto la violazione da parte della soc.Ricorrente dell’art. 17 della legge n.68 del 1999 in quanto non avrebbe dichiarato in sede di domanda di partecipazione alla gara di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.
La Ricorrente sostiene la erroneità di tali argomentazioni in quanto né il bando né la lex specialis richiedevano alcuna dichiarazione in tema di rispetto della disciplina sui disabili per cui, pur avendo la norma portata auto applicativa, in ogni caso la prescrizione doveva considerarsi rispettata quando la dichiarazione fosse stata prodotta dalla impresa prima della conclusione della procedura .
1. Con il primo motivo la appellante contesta la violazione degli artt. 21 e 26 della legge 1034/1971 per difetto di istruttoria per avere il TAR emesso la sentenza in assenza del deposito dell’atto di cessione del ramo di azienda tra Eurotour e Controinteressata Sevice.
Si aggiunga che la produzione del documento che si assume mancante gravava in capo alla ricorrente incidentale secondo il principio che la prova incombe su chi afferma i fatti; pertanto la cessione del ramo di azienda andava depositata in giudizio dalla società Ricorrente.
2. Con il secondo e terzo motivo la appellante assume che la cedente Eurotour aveva trasmesso tutte le situazioni soggettive ed oggettive attive e passive in capo alla cessionaria Controinteressata e quindi anche il debito tributario e previdenziale di cui alcuna menzione era stata fatta in sede di gara da parte della Controinteressata Service.
Infatti la società Ricorrente si era limitata ad affermare che risultava violato l’articolo 38, comma primo, lettera b) del d.lgvo n.163/2006 riguardante gli amministratori e direttori tecnici della cedente Eurotour e che la censura non atteneva anche alla trasmissibilità del passivo tributario e previdenziale dalla cedente alla cessionaria.
Pertanto come esattamente ritenuto dal primo giudice il ricorso incidentale presentato dalla società Ricorrente andava respinto.
5. E’ necessario ora esaminare il motivo dedotto dalla società appellata in primo grado ed accolto dal TAR con il quale la società Ricorrente è stata esclusa dalla procedura di gara per mancata presentazione della dichiarazione concernente il diritto al lavoro dei disabili.