Source: http://www.previdenza-professionisti.it/Le-Sezioni-Unite-sulle-tutele-dei-soci-di-cooperativa-esclusi
Timestamp: 2019-05-19 13:49:28+00:00
Document Index: 68936476

Matched Legal Cases: ['art 18', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 18']

Home Ricerca Giuridica Le Sezioni Unite sulle tutele dei soci di cooperativa esclusi
Le Sezioni Unite sui soci lavoratori delle cooperative di lavoro. Quali tutele in caso di esclusione dalla società e di licenziamento
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giurisprudenza in materia di soci di cooperativa
Con la sentenza n delle sezioni Unite della Suprema Corte, sono state affrontate alcune tematiche in ordine alla cessazione dei rapporti di lavoro con i soci delle società cooperative di lavoro e, in particolare quelle relative alla modalità di cessazione del rapporto sociale e del rapporto di lavoro e quella del regime di tutela applicabile. In primo luogo, le Sezioni Unite hanno precisato che la delibera di esclusione determina necessariamente l'estinzione del rapporto di lavoro non potendo, quest'ultimo, sopravvivere in presenza di una delibera di esclusione efficace. in tale prospettiva, anche in ipotesi di un atto di licenziamento motivato dalla delibera di esclusione che sia illegittimo per motivi di forma o sostanza, la sola tutela applicaile, ad avviso delle Sezioni unite, sarà quella risarcitoria di cui all'art. 8 della l. n. 604 del 1966, tutela, questa, che, però, non può essere esclusa, laddove il licenziamento sia illegittimo, per il solo fatto che il socio non abbia impugnato la delibera di esclusione. In ipotesi di illegittimità della delibera di esclusione del socio e di tempestiva impugnazione, invece, il rapporto sociale sarà ricostituito per effetto di una sentenza costituitva di annullamento. Le Sezioni Unite affermano che, in tal caso, sia il rapporto sociale che il rapporto di lavoro si ricostituiscono. Non affrontano espressamente, però, il tema se, in tale ipotesi, in presenza di un contestuale licenziamento motivato dalla delibera di esclusione esso debba essere valutato autonomamente anche sotto il profilo delle tutele applicabili o se la tutela debba essere solo quella di diritto comune. Invero, dall'esame del complesso della motivazione, parrebbe che le Sezioni Unite abbiano presupposto l'esistenza di due distinti ed autonomi atti muniti di distinti regimi impugnatori con la conseguenza che, anche in ipotesi di accertamento dell'inefficacia e di conseguente caducazione della delibera di esclusione, dovrebbe, pur sempre, esaminarsi la distinta questione degli effetti del licenziamento. In definitiva, non appare chiaro se le sezioni Unite abbiano escluso o, invece, affermato (sia nell'un caso che nell'altro implicitamente) l'applicabilità dell'art. 18 della l. n. 300 del 1970 in ipotesi di esclusione dalla società e contestuale licenziamento da parte di società cooperativa che presenti i requisiti dimensionali per l'applicazione dell'art. 18. resta, dunque, oscuro se, in tale ipotesi, debba o meno essere fatta applicazione del Rito Fornero. Ad una prima lettura parrebe, in definitiva, che non siano stati risolti i nodi più spinosi e controversi che erano stati evidenziati con l'ordinanza di rimessione.
Cassazione civile, sez. un., 20/11/2017 n. 27436
In tema di tutela del socio lavoratore di cooperativa, in caso d'impugnazione, da parte del socio, del recesso della cooperativa, la tutela risarcitoria non è inibita dall'omessa impugnazione della contestuale delibera di esclusione fondata sulle medesime ragioni, afferenti al rapporto di lavoro, mentre resta esclusa la tutela restitutori.
Dal 12/06/09 16159580