Source: http://www.forogiuridico.it/2014/11/cassazione-aggiornamento-5-novembre-2014.html
Timestamp: 2018-10-16 00:09:18+00:00
Document Index: 80707301

Matched Legal Cases: ['art. 2050', 'art. 2645', 'art. 1', 'art. 348', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1027']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 5 Novembre 2014
L'attività di polizia, sebbene non sia per sua natura attività pericolosa ex art. 2050 cod. civ., configurandosi come compito indefettibile imposto allo Stato in difesa di beni e interessi della collettività, può in concreto ricondursi alla fattispecie prevista da detta norma 'per la natura dei mezzi adoperati' (armi o altri mezzi coazione, di pari pericolosità), allorché ­ sulla base di un giudizio di merito, non implicante alcun sindacato sulle scelte discrezionali dell'amministrazione ­ emerga un uso imperito o imprudente degli stessi, ovvero il loro carattere di anormalità o eccedenza, e
L'inutile decorso del termine triennale di cui all'art. 2645-bis, terzo comma, cod. civ., quale modalità cronologica connessa all'effetto prenotativo della trascrizione del contratto preliminare, è rilevabile d'ufficio dal giudice, rispondendo a ragioni di pubblico interesse il ripristino del regime di libera disposizione dei beni.
La disciplina del reclamo proposto ai sensi dell'art. 1, comma 58, della legge 28 giugno 2012, n. 92, pur essendo speciale, deve essere integrata con quella dell'appello nel rito del lavoro, con conseguente applicazione, nel giudizio di cassazione, dei commi terzo, quarto e quinto dell'art. 348 ter cod. proc. civ.
La sezione quinta ha affermato che, in caso di diffamazione a mezzo stampa, la remissione di querela effettuata nei confronti del giornalista estende i suoi effetti alla posizione dell'intervistato, attesa l'identità del reato commesso in ragione della necessaria cooperazione fra i due soggetti (e diversamente da quanto avviene nel caso di diffamazione imputata al giornalista e al direttore responsabile del giornale, in cui non è ipotizzabile il concorso di persone stante la diversità dell'elemento soggettivo).
Sentenza Corte di Cassazione n. 40526 del 1o ottobre 2014. La Cassazione ha recentemente sentenziato che ai fini della rilevanza penale della condotta del datore di lavoro che abbia omesso il versamento di ritenute IRPEF per importo superiore a 50mila euro devono realizzarsi entrambe le seguenti condizioni: deve essere stata consegnata al lavoratore la certificazione CUD deve essere stato presentato il modello 770.
Sentenza Corte di Cassazione n. 20415 del 26 settembre 2014. La Cassazione ha recentemente sentenziato che il contribuente puo' emendare la propria dichiarazione, presentando dichiarazione integrativa a favore, anche oltre il termine di scadenza di quella dell`anno successivo, ma solo nell`ipotesi in cui abbia commesso errori meramente formali che abbiano determinato un maggior debito di imposta.
Secondo la sentenza n. 21093 del 7 ottobre 2014 della Cassazione (Sez. Lavoro) e` legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che, durante il periodo di malattia, lavori (anche a titolo gratuito), per soggetti diversi dal datore di lavoro, anche se familiari.
Un'interessante sentenza resa dalla Corte di Cassazione, la n. 21356 depositata in cancelleria il 9 ottobre 2014, ci ricorda che il giudice chiamato a stabilire se il passaggio su un fondo rappresenti una servità o un mero diritto personale deve far molta attenzione nell'interpretare il titolo costitutivo del diritto, ossia il contratto. La servità , dice l'art. 1027, è il peso imposto sopra un fondo per l'utilità di altro fondo appartenente a diverso proprietario. Altruità del fondo e