Source: https://www.exeo.it/free/rinuncia-abdicativa-al-diritto-di-proprieta
Timestamp: 2018-10-21 17:40:30+00:00
Document Index: 83141877

Matched Legal Cases: ['art. 1350', 'art. 2643', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 1350', 'art. 2643', 'art. 42', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 1350', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2643', 'sentenza ', 'art. 2643']

Il proprietario di un bene inciso da un procedimento illegittimo di esproprio mantiene il proprio diritto di proprietà e può agire per la restituzione del bene (previa sua riduzione in pristino stato), oppure può rinunciare alla restituzione in favore del risarcimento. Non è affatto pacifico, comunque, che la domanda di risarcimento del danno implichi un'abdicazione del diritto di proprietà.
In ipotesi di fattispecie illecita, l'ablazione si registra per il noto effetto di "abbandono" a parte actoris.
Il diritto di proprietà non può essere fatto oggetto di atti abdicativi, e quindi anche la richiesta di risarcimento formulata dal privato, finalizzata a ottenere il mero controvalore del fondo compromesso dalla realizzazione dell'opera pubblica, ancorché interpretata quale manifestazione della volontà di rinunciare alla proprietà del fondo, non può valere a determinare in capo al privato la perdita di proprietà del fondo illegittimamente occupato dall'opera pubblica.
La "rinuncia" al diritto di proprietà immobiliare trova riscontro nel sistema generale civilistico (articoli 1350, numero 5), 2643, numero 5), articoli 1070, 1104 e 550, 827).
Al di fuori di ipotesi dei diritti "personalissimi", oppure di obiettivi di tutela del "soggetto debole", o di realizzazione di precise finalità di interesse pubblico, deve affermarsi la vigenza nell'ordinamento del principio della disponibilità dei diritti; ne consegue la possibilità per il titolare di rinunciare al diritto di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave;, anche immobiliare, al fine di realizzare nel modo più efficace la riparazione del danno patrimoniale conseguente ad un'utilizzazione del bene da parte dell'amministrazione pubblica, tale da svuotarne, sostanzialmente, il contenuto economico.
La "rinuncia" al diritto di proprietà immobiliare trova piena cittadinanza nel sistema generale civilistico (articoli 1350, numero 5), 2643, numero 5), articoli 1070, 1104 e 550, 827), senza incontrare alcun significativo ostacolo di ordine letterale o sistematico.
A fronte della piena disponibilità delle facoltà economiche e patrimoniali dei soggetti privati, la "rinuncia" al diritto di proprietà immobiliare trova piena cittadinanza nel sistema generale civilistico, senza incontrare alcun significativo ostacolo di ordine letterale o sistematico. La domanda di risarcimento del danno per equivalente si accompagna, esplicitamente o implicitamente, alla formale dichiarazione della rinuncia al diritto di proprietà, sospensivamente condizionata all'accoglimento dell'azione proposta dinanzi al giudice.
Se, sotto un profilo civilistico, certamente non pu&o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nersi abdicabile il diritto di proprietà, ostandovi l'art. 1350, nr. 5 c.c. (che prescrive la forma scritta per l'esercizio della rinuncia ai diritti menzionati ai precedenti nn. da 1 a 4) e l'art. 2643, nr. 5 (che assoggetta a trascrizione i relativi atti), è però indubitabile che tale abdicazione possa essere coordinata ad un più ampio programma a valenza negoziale o transattiva, e dunque anche in funzione di un risarcimento monetario.
Il privato proprietario di un bene inciso da un procedimento illegittimo di esproprio, nell'assenza di un formale provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/01, mantiene il proprio diritto di proprietà e può agire per la restituzione del bene previa sua riduzione in pristino stato, così come può rinunciare alla restituzione in favore del risarcimento, che spetterà al giudice determinare in mancanza di accordo tra le parti, dovendosi riconoscere a tale volontà, accettata dalla parte pubblica anche in giudizio, una vera e propria valenza transattiva nei limiti della novazione tra diritto alla restituzione del terreno e diritto al controvalore monetario comprensivo del risarcimento dei danni ulteriori (nei limiti della domanda).
Non è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...acifico che la domanda di risarcimento del danno implichi un'abdicazione del diritto di proprietà.
La tesi cui sottende una risposta positiva al quesito se il proprietario di un bene occupato senza titolo possa domandare in giudizio il mero risarcimento del danno, consistente nell'affermata perdita della proprietà del fondo stesso, così "abbandonando" quest'ultima in favore dell'amministrazione, potrebbe fondarsi su una fattispecie traslativa "atipica" della proprietà del bene, dal privato all'amministrazione possidente, fondata sulle dichiarazioni di volontà delle parti (una abdicativa e l'altra acquisitiva), che costituirebbero il presupposto sostanziale (ossia il c.d. titolo) del passaggio della proprietà; il quale, però, si verificherebbe soltanto per effetto della sentenza (c.d. modo del trasferimento) cui andrebbe riconosciuta natura costitutiva.
Merita rinnovata adesione l'orientamento – ancorché minoritario - che riconosce la proponibilità della sola domanda di risarcimento per la perdita del bene oggetto di espropriazione non conclusasi con il necessario decreto d'esproprio, riconoscendole valenza di abdicazione implicita al diritto di proprietà. E' infatti indubita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le abdicazione possa essere coordinata ad un più ampio programma a valenza negoziale o transattiva, e dunque anche in funzione di un risarcimento monetario.
Sul piano della disciplina civile, non v'è dubbio che il diritto di proprietà, al pari degli altri diritti reali, può essere abdicato, così come d'altronde risulta espressamente dall'art. 1350, nr. 5 del codice civile (che prescrive la forma scritta per l'esercizio della rinuncia ai diritti menzionati ai precedenti nn. da 1 a 4) e, correlativamente, dall'art. 2643, nr. 5 (che assoggetta a trascrizione i relativi atti).
Il privato proprietario di un bene immobile inciso da un procedimento illegittimo di esproprio, nell'assenza di un formale provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/01, mantiene il proprio diritto di proprietà e può agire per la restituzione del bene previa sua riduzione in pristino stato, così come può rinunciare alla restituzione in favore del risarcimento; deve riconoscersi a tale volontà, accettata dalla parte pubblica anche in giudizio, una vera e propria valenza transattiva nei limiti della novazione tra diritto alla restituzione del terreno e diritto al controvalore monetario comprensivo del ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dei danni ulteriori (nei limiti della domanda).
L'intervenuta declaratoria d'illegittimità costituzionale della dell'art. 43 DPR 327/2001, non risulta idonea a sortire effetti di sorta qualora l'effetto traslativo della proprietà sia stato ricondotto con sentenza sul punto passata in giudicato, non al provvedimento acquisitivo, bensì alla circostanza per cui, avendo limitato le proprie pretese alla sola tutela per equivalente, i ricorrenti abbiano implicitamente rinunciato ad avvalersi della tutela reale.
In assenza di un formale atto traslativo di natura privatistica ovvero di un atto legittimo di natura ablatoria (attualmente non previsto dall'ordinamento), la manifestata rinuncia alla restituzione dei beni abusivamente sottratti e la formale richiesta del risarcimento per equivalente in misura corrispondente al loro valore venale, non possono ritenersi idonee ex se ad operare il trasferimento dei beni stessi in capo all'Amministrazione, così come non possono privare quest'ultima della facoltà di far cessare l'illecita occupazione restituendo i beni nelle condizioni in cui si trovavano precedentemente all'i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
Pur essendo venuto meno l'istituto della c.d. acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/2001, può ritenersi che il trasferimento del diritto di proprietà in capo alla P.A. non sia effetto della rinuncia al diritto di proprietà esplicitamente o implicitamente connessa alla domanda di risarcimento del danno per equivalente, sospensivamente condizionata all'accoglimento dell'azione proposta dinanzi al giudice, bensì, dell'apposito accordo di cessione conseguente al riconoscimento giudiziale della sussistenza di un danno ingiusto risarcibile.
La rinuncia, in quanto atto dismissivo di un diritto, deve essere inequivoca e richiede ad substantiam la stessa forma prescritta in relazione al diritto oggetto di rinuncia (art. 1350 co. 1 n. 5 c.c.).; da ciò consegue che in assenza di un atto di rinuncia redatto nella prescritta forma, il privato non può sic et simpliciter privarsi della proprietà del bene, instando per la sola condanna dell'amministrazione al risarcimento dei danni, espressamente riferiti alla perdita della proprietà.
PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ABDICAZIONE --> FORMAL... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Qualora con la domanda risarcitoria i ricorrenti abbiano implicitamente rinunciato alla domanda di restituzione, previa riduzione in pristino, del bene illegittimamente occupato, e perciò abbiano anche abdicato al loro diritto di proprietà in favore dell'Amministrazione, va disposto con la sentenza (che statuisce sulla domanda risarcitoria), il trasferimento della proprietà di tali beni terreni dai ricorrenti all'Amministrazione con la conseguente trascrizione di tale provvedimento giurisdizionale presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari con spese a carico dell'Amministrazione stessa.
La sentenza che, statuendo sul risarcimento, accerta l'avvenuta volontà comune che il fondo appreso sia mantenuto in capo alla PA, costituirà titolo per la trascrizione immobiliare della rinuncia al diritto di proprietà da parte del privato a favore della P.A. che l'acquista a titolo derivativo, a mente dell'art. 2643, numeri 5 e 14, del codice civile.
Qualora il privato proprietario di un bene immobile inciso da un procedimento illegittimo di esproprio, rinunci alla restituzione in favore del risarcimento, la sentenza che, statuendo sul risarcimento, accerta l'avvenuta volontà comune che il fondo a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mantenuto in capo alla PA, costituirà titolo per la trascrizione immobiliare della rinuncia al diritto di proprietà da parte del privato a favore della P.A. che l'acquista a titolo derivativo, a mente dell'art. 2643, numeri 5 e 14, del codice civile.
Il fatto che i proprietari abbiano optato per l'equivalente monetario in luogo della restituzione del terreno illegittimamente appreso, è circostanza del tutto idonea a concretizzare la specifica fattispecie della rinuncia abdicativa del diritto di proprietà.
La proposizione della domanda risarcitoria per equivalente comporta abdcazione del bene con conseguente acquisto della proprietà da parte della P.A. occupante.
L'interessato, nel momento in cui si avvale dell'azione di risarcimento del danno in forma generica per la perdita definitiva del bene nella sua materialità, pone in essere un negozio abdicativo del diritto di proprietà che produce un duplice effetto: liberatorio in favore degli originari proprietari, acquisitivo nei confronti dell'ente pubblico.
Pur in presenza di un diritto alla restituzione del bene illegittimamente occu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento della proposizione della domanda risarcitoria per equivalente, si verifica l'effetto abdicativo del diritto di proprietà in favore dell'amministrazione.
Anche nell'attuale contesto normativo il danneggiato può adire il giudice competente optando direttamente per una tutela risarcitoria per equivalente, con ciò implicitamente ponendo in essere un meccanismo abdicatorio della potestas connessa all'esercizio del diritto di proprietà.
Alla domanda risarcitoria comportante rinuncia alla restituzione del bene illegittimamente trasformato, non può in alcun modo attribuirsi un effetto abdicativo della proprietà in favore dell'Amministrazione, essendo tale conclusione in contrasto con l'esigenza di tutela della proprietà, la quale esige che l'effetto traslativo consegua a una volontà inequivoca del proprietario interessato.
Con la proposizione della domanda risarcitoria, il titolare del bene di fatto rinuncia implicitamente alla facoltà di chiedere la restituzione dell'area.
Per giurisprudenza condivisibile e pacifica, la proposta domanda risarcitoria - in base al principio dispositivo - comporta l'implicita abdicazione della proprietà del fondo occupato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> La titolarità formale della proprietà del terreno oggetto di occupazione e trasformazione irreversibile, non seguita dall'emanazione di decreto di esproprio, deve intendersi rinunciata in favore dell'Amministrazione, per effetto della proposizione della domanda risarcitoria.
Con la domanda di risarcimento del danno per equivalente, l'interessato, rinunciando alla richiesta di restituzione del bene, abbandona il proprio diritto di proprietà, dismettendolo in favore dell'amministrazione utilizzatrice dell'immobile.