Source: https://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03259dl4.htm
Timestamp: 2020-08-12 13:08:39+00:00
Document Index: 43897738

Matched Legal Cases: ['art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 10', 'art. 131', 'art. 131', 'art. 132', 'art. 116', 'art. 135', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10']

Allegato n. 14 (art. 107)
Allegato n. 15 (art. 107)
Allegato n. 16 (art. 107)
Allegato n. 17 (art. 107)
Dichiarazione per l'installazione o l'esercizio di reti di
comunicazioni elettroniche su supporto fisico, ad onde
convogliate e con sistemi ottici
Il sottoscritto ..............................................
luogo e data di nascita ......................................
residenza e domicilio ........................................
cittadinanza .................................................
societa/ditta ................................................
sede .........................................................
codice fiscale e partita IVA .................................
nazionalità .................................................
cognome e nome ...............................................
codice fiscale ...............................................
ai  sensi  degli  articoli  107,  comma  5, e 112 del Codice delle
- di  voler  installare  ed  esercire  una  rete di comunicazioni
( )su supporto fisico
( )ad onde convogliate
( )con sistemi ottici
- di  voler espletare l'attività di comunicazione elettronica di
cui sopra fino al 31 dicembre ..................... (massimo 10 anni)
- di possedere i prescritti requisiti
- di  essere  iscritto  alla  Camera  di  commercio,  industria,
artigianato ed agricoltura (se il soggetto si configuri come impresa)
- a  comunicare  tempestivamente ogni modifica al contenuto della
presente dichiarazione;
- a  rispettare ogni norma in materia di sicurezza, di protezione
ambientale, di salute pubblica ed urbanistiche;
- a  versare  il  contributo annuo per l'attività di vigilanza e
controllo da parte del Ministero delle comunicazioni;
- ad  osservare,  in  ogni  caso,  le disposizioni previste dalla
a)il progetto tecnico della rete che si intende realizzare;
b)la dichiarazione concernente la normativa antimafia;
c)gli  attestati  di  versamento  del contributo per verifiche e
controlli  relativo  al primo anno dal quale decorre l'autorizzazione
(data) ...........................
Allegato n. 18 (artt. 107, comma 9, e 112)
Dichiarazione per l'installazione e l'esercizio di sistemi
che impiegano bande di frequenze di tipo collettivo
ai  sensi  degli  articoli  107,  comma  9, e 112 del Codice delle
- di voler installare ed esercire:
( )una stazione di radioamatore
( )una stazione ripetitrice analogica o numerica
( )un impianto automatico di ricezione, memorizzazione,
ritrasmissione o
( )instradamento di messaggi
-( )un impianto destinato ad uso collettivo
( )una stazione radioelettrica ................. (specificare la tipologia)
cui sopra fino al 31 dicembre ...................................
(massimo 10
- che la stazione radioelettrica e' ubicata .......................
e presenta le seguenti caratteristiche ..........................
(tipo,  numero  di apparati, dati di omologazione, approvazione,
compatibilità elettromagnetica, ecc.)
- a comunicare  tempestivamente ogni modifica al contenuto della
- a rispettare ogni norma in materia di sicurezza, di protezione
- a versare  il  contributo annuo per l'attività di vigilanza e
- ad osservare,  in  ogni  caso,  le disposizioni previste dalla
normativa in vigore ..........................................
a) gli  attestati  di  versamento  del contributo per verifiche e
b) la copia della patente di operatore;
c) il nominativo acquisito;
d) la dichiarazione di consenso e responsabilità per i minorenni.
Allegato n. 19 (art. 107)
Dichiarazione per l'impianto e l'esercizio di dispositivi o di
apparecchiature terminali di comunicazioni elettroniche di cui
all'articolo 107, comma 10
Il sottoscritto ................................................
luogo e data di nascita ........................................
residenza e domicilio ..........................................
cittadinanza ...................................................
societa/ditta ..................................................
sede ...........................................................
codice fiscale e partita IVA ...................................
nazionalità ....................................................
codice fiscale .................................................
Ai sensi dell'articolo 107, comma 10, del Codice delle
- di voler utilizzare il seguente sistema radioelettrico.
(specificare la tipologia)
-  di  voler espletare l'attività di comunicazione elettronica di
cui sopra fino al 31 dicembre ....................... (massimo 10
- di possedere i prescritti requisiti;
- di  essere  iscritto  alla  Camera  di  commercio, industria,
artigianato ed agricoltura (se il  soggetto si configuri come
- che il sistema radioelettrico e' ubicato ....................
e presenta le seguenti caratteristiche ........................
- a versare il contributo annuo per l'attività di vigilanza e
-  ad  osservare,  in  ogni  caso,  le disposizioni previste dalla
normativa in vigore ...............
a) la dichiarazione concernente la normativa antimafia;
b)  gli  attestati  di  versamento  del contributo per verifiche e
Allegato n. 20 (art. 107)
nato a ...........................................................
residente in .................... via...................... n. ...
nella qualità di .................................................
- in riferimento  all'articolo  5, comma 1, del decreto del
Presidente  della  Repubblica  3  giugno 1998, n. 252, che nei propri
confronti  non  sussistono  le  cause  di  divieto, di decadenza o di
sospensione di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575
- ai fini del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490 che i
propri familiari, anche di fatto conviventi nel territorio dello
Stato, sono:
cognome e nome         grado di parentela (*)   nato a     il
--------------------  ------------------------  ----------  --------
- ovvero che non ha familiari anche di fatto conviventi nel
(*)coniuge, figlio/a, fratello/a, genitore, familiare di fatto
Allegato n. 21 (art. 131)
Frequenze previste per il servizio
radiomobile professionale analogico in
tecnica multiaccesso in banda VHF autogestito
158,0875 - 162,6750 MHz
158,0875 - 162,6875 MHz
158,1000 - 162,7000 MHz
158,1250 - 162,7250 MHz
158,1500 - 162,7500 MHz
158,1625 - 162,7625 MHz
158,1750 - 162,7750 MHz
158,2000 - 162,8000 MHz
158,2125 - 162,8125 MHz
158,2250 - 162,8125 MHz
158,2500 - 162,8500 MHz
158,2750 - 162,8750 MHz
158,2875 - 162,8875 MHz
158,3000 - 162,9000 MHz
158,3125 - 162,9125 MHz
158,3250 - 162,9250 MHz
158,3500 - 162,9500 MHz
158,3750 - 162,9500 MHz
158,4000 - 163,0000 MHz
158,4250 - 163,0250 MHz
158,4500 - 163,0500 MHz
158,4625 - 163,0625 MHz
158,4750 - 163,0750 MHz
158,4875 - 163,0875 MHz
158,5000 - 163,1000 MHz
158,5125 - 163,1125 MHz
158,5250 - 163,1250 MHz
158,5375 - 163,1375 MHz
158,5500 - 163,1500 MHz
158,5625 - 163,1625 MHz
158,5750 - 163,1750 MHz
158,5875 - 163,1875 MHz
158,6000 - 163,2000 MHz
158,6125 - 163,2125 MHz
158,6250 - 163,2250 MHz
158,6375 - 163,2375 MHz
Allegato n. 22 (art. 131)
analogico in tecnica multiaccesso in banda UHF autogestito
450,7875 - 460,7875 MHz
450,8000 - 460,8000 MHz
450,8125 - 460,8125 MHz
450,8250 - 460,8250 MHz
450,8375 - 460,8375 MHz
450,8500 - 460,8500 MHz
450,8625 - 460,8625 MHz
1. Coppie di frequenze da assegnare a ciascun sistema radiomobile analogico in tecnica multiaccesso autogestito
- fino a 1.349 terminali, una coppia di frequenze ogni 120 terminali connessi nell'area di servizio fino ad un massimo di 9 coppie;
- fino a 2.129 terminali, una coppia di frequenze ogni 150 terminali connessi nell'area fino ad un massimo di 12 coppie;
- fino a 3.779 terminali, una coppia di frequenze ogni 180 terminali connessi nell'area fino ad un massimo di 16 coppie;
- fino a 4.619 terminali, una coppia di frequenze ogni 220 terminali connessi nell'area fino ad un massimo di 20 coppie;
- oltre 4.619 terminali, ulteriori coppie di frequenza potranno essere assegnate a giudizio dell'organismo competente e in funzione della disponibilità di coppie di frequenze nell'area di servizio.
2. L'assegnazione delle coppie di frequenza e' effettuata per sistemi con almeno trecento terminali.
3. Nel caso di aeroporti, porti, interporti, impianti ferroviari e impianti petrolchimici e' consentita la deroga al rapporto tra numero di coppie di frequenza assegnate e numero di terminali indicato nella tabella di cui al punto comma 2, qualora ne sia oggettivamente dimostrata la necessità per la sicurezza della vita umana.
Allegato n. 24 (art. 132)
Frequenze riservate al servizio radiomobile professionale
TETRA autogestito
(29 canali)
452,1750 - 462,1750
452,2000 - 462,2000
452,2250 - 462,2250
452,2500 - 462,2500
452,2750 - 462,2750
452,3000 - 462,3000
452,3250 - 462,3250
452,3500 - 462,3500
452,3750 - 462,3750
452,4000 - 462,4000
452,4250 - 462,4250
452,4500 - 462,4500
452,4750 - 462,4750
452,5000 - 462,5000
452,5250 - 462,5250
452,5500 - 462,5500
452,5750 - 462,5750
452,6000 - 462,6000
452,6250 - 462,6250
452,6500 - 462,6500
452,6750 - 462,6750
452,7000 - 462,7000
452,7250 - 462,7250
Allegato n. 25 (art. 116)
1. Per il conseguimento di autorizzazioni generali per reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso privato, nonche' per le richieste di variazione, e' dovuto il pagamento di contributi:
2. Il soggetto titolare di autorizzazione generale, al quale sono stati concessi diritti d'uso delle frequenze, e' tenuto, oltre a quanto previsto dal comma 1, al pagamento di un contributo per l'utilizzo di risorsa scarsa radioelettrica.
1. Il pagamento delle somme dovute ai sensi del presente allegato puo' essere effettuato con le seguenti modalità:
Termini per il pagamento e attestazione
1. Il pagamento dei contributi e' comprovato:
2) per vigilanza e mantenimento nonche' per l'uso delle frequenze, entro trenta giorni dalla comunicazione della concessione del diritto d'uso delle frequenze, con conseguente revoca del titolo abilitativo in caso di ritardo;
b) riguardo alle attività soggette ad autorizzazione generale che non prevedono la concessione del diritto d'uso delle frequenze, mediante separate attestazioni di versamento per istruttoria e per verifiche e controlli da inviare all'organo di cui alla lettera a) in allegato alla dichiarazione; in caso di comunicazione negativa da parte del Ministero, e' disposto il rimborso dei contributi corrisposti per vigilanza e mantenimento ovvero dell'intero contributo nelle fattispecie di cui agli articoli 35 e 37.
2. Per gli anni successivi al primo e' ammesso il pagamento, in via agevolata, entro il 31 gennaio di ciascun anno.
1. E' consentito di effettuare il pagamento dei contributi entro il 30 giugno di ciascun anno con l'applicazione di una maggiorazione pari allo 0,5 per cento della somma dovuta per ogni mese o frazione di ritardo.
Contributo per esami
1. Il contributo per esame per il conseguimento dei titoli di abilitazione all'espletamento dei servizi radioelettrici e' fissato in euro 25,00.
CONTRIBUTI AMMINISTRATIVI PER AUTORIZZAZIONI GENERALI CON
CONCESSIONE DEL DIRITTO D'USO DELLE FREQUENZE
CONTRIBUTI AMMINISTRATIVI
1. Per l'espletamento dell'istruttoria relativa al conseguimento dell'autorizzazione generale e della concessione del diritto d'uso delle frequenze l'interessato e' tenuto a versare una somma pari a:
a) 100,00 euro se trattasi di progetto che prevede l'impiego fino a 3 frequenze (o coppie di frequenze) con lunghezza massima di collegamento di 30 km o entro l'ambito provinciale, nonche' nelle fattispecie di cui alla sezione VI;
b) 200,00 euro se trattasi di progetto che prevede l'impiego fino a 6 frequenze (o coppie di frequenze) con lunghezza massima di collegamento di 60 km o nell'ambito interprovinciale, nonche' nelle fattispecie di cui all'articolo 10, comma 1, ed alla sezione VII;
c) 500,00 euro se trattasi di progetto che prevede l'impiego fino a 12 frequenze (o coppie di frequenze) con lunghezza massima di collegamento di 120 km o nell'ambito regionale nonche' nelle fattispecie di cui alla sezione VIII ed alla sezione V, comprensive delle casistiche indicate nelle lettere a) e b); per la sezione V le fattispecie successive sono regolate dalle lettere d) ed e);
3. L'attività di coordinamento per l'uso dello spettro, laddove prevista, e' compresa nell'istruttoria di cui ai commi 1 e 2.
Contributo per vigilanza e mantenimento
1. Per l'attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), il soggetto interessato e' tenuto al pagamento di un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione decorre. Tale contributo e' pari a:
a) euro 150,00 nel caso di cui all' articolo 6, comma 1, lettera a);
CONTRIBUTI PER L'USO DI RISORSA SCARSA - DEFINIZIONI E PARAMETRI
Collegamenti fra stazioni fisse utilizzanti bande di frequenza fino a 1000 MHz
1. Il contributo annuo relativo alla concessione del diritto d'uso delle frequenze utilizzate per l'impianto e l'esercizio di collegamenti radio per il servizio fisso punto-punto, che impegnano un canale di larghezza di banda pari di norma a 3 kHz e che utilizzano una frequenza fino a 30 MHz, e' fissato in 500,00 euro.
2. Il contributo annuo relativo alla concessione del diritto d'uso delle frequenze da oltre 30 MHz e fino a 1.000 MHz utilizzate per l'impianto e l'esercizio di reti radio per il servizio fisso punto-punto, che impegnano un canale di larghezza di banda fino a 12,5 kHz, e' fissato, per ciascuna tratta del collegamento e per ciascun canale assegnato, nelle seguenti misure:
| canale simplex ad una  |  canale simplex a due
lunghezza di tratta|     frequenza euro     |frequenze o duplex euro
fino a 15 km    |         500,00         |        1.000,00
fino a 30 km    |        1.250,00        |        2.500,00
fino a 60 km    |        3.000,00        |        6.000,00
oltre 60 km    |        6.500,00        |       13.000,00
Per le tratte comprese fra 15 e 30 km e fra 30 e 60 km, sempre che non si superi la metà tra i due valori, e' dovuto un contributo pari a quello della tratta inferiore sommato alla metà di quello della tratta superiore.
3. Il contributo annuo per reti che impegnano canali con larghezza di banda superiore a 12,5 kHz , fatto salvo quanto previsto dal decreto del Ministro delle comunicazioni 12 giugno 1998, n. 349, si ottiene moltiplicando per ciascuna tratta gli importi indicati nella tabella di cui al comma 2 per i seguenti coefficienti:
con larghezza di banda
(in kHz) fino a                  coefficiente
25                             37,5
50                              5
Per valori eccedenti la larghezza di banda si applicano i coefficienti degli scaglioni corrispondenti, previa suddivisione secondo i valori massimi della tabella soprariportata. 4. Il contributo annuo, in funzione del numero delle tratte, e' pari a quanto indicato nella tabella di cui al comma 2 con l'applicazione dei seguenti coefficienti di correzione:
numero di tratte     coefficiente
fino a 10             1,0
fino a 30             0,8
fino a 60             0,6
oltre 60              0,4
5. Nel caso in cui il collegamento fisso sia utilizzato tra stazioni di base e ripetitori o tra ripetitori del servizio mobile terrestre, si applica una riduzione dell'80 per cento sulla somma risultante dall'applicazione dei commi 2, 3 e 4, riferibile alla quota di banda impegnata per il servizio mobile.
Collegamenti fra stazioni fisse utilizzanti bande di frequenza da oltre 1 GHz fino a 10 GHz
1. Il contributo annuo per la concessione del diritto d'uso delle frequenze da oltre 1 GHz e fino a 10 GHz utilizzate per l'impianto e l'esercizio di reti radio per il servizio fisso punto-punto, che impegnano un canale di larghezza di banda fino a 125 kHz, e' fissato, per ciascuna tratta del collegamento e per ciascun canale assegnato, nelle seguenti misure:
lunghezza di tratta |collegamenti simplex a due frequenze o duplex
|                      euro
fino a 15 km    |                     900,00
fino a 30 km    |                    2.000,00
fino a 60 km    |                    4.600,00
oltre 60km     |                    7.500,00
2. Il contributo annuo per reti che impegnano canali con larghezza di banda superiore a 125 kHz e' pari a quanto indicato nella tabella di cui al comma 1 moltiplicato per i seguenti coefficienti:
larghezza di banda(kHz)        |       coefficiente
fino a 250                |               3
fino a 500                |               5
fino a 1.750              |               8
fino a 3.500              |              10
fino a 7.000              |              14
fino a 14.000             |              16
fino a 28.000             |              18
fino a 56.000             |              20
oltre 56.000              |              22
3. Il contributo annuo, in funzione del numero delle tratte, e' pari a quanto indicato nella tabella di cui al comma 1 con l'applicazione dei seguenti coefficienti di correzione:
numero di tratte         |           coefficiente
fino a 10            |                 1
oltre 10             |                0,8
4. Nel caso in cui il collegamento fisso sia utilizzato tra stazioni di base e ripetitori o tra ripetitori del servizio mobile terrestre si applica una riduzione dell'80 per cento sulla somma risultante dall'applicazione dei commi 1, 2 e 3.
5. Ai fini dell'applicazione dei contributi di cui al comma 2, le canalizzazioni pari a 1.000 kHz ed a 2.000 kHz sono comprese, rispettivamente, negli scaglioni fino a 1.750 kHz con l'applicazione del coefficiente 6, valido da oltre 500 kHz fino a 1.000 kHz e fino a 3.500 kHz con l'applicazione del coefficiente 9, valido da oltre 1.750 kHz fino a 2.000 kHz; la canalizzazione pari a 4.000 kHz, prevista dalla normativa internazionale, e' compresa, sempre ai fini dell'applicazione dei contributi di cui al comma 2, nello scaglione fino a 7.000 kHz con l'applicazione del coefficiente 12, valido da oltre 3.500 kHz fino a 4.000 kHz.
Collegamenti tra stazioni fisse utilizzanti bande di frequenze da oltre 10 GHz fino a 19,7 GHz
1. Il contributo annuo relativo alla concessione del diritto d'uso delle frequenze da oltre 10 GHz e fino a 19,7 GHz utilizzate per l'impianto e l'esercizio di reti radio per il servizio fisso punto-punto, che impegnano un canale di larghezza di banda fino a 1,75 MHz, e' fissato, per ciascuna tratta del collegamento e per ciascun canale assegnato, nelle seguenti misure:
fino a 15 km    |                      700,00
fino a 30 km    |                    1.700,00
oltre 30 km     |                    4.000,00
Per la tratta compresa fra 15 e 30 km, sempre che non si superi la metà fra i due valori, e' dovuto un contributo pari a quello della tratta inferiore sommato alla metà di quello della tratta superiore.
2. Il contributo annuo per le reti che impegnano canali con larghezza di banda sotto indicata e' pari a quanto riportato nella tabella di cui al comma 1, moltiplicato per i seguenti coefficienti:
larghezza di banda (MHz)        |       coefficiente
fino a 3, 5             |              7
fino a 7                |             10
fino a 14               |             14
fino a 28               |             18
fino a 56               |             22
oltre 56                |             24
fino a 30            |                0,8
oltre 30             |                0,6
4. Nel caso in cui il collegamento fisso sia utilizzato tra stazioni di base e ripetitori o tra ripetitori del servizio mobile terrestre, si applica una riduzione dell'80 per cento sulla somma risultante dall'applicazione dei commi 1, 2 e 3.
Collegamenti tra stazioni fisse utilizzanti bande di frequenze da oltre 19,7 GHz fino a 29, 5 GHz
1. Il contributo annuo relativo alla concessione del diritto d'uso delle frequenze da oltre 19,7 GHz fino a 29,5 GHz utilizzate per l'impianto e l'esercizio di reti radio per il servizio fisso punto-punto, che impegnano canale di larghezza di banda fino a 1,75 MHz, e' fissato, per ciascuna tratta del collegamento e per ciascun canale assegnato, nelle seguenti misure:
|                     euro
fino a 15 km    |                     650,00
fino a 30 km    |                    1.600,00
oltre 30 km     |                    3.800,00
2. Il contributo annuo per reti che impegnano canali con larghezza di banda sotto indicata e' pari a quanto riportato nella tabella di cui al comma 1, moltiplicato per i seguenti coefficienti:
Collegamenti fra stazioni fisse utilizzanti bande di frequenze di oltre 29,5 GHz
1. Il contributo annuo relativo alla concessione del diritto d'uso delle frequenze oltre i 29,5 GHz utilizzate per l'impianto e l'esercizio di reti radio per il servizio fisso punto-punto, che impegnano un canale di larghezza di banda fino a 1,75 MHz, e' fissato, per ciascuna tratta del collegamento e per ciascun canale assegnato, nelle seguenti misure:
lunghezza di tratta o distanza |    collegamenti simplex a due
equivalente            |        frequenze o duplex
|                euro
fino a 2,5 km         |               150,00
fino a 7,5 km         |               300,00
fino a 15 km          |               600,00
oltre 15 km           |              1.200,00
Le tratte intermedie per una distanza massima fino a 15 km possono essere accorpate in una distanza equivalente ai soli fini del calcolo del contributo.
fino a 3, 5             |              6
fino a 7                |              8
fino a 14               |             12
fino a 28               |             15
fino a 56               |             18
oltre 56                |             22
numero di tratte         |          coefficiente
fino a 10             |                1
fino a 30             |               0,75
fino a 60             |               0,50
oltre 60             |               0,40
5. Nel caso di utilizzo delle bande di frequenze oltre 50 GHz, limitatamente alle tratte di lunghezza fino a 600 metri, il contributo di cui al comma 1 e' ridotto dell'80 per cento.
Collegamenti fra stazioni del servizio fisso punto-multipunto
1. In caso di collegamenti tra stazioni del servizio fisso punto-multipunto, per la determinazione del contributo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 16, commi 2 e 3, nonche' all'articolo 18 per quanto attiene agli apparati terminali.
2. Nel caso di utilizzazione di frequenze fino a 1.000 MHz , per utilizzo di larghezza di canale fino a 25 kHz si applica l'articolo 16, comma 4, e per larghezze di banda superiori a 25 kHz si applica l'articolo 10, comma 3, fermo restando quanto previsto dal comma 1 del presente articolo. Nei casi di impiego di frequenze superiori a 1.000 MHz si applicano le disposizioni di cui agli articoli 11, 12, 13 e 14, relativamente alla larghezza di banda di riferimento di base ed ai coefficienti di larghezza di banda, fermo restando quanto previsto dal comma 1 del presente articolo.
3. Nel caso in cui il collegamento fisso punto-multipunto sia utilizzato tra stazioni di base e ripetitori o tra ripetitori del servizio mobile terrestre, si applica una riduzione del 90 per cento sulla somma risultante dall'applicazione dell'articolo 16, riferibile alla quota di banda impegnata per il servizio mobile.
4. I collegamenti fissi con apparati che ritrasmettono in tempi diversi il segnale con la stessa frequenza sono considerati, ai fini del calcolo del contributo, come un servizio punto-multipunto. Gli apparati stessi sono considerati come ripetitori atipici aventi funzione di terminale e di ritrasmissione o di terminazione del segnale stesso. Tali apparati, ai fini del contributo di cui all'articolo 18, sono considerati come stazioni terminali o periferiche.
Sezione III - Servizio mobile terrestre
Reti costituite da stazioni di base, da stazioni mobili, da stazioni portatili e da teleallarmi
1. Il contributo annuo relativo alla concessione del diritto d'uso delle frequenze utilizzate per l'impianto e l'esercizio di collegamenti radio per il servizio mobile terrestre, che impegnano un canale di larghezza di banda pari di norma a 3 kHz e che utilizzano una frequenza fino a 30 MHz, e' fissato in euro 500,00 per ogni 100 Km di raggio dell'area di servizio o frazione. Per gli apparati mobili si applica la quota supplementare di cui all'articolo 18.
2. Il contributo annuo per l'uso delle frequenze oltre 30 MHz relative a collegamenti radioelettrici del servizio mobile terrestre, che impegnano larghezze di banda radio fino a 12, 5 kHz, e' fissato, per ciascuna area di servizio, associata ad una stazione di base o ripetitrice, e per ciascun canale assegnato, nelle seguenti misure:
raggio dell'area di  |canale simplex ad una | canale simplex a due
servizio       |      frequenza       |  frequenze o duplex
|          euro        |         euro
fino a 1 km,     |                      |
limitatamente ai casi |                      |
di fondo proprio o  |                      |
equivalenti      |          300,00      |          600,00
fino a 15 km    |          700,00      |         1.400,00
fino a 30 km    |        1.500,00      |         3.000,00
fino a 60 km    |        3.000,00      |         6.000,00
fino a 120 km   |        4.500,00      |         9.000,00
| 4.500,00 + 50,00 per | 9.000,00 + 100,00 per
| ogni km eccedente la | ogni km eccedente la
oltre 120 km     | distanza dei 120 km  |  distanza dei 120 km
3. Per l'uso di frequenze di diffusione con impiego di antenne direttive aventi angoli di apertura del fascio nel piano orizzontale indicati nella seguente tabella, e' dovuta una quota proporzionale all'area di servizio impegnata secondo quanto stabilito nella medesima tabella:
angolo di apertura       |         quota proporzionale
fino a 90°           |                 1/3
fino a 180°          |                 1/2
oltre 180°           |                  1
4. Nel caso di larghezza di canale fino a 25 kHz si applicano i contributi di cui al comma 2 moltiplicati per due, fatto salvo quanto previsto dal decreto del Ministro delle comunicazioni 12 giugno 1998, n. 349. Nel caso di larghezza di canale oltre 25 kHz si applica il comma 3 dell'articolo 10, fatto salvo quanto previsto dal predetto decreto. Si applicano altresi' il comma 3 del presente articolo nonche' i commi 1 e 2 dell'articolo 17.
5. Nel caso di uso di reti isofrequenziali, ai fini del calcolo dei contributi di cui al comma 2 si considera un'area equivalente complessiva o area di servizio di diffusione simultanea pari a quella risultante dall'insieme delle aree coperte dai diffusori entro i limiti indicati nel comma 2 in termini di raggio dell'area di servizio.
6. Nel caso di proprio fondo con tipologia lineare, quali quella ferroviaria, autostradale o similare, ai fini dell'applicazione del comma 2 si considera un'area equivalente di raggio pari a 15 km per lunghezza fino a 100 km, di raggio pari a 30 km per lunghezza fino a 300 km; per tratte superiori si applica la sommatoria degli scaglioni predetti, comprese le frazioni.
Reti costituite da sole stazioni mobili e portatili
1. Nel caso di reti costituite da soli mezzi mobili o portatili, ai fini dell'applicazione del contributo di cui al comma 2 dell'articolo 16, il raggio equivalente dell'area di servizio geograficamente predefinita entro i limiti di seguito indicati e' fissato come segue:
a) in 1 km con impiego di apparati radioelettrici con potenza fino a 2 W;
b) in 15 km con impiego di apparati radioelettrici con potenza fino a 5 W;
c) in 30 km con impiego di apparati radioelettrici con potenza fino a 10 W;
d) per l'uso di potenze oltre 10 W, ove ammesso, si considerano, ai fini del raggio equivalente, i multipli interi e le frazioni di 10 W di cui al punto c).
2. Nei casi di cui al comma 1, lettere b), c) e d), il contributo di cui al comma 2 dell'articolo 16 e' ridotto della metà.
3. Si applicano altresi' i commi 4 e 6 dell'articolo 16, qualora ne ricorra il caso.
Quota apparato per uso della risorsa radioelettrica
1. Per le reti del servizio mobile terrestre e' dovuta una quota annuale supplementare di 30,00 euro per ogni stazione fissa, fatta eccezione per la prima, e per ogni apparato mobile o portatile, con esclusione di quelli solo riceventi, relativamente ai primi cento apparati impiegati sulla frequenza di riferimento del progetto; agli apparati eccedenti si applica una quota unitaria di 15,00 euro.
2. Nel caso di stazioni terminali o periferiche per teleallarmi o per trasmissione dati bidirezionale il contributo e' pari a 12,00 euro relativamente a ciascuno dei primi cinquecento apparati impiegati sulla frequenza di riferimento del progetto; agli apparati eccedenti si applica una quota unitaria di 6,00 euro.
3. I contributi di cui ai commi 1 e 2 sono conteggiati, comunque, una volta sola qualora le stazioni e gli apparati utilizzino le altre frequenze indicate nel progetto.
Sezione IV - Disposizioni comuni ai servizi fisso e mobile terrestre
1. Nel caso che nelle singole tratte o nelle singole aree sia impiegato piu' di un canale ad una o due frequenze il contributo delle tratte o delle aree e' moltiplicato per il numero dei canali.
2. Il contributo annuo di cui agli articoli 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 ed al comma 1 del presente articolo e' dato dalla somma dei contributi inerenti alle singole tratte o alle singole aree.
3. Alla somma di cui al comma 2 si aggiunge il contributo di cui all'articolo 18.
Collegamenti unidirezionali
1. Nel caso di collegamenti radio unidirezionali, il contributo annuo di cui agli articoli da 10 a 19 ed all'articolo 21 e' ridotto alla metà.
1. La condivisione dello stesso mezzo trasmissivo tra piu' titolari di autorizzazioni generali con concessione del diritto d'uso delle frequenze ad uso privato e' ammessa, su richiesta degli stessi e previo assenso del Ministero.
2. Nel realizzare tale condivisione non e' consentita l'interconnessione tra titolari diversi di autorizzazioni con concessione del diritto d'uso delle frequenze.
3. La determinazione dei contributi per l'uso di risorsa scarsa a carico di ciascun titolare e' effettuata in proporzione all'entità percentuale dello sfruttamento della risorsa stessa dichiarata dagli interessati, fermo restando l'obbligo di corrispondere l'intero contributo per la risorsa.
Sezione V - Multiaccesso
Tecnica multiaccesso
1. Per radiocollegamenti realizzati in tecnica multiaccesso sono applicati ai contributi di cui all'articolo 19, comma 2, i seguenti coefficienti di riduzione:
numero di canali   |coefficiente|                     |coefficiente
assegnati in tecnica |            |  numero di canali   |
multiaccesso      |            |assegnati in tecnica |
|            |    multiaccesso     |
a)tecnica analogica
da 6 a 12         |   0,95     |   da 19 a 24        |   0,85
da 13 a 18        |   0,90     |   oltre 24          |   0,80
b) tecnica numerica
da 6 a 12         |   0,90     |   da 19 a 24        |   0,80
da 13 a 18        |   0,85     |   oltre 24          |   0,75
2. Per i terminali di reti radiomobili in tecnica multiaccesso si applicano le quote di cui all'articolo 18, comma 1.
3. Nel caso di utilizzazioni particolari, quali quelle previste dall'articolo 23, comma 1, si applica l'articolo 18, comma 2.
Sistemi multiaccesso numerici
1. Le disposizioni di cui all'allegato n. 23 al Codice sono applicabili ai sistemi multiaccesso numerici. Nel caso dei sistemi TETRA, per l'insieme delle possibili comunicazioni di fonia-slot allocate nel complesso delle coppie delle frequenze assegnate e' associato di norma un numero di terminali secondo i valori riportati nello stesso allegato n. 23, fatta esclusione per il canale di controllo. Per casi di utilizzazioni particolari, quali la trasmissione dati, il video lento, la commutazione di pacchetto e la commutazione di circuito, il numero dei canali e' determinato sulla base dell'esame del progetto tecnico ed in funzione del grado di servizio richiesto nel progetto stesso. Nei suddetti casi, qualora si renda necessaria un'assegnazione di altre frequenze in esclusiva senza l'utilizzo del corrispondente numero di ulteriori terminali, e' dovuto un contributo aggiuntivo di frequenza pari al triplo del contributo di base di cui all'articolo 16. Il medesimo contributo aggiuntivo si applica nelle ipotesi di assegnazione di frequenze superiore a quelle ammesse in deroga ai sensi del predetto allegato.
2. Ai fini specifici dell'applicazione del coefficiente di riduzione di cui al comma 1 dell'articolo 22 e dell'applicazione dell'allegato n. 23 al Codice, in luogo del numero delle frequenze, si tiene conto del numero delle possibili comunicazioni allocate nel complesso delle coppie di frequenze assegnate; si applicano, inoltre, le restanti disposizioni di cui all'articolo 22.
3. Nel caso di utilizzazioni particolari previste dal comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 2.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono applicate, ove ne ricorra il caso, per ogni tipologia di multiaccesso numerico.
Sezione VI - Servizi mobile marittimo e mobile aeronautico
Servizio mobile marittimo
1. Per l'uso delle frequenze nei radiocollegamenti presso porti ed approdi marittimi, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 104, comma 1, lettera c), punto 2.4, del Codice, e' dovuto un contributo complessivo annuo di euro 800,00 per stazione costiera o portuale e per frequenza; per ogni apparato mobile si applica il contributo di cui all'articolo 18.
2. L'uso della frequenza di soccorso non e' soggetta a contributo.
3. Nel caso in cui il circondario marittimo, come definito dalla competente autorità, sia costituito da piu' aree portuali fra loro separate, l'autorizzazione generale per servizi di comunicazione elettronica e' estesa al percorso minimo viario esistente fra gli approdi.
Servizio mobile aeronautico
1. Nel caso di uso di frequenze fino a 30 MHz con canali di larghezza di banda fino a 3 kHz, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 16, comma 1.
2. Per l'uso, nella gamma fra 30 MHz e 1.000 MHz, delle frequenze nei radiocollegamenti tra una stazione aeronautica ed aeromobili e' dovuto un contributo complessivo annuo di euro 800,00 per stazione e per frequenza nel caso di uso di banda fino a 8,33 kHz.
3. Nella medesima gamma di frequenze di cui al comma 2, nel caso di uso di canale con larghezza di banda fino a 25 kHz, e' dovuta la somma di euro 2.000,00, per un volume di servizio oltre 10.000 piedi (3.048 metri) di altezza, di euro 1.600,00 da oltre 5.000 piedi (1.524 metri) di altezza fino a 10.000 piedi, di euro 800,00 fino a 5.000 piedi di altezza. Per larghezze di banda superiori ai 25 KHz, e' dovuta una quota multipla di quella sopra riportata, in funzione della banda richiesta.
4. Per frequenze superiori a 1.000 MHz, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 11, 12, 13, 14, per quanto riguarda le larghezze di banda di riferimento di base combinata con i coefficienti moltiplicativi di riferimento, fermo restando quanto previsto dal comma 3.
Servizi di radiodeterminazione (radar - radiofari), di frequenze
campioni e segnali orari, di ausilio alla meteorologia
1. Per la concessione del diritto d'uso di frequenze riguardanti l'esercizio di una stazione di radar a terra avente finalità meteorologiche o di avvistamento o di assistenza alla navigazione marittima od aerea ovvero per servizi per usi terrestri, anche di introspezione, o spaziali e' dovuto un contributo annuo complessivo di euro 1.000,00 per stazione e per frequenza. Sono inclusi i sistemi di radioassistenza per l'atterraggio degli aeromobili.
4. Nel caso di uso di terminali mobili assimilabili al servizio radar o di posizione si applicano contributi di entità pari a quelli di cui all'articolo 18.
Servizi di radioastronomia ed equiparati
Sezione VIII - Servizi via satellite
Sistemi di ricerca spaziale
1. Per l'uso di frequenze riguardanti l'esercizio di sistemi di ricerca spaziale e' dovuto un contributo complessivo annuo di euro 1.200,00 per stazione, relativamente ad un collegamento utilizzante una larghezza di banda fino a 3,5 MHz. Nei casi di larghezza di banda fino a 28 MHz il contributo e' fissato in euro 1.800,00 e, oltre 28 MHz, in euro 2.400,00.
2. Il contributo di cui al comma 1 per le stazioni solo riceventi e' dovuto in caso di richiesta di protezione.
Sistemi di esplorazione della Terra via satellite.
1. Per la concessione del diritto d'uso di frequenze riguardanti l'esercizio di sistemi di esplorazione della Terra e' dovuto un contributo annuo complessivo di euro 1.200,00 per stazione, relativamente ad un collegamento utilizzante una larghezza di banda fino a 3,5 MHz. Nei casi di larghezza di banda fino a 28 MHz il contributo e' fissato in euro 1.800,00 e, oltre 28 MHz, in euro 2.400,00.
Sistemi di operazioni spaziali
1. Per la concessione del diritto d'uso di frequenze riguardanti l'esercizio di sistemi di operazioni spaziali e' dovuto un contributo complessivo annuo di euro 1.000,00 per stazione, relativamente ad un collegamento utilizzante una larghezza di banda fino a 3,5 MHz. Nei casi di larghezza di banda fino a 28 MHz il contributo e' fissato in euro 1.800,00 e, oltre 28 MHz, in euro 2.400,00.
1. Per la concessione del diritto d'uso di frequenze riguardanti l'esercizio dei servizi via satellite e' dovuto un contributo annuo di euro 600,00 per stazione, relativamente ad un collegamento utilizzante una larghezza di banda fino a 125 kHz. Nei casi di larghezza di banda fino a 500 kHz il contributo e' fissato in euro 1.200,00; fino a 1,75 MHz in euro 1.600,00; fino a 3,5 MHz in euro 2.400,00; fino a 7 MHz in euro 3.600,00; fino a 14 MHz in euro 4.800,00; fino 28 MHz in euro 6.000,00; fino a 56 MHz in euro 7.200,00; oltre 56 MHz in euro 8.400,00.
2. Per il caso di richieste di assegnazione dinamica delle bande di frequenza o "band on demand", e' dovuto un contributo di euro 1.200,00 per velocità di trasmissione fino a 2 Mb/s, di euro 2.400,00 per velocità di trasmissione fino a 8 Mb/s, di euro 4.800,00 per velocità di trasmissione superiore a 8 Mb/s. Gli stessi valori sono applicati per il caso di utilizzo di servizi CDMA o a divisione di codice o a trasmissione di pacchetto in funzione delle relative velocità.
3. Per l'uso di frequenze per applicazioni SNG (Satellite News Gathering) e' dovuto un contributo annuo di euro 6.000,00 per stazione relativamente ad un collegamento utilizzante una larghezza di banda fino a 3,5 MHz. Nei casi di larghezza di banda fino a 7 MHz, il contributo e' fissato in euro 9.000,00; fino a 28 MHz in euro 14.000,00; oltre 28 MHz in euro 18.000,00.
4. Per l'esercizio di apparati fissi e mobili si applica, oltre a quanto previsto nei commi 1, 2 e 3, il contributo di cui all'articolo 18.
5. Sono fatti salvi gli obblighi di coordinamento delle frequenze e di nulla osta tecnico, ove applicabile, per l'esercizio di particolari gamme di frequenze spaziali secondo quanto previsto dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
Sezione IX - Esenzioni e riduzioni
1. Le Regioni sono esentate dal pagamento dei contributi previsti dal presente Titolo per le frequenze di diffusione destinate all'espletamento del servizio di emergenza sanitaria "118" (Emergenza-urgenza), secondo le disposizioni dettate dal decreto ministeriale 6 ottobre 1998; tali disposizioni si applicano anche alle frequenze di connessione (link) ritenute strettamente necessarie dal Ministero per lo svolgimento del servizio.
2. La Regione Valle d'Aosta e le Province autonome di Trento e di Bolzano sono esentate dal pagamento dei contributi di cui al presente Titolo relativamente all'esercizio dei collegamenti radio utilizzati a fini di protezione civile e di attività antincendi di cui all'articolo 96, comma 2, della legge 21 novembre 2000, n. 342.
3. La Croce rossa italiana e' esonerata dal pagamento dei contributi di cui al presente Titolo per le attività assistenziali, di protezione civile e di soccorso sanitario, ai sensi dell'articolo 33, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
4. Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano e le associazioni di soccorso alpino aventi sede nella Regione Valle d'Aosta e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano sono esentati dal pagamento dei contributi di cui al presente Titolo.
5. Le associazioni di volontariato riconosciute ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266, e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, sono esentate dal pagamento dei contributi di cui al presente Titolo relativamente ai servizi socio-sanitari e di protezione civile.
6. I contributi di cui al presente Capo sono ridotti dell'80 per cento per i collegamenti riguardanti impianti a scopo didattico presso scuole od istituti nonche' per radiocollegamenti per la sicurezza della vita umana in montagna.
7. I contributi di cui al presente Capo sono ridotti del 70 per cento relativamente ai servizi adibiti al soccorso medico di persone, esercitati da istituti di assistenza e di beneficenza legalmente riconosciuti.
8. L'entità dei contributi di cui al presente Capo e' stabilita nella misura del cinquanta per cento relativamente:
a) ai servizi ASL legati alla sanità ed alla salute pubblica;
b) ai servizi svolti dalle istituzioni pubbliche in via prevalente per finalità di protezione civile e di soccorso, ivi comprese le attività a difesa del patrimonio boschivo dagli incendi;
c) ai servizi di polizia degli enti locali;
d) ai servizi di vigilanza e sicurezza disimpegnati da enti o istituti riconosciuti.
9. I contributi di cui al presente Capo sono ridotti del 40 per cento per i seguenti servizi:
a) i servizi di bonifica e di irrigazione eserciti da enti o da consorzi posti sotto la vigilanza di Amministrazioni statali, regionali e comunali;
b) i servizi di dighe, centrali nucleari, centrali termoelettriche e idroelettriche; i servizi di vigilanza e di manutenzione di elettrodotti, oleodotti, gasdotti, metanodotti e acquedotti;
c) i servizi di sicurezza per le miniere;
d) i collegamenti all'interno o tra raffinerie di petrolio, centrali di produzione di gas, stabilimenti adibiti alla lavorazione di materiale infiammabile, esplosivo o pericoloso;
e) i collegamenti tra stazioni di funivia o di seggiovia;
f) i servizi per l'esercizio e la manutenzione di linee ferroviarie, tranviarie, filoviarie ed autoviarie nonche' di sedi aeroportuali;
g) i servizi gestiti da imprese di esercizio e manutenzione delle autostrade e dei trafori, limitatamente ai servizi mobili radiotelefonici;
h) i servizi di auto pubbliche di città;
i) i servizi di ormeggio e battellaggio negli ambiti portuali;
j) i servizi gestiti dai circoli nautico-velici;
k) i servizi di ricerca persone con collegamento bidirezionale;
l) i servizi per studi e ricerche sismiche, minerarie, metanifere e petrolifere;
m) i servizi lacuali e fluviali;
n) i servizi gestiti dalle scuole di sci.
10. Le esenzioni e le riduzioni si applicano anche alle autorizzazioni generali temporanee.
11. Il rappresentante legale delle organizzazioni aventi titolo alle esenzioni o alle riduzioni, all'atto della presentazione della domanda di autorizzazione generale, e' tenuto ad autocertificare la sussistenza dei titoli e l'espletamento dell'attività da esercitare.
1. Il soggetto che produce la dichiarazione per conseguire una autorizzazione generale, di cui all'articolo 107 del Codice e' tenuto al pagamento di un contributo per istruttoria. Tale contributo e' pari:
a) per le reti di comunicazione elettronica su supporto fisico, ad onde convogliate e con sistemi ottici, di cui all'articolo 104, comma 1, lettera b), del Codice, che per il loro funzionamento utilizzano apparati atti alla trasmissione o alla ricezione o all'instradamento di segnali:
1) a euro 250,00 nel caso in cui l'impianto abbia una consistenza massima di 20 apparati;
2) a euro 500,00 nel caso in cui l'impianto abbia una consistenza fino a 50 apparati;
3) a euro 1.000,00 nel caso in cui l'impianto abbia una consistenza fino a 100 apparati, ovvero sia costituito, in tutto o in parte, da un sistema di comunicazioni effettuate con strumenti ottici di tipo laser;
4) nel caso di impianti con consistenza superiore a 100 apparati, sono dovute, oltre al contributo di cui al numero 3), quote aggiuntive di euro 20,00 per ogni 100 o frazione di 100 apparati e comunque fino ad un massimo di euro 5.000,00;
b) nelle ipotesi di cui all'articolo 104, comma 1, lettera c), numero 2.1.) del Codice:
1) ad euro 100,00 in caso di collegamenti di lunghezza fino a 2 km e di utilizzo fino a 5 tipologie di apparati;
2) ad euro 300,00 in caso di collegamenti da oltre 2 km fino a 20 km e di utilizzo da 6 fino a 15 tipologie di apparati;
3) ad euro 600,00 in caso di collegamenti da oltre 20 km fino a 40 km e di utilizzo da 16 fino a 30 tipologie di apparati;
4) nel caso di distanze superiori ai 40 km e di impiego di tipologie di apparati superiori a 30 sono dovute quote aggiuntive di 20,00 euro per ogni km eccedente e di 20,00 euro per ogni 3 tipologie di apparati;
2. I soggetti, che godono delle esenzioni di cui all'articolo 32, non sono tenuti al versamento del contributo previsto dal presente articolo con il rispetto delle modalità di cui all'articolo 32, comma 11.
3. Nei casi di richiesta di autorizzazione generale per servizi mobili o portatili terrestri, si applica, ai soli fini del calcolo della distanza massima del collegamento di cui al comma 1, lettera b), il comma 1 dell'articolo 17.
1. Per l'attività di vigilanza del servizio e di mantenimento delle condizioni previste per l'autorizzazione generale, il soggetto di cui all'articolo 33 e' tenuto al pagamento di un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione generale decorre. Tale contributo e' pari:
a) nei casi di reti di reti di comunicazione elettronica su supporto fisico, ad onde convogliate e con sistemi ottici, di cui all'articolo 104, comma 1, lettera b), del Codice, che per il loro funzionamento utilizzano apparati atti alla trasmissione o alla ricezione o all'instradamento di segnali:
1) a euro 200,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera a), numero 1);
2) a euro 400,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera a), numero 2);
3) a euro 800,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera a), numero 3);
4) nel caso di impianti con consistenza superiore a 100 apparati sono dovute, oltre al contributo di cui al numero 3), quote aggiuntive di euro 200,00 per ogni 50 apparati o frazione e comunque fino ad un massimo di euro 50.000,00;
b) nelle ipotesi di cui all'articolo 104, comma 1, lettera c), numero 2.1), del Codice:
1) a euro 50,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera b), numero 1);
2) a euro 100,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma1, lettera b), numero 2);
3) a euro 150,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera b), numero 3);
4) a euro 500,00 nel caso di cui all'articolo 33, comma 1, lettera b), numero 4);
1) a euro 30,00 in caso di utilizzo fino a 10 apparati;
2) a euro 100,00 in caso di utilizzo fino a 100 apparati;
3) a euro 200,00 in caso di utilizzo oltre i 100 apparati.
Attività in banda cittadina
Attività assimilate a quella in banda cittadina
a) i servizi che fanno uso di apparati tipo PMR 446;
b) le attività di telemetria, telecontrollo e telemisure esercitate nella banda 436,000-436,100 MHz, come stabilito nel piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
Autorizzazioni generali temporanee con concessione del diritto d'uso delle frequenze
1. In caso di richiesta di autorizzazione generale temporanea per servizi mobili, che deve avere durata inferiore all'anno, il soggetto e' tenuto al pagamento di un contributo complessivo, per l'uso di ogni canale ad una o due frequenze superiori a 30 MHz, di larghezza fino a 12,5 kHz e per ogni quindici giorni o frazione di durata della autorizzazione generale temporanea, pari a:
a) euro 300,00 per lunghezza del collegamento fino a 15 km;
b) euro 500,00 per lunghezza del collegamento fino a 30 km;
c) euro 800,00 per lunghezza del collegamento fino a 60 km;
d) euro 1.500,00 per lunghezza del collegamento fino a 120 km;
e) euro 2.800,00 per lunghezza del collegamento superiore a 120 km.
2. Nel caso di impiego di larghezza di canale superiore a 12,5 kHz, per la determinazione dei contributi di cui al comma 1 si applica il comma 4 dell'articolo 16.
3. In caso di richiesta di autorizzazione generale temporanea per servizio fisso o mobile, ove applicabile, anche a supporto delle richieste di cui al comma 1, l'interessato e' tenuto al pagamento di un contributo, per ogni quindici giorni o frazione, pari a un decimo del contributo di cui agli articoli 10, 11, 12, 13 e 14 , comprese le relative applicazioni, a seconda delle fattispecie.
4. In caso di richiesta di autorizzazione generale temporanea per i collegamenti di cui agli articoli 16, comma 1, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30 e 31 si applica un contributo, per ogni quindici giorni o frazione, pari a un decimo del contributo fissato nei medesimi articoli.
5. In caso di dichiarazione intesa a conseguire un'autorizzazione generale temporanea di durata massima inferiore all'anno, il soggetto interessato e' tenuto al versamento dei contributi di istruttoria e per l'attività di vigilanza e mantenimento pari a quelli previsti per le autorizzazioni generali ordinarie.
1. Il richiedente la sperimentazione e' tenuto a versare, per l'istruttoria della domanda e dell'eventuale richiesta di rinnovo, purche' a condizioni immutate, un unico importo pari a:
a) euro 250,00 ove trattasi di attività soggetta ad autorizzazione generale;
b) euro 600,00 ove trattasi di attività soggetta ad autorizzazione generale con concessione del diritto d'uso delle frequenze.
2. Nel caso di cui al comma 1, lettera b), entro dieci giorni dal ricevimento della domanda il Ministero dà notizia all'interessato dell'avvio dell'istruttoria. Nei 30 giorni dal ricevimento della domanda il Ministero comunica all'interessato:
a) l'eventuale parere negativo motivato: in tal caso il versamento della somma di cui al comma 1 rimane acquisito all'entrata del bilancio dello Stato;
b) il parere positivo e l'autorizzazione ad espletare la sperimentazione, previo pagamento dei contributi dovuti per l'uso delle frequenze e per l'attività di verifica e controllo, da effettuare entro 30 giorni dalla comunicazione;
c) la necessità di un'ulteriore istruttoria per l'avviso definitivo.
3. Il Ministero, nel caso di cui alla lettera c) del comma 2, comunica, nei termini previsti per il rilascio della concessione del diritto d'uso delle frequenze, l'autorizzazione alla sperimentazione con l'invito a corrispondere i contributi per l'uso delle frequenze e per l'attività di vigilanza e di mantenimento.
4. Nel caso che l'istruttoria porti ad una pronuncia negativa, resta acquisito all'entrata dello Stato il contributo previsto dal comma 1.
5. Se la pronuncia e' positiva, il soggetto interessato e' tenuto a corrispondere un contributo per l'attività di vigilanza e mantenimento pari:
a) a euro 150,00 nel caso di cui al comma 1, lett. a);
b) a euro 350,00 nel caso di cui al comma 1, lett. b).
6. Il soggetto deve versare, per l'utilizzo di risorsa scarsa, ove previsto, per ogni mese o frazione:
a) per l'uso di ogni canale ad una o due frequenze superiori a 30 MHz, destinato ai servizi mobili di larghezza fino a 12,5 kHz, il contributo: di euro 150,00 per lunghezza del collegamento fino a 15 km; euro 350,00 per lunghezza del collegamento fino a 30 km; euro 800,00 per lunghezza del collegamento fino a 60 km; euro 1.500,00 per lunghezza del collegamento fino a 120 km; euro 3.000,00 per lunghezza del collegamento superiore a 120 km;
b) nel caso di impiego di larghezza di canale superiore a 12,5 kHz si applica il comma 4 dell'articolo 16;
c) per l'uso di un collegamento fisso o mobile , anche a supporto delle richieste di cui al punto a), con uso di frequenze superiori a 1.000 MHz, e' dovuto un contributo pari a un quinto del contributo di cui agli articoli 10, 11, 12, 13 e 14 a seconda delle fattispecie.
7. In caso di richiesta per sperimentazione a mezzo dei collegamenti di cui agli articoli 16, comma 1, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30 e 31 si applica un contributo, per ogni mese o frazione, pari a un quinto del contributo fissato nei medesimi articoli.
8. Rientrano nella sperimentazione le prove di radiopropagazione o per ricerche ed esperienze radioelettriche, condotte dalla ditta installatrice nell'interesse del soggetto richiedente.
Modalità particolari di esercizio
1. Nell'ipotesi di disservizio per mancato funzionamento di stazioni ripetitrici, comprese in reti radio installate per la prevenzione degli incendi e dei danni conseguenti, e' ammesso il temporaneo esercizio del sistema utilizzando le frequenze assegnate con modalità diverse e senza il pagamento di ulteriori contributi. Tale modalità e' anche ammessa per motivi di emergenza e ai fini di sicurezza della vita umana in caso di avaria del ripetitore interessato.
2. Le applicazioni di cui all'articolo 104, comma 1, lettera c), numero 2.1), ed all'articolo 105, comma 1, lettere a) e b), del Codice, sono soggette, rispettivamente, ad autorizzazione generale ed a libero uso soltanto se utilizzano antenne interne o antenne omnidirezionali dedicate o antenne che, comunque, rispettino i limiti di potenza ERP indicati nella raccomandazione CEPT/ERC/REC 70-03, nel rispetto dei limiti delle applicazioni a corto raggio e dei limiti e delle specifiche disposizioni riportate nel piano nazionale di ripartizione delle frequenze. Nel caso di richiesta di utilizzo di antenne esterne, diverse da quelle prima indicate, le applicazioni anzidette, sempre che non siano espressamente vietate, sono soggette a concessione del diritto d'uso delle frequenze, con opportuna scelta delle medesime da parte del Ministero nel rispetto degli articoli 10 e 11.
3. Le applicazioni di tecnologie multiaccesso numeriche a suddivisione di frequenza (FDMA) facenti uso di canalizzazione inferiore o pari a 12,5 kHz, o in ogni caso di tecnologie che prevedono canalizzazioni a 12,5 kHz o a 25 kHz, possono essere autorizzate nelle bande di frequenze previste per il servizio multiaccesso analogico come stabilito nell'articolo 131 del Codice, fatta salva la compatibilità di condivisione fra la tipologia analogica e quella numerica da accertarsi in sede di rilascio della concessione del diritto d'uso delle frequenze. Per i contributi relativi si applicano le disposizioni relative ai contributi per l'uso di risorsa scarsa di cui al presente allegato.
4. Le autorizzazioni generali con concessione del diritto d'uso delle frequenze possono essere rilasciate con estensione ad aree marittime prospicienti le coste fino a 10 miglia marine; tali aree, ai fini dei contributi, sono considerate come quelle terrestri, sulle quali insistono le stazioni fisse ed i ripetitori. Restano fermi i normali obblighi per i servizi marittimi, qualora previsti.
1. La contitolarità di una autorizzazione generale di cui all'articolo 104, comma 1, lettera b), del Codice, e' ammessa esclusivamente nel caso di presentazione di un progetto unico che consenta, da parte dei contitolari, l'esercizio di collegamenti fruibili esclusivamente in comune.
2. Fatta eccezione per quanto disposto dal comma 3, i titolari di autorizzazioni generali e di autorizzazioni generali con concessione del diritto d'uso delle frequenze, entro un mese dalla comunicazione del Ministero, sono tenuti ad effettuare il versamento dei contributi o del conguaglio, salva la facoltà di rinunciare entro il medesimo termine a decorrere dalla data della relativa comunicazione.
3. I titolari di autorizzazione generale per l'impianto e l'esercizio di stazioni radioamatoriali, di cui all'articolo 35, e di stazioni CB ed assimilate, di cui agli articoli 36 e 37, sono tenuti al versamento dei contributi stabiliti nei citati articoli 35, 36 e 37 o del relativo conguaglio entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del Codice, salva la facoltà di rinunciare entro il medesimo termine a decorrere dalla data della relativa comunicazione.
ATTIVITA' RADIOAMATORIALE
1. L'autorizzazione generale di classe A e di classe B per l'impianto e l'esercizio di stazione di radioamatore di cui all'articolo 135 del Codice ha validità fino a dieci anni.
1. I titolari di autorizzazione generale di classe B possono esercitarsi nell'apprendimento del codice Morse nella banda di frequenze 28 - 29,7 MHz con una potenza di picco massima di 100 Watt, operando esclusivamente presso una stazione di radioamatore il cui titolare sia in possesso di autorizzazione generale di classe A in corso di validità il quale e' responsabile del corretto uso della stazione.
2. La sigla distintiva relativa all'attività radioamatoriale di solo ascolto-SWL (Short Wave Listener) e' formata da: "lettera I (Italia), numero di protocollo, sigla della provincia di appartenenza".
5. Le radiocomunicazioni fra stazioni di radioamatore devono essere effettuate in linguaggio chiaro; le radiocomunicazioni telegrafiche o di trasmissione dati devono essere effettuate esclusivamente con l'impiego di codici internazionalmente riconosciuti; e' ammesso l'impiego del codice "Q" e delle abbreviazioni internazionali in uso.
6. All'inizio ed alla fine delle trasmissioni, nonche' ad intervalli di dieci minuti nel corso di esse, deve essere ripetuto il nominativo della stazione emittente. In caso di trasmissioni numeriche a pacchetto, il nominativo della stazione emittente deve essere contenuto in ogni pacchetto.
7. E' vietato ai radioamatori far uso del segnale di soccorso, nonche' impiegare segnali che possono dar luogo a falsi allarmi.
8. E' vietato ai radioamatori intercettare comunicazioni che essi non hanno titolo a ricevere; e' comunque vietato far conoscere a terzi il contenuto e l'esistenza dei messaggi intercettati e involontariamente captati.
1. Nell'ambito del territorio nazionale e' consentito l'esercizio temporaneo della stazione di radioamatore al di fuori della propria residenza o domicilio, senza comunicazione alcuna.
1. Fatte salve eventuali limitazioni delle potenze riportate dal Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, le stazioni del servizio di radioamatore possono operare con le seguenti potenze massime, definite come potenza di picco (p.e.p) cioe' potenza media fornita alla linea di alimentazione dell'antenna durante un ciclo a radiofrequenza, in corrispondenza della massima ampiezza dell'inviluppo di modulazione:
1. Per la installazione delle antenne di radioamatore si applicano le disposizioni di cui all'articolo 209 del Codice nonche' le vigenti norme di carattere tecnico, urbanistico, ambientale e di tutela della salute pubblica.
Validità dei documenti per l'esercizio dell'attività radioamatoriale
1. Per le licenze radioamatoriali, ordinarie e speciali, trasformate in autorizzazioni generali per effetto dell'articolo 125 del Codice, e per le autorizzazioni generali di classe A e di classe B individuate nell'articolo 135, comma 1, del Codice, conseguite anteriormente alla data di entrata in vigore, l'attestazione di rispondenza alla classe 1 e alla classe 2 della raccomandazione CEPT TR 61-01, di cui al decreto ministeriale 1° dicembre 1990, previa domanda in bollo, puo' essere apposta sia sul titolo abilitante sia su documento separato.
(articolo 1, comma 2, dell'Allegato n. 26-rif. art. 135 del Codice)
Ispettorato territoriale per il/la
Il sottoscritto ....................................................
luogo e data di nascita ............................................
cittadinanza .......................................................
codice fiscale .....................................................
Ai  fini  del  conseguimento  dell'autorizzazione  generale di cui
all'articolo 104 del Codice delle comunicazioni elettroniche;
- di essere in possesso della patente di operatore di stazione di
radioamatore n. ............. conseguita il ..................;
- di  aver acquisito il nominativo ai sensi dell'articolo 139 del
una stazione di radioamatore,
una stazione ripetitrice analogica o numerica,
un  impianto  automatico  di  ricezione,  memorizzazione,
ritrasmissione o instradamento di messaggi,
- un impianto destinato ad uso collettivo;
- una  stazione radioelettrica ................(specificare la tipologia)
- di voler espletare l'attività di telecomunicazioni di cui sopra
fino al 31 dicembre ..............
(massimo 10 anni compreso l'anno o frazione di anno iniziale)
- di possedere i prescritti requisiti di cui all'articolo 137 del
- che  la stazione radioelettrica ( tipo e numero di apparato) e'
- a  comunicare tempestivamente ogni modifica del contenuto della
- a versare il prescritto contributo annuo;
- in  caso di rinnovo, a presentare la relativa dichiarazione nel
termine di cui all'articolo 107 del Codice  delle comunicazioni
- ad osservare, in ogni caso, le disposizioni previste dal Codice
delle comunicazioni elettroniche.
a)attestatazione  di versamento del contributo relativo al primo
anno o frazione dal quale decorre l'autorizzazione generale;
b)la copia della patente di operatore;
c)la comunicazione relativa all'acquisizione del nominativo;
d)la dichiarazione di consenso e responsabilità per i minorenni
non emancipati.
data ...............                 (firma) .........................
Sub Allegato A 1
(art. 1, comma 3, dell'Allegato n. 26)
luogo e data di nascita ..........................................
residenza o domicilio ............................................
cittadinanza .....................................................
titolare  di  autorizzazione  generale  radioamatoriale  di classe
..........., nominativo ..........................................
cognome e nome ...................................................
codice fiscale ...................................................
.........., nominativo ...........................................
Ai   fini   del   rinnovo   dell'autorizzazione  generale  di  cui
all'articolo 107 del Codice delle comunicazioni elettroniche;
- di voler esercire:
una stazione di radioamatore
una stazione ripetitrice analogica o numerica
un impianto automatico di ricezione, memorizzazione, ritrasmissione o
instradamento di messaggi
- un impianto destinato ad uso collettivo
una stazione radioelettrica ...............(specificare la tipologia)
- che la stazione radioelettrica e' ubicata ....................
ambientale, di salute pubblica ed urbanistica;
Allega  alla presente dichiarazione l' attestato di versamento del
contributo   relativo   all'anno   dal   quale   decorre  il  rinnovo
dell'autorizzazione generale;
data ...............             (firma) ...........................
(art. 1, comma 5, dell'Allegato n.26)
(art. 1, comma 5, dell'Allegato n. 26)
(art. 3, comma 1 dell'Allegato n. 26)
1.- ELETTRICITA', ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA - TEORIA
1.4. - Campo magnetico
- Campo magnetico attorno ad un conduttore
- Schermatura contro i campi magnetici
1.5. - Campo elettromagnetico
- Le onde radio come onde elettromagnetiche
- Velocità di propagazione e relazione con la frequenza e la lunghezza d'onda
1.6. - Segnali sinusoidali
- La rappresentazione grafica in funzione del tempo
- Valore istantaneo, valore efficace e valore medio
- L'unità di misura: hertz
- Differenza di fase
1.7. - Segnali non sinusoidali
- Segnali di bassa frequenza
- Segnali audio
- Segnali rettangolari
- Componente di tensione continua, componente della frequenza fondamentale e armoniche
1.8. - Segnali modulati
- Modulazione di ampiezza
- Modulazione di ampiezza a banda laterale unica
- Modulazione di fase, modulazione di frequenza
- Deviazione di frequenza e indice di modulazione
- Portante, bande laterali e larghezza di banda
- Forme d'onda
1.9. - Potenza ed energia
- Potenza dei segnali sinusoidali
- Rapporti di potenza corrispondenti ai seguenti valori in dB: 0 dB, 3 dB, 6 dB, 10 dB e 20 dB (positivi e negativi)
- Rapporti di potenza ingresso/uscita in dB di amplificatori collegati in serie e/o attenuatori
- Adattamento (massimo trasferimento di potenza)
- relazione tra potenza d'ingresso e potenza di uscita e rendimento
- Potenza di cresta della portante modulata
2.- COMPONENTI
2.1.- Resistore
- L'unità di misura: l'ohm
- Caratteristiche corrente/tensione
- Potenza dissipata
- Coefficiente di temperatura positivo e negativo
2.2.- Condensatore
- L'unità di misura: il farad
- La relazione tra capacità, dimensioni e dielettrico (limitatamente agli aspetti qualitativi)
- La reattanza
- Sfasamento tra tensione e corrente
- Caratteristiche dei condensatori fissi e variabili: in aria, a mica, in plastica, ceramici ed elettrolitici
- Coefficiente di temperatura
- Corrente di fuga
2.3.- Induttori
- Bobine d'induzione
- L'unità di misura: l'henry
- L'effetto sull'induttanza del numero di spire, del diametro, della lunghezza e della composizione del nucleo (limitatamente agli aspetti qualitativi)
- Fattore di merito
- Perdite nei materiali del nucleo
2.4.- Applicazione ed utilizzazione dei trasformatori
- Trasformatore ideali
- La relazione tra il rapporto del numero di spire e il rapporto delle tensioni, delle correnti e delle impedenze (limitatamente agli aspetti qualitativi)
- I trasformatori
2.5.- Diodo
- Utilizzazione ed applicazione dei diodi
- Diodi di raddrizzamento, diodi Zener, diodi LED, diodi a tensione variabile e a capacità variabile (VARICAP)
- Tensione inversa, corrente, potenza e temperatura
2.6.- Transistor
- Transistor PNP e NPN
- Fattore di amplificazione
- Transistor a effetto di campo
- I principali parametri del transistor ad effetto di campo
- Il transistor nel circuito:
- a emettitore comune
- a base comune
- a collettore comune
- Le impedenze d'ingresso e di uscita nei suddetti circuiti
- I metodi di polarizzazione
2.7.- Varie
- Dispositivo termoionico semplice (valvola)
- Circuiti numerici semplici
3.- CIRCUITI
3.1.- Combinazione dei componenti
- Circuiti in serie e in parallelo di resistori, bobine, condensatori, trasformatori e diodi
- Corrente e tensione nei circuiti
- Impedenza
3.2.- Filtri
- Filtri serie e parallelo
- Impedenze
- Frequenze caratteristiche
- Fattore di qualità di un circuito accordato
- Filtro passa banda
- Filtri passa basso, passa alto, passa banda e arresta banda composti da elementi passivi
- Risposta in frequenza
- Filtri a ? e a T
- Cristallo a quarzo
3.3.- Alimentazione
- Circuiti di raddrizzamento a semionda e ad onda intera, raddrizzatori a ponte
- Circuiti di filtraggio
- Circuiti di stabilizzazione nell'alimentazione a bassa tensione
3.4.- Amplificatori
- Amplificatori a bassa frequenza e ad alta frequenza
- Caratteristica ampiezza/freqwuenza e larghezza di banda
- Classi di amplificatori A, A/B, B e C
- Armoniche (distorsioni non desiderate)
3.5.- Rivelatori
- Rivelatori di modulazione di ampiezza
- Rivelatori a diodi
- Rivelatori a prodotto
- Rivelatori di modulatori di frequenza
- Rivelatori a pendenza
- Discriminatore Foster-Seeley
- Rivelatori per la telegrafia e per la banda laterale unica
3.6.- Oscillatori
- Fattori che influiscono sulla frequenza e le condizioni di stabilità necessarie per l'oscillazione
- Oscillatore LC
- Oscillatore a quarzo, oscillatore su frequenze armoniche
3.7.- Circuiti ad aggancio di fase (PLL - Phase Lock Loop)
- Circuiti a PLL con circuito comparatore di fase
4.- RICEVITORI
4.1.- Tipi di ricevitore
- Ricevitore a supereterodina semplice e doppia
4.2.- Schemi a blocchi
- Ricevitore CW (A1A)
- Ricevitore AM (A3E)
- Ricevitore SSB per telefonia con portante soppressa (J3E)
- Ricevitore FM (F3E)
4.3.- Descrizione degli stadi seguenti (limitatamente agli schemi a blocchi)
- Amplificatori in alta frequenza
- Oscillatore fisso e variabile
- Miscelatore (Mixer)
- Amplificatore a frequenza intermedia
- Limitatore
- Rivelatore
- Oscillatore di battimento
- Calibratore a quarzo
- Amplificatore di bassa frequenza
- Controllo automatico di guadagno
- Misuratore di livello di segnale in ingresso (S-meter)
- Silenziatore (squelch)
4.4.- Caratteristiche dei ricevitori (in forma descrittiva)
- Protezione da canale adiacente
- Frequenza immagine
- Intermodulazione; transmodulazione
5.- TRASMETTITORI
5.1.- Tipi di trasmettitori
- Trasmettitori con o senza commutazione di frequenza
- Moltiplicazione di frequenza
5.2.- Schemi a blocchi
- Trasmettitori telegrafici in CW (A1A)
- Trasmettitori in banda laterale unica (SSB) a portante soppressa (J3E)
- Trasmettitori in modulazione di frequenza (F3E)
5.3.- Descrizione degli stadi seguenti (limitatamente agli schemi a blocchi)
- Eccitatore (buffer, driver)
- Moltiplicatore di frequenza
- Filtro di uscita (filtro a ??
- Modulatore di frequenza
- Modulatore SSB
- Modulatore di fase
- Filtro a quarzo
5.4.- Caratteristiche dei trasmettitori (in forma descrittiva)
- Stabilità di frequenza
- Larghezza di banda in alta frequenza
- Banda di frequenze audio
- Non linearità
- Impedenza di uscita
- Potenza di uscita
- Deviazione di frequenza
- Indice di modulazione
- Clicks di manipolazione CW
- Irradiazioni parassite
- Irradiazioni della struttura (cabinet radiations)
6.- ANTENNE E LINEE DI TRASMISSIONE
6.1.- Tipi di antenne
- Dipolo a mezzonda alimentato al centro
- Dipolo a mezzonda alimentato all'estremità
- Dipolo ripiegato
- Antenna verticale in quarto d'onda
- Antenne con riflettore e/o direttore (Yagi)
- Antenne paraboliche
- Dipolo accordato
6.2.- Caratteristiche delle antenne
- Distribuzione della corrente e della tensione lungo l'antenna
- Impedenza nel punto di alimentazione
- Impedenza capacitiva o induttiva di un'antenna non accordata
- Guadagno d'antenna
- Potenza equivalente irradiata (e.r.p.)
- Rapporto avanti-dietro
- Diagrammi d'irradiazione nei piani orizzontale e verticale
6.3.- Linee di trasmissione
- Linea bifilare
- Guida d'onda
- Impedenza caratteristica
- Velocità di propagazione
- Rapporto di onda stazionaria
- Bilanciatore (balun)
- Linea in quarto d'onda (impedenza)
- Trasformatore di linea
- Linee aperte e chiuse come circuiti accordati
- Sistemi di accordo d'antenna
7.- PROPAGAZIONE
- Strati ionosferici
- Frequenza critica
- Massima frequenza utilizzabile (MUF)
- Influenza del sole sulla ionosfera
- Onda di suolo, onda spaziale, angolo di irradiazione, riflessioni
- Affievolimenti (fading)
- Influenza dell'altezza delle antenne sulla distanza che puo' essere coperta (orizzonte radioelettrico)
- Inversione di temperatura
- Riflessione sporadica sullo strato E
- Riflessione aurorale
8.- MISURE
8.1.- Principi sulle misure
Misure di:
- Tensioni e correnti continue ed alternate
- Influenza della frequenza
- Influenza della forma d'onda
- Influenza della resistenza interna degli apparecchi di misura - Resistenza
- Potenza in continua e in alta frequenza (potenza media e di cresta)
- Forma d'onda dell'inviluppo di un segnale in alta frequenza
8.2.- Strumenti di misura
Pratica delle operazioni di misura:
- Apparecchi di misura a bobina mobile
- Apparecchi di misura multigamma
- Riflettometri a ponte
- Contatori di frequenza
- Frequenzimetro ad assorbimento
- Ondametro ad assorbimento
9.- DISTURBI E PROTEZIONE
9.1.- Disturbi degli apparecchi elettronici
- Bloccaggio
- Disturbi con il segnale desiderato
- Intermodulazione
- Rivelazione nei circuiti audio
9.2.- Cause dei disturbi degli apparecchi elettronici
- Intensità di campo del trasmettitore
- Irradiazioni non essenziali del trasmettitore (irradiazioni parassite, armoniche)
- Effetti non desiderati sull'apparecchiatura
- all'ingresso d'antenna
- su altre linee di connessione
- per irraggiamento diretto
9.3.- Protezione contro i disturbi
Misure per prevenire ed eliminare i disturbi
- Disaccoppiamento
- Schermatura
10.- PROTEZIONE ELETTRICA
- Sistemi di alimentazione
- Alte tensioni
B.- REGOLE E PROCEDURE D'ESERCIZIO NAZIONALI ED INTERNAZIONALI
1.- ALFABETO FONETICO
A = Alfa J = Juliet S = Sierra
E = Echo N= November W = Whiskey
F = Foxtrot O = Oscar X = X-Ray
2.-. CODICE Q
Codice|            Domanda          |            Risposta
|   Qual'e' l'intelligibilità |  L'intelligibilità dei
QRK   |del mio segnale?             |  vostri segnali e'
QRM   |   Siete disturbati?         |   Sono disturbato
|   Siete disturbati da rumori|   Sono disturbato da rumori
QRN   |atmosferici?                 |   atmosferici
|   Debbo aumentare la potenza|   Aumentate la potenza di
QRO   |di emissione?                |   emissione
|   Debbo diminuire la potenza|   Diminuite la potenza di
QRP   |di trasmissione?             |   trasmissione
|   Debbo trasmettere piu'    |   Trasmettete piu'
QRS   |lentamente?                  |   lentamente
|   Debbo cessare la          |
QRT   |trasmissione?                |   Cessate la trasmissione
QRZ   |   Da chi sono chiamato?     |   Siete chiamato da
QRV   |   Siete pronto?             |   Sono pronto
|   La forza dei miei segnali |   La forza dei vostri
QSB   |e' variabile?                |   segnali varia
|   Potete darmi accusa di    |
QSL   |ricezione?                   |   Do accusa di ricezione
|   Potete comunicare         |   Posso comunicare
QSO   |direttamente con?            |   direttamente con
|   Debbo cambiare frequenza  |   Trasmettete su un altra
QSY   |di trasmissione?             |   frequenza... kHz (o MHz)
|                             |   Vi richiamero' alle
QRX   |   Quando mi richiamerete?   |   ore....
|   Quale e' la vostra        |   La mia posizione e' ....
|posizione in latitudine e    |   di latitudine e.... di
QTH   |longitudine?                 |   longitudine
3.- ABBREVIAZIONI OPERATIVE UTILIZZATE NEL SERVIZIO DI RADIOAMATORE
AR |                     Fine della trasmissione
|   Segnale utilizzato per interrompere una trasmissione in
BK |   atto (break)
CQ |   Chiamata a tutte le stazioni
CW |   Onda continua - Telegrafia
K  |   Invito a trasmettere
MSG|   Messaggio
PSE|   Per favore
RST|   Intelligibilità, forza del segnale, tonalità
R  |   Ricevuto
RX |   Ricevitore
SIG|   Segnale
TX |   Trasmettitore
UR |   Vostro
4.- SEGNALI INTERNAZIONALI DI SOCCORSO, TRAFFICO IN CASO DI
URGENZA E COMUNICAZIONI IN CASO DI CATASTROFI NATURALI
- Segnali di soccorso:
- radiotelegrafia ...---... (SOS)
- radiotelefonia "MAYDAY"
- Risoluzione n. 640 del Regolamento delle Radiocomunicazioni dell'UIT
- Utilizzazione internazionale di una stazione di radioamatore in caso di catastrofi naturali
- Bande di frequenze attribuite al servizio di radioamatore per le catastrofi naturali
5.- INDICATIVI DI CHIAMATA
- Identificazione delle stazioni di radioamatore
- Utilizzazione degli indicativi di chiamata
- Composizione dell'indicativo di chiamata
- Prefissi nazionali
6.- PIANI DI FREQUENZE DELLA IARU
- Piani di frequenze della IARU
C.- REGOLAMENTAZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE DEI SERVIZI DI
RADIOAMATORE E DI RADIOAMATORE VIA SATELLITE
1.- REGOLAMENTO DELLE RADIOCOMUNICAZIONI DELL'UIT
- Definizione del servizio di radioamatore e del servizio di radioamatore via satellite
- Definizione della stazione di radioamatore
- Articolo S25 del Regolamento delle Radiocomunicazioni
- Bande di frequenze del servizio di radioamatore e relativi statuti
- Regioni radio dell'UIT
2.- REGOLAMENTAZIONE DELLA CEPT
- Raccomandazione TR 61 -02
- Raccomandazione TR 61-01
- Utilizzazione temporanea delle stazioni di radioamatore nei Paesi CEPT
- Utilizzazione temporanea delle stazioni di radioamatore nei Paesi non membri della CEPT che partecipano al sistema della Raccomandazione T/R 61-01
3.- LEGISLAZIONE NAZIONALE, REGOLAMENTAZIONE E CONDIZIONI PER
L'OTTENIMENTO DELLA LICENZA
- Regolamentazione e condizioni per l'ottenimento della licenza
- Dimostrazione pratica della conoscenza della tenuta di un registro di stazione:
- modo di tenuta del registro
- dati da registrare
EMISSIONE E RICEZIONE DEI SEGNALI DEL CODICE MORSE
Il candidato deve dimostrare la sua capacità a trasmettere e a ricevere in codice Morse dei testi in chiaro, dei gruppi di cifre, punteggiature ed altri segni:
- ad una velocità di almeno 5 parole al minuto
- per una durata di almeno 3 minuti
- con un massimo di quattro errori in ricezione
- con un massimo di un errore non corretto e quattro errori corretti in trasmissione utilizzando un manipolatore non automatico
(art. 3, comma 8, dell'Allegato n.26)
HARMONIZED AMATEUR RADIO EXAMINIATION CERTIFICATE (HAREC)
CERTIFICAT DE RADIOAMATEUR HARMONISE' (HAREC)
Delivres sur la base de la Recomandation de la CEPT TR 61-02
1. L'amministrazione o l'Autorità competente
del Paese .......................................................
Certifica che il titolare del presente certificato ha superato con
esito  positivo  l'esame di radioamatore conformemente al regolamento
dell'Unione  Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT). L'esame in
questione       corrisponde       a      quello      relativo      al
livello     A/B       indicata  nella  Raccomandazione  CEPT TR 61-02
(HAREC).  Conformemente  al  regolamento del servizio di radioamatore
vigente in Italia, il titolare del presente certificato ha il diritto
di  ottenere  la  licenza  nazionale  (Autorizzazione generale) della
classe .......... Generale /Limitato ................................
In  applicazione  della  Raccomandazione CEPT TR 61-01, la licenza
nazionale    di    questa    categoria    corrisponde   alla   classe
....... 1/2 .........., secondo  quanto definito rispettivamente nelle
colonne 4 e 5 dell'Appendice II della Raccomandazione CEPT TR 61-01.
2. L'administration ou l'Autorite' competente
du pays ..........................................................
certifie  que  le  titulaire  certificat  a  reussi  un  examen de
radioamateur  conformement  au reglement de l'Union International des
Telecomunications  (IUT).  L'epreuve  en  question  correspond  à la
classification 1)............... de  la  Recommadation  CEPT TR 61-02
(HAREC). Conformement à la reglementation regissant les radiomateurs
du pays ....................................,le titulaire du present
cerificat   est   en  droit  d'obtenir  la  licence  national  de  la
categorie(1).............
En  application  de  la  Recommandation  CEPT  TR 61-01,la license
nationale  de  cette categorie correspondant à la classification (1)
........,comme  defini  dans les colonnes 4 et 5 de l'annexe II de la
Recommandation CEPT TR 61-01.
3. The issuing Administration or responsable issuing Authority
of the country ...................................................
declares   herewith   that  the  holder  of  this  certificate  da
successfully  passed an amateur radio examinination which fulfils the
requirements laid down by the International Telecommmunications Union
(ITU).The  passed  examination is comparable with level (1).........,
as  idicated in CEPT Recommendation TR 61-02 (HAREC).According to the
amateur       radio       regulations       of       the      country
..............................,the  holder  of  this  certificate  in
entitled to receive the national licence class (1).............
For  the  purpose  of  CEPT  Recommendation TR 61-01 this national
licence   class  is  classified  as  being  CEPT  licence  class  (1)
............, as listed in Columns 4 respectively 5 of Appendix II of
Recommedation TR 6-01.
4. Die ausstellende Verwaltung oder zustandige Behorde
des Landes .......................................................
erklart   hiermit,dass  der  inhaber  dieser  Bescheiningung  eine
Amateurfunkprufung erfolgreich abgelegt hat,welche den Erfordernissen
entsprict,  wie  sie  von  de  Internationalen  Fernmeldeunion  (ITU)
festgelegt    sind.    Die    abgelegte   Prufung   entspricht   nach
CEPT-Empfehlung  TR  61-02 (HAREC) der Stufe (1)............., Gemass
Amateurfunkbestimmungen   des  Landes .....................  hat  der
Inhaber dieser Bescheinigung Anspruch auf eine Amateurfunkgenehmigung
der Klasse (1)...............
In  Anwendung  der  CEPT-  Empfehung  TR 61-01 ist diese nationale
Genehmigungsklasse      als      CEPT      Genehmigungskasse      (1)
...........  eingestft,wie  dies in Spalten 4 bzw. 5 von Anhang II der
CEPT-Empfehlung 61-01 aufgefuhrt ist.
5. Le autorità che desiderano informazioni su questo documento
dovranno   inoltrare   le  loro  domande  alla  competente  Autorità
nazionale sotto indicata.
Les  autorites  officielles  desirant  des  informations  sur ce
document  devront  adresser  leur  demandes  à l'Autorite' nationale
competente mentionnee ci dessous.
Officials  requiring  informations about this certificate should
address  their  enquiries  to  the  issuing national Authority or the
issuing Administration as indicated above.
Behorden,die Auskunfte uber diese Bescheinigung erhalten mochten,
sollten  ihre Anfragen an die genannte ausstellende nationale Behorde
oder die ausstellende Verwaltung richten.
Adresse/Address/Anschrift
Telephone/Telephone/Telefon ......................................
Telex/Telex/Telex: ................................................
Telecopie/Telefax/Telefax: ........................................
Signature /Signature/Unterschrift
(art. 9, comma 1, dell'Allegato n. 26)
Il sottoscritto .................................................
luogo e data di nascita .........................................
residenza o domicilio ...........................................
cittadinanza ....................................................
di   essere  in  possesso  di  una  stazione  radioelettrica  solo
ricevente e di essere dedito al solo ascolto sulle gamme di frequenze
- di essere iscritto nel registro inerente i soli radioascoltatori
sulle   bande   radioamatoriali   (SWL)   costituito  presso  codesto
ispettorato territoriale;
- di  ricevere  l'attestato  di  cui  al modello riportato in sub
data ...................             (firma) ...........................
(art. 9, comma 1 , dell'Allegato n. 26)
SWL n. ..................................
ATTESTATO  DELL'ATTIVITà  DI  ASCOLTO SULLE FREQUENZE DELLE BANDE
RISERVATE AI RADIOAMATORI
Signore/a .....................................................
luogo e data di nascita .......................................
residenza e/o domicilio .......................................
cittadinanza ..................................................
data .........................               IL DIRETTORE
(art. 10, comma 1, dell'Allegato n. 26)
Ispettorato territoriale per
residenza o domicilio ..........................................
titolare di autorizzazione  generale  radioamatoriale  di classe
.................., nominativo ..................................
cognome e nome ..................................................
codice fiscale ..................................................
titolare  di autorizzazione  generale  radioamatoriale  di classe
Ai fini del conseguimento dell'autorizzazione generale di cui all'
articolo 107 del Codice delle comunicazioni elettroniche:
- di  voler  installare  ed  esercire  la  stazione  ripetitrice
analogica o numerica automatica non presidiata descritta nella scheda
fino al 31 dicembre .............. (massimo 10 anni compreso l'anno o
frazione di anno iniziale)
Codice delle comunicazioni elettroniche ;
- che la stazione radioelettrica e' ubicata ......................
a)la copia del titolo attestante il conseguimento dell'autorizzazione
PER LE STAZIONI RIPETITRICI DEL SERVIZIO DI RADIOAMATORE
D'IDENTIFICAZIONE.
1. Ubicazione stazione ripetitrice:
C.A.P.................. COMUNE .................................
Via e numero civico o località .................................
- Longitudine rispetto al meridiano di Greenwich: ...............
- Latitudine ....................................................
3. Altezza  sul livello del mare del terreno su cui e' installata
l'antenna: ........................
- !-! frequenza unica
- !-! Coppia di frequenze (emissione e ricezione associate)
5. Frequenze proposte: - frequenza di emissione (in MHz) ---,----
- frequenza di ricezione associata (in MHz) .........
6. Ditta costruttrice dell'apparato:
-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!-!
7. Sigla dell'apparato:
8. Larghezza del canale a r f. (in KHz) -!-!-!-!-!
9. Potenza all'uscita del trasmettitore (in Watt): -!-!-!-!-!
10. Tipo dell'antenna: -!-!-!-!-!-!-!-!-!-!
11. Guadagno dell'antenna (in dB rispetto al dipolo): -!-!-!-!-!
12. Altezza dal suolo del centro dell'antenna (in metri): -!-!-!-!
13.   Attenuazione   della  linea  di  alimentazione  dell'antenna
comprensiva  di eventuali elementi aggiuntivi (filtri, ecc.) (in dB):
13. Operatore responsabile:
Cognome ................................ Nome .....................
Nominativo .............. Comune di residenza .....................
Indirizzo ................................... N. ..................
data ........................                 (firma)
Allegati 1-13