Source: https://danielemajori.com/2014/12/19/ad-ogni-decurtazione-di-punti-della-patente-di-guida-deve-seguire-una-specifica-ed-autonoma-comunicazione/
Timestamp: 2020-07-02 13:28:50+00:00
Document Index: 109942746

Matched Legal Cases: ['art. 126', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 128', 'art. 6', 'art. 126', 'art. 6', 'art. 126', 'art. 41']

Patente a punti: poiché ad ogni violazione del Codice della strada deve seguire una specifica ed autonoma comunicazione della relativa decurtazione di punteggio al contravventore (art. 126-bis, co. 3, Codice della Strada), così da renderlo edotto della progressiva diminuzione del punteggio complessivo e da consentirgli di riparare alla violazione commessa frequentando gli appositi corsi, è illegittimo il provvedimento di sospensione a tempo indeterminato della patente di guida per esaurimento del punteggio di 20 punti, ove non preceduto dalle suddette comunicazioni da parte del Dipartimento dei trasporti terrestri. | Avvocato Daniele Majori
Patente a punti: poiché ad ogni violazione del Codice della strada deve seguire una specifica ed autonoma comunicazione della relativa decurtazione di punteggio al contravventore (art. 126-bis, co. 3, Codice della Strada), così da renderlo edotto della progressiva diminuzione del punteggio complessivo e da consentirgli di riparare alla violazione commessa frequentando gli appositi corsi, è illegittimo il provvedimento di sospensione a tempo indeterminato della patente di guida per esaurimento del punteggio di 20 punti, ove non preceduto dalle suddette comunicazioni da parte del Dipartimento dei trasporti terrestri.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 19 dicembre 2014 ⋅ Lascia un commento
Archiviato in art. 126-bis comma 3 D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 128 D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 6 del D.M. 29 luglio 2003, Codice della strada, corsi di recupero, D.lgs. n. 285/1992, decurtazione del punteggio, Dipartimento dei trasporti terrestri, Ogni variazione di punteggio è comunicata agli interessati dall’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, patente a punti, perdita dei punti, sospensione a tempo indeterminato, sospensione della patente di guida
(Tar Puglia, Bari, sez. I, 15 dicembre 2014, n. 1547)
«Il ricorrente lamenta, in particolare, l’illegittimità del provvedimento impugnato [recante la sospensione a tempo indeterminato della patente di guida di cui era titolare per esaurimento del punteggio di 20 punti] per non essergli stato comunicato in maniera autonoma e specifica la perdita dei punti della propria patente dal Dipartimento dei trasporti Terrestri, come invece espressamente prevede il comma III dell’art. 126 bis Codice della Strada, che così sancisce che “Ogni variazione di punteggio è comunicata agli interessati dall’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida”.
E’ evidente come la ratio della norma in parola sia quella di consentire ai soggetti destinatari di sanzioni, che comportino la decurtazione di punti dalla patente di guida, di venire a conoscenza della progressiva diminuzione del punteggio complessivo, così da avere la possibilità di frequentare i corsi di recupero appositamente istituiti con il D.M. 29 luglio 2003.
A tal proposito, l’art. 6 del D.M. 29 luglio 2003 dispone come “Non è possibile iscriversi ad un corso se non si è prima ricevuta la comunicazione, da parte del Dipartimento dei trasporti terrestri, di decurtazione del punteggio”.
Come chiarito da condivisa giurisprudenza, “nel sistema delineato dall’art. 126-bis del D.lgs. n. 285 del 1992, ad ogni violazione del codice della strada deve seguire, nei tempi dettati dalla legge, sia la relativa decurtazione di punteggio sia una specifica ed autonoma comunicazione al contravventore, così da consentire a quest’ultimo di riparare alla violazione commessa frequentando gli appositi corsi, allo stesso tempo alimentando il circuito educativo alla conoscenza ed al rispetto del codice della strada” (T.A.R. Piemonte, sez. Il, 05.02.2010 n. 667).
Nel caso di specie la P.A. intimata non ha notificato al ricorrente né le comunicazioni di detrazione del punteggio, comunicazioni che gli avrebbero consentito di venire a conoscenza della progressiva diminuzione del punteggio, né la comunicazione del 4 marzo 2009, da cui risulta l’esaurimento del complessivo punteggio di venti punti attribuiti al ricorrente, sì da avere la possibilità di frequentare per tempo i corsi di recupero all’uopo istituiti. Inoltre, non risulta pervenuta al destino di parte ricorrente il provvedimento di revisione della patente di guida, datato 10 marzo 2009, con cui l’Amministrazione resistente lo ha invitato a sostenere entro 30 giorni l’esame teorico e pratico di guida, pena, in mancanza la sospensione a tempo indeterminato della patente di guida, non essendone stata provata in giudizio la sua regolare ricezione.
Infatti, l’avviso di ricevimento prodotto dall’Amministrazione, relativo a tale ultimo provvedimento, oltre ad essere privo del numero identificativo della raccomandata cui esso si riferisce, riporta un indirizzo incompleto e risulta sottoscritto da un soggetto la cui identità e rapporto con l’interessato non sono stati chiariti. In tal modo, l’Amministrazione non ha nemmeno consentito al ricorrente di sottoporsi ad nuovo esame di idoneità tecnica, onde scongiurare l’adozione della sospensione della patente di guida di cui era titolare.
Pertanto, per i motivi esposti il ricorso è accolto, con conseguente annullamento degli atti impugnati».
« Utilizzo di Google Earth ai fini dell’assolvimento dell’onere della prova, gravante sul privato, in ordine all’epoca di realizzazione di un abuso edilizio: i relativi rilevamenti non costituiscono, di per sé, documenti idonei a detto scopo, qualora vi siano incertezze in merito all’epoca di risalenza delle immagini visualizzate e le informazioni relative ai metodi di esecuzione degli stessi rilevamenti siano generiche (nella fattispecie, il Tar Campania ha peraltro osservato che le immagini depositate in giudizio risultavano essere tratte dalla versione “base” del software e non da quelle più evolute predisposte per scopi commerciali).
Impugnazione di atti di regolazione: i controinteressati in senso formale – ad almeno uno dei quali il ricorso deve essere notificato, a pena di inammissibilità, ex art. 41 c.p.a. – sono soltanto quei soggetti, singolarmente individuabili, cui gli atti sui quali è richiesto il controllo giurisdizionale di legittimità si riferiscano direttamente ed immediatamente, e che per effetto di tali atti abbiano già acquistato una posizione giuridica di vantaggio; gli atti regolatori, invece, non si rivolgono a destinatari determinati, ma a un gruppo indeterminato di destinatari non individuabili a priori, appartenenti agli operatori del settore interessati, sicché essi in genere hanno natura di atti amministrativi generali a contenuto unitario e inscindibile, rispetto ai quali, per definizione, non si possono individuare controinteressati. »