Source: https://www.giurisprudenzappalti.it/sentenze/iso-90012008-vs-iso-90012015/
Timestamp: 2019-10-19 11:03:17+00:00
Document Index: 98668883

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 87', 'art. 11', 'art. 87', 'art. 97']

ISO 9001:2008 vs ISO 9001:2015 - Giurisprudenzappalti
Tar Campania, Napoli, sez. III, 12 giugno 2018, n. 3919
Scritto da Elvis Cavalleri 12 Giugno 2018 1.5k Visualizzazioni
La certificazione di qualità ISO 9001:2008 è da ritenersi equipollente alla ISO 9001:2015?
Risposta negativa arriva dal Tar Campania, Napoli, sez. III, 12 giugno 2018, n. 3919, il quale per primo affronta anche una tematica ancora inesplorata in giurisprudenza, ovvero la nuova (infelice) formulazione dell’art. 87, c. 1, secondo la quale le stazioni appaltanti “ammettono parimenti altre prove relative all’impiego di misure equivalenti di garanzia della qualità, qualora gli operatori economici interessati non avessero la possibilità di ottenere tali certificati entro i termini richiesti per motivi non imputabili agli stessi operatori economici”.
“L’esclusione della ricorrente dalla gara si presenta come l’esito vincolato delle prescrizioni contenute nel relativo disciplinare, il quale annovera, tra i requisiti di cui i concorrenti devono essere in possesso a pena espressa di esclusione (art. 10, comma 1) dalla data di pubblicazione del bando di gara (art. 11, comma 5), anche quello «di essere in possesso di una valutazione di conformità del proprio sistema di gestione della qualità alla norma UNI EN ISO 9001:2015, in corso di validità, nel settore dell’accertamento e riscossione di tributi locali» (art. 11, co. 1, lett. c), precisando, subito appresso, che «la comprova del requisito è fornita mediante un certificato di conformità del sistema di gestione della qualità alla norma UNI EN ISO 9001:2015».
In alternativa, il disciplinare consente di dimostrare l’impiego di misure equivalenti, sufficienti a soddisfare il medesimo standard qualitativo, soltanto nei limiti in cui ciò è ammesso dall’art. 87 del d.lgs. n. 50/2016 (cfr. art. 11, co. 4, disciplinare: «al ricorrere delle condizioni di cui all’articolo 87, comma 1 del Codice, la stazione appaltante accetta anche altre prove relative all’impiego di misure equivalenti, valutando l’adeguatezza delle medesime agli standard sopra indicati»).
Sennonché, le condizioni fissate al riguardo dalla richiamata norma di legge sono rigorose e stringenti e nel caso dell’odierna ricorrente non vi è indizio del fatto, a dire il vero neppure prospettato in giudizio, che esse siano soddisfatte.
Infatti, in merito alla presentazione di certificati attestanti che l’operatore economico soddisfa determinate norme di garanzia della qualità, l’art. 87, comma 1, d.lgs. n. 50/2016 prevede che «le stazioni appaltanti … ammettono parimenti altre prove relative all’impiego di misure equivalenti di garanzia della qualità, qualora gli operatori economici interessati non avessero la possibilità di ottenere tali certificati entro i termini richiesti per motivi non imputabili agli stessi operatori economici, a condizione che gli operatori economici dimostrino che le misure di garanzia della qualità proposte soddisfano le norme di garanzia della qualità richieste».
Essendo pacifico che la ricorrente non è in possesso della certificazione UNI EN ISO 9001:2015 e non essendo in discussione la possibilità che ne richiedesse e ottenesse tempestivamente il rilascio, l’esclusione dalla gara era esito scontato e, soprattutto, vincolato.
La nuova revisione del 2015 della ISO 9001, recante la principale norma internazionale per la progettazione e l’implementazione di un Sistema di Gestione per la Qualità, comporta significative modifiche rispetto alla precedente versione del 2008, contemplando alcuni nuovi requisiti (Contesto dell’organizzazione, Rischi e opportunità, Parti interessate) da implementare e integrare negli SGQ esistenti. Al riguardo è prevista la necessità di effettuare la transizione alla nuova versione entro settembre del 2018; tuttavia nulla esclude, ovviamente, l’onere di allinearsi al nuovo standard, quando ciò sia richiesto, prima del termine finale, acquisendo la nuova certificazione, che viene rilasciata fin dal settembre 2015.
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