Source: http://valori.provincia.potenza.it/?page_id=107
Timestamp: 2018-05-27 07:33:53+00:00
Document Index: 30185379

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art 11', 'art 18', 'art 12', 'art 14', 'art 15', 'art 13', 'art 17']

Legge 68/1999 | Valori Provincia
La legge 68/99 ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integra­zione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. Questa legge ha sostituito la legge 482 del 1968 ed è valida per tutte le categorie compresi i non vedenti e/o ipovedenti. L’accertamento delle condizioni di disabilità che danno diritto all’iscrizione alla 68 è effettuato dalla stessa commissione che certifica la condizione di persona handicappata secondo la L. 104/92 art. 4. La novità di questa legge era nel 1999 il collocamento mirato, vale a dire ogni disabile deve essere messo in condizione di lavorare al meglio delle sue potenzialità.
Questo concetto è ben enunciato all’art. 2 “Per collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni po­sitive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.”
CHI E’ OBBLIGATO AD ASSUMERE
Sono obbligati all’assunzione i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipen­denti, gli Enti Pubblici economici, sono destinatari dell’obbligo di assunzione, sia pure limitatamente alla parte di organico che opera nell’area tecnico-esecutiva e svolgente funzioni amministrative, i partiti politici, le organizzazioni sindacali e le organizzazioni che senza scopo di lucro che operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione, nonché la polizia, la protezione civile e la difesa nazionale, sempre con riferimento esclusivo ai servizi amministrativi.
L’art 11 è uno dei punti qualificanti della legge, improntata a favorire l’inse­rimento lavorativo attraverso programmi specifici e mirati di integrazione della persona disabile nonché a valorizzare il ruolo delle cooperative sociali come sede di crescita professionale. In pratica gli uffici competenti possono concordare con i datori di lavoro delle convenzioni aventi come oggetto la determinazione di un programma che mira all’inserimento lavorativo. Le agevolazioni sono estese anche ai datori di lavoro che, pur non avendo l’obbligo, assumono un disabile. Nella convenzione si stabiliscono i tempi e le modalità di attuazione dell’inserimento, come la chiamata nominativa, lo svolgimenti di tirocini con finalità di orienta­mento, l’assunzione con contratto di lavoro a termine, periodi di prova anche più lunghi di quelli che normalmente esplicano i lavoratori abili. Gli uffici competenti possono stipulare convenzioni per disabili con gravi problematiche. Gli uffici com­petenti possono stipulare convenzioni con le cooperative sociali e i loro consorzi (L381/91) nonché con le associazioni di volontariato(L266/91) i sindacati.
Al comma 7 la legge esplicita che le convenzioni devono:
b) prevedere le forme di sostegno, di consulenza, e di tutoraggio da parte degli appositi servizi regionali, dei centri di orientamento professionale e degli organismi di cui all’art 18 della legge 5 febbraio n 104, al fine di favorire l’adattamento al lavoro dei disabili;
c) prevedere verifiche periodiche sull’andamento del percorso formativo ine­rente la convenzione di integrazione lavorativa da parte degli enti pubblici incaricati dell’attività di sorveglianza e controllo.
L’art 12 apre il capitolo della cooperazione sociale a favore dell’integrazione lavorativa delle persone disabili. Gli uffici competenti possono stipulare conven­zioni con i datori obbligati all’assunzione e con le cooperative sociali finalizzate all’inserimento temporaneo. Queste convenzioni non sono ripetibili per lo stesso disabile(salvo diversa indicazione).
La convenzione è subordinata alla sussistenza di alcuni requisiti significativi:
• l’assunzione contestuale, a tempo indeterminato, da parte del datore di lavoro;
• la copertura dell’aliquota d’obbligo al datore di lavoro;
• impiego del disabile nella coop. soc. per 12 mesi, salvo proseguimento, con gli oneri contributivi a carico di questa ultima.
Attraverso le convenzioni i datori di lavoro possono ottenere vari livelli di fiscalizzazione dei contributi previdenziali e assistenziali.
I datori di lavoro con la firma della convenzione assolvono all’obbligo dell’as­sunzione.
Nell’art 14 si parla del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, che è istituito dalle regioni e da destinare al finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei servizi, mentre all’ art 15 si parla delle sanzioni com­minate ai trasgressori della legge, che rientrano comunque nel Fondo.
Il Fondo eroga dei contributi agli Enti indicati nella legge che svolgono attivi­tà rivolta al sostegno e all’integrazione, contributi aggiuntivi a quelle dell’art 13 comma 1(fiscalizzazioni), altre provvidenze in attuazione della legge.
I disabili possono partecipare a qualunque concorso bandito dalle varie ammi­nistrazioni pubbliche (Art 16). A tal fine i bandi prevedono speciali modalità di svolgimento delle prove d’esame come da L.104/92.
All’art 17 si espone l’obbligo della certificazione, vale a dire che le aziende pubbliche e private che partecipano a bandi per appalti pubblici o intrattengano rapporti di concessione pubblica, devono certificare di essere in regola con la legge e contestualmente devono ottenere la certificazione dall’ufficio competente, pena l’esclusione dalle gare d’appalto.
L’obbligo di assunzione è sospeso per quelle aziende che non versano in uno stato finanziario ottimale(LA 223/91, DL 726/84, L863/84) Gli obblighi sono so­spesi per le aziende che hanno chiesto la mobilità e nel caso in cui la procedura si concluda con almeno 5 licenziamenti.