Source: http://www.studiobaratello.it/articoli/2012/10/
Timestamp: 2019-02-20 11:38:54+00:00
Document Index: 18258285

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2501', 'art. 62', 'art. 62']

2012 ottobre | Studio Baratello
Revisori: nuovi contributi e nuove modalità di versamento
mercoledì, ottobre 31st, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
Dal 27 ottobre 2012 sono entrati in vigore i nuovi contributi dovuti dai professionisti iscritti nel registro dei revisori. Le nuove misure sono: 50 euro per l’iscrizione nel registro dei revisori legali da parte delle persone fisiche; 50 euro per l’iscrizione nel registro dei revisori legali da parte delle società di revisione; 100 euro per l’iscrizione dei revisori legali di altri paesi della Ue o dei paesi terzi. Il versamento deve essere effettuato mediante bonifico ordinario indirizzato a Consip Spa che al netto delle imposte, provvede a sua volta a riversarlo sulla contabilità del Ministero dell’Economia. Resta invece inalterato il contributo obbligatorio per gli iscritti nel registro dei revisori che, ai sensi della L. 132/1997, devono versare entro il 31 gennaio di ogni anno e che è fissato attualmente in euro 26,84.
Tags: Nuovi contributi e nuove modalità di versamento, Revisori contabili
Il bonus Start up è riservato agli aumenti reali con immissione di nuove risorse
Le agevolazioni previste dal Dl n. 179/2012 per le start up innovative sono concesse per immissioni reali di risorse nella società. Il meccanismo deduzione dal reddito d’impresa dei soggetti IRES del 20% delle somme investite nel capitale sociale start up è simile a quello della detassazione Tremonti e al bonus capitalizzazioni: per definirne caratteristiche e modalità applicative si può fare riferimento ai chiarimenti forniti in merito ai precedenti incentivi. I criteri necessari per la creazione della start up innovativa si distinguono in requisiti obbligatori, che devono essere tutti presenti, e requisiti facoltativi, tra i quali almeno uno deve essere presente.
Tags: Bonus start up e nuove risorse reali
IRAP: la Cassazione afferma la sua indeducibilità in caso di accertamento
mercoledì, ottobre 31st, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18244 pubblicata il 25 ottobre 2012, ha affermato che l’IRAP non può essere dedotta dal reddito recuperato a tassazione a seguito di accertamento. Il caso è partito dal ricorso fatto da un’impresa contro la pronuncia di secondo grado relativa all’avviso di accertamento per mancata tenuta dei libri contabili, recupero di costi a tassazione ed infedele dichiarazione ai fini delle imposte dell’IRPEF, IVA ed IRAP. Dalla verifica della Guardia di finanza era emerso che diverse operazioni contabili ed alcune fatture attive, non erano state registrate; in aggiunta il contribuente aveva omesso di esibire ai militari le relative scritture. Da qui la legittimazione dell’accertamento induttivo del reddito d’impresa da parte del Fisco.
Tags: Accertamento e indeducibilità, Corte di cassazione e IRAP
Accertamento: dal 1° novembre allegata lettera di riepilogo
A partire dal 1° novembre 2012 assieme all’avviso di accertamento parziale verrà consegnata al contribuente una lettera con la sintesi del contenuto dell’atto. In particolare saranno indicate le motivazioni che hanno portato l’Agenzia delle Entrate a ricalcolare l’imponibile e le relative imposte; il calcolo delle maggiori imposte accertate e l’importo delle sanzioni. Ed inoltre: la possibilità di definire l’accertamento, per intero, pagando quanto richiesto nei 60 giorni successivi al ricevimento dell’atto; la possibilità di definizione delle sole sanzioni, pagando 1/3 di quelle richieste entro lo stesso termine di 60 giorni e riservandosi la possibilità di impugnare l’accertamento solo per le maggiori imposte.
Tags: Agenzia delle Entrate, Nuove modalità avviso di accertamento parziale
CTR: l’omissione del commercialista in Unico non produce sanzioni al contribuente
Secondo una sentenza della CTR Lombardia, la n. 126/01/12, l’omissione del professionista incaricato degli adempimenti fiscali, se dimostrata, non produce sanzioni pecuniarie per il contribuente. La controversia ha tratto origine da una cartella di pagamento per IVA e IRAP emessa in seguito ad un controllo formale delle dichiarazioni. Le imposte non erano in realtà da pagare per effetto di un credito spettante al contribuente; detto credito non era stato riconosciuto dall’Ufficio a causa del mancato invio del Modello 770. In sede di ricorso il contribuente imputava il mancato invio della dichiarazione al commercialista di fiducia, che nel frattempo era stato denunciato in sede penale. In autotutela l’Ufficio aveva annullato le maggiori imposte ma non le sanzioni. La CTR confermava l’annullamento della cartella impugnata e avvalorava il comportamento di collaborazione instaurato dal contribuente con il Fisco (vedi il riconoscimento dell’autotutela) volto a chiarire i problemi accennati e a fornire prontamente soluzioni. Ed è proprio nel “nel contesto di leale e proficua collaborazione, il rigorismo formale sotteso al gravame non è giustificabile” e va riconosciuta “la scusabilità di eventuali profili di colpa” del contribuente, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del Dl n. 472/1997. Pertanto, l’applicazione delle sanzioni è illegittima.
Tags: Responsabilità commercialista omissione unico, Sentenza CTR Lombardia
Cassazione: possibile il licenziamento della neo-mamma se non comunica il congedo
martedì, ottobre 30th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento
In tema di congedo parentale facoltativo si è espressa recentemente la Cassazione con la sentenza n. 16746/2012. Nello specifico si asserisce che al fine dell’utilizzo del congedo parentale facoltativo, la lavoratrice, per non essere considerata assente ingiustificata sul lavoro, deve comunicare al datore di voler utilizzare quel congedo. La mancata comunicazione può costituire motivo di licenziamento legittimo.
Tags: Corte di cassazione, Lavoro, Obbligo di comunicazione congedo per neo-mamma
Lavoro: contratti a termine senza vincolo per l’interinale
martedì, ottobre 30th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
Il datore di lavoro può ricorrere alla somministrazione di lavoro a termine anche se il lavoratore ha raggiunto il periodo massimo di 36 mesi, è quanto si legge nella risposta all’interpello n. 32 pubblicato il 19 ottobre 2012 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nello specifico è chiarito che il periodo massimo di 36 mesi previsto per la successione di contratti a termine con lo stesso lavoratore e per le stesse mansioni, è riferito al solo contratto a tempo determinato e non è un limite applicabile alla somministrazione di lavoro. E’ quindi possibile l’assunzione di uno stesso lavoratore, ricorrendo alla somministrazione di lavoro a tempo determinato, anche dopo aver esaurito il periodo massimo di 36 mesi.
Tags: Contratti a termine senza vincolo interinale, Ministeri del Lavoro
Ieri è scaduto il termine per la comunicazione dei contratti di leasing e noleggio
I termini per l’invio telematico della comunicazione all’Agenzia delle Entrate relativa ai contratti di leasing e noleggio dell’anno 2011 è scaduto ieri 29 ottobre 2012. La data era stata fissata dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 25 giugno 2012. I soggetti (operatori commerciali) che svolgono attività di locazione e noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, devono indicare solamente i contratti stipulati a decorrere dal 21 novembre 2011 per il 2010 e fino al 20 novembre 2011, eventuali operazioni rientrano nell’ambito dell’elenco clienti fornitori; le società di leasing devono indicare qualsiasi tipologia di contratto posta in essere nel periodo di imposta 2011.
Tags: Agenzia delle Entrate, Invio telematico contratti leasing e noleggio, Scadenza
Cassazione: è l’Amministrazione finanziaria a dover provare le false fatture
Secondo la sentenza n. 18446, del 26 ottobre 2012, della Corte di Cassazione è l’Amministrazione finanziaria a dover provare, in base ad elementi obiettivi, la supposta falsità della fattura. Avvenuto ciò, l’onere probatorio si sposta in capo al contribuente. Il caso prende spunto da una rettifica delle imposte sui redditi e dell’IVA relativa ad alcuni costi disconosciuti a una società, poiché a parere dell’Ufficio le relative fatture non riportavano gli elementi necessari per accertare l’effettivo servizio reso alla contribuente da altre aziende. Dopo il primo grado di giudizio favorevole alla società verificata, la CTR ribaltava la decisione accogliendo l’appello dell’Agenzia delle Entrate. Secondo la Commissione gravava sulla contribuente l’onere della prova contraria. I giudici di Cassazione si sono riferiti al principio di diritto secondo il quale: “in ipotesi di fatture che l’amministrazione ritenga relative ad operazioni inesistenti, grava su di essa l’onere di provare che le operazioni, oggetto delle fatture, in realtà non sono mai state poste in essere, sicché i costi in esse documentati non possano essere dedotti dal contribuente, né il diritto alla detrazione dell’IVA effettivamente versata possa essere, in concreto, riconosciuto; solo se l’amministrazione fornisca validi elementi per affermare che alcune fatture sono state emesse per di operazioni fittizie, si sposterà sul contribuente l’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate”.
Tags: Agenzia delle Entrate, Amministrazione finanziaria, Corte di cassazione, Falsa fatturazione, Onere della prova
Manovra economica: stop alla retroattività di deduzioni e detrazioni
domenica, ottobre 28th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
Sono bocciati tagli alla sanità e retroattività su deduzioni e detrazioni. La commissione Finanze ha vincolato il via libera al Ddl alla cancellazione delle norme che hanno effetto retroattivo su detrazioni e deduzioni, nonché sul regime agevolato per le società agricole. Queste norme sono in chiaro contrasto con l’affidamento e la buona fede dei contribuenti, che nel fare le proprie scelte sulle spese da sostenere nel 2012 hanno sicuramente tenuto conto anche i loro possibili vantaggi fiscali.
Tags: Manovra Economica, Stop retroattività detrazioni e deduzioni
Diritto societario: semplificazioni per le operazioni straordinarie
Il Dl n. 123/2012 ha semplificato l’iter per le operazioni straordinarie ed in particolare modo per le fusioni. Tra le novità principali si segnala la modifica l’art. 2501-quater, c.c., che attualmente prevede quanto segue: “l’organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve redigere, con l’osservanza delle norme sul bilancio d’esercizio, la situazione patrimoniale delle società stesse, riferite ad una data non anteriore di oltre centoventi giorni al giorno in cui il progetto di fusione è depositato nella sede della società”. Grazie al decreto semplificazioni è possibile rinunciare alla predisposizione della situazione patrimoniale intermedia, se vi è il consenso unanime di tutti i soci.
Tags: Diritto societario e operazioni straordinarie, Semplificazioni
Misure di sostegno al reddito: la CIG in deroga ha importi ridotti in caso di proroga
Così come dispone la Legge di stabilità (n. 183/2011), l’INPS ha confermato che, nel caso di proroghe dei trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga, viene operata una riduzione pari al 10% nel caso di prima proroga, del 30% nel caso di seconda proroga e del 40% nel caso di proroghe successive e che, dopo la seconda proroga, il trattamento viene erogato a condizione che il lavoratore frequenti specifici programmi di reimpiego organizzati dalla Regione.
Tags: CIG in deroga e proroga, Misure di sostegno al reddito
Ravvedimento operoso per i costi black-list
L’errata indicazione dei costi black-list viene sanata tramite il ravvedimento operoso. La normativa in materia prevede la loro indicazione nel modello Unico 2012, esattamente, nei righi appositi, tra le variazioni in aumento, l’ammontare complessivo dei costi delle operazioni intercorse con imprese domiciliate nei paradisi fiscali e tra le variazioni in diminuzione, la parte deducibile dei costi per la sussistenza delle predette circostanze. La separata indicazione nella dichiarazione dei redditi fino al 31 dicembre 2006 costituiva una condizione essenziale ai fini della deducibilità degli stessi; dal 1° gennaio 2007 non era più richiesta in quanto subordinata esclusivamente alla presenza delle predette esimenti. La mancata indicazione è sanzionabile; per farlo è necessario presentare una dichiarazione integrativa, prima dell’avvio dei controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria ed entro il termine di decadenza dell’accertamento. Qualora la dichiarazione integrativa sia inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, è possibile usufruire della riduzione delle sanzioni prevista dal ravvedimento operoso. La sanzione ridotta ammonta a euro 32 (25 per le violazioni commesse fino al 31 gennaio 2011), il codice tributo da utilizzare in F24 è “8911”; se si supera il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui la violazione è commessa, è pari a euro 258. Secondo la circolare 46/E/2009, a controlli iniziati il ravvedimento diviene inefficace e si applica la sanzione specifica del 10% dei costi non indicati, con un minimo di euro 500 e un massimo di euro 50.000.
Tags: Ravvedimenti e costi black list, Unico 2012 e regime sanzionatorio
L’entrata in funzione delle nuove norme sull’agroalimentare
Le nuove norma in materia di agroalimentare sono entrate in vigore lo scorso 24 ottobre. Le novità consistono nell’obbligo della forma scritta, un contenuto essenziale, termini molto stringenti per i pagamenti (30 giorni per i prodotti deteriorabili e 60 giorni per gli altri). I contratti non in regola si possono adeguare entro il 31 dicembre 2012 esclusivamente rispetto ai requisiti formali del contratto stesso. Al fine è necessario distinguere contratti scritti e contratti verbali: per i primi, il decreto applicativo prevede che se sono stati stipulati prima del 24 ottobre 2012, e sono vigenti dopo tale data, qualora non contengano tutti gli elementi previsti dal comma 1 dell’art. 62, possano essere completati e adeguati entro il 31 dicembre 2012; per i secondi, non essendo contemplati dall’art. 62, devono essere stipulati in forma scritta e devono contenere i requisiti prescritti dalla legge, per evitare le sanzioni previste. I contratti non stipulati in forma scritta devono essere definiti entro la data del 31 dicembre 2012.
Tags: Nuove norme settore agroalimentare, Scadenze nei pagamenti e regime sanzionatorio
Scadenze: l’istanza per il rimborso IVA trimestrale entro il 31 ottobre
In tema di scadenze si ricorda la data del 31 ottobre per l’invio dell’istanza per il rimborso dell’IVA. L’istanza da presentare in modalità esclusivamente telematica, attraverso la compilazione del modello TR, è necessaria per la restituzione o la compensazione del credito maturato nel periodo luglio–settembre.
Tags: Rimborso IVA trimestrale, Termini
Riscossione: la “potenza” del silenzio assenso
Il disegno di legge contenente disposizioni per la sospensione immediata dell’attività di riscossione introduce il silenzio assenso in materia di istanza di autotutela. È previsto, infatti, che, a fronte della dichiarazione del contribuente con cui si dimostri al soggetto incaricato della riscossione l’esistenza di motivi di illegittimità della pretesa tributaria in esecuzione, l’ente impositore debba comunicare al contribuente la correttezza della documentazione prodotta o la sua inidoneità a mantenere sospesa la riscossione entro e non oltre 220 giorni dalla presentazione della dichiarazione. Diversamente si determina l’annullamento di diritto dei debiti a carico del contribuente, con conseguente discarico.
Tags: Riscossione e il silenzio-assenso
Casse previdenziali: le scadenze per i professionisti
Scadenze contributive per i professionisti: interessano gli iscritti Inarcassa e Cndcec. In particolare, gli iscritti Inarcassa hanno a disposizione solo una settimana per presentare la comunicazione annuale obbligatoria relativa al proprio reddito IRPEF e al volume d’affari ai fini IVA. Scade infatti il 31 ottobre 2012 il termine per presentare, esclusivamente online, la dichiarazione obbligatoria. L’adempimento riguarda anche le società di professionisti e le società di ingegneria. La cassa previdenziale dei Dottori Commercialisti, invece, ricorda sul proprio sito che i propri iscritti saranno chiamati, entro il prossimo 31 ottobre, a versare la seconda rata dei contributi minimi obbligatori, tra i quali il contributo di maternità, che per l’anno 2012 è pari ad euro 39,00. Entro il prossimo 15 novembre i Dottori commercialisti dovranno presentare la dichiarazione relativa ai dati reddituali.
Tags: Casse previdenziali e scadenze per professionisti
Responsabilità solidale di committenti ed appaltatori anche per i premi INAIL
La responsabilità solidale per i premi INAIL interessa sia il committente sia l’appaltatore (e gli eventuali subappaltatori); tutti rispondono in solido per l’intero importo del premio dovuto con esclusione, a partire dal 10 febbraio 2012, delle sanzioni civili. Lo chiarisce l’INAIL con la circolare n. 54/2012. L’Istituto assicurativo precisa che il vincolo della solidarietà tutela tutti i lavoratori, non solo i subordinati, ma anche i collaboratori a progetto, ecc…, nonché quelli in nero, purché impiegati direttamente nell’opera e nel servizio oggetto dell’appalto. Il vincolo della solidarietà viene meno dopo due anni dalla cessazione dell’appalto.
Tags: INAIL, Responsabilità solidale committente-appaltatore-subappaltatore
Agenzia delle Entrate: chiarimenti in merito la rivalutazione 2005 delle aree fabbricabili
La rivalutazione delle aree fabbricabili 2005 fu istituita dalla Legge n. 266/2005. In particolare si dette la possibilità di rivalutare le aree fabbricabili non ancora edificate, o risultanti tali a seguito della demolizione degli edifici esistenti, ponendo come condizione l’utilizzo edificatorio dell’area entro i 5 anni successivi alla rivalutazione stessa, cioè entro il 31 dicembre 2010. Il decreto proroghe 2012 (Dl n. 216/2011) ha innalzato il limite temporale portandolo a 10 anni, quindi ora il termine è fissato al 31 dicembre 2015. La proroga è giunta, però, dopo oltre un anno dalla scadenza del termine originario di 5 anni, con la conseguenza che i contribuenti che non hanno edificato entro il 31 dicembre 2010 sono già decaduti dai benefici della rivalutazione, con conseguente irrilevanza del maggior valore iscritto a bilancio, sorgere di un credito d’imposta per l’imposta sostitutiva pagata a suo tempo utilizzabile già dal 1° gennaio 2011 in compensazione, e liberazione del saldo attivo di rivalutazione. La risoluzione n. 94/E 11 ottobre 2012 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito gli effetti della proroga. Essi sono diversi a seconda che il contribuente scelga di fruire o no del nuovo termine decennale. Nel primo caso, deve riversare il credito d’imposta già fruito in compensazione entro il 30 settembre 2013; il versamento, senza sanzioni e con interessi al saggio legale deve avvenire mediante F24 indicando il codice tributo “1812” e l’anno di riferimento “2011”; vengono riconosciuti i maggiori valori fiscali delle aree iscritti; viene ricostituito il saldo attivo di rivalutazione. Nel secondo caso, non deve riportare i maggiori valori fiscali delle aree per allinearli ai valori di bilancio; il saldo attivo resta una posta non vincolata; ha diritto al riconoscimento del credito d’imposta per l’imposta sostitutiva pagata a suo tempo.
Tags: Agenzia delle Entrate, Decreto proroghe 2112 (Dl n. 216/2011), Innalzamento del tetto al 2015, Rivalutazione 2005 aree fabbricabili
La mediazione civile obbligatoria è incostituzionale
domenica, ottobre 28th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento
Tags: Mediazione civile obbligatoria, Sentenza Corte Costituzionale