Source: http://www.ecm-farmacisti.info/crediti-ecm.htm
Timestamp: 2019-06-19 20:04:30+00:00
Document Index: 160888461

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 2', 'art. 16', 'art.3', 'art.3', 'art.3', '§3', '§3']

CORSI ECM FAD PER FARMACISTI
ECM FARMACISTI
corsi online con accreditamento ECM per Farmacisti
C.01 - Chi è soggetto all'obbligo ECM?
Destinatario della Formazione Continua attraverso il sistema ECM è chiunque eserciti una delle seguenti professioni (in ordine alfabetico):
C.02 - L'obbligo ECM riguarda anche i liberi professionisti?
Il sistema ECM riguarda anche i liberi professionisti, che possono trovare in esso un metodo di formazione continua e uno strumento di attestazione della propria costante riqualificazione professionale.
S.01 - Quando inizia l'obbligo ECM?
Si deve prendere come riferimento il paragrafo 1.2 (Destinatari e decorrenza dell'obbligo formativo) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario:
Paragrafo Testo
Sono destinatari dell'obbligo ECM tutti i soggetti appartenenti ad una delle professioni sanitarie riconosciute dalla normativa vigente.
L'obbligo di formazione continua decorre dal 1° gennaio successivo alla data di iscrizione all'Ordine.
Per le professioni il cui esercizio non era precedentemente subordinato all'iscrizione ad Ordini, l'obbligo di formazione decorre dal 1° gennaio successivo al conseguimento del titolo di studio o altro provvedimento abilitante.
Da tale data, il professionista sanitario deve maturare i crediti previsti per i residui anni del triennio formativo. A tal fine, il debito formativo viene calcolato suddividendo per tre il numero di crediti previsti per l'assolvimento dell'obbligo formativo triennale, al netto di esoneri ed esenzioni, e moltiplicando il risultato per il numero degli anni residui del triennio formativo in corso.
Si verifichi anche il comma 4 della Delibera della CNFC del 27/09/2018 :
Comma Testo
Ai fini di un ulteriore chiarimento rispetto a quanto riportato nell'Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 relativamente alla decorrenza dell'obbligo di formazione continua, si specifica che tale obbligo decorre, per i professionisti riguardo ai quali l'acquisizione del titolo abilitante (esame di stato) non è sufficiente per esercitare la professione, dal 1° gennaio successivo al contestuale possesso del titolo abilitante necessario per l'esercizio dell'attività sanitaria ed alla successiva iscrizione ad un Ordine professionale. In tali casi si deve intendere, pertanto, che l'obbligo di formazione continua decorre dal 1° gennaio successivo dalla data di prima iscrizione all'Ordine. Per le professioni il cui esercizio, antecedentemente alla Legge 3/2018, non era precedentemente subordinato all'iscrizione ad Ordini, Collegi o Associazioni, l'obbligo di formazione decorre comunque dal 1° gennaio successivo al conseguimento del titolo di studio o altro provvedimento abilitante e prosegue senza soluzione di continuità con l'iscrizione all'Ordine.
C.03 - Quanti crediti Ecm bisogna acquisire ogni anno?
Il sistema ECM è strutturato in trienni (adesso è in vigore il triennio 2017/2019) e l'obbligo formativo standard è pari a 50 crediti all'anno, per un totale di 150 crediti nel triennio, con alcune variabili.Al netto di esoneri ed esenzioni, è stato abolito rispetto al triennio precedenteil numero minimo (25) e massimo (75) di crediti conseguibili per ciascun anno, ma viene considerato il raggiungimento dei 150 crediti nel triennio.
S.02 - Quali sono le tipologie di esonero e di esenzione previste dalle normative ECM?
Per gli esoneri si deve prendere come riferimento il paragrafo 4.1 (Esoneri) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario:
L'esonero è un diritto esercitabile esclusivamente su istanza del professionista sanitario secondo le modalità previste dal presente Manuale e costituisce una riduzione dell'obbligo formativo individuale triennale.
La frequenza, in Italia o all'estero, di corsi universitari (o equipollenti) finalizzati allo sviluppo delle competenze dei professionisti sanitari dà diritto all'esonero dalla formazione ECM. La durata dell'esonero non può eccedere la durata legale del corso, e deve corrispondere al periodo di effettiva frequenza. L'esonero non attribuisce crediti ma riduce l'obbligo formativo individuale.
La misura dell'esonero dall'obbligo formativo triennale è calcolata come riduzione di un terzo per ciascun anno di frequenza, previa specifica richiesta da parte del professionista (Allegato IX) ai seguenti corsi e nell'ambito delle attività attinenti alla rispettiva professione sanitaria, in Italia o all'estero:
- laurea triennale, laurea specialistica, laurea magistrale, corsi di specializzazione, dottorato di ricerca, master universitari di primo e secondo livello della durata di uno o più anni e che erogano almeno 60 CFU/anno previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999 n. 509 e dal Decreto del MIUR del 22 ottobre 2004, n. 270 e successive modifiche ed integrazioni, corsi di perfezionamento di almeno un anno che erogano almeno 60 CFU;
- corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli;
- corso di specializzazione in Psicoterapia per Medici e Psicologi, di cui al Decreto 11 dicembre 1998, n. 509 Regolamento recante norme per il riconoscimento degli istituti abilitati ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia ai sensi dell'articolo 17, comma 96, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
- corso di formazione manageriale, ai sensi dell'articolo 16-quinquies del D.lgs. n. 502/92 e successiva rivalidazione degli stessi;
- corsi per il rilascio dell'attestato di micologo ai sensi del decreto del Ministero della Sanità del 29 novembre 1996 n. 686 e s.m.i.;
- corsi relativi all'esercizio dell'agopuntura, della fitoterapia, dell'omeopatia previsti dall'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 7 febbraio 2013 concernente i "Criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell'esercizio dell'agopuntura, della fitoterapia, dell'omeopatia, da parte di chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti".
I corsi universitari diversi da quelli precedentemente indicati, nell'ambito delle attività attinenti alla rispettiva professione sanitaria, che richiedano una frequenza di almeno un anno solare e attribuiscano almeno 60 CFU/anno, danno luogo ad una riduzione di 1/3 dell'obbligo formativo del triennio di riferimento, per ciascun anno di frequenza.
La durata dell'esonero non può eccedere gli anni di durata legale del corso universitario. Qualora la frequenza sia a cavallo di più anni, l'esonero è attribuito all'anno di maggior frequenza. Al professionista sanitario viene, tuttavia, concessa la possibilità di scegliere l'anno di attribuzione dell'esonero qualora la frequenza sia a cavallo di più anni e a condizione che la frequenza sia stata di almeno 3 mesi nell'anno prescelto per l'attribuzione dell'esonero.
La misura dell'esonero, nei casi non precedentemente indicati, è calcolata in 1 credito ECM ogni 3 ore di frequenza, dichiarata o autocertificata, nell'ambito di corsi universitari (accreditati dal MIUR) attinenti alla rispettiva professione sanitaria, in Italia o all'estero. L'esonero non può, in alcun caso, eccedere 1/3 dell'obbligo formativo individuale triennale per ciascun anno di attribuzione.
Eventuali crediti ECM acquisiti nei periodi di esonero saranno comunque conteggiati ai fini del soddisfacimento dell'obbligo formativo triennale.
La CNFC valuta le istanze di esonero non previste dal presente paragrafo (Allegato XI), applicando, le misure medesime di calcolo di cui sopra.
Per le esenzioni si deve prendere come riferimento il paragrafo 4.2 (Esenzioni) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario:
L'esenzione è un diritto esercitabile esclusivamente su istanza del professionista sanitario secondo le modalità previste dal presente Manuale (Allegato X) e costituiscono una riduzione dell'obbligo formativo triennale le fattispecie di sospensione dell'attività professionale e incompatibilità con una regolare fruizione dell'offerta formativa, attestata o autocertificata, di seguito indicate:
a) congedo maternità e paternità (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
b) congedo parentale e congedo per malattia del figlio (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
c) congedo per adozione e affidamento preadottivo (d.lgs. n. 151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
d) aspettativa non retribuita per la durata di espletamento delle pratiche di adozione internazionale (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni);
e) congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap (d.lgs. n.151 del 26/03/2001 e s.m.i.);
f) aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
g) permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
h) assenza per malattia così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
i) richiamo alle armi come previsto dal Decr.Lgs 66/2010 e dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza; partecipazione a missioni all'estero o in Italia del corpo militare e infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana;
j) aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale, direttore socio-sanitario e direttore generale (art.3 bis, comma 11 d.lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni);
k) aspettativa per cariche pubbliche elettive (d.lgs. n. 29/93 e successive modifiche e integrazioni; art. 2 L. 384/1979 e successive modifiche e integrazioni; art. 16 bis comma 2 bis d.lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni);
l) aspettativa per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e distacco / aspettativa per motivi sindacali così come disciplinato dai C.C.N.L. delle categorie di appartenenza;
m) professionisti sanitari impegnati in missioni militari o umanitarie all'estero;
n) congedo straordinario per assistenza familiari disabili (legge 104/1992);
o) professionisti sanitari in pensione che esercitano saltuariamente l'attività professionale.
Ai professionisti sanitari non dipendenti da strutture pubbliche/private sono assimilabili i medesimi istituti di cui sopra laddove applicabili.
L'esenzione viene calcolata nella misura di 2 crediti ECM ogni 15 giorni continuativi di sospensione dell'attività professionale e incompatibilità con una regolare fruizione dell'offerta formativa, attestata o autocertificata. Il calcolo dell'esenzione ove coincidente con l'anno solare sarà conteggiato con la riduzione di 1/3 dell'obbligo formativo. L'esenzione non può, in alcun caso, eccedere 1/3 dell'obbligo formativo individuale triennale per ciascun anno di attribuzione.
La CNFC valuta le ipotesi di esenzione non previste dal presente paragrafo (Allegato XI). I crediti ECM acquisiti durante i periodi di esenzione non sono validi al fine del soddisfacimento dell'obbligo formativo ECM. Nel sistema anagrafico COGEAPS, l'esenzione è attribuita al medesimo periodo di sospensione dell'attività professionale di cui all'istanza presentata dal professionista (ad es. al professionista che sospenda l'attività professionale nel mese x dell'anno y, non saranno conteggiati, a fini certificativi, i crediti ECM eventualmente acquisiti in quel periodo).
C.04 - Ci sono dei limiti all'acquisizione dei crediti mediante corsi FAD?
No, non c'è nessun limite. E' possibile soddisfare il 100% del proprio fabbisogno formativo attraverso la partecipazione a corsi FAD.
C.05 - Ci sono dei limiti all'acquisizione di crediti con altre modalità (tutoraggio, autoformazione, ecc..)?
Il professionista deve assolvere almeno il 40% del proprio fabbisogno formativo triennale in qualità di discente di eventi erogati da provider accreditati ECM.
Inoltre i crediti acquisiti per autoformazione non possono eccedere il 20% del fabbisogno triennale complessivo.
C.06 - Ci sono dei limiti all'acquisizione di crediti mediante la partecipazione a corsi sponsorizzati?
La limitazione riguarda tutti i corsi in cui la partecipazione avviene con il supporto economico totale o parziale (per iscrizione, viaggi, spese di permanenza, etc.) di uno sponsor commerciale. In questa situazione potrebbe realizzarsi una situazione di condizionamento, più o meno esplicito, del professionista da parte dello sponsor commerciale. Potrebbe anche realizzarsi una selezione dell'utenza di un evento formativo basata non esclusivamente sulle priorità di aggiornamento dei professionisti della sanità. Per questi motivi la CNFC ha deliberato di limitare il reclutamento diretto da parte di sponsor commerciali. al massimo ad un terzo del fabbisogno triennale complessivo (es: max 50 crediti su 150).
C.07 - Chi lavora part-time deve comunque acquisire il totale dei crediti?
Sì, la partecipazione alle attività di formazione continua è un requisito indispensabile per lo svolgimento della professione.
S.04 - A chi compete la certificazione dei crediti formativi acquisiti?
La certificazione compete esclusivamente all'Ordine di appartenenza del partecipante all'evento. Spetta al Provider inviare i dati al COGEAPS che li rende disponibili alle suddette istituzioni per la certificazione.
S.05 - Che differenza c'è tra i crediti acquisiti da Provider accreditati a livello nazionale e da Provider accreditati a livello regionale?
I provider accreditati a livello nazionale, così come quelli accreditati a livello regionale erogano crediti ECM validi per l'assolvimento del debito formativo. Non c'è differenza dal punto di vista del professionista sanitario.
S.06 - Come posso controllare i miei crediti?
L'anagrafe dei crediti di ogni professionista sanitario è gestita dal Co.Ge.A.P.S., l'ente preposto alla certificazione dei crediti ECM. È possibile iscriversi all'anagrafe Co.Ge.A.P.S. tramite il portale http://www.cogeaps.it.
S.07 - In un corso FAD è ammesso il reclutamento dei partecipanti?
L'Accordo Stato Regioni del 2 febbraio 2017 non prevede distinzioni in materia di reclutamento dei partecipanti. Ne consegue che la disciplina richiamata si applica uniformemente a tutte le tipologie formative (RES, FAD, FSC, blended) con gli stessi limiti.
S.08 - Cos'è il Dossier Formativo? Come si realizza?
Si deve prendere come riferimento l'articolo 29 (Dossier formativo) dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano - La formazione continua nel settore "Salute" del 2 febbraio 2017:
1 Il dossier formativo è espressione della programmazione dell'aggiornamento nel tempo e della coerenza della formazione/aggiornamento rispetto alla professione, alla disciplina, alla specializzazione, al profilo di competenze nell'esercizio professionale quotidiano. Il dossier formativo deve rispondere a quanto atteso dalla propria organizzazione di appartenenza e di riferimento e/o alla coerenza degli interventi formativi anche rispetto al profilo di sviluppo individuale desiderato. Costituisce lo strumento attraverso il quale il professionista sanitario programma e verifica il proprio percorso formativo alla luce del suo profilo professionale e della propria posizione sia come singolo sia come soggetto che opera all'interno di gruppi professionali.
2 Nella programmazione del dossier formativo si individuano i bisogni formativi da soddisfare per ogni macroarea.
3 La Commissione nazionale stabilisce i termini e le modalità per la realizzazione del dossier formativo.
4 Il dossier formativo è strumento idoneo a rilevare i bisogni formativi dei professionisti e contribuisce ad indirizzare e qualificare l'offerta formativa da parte dei provider.
Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina dedicata sul sito Agenas (Video del Dossier Formativo e Guide per l'Utente)
S.09 - Che cos'è la formazione individuale?
Le attività di "formazione individuale" comprendono tutte le attività formative non erogate da provider accreditati ECM, e possono consistere in: attività di ricerca scientifica, tutoraggio individuale, attività di formazione individuale all'estero e autoformazione.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il Capitolo 3 (Formazione individuale) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario.
S.10 - La frequenza di un evento all'estero non accreditato in Italia, da crediti validi nel sistema nazionale?
Per gli eventi non accreditati in Italia è possibile fare richiesta di riconoscimento dei crediti secondo quanto stabilito al paragrafo 3.4 (Formazione individuale all'estero) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario.
S.11 - Le pubblicazioni scientifiche danno diritto a crediti ECM?
Sì, sono una tipologia di formazione individuale, secondo quanto stabilito al paragrafo 3.2.1 (Pubblicazioni scientifiche) del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario:
3.2.1 I professionisti sanitari autori di pubblicazioni scientifiche censite nelle banche dati internazionali Scopus e Web of Science / Web of Knowledge maturano il diritto al riconoscimento, per singola pubblicazione, di:
- 3 crediti (se primo nome e/o ultimo nome)
- 1 credito (altro nome)
S.12 - L'esenzione prevista per la casistica "j) aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale, direttore socio-sanitario e direttore generale (art.3 bis, comma 11 d.lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni)" vale anche per i direttori generali degli Assessorati alla Salute/Welfare delle Regioni/Province Autonome?
Sì, l'esenzione non esclude che tali figure, in qualità di professionisti sanitari, possano esercitare tale diritto.
S.13 - L'esonero previsto per la partecipazione a un "corsi di formazione manageriale, ai sensi dell'articolo 16-quinquies del D.lgs. n. 502/92 e successiva rivalidazione degli stessi" può essere richiesto anche per la partecipazione ai corsi di formazione manageriale, organizzati ai sensi dell'art.3bis, comma 4 del D.Lgs. 502/92?
Sì, l'esonero può essere richiesto da professionisti sanitari anche in caso di partecipazione ai corsi di formazione manageriale, organizzati ai sensi dell'art.3bis, comma 4 del D.Lgs. 502/92.
S.27 - Quanti crediti si possono acquisire tramite le attività di formazione individuale?
È necessario tenere presente che per il triennio 2017/2019 i crediti maturabili tramite le attività di formazione individuale (pubblicazioni scientifiche, ricerca, tutoraggio individuale, autoformazione e formazione individuale all'estero) NON possono complessivamente superare il 60% dell'obbligo formativo triennale (Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario - §3.1 - Attività formative non erogate da provider), fermo restando il limite del 20% per l'autoformazione. (Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario - §3.5 - Autoformazione).
Ad esempio, per il triennio 2017/2019, se il fabbisogno formativo è di 150 crediti il limite per l'autoformazione è di 30 crediti, se il fabbisogno formativo è di 135 crediti il limite per l'autoformazione è di 27 crediti, se il fabbisogno formativo è di 120 crediti il limite per l'autoformazione è di 24 crediti.
S.32 - Si possono acquisire crediti formativi partecipando ad eventi ECM relativi alla disciplina medica realmente esercitata a prescindere dal titolo di studio acquisito?
Possono partecipare agli eventi relativi ad una disciplina diversa da quella inerente la propria specializzazione i medici dipendenti in possesso di specializzazioni che siano equipollenti o affini alla disciplina oggetto dell'evento (cfr.:D.M. 30.01.98 per le discipline equipollenti e D.M. 31.01.98 per le discipline affini - D.M. 27.07.2000 ai fini dell'esercizio professionale e dell'accesso della formazione post base - D.M. 02.08.2000 per le modificazioni ed integrazioni alle tabelle delle equipollenze e delle affinità previste, rispettivamente, dal D.M. 30.01.1998 per l'accesso 2° livello dirigenziale per il personale del ruolo sanitario e dal D.M. 31.01.1998 per il personale dirigenziale del servizio sanitario nazionale).
Tabella delle discipline equipollenti
Tabella delle discipline affini
I crediti ECM per Farmacisti
Vai alla pagina di approfondimento: Corsi FAD attivi, Domande frequenti
Corso Fad "Immigrazione, salute e medicina transculturale"
24 crediti per tutte le professioni
In questi giorni i temi legati all'immigrazione ed alla gestione dei flussi migratori tengono banco nel dibattito politico in Italia e in Europa. I toni spesso fortemente emotivi della discussione possono facilmente portarci a trascurare alcuni dati di fatto fondamentali:
a) il numero di stranieri regolarmente in Italia che si rivolgono ai servizi di cura e assistenza del SSN è di oltre 5 milioni (quasi il 9% della popolazione residente).
b) la presenza, ai confini d'Europa, di 60 o 70 milioni di persone in fuga dal proprio paese, in condizioni di assistenza sanitaria generalmente precarie, è gestibile solo attraverso un forte coordinamento a livello europeo.
Il corso "Immigrazione, salute e medicina transculturale" propone una panoramica a 360 gradi, che comprende la conoscenza dei flussi migratori, dei fattori epidemiologici, di problematiche sanitarie specifiche oltre che delle barriere culturali che possono interferire sia nella definizione di corretti percorsi clinico-diagnostici sia in termini di terapia e cura, che nella delicata fase della prevenzione e promozione della salute.
Quattro nuovi corsi sulla medicina di genere
Per troppo tempo la ricerca medica è stata condotta in modo androcentrico, considerando erroneamente che le uniche differenze importanti tra uomo e donna fossero quelle inerenti alla sfera riproduttiva. Solo recentemente si è cominciato a capire quanto invece le differenze di genere siano importanti nella valutazione dei fattori di rischio, delle sintomatologie e delle risposte al trattamento di un numero sempre più elevato e vario di patologie.
La Medicina di Genere ha dunque l'obiettivo di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze tra uomo e donna agiscono sullo stato di salute e sull'insorgenza e il decorso di molte malattie, nonché sugli outcome delle terapie in tutte le diverse aree di specializzazione e discipline. Essa costituisce oggi un elemento essenziale di qualsiasi attività diagnostica, terapeutica o assistenziale orientata alla "centralità del paziente".
E' bene sottolineare che la parola "genere" in questo contesto non si riferisce unicamente al ruolo e all'autoidentificazione sociale di una persona ma abbraccia l'interezza delle determinazioni genetiche, biologiche, sociali e psicologiche.
Negli ultimi anni anche l'OMS assieme ad altre Istituzioni sanitarie nazionali o internazionali, ha sottolineato come la Medicina di Genere rappresenti un obiettivo strategico per la sanità pubblica ed hanno formalmente richiesto che l'attenzione alle differenze di genere diventi pratica standard nella ricerca di base, nella ricerca clinica e nelle politiche sanitarie.(Gender, Equity and Human Rights roadmap).
Anche secondo il nostro Ministero della Salute "questo campo innovativo della ricerca biomedica, relativamente nuovo per l'Italia, rappresenta una nuova prospettiva per il futuro della salute e deve essere incluso tra i parametri indispensabili ed essenziali dell'attività clinica e della programmazione ed organizzazione dell'offerta sanitaria del nost ro Paese".
La suite di quattro corsi indipendenti che EcmCampus propone, affronta questa tematica in una ottica interdisciplinare sia biologica che medica senza trascurare gli aspetti che riguardano l'assistenza e gli stili di vita...Leggi tutto
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