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Timestamp: 2016-12-06 18:03:26+00:00
Document Index: 172388052

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1']

Circolare INPS n. 163 del 27.09.2000
Contratti di solidarietà stipulati successivamente al 14.6.1995.
Riduzione contributiva ai sensi dell'art. 6, comma 4, della legge 28.11.1996, n.
SOMMARIO: Istruzioni per la concessione delle riduzioni contributive previste
per i contratti di solidarietà, stipulati successivamente al 14.6.1995, e per i
quali le aziende abbiano inoltrato istanza entro il 31.10.1997.
Con la circolare n. 87 del 7/4/1997,
la circolare n. 169 del 27/7/1998 e, da ultimo, con la circolare n. 178 del
20/9/1999, sono state fornite istruzioni in merito alla concessione della
riduzione contributiva prevista per i contratti di solidarietà stipulati dopo
il 14/6/1995, riduzione disciplinata dall'art. 8, comma 4, del D.L. 14/6/1995,
n. 232, più volte reiterato, e da ultimo dall'art. 6, comma 4, del D.L.
1/10/1996, n. 510, convertito nella legge 28/11/1996, n. 608 (Allegato n.1).
circolare n. 87 ha riguardato un primo sblocco di benefici per i contratti
stipulati dopo il 14/6/1995 da parte di società controllate e/ o collegate ad
un gruppo industriale e da parte di altre società che abbiano inoltrato istanza
ai competenti UU.RR.L.M.O. entro il 30/4/1996, la circolare n. 169 ha riguardato
un secondo sblocco di benefici per istanze presentate entro il 31/1/1997 e la
circolare n. 178 ha riguardato un terzo sblocco di benefici per istanze
presentate entro il 30/6/1997
Lavoro e della Previdenza Sociale, Direzione Generale della Previdenza e
Assistenza Sociale, Divisione XI, con telex prot. n. 105174 del 19/9/2000, ha
ora autorizzato, sulla base delle residue disponibilità finanziarie preordinate
nel Fondo per l'occupazione, un ulteriore sblocco sulla base dei seguenti
a) con priorità
assoluta, le aziende ricadenti nel criterio di cui all'art. 1, lettera a) del
decreto 8 febbraio 1996, registrato dalla Corte dei conti in data 6 marzo 1996
(società controllate e/o collegate ad un unico gruppo industriale). Vedasi al
riguardo l'allegato n. 1 alla circolare n. 87 del 7 aprile 1997.
b) per quanto
concerne le altre aziende, si può procedere all'erogazione del beneficio
contributivo citato in favore delle società che, ai sensi del suddetto decreto
8 febbraio 1996, e come peraltro evidenziato nelle premesse dei vari
provvedimenti ministeriali intervenuti, abbiano inoltrato istanza ai competenti
UU.RR.L.M.O. entro il 31/10/1997.
all'applicazione della riduzione contributiva, si forniscono le seguenti
1. Ambito soggettivo di applicazione della riduzione
della riduzione contributiva sono le imprese che hanno stipulato contratti di
solidarietà dopo il 14/6/1995 con intervento della Cassa Integrazione guadagni
straordinaria disposto con il previsto decreto ministeriale.
stabilito dalla norma, la riduzione non è prevista per i contratti di
solidarietà stipulati dai datori di lavoro di cui all'art. 5, commi 5, 7, 8 del
D.L. 20/5/1993, n. 148, convertito nella legge 19/7/1993, n. 236.
preliminarmente le disposizioni dettate con la circolare n. 148 del 5/7/1993, la
circolare n. 195 dell'11/8/1993, la circolare n. 192 del 23/6/1994 e la
circolare n. 87 del 7/4/1997 e segnatamente i criteri esposti nella circolare n.
192/1994, che, per comodità, di seguito si riassumono.
prevista per la durata del contratto con il limite massimo di 24 mesi e compete
per ogni lavoratore interessato dall'abbattimento di orario in misura superiore
al 20 per cento con erogazione dell'integrazione salariale straordinaria.
riduzione della contribuzione previdenziale ed assistenziale è del 25 per cento
ed è elevata al 35 per cento nel caso in cui l'accordo disponga una riduzione
dell'orario superiore al 30 per cento.
Conseguentemente per
ogni mese i datori di lavoro hanno diritto alla riduzione del 25 per cento
ovvero del 35 per cento sulla parte dei contributi a loro carico per ogni
lavoratore che, in detto mese, abbia un orario ridotto rispettivamente più del
20 per cento ovvero del 30 per cento rispetto a quello contrattuale.
Eventuali erogazioni
ultramensili, a carico del datore di lavoro, seguiranno la sorte contributiva
legata all'orario di lavoro effettuato nel mese di corresponsione di dette
competenze secondo previsione contrattuale.
operanti nella aree individuate per l'Italia dalla CEE ai sensi degli obiettivi
1 e 2 del regolamento n. 2052/88 tali riduzioni sono elevate rispettivamente al
30 per cento e 40 per cento.
Comè noto, la
riduzione è compatibile con il beneficio della fiscalizzazione degli oneri
sociali. Essa è invece alternativa alla riduzione derivante dalla applicazione
della normativa sugli sgravi degli oneri sociali nei territori del Mezzogiorno e
ad altre forme di riduzioni contributive previste a qualunque altro titolo
nell'ordinamento.
precisato, la procedura per il conseguimento della riduzione contributiva deve
essere attivata ad iniziativa del datore di lavoro avente titolo.
LAgenzia
competente, accertata sulla base della documentazione in proprio possesso,
eventualmente integrata da quella fornita dall'impresa o dall'Ufficio regionale
del Lavoro, la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento della riduzione
contributiva nel rispetto dei criteri di priorità di cui in premessa,
conguaglio delle riduzioni contributive di cui all'art. 6, c. 4, della L. 28
Qualora il periodo
di ammissione al beneficio sia già scaduto, come è da presumere per le
concessioni oggetto della presente circolare, il predetto codice sarà
attribuito limitatamente al periodo di paga cui si riferisce la denuncia di
mod.DM10/2 con la quale viene operato il conguaglio relativo ai mesi pregressi.
3.1 Compilazione delle denunce contributive di modello
riduzioni contributive, spettanti per i periodi di paga presumibilmente già
scaduti, per i quali dovrà essere fornito dal datore di lavoro apposito
prospetto di determinazione, dovrà essere riportato su un separato rigo del
quadro "D" del mod.DM10/2 preceduto dal previsto codice
"L508" e dalla dicitura "ARR. art. 6, c. 4, L.608/96".
restituire a titolo di sgravi per Mezzogiorno ovvero di altre agevolazioni
contributive, alternative con i predetti benefici, sarà indicato in uno dei
righi in bianco dei quadri "B-C" preceduto dai seguenti codici:
- "M183"
preceduto dalla dicitura "REST. SGR. UNICO DM 5.8.94" (per lo sgravio
fino al mese di novembre 1997);
- "M195"
preceduto dalla dicitura "REST. SGR. L.449/97" per lo sgravio
capitario dal 1/12/1997;
- "M184"
preceduto dalla dicitura "REST. SGR. TOTALE ANNUALE DM 5.8.94" e
- "M185"
preceduto dalla dicitura "REST. SGR. TOTALE L.183/76";
- "M186"
preceduto dalla dicitura "DIFF. AGEVOL. CONTRIB.".
Per le predette
operazioni di conguaglio i datori di lavoro potranno, altresì, avvalersi della
procedura delle regolarizzazioni contributive, utilizzando i codici "L504,
L505, L506, L507 e L508" secondo le modalità riportate al punto 3.1 della
circolare n. 178 del 20/9/1999.
Al fine di attivare
da parte delle Agenzie eventuali controlli sulle somme poste a conguaglio, la
procedura di gestione delle denunce di mod.DM10/2 provvederà a memorizzare,
dopo la fase di "consolidamento", nell'archivio delle segnalazioni, le
denunce che presentano i codici "L504, L505, L506, L507 e L508" per la
relativa consultazione o emissione liste.
sistemazione dei contributi afferenti le prestazioni del servizio sanitario a
carico del datore di lavoro, dovrà essere utilizzata la procedura delle
D.L. 1.10.1996, n. 510, convertito nella legge 28.11.1996, n.
608  stralcio -
datori di lavoro che stipulino il contratto di solidarietà, ad eccezione di
quelli di cui all'articolo 5, commi 5, 7 e 8, del decreto - legge 20 maggio
1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236,
hanno diritto, nei limiti delle disponibilità preordinate nel Fondo per
l'occupazione di cui all'art. 1, c. 4, e per un periodo non superiore ai 24
mesi, ad una riduzione dell'ammontare della contribuzione previdenziale ed
assistenziale da essi dovuta per i lavoratori interessati dalla riduzione
dell'orario di lavoro in misura superiore al 20 per cento. La misura della
riduzione è del 25 per cento ed è elevata al 30 per cento per le aree di cui
agli obiettivi 1 e 2 del regolamento CEE n. 2052/88 del Consiglio del 24 giugno
1988. Nel caso in cui l'accordo disponga una riduzione dell'orario superiore al
30 per cento, la predetta misura è elevata, rispettivamente, al 35 ed al 40 per