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Timestamp: 2018-09-24 07:13:16+00:00
Document Index: 163361994

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 95', 'art. 83', 'art. 95', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 101', 'sentenza ']

Ancora in tema di oneri per la sicurezza aziendale: la parola del C.G.A. tra esclusione automatica e confronto in contraddittorio – Iurisprudentia
Ancora in tema di oneri per la sicurezza aziendale: la parola del C.G.A. tra esclusione au...
Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, 7 giugno 2018, n. 344, Pres. De Nictolis – Est. Simonetti
La mancata indicazione degli oneri per la sicurezza aziendale (cc.dd. oneri interni) nell’offerta economica, ora codificato dall’art. 95, comma 10, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, non comporta l’automatica esclusione dell’impresa concorrente; all’esclusione si potrà procedere solamente all’esito del contraddittorio con il concorrente, qualora l’offerta non si dimostri “capiente”, ossia effettivamente idonea a far fronte ai costi minimi imposti dagli obblighi per la sicurezza sul lavoro..
[Nel caso di specie il C.g.a. ha precisato che sulle conseguenze derivanti dalla mancata, distinta, indicazione degli oneri per la sicurezza nell’offerta l’orientamento della giurisprudenza, anche con il nuovo codice, si è sviluppato lungo due stinte coordinate ermeneutiche: a) Un primo orientamento valorizza il testuale richiamo di cui all’art. 95, comma 10, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, in ciò leggendovi la conferma che l’indicazione degli oneri costituisce un elemento essenziale dell’offerta, nonché la previsione di cui all’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50 del 2016 da cui ricava a contrario, quale conseguenza per l’omessa indicazione degli oneri, una regola di esclusione dalla gara in termini di automatismo, senza che occorra quindi alcun contraddittorio procedimentale con l’autore dell’offerta. B) Il secondo orientamento fa leva essenzialmente sulla (disciplina e sulla) giurisprudenza della Corte di Giustizia, in particolare sulle pronunce 2 giugno 2016 in C- 27/15 e 10.11.2016, in C- 140/2016, e sul ricordato precedente della Adunanza Plenaria n. 19 del 2016, ispirato ad una visione e ad una soluzione sostanzialista del problema. Il C.g.a. aderisce al secondo orientamento sia perché testualmente il Codice non commina alcun effetto espulsivo per l’inadempimento di tale obbligo; sia perchè occorre valorizzare la finalità di questo obbligo di legge, che è in funzione della verifica della congruità dell’offerta economica, fase per la quale, ove si dubiti di tale serietà, è previsto, in primo luogo dal diritto euro-unitario, un vero e proprio subprocedimento, da svolgersi in contraddittorio con l’offerente].
L’Azienda Policlinico Universitario di Messina ha indetto una procedura aperta per l’affidamento per un anno del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento, servizio bus navetta, guardiana armata, reception e altri servizi accessori, da svolgersi all’interno dell’area ospedaliera, con una base d’asta annua di 50.000 euro da corrispondere all’Azienda ospedaliera, sulla quale presentare offerte al rialzo.
La seconda ATI ha proposto ricorso, notificato il 25.7.2017, e integrato da motivi aggiunti del 2.11.2018, avverso l’ammissione della prima nonché avverso la sua aggiudicazione, deducendo l’omessa indicazione degli oneri per la sicurezza in violazione dell’art. 95, co. 10, del nuovo Codice, nonché il fatto che Parknet non avrebbe svolto prima di ora attività di gestione di parcheggi e quindi non avrebbe l’idoneità professionale richiesta, anche a motivo della invalidità del contratto di avvalimento cui ha fatto ricorso.
Il Tar, con sentenza n. 2952/2017, disattese una serie di eccezioni preliminari dell’Azienda ospedaliera, ha accolto il primo motivo del ricorso introduttivo, concernente l’omessa indicazione degli oneri per la sicurezza, facendone discendere l’esclusione dalla gara e quindi l’annullamento dell’aggiudicazione.
Avverso la sentenza l’Azienda ospedaliera ha proposto il presente appello, riproponendo le originarie eccezioni di tardività del ricorso di primo grado avverso tanto l’ammissione quanto l’aggiudicazione in favore dell’ATI Parknet-Europolice.
In primo luogo, per definire il quadro esatto delle difese delle parti, occorre esaminare l’eccezione di irricevibilità sollevata da Nam quanto alla memoria di conclusiva di Parknet, per essere stata quest’ultima depositata nell’ultimo giorno disponibile, oltre le ore 12.00.
Venendo ora all’esame della controversia, con l’atto di appello l’Azienda ospedaliera ha in primo luogo riproposto una serie di eccezioni in rito, di irricevibilità e di improcedibilità, già sollevate nel giudizio di primo grado all’indirizzo delle impugnazioni proposte da Nam3 e già respinte dal Tar.
Disattese le eccezioni di rito, nel merito della causa il Tar ha giudicato fondato il motivo dedotto da NAM3 preordinato all’esclusione dell’Ati aggiudicataria in conseguenza della mancata indicazione degli oneri per la sicurezza.
Debbono ora esaminarsi gli altri motivi a suo tempo dedotti da NAM3 che, assorbiti dal Tar, sono stati riproposti in appello ai sensi dell’art. 101, co. 2, c.p.a.
In conclusione, per le ragioni sin qui evidenziate, va accolto l’appello dell’Azienda ospedaliera e vanno invece respinti i motivi riproposti da NAM 3. L’effetto finale è, in parziale riforma della sentenza del Tar, l’integrale reiezione del ricorso di primo grado.
Infine, per quanto concerne le spese del doppio grado di giudizio, la novità di talune delle questione affrontate, unitamente all’esistenza di contrasti giurisprudenziali sul tema degli oneri per la sicurezza, ne giustificano l’integrale compensazione tra le parti.