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Timestamp: 2018-06-24 12:08:25+00:00
Document Index: 105287846

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 91', 'art. 97', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'CGUE ', 'sentenza ', 'CGUE ', 'CGUE ', 'CGUE ', 'CGUE ', 'CGUE ', 'CGUE ', 'CGUE ', 'art. 88', 'art. 100', 'art. 127', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 130', 'art. 33']

Revisione dell imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa: il Consiglio federale avvia la consultazione - PDF
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1 Der Bundesrat Le Conseil fédéral Il Consiglio federale Il Cussegl federal Comunicato stampa Data: Revisione dell imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa: il Consiglio federale avvia la consultazione In futuro occorre aumentare notevolmente il numero dei contribuenti assoggettati all imposta alla fonte e sottoposti a tassazione ordinaria ulteriore. In occasione della sua seduta odierna il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente la relativa revisione dell imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa. La revisione delle corrispondenti leggi federali permetterà di evitare le disparità di trattamento tra le persone assoggettate all imposta alla fonte e quelle tassate secondo la procedura ordinaria nonché di garantire il rispetto degli impegni internazionali. La consultazione durerà fino al 21 marzo Attualmente i lavoratori stranieri che vivono in Svizzera senza permesso di domicilio nonché i lavoratori dipendenti senza domicilio in Svizzera sono assoggettati all imposta alla fonte per il loro reddito da attività lucrativa. In linea di massima la procedura d imposizione alla fonte ha dato buoni risultati e anche il Tribunale federale la ritiene oggettivamente sostenibile. Nella sentenza del 26 gennaio 2010 il Tribunale federale ha stabilito per la prima volta che in alcuni casi l imposizione alla fonte viola l Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso con l UE. Concretamente i quasi residenti (ovvero i contribuenti tassati alla fonte senza domicilio in Svizzera che realizzano però gran parte dei loro proventi mondiali nel nostro Paese) hanno diritto alle stesse deduzioni riconosciute alle persone tassate in Svizzera secondo la procedura ordinaria. Per questo motivo sono necessari adeguamenti mirati del diritto federale. Secondo il Consiglio federale la tassazione ordinaria ulteriore dovrebbe essere obbligatoria per le persone assoggettate all imposta alla fonte qualora il loro reddito lordo superi un determinato importo. Questo importo dovrà essere fissato a un livello nettamente più basso di quello previsto nel diritto vigente. Attualmente la soglia per l imposta federale diretta come pure per l imposta cantonale e comunale (eccetto Cantone di Ginevra) è di franchi all anno. Inoltre, i contribuenti residenti assoggettati all imposta alla fonte che conseguono un reddito lordo inferiore all importo più basso da stabilire potranno in futuro richiedere una tassazione ordinaria. Anche i quasi residenti potranno fare richiesta di una tassazione ordinaria ulteriore, se realizzano gran parte dei loro proventi mondiali in Svizzera. L imposizione alla fonte verrà però mantenuta per tutte le categorie di persone interessate. La garanzia della tassazione ordinaria ulteriore permette ai residenti e ai quasi residenti di beneficiare delle stesse possibilità di deduzione dei contribuenti tassati secondo la procedura
2 Comunicato stampa ordinaria. Per questo motivo si potrà rinunciare alle correzioni della tariffa effettuate finora nella prassi amministrativa. Oggi è possibile far valere solo in un secondo tempo deduzioni maggiori di quelle già considerate (ad es. le spese di viaggio) o deduzioni non considerate nella tariffa (ad es. i contributi al pilastro 3a). Di conseguenza, questo onere supplementare cadrà. Imposizione alla fonte All imposta alla fonte sottostanno i lavoratori stranieri senza permesso di domicilio (permesso C). I datori di lavoro sono tenuti a dedurre l imposta dovuta dai loro lavoratori direttamente dallo stipendio. Lo stesso vale per i dimoranti settimanali e di breve durata che svolgono un attività dipendente nel nostro Paese, nonché per le persone domiciliate all estero che lavorano nel traffico internazionale. In linea di massima questa normativa è applicata anche ai frontalieri, ma il loro trattamento fiscale è disciplinato diversamente in accordi internazionali. Nel 2010 in Svizzera circa lavoratori dipendenti senza permesso di domicilio sono stati tassati alla fonte, di cui circa avevano domicilio o dimora fiscali in Svizzera (residenti) e circa non avevano né domicilio né dimora fiscali in Svizzera (non residenti). Nuovo disciplinamento secondo categorie di persone 1. Residenti: i lavoratori stranieri senza permesso di domicilio che vivono in Svizzera e il cui reddito lordo supera un determinato importo saranno sottoposti a tassazione ordinaria ulteriore. Questo importo dovrà essere fissato a un livello nettamente più basso di quello previsto nel diritto vigente. Tutti gli altri contribuenti residenti assoggettati all imposta alla fonte possono richiedere una tassazione ordinaria ulteriore. 2. Quasi residenti: le persone che, senza domicilio o dimora fiscali in Svizzera, realizzano gran parte dei loro proventi mondiali in Svizzera soddisfano le condizioni della cosiddetta «quasi residenza» e possono fare richiesta di tassazione ordinaria ulteriore. 3. Non residenti: per tutti gli altri contribuenti non residenti l imposta alla fonte riscossa sul reddito da attività lucrativa ha effetto liberatorio ed è quindi prelevata in luogo dell imposta sul reddito secondo la procedura ordinaria. Per ulteriori informazioni: Dipartimento responsabile: Lukas Schneider, collaboratore scientifico, Amministrazione federale delle contribuzioni AFC tel , Dipartimento federale delle finanze DFF Con il presente comunicato stampa, su è disponibile quanto segue: Documentazione relativa alla consultazione 2/2
3 Dipartimento federale delle finanze DFF Amministrazione federale delle contribuzioni AFC Divisione principale imposta federale diretta, imposta preventiva, tasse di bollo Stato maggiore legislazione, 13 dicembre 2013 Procedura di consultazione sulla legge federale concernente la revisione dell imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa Rapporto esplicativo
4 Compendio In futuro un numero maggiore di contribuenti residenti assoggettati all imposta alla fonte dovrà essere sottoposto a tassazione ordinaria ulteriore. Se il loro reddito lordo supera un determinato importo, la tassazione ordinaria ulteriore sarà obbligatoria, in caso contrario sarà possibile farne richiesta. Anche i non residenti che soddisfano le condizioni della cosiddetta «quasi residenza» potranno richiedere una tassazione ordinaria ulteriore. In tal modo si tiene conto delle esigenze del diritto internazionale sovraordinato conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale. Chi svolge in Svizzera un attività lucrativa dipendente senza permesso di domicilio è assoggettato all imposta alla fonte. Per decenni nella sua giurisprudenza il Tribunale federale ha considerato questo metodo di imposizione oggettivamente accettabile e in linea di massima compatibile con il principio dell uguaglianza giuridica. Fino al recente passato il Tribunale federale non ha mai spiegato concretamente a partire da quale importo le disparità sistemiche tra la tassazione ordinaria e l imposizione alla fonte vadano considerate inammissibili. A tale riguardo, la sentenza del Tribunale federale del 26 gennaio 2010 ha rappresentato una svolta rispetto a questa posizione tradizionale. Per la prima volta la Corte suprema ha esaminato la compatibilità del regime svizzero di imposizione alla fonte con l Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) che la Svizzera ha concluso con l Unione europea e i suoi Stati membri il 21 giugno A seguito di questa sentenza è fortemente aumentata la necessità di intervenire a livello legislativo per apportare adeguamenti mirati. L avamprogetto si prefigge di evitare per quanto possibile le disparità di trattamento tra le persone assoggettate all imposta alla fonte e quelle tassate secondo la procedura ordinaria. Questo obiettivo comporta un onere supplementare per le autorità cantonali di tassazione. Per contenere il più possibile questo onere dovuto all esecuzione e garantire nel contempo la riscossione dell imposta sul reddito attraverso l imposta alla fonte, si apportano le seguenti modifiche per diverse categorie di persone: i contribuenti residenti assoggettati all imposta alla fonte il cui reddito lordo supera un determinato importo saranno sottoposti a tassazione ordinaria ulteriore. Questo importo dovrà essere fissato a un livello nettamente inferiore rispetto a quello previsto nel diritto vigente. Tutti gli altri contribuenti residenti assoggettati all imposta alla fonte possono richiedere una tassazione ordinaria ulteriore; le persone che, senza domicilio o dimora fiscali in Svizzera, realizzano gran parte dei loro proventi in Svizzera soddisfano le condizioni della cosiddetta «quasi residenza» e possono fare richiesta di tassazione ordinaria ulteriore; per tutti gli altri contribuenti non residenti l imposta alla fonte ha effetto liberatorio. L imposta alla fonte sostituisce l imposta federale diretta riscossa sul 2
5 reddito da attività lucrativa secondo la procedura ordinaria. Non vengono concesse successivamente altre deduzioni. La revisione dell imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa non dovrebbe avere ripercussioni rilevanti né sull economia in generale né sulla piazza economica svizzera in particolare. Si può infatti supporre che, se è applicato correttamente dai Cantoni, l attuale regime di imposizione alla fonte non comporta né una sovraimposizione sistematica né una sottoimposizione sistematica rispetto alla procedura di tassazione ordinaria. 3
6 Indice Compendio 2 1 Punti essenziali del progetto Situazione iniziale Evoluzione e importanza dell imposizione alla fonte Diritto vigente Giurisprudenza Comitato misto ALC Necessità di intervenire La nuova normativa proposta Tassazione ordinaria ulteriore per i residenti Tassazione ordinaria ulteriore su richiesta per i quasi residenti Imposta alla fonte con effetto liberatorio per i non residenti Competenza territoriale Procedura Uniformazione della provvigione di riscossione Rimborso dei contributi AVS 15 2 Commento ai singoli articoli Legge federale sull imposta federale diretta Legge federale sull armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni 24 3 Ripercussioni Per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni Ripercussioni finanziarie Ripercussioni sull effettivo del personale Ripercussioni sull economia 29 4 Programma di legislatura 30 5 Aspetti giuridici Costituzionalità Uguaglianza giuridica Armonizzazione Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera 31 4
7 Rapporto esplicativo 1 Punti essenziali del progetto 1.1 Situazione iniziale Il regime svizzero di imposizione alla fonte è stato uniformato con l entrata in vigore rispettivamente della legge federale del 14 dicembre sull imposta federale diretta (LIFD) il 1 gennaio 1995 e della legge federale del 14 dicembre sull armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) il 1 gennaio Precedentemente solo nel diritto cantonale esistevano regimi di imposizione alla fonte, in parte molto differenti tra loro. Attualmente in Svizzera circa lavoratori dipendenti senza permesso di domicilio sono tassati alla fonte, di cui circa hanno domicilio o dimora fiscali in Svizzera (residenti) e circa non hanno né domicilio né dimora fissali in Svizzera (non residenti). Questo ordine di grandezza si basa sui dati comunicati dai Cantoni per la perequazione finanziaria relativa al periodo fiscale A seguito di un sondaggio condotto tra i Cantoni si deve supporre che oltre i tre quarti delle persone residenti assoggettate all imposta alla fonte realizzino un reddito lordo da attività lucrativa inferiore ai franchi. Secondo il diritto vigente solo in caso di superamento di questa soglia si deve passare imperativamente alla tassazione ordinaria ulteriore. Per decenni il Tribunale federale ha ritenuto che la procedura di imposizione alla fonte per i lavoratori stranieri fosse oggettivamente accettabile e che fosse in linea con il principio dell uguaglianza giuridica sancito nella Costituzione. Tuttavia, esso ha ripetutamente evidenziato che per quanto riguarda l impostazione concreta non si devono creare disparità rilevanti 3. Fino al passato più recente il Tribunale federale non ha mai dovuto concretamente spiegare a partire da quale importo le disparità sistemiche tra la tassazione ordinaria e l imposizione alla fonte vadano considerate inammissibili. A tale riguardo la sentenza del 26 gennaio rappresenta una svolta rispetto a questa posizione tradizionale. Per la prima volta la Corte suprema ha esaminato in una decisione di principio la compatibilità del regime svizzero di imposizione alla fonte con l Accordo del 21 giugno tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC). Per interpretare le disposizioni di tale Accordo il Tribunale si è avvalso della relativa giurisprudenza della Corte di giustizia dell Unione europea (CGCE) in merito alla libera circolazione dei lavoratori. Conformemente all articolo 16 capoverso 2 di tale Accordo, si deve imperativamente tenere conto della giurisprudenza pertinente della Corte di giustizia delle Comunità europee precedente alla data della firma dell Accordo. In base a questa decisione risulta necessario apportare adeguamenti nell ambito del regime svizzero di imposizione alla fonte. 1 RS RS DTF 91 I 81; DTF 96 I 45; DTF 124 I DTF 136 II RS
8 1.1.2 Evoluzione e importanza dell imposizione alla fonte I dati che i Cantoni hanno fornito alla Confederazione per la perequazione finanziaria danno un idea dell importanza potenziale dell imposizione alla fonte. I dati disponibili riguardano il numero di persone assoggettate all imposta alla fonte e la somma dei salari lordi, suddivisi nella tabella 1 per residenti e non residenti. Tabella 1: Evoluzione del numero di persone assoggettate all imposta alla fonte e della somma dei loro salari lordi, ) 2010 Variazione Quota del totale, 2010 Numero Residenti 2) ,4 % 56,4 % Non residenti 3) ,5 % 43,6 % Totale ,4 % 100,0 % Somma dei salari lordi in mio. fr. Residenti 2) , ,9 70,2 % 48,0 % Non residenti 3) , ,7 60,7 % 52,0 % Totale , ,7 65,1 % 100,0 % Salario lordo medio in fr. Residenti 2) ,7 % Non residenti 3) ,4 % Totale ,0 % Fonte: Amministrazione federale delle contribuzioni 1) Compresa la stima propria dei dati mancanti del Cantone AG. 2) Persone fisiche con domicilio o dimora fiscali in Svizzera. A seconda dei dati forniti dai Cantoni, è possibile che in questa rubrica non figurino quelli relativi ai residenti assoggettati alla tassazione ordinaria ulteriore. 3) Persone fisiche senza domicilio o dimora fiscale in Svizzera (frontalieri, lavoratori esercitanti un attività lucrativa dipendente durante la settimana e lavoratori esercitanti un attività lucrativa dipendente durante brevi periodi [art. 91 LIFD] e persone che lavorano nel traffico internazionale [art. 97 LIFD]). A seguito delle difficoltà di delimitazione (cfr. in merito la nota 2 nella Tabella 1) i risultati devono essere interpretati con prudenza. Tuttavia, la tendenza appare chiara: il numero delle persone assoggettate all imposta alla fonte e il loro reddito lordo sono notevolmente aumentati nel periodo Il numero dei residenti assoggettati all imposta alla fonte è incrementato del 48,4 per cento e la somma dei salari lordi è cresciuta del 70,2 per cento, mentre nello stesso periodo il numero dei non residenti è aumentato del 55,5 per cento e la somma dei salari è salita del 60,7 per cento. Nel 2010 entrambi i gruppi erano costituiti complessivamente da circa persone assoggettate all imposta alla fonte, che corrisponde al 6
9 16,9 per cento dei 4,6 milioni di persone esercitanti un attività lucrativa in Svizzera 6. Nel 2010 il salario lordo medio di un non residente ammontava a circa franchi, quello di un residente assoggettato all imposta alla fonte a circa franchi. Nonostante si tratti di salari medi, i valori relativamente bassi indicano che una parte significativa degli assoggettati all imposta alla fonte realizza un reddito da attività lucrativa inferiore alla media. Da un confronto tra Cantoni (vedi Figura 1) emerge che tipicamente i Cantoni frontalieri come Ginevra ( persone assoggettate all imposta alla fonte), Vaud (83 049), Ticino (62 027), Basilea Città (59 264) e Zurigo ( ) raggruppano il maggior numero di persone assoggettate all imposta alla fonte. Figura 1: Numero di persone assoggettate all imposta alla fonte per Cantoni, 2010 Fonte: Amministrazione federale delle contribuzioni In questi cinque Cantoni si concentra circa il 56 per cento delle persone assoggettate all imposta alla fonte. Tuttavia, la composizione è molto diversa. Mentre a Zurigo la quota dei residenti è molto elevata rispetto al totale degli assoggettati all imposta alla fonte ed è pari al 91,4 per cento e nel Cantone di Vaud è leggermente inferiore, ovvero del 67,7 per cento, nei Cantoni di Ginevra, Basilea Città e Ticino è rispettivamente solo del 24,5 per cento, 24 per cento e del 20,7 per cento Diritto vigente Sono assoggettati all imposta alla fonte i lavoratori stranieri senza permesso di domicilio con domicilio o dimora fiscali in Svizzera (residenti) nonché le persone senza domicilio o dimora fiscali in Svizzera che conseguono un reddito da attività lucrativa nel nostro Paese (non residenti). Se il reddito lordo di un residente tassato alla fonte supera l importo di franchi all anno, viene effettuata una tassazione ordinaria ulteriore. Se il suddetto limite non viene raggiunto, mediante una 6 Secondo le statistiche, elaborate dall Ufficio federale di statistica, nel 2010 in media 4,6 mio. di persone esercitavano un attività lucrativa in Svizzera. 7
10 cosiddetta correzione della tariffa si possono far valere deduzioni maggiori di quelle già considerate nella tariffa dell imposta alla fonte (ad es. le spese di viaggio) o deduzioni non considerate nella tariffa (ad es. i contributi al pilastro 3a 7 ). Con la correzione individuale della tariffa vengono detratte dal reddito lordo della persona assoggettata all imposta alla fonte le deduzioni individuali. Alla base di calcolo così ottenuta viene applicata la relativa tariffa dell imposta alla fonte. L imposta alla fonte già pagata è computata nell importo dell imposta dovuto. Le eccedenze sono restituite. In base alla prassi vigente anche i non residenti possono richiedere una correzione della tariffa. Diversamente l imposta alla fonte costituisce un onere definitivo e quindi ha effetto liberatorio. A seguito delle semplificazioni dell imposizione alla fonte attuate con importi forfettari, si possono creare disparità di trattamento rispetto ai contribuenti tassati secondo la procedura ordinaria. Le tariffe dell imposta alla fonte tengono conto della situazione personale dei lavoratori. Esse comprendono le deduzioni forfettarie per le spese professionali e i premi d assicurazioni nonché le deduzioni degli oneri familiari (innanzitutto le deduzioni per i figli). Gli importi forfettari, basati su valori medi che sono già considerati nella tariffa dell imposta alla fonte, contribuiscono a semplificare il sistema fiscale, ma possono anche causare disparità di trattamento intrinseche nel sistema. Combinando gli importi forfettari con la possibilità di effettuare correzioni della tariffa, finora si è partiti dal presupposto di garantire un imposizione secondo la capacità economica. Questo principio costituzionale esige che ogni contribuente sia tassato in funzione delle risorse di cui dispone. In questo contesto occorre tenere presente che per i redditi elevati le deduzioni si ripercuotono in misura maggiore in ragione della progressione. Per questi redditi l imposizione secondo la capacità economica è garantita in maniera meno efficiente con le deduzioni forfettarie. Nel diritto vigente si effettua pertanto una tassazione ordinaria ulteriore per i residenti che conseguono un reddito superiore a franchi. Essa impedisce che in un sistema di imposizione progressiva del reddito le deduzioni considerate forfettariamente nella tariffa dell imposta alla fonte rispecchino la capacità economica in maniera inadeguata. Infine, si deve sottolineare che nel diritto vigente per stabilire le aliquote delle imposte comunali e di culto applicabili all imposta alla fonte viene utilizzata la media ponderata. Per le persone assoggettate all imposta alla fonte che abitano in un Comune che applica un moltiplicatore d imposta più elevato della media ponderata, questo metodo determina un imposizione con un aliquota più bassa rispetto a quella applicata ai contribuenti dello stesso Comune tassati secondo la procedura ordinaria. Ciò può generare una discriminazione nei confronti dei contribuenti svizzeri Giurisprudenza Nella sentenza del 26 gennaio 2010 il Tribunale federale ha constatato che il regime attuale di imposizione alla fonte dei non residenti assoggetti a tale imposta viola in determinati casi l ALC. Concretamente doveva essere giudicato il ricorso di un frontaliere svizzero che abitava in Francia ed esercitava un attività lucrativa dipen- 7 Altre deduzioni nell ambito delle correzioni della tariffa comprendono in particolare gli interessi passivi, i riscatti nella cassa pensioni, le spese per la formazione continua, le spese di cura prestata da terzi ai figli, i contributi di mantenimento, le spese per malattia e infortunio nonché le spese per disabilità. 8
11 dente a Ginevra. Nella sua argomentazione il Tribunale federale si è basato sulle pertinenti sentenze della CGUE, secondo le quali sussiste una discriminazione inammissibile quando i contribuenti non residenti sono trattati diversamente dai contribuenti residenti che si trovano in una situazione comparabile. Secondo la vigente giurisprudenza della CGUE, si presume che sussista una situazione comparabile se i non residenti non conseguono proventi significativi nel loro Stato di domicilio e il loro reddito imponibile deriva essenzialmente da un attività esercitata nello Stato in cui è situato il luogo di lavoro. Se questa quota supera il 90 per cento del reddito mondiale, il contribuente non residente è qualificato come «quasi residente». Secondo il Tribunale federale tra la situazione di un «quasi residente» e quella di un residente, che è tassato secondo la procedura ordinaria ed esercita un attività dipendente, non sussiste alcuna differenza oggettiva che possa giustificare una disparità di trattamento fiscale in considerazione della situazione personale e familiare del contribuente. Nella summenzionata sentenza il Tribunale federale è giunto alla conclusione che il divieto di discriminazione sancito nell articolo 2 dell ALC e nell articolo 9 capoverso 2 allegato I dello stesso Accordo è direttamente applicabile e prevale sulle disposizioni contrarie del diritto tributario nazionale. Lo stesso anno il Tribunale federale ha confermato questo parere in tre altre sentenze che riguardavano la fattispecie della «quasi residenza» 8. Inoltre, occorre menzionare che il 2 giugno 2010 il Tribunale amministrativo del Cantone di Neuchâtel ha deciso di applicare per analogia le considerazioni formulate nella sentenza del Tribunale federale del 26 gennaio 2010 anche per i residenti assoggettati all imposta alla fonte 9. Nel caso concreto si trattava di una coppia con permesso di dimora B di cui entrambi i coniugi conseguivano un reddito lordo inferiore a franchi. Secondo la sentenza questa categoria di persone non può essere svantaggiata rispetto ai contribuenti tassati secondo la procedura ordinaria. Da allora nella prassi amministrativa si è tenuto conto delle sentenze menzionate, anche se le modifiche introdotte dalle stesse non sono ancora state fissate a livello legislativo Comitato misto ALC Anche a livello internazionale il regime svizzero di imposizione alla fonte è stato oggetto di critiche. Dall entrata in vigore dell ALC, avvenuta il 1 giugno 2002, un Comitato misto, composto dai rappresentanti delle parti contraenti, è responsabile della gestione e della corretta applicazione dell Accordo. Il Comitato si riunisce almeno una volta all anno. Da tempo la delegazione dell UE in seno a questo gruppo ha messo in dubbio la conformità con l Accordo del regime svizzero di imposizione alla fonte per quanto riguarda i lavoratori dell UE residenti senza permesso di dimora (permesso B). L UE ha sollevato le prime critiche in occasione della seconda riunione del Comitato misto del 16 luglio 2003, sostenendo che i lavoratori dell UE residenti (permesso C) dovevano essere sottoposti a tassazione ordinaria senza essere preventivamente imposti alla fonte. Negli anni seguenti l UE ha particolarmente criticato la soglia in vigore, per cui i residenti con un reddito lordo inferiore a 8 Sentenze 2C 33/2010, 2C 34/2010 e 2C 35/2010, del , pubblicazione prevista. 9 Sentenza del Tribunale amministrativo di Neuchâtel, TA , del
12 franchi per legge non possono essere sottoposti a tassazione ordinaria ulteriore. Da allora la delegazione svizzera ha difeso la conformità con l Accordo del regime di svizzero di imposizione alla fonte fondandosi sull articolo 21 capoverso 3 ALC 10. Questo recita letteralmente: «Nessun elemento del presente Accordo vieta alle parti contraenti di adottare o di applicare misure volte a garantire l imposizione, il pagamento o il recupero effettivo delle imposte o a prevenire l evasione fiscale conformemente alle disposizioni della normativa tributaria nazionale di una parte contraente o agli accordi tra la Svizzera, da un lato, e uno o più Stati membri della Comunità europea, dall altro, volti ad evitare la doppia imposizione, oppure di altre intese fiscali». Nel suo parere del 5 giugno 2009 all attenzione della delegazione dell UE la parte Svizzera ha replicato a questo punto centrale affermando che, stando alla sua formulazione, l articolo 21 capoverso 3 ALC esprime una riserva generale su tutte le altre disposizioni dell ALC. Questo significa che la Svizzera può emanare disposizioni nazionali relative alla riscossione e al pagamento delle imposte e anche per quanto concerne la prevenzione dell evasione fiscale senza che le disposizioni dell ALC (ad es. art. 2 ALC e art. 9 allegato I ALC) possano impedirne l applicazione. La regolamentazione vigente concernente i titolari di un permesso B va vista nel contesto dell autonomia definita nell articolo 21 capoverso 3 di una parte contraente di consentire il recupero di crediti fiscali e di minimizzare il pericolo di evasione fiscale. La dottrina non condivide quanto stabilito nella regolamentazione vigente. La critica principale è rivolta alla non proporzionalità del regime di imposizione alla fonte tra i residenti senza permesso di dimora e i contribuenti tassati secondo la procedura ordinaria 11. Nella sentenza del 26 gennaio 2010 il Tribunale federale non ha lasciato dubbi sul fatto che le norme tributarie svizzere per i lavoratori dell UE debbano soddisfare le esigenze dell ALC. L imposizione alla fonte in quanto tale non è stata posta in discussione nella suddetta sentenza. Sono state criticate unicamente le deduzioni concesse a un «quasi residente» nell ambito dell imposizione alla fonte. Il Tribunale federale ha esplicitamente affermato che in base all articolo 21 capoverso 3 ALC la ritenuta di un imposta alla fonte sarebbe giustificata al fine di garantire la riscossione dell imposta sul reddito Necessità di intervenire Nel 2010 è stata effettuata un analisi delle implicazioni delle suddette sentenze del Tribunale su mandato del Comitato della Conferenza fiscale svizzera (CFS) 12. L obiettivo di questo studio era fornire supporto alle autorità fiscali nella ricerca di misure adeguate per evitare disparità di trattamento giuridicamente illecite tra persone tassate secondo la procedura ordinaria e persone assoggettate all imposta alla fonte nel rispetto delle condizioni quadro giuridiche vigenti. In questi e in altri lavori 10 RS Pascal Hinny: Personenverkehrsabkommen und Schweizer Quellensteuerordnung, in: IFF Forum für Steuerrecht 2004, pagg Stefan Oesterhelt: Quellensteuerordnung verstösst gegen die Bilateralen Abkommen. Übernahme der Schumacker-Doktrin des EuGH im Entscheid 2C.319/2009 und 2C.321/2009 (vom ) des Bundesgerichts, in: IFF Forum für Steuerrecht 2010, pagg > Documenti > Analisi 10
13 preliminari risulta evidente l importanza fondamentale che ha l imposizione alla fonte al fine di garantire la riscossione dell imposta sul reddito. In considerazione della situazione iniziale esposta da un lato, una prassi che tiene conto a posteriori delle correzioni sempre più numerose a favore dei contribuenti assoggettati all imposta alla fonte e, dall altro, le continue riserve espresse dalla delegazione dell UE nel Comitato misto relativo all ALC negli ultimi tre anni si è accentuato la necessità di rivedere il regime di imposizione alla fonte. La modifica della legge deve servire a evitare per quanto possibile le disparità di trattamento tra le persone tassate secondo la procedura ordinaria e quelle assoggettate all imposta alla fonte. Per sua natura questo obiettivo contrasta con l onere amministrativo supplementare delle autorità cantonali di tassazione causato da un numero crescente di dichiarazioni d imposta da verificare. Un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e delle amministrazioni cantonali delle contribuzioni ha quindi esaminato sotto il profilo giuridico e dell esecuzione complessivamente dieci possibili varianti per un adeguamento dell imposizione alla fonte e le ha sottoposte all attenzione del Comitato della CFS. È stata presa in considerazione consapevolmente un ampia gamma di varianti comprendenti anche soluzioni radicali che prevedevano di assoggettare tutti i contribuenti a tassazione ordinaria, alla ritenuta di un imposta alla fonte con carattere liberatorio o alla ritenuta di un imposta alla fonte in funzione di garanzia. Questi lavori preliminari sono serviti alla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) come base decisionale. Il mantenimento di una ritenuta d imposta alla fonte per le categorie di persone interessate ha costituito una condicio sine qua non. Il 25 maggio 2012 la CDCF ha chiesto al capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione sulla revisione della LIFD e della LAID che si deve fondare sui seguenti criteri: imposizione alla fonte con tassazione ordinaria ulteriore obbligatoria per i residenti; imposizione alla fonte con tassazione ordinaria ulteriore su richiesta per i quasi residenti; correzione della tariffa su richiesta per i non residenti. È stato contemporaneamente chiesto di prevedere miglioramenti per una semplificazione amministrativa. Su questa base l AFC ha elaborato un avamprogetto di legge e l ha approfondito con i rappresentanti dei Cantoni all interno di organi specializzati. Successivamente l avamprogetto con un parziale scostamento dai criteri stabiliti inizialmente dalla CDCF è stato ulteriormente adeguato per ridurre al minimo il contrasto tra il tentativo di evitare per quanto possibile le disparità di trattamento e un esecuzione fattibile. 1.2 La nuova normativa proposta Tassazione ordinaria ulteriore per i residenti Se i proventi lordi assoggettati alla ritenuta dell imposta alla fonte superano l importo stabilito dal DFF in collaborazione con i Cantoni, viene effettuata 11
14 d ufficio una tassazione ordinaria ulteriore. L importo stabilito deve essere chiaramente inferiore al salario annuo lordo mediano di circa franchi 13 calcolato dall Ufficio federale di statistica. Se nonostante diffida la dichiarazione d imposta non viene presentata, l autorità fiscale cantonale esegue una tassazione d ufficio come per i contribuenti tassati secondo la procedura ordinaria. Se i proventi lordi sono inferiori all importo fissato dal DFF in collaborazione con i Cantoni, viene effettuata una tassazione ordinaria ulteriore soltanto se entro la fine del mese di marzo dell anno successivo a quello fiscale viene presentata la relativa richiesta. Il contribuente che presenta tale richiesta deve anche far fronte alle eventuali conseguenze negative di una decisione di tassazione. In altre parole è possibile che egli debba pagare gli arretrati, ad esempio nel caso in cui il debito fiscale accertato nella procedura di tassazione ordinaria ulteriore è superiore all imposta ritenuta alla fonte. Chi, in qualità di residente a basso reddito, ha deciso di optare per la tassazione ordinaria ulteriore, rimane legato a questo sistema anche negli anni successivi. Per quei contribuenti che rinunciano a presentare la richiesta o nonostante l abbiano fatta, non presentano la dichiarazione d imposta, l imposta alla fonte ha effetto liberatorio. Essi possono però presentare nuovamente la richiesta nell anno fiscale successivo. Una correzione di tariffa non sarà più concessa in futuro. La procedura dettagliata per i residenti è descritta negli allegati 1 e 2. In questo modo si tiene conto delle riserve espresse dalla delegazione dell UE in seno al Comitato misto, nel senso che tutti i residenti sono sottoposti o possono chiedere di essere sottoposti a tassazione ordinaria ulteriore. In questo modo sotto il profilo del diritto materiale sono equiparati ai contribuenti tassati secondo la procedura ordinaria. Si tiene anche conto delle richieste dei Cantoni concernenti l onere amministrativo legato alla procedura di tassazione. Più residenti a basso reddito rinunciano a richiedere una tassazione ordinaria ulteriore, minore è l onere amministrativo che le autorità di tassazione devono attendersi. Un ulteriore semplificazione si ha abolendo le correzioni della tariffa. La prassi cantonale in merito è molto eterogenea. Essendo sottoposti imperativamente a tassazione ordinaria ulteriore o potendo farne richiesta, i residenti hanno le stesse possibilità di deduzione dei contribuenti tassati secondo la procedura ordinaria. Per questo motivo è possibile rinunciare a una correzione della tariffa. Grazie alla tassazione ordinaria ulteriore vengono eliminate le differenze a livello di moltiplicatore d imposta comunale tra i contribuenti assoggettati all imposta alla fonte e quelli tassati secondo la procedura ordinaria. In futuro la media ponderata dei moltiplicatori d imposta comunali sarà ancora rilevante solo per quei residenti per i quali l imposta alla fonte ha effetto liberatorio Tassazione ordinaria ulteriore su richiesta per i quasi residenti I non residenti che conseguono gran parte dei loro proventi in Svizzera e quindi sono qualificati come quasi residenti potranno presentare richiesta di tassazione ordinaria 13 Salario annuo mediano secondo l indagine sul budget delle economie domestiche (IBED) dell Ufficio federale di statistica 12
15 ulteriore entro la fine del mese di marzo dell anno civile successivo all anno fiscale. In questo modo si tiene conto della sentenza del Tribunale federale del 26 gennaio 2010 nella riveduta legge e l espressione «quasi residenza» viene uniformata a livello nazionale. Il contribuente che richiede la tassazione ordinaria ulteriore deve trasmettere alla competente autorità cantonale di tassazione i documenti necessari per la verifica delle condizioni della quasi residenza. Se queste condizioni sono soddisfatte, la suddetta autorità effettua la tassazione ordinaria ulteriore. Chi, in qualità di quasi residente, ha deciso di optare per la tassazione ordinaria ulteriore, non rimane necessariamente legato a questo sistema. Nell anno fiscale successivo egli può ma non è obbligato presentare nuovamente una richiesta di tassazione ordinaria ulteriore. Se la richiesta è stata presentata ma le condizioni non sono soddisfatte, l imposta alla fonte ha effetto liberatorio. Ciò significa che non è più possibile effettuare una correzione della tariffa. La procedura dettagliata per i quasi residenti è descritta nell allegato 3. Il valore soglia in base al quale viene determinata la quasi residenza non deve essere stabilito nella legge ma a livello di ordinanza. Il parametro del 90 per cento deve essere previsto come valore di riferimento più probabile, come è emerso dalla pertinente giurisprudenza della CGUE 14. Nel caso dei coniugi questo valore si applica ai proventi mondiali comuni. Come dimostra l evoluzione dinamica della giurisprudenza della CGUE, la soglia minima del 90 per cento per i proventi conseguiti nello Stato in cui è situato il luogo di lavoro non costituisce una regola ferrea. In una nuova sentenza del 10 maggio la CGUE è giunta alla conclusione che in determinati casi è giustificato considerare come residente una persona assoggettata all imposta alla fonte senza domicilio fiscale, sebbene i proventi conseguiti dalla stessa nello Stato in cui è situato il luogo di lavoro non raggiungano la soglia minima del 90 per cento. Questo sarebbe il caso in cui i proventi complessivi sono così bassi che lo Stato di domicilio non può considerare le deduzioni legate alla situazione personale e familiare. Le richieste dei Cantoni relative alla semplificazione dell esecuzione sono soddisfatte, poiché la tassazione ordinaria ulteriore non è obbligatoria, ma è possibile su richiesta Imposta alla fonte con effetto liberatorio per i non residenti Per i non residenti che non soddisfano le condizioni della quasi residenza l imposta alla fonte ha effetto liberatorio. Anche in questo caso decadono le correzioni della tariffa finora possibili. È oggettivamente fattibile limitare le deduzioni a quelle previste nella tariffa dell imposta alla fonte, poiché in linea di massima i lavoratori non residenti non si trovano nella stessa situazione dei lavoratori residenti e quindi possono essere trattati fiscalmente in maniera diversa. Anche la formulazione dell articolo 21 capoverso 2 ALC 16 va in questa direzione: «Nessun elemento del presente Accordo vieta alle parti contraenti di operare distinzioni, nell'applicare le disposizioni pertinenti della loro normativa tributaria, tra contribuenti la cui situazione non è comparabile, segnatamente per quanto riguarda il luogo di residenza». 14 CGUE , causa C-279/93, Schumacker, I-249; CGUE , causa C-80/94, Wielockx, I-2508; CGUE , causa C-107/94, Asscher, I-3113; CGUE , causa C-391/97, Gschwind, I-5478; CGUE , causa C-87/99, Zurstrassen, I CGUE , causa C-39/10, Commissione / Estonia. 16 RS
16 In linea di massima il diritto primario di tassazione spetta allo Stato di domicilio. Il reddito che un non residente consegue nello Stato in cui è situato il luogo di lavoro costituisce solo una parte dei suoi proventi totali, i quali sono realizzati prevalentemente nello Stato di domicilio, dove possono essere tenute in considerazione le esigenze personali e familiari in modo appropriato. Secondo le norme di ripartizione del diritto tributario internazionale, in linea di massima il reddito da attività lucrativa dipendente è tassato nel luogo di lavoro. Nello Stato in cui è situato il luogo di lavoro devono pertanto essere considerate quelle deduzioni che sono direttamente correlate con i proventi assoggettati alla fonte (spese di conseguimento del reddito). A tale proposito, il diritto vigente svizzero va oltre nel senso che nella tariffa dell imposta alla fonte si tiene conto anche degli oneri familiari. L abolizione delle correzioni della tariffa rappresenta uno sgravio amministrativo per quei Cantoni che nella prassi attuale ammettono queste deduzioni supplementari anche per i non residenti Competenza territoriale La revisione comporta necessariamente modifiche della LIFD e della LAID per quanto concerne la competenza territoriale. Finora per tutte le categorie di contribuenti si teneva conto della situazione al momento del pagamento o del trasferimento della prestazione imponibile. D ora in poi per i residenti sarà valido il domicilio al 31 dicembre come giorno di riferimento analogamente alla procedura di tassazione ordinaria (primato del Cantone di domicilio). Per i quasi residenti sarà valido il luogo di lavoro al 31 dicembre e per i non residenti sarà valido il luogo di lavoro alla fine del mese. Per i dimoranti settimanali internazionali la tassazione è di competenza del Cantone in cui essi soggiornavano durante la settimana. Se la ritenuta d imposta alla fonte è stata effettuata da un Cantone che non ne aveva la facoltà, quest ultimo trasmette l imposta trattenuta alla fonte al Cantone avente diritto Procedura Rispetto al diritto vigente, le disposizioni sulla procedura di ricorso sono state ulteriormente precisate. La persona assoggettata all imposta alla fonte può esigere una decisione dall autorità di tassazione competente, se non ha ricevuto nessuna attestazione del datore di lavoro relativa alle sue prestazioni, alla ritenuta d imposta alla fonte e alla tariffa applicata oppure se, pur essendone in possesso, la contesta. Attualmente la legge esige soltanto un attestazione relativa alle prestazioni fornite e alla ritenuta d imposta (art. 88 cpv. 1 lett. b, art. 100 cpv. 1 lett. b e art. 127 cpv. 1 LIFD). Chi presenta la relativa richiesta dopo il termine prestabilito, ovvero la fine del mese di marzo dell anno fiscale successivo a quello della scadenza della prestazione, riceve una decisione di non entrata nel merito. La procedura di ricorso in materia di imposizione alla fonte è descritta nell allegato Uniformazione della provvigione di riscossione Con la provvigione di riscossione viene indennizzato l onere amministrativo dei datori di lavoro (debitori della prestazione imponibile) per la riscossione dell imposta alla fonte. Attualmente ricevono una provvigione di riscossione compresa tra il 2 e il 4 per cento dell ammontare complessivo dell imposta alla fonte. Nel diritto vigente non è prevista alcuna provvigione di riscossione per altre tasse, ad esempio l imposta sul valore aggiunto e i contributi per le assicurazioni sociali, 14
17 segnatamente l assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS). L imposizione alla fonte è oggi una procedura standardizzata. Poiché con il software elaborato per i salari i conteggi dell imposta alla fonte potranno essere inviati elettronicamente alle amministrazioni cantonali delle contribuzioni (progetto «Salario standard e imposta alla fonte» [ELM/QSt]), nonostante la fase iniziale comporterà dei costi di introduzione si avranno processi di lavoro automatizzati e semplificazioni amministrative. Per questo motivo, con la modifica dell ordinanza del 19 ottobre sull imposta alla fonte (OIFo) dal 2015 la provvigione di riscossione sarà compresa tra l 1 e il 3 per cento 18. Nel quadro della presente revisione la provvigione di riscossione in tutta la Svizzera sarà uniformata all 1 per cento dell ammontare complessivo dell imposta alla fonte. In questo modo viene semplificata la procedura intercantonale, dal momento che i debitori della prestazione imponibile non saranno più incentivati a conteggiarla nel Cantone in cui hanno sede, se questo versa una provvigione di riscossione maggiore rispetto al Cantone che ne ha effettivamente diritto. Inoltre, nel caso dell imposta federale diretta l uniformazione comporta la parità di trattamento di tutti i debitori della prestazione imponibile. Ciò soddisfa, tra l altro, una richiesta dei Cantoni. Inoltre, sarà introdotto un tetto per le prestazioni in capitale. La provvigione di riscossione sarà fissata al massimo a 50 franchi per prestazione in capitale per l imposta alla fonte di Confederazione, Cantoni e Comuni. Considerato l ammontare delle prestazioni in capitale, questo importo massimo è giustificato e tiene conto dell attuale indennizzo, molto generoso, dell onere amministrativo. Anche in futuro la provvigione di riscossione non sarà assoggettata all imposta sul valore aggiunto secondo una prassi applicata dal Rimborso dei contributi AVS Con la presente revisione sarà eliminata una lacuna nell imposizione. Attualmente i cittadini di Stati che non hanno concluso convenzioni di sicurezza sociale con la Svizzera possono richiedere il rimborso senza interessi dei loro contributi AVS, purché abbiano lasciato definitivamente la Svizzera (art. 18 cpv. 3 della legge federale del 20 dicembre su l assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti [LAVS]). La condizione per il rimborso è che devono aver versato i contributi per almeno un anno. I contributi AVS rimborsati attualmente non sono assoggettati all imposta alla fonte, sebbene siano stati dedotti dal reddito imponibile. In futuro queste prestazioni in capitale saranno assoggettate all imposta alla fonte. A livello cantonale è interessato solo il Cantone di Ginevra, poiché vi ha sede l Ufficio centrale di compensazione (UCC), a cui è stato affidato questo compito. Secondo l UCC, nel 2012 sono stati rimborsati quasi 40 milioni di franchi. Conformemente alla LIFD la tassazione è effettuata in base alla tariffa fiscale per i contribuenti che esercitano un attività accessoria. Secondo la modifica del 25 febbraio della OIFo questa tariffa lineare ammonta all 1 per cento delle entrate lorde. Tale disposizione decade nella LAID in virtù dell autonomia tariffaria che la Costituzione garantisce ai Cantoni. 17 RS RU RS RU
18 2 Commento ai singoli articoli 2.1 Legge federale sull imposta federale diretta Art. 37a cpv. 6 Procedura di conteggio semplificata In questo articolo occorre modificare il rimando. Poiché l articolo 89 viene abrogato, bisogna rimandare all articolo 196 capoverso 3 che ha lo stesso tenore materiale. Esso stabilisce che i Cantoni devono compilare un conteggio annuo delle imposte federali dirette riscosse alla fonte. Art. 83 Lavoratori assoggettati all imposta alla fonte Al capoverso 1 sono state apportate modifiche di carattere meramente redazionale. Esso rimane invariato dal punto di vista materiale. Rispetto al diritto vigente, la disposizione del capoverso 2 è formulata a contrario: l imposizione alla fonte decade se uno dei coniugi ottiene la cittadinanza svizzera o il permesso di domicilio (permesso C). La procedura di tassazione ordinaria vale quindi per entrambi i coniugi. In tal modo è possibile fare una distinzione più netta rispetto alla rubrica. Art. 84 cpv. 2 La base dei proventi imponibili è costituita dagli articoli 16 e 17 capoverso 1. Ai fini di una semplificazione redazionale viene ripresa la definizione del vigente articolo 32 capoverso 3 LAID. Inoltre la base di calcolo per l imposizione alla fonte sul reddito da attività lucrativa viene estesa, per cui l imposta alla fonte è trattenuta anche sui contributi AVS rimborsati in quanto prestazione imponibile (cfr. n ). Non si tratta di una prestazione in capitale proveniente dalla previdenza ai sensi dell articolo 38 (il «rischio coperto dalla previdenza» non è ancora subentrato), bensì del rimborso di contributi AVS che attualmente non sono assoggettati all imposta alla fonte, sebbene siano stati dedotti dal reddito imponibile. Art. 85 Ritenuta d imposta alla fonte Con la revisione le basi e le modalità della ritenuta d imposta alla fonte vengono riunite nello stesso articolo. Il capoverso 1 corrisponde sul piano materiale al diritto vigente e attribuisce all AFC la competenza di fissare la ritenuta d imposta alla fonte. Nel capoverso 2 sono disciplinate le ritenute forfettarie di cui occorre tenere conto. Con la legge federale del 22 marzo sull adeguamento formale delle basi temporali per l imposizione diretta delle persone fisiche decisa dal Parlamento la tassazione annua postnumerando sarà l unico sistema di calcolo per le imposte dirette delle persone fisiche. A partire dall entrata in vigore della legge, il 1 gennaio 2014, i rimandi concernenti le deduzioni di cui bisogna tenere conto nella tariffa dell imposta alla fonte dovranno essere corretti secondo il sistema postnumerando. 21 FF
19 L attuale rimando all articolo 36 va stralciato perché contiene le tariffe dell imposta federale diretta a cui fa già riferimento il capoverso 1. Il capoverso 3 corrisponde sul piano materiale al vigente articolo 86 capoverso 2. Il capoverso 4 stabilisce a livello legislativo una delega delle competenze all AFC. Quest ultima deve in particolare poter disciplinare le modalità di imposizione di una tredicesima mensilità, di una gratifica o di un reddito risultante da un attività a tempo parziale o accessoria. Di fatto già oggi l articolo 2 lettera d OIFo da all AFC questa facoltà. Sui contributi AVS rimborsati l imposta federale diretta deve essere riscossa separatamente rispetto alla tariffa lineare prevista per i contribuenti che esercitano un attività accessoria (art. 1 cpv. 1 lett. d OIFo). A causa della durata dell obbligo contributivo AVS, che a seconda delle circostanze può essere molto lunga, è quasi impossibile attribuire gli importi rimborsati ai singoli periodi fiscali e calcolare quindi il recupero d imposta. Il capoverso 5 corrisponde sul piano materiale al vigente articolo 85 capoverso 2. Art. 86 Struttura della tariffa Le vigenti disposizioni dell articolo 86 sono riprese nell articolo 85. L articolo 86 può quindi essere stralciato. Art. 87 Imposta considerata Questa disposizione è obsoleta, perché tutti i residenti saranno sottoposti a tassazione ordinaria ulteriore o potranno farne richiesta. L effetto liberatorio dell imposta alla fonte è ora sancito nell articolo 89a capoverso 4. Art. 88 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 4 Il capoverso 1 lettera b concretizza la regolamentazione vigente per quanto riguarda l elenco degli obblighi del debitore della prestazione imponibile. Secondo questa disposizione il datore di lavoro deve fornire un attestazione relativa a tre informazioni centrali: le prestazioni fornite al lavoratore, l ammontare della ritenuta d imposta alla fonte e la tariffa applicata. La modifica nel capoverso 2 è un intervento redazionale. Il termine «imposta» è sostituito dall espressione «imposta alla fonte». Nel capoverso 3 la questione della responsabilità delle persone giuridiche viene disciplinata in modo analogo alla legge federale del 20 dicembre su l assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS). Il riferimento è costituito dall articolo 52 capoverso 2 LAVS (Responsabilità). Il capoverso 4 uniforma la provvigione di riscossione. Da ora in poi in tutta la Svizzera essa sarà limitata all 1 per cento dell ammontare complessivo dell imposta alla fonte (cfr. n ). Art. 89 Tassazione ordinaria ulteriore d ufficio 22 RS
20 L articolo 196 capoverso 3 stabilisce il principio secondo cui i Cantoni effettuano un conteggio annuo dell imposta federale diretta trattenuta alla fonte. Il contenuto dell attuale articolo 89 può pertanto essere stralciato. In questo articolo viene quindi ora disciplinata la tassazione ordinaria ulteriore d ufficio. Nel capoverso 1 viene definito il futuro quadro per i residenti assoggettati all imposta alla fonte. Fondamentalmente la nuova regolamentazione prevede una tassazione ordinaria ulteriore. Se nonostante diffida la dichiarazione d imposta non viene presentata, si esegue una tassazione d ufficio (art. 130 cpv. 2). Questa disposizione è coerente sotto il profilo giuridico ai fini di una parità di trattamento con i contribuenti sottoposti a tassazione ordinaria. Il capoverso 2 precisa che la tassazione ordinaria ulteriore si riferisce anche al coniuge che vive in comunione domestica con la persona residente assoggettata all imposta alla fonte. Il capoverso 3 stabilisce che la tassazione ordinaria ulteriore si applica fino alla fine dell assoggettamento all imposta alla fonte. L imposta alla fonte già trattenuta è computata senza interessi nell importo dell imposta dovuto conformemente alla tassazione ordinaria ulteriore (cpv. 4). Il diritto vigente prevede già oggi per l imposta federale diretta un computo senza interessi dell imposta trattenuta alla fonte. Questo principio è stabilito esplicitamente nell articolo 4 capoverso 1 OIFo. Poiché dovrà essere applicato anche in futuro, viene ora ancorato nella legge (cfr. al riguardo anche il commento all art. 33a LAID). Art. 89a Tassazione ordinaria ulteriore su richiesta Se i proventi lordi assoggettati alla ritenuta d imposta alla fonte non raggiungono l importo stabilito dal DFF in collaborazione con i Cantoni, la tassazione ordinaria ulteriore viene effettuata soltanto se la persona residente assoggettata all imposta alla fonte presenta una relativa richiesta (cpv. 1). Il capoverso 2 precisa che la richiesta vale anche per il coniuge che vive in comunione domestica con il richiedente. Il capoverso 3 stabilisce che la richiesta deve essere presentata entro la fine del mese di marzo dell anno successivo a quello fiscale. Chi lascia la Svizzera deve aver presentato la richiesta di tassazione ordinaria ulteriore al più tardi al momento della notificazione della sua partenza. Chi parte dopo il 31 marzo può presentare richiesta soltanto per l anno fiscale in corso. Per l anno precedente il termine è scaduto il 31 marzo. Per chi non ha presentato una richiesta di tassazione ulteriore, l imposta trattenuta alla fonte ha effetto liberatorio (cpv. 4). La concessione individuale di altre deduzioni attraverso le cosiddette correzioni della tariffa non è più possibile. Per quanto concerne il capoverso 5 si rimanda al commento all articolo 89 capoversi 3 e 4. Art. 90 cpv. 2 18