Source: http://www.iccaerano.gov.it/2014-12-28-23-00-44
Timestamp: 2017-12-14 13:07:01+00:00
Document Index: 56004853

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 7', 'art.3', 'art.3', 'art.3']

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dell'Istruzione scolastica TVIC82100R
Questo documento contiene le linee essenziali del Piano Triennale dell'Offerta Formativa dell'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco deliberato da Collegio dei Docenti in data 12 febbraio 2016. Si precisa che il Piano di Miglioramento, integrato nel documento, vede necessario strutturare delle azioni importanti e funzionali per il triennio di riferimento, già a partire dal presente anno scolastico.
Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa
ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia (1).
Il PTOF, oltre ad essere il riferimento per la vita dell’Istituto, è anche rivolto all’attenzione di alunni, famiglie, Enti locali e di tutti coloro che interagiscono con l’Istituzione Scolastica.
Il presente documento viene predisposto ai sensi dell’art.1 – comma 1 della Legge 107 del 15/07/2015. Si ispira alle finalità complessive della legge che possono essere così sintetizzate:
 affermazione del ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza;
 innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di
 contrasto delle disuguaglianze socio-culturali e territoriali;
 prevenzione e recupero dell’abbandono e della dispersione scolastica
 realizzazione di una scuola aperta quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva;
 garanzia del diritto allo studio, delle pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini attraverso la piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, anche in relazione alla dotazione finanziaria.
La legge 107, in particolare al comma 7, riporta gli obiettivi formativi individuati come prioritari. L'Istituto ha predisposto la propria offerta formativa ritenendo strategiche le seguenti priorità:
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea;
c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali;
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
f) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
g) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
h) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
i) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
j) potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
k) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
l) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
m) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano per studenti non italofoni, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
n) definizione di un sistema di orientamento. Si precisa che le priorità indicate non coincidono con le priorità di miglioramento dei RAV, ma le incorporano al proprio interno.
Il PDM è allegato al presente documento.
(1) Art. 3 comma 1 del Decreto del Presidente della Repubblica n.275 dell’8 marzo 1999
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ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA LEGGE N.107/2015
Oggetto: linee d'indirizzo per l'attuazione del POF 2015/2016 e per l'avvio della progettazione del PTOF
- Visto l’art. 25 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ;
- Visto l’art. 14 del C.C.N.L., commi 2,3,4 dell'Area V relativo al quadriennio normativo 2006/2009;
- Visto il d.p.r. n. 275 dell'8 marzo 1999 così come modificato ed integrato dalla Legge n. 107 del 13 luglio 2015;
- Visto l'art. 1, commi 14, 15, 16, 17, 29, 40, 63, 78, 85, 93 della Legge n. 107/2015;
- Esaminato il piano dell’offerta formativa della scuola per l’anno scolastico 20015/2016;
- Presa visione della Nota MIUR del 1° settembre 2015, relativa al Rapporto di Autovalutazione e al Piano di Miglioramento;
- Preso atto delle indicazioni fornite dal MIUR con la Nota del 21 settembre 2015, riguardante l'organico aggiuntivo;
- Tenuto conto che l'Istituto l’I.C. di Caerano negli anni ha elaborato un piano dell'offerta formativa sulla base dei bisogni e delle esigenze espresse dalle famiglie e dagli alunni, nonché delle offerte educative programmate sul territorio;
- Preso atto che le norme contenute nella Legge n. 107/2015 devono ancora essere fatte oggetto di disposizioni successive anche di tipo amministrativo;
i seguenti indirizzi relativi alla realizzazione delle attività didattiche e formative della scuola, in una logica di continuità con le buone pratiche già esistenti e dentro una prospettiva orientata alla successiva e puntuale pianificazione triennale dell'offerta formativa:
- esaminato il Piano dell'offerta Formativa e le relative legittime aspettative delle famiglie, originate in fase di iscrizione;
- considerate le effettive disponibilità finanziarie sancite dal Programma Annuale;
- vista la L. N.107/2015 e quanto in essa previsto in merito all'elaborazione ed approvazione del POF triennale e dei relativi contenuti;
-considerato che l'a. S. 2015‐16 si presenta come un periodo di transizione tra quanto previsto dalla legge n.107/2015 e le norme precedenti stabilite dalla L. N. 59 del 1999 riguardanti le procedure di pianificazione del piano dell'offerta formativa;
- nelle more della definizione dei decreti attuativi della legge n.107/2015 e della proposta di piattaforma per l'elaborazione del PTOF;
- tenendo conto delle linee guida per l’elaborazione del POF condivise per l’anno s. 2015/16;
- tenuto conto del Rapporto di autovalutazione definito dal nucleo di autovalutazione
il seguente atto di indirizzo rivolto ai docenti.
Questa direttiva ha lo scopo di orientare, all'interno di un quadro generale e di sistema, l'attività decisionale del Collegio dei docenti in ordine ai contenuti tecnici di sua competenza affinché:
- quanto la scuola propone agli studenti sia coerente con il contesto sociale in cui essa opera;
- siano individuati gli aspetti irrinunciabili del servizio formativo e siano esplicitati i relativi standard di processo;
- scelte curricolari, attività di recupero/sostegno e progetti di ampliamento dell'offerta formativa siano coerenti tra loro e con le finalità e gli obiettivi enunciati nel POF, così da assicurare unitarietà all'offerta formativa e rafforzare congruenza ed efficacia dell'azione complessiva;
- sia superata, ai fini dell’attuazione della normativa sui BES e delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, la dimensione trasmissiva dell’insegnamento attraverso un’organizzazione flessibile basata sulla personalizzazione ed inclusione;
- vengano stabiliti tempi e strumenti per favorire la ricerca e sperimentazione di innovazioni didattiche, sia da parte del singolo docente o dai docenti di dipartimento disciplinare in riferimento alla singola disciplina, sia da parte del Consiglio di Classe;
- venga superata una visione individualistica dell'insegnamento a favore di un accrescimento del livello di cooperazione e di progettazione di team sempre maggiore, al fine di corrispondere alla formazione integrale della persona, anche in funzione del “diritto amministrativo” e, dunque, della trasparenza e rendicontazione dei procedimenti;
- siano previste forme di documentazione, pubblicizzazione e valorizzazione delle buone pratiche, messe in atto da singoli o gruppi di docenti e dei prodotti/risultati degli studenti;
- siano previsti interventi educativi rivolti a informare preventivamente gli studenti delle regole della vita scolastica, dedicando un tempo adeguato per la comunicazione e la verifica della conoscenza dei regolamenti, leggi, statuti e principi utili ad assicurare il più sereno svolgimento delle relazioni e della vita scolastica tra gli studenti;
Nell'esercizio delle sue potestà decisionali, il Collegio dei Docenti è invitato a tener conto del fatto che l'azione collettiva dei Consigli di classe e Dipartimenti deve assicurare e verificare gli standard formativi e le prestazioni essenziali degli studenti, in base ai vigenti ordinamenti; deve assicurare la realizzazione di quanto disposto dalle Indicazioni Nazionali, dal POF e dal PAI dell’Istituto, in merito alla costruzione del curricolo verticale ed ai processi di personalizzazione ed inclusione, verificando, attraverso un adeguato e costante impegno valutativo, gli standard formativi e le prestazioni essenziali stabilite per tutti gli allievi; vanno attentamente valutati i bisogni espressi dagli studenti e la loro evoluzione, in particolare riguardo alle iniziative di recupero, sostegno e orientamento scolastico; i singoli insegnanti devono operare in una logica di continuità verticale nel passaggio da un anno di corso ad un altro e orizzontale all'interno del team docente; vanno tenute in prioritaria attenzione le situazioni di diritto specifico come quelle riguardanti l'integrazione degli alunni diversamente, abili, dell'inserimento dei DSA, degli stranieri, degli altri studenti accompagnati da storie di disagio;
le attività aggiuntive di approfondimento, in orario curricolare o extra curricolare, vanno sempre programmate e valutate tenendo in adeguata considerazione la valenza formativa rispetto agli obiettivi prioritari stabiliti dal POF e la compatibilità con le risorse a disposizione della scuola;
vanno definiti tempi, incarichi e strumenti per garantire la realizzazione progettuale, il monitoraggio e la valutazione dei risultati e la documentazione di processo; si deve valutare l'opportunità di collocare le attività aggiuntive in orario extrascolastico o scolastico a seconda delle caratteristiche strutturali e infrastrutturali dell'Istituto, delle esigenze dell'utenza e degli impegni degli studenti, in modo da preservare comunque una giusta quota di tempo per lo studio individuale da una parte e, contestualmente, di aprire la scuola per le attività educative, formative e/o di approfondimento e recupero in orario extrascolastico; attivare una verifica della soddisfazione dell'utenza rispetto alle attività svolte nel POF in modo da orientare sempre meglio in futuro la rielaborazione dello stesso; elaborazione di una proposta, coerente e fattibile, di attivazione degli insegnamenti per la competenza digitale previsti dalla riforma degli ordinamenti e di tutte le forme di artigianato digitale “Coding, Robotica, Fablab” richiamati come priorità nella L.107/2015;
elaborare proposte migliorative in coerenza con gli obiettivi di istruzione, educazione e formazione del PTOF in prospettiva della certificazione delle competenze di cittadinanza al termine dell'obbligo di istruzione;
promuovere iniziative di collaborazione e apertura al territorio, come quelle per lo sviluppo di abilità pro sociali, empatiche, di volontariato, in coerenza con le previsioni normative;
dedicare spazi e iniziative educative alla gestione dei comportamenti e responsabilità individuali e collettive degli studenti in merito alla cura del sé, degli altri, della salute, dei comportamenti di consumo e digitali;
dedicare adeguato spazio di approfondimento e applicazione delle prassi valutative;
applicazione di criteri e modalità di valutazione del comportamento in coerenza con i principi di responsabilità personale, sociale, merito ed equità, a partire da elementi di diritto;
sviluppare prassi e archivi di documentazione dell'attività progettuale, disciplinare didattica, curricolare in ordine al POF svolto.
Nel PTOF trovino spazio le seguenti azioni:
Si ribadisce che l’uniformità delle scelte educative, metodologiche, didattiche e valutative rappresenta il meta‐obiettivo da raggiungere, oltre che la premessa indispensabile affinché la scuola acquisisca una forte identità di comunità educativa nel contesto locale.
Si dovrà provvedere a:
- Perfezionare la pianificazione curricolare introducendo il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (competenze di cittadinanza; competenze digitali), la promozione dell’innovazione didattico educativa e della didattica per competenze così come prevista nelle indicazioni nazionali per il curricolo modificando l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave;
- Migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d’istituto);
- Realizzare il passaggio reale dal curricolo dichiarato al curricolo agito
- Rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e caratterizzante l’identità dell’istituto
- Attuazione del piano di miglioramento riferito al RAV e verifica dell’efficacia delle azioni attuate.
- L’elaborazione del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza.
- Il piano di miglioramento (riferito al RAV), la rendicontazione sociale , la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti saranno azioni successive.
- Si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF di azioni progettuali che consentano, nel triennio, il raggiungimento degli obiettivi del RAV.
Si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF di elementi di flessibilità organizzativa e didattica in tutti gli ordini di scuola relativi alla diversa organizzazione del gruppo classe, all’insegnamento per livelli, all’insegnamento per classi aperte, a diverse articolazioni curriculari.
Si dovrà provvedere a :
- Introdurre elementi di flessibilità didattica ed organizzativa finalizzati ad una valorizzazione delle risorse professionali e al successo formativo di tutti gli alunni
- Garantire l'apertura pomeridiana della scuola e la riduzione del numero di alunni e di studenti per classe (compatibilmente con le risorse assegnate)
- Nei periodi di sospensione dell'attività didattica, l’istituto in sinergia con gli enti locali promuoverà attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive, da svolgersi negli edifici scolastici.
- Attivare Unità di insegnamento non coincidenti con l’unità oraria di lezione e Percorsi didattici personalizzati e individualizzati;
- Aderire o costituire accordi di rete con altre scuole ed Enti pubblici e privati di cui all’art. 7 del DPR 275/99.
ORIENTAMENTO/CONTINUITA’
Le scelte pedagogiche dovranno orientarsi alla formazione, in ciascun alunno, del senso di cittadinanza attiva, responsabile, solidale, nonché del pensiero critico. Tali scelte dovranno essere condivise dai due ordini di scuola in una logica di continuità, affinché i risultati raggiunti coincidano con i prerequisiti di ingresso negli anni‐ponte fra i diversi ordini. Si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF:
- di attività volte alla partecipazione di studenti e docenti di ordini diversi alle lezioni e attività previsti per la continuità
- di attività volte alla condivisione da parte dei docenti di strumenti di progettualità e valutazioni comuni e condivisi
- di attività volte alla valorizzazione del curricolo degli anni ponte
-Definizione di azioni di recupero delle difficoltà, di supporto nel percorso scolastico, di valorizzazione delle eccellenze per la promozione del successo formativo di tutti gli alunni
- operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze;
- monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione);
-abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono;-
-si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF di attività curriculari ed extracurriculari relative al potenziamento, al recupero e alla valorizzazione delle eccellenze.
L’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate, proponendo un’offerta formativa adeguata ad una scuola innovativa e inclusiva, aperta e flessibile nel territorio. Le attività progettuali e formative sviluppino le competenze utili per decodificare e codificare un mondo in continuo movimento; sarà, pertanto, necessario sviluppare il pensiero divergente, il pensiero creativo, il pensiero critico e il pensiero argomentativo. Si dovrà provvedere all’inserimento nel POFT di azioni volte:
- ad innalzare il livello della competenza logico matematica con particolare attenzione allo sviluppo del pensiero divergente, del calcolo mentale e del calcolo computazionale, nonché l’osservazione scientifica, al ragionamento e alla scoperta;
- ad innalzare il livello della competenza linguistica in lingua madre;
- allo sviluppo della competenza digitale anche attraverso il ricorso di sperimentazioni di artigianato digitale, di robotica, di percorsi sul pensiero computazionale (Coding) e della tecnologia/ robotica come applicazione del problem solving in ambito scientifico matematico;
- allo sviluppo e al consolidamento della competenza in lingua straniera prioritariamente l’inglese possibilmente per tutti gli ordini di scuola;
- allo sviluppo delle competenze artistiche e musicali sia come consapevolezza, che come fruizione e produzione delle stesse. Sarà pertanto perseguito il potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni;
- allo sviluppo di comportamenti corretti per una adeguata e completa educazione alla salute, sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport;
- al potenziamento delle discipline motorie e allo sviluppo delle competenze motorie e sportive attraverso approfondimenti di discipline specifiche anche con specifici progetti di istituto ( Rugby, Tennis, Atletica, Calcio a cinque, Orienteering, Arrampicata, Pallavolo ecc,);
- allo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché' della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
- alla valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale;
- alla prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio‐sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni;
- ad un’esperienza didattica e formativa al di fuori dell’aula come uscite didattiche, viaggi di istruzione;
- all’integrazione linguistica e interculturale degli alunni stranieri.
“PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE“
Si perseguiranno:
- lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, anche attraverso la collaborazione con Università, Associazioni, organismi del terzo settore e imprese;
- il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione della istituzione scolastica;
- la formazione dei docenti per l’innovazione didattica;
- la formazione del direttore dei servizi generali e amministrativi e degli assistenti amministrativi per l’innovazione digitale nell’amministrazione.
Si lavorerà per:
- generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
- migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
- migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica, spazi, design, attrezzature e materiali);
- Sviluppare progetti innovativi ( Coding, Fablab, Legolab, problem solving, Robotica, Pensiero computazionale).
Ampliamento della dotazione tecnologica , l’offerta di formazione nell’ambito delle tecnologie digitali per la promozione dell’uso delle tecnologie nella didattica quotidiana anche attraverso la PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE DEL PON, per la Programmazione 2014‐2020, in riferimento agli Assi di intervento previsti dalla Programmazione dei Fondi Strutturali Europei.
Definizione di proposte di formazione collegate al piano di miglioramento; sviluppo :
- della didattica per competenze, in particolare per l’elaborazione del curricolo relativo a competenze trasversali,
- della valutazione per competenze, per compiti di realtà, per compiti unitari
- di una competenza di progettazione didattica adeguata ad una scuola innovativa e capace di rispondere alle varie esigenze per il successo formativo per tutti
- delle competenze digitali e dell’uso delle tecnologie digitali nella didattica
- della didattica laboratoriale
- della didattica inclusiva
- delle competenze specifiche sul coding e la robotica
- delle competenze comunicative
- delle competenze di orientamento si dovrà provvedere
‐ all’inserimento nel PTOF di azioni di formazione ‐ aggiornamento rivolte al personale docente e ATA che consentano, nel triennio, la realizzazione dei piani di digitalizzazione della scuola, sia di origine interna sia su indicazione ministeriale
‐ all’inserimento nel PTOF di azioni, sia didattiche che di aggiornamento, che consentano il consolidamento e il radicamento della cultura e della prassi del curricolo verticale
L’organico potenziato dovrà essere richiesto per le finalità previste dalla legge n. 107/2015, e tenendo conto in particolare delle priorità del RAV
Il Collegio proceda alla realizzazione del Piano dell’offerta Formativa Triennale per il triennio 2016/17, 2017/18 e 2018/19 secondo le Indicazioni presenti nella presente direttiva.
Download Atto Integrale PTOF 2015/2018 - proprietà I.C.Caerano di S.Marco - ©Tutti i diritti riservati
Il Piano dell'Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia (art.3 comma 1 DPR n.275 8 marzo 1999).
Ogni Istituzione Scolastica predispone (art.3 comma 2 DPR n.275 8 marzo 1999), con la collaborazione di tutte le sue componenti, il proprio Piano Dell'Offerta Formativa (P.O.F.):
》riflettendo le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico nella realtà locale;
》curando le attività di raccordo fra i vari ordini di scuola: infanzia, primaria, secondaria 1º grado e secondaria 2º grado, per garantire continuità formativa e didattica agli alunni;
》tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa;
》comprendendo e riconoscendo le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari;
》esplicitando la progettazione curricolare, extracurricolare ed organizzativa;
》offrendo possibilità formative con diverse modalità di intervento attraverso progetti specifici e attività laboratoriali;
》controllando l'efficacia dell'attività formativa ed educativa;
》prevedendo piani di sviluppo e di miglioramento;
》valorizzando le corrispondenti professionalità.
Il P.O.F. oltre ad essere il riferimento per la vita dell'Istituto, è anche rivolto all'attenzione di alunni, famiglie, Enti Locali e di tutti coloro che interagiscono con l'Istituzione Scolastica.
Il P.O.F. (art.3 comma 3 DPR n.275 8 marzo 1999) è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori. Il Piano è adottato dal Consiglio di Istituto.
L'Istituto, il contesto territoriale e i rapporti istituzionali, socio-economici e culturali di riferimento
L'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco è nato il 1º Settembre 1999 a seguito del dimensionamento della rete scolastica che ha visto l'unificazione dell'unico plesso di scuola primaria del Comune con la scuola secondaria di I grado.
Scuola Primaria "A.Canova" con il benemerito contributo del Comm. Giorgio Comunello
Piazza della Repubblica n.3 Scuola Secondaria 1º Grado "G.Ungaretti"
Via della Pace n.1
L'evoluzione demografica del territorio caeranese ha portato ad un rilevante aumento degli abitanti (da 5 a quasi 8 mila) negli ultimi 40 anni, testimonianza di un flusso immigratorio consistente sia dai vicini centri del Veneto che da altre regioni d'Italia. Negli ultimi 15 anni il flusso immigratorio ha interessato anche altri continenti quali Africa ed Asia (Cina in primis). Il comune Caerano di San Marco ha oggi circa 8000 abitanti (dato Istat del 01/01/2014).
Questo fenomeno è stato favorito dalla forte industrializzazione territoriale che ha coinvolto la zona rivoluzionando l'assetto economico, che da agricolo è passato ad industriale rimodellando la struttura urbanistica del vecchio paese.
Grandi fabbriche e una miriade di piccoli laboratori artigianali hanno messo in moto un meccanismo di sviluppo industriale e commerciale che ha creato nel tempo un buon livello di reddito medio. Sul piano economico-sociale oggi prevalgono i ceti sociali del lavoro dipendente e industriale e una consistente presenza di lavoratori autonomi, soprattutto artigiani e commercianti.
Dato che la collocazione lavorativa è sempre stata preponderante nell'area tecnico-industriale, la maggior parte degli alunni proseguono gli studi iscrivendosi in istituti tecnici e professionali. L'Istituto Comprensivo compie da diversi anni un attento monitoraggio della situazione attraverso il "Progetto Orientamento", che ha come modalità l'informazione e la formazione della scelta autonoma e consapevole degli alunni in uscita, la rilevanzione delle tendenze orientative e la verifica dei risultati del primo anno delle superiori quale riscontro per poter migliorare il progetto.
Sul piano sociale e culturale le agenzie esistenti nel territorio offrono alcuni stimoli socio-culturali. Esistono a Caerano di S.Marco un centro per anziani, una scuola dell'infanzia e un nido integrato privati e una scuola dell'infanzia parrocchiale, una biblioteca comunale, la fondazione Villa Benzi-Zecchini, la Pro Loco , l'Informa-giovani, i centri estivi comunali e i centri aggregativi operanti durante l'anno. Ci sono anche diverse società sportive che usufruiscono di un impianto polifunzionale, ed altre associazioni di volontariato, filantropiche o d'arma.
Molto attiva è anche la parrocchia con il suo centro giovanile "Frassati". I rapporti con gli altri Enti, agenzie educative, associazioni e realtà economiche e produttive del territorio sono ampi e articolati. La scuola interviene con le proprie attività, con idee e con il personale qualificato di cui dispone per partecipare ad iniziative comunali (commemorative, sportive, ambientali).
Le relazioni con i genitori degli alunni sono positive e si esprimono in termini costruttivi attraverso gli organi collegiali e il Comitato Genitori. I rapporti con l'amministrazione sono costanti ed improntati alla collaborazione, sia per quanto riguarda la manutenzione degli edifici scolastici che per il sostegno di iniziative ed attività educative didattiche. Frequenti sono anche i contatti e le relazioni con la Biblioteca e con l'Associazione Gemellaggio (il comune di Caerano di San Marco è gemellato con il comune francese di Boissise-Le-Roi a cui è dedicata l'omonima piazza); durante gli ultimi anni ci sono stati scambi interculturali con dei ragazzi di Boissise-Le-Roi venuti a Caerano di S.Marco e viceversa e con la Fondazione Villa Benzi-Zecchini gestite dall'amministrazione comunale.
Positive sono pure le intese con le due scuole per l'infanzia private e operanti in paese (Sacro Cuore e Girotondo), con le quali si conta di incrementare progetti di continuità educativa e didattica e le attività di formazione comuni. Con le altre scuole presenti nel territorio circostante sono state costituite diverse reti e con quelle superiori c'è un'attiva consuetudine a collaborare per l'orientamento degli alunni di terza media.
Cominciano a essere rilevanti i rapporti con il mondo produttivo locale, sia con collaborazioni presso l'Istituto che con visite a singole aziende presenti nel territorio comunale o limitrofo. Le collaborazioni sono volte all'Orientamento o ad attività legate ai processi produttivi e alla sicurezza.
Principi, finalità, obiettivi dell’Istituto
Finalità primaria dell’Istituto o MISSION
La MISSION è l'obiettivo generale che la scuola si pone nei confronti degli studenti, delle famiglie, del mondo del lavoro, del Ministero e del territorio ed esprime il preciso impegno di garantire il diritto di apprendere e la crescita umana e professionale degli studenti.
L’Istituto Comprensivo Caerano di San Marco con la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
Come indicato anche nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo” la finalità del primo ciclo di istruzione è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona.
Principi e linee guida dell’attività d’Istituto
L’Istituto si propone di:
essere luogo in cui l'alunno costruisce la propria identità;
attuare l'autonomia scolastica;
aumentare gli standard dei risultati scolastici;
organizzare percorsi curricolari e didattici orientati all'utente;
insegnare le discipline in modo concreto ed operativo;
progettare la flessibilità organizzativa e didattica;
favorire e organizzare la formazione del personale;
valorizzare le competenze e la professionalità degli operatori scolastici;
intensificare i rapporti tra scuola, ambiente e territorio;
partecipare a progetti in rete con altre scuole;
sensibilizzare gli alunni verso i problemi ambientali.
Finalità educative generali
L’Istituto Comprensivo Statale di Caerano si propone di FAVORIRE:
la formazione degli alunni, come uomini e cittadini, secondo i principi costituzionali;
lo sviluppo della personalità degli alunni in tutte le direzioni;
la conquista e la valorizzazione da parte degli alunni della propria identità personale;
l’acquisizione da parte degli alunni di un’immagine sempre più chiara e approfondita della realtà;
lo sviluppo negli alunni di un atteggiamento aperto e tollerante nei confronti delle diversità;
il raggiungimento da parte degli alunni di un’adeguata preparazione culturale di base;
la consapevolezza del legame intrinseco e vitale tra uomo, natura e ambiente socio-economico
L’impegno dei docenti è rivolto a:
promuovere un integrale ed armonico sviluppo della personalità di ciascun alunno, offrendo a tutti le stesse opportunità educative;
promuovere una reale ed effettiva integrazione, di tipo relazionale, cognitivo e operativo;
incrementare le potenzialità interiori dell’alunno, suscitando e/o rafforzando nello stesso la stima di sé, che è fondamentale perché egli possa crescere e fare esperienze di apprendimento;
adeguare il percorso formativo ai livelli di partenza e alle difficoltà individuali;
garantire le migliori condizioni possibili nella formazione delle classi ove siano presenti alunni diversamente abili.
Come la scuola realizza le proprie finalità
Per realizzare le proprie finalità l’Istituto concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. L’Istituto pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza.
Pertanto i docenti:
instaureranno un rapporto di collaborazione con i genitori degli alunni, in particolare con quelli in difficoltà, per indirizzarli, se necessario, alle strutture socio-sanitarie presenti nel territorio e richiedere, ogniqualvolta se ne presenti la necessità, l’effettiva collaborazione degli operatori socio-sanitari dell’ULSS;
faranno sì che gli alunni collaborino con i coetanei, favorendo le attività di gruppo;
porranno attenzione ai loro bisogni affettivi;
individueranno metodologie, attività e mezzi adeguati al tipo e all’entità dei diversi tipi di handicap o dei disturbi di apprendimento;
svilupperanno in tutti gli alunni il senso di solidarietà attraverso la conoscenza della diversità;
a essi ogni docente farà riferimento, per adottare gli interventi disciplinari.
agli aspetti affettivi dell’apprendimento: star bene a scuola;
alla collaborazione con i genitori: crescere insieme;
al metodo di studio: imparare a imparare;
alla trasmissione condivisa di contenuti, abilità e valori: sapere, sapere fare, sapere essere;
alla comunicazione in tutti i suoi aspetti.
Saranno adottati:
programmazione di piani di intervento;
progetti interdisciplinari;
interventi individualizzati;
attività di gruppo in orizzontale e in verticale;
Saranno utilizzati:
materiali didattici disciplinari;
laboratori: arte e immagine, informatica, musica, scienze, tecnologia;
palestra e attrezzature sportive;
strumenti audio-visivi.
Si organizzeranno nella scuola secondaria:
lezioni concerto in sede;
attività ed esperienze integrative musicali, teatrali, artistico-operative e motorie;
attività di recupero – approfondimento.
Si progetteranno attività opzionali formative quali:
educazione alla relazione e all’affettività;
educazione al teatro;
educazione alla lettura;
educazione allo sport;
educazione alla sicurezza;
educazione alla legalità.
Uno degli obiettivi strategici che l'Istituto ha fissato è quello di uniformare i curricoli per tutte le classi parallele e strutturare i curricoli verticali, in modo tale da avere una visione globale dei percorsi formativi degli alunni, dalla scuola primaria alla secondaria. In base alle scelte operate dal Collegio Docenti, il curricolo dell’Istituto Comprensivo comprende, oltre alle materie di insegnamento (curricolo nazionale), corsi e laboratori, visite guidate, attività socializzanti, opportunità formative e iniziative, che si svolgono in momenti diversi dell’anno scolastico.
Il curricolo verticale è il percorso che l’Istituto organizza attraverso l’adattamento dei percorsi formativi dei due ordini di scuole affinché gli alunni acquisiscano conoscenze, abilità, competenze indispensabili per conoscersi, conoscere, scegliere.
individua gli obiettivi generali da declinare in termini di conoscenze, abilità, competenze;
sceglie e organizza i contenuti;
definisce gli obiettivi specifici di apprendimento per ciascuna disciplina;
prevede metodi, strumenti, tecniche di verifica di prodotto e di processo.
Il curricolo verticale accompagna gli alunni dal loro ingresso nella scuola primaria alla conclusione del primo ciclo di istruzione allo scopo di insegnare e apprendere per competenze. La verticalità e la trasversalità costituiscono l’anima del curricolo che viene a porsi come garanzia dell’unitarietà dei saperi e rappresenta la necessaria interconnessione tra competenze disciplinari e interdisciplinari e tra competenze cognitive, meta cognitive e di cittadinanza.
La scelta di organizzare il curricolo su competenze è motivata dal fatto di reperire un filo conduttore unitario al processo di insegnamento/apprendimento, rappresentato dalle competenze chiave esplicitate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo (18 dicembre 2006) e nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (16 novembre 2012):
Comunicazione nella madrelingua: trasversale a tutte le discipline e riferita all’insegnamento dell’italiano. È la capacità di esprimere e interpretare, in forma sia orale che scritta, testi adeguati al contesto comunicativo, con impiego funzionale di registri linguistici appropriati.
Comunicazione nelle lingue straniere: riferito all’insegnamento della lingua inglese, francese e tedesca. Consiste nella comprensione ed espressione a livello orale e scritto di testi e messaggi legati a realtà culturali, sociali e ambientali diverse, per soddisfare bisogni comunicativi.
Competenza matematica: riferita all’insegnamento della matematica. Comporta la capacità di usare modelli matematici di pensiero (logico e spaziale) e di presentazione (formule,modelli, schemi, grafici, rappresentazioni) per risolvere problemi.
Competenza in campo scientifico: riferita all’insegnamento delle scienze. È la capacità di usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie per spiegare il mondo che ci circonda.
Competenza in campo tecnologico: riferita all’insegnamento della tecnologia. Consiste nello studio, nella sperimentazione di modelli e nella applicazione di sistemi tecnologici per dare risposta ai bisogni umani.
Competenza digitale: trasversale a tutti gli insegnamenti. Consiste nel saper utilizzare con spirito critico le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Imparare a imparare: riferita a tutte le discipline. È l’abilità di organizzare il proprio apprendimento mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, prendendo le mosse dal proprio stile di pensiero per giungere ad applicare conoscenze e abilità in contesti e situazioni vari.
Competenze sociali e civiche: riferite a tutte le discipline. Riguardano tutte le forme di comportamento che consentono di partecipare alla vita in società sempre più diversificate, dotando gli alunni di strumenti per interagire in modo consapevole.
Senso di iniziativa e imprenditorialità: riferito a tutte le discipline. Concerne la capacità di una persona di tradurre le idee in azioni per raggiungere degli obiettivi.
Consapevolezza ed espressione culturale: riferite all’insegnamento della storia, della geografia, dell’arte, della musica, dell’espressione corporea. Riguardano lo sviluppo spirituale di idee, esperienze, emozioni che costituiscono il patrimonio sociale, civile, politico, culturale, ambientale della attuale società e della singola persona.
Il curricolo così organizzato è il curricolo di tutti i docenti al quale tutti devono contribuire, qualunque sia la materia insegnata. La competenza travalica la disciplina: è sapere agito, capacità di mobilitare conoscenze, abilità, capacità personali, sociali, metodologiche per gestire situazioni e risolvere problemi in contesti significativi.
Al termine della classe quinta della scuola primaria e della classe terza della scuola secondaria di primo grado viene rilasciata agli alunni una certificazione delle competenze disciplinari.
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