Source: http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2004/marzo/dpr-445-00.html
Timestamp: 2018-11-19 17:25:31+00:00
Document Index: 26371731

Matched Legal Cases: ['art.43', 'art. 38', 'art. 46', 'art.3', 'art. 2', 'art.2', 'art.2']

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 dicembre 2000, n. 445 - Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialit� e non � sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea
Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20-02-2001
http://www.comune.jesi.an.it/MV/gazzette_ufficiali/2001/42/gazzetta42.htm
Art. 15 Trasmissione dallestero di atti agli uffici di stato civile
Art. 19 Modalit� alternative allautenticazione di copie
Art. 28 Obblighi dellutente e del certificatore
Art. 30 Modalit� per la legalizzazione di firme
Art. 33 Legalizzazione di firme di atti da e per lestero
SEZIONE VII Documenti di riconoscimento e di identit�
Art. 35 Documenti di identit� e di riconoscimento
Art. 36 Carta di identit� e documenti elettronici
Art. 38 Modalit� di invio e sottoscrizione delle istanze
Art. 41 Validit� dei certificati
Art. 43 Accertamenti dufficio
Art. 47 Dichiarazioni sostitutive dellatto di notoriet�
Art. 67 Trasferimento dei documenti allarchivio di deposito
Art. 71 Modalit� dei controlli
Art. 72 Responsabilit� dei controlli
Art. 73 Assenza di responsabilit� della pubblica amministrazione
Art. 74 Violazione dei doveri dufficio
VISTO larticolo 7 della legge 8 marzo 1999, n.50 come modificato dall'articolo 1, comma 6, lettera e) della legge 24 novembre 2000, n.340;
VISTO il punto 4) dellallegato 3, della legge 8 marzo 1999, n.50;
VISTO il parere della Conferenza Stato-citt�, ai sensi dellarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n.281, espresso nella riunione del 14 settembre 2000;
UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelladunanza del 18 settembre 2000;
SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri dellinterno e della giustizia;
a) DOCUMENTO AMMINISTRATIVO ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell'attivit� amministrativa. Le relative modalit� di trasmissione sono quelle indicate al capo II, sezione III del presente testo unico.
c) DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione italiana o di altri Stati, che consente l identificazione personale del titolare.
d) DOCUMENTO DIDENTIT� la carta di identit� ed ogni altro documento munito di fotografia rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dallamministrazione competente dello Stato italiano o di altri Stati, con la finalit� prevalente di dimostrare lidentit� personale del suo titolare.
e) DOCUMENTO DIDENTIT� ELETTRONICO il documento analogo alla carta didentit� elettronica rilasciato dal comune fino al compimento del quindicesimo anno di et�.
f) CERTIFICATO il documento rilasciato da una amministrazione pubblica avente funzione di ricognizione, riproduzione e partecipazione a terzi di stati, qualit� personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche.
g) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE il documento, sottoscritto dallinteressato, prodotto in sostituzione dei certificati di cui alla lettera f).
h) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA il documento, sottoscritto dallinteressato, concernente stati, qualit� personali e fatti, che siano a diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico.
i) AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE lattestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione � stata apposta in sua presenza, previo accertamento dellidentit� della persona che sottoscrive.
l) LEGALIZZAZIONE DI FIRMA lattestazione ufficiale della legale qualit� di chi ha apposto la propria firma sopra atti, certificati, copie ed estratti, nonch� dellautenticit� della firma stessa.
m) LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIA lattestazione, da parte di una pubblica amministrazione competente, che unimmagine fotografica corrisponde alla persona dellinteressato.
n) FIRMA DIGITALE il risultato della procedura informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e lintegrit� di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.
o) AMMINISTRAZIONI PROCEDENTI le amministrazioni e, nei rapporti con lutenza, i gestori di pubblici servizi che ricevono le dichiarazioni sostitutive di cui alle lettere g) e h) o provvedono agli accertamenti dufficio ai sensi dellart.43.
q) GESTIONE DEI DOCUMENTI l'insieme delle attivit� finalizzate alla registrazione di protocollo e alla classificazione, organizzazione, assegnazione e reperimento dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell'ambito del sistema di classificazione d'archivio adottato; essa � effettuata mediante sistemi informativi automatizzati.
s) SEGNATURA DI PROTOCOLLO lapposizione o l'associazione, all'originale del documento, in forma permanente e non modificabile delle informazioni riguardanti il documento stesso.
1. Le norme del presente testo unico disciplinano la formazione, il rilascio, la tenuta e la conservazione, la gestione, la trasmissione di atti e documenti da parte di organi della pubblica amministrazione; disciplinano altres� la produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione nonch� ai gestori di pubblici servizi nei rapporti tra loro e in quelli con lutenza, e ai privati che vi consentono. Le norme concernenti i documenti informatici e la firma digitale, contenute nel capo II, si applicano anche nei rapporti tra privati come previsto dallarticolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
1. Le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini italiani e dellUnione europea, alle persone giuridiche, alle societ� di persone, alle pubbliche amministrazioni e agli enti, alle associazioni e ai comitati aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dellUnione europea. (R)
2. I cittadini di Stati non appartenenti allUnione regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualit� personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dellimmigrazione e la condizione dello straniero. (R)
3. Al di fuori dei casi previsti al comma 2, i cittadini di Stati non appartenenti allUnione autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 nei casi in cui la produzione delle stesse avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra lItalia ed il Paese di provenienza del dichiarante. (R)
4. Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualit� personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorit� dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dallautorit� consolare italiana che ne attesta la conformit� alloriginale, dopo aver ammonito linteressato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri.
1. La dichiarazione di chi non sa o non pu� firmare � raccolta dal pubblico ufficiale previo accertamento dellidentit� del dichiarante. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione � stata a lui resa dallinteressato in presenza di un impedimento a sottoscrivere. (R)
2. La dichiarazione nellinteresse di chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, � sostituita dalla dichiarazione, contenente espressa indicazione dellesistenza di un impedimento, resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al pubblico ufficiale, previo accertamento dellidentit� del dichiarante. (R)
1. Se linteressato � soggetto alla potest� dei genitori, a tutela, o a curatela, le dichiarazioni e i documenti previsti dal presente testo unico sono sottoscritti rispettivamente dal genitore esercente la potest�, dal tutore, o dallinteressato stesso con lassistenza del curatore.
1. Le pubbliche amministrazioni ed i privati hanno facolt� di sostituire, a tutti gli effetti, i documenti dei propri archivi, le scritture contabili, la corrispondenza e gli altri atti di cui per legge o regolamento � prescritta la conservazione, con la loro riproduzione su supporto fotografico, su supporto ottico o con altro mezzo idoneo a garantire la conformit� dei documenti agli originali. (L)
2. Gli obblighi di conservazione ed esibizione dei documenti di cui al comma 1 si intendono soddisfatti, sia ai fini amministrativi che probatori, anche se realizzati su supporto ottico quando le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate dallAutorit� per linformatica nella pubblica amministrazione. (L)
3. I limiti e le modalit� tecniche della riproduzione e dellautenticazione dei documenti di cui al comma 1, su supporto fotografico o con altro mezzo tecnico idoneo a garantire la conformit� agli originali, sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
4. Sono fatti salvi i poteri di controllo del Ministero per i beni e le attivit� culturali sugli archivi delle amministrazioni pubbliche e sugli archivi privati dichiarati di notevole interesse storico, ai sensi delle disposizioni del Capo II del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
2. Le regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sentiti lAutorit� per linformatica nella pubblica amministrazione e il Garante per la protezione dei dati personali. Esse sono adeguate alle esigenze dettate dall'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, con cadenza almeno biennale.
3. Con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono definite le misure tecniche, organizzative e gestionali volte a garantire l'integrit�, la disponibilit� e la riservatezza delle informazioni contenute nel documento informatico anche con riferimento all'eventuale uso di chiavi biometriche di cui allarticolo 22, lettera e).
1. Gli atti formati con strumenti informatici, i dati e i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, costituiscono informazione primaria ed originale da cui � possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi consentiti dalla legge.
2. Nelle operazioni riguardanti le attivit� di produzione, immissione, conservazione, riproduzione e trasmissione di dati, documenti ed atti amministrativi con sistemi informatici e telematici, ivi compresa l'emanazione degli atti con i medesimi sistemi, devono essere indicati e resi facilmente individuabili sia i dati relativi alle amministrazioni interessate sia il soggetto che ha effettuato l'operazione.
4. Le regole tecniche in materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni sono definite dall'Autorit� per l'informatica nella pubblica amministrazione d'intesa con l'amministrazione degli archivi di Stato e, per il materiale classificato, con le Amministrazioni della difesa, dellinterno e delle finanze, rispettivamente competenti.
1. Il documento informatico sottoscritto con firma digitale, redatto in conformit� alle regole tecniche di cui allarticolo 8, comma 2 e per le pubbliche amministrazioni, anche di quelle di cui allarticolo 9, comma 4, soddisfa il requisito legale della forma scritta e ha efficacia probatoria ai sensi dellarticolo 2712 del Codice civile.
2. Gli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto sono assolti secondo le modalit� definite con decreto del Ministro delle finanze.
4. Il documento informatico redatto in conformit� alle regole tecniche di cui allarticolo 8, comma 2 soddisfa l'obbligo previsto dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile e da ogni altra analoga disposizione legislativa o regolamentare.
1. Il trasferimento elettronico dei pagamenti tra privati, pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti privati � effettuato secondo le regole tecniche definite col decreto di cui all'articolo 8, comma 2.
1. I libri, i repertori e le scritture, ivi compresi quelli previsti dalla legge sullordinamento del notariato e degli archivi notarili di cui sia obbligatoria la tenuta possono essere formati e conservati su supporti informatici in conformit� alle disposizioni del presente testo unico e secondo le regole tecniche definite col decreto di cui all'articolo 8, comma 2.
2. La data e l'ora di formazione, di trasmissione o di ricezione di un documento informatico, redatto in conformit� alle disposizioni del presente testo unico e alle regole tecniche di cui agli articoli 8, comma 2 e 9, comma 4, sono opponibili ai terzi.
3. La trasmissione del documento informatico per via telematica, con modalit� che assicurino l'avvenuta consegna, equivale alla notificazione per mezzo della posta nei casi consentiti dalla legge.
1. Al fine di tutelare la riservatezza dei dati personali di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n.675, i certificati ed i documenti trasmessi ad altre pubbliche amministrazioni possono contenere soltanto le informazioni relative a stati, fatti e qualit� personali previste da legge o da regolamento e strettamente necessarie per il perseguimento delle finalit� per le quali vengono acquisite.
2. Ai fini della dichiarazione di nascita il certificato di assistenza al parto � sempre sostituito da una semplice attestazione contenente i soli dati richiesti nei registri di nascita.
3. Ai fini statistici, i direttori sanitari inviano copia del certificato di assistenza al parto, privo di elementi identificativi diretti delle persone interessate, ai competenti enti ed uffici del Sistema statistico nazionale, secondo modalit� preventivamente concordate. L'Istituto nazionale di statistica, sentiti il Ministero della sanit� e il Garante per la protezione dei dati personali, determina nuove modalit� tecniche e procedure per la rilevazione dei dati statistici di base relativi agli eventi di nascita e per l'acquisizione dei dati relativi ai nati affetti da malformazioni e ai nati morti nel rispetto dei princ�pi contenuti nelle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
2. Agli effetti del presente testo unico, gli atti, i dati e i documenti trasmessi per via telematica si considerano, nei confronti del gestore del sistema di trasporto delle informazioni, di propriet� del mittente sino a che non sia avvenuta la consegna al destinatario.
2. L'autenticazione delle copie pu� essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale � stato emesso o presso il quale � depositato l'originale, o al quale deve essere prodotto il documento, nonch� da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. Essa consiste nell'attestazione di conformit� con l'originale scritta alla fine della copia, a cura del pubblico ufficiale autorizzato, il quale deve altres� indicare la data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita nonch� apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio. Se la copia dell'atto o documento consta di pi� fogli il pubblico ufficiale appone la propria firma a margine di ciascun foglio intermedio. Per le copie di atti e documenti informatici si applicano le disposizioni contenute nellarticolo 20. (L)
3. Nei casi in cui l'interessato debba presentare alle amministrazioni o ai gestori di pubblici servizi copia autentica di un documento, l'autenticazione della copia pu� essere fatta dal responsabile del procedimento o da qualsiasi altro dipendente competente a ricevere la documentazione, su esibizione dell'originale e senza obbligo di deposito dello stesso presso l'amministrazione procedente. In tal caso la copia autentica pu� essere utilizzata solo nel procedimento in corso. (R)
Modalit� alternative allautenticazione di copie
1. La dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet� di cui allarticolo 47 pu� riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o di servizio sono conformi all'originale. Tale dichiarazione pu� altres� riguardare la conformit� alloriginale della copia dei documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.
2. I documenti informatici contenenti copia o riproduzione di atti pubblici, scritture private e documenti in genere, compresi gli atti e documenti amministrativi di ogni tipo, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e dai pubblici ufficiali, hanno piena efficacia, ai sensi degli articoli 2714 e 2715 del codice civile, se ad essi � apposta o associata la firma digitale di colui che li spedisce o rilascia, secondo le disposizioni del presente testo unico.
3. Le copie su supporto informatico di documenti, formati in origine su supporto cartaceo o, comunque, non informatico, sostituiscono, ad ogni effetto di legge, gli originali da cui sono tratte se la loro conformit� all'originale � autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ci� autorizzato, con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata secondo le regole tecniche di cui allarticolo 8, comma 2.
5. Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti previsti dalla legislazione vigente si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti informatici, se le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate nellarticolo 8, comma 2.
1. Lautenticit� della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet� da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonch� ai gestori di servizi pubblici � garantita con le modalit� di cui allart. 38, comma 2 e comma 3. (R)
2. Se listanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet� � presentata a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, lautenticazione � redatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco; in tale ultimo caso, lautenticazione � redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica, attesta che la sottoscrizione � stata apposta in sua presenza, previo accertamento dellidentit� del dichiarante, indicando le modalit� di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonch� apponendo la propria firma e il timbro dellufficio. (R)
a) per sistema di validazione, il sistema informatico e crittografico in grado di generare ed apporre la firma digitale o di verificarne la validit�;
e) per chiave biometrica, la sequenza di codici informatici utilizzati nellambito di meccanismi di sicurezza che impiegano metodi di verifica dellidentit� personale basati su specifiche caratteristiche fisiche dellutente;
f) per certificazione, il risultato della procedura informatica, applicata alla chiave pubblica e rilevabile dai sistemi di validazione, mediante la quale si garantisce la corrispondenza biunivoca tra chiave pubblica e soggetto titolare cui essa appartiene, si identifica quest'ultimo e si attesta il periodo di validit� della predetta chiave ed il termine di scadenza del relativo certificato, in ogni caso non superiore a tre anni;
g) per validazione temporale, il risultato della procedura informatica, con cui si attribuiscono, ad uno o pi� documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi;
l) per revoca del certificato, loperazione con cui il certificatore annulla la validit� del certificato da un dato momento, non retroattivo, in poi;
m) per sospensione del certificato, l'operazione con cui il certificatore sospende la validit� del certificato per un determinato periodo di tempo;
n) per validit� del certificato, l'efficacia, e l'opponibilit� al titolare della chiave pubblica, dei dati in esso contenuti;
1. A ciascun documento informatico, o a un gruppo di documenti informatici, nonch� al duplicato o copia di essi, pu� essere apposta, o associata con separata evidenza informatica, una firma digitale.
3. La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all'insieme di documenti cui � apposta o associata.
4. Per la generazione della firma digitale deve adoperarsi una chiave privata la cui corrispondente chiave pubblica non risulti scaduta di validit� ovvero non risulti revocata o sospesa ad opera del soggetto pubblico o privato che l'ha certificata.
5. L'uso della firma apposta o associata mediante una chiave revocata, scaduta o sospesa equivale a mancata sottoscrizione. La revoca o la sospensione, comunque motivate, hanno effetto dal momento della pubblicazione, salvo che il revocante, o chi richiede la sospensione, non dimostri che essa era gi� a conoscenza di tutte le parti interessate.
7. Attraverso la firma digitale devono potersi rilevare nei modi e con le tecniche definiti con il decreto di cui allarticolo 8, comma 2, gli elementi identificativi del soggetto titolare della firma, del soggetto che l'ha certificata e del registro su cui essa � pubblicata per la consultazione.
1. Si ha per riconosciuta, ai sensi dell'articolo 2703 del codice civile, la firma digitale, la cui apposizione � autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato.
2. L'autenticazione della firma digitale consiste nell'attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la firma digitale � stata apposta in sua presenza dal titolare, previo accertamento della sua identit� personale, della validit� della chiave utilizzata e del fatto che il documento sottoscritto risponde alla volont� della parte e non � in contrasto con lordinamento giuridico ai sensi dellarticolo 28, primo comma, n.1 della legge 6 febbraio 1913, n.89.
4. Se al documento informatico autenticato deve essere allegato altro documento formato in originale su altro tipo di supporto, il pubblico ufficiale pu� allegare copia informatica autenticata dell'originale, secondo le disposizioni dell'articolo 20, comma 3.
1. In tutti i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni la firma autografa o la firma, comunque prevista, � sostituita dalla firma digitale, in conformit� alle norme del presente testo unico.
1. Il titolare della coppia di chiavi asimmetriche pu� ottenere il deposito in forma segreta della chiave privata presso un notaio o altro pubblico depositario autorizzato.
2. La chiave privata di cui si richiede il deposito pu� essere registrata su qualsiasi tipo di supporto idoneo a cura del depositante e deve essere consegnata racchiusa in un involucro sigillato in modo che le informazioni non possano essere lette, conosciute od estratte senza rotture od alterazioni.
3. Le modalit� del deposito sono regolate dalle disposizioni dell'articolo 605 del codice civile, in quanto applicabili.
2. Le chiavi pubbliche di cifratura sono custodite per un periodo non inferiore a dieci anni a cura del certificatore e, dal momento iniziale della loro valutabilit�, sono consultabili in forma telematica.
3. Salvo quanto previsto dall'articolo 29, le attivit� di certificazione sono effettuate da certificatori inclusi, sulla base di una dichiarazione anteriore all'inizio dell'attivit�, in apposito elenco pubblico, consultabile in via telematica, predisposto tenuto e aggiornato a cura dell'Autorit� per l'informatica nella pubblica amministrazione, e dotati dei seguenti requisiti, specificati con il decreto di cui allarticolo 8, comma 2:
a) forma di societ� per azioni e capitale sociale non inferiore a quello necessario ai fini dell'autorizzazione all'attivit� bancaria, se soggetti privati;
b) possesso da parte dei rappresentanti legali e dei soggetti preposti all'amministrazione, dei requisiti di onorabilit� richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche;
c) affidamento che, per competenza ed esperienza, i responsabili tecnici del certificatore e il personale addetto all'attivit� di certificazione siano in grado di rispettare le norme del presente regolamento e le regole tecniche di cui allarticolo 8, comma 2;
d) qualit� dei processi informatici e dei relativi prodotti, sulla base di standard riconosciuti a livello internazionale.
4. La procedura di certificazione di cui al comma 1 pu� essere svolta anche da un certificatore operante sulla base di licenza o autorizzazione rilasciata da altro Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, sulla base di equivalenti requisiti.
1. Chiunque intenda utilizzare un sistema di chiavi asimmetriche o della firma digitale, � tenuto ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri.
2. Il certificatore � tenuto a:
b) rilasciare e rendere pubblico il certificato avente le caratteristiche fissate con il decreto di cui allarticolo 8, comma 2;
c) specificare, su richiesta dell'istante, e con il consenso del terzo interessato, la sussistenza dei poteri di rappresentanza o di altri titoli relativi all'attivit� professionale o a cariche rivestite;
d) attenersi alle regole tecniche di cui allarticolo 8, comma 2;
f) attenersi alle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali,emanate ai sensi dellarticolo 15, comma 2 della legge 31 dicembre 1996, n. 675;
h) procedere tempestivamente alla revoca od alla sospensione del certificato in caso di richiesta da parte del titolare o del terzo dal quale derivino i poteri di quest'ultimo, di perdita del possesso della chiave, di provvedimento dell'autorit�, di acquisizione della conoscenza di cause limitative della capacit� del titolare, di sospetti abusi o falsificazioni;
l) dare immediata comunicazione all'Autorit� per l'informatica nella pubblica amministrazione ed agli utenti, con un preavviso di almeno sei mesi, della cessazione dell'attivit� e della conseguente rilevazione della documentazione da parte di altro certificatore o del suo annullamento.
2. Con il decreto di cui all'articolo 8 sono disciplinate le modalit� di formazione, di pubblicit�, di conservazione, certificazione e di utilizzo delle chiavi pubbliche delle pubbliche amministrazioni.
3. Le chiavi pubbliche dei pubblici ufficiali non appartenenti alla pubblica amministrazione sono certificate e pubblicate autonomamente in conformit� alle leggi ed ai regolamenti che definiscono l'uso delle firme autografe nell'ambito dei rispettivi ordinamenti giuridici.
Modalit� per la legalizzazione di firme
1. Nelle legalizzazioni devono essere indicati il nome e il cognome di colui la cui firma si legalizza. Il pubblico ufficiale legalizzante deve indicare la data e il luogo della legalizzazione, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita, nonch� apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio.
1. Salvo quanto previsto negli articoli 32 e 33, non sono soggette a legalizzazione le firme apposte da pubblici funzionari o pubblici ufficiali su atti, certificati, copie ed estratti dai medesimi rilasciati. Il funzionario o pubblico ufficiale deve indicare la data e il luogo del rilascio, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita, nonch� apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio.
1. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere all'estero davanti ad autorit� estere sono, ove da queste richiesto, legalizzate a cura dei competenti organi, centrali o periferici, del Ministero competente, o di altri organi e autorit� delegati dallo stesso.
2. Le firme sugli atti e documenti formati all'estero da autorit� estere e da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all'estero. Le firme apposte su atti e documenti dai competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione. Si osserva l'articolo 31.
1. Le amministrazioni competenti per il rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le prescritte fotografie presentate personalmente dallinteressato. Su richiesta di questultimo le fotografie possono essere, altres�, legalizzate dal dipendente incaricato dal Sindaco.
2. La legalizzazione delle fotografie prescritte per il rilascio dei documenti personali non � soggetta allobbligo del pagamento dellimposta di bollo.
Documenti di identit� e di riconoscimento
1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identit�, esso pu� sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R)
2. Sono equipollenti alla carta di identit� il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto darmi, le tessere di riconoscimento, purch� munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da unamministrazione dello Stato.(R)
3. Nei documenti didentit� e di riconoscimento non � necessaria lindicazione o lattestazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente. (L)
Carta didentit� e documenti elettronici
1. Le caratteristiche e le modalit� per il rilascio della carta didentit� elettronica e del documento didentit� elettronico sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
2. La carta didentit� elettronica e lanalogo documento, rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento del quindicesimo anno, devono contenere:
3. La carta didentit� e il documento elettronico possono contenere:
d) tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e semplificare lazione amministrativa e i servizi resi al cittadino, anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia di riservatezza;
4. La carta didentit� elettronica pu� altres� essere utilizzata per il trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni.
5. Con decreto del Ministro dellinterno, sentiti lAutorit� per linformatica nella pubblica amministrazione, il Garante per la protezione dei dati personali e la Conferenza Stato-citt� ed autonomie locali, sono dettate le regole tecniche e di sicurezza relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione delle carte di identit� e dei documenti di riconoscimento di cui al presente articolo. Le predette regole sono adeguate con cadenza almeno biennale in relazione alle esigenze dettate dallevoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
6. Nel rispetto della disciplina generale fissata dai decreti di cui al presente articolo e delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali, le pubbliche amministrazioni, nellambito dei rispettivi ordinamenti, possono sperimentare modalit� di utilizzazione dei documenti di cui al presente articolo per lerogazione di ulteriori servizi o utilit�.
7. La carta di identit�, ancorch� su supporto cartaceo, pu� essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la scadenza.
1. Le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 sono esenti dallimposta di bollo.
2. L'imposta di bollo non � dovuta quando per le leggi vigenti sia esente da bollo l'atto sostituito ovvero quello nel quale � apposta la firma da legalizzare.
Modalit� di invio e sottoscrizione delle istanze
2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se sottoscritte mediante la firma digitale o quando il sottoscrittore � identificato dal sistema informatico con luso della carta di identit� elettronica. (R)
3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notoriet� da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dallinteressato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identit� del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento � inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identit� possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facolt� � consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui allarticolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n.59. (L)
1. La sottoscrizione delle domande per la partecipazione a selezioni per l'assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni, nonch� ad esami per il conseguimento di abilitazioni, diplomi o titoli culturali non � soggetta ad autenticazione.
1. Le certificazioni da rilasciarsi da uno stesso ufficio in ordine a stati, qualit� personali e fatti, concernenti la stessa persona, nellambito del medesimo procedimento, sono contenute in un unico documento.
Validit� dei certificati
1. I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualit� personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validit� illimitata. Le restanti certificazioni hanno validit� di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validit� superiore.
2. I certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile sono ammessi dalle pubbliche amministrazioni nonch� dai gestori o esercenti di pubblici servizi anche oltre i termini di validit� nel caso in cui l'interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni contenute nel certificato stesso non hanno sub�to variazioni dalla data di rilascio. Il procedimento per il quale gli atti certificativi sono richiesti deve avere comunque corso, una volta acquisita la dichiarazione dell'interessato. Resta ferma la facolt� di verificare la veridicit� e la autenticit� delle attestazioni prodotte. In caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 76.
1. Tutti i titoli di abilitazione rilasciati al termine di corsi di formazione o di procedimenti autorizzatori allesercizio di determinate attivit�, ancorch� definiti "certificato", sono denominati rispettivamente "diploma" o "patentino".
1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi non possono richiedere atti o certificati concernenti stati, qualit� personali e fatti che risultino elencati allart. 46, che siano attestati in documenti gi� in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare. In luogo di tali atti o certificati i soggetti indicati nel presente comma sono tenuti ad acquisire dufficio le relative informazioni, previa indicazione, da parte dellinteressato, dellamministrazione competente e degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dallinteressato. (R)
2. Fermo restando il divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui � necessario acquisire la certezza o verificare lesattezza, si considera operata per finalit� di rilevante interesse pubblico, ai fini di quanto previsto dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi dellamministrazione certificante, finalizzata allaccertamento dufficio di stati, qualit� e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini. Per laccesso diretto ai propri archivi lamministrazione certificante rilascia allamministrazione procedente apposita autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali ai sensi della normativa vigente.(L)
3. Quando lamministrazione procedente opera lacquisizione dufficio ai sensi del precedente comma, pu� procedere anche per fax e via telematica. (R)
4. Al fine di agevolare lacquisizione dufficio di informazioni e dati relativi a stati, qualit� personali e fatti, contenuti in albi, elenchi o pubblici registri, le amministrazioni certificanti sono tenute a consentire alle amministrazioni procedenti, senza oneri, la consultazione per via telematica dei loro archivi informatici, nel rispetto della riservatezza dei dati personali. (R)
5. In tutti i casi in cui lamministrazione procedente acquisisce direttamente informazioni relative a stati, qualit� personali e fatti presso lamministrazione competente per la loro certificazione, il rilascio e lacquisizione del certificato non sono necessari e le suddette informazioni sono acquisite, senza oneri, con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della loro fonte di provenienza. (R)
1. Gli estratti degli atti di stato civile sono richiesti esclusivamente per i procedimenti che riguardano il cambiamento di stato civile e, ove formati o tenuti dagli uffici dello stato civile in Italia o dalle autorit� consolari italiane allestero, vengono acquisiti d'ufficio.
2. Al di fuori delle ipotesi di cui al comma l le amministrazioni possono provvedere all'acquisizione d'ufficio degli estratti solo quando ci� sia indispensabile.
1. I dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, la cittadinanza, lo stato civile e la residenza attestati in documenti di identit� o di riconoscimento in corso di validit�, possono essere comprovati mediante esibizione dei documenti medesimi. � fatto divieto alle amministrazioni pubbliche ed ai gestori o esercenti di pubblici servizi, nel caso in cui all'atto della presentazione dell'istanza sia richiesta l'esibizione di un documento di identit� o di riconoscimento, di richiedere certificati attestanti stati o fatti contenuti nel documento esibito. �, comunque, fatta salva per le amministrazioni pubbliche ed i gestori e gli esercenti di pubblici servizi la facolt� di verificare, nel corso del procedimento, la veridicit� e lautenticit� dei dati contenuti nel documento di identit� o di riconoscimento. (L)
2. Nei casi in cui l'amministrazione procedente acquisisce informazioni relative a stati, qualit� personali e fatti attraverso l'esibizione da parte dell'interessato di un documento di identit� o di riconoscimento in corso di validit�, la registrazione dei dati avviene attraverso l'acquisizione della copia fotostatica non autenticata del documento stesso.(R)
3. Qualora linteressato sia in possesso di un documento di identit� o di riconoscimento non in corso di validit�, gli stati, le qualit� personali e i fatti in esso contenuti possono essere comprovati mediante esibizione dello stesso, purch� linteressato dichiari, in calce alla fotocopia del documento, che i dati contenuti nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio. (R)
1. Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualit� personali e fatti:
aa) di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano lapplicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
Dichiarazioni sostitutive dellatto di notoriet�
1. L'atto di notoriet� concernente stati, qualit� personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato � sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalit� di cui allarticolo 38. (R)
2. La dichiarazione resa nellinteresse proprio del dichiarante pu� riguardare anche stati, qualit� personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. (R)
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualit� personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet�. (R) 4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia allAutorit� di Polizia Giudiziaria � presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualit� personali dellinteressato, lo smarrimento dei documenti medesimi � comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva. (R)
1. Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validit� temporale degli atti che sostituiscono.
2. Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facolt� di utilizzare. Nei moduli per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive le amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dall'articolo 76, per le ipotesi di falsit� in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate. Il modulo contiene anche l'informativa di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
1. I certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformit� CE, di marchi o brevetti non possono essere sostituiti da altro documento, salvo diverse disposizioni della normativa di settore.
2. Tutti i certificati medici e sanitari richiesti dalle istituzioni scolastiche ai fini della pratica non agonistica di attivit� sportive da parte dei propri alunni sono sostituiti con un unico certificato di idoneit� alla pratica non agonistica di attivit� sportive rilasciato dal medico di base con validit� per l'intero anno scolastico.
3. Le pubbliche amministrazioni provvedono entro il 1� gennaio 2004 a realizzare o revisionare sistemi informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo informatico e dei procedimenti amministrativi in conformit� alle disposizioni del presente testo unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali, nonch� dell'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dei relativi regolamenti di attuazione.
4. Ciascuna amministrazione individua, nell'ambito del proprio ordinamento, gli uffici da considerare ai fini della gestione unica o coordinata dei documenti per grandi aree organizzative omogenee, assicurando criteri uniformi di classificazione e archiviazione, nonch� di comunicazione interna tra le aree stesse.
5. Le amministrazioni centrali dello Stato provvedono alla gestione informatica dei documenti presso gli uffici di registrazione di protocollo gi� esistenti alla data di entrata in vigore del presente testo unico presso le direzioni generali e le grandi ripartizioni che a queste corrispondono, i dipartimenti, gli uffici centrali di bilancio, le segreterie di gabinetto.
1. Le pubbliche amministrazioni adottano un piano di sviluppo dei sistemi informativi automatizzati in attuazione delle disposizioni del presente testo unico e secondo le norme tecniche definite dall'Autorit� per l'informatica della pubblica amministrazione.
2. Le pubbliche amministrazioni provvedono a realizzare o revisionare sistemi informativi finalizzati alla totale automazione delle fasi di produzione, gestione, diffusione ed utilizzazione dei propri dati, documenti, procedimenti ed atti in conformit� alle disposizioni del presente testo unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
3. Le pubbliche amministrazioni valutano in termini di rapporto tra costi e benef�ci il recupero su supporto informatico dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria o opportuna la conservazione e provvedono alla predisposizione dei conseguenti piani di sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici.
f) garantire la corretta organizzazione dei documenti nellambito del sistema di classificazione darchivio adottato.
1. La registrazione di protocollo per ogni documento ricevuto o spedito dalle pubbliche amministrazioni � effettuata mediante la memorizzazione delle seguenti informazioni:
f) limpronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, costituita dalla sequenza di simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile.
2. Il sistema deve consentire la produzione del registro giornaliero di protocollo, costituito dallelenco delle informazioni inserite con l'operazione di registrazione di protocollo nellarco di uno stesso giorno.
3. L'assegnazione delle informazioni nelle operazioni di registrazione di protocollo � effettuata dal sistema in unica soluzione, con esclusione di interventi intermedi, anche indiretti, da parte delloperatore, garantendo la completezza dellintera operazione di modifica o registrazione dei dati.
4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dellAutorit� per linformatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono specificate le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste nelle operazioni di registrazione di protocollo.
5. Sono oggetto di registrazione obbligatoria i documenti ricevuti e spediti dallamministrazione e tutti i documenti informatici. Ne sono esclusi le gazzette ufficiali, i bollettini ufficiali e i notiziari della pubblica amministrazione, le note di ricezione delle circolari e altre disposizioni, i materiali statistici, gli atti preparatori interni, i giornali, le riviste, i libri, i materiali pubblicitari, gli inviti a manifestazioni e tutti i documenti gi� soggetti a registrazione particolare dell'amministrazione.
1. Le informazioni non modificabili di cui allarticolo 53 lett. a), b), c), d), e) e f) sono annullabili con la procedura di cui al presente articolo. Le informazioni annullate devono rimanere memorizzate nella base di dati per essere sottoposte alle elaborazioni previste dalla procedura.
2. La procedura per indicare lannullamento riporta, secondo i casi, una dicitura o un segno in posizione sempre visibile e tale, comunque, da consentire la lettura di tutte le informazioni originarie unitamente alla data, allidentificativo delloperatore ed agli estremi del provvedimento d'autorizzazione.
1. La segnatura di protocollo � lapposizione o lassociazione alloriginale del documento, in forma permanente non modificabile, delle informazioni riguardanti il documento stesso. Essa consente di individuare ciascun documento in modo inequivocabile. Le informazioni minime previste sono:
a) il progressivo di protocollo, secondo il formato disciplinato allarticolo 57;
c) l'identificazione in forma sintetica dellamministrazione o dellarea organizzativa individuata ai sensi dell'articolo 50, comma 4.
2. Loperazione di segnatura di protocollo va effettuata contemporaneamente all'operazione di registrazione di protocollo.
3. L'operazione di segnatura di protocollo pu� includere il codice identificativo dellufficio cui il documento e assegnato o il codice dellufficio che ha prodotto il documento, lindice di classificazione del documento e ogni altra informazione utile o necessaria, qualora tali informazioni siano disponibili gi� al momento della registrazione di protocollo.
4. Quando il documento � indirizzato ad altre amministrazioni ed � formato e trasmesso con strumenti informatici, la segnatura di protocollo pu� includere tutte le informazioni di registrazione del documento.
L'amministrazione che riceve il documento informatico pu� utilizzare tali informazioni per automatizzare le operazioni di registrazione di protocollo del documento ricevuto.
5. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dellAutorit� per linformatica nella pubblica Amministrazione di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabiliti il formato e la struttura delle informazioni associate al documento informatico ai sensi del comma 4.
1. Le operazioni di registrazione indicate allarticolo 53 e le operazioni di segnatura di protocollo di cui allarticolo 55 nonch� le operazioni di classificazione costituiscono operazioni necessarie e sufficienti per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti da parte delle pubbliche amministrazioni.
1. Il numero di protocollo � progressivo e costituito da almeno sette cifre numeriche. La numerazione � rinnovata ogni anno solare.
1. Laccesso al sistema da parte degli utenti appartenenti all'Amministrazione, nonch� la ricerca, la visualizzazione e la stampa di tutte le informazioni relative alla gestione dei documenti sono disciplinati dai criteri di abilitazione stabiliti dal responsabile della tenuta del servizio di cui allarticolo 61.
2. La ricerca delle informazioni del sistema � effettuata secondo criteri di selezione basati su tutti i tipi di informazioni registrate. I criteri di selezione possono essere costituiti da espressioni semplici o da combinazioni di espressioni legate tra loro per mezzo di operatori logici. Per le informazioni costituite da testi deve essere possibile la specificazione delle condizioni di ricerca sulle singole parole o parti di parole contenute nel testo.
3. Il sistema deve offrire la possibilit� di elaborazioni statistiche sulle informazioni registrate allo scopo di favorire le attivit� di controllo.
1. Per lesercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, possono essere utilizzate tutte le informazioni del sistema di gestione informatica dei documenti anche mediante limpiego di procedure applicative operanti al di fuori del sistema e strumenti che consentono lacquisizione diretta delle informazioni da parte dellinteressato.
2. A tal fine le pubbliche amministrazioni determinano, nel rispetto delle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali, e nellambito delle misure organizzative volte ad assicurare il diritto di accesso ai documenti amministrativi i criteri tecnici ed organizzativi per limpiego, anche per via telematica, del sistema di gestione informatica dei documenti per il reperimento, la visualizzazione e la stampa delle informazioni e dei documenti.
3. Nel caso di accesso effettuato mediante strumenti che consentono lacquisizione diretta delle informazioni e dei documenti da parte dellinteressato, le misure organizzative e le norme tecniche indicate al comma 2 determinano, altres�, le modalit� di identificazione del soggetto anche mediante limpiego di strumenti informatici per la firma digitale del documento informatico, come disciplinati dal presente testo unico.
4. Nel caso di accesso effettuato da soggetti non appartenenti alla pubblica amministrazione possono utilizzarsi le funzioni di ricerca e di visualizzazione delle informazioni e dei documenti messe a disposizione  anche per via telematica  attraverso gli uffici relazioni col pubblico.
1. Le pubbliche amministrazioni che, mediante proprie applicazioni informatiche, accedono al sistema di gestione informatica dei documenti delle grandi aree organizzative omogenee di cui al comma 4 dellarticolo 50, adottano le modalit� di interconnessione stabilite nellambito delle norme e dei criteri tecnici emanati per la realizzazione della rete unitaria delle pubbliche amministrazioni.
a) numero e data di registrazione di protocollo dei documenti, ottenuti attraverso lindicazione alternativa o congiunta delloggetto, della data di spedizione, del mittente, del destinatario;
b) numero e data di registrazione di protocollo del documento ricevuto, ottenuti attraverso lindicazione della data e del numero di protocollo attribuiti dallamministrazione al documento spedito.
3. Ai fini del presente articolo, le pubbliche amministrazioni provvedono autonomamente, sulla base delle indicazioni fornite dallAutorit� per l'informatica nella pubblica amministrazione, alla determinazione dei criteri tecnici ed organizzativi per laccesso ai documenti e alle informazioni del sistema di gestione informatica dei documenti.
1. Ciascuna amministrazione istituisce un servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi in ciascuna delle grandi aree organizzative omogenee individuate ai sensi dellarticolo 50. Il servizio � posto alle dirette dipendenze della stessa area organizzativa omogenea.
2. Al servizio � preposto un dirigente ovvero un funzionario, comunque in possesso di idonei requisiti professionali o di professionalit� tecnico archivistica acquisita a seguito di processi di formazione definiti secondo le procedure prescritte dalla disciplina vigente.
a) attribuisce il livello di autorizzazione per laccesso alle funzioni della procedura, distinguendo tra abilitazioni alla consultazione e abilitazioni all'inserimento e alla modifica delle informazioni;
d) cura che le funzionalit� del sistema in caso di guasti o anomalie siano ripristinate entro ventiquattro ore dal blocco delle attivit� e, comunque, nel pi� breve tempo possibile;
f) garantisce il buon funzionamento degli strumenti e dell'organizzazione delle attivit� di registrazione di protocollo, di gestione dei documenti e dei flussi documentali, incluse le funzionalit� di accesso di cui agli articoli 59e 60 e le attivit� di gestione degli archivi di cui agli articoli 67, 68 e 69;
g) autorizza le operazioni di annullamento di cui allarticolo 54;
h) vigila sullosservanza delle disposizioni del presente testo unico da parte del personale autorizzato e degli incaricati.
2. E consentito il trasferimento su supporto informatico rimovibile delle informazioni di protocollo relative ai fascicoli che fanno riferimento a procedimenti conclusi.
3. Le informazioni trasferite sono sempre consultabili. A tal fine, il responsabile per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti dispone, in relazione allevoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, con cadenza almeno quinquennale, la riproduzione delle informazioni del protocollo informatico su nuovi supporti informatici.
1. Il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi autorizza lo svolgimento anche manuale delle operazioni di registrazione di protocollo su uno o pi� registri di emergenza, ogni qualvolta per cause tecniche non sia possibile utilizzare la normale procedura informatica.
Sul registro di emergenza sono riportate la causa, la data e l'ora di inizio dell'interruzione nonch� la data e l'ora del ripristino della funzionalit� del sistema. (R)
2. Qualora limpossibilit� di utilizzare la procedura informatica si prolunghi oltre ventiquattro ore, per cause di eccezionale gravit�, il responsabile per la tenuta del protocollo pu� autorizzare luso del registro di emergenza per periodi successivi di non pi� di una settimana. Sul registro di emergenza vanno riportati gli estremi del provvedimento di autorizzazione. (R)
3. Per ogni giornata di registrazione di emergenza � riportato sul registro di emergenza il numero totale di operazioni registrate manualmente. (R)
4. La sequenza numerica utilizzata su un registro di emergenza, anche a seguito di successive interruzioni, deve comunque garantire lidentificazione univoca dei documenti registrati nellambito del sistema documentario dellarea organizzativa omogenea. (R)
5. Le informazioni relative ai documenti protocollati in emergenza sono inserite nel sistema informatico, utilizzando un'apposita funzione di recupero dei dati, senza ritardo al ripristino delle funzionalit� del sistema. Durante la fase di ripristino, a ciascun documento registrato in emergenza viene attribuito un numero di protocollo del sistema informatico ordinario, che provvede a mantenere stabilmente la correlazione con il numero utilizzato in emergenza.(R)
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono in ordine alla gestione dei procedimenti amministrativi mediante sistemi informativi automatizzati, valutando i relativi progetti in termini di rapporto tra costi e benefici, sulla base delle indicazioni fornite dallAutorit� per l'informatica nella pubblica amministrazione.
2. I sistemi per la gestione dei flussi documentali che includono i procedimenti amministrativi di cui al comma 1 � finalizzata al miglioramento dei servizi e al potenziamento dei supporti conoscitivi delle amministrazioni secondo i criteri di economicit�, di efficacia dell'azione amministrativa e di pubblicit� stabiliti dalla legge.
4. Le amministrazioni determinano autonomamente e in modo coordinato per le aree organizzative omogenee, le modalit� di attribuzione dei documenti ai fascicoli che li contengono e ai relativi procedimenti, definendo adeguati piani di classificazione darchivio per tutti i documenti, compresi quelli non soggetti a registrazione di protocollo.
a) fornire informazioni sul legame esistente tra ciascun documento registrato, il fascicolo ed il singolo procedimento cui esso � associato;
b) consentire il rapido reperimento delle informazioni riguardanti i fascicoli, il procedimento ed il relativo responsabile, nonch� la gestione delle fasi del procedimento;
c) fornire informazioni statistiche sull'attivit� dell'ufficio;
1. Le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste, delle operazioni di registrazione e del formato dei dati relativi ai sistemi informatici per la gestione dei flussi documentali sono specificate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dellAutorit� per linformatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro della funzione pubblica.
Trasferimento dei documenti allarchivio di deposito
2. Il trasferimento deve essere attuato rispettando lorganizzazione che i fascicoli e le serie avevano nellarchivio corrente. (R)
3. Il responsabile del servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi deve formare e conservare un elenco dei fascicoli e delle serie trasferite nellarchivio di deposito. (R)
1. Il servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi elabora ed aggiorna il piano di conservazione degli archivi, integrato con il sistema di classificazione, per la definizione dei criteri di organizzazione dellarchivio, di selezione periodica e di conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle vigenti disposizioni contenute in materia di tutela dei beni culturali e successive modificazioni ed integrazioni.
3. Si applicano in ogni caso, per larchiviazione e la custodia dei documenti contenenti dati personali, le disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
1. I documenti selezionati per la conservazione permanente sono trasferiti contestualmente agli strumenti che ne garantiscono laccesso, negli Archivi di Stato competenti per territorio o nella separata sezione di archivio secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia di tutela dei beni culturali.
Modalit� dei controlli
1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicit� delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R)
2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono effettuati dallamministrazione procedente con le modalit� di cui allarticolo 43 consultando direttamente gli archivi dellamministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi. (R)
3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarit� o delle omissioni rilevabili dufficio, non costituenti falsit�, il funzionario competente a ricevere la documentazione d� notizia allinteressato di tale irregolarit�. Questi � tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)
4. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui allarticolo 2, lamministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi, � tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso luso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (L)
Responsabilit� dei controlli
1. Ai fini dei controlli di cui allarticolo 71 le amministrazione certificanti individuano e rendono note le misure organizzative adottate per lefficiente, efficace e tempestiva esecuzione dei controlli medesimi e le modalit� per la loro esecuzione. (R)
2. La mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri dufficio. (R)
Assenza di responsabilit� della pubblica amministrazione
1. Le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilit� per gli atti emanati, quando lemanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non pi� rispondenti a verit�, prodotti dallinteressato o da terzi.
Violazione dei doveri dufficio
1. Costituisce violazione dei doveri dufficio la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notoriet� rese a norma delle disposizioni del presente testo unico. (L)
2. Costituiscono altres� violazioni dei doveri dufficio:
a) la richiesta di certificati o di atti di notoriet� nei casi in cui, ai sensi dellarticolo 43, ci sia lobbligo del dipendente di accettare la dichiarazione sostitutiva; (R) b) il rifiuto da parte del dipendente addetto di accettare lattestazione di stati, qualit� personali e fatti mediante lesibizione di un documento di riconoscimento; (R) c) la richiesta e la produzione, da parte rispettivamente degli ufficiali di stato civile e dei direttori sanitari, del certificato di assistenza al parto ai fini della formazione dellatto di nascita. (R)
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 76, qualora dal controllo di cui allarticolo 71 emerga la non veridicit� del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
1. Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogati: la legge 4 gennaio 1968 n.15; larticolo 2, comma 15, primo periodo della legge 24 dicembre 1993 n.537; larticolo 2 commi 3, 4, 7, 9 e 10 e larticolo 3 commi 1, 4, 5, e 11 come sostituito dallarticolo 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, della legge 15 maggio 1997 n. 127; larticolo 2, comma 11 della citata legge 16 giugno 1998 n. 191; gli articoli 2 e 3 della legge 24 novembre 2000, n.340; larticolo 55, comma 3 della legge 21 novembre 2000, n.342. (L)
2. Sono altres� abrogati: il D.P.R. 10 novembre 1997 n. 513; il D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 403; il D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 428; i commi 2 e 3 dellarticolo 37 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223. (R)
a) tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di trasmissione delle dichiarazioni fiscali e le disposizioni di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 concernenti la dichiarazione sostitutiva unica per la determinazione dellindicatore della situazione economica equivalente dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate;
b) larticolo 16 della tabella, allegato B, annessa al D.P.R.26 ottobre 1972 n.642 in materia di imposta di bollo;
d ) larticolo 2, comma 15, secondo periodo della legge 24 dicembre 1993 n.537;
2. Per le forze di polizia, restano in vigore, con riferimento agli articoli 43, comma 4, 59 e 60, le particolari disposizioni di legge e di regolamento concernenti i trattamenti di dati personali da parte delle forze dellordine, ai sensi dellarticolo 4 legge 31 dicembre 1996, n. 675.
Articolo 19 (Modalit� alternative allautenticazione di copie)
Articolo 30 (Modalit� per la legalizzazione di firme)
articolo 2, comma 7 L.127/97come modificato dallarticolo 55 comma 3 della L.342/2000
Articolo 35 (Documenti di identit� e di riconoscimento)
Articolo 36 (Carta didentit� e documenti elettronici)
articolo 2, comma 10 L.127/97 come modificato dallarticolo 2, comma 4 L.191/98
Articolo 38 (Modalit� di invio e sottoscrizione delle istanze)
art.3 comma 11 della L.127/97 come modificato dallart. 2 comma 10 della L.191/98
articolo 3, comma 11 L.127/97, come modificato dallart.2 comma 10 della L.191/98
Articolo 41 (Validit� dei certificati)
articolo 2, comma 3 L.127/97, come modificato dallart.2 comma 2 della L.191/98
Articolo 47 (Dichiarazioni sostitutive dellatto di notoriet�)
Articolo 71 (Modalit� dei controlli)
Articolo 72 (Responsabilit� dei controlli)
Articolo 73 (Assenza di responsabilit� della pubblica amministrazione)