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Timestamp: 2020-05-27 07:18:38+00:00
Document Index: 175038384

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 552']

Articolo 552
f) l'avviso che, qualora ne ricorrano i presupposti, l'imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, può presentare le richieste previste dagli articoli 438 e 444 ovvero presentare domanda di oblazione; (4)
1 bis. Qualora si proceda per taluni dei reati previsti dall'articolo 590, terzo comma, del codice penale e per i reati previsti dall’articolo 590-bis del medesimo codice, il decreto di citazione a giudizio deve essere emesso entro trenta giorni dalla chiusura delle indagini preliminari. (2)
1 ter. Qualora si proceda per taluni dei reati previsti dall'articolo 590 terzo comma, del codice penale e per i reati previsti dall’articolo 590-bis del medesimo codice, la data di comparizione di cui al comma 1, lettera d), è fissata non oltre novanta giorni dalla emissione del decreto. (3)
2. Il decreto è nullo se l'imputato non è identificato in modo certo ovvero se manca o è insufficiente l'indicazione di uno dei requisiti previsti dalle lettere c), d), e) ed f) del comma 1. Il decreto è altresì nullo se non è preceduto dall'avviso previsto dall'articolo 415 bis, nonché dall'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio ai sensi dell'articolo 375, comma 3, qualora la persona sottoposta alle indagini lo abbia richiesto entro il termine di cui al comma 3 del medesimo articolo 415 bis.
(1) La rubrica e il testo deI presente articolo sono stati così sostituiti dall'art. 44, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296); si riporta di seguito il testo precedente:
"552. Provvedimenti del giudice. - 1. Il giudice, nel termine previsto dall'articolo 398 comma 1, se non dichiara inammissibile o non rigetta la richiesta, dispone con ordinanza l'assunzione della prova indicando il giorno, l'ora e il luogo in cui deve eseguirsi l'incidente probatorio. L'ordinanza è comunicata al pubblico ministero ed è notificata alla persona sottoposta alle indagini, alla persona offesa e ai difensori almeno due giorni prima della data fissata per l'assunzione della prova.
2. Quando per l'assunzione della prova è indispensabile procedere con urgenza, i termini previsti dal comma 1 sono abbreviati nella misura necessaria.
3. Si applica la disposizione dell' articolo 393 comma 4".
(2) Il presente comma, inserito dall'art. 4, L. 21.02.2006, n. 102, con decorrenza dal 01.04.2006, è stato poi così modificato dall'art. 1, L. 23.03.2016, n. 41 con decorrenza dal 25.03.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:
"1 bis. Qualora si proceda per taluni dei reati previsti dall'articolo 590 terzo comma, del codice penale, il decreto di citazione a giudizio deve essere emesso entro trenta giorni dalla chiusura delle indagini preliminari.".
(3) Il presente comma, inserito dall'art. 4 L. 21.02.2006, n. 102, con decorrenza dal 01.04.2006, è stato poi così modificato dall'art. 1, L. 23.03.2016, n. 41 con decorrenza dal 25.03.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:
"1 ter. Qualora si proceda per taluni dei reati previsti dall'articolo 590 terzo comma, del codice penale, la data di comparizione di cui al comma 1, lettera d), è fissata non oltre novanta giorni dalla emissione del decreto.".
(4) Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 552, comma 1, lettera f), cod. proc. pen., sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Bari con l’ordinanza indicata in epigrafe (C.Cost. 29.03.2019, n. 71, ordinanza).