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Timestamp: 2019-05-21 13:20:00+00:00
Document Index: 13561009

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', '§ 12', '§ 13', 'art. 5', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 2', '§ 8', '§ 9', '§ 11', '§ 10', '§ 10', '§ 10', '§ 10', 'art. 20', 'art. 18', '§10', 'art. 43', 'art. 6', '§ 11', '§ 11', '§ 11', '§ 11']

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12-01-2015 N. 1 - CM ARAN
Argomenti trattati: Aran, Elezioni RSU, RSU, circolare ministeriale,
Circolare n. 1 del 2015 nota Aran prot. n. 710 del 12.1.2015
OGGETTO: Rinnovo delle RSU. Elezioni del 3-5 marzo 2015. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni.
Ai sensi dell’art. 1 dell’Accordo collettivo quadro del 7 agosto 1998, parte II, le associazioni sindacali rappresentative, con il Protocollo sottoscritto il 28 ottobre 2014, hanno indetto le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU).
Le elezioni delle RSU sono indette contestualmente nella generalità delle amministrazioni in indirizzo nei giorni 3-4-5 marzo 2015.
La concreta esperienza di gestione delle passate elezioni, ha reso necessario da parte dell’Aran la formulazione di più note di chiarimenti finalizzate al loro corretto svolgimento, per definire alcuni dettagli procedurali non esplicitati nel regolamento elettorale. Al fine di facilitare le operazioni elettorali, le parti firmatarie del Protocollo del 28 ottobre 2014 hanno convenuto sull’opportunità di riassumerle, a mero titolo riepilogativo, in un testo unitario che sostituisce tutte le note inviate in occasione delle elezioni svoltesi in passato, alle quali non si dovrà più fare riferimento.
Nella presente nota è elencata tutta la documentazione necessaria, scaricabile dal sito www.aranagenzia.it nella Sezione Accertamento Rappresentatività,della quale si raccomanda una attenta lettura.
Si ricorda che dalla precedente tornata elettorale sono state modificate le modalità di acquisizione dei verbali elettorali da parte dell’Aran che avverrà esclusivamente mediante procedura on-line. A tal fine, nel sito istituzionale dell’Agenzia, è presente un’Area Riservata alle Pubbliche Amministrazioni attraverso la quale le Amministrazioni dovranno adempiere agli obblighi di trasmissione dei dati all’Agenzia. Si ricorda che per poter accedere a tale Area, occorre prioritariamente procedere alla registrazione del Responsabile Legale dell’Ente (RLE). Sotto tale profilo ogni sede periferica di elezione RSU, per come individuata nelle mappature di cui all’art. 3 del Protocollo del 28 ottobre 2014, dovrà provvedere ad accreditare il proprio RLE. Per i dettagli relativi alla registrazione si rinvia alle circolari n. 2 e 3 del 2014 (note Aran n. 16392 del 26.11.2014 e n. 16399 del 26.11.2014) pubblicate nel sito internet dell’Aran sia nella sezione relativa all’Evidenza, sia nella sezione Accertamento Rappresentatività.
All’interno dell’Area Riservata alle Pubbliche Amministrazioni ed agli Enti è stato predisposto un applicativo denominato “VERBALI RSU”. Si ricorda che per accedere a tale applicativo il RLE dovrà designare il Responsabile del Procedimento (RP) verbali RSU. Si ribadisce che di tutti i dati immessi nel sistema mediante l’utilizzo delle credenziali di accesso assegnate al RP Verbali RSU, è responsabile lo stesso RP insieme con il RLE. Tali dati sono equiparati all’invio cartaceo sottoscritto con firma autografa.
ELEZIONI DELLE RSU DEL 3-5 MARZO 2015
A) PROTOCOLLO DEL 28 OTTOBRE 2014
1. La nuova disciplina contrattuale
2. Tempistica delle procedure elettorali
3. Sede di elezione della RSU
4. Presentazione delle liste elettorali
5. Soggetti esclusi dalla presentazione delle liste elettorali
6. Elettorato passivo
7. Procedura per la presentazione delle liste
8. Elettorato attivo
9. Commissione elettorale: composizione, insediamento e costituzione
10. Compiti della Commissione elettorale
11. Verbale elettorale finale e relativi adempimenti
12. Quoziente necessario per la validità delle elezioni
13. Calcolo del quorum, ripartizione e attribuzione dei seggi
14 Rappresentanze diplomatiche e consolari nonché istituti italiani di cultura all’estero
15. Compiti delle Amministrazioni
16. Comitato dei garanti
17. Insediamento della RSU
Protocollo del 28 ottobre 2014 per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze unitarie del personale di tutti i comparti - tempistica delle procedure elettorali;
Accordo collettivo quadro del 7 agosto 1998 per la costituzione delle RSU e relativo regolamento elettorale;
Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro per le modifiche all’ACQ per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale del 7 agosto 1998, sottoscritto il 28 novembre 2014;
Accordo collettivo quadro del 24 settembre 2007 d’integrazione dell’art. 3 della parte seconda dell’accordo collettivo quadro per la costituzione delle RSU per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale (di seguito accordo collettivo quadro 24 settembre 2007);
Accordo Integrativo del Comparto Sanità (16 Ottobre 1998)
Accordo Integrativo del Comparto Regioni-Autonomie Locali (22 Ottobre 1998)
Accordo Integrativo del Comparto Ministeri (3 Novembre 1998)
Accordo Integrativo del Comparto Enti Pubblici Non Economici (3 Novembre 1998)
Fac-simile del verbale finale (disponibile nel sito Aran in formato stampabile)
Il documento fondamentale è rappresentato dal Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze unitarie del personale dei comparti - tempistica delle procedure elettorali (allegato n. 1) sottoscritto in data 28 ottobre 2014 da tutte le Confederazioni aventi titolo ad eccezione della UGL, assente, la quale ha proceduto, in data 10 novembre 2014, ad una sottoscrizione successiva del medesimo documento Detto Protocollo contiene il calendario delle elezioni. Copia dell’annuncio deve essere affissa all’albo di ciascuna amministrazione.
Come indicato nella premessa, ai soli fini di una migliore comprensione, la presente nota si limita a fornire chiarimenti operativi di dettaglio alle clausole generali dell’Accordo quadro del 7 agosto 1998, dell’Ipotesi di CCNQ del 28 novembre 2014, dell’Accordo collettivo quadro 24 settembre 2007 e degli Accordi integrativi di comparto, raccomandandone un’attenta lettura.
Il 28 novembre 2014 è stata sottoscritta l’«Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro per le modifiche all’ACQ per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale del 7 agosto 1998» – di seguito Ipotesi del 28 novembre 2014 -, con la quale sono stati estesi i diritti di elettorato attivo e passivo del personale con rapporto di lavoro a tempo determinato.
In merito, la tematica era già stata affrontata contrattualmente a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 296 del 2006 sulle stabilizzazioni del personale a termine. In particolare, nel settembre del 2007 veniva esteso il diritto all’elettorato attivo e passivo al personale interessato dai suddetti processi di stabilizzazione. Tuttavia le modifiche apportate non erano sufficienti a garantire all’intera platea del personale con rapporto di lavoro a tempo determinato la partecipazione al processo di scelta dei rappresentanti sindacali.
Pertanto, già in sede di sottoscrizione del Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU nei comparti, avvenuta il 28 ottobre 2014, le parti hanno ritenuto necessario esaminare nuovamente la problematica.
In tale ottica, l’art. 1 della summenzionata Ipotesi, che sostituisce l’art. 3 del ACQ 7 agosto 1998 in passato già rinovellato con l’Accordo collettivo quadro del 24 settembre 2007, amplia l’elettorato passivo (candidatura), riconoscendolo non soltanto al personale in servizio a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che a tempo parziale), ma anche;
a) in tutti i comparti, con esclusione del comparto Scuola ed AFAM, ai dipendenti a tempo determinato, in servizio alla data di inizio della procedura elettorale (annuncio), il cui contratto a termine abbia una durata complessiva di almeno 12 mesi dalla data di costituzione della stessa;
b) nei comparti Scuola ed AFAM ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato cui sia stato conferito un incarico annuale fino al termine dell’anno scolastico/accademico o fino al termine delle attività didattiche.
Con riguardo all’elettorato attivo, invece, la nuova disciplina assicura il diritto di voto a tutti i lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato in forza nell’amministrazione alla data delle votazioni, ivi compresi quelli provenienti da altre amministrazioni che vi prestano servizio in posizione di comando e fuori ruolo.
Nel merito, tenuto conto che l’iter procedurale di certificazione della predetta Ipotesi ha raggiunto una fase avanzata, si ritiene ragionevole ipotizzare che la sottoscrizione definitiva del contratto, con la conseguente entrata in vigore delle clausole ivi contenute, avvenga prima della data prevista per le elezioni (3-5 marzo 2015). Pertanto, con la presente circolare si forniscono alcune indicazioni al fine di salvaguardare il diritto all’elettorato attivo e passivo di alcune categorie di personale, che verrà formalmente acquisito a seguito della sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi, nonché assicurare l’uniformità di comportamento in tutti i collegi elettorali.
Le elezioni si svolgono contestualmente in tutte le amministrazioni in indirizzo. Non si deve, pertanto, procedere ad alcun accordo a livello locale in quanto le elezioni sono già state indette e le relative tempistiche, la votazione e lo scrutinio sono state fissate nel Protocollo di cui alla lettera A).
Il primo giorno delle votazioni (3 marzo 2015) è utilizzato per l'insediamento del seggio elettorale (o dei seggi definiti dalle Commissioni elettorali in ragione della dislocazione delle eventuali sedi distaccate, che fanno capo al collegio unico di elezione della RSU) ed è anche già utilizzabile per le operazioni di voto. Pertanto, i giorni 3, 4 e 5 marzo 2015 sono destinati alle votazioni.
E' compito delle Commissioni elettorali, al fine di assicurare le migliori condizioni per l’esercizio del voto, definire l'orario di apertura e chiusura giornaliera dei seggi ed, in particolare, quello dell'ultimo giorno di votazione (5 marzo), dandone la necessaria preventiva pubblicità a tutti gli elettori attraverso l'affissione all’albo dell’amministrazione.
Il giorno 6 marzo 2015 è dedicato esclusivamente allo scrutinio. Poiché le elezioni avvengono contestualmente in tutte le amministrazioni in indirizzo anche lo scrutinio deve avvenire contemporaneamente il giorno 6 marzo 2015. Conseguentemente, nella singola amministrazione non può essere prevista alcuna anticipazione dello scrutinio.
A prescindere dalla data di costituzione, tutte le RSU attualmente in carica sono ricondotte alla scadenza generale di marzo 2015. Ciò significa che devono essere tutte rielette.
E’ prevista un’unica elezione della RSU anche nelle amministrazioni CNEL e ASI.
Per i Comparti della Scuola e dell’AFAM gli elenchi delle sedi per la presentazione delle liste sono resi disponibili su supporto informatico dal MIUR e dal Ministero degli esteri, alle organizzazioni sindacali che ne facciano richiesta.
In tali ultimi comparti, per l’individuazione delle sedi di elezione delle RSU occorre fare riferimento agli appositi Protocolli che le amministrazioni articolate sul territorio in sedi e strutture periferiche dovevano definire con le organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto entro il 2 dicembre 2014. In merito si rinvia alla circolare Aran 1 del 2014 (nota prot. 15318 del 30 ottobre 2014).
1. senza alcun adempimento relativo alla presentazione dello statuto e atto costitutivo, alla dichiarazione di adesione all’Accordo quadro del 7 agosto 1998 per la costituzione delle RSU nonché alle norme sui servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990 n. 146 e successive modificazioni e integrazioni:
a) tutte le organizzazioni sindacali di categoria rappresentative indicate nel vigente CCNQ di distribuzione delle prerogative sindacali per il triennio 2013-2015;
b) tutte le organizzazioni sindacali, rappresentative e non, formalmente aderenti alle confederazioni sottoscrittrici del Protocollo di cui alla lett. A) e alle confederazioni firmatarie dell'Accordo quadro del 7 agosto 1998. Nel solo caso in cui si tratti di organizzazioni non rappresentative, le confederazioni firmatarie devono attestarne l’adesione tramite dichiarazione da allegare alla lista elettorale;
2. devono, invece, presentare lo statuto e l’atto costitutivo, la dichiarazione di adesione all’Accordo quadro del 7 agosto 1998 per la costituzione delle RSU nonché quella relativa all’applicazione delle norme sui servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990 n. 146 e successive modificazioni e integrazioni, entro il termine fissato, tutte le altre organizzazioni sindacali di categoria che non rientrano nei casi indicati nel precedente punto 1 lett. a), b) e c). La predetta documentazione deve essere consegnata direttamente alle Commissioni elettorali congiuntamente alla presentazione della lista.
La dichiarazione dovrà essere corredata da originale o copia autenticata dell’atto costitutivo e del vigente statuto al fine di consentire l’individuazione dell’esatta denominazione della lista da inserire nell’applicativo VERBALI RSU. Inoltre, le organizzazioni a ciò tenute dovranno allegare formale adesione all’accordo quadro 7 agosto 1998 per la costituzione delle RSU e per la definizione del relativo regolamento elettorale ed alle norme sui servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990 n. 146 e successive modificazioni ed integrazioni. Tali adempimenti non sono previsti per le organizzazioni sindacali che abbiano già trasmesso la documentazione in parola all’Agenzia. In tale ultimo caso è sufficiente che nella suddetta dichiarazione si attesti che gli stessi non hanno subito modificazioni.
- l’elenco delle organizzazioni sindacali a cui sono stati rilasciati gli attestati. Tale elenco indica solamente che alcune organizzazioni sindacali, dovendo adempiere alla presentazione della documentazione di cui al punto 2), hanno scelto di farlo presso l’Aran, anziché direttamente alle Commissioni elettorali. Si ricorda che in questo caso l’O.S. dovrà depositare l’attestato rilasciato dall’Aran in copia autenticata nei modi di legge ovvero, in alternativa, dichiarazione sostitutiva circa l’avvenuto rilascio dell’attestato in parola con indicazione espressa del numero di protocollo e della data del rilascio per dimostrarne la corretta provenienza;
- l’elenco, comparto per comparto, delle Organizzazioni sindacali che hanno presentato la formale dichiarazione di voler presentare liste alle elezioni delle RSU corredata dalla documentazione necessaria. Per queste OO.SS. si considerano espletate presso l’ARAN tutte le formalità necessarie per poter presentare liste nelle sedi di elezione delle RSU.
1. le singole organizzazioni sindacali aggregandosi tra loro di fatto, a meno che non abbiano costituito un nuovo soggetto sindacale rilevabile dallo statuto;
2. le organizzazioni sindacali che, a seguito dei mutamenti associativi, hanno ceduto le proprie deleghe ad un nuovo soggetto e, conseguentemente, hanno cessato ogni attività sindacale nel comparto. Tali organizzazioni non possono presentare singolarmente le proprie liste. La presentazione della lista deve avvenire, pertanto, unicamente attraverso l’organizzazione sindacale che ha acquisito le deleghe, utilizzando la denominazione esatta di quest’ultima per come risulta dallo statuto. Non sono ammesse indicazioni di sezioni/settori/dipartimenti o ogni altra forma di articolazione interna. In caso di mancato rispetto del presente punto i voti non potranno essere attribuiti e diverranno non assegnabili per l’accertamento della rappresentatività sindacale;
3. le organizzazioni sindacali congiuntamente tra loro;
4. le organizzazioni e le associazioni che non sono formalmente costituite con proprio statuto e atto costitutivo;
5. i dipendenti attraverso proprie liste, non avendo i requisiti di cui al precedente paragrafo 3, nonché le associazioni che non abbiano finalità sindacali.
La nuova formulazione dell’art. 3 dell’ACQ 7 agosto 1998, introdotta dall’Ipotesi di ACQ del 28 novembre 2014, riconosce l’elettorato passivo (candidatura):
b) in tutti i comparti, con esclusione del comparto Scuola ed AFAM, ai dipendenti a tempo determinato, in servizio alla data di inizio della procedura elettorale (annuncio), il cui contratto a termine abbia una durata complessiva di almeno 12 mesi dalla data di costituzione della stessa;
c) nei comparti Scuola ed AFAM ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato cui sia stato conferito un incarico annuale fino al termine dell’anno scolastico/accademico o fino al termine delle attività didattiche.
Va ricordato che, con riguardo al personale a termine, prima della novella operata dall’Ipotesi di ACQ del 28 novembre 2014, l’elettorato passivo era riconosciuto - in tutti i comparti, con esclusione dei comparti Scuola e AFAM - ai dipendenti in servizio con contratto di lavoro a tempo determinato, il cui rapporto di lavoro era, anche a seguito di atto formale dell’amministrazione, prorogato ai sensi di legge e/o inserito nelle procedure di stabilizzazione alla data di inizio delle procedure elettorali (annuncio).
Tuttavia, alla luce di quanto precisato al paragrafo 1, nelle more della sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi in parola, si ritiene che i dipendenti che acquisiscono il diritto all’elettorato passivo in forza delle modifiche operate dalla più volte citata Ipotesi del 28 novembre 2014, ove candidati, dovranno essere ammessi con riserva alla procedura elettorale, riserva che verrà sciolta positivamente qualora la sottoscrizione definitiva della clausola contrattuale avvenga prima dell’inizio delle elezioni (3 marzo 2015).
Si ribadisce che, in ogni caso, la cessazione del rapporto di lavoro o il trasferimento del dipendente comporta la decadenza automatica dalla carica di eletto nella RSU.
I dipendenti che si trovano in posizione di comando, fuori ruolo o altra forma di assegnazione temporanea presso altre amministrazioni esercitano l’elettorato attivo presso l’amministrazione di assegnazione ma conservano l’elettorato passivo nella amministrazione di provenienza, a condizione che il loro rapporto di lavoro sia a tempo indeterminato e che rientrino in servizio qualora eletti, con revoca del comando o del fuori ruolo. Analogamente si procede in caso di assegnazione temporanea ai sensi dell’art. 42 bis del d.lgs. n. 151 del 2001 o dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992.
Nelle amministrazioni di nuova e recente istituzione ove, alla data del 13 gennaio 2015 risulti in servizio solo o prevalentemente personale comandato in attesa di inquadramento nelle relative dotazioni organiche, ai dipendenti è riconosciuto anche l’elettorato passivo purché abbiano tale requisito nell’amministrazione di provenienza e che quest’ultima rientri tra le amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001 rappresentate dall’Aran. L’eccezione si giustifica dal fatto che si tratta di personale la cui posizione non è caratterizzata dalla temporaneità tipica dell’istituto del comando in senso stretto. In questo caso, se si applicasse la regola in senso letterale, per cui il personale comandato è escluso dall’elettorato passivo, la RSU risulterebbe non eleggibile.
Io sottoscritto/a ___________________________________________________________in qualità di ________________________________________________ attesto che il Sig/ra (presentatore/trice della lista) _____________________________ nato/a a ___________________ il __________ identificato/a con documento (indicare tipo ad es. carta d’identità o equipollente) __________________ n. _________ rilasciato da ________________________________ il _________________ ha apposto la firma in mia presenza.
Le liste possono essere presentate a partire dal giorno 14 gennaio 2015 e sino all’6 febbraio 2015, ultimo giorno utile.
La Commissione elettorale comunica, attraverso affissione all'albo dell’amministrazione, l'orario di chiusura per la presentazione delle liste nell'ultimo giorno di scadenza, orario che coincide con quello di chiusura degli uffici abilitati a riceverle. Nel solo caso in cui l’amministrazione sia chiusa nella giornata del 6 febbraio 2015 - termine ultimo per la presentazione delle liste - e la commissione elettorale non possa operare (es. festività locale), l'ultimo giorno per la presentazione delle liste elettorali è spostato al primo giorno non festivo immediatamente successivo.
Per individuarne l'ordine di arrivo, la data di ricevimento delle liste deve risultare dal protocollo della Commissione elettorale o dell’amministrazione. Nel caso di liste presentate contemporaneamente, l'ordine di precedenza sulla scheda è estratto a sorte.
Nel caso in cui, entro il termine ultimo fissato, non venga presentata alcuna lista, l’amministrazione deve darne immediata comunicazione all'Aran mediante invio di email all’indirizzo protocollo@pec.aranagenzia.it.
Come anticipato nel paragrafo 1, anche la normativa relativa all’elettorato attivo è stata riformulata con l’art. 1 dell’Ipotesi di CCNQ sottoscritta il 28 novembre 2014. In particolare la nuova disciplina riconosce l’elettorato attivo (diritto di voto) a tutti i lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato in forza nell’amministrazione alla data delle votazioni, ivi compresi quelli provenienti da altre amministrazioni che vi prestano servizio in posizione di comando e fuori ruolo, indipendentemente dai compiti svolti e anche se non titolari di posto nella amministrazione stessa (rientrano in questa casistica tutte le forme di utilizzazioni stabili es: personale utilizzato o temporaneamente assegnato presso l’amministrazione sede di elezione, personale in comando o fuori ruolo da altre amministrazioni pubbliche, anche di diverso comparto).
Va ricordato che la precedente formulazione dell’art. 3 in parola, con riguardo al personale a termine, riconosceva l’elettorato attivo:
a. in tutti i comparti, con esclusione del comparto Scuola e AFAM, ai dipendenti in servizio con contratto di lavoro a tempo determinato, il cui rapporto di lavoro è, anche a seguito di atto formale dell’amministrazione, prorogato ai sensi di legge e/o inserito nelle procedure di stabilizzazione alla data di inizio delle procedure elettorali (annuncio).
b. nei comparti Scuola e AFAM, ai dipendenti a tempo determinato con contratto di incarico o supplenza annuale ovvero con incarico almeno fino al termine delle attività didattiche;
Tuttavia, alla luce di quanto precisato al sopra richiamato paragrafo 1, nelle more della sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi in parola, si ritiene che le amministrazioni debbano fornire elenchi differenziati di personale, indicando separatamente:
a) i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e i dipendenti a tempo determinato che, sulla base della precedente formulazione dell’art. 3 dell’ACQ 7 agosto 1998, sono titolari di elettorato attivo;
b) i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato, che acquisiscono tale diritto in forza della novella apportata con l’Ipotesi del 28 novembre 2014. In tale elenco dovrà, inoltre, essere indicata la data di scadenza del contratto a tempo determinato.
I dipendenti inseriti nell’elenco di cui alla lettera b) del precedente capoverso avranno diritto all’elettorato attivo qualora la sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi in parola avvenga prima del 3 marzo 2015.
- il personale con rapporto di lavoro interinale, CFL, etc...
- il personale a cui si applica un contratto di lavoro diverso da quelli stipulati dall’Aran (es. dipendenti a cui si applicano contratti di settori privati quali agroalimentari, chimici, forestali, etc.);
Il personale assunto nel periodo intercorrente tra l'inizio delle procedure elettorali (13 gennaio 2015) e la data di votazione ha diritto di voto (elettorato attivo) - nei limiti e con le precisazioni sopra esposte - senza conseguenze su tutte le procedure attivate, compreso il calcolo dei componenti la RSU, il cui numero rimane invariato.
L’amministrazione non ha alcun compito né può intervenire sulle designazioni dei componenti della Commissione elettorale, che possono essere effettuate esclusivamente dalle organizzazioni sindacali che presentano le liste, anche qualora queste ultime siano state presentate tra l'insediamento e la costituzione formale della Commissione stessa.
La Commissione elettorale deve essere insediata entro il 23 gennaio 2015 e formalmente costituita entro il 28 gennaio 2015. La differenza tra insediamento e costituzione consiste nella circostanza che la Commissione elettorale si considera insediata, su comunicazione dell’amministrazione, non appena siano pervenute almeno tre designazioni (o una designazione nelle Amministrazioni con meno di 15 dipendenti). Pertanto, può essere insediata ed operare anche prima del 28 gennaio, salvo sua successiva formale costituzione nei termini fissati.
Le designazioni dei componenti sono presentate all'ufficio dell’amministrazione preposto, cui spetta il compito di comunicare ai soggetti designati l’avvenuto insediamento della Commissione elettorale, nonché l’indicazione del locale ove la stessa opera e la trasmissione a questa di tutti i documenti nel frattempo pervenuti. Da tale comunicazione la commissione si considera insediata.
Il fatto che non vengano presentate liste entro le date previste per l'insediamento e la costituzione della Commissione elettorale non impedisce la costituzione della stessa anche in data successiva. Infatti, poiché i componenti della Commissione devono essere indicati nelle liste elettorali e queste ultime possono essere presentate sino al giorno 6 febbraio 2015, la Commissione elettorale potrà essere costituita entro tale ultimo termine. In caso contrario non sarebbe possibile garantire il diritto di voto.
L’amministrazione, in questo caso, continuerà ad attendere e a ricevere le liste sino al verificarsi delle condizioni di insediamento e costituzione della Commissione elettorale. Se alla data dell’6 febbraio - termine ultimo - non risulteranno presentate liste da parte di alcun sindacato, l’amministrazione dovrà rilevare la temporanea mancanza di interesse allo svolgimento delle elezioni per la costituzione della RSU in quella sede di lavoro e darne immediata comunicazione all’Aran mediante invio di email all’indirizzoprotocollo@pec.aranagenzia.it. Si rammenta, in ogni caso, che, unitamente alle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL, la RSU è soggetto necessario della delegazione trattante di parte sindacale ai fini della contrattazione integrativa.
1) nella prima seduta plenaria elegge il presidente e, in ragione delle esigenze organizzative dell’amministrazione, previo accordo con il dirigente preposto, definisce l'orario di apertura e chiusura giornaliera dei seggi ed in particolare l'orario di chiusura dell'ultimo giorno di votazione, avvertendo con pubblicità nell'albo dell’amministrazione tutti i dipendenti elettori. La Commissione elettorale non può modificare le date di votazione e di scrutinio, ma può fissare la durata giornaliera di apertura dei seggi che dovrà essere tale da favorire la massima partecipazione al voto del personale, anche tenendo conto di eventuali articolazioni dell’orario di lavoro su più turni, e contestualmente non gravare inutilmente sulla funzionalità del servizio se non nei limiti descritti. Nel caso in cui, ad esempio, si verifichi che nella prima giornata di votazione tutti gli elettori abbiano espresso il proprio voto, il seggio potrà rimanere chiuso sino al giorno 6 marzo, data fissata per procedere allo scrutinio, avendo cura di garantire la sicurezza dell’urna e del materiale elettorale;
4) verifica le liste e le candidature e ne decide l'ammissibilità, che sarà con riserva nei casi previsti dal paragrafo 6;
5) esamina i ricorsi sull'ammissibilità delle liste e delle candidature. Compete, infatti, esclusivamente alla Commissione elettorale la verifica del rispetto delle regole che devono essere seguite nella presentazione delle liste. Le Commissioni elettorali devono autonomamente e motivatamente decidere sull'ammissibilità delle liste e sui problemi connessi all'individuazione delle tipologie degli aspetti formali ammessi alla regolarizzazione (ad es. autocertificazione, candidature, ecc..), non essendo possibile a soggetti terzi, ivi compresa l'Aran, intervenire e assumere orientamenti in proposito.
In caso di rilevazione di difetti meramente formali nella presentazione delle liste, la Commissione consente la regolarizzazione, assegnando, in forma scritta, un termine congruo per provvedervi. Tra i casi di regolarizzazioni formali ammissibili rientrano anche quelli relativi a liste presentate con denominazioni non perfettamente conformi rispetto alla denominazione risultante dallo statuto dell’organizzazione sindacale a cui la lista si riferisce. Anche in questi casi la Commissione assegna, con le medesime modalità di cui sopra, un termine per la regolarizzazione. Le decisioni della Commissione elettorale sulle controversie instauratesi prima della data delle elezioni devono essere adottate rapidamente, ossia con tempi idonei a consentire alle organizzazioni sindacali interessate di concludere tutti gli adempimenti necessari per la partecipazione alle elezioni.
Le liste presentate ed i relativi candidati devono essere portate a conoscenza di tutti i lavoratori mediante affissione all'apposito albo dell’amministrazione almeno otto giorni prima della data fissata per le votazioni;
6) definisce, previo accordo con il dirigente preposto, o persona da lui delegata, i luoghi delle votazioni (vale a dire i seggi) con l'attribuzione dei relativi elettori, in modo tale da garantire a tutti l'esercizio del voto. Decide, inoltre, dove vota il personale distaccato e il personale in missione. Qualora l'ubicazione delle sedi di lavoro (es. sedi staccate) e il numero dei votanti lo richiedano, possono essere stabiliti più luoghi di votazione in misura atta ad evitare una significativa mobilità del personale, avendo cura di evitare eccessivi frazionamenti e di assicurare la segretezza del voto. Va, comunque, garantita la contestualità delle votazioni, fermo rimanendo che il collegio elettorale è unico, essendo unica la RSU da eleggere. I voti dei singoli seggi devono confluire nel collegio elettorale unico.
I luoghi ed il calendario delle votazioni devono essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori mediante affissione all'apposito albo dell’amministrazione almeno otto giorni prima della data fissata per le votazioni;
13) redige i verbali delle operazioni elettorali sino a quello finale contenente i risultati. Nel verbale delle operazioni di scrutinio, che la Commissione elettorale redige in proprio, dovranno essere riportate tutte le contestazioni. Sulla base dei risultati elettorali assegna i seggi alle liste e proclama gli eletti.
Il verbale delle operazioni elettorali deve essere sottoscritto dal presidente e da tutti i componenti della Commissione elettorale.
- la verifica del raggiungimento del quorum per la validità delle elezioni (vedi anche § 12);
- l’indicazione del numero totale dei seggi da ripartire e la loro assegnazione (vedi anche § 13);
All’amministrazione deve essere consegnato, oltre al verbale finale in originale o copia conforme, anche una copia della scheda predisposta per le votazioni, anch’essa siglata dal presidente e da tutti i componenti della commissione elettorale.
L'invio all'Aran deve avvenire esclusivamente a cura dell’amministrazione,seguendo scrupolosamente le indicazioni di seguito riportate, integrate da quanto chiarito al successivo punto E) della presente nota. La Commissione verifica che l’amministrazione vi abbia provveduto nei tempi previsti.
Al fine di ridurre i tempi necessari per completare la trasmissione dei dati contenuti nei Verbali RSU, si ricorda che è opportuno procedere al loro caricamento in presenza della Commissione Elettorale. Infatti:
La Commissione elettorale al termine dello operazioni sigilla in un unico plico tutto il materiale, anche quello trasmesso dagli eventuali seggi distaccati,esclusi i verbali in quanto essi sono conservati dalla RSU e dalla amministrazione. Il plico, dopo la convalida della RSU, sarà conservato secondo gli accordi tra Commissione elettorale e amministrazione, in modo da garantirne la sua integrità per almeno tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato della Commissione elettorale e di un delegato dell’amministrazione.
Si ribadisce che in caso di mancato raggiungimento del quoziente richiesto non si deve procedere alle operazioni di scrutinio e le elezioni vengono ripetute entro 30 giorni. Non è ammessa la presentazione di nuove liste.
Qualora non si raggiunga il quoziente richiesto anche nelle seconde elezioni,l’intera procedura è attivabile nei successivi 90 giorni.
Nei comparti Scuola, AFAM, Università e Ricerca, ove non sono stati stipulati accordi integrativi di comparto, per definire il numero di componenti della RSU si dovrà fare riferimento alla tabella sovrastante. Analogamente si procede per ASI, CNEL e ENAC.
1) il numero dei seggi (numero dei componenti la RSU) è fissato dall'Accordo quadro del 7 agosto 1998 o dagli accordi integrativi di comparto sopra riportati, in base al numero dei dipendenti;
2) il quorum per l'attribuzione dei seggi si calcola in base al numero dei dipendenti elettori che hanno espresso il voto (ovvero votanti cioè schede valide più schede bianche più schede nulle);
3) i seggi si ripartiscono tra le liste sulla base dei soli voti validi che le stesse hanno ricevuto (sono ovviamente escluse le schede bianche e nulle in quanto non attribuibili). A questo fine si deve tenere conto dei voti ottenuti dalla lista e non della somma delle preferenze ai candidati della stessa.
Esempio: caso di una Amministrazione che abbia n. 124 dipendenti e quindi i seggi da attribuire siano n. 3, e si siano recati a votare n. 119 elettori (votanti):
14. Rappresentanze diplomatiche e consolari nonché istituti italiani di cultura all’estero.
L’art. 5 dell’Ipotesi di CCNQ del 28 novembre 2014 prevede che “Fermo restando quanto previsto dall’art. 42, comma 3/bis del d.lgs. n. 165 del 2001, a tutto il personale in servizio presso le rappresentanze diplomatiche e consolari nonché presso gli istituti italiani di cultura all’estero è assicurata un’idonea rappresentanza nelle RSU. A tale fine, ai sensi dell’art. 42, comma 10, vengono individuati due specifici collegi elettorali, l’uno destinato al personale il cui rapporto di lavoro è disciplinato dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di cui al d.lgs. n. 165 del 2001, l’altro destinato al personale il cui rapporto di lavoro è disciplinato dalla legge locale. Ferma restando l’unicità della RSU i seggi vengono ripartiti sulla base dei voti ottenuti garantendo almeno un seggio per ciascuno dei due collegi.”
La clausola in parola - che esplicherà i propri effetti a far data dalla sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi di CCNQ - dispone, dunque, che nelle rappresentanze diplomatiche e consolari nonché presso gli istituti italiani di cultura all’estero, raggruppati sulla base della mappatura effettuata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalle organizzazioni sindacali aventi titolo, si terrà un unico procedimento elettorale, seppure articolato in due distinti collegi.
La competizione elettorale si svolgerà fra le liste presentate dalle diverse Organizzazioni sindacali in entrambi i due distinti collegi.
In particolare, verrà costituita una sola Commissione elettorale. Inoltre, poiché le elezioni daranno vita ad un’unica RSU, il numero dei componenti della stessa è determinato tenendo conto della somma dei dipendenti aventi diritto al voto nella singola sede RSU. Analogamente, il quoziente necessario per la validità delle elezioni, di cui all’art. 2 dell’ACQ 7 agosto 1998, dovrà essere verificato con riguardo alla totalità dei lavoratori aventi diritto al voto, indipendentemente dal collegio di appartenenza.
L’esercizio di voto, invece, avverrà in due collegi separati, in ognuno dei quali si procederà alle votazioni ed all’assegnazione di un seggio sulla base dei criteri generali previsti dall’ACQ 7 agosto 1998. A tal fine il calcolo del quorum di cui al paragrafo 13 andrà riferito al numero complessivo dei votanti della RSU. L’altro o gli altri seggi (di norma 1, attesa l’esiguità dei dipendenti ricompresi nella singola sede RSU), andranno, invece, assegnati alla/e lista/e che avrà/avranno ottenuto i maggiori resti.
Nell’ipotesi in cui in uno dei due collegi non vengano presentate liste o non si presenti alcun elettore tutti i seggi verranno assegnati alle liste dell’altro collegio elettorale.
La commissione elettorale, infine, dovrà redigere un verbale per ciascuno dei seggi, più un verbale elettorale finale complessivo, sulla base delle regole di cui al paragrafo 11. Si ricorda che, in tale ultimo verbale, per ogni organizzazione sindacale deve comparire una sola lista. Pertanto, qualora una organizzazione sindacale abbia presentato due liste (una per collegio), nel verbale finale la stessa dovrà apparire una sola volta, avendo cura di indicare la somma dei voti ottenuti nei singoli collegi.
Resta fermo che, qualora l’Ipotesi di CCNQ non venga sottoscritta in via definitiva prima del 3 marzo 2015, le elezioni avverranno in un unico collegio elettorale.
L’amministrazione, anche per facilitare il lavoro della Commissione elettorale che deve individuare i possibili seggi, sin dal 14 gennaio 2015, giorno successivo all'inizio delle procedure elettorali, deve consegnare alle organizzazioni sindacali che ne facciano richiesta gli elenchi alfabetici generali degli aventi diritto al voto (elettorato attivo) articolati come indicato al paragrafo 8, nonché distinti per sesso. A richiesta delle OO.SS. o della Commissione elettorale dovranno essere forniti sottoelenchi, suddivisi con le medesime modalità degli elenchi generali, distinti in relazione ai luoghi di lavoro che non sono sede di elezione della RSU, ma possono essere possibili seggi elettorali distaccati. Gli stessi elenchi devono essere obbligatoriamente consegnati – non appena insediata – alla Commissione elettorale (cfr. § 8 e 10).
L’amministrazione, che concorda gli adempimenti con le organizzazioni sindacali e poi, una volta insediata, con la Commissione elettorale, dovrà fornire la propria collaborazione curando tempestivamente tutti gli aspetti di pertinenza che sono, per rilievo, oltre a quello della consegna degli elenchi degli elettori, la messa a disposizione di:
L’amministrazione ha l'obbligo di consentire ai componenti delle Commissioni elettorali l'assolvimento dei propri compiti utilizzando ogni forma di flessibilità nell'organizzazione del lavoro (vedi § 9).
L’amministrazione deve tempestivamente trasmettere all'Aran il verbale riassuntivo, entro 5 giorni dal ricevimento dello stesso da parte della Commissione elettorale, rispettando scrupolosamente le modalità per l'invio indicate al paragrafo § 11 ed al punto E) della presente nota.
La Commissione elettorale, trascorsi cinque giorni dall’affissione dei risultati elettorali all’albo dell’amministrazione senza che siano stati presentati ricorsi, ovvero dopo avere esaminato entro 48 ore gli eventuali ricorsi e reclami, dà atto nel verbale finale - che diviene definitivo - della conferma della proclamazione degli eletti. Da tale momento, la RSU può legittimamente operare. L'insediamento della RSU è, infatti, contestuale alla proclamazione degli eletti, senza la necessità di alcun adempimento o iniziativa da parte dell’amministrazione o da parte delle organizzazioni sindacali (vedi § 10).
a) il verbale elettorale finale è unico, corrisponde al fac-simile allegato all'Accordo quadro del 7 agosto 1998, scaricabile dal sito internet dell’Aran, e non è suscettibile di variazioni (cfr. lett. B § 10);
b) il verbale elettorale finale non può contenere omissioni o cancellazioni (cfr. lett. B § 10);
c) la Commissione elettorale cura la esatta compilazione del verbale elettorale finale e si assicura che allo stesso sia allegata copia della scheda elettorale (cfr. lett. B § 10);
d) i nomi delle organizzazioni sindacali riportati nel verbale devono essere esattamente corrispondenti alle denominazioni indicate nelle liste e nelle schede elettorali.
Dovrà essere cura delle organizzazioni sindacali presentatrici di lista verificare l'esattezza di tale adempimento, a norma dell'art. 20 del regolamento elettorale.
Eventuali correzioni dovranno essere effettuate ai sensi dell'art. 18 dello stesso regolamento elettorale che prevede la possibilità di ricorsi da parte dei soggetti interessati nell'arco dei cinque giorni di affissione dei risultati (cfr. lett. B §10);
g) le eventuali ulteriori rettifiche di errori materiali contenuti nei verbali pervenuti all'Aran e non individuati in fase di caricamento del dato nell’applicativo VERBALI RSU dovranno essere effettuate entro la scadenza della rilevazione fissata dal Comitato paritetico di cui all'art. 43 del D.Lgs. 165/2001. In tal caso sarà necessario richiedere la riapertura della procedura. Si ricorda che l’amministrazione potrà procedere alla correzione del dato solo in presenza di un nuovo verbale elettorale che annulla e sostituisce quello già caricato.
Non sarà ammissibile la correzione dei dati di cui al punto f) e g) qualora la comunicazione dell'errore materiale venga effettuata dal solo presidente della Commissione elettorale.
Si evidenzia nuovamente che, ai sensi dell'art. 6, parte II dell'Accordo del 7 agosto 1998, la Commissione elettorale ha tra i suoi compiti quello di trasmettere, al termine delle operazioni elettorali, i verbali completi e gli atti delle elezioni all’amministrazione, la quale deve debitamente conservarli (cfr. § 11).
a) il fac-simile del verbale elettorale finale (che è unico per tutte le amministrazioni) è allegato all’Accordo quadro del 7 agosto 1998, non è suscettibile di variazioni da parte delle Commissioni elettorali e non può contenere omissioni o cancellazioni (cfr. § 11 e lett. C);
b) la Commissione elettorale deve consegnare, trascorsi i cinque giorni di affissione all’albo, il verbale finale, in originale o copia conforme, alla amministrazione per il suo successivo caricamento nel sito dell’Aran (cfr. § 11), congiuntamente ad una copia siglata dal presidente e da tutti i componenti della commissione elettorale della scheda elettorale predisposta per il voto;
c) la trasmissione dei dati all’Aran avverrà esclusivamente in via telematica, tramite l’applicativo VERBALI RSU, a cura dell’amministrazione entro i 5 giorni successivi alla consegna (cfr. Premessa, § 11 e 15);
Nel caso in cui le elezioni non si siano svolte, le amministrazioni devono darne tempestiva comunicazione all’Aran attraverso la procedura on-line o mediante invio di email all’indirizzoprotocollo@pec.aranagenzia.it. L’informazione è, infatti, condizione necessaria affinché questa Agenzia possa dichiarare chiusa la rilevazione senza attendere ulteriormente i verbali.