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Timestamp: 2019-06-17 20:46:17+00:00
Document Index: 134630357

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 148', 'art. 132', 'art. 136', 'art. 142', 'art. 136', 'art. 146', 'art. 5']

﻿Autorizzazione paesaggistica semplificata,la guida alle nuove regole
Furcolo Nicola - Redazione Biblus-Net 21/07/2017 8899
Sulla Gazzetta ufficiale (Serie Generale n. 68) del 22 marzo 2017 è stato pubblicato il dpr 31/2017 del 13 febbraio 2017 "Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata", in vigore dal 6 aprile 2017.
Il nuovo regolamento, proposto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, individua gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata e quelli esclusi (realizzabili senza l'autorizzazione), ai sensi dell’art. 12 del dl 83/2014 (decreto cultura).
Nel nuovo regolamento sono previste una serie di semplificazioni per il rinnovo delle autorizzazioni e per le nuove procedure sia dal punto di vista documentale sia nell'iter procedurale.
31 interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica
In questo articolo analizziamo tutte le caratteristiche relative al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica semplificata:
autorizzazione paesaggistica ordinaria, l'iter procedurale (art. 148 dlgs 42/2004)
le semplificazioni introdotte per gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata e quelli esclusi dall'autorizzazione paesaggistica
Il Codice all'art. 132 suddivide i beni paesaggistici in tre categorie:
gli immobili e le aree di cui all'art. 136 del Codice, individuati ai sensi degli articoli da 138 a 141 (centri storici, ville giardini, parchi, bellezze panoramiche ecc.)
le aree di cui all'art. 142 del Codice tutelate per legge (fiumi, torrenti, territori costieri, territori coperti da foreste e boschi, zone di interesse archeologico ecc.)
gli ulteriori immobili ed aree specificamente individuati a termini dell’art. 136 e sottoposti a tutela dai piani paesaggistici.
L'autorizzazione paesaggistica è regolamentata dall'art. 146 del dlgs 42/2004.
In caso di interventi in aree soggette a tutela paesaggistica sussiste l'obbligo di sottoporre all'ente competente (delegato dalla Regione, generalmente si tratta dei Comuni) i progetti delle opere da eseguire affinché ne sia accertata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l'autorizzazione paesaggistica.
L'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto necessario per il permesso di costruire o altri titoli edilizi.
i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna
i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall'articolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227
le zone umide incluse nell'elenco previsto dal dpr 448/1976
Ecco l'iter per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ordinaria:
l'amministrazione competente riceve istanza di autorizzazione paesaggistica
entro 40 giorni l'amministrazione trasmette alla competente soprintendenza la proposta di autorizzazione paesaggistica
dopo 20 giorni dalla ricezione del parere del soprintendente, l'amministrazione rilascia l'autorizzazione paesaggistica, che diviene immediatamente efficace.
Analizzando i punti dell'iter procedurale per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ordinaria, ci si rende conto che la tempistica necessaria per il rilascio dell'autorizzazione, se non subentrano inconvenienti, può giungere fino a 105 giorni (oltre 3 mesi!).
Il nuovo dpr 31/2017 contenente il regolamento di semplificazione dell'autorizzazione paesaggistica prevede una serie di interventi liberi, ovvero interventi ed opere escluse da autorizzazione paesaggistica, come ad esempio:
interventi che abbiano finalità di consolidamento statico degli edifici, compresi quelli per il miglioramento o adeguamento antisismico che non comportano modifiche alle caratteristiche morfo-tipologiche, ai materiali di finitura o rivestimento, o alla volumetria e all'altezza dell’edificio
Il dpr 31/2017 definisce quindi le modalità per l’istanza di autorizzazione paesaggistica; in particolare l’allegato C contiene il modello di istanza e l’allegato D il modello di relazione paesaggistica semplificata. la relazione paesaggistica semplificata.
E’ possibile compilare direttamente i modelli o avvalersi di appositi software per la corretta compilazione.
L'iter procedurale per l'autorizzazione paesaggistica semplificata, le novità previste
Qualora le istanze di autorizzazione paesaggistica e la relativa documentazione siano riferite a interventi edilizi (ai sensi del testo unico per l'edilizia dpr 380/2001), sono presentate allo sportello unico per l’edilizia (SUE), ai sensi dell’art. 5 del medesimo testo unico.
Il procedimento autorizzatorio semplificato si conclude con un provvedimento, adottato entro il termine tassativo di 60 giorni dal ricevimento della domanda da parte dell'amministrazione procedente, che è immediatamente comunicato al richiedente.
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