Source: http://salute.chiesacattolica.it/informazioni-generali/
Timestamp: 2017-10-19 09:08:15+00:00
Document Index: 42570710

Matched Legal Cases: ['art. 29', '§ 2', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 104', 'art. 31', 'art. 95', 'art. 86', 'art. 21', 'art. 117', 'art. 62', 'art. 80', 'art. 29', '§ 2']

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REGOLAMENTO DELL’UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SANITÀ
(aggiornato al Consiglio Episcopale Permanente del 22-25 settembre 2008)
L’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute è stato istituito dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 23-26 settembre 1996, ai sensi dell’art. 29, § 2, dello Statuto dell’art. 95 del Regolamento della Conferenza Episcopale Italiana.
Nel contesto delle finalità della CEI, l’Ufficio offre alle Chiese particolari, alle istituzioni e alle aggregazioni che operano nel suo ambito di competenza un contributo per lo studio, la proposta, l’animazione e il coordinamento delle attività. Rientrano nella competenza specifica dell’Ufficio i seguenti ambiti:
* cura i settori pastorali di propria competenza, in sintonia con gli orientamenti pastorali della CEI (cfr. art. 95, comma 1, del Regolamento);
* offre un contributo per il sostegno e il coordinamento dei referenti regionali e diocesani della pastorale della salute, avvalendosi anche di esperti e gruppi di lavoro;
* promuove lo studio dei documenti del Magistero in materia e ne favorisce la ricezione;
* verifica la situazione pastorale e cura l’approfondimento dei temi di maggior rilievo e urgenza;
* valorizza i soggetti operanti ai vari livelli nel proprio settore, favorendo intese e sinergie, e ne promuove la formazione;
* cura la preparazione e lo svolgimento di convegni, seminari e altri incontri;
* provvede all’elaborazione di testi e sussidi, la divulgazione e diffusione dei quali deve essere autorizzata dal Segretario Generale, e alla regolare pubblicazione del proprio Notiziario;
* presenta il preventivo annuale di spesa all’Amministrazione della CEI, in modo che possa essere inserito nello stato di previsione predisposto ai sensi dell’art. 104, comma 1, del Regolamento. Eventuali spese non preventivate dovranno essere espressamente approvate dal Segretario Generale.
* il direttore, eventualmente coadiuvato da uno o più aiutanti di studio;
* uno o più addetti di segreteria.
L’Ufficio opera alle dipendenze del Segretario Generale (cfr. art. 31, lettera b, dello Statuto e art. 95, comma 4, del Regolamento) e in collegamento con gli altri Uffici e Servizi della Segreteria Generale. Assicura al Segretario Generale la sua collaborazione per attuare le decisioni della Presidenza e del Consiglio Permanente (cfr. art. 86 del Regolamento). Dà il suo apporto ai lavori dell’Assemblea Generale (cfr. art. 21 del Regolamento). Dà il necessario supporto alla Commissione Episcopale del proprio settore pastorale nella preparazione e nello svolgimento delle riunioni e nell’elaborazione di documenti e sussidi (cfr. art. 117 del Regolamento). Se richiesto, collabora anche con altre Commissioni Episcopali. In spirito di servizio verso le Chiese particolari, mantiene viva e assidua la comunicazione con i Vescovi delegati delle Conferenze Episcopali Regionali e con gli incaricati regionali e diocesani del proprio ambito pastorale. Collabora con istituzioni, organismi e aggregazioni a livello nazionale e internazionale che operano nel suo settore di competenza. Il direttore dell’Ufficio può essere incaricato dalla Presidenza di intervenire ai lavori del Consiglio Permanente (cfr. art. 62 del Regolamento) e della stessa Presidenza (cfr. art. 80 del Regolamento), per riferire su un particolare argomento all’ordine del giorno o per illustrare un tema di sua competenza.
Per assicurare il collegamento con le regioni ecclesiastiche, le diocesi e altri soggetti ecclesiali di rilievo nazionale e per usufruire di una qualificata consulenza, è costituita la Consulta dell’Ufficio (cfr. art. 29, § 2, dello Statuto). La
Consulta ha come compiti:
- dare il proprio contributo sulle questioni relative alla sanità, sottoposte alla sua attenzione dall’Ufficio;
- approfondire e divulgare il Magistero pontificio ed episcopale e i documenti pastorali della CEI in materia di sanità;
- favorire il collegamento tra i vari organismi di ispirazione ecclesiale operanti nell’ambito socio-sanitario;
- collaborare stabilmente con le Consulte regionali e diocesane per la pastorale della salute.
- gli incaricati regionali designati dalle rispettive Conferenze Episcopali Regionali;
- i rappresentanti della CISM, dell’USMI e della CIIS;
- alcuni responsabili di organismi e aggregazioni di rilievo nazionale operanti nel settore o i loro delegati;
- gli esperti scelti dal Segretario Generale della CEI su proposta del direttore dell’Ufficio. I membri della Consulta sono nominati dal Segretario Generale della CEI; durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati consecutivamente una sola volta. La mancata partecipazione alle riunioni della Consulta per tre volte consecutive e senza giustificato motivo comporta la decadenza automatica del membro.
La Consulta è convocata e presieduta dal Direttore dell’Ufficio, che ne stabilisce l’ordine del giorno. Si riunisce in seduta plenaria almeno due volte all’anno. Delle riunioni si dà resoconto al Segretario Generale della CEI e al Presidente della Commissione Episcopale. La Consulta può lavorare anche per gruppi di studio su temi particolari.