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Timestamp: 2018-03-19 12:00:12+00:00
Document Index: 82259794

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art. 212', 'art. 8', 'art.2', 'art. 6']

INFORMARIFIUTI MAGGIO - PDF
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Ornella Bertolini
1 PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE AMBIENTE INFORMARIFIUTI MAGGIO 2008 Circolare per le amministrazioni locali su tutto quanto fa rifiuto SOMMARIO Nuovo decreto CENTRI DI RACCOLTA Produzione rifiuti urbani - anno 2006 Raccolta Tetra-pak RAEE - precisazioni
2 NUOVO DECRETO SUI CENTRI DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI Sulla Gazzetta Ufficiale n.99 del è stato pubblicato il DECRETO del Ministero dell Ambiente e della Tutela del territorio e del mare Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall articolo 183, comma 1, lettera cc) del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche. Con questo decreto viene definita la disciplina dei centri di raccolta comunali o intercomunali destinati a ricevere, per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento, i rifiuti urbani e assimilati conferiti in maniera differenziata dalle utenze domestiche e al conferimento di specifiche tipologie di rifiuti, al fine di agevolare l incremento dei livelli di raccolta differenziata e il conseguimento, su tutto il territorio nazionale, degli obiettivi fissati dalla normativa vigente. I centri di raccolta sono costituiti da aree presidiate ed allestite ove si svolge unicamente attività di raccolta, mediante raggruppamento per frazioni omogenee per il trasporto agli impianti di recupero, trattamento e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento, dei rifiuti urbani e assimilati conferiti in maniera differenziata rispettivamente dalle utenze: domestiche, non domestiche, dagli altri soggetti tenuti, in base alle vigenti normative settoriali, al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche. (art.1 comma1) La realizzazione dei centri di raccolta è approvata dal Comune territorialmente competente ai sensi della normativa vigente.(art.2 comma2) Il soggetto gestore è iscritto all Albo nazionale gestori ambientali di cui all art. 212 del D.Lvo n.152/06 nella Categoria 1 Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani di cui all art. 8 del DM n. 406 del 28/04/1998. I soggetti gestori dei centri di raccolta che sono già iscritti all Albo gestori ambientali nella Categoria 1 devono integrare l iscrizione alla Categoria stessa per l attività Gestione dei centri di raccolta e non sono tenuti alla prestazione di ulteriori garanzie finanziarie. (art.2 comma4) Nell allegato 1 vengono definiti i requisiti tecnico gestionali relativi al centro di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, in particolare: 1. l ubicazione del centro di raccolta 2. requisiti del centro di raccolta 3. struttura del centro 4. modalità di conferimento e tipologie di rifiuti conferibili al centro di raccolta 5. modalità di deposito dei rifiuti nel centro di raccolta 6. modalità di gestione e presidi del centro di raccolta 7. durata del deposito Si riportano di seguito alcune novità introdotte, rimandando ad ogni Comune l attenta e completa lettura del D.M : la possibilità di raccogliere la frazione organica umida - CER e in cassoni a tenuta stagna dotati di sistema di chiusura con l obbligo di avviare la frazione organica umida raccolta agli impianti di recupero entro 72 ore, al fine di prevenire la formazione di emissioni odorigene (p.ti 5.9 e 7.2 dell allegato1); Pagina 2 di 7
3 la durata del deposito di ciascuna frazione merceologica conferita al centro di raccolta, ad eccezione della frazione organica umida, non deve essere superiore a due mesi (p.to 7.1 dell allegato1); per i centri di raccolta di rifiuti pericolosi devono essere adottate procedure di contabilizzazione dei rifiuti in ingresso e in uscita al fine della impostazione dei bilanci di massa, attraverso la compilazione di uno schedario numerato progressivamente conforme ai modelli di cui agli allegati 1a e 1b, in cui devono essere indicati a cura degli addetti al centro di raccolta i quantitativi delle diverse tipologie di rifiuti conferiti al centro di raccolta ed i quantitativi di quelli inviati a recupero o smaltimento (p.to 6.5 dell allegato1); la presenza di personale qualificato ed adeguatamente addestrato nel gestire le diverse tipologie di rifiuti conferibili, nonché sulla sicurezza e sulle procedure di emergenza in caso di incidenti (p.to 4.3.a dell allegato1); per i centri di raccolta di rifiuti pericolosi deve essere redatto un piano di ripristino a chiusura dell impianto al fine di garantire la fruibilità del sito, in coerenza con la destinazione urbanistica dell area (p.to 2.4 dell allegato1); al fine di garantire che la movimentazione all interno del centro di raccolta avvenga senza rischi di rottura di specifiche componenti dei RAEE (circuiti frigoriferi, tubi catodici, eccetera) devono essere: i. scelte idonee apparecchiature di sollevamento escludendo l impiego di apparecchiature tipo ragno ii. iii. Assicurata la chiusura degli sportelli e fissate le parti mobili Mantenuta l integrità della tenuta nei confronti dei liquidi e dei gas contenuti nei circuiti (p.to 6.2dell allegato1) N.B. Si coglie l occasione per sottolineare che presso i centri di raccolta comunale: Sono vietate le operazioni di cernita, recupero di materiali e asportazioni di rifiuti dai cassoni; tale attività si configura quale trattamento di rifiuti soggetta ad autorizzazione. Il Comune all interno del centro di raccolta potrà individuare una specifica zona dove il cittadino potrà depositare parti di arredo, vestiario ecc. in buone condizioni passibili di riuso. Pagina 3 di 7
4 SINTESI DEI DATI SULLA PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI E SULL ANDAMENTO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE NEL 2006 ABITANTI RESIDENTI al : TABELLA N. 1 PRODUZIONE COMPLESSIVA DI RIFIUTI t/anno % sul TOT Procapite Kg/ab*giorno Rifiuti Urbani Indifferenziati ,170 38,59 0,485 Rifiuti da Spazzamento Strade ,030 4,81 0,060 Rifiuti Ingombranti a Smaltimento ,371 6,50 0,082 Rifiuti Ingombranti a Recupero* 2.376,280 0,49 0,006 Rifiuti da Raccolta Differenziata ,547 49,61 0,623 TOTALE RIFIUTI PRODOTTI , ,00 1,257 Rifiuti Ingombranti a Recupero* 2.376,280 0,49 0,006 Rifiuti da Raccolta Differenziata ,547 49,61 0,623 TOTALE RACCOLTA DIFFERENZIATA** ,827 50,10 0,629 Rifiuti Ingombranti a Recupero* 2.376,280 0,49 0,006 Rifiuti da Raccolta Differenziata ,547 49,61 0,623 Rifiuti da Spazzamento Strade a Recupero*** ,870 4,01 0,050 TOTALE RIFIUTI A RECUPERO ,697 54,11 0,679 RIFIUTI CIMITERIALI 53,940 RIFIUTI INERTI ,717 * Il quantitativo di ingombranti a recupero è calcolato considerando la percentuale indicata dai vari impianti di selezione ingombranti come la percentuale dell effettivo materiale inviato a recupero rispetto al totale in ingresso ** per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata è stata applicata la formula specificata a pag.2, senza considerare il quantitativo di rifiuti cimiteriali, inerti *** rifiuti da spazzamento strade avviate a recupero presso un impianto ubicato in Provincia di Bergamo finalizzato ad ottenere materiali inerti destinati all edilizia (sabbia, ghiaino, ghiaietto) ed ammendante vegetale FIGURA N. 1 COMPOSIZIONE DEI RIFIUTI Raccolta Differenziata + Rifiuto Ingombrante a Recupero 50,10% Rifiuto Ingombrante a Smaltimento 6,50% Rifiuto Urbano Indifferenziato+ Spazzamento 43,40% N.B.: per un confronto con gli anni precedenti, anche in questo caso la percentuale di raccolta differenziata è stata calcolata senza considerare il quantitativo di rifiuti cimiteriali ed inerti. Vai al Rapporto annuale 2006 Pagina 4 di 7
5 RACCOLTA TETRAPAK Importanti novità circa la raccolta e l avvio a riciclo degli imballaggi in materiale poliaccoppiato a base cellulosica (tipo contenitori Tetra Pak): si può evitare l avvio in discarica o a termovalorizzazione con la frazione secca residua e di conseguenza aumentare la percentuale della raccolta differenziata. Sulla raccolta differenziata dei contenitori Tetra PaK si precisa che: 1. Comieco considera questi imballaggi a prevalente base cellulosica alla stessa stregua degli imballaggi in carta e cartone, e quindi avviabili a riciclo con le medesime modalità; 2. è stato sottoscritto nel 2003 un protocollo di intesa tra Comieco e Tetra Pak Italiana Spa, a cui hanno già aderito molte cartiere italiane, proprio per favorirne la raccolta e l avvio a riciclo di questo rifiuto; 3. Tetra Pak Italiana Spa è disponibile a supportare campagne informative sulla raccolta differenziata del poliaccoppiato, anche abbinate ad altre iniziative di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Si coglie l occasione per segnalare che la Società Ars Ambiente ha avviato una collaborazione con Tetra Pak Italiana Spa al fine di individuare realtà territoriali interessate ad avviare questa raccolta. Per eventuali chiarimenti e richieste di collaborazione per avviare l attività di raccolta differenziata degli imballaggi in materiale poliaccoppiato a base cellulosica riportiamo di seguito i riferimenti da contattare: Dott. Agr. Giacomo Molaschi Società Ars Ambiente Srl Via Carlo Noè, Gallarate (VA) fax 02/ Pagina 5 di 7
6 RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) PRECISAZIONI Con il Decreto Legislativo 25 luglio 2005 n. 151 (pubblicato su GU n. 175 del Suppl. Ordinario n.135) Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche' allo smaltimento dei rifiuti i Comuni, ai sensi dell art. 6 comma a), devono assicurare la funzionalità, l accessibilità e l adeguatezza dei Centri di Raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei domestici, in modo da permettere ai detentori finali ed ai distributori di conferire gratuitamente al centro di raccolta i rifiuti prodotti nel loro territorio. In merito sono pervenute segnalazioni di cittadini che lamentano il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento dei RAEE ai centri di raccolta comunali. Si rimarca pertanto che il ritiro da parte dei Comuni di questi rifiuti non deve assolutamente comportare alcuna spesa per il cittadino, il quale già nell acquisto del nuovo elettrodomestico paga il contributo per il corretto recupero del rifiuto RAEE. Si coglie infine l occasione per evidenziare che il Decreto RAEE attribuisce ai produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) la responsabilità di finanziare e gestire la raccolta ed il trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Il Centro di Raccolta deve garantire la suddivisione dei RAEE in maniera conforme ai seguenti Raggruppamenti di cui al decreto Ministeriale n.185 del 25 settembre 2007 Istituzione e modalita' di funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), costituzione e funzionamento di un centro di coordinamento per l'ottimizzazione delle attivita' di competenza dei sistemi collettivi e istituzione del comitato d'indirizzo sulla gestione dei RAEE, ai sensi degli articoli 13, comma 8, e 15, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 : Raggruppamento1 - Freddo e clima Raggruppamento 2 - Altri grandi bianchi Pagina 6 di 7
7 Raggruppamento 3 - TV e monitor Raggruppamento 4 - IT e Consumer Electronics, Apparecchi di illuminazione (privati delle sorgenti luminose), PED e altro. Raggruppamento 5 - Sorgenti luminose Si ricorda infine che i Comuni hanno la possibilità di conferire i RAEE prodotti in Centri di raccolta di altri Comuni previa sottoscrizione di apposita convenzione con il Comune di destinazione. Inoltre, in ottemperanza al D.L.gls n. 151/2005 si è costituito il Centro di Coordinamento dei sistemi collettivi nazionali le cui principali funzioni sono: I. assicurare la cooperazione tra i diversi Sistemi Collettivi; II. assicurare la tempestiva raccolta delle richieste di ritiro da parte dei centri di raccolta; III. ottimizzare il sistema di raccolta, assicurando il ritiro dei RAEE dai centri di raccolta e lo smistamento al Sistema Collettivo; IV. assicurare il monitoraggio dei flussi RAEE smistati ai distinti Sistemi Collettivi. I Comuni devono registrare i propri Centri di raccolta presso il portale del Centro di Coordinamento RAEE per poter richiedere, e vedersi erogare, il servizio di ritiro dei RAEE direttamente presso i centri di raccolta. Per la richiesta di ritiro da parte dei Comuni che si saranno registrati, il Centro di Coordinamento mette a disposizione un Call Center nazionale (Tel quale unico punto di interfaccia per le richieste di ritiro di tutti i raggruppamenti di RAEE. Solamente i centri di raccolta registrati saranno oggetto di servizio di ritiro da parte dei sistemi collettivi. Pagina 7 di 7