Source: https://www.iusetnorma.it/normativa/decreto_del_ministero_dell_interno_26_maggio_2016_attribuzione_ai_comuni_di_un_contributo_di_complessivi_390_milioni_di_euro_per_l_anno_2016.asp
Timestamp: 2020-07-10 05:22:30+00:00
Document Index: 12225589

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1']

Decreto del Ministero dell Interno 26 maggio 2016 Attribuzione ai comuni di un contributo di complessivi 390 milioni di euro per l anno 2016, Ius et Norma
Decreto del Ministero dell'Interno 26 maggio 2016
Gazzetta Ufficiale n. 133 del 9 giugno 2016
Visto l'art. 1, comma 639, della legge 7 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilita' 2014), come modificato dall'art. 1, comma 14, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilita' 2016), che ha istituito l'imposta unica comunale (IUC) che si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), e nella tassa sui rifiuti (TARI), che finanzia i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti;
Visto il precedente decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno del 6 novembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 21 novembre 2014 - supplemento ordinario n. 88 - concernente l'attribuzione ai comuni di un contributo, pari complessivamente a 625 milioni di euro, in relazione ai gettiti standard ed effettivi dell'IMU e della TASI, ai sensi dell'art. 1, comma 731, della legge di stabilita' 2014;
Visto il precedente decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 22 ottobre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 28 ottobre 2015, concernente l'attribuzione ai comuni di un contributo, pari complessivamente a 530 milioni di euro, secondo una metodologia adottata sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, tenendo anche conto dei gettiti standard ed effettivi dell'IMU e della TASI e della verifica del gettito per l'anno 2014 derivante dalle disposizioni previste dall'art. 1 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 34;
Visto l'art. 1, comma 20, della legge di stabilita' 2016 che, per l'anno 2016, prevede l'attribuzione ai comuni di un contributo di complessivi 390 milioni di euro, da ripartire con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in proporzione alle quote gia' attribuite con il predetto decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno del 6 novembre 2014, e che gli importi del contributo non sono da considerarsi tra le entrate finali valide ai fini del rispetto del vincolo del pareggio di bilancio, introdotto dalla legge di stabilita' a decorrere dall'anno 2016;
Ritenuto che ai nuovi comuni derivanti da fusioni di cui all'art. 15 del decreto legislativo 19 agosto 2000, n. 267 - Testo unico degli enti locali - la quota di contributo da attribuire e' pari alla somma, in misura proporzionale, degli importi gia' attribuiti ai comuni preesistenti;
Contributo compensativo
1. Per l'anno 2016 il contributo previsto dall'art. 1, comma 20, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilita' 2016) per l'importo complessivo pari a 390 milioni di euro, e' ripartito fra i comuni nelle quote indicate nell'allegato A al presente decreto.
2. Gli importi spettanti ai comuni della regione a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia, nella misura determinata nell'allegato A al presente decreto, sono devoluti alla Regione che provvede alla successiva attribuzione ai comuni beneficiari, nel rispetto delle disposizioni dello statuto speciale, delle relative norme di attuazione e delle eventuali specifiche disposizioni legislative di settore.
3. Le quote di cui all'allegato A sono determinate in proporzione a quelle gia' attribuite ai comuni ai sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno del 6 novembre 2014 e non sono da considerarsi tra le entrate finali valide ai fini del rispetto del vincolo del pareggio di bilancio, introdotto dalla legge di stabilita' a decorrere dal 2016.
Il Ministro dell'economia e delle finanze: