Source: https://www.eutekne.info/Sezioni/Art_779617_istruzioni_a_redditi_sp_e_pf_in_corto_circuito_sulle_svalutazioni.aspx
Timestamp: 2020-03-30 13:03:27+00:00
Document Index: 90208513

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106']

Eutekne.info - Istruzioni a REDDITI SP e PF in corto circuito sulle svalutazioni crediti
Istruzioni a REDDITI SP e PF in corto circuito sulle svalutazioni crediti
Per un difetto di coordinamento, l’importo indeducibile delle svalutazioni appare indicabile in due distinti righi
Per i soggetti diversi da intermediari finanziari e imprese di assicurazione, le svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio e gli accantonamenti per rischi su crediti sono deducibili, in ciascun periodo d’imposta, nel limite dello 0,5% del valore nominale o di acquisizione (valore di prima iscrizione, in caso di applicazione del principio di derivazione rafforzata) dei crediti stessi.
La deduzione non è più ammessa quando l’ammontare complessivo delle svalutazioni e degli accantonamenti ha raggiunto il 5% del valore nominale o di acquisizione (valore di prima iscrizione, in caso di applicazione del principio di derivazione rafforzata) dei crediti risultanti in bilancio alla fine dell’esercizio (art. 106 comma 1 del TUIR).
Se in un esercizio l’ammontare complessivo delle svalutazioni e degli accantonamenti dedotti eccede il 5% del valore nominale o di acquisizione (valore di prima iscrizione, in caso di applicazione del principio di derivazione rafforzata) dei crediti, l’eccedenza concorre a formare il reddito dell’esercizio stesso (art. 106 comma 2 del TUIR).
Ciò posto, laddove la svalutazione contabilizzata a Conto economico ecceda la soglia di deducibilità fiscale, nel quadro RF del modello REDDITI occorre apportare una variazione in aumento di importo pari all’eccedenza.
A tal fine, le società di capitali, gli enti commerciali e i soggetti assimilati devono utilizzare il rigo “residuale” RF31 (“Altre variazioni in aumento”), indicando il codice 41. Non è, invece, possibile utilizzare la colonna 2 (“art. 106”) del rigo RF25 (“Svalutazioni e accantonamenti non deducibili in tutto o in parte”), destinata agli intermediari finanziari e alle imprese di assicurazione che deducono svalutazioni e perdite su crediti a norma dell’art. 106 comma 3 del TUIR.
Per quanto riguarda le società di persone e le imprese individuali, atteso che intermediari finanziari e assicurazioni non possono, di regola, rivestire tale forma giuridica, fino allo scorso anno le svalutazioni crediti eccedenti il plafond di deducibilità erano indicate nella colonna 2 del rigo RF25. Le istruzioni alla compilazione dei modelli REDDITI SP e PF disponevano, infatti, che in tale colonna doveva essere riportata “l’eccedenza delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi su crediti rispetto all’importo deducibile ai sensi dell’art. 106 del TUIR”.
Quest’anno, le istruzioni ai modelli REDDITI SP e PF sono state allineate a quelle del modello REDDITI SC, tramite l’istituzione del codice 41 (assente fino ai modelli REDDITI SP e PF 2019), al fine di consentire, anche a società di persone e imprenditori individuali, l’indicazione dell’ammontare indeducibile delle svalutazioni dei crediti nel rigo “residuale” RF31.
Il profilo critico concerne il mancato aggiornamento delle istruzioni al rigo RF25, colonna 2, nella quale continua a essere prevista l’indicazione dell’eccedenza “delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi su crediti rispetto all’importo deducibile ai sensi dell’art. 106 del TUIR”.
Per quanto sopra, sembra che società di persone e imprenditori individuali possano indicare la variazione in aumento relativa alla suddetta eccedenza, in alternativa:
- nel rigo “residuale” RF31 con codice 41;
- nel rigo RF25, colonna 2.
Necessario rimediare con un provvedimento correttivo delle istruzioni
La probabile emanazione, nei prossimi mesi, dei consueti provvedimenti correttivi ai modelli e alle istruzioni potrebbe costituire l’occasione per risolvere tale difetto di coordinamento, in modo tale da rendere univoche, anche per società di persone e imprenditori individuali, le modalità di esposizione nei modelli REDDITI SP e PF della suddetta variazione in aumento.
Pronti i dichiarativi e via libera ai modelli ISA 2020
Sono disponibili i modelli dichiarativi 2020. Con sei provvedimenti, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri i modelli REDDITI 2020 PF, SC (si veda “Nuovo modello REDDITI SC con vista su ...