Source: https://www.iltuotributarista.it/disconoscimento-delle-copie-non-basta-eccepire-lassenza-originale/
Timestamp: 2018-07-21 15:06:48+00:00
Document Index: 62357093

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 149', 'art. 2719', 'art. 26', 'sentenza\t', 'sentenza\n']

Per il disconoscimento delle copie non basta eccepire l'assenza di originale - Il tuo tributarista
Home » Tributario » Per il disconoscimento delle copie non basta eccepire l’assenza di originale
Per il disconoscimento delle copie non basta eccepire l’assenza di originale
giuseppe 16 aprile 2018	Tributario Lascia un Commento 1,220 Visualizzazioni
Qualora il contribuente nel proprio ricorso intenda disconoscere le copie degli avvisi di ricevimento depositati dalla controparte, non è sufficiente che eccepisca l’assenza dell’originale, ma è necessaria la presenza di una doglianza specifica, idonea a confutare la validità della notifica.
Lo ha precisato la Ctr Lombardia con sentenza n. 5116/21/2017 pubblicata il 06/12/2017.
La Suprema Corte con la sentenza n.8861/2016 ha statuito che la produzione dell’avviso di ricevimento del piego raccomandato contenente la copia dell’atto processuale spedita per la notificazione a mezzo del servizio postale, ai sensi dell’art. 149 c.p.c., richiesta dalla legge in funzione della prova dell’avvenuto perfezionamento del procedimento notificatorio, può avvenire anche mediante l’allegazione di fotocopie non autenticate, ove manchi contestazione in proposito, poiché la regola posta dall’art. 2719 c.c., per la quale le copie fotografiche o fotostatiche hanno la stessa efficacia di quelle autentiche, non solo se la loro conformità all’originale è attestata dal pubblico ufficiale competente, ma anche qualora detta conformità non sia disconosciuta dalla controparte, con divieto per il giudice di sostituirsi nell’attività di disconoscimento alla parte interessata, pure se contumace, trova applicazione generalizzata per tutti i documenti.
Nel caso di specie, il contribuente nel proprio ricorso non ha mosso alcun disconoscimento specifico in relazione alle copie degli avvisi di ricevimento (ad esempio negando la validità della sottoscrizione o dei dati colà contenuti), limitandosi ad eccepire l’assenza di originale. Il che non integra alcuna doglianza specifica, idonea a confutare la validità della notifica.
Inoltre, sempre seguendo le statuizioni del giudice di legittimità, (cfr. Cass. sent. n.2790/2016), l’articolo 26, comma 1, del d.p.r. n.602/1973, prevede una modalità di notifica, integralmente affidata al concessionario stesso ed all’ufficiale postale, alternativa rispetto alla notificazione a mezzo dell’Ufficiale giudiziario. In tale evenienza, la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data risultante dall’avviso di ricevimento, senza necessità di un’apposita relata di notifica, visto che è l’ufficiale postale a garantirne, nel menzionato avviso, l’esecuzione effettuata su istanza del soggetto legittimato e l’effettiva coincidenza tra destinatario e consegnatario della cartella (art. 26, penultimo comma cit.).
La disposizione in esame, quindi, come evidenziato dai giudici di legittimità, non impone all’agente della riscossione l’onere di depositare in giudizio la copia della cartella di pagamento ai fini della prova del perfezionamento del procedimento di notificazione e della relativa data, né la redazione di una apposita relata. L’onere della prova, infatti, secondo il giudice di legittimità è assolto mediante la produzione dell’avviso di ricevimento.
5116/21/2017 copie disconoscimento doglianza sentenza	2018-04-16
Tags5116/21/2017 copie disconoscimento doglianza sentenza
Precedente Versamenti in banca di compensi superiori al dichiarato
Prossimo Nulle le notifiche private prima del 10 settembre 2017
No alla costituzione telematica se il ricorso è cartaceo
Ove il ricorso è introdotto con modalità cartacee, anche la costituzione in giudizio della parte ...
Prescrizione breve per la Tassa sui rifiuti
La richiesta di pagamento della tassa sui rifiuti, in mancanza di idonei atti interruttivi, si ...
La cartella deve indicare gli estremi della pretesa
È illegittima la cartella di pagamento che non riporta gli estremi della comunicazione con la ...
Tutte le categorie Tributario Sentenze Normativa e approfondimenti Formulari Anatocismo, Usura, Lavoro e contribuzione
Archivi Seleziona mese luglio 2018 (13) giugno 2018 (36) maggio 2018 (26) aprile 2018 (23) marzo 2018 (23) febbraio 2018 (22) gennaio 2018 (22) dicembre 2017 (21) novembre 2017 (24) ottobre 2017 (29) settembre 2017 (18) agosto 2017 (6) luglio 2017 (26) giugno 2017 (40) maggio 2017 (48) aprile 2017 (42) marzo 2017 (68) febbraio 2017 (52) gennaio 2017 (79) dicembre 2016 (33) novembre 2016 (23) ottobre 2016 (24) settembre 2016 (21) agosto 2016 (13) luglio 2016 (27) giugno 2016 (23) maggio 2016 (37) aprile 2016 (25) marzo 2016 (29) febbraio 2016 (50) gennaio 2016 (28) dicembre 2015 (37) novembre 2015 (34) ottobre 2015 (41) settembre 2015 (46) agosto 2015 (56) luglio 2015 (60) giugno 2015 (50) maggio 2015 (92) aprile 2015 (34) marzo 2015 (53) febbraio 2015 (2) gennaio 2015 (1) settembre 2014 (2)