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Timestamp: 2017-10-24 06:18:57+00:00
Document Index: 107020747

Matched Legal Cases: ['art.69', 'art.1', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 4', 'art.5', 'art. 2']

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (agg. Al 14/ 11/ 2014) LICEO A R T I S T I C O ENRICO e UMBERTO NORDIO DI TRIESTE - PDF
PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (agg. Al 14/ 11/ 2014) LICEO A R T I S T I C O ENRICO e UMBERTO NORDIO DI TRIESTE
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1 PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (agg. Al 14/ 11/ 2014) LICEO A R T I S T I C O ENRICO e UMBERTO NORDIO DI TRIESTE ANNO SCOLASTICO
2 Indice generale INTRODUZIONE Presentazione dell Istituto. pag. 3 Progetto culturale didattico pag. 4 L OFFERTA FORMATIVA pag. 5 Obiettivo di apprendimento 1 biennio Obiettivo di apprendimento 2 biennio REGOLAMENTO DI ISTITUTO PER STUDENTI E PERSONALE DELLA SCUOLA pag. 6 Organo di garanzia pag. 11 Formazione delle classi e assegnazione dei docenti pag. 12 Funzioni del Consiglio di Classe Criteri di valutazione Valutazione del profitto DIPARTIMENTO UMANISTICO LINGUISTICO Griglia comune alle materie d area pag. 13 DIPARTIMENTO UMANISTICO LINGUISTICO Griglia inerente insegnamento della Religione Cattolica e materia alternativa pag. 14 DIPARTIMENTO SCIENTIFICO MOTORIO Griglia comune alla materia d area eccettuata Scienze Motorie pag. 15 DIPARTIMENTO SCIENTIFICO MOTORIO Griglia alla materia di Scienze Motorie pag. 16 DIPARTIMENTO GRAFICO PROGETTUALE pag. 17 Valutazione della condotta pag.18 VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE e del COLLOQUIO dell ESAME di STATO Griglia di valutazione per la I prova scritta pag. 19 GRIGLIA DI VALUTAZIONE della II PROVA SCRITTA Indirizzo Architettura Ambiente pag. 20 Indirizzo Design Moda pag. 21 Indirizzo Arti Figurative pag. 22 GRIGLIA DI VALUTAZIONE della III PROVA SCRITTA pag. 23 GRIGLIA DI VALUTAZIONE del COLLOQUIO pag. 25 Assegnazione del credito scolastico per l Esame di Stato pag. 26 Attività che possono dar luogo a crediti formativi Criteri generali relativi agli scrutini finali pag. 27 Funzioni Strumentali al POF I PERCORSI FORMATIVI pag. 28 La programmazione didattica delle singole discipline pag. 29 LE ATTIVITÀ FUNZIONALI pag. 29 Attività di sostegno / Progetto Scuola Lavoro Attività di recupero pag. 31 Attività di orientamento pag. 31 Scuola aperta-interazione con il territorio pag. 32 Viaggi e visite d istruzione / Regolamento L AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA pag. 34 Linee guida per gli alunni N.A.I. ( Neo Arrivati in Italia) Progetti e attività educative-formative / Criteri generali pag. 35 Principi di priorità di spesa indicati dal CdI per l approvazione dei progetti pag. 36
3 INTRODUZIONE 1- Presentazione dell Istituto L Istituto si presenta oggi come un offerta unica di istruzione artistica completa per il territorio di Trieste e per le aree comprensoriali limitrofe, anche d oltre confine, nella logica di una interculturalità sempre più affermata, ma muove da una tradizione secolare di formazione culturale e professionale specifica che trova origine nei corsi promossi a metà 800 dal barone Pasquale Revoltella, fondatore di una delle più importanti istituzioni artistico-museali della città e nel magistero del mobiliere Gossleth. Anche se la città non può vantare un grosso spessore tradizionale di artigianato artistico, tuttavia, con una flessibilità sempre rinnovata, ha dato risposte adeguate a realtà produttive contemporanee, dallo sviluppo edilizio alle costruzioni navali, per il cui arredamento e decorazione venne istituito appunto l I.S.A. nel Nei decenni successivi l Istituto ha operato un progressivo aggiornamento dell'ordinamento interno, in parallelo tra iniziative didattiche ed attività economiche nuove, tenendo però ben fermi alcuni punti di riferimento: apertura culturale, capacità progettuali, capacità di esecuzione tecnica. Si sono formati così, nel corso degli anni, non solo numerosi artisti riconosciuti e apprezzati, ma anche operatori di settore qualificati, professionisti, docenti di discipline artistiche a tutti i livelli. Nell anno scolastico al corso ordinamentale (triennio con esame di Maestro d Arte + biennio con Esame di Stato) si è affiancato il Corso Sperimentale denominato Progetto Michelangelo (quinquennale con Esame di Stato) cui ha seguito l attivazione, nell anno scolastico , di un corso ordinamentale serale. A partire dall a.s , per effetto del riordino del secondo ciclo, l Istituto d Arte è poi divenuto Liceo Artistico; come tale offre una formazione di base ampia, mirata sì a far maturare nello studente le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell ambito delle arti, ma nello specifico volta ad acquisire: conoscenze, abilità e competenze adeguate a leggere e interpretare la realtà con atteggiamento critico, razionale, ma anche creativo e progettuale attraverso l acquisizione di strumenti nelle aree metodologica, logico argomentativa, linguistica e comunicativa, storico-umanistica, scientifica, matematica e tecnologica metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna La frequenza dei percorsi proposti può orientare lo studente all Università o a studi superiori: Accademia di Belle Arti, Istituti Superiori di Istruzione Artistica, corso di Laurea di Architettura, corso di Laurea in Design della Moda e Arti Multimediali, corso di Laurea in Disegno Industriale e multimedia, corso di Laurea in Urbanistica e territorio, corso di Laurea in Lettere (indirizzo storico-artistico, discipline dello spettacolo, Conservazione e Scienze dei Beni Culturali), corso di Laurea in Conservazione dei Beni culturali, corso di Laurea in Comunicazione nei mercati dell arte e della cultura, Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, corsi di laurea triennali ( di primo livello) e specialisti, o magistrali (di ulteriori due anni),delle varie facoltà universitarie. Per chi non desidera continuare gli studi, è aperta comunque la prospettiva verso il generale mondo del lavoro e verso una professionalità di settore, che varia dall artigianato artistico, agli operatori museali, alla grafica pubblicitaria e decorativa e alla progettazione architettonica. Nel 2005 è stato celebrato il cinquantenario della nascita dell Istituto con una serie di iniziative e di mostre allestite sia all interno della scuola che presso il Museo Revoltella.
4 2- Progetto culturale didattico Alla vita scolastica partecipano a pieno titolo il Dirigente Scolastico, i docenti, gli studenti, e le loro famiglie, i collaboratori tecnici e amministrativi: l Istituto diviene così un centro di formazione e di cultura. Esso opera in un clima di consenso sociale che si verifica in continuazione proprio sulla realizzazione di un progetto condiviso (P.O.F.) col proposito di rispondere alle esigenze dei partecipanti e individua richieste e bisogni del territorio in termini di offerta formativa generale. In questo senso il P.O.F. dell Istituto intende dare un contributo, nello spirito dell art.69 della L.144/99, al superamento di quella concezione che vede il sistema dell istruzione chiuso in comparti non comunicanti (licei e istituti tecnico-professionali): la formazione infatti viene inserita in un ampio contesto di esigenze culturali. L obiettivo è quello di costruire un offerta ampia, integrata tra formazione e lavoro: si affermano quindi le priorità di formazione culturale di base, oltre a flessibilità dell offerta didattica con una specialità di indirizzi e occasioni che percepiscono i bisogni dell utenza e li integrano nel percorso previsto dall autonomia. Per formazione culturale ampia si intende una serie di esperienze che non si esauriscono soltanto in competenze specifiche assunte, ma nella capacità continua di imparare nel proseguimento degli studi o nella vita lavorativa. In tal modo l ambiente di apprendimento diventa una comunità di discenti e docenti impegnati collettivamente nell analisi e nell approfondimento di oggetti di studio e nella costruzione di saperi condivisi (dalla sintesi dei lavori della Commissione dei Saggi maggio 1997): ciò significa che l oggetto dell intervento formativo, voluto dal P.O.F., è la crescita dello studente: dal punto di vista cognitivo, da quello operativo e da quello relazionale; ciò significa porre lo studente al centro dell attività didattica, come persona ma anche come parte di una comunità solidale che non dimentica gli aspetti emotivi e soggettivi. L attività didattica, che vede l insegnante come mediatore di saperi, ambisce quindi ad essere collaborativa e orientativa, deve contribuire al processo di maturazione e di consapevolezza degli allievi, deve indurre a riflettere e ad interrogarsi sulle proprie scelte, sui metodi e sulle tecniche progettuali e operative. Il Consiglio Europeo di Lisbona del 2000 adottò l obiettivo strategico di "trasformare l Unione Europea, entro il 2010, in una economia fondata sulla conoscenza, la più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro ed una maggiore coesione sociale". L Istituto Nordio ha ritenuto di cominciare subito a lavorare per tali obiettivi e, a seguito di un importante lavoro di coordinamento, ha definito già nell a.s. 2007/08 obiettivi e contenuti disciplinari essenziali comuni, anche in relazione alle attività di recupero e di verifica dei debiti. In richiesta poi all innalzamento dell obbligo scolastico, nell a.s. 2008/09 il corpo docente ha nuovamente valorizzato l offerta individuando per assi culturali competenze, abilità e conoscenze che l istituto è in grado di offrire in uscita dal biennio, gettando così le basi per il curricolo individuale previsto dalle direttive europee. Tale lavoro è stato ovviamente aggiornato, secondo le indicazioni ministeriali ora vigenti, a seguito del passaggio da Istituto d Arte a Liceo Artistico.
5 L OFFERTA FORMATIVA 1- Finalità e obiettivi educativi e formativi dell Istituto Premesso che l intera attività didattica è impostata e finalizzata alla formazione globale e culturale dell allievo, si punta su un duplice risultato: quello del sapere e quello del saper fare. I percorsi formativi presenti all interno dell Istituto sono quindi centrati su alcuni obiettivi ritenuti prioritari. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER IL 1 BIENNIO DEL LICEO ARTISTICO Imparare a prendere appunti e a schematizzare per cogliere i nodi concettuali. Padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti. Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo e produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. Utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. Acquisire gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico. Acquisire le competenze nell uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti della produzione grafica, plastica e pittorica. Utilizzare concetti e metodi utili a comprendere e risolvere problemi matematici e a comprendere e descrivere fenomeni naturali. Avere consapevolezza della propria corporeità e dei valori sociali dello sport. Utilizzare e produrre testi multimediali. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER IL 2 BIENNIO E IL QUINTO ANNO CONCLUSIVO DEL LICEO ARTISTICO; Acquisire e via via perfezionare le competenze progettuali, dove progettare significa organizzare un percorso consapevole alla cui base sta la scelta tra opzioni diverse, guidata da un bagaglio di conoscenze interdisciplinari e di capacità critiche. Perfezionare la capacità di collegare ambiti disciplinari diversi, al fine di formare autonomia di elaborazione che consenta l inserimento flessibile sia nel mondo del lavoro che nella prosecuzione degli studi. Perfezionare le capacità di lettura e di interpretazione di testi, immagini e forme. Perfezionare l utilizzo degli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti. Perfezionare l utilizzo della lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. Perfezionare le competenze nell uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti della produzione bidimensionale e tridimensionale. Utilizzare concetti e metodi utili a comprendere e risolvere problemi matematici e a comprendere e descrivere fenomeni chimico-fisici. Potenziare la consapevolezza della propria corporeità e dei valori sociali dello sport. Utilizzare e produrre testi multimediali.
6 2- Obiettivi relazionali, regolamenti di istituto e di disciplina Gli obiettivi relazionali sono obiettivi trasversali e rappresentano senz altro un terreno comune su cui anche le famiglie possono e devono intervenire. Il Collegio Docenti ha elencato i seguenti obiettivi comportamentali comuni a tutte le discipline e li ha ribaditi nel Regolamento d istituto* documento programmatico da considerarsi in progressiva definizione: 1 - ogni allievo è tenuto a rispettare se stesso, gli altri, le cose e l ambiente. 2 - deve conoscere i propri diritti e doveri e aver fiducia nelle proprie capacità per operare scelte responsabili. 3 - essere aperto al confronto con altri e con culture diverse. 4 - essere educato alla solidarietà, saper lavorare con altri, partecipare alla vita scolastica. 5 - essere sensibile al valore del patrimonio artistico e difenderlo. REGOLAMENTO DI ISTITUTO PER STUDENTI E PERSONALE DELLA SCUOLA (Ultima revisione ) PREMESSA Art. 1. Viene integralmente acquisito l' art.1 dello statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria superiore. Art. 2 L'Istituto si pone il fine di dotare gli alunni di un patrimonio culturale comune e di una qualificazione professionale che li prepari all'esercizio delle comunicazioni visive mediante l'acquisizione di una cultura umanistica, scientifico-tecnologica e sperimentale che consenta un'aggiornata e consapevole progettualità artistica. Art. 3 Tutte le componenti della scuola godono della libertà di riunione e di espressione all'interno dell'istituto, secondo i dettati costituzionali e le disposizioni di legge in vigore. In particolare gli studenti possono svolgere all'interno dell'istituto attività che si articolino in iniziative di carattere culturale, artistico, ricreativo, che abbiano funzione di preparazione all'assemblea d'istituto. A tale scopo i locali dell'istituto sono a disposizione degli allievi dalle ore 8.00 alle ore 19.00, e quindi anche fuori dal consueto orario delle lezioni onde favorire il più possibile la presenza dei medesimi. L'orario e la durata di tali riunioni - debitamente autorizzate previa richiesta scritta -, dovranno essere concordate con il Dirigente Scolastico. Art. 4 Le assemblee di classe e d'istituto devono svolgersi a norma delle disposizioni contenute nel D.L /4/94 n.297. Si precisa al riguardo che le richieste di convocazione con il relativo ordine del giorno devono essere presentate al Dirigente Scolastico con un preavviso non inferiore a 5 giorni scolastici salvo casi eccezionali. Le Assemblee di Istituto potranno essere preferibilmente calendarizzate all inizio dell anno scolastico, avendo cura di non richiederle nello stesso giorno della settimana per due volte consecutive nello stesso quadrimestre, salvo cause di forza maggiore. Le assemblee di classe autorizzate, comunicate dal Dirigente Scolastico su Registro di classe, avvengono sotto la responsabilità del Presidente dell Assemblea, fermo restando il diritto del Dirigente Scolastico o di un suo delegato di assistervi (art. 43 del D.P.R. 416 del 1973). Anche nel richiedere tali assemblee le classi avranno cura di alternare i giorni della settimana e le ore di lezione. Le famiglie verranno informate dell Assembla d Istituto attraverso comunicazione sul libretto personale. All'inizio di ogni assemblea verranno eletti il Presidente della stessa ed il Segretario verbalizzante; alla fine di ogni assemblea, il Presidente della stessa dovrà consegnare al Dirigente Scolastico il relativo verbale contenente le risultanze e l'ora di chiusura della riunione. Tale documento dovrà essere firmato dal Presidente e dal Segretario d'assemblea.
7 Art. 5 Il presente regolamento viene redatto in totale sintonia con lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria superiore. Il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d'istituto con delibera dd.30/09/94 e dd. 16/12/94 fanno propri i contenuti della Carta dei diritti e dei doveri degli studenti delle scuole medie di II grado che quindi diviene parte integrante del presente regolamento e viene integralmente riportata altresì la modifica del punto 2 A prevedendo che il tetto di 2 prove scritte settimanali verrà rispettato laddove possibile, data la tipologia della scuola. CRITERI ORGANIZZATIVI Art. 6 E' indispensabile il corredo adatto alla specifica attività secondo quanto indicato dagli insegnanti e disposto dalle norme antinfortunistiche. Il grembiule e la tuta sono obbligatori per le esercitazioni di laboratorio e dovranno essere conservati decorosamente. La comunicazione dell acquisto di tale abbigliamento obbligatorio nei laboratori verrà indicata all atto dell iscrizione e affissa all albo della scuola. Art. 7. La disciplina è affidata in primo luogo all' autocontrollo degli studenti, al reciproco rispetto e quindi al controllo di coloro che ne sono preposti. Durante le ore di insegnamento gli studenti possono allontanarsi uno alla volta dall' aula o dal laboratorio previa autorizzazione dell'insegnante cui sono affidati. Non sono consentite soste nei corridoi e nel bar durante le ore di lezione, nè in quelle d'assemblea. E' assolutamente vietato uscire dall'ambito dell'istituto durante l'orario scolastico. Durante gli intervalli la vigilanza è affidata agli insegnanti ed al personale ATA. Agli studenti è severamente vietato per motivi di sicurezza recarsi e sostare durante gli intervalli sulle scale antincendio e sulle terrazze del 5 piano. Durante gli intervalli gli studenti devono comportarsi educatamente, correttamente e uscire dall'aula o dal laboratorio, salvo necessità didattiche. Cibi e bevande non vanno consumati all interno delle aule. Al termine delle lezioni ambienti, attrezzature e laboratori dovranno essere lasciati in perfetto ordine ed è responsabilità del docente verificarne l'applicazione. Art. 8. Al fine della migliore utilizzazione del patrimonio scolastico è interesse primario di tutte le componenti dell'istituto preservare la buona conservazione dell'ambiente, delle aule, delle suppellettili e dei sussidi didattici ed è compito dei docenti formare tale consapevolezza negli allievi. I danni causati verranno risarciti dagli autori degli stessi. Art. 9. A dimostrazione di umana e civile convivenza, gli alunni salutano coloro che entrano in aula per specifici compiti di natura scolastica. Art. 10. I familiari degli alunni possono conferire settimanalmente con gli insegnanti nei periodi e nelle ore indicate all'albo dell'istituto. I Ricevimenti collettivi pomeridiani saranno garantiti uno per quadrimestre. Art. 11. Spetta agli alunni e ai loro rappresentanti legali tenere aggiornata la segreteria circa eventuali cambiamenti di domicilio o di numero telefonico. Art. 12. Le tasse scolastiche devono essere versate prima dell inizio delle lezioni, chi non abbia ottemperato a tale obbligo non può essere ammesso alla frequenza. NORME RIGUARDANTI LA FREQUENZA Art. 13 Gli allievi hanno l'obbligo di portare sempre con sé il libretto personale, anche a scopo identificativo. Il libretto personale viene consegnato ad ogni studente all'inizio dell'anno dalla Segreteria e le famiglie sono invitate a rispettare i tempi indicati dalla scuola per il ritiro dello stesso. Sul libretto, oltre alla fototessera, per gli alunni minorenni devono essere apposte le firme di coloro che, esercitando la patria potestà sul minore, provvedono a giustificare le assenze, oltre a richiedere entrate posticipate e uscite anticipate. Art. 14 Gli alunni entrano in classe durante i 5' precedenti l'inizio delle lezioni, ossia tra le 7.55 e le 8.00, e devono trovarsi in aula o nel laboratorio loro assegnato all'ora di inizio delle lezioni stesse, ossia alle ore 8.00.
8 Gli alunni ritardatari salvo coloro provvisti di autorizzazione preventiva - dovranno attendere in atrio l inizio dell ora successiva prima di poter entrare in classe, al fine di non disturbare lo svolgimento delle lezioni. Puntualità deve essere rispettata anche negli ingressi alle ore successive. Art. 15. Salvo casi eccezionali, gli allievi che hanno necessità per gravi e comprovati motivi di entrare ed uscire dall Istituto dopo l'inizio o prima del termine delle lezioni, dovranno presentare richiesta scritta al Dirigente Scolastico (o ai suoi Delegati) utilizzando l apposito spazio sul libretto personale, che va lasciato in bidelleria entro le ore del giorno precedente. Le entrate posticipate giustificate non potranno essere oltre le ore 10.05, salvo gravi motivi da certificare adeguatamente. Le uscite anticipate richieste il giorno stesso non saranno autorizzate, salvo gravi motivi da certificare adeguatamente. Non potranno essere accettate più di 5 entrate posticipate o uscite anticipate giustificate per quadrimestre, salvo gravi motivi da certificare adeguatamente. I coordinatori di classe avranno cura di controllare dal registro di classe che tale limite di entrate posticipate e uscite anticipate non venga superato. Esaurito il numero di entrate posticipate/uscite anticipate giustificate, ogni ulteriore entrata posticipata o uscita anticipata, priva di gravi motivi da certificare adeguatamente, sarà da considerarsi non giustificata e inciderà sul voto di condotta. Tutte le assenze e i ritardi, salvo quelli dovuti a gravi motivi da certificare adeguatamente, incidono sul monte ore annuale personalizzato. Art. 16. I ritardi verranno regolati come segue: a) gli allievi che risiedono fuori dal Comune, o in zone ubicate all interno del Comune ma scarsamente servite dai mezzi pubblici, possono richiedere all inizio dell anno scolastico al Dirigente Scolastico un autorizzazione preventiva a entrate posticipate o uscite anticipate valida per l intero anno scolastico motivandola adeguatamente (presentando cioè una fotocopia dell orario del mezzo di trasporto utilizzato). b) per cause impreviste che costituiscono eccezione è concesso l ingresso all inizio dell ora successiva da giustificare sul libretto il giorno seguente (o il giorno stesso per i maggiorenni). Art.17. La frequenza è obbligatoria. La motivazione delle assenze, segnalata sull apposito libretto, deve essere presentata al rientro a scuola all insegnante della prima ora di lezione, che avrà cura di verificarne la correttezza e di segnalarla sull apposito giornale di classe. La richiesta motivata di giustificazione verrà sottoscritta dall'alunno maggiorenne o dalla persona che ha depositato la firma in segreteria all'atto d' iscrizione, per i minori. Le malattie infettive devono essere denunciate immediatamente. Le giustificazioni di assenze superiori a 5 giorni (inclusi i giorni festivi che cadono all interno del periodo interessato) devono essere corredate da certificato medico o da autocertificazione se l assenza non è dovuta a malattia. Le assenze collettive, qualunque ne sia la motivazione, sono da considerarsi ingiustificate, ma di queste i genitori devono dimostrare di essere a conoscenza, ponendo la firma sul libretto nella parte riservata alle comunicazioni scuola - famiglia. Art. 18. Le infrazioni disciplinari, le assenze e i ritardi degli alunni devono essere segnalati sul giornale di classe. A discrezione dell insegnante l'alunno indisciplinato può essere accompagnato dal Dirigente Scolastico. L insegnante coordinatore di classe raccoglie le informazioni riportate sul registro di classe circa le infrazioni disciplinari, le assenze e i ritardi non giustificati per l'opportuna comunicazione al Consiglio di Classe e alla famiglia dell'alunno. Art. 19. In caso di frequenti assenze, ritardi ripetuti ingiustificati, inosservanza dei doveri scolastici, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti provvedono a norma delle vigenti disposizioni, dandone contemporanea comunicazione alla famiglia. Art. 20. Gli studenti debbono rispettare con la massima puntualità il proprio orario di lavoro giornaliero e debbono entrare e uscire dall'edificio scolastico e rimanere nelle proprie aule, specie quando per motivi di forza maggiore non è presente l'insegnante, con forte senso di autocontrollo ed autodisciplina per prevenire ogni intervento di tipo disciplinare.
9 DISPOSIZIONI PARTICOLARI Art. 21. Come da norma di legge è vietato fumare a tutti all'interno dell'edificio scolastico in tutte le sue parti, ivi compresi i servizi igienici. I trasgressori saranno puniti a norma di legge. Durante le ore di lezione è vietato a tutti l uso del telefono cellulare di qualsiasi tipo (comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini). L'uso di cellulari, tablet o smartphone può essere consentito solo in casi particolari per fini strettamente didattici, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Non si possono diffondere o pubblicare audio, immagini, video o foto in rete, anche sui social network, senza aver ottenuto il consenso delle persone presenti negli audio, nei video o nelle foto. Art. 22. Esclusivamente nell'ambito dell'istituto gli studenti possono esporre al proprio albo e possono diffondere fogli e periodici che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita della scuola. Tanto i fogli che i periodici devono portare la firma del responsabile della pubblicazione e ogni scritto o disegno il nome di chi lo ha stilato. Al fine di evitare responsabilità penali i fogli succitati devono essere sottoposti all'approvazione vincolante, previa presa visione, del Dirigente Scolastico, al quale deve essere consegnata una copia di quanto stampato prima della diffusione dello stesso. In ordine alle suddette pubblicazioni deve essere rispettata ogni posizione di carattere strettamente partitico. Art. 23. Il Consiglio d'istituto può promuovere ogni anno scolastico un concorso tra gli studenti per un manifesto d'informazione che possa essere diffuso prima dell'inizio delle iscrizioni, può inoltre promuovere periodicamente delle mostre didattiche, sentito il parere del Collegio Docenti. Il Consiglio d'istituto di concerto con il Collegio Docenti promuove ed organizza annualmente un'esposizione di quei manufatti eseguiti su materiali messi a disposizione dalla scuola che verranno ceduti in luogo di offerte tese ad integrare un fondo materiali ad uso didattico. Art. 24. La scuola non risponde in alcun caso degli smarrimenti di oggetti, libri, vestiario o denaro, nè risponderà in caso di furti, salvo l'assumere severi provvedimenti nei confronti dei responsabili inequivocabilmente individuati. Art. 25. Le visite e i viaggi d'istruzione devono avere esclusivamente finalità didattiche e culturali connesse con i programmi di studio delle classi interessate e si terranno in ottemperanza alla normativa vigente. Per la loro organizzazione didattica e logistica, si rimanda al regolamento dei viaggi di istruzione. Art. 26. La biblioteca d'istituto è indispensabile strumento di integrazione dell'insegnamento per la ricerca individuale e di gruppo. Eventuali prelievi di libri devono essere trascritti nell'apposito registro, essere limitati nella durata, vagliati e approvati dall'insegnante interessato allo svolgimento del programma di lavoro. Non è in alcun caso consentito il prelievo di enciclopedie, opere in più volumi, libri di particolare valore. La biblioteca non è accessibile ad estranei salvo autorizzazione del Dirigente Scolastico. Art. 27. Tutte le componenti l'istituto hanno la facoltà di proporre agli organi competenti modifiche e ampliamenti al presente regolamento. Art. 28. Il presente regolamento viene fornito per conoscenza e accettazione ai futuri utenti all'atto dell'iscrizione. Il presente regolamento verrà letto e illustrato dai docenti a tutte le classi il primo giorno di lezione di ogni anno scolastico.
10 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Art. 1 I comportamenti contrari ai doveri richiamati dall Art. 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R.249/98), si configurano come mancanze disciplinari e sono soggetti a sanzioni erogate dai singoli consigli di classe o dal consiglio d Istituto e dal Dirigente Scolastico. Art. 2 La sanzione può prevedere il risarcimento, individuale o collettivo degli eventuali danni di cui sia stata accertata la responsabilità. Art. 3 I docenti, i Coordinatori di classe e il Dirigente Scolastico possono erogare sanzioni quali ammonizioni orali, ammonizioni scritte con eventuale comunicazioni alla famiglia, convocazione a scuola dei genitori. Art. 4 Il Consiglio di classe può individuare sanzioni quali attività di utilità sociale nell ambito della comunità scolastica, attività di segreteria, pulizia e tinteggiatura dei locali della scuola, riordino della biblioteca, frequenza a specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale e culturale; il Consiglio di classe può richiedere la produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) e lavori di ricerca che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola. Art. 5 L allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica, per periodi non superiori ai quindici giorni. Tale sanzione è adottata dal Consiglio di classe nella sua composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi pertanto gli studenti e i genitori, fatto salvo il diritto di astensione (es. qualora faccia parte dell organo lo studente sanzionato o il genitore di questi). La sanzione è comminata soltanto in casi di gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui all Art. 3 del D.P.R. n. 249/98. Art. 6 Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni (Art. 4- comma 9). Le suddette sanzioni sono adottate dal Consiglio d Istituto, se ricorrono due condizioni entrambe necessarie: 1) devono essere commessi reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento); 2) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell allontanamento fino a 15 giorni previsto dal comma 7 dell Art. 4 dello Statuto. In tal caso la durata dell allontanamento è adeguata alla gravità dell infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. L iniziativa disciplinare sarà assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale. Tali fatti devono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale. Art. 7 Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell anno scolastico (Art.4 comma 9 bis). L irrogazione di tale sanzione, da parte del Consiglio d Istituto, è prevista alle seguenti condizioni tutte congiuntamente ricorrenti: 1) devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale; 2) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l anno scolastico. Con riferimento agli artt. 6 e 7, sarà prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di evitare automaticamente il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio. Art. 8 Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame di stato conclusivo del corso di studi (art. 4 - comma 9 bis e 9 ter). Nei casi più gravi di quelli indicati all Art.7 ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d Istituto può disporre l esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame di Stato conclusivo del corso di studi (comma 9 bis).
11 Art. 9 La sanzione disciplinare specificherà in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l irrogazione della stessa. Più la sanzione è grave e più è necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione medesima. Nel caso di sanzioni che comportano l allontanamento fino alla fine dell anno scolastico, l esclusione dello studente dallo scrutinio finale, la non ammissione dall esame di Stato, saranno esplicitati i motivi per cui non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità scolastica durante l anno scolastico. Il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione. Art. 10 Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso il ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione all Organo di Garanzia dell Istituto. L Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 comma 1). Qualora l Organo di Garanzia non pervenga ad una decisione entro tale termine, la sanzione deve ritenersi confermata. Art. 11 L Organo di Garanzia sempre presieduto dal Dirigente Scolastico - è composto da quattro membri: un docente, indicato dal Collegio Docenti assieme ad un supplente, uno studente, un genitore e un Ata, designati tra i membri del Consiglio d Istituto. Il Consiglio d Istituto nominerà eventuali membri supplenti in caso di incompatibilità ( es. qualora faccia parte dall O.G. lo stesso soggetto che abbia erogato la sanzione) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell O.G. lo studente sanzionato o un suo genitore). Art. 12 Funzionamento dell O.G. L O.G. in prima convocazione deve essere perfetto, (deliberazione valida solo se sono presenti tutti i membri); in seconda convocazione funziona solo con i membri effettivamente partecipanti alla seduta. Il voto di astensione di qualcuno dei suoi membri non influisce sul conteggio dei voti. Art. 13 Organo di Garanzia Regionale Lo studente può presentare reclamo all Organo di Garanzia Regionale contro la decisione dell O.G. della scuola. Il termine per la proposizione del reclamo all Organo di Garanzia Regionale è di quindici giorni decorrenti dalla comunicazione dell O. G. della scuola. Art. 14 Per quanto non previsto dal seguente regolamento si fa riferimento al D.P.R. n.235 del 2007 e alla nota prot. N.3602 del 31 luglio Art. 15 L attuale regolamento recepisce le nuove direttive del Decreto legge n.137 del 1 Settembre 2008 ORGANO DI GARANZIA Viene annualmente disposta la costituzione di un commissione composta da due studenti, segnalati dall'assemblea d'istituto o dal consiglio dei rappresentanti di classe, da tre insegnanti indicati dal Collegio docenti e da un genitore indicato dall'assemblea dei rappresentanti dei genitori. Tale commissione si insedia ad ogni inizio anno scolastico e rimane in carica per tutto il medesimo, elegge al suo interno un Presidente ed avrà funzione di organo di garanzia, con il compito di: - valutare eventuali ricorsi da parte degli studenti contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma, art.5 dello statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria superiore; - dirimere conflitti che possono insorgere all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento; - suggerire la conversione di eventuali sanzioni in attività in favore della comunità scolastica.
12 Formazione delle classi e assegnazione dei docenti La formazione delle classi è compito del Dirigente scolastico, sentiti i criteri espressi dagli organi collegiali competenti, fermi restando i vincoli di legge per quanto riguarda il numero minimo e massimo di studenti per classe. Tra i criteri indicati per le classi prime, si dovrà tenere conto delle sezioni di specializzazione e del giudizio della scuola media, in modo da formare classi equilibrate; inoltre verranno privilegiate le classi monosezionali in armonia con le norme vigenti. Le classi successive alla prima saranno costituite dagli allievi provenienti dalle classi precedenti mentre gli allievi ripetenti ove possibile saranno equamente ridistribuiti in più sezioni. Nell assegnazione dei docenti alle classi verrà privilegiato il principio di continuità didattica, come deliberato dal Collegio Docenti; inoltre il Dirigente scolastico, cui spetta questo compito, terrà presenti le ragioni di opportunità didattica eventualmente segnalate. Funzioni del Consiglio di Classe Il Consiglio di classe è l organo collegiale che governa la singola classe, presieduto dal Capo d Istituto o da un suo delegato, è formato dai docenti di tutte le discipline e dai rappresentanti eletti dei genitori e degli allievi. Viene convocato con la sola componente dei docenti per la programmazione didattica e per gli scrutini. Il Consiglio ha le seguenti funzioni: 1- Propositive: svolgimento dei programmi didattici, coordinamento didattico, proposte di approfondimento, uscite didattiche, viaggi d istruzione. Il programma preventivo di ogni materia deve essere recepito dal Consiglio di classe. E essenziale che venga illustrato, discusso ed eventualmente modificato: solo in seguito sarà definitivo. 2- Monitoraggio dell andamento e del profitto della classe. 3- Analisi degli aspetti comportamentali. 4- Individuazione delle difficoltà di apprendimento e di relazione. 5- Individuazione delle strategie di recupero. 6- Con il contributo dei genitori e degli allievi eletti verranno affrontati i problemi che sono di competenza di tutte le componenti. Criteri di valutazione A partire dall a.s , in base al decreto 122 del 22/06/2009, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all esame finale di ciclo. Tale valutazione rappresenta il momento di verifica dell efficacia dell azione educativa, si fonda sulla conoscenza delle situazioni individuali degli allievi, deve tener presenti elementi psicologici e relazionali; tuttavia, come parte integrante del processo formativo, deve essere consona agli obiettivi fissati e condivisibile dalle varie componenti scolastiche. Essa riguarda sia gli obiettivi cognitivi che comportamentali. La sua natura così complessa fa sì che, nel caso il numero di assenze dell allievo superi il 30% del totale per disciplina, il Consiglio di Classe possa quindi non avere sufficienti elementi di valutazione per classificare l alunno (delibera Collegio Docenti 13/10/2010). Valutazione del profitto Le tecniche di misurazione del profitto non possono essere limitate solo alle prove orali e a quelle scritte, ma devono includere anche altri strumenti, quali prove grafiche,multimediali, laboratoriali, pratiche, documentali. Le verifiche - frequenti, sistematiche ed in itinere - non coincideranno solo con le scadenze quadrimestrali; il giudizio sarà sempre esplicitato agli allievi, per permettere loro di acquisire dati sul proprio rendimento in ogni momento dell attività scolastica.
13 DIPARTIMENTO UMANISTICO - LINGUISTICO Griglia comune alle materie d area, eccettuate Insegnamento della Religione Cattolica e Materia alternativa Voto Giudizio Giudizio descrittivo decimale sintetico 1 nullo l allievo non dimostra alcun impegno e partecipazione nei riguardi della materia e si rifiuta di affrontare le verifiche, lasciando quelle scritte in bianco e non rispondendo nelle verifiche orali. 2 quasi nullo pressoché totale ignoranza dei contenuti del programma svolto; totale disorientamento nei riferimenti agli argomenti trattati e alla terminologia specifica della disciplina; non imposta e non organizza un ragionamento logico sugli argomenti richiesti e commette gravissimi e diffusi errori nell esposizione scritta. 3 assolutamente insufficiente gravissima ignoranza dei contenuti del programma svolto con lacune molto estese; estrema povertà nell uso della terminologia specifica della disciplina; evidenti e serie difficoltà nell impostare ed organizzare un ragionamento logico sugli argomenti richiesti; gravissimi errori nell esposizione scritta 4 gravemente descrittivo grave ignoranza dei contenuti del programma svolto con insufficiente diffuse lacune, povertà nell uso della terminologia specifica della disciplina, gravi difficoltà nell impostare ed organizzare un ragionamento logico sugli argomenti richiesti; gravi errori nell esposizione scritta. 5 insufficiente la conoscenza dei contenuti del programma svolto è incompleta, per la presenza di alcune lacune, ma espressa con una terminologia quasi adeguata; le capacità di impostare ed organizzare un ragionamento logico sugli argomenti richiesti sono modeste e poco autonome; sono presenti errori espositivi. 6 sufficiente la conoscenza dei contenuti del programma svolto è sufficientemente acquisita ed è esposta in modo abbastanza autonomo e corretto anche nelle prove scritte, con l uso di una terminologia quasi sempre appropriata. 7 discreto la conoscenza dei contenuti del programma svolto è abbastanza organica e articolata ed è impostata ed organizzata in modo corretto, con una rielaborazione autonoma e generalmente appropriata nell uso della terminologia specifica sia all orale che allo scritto. 8 buono la conoscenza dei contenuti del programma svolto è organica, ben articolata e correttamente rielaborata sia all orale che allo scritto, evidenziando capacità di analisi e sintesi. 9 ottimo la conoscenza dei contenuti del programma svolto è ampia, ricca e approfondita ed è organizzata attraverso ottime capacità di analisi e sintesi; la rielaborazione è inoltre effettuata attraverso collegamenti interdisciplinari ed è proposta con autonomia di giudizio e con ottime abilità espressivo-espositive. 10 eccellente la conoscenza dei contenuti del programma svolto è molto ampia, ricca e approfondita anche con informazioni di ordine extrascolastico; inoltre essa è sostenuta da ottime capacità critiche e di analisi e sintesi e da autonomia di giudizio ed è proposta con efficaci collegamenti interdisciplinari e con brillanti abilità sul piano espressivo-espositivo
14 DIPARTIMENTO UMANISTICO-LINGUISTICO Griglia inerente Insegnamento della Religione Cattolica e Materia alternativa La valutazione viene espressa con un giudizio sintetico che tiene conto della conoscenza del percorso didattico in atto; della partecipazione al dialogo educativo; dell interesse e delle capacità critiche di analisi e di sintesi sugli argomenti in discussione. Insufficiente Carenza totale degli elementi sopra indicati Sufficiente Presenza e partecipazione quasi solo passiva Molto Buone capacità di analisi e di sintesi e manifesto interesse e partecipazione al dialogo educativo Moltissimo Ottime capacità di analisi e di sintesi proposte con autonomia di giudizio Apporti personali, frutto di collegamenti interdisciplinari. Ottima rielaborazione degli argomenti suggeriti
15 DIPARTIMENTO SCIENTIFICO-MOTORIO Griglia comune alle materie d area, eccettuata la materia Scienze Motorie Voto Giudizio Giudizio descrittivo decimale sintetico 1 nullo l allievo non dimostra alcun impegno e partecipazione nei riguardi della materia e si rifiuta di affrontare le verifiche, lasciando quelle scritte in bianco e non rispondendo nelle verifiche orali. 2 quasi nullo Descrittivo assoluta ignoranza dei contenuti del programma svolto; totale disorientamento nella decodificazione e manipolazione dei dati scolastici con conseguente impossibilità di impostare ed organizzare un ragionamento logico, gravissimi e diffusi errori nell esposizione scritta e povertà terminologica. 3 assolutamente insufficiente gravissima ignoranza dei contenuti del programma svolto con lacune molto estese; estrema povertà nell uso della terminologia specifica della disciplina; evidenti e serie difficoltà nell impostare ed organizzare 4 gravemente insufficiente un ragionamento logico; gravissimi errori nell esposizione scritta. la non conoscenza dei contenuti del programma svolto è grave anche per la presenza di lacune pregresse. Sono inoltre evidenti difficoltà nel coordinamento e nella rielaborazione dei dati scolastici; la terminologia relativa alla materia non è adeguata né corretta così come non lo è l esposizione. 5 insufficiente la conoscenza dei contenuti del programma svolto è incompleta, ma priva di lacune estese; le capacità sono modeste ma in qualche modo orientate, con cenni di coordinamento dei dati scolastici, anche se non del tutto completi né proposti autonomamente. La terminologia relativa alla materia è quasi adeguata. 6 sufficiente la conoscenza dei contenuti, le abilità e le capacità logico - riflessive sono normali, schematiche, ma sufficienti. L utilizzo della terminologia di base permette un esposizione dei minimi contenuti teorici. 7 discreto la conoscenza dei contenuti del programma svolto è abbastanza organica e articolata; le capacità di coordinamento dei dati scolastici sono sorrette da abilità discretamente sviluppate e dimostrate da un esposizione scorrevole 8 buono la conoscenza dei contenuti del programma svolto è ben approfondita, organica, sorretta da autonome e valide capacità di sintesi; l esposizione è scorrevole, precisa e puntuale sul piano terminologico. 9 ottimo la conoscenza dei contenuti è organica, ben approfondita e sorretta da autonome e valide capacità di sintesi e di rielaborazione critica; l esposizione è scorrevole, agile e precisa sul piano terminologico. 10 eccellente la conoscenza dei contenuti è ampia, ricca e approfondita anche con informazioni di ordine extrascolastico ed è sostenuta da ottime capacità critiche, di analisi e sintesi ed espressivo-espositivo con l uso di una terminologia adeguata, proponendo anche adeguati collegamenti interdisciplinari.
16 DIPARTIMENTO SCIENTIFICO-MOTORIO Griglia inerente alla materia di Scienze Motorie Voto decimale Giudizio sintetico Giudizio descrittivo 1-3 assolutamente insufficiente L allievo non dimostra alcun impegno e partecipazione nei riguardi della materia e si rifiuta di affrontare le attività proposte 4-5 insufficiente L allievo dimostra scarso impegno e partecipazione nei riguardi della materia con difficoltà nell affrontare le attività proposte 6 sufficiente la conoscenza dei contenuti, le abilità e le capacità logicoriflessive-motorie sono normali, schematiche, ma sufficienti. L utilizzo della terminologia di base permette un esposizione dei minimi contenuti teorici. 7 discreto la conoscenza dei contenuti del programma svolto è abbastanza organica e articolata; le capacità di coordinamento dei dati scolastici sono sorrette da abilità discretamente sviluppate e dimostrate da un esposizione scorrevole 8 buono la conoscenza dei contenuti del programma svolto è ben approfondita, organica, sorretta da autonome e valide capacità di sintesi e di realizzazione; l esposizione è scorrevole, precisa e puntuale sul piano terminologico. 9 ottimo la conoscenza dei contenuti è organica, ben approfondita e sorretta da autonome e valide capacità di sintesi e di rielaborazione critica e personale; l esposizione è scorrevole, agile e precisa sul piano terminologico. 10 eccellente la conoscenza dei contenuti è ampia, ricca e approfondita anche con informazioni di ordine extrascolastico ed è sostenuta da ottime capacità critiche, di analisi e sintesi ed espressivo-espositivo-motoria con l uso di una terminologia adeguata, proponendo anche adeguati collegamenti interdisciplinari.
17 DIPARTIMENTO GRAFICO-PROGETTUALE Voto decimale Giudizio sintetico Giudizio descrittivo 1 nullo l allievo non dimostra alcun impegno e partecipazione nei riguardi della materia e si rifiuta di affrontare le verifiche, lasciandole in bianco. 2, 3 Del tutto insufficiente 4 gravemente insufficiente 5 insufficiente o mediocre assoluta ignoranza dei contenuti del programma; totale disorientamento nella decodificazione e manipolazione dei dati scolastici; totale assenza di capacità nell impostare ed organizzare un ragionamento logico, gravissimo disordine grafico e/o compositivo, assenza di elementi terminologici. grave non conoscenza dei dati scolastici, generale disorientamento nella decodificazione e manipolazione degli stessi, di evidenti difficoltà nell impostare e organizzare un ragionamento logico, nonché in presenza di disordine grafico e/o compositivo e di povertà terminologica. i livelli formativi e gli obiettivi minimi non sono completi, ma tuttavia privi anche di particolari lacunosità. Capacità modeste e pur tuttavia in qualche modo orientate, con cenni di coordinamento dei dati relativi all iter metodologico e/o progettuale anche se non del tutto completi. 6 sufficiente i livelli formativi e gli obiettivi minimi sono stati raggiunti. Le capacità e i gradi di competenza sono sufficienti,unitamente a normali capacità logico-riflessive rispetto all iter metodologico, all esposizione grafica e alle pratiche laboratoriali. 7 discreto i livelli formativi sono abbastanza organici, articolati con capacità di coordinamento, sorrette da una metodologia di lavoro e da capacità discretamente espresse. 8 buono la preparazione è ben approfondita e organica, sorretta da autonome e valide capacità logico-intellettive, da una metodologia sicura e da esposizioni precise e puntuali sul piano grafico-espressivo o descrittivo 9 ottimo la conoscenza dei contenuti è ampia, ricca e approfondita ed è sostenuta da ottime capacità di analisi e sintesi in riscontro di una personalità già autonoma nel giudizio dotata di valide capacità di collegamenti interdisciplinari, espressi attraverso un qualificato iter metodologico. 10 eccellente la conoscenza dei contenuti è ampia, ricca, approfondita con il contributo di informazioni di ordine extrascolastico.tale conoscenza è sostenuta da una personalità brillante dotata di autonomia nel giudizio, in possesso di ottime capacità critiche di analisi e sintesi, in grado di istituire efficaci collegamenti interdisciplinari attraverso un iter metodologico originale sul piano espressivo ed espositivo.
18 VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA Per il decreto legge 137 convertito in legge il 29/10/2008, il voto in condotta - elemento a carattere non punitivo ma educativo - concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo (art. 2). La tabella sottostante, deliberata dal Collegio Docenti, fornisce al Consiglio di Classe dei criteri di riferimento nell attribuzione del voto di condotta; stabilito all unanimità/maggioranza da parte dei membri del Consiglio, il voto terrà comunque conto della situazione personale di ogni singolo studente per l eventuale riconoscimento di deroghe all applicazione della stessa. Griglia per l'attribuzione del voto di condotta Comportamento qualora si siano verificate una o più delle seguenti situazioni: INDICATORI DESCRITTORI PUNTI -scrupoloso rispetto del regolamento scolastico e del bene pubblico -comportamento maturo, responsabile,collaborativo, rispettoso 6 nei confronti di personale scolastico e compagni -assenza -comportamento di richiami adeguato scritti e al sospensioni regolamento scolastico e consapevole verso il bene pubblico -correttezza nei confronti di personale scolastico e compagni 5 -non più di 3 richiami scritti di moderata gravità -rispetto non sempre presente del regolamento scolastico, del personale scolastico, dei compagni, del bene pubblico 4 -presenza di almeno 4 richiami scritti di considerevole gravità Comportamento e rispetto del regolamento d Istituto (2-6 punti) Partecipazione all attività didattica (1-2 punti) Frequenza alle lezioni (punti 1-2) BONUS applicabile solo in caso di non raggiungimento della sufficienza in base ai precedenti indicatori (punti 1-2) -comportamento scorretto nei confronti di personale scolastico e compagni, generale inosservanza del regolamento scolastico, noncuranza del bene pubblico -episodi di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni -sanzione/i disciplinare/i di sospensione per periodi non superiori ai 15 giorni -comportamento scorretto e/o violento nei confronti di personale scolastico e compagni -rifiuto sistematico delle regole dell Istituto, noncuranza del 2 bene pubblico -sanzione/i disciplinare/i di sospensione dalle lezioni superiori ai 15 giorni -vivo interesse e costante partecipazione alle lezioni 2 - costanza nel portare il necessario materiale didattico -discontinuità in interesse e partecipazione alle lezioni 1 -non sempre puntuale nel portare il necessario materiale didattico -assenze,entrate posticipate, uscite anticipate generalmente giustificate 2 - discreto/elevato numero di assenze, entrate posticipate, uscite anticipate non regolarmente giustificate anche se notificate alla famiglia - apprezzabile modifica del comportamento in seguito a richiami e sanzioni ricevute - elementi di parziale modifica del comportamento in seguito a richiami e sanzioni ricevute
19 VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE E DEL COLLOQUIO DELL ESAME DI STATO GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia A: analisi di un testo letterario e non, in prosa o poesia Obiettivo Valutazione Voto Comprensione del testo, pertinenza e completezza 0-3 Completezza nell analisi delle strutture formali e tematiche 0-3 Capacità di contestualizzazione, rielaborazione personale e 0-3 approfondimento delle tematiche Espressione organica e coerente 0-3 Correttezza ortografica, lessicale, sintattica e morfologica 0-3 Tipologia B: saggio breve o articolo di giornale Obiettivo Valutazione Voto Pertinenza, capacità di avvalersi del materiale proposto e coerenza 0-3 Correttezza formale rispetto alla tipologia scelta 0-3 Correttezza dell informazione e livello di 0-3 approfondimento/originalità Espressione organica, coerenza espositiva argomentativa e 0-3 adesione al registro linguistico Correttezza ortografica, lessicale, sintattica e morfologica 0-3 Tipologia C: tema di argomento storico Obiettivo Valutazione Voto Conoscenza esatta in senso diacronico e sincronico 0-3 Esposizione ordinata e organica degli eventi storici considerati 0-3 Analisi della complessità dell evento storico nei suoi vari aspetti 0-3 Valutazione critica 0-3 Correttezza ortografica, lessicale, sintattica e morfologica 0-3 Tipologia D: tema di carattere generale Obiettivo Valutazione Voto Pertinenza e conoscenza dell argomento 0-3 Correttezza dell informazione 0-3 Livello di approfondimento/originalità 0-3 Espressione organica e coerenza espositiva - argomentativa 0-3 Correttezza ortografica, lessicale, sintattica e morfologica 0-3 VALUTAZIONE PROVA / 15 LEGENDA : 0 = NULLO, 1 = INSUFFICIENTE, 2= SUFFICIENTE, 3= BUONO
20 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE Liceo Artistico DESCRITTORI INDICATORI di GIUDIZIO PUNTEGGIO Conoscenze disciplinari Comprensione e attinenza al tema Nessuna 0 Sufficiente 1 - Buona Competenze disciplinari Capacità disciplinari Nel progetto presenza dell iter metodologico supportato da una presentazione ben strutturata e formalmente corretta Nessuna 0 Insufficiente 1 Sufficiente 2 - Buona 3 Chiarezza e ordine nell impaginazione. Uso appropriato delle tecniche grafiche e pittoriche. Nessuno 0 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Esecuzione della campionatura al vero o particolare in scala Nessuna 0 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Buona 3 Relazione: descrizione del progetto e delle sue parti con terminologia e lessico appropriati Nessuna 0 Sufficiente 1 - Buona 2 Qualità dell aspetto formale e strutturale ed efficacia nella comunicazione visiva e/o funzionale dell elaborato. Nessuna 0- Insufficiente 1 Sufficiente 2 Buona Valutazione prova Totale /15
PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (agg. Al 14/ 11/ 2014) LICEO A R T I S T I C O ENRICO e UMBERTO NORDIO DI TRIESTE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Indice generale INTRODUZIONE Presentazione dell Istituto. pag. 3