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Timestamp: 2019-06-24 20:31:10+00:00
Document Index: 178110551

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 282', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2956', 'sentenza ', 'art. 282', 'sentenza ']

Discussione: Parcella esosa (1/1) - Forum Diritto - De Stasio - Studio Legale
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Parcella esosa
ARGOMENTO: Parcella esosa
Parcella esosa 6 Anni 2 Mesi fa #801
Signori avrei bisogno di un Vs. parere riguardo quanto segue:
Nel 2003 ho avuto una controversia di lavoro con una ditta che per comodità di linguaggio chiamo c.c.c. Dopo aver ultimato un importante lavoro commissionatomi appunto da c.c.c. questa si rifiuta, non riconoscendomi alcune attività, di pagarmi una quota parte del lavoro svolto, ammontante a circa 40000 €.
Dopo aver sufficientemente dimostrato a c.c.c., con documentazione relativa, che la cifra pocanzi detta mi spettava, avendo avuto risultati negati mi sono rivolto ad un sindacato nazionale, chiedendo di farsi carico affinché la cosa venisse chiusa nel miglior dei modi.
Il sindacato convoca le parti, cerca di trovare un accordo, con risultati purtroppo, negati nei miei confronti. A questo punto insistendo e dimostrando al sindacato di aver ragione, questo dice di non poter far altro che mettermi a disposizione un loro avvocato per cercar di risolvere il caso per via giudiziale. Accetto l'offerta porto tutta la documentazione relativa all'avvocato, il quale inizializza una causa nel 2003, la cui sentenza definitiva viene emessa nel 2009. Risultato della sentenza nettamente in mio favore, il Giudice stabilisce con formula di "condanna" che c.c.c. deve rifondermi 25000 € su 40000 e "condanna" sempre c.c.c. anche alle spese di lite.
Il mio avvocato rende subito esecutiva la sentenza e non avendo risultati positivi, fa precetto alla ditta c.c.c. che nel frattempo ha chiuso la sua attività lavorativa, ha impugnato la sentenza di 1° grado facendo ricorso in appello.
Non avendo avuto neanche un euro da tutto questo, mi costituisco in appello attraverso un'altro avvocato, questa volta scelto da me quindi di mia fiducia, aspettando nuovi eventi visto che l'appello è tuttora in corso.
Dopo aver elencato i fatti, in modo da darvi un quadro spero chiaro della cosa, mi permetto di chiedere:
A- A gennaio 2013 mi è arrivata a casa una richiesta, da parte dell'avvocato di 1° grado, di 19000 € quale parcella per il lavoro svolto; Chiedo: questo avvocato ha il diritto di chiedermi il richiesto nonostante mi fosse stato messo a "disposizione" dal mio sindacato? E' normale che simili richieste vengano fatte dopo quattro anni dalla emissione della sentenza e revoca del mandato?B- Se è si, è possibile che una semplice controversia di lavoro, portata solo a sentenza di 1° grado possa costare una cifra così esorbitante? A me sembra che il suo costo, rifacendomi anche a cause simili, non possa valere più di 2500-3000 € ; Voi cosa dite?
C- Secondo l'art. 282 c.p.c. le sentenze di "condanna" sono provvisoriamente esecutive. Oggi dopo quattro anni dalla sentenza di primo grado e il proseguimento della causa in appello posso pretendere di avere quanto stabilito dal Giudice di primo grado? Se si come secondo Voi.
Saluto - Ulisse 2
Parcella esosa 6 Anni 2 Mesi fa #802
A gennaio 2013 mi è arrivata a casa una richiesta, da parte dell'avvocato di 1° grado, di 19000 € quale parcella per il lavoro svolto; Chiedo: questo avvocato ha il diritto di chiedermi il richiesto nonostante mi fosse stato messo a "disposizione" dal mio sindacato?
Se il compenso non era già stabilito magari in forza di una convenzione con il sindacato direi che il fatto che ti sia stato "messo a disposizione" è irrilevante, un po' come se te lo avesse presentato un amico. Probabilmente finisce l'amicizia
E' normale che simili richieste vengano fatte dopo quattro anni dalla emissione della sentenza e revoca del mandato?
Non è normale ma nemmeno tanto insolito. Potrebbe essere da prendere in considerazione la possibilità di eccepire la prescrizione presuntiva ex art. 2956 cc che però comporta il riconoscimento della legittimità della pretesa nel suo ammontare. Non hai sentito in merito il tuo attuale avvocato?
Se è si, è possibile che una semplice controversia di lavoro, portata solo a sentenza di 1° grado possa costare una cifra così esorbitante? A me sembra che il suo costo, rifacendomi anche a cause simili, non possa valere più di 2500-3000 € ; Voi cosa dite?
All'epoca esisteva il tariffario e tu puoi pretendere il dettaglio dei diritti e onorari inseriti nel preavviso di notula. Un'indicazione puoi averla dalle spese legali liquidate in sentenza.
Secondo l'art. 282 c.p.c. le sentenze di "condanna" sono provvisoriamente esecutive. Oggi dopo quattro anni dalla sentenza di primo grado e il proseguimento della causa in appello posso pretendere di avere quanto stabilito dal Giudice di primo grado? Se si come secondo Voi.
Dici che l'avvocato del primo grado aveva già tentato di dare esecuzione alla sentenza. Il problema è che se le controparte è insolvibile c'è ben poco da fare. Che forma societaria ha/aveva c.c.c.?
Ultima modifica: 6 Anni 2 Mesi fa da vitus.
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