Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_civile/170
Timestamp: 2020-07-14 02:33:56+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 77', 'art. 170', 'art. 170', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 170', 'art. 170', 'art. 2901', 'art. 171', 'art. 149', 'art. 2740', 'art. 169', 'sentenza ', 'art. 170']

I. L'esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.
Fondo patrimoniale – Costituito successivamente al sorgere del credito – Revocabilità – Sussiste – Necessità dell’intenzione del debitore di ledere la garanzia del creditore – Esclusione – Necessità di un pregiudizio effettivo alle ragioni del creditore – Esclusione.
A determinare l’eventus damni è sufficiente anche la mera variazione qualitativa del patrimonio del debitore, in tal caso determinandosi il pericolo di danno costituito dalla eventuale infruttuosità di una futura azione esecutiva. [Nella fattispecie, il giudice ha escluso che dalla circostanza, opposta dal debitore, secondo cui l’immobile su cui era stato costituito il fondo patrimoniale fosse gravato da ipoteca volontaria di primo grado, potesse desumersi l’assenza dell’eventus damni, atteso che tale ipoteca non avrebbe impedito all’attore, una volta revocato il fondo patrimoniale, di iscrivere ipoteca giudiziale di secondo grado o, comunque, di promuovere pignoramento del predetto bene immobile soddisfacendosi sull’eventuale eccedenza residua rispetto al credito avente privilegio.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26 Settembre 2018. Segue...
Fondo patrimoniale - Esecuzione sui beni e frutti - Iscrizione d'ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Ammissibilità - Limiti - Onere probatorio.
In tema di riscossione coattiva, l'iscrizione ipotecaria di cui all'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 è ammissibile anche sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale alle condizioni indicate dall'art. 170 c.c., sicché è legittima solo se l'obbligazione tributaria (nella specie, per sanzioni amministrative per violazione del codice della strada e per omesso pagamento di tributi) sia strumentale ai bisogni della famiglia o se il titolare del credito non ne conosceva l'estraneità a tali bisogni, gravando in capo al debitore opponente l'onere della prova non solo della regolare costituzione del fondo patrimoniale, e della sua opponibilità al creditore procedente, ma anche della circostanza che il debito sia stato contratto per scopi estranei alle necessità familiari, avuto riguardo al fatto generatore dell'obbligazione e a prescindere dalla natura della stessa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 23 Agosto 2018, n. 20998. Segue...
Debiti relativi ai bisogni della famiglia - Criteri di determinazione - Esecuzione sui beni del fondo - Condizioni.
In tema di fondo patrimoniale, il criterio identificativo dei crediti il cui soddisfacimento può essere realizzato in via esecutiva sui beni conferiti nel fondo va ricercato nella relazione esistente tra gli scopi per cui i debiti sono stati contratti ed i bisogni della famiglia, con la conseguenza che l'esecuzione sui beni del fondo o sui frutti di esso può avere luogo qualora la fonte e la ragione del rapporto obbligatorio abbiano inerenza diretta ed immediata con i predetti bisogni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 19 Giugno 2018, n. 16176. Segue...
Imposte e tasse – Riscossione coattiva – Iscrizione ipotecaria – A carico di imprenditore – Su beni costituiti in fondo patrimoniale – Ammissibilità – Sussiste – Eccezione di impignorabilità – Onere della prova – Grava sul contribuente.
[Nella fattispecie, il principio de quo è stato ribadito con riferimento ad un immobile costituito in fondo patrimoniale da quasi vent’anni.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 11 Aprile 2018, n. 8881. Segue...
Esecuzione Esattoriale – Pignoramento Immobiliare – Fondo Patrimoniale – Credito – Natura – Conseguenze – Limiti – Sospensione.
In tema di riscossione coattiva delle imposte, grava su chi intenda avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale dimostrare che il debito in relazione al quale si è proceduto con il pignoramento sia stato contratto per uno scopo estraneo ai bisogni della famiglia. (Federico Ioncoli) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 21 Settembre 2017. Segue...
In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'iscrizione ipotecaria è ammissibile anche sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale alle condizioni indicate dall'art. 170 c.c., sicché è legittima solo se l'obbligazione tributaria sia strumentale ai bisogni della famiglia o se il titolare del credito non ne conosceva l'estraneità a tali bisogni, ma grava sul debitore che intenda avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale l'onere di provare l'estraneità del debito alle esigenze familiari e la consapevolezza del creditore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 09 Novembre 2016, n. 22761. Segue...
Avvallo di vaglia cambiario emesso da una società per azioni - Fondo patrimoniale - Onere della prova.
Qualora l’amministratore sottoscriva per avvallo un vaglia cambiario emesso da una società per azioni, il fondo patrimoniale da lui costituito può essere aggredito dal creditore cambiario se egli non può dimostrare che trae, per il sostentamento della famiglia, proventi da fonti diverse dalla società avvallata. (Paolo Persello) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 15 Febbraio 2016. Segue...
Iscrizione d'ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Ammissibilità - Condizioni.
In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'iscrizione ipotecaria di cui all'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 è ammissibile anche sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale alle condizioni indicate dall'art. 170 c.c., sicché è legittima solo se l'obbligazione tributaria sia strumentale ai bisogni della famiglia o se il titolare del credito non ne conosceva l'estraneità ai bisogni della famiglia, circostanze che non possono ritenersi dimostrate, né escluse, per il solo fatto dell'insorgenza del debito nell'esercizio dell'impresa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 23 Novembre 2015, n. 23876. Segue...
Qualora l’amministratore sottoscriva per avvallo un vaglia cambiario emesso da una società per azioni, il fondo patrimoniale da lui costituito può essere aggredito dal creditore cambiario se egli non può dimostrare che trae, per il sostentamento della famiglia, proventi da fonti diverse dalla società avvallata. (Paolo Persello) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 12 Agosto 2015. Segue...
Fondo patrimoniale - Esecuzione sui beni e sui frutti del fondo - Identificazione dei crediti che possono soddisfarsi sul fondo - Onere della prova - Credito derivante dal mancato pagamento di area a parcheggio nelle vicinanze di immobile costituiti in fondo patrimoniale destinato a residenza del nucleo familiare.
Il debito costituito dal mancato pagamento di area a parcheggio nelle immediate vicinanze dell’immobile costituito in fondo patrimoniale e destinato a residenza del nucleo famigliare stesso nella sua interezza o parte di esso deve ritenersi contratto nell’interesse della famiglia. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 21 Maggio 2015. Segue...
Negozio costitutivo di fondo patrimoniale - E' atto a titolo gratuito anche quando proviene da entrambi i coniugi - Esercizio azione revocatoria ordinaria - Ammissibile.
Il negozio costitutivo del fondo patrimoniale, anche quando proviene da entrambi i coniugi, è atto a titolo gratuito, che, solo perché tale, può essere dichiarato inefficace nei confronti dei creditori a mezzo di azione revocatoria ordinaria, in quanto rende i beni conferiti aggredibili solo a determinate condizioni (art. 170 c.c.), così riducendo la garanzia generale spettante ai creditori sul patrimonio dei costituenti. (Carmela Ruggeri) (riproduzione riservata) Tribunale Tempio Pausania, 20 Novembre 2014. Segue...
Azione revocatoria - Beni impignorabili - Fondo patrimoniale - Distinzione - Natura temporanea del vincolo - Ammissibilità.
Deve ammettersi che anche il creditore, il quale non possa procedere ad esecuzione forzata su beni del fondo patrimoniale, possa dolersi della circostanza che tali beni siano stati alienati a terzi, e proporre domanda di inefficacia, ai sensi dell’art. 2901 c.c.
Relativamente alla revocatoria fallimentare di atti di disposizione di beni impignorabili per legge, la S.C. si è espressa negativamente (Cass. civ., Sez. I, 20 novembre 1997, n. 11564): la condizione del bene appartenente al fondo patrimoniale, tuttavia, è diversa, da quella del bene oggettivamente impignorabile: non soltanto l’esenzione dall’azione esecutiva è limitata a determinate obbligazioni, ma, inoltre, il fondo è destinato necessariamente a cessare, in un momento certus an, incertus quando, ai sensi dell’art. 171, commi 1 e 2, c.c.: al più tardi, alla morte di uno dei coniugi (che comporta lo scioglimento del matrimonio: art. 149, co. 1, c.c.), od al raggiungimento della maggiore età, da parte del più giovane degli eventuali figli minorenni. Il vincolo sui beni, quindi, è relativo e, soprattutto, sicuramente temporaneo. Da ciò consegue che il creditore può vedersi privo della possibilità di aggredire il bene al momento dell’estinzione del vincolo, ove tale bene sia stato alienato prima di tale momento: e l’azione revocatoria, che mira a garantire l’effettività della responsabilità patrimoniale, non può non costituire lo strumento per prevenire questo effetto pregiudizievole, considerando anche, del resto, che il debitore risponde con i beni presenti e con quelli futuri (art. 2740, co. 1, c.c.: i beni del fondo sono in una sorta di posizione intermedia, essendo già presenti nel patrimonio, ma essendo rimandato ad un momento futuro il conseguimento della piena suscettibilità all’esecuzione forzata). Per affinità di materia, in mancanza di decisioni di legittimità relative alla revocabilità di atti di disposizione di beni del fondo, si consideri (in un senso, che sembra conforme a quanto testè affermato) quanto ha affermato la giurisprudenza sull’alienazione dei beni dotali (Cass. civ., Sez. II, 5 luglio 2000, n. 8952). La Corte di Cassazione, dunque, ha sostenuto che i creditori possono vantare un’aspettativa di garanzia, condizionata all’esistenza del bene (nel patrimonio da aggredire) al momento della cessazione del vincolo, ed alla circostanza che il bene non sia stato alienato per necessità od utilità evidente: nel caso del fondo patrimoniale, allora, come già detto innanzi, la possibile permanenza del bene, al momento della cessazione del vincolo, fonda tanto l’interesse ad agire del creditore estraneo ai bisogni familiari, sia l’eventus damni, mentre la necessità od utilità evidente dell’alienazione debbono ricorrere, e possono essere sindacate, soltanto laddove occorra (e ciò non accadeva nel caso di specie), in presenza di figli minori, l’autorizzazione giudiziale (art. 169 c.c.). (Luigi Galasso) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 03 Ottobre 2014. Segue...
Coniugi (rapporti patrimoniali tra) - Fondo patrimoniale - Divieto di azioni esecutive - Proventi da attività lavorativa del coniuge - Presunzione di inerenza ai bisogni della famiglia - Sussistenza - Possibilità di agire in executivis sui beni del fondo - Ammissibilità.
(Fattispecie in cui l’azione esecutiva su beni costituiti in fondo patrimoniale risultava fondata su sentenza recante condanna alla restituzione di provvigioni ed indennità relative a rapporto di agenzia già corrisposte). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 07 Luglio 2014. Segue...
Coniugi (Rapporti patrimoniali tra) - Fondo patrimoniale - Credito bancario derivante da finanziamenti effettuati in favore di “società di famiglia” e garantiti personalmente dai soci coniugi - Inerenza ai bisogni della famiglia - Sussistenza - Espropriazione - Ammissibilità .
In tema di esecuzione sui beni del fondo patrimoniale e sui frutti di essi, in base al disposto dell'art. 170 c.c., deve ritenersi ammissibile il pignoramento di beni costituiti in fondo patrimoniale in riferimento a debiti bancari contratti da società a responsabilità limitata qualificabile come “società di famiglia” e garantiti personalmente dai coniugi in qualità di soci della medesima, ogni qual volta si dimostri che il nucleo famigliare traeva il proprio sostentamento, direttamente o indirettamente, dalle utilità derivanti dalla predetta società. (Fattispecie nella quale da accertamenti contabili emergeva la piena inerenza ai bisogni della famiglia dei debiti contratti dalla società e garantiti personalmente dai coniugi soci, ciò in quanto gli affidamenti ed il mutuo concessi dalla banca a favore di detta società erano essenziali per l’attività svolta dalla stessa che a sua volta incideva notevolmente sul livello di reddito della famiglia). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 09 Febbraio 2012. Segue...