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Timestamp: 2017-12-14 08:47:14+00:00
Document Index: 118464642

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 107', 'art. 113', 'art. 10', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 121', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 3', 'art 106', 'art. 108', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 108', 'art. 109', 'art. 109', 'arte 1', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 155', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 107', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 132']

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Studio DI LEGGE. Il nuovo quadro normativo degli Intermediari Finanziari. a cura dello Studio Di Legge
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Geronima Bernarda Franco
1 Il nuovo quadro normativo degli Intermediari Finanziari a cura dello Studio Di Legge 1. Premessa - 2. Attività soggette ad iscrizione ex art. 106 tub Requisiti oggettivi delle attività per l iscrizione ex art. 106 tub; 2.2 Requisiti soggettivi per l iscrizione ex art. 106 tub; 2.3 Le modalità e i termini dell iscrizione nell elenco generale; 2.4 La cancellazione dall elenco 106 tub; 2.5 Requisiti degli esponenti aziendali e dei partecipanti al capitale; 2.6 Gli obblighi di comunicazione a Bankitalia. 3. Attività e criteri per l iscrizione ex art. 107 tub Premessa; 3.2 Criteri per l iscrizione ex art. 107 tub; 3.3 Cancellazione dall elenco speciale ex art. 107 tub. 4. Attività e presupposti per l iscrizione ex art. 113 tub Premessa; 4.1 Iscrizione delle attività di concessione di finanziamenti, intermediari in cambi e prestazione di servizi nella sottosezione 113 tub; 4.2 Le attività di assunzioni in partecipazioni; 4.3 Modalità e termini per l iscrizione nella sezione dell elenco generale prevista dall art. 113; 4.4 La cancellazione dall elenco 113 tub. 5. Attività e condizioni per l iscrizione ex art. 155 c.4 e 155 c.5 tub Cambiavalute Iscrizione art. 155 c.5; 5.2 I confidi Iscrizione art. 155 c Attività e condizioni per l iscrizione da parte di soggetti esteri Iscrizione nell elenco generale degli intermediari finanziari comunitari; 6.2 Iscrizione nell elenco generale degli intermediari finanziari extracomunitari; 6.3 Norme applicabili ai soggetti esteri; 6.4 Domanda di iscrizione dei soggetti esteri: modalità e termini; 6.5 Cancellazione dall elenco dei soggetti esteri. 7. Attività non condizionate all iscrizione negli elenchi tub - Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 1
2 1.Premessa Il Decreto n. 29 del 17 febbraio 2009 del Ministero dell economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n 78 del 3/04/2009, entrato in vigore in data 18/04/2009, titolato Regolamento recante disposizioni in materia di intermediari finanziari non bancari, coordina e regolamenta le nuove disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, comma 4 e 5 del T.U.B. (D.Lgs. 1/11/1993, n. 385). Tra le novità più rilevanti del decreto si segnalano: a. L individuazione di nuovi criteri per l iscrizione nell elenco speciale ex art. 107 TUB (irrilevanza dei valori patrimoniali; etc.); b. L introduzione di nuovi requisiti per l esercizio dell attività di rilascio di garanzie (aumento del capitale sociale versato a /Mio 1,5 forma giuridica di S.p.A. mezzi patrimoniali /Mio 5,0 adeguamento entro il 27/7/09; etc.); c. La revisione dei presupposti per l iscrizione nell apposita sezione dell elenco generale ai sensi dell art. 113 TUB (cancellazione dall elenco 113 tub delle holding pure/statiche; attività esonerate dall iscrizione elenchi TUB: acquisto di crediti di terzi vantati verso società del proprio gruppo; mera distribuzione di carte di debito/credito, trasferimento di fondi svolto in via strumentale; etc.); d. L integrazione dei presupposti per l iscrizione nell elenco generale 106 tub (allineamento dei requisiti dei Money Broker agli iscritti 106 tub: capitale versato minimo entro il 14 ottobre 2009); e. L integrazione dei presupposti per la cancellazione dall elenco generale 106 / 107 tub (nuovi presupposti per la cancellazione dagli elenchi 106 e 107 tub art. 10 D.M. 17/2/2009 n 29; etc.). Con questo documento, non esaustivo, si vuol dare un contributo per definire il quadro normativo generale che regolamenta attualmente gli intermediari finanziari autorizzati. L elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori o inesattezze. Definizioni: 1. D.M. 17/02/2009 Regolamento recante disposizioni in materia di intermediari finanziari (richiamato D.M. del 17/02/2009); 2. Provvedimento della Banca d Italia del 14/05/2009 Disposizioni concernenti i soggetti operanti nel settore finanziario (G.U. n 141 del 20/06/2009), (richiamato Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009). NOTA
3 2. Attività soggette ad iscrizione ex art. 106 tub 2.1 Requisiti oggettivi di attività per l iscrizione ex art. 106 tub Le attività soggette ad iscrizione 106 tub sono: Attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma; Attività di intermediazione in cambi; Attività di prestazione di servizi di pagamento; Attività di assunzione di partecipazioni; Altre attività finanziarie esercitabili. Nel proseguo si procede ad un analisi individuale delle suddette attività Attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma L attività di finanziamento, sotto qualsiasi forma, comprende le seguenti tipologie di operazioni concesse ad ogni tipo di finanziamento: 2.1.a). locazione finanziaria; 2.1.b). acquisto di crediti; 2.1.c). credito al consumo, definito dall'art. 121 del TUB, (fatta eccezione per la forma tecnica della dilazione di pagamento del prezzo svolta dai soggetti autorizzati alla vendita di beni e servizi nel territorio della Repubblica); 2.1.d). credito ipotecario; 2.1.e). prestito su pegno; 2.1.f). rilascio di fideiussioni, l'avallo, l'apertura di credito documentaria, l'accettazione, la girata, l'impegno a concedere credito, nonché ogni altra forma di rilascio di garanzie e di impegni di firma (si rinvia al capitolo per le disposizioni specifiche). (Art. 3 del D.M. del 17/02/2009) Attività di intermediazione in cambi L attività di intermediazione in cambi consta nell'attività di negoziazione di una valuta contro un'altra, a pronti o a termine, nonché ogni forma di mediazione avente ad oggetto valuta. (Art. 4 del D.M. del 17/02/2009) Attività di prestazione di servizi di pagamento L attività di prestazione di servizi di pagamento sottende: Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 3
4 a) l incasso e il trasferimento di fondi; b) la trasmissione o l esecuzione di ordini di pagamento, anche tramite addebiti o accrediti, effettuati con qualunque modalità; c) la compensazione di debiti e crediti. (L emissione e la gestione di carte di credito diventa di competenza iscritti ex art. 107, vedere sezione n 3 di questo contributo n.d.r.). (Art. 5 del D.M. del 17/02/2009) Attività di assunzione di partecipazioni L assunzione di partecipazioni sottende l'attività con cui si acquisiscono e gestiscono i diritti, sul capitale di altre imprese siano essi rappresentati o meno da titoli. L'assunzione di partecipazione si caratterizza nella realizzazione di una situazione di legame con le imprese partecipate per lo sviluppo dell'attività del partecipante. L attività di assunzione di partecipazioni si presume comunque realizzata quando l intermediario sia titolare dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria pari o superiori al 10%. (Art. 6 del D.M. del 17/02/2009) Altre attività finanziarie esercitabili Tra le altre attività finanziarie esercitabili dagli intermediari finanziari rientrano: 1. partecipazione alle emissioni di titoli e prestazioni di servizi connessi; 2. consulenza alle imprese in materia di struttura finanziaria, di strategia industriale e di questioni connesse, nonché consulenza e servizi nel campo delle concentrazioni e del rilievo di imprese; 3. servizi di intermediazione finanziaria del tipo «money broking»; 4. gestione o consulenza nella gestione di patrimoni; 5. etc Attività strumenti e connesse (Art. 8 D.M. 17/02/2009) Gli intermediari finanziari possono esercitare attività strumentali o connesse a quelle finanziarie svolte. E' strumentale l'attività' che ha carattere ausiliario rispetto a quella esercitata. A titolo indicativo, rientrano tra le attività strumentali quelle di: a) studio, ricerca e analisi in materia economica e finanziaria; b) gestione di immobili ad uso funzionale; c) gestione di servizi informatici o di elaborazione dati; d) formazione e addestramento del personale. Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 4
5 E' connessa l'attività' accessoria che comunque consente di sviluppare l'attività' esercitata. A titolo indicativo, costituiscono attività connesse la prestazione di servizi di: a) informazione commerciale; b) locazione di cassette di sicurezza. 2.2 Requisiti soggettivi per l iscrizione ex art. 106 tub Una volta individuate le attività finanziarie che vanno debitamente riportata nello statuto come oggetto sociale, per l esercizio, in via esclusiva, l'iscrizione dei soggetti nell'elenco ex art. 106 tub è subordinata al ricorrere delle seguenti condizioni: 1. forma giuridica di società per azioni, ovvero di società in accomandita per azioni, ovvero di società a responsabilità limitata ovvero di società cooperativa; 2. capitale sociale formalmente e effettivamente versato, non inferiore a cinque volte il capitale minimo previsto per la costituzione delle società per azioni pari a (art. 3 lett. C, art 106 tub); 3. Possesso (e mantenimento n.d.r.) da parte dei partecipanti al capitale sociale dell'intermediario del requisito di onorabilità (art. 108 T.U. e D.M. n. 517 del ); 4. Possesso (e mantenimento n.d.r.) da parte dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo del requisito di onorabilità (art. 109 T.U. e D.M. n. 516 del ); 5. Possesso del requisito di professionalità per i soggetti che ricoprono incarichi amministrativi e dirigenziali all'interno della società finanziaria nonchè per il collegio sindacale (art. 109 del T.U. e D.M. n. 516 del ). Al fine di verificare il rispetto dei requisiti per l'iscrizione nell'elenco, la Banca d Italia (in qualità di organo di controllo), può chiedere agli intermediari finanziari dati, notizie, atti e documenti e, se necessario, può effettuare verifiche presso la sede degli intermediari stessi, anche con la collaborazione di altre autorità. (D.Lgs. 1/09/1993 n 385) (D.M. 516 del 30/12/1998)(*) (D.M. 517 del 30/12/1998) (*) (*) Vedi testo in appendice a questo contributo Requisiti degli intermediari finanziari che esercitano l attività di rilascio di garanzie 1. I soggetti che intendono esercitare l'attività rilascio di garanzie nei confronti del pubblico devono essere iscritti nell'elenco generale e, oltre all oggetto sociale che deve prevedere espressamente l'esercizio dell'attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico devono soddisfare i seguenti requisiti: a) costituzione in forma di società per azioni; Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 5
6 b) capitale sociale versato non inferiore a euro 1,5 milioni. Il capitale sociale deve essere investito in attività liquide o in titoli di pronta liquidabilità; c) mezzi patrimoniali non inferiori a euro 2,5 milioni; d) possesso (e mantenimento n.d.r.) da parte dei partecipanti al capitale sociale dell'intermediario del requisito di onorabilità (art. 108 T.U. e D.M. n. 517 del ); e) possesso (e mantenimento n.d.r.) da parte dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo del requisito di onorabilità (art. 109 T.U. e D.M. n. 516 del ); f) possesso del requisito di professionalità per i soggetti che ricoprono incarichi amministrativi e dirigenziali all'interno della società finanziaria nonchè per il collegio sindacale, (art. 109 del T.U. e D.M. n. 516 del ). (Art. 11 del D.M. del 17/02/2009) 2. Agli intermediari finanziari iscritti al solo elenco generale 106 (non nell elenco speciale 107 tub) è precluso il diritto di svolgere in esclusiva / in via prevalente / in via rilevante l'attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico. L esercizio in via prevalente dell attività di rilascio di garanzie configura la situazione in cui, in base al bilancio ovvero alla situazione semestrale di cui al successivo articolo 10 (del DM 17/02/2009), l ammontare delle garanzie in essere sia superiore al totale delle attività dello stato patrimoniale, ovvero l ammontare dei ricavi prodotti dal rilascio di garanzie sia superiore al 50% dei ricavi complessivi dell intermediario finanziario. L esercizio in via rilevante dell attività di rilascio di garanzie configura la situazione in cui l ammontare medio delle garanzie nel semestre sia superiore a euro 25 milioni. 2.3 Le modalità e i termini dell iscrizione nell elenco generale Le società tenute a chiedere l iscrizione nell elenco generale presentano alla Banca d'italia la relativa domanda entro sessanta giorni dall iscrizione della società nel registro delle imprese, se di nuova costituzione, ovvero dall'iscrizione nel registro delle imprese delle modifiche statutarie, se già costituite. (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) La domanda di iscrizione, redatta secondo lo schema riportato nell allegato n. 1 e sottoscritta dal legale rappresentante della società riporta i seguenti elementi: Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 6
7 a) la denominazione sociale, la forma giuridica, la sede legale e amministrativa (ove diversa dalla sede legale), il codice fiscale e le generalità complete del legale rappresentante; b) le attività finanziarie che si intende esercitare, per le quali si richiede l iscrizione; c) il capitale sociale sottoscritto e quello versato; d) per gli intermediari che intendono svolgere l'attività di rilascio di garanzie, l ammontare dei mezzi patrimoniali Documentazione da produrre a corredo della domanda. (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) La domanda di iscrizione è corredata della seguente documentazione: a) certificato rilasciato dall Ufficio del registro delle imprese o dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, attestante l iscrizione della società nel registro delle imprese ovvero l iscrizione delle modifiche statutarie; b) copia dell atto costitutivo e dello statuto sociale dichiarati vigenti dal legale rappresentante della società; c) per le società di nuova costituzione: attestazione del versamento del capitale sociale, rilasciata dalla banca italiana o dalla succursale in Italia di banca estera presso la quale il versamento è stato effettuato; attestazione della sussistenza del capitale medesimo, resa dall organo di controllo dell intermediario; in presenza di conferimenti in natura, la relazione giurata prevista dalla disciplina civilistica applicabile alla società; d) nel caso di società già costituite, una perizia giurata, riferita a data non anteriore a tre mesi dal giorno di presentazione della domanda di iscrizione, dalla quale risulti l esistenza e l ammontare del capitale sociale sottoscritto e versato; la perizia è effettuata da esperti, iscritti nell albo dei revisori contabili, designati dalla società; e) elenco dei soggetti che detengono, direttamente o indirettamente (cioè per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona), una partecipazione rilevante nel capitale della società, con l indicazione delle rispettive quote di partecipazione in valore assoluto e in termini percentuali; per le partecipazioni indirette sono indicati i soggetti per il tramite dei quali è detenuta la partecipazione (cfr. allegato n. 1-bis); f) copia del verbale della riunione dell organo amministrativo nella quale è stata condotta la verifica della sussistenza dei requisiti di onorabilità in Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 7
8 capo ai soggetti aventi, direttamente o indirettamente, una partecipazione rilevante nel capitale della società; g) elenco nominativo, con indicazione delle generalità complete (cfr. modulo AR1 in allegato n. 1-ter), dei componenti l organo amministrativo e di quello di controllo nonché degli eventuali amministratori delegati, dei direttori generali e dei soggetti che svolgono funzioni equivalenti; h) copia del verbale della riunione dell organo competente nella quale sono stati verificati i requisiti degli esponenti aziendali, dei direttori generali e dei soggetti che svolgono funzioni equivalenti; i) un programma che illustri le attività che la società intende svolgere nonché le linee di sviluppo, le strategie e gli obiettivi perseguiti. Il programma è corredato da una descrizione dettagliata della struttura aziendale (organigramma, funzionigramma, ecc.) con indicazione delle funzioni di controllo e di ogni altro elemento utile ad illustrare le caratteristiche operative della società (novità 2009, n.d.r.); j) per le società già costituite, l'ultimo bilancio approvato e una situazione contabile aggiornata sottoscritta dall organo amministrativo e da quello di controllo; k) per le società che intendono svolgere l attività di rilascio di garanzie: attestazione della banca italiana o della succursale in Italia di banca estera presso la quale è depositato il capitale sociale versato, con indicazione delle attività liquide o dei titoli di pronta liquidabilità in cui il capitale è investito; perizia giurata, riferita a data non anteriore a tre mesi dal giorno di presentazione della domanda di iscrizione, dalla quale risulti l esistenza e l ammontare dei mezzi patrimoniali. La perizia è effettuata da esperti, iscritti nell albo dei revisori contabili, designati dalla società; scheda informativa sui mezzi patrimoniali secondo lo schema indicato nell allegato n. 1-quater; l) copia del documento di identità della persona che sottoscrive la domanda di iscrizione L istruttoria delle domande di iscrizione (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) La Banca d Italia (Servizio Supervisione sugli intermediari specializzati), sulla base delle informazioni acquisite e dei documenti prodotti, verifica la sussistenza dei requisiti per l iscrizione degli intermediari nell elenco generale o nelle apposite sezioni dello stesso e provvede, entro centoventi giorni dalla data di ricezione della domanda, all iscrizione ovvero la nega, con provvedimento motivato. Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 8
9 2.4 La cancellazione dall elenco 106 TUB Cancellazione su istanza di parte 1. La domanda di cancellazione dall elenco generale e dalle relative sezioni, redatta secondo lo schema riportato nell allegato n. 6 e sottoscritta dal legale rappresentante (ovvero dal liquidatore o curatore), è inviata alla Banca d'italia entro centoventi giorni dal verificarsi delle cause alla base della richiesta. 2. Nella domanda sono indicate le motivazioni della richiesta La cancellazione d ufficio Articolo Cancellazione dall'elenco generale (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) 1. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dell UIC, dispone la cancellazione dall elenco generale: a) per il mancato rispetto delle disposizioni dell articolo 106, comma 2 Gli intermediari finanziari indicati nel comma 1 possono svolgere esclusivamente attività finanziarie, fatte salve le riserve di attività previste dalla legge. b) qualora venga meno una delle condizioni indicate nell articolo 106, comma 3, lettere a), b) e c) L'iscrizione nell'elenco è subordinata al ricorrere delle seguenti condizioni: a) forma di società per azioni, di società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa; b) oggetto sociale conforme al disposto del comma 2; c) capitale sociale versato non inferiore a cinque volte il capitale minimo previsto per la costituzione delle società per azioni; d) qualora risultino gravi violazioni di norme di legge o delle disposizioni emanate ai sensi del presente decreto legislativo La cancellazione d ufficio per inattività (novità 2009) Il Ministero dell economia e delle finanze, su proposta della Banca d Italia, può disporre la cancellazione dall Elenco generale quando: siano decorsi 24 mesi dall iscrizione nell Elenco senza che l intermediario abbia dato inizio all attività; ovvero l intermediario abbia interrotto l esercizio dell attività per non meno di 24 mesi continuativi. 2.5 Requisiti degli esponenti aziendali e dei partecipanti al capitale Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 9
10 2.5.1 Requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali e modalità di verifica 1. Ai sensi dell'articolo 109 del Testo Unico, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso gli intermediari finanziari devono possedere i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze. 2. La verifica del possesso dei requisiti è condotta dall organo di appartenenza dell'esponente aziendale, ad eccezione dei componenti il collegio sindacale, per i quali viene svolta dal consiglio di amministrazione. Nel caso di amministratore unico, la verifica è effettuata dall organo di controllo. La verifica dei requisiti del direttore generale e dei soggetti che svolgono funzioni equivalenti èeffettuata dall'organo amministrativo. L'organo che esperisce la verifica accerta il rispetto dei requisiti e valuta la completezza probatoria della documentazione esaminata. 3. La verifica viene effettuata in un'apposita riunione nel corso della quale l esame è condotto partitamente per ciascuno dei soggetti interessati e con la loro rispettiva astensione. La relativa delibera deve essere analitica e, pertanto, deve dare atto dei presupposti delle valutazioni effettuate. La documentazione acquisita a tal fine è trattenuta presso la società e conservata per un periodo di 10 anni dalla data della delibera. 4. Per quanto attiene all accertamento del requisito di professionalità, i verbali delle delibere assunte dai competenti organi aziendali esplicitano le specifiche attività svolte da ciascun soggetto ritenute idonee ai fini dell accertamento e i relativi periodi di espletamento. 5. In ordine all accertamento del requisito di onorabilità, dai verbali deve risultare, con riferimento a ciascun interessato, l indicazione puntuale dei documenti presi in considerazione per attestare la sussistenza dei requisiti. Nel verbale va fatta menzione di eventuali procedimenti in corso nei confronti di esponenti per reati che potrebbero incidere sul possesso del requisito in questione. 6. È rimessa al prudente apprezzamento della società la scelta di non effettuare le verifiche in merito ai requisiti di onorabilità in capo agli esponenti che rivestono funzioni di amministrazione, direzione e controllo in intermediari sottoposti alla vigilanza della Banca d Italia. 7. Ai fini della verifica del possesso dei requisiti, gli interessati devono presentare all organo competente, che l acquisisce, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti. Gli esponenti che vengono a trovarsi in situazioni che comportano la decadenza o la sospensione dalla carica comunicano tempestivamente tali circostanze all organo competente affinché possa adottare le misure necessarie. 8. L organo competente, ove verifichi la mancanza dei requisiti di cui al comma 1, entro trenta giorni dalla verifica dichiara la decadenza o la sospensione dell interessato dall incarico, dandone immediata comunicazione alla Banca d Italia. Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 10
11 9. Per gli intermediari finanziari esteri la verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1 in capo ai soggetti che svolgono funzioni di direzione della stabile organizzazione è condotta dall organo amministrativo, o altro organo equivalente, dell'intermediario. 10. In caso di sostituzione di organi aziendali, la verifica dei requisiti è effettuata secondo quanto indicato nel presente articolo. Entro trenta giorni dalla verifica, è trasmessa alla Banca d Italia copia del verbale della riunione nel corso della quale è stata effettuata la verifica medesima. (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) Requisiti di onorabilità dei partecipanti al capitale e modalità di verifica 1. A chiunque possiede, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, partecipazioni in misura superiore al 5 per cento del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto in un intermediario finanziario è richiesta la verifica dei requisiti di onorabilità previsti dalle vigenti disposizioni. 2. La verifica dei requisiti è effettuata dall organo amministrativo dell intermediario finanziario; esso è responsabile della verifica e della completezza probatoria della documentazione posta a supporto delle valutazioni effettuate. Per tale verifica possono essere di ausilio, oltre alle risultanze del libro dei soci, le comunicazioni effettuate dai soci ai sensi dell articolo 110 del Testo Unico. 3. Ove il partecipante sia una persona fisica, per la verifica dei requisiti l intermediario finanziario può far riferimento alla documentazione che, a titolo esemplificativo, è indicata nell allegato n Ove il partecipante al capitale sia una persona giuridica, l accertamento deve riguardare i componenti l'organo amministrativo ed il direttore generale della società (ovvero i soggetti che ricoprono cariche equivalenti). In tal caso per la valutazione dei requisiti l intermediario finanziario potrà avvalersi anche del verbale dell organo amministrativo del partecipante da cui risulti che è stata effettuata la verifica in capo ai citati soggetti. Nel caso in cui il soggetto partecipante sia un ente vigilato dalla Banca d Italia, i competenti organi sociali dell intermediario finanziario potranno, nell ambito della loro autonoma valutazione, far riferimento ai requisiti già accertati in capo ai predetti esponenti aziendali. 5. La documentazione acquisita a tal fine è trattenuta presso la società e conservata per un periodo di 10 anni dalla data della delibera per la quale è stata utilizzata. Dai verbali deve risultare, con riferimento a ciascun interessato, l'indicazione puntuale dei documenti presi in considerazione per attestare l'insussistenza delle situazioni previste dalla legge. Nel verbale va comunque fatta menzione di eventuali procedimenti in Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 11
12 corso nei confronti degli interessati, attinenti a reati che potrebbero incidere sul possesso del requisito in questione. 6. Qualora i partecipanti vengano, successivamente, a trovarsi in una delle situazioni che comportano la perdita del requisito di onorabilità, lo comunicano tempestivamente all intermediario che provvede ad informare la Banca d Italia. (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) 2.6 Gli obblighi di comunicazione a Bankitalia Comunicazioni sugli esponenti aziendali 1. Gli intermediari finanziari comunicano alla Banca d Italia ogni modifica della composizione degli organi sociali nonché la sostituzione del direttore generale o di coloro che ricoprono cariche con funzioni equivalenti a quella di direttore generale. A tal fine, entro trenta giorni dalla data di accettazione della nomina da parte degli interessati (ovvero, per i dirigenti, da quella di conferimento delle relative funzioni) o di cessazione dalla carica, gli intermediari inviano alla Banca d Italia il modulo AR1 riportato nell allegato n. 7.Non sono tenuti a effettuare le comunicazioni i confidi, i soggetti di cui all'articolo 155, comma 6 del Testo Unico ed i soggetti iscritti nella sezione dell elenco generale prevista dall articolo 113 del Testo Unico. 2. I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso gli intermediari finanziari comunicano alla Banca d Italia, entro trenta giorni dalla data di notifica all intermediario finanziario dell avvenuta iscrizione, le cariche analoghe ricoperte presso altre società ed enti di qualsiasi natura con sede in Italia o all estero. A tal fine si avvalgono del modulo AR3, riportato nell allegato n. 8. Gli stessi comunicano alla Banca d'italia ogni modifica intervenuta (nuova nomina, variazione di carica o cessazione) entro sessanta giorni dalla data della modificazione. Comunicazioni alla Banca d'italia da parte dei soggetti iscritti (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) 1. Gli intermediari finanziari comunicano alla Banca d Italia le modifiche che riguardano: a) la denominazione sociale, la sede legale e amministrativa (ove diversa da quella legale); b) l'oggetto sociale; c) le attività esercitate; d) il capitale sociale; e) il legale rappresentante; Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 12
13 f) il codice fiscale; g) la forma giuridica. 2. I confidi comunicano alla Banca d Italia le modifiche che riguardano quanto indicato al comma 1, lettere a), e), f), g) nonché lettera d) ovvero il fondo consortile. 3. I soggetti di cui all articolo 155, comma 6 del Testo Unico comunicano alla Banca d Italia le modifiche che riguardano quanto indicato al comma 1, lettere a), e) ed f). 4. I soggetti iscritti nella sezione dell elenco generale prevista dall articolo 113 del Testo Unico comunicano alla Banca d Italia le modifiche che riguardano quanto indicato al comma 1, lettere a), b), e), ed f). 5. Le comunicazioni di cui ai commi precedenti devono essere effettuate con il modulo VAR, riportato nell allegato n. 9, entro trenta giorni dall'avvenuta modifica. 6. Le comunicazioni di cui al comma 1, lettere a), b) ed e) sono effettuate entro trenta giorni dalla delibera o, se la modifica è soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, entro trenta giorni dalla data di iscrizione; nel caso di modifiche statutarie, al modulo VAR deve essere allegata una copia dello statuto della società dichiarato vigente dal legale rappresentante, da cui risultino le relative modifiche. Nel caso di modifiche di cui al comma 1, lettere b) e c), gli intermediari finanziari provvedono ad inviare anche una versione aggiornata del programma di attività previsto dagli articoli 2, comma 3, lettera i), e 5, comma 3, lettera f), del presente provvedimento. 7. Nell ipotesi in cui, a seguito della modifica dell oggetto sociale, sussistano i presupposti per una diversa rubricazione nell ambito dell elenco generale o delle sue sezioni, il soggetto interessato inoltra alla Banca d Italia l istanza di iscrizione secondo le modalità stabilite nel Titolo II ed indicano nell apposito riquadro del modulo di iscrizione la precedente collocazione nell'elenco. 8. Qualora la modifica dell oggetto sociale comporti l esercizio dell attività di rilascio di garanzie, gli intermediari finanziari inviano alla Banca d Italia la documentazione di cui all articolo 2,comma 3, lettera k), ovvero, qualora si tratti di intermediari esteri, quella di cui all articolo 5, comma 3, lettera g) del presente provvedimento. Gli intermediari finanziari inizieranno l attività di rilascio di garanzie solo dopo aver ricevuto dalla Banca d Italia la conferma dell iscrizione sulla base della nuova documentazione prodotta. 9. In caso di perdite che possano comportare una riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo richiesto per il mantenimento dell iscrizione nell elenco generale, l intermediario finanziario comunica, senza indugio, il fatto alla Banca d Italia indicando le iniziative che intende assumere al riguardo. Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 13
14 10. Gli intermediari finanziari inviano alla Banca d Italia, con le modalità e nei termini previsti dalla stessa, segnalazioni periodiche sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria (vedi segnalazioni statistiche circolare n 273 del 5/01/2009). Il mancato invio di due segnalazioni periodiche consecutive potrà rilevare quale presupposto della proposta di cancellazione dell'intermediario dall'elenco generale ai sensi dell'articolo 111, comma 1, lettera c) del Testo Unico. 11. Secondo quanto previsto dall articolo 11 del Decreto, gli intermediari finanziari che esercitano l attività di rilascio di garanzie: a) inviano alla Banca d Italia il bilancio annuale, completo dei relativi allegati, entro trenta giorni dalla sua approvazione; b) assolvono l obbligo di trasmissione della situazione dei conti semestrale mediante l invio delle segnalazioni periodiche di cui al precedente comma 10; c) comunicano alla Banca d'italia di avere accertato l esercizio in via prevalente o rilevante dell attività di rilascio di garanzie entro sette giorni dall'accertamento medesimo. Nella comunicazione indicano le iniziative intraprese per ricondurre l'attività nei limiti consentiti e trasmettono le deliberazioni assunte a tal fine dall organo amministrativo, verificate dall organo di controllo; d) comunicano entro sette giorni alla Banca d'italia l avvenuta riconduzione nei limiti consentiti dell attività esercitata in via prevalente o rilevante. (Provvedimento Bankitalia del 14/05/2009) Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 14
15 3. Attività e criteri per l iscrizione ex art. 107 tub 3.1 Premessa Gli intermediari finanziari hanno l'obbligo di richiedere alla Banca d'italia l'iscrizione nell'elenco speciale ex art. 107 tub al verificarsi delle seguenti condizioni specifiche; l'iscrizione può essere effettuata d'ufficio dalla Banca d'italia. (Art. 15 del D.M. del 17/02/2009) 3.1.a) intermediari finanziari esercenti attività di finanziamento sotto qualsiasi forma. Gli intermediari finanziari che svolgono le seguenti attività al superamento del volume di attività finanziarie di 104 milioni hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale 107 tub. 1. locazione finanziaria; 2. acquisto di crediti; 3. credito al consumo; 4. credito ipotecario; 5. prestiti su pegno. Gli intermediari finanziari che svolgono l attività di rilascio di garanzie in modo esclusivo e/o prevalente e/o rilevante (nei confronti del pubblico) devono adeguarsi e rispettare i seguenti requisiti: a) costituirsi esclusivamente nella forma di S.p.A.; b) detenere capitale sociale versato non inferiore a euro 1,5 milioni. Il capitale sociale deve essere investito in attività liquide o in titoli di pronta liquidabilità, entrambi depositati su un unico conto costituito presso una succursale operante in Italia di una banca nazionale, comunitaria o extracomunitaria. Per titoli di pronta liquidabilità si intendono i titoli di debito negoziati su mercati regolamentati italiani autorizzati o esteri riconosciuti dalla Consob ai sensi degli articoli 63 e seguenti del Testo unico della finanza. Tali titoli devono essere valutati al prezzo di mercato ovvero, se si tratta di intermediari finanziari tenuti alla redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), al valore equo; c) disporre di mezzi patrimoniali pari o superiori a euro 5 milioni (vedi prospetto mezzi patrimoniali); d) l oggetto sociale deve prevedere espressamente l'esercizio dell'attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico. (Art. 16 del D.M. del 17/02/2009) Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 15
16 Le condizioni quantitative (di cui al comma 2, lettere a), b) e c) precedenti), vanno accertate con riferimento ai dati dell'ultimo bilancio approvato e devono essere mantenute per i sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio cui il bilancio si riferisce (esempio bilancio al e conferma superamento al ). La Banca d'italia può definire le ipotesi in presenza delle quali e' possibile procedere all'iscrizione nell'elenco speciale prima dei citati termini. Ai fini dell'iscrizione nell'elenco speciale la Banca d'italia verifica il possesso da parte dell'intermediario dei requisiti (di cui agli articoli 15, comma 2 e 16, comma 1, del presente decreto) nonché il rispetto delle disposizioni previste dal Titolo V del Testo Unico. (Art. 17 del D.M. del 17/02/2009) 3.1.a i confidi (iscritti ex art. 155 c.4) che abbiano un volume di attività finanziaria pari o superiore a euro 75 milioni hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale ex art. 107 tub; 3.1.b gli intermediari finanziari esercenti l'attività di assunzione di partecipazioni, (ivi comprese le società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo di cui all'articolo 2 della legge 5 ottobre 1991, n. 317), che abbiano un volume di attività finanziaria pari o superiore a euro 52 milioni hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale 107 tub; 3.1.c gli intermediari finanziari esercenti l'attività di intermediazione in cambi con assunzione di rischi in proprio hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale 107 tub; 3.1.d gli intermediari finanziari esercenti l'attività di emissione o gestione di carte di credito e di debito hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale 107 tub; 3.1.e gli intermediari finanziari per i quali ricorrono le condizioni stabilite dalla Banca d'italia in armonia con le disposizioni comunitarie riguardanti il mutuo riconoscimento, ai sensi dell'articolo 18 del Testo unico hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale 107 tub; 3.1.f gli intermediari finanziari incaricati della riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e di pagamento previsti dall'articolo 2, comma 3, lettera c), della legge 30 aprile 1999, n. 130, anche ai sensi dell'articolo 7-bis, comma 4, della stessa legge hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale 107 tub; 3.1.g le società cessionarie per la garanzia di obbligazioni bancarie, non rientranti nell'ambito di un gruppo bancario come definito dal Testo unico hanno l obbligo di iscriversi nell elenco speciale 107 tub. 3.2 Criteri per l iscrizione ex art. 107 tub (Art. 15 del D.M. del 17/02/2009) Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 16
17 L'iscrizione degli intermediari finanziari (ad eccezione delle società di concessione di garanzie bancarie), è negata qualora l'intermediario: 1. non rispetti le regole di adeguatezza patrimoniale stabilite dalla Banca d'italia; 2. non disponga di metodi di misurazione e gestione dei rischi; 3. non disponga di un sistema informativo-contabile adeguato rispetto al volume e alla complessità delle attività svolte o che intende svolgere; 4. non disponga di strutture di controllo interno, adeguate rispetto al volume e alla complessità dell'attività svolta o che intende svolgere. 3.2.a Rispetto delle regole di adeguatezza patrimoniale L adeguatezza patrimoniale prevede il costante controllo dei limiti operativi dell intermediario finanziario equivalenti metodologicamente, ai limiti degli istituti di credito. L intermediario 107 tub oltre a disporre del capitale sociale adeguato (e mezzi propri superiori a 5 milioni per gli intermediari che svolgono attività di rilascio di garanzie) deve disporre di un patrimonio di vigilanza (formato da Patrimonio base + Patrimonio supplementare + elementi da dedurre determinato analiticamente da elementi contabili) adeguato ovvero sempre superiore al patrimonio di vigilanza minimale determinato dal capitale sufficiente a fronte delle seguenti 3 tipologie di rischi: + a) rischio credito (pari al 8% o 6% delle attività a rischio ponderate in base alla tipologia di rischio stesso); + b) rischio di mercato + c) rischio operativo Quindi con il crescere delle attività a rischio ponderato (ovvero degli impieghi rappresentati dai finanziamenti concessi) deve crescere il patrimonio dell intermediario a copertura delle medesime attività a rischio per le disposizioni sul patrimonio di vigilanza e la vigilanza prudenziale (vedi Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscritti nell Elenco Speciale Circ. 216) Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 17
18 3.2.b Metodi di misurazione e gestione dei rischi L intermediario 107 tub deve disporre di metodi di misurazione e gestione del rischio applicati ai seguenti rischi suddivisi in Rischi di I pilastro e Rischi di II pilastro. Rischi di I pilastro Rischio di credito; Rischio di controparte; Rischio operativo. Rischi di II pilastro Rischio di concentrazione; Rischio di mercato; Rischio di tasso di interesse; Rischio residuo; Rischio strategico; Rischio reputazione. L intermediario deve quindi implementare: 1. un sistema dei controlli sulla gestione dei suddetti rischi; 2. un sistema di autovalutazione dei rischi I.C.A.A.P. (Internal Capital Adequacy Assessment) che mira a determinare un capitale interno complessivo formato dalla somma del capitale interno a fronte di ogni singolo rischio; 3. un processo informativo direzionale tra organi aziendali e Banca d Italia. 3.2.c Struttura del controllo interno La struttura del controllo interno deve essere adeguata al volume e alle complessità delle attività e deve prevedere 3 livelli di controlli: i controlli di I livello, ovvero i controlli di linea; i controlli di II livello, i controlli dei rischi in precedenza evidenziati; i controlli di III livello, i controlli dell internal auditor estesi di fatto alla compliance ovvero alla conformità della normativa primaria e secondaria di settore Bankitalia. 3.2.d Sistema informativo contabile Un sistema informativo contabile adeguato rispetto al volume delle complessità delle attività deve supportare in modo coerente ed efficace tutti i processi aziendali e i flussi informativi vincolanti e sistematici verso l Organo di controllo. Tale sistema informativo deve far fronte, in particolare, a due adempimenti articolati, sistematici e vincolanti definiti segnalazioni: Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 18
19 le segnalazioni statistiche trimetrali semestrali-annuali, ben più impegnative e articolate delle segnalazioni statistiche cui sono assoggettati dall esercizio in corso gli intermediari finanziari ex art. 106 tub (Circ. 217 e Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie Schemi di rilevazione e istruzioni per l inoltro dei flussi informativi - Circ. 154 Testo integrale). le segnalazioni Ce.Ri. (Centrale Rischi) che, con cadenza mensile, vanno a segnalare per ciascun cliente i rapporti di credito a garanzia, le sofferenze (Circolare Bankitalia n 139 del 11/02/1991 Delibera C.I.C.R. 29 marzo 1994). In ultima nota va evidenziato che gli intermediari 107 redigono il bilancio IAS compliance che prevede informazioni più articolate e approfondite di bilancio ex D.Lgs. 87/92 a carico degli intermediari iscritti ex art. 106 tub (vedi provvedimento in materia di bilanci degli intermediari non bancari). In sostanza si vuole porre in evidenza che l iscrizione nell elenco speciale 107 tub da parte dell iscritto 106 tub è impegnativa sia per la proprietà che per la governance in quanto prevede strutture, risorse e organizzazione di livello decisamente superiori a quelle richieste all iscritto 106 tub, con assoggettamento ad una più strutturata vigilanza ed alla vigilanza prudenziale equivalente (degli istituti di credito) all interno di processi e procedure che dovranno essere esistenti, adeguati ed applicati. 3.3 Cancellazione dall elenco speciale ex art. 107 tub La Banca d'italia provvede alla cancellazione dall'elenco speciale ove: a) siano decorsi dodici mesi dall'iscrizione l'intermediario non abbia dato inizio all'attività, ovvero b) abbia interrotto l'esercizio dell'attività per oltre dodici mesi continuativi. Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 19
20 4.Attività e presupposti per l iscrizione ex art. 113 tub Premessa Sono obbligati all iscrizione nell apposita sezione dell elenco generale prevista dall art. 113 del Testo Unico i soggetti che esercitano, non nei confronti del pubblico, in via esclusiva, una o più attività indicate nell articolo 106, comma 1, del testo unico. ( Art. 12 co.1 DM 17/02/2009) L obbligo (di iscrizione al 113 tub ndr) ricorre anche a carico dei soggetti che esercitano dette attività non nei confronti del pubblico in via prevalente ( Art. 12 co.2 DM 17/02/2009). La verifica della condizione della prevalenza va effettuata mediante la comparazione delle citate attività con quelle di natura diversa, industriale, commerciale o di servizi, esercitate dal medesimo soggetto, secondo quanto indicato nel successivo articolo 13 ( vedi sez. successiva 4.1.1). L esercizio in via esclusiva dell attività finanziaria non nei confronti del pubblico conferisce quindi il diritto/dovere della iscrizione nell elenco 113 tub: il dovere in quanto l intermediario è comunque assoggettati al controllo Bankitalia e il diritto in quanto deve ottemperare a minori adempimenti rispetto al soggetto iscritto nell elenco generale 106 tub. Attività esercitata (non) nei confronti del pubblico. Le (suddette) attività sono esercitate nei confronti del pubblico qualora siano svolte nei confronti di terzi con carattere di professionalità; per pubblico si qualifica l esercizio di attività rivolta ad un numero elevato di soggetti (vedi successivo 4.1.1); per professionale si intende l esercizio abituale e non occasionale delle attività finanziarie. Si evidenzia che il carattere pubblico è rilevante anche penalmente in quanto la mancanza dell iscrizione nell elenco generale 106, l applicazione della sanzione penale di cui all art. 132 co 1, tub per abusiva attività finanziaria (reclusione da 4 a 6 mesi). Non configurano, altresì, operatività nei confronti del pubblico le attività esercitate esclusivamente nei confronti del gruppo di appartenenza. Per gruppo di appartenenza si intende quel gruppo costituito dalle società controllanti, controllate e collegate ai sensi dell art c.c. nonché le controllate della stessa controllante, tali attività rientrano quindi negli obblighi di iscrizione al 113 tub. La deroga non trova applicazione per gli acquisti di credito da intermediari finanziari del gruppo medesimo. L esercizio dell attività finanziaria (non) in esclusiva Alle società che intendono svolgere attività finanziarie, ma non in esclusiva, è comunque precluso l esercizio nei confronti del pubblico. Omissis. La nozione assume rilevanza nel corso dello svolgimento dell attività, ai fini repressivi di comportamenti assunti in violazione delle norme in esame. Si pensi al caso di una società, non finanziaria, il cui statuto preveda lo svolgimento di operazioni finanziarie ai fini strumentali al conseguimento dell oggetto sociale : se, in realtà, in base agli indici oggettivi (quali, ad esempio, l abitualità delle operazioni, i mezzi organizzativi Il nuovo Quadro normativo degli Intermediari Finanziari - Copyright 2009 Pagina 20
Tavecchio & Associati Dottori Commercialisti - Revisori Contabili. Milano, 27 gennaio 2009. Spettabile Cliente CIRCOLARI INFORMATIVE TEMATICHE
Tavecchio & Associati Dottori Commercialisti - Revisori Contabili ANDREA TAVECCHIO MASSIMO CALDARA ELISABETTA DE LORENZI MANFREDI TERZI (*) DANIEL VISMARA PAOLA CACCAMO (*) of counsel FAMILY OFFICE UNIT