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Timestamp: 2020-01-27 02:57:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 76', 'art. 80', 'sentenza\n', 'art. 268', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 77', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 6', 'art. 76', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 82', 'art. 77', 'art. 82', 'art. 77', 'sentenza ']

BGE-76-IV-197 - 1950-01-01 - BGE - Strafrecht und Strafvollzug - Art. 76, cifra 2 LD: L'omessa dichiarazione alla dogana di merci sottoposte a limitazioni per...
S. 197 / Nr. 41 Zollgesetz (i)
BGE 76 IV 197
41. Sentenza della Corte dl cassazione penale 30 giugno 1950 nella causa
Ministero pubblico della Confederazione contro Trovesi.
, cifra 2 LD: L'omessa dichiarazione alla dogana di merci sottoposte a
limitazioni per l'esportazione non è solo tentativo, bensì consumazione del
reato d'infrazione ai divieti.
Art. 76 Ziff. 2 Z G. Wer es unterlässt, Ausfuhrbeschränkungen unterliegende
Waren beim Zollamt anzumelden, begeht vollendeten, nicht bloss versuchten
Bannbruch.
Art. 76 ch. 2
LD. Lorsque des marchandises soumises à des restrictions
d'exportation ne sont pas déclarées, l'infraction de trafic prohibé est
consommée et non seulement tentée.
A. - In data 8 novembre 1949 Mario Trovesi si presentava, con la sua
automobile, al varco di Stabio-confine diretto in Italia. Alla domanda, se
avesse merci da dichiarare alla dogana, rispose di non aver nulla, poi si recò
in un vicino negozio a comperare delle sigarette. Quando fu di ritorno, la
guardia doganale gli chiese di aprire il cofano posteriore dell'automobile,
volendo controllare a fondo quel ripostiglio. Vistosi scoperto, il Trovesi
dichiarò alla guardia di avervi nascosto della streptomicina e mostrò un
permesso di esportazione per 3000 fiale di questo medicinale. Il controllo
dell'automobile permise di scoprire 1020 fiale di streptomicina, un pacco di
altri medicinali e 36 paia di calze. In sede d'inchiesta, il Trovesi confessò
che nel novembre aveva già esportato di contrabbando, servendosi del
nascondiglio praticato nella sua automobile, altre 1980 fiale di
B. - 1117 dicembre 1949, la Direzione generale delle dogane notificò al
Trovesi di avergli inflitto una multa di 9605 fr., pari ad una volta il valore
della merce esportata di contrabbando od omessa di dichiarare, più le spese di
procedura. L'incolpato fece opposizione alla decisione
amministrativa e chiese di essere giudicato dal tribunale competente.
C. - Con sentenza 10 maggio 1950 la Corte delle Assise pretoriali del
Distretto di Mendrisio dichiarò il Trovesi colpevole d'infrazione ai divieti
per avere esportato clandestinamente 1980 fiale di streptomicina, come pure di
tentativo di esportazione clandestina di altre 1020 fiale, di un pacco di
medicinali e di 36 paia di calze. Essa lo condannò, per il primo reato, ad una
multa di 2970 fr.; per il secondo reato, ad una multa di 917 fr., oltre le
spese amministrative e giudiziarie. La sentenza è motivata in compendio come
L'esportazione di contrabbando delle 1980 fiale di streptomicina costituisce
reato d'infrazione dei divieti a norma dell'art. 76 della legge sulle dogane,
l'esportazione di detta merce essendo autorizzata soltanto dietro speciale
permesso, di cui il Trovesi non si è valso. Tenuto conto delle peculiari
circostanze del caso e del fatto che un'attività professionale o abituale di
contrabbando dell'accusato non è sufficientemente provata appare equo di
commisurare la multa alla metà del valore della merce. Per quanto concerne le
1020 fiale e le altre merci che il Trovesi ha tentato di esportare
clandestinamente, valgono le considerazioni genericamente esposte per il primo
reato, con la restrizione però che non si tratta di reato consumato, ma solo
di reato tentato. L'art. 80 della legge sulle dogane dispone che il tentativo
è punito con una pena più mite che il delitto consumato; conviene perciò
fissare la multa, non alla metà, ma ad un quarto del valore della merce.
D. - Il Ministero pubblico della Confederazione si è aggravato alla Corte di
cassazione del Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della sentenza
querelata e il rinvio della causa all'autorità cantonale per nuovo giudizio.
1.- in virtù dell'art. 268 PPF il ricorso alla Corte di cassazione del
Tribunale federale è ammissibile contro le
sentenze dei tribunali che non possono essere impugnate mediante ricorso di
diritto cantonale per violazione del diritto federale. Secondo l'art. 14 della
legge ticinese di procedura per le contravvenzioni, il ricorso per cassazione
è proponibile segnatamente quando:
«la sentenza abbia pronunciato una pena diversa da quella comminata dalla
legge alle contravvenzioni di quella determinata specie/) sia stato
erroneamente ritenuto che il fatto imputato non costituisce contravvenzione...
Il primo giudice ha ammesso che i fatti avvenuti 18 novembre 1949 a Stabio
costituiscono contravvenzione e, pur avendovi ravvisato soltanto un «tentativo
di esportazione clandestina», ha pronunciato la pena nell'ambito previsto
dall'art. 77
ZG Art. 77 Inhalt und Form
1 Durch die Zollbürgschaft als Solidarbürgschaft können sichergestellt werden:
a eine bestimmte Zollforderung (Einzelbürgschaft); oder
b alle Zollforderungen gegenüber der Zollschuldnerin oder dem Zollschuldner (Generalbürgschaft).
2 Die Bürgschaft ist auf amtlichem Formular zu errichten; darin ist namentlich der Höchstbetrag der Haftung einzutragen.
della legge sulle dogane (LD) per le contravvenzioni di quella
determinata specie. Poiché non ricorre uno dei titoli di cassazione
summenzionati, il gravame alla Corte di cassazione del Tribunale federale è
2.- Il ricorrente scorge la violazione del diritto federale nel fatto che il
primo giudice ha ritenuto 8. carico del con-venuto, per quanto riguarda
l'occultamento e l'omessa dichiarazione delle merci in data 8 novembre 1949,
solo un tentativo di reato, mentre egli si è reso colpevole di reato consumato
a norma dell'art. 76
, cifra 2 LD.
Risponde del reato previsto dall'art. 76
LD «chi contravviene ai divieti o
alle limitazioni vigenti per l'importazione, l'esportazione o il transito...»
(prima frase del disposto menzionato). Delle molteplici figure che può
assumere l'infrazione ai divieti (cifra 1-6 del medesimo articolo), quella
contemplata dalla cifra 2 si verifica «omettendo totalmente o parzialmente di
dichiarare, occultando o dichiarando inesattamente all'ufficio doganale merci
vietate o sottoposte a limitazioni, introdotto dalla via doganale durante le
ore di servizio». Invero, il testo italiano della logge, a differenza di
quello tedesco é francese, parla unicamente di merci «introdotte»; questo
termine esprime però impropriamente il pensiero del legislatore. Il disposto
della cifra 2 si rannoda a quello della prima frase dell'art. 76, sopra
riferita, la quale menziona espressamente l'infrazione ai divieti e alle
limitazioni per l'importazione, l'esportazione e il transito. E quindi
indubbio che la fattispecie della cifra 2 concerne tanto le merci importate
(«introdotte»), quanto quelle esportate o di transito (cf. anche gli art. 6 e
30 LD).
Il reato di cui all'art. 76
, cifra 2 LD consiste nel fatto di chi occulta e
non dichiara alla dogana merci vietate o sottoposte a limitazioni.
L'occultamento e l'omessa dichiarazione non sono tentativo, bensì consumazione
del reato. Esso si perfeziona, quand'anche la merce non abbia varcato il
confine, e sussiste, ancorché il colpevole, vistosi scoperto, si decida a dire
la verità. Nella fattispecie è pacifico che il Trovesi ha occultato ed omesso
di dichiarare delle merci sottoposte a limitazioni; così facendo, egli ha
consumato il reato d'infrazione ai divieti previsto dal disposto testé
3.- Il primo giudice ha commisurato la multa alla metà del valore della merce
esportata clandestinamente e ad un quarto del valore di quella tentata di
esportare. La mitigazione della pena per il secondo reato viola il diritto
federale. L'art. 80
, cp. 1 LD, invocato per giustificare la riduzione della
multa dalla metà ad un quarto del valore della merce, non è applicabile,
poiché il Trovesi si è reso colpevole, non di reato tentato, bensì di reato
La sentenza querelata è però censurabile, sempre sotto l'angolo del diritto
federale, anche perché non ha ritenuto a carico del Trovesi la circostanza
aggravante della perpetrazione professionale o abituale di reati doganali
(art. 82
, cifra 2 combinato con l'art. 77
, cp. 3 LD). il primo giudice ha
accertato che il convenuto ha ripetutamente trasgredito alla legge sulle
dogane. Questa reiterazione di fatti punibili, che lascia riconoscere nel
Trovesi l'inclinazione deliberata al reato contravvenzionale, basta per
ammettere la ricorrenza dell'aggravante di cui all'art. 82
, cifra 2 LD e per
giustificare l'applicazione dell'art. 77
cp. 3 LD. Nella commisurazione della pena dovrà quindi esser tenuto conto
anche dell'abitualità nel delitto dimostrata dal convenuto.
Il ricorso è accolto. La sentenza querelata è annullata e gli atti sono
rinviati alla giurisdizione cantonale per nuovo giudizio a norma dei
considerandi.
Decisione : 76 IV 197
Data : 01. Januar 1950
Pubblicato : 30. Juni 1950
Stato : 76 IV 197
Regesto : Art. 76, cifra 2 LD: L'omessa dichiarazione alla dogana di merci sottoposte a limitazioni per...
LD: 6e 76
SR 631.0 Legge sulle dogane
1 Se un credito doganale sorge solo condizionatamente oppure se l'AFD accorda agevolazioni di pagamento, il debitore doganale deve garantire il credito doganale mediante deposito in contanti, deposito di titoli sicuri e negoziabili o mediante fideiussione doganale.
2 Se non è prestata una garanzia oppure se il pagamento appare compromesso, l'AFD può ordinare, anche se il credito doganale non è ancora esigibile, che sia prestata una garanzia o far valere il diritto di pegno doganale.
3 Il pagamento può risultare compromesso in particolare se il debitore doganale:
a è in mora con il pagamento; oppure
b non è domiciliato in Svizzera o compie atti per rinunciare al domicilio, alla sede o allo stabilimento d'impresa in Svizzera o per farsi cancellare dal registro di commercio svizzero.
4 Il Consiglio federale stabilisce i casi in cui non è richiesta una garanzia o ne è richiesta soltanto una parziale.
LD Art. 77 Contenuto e forma
1 Con la fideiussione doganale solidale possono essere garantiti:
a un determinato credito doganale (garanzia singola); oppure
b tutti i crediti doganali nei confronti del debitore doganale (garanzia generale).
2 La fideiussione dev'essere compilata su modulo ufficiale; deve esservi indicato in particolare l'importo massimo garantito.
LD Art. 80 Diritto applicabile
1 Lo statuto giuridico del debitore doganale e del fideiussore nei confronti della Confederazione è disciplinato dalla presente legge.
2 Per il rimanente si applica il Codice delle obbligazioni 1 .
LD Art. 82 Contenuto del diritto di pegno doganale
1 La Confederazione ha un diritto di pegno legale (diritto di pegno doganale):
a sulle merci per le quali devono essere versati tributi doganali; e
b sulle merci o sulle cose che sono servite a commettere una violazione di disposti federali doganali o non doganali alla cui esecuzione l'AFD coopera.
2 Se il pegno doganale non copre tutti i crediti garantiti, il debitore doganale può precisare quali debiti intende estinguere con il provento della realizzazione. Se il debitore doganale non si decide entro il termine stabilito, il pegno doganale risponde nella graduatoria stabilita dal Consiglio federale.
3 Il diritto di pegno doganale sorge contemporaneamente al credito doganale che deve garantire e ha la precedenza su tutti gli altri diritti reali sulla cosa.
76-IV-197
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