Source: https://www.dirittopa.it/it/interventi/urbanistica/la-competenza-all-approvazione-dei-piani-attuativi-conformi-dopo-il-d-l-sviluppo/
Timestamp: 2019-02-17 02:07:13+00:00
Document Index: 40686396

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 42', 'art. 15', 'art 10', 'art. 69', 'art. 5']

La competenza alla approvazione dei piani attuativi conformi dopo il D.L. Sviluppo / Diritto#PA articoli e approfondimenti di diritto amministrativo
Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l\'economia
Si è già evidenziato come la previsione di cui alla lettera b) della disposizione, determinando il passaggio della competenza all’approvazione dei piani attuativi conformi dal Consiglio Comunale alla Giunta, lasci perplessi per più d’una ragione, a cominciare dal contrasto con l’art. 42, comma 2, lett. b) del T.U. sugli Enti Locali che, non modificato né espressamente abrogato dalla norma in esame, continua a prevedere la competenza del Consiglio.
Solo ritenendo, come Mario Viviani, che con l’utilizzo del termine ^approvati^ il Legislatore del Decreto Sviluppo abbia voluto mantenere in capo al Consiglio comunale la competenza all’adozione dei piani attuativi, devolvendo alla Giunta la sola approvazione, pare quindi potersi scongiurare l’abrogazione tacita dell’art. 42, comma 2, lettera b) del TUEL.
la Regione Lombardia con nota della Direzione Generale Territorio e Urbanistica datata 7 settembre 2011 ha interpretato il termine ^approvati^ come comprensivo anche della fase di adozione del piano attuativo. Desta allora quantomeno stupore il progetto di legge del nuovo Piano Casa Lombardia, pubblicato da ANCI Lombardia sul proprio sito con la circolare n. 118/2011 del 21 ottobre 2011, il quale, all’art. 15 ^Approvazione dei piani attuativi conformi^, richiama gli artt. 14, commi 1,4 e 4bis, e 25, comma 8, della l.r. 12/2005, che prevedono la generale competenza del Consiglio. Il 26 ottobre scorso l’ANCE Lombardia ha presentato un emendamento a tale articolo, condividendo lo spirito del trasferimento della competenza alla Giunta e proponendo una soluzione del tutto simile a quella già presa dalla Regione Puglia.
la Regione Puglia, con L.R. n. 21 dell’1 agosto 2011 B.U.R. n. 121 del 2 agosto 2011 (Piano Casa Puglia), all’art 10 ^Formazione dei piani attuativi^ ha confermato il passaggio di competenza alla Giunta, pur prevedendo una sorta di ^clausola di salvezza^ per il Consiglio.
la Regione Toscana ha dato attuazione alle disposizioni contenute nel D.L. Sviluppo con la legge regionale n. 40 del 5 agosto 2011 B.U.R. n. 41 del 10 agosto 2011, che nulla ha innovato per i piani attuativi. La disciplina di riferimento rimane dunque quella contenuta all’art. 69 della l.r. 1/2005 ^Approvazione dei piani attuativi^.
la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna, infine, il 12 settembre 2011, con la delibera n. 1281/2001, pubblicata sul B.U.R. 147 del 28 settembre 2011, ha offerto ^Indicazioni applicative^ in base alle quali ha concluso per ^l’operatività a pieno regime^ della lettera b) del comma 13, dell’art. 5 della l. 106/2011 dal 12 settembre 2011.