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Timestamp: 2018-11-18 02:14:33+00:00
Document Index: 184276881

Matched Legal Cases: ['art. 414', 'art. 2103', 'art. 2103', 'art. 13', 'art. 36', 'art. 2115', 'art. 36']

Formulario fac simile ricorso ex. art. 414 c.p.c differenze retributive
Tribunale di S. Maria C. V.
Per la sig.ra ________, nata a Santa Maria C.V. (CE) il ________e residente in S. Maria C. V., rappresentata e difesa dall’avv. ________e presso il suo studio in S. Maria C. V. alla Via ________elettivamente domiciliata in virtù di procura a margine del presente atto;
SCUOLA MATERNA ________in persona del legale rappresentante p.t. ________, con sede in Santa Maria C.V. alla Via ________
La ricorrente, ha prestato attività lavorativa, alle dipendenze della Scuola Materna ________, dal 1 Ottobre 1997 fino al 1 Settembre 2000, come Insegnante materna part-time. Dal 23 Settembre 1999 la Scuola Materna ________ha regolarizzato la posizione della ricorrente inquadrandola come insegnante materna part-time al 4° livello del CCNL per il settore Scuole materne FISM, presentando regolare denuncia di rapporto di lavoro dipendente all’INPS. Dal 5.10.1997 la ricorrente ha iniziato a ricevere il trattamento economico di insegnante materna, seppure con una retribuzione non corrispondente ai giorni ed alle ore lavorative effettivamente prestati. Nel corso del periodo in cui è stata alle dipendenze della Scuola Materna ________, la sig.ra ________ ha prestato la propria attività lavorativa, con carattere di continuità, dal lunedì al sabato, per un totale di quarantasei ore settimanali circa per sei giorni alla settimana e 186 ore mensili. A fronte di tale orario lavorativo la sig.ra ________ha percepito una paga mensile di Euro 258,22 nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 1997, di Euro 232,40 per tutto l’anno 1998 e di Euro 258,22 dal 1999 fino alla data della cessazione del rapporto di lavoro. Nel corso di tale periodo la sig.ra ________non ha mai percepito né tredicesima, né quattordicesima mensilità. Dal 23 Settembre 1999 la sig.ra ________ha versato contributi per Euro 118,78. La Scuola materna ________non ha però versato i contributi previdenziali ed assistenziali nella misura dovuta ed ha solo parzialmente regolarizzato la posizione assicurativa della ricorrente dal Settembre 1999.
La ricorrente si è vista costretta ad accettare tali condizioni sotto la minaccia di licenziamento; a tal proposito si precisa che la sig.ra ________durante l’orario lavorativo non ha svolto solo ed esclusivamente mansioni di insegnante, dovendo spesso cucinare per i bambini affidati alla scuola o andare a fare addirittura la spesa. Nel Settembre 2000 infine, la sig.ra ________cessava il proprio rapporto di lavoro con la scuola materna ________dandone regolare preavviso.
In data 20.06.2002 è stato, peraltro, promosso il tentativo di conciliazione presso la Commissione Provinciale di Conciliazione di Caserta, ma tale tentativo è risultato vano.
Le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa resa dalla ricorrente con continuità e stabilità dal 5 Ottobre 1997 fino al Settembre 2000 sono tali da configurare un rapporto di lavoro subordinato, con la messa a disposizione delle energie psico – fisiche del lavoratore a favore del datore di lavoro, l’assoggettamento alle direttive ed al controllo del datore di lavoro, la natura personale della prestazione, nonché una retribuzione predeterminata come corrispettivo delle energie messe a disposizione del datore di lavoro e la mancanza a carico del lavoratore del rischio economico per il risultato dell’attività svolta.
La ricorrente, in riferimento all’attività lavorativa effettivamente svolta ed all’orario lavorativo osservato, sei giorni settimanali (dal lunedì al sabato) per otto ore giornaliere circa, ha diritto ai sensi degli artt. 36 della Costituzione, 2099 del Codice civile e della l. 300/1970, ad un trattamento economico e normativo pari almeno a quello di un lavoratore inquadrato nella qualifica professionale di insegnante materna part-time al 4° livello.
A tal proposito si evidenzia che la sig.ra ________nonostante avesse stipulato un contratto di lavoro part-time, prestava attività lavorativa per ben otto ore giornaliere senza ricevere una corrispondente e proporzionata retribuzione; la stessa poi, è stata adibita in diverse occasioni a mansioni diverse da quelle per le quali era stata assunta, in violazione non solo dell’art. 2103 C.C. ma anche in lesione di un diritto fondamentale, da riconoscere al lavoratore in quanto cittadino ed avente ad oggetto la libera esplicazione – garantita dagli artt. 1 e2 Cost. – della sua personalità anche nel luogo di lavoro, con la conseguenza che il pregiudizio correlato a siffatta lesione, spiegandosi nella vita professionale e di relazione dell’interessato, ha una indubbia dimensione patrimoniale che lo rende suscettibile di risarcimento. I limiti che l’art. 2103, nel testo modificato dall’art. 13 L. 20 Maggio 1970 n.300, pone allo “ius variandi” del datore di lavoro, implicano il diritto del lavoratore di non vedersi attribuire mansioni inferiori a quelle di assunzione o a quelle proprie della categoria superiore successivamente raggiunta o alle ultime effettivamente svolte, dovendosi a tal fine operare il necessario raffronto delle nuove mansioni con quelle di provenienza secondo la scala delle qualifiche e categorie cui il contratto collettivo collega le mansioni stesse e non già con riferimento al maggiore o minore potere gerarchico riservato al dipendente, poiché questo può variare per effetto dell’introduzione di innovazioni tecnologiche, di un più razionale assetto organizzativo o per sopravvenute modificazioni nella classificazione del personale da parte della contrattazione collettiva…(Cass. 19 Novembre 1984, n. 5905). “…..Lo ius variandi trova limite altresì nell’esigenza delle potenzialità professionali acquisite o una sottoutilizzazione del patrimonio professionale del lavoratore, sicché deve ritenersi vietata una modifica delle mansioni assegnate al dipendente che si traduca in un sostanziale declassamento del dipendente stesso”(Cass. 4 Ottobre 1995 n.10405).
Ma violazione ancora più grave perpetrata nei confronti della sig.ra ________è stata quella relativa al precetto dettato dall’art. 36 Cost. che prevede il diritto del lavoratore ad una retribuzione proporzionata e sufficiente intesa ad assicurare la tutela della persona del lavoratore e la soddisfazione dei bisogni fondamentali suoi e della sua famiglia e a garantirne dunque un’esistenza libera e dignitosa: tale precetto trova applicazione anche nell’ipotesi di lavoro subordinato con orario ridotto ( Cass. 25 Novembre 1994 n.10029). Nel caso “de quo” tutto ciò non è avvenuto in quanto non solo la sig.ra Salemme non ha mai percepito una retribuzione effettivamente proporzionata e sufficiente ma neanche la tredicesima mensilità che forma parte integrante della retribuzione, giacché costituisce un corrispettivo dell’opera prestata ed ha carattere periodico; la predetta integrazione è corrisposta in aggiunta alla retribuzione periodica, in misura proporzionale rispetto a quella normale, e comprensiva di tutti gli elementi retributivi anche di carattere accessorio. Vi è stata violazione dell’art. 2115 C.C. poiché la costituzione del rapporto di lavoro determina “ipso iure” l’obbligo contributivo del datore di lavoro il quale è unico responsabile del pagamento dei contributi assicurativi agli enti previdenziali sia per la quota a proprio carico che per la quota a carico del lavoratore, ed è anche l’unico soggetto legittimato alla ripetizione dell’indebito in caso di contributi versati ma non dovuti. Nello stesso caso, però, il lavoratore che abbia subito la corrispondente trattenuta operata a titolo di rivalsa dal datore di lavoro può agire nei confronti del medesimo per ottenere il pagamento della parte di retribuzione non percepita.
Da ultimo, si può prospettare nei confronti della ricorrente la violazione dell’art. 36 3° co. Cost. che attribuisce al lavoratore il diritto ad un periodo di ferie annuali retribuite e quindi di riposo da usufruire in ogni anno di servizio. La retribuzione dovuta al lavoratore subordinato durante il periodo di ferie annuali deve essere calcolata tenendo conto di tutto ciò che viene normalmente corrisposto al lavoratore stesso. Essa coincide con quella di fatto percepita al momento in cui la prestazione lavorativa rimane sospesa per l’inizio delle ferie. Nel caso di specie la sig.ra ________non ha ricevuto alcunché.
La ricorrente ha terminato il suo rapporto di lavoro dandone regolare preavviso. La ricorrente, inoltre, ha diritto a percepire anche il Trattamento di fine rapporto nella misura di Euro 4648,11.
Pertanto, la ricorrente ha diritto a percepire le seguenti somme:
Periodo Paga base IV liv. Conting. Inflaz. dell’1,8% Scatti anz. Retr.Tot. Retr. Orar. Ore mens. lav. Retr. Spett. Retr. Perc. Diff. Retr.
Ott. 97 518,03 429,28 / / 947,32 6,81 204 1390,31 258,22 1132,09
Nov 97 518,03 429,28 / / 947,32 6,81 204 1390,31 258,22 1132,09
Dic 97 518,03 429,28 / / 947,32 6,81 204 1390,31 258,22 1132,09
13° Mens. 129,50 107,32 / / 236,83 / / 236,83 / 236,83
Genn 98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Febbr 98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Mar 98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Apr.98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Magg 98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Giugn 98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Lugl .98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Ago 98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 964,37 / 964,37
Sett. 98 518,03 429,28 17,05 / 964,37 6,93 204 1415,34 232,40 1182,93
Ott.98 518,03 429,98 25,83 / 973,15 7,00 204 1428,22 232,40 1195,82
Nov.98 518,03 429,98 25,83 / 973,15 7,00 204 1428,22 232,40 1195,82
Dic 98 518,03 429,98 25,83 / 973,15 7,00 204 1428,22 232,40 1195,82
13° Mens. / / / / 973,15 / / 973,15 / 973,15
Genn.99 518,03 429,98 40,42 / 987,75 7,10 213 1513,60 258,22 1255,37
Febb 99 518,03 429,98 40,42 / 987,75 7,10 213 1513,60 258,22 1255,37
Mar 99 518,03 429,98 40,42 / 987,75 7,10 213 1513,60 258,22 1255,37
Apr. 99 518,03 429,98 40,42 / 987,75 7,10 213 1513,60 258,22 1255,37
Magg 99 518,03 429,98 40,42 / 987,75 7,10 213 1513,60 258,22 1255,37
Giugn 99 518,03 429,98 43,01 / 990,33 7,12 213 1517,56 258,22 1259,33
Lugl 99 518,03 429,98 43,01 / 990,33 7,12 213 1517,56 258,22 1259,33
Ago 99 518,03 429,98 43,01 / 9 90,33 7,12 / 990,33 / 990,33
Sett.99 518,03 429,98 43,01 / 990,33 7,12 213 1517,56 139,44 1378,12
Ott 99 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 213 1558,71 139,44 1419,27
Nov.99 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 213 1558,71 139,44 1419,27
Dic.99 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 213 1558,71 139,44 1419,27
13° mens. / / / / 1017,19 / / 1017,19 / 1017,19
Genn 00 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 223 1631,89 139,44 1492,45
Febb00 518,03 429,98 4 3,01 26,85 1017,19 7,31 223 1631,89 139,44 1492,45
Mar 00 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 223 1631,89 139,44 1492,45
Apr 00 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 223 1631,89 139,44 1492,45
Magg 00 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 223 1631,89 139,44 1492,45
Giu00 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 223 1631,89 139,44 1492,45
Lugl00 518,03 429,98 43,01 26,85 1017,19 7,31 223 1631,89 139,44 1492,45
Ago 00 518,03 429,98 43,01 26, 85 1017,19 7,31 223 1631,89 / 1631,89
Sett00 239,09 198,13 19,85 12,39 469,47 3,37 105 354,63 / 354,63
13° mens / / / / 712,03 / / 712,03 / 712,03
TOTALE COMPLESSIVO DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE Euro 48206,39
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Euro 4.648,11
TOTALE A DEBITO DEL DATORE DI LAVORO Euro 52.854,50
La ricorrente ha diritto, altresì, alla regolarizzazione della propria posizione assicurativa e previdenziale nella misura dovuta agli istituti competenti e secondo le correnti disposizioni di legge, per la quale il presente ricorso costituisce formale messa in mora.
Ricorrono infine gli estremi perché per la condotta tenuta dal datore di lavoro, nonché per le conseguenti violazioni di legge che si ravviseranno, l’Ill.mo Giudice adito disponga la trasmissione degli atti relativi alla presente vertenza al competente Ispettorato del lavoro, per tutte le determinazioni del caso.
La ricorrente, “ut supra” rappresentata e difesa,
Che l’Ill.mo Giudice del lavoro, fissata ai sensi degli artt. 415 e ss. c.p.c., l’udienza di discussione ed adottati gli ulteriori provvedimenti ritenuti necessari, voglia accogliere le seguenti
piaccia all’Ill.mo Giudice adito, contrariis reiectis, così provvedere:
dichiarare che tra le parti è intercorso un rapporto di lavoro subordinato dal 1.10.1997 al 19.09.2000 e condannare la resistente, Scuola materna ________in persona della direttrice didattica legale rappresentante p.t. ________con sede in Santa Maria C.V. alla Via ________, anche ai sensi degli artt. 36 della Costituzione e 2099 del Codice civile, al pagamento in favore del ricorrente della somma complessiva di Euro 52.854,50 ovvero di quella maggiore o minore che sarà determinata dall’ill.mo Giudice in corso di causa anche a mezzo di C.T.U., per le causali di cui sopra, oltre interessi monetari dalla maturazione di ciascun credito fino al saldo;
condannare la resistente al pagamento delle spese, diritti ed onorari del presente giudizio.
In via istruttoria, chiede che l’ill.mo Giudice adito voglia:
disporre l’interrogatorio formale della resistente su tutte le circostanze descritte nella premessa in fatto, che qui si abbiano per integralmente riportati e capitolati preceduti dalla locuzione “vero che”;
disporre, all’esito dell’interrogatorio formale, prova testimoniale sulle seguenti circostanze:
Vero è che la ricorrente ha prestato attività lavorativa alle dipendenze della Scuola Materna ________dal 1 Ottobre 1997 fino al 1 Settembre 2000 in qualità di insegnante materna part-time;
Vero è che dal 23.09.1999 la Scuola Materna ________ha regolarizzato la posizione della ricorrente inquadrandola come insegnante materna part-time al 4° livello del CCNL per il settore scuole materne FISM presentando regolare denuncia di rapporto di lavoro dipendente all’INPS;
Vero è che dal 5.10.1997 la sig.ra ________ha iniziato e ricevere il trattamento economico di insegnante materna, seppure con una retribuzione non corrispondente ai giorni ed alle ore lavorative effettivamente prestati;
Vero è che nel corso del periodo in cui la sig.ra ________è stata alle dipendenze della scuola materna ________ha prestato la propria attività lavorativa con carattere di continuità dal Lunedì al Sabato, per un totale di 46 ore settimanali circa per sei giorni alla settimana e 186 ore mensili;
Vero è che a fronte di tale orario lavorativo la sig.ra ________ha percepito una paga mensile di £.499.984 (€258,22) nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 1997; di £.449.989 (€232,40) per tutto l’anno 1998 e di £.499.984 (€258,22) dal 1999 fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro;
Vero è che nel corso di tale periodo la sig.ra ________non ha mai precepito né tredicesima, né quattordicesima mensilità;
Vero è che dal 23.09.1999 la ricorrente ha versato contributi per £.229.990 (€118,78);
Vero è che la Scuola Materna ________non ha versato contributi previdenziali ed assistenziali nella misura dovuta ed ha solo parzialmente regolarizzato la posizione assicurativa della ricorrente dal Settembre 1999;
Vero è la sig.ra ________durante l’orario di lavoro non ha svolto solo ed esclusivamente mansioni di insegnante, dovendo spesso cucinare per i bambini affidati alla scuola o andare a fare addirittura la spesa;
Vero è che nel Settembre 2000 la ricorrente cessava il proprio rapporto di lavoro con la Scuola Materna ________dandone regolare preavviso;
indicando quali testi, salvo altri, i sigg.ri:
in caso di contestazione sulle somme dovute, disporre consulenza tecnica di ufficio per la determinazione delle somme dovute al ricorrente;
acquisire le opportune e necessarie informazioni dalle associazioni di categoria;
disporre, ove ne ravvisi la necessità, l’accesso sul luogo di lavoro;
richiedere ai competenti enti previdenziali ed assicurativi copia della documentazione relativa alla ricorrente;
trasmettere gli atti relativi alla presente vertenza al competente ispettorato del lavoro per tutti i provvedimenti del caso.
Prospetto contabile relativo alle somme dovute alla ricorrente.
Copia lettera di assunzione del 23.09.1999;
Copia busta paga Ott.99;
Richiesta convocazione Ulpmo e verbale redatto;
Copia lettera raccomandata a/r n.11874065037 4 del 12.06.2001.
Maria C. V., lì ________
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