Source: http://www.condominioweb.com/fondo-speciale-per-il-recupero-delle-morosit%E0-condominiali.12545
Timestamp: 2018-01-23 13:45:41+00:00
Document Index: 14074173

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1135', 'art. 648', 'art. 1135', 'art. 1135', 'art. 63', 'art. 1135']

I terzi creditori non possono agire esecutivamente nei confronti dei morosi se prima non è stato costituito il fondo speciale
Così si è pronunciato il Giudice di Pace di Taranto sentenza n. 983 del 18 marzo 2016, ove è stato precisato che qualora il condominio intenda avviare lavori straordinari dovrà prima costituire, obbligatoriamente, un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori.
La legge, infatti, per evitare le ricorrenti e sgradevoli situazioni di morosità nei confronti delle ditte edili, impone di costituire, all'interno del bilancio del condominio, una particolare riserva.
Questi i fatti di causa. Un condomino, con citazione spiegava formale opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace di Taranto con cui si intimava di pagare la propria quota riveniente dai lavori di riparazione straordinaria del piazzale condominiale.
Nel merito, l'opponente eccepiva l'illegittimità dell'azione monitoria e la mancata costituzione del fondo speciale previsto dall'articolo 1135 comma 1 n. 4 c.c.; pertanto insisteva nella richiesta di revoca del decreto ingiuntivo.
Costituendosi in giudizio, il condominio, contestava in toto tutte pretese del condomino opponente, in particolare, l'opposto precisava che la mancata costituzione e/o approvazione del fondo speciale obbligatorio, così come novellato dalla Legge 220/2012, dipendeva dal fatto che i lavori di riparazione straordinaria del piazzale condominiale (previsti dal contratto di appalto) venivano commissionati dal Condominio in esecuzione della sentenza del Tribunale di Taranto, per cui era superflua la precostituzione del fondo di cui all'art. 1135 comma 1 n. 4 c.c., essendo proprio l'azione monitoria diretta alla formazione di un titolo nei confronti del singolo debitore.
Per tali motivi, l'opposto condominio chiedeva il rigetto della domanda e la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 648 c.p.c.
Nel corso del procedimento, espletata l'attività istruttoria, il giudice adito, sui motivi di opposizione precisava che a norma dell'art. 1135 comma 1 n. 4 cod. civ. l'assemblea, quando nell'esercizio delle sue attribuzioni provvede alle opere di manutenzione straordinaria, quali quelle oggetto del contratto di appalto anzidetto, è obbligata a costituire un fondo speciale, d'importo pari all'ammontare dei lavori, approvandone la ripartizione tra i condomini.
In difetto di ciò, all'amministratore, al quale è espressamente inibito (art. 1135 comma 2) di ordinare l'esecuzione di lavori straordinari, risulta precluso, chiaramente, l'esercizio delle attività previste dall'art. 63 disp. att. c.c., non potendo, evidentemente, egli richiedere, a carico dei singoli condomini, l'emissione di ingiunzioni di pagamento per il recupero di crediti giuridicamente inesistenti.
tutti gli strumenti, per blindare le casse condominiali e non rischiare il "fallimento".
Scarica Giudice di Pace di Taranto n. 983 del 18 marzo 2016
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