Source: https://entilocali.forumattivo.it/t184-sponsorizzazioni
Timestamp: 2020-02-27 23:33:26+00:00
Document Index: 18695921

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art.43', 'art. 119', 'art. 43', 'art. 148', 'art. 26', 'art. 27']

GALATEA il Mar 2 Nov 2010 - 4:43
Un comune intende affidare un servizio di ricerca contributi e sponsorizzazioni ( presso altri enti e privati) ad una ditta individuale. Oltre al riconoscimento id una somma annuale fissa, in caso di esito positivo, alla ditta andrebbe riconosciuta una percentuale variabile a seconda dell'importo concesso. 2 domande.
1) E' lecito avvalersi di questo tipo di servizio?
2) E' possibile affidarlo direttamente senza espletamento di una procedura di gara?
Paolo Gros il Mar 2 Nov 2010 - 5:29
a Legge 449 del 1997 (finanziaria 1998), con l’art. 43, prevede per la prima volta la possibilità per tutte le PA di ricorrere allo strumento della sponsorizzazione, ed in particolare, art. 43 comma 1: “Al fine di favorire l’innovazione dell’organizzazione amministrativa e di realizzare maggiori economie, nonché una migliore qualità dei servizi prestati, le pubbliche amministrazioni possono stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni, senza fini di lucro, costituite con atto notarile.”
La citata legge ha introdotto il contratto di sponsor al fine precipuo di
_ innovare l’organizzazione amministrativa
_ realizzare maggiori economie
_ migliorare la qualità dei servizi
Gli unici limiti posti all’applicazione dell’art.43 sono i seguenti:
_ devono escludere forme di conflitto di interesse tra l'attività pubblica e quella
_ devono comportare risparmi di spesa rispetto agli stanziamenti stabiliti, secondo quanto disposto dal comma 2 dell’articolo citato
_ devono riguardare il finanziamento di intereventi, servizi o attività non inseriti nei
programmi di spesa ordinari se si intende fare ricorso ad una parte dei proventi per
l’incentivazione del personale.
Il legislatore è intervenuto, più recentemente, anche nell’ambito della riforma del D. lgs.
267/2000, con l’art. 119 “Contratti di sponsorizzazione, accordi di collaborazione e convenzioni”, il quale, in applicazione dell'articolo 43 della legge n.449/1997, stabilisce che “al fine di favorire una migliore qualità dei servizi prestati, i comuni, le province e gli altri enti locali, possono stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione, nonché convenzioni con soggetti pubblici o privati diretti a fornire consulenze o servizi aggiuntivi”.
Occorre sottolineare la previsione di ampliamento di autonomia rispetto le potenziali forme di economicità dei servizi consentite agli enti locali, i quali possono avvalersi di varie forme negoziali con soggetti pubblici e privati per la fornitura di una nuova tipologia di servizi: le consulenze e i servizi aggiuntivi.
Mentre le sponsorizzazioni e gli accordi di collaborazione possono essere conclusi solo con associazioni e soggetti privati senza fini di lucro, le convenzioni per consulenze e servizi aggiuntivi sono caratterizzate dal titolo della onerosità in senso proprio. Inoltre, le convenzioni di cui trattasi possono avere ad oggetto unicamente consulenze e servizi aggiuntivi rispetto a quelli ordinariamente previsti nell'ambito delle attività proprie delle PA. Detta limitazione non vige,
invece, per i contratti di sponsorizzazione e per gli accordi di collaborazione i quali, ai sensi dell'art. 43, comma 2, della legge 449/97, possono avere ad oggetto "interventi, servizi o attività .
La normativa di diritto pubblico offre alcuni spunti rinvenibili in provvedimenti approvati nel corso degli ultimi anni; in particolare, il D. lgs.vo n.112/98 definisce il campo delle attività e beni culturali, ambientali e relativi concetti di promozione, tutela e valorizzazione, assegnati allo Stato e agli Enti Locali come segue:
D. lgs.vo 112/98 (capo V, art. 148) si intendono:
_ per attività culturali, "quelle rivolte a formare e diffondere espressioni della cultura e
dell'arte";
_ per beni culturali “quelli che compongono il patrimonio storico, artistico, monumentale,
-demoetnoantropologico, archeologico, archivistico e librario e gli altri che costituiscono
testimonianza avente valore di civiltà così individuati in base alla legge;
_ per beni ambientali “quelli individuati in base alla legge quale testimonianza significativa
dell’ambiente e dei suoi valori naturali o culturali”
_ per tutela deve intendersi "ogni attività diretta a riconoscere, conservare e proteggere i
beni culturali e ambientali";
- per gestione "ogni attività diretta, mediante l'organizzazione di risorse umane e materiali,
ad assicurare la fruizione dei beni culturali e ambientali, concorrendo al perseguimento
delle finalità di tutela e di valorizzazione";
_ per valorizzazione, "ogni attività diretta a migliorare le condizioni di conoscenza e
conservazione dei beni culturali e ambientali e ad incrementarne la fruizione";
_ per promozione, "ogni attività diretta a suscitare e a sostenere le attività culturali".
L’ITER DA SEGUIRE ( non si puo' decidere " a muzzo" o a novembre di incaricare qualcuno per avere sponsor o contributi senza avere valutato quanto di seguito espongo altrimenti si e' in presenza di amministrazione superficiale e dilettantistica )
1) Approvazione del Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni;
2) Individuazione, nel PEG di uno o più capitoli di spesa corrente o di investimento per realizzare
servizi, attività, prestazioni o acquisire beni, con la espressa indicazione dell'obiettivo di perseguire economie di spesa attraverso la attivazione di progetti di sponsorizzazione;
3) Elaborazione di un progetto di sponsorizzazione per una finalità specifica, fra quelle individuate nel PEG, da parte del competente Settore/Servizio e sua formalizzazione da parte del Dirigente/Responsabile di servizio;
qualora nel PEG manchi una espressa indicazione circa l'obiettivo dei capitoli interessati alle sponsorizzazioni, l'iniziativa può essere espressamente autorizzata dalla Giunta, su proposta del competente Dirigente/Responsabile di servizio, con la adozione di uno specifico atto deliberativo di indirizzo e di integrazione del PEG;
4) Adozione di una determinazione da parte del Dirigente/Responsabile di servizio competente per materia (responsabile dell'obiettivo) per l'avvio della procedura di sponsorizzazione e per la contestuale approvazione del relativo "avviso" ove previsto;
5) Avvio della procedura di sponsorizzazione mediante l’attivazione delle forme di pubblicità prescritte per il relativo "avviso" ove previsto;
6) Riunione della Commissione di gara, a seconda delle procedure scelte, per la valutazione delle offerte e relativa verbalizzazione delle operazioni di valutazione delle offerte;
7) Adozione, da parte del competente Dirigente/Responsabile di servizio, di una determinazione che da atto dei risultati della commissione di gara e per la conseguente assegnazione della sponsorizzazione;
Sottoscrizione di un contratto di sponsorizzazione tra lo sponsor e l'ente, sottoscritto dal Dirigente/Responsabile di servizio, per la disciplina dei reciproci obblighi e diritti;
9) Fatturazione dello sponsor all'ente del valore del servizio (bene, attività, ecc.) che lo sponsor fornisce gratuitamente al Comune;
10) Fatturazione dell'ente allo sponsor di un pari importo del messaggio pubblicitario concesso dall'ente allo sponsor, in cambio del servizio gratuito;
11) Approvazione di una variazione di bilancio per ridestinare i risparmi di spesa derivanti dalla sponsorizzazione (secondo le indicazioni del regolamento) in parte a spesa di personale (per corrispondere incentivi ai dipendenti e ai dirigenti), in parte a nuove o maggiori spese, in parte ad economie di bilancio.
SCELTA DEL CONTRAENTE ( e qui molti enti ritengono che anche la ricostruzione delle Torri gemelle possa rientrare nei servizi in economia pur di .............)
Con l’entrata in vigore deld.lgs 163/2006, c.d. Codice dei contratti: l’art. 26 disciplina i contratti di sponsorizzazione e i principi stabiliti dal Trattato CE sono ormai immediatamente applicabili nel nostro ordinamento anche alle procedure di affidamento sotto la soglia comunitaria.
In altri termini l’affidamento del contratto di sponsor o del servizio di ricerca degli sponsor non può oggi sottrarsi alle procedure ad evidenza pubblica o, quanto meno, a procedure comparative.
Anche l’art. 27 “Principi relativi ai contratti esclusi” insiste nel richiamo ai principi del Trattato, in quanto testualmente stabilisce, al comma 1, che “L’affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall’applicazione del presente codice, avviene nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità. L’affidamento deve essere preceduto da invito ad almeno cinque
concorrenti, se compatibile con l’oggetto del contratto. E inoltre al comma 2, recita “Si applica altresì l’articolo 2, commi 2, 3 e 4”.
Né vale sostenere che in caso di procedura sotto la soglia comunitaria, pari a € 193.000 per servizi e forniture, è possibile derogare a tali principi, in quanto gli stessi sono puntualmente richiamati dalla Commissione europea nella Comunicazione interpretativa del 23 giugno 2006 .
1)E’ lecito avvalersi del servizio
2)L’individuazione deve essere obbligatoriamente fatta nell’osservanza dei principi del codice dei contratti , anche se il regolamento comunale prevede una soglia per i “ servizi in economia” piu’ “ snella e bella” in quanto l’importo esatto del contratto non e’ quantificabile a priori e non puo’ essere determinato dalla sola quota fissa ( la % sugli sponsor e contributi ottenuti potrebbe superare la soglia in economia)
Sperando di esserti stato utile e di non averti complicato il problema .
GALATEA il Ven 5 Nov 2010 - 3:00
Grazie per l'accurata e dettagliata risposta. Non preoccuparti mi hai chiarito le idee.
Re: Sponsorizzazioni.