Source: http://www.creditofinanzanews.it/2018/02/19/mifid-ii-mifir-consob-pubblica-regolamento-intermediari/
Timestamp: 2020-01-28 09:03:42+00:00
Document Index: 142006051

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 47', 'art. 58', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 31', 'art. 2']

﻿ MiFID II e MiFIR: Consob pubblica il nuovo Regolamento Intermediari - Credito Finanza News
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Consob – Delibera n. 20307 del 15 febbraio 2018 – Regolamento recante norme di attuazione del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di intermediari
La Consob, con la Delibera in commento, ha approvato il nuovo Regolamento Intermediari, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Si conclude, quindi, la fase di recepimento, nell’ordinamento italiano, della Direttiva 2014/65/UE (Markets in financial instruments directive – MiFID II) e del Regolamento (UE) n. 600/2014 (MiFIR), che rafforzano le tutele per gli investitori in strumenti finanziari distribuiti da intermediari e/o scambiati su sedi di negoziazione nell’Unione europea.
Il nuovo Regolamento Intermediari è stato redatto in base agli esiti delle consultazioni con il mercato avviate nel secondo semestre del 2017.
La Direttiva 2004/39/CE in materia di mercati degli strumenti finanziari (c.d. MiFID I) è stata in parte rifusa nella Direttiva 2014/65/UE (c.d. MiFID II) e in parte sostituita dal Regolamento (UE) n. 600/2014 (c.d. MiFIR), con l’obiettivo di adeguare la disciplina alla mutata situazione dei mercati e rafforzare, anche alla luce delle problematiche emerse a seguito della crisi finanziaria, il grado di armonizzazione delle regole e delle prassi di vigilanza a livello eurounitario.
Le norme europee sono poi completate dagli atti delegati di secondo livello, recanti disposizioni che integrano e attuano nel dettaglio i principi e le previsioni contenute nelle fonti normative di rango primario. Tali atti assumono, nella quasi totalità dei casi, la forma di regolamento e sono, pertanto, direttamente applicabili negli Stati membri.
Il processo di recepimento nazionale delle fonti europee citate si è concluso, a livello primario, con l’emanazione del Decreto Legislativo 3 agosto 2017, n. 129, che ha modificato e integrato il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, recante il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (“TUF”).
Alla luce delle consistenti modifiche apportate e della significativa ristrutturazione del testo normativo, si è reso opportuno procedere all’adozione di un nuovo Regolamento recante la disciplina in materia di intermediari e alla contestuale abrogazione del precedente Regolamento, adottato con Delibera 29 ottobre 2007, n. 16190.
Inoltre, per effetto dell’art. 10, comma 2, del D.Lgs. n. 129/2017 e in considerazione del nuovo riparto di competenze tra la Consob e la Banca d’Italia delineato dall’art. 6 del riformato TUF, talune disposizioni contenute nel Regolamento in materia di organizzazione e procedure degli intermediari che prestano servizi di investimento o di gestione collettiva del risparmio, adottato congiuntamente dalle due Autorità con provvedimento del 29 ottobre 2007, che attengono ad aspetti della disciplina ora rimessi alla potestà regolamentare esclusiva della Consob, cessano di essere applicate.
Il nuovo Regolamento in materia di intermediari è stato complessivamente strutturato in undici Libri che seguono l’ordine riportato:
– Libro I – Fonti normative e definizioni, che comprende le disposizioni della normativa primaria recanti le deleghe finalizzate all’emanazione della disciplina di secondo livello e le definizioni di talune locuzioni utilizzate all’interno del testo regolamentare;
– Libro II – Autorizzazione delle SIM e ingresso in Italia delle imprese di investimento UE e delle imprese di Paesi terzi diverse dalle banche, che recepisce la nuova normativa di derivazione europea riguardante le procedure di autorizzazione delle SIM e delle imprese di paesi terzi diverse dalle banche, nonché l’operatività in Italia delle imprese di investimento UE, tenuto conto anche della disciplina direttamente applicabile contenuta nelle norme tecniche di regolamentazione e di attuazione della MiFID II (c.d. RTS ed ITS). In particolare, il summenzionato Libro detta disposizioni in materia di:
a) procedimento di autorizzazione all’esercizio da parte delle SIM dei servizi e delle attività di investimento e di estensione allo svolgimento di ulteriori servizi, ove è contenuta anche una specifica disciplina concernente la decadenza e la revoca dell’autorizzazione, alla luce delle modifiche apportate in materia dal novellato TUF;
b) operatività transfrontaliera delle SIM, in cui, in virtù delle nuove potestà autorizzatorie e regolamentari assegnate alla Consob dal riformato TUF, sono disciplinate:
i) le condizioni necessarie e le procedure che devono essere rispettate perché le SIM possano prestare negli altri Stati UE i servizi ammessi al mutuo riconoscimento sia mediante il diritto di stabilimento, sia attraverso la libera prestazione di servizi; e
ii) le condizioni e le procedure per il rilascio alle SIM dell’autorizzazione a prestare negli altri Stati dell’UE le attività non ammesse al mutuo riconoscimento e negli Stati non UE i propri servizi;
c) procedimento per il rilascio dell’autorizzazione alle imprese di paesi terzi diverse dalle banche a prestare servizi/attività di investimento sia mediante succursale sia in regime di libera prestazione di servizi, conformemente alla delega regolamentare riconosciuta alla Consob dall’art. 28, comma 4, del TUF. In ossequio a quanto disposto dall’art. 47, par. 3, di MiFIR, sono state, altresì, previste specifiche disposizioni rispettivamente per il caso:
i) della succursale di un’impresa di paesi terzi autorizzata in Italia che intenda operare in regime di libera prestazione dei servizi in un altro Stato UE; e
ii) della succursale di un’impresa di paesi terzi autorizzata in un altro Stato UE che intenda prestare servizi/attività di investimento in regime di libera prestazione dei servizi in Italia;
d) operatività in Italia delle imprese di investimento UE, ove, in coerenza con le novità recate dal TUF, è contenuta una specifica disciplina riguardante la possibilità per gli intermediari in parola di esercitare il diritto di stabilimento anche attraverso agenti collegati stabiliti in Italia;
– Libro III – Prestazione dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori, che recepisce le disposizioni di matrice europea concernenti le regole di trasparenza e correttezza nella prestazione dei servizi di investimento, tenuto conto anche della diretta applicabilità nell’ordinamento nazionale del Regolamento delegato (UE) 2017/565. Nello specifico, il summenzionato Libro detta disposizioni in materia di:
a) disclosure ai clienti, al fine di recepire le innovazioni recate dalla MiFID II riguardanti, in particolare, le informazioni sulla destinazione degli strumenti ai clienti al dettaglio o professionali alla luce della disciplina in tema di product governance e le informazioni da rendere con riferimento ai costi e oneri connessi;
b) contratti, ove viene in particolare sancito, in coerenza con la MiFID II, l’obbligo per gli intermediari di ricorrere al contratto scritto anche nei rapporti con i clienti professionali e, in ossequio al disposto dell’art. 58, par. 1, del regolamento delegato (UE) 2017/565, anche nel caso in cui venga prestato il servizio di consulenza, ove sia effettuata una valutazione periodica dell’adeguatezza;
c) adeguatezza/appropriatezza/execution only, allo scopo di dare attuazione alle corrispondenti previsioni europee, concernenti, in particolare, la più puntuale individuazione dei parametri sulla base dei quali effettuare il giudizio di adeguatezza e il nuovo obbligo per gli intermediari di consegnare ai clienti al dettaglio una dichiarazione di adeguatezza nell’ambito della prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti. Parimenti, la disciplina applicabile alla prestazione dei servizi di mera esecuzione e ricezione di ordini è stata aggiornata alla luce delle novità introdotte dalla MiFID II, con specifico riferimento all’individuazione degli “strumenti finanziari complessi” esclusi dal perimetro dell’execution only, anche alla luce delle indicazioni a tal fine contenute negli Orientamenti in materia di “strumenti di debito complessi e depositi strutturati”, emanati dall’ESMA il 26 novembre 2015;
d) pratiche di vendita abbinata, in cui, in coerenza con le disposizioni della MiFID II, viene introdotta una specifica disciplina tesa a dettare le regole di trasparenza e di correttezza che gli intermediari sono tenuti a osservare nel caso in cui un servizio di investimento sia offerto unitamente a un altro servizio o prodotto come parte di un “pacchetto”, tenuto anche conto delle indicazioni a tal fine rese negli Orientamenti in materia di “pratiche di vendita abbinata”, emanati dall’ESMA il 22 dicembre 2015;
e) best execution e gestione degli ordini dei clienti, la cui disciplina viene aggiornata alla luce delle previsioni al riguardo dettate dalla MiFID II;
f) inducements, ove, in un’ottica di migliore sistematizzazione e chiarezza della disciplina applicabile, sono stati introdotti tre nuovi Capi, con cui si dà attuazione alle corrispondenti previsioni contenute nelle fonti europee primarie e secondarie [Direttiva delegata (UE) 2017/593] riguardanti rispettivamente:
i) le condizioni di ammissibilità degli incentivi;
ii) gli incentivi in relazione alla prestazione dei servizi di gestione di portafogli e di consulenza su base indipendente;
iii) la ricerca in materia di investimenti;
g) rendicontazione ai clienti, al fine di realizzare una migliore articolazione e sistematizzazione degli obblighi generali fissati dalla MiFID II in tema di reportistica in relazione alla prestazione dei servizi di investimento, ivi incluso il servizio di gestione;
h) rapporti con controparti qualificate, ove, in recepimento della MiFID II, viene sancito un innalzamento delle tutele previste nei confronti di tale categoria di investitori rispetto a quelle approntate nel quadro MiFID I;
i) product governance, la cui disciplina è stata articolata, in linea con l’approccio seguito dal legislatore europeo, in due set di disposizioni differenziate applicabili, rispettivamente, agli intermediari produttori e agli intermediari distributori, al fine di dare attuazione alle previsioni contenute nella MiFID II, non oggetto di recepimento in sede di normativa primaria nazionale, e ulteriormente dettagliate nella delegated directive;
l) requisiti di conoscenza e competenza, che detta la specifica disciplina per i membri del personale degli intermediari che forniscono informazioni su strumenti finanziari, servizi di investimento o servizi accessori, o prestano il servizio di consulenza alla clientela in materia di investimenti.
Il Libro in esame contiene anche alcune disposizioni sugli agenti di cambio che, pur non essendo state sottoposte ad un processo di consultazione pubblica, sono state emendate al fine di aggiornare i riferimenti normativi ivi contenuti concernenti la revisione legale dei conti in virtù delle intervenute modifiche alla pertinente disciplina primaria;
– Libro IV – Procedure, anche di controllo interno, per la corretta e trasparente prestazione dei servizi, controllo di conformità alle norme, trattamento dei reclami, operazioni personali, gestione dei conflitti di interesse, conservazione delle registrazioni, nel quale è confluita, con i necessari adattamenti tesi a recepire la normativa europea di riferimento, la disciplina concernente i doveri, di carattere organizzativo e procedurale, gravanti in capo agli intermediari nella prestazione dei servizi di investimento. Pertanto, in virtù della potestà regolamentare attribuita alla Consob ai sensi del novellato art. 6, comma 2, lett. b-bis), del TUF, le disposizioni contenute nel Regolamento Congiunto riguardanti le predette materie cessano di essere applicate;
– Libro V – Prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio e commercializzazione di OICR, che detta disposizioni in materia di:
i) trasparenza e correttezza nell’attività di gestione collettiva del risparmio, con particolare riferimento alla disciplina in tema di regole generali di comportamento, best execution, gestione degli ordini di OICR, inducements, rendiconti e registrazioni;
ii) trasparenza e correttezza nella commercializzazione di OICR propri e di terzi, le cui disposizioni sono state modificate al fine di richiamare l’applicabilità a tali fattispecie delle nuove previsioni introdotte nel Regolamento Intermediari in recepimento della MiFID II;
– Libro VI – Procedure, anche di controllo interno, per la corretta e trasparente prestazione dei servizi da parte dei gestori, controllo di conformità alle norme, trattamento dei reclami, operazioni personali, gestione dei conflitti di interesse, conservazione delle registrazioni, in cui è confluita, con i necessari adattamenti rivenienti a seguito del recepimento della MiFID II, la disciplina concernente il complesso degli obblighi, di natura organizzativa e procedurale, cui sono tenuti i gestori nella prestazione dell’attività di gestione collettiva del risparmio e dei servizi di investimento. Conseguentemente, le disposizioni contenute nel Regolamento Congiunto che insistono sui predetti profili cessano di trovare applicazione per effetto delle nuove potestà regolamentari attribuite alla Consob dall’art. 6, comma 2, lett. b-bis), del TUF;
– Libro VII – Offerta fuori sede/Promozione e collocamento a distanza, le cui disposizioni sono state modificate principalmente per adeguarle alla nuova disciplina di matrice MiFID II introdotta nel Regolamento Intermediari. Il recepimento della MiFID II ha, altresì, offerto l’occasione per uniformare la disciplina sulla promozione e il collocamento mediante tecniche di comunicazione a distanza alla disciplina in tema di offerta fuori sede prevista dall’art. 30, comma 2, lett. b), del TUF prevedendo che l’offerta di propri strumenti finanziari rivolta ai dipendenti, nonché ai collaboratori non subordinati dell’emittente, della controllante, ovvero delle sue controllate, possa essere liberamente effettuata sia mediante la contestuale presenza fisica e simultanea del soggetto offerente e dell’oblato, sia mediante ricorso a strumenti di comunicazione a distanza (fax, posta elettronica, intranet aziendale) che prescindano da tale simultaneità, senza necessità di un intermediario incaricato. Unica condizione imposta è che tale sistema sia protetto da adeguate misure di sicurezza in grado di consentire l’accesso esclusivamente ai soggetti interessati, indipendentemente dal luogo fisico in cui si trovano al momento dell’accesso;
– Libro VIII – Offerta e consulenza di depositi strutturati e di prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari emessi da banche, che, in attuazione della potestà regolamentare riconosciuta alla Consob ai sensi dell’art. 25-bis, comma 2, del TUF:
a) individua, in linea con la scelta del legislatore europeo di estendere le regole di trasparenza e correttezza previste dalla MiFID II all’attività di offerta e consulenza avente ad oggetto i depositi strutturati, le specifiche disposizioni regolamentari applicabili a tale operatività;
b) detta la disciplina applicabile all’offerta e consulenza di prodotti finanziari emessi dalle banche, diversi dagli strumenti finanziari, in virtù della scelta effettuata nel TUF di attrarre nell’ambito applicativo della MiFID II anche tale tipologia di attività;
– Libro IX – Realizzazione, offerta e consulenza di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione che, in attuazione della potestà regolamentare riconosciuta alla Consob ai sensi dell’art. 25-ter, comma 2, del TUF, individua la disciplina applicabile alle imprese di assicurazione e ai soggetti abilitati all’intermediazione assicurativa nell’attività di realizzazione, offerta e consulenza avente ad oggetto i prodotti finanziari di cui ai rami vita III e V;
– Libro X – Disposizioni in materia di finanza etica o socialmente responsabile, le cui disposizioni, pur non essendo state sottoposte ad un processo di consultazione pubblica, sono state emendate al fine di aggiornare i riferimenti ivi contenuti al nuovo assetto regolamentare;
– Libro XI – Albo e attività dei consulenti finanziari, che detta la disciplina secondaria in materia di consulenti finanziari e Organismo, in attuazione dell’art. 31, comma 6, del TUF, come da ultimo modificato dall’art. 2 del citato D.Lgs. n. 129/2017.
Il Libro XI è così articolato: le Parti I (“Disposizioni preliminari”), II (“Organismo”), III (“Disciplina dell’Albo”) e VI (“Provvedimenti sanzionatori e cautelari”) contengono disposizioni comuni ai consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, ai consulenti finanziari autonomi e alle società di consulenza finanziaria, tenendo conto del previsto trasferimento in capo all’Organismo, ai sensi della Legge 9 luglio 2015, n. 114 (“Legge di delegazione europea 2014”) e della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (“Legge di Stabilità per il 2016”), delle funzioni di tenuta dell’albo, di vigilanza e sanzionatorie nei confronti dei consulenti finanziari e dalla permanenza, in capo alla Consob, di poteri di vigilanza sull’Organismo, su cui è da ultimo intervenuto anche il Decreto Legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172.
La Parte IV (“Attività dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede”) contiene le norme che disciplinano specificamente l’attività dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede; la Parte V (“Attività dei consulenti finanziari autonomi e delle società di consulenza finanziaria”) detta le regole specifiche volte a disciplinare l’attività dei consulenti finanziari autonomi e delle società di consulenza finanziaria.
In sintesi, il nuovo Regolamento Intermediari contiene:
1. le disposizioni per la tutela degli investitori, inclusi i requisiti di conoscenza e competenza richiesti al personale degli intermediari che fornisce informazioni o consulenza ai clienti degli stessi;
2. la nuova disciplina dell’attività dei consulenti finanziari nonché, in attuazione di quanto disposto dalla Legge di stabilità per il 2016, dei nuovi poteri di vigilanza e sanzionatori in capo all’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari – OCF;
3. le procedure di autorizzazione delle SIM e l’ingresso in Italia delle imprese di investimento UE ed extra-UE e la disciplina di derivazione MiFID II applicabile ai gestori.
Infine, insieme con l’adozione del nuovo Regolamento Intermediari è stata stipulata, da Consob e Banca d’Italia, una integrazione al precedente Protocollo d’Intesa per il coordinamento delle rispettive funzioni di regolamentazione e vigilanza in materia di gestione dei conflitti di interesse potenzialmente pregiudizievoli per i clienti.
Consulta il testo integrale -> Consob – Delibera n. 20307 del 15 febbraio 2018
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