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Timestamp: 2019-06-24 11:02:16+00:00
Document Index: 181781866

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 161', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 161', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 161', 'art. 164', 'art. 27']

Ordinanza di ingiunzione - 19 febbraio 2015 [4201091] - Garante Privacy
Ordinanza di ingiunzione - 19 febbraio 2015 [4201091]
[doc. web n. 4201091]
Ordinanza di ingiunzione - 19 febbraio 2015
n. 100 del 19 febbraio 2015
RILEVATO che il Comando Nucleo operativo del Gruppo di Bergamo della Guardia di finanza, nell´ambito di un´attività di verifica fiscale iniziata in data 16 marzo 2012 ai sensi degli artt. 52 e 53 del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 e 33 del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 600, ha accertato che l´impresa individuale HH P.Iva: XX, con sede in Bergamo, via WW in persona del titolare sig. XY C.Fsc.: XX, nato a Trescore Balneario (Bg) il 18 aprile 1970, effettuava, quale titolare, un trattamento di dati personali mediante l´utilizzo di un impianto di videosorveglianza composto da 3 telecamere e uno schermo per visionare le immagini riprese, omettendo di rendere un´idonea informativa semplificata ai sensi dell´art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito denominato Codice) e del provvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;
VISTO il verbale n. 422 dell´11 aprile 2012 con cui è stata contestata alla predetta impresa individuale la violazione amministrativa prevista dall´art. 161, in relazione all´art. 13 del Codice, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell´art. 16 della legge n. 689/1981;
VISTO lo scritto difensivo, datato 8 giugno 2012, inviato ai sensi dell´art. 18 della legge n. 689/1981 nel quale l´impresa dichiarando, tra l´altro, di ignorare l´esistenza dell´obbligo di rendere l´informativa agli interessati previsto dall´art. 13 del Codice, ha chiesto di essere ammessa al pagamento rateale del minimo edittale previsto dall´art. 161 del Codice;
VISTO il verbale di audizione delle parti redatto in data 11 marzo 2013 ai sensi dell´art. 18 della legge n. 689/1981, nel quale il trasgressore, nel ribadire le argomentazioni degli scritti difensivi, ha evidenziato come l´impianto di videosorveglianza consentisse "(…) la sola visualizzazione di immagini attraverso un monitor (…)", senza che tali immagini venissero registrate;
RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere la responsabilità in relazione a quanto contestato. La semplice asserzione di ignorare l´esistenza dell´obbligo di rendere l´informativa agli interessati previsto dall´art. 13 del Codice, non sostanzia alcuno degli elementi costitutivi della disciplina dell´errore scusabile di cui all´art. 3 della legge n. 689/1981. Si rileva, poi, come la registrazione e/o la conservazione delle immagini riprese da un impianto di videosorveglianza non influisce sulla configurabilità di un trattamento di dati personali che, ai sensi dell´art. 4, comma 1 lett. a) del Codice e per effetto di quanto previsto dal provvedimento generale in materia di videosorveglianza, si realizza anche nel caso in cui le immagini vengano unicamente visionate in tempo reale;
RILEVATO, pertanto, che l´impresa individuale ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice), omettendo di rendere un´idonea informativa di ai sensi dell´art. 13 del Codice, nella forma semplificata prevista dal provvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;
CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell´ammontare della sanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell´art. 11 della legge 24 novembre 1981 n. 689, dell´opera svolta dall´agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione, della gravità della violazione, della personalità e delle condizioni economiche del contravventore e che pertanto l´ammontare della sanzione pecuniaria deve essere quantificato nella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento);
al sig. XY C.Fsc.: XX, nato a Trescore Balneario (Bg) il 18 aprile 1970 nella sua qualità di titolare dell´impresa individuale HH P.Iva: XX, con sede in Bergamo, via WW, di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall´art. 161 del Codice, in combinato disposto con l´art. 164-bis, comma 1 del Codice, frazionandola in 10 rate mensili dell´importo di euro 240,00 (duecentoquaranta) ciascuna;
alla medesima impresa individuale di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento), secondo le modalità indicate in allegato, i cui versamenti frazionati saranno effettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui avverrà la notifica della presente ordinanza, pena l´adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall´art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689.