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Berlusconi interdetto, non sarà candidato alle Europee | Reporter nuovo
Berlusconi interdetto, non sarà candidato alle Europee
La Cassazione conferma i due anni di interdizione dai pubblici uffici. Il 25 maggio l’ex premier non sarà in lista e non potrà votare. Forza Italia teme il flop elettorale. Ipotesi Marina o Barbara
di Nazareno Orlandi 19 marzo 2014
L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi non sarà candidato alle elezioni europee del 25 maggio. E non potrà nemmeno votare. In più, perderà il titolo storico di Cavaliere.
Diventano definitivi i due anni di interdizione dai pubblici uffici per l’ex presidente del Consiglio.
La Cassazione ha confermato la pena accessoria alla sentenza di condanna per frode fiscale nel processo Mediaset, emessa il 1° agosto del 2013. E ha cancellato ogni velleità di candidatura, manifestata nelle scorse settimane da Berlusconi e sostenuta da Forza Italia. Adesso il partito teme il flop elettorale. L’ipotesi è la candidatura delle figlie Barbara o Marina, mentre Berlusconi attende il verdetto sull’affidamento ai servizi sociali previsto per il 10 aprile.
I giudici della terza sezione penale, presieduta da Claudia Squassoni, dopo cinque ore di camera di consiglio hanno accolto la richiesta del procuratore generale Aldo Policastro, che chiedeva la conferma della sentenza d’appello bis del tribunale di Milano. La suprema corte ha dichiarato irrilevanti le questioni di incostituzionalità delle norme tributarie, sollevate dai legali di Silvio Berlusconi, e ha rigettato il ricorso contro la sentenza di interdizione emessa il 19 ottobre 2013 dalla Corte d’Appello di Milano. Due anni, a fronte dei cinque previsti dai giudici d’appello l’8 maggio 2013 e annullati dalla Cassazione il primo agosto.
La difesa di Berlusconi, rappresentata dagli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, aveva chiesto alla Cassazione di trasferire gli atti alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, oppure di inviare gli atti alla Corte Costituzionale. O di disporre un nuovo processo d’appello. Nulla di tutto ciò è avvenuto: “Prendiamo atto con grande amarezza di questa decisione – ha commentato il Niccolò Ghedini – Come abbiamo detto in udienza, avremmo ritenuto necessario quantomeno un approfondimento presso la corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo”.
Silvio Berlusconi interdetto per due anni dai pubblici uffici
La sentenza è immediatamente esecutiva. Forza Italia, dunque, resta senza un leader candidabile ed eleggibile. Per due anni Berlusconi non potrà recarsi alle urne, non potrà ricoprire pubblici uffici, verrà privato di gradi e titoli, come anche di stipendi pubblici e indennità da ex premier ed ex parlamentare. Nel partito si teme il contraccolpo dell’assenza di Berlusconi dalle liste.
Secondo alcune simulazioni, il partito sarebbe sotto il 20% senza il fondatore tra i candidati. Per Renato Brunetta “ancora una volta la giustizia italiana va in direzione opposta rispetto a quella europea”, per Daniela Santanché “è una sentenza già scritta”. Solidarietà anche dall’ex fedelissimo Fabrizio Cicchitto, ora nel Nuovo centrodestra.
SERVIZI SOCIALI – Dopo tredici anni si chiude definitivamente il processo Mediaset. Berlusconi condannato a quattro anni per frode fiscale (sentenza che gli è costata anche la decadenza da senatore) e interdetto per due anni dai pubblici uffici. Quello che resta da capire è come sconterà l’anno di condanna che non è stato coperto dall’indulto. Escluso il rischio del carcere, le due possibilità sono gli arresti domiciliari e i servizi sociali. Il 10 aprile si riunirà il Tribunale di sorveglianza di Milano, che deciderà sull’affidamento ai servizi sociali chiesto dagli avvocati dell’ex premier: i magistrati avranno cinque giorni per rispondere all’istanza.
LA CAMPAGNA ELETTORALE – Berlusconi non sarà in lista. O perlomeno, non ci sarà… Silvio. Non è da escludere, però, che nelle candidature per il parlamento europeo compaia il nome Berlusconi, traino elettorale garantito. La figlia Marina, considerata da anni la sua naturale erede, non pare intenzionata a seguire le orme del padre. Più probabile che la Berlusconi candidata sia Barbara.
“Nel simbolo di Forza Italia – ha spiegato la vice presidente dei deputati Maria Stella Gelmini – il nome di Berlusconi Presidente sarà comunque contemplato. La scelta verrà fatta nei prossimi giorni. Se Barbara o Marina, o entrambe, sceglieranno di scendere in campo si tratterà di una scelta ponderata per difendere il percorso intrapreso da Silvio Berlusconi. In ogni caso sarebbero candidature che verrebbero accolte favorevolmente da Forza Italia”.
“Ma nessuno pensi di non far fare campagna elettorale a Berlusconi”, ha fatto scudo il suo consigliere politico Giovanni Toti. Per ora, il leader di Forza Italia non ha commentato la sentenza. Ma dai retroscena giornalistici, si apprende la sua volontà di tornare presto in televisione. Cavalcando, magari, l’effetto-bomba di un suo affidamento ai servizi sociali. Che la campagna elettorale abbia inizio.
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