Source: https://limblici.wordpress.com/
Timestamp: 2019-11-18 20:03:02+00:00
Document Index: 33763223

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 13', 'art. 47', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 33', 'art. 601', 'sentenza ', 'sentenza ']

STUDIO LEGALE LIMBLICI | Contatti telefonici + 39 0922 438117 Studio Favara – 0922 602466 – Studio Agrigento
Il Tribunale di Termini Imerese accoglie il ricorso cautelare presentato da un’insegnante, assistita dagli avvocati Giuseppe Limblici e Francesca Palumbo, e ne ordina il trasferimento in una sede in provincia di Agrigento.
La vicenda della mobilità straordinaria 2016/17 torna nelle aule giudiziarie e ancora una volta si risolve positivamente per il ricorrente.
Nel caso di specie, l’insegnante, pur essendo beneficiaria di precedenza di cui alla legge 104/92, negli anni era stata scavalcata da altri soggetti aventi maggior punteggio. Il trasferimento si era trasformato in un miraggio.
Il Giudice, in linea con molti Tribunali italiani, ha rilevato le note irregolarità nella procedura di mobilità dei soggetti partecipanti alla fase B1 e ne ha disposto il trasferimento immediato.
La sentenza si aggiunge alle diverse decine di decisioni positive ottenute dallo studio in materia di mobilità del personale docente.
Il nostro studio sin dal 2002 assiste lavoratori che nel tempo sono stati esposti a fibre di amianto.
Come è noto, l’esposizione prolungata aumenta marcatamente il rischio di contrarre una malattia asbesto correlata: si tratta di un tumore molto grave che, in alcuni casi, può determinare anche la morte.
Il Legislatore italiano è intervenuto in materia con la legge 27/3/1992 n. 257 in attuazione di direttive comunitarie, disponendo e incentivando la dismissione della produzione e del commercio dell’amianto e dei prodotti derivati e introducendo una serie di benefici per i lavoratori esposti che, sostanzialmente, consistono in un incremento contributivo al fine di andare in pensione in tempi anticipati rispetto a quelli ordinari.
Nel 2003 è intervenuta una nuova normativa che ha previsto per alcune ipotesi l’obbligo di presentare una nuova domanda all’INAIL.
Nel caso da noi seguito, la Sesta Sezione della Cassazione, con ordinanza pubblicata in data 30.5.2018, ha cassato con rinvio una decisione della Corte di Appello di Palermo che aveva rigettato il ricorso di un lavoratore dell’Enichem di Gela per intervenuta decadenza per non avere presentato nuova domanda a seguito della riforma del 2003.
La Suprema Corte ha ribadito il principio di diritto secondo cui “ il termine di decadenza non si applica nei confronti di chi abbia diritto all’applicazione della disciplina di cui all’art. 13, comma 8, 1. n. 257/1992, precedente all’entrata in vigore delle modifiche apportate dall’art. 47, comma 1, d.l. n. 269/2003 (conv. con 1. n. 326/2003), vale a dire non solo a quanti abbiano ottenuto sentenze favorevoli o abbiano effettuato domanda di pensionamento all’INPS prima del 2.10.2003, ma anche a quanti abbiano effettuato domanda di accertamento dell’esposizione all’INAIL o, a fortiori, abbiano ottenuto la certificazione attestante detta esposizione e altresì a quanti, a prescindere da qualsiasi domanda giudiziaria o amministrativa, abbiano maturato il trattamento pensionistico prima dell’anzidetta data”.
Il successo è frutto di una collaborazione tra due diversi team di avvocati: uno del nostro studio, coordinato dall’Avv. Laura Cacciatore, e l’altro dello studio legale dell’Avv. Fabio Fargetta del Foro di Gela.
La sede del Tribunale di La Spezia
Il Giudice del Lavoro di La Spezia, con una recente sentenza (n.15/2018 pubblicata il 26/02/2018 Giudice dottor Giampiero PANICO), si è pronunciato sulla dibattuta questione della precedenza ex L. 104/92 nella mobilità territoriale per il personale scolastico che assiste “come referente unico” un familiare disabile in situazione di gravità.
Nella specie, il CCNI sulla mobilità per il 2016/17 stabiliva che detta precedenza potesse essere riconosciuta solamente nella fase A, ovvero la fase provinciale di mobilità, non anche nelle fasi B e C (in quest’ultima rientrava la ricorrente): ciò vuol dire che il soggetto che avesse chiesto trasferimento da un comune ad un altro della stessa provincia avrebbe potuto fruire del beneficio, a differenza, invece, del soggetto che avesse chiesto il trasferimento da una provincia ad un’altra.
La norma contrattuale, che appare prima facie incomprensibile, è stata disapplicata, ex art. 40 Testo Unico Pubblico Impiego (D.L.vo 165/2001), perchè in contrasto con l’art. 33 della detta L. 104, c.d. legge quadro sull’handicap, che trova espressa applicazione al comparto scuola ai sensi dell’art. 601 D.L.vo 297/1994.
Il Giudice ha quindi disposto il trasferimento immediato dell’insegnante dalla provincia di La Spezia a quella di Agrigento.
L’indirizzo giurisprudenziale, condiviso nella pronuncia commentata dal Giudice del Lavoro di La Spezia, avrà sicuramente importanti riflessi sulle operazioni di mobilità per il prossimo anno scolastico 2018/2019, in quanto la previsione contrattuale è stata mantenuta.
Il ricorso è stato patrocinato dagli avv.ti Giuseppe Limblici e Francesca Palumbo.
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Anche il Tribunale di Pisa conferma il malfunzionamento dell’algoritmo nella mobilità docenti.
Un’altra insegnante potrà ritornare a casa ed essere assegnata all’ambito territoriale da lei richiesto.
Il Giudice del lavoro di Pisa, accogliendo un nostro ricorso e decidendo con sentenza del 24 agosto, ha confermato che le operazioni di mobilità straordinaria 2016-17 non hanno rispettato la legge.
Nel caso di specie, la decisione assume particolare rilievo perché emessa con sentenza e non con ordinanza, vale a dire con un esame nel merito molto scrupoloso da parte del Giudice.
Fino ad oggi il nostro studio ha ottenuto pronunce favorevoli presso i Tribunali di Verona, Pisa, Arezzo, Livorno, Bologna e Roma. Per altre sedi si attendono ancora le sentenze.
Lo studio rimane chiuso per ferie dal 7 al 19 agosto.
Restiamo in contatto con i nostri assistiti via mail studio@avvocatolimblici.it o su whatsapp +39 391 381 2112.
Pubblicato il 14 ottobre 2016	di Studio Legale Limblici - whatsapp +39 391 381 2112
A seguito di numerosi contatti, il nostro studio sta approfondendo i motivi di un eventuale ricorso al Tar Lazio relativo ai test di accesso alla Facoltà di Medicina ed Odontoiatria. I profili di illegittimità sottoposti al vaglio sono molteplici: dai tempi di correzione, all’annullamento di alcune domande. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo studio all’indirizzo info@studiolegalelmb.it o al numero whatsapp +39 391 381 2112
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Lo studio resterà chiuso per ferie dall’ 8 al 21 agosto 2016. Per urgenze – e per essere contattati – è possibile inviare una mail a studio@avvocatolimblici.it .
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