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Timestamp: 2017-06-23 01:51:32+00:00
Document Index: 166070424

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 44', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 2702', 'art. 34']

Diritto&Internet | firma grafometrica
Il blog dello Studio Legale Finocchiaro Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi Firma elettronica: il nuovo Cad ci allontana dalla normativa europea
posted by admin on novembre 26, 2014
Privacy e protezione dei dati personali, data breach, firma grafometrica
Come già annunciato, il Garante per la privacy ha approvato un provvedimento generale prescrittivo in tema di biometria, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Vista la crescente diffusione dell’utilizzo di dispositivi e tecnologie per la raccolta e il trattamento di dati biometrici con finalità principalmente di identificazione personale, di controllo degli accessi e di sottoscrizione di documenti informatici, l’intervento del Garante è volto a fornire un quadro di riferimento unitario sulla cui base orientare le scelte tecnologiche, conformare i trattamenti alle prescrizioni del Codice privacy e verificare il rispetto degli standard di sicurezza.
I dati biometrici sono, per loro natura, collegati all’individuo in modo diretto, univoco e generalmente stabile nel tempo, denotando la profonda relazione tra corpo, comportamento e identità della persona. Per questo motivo l’adozione di sistemi biometrici di raccolta dati e il relativo trattamento possono comportare rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità dell’interessato.
Tuttavia, all’interno del variegato panorama di sistemi tecnologici di rilevazioni biometriche, in un’ottica di semplificazione normativa, il Garante ha individuato alcune tipologie di trattamento dei dati che presentano minori rischi e che, a differenza delle altre tipologie, non necessitano della verifica preliminare da parte dell’Autorità. L’esonero è concesso a condizione che vengano adottate tutte le misure e gli accorgimenti tecnici idonei a raggiungere gli obiettivi di sicurezza individuati dal provvedimento e che vengano rispettati i generali presupposti di legittimità previsti dal Codice privacy.
Non è quindi necessario presentare istanza di verifica preliminare per le seguenti quattro tipologie di trattamenti:
nella sottoscrizione di documenti informatici, l’analisi dei dati biometrici associati all’apposizione a mano libera di una firma autografa potrà essere utilizzata per i sistemi di firma grafometrica posti a base di una soluzione di firma elettronica avanzata. Il trattamento è consentito solo con il consenso espresso dall’interessato all’atto di adesione al servizio di firma grafometrica e ha validità, fino alla sua eventuale revoca, per tutti i documenti da sottoscrivere. Il consenso non è necessario invece in ambito pubblico, se devono essere perseguite specifiche finalità istituzionali. Dovranno comunque essere resi disponibili sistemi alternativi (cartacei o digitali) di sottoscrizione che non comportino l’utilizzo di dati biometrici;
nell’autenticazione informatica, le caratteristiche biometriche dell’impronta digitale o dell’emissione vocale di una persona possono essere utilizzate come credenziali di accesso a banche dati e sistemi informatici anche senza il consenso dell’utente;
nei controlli di accesso fisico, le caratteristiche dell’impronta digitale o della topografia della mano potranno essere trattate per consentire l’accesso ad aree ritenute “sensibili” o ad apparati e macchinari pericolosi ai soli soggetti qualificati. Il trattamento potrà essere realizzato anche senza il consenso dell’utente;
per scopi facilitativi, l’impronta digitale e la topografia della mano potranno essere utilizzate per consentire l’accesso fisico di utenti ad aree fisiche in ambito pubblico (es. biblioteche) o privato (es. aree aeroportuali riservate). Anche in questo caso l’utilizzo è consentito solo con il consenso degli interessati e dovranno comunque essere previste modalità alternative per chi rifiuta di rilasciare i propri dati biometrici nega il consenso al trattamento dei dati biometrici.
In considerazione della complessità della materia in rapporto alla disciplina sul trattamento dei dati personali il Garante ha allegato al provvedimento un documento contenente le “Linee-guida in materia di riconoscimento biometrico e firma grafometrica”, già sottoposte a consultazione pubblica, e uno speciale modulo per la comunicazione all’Autorità in caso di violazioni dei sistemi biometrici. Infatti, allo scopo di prevenire eventuali furti di identità biometrica, tutte le violazioni dei dati o gli incidenti informatici (data breach) che possano avere un impatto significativo sui sistemi biometrici e sui dati raccolti dovranno essere comunicati al Garante entro 24 ore dalla scoperta.
In attesa della pubblicazione del provvedimento in Gazzetta ufficiale, per consultare il provvedimento e i relativi allegati si rimanda al sito web del Garante.
posted by admin on novembre 24, 2014
Il tanto atteso provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali in materia di riconoscimento biometrico e firma grafometrica è stato firmato ed è stato pubblicato sul Registro dei provvedimenti (provvedimento n. 513 del 12 novembre 2014).
Il provvedimento disciplina il trattamento di dati biometrici per scopi di autenticazione informatica, di controllo degli accessi e di sottoscrizione di documenti informatici. Seguirà presto un approfondimento sulle novità introdotte.
Evento: Sia Expo – Don’t worry, be digital
posted by admin on ottobre 13, 2014
Il futuro dei pagamenti è il tema principale del convegno SIA Expo 2014, il convegno che chiama a raccolta istituzioni finanziarie, imprese e Pubblica Amministrazione per parlare di economia digitale.
Tra gli argomenti trattati nell’edizione di quest’anno, si segnalano: il panorama attuale in materia di cybersecurity, gli strumenti di pagamento innovativi, i sistemi e gli standard comuni per dare efficienza alla Pubblica Amministrazione, le soluzioni avanzate per il trading e la compliance sui mercati finanziari e i vantaggi della connessione e dei servizi a valore aggiunti per il mondo retail. L’evento, che si tiene ormai da diversi anni, ospita relatori che discutono i temi di attualità che segnano l’agenda del mondo economico.
Il Gruppo SIA, che organizza l’evento, è uno dei principali provider di servizi di connettività e di messaggistica per il sistema bancario e finanziario italiano.
L’evento si terrà al Marriot Hotel di Milano il 15 ottobre 2014 dalle 8:00 alle 17:30.
Nel pomeriggio il convegno si articolerà in una serie di panel dedicati a diverse aree di interesse. All’interno del panel “Corporate” interverrà Giusella Finocchiaro. Per informazioni dettagliate sul programma si rimanda al sito dell’evento.
Vi proponiamo qui l’articolo di Giusella Finocchiaro apparso su Agenda Digitale il 7 agosto 2014.
Emerge quadro normativo senza dubbio innovativo, che presenta diversi aspetti di rilievo. Ma che sotto il profilo generale del tema delle firme elettroniche non comporta modifiche sostanziali rispetto al panorama italiano. Vediamo il dettaglio.
Il settore in questi giorni si sta interrogando su quali impatti verranno dalla proposta di Regolamento UE in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari, approvata dal Parlamento Europeo il 3 aprile 2014. Proviamo a rispondere, con un’analisi.
Notiamo per prima cosa che non ci sono modifiche significative rispetto all’impianto del Codice dell’amministrazione digitale. Certo, tuttavia, che il Regolamento è un tassello fondamentale per l’instaurazione di una disciplina unitaria, precondizione per garantire l’interoperabilità in settori particolarmente rilevanti in ambito economico, contenente norme o anche mere precisazioni di principi impliciti nel nostro sistema che assumono un evidente peso giuridico.
Ma procediamo con ordine e si confrontino le definizioni di cui all’art. 3 del Regolamento con quelle di cui all’art. 1 del Codice dell’amministrazione digitale.
In relazione alla definizione di firma elettronica avanzata è confermato il principio di neutralità tecnologica: la norma elenca una serie di condizioni, senza tuttavia imporre le modalità attraverso cui garantire il soddisfacimento di dette condizioni. Sempre con riguardo alla firma elettronica avanzata risulta, inoltre, confermata la necessità di garantire quattro requisiti e segnatamente che la firma sia connessa unicamente al firmatario, che sia idonea a identificare il firmatario, che sia creata con dati che il firmatario può con un elevato livello di sicurezza utilizzare sotto il proprio esclusivo controllo e che sia collegata ai dati sottoscritti in modo da rilevare ogni successiva modifica dei medesimi dati.
In via generale trova espresso riconoscimento il principio, formulato nel Codice dell’amministrazione digitale all’art. 20, co. 1°, dell’irrilevanza della materia di cui è formato il documento. Si legge, infatti, nel considerando n. 63 e nell’art. 44 che ad un documento elettronico non devono essere negati gli effetti giuridici per il solo motivo della sua forma elettronica. Il principio della irrilevanza della materia risulta finalizzato ad “assicurare che una transazione elettronica non possa essere respinta per il solo motivo che il documento è in forma elettronica”. Allo stesso modo è affermato il principio secondo cui non può essere negata dignità e rilevanza giuridica ad una firma elettronica, solo in ragione della sua forma appunto elettronica. Secondo, infatti, l’art. 25, co. 1°: “alla firma elettronica non possono essere negati gli effetti giuridici e l’ammissibilità come prova (…) per il solo motivo della sua forma elettronica”.
Sotto il profilo dell’efficacia probatoria, l’art. 25, co. 2° prevede un’automatica equiparazione, sotto gli effetti giuridici, della firma elettronica qualificata alla firma autografa. In relazione alla firma elettronica avanzata restano ferme le disposizione dei co. 2° e 2° bis dell’art. 21 del Codice dell’amministrazione digitale che, come è noto, attribuisce al documento sottoscritto con firma elettronica avanzata l’efficacia probatoria della scrittura privata ai sensi dell’art. 2702 del codice civile, nonché, salvo l’eccezione degli atti e contratti aventi ad oggetto beni immobili, l’idoneità a soddisfare il requisito della forma scritta se richiesto a pena di nullità.
Ai fini dell’interoperabilità, particolare rilievo assume la disposizione di cui al successivo co. 3°, secondo cui una firma elettronica qualificata basata su un certificato qualificato rilasciato da uno Stato membro è riconosciuta quale firma elettronica qualificata in tutti gli altri Stati membri.
Viene, infine, introdotto il sigillo elettronico che è la firma della persona giuridica. Anche in relazione al sigillo è affermato il principio di irrilevanza della materia, con la conseguente impossibilità di negare ad un sigillo effetti giuridici e probatori per il solo motivo della sua forma elettronica (art. 34, co. 1°). Se qualificato, il sigillo gode della presunzione di integrità dei dati e di correttezza dell’origine dei dati a cui il sigillo è associato. I requisiti che devono soddisfare i certificati qualificati di sigillo elettronico sono oggetto di specifica elencazione nell’all. III del Regolamento.
Un quadro normativo, senza dubbio innovativo, che presenta diversi aspetti di rilievo ma che sotto il profilo generale del tema delle firme elettroniche non comporta modifiche sostanziali rispetto al panorama italiano.
posted by admin on maggio 22, 2014
Documento informatico e firma digitale, Privacy e protezione dei dati personali, firma grafometrica
Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato una procedura di consultazione pubblica sullo schema di provvedimento e sulle “Linee guida in tema di riconoscimento biometrico e firma grafometrica”, pubblicati il 21 Maggio 2014 sul sito web dell’Autorità.
Con il nuovo provvedimento a carattere generale, l’Autorità definisce le misure per il trattamento di dati biometrici per scopi di autenticazione informatica, di controllo degli accessi e di sottoscrizione di documenti informatici, stabilendo i casi in cui non sarà necessario effettuare un interpello preventivo per l’adozione di tecnologie biometriche, inclusa la firma grafometrica per la sottoscrizione di documenti informatici.
I soggetti pubblici e privati che si atterranno ai limiti e alle misure di sicurezza definiti dal Garante potranno procedere direttamente nell’adozione di questi nuovi strumenti.
Per orientarsi tra le varie fattispecie di dati biometrici, l’Autorità ha messo a punto delle linee guida nelle quali vengono analizzati i tipi di trattamento biometrico esistenti, inclusi quelli per i quali permane l’obbligo delle verifica preliminare (lettura dell’iride o del tracciato venoso, riconoscimento facciale etc.). Per ciascuna di queste tipologie, le linee guida illustrano le modalità con cui possono essere trattati i dati e le specifiche misure di sicurezza, che vanno ad aggiungersi a quelle previste dal Codice Privacy.
Particolare attenzione è stata posta dal Garante alla messa in sicurezza dei dati raccolti attraverso apparecchi di rilevazione mobili – come portatili e tablet – che possono più facilmente essere compromessi o smarriti.
La consultazione pubblica ha l’obiettivo di raccogliere contributi, in particolare da parte di studiosi e ricercatori, produttori e sviluppatori di sistemi biometrici e di sistemi di firma grafometrica, e osservazioni di associazioni rappresentative di aziende e consumatori.
I contributi possono essere inviati, entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, all’indirizzo consultazione.biometria@gpdp.it.
Anteprima dal Garante privacy: Prossima la pubblicazione del provvedimento generale sui dati biometrici
posted by admin on maggio 19, 2014
Privacy e protezione dei dati personali, firma grafometrica
Nel corso del convegno tenutosi oggi a Bologna sui contratti on line (post disponibile QUI) l’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali ha annunciato la prossima pubblicazione on line del provvedimento generale sui dati biometrici, comprendente anche le disposizioni sulla firma grafometrica, per la consultazione pubblica.