Source: http://www.arpacampania.it/web/guest/443
Timestamp: 2019-08-21 16:13:56+00:00
Document Index: 133284574

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art 100', 'art 108', 'art. 124', 'art. 128', 'art. 133', 'art 137', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 3']

D.Lgs 152/06 Parte III
Il riferimento legislativo in materia di scarichi di acque reflue è rappresentato dal D. Lgs. 152/2006 e s.m.i., che alla Parte III detta i principi per la tutela delle acque dall'inquinamento.
Il Titolo I all'art. 74 riporta le finalità e le definizioni, mentre il Titolo III, dedicato alla tutela dei corpi idrici e disciplina degli scarichi, al Capo III, reca la disciplina degli scarichi dall'art 100 all'art 108. In particolare, ivi è contenuta la descrizione delle diverse tipologie di scarichi.
Il Titolo IV, dedicato agli strumenti di tutela, al Capo II si occupa dell' autorizzazione agli scarichi art. 124 - 127), al Capo III, del controllo degli scarichi (art. 128 - 132).
Il Titolo V, dedicato alle sanzioni, al Capo I si occupa di quelle amministrative (art. 133 - 136), al Capo II di quelle penali (art 137).
I limiti di emissione degli scarichi idrici sono stabiliti dall'Allegato 5 alla Parte III. La tabella 1 fissa i limiti per gli impianti di acque reflue urbane, distinti per potenzialità d'impianto, espressi sia in percentuale di riduzione che in concentrazione. Nel caso di scarichi recapitanti in aree sensibili deve essere applicata anche la successiva tabella 2 dell'Allegato 5.
Nel medesimo allegato, per i limiti di tab.1 e 2 (che prevedono il campionamento medio composito nell'arco delle 24 ore), sono indicati anche il numero di campioni ammessi su base annua, per i quali la concentrazione media giornaliera dei parametri rilevati può superare i limiti tabellari, secondo lo schema ivi riportato. È previsto, altresì, il numero minimo annuo di campioni, fissato in base alla dimensione dell'impianto, che va effettuato dall'autorità competente, ovvero dal gestore, qualora garantisca un sistema di rilevamento e di trasmissione dati all'autorità di controllo. Viene inoltre prevista la verifica, da parte dell'autorità competente al controllo, del rispetto dei limiti di emissione indicati in tab. 3 per i parametri che le attività presenti sul territorio possono scaricare in fognatura. In tab. 3, infatti, sono riportati i valori limite di emissione per le acque reflue urbane ed industriali in acque superficiali e in fognatura.
Al punto 1.2 del medesimo allegato sono esplicitate le prescrizioni generali per le acque reflue industriali e quelle specifiche per gli scarichi contenenti sostanze pericolose, i cui limiti di emissione per unità di prodotto riferiti a specifici cicli produttivi sono riportati in Tab. 3/A.
In tab. 4 sono riportati i valori limite di emissione per le acque reflue urbane ed industriali che recapitano sul suolo.
In tab. 5 sono indicate le sostanze per le quali non possono essere adottati limiti meno restrittivi di quelli indicati in tab. 3 e tab.4.
APAT CNR IRSA: METODI ANALITICI PER LE ACQUE sez. 1030
UNI EN ISO 5667-13:2000 "Qualità dell'acqua - Campionamento - Guida al campionamento di fanghi provenienti da attività di trattamento delle acque e delle acque di scarico"
UNI EN ISO 5667-1:2007 "Qualità dell'acqua - Campionamento - Parte 1: Linee guida per la definizione dei programmi e delle tecniche di campionamento"
EC 1-2009 UNI EN ISO 5667-1:2007 "Qualità dell'acqua - Campionamento - Parte 1: Linee guida per la definizione dei programmi e delle tecniche di campionamento"
UNI EN ISO 5667-13:2011 "Qualità dell'acqua - Campionamento - Guida al campionamento di fanghi"
UNI EN ISO 5667-3:2018 "Qualità dell'acqua - Campionamento - Parte 3: Conservazione e trattamento di campioni d'Acqua"