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Timestamp: 2019-05-27 07:03:29+00:00
Document Index: 79015529

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 97']

Eccezioni e limitazioni - Dirittodautore.it
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L’autore ha il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo (art. 12 comma 2 l.d.a.). La legge stessa però fissa alcuni limiti al contenuto patrimoniale del diritto d’autore per esigenze di pubblica informazione, di libera discussione delle idee, di diffusione della cultura e di studio. Si tratta di limitazioni all’esercizio del diritto di autore, giustificate da un interesse generale che prevale sull’interesse personale dell’autore.
Si applicano ai diritti di utilizzazione economica, in particolare al diritto di riproduzione e al diritto di comunicazione al pubblico, ma non ai diritti morali. Le norme hanno carattere eccezionale e la loro interpretazione è molto restrittiva.
Nel menù a sinistra trovi i link alle pagine dedicate alle singole eccezioni e limitazioni previste nella nostra legge sul diritto d’autore. Se invece vuoi proseguire nella lettura, di seguito trovi i riferimenti normativi sui quali si basa il sistema delle eccezioni.
Le eccezioni nella normativa Comunitaria
Un sistema di eccezioni a livello comunitario è previsto dall’art. 5 dalla Direttiva 2001/29/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 68/2003. E’ interessante leggere quanto prevede la Direttiva 2001/29/CE in materia di eccezioni e limitazioni al diritto d’autore:
L’art. 5 della Direttiva prevede che:
1. Sono esentati dal diritto di riproduzione di cui all’articolo 2 gli atti di riproduzione temporanea di cui all’articolo 2 privi di rilievo economico proprio che sono transitori o accessori, e parte integrante e essenziale di un procedimento tecnologico, eseguiti all’unico scopo di consentire:
b) un utilizzo legittimo di un’opera o di altri materiali.
2. Gli Stati membri hanno la facoltà di disporre eccezioni o limitazioni al diritto di riproduzione di cui all’articolo 2 per quanto riguarda:
a) le riproduzioni su carta o supporto simile, mediante uso di qualsiasi tipo di tecnica fotografica o di altro procedimento avente effetti analoghi, fatta eccezione per gli spartiti sciolti, a condizione che i titolari dei diritti ricevano un equo compenso;
d) le registrazioni effimere di opere realizzate da organismi di diffusione radiotelevisiva con i loro propri mezzi e per le loro proprie emissioni; la conservazione di queste registrazioni in archivi ufficiali può essere autorizzata, se hanno un eccezionale carattere documentario;
3. Gli Stati membri hanno la facoltà di disporre eccezioni o limitazioni ai diritti di cui agli articoli 2 e 3 (riproduzione e comunicazione al pubblico, ndr.) nei casi seguenti:
a) allorché l’utilizzo ha esclusivamente finalità illustrativa per uso didattico o di ricerca scientifica, sempreché, salvo in caso di impossibilità, si indichi la fonte, compreso il nome dell’autore, nei limiti di quanto giustificato dallo scopo non commerciale perseguito;
e) allorché si tratti di impieghi per fini di pubblica sicurezza o per assicurare il corretto svolgimento di un procedimento amministrativo, parlamentare o giudiziario;
f) quando si tratti di allocuzioni politiche o di estratti di conferenze aperte al pubblico o di opere simili o materiali protetti, nei limiti di quanto giustificato dallo scopo informativo e sempreché si indichi, salvo in caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell’autore;
g) quando si tratti di un utilizzo durante cerimonie religiose o cerimonie ufficiali organizzate da un’autorità pubblica;
h) quando si utilizzino opere, quali opere di architettura o di scultura, realizzate per essere collocate stabilmente in luoghi pubblici;
j) quando l’utilizzo avvenga per pubblicizzare un’esposizione al pubblico o una vendita di opere d’arte, nella misura in cui ciò sia necessario alla promozione dell’avvenimento, escludendo qualsiasi altro uso commerciale;
k) quando l’utilizzo avvenga a scopo di caricatura, parodia o pastiche;
l) quando si tratti di utilizzo collegato a dimostrazioni o riparazioni di attrezzature;
m) quando si utilizzi un’opera d’arte consistente in un edificio o un disegno o il progetto di un edificio con lo scopo di ricostruire quest’ultimo;
n) quando l’utilizzo abbia come scopo la comunicazione o la messa a disposizione, a singoli individui, a scopo di ricerca o di attività privata di studio, su terminali dedicati situati nei locali delle istituzioni di cui al paragrafo 2, lettera c), di opere o altri materiali contenuti nella loro collezione e non soggetti a vincoli di vendita o di licenza;
o) quando l’utilizzo avvenga in taluni altri casi di scarsa rilevanza in cui la legislazione nazionale già prevede eccezioni o limitazione, purché esse riguardino solo utilizzi analogici e non incidano sulla libera circolazione delle merci e dei servizi all’interno della Comunità, fatte salve le altre eccezioni e limitazioni contenute nel presente articolo.
4. Quando gli Stati membri possono disporre un’eccezione o limitazione al diritto di riproduzione in virtù dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo, essi possono anche disporre un’eccezione o limitazione al diritto di distribuzione di cui all’articolo 4 nella misura giustificata dallo scopo della riproduzione permessa.
5. Le eccezioni e limitazioni di cui ai paragrafi 1, 2, 3 e 4 sono applicate esclusivamente in determinati casi speciali che non siano in contrasto con lo sfruttamento normale dell’opera o degli altri materiali e non arrechino ingiustificato pregiudizio agli interessi legittimi del titolare.
Il legislatore italiano però non introduce tutte le opzioni previste dalla Direttiva.
La costruzione dell’eccezione o limitazione
La costruzione dell’eccezione o limitazione da parte del legislatore nazionale è sottoposta a regole dettate dalle convenzioni internazionali: il c.d. three step test è previsto dalla Convenzione di Berna (art. 9 comma 2) e ripreso dai trattati WIPO (art. 10 WCT e art. 16 WPPT) e TRIPs (art. 13), e dal considerando 44 della Direttiva 2001/29/UE e prevede i seguenti criteri:
1) Limitazione ai soli casi speciali espressamente previsti dalla legge;
2) In modo da evitare contrasti con lo sfruttamento normale dell’opera;
3) In modo da non arrecare pregiudizio ingiustificato agli interessi legittimi del titolare del diritto.
Le eccezioni e limitazioni nella legge italiana
Le eccezioni e limitazioni sono regolate dagli artt. 65 a 71-decies l.d.a.
Troviamo però altre regole in tema di eccezioni e limitazioni sparse qui e là nella l.d.a., come per esempio all’art. 15 commi 2 e 3 (esecuzione), 64-ter, 64-quater (programmi per elaboratore), 64-sexies (banche di dati), art. 97 (pubblicazione del ritratto), 102-ter l.d.a. (diritto sui generis del costitutore di banche di dati).
Fuori da questi casi, le utilizzazioni ricadono nell’area di esclusiva dell’autore.