Source: http://cnafe.it/news-per-settore/news-installazione-impianti.html?start=20
Timestamp: 2019-04-20 03:06:00+00:00
Document Index: 50698836

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'arte 8', 'art.16', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 1', 'arte 3', 'arte 3', 'arte 5', 'arte 4']

Pubblicato: Lunedì, 23 Gennaio 2017 11:56
Pubblicato: Giovedì, 01 Dicembre 2016 12:37
Cassazione: l'inerzia del Comune non salva il tecnico responsabile della caldaia
Pubblicato: Mercoledì, 02 Novembre 2016 12:47
Il 26 ottobre scorso la Cassazione ha pubblicato la sentenza n. 44968 dove ha condannato i dipendenti di un'azienda di manutenzione caldaie. )
Quattro anni dopo il loro intervento il committente, col il quale avevano un contratto di manutenzione, è deceduto per intossicazione di monossido di carbonio causato della caldaia .
Tali manutentori, nei loro rapporti, avevano spuntato come positive le voci di verifica:
• idoneità del locale di installazione
• adeguate dimensioni delle aperture di ventilazione
• aperture di ventilazione libere da ostruzioni e verifica efficienza evacuazione fumi.
• non avevano compilato lo spazio raccomandazioni e prescrizioni in merito al locale, inadatto.
Si noti che la Corte ha ritenuto irrilevante il tempo trascorso tra il controllo effettuato dai condannati e gli ulteriori interventi di altre ditte.
Siano impianti gas o elettrici, giungono spesso richieste di spiegazioni circa il comportamento da tenere verso il cliente quando gli impianti presentano carenza sulla sicurezza.
Se tali carenze (si veda ad esempio la UNI 10738) mettono a rischio nell'immediato la sicurezza l'incolumità delle persone e il cliente si oppone ad un intervento immediato di ripristino dei livelli di sicurezza, occorre:
• mettere fuori servizio 'impianto
• diffidare l'utente dall'utilizzarlo
• avvertite le autorità locali a partire dal sindaco, i vigili del fuoco e il distributore dell'energia.
• compilare la prescrizione nell'allegato del libretto (poi spedito al catasto) e farla firmare al responsabile dell'impianto.
Può sembrare eccessivo e pur di non scontentare il cliente, o perché si cede alle pressioni dello stesso, il tecnico è tentato, a volte, di redigere il rapporto di manutenzione indicando l'esito positivo, malgrado l'assenza della documentazione prevista e le reali condizioni.
Questo significa non solo lasciare inalterato il rischio ma mettere la nostra professionalità e il nostro futuro professionale nelle mani di soggetti non qualificati e neppure consapevoli: le insistenze dei clienti non devono influenzare il nostro giudizio tecnico.
Non ci salvaguarda neppure mettere nelle note dei rapporti che il cliente si oppone alle nostre indicazioni, può capitare, anzi, che al verificarsi di un incidente la stessa committenza usi queste annotazioni per rivalersi economicamente sull'impresa.
La raccomandazione non può che essere improntata alla massima cautela, a difesa sia dell'utente che della propria professione, seguendo anche i consigli che la Procura della Repubblica di Milano ha emanato sul comportamento da tenere.
Indicazioni operative in merito alle modalità di calcolo della soglia di anomalia nel caso di aggiudicazione del prezzo più basso
Manutenzione caldaia - Listino Lavori
Pubblicato: Martedì, 04 Ottobre 2016 12:30
Sono stati definiti dei prezzi di riferimento delle prestazioni applicate ai manutentori ferraresi sugli interventi definiti dalla legislazione in materia di energia per il 2016. Si tratta di importi definiti, in modo unilaterale, dai manutentori; pertanto la pubblicazione avviene esclusivamente per finalità informative ed i valori espressi sono di stretta ed unica formulazione da parte imprenditoriale del settore interessato.
Cliccare qui per scaricare le tariffe
COS'E' LA MANUTENZIONE ?
La manutenzione alla caldaia è quell'insieme di operazioni utili per far si che l'apparecchio funzioni correttamente, sia efficiente, consumi il meno possibile ed offra il massimo del comfort nella Vostra abitazione riducendo al minimo il rischio di interruzioni di funzionamento.
Cos'è per gli impiantisti la "manutenzione"?
Quello che noi intendiamo per manutenzione comprende le seguenti operazioni:
Caldaia di tipo B (a camera aperta):
• test di funzionamento iniziale, per assicurarci che la Vostra caldaia stia funzionando in maniera corretta;
• smontaggio del bruciatore e sua pulizia compreso i condotti di adduzione gas alle rampe singole;
• pulizia dello scambiatore lato fiamma e fumi;
• pulizia pilota (ove presente);
• svuotamento della caldaia e prova dello stato di pressione vaso di espansione;
• sostituzione della membrana per l'attivazione del servizio sanitario (ove necessario e presente);
• sostituzione delle eventuali guarnizioni usurate;
• rimontaggio di tutte le parti sopraelencate;
• test finale di funzionamento.
Caldaia di tipo C (a camera stagna):
• smontaggio e pulizia estrattore fumi;
• controllo dello stato del condotto di connessione tra estrattore fumi e pressostato ed eventuale sostituzione della coibentazione usurata;
Caldaia di tipo C (a camera stagna) a condensazione:
• pulizia del modulo condensazione lato fiamma e fumi;
• pulizia sifone scarico condensa;
Pubblicato: Martedì, 04 Ottobre 2016 12:17
La Norma individua quattro settori in cui sviluppare una metodologia specifica di realizzazione dell'efficienza energetica: abitazioni; edifici commerciali; edifici industriali; infrastrutture.
Disponibile la nuova Norma CEI 64-8/8-1 "Efficienza energetica degli impianti elettrici". La nuova Parte 8-1 della Norma, base per impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione, si inserisce nell'ambito del contenimento dei consumi energetici nella progettazione dei nuovi edifici e nella ristrutturazione di quelli esistenti, previsto dalla legislazione vigente.
Tratta delle prescrizioni e delle raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di gestione dell'efficienza energetica, al fine di ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili.
Pubblicato: Lunedì, 20 Giugno 2016 11:26
Il Mise, Direzione generale per il Mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, ha risposto ad un quesito posto da Cna Installazione Impianti in merito all'abilitazione necessaria per l'installazione dei contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche. Il quesito era stato formulato, in quanto alcuni amministratori di condominio, citando un parere dell'Ufficio studi di una loro associazione di categoria (in questo caso Anaci), sostenevano che l'installazione di un contabilizzatore, in quanto erroneamente considerato "impianto elettronico", fosse competenza di imprese abilitate ai sensi della lett. b) del DM 37/08. Tale erronea valutazione aveva creato non pochi problemi alle nostre imprese del settore termico, a cui spesso diversi amministratori di condominio, citando il parere di Anaci, avevano negato la possibilità di concorrere alle gare per l'installazione di questi dispositivi elettronici, asserviti naturalmente ad un impianto termico, nei condomini da loro amministrati.
Il MiSE, nel concordare con la nostra ipotesi, ha invece chiarito che "l'attività di installazione e delle connesse valvole termostatiche (...) deve considerarsi rientrante nelle attività di installazione dell'impianto di riscaldamento". Di conseguenza, prosegue la nota del Ministero dello Sviluppo Economico, "l'attività di installazione dei suddetti apparecchi resta di esclusivo appannaggio delle sole imprese abilitate all'esercizio dell'attività di cui alla lett. c), comma 1 dell'articolo 2 ancorchè trattasi di abilitazione limitata ai soli impianti di riscaldamento".
FGAS: comunicazione annuale ad ISPRA
Pubblicato: Venerdì, 04 Marzo 2016 12:58
Informiamo che ISPRA ha comunicato l'apertura dei termini per la compilazione della dichiarazione F-Gas ai sensi dell'art.16, comma 1, del DPR 43/2012, riferita all'anno 2015, con termine ultimo il 31 maggio 2016.
Ispra ha precisato che l'entrata in vigore del nuovo Regolamento UE n.517/2014 non ha modificato struttura, criteri e contenuti della dichiarazione F-Gas.
Il valore soglia che permette di stabilire se una apparecchiatura fissa è inclusa nel campo di applicazione della dichiarazione resta quindi fissato a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra, non viene per ora applicata la nuova unità di misura espressa in CO2 equivalenti.
Scarica qui le Faq aggiornate dove vale la pena osservare che ISPRA ammette che il portale rimane sempre attivo durante l'anno per ricevere in qualsiasi momento le sopracitate dichiarazioni, anche in ritardo.
Seminario su La Nuova 7129/2015: Quali novità per Manutentori e Installatori?
Pubblicato: Martedì, 23 Febbraio 2016 12:37
Venerdì 4 marzo 2016 ore 17.00 presso Sede Provinciale CNA Via Caldirolo 84 si tiene un seminario dedicato agli impiantisti: LA NUOVA UNI 7129/2015, Quali novità per manutentori e installatori?
E' stata pubblicata la nuova edizione della norma UNI 7129. E' la norma di riferimento per l'installazione degli impianti e degli apparecchi a gas in ambito domestico e similare, ed è senza dubbio una delle norme più importanti dell'intero mondo impiantistico. La nuova norma recepisce e integra al suo interno alcune importanti norme che sono state pubblicate negli ultimi anni, come la UNI 11147 (installazione di sistemi di tubazioni con raccordi a pressare), la UNI 11340 e la UNI 11343 (installazione di sistemi di tubazioni in CSST e in multistrato). Sono inoltre integrate all'interno della nuova 7129 anche altre norme importanti come la UNI 11071 (caldaie a condensazione e scarico delle condense).
A causa dell'elevata quantità di informazioni aggiunte la norma è ora strutturata in cinque parti, cioè:
UNI 7129-1 Progettazione, installazione e messa in servizio Parte 1: Impianto interno.
UNI 7129-2 Progettazione, installazione e messa in servizio Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione, e aerazione dei locali di installazione.
UNI 7129-2 Progettazione, installazione e messa in servizio Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.
UNI 7129-2 Progettazione, installazione e messa in servizio Parte 4: Messa in servizio degli apparecchi/impianti.
UNI 7129-2 Progettazione, installazione e messa in servizio Parte 5: Sistemi per lo scarico delle condense.
E' stata inoltre pubblicata la nuova edizione della UNI 7128 Impianti a gas per uso civile – Termini e definizioni, che integra e completa la UNI 7129.
Il seminario intende presentare una prima panoramica delle novità introdotte.
Ore 17.15 Introduzione Parte 1 2 7129/2015 principali modifiche. Parte 3 7129/2015 canali da fumo.
Paolo Zecchini – Consulente Teknologica srl
Ore 18.00 Parte 3 7129/2015 i sistemi fumari singoli e collettivi. Nuove regole in campo di sistemi collettivi per apparecchi di tipo C operanti anche in pressione positiva. Il punto sulla normativa per i sistemi di scarico a parete. I camini e le polveri sottili per i sistemi a combustibile solido.
Per. Ind. Andrea Mardegan Ufficio Tecnico GBD
Ore 19.00 Le caldaie a condensazione in base a quanto stabilito dalla direttiva ERP. Parte 5 7129/2015 e scarico delle condense. Esempi pratici di installazione di apparecchi
Ing. Simone Lanzoni –Ufficio tecnico ATAG Italia
Ore 19.45 La messa in servizio degli impianti Parte 4 7129/2015 e cenni di Delibera 40.
E' necessaria la prenotazione, scarica qui la scheda di iscrizione