Source: http://www.sebagroup.eu/Articoli/guanti.html
Timestamp: 2019-04-21 20:09:26+00:00
Document Index: 148768048

Matched Legal Cases: ['arte 3', 'arte 5', 'arte 4', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11']

Guanti | Seba Protezione Srl
Le lesioni alle mani rappresentano la parte più consistente degli infortuni nel settore industriale e artigianale. Perciò le mani e gli avambracci devono essere protetti dai pericoli di lesioni meccaniche, termiche, chimiche, dalle contaminazioni radioattive e dal contatto con la tensione elettrica. In base alle norme sulle sostanze pericolose, i guanti di protezione devono essere indossati nell’uso di sostanze che rappresentano un rischio per le mani e per la pelle. Secondo le norme di prevenzione i guanti di protezione devono essere utilizzati, quando può insorgere il pericolo di lesioni alle mani. L’uso dei guanti può tuttavia anche essere pericoloso, ad es. nell’utilizzo di macchine con parti rotanti.
La norma armonizzata europea UNI EN 420 "Requisiti generali per i guanti di protezione" introduce nuove denominazioni per la grandezza dei guanti, mentre non viene fatto cenno alla loro forma. Per alcuni determinati settori d’impiego esistono norme EN particolari. Il contrassegno dei settori di protezione è dato da pittogrammi, la cui spiegazione deve essere esposta sull’imballaggio o contenuta nelle indicazioni d’uso.
Ogni guanto di protezione deve essere contrassegnato nel modo seguente:
nome del costruttore o del suo mandatario
denominazione del guanto (nome dell’articolo o codice)
All’utente devono essere fornite le seguenti informazioni essenziali:
nome e indirizzo completo del costruttore o del suo mandatario
denominazione dei guanti di protezione
indicazioni sulle grandezze disponibili del tipo di guanti di protezione
pittogrammi per i settori d’utilizzo con i livelli di prestazione corrispondenti
indicazioni sulla manutenzione e conservazione
grandezze e misure dei guanti di protezione
SECONDO LA NORMA UNI EN 420 SONO STATE STABILITE LE SEGUENTI GRANDEZZE DEI GUANTI DI PROTEZIONE, IN RAPPORTO ALLA DIMENSIONE DELLA MANO:
Grandezza Dimensione della Lunghezza dei guanti mano (mm.) min. dei guanti di protezione
Circonferenza Lunghezza (mm.)
CLASSIFICAZIONE DEI GUANTI DI PROTEZIONE
LA SUDDIVISIONE È PREDISPOSTA PER CLASSI DI PERICOLO:
Il grado e l’estensione della protezione sono simboleggiati dai livelli di prestazione e dai pittogrammi, che fissano il settore di protezione.
GUANTI DI PROTEZIONE CONTRO I RISCHI MECCANICI, SECONDO UNI EN 388
Per i guanti di protezione per sollecitazioni meccaniche, accanto al pittogramma corrispondente devono essere indicati i livelli di prestazione delle verifiche eseguite:
resistenza alle punture
I livelli di prestazione devono essere indicati in modo chiaro, accanto al pittogramma, sulla confezione di ogni singolo paio di guanti.
PROVA LIVELLI DI PRESTAZIONE
GUANTI DI PROTEZIONE CONTRO SOSTANZE CHIMICHE ED I MICRORGANISMI (SECONDO UNI EN 374, PARTE 1, 3-5)
Il materiale deve possedere, oltre alla resistenza meccanica, anche i requisiti relativi alla penetrazione e alla permeazione. La penetrazione viene accertata mediante un test di tenuta all’aria e/o all’acqua, secondo UNI EN 374, parte 3 e 4. La permeazione, secondo UNI EN 374, parte 5, viene accertata misurando il tempo impiegato da un liquido pericoloso per venire in contatto con la pelle. I materiali usati sono il caucciù naturale o il lattice, per alcuni gruppi di materiali anche il PVC o il PVA (alcol polivinilico). Una protezione limitata offrono anche i guanti monouso nel settore igiene, fatti di un velo di materiale sintetico (velo di ordito di olefina o di polipropilene).
Questo tipo di guanti di protezione deve possedere, oltre a un elevato isolamento al calore, anche particolari requisiti di resistenza meccanica. Il tipo e l’estensione della protezione sono simboleggiati da un pittogramma con il simbolo della fiamma e con i diversi livelli di prestazione (1-4). Se al posto della cifra compare una "X", significa che i guanti non sono stati verificati contro questo particolare rischio.
Comportamento al fuoco: il tempo in secondi, durante il quale il materiale continua a bruciare, dopo che la fiamma è stata allontanata dal pezzo in prova
Calore di contatto: l’ambito di temperatura tra i 100°C e i 500°C, nel quale colui che indossa i guanti, non sente alcun dolore per la durata di almeno 25 secondi
Calore convettivo: il tempo durante il quale il guanto di protezione riesce a ritardare il trasferimento del calore di una fiamma
Calore radiante: il tempo necessario per riscaldare il pezzo in prova fino ad una determinata temperatura
Piccoli spruzzi di metallo fuso: determinante è il numero delle gocce di metallo fuso, necessario affinchè i guanti di protezione raggiungano un innalzamento della temperatura di 40°C
Grandi quantità di metallo fuso: il calore necessario, affinchè un simulatore della pelle, posto direttamente dietro il pezzo in prova, venga lisciato o perforato. La prestazione viene contrassegnata da un indice da 1 a 4 (oppure 1-3 nel caso di calore convettivo). I guanti di protezione devono inoltre rispondere al livello di prestazione 1 per la resistenza all’ usura e allo strappo.
Il cuoio è molto adatto contro i contatti brevi con superfici incandescenti, contro il calore radiante, come pure contro gli spruzzi di metallo (guanti di protezione per i lavori di saldatura, DIN 4841, parte 4). Grazie alla particolare struttura del suo tessuto spugnoso, il cotone permette un buon isolamento dal calore. Il rivestimento con caucciù di nitrile così come le inserzioni di veli di stoffa aumentano le possibilità d’impiego dei guanti di protezione in tessuto di cotone, fino a circa 200°C.
I guanti di protezione impiegati per una temperatura maggiore di 50°C devono essere sottoposti ad un’omologazione CE, ai sensi dell’art. 10 (89/686/CEE). I guanti di protezione previsti per gli ambienti caldi, con una temperatura ambientale di 100° C o maggiore, devono essere sottoposti ad un’ ulteriore controllo di qualità, ai sensi dell’art. 11.
Per i guanti che offrono protezione contro un rischio di scarsa entità, ad es. per condizioni atmosferiche non eccezionali o estreme, non è necessaria l’ omologazione. Il costruttore può apporre il marchio CE, dopo il rilascio della dichiarazione di conformità CE.
Per ogni altro tipo di guanti per la protezione è necessaria l’omologazione. Per impieghi i cui effetti sono paragonabili a quelli riscontrati in luoghi, la cui temperatura ambientale sia di -50°C o minore di questo valore, è necessario, inoltre, ai sensi dell’art. 11 (89/686/CEE), il controllo di qualità.
Il livello e l’estensione della protezione sono rappresentati dal pittogramma con tre livelli di prestazione:
protezione dal freddo di convezione
protezione dal freddo per contatto
0 = permeabile dopo 30 minuti
1 = impermeabile dopo più di 30 minuti
NORME PER ALTRI AMBITI D’IMPIEGO
Guanti monouso per uso medico; requisiti e verifica per l’ ermeticità