Source: https://radiomicrofono.blogspot.com/2016/12/miglior-radiomicrofono.html
Timestamp: 2019-01-20 02:25:13+00:00
Document Index: 96518073

Matched Legal Cases: ['art. 105', 'art. 104', 'art107', 'art. 105', 'art. 334', 'art. 105', 'art. 36']

Domande e risposte sui radiomicrofoni o microfoni senza filo detti Wireless.: Leggi sui Radiomicrofoni: la regolamentazione vigente
Leggi sui Radiomicrofoni: la regolamentazione vigente
“ Tutto quello che avreste dovuto conoscere senza sapere a chi chiederlo “
L’argomento RADIOMICROFONI è particolare e come tale necessita di alcuni importanti chiarimenti.
Cerchiamo di spiegare con parole semplici di cosa si tratta anche se il tema è molto complesso e a volte contraddittorio.
Innanzi tutto diciamo cosa si intende per radiomicrofono.
E' un apparato in grado di trasportare una informazione (Voce) da un punto all’altro senza utilizzare fili ma bensì onde radio.
E' costituito principalmente da :
Trasmettitore: E’ l’apparecchiatura che trasmette via radio l’informazione
Deve avere alcune caratteristiche precise quali Potenza, Frequenza, Banda occupata
Tipo di Modulazione (Solitamente FM), Massima deviazione
Ciclo di funzionamento ecc.
Ricevitore: E’ l’apparecchiatura atta a ricevere e decodificare l’informazione trasmessa
La caratteristica fondamentale è la frequenza di funzionamento oltre che la sensibilità, selettività e altro.
Negli apparati professionali il ricevitore è formato da due sezioni uguali e distinte in modo da scegliere automaticamente il segnale che arriva con maggiore intensità (Sistema True Diversity) spesso dopo essere stato riflesso in maniera differente dagli ostacoli circostanti
1) La prima caratteristica è la Frequenza (o Frequenze) di funzionamento.
Fino a pochi anni fa, prima dell’avvento del Sistema DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial), vi era una propria vera giungla dove ognuno si arrangiava come meglio credeva pur di riuscire ad avere la possibilità di una trasmissione e ricezione senza interferenze.
Principalmente le trasmissioni avvenivano (e avvengono tuttora) in banda VHF (Very Hight Frequencies) che vanno da 30 a 300 Mhz o UHF (Ultra Hight Frequencies) che vanno da 300 a 3000 Mhz.
Queste sono bande destinate dal PNRF (Piano Nazionale Ripartizione Frequenze vedi nel web questa voce) principalmente alle trasmissioni Televisive, Ponti radio, FM e altro pertanto non attribuiti come Servizio Primario per le trasmissioni dei radiomicrofoni.
Per Servizio Primario s’intende quel servizio per il quale l'uso è prioritario e consente fra le altre cose di essere tutelato in caso di Interferenza.
Quindi i Radiomicrofoni NON possono essere sono tutelati.
I canali televisivi analogici in realtà non occupavano l’intero canale ad essi riservato, ma essendo una trasmissione a “Banda laterale parzialmente soppressa” (o vestigiale) davano la possibilità entro certi limiti di utilizzare una zona del canale abbastanza libera e senza avere grosse interferenze, ma era, comunque, FUORILEGGE.
Con l’avvento del DVB-T l’intero canale assegnato è interamente occupato (non è possibile in questa sede affrontare i motivi tecnici per cui avviene questo) e non vi è più la possibilità di trovare uno spazio libero.
(Vedremo in seguito che piccoli spazi sono ancora disponibili).
2) La seconda caratteristica è la Potenza di trasmissione
Apriamo una piccola parentesi, dicendo che il campo elettrico irradiato è dovuto sia alla potenza del trasmettitore che al guadagno dell’antenna.
La potenza viene misurata in Watt ERP (Effective Radiated Power) ed è dovuta alle due componenti.
L’antenna, spesso per problemi di ingombro, è contenuta dentro al corpo del trasmettitore ed è di piccole dimensioni e può essere solo assimilata ad un dipolo o sottomultipli (Lamba/2 – Lambda/4) il cui guadagno è basso, quindi la potenza di trasmissione è dovuta principalmente alla potenza del trasmettitore.
Solitamente le potenze sono dell’ordine delle decine di milliwatt (10 mW o 50 mW)
3) Deviazione massima, Banda occupata, Ciclo di Funzionamento
Ogni trasmettitore non può eccedere nella massima deviazione consentita perché ciò comporta distorsione, occupazione abnorme del canale adiacente, difficoltà del Ricevitore a restare sintonizzato, ecc.
Per quanto riguarda la Banda occupata essa è fissata come massima a 200 Khz, ma può essere anche meno.
In teoria sarebbe sufficiente almeno il doppio della massima frequenza audio da trasmettere cioè ipotizzando un massimo di 15 Khz potrebbe essere almeno 30 Khz.
Nei trasmettitori a banda stretta infatti è di 50 Khz come margine di sicurezza, ma per i nostri scopi è fissata a 200 Khz per avere un migliore rapporto Segnale/Rumore e qualità di segnale
Per Ciclo di funzionamento si intende il tempo in cui l’apparato è attivo.
Nel nostro caso è sempre il 100%
La stragrande maggioranza dei prodotti in commercio sono FUORILEGGE perchè non rispettano le regole e le direttive
(Principalmente per frequenza e potenza di funzionamento)
nonostante vengano regolarmente venduti.
Innanzi tutto vediamo quali sono attualmente le normative in vigore.
A tale proposito è utile vedere cosa dice la Gazzetta Ufficiale Nr. 35 del 12/2/2005
Per i nostri usi è utile vedere a pag 19 dove elenca gli
“apparati a corto raggio utilizzati come radiomicrofoni”
Frequenze Radiomicrofoni utilizzabili
Escludiamo gli apparati con distanza fra i canali di 50 Khz (Non è esatto parlare di canali perchè non esiste una canalizzazione. Comunque….. ).
Osserviamo la banda 470-854 Mhz. Essa è occupata dalle trasmissioni del DVB-T per cui si possono utlilizzare solo gli spazi infracanale per avere almeno una trasmissione con un certo margine di sicurezza
Ve ne sono 49 con una BW (Bandwidth - Larghezza di banda) di circa 400 Khz ognuna
Foto esplicativa di come viene occupato lo spettro dal segnale DVB-T
Rimangono i "buchi" fra un canale e l'altro di circa 400 Khz
Molto interessante anche la banda 863-865 Mhz.
Sono disponibili ben 2 Mhz che, in teoria, potrebbero contenere 10 emissioni
(In pratica per ottenere un minimo livello di guardia è ragionevole ipotizzarne 9)
Potenza utilizzabile
Vedi Interfaccia 10 alla Gazzetta Ufficiale (pag. 3)
Apparati senza marchio CE
Non possono essere utilizzati ! (Non ci sono altri commenti)
Apparati con marchio CE
Da non confondere con apparecchiature provenienti dall’Oriente che hanno tale scritta che indica invece China Export.
Sono apparecchiature che devono rispettare alcune regole e determinate caratteristiche.
Devono avere sempre indicato l’organo accreditato (di solito il laboratorio predisposto alla verifica delle caratteristiche tecniche) indicato da un numero fra parentesi tonde ed, eventualmente, il simbolo del punto esclamativo (!) che indica “Alert”, limitandone l’uso a seconda del paese.
Devono avere sempre allegata la Dichiarazione di Conformità.
Di seguito anche le Disposizioni di Legge odierne
riguardanti gli apparati LPD e SRD per uso professionale e non professionale
Low Power Devices - LPD
Apparati che impiegano frequenze di tipo collettivo, senza alcuna protezione, per collegamenti a brevissima distanza con apparati a corto raggio.
Non sono soggetti né alla autorizzazione generale né alla dichiarazione di possesso con contributo amministrativo annuo, e quindi sono di libero uso. Rientrano in questa tipologia gli apparati descritti all'art. 105, comma 1, punti da a) a o) del Codice delle comunicazioni elettroniche, tra cui ad esempio: sistemi per rilievo di movimenti, di allarme, telecomandi dilettantistici (radiomodellismo), applicazioni induttive, radiomicrofoni a banda stretta e non professionali, ausili per handicappati, applicazioni medicali di debolissima potenza, applicazioni audio senza fili, apriporta, radiogiocattoli, per l'individuazione di vittime da valanga, per telemetria, ricetrasmettitori portatili (potenza max 10mW), mouse e tastiere senza fili, ecc.
Short Range Devices – SRD
Apparati di debole potenza per uso professionale
Rientrano in tale tipologia gli apparati installati ed utilizzati in ausilio ad associazioni, strutture o imprese industriali, commerciali, artigiane e agrarie, comprese quelle di spettacolo o di radiodiffusione, per gli scopi di cui all'art. 104, comma 1, lettera c), del Codice delle comunicazioni elettroniche.
Per questi impieghi è necessario ottenere l'Autorizzazione generale che si consegue previa Dichiarazione di cui all'articolo 107, comma 10, debitamente compilata e presentata all' Ispettorato Territoriale, di persona o a mezzo posta, completa degli allegati descritti nel modulo stesso. Si raccomanda di mantenere copia della Dichiarazione presentata.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli Ispettorati Territoriali del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni
Pur essendo possibili valutazioni diverse, più o meno restrittive, delle norme vigenti (Si rimanda per l'interpretazione legislativa all’Ispettorato Territoriale di competenze) non vengono fatte differenze fra operatori professionali e non professionali. anche se, a mio modestissimo parere, la legge fa questa distinzione.
1) Se sei un operatore non professionale dovresti utilizzare apparati LPD
2) Se invece sei un operatore professionale (Services audio, Imprese industriali, Commerciali, Agrarie e Artigiane (in particolare quelle per lo spettacolo), puoi utilizzare gli apparati SRD.
A tal fine è necessario seguire le seguenti procedure:
a. Compila l'Allegato 19 di cui all’Art. 107 Comma 10 spedendo il tutto All’Ispettorato Territoriale Competente del Ministero dello Sviluppo Economico (Vedi indirizzi sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e di seguito evidenziata.
Allegato19_dichiarazione_art107comma10
b. Effettua il pagamento in base al Numero degli apparati e come indicato nell’allegato
CODICE E CONTRIBUTI.pdf
3) Scegli fra le bande di frequenza sopra menzionate uno o più posti liberi (Almeno di 300 Khz).
Un discorso a parte meritano le seguenti apparecchiature, menzionate a titolo di cronaca
CB (Citizen Band), PMR (Personal Mobile Radio)
CB e PMR per uso dilettantistico non professionale
· per comunicazioni in banda cittadina (C.B.) - art. 105, comma 1, punto p) del Codice delle comunicazioni elettroniche - ex punto 8 dell'art. 334 del D.P.R. 156/73;
· PMR446 (Personal Mobile radio) installati ed utilizzati da persone fisiche, assimilati agli apparati C.B. ai sensi dell’art. 105, comma 1, punto p) del Codice delle comunicazioni elettroniche.
L’uso od il proseguimento d’uso dei suddetti apparati è soggetto al pagamento, entro il 31 gennaio di ogni anno, di un contributo di €. 12,00, indipendentemente dal numero di apparati, come indicato dall’art. 36 dell’Allegato 25 al Codice delle comunicazioni elettroniche. Qualora si decida di non proseguire l’uso degli apparati, sarà sufficiente non pagare più il suddetto contributo annuo, senza ulteriori adempimenti.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli Ispettorati Territoriali
Gli esempi soprariportati si riferiscono all'Ispettorato Emilia Romagna
Sperando di essere stato esauriente, potete chiedere chiarimenti all’indirizzo di posta elettronica sottoindicato.
Non vi è alcuna responsabilità voluta o fortuita nell'avere fornito queste indicazioni.
grazie a: Staccioli Pierpaolo
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Pubblicato da Sabino Coppolecchia a 07:38
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