Source: http://legislazionetecnica.it/4205946/prd/approfondimento/la-classificazione-sismica-tutti-i-comuni-italiani-dal-1927-oggi
Timestamp: 2018-03-22 19:30:28+00:00
Document Index: 95905354

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 89', 'art. 93', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 93', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 93', 'art. 94']

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Riclassificazione sismica, ai sensi e per gli effetti della legge 2 febbraio 1974, n. 64, dei Comuni della regione
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Si riporta nella tabella seguente l’elenco completo dei provvedimenti delle Regioni e Province autonome di zonizzazione sismica emanati in attuazione della Ord. P.C.M. 3519/2006 (ultimo aggiornamento, Deliberaz. G.R. Liguria 17/03/2017, n. 216).
Delib.G.R. Abruzzo 29/03/2005, n. 438 R, si veda anche il sito http://www.regione.abruzzo.it/zonesismiche
Deliberaz. G.R. Basilicata 04/11/2003, n. 2000 R (ratificata dal Consiglio regionale con Deliberaz. C.R. Basilicata 19/11/2003, n. 731 R)
Delib.G.R. Calabria 10/02/2004, n. 47 R
OPCM 3519/2006. Aggiornamento classificazione sismica del territorio della Regione Liguria.
L’aggiornamento della classificazione sismica, che sostituisce quanto contenuto nella previgente Delib. G.R. 19/11/2010, n. 1362, entra in vigore dal 19/04/2017, termine poi differito al 19/07/2017 dalla Delib. G.R. 14/04/2017, n. 297. Le risultanze della nuova zonizzazione sono frutto dello studio commissionato al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DISTAV) dell’Università di Genova, relativo all’analisi della pericolosità sismica regionale.
La nuova classificazione sismica è sintetizzata da:
una mappa di zonizzazione (Allegato 1);
conseguenti nuovi elenchi dei Comuni sismici liguri (Allegato 2).
L'aggiornamento della classificazione sismica regionale, riferita ai valori medi di PGA, per un periodo di ritorno di 475 anni espressi in termini di massima componente orizzontale, comporta il passaggio della suddivisione del territorio ligure dalle attuali due classi di pericolosità (Zona 3 e Zona 4), ed una sottoclasse (Zona 3S), a tre classi (Zona 2, Zona 3 e Zona 4). Tra le principali novità risalta la reintroduzione della Zona 2 e il reinserimento in Zona 3 dei Comuni di Genova e Savona.
La nuova classificazione prevede per ciascun Comune una classe sismica di competenza in funzione del valore massimi di accelerazione sismica ag calcolato all’interno del territorio comunale. Si ricorda che i valori di accelerazione sismica ag definiscono solo le zone sismiche, mentre i valori da utilizzare nelle analisi strutturali sono quelli che derivano dal reticolo sismico presente nel D.M. 14/01/2008 (Norme Tecniche delle Costruzioni 2008).
Aggiornamento dell’allegato 1 (elenco dei comuni) e dell’allegato 2 (mappa) della deliberazione G.R.T. n. 878 dell’8 ottobre 2012, recante “Aggiornamento della classificazione sismica regionale in attuazione dell’O.P.C.M. 3519/2006 ed ai sensi del D.M. 14.01.2008 - Revoca della D.G.R.T. 431/2006” e cessazione di efficacia dell’elenco dei Comuni a Maggior Rischio Sismico della Toscana (D.G.R.T. 841/2007).
Individuazione dell'ufficio tecnico regionale ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e ulteriori modifiche e integrazioni alle procedure attuative di gestione e controllo delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico approvate con D.G.R. 12 dicembre 2011, n. 4-3084.
Approvazione delle prime disposizioni attuative di cui all’art. 3 comma 3, della Legge Regionale 31 luglio 2012, n. 23 “Disciplina delle attività di vigilanza su opere e costruzioni in zone sismiche". Revoca della D.G.R. n. 1271 del 2 agosto 2013.
Legge provinciale 27 maggio 2008, n. 5 - articolo 48, comma 1 delle norme di attuazione del nuovo Piano urbanistico provinciale e legge provinciale 7 agosto 2003, n. 7 - articoli 2 e 3 delle norme di attuazione della Variante 2000 al PUP - Carta di sintesi geologica - Settimo aggiornamento - Approvazione - Prot. n. 433/12R.
Aggiornamento della classificazione sismica regionale in attuazione dell’O.P.C.M. 3519/2006 ed ai sensi del D.M. 14/01/2008 - Revoca della DGRT 431/2006.
La delibera entra in vigore il 23/12/2012.
Aggiornamento della classificazione sismica del territorio regionale dell’Umbria.
Il provvedimento reca l’aggiornamento della classificazione sismica del territorio regionale dell’Umbria, ad integrazione della classificazione adottata con Delib. G.R. Umbria 18/06/2003, n. 852.
L’aggiornamento della classificazione sismica del territorio regionale dell’Umbria entra in vigore dal 02/11/2012 (30 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria della Deliberazione 1111/2012).
Di seguito i comuni per i quali è cambiata la zona sismica.
In zona sismica 1 i comuni di: Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Foligno, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Trevi, Vallo di Nera, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino;
In zona sismica 2 i comuni di: Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Bevagna, Cannara, Castel Ritaldi, Castiglione del Lago, Citerna, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Costacciaro, Deruta, Fratta Todina, Fossato di Vico, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Nocera Umbra, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello, Todi, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Umbertide, Valfabbrica, Valtopina, Acquasparta, Amelia, Avigliano Umbro, Baschi, Calvi dell’Umbria, Montecastrilli, Narni, Otricoli, San Gemini, San Venanzo, Stroncone, Terni;
In zona sismica 3 i comuni di: Città della Pieve, Allerona, Alviano, Attigliano, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Parrano, Penna in Teverina, Porano.
Modifiche e integrazioni alle procedure di controllo e gestione delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico approvate con D.G.R. n. 4-3084 del 12/12/2011.
Il provvedimento apporta modifiche alla D.G.R. 4-3084/2011, che derivano dalla necessità di fornire maggiori precisazioni in merito alla definizione delle costruzioni modeste e di scarsa rilevanza ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità, ribadire l’obbligo del parere preventivo ai sensi dell'art. 89 del D.P.R. 380/2001 per i territori compresi negli elenchi degli abitati da consolidare e chiarire meglio le procedure per l’attività urbanistica dei comuni inseriti nella zona 3 per effetto della D.G.R. 11-13058/2010 (Aggiornamento e adeguamento dell'elenco delle zone sismiche).
D.G.R. n. 11-13058 del 19/01/2010. Approvazione delle procedure di controllo e gestione delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico attuative della nuova classificazione sismica del territorio piemontese.
definisce, per le diverse zone sismiche riconosciute nel territorio piemontese, (3S, 3 e 4), specifiche procedure e modalità di deposito dei progetti e di controllo delle opere;
definisce gli edifici e le opere infrastrutturali aventi carattere strategico e rilevante, soggetti a forme specifiche di controllo;
individua gli interventi a valenza strutturale che interessano costruzioni modeste e di scarsa rilevanza ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità i quali, sia pur soggetti all’obbligo della denuncia di cui all’art. 93 del D.P.R. 380/2001, non rientrano nell’ambito delle procedure di controllo e verifica.
D.M. 14.1.2008 Norme Tecniche per le Costruzioni. Aggiornamento classificazione sismica del territorio della Regione Liguria.
Gli effetti della deliberazione decorrono dal 01/01/2011, al fine di consentire agli uffici pubblici preposti alle attività connesse al provvedimento una adeguata organizzazione.
Nelle zone di nuova classificazione sismica, per le costruzioni in corso, occorre la dichiarazione del progettista che accerti l'idoneità statica.
La deliberazione ha abrogato la Delib. G.R. 154/2004, relativa all'estensione dell'obbligo di progettazione antisismica nei comuni liguri in zona sismica 4 rinviando a quanto definito nel D. Min. Infrastrutture 14/01/2008.
L.R. 16/2009, art. 3, comma 2, lett. A). Classificazione delle zone sismiche e indicazione delle aree di alta e bassa sismicità.
La deliberazione attua l'art. 3, comma 2, lett. a) della L.R. 16/2009, provvedendo alla classificazione sismica del territorio regionale, assegnando ciascun Comune ad una zona sismica ed individuando l’area di alta e bassa sismicità di appartenenza.
La nuova classificazione sostituisce quella previgente, di cui alla Delib. G.R. 01/08/2003, n. 2325.
Aggiornamento e adeguamento dell'elenco delle zone sismiche (Ord. P.C.M. n. 3274/2003 e Ord. P.C.M. 3519/2006).
O.P.C.M. 3519/2006. Nuova classificazione sismica del territorio della Regione Liguria.
Approvazione dell’elenco aggiornato dei comuni a maggior rischio sismico della Toscana.
Disposizioni relative ad azioni sismiche.
Riclassificazione sismica del territorio regionale. Aggiornamento dell’elenco delle zone sismiche. Ord. P.C.M. n. 3519/2006, recante "Criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi delle medesime zone".
Riclassificazione sismica del territorio regionale: "Attuazione del D.M. 14 settembre 2005 e Ord. P.C.M. 3519 del 28 aprile 2006 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’11.5.2006".
Criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi delle medesime zone.
Il provvedimento, in attuazione di quanto disposto dall’art. 93, comma 1, lettera g), del D. Leg.vo 112/1998, recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59”, definisce in via definitiva i criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche - ai fini della formazione e dell’aggiornamento degli elenchi da parte delle Regioni, in attuazione dell’art. 94, comma 2, lettera a), del citato D. Leg.vo 112/1998 - sostituendo a tal fine i criteri transitori contenuti nella precedente Ordinanza 3274/2003.
Si ricorda infatti che le disposizioni di cui sopra prevedono che siano mantenute allo Stato le funzioni relative ai criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e alle norme tecniche per le costruzioni nelle medesime zone, mentre siano devolute alle Regioni le funzioni relative all’individuazione delle zone sismiche, alla formazione ed all’aggiornamento degli elenchi delle medesime zone.
Detti criteri dovranno essere utilizzati da quelle Regioni le quali, non intendendo assumere la classificazione del territorio proposta nell’Allegato 1 dell’Ordinanza n. 3274/2003, ritengano di voler studiare una diversa definizione della pericolosità sismica del proprio territorio.
Indirizzi generali e disposizioni di attuazione dell'Ord. P.C.M. n. 3274 del 20.3.2003, recante "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica".
Disposizioni preliminari in attuazione dell’Ord. P.C.M. n. 3274 del 20.3.2003 recante "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica".
L.R. 20/00. Ord. P.C.M. 3274/03. Individuazione delle zone sismiche del territorio regionale e delle tipologie di edifici ed opere strategici e rilevanti. Approvazione del programma temporale e delle indicazioni per le verifiche tecniche da effettuarsi sugli stessi.
Approvazione della riclassificazione sismica del territorio della regione autonoma Valle d’Aosta in applicazione dell’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003. Prime disposizioni.
Individuazione, formazione ed aggiornamento dell’elenco delle zone sismiche ed adempimenti connessi al recepimento ed attuazione dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274.
D. Leg.vo n. 112/1998 art. 94, L. 2.2.1974, n. 64 e Ord. P.C.M. 20.3.2003, n. 3274 come modificata dall’Ord. P.C.M. 2.10.2003, n. 3316. Nuova classificazione sismica del territorio regionale: direttive.
Prime disposizioni per l’attuazione della Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 - Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per la costruzione in zona sismica.
Prime disposizioni in applicazione dell’Ord. P.C.M. n. 3274 del 20.3.2003 "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica".
Abrogata. Le disposizioni della presente deliberazione cessano di essere applicabili per effetto dell'entrata in vigore della Delib. G.R. 12 dicembre 2011, n. 4-3084.
Prime disposizioni di attuazione dell'Ord. P.C.M. n. 3274/03 recante "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica".
Approvazione classificazione sismica del territorio regionale dell’Umbria.
Individuazione, formazione ed aggiornamento dell’elenco delle zone sismiche dei comuni della Regione Liguria in ottemperanza al disposto di cui all’Ord. P.C.M. n. 3274 del 20.3.2003 pubblicata sulla G.U. n. 105 in data 8.5.2003.
Il provvedimento, in attuazione di quanto disposto dall’art. 93, comma 1, lettera g), del D. Leg.vo 112/1998, recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59”, oltre a riportare una nuova classificazione delle zone sismiche dei comuni italiani, definisce in via transitoria i criteri generali per l’individuazione di dette zone, ai fini della formazione e dell’aggiornamento degli elenchi da parte delle Regioni, in attuazione dell’art. 94, comma 2, lettera a), del citato D. Leg.vo 112/1998.
I criteri in questione sono stati in seguito superati ad opera di quelli recati dalla successiva Ordinanza 3519/2006.
Il provvedimento in esame riporta anche le nuove norme tecniche per il progetto, la valutazione e l’adeguamento sismico degli edifici, nonché per il progetto sismico dei ponti e delle opere di fondazione e di sostegno dei terreni.
Aggiornamento della classificazione sismica dei comuni della Regione Campania.
Dichiarazione di zona sismica dell'intero territorio dei comuni di Roio del Sangro e Teramo.
Dichiarazione zone sismiche Regione Lombardia.
Dichiarazione di zona sismica del comune di Tornolo.
Dichiarazione di zona sismica del comune di Fara in Sabina.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Emilia-Romagna.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Lazio.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Marche.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Abruzzo.
Rettifiche al decreto ministeriale 23 settembre 1981 relativo all'aggiornamento delle zone sismiche della regione Sicilia.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Liguria.
Aggiornamento dell'elenco delle zone sismiche della regione Veneto.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Toscana.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Piemonte.
Aggiornamento delle zone sismiche nella regione Molise.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Sicilia.
Aggiornamento delle zone sismiche della regione Umbria.
Classificazione «a bassa sismicità» S = 6 del territorio dei comuni delle regioni Basilicata, Campania e Puglia e classificazione sismica S = 9 del territorio del comune di S. Maria La Carità.
Riclassificazione sismica, ai sensi e per gli effetti della legge 2 febbraio 1974, n. 64, dei comuni della regione Molise.
Il provvedimento rivede e sostituisce le norme tecniche di cui al R.D.L. 640/1935, relativo alla classificazione in due categorie delle aree colpite da terremoti a seconda del rischio sismico e della composizione geologica, con prescrizioni tecniche differenziate.
Il provvedimento rivede e sostituisce le norme tecniche di cui al R.D.L. 682/1930, relativo alla classificazione in due categorie delle aree colpite da terremoti a seconda del rischio sismico e della composizione geologica, con prescrizioni tecniche differenziate.
Nuove norme tecniche ed igieniche per le località sismiche.
Il provvedimento rivede e sostituisce le norme tecniche di cui al R.D.L. 431/1927, che aveva introdotto per la prima volta il concetto di zonazione definendo due categorie di aree colpite da terremoti a seconda del rischio sismico e della composizione geologica, con prescrizioni tecniche differenziate.
Norme tecniche ed igieniche di edilizia per le località colpite dai terremoti.
Il provvedimento introduce per la prima volta il concetto di zonazione definendo due categorie di aree colpite da terremoti a seconda del rischio sismico e della composizione geologica, con prescrizioni tecniche differenziate.
Aggiornamento professionale e normativa tecnica: breve storia dell'ultimo decennio
Ripercorriamo, a partire dall'Ordinanza del Presidente del Consiglio 3274/2003, la storia della normativa tecnica strutturale ed antisismica italiana dell'ultimo decennio, e che hanno portato, a seguito del Terremoto in Abruzzo, ad anticipare la cogenza di norme che in caso contrario sarebbero ancora, probabilmente, oggetto di proroga.
Milano 14/06/2018
Bolzano 11/04/2018