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Timestamp: 2019-11-12 06:31:01+00:00
Document Index: 5780281

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1']

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Informativa al pubblico III Pilastro - Basilea 3
Basilea 3 - III Pilastro - Informativa al pubblico al 31.12.2018
Basilea 3 - III Pilastro - Informativa al pubblico al 31.12.2017
Basilea 3 - III Pilastro - Informativa al pubblico al 31.12.2016
Basilea 3 - III Pilastro - Informativa al pubblico al 31.12.2015
Basilea 3 - III Pilastro - Informativa al pubblico al 31.12.2014
Basilea 3 - III Pilastro - Informativa al pubblico al 31.12.2013
Basilea 3 - III Pilastro - Informativa al pubblico al 31.12.2012
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31.12.2018
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31.12.2017
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31.12.2016
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31.12.2015
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31.12.2014
Recependo le indicazioni del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (D. Lgs. 231/2001) abbiamo adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo.
Il D. lgs. 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento giuridico un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società per reati tassativamente elencati e commessi nel loro interesse o vantaggio da persone fisiche che rivestano funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, nonché esercitino, anche di fatto, la gestione ed il controllo delle società medesime, ovvero siano sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati.
Lo stesso Decreto, al fine di prevenire i reati sanzionabili e, quindi, di tutelare la società da responsabilità oggettive per illeciti commessi da propri esponenti (c.d. figure apicali), prevede la possibilità di adottare un Modello di organizzazione e controllo, con efficacia esimente.
Noi abbiamo pertanto predisposto un nostro Modello, formalizzato in un documento normativo interno e, contestualmente, adottato delle Linee Guida di Condotta, che si propongono di fissare “standard” etici di riferimento e norme comportamentali a cui orientare i processi decisionali aziendali e la condotta della Banca. Tali documenti enunciano, inoltre, l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità della Banca rispetto a tutti i soggetti (clienti, fornitori, dipendenti e/o collaboratori) con i quali entra in relazione per il conseguimento del proprio oggetto sociale.
L’esenzione dalla responsabilità amministrativa come disciplinata dall’art. 6 comma 1 D. Lgs. 231/2001 prevede anche l’istituzione di un Organismo di Vigilanza (OdV) della società, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo e che ha il compito di valutare l’applicazione dei principi prestabiliti, l’efficacia delle misure adottate per prevenire la commissione dei reati e garantire una gestione corretta della Banca.
L’OdV può essere contattato per qualsiasi segnalazione o chiarimento all’indirizzo di posta elettronica:
bccfelsineaodv@outlook.it
Politiche di remunerazione e incentivazione 2019
Informazioni generali per i depositanti - BCC Felsinea
Informazioni generali per i depositanti - Cassa Centrale Banca
Informazioni generali per i depositanti - Iccrea Banca
L’art. 5-ter, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 (c.d. decreto “Cresci Italia”) al fine di premiare le imprese che dimostrino di rispettare standard elevati di sicurezza e legalità e offrano garanzie di trasparenza e correttezza nell’attività d’impresa, ha introdotto una specifica attestazione denominata rating di legalità, la cui attribuzione rappresenta il presupposto per beneficiare di migliori condizioni di accesso al credito bancario e ai finanziamenti pubblici.
Il compito di assegnare il rating di legalità alle imprese che ne facciano richiesta è attribuito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che, sulla base delle dichiarazioni rese dalle stesse imprese, attribuirà un punteggio, convenzionalmente misurato in “stellette”, in un range che va da un minimo di una a un massimo di tre stelle. I criteri e le modalità di attribuzione del rating sono compiutamente disciplinati in un apposito regolamento adottato dall’AGCM (Delibera Antitrust del 14 novembre 2012, n. 24075 pubblicata in G. U. del 18 dicembre 2012, n. 294).
Del rating attribuito all’impresa, ai sensi del citato art. 5-ter del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, si dovrà tener conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni nonché in sede di accesso al credito bancario; a tal fine il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha adottato un apposito decreto (20 febbraio 2014, n. 57) che stabilisce le modalità in base alle quali le banche tengono conto del rating di legalità in sede di erogazione del credito.
Inoltre, entro il 30 aprile di ogni anno, le banche sono tenute a trasmettere alla Banca d’Italia una dettagliata relazione sui casi in cui il rating di legalità non ha influito sui tempi e sui costi di istruttoria o sulle condizioni economiche di erogazione, illustrandone anche le ragioni sottostanti.
Per ulteriori informazioni recarsi in filiale.
Relazione ai sensi dell’art. 6 D. M. 20 febbraio 2014, n. 57 - Comunicazione 2018
Relazione ai sensi dell’art. 6 D. M. 20 febbraio 2014, n. 57 - Comunicazione 2017
Relazione ai sensi dell’art. 6 D. M. 20 febbraio 2014, n. 57 - Comunicazione 2016
Relazione ai sensi dell’art. 6 D. M. 20 febbraio 2014, n. 57 - Comunicazione 2015
Relazione ai sensi dell’art. 6 D. M. 20 febbraio 2014, n. 57 - Comunicazione 2014
Servizio di trasferimento dei servizi di pagamento e/o del saldo disponibile del conto di pagamento
Oggetto e caratteristiche principali del Servizio
l’autorizzazione, che consente l’avvio della procedura di perfezionamento del Servizio, sia firmata da tutti gli intestatari del nuovo conto (che coincidono con gli intestatari del conto originario);
il conto originario e il nuovo conto siano intrattenuti presso PSP situati nel territorio italiano.
Il consumatore che intenda avvalersi del Servizio deve compilare, sottoscrivere e consegnare al nuovo PSP apposito modulo di richiesta e autorizzazione nel quale andranno indicate le informazioni necessarie per l’avvio della procedura e che dovrà recare:
i bonifici permanenti in entrata ricevuti sul conto originario che il cliente identifichi come “ricorrenti” (qualora il cliente richiedesse al nuovo PSP di contattare i soggetti ordinanti, dovrà anche fornire tutte le informazioni necessarie perché tale sevizio possa essere reso);
la richiesta di chiusura del conto originario (con trasferimento automatico dell’eventuale saldo positivo sul nuovo conto). In tal caso il cliente dovrà dichiarare di aver annullato e consegnato al PSP nuovo i moduli di assegno rilasciati dal PSP Originario e non utilizzati.. Il cliente dovrà inoltre dichiarare di aver tagliato e consegnato al PSP nuovo specifiche carte dicredito e/o di debito rilasciate dal PSP originario e che quindi chiede di revocare.
Si precisa che, nel caso in cui il cliente richieda il trasferimento del saldo del conto originario senza l’estinzione dello stesso, il PSP originario regolerà eventuali operazioni a valere sul conto qualora vi siano fondi disponibili sufficienti nel rispetto di quanto previsto nel contratto quadro e che pertanto nessuna responsabilità ricadrà sul PSP originario nel caso in cui non sia possibile
eseguire operazioni sul conto per mancanza di fondi a seguito dell’avvenuto trasferimento del saldo.
La procedura si conclude nel termine massimo di 12 giorni lavorativi o nel diverso termine di efficacia indicato dal richiedente, purché successivo. Tale termine potrebbe subire una dilazione nel caso in cui:
ci siano adempimenti pendenti presso il PSP Originario quali, a titolo di esempio, la mancata consegna della documentazione richiesta e/o della materialità/strumentazione in dotazione del cliente, nonché, più in generale, vincoli di tipo giudiziario o la mancata esecuzione da parte dello stesso cliente delle attività strumentali all’estinzione del rapporto, come previste dal PSP Originario nell’ambito del contratto quadro relativo al conto di pagamento.
Informativa candidati ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE( 2016/679
Elenco soggetti autorizzati al trattamento dati - aggiornamento 04/2019
Modulo per esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali
La Legge Finanziaria per il 2006 (art. 1, commi 343 e 345, della legge 23 dicembre 2005, n.266) ha stabilito la costituzione di un Fondo per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito.
deposito di somme di denaro, effettuato presso l’intermediario con l’obbligo di rimborso (ad esempio: rapporti di conto corrente, deposito a risparmio nominativo ecc.);
Elenchi dei rapporti comunicati al Ministero delle Finanze
Comunicazione 2013
Elenchi dei rapporti dormienti estratti
Dormienti marzo 2019
Dormienti ottobre 2018
Dormienti agosto 2018
Dormienti febbraio 2017
Dormienti febbraio 2015
Dormienti luglio 2014
Dormienti settembre 2012
Dormienti aprile 2012
Dormienti febbraio 2012
Dormienti novembre 2011
Dormienti ottobre 2011
Dormienti marzo 2011
Dormienti ottobre 2010
Dormienti agosto 2009
Dormienti aprile 2009
Dormienti gennaio 2008
Il 1 marzo 2010 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 11 del 27 Gennaio 2010 che recepisce la Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento (PSD) il cui obiettivo è quello di armonizzare la disciplina legislativa dei servizi di pagamento nei paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Lussemburgo).
In tal modo si intende favorire la creazione di un mercato unico, requisito essenziale per garantire una maggiore trasparenza e aumentare la tutela dei soggetti che utilizzano tali servizi di pagamento.
La normativa si applica ai servizi di pagamento in euro o altra valuta ufficiale di uno Stato membro non appartenente all’area dell’euro o di uno Stato appartenente allo Spazio economico europeo, eseguiti all’interno dei predetti Stati.
Il Decreto Legislativo 11/2010 ha recepito nella normativa nazionale le disposizioni della Direttiva Europea sui Servizi di Pagamenti (PSD – Payment Services Directive).
I primi principali cambiamenti riguardano le modalità di disposizione e ricezione dei bonifici e gli incassi commerciali.
30/06/2010 – DIRETTIVA EUROPEA 2007/64/CE SUI SERVIZI DI PAGAMENTO (P.S.D.)
Dal 5 luglio 2010 sono stati sottoposti alle nuove regole gli Incassi Commerciali (RID, Ri.Ba, MAV, RAV, Bollettino bancario Freccia). Non è ancora stata stabilita la data entro la quale saranno introdotte variazioni per i pagamenti relativi alla Pubblica Amministrazione (F23, F24, pensioni…). Di seguito illustriamo le principali novità:
I pagamenti delle Ri.Ba dovranno essere effettuati entro il giorno di scadenza e, a seconda della modalità di pagamento, dovranno:
pervenire in Filiale entro l’orario di chiusura pomeridiana degli sportelli e comunque non oltre le ore 16.00;
in caso di ordini di pagamento superiori a 30 disposizioni il termine è anticipato alle ore 15.00;
essere disposti tramite il servizio Internet Banking entro le ore 13.00 del giorno di scadenza.
La valuta di addebito delle Ri.Ba. sarà pari al giorno di esecuzione dell’operazione contabile;
Le Ri.Ba. saranno considerate insolute già il giorno successivo alla scadenza e restituite alla Banca del Beneficiario.
Prenotazione Ri.Ba.
Per agevolare la vostra operatività, vi consigliamo di utilizzare la comoda funzionalità messa a disposizione tramite i prodotti BPF Online privati e BPF Online aziende, che vi consentiranno di prenotare comodamente dal vostro pc, il pagamento delle Ri.Ba. fino alle ore 15.00 del giorno di scadenza.
I Rid saranno addebitati con data e valuta pari alla loro scadenza.
Come Cliente “consumatore” potrà richiedere lo storno entro 8 settimane successive alla data di pagamento del Rid; fanno eccezione alcune tipologie di Rid (ad esempio Rid ad importo fisso) per i quali non sono previsti termini di stornabilità.
Il termine ultimo di invio degli insoluti per mancanza di fondi e/o per revoca del pagatore del Rid ordinario, sarà il secondo giorno lavorativo successivo alla data di scadenza.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare le seguenti guide pubblicate dall’ABI:
“Bonifici, Carte, RID – 7 novità da conoscere per gestirli al meglio”
“Bonifici e Incassi: cosa cambia per le imprese con la nuova Direttiva sui servizi di pagamento”
05/01/2010 – Novità introdotte dalla Direttiva Europea 2007/64/CE sui servizi di pagamento (PSD)
Di seguito elenchiamo le principali novità introdotte dalla normativa europea, rinviando a successive comunicazioni ed al nostro sito internet (sezione BPF Informa) non appena entrata in vigore la normativa italiana:
tempi d’esecuzione certi: i bonifici nazionali e i bonifici da e verso i paesi UE avranno tempi certi di esecuzione;
abolizione della “antergazione”: non sarà più possibile richiedere l’accredito di importi sul conto di un beneficiario con una data valuta retrodatata rispetto alla data di disposizione dell’ordine;
impossibilità di esecuzione di bonifici domestici con valuta fissa beneficiario;
abolizione delle vecchie coordinate bancarie: il codice IBAN è già obbligatorio dal 1/1/08 per i bonifici nazionali; non sarà possibile eseguire tali operazioni con le vecchie coordinate bancarie, neanche con l’addebito di una penale aggiuntiva;
disponibilità degli importi e data valuta: per gli importi ricevuti da altra banca, la data di disponibilità e la data valuta applicata al conto corrente beneficiario coincideranno sempre con la data in cui è avvenuto l’accredito degli importi sul conto della banca.
La nuova disciplina europea per i servizi di investimento rafforza la tutela degli investitori retail con specifiche misure sui prodotti finanziari, definisce le caratteristiche della consulenza indipendente e affina le regole di valutazione dell’adeguatezza e gli obblighi di comunicazione alla clientela.
Con l’Unione Bancaria è stato avviato un processo di integrazione dei mercati dei capitali (Capital Market Union) in cui è fondamentale l’armonizzazione normativa dei vari paesi membri dell’Unione Europea.
In seguito alla crisi, gli sviluppi del mercato degli intermediari finanziari hanno evidenziato delle carenze in alcuni dei principi cardine della MIFID I.
Un mercato più complesso, caratterizzato dalla crescita degli strumenti finanziari e dei sistemi di trading, ha reso necessaria la definizione di un aggiornamento normativo attraverso l’emanazione della Direttiva - MIFID II e del relativo Regolamento - MIFIR.
La nuova Direttiva infatti, introduce all’interno dei mercati finanziari nuove misure a favore della trasparenza e della stabilità: non solo riprende gli obiettivi dell’originale (MiFID I) ma ne amplifica il campo di azione.
Documenti informativi sui principale adempimenti MiFID II e MiFIR
nel Foglio Informativo:
nel Documento di Sintesi periodico di fine anno:
Una differenza significativa può voler dire che la tipologia di conto del cliente probabilmente non è la più adatta alle vostre esigenze. In ogni caso potete rivolgervi presso una delle nostre Filiali, o consultare i fogli informativi qui pubblicati, per verificare se ci sono offerte più convenienti.
Scarica il Foglio EXCEL per il calcolo dell’Indicatore Sintetico di Costo
Cosa sono i "profili di operatività"?
Giovani: (164 operazioni annue) si caratterizza per l’utilizzo della carta prepagata, utilizzo dei servizi internet e un basso uso dell’assegno e del servizio di domiciliazione delle utenze;
Famiglie Base: con operatività bassa (201 operazioni annue) si contraddistingue per l’assenza della carta di credito, per il possesso di un mutuo e di un finanziamento per acquisti;
Famiglie Medie: con operatività media (228 operazioni annue) evidenzia l’utilizzo della carta di credito e il possesso del mutuo;
Famiglie Evolute: con operatività elevata (253 operazioni annue) si caratterizza per l’utilizzo della carta di credito, il possesso del mutuo e l’utilizzo dei servizi di investimento;
Pensionati Base: con operatività bassa (124 operazioni annue) evidenzia la preponderanza dell’utilizzo del canale sportello rispetto ai canali alternativi;
Pensionati Medi: con operatività media (189 operazioni annue) si contraddistingue per l’utilizzo della carta di debito sia in funzione prelievo sia in quella di pagamento e della carta di credito nonché per l’accesso ai servizi di investimento.
Per i conti CORRENTI A CONSUMO (così detti “conti ordinari”) è stato individuato un solo profilo con operatività particolarmente bassa, coerente con l’impostazione del prodotto.
Informazioni riportate nei fogli informativi
In ogni Foglio Informativo qui pubblicato è stato simulato un calcolo dell’Indicatore Sintetico di Costo in base alle indicazioni previste dalla Banca d’Italia. Per i conti correnti, se il contratto è destinato unicamente a uno o più profili determinati di clientela, sul foglio informativo il campo relativo ai profili ai quali esso non è destinato riporta la dicitura: “non adatto”. Mentre se quel tipo di proposta non è stata prevista dalla BCC di Castenaso sul foglio informativo nel campo relativo ai profili viene riportata la scritta: “non previsto”.
Per il dettaglio delle caratteristiche e dell’operatività che contraddistingue i profili di utilizzo si veda la tabella riassuntivapredisposta dalla Banca d’Italia.
"Come individuare il profilo di operatività"
Una volta individuato il proprio profilo, l’ISC costituisce l’indicatore di costo sulla base del quale effettuare – anche con l’aiuto del personale della Filiale – la scelta più opportuna del conto corrente più confacente alle proprie esigenze.
Per maggiori informazioni si può sempre rivolgersi al personale che è a disposizione nelle nostre filiali.
Firma Elettronica Avanzata Biometrica - Informativa
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