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Timestamp: 2019-07-22 23:49:34+00:00
Document Index: 24147535

Matched Legal Cases: ['art. 375', 'art. 380', 'art. 380', 'art. 380', 'art. 380', 'art. 1', 'art. 380', 'art. 380']

protocollo cassazione cnf avvocatura generale stato su nuovo rito civile - Protocolli - CNF
protocollo cassazione cnf avvocatura generale stato su nuovo rito civile
Di seguito il testo della relazione di accompagnamento al Protocollo, che illustra le novità della riforma di cui al D.L. 168/2016 e gli argomenti trattati.
In sede di conversione del decreto legge 31 agosto 2016 n. 168 è stato, come è noto, approvato un articolato emendamento con il quale è stato incisivamente modificato il rito di cassazione.
il procedimento ordinario diviene quello camerale, restando riservata, la trattazione in pubblica udienza, ai casi di particolare rilevanza della questione di diritto e a quelli nei quali la sesta sezione, all’esito della camera di consiglio, non abbia definito il giudizio (art. 375, u.c., c.p.c.);
il procedimento dinanzi alla sesta sezione è stato riscritto, essenzialmente con l’eliminazione della relazione e la previsione che, su proposta del relatore, il presidente fissi l’adunanza in camera di consiglio “indicando se è stata ravvisata un’ipotesi di inammissibilità, di manifesta infondatezza o di manifesta fondatezza del ricorso” (art. 380-bis, c. 1);
è stata eliminata la possibilità di partecipazione delle parti all’adunanza in camera di consiglio, sia nel procedimento dinanzi alla sesta sezione (art. 380-bis), sia nel procedimento dinanzi alla sezione semplice (art. 380-bis. 1), sia nel procedimento per regolamento di giurisdizione (art. 380-ter);
la novella si applica ai ricorsi depositati successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione (30 ottobre 2016), nonché a quelli già depositati alla stessa data per i quali non era stata fissata l’udienza o l’adunanza in camera di consiglio (art. 1-bis, c. 2, d.l. n. 168/2016).
Nell’iter parlamentare il Consiglio Nazionale Forense aveva rappresentato la necessità che venisse salvaguardato il momento di contraddittorio orale nel procedimento camerale e che venisse prevista un’adeguata articolazione dell’indicazione di cui all’art. 380-bis, così da consentire alle parti di comprendere le ragioni della prognosi di inammissibilità o di manifesta fondatezza o infondatezza.
Purtroppo la cadenze dei lavori in commissione e di quelli di approvazione della legge di conversione, avvenuta con voto di fiducia, non hanno consentito di conseguire questo risultato.
Attesa l’immediata applicabilità della novella il Consiglio Nazionale Forense ha allora rappresentato al Primo Presidente della Corte di cassazione l’esigenza di un’attuazione del nuovo art. 380-bis che facesse salve le esigenze di adeguato esercizio del diritto di difesa.
E’ stato immediatamente organizzato un tavolo di lavoro al quale hanno partecipato la Corte, il Consiglio e l’Avvocatura Generale dello Stato. Sono state esaminate anche altre problematiche connesse all’entrata in vigore della novella.
Dopo un articolato confronto è stato approvato, il 15 dicembre, il protocollo d’intesa qui allegato, con l’impegno ad aggiornarlo alla luce della verifica del suo funzionamento.
Esso tratta sette punti, che così possono sintetizzarsi.