Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19418:sal22-11-07&amp;catid=5&amp;Itemid=137
Timestamp: 2019-10-21 05:55:31+00:00
Document Index: 9899630

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 133', 'art. 123', 'art. 124', 'art. 133']

Ministero salute, Dec. 22 novembre 2007 - Piano di attività e utilizzo delle risorse finanziarie di cui all'art. 5-bis del dl n. 10/2007, convertito in legge, con modificazioni, dalla l. n. 46/2007, riguardante gli adempimenti previsti dal reg. REACH
G.U. 15 gennaio 2008, n. 12
Visto l'art. 5-bis del decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 2007, n. 46 recante: «Disposizioni volte a dare attuazione ad obblighi comunitari ed internazionali» ed in particolare i commi 3 e 5 ove si prevede che con decreto del Ministro della salute, da adottarsi di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche comunitarie, deve essere approvato il piano di attività riguardante i compiti previsti nel citato regolamento (CE) n. 1907/2006 e l'utilizzo delle relative risorse;
1. È approvato il piano di attività e utilizzo delle relative risorse di cui all'allegato I, parte integrante del presente decreto, per l'attuazione degli adempimenti di cui all'art. 5-bis del decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 2007, n. 46.
1. L'Autorità competente di cui all'art. 5-bis del decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 2007, n. 46 ha sede presso il Ministero della salute e fa capo alla Direzione generale della prevenzione sanitaria.
6. Ai componenti del Comitato di cui al presente articolo non è corrisposto alcun emolumento, indennità, o rimborso spese. All'istituzione e al funzionamento del suddetto Comitato si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Il Ministro per le politiche europee Bonino
1. Attuazione degli adempimenti previsti dal regolamento REACH e attività di interfaccia con l'Agenzia europea per le sostanze chimiche.
8) indica, d'intesa con i Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico e con il Dipartimento delle politiche comunitarie, sentiti il CSC e l'APAT, i nominativi dei rappresentanti nazionali per le attività dei comitati e degli organi dell'Agenzia europea (Comitato degli Stati membri, Comitato per la valutazione dei rischi, Comitato per la valutazione socio-economica, Forum per lo scambio delle informazioni, Comitato di cui all'art. 133 del regolamento). Tali rappresentanti potranno essere accompagnati dagli esperti;
15) formula, in accordo con il Comitato tecnico di coordinamento, proposte al Ministero dello sviluppo economico per favorire l'utilizzo nazionale dei fondi dei programmi operativi nazionali (Programma Quadro per la competitività e l'innovazione 2007-2013 e Programma Operativo Nazionale «Ricerca e Competitività 2007/2013») e degli strumenti offerti dal sistema legislativo nazionale in vigore (legge n. 46/1982 e legge n. 488/1992), allo scopo di:
16) formula, in accordo con il Comitato tecnico di coordinamento, un piano per promuovere attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla sostituzione delle sostanze «estremamente preoccupanti», favorendo l'utilizzo nazionale dei fondi resi disponibili attraverso la programmazione 2007-2013, con particolare riferimento al VII Programma quadro per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e le attività dimostrative per il periodo 2007-2013, al Programma quadro per la competitività e l'innovazione 2007-2013, al Programma operativo nazionale «Ricerca e competitività 2007/2013» e agli strumenti offerti dal sistema legislativo nazionale in vigore (legge n. 46/1982 e legge n. 488/1992) o in corso di predisposizione;
6) lo sviluppo, in accordo con il Comitato tecnico di coordinamento, di attività di informazione sui rischi delle sostanze chimiche, ai sensi dell'art. 123 del regolamento, anche con il coinvolgimento di associazioni di consumatori e ambientaliste;
1) l'istituzione e il funzionamento, avvalendosi del supporto tecnico-scientifico del CSC e dell'APAT, di un servizio nazionale di informazione e assistenza tecnica, ai sensi dell'art. 124 del regolamento, per fornire ai fabbricanti, agli importatori e agli utilizzatori a valle di sostanze chimiche adeguate informazioni sugli obblighi e sulle responsabilità che competono loro, in particolare in relazione alle procedure di registrazione;
Per quanto riguarda le sostanze da candidare all'inserimento nel «Piano d'azione a rotazione» nonché per le sostanze da valutare, le proposte sono presentate dal CSC e dall'APAT al Comitato di coordinamento, che ha il compito di esaminare la fattibilità del programma proposto e approvarlo.
Per le decisioni da adottare in relazione alle procedure comunitarie («procedure di comitato» e pareri dei comitati dell'Agenzia europea) inerenti alla valutazione, autorizzazione, restrizione e classificazione delle sostanze, il Comitato tecnico di coordinamento tiene conto dei pareri forniti dal CSC e dall'APAT nonché delle proposte avanzate dai rappresentanti dei citati Ministeri e dal rappresentante delle regioni e province autonome.
L'attività di assistenza tecnica erogata dal settore pubblico può favorire l'adeguamento del sistema produttivo alle disposizioni previste dal regolamento e, se presente sul territorio, può costituire un «sensore» privilegiato della domanda relativa alle attività di supporto necessarie (formazione, supporti informativi, assistenza e attività di ricerca e sviluppo).
Un funzionario del Ministero dello sviluppo economico è stato accreditato come «Correspondent» per l'Italia e cura i rapporti a livello comunitario con il relativo network (REHCORN) in corso di organizzazione da parte della Commissione europea.
L'Autorità competente attiva, con il supporto di CSC e APAT, una rete nazionale per lo scambio delle esperienze e delle informazioni; a tale scopo prevede la costituzione di un sito interattivo in cui sia possibile mantenere aggiornate le informazioni relative alle attività di vigilanza e controllo.
4.1.2. Centro nazionale Sostanze Chimiche (CSC)
L'Istituto superiore di sanità definisce, non oltre trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto la struttura organizzativa e la consistenza delle risorse umane del CSC.
1) indica, d'intesa con i Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico e con il Dipartimento delle politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, i nominativi dei rappresentanti e degli esperti nazionali per le attività dei comitati e degli organi dell'Agenzia europea (Comitato degli Stati membri, Comitato per la valutazione dei rischi, Comitato per la valutazione socio-economica, Forum per lo scambio delle informazioni, Comitato di cui all'art. 133 del regolamento);
10) definisce, entro il 30 giugno 2008, un piano per promuovere le attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla sostituzione delle sostanze «estremamente preoccupanti»;
4) alla definizione dei piani di cui al precedente paragrafo 4.2.1, punti 5, 7, 8, 9, 10 e 11 (programmi di formazione rivolti alle imprese, adeguamento percorsi formativi delle università italiane, ampliamento e insediamento di laboratori di saggio, attività di ricerca per l'individuazione di metodi di prova alternativi, attività di ricerca per la sostituzione delle sostanze «estremamente preoccupanti», iniziative di informazione).
8) collabora con l'Autorità competente all'aggiornamento dei piani di cui al paragrafo 4.2.1, punti 5, 7, 8, 9, 10 e 11 (programmi di formazione rivolti alle imprese, adeguamento percorsi formativi delle università italiane, ampliamento e insediamento di laboratori di saggio, attività di ricerca per l'individuazione di metodi di prova alternativi, attività di ricerca per la sostituzione delle sostanze «estremamente preoccupanti», iniziative di informazione) e contribuisce alla loro attuazione;
4) collabora con l'Autorità competente all'aggiornamento dei piani di cui al paragrafo 4.2.1, punti 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11 (programmi di formazione rivolti alle imprese, esigenze formative del sistema pubblico, adeguamento dei percorsi formativi delle università italiane, ampliamento e insediamento di laboratori di saggio, attività di ricerca per l'individuazione di metodi di prova alternativi, attività di ricerca per la sostituzione delle sostanze «estremamente preoccupanti», iniziative di informazione) e contribuisce alla loro attuazione.
Nel 2009, il regolamento REACH entra in vigore in tutte le sue parti e l'Agenzia europea inizia l'attività per l'identificazione delle sostanze da includere nell'allegato XIV («sostanze soggette all'obbligo di autorizzazione») nonché per l'individuazione delle prime sostanze da includere nel «Piano d'azione a rotazione» per la valutazione da parte degli Stati membri.
7) aggiorna, se del caso entro il 31 ottobre 2009, il piano per promuovere le attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla sostituzione delle sostanze «estremamente preoccupanti», di cui al precedente paragrafo 4.2.1, punto 10;
€ 2900.000,00
APAT: Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici.
MATTM: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.