Source: http://www.associazioneitalianaespostiamianto.org/eventi/marina-militare-colpevole-della-morte-di-due-marinai-morti-damianto
Timestamp: 2019-09-23 01:11:55+00:00
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MARINA MILITARE COLPEVOLE DELLA MORTE DI DUE MARINAI MORTI D’AMIANTO – AIEA Onlus
Sentenza storica: per la Corte di Cassazione la Marina Militare è responsabile della morte di due marinai a causa dell’amianto “respirato” sulle navi: reso noto il dispositivo della sentenza del 6 novembre scorso. Rimandato il processo per la terza volta alla Corte di Appello di Venezia
Non c’è alcun dubbio: per la III Sezione della Corte di Cassazione i vertici della Marina Militare , 5 ammiragli ( in origine 6) sono responsabili della morte per mesotelioma pleurico di due marinai, per essere stati esposti all’amianto senza le dovute protezioni, in quanto non sono state applicate le leggi a salvaguardia della salute dei lavoratori.
“ Si tratta di una grande vittoria ha sottolineato Laura Mara, avvocata di parte civile- che contribuisce a fare chiarezza in un panorama giurisprudenziale di legittimità e di merito alquanto ‘disorientato’. “Non è mai accaduto prima- ha aggiunto Maura Crudeli, presidente nazionale di AIEA, è una sentenza storica, che ci da una spinta per proseguire nelle tante battaglie, da un capo all’altro della penisola, per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, e rendere giustizia alle troppe vittime di gravi patologie causate dall’amianto”.
Le navi militare, è arcinoto, erano piene di amianto: non poteva essere che il personale addetto non venisse in qualche modo e in varia misura contaminato, ne poteva essere sufficiente qualche risarcimento a chi dei colpiti lo richiedeva. “Giustizia avrebbe voluto- ha aggiunto Aurora- che una importantissima Amministrazione statale come la Marina Militare riconoscesse il torto e facesse il possibile per bonificare o dismettere le navi, invece che mettere in atto strenue difese per farsi dichiarare innocenti. Invece, in occasione del secondo processo, noto come Marina Militare bis, , il Tribunale di Padova ha assolto gli ammiragli responsabili e quindi le vittime, i famigliari e le loro associazioni dovranno fare ancora ricorso e e si vede il tempo che ci vuole per giungere ad una qualche forma dichiarata di giustizia!.Con questa sentenza quindi le responsabilità sono acclarate, ma il processo non è ancora terminato pur essendo iniziato nel 2011. Queste in sintesi le tappe: in primo grado il Tribunale di Venezia aveva pronunciato una sentenza di assoluzione (22/03/2012); in seguito la Corte d’Appello di Venezia aveva cassato la sentenza, ma al tempo stesso prescritto i reati (14/07/2014); la Corte di Cassazione con sentenza 3615 del 5/11/2015 annulla la sentenza della Corte d’Appello e la rinvia ad altra sezione che conferma la sentenza di assoluzione di primo grado. Il processo torna quindi per la seconda volta in Cassazione, il 6 novembre scorso, annulla questa seconda sentenza assolutoria (16/03/2017) e la rinvia per la terza volta alla Corte d’Appello di Venezia ,ma in altra sezione.
Con il rinvio alla Corte d’Appello di Venezia sarà complessivamente la quinta volta che questo processo dovrà tornare nelle aule di un tribunale: 2012, processo a Padova, con prima sentenza di assoluzione; 2014, processo in Corte d’Appello a Venezia, con sentenza di sostanziale conferma assolutoria; 2016, processo in Corte di Cassazione, su ricorso del Procuratore Generale di Venezia e parti civili, Medicina Democratica e AIEA, con rinvio alla Corte d’Appello di Venezia; 2017, secondo processo in Corte d’Appello di Venezia, con nuova sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste e per estinzione del reato; – 6 novembre 2018 Sentenza Corte di Cassazione di annullamento di quest’ultima sentenza di assoluzione, con rinvio per la terza volta alla Corte di Appello di Venezia per un riesame in altra Sezione del caso: un rinvio deciso perchè di fatto la Corte d’Appello veneziana non si è attenuta alle indicazioni dettate dalla Corte Suprema di Cassazione in maniera vincolante su alcune questioni di diritto, mandando assolti gli imputati! Un vero e proprio inaccettabile paradosso.
Per info. Carmina Conte cell. 3931377616