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Timestamp: 2017-11-24 05:36:43+00:00
Document Index: 113101305

Matched Legal Cases: ['art. 320', 'art. 322', 'art. 187', 'art 5', 'art. 320', 'art. 322', 'art.311', 'art. 1917', 'art. 4']

MEDIAZIONE NON NECESSARIA AVANTI AL GIUDICE DI PACE. SENTENZA | Avvocato VITO NICOLA CICCHETTI - STUDIO LEGALE
Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 7 maggio 2012
MEDIAZIONE NON NECESSARIA AVANTI AL GIUDICE DI PACE. SENTENZA
IL GIUDICE DI PACE DI NAPOLI HA RIGETTATO L’ECCEZIONE DI IMPROCEDIBILITA’ IN ASSENZA DEL MANCATO ESPERIMENTO DELLA MEDIAZIONE OSSERVANDO: “ che il procedimento dinanzi al Giudice di Pace già prevede sia la conciliazione in sede contenziosa in virtù dell’art. 320 comma I che e in sede non contenziosa (non prevista invece dinanzi al Tribunale) ai sensi dell’art. 322 c.p.c. e tale istituto preesistente al d.lgs. 28/2010, de quo vertitur, essendo stato introdotto sin dall’istituzione del giudice di Pace (L. 374/91).”
Giudice di Pace di Napoli , II Sezione
Con atto di citazione, ritualmente notificato, l’istante, il quale aveva stipulato con la convenuta polizza …omissis…. Radicatosi il contraddittorio, si costituiva la convenuta che impugnava la domanda chiedendone il rigetto preliminarmente eccependo improcedibilità della domanda per mancato esperimento della media-conciliazione nonché incompetenza per valore, indi disposto decidersi le eccezioni preliminari unitamente al merito della controversia ex art. 187 c.p.c. – 321 c.p.c., precisate le conclusioni di cui in epigrafe, all’udienza del 12/03/12, la causa veniva riservata a sentenza.
Va preliminarmente esaminatala questione della applicabilità al presente giudizio della media-conciliazione. Invero, non vi è dubbio che la materia trattata rientri in quelle previste dall’art 5 comma I del d.lgs. 28/10 tuttavia, va osservato che una nuova norma non può essere considerata avulsa dal contesto preesistente ma va applicata ed interpretata all’interno dell’ordinamento giuridico nel quale si inserisce.
In particolare secondo il criterio di specialità va considerato il brocardo “lex posterior generalis non derogat priori speciali”. Detto criterio, anche questo avente natura logico teoretica, limita l’applicazione di quello cronologico, poichè nel caso della norma speciale il rapporto contenutistico prevale sulla dimensione temporale.
Dunque il d.lgs.28/10 non contiene alcun richiamo al giudice di Pace nè dispone espressamente l’abrogazione degli art. 320 e art. 322 c.p.c. ne deriva che in conformità a quanto affermato dalla Suprema Corte, nel procedimento dinanzi al giudice di Pace vanno applicate le disposizioni di cui al libro II, titolo II, dall’art.311 al 322 c.p.c..
Di contro l’assicuratore non ha documentato di aver interpellato l’istante, posto che per esplicita statuizione normativa sull’ assicuratore ricade l’onere, prima di liquidare il danno, di accertare la responsabilità dell’incidente nè di avergli comunicato, in violazione dell’art. 1917 C.C., la volontà di voler pagare al danneggiato l’indennità dovuta; infine, in violazione a quanto previsto dal citato art. 4 ter non ha dato prova di aver tempestivamente avvisato l’assicurato della variazione della classe di merito.
– condanna, infine, la convenuta al pagamento in favore dell’avv …….., distrattario, delle spese di lite che liquida, di ufficio in assenza di nota spese, in euro 40,00 per spese, euro 300,00 per diritti ed euro 190,00 per onorario di avvocato, oltre rimborso spese forfettarie, cpa, iva.
[Fonte: http://www.altalex.com]
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