Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/1391/delibera_n_1990_del_18_06_2001.aspx
Timestamp: 2020-01-18 15:45:43+00:00
Document Index: 98827903

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art.19', 'art.19', 'art.26', 'art.20', 'art.32', 'art.19']

Lexbrowser - Delibera N. 1990 del 18.06.2001
Delibere della Giunta provinciale 2001 Delibera N. 1990 del 18.06.2001
Approvazione "criteri e indirizzi provinciali in materia di commercio su aree pubbliche" ai sensi della legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 7 e del D.P.G.P. 30 ottobre 2000, n. 39 (modificati con delibera N. 4362 del 03.12.2001 e delibera n. 1017 del 04.04.2005; vedi anche delibera n. 3300 del 12.09.2005)
CRITERI E INDIRIZZI PROVINCIALI in materia di commercio su aree pubbliche
Ai sensi della legge provinciale 17 febbraio 2000, n.7 e del D.P.G.P. 30 ottobre 2000, nr.39
1. Criteri programmatori, anche numerici per autorizzazioni di tipo b), di cui all'art. 18, comma 3 della L.P. 17 febbraio 2000, n. 7
a) L'autorizzazione di tipo b) di cui all'articolo 18, comma 3 della legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 7, è rilasciata dall'assessore provinciale competente, nel rispetto dei criteri programmatori anche numerici fissati dalla Giunta provinciale ed abilita all'esercizio dell'attività nell'ambito del territorio nazionale (articolo 27, comma 3 della D.P.G.P. n. 39/2000).
b) L'autorizzazione provinciale di tipo b) consente di svolgere il commercio su qualsiasi area, purché in forma itinerante ed abilita anche alla vendita a domicilio del consumatore nonchè nei locali ove questi si trova per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o svago. Permette inoltre di partecipare ai mercati o alle fiere locali che si svolgono con cadenza superiore al mese (articolo 18, commi 3 e 6 L.P. n. 17/2000) Infine, i titolari di autorizzazione di tipo b), anche rilasciate da altre Regioni, possono concorrere all'assegnazione dei posteggi temporaneamente non occupati dal titolare della concessione (articolo 29, comma 3, del D.P.G.P. n. 39/ 2000).
c) La Giunta provinciale stabilisce annualmente il numero di nuove autorizzazioni di tipo b) che possono essere rilasciate. Le domande per il rilascio di nuove autorizzazioni, come la eventuale comunicazione di riconferma della domanda già respinta l'anno precedente, devono essere presentate nei sessanta giorni successivi alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione della deliberazione con la quale la Giunta provinciale determina il numero delle nuove autorizzazioni da rilasciare. Tale termine può essere prorogato se il numero delle domande pervenute è inferiore a quello previsto per i nuovi rilasci. Entro ulteriori sessanta giorni vengono esaminate le domande, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle medesime ed adottati i provvedimenti di accoglimento o rigetto delle istanze, sulla base della graduatoria formulata tenuto conto del criterio della residenza ai sensi dell'articolo 26, comma 4 del D.P.G.P. 30 ottobre 2000, n. 39 e successive modifiche. Per l'anzianità di residenza è attribuito il seguente punteggio: 1 punto ogni due anni di residenza, fino ad un massimo di 10 punti. A parità di punteggio, sulla base delle altre condizioni, è data precedenza a coloro che hanno iniziato prima l'attività, come risulta dal registro delle imprese presso la Camera di commercio. Comunque può essere rilasciata una nuova autorizzazione per ogni autorizzazione revocata o decaduta.
d) Si rileva infine che né la norma statale, né quella provinciale prevedono la conversione delle autorizzazioni di tipo c), ora di tipo b), rilasciate dalle Regioni ovvero dalla Provincia. Si ritiene tuttavia che i soggetti residenti o con sede legale in Provincia di Bolzano, titolari di autorizzazioni di cui sopra, rilasciate da altre Regioni d'Italia, abbiano diritto ad ottenere una autorizzazione di tipo b) della Provincia di Bolzano, qualora non ne siano già in possesso e comunque previa restituzione del titolo posseduto. Sull'autorizzazione di tipo b) rilasciata dalla Provincia, vengono annotati i dati relativi alle autorizzazioni di tipo c) restituite, al fine della conservazione dei punteggi e dei posteggi acquisiti con le stesse.
2. Indirizzi di cui all'art.19, comma 3 della legge provinciale 17 febbraio 2000, nr.7: determinazione aree e posteggi.
Si invitano le amministrazioni comunali a verificare l'opportunità di nuove iniziative di settore, in particolare i comuni che ancora sono sprovvisti di mercato periodico, settimanale, quindicinale o mensile. Il mercato periodico, ha dimostrato di bene rispondere alle esigenze dei consumatori, con particolare riferimento al servizio di vicinato e di integrarsi efficacemente con la struttura del commercio in sede fissa, rispetto al quale spesso costituisce un elemento di impulso. Si deve comunque tenere conto della densità della rete distributiva, delle caratteristiche economiche del territorio e della presumibile capacità di domanda dei consumatori.
3. Indirizzi e criteri di assegnazione dei posteggi di cui all'art.19, comma 3 della L.P. nr.7/2000 e dell'art.26, commi 4 e 5 del D.P.G.P. nr.39/2000.
I criteri da applicare per l'assegnazione definitiva o provvisoria dei posteggi e quindi per formulare la relativa graduatoria sono i seguenti:
- Anzianità di frequenza: 1 o 2 punti per ogni giornata di frequenza del mercato o di presenza alle operazioni di assegnazione temporanea;
- Residenza: si prevede la seguente assegnazione di punteggio per i mercati settimanali, ridotta proporzionalmente per mercati o fiere con cadenza periodica superiore:
residenti nel Comune interessato 48 60
residenti in provincia di Bolzano 24 36
residenti in provincia di Trento 12 24
- Specializzazione merceologica: qualora il mercato preveda una suddivisione dei posteggi per settori merceologici, l'operatore è vincolato a trattare unicamente tali merceologie (articolo 19, comma 3 della L.P. n.7/2000): ha la precedenza chi per quel settore merceologico ha un maggiore punteggio. Nel caso in cui nessun operatore abbia la specializzazione merceologica richiesta, il Comune, nel rispetto della graduatoria, può assegnare il posteggio anche ad altri. Ai titolari di autorizzazione che intendono trattare esclusivamente fiori e piante, il Comune può concedere un posteggio anche nel settore ortofrutta o in quello alimentare se il settore ortofrutta non è stato previsto. Ai titolari di autorizzazione che intendono trattare esclusivamente dolciumi e giocattoli, il Comune può concedere un posteggio sia nel settore alimentare, sia in quello non alimentare.
- Parità di punteggio: a parità di punteggio sulla base delle altre condizioni è data precedenza a coloro che hanno iniziato prima l'attività, come risulta dal registro delle imprese presso la Camera di commercio.
Il posteggio temporaneamente non occupato dal titolare della concessione è assegnato in base alla graduatoria formulata con riferimento ai criteri precitati.
In ogni comune nel quale siano previste aree destinate all'esercizio del commercio su aree pubbliche devono essere previste anche le aree riservate ai coltivatori diretti, mezzadri o coloni i quali intendano vendere i loro prodotti (articolo 1, lettera n) e articolo 19, comma 3 della legge provinciale 17 febbraio 2000, n.17). Ai fini dell'assegnazione dei posteggi a questa categoria, viene formulata una apposita graduatoria, sulla base dei criteri di cui sopra.
Fintantochè il comune non stabilisce i propri criteri si applica la misura minima di punteggio prevista dai presenti indirizzi.
4. Orario di vendita del commercio su aree pubbliche, ai sensi dell'art.20, comma 3 della L.P. nr.7/2000 e dell'art.32 del D.P.G.P. nr.39/2000.
Per quanto concerne gli orari per il commercio su aree pubbliche si fa riferimento ai criteri per la determinazione degli orari di apertura dei negozi e delle altre attività di vendita al dettaglio approvati dalla Giunta provinciale.
5. Canoni per la concessione del posteggio ai sensi dell'art.19, comma 7 della L.P. nr.7/2000.
Quale canone del posteggio è richiesto il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico nella misura vigente ed eventualmente un contributo per le spese sostenute dall'amministrazione comunale specificatamente ed esclusivamente ai fini dell'allestimento dell'area di mercato, nonché per ogni altro servizio, acqua, corrente elettrica, asporto rifiuti, predisposto dal Comune.