Source: http://www.riminieconomia.it/regolazione-del-mercato/diritto-annuale/istruzioni-e-informazioni/diritto-annuale-2017
Timestamp: 2017-12-14 19:00:17+00:00
Document Index: 108620184

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18']

Diritto Annuale 2017 — Camera di Commercio di Rimini
giovedì , 14 dicembre 2017
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Per i dati, cfr sezione: Trasparenza, Valutazione e Merito
Importi 2017 per sezione ordinaria, sezione speciale e rea, regole di calcolo e di arrotondamento
Si ricorda che l'articolo 28, comma 1, del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella Legge 11 agosto 2014, n. 114, ha previsto una riduzione percentuale degli importi dovuti a titolo di diritto annuale, a decorrere dall'annualità 2015 (per cui era prevista una riduzione del 35%). Per il diritto annuale 2017 la percentuale di riduzione è aumentata al 50%.
E' tuttavia da precisare che il Decreto del Ministro dello sviluppo economico firmato in data 22/05/2017, ora in corso di registrazione alla Corte dei conti, ha attuato quanto previsto dall'articolo 18, comma 10, della legge n.580/93, come modificato dal Decreto Legislativo n. 219/2016; le modalità di determinazione del diritto annuale per l'anno 2017 tengono conto della quota destinata al finanziamento di progetti strategici, da applicare secondo le misure previste dall'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n.114 e con le modalità applicative di cui al decreto interministeriale 8 gennaio 2015.
Con delibera del Consiglio Camerale n. 8 del 13/04/2017, sulla base della normativa sopra citata, è stato approvato l'incremento del diritto annuale per il triennio 2017-2019, nella misura del 20% rispetto a quanto previsto annualmente dal Ministero dello sviluppo Economico.
- Imprese individuali iscritte o annotate in Sezione Ordinaria: diritto fisso
Le imprese individuali iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro delle Imprese, versano per la sede principale un diritto fisso pari a € 120,00 ed € 24,00 per ciascuna unità locale/sede secondaria.
Gli importi di cui sopra tengono conto della maggiorazione del 20% deliberata da questa Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580.
- Imprese iscritte in Sezione Ordinaria (ad eccezione delle imprese individuali): diritto in base al fatturato
Per tutte le imprese iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro Imprese, ad eccezione delle imprese individuali, il diritto annuale 2017 da versare, deve essere commisurato al fatturato dell’esercizio precedente, come di seguito esposto.
Le imprese interessate sono le seguenti:
società in nome collettivo,
società in accomandita semplice,
società di capitali,
società cooperative,
società di mutuo soccorso,
consorzi con attività esterna,
enti economici pubblici e privati,
aziende speciali e consorzi previsti dalla Legge 267/2000
GEIE - Gruppo Europeo di Interesse Economico
L’importo da versare si ottiene applicando la seguente procedura.
1° fase – Si applicano al fatturato complessivamente realizzato dall'impresa (ai fini Irap) nel 2016 la misura fissa e le aliquote riportate nella sottostante tabella. Si sommano gli importi dovuti per ciascun scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni, fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall’impresa.
Scaglioni di fatturato
Misure fisse e aliquote
da 0,00 a 100.00,00 euro
200,00 euro (misura fissa)
da 100.000,00 a 250.000,00 euro
+ 0,0150%
da 250.000,00 a 500.000,00 euro
+ 0,0130%
da 500.000,00 a 1.000.000,00 euro
+ 0,0100%
da 1.000.000,00 a 10.000.000,00 euro
+ 0,0090%
da 10.000.000,00 a 35.000.000,00 euro
+ 0,0050%
da 35.000.000,00 a 50.000.000,00 euro
+ 0,0030%
oltre 50.000.000,00 euro
+ 0,0010%
(fino ad un massimo di 40.000,00 euro)
I più recenti chiarimenti in merito all'individuazione dei righi del modello IRAP, al fine della determinazione del fatturato per il calcolo del diritto annuale, sono indicati nella Circolare ministeriale n. 19230 del 3 marzo 2009.
Per i Confidi consulta la Circolare ministeriale del 12/06/2008.
Le imprese di cui sopra che hanno unità locali o sedi secondarie devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio si trovano le unità locali o sedi secondarie, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di € 200,00 per ogni unità locale/sede secondaria.
2° fase - (Maggiorazione e Riduzione). All’importo che si ottiene al termine della prima fase (sede principale + eventuali unità locali/sedi secondarie, anche con riferimento ai limiti massimi di € 40.000,00 per la sede princiale e di € 200,00 per ciascuna unità locale/sede secondaria), è necessario:
a) sottrarre la percentuale del 50%.
b) aggiungere l’eventuale maggiorazione deliberata dalla singola Camera di Commercio, ai sensi dell’art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580 (la maggiorazione per la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini è del 20%);
Per le unità locali/sedi secondarie situate in altre province, si prega di verificare, attraverso contatto diretto, se le Camere di Commercio, nella cui circoscrizione si trovano le unità locali/sedi secondarie, hanno eventualmente stabilito, ai sensi dell'art. 18 della Legge 580/1993, una maggiorazione all'importo del diritto annuale 2017.
Sezione speciale e Soggetti Rea
Tutte le imprese iscritte o annotate nella Sezione Speciale del Registro Imprese ed i Soggetti REA versano il diritto annuale definito in misura fissa.
ATTENZIONE: Nella seguente tabella sono indicati gli importi 2017, con già la riduzione del 50%, ma in MISURA ANCORA PROVVISORIA, PERCHE' NON COMPRENSIVA della maggiorazione del 20%, deliberata da questa Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580.
Al fine della corretta individuazione della somma dovuta, infatti, la maggiorazione deve essere applicata solo al termine del procedimento di calcolo (come sotto evidenziato)
IMPORTI DOVUTI PER LA SEDE PRINCIPALE DI OGNI IMPRESA (MISURA PROVVISORIA)
Imprese individuali iscritte o annotate in sezione speciale
Società semplici agricole
Società semplici non agricole
Società tra avvocati di cui al comma 2 dell'articolo 16 del d.lgs. n.96/2001
I Soggetti iscritti al Repertorio delle Notizione Econimiche Amministrative (REA)
Le imprese di cui sopra, ad eccezione dei soggetti iscritti al REA, che hanno unità locali o sedi secondarie devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio si trovano le unità locali/sedi secondarie, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale.
MAGGIORAZIONE. Al termine del calcolo del diritto dovuto per sede principale ed unità locali/sedi secondarie è necessario aggiungere agli importi indicati in tabella ed a quelli dovuti per unità locali/sedi secondarie, l’eventuale maggiorazione deliberata dalla singola Camera di Commercio, ai sensi dell’art. 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580 (la maggiorazione per la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini è del 20%).
Per le unità locali/sedi secondarie situate in altre province, si prega di verificare, atttraverso contatto diretto, se le Camere di Commercio, nella cui circoscrizione si trovano le unità locali/sedi secondarie, hanno eventualmente stabilito, ai sensi dell'art. 18 della Legge 580/1993, una maggiorazione all'importo del diritto annuale 2017.
Unità locali e sedi secondarie di imprese estere
L'unità locale o sede secondaria di impresa con la sede principale all’estero, versa in favore della Camera di Commercio nel cui territorio si trova l’unità locale o la sede secondaria, un diritto fisso pari ad € 66,00.
Regole per l'arrotondamento
Al fine dell'esatta determinazione dell'importo dovuto, deve essere effettuato un unico arrotondamento finale, dopo aver eseguito tutti i conteggi intermedi. L’importo finale va arrotondato all’unità di euro (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5).
I metodi di arrotondamento, sono indicati anche con esempi pratici, nella Circolare ministeriale n. 19230 del 3 marzo 2009.
A tal proposito si ricorda che all'importo ottenuto in seguito all'applicazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, per i pagamenti eseguiti entro 30 giorni dal termine di scadenza ordinaria, si applica la regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro e cioè: se il terzo decimale è inferiore o uguale a 4, il secondo decimale si arrotonda per difetto, se è uguale o superiore a 5 si arrotonda lo stesso 2° decimale per eccesso. Es.1: €204*0,40%=€204,816, arrotondamento per eccesso a €204,82; Es. 2: €41*0,40%=41,164, arrotondamento per difetto a €41,16).
Si ricorda che lo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo deve essere corrisposto anche in sede di compensazione di crediti, seppur a saldo zero.
Conguaglio
Le imprese che hanno già provveduto al versamento del diritto annuale 2017 senza la maggiorazione di cui all'art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580, potranno essere chiamate ad eseguire un conguaglio, secondo le modalità ed i termini che verranno comunicati dall'ente camerale, ai sensi del Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22/05/2017.
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