Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/07/iva-da-studi-di-settore-a-rate-dal-6-luglio-2009.html
Timestamp: 2017-11-24 11:23:25+00:00
Document Index: 52377306

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 20', 'art.15', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 2']

I.V.A. da studi di settore a rate, dal 6 luglio 2009
in Modello Redditi - Unico, Unico 2009
Il D.L. n. 78/09, attraverso l’art. 15, comma 6, è intervenuto per mettere sullo stesso piano l’Iva e le imposte sui redditi, ai fini dell’adeguamento agli studi di settore.
L’Iva da versare per l’adeguamento agli studi di settore potrà essere versata a rate, secondo le stesse modalità previste ai fini delle imposte sui redditi (art. 20 del D. Lgs n. 241/1997), per effetto di quanto ora previsto dal D.L. n. 78/09 (art.15, comma 6).
La ricostruzione normativa
L’art. 2 del D.P.R. n. 195/99, recante disposizioni per l’adeguamento alle risultanze degli studi di settore, prevede che per i periodi d’imposta in cui trova applicazione lo studio di settore, ovvero le modifiche conseguenti alla revisione del medesimo, non si applicano sanzioni e interessi nei confronti dei contribuenti che indicano nelle dichiarazioni di cui all’art. 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, ricavi o compensi non annotati nelle scritture contabili per adeguare gli stessi, anche ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, a quelli derivanti dall’applicazione dei predetti studi di settore.
Il successivo comma 2 dispone che per i medesimi periodi d’imposta di cui al comma 1, l’adeguamento al volume di affari risultante dalla applicazione degli studi di settore è operato, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, senza applicazione di sanzioni e interessi, effettuando il versamento della relativa imposta entro il termine del versamento a saldo dell’imposta sul reddito; i maggiori corrispettivi devono essere annotati, entro il suddetto termine, in un’apposita sezione dei registri di cui agli artt. 23 e 24 del D.P.R. n. 633/72, e riportati nella dichiarazione annuale.
Il decreto anticrisi aggiunge adesso la possibilità di versare l’Iva a rate, con le stesse modalità previste per i pagamenti delle somme dovute a titolo di saldo e acconto (art. 20 del D. Lgs.n.241/97), cioè in due rate di uguale importo, più gli interessi dello 0,40%.
Quindi già dal prossimo 6 luglio i contribuenti nei confronti dei quali si applicano gli studi di settore potranno versare ratealmente l’Iva dovuta per l’adeguamento agli studi di settore.
Si ricorda che l’art. 2-bis del D.P.R. n.195/99 dà la possibilità di effettuare l’adeguamento, per i periodi d’imposta diversi da quello in cui trova applicazione per la prima volta lo studio, ovvero le modifiche conseguenti alla revisione del medesimo, a condizione che sia versata, entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito, una maggiorazione del 3 per cento, calcolata sulla differenza tra ricavi o compensi derivanti dall’applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili. La maggiorazione non è dovuta se la predetta differenza non è superiore al 10 per cento dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili.
Il Comunicato stampa delle Entrate del 2 luglio 2009
L’agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 2 luglio 2009, nel riprendere il dettato normativo del decreto anticrisi dell’1 luglio 2009 (pubblicato in G.U. n. 150 dell’1 luglio 2009) che ha previsto che, anche per il versamento dell’Iva da adeguamento agli studi di settore, possa essere utilizzata la modalità di pagamento rateale, ha precisato che i contribuenti che esercitano attività economiche alle quali sono applicati gli studi di settore potranno pertanto eseguire ratealmente i versamenti dell’imposta già a partire dalla scadenza del 6 luglio prossimo.
In questo caso, in sede di compilazione del modello F24, non occorrerà fornire indicazioni circa l’eventuale rateazione.
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