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Timestamp: 2018-06-25 15:44:53+00:00
Document Index: 115339761

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 35']

COD. PRATICA: Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 252 DEL 10/03/ PDF
COD. PRATICA: Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 252 DEL 10/03/2015
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1 Regione Umbria Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 252 DEL 10/03/2015 OGGETTO: Pianificazione, per il triennio 2015/2017, della formazione in ambito sanitario. PRESENZE Marini Catiuscia Presidente della Giunta Presente Casciari Carla Vice Presidente della Giunta Presente Bracco Fabrizio Felice Componente della Giunta Presente Cecchini Fernanda Componente della Giunta Presente Paparelli Fabio Componente della Giunta Assente Riommi Vincenzo Componente della Giunta Assente Rometti Silvano Componente della Giunta Presente Vinti Stefano Componente della Giunta Presente Presidente: Catiuscia Marini Segretario Verbalizzante: Catia Bertinelli Efficace dal 10/03/2015 Il funzionario: FIRMATO
2 LA GIUNTA REGIONALE Visto il documento istruttorio concernente l argomento in oggetto e la conseguente proposta dell Presidente Catiuscia Marini Preso atto: a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento; b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal Dirigente competente; c) della dichiarazione del Dirigente medesimo che l atto non comporta oneri a carico del Bilancio regionale; d) del parere favorevole del Direttore in merito alla coerenza dell atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa; Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa; Visto il Regolamento interno di questa Giunta; A voti unanimi espressi nei modi di legge, DELIBERA 1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell Assessore, corredati dei pareri e del visto prescritti dal Regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute; 2) di realizzare attività formative, in collaborazione con l Università degli Studi di Perugia e l alta dirigenza delle Aziende sanitarie umbre, al fine di: a. sperimentare il progetto pilota comunitario sulla programmazione del fabbisogno del personale sanitario Health Workforce planning and forecasting, che vede anche la Regione Umbria come partner per la sua realizzazione; b. creare un sistema di conoscenze condiviso da tutti gli operatori e professionisti, favorendo la contaminazione delle conoscenze e delle pratiche professionali; c. attivare procedure condivise di valutazione sui percorsi formativi regionali; d. sviluppare competenze specifiche per profilo professionale ed adeguare le attuali competenze dei professionisti alle esigenze del miglioramento della qualità, della sicurezza e del cambiamento organizzativo, tarando tale formazione sul sistema regionale e garantendo ai professionisti autonomia gestionale su determinate aree del percorso assistenziale; e. sperimentare percorsi formativi socio - assistenziali che preparino i futuri professionisti all inter-professionalità; f. definire, alla luce dell assetto organizzativo sanitario umbro, nuovi protocolli con l Università degli Studi di Perugia con particolare riguardo a quelli riferiti alle laurea delle professioni sanitarie e alla rete formativa delle Scuole di specializzazione; g. incrementare la formazione dei tutor e dei docenti per l acquisizione di competenze professionali e metodologie di insegnamento basate sull Evidence Based Medicine ed Evidence Based Practice; segue atto n. 252 del 10/03/2015 1
3 3) di approvare la pianificazione formativa dei corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie e la pianificazione formativa delle lauree magistrali: Corsi di laurea triennale e della formazione magistrale delle professioni sanitarie: Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica 2014/ /2016 Professione Sanitaria Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Infermiere Ostetrica /o Infermiere Pediatrico Professioni Sanitarie della Riabilitazione 2014/ /2016 Professione Sanitaria Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Podologo Fisioterapista Logopedista Ortottista - Assistente di Oftalmologia Terapista della Neuro e Psicomotricità 30 dell'età Evolutiva Tecnico Riabilitazione Psichiatrica Terapista Occupazionale Educatore Professionale Professione Sanitaria Professioni Sanitarie Tecniche Area Tecnico - diagnostica Formazione di base 2014/ /2016 Formazione Formazione magistrale di base Tecnico Audiometrista Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico Tecnico Sanitario di Radiologia Medica Tecnico di Neurofisiopatologia Professione Sanitaria Tecnico Ortopedico Tecnico Audioprotesista Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Vascolare Igienista Dentale Dietista Professione Sanitaria Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei Luoghi di Lavoro Assistente Sanitario Area Tecnico - assistenziale 2014/ /2016 Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base Professioni Tecniche della Prevenzione 2014/ /2016 Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base Formazione magistrale Formazione magistrale Formazione magistrale segue atto n. 252 del 10/03/2015 2
4 Corsi di laurea magistrale: Professione A.A. 2014/2015 N. posti A.A. 2015/2016 N. posti Medico Chirurgo Veterinario Odontoiatra Farmacista 10 5 Biologo 5 5 Chimico 5 5 Fisico 5 5 Psicologo ) di approvare il fabbisogno triennale 2014/2017 della Regione Umbria dei medici specialisti da formare: Specializzazioni Fabbisogno Fabbisogno Fabbisogno 2014/ / / allergologia ed immunologia clinica anatomia patologica anestesia, rianimazione e TI audiologia e foniatria biochimica clinica cardiochirurgia chirurgia dell'apparato digerente chirurgia generale chirurgia maxillo-facciale chirurgia pediatrica chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica chirurgia toracica chirurgia vascolare dermatologia e venereologia ematologia endocrinologia e malattie del ricambio farmacologia gastroenterologia genetica medica 20 geriatria ginecologia e ostetricia igiene e medicina preventiva malattie dell'apparato cardiovascolare malattie dell'apparato respiratorio malattie infettive medicina del lavoro medicina dello sport medicina di comunità medicina di emergenza ed urgenza medicina fisica e riabilitativa medicina interna segue atto n. 252 del 10/03/2015 3
5 32 medicina legale medicina nucleare medicina termale medicina tropicale microbiologia e virologia nefrologia neurochirurgia neurofisiopatologia neurologia neuropsichiatria infantile oftalmologia oncologia medica ortopedia e traumatologia otorinolaringoiatria patologia clinica pediatria psichiatria radiodiagnostica radioterapia reumatologia scienza dell'alimentazione statistica sanitaria tossicologia medica urologia TOTALE ) di approvare la nuova programmazione formativa regionale per l accesso ai corsi triennali di formazione specifica in Medicina Generale: Corso di formazione specifica in Medicina Generale Anno 2015/18 Anno 2016/19 Anno 2017/ ) di autorizzare il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica ad attivare due corsi di formazione per il rilascio dell attestato di micologo di cui uno nell anno 2015 ed uno nell anno 2017 ed a realizzare, con cadenza annuale, un corso di aggiornamento su temi di specifico interesse micologico rivolto a coloro che hanno già acquisito l attestato: Corso Micologi Anno 2015 Anno 2017 N.1 corso N 1 corso 7) di autorizzare, per il triennio 2015/2017, i seguenti corsi per il rilascio di qualifiche professionali di operatore socio sanitario O.S.S., Ottico biennale, Ottico triennale, Odontotecnico e Massaggiatore sportivo, presso le strutture formative accreditate: Soggetto formatore Tipologia di corso N. corsi Anno 2015 N. corsi Anno 2016 Azienda USL Umbria 1 Operatore Socio Sanitario N. corsi Anno 2017 Operatore Socio Sanitario segue atto n. 252 del 10/03/2015 4
6 riservato al personale convenzionato Azienda USL Umbria 2 Operatore Socio Sanitario Istituto E. Fermi Operatore Socio Sanitario Massaggiatore sportivo Ottico biennale Ottico triennale Odontotecnico Professional Training Operatore Socio Sanitario Physiolife Operatore Socio Sanitario Consorzio CO.HOR. Operatore Socio Sanitario Schola Sanitas Operatore Socio Sanitario New Consulting Operatore Socio Sanitario Associazione A.i.P Operatore Socio Sanitario Costituenda A.T.I. tra Associazioni Operatore Socio Sanitario di Pubblica Assistenza Croce Bianca di Foligno e Stella d Italia di Spoleto e la Società Punto Formazione di Foligno 8) di autorizzare l Istituto Enrico Fermi, in convenzione con l Azienda USL Umbria n. 1, ad attivare un corso, per ciascun anno di vigenza del piano, per coloro che praticano attività di tatuaggio e piercing su misure di igiene e profilassi; 9) di autorizzare, altresì, l Istituto Enrico Fermi di Perugia ad attivare 1 corso, per ogni anno di vigenza del piano, per l acquisizione della qualifica di massaggiatoremassofisioterapista, fatto salvo quanto previsto al successivo punto 19); 10) di stabilire che l Associazione dilettantistica medici sportivi Enzo Rottini di Perugia qualora intenda riprendere l attività formativa per massaggiatore sportivo dovrà essere nuovamente sottoposta all iter procedurale previsto dalla d.g.r. n. 480/2001 e dalla d.g.r. n. 798/2013; 11) di dichiarare conclusa negativamente la procedura relativa alla richiesta di accreditamento di un ulteriore sede didattica, sita in Via Camposenago n. 2 Foligno, presentata dalla Costituenda A.T.I. tra Associazioni di Pubblica Assistenza Croce Bianca di Foligno e Stella d Italia di Spoleto e la Società Punto Formazione di Foligno, per mancata presentazione, ai sensi dell art. 10 bis della Legge n 241/1990, della prescritta documentazione; 12) di rimandare a successivo atto, a seguito di verifica della sperimentazione dei moduli di formazione integrativa, istituiti ai sensi dell art. 5, comma 3 della l.r. n. 13/2002 e rivolti agli operatori socio sanitari, (d.g.r. n. 1284/2013) l eventuale attivazione di nuovi corsi di formazione; 13) di dare mandato al competente servizio regionale per il sistema regionale ECM di: promuovere, sulla base degli obbiettivi nazionali presenti nel documento istruttorio,e su quelli di interesse regionale quali: Documentazione clinica, percorsi clinico assistenziali, profili di assistenza e profili di cura. Governo ed appropriatezza della spesa farmaceutica. Criteri di accreditamento strutture ospedaliere, ospedale di comunità. Progettazione del Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018 e formazione dei soggetti in esso previsti. iniziative formative con i provider pubblici provvisoriamente accreditati, segue atto n. 252 del 10/03/2015 5
7 implementare le connessioni tra i soggetti pubblici della rete formativa regionale, completando il processo di riorganizzazione e di accorpamento dei Servizi di formazione aziendali in modo da procurare sinergie ed economie di scala, continuare il processo di accreditamento dei Provider ECM, sviluppare, avvalendosi dell ORECEM, indicatori e strumenti di valutazione della qualità della formazione offerta e le ricadute in ambito lavorativo, sviluppare metodologie formative innovative come l e-learning, che permette di trasferire conoscenze ed esperienze indipendentemente dallo spazio e dal tempo, mediante la realizzazione di una piattaforma regionale per l erogazione della formazione a distanza, che permetta ai Soggetti Pubblici (Aziende USL Umbre, Consorzio Scuola di Amministrazione Pubblica Villa Umbra) di poter usufruire di un unica piattaforma tecnologica che gestisce la distribuzione e la fruizione della formazione FAD, incentivare la tipologia di formazione sul campo, quale metodologia capace di aderire sempre più ai bisogni dell organizzazione promuovendo la crescita delle risorse umane e contenendo i costi logistici in un economia di scala, dare sostegno a sperimentazioni e promuovere progetti di ricerca a supporto della qualità e dell efficacia della formazione continua, costituire l elenco degli auditor che effettuano visite ispettive presso i provider accreditati per verificare la qualità della formazione, adottare nuovi strumenti obbligatori per le Aziende sanitarie quali i dossier formativi individuali e di gruppo come strumento di programmazione, di rendicontazione e di verifica a livello individuale, di equipe e di gruppo professionale; 14) di autorizzare il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica (SUAP) ad attivare corsi di formazione manageriale, con il coinvolgimento dell Università degli Studi di Perugia, per la dirigenza aziendale: Tipologia di corsi da attivare nel triennio Corso di formazione per Direttori generali, sanitari ed amministrativi Corso di formazione per dirigenti di struttura complessa Corso di formazione e management delle cure primarie per medici di medicina generale Corso manageriale per l alta dirigenza sul miglioramento delle capacità di valutazione e verifica dei risultati in un ottica di sviluppo delle responsabilità 15) di dare mandato al Consorzio SUAP di predisporre il piano di dettaglio delle attività per ciascuno degli obbiettivi formativi di seguito riportati, corredato del piano finanziario da sottoporre alla Giunta regionale per l approvazione: Area Prevenzione diffusione della cultura della salute e della sicurezza degli operatori: promozione della salute nei luoghi di lavoro e prevenzione degli infortuni migliorando la qualità e la vigilanza, sicurezza alimentare: applicazione degli standard previsti nell accordo Stato Regioni del febbraio 2013 e sanità pubblica veterinaria, prevenzione delle patologie infettive attraverso le vaccinazioni e miglioramento della qualità dell attività vaccinale, miglioramento della qualità degli screening oncologici e formazione a sostegno della costruzione dei percorsi di II livello, Area Miglioramento delle performance del SSR percorsi diagnostico terapeutici assistenziali riferiti a rilevanti patologie in ambito oncologico, cardiologico e chirurgico, a patologie croniche e degenerative, allo scopo segue atto n. 252 del 10/03/2015 6
8 di promuovere la collaborazione e l integrazione delle competenze disciplinari e professionali coinvolte nella diagnosi, assistenza distrettuale: attivazione di nuove forme assistenziali rispetto a quelle offerte tradizionalmente dagli ospedali, sviluppare interventi formativi riguardanti i consultori familiari, i servizi per le dipendenze, i servizi per la salute mentale adulti e la neuropsichiatria infantile, i servizi per disabili, potenziamento dell assistenza domiciliare, riprogrammare i percorsi assistenziali tra i servizi ospedalieri e territoriali per le diverse patologie, consolidamento dell assistenza primaria attraverso lo sviluppo di un modello regionale che realizzi, così come previsto nel Patto per la Salute, forme associative quali: aggregazioni funzionali territoriali mono professionali (AFT), multi professionali, unità complesse delle cure primarie (UCCP) che raggruppano, oltre che i MMG e i PLS, altre figure professionali quali infermieri, specialisti ambulatoriali e personale socio-sanitario e sociale, sicurezza dei processi di cura con particolare riguardo al percorso diagnostico pre e post operatorio e lo sviluppo di sistemi di farmacovigilanza attiva, rete dell emergenza-urgenza: definizione dei criteri per l intera rete dell emergenzaurgenza, dal 118 ai punti di primo intervento fino alla definizione dei diversi tipi di pronto soccorso, sia per bacini di utenza che per tipologia geografica, integrazione tra la rete degli ospedali nelle patologie tempo dipendenti (infarto, stroke e politrauma), rete materno-infantile: - razionalizzazione dei punti nascita, - realizzazione del progetto sperimentale della casa della maternità, - rete dell emergenza-urgenza nell area materno-infantile, Area Comunicazione conoscenze e competenze circa le diverse dinamiche familiari in relazione a specifiche patologie, allo scopo di sviluppare adeguata comunicazione con pazienti e familiari, con particolare riguardo a persone con matrici culturali e linguistiche diverse; Area Amministrativa, sistema informativo e servizi di supporto all attività sanitaria acquisizione di competenze finalizzate alla gestione degli studenti universitari e dei professionisti, in modo da garantire la qualità formativa e per consentire una crescita per chi svolge tale attività; 16) di stabilire che le iniziative, relative al piano delle attività formative affidate al Consorzio SUAP con le precedenti dd.gg.rr. n. 270/2013, n. 989/2013 e n. 1169/2014, che sono in corso di svolgimento o che sono già state programmate,potranno essere svolte in concomitanza con la presentazione alla Direzione del piano di dettaglio da parte del Consorzio; 17) di emanare, a seguito di Accordi Stato Regioni e su indicazioni del Ministero della Salute, i seguenti avvisi pubblici per il riconoscimento dell'equivalenza, ai soli fini dell'esercizio professionale, ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, dei seguenti profili: - educatore professionale, - professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria di ostetrica, - professioni tecniche della prevenzione; 18) di dare mandato al competente servizio regionale di: segue atto n. 252 del 10/03/2015 7
9 proseguire nella consulenza e gestione della fase istruttoria per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in paesi extracomunitari, seguire dal punto di vista didattico, mettendo a disposizione poli formativi aziendali ed universitari, coloro che devono svolgere un percorso formativo compensativo per il riconoscimento del titolo di studio; 19) di stabilire che il presente piano può essere oggetto di modificazione e/o integrazione, a seguito di successive leggi o disposizioni normative in materia, europee, nazionali e regionali; di sentenze definitive degli organi della giustizia amministrativa e di nuove esigenze del Servizio Sanitario regionale; 20) di pubblicare il presente atto nel sito istituzionale regionale Sezione Salute e di trasmetterlo a tutti i soggetti interessati. IL SEGRETARIO VERBALIZZANTE IL PRESIDENTE f.to Catia Bertinelli f.to Catiuscia Marini segue atto n. 252 del 10/03/2015 8
10 DOCUMENTO ISTRUTTORIO Oggetto: Pianificazione, per il triennio 2015/2017, della formazione in ambito sanitario. Il sistema formativo regionale va ancorato, in maniera pertinente ed appropriata, ai costi sostenibili dei bisogni di salute della popolazione umbra ed alle strategie del sistema sanitario regionale. A tal fine dovrà, nel prossimo triennio, raccordarsi con i bisogni di formazione connessi alla pianificazione strategica che il sistema sanitario regionale ha ridefinito con la Legge regionale 12 novembre 2012, n. 18 Ordinamento del servizio sanitario regionale, con il nuovo Patto per la salute, in particolare l art. 22, con i principi ispiratori del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2014/2018, nonché con il progetto europeo per la definizione del fabbisogno, nell ambito della Jont Action europea Health Workforce planning and forecasting. Gli obiettivi posti alla base dello sviluppo del sistema formativo sono: la centralità della persona, della comunità, come elemento intorno al quale costruire le azioni di prevenzione, promozione della salute e della valorizzazione del ruolo e responsabilità degli operatori sanitari per la promozione della qualità, i nuovi modelli organizzativi che, favorendo la costituzione e lo sviluppo di reti interstrutturali e interaziendali anche con altre istituzioni, contribuiscono allo sviluppo dei livelli di salute mediante il coordinamento e l'integrazione dei servizi sanitari e socio-sanitari, l'adozione di percorsi assistenziali integrati come metodologia di lavoro corrente per la gestione delle patologie prevalenti, a garanzia della continuità della presa in carico del bisogno di cura individuale, dalla fase di acuzie e sub-acuzie a quella riabilitativa e di gestione della cronicità, la garanzia per gli assistiti della piena eguaglianza nel godimento delle prestazioni che realizzano il diritto alla salute, rendendo effettiva l integrazione socio-sanitaria, la deospedalizzare dell offerta sanitaria fornendo nuovi e più capillari servizi sul territorio per i cittadini. Destinatario di questa strategia di cambiamento è la sanità pubblica ed in particolare il sistema aziendale, inteso come sistema di risorse integrate per produrre risultati comuni. In quest ottica la formazione, deve connotarsi come laboratorio esperienziale che, oltre a fornire tecniche, strumenti e contenuti, deve favorire spazi e nuove idee, affinché gli stessi contenuti formativi siano traducibili in opportunità per le Aziende, migliorando la qualità dei servizi e delle prestazioni sanitarie attraverso la trasformazione organizzativa e, soprattutto, comportamentale, che coinvolge principalmente le risorse umane che compongono l organizzazione sanitaria. Pertanto la programmazione e la realizzazione della formazione di base, specialistica, manageriale, continua ECM e specifica costituiscono un nodo centrale per lo sviluppo futuro del Sistema sanitario regionale. Per rispondere alle trasformazioni ed alla complessità dei vecchi e dei nuovi bisogni delle persone, i professionisti e gli operatori del sistema socio-sanitario umbro devono essere in grado di aggiornare le proprie conoscenze e competenze. Oltre ai percorsi formativi di base vanno attivati percorsi di formazione continua capaci di sostenere le professioni nel confronto con gli altri professionisti, con le necessità dei cittadini e con le diverse organizzazioni, coinvolgendo, oltre alla Regione, l Università, le Aziende Sanitarie regionali e tutti gli altri enti di formazione accreditati. Il Piano di formazione regionale 2015/2017 del personale sanitario verte principalmente sulla formazione: di base, intendendo con ciò la formazione scolastica, professionale, accademica e di riqualificazione che, a secondo degli ordinamenti, piani di studio, regolamenti disciplinati con provvedimenti normativi, si conclude con l effettuazione di un esame finale e con il rilascio di un titolo di studio, attestato di qualifica o titolo accademico di accesso all esercizio di professioni in ambito sanitario; segue atto n. 252 del 10/03/2015 9
11 specialistica di area medica e della professioni sanitarie; manageriale, gestionale ed organizzativa; di educazione continua in medicina ECM; su aree strategiche di interesse regionale; adempimenti in applicazione delle normative vigenti. Da ciò deriva che soltanto le professioni individuate da specifica normativa, riconosciute dal Ministero della Salute e operanti nel Servizio Sanitario Nazionale, possono essere oggetto della programmazione formativa del presente piano. Elenco delle qualifiche in ambito sanitario riportate nel sito Internet del Ministero della Salute: Professione PROFESSIONI SANITARIE Principali rif. normativi Farmacista D. Lgs , n. 258 (G.U , n. 191) Medico chirurgo Odontoiatra D. Lgs , n. 368 (G.U , n. 250, S.O.) L , n. 409 (G.U , n. 190, S.O.) Veterinario L , n. 750 (G.U , n. 310) Psicologo - Psicoterapeuta L , n. 56 (G.U , n.46) Altri riferimenti normativi: T.U. delle leggi sanitarie del 1934; D.M , Determinazione delle classi delle lauree universitarie specialistiche, pubblicato nella G. U n.18, S.O. Direttiva comunitaria 2005/36 del D.L.vo n. 206 Professione Rif. normativo Profilo PROFESSIONI SANITARIE INFERMIERISTICHE E PROF. SANITARIA OSTETRICA Infermiere Ostetrica /o D.M , n. 739 (G.U , n. 6) Direttive comunitarie 77/452/CEE e 77/453/CEE L , n. 905 (G.U , n. 356) D.M , n. 740 (G.U , n. 6) Direttive comunitarie 80/154/CEE e 80/155/CEE L , n. 296 (G.U , n. 146) Infermiere Pediatrico D.M , n. 70 (G.U , n. 72) PROFESSIONI SANITARIE RIABILITATIVE Podologo D.M , n. 666 (G.U , n. 283) Fisioterapista D.M , n. 741 (G.U , n. 6) Logopedista D.M , n. 742 (G.U , n. 6) Ortottista Assistente di Oftalmologia D.M , n. 743 (G.U , n. 6) Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età Evolutiva Tecnico Riabilitazione Psichiatrica D.M , n. 56 (G.U , n. 61) D.M , n.182 (G.U , n.115) Terapista Occupazionale D.M , n. 136 (G.U , n. 119) Educatore Professionale D.M , n.520 (G.U , N. 98) PROFESSIONI TECNICO SANITARIE Area Tecnico diagnostica Tecnico Audiometrista D.M , n. 667 (G.U , n. 283) Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico D.M , n. 745 (G.U , n. 6) Tecnico Sanitario di Radiologia Medica D.M , n. 746 (G.U , n. 6) Tecnico di Neurofisiopatologia D.M , n. 183 (G.U , n. 116) Area Tecnico assistenziale Tecnico Ortopedico D.M , n. 665 (G.U , n. 283) Tecnico Audioprotesista D.M , n. 668 (G.U , n. 283) segue atto n. 252 del 10/03/
12 Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione D.M , n. 316 (G.U , n. 203) Cardiovascolare Igienista Dentale D.M , n. 137 (G.U , n. 114) Dietista D.M , n. 744 (G.U , n. 6) PROFESSIONI TECNICHE DELLA PREVENZIONE Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei Luoghi di Lavoro D.M , n. 58 (G.U , n. 61) Assistente Sanitario D.M , n. 69 (G.U , n. 72) Altri riferimenti normativi: D. Lgs , n. 319; D. Lgs , n. 115; Art. 6, comma 3, D. Lgs , n. 502 e successive modifiche ed integrazioni; L , n. 251; L , n. 42; L , n.1; D.M , Definizione delle figure professionali, ecc., pubblicato nella G. U , n. 118; D.M , Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie, pubblicato sul S. O. n.136, G.U , n.128. Direttive comunitarie 89/48 CEE, 92/51/CEE e 2001/19/CE Profilo professionale OPERATORI DI INTERESSE SANITARIO Riferimenti normativi Profilo Massofisioterapista Legge 403/71 - Art. 1, comma 2, Legge n. 43 Profilo professionale Massaggiatore capo bagnino stabilimenti idroterapici ARTI AUSILIARIE DELLE PROFESSIONI SANITARIE R.D , n. 1334, art. 1. Ottico R.D , n. 1334, art. 12. Odontotecnico R.D , n. 1334, art. 11. Puericultrice L. 19 luglio 1940, n Altri riferimenti normativi: D.M , pubblicato nella G.U , n. 266; D.M , pubblicato nella G.U , n Profilo professionale ALTRE FIGURE Riferimenti normativi Profilo Riferimenti normativi Profilo Operatore socio-sanitario Acc. Stato Regioni (G.U , n. 91) segue atto n. 252 del 10/03/
13 Formazione di base con rilascio di un titolo accademico L Università degli Studi di Perugia, nella leva strategica della formazione e della ricerca, assume un ruolo fondamentale nella formazione di base, dei professionisti sanitari, preparando operatori che lavorano in aderenza ai valori guida del modello del Servizio Sanitario regionale (D.Lgs. n. 502/1992). La formazione delle professioni sanitarie è di tipo universitario ed è inserita nel percorso di studi definiti dal decreto ministeriale 3 novembre 1999 n 509 avente per oggetto Regolamento concernente l autonomia didattica degli Atenei. Con tale norma si è compiuta la riforma degli Atenei iniziata negli anni 80 e si è definito un sistema universitario basato sulla autonomia dell Università per quanto riguarda gli aspetti statutari, amministrativi, finanziari ed organizzativi. L autonomia didattica degli atenei ha avuto la sua ulteriore definizione con l emanazione del Decreto Ministeriale n. 270/2004 e con l istituzione dell ANVUR (Agenzia di valutazione del Sistema universitario) e con la recente riforma universitaria prevista con L. 30 dicembre 2010 n Corsi di laurea di base e magistrale delle professioni sanitarie non mediche Con D.M. del 2 aprile 2001 il Ministero dell Università e della ricerca scientifica e tecnologica ha provveduto alla rideterminazione dei percorsi della formazione universitaria per le professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione individuando, 22 figure professionali dell area sanitaria. Tale formazione è assicurata in Umbria, sin dall anno 2002, da un rapporto di collaborazione tra la Regione e l Università degli Studi Perugia, tramite le Aziende Sanitarie Umbre. I corsi universitari delle professioni sanitarie sono caratterizzati da aspetti professionalizzanti e pertanto l attività di tirocinio, svolto nelle aziende sanitarie regionali e nelle strutture e nei servizi privati convenzionati con il SSR, ha un ruolo prioritario nella formazione poiché garantisce allo studente l acquisizione di conoscenze e di competenze professionalizzanti. Fonte dati: Università degli Studi di Perugia e Anagrafe Studenti Sito MIUR Università degli Studi di Perugia Iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie Università degli Studi di Perugia Laureati ai corsi di laurea delle professioni sanitarie 2011/ / / / Infermieristica PG Infermieristica PG Infermieristica TR Infermieristica TR Infermieristica FO Infermieristica FO Ostetricia Ostetricia Tecniche Laboratorio Biomedico Tecniche di Laboratorio Biomedico Radiologia Radiologia Dietistica Dietistica Fisioterapia Fisioterapia Logopedia Logopedia Podologia Podologia Tecniche della prevenzione nell'ambiente e dei luoghi di lavoro Tecniche della prevenzione nell'ambiente e dei luoghi di lavoro TOTALE TOTALE segue atto n. 252 del 10/03/
14 Il fabbisogno, rilevato annualmente, così come previsto dal D.Lgs. n. 502/92, per gli anni accademici 2014/2016, prende in esame l analisi dei dati e le rilevazioni riguardanti la situazione occupazionale ed il turn over per ciascuna professione sanitaria; i dati sono stati forniti dalle Aziende Sanitarie umbre, dalle cliniche private convenzionate e dall Università degli Studi di Perugia, rispecchiando il trend nazionale negativo per le domande di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie (Relazione alla Conferenza Nazionale sulle Lauree delle Professioni sanitarie Bologna 12/13 settembre 2014). Il rapporto domande/iscrizioni sui posti messi a bando dell Università degli Studi di Perugia ha rilevato, nel periodo , una diminuzione del 33,1%. In particolare, se fino a quattro o cinque anni fa conseguire la laurea in infermieristica comportava una occupazione certa ed immediata, ora non è più così: in Umbria, il tasso occupazionale rilevato evidenzia che, mentre nel 2007 trovavano un occupazione il 98% dei laureati, nel 2012 siamo arrivati soltanto al 48%, con un turn over del 5%. Su tale incidenza negativa grava anche il noto blocco delle assunzioni degli ultimi quattro anni. La situazione, a seguito della nuova riorganizzazione del Sistema Sanitario umbro e i dati riferiti principalmente all area delle professioni infermieristiche ed ostetriche ed all area della riabilitazione, fanno prevedere, per la vigenza del piano, un incremento dell occupazione per tali qualifiche, sia nell ambito pubblico che privato. In tale contesto diventa essenziale concludere il ciclo formativo di tali professioni sanitarie attivando la formazione magistrale presso l Università degli Studi di Perugia al fine di evitare che i professionisti del Servizio Sanitario umbro acquisiscano tale qualifica presso altri atenei. Corsi di laurea magistrale Anche per le lauree magistrali: medicina chirurgia, veterinaria, odontoiatria, psicologia, chimica, fisica, scienze biologiche e farmacia,il fabbisogno è rilevato annualmente, così come previsto dal D.Lgs. n. 502/92. Per gli anni accademici 2014/2016 si è preso in esame le rilevazioni riguardanti la situazione occupazionale ed il turn over di tale personale operante presso le Aziende Sanitarie umbre, le cliniche private convenzionate, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e la continuità assistenziale, nonché i dati messi a disposizione dall Università degli Studi di Perugia. La formazione, in tale campo, riguarda prevalentemente il medico chirurgo poiché comprende un percorso universitario di sei anni, il cui accesso è a numero programmato con esame nazionale di ammissione ed inoltre, negli ultimi 3-4 anni, si sono verificate varie problematiche dovute all introduzione di nuove normative ed alla loro applicazione. Il numero dei posti coperti, per i corsi di ogni singolo ateneo, infatti, è risultato superiore rispetto a quelli previsti nei bandi ministeriali. Tale evento si è determinato a seguito di ricorsi circa le procedure concorsuali, che si sono tenute per la prima volta a livello nazionale, o per modifiche ministeriali come la reintroduzione del bonus maturità proposto dal MIUR. Lo scorso anno, infatti, ai posti stabiliti per decreto si sarebbero aggiunti ulteriori 1800 studenti e per l anno 2014/2015 ai posti potrebbero esserne aggiunti ulteriori Tale contesto, al quale si aggiunge il blocco delle assunzioni degli ultimi quattro anni, incide notevolmente sulla programmazione del fabbisogno formativo regionale, nonostante che la proposta del Piano Sanitario Nazionale e del Patto per la Salute, evidenzia, nel prossimo quinquennio, una carenza di medici di circa unità, su un totale di dipendenti del SSN di medici. Si passerà quindi da 3,7 medici attivi per 1000 abitanti a 3,5 medici attivi per 1000 abitanti. Il Governo e le Regioni stanno affrontando, tramite provvedimenti ancora in itinere, la situazione, in modo tale che ci possa sempre più arrivare ad una rispondenza tra i posti messi a bando per i corsi di laurea magistrale e l offerta occupazionale, che principalmente dovrebbe tener conto dei livelli essenziali di assistenza da offrire alla popolazione. Per quanto attiene le altre lauree magistrali, veterinaria, odontoiatria, psicologia, chimica, segue atto n. 252 del 10/03/
15 fisica, scienze biologiche e farmacia, la rilevazione del fabbisogno tiene conto dei dati pervenuti dal Servizio Sanitario ma anche di quelli relativi all impiego di tali operatori in attività libero professionale o alle dipendenze di altri enti pubblici o privati dove sono previste le competenze di tali professionisti. Fonte dati: Università degli Studi di Perugia Iscritti ai corsi di laurea magistrale Laureati ai corsi di laurea magistrale Medicina e Chirurgia PG Medicina e Chirurgia TR 2011/ / / / Medicina e Chirurgia PG Medicina e Chirurgia TR Odontoiatria Odontoiatria Farmacia Farmacia Fisica Fisica Chimica Chimica Veterinaria Veterinaria Scienze Biologiche Scienze Biologiche TOTALE TOTALE Specializzazioni in area medica Specializzazioni di competenza universitaria Il decreto legislativo 502/1992 e s.i.m., uniformandosi agli indirizzi dell'unione Europea, ha disciplinato, per il personale sanitario medico, i titoli per l accesso nei servizi sanitari, prevedendo, una ulteriore formazione specifica oltre al corso di laurea, da acquisire presso le Scuole di specializzazione universitarie, di durata variabile tra i cinque e i sei anni, a seconda della specialità, con frequenza obbligatoria. La specializzazione, quale requisito che permette l'accesso alla dirigenza sanitaria ed agli incarichi di direttore responsabile di struttura complessa, è stata ripresa anche dal D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 483 e dal D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 484 e s.i.m. in materia di disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale e per l'accesso al secondo livello dirigenziale. Con D.Lgs. n. 368/99 è stata disciplinata la formazione specialistica dei laureati in medicina e chirurgia. recependo le normative europee in materia, che hanno trasformato le borse di studio percepite, fin all anno accademico 2005/06, dagli studenti iscritti alle scuole di specializzazione, in contratti di formazione specialistica. Il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca, già nell anno accademico 2009/2010, ha dato avvio alla prima razionalizzazione del sistema nazionale delle scuole di specializzazione, in area medica, ripartendo i contratti di formazione specialistica per ciascuna tipologia di specializzazione con l indicazione delle Università capofila di scuole aggregate della stessa tipologia (D.M. 31/03/2011). Con decreto del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca del 30 giugno 2014 n. 105 è stato emanato il regolamento concernente le modalità di ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina ed per la prima volta il concorso si è svolto a livello nazionale. E stato, inoltre firmato ed è in via di pubblicazione il decreto interministeriale n. 68 del 04/02/2015, che individua le scuole di specializzazione di area sanitaria, il profilo segue atto n. 252 del 10/03/
16 specialistico, gli obiettivi formativi, i relativi percorsi didattici divisi in aeree e classi. Il provvedimento è di grande portata, in quanto diminuisce mediamente di un anno la durata dei percorsi di studio nelle scuole di specializzazione, accorpando n. 5 scuole e sopprimendone n. 2, ed inoltre è stata prevista un ulteriore Scuola di specializzazione di Medicina di Comunità e continuità assistenziale. L attuazione di tale provvedimento e la discussione in seno alla Commissione Salute, circa un DDL delega, ex articolo 22 del Patto della Salute, che introduce un doppio canale formativo per le specializzazioni, attraverso la creazione di una nuova figura di medico neoabilitato contrattualizzato dal SSN e di un doppio binario di carriera per il medico, comporta un ripensamento sul ruolo dello stesso, su tutta l organizzazione formativa e sanitaria regionale, e sulle modalità con cui la Regione potrà attivare contratti aggiuntivi per le esigenze del SSR. In questi anni, la Regione Umbria, per far fronte agli effetti che i passati ordinamenti ministeriali hanno prodotto nella realtà regionale: riduzione di n. 20 Scuole di Specializzazione, decurtazione del numero di posti per ogni scuola, diminuzione, pertanto, del numero di medici specializzandi da impegnare nell ambito delle attività assistenziali del S.S.R., con propri atti, ha ravvisato la necessità di incrementare l attività assistenziale qualificata e territorialmente capillare finanziando posti aggiuntivi a quelli stabiliti dal MIUR. Contratti aggiuntivi finanziati dalla Regione Umbria Anno accademico Contratti 2005/ / / / / / / / / Scuole di Specializzazione di Università italiane presso cui la Regione Umbria ha attivato contratti aggiuntivi nel periodo : Scuole di Specializzazione Cardiologia/Malattie dell apparato cardiovascolare Chirurgia vascolare Ematologia Geriatria Ginecologia ed Ostetricia Igiene e medicina preventiva Medicina di Emergenza-Urgenza Medicina interna Neurologia Oncologia Ortopedia e Traumatologia Otorinolaringoiatria Pediatria Psichiatria Radiodiagnostica Urologia Università Perugia segue atto n. 252 del 10/03/
17 Chirurgia toracica Medicina Fisica e Riabilitazione Neuropsichiatria infantile Oftalmologia * Malattie infettive * Dermatologia e Venereologia * Medicina legale * Reumatologia Anatomia patologica Chirurgia pediatrica Roma La Sapienza Politecnica delle Marche Siena Pisa Roma Tor Vergata Chieti L art. 35 del D.Lgs. n. 368/1999 prevede che le Regioni e le Province autonome, con cadenza triennale e con possibilità di intervenire annualmente, individuino, sulla base delle valutazioni delle esigenze dei propri servizi sanitari e sulla base di una approfondita analisi della situazione occupazionale, il fabbisogno dei medici specialisti da formare. Fonte dati: Università degli Studi di Perugia Diplomati medici specialisti Anno Anno Anno Anno Anno SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE Anatomia Patologica Anestesia e Rianimazione Biochimica Clinica Chirurgia Generale Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Chirurgia Toracica Chirurgia Vascolare Dermatologia e Venereologia Ematologia Endocrinologia e malattie del ricambio Gastroenterologia Geriatria Ginecologia e Ostetricia Igiene e Medicina Preventiva Malattie dell Apparato Cardiovascolare Medicina di Comunità Malattie Infettive Medicina del Lavoro Medicina dello Sport Medicina Fisica e Riabilitativa Medicina Legale Medicina Interna Medicina Nucleare Microbiologia e Virologia Nefrologia Neurologia Neuropsichiatria Infantile segue atto n. 252 del 10/03/
18 Oftalmologia Oncologia Medica Ortopedia e Traumatologia Otorinolaringoiatra Patologia Clinica Pediatria Psichiatria Radiodiagnostica Radioterapia Reumatologia Scienza dell'alimentazione Urologia TOTALE Fonte dati: Università degli Studi di Perugia Medici Iscritti alle scuole di specializzazione UNIPG ed altri Atenei Italiani ANNO 2010 ANNO 2011 ANNO 2012 ANNO 2013 ANNO Dall anno 2006, il fabbisogno regionale è stato di circa 100 posti da attivare nelle varie specialità mediche, tenendo conto sia del turn over, pari al 2% del personale presso il S.S.R. sia della durata da cinque a sei anni delle Scuole di Specializzazione. A fronte di tali richieste, il MIUR ha attribuito, in questi anni, in media n. 88 contratti annuali presso l Università degli Studi di Perugia e n. 19 presso altre scuole di università italiane. Specializzazione del Medico di Medicina generale di competenza regionale Dal primo gennaio 1995 il medico di medicina generale, per poter svolgere la sua attività professionale deve essere in possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale, (Decreto legislativo n. 368 del17/8/1999, che recepisce la direttiva europea sulla libera circolazione dei medici nella UE e reciproco riconoscimento dei titoli), conseguito al termine di apposito corso della durata triennale, attivato da ogni singola Regione, con frequenza obbligatoria sia delle attività pratiche che teoriche. L'ordinamento didattico del corso, disciplinato dal decreto sopra richiamato e dal successivo Decreto legislativo n. 277 del 08/07/2003, prevede che la formazione del medico sia di almeno ore nel triennio, di cui 2/3 rivolti all'attività formativa di natura pratica, che viene svolta presso i reparti ospedalieri, presso i distretti sanitari (ambulatori e consultori) e, soprattutto, presso gli studi dei medici di medicina generale convenzionati. AI medico tirocinante, è attribuita una borsa di studio annuale e possono inoltre, nel periodo di formazione (Legge finanziaria 2002), svolgere alcune attività lavorative come il servizio di guardia notturna, di continuità assistenziale e di sostituzione medici di medicina generale La Regione Umbria ha attivato, dal 31/01/1994, tali corsi di formazione specialistica per medici di medicina generale, prima in convenzione con l Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Perugia, poi dall anno 2006 con il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, così come previsto dalla L.R. 23 dicembre 2008, n. 24. Medici di Medicina Generale formati in Umbria Fabbisogno regionale Bandi ammissione ai corsi Medici diplomati 60 Biennio segue atto n. 252 del 10/03/
19 62 Biennio Biennio Biennio Biennio Sovrannumero L. 401/ Triennio Triennio Triennio Triennio Triennio Triennio Triennio Totale 592 Totale 386 Dai dati in possesso della Regione, emerge la seguente situazione attuale: MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA, PEDIATRI DI LIBERA SCELTA E MEDICI DI CONTINUITA ASSISTENZIALE AZIENDA USL MEDICI DI MEDICINA GENERALE PEDIATRI DI LIBERA SCELTA MEDICI DI CONTINUITA ASSISTENZIALE 1 438* 69* TOTALE * All interno del dato fornito dall Azienda USL Umbria n. 1 sono stati ricompresi anche i medici e pediatri per i quali è in corso di assegnazione il convenzionamento. A tutt oggi i corsi attivi sono i seguenti: Anno di corso Corso di formazione N. Tirocinanti terzo anno triennio 2012/ secondo anno triennio 2013/ primo anno triennio 2014/ Totale 76 Dall analisi dei dati riferiti al fabbisogno formativo dei medici di medicina generale emerge, non soltanto per il territorio umbro ma anche per tutto il territorio nazionale, che oltre la metà dei Medici convenzionati con il S.S.R. ha una un età compresa tra i 50 e i 62 anni e ciò determinerà, già a partire dall anno 2016, un saldo negativo della presenza di medici di medicina generale sul territorio umbro. Formazione di base professionale con rilascio di attestato di qualifica In questi anni, accanto alla formazione universitaria, ha svolto un ruolo rilevante la formazione professionale per l acquisizione di qualifiche di professionisti che svolgono la propria attività in ambito socio-sanitario quali: Ottico, Odontotecnico, Micologo, Massaggiatore Massofisioterapista, Massaggiatore Sportivo ed Operatore socio sanitario. Sono stati, inoltre, attivati corsi di igiene e prevenzione per coloro che operano in studi di tatuaggio e piercing La Regione, con il susseguirsi della Pianificazione triennale della formazione in ambito sanitario, ha affidato la gestione della formazione professionale di base di tali profili, oltre che alle Aziende Sanitarie umbre, anche a strutture private, consorzi ed associazioni accreditate. Strutture accreditate ed autorizzate al rilascio di attestati di qualifica - Triennio 2012/2014: Strutture accreditate Azienda USL Umbria n. 1 - n. 4 corsi OSS Corsi autorizzati segue atto n. 252 del 10/03/
20 Istituto Enrico Fermi di Perugia Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Consorzio CO.HOR. Professional Training di Orvieto Physiolife di Terni Associazione dilettantistica medici sportivi Enzo Rottini - n. 60 corsi OSS - n. 3 corsi Massaggiatore Massofisioterapista - n. 3 corsi Massaggiatore Sportivo - n. 3 corsi di igiene e prevenzione per Operatore del Tatuaggio e Piercing (in collaborazione con le Aziende Sanitarie regionali) - n. 3 corsi Ottico biennale - n. 3 corsi Ottico triennale - n. 3 corsi Odontotecnico - n. 3 corsi Micologi - n. 7 corsi OSS (riqualificazione dei dipendenti e dei soci lavoratori delle cooperative associate con Co.Hor) - n. 3 corsi OSS - n. 8 corsi OSS - n. 3 corsi Massaggiatore Sportivo Odontotecnico Il profilo di odontotecnico è stato istituito con R.D. 31 maggio 1928, n e normato con D.M. sanità 23 aprile 1992 e D.M. sanità 28 ottobre Sin dal 1995, l Istituto Enrico Fermi è una delle poche strutture in Italia, accreditate e riconosciute dalla Regione Umbria e dal Ministero della Salute per lo svolgimento di tali corsi, tanto che ha un afflusso di studenti provenienti non solo dal territorio regionale ma da tutto il territorio nazionale. La motivazione per cui le strutture pubbliche non attivano i corsi per il rilascio della qualifica di odontotecnici è dovuto al fatto che il percorso didattico, improntato principalmente a livello pratico, è molto complesso e prevede che la struttura, come in questo caso l Istituto Fermi, sia fornita di apparecchiature tecnologiche (microscopi, saldatrici, fonditrici elettroniche, ecc.), di materiali (metallo, porcellana, materiali sintetici, gesso, cera, ecc.) in continua trasformazione. Dopo un periodo di calo della domanda, nell ultimo triennio, tale figura ha avuto un incremento occupazionale, in quanto i cittadini hanno manifestato una maggiore attenzione verso la propria salute dentale ed in particolare alla regolamentazione dentaria e mascellare, che prevede l utilizzo di appositi apparecchi che solamente l odontotecnico è in grado di predisporre. Ottico biennale e triennale Il corso consente l acquisizione dell abilitazione all esercizio dell arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico riconosciuta in Italia, nell Unione Europea e in altri stati con i quali vige il principio di reciprocità in materia. La professione dell ottico arte ausiliaria della professioni sanitarie, istituita dal Regio Decreto del 31 maggio 1928, n. 1334, ha l esclusiva della vendita degli strumenti di correzione della visione e quindi misura la vista, prescrive, fornisce e predispone gli occhiali e applica le lenti a contatto. Le sue competenze prevedono anche che sappia localizzare e risolvere i difetti delle lenti. Anche per questa professione, in Umbria, l unico istituto accreditato ed autorizzato dal 1995 a svolgere i corsi per l acquisizione della qualifica, è l Istituto Enrico Fermi di Perugia, il quale dispone di laboratori, le cui attrezzature e strumentazioni sono costantemente aggiornate, con strumentazione oftalmico-diagnostica di ultima generazione: immagini digitali connesse a sistemi di videoproiezione ad alta risoluzione Le prospettive occupazionali per coloro che acquisiscono il titolo presso l Istituto sono di circa l 80% degli Ottici abilitati; trovano impiego sia nell ambito della libera professione, che presso i centri ottici specializzati o nelle aziende del settore. Micologo segue atto n. 252 del 10/03/