Source: http://www.gliappalti.it/il-disciplinare-di-gara/
Timestamp: 2020-07-09 08:53:12+00:00
Document Index: 71337249

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 67', 'art. 48', 'art. 45', 'art. 48', 'art. 45']

il disciplinare di gara | gliappalti.it
Se desideri partecipare ad una gara di appalto e non hai esperienza in merito alle procedure, ti posso dare alcune informazioni che potranno essere utili.
Tutti gli appalti prevedono un disciplinare di gara che viene pubblicato sul sito internet del committente. Quindi, la prima cosa che devi fare è collegarti al sito del committente, scaricare il disciplinare e dedicare il tempo necessario per la sua lettura.
Tieni presente che il disciplinare di cui sopra è normalmente allegato al bando di gara di cui costituisce parte integrale e sostanziale, contiene le norme integrative al bando medesimo, indica le modalità di partecipazione alla gara e tipo di procedura. In particolare, il disciplinare contiene le norme in merito alle modalità di compilazione e presentazione dell’offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa e alla procedura di aggiudicazione, nonché le altre ulteriori informazioni relative all’appalto in questione, come meglio descritto nel capitolato speciale d’appalto.
Sappiti regolare che la documentazione di gara comprende:
c) Capitolato speciale d’appalto e relativi allegati.
Tutti questi documenti li puoi trovare pubblicati sul sito internet del committente che potrai scaricare a gratis sul tuo computer. Ti suggerisco di analizzare con cura il tipo di procedura che potrà essere ad esempio, procedura aperta.
Nell’esempio di affidamento con procedura aperta, devi verificare se vale il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi degli articoli 60, e 95, comma 3, del D.Lgs. 50/2016. La gara potrà prevedere che i corrispettivi di aggiudicazione della procedura potranno rimanere fissi per tutta la durata del contratto, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 106 del codice appalti (D.lgs. 50/2016). Oltre alle norme del codice appalti devi fare attenzione alle clausole contrattuali aggiuntive specificate nel disciplinare; in alcuni casi queste clausole sono richiamate nel disciplinare con riferimento al capitolato speciale d’appalto dove si rimanda per ogni dettaglio.
Il “chi sei?” verrà richiesto come elemento essenziale per poter partecipare alla gara di appalto. Non è ammessa la partecipazione alla gara di concorrenti per i quali sussistano:
a) le cause di esclusione indicate nell’art. 80 del codice appalti;
b) le cause di divieto, decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e s. m. ed i.;
c) le condizioni di cui all’articolo 53, comma 16-ter, del D. Lgs. n. 165/2001 o che siano incorsi al divieto a contrattare con la Pubblica Amministrazione.
Esistono altre clausole di carattere generale che devi valutare di volta in volta come ad esempio:
1) agli operatori economici concorrenti è vietato partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero partecipare alla gara anche in forma individuale qualora gli stessi abbiano partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (art. 48, comma 7, primo periodo, del D.lgs. 50/2016);
2) nel caso di consorzi tra società cooperative di produzione e lavoro e consorzi tra imprese artigiane,ai consorziati indicati per l’esecuzione da un consorzio è vietato partecipare in qualsiasi altra forma alla medesima gara (ai sensi dell’art. 45, comma 2 – lettere b, c – e l’art. 48,comma 7,del D.lgs. 50/2016).
Ci possono essere altri divieti o limitazioni previsti dal disciplinare, ma in linea di massima sono ammessi gli operatori economici in possesso dei requisiti indicati dall’art. 45 del codice appalti. Tieni presente che il committente può chiedere il possesso di altri eventuali requisiti ma in quest’ultimo caso, il committente dovrà specificare in un paragrafo del disciplinare ogni dettaglio utile e ti suggerisco di non ignorare queste eventualità. Leggi tutto e con molta attenzione.
Tieni presente che il disciplinare potrebbe indicare l’obbligo di presa visione dei documenti progettuali e dei luoghi per l’esecuzione dei lavori o servizi previsti dal contratto di appalto. In questi casi, il soggetto incaricato dal concorrente della visione della documentazione dovrà dimostrare la propria titolarità alla rappresentanza tramite delega firmata dal titolare o legale rappresentante del soggetto che intende concorrere.
La questione dei pagamenti.
Non ti dico nulla in merito al problema dei crediti da ricuperare ma se decidi di lavorare per la Pubblica Amministrazione devi mettere in conto il ritardo cronico dei pagamenti. La Pubblica Amministrazione garantisce che il pagamento del corrispettivo della prestazione oggetto dell’appalto verrà effettuato nel rispetto dei termini previsti dal D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, come modificato ed integrato dal D.Lgs. n. 192/2012, secondo le modalità indicate nel capitolato speciale d’appalto. Di fatto, la realtà è diversa. Inoltre, il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’articolo 3 della l. 13 agosto 2010, n. 136.
Qui sotto ti riporto gli articoli del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 che ho richiamato come possibili riferimenti del disciplinare:
9. E’ vietata l’associazione in partecipazione. Salvo quanto disposto ai commi 18 e 19, e’ vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto a quella risultante dall’impegno presentato in sede di offerta.
1. Nelle procedure aperte, qualsiasi operatore economico interessato puo’ presentare un’offerta in risposta a un avviso di indizione di gara. Il termine minimo per la ricezione delle offerte e’ di trentacinque giorni dalla data di trasmissione del bando di gara. Le offerte sono accompagnate dalle informazioni richieste dall’amministrazione aggiudicatrice per la selezione qualitativa.
2. Nel caso in cui le amministrazioni aggiudicatrici abbiano pubblicato un avviso di preinformazione che non sia stato usato come mezzo di indizione di una gara, il termine minimo per la ricezione delle offerte, come stabilito al comma 1, puo’ essere ridotto a quindici giorni purche’ siano rispettate tutte le seguenti condizioni:
a) l’avviso di preinformazione contiene tutte le informazioni richieste per il bando di gara di cui all’allegato XIV, parte I, lettera B, sezione B1, sempreche’ queste siano disponibili al momento della pubblicazione dell’avviso di preinformazione;
a) i contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonche’ ai servizi ad alta intensita’ di manodopera, come definiti all’articolo 50, comma 2;
b) i contratti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo superiore a 40.000 euro;
a) per i lavori di importo pari o inferiore a 1.000.000 di euro, tenuto conto che la rispondenza ai requisiti di qualita’ e’ garantita dall’obbligo che la procedura di gara avvenga sulla base del progetto esecutivo;
c) per i servizi e le forniture di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 35, caratterizzati da elevata ripetitivita’, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.
c) il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all’intero ciclo di vita dell’opera, bene o servizio, con l’obiettivo strategico di un uso piu’ efficiente delle risorse e di un’economia circolare che promuova ambiente e occupazione;
d) la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attivita’ dell’azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni;
8. I documenti di gara ovvero, in caso di dialogo competitivo, il bando o il documento descrittivo elencano i criteri di valutazione e la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, prevedendo una forcella in cui lo scarto tra il minimo e il massimo deve essere adeguato. Per ciascun criterio di valutazione prescelto possono essere previsti, ove necessario, sub-criteri e sub- pesi o sub-punteggi.
9. Le stazioni appaltanti, quando ritengono la ponderazione di cui al comma 7 non possibile per ragioni oggettive, indicano nel bando di gara e nel capitolato d’oneri o, in caso di dialogo competitivo, nel bando o nel documento descrittivo, l’ordine decrescente di importanza dei criteri. Per attuare la ponderazione o comunque attribuire il punteggio a ciascun elemento dell’offerta, le amministrazioni aggiudicatrici utilizzano metodologie tali da consentire di individuare con un unico parametro numerico finale l’offerta piu’ vantaggiosa.
13. Compatibilmente con il diritto dell’Unione europea e con i principi di parita’ di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalita’, le amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara, nell’avviso o nell’invito, i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell’offerta in relazione al maggior rating di legalita’ dell’offerente, nonche’ per agevolare la partecipazione alle procedure di affidamento per le microimprese, piccole e medie imprese, per i giovani professionisti e per le imprese di nuova costituzione. Indicano altresi’ il maggior punteggio relativo all’offerta concernente beni, lavori o servizi che presentano un minore impatto sulla salute e sull’ambiente.
a) le stazioni appaltanti possono autorizzare o esigere la presentazione di varianti da parte degli offerenti. Esse indicano nel bando di gara ovvero, se un avviso di preinformazione e’ utilizzato come mezzo di indizione di una gara, nell’invito a confermare interesse se autorizzano o richiedono le varianti; in mancanza di questa indicazione, le varianti non sono autorizzate e sono collegate all’oggetto dell’appalto;
1.a) se le modifiche, a prescindere dal loro valore monetario, sono state previste nei documenti di gara iniziali in clausole chiare, precise e inequivocabili, che possono comprendere clausole di revisione dei prezzi. Tali clausole fissano la portata e la natura di eventuali modifiche nonche’ le condizioni alle quali esse possono essere impiegate, facendo riferimento alle variazione dei prezzi e dei costi standard, ove definiti. Esse non apportano modifiche che avrebbero l’effetto di alterare la natura generale del contratto o dell’accordo quadro. Per i contratti relativi ai lavori, le variazioni di prezzo in aumento o in diminuzione possono essere valutate, sulla base dei prezzari di cui all’articolo 23, comma 7, solo per l’eccedenza rispetto al dieci per cento rispetto al prezzo originario e comunque in misura pari alla meta’. Per i contratti relativi a servizi o forniture stipulati dai soggetti aggregatori restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 511, della legge 28 dicembre 2015, n. 208;
1.b) per lavori, servizi o forniture, supplementari da parte del contraente originale che si sono resi necessari e non erano inclusi nell’appalto iniziale, ove un cambiamento del contraente produca entrambi i seguenti effetti, fatto salvo quanto previsto dal comma 7 per gli appalti nei settori ordinari:
1.c) ove siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni, fatto salvo quanto previsto per gli appalti nei settori ordinari dal comma 7:
1.d) se un nuovo contraente sostituisce quello a cui la stazione appaltante aveva inizialmente aggiudicato l’appalto a causa di una delle seguenti circostanze:
1.e) se le modifiche non sono sostanziali ai sensi del comma 4. Le stazioni appaltanti possono stabilire nei documenti di gara soglie di importi per consentire le modifiche.
2. Ferma restando la responsabilita’ dei progettisti esterni, i contratti possono parimenti essere modificati, oltre a quanto previsto al comma 1, anche a causa di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell’opera o la sua utilizzazione, senza necessita’ di una nuova procedura a norma del presente codice, se il valore della modifica e’ al di sotto di entrambi i seguenti valori :
2.a) le soglie fissate all’articolo 35;
2.b) il 10 per cento del valore iniziale del contratto per i contratti di servizio e fornitura sia nei settori ordinari che speciali ovvero il 15 per cento del valore iniziale del contratto per i contratti di lavori sia nei settori ordinari che speciali. Tuttavia la modifica non puo’ alterare la natura complessiva del contratto o dell’accordo quadro. In caso di piu’ modifiche successive, il valore e’ accertato sulla base del valore complessivo netto delle successive modifiche.
4.a) la modifica introduce condizioni che, se fossero state contenute nella procedura d’appalto iniziale, avrebbero consentito l’ammissione di candidati diversi da quelli inizialmente selezionati o l’accettazione di un’offerta diversa da quella inizialmente accettata, oppure avrebbero attirato ulteriori partecipanti alla procedura di aggiudicazione;
4.b) la modifica cambia l’equilibrio economico del contratto o dell’accordo quadro a favore dell’aggiudicatario in modo non previsto nel contratto iniziale;
4.c) la modifica estende notevolmente l’ambito di applicazione del contratto;
4.d) se un nuovo contraente sostituisce quello cui l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore aveva inizialmente aggiudicato l’appalto in casi diversi da quelli previsti al comma 1, lettera d).
5. Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori che hanno modificato un contratto nelle situazioni di cui al comma 1, lettere b) e c), pubblicano un avviso al riguardo nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Tale avviso contiene le informazioni di cui all’allegato XIV, parte I, lettera E, ed e’ pubblicato conformemente all’articolo 72 per i settori ordinari e all’articolo 130 per i settori speciali.
7. Nei casi di cui al comma 1, lettera b), per i settori ordinari il contratto puo’ essere modificato se l’eventuale aumento di prezzo non eccede il 50 per cento del valore del contratto iniziale. In caso di piu’ modifiche successive, tale limitazione si applica al valore di ciascuna modifica. Tali modifiche successive non sono intese ad aggirare il presente codice.
14. Per gli appalti e le concessioni di importo inferiore alla soglia comunitaria, le varianti in corso d’opera dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture sono comunicate dal RUP all’Osservatorio di cui all’articolo 213, tramite le sezioni regionali, entro trenta giorni dall’approvazione da parte della stazione appaltante per le valutazioni e gli eventuali provvedimenti di competenza. Per i contratti pubblici di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, le varianti in corso d’opera di importo eccedente il dieci per cento dell’importo originario del contratto, incluse le varianti in corso d’opera riferite alle infrastrutture strategiche, sono trasmesse dal RUP all’ANAC, unitamente al progetto esecutivo, all’atto di validazione e ad una apposita relazione del responsabile unico del procedimento, entro trenta giorni dall’approvazione da parte della stazione appaltante. Nel caso in cui l’ANAC accerti l’illegittimita’ della variante in corso d’opera approvata, essa esercita i poteri di cui all’articolo 213. In caso di inadempimento agli obblighi di comunicazione e trasmissione delle varianti in corso d’opera previsti, si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 213, comma 12.