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Timestamp: 2018-11-17 13:24:26+00:00
Document Index: 58182301

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 51', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 51', 'art 30', 'art. 37', 'art. 3']

PROTOCOLLI FORMATIVI - PDF
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1 MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO (MIBACT) Direzione Generale Organizzazione GARA D APPALTO, AI SENSI DEL D. LGS.VO 50 DEL 18 APRILE 2016,. 60, COMMA 1), PER L'AFFIDAMENTO I SISTEMI DI PREVENZIONE INTEGRATI E NEI LUOGHI DI LAVORO; SSO; GESTIONE DELLE EMERGENZE ICO, ALLA VIGILANZA, ALLA ACCOGLIENZA NIO CULTURALE PROTOCOLLI FORMATIVI
3 D. LGS.VO 50 DEL 18 APRILE 2016,. 60, COMMA 1), PER L'AFFIDAMENTO I SISTEMI PREVENZIONISTICI INTEGRATI E NEI LUOGHI DI LAVORO; SSO; GESTIONE DELLE EMERGENZE ICO, ALLA VIGILANZA, ALLA ACCOGLIENZA NIO CULTURALE 1) Premessa Il Fornitore, in collaborazione con le funzioni del Ministero preposte, dovrà redigere il nuovo Piano Divulgativo, Formativo e Informativo Generale e i relativi Piani Divulgativi, Formativi e Informativi Specifici di Istituto, secondo le specifiche riportate nel Capitolato Tecnico. A tal fine, a partire dagli attuali protocolli formativi, dovrà verificare ed apportare le necessarie integrazioni alle tipologie di corsi e ai contenuti degli stessi, in relazione alle più ampie esigenze manifestate dal ministero nella documentazione di gara. Si può già evidenziare, in questa sede, l esigenza di garantire l erogazione dei corsi sul rischio antropico alle Unità di Security nonché di qualunque altro tipo di corso di formazione inerente la materia di cui dovesse emergere il fabbisogno anche non incluso nell elenco riportato in Capitolato. Ulteriore esigenza emersa è quella relativa alla formazione delle figure professionali (ingegnere ed architetto) che assumono il ruolo di coordinatore per la progettazione e coordinatore per l esecuzione dei lavori svolti dal Ministero stesso nell ambito dei cantieri di manutenzione straordinaria dei propri siti. Si riportano, di seguito i protocolli formativi in materia di sicurezza secondo le specifiche del D. Lgs. 81/08 e degli Accordi richiamati, attualmente adottati dal Ministero per le seguenti figure: Protocollo formativo per Dirigenti (secondo quanto stabilito dall Accordo Sato Regioni del 21/12/2011); Protocollo formativo per Preposti (secondo quanto stabilito dall Accordo Sato Regioni del 21/12/2011); Protocollo formativo per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS); Protocollo formativo per i Lavoratori, (secondo quanto stabilito dall Accordo Sato Regioni del 21/12/2011); Protocollo formativo per Addetti alla prevenzione incendi, squadre di evacuazione; Protocollo formativo per Addetti al primo soccorso. 2) attuati Di seguito, schematicamente, i vari riferimenti normativi e le caratteristiche di ciascuno di essi per l erogazione dei corsi di formazione e di aggiornamento; si segnala che i riferimenti indicati rappresentano le caratteristiche minime previste dalla legge che possono essere migliorate, soprattutto per ciò che concerne la valutazione dell apprendimento che può essere comunque effettuata laddove anche non strettamente prevista dalla norma. -3-
4 D. LGS.VO 50 DEL 18 APRILE 2016,. 60, COMMA 1), PER L'AFFIDAMENTO I SISTEMI PREVENZIONISTICI INTEGRATI E NEI LUOGHI DI LAVORO; SSO; GESTIONE DELLE EMERGENZE ICO, ALLA VIGILANZA, ALLA ACCOGLIENZA NIO CULTURALE SOGGETTI D.Lgs.81/08 RLS * * Fatte salve diverse indicazioni del CCNL DIRIGENTE PREPOSTO LAVORATORE ADDETTO PRIMO SOCCORSO ADDETTO PREVENZIONE INCENDI NORME DI RIFERIMENTO art. 37 d.lgs. 81/ Accordo n. 221 del 21 dicembre 2011 CCNL applicato art. 37 d.lgs. 81/2008 Accordo n. 221 del 21 dicembre 2011 art. 37 d.lgs. 81/2008 Accordo n. 221 del 21 dicembre 2011 art. 37 d.lgs. 81/ Accordo n. 221 del 21 dicembre 2011 D.M. 388/2003 D.M. 10 marzo allegato IX CATEGORIA RISCHIO NO NO NO n. 3 categorie: Basso - Medio -Alto 3 Gruppi: A - B - C 3 livelli di rischio: Basso - Medio - Alto REQUISITI DEI DOCENTI Requisiti previsti dal decreto 6 marzo 2013 Requisiti previsti dal decreto 6 marzo 2013 Requisiti previsti dal decreto 6 marzo 2013 Requisiti previsti dal decreto 6 marzo 2013 Medici (con eventuale collaborazione di altro personale specializzato per la parte pratica) VALUTA ZIONE APPRENDIMENTO MODALITÀ DI VALUTAZIONE NO / * NO / * SI SI NO NO Colloquio o test Colloquio o test NO NO NO NO NO -4-
5 A. Corsi di Formazione Ai sensi dell art. 18 del D. Lgs. N. 81/2008 il Datore di lavoro deve provvedere all erogazione dei corsi di formazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. I corsi di formazione erogati devono essere svolti da docenti qualificati e le classi non possono essere composte da un numero di alunni superiore a 35 unità. L esigenza formativa del lavoratore si intende soddisfatta con la frequenza di almeno il 90% della durata prevista. In generale, di contenuto più specialistico deve essere la formazione indirizzata ai lavoratori con mansioni di pronto soccorso, antincendio, evacuazione, che devono possedere una conoscenza tecnica normativa e organizzativa sufficiente a fronteggiare eventuali situazioni di emergenza. Di seguito vengono riportati i contenuti minimi che devono essere previsti per ciascuno dei livelli formativi individuati tenendo in considerazione l Accordo del 21 dicembre 2011 (pubblicato sulla G.U. n.8 11/01/2012) tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e la normativa vigente in materia. A.1 Protocollo formativo per Dirigenti Dirigenti MODULO GIURIDICO NORMATIVO Il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori; Gli organi di vigilanza e le procedure ispettive; I soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D. Lgs. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa; La delega di funzioni; La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa; La "responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica" ex D. Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.; I sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia. MODULO GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA Modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D. Lgs. n. 81/08); Gestione della documentazione tecnico amministrativa; Obblighi connessi ai contratti di appalto o d'opera o di somministrazione; Organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze; Modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all'adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell'art. 18 del D. Lgs. N. 81/08; Ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione. 16 h -5-
6 MODULO INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI Criteri e strumenti per l'individuazione e la valutazione dei rischi; Il rischio da stress lavoro-correlato; Il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale; Il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto; Le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio; La considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti; I dispositivi di protezione individuale; La sorveglianza sanitaria. MODULO COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI Competenze relazionali e consapevolezza del ruolo; Importanza strategica dell'informazione, della formazione e dell'addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale; Tecniche di comunicazione; Lavoro di gruppo e gestione dei conflitti; Consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; Natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. A.2 Protocolli formativo per Preposti Il protocollo formativo per preposti prevede un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. Preposti Principali soggetti del sistema di Prevenzione aziendale: compiti, obblighi e responsabilità Relazione tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione Definizione e individuazione dei fattori di rischio Incidenti e infortuni mancati Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri Valutazione dei rischi dell azienda con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione Modalità di esercizio della funzione di controllo dell osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione. 8 h -6-
7 A.3 Protocolli formativo per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Ai sensi dell art. 37 comma 10 del D.Lgs.81/2008, il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Il successivo comma 11 evidenzia che le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dei contenuti minimi riportati nella tabella che segue. RLS MODULO A Principi giuridici comunitari e nazionali Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro Principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi MODULO B Definizione e individuazione dei fattori di rischio Valutazione dei rischi Individuazione delle misure tecniche organizzative e procedurali di prevenzione e protezione MODULO C Aspetti normativi dell attività di rappresentanza dei lavoratori Nozioni di tecnica della comunicazione Test finale 32 h Delle 32 ore minime, almeno 12 dovranno essere dedicate al modulo B sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate. A.4 Protocollo formativo per i Lavoratori L Accordo del 21 dicembre 2011 (pubblicato sulla G.U. n.8 11/01/2012) tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell'art. 37, c. 2, D.Lgs. 81/08, definisce la durata, i contenuti e le modalità della formazione da erogare ai Lavoratori, suddividendo i moduli formativi in uno generale della durata di 4 ore, ed in uno specifico sui rischi presenti in azienda la cui durata varia in base al rischio dell attività aziendale: basso (4 ore), medio (8 ore), alto (12 ore). Il suddetto Accordo, pur collocando la Pubblica Amministrazione nella macrocategoria di rischio medio, specifica che i lavoratori di aziende a prescindere dal settore di appartenenza, che non svolgano mansioni che comportino la loro presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi, possono -7-
8 frequentare i corsi individuati per il rischio basso. Si elencano di seguito i programmi nel cui ambito devono essere individuati quelli pertinenti al singolo lavoratore. Lavoratori 1. modulo generale: la legislazione in materia di sicurezza e i rischi del luogo di lavoro Cenni sulla principale legislazione di riferimento: il D.Lgs.81/2008 e s.m.i. Concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione; Organizzazione della prevenzione aziendale; Diritti e doveri dei vari soggetti aziendali; Organi di vigilanza, controllo, assistenza. 4 h Lavoratori 2. modulo specifico sui rischi Rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell'azienda 4 / 8 / 12 h A.5 Protocollo formativo per Addetti alla prevenzione incendi, Squadre antincendio, Squadre di evacuazione Il protocollo è stilato conformemente ai dettami del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, allegato IX. La durata del corso, in linea con quanto stabilito dal citato decreto, sarà di 4, 8, 12 ore a seconda della classificazione emergente dalla valutazione del rischio incendio e comprenderà sezioni pratiche. Antincendio: sito a basso rischio Principi della combustione Prodotti della combustione Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio Effetti dell incendio sull uomo Divieti e limitazioni di esercizio Misure comportamentali Principali misure di protezione antincendio Evacuazione in caso di incendio Chiamata dei soccorsi 4 h Esercitazione antincendio ai sensi del D.M. 10/03/1998 Allegato IX, punto
9 Antincendio: sito a medio rischio Principi sulla combustione e l incendio Sostanze estinguenti Triangolo della combustione Le principali cause di un incendio Rischi alle persone in caso di incendio Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi Le principali misure di protezione contro gli incendi Vie di esodo Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme Procedure per l evacuazione Rapporti con i vigili del fuoco Attrezzature ed impianti di estinzione Sistemi di allarme Segnaletica di sicurezza Illuminazione di emergenza 8 h Esercitazione antincendio ai sensi del D.M. 10/03/1998 Allegato IX, punto 9.5 Antincendio: sito ad alto rischio Principi sulla combustione Le principali cause di incendio in relazione allo specifico ambiente di lavoro Le sostanze estinguenti I rischi alle persone ed all ambiente Specifiche misure di prevenzione incendi Accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi L importanza del controllo degli ambienti di lavoro L importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio Misure di protezione passiva Vie di esodo, compartimentazioni, distanziamenti Attrezzature ed impianti di estinzione Sistemi di allarme Segnaletica di sicurezza Impianti elettrici di sicurezza Illuminazione di sicurezza Procedure da adottare quando si scopre un incendio Procedure da adottare in caso di allarme Modalità di evacuazione Modalità di chiamata dei servizi di soccorso Collaborazione con i vigili del fuoco in caso di intervento Esemplificazione di una situazione di emergenza e modalità procedurali-operative 12 h Esercitazione antincendio ai sensi del D.M. 10/03/1998 Allegato IX, punto
10 A.6 Protocollo formativo per Addetti al primo soccorso gruppo B/C Gli Addetti al primo soccorso seguiranno un corso che si articola in una sezione teorica della durata di 8 ore e una sezione pratica, costituita da esercitazioni della durata di 4 ore. di Primo soccorso Nozioni di anatomia Analisi dei principali fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro Squadra di primo soccorso aziendale: ruolo e funzioni Principali tecniche di primo soccorso relative ad arresto cardiorespiratorio, movimentazione di un infortunato, slogature, fratture, traumi, ustioni, intossicazioni, emorragie, elettrocuzioni, etc. Procedure per l attivazione delle strutture sanitarie esterne all azienda Cassetta di medicazione: presidi sanitari in essa contenuti e loro utilizzo Esercitazione pratica 12 h -10-
11 B. FASE DI AGGIORNAMENTO B.1 Protocollo formativo per Dirigenti, Preposti e Lavoratori Per quanto concerne l aggiornamento della formazione dei Dirigenti, Preposti e lavoratori l Accordo Stato Regioni stabilisce una periodicità quinquennale e una durata di 6 ore. Il corso non deve riprodurre argomenti e contenuti già proposti nei corsi base, ma dovranno essere trattate le significative evoluzioni ed innovazioni, applicazioni pratiche e/o approfondimenti che potranno riguardare: approfondimenti giuridici-normativi, tecnici sui quali sono esposti i lavoratori, sulla organizzazione e gestione della sicurezza in azienda, fonti di rischio e relative misure di prevenzione. B.2 Protocollo formativo per Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per i Datori di lavoro che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per chi occupa più di 50 lavoratori. di aggiornamento RLS fino a 50 dipendenti La normativa di riferimento: o art. 35: la riunione periodica o art. 37: la formazione di base e l aggiornamento periodico per il RLS, l elezione del RLS o art. 47: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza o art. 48: il RLS territoriale o di comparto o art. 49: il RLS di sito produttivo, compiti e responsabilità e ruolo di coordinamento art. 50: attribuzioni del RLS o art. 51: compiti e responsabilità degli organismi paritetici Gli aggiornamenti normativi Obblighi e dovrei del Datore di Lavoro nei confronti del RLS La valutazione del rischio 4 h -11-
12 di aggiornamento RLS oltre i 50 dipendenti La partecipazione del RLS nel processo di gestione dellasicurezza La normativa di riferimento: o art. 35: la riunione periodica o art. 37: la formazione di base e l aggiornamento periodico per il RLS, l elezione del RLS o art. 47: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza o art. 48: il RLS territoriale o di comparto o art. 49: il RLS di sito produttivo, compiti e responsabilità e ruolo di coordinamento art. 50: attribuzioni del RLS o art. 51: compiti e responsabilità degli organismi paritetici Gli aggiornamenti normativi Obblighi e dovrei del Datore di Lavoro nei confronti del RLS La valutazione del rischio Lo stress lavoro correlato Le differenze di genere, di età e di provenienza da altri paesi Gli obblighi connessi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione Responsabilità e obblighi connessi alla formazione per dirigenti e preposti I modelli di organizzazione e gestione (art 30) 12 h B.3 Protocollo formativo per Addetti alla prevenzione incendi, Squadre antincendio, Squadre di evacuazione Per quanto concerne l aggiornamento della formazione addetti antincendio l'art. 37 comma 9 del D. Lgs. 81/08 afferma che "i lavoratori incaricati dell attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza devono ricevere un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico". A tal proposito, non è ancora stato emanato uno specifico decreto che disciplini la durata e la periodicità di tale aggiornamento. L unica indicazione in merito, pur non avendo alcuna valenza normativa, ma di linea d indirizzo uniforme e univoca di ausilio nell adempimento dell obbligo normativo di aggiornamento periodico stabilito dal D.Lgs.81/08, risulta la Circolare Formazione addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze (D.Lgs.81/2008)- Corsi di Aggiornamento del 23/02/2011, valida sull intero territorio nazionale, emanata dalla Direzione Centrale del Corpo dei Vigili del Fuoco, la quale prevede: Aggiornamento Addetti Antincendio in attività a rischio di incendio BASSO: 2h Aggiornamento Addetti Antincendio in attività a rischio di incendio MEDIO: 5h Tale corso si articola nello specifico in 2h di teoria + 3h di pratica. Aggiornamento Addetti Antincendio in attività a rischio di incendio ELEVATA: 8h Tale corso si articola nello specifico in 5h di teoria + 3h di pratica. -12-
13 Aggiornamento Antincendio: Basso rischio Aggiornamento Antincendio: Medio rischio Aggiornamento Antincendio: Alto rischio ESERCITAZIONE PRATICA Presa visione del registro della sicurezza antincendi e chiarimenti sugli estintori portatili; Istruzioni sull uso degli estintori portatili effettuata o avvalendosi di sussidi audiovisivi o tramite dimostrazione pratica. L INCENDIO E LA PREVENZIONE Principi della combustione Prodotti della combustione Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio Effetti dell incendio sull uomo Divieti e limitazioni di esercizio Misure comportamentali PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO Principali misure di protezione antincendio Evacuazione in caso di incendio Chiamata dei soccorsi ESERCITAZIONE PRATICA Presa visione del registro della sicurezza antincendi e chiarimenti sugli estintori portatili; Esercitazioni sull uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi ed idranti L INCENDIO E LA PREVENZIONE Principi della combustione e l incendio Le sostanze estinguenti Triangolo della combustione Le principali cause di un incendio Rischi alle persone in caso di incendio Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO Le principali misure di protezione contro gli incendi Vie d esodo Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme Procedure per l evacuazione Rapporti con i Vigili del Fuoco Attrezzature e Impianti di estinzione Sistemi di Allarme Segnaletica di sicurezza Illuminazione di emergenza 2 h 1 h 1 h 3 h 2 h 3 h -13-
14 ESERCITAZIONE PRATICA Presa visione del registro della sicurezza antincendi e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi; Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale; Esercitazioni sull uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi ed idranti 3 h B.4 Protocollo formativo per Addetti al primo soccorso Per quanto concerne l aggiornamento della formazione addetti al primo soccorso l art. 3, comma 5, del DM 388/03 prevede che la formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico. Primo soccorso: Gruppi B/C Acquisire capacità di intervento pratico 4 h -14-
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