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Timestamp: 2020-04-10 20:21:21+00:00
Document Index: 168553101

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 153', 'art. 380', 'art. 360', 'art. 153', 'sentenza ', 'art. 37', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 19764 del 03/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19764 del 03/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 03/10/2016, (ud. 16/06/2016, dep. 03/10/2016), n.19764
Dott. CONTI Sergio – Consigliere –
sul ricorso 13757 – 2015 proposto da:
T.A., TIDONA PREFABBRICATI SRL, in persona del legale
PIEMONTE 32, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE SPADA,
rappresentati e difesi dall’avvocato SEBASTIANO SALLEMI giusta
AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE RAGUSA, in persona del
Portoghesi n. 12 presso L’AVVOCATURA GENERALE. DELLO STATO, che la
RISCOSSIONE SICILIA SPA;
avverso la sentenza n. 3649/18/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE SEZIONE DISTACCATA di CATANIA del 23/10/2014, depositata
16/06/2016 dal Consigliere Relatore Dott. CRUCITTI ROBERTA.
Tidona Prefabbricati s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, e T.A. propongono ricorso, affidato ad unico motivo, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate (che resiste con controricorso) e di Riscossione Sicilia s.p.a. (che non resiste) avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia – sezione distaccata di Catania, ne aveva dichiarato inammissibile, perchè tardivo, l’appello proposto avverso la decisione di primo grado sfavorevole.
Il Giudice di appello riteneva, inoltre, inapplicabile alla controversia l’art. 153 c.p.c., comma 2.
A seguito di deposito di relazione ex art. 380 bis c.p.c. e di fissazione dell’adunanza della Corte in camera di consiglio, ritualmente comunicate, i ricorrenti hanno depositato memoria.
Con l’unico motivo si lamenta, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione dì una norma di diritto (art. 153 c.p.c., comma 2) laddove la C.T.R. aveva ritenuto inapplicabile detta norma al procedimento tributario, e non aveva ritenuto a ciò sufficiente la circostanza che il dispositivo della sentenza di primo grado fosse stato comunicato dalla Segreteria, ben oltre il termine previsto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 37.
La censura non è meritevole di accoglimento non attingendo in alcun modo l’argomentazione svolta dal Giudice di appello, costituente autonoma ratio decidendi idonea a fondare la decisione, per cui la rimessione in termini era stata invocata “implausibilmente, poichè del deposito della sentenza la Segreteria della C.T.P. di Ragusa aveva dato comunicazione il 10 aprile 2013 e quindi in tempo utile per l’impugnazione”.
Ne consegue il rigetto del ricorso e la condanna dei ricorrenti, in solido, alla refusione in favore della parte costituita delle spese processuali liquidate come in dispositivo.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13 comma 1 quater, si da atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte dei ricorrenti dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dell’art. 13, comma 1 bis.
Condanna i ricorrenti, in solido, alla refusione in favore dell’Agenzia delle Entrate delle spese processuali liquidate in complessivi Euro 2.050,00 oltre eventuali spese prenotate a debito.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte dei ricorrenti dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dell’art. 13, comma 1 bis.