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Timestamp: 2020-07-05 00:19:34+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 20303 del 07/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20303 del 07/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 07/10/2016, (ud. 15/06/2016, dep. 07/10/2016), n.20303
sul ricorso 26581-2014 proposto da:
M.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE DEL
rappresentato e difeso dall’avvocato LUIGI QUERCIA giusta procura
avverso la sentenza n. 889/07/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di BARI del 2/03/2014, depositata il 15/04/2014;
15/06/2016 d’al Consigliere Relatore Dott. MARIO CIGNA.
L’Agenzia delle Entrate ricorre, affidandosi ad un unico motivo, per la cassazione della sentenza con la quale la Commissione Tributaria Regionale, nel rigettare l’appello dell’Ufficio, ha confermato la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso proposto da M.G. avverso avviso di liquidazione imposta di registro, ipotecaria e catastale (notificato l’8-4-2011) relativo a sentenza n. 281/2008 con cui il Tribunale di Trani, in giudizio vertente tra M.G. e G.F., aveva dichiarato quest’ultimo inadempiente all’obbligo dallo stesso assunto nel preliminare (concluso l’8-4-1994) di vendita di un suolo al prezzo di Lire 30.000.000 (Euro 15.943,71) ed aveva trasferito ex art. 2932 c.c. detto suolo; la CTR, in particolare, dopo aver dato atto che il contribuente (a seguito della su menzionata sentenza del Tribunale di Trani) aveva dichiarato che il valore del bene era di Euro 150.000.000 e che siffatto valore era stato utilizzato dall’Ufficio nel calcolo dell’imposta in questione, ha evidenziato che la sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. tiene luogo dell’atto definitivo di trasferimento e deve quindi essere assoggettata a registrazione in base al prezzo del bene trasferito come indicato nel preliminare (Euro 15.943,71, pari al valore della causa), a nulla rilevando (ai fini dell’imposta in questione) il valore attribuibile al bene alla data del trasferimento definitivo.
Preliminarmente sono da ritenere infondate le sollevate eccezioni di improcedibilità (essendo allegati al ricorso i necessari atti) ed inammissibilità del ricorso (essendo quest’ultimo autosufficiente). L’unico motivo di ricorso, con il quale l’Agenzia si duole che la CTR non abbia ritenuto che, in caso di sentenza ex art. 2932 c.c., il valore del bene ai fini dell’imposta in questione debba essere calcolato con riferimento alla data della sentenza, è fondato.
Questa Corte, invero, ha già chiarito che “in tema di imposta di registro, il D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 43, comma 1, lett. a) prevede che, nel caso di contratti a titolo oneroso traslativi o costitutivi di diritti reali, il valore del bene deve essere calcolato alla data dell’atto traslativo. Pertanto nell’ipotesi in cui il trasferimento sia intervenuto con sentenza adottata ai sensi dell’art. 2932 c.c. occorre fare riferimento non alla data del contratto preliminare, ma a quella della sentenza, attesa la sua efficacia costitutiva” (Cass. 22847/2010; coni 20299/2013).
Erra, pertanto, nel caso di specie la CTR, ove sembra avere preso in esame il valore indicato nel preliminare e non invece il valore del bene alla data della detta sentenza costitutiva.
In conclusione, pertanto, in accoglimento del ricorso, va cassata l’impugnata sentenza, con rinvio per nuova valutazione alla CTR Puglia, diversa composizione, che provvederà anche alla regolamentazione delle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso; cassa l’impugnata sentenza, con rinvio alla CTR Puglia, diversa composizione, che provvederà anche alla regolamentazione delle spese del presente giudizio di legittimità.