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Timestamp: 2020-01-27 19:57:14+00:00
Document Index: 83243230

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 659', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 408', 'sentenza ']

disturbo della quiete pubblica | 26 Maggio 2017
Troppe scampanellate alla porta della vicina: condannato
Nessun dubbio sull’obiettivo dell’uomo. Egli ha suonato ripetutamente il campanello per recare fastidio alla donna, che ha vissuto con disagio l’assurda situazione.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 26336/17; depositata il 25 maggio)
disturbo della quiete pubblica | 09 Maggio 2017
Il gestore della discoteca risponde degli schiamazzi dei propri clienti
La giurisprudenza di legittimità ha riconosciuto l’esistenza di una posizione di garanzia in capo al titolare di un esercizio pubblico (quale ad esempio un pub o una discoteca) da cui deriva l’obbligo di impedire schiamazzi e rumori eccessivi ad opera della propria clientela.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 22142/17; depositata l’8 maggio)
disturbo della quiete pubblica | 08 Maggio 2017
Schiamazzi dall’asilo, titolare condannata
Sanzionata la donna che gestisce una struttura in cui sono ospitati un asilo e una scuola materna. Decisivi i racconti fatti dalle famiglie che abitano nella zona e che si sono lamentate per i rumori percepiti sia di giorno che di sera.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 21923/17; depositata il 5 maggio)
disturbo della quiete pubblica | 13 Aprile 2017
Rumori da un’abitazione, ignoto il numero delle persone lamentatesi: assolto
A protestare sono stati i vicini di casa dell’uomo ora sotto accusa. Il relativo procedimento si conclude però con un’assoluzione, perché manca l’indicazione relativa ai soggetti che hanno segnalato il fastidio.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 18416/17; depositata il 12 aprile)
disturbo della quiete pubblica | 15 Febbraio 2017
Frasi farneticanti urlate in piena notte: condannato
Definitiva l’ammenda di 110 euro per un uomo ubriaco che ha iniziato a gridare, provocando preoccupazione nei vicini di casa e arrecando loro non pochi fastidi. Solo l’intervento di due pattuglie dei carabinieri ha riportato la situazione alla normalità.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6882/17; depositata il 14 febbraio)
disturbo della quiete pubblica | 07 Febbraio 2017
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 5613/17; depositata il 7 febbraio)
disturbo della quiete pubblica | 17 Gennaio 2017
Rumori molesti disturbano i condomini: integrata la lesione della quiete pubblica
La contravvenzione prevista dall’art. 659, comma 1, c.p. per chi disturba le occupazioni o il riposo delle persone è un reato di pericolo concreto la cui sussistenza deve essere valutata ex ante. Ma nel caso in cui i rumori provengano da un appartamento, quale deve essere la portata lesiva degli stessi ai fini della rilevanza penale della condotta?
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 1746/17; depositata il 16 gennaio)
disturbo della quiete pubblica | 26 Febbraio 2016
Amplificatori monstre, impianto stereo molesto: condannato l’automobilista
Fatale il controllo di una pattuglia della Polizia. I due agenti hanno accertato il volume eccessivamente alto e hanno provveduto al sequestro dell’impianto. Per l’uomo consequenziale la condanna.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 7543/16; depositata il 25 febbraio)
Disturbo della quiete pubblica | 19 Febbraio 2015
Cani scatenati, proteste dei vicini di casa e padroni nel mirino: rilevanza penale legata alla diffusività dei rumori
Rimessa in discussione la condanna decisa in primo grado, che aveva imposto ai padroni degli animali un’ammenda e l’obbligo del risarcimento a favore dei vicini di casa. Necessario, prima di decidere, accertare gli effetti del continuo abbaiare dei cani, ossia la capacità di creare problemi alla quiete pubblica.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 7392/15; depositata il 19 febbraio)
Disturbo della quiete pubblica | 25 Giugno 2014
Il giudice non può emettere “de plano” il decreto di archiviazione in assenza del preventivo avviso di cui all’art. 408 c.p.p., pena la nullità dello stesso.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 27434/14; depositata il 24 giugno)