Source: https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xiii/capo-ii/art640ter.html
Timestamp: 2019-01-21 12:00:24+00:00
Document Index: 68431341

Matched Legal Cases: ['art. 640', 'art. 10', 'art. 640', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 640', 'art. 640', 'art. 640', 'sentenza ', 'art. 640', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 640 ter codice penale - Frode informatica - Brocardi.it
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Articolo 640 ter Codice penale
Dispositivo dell'art. 640 ter Codice penale
(1)Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno (2), è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinquantuno euro a milletrentadue euro.
La pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 600 a euro 3.000 se il fatto è commesso con furto o indebito utilizzo dell'identità digitale in danno di uno o più soggetti(3).
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo e terzo comma o taluna delle circostanze previste dall'articolo 61, primo comma, numero 5, limitatamente all'aver approfittato di circostanze di persona, anche in riferimento all'età, e numero 7. (4)
(1) Tale articolo è stato introdotto dall'art. 10, della l. 23 dicembre 1993, n. 547.
(2) A differenza della truffa ex art. 640, non sono richiesti gli artifizi e i raggiri, qui sostituiti dalla manipolazione o alterazione di un sistema informatico o telematico.
(3) Il comma terzo è stato inserito dall’art. 9, comma 1, lett. a), del D.L. 14 agosto 2013, n. 933, convertito dalla l. 15 ottobre 2013, n. 119.
(4) Comma modificato, prima dall'art. 9, D.L. 14 agosto 2013, n. 93 e poi dall'art. 9, D.Lgs. 10 aprile 2018, n. 36 con decorrenza dal 9 maggio 2018.
Il legislatore ha inserito tale norma al fine di offrire tutela al patrimonio individuale, ma più specificatamente al regolare funzionamento dei sistemi informatici ed alla riservatezza dei dati ivi contenuti.
Spiegazione dell'art. 640 ter Codice penale
La norma in esame richiama chiaramente quanto disposto in tema di truffa (art. 640.
Differenze si riscontrano in merito all'elemento causale, dato che qui non si richiede l'induzione in errore della vittima, in quanto l'attività fraudolente investe il sistema informatico della stessa.
La condotta consiste nell'alterazione, comunque realizzata, del sistema informatico e dell'intervento, senza averne diritto, con qualsiasi modalità, su dati, informazioni, programmi di un sistema informatico.
La norma in oggetto è posta in rapporto di specialità con la truffa, escludendosi dunque il concorso tra esse. Nel caso in cui, oltre all'alterazione del sistema informatico, vi sia anche l'induzione in errore della persona, prevale dunque il reato base di truffa.
Massime relative all'art. 640 ter Codice penale
Integra il reato di frode informatica, nelle forme dell'intervento senza diritto su dati e informazioni contenuti in un sistema informatico, oltre che quello di accesso abusivo ad un sistema informatico, la condotta del dipendente dell'Agenzia delle Entrate che, utilizzando la "password" in dotazione, manomette la posizione di un contribuente, effettuando sgravi non dovuti e non giustificati dalle evidenze in possesso dell'ufficio.
Cass. pen. n. 6958/2011
Il reato di frode informatica aggravata, commesso in danno di un ente pubblico, si consuma nel momento in cui il soggetto agente (nella specie: il pubblico dipendente infedele) interviene, senza averne titolo, sui dati del sistema informatico, alterandone, quindi, il funzionamento.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6958 del 23 febbraio 2011)
Cass. pen. n. 27135/2010
Integra il reato di frode informatica, previsto dall'art. 640 ter c.p., l'introduzione, in apparecchi elettronici per il gioco di intrattenimento senza vincite, di una seconda scheda, attivabile a distanza, che li abilita all'esercizio del gioco d'azzardo (cosiddette "slot machine"), trattandosi della attivazione di un diverso programma con alterazione del funzionamento di un sistema informatico.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27135 del 13 luglio 2010)
Cass. pen. n. 2672/2004
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2672 del 27 gennaio 2004)
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