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Timestamp: 2018-08-14 15:57:17+00:00
Document Index: 119690682

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 117', 'art. 46', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 117']

Consulta su artt.395 e 396 cpc – Ordine Avvocati Agrigento
Consulta su artt.395 e 396 cpc
La Corte d’appello di Venezia, sezione per i minorenni, ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevedono tra i casi di revocazione quello in cui essa «si renda necessaria per consentire il riesame del merito della sentenza impugnata per la necessità di uniformarsi alle statuizioni vincolanti rese dalla Corte europea dei diritti dell’uomo», deducendo la violazione dell’art. 117, primo comma, della Costituzione, in relazione al parametro interposto dell’art. 46, paragrafo 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848.
2.− Il rimettente è stato adito per la revocazione della propria sentenza n. 126 del 19 novembre 2010, di conferma di quella resa in primo grado dal Tribunale per i minorenni di Venezia, che aveva dichiarato l’adottabilità del minore ** e disposto l’interruzione dei rapporti con la famiglia naturale.
Riferisce la Corte d’appello di Venezia che la domanda di revocazione proposta dalla madre * fa seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, seconda sezione, _ contro Italia, 21 gennaio 2014, che ha accertato la violazione, ad opera dello Stato italiano, dell’art. 8 della CEDU e lo ha condannato al pagamento in favore della ricorrente della somma di euro 40.000,00, a titolo di indennizzo per il danno morale subito, oltre alle spese.
Il rimedio revocatorio, consentendo di riesaminare nel merito la questione già decisa con la sentenza passata in cosa giudicata, sarebbe l’unico idoneo a consentire l’esecuzione della pronuncia della Corte EDU, la quale avrebbe ritenuto che, a salvaguardia del rispetto della vita familiare da ingerenze non giustificate, le autorità italiane avrebbero dovuto, prima di disporre l’affidamento del minore e avviare una procedura di adottabilità, prendere misure concrete per permettergli di vivere con la madre, e, in ogni caso, non recidere il legame con quest’ultima con un’adozione legittimante…
Corte costituzionale. SENTENZA N. 93.ANNO 2018
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 395 e 396 cpc, in riferimento all’art. 117, primo comma,Costituzione…
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