Source: http://www.prefettura.it/lecco/contenuti/14003.htm
Timestamp: 2017-06-25 00:15:13+00:00
Document Index: 81847023

Matched Legal Cases: ['art. 202', 'art. 202', 'art. 203', 'art. 21', 'art. 201', 'art. 203']

Briciole di pane Home page Servizi ai Cittadini Come fare per ... Ricorsi Rateazione delle sanzioni pecuniarie per violazioni al codice della strada Rateazione delle sanzioni pecuniarie per violazioni al codice della stradaCome ottenere la rateazione delle sanzioni pecuniarie per violazioni al Codice della Strada.
L'art. 202 bis
del decreto legislativo 30 settembre 1992, n. 285, introdotto
dalla legge 29 luglio 2010, n. 120, prevede la possibilità di
ottenere il pagamento rateale delle sanzioni amministrative
pecuniarie per una o più violazioni accertate contestualmente
con uno stesso verbale, purché di importo superiore a 200 euro.
Chi può fare la richiesta Può avvalersi della facoltà di richiedere il pagamento rateale chi
versa in condizioni economiche disagiate ed è titolare di un
fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a
10.628,16 euro. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il
reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel
medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso
l'istante, ed il limite di reddito precedente è elevato di euro
1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
Cosa fare La richiesta di pagamento rateale (vedi modello fac simile istanza di pagamento rateale
- modello fac simile autocertificazione
) va presentata al Prefetto della provincia nel cui territorio è
stata commessa la violazione, nel caso in cui la violazione
medesima è stata accertata da funzionari, ufficiali od agenti
appartenenti alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, alla
Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato o alla Polizia
Penitenziaria. Per la Prefettura di Lecco la domanda può essere trasmessa anche
via fax al n. 0341/279420 oppure all'indirizzo di posta elettronica
depenalizzazione.pref_lecco(at)interno.it
corso Promessi Sposi n. 36, cap 23900. L'istanza va, invece, presentata al Presidente della Giunta
Regionale, al Presidente dell'Amministrazione Provinciale o al
Sindaco, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da
funzionari, ufficiali o agenti rispettivamente della Regione, della
Provincia o del Comune. La richiesta deve essere presentata entro trenta giorni dalla data
di contestazione o notificazione della violazione, utilizzando
eventualmente il modello appositamente predisposto. Alla
domanda va allegata la documentazione attestante il reddito
imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche,
risultante dall'ultima dichiarazione, che non deve essere superiore
ad euro 10.628,16. Se l'interessato convive con il coniuge o
con altri familiari, deve essere prodotta la documentazione
relativa ai redditi percepiti nel medesimo periodo dai componenti
il nucleo familiare, poiché il reddito è costituito dalla somma dei
redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della
famiglia, compreso l'istante, ed il limite di euro 10.628,16 è
aumentato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari
conviventi. Ai sensi dell'art. 202, comma 5, la presentazione dell'istanza
implica rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al Prefetto
di cui all'art. 203 e di ricorso al Giudice di Pace di cui all'art.
Come si svolge il procedimento di esame e decisione
dell'istanza A cura dell'autorità ricevente, l'istanza è comunicata all'ufficio
o comando da cui dipende l'organo accertatore. Sulla base
delle condizioni economiche del richiedente e dell'entità della
somma da pagare, l'autorità competente a decidere dispone la
ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se
l'importo dovuto non supera euro 2.000,00, fino ad un massimo di
ventiquattro rate se l'importo dovuto non supera euro 5.000,00 e
fino ad un massimo di sessanta rate se l'importo dovuto supera euro
5.000,00. L'importo di ciascuna rata non può essere inferiore ad
euro 100,00. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato
si applicano gli interessi al tasso previsto dall'art. 21, comma I,
602 e successive modificazioni. Entro novanta giorni dalla presentazione dell'istanza, l'autorità
competente adotta il provvedimento di accoglimento o di rigetto
della domanda di pagamento
rateale. Decorso il suddetto termine di novanta giorni, l'istanza si intende
respinta. L'accoglimento dell'istanza, il rigetto o la decorrenza del termine
di cui al precedente periodo sono comunicati all'organo o ufficio
da cui dipende l'organo accertatore. La notificazione all'interessato dell'accoglimento dell'istanza,
con la determinazione delle modalità e dei tempi della rateazione,
ovvero del provvedimento di rigetto è effettuata a cura dell'organo
accertatore con le modalità di cui all'art. 201 del codice della
strada. Con le modalità di cui al periodo precedente è notificata anche la
comunicazione della decorrenza del termine di novanta giorni dalla
presentazione dell'istanza e degli effetti connessi al rigetto
della stessa. In caso di accoglimento dell'istanza, il comando
o ufficio da cui dipende l'organo accertatore provvede alla
verifica del pagamento di ciascuna rata.
In caso di mancato pagamento della prima rata o successivamente di
due rate, il debitore decade automaticamente dal beneficio della
rateazione. Si applicano le disposizioni di cui all'art. 203, comma
3, del codice della strada, in forza del quale il verbale
costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del
massimo della sanzione amministrativa edittale e per le spese di
procedimento. In questo caso, l'interessato sarà tenuto al
pagamento del residuo ammontare della sanzione in un'unica
soluzione, entro trenta giorni dalla data di scadenza della rata
mensile per la quale non sia stato effettuato il pagamento. In caso
di mancato pagamento, tramite iscrizione a ruolo ed emissione della
cartella esattoriale, si procede alla riscossione forzata della
somma dovuta. In caso di rigetto dell'istanza, il pagamento della sanzione
amministrativa pecuniaria nella misura indicata nel verbale deve
avvenire entro trenta giorni dalla notificazione del relativo
provvedimento ovvero dalla notificazione della comunicazione della
decorrenza del termine di novanta giorni dalla presentazione
dell'istanza e degli effetti connessi al rigetto della stessa.
La procedura sopra descritta si applica anche alle rateazioni delle
sanzioni ingiunte con ordinanze emesse a seguito delle violazioni
Fac simile istanza di pagamento rateale.Fac simile autocertificazione. Ultima modifica il 03/04/2012 alle 12:53