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Timestamp: 2020-01-21 10:38:52+00:00
Document Index: 42965857

Matched Legal Cases: ['art. 130', 'art. 130', 'art. 130', 'art. 130', 'art. 130', 'art. 130', 'art. 76']

Inosservanza dell'autorizzazione allo scarico e sua sospensione: quali i presupposti?
26 giugno 2019 21 giugno 2019 Avv. Alessandro ZucoGiurisprudenza
T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. I, sent. n. 1053 del 6 maggio 2019 (ud. del 28 marzo 2019)
Pres. Savasta, Est. Sidoti
Inquinamento idrico. Acque. Inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico. Sospensione dell’autorizzazione. Presupposti. Potenziale pericolo per la salute pubblica. Art. 130 d. lgs. n. 152/2006.
L’art. 130 del d. lgs. n. 152/2006 prevede che in caso di inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico l’autorità competente procede, secondo la gravità dell’infrazione, alle misure ivi indicate, tra le quali è anche prevista, alla lettera b), la “diffida e contestuale sospensione dell’autorizzazione per un tempo determinato, ove si manifestino situazioni di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente”; ma laddove si disponga, tra le sanzioni astrattamente applicabili al caso di specie, quella più grave della sospensione, in ragione della tutela della salute pubblica, devono essere chiaramente evincibili le ragioni per le quali sussista un potenziale pericolo per la salute pubblica.
01053/2019 REG.PROV.COLL.
della nota prot. n. 4158 del 01.02.2017 avente ad oggetto diffida e sospensione, ai sensi del comma 1, lettera b dell’art. 130 del D. Lgs 152/06, dell’autorizzazione allo scarico dell’impianto di depurazione, sito in c/da Pietre Nere a servizio del Consorzio Rete Fognante della rete fognaria del Comune di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola, rilasciata al Consorzio Rete Fognante in qualità di Soggetto Gestore con D.D.G. n. 545 del 17.04.2013 dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti – Servizio 1 – Gestione ed attuazione del servizio idrico integrato” – U.O.B. 3 – “Tutela dei corpi idrici, qualità delle acque, impianti di trattamento per il riuso del refluo”;
eccesso di potere sotto svariati profili, poiché a fronte di un impianto perfettamente funzionante e di una situazione del tutto invariata rispetto a quelle che hanno giustificato il rilascio negli anni passati di una autorizzazione provvisoria allo scarico nel Fiume Alcantara, appare profondamente contraddittorio il comportamento della Regione teso oggi a sospendere l’autorizzazione allo scarico e diffidare a scaricare nel Fiume Alcantara, in violazione del principio di proporzionalità dell’azione amministrativa; inoltre i risultati delle analisi dei campioni prelevati hanno dato valori tutti nella norma; parte ricorrente lamenta altresì la violazione dell’art. 130 del D. Lgs n. 152/2006, che nell’ipotesi di inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico attribuisce all’Autorità Amministrativa un potere di graduare la sanzione in relazione alla gravità dell’infrazione (quarto motivo di ricorso);
Nell’ambito dell’elaborazione giurisprudenziale, il principio di proporzionalità è stato riferito al “senso di equità e di giustizia”, che deve “sempre caratterizzare” la decisione amministrativa e che si esprime attraverso una “doverosa un’adeguata ponderazione delle contrapposte esigenze, al fine di trovare la soluzione che comporti il minor sacrificio possibile”. Ciò “impone all’amministrazione di adottare un provvedimento non eccedente quanto è opportuno e necessario per conseguire lo scopo prefissato” (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 20 febbraio 2017, n. 746), cosicché “nel caso in cui l’azione amministrativa coinvolga interessi diversi, è doverosa un’adeguata ponderazione delle contrapposte esigenze, al fine di trovare la soluzione che comporti il minor sacrificio possibile” (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 23 dicembre 2016, n. 5443).
L’art. 130 d. lgs. n. 152 del 2006 prevede che “in caso di inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico l’autorità competente procede, secondo la gravità dell’infrazione:
In proposito, la giurisprudenza ha avuto occasione di affermare che l’art. 130 del d. lgs. n. 152/2006 prevede che in caso di inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico l’autorità competente procede, secondo la gravità dell’infrazione, alle misure ivi indicate, tra le quali è anche prevista, alla lettera b), la “diffida e contestuale sospensione dell’autorizzazione per un tempo determinato, ove si manifestino situazioni di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente”; ma laddove si disponga, tra le sanzioni astrattamente applicabili al caso di specie, quella più grave della sospensione, in ragione della tutela della salute pubblica, devono essere chiaramente evincibili le ragioni per le quali sussista un potenziale pericolo per la salute pubblica (T.A.R. Sicilia, sez. III di Palermo, 24/05/2016 n. 1248).
Scarica in pdf il testo della sentenza: t.a.r. catania, sez. 1, sent. n. 1053-2019
Taggato acque, art. 130, art. 76, d. lgs. n. 152/2006, depurazione, diffida, diritto ambientale, diritto amministrativo, giurisprudenza, inosservanza delle prescrizioni, inquinamento idrico, liquami depurati, scarichi industriali, sospensione dell'autorizzazione, t.a.r., t.a.r. catania n. 1053/2019, tutela della salute pubblica, valutazione dei rischi sanitari