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Timestamp: 2018-07-18 03:13:23+00:00
Document Index: 52329077

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 30', 'sentenza ', 'art. 30', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 83', 'art. 5', 'art. 83', 'art. 86', 'art. 30', 'art. 83', 'art. 120', 'art. 13']

sezione staccata di Brescia sentenza n. 282 depositata il 27 febbraio 2017 - Capacità economica e finanziaria – mezzi di prova – pluralità – criteri di scelta – discrezionalità della stazione appaltante e limiti; copertura assicurativa adeguata – dimostrazione – produzione in gara di un impegno ad integrare il massimale, anzichè di una polizza assicurativa con il massimale richiesto dalla lex specialis – sufficienza – esclusione – illegittimità; verifica della documentazione amministrativa in seduta riservata – ammissibilità – condizioni (art. 30 , 83 , allegato xvii d.lgs. N. 50/2016) - Studio Cerbone
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Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia sentenza n. 282 depositata il 27 febbraio 2017
N. 00282/2017 REG.PROV.COLL.
N. 01485/2016 REG.RIC.
ex art. 120 commi 2-bis e 6-bis cpa
sul ricorso numero di registro generale 1485 del 2016, proposto da:
S. SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE, rappresentata e difesa dagli avv. Massimiliano Brugnoletti e Paola Scolari, con domicilio eletto presso la seconda in Brescia, via Solferino 55;
AZIENDA SOCIO-SANITARIA TERRITORIALE (ASST) BERGAMO OVEST, rappresentata e difesa dall’avv. Maurizio Boifava, con domicilio eletto presso l’avv. Alberto Salvadori in Brescia, via XX Settembre 8;
CC – CONSORZIO DI COOPERATIVE SOCIALI SOCIETÀ COOPERATIVA ONLUS, non costituitasi in giudizio;
– del verbale del 7 novembre 2016, con il quale è stata disposta in seduta pubblica l’esclusione della cooperativa ricorrente dalla gara per l’affidamento del servizio di gestione della Comunità Protetta ad Alta Intensità di Martinengo, della Comunità Protetta a Media Intensità di Bonate Sopra, e dei programmi di residenzialità leggera;
– della nota del responsabile della UO Approvvigionamenti del 9 novembre 2016, con la quale è stata comunicata l’esclusione dalla gara;
– del verbale del 24-26 ottobre 2016, con il quale è stata disposta in seduta riservata l’esclusione della cooperativa ricorrente dalla gara;
– del verbale del 28 novembre 2016, con il quale è stata confermata l’esclusione della cooperativa ricorrente;
– degli atti presupposti, tra cui il disciplinare di gara;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’ASST Bergamo Ovest;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 febbraio 2017 il dott. Mauro Pedron;
1. L’ASST Bergamo Ovest, con bando pubblicato sulla GUUE il 16 luglio 2016, ha indetto una procedura aperta telematica per l’aggiudicazione, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, della gestione triennale (ripetibile per un ulteriore triennio) della Comunità Protetta ad Alta Intensità di Martinengo, della Comunità Protetta a Media Intensità di Bonate Sopra, e dei programmi di residenzialità leggera. L’importo a base di gara per il primo triennio era pari a € 2.850.000 (Iva esclusa). L’attività si colloca nella categoria dei servizi sanitari e sociali.
2. Il disciplinare di gara (art. 5) prevedeva tra i requisiti di partecipazione, quale prova della capacità economica e finanziaria, “l’attestazione, indicando data e soggetto emanante, del possesso di una copertura assicurativa contro i rischi professionali di importo non inferiore a quello a quello a base di gara”.
3. Alla gara hanno partecipato due soggetti, la ricorrente cooperativa sociale S. e l’ATI guidata dal consorzio di cooperative sociali CC.
4. Per quanto riguarda il requisito di cui all’art. 5 del disciplinare di gara, la cooperativa ricorrente ha dichiarato, nella domanda di partecipazione, di essere in possesso di una polizza RC professionale di Zurich Insurance PLC con un massimale pari a € 1.500.000, precisando che era già stato concordato con l’agenzia “l’adeguamento, in caso di aggiudicazione dell’appalto in oggetto, del massimale da € 1.500.000 a € 3.000.000, operante con effetto immediato a semplice richiesta della scrivente”. A conferma, è stata allegata la dichiarazione del broker Assiteca BSA srl di data 7 ottobre 2016, nella quale si afferma che “su specifica richiesta la Compagnia [Zurich Insurance PLC] ci ha accordato l’aumento del massimale da € 1.500.000 a € 3.000.000, tale adeguamento sarà operante su richiesta della contraente spett.le S. Soc. Coop. Soc. Onlus con effetto immediato dalla richiesta stessa”.
5. Oltre alla dichiarazione del broker e alla polizza originaria con Zurich Insurance PLC, la ricorrente ha allegato alla domanda anche una diversa polizza assicurativa, con un massimale pari a € 6.000.000, riferita alla responsabilità civile. Questa seconda polizza, tuttavia, escludeva espressamente i danni derivanti da attività mediche e infermieristiche, e quelli relativi alla gestione di strutture sanitarie e all’attività professionale in genere.
6. Nella seduta riservata del 24-26 ottobre 2016 la commissione di gara ha valutato la documentazione amministrativa contenuta nelle buste telematiche, e ha deciso di escludere la cooperativa ricorrente, ritenendo che il requisito di capacità economica e finanziaria dovesse essere provato con l’allegazione di una vera e propria polizza assicurativa avente il massimale richiesto. La decisione è stata ribadita nella seduta pubblica del 7 novembre 2016, e ulteriormente confermata, in risposta a una richiesta di autotutela da parte della cooperativa ricorrente, nella seduta del 28 novembre 2016. Con la stessa procedura, la commissione di gara ha escluso anche l’altra concorrente, per mancata specificazione delle parti di servizio assegnate alle società consorziate e per incompletezza della copertura assicurativa contro i rischi professionali.
7. Contro i verbali relativi alle predette sedute, e per quanto necessario contro lo stesso disciplinare di gara, la ricorrente ha proposto impugnazione allo scopo di essere riammessa alla gara e di conservare le possibilità di aggiudicazione. In subordine, è stato chiesto il risarcimento per equivalente.
8. Le censure sono così sintetizzabili: (i) violazione dell’art. 83 comma 4-c del Dlgs. 18 aprile 2016 n. 50, nonché dell’art. 5 del disciplinare di gara, in quanto l’impegno della compagnia di assicurazione circa l’integrazione del massimale costituirebbe un livello adeguato di copertura assicurativa contro i rischi professionali; (ii) violazione dell’art. 83 comma 9 del Dlgs. 50/2016 per mancato esercizio del potere di soccorso istruttorio, essendovi una polizza valida contro i rischi professionali, che avrebbe potuto essere immediatamente integrata con l’adeguamento del massimale; (iii) violazione dell’art. 86 comma 4 e dell’allegato XVII del Dlgs. 50/2016, in quanto la prova della capacità economica e finanziaria potrebbe essere data, in via alternativa, dalla copertura assicurativa contro i rischi professionali oppure da idonee dichiarazioni bancarie, presenti nel caso in esame; (iv) violazione del principio di massima partecipazione, in quanto sarebbe stato necessario interpretare il disciplinare di gara nel senso che era sufficiente anche la sola polizza per la responsabilità civile non riferita all’attività professionale; (v) in via subordinata, violazione dell’art. 30 del Dlgs. 50/2016 e del principio di trasparenza, in quanto la valutazione della documentazione amministrativa avrebbe dovuto avvenire in seduta pubblica.
9. L’ASST si è costituita in giudizio, chiedendo la reiezione del ricorso.
23. Il ricorso deve quindi essere accolto, con il conseguente annullamento degli atti impugnati, per i profili sopra esposti, e la riammissione della cooperativa ricorrente alla gara. La pronuncia favorevole su questo punto non lascia margini alla richiesta di risarcimento per equivalente, peraltro introdotta solo in via subordinata.
24. Tenendo conto dell’attività interpretativa resa necessaria dalla formulazione dell’art. 83 comma 4-c del Dlgs. 50/2016, e considerando, da un lato, la ridotta attività processuale imposta dal rito ex art. 120 commi 2-bis e 6-bis cpa, e dall’altro la reiezione della domanda risarcitoria, appare giustificata l’integrale compensazione delle spese di giudizio.
25. Il contributo unificato è a carico dell’amministrazione ai sensi dell’art. 13 comma 6-bis.1 del DPR 30 maggio 2002 n. 115.
(b) respinge la domanda di risarcimento per equivalente;
(d) pone il contributo unificato a carico dell’ASST Bergamo Ovest.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 23 febbraio 2017 con l’intervento dei magistrati: