Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25294-del-09-10-2019
Timestamp: 2020-04-04 12:58:03+00:00
Document Index: 80447295

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1362', 'art. 1325', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 25294 del 09/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25294 del 09/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 09/10/2019, (ud. 16/04/2019, dep. 09/10/2019), n.25294
sul ricorso 18131-2018 proposto da:
POSTE ITALIANE SPA (OMISSIS), in persona del Responsabile della
Funzione Risorse Umane, elettivamente domiciliata in ROMA; PIAZZA
CAVOUR 19, presso lo studio dell’avvocato DE LUCA TAMAJO RAFFAELE,
D.A.M., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA
dall’avvocato DEL MONTE FRANCO;
avverso la sentenza n. 63/2017 della CORTE D’APPELLO di POTENZA,
partecipata del 16/04/2019 dal Consigliere Relatore Dott. ESPOSITO
la Corte d’Appello di Potenza, con sentenza del 6 giugno 2017, decidendo su rinvio dalla Corte di Cassazione e in riforma della sentenza di primo grado, dichiarò la nullità del termine apposto al contratto di lavoro stipulato tra D.A.M. e Poste Italiane S.p.A., dichiarando la sussistenza tra le parti di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dal 1/7/2002;
avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione Poste Italiane S.p.A. sulla base di unico motivo;
D.A.M. ha resistito con controricorso;
la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., è stata notificata alla parte costituita, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consigli.
Con l’unico motivo Poste Italiane S.p.A. denuncia la violazione del D.Lgs. n. 368 del 2001, art. 1 e degli Accordi del 17, 18 e 23 ottobre, 11 dicembre 2001, 11 gennaio, 13 febbraio e 17 aprile 2002, del 30 luglio 2002 e del 18 settembre 2002 in connessione con gli art. 12 preleggi e art. 1362 c.c., art. 1325 c.c. e ss. (art. 360 c.p.c., n. 3), rilevando che la Corte territoriale, laddove aveva ritenuto la causale apposta al contratto inidonea a soddisfare l’onere di indicazione sufficientemente dettagliata della causale, era in contrasto con il costante orientamento della Corte di legittimità in forza del quale l’esplicitazione delle ragioni dell’apposizione del termine poteva risultare anche indirettamente da contratto, attraverso il riferimento ad altri scritti accessibili alle parti, poichè nel caso in esame non erano stati minimamente esaminati dalla Corte d’appello i contratti e accordi collettivi richiamati in contratto;
con memoria Poste Italiane s.p.a. ha comunicato a questa Corte che il 22 ottobre 2018 è intervenuta tra le parti una transazione per definire il presente giudizio, come da verbale di conciliazione sindacale allegato, e ha chiesto dichiararsi cessata la materia del contendere;
che allorchè, nel giudizio di legittimità, intervenga una transazione od altro fatto che determini la cessazione della materia del contendere, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, essendo venuto meno l’interesse alla definizione del giudizio e, quindi, ad una pronuncia nel merito dell’impugnazione (sin da Cass., sez. un., 18 maggio 2000, n. 368 ed ord., sez.un., 26 luglio 2004, n. 14059; e quindi, e multis, 5 novembre 2014, n. 23623; 20 gennaio 2011, n. 1344; 13 luglio 2009, n. 16341; 5 agosto 2008, n. 21122; 15 marzo 2007, n. 6026; 30 giugno 2006, n. 15113; 24 giugno 2005, n. 13565; 27 gennaio 2003, n. 1205);
che ricorrono giusti motivi, tenuto conto delle ragioni della decisione, per dichiarare compensate fra le parti le spese del presente giudizio.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso per cessata la materia del contendere. Spese compensate.