Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/12-5/Foro+del+consumatore
Timestamp: 2020-03-28 09:29:47+00:00
Document Index: 184662149

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 46', 'art. 33', 'art. 1469', 'art. 1469', 'art. 1469', 'art. 33', 'art. 63', 'art. 20']

Intestazione fiduciaria delle quote – Normativa del consumatore – Inapplicabilità – Clausola elettiva del foro – Validità
Nel caso di acquisto di azioni Veneto Banca deve essere rigettata l’eccezione di incompetenza territoriale articolata dalla banca ai sensi dell’art. 19 c.p.c., poichè nella controversia tra cliente retail e istituto di credito deve applicarsi il c.d. foro del consumatore. Infatti, a fronte della prospettazione attorea, nella quale la domanda ha ad oggetto un contratto tra un cliente-consumatore ed un istituto di credito-professionista deve essere ritenuto competente il giudice del luogo ove il consumatore ha la residenza o il domicilio. (David Giuseppe Apolloni) (Simona Batori) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 04 Maggio 2016. Segue...
Benchè l’art. 46, lett. d) d.lgs. n. 206/2005 (Codice del consumo), esclude dalla applicazione delle disposizioni della Sezione I, i contratti relativi a strumenti finanziari, deve essere dichiarata nulla ai sensi degli artt. 33 e 34 del d.lgs. citato la clausola di deroga alla competenza territoriale che non abbia formato oggetto di specifica trattativa tra le parti, con la conseguenza che troverà comunque applicazione il principio generale in materia di contratti tra professionista e consumatore secondo il quale sarà competente il giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 28 Febbraio 2011. Segue...
Codice del consumo – Foro esclusivo di residenza o domicilio del consumatore – Clausola oggetto di trattativa individuale – Derogabilità.
Affinchè si possa derogare alla regola del foro di residenza o domicilio eletto del consumatore, il contratto tra un professionista ed un consumatore deve contenere una clausola che sia stata oggetto di trattativa individuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26 Settembre 2008. Segue...
Competenza per territorio – Foro esclusivo del consumatore – Derogabilità da parte del consumatore in favore dei fori alternativi.
L’inderogabilità del criterio di determinazione della competenza territoriale desumibile dalla legislazione a tutela del consumatore (art. 33, comma 2, lett u.) D.Lgs. n. 206/2005 e, in precedenza, art. 1469bis, comma 3, n. 19 cod. civ.) riguarda solamente il professionista e non anche il consumatore, il quale può liberamente rinunziare a tale criterio, posto nel suo esclusivo interesse, derogandovi in favore di uno dei fori competenti in via alternativa ai sensi degli artt. 18, 19 e 30 cod. proc. civ.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 04 Giugno 2008, n. 0. Segue...
La norma contenuta nel n. 19 dell’art. 1469 bis cod. civ. ha natura processuale e, come tale, va applicata ai giudizi introdotti dopo la sua entrata in vigore, anche se la controversia ha origine da contratti stipulati in data anteriore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 18 Ottobre 2006, n. 0. Segue...
Con l’entrata in vigore del d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, c.d. codice del consumo, occorre distinguere tra il foro esclusivo del consumatore (art. 1469 bis, comma 3, n. 19 c.c., ora riprodotto nell’art. 33, comma 2 del citato d.lgs.), il quale prevede una competenza territoriale esclusiva ma derogabile con clausola che sia stata oggetto di trattativa individuale, dalla competenza inderogabile del foro del luogo di residenza del consumatore prevista dall’art. 63 del codice del consumo solo per le controversie riguardanti i contratti negoziati fuori dai locali commerciali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27 Settembre 2006. Segue...
Sussiste, ai sensi dell’art. 20 c.p.c., la competenza per territorio del giudice ove la banca convenuta in giudizio dall’investitore ha una direzione territoriale e numerose filiali i cui dirigenti e quadri sono muniti di rappresentanza a stare in giudizio. Tribunale Milano, 15 Marzo 2006. Segue...