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Timestamp: 2018-11-17 23:18:08+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 189', 'sentenza ', 'art. 189', 'sentenza ', 'art. 189', 'art. 189']

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - SENTENZA 9 marzo 2018, n.10736
Posizione di garanzia dell’utente della strada
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - SENTENZA 9 marzo 2018, n.10736MASSIMA
In tema di circolazione stradale, il reato di cui all’art. 189, commi 6 e 7, cod. strada è configurabile nei confronti dell’utente della strada coinvolto nel sinistro, pur se non responsabile dello stesso, in quanto l’incidente, che è comunque ricollegabile al suo comportamento, assume il valore di antefatto non punibile idoneo ad identificare il titolare di una posizione di garanzia al fine di proteggere gli altri utenti coinvolti dal pericolo derivante da un ritardato soccorso. (Sul punto, la Corte motiva che è il coinvolgimento "comunque" in un sinistro, persino senza alcuna responsabilità, a far scattare gli obblighi di fermarsi e di prestare assistenza ai feriti).
La Corte di appello di Milano il 23 febbraio 2017 ha integralmente confermato la sentenza con cui il 22 febbraio 2016 il Tribunale di Sondrio ha riconosciuto M.G. responsabile del reato di cui all’art. 189, comma 6, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, in quanto, trovandosi alla guida di una trattrice agricola ed essendo rimasto coinvolto in un sinistro stradale con feriti (C.C. , C.A. e Co.Si. ), si allontanava dal luogo prima che le forze di polizia potessero procedere alla sua identificazione ed alle verifiche ed ai rilievi del caso, fatto commesso l’11 novembre 2013. Ricorre tempestivamente per la cassazione della sentenza l’imputato, tramite difensore.
Richiamata la motivazione della Corte di appello nella parte in cui sottolinea che la difesa ignora le fotografie, da cui risulta che l’auto delle sorelle C. era sfondata nella parte anteriore sinistra, 'segno oggettivo di un evento inevitabilmente percepibile e di impossibile sottovalutazione' (p. 1 della sentenza) e che i gravi danni ai veicoli coinvolti, tra i quali quello delle signore C. , ed 'il fumo sprigionatosi dopo l’impatto, comunque percepito dal M. che sia pure fugacemente arrestò la marcia dopo qualche metro, salvo poi prontamente allontanarsi, le modalità con cui i due conducenti feriti uscirono dall’abitacolo segnalano loggettiva impossibilità di sottovalutare l’accaduto e di escludere danni alle persone coinvolte' (p. 2), il ricorrente censura il ragionamento, secondo cui sussisterebbe il dolo perché l’imputato ha percepito o avrebbe dovuto percepire il verificarsi di un sinistro idoneo a produrre danni.
'2.4. Il reato in esame trova, dunque, il suo fondamento nell’obbligo giuridico di attivarsi previsto dall’art. 189, comma 1, cod. strada, che attribuisce all’utente della strada, coinvolto in un sinistro comunque riconducibile al suo comportamento, una posizione di garanzia per proteggere altri utenti coinvolti nel medesimo incidente dal pericolo derivante da un ritardato soccorso. La posizione di garanzia trova, nel caso in esame, la sua ratio nel dato di esperienza per cui i protagonisti del sinistro sono in condizione di percepirne nell’immediatezza le conseguenze dannose o pericolose, dunque di evitare, indipendentemente dall’ascrivibilità agli stessi di tali conseguenze, che dal ritardato soccorso delle persone ferite possa derivarne un danno alla vita ed all’integrità fisica. Come già affermato da questa Sezione, il combinato disposto dei commi 1, 6 e 7 dell’art. 189 d.lgs. n.285/1992, non lega l’obbligo di assistenza alla consumazione e all’accertamento di un reato, ma al semplice verificarsi di un incidente comunque ricollegabile al comportamento dell’utente della strada al quale l’obbligo di assistenza è riferito. Nella previsione incriminatrice manca qualsiasi rapporto che condizioni l’esistenza dell’obbligo di attivarsi alla qualificazione come reato della condotta dell’utente. All’evidenza, la sola condizione per la esigibilità della assistenza e la punibilità della sua omissione è posta nella generalissima relazione di collegamento (a qualsiasi titolo) tra incidente e comportamento di guida dell’utente della strada (Sez. 4, n.34138 del 21/12/2011, dep. 2012, Cilardi, Rv. 25374501).