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Timestamp: 2017-08-20 11:50:54+00:00
Document Index: 155128748

Matched Legal Cases: ['art.33', 'art.9', 'art.32', 'art.14', 'art.92', 'art.19', 'art.37', 'art.132', 'art.39', 'art.38', 'art.39', 'art.46']

Significative novità normative in materia di appalti pubblici secondo D.L. 24 aprile 2014, n.66 | Trasparenza e Integrità
Significative novità normative in materia di appalti pubblici secondo D.L. 24 aprile 2014, n.66
Il D.L. 24 aprile 2014, n.66, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n.89 ed il D.L. 24 giugno 2014, n.90 (ancora in fase di conversione in legge), hanno introdotto significative novità normative in materia di appalti pubblici, modificando anche alcune disposizioni del D.Lgs. 12 aprile 2006, n.163.
In particolare, si richiamano all’attenzione degli utenti:
1) il comma 3bis dell’art.33 del D.Lgs. n.163/2006, come modificato dall’art.9 del D.L. n.66/2014 (i cui effetti decorrono dal 1° luglio 2014), che obbliga i comuni non capoluogo di provincia ad acquisire lavori, beni e servizi o nell'ambito delle unioni dei comuni di cui all'art.32 del D.Lgs. n.267/2000 (ove esistenti), o costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, o ricorrendo ad un soggetto aggregatore, o ricorrendo alle province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56, o (ma limitatamente a beni e servizi) attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento;
2) l’art.14 del D.L. n.90/2014, che introduce il comma 6bis all'art.92 del D.Lgs. n.163/2006 in materia di incentivi alla progettazione, escludendo che detti incentivi possano essere corrisposti al personale con qualifica dirigenziale (in particolare, si dispone che “In ragione della onnicomprensività del relativo trattamento economico, al personale con qualifica dirigenziale non possono essere corrisposte somme in base alle disposizioni di cui ai commi 5 e 6”);
3) l’art.19 del D.L. n.90/2014, che dispone la soppressione dell'A.V.C.P. (Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture) ed il trasferimento dei rispettivi compiti e funzioni alla neo costituita A.N.A.C. (Autorità Nazionale AntiCorruzione);
4) l'art.37 del D.L. n.90/2014, che prevede l'obbligo di trasmettere alla neo costituita A.N.A.C. (Autorità Nazionale AntiCorruzione), entro trenta giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante ed unitamente al progetto esecutivo, all'atto di validazione e ad un’apposita relazione del responsabile del procedimento, le varianti in corso d'opera ex art.132, comma 1, lett.b), c) e d), del D.Lgs. n.163/2006;
5) l'art.39, comma 1, del D.L. n.90/2014, che introduce il comma 2bis all’art.38 del D.Lgs. n.163/2006, ai sensi del quale “La mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni sostitutive di cui al comma 2 obbliga il concorrente che vi ha dato causa al pagamento, in favore della stazione appaltante, della sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara, in misura non inferiore all'uno per mille e non superiore all'uno per cento del valore della gara e comunque non superiore a 50.000 euro, il cui versamento e' garantito dalla cauzione provvisoria. In tal caso, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. Nei casi di irregolarità non essenziali, ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiede la regolarizzazione, ne' applica alcuna sanzione. In caso di inutile decorso del termine di cui al secondo periodo il concorrente e' escluso dalla gara. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte”;
6) l’art.39, comma 2, del D.L. n.90/2014, che introduce il comma 1ter all’art.46 del D.Lgs. n.163/2006, ai sensi del quale “Le disposizioni di cui all'articolo 38, comma 2-bis, si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara”.