Source: http://www.confagricoltura.org/bologna/2017/02/15/aliquote-contributive-per-lanno-2017-lavoratori-dipendenti-e-collaboratori-coordinati-e-continuativi/
Timestamp: 2017-03-29 16:55:52+00:00
Document Index: 179226486

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 2']

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER L’ANNO 2017. LAVORATORI DIPENDENTI E COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI. - Bologna
Mercoledì 29 Marzo 2017 - 18 : 55
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Notiziario ProvincialeALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER L’ANNO 2017. LAVORATORI DIPENDENTI E COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI.
Aliquote contributive per l’anno 2017. Lavoratori dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi. Pubblichiamo, come ogni anno, le tabelle relative alle aliquote contributive I.N.P.S. in vigore nel settore agricolo, per l’anno 2017, per i lavoratori dipendenti e per i collaboratori coordinati e continuativi (ed assimilati), di aziende agricole.
Rimane ancora da applicare l’aumento annuo dello 0,20% del contributo FPLD a carico dei datori di lavoro agricolo tradizionali, in quanto non è ancora stata raggiunta l’aliquota contributiva in vigore per gli altri settori produttivi
TFR ai fondi pensione – Esoneri compensativi
L’art. 1, c. 764, della legge n. 296/20096 prevede per i lavoratori i quali conferiscano il TFR ai fondi pensionistici integrativi e/o al fondo I.N.P.S. l’esonero dal contributo, pari allo 0,20; se il conferimento del TFR è, invece, parziale l’esonero è direttamente proporzionale.
Dal gennaio 2008 la norma prevede ancora l’esonero dal versamento dei contributi sociali nella misura che si è stabilizzata ed è pari a 0,28%.
Tale esonero sui contributi si applica prioritariamente sulla contribuzione per assegni familiari e, in caso di incapienza, su quelli per maternità e disoccupazione o su altre contribuzioni per il finanziamento delle prestazioni temporanee.
L’art. 4, commi 28-29 della legge n. 92/2012 (cd. Riforma Fornero) ha reso definitivo il regime di sgravio contributivo previsto dall’art. 1, commi 67 e 68, della legge n. 247/2007 relativo alle erogazioni previste dalla contrattazione collettiva di secondo livello (aziendale e territoriale) a titolo di premio di produttività.
previste dai contratti collettivi aziendali ovvero di secondo livello, quando
incerte nella corresponsione o nell’ammontare e
correlate alla misurazione di incrementi di produttività, qualità, nonché ulteriori elementi di competitività, assunti dal contratto collettivo quali indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati.
Premesso che nel settore agricolo sono esclusi dall’ambito di applicazione della NASPI sia gli operai agricoli a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato, applicandosi ancora le previgenti norme in materia di disoccupazione agricola, è opportuno ricordare le principali regole poste al riguarda dal Jobs Act.
Il finanziamento della NASPI avviene attraverso il contributo in precedenza previsto per il finanziamento della disoccupazione non agricola, l’aliquota è d’ordinario pari all’1,61% (di cui 0,30 destinato al finanziamento della formazione continua).
Nel settore agricolo, quindi, la regola si applica solo per gli impiegati, quadri e dirigenti agricoli: per tali figure è perciò dovuta, dedotte le riduzioni di legge, la contribuzione dello 0,67 per cento già destinata al finanziamento della disoccupazione (di cui 0,30 destinato al finanziamento della formazione continua).
Per i rapporti a tempo determinato si applica un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,4 per cento della retribuzione imponibile.
i lavoratori a termine assunti in sostituzione di lavoratori assenti;
i lavoratori a termine assunti per lo svolgimento delle attività stagionali elencate nel DPR n. 1525/1963;
così come non è dovuto per gli operai agricoli a tempo determinato (art. 10, comma 2, D.Lgs. n. 368/2001 e D.Lg. n. 81/2015).
Contributo aggiuntivo in caso di licenziamento Contrariamente ai settori economici diversi dall’agricoltura, nel settore primario non è dovuto nemmeno il contributo aggiuntivo previsto per le interruzioni dei rapporti di apprendistato diverse dalle dimissioni o dal recesso del lavoratore, ivi incluso il recesso del datore di lavoro al termine del periodo di formazione.
La NASPI e la contribuzione innanzi citate sono quindi applicabili come già detto unicamente agli impiegati, quadri e dirigenti dell’agricoltura.
L’art. 1 della legge n. 247/2007 (commi da 62 a 64) ha introdotto anche per gli operai agricoli il contributo dello 0,30% di cui alla legge n. 845/1978 per il finanziamento delle iniziative di formazione continua.
Contribuzione al Fondo di integrazione salariale INPS Il settore agricolo come noto non rientra tra i settori produttivi interessati al Fondo residuale I.N.P.S. in quanto l’agricoltura è interessata dalla applicazione della speciale normativa per l’integrazione salariale agricola (CISOA), che riconosce le relative prestazioni sia in favore di operai che dei soggetti aventi qualifica impiegatizia.
Ciò è stato confermato dal Ministero del Lavoro (nota n. 10593 del 13/05/2016), che ha chiarito peraltro come anche i datori di lavoro agricolo con qualifica di coltivatore diretto sono esclusi dall’obbligo di contribuzione al Fondo di integrazione salariale, i dipendenti beneficiano, infatti, della cassa integrazione salari operai agricoli (CISOA) di cui alla legge n. 457/72, ancorché esonerati dall’obbligo di versare all’INPS la contribuzione prevista.
Riduzione contribuzione INAIL L’art. 1, comma 128, della legge 28 dicembre 2013, n. 147, stabilisce la riduzione della contribuzione antinfortunistica.
La riduzione contributiva riguarda:
“premi e contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”;
ciò tenendo conto dell’andamento infortunistico aziendale;
come noto, l’accesso al beneficio d’ordinario non richiede la presentazione di alcuna istanza, viceversa per le lavorazioni iniziate da meno di un biennio, per l’accesso allo sgravio le aziende interessate debbono presentare una apposita domanda.
Per l’anno 2017 la misura della riduzione è prevista nel 16,48% dei premi e contributi (Decreto direttoriale del Ministero del lavoro del 9/11/2016 sulla base della determina n. 307/2016 del Presidente INAIL).
Zone svantaggiate e montane, agevolazioni
Confermate per il 2017 le precedenti agevolazioni:
75% nei territori montani particolarmente svantaggiati (cosiddette zone montane);
68% nelle zone agricole svantaggiate, comprese le aree dell’obiettivo 1, regolamento (CE) n. 1260/1999 e le regioni Abruzzo, Molise e Basilicata (cosiddette zone svantaggiate).
Dopo innumerevoli cambiamenti con la Legge di Bilancio per il 2017 (legge n. 232/2016, art. 1, c. 165) è stato definito, per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA iscritti esclusivamente alla Gestione separata I.N.P.S. la riduzione dell’aliquota prevista nella misura del 25%.
Resta confermata la suddivisione del costo contributivo tra azienda committente (che versa i 2/3 del contributo) e collaboratore (che paga 1/3 del contributo).
Le norme contributive innanzi viste per i Co.Co.Co. sono applicate anche agli associati in partecipazione con conferimento di lavoro che, ai sensi dell’art. 43 della legge n. 326/2003, come noto, sono tenuti all’iscrizione, sin dal 1° gennaio 2004, nella gestione separata (ex art. 2, c. 26, legge n. 335/95).
Pertanto, anche per tale categoria di soggetti le aliquote contributive pensionistiche per l’anno 2017 sono quelle in vigore per i collaboratori indicate nel paragrafo precedente.
Si ricorda che con il d.lgs. n. 81/2015 (Jobs Act) è stata vietata la stipula di nuovi contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro a decorrere dal 15 giugno 2015.
di aziende agricole tradizionali
aliquote contributive in vigore nel 2017
di aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale
49,3365
40,4965
di aziende diretto coltivatrici
44,2065
35,3665
35,1665
contributi i.n.p.s
totale contributi i.n.p.s.
contributi e.n.p.a.i.a.
totale contributi e.n.p.a.i.a.
riepilogo aliquote contributive nel 2017
9,4491
11,9469
10,3491
13,1629
9,0166
11,4573
a carico collaboratore
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