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Timestamp: 2017-09-22 00:03:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 15', 'art 15', 'art. 139', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 21']

PPT - A cura di Cinzia Olivieri PowerPoint Presentation - ID:4890278
A cura di Cinzia OlivieriPowerPoint Presentation
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A cura di Cinzia Olivieri - PowerPoint PPT Presentation
Organi collegiali e Forum dei genitori: Storia, modalità e requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive. A cura di Cinzia Olivieri. Premessa. Ripercorriamo insieme le modalità e le norme della partecipazione dei genitori nella e della scuola.
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Organi collegiali e Forum dei genitori: Storia, modalità e requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive
Napoli - PICO - 7 aprile 2011 Seminario di informazione, formazione e sensibilizzazione
Premessa requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive
Ripercorriamo insieme le modalità e le norme della partecipazione dei genitori nella e della scuola.
Gli Organi Collegiali sono stati introdotti con il DPR 416/74 (Decreti Delegati), poi modificato con il D.L.vo 297/94 e si distinguono in:
Organi Collegiali di istituto requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive
Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe (art. 5 D.L.vo 297/94)
Consiglio di circolo o di istituto e giunta esecutiva (art. 9 D. L.vo 297/94)
Normativamente disciplinati e stabili.
I regolamenti interni delle scuole dispongono per quanto non previsto dalle norme. In mancanza di regolamento il Ministero ha emanato un “regolamento tipo” con la C.M. 105/75
Organismi di partecipazione requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive
Assemblee di sezione, di classe o di istituto (art. 15 D.L.vo 297/94)
comitati genitori (art 15 comma 2 D.L.vo 297/94)
La concreta attività dei quali è rimessa alla libera iniziativa dei genitori
Sono i rappresentanti di classe interclasse, intersezione che “possono” istituire il comitato
Organi Collegiali Territoriali requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive
Consiglio Scolastico Distrettuale (artt. 16-19 D.Lvo 297/94)
Consiglio Scolastico Provinciale (artt. 20-22 D.Lvo 297/94)
Al Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (artt. 23-25 D.L.vo 297/94) non partecipano i genitori
Il Dlgs 233/99aveva previsto nuovi organi che non si sono mai insediati per mancanza dei decreti attuativi
Con la L 10/11 che ha convertito il Decreto Milleproroghe 2011 ha prorogato anche per quest’anno il solo CNPI
Le ultime elezioni (suppletive) dei Consigli Scolastici Distrettuali e Provinciali sono state indette con la C.M. 192/00
Intanto le liste si sono esaurite e con esse le componenti elettive, tra cui quella dei genitori.
Così sono stati progressivamente svuotati di poteri, funzioni e risorse e se n’è finito per perdere persino il ricordo
L’art. 139 del Dlgs 112/98 ha trasferito alle Province le funzioni relative alla “costituzione, i controlli e la vigilanza, ivi compreso lo scioglimento, sugli organi collegiali scolastici a livello territoriale”.
Ma tali funzioni, considerata l’attuale situazione degli organi territoriali, non sono mai state esercitate
I requisiti della partecipazione requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive
Partecipano agli organi collegiali i genitori di alunni iscritti nella scuola e fino al 31 agosto successivo al conseguimento del titolo finale di studio ovvero dalla data di perdita della qualità di studente
Le modalità della partecipazione requisiti della partecipazione, tra continuità, alternanza, possibili sinergie e prospettive
Modalità e compiti degli organi collegiali e degli organismi di partecipazione sono disciplinati dalle norme
Il Decreto Interministeriale 28 maggio 1975 modificato dal Decreto Interministeriale 44/01
È pertanto importante conoscere le norme per comprendere il proprio ruolo, ma soprattutto è fondamentale la redazione condivisa diregolamenti interni che la disciplinano. Questo aiuta a dare regole certe ed impedire o superare eventuali contrasti
Come e quando il partenariato si realizza anche all’interno della scuola
LaCM 255/91, per rendere più incisiva la partecipazione dei genitori e facilitare il necessario collegamento tra le componenti scolastiche in vista delle elezioni degli organi collegiali, ha consentito l'accesso nelle scuole ai rappresentanti delle associazioni e la diffusione ed affissione di materiale elettorale o avvisi concernenti la loro attività
È istituito il Forum all’interno della scuola
Il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori (FoNAGS) viene istituito ufficialmente con ilDM 14/02.
Sonostatericonosciute dal Ministero prima AGe, AGeSC e CGD e di recente Faes e Moige
Con il DPR 301/05 sono introdotti nuovi criteri di accreditamento e previste le diramazioni regionali dei Forum dei genitori (FoRAGS) che si sono incontrati per la prima volta presso il ministero il 27 ottobre 2010. I Forum provinciali (FoPAGS), non disciplinati, sono stati comunque istituiti da qualche Ufficio Scolastico. Non sono ovunque operativi
Il FoRAGS all’interno della scuola
Come il Forum Nazionale, il FoRAGS è costituito da non più di due rappresentanti delle Associazioni Genitori aderenti al Forum Nazionale, e di quelle maggiormente rappresentative a livello regionale che ne chiedano l’adesione, nonché dal Direttore Scolastico Regionale o un suo delegato
I all’interno della scuolarequisiti per partecipare al FoRAGS
Possono quindi partecipare al forum i rappresentanti delle associazioni che siano genitori di alunnifrequentantiistituti scolastici statali o paritari
I partecipanti sono designati dalle associazioni di appartenenza fino al rinnovo delle sue componenti
Per ampliare la partecipazione occorre favorire l’istituzione dei Forum Provinciali
Il FoRAGS Campania all’interno della scuola
Il FoRAGS Campania è stato istituito con decreto del direttore regionale il 7 novembre 2008
Il Forum elegge un coordinatore e si dota di un regolamento interno di organizzazione
Compiti dei Forum all’interno della scuola
favorire il dialogo e il confronto fra il Ministero/ gli Uffici Scolastici e le realtà associative dei genitori;
esprimere parerisugli atti e sulle iniziative che gli sono sottoposte;
essere sede di consultazione fra il Ministero/ gli Uffici Scolastici e le Associazioni dei genitori sulle problematiche scolastiche.
La scuola dell’autonomia e le opportunità di condivisione all’interno della scuola
L’art. 21 della L 59/97 ha riconosciuto alle istituzioni scolastiche autonomia organizzativa e didattica
Conseguentemente sono stati emanati il DPR 275/99, regolamento in materia di autonomia, ed il DI 44/01 che detta le istruzioni sulla gestione amministrativo-contabile
Le opportunità del POF all’interno della scuola
Il DPR 275/99 ha introdotto il POF, il Piano dell'offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti
Il POF è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali … e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto
Le opportunità del Patto educativo di corresponsabilità all’interno della scuola
Il DPR 235/07 ha introdotto il Patto educativo di corresponsabilità sottoscritto contestualmente all'iscrizione dai genitori e dagli studenti e finalizzato a definire diritti e doveri nel rapporto tra scuola, studenti e famiglie.
I regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa
Le opportunità per risolvere i conflitti: l’organo di garanzia
Con la nuova disciplina della valutazione del comportamento (L 169/08DM 5/09DPR 122/09) hanno assunto determinante importanza i regolamenti interni elaborati secondo le disposizioni del DPR 249/98 cioè lo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” come modificato dal DPR 235/07
L’organo di garanzia interno garanzia
I regolamenti delle scuole secondarie devono infatti individuare i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento.
In particolare devono prevedere la costituzione di un organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti, che decide nel termine di dieci giorni dei ricorsi contro le sanzioni disciplinari, proposti nel termine di quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.
Composizione dell’organo di garanzia interno garanzia
È presieduto dal Dirigente scolastico e di norma composto da un docentedesignato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori
L’organo di garanzia regionale garanzia
È stato introdotto dall’art. 2 del DPR 235/07 che ha sostituito l'art. 5 del DPR 249/98 il quale prevedeva un organo a livello provinciale, la designazione dei docenti e del genitore del quale era rimessa al consiglio scolastico provinciale, ormai svuotato delle sue componenti per effetto della mancanza di indizione di nuove elezioni
Compiti dell’organo di garanzia regionale garanzia
Esprime parere vincolantema non obbligatorio in merito ai reclami avverso la legittimità del provvedimento in materia disciplinare e/o dei regolamenti in conformità allo Statuto, ma è il Direttore Regionale o suo delegato che decide in via definitiva
Si ritiene, analogamente a quanto previsto per il ricorso all’organo di garanzia interno, che il termine per la proposizione del reclamo sia di quindici giorni dalla comunicazione della decisione di quest’ultimo o dallo spirare del termine di decisione ad esso attribuito.
Se non emette il suo parere nel termine, il direttore regionale può decidere indipendentemente
Composizione dell’organo di garanzia regionale garanzia
È presieduto dal Direttore regionale o da un suo delegato e composto per la scuola secondaria di secondo grado da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore. Per la scuola secondaria di primo grado in luogo degli studenti sono designati altri due genitori
Ciascun USR individua le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori. Tuttavia la nota del 31 luglio 2008 ha suggerito che “con riferimento alla designazione dei genitori, nel rispetto dell’autonoma decisione di ciascun Ufficio Scolastico Regionale, … la stessa avvenga nell’ambito dei rappresentanti del Forum Regionale delle Associazioni dei genitori (FORAGS)”
Le procedure di valutazione garanzia
L’ultima parte del comma 9 dell’art. 21 della L 59/97 prevede l'obbligodi adottareprocedure e strumenti di verifica e valutazionedella produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi
Prospettive garanzia
Le prospettive rappresentate dalle proposte di legge in discussione in VII^ Commissione Cultura ci presentano una partecipazione eventuale e rimessa interamente agli Statuti delle scuole, i quali determinano le modalità di costituzione delle rappresentanze di docenti, genitori e studentinonchéaltre eventuali forme di partecipazione. Il testo base della PDL 953 è stato modificato accogliendo i contributi dei gruppi parlamentari, ma non è mai stato adottato dal gruppo ristretto
In sintesi garanzia
“La storia della ‘partecipazione’ dei genitori a scuola presenta più delusioni che soddisfazioni, nonostante generosi progetti nazionali”*
“Giornate dei genitori, seminari, forum regionali e provinciali cercano di rianimare il movimento dei genitori impegnati nella scuola”*
*da: ”I Forum delle associazioni dei genitori della scuola” Rivista dell’Istruzione n. 6/10 Ed. Maggioli
“Nonostante bilanci ufficiali positivi, la realtà dei forum è assai difforme nei diversi territori e non riesce di fatto a decollare”*
“Al di là di alcune esperienze positive (Toscana, Bergamo, Modena) manca l’anello decisivo dell’effettivo coinvolgimento dei genitori presidenti di organi collegiali”*
“da: I Forum delle associazioni dei genitori della scuola” Rivista dell’Istruzione n. 6/10 Ed. Maggioli
Proposte garanzia
“È necessario favorire il collegamento in rete
di rappresentanti eletti nei consigli e nei comitati e le realtà associative, per valorizzare impegni e buone
Pratiche”*
http://www.edscuola.it/archivio/famiglie/famsportello.html
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