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Matched Legal Cases: ['art.7', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'art. 24', 'art. 118']

Ilaria Malerba Direzione Tecnico Scientifica Federchimca Roma, 26 Ottobre PDF
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1 Regolamento CLP e redazione delle schede di sicurezza Ilaria Malerba Direzione Tecnico Scientifica Federchimca Roma, 26 Ottobre 2012
2 Regolamento 1272/2008 (CLP)
3 REACH e CLP GHS Identificazione del pericolo Pericoli chimico-fisici Pericoli per la salute Pericoli per l ambiente Strumenti di Comunicazione del pericolo CLP Classificazione Etichettatura (avverte l utilizzatore di un pericolo) REACH Schede Dati di Sicurezza (indica le condizioni per minimizzare l esposizione e di conseguenza il rischio ). INVENTARIO SOSTANZE PERICOLOSE Tutte quelle immesse sul mercato a prescindere dalla quantità INFORMAZIONI PER EMERGENZE SANITARIE SU MISCELE PERICOLOSE
4 Regolamento 1272/2008 (CLP) Il Regolamento 1272/2008 (CLP) è stato pubblicato sulla GU.UE il 31 dicembre Entrato in vigore il 20 gennaio Riguarda la Classificazione, l Etichettatura e l imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose.
5 Campo di applicazione CLP tutte le sostanze chimiche e le miscele pericolose, compresi i biocidi e gli agrofarmaci; esclusi i preparati che ricadono sotto altra normativa europea (come farmaci, dispositivi medici, alimenti e mangimi, cosmetici), gli intermedi non isolati, le sostanze per R&S non immesse sul mercato e i rifiuti; si applica alla produzione e all uso di sostanze o miscele e non al trasporto sebbene i criteri per le proprietà chimicofisiche derivino dal trasporto.
6 Scopo e ambito di applicazione Per garantire un alto grado di tutela della salute e dell ambiente e la libera circolazione delle sostanze, miscele e articoli: a) Armonizza: i criteri di classificazione b) Prescrive l obbligo: le norme di etichettatura ed imballaggio i. per fabbricanti, importatori ed utilizzatori a valle di classificare sostanze e miscele immesse sul mercato ii.per i fornitori di etichettare ed imballare le sostanze e miscele immesse sul mercato iii.per fabbricanti e produttori di articoli e importatori di classificare le sostanze non immesse sul mercato che sono soggette a registrazione o notifica per il REACH
7 Scopo e ambito di applicazione a) Prescrive l obbligo per produttori e importatori di sostanze di notificare all Agenzia la classificazione ed etichettatura se non comunicate per il REACH b) Stabilisce un elenco di sostanze con gli elementi di classificazione ed etichettatura armonizzati a livello comunitario (allegato VI) c) Istituisce l inventario delle sostanze che contiene gli elementi di classificazione ed etichettatura (vedi punti c e d)
8 CLP: entrata in vigore e periodo di transizione 1 dicembre 2010 Obbligo di etichettare le sostanze in base al CLP (facoltativo per le miscele) Deroga fino al 1 dicembre 2012 per l etichettatura in base al CLP delle sostanze già immesse sul mercato prima del 1 dicembre giugno 2015 Obbligo di etichettare le miscele in base al CLP. Deroga fino al 1 giugno 2017 per l etichettatura in base al CLP delle miscele già immesse sul mercato prima del 1 giugno 2015.
9 Sostanze soggette a notifica C&L Sostanze soggette a notifica: 1. Sostanze soggette a registrazione in base al REACH ( 1 ton/anno) a meno che un fornitore abbia già registrato una sostanza prima della scadenza per la notifica e il dossier della registrazione contenga C&L in accordo con il CLP Anche sostanze non classificate come pericolose! 2. Sostanze classificate come pericolose in base al CLP (senza soglia di tonnellaggio) 3. Sostanze classificate come pericolose in base al CLP e presenti in una miscela sopra i limiti di concentrazione specificati nell All.I del CLP o nella Dir.99/45/CE che determinano la classificazione della miscela come pericolosa e la sostanza o miscela è immessa sul mercato
10 Quando e chi deve notificare? La notifica deve essere effettuata entro un mese dall immissione sul mercato Un aggiornamento è necessario se un notificante viene a conoscenza di nuove informazioni a causa delle quali la C&L della sostanza cambia. Non è necessario notificare all ECHA in caso sia stata già presentata la registrazione (N.B. il dossier contiene classificazione CLP) La notifica deve essere effettuata da produttori e importatori o gruppi di loro - Nota: gli utilizzatori a valle, i distributori e i produttori di articoli (art.7 REACH) non devono notificare!
11 Cambiano alcuni criteri di classificazione Esempio: tossicità acuta orale EU T + R28 T R25 X n R22 LD CLP Cat.1 Categoria 2 Categoria 3 Categoria 4
12 Criteri di classificazione delle miscele (CLP) Applica un tiered approach : Se si dispone di test sulla miscela tal quale, la classificazione si basa su quei dati; Se non si dispone di test sulla miscela, sono presi in considerazione i bridging principles inclusi in ogni specifico capitolo; Infine, limitatamente alle classi riguardanti la salute e l ambiente, Se non sono disponibili test sulla miscela e le informazioni disponibili non sono sufficienti per applicare bridging principles, si utilizzerà la metodologia descritta in ogni capitolo per la stima dei pericoli, basata su informazioni note (es. Additivity formula).
13 Allegato VI Classificazione ed etichettatura armonizzate di talune sostanze pericolose Parte 1: Introduzione all elenco delle classificazioni ed etichettature armonizzate Parte 2: Fascicoli per la classificazione e l etichettatura armonizzate Parte 3: Tabelle delle classificazioni ed etichettature armonizzate Tabella 3.1 Elenco della classificazione e dell etichettatura armonizzate di sostanze pericolose (secondo criteri, codici e pittogrammi del CLP) Tabella 3.2 Elenco della classificazione e dell etichettatura armonizzate di sostanze pericolose dall allegato I della direttiva 67/548/CEE
14 Regolamento 286/2011 (2 ATP del CLP) Il Regolamento 286/2011 (2 ATP del CLP) è stato pubblicato sulla GU.UE il 30 marzo Il Regolamento è il recepimento della 3 edizione del GHS. La tempistica per l applicazione delle nuove disposizioni è la seguente: le sostanze devono essere classificate, etichettate e imballate, obbligatoriamente a decorrere dal 1 dicembre 2012 (deroga di 2 anni per le sostanze immesse sul mercato prima del 1 dicembre 2012); le miscele devono essere classificate, etichettate e imballate, obbligatoriamente dal 1 giugno 2015 (deroga di 2 anni per le miscele immesse sul mercato prima del 1 giugno 2015).
15 Regolamento 286/2011 (2 ATP del CLP) Il Regolamento CLP viene modificato principalmente come segue: relativamente ai criteri di classificazione per i sensibilizzanti della cute e delle vie respiratorie sono state introdotte due sottocategorie, 1A e 1B, per la categoria di pericolo 1. Per la sottocategoria 1A viene fissato a 0,1 il limite di concentrazione generico di un componente che determina la classificazione come sensibilizzante per la miscela che lo contiene; per la sottocat. 1A è stata, inoltre, abbassata a 0.01% la soglia di elicitazione (per la Cat. 1 resta, genericamente, fissata allo 0.1%);
16 Regolamento 286/2011 (2 ATP del CLP) i criteri per la classificazione delle materie pericolose per l ambiente, con riferimento alla tossicità acquatica cronica, sono completamente rivisti; viene inserita la nuova classe di pericolo pericolo per lo strato di ozono con relativa frase H420; in riferimento alla tossicità acuta, vengono indicate nuove frasi di pericolo combinate; eliminazione della nota H (Allegato VI).
17 Comunicazione del pericolo: etichettatura Indicazioni di pericolo e simboli sono sostituiti Cambiano e si aggiungono pittogrammi Cambiano le frasi di rischio Avvertenza (Pericolo/Attenzione) Indicazioni di Pericolo (H300 Letale se ingerito) Cornice Colore Simbolo Cambiano i consigli di prudenza Consigli di prudenza P270 (Non mangiare, né bere, né fumare durante l uso) Informazioni supplementari EUH 204 Contiene Isocianati. Può provocare reazioni allergiche
18 Elenco delle indicazioni di pericolo Parte 1: Indicazioni di pericolo Tabella 1.1 Indicazioni di pericolo relative ai pericoli fisici. es. H200= Esplosivo instabile Tabella 1.2 Pericoli per la salute. es. H300= Letale se ingerito Tabella 1.3 Pericoli per l ambiente es. H400= Molto tossico per gli organismi acquatici Parte 2: Informazioni supplementari sui pericoli EU+ tre cifre (0 + il numero della vecchia frase R) Tabella 2.1 Proprietà fisiche es. EUH001= Esplosivo allo stato secco Tabella 2.2 Proprietà pericolose per la salute es. EUH029 = A contatto con l acqua libera un gas tossico Tabella 2.3 Proprietà pericolose per l ambiente es. EUH059= Pericoloso per lo strato di ozono
19 Elenco dei consigli di prudenza Parte 1: Criteri per la scelta dei consigli di prudenza Tabella 6.1 Consigli di prudenza di carattere generale es. P103= Leggere l etichetta prima dell uso Tabella 6.2 Consigli di prudenza Prevenzione es. P201= Procurarsi le istruzioni prima dell uso Tabella 6.3 Consigli di prudenza Reazione es. P301= In caso di ingestione : Parte 2: Consigli di prudenza nelle 23 lingue comunitarie Tabella 6.4 Consigli di prudenza Conservazione es. P405= Conservare sotto chiave Tabella 6.5 Consigli di prudenza Smaltimento es. P501= Smaltire il prodotto/recipiente in
20 I pittogrammi Pericoli Fisici Classe di pericolo Esplosivi Simbolo Simbolo Trasporto CLP Classe di pericolo Trasporto CLP Liquidi piroforici Gas infiammabili Aerosols infiammabili Gas ossidanti Gas sotto pressione Solidi piroforici Sostanze e miscele autoriscaldanti Sostanze e miscele che a contatto con acqua emettono gas infiammabili Liquidi ossidanti Liquidi infiammabili Solidi ossidanti Solidi infiammabili Sostanze e miscele autoreattive Perossidi organici Corrosivi per i metalli
21 I pittogrammi Pericoli per la salute Classe di pericolo Simbolo Simbolo Trasporto CLP Classe di pericolo Trasporto CLP Tossicità Acuta Cancerogenicità N.A. Corrosione / irritazione cutanea Tossicità riproduttiva N.A. Gravi danni / irritazione agli occhi N.A. Tossicità sistemica su organi bersaglio, per esposizione singola N.A. Sensibilizzazione respiratoria / cutanea N.A. Tossicità sistemica su organi bersaglio, per esposizione ripetuta N.A. Mutagenicità N.A. Pericolo di aspirazione N.A.
22 I pittogrammi Pericoli per l ambiente Classe di pericolo Trasporto Simbolo CLP Tossicità acquatica acuta Tossicità acquatica cronica
23 Etichetta CLP Informazioni su prodotto e azienda produttrice Printing Feedstock Comunicazione pericolo Informazioni sul trasporto Informazioni commerciali PRODOTTO ABC Fabbricato da Company XYZ Informazioni prodotto/ Istruzioni per l uso XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX GHS Product Identifier ( (d)(i)) [GHS Chemical Identities ( (d)(ii))] GHS Signal Word ( (a)) GHS Hazard Statement ( (b)) GHS Hazard Statement ( (b)) GHS Precautionary Statement ( (c)) GHS Precautionary Statement ( (c)) GHS Precautionary Statement ( (c)) GHS Supplier Identifier ( (e)) Informazioni supplementari CLP XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX UNXXXX & Proper Shipping Name Altre informazioni Informazioni supplementari CLP
24 Archivio preparati pericolosi
25 Archivio preparati pericolosi ll D.Lgs. 14 marzo 2003 n. 65, recepisce le direttive 1999/45/CE e 20001/60/CE relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi. Nell'articolo 15 e all'allegato XI del suddetto decreto sono indicate le disposizioni riguardanti l'archivio Preparati Pericolosi: un database dei preparati pericolosi, (oggi anche i detergenti), presenti sul mercato nazionale. L uso del database viene previsto per scopi sanitari di tipo preventivo o terapeutico, in particolare per l uso nelle emergenze. Il database permette la consultazione on line da parte dei Centri antiveleno accreditati ovvero rispondenti a specifici requisiti strutturali e di risorse umane. Non è accessibile al pubblico: riservatezza dei dati
26 Chi deve spedire le informazioni? Coloro i quali sono responsabili in Italia della diffusione attraverso la vendita dei preparati pericolosi, così come definiti dalla DPD ed i detergenti (classificati o meno come pericolosi) devono inviare all ISS le informazioni relative a questi preparati. Attori: Formulatore/Produttore Importatore Distributore che compare in etichetta Notifica da fare entro 30 giorni dalla data di introduzione della miscela nel mercato nazionale.
27 Articolo 45 - Regolamento CLP Designazione degli organismi responsabili di ricevere le informazioni da importatori e utilizzatori a valle che immettono sul mercato miscele con pericoli fisico-chimici e per la salute (archivio miscele pericolose) indicando anche le sostanze pericolose per le quali è stato accordato l uso di nomi alternativi (art. 24). Le Autorità mantengono i dati confidenziali che devono essere usati solo per esigenze mediche o analisi statistiche. La Commissione dovrà valutare la possibilità di armonizzare la richiesta e la raccolta delle informazioni consultando anche l associazione dei centri antiveleno.
28 Le Schede Dati di Sicurezza
29 Cosa prevede il REACH in materia di SDS Titolo IV: Informazioni all interno della catena di approvvigionamento La SDS si conferma come il principale Strumento Documentale di trasmissione delle informazioni lungo la catena di approvvigionamento, dei dati raccolti nel dossier tecnico, analizzati e valutati nel CSA e infine elaborati nel CSR. Art. 31: Prescrizioni relative alle schede di dati di sicurezza In vigore dal 1 Giugno 2007: Abrogazione Dir.91/55/CE Tutti i dettagli tecnici sono trattati nell Allegato II
30 Scheda Dati di Sicurezza Strumento principale per la trasmissione delle informazioni nel REACH. E ancora conforme alle disposizioni previste dalla Direttiva 2001/58/CE. E prevista l inversione delle Sezioni 2 e 3. E previsto l inserimento dell indirizzo del tecnico competente responsabile della compilazione. Per le sostanze PBT e vpvb è prevista la redazione di una nuova Scheda Dati di Sicurezza che indichi tali caratteristiche (criteri di definizione all Allegato XIII). Se è richiesto un CSR, sono annessi gli scenari di esposizione rilevanti che coprono tutti gli usi identificati.
31 Valutazione sulla sicurezza chimica (CSA) La valutazione della sicurezza chimica (CSA) è necessaria per le sostanze prodotte/importate da extra UE in quantità > 10 t/a. La valutazione deve essere documentata in un CSR da presentare insieme al dossier di registrazione. Il CSR riporta una valutazione del rischio, realizzata sulla base degli usi della sostanza e delle modalità di esposizione ad essa (scenario di esposizione). Va redatto secondo il format disposto in Allegato I (Regolamento n. 252/2011, recante modifica dell'allegato I), definisce i criteri generali per la valutazione delle sostanze e la stesura del CSR.
32 CSA/CSR Il CSA/CSR comprende i seguenti step: 1.Valutazione del pericolo per la salute umana; 2. Valutazione del pericolo per la salute umana delle proprietà fisico-chimiche; 3.Valutazione del pericolo per l'ambiente; 4.Valutazione PBT e vpvb. Se, a seguito delle tappe 1-4 è possibile concludere che la sostanza risponde ai criteri di classificazione come sostanza pericolosa o PBT o vpvb, il CSA/CSR deve comprendere anche i seguenti step: 5.Valutazione dell'esposizione; 6.Caratterizzazione dei rischi.
33 Le e-sds: le nuove SDS estese Lo scenario di esposizione è un set di informazioni che descrive le condizioni nelle quali i rischi associati agli usi identificati di una sostanza possono essere controllati: - modo in cui una sostanza è utilizzata durante l intero ciclo di vita (produzione, utilizzo, smaltimento); - modo in cui il Produttore/Importatore raccomanda agli Utilizzatori a Valle di controllare l'esposizione ad una sostanza sia delle persone che dell ambiente. Uno scenario di esposizione è: - Descrizione dell USO SICURO - Parte del CSR - Correlato alla valutazione dell esposizione - Un allegato alla SDS Uno strumento di comunicazione verso gli utilizzatori
34 Scenario d esposizione: quando non è richiesto Non è richiesto uno scenario di esposizione (ES): se la sostanza è stata registrata come intermedio isolato in sito intermedio isolato e trasportato. se la sostanza è ELINCS a meno che non venga effettuato l aggiornamento del dossier di registrazione ad esempio aggiornamento fascia di tonnellaggio. se la sostanza è un polimero in quanto esentato da registrazione. Se la sostanza registrata è un monomero il CSR e l ES sono relativi solo alla sintesi e alla reazione di polimerizzazione. per le sostanze a scopo di ricerca orientata ai prodotti e ai processi e di ricerca e sviluppo, anche se le sostanze sono prodotte/importate in quantitativi 10 t/a. Quando l uso specifico della sostanza è già disciplinato da legislazione più specifica (es. biocidi, fitosanitari, prodotti farmaceutici). o
35 Come gestire lo ES in caso di miscela Le opzioni suggerite dall ECHA sono le seguenti: -includere le informazioni relative alla condizioni d uso nel corpo principale della SDS. - sviluppare uno ES per la miscela in grado di descrivere l uso sicuro -inoltrare al proprio cliente gli ES rilevanti delle singole sostanze componenti ricevuti dal proprio fornitore. Si evidenzia che al momento non vi sono né indicazioni normative sulle tempistiche né tantomeno chiarimenti sullo strumento più adatto per effettuare lo ES della miscela.
36 Coerenza fra CSR, SDS ed ES La e-sds è conforme con quanto dichiarato nel CSR sia nelle 16 sezioni che nell ES allegato Il contenuto dell ES deve essere conforme e/o complementare con quanto contenuto nelle 16 sezioni del corpo della SDS Es. se nelle proprietà chimico/fisiche sez. 9 è indicata una certa polverosità o pressione di vapore, queste devono essere consistenti con quanto utilizzato nello ES e/o viceversa
37 Aggiornamento SDS La SDS va aggiornata tempestivamente, come previsto dall Art. 31 (9), nelle seguenti situazioni: quando si rendono disponibili nuove informazioni che possono avere ripercussioni sulla gestione dei rischi o nuove informazioni sui pericoli; quando viene rilasciata o rifiutata un autorizzazione; quando viene imposta una restrizione. La nuova versione delle informazioni, datata ed identificata come Revisione con la data pertinente, verrà mandata a tutti i destinatari precedenti ai quali è stata consegnata la sostanza o la miscela nel corso dei 12 mesi precedenti. Negli aggiornamenti successivi alla Registrazione figurerà il numero di Registrazione: i distributori e i DU potranno omettere le ultime 4 cifre.
38 Numero di registrazione nel SDS 01 xxxxxxxxxx - xx xxxx Tipo Numero base Somma di controllo N. indice Grosso problema per le miscele Downstream Users Violazione art. 118 informazioni confidenziali Aumento della burocrazia: Cambiamento di Fornitori. + Fornitori per una stessa Sostanza. Distributore o utilizzatore a valle possono omettere le ultime 4 cifre del numero di registrazione.
39 Regolamento (UE) 453/2010 In data 31 maggio 2010 è stato pubblicato sulla GUUE il Regolamento n. 453/2010 del 20 maggio 2010 che rivede, anche alla luce dei nuovi criteri di classificazione ed etichettatura, le disposizioni previste dal Regolamento REACH in Allegato II, relative alla compilazione delle Schede Dati di Sicurezza (SDS). Il nuovo Regolamento presenta due Allegati contenenti due nuovi formati di SDS differenti che devono essere adottati sia per sostanze che per miscele secondo tempistiche differenti. Applicazione Allegato I: 1 dicembre 2010 (salvo eccezioni) Applicazione Allegato II: 1 giugno 2015 (salvo eccezioni)
40 Allegato I Reg. 453/2010: alcuni cambiamenti Distributore o utilizzatore a valle possono omettere le ultime 4 cifre del numero di registrazione (si hanno 7 giorni di tempo per fornire il numero di registrazione completo dalla richiesta da parte dell autorità). Nella sezione 2 obbligatorio riportare per le sostanze sia la classificazione in base alla Dir.67/548/CEE sia in base al CLP. Le informazioni da indicare sull etichetta vanno riportate nella sezione 2 invece che nella sezione 15 e sono quelle in base al CLP per le sostanze e in base alla 99/45/CE per le miscele. Deve essere indicato il pittogramma di pericolo (anche solo il simbolo o il pittogramma in bianco e nero). Nella sezione 3 per le componenti della miscela classificata come pericolosa deve essere riportata la doppia classificazione 67/548/CEE e CLP. Richiesta di maggiori informazioni e di dati (ad es: chimico-fisici).
41 Tempistica sostanze Dal 1 dicembre 2010: Classificazione secondo i criteri della 67/548 e del CLP (DOPPIA CLASSIFICAZIONE OBBLIGATORIA). Etichettatura e imballaggio secondo i criteri CLP. SDS conforme all ALLEGATO I Reg. 453/2010. Fino al 1 dicembre 2012 deroga applicabile alle le sostanze a scaffale (immesse sul mercato prima del 1 Dicembre 2010): Classificazione, etichettatura e imballaggio secondo i criteri della 67/548. SDS continua ad essere conforme all ALLEGATO II REACH purché non sia necessario un aggiornamento SDS: quando si rendono disponibili nuove informazioni che possono avere ripercussioni sulla gestione dei rischi o nuove informazioni sui pericoli; quando viene rilasciata o rifiutata un autorizzazione; quando viene imposta una restrizione. Dal 1 giugno 2015: Classificazione, etichettatura e imballaggio secondo i criteri CLP (abrogazione 67/548). SDS conforme all ALLEGATO II Reg. 453/2010.
42 Tempistica miscele Dal 1 dicembre 2010: Classificazione, etichettatura e imballaggio secondo i criteri della 1999/45. SDS conforme all ALLEGATO I Reg.453/2010 (doppia classificazione per i componenti pericolosi). Classificazione volontariamente secondo i criteri CLP. Etichettatura e imballaggio CLP. SDS conforme all ALLEGATO II Reg. 453/2010 (modificato per inserire doppia classificazione). Fino al 1 dicembre 2012 deroga applicabile alle miscele (immesse sul mercato almeno una volta prima del 1 Dicembre 2010): Classificazione, etichettatura e imballaggio secondo i criteri della 1999/45. SDS continua ad essere conforme all ALLEGATO II REACH purché non sia necessario un aggiornamento: - quando si rendono disponibili nuove informazioni che possono avere ripercussioni sulla gestione dei rischi o nuove informazioni sui pericoli; - quando viene rilasciata o rifiutata un autorizzazione; - quando viene imposta una restrizione. Dal 1 giugno 2015: Classificazione, etichettatura e imballaggio secondo i criteri CLP Abrogazione 99/45. SDS conforme all ALLEGATO II Reg.453/2010. Fino al 1 giugno 2017 deroga applicabile alle miscele a scaffale (immesse sul mercato almeno una volta prima del 1 giugno 2015): Classificazione, etichettatura e imballaggio secondo i criteri della 1999/45. SDS continua ad essere conforme all ALLEGATO I Reg. 453/2010 purché non sia necessario un aggiornamento SDS.