Source: https://www.orizzontescuola.it/guida/suddivisione-dellanno-scolastico-trimestre-quadrimestre-pentamestre-scelta-libera-ogni-istituz/
Timestamp: 2018-08-21 21:54:16+00:00
Document Index: 55344061

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 4', 'art.5', 'art. 13', 'art. 79', 'art.78', 'art.79', 'art.2']

Suddivisione dell'anno scolastico: trimestre, quadrimestre, pentamestre. La scelta è libera per ogni istituzione scolastica - Orizzonte Scuola
Suddivisione dell’anno scolastico: trimestre, quadrimestre, pentamestre. La scelta è libera per ogni istituzione scolastica
Il D.L.vo 297/94 nell’art. 74 comma 4 stabilisce che: “L'anno scolastico può essere suddiviso, ai fini della valutazione degli alunni, in due o tre periodi su deliberazione del collegio dei docenti da adottarsi per tutte le classi”.
In relazione all’autonomia didattica nell’art. 4 comma 2 del DPR 275/99 si stabilisce che: “Nell'esercizio dell'autonomia didattica le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento degli alunni. A tal fine le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune”.
In relazione all’autonomia organizzativa nell’art.5 comma 3 del medesimo DPR viene disposto che “L'orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sono organizzati in modo flessibile, anche sulla base di una programmazione plurisettimanale, fermi restando l'articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie”
Nell’art. 13 commi 3 e 4 dell’O.M. n. 90/2001 si stabilisce che l’organo collegiale preposto ad occuparsi di valutazione all’interno dell’istituzione scolastica è il Collegio dei docenti che determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe
In questi criteri rientra anche il “congruo numero di verifiche” come stabilito nell’ art. 79 del R.D. sopra citato, al quale nell’OM 90/2001 si fa esplicito riferimento:
Art.13/3. Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe.
Art.13/4. Per la formulazione dei giudizi e l'assegnazione dei voti di profitto e di condotta, si richiamano i criteri di cui alle norme dell’art.78 e dell'art.79 del R.D. 4.5.1925, n. 653, sostituito dall'art.2 del R.D. 21.11.1929, n. 2049,
Come già sottolineato i Collegi dei docenti hanno il potere di deliberare diverse organizzazioni temporali della valutazione periodica e, conseguentemente, una diversa suddivisione dell’anno scolastico.
Alla tradizionale scansione per quadrimestri e trimestri si sono introdotte negli ultimi anni articolazioni diverse come ad esempio un trimestre e un pentamestre. Ciascuna di queste scelte viene motivata con argomentazioni di ordine didattico e organizzativo. Analizziamole nel dettaglio.
Si tratta dell’organizzazione temporale sicuramente più equilibrata, in quanto suddivide l’anno scolastico in due parti uguali, elemento che viene reputato importante dai Collegi dei Docenti che adottano questa scansione temporale, con la motivazione che viene garantito un intervallo di tempo ottimale (4 mesi) per portare avanti l’attività didattica ed arrivare ad una valutazione periodica più serena e realistica.
Gli svantaggi di una scansione trimestrale dell’anno scolastico colpisce soprattutto le discipline con un monte ore settimanale limitato (2/3 ore) che a causa di questo arrivano alla scadenza trimestrale con un numero limitato di verifiche (in antitesi con il “congruo numero” stabilito dalla normativa precedentemente citata) che potrebbe non essere adeguato per una valutazione realistica. In altri termini l’insegnante potrebbe non disporre, a causa del tempo a disposizione limitato, di elementi sufficienti (“congrui”) per valutare i risultati ottenuti da ciascuno studente in relazione al trend evolutivo nel suo processo di apprendimento e nel suo livello di conoscenze, abilità e competenze acquisite.
Una scansione temporale di questo tipo nel secondo periodo (pentamestre) garantisce sicuramente per gli insegnanti un maggior numero di verifiche, quindi valutazione più completa e per gli studenti un tempo maggiore per assimilare le discipline più complesse.
Contemporaneamente, però, si presentano svantaggi relativi alla durata inferiore del primo periodo (trimestre) nel quale risulterà difficile poter garantire attività di recupero per verifiche andate male e l’impossibilità, per le discipline con poche ore settimanali, di disporre, alla scadenza trimestrale, di un “congruo” numero di verifiche, con la conseguenti difficoltà per cogliere adeguati elementi di valutazione da interrogazioni e/o compiti nel primo trimestre troppo breve
Gli studenti, inoltre, potrebbero incontrare difficoltà per la gestione ottimale del tempo- studio, troppo breve nel trimestre, mentre potrebbe apparire “interminabile” nel pentamestre
12 novembre 2015 - 6:59 - Giovanna Onnis