Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17223:17edilba&catid=227&Itemid=139
Timestamp: 2019-11-22 13:07:22+00:00
Document Index: 149527239

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 105', 'art. 93', 'art. 95', 'art. 51', 'art. 117']

Edilizia - Edili ed affini, Bari-BAT: Accordo, 24 febbraio 2017
Validità: 01.01.2017 - 31.12.2017
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Bari-BAT
Prestazioni facoltative cassa edile Contributo diritto allo studio
Prestazione per carenza malattia
L'anno 2017 il giorno 24 del mese di Febbraio in Bari presso la sede dell’Ance Bari e Barletta-Andria-Trani tra l’Ance Bari e BAT […] e la Feneal Uil […], la Filca Cisl […], la Fillea Cgil […], a seguito di richiesta avanzata dalle OO.SS.LL. su costituite con nota del 13 maggio 2015 viene stipulato il presente contratto collettivo territoriale integrativo al CCNL 1° luglio 2014 da valere per tutte le imprese che svolgono le lavorazioni elencate nel richiamato contratto collettivo nazionale e per i lavoratori da esse dipendenti secondo quanto previsto nella premessa del medesimo contratto.
In conformità a quanto disposto dal 1° comma dell’art. 38 del CCNL 1° luglio 2014 il presente contratto integrativo al CCNL 1° luglio 2014 si applica ai dipendenti delle imprese edili nelle circoscrizioni per le quali è stato stipulato l’ultimo accordo integrativo e più specificatamente nei comuni dell’Area Metropolitana di Bari (Bari, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Alberobello, Altamura, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Capurso, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano! Corato, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Locorotondo, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Monopoli, Noci, Noicattaro, Palo del Colle, Poggiorsini, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Ruvo di Puglia, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Santeramo in Colle, Terlizzi, Toritto, Triggiano, Turi, Valenzano), unitamente ai comuni Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa, Minervino Spinazzola, Trani.
I timidi segnali di miglioramento che si sono manifestati nelle attività edili nel corso del 2016 non sono sufficienti per fare ritenere che si stia superando la grave e profonda crisi che da diversi anni interessa il settore e tenuto conto della rilevanza che da sempre il comparto riveste per la crescita economica e sociale del nostro territorio le parti convengono sulla necessità di assumere iniziative concrete volte a favorire lo sviluppo ed il rilancio del settore per sostenere le imprese ed i livelli occupazionali. Per i nuovi investimenti che il Governo ha annunciato per l’Area Metropolitana di Bari le parti condividono la necessità che si proceda ad una urgente cantierizzazione e che gli Enti preposti operino attraverso una gestione attenta ed una scelta di aziende di qualità.
La pianificazione delle opere deve essere tale da garantire la continuità dei pagamenti alle imprese interessate alla realizzazione degli interventi.
Il settore continua ad essere interessato dai ritardi nei pagamenti da parte delle stazioni appaltanti pubbliche, con tempi di attesa cha hanno raggiunto livelli inaccettabili rispetto alle scadenze contrattualmente previste e con grave pregiudizio per la qualità delle imprese, oltre ad impedire una corretta programmazione aziendale, limita fortemente la capacità di crescita delle imprese e sta mettendo fortemente a rischia l’attività aziendale, la sopravvivenza stessa delle imprese del nostro territorio,' con inevitabili e pesanti ripercussioni negative sulla occupazione locale e sui lavoratori.
Le parti, pertanto, oltre ad esprimere forte preoccupazione per la situazione in essere, avvieranno azioni verso le stazioni appaltanti pubbliche affinché venga avviato un percorso virtuoso volto a garantire la puntualità nei pagamenti alle imprese.
In considerazione della costante e progressiva diminuzione di finanziamenti pubblici, vanno favorite e potenziate l’adozione di strumenti urbanistici atti a realizzare forme di cooperazione e collaborazione tra soggetti pubblici e privati, per la realizzazione di interventi infrastrutturali e di opere di interesse per la collettività.
Le parti riaffermano il proprio comune interesse ed impegno a combattere il fenomeno del lavoro abusivo ed irregolare, caratterizzato dal ricorso all’evasione e all’elusione contributiva e fiscale, al mancato rispetto delle normative sulla sicurezza, pregiudizievole sia per le condizioni di lavoro dei dipendenti, sia per le imprese che, operando nel rispetto delle norme, subiscono concorrenza sleale, con conseguenti distorsione del mercato.
A tal fine le parti ritengono indispensabile che si preveda una espressa esclusione di pagamento tramite voucher, per tutte le lavorazioni edili.
Nel frattempo le parti condividono la necessità che venga monitorato con il massimo rigore l’utilizzo dei “voucher” per pagare prestazioni di lavoro, anche al fine di contrastare fenomeni di elusione che, oltre ad alterare la leale concorrenza tra le imprese, generano distorsioni nel mercato e sono a discapito della sicurezza dei lavoratori. In tal senso opereranno nei confronti degli organi preposti affinché vigilino su un corretto utilizzo dell’istituto, anche per garantire un lavoro regolare, qualificato e in sicurezza nel settore
Si ribadisce inoltre che nei cantieri dei comuni citati in premessa va applicato esclusivamente il CCNL dell’edilizia anche ai sensi e per gli effetti di quanto affermato da ultimo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con circolare 14775 del 7/2016 e con particolare riferimento alla responsabilità solidale.
Inoltre le parti convengono di introdurre forme premiali per le imprese che siano strettamente legate alla regolarità contributiva ed all’adozione di standard di sicurezza certificati dagli Enti bilaterali di settore.
In questo scenario la Casse Edile della Provincia di Bari deve assumere il ruolo di organismo preposto ad assicurare la legalità e la regolarità del lavoro in edilizia nei territori di competenza, con questo obiettivo va avviata la sperimentazione di un servizio accertativo e di controllo dei cantieri da parte della stessa Cassa.
Al fine di sostenere il servizio in parola le parti si attiveranno presso le stazioni appaltanti perché venga previsto l’obbligo per le imprese, mediante inserimento di apposita clausola nei capitolati di appalto e nelle autorizzazioni al subappalto, di consentire il libero accesso ai cantieri pubblici dei tecnici della Cassa Edile per poter svolgere le necessarie verifiche sulla regolarità contributiva nei suoi confronti e di coinvolgere Edilcassa in tale programma.
Le parti riconoscono che il sistema di verifica della congruità come disciplinato dal comma 16 dell’art. 105 del nuovo codice degli appalti, costituisce uno strumento indispensabile per il contrasto al lavoro sommerso e irregolare, alla evasione retributiva, contributiva e alla concorrenza sleale e si attiveranno perché tale previsione legislativa divenga operativa al più presto.
Le parti ribadiscono il ruolo fondamentale e strategico svolto dal Comitato Paritetico Puglia Centrale, quale organismo di assistenza, consulenza, informazione^ confronti delle imprese e dei lavoratori, in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e riconoscono, per l’espletamento di tali funzioni, una importanza fondamentale ai sopralluoghi effettuati dal CPT, tramite i propri tecnici professionalmente qualificati direttamente presso i cantieri, finalizzati a supportare le imprese nella corretta applicazione della normative in tema di sicurezza, ad individuare e segnalare alle stesse imprese le eventuali irregolarità e a fornire le opportune indicazioni al fine di eliminare o ridurre al massimo i fattori di rischio.
Al riguardo le parti si impegnano a intervenire presso le stazioni appaltanti affinché, mediante l’inserimento di apposita clausola nei capitolati di appalto e nelle autorizzazioni ai subappalti, venga previsto, nel rispetto delle norme in materia, l’accesso nei cantieri pubblici dei tecnici del CPT per poter svolgere e/o coordinare la necessaria attività di consulenza per la sicurezza e prevenzione nei cantieri e degli RLST per lo svolgimento delle attività loro demandate delle disposizioni di legge e di accordi vigenti.
Con riferimento all’edilizia privata le parti verificheranno con gli uffici comunali preposti la possibilità e le modalità, ai fini del rilascio del titolo abilitativo a costruire, dell’opportunità del ricorso da parte dell’impresa agli Enti bilaterali di settore in materia di sicurezza per lo svolgimento delle attività loro demandate dalla contrattazione e dalla legge.
L’art. 93 e l’art. 95, c. 6 del D.Lgs. n. 50 del 2016 ai fini della norma premiale e per i criteri di aggiudicazione dell’offerta include le certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza senza fare riferimento alle asseverazioni da parte degli organismi paritetici previsti all’art. 51 del D.Lgs. 81/2008 tra i quali rientra il CPT.
Le parti, pertanto, si attiveranno perché vengano fornite direttive dagli Enti competenti o dall’Anac tese a chiarire che le attestazioni di modelli organizzativi devono essere rilasciate da Enti terzi tra i quali rientrano prioritariamente i Comitati Paritetici previsti dal CCNL per le imprese edili ed affini.
Ance e Feneal Filca Fillea si danno atto della necessità di operare con l’obbiettivo/di rafforzare, valorizzare e salvaguardare il sistema della bilateralità, anche considerato che la grave crisi del settore ha avuto ricadute negative sull’andamento economico e finanziario degli Enti.
Al riguardo ribadiscono e si impegnano, ciascuno per quanto di propria competenza, ad intervenire a tutti i livelli per assicurare alle imprese operanti nei territori di competenza del presente contratto l’uniformità delle aliquote contributive delle Casse Edili operanti nel nostro territorio al fine di garantire la parità dei costi e la concorrenza leale tra le imprese.
In linea con le indicazioni nazionali, le parti adotteranno interventi di riorganizzazione, razionalizzazione, riduzione dei costi necessari per il mantenimento dell’equilibrio di bilancio di tutti gli Enti.
Per quanto riguarda il SICE si terranno incontri nel corso dei quali sarà esaminato anche il tema della governance dell’Ente.
Con questo obbiettivo viene confermato il progetto della “Cittadella della edilizia” che prevedendo la collocazione di tutti gli Enti in un unico sito, consentirà di mettere a reddito gli immobili di proprietà e ottenere una significativa riduzione dei costi legati alla logistica e all’utilizzo dei servizi comuni.
Al riguardo Ance Bari BAT presenterà un piano di fattibilità.
Il presente contratto territoriale, integrativo del CCNL 1 luglio 2014, decorre dal 1° gennaio 2017, salvo le specifiche decorrenze, e scadrà il 31 dicembre 2017 salvo diverse disposizioni fissate in sede di rinnovo del CCNL 1° luglio 2014.
Resta valido quanto previsto dall'art. 117 del CCNL 19 aprile 2010.
Le parti inoltre confermano che tutto quanto non è stato modificato relativamente all’accordo integrativo 12 aprile 2012 deve intendersi confermato integralmente.