Source: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2016/maggio/1462095070060.html
Timestamp: 2020-04-03 16:44:38+00:00
Document Index: 6226439

Matched Legal Cases: ['art. 650', 'sentenza ', 'art. 650', 'art.107', 'art. 650', 'art. 7', 'art. 650', 'art. 9']

QPA - Inosservanza delle ordinanze adottate dal Sindaco: sanzione penale o amministrativa?
L'applicabilita dell'art. 650 del codice penale. I principi sanciti nella sentenza n. 15993/2016.
La statuizione si rileva interessante sotto due diverso profili.
Il primo riguarda l'inapplicabilità dell'art. 650 del codice penale nei casi in cui l'ordinanza sindacale non adempiuta sia illegittima.
Ad avviso della Suprema Corte, infatti, l'ordinanza sindacale che si assume violata è illegittima, perchè adottata dal sindaco e non dal funzionario amministrativo, figura apicale del settore municipale competente, come previsto ed imposto dal d. lgs. 18.8.2000, n. 267, recante T.U. delle leggi sull'ordinamento degli enti locali delle leggi comunali e provinciali, art.107 co. 3 lett. f) co. 5., disciplina, quella appena richiamata, che consente al Sindaco l'adozione di ordinanze esclusivamente di natura contingibile ed urgente, ipotesi non ricorrente nel caso di specie.
Su questa premessa poggia, quindi, la conclusione secondo cui non ricorre la contravvenzione di cui all'art. 650 c.p. nella ipotesi in cui il provvedimento amministrativo violato, in questo caso l'ordinanza sindacale di cui alla contestazione, difettando dei requisiti di legittimità, in quanto emesso da autorità amministrativa privo di legittimazione a farlo (per vizio della competenza) debba essere incidentalmente disapplicato in sede penale.
Passando al secondo profilo, interessante è il passaggio motivazione con il quale per completezza la Suprema Corte ha rilevato che nel caso in esame, ricorre l'ipotesi di condotta caratterizzata dall'inosservanza di un'ordinanza della pubblica amministrazione nello specifico sanzionata in via amministrativa, in particolare ai sensi dell'art. 7-bis commi 1 ed 1-bis d. lgs. 18.8.2000, n. 267. Conseguentemente, anche per tale ragione, non è ravvisabile nella concreta fattispecie in scrutinio la contravvenzione prevista dall'art. 650 cod. pen., figura di reato quest'ultima applicabile ove vengano in considerazione provvedimenti adottati in relazione a situazioni non prefigurate da alcuna specifica ipotesi normativa.
Resta invece estranea alla sfera di applicazione di tale norma penale l'inottemperanza ad ordinanze municipali, ancorché concernenti la materia dell'igiene pubblica, se volte le stesse a dare applicazione, come nel caso in esame, a leggi o regolamenti che prevedono per detta violazione specifica sanzione amministrativa e questo in applicazione del principio di specialità di cui all'art. 9 l. 24.11.1981, n. 689.