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Timestamp: 2018-10-18 14:32:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 50', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7']

Circolare INPS n. 30 su D. Lgs. n. 81/2000 e art. 50 Legge Finanziaria 2003
Incentivi in favore dei lavoratori socialmente utili transitoristi già a carico del Fondo per l’Occupazione che intraprendono una nuova attività lavorativa. Art. 50, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art. 7, comma 6, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81.
OGGETTO: Incentivi in favore dei lavoratori socialmente utili transitoristi: Art. 50, comma 4, della Legge Finanziaria 2003 e art. 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 81/2000.
SOMMARIO: Incentivi in favore dei lavoratori socialmente utili transitoristi già a carico del Fondo per l’Occupazione che intraprendono una nuova attività lavorativa. Art. 50, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art. 7, comma 6, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81.
1 – L’articolo 50, comma 4, della Finanziaria 2003.
Facendo seguito alla circolare n. 18 del 27 gennaio u.s. si forniscono di seguito le istruzioni per la concreta attuazione delle disposizioni contenute nel comma 4 dell’art. 50 della legge 27 dicembre 2002 n. 289, il cui testo è il seguente:
“I lavoratori aventi titolo, alla data di entrata in vigore della presente legge, all’assegno di utilizzo per prestazioni in attività socialmente utili e relative prestazioni accessorie con oneri a carico del Fondo per l’Occupazione, che ne facciano richiesta per intraprendere un’attività lavorativa autonoma, dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa, ovvero per associarsi in cooperativa, possono ottenere la corresponsione anticipata del predetto assegno (ASU) che sarebbe loro spettato fino a tutto il 31 dicembre 2003, detratte le mensilità già riscosse alla data della domanda, con la conseguente cancellazione dal bacino dei lavoratori socialmente utili. La domanda dovrà essere corredata da una apposita dichiarazione di responsabilità con la quale l’interessato dovrà fornire le indicazioni sull’attività che intende intraprendere, precisando la data di inizio della nuova attività. L’assegno anticipato è cumulabile con l’incentivo di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 21 maggio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 19 giugno 1998, che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, è concesso con le modalità previste per l’assegno anticipato”.
Come già precisato nella circolare n. 18 anche le disposizioni sopra citate si applicano esclusivamente ai lavoratori LSU transitoristi già a carico del Fondo per l’Occupazione. Per quelli impegnati in attività socialmente utili totalmente finanziate dagli Enti utilizzatori continua pertanto a trovare applicazione la normativa già in vigore al 31.12.2002.
Si richiama comunque l’attenzione delle Sedi sul fatto che sono tassativamente esclusi dall’applicazione delle disposizioni contenute nel comma 4 in parola i lavoratori socialmente utili transitoristi a carico del Fondo per l’Occupazione che abbiano già maturato o maturino entro il 31.12.2003 i requisiti per ottenere il pensionamento anticipato di anzianità o di vecchia.
La presente circolare tiene conto delle specifiche indicazioni formulate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito al già citato comma 4.
Con l’occasione si forniscono altresì le istruzioni per l’attuazione dei chiarimenti forniti dallo stesso Ministero, con l’allegata nota n. 105 del 14 gennaio u.s.(all.1), per ciò che concerne l’incentivo, previsto dall’art. 7, comma 6, del D.L.vo 28 febbraio 2000, n. 81 per la stabilizzazione dei lavoratori LSU con contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
2 - Corresponsione dell’assegno ASU anticipato
Come stabilito dall’art. 50, comma 4 sopra riportato i lavoratori destinatari dello stesso, che continuano ad essere impegnati in attività socialmente utili e che, di conseguenza, continuano ad aver titolo alla corresponsione dell’assegno ASU, possono chiederne la corresponsione anticipata in unica soluzione - per il periodo compreso tra la data della domanda e il 31 dicembre 2003 – allo scopo di “intraprendere un’attività lavorativa autonoma, dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa, ovvero per associarsi in cooperativa”.
A tal fine gli interessati dovranno avanzare la relativa domanda - alla Sede INPS territorialmente competente - compilando l’apposito modello (all. 2), dichiarando, in particolare, sotto la propria responsabilità, la decorrenza di tale attività, la località in cui la stessa dovrebbe svolgersi e la relativa tipologia. La Sede dovrà richiamare l’attenzione degli interessati sul fatto che l’accoglimento di tale domanda comporta la loro definitiva cancellazione dalle liste dei lavoratori LSU.
3 – Corresponsione dell’incentivo di cui all’art. 3, comma 5, D.M. 21 maggio 1998
L’assegno ASU anticipato è cumulabile con l’incentivo previsto dall’art. 3, comma 5. del decreto interministeriale 21 maggio 1998 in favore dei lavoratori LSU (transitoristi già a carico del Fondo per l’Occupazione) che “dimostrino di aver avviato forme di autoimpiego o di microimprenditorialità”.
Tale incentivo - che, in applicazione di quanto disposto dalla norma da ultimo citata, “è riconosciuto anche in caso di avvio di nuove società cooperative qualora il lavoratore vi partecipi in qualità di socio” – ammonta a 9.296,22 euro (pari a 18 milioni di lire) e, ai fini della relativa concessione, gli interessati, a far tempo dal 1° gennaio 2003, dovranno avanzare la relativa domanda alla Sede INPS competente al pagamento dell’assegno ASU, compilando anche in questo caso l’unito modello (all. 2).
Secondo quanto espressamente previsto dal comma 4 dell’art. 50, anche per la concessione di tale incentivo trovano applicazione, a far tempo dall’1.1.2003, le stesse modalità previste per l’assegno ASU anticipato (dichiarazione di responsabilità e indicazione del tipo di attività, della decorrenza della stessa e della località di svolgimento). A tale ultimo riguardo si fa peraltro riserva di comunicare le istruzioni per la definizione sia delle nuove domande sia di quelle ancora pendenti, a suo tempo avanzate alle Direzioni Provinciali del Lavoro, non appena il Ministero del Lavoro avrà emanato in merito le necessarie direttive.
4 – Incentivo di cui all’articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo 81/2000
Con la sopra citata Nota di indirizzo n. 105 del 14 gennaio u.s. (all. 1) il Ministero del Lavoro ha fornito nuovi e importanti chiarimenti in merito alle modalità di erogazione dell’incentivo previsto dall’art. 7, comma 6, del Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori LSU con contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
In particolare il Ministero conferma, come già riportato nella circolare INPS n. 62 del 14 marzo 2001, che i contratti di collaborazione coordinata e continuativa possono essere stipulati soltanto con una delle Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e che l’incentivo in parola (il cui importo massimo è di 9.296,22 euro, pari a 18 milioni di lire) è riconosciuto a fronte della copertura degli oneri contributivi a carico sia del lavoratore che del datore di lavoro.
Il Ministero, inoltre, ha precisato che:
- l’importo dell’incentivo da riconoscere all’interessato è pari all’ammontare complessivo dei contributi “annualmente posti a carico del datore di lavoro e del lavoratore per un periodo massimo di 5 anni” e non più di tre anni, come in precedenza disposto dallo stesso Ministero del Lavoro;
- l’incentivo di cui trattasi potrà essere corrisposto soltanto in caso di stipulazione di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa la cui durata sia superiore a 12 mesi; ciò in quanto la concessione dell’incentivo stesso deve determinare la definitiva cancellazione dell’interessato dalle liste dei lavoratori socialmente utili.
Quanto riportato nella citata circolare n. 62/2001 deve intendersi, pertanto, modificato secondo le suesposte precisazioni.
Con la stessa nota del 14 gennaio u.s. il Ministero del Lavoro ha altresì stabilito che – in analogia con quanto previsto dall’art. 7, comma 3, del Decreto Legislativo n. 81/2000 per i casi di trasformazione del contratto di lavoro dipendente da tempo determinato a tempo indeterminato – alla Pubblica Amministrazione che assume come lavoratore dipendente a tempo pieno e indeterminato un lavoratore LSU con il quale ha in precedenza stipulato un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, è riconosciuta “una integrazione dell’incentivo già percepito, pari alla differenza tra l’importo massimo di 9.296,22 euro e l’importo già erogato a conguaglio della copertura degli oneri contributivi” conseguenti alla stipula del contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Ove l’assunzione a tempo indeterminato avvenga soltanto a tempo parziale la somma ancora da erogare a titolo di integrazione dell’incentivo dovrà essere proporzionalmente ridotta in analogia a quanto stabilito dall’art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo n. 81/2000.
Al riguardo, come già precisato nella circolare INPS n. 176 del 4 dicembre 2002, si ricorda che, trattandosi di stabilizzazioni ad opera di Amministrazioni Pubbliche, la corresponsione della eventuale integrazione dell’incentivo in parola sarà curata direttamente dall’INPDAP.