Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23477-del-06-10-2017
Timestamp: 2020-05-25 12:04:08+00:00
Document Index: 68846596

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 360', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 23477 del 06/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23477 del 06/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/10/2017, (ud. 16/05/2017, dep.06/10/2017), n. 23477
sul ricorso 13817-2016 proposto da:
Commissario e legale rappresentante, elettivamente domiciliata in
ROMA, VIA DEL TEMPIO DI GIOVE 21, presso gli Uffici dell’Avvocatura
Capitolina, rappresentata e difesa dall’avvocato ENRICO MAGGIORE;
avverso la sentenza n. 6146/2/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA, depositata il 23/11/2015;
Con ricorso in Cassazione affidato a un unico motivo, nei cui confronti la parte contribuente non ha spiegato difese scritte, Roma Capitale impugnava la sentenza della CTR del Lazio, relativa ad un avviso di accertamento ICI emesso per parziale versamento dell’imposta per il 2004, relativamente alle aree di proprietà, site in (OMISSIS), lamentando la violazione del D.Lgs. n. 218 del 1997, art. 15 in combinato disposto con il D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 13 e delle norme a queste connesse e correlate, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto, i giudici d’appello avevano disatteso la normativa vigente in materia di irrogazione delle sanzioni, ritenendo erroneamente che la proposta di conciliazione per la definizione della controversia potesse essere considerata di fatto equivalente alla rinuncia al ricorso in sede precontenziosa, con riconoscimento del beneficio premiale della riduzione delle sanzioni al 10%, in assenza non solo di una tale rinuncia ma della proposizione di ricorso avverso l’atto impositivo oggetto della presente controversia.
Secondo l’insegnamento di questa Corte “In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, il contribuente che, nei termini per impugnare l’atto impositivo, esegua spontaneamente il pagamento dell’imposta e della relativa sanzione in misura ridotta, ai sensi del D.Lgs. n. 218 del 1997, art. 15 aderendo alla relativa misura agevolativa, assume un comportamento concludente, comportante la rinuncia ad impugnare il provvedimento impositivo” (Cass. ord. n. 18900/16).
Nel caso di specie, il contribuente, pur avendo attivato la conciliazione giudiziale, non ha pagato spontaneamente l’imposta, nè ha rinunciato a proporre ricorso avverso l’atto impositivo, di talchè non si vede come possa riconoscersi il beneficio del pagamento ridotto delle sanzioni a un terzo del loro ammontare di cui al D.Lgs. n. 218 del 1997, art. 15; nella vicenda, invece, non può che applicarsi il D.Lgs. n. 471 del 1993, art. 13 che prevede il pagamento della sanzione pari al 30% dell’importo non versato, secondo le possibili riduzioni contemplate da quest’ultima norma.