Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1995/novembre/emendamenti-3.html
Timestamp: 2019-03-21 18:26:10+00:00
Document Index: 2283966

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.12', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 283', 'art. 7', 'art. 4']

EMENDAMENTI AL DL 489 DEL 18 novembre 1995
Roma, 27.11.95
Emendamento sul diritto di reingresso: Alla fine del comma, aggiungere le parole: ", nonche' delle previsioni relative al reingresso di lavoratori stagionali di cui al comma 2 dell'articolo 2 del presente decreto."
Sostituire le parole: "l'indisponibilita' di offerte di lavoro da parte delle imprese interessate attraverso le loro associazioni di categoria", con le seguenti: "da parte delle imprese interesate, attraverso le loro associazioni di categoria, l'indisponibilita' di offerte di manodopera".
"6. Le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane allestero predispongono le liste di prenotazione con gli elenchi nomitavi dei lavoratori stagionali provenienti dai paesi non appartenenti allUnione Europea, ivi compresi quelli con cui sono state stipulate le intese di cui al precedente comma 5. L'iscrizione nelle liste ha validita' annuale e puo' essere rinnovata alla scadenza, con semplice conferma o aggiornamento dei dati della domanda inserita nelle liste per l'anno precedente. L'anzianita' di iscrizione non e' interrotta da eventuali aggiornamenti dei dati personali dell'iscritto. Il rilascio dei visti di ingresso avviene sulla base delle determinazioni contenute nel decreto di programmazione dei flussi, con priorità di rilascio ai lavoratori stranieri che hanno maturato il diritto di precedenza di cui all'articolo 2 del presente decreto, e, in mancanza, a parita' di altri requistiti, ai lavoratori con maggiore anzianita' di iscrizione nelle liste medesime. Il lavoratore munito di visto di ingresso per lavoro stagionale non può essere respinto alla frontiera per mancanza di mezzi di sostentamento, e ha diritto al rilascio del corrispondente permesso di soggiorno da parte delle competenti Questure".
Emendamento sul diritto di reingresso: Nel nuovo comma 6 sopprimere le parole: "ai lavoratori stranieri che hanno maturato il diritto di precedenza di cui all'articolo 2 del presente decreto, e, in mancanza". Dopo le parole: "munito di visto di ingresso", aggiungere le seguenti: "o di reingresso".
1. La programmazione annuale dei flussi di ingresso per lavoro deve indicare per ogni settore lavorativo, per ogni qualifica e per ogni mansione per le quali, sulla base delle previsioni annuali formulate dalle Commissioni regionali per l'impiego, in collaborazione con le associazioni dei datori di lavoro e con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale abbia valutato sussistere un fabbisogno di manodopera, il numero complessivo dei visti di ingresso per lavoro subordinato.
4. Possonbo ottenere l'iscrizione nelle liste di cui al comma 3 i cittadini non appartenenti all'Unione Europea che abbiano i requisiti corrispondenti ai settori di lavoro, alle qualifiche e alle mansioni indicate nel decreto di programmazione dei flussi. L'iscrizione nelle liste ha validita' annuale e puo' essere rinnovata alla scadenza, con semplice conferma o aggiornamento dei dati della domanda inserita nelle liste per l'anno precedente.
5. Con regolamento del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, emanato di concerto con i ministri dell'interno e degli affari esteri ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.400, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalita' di presentazione, di verifica e di raccolta delle domande di iscrizione nelle liste di segnalazione previste dal presente articolo, i criteri di raggruppamento delle richieste di lavoro inserite nelle liste secondo i settori di lavoro, le qualifiche e le mansioni, nonche' le modalita' di formazione della graduatoria degli iscritti; a tale fine si da' priorita' al lavoratore con maggiore anzianita' di iscrizione nelle liste e, a parita' di altri requisiti, alla persona che abbia familiari legalmente residenti in Italia. L'anzianita' di iscrizione nelle liste non e' interrotta da eventuali aggiornamenti dei dati personali dell'iscritto. In ogni caso, non sono consentiti raggruppamenti e graduatorie fondati sullo Stato di provenienza o di origine, sulla nazionalità, sull'appartenenza ad una razza, ad un sesso, ad un gruppo etnico o linguistico o sulla religione professata, sulle opinioni politiche o sulle condizioni personali e sociali.
9. Ai cittadini extracomunitari che abbiano fatto regolare ingresso muniti di visto di ingresso per lavoro subordinato e' rilasciato, su richiesta, un permesso di soggiorno per lavoro subordinato della durata di due anni."
Motivazione: Ai sensi del comma 5 dellart.1, nonche' dell'art.12, possono ottenere il permesso di lavoro stagionale anche i lavoratori senza visto di ingresso per lavoro stagionale.
Aggiungere, alla fine del comma, le parole: "salva lapplicazione del successivo comma 4".
Aggiungere, alla fine del comma, le parole: "A tal fine, gli interessati, al momento dell'uscita dal territorio dello Stato, richiedono al competente ufficio di polizia di frontiera il rilascio di apposita attestazione.".
Emendamento sul diritto di reingresso: Sostituire le parole: "precedenza per il rientro", con la seguente: "reingresso". Sopprimere le parole "rispetto ai suoi connazionali mai entrati in Italia per motivi di lavoro". Nell'emendamento precedente sostituire l'ultima frase con la seguente: "richiedono alla Questura competente per territorio il rilascio di un visto di reingresso e al competente ufficio di polizia di frontiera il rilascio di apposita attestazione.".
Emendamento sul diritto di reingresso: Sostituire la parola: "precedenza", con la seguente: "reingresso".
Osservazione: L'articolo 8 della legge 943 concerne il rilascio dell'autorizzazione al lavoro, piuttosto che del nulla-osta. Quest'ultimo fa pensare all'avviamento al lavoro di un iscritto nelle liste di collocamento. Tale iscrizione non e' prevista, dal presente decreto, per lo stagionale. Possibili soluzioni:
a) sostituire "nulla-osta" con "autorizzazione al lavoro";
b) sostituire "nulla-osta" con "nulla-osta per l'avviamento al lavoro", sopprimere il riferimento alla legge 943, prevedere in un apposito comma la possibilita' di iscrizione al collocamento e il rilascio di libretto di lavoro.
Sostituire le parole: "di cui al presente decreto" con le parole: "di cui al comma 1".
Aggiungere alla fine del comma le parole seguenti: "In caso di successivo rientro in Italia per motivi di lavoro, i lavoratori extracomunitari che abbiano richiesto detta liquidazione hanno facolta' di restaurare la propria posizione contributiva in Italia, restituendo all'Istituto nazionale della previdenza sociale la somma precedentemente liquidata, incluse le relative maggiorazioni e l'interesse legale calcolato su base annua."
NB Verificare la possibilità che i contributi restino allINPS per la maturazione della posizione previdenziale dello straniero. Cfr. prescrizione con Calabretta.
Sopprimere le parole: "o allestero"
Aggiungere, alla fine del comma, le parole: "sempre che risulti socialmente pericoloso e salvo che siano trascorsi dalla sentenza di condanna i termini di cui allarticolo 7 sexies o i termini stabiliti da diversa disposizione contenuta nel provvedimento di espulsione eventualmente adottato a caricoo dello straniero. E' fatta salva l'applicazione del comma 2 dell'articolo 7 del decreto-legge 30 dicembre 1989, n.416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n.39, come sostituito dall'articolo 7 del presente decreto. Sono fatte salve inoltre le norme sul diritto di asilo, anche umanitario.".
NB: Ci sembra auspicabile, ma difficile da ottenere, la soppresione dellintero comma 1 (che di fatto riguarda solo chi sia stato condannato all'estero, ovvero in Italia, ma prima della data di entrata in vigore del decreto).
Sostituire le parole: "dellingresso" con le seguenti: "del rilascio del visto di ingresso corrispondente a un soggiorno nel territorioo dello Stato di durata non inferiore a un anno, salvo il caso di ingresso per motivi di cura".
Attendere il testo degli emendamenti scritti da Senese.
a) verificare art. 7sexies, coordinamento commi 5 e 6 su obbligo di dimora o obbligo di firma;
b) verificare art. 283, obbligo limitato soltanto ad alcune ore e non 24 ore su 24;
c) introdurre soglia minima ai fini dell'espulsione su richiesta del PM (art. 7 ter).
Sostituire le parole: "per i quali ricorrono le condizioni per il ricongiungimento familiare previste dall'articolo 11", con le seguenti: "che siano coniugi o figli minori o genitori a carico di cittadini di paesi non appartenenti allUnione Europea titolari di permesso di soggiorno di durata non inferiore a sei mesi, ovvero che siano parenti entro il quarto grado di cittadini di nazionalità italiana".
Sostituire le parole: "della durata di due anni", con le seguenti: "della stessa durata di quello del familiare titolare di permesso di soggiorno di cui al precedente comma 1".
Sopprimere le parole: "decorso un anno dal suo regolare ingresso nel territorio dello Stato"
(In subordine: Sostituire le parole: "decorso un anno dal suo regolare ingresso", con le parole: "dopo un anno di regolare soggiorno").
Dopo le parole: "ricongiungimento del", sopprimere la parola: "solo".
Sostituire le parole: "fino a una coppia di figli, ed aumentando di una volta per ogni ulteriore coppia di figli", con le seguenti: "fino a due degli altri familiari ammessi, e aumentando di una volta per ogni ulteriore coppia di familiari".
Sostituire le parole: "reddito del coniuge derivante dalla stipula di un contratto di lavoro della durata di almeno due anni", con le seguenti: "reddito di familiari di cui al comma 1 derivante dalla stipula di contratti di lavoro di durata non inferiore alla durata residua del permesso di soggiorno del cittadino richiedente di cui al comma 1".
"2bis. Il comma 2 dellart. 4 della legge 30 dicembre 1986, n. 943, è sostituito dal seguente: <<2. Gli stranieri di eta' non inferiore a quattordici anni titolari di un permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, possono iscriversi alle liste di collocamento e stipulare contratti di lavoro alle stesse condizioni richieste per i titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato>>."
Sostituire le parole: "possono richiedere alla Questura territorialmente competente un permesso di soggiorno per motivi di lavoro", con le seguenti: "ovvero che dichiarino di svolgere attivita' autonoma di commercio secondo le modalita' di cui alla legge 11 giugno 1971, n.426, e successive modificazioni, che consenta il conseguimento di un reddito mensile pari almeno all'importo dell'assegno sociale; o siano iscritti ad albo professionale per l'esercizio di libera professione, possono richiedere alle Questure competenti per territorio un permesso di soggiorno per i motivi di lavoro corrispondenti, anche in deroga alle disposizioni sulla condizione di reciprocita'".
"3. Agli stranieri di cui ai precedenti commi 1 e 2 e' rilasciato un permesso di soggiorno provvisorio nelle more della verifica di cui ai successivi commi 4 e 5, valido per l'instaurazione di rapporti di lavoro, per l'iscrizione nelle liste di collocamento, per l'iscrizione a corsi di studio o professionali o per lo svolgimento di attivita' di lavoro autonomo, anche in deroga alle disposizioni sulla condizione di reciprocita'. Detto permesso e' altresi' rilasciato qualora sia in corso un giudizio per l'accertamento della sussistenza del raporto di lavoro di cui alle dichiarazioni rese dal lavoratore."
c) temporaneo, della durata di un anno, con le medesime caratteristiche previste per il permesso provvisorio di cui al comma 2, nei casi di cui al medesimo comma non inclusi nella precedente lettera a);
d) temporaneo, della durata di sei mesi, con le medesime caratteristiche previste per il permesso provvisorio di cui al comma 2, nei casi in cui non sia possibile accertare ne' la veridicita' ne' la mendacia della dichiarazione resa dallo straniero."
Sostituire le parole: "Ove essi vengano assunti", con le seguenti: "Ove i lavoratori vengano assunti".
Alla lettera a), sostituire lel parole: "sei mesi", con le seguenti: "quattro mesi".
Alla lettera b), sostituire lel parole: "quattro mesi", con le seguenti: "due mesi".
Aggiungere, alla fine del comma, le parole seguenti: "I lavoratori ai quali e' rilasciato un permesso di soggiorno per lavoro autonomo devono versare contestualmente a detto rilascio la somma corrispondente all'importo dell'assegno sociale calcolato su base mensile, ovvero una sua frazione, per ogni anno o frazione di anno di attivita' pregressa. Sono esentati dall'obbligo del versamento i lavoratori che dimostrino di aver regolarmente adempiuto agli obblighi derivanti dalle disposizioni vigenti in materia fiscale e contributiva."