Source: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2012/04/29/golfo-aranci-terrata-2-accanimento-ricorsistico-e-indagini-della-magistratura/
Timestamp: 2020-02-25 09:06:55+00:00
Document Index: 183495119

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 44', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Golfo Aranci, Terrata 2, accanimento ricorsistico e indagini della magistratura. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
Home > coste, difesa del territorio, giustizia	> Golfo Aranci, Terrata 2, accanimento ricorsistico e indagini della magistratura.
Golfo Aranci, Terrata 2, accanimento ricorsistico e indagini della magistratura.
aprile 29, 2012 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
Nuovi sviluppi della vicenda relativa al complesso edilizio Terrata 2, realizzato dalla R.I.T.A. Sarda s.r.l., circa una novantina di unità immobiliari oggetto di condanna definitiva per lottizzazione abusiva per modifica della destinazione d’uso passata in giudicato con sentenza Corte di Cassazione, sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396.
La Corte di cassazione ha respinto l’ennesimo ricorso degli acquirenti delle singole unità immobiliari e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha avviato le indagini sulle notevoli lentezze delle procedure amministrative finalizzate all’immissione in possesso da parte del Comune di Golfo Aranci (OT).
Ma, ovviamente, non finisce qui. Un vagone di ulteriori ricorsi è in arrivo, perché, ovviamente, i giudici sbagliano quando non danno ragione ai ricorrenti…
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, dopo aver chiesto in diverse occasioni l’esecuzione della sentenza definitiva passata in giudicato, ritengono che la legalità debba essere ripristinata. Definitivamente.
Golfo Aranci, complesso Terrata 2
Infatti, dal passaggio in giudicato della sentenza definitiva la titolarità delle strutture abusive e della relativa area è passata, infatti, al Comune, per effetto della confisca penale stabilita dalla legge (già art. 19 della legge n. 47/1985, oggi art. 44, comma 2°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni).
Tali strutture possono essere demolite ovvero – se non in contrasto con interessi di natura ambientale/territoriale – destinate a finalità pubbliche, ad esempio abitazioni per persone meno abbienti.
Il complesso edilizio venne autorizzato con uno dei 235 nullaosta per complessi turistico-ricettivi “in deroga” ai vincoli propedeutici ai piani territoriali paesistici (art. 13, comma 1°, lettera c, della legge regionale n. 45/1989) con deliberazione Giunta regionale del 27 marzo 1991 e successiva convenzione di lottizzazione del 13 agosto 1992. In realtà, poi, le unità immobiliari dell’unico complesso ricettivo (una residenza turistica alberghiera – R.T.A., quasi 35 mila metri cubi) vennero vendute singolarmente e singolarmente gestite concretizzando il reato di lottizzazione abusiva.
Il 20 novembre 1997 il complesso venne posto sotto sequestro preventivo, il 31 marzo 2003 il Tribunale di Tempio Pausania – Sez. distaccata di Olbia condannava (sentenza n. 210/2003) i responsabili degli abusi edilizi, condanna confermata (con parziale riforma) dalla Corte d’Appello di Cagliari – Sez. distaccata di Sassari l’11 ottobre 2004, con sentenza n. 369/2004.
Gli acquirenti dalla Ditta lottizzante da anni cercano di difendere il loro operato (http://www.terrata.it/index.html), assumendo d’aver acquistato in buona fede. In sede di esecuzione, tuttavia, il Tribunale di Tempio Pausania – Sez. distaccata di Olbia, con ordinanza 17 giugno 2010 e con ordinanza 20 aprile 2011, ha respinto le istanze di revoca della confisca, non ritenendo sussistente il fondamentale requisito della buona fede, in quanto consapevoli della peculiare natura giuridica degli immobili acquistati. Recentemente la Corte di cassazione ha respinto l’ulteriore ricorso.
L’unica strada percorribile sarebbe quella del risarcimento dei danni nei confronti di chi (Regione, Comune) avesse rilasciato autorizzazioni in contrasto di legge. Strada, inspiegabilmente, tuttora nemmeno avviata.
da La Nuova Sardegna on line, 14 aprile 2012
Terrata 2, la confisca è ormai inevitabile.
La Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dai condomini: le case diventano proprietà del comune di Golfo Aranci. Tiziana Simula: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2012/04/14/news/terrata-2-la-confisca-e-ormai-inevitabile-1.4067567
da La Nuova Sardegna on line, 21 aprile 2012
Terrata 2, un incubo per i condòmini.
La lottizzazione abusiva di Golfo Aranci resta confiscata. Beffati i residenti: «Noi abbiamo comprato regolarmente». Tiziana Simula: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2012/04/21/news/terrata-2-un-incubo-per-i-condomini-1.4401625
da La Nuova Sardegna on line, 27 aprile 2012
GOLFO ARANCI. Abusi a «Terrata», nuova inchiesta della magistratura.
GOLFO ARANCI. Se i condòmini di Terrata 2 lottano da anni per salvare dalla confisca le proprie case – oggi racconteranno in una conferenza, insieme al loro legale, la propria odissea giudiziaria. Tiziana Simula: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2012/04/27/news/abusi-a-terrata-nuova-inchiesta-della-magistratura-1.4432048
da La Nuova Sardegna on line, 28 aprile 2012
Golfo Aranci, la rivolta dei proprietari di Terrata 2.
Prima l’assemblea poi la manifestazione davanti al Comune: «Siamo vittime di un errore giudiziario». Tiziana Simula: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2012/04/28/news/golfo-aranci-la-rivolta-dei-proprietari-di-terrata-2-1.4433689
(foto da La Nuova Sardegna, S.D., archivio GrIG)
Categorie:coste, difesa del territorio, giustizia Tag:abusivismo edilizio, ambiente, Amici della Terra, confisca penale, giustizia, Golfo Aranci, Gruppo d'Intervento Giuridico, lottizzazione abusiva, Terrata 2
aprile 29, 2012 alle 9:21 pm
aprile 29, 2012 alle 9:37 pm
aprile 30, 2012 alle 4:42 pm
Terrata 2 è chiaramente uno dei mille casi di furbata edilizia -speculativa. Con manovra spericolata si evita l’ostacolo della legge.Si ottiene una concesione con deroga albeghiera
e poi si vende la propietà frazionata in singole unità immobiliari. La cosa ancor più incredibile e che pagherà sempre l’utente finale-ignaro o cosciente che sia. La domanda è un’altra.Di fronte a questa clamorosa inosservanza delle leggi cosa facevano gli Uffici Tecnici Comunali, la polizia locale , il Sindaco, la Regione Sarda con i suoi forestali ecc.
Perchè nessuno li ha chiamati a rispondere penalmente della della loro evidente complicità nel reato di lottizzazione abusiva?
maggio 2, 2012 alle 10:36 am
la richiesta danni a comune e/o regione credo invece che sia già stata formulata (almeno in parte). E se si legge bene su http://www.terrata.it, si capisce perfettamente che il reato di lottizzazione abusiva non c’è (visti i nullaosta regolari di comune e regione) e il reato di cambio di destinazione d’uso (quindi mancata RTA) è opinabile: in quanto si era già avviata la procedura (con documenti degli anni incriminati che lo provano) per la costituzione della RTA a suo tempo (al momento dell’acquisto o pre-acquisto), ma è stato tutto fermato proprio a causa sequesto nel 1997. Diciamo anche che quello che era stato contestato a suo tempo era solo la lottizzazione abusiva (appunto smentita dai nullaosta regolari) e non la mancata costituzione della RTA (aggiunta poi nelle varie sedi di sentenza a non si sa che titolo – e ribadisco NON ERA OGGETTO della denuncia iniziale per cui si è fermato/posto sequestro il tutto). Per cui, da perfetto ignorante in materia, credo avrebbero dovuto fare/proporre un altra denuncia alla Procura, per quanto riguarda la mancata RTA. (ma non sono un avvocato, per cui vado per logica). Ad ogni modo, mi permetto anche di concordare pienamente con il commento finale di Chiara Monti: perchè ci deve sempre rimettere l’utente finale, e questi signori che hanno detto tutte le autorizzazioni (e che di fatto hanno creato tutto questo enorme casino – giusto per non essere volgare), invece, restano impuniti?!?!?
maggio 4, 2012 alle 2:54 pm
da La Nuova Sardegna, 4 maggio 2012
Terrata, il sindaco incontra il prefetto. (Tiziana Simula)
GOLFO ARANCI. Mentre i condòmini di Terrata 2 attendono il pronunciamento del Consiglio di Stato – l’udienza è fissata per il 22 maggio -, a cui avevano fatto ricorso dopo che il Tar aveva rigettato la richiesta di sospensiva del provvedimento di sgombero disposto dal Comune, il sindaco Giuseppe Fasolino e l’assessore all’Urbanistica Sebastiano Meloni, hanno incontrato ieri il prefetto di Sassari Salvatore Mulas, una prima riunione, a cui ne seguiranno altre, per pianificare l’intervento e stabilire la data di attuazione dello sgombero. «Il Prefetto – riferiscono gli amministratori -, ha confermato la propria disponibilità con l’intervento delle forze dell’ordine per l’esecuzione dello sgombero, compatibilmente ai due impegni istituzionali, il referendum e le elezioni amministrative». Ciò, significa che il nuovo incontro col Prefetto non avverrà prima di giugno. Nel frattempo, l’amministrazione acquisirà i pareri necessari per capire cosa potrà fare dopo aver preso possesso degli immobili, decidere, insomma, il futuro delle case di Terrata 2: demolizione o altra destinazione?
maggio 24, 2012 alle 2:49 pm
in realtà cambia ben poco, trattandosi di un provvedimento di natura cautelare in attesa del giudizio di merito limitatamente allo sgombero, visto che la confisca è definitiva e passata in giudicato.
da La Nuova Sardegna, 24 maggio 2012
Terrata, colpo di scena: lo sgombero è sospeso. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dei proprietari delle case confiscate Sulla lottizzazione abusiva pesa la confisca confermata dalla Cassazione. (Tiziana Simula)
GOLFO ARANCI Il Consiglio di Stato ferma lo sgombero di Terrata 2 disposto dal Comune: l’amministrazione non potrà prendere possesso delle case, fino a quando non verrà fissata l’udienza di merito del Tar, che dovrà pronunciarsi in merito al provvedimento. Al Consiglio di Stato, i proprietari delle case avevano fatto ricorso, dopo che il Tribunale amministrativo regionale aveva rigettato la richiesta di sospensiva dell’intervento di sgombero che il Comune aveva emesso in ottemperanza alla sentenza della Cassazione del 2006: i giudici, riuniti due giorni fa, hanno accolto l’istanza dei ricorrenti, sospendendo il provvedimento. Per i condòmini di Terrata 2, da quindici anni al centro di un’estenuante battaglia legale in difesa delle proprie case, si tratta della prima vittoria. Un primo risultato positivo che concederà agli oltre settanta proprietari, un po’ di tregua. «Finalmente un collegio di giudici non condizionato dalle decisioni precedenti», commenta l’avvocato Benedetto Ballero, che da anni segue il caso di Terrata 2, un complesso edilizio finito nella bufera giudiziaria e diventato di proprietà del Comune per effetto della confisca penale stabilita nel 2006 dalla Corte di Cassazione per il reato di lottizzazione abusiva. Una dura battaglia, quella portata avanti dagli acquirenti, decisi a difendere fino all’ultimo grado di giudizio le loro proprietà, a cui aveva messo la parola fine circa un mese fa, la Corte suprema di Cassazione che aveva confermato la confisca delle abitazioni, sulle quali incombe pesantemente il provvedimento di sgombero. Ora, lo stop imposto dal Consiglio di Stato, che ferma l’azione intrapresa dal Comune. Sospensione che si protrarrà fino a quando non verrà fissata l’udienza di merito del tribunale amministrativo regionale che dovrà accogliere o rigettare la richiesta di revoca delle ordinanze di sgombero emesse dal Comune, avanzata dai condòmini (assistiti anche dall’avvocato Mario Sanino di Roma). «La decisione del Consiglio di Stato ci consentirà di dialogare col Comune per decidere come proseguire, affrontando sia il discorso del Puc, sia come gestire questo periodo transitorio», spiega ancora Ballero. Fermo restando, che rimane immutata l’intenzione di ricorrere alla Corte di giustizia europea. Qualche settimana fa, i condòmini avevano denunciato prima in un’assemblea e poi in un sit-in davanti al palazzo comunale di via Libertà la loro odissea giudiziaria, «siamo vittime di un clamoroso errore giuridico», hanno detto, ribadendo la loro estraneità ai fatti che hanno dato luogo alla confisca, «ci portano via le case senza essere mai stati inquisiti, né ascoltati». Nella lunga giornata di protesta, avevano inscenato un sit in davanti agli uffici comunali, nell’estremo tentativo di fermare uno sgombero non più rinviabile. Almeno fino a quel giorno, quando il sindaco Giuseppe Fasolino aveva spiegato che non poteva fare altro che rispettare la legge, che l’amministrazione non poteva più aspettare, «non abbiamo mai dimostrato accanimento nel volerci prendere le vostre case, ma adesso dobbiamo agire», aveva detto ai condòmini. Nei giorni successivi, il primo cittadino aveva anche incontrato il prefetto, una prima riunione per cominciare a pianificare l’intervento. Ora la sospensione decisa dal Consiglio di Stato.
febbraio 25, 2014 alle 10:31 pm
Sotto sequestro gli 88 appartamenti del villaggio Terrata 2.
Lottizzazione abusiva a Golfo Aranci, blitz dei carabinieri su ordine del pm Domenico Fiordalisi: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2014/02/25/news/sotto-sequestro-gli-88-appartamenti-del-villaggio-terrata-2-1.8738430
da Sardinia Post, 25 febbraio 2014
Abusivismo, blitz della Procura di Tempio: sequestrate 88 case a Golfo Aranci: http://www.sardiniapost.it/cronaca/abusivismo-blitz-della-procura-di-tempio-sequestrate-88-case-golfo-aranci/
febbraio 26, 2014 alle 8:06 am
Grande fiordalisi………mi chiedo,ma quelli prima di lui cosa hanno fatto?Non per polemizzare ma per sapere……
febbraio 26, 2014 alle 2:59 pm
da La Nuova Sardegna, 26 febbraio 2014
LOTTA AGLI ABUSI EDILIZI. Da residenza alberghiera a resorts di lusso. Il pm Fiordalisi va avanti: sequestro a «Terrata 2». Con il provvedimento disposto dalla procura della Repubblica di Tempio scatta la denuncia per gli ex proprietari per occupazione di immobili pubblici. (Giampiero Cocco)
Negli gli anni Novanta la R.i.t.a. Sarda srl ottenne una convenzione edilizia per realizzare un complesso turistico alberghiero sulla costa di Golfo Aranci. Su 330mila metri quadrati di terreno avrebbero dovuto trovare spazio un centro servizi e circa150 bungalow. Nel frattempo la società, amministrata da Rita Pulcini e dal figlio Luca Ceri, cedette circa 90 casette a un’altra srl (gestita dai due figli della ex funzionaria governativa ), la Hotel Promotion Bureau. Che, a sua volta, mise in vendita gli appartamenti, acquistati da 77 privati. Le denuncie, per la mancata destinazione d’uso, non tardarono ad arrivare. Da una parte l’amministrazione diGolfo Aranci che sospese e annullò le volumetria non ancora accatastate. I proprietari protestarono e si costituirono parte civile quando si videro respingere le richieste di abitabilità. Dall’altra parte la società venditrice, la Hpb, che presentò ricorso in Cassazione, come terzo acquirente in buona fede. La magistratura di Tempio diede torto a tutti e mise sotto confisca quegli appartamenti, rimasti sinora nella disponibilità degli ex proprietari.
GOLFO ARANCI. Non c’è pace (giuridica) per gli oltre settanta condòmini di “Terrata “”, l’insediamento turistico realizzato abusivamente, nei primi anni Novanta, sulla costa di Golfo Aranci. Ieri mattina è scattato il sequestro probatorio disposto dal procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi, che ha inviato nel villaggio vacanze, abitato stabilmente da tre famiglie, i carabinieri di Golfo Aranci i quali, armati di adesivo e sigilli, hanno chiuso gli 88 appartamenti in attesa del provvedimento successivo. Che sarà quello di accertare chi abbia occupato, illegalmente, gli immobili che risultano essere di proprietà pubblica essendo stati confiscati e acquisiti al patrimonio immobiliare del comune di Golfo Aranci. Gli “abusivi” che in questi anni hanno continuato ad utilizzare gli appartamenti con vista su Golfo Aranci e lo stupendo sky line di Tavolara a far data dal 2006 – anno in cui la Cassazione mise la parola fine ad una lunga querelle giudiziaria e venne disposta la prima ordinanza di sgombero –, dopo la loro identificazione saranno denunciati alla magistratura inquirente per occupazione abusiva di pubblico edificio, un reato che prevede la pena massima di due anni di reclusione. Gli ottanta ex proprietari hanno sempre sostenuto la loro buona fede nell’acquisto delle villette fronte mare e, dopo le prime battaglie giudiziarie avviate dal pm Renato Perinu, che fece dichiarare totalmente abusive quelle costruzioni realizzate su aree agricole da una nota famiglia di palazzinari romani, la quale ha fatto nell’isola fortuna avviando diverse iniziative immobiliari, tutte o quasi ai limiti della legalità. Chi ha comprato da loro, vent’anni fa, quegli immobili passati nel 2006 nella disponibilità del Comune dopo la confisca stabilita per il reato di lottizzazione abusiva gridò, al vento, d’essere rimasto vittima di un grande “errore giudiziario”. E nel frattempo, in attesa che il consiglio di Stato sciolga un ulteriore dubbio interpretativo sollevato dal Tar, hanno continuato ad affittare ogni estate gli immobili senza però pagare il benchè minimo tributo comunale. Gli acquirenti, in gran parte proprietari di seconde case (eccezion fatta per tre famiglie che risiedono stabilmente, con tanto di residenza, negli appartamenti di Terrata 2) protestarono a lungo contro la confisca facendo un sit in davanti al palazzo comunale. Il sindaco Giuseppe Fasolino, che si è trovato tra l’incudine e il martello e con una grana giudiziaria da pelare, firmò un’ordinanza di sgombero, mai eseguita. Ieri l’improvviso blitz disposto dal capo della procura della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi che ha inviato sul posto i carabinieri e, oggi, spedirà dentro gli appartamenti militari e tecnici del comune per accertare chi abbia usufruito in questi anni degli appartementi. I tecnici effettueranno verifiche sui contratti idrici e di fornitura elettrica, nonchè ogni altro accertamento utile all’identificazione degli “occupanti abusivi”. «L’iniziativa della magistratura ha il plauso dell’amministrazione comunale – ha dichiarato ieri il sindaco Giuseppe Fasolino –, un provvedimento che metterà la parola fine ad una situazione diventata ingestibile».
“Terre civiche, un bene comune da salvaguardare”, dibattito pubblico a Nuoro. Spacciatori di kilowatt?
Mara machtub su Stop alla caccia ai Cormorani,…
Alba in Sardegna. gruppodinterventogiuridicoweb.com/2020/02/19/alb… via @wordpressdotcom 5 days ago
A Torregrande (Oristano) devono crescere Pini, non mattoni! gruppodinterventogiuridicoweb.com/2020/02/18/a-t… di @wordpressdotcom 6 days ago
3.518.903 hits