Source: http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:progettodilegge:2012;3351
Timestamp: 2017-10-24 00:31:08+00:00
Document Index: 49496320

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.10', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 7', 'art.13', 'art. 13']

Divenuto Legge regionale n. 14 del 2013
Presentato in data: 09/11/2012
"Rete escursionistica dell'Emilia-Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche" (09 11 12).
Costi, Ferrari, Monari, Donini, Meo, Grillini, Paruolo e Barbieri.
Progetto di Legge dei consiglieri Palma Costi, Gabriele Ferrari, Marco Monari Monica Donini, Gabriella Meo, Franco Grillini,
Giuseppe Paruolo, Marco Barbieri:
“Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna
e valorizzazione delle attività escursionistiche”
2. La Regione promuove e disciplina il censimento, il recupero, la manutenzione, la fruibilità e la valorizzazione della Rete Escursionistica dell’Emilia-Romagna (REER) -anche in collegamento con la Rete Escursionistica Italiana e gli Itinerari Escursionistici Europei- quale infrastruttura viaria necessaria alla gestione, al controllo, alla fruizione ed alla valorizzazione delle aree naturali, rurali e periferiche del territorio regionale.
3. La Regione favorisce l’integrazione della REER con i sentieri escursionistici non appartenenti alla stessa.
2. Fatto salvo il recepimento iniziale di cui all’art. 6, comma 3, preventivamente all’inserimento nella REER di tratti di viabilità di uso privato mediante assoggettamento a servitù di passaggio, la Regione propone ai proprietari e ai titolari di diritti reali la stipula di accordi d’uso, ai sensi dell’articolo 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) che definiscano le modalità d’uso e le limitazioni connesse alle condizioni del percorso. Nel caso in cui i proprietari e i soggetti titolari di diritti reali, in relazione al percorso, intendano assumere iniziative imprenditoriali, gli accordi di cui sopra possono prevedere anche forme di supporto tecnico e di snellimento delle procedure di avvio. Sono esclusi contributi economici al di fuori dei bandi insistenti sul programma di cui all’art.10.
3. Ai soggetti di cui al comma 2 viene data comunicazione del proponimento di inserire in REER tratti di viabilità di uso privato mediante raccomandata con avviso di ricevimento, o altri strumenti di analogo valore probante, prevedendo, nel caso di mancato accordo preventivo, un termine di 30 giorni dal ricevimento per formulare eventuali osservazioni, a cui il Coordinamento Tecnico Centrale di cui all’art. 8 deve rispondere nei successivi 30 giorni o comunque prima dell’inserimento del percorso nella Rete.
3. In prima applicazione il Catasto della REER recepisce integralmente la base dati “Sentieri”, di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 1841/2009 “Linee guida per cartografia, segnaletica, manutenzione, ripristino, sicurezza e divulgazione della rete escursionistica emiliano-romagnola”, fatto salvo se del caso l'adeguamento della segnaletica.
4. Le informazioni presenti nel Catasto sono inoltre rese agevolmente fruibili agli utenti attraverso lo sviluppo parallelo di mezzi informativi ed informatici con finalità promozionali e turistiche.
e) approva, sentite le Province, il Programma triennale degli interventi straordinari di cui all’art. 10;
f) predispone, all'occorrenza, programmi di gestione della REER, ivi inclusi progetti afferenti ai percorsi escursionistici a valenza regionale nonché quelli di coordinamento/collegamento con reti escursionistiche nazionali o di regioni limitrofe;
2. Il Coordinamento supporta la Regione nelle attività di gestione e valorizzazione della REER. In particolare il Coordinamento definisce i contenuti tecnici ed i criteri per la gestione della REER, per l’aggiornamento della base dati del Catasto della REER e per la realizzazione e l’utilizzo della cartografia escursionistica regionale anche ai fini della produzione di materiale turistico-promozionale omogeneo.
3. Il Coordinamento resta in carica per la durata della legislatura e la sua composizione è stabilita dal Regolamento di cui all’art. 13 in modo da comprendere i rappresentanti degli assessorati regionali coinvolti per competenza, delle Associazioni degli Enti Locali e del CAI Gruppo regionale dell’Emilia-Romagna.
Consulta provinciale della Rete Escursionistica dell’Emilia-Romagna
1. E’ istituita presso ciascuna Provincia, senza oneri aggiuntivi sul bilancio, la Consulta provinciale della Rete Escursionistica dell’Emilia-Romagna con compiti consultivi, propositivi e di supporto alla Provincia, che ne acquisisce il parere per le finalità di cui all’art. 7, comma 3.
2. Sono fatti salvi ulteriori prescrizioni e divieti, posti dal Regolamento attuativo di cui all’art.13 od insistenti sui singoli percorsi.
1. Le funzioni di vigilanza e controllo sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente legge, compresa l’applicazione delle relative sanzioni amministrative, sono delegate alle Province, che le esercitano, anche avvalendosi del servizio volontario delle guardie ecologiche, in conformità alla LR 28 aprile 1984, n. 21 “Disciplina dell’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale” e che ne introitano i relativi proventi.
2. Salvo che la condotta non figuri più grave reato, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria:
a) da Euro 100 a euro 1.000 chiunque faccia uso di segnaletica difforme da quella definita dal Regolamento attuativo di cui all'art. 13;
b) da euro 500 a euro 2.500 chiunque danneggi la segnaletica o le opere realizzate per la percorribilità e la sosta lungo i sentieri della REER;