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Timestamp: 2018-01-20 00:53:06+00:00
Document Index: 171824378

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.  1', 'art.  4', 'art.   1', 'art. 7', 'art.  1', 'art.  3', 'art.  3']

Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 | Architetto.info
Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999
Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 ed altri interventi di protezione civile. (Ordinanza n. 3029).
ORDINANZA 18 dicembre 1999
Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi
alluvionali  e  i  dissesti  idrogeologici  che  hanno  colpito  il
territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno
nei  giorni  14,  15  e  16 dicembre 1999 ed  altri  interventi  di
protezione civile. (Ordinanza n. 3029).
10  novembre  1998  che delega le funzioni del coordinamento  della
protezione  civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n.  225,  al
Visto  il  proprio decreto in data 10 novembre 1998, con  il  quale
vengono  delegate al Sottosegretario di Stato prof. Franco  Barberi
le funzioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16  e
18  dicembre  1999,  concernenti la dichiarazione  dello  stato  di
emergenza  nel  territorio delle province di  Avellino,  Benevento,
Caserta  e  Salerno  e  la  proroga dello stato  di  emergenza  nel
territorio  della regione Campania colpito dagli eventi  calamitosi
nei giorni 5 e 6 maggio 1998;
Ravvisata   la  necessita’  di  disporre  l’attuazione  di   prime,
immediate misure finalizzate al superamento di tali emergenze;
Considerato che occorre prorogare termini per la prosecuzione degli
interventi  di messa in sicurezza e ricostruzione nelle zone  della
regione  Campania colpite dagli eventi calamitosi del 5 e 6  maggio
1998 come disciplinate con le ordinanze emanate in merito;
Su  proposta  del  Sottosegretario di Stato  prof.  Franco  Barberi
delegato per il coordinamento della protezione civile;
1. Il Dipartimento della protezione civile, avvalendosi anche delle
prefetture  e  delle  strutture tecniche della regione  Campania  e
degli   enti   locali,  effettua  i  necessari   accertamenti   per
determinare  i  territori dei comuni piu’ gravemente colpiti  dagli
eventi atmosferici del 14, 15 e 16 dicembre 1999.
1. I prefetti delle province interessate provvedono agli interventi
urgenti  di assistenza alle popolazioni colpite, ed agli interventi
urgenti per il ripristino delle infrastrutture e dei servizi e  per
la  rimozione  dei  pericoli incombenti per la pubblica  e  privata
incolumita’, anche disposti dagli enti locali, nonche’ ai  rimborsi
alle organizzazioni di volontariato.
1.  Ai  nuclei familiari evacuati dall’abitazione principale andata
distrutta  od  oggetto  di  ordinanza  sindacale  di  sgombero  per
inagibilita’   totale  o  parziale  in  conseguenza  degli   eventi
calamitosi  di  cui  in  premessa,  e’  concesso,  per  il  periodo
necessario  e  comunque non oltre il 30 giugno 2000, un  contributo
per autonoma sistemazione fino a lire 600.000 mensili, applicandosi
i  criteri  di  cui  all’allegato A che e’ parte  integrante  della
presente  ordinanza. Il contributo e’ concesso dai  prefetti  delle
province interessate tramite i sindaci.
1.  Per  gli interventi di cui agli articoli 2 e 3 e’ stanziata  la
somma complessiva di lire 14 miliardi.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono ripartite tra i prefetti delle
province  interessate sulla base di una valutazione delle  esigenze
effettuate dal Dipartimento della protezione civile, con  priorita’
per i comuni maggiormente colpiti.
3.  Gli  interventi  per il ripristino delle infrastrutture  e  dei
servizi  di  cui  all’art. 2 sono preventivamente  sottoposti  alla
presa  d’atto  del  Dipartimento  che  si  avvale  per  l’attivita’
istruttoria,   della  segreteria  tecnica  e  delle  strutture   di
competenza scientifica e tecnica di cui all’ordinanza n. 2787/98  e
1.  Sulla base dei risultati degli accertamenti di cui all’art.  1,
la  regione Campania, d’intesa con il Dipartimento della protezione
civile  che  si  avvale  anche  della segreteria  tecnica  e  delle
strutture   di   consulenza   scientifica   e   tecnica    previste
dall’ordinanza  n. 2787/98 e successive modifiche ed  integrazioni,
predispone entro trenta giorni dalla data della presente  ordinanza
per  i  territori  maggiormente colpiti e dove  e’  piu’  grave  il
pericolo   di  ripetizione  di  fenomeni  analoghi,  un  piano   di
interventi  infrastrutturali  di emergenza  per  la  riduzione  del
2.  Con successiva ordinanza verranno disciplinate le modalita’  di
attuazione del piano, anche per stralci, e individuate le  relative
risorse comunitarie, statali, regionali e degli enti locali.
1.  Il Dipartimento della protezione civile predispone entro il  31
gennaio  2000, avvalendosi del Servizio idrografico e  mareografico
nazionale  e  del  Gruppo nazionale per la difesa dalle  catastrofi
idrogeologiche del Consiglio nazionale delle ricerche e sentite  le
autorita’   di   bacino  territorialmente  competenti,   un   piano
straordinario  per il monitoraggio idropluviometrico dei  territori
della regione Campania esposti a rischio di colate rapide di fango,
funzionale al preavviso degli eventi.
2.  Entro lo stesso termine il Dipartimento della protezione civile
predispone  linee  guida per la preparazione di  piani  urgenti  di
emergenza nei comuni interessati.
3.   Entro  dieci  giorni  dal  termine  di  cui  al  comma  1,  il
Dipartimento  della  protezione civile  indice  una  conferenza  di
servizi  invitando  la regione, le province e le  prefetture  della
Campania,  nonche’  le  strutture di cui al comma  1,  nella  quale
vengono concordati procedure, ruoli e compiti delle amministrazioni
e  dei soggetti convenuti nonche’ individuate le risorse occorrenti
per la realizzazione e la gestione delle reti di monitoraggio e  le
modalita’  per la realizzazione e gestione dei piani  di  emergenza
che  potranno  prevedere anche adeguati presidi tecnici  a  livello
1.  Per  l’attuazione  delle  disposizioni  di  cui  alla  presente
ordinanza   e’  autorizzato  l’utilizzo  delle  deroghe   normative
contenute  nell’ordinanza  n. 2787/98  e  successive  modifiche  ed
1.  All’onere  di  cui  all’art.  4  si  provvede  a  valere  sulle
disponibilita’  dell’unita’ previsionale  di  base  6.2.1.2  “Fondo
della protezione civile” dello stato di previsione della Presidenza
1.  I  termini  di  cui agli articoli 12, comma  1,  13,  comma  1,
dell’ordinanza   n.   2789/98  nonche’  dell’art.   1,   comma   1,
dell’ordinanza  n. 2887/98, sono prorogati con le stesse  modalita’
2.  All’onere  di cui al comma 1 si fa fronte con le disponibilita’
previste dall’art. 7, comma 2, della legge n. 226/1999. La presente
ordinanza   sara’   pubblicata  nella  Gazzetta   Ufficiale   della
Roma, 18 dicembre 1999
Russo Jervolino ALLEGATO A
CONTRIBUTI PER L’AUTONOMA SISTEMAZIONE
1. Le domande per accedere al contributo, da effettuarsi sulla base
di  autocertificazione utilizzando lo schema di richiesta  allegato
devono essere presentate al comune competente per territorio  entro
dieci  giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale
2.  Il  comune competente per territorio, accertata la  sussistenza
dei   presupposti   per   l’erogazione  del  contributo,   provvede
all’erogazione  dello  stesso  entro  sette  giorni   dall’avvenuta
attribuzione dei fondi.
1.  Il comune trasmette al prefetto di ……………………….
…, entro tre giorni dalla data di scadenza prevista dall’art.  1,
comma  1,  l’elenco dei beneficiari e l’entita’ dei  contributi  da
erogare mensilmente.
2.   Il   prefetto   di  …………………………..   procede
all’attribuzione  dei fondi necessari ai comuni  nei  limiti  delle
risorse all’uopo destinate.
1.  L’acquisizione del contributo costituisce esplicita rinuncia al
ricorso   ad  alloggi  provvisori  di  qualunque  tipo,   messi   a
disposizione dalla pubblica amministrazione o da altri enti.
Il sottoscritto …………………………………………  ,
nato a ……………….., il ……………………. residente
in  ………………………….. comune di ……………..  ,
localita’ …………………. via ……………. n. ……….
codice   fiscale  ………………………………….   avendo
avuto  l’alloggio,  di via n. ………… di codesto  comune,  ove
dimorava   abitualmente  e  stabilmente,  distrutto  o   dichiarato
inagibile con ordinanza sindacale a seguito dell’evento alluvionale
verificatosi nel periodo dal 14 al 16 dicembre 1999.
Di  beneficiare del contributo mensile previsto dell’art. ……..,
dell’ordinanza   del   Ministro   dell’interno   n.   ……    del
per  provvedere all’autonoma sistemazione del nucleo  familiare.  A
tal fine dichiara
Ai  sensi  dell’art.  3, comma 1 del decreto del  Presidente  della
Repubblica  25  gennaio  1994,  n.  130,  sostituito  dal  comma  3
dell’art.  3  della  legge 15 maggio 1997,  n.  127,  e  successive
1)  che  alla data del 14, 15 e 16 dicembre 1999 dimorava  in  modo
abituale  e  stabile  nell’alloggio sito  in  comune  di  localita’
…….. ………………….. via n. …..;
2)  che tale alloggio e’ stato distrutto o dichiarato totalmente  o
parzialmente  inagibile  con ordinanza  sindacale  n.  …….  del
3)   che  il  proprio  nucleo  familiare  convivente  nell’alloggio
suddetto e’ cosi composto:
Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 redazione redazione 2015-05-06T02:27:43+00:00