Source: http://paolocentore.postilla.it/iva-e-imposte-indirette/iva-ed-enti-pubblici/
Timestamp: 2018-06-25 19:31:55+00:00
Document Index: 71491587

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 13', 'sentenza ']

IVA ed enti pubblici - Postilla
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In margine alla discussione in corso sull’approvazione della Legge Comunitaria 2008 (atto Senato 1078) è stato proposto un emendamento (n. 22.16) all’art. 22, suggerendo l’introduzione di un comma 4bis del seguente tenore: “Per gli enti pubblici territoriali il requisito dell’esercizio di attività commerciali o agricole di cui al primo periodo del quarto comma dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, si intende realizzato anche in assenza di redditività. La presente disposizione ha valore di interpretazione autentica.”
L’emendamento è stato respinto. Tuttavia, il confine della non soggezione (o della esenzione) ai fini IVA delle attività degli enti pubblici non è un tema risolto, come dimostrano i recenti interventi della Corte di Giustizia (fra gli altri, sentenza 16 settembre 2008, causa C-288/07 Isle of Wight; sentenza 23 aprile 2009, causa C-357/07 TNT Post UK).
La norma nazionale di riferimento (art. 4, commi 4 e 5, del D.P.R. 633/1972) non sembra allineata allla corrispondente disposizione comunitaria (art. 13, par. 1, commi 2 e 3 della dir. 2006/112) nella parte in cui quest’ultima introduce, come principio di discrimine fra attività commerciale ed istituzionale dell’ente, il riferimento alla distorsione del mercato che possa derivare dal riconoscimento della detassazione a favore delle attività dell’ente pubblico.
Più in dettaglio, la direttiva rileva l’incompatibilità di un regime “senza IVA” per le operazioni che, se svolte da un normale imprenditore, cioè, non da un ente pubblico, sono, invece, “con IVA”: il che, all’evidenza, può provocare distorsioni della concorrenza, cioè, una situazione che il sistema di questa imposta non sopporta, anzi tende ad evitare.
Considerando che gli interventi pubblici nella sfera, per così dire, privatistica sono sempre più frequenti e che, al contempo, attività un tempo strategiche e riservate (si pensi alla Posta) sono ora di libero mercato, la revisione della norma si impone, al di là dell’emendamento respinto.
Il dibattito è aperto e, per indirizzare la discussione, direi di partire dai casi pratici, cioè, dalla ricerca delle attività che non sono meritevoli di “esenzione” ai fini IVA (dai canoni demaniali, ai posteggi dei mercati rionali ecc. ecc.).
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2 Commenti a “IVA ed enti pubblici”
Scritto il 18-6-2009 alle ore 04:42
Ma non è già oggi possibile una attività commerciale IVA, da parte di enti pubblici, pure in assenza di redditività? L’emendamento mi pare superfluo rispetto a quello che già oggi accade. Vero che il tema non è risolto, e giustamente tu scrivi che il discrimine è l’operare sul mercato oppure l’esercizio di un pubblico potere. Tra i due ci sono situazioni di confine, secondo il gradualismo delle scienze sociali. Sulle distorsioni della concorrenza sono perfettamente d’accordo, e convengo che sarebbe il caso di parlarne.
adriano de ambrosis scrive:
Scritto il 5-3-2010 alle ore 07:29
LA norma della direttiva 2006/112/CE mi sembra piuttosto chiara (Articolo 13 par 1, commi 1 e 2); gli enti territoriali,comuni, provincie etc. quando esercitano direttamente, e non per il tramite di società all’uopo costituite attività che esulano dal loro ambito istituzionale, devono assoggettate ad Imposta tali operazioni in quanto commerciali. Altrimenti, si lede la concorrenza..Nel caso dell’esenzione per i servizi postali, senza che la disposizione nazionale desse una specifica di servizio postale universale, vedi sentenza della Corte di Giustizia europea “TNT Post Uk”, il concettoriconosciuto esente all’interno dell’Ordinazmento nazionale sia troppo sui generis, lasciando spazio a possibili comportamenti o interpretazioni elusive; di conseguenza distorsive del sistema comune dell’IVA.
agevolazioni fiscali, ente non commerciale, enti pubblici territoriali, esenzioni, IVA