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Timestamp: 2020-01-29 04:36:06+00:00
Document Index: 76593402

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 23', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 146', 'art. 146']

Circ. Min. Beni e Att. Culturali 22/01/2010, n. 2089 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Articoli 146 e 159 (così come sostituito dall’art. 4quinquies del D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito in legge 2 agosto 2008, n. 129) e 146, del Codice dei beni culturali e del paesaggio: ruoli e funzioni dei Soprintendenti nel procedimento di autorizzazione paesaggistica.
Con la scadenza dell'ultima proroga fino al 31/12/2009, disposta dall'art. 23, comma 6, del decreto-legge 78/2009, successivamente convertito nella L. 03/08/2009, n. 102, è cessata la vigenza del regime transitorio per il rilascio dell'Autorizzazione paesaggistica delineato dall'art. 159 del D. Leg.vo 42/2004, recante il «Codice dei beni culturali e del paseaggio», così come modificato dalla L. 129/2008.
Alla stessa data è scaduto anche il termine assegnato alle Regioni per verificare l'adeguatezza delle strutture degli Enti locali (Comuni, Province, Comunità montane, Enti parco o forme associative create dai suddetti Enti) eventualmente delegati all'esercizio delle funzioni autorizzatorie in materia di paesaggio, pena la decadenza delle deleghe ed l ritorno delle funzioni in capo alle Regioni stesse.
A partire dal 01/01/2010 è entrato dunque in vigore il procedimento ordinario per il rilascio dell'Autorizzazione paesaggistica, disciplinato dagli articoli 146 e seguenti del Codice. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha in proposito emesso la Circolare n. 2089/2010, che fornisce primi chiarimenti operativi per garantire l'operatività degli Uffici, in attesa di direttive più dettagliate. Sono di seguito sintetizzati i principali chiarimenti espressi dal documento, consultabile in allegato.
Competenza al rilascio. Esito delle verifiche sugli Enti delegati. Quanto alla competenza per il rilascio dell'Autorizzazione paesaggistica la Circolare ministeriale richiama in maniera incisiva la necessità di individuare con chiarezza, proprio alla luce della scadenza del termine per l'effettuazione da parte delle Regioni delle verifiche sui requisiti in caso agli Enti locali eventualmente delegati, quale sia effettivamente l'Ente competente. L'art. 159, comma 1, del Codice prevede infatti che il mantenimento della delega anche oltre il termine del 31/12/2009 presuppone l'esito positivo di una verifica di adeguatezza sotto il profilo del possesso in capo all'Ente delegato delle competenze tecniche e delle strutture, e di separatezza delle medesime strutture da quelle incaricate della materia urbanistica ed edilizia. A tale proposito il documento sottolinea la necessità che i Direttori regionali provvedano ad acquisire le risultanze delle verifiche effettuate ed a compilare di conseguenza gli elenchi degli Enti delegati che mantengono l'esercizio della competenza anche dal 01/01/2010. In tutti gli altri casi la competenza torna alla Regione, come stabilito dal Codice.
Procedimenti in corso al 31/12/2009. Per i procedimenti che alla data del 31/12/2009 non siano ancora giunti all’adozione dell’autorizzazione paesaggistica, la circolare ribadisce che questi dovranno continuare secondo la nuova procedura prevista dall'art. 146 del Codice; le attività istruttorie eventualmente compiute possono essere utilizzate dall’Amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione, ai fini della presentazione della richiesta di parere al Soprintendente.
Quanto invece ai procedimenti che alla data predetta abbiano già dato luogo all’adozione dell’autorizzazione paesaggistica, l’Amministrazione che ha rilasciato l’autorizzazione, qualora non vi abbia già provveduto, è obbligata a trasmettere l’autorizzazione e la relativa documentazione al Soprintendente competente, il quale procederà alla valutazione di legittimità ed all’eventuale annullamento entro il termine di 60 giorni, ma non potrà comunque esprimere la valutazione di merito ai sensi dell'art. 146, comma 5.
Parere del Soprintendente. Quanto invece alla natura del parere del Soprintendente, la Circolare, dopo aver indicato quali sono le condizioni al verificarsi delle quali questo non è vincolante, chiarisce che non sussiste alcun caso allo stato attuale sul territorio nazionale che rispetti tutte le predette condizioni.
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Come è noto, il 1° gennaio 2010 è entrato in vigore il procedimento di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica secondo la disciplina del Capo IV della Parte terza del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
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1. Sorte dei procedimenti autorizzatori in corso alla data del 31 dicembre 2009.
a) Prima ipotesi procedimenti che alla data predetta non siano ancora giunti all’adozione dell’autorizzazione paesaggistica. In questi casi il procedimento non potrà concludersi secondo la disciplina prevista dall’articolo 159, ma dovrà essere continuato applicando la disciplina prevista dall’articolo 146; le attività is
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2. Natura del parere del Soprintendente.
Dal dettato del secondo periodo del comma 1 dell’articolo 159 discende che la nuova procedura di autorizzazione paesaggistica indicata nell’articolo 146 del Codice si applichi per i procedimenti che vengano avviati a partire dalla data del 1° gennaio 2010, nonché per i procedime
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3. Avvio del procedimento e preavviso del provvedimento negativo ai sensi dell’articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.
Dal dettato del comma 7 (cfr. anche i commi 2 e 7) dell’articolo 146 si evince che l’avviso di inizio di procedimento è a carico dell’Amministrazione co
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4. Procedimento di autorizzazione: elementi e fasi.
Si sottolineano gli aspetti qualificanti della disciplina entrata in vigore.
— L’obbligo di ottenere l’autorizzazione paesaggistica degli interventi che si intendono intraprendere su immobili ed aree di interesse paesaggistico (ovvero i beni paesaggistici indicati all’articolo 134 del Codice) è regolato dal comma 1 dell’articolo 146.
— La documentazione che deve corredare l’istanza di autorizzazione è disposta dal comma 3 e, ad oggi, è quella indicata nel D.P.C.M. 12.12.2005, che come è noto è suscettibile di aggiornamenti o integrazioni.
— Ai sensi del comma 7 l’Amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione, che riceve la domanda dell’interessato, entro 40 giorni dal ricevimento della stessa domanda ha l’obbligo di:
a) verificare se l’intervento necessiti effettivamente dell’autorizzazione paesaggistica;
b) verificare se la domanda presentata per ottenere l’autorizzazione sia corredata di tutta la documentazione necessaria e, in caso contrario, richiedere le opportune integrazioni e svolgere gli accertamenti del caso;
c) verificare se l’intervento proposto sia conforme alle prescrizioni d’uso contenute nei provvedimenti di dichiarazione di interesse pubblico e nei piani paesaggistici; l’Amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione potrà comunque esprimere una propria valutazione in ordine alla compatibilità dell’intervento rispetto ai valori paesaggistici tutelati;
d) trasmettere al Soprintendente la documentazione e una relazione tecnica illustrativa; a riguardo si evidenzia la necessità di concordare con le Amministrazioni competenti che venga inviata al Soprintendente anche l’istanza dell’interessato, per ogni eventuale necessità;
e) comunicare all’interessato l’inizio del procedimento.
A questo proposito, è opportuno sottolineare che, ai sensi dell’articolo 159, comma 1, terzo periodo, il mantenimento della «delega» della compe
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ESERCIZIO FUNZIONE AUTORIZZATIVA EX ART. 148Iter procedurale