Source: http://www.anafeconfindustria.it/category/comunicati/page/2/
Timestamp: 2019-04-21 06:49:12+00:00
Document Index: 33566044

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 2']

Comunicati – Pagina 2 – Anafe Confindustria – Associazione nazionale produttori fumo
Come associarsi – anno 2018
ANAFE CONFINDUSTRIA: RICORSO ALLA CEDU CONTRO TASSE ITALIANE
Roccatti: “Continua la battaglia a difesa di tutta la filiera”
Roma, 9 febbraio 2018. Anafe, l’associazione nazionale fumo elettronico aderente a Confindustria, porterà il caso della tassazione italiana sul settore delle sigarette elettroniche anche di fronte alle sedi di giustizia europee. La principale associazione di categoria del settore, che riunisce le aziende produttrici di liquidi per e-cig, si rivolgerà infatti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per contrastare il portato della sentenza n. 240 del 2017 della Corte Costituzionale che ha dato via libera alla tassazione dei liquidi per sigarette elettroniche non contenenti nicotina.
“L’Italia è l’unico Paese tra le grandi economie europee a prevedere una tassazione sul fumo elettronico” ha detto Umberto Roccatti, Presidente di Anafe Confindustria che ha aggiunto: “Rispettiamo la sentenza della Corte Costituzionale, ma non possiamo non considerarla l’ennesimo colpo ad un settore e ad uno strumento, la e-cig, che in altri Paesi, a cominciare dalla Gran Bretagna, è invece promosso come strumento per la riduzione del rischio, a tutela della salute dei fumatori di sigarette tradizionali”. “Siamo convinti – spiega il Presidente di Anafe – che la pronuncia della Corte Costituzionale sia, oltre che errata, profondamente ingiusta nelle conclusioni cui giunge, che stravolgono il principio della non imponibilità dei liquidi senza nicotina che gli stessi giudici costituzionali, solo due anni fa, avevano fatto proprio con la sentenza n. 83/2015”.
L’ultima pronuncia, secondo Roccatti, “conferma come la Corte Costituzionale non abbia adeguatamente compreso la natura del prodotto e la sua utilità in termini di riduzione del rischio e di tutela della salute e compie un vero e proprio passo indietro rispetto alla più ragionevole pronuncia del 2015 nella quale, al contrario, la Consulta aveva dimostrato maggiore sensibilità alle caratteristiche specifiche del prodotto e alle sue potenzialità in termini di riduzione del rischio”.
E conclude: “Nonostante la comunità scientifica sia ormai in gran parte concorde sulla minore tossicità delle sigarette elettroniche per almeno il 95% rispetto alle tradizionali, l’orientamento dimostrato dalla Corte Costituzionale comporterà danni irreparabili ad un settore che garantisce sviluppo economico e occupazionale, e che negli anni ha riposto legittimo affidamento sugli orientamenti espressi dagli stessi giudici costituzionali in materia. Ecco perché porteremo la questione fino a Strasburgo contestando la legittimità dell’esercizio di un potere statale, quello giurisdizionale, per violazione dei principi del giusto processo, della certezza del diritto e delle situazioni giuridiche”.
Autore adminPubblicato il febbraio 9, 2018 febbraio 9, 2018 Categorie Comunicati, News, Normativa
COMUNICATO STAMPA: UMBERTO ROCCATTI E’ IL NUOVO PRESIDENTE, MANCINI VICEPRESIDENTE
Umberto Roccatti, amministratore delegato di Puff, è il nuovo presidente di Anafe, l’associazione nazionale produttori fumo elettronico aderente a Confindustria. Il passaggio di testimone è stato condiviso dai soci nel corso dell’assemblea ordinaria svolta ieri, lunedì 22 gennaio, a Milano.
Roccatti succede quindi a Massimiliano Mancini (Flavourart) – alla guida di Anafe fin dalla fondazione – che assume la carica di vicepresidente insieme a Gianluca Giorgetti (Vaporart).
“Insieme a Massimiliano Mancini – ha detto il neo presidente, Umberto Roccatti – abbiamo ritenuto opportuno procedere a questo avvicendamento per giocare al meglio, e in continuità con quanto finora fatto, il secondo tempo della storia di Anafe dopo questi primi cinque anni di lavoro.
Con la guida di Mancini, Anafe ha giocato un ruolo indispensabile a difesa del settore. Pur tra le difficoltà incontrate sotto il profilo della tassazione e degli aspetti regolatori, se oggi il fumo elettronico continua ad essere una realtà in Italia è in gran parte merito della nostra associazione, un soggetto sempre più capace di interloquire in modo costruttivo con le istituzioni e i partner di riferimento. Nel mio nuovo ruolo farò tesoro della mia personale esperienza, sia in qualità di produttore che di operatore attivo nella commercializzazione di e-cig, per una tutela del settore nella sua interezza. Con questo obiettivo, rinnovo a tutti, dai produttori ai rivenditori, l’invito ad associarsi ad Anafe, per un’associazione sempre più rappresentativa e forte a difesa del mercato”.
Autore adminPubblicato il gennaio 23, 2018 gennaio 23, 2018 Categorie Comunicati, News, Rassegna Stampa
COMUNICATO STAMPA: Con questa tassa non c’è futuro per fumo elettronico in Italia
L’unica certezza a conclusione della legge di bilancio è che l’Italia è, e continuerà ad essere, il Paese europeo con le tasse più alte sulla sigaretta elettronica. Anzi, l’unico Paese tra le grandi economie europee ad avere, in generale, una tassa sul fumo elettronico, peraltro anche sui prodotti con nicotina. Il Ministero dell’Economia ha perso una grande occasione per mettere fine ad anni d’incertezza, durante i quali l’industria del vaping, un fiore all’occhiello del made in Italy, è stata pressoché distrutta. Di fronte a questo scenario, non possiamo non rilevare la completa assenza dalla discussione del Vice Ministro all’Economia Luigi Casero, che non si è degnato neanche di comprendere cosa realmente stesse accadendo.
Di fronte all’atteggiamento del Mef, abbiamo per converso registrato una grande disponibilità al dialogo da parte di tutte le forze parlamentari a cui Anafe aveva sottoposto quattro interventi fondamentali per salvare e rilanciare il mercato delle e-cig: la riduzione dell’imposta con parametri equi; la gestione del debito pregresso, determinato da incertezza normativa e mancata traslazione delle imposte sui consumatori; il ripristino delle vendite on line; regole non stringenti per l’autorizzazione dei negozi, attuali e futuri.
Di questi quattro punti solo uno è stato accolto dal Governo e riguarda i requisiti di vendita per gli esercizi commerciali. E’ una vittoria parziale, ma importante, raggiunta attraverso un confronto serrato di queste settimane durante il quale Anafe ha lavorato a tutela di tutto il settore. Nello specifico, ringraziamo l’attenzione e la sensibilità dimostrata dai deputati del Partito Democratico Boccadutri e Rotta, nonché del Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Sigaretta Elettronica, On. Ignazio Abrignani, firmatari dell’emendamento che infine è stato approvato. Grazie anche al segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha da sempre sostenuto la necessità di abolire completamente la tassa sui nostri prodotti a rischio ridotto.
E’ invece rimasta fuori la questione più importante per il mercato: la tassazione, la più alta d’Europa, che a seguito della sentenza della Corte Costituzionale dovrà applicarsi anche ai liquidi senza nicotina. Senza risolvere questo problema non c’è speranza né per il mercato né per le aziende italiane, né per la salute dei consumatori. Con queste tasse, infatti, le sigarette elettroniche saranno sempre economicamente svantaggiate rispetto alle sigarette tradizionali. Ecco perché tutti devono essere consapevoli del fatto che l’industria italiana del vaping è tutt’altro che fuori pericolo. E con questo livello di tassazione i piccoli esercenti corrono comunque il rischio di chiusura.
Non è più rinviabile un impegno a tutela del settore e dei posti di lavoro. In attesa della politica, da parte nostra non ci resta che continuare a fare affidamento sui ricorsi amministrativi e tributari tuttora prendenti e in particolare quello presso il TAR Lazio presso il quale si dovrà riassumere il giudizio a seguito della sentenza della Corte Costituzionale e decidere anche sugli altri vizi di legittimità che abbiamo sollevato.
Massimiliano Mancini
Autore adminPubblicato il dicembre 19, 2017 dicembre 19, 2017 Categorie Comunicati, News, Rassegna Stampa
Per le sigarette elettroniche nasce un Intergruppo Parlamentare
L’annuncio oggi durante il convegno “Sigarette elettroniche, liberi di crescere tra fisco e regolamentazione” organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e da ANAFE-Confindustria
Si è appena concluso nella Sala degli Atti Parlamentari del Senato la mattinata di incontri e tavole rotonde patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico dedicata al settore delle sigarette elettroniche, con ospiti e relatori istituzionali ed esponenti delle principali aziende produttrici italiane (riunite in ANAFE-Confindustria) ed estere (la multinazionale Fontem Ventures).
In apertura, l’introduzione di Lorenzo Castellani, Direttore Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi, ha sottolineato: “la mano invisibile del libero mercato ha creato un nuovo prodotto, quello della sigaretta elettronica, molto apprezzato dai consumatori. Purtroppo i governi italiani, invece di comprendere e regolare il fenomeno, hanno preferito applicare una tassazione eccessivamente pesante e iniqua che ha penalizzato il settore. E’opportuno regolare il mercato in modo tale da non penalizzare i produttori, tutelare i consumatori e permettere a questo nuovo settore di crescere e prosperare.”
Il primo intervento è stato dell’Onorevole Ignazio Abrignani che ha annunciato la nascita dell’Intergruppo Parlamentare e-cig. “Oggi ufficializziamo la nascita di un Intergruppo Parlamentare, assolutamente bipartisan e trasversale, che, sottoscrivendo un manifesto condiviso, si attiverà per creare una proposta di legge, un testo, da proporre al governo. L’obiettivo è quello di normare, rilanciare e sviluppare un settore che può fare impresa senza nuocere alla salute. È molto meglio per un fumatore avvicinarsi alla sigaretta elettronica piuttosto che continuare a fumare le classiche sigarette. Se nel farlo aiuta anche lo sviluppo delle imprese, ecco che siamo davanti ad un processo che va aiutato. Nell’interesse di tutti”.
Al primo tavolo, dedicato all’impatto del nuovo quadro fiscale sul settore della sigaretta elettronica, hanno partecipato l’On. Sebastiano Barbanti, l’On. Anna Cinzia Bonfrisco e Valerio Forconi, Responsabile delle Relazioni Istituzionali della multinazionale Fontem Ventures (di proprietà di Imperial Tobacco). “Abbiamo l’occasione di proporre qualcosa di sensato tassando esclusivamente il contenuto di nicotina” ha commentato Umberto Roccatti, Vicepresidente di Anafe-Confindustria “Allo stato attuale si stanno solo penalizzando le aziende italiane che rappresentano un’eccellenza di qualità a livello mondiale”.
Protagonisti del secondo tavolo “Sigaretta elettronica e salute: un’opportunità per la salute pubblica” sono stati la Dottoressa Rosa Draisci (ISS), il Dott. Emanuele Ferri (Università Milano Bicocca), il Prof. Riccardo Polosa (Unicatania e LIAF). Dopo l’intervento della dottoressa Draisci, che ha ribadito l’importanza del controllo e della qualità dei prodotti, maggiormente garantita dai nuovi obblighi di notifica imposti dalla Direttiva Europea entrata in vigore il 20 maggio scorso, il prof. Riccardo Polosa si è soffermato sulle evidenze scientifiche che stanno dimostrando che la sigaretta elettronica è un’opportunità per la salute pubblica che deve essere colta: “Auspico che in Italia si comprenda al più presto che quando si parla di rischio dovuto all’utilizzo delle sigarette elettroniche, si deve ricordare la differenza tra rischio relativo e rischio assoluto. Il rischio della elettronica è relativo a quello della bionda. E considerato 100 quello delle bionde, che come sappiamo sono letali, quello delle elettroniche sta a 4”.
Infine, protagonisti dell’ultimo tavolo: “Nuove regole all’alba della Direttiva 2014/40: impatti e questioni aperte” sono stati l’On. Mario Sberna (PI), l’On. Gianluca Susta (PD), Massimiliano Mancini, Presidente di Anafe-Confindustria e Duccio Fabiani (Consorzio Miticom). Mancini, chiudendo i lavori ha detto: “Tutti gli operatori del settore chiedono di avere una situazione normativa e regolamentare che dia loro le condizioni per continuare a lavorare. Non a tutti capita di poter contribuire alla nascita e sviluppo di un prodotto nuovo e rivoluzionario, noi abbiamo avuto questa fortuna e anche per questo lavoriamo nella direzione della qualità e del miglioramento continuo. Le aziende italiane fin dall’inizio hanno rappresentato un’eccellenza e hanno innalzato numerosi standard. Abbiamo operato nonostante la mancanza di regole che abbiamo chiesto per molto tempo. Ora abbiamo questa Direttiva europea che però presenta ancora troppi punti irrisolti e non prevede standard unici europei che ci permetterebbero invece di pianificare il futuro e lo sviluppo di un settore che può ancora crescere molto”.
Autore adminPubblicato il maggio 26, 2016 luglio 20, 2017 Categorie Comunicati
Assemblea ANAFE – Confindustria. Mancini confermato Presidente
Rinnovo cariche e pianificazione 2016 per ANAFE-Confindustria, ieri l’assemblea a Milano
Ieri a Milano ha avuto luogo la seconda Assemblea del 2016 di ANAFE-Confindustria, l’associazione costituitasi nel 2013 che rappresenta i principali produttori e operatori italiani del settore delle sigarette elettroniche.
Suddivisa in due sessioni, l’Assemblea ha avuto come primo punto all’ordine del giorno l’elezione del Presidente e la nomina dei vicepresidenti, nonché del Segretario Generale a cui hanno partecipato i presenti e votanti Massimiliano Mancini (Flavourart), Umberto Roccatti (Puff), Fabio Regazzi (Categoria), Ramon Vallar (Smooke), Marco Cirincione (Ribilio), Daniele Campestrini (Dea Flavor), Stefano Giorgetti (Vaporart). Assente per voto e assemblea l’azienda Svapoweb.
Il voto per la carica di Presidente è andato, all’unanimità, al già Presidente Massimiliano Mancini (Flavourart) che ha accolto il rinnovato incarico con entusiasmo ribadendo il proprio impegno e la propria determinazione nel raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione.
Per quanto riguarda il numero dei membri del Consiglio Direttivo, al fine di assicurare una maggiore rappresentatività della compagine associativa, si è deciso di aumentarli da 4 a 6. Oltre dunque al Presidente Mancini, è stato nominato membro d’ufficio del Consiglio Umberto Roccatti (Puff). Tale nomina è stata effettuata dai rappresentanti delle aziende fondatrici: Puff, Flavourart, Categoria e Smooke. I 4 posti vacanti sono stati assegnati, per votazione, a Ramon Vallar (Smooke), Fabio Regazzi (Categoria), Gianluca Giorgetti (Vaporart) e Marco Cirincione (Ribilio).
Il Consiglio Direttivo ha proceduto dunque a nominare i Vicepresidenti, Umberto Roccatti, con Delega agli affari fiscali e regolamentari, e Fabio Regazzi con delega ai rapporti con le reti commerciali a concessione pubblica, oltre che il nuovo Segretario Generale: l’Avvocato Mario Chiapperi.
Al termine delle operazioni di votazione e nomina, l’Assemblea ha ratificato l’accettazione all’interno della compagine associativa di tre nuove aziende operanti nel settore delle sigarette elettroniche: Must500, rappresentata in Assemblea da Tiziano Cavaliere, Lop con Gregorio Lo Porto e Svapoforniture, con Matteo Besozzi.
Questione fiscale, implementazione della TPD e accreditamento del prodotto e-cig e del suo valore per la salute pubblica nei confronti della comunità scientifica sono i tre temi principali su cui ANAFE-Confindustria ha discusso durante la restante parte dell’Assemblea e su cui ha stabilito all’unanimità di concentrare il proprio impegno nell’anno in corso.
Autore adminPubblicato il aprile 8, 2016 luglio 20, 2017 Categorie Comunicati
CASO SVAPOWEB, REVOCA DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE
In seguito all’esito positivo del procedimento giudiziario ed effettuate le opportune verifiche, il Consiglio Direttivo di ANAFE–Confindustria ha deliberato, in data 30 marzo 2016, la revoca del provvedimento di sospensione dall’Associazione di Arcangelo Bove, emesso il 5 marzo u.s.
Lieta di apprendere la notizia del dissequestro dei locali della sede dell’azienda sita in Airola (BN), fiduciosa nell’operato delle Autorità competenti, l’Associazione, esprimendo piena solidarietà nei confronti del proprio associato, auspica che l’Azienda Svapoweb Srl rientri a breve nel pieno dell’attività.
Autore adminPubblicato il marzo 31, 2016 luglio 20, 2017 Categorie Comunicati
Caso SvapoWeb, il provvedimento di Anafe Confindustria
In data 5 marzo 2016, a seguito della nota resa pubblica nella serata di ieri dai Carabinieri della Stazione di Airola con riferimento all’ispezione svolta in collaborazione con l’Ufficio Doganale di Napoli e Benevento, il Consiglio Direttivo di ANAFE Confindustria ha deliberato la sospensione del socio Arcangelo Bove, titolare delle società Arcbo doo e Svapoweb Srl.
Tale misura rappresenta un atto dovuto ai sensi dell’art. 8.5, ultimo punto, dello Statuto, il quale specifica che tra i poteri di detto organo figura quello di “procedere […] per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario“.
ANAFE Confindustria, che da tempo si batte per l’applicazione ed il rispetto delle leggi nel settore del fumo elettronico, auspica una veloce e positiva risoluzione della vertenza che vede coinvolta un’importante azienda del settore, esprimendo allo stesso tempo la massima fiducia nell’attività di verifica delle regole portata avanti dalle istituzioni preposte.
Autore adminPubblicato il marzo 5, 2016 luglio 20, 2017 Categorie Comunicati
La risposta di Anafe alla lettera aperta di Anide
Nella giornata di oggi Anide (l’associazione che raggruppa i dettaglianti e-cig) ha inviato una lettera aperta ad Anafe Confindustria. Di seguito la risposta:
Il web ha ormai da tempo rivoluzionato il commercio, dando al consumatore grande potere contrattuale grazie alla concorrenza globale che ogni singolo venditore (negozio o azienda) trova online. D’altra parte ha permesso ai venditori di abbassare i costi e di fissare spesso prezzi più bassi rispetto ai negozi fisici. E questo accade da anni e in tutti i settori.
Anafe Confindustria è un’associazione di imprese i cui fini sono ben elencati, sempre nel rispetto delle leggi vigenti, all’art. 2.3 del proprio Statuto, e tra questi non c’è, non può e non deve esserci alcun ruolo nella fissazione o controllo delle politiche commerciali e dei prezzi. Ciò anche perché si rientrerebbe in fattispecie illegali che in Anafe Confindustria non possono avere spazio.
Le difficoltà del mondo e-cig, tanto più quelle dei negozianti, a seguito del caos generato dall’attuale “fumosa” normativa, sono purtroppo a tutti note. Per questo Anafe Confindustria auspica che possa essere possibile continuare a mantenere aperto il confronto e – laddove possibile – un’unità di azione in termini di rappresentanza istituzionale, senza farsi condizionare dai rapporti commerciali tra i singoli operatori, aspetto che troppo spesso in passato ha prevalso a danno degli interessi comuni.
Autore adminPubblicato il febbraio 26, 2016 luglio 20, 2017 Categorie Comunicati
E-cig, tassa sospesa e rinviata alla consulta. Soddisfazione di ANAFE-Confindustria
Roma, 16 dicembre 2015
E’ stata pubblicata l’Ordinanza del TAR del Lazio n. 14185 che ha disposto il rinvio alla Corte Costituzionale dell’imposta di consumo sui liquidi per sigarette elettroniche stabilita dal D.lgs 188/2014, poi fissata, con il provvedimento n.394 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ad euro 0,373 per ml. Già negli scorsi mesi il TAR aveva disposto la sospensiva per l’imposta in questione per i liquidi non contenenti nicotina.
Questo rinvio alla Consulta viene accolto con grande soddisfazione da parte di ANAFE Confindustria, Associazione Nazionale Fumo Elettronico che, per voce del presidente Massimiliano Mancini, commenta: “Sembra la replica di un film gia’ visto, un rinvio per troppi versi simile, viste le pesanti motivazioni, a quello relativo alla precedente legge che la Corte ha poi stabilito essere incostituzionale. Si tratta per il settore di un segnale estremamente importante – prosegue Mancini – ma c’e’ anche un forte rammarico da parte nostra per il tempo che, a questo punto si può dire, si e’ perso a tutti i livelli, non solo politico e istituzionale, ma anche industriale. Questa e la precedente normativa fiscale hanno infatti frenato in maniera speriamo non irreparabile i nostri investimenti e i progressi che questo mercato, in crescita in tutto il mondo, avrebbe potuto fare negli ultimi tre anni”.
“Il fallimento dell’attuale sistema impositivo confermato da questo rinvio alla Corte Costituzionale è testimoniato infatti dai numeri” spiega Mancini riferendosi alla relazione tecnica al Dlgs 188/2014 che prevedeva per lo Stato entrate pari a 115 milioni di Euro. “Non solo avevamo preavvertito le istituzioni in audizione lo scorso anno, ma già l’estate scorsa” ricorda Mancini “il MEF aveva dichiarato infatti che nel primo semestre del 2015 erano entrati solamente 3,5 milioni di Euro: è evidente quanto questa cifra fosse ampiamente inferiore alle aspettative”.
In attesa della pronuncia della Consulta, ANAFE-Confindustria reputa piu’ che mai necessario trovare una soluzione condivisa con le istituzioni, che permetta da un lato di rilanciare il mercato legale delle sigarette elettroniche e dall’atro di ottenere, per lo Stato, sufficienti entrate per l’erario.
“Dopo tre anni di lotta siamo sempre allo stesso punto: le aziende hanno perso competitività sul mercato nazionale ed estero, lo Stato italiano – unico in Europa col Portogallo ad aver imposto una tale imposta – non ha mai incassato quanto previsto a causa di un mercato volato all’estero, e i consumatori sono danneggiati da una scarsa offerta e da prezzi che rischiano di diventare sempre meno competitivi rispetto al mercato illecito e al tabacco tradizionale in maniera indubbia riconosciuto come molto più dannoso delle sigarette elettroniche. Non possiamo che sottolineare la differenza col Regno Unito, dove il Primo Ministro David Cameron proprio oggi si è esposto pubblicamente a favore delle e-cig quale supporto nella lotta al tabagismo”.
Cio’ che le aziende e l’intero settore chiede è dunque di essere rimesso nelle condizioni di operare in condizioni di equità fiscale e “visto che proprio in questi giorni si sta chiudendo l’iter di approvazione del DDL Stabilità 2016 – conclude il Presidente Mancini – auspichiamo che il Governo considerasse l’ipotesi di presentare un emendamento in Aula che disciplini in maniera questa volta davvero adeguata gli aspetti fiscali relativa ai liquidi per sigarette elettroniche. La dubbia costituzionalità di tutti i provvedimenti che si sono susseguiti sulle e-cig forse dovrebbe cominciare a far riflettere sugli errori ripetuti e sull’unica soluzione possibile: un’imposta equa e basata sulla nicotina, sperando vengano evitate nuove fantasiose e inapplicabili soluzioni”.
Autore adminPubblicato il dicembre 16, 2015 luglio 18, 2017 Categorie Comunicati
Sigarette Elettroniche: ANFE-Confindustria e FIESEL-Confesercenti a sostegno dell’EFVI, svapatori da tutta Italia in protesta davanti al MEF
Roma, 7 luglio 2015
Le due principali associazioni di categoria del settore italiano delle sigarette elettroniche, ANAFE-Confindustria e FIESEL-Confesercenti, sostengono le motivazioni che hanno portato oggi in piazza, di fronte alla sede del MEF di via XX Settembre, l’EFVI Italia (European Free Vaping Initiative) – associazione che riunisce migliaia di svapatori in tutta Italia – in difesa del mercato e della libertà di svapo, un problema sentito in tutta Europa ma in cui l’Italia rappresenta un esempio negativo.
Le due associazioni condividono pienamente lo scopo dell’iniziativa, quello cioè di denunciare lo stato di profonda crisi in cui versa, ormai da due anni, il settore dell’e-cig, crisi che inevitabilmente ricade sui consumatori che non solo vedono aumentare i prezzi, ma anche ridursi il numero di punti vendita e il moltiplicarsi di siti web esteri ed illegali, che vendono prodotti spesso di dubbia provenienza senza pagare alcuna tassa in Italia e capaci di intaccare persino le entrate dei tabaccai, che da pochi mesi hanno iniziato anch’essi la vendita di sigarette elettroniche.
Come ribadito da mesi da Anafe-Confindustria e da Fiesel-Confesercenti, tale situazione è frutto dell’introduzione dell’imposta ex Decreto – Legge 28 giugno 2013, n. 76 (convertito in legge 9 agosto 2013, n. 99) che fissava una tassa sulle sigarette elettroniche del 58,5% del prezzo di vendita (dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale), e dal riordino della disciplina avvenuta con Decreto Legislativo 188/2014 che ha stabilito un tributo sui liquidi con o senza nicotina pari a Euro 3,73 per 10ml di ricarica, di fatto addirittura superiore all’imposta precedente, concedendo invece ad un prodotto del tabacco definito “da inalazione senza combustione” – senza nemmeno uno studio indipendente reso pubblico che escluda la combustione – una tassazione di fatto incredibilmente inferiore a quella delle e-cig.
Per le due associazioni impegnate attivamente nella tutela del settore, a cui appartengono tramite azioni di sensibilizzazione e comunicazione nei confronti di media e istituzioni, questa manifestazione è stata l’occasione per ribadire con forza che, nonostante i tentativi di distruggere il settore con provvedimenti altamente lesivi ed ingiusti, il mondo dello svapo è ancora vivo – in crescita del 30% negli ultimi 6 mesi, ma sull’online estero – e necessita di una revisione urgente delle norme fiscali per consentire al mercato legale di svilupparsi ed allo Stato di incassare il dovuto.
Anafe-Confindustria e Fiesel-Confesercenti ricordano inoltre i danni provocati all’occupazione da questo disordinato susseguirsi di regolamentazioni fiscali inique e mal costruite: in due anni si è passati da circa 6.000 a circa 600 persone impiegate a livello commerciale e si è fatto perdere soldi ad aziende, negozi ed Erario. E le prossime scadenze, tra cui il recepimento della Direttiva tabacchi, rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione per il mercato legale se verranno adottate norme ancora più stringenti di quelle imposte dall’Unione Europea.
Anafe-Confindustria e Fiesel-Confesercenti dichiarano infine che giornate e iniziative spontanee come quella di oggi dimostrano che le Istituzioni dovrebbero prendere in considerazione il settore delle sigarette elettroniche e tutelarne il mercato. Un mercato che, a differenza del tabacco, in calo in tutto il mondo, può contribuire a migliorare la qualità della vita di milioni di cittadini facendo risparmiare allo Stato risorse attualmente stanziate per curare i danni causati dal fumo.
Autore adminPubblicato il luglio 7, 2015 luglio 18, 2017 Categorie Comunicati
Pagina precedente Pagina 1 Pagina 2 Pagina 3 … Pagina 5 Pagina successiva
Seguici su Tweeter
Tweets by anafecig
SIGARETTA ELETTRONICA ESPLOSA IN USA ANAFE CONFINDUSTRIA: IN ITALIA PRODOTTI SICURI
MANOVRA, Anafe CONFINDUSTRIA: drastico taglio delle tasse SU E-CIG. Vittoria storica del settore
IL PRESIDENTE UMBERTO ROCCATTI SCRIVE AL CORRIERE DELLA SERA
E-CIG – IL MONDO DEL VAPING SI APPELLA ALL’OMS: FARE RETROMARCIA SUI DIVIETI DI “SVAPO”
MILLEPROROGHE, ANAFE CONFINDUSTRIA: TASSA NON È SOPPRESSA, SOSPESA SOLO ESAZIONE SERVE INTERVENTO STRUTTURALE