Source: https://www.personaedanno.it/articolo/ministero-della-giustizia-circolare-27-febbraio-2018-n-40356
Timestamp: 2018-03-18 03:50:19+00:00
Document Index: 118896114

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 344', 'art. 4']

Ministero della Giustizia, Circolare 27 febbraio 2018, n. 40356
Famiglia, relazioni affettive - Famiglia, relazioni affettive - Valeria Cianciolo - 07/03/2018
La Circolare del Ministero della Giustizia del 27 febbraio 2018 (in allegato) interviene su taluni aspetti pratici connessi alla recente modifica normativa che ha attribuito al giudice minorile la competenza sulle tutele dei minori stranieri non accompagnati.
Come noto, il D.lgs. 22 dicembre 2017, n. 220 ha realizzato un trasferimento di competenza giurisdizionale dal giudice ordinario– in persona del giudice tutelare – al giudice minorile in quanto il Tribunale per i minorenni è divenuto l’autorità giudiziaria competente per l’apertura e la gestione delle tutele aperte in favore dei minori non accompagnati. Ma il decreto dello scorso dicembre, nulla ha espressamente anticipato quanto all’attività di registrazione delle tutele aperte in favore dei minori dall’ufficio minorile.
Ai sensi del nuovo art. 19, co. 5, d.lgs. n. 142 del 2015, le disposizioni di attuazione del codice civile sono richiamate come applicabili, in quanto compatibili, e tra tali disposizioni vi è anche quella dell’ art. 47 disp. att. c.c. (“Presso l’ufficio del giudice tutelare sono tenuti un registro delle tutele dei minori e degli interdetti.”).
D’altro canto, nella relazione allo schema del citato decreto legislativo si evidenzia che il registro delle tutele, ex art. 47 disp. att. c.c., si applichi anche al Tribunale per i minorenni: “le novelle introdotte non prevedono norme speciali sulla tutela da parte del tribunale dei minorenni, in quanto resta fermo il rinvio alle disposizioni contenute negli articoli 343 e seguenti del codice civile…”
Le indicazioni date dalla circolare vanno nel senso opposto rispetto a quanto stabilito dagli Ermellini lo scorso anno (Cass. Civ., sez. I, 12 gennaio 2017, n. 685), che si erano pronunciati sulla questione, individuando nel Giudice Tutelare il giudice competente in ordine alla tutela dei minori non accompagnati.
In quella decisione si è affermato che “per i minori non accompagnati, privi di familiari adulti, l'art. 19 del d.lgs. n. 142 del 2015, indica le modalità di assistenza ed accoglienza immediata (comma 1) e quelle più stabili e durature, prescrivendo al comma 5 che, stabilito il luogo di accoglienza, l'autorità di pubblica sicurezza dia immediata comunicazione della presenza del minore al giudice tutelare per l'apertura della tutela, in modo che il minore possa richiedere, dopo essere stato adeguatamente informato sui propri diritti (art. 18), lo status di protezione internazionale o il rilascio di un permesso di soggiorno, avendo immediata necessità di una rappresentanza legale e, laddove sia necessario ex lege, nel corso della tutela, dell'autorizzazione o comunque dell'intervento del giudice tutelare istituzionalmente preposto ex art. 344 c.c.. Tale intervento deve essere temporalmente rapido, richiedendo, di conseguenza, una prossimità territoriale che sarebbe da escludere in caso di scelta di un organo distrettuale come il tribunale per i minorenni.
La competenza del tribunale per i minorenni in ordine alla nomina del tutore del minore si radica soltanto ove sia pendente un procedimento volto alla dichiarazione di adottabilità.
Il minore straniero non accompagnato che sbarca illegalmente in Italia riceve le misure di prima accoglienza, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 142 del 2015, e per esercitare i suoi diritti nel nostro paese ha bisogno nel più breve tempo possibile di una rappresentanza legale da realizzarsi mediante l'apertura della tutela e la nomina di un tutore da parte del giudice tutelare del luogo ove si colloca la struttura di accoglienza, a ciò istituzionalmente demandato in presenza di minori che si trovino nella medesima o in un'analoga condizione, del tutto diversa da quella di "abbandono" L. n. 184 del 1983, ex artt. 9 e 10.”
Essendo il D.lgs. n. 220 del 2017 entrato in vigore in data 31 gennaio 2018, e prevedendo l’art. 4, comma 2, che “le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), e comma 2, si applicano in relazione alle comunicazioni effettuate dopo il trentesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto”, il registro delle tutele dei minori dovrà essere operativo con decorrenza dal prossimo 2 marzo 2018.
Ministero della Giustizia, Circolare 27 febbraio 2018, n. 40356.pdf
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