Source: http://docplayer.it/8884103-Comune-di-nova-milanese-provincia-di-milano.html
Timestamp: 2019-01-21 02:26:04+00:00
Document Index: 159341554

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 10', 'art.21', 'art. 28', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 53', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 47', 'art. 5']

COMUNE DI NOVA MILANESE PROVINCIA DI MILANO - PDF
Download "COMUNE DI NOVA MILANESE PROVINCIA DI MILANO"
1 COMUNE DI NOVA MILANESE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITA E DELLE AFFISSIONI E PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI. 1
2 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto del Regolamento pag. 5 Art. 2 - Ambito di applicazione pag. 5 Art. 3 - Gestione del servizio pag. 5 Art. 4 - Funzionario Responsabile pag. 5 Art. 5 - Tipologia e quantità impianti pubblicitari pag. 5 TITOLO II - DISCIPLINA DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA DEL SERVIZIO E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO I - DISCIPLINA GENERALE Art. 6 - Ambito di applicazione pag. 8 Art. 7 - Classificazione del Comunale pag. 8 Art. 8 - Categoria speciale pag. 8 Art. 9 - Tariffe pag. 8 CAPO II - IMPOSTA SULLA PUBBLICITA - DISCIPLINA Art Presupposto dell imposta pag. 9 Art Soggetto passivo pag. 9 Art Modalità di applicazione dell imposta pag. 9 Art Applicazioni, maggiorazioni e riduzioni imposte pag. 10 Art Pubblicità luminosa e illuminata pag. 10 Art Dichiarazione d imposta pag. 10 Art Pagamento dell imposta pag. 10 Art Pubblicità effettuate su spazi ed aree comunali pag. 11 Art Rettifica ed accertamento d ufficio pag. 11 Art Procedura coattiva pag. 11 Art Rimborsi pag. 11 Art Contenzioso pag. 12 Art Tariffe pag. 12 Art Riduzioni dell imposta pag. 13 Art Esenzione dell imposta pag. 13 TITOLO III AFFISSIONI Art Servizio delle pubbliche affissioni pag. 16 Art Diritto sulle pubbliche affissioni - Tariffe pag. 16 Art Riduzione del diritto pag. 16 Art Esenzione del diritto pag. 16 Art Modalità per le pubbliche affissioni pag. 17 Art Affissioni urgenti, festive e notturne pag. 17 Art Contenzioso e procedimento esecutivo pag. 18 2
3 TITOLO IV SANZIONI TRIBUTARIE, AMMINISTRATIVE ED INTERESSI Art Sanzioni tributarie pag. 20 Art Interessi pag. 20 Art Sanzioni amministrative pag. 20 Art Diritto d informazione del contribuente pag. 21 Art Chiarezza e motivazione degli atti pag. 21 Art. 37 Diritto d interpello pag. 21 TITOLO V PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI Art Oggetto pag. 23 Art Impianti pubblicitari: caratteristiche, tipologia e quantità degli impianti pag. 23 Art Richiesta di autorizzazione pag. 23 Art Rilascio delle autorizzazioni pag. 24 Art Rimozione dei mezzi pubblicitari o degli impianti per affissioni dirette pag. 24 Art Limitazioni alla pubblicità effettuata a mezzo di apparecchi amplificatori pag. 25 Art Impianti destinati alle pubbliche affissioni pag. 26 Art Altre disposizioni in materia di impianti Affissioni pag. 27 TITOLO VI DISPOSIZIONI COMUNI Art Norme finali pag. 28 Art Norme transitorie pag. 28 3
4 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 4
5 Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina l effettuazione nel territorio di questo Comune della pubblicità esterna e delle pubbliche affissioni. 2. Stabilisce le modalità per l applicazione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto comunale sulle pubbliche affissioni, in conformità a quanto disposto dal Capo I del D. Lgs. 15/11/1993 n Art. 2 Ambito di applicazione 1. Le disposizioni del presente Regolamento e del D. Lgs. 507/93 disciplinano l effettuazione delle forme di pubblicità di cui all art. 1 in tutto il territorio del Comune. Art. 3 Gestione del servizio 1. La gestione del servizio, in relazione alla sua dimensione organizzativa ed alla rilevanza economico-imprenditoriale, è effettuata dal Comune in economia diretta. 2. La scelta della forma per la gestione del servizio è di competenza del Consiglio comunale che, quando lo ritenga più conveniente sotto il profilo economico e funzionale, può affidare il servizio in concessione secondo le disposizioni del D. Lgs. 507/93. In tal caso il concessionario subentra al Comune in tutti i diritti ed obblighi inerenti la gestione del servizio. Art. 4 Funzionario responsabile 1. Nel caso di gestione diretta, il Comune designa un funzionario cui sono attribuiti la funzione ed i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni; il predetto funzionario sottoscrive anche le richieste, gli avvisi, i provvedimenti relativi e dispone i rimborsi. 2. Il Comune è tenuto a comunicare alla direzione centrale per la fiscalità locale del Ministero delle Finanze il nominativo del Funzionario responsabile entro sessanta giorni dalla sua nomina. 3. Le attribuzioni di cui al comma 1, spettano al concessionario della gestione del servizio. Art. 5 Tipologia e quantità impianti pubblicitari 1. Tipologia L indicazione delle tipologie, delle modalità per ottenere i provvedimenti per l installazione degli impianti, nonché la ripartizione quantitativa, sono definite nel Piano generale degli impianti (vedere Titolo V del presente Regolamento). I mezzi finalizzati alla diffusione di avvisi pubblici, messaggi pubblicitari e simili sono suddivisi nelle seguenti categorie di utilizzazione: a) mezzi destinati alla pubblicità esterna; b) mezzi destinati alle comunicazioni mediante affissioni. 5
6 2. Quantitativi impianti affissioni Quanto agli impianti per le affissioni, ferme restando le disposizioni di cui al Titolo V, il quantitativo unitario di esposizione è fissato in mq. 22 per ogni mille abitanti, tenuto conto che la popolazione residente nel territorio comunale al 31/12/1992 era pari a n abitanti, la superficie complessiva degli impianti da adibire alle pubbliche affissioni è stabilita in mq. 464,6. 6
7 TITOLO II DISCIPLINA DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA DEL SERVIZIO E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI 7
8 CAPO I DISCIPLINA GENERALE Art. 6 Ambito di applicazione 1. In conformità alle disposizioni del D. Lgs. 507/93 e del presente Regolamento, la pubblicità esterna e soggetta ad un imposta e le pubbliche affissioni ad un diritto, dovuti al Comune nel cui territorio sono effettuate. Art. 7 Classificazione del Comune 1. In base alla popolazione residente al 31 dicembre dell anno 1992, penultimo precedente a quello del 1994, in corso al momento di adozione del presente Regolamento, che dai dati pubblicati dall ISTAT risulta costituita da n abitanti, il Comune di Nova Milanese è classificato, in conformità all art. 2 del D. Lgs. 15/11/1993 n. 507, nella classe IV. Art. 8 Categoria Speciale Agli effetti dell applicazione dell imposta sulla pubblicita e del diritto sulle pubbliche affissioni, limitatamente alle affissioni di tipo commerciale il territorio del comune e suddiviso in due categorie in relazione all importanza delle localita applicando alla categoria speciale una maggiorazione fino al 150% della tariffa normale. Le localita in categoria speciale, la cui superficie complessiva e pari al 35% di quella del centro abitato come delimitato ai sensi dell art. 4 del D.Lgs , n. 285 saranno individuate dalla Giunta Comunale con proprio atto, qualora l Amministrazione comunale decidesse di applicare la suddetta maggiorazione per la categoria speciale. La dotazione degli impianti installati nelle suddette localita non deve superare il 50% di quella complessiva. 1 (L art. 10, comma 1, lett. b) Legge , n. 448 ha esteso la possibilita di istituire la categoria speciale per tutti i Comuni) Art. 9 Tariffe 1. Le tariffe dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate dalla Giunta comunale entro il 31 ottobre di ogni anno ed entrano in vigore il 1 gennaio dell anno successivo; qualora non vengano modificate entro il termine predetto, s intendono prorogate di anno in anno 2. Per la prima applicazione del D. Lgs. 507/93, le tariffe per l anno 1994 sono state deliberate dalla Giunta comunale nella seduta del 9/2/1994 con proprio atto n. 148, esecutiva ai sensi di legge. 3. Copia autentica della deliberazione è stata trasmessa dal Sindaco al Ministero delle Finanze Direzione centrale per la fiscalità locale, 1 l art. 10, comma 1, lett. b) Legge , n. 448 ha esteso la possibilita di istituire la categoria speciale a tutti i Comuni 8
9 CAPO II IMPOSTA SULLA PUBBLICITA - DISCIPLINA Art. 10 Presupposto dell imposta 1) E soggetta all imposta comunale sulla pubblicità la diffusione di ogni messaggio pubblicitario, effettuata con qualsiasi forma di comunicazione visiva od acustica, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia percepibile da tali luoghi. 2) Si considerano rilevanti ai fini dell imposizione: a) i messaggi diffusi nell esercizio di un attività economica allo scopo di promuovere la domanda e la diffusione di beni e servizi di qualsiasi natura; b) i messaggi finalizzati a migliorare l immagine del soggetto pubblicizzato; c) i mezzi e le forme atte ad indicare il luogo nel quale viene esercitata un attività. Art. 11 Soggetto passivo 1) In via principale è tenuto al pagamento dell imposta sulla pubblicità colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio viene diffuso. Obbligato solidale al pagamento colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. Art. 12 Modalità di applicazione dell imposta 1. L imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti. 2. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotonda per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato. 3. Non si fa luogo ad applicazione di imposta per le superfici inferiori a trecento centimetri quadrati. 4. Per i mezzi pubblicitari polifacciali l imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità. 5. Per i mezzi aventi dimensioni volumetriche l imposta è calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso. 6. Agli effetti del calcolo della superficie imponibile i festoni di bandierine, i mezzi di identico contenuto pubblicitario e quelli riferibili al medesimo soggetto passivo, purchè collocati in connessione fra loro, senza soluzione di continuità e funzionamento finalizzati a diffondere nel loro insieme lo stesso messaggio o ad accrescere l efficacia sono considerati come unico mezzo pubblicitario. 7. La pubblicità ordinaria effettuata mediante locandine da collocare a cura dell utenza all esterno o all interno di locali pubblici o aperti al pubblico è autorizzata dall Ufficio comunale, previo pagamento dell imposta, mediante apposizione di timbro con la data di scadenza dell esposizione. 9
10 8. Quando il collocamento diretto di locandine ha carattere ricorrente, il committente deve presentare, con la prescritta dichiarazione, l elenco completo dei locali nei quali detti mezzi pubblicitari vengono collocati. 9. Quando tale esposizione ha carattere occasionale si prescinde dall obbligo di presentare l elenco dei locali. In tal caso l utente è tenuto a pagare forfettariamente l imposta nella misura prevista per la categoria speciale, per il 35% del totale delle locandine. Art. 13 Applicazione maggiorazioni e riduzioni imposte 1. Le maggiorazioni d imposta a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base. 2. Le riduzioni non sono cumulabili. Art. 14 Pubblicità luminosa e illuminata 1. Qualora la pubblicità venga effettuata in forma luminosa o illuminata, la relativa tariffa è maggiorata del 100%. 2. Per pubblicità luminosa si intende quella il cui mezzo è dotato di luminosità propria costituendo esso stesso fonte di luce; per pubblicità illuminata si intende quella resa visibile da sorgente luminosa esterna. Art. 15 Dichiarazione d imposta 1. I soggetti passivi di cui all art. 10 sono tenuti, prima di iniziare la pubblicità, a presentare all ufficio competente apposita dichiarazione, anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l ubicazione dei mezzi pubblicitari esposti utilizzando il modello predisposto dal Comune. 2. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità che comportino la modificazione della superficie esposta e del tipo di pubblicità effettuata, con conseguente imposizione. 3. Per le denuncie di variazione dovrà procedersi al conguaglio fra l importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. 4. La pubblicità annuale prorogata con il semplice pagamento della relativa imposta da eseguirsi entro il 31 gennaio dell anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine. 5. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione, la pubblicità di cui agli artt. 12, 13 e 14 commi 1, 2 e 3 - del D. Lgs. 507/93, si presume effettuata in ogni caso con decorrenza dal 1 gennaio dell anno in cui è stata accertata; per le altre fattispecie la presunzione opera dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l accertamento. Art. 16 Pagamento d imposta 1. Per la pubblicità ordinaria annuale, relativa a quella di durata superiore a tre mesi, la pubblicità effettuata con veicoli e a quella effettuata con pannelli luminosi e proiezioni, 10
11 l imposta è dovuta per l anno solare di riferimento cui corrisponde un autonoma obbligazione. Per le altre fattispecie imponibili, il periodo d imposizione è quello specificato nelle relative disposizioni. 2. Il pagamento dell imposta deve essere eseguito mediante versamento sul conto corrente postale intestato al Comune ovvero, in caso di affidamento in concessione, al suo concessionario con arrotondamento alle mille lire per difetto se la frazione non è superiore a lire cinquecento o per eccesso se è superiore, L attestazione dell avvenuto pagamento deve essere allegata alla prescritta dichiarazione, 3. Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all anno solare l imposta deve essere corrisposta in un unica soluzione; per la pubblicità annuale l imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia d importo superiore a tre milioni. Art. 17 Pubblicità effettuate su spazi e aree comunali 1. Qualora la pubblicità sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al Comune, l applicazione dell imposta sulla pubblicità non esclude quella della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione. Art. 18 Rettifica e accertamento d ufficio 1. Il Comune, entro due anni dalla data in cui la dichiarazione è stata o avrebbe dovuta essere presentata, procede a rettifica o ad accertamento d ufficio, notificando il contribuente, anche a mezzo posta mediante raccomandata con l avviso di ricevimento, apposito avviso motivato. 2. Nell avviso devono essere indicati il soggetto passivo, le caratteristiche e l ubicazione del mezzo pubblicitario, l importo dell imposta o della maggiore imposta accertata, delle soprattasse dovute e dei relativi interessi, nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. 3. Gli avvisi di accertamento sono sottoscritti dal funzionario designato dal Comune per l organizzazione e la gestione dell imposta, ovvero, nel caso di gestione in concessione da un rappresentante del Concessionario. Art. 19 Procedura coattiva 1. La riscossione coattiva dell imposta si effettua secondo le disposizioni del D.P.R. n. 43 del 28/1/1988, e successive modificazioni; il relativo ruolo deve essere formato e reso esecutivo entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l avviso di accertamento o di rettifica è stato notificato, ovvero, in caso di sospensione della riscossione, entro il 31 dicembre dell anno successivo a quello di scadenza del periodo di sospensione. Art.20 Rimborsi 1. Entro il termine di due anni decorrente dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto al rimborso, il 11
12 contribuente può chiedere la restituzione di somme versate e non dovute mediante apposita istanza. Il Comune è tenuto a provvedere nel termine di novanta giorni. Art. 21 Contenzioso 1. Sono soggette alla giurisdizione delle Commissioni Tributarie di cui all art. 2 del D. Lgs. 31/12/1992 n. 546, le controversie concernenti i tributi e richiamati nel presente Regolamento. Valgono al riguardo e ove compatibili, le disposizioni processuali contenute nel citato D. Lgs Art. 22 Tariffe 1. Tariffa pubblicità ordinaria: a. per la pubblicità effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non previsto nei successivi punti la tariffa dell imposta per ogni metro quadrato e per ogni anno solare è di 16,112 b. per la pubblicità di cui sopra che abbia durata non superiore a tre mesi si applica, per ogni mese o frazione di mese, una tariffa pari a un decimo di quella ivi prevista; c. indipendentemente dalla durata, per la pubblicità di cui sopra che abbia superficie compresa tra mq. 5,5 e 8,5 la tariffa è maggiorata del 50%, quella di superficie superiore a mq. 8,5 la maggiorazione è del 100%. 2. Tariffa pubblicità effettuata con veicoli: a. L imposta per la pubblicità visiva effettuata all interno o all esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, barche e simili di uso pubblico e privato, è dovuta in base alla superficie complessiva e per anno solare, per tale tipologia la tariffa da applicare per ogni metro quadrato di superficie è di 16,112; b. per la pubblicità effettuata all esterno dei veicoli è dovuta una maggiorazione del 50%, se la superficie complessiva è superiore a mq. 5,5 ed inferiore a mq. 8,5, e del 100% se superiore a mq. 8,5; 3. Pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà di un impresa o adibiti ai trasporti per suo conto: a. L imposta è dovuta per anno solare, secondo i seguenti criteri: Per autoveicoli con portata superiore a Kg 89,242 Per autoveicoli con portata inferiore a Kg 59,494 Per motoveicoli non compresi nelle due categorie 29,746 b. Per i veicoli circolanti con rimorchio la tariffa di cui al presente comma è raddoppiata. c. L imposta non è dovuta per l indicazione del marchio, della ragione sociale e dell indirizzo dell impresa, purchè sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato. 4. Tariffa pubblicità effettuata con pannelli luminosi e proiezioni: a. Per la pubblicità effettuata per contro altrui con insegne, pannelli luminosi e simili, la tariffa per anno solare e per ogni metro quadrato di superficie 49,579 b. Per la pubblicità di cui sopra di durata non superiore a tre mesi si applica, per ogni mese o frazione, una tariffa pari a un decimo di quella annuale. 12
13 c. Per la pubblicità prevista ai punti a. e b. effettuata per conto proprio dall impresa si applica l imposta in misura pari alla metà delle rispettive tariffe. d. Per la pubblicità realizzata attraverso diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche e simili la tariffa per ogni giorno indipendentemente dal numero dei messaggi e dalla superficie adibita ammonta a 3,098 e. Qualora la pubblicità di cui sopra abbia una durata superiore ai 30 giorni si applica una tariffa giornaliera pari alla metà 1, Pubblicità varia: a. Per la pubblicità effettuata con striscioni o mezzi similari che attraversano strade, piazze, per ciascun metro quadrato e per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione di giorno, la tariffa è di 16,112 b. Per la pubblicità effettuata con aeromobili per giorno o frazione di giorno, l imposta è di 74,368 c. Per la pubblicità effettuata con palloni e simili, per ogni giorno o frazione, l imposta è di 37,184 d. Per la pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o altro materiale pubblicitario, per ogni persona impiegata nella distribuzione e per ogni persona impiegata nella distribuzione e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o della quantità di materiale distribuito, la tariffa è di 3,098 e. Mediante apparecchi amplificatori e simili, per ciascun punto di pubblicità e per ciascun giorno o frazione, l imposta è di 9,295 Art.23 Riduzioni dell imposta 1. La tariffa dell imposta è ridotta alla metà: a. Per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; b. Per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; c. Per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza. Art.24 Esenzioni dall imposta 1. Sono esenti dall imposta: a. La pubblicità realizzata all interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi quando si riferisca all attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi purchè siano attinenti alla attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso; b. Gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali o, in mancanza, nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all attività svolta, nonché quelle riguardanti la localizzazione e l utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quello riguardanti 13
14 la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato; c. La pubblicità comunque effettuata all interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione; d. La pubblicità, esclude le insegne, relative ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita; e. La pubblicità esposta all interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l attività esercitata dall impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all esterno delle stazioni stesse o lungo gli itinerari di viaggio nella parte in cui contengono informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio; f. La pubblicità esposta all interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e delle navi, ad eccezione dei battelli, barche e simili soggetti all imposta ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 507/93; g. La pubblicità comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli Enti pubblici territoriali; h. Le insegne, le targhe e simili apposte per l individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro Ente che non persegue scopo di lucro; i. Le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per le disposizioni di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie. 2. L imposta non e dovuta per le insegne di esercizio di attivita commerciali e di produzione di beni e servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l attivita cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 mq. 2 2 art. 10, comma 1, lett. c) Legge 448/
15 TITOLO III AFFISSIONI 15
16 Art. 25 Servizio delle pubbliche affissioni 1. Il servizio delle pubbliche affissioni è stabilito in modo da garantire l affissione a cura del Comune negli appositi impianti a ciò destinati, i manifesti di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalità costituzionali, sociali o comunque prive di rilevanze economica, ovvero di messaggi commerciali diffusi nell esercizio di attività economiche; 2. Per i quantitativi e le ripartizioni degli impianti, si fa espresso riferimento al Piano Generale degli Impianti (Titolo V del presente Regolamento) e all elenco allegato al presente Regolamento, per costituirne parte integrante sotto la lettera A. Art. 26 Diritto sulle pubbliche affissioni Tariffe 1. Per l effettuazione delle pubbliche affissioni è dovuto, di solito da chi richiede il servizio e da colui nell interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto, comprensivo dell imposta sulla pubblicità, a favore del Comune che prevede alla loro esecuzione. 2. La misura del diritto sulle pubbliche affissioni per ciascun foglio di cm. 70x100 e per i periodi sottoindicati è la seguente: a. Per i primi 10 giorni 1,363 b. Per ogni periodo successivo di 5 giorni o frazione 0,409 c. Per ogni commissione inferiore a 50 fogli il diritto di cui sopra è maggiorato del 50%; d. Per i manifesti costituiti da otto fino a dodici fogli il diritto è maggiorato del 50%; per quelli costituiti da più di 12 fogli è maggiorato del 100%; e. Qualora il committente richieda espressamente che l affissione venga eseguita in determinati spazi da lui prescelti, è dovuta una maggiorazione del 100% del diritto. Art. 27 Riduzione del diritto 1. La tariffa per il servizio delle pubbliche affissioni è ridotta alla metà per: a. I manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato e gli Enti pubblici territoriali e che non rientrano nei casi per i quali è prevista l esenzione ai sensi dell art.21; b. i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; c. i manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; d. i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi a spettacoli viaggianti e di beneficenza; e. gli annunci mortuari. Art. 28 Esenzione del diritto 1. Sono esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni: a. I manifesti riguardanti le attività istituzionali del Comune da esso svolte in via esclusiva, esposti nell ambito del proprio territorio; b. I manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi; 16
17 c. I manifesti dello Stato, delle Regioni e delle Province in materia di tributi; d. I manifesti delle autorità di polizia in materia di pubblica sicurezza; e. I manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative; f. Ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge; g. I manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati. Art. 29 Modalità per le pubbliche affissioni 1. Le pubbliche affissioni vanno effettuate secondo l ordine di precedenza risultante dal ricevimento della commissione che verrà in apposito registro cronologico; 2. Le richieste devono comunque risultare da idonea commissione nella quale devono risultare le generalità del richiedente o della persona e o dell ente nell interesse del quale il servizio viene richiesto completo di indirizzo e codice fiscale, la durata di esposizione con indicazione della durata di inizio, l oggetto del manifesto, i quantitativi espressi in formato e numero dei manifesti: 3. La durata dell affissione decorre dal primo giorno in cui è stata eseguita al completo; nello stesso giorno, su richiesta del committente, il Comune metterà a sua disposizione l elenco delle posizioni utilizzate con l indicazione dei quantitativi affissi. 4. Il ritardo nell effettuazione delle affissioni causato dalle avverse condizioni atmosferiche si considera causa di forza maggiore. In ogni caso, qualora il ritardo sia superiore a 10 giorni dalla data richiesta, il Comune deve darne tempestiva comunicazione per iscritto al committente. 5. La mancanza di spazi disponibili deve essere comunicata al committente per iscritto entro 10 giorni dalla richiesta di affissione. 6. Nei casi di cui ai commi 4 e 5, il committente può annullare la commissione senza alcun onere a suo carico ed il Comune è tenuto al rimborso delle somme versate entro 90 giorni. 7. Il committente ha facoltà di annullare la richiesta di affissione prima che venga eseguita, con l obbligo di corrispondere in ogni caso la metà del diritto dovuto. 8. Il Comune ha l obbligo di sostituire gratuitamente i manifesti strappati o comunque deteriorati e, qualora non disponga di altri esemplari dei manifesti da sostituire, deve darne tempestivamente comunicazione al richiedente mantenendo, nel frattempo, a sua disposizione i relativi spazi. 9. Nell ufficio del servizio delle pubbliche affissioni devono essere esposti, per la pubblica consultazione, le tariffe del servizio, l elenco degli spazi destinati alle pubbliche affissioni, con l'indicazione delle categorie alle quali detti spazi appartengono ed il registro cronologico delle commissioni. Art. 30 Affissioni urgenti, festive e notturne 1. Per le affissioni richieste per il giorno in cui è stato consegnato il materiale da affiggere od entro i due giorni successivi, se trattasi di affissioni di contenuto commerciale, ovvero per le ore notturne dalle ore venti alle ore sette, o nei giorni festivi, è dovuta la maggiorazione del 10% del diritto, con un minimo di 30,986 per ciascuna commissione; tale maggiorazione può, con apposita previsione del Capitolato d Oneri di cui all art. 28 del D.Lgs. n. 507/93, essere attribuita in tutto o in parte al concessionario del servizio. 17
18 Art. 31 Contenzioso e procedimento esecutivo 1. Per il procedimento esecutivo e per il contenzioso si applicano rispettivamente le disposizioni di cui agli artt. 17, 18 e 20 del presente Regolamento. 18
19 TITOLO IV SANZIONI TRIBUTARIE, AMMINISTRATIVE ED INTERESSI 19
20 Art. 32 Sanzioni tributarie 1. Per l omessa tardiva o infedele presentazione della dichiarazione di cui all art. 15 si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200% dell imposta o del diritto dovuti, con un minimo di 51,00 2. Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa dal 50 al 100% della maggiore imposta o diritto dovuti. se l errore o l omissione attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione di questi, si applica la sanzione da 51,00 a 258,00 3. Le sanzioni indicate nei commi 1 e 2 sono ridotte a un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento dell imposta o del diritto, se dovuti, e della sanzione. Art. 33 Interessi 1. Sulle somme dovute per l imposta sulla pubblicità, per il diritto sulle pubbliche affissioni e per le relative soprattasse, si applicano gli interessi di mora nella misura del 2,5% per ogni semestre compiuto, a decorrere dal giorno in cui detti importi sono divenuti esigibili. 2. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a qualsiasi titolo a decorrere dalla data dell eseguito pagamento. Art.34 Sanzioni amministrative 1. Il Comune è tenuto a vigilare sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l effettuazione della pubblicità. Alle violazioni di dette disposizioni conseguono sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano le norme contenute nelle sezioni I e II, del Capo I, della Legge 24/11/1981 n. 689, salvo quanto previsto nei successivi commi. 2. Per le violazioni delle norme regolamentari stabilite dal Comune in esecuzione del presente capo, nonché di quelle contenute nei provvedimenti relativi all installazione degli impianti, si applica la sanzione di 206,59 a 1549,38 con notificazione agli interessati, entro 150 giorni dall accertamento, degli estremi delle violazioni riportati in apposito verbale. Il Comune dispone altresì la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi facendone menzione nel suddetto verbale; in caso di inottemperanza all ordine di rimozione entro il termine stabilito il Comune provvede d ufficio, addebitando ai responsabili le spese sostenute. 3. Il Comune, o il concessionario del servizio, può effettuare, indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti e dall applicazione delle sanzioni di cui al secondo comma, l immediata copertura della pubblicità abusiva, in modo che sia priva di efficacia pubblicitaria, ovvero la rimozione delle affissioni abusive, con successiva notifica di apposito avviso secondo le modalità previste dall art I mezzi pubblicitari esposti abusivamente possono, con ordinanza del Sindaco essere sequestrati a garanzia del pagamento delle spese di rimozione e di custodia, nonché dell imposta e dell ammontare delle relative soprattasse ed interessi; nella medesima ordinanza deve essere stabilito un termine entro il quale gli interessati possono chiedere la restituzione del materiale sequestrato previo versamento di una congrua cauzione stabilita dall ordinanza stessa. 5. I proventi delle sanzioni amministrative sono devoluti al Comune e destinati al potenziamento e al miglioramento del servizio e dell impiantistica comunale, nonché 20
21 alla redazione e all aggiornamento del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari di cui all art. 3.3 del D.Lgs. 507/93. ART. 35 Diritto d informazione del contribuente Il testo del presente regolamento e di ogni sua modifica o integrazione deve essere pubblicato, nelle forme già previste dalla legge. Una copia dello stesso deve essere messa a disposizione al pubblico presso l ufficio Tributi del Comune. ART. 36 Chiarezza e motivazione degli atti. Tutti gli atti impositivi in materia di tributi locali (accertamento, liquidazione, rettifica, ecc) emanati dal Comune di Nova Milanese o da un suo Concessionario (ai sensi del D. Lgs. 466/97 art. 53 e D.M. 289/2000) formalmente incaricato devono indicare: - L ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento; - Il funzionario Responsabile del Tributo al quale è possibile proporre un riesame anche nel merito dell atto in sede di autotutela; - Le modalità, il termine, l organo giurisdizionale o l autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili. ART. 37 Diritto di interpello Ciascun contribuente può inoltrare per iscritto circostanziate e specifiche istanze concernenti l applicazione delle disposizioni tributarie a casi concreti e personali, qualora vi siano obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione delle disposizioni stesse, e limitatamente alla questione oggetto dell istanza di interpello, non possono essere irrogate sanzioni nei confronti del contribuente che non abbia ricevuto risposta dall amministrazione entro il termine 120 giorni. Analogamente non possono essere irrogate sanzioni nei confronti del contribuente qualora l amministrazione, dopo aver risposto ad una istanza circa una determinata questione, abbia mutato la propria interpretazione in merito all identica fattispecie e non ne abbia data comunicazione all interessato. 21
22 TITOLO V PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI 22
23 Art. 38 Oggetto 1. Il presente Titolo disciplina il Piano generale degli impianti del Comune, nonché le modalità per l installazione ed esposizione dei mezzi pubblicitari e il rilascio della relativa autorizzazione comunale. 2. Il Piano generale degli impianti è articolato in due parti che disciplinano rispettivamente la pubblicità esterna (impianti pubblicitari privati) e le pubbliche affissioni. CAPO I PUBBLICITA ESTERNA Art. 39 Impianti pubblicitari Caratteristiche, tipologia e quantità degli impianti 1. Le caratteristiche e la tipologia degli impianti pubblicitari devono rispettare le prescrizioni del Titolo II, Capo I, del Codice della strada previsto dal D.Lgs n. 360, ed in particolare dall art. 23, nonché le ulteriori prescrizioni previste dal Titolo II, Capo I, paragrafo 3 del D.P.R n. 495, riguardante il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada. 2. Ai sensi dell art. 23, 6 comma, del D.Lgs n. 360, l Organo tecnico comunale in sede di esame delle richieste di installazione di mezzi pubblicitari, potrà prevedere deroghe alla norme relative alle distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale e per ragione di interesse generale o di ordine tecnico. Saranno comunque rispettati i limiti, se più favorevoli, previsti nel Regolamento Edilizio e di Polizia urbana. 3. La quantità degli impianti pubblicitari, esclusi quelli riservati alle pubbliche affissioni, è da intendersi nella misura minima, quella esistente all La stessa potrà essere estesa purchè trovi compatibilità con le esigenze di salvaguardia dell arredo urbano e del mantenimento all uso esclusivo dei cittadini degli spazi pubblicitari e sarà rideterminata ogni tre anni da una apposita indagine effettuata dall Ufficio tecnico comunale. 4. Le insegne a bandiera dovranno essere collocate ad una altezza non inferiore a mt. 4 dal piano stradale. Art. 40 Richiesta di autorizzazione 1. Chiunque intenda installare nel territorio comunale impianti pubblicitari deve inoltrare apposita richiesta al Sindaco. 2. La richiesta di autorizzazione, in carta legale, deve contenere: a. L indicazione delle generalità, della residenza, del codice fiscale del richiedente se persona fisica; della ragione sociale, sede legale, codice fiscale della ditta o persona giuridica nonché le generalità e l indirizzo del rappresentante legale; b. Un elaborato tecnico in scala con l ubicazione esatta del luogo ove si intende installare l impianto da cui possa ricavarsi la superficie dell impianto installato sul suolo o soprassuolo pubblico; c. La descrizione tecnica dell impianto o del tipo di cartello o insegna con l indicazione se trattasi di mezzo luminoso o illuminato; la descrizione può essere sostituita da un bozzetto a colori del mezzo pubblicitario; 23
24 d. La documentazione fotografica che chiarisca il punto preciso di installazione in relazione all ambiente circostante. 3. Qualora si intenda installare l impianto su suolo pubblico, dovrà essere preventivamente richiesta l apposita concessione di occupazione di suolo prevista dal vigente Regolamento per l applicazione della tassa di Occupazione spazi ed aree pubbliche. 4. Qualora si intenda installare l impianto su suolo privato dovrà essere fornita dimostrazione dell ottenimento o del possesso della disponibilità dell area o del fabbricato interessato. Art.41 Rilascio dell autorizzazione 1. Entro il termine di 60 giorni dalla presentazione della richiesta verrà rilasciata l autorizzazione all installazione oppure verrà data comunicazione motivata del diniego al rilascio. 2. L Ufficio tecnico sottoporrà all esame della preposta commissione le richieste in ordine cronologico di presentazione. 3. Il termine di cui al comma 1 è sospeso nel caso in cui la Commissione inviti il richiedente a produrre ulteriore documentazione. 4. Qualora la pubblicità sia effettuata su spazi ed aree pubbliche appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, il pagamento dell imposta di pubblicità non esclude il pagamento della Tassa di occupazione temporanea spazi ed aree pubbliche, nonché di eventuali canoni di concessione. 5. L autorizzazione si intende rilasciata a condizione che il richiedente provveda alla periodica manutenzione del relativo impianto. Conseguentemente il Comune ha facoltà di richiedere quei lavori di pulizia, verniciatura e sostituzione e, in genere, di manutenzione che saranno ritenuti necessari per mantenere i mezzi pubblicitari in buono stato secondo le esigenze del decoro cittadino. In caso di mancata ottemperanza delle suindicate prescrizioni l autorizzazione si intende revocata senza che l utente abbia diritto a compensi o indennità di sorta. 6. Nel coso di mancata installazione nel termine di mesi sei, l autorizzazione si intende revocata. Potrà essere riattivata previa presentazione di nuova istanza nei modi di cui all art L autorizzazione non sostituisce la dichiarazione di cui all art. 14 del presente Regolamento, che deve essere comunque e sempre presentata ai fini dell assolvimento tributario di cui al Titolo II. 8. L esposizione di mezzi pubblicitari è consentita senza il rilascio della prescritta autorizzazione nei casi di esposizione di targhe professionali di formato non superiore a cm 40x40, di locandine, targhe o scritte sui veicoli in genere, di pubblicità relativa a vendite e locazioni di immobili posta sui fabbricati in vendita, fermo restante l obbligo dell assolvimento tributario di cui al 7 comma. Art. 42 Rimozione dei mezzi pubblicitari o degli impianti per affissioni dirette 1. Gli impianti pubblicitari installati senza aver inoltrato e/o ottenuto la prevista autorizzazione all installazione, sono abusivi. Sono da ritenersi abusivi anche quegli impianti per i quali si è provveduto alla revoca dell autorizzazione ai sensi del precedente articolo 40, 5 comma. 24
25 2. Il Comune dispone, mediante ordinanza del Sindaco, la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi, nonché la rimozione o lo spostamento di qualsiasi mezzo pubblicitario, di tabelle murali, di stendardi o di impianti destinati alle affissioni dirette in altre posizioni del territorio del Comune, quando ciò sia imposto da esigenze estetiche, di servizio o di viabilità, oppure da cause di forza maggiore quali la demolizione o la costruzione di edifici o altre esigenze di interesse pubblico. 3. Nell ordinanza viene prevista, in caso di inottemperanza all ordine di rimozione o di spostamento entro il termine assegnato, l esecuzione d ufficio, addebitando all utente le spese relative. 4. Indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti, il Comune o il concessionario del servizio provvedono alla copertura della pubblicità abusiva o alla deaffissione o copertura delle affissioni abusive con successiva notifica di apposito avviso con invito all utente a pagare le spese sostenute per la copertura e/o rimozione o deaffissione. 5. I mezzi o gli impianti abusivi rimossi a cura del comune per inadempienze dell utente all ordinanza di rimozione sono sequestrati e custoditi nei depositi comunali a garanzia del pagamento evaso. Nella stessa ordinanza viene stabilito un termine entro il quale gli interessati possono richiedere la restituzione del materiale sequestrato previo pagamento dell imposta dovuta, delle sanzioni e delle spese sostenute per le operazioni di rimozione o deaffissione. 6. In mancanza della richiesta di restituzione, si procede alla vendita del materiale stesso tramite l Ufficio economato ed il ricavo viene incamerato dal Comune fino alla concorrenza del proprio credito. Qualora l Ufficio economato non provvede alla vendita per mancanza di acquirenti, lo stesso provvede alla distruzione del materiale sequestrato, redigendo apposito verbale. 7. Qualora non sia possibile identificare il responsabile della pubblicità abusiva, si procede direttamente al sequestro e la relativa ordinanza viene pubblicato all Albo pretorio per 15 giorni. Art. 43 Limitazioni alla pubblicità effettuata a mezzo di apparecchi amplificatori 1. E consentita, nel territorio comunale, la pubblicità effettuata a mezzo apparecchi amplificatori e simili, secondo quanto stabilito dall art. 13 del D.Lgs n. 285, così come modificato al D.Lgs n. 360, con le seguenti limitazioni: a. La pubblicità, effettuata in modo da essere percepibile dalle vie o da altro luogo pubblico, è vietata dalle ore 21,00 alle ore 9,00; b. È parimenti vietata la pubblicità con apparecchi amplificatori e simili, in prossimità di case di cura e di riposo e durante le ore di lezione o di cerimonie, in prossimità di scuole pubbliche e di edifici di culto; c. L intensità della voce e dei suoni deve essere in ogni caso attenuata e tale da non arrecare disturbo acustico alle persone. 25
26 CAPO II PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 44 Impianti destinati alle pubbliche affissioni 1. Oggetto Rientrano fra gli impianti pubblici tutti quei manufatti che, per caratteristiche strutturali e collocazione sono destinati alle affissioni di natura istituzionale, sociale e commerciale e gestiti dal Comune, ovvero dal suo concessionario, secondo le norme di cui al D.Lgs n. 507 e del Titolo III del presente Regolamento. 2. Caratteristiche e tipologia degli impianti: a. Gli impianti, di norma, sono costituiti da strutture metalliche che supportano tabelle aventi dimensioni multiple del modulo di cm 70x100 atte a contenere manifesti, così come definiti dal 4 comma dell art. 47 del D.P.R n. 495 concernente il Regolamento di attuazione del nuovo Codice della strada; b. A seconda della loro struttura e dimensione gli impianti vengono così ripartiti: TABELLE MURALI MONOFACCIALI, supportate o meno da pali di sostegno, collocate su posizioni murali o in aderenza a muri o comunque costituite di una sola faccia, posizionate in senso verticale od orizzontale rispetto al piano stradale ed aventi le seguenti dimensioni: - verticali cm 70x x40 140x200 - orizzontali cm 100x70 140x x140 STENDARDI MONOFACCIALI E BIFACCIALI, costituite da tabelle del tipo di cui alla lettera a., supportate da struttura in metallo di sezione adeguata e i cui pali di sostegno siano ancorati al suolo in modo da assicurare stabilità statica all impianto. La distanza dal bordo inferiore delle tabelle su pali dalla banchina stradale non deve superare l altezza di cm 100. Le dimensioni dei singoli stendardi sono identiche a quelle delle tabelle murali, e precisamente: - verticali cm 70x x x200 - orizzontali cm 100x70 140x x140 POSTER(impianti grandi formati), vi rientrano quegli impianti normalmente destinati alle affissioni di natura commerciale e possono essere collocati su pareti, ovvero su palificazioni di sezione adeguata e tale da assicurare la stabilità statica al manufatto. La parte tabellare destinata alle affissioni può raggiungere la dimensione massima di cm 600x300 e deve essere delimitata, perimetralmente, da cornice non superiore a cm 15 di altezza. Detti impianti devono essere costituiti da materiale resistente alle intemperie e possono, all occorrenza, essere collocati in posizione bifacciale. Le dimensioni dei grandi formati sono: - verticali cm 200x x400 - orizzontali cm 600x Quantità degli impianti a. La superficie complessiva da adibire al servizio delle pubbliche affissioni è quella fissata dal 2 comma dell art. 5 del presente Regolamento. Le affissioni sono ammesse unicamente sugli impianti predisposti dal Comune; b. La superficie è ripartita nelle seguenti fasce di utilizzazione, con indicazione per ciascuna fascia del quantitativo percentuale rispetto alla superficie complessiva: IMPIANTI DESTINATI ALLE AFFISSIONI DI NATURA ISTITUZIONALE E SOCIALE: vi rientrano tutte le comunicazioni amministrative e sociali effettuate dal Comune, dallo Stato, dalle Province e dalle Regioni o altri enti pubblici 26
27 (escluso le affissioni elettorali) per un quantitativo pari al 30% della superficie complessiva di cui alla lettera a. del presente comma; IMPIANTI DESTINATI ALLE AFFISSIONI PRIVE DI RILEVANZA ECONOMICA: vi rientrano in particolare gli impianti localizzati con criteri zonali destinati alle affissioni di necrologi ed ove nel caso regolati con opportuno disciplinare per un quantitativo pari al 10% della superficie complessiva di cui alla lettera a. del presente comma; IMPIANTI DESTINATI ALLE AFFISSIONI COMMERCIALE: vi rientrano tutti gli impianti attraverso i quali il servizio pubblico si riserva la collocazione dei manifesti aventi rilevanza economica per la parte non affidata a soggetti privati per un quantitativo pari al 60% della superficie complessiva di cui alla lettera a. del presente comma; IMPIANTI DESTINATI ALLE AFFISSIONI DIRETTE: rilevando l esistenza di impiantistica affissionale superiore al quantitativo minimo imposto dalla normativa vigente, il Comune non consente l effettuazione di affissioni dirette. 4. Impianti già installati - Disposizioni in adeguamento. Vengono confermate le localizzazioni, i quantitativi e le tipologie degli impianti per affissioni già installati alla data di entrata in vigore del presente Regolamento. Ove nel caso la Giunta comunale disporrà, sentito l organo tecnico competente, le integrazioni necessarie, ovvero le sostituzioni parziali o totali degli impianti onde adeguarli ai quantitativi e destinazioni previsti dal presente Regolamento. Art. 45 Altre disposizioni in materia di impianti Affissioni 1. La Giunta comunale potrà disporre variazioni alle distribuzioni percentuali di cui al precedente articolo, sulla base di riscontrate esigenze di servizio. Il piano ha validità triennale a decorrere dalla data di approvazione del presente Regolamento. E possibile un anticipato adeguamento del piano nel corso della sua vigenza per esigenze del servizio o per altre cause. In caso di mancato adeguamento alla scadenza del triennio lo stesso piano si intende prorogato per un ulteriore triennio. 2. L eventuale concessionario del servizio, nell ambito delle prescrizioni del presente articolo, può proporre alla Giunta comunale un adeguamento del Piano generale degli impianti per le pubbliche affissioni sulla base delle norme previste dal Capitolato d oneri e per motivate esigenze del servizio. 3. La Giunta comunale adotta la proposta di adeguamento del Piano generale degli impianti, formulata dal concessionario, con le modifiche ritenute opportune. 27
28 TITOLO VI DISPOSIZIONI COMUNI Art. 46 Norme finali 1. Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano, in materia di imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni, le disposizioni di cui al Capo I del D.Lgs n Viene contestualmente abrogato il Regolamento dell imposta sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni approvato dal Consiglio Comunale in data 28 luglio 1994 con atto n. 96 e successive modifiche ed integrazioni. Art. 47 Norme transitorie 1. I mezzi pubblicitari installati sulla base di autorizzazione in essere all entrata in vigore del presente Regolamento e non rispondenti alle disposizioni dello stesso, dovranno essere adeguati alla nuova normativa entro tre anni dalla sua entrata in vigore a cure e spese del titolare dell autorizzazione. In presenza di norme di Legge che dispongono diversamente devono essere applicate queste ultime, salvo che la normativa stessa non disponga deroghe al riguardo. 2. La superficie complessiva degli impianti per le affissioni, pubblicazioni, la ripartizione per destinazione a seconda della natura costituzionale, sociale e commerciale, dovrà essere adeguata nel termine di due anni dall approvazione del presente Regolamento e ciò anche al fine di stabilire l equilibrio tra gli impianti in categoria speciale e quelli in categoria normale. A tale scopo dovrà procedersi alla formazione di un piano correttivo e sostitutivo di quello eventualmente già adottato sulla base della previgente normativa. 3. A tale scopo dovrà procedersi alla formazione di un piano collettivo o sostitutivo di quello eventualmente già adottato sulla base della previgente normativa. 4. Alla formazione del piano provvede un gruppo di lavoro costitutivo da Funzionari comunali responsabili dei servizi pubblicità ed affissioni, urbanistici, della viabilità e della polizia municipale; se il servizio è affidato in concessione, fa parte del gruppo di lavoro anche il responsabile del servizio designato dal concessionario. 28