Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23868-del-23-11-2016
Timestamp: 2020-08-15 21:00:07+00:00
Document Index: 107031018

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 53', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 53', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 53']

Sentenza Cassazione Civile n. 23868 del 23/11/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23868 del 23/11/2016
Cassazione civile sez. lav., 23/11/2016, (ud. 18/10/2016, dep. 23/11/2016), n.23868
sul ricorso 20708/2011 proposto da:
M.F.A., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
depositata il 09/03/2011 R.G.N. 691/2010;
uditi gli Avvocati ANDREA FEDELI e GABRIELLA D’AVANZO;
udito l’Avvocato MAURIZIO RIOMMI per delega Avvocato DOMENICO NASO;
1 – La Corte di Appello di Milano ha respinto l’impugnazione proposta dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca avverso la sentenza del locale Tribunale che aveva dichiarato il diritto di M.F.A., collaboratore scolastico assunto dal 2000 al 2009 con contratti a tempo determinato di durata annuale, a vedersi riconoscere l’anzianità di servizio ai fini della quantificazione del trattamento retributivo ed aveva pronunciato condanna generica del Ministero al pagamento delle differenze dovute.
3 – Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca sulla base di un unico motivo. M.F.A. ha resistito con controricorso, illustrato da memoria.
1 – Il ricorso denuncia, con l’unico motivo formulato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3, “violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 6; violazione del D.L. n. 70 del 2011, art. 9, comma 18, come convertito dalla L. n. 106 del 2011; violazione della L. 11 luglio 1980, n. 312, art. 53 e della L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 4; violazione della direttiva 99/70/CE”. Sostiene, in sintesi, il Ministero ricorrente che alle supplenze, stipulate per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo, non si applica la disciplina generale dettata dal D.Lgs. n. 368 del 2001, bensì la normativa di settore, ed in particolare la L. n. 124 del 1999, art. 4. Aggiunge che il CCNL per il comparto scuola sottoscritto il 4 agosto 1995 esclude che ai lavoratori a tempo determinato possano essere riconosciuti gli scatti di anzianità ed insiste sulla legittimità della pattuizione contrattuale, conforme alla direttiva europea, non essendo comparabile la posizione dei supplenti, che sottoscrivono ogni anno un nuovo contratto del tutto autonomo rispetto al precedente, con quella dei dipendenti di ruolo, assunti a seguito di concorso. Richiama del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 4,nella parte in cui attribuisce alla contrattazione collettiva il potere di disciplinare la materia dei contratti a tempo determinato stipulati dalle Pubbliche Amministrazioni, ed aggiunge che l’Accordo quadro ha come finalità solo quella di coniugare le esigenze di flessibilità del lavoro e di sicurezza dei lavoratori, per cui attribuisce rilievo alle esigenze di specifici settori, che giustificano il ricorso alla tipologia contrattuale e le differenziazioni fra lavoratori a tempo determinato ed indeterminato. Infine eccepisce la inapplicabilità alla fattispecie della L. n. 312 del 1980, art. 53,trattandosi di norma che non ha fra i suoi destinatari i supplenti.
2.5 – La Corte territoriale, inoltre, ha confermato la sentenza di primo grado, di condanna generica, con la quale è stato riconosciuto il diritto di M.F.A. al riconoscimento della anzianità di servizio nei medesimi termini previsti per il personale a tempo indeterminato. La sentenza non ha ritenuto applicabile della L. 11 luglio 1980, n. 312, art. 53, norma questa che ormai disciplina il solo trattamento economico degli insegnanti di religione, sicchè la censura formulata nel ricorso deve ritenersi inammissibile per difetto di interesse.