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Timestamp: 2020-04-03 10:41:41+00:00
Document Index: 101940163

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 19', 'art. 37']

D.M. 16/02/2016 - Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ("Conto Termico 2")
Decreto interministeriale 26 giugno 2015 - Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici
( http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-interministeriali/2032968-decreto-interministeriale-26-giugno-2015-adeguamento-linee-guida-nazionali-per-la-certificazione-energetica-degli-edifici)
È il decreto sull'adeguamento delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, ai sensi dell’articolo articolo 6, comma 12, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.
Contiene le nuove linee guida nazionali per l’Attestazione della Prestazione Energetica degli edifici (APE 2015). Il nuovo modello di APE sarà uguale per tutto il territorio nazionale e offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.
Le classi energetiche passano da sette a dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore). Il certificatore incaricato di redigere l’APE dovrà effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione. Entra in vigore a decorrere dal 1 ottobre 2015
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-interministeriali/2032967-decreto-interministeriale-26-giugno-2015-schemi-e-modalita-di-riferimento-per-la-compilazione-della-relazione-tecnica-di-progetto-ai-fini-dell-applicazione-delle-prescrizioni-e-dei-requisiti-minimi-di-prestazione-energetica-negli-edifici
E’ il decreto che riporta gli “Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici” ai sensi dell’articolo articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, con i relativi allegati. Esso fornisce schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici. Gli schemi sono stati predisposti in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.
Decreto interministeriale 26 giugno 2015 - Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-interministeriali/2032966-decreto-interministeriale-26-giugno-2015-applicazione-delle-metodologie-di-calcolo-delle-prestazioni-energetiche-e-definizione-delle-prescrizioni-e-dei-requisiti-minimi-degli-edifici
È il decreto per l’ “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”, ai sensi dell’articolo articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, con relativi allegati.
Esso definisce le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione. Il decreto rafforza gli standard energetici minimi per gli edifici nuovi e per quelli ristrutturati, prevede l’ottimizzazione del rapporto costi/benefici degli interventi, e l’introduzione del criterio di “edifici a energia quasi zero previsti dalla Direttiva 2010/31/UE. Inoltre, il decreto punta ad una applicazione delle norme omogenea in tutte le Regioni, per ovviare all’attuale frammentazione normativa dovuta all’ampia autonomia regionale nel recepire la precedente Direttiva 2002/91/UE-
UNI TS 11300 (2008-2014) Metodologia di calcolo univoca per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici
La Norma UNI TS 11300 fornisce una metodologia di calcolo univoca per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Si tratta di una specifica tecnica tratta dalle norme volontarie UNI, elevata al rango di norma cogente. Essa è suddivisa in quattro parti:
- UNI TS 11300-Parte 1 (pubblicata a maggio 2008 e revisionata nel 2014)
Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.
- UNI TS 11300-Parte 2 (pubblicata a maggio 2008 e revisionata nel 2014)
Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.
- UNI TS 11300-Parte 3 (pubblicata a marzo 2010 e attualmente in revisione)
Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva.
- UNI TS 11300-Parte 4 (pubblicata il 10 maggio 2012)
D. LGS n°102 del 04/07/2014 - Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2014_0102.htm
Il decreto prevede misure per il miglioramento dell’efficienza energetica in tutti i settori e per la riduzione dei consumi di energia primaria di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep) entro il 2020. Esso introduce novità significative per la riqualificazione degli edifici. E’ previsto che a partire dal 2014 e fino al 2020 dovranno essere realizzati interventi di riqualificazione energetica negli immobili della pubblica amministrazione centrale.
Il decreto assegna un ruolo strategico ai certificati bianchi, come meccanismo incentivante per l’efficienza e il l risparmio energetico.
Si prevede che le aziende energivore entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, eseguano diagnosi energetiche avvalendosi di soggetti certificati.
Si introducono norme concernenti la misurazione e la fatturazione del consumo energetico individuale, prevedendo entro il 31 dicembre 2016 l’obbligo da parte delle imprese fornitrici di energia d’installare contatori per la misurazione de consumo di calore per ciascuna unità sita in stabili plurifamiliari. Agli utenti finali devono essere rese disponibili informazioni minime semplificate circa i costi energetici delle loro utenze.
DM 10/02/2014 - Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013”
Sono i nuovi modelli di libretto di impianto dei generatori termici di potenza utile nominale maggiore di 10 kW che sostituiscono i vecchi allegati F e G del D. 192/2005
L n° 90 del 3/08/2013 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche' altre disposizioni in materia di coesione sociale
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2013_0090.htm
E’ la legge di conversione del D.L. 63/2013 che recepisce la Direttiva 31/2010/CE potenziando il precedente regime di detrazioni fiscali, che passa dal 55% al 65% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici sia per quanto riguarda le parti comuni sia quelli che interessano singole unità immobiliari.
DPR n° 75 del 16/04/2013 - Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/DPR%2075_16_04_2013.pdf
Stabilisce i nuovi requisiti per i soggetti abilitati alla certificazione energetica.
DPR n° 74 del 16/04/2013 - Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2013_0074.htm
Nel DPR 74/2013 si stabiliscono i periodi annuali e la durata giornaliera di accensione degli impianti termici per il riscaldamento invernale in funzione della zona climatica di appartenenza e le temperature massime o minime consentite. Vengono definiti i criteri e la periodicità dei controlli di efficienza e sicurezza sugli impianti termici e di climatizzazione da parte degli enti pubblici territoriali
D.M. 28/12/2012 - Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni – (cd. “Conto termico”)
http://www.gse.it/it/Conto%20Termico/GSE_Documenti/_DM_28_DICEMBRE_2012_CONTO_TERMICO.PDF
Il decreto dispone un sistema di incentivazioni per favorire l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonte rinnovabile.
Le tipologie degli interventi ammissibili sono due:
a) Interventi di efficientamento energetico
b) Interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.
Le pubbliche amministrazioni possono beneficiarie degli incentivi per entrambe le tipologie, mentre per i privati l’accesso è limitato alla categoria “b”.
Il “Conto Termico” può coprire il 40% della spesa sostenuta, e viene erogato in due anni ( cinque nel caso di impianti più onerosi).
D. Lgs n° 28 del 3 marzo 2011 - Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.
Linkare il titolo e si apre la pagina http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2011_0028.htm
Il decreto 28/2011 anche noto come “decreto Romani, o “Decreto Rinnovabili”, elenca i criteri per la copertura da parte delle fonti rinnovabili dei fabbisogni di energia termica e di elettricità per il raffrescamento degli edifici.
Già a partire dal 31 maggio 2012 gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da coprire il 50% del fabbisogno energetico dei consumi di acqua calda sanitaria. La tempistica e le percentuali previste dalla legge sono le seguenti:
- 20% se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
- 35% se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
- 50% se la richiesta del titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.
Tali obblighi non possano essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica attraverso la quale si alimentino dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria o calore per la climatizzazione invernale o estiva . Nel caso di montaggio di pannelli solari termici o fotovoltaici nelle coperture degli edifici, tali componenti dovranno essere aderenti o integrati nei tetti. Per gli edifici pubblici gli obblighi di integrazione delle rinnovabili sono incrementati del 10%.
Il mancato rispetto degli obblighi previsti dal d.lgs. comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio.
D.M. 10/09/2010 - Linee guida per il procedimento per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili
Il decreto è stato emanato in attuazione del Decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, recante Attuazione della direttiva 2007/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità, art. 12 (Razionalizzazione e semplificazione delle procedure). Il testo esplica le tipologie di procedimenti autorizzativi (attività edilizia libera, denuncia di inizio attività o procedimento unico) in relazione alla complessità dell’intervento e del contesto dove lo stesso si colloca, differenziando per la categoria della fonte di energia utilizzata (fotovoltaica; biomasse-gas di discarica-biogas; eolica; idroelettrica e geotermica).
D.M. 26/06/2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici e strumenti di raccordo, concertazione e cooperazione tra lo Stato e le Regioni
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2009_dm2606.htm
Il decreto adempie a quanto previsto dall’art. 6 comma 9 e dall’art. 5 comma 1 del DLgs 192/2005
D.P.R. n° 59 del 02/04/2009 - Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2009_0059.htm
Definisce i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari nella nuova edificazione pubblica e privata e nelle ristrutturazioni edilizie.
Introduce nuovi limiti di legge per quanto riguarda la prestazione energetica per il raffrescamento dell’edificio, ulteriori parametri termici in regime dinamico, prevede la presenza di sistemi schermanti esterni.
Introduce inoltre la prescrizione della contabilizzazione del calore per singola unità abitativa negli edifici esistenti con almeno 5 unità immobiliari
D. Lgs. n° 115 del 30/05/2008 - Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2008_0115.htm
Il decreto prevede, fra le altre cose, premi volumetrici e deroghe sulle distanze minime e altezze massime in caso d’isolamento delle strutture opache. Non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività ma alla semplice comunicazione gli interventi di installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonché gli impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici. Tali interventi vengono considerati di manutenzione ordinaria.
Il decreto introduce novità per l’ abilitazione alla certificazione energetica.
Allo scopo di promuovere un processo di incremento del livello di qualità e competenza tecnica per i fornitori di servizi energetici, è prevista una procedura di certificazione per Società di servizi energetici ( ESCO) e per esperti in gestione dell’energia;
D. n° 37 del 22 gennaio 2008 - Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici
Linkare il titolo e si apre la pagina http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2008_0037.htm
E’ il provvedimento che impone l’obbligo della progettazione da parte di tecnici abilitati per la nuova installazione, la modifica e l’ampliamento di impianti tecnologici negli edifici. Stabilisce inoltre il l'obbligo dell'installatore di rilasciare una dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme tecniche di riferimento ( UNI, CEI etc) ; tale dichiarazione diviene elemento necessario per il rilascio del certificato di agibilità .
D.Lgs. n° 311 del 29 dicembre 2006- Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia
http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06311dl.htm
Il decreto modifica e integra alcune prescrizioni contenute nel Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192
D. LGS. n°192 del 19/08/2005 - Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2005_0192.htm
Il suo ambito di applicazione sono gli edifici di nuova costruzione, o, con diverse gradazione di parametri dimensionali, le ristrutturazioni edilizie. Introduce l’obbligo di certificazione energetica con sanzioni per i soggetti inadempienti. Fornisce prescrizioni relativamente alla progettazione, l’installazione, l’esercizio, la manutenzione e l’ispezione degli impianti per la climatizzazione e per la produzione di acqua calda sanitaria. Vengono inoltre definiti i criteri generali di prestazione energetica per l’edilizia sovvenzionata.
D.Lgs, n. 79 del 16 marzo 1999 Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica
E’il “Decreto Bersani”, che ha introdotto la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e crea il sistema dei “certificati verdi” per favorire l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nella fase di generazione.
D.P.R. n° 412 del 26/08/1993 - Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1993_0412.htm
È il regolamento di attuazione della L 10/91, successivamente modificato dal D.P.R. n. 551 (21/12/1999) e dal Decreto Ministeriale del 17 marzo 2003, dal D. Lgs 192/2005, dal DPR 74/2013 e dalla L. 90/2013.
L. n° 10 del 09/01/1991 - Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1991_0010.htm
Può essere considerata la prima vera legge sul risparmio energetico; fornisce le prescrizioni su consumi e risparmi energetici ed è in parte ancora in vigore.L’art. 28 prescrive, in sede di richiesta di rilascio del certificato di agibilità, l’obbligo di predisporre e consegnare agli uffici comunali, una relazione sul corretto adempimento delle prescrizioni in materia di prestazioni energetiche dei componenti edilizi e sul corretto dimensionamento dell’impianto termico. Introduce ( art. 19 ) la figura del “Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia ( Energy manager) I Comuni con più di 50.000 abitanti, inoltre, sono tenuti ad integrare il PRG (L. 1150/42) con "uno specifico piano relativo all'uso delle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER)".
Legge n. 373 del 30 marzo 1976
“Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici”
E’ la prima “legge energetica nazionale”, nata in seguito alla crisi petrolifera del 1973 Abrogata dall'art. 37 della L. 9 gennaio 1991, n. 10.