Source: http://unitipergodiasco.blogspot.com/2009/11/
Timestamp: 2017-06-27 05:14:59+00:00
Document Index: 35769229

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 2', 'art. 49', 'art 134', 'art. 10', 'art. 253', 'art. 112', 'art. 47', 'art. 253', 'art. 33', 'art. 192', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 12', 'art. 33', 'art. 200', 'art. 183', 'art 134', 'art. 49', 'art 134']

UNITI PER GODIASCO: novembre 2009
Convinto della importanza dell'argomento, domattina consegnerò in comune la seguente proposta.ProfessoressaANNA CORBI GUADO Sindaco del Comune di 27052 GODIASCO — PVSalice Terme, 30 novembre 2009Oggetto: Concessione di contributi per stimolare la pratica della cremazione.Vorrei richiamare la sua attenzione sulla pratica della cremazione, oggi assai diffusa (a Milano circa il 60%) in moltissime città, ma praticamente assente nel nostro comune.In molte località sono stati previsti contributi per stimolare il ricorso a tale pratica. Qua di seguito le riporto quanto esposto sul sito web del comune di Pinerolo ( http://www.comune.pinerolo.to.it/servizi/stato_civ/cremazione.htm )...“CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE CHE HANNO SOSTENUTO COSTI PER LA CREMAZIONE DEI PROPRI FAMIGLIARI Al fine di favorire la scelta della cremazione in quanto pratica funeraria che, oltre ad avere elevate motivazioni etiche e sociali, consente più di qualunque altra di contenere i costi di gestione degli spazi cimiteriali nonché di salvaguardare l'ambiente limitando l'utilizzo del suolo pubblico, il Comune di Pinerolo riconosce alle famiglie un contributo pari al 50% della tariffa vigente fissata con decreto ministeriale, Iva esclusa, per: • la spesa sostenuta per la cremazione di salme di persone residenti destinate al seppellimento nei cimiteri cittadini, all'affidamento o alla dispersione; • la spesa sostenuta per la cremazione di resti di salme di persone residenti in vita nel comune già seppellite nei cimiteri cittadini e destinate ad altre sepolture, sempre all'interno dei cimiteri cittadini, purché il decesso sia avvenuto in vigenza del D.P.R. 285/1990. La richiesta di contributo dovrà essere presentata su apposito modulo , provvisto di marca da bollo, entro 90 giorni dalla data della avvenuta cremazione ed accompagnata dalla relativa fattura quietanzata. Il contributo verrà erogato secondo l'ordine cronologico di presentazione di ciascuna richiesta, compatibilmente con le risorse stanziate annualmente dal Consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio di previsione. “La sua amministrazione potrebbe anche indire un bando fra le varie agenzie di pompe funebri che operano nel nostro comune per ottenere, su di un contratto standardizzato, la migliore condizione e subordinare la concessione del contributo alle famiglie solo alla adesione a tale tipologia di tumulazione.Nella speranza che ella voglia considerare positivamente questa proposta, le porgo i miei più cordiali saluti.Alberto SorrentinoConsigliereper avere informazioni sull'argomento, rivolgersi a:SOCREM Società Pavese per la cremazioneVia Teodolinda, 5 27100 Pavia tel. 0382 35340 fax 0382 301624aperto dal lunedi al sabato |esclusi festivi| dalle 9.00 alle 12.00il giovedi anche dalle 16.00 alle 18.00http://www.socrempv.it/in home page si legge:Perchè scegliere la cremazionePer decidere di sé con razionalità, fino in fondo,perché cremarsi non ha connotazioni religiose, né politiche, né ideologiche.Qualunque sia il credo di ognuno di noi, scegliere la cremazione è un atto di consapevolezza, di progresso, di spirito di civiltà.Con la cremazione la volontà del defunto è rispettata al meglio, il corpo è sottratto all'ingiuria del disfacimento lento e crudele che la natura ed il tempo operano inesorabili su di esso.Tutti, con la cremazione, siamo sullo stesso piano, senza riguardo al patrimonio, alle ricchezze, alle convinzioni.Senza differenze di tombe.La vita differenzia, la cremazione uguaglia.Le cellette in cui le ceneri sono conservate garantiscono una continuità nel ricordo, una dimora al corpo che così diventa incorruttibile.Perchè iscriversi alla SocremPer pensare a sé liberamente, nel pieno rispetto dei sentimenti e della realtà della vita, con la massima libertà personale.Il socio ha la sicurezza che la sua scelta sarà rispettata e tutelata e le sue disposizioni eseguite, secondo la sua precisa volontà.Tra i suoi compiti istituzionali la Socrem ha quello della conservazione delle ceneri nel suo tempio circondato da un vasto giardino, da piante, da aiuole.Iscrivendosi alla Socrem si evita ogni altra pratica, senza il timore di dover dipendere dall'assenso dei parenti.L'iscrizione alla Società pavese per la Cremazione tutela la volontà del Socio, anche legalmente, contro chiunque volesse impedirne il rispetto.
TERRITORI RURALI E SVILUPPO:NUOVE SFIDESabato 12 Dicembre 2009 ore 9.30CERTOSA CANTU’ – Casteggio PVCome si evolvono le politiche di sviluppo per le aree marginali? A che punto della riflessione si trova l’Oltrepo? Quali gli strumenti a disposizione degli Enti territoriali? Questi i temi su cui si confronteranno il 12 dicembre 2009 a Casteggio esperti del mondo accademico, delle istituzioni, professionisti e amministratori ocali.L’incontro Territori rurali e sviluppo: nuove sfide è promosso dal GAL Alto Oltrepo noccasione dell’avvio delle attività del Piano di Sviluppo Locale 2007‐2013.Il PSL del Gal Alto Oltrepo “Oltrepo Pavese, un territorio in movimento” si accinge amobilitare entro il 2013 risorse a stimolo di iniziative mirate in campo ambientale,turistico e dei servizi, dialogando con enti locali, operatori economici, sociali erappresentanti delle realtà associative. Il coinvolgimento della società civile riguarda la più ampia elaborazione e definizione di un parternariato autenticamente interessato alla promozione del benessere della comunità locale.L’incontro rappresenta un’occasione per stimolare una preliminare discussione sulmodello di sviluppo condiviso per il futuro dell’Oltrepo, che tenga conto delle politiche territoriali di frontiera e sia capace di aprirsi ad esperienze e sperimentazioni promettenti per le aree rurali.Programma9.30 • Saluto delle autorità9.35 • Apertura lavori, Giorgio Remuzzi presidente GAL Alto OltrepoUNA RIFLESSIONE SULLO SVILUPPO: DALLE POLITICHE AGLI STRUMENTI9.40 • Oltrepo: la costruzione di politiche per un contesto marginale, Claudio Calvaresi IRS Milano10.00 • Come nascono i beni pubblici locali: risorse e meccanismi, Anna Natali Regione Emilia‐Romagna, DG Programmazione10.20 • Dall’esperienza Leader alla progettazione integrata territoriale, MariaAssunta D’Oronzio Task Force Leader INEA ESPERIENZE E SPERIMENTAZIONI NELLE ECONOMIE MARGINALI10.40 • La sfida dei territori nella Green Economy, Enrico Borghi presidente UNCEM11.00 • Mobilità sostenibile in aree fragili, Giorgio Osti Università di Trieste11.20 • I prodotti locali come medium del territorio, Cinzia Scaffidi SLOW FOOD11.40 • Il Piano di Sviluppo Locale del GAL Alto Oltrepo: le azioni del Piano, Giorgio Remuzzi presidente GAL Alto Oltrepo12.00 • Tavola rotonda “Le nuove sfide per i territori rurali”, Nicola Adavastro vicepresidente GAL Alto Oltrepo12.45 • Conclusioni, Claudio Calvaresi IRS
Scrivevo della proposta di una mostra di biciclette elettriche http://unitipergodiasco.blogspot.com/2009/11/una-mostra-di-bici-elettriche.htmlVorrei aggiungere qualche particolare alla proposta.Anzitutto che l'esposizione potrebbe essere effettuata non in un singolo luogo, ma disseminata per il paese di Salice, magari a piccoli nuclei, ognuno per ogni espositore. Potrebbero essere interessati gli alberghi ed i ristoranti, ognuno dedicando all'evento uno spazio. E altri posizionamenti nel parco, intorno alla fontana ecc.Nell'area dell'ex teatro tenda invece potrebbe aver luogo una esposizione di tende, roulottes e camper. Ci sono alcuni concessionari in provincia che sarebbero ben lieti di poter partecipare (uno l'ho già sondato e ne sarebbe lieto). Potrebbe essere in sostanza una giornata, o meglio un intero fine settimana, dedicato al vivere all'aria aperta.
Non cessano le possibilità offerte dalla nostra regione per una politica di investimenti degli enti pubblici comunali. Noi siamo in grado di coglierle ? Qualcuno se ne occupa o non ci interessa ?Leggo su http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Newsχldpagename=Regione%2FDetail&cid=1213316770079&p=1194454760265&packedargs=menu-to-render%3D1213273365640&pagename=RGNWrapperAi Comuni plafond finanziario di 40 milioni per investimenti - 11 novembre 2009(Ln - Milano) Regione Lombardia mette a disposizione degli Enti locali un plafond finanziario di 40 milioni di euro per consentire di effettuare investimenti altrimenti impossibili a causa del Patto di Stabilità nazionale.L'iniziativa è stata sancita in un Accordo che porta le firme per Regione Lombardia del presidente Roberto Formigoni e dall'assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi, per ANCI Lombardia (Associazione dei Comuni) del presidente Attilio Fontana e per UPL (Unione delle Province lombarde) del presidente Leonardo Carioni (che oggi non ha potuto essere presente).L'Accordo individua le modalità operative per dare applicazione al Patto di Stabilità territoriale per l'anno 2009 e introduce meccanismi di flessibilità e di compensazione tra enti locali che consentono appunto di effettuare gli investimenti. "Un'idea geniale - ha sottolineato con soddisfazione il presidente Formigoni - che abbiamo perseguito insieme con passione, per andare incontro alle esigenze dei nostri enti locali per i quali il Patto di Stabilità nazionale finisce per essere un vero e proprio strumento di tortura, e per dare ossigeno alle nostre aziende sostenendo gli investimenti degli enti locali per la realizzazione di opere pubbliche, velocizzando i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni ed immettendo quindi liquidità nel sistema". E' soddisfatto, Formigoni, perché "le nostre amministrazioni - la Regione, le 12 Province, i 1.546 Comuni, le 30 Comunità Montane - non si chiudono nel particolarismo ma si concepiscono parte dell'unico sistema territoriale lombardo, con lo scopo di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini". "Perciò - ha aggiunto il presidente lombardo - siamo prontissimi per un federalismo avanzato". E a proposito di Patto di Stabilità "la Lombardia sa esserne responsabile in proprio, mi auguro che in futuro lo possa essere anche direttamente di fronte all'Unione europea. La nostra richiesta è che il Patto di stabilità nazionale fissi i vincoli non per ogni singolo ente, ma per un territorio, lasciando autonomia e dunque flessibilità nella applicazione"."Per ANCI Lombardia - ha sottolineato il presidente Fontana - l'accordo di oggi è un passo importante verso una collaborazione con le istituzioni che permetterà di raggiungere risultati significativi anche in termini di attuazione progressiva del federalismo. Al di là dei vincoli indifferenziati imposti a livello centrale, i Comuni lombardi chiedono risposte specifiche alle proprie esigenze. Anci Lombardia si è fatta carico della necessità di dare risposte certe e consentire alle amministrazioni locali, vero volano dell'economia soprattutto durante una crisi, di fare investimenti per fornire servizi adeguati ai propri cittadini; grazie a questo accordo finalmente gli enti potranno effettuare i pagamenti tanto attesi dalle imprese".Più nel dettaglio dei contenuti dell'Accordo è entrato l'assessore Colozzi. "Oggi - ha spiegato - i vincoli imposti su scala nazionale dal Patto di Stabilità costringono i Comuni in maniera indifferenziata, ossia indipendentemente dal fatto che siano virtuosi oppure no, a limitare fortemente i propri investimenti: spesso infatti, pur avendo soldi in cassa da spendere, sono bloccati dal fatto di aver raggiunto i limiti di pagamento consentiti esaurendo così i propri margini di manovra.Con il Patto di Stabilità Territoriale della Regione Lombardia è invece possibile - ha proseguito l'assessore - superare la dimensione strettamente locale per applicare i parametri previsti su un'area più vasta, comprensiva di tutto il territorio regionale. Con questo Accordo si introducono infatti meccanismi di compensazione e perequazione tra gli enti locali, il cui effetto è di velocizzare e rendere più flessibili le spese di investimento, dando particolare rilievo ai progetti con una valenza strategica per il rilancio dell'economia lombarda, e di premiare gli enti lombardi che nel programma istituzionale del Paese si sono comportati in modo virtuoso".I REQUISITI - Potranno usufruire di questo beneficio gli enti locali in possesso dei seguenti requisiti:1) - aver rispettato il Patto di Stabilità interno nell'esercizio 2008 oppure essere stato un ente commissariato o di nuova istituzione;2) - aver completamente esaurito la possibilità di effettuare pagamenti nei limiti definiti dal Patto di Stabilità interno, oppure possedere un margine residuo che non consente di far fronte agli ulteriori pagamenti cui sono tenuti in virtù delle obbligazioni giuridiche in essere;3) - possedere l'adeguata disponibilità di cassa per effettuare i pagamenti;4) - dimostrare l'effettiva liquidabilità delle spese certificando, con adeguata documentazione, che il plafond messo loro disposizione sarà impiegato per spese effettivamente ed immediatamente liquidabili entro il 2009.La gestione materiale delle richieste ed il riparto del plafond finanziario verranno effettuati in collaborazione con ANCI e UPL, che avranno un ruolo di raccordo con gli enti locali, sotto la regia complessiva operata da Regione Lombardia, responsabile del corretto funzionamento del Patto di Stabilità Territoriale.(Lombardia Notizie)
Alcuni giorni or sono ho parlato dell'iniziativa del Touring Club chiamata Comuni Bandiere Arancioni, proponendo che anche il nostro comune partecipi all'iniziativa.http://unitipergodiasco.blogspot.com/2009/11/tci-bandiere-arancioni.htmlOggi ho ricevuto dal TCI la newsletter mensile in cui si riassumono tutte le manifestazioni organizzate in dicembre 2009 nei comuni Bandiere Arancioni. Per iscriversi alla newsletter andare su http://www.bandierearancioni.it/bandiere_arancioni/bandiere_form.aspPer dare un'idea della visibilità che il sito (e la newslletter) del TCI assicurano all'argomento, riporto quanto viene scritto per Clusone.http://www.touringclub.it/eventi/dettaglio/2289Notte Bianca e altri eventi del mese - Clusone - Basilica di S. M. AssuntaSabato 5 dicembre è prevista la terza edizione della Notte Bianca, che si protrarrà dalle ore 16 alle ore 2 del mattino successivo.La cittadina sarà animata in ogni piazza da gruppi musicali e spettacoli di vario genere per tutte le età. I negozi del centro storico resteranno aperti fino alle ore 24, mentre ristoranti e gastronomie proporranno le loro specialità culinarie. La festa sarà inoltre allietata dalla presenza dei tradizionali mercatini “Arte e sapori di Natale”.Dal 5 all'8 dicembre, quattro giorni immersi nella magica atmosfera natalizia, grazie all’allestimento degli storici mercatini “Arte e sapori di Natale”; l’esposizione di prodotti artigianali, gastronomici, curiosità e idee regalo, avverrà nelle tradizionali casette di legno che contribuiranno ad allietare il clima di una delle Piazze più suggestive della cittadina: Corte S. Anna.Lunedì 7 dicembre, presso la basilica di S. M. Assunta, la voce incredibile di un soprano, accompagnata dal sublime suono dell’organo e della tromba, daranno vita a un concerto nell’intento di fare i migliori auguri a tutti coloro che si lasceranno avvolgere dalle note di tale elevazione musicale.Il tutto corredato da foto (quella riportata qua in alto), indirizzo proloco e mappa per presentare l'ubicazione del paese. Non converrebbe anche a noi fare un pensierino per aderire all'iniziativa ?.
A mio avviso il nostro comune dovrebbe caratterizzarsi per un turismo "verde", attento all'ambiente, alla salute, alle pratiche sportive (possibilmente ANCHE non motoristiche). Dovrebbe anche organizzare manifestazioni ludiche ed espositive non convenzionali, diverse dalle solite "polenta e salamelle" che affollano la nostra vallata. Perchè allora non organizzare per la prossima primavera una grande mostra di produttori di biciclette elettriche, magari patteggiando una mostra mercato con buoni sconti sui prezzi di listino ?Credo che non esistano manifestazioni fieristiche de3dicate in modo specifico al mondo delle biciclette elettriche e quindi potrebbe costituire una occasione di visibilità per Godiasco/Salice Terme.
Leggo su La Stampa del comune di Chiaverano - TO - in cui è stata istituita la figura dell'Assessore alle Piccole Cose. Una buona idea, che non costa e viene incontro alle esigenze della cittadinanza che vede un unico interlocutore cui rivolgersi per tutte le "piccole cose" di tutti i giorni. Sono convinto che potrebbe essere una istituzione beneaccetta anche da noi. Perchè non copiare ?24/11/2009 - L'assessore alle piccole coseNicola Moscato, assessore del piccolo comune di Chiaverano ha un'insolita delega: quella di «venire incontro alle piccole urgenze di tutti i giorni» dei suoi concittadini, dalla buca sulla strada sotto casa all’illuminazione comunale malfunzionante. Che succeda un guasto al lampione sotto casa o ci sia una pianta sporgente sulla strada, lui è sempre accanto ai suoi concittadini, e cerca di risolvere i "piccoli" problemi di ogni giorno. È questa la "mission" istituzionale di Nicola Moscato, assessore comunale di Chiaverano, 2.250 anime in provincia di Torino, con una delega particolare: alle "Piccole Cose", proprio a tutti quei piccoli problemi che possono succedere a due passi da casa e per i quali però di solito non si sa mai a chi rivolgersi. Così è nato, primo in Italia, un assessore con questa "inedita" delega, all’interno di una giunta di giovani in carica dal giugno di quest’anno.«Abbiamo creato l’assessorato alle Piccole Cose - spiega Moscato - perchè, in un piccolo paese come il nostro, l’esigenza più sentita tra i cittadini, e allo stesso tempo meno ascoltata, era quella di venire incontro alle piccole urgenze di tutti i giorni». Che vanno dalla buca sulla strada sotto casa all’illuminazione comunale malfunzionante, passando per tanti altri piccoli problemi che, sommati, si fanno sentire sulla cittadinanza di un piccolo centro.«Io -racconta Moscato- durante il giorno lavoro, faccio il giardiniere, ma cerco sempre di dedicare qualche ora della mia giornata ai cittadini. Lavoro fino alle 16,30, torno a casa, faccio una doccia, e poi vado in comune, dove resto fino alle 19. Senza contare che nei giorni di pioggia e neve, non potendo svolgere il mio lavoro, sono quasi sempre in comune, e inoltre molti mi contattano anche sul cellulare».E proprio in comune arrivano le più disparate richieste dei concittadini. «Ricevo -spiega Moscato- una media di 7-10 richieste alla settimana. Io prendo la richiesta, spesso vado anche sul posto a rendermi conto dell’accaduto, a casa della gente, e poi verifico la possibilità dell’intervento con l’ufficio tecnico comunale per mettere in sicurezza il problema. Noi proviamo -sottolinea- a risolvere le esigenze di tutti i cittadini, ma non sempre ci riusciamo, non per nostra volontà, ma perchè siamo un comune "squattrinato", con pochi soldi».E pochi sono anche i soldi percepiti mensilmente dall’assessore Moscato: appena 160 euro. «Fino a poco tempo fa -racconta Moscato- non mi interessavo delle vicende del comune. Poi, un gruppo di amici mi ha "buttato" dentro, abbiamo vinto le elezioni, e adesso questa per noi è una sfida da portare avanti». Una sfida fatta di piccoli problemi, che però a volte nascondono situazioni più gravi.«Recentemente -spiega Moscato- siamo intervenuti su un piccolo torrente che scorre qui a Chiaverano per ripulirne gli argini. I cittadini ci avevano segnalato il problema delle rane che entravano fin dentro casa, e noi abbiamo verificato che il letto del corso d’acqua non veniva pulito da mesi».
Credo che spesso l'affermazione "Il comune non ha soldi" non sia completamente vera: la nostra regione offre spesso dei contributi per agevolare l'impiego, manifestazioni, investimenti ecc. Si tratta di essere informati e di non farsi scappare le varie opportunità. Significa in sostanza dimostrare "capacità progettuale e di programmazione". Ecco gli ultimi esempi:AGEVOLAZIONIBando contributi 2010 - Promozione e valorizzazione prodotti agricoli enogastronomiciScadenza: 2 dicembre 2009Il bando definisce i criteri e le modalità per lattribuzione dei contributi regionali per progetti di promozione dei prodotti agroalimentari di qualità, da realizzarsi nel 2010. Il contributo regionale, non inferiore a 5.000 euro, non può superare il 50% della spesa ammessa e l'importo massimo di 50.000 euro per beneficiario.Di seguito i dettagli http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Attivitaχldpagename=HomeSPRL%2FWrapperBandiLayout&cid=1213314077880&p=1213314077880&packedargs=menu-to-render%3D1213301212544&pagename=HMSPRLWrapper&tipologia=AgevolazioniSport: contributi per eventi e manifestazioni sportiveScadenza: a esaurimento fondiRegione Lombardia promuove e diffonde la pratica sportiva in modo capillare su tutto il territorio lombardo concedendo contributi finanziari per l'organizzazione di eventi, manifestazioni sportive ed iniziative che possano offrire ai cittadini l'opportunità di fare attività fisico-motoria.Di seguito i dettagli http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Attivitaχldpagename=HomeSPRL%2FWrapperBandiLayout&cid=1213301329920&p=1213301329920&packedargs=menu-to-render%3D1213301212544&pagename=HMSPRLWrapper&tipologia=Agevolazioni
Dote Formazione e Dote Lavorohttp://www.monzaflora.net/it/corsi.php?cate=5La Regione Lombardia mette a disposizione, tramite la Dote Lavoro e la Dote Formazione, un insieme di risorse economiche finalizzate all’inserimento occupazionale e al miglioramento delle competenze dell’individuo, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche individuali; usufruendo della Dote è possibile frequentare gratuitamente corsi specifici presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, che è centro accreditato per la formazione ed i servizi al lavoro.Requisiti essenziale per richiedere la Dote sono la residenza o domicilio in Lombardia e un’età compresa tra i 17 e i 64 anni.Chi può richiedere la Dote Lavoro: * Inoccupati. * Disoccupati.Gli inoccupati, gli imprenditori titolari di piccole imprese avviate prima del 2009, e i lavoratori autonomi, in possesso almeno di attestato di IV annualità, diploma di scuola secondaria superiore o laurea, possono chiedere la Dote Formazione.I corsi frequentabili sono:Artista Fioraio Corso base per operatore forestale Corso per operatore di Fattoria didattica Corso sulle Fattorie Sociali Erboristeria di baseGiardiniere professionista: impiantista e manutentore di parchi e giardini Manutenzione del verde Orto professionale Tree climbing Chi, in possesso dei requisiti, fosse interessato ad usufruirne, può contattare al più presto, la Segreteria corsi tel. 039 2302979, segreteriaprof@monzaflora.itInutile commentare che l'iniziativa sembra molto interessante. Viviamo in una zona molto ricca di giardini e la possibilità occupazionale per chi conosce le tecniche per accudirli sembra molto probabile. Questa offerta potrebbe essere colta da giovani amanti del verde che vogliono trasformare la loro passione in un lavoro di sicura soddisfazione. Potrebbe essere anche interessante considerare la formazione di piccole cooperative in cui i soci si specializzano in settori diversi ma complementari, così da poter offrire alla clientela un ventaglio di servizi completo. Anche l'amministrazione potrebbe daare una mano, ad esempio facilitando a tali cooperative la ricerca e l'ottenimento di finanziamenti per l'acquisto dei primi macchinari, magari anche concedendo un piccolo aiuto in conto interessi; potrebbe anche affidare dei lavori di manutenzione del verde pubblico, per dare una base di partenza al reddito di chi intraprende tale strada.
Una interessante iniziativa del Touring Club Italiano è quella della Associazione dei comuni Bandiere Arancioni. Credo che potrebbe essere una ottima iniziativa da sposare da parte del nostro comune per contribuire al rilancio turistico della nostra località. Il sito internet che la riguarda è http://www.bandierearancioni.it/Viene spiegato che La Bandiera arancione è il marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano; è destinato alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.Il marchio ha validità biennale ed è subordinato al mantenimento dei requisiti nel tempo.La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio. La Bandiera arancione è uno degli strumenti con il quale il Touring garantisce ai turisti qualità e accoglienza e alle località uno strumento di valorizzazione.Gli obiettiviLa Bandiera arancione intende stimolare una crescita sociale ed economica attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo.In particolare, gli obiettivi sono:• la valorizzazione delle risorse locali;• lo sviluppo della cultura dell’accoglienza;• lo stimolo dell’artigianato e delle produzioni tipiche;• l’impulso all’imprenditorialità locale;• il rafforzamento dell’identità locale.I RISULTATI DAL 1998 AL 2008L’idea di Bandiere arancioni è nata nel 1998 in Liguria, dietro l’esigenza della Regione di valorizzare l’entroterra. Il Touring sviluppò quindi un modello di analisi (Modello di Analisi Territoriale, M.A.T. del TCI) che portò all’individuazione delle prime località “arancioni” e alla volontà di promuovere il marchio in tutta Italia. L’iniziativa Bandiere arancioni è dinamica e in continuo divenire. L’obiettivo è completare l’Italia, individuando piccole località d’eccellenza in ogni regione.Vorrà la nostra nuova amministrazione valutare questa possibilità ? Che progetti si stanno valutando per rilanciare il turismo a Godiasco e Salice ? Questa potrebbe essere una strada da percorrere per rilanciare le sorti, ormai molto appannate, del nostro comune. Come sempre noi cerchiamo, proponiamo e siamo disponibili a collaborare seriamente per progetti seri. Aspettiamo un cenno.
Leggo oggi nella rubrica delle lettere al direttore de La Provincia uno scritto della consigliera Zelaschi circa il Centro Diviani. Ricorda che l'attuale maggioranza aveva nel programma elettorale di accorparvi, alla già presente scuola materna, anche le elementari oggi in piazza Spadolini. Ricorda anche che tale proposta era già stata formulata da noi un paio di anni or sono. A quel che ho capito, la soluzione preferita dal gruppo di minoranza Progredire Insieme sarebbe quella di edificare ex novo una struttura scolastica dotata di ogni servizio. Sarebbe certamente bello, ma manca il terreno adatto e. soprattutto, il denaro necessario. Ritenevamo e riteniamo che l'accorpamento presso il Diviani sia la miglior soluzione possibile, in termini economici e funzionali. Ci lasciano tuttavia perplessi talune affermazioni di componenti della maggioranza che parlano di realizzare centri sociali per la cittadinanza nel cortile interno della struttura. Riteniamo che ogni risorsa impiegata debba andare ai lavori per adattare all'uso scolastico il Diviani, e all'uso sociale la struttura attualmente utilizzata per le elementari. Ogni spesa diversa sarebbe, riteniamo, inutile spreco rispetto al fine che ci si prepone, noi da tempo, l'attuale maggioranza con il programma di governo.Questa la lettera pubblicata su La Provincia:SALICE TERMEDiviani, quale destinoper la struttura? Parliamone L’interpellanza/proposta sul «Diviani» presentata al sindaco di Godiasco aveva lo scopo di aprire un dibattito pubblico aperto e costruttivo. La struttura Diviani con l’area verde adiacente, è un patrimonio ingente che appartiene al Comune di Godiasco e il suo destino riguarda tutti i cittadini. Il recupero avvenuto alcuni anni fa, realizzato in massima parte con il contributo della Regione Lombardia (4 miliardi di vecchie lire) e del Comune di Godiasco (1 miliardo), ha accresciuto notevolmente il valore della struttura che era fatiscente e inutilizzata. Attualmente ospita 17 camere d’albergo (vuote), 4 sezioni di scuola Materna e associazioni. L’edificio, così configurato, appare più funzionale ad una destinazione alberghiera e termale piuttosto che a polo scolastico, come indicato nel programma elettorale dell’attuale maggioranza che amministra il Comune di Godiasco, dove si legge: «Accorpamento della scuola elementare e materna di Salice Terme presso il complesso Eugenio Diviani al fine di ottimizzare le risorse e sfruttamento dell’attuale scuola elementare per i servizi comunali, per la guardia medica e per le sedi delle associazioni presenti nella località». Ancor prima la medesima proposta era stata presentata dalla lista del consigliere Sorrentino. Le motivazioni che hanno spinto a mettere in discussione il destino del Diviani sono di natura economica, sociale e scolastica. L’intervento di Benedini su queste pagine mi permette di riprendere il discorso e chiarire alcuni aspetti. Il primo è quello economico. Quanto vale oggi il Diviani? Il secondo, quello sociale, ovvero la possibilità per i cittadini salicesi e per le associazione di avere finalmente spazi pubblici per incontri e attività sociali, può essere affrontato tenendo conto dell’attuale scuola elementare che si presta per tale scopo. Il terzo, l’aspetto scolastico, è quello che più mi sta a cuore, per il presente, ma soprattutto per il futuro. Proviamo a pensare ad un nuovo e moderno edificio scolastico, che comprenda palestra, laboratori (musica, informatica, artistica, ecc.) e aule che corrispondano ai parametri di legge, auditorium, mensa, giardino con orto e magari spazi per organizzare centri estivi per i nostri ragazzi e per chi risiede a Salice nei mesi estivi, in collaborazione con i centri sportivi già esistenti sul territorio. E’ un sogno? Un’utopia? Parliamone con spirito di collaborazione e valutando tutte le possibilità offerte da un patrimonio così importante. L’essenziale è mettere al centro il benessere dei nostri giovani.Graziella Zelaschi Godiasco
Oggi abbiamo toccato la bella cifra di 10.000 visitatori da quando, il 28 settembre 2008, abbiamo messo il contatore su questo blog. Credo che si possa tranquillamente dire che è una cifra importante, che dimostra quanto bisogno vi sia di una informazione trasparente e puntuale su ciò che accade nel nostro comune.Naturalmente il nostro più vivo ringraziamento a tutti i visitatori che hanno consentito questo importante risultato.Cercheremo di continuare e sempre migliorare la qualità del nostro lavoro.Grazie a tutti, comunque la pensino.
Una interessante lettera al Direttore di oggi su La Provincia:LA CRISI E GLI AIUTI - Ma l’ora di adorazione non basta per i poveri Egregio direttore, questa sì che è bella! Di fronte alla situazione drammatica di persone che perdono il lavoro e di pensionati e famiglie che non arrivano a fine mese, che cosa fanno le parrocchie? A Breme si esprime solidarietà organizzando un’ora di adorazione in chiesa! Stiamo scherzando? Certo che le parrocchie devono pregare per la povertà e le necessità della gente! Ma non basta, anzi, è fuorviante: i poveri non si aiutano con l’ora di adorazione, ma con la solidarietà; si vada a rileggere la Lettera di Giacomo (2, 15-20): «Non capisci, o sciocco, che la fede senza le opere è infruttifera?». Dopo la preghiera in parrocchia, bisogna riunirsi e chiedersi: cosa possiamo fare? Non possiamo distribuire pacchi alimentari settimanali? Non possiamo adottare qualche persona o famiglia povera? Non possiamo distribuire dei bonus per pagare l’affitto, le utenze domestiche? Non possiamo aiutare le famiglie numerose per le spese scolastiche o mediche? Non possiamo impegnarci a pagare la rata mensile del mutuo o dell’automobile? Se non facciamo nulla di queste cose concrete per i poveri, il nostro pregare è solo fumo: fumo d’incenso, certo, ma sempre e solo fumo! Non è questo che ci insegnano il Vangelo o i Padri della Chiesa o la dottrina sociale degli ultimi Pontefici. Una ora di adorazione e basta è un gesto alla «Ponzio Pilato» e lascia il tempo che trova. Nel Breviario si prega così: «Signore Gesù provvedi ai disoccupati ed ai senza tetto; fa che ogni uomo abbia ciò che è necessario ad una vita dignitosa e sicura». Ma il Signore - lo ricordo a tutti i numerosi parroci di Breme sparsi in diocesi! - solo attraverso noi preti ed attraverso le nostre comunità cristiane può realizzare tali «miracoli». Noi dobbiamo avviare a soluzione, come Chiesa, i problemi dei poveri! Pregare e basta è un alibi di comodo, egoistico e sterile. Non è così che si servono la Chiesa ed i poveri.don Francesco Cervio parroco di Albonese
Una delibera di Giunta ....GM 076 DEL 13.10.2009 OGGETTO: AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA VARIANTE URBANISTICA SEMPLIFICATA PER L'ATTUAZIONE DELLA "GREENWAY MILANO -- VOGHERA – VARZI TRATTO VOGHERA – VARZI”LA GIUNTA COMUNALEPREMESSO che:• li Comune dì Godiasco è dotato di Piano Regolatore Generale, approvato dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 42090 del 19/03/2009 e successivamente modificato ed integrato con varianti parziali in procedura ordinaria,in procedura semplificata, ed ai sensi dell’art.5 del D.P.R. N.447/1998;• La Provincia di Pavia, ha trasmesso una copia degli elaborati del progetto definitivo del tracciato della “Greenway Voghera- Varzi” e con nota protocollata il 5/08/09 P.G. n.48191, ha comunicato che a seguito dell’approvazione del progetto definitivo da parte della Provincia con D.G.P. n. 155 del 25/05/2009, del tratto Voghera - Varzi della Greenway Milano - Pavia - Varzi, il tracciato deve essere recepito negli strumenti urbanistici comunali; infine con nota protocollata il 13/08/2009 P.G. n. 5151 la provincia ha trasmesso la documentazione relativa alla proposta di variante finalizzata al recepimento del tracciato medesimo.CONSIDERATO che:Prima della redazione degli atti della variante occorre pubblicare l'avviso di avvio del procedimento, stabilendo il termine entro il quale chiunque abbia interesse, può presentare suggerimenti e proposte;• La variante semplificata verrà predisposta ai sensi dell'art. 2, comma 2 della L.R. 23 1997;• Ai sensi dell'articolo 25 (Norma transitoria) della LR. 12 2005, i Comuni possono fino alla data dell'adeguamento dei P.R.G, vigenti, mediante approvazione del nuovo P.G_T., procedere all'approvazione di varianti previste nei casi di cui all'articolo 2, comma 2, della L.R. 2311997 e dei piani attuativi in variante, con la procedura di cui all'articolo 3 della medesima legge.DATO atto che ai sensi dell'articolo 11 Comma I lettera a), del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, al proprietario del bene sui quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio, che risulti dai registri catastali, va inviato l'avviso dell'avvio del procedimento nel case di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, almeno venti giorni della delibera del Consiglio Comunale.Considerato altresì che:• L’area oggetto di modifica all’azzonamento con la presente variante è destinata dal P.R.G. vigente a:- zona Parco Fluviale Torrente Staffora - zona fascia di rispetto del depuratore - zona per la viabilità - zona agricole-forestali • L'attuazione del tratto di Greenway Voghera Varzi verrà attuato dalla Provincia di Pavia e migliorerà i collegamenti ciclabili a livello sovracomunale RITENUTO opportuno di dare avvio alle procedure con la pubblicazione dell'avvio del procedimento, l'avviso ai proprietari delle aree e la redazione della variante, dando mandato al Servizio Urbanistica, , di predisporre tutti gli atti necessari e il relativo progetto. VISTI: il D.P.R. n. 32712001la LR. 12/2005-e s.m.i.la L.R. 2311997il D.Lgs r. 267 del 1810812000;Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Tecnico sulla proposta di deliberazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267;All’unanimità di voti DELIBERA1. Di dare atto che le premesse e le considerazioni sopra riportate fanno parte integrante e sostanziale della proposta di deliberazione2. di procedere all’avvio del procedimento per la predisposizione della variante urbanistica semplificata per l'attuazione della "Greenway Milano -- Voghera – Varzi Tratto Voghera – Varzi.3. Di dare mandato al responsabile del Servizio Tecnico, di pubblicare l'avviso di avvio del procedimento della variante urbanistica semplificata in oggetto, stabilendo il termine entro il quale chiunque abbia interesse, può presentare suggerimenti e proposte.4. Di dare mandato al responsabile del Servizio Tecnico di inviare ai proprietari delle aree oggetto di variante urbanistica l'avviso dell'avvio del procedimento, almeno 20 giorni prima dell'adozione della variante da parte dei Consiglio Comunale,5. Di dare mandato altresì al medesimo Servizio di predisporre la procedura per quanto di competenza di questo comune al fine dell’approvazione ed entrata in vigore.Di dichiarare, ritenuta l’urgenza, con votazione separata unanime la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art 134 comma 4° D.Lgs. 267/2000.
E' importante conservare la memoria delle proprie tradizioni, del proprio passato. Non è ottuso desiderio di conservatorismo, ma volontà di avere conoscenza di quello che eravamo e che erano i nostri padri per poter, attraverso essa, aver maggiore consapevolezza dell'oggi. Iniziano a fiorire iniziative di istituzioni pubbliche atte a conservare la memoria, le tradizioni: non per dividere, ma per arricchire ognuno delle memorie dell'altro; non per creare steccati, ma per gettari ponti fra culture diverse.Molte tradizioni si sono già sbiadite e spesso non sappiamo neppure da cosa nascano alcune festività che oggi si conservano: in un certo senso tutto rischia di entrare nel tritacarne della omologazione e si perde così la sostanza delle cose.In un bell'articolo su La Provincia di oggi Giorgio Boatti ci ricorda il significato della festività di San Martino.Forse le persone più anziane sapranno integrare con ricordi e testimonianze queste belle righe.Far San Martino oggi, vita vera di GIORGIO BOATTIDelle tante date e festività, radicate nelle tradizioni di cui apparentemente ci siamo liberati, c’è anche quella di San Martino che ricorre questa settimana, l’11 novembre.Una ricorrenza che ci siamo buttati decisamente dietro le spalle. Tanto che buona parte di chi vive qui, in questa provincia - sia nei paesi sia nelle località più grandi - non solo non usa più, ma non saprebbe neppure dare senso all’espressione, un tempo assai diffusa, di «fare San Martino». Un modo di dire profondamente legato alla realtà contadina lombarda. «Far San Martino» era l’equivalente di un tracollone esistenziale. Rappresentava un duro girare di pagina nelle vite degli individui e delle famiglie visto che univa all’azione del traslocare, del cambiare casa, quella del cambiare posto di lavoro. O di perderlo. Proprio alla data dell’11 novembre, in cui si rinnovavano tradizionalmente i contratti agricoli, i lavoranti - se avevano cambiato o perso il posto di dipendenti delle grandi proprietà - «facevano San Martino». E visto che la casa in cascina, dove vivevano con le loro famiglie, costituiva parte del corrispettivo del loro lavoro, in questo giorno, chi aveva perso, o cambiato lavoro, doveva lasciare anche l’abitazione. Faceva trasloco, appunto. E sulle strade polverose i convogli di carri con le masserizie si incrociavano lungo percorsi densi di timori, di insicurezze, di rimpianti che parlavano agli occhi di tutti. Nel nostro presente di questi convogli di gente alle prese con le due emergenze sociali più diffuse di questi anni - la casa e il lavoro - ne transitano ogni giorno, seppure sotto altra forma, un’infinità. E tuttavia, chiusi come ormai siamo tutti nel nostro individuale «particulare», abbiano difficoltà a intravedere, a dar loro nome, a queste situazioni che non costituiscono più le emergenze di pochi ma, piuttosto, la realtà in cui prima o poi, nelle più diverse forme ed eventualità, ci si scontra quasi tutti. Ad esempio stanno facendo un San Martino particolarmente complicato, alle prese con una lingua che non è la loro e norme che spesso non conoscono, tutte quelle vite che alla mattina si affollano nel salone della Questura di Pavia per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Quel tesserino plastificato contiene in sè tutti gli interrogativi, e i drammi, che altri, in tempi che ci siamo apparentemente buttati alle spalle, hanno già vissuto seppure in forme diverse qua da noi. E lo stesso accade per i molti bambini che anche nelle scuole di questa nostra provincia varcano - tra sguardi curiosi - la soglia di un’aula dove si parla una lingua nuova, dove i propri compagni almeno all’inizio non sanno capire cosa stai comunicando. E dove, bisogna dirlo, gli insegnanti fanno un meraviglioso e quotidiano lavoro - ignorato dai più - di costruzione di nuovi cittadini di un’Italia che cambia ben più rapidamente di quanto spesso siamo consapevoli. Fanno San Martino - anche se spesso non ce ne accorgiamo, soprattutto se «garantiti» - i lavoratori «flessibili» - lasciati a casa e costretti a ricominciare all’infinito, dal principio, il loro percorso ad ostacoli. Fanno San Martino gli anziani e i malati non autosufficienti che alla fine devono lasciare casa - ciò che è stato il loro nido e, magari, il loro tormento di solitudine - per approdare a quelle «residenze» e case di riposo che stanno sorgendo in ogni angolo della provincia. Luoghi dove spesso, con lo sforzo infinito e l’impegno di tanti addetti, si cerca di ricreare qualcosa che conservi una cordialità famigliare. In tempi in cui i simboli, soprattutto quelli che vengono da radicate e profonde tradizioni, paiono dare fastidio a molti, l’immagine di San Martino, il cavaliere che prende la spada e davanti al gelo della bufera taglia in due il suo mantello per scaldare un pellegrino che lo affianca sulla strada, dice più di tante parole. Spiega, più di tante trattazioni, cosa dovrebbe essere quel Welfare che, almeno qui da noi, qualcuno vorrebbe smantellare ancora prima che sia stato costruito con modalità paragonabili a quello delle nazioni più civili. Ma, ancora di più, il «Fare San Martino» - la ricorrenza e le immagini che sono collegate - spiega la vita vera che ci circonda e riguarda tutti, perchè, prima o poi, viene a strattonarci. Tirandoci per quel lembo di mantello che copre le nostre fragili sicurezze.
A fare il paio con il post precedente, riporto anche questo. Anche qua nessun commento, ma mi sembra che da "tanta base elettorale" (il post precedente) non si possa sperare altro. Credo che, al di là delle facili constatazioni, della risatina amara e di un certo senso di sconforto, sia chiaro che c'è un gran bisogno di agire, ognuno di noi e con noi anche le amministrazioni locali, di investire risorse, tempo e fatica per (ri)stabilire un minimo di livello culturale nella nazione. Anche da questo dipende la competitività di un Paese e quindi, in fondo, il benessere di tutti ed in particolare delle generazioni future.Diamoci sotto.Questo è un video tratto da una trasmissione de Le Jene del 2006.
Riporto un commento al post. Anch'io sono convinto che la manutenzione del verde possa essere un settore molto promettente per la creazione di posti di lavoro. Ritengo che le pubbliche amministrazioni dovrebbero darsi da fare per stimolare la nascita di cooperative, magari anche con piccoli aiuti nell'ottenere finanziamenti bancari, che si occupino nel settore.Questo il commento ricevuto:Mi sembra l'occasione giusta per lanciare l'idea di formare una cooperativa giovani che si occupi di Verde pubblico,Verde privato ecc.ecc. magari in collaborazione con il comune di Rivanazzano Terme ed altri delle vicinanze.Si tratta,a mio parere di un ottima possibilità di lavoro e di utilità pubblica e privata per giovani alla ricerca di un'occupazione.Di verde urbano,come sai ,ne abbiamo per fortuna parecchio,purtroppo è mal-gestito,non esiste una mentalità professionale che dia le linee guida del problema:cura,manutenzione e gestione.Saluti da Benluci
Ho visto questo video su YOUTUBE e lo riporto sul blog. Certamente non è pertinente alle argomentazioni che vengono affrontate solitamente. E allora perchè questo video ? Forse perchè è divertente, forse perchè si presta a fare delle considerazioni, forse .... tu cosa ne pensi ?Per spiegare di tratta dell'intervista fatta dalla Jalappa's Band ad alcuni aspiranti al Grande Fratello, bocciati alle selezioni.
11 novembre, Fiera di San Martino a Godiasco
L'11 novembre 2009 dalle 8 alle 18 l'amministrazione comunale di Godiasco organizza in collaborazione con le associazioni godiaschesi, la tradizionale fiera di San Martino. Saranno presenti bancarelle, animali di fattoria, trattori d'epoca ed un mercatino contadino "Vien dalla Campagna". Nell'ora di pranzo le associazioni godiaschesi, presenti nella piazza Antonio Cagnoni, promuoveranno degustazioni varie. Sarà possibile anche una visita alle cantine dello storico palazzo Malaspina Pedemonti che ospiteranno stand per degustazioni.Info allo 0383-94.14.20.
Forse qualcuno ricorda la nostra proposta, bocciata dall'amministrazione, di rendere pedonale il tragitto fra Montalfeo e Godiasco. Avrebbe potuto costituire una bella possibilità di passeggio lontano dai pericoli della strada. Si fa un gran parlare della bontà dell'esercizio fisico insito nell'atto del camminare, ma poi mancano, perfino per noi che non viviamo in città trafficate, i luoghi e le occasioni in cui praticarlo. In alcuni comuni, grazie al volontariato, qualcosa si muove. In un articolo di oggi su La Provincia si parla di Bressana ......VENERDÌ, 06 NOVEMBRE 2009 Pagina 29 - cronacaPasseggiata di tre chilometri con il patrocinio dell’amministrazione comunaleCamminare è salute, Bressana aderisce Iniziativa dell’Auser per il benessereBRESSANA. Il Comune di Bressana Bottarone, assessorato ai Servizi Sociali, aderendo alla proposta dall’Asl della provincia di Pavia, ha dato il via all’iniziativa «Camminare è... salute», realizzata in collaborazione con l’Auser volontariato Bressana onlus, presieduta da Enzo Magrotti. A partire dal 14 ottobre, ogni lunedì, mercoledì e venerdì viene proposto ai partecipanti un percorso di circa 3 chilometri, attraverso le vie meno trafficate del Comune. Durante il tragitto, una sosta di 10 minuti per lo stretching e per riprendersi dalle fatiche del cammino, rende il percorso agevole anche ai meno sportivi. Con questa campagna l’amministrazione comunale punta a sensibilizzare i cittadini sul fatto che camminare è uno sport alla portata di tutti, non richiede particolari abilità ed è praticabile a tutte le età.Camminare regolamente contribuisce inoltre a migliorare e a prevenire malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e ipercolesterolemia, cadute e fratture di femore, tumori. «Come medico, non potevo che sostenere pienamente questa iniziativa. Camminare insieme è un modo per prendersi cura di sé stessi divertendosi. Percorrere a piedi le vie del proprio paese, oltre a migliorare la salute, stimola la socializzazione portando anche benefici a livello psicofisico» afferma Davide Rovati, sindaco di Bressana.
Il Centro Diviani - Un commento
Leggo su La Provincia di oggi una lettera al direttore che esprime un commento sulla vendita del Centro Diviani ipotizzata in una intervista su di un giornale locale.Le vicende del Centro peraltro compaiono regolarmente nei commenti e nelle interviste degli ultimi mesi. Noi avevamo proposto, come noto, di accorparvi le scuole elementari (ora in piazza Spadolini) e di utilizzare lo stabile così reso disponibile per la biblioteca, sale riunioni, sede pro loco ecc. La stessa amministrazione è, pare, dello stesso parere. Ho ricevuto oggi una lettera del sindaco a ribadire il concetto, lettera che fa (dovrebbe) un punto fermo sulle intenzioni in materia di Centro Diviani dell'attuale maggioranza. In altro post riporterò la lettera.Ora quella del lettore:SALICEIl centro Diviani non deve essere venduto Scrivo per esprimere la mia profonda indignazione in merito alle dichiarazioni che la signora Graziella Zelaschi, consigliere di minoranza a Godiasco, ha recentemente rilasciato sul centro Eugenio Diviani di Salice Terme. In sintesi, la signora Zelaschi si trova giustamente concorde col proposito dell’amministrazione comunale di unire la scuola d’infanzia e primaria per farne un unico polo scolastico presso il centro Diviani (progetto già nelle intenzioni del gruppo consigliare «Uniti per Godiasco» che l’ha preceduta nel compito di opposizione). Mi sembra invece a dir poco assurda la proposta di vendere la struttura all’azienda termale salicese per una presunta e più funzionale destinazione alberghiera e termale. Tale società ha già acquisito l’intero patrimonio termale, parco compreso, per una cifra irrisoria considerando il valore economico e culturale che le terme ricoprono sul territorio. A distanza di quasi tre anni dalla sciagurata cessione, l’azienda non ha ancora realizzato nulla di quanto promesso tra cui la ristrutturazione del Grand Hotel, del parco e del Nuovo Hotel. La stessa amministrazione comunale, pur possedendo il 47% del pacchetto azionario delle Terme, non prende una posizione chiara e decisa con la proprietà. E la signora Zelaschi ci viene a proporre di cedere un’altra perla di Salice per scopi alberghieri e termali? Andiamo a regalare al gruppo Fabiani una struttura che dopo anni di immobilismo sta lentamente risorgendo ad utilizzo della comunità?Luciano Benedini Salice
Il post con le proposte sulla biblioteca comunale ha scatenato una querelle fra anonimi in cui mi sembra di poter riconoscere, dallo stile, quello che un paio di settimane or sono mi ha costretto ad impostare la moderazione ai commenti. Da allora infatti chi posta unn commento, non lo vede comparire immediatamente, ma attende che io ne "consenta" la pubblicazione. Non è bastato. Stasera arriva un ulteriore commento, che non farò passare, con una ulteriore escalation verbale. Da ora basta. Consentirò la pubblicazionee solo di commenti, positivi o negativi, che entrino nel merito della questione: sono d'accordo perchè .... non sono d'accordo perchè .... Tutto il resto sarà cestinato. Dispiace constatare che la inciviltà di qualcuno, il suo desiderio di disturbare senza costrutto alcuno, la pervicace azione volta a deridere le idee con sberleffi, ma mai con motivazioni, mi costringe a questo. D'altra parte se ciò può servire ad allontanare figure meschine, sempre celate dall'anonimato, mai portatrici di contributi, ben venga.
Lavori al Parco di Salice Terme
Qualcuno avrà notato che da alcuni giorni ci sono dei lavori in corso nel parco.Allego la delibera della giunta comunale in proposito:OGGETTO: Approvazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo dei lavori di recupero e conservazione del Parco delle Terme.LA GIUNTA COMUNALE:VISTA la deliberazione di Consiglio Comunale n. 12 in data 22 aprile 2009 con la quale è stata approvata la convenzione tra la Provincia di Pavia ed il Comune di Godiasco per lo sviluppo del progetto “Sviluppo e valorizzazione del sistema termale della Provincia di Pavia” nell’ambito del Progetto Integrato del Sistema Turistico Po di Lombardia “Ambiente Benessere Cultura” per la realizzazione di attività di progetto riguardanti il parco delle Terme di Salice;Premesso:- che con decreto del Sindaco n. 9 in data 30 giugno 2009 – prot. n. 4092 : assunzione temporanea con contratto di diritto privato a tempo determinato e con orario di lavoro “part time” 33,33% di n. 1 dipendente con funzioni di titolare della posizione organizzativa dell’Area Tecnica comunale (posizione di vertice nell’Area) è stato nominato l’Arch. Liliana Volpi dal 1 luglio 2009 al 31 dicembre 2009 Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale;- che con decreto del Sindaco n.21- prot. n. 6571 in data 12/10/2009 venne nominato l’Arch. Liliana Volpi, Responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale, quale Responsabile unico del procedimento di attuazione dell'intervento denominato « lavori di recupero e conservazione del Parco delle Terme in Località Salice Terme», per le fasi della progettazione, dell'affidamento e dell'esecuzione dell'opera di cui trattasi, ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 10 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e degli articoli 7 ed 8 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554;- che con determinazione n. 102 in data 3 settembre 2009 è stato affidato all’Arch. Maria Teresa Grassi l’incarico per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo per il recupero e conservazione del Parco delle Terme inserito nel Progetto “Sviluppo e valorizzazione del sistema termale della Provincia di Pavia” nell’ambito del Progetto Integrato “Ambiente, Benessere, Cultura” del Sistema Turistico Po di Lombardia;- che in data odierna è stata presentata copia del progetto dei lavori di recupero e conservazione del Parco delle Terme redatto dall’Arch. Maria Teresa Grassi alla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Milano;Esaminato il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo relativo ai lavori in argomento, compilato dall’Arch. Maria Teresa Grassi presentato in data 13\10\2009 al Comune di Godiasco al Prot. n. 6619, composto dai seguenti elaborati:All.A: * corografia 1:10000* corografia 1:25000 * estratto di mappa 1:2000* azzonamento PRG 1:2000* Relazione Tecnica* Convenzione provincia/regione* Verbale di consiglio Comunale* Planimetria delimitazione territorio comunaleTAV.1: Rilievo 1:500TAV.2: Progetto 1.500All. B: * Esame paesaggistico del progetto* Particolari di realizzazioneElaborati esecutivi: * Computo metrico* Elenco Prezzi* Capitolato Speciale d’appaltoConstatato che il quadro economico della spesa del suindicato progetto presenta le seguenti risultanze:euro 110.380,00 per lavori da affidare a corpo a base di garaeuro 3.620,00 per oneri per l'attuazione dei piani di sicurezza (non soggetti a ribasso) --------------euro 114.000,00 totale lavori somme a disposizione :curo 24.800,00 per I.V.A. 20% sui lavori, sulle forniture e sugli oneri per la sicurezza euro 10.000,00 per onorari e spese tecniche di coordinamento per la sicurezza ------------- 148.800,00 importo complessivo ========Visti gli articoli 93, 97 e 98 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE";Viste le norme del Capo 11 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 recante il Regolamento di attuazione della legge-quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994 n. 109 e successive modificazioni (nelle parti rimaste transitoriamente in vigore ai sensi dell'art. 253, comma 3, del precitato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163);Dato atto che il contratto dei lavori pubblici previsti nel progetto in argomento è da considerarsi sotto soglia comunitaria in relazione al valore delle opere e che ad esso si applicano le disposizioni di cui agli articoli 28, 122 e 123 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;Visto il verbale di validazione del progetto definitivo-esecutivo dei lavori in argomento, dal Responsabile unico del procedimento Arch. Liliana Volpi e dal progettista dei lavori Arch. Maria Teresa Grassi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 112 del precitato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e dell'art. 47 del Regolamento approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 (nelle parti rimaste transitoriamente in vigore ai sensi dell'art. 253, comma 3, del precitato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163);Richiamato l'art. 33, comma 3, della L.R. 11 marzo 2005 n. 12 e s.m.i., il quale dispone: "Per le opere pubbliche dei comuni, la deliberazione di approvazione del progetto, assistita dalla relativa validazione ai sensi dell'articolo 47 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 (Regolamento di attuazione della legge-quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modilcazioni), ha i medesimi effetti del permesso di costruire";Ritenuto di approvare il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo suindicato e di finanziare la spesa come di seguito riportato:contributo regione lombardia € 63.984,00contributo terme di salice € 24.816,00contributo fondazione comunitaria € 50.000,00fondi propri € 10.000,00TOTALE € 148.800,00Dato atto infine che la stipula del contratto d'appalto per l'affidamento dei lavori inerenti al progetto di cui si tratta sarà preceduta, ai sensi dell'art. 192 del decreto legislativo n. 26712000, da apposita determinazione del Responsabile del procedimento di spesa che indicherà, tra l'altro, l'oggetto del contratto, la sua forma, le clausole contrattuali ritenute essenziali, nonché le modalità di scelta del contraente ammesse dalle disposizioni di legge in materia di lavori pubblici;Richiamato l'art. 17 dello statuto comunale;Visto l'art. 21 del Regolamento comunale di contabilità;Riconosciuta la competenza della Giunta Comunale in ordine all'adozione del presente provvedimento, ai sensi dell'art. 48 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;Acquisiti i pareri favorevoli sulla proposta di deliberazione, in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Servizio Tecnico ed in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi e per gli effetti dell'art. 49, primo comma, del precitato decreto legislativo n. 26712000;All'unanimità di voti espressi in forma di legge:DELIBERA1. di approvare il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo dei lavori di recupero e conservazione del Parco delle Terme in Località Salice Tenne, compilato dall’Arch. Maria Teresa Grassi, per una spesa complessivamente prevista in Euro 148.800,00 di cui Euro 110.380,00 per lavori a base di gara ed Euro 3.620,00 per oneri per la sicurezza, come distinta nel quadro economico descritto nella premessa del presente atto deliberativo e costituito dagli elaborati ivi indicati e depositati presso l'Ufficio Tecnico;2. di dare atto che i lavori sono finanziati come meglio specificato in premessa.3. di dare atto che ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e successive modificazioni, l'approvazione del progetto definitivo equivale a dichiarazione di pubblica utilità;4. di dare atto che ai sensi dell'art. 33, comma 3, della L.R. 11 marzo 2005, n. 12 e s.m.i, la deliberazione di approvazione del progetto delle opere ha i medesimi effetti del permesso di costruire;5. di dare atto che, a norma del combinato disposto dell'art. 200 e dell'art. 183, comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, non vi saranno ulteriori oneri finanziari e gestionali conseguenti alla realizzazione dei lavori, a carico di questo Comune;6. di comunicare copia della presente deliberazione ai Responsabili dei Servizi interessati per gli adempimenti esecutivi di rispettiva competenza.Di dichiarare, ritenuta l'urgenza, con votazione separata unanime la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art 134 comma 4° D.Lgs. 267/2000.
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Leggere attentamente se interessati ad un contratto per 35 ore mensili: OGGETTO: Approvazione schema di Contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa per il servizio di controllo impianti tecnologici ed aree esterne degli immobili comunali.LA GIUNTA COMUNALEPremesso che il comune di Godiasco ha un ricco patrimonio immobiliare nel quale il Centro Didattico Residenziale Eugenio Diviani e l’impianto sportivo E. De Martino rappresentano le strutture completamente ristrutturate negli ultimi anni con ingenti investimenti pubblici;Vista la necessità di disporre di un custode e/o sorvegliante che badi al corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento, idrico ed elettrico, a ripristinare l'energia elettrica agli impianti nei casi di blocco della fornitura a mezzo dei "relais" scattati a seguito di eventi temporaleschi o di momentanea interruzione del servizio elettrico con conseguente spegnimento delle centrale termica e\o dell’impianto di condizionamento, alla sorveglianza degli spazi esterni di pertinenza degli edifici (area a verde pubblico e parco giochi bambini), all'allontanamento di animali domestici dagli spazi all'aperto, all’apertura e chiusura dei cancelli di accesso agli spazi a verde pubblico e parco giochi bambini e quant'altro occorre per garantire l'ordinaria situazione di sicurezza degli immobili comunali;Considerato che il personale dipendente del Servizio Tecnico comunale è già oberato da numerosi impegni e adempimenti tali da rendere impossibile l' espletamento delle incombenze sopra delineate;Ritenuto di provvedere all'affidamento ad una persona esterna all'Amministrazione delle prestazioni di custodia e sorveglianza tecnica degli edifici di che trattasi, mediante la stipulazione di contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa, in quanto la prestazione è limitata a 35 ore mensili;Ritenuto di fissare la durata del contratto in due anni e di remunerare tali prestazioni con una somma di euro 700,00 mensili al lordo delle ritenute di legge per espletare le funzioni individuate in apposito contratto (All. A); Acquisiti i pareri favorevoli sulla proposta di deliberazione, in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Servizio Tecnico ed in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi e per gli effetti dell'art. 49, primo comma, del precitato decreto legislativo n. 26712000;All'unanimità di voti espressi in forma di legge:DELIBERA1) di autorizzare il Responsabile del Servizio Tecnico Comunale alla ricerca di persona idonea ad espletare le funzioni di custodia e sorveglianza tecnica edifici comunali.2) di autorizzare il Responsabile del Servizio Tecnico Comunale alla stipulazione di un Contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa con persona idonea per l’espletamento delle funzioni di controllo impianti tecnologici ed aree esterne degli immobili comunali come meglio specificate in apposito schema di contratto che viene approvato con la presente deliberazione e che allegato sub A) ne forma parte integrante e sostanziale;3) di stabilire in euro 700,00 forfettarie mensili, al lordo delle ritenute di legge, la remunerazione da corrispondere alla persona idonea individuata dall’Ufficio Tecnico Comunale;4) di dare atto che la spesa viene imputata sugli interventi recanti il codice 1.06.02.03 e 1.04.01.03 del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario in corso e per i prossimi esercizi finanziari;5) di demandare al Responsabile . del Servizio Tecnico del Comune l'adozione della determinazione relativa all’individuazione di persona idonea e alla stipula del contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa definitivo sulla base dello schema approvato con la presente deliberazione e all'assunzione del relativo impegno di spesa a carico del bilancio, in ordine agli adempimenti esecutivi connessi a quanto deliberato col presente provvedimento; Di dichiarare, ritenuta l'urgenza, con votazione separata unanime la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art 134 comma 4° D.Lgs. 267/2000.
Rassegna Delizie del Ticino: e la Valle Staffora ?
Bella iniziativa del Parco del Ticino. Potrebbero copiarla tutti i ristoranti e trattorie della Valle Staffora ? Al via la rassegna "Delizie del Ticino", appuntamento gastronomico "a km 0"27 ottobre 2009(Ln - Milano) Si chiama "Delizie del Ticino" la prima rassegna gastronomica "a Km 0", organizzata dal Parco del Ticino in collaborazione con Regione Lombardia e Slowfood.Dal 5 al 22 novembre sessanta tra i migliori ristoranti e agriturismi che operano nei territori del Parco individuato dall'Unesco come "Riserva della Biosfera" proporranno specialità realizzate con i prodotti a marchio "Parco del Ticino - produzione controllata", derivati dalla coltivazione dei campi ad agricoltura biologica e a basso impatto ambientale.Le aziende agricole fornitrici sono infatti situate in un raggio medio di 40 km dai locali partecipanti alla rassegna, con un conseguente abbattimento delle missioni nell'aria di anidride carbonica (CO2) che si produrrebbe per consegne a distanze maggiori.La rassegna è stata presentata oggi al Palazzo della Regione Lombardia dal presidente Roberto Formigoni, insieme al presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani, di Slowfood Lombardia, Gilberto Venturini, e di Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste), Roberto Albetti. Presente anche Ezio Santin, titolare del ristorante "Antica Osteria del Ponte" di Cassinetta di Lugagnano - tra i partecipanti alla Rassegna - recentemente insignito dal presidente Formigoni con il Premio Lombardia per il Lavoro."Un'iniziativa ben fatta, positiva, capace - ha detto il presidente Formigoni - di sottolineare le eccellenze del nostro territorio e far conoscere ai cittadini, ai consumatori, ai turisti che cercano prodotti autentici, il linguaggio della qualità, l'origine certa, la tracciabilità della filiera. Un metodo che sposa tradizione e innovazione".Dalla Lombardia, prima regione agricola italiana, sono state lanciate tendenze che hanno fatto scuola nella cucina e nell´enogastronomia del Paese e del mondo."Il nostro territorio - ha aggiunto il presidente Formigoni - è capace di combinare mirabilmente la tradizione dei prodotti agricoli all´innovazione e alla creatività. Un'arte - ha proseguito - di cui chef come Ezio Santin sono interpreti straordinari".Il presidente Formigoni ha anche sottolineato come "Delizie del Ticino" rappresenti anche un'opportunità per consolidare il ruolo di primo piano che già la Lombardia riveste in termini di attrattività turistica."La nostra regione - ha precisato - è la prima in Italia in cui i turisti spendono cifre importanti e la seconda come numero di presenze. Chi viene in Lombardia può contare su un'offerta ricca di arte, cultura, musei, paesaggi, strutture ricettive di qualità".L'iniziativa del Parco del Ticino rientra in un settore di nicchia del turismo enogastronomico, quello dei "prodotti ad alto contenuto territoriale". Si tratta di prodotti gastronomici che trovano nel territorio e nella sua unicità il carattere più importante e distintivo.Un territorio dalle diverse valenze: geografico, produttivo, antropizzato e urbanizzato per la presenza dell'insediamento umano. L'attribuzione del marchio "Parco Ticino" sta ad indicare un prodotto di qualità e di garanzia che certifica l'unicità, l'irripetibilità e la territorialità."Il Parco del Ticino - ha commentato il presidente Milena Bertani - intende valorizzare l'importante opera della conservazione del suo territorio attuata in questi trentacinque anni di vita, promuovendo una delle nuove tendenze della domanda turistica indirizzata verso forme esperienziali: la riscoperta attiva del paesaggio, delle tradizioni, della ruralità".Durante la rassegna sarà possibile conoscere il Parco del Ticino, il cui territorio si estende in parte delle province di Varese, Milano e Pavia, nelle sue molteplici opportunità: i partecipanti potranno decidere di percorrere gli itinerari suggeriti e in ogni percorso si potranno visitare le aziende agricole che ormai si sono votate ad una produzione di assoluta qualità. Il viaggio per la conoscenza del territorio potrà anche essere programmato individualmente stabilendo le curiosità che si intendono cercare di scoprire.Consultando il sito www.eventiparcoticino.it si potranno trovare tutte le informazioni relativa alla rassegna, i locali che hanno aderito, la loro storia, i menù e i prezzi. Nel Parco del Ticino operano 39 aziende su 2.640 ettari, con un incremento sia del numero delle aziende sia della superficie agricola del 400% rispetto al 2002.I prodotti che si fregiano del marchio "Parco Ticino" sono 128: riso (carnaroli, arborio, roma), cereali in grani (orzo mondo), farina di mais macinata a pietra, frumento, 45 tipologie diverse di salumi, carni suine, bovine, latte, yogurt naturale, 17 varietà di formaggi, 6 tipologie di miele (castagno, melata, millefiori, acacia, di bosco, rovo), ortaggi e frutti di bosco, preparazioni di prodotti ittici (trota bianca e salmonata, uova di trota, carpa, storione, caviale), marmellate, conserve.(Lombardia Notizie)
Rassegna Delizie del Ticino: e la Valle Staffora ?...