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Timestamp: 2016-10-23 20:42:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 46', 'art. 34']

⭐1. Premessa 2. La disciplina del Codice dei contratti La disciplina transitoria esplicita La disciplina transitoria
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1 Opere di urbanizzazione realizzate da privati e relative problematiche dopo il 17 ottobre 2008, data di entrata in vigore del d.lgs. 11 settembre 2008, n. 152 (terzo decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici). Note sull applicazione degli articoli 32, comma 1, lettera g), e 122, comma 8, del decreto legislativo n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici) 1. Premessa 2. La disciplina del Codice dei contratti La disciplina transitoria esplicita La disciplina transitoria implicita La disciplina a regime 3. I moduli operativi L affidamento mediante procedura negoziata L affidamento mediante procedura pubblica gestita dal privato L affidamento mediante procedura pubblica gestita dal Comune 4. Questioni ancillari La possibilità per il Comune di appaltare ed eseguire le opere in via ordinaria La partecipazione del privato qualificato alle procedure di affidamento La previsione del corrispettivo mediante cessione di beni La cronologia degli interventi La frazionabilità delle opere di urbanizzazione tra primarie e secondarie L estensione della disciplina del Codice alle opere eccedenti lo scomputo degli oneri 1. PREMESSA La questione posta (nelle sue diverse angolazioni) non può essere affrontata senza un minimo di ricostruzione storica. Per semplicità possiamo partire dalla cosiddetta sentenza Bicocca ( 1 ) che, con chiarezza cristallina ha così concluso: «La direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, n. 93/37/CE, ( 2 ) che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, osta ad una normativa nazionale in materia urbanistica che, al di fuori delle procedure previste da tale direttiva, consenta al titolare di una concessione edilizia o di un piano di lottizzazione approvato la realizzazione diretta di un'opera di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo dovuto per il rilascio della concessione, nel caso in cui il valore di tale opera eguagli o superi la soglia fissata dalla direttiva di cui trattasi», affermando (punto 97 in sentenza) che «Sulla scorta delle considerazioni che precedono, occorre concludere che la realizzazione diretta di un'opera di urbanizzazione secondo le condizioni e le modalità previste dalla normativa italiana in materia urbanistica costituisce un appalto pubblico di lavori ai sensi della direttiva»; da quanto precede si possono trarre le seguenti conclusioni: - le opere di urbanizzazione sono da ritenere pubbliche sin dalla loro origine (quindi anche se eseguite su proprietà privata e se formalmente di proprietà privata prima del passaggio al patrimonio pubblico), - gli accordi convenzionali configurano la presenza dell elemento contrattuale (a prescindere dalla complessa natura giuridica della convenzione urbanistica), - la sussistenza dell onerosità deriva dalla concessione, da parte della pubblica amministrazione, dello scomputo degli oneri in luogo del loro pagamento diretto, - è irrilevante che l attuatore privato (in genere il lottizzante) sia o meno un imprenditore, dal momento che può ricorrere all affidamento a terzi così come farebbe il Comune concedente. Sul punto nessuna novità rilevante è stata apportata dal Ministero delle infrastrutture e trasporti con la Circolare 18 dicembre 2001, n. 462 (G.U. n. 300 del 28 dicembre 2001), ma la successiva Circolare del Ministero per le politiche 1 Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sentenza 12 luglio 2001, causa C-399/98. 2 Ora Direttiva del Consiglio 31 marzo 2004, n. 2004/18/CE.2 comunitarie 6 giugno 2002, n (G.U. n. 178 del 31 luglio 2002) ha ricordato un altro principio fondamentale: se le direttive comunitarie non sono applicabili agli appalti sottosoglia ( 3 ) nondimeno a questi appalti minori (e conseguentemente alle opere di urbanizzazione di importo non rilevante) devono applicarsi i principi derivanti dal Trattato ( 4 ) e dalle pronunce della Corte di Giustizia in materia di non discriminazione, trasparenza, libera concorrenza ecc. ( 5 ), soluzione ampiamente accolta anche dal giudice amministrativo nazionale. Pare anche utile ricordare come il giudice delle leggi abbia affermato l illegittimità costituzionale delle norme regionali che non prevedono l obbligo di affidamento mediante procedure di evidenza pubblica, di tutti i lavori infrastrutturali di interesse generale, da chiunque effettuati, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria. ( 6 ) Anche l Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ( 7 ) ha aderito a tale interpretazione, ed ha esteso la portata dell articolo 32, comma 2, lettera g), del Codice dei contratti, formalmente rivolta ai titolari dei permessi di costruire e ai lottizzanti convenzionati, anche a tutti i piani urbanistici e agli accordi convenzionali, comunque denominati, stipulati tra privati e amministrazioni (cosiddetti accordi complessi, compresi gli accordi di programma) che prevedano l esecuzione di opere destinate a confluire nel patrimonio pubblico, con la sola eccezione di accordi complessi stipulati in seguito a procedura di evidenza pubblica originaria per la scelta del privato sottoscrittore dell accordo, nel qual caso non è richiesta una gara di secondo livello per la scelta dell esecutore delle opere. L opinione dell Autorità appare condivisibile e non superabile nemmeno mediante la sostituzione di accordi bilaterali con atti unilaterali del privato che assume le obbligazioni convenzionali, quantomeno per l equiparazione di questi atti alla disciplina contrattuale (articolo 1324 del Codice civile). 2. LA DISCPLINA DEL CODICE DEI CONTRATTI Dopo il terzo decreto correttivo il Codice dei contratti disciplina le opere di urbanizzazione ( 8 ) con due norme: - l articolo 32, comma 1, all alinea apre con «Le norme del presente titolo si applicano in relazione ai seguenti contratti, di importo pari o superiore alle soglie di cui all'articolo 28:» ( 9 ) per poi completare, alla lettera g), con «g) lavori pubblici da realizzarsi da parte dei soggetti privati, titolari di permesso di costruire, che assumono in via diretta l'esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, d. P. R. 6 giugno 2001, n. 380, e dell'articolo 28, comma 5 della legge 17 agosto 1942, n L'amministrazione che rilascia il permesso di costruire può prevedere che, in relazione alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, l avente diritto a richiedere il permesso di costruire presenti all'amministrazione stessa, in sede di richiesta del permesso di costruire, un progetto preliminare delle opere da eseguire, con l indicazione del tempo massimo in cui devono essere completate, allegando lo schema del relativo contratto di appalto. L'amministrazione, sulla base del progetto preliminare, indice una gara con le modalità previste dall articolo 55. Oggetto del contratto, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, sono la progettazione esecutiva e le esecuzioni di lavori. L offerta relativa al prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva ed esecutiva, per l esecuzione dei lavori e per gli oneri di sicurezza;»; 3 Quindi euro per i lavori ed euro per le forniture e i servizi. 4 Comunicazione interpretativa della Commissione relativa al diritto comunitario applicabile alle aggiudicazioni di appalti non o solo parzialmente disciplinate dalle direttive appalti pubblici (G.U.U.E. 1 agosto 2006, n. C 179). 5 Corte di Giustizia delle Comunità Europee, ordinanza 3 dicembre 2001, in C-59/00, e sentenza 7 dicembre 2000, causa C Corte Costituzionale, 28 marzo 2006, n. 129 (Governo della Repubblica vs. Regione Lombardia). 7 Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, determinazione n. 4 del 2 aprile 2008 (preceduta da ampia istruttoria). 8 Nel presente lavori, quando si parla di opere di urbanizzazione, se non diversamente specificato, si intendono le opere di urbanizzazione sia primaria che secondaria. 9 Quindi euro per i lavori ed euro per le forniture e i servizi. 2/173 - l articolo 122 (rubricato «Disciplina specifica per i contratti di lavori pubblici sotto soglia»), comma 8, secondo il quale «8. Per l affidamento dei lavori pubblici di cui all articolo 32, comma 1, lettera g), si applica la procedura prevista dall articolo 57, comma 6; l invito è rivolto ad almeno cinque soggetti se sussistono in tale numero aspiranti idonei.» La disciplina transitoria esplicita In realtà il Codice contiene una terza norma, con efficacia transitoria, costituita dall articolo 253, comma 8, secondo la quale «Limitatamente ai lavori di importo sotto soglia, le disposizioni dell'articolo 32, comma 1, lettera g) e dell'articolo 122, comma 8, non si applicano alle opere di urbanizzazione secondaria da realizzarsi da parte di soggetti privati che, alla data di entrata in vigore del codice, abbiano già assunto nei confronti del Comune l'obbligo di eseguire i lavori medesimi a scomputo degli oneri di urbanizzazione.»; quest ultima norma, peraltro, è l unica rimasta invariata rispetto alla versione originaria. Si può trascurare questa fattispecie, limitata alle opere di urbanizzazione secondaria previste da convenzioni urbanistiche stipulate anteriormente al 1 luglio 2006 (che alla data odierna rivestono un interesse marginale); basti concludere, sul punto, che le stesse opere, anche nel caso improbabile non siano ancora state affidate alla data odierna, possono essere eseguite direttamente dall attuatore privato o da un operatore economico di sua libera individuazione. E tuttavia opportuno ribadire che questa liberalizzazione assoluta ( 10 ) è subordinata al ricorrere di tutte le seguenti tre condizioni: - le opere devono essere previste in convenzioni o atti unilaterali sottoscritti anteriormente al 1 luglio2006; - le opere devono consistere in sole opere di urbanizzazione secondaria; - le opere devono essere di importo inferiore alla soglia comunitaria (a quella data euro ) La disciplina transitoria implicita Pur nel silenzio del Codice dei contratti, si ritiene che sussista anche una disciplina transitoria incardinata nel principio tempus regit actum. Come noto il Codice, dopo il secondo decreto correttivo ( 11 ) e prima dell entrata in vigore del terzo decreto correttivo, regolamentava la materia in modo molto più complesso, che per ragioni di economia generale è riassumibile nei seguenti schemi: data di stipula della convenzione: prima del 01/07/2006 dal 01/07/2006 al 31/12/2007 dal 01/01/2008 di importo x 1.000: ( 12 ) < = > < = > < = > esecuzione gara esecuzione gara esecuzione gara primaria diretta pubblica diretta ( 13 ) pubblica diretta ( 14 ) pubblica esecuzione gara secondaria gara pubblica gara pubblica diretta pubblica 10 Si ritiene comunque che l operatore economico esecutore, ancorché scelto liberamente, oppure coincidente con il soggetto attuatore, debba essere qualificato ai sensi dell articolo 40 del Codice dei contratti (ovvero ai sensi dell articolo 3 del d.p.r. n. 34 del 2000). 11 Decreto legislativo 31 luglio 2007, n. 113, entrato in vigore il 1 agosto L importo di euro è stato ridotto a euro solo dal 1 gennaio 2008 (regolamento CE 4 dicembre 2007, n. 1422). 13 Con trasmissione degli atti, da parte del Comune, alla Procura regionale presso la Corte dei conti a partire dal 1 agosto Con trasmissione degli atti, da parte del Comune, alla Procura regionale presso la Corte dei conti. 3/174 Dove per gara pubblica si intendeva una delle seguenti procedure: soggetto che gestisce la gara contenuto contrattuale contratto stipulato tra Privato Comune con promotore senza promotore mancato esercizio della prelazione esercizio della prelazione (gara ordinaria) vincolato alle sole condizioni previste dagli atti di gara vincolato alle sole condizioni previste dagli atti di gara esecuzione in proprio vincolato alle norme in materia di lavori pubblici privato ed esecutore privato ed esecutore nessun contratto Comune ed esecutore Sembra pacifico che le procedure avviate in vigenza di questo regime possono proseguire e restano insensibili alla disciplina introdotta dal terzo decreto correttivo. Condizione affinché questo sia possibile è che, oltre all avvenuta stipula della convenzione, siano già state avviate le procedure di gara, oppure che, nei casi in cui era possibile l esecuzione diretta (opere di urbanizzazione primaria di importo inferiore alla soglia comunitaria), i lavori siano già stati iniziati dall operatore La disciplina a regime La normativa applicabile a regime, dopo l entrata in vigore del terzo decreto correttivo, introduce due novità fondamentali: - non c è più alcuna distinzione tra opere di urbanizzazione primaria e opere di urbanizzazione secondaria, unificate sotto la medesima disciplina; - tutte le opere, a prescindere dal loro importo (inferiore, pari o superiore alla soglia comunitaria), sono ricondotte nell alveo del Codice dei contratti e discriminate, in base all importo, esclusivamente sotto il profilo della procedura applicabile. Se vengono espulse dall ordinamento sia la possibilità di esecuzione diretta (comunque già limitata alle opere di urbanizzazione primaria di importo inferiore alla soglia comunitaria), che la procedura del promotore (con diritto di prelazione), viene però introdotta la possibilità del ricorso alla procedura negoziata, senza previa pubblicazione di bando, per tutte le opere di importo inferiore a euro (quindi anche per le opere di urbanizzazione secondaria il cui affidamento, in precedenza, era subordinato alla gara pubblica a prescindere dall importo), con implicazioni di non poco rilievo. ( 15 ) Non esiste più alcuna possibilità, per il privato, di eseguire in proprio le opere di urbanizzazione. Nel dettaglio i moduli operativi che assumono rilievo ai fini dell argomento in oggetto, sono sostanzialmente tre: 1) le opere di urbanizzazione di importo inferiore a euro sono eseguite da impresa selezionata dagli operatori privati mediante procedura negoziata ai sensi del combinato disposto degli articoli 57, comma 6, e 122, comma 8, del Codice di contratti; 2) le opere di urbanizzazione di importo pari o superiore a euro sono eseguite da impresa selezionata dagli operatori privati mediante procedura di evidenza pubblica (aperta o ristretta) ai sensi del combinato disposto degli articoli 32, comma 1, lettera g), primo periodo, e 55, commi 5 o 6, del Codice di contratti; 3) le opere di urbanizzazione di importo pari o superiore a euro sono eseguite da impresa selezionata dal Comune mediante procedura di evidenza pubblica (aperta o ristretta), su impulso progettuale degli operatori privati, 15 Si pensi solo alle piattaforme per la collocazione dei cassonetti della raccolta rifiuti che, ai sensi dell articolo 266, comma 1, del decreto legislativo n. 152 del 2006, sono opere di urbanizzazione secondaria, quindi da appaltare con gara. 4/175 ai sensi del combinato disposto degli articoli 32, comma 1, lettera g), secondo periodo, 55, commi 5 o 6, e 53, comma 2, lettera c), del Codice di contratti. Resta ovviamente fermo che, in tutti i casi, le imprese che concorrono alle procedure di scelta del contraente devono essere in possesso dei requisiti di cui all articolo 40 del Codice dei contratti (e, in attesa del nuovo regolamento generale, dell articolo 3 del d.p.r. n. 34 del 2000), adeguati in relazione alle categorie e ai lavori da eseguire. 3. I MODULI OPERATIVI 3.1. L affidamento mediante procedura negoziata (importo inferiore a euro) L articolo 122, comma 8, del Codice dei contratti dispone che le opere di urbanizzazione di importo inferiore a euro sono affidate mediante la procedura prevista dall articolo 57, comma 6, cioè mediante procedura negoziata, senza preventiva pubblicazione di bando, individuando almeno 5 operatori economici (in deroga alla norma appena citata che ne richiede solo 3), adeguatamente qualificati, da invitare simultaneamente a presentare offerta con apposita lettera. Se è individuata con precisione la procedura, è lasciato invece libero il criterio dell offerta, che può essere quello dell offerta di prezzo (con ribasso percentuale in una delle forme previste dall articolo 82 del Codice dei contratti) o quello dell offerta economicamente più vantaggiosa (non troppo pertinente in caso di opere di urbanizzazione primaria, ma comunque percorribile, come previsto dall articolo 83 del Codice dei contratti). Nel silenzio della norma si ritiene che il negoziato possa essere articolato in uno dei modi previsti dall articolo 53, comma 2, del Codice dei contratti, ovvero mediante contratto di sola esecuzione ex lettera a), oppure di progettazione ed esecuzione ex lettera b) (appalto integrato sulla base del progetto definitivo con progetto esecutivo come obbligazione contrattuale dell aggiudicatario) o ex lettera c) (appalto concorso sulla base del progetto preliminare con offerte di progetto definitivo in sede di gara da parte dei concorrenti e con progetto esecutivo come obbligazione contrattuale dell aggiudicatario). Nell ultimo caso è obbligatorio, per motivi noti che non è il caso di approfondire, l adozione del criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa. Ai sensi dell articolo 253, comma 1-quinquies, del Codice dei contratti, fino all entrata in vigore del nuovo regolamento generale le procedure previste dall articolo 53, comma 2, lettere b) e c), sono sospese e surrogate da quelle previste rispettivamente dall articolo 19, commi 1, lettera b), 1-bis e 1-ter, e dall articolo 20, comma 4, dell abrogata legge n. 109 del 1994, che sul punto è da ritenersi ultrattiva. ( 16 ) Qualunque sia la procedura scelta, la progettazione (a qualsiasi livello) deve essere coerente con le previsioni della convenzione urbanistica e con gli obblighi da questa previsti in materia di opere e: - prima dell indizione della gara, deve essere disponibile il progetto al livello necessario in relazione alle modalità della gara (preliminare, definitivo oppure esecutivo); - prima dell inizio dei lavori, deve essere in ogni caso disponibile il progetto esecutivo. Si ritiene che il controllo della coerenza tra la progettazione del privato e le obbligazioni assunte con la convenzione urbanistica possa essere fatto nell ambito dei normali controlli di natura urbanistico-edilizia, con l istruttoria del permesso di 16 Il comma 1-quinques è stato modificato in tal senso dal terzo decreto correttivo, rimediando ad una imperdonabile mancanza del legislatore delegato (fortunatamente notata da pochi e tenuta in considerazione da nessuno) che, introdotta dal decreto legislativo n. 6 del 2007 era stata abrogata del decreto legislativo n. 113 del 2007; quest ultimo, omettendo una norma transitoria, aveva introdotto la sospensione di tutte le procedure di gara per l affidamento di lavori pubblici previste dall articolo 53, comma 2, del Codice dei contratti (quindi di qualunque tipo di appalto di lavori) compresa la definizione di appalti pubblici di lavori di cui all articolo 3, comma 7, dello stesso Codice, per cui dal 1 agosto 2007 all entrata in vigore del terzo decreto correttivo erano sospesi tutto gli appalti di lavori nei settori ordinari. 5/176 costruire o della denuncia di inizio attività avente per oggetto le opere di urbanizzazione, senza necessità di formalità ulteriori. In presenza di strutture organizzative comunali complesse con competenze distribuite tra i diversi uffici (ad esempio urbanistica e lavori pubblici), l istruttoria può avvenire mediante una conferenza di servizi interna. Nella procedura di gara è possibile il ricorso alla normativa in materia di semplificazione (quindi alle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dichiarazioni sostitutive di atto notorio), anche se il soggetto ricevente è un privato, in applicazione degli articoli 2 e 77-bis, del d.p.r. n. 445 del 2000; tuttavia è opportuno che nella lettera di invito sia richiamata questa possibilità. ( 17 ) Lo schema di contratto d appalto, redatto e disponibile per i concorrenti invitati alla procedura negoziata, può avere contenuti liberamente determinati ai sensi degli articoli 1322 e 1323 del codice civile, nel rispetto dei principi generali dell ordinamento, purché non contenga clausole inserite più o meno subdolamente al fine di discriminare fra i soggetti invitati, impedire o rendere eccessivamente non conveniente la partecipazione. La stipulazione del contratto d appalto avviene tra il privato e l impresa affidataria senza necessità di intervento da parte del Comune, fatti salvi i possibili controlli, il quale resta estraneo ai rapporti economici tra le parti, avendo solo l interesse al risultato di una corretta esecuzione, garantito dal collaudo. Il problema della giurisdizione sulla procedura di affidamento dovrebbe essere risolto nel senso della competenza del giudice amministrativo, malgrado la strana omissione all articolo 244, comma 1, del Codice dei contratti (che parla solo di procedure di evidenza pubblica), quantomeno in forza della disciplina generale sulla giurisdizione esclusiva di cui all articolo 23-bis, comma 1, della legge 6 dicembre 1971, n Quanto alla competenza in materia di controversie contrattuali, è possibile la clausola compromissoria poiché le gare gestite dai privati non incontrano il divieto di ricorso all arbitrato previsto dall'articolo 3, commi 19, 20, 21 e 22, della legge 24 dicembre 2007, n ( 18 ) Più difficile invece individuare il perimetro dell azione penale in caso di procedura viziata da patologie, tuttavia si tratta di argomentazione che non è oggetto delle presenti note L affidamento mediante procedura pubblica gestita dal privato (importo pari o superiore a euro) L articolo 32, comma 1, lettera g), primo periodo, del Codice dei contratti, dispone che quest ultimo si applica alle opere di urbanizzazione di importo pari o superiore a euro, da realizzarsi da parte dei soggetti privati (in seguito ad obbligazioni a scomputo degli oneri di urbanizzazione). Il privato, dunque, aggiudica tali opere mediante una delle procedure di evidenza pubblica previste dall articolo 55, ovvero procedura aperta (comma 5) o procedura ristretta (comma 6), ovviamente con pubblicazione di apposito bando di gara, operando in tutto e per tutto come se fosse una pubblica amministrazione, compreso il rispetto delle norme sulla pubblicità di cui agli articoli 66 e 67 e i termini di cui agli articoli 70, 71 e 72 del Codice dei contratti, la comprova dei requisiti a sorteggio, nonché le comunicazioni obbligatorie ai siti internet istituzionali, l acquisizione del CIG e il pagamento della tassa sulle gare all Autorità di vigilanza. Anche in questo caso è lasciato libero il criterio dell offerta, che può essere quello dell offerta di prezzo o quello dell offerta economicamente più vantaggiosa. Lo stesso dicasi per la possibilità di ricorso ad una delle modalità previste dall articolo 53, comma 2, del Codice dei 17 L articolo 2 ammette il ricorso alla semplificazione per i privati che acconsentano (condizione soggettiva), l articolo 77-bis, la prescrive in materia di lavori pubblici (condizione oggettiva). 18 Divieto peraltro più volte prorogato, da ultimo in forza dell articolo 4-bis, comma 12, della legge n. 129 del /177 contratti, ovvero contratti di sola esecuzione ex lettera a), oppure di progettazione ed esecuzione ex lettera b) o lettera c), con le opportune cautele in relazione al periodo transitorio. Sul punto si rinvia a quanto già descritto al precedente Capo 3.1. Anche in relazione ai livelli progettuali e al controllo comunale sulla coerenza tra la progettazione del privato e le obbligazioni assunte con la convenzione urbanistica si rinvia al precedente Capo 3.1. Lo schema di contratto d appalto, redatto e disponibile prima dell indizione della gara, può avere contenuti liberamente determinati ai sensi degli articoli 1322 e 1323 del codice civile, nel rispetto dei principi generali dell ordinamento e in modo che non contenga clausole inserite più o meno subdolamente al fine di discriminare fra i soggetti invitati, impedire o rendere eccessivamente non conveniente la partecipazione. Le clausole contrattuali devono anche essere coerenti con le norme regolatrici della gara che hanno influenza sui rapporti contrattuali; ad esempio: - se l aggiudicatario è un raggruppamento temporaneo il contratto non potrà ammettere il subentro alle imprese raggruppate (se non nei casi normativamente previsti); - se l aggiudicazione è avvenuta con l obbligo di subappalto o con il divieto di subappalto di determinate categorie, (articolo 37, comma 11, o articoli da 72, 73 e 74 del d.p.r. n. 554 del 1999), tali obblighi e divieti non potranno essere superati dal contratto; - se l offerta è fatta su un importo a corpo, il contratto non potrà prevedere la liquidazione a misura (o viceversa). Alla stessa stregua, tuttavia, il bando può riportare norme contrattuali derogatorie alla disciplina pubblicistica inerente l esecuzione. Ad esempio possono essere previste penali superiori all 1 per mille giornaliero, cauzioni definitive superiori al 10 per cento, risoluzioni anche in casi ex articolo 1456 del codice civile, subappalti dei lavori della categoria prevalente in misura superiore al 30 per cento, la libera determinazione delle rate di acconto e degli interessi di mora ecc. Di rilievo sul punto il comma 2, dell articolo 32 del Codice dei contratti, che sottrae l appalto delle opere di urbanizzazione alla disciplina sia legislativa che regolamentare, in materia di lavori pubblici, relativa alla fase di esecuzione. E noto che, a prescindere dall atto nel quale sia contenuta, la disciplina di gara è materia del bando, mentre la disciplina dell esecuzione è materia del contratto. ( 19 ) Resta fermo il rispetto dei principi generali, in primo luogo quello di ragionevolezza, per cui la libera determinazione di talune clausole contrattuali non può portare alla non eseguibilità del contratto. La stipulazione del contratto d appalto avviene tra il privato e l impresa affidataria senza necessità di intervento da parte del Comune, fatti salvi i possibili controlli, il quale resta estraneo ai rapporti economici tra le parti, avendo solo l interesse al risultato di una corretta esecuzione, garantito dal collaudo. Si è parlato di libertà contrattuale; tuttavia tale libertà potrebbe essere utilizzata al fine di scoraggiare o addirittura ad impedire la partecipazione. In caso di gara deserta la modalità di affidamento transiterebbe nella procedura negoziata senza bando e con invito limitato a tre operatori, ai sensi dell articolo 57, comma 2, lettera a), del Codice dei contratti. Più difficile la previsione di prezzi non remunerativi o palesemente in perdita, dal momento che questo appare un aspetto tutelato dall articolo 133, comma 8, del Codice dei contratti. Si ritiene che debba essere individuato un corretto equilibrio nel contemperamento dell interesse del privato alla libertà contrattuale contrapposto all interesse pubblico della concorrenza. Equilibrio che non consente al privato di introdurre clausole tali da espellere l opera dal mercato; spetterà al Comune, che deve provvedere alla verifica del progetto e alla sua approvazione, garantire che il privato non abusi della libertà contrattuale. Resta il problema della tipologia contrattuale da adottare, ovvero se questa debba essere costretta nel perimetro dell articolo 53, comma 4, del Codice dei contratti, che impone la stipulazione del contratto a corpo, salvo che per contratti 19 Ex multis:: Consiglio di Stato, sezione VI, 17 agosto 1998, n. 110; sezione V, 7 luglio 2005, n /178 di sola esecuzione di importo inferiore a euro (mentre gli appalti di progettazione ed esecuzione devono essere stipulati a corpo a prescindere dall importo). Si tratta di vedere se tale norma attiene all esecuzione (quindi è derogabile dal contratto redatto dal privato) o attiene all aggiudicazione (quindi non derogabile). Si propende per la prima soluzione, ovvero per la libertà di scelta della tipologia contrattuale. Peraltro potrebbe essere proprio il privato (che sostiene direttamente gli oneri del contratto) ad avere interesse alla stipula del contratto a corpo il quale, come noto, gode di qualche garanzia sulla certezza dei costi (a condizione di basarsi su un progetto adeguato). Malgrado questo si ritiene che la tipologia contrattuale non influenzi la procedura di gara ma solo le modalità di contabilizzazione dei lavori, per cui il privato appare libero di determinarla anche interamente a misura o parte a corpo e parte a misura. Sorgono alcuni problemi di logistica della gara, quali ad esempio: dove far consegnare le offerte, dove tenere le sedute pubbliche per la loro apertura, quali figure curano la correttezza della procedura e le esigenze di riservatezza di cui all articolo 13 del Codice dei contratti, chi svolge le mansioni (inevitabili) attribuite normalmente al responsabile del procedimento. A parte la possibilità, da non sottovalutare, di avvalersi del recapito, del locale e dei tecnici del Comune, sempre che quest ultimo sia disponibile, il privato deve organizzarsi (in proprio o con affidamento a tecnici o a società competenti) in modo da garantire la serietà della procedura. Non si esclude, per gare di notevole importanza, che il recapito delle offerte e la gestione della loro apertura e verbalizzazione sia affidata all assistenza di un notaio. Qualora poi si utilizzi il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa le difficoltà organizzative si estendono alla impostazione dei requisiti minimi delle varianti e di individuazione degli elementi e dei criteri di valutazione (articoli 76 e 83 del Codice dei contratti, di non facile applicazione per i privati), alla nomina e al funzionamento della Commissione giudicatrice, dal momento che non pare esistano alternative al ricorso al problematico articolo 84 (applicabile a tutte le stazioni appaltanti, quindi anche al privato lottizzante in forza della definizione offerta dall articolo 3, comma 33). La giurisdizione sulla procedura di aggiudicazione è risolto nel senso della competenza del giudice amministrativo, in forza dell articolo 244, comma 1, del Codice dei contratti e dell articolo 23-bis, comma 1, della legge 6 dicembre 1971, n Quanto alla competenza in materia di controversie contrattuali, è possibile la clausola compromissoria come già visto al precedente Capo L affidamento mediante procedura pubblica gestita dal Comune (importo pari o superiore a euro) L articolo 32, comma 1, lettera g), secondo periodo, del Codice dei contratti, prevede che per le opere di urbanizzazione di importo pari o superiore a euro, il Comune può consentire al privato attuatore di presentare al Comune stesso un progetto preliminare delle opere da eseguire. Il progetto preliminare è corredato dall indicazione del tempo massimo in cui devono essere completate le opere (o meglio ancora, da un cronoprogramma) e da uno schema del relativo contratto di appalto. L aver lasciato al privato il compito di determinare i tempi e i contenuti dello schema di contratto appare del tutto ragionevole, dal momento che la libertà imprenditoriale (dell attuatore dell intervento urbanistico) sarebbe eccessivamente limitata o arbitrariamente compressa se tempi e contenuti fossero imposti dal Comune, magari in contrasto radicale con i tempi e le modalità di attuazione dell edificazione privata del comparto. Il Comune mantiene il potere di far adeguare (o adeguare d ufficio in caso di inottemperanza) gli atti presentati dal privato per renderli coerenti con le obbligazioni assunte da quest ultimo con la convenzione urbanistica. E del tutto evidente la necessità di una leale collaborazione tra le parti. L'amministrazione, sulla base del progetto preliminare presentato dal privato, indice una gara con le modalità previste dall articolo 55 (procedura aperta ex comma 5, o ristretta ex comma 6). Quindi la norma prosegue con «Oggetto del contratto, 8/17 Vedere altro
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