Source: http://www.confetra.com/it/archivio/doc_html/Circolari_2001/circ131.htm
Timestamp: 2017-11-23 18:46:27+00:00
Document Index: 109141200

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art.1', 'art. 1523', 'art. 1523', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1523', 'art 1523']

Circolari 131/2001
CIRCOLARE N. 131/2001
OGGETTO: FINANZIAMENTI – INCENTIVI AUTOMATICI – APERTURA BANDI REGIONALI – D.M. 30.5.2001 SU S.O. ALLA G.U. N.197 DEL 25.8.2001.
Con il decreto indicato in oggetto sono stati fissati i criteri e le modalità di presentazione delle domande per la concessione degli incentivi automatici di cui alla legge n.341/95.
Com’è noto, la legge n.341/95 prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto usufruibili sotto forma di crediti d’imposta a fronte di investimenti in macchinari e impianti. Per il settore dei trasporti, in base alla delibera Cipe 15 febbraio 2000, sono state ammesse all’agevolazione le attività di spedizione e di logistica delle merci, classificate col codice Istat 63. Si fa notare come il codice Istat individui propriamente l’attività per la quale sono realizzati gli investimenti agevolabili, e non necessariamente il codice di appartenenza dell’impresa richiedente (ad esempio un’impresa di autotrasporto classificata col codice Istat 60250 può rientrare tra i soggetti ammessi ai benefici relativamente ad investimenti per l’attività di logistica e spedizione). Le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni riguardanti lo stesso investimento (es. finanziamenti ex lege n.488/92, crediti d’imposta ex lege n.388/2000, ecc.).
Lo stanziamento per l’anno 2001 previsto dalla legge in esame, comprensivo del cofinanziamento europeo, è di circa 2.000 miliardi di lire. L’intensità degli aiuti varia in funzione della localizzazione e della dimensione dell’impresa richiedente, fermo restando che le grandi imprese (fatturato annuo superiore a 15 milioni di Euro, numero di dipendenti superiore a 95) sono ammesse al beneficio solo nel Mezzogiorno e in alcune aree in declino industriale del Centro Nord (aree ammesse alla deroga comunitaria sugli aiuti di Stato di cui all’articolo 87.3.c), mentre le piccole e medie imprese, in virtù della legge n.266/97, sono ammesse agli incentivi automatici su tutto il territorio nazionale.
Medie imprese*
Piccole imprese**
Campania – Basilicata – Puglia Sicilia – Sardegna
Aree del Centro Nord
con deroga 87.3.c
Restante territorio nazionale
* Media impresa di servizi: fatturato fino a 15 milioni di Euro (oppure totale di bilancio fino a 10,1 milioni di Euro), numero di dipendenti inferiore a 95, capitale o diritti di voto non detenuti da una grande impresa per più del 25%.
** Piccola impresa di servizi: fatturato fino a 2,7 milioni di Euro (oppure totale di bilancio fino a 1,9 milioni di Euro), numero di dipendenti inferiore a 20, il capitale o i diritti di voto non detenuti da una media o grande impresa per più del 25%.
L’apertura dei bandi per la presentazione delle domande varia da regione a regione (in base al decreto legislativo sul decentramento amministrativo n.112/1998 la concessione degli incentivi automatici in precedenza affidata al Mediocredito Centrale è stata delegata alle regioni); i termini di presentazione delle domande rimangono aperti fino ad esaurimento delle risorse.
Ad oggi le regioni che hanno comunicato l’apertura del bando sono le seguenti:
Data apertura bando
Lombardia **
Lazio **
Valle d’Aosta, Trentino A.A.,
Friuli V.G., Sicilia, Sardegna
** N.B. In queste regioni l’apertura del bando è limitata alle PMI; il termine di presentazione delle domande per le grandi imprese decorrerà successivamente.
Investimenti agevolabili – Gli investimenti agevolabili sono quelli relativi ai macchinari e agli impianti (questi ultimi intesi come attrezzature interne); per le sole PMI sono inoltre agevolabili, con determinati limiti, gli acquisti di programmi informatici, nonché i costi per l’acquisizione del marchio di qualità ecologica e della certificazione di qualità; gli investimenti devono essere effettuati nell’ambito di un processo di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione dello stabilimento, oltre ovviamente al caso di creazione di nuovi stabilimenti; sono comunque esclusi dalle agevolazioni i veicoli abilitati alla circolazione stradale nonché i mezzi di trasporto iscritti al pubblico registro; sono inoltre esclusi i macchinari e gli impianti di tipica pertinenza degli immobili (es. impianti di condizionamento, di illuminazione, ecc.); ai fini della presentazione della domanda di agevolazione gli investimenti vengono distinti in investimenti fissi, intendendo per tali quelli utilizzabili da un’unica unità locale dell’impresa beneficiaria, ed investimenti mobili, intendendo per tali quelli per i quali non è previsto l’impianto e l’utilizzo esclusivo in una sola unità locale dell’impresa.
Presentazione delle domande – Le domande devono essere presentate agli sportelli abilitati della Banca di Roma, tramite gli appositi modelli rilasciati dalle banche; le imprese interessate, successivamente all’ordinazione dei beni oggetto dell’agevolazio-
ne (ovvero successivamente alla stipula dei contratti nel caso di acquisti in leasing), devono presentare una prima domanda per la prenotazione delle risorse; la domanda definitiva di fruizione delle agevolazioni può essere effettuata solo previa conferma da parte della regione circa la capienza delle risorse; alla domanda definitiva deve essere allegata la certificazione antimafia di cui al DPR n.252/98; condizione per l’ottenimento del beneficio è il completamento dell’investimento proposto entro un termine massimo di 30 mesi.
Fruizione delle agevolazioni – L’impresa potrà utilizzare il credito d’imposta compensandolo con le imposte e i tributi che affluiscono sul conto fiscale, comprese quelle dovute in qualità di sostituto d’imposta; la compensazione non potrà avvenire tramite il modello di versamento unico F24, ma dovrà essere operata presso il concessionario della riscossione.
Si fa riserva di fornire l’aggiornamento delle regioni che procederanno all’apertura dei bandi.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.110/2000
G.U. n. 197 del 25-8-2001 - Suppl. Ordinario n.219 (fonte Guritel)
DECRETO 30 maggio 2001
Criteri e modalita' per la concessione delle agevolazioni in forma automatica di cui all'art. 1 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, e all'art. 8, comma 2, della legge 7 agosto 1997, n. 266.
I criteri e le modalita' secondo le quali sono concesse le
agevolazioni in forma automatica rispettivamente previste
dall'articolo 1 del decreto legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito,
con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341 nonche'
dall'articolo 8, comma 2, della legge 7 agosto 1997, n. 266, sono
riportati nell'allegato A al presente decreto.
I termini per la presentazione delle domande per gli interventi di
cui all'articolo 1, per investimenti nelle regioni a statuto speciale
e nelle provincie autonome di Trento e Bolzano, rientranti nella
competenza del Ministero dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, saranno determinati unitamente alla comunicazione
con la quale si provvedera' alla divulgazione delle decisioni della
Commissione Europea in ordine alle rettifiche delle aree di cui alle
Il presente decreto verra' trasmesso alla Corte dei Conti per la
Registrato alla corte dei conti l'11 luglio 2001-08-25
Registro n. 1, Industria, commercio e artigianato, foglio n. 307
CRITERI E MODALITA' PER LE "AGEVOLAZIONI AUTOMATICHE" - LEGGE
341/95 E 266/97
L'articolo 1 del decreto legge 23 giugno 1995 n. 244,
convertito dalla legge 8 agosto 1995 n. 341, con i successivi
adeguamenti di cui all'articolo 8 - comma 1 - della legge 7 agosto
1997, n. 266, ha disposto "agevolazioni in forma automatica" in
favore delle imprese operanti nelle aree depresse del territorio
nazionale, individuate ai sensi dell'articolo 27, comma 16, della
legge 22 dicembre 1999, n. 488.
Il comma 2 dell'articolo 8 della legge 7 agosto 1997, n.266 ha
esteso la concessione delle agevolazioni in forma automatica della
legge 341/95 alle piccole e medie imprese dell'intero territorio
Le principali modalita' di applicazione delle due norme hanno
fatto rispettivamente riferimento alla delibera del CIPE n. 259/97
del 18 dicembre 1997 ed al regolamento di cui al decreto 28
ottobre 1998, n. 446 rispettivamente pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale Serie generale n. 68 del 23/3/1998 e n. 299 del
23/12/1998.
Relativamente alla legge 341/95, con la delibera del CIPE n.
16/2000 del 15 febbraio 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
Serie generale n. 104 del 6 maggio 2000, sono state uniformate le
disposizioni relative ai soggetti beneficiari a quelli previsti
dalla legge 488/92 nonche' sono state rilasciate delle
precisazioni sulle voci di spesa ammissibili.
A seguito delle procedure di notifica alla Commissione europea
degli strumenti di intervento in parola, in data 28 marzo 2001 si
e' registrato il parere favorevole della Commissione
condizionatamente ad una serie di indicazioni che rendono
compatibili gli "incentivi automatici" con il quadro comunitario
Pertanto, con il presente documento si intendono riepilogare
gli aspetti che accomunano le normative sopra richiamate e fornire
le indicazioni aggiornate per l'applicazione degli strumenti di
1. Aree di applicazione, soggetti beneficiari e settori di
Lo strumento 341/95, che si inquadra nella logica degli aiuti a
finalita' regionale, trova applicazione nelle aree depresse: con
modalita' differenziate secondo la localizzazione degli
investimenti e la dimensione dell'impresa, sono interessate le
aree previste dalla mappa degli aiuti a finalita' regionale
(periodo 2000 - 2006), e riguardano quelle individuate dalla
Commissione delle Comunita' europee come ammissibili agli
interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1 e 2, quelle ammesse,
ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del
Consiglio del 21 giugno 1999, al sostegno transitorio a titolo
degli obiettivi 1 e 2 (ivi compresi i territori gia' obiettivo 5b)
e quelle rientranti nella fattispecie di cui all'articolo 87.3.c
del Trattato, nonche', ferme restando le limitazioni di cui alla
normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, la regione
Abruzzo (articolo 27, comma 16, della legge 22 dicembre 1999, n.
Lo strumento 266/97, inquadrabile nella logica degli aiuti alle
PMI, trova applicazione nell'intero territorio nazionale, operando
con i massimali di intervento previsti dalla vigente normativa
comunitaria delle PMI nelle aree non assistite del territorio
nazionale e gli stessi massimali della 341/95 nelle aree depresse.
1.1 I soggetti beneficiari sono le imprese operanti nei settori
delle attivita' estrattive, manifatturiere, della produzione e
distribuzione di energia elettrica, vapore ed acqua calda, delle
costruzioni di cui alle sezioni C, D, E ed F della
"classificazione delle attivita' economiche ISTAT 1991", nonche'
le imprese delle telecomunicazioni e delle attivita' dei servizi
potenzialmente diretti ad influire positivamente sullo sviluppo
delle predette attivita' produttive, secondo le medesime
limitazioni previste per l'accesso alle agevolazioni di cui
all'art.1, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,
convertito nella legge 19 dicembre 1992, n. 488 (vedi allegato 1).
Gli investimenti oggetto di intervento debbono essere finalizzati
all'avvio ovvero alla prosecuzione di attivita' ricomprese tra
quelle dei settori agevolabili.
1.2 Nell'allegato n. 2 sono riportati i divieti e le
limitazioni derivanti dall'Unione europea riguardanti il sostegno
a taluni settori delle attivita' industriali ed applicabili a
tutti gli strumenti di aiuto per investimenti: le richieste
provenienti dalle imprese che intendano effettuare investimenti
nell'ambito di detti settori, ovvero che operano nei comparti ivi
indicati, sono ammesse alle agevolazioni a condizione che gli
investimenti oggetto degli interventi rientrino tra quelli
ammissibili ovvero, per i casi soggetti a notifica preventiva alla
Commissione UE, subordinatamente all'acquisizione del parere
favorevole di quest'ultima. In particolare, rimangono valide tutte
le limitazioni ed esclusioni definite nell'ambito della normativa
di cui alla legge 488/92 per i settori limitati e esclusi, ivi
comprese quelle relative al settore agro-alimentare, fatta salva
l'esistenza di piani regionali di sviluppo rurale, autorizzati
dalla Commissione Europea, a fronte dei quali sara' verificata la
compatibilita' delle singole iniziative da ammettere agli
interventi di cui alla presente normativa.
1.3 Ai fini della determinazione della dimensione di impresa, i
parametri da utilizzare sono riportati nell'allegato 3, tenendo
presente che debbono essere valutati in base ai criteri in esso
pure indicati. Allo stesso scopo, per le imprese delle
Telecomunicazioni si applicano i parametri relativi alle imprese
1.4 Non possono accedere alle agevolazioni le imprese
sottoposte a procedure concorsuali, nonche' quelle che si trovano
nelle condizioni di difficolta' ai sensi della Comunicazione della
commissione Europea 1999/C288/02 ed in particolare:
- le societa' a responsabilita' limitata qualora abbiano
perduto piu' della meta' del capitale sottoscritto e la perdita di
piu' di un quarto sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici
mesi ;
- le societa' a responsabilita' illimitata qualora abbiano
perduto piu' della meta' dei fondi propri, quali indicati nei
libri della societa' , e la perdita di piu' di un quarto sia
intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi;
- per qualsiasi forma di societa' qualora ricorrano le
condizioni per avviare una procedura concorsuale per insolvenza.
Sono altresi' escluse dai benefici le societa' in stato di
liquidazione volontaria.
2.1. Le iniziative ammissibili alle agevolazioni sono quelle
relative alla creazione di un nuovo stabilimento, all'ampliamento,
all'ammodernamento, alla ristrutturazione, alla riconversione,
alla riattivazione ed alla delocalizzazione degli impianti
produttivi. Gli investimenti oggetto di tali iniziative sono
quelli utilizzati nel ciclo produttivo o a supporto dello stesso.
Gli investimenti si distinguono in:
* investimenti fissi;
* investimenti mobili.
Devono intendersi "fissi" gli investimenti per i quali la
collocazione e l'utilizzo esclusivo riguardano un'unita' locale
dell'impresa beneficiaria; devono intendersi "mobili" quelli per i
quali non siano previsti l'impianto e l'utilizzo esclusivo in una
unita' locale dell'impresa beneficiaria.
In analogia a quanto anche previsto dalla normativa di cui alla
legge 488/92, gli investimenti "mobili" sono ammissibili alle
agevolazioni condizionatamente all'esclusivo utilizzo degli stessi
nelle aree ammissibili di un'unica regione. Per gli investimenti
"mobili" l'importo delle agevolazioni e' determinato in relazione
alla dimensione dell'impresa, sulla base dell'aliquota minima
prevista per le aree ammissibili della regione medesima.
Sono comunque esclusi dalle agevolazioni i veicoli abilitati
alla circolazione stradale, nonche' i mezzi di trasporto iscritti
al pubblico registro.
2.2. Le spese ammissibili per le suddette iniziative sono
quelle sostenute per l'acquisizione di:
c) unita' e sistemi elettronici per l'elaborazione dei dati;
d) programmi per elaboratore e servizi di consulenza per
l'informatica e le telecomunicazioni;
e1) servizi finalizzati all'adesione di un sistema di gestione
ambientale normato (EMAS, ISO 14001), all'acquisizione del marchio
di qualita' ecologica del prodotto (ECOLABEL, MARCHIO NAZIONALE);
e2) servizi finalizzati all'acquisizione del sistema di
qualificazione del processo produttivo dell'impresa, secondo le
normative UNI EN ISO 9000;
f) opere murarie di installazione dei macchinari e degli
impianti, oneri per l'imballaggio, trasporto, montaggio e
collaudo, oneri doganali, materiale di consumo e gli accessori di
prima dotazione.
2.3. Gli investimenti di cui alle lettere a), b) e c) del punto
2.2 devono possedere il requisito della "nuova fabbricazione".
2.4. Non sono ammessi alle agevolazioni gli investimenti che
riguardano aspetti legati alla gestione corrente ovvero alla mera
sostituzione di beni gia' detenuti dall'impresa per le sue
finalita' produttive; le spese sono ammissibili solo se
determinano un cambiamento fondamentale del prodotto ovvero del
2.5. Gli investimenti di cui alla lettera d) del punto 2.2 sono
considerati ammissibili solo se effettuati da piccole e medie
imprese e se forniti, sulla base di appositi dettagliati contratti
nei quali risulti la finalizzazione delle acquisizioni alle
attivita' agevolate del committente, dai seguenti soggetti
indicati nella delibera CIPE del 18.12.1997:
a) imprese o societa', anche sotto forma cooperativa iscritte
al registro delle imprese;
b) enti pubblici e privati aventi personalita' giuridica;
c) professionisti iscritti ad un albo professionale legalmente
Gli investimenti costituiti dall'acquisto di pacchetti di
programmi per elaboratore immessi in commercio in copie "per
tiratura" per i quali cioe' non vengono fornite apposite
specifiche di rispondenza tecnica sulla base delle quali il
prodotto viene realizzato od adeguato, possono essere riconosciuti
a fronte di ordini e conferme d'ordine ovvero contratti con le
stesse formalita' dei beni di cui alle lettere a), b) e c) del
Le spese relative all'acquisizione di servizi di consulenza
[lettera d), e1), e2) del punto 2.2] non sono riconosciute
ammissibili se aventi carattere continuativo o periodico e se sono
iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale come immobilizzi
immateriali.
2.6. Gli investimenti di cui alle lettere e1) ed e2) del punto
2.2 sono considerati ammissibili solo se effettuati da piccole e
medie imprese e sono riconosciuti, anche indipendentemente
dall'effettuazione di altri investimenti produttivi. L'ammontare
di tali investimenti ritenuto ammissibile ai benefici non puo'
superare il 5% dell'ultimo fatturato utile relativo alle attivita'
produttive dell'impresa richiedente (intendendosi per fatturato
utile, quello corrispondente alla voce A1 del Conto Economico
relativo all'ultimo bilancio chiuso e approvato, redatto secondo
le vigenti norme del codice civile); l'agevolazione corrispondente
a tali investimenti, calcolata come indicato al successivo punto
3.1, non puo' in ogni caso superare i seguenti massimali:
* 200 milioni di lire per la registrazione EMAS, per il marchio
ecologico sui prodotti e per il marchio nazionale sui prodotti;
* 50 milioni di lire per le certificazioni secondo gli standard
* 30 milioni di lire per le certificazioni secondo gli standard
UNI EN ISO 9000.
Per il riconoscimento di tali prestazioni e' necessario che
esse vengano effettuate sulla base di dettagliati contratti dai
quali deve risultare la natura delle prestazioni e la loro
relazione con le iniziative di miglioramento ambientale di
prodotto e di processo messe in atto dall'impresa beneficiaria. E'
fatto obbligo all'impresa beneficiaria di trattenere ed esibire in
caso di richiesta da parte dell'Amministrazione competente o del
Gestore concessionario le certificazioni effettivamente rilasciate
e sussistenti all'atto della richiesta di fruizione delle
2.7. Gli investimenti di cui alla lettera f) del punto 2.2 sono
considerati ammissibili nel limite massimo del 10% del costo
complessivo del singolo macchinario o impianto (voce di spesa a)
cui si riferiscono. La pertinenza di tali spese ai macchinari ed
agli impianti agevolati deve esplicitamente risultare dalla
fattura. I materiali di consumo e gli accessori di prima dotazione
ammessi sono quelli che si riferiscono alle esigenze minime per la
messa in marcia del macchinario od impianto.
Si precisa che gli accessori, ivi compresi gli stampi, sono
ammissibili nella loro situazione di prima dotazione se coesiste
nella stessa dichiarazione-domanda il relativo macchinario -
impianto cui si riferiscono.
2.8. Sono esclusi dalle agevolazioni i macchinari e gli
impianti di tipica pertinenza degli immobili, quali i sistemi di
ventilazione ed areazione, di riscaldamento e di condizionamento,
di illuminazione, di distribuzione generale della forza motrice e
dei fluidi tecnici nonche' degli impianti di sorveglianza fatto
salvo il caso per quelle realizzazioni la cui necessita' sia
giustificata dalla specificita' del processo produttivo per il
quale gli investimenti sono previsti. L'acquisizione di parti non
aventi autonoma funzionalita', finalizzata alla modifica di
macchinari esistenti, e' ammissibile a condizione che gli
interventi attuati determinino un incremento netto della capacita'
produttiva degli impianti/macchinari stessi, ovvero che dette
parti siano classificabili tra quelle di cui alla lettera b) del
2.9. Le spese sono ammissibili al netto delle imposte, delle
spese notarili, degli interessi passivi ed oneri accessori non
compresi tra quelli di cui alla lettera f) del punto 2.2.
2.10. Non e' ammesso a riconoscimento, ai fini
dell'agevolazione, il valore di eventuali beni dati in permuta.
2.11. I beni possono essere acquisiti:
* mediante acquisto diretto;
* ai sensi dell'art. 1523 del codice civile (vendita con
riserva di proprieta);
* ai sensi della legge 28 novembre 1965, n. 1329 (legge
Sabatini - operazioni di sconto, effettuate da istituto di
credito, di effetti cambiari derivanti esclusivamente
dall'acquisto di nuove macchine destinate al ciclo produttivo),
nella forma del "pro-soluto", purche' non vi sia richiesta di
* tramite operazioni di locazione finanziaria non agevolata.
2.12. Per le iniziative da realizzare con il sistema della
locazione finanziaria non sono ammesse spese relative all'acquisto
da parte della societa' di leasing di beni che fossero gia' di
proprieta' dell'impresa beneficiaria delle agevolazioni all'atto
della sottoscrizione del contratto di locazione finanziaria.
2.13. Non possono formare oggetto di agevolazione costi
relativi ai beni e servizi autofatturati dall'impresa
2.14. E' fatto obbligo all'impresa di non alienare, cedere o
distrarre per il periodo di cinque anni, dalla data della
dichiarazione per la fruizione, gli investimenti , "fissi" e
"mobili" ai sensi del precedente punto 2.1, oggetto di
agevolazione. Relativamente agli investimenti "fissi", tenuto
conto dei vincoli di cui sopra, l'impresa puo' provvedere
all'installazione od all'utilizzazione dei medesimi in altra
unita' locale della stessa impresa beneficiaria, a condizione che
detta unita' produttiva sia collocata in area con identico o piu'
favorevole trattamento agevolativo e che ne sia data preventiva
comunicazione, con raccomandata con avviso di ricevimento, al
Gestore concessionario. Qualora nei successivi 30 giorni dal
ricevimento di detta comunicazione, all'impresa non pervengano
indicazioni contrarie, si intende accordato l'assenso alla diversa
localizzazione del bene agevolato. La condizione relativa al
trattamento agevolativo delle aree deve sussistere al momento
della dichiarazione-domanda di prenotazione. Nel caso in cui
l'unita' produttiva interessata alla variazione sia collocata in
area con miglior trattamento agevolativo, l'Amministrazione
competente non da' luogo alla rideterminazione in aumento delle
agevolazioni concesse.
2.15. I beni agevolati non possono essere oggetto di
nessun'altra agevolazione disposta da leggi nazionali, regionali o
comunitarie o comunque concessa da Enti o istituzioni pubbliche.
Pertanto, in presenza di atti concessivi di altre agevolazioni,
non risulta possibile presentare la domanda di prenotazione delle
risorse ai sensi della legge 341/95 e 266/97 per i medesimi beni.
2.16. Le agevolazioni saranno fruibili sulla base dei requisiti
dichiarati sussistenti alla data di sottoscrizione della
dichiarazione-domanda di prenotazione delle risorse. Tale data non
potra' risultare antecedente di oltre 30 giorni quella di
spedizione o di consegna, a pena di decadenza.
3.1. Fermo restando quanto previsto al punto 2.1 relativamente
agli investimenti mobili, la misura dell'agevolazione e'
determinata in rapporto al costo agevolabile dei beni, in funzione
delle dimensioni dell'impresa richiedente nonche' dell'ubicazione
dell'unita' locale in cui e' effettuata l'installazione e
l'utilizzazione dei beni oggetto dell'agevolazione, secondo le
TABELLA 1: Legge n. 341/95 e successive modifiche di cui al comma
1 dell'articolo 8 della legge n. 266/97
Aree |Grandi imprese|Medie imprese|Piccole imprese
87.3.a) Calabria | 50% | 65% | 65%
87.3.a) | 35% | 50% | 50%
87.3.c) Abruzzo e Molise| 20% | 30% | 30%
87.3.c) | 8% | 14% | 18%
Ob. 2 - "phasing out" - | | |
non 87.3.c) | - | 7,5% | 15%
TABELLA 2: Legge n. 266/97 - comma 2 dell'articolo 8
Aree |Medie imprese |Piccole imprese
87.3.a) Calabria | 65% | 65%
87.3.a) | 50% | 50%
87.3.c) Abruzzo e Molise | 30% | 30%
87.3.c) | 14% | 18%
Ob. 2 - "phasing out" - non 87.3.c) | 7,5% | 15%
Altre aree del territorio nazionale | 7,5% | 15%
L'acquisizione dei servizi di cui alle lettere d), e1), e2) del
comma 2.2, e' agevolata secondo le misure percentuali indicate
nella precedente tabella 2, riferita al comma 2 dell'articolo 8
della legge n. 266/97, e comunque non oltre i relativi massimali
indicati al punto 2.6.
Inoltre, in rispetto degli orientamenti comunitari in materia
degli aiuti di Stato per il settore agricolo, per quest'ultimo
settore, gli aiuti concedibili per servizi di cui alle lettere d),
e1), e2) del comma 2.2 non possono comunque superare l'aliquota
massima del 50%.
3.2. Nell'arco di 12 mesi dalla prima dichiarazione-domanda di
prenotazione delle risorse, per ciascuna unita' locale, gli
investimenti "fissi" ai sensi del punto 2.1, considerati ai fini
del calcolo dell'agevolazione, non possono superare il limite
massimo di 10 miliardi di lire. Nel caso di investimenti "mobili",
il predetto limite di cumulo e' riferito al totale degli
investimenti di tale natura nell'ambito del territorio di un'unica
4. Modalita' e procedure per la prenotazione delle agevolazioni
4.1. La dichiarazione-domanda per la prenotazione delle risorse
(allegato 4 per investimenti "fissi" e 5 per "mobili") deve essere
presentata successivamente alla stipula dei contratti, che, nel
caso delle acquisizioni dirette possono prendere anche forma di
ordine e relativa conferma d'ordine; i contratti (ovvero ordini e
conferme d'ordine) devono risultare non antecedenti di oltre 6
mesi alla data di presentazione della dichiarazione-domanda di
prenotazione e, comunque, non antecedenti al 29 marzo 2001, giorno
successivo a quello di autorizzazione da parte della Commissione
europea del regime d'aiuto. Con riferimento alle diverse forme di
acquisizione indicate al punto 2.11, i contratti o in alternativa
gli ordini/conferme d'ordine devono essere condizionati, anche
attraverso idonea alternativa documentazione, al positivo esito
della dichiarazione-domanda di prenotazione. Indipendentemente dal
momento del contratto, non possono essere ammessi alle
agevolazioni quei beni/servizi che, a qualsiasi titolo, siano
stati anche parzialmente realizzati o parzialmente acquistati e
comunque gia' posseduti in data antecedente ai termini sopra
richiamati. In sede di domanda di fruizione e' consentito
all'impresa di richiedere le agevolazioni tenuto conto delle
intervenute modifiche delle modalita' di acquisto. In tali casi,
al fine di consentire la verifica del possesso dei requisiti,
unitamente alla documentazione comprovante l'acquisto dei beni,
deve essere fornita anche copia degli atti riferiti alle modalita'
di acquisizione indicate nella domanda di prenotazione.
4.2. Il Gestore concessionario rendera' disponibili, attraverso
appositi canali distributivi (ivi inclusa la rete internet), i
moduli prestampati che permetteranno la piu' veloce ed organica
trattazione dei dati, anche attraverso la raccolta degli stessi su
4.3. Gli "investimenti mobili", a pena di esclusione, devono
essere oggetto di specifica istanza di agevolazioni, separata da
quella concernente gli eventuali altri investimenti da utilizzare
stabilmente in un'unica sede operativa dell'impresa. A tal
riguardo, deve essere utilizzata esclusivamente la modulistica di
cui all'allegato n. 5. Con la domanda di prenotazione e fruizione
delle agevolazioni, l'impresa sottoscrive, tra l'altro, uno
specifico impegno a tenere costantemente aggiornato un registro
dal quale risulti l'effettiva localizzazione dei beni mobili per i
quali e' previsto l'intervento.
4.4. La dichiarazione-domanda per la prenotazione delle risorse
deve essere sottoscritta, nelle forme di dichiarazione sostitutiva
di atto di notorieta', dal legale rappresentante, ovvero
procuratore speciale, dell'impresa e dal Presidente del Collegio
Sindacale o, in mancanza del Collegio Sindacale, da un revisore
contabile iscritto al relativo registro. Essa, riportando
sinteticamente tutte le informazioni necessarie all'individuazione
e classificazione del beneficiario, dell'unita' locale
interessata, della natura e dei costi delle voci di investimento e
delle eventuali altre agevolazioni richieste, ma non ancora
concesse, per i medesimi beni, attesta il possesso dei requisiti e
della sussistenza delle condizioni per l'accesso alle
agevolazioni, impegnando i soggetti relativamente alle
responsabilita' civili e penali conseguenti ( Art. 38 D.P.R. n.445
del 28/12/2000 ).
4.5. La dichiarazione-domanda per la prenotazione delle risorse
su "investimenti fissi" deve:
a) essere riferita ad una sola unita' locale;
* mediante consegna diretta, nel qual caso il Gestore
rilascera' ricevuta contenente la data di ricezione;
* per raccomandata con avviso di ricevimento;
c) essere datata non anteriormente a trenta giorni rispetto al
giorno di spedizione o di consegna.
4.6. La dichiarazione-domanda per la prenotazione delle risorse
su "investimenti mobili" oltre ad osservare le prescrizioni delle
lettere b) e c) di cui sopra deve essere riferita ad impresa che
abbia, alla data della domanda di prenotazione, almeno una sede
operativa nelle aree del territorio regionale interessato.
4.7. Entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'istanza,
previa verifica da parte del Gestore della regolarita' formale
della stessa e della disponibilita' delle risorse, e' effettuata
la prenotazione delle agevolazioni, sulla base dell'ordine
cronologico di arrivo, della quale e' data comunicazione scritta
all'impresa interessata.
4.8. Per quanto riguarda le dichiarazioni-domanda presentate
per le unita' locali nelle quali l'attivita' esercitata rientra
tra quelle elencate nell'allegato n. 2, e che devono essere
notificate alla Commissione europea, si provvede ad effettuare la
prenotazione con riserva. Tale riserva e' sciolta solo a seguito
delle determinazioni favorevoli adottate in merito dalla
Commissione medesima.
4.9. Le imprese operanti in settori soggetti a particolari
limitazioni e divieti derivanti dagli orientamenti comunitari in
materia di aiuti di stato sono ammesse alla prenotazione delle
risorse condizionatamente alla positiva valutazione di
ammissibilita' per la quale, con la domanda, si obbligano a
fornire tutti gli elementi ritenuti necessari. In particolare, per
il settore della trasformazione dei prodotti agricoli, la
prenotazione e' disposta condizionatamente alla valutazione della
provata redditivita' delle imprese richiedenti sulla base di un
esame delle loro prospettive, attraverso l'analisi del bilancio,
per le societa' di capitali, ovvero della dichiarazione dei
redditi, per i restanti soggetti, relativi agli ultimi due
esercizi nonche' del conto economico previsionale relativo
all'esercizio successivo a quello previsto di ultimazione degli
investimenti per cui sono richieste le agevolazioni Solo a seguito
di tale positivo esito la condizione sospensiva per la
prenotazione delle risorse sara' sciolta. Tale valutazione
inoltre, prende in esame gli aspetti legati al possesso dei
requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli
4.10. Possono essere presentate piu' dichiarazione-domanda per
la stessa unita' locale purche' per investimenti diversi. Ai fini
delle limitazioni per cumulo, e' verificato l'ammontare degli
investimenti ammessi a prenotazione nei 12 mesi precedenti la data
di presentazione di ogni dichiarazione-domanda.
4.11. Sono motivi di esclusione dalla prenotazione delle
a) l'incompletezza della dichiarazione-domanda relativamente
agli elementi di cui agli allegati 4 ovvero 5 nonche' alle
dichiarazioni sul possesso dei requisiti prescritti e degli
impegni conseguenti ovvero la non conformita' degli elementi
risultanti dalla dichiarazione-domanda;
b) l'utilizzo di modulistica non conforme a quella distribuita
dal Gestore;
c) la spedizione o la consegna della dichiarazione-domanda
oltre 30 giorni dopo la sua sottoscrizione.
5. Modalita' e procedure per la fruizione delle agevolazioni
5.1. Nel limite massimo di 30 mesi dalla data di ricezione
della dichiarazione-domanda di prenotazione, gli investimenti
devono essere totalmente realizzati (ad esempio: data di ricezione
10 maggio 2002, data ultima per il completamento degli
investimenti 10 novembre 2004). In base alla natura dei beni ed
alla modalita' di acquisizione, si considerano realizzati:
a) beni materiali: quando sono interamente consegnati,
installati, fatturati e pagati;
b) beni immateriali, servizi, consulenza e certificazioni:
quando siano "consegnati" - condizione che deve risultare da
apposito verbale di consegna riferito al contratto - fatturati e
pagati. Il verbale di consegna deve fare riferimento a
documentazione tecnica sufficiente a comprovare la natura delle
prestazioni, l'inerenza con l'attivita' esercitata ed il loro
sviluppo. Sono esentati dal verbale di consegna i soli programmi
per elaboratore "per tiratura". Le certificazioni devono essere
rilasciate e sussistenti alla data di presentazione della
dichiarazione-domanda di fruizione.
1) nel caso di acquisizione diretta ovvero di acquisizione ai
sensi dell'art. 1523 del codice civile, il pagamento deve essere
completo a copertura dell'intero importo fatturato e dell'IVA;
2) nel caso di beni acquisiti mediante locazione finanziaria,
e' sufficiente che l'ammontare dei canoni pagati nei 30 mesi sia
non inferiore:
I. all'agevolazione effettivamente spettante;
II. al 30 per cento del costo dei beni, risultante dalle
fatture quietanzate intestate alle societa' di locazione
finanziaria: ai fini del calcolo, e' assunto il valore complessivo
del canone, al netto dell'IVA;
3) nel caso dei beni acquisiti nelle forme previste dalla legge
28 novembre 1965 n. 1329 (legge Sabatini), e' sufficiente che:
I. siano stati emessi effetti, sottoscritti dall'acquirente, a
copertura totale delle fornitura;
II. il fornitore si sia dichiarato soddisfatto del pagamento
effettuato per il tramite dell'istituto di credito;
III. siano stati pagati effetti dall'acquirente in misura
almeno pari al 30 per cento del costo dei beni ed in misura non
inferiore all'agevolazione effettivamente spettante.
Per la quantificazione in lire italiane dei pagamenti relativi
all'acquisto di beni in valuta estera, si considera il
controvalore pari all'imponibile ai fini IVA e piu' precisamente:
* per i beni provenienti dai Paesi extracomunitari, quello
riportato sulla "bolletta doganale d'importazione";
* per quelli provenienti dall'Unione Europea, quello risultante
dall'applicazione del cambio UIC vigente alla data di consegna del
bene indicato espressamente sulla "fattura integrata" ai sensi del
decreto-legge n. 331/93, convertito dalla legge n. 427/93.
Sono esclusi gli oneri per spese e commissioni.
5.2. In sede di presentazione della dichiarazione-domanda di
fruizione il soggetto beneficiario deve indicare la modalita' di
acquisizione dei beni/servizi fermo restando l'obbligo per il
richiedente di rispettare le modalita' e procedure di cui al punto
5.3. Per garantire che gli investimenti ammissibili siano
economicamente redditizi e finanziariamente solidi, l'apporto del
beneficiario destinato al loro finanziamento deve corrispondere
almeno al 25%, esente da qualsiasi aiuto, come definito al punto
4.2 degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalita'
regionale (98/C 74/06) pubblicati nella GUCE n. C74 del 10 marzo
5.4. La dichiarazione-domanda per la fruizione, deve essere
presentata in un'unica soluzione, deve essere inoltrata al Gestore
concessionario, secondo le medesime modalita' indicate al punto
4.5 e 4.6, non anteriormente alla comunicazione di avvenuta
prenotazione delle risorse e, comunque, entro 2 mesi dalla data
fissata per l'ultimazione degli investimenti.
5.5. La dichiarazione-domanda di fruizione deve essere redatta
e sottoscritta, con modalita' del tutto analoghe a quelle di
prenotazione, secondo gli schemi obbligatori riportati
rispettivamente negli allegati 4 e 5. Anche per la fase di
fruizione, il Gestore concessionario rendera' disponibili i moduli
per consentire una agevole e spedita trattazione delle
5.6. Alla dichiarazione-domanda di fruizione deve essere
allegata la documentazione riportata nell'allegato 6, che verra'
esaminata, successivamente alla liquidazione della agevolazione,
al fine di verificare la corrispondenza degli elementi dichiarati
dall'impresa.
5.7. Previa verifica del Gestore concessionario, circa la
regolarita' formale e della compatibilita' della
dichiarazione-domanda di fruizione con quanto dichiarato all'atto
della prenotazione, tenuto conto della certificazione "antimafia"
(per la quale nel seguito si forniscono dettagliate istruzioni),
e' disposta la liquidazione dell'agevolazione, in unica soluzione
nel limite delle risorse prenotate. Eventuali variazioni in
aumento del costo complessivo dei beni per i quali e' stata
prenotata l'agevolazione sono considerate prive di efficacia ai
fini della liquidazione, che verra' comunque commisurata al costo
effettivo dell'investimento qualora variato in diminuzione.
5.8. La comunicazione relativa all'emissione del provvedimento
di liquidazione all'impresa beneficiaria viene effettuata nei
tempi piu' rapidi possibili, entro 30 giorni dalla ricezione
dell'istanza, fatti salvi i casi in cui occorre acquisire la
documentazione antimafia o l'approvazione dell'intervento da parte
della Commissione europea. In tali casi si provvede alla
comunicazione dell'accoglimento condizionato.
5.9. La comunicazione, che reca i dati identificativi
dell'impresa beneficiaria, dell'investimento e della agevolazione
liquidata, e' corredata di un modulo in duplice esemplare per la
registrazione, a cura del concessionario del servizio di
riscossione dei tributi, dell'importo dell'agevolazione fruita.
L'impresa, quindi, utilizzera' la suddetta comunicazione per il
pagamento, presso il concessionario competente per territorio del
servizio di riscossione dei tributi, delle imposte ed altri oneri
in compensazione attraverso il modello F24. Nei casi di
comunicazione condizionata, il predetto modulo e' trasmesso
soltanto all'atto dello scioglimento delle riserve.
5.10. L'agevolazione puo' essere utilizzata in una o piu'
soluzioni, a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla
ricezione della citata comunicazione, entro il termine massimo di
cinque anni dalla data di ricezione del provvedimento di
liquidazione dell'agevolazione stessa. Qualora l'impresa sia
titolare di piu' provvedimenti di liquidazione, e' fatto obbligo
alla stessa di procedere alla fruizione secondo il loro ordine
5.11. Gli investimenti oggetto della domanda di fruizione
devono essere quelli indicati nella dichiarazione-domanda di
prenotazione o essere funzionalmente equivalenti agli stessi.
L'equivalenza funzionale dovra' essere attestata nella
dichiarazione-domanda di fruizione. In tale evenienza, deve essere
anche allegata una perizia giurata, rilasciata da professionista
competente nella materia, iscritto in un albo professionale
legalmente riconosciuto ed esterno alla struttura aziendale,
contenente le indicazioni minime di cui all'allegato 7, in
mancanza delle quali non potranno essere agevolati i beni
5.12. Sull'originale di ogni fattura, sia di acconto che di
saldo, riguardante beni per i quali e' stata chiesta e ottenuta
l'agevolazione, deve essere riportata, con scrittura indelebile,
anche mediante l'utilizzo di un apposito timbro, la dicitura:
"Bene acquistato con il concorso delle provvidenze previste
dall'art. 1 legge 341/1995 ovvero art. 8 comma 2 legge 266/1997.".
Ogni fattura che, a seguito di controlli e verifiche, venga
trovata sprovvista di tale dicitura, non sara' considerata valida
e determinera' la revoca della corrispondente agevolazione.
5.13. Certificazione Antimafia: la concessione
dell'agevolazione e' disposta con l'adozione del provvedimento di
liquidazione e con il conseguente rilascio del modello di
liquidazione. L'atto concessivo e' subordinato all'acquisizione
della certificazione prevista dalla vigente normativa antimafia
(DPR 3 giugno 1998, n. 252). Pertanto, ove ricorrano le condizioni
di legge, la dichiarazione-domanda di fruizione deve essere
corredata dai documenti di cui all'allegato 8.
Ai fini di accelerare le procedure, e' consentito alle imprese
di presentare in via anticipata la documentazione necessaria per
il rilascio della certificazione antimafia rispetto alla
presentazione della dichiarazione-domanda di fruizione.
6. Controlli documentali
6.1. Successivamente alla liquidazione dell'agevolazione, il
Gestore concessionario verifica se la documentazione trasmessa
trova piena rispondenza con le dichiarazioni rese. Tali verifiche
si concludono, entro 120 giorni dal provvedimento di liquidazione,
con la comunicazione scritta dell'esito anche all'impresa
6.2. Nel caso di carenza di documentazione, il Gestore
concessionario chiedera' all'impresa beneficiaria le necessarie
integrazioni, assegnando, a pena di revoca delle agevolazioni
concesse, 60 giorni per la ricezione degli atti. Decorso tale
termine, qualora la documentazione risulti ancora incompleta o non
esauriente, il Gestore concessionario provvedera' ad avviare gli
adempimenti del caso. La richiesta di integrazioni interrompe, a
partire dalla data di notifica all'interessato, i termini per la
conclusione del controllo di cui al precedente punto 6.1.
7. Ispezioni, revoche e sanzioni.
7.1. L'Amministrazione competente, direttamente o per il
tramite del Gestore concessionario, provvede ad effettuare visite
ispettive presso le imprese interessate al fine di verificare il
possesso delle condizioni di legge. A tal fine, l'impresa
beneficiaria, con la dichiarazione-domanda di fruizione, si
obbliga e si impegna a tenere a disposizione dell'Amministrazione
competente o dei suoi incaricati, in originale tutta la
documentazione contabile, tecnica e amministrativa relativa ai
rapporti con fornitori e gli altri soggetti richiamati nelle
istanze presentate, per un periodo non inferiore a cinque anni
dalla data del provvedimento di liquidazione.
7.2. Le ispezioni hanno finalita' di accertare la sussistenza
delle condizioni per l'agevolazione e possono essere disposte
dell'Amministrazione competente e/o del Gestore concessionario a
discrezione oppure su campione statistico, nel corso dei cinque
anni successivi al provvedimento di liquidazione, al fine di
verificare se quanto dichiarato corrisponde alla realta'.
7.3. Le ispezioni, inoltre, possono essere espletate
sistematicamente, a discrezione dell'Amministrazione competente
e/o del Gestore concessionario, per le iniziative per le quali
sussistono dubbi ed incertezze in ordine al controllo documentale
ovvero dubbi relativamente al possesso dei requisiti di legge.
7.4. Qualora i controlli documentali, ovvero le ispezioni
dovessero dare esito negativo, l'Amministrazione competente, su
segnalazione del Gestore concessionario, avvia i procedimenti di
revoca delle agevolazioni concesse e di recupero delle somme
indebitamente fruite, gravate delle rivalutazioni e delle
B3) - i costi debbono essere espressi in Lire o in Euro (1 EURO
= 1.936,27 Lire) barrando la relativa casella. Se la scelta non
viene operata, gli importi si intendono espressi in Lire. Tutti
gli importi da riportare nel prosieguo del modulo devono essere
indicati nella valuta prescelta al punto B3). I costi inoltre
debbono essere esposti al netto delle imposte, delle spese
notarili, degli interessi passivi, degli oneri accessori e di beni
dati in permuta.
B4) del modulo "investimenti fissi"- da determinare in base
alla dimensione dell'impresa di cui al punto A6), alla ubicazione
dell'unita' locale di cui al punto A7), all'ammontare dei costi
agevolabili e tenuto conto delle eventuali limitazioni (cfr. punto
3 - Misura dell'agevolazione - circolare attuativa della relativa
B4) del modulo "investimenti mobili"- da determinare in base
alla dimensione dell'impresa di cui al punto A6), all'ammontare
dei costi agevolabili, sulla base della piu' bassa misura
percentuale agevolata applicabile al territorio regionale
interessato e tenuto conto delle eventuali limitazioni (cfr. punto
B6) - devono essere indicati gli elementi relativi
all'investimento, per "Acquisto diretto"; per "Acquisizione in
locazione finanziaria"; per "Acquisizione ai sensi della legge
1329/65 (Sabatini) - pro-soluto"; per "Acquisizione ai sensi
dell'art. 1523 c.c.".
N. Progr. - Numero Progressivo del bene/servizio;
Descrizione dell'investimento - indicare sinteticamente le
caratteristiche di ciascun bene o servizio. Ciascuna casella
dovra' contenere la descrizione di un solo bene e/o servizio.
Per i costi afferenti la lettera f) del punto B3) della
dichiarazione-domanda (ammissibili nella misura massima del 10%
del costo dei macchinari e impianti relativi di cui alla lettera
a) del punto B3) della dichiarazione-domanda), oltre alla
sintetica descrizione degli stessi, deve essere indicato il "N.
Progr." corrispondente al bene cui tali costi accessori si
Voce di spesa - per ciascun bene o servizio indicare la
corrispondente lettera della "Voce di spesa" di cui al punto B3)
della domanda nella quale il bene o servizio e' inserito. Esempio:
a) = Macchinari e impianti, b) =Attrezzature di controllo della
Modalita' di acquisto - nella colonna "Modalita' di acquisto"
inserire le sigle AD se l'azienda prevede la realizzazione a mezzo
acquisto diretto, LEA se prevede la realizzazione a mezzo
locazione finanziaria, SAB se prevede la realizzazione a mezzo
legge Sabatini, art 1523 se prevede la realizzazione a mezzo
La tabella B6) del modulo di domanda consente l'inserimento di
n. 18 beni e/o servizi ciascuna. Qualora i beni/servizi da
elencare dovessero risultare di numero superiore agli spazi
predisposti, la ditta deve completare l'elencazione, proseguendo
la progressione dei numeri, utilizzando gli allegati al modulo di
domanda (Allegato A).
Se - per le esigenze di cui sopra - dovesse risultare
necessario aggiungere piu' di due allegati, dovra' essere
applicata una marca da bollo sulla terza delle pagine aggiunte
(tenendo comunque presente che la dichiarazione-domanda, e i suoi
schemi allegati, deve risultare bollata ogni quattro facciate).
Considerato che l'impresa deve indicare il numero degli schemi
aggiunti nell'apposito riquadro in calce alla dichiarazione, prima
di procedere alla bollatura e' consigliabile procedere agli
opportuni riscontri.
ELENCO DELLE AGENZIE DOVE PRESENTARE LE DOMANDE DI AGEVOLAZIONE
Legge 341/95 Legge 266/97
C.so Padre Lorenzo, 10
Via Pontida, 17
C.so Nizza, 30/a
P.za del Municipio, 19
Via V. Alfieri, 11
C.so Vittorio Alfieri, 166
Via XX Settembre, 7/a
Via San Francesco D'Assisi, 8/a
Via G. Mameli, 47 -Loc. Intra
P.zza P. Pajetta, 9
Via Buenos Aires,114
Via G. Camozzi, 11
Via Creta, 28
Via V. Veneto, 3
P.za T. Edison, 1
Piazzetta Peretta, 5/6
C.so Carlo Alberto,122/B
Via G. Fara, 20
P.zza Emanuele Filiberto, 9
V.le Agnelli, 26
V.le Duca d'Aosta, 102
P.za della Rena, 18
P.zza A. Leoni,24
Via Gazzoletti, 41 (Pal. Giulia)
C.so del Popolo, 377
V.le R. Cadorna, 13
Via Forte Marghera, 101 (Mestre)
V.le Mazzini, 77
Via Ancillotto, 2
Via V. Veneto, 184
C.so Porta Nuova, 60
P.za Municipio, snc
P.za Cavour, 34
C.so Italia, 15
P.za De Ferrari, 3/N
Via V. Alfieri, 12
P.za A. Diaz, 52/R
Via U. Bassi, 1
V.le Cavour, 51
V.le G. Matteotti, 31
Via Fabriani, 3
Piazza dei Cavalli, 5
Via A. Mariani, 14
Via Roma, 5/B
Piazzetta Castelfidardo,5
Via Calamandrei, 62
Via Vecchietti, 5
C.so Cavour, 16
C.so Vannucci, 78
C.so del Popolo, 48
C.so Vittorio Emanuele 5/C
P.zza Repubblica, 1B-1C-1D
V.le Indipendenza, 10/A
Via S. Francesco, 32
Via Ponte della Fontana, snc
Via Isonzo, snc
Piazza San Benedetto, 1
Via E. D'onofrio, 114
V.le B. Croce, 140 - Chieti Scalo
P.za D'uomo, 62
P.za Unione, 18
P.za Vittorio Veneto, 7
V.le G. Mazzini, 1/A
Via Farinacci, snc
C.so Campano, 51
P.za Guerrazzi, 4
P.za Luigi Vanvitelli, 24
P.za Sedile di Portanuova
Via Calefati, 80
Via U. Giordano, 17
P.za Giovanni XXIII, 13
BANCA MEDITERRANEA
Via Gabriele D'Annunzio,15
Via Galliano snc
C.so Mazzini, 155
C.so G. Mazzini, 214
Via degli Arconti, 6
Via E. Gagliardi, 66
Via Sbarre Centrali, 314/a
L.go Duomo, 17
Via M. Stabile, 245
C.so Italia, 38/A
P.za P. Jenne, 5
Via G. Carducci, 37
V.le A. Moro, snc
Via Budapest, 20