Source: http://www.sistriforum.com/t7761-iscr-conto-proprio-impianto-messa-in-riserva
Timestamp: 2018-04-23 05:25:24+00:00
Document Index: 160790437

Matched Legal Cases: ['art. 212', 'art. 212', 'art. 183', 'art. 212', 'art. 212', 'art. 183']

iscr. conto proprio impianto messa in riserva
ivan il Mar Feb 21, 2012 1:02 pm
salve vorrei avere dei pareri in merito a un problema che ha la mia azienda. In sintesi il problema è questo:
1) Il cliente è in possesso di Autorizzazione Regionale (ora con il rinnovo autorizzazione provinciale) per la gestione di un impianto di messa in riserva (R13) cernita e trattamento di materiali recuperabili (R4) per rifiuti speciali non pericolosi;
2) Durante le attività svolte all'interno del proprio stabilimento, nello specifico trattamento meccanico di rottami metallici nelle diverse fasi di selezione, cernita, triturazione e compattazione produce rifiuti identificati chiaramente con i codici CER 191212 - 191204- 191205.
3) questi rifiuti prodotti esclusivamente dalle proprie attività precedentemente descritte, vengono appositamente stoccati in cassoni iin attesa che una ditta autorizzata periodicamente venga a ritirarli;
4) Si è deciso di richiedere l'autorizzazione all'Albo gestori Ambientali ai sensi dell'art. 212 comma 8 del D.Lgs 152/06 per poter trasportate i propri rifiuti prodotti (rif. punto 2) direttamente nei centri di smaltimento, senza dover essere costretti a chiamare ditte esterne per il trasporto (con costi inutili) e soprattuto favorendo il ciclo di lavorazione e liberando spazio utile all'interno dello stabilimento.
5) L'albo gestori ambientali ha inviato una lettera di rigetto dell'istanza di iscrizione con la seguente motivazione "L'attività svolta trattamento rifiuti prodotta da terzi, non consente di attribuire la qualifica di produttore iniziale (primario).
io non capisco la motivazione, i rifiuti indicati sopra sono prodotti effettivamente dalle lavorazioni sui rottami metallici conferiti in impianto. In impianto non possono mai entrare rifiuti con quello stesso codice, la ditta è produttrice primaria di quel specifico rifiuto frutto delle sue lavorazioni.
Mi scuso se mi sono dilungato ma volevo descrivere in maniera piu precisa possibile il caso in maniera tale che possa avere una risposta in merito a questo problema. Vi chiedo se voi per caso trovate altre soluzioni...come ad esempio la richiesta di un parere alla provincia in merito, oppure ricorso al tAR,
Re: iscr. conto proprio impianto messa in riserva
CROCIDOLITE il Mar Feb 21, 2012 1:20 pm
ivan ha scritto: salve vorrei avere dei pareri in merito a un problema che ha la mia azienda. In sintesi il problema è questo:
art. 212 comma 8. I produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno, non sono soggetti alle disposizioni di cui ai commi 5, 6, e 7 a ..........
art. 183 comma f) "produttore di rifiuti": il soggetto la cui attività produce rifiuti (produttore iniziale) o chiunque effettui operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione di detti rifiuti;
E' assurdo, ma hanno ragione loro.
Quell' O nelle definizioni, diversifica la figura del "produttore iniziale" da quella del "produttore" in senso generale. Il comma 8 dell'art. 212 parla espressamente di produttore iniziale.
isamonfroni il Mar Feb 21, 2012 1:24 pm
Ciao, premesso che sarebbe interessante sapere da quale zona geografica scrivi, considerando che spesso, tra le varie sezioni dell'Albo, non esiste una perfetta omogeneità interpretativa, posso suggerirti di consultare questa pagina:
soprattutto le ultime due righe, nelle quali trovi una spiegazione piuttosto precisa al diniego della tua domanda.
Eventualmente potresti provare anche a porre un quesito al Comitato centrale dell'Albo (c/o Ministero dell'ambiente via C.Colombo 44 Roma), in bollo e mediante raccomandata A/R, anche se temo che la risposta non potrà essere che quella che ti ha dato la tua sezione....
Infatti, se leggi attentamente l'art. 212, comma 8 del TUA (che disciplina le iscrizioni all'Albo in Cp) noterai che parla di Produttori iniziali di rifiuti.
Esaminando poi l'art. 183, comma 1 lettera f del TUA (che riporta le definizioni), noterai che alla voce "produttore del rifiuto" viene fatta una chiara distinzione tra il produttore iniziale ed i soggetti che effettuano operazioni di pretrattamento dei rifiuti.
L'iscrizione in CP ti potrà essere concessa relativamente ai rifiuti prodotti durante l'attività (per esempio da manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, da pulizia degli stessi ecc....).
Forse potreste effettuare una valutazione economica (basata sull'effettivo traffico che generate) e verificare se non potrebbe convenirvi valutare l'iscrizione nelle categorie 4 o 5.
(come ha appunto finito ora di scriverti l'amico Crocidolite che mi ha preceduto di un passo........)
ivan il Mar Feb 21, 2012 2:07 pm
prima di tutto vi ringrazio per la risposte chiare e tempestive....certo che interpretare certe norme in quel senso è proprio un assurdo, va contro il principio di semplificare la gestione dei rifiuti...in un impianto di messa in riserva. Gestione che secondo quanto si vorrebbe fare porterebbe solo vantaggi e nessun tipo di rischio o danno tantomeno reato o trasporto illegale di rifuti.
Comunque per risponderti ci troviamo a Cagliari sezione regionale della Sardegna.
La ditta è regolarmente iscritta all'albo gestori ambientali categoria 4D, tu penserai be allora chiedi l'integrazione codice per la categoria 4 e risolvi il problema. Ma non è proprio così, l'autorizzazione al trasporto in categoria 4 è stata rilasciata alla ditta solo con trasporto conto proprio non conto terzi, in quanto strettamente attinente la sua attività di messa in riserva e recupero. Chiarisco meglio, oltre l'attività di messa in riserva e recupero autorizzata nel proprio impianto, la ditta effettua la demolizione di strutture industriali nei cantieri dei propri clienti, il rottame metallico demolito viene trasportato al proprio impianto e in questo modo l'Albo gestori ha concesso la categoria 4 con mezzi della ditta in conto proprio.
Quindi se io volessi trasportare il codice cer 191212 che produco in impianto, dovrei prima chiedere l'autorizzazione alla Provincia, in un secondo momento richiedere l'integrazio codice per la categoria 4 all'albo gestori ambientali dopodichè trasportarlo in impianto autorizzato. Infatti per qualsiasi codice cere voglia trasportare l'albo verifica che il mio impianto lo possa accogliere.
Ma questo a mio avviso è una cosa contorta e priva di alcuna logica, rispetto al semplice e coerente pensiero di utilizzare il principio dell'autorizzazione conto proprio perche la mia attività produce per prima quella tipologia di rifiuto.
isamonfroni il Mar Feb 21, 2012 2:37 pm
Attenzione Ivan le regole per il trasporto in conto proprio, differiscono leggermente tra Albo Autotrasportatori e Albo Gestori.
Se ho ben capito i tuoi mezzi hanno la licenza in conto proprio (albo Autotrasportatori); tale licenza viene concessa per il trasporto di cose strettamente attinenti l'oggetto principale dell'attività e nel caso in cui il trasporto rappresenti una fase residuale ed aggiuntiva dell'attività stessa (quindi priva di una sua valorizzazione economica).
Bisogna vedere sull'oggetto sociale qual'è l'attività considerata prevalente (se la demolizione di strutture metalliche o il recupero di rifiuti), un'altra cosa da verificare sono le classi di cose per le quali è stata concessa la licenza al trasporto in conto proprio.
Se in queste classi di cose sono ricompresi i rifiuti metallici individuabili nei CER che tu hai descritto, l'Albo potrebbe tranquillamente concederteli come estensione della cat 4 D, senza bisogno di coinvolgere la provincia.
A tal fine vediti questa circolare
http://www.albogestoririfiuti.it/Download/it/CircolariComitatoNazionale/073-Circ2059_19.12.2008.pdf
e questa relativa all'iscrizione in cat 4 dei veicoli con licenza cp
Albo Sardegna = molto puntigliosi, ma precisi
Hope il Mar Feb 21, 2012 10:49 pm
Ho presentato un’istanza simile: l’Albo ha chiesto una domanda per integrazione CER, con la consueta perizia e una relazione (a firma di un tecnico qualificato) chiarificatrice dell’attività che genera i CER 19 xx xx.
Mariangela il Mer Feb 22, 2012 11:21 am
Esempio di Autorizzazioni in Lombardia:
Autorizzazione provinciale alla gestione R13/R4 e per i rifiuti prodotti in uscita D15/R13(quei rifiuti che si producono dal trattamento rifiuti ferrosi e metallici es. cod. cer 19.... cod.cer 15....).
L'autorizzazione al trasporto Albo gestori in categiaria 4 con gli stessi codici dell'autorizzazione in provincia (N.B. autorizzazione al trasporto in motorizzazione in conto proprio).
Molto concisa ma spero di essere stata chiara.
ivan il Ven Feb 24, 2012 1:33 pm
grazie mille per le informazioni chiare, dettagliate che mi avete dato.
Seguirò le vostre indicazioni e richiederò un incontro chiarificatore all'albo prima di presentare qualsiasi istanza. Chiederò l'intengrazione dei codici cer di rifiuti prodotti in impianto per la categoria 4, avendo verificato che quei CER rientrano perfettamente nelle classi di cose inserite nella licenza conto propro dei mezzi della ditta.
Le opzioni che penso mi diranno saranno:
1) ok e avrò l'integrazione dei codici CER richiesti che mi permetteranno di trasportare con la categoria 4 e licenca mezzi conto proprio verso gli impianti di smaltimento;
2) oppure l'albo mi richederà prima che l'impianto abbia l'autorizzazione per quel codice dalla Provincia;
ne approffitto per porre un dubbio:
Mi capita spesso questa situazione: i clienti ingresso nell'impianto di messa in riserva del mio cliente, sono in possesso dell'iscrizione ad esempio alla categoria 2 o 4 dell'albo gestori con licenza conto proprio dei mezzi (autotrasporto)...le classi di cose indicate in licenza consentono il trasporto dei codici CER......ma questi (clienti) fanno solo i trasportatori e non hanno impianto , per cui non capisco come abbiano fatto in passato ad ottenere l'iscrizione in cat. 2 o 4 all'albo non avendo la licenza autotrasporto conto terzi???? sono parecchi in questa situazione e c'è una gran confusione.....
Mente al mio cliente è stata concessa l'iscrizione alla categoria 4 con licenza conto proprio dei mezzi solo dopo avere verificato che sia le classi di cose della licenza conto proprio permetessero il trasporto di rifiuti e verificando che il suo impianto fosse autorizzato a riceverli...quindi con un filo logico e normativo chiaro in quanto il trasporto è attinente strettamente alla sua attività principlae.
Situazione completamente diversa rispetto ai normali autotrasportatori di cui ho fatto l'esempio sopra.