Source: http://www.ambientediritto.it/sentenze/2010/TAR/Tar_Toscana_2010_n.2316.htm
Timestamp: 2015-05-23 07:13:12+00:00
Document Index: 50610494

Matched Legal Cases: ['art. 252', 'art. 252', 'art. 242', 'art. 240', 'art. 252', 'art. 252', 'art. 252', 'art. 15', 'art. 223', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 174', 'art. 130', 'art. 242']

INQUINAMENTO - Bonifica - Siti di interesse nazionale - Competenze - Art. 252 d.lgs. n. 152/2006 - Competenze del Ministro dell�Ambiente - Competenze dirigenziali - Individuazione dei siti di interesse nazionale - Decreto di recepimento della conferenza di servizi - Procedimenti di bonifica - Interventi di messa in sicurezza d�emergenza - Procedimento - Concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico - Necessit� - Esclusione - Ragioni - Art. 252 c. 4 d.lgs. n. 152/2006 - Differenza con il procedimento di individuazione dei siti di interesse nazionale - Intesa con le Regioni - Art. 252, c. 1 - Conferenza di servizi - Pareri, intese e concerti - Art. 252 d.lgs. n. 152/2006 - Acquisizione all�interno della conferenza - Destinatari delle prescrizioni - Partecipazione al procedimento - Attivit� istruttoria - Contraddittorio procedimentale - Accertamenti analitici - Principi di trasparenza e pubblicit� - Art. 223 disp. att. c.p.p. - Imposizione della misura della barriera fisica -Accertamenti tecnici - Necessit�, efficacia e realizzabilit� - Sottoposizione a VIA - Obbligo - Obbligo di adottare le misure idonee a fronteggiare lo stato di inquinamento - Soggetto responsabile - Principio del �chi inquina paga� - Obbligo di bonifica o messa in sicurezza - Proprietario incolpevole dell�area inquinata - Svolgimento delle attivit� di risanamento - Imposizione - Possibilit� - Esclusione - Misure d�emergenza - Artt. 240 e ss. d.lgs. n. 152/2006- Esecuzione d�ufficio delle opere di recupero ambientale - Garanzie gravanti sul terreno oggetto degli interventi - Artt. 244, 250 e 253 d.lgs. n. 152/2006. TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316 AmbienteDiritto.it Legislazione Giurisprudenza
T.A.R. TOSCANA, Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Bonifica - Siti di interesse nazionale - Competenze - Art. 252 d.lgs. n. 152/2006 - Competenze del Ministro dell�Ambiente - Competenze dirigenziali - Individuazione dei siti di interesse nazionale - Decreto di recepimento della conferenza di servizi - Procedimenti di bonifica - Interventi di messa in sicurezza d�emergenza. L�art. 252 del d.lgs. n. 152/2006 distingue tra atti ed attivit� di competenza del Ministro dell�Ambiente ed atti e attivit� facenti capo al Ministero. Rientra ad es. tra i primi l�individuazione, ai fini della bonifica, dei siti di interesse nazionale, attinente all�indirizzo politico-amministrativo in materia. Si deve invece reputare che il decreto di recepimento della Conferenza di Servizi costituisca un mero atto di gestione, di competenza dirigenziale, atteso che esso certamente non concerne le scelte di fondo che la P.A. � chiamata a compiere nel settore in esame. Del resto, l�art. 252, comma 4, del d.lgs. n. 152 cit. attribuisce la competenza per i procedimenti di bonifica di cui al precedente art. 242, qualora abbiano ad oggetto i siti di interesse nazionale, �alla competenza del Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio�. E se l�attribuzione delle relative competenze al �Ministero� (e non al Ministro, salve le tassative eccezioni) sussiste per gli atti del procedimento di bonifica, a fortiori essa deve sussistere anche per gli interventi di messa in sicurezza d�emergenza, i quali investono una fase prodromica rispetto alla bonifica e non sono in grado di determinare il definitivo riassetto del sito (v. art. 240, comma 1, lett. m), del d.lgs. n. 152 cit.) (cfr. T.A.R. Lombardia, Brescia, n. 1738/2009, secondo cui, in base al generale principio di distinzione tra attivit� di governo ed attivit� di gestione, gli atti del procedimento di bonifica dei siti di interesse nazionale, compresi quelli conclusivi, rientrano nella competenza tecnico-gestionale degli organi esecutivi, in quanto non contengono elementi di indirizzo politico-amministrativo che possano attrarre detta competenza nella sfera riservata agli organi di governo). Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Bonifica - Procedimento - Concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico - Necessit� - Esclusione - Ragioni - Art. 252 c. 4 d.lgs. n. 152/2006 - Differenza con il procedimento di individuazione dei siti di interesse nazionale - Intesa con le Regioni - Art. 252, c. 1. L�art. 252, comma 4, del d.lgs. n. 152/2006, non richiede, nell�ambito della procedura di bonifica,il concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico . A tal proposito � significativa la differenza rispetto al precedente comma 1, che richiede invece l�intesa con le Regioni per il distinto procedimento di individuazione dei siti di interesse nazionale. D�altro canto, l�intesa ed il concerto sarebbero incompatibili con la natura di atto gestionale propria del decreto di recepimento delle conclusioni della conferenza di servizi, ed anzi, il fatto che non siano richiesti ne conferma la natura di atto di mera gestione e non di indirizzo politico-amministrativo. L�esercizio di poteri che sfociano in decreti emanati di concerto tra due ministri, infatti, non pu� essere ricondotto ad un�attivit� meramente gestionale, ma rientra nell�ambito dell�indirizzo politico-amministrativo, rappresentando espressione di valutazioni anche politiche proprie dei poteri governativi (cfr. T.A.R. Veneto, n. 350/2002). Sotto questo aspetto vi � dunque assoluta coerenza tra la necessit� dell�intesa nel procedimento di cui al comma 1 dell�art. 252 e l�assenza di una tale intesa o concerto nella disciplina di cui al successivo comma 4 :nel primo caso si tratta di un procedimento che attiene all�indirizzo politico-amministrativo, mentre negli altri casi si tratta di procedimenti preordinati all�adozione di atti di gestione, che proprio per tale ragione non necessitano del preventivo concerto a livello di vertice politico dei rispettivi apparati. Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Bonifica - Conferenza di servizi - Pareri, intese e concerti - Art. 252 d.lgs. n. 152/2006 - Acquisizione all�interno della conferenza. Nel modulo procedimentale della Conferenza di Servizi, i pareri, le intese ed i concerti di cui all�art. 252 cit. ed all�art. 15, comma 4, del d.m. n. 471/1999 possono ben essere acquisiti all�interno della Conferenza stessa, senza che poi, in sede di emanazione del provvedimento finale, si debba provvedere ad una nuova acquisizione (T.A.R. Lombardia, Brescia, Sez. I, nn. 319/2009, cit. e 1738/2009, cit.). Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Bonifica - Destinatari delle prescrizioni - Partecipazione al procedimento. Nei procedimenti in materia di bonifica ambientale, � necessario che la P.A. consenta ai destinatari delle prescrizioni stabilite dalla stessa P.A. di partecipare al relativo procedimento, articolato in una o pi� Conferenze di Servizi istruttorie e decisorie. Ci�, quantomeno, con riferimento alle fasi procedimentali in cui emerge l�esistenza di una contaminazione dell�area interessata e che poi sfociano nelle determinazioni assunte dalla Conferenza di Servizi decisoria (cfr T.A.R. Toscana, Sez. II, 6 maggio 2009, n. 762; cfr. altres� T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. I, 19 aprile 2007, n. 1913 e T.A.R. Friuli Venezia Giulia, 27 luglio 2001, n. 488 per l�affermazione secondo cui l�attivit� istruttoria del procedimento di bonifica deve prevedere la partecipazione del soggetto interessato). Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Bonifica - Attivit� istruttoria - Contraddittorio procedimentale - Accertamenti analitici - Principi di trasparenza e pubblicit� - Art. 223 disp. att. c.p.p. Nell�attivit� istruttoria del procedimento di bonifica, il contraddittorio procedimentale si appalesa necessario in particolare per gli accertamenti analitici (v. T.A.R. Lombardia, Sez. I, n. 1913/2007.): ci�, atteso che l�onere di effettuare gli accertamenti in contraddittorio con le parti interessate risponde ad evidenti ragioni di trasparenza e pubblicit�, principi del diritto vivente cui la P.A. si deve uniformare in ogni momento della propria azione, oltre che all�interesse pubblico all�imparzialit� dell�azione amministrativa. Va poi rilevato che, ad avviso di altra giurisprudenza, in materia sarebbe applicabile l�art. 223 disp. att. c.p.p., secondo cui, qualora, nel corso di attivit� ispettive o di vigilanza previste da leggi o decreti, si debbano eseguire analisi di campioni per le quali non � prevista la revisione, l�organo procedente deve, anche oralmente, dare avviso all�interessato dell�ora e del luogo di effettuazione delle analisi, in funzione del diritto dello stesso di presenziare a queste, di persona o tramite persona di fiducia da lui designata, eventualmente con l�assistenza di un consulente tecnico (cfr. T.A.R., Lombardia, Sez. I, 11 novembre 2003, n. 4982). Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Bonifica - Imposizione della misura della barriera fisica -Accertamenti tecnici - Necessit�, efficacia e realizzabilit�. L�imposizione della misura della cd. barriera fisica deve essere supportata da adeguati accertamenti tecnici che la indichino come l�unico od il miglior sistema per evitare la diffusione dell�inquinamento. A prescindere dalla valutazione di altre misure, di minore complessit� ed onerosit�, la P.A. � tenuta a valutare ed accertare non solo l�inefficacia di misure meno invasive della barriera fisica, ma anche l�effettiva necessit�, efficacia e realizzabilit� del sistema di contenimento fisico (T.A.R. Puglia, Lecce. Sez. I, 11 giugno 2007, n. 2247;T.A.R. Toscana, Sez. II, 14 ottobre 2009, n. 1540; id., 18 dicembre 2009, n. 3973). Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Bonifica - Barriera fisica - Sottoposizione a VIA - Obbligo. L�opera di contenimento dell�inquinamento a mezzo di barriera fisica � soggetta a procedura obbligatoria di valutazione di impatto ambientale, ai sensi sia del d.lgs. n. 152/2006, sia del precedente art. 1, comma 1, lett. l), del d.p.c.m. n. 377/1988 (cfr. T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. I, 20 luglio 2007, n. 1254) Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Obbligo di adottare le misure idonee a fronteggiare lo stato di inquinamento - Soggetto responsabile - Principio del �chi inquina paga� - Obbligo di bonifica o messa in sicurezza - Proprietario incolpevole dell�area inquinata - Svolgimento delle attivit� di risanamento - Imposizione - Possibilit� - Esclusione - Misure d�emergenza - Artt. 240 e ss. d.lgs. n. 152/2006. Tanto la disciplina di cui al d.lgs. n. 22/1997 (in particolare, l�art. 17, comma 2), quanto quella introdotta dal d.lgs. n. 152/2006 (ed in particolare, gli artt. 240 e segg.), si ispirano al principio secondo cui l�obbligo di adottare le misure, sia urgenti che definitive, idonee a fronteggiare la situazione di inquinamento, � a carico unicamente di colui che di tale situazione sia responsabile, per avervi dato causa a titolo di dolo o colpa: l�obbligo di bonifica o di messa in sicurezza non pu� essere invece addossato al proprietario incolpevole, ove manchi ogni sua responsabilit� (cfr., ex multis, T.A.R. Toscana, Sez. II, 17 aprile 2009, n. 665; id., 6 maggio 2009, n. 762; nello stesso senso, T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. I, 26 luglio 2007, n. 1254). L�Amministrazione non pu�, perci�, imporre ai privati che non abbiano alcuna responsabilit� diretta sull�origine del fenomeno contestato, ma che vengano individuati solo quali proprietari del bene, lo svolgimento delle attivit� di recupero e di risanamento. L�enunciato � conforme al principio �chi inquina, paga�, cui si ispira la normativa comunitaria (cfr. art. 174, ex art. 130/R, del Trattato CE), la quale impone al soggetto che fa correre un rischio di inquinamento di sostenere i costi della prevenzione o della riparazione. Va precisato, in argomento, che il principio �chi inquina, paga� vale, altres�, per le misure di messa in sicurezza d�emergenza. Infatti, anche l�adozione delle misure di messa in sicurezza d�emergenza � addossata dalla normativa in discorso al soggetto responsabile dell�inquinamento (cfr. art. 242 del d.lgs. n. 152 cit.). Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
INQUINAMENTO - Proprietario dell�are inquinata non responsabile - Esecuzione d�ufficio delle opere di recupero ambientale - Garanzie gravanti sul terreno oggetto degli interventi - Artt. 244, 250 e 253 d.lgs. n. 152/2006. A carico del proprietario dell�area inquinata, che non sia altres� qualificabile come responsabile dell�inquinamento, non incombe alcun obbligo di porre in essere gli interventi in parola, ma solo la facolt� di eseguirli per mantenere l�area interessata libera da pesi. Dal combinato disposto degli artt. 244, 250 e 253 del Codice ambiente si ricava infatti che, nell�ipotesi di mancata esecuzione degli interventi ambientali in esame da parte del responsabile dell�inquinamento, ovvero di mancata individuazione dello stesso - e semprech� non provvedano n� il proprietario del sito, n� altri soggetti interessati - le opere di recupero ambientale sono eseguite dalla P.A. competente, che potr� rivalersi sul soggetto responsabile nei limiti del valore dell�area bonificata, anche esercitando, ove la rivalsa non vada a buon fine, le garanzie gravanti sul terreno oggetti dei medesimi interventi (T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. II, 10 luglio 2007, n. 5355; T.A.R. Toscana, Sez. II, 17 settembre 2009, n. 1448). Pres. Nicolosi, Est. De Berardinis - E. s.p.a. (avv.ti Acquarone, Marconi e Colzi) c. Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - TAR TOSCANA ,Sez. II - 6 luglio 2010, n. 2316
N. 02316/2010 REG.SEN.
N. 01433/2007 REG.RIC.
sul ricorso con motivi aggiunti numero di registro generale 1433 del 2007, proposto dalla
ERG Petroli S.p.A., in persona del legale rappresentante in carica, ing. Pier Francesco Pinelli, rappresentato e difeso dagli avv.ti Lorenzo Acquarone, Alberto Marconi e Fabio Colzi e con domicilio eletto presso lo studio di quest�ultimo, in Firenze, via San Gallo n. 76
Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso ex lege dall�Avvocatura Distrettuale dell