Source: https://danielemajori.com/2015/05/13/avvalimento-e-iscrizione-allalbo-nazionale-dei-gestori-ambientali-ex-art-212-co-5-d-lgs-n-1522006/
Timestamp: 2018-06-22 11:28:25+00:00
Document Index: 163874637

Matched Legal Cases: ['art. 212', 'art. 212', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 34', 'art. 49', 'art. 212', 'art. 49', 'art. 38', 'art. 186']

L’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali ex art. 212, co. 5, d.lgs. n. 152/2006 costituisce un titolo abilitativo autorizzatorio di natura personale e, come tale, non cedibile con lo schema del contratto di avvalimento (differentemente dall’attestazione SOA, che costituisce un requisito oggettivo cedibile e acquisibile mediante avvalimento). | Avvocato Daniele Majori
Ambiente, Appalti pubblici, Contratti pubblici
Archiviato in art. 212 comma 5 d.lgs. n. 152/2006, art. 38 d.lgs. n. 163/2006, art. 39 d.lgs. n. 163/2006, art. 49 d.lgs. n. 163/2006, attestazione SOA, avvalimento, codice dei contratti pubblici, codice dell'ambiente, iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, requisiti oggettivi, requisiti soggettivi
(Consiglio di Stato, sez. V, 30 aprile 2015, n. 2191)
«Il bando della gara oggetto del presente giudizio è stato pubblicato in data 13 maggio 2011, quindi in un periodo temporale anteriore all’entrata in vigore dell’art. 34, comma 2, della legge n. 164- 2014, che ha modificato l’art. 49 del d.lgs. n. 163-2006, inserendovi un comma 1-bis del seguente tenore: “Il comma 1 non è applicabile al requisito dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali di cui all’art. 212 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152”.
Peraltro, anche ove si condividesse l’opposta tesi, che ammette in astratto l’avvalimento dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ante riforma dell’art. 49 del Codice dei contratti pubblici sopra indicata, si dovrebbe comunque ritenere necessario, in concreto, un contratto di avvalimento idoneo nella sostanza a mettere a disposizione dell’impresa ausiliata, in relazione all’esecuzione dell’appalto, le proprie risorse ed il proprio apparato organizzativo, in tutte le parti che giustificano l’attribuzione del titolo abilitativo (id est, l’iscrizione in contestazione); contratto che, nella specie, non è sussistente nei contenuti sostanziali sopra specificati».
« Riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia di controversie riguardanti la concessione e la revoca di contributi e sovvenzioni pubbliche: alla luce dell’orientamento espresso dall’Adunanza Plenaria n. 6/2014, ciò che assume valore dirimente non è tanto la collocazione del vizio riscontrato rispetto alla fase del procedimento, quanto invece la natura della situazione soggettiva su cui interviene il potere amministrativo (della quale la collocazione nella sequenza delle fasi è soltanto indice rivelatore).
E’ illegittima l’esclusione dalla gara fatta discendere dalla mera presentazione di un’istanza di fallimento da parte di un’impresa creditrice della concorrente esclusa: infatti, l’art. 38 d.lgs. n. 163/2006 – nella parte in cui commina l’esclusione dalle gare pubbliche non soltanto a coloro “che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo” (salvo quello c.d. “con continuità aziendale”, ex art. 186-bis l. fall.), ma anche a coloro “nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni” – non si può interpretare nel senso di attribuire rilievo, a tali fini, alla mera presentazione di un’istanza di fallimento di un privato che assuma di essere creditore dell’impresa asseritamente insolvente, prima che tale istanza abbia avuto alcun vaglio da parte dell’Organo pubblico giurisdizionale. »