Source: http://news.studiolegalecavalletti.it/diritto-di-famiglia/item/292-elevazione-dei-limiti-temporali-di-fruibilita-dei-congedi-parentali-la-presentazione-delle-domande.html
Timestamp: 2018-08-21 11:31:31+00:00
Document Index: 135888501

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 15', 'art.  3', 'art. 1']

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Vista la legge 10 dicembre 2014, n. 183, recante: «Deleghe al Governo in materia di
riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche' in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attivita' ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro», e in particolare l'articolo 1, commi 8 e 9, che conferisce delega al Governo ad adottare uno o piu' decreti legislativi per la revisione e l'aggiornamento delle misure volte a tutelare la maternita' e le forme di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita', di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151."; Visto il decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119, recante: «Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi.»; Vista la legge 8 marzo 2000, n. 53, recante: «Disposizioni per il sostegno della maternita' e della paternita', per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle citta'.»; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante: «Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.»; Visto il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, recante: «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province.»; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 20 febbraio 2015; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione dell'11 giugno 2015; Sulla proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblica amministrazione; E m a n a il seguente decreto legislativo: Art. 1 Oggetto e finalita' delle misure 1. Le disposizioni del presente decreto legislativo, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183, recano misure volte a tutelare la maternita' delle lavoratrici e a favorire le opportunita' di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalita' dei lavoratori.
- Il  testo  della  legge  10  dicembre  2014,  n.  183
(Deleghe  al  Governo   in   materia   di   riforma   degli
ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro  e  delle
politiche attive, nonche'  in  materia  di  riordino  della
disciplina  dei  rapporti  di   lavoro   e   dell'attivita'
ispettiva e di tutela e  conciliazione  delle  esigenze  di
cura, di vita e di lavoro)  e'  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 15 dicembre 2014, n. 290.
- Si riporta l'art. 1, commi 8 e 9 della  citata  legge
n. 183 del 2014:
«8. Allo scopo di garantire adeguato sostegno alle cure
parentali, attraverso misure volte a tutelare la maternita'
delle   lavoratrici   e   favorire   le   opportunita'   di
conciliazione  dei  tempi  di  vita  e  di  lavoro  per  la
generalita' dei  lavoratori,  il  Governo  e'  delegato  ad
adottare, su proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri e  del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali,  di  concerto,  per  i   profili   di   rispettiva
competenza, con il Ministro dell'economia e delle finanze e
con il  Ministro  per  la  semplificazione  e  la  pubblica
amministrazione, entro sei mesi dalla data  di  entrata  in
vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi
per la revisione e l'aggiornamento  delle  misure  volte  a
tutelare la maternita' e  le  forme  di  conciliazione  dei
9. Nell'esercizio della delega di cui  al  comma  8  il
a)  ricognizione  delle  categorie   di   lavoratrici
beneficiarie   dell'indennita'   di    maternita',    nella
prospettiva  di  estendere,  eventualmente  anche  in  modo
graduale, tale prestazione a tutte le  categorie  di  donne
b)    garanzia,    per    le    lavoratrici     madri
parasubordinate, del diritto alla prestazione assistenziale
anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte
c) introduzione del tax credit,  quale  incentivo  al
con figli minori o disabili non autosufficienti  e  che  si
trovino al di sotto di una determinata  soglia  di  reddito
individuale complessivo, e armonizzazione del regime  delle
d)  incentivazione  di  accordi  collettivi  volti  a
favorire  la   flessibilita'   dell'orario   lavorativo   e
dell'impiego di premi di produttivita', al fine di favorire
la  conciliazione  tra  l'esercizio  delle  responsabilita'
genitoriali   e   dell'assistenza    alle    persone    non
autosufficienti e l'attivita' lavorativa, anche  attraverso
e) eventuale riconoscimento, compatibilmente  con  il
diritto  ai  riposi  settimanali  ed  alle  ferie   annuali
retribuite, della possibilita' di cessione  fra  lavoratori
dipendenti dello stesso datore di lavoro di tutti  o  parte
dei giorni  di  riposo  aggiuntivi  spettanti  in  base  al
contratto collettivo nazionale  in  favore  del  lavoratore
genitore di figlio minore che necessita di presenza  fisica
f) integrazione dell'offerta di servizi per  le  cure
parentali  forniti  dalle  aziende  e  dai  fondi  o   enti
bilaterali nel sistema pubblico-privato  dei  servizi  alla
funzioni  amministrative,  anche  mediante  la   promozione
dell'utilizzo  ottimale  di  tali  servizi  da  parte   dei
lavoratori e dei cittadini residenti nel territorio in  cui
g) ricognizione  delle  disposizioni  in  materia  di
tutela e sostegno della maternita' e della  paternita',  ai
fini di poterne valutare la  revisione  per  garantire  una
maggiore flessibilita' dei relativi congedi  obbligatori  e
parentali, favorendo le opportunita' di  conciliazione  dei
tempi di  vita  e  di  lavoro,  anche  tenuto  conto  della
funzionalita' organizzativa all'interno delle imprese;
h)  introduzione  di  congedi  dedicati  alle   donne
inserite nei percorsi di protezione relativi alla  violenza
di genere debitamente certificati dai servizi  sociali  del
i) estensione dei principi di cui al presente  comma,
in quanto compatibili e senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica, ai rapporti  di  lavoro  alle  dipendenze
delle  pubbliche  amministrazioni,   con   riferimento   al
riconoscimento della possibilita' di fruizione dei  congedi
parentali in modo frazionato e  alle  misure  organizzative
finalizzate   al   rafforzamento   degli    strumenti    di
l)   semplificazione   e   razionalizzazione    degli
organismi, delle competenze e dei fondi operanti in materia
di parita' e pari opportunita' nel lavoro e riordino  delle
procedure connesse alla promozione di  azioni  positive  di
competenza del  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali, ferme restando le funzioni  della  Presidenza  del
Consiglio  dei  ministri  in  materia  di  parita'  e  pari
opportunita'.».
- Il testo del decreto legislativo 26  marzo  2001,  n.
151 (Testo unico delle disposizioni legislative in  materia
norma dell'art. 15 della legge 8  marzo  2000,  n.  53)  e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 aprile 2001, n.  96,
- Il testo del decreto legislativo 18 luglio  2011,  n.
119 (Attuazione dell'art. 23 della legge 4  novembre  2010,
n. 183, recante delega al Governo  per  il  riordino  della
normativa in materia di congedi, aspettative e permessi) e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 luglio 2011, n. 173.
- Si riporta l'art. 23 della legge 4 novembre 2010,  n.
183 (Deleghe al Governo in materia di lavori  usuranti,  di
riorganizzazione  di  enti,  di  congedi,   aspettative   e
permessi,  di  ammortizzatori  sociali,  di   servizi   per
l'impiego, di incentivi all'occupazione, di  apprendistato,
di occupazione femminile, nonche' misure contro  il  lavoro
sommerso e disposizioni in tema di  lavoro  pubblico  e  di
controversie di lavoro):
«Art. 23 (Delega  al  Governo  per  il  riordino  della
normativa in materia di congedi, aspettative e permessi). -
1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, uno o  piu'
decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa
vigente in materia  di  congedi,  aspettative  e  permessi,
comunque denominati, fruibili dai lavoratori dipendenti  di
datori di lavoro pubblici o privati, in  base  ai  seguenti
a) coordinamento formale e sostanziale del testo  delle
disposizioni vigenti in materia,  apportando  le  modifiche
salva l'applicazione dell'art. 15 delle disposizioni  sulla
c) riordino delle tipologie di permessi, tenuto conto
del loro contenuto e  della  loro  diretta  correlazione  a
posizioni giuridiche costituzionalmente tutelate;
d)  ridefinizione   dei   presupposti   oggettivi   e
precisazione    dei    requisiti    soggettivi,     nonche'
razionalizzazione e semplificazione  dei  criteri  e  delle
modalita' per la fruizione dei congedi, delle aspettative e
dei permessi di  cui  al  presente  articolo,  al  fine  di
garantire l'applicazione certa ed uniforme  della  relativa
e) razionalizzazione e semplificazione dei  documenti
da presentare, con particolare riferimento alle persone con
handicap in situazione di gravita' ai  sensi  dell'art.  3,
comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o affette  da
patologie di tipo neuro-degenerativo o oncologico.
adottati  su  proposta  del  Ministro   per   la   pubblica
amministrazione e l'innovazione e del Ministro del lavoro e
dell'economia e delle finanze, sentite le associazioni  dei
datori e dei prestatori  di  lavoro  comparativamente  piu'
rappresentative sul piano nazionale e previo  parere  della
modificazioni, che si esprime  entro  trenta  giorni  dalla
data di trasmissione  dei  relativi  schemi;  decorso  tale
termine,    il    Governo    puo'    comunque    procedere.
Successivamente, gli schemi sono trasmessi alle Camere  per
l'acquisizione  del  parere  delle  competenti  Commissioni
parlamentari,  che  si  esprimono  entro  quaranta   giorni
dall'assegnazione;  decorso   tale   termine,   i   decreti
legislativi possono essere  comunque  emanati.  Qualora  il
termine per l'espressione del parere parlamentare di cui al
presente comma scada nei trenta  giorni  che  precedono  la
scadenza del termine per l'adozione dei decreti legislativi
di cui al comma 1, quest'ultimo e' prorogato di due mesi.
3. L'adozione dei decreti legislativi  attuativi  della
delega di cui al  presente  articolo  non  deve  comportare
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».
-  Il  testo  della  legge  8   marzo   2000,   n.   53
(Disposizioni per il  sostegno  della  maternita'  e  della
paternita', per il diritto alla cura e  alla  formazione  e
per il coordinamento dei tempi delle citta') e'  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 13 marzo 2000, n. 60.
-  Il  testo  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104
(Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e  i
diritti delle persone  handicappate)  e'  pubblicata  nella
- Il testo del decreto-legge 14  agosto  2013.  n.  93,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013,
n. 119 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e  per
il contrasto della violenza di genere, nonche' in  tema  di
protezione civile e di commissariamento delle province)  e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 agosto 2013, n. 191.
- Per il testo dell'art. 1, commi 8 e  9  della  citata
legge n. 183 del 2014, si vedano le note al titolo.
Ultima modifica ilLunedì, 14 Dicembre 2015 17:26
DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n 80
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