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Timestamp: 2017-09-20 12:46:54+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 64', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2']

ORGANICI SCUOLA PERSONALE DOCENTE A.S. 2010-2011
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Organici scuola personale docente a.s. 2010-2011 – Scheda di approfondimento
Bozza di Decreto Interministeriale sugli organici e C.M. n. 37 del 13/aprile/2010 Regolamenti attuativi dell’art. 64 del DL 112, comma 4, convertito in Legge n. 133 del 6 agosto 2008, sulla formazione classi, sugli ordinamenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria sia di primo che di secondo grado.
Il giudizio della FLC Cgil La FLC Cgil conferma il suo netto giudizio negativo sull’intera manovra finanziaria triennale del governo sulla scuola, a partire dal piano di fattibilità predisposto dal Ministro Gelmini lo scorso anno, piano che contiene i tagli inaccettabili della finanziaria. Il Decreto Interministeriale e la circolare sugli organici per l’anno scolastico 2010-2011 rappresentano lo strumento attuativo di questi tagli anche per l’anno prossimo.
Nella scheda che segue sono riassunte le nuove norme, in parte già applicate lo scorso anno, sui parametri per la costituzione delle classi, delle cattedre e dei posti rispetto alla precedente normativa.
Il MIUR, con le norme appena emanate sul personale docente per l’anno scolastico 2010-2011, ha attribuito, come di consuetudine da diversi anni, alle singole Direzioni Scolastiche Regionali una dotazione organica complessiva, da ripartire poi per le singole province e per i diversi gradi di scuola. Questa dotazione è stata ulteriormente ridotta, rispetto all’organico complessivo già pesantemente ridotto dello scorso anno (- 42.100 posti), di altri 25.600 posti in organico di diritto (nelle tabelle allegate) per effetto del taglio complessivo da effettuare nel triennio di circa 87.000 posti di lavoro solo sui docenti. Questo ulteriore taglio di posti opererà, come nello scorso anno, per gran parte nell’organico di diritto (- 22.000 posti circa), ed il restante (- 3.600 circa) in organico di fatto. La quota di tagli che dovrebbe operare in organico di fatto (indicata nella tabella complessiva regione per regione e da sottrarre al totale della riduzione), dovrà essere ripartita tra i vari gradi di scuola dai singoli Direttori regionali.
Successivamente usciranno le norme, cioè altri tagli pari a circa – 15.600 posti, anche per il personale Ata.
Il taglio dei 22.000 posti in organico di diritto è stato cosi ripartito:
– Scuola dell’infanzia: + 560
– Scuola primaria: – 8.711
– Scuola secondaria di primo grado:- 3.661
– Scuola secondaria di secondo grado: – 13.746
Solo nella scuola dell’infanzia, rispetto alle tabelle dell’organico di diritto dello scorso anno, vi è un segno positivo (+ 560 posti). Questo dato positivo però,nei fatti,non comporterà alcun aumento effettivo di nuove sezioni nella scuola dell’infanzia, ma solo il “consolidamento” in organico di diritto 2010-2011 dei posti in più già attivati e dunque attualmente esistenti in organico di fatto 2009-2010.
Dalla ripartizione effettuata si evince anche che, per consolidare nel diritto questi 560 posti in
più già funzionanti nella scuola dell’infanzia, negli altri tre gradi di scuola (primaria, media e
secondo grado) la riduzione effettiva di posti docenti nel prossimo organico di diritto
ammonterà complessivamente a – 26.118 posti.
La dotazione per ciascuna regione, nel rispetto dei vincoli complessivi della finanziaria, è stata
assegnata sulla base di una serie di indicatori decisi unilateralmente dal MIUR. Tra questi ha un
ruolo preponderante la previsione sull’andamento degli alunni, e quindi delle classi, tenendo
conto delle serie storica degli ultimi anni. Poi però si è tenuto conto anche di diversi altri
indicatori, quali il numero di alunni stranieri, l’orografia del territorio, la densità abitativa, il
tasso di ripetenza e di abbandoni, l’edilizia scolastica, ecc…
L’organico delle singole scuole verrà determinato tenendo conto della ripartizione che
effettuerà ciascun Direttore Regionale per le singole province e per i vari gradi di scuola. Tale
organico di scuola dovrebbe, teoricamente, tenere conto dei parametri definiti sia per docenti
che per Ata a livello nazionale, ma nei fatti non sarà cosi (come non lo è mai stato negli ultimi
anni). Infatti, l’obbligo a rientrare nella dotazione totale provinciale assegnata, costringerà sia
a sforamenti sul numero massimo di alunni per classe, che all’assegnazione di meno personale,
in particolare Ata, di quanto spetterebbe.
I nuovi regolamenti.
Nella premessa della Circolare sono riassunte le nuove fonti normative da considerare per la
costituzione delle classi e la determinazione degli organici. Tra queste diverse norme rivestono
particolare importanza:
– il DM n. 59/2004 (sul primo ciclo e infanzia),
– la L. 169/08 sul modello a 24 ore nella primaria,
– il piano programmatico attuativo dell’art. 64 della L. 133/08,
– il DPR n. 81/09 sul “Razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane nella scuola”,
– il DPR n. 89/09 sempre sull’infanzia e primo ciclo,
– le circolari 2010 sulle iscrizioni,
– il DM n. 37/09 sui nuovi quadri orario della scuola secondaria di primo grado e, da ultimo,
– i diversi regolamenti e decreti riguardanti la scuola secondaria di secondo grado.
Tutte queste solo per citare le più importanti!
Il tutto è certamente un bell’esempio di “semplificazione” legislativa, normativa e
gestionale alla “Calderoli” e in era “Brunetta”!!!!
In sostanza, l’insieme di queste norme hanno ridefinito:
– i parametri per la formazione delle classi e degli organici;
– gli assetti ordinamentali, organizzativi e didattici nella scuola dell’infanzia,
primaria e secondaria sia di primo che di secondo grado.
Nuovi parametri per la formazione delle classi e degli organici.
[In corsivo blu sono riportati i parametri del precedente DM 331/98 e 141/99]
a) “nella formazione delle classi va assicurata la coerenza con il piano di riorganizzazione della
rete scolastica nonché il rispetto del limite costituito dall’organico complessivamente assegnato
dai D.I. a ciascuna Regione e ciascuna Provincia.”
b) le classi iniziali delle scuole di ogni ordine e grado e le sezioni di scuola dell’infanzia sono
costituite esclusivamente in ragione degli alunni iscritti. Gli alunni sono assegnati alle classi
solo successivamente sulla base dell’offerta formativa e comunque nel limite delle risorse
c) nel successivo organico di fatto si dovrà assicurare, quanto più possibile, la coincidenza con
le classi definite in organico di diritto. A tal fine è consentito derogare al numero massimo e
minimo di alunni in misura non superiore al 10%;
d) i Dirigenti scolastici potranno disporre in organico di fatto incrementi del numero della classi
solo in presenza di inderogabili necessità dovute all’aumento effettivo del numero degli alunni,
ma previa autorizzazione da parte del Direttore Scolastico Regionale;
e) solo per il decorso anno scolastico 2009-2010 erano stati confermati i precedenti parametri
per la costituzione delle classi (DM 331/98) nel caso in cui la scuola risultasse stata inserita nel
piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica adottato dal Miur d’intesa con il Ministro
dell’economia e finanze. Questa deroga non ci sarà più per l’anno prossimo. In ogni caso
rimane vincolante il rispetto delle disposizioni relative al numero massimo di alunni
per classe, in caso di limitate dimensioni delle aule, a prescindere dalla scadenza di
questa deroga e dall’inserimento o meno della scuola nel suddetto piano.
f) i Dirigenti dell’amministrazione scolastica e i dirigenti scolastici sono responsabili del rispetto
Costituzione classi con alunni con disabilità.
Le classi di ogni ordine e grado che accolgono alunni con disabilità, comprese le sezioni di
scuola dell’infanzia, sono costituite con non più di 20 alunni a condizione che sia esplicitata e
motivata la necessità di riduzione numerica di ciascuna classe. [Il vecchio parametro era
sempre di 20, massimo 25 alunni per classe. Il limite di 20 non doveva essere superato in
presenza di più di un alunno con handicap]
Tenendo però conto che comunque, la costituzione di classi e sezioni, deve essere effettuata
nel limite della dotazione organica complessivamente assegnata, ne consegue che la
costituzione delle classi può essere effettuata anche in deroga al suddetto parametro di 20
alunni se non si sta dentro il tetto massimo. Nella Circolare Ministeriale si raccomanda di
evitare la costituzione di classi con più di 20 alunni.
Classi funzionanti presso ospedali e istituti di cura.
I direttori regionali possono autorizzare la costituzione di classi di scuola primaria e media
presso ospedali e istituti di cura per i minori portatori di handicap soggetti all’obbligo scolastico
impediti temporaneamente a frequentare la scuola per un periodo non inferiore a 30 gg. di
lezione. Sono ammessi anche altri alunni in day hospital e vanno individuate le forme
organizzative più idonee.
Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
Per la formazione delle classi non si tiene più conto del numero degli iscritti (come in passato),
bensì della serie storica degli alunni scrutinati e ammessi agli esami finali. La dotazione
organica e l’organizzazione è quella definita dal DM 25 ottobre 2007. Sull’educazione degli
adulti (CPIA) è stata ripetutamente rinviata l’emanazione di uno specifico nuovo regolamento
sempre in attuazione dell’art. 64 della legge 133/08.
DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER I DIVERSI GRADI DI SCUOLA
– E’ confermato l’orario di funzionamento a 40 ore settimanali. Tale orario, su richiesta delle
famiglie, è elevabile fino a 50 ore. Sempre su richiesta delle famiglie è possibile anche
un orario ridotto a 25 ore antimeridiane.
– A partire dall’anno scolastico 2010-2011, le sezioni saranno costituite, sulla base del
numero complessivo degli alunni iscritti, con un numero di bambini non superiore a
26 e non inferiore a 18, salvo quanto detto in presenza di handicap. Quindi il nuovo
divisore diventerà 26. Eventuali eccedenze saranno ripartite fino a 29 alunni per
classe. [Il vecchio parametro era di 25 alunni per classe, con i resti fino a 28]
– per il prossimo anno è previsto il consolidamento in organico di diritto dei posti attivati in
più nel corrente anno. Pertanto le scuole dell’infanzia è l’unici settore che vede un
incremento di posti pari a circa 560 unità.
Formazione classi.
– Le classi di scuola primaria saranno costituite, in ciascun plesso, da non meno di 15 e
non più di 26 bambini, elevabili a 27 in presenza di resti [il vecchio parametro
massimo era di 25 alunni, il minimo 10 e senza resti da ripartire oltre i 25] Dunque, già
dallo scorso anno, il nuovo divisore è aumentato da 25 a 26.
– Nelle zone di montagna e piccole isole il numero minimo scende da 15 a 10 bambini.
– Le pluriclassi dovranno essere costituite da non meno di 8 e non più di 18 bambini [ il
vecchio parametro era di non più di 10 bambini].
– Le opzioni possibili sul tempo scuola (sulla base delle richieste delle famiglie) sono: a 24
ore settimanali, a 27 ore con esclusione delle attività opzionali facoltative, a 30 ore,
comprensive dell’orario opzionale facoltativo nei limiti dell’organico assegnato, a 40
ore. Tale ultimo modello (ex tempo pieno!!) viene confermato nella consistenza
organica attuale. Un eventuale potenziamento del tempo pieno è possibile solo
nell’ambito della dotazione organica assegnata.
– Nelle scuole dove è presente sia il tempo normale che il tempo pieno, il numero delle
classi sarà definito sulla base del numero complessivo di alunni iscritti. In caso di
eccesso di domande rispetto alle classi autorizzate e all’organico assegnato, il Consiglio
d’Istituto stabilirà i criteri generali di ammissione ai vari modelli orario possibili.
– L’insegnamento della lingua inglese dovrà essere affidato ad un insegnante di classe
formato. E’ in fase di avvio, a tal fine, un piano di formazione triennale “obbligatorio” di
circa 340 ore per il personale non ancora in possesso del titolo. I docenti che lo
frequenteranno (circa 2000) già dal prossimo anno saranno utilizzati per l’insegnamento
della lingue inglese nelle prime e seconde classi, pur non avendo ancora terminato il
corso. Solo in via transitoria, e fino all’a.s. 2011-2012, potranno continuare ad essere
utilizzati docenti specialisti esterni alla classe per l’intero orario d’insegnamento previsto
dal Ccnl (22 ore frontali!) sulla seconda lingua.
– Sono state abolite tutte le compresenze, fatta eccezione di quelle eventualmente residue
e derivanti dalla presenza di docente specifico per l’insegnamento della religione
– Potranno essere costituiti “posti orario” (cioè posti non interi) nel caso in cui le ore
necessarie per assicurare la copertura del tempo scuola complessivo nell’ambito dei vari
plessi del Circolo/Istituto Comprensivo, non siano pari a 22 ore d’insegnamento.
Determinazione organico di diritto.
• Nelle nuove classi prime e seconde a tempo normale, a prescindere dalle scelte fatte dalle
famiglie sul modello orario (24 ore, 27 ovvero 30), il numero dei posti si calcola
moltiplicando il numero totale delle classi del Circolo/Istituto Comprensivo per 27 e
dividendo il totale per 22 (orario di lezione contrattuale).
• Nelle classi successive alle prime e seconde, sempre a tempo normale, si moltiplica il
numero totale delle classi del Circolo/Istituto Comprensivo per 30 e si divide il totale
per 22.
• Nelle classi a tempo pieno sono attribuiti due posti per classe. Le 4 ore disponibili per
ciascuna classe (la classe fa 40 ore alla settimana, i due docenti 44) diventano
disponibili per le esigenze di tutta la scuola nell’ambito dell’organico d’istituto. In
particolare per elevare da 27 a 30 l’orario nelle prime e seconde classi oppure per
l’assistenza a mensa nella scuola che effettuano rientri pomeridiani.
• Qualora dalle modalità di calcolo sopra dette rimangano dei resti orari, questi si sommano
a livello di Circolo o Istituto comprensivo. Se il resto totale è superiore o pari a 12 ore si
arrotonda a posto intero. Se, al contrario, è inferiore alle 12 ore, il pacchetto di ore
rimane a livello di istituto ma non costituisce posto intero. Solo se nella scuola, oltre al
resto inferiore a 12 ore, servono altre ore, ad esempio di L2, allora i due diversi
spezzoni orari si possono abbinare e diventare posto intero. Questo può accadere
quando le ore necessarie per assicurare l’insegnamento della lingua inglese (L2) in tutte
le classi sono meno di 18 e quindi non sufficienti a costituire un posto intero di
specialista su L2. Ad esempio quando le classi “scoperte” sono meno delle 7/8
necessarie per costituire un posto intero di L2.
• Le ore per l’insegnamento della religione cattolica (quindi i posti) sono aggiuntive nel
caso un cui l’insegnamento non è prestato dal docente di posto comune in possesso
dell’idoneità.
• Qualora con i docenti assegnati non sia possibile assicurare l’insegnamento della lingua
inglese in tutte le classi, sono assegnati docenti specialisti di L2: un posto ogni 7-8
classi e per non meno di 18 ore. In presenza di specifico spezzone orario vale quanto
• Con le 4 ore dell’orario docenti, eccedenti le 40 del tempo pieno per i ragazzi (se c’è nella
scuola), con le eventuali ore di compresenza derivanti dell’insegnamento aggiuntivo
della religione cattolica o per l’insegnamento con lo specialista per L2, con le ore che si
rendono disponibili nel caso si attivino nella scuola prime classi a 24 ore (solo se
richiesto dalla famiglie per un numero di alunni tali da costituire almeno una classe),
con eventuali (ma improbabili!) posti aggiuntivi assegnati dall’USP alla scuola, sarà
 estendere il tempo scuola fino a 30 ore anche nelle prime classi;
 assicurare il tempo mensa come aggiuntivo alle 30 ore in presenza di rientri
pomeridiani;
 estendere il tempo pieno a nuove classi, rispetto a quelle attualmente funzionanti
nella scuola, se richiesto dalla famiglie.
– La classi prime saranno costituite, di norma, da non più di 27 alunni e non meno di 18.
Le eventuali eccedenze sono ripartite fino ad un massimo di 29 alunni. Si costituisce
una unica classe qualora il numero degli iscritti sia inferiore a 30. [Con il vecchio
parametro le classi venivano costituite di norma con 25 alunni, il minimo era di 15, il
massimo in presenza di resti era a 27 e si arrivava fino a 29 se c’era una sola classe] Il
divisore è aumentato, pertanto, da 25 a 27.
– Le classi seconde e terze dovranno essere in numero pari alle prime e seconde
rispettivamente, a condizione però che il numero medio non sia inferiore a 20 alunni per
classe.[il vecchio numero medio nelle classi successive non doveva scendere sotto a 15
alunni per classe] In caso contrario si dovrà procedere alla loro ricomposizione secondo
i parametri di costituzione delle prime classi.
– Nei comuni di montagna, piccole isole e aree geografiche abitate da minoranze
linguistiche il numero minimo da rispettare scende da 18 a 10 alunni.[il vecchio numero
minimo era di 10 alunni]
– Le pluriclassi saranno costituite con non più di 18 alunni. [Il massimo precedente era di
– Le classi a tempo prolungato saranno attivabili:
• compatibilmente con la dotazione organica assegnata,
• a condizione che ci sia il numero minimo per la costituzione di una classe (quindi
con un numero di richieste compreso tra 18 e 27),
• che ci siano le condizioni (servizi e strutture) per almeno 2 rientri pomeridiani a
• e che ci sia il funzionamento di almeno un intero corso a tempo prolungato.
Questo non significa però che nuovi corsi a tempo prolungato, a partire dalle
prime, non saranno più possibili, ma che dovrà essere valutata la possibilità che
la nuova prima diventi “in progressione” un corso completo.
• In presenza di classi miste (normali e a tempo prolungato) il numero delle classi
si determinerà sulla base del numero complessivo di alunni iscritti.
– Sono mantenuti i corsi ad indirizzo musicale a 33 ore settimanali assicurando
l’insegnamento di 4 diversi strumenti musicali.
– Lingue straniere: 3 ore settimanali obbligatorie di inglese in tutte le classi e 2 ore di
seconda lingua comunitaria. La scelta della seconda lingua deve tenere conto della
presenza o meno di docenti con contratto a tempo indeterminato. Eventuali
trasformazioni delle cattedre per diversa lingua straniera sono quindi possibili solo in
assenza di titolare a tempo indeterminato nella scuola e solo in assenza di esubero
provinciale sulla seconda lingua attuale. Il potenziamento della lingua inglese, a scapito
della seconda lingua comunitaria, sarà possibile solo a condizioni che non si crei
esubero sulla seconda lingua né nella scuola né a livello provinciale. Inoltre tale
potenziamento (da 3 ore settimanali a 5) potrà essere attivato solo nella successiva
fase di adeguamento dell’organico di diritto in organico di fatto. Dunque, deve essere
chiaro, che questa scelta comporterà la responsabilità di far si che queste due ore non
saranno utili alla costituzione di posti “stabili” in organico di diritto e che nessuna
continuità può essere assicurata nell’insegnamento “potenziato”.
– Scuole medie collocate in zone particolarmente disagiate. Sarà possibile, laddove sono
funzionanti corsi di preparazione agli esami di idoneità o di licenza media con un
numero di alunni molto basso, organizzare attività didattica in modo flessibile e con
raggruppamenti variabili di alunni. La dotazione organica assegnata sarà di 3 cattedre,
di cui una di area linguistica, una di scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali e
una terza dell’area artistico – espressiva o motoria (in questo ultimo caso, area motoria,
occorre che ci sia un progetto specifico da parte della scuola).
− Le cattedre saranno tutte obbligatoriamente costituite a 18. E’ stata abrogata già dallo
scorso anno la norma di salvaguardia per i titolari i quali, se perdenti posto a causa
della costituzione di tutte le cattedre a 18 ore, saranno trasferiti d’ufficio.
Nel tempo normale si avranno tutte cattedre a 18 ore. Pertanto si avrà una cattedra di:
• italiano, storia e geografia ogni 2 classi (9+9);
• matematica ogni 3 classi;
• inglese ogni 6 classi;
• seconda lingua comunitaria, tecnologia, arte e immagine, scienze motorie e sportive
e musica ogni 9 classi.
• religione ogni 18 classi.
L’ora di approfondimento per lettere, storia e geografia, non costituisce cattedra in
organico di diritto. Solo in fase residuale, e solo se nella scuola ci sono spezzoni sempre
di lettere, storia e geografia da abbinare (sia nel tempo normale che prolungato), l’ora
di approfondimento può contribuire a costituire cattedra.
Nel tempo prolungato si avranno tutte cattedre a 18 ore e cioè:
• ogni 6 classi (2 corsi interi), 5 cattedre di italiano, storia e geografia;
• ogni 2 classi, 1 cattedra di matematica;
• ogni 6 classi (2 corsi), 1 cattedra di inglese;
• ogni 9 classi (3 corsi), 1 cattedra rispettivamente di seconda lingua comunitaria,
tecnologia, arte e immagine, scienze motorie e sportive e musica;
• ogni 18 classi, 1 cattedra di religione.
• Una o due ore (da 38 a 40) potranno essere assegnate, se richieste dalla scuola.
Non possono però costituire da sole cattedra, ma possono contribuire a costituire
cattedre interne nella materia scelta dalla scuola in presenza di altri spezzoni
Aspetti problematici nel tempo prolungato.
a- Costituzione delle cattedre di italiano, storia e geografia. Per ogni 6 classi (due
corsi interi) saranno assegnate 5 cattedre. Sulle modalità di costituzione di queste 5
cattedre ci sono vincoli rigidi sui “pacchetti orari”, mentre sono possibili diverse
soluzioni sulle “cose da fare” (insegnamenti). Su questo secondo aspetto si decide
scuola per scuola. Di seguito vengono prospettate alcune delle possibili
combinazioni. Due cattedre costituite con 15 ore in una classe e 3 in un’altra (per
mensa, approfondimento, progetto oppure per 3 ore di storia o geografia, se la
scuola lo decide). Altre due cattedre con 12 ore in una classe e 6 in un’altra (sempre
per mensa, approfondimento, progetto oppure per 3 ore di storia e/o geografia, se
la scuola lo decide). La quinta cattedra di 9 + 9 ore in due classi (tutte disciplinari,
oppure in parte disciplinari ed in parte anche qui per mensa, approfondimento,
progetto se si è decisa la separazione degli insegnamenti di italiano, storia e
b- Inglese potenziato. Qualora una scuola, sia sul tempo normale che sul tempo
prolungato, sulla base delle richieste delle famiglie chiedesse l’inglese “potenziato”
(per 5 ore e non 3), queste due ore aggiuntive non costituiranno organico di diritto
neanche per il prossimo anno scolastico, ma saranno attribuite in aggiunta in un
secondo momento in organico di fatto. Tale scelta per l’insegnamento della sola
lingua inglese, per la FLC CGIL, oltre a non essere condivisibile nel merito, diventa
anche “sconveniente” dal punto di vista della stabilità dell’organico di scuola e della
continuità dell’insegnamento.
– Le prime classi saranno costituite, di regola, con 27 alunni. Pertanto il numero delle
classi si calcolerà dividendo il numero complessivo degli iscritti per 27. Eventuali
eccedenze dovranno essere distribuite nelle classi della scuola fino ad un massimo di 30
alunni. Si costituisce sempre una sola classe quando le iscrizioni sono meno di 30. Si
terrà conto anche della serie storica dei tassi di ripetenza. [Con i vecchi parametri le
classi erano di norma con 25 alunni, minimo 15, massimo 28 e si arrivava fino a 29 in
presenza di unica classe. Con 30 si poteva sdoppiare perché garantito il minimo a 15]
– Solo nelle istituzioni scolastiche comprendenti ordini di studio di diverso tipo, le classi si
costituiscono separatamente per ogni ordine (licei, tecnici, professionali) o sezione di
liceo musicale e coreutico. In tutti gli altri casi il numero delle classi prime si determina
sulla base del numero complessivo di alunni iscritti e indipendentemente dai diversi
indirizzi presenti nell’istruzione tecnica, professionale e nei diversi percorsi liceali.
– Le classi iniziali dei cicli successivi al primo biennio saranno costituite continuando ad
applicare l’attuale normativa ed il numero delle classi viene determinato sulla base
sempre del numero complessivo degli alunni iscritti, indipendentemente dagli indirizzi, e
sulla base degli stessi parametri delle prime classi.
– Le prime classi di sezioni staccate, scuole coordinate, sezioni di diverso indirizzo o di
specializzazione funzionanti con un solo corso si attiveranno solo se il numero minimo è
pari a 25 iscritti . [il vecchio parametro era di 20]
– E’ possibile la costituzione di classi articolate purché il numero complessivo non sia
inferiore a 27 alunni e con un minimo di 12 alunni per il gruppo minore.
– Deroghe: in situazioni particolari (aule piccole, laboratori complessi, ecc…) è possibile
costituire classi con meno di 27 alunni purché il minimo non sia inferiore a 22.
– Classi intermedie: si procede alla loro ricomposizione se il numero medio per classe
scende sotto a 22 alunni. [il precedente parametro era di 20]
– Classi terminali: sono costituite in numero pari alle penultima classi a condizione che
siano costituite, di norma, da almeno 10 alunni. [Precedentemente non c’era un
parametro rigido sul minimo]
– Educazione fisica: le cattedre verranno costituite esclusivamente per classi e non per
squadre. Rimane ferma la possibilità per le scuole di ricostituire l’insegnamento per
squadre, ma solo con le risorse (posti) assegnate.
– Situazioni disagiate: nelle piccole isole, comuni di montagna, zone a minoranza
linguistica, aree a rischio di devianza è possibile costituire classi uniche per ciascun
anno di corso con un numero di alunni inferiore ai parametri normali.
– Costituzione delle cattedre: ove possibile, saranno costituite tutte obbligatoriamente a
18 ore. Dal momento però che è stato introdotto il regolamento sui nuovi ordinamenti,
insegnamenti e classi di concorso solo nelle prime classi, alcune cattedre potranno
rimanere in organico di diritto anche con orario inferiore a 18 (purché con non meno di
15 ore), laddove non è possibile arrivare a 18 in base alle ore previste per ciascun
singolo insegnamento (ad es. nel caso di pacchetti di 4 ore per classe, non separabili, e
dunque 16 complessive + 2 ore per potenziamento). Cattedre con orario superiore a 18
ore sono legittime solo se previste dagli ordinamenti in vigore oppure, in via
eccezionale, solo al fine di salvaguardare eventuale esubero. Anche nella secondaria di
secondo grado già dallo scorso anno è stata abrogata la norma di salvaguardia per i
titolari i quali, se perdenti posto a causa della costituzione di tutte le cattedre a 18 ore,
saranno trasferiti d’ufficio.
– Attribuzione dei nuovi insegnamenti nelle prime classi. Per il prossimo anno
scolastico 2010-2011 non si darà attuazione alle nuove classi di concorso. Pertanto
tutte le ore dei vari insegnamenti previsti nelle prime classi e nel quadro orario dei
nuovi ordinamenti, saranno attribuite alle classi di concorso oggi esistenti e
concorreranno, insieme alle ore delle classi successive, alla costituzione di cattedre
orario interne alla scuola. La confluenza dei nuovi insegnamenti nelle vecchie classi di
concorso è stata definita con le tabelle allegate al Decreto specifico allegato alla bozza
di D.I. sugli organici. Laddove un nuovo insegnamento è riconducibile a più classi di
concorso (come già accadeva in passato per le cosiddette “classi di concorso atipiche”),
le relative ore concorrono a costituire cattedre interne in una di queste classi di
concorso, tenendo conto che va salvaguardata per quanto possibile la titolarità dei
docenti della scuola. Pertanto in presenza di più titolari, al fine di salvaguardare la
titolarità dei docenti della scuola, nell’attribuzione di queste ore si dovrà tenere conto
del maggior punteggio nell’incrocio tra le specifiche graduatorie interne relative a
queste classi di concorso. In assenza di docenti titolari nella scuola in una di queste
classi di concorso, tali ore verranno attribuite ad una delle classi di concorso di
confluenza, “di concerto” con l’Usp, tenendo conto dell’eventuale sussistenza o meno di
esubero, a livello provinciale, in una delle corrispondenti classi di concorso di
confluenza. In pratica non si deve creare disponibilità di posto in una delle diverse classi
di concorso vecchie che sono state abbinate “transitoriamente” ad un nuovo
insegnamento, se c’è esubero a livello provinciale nell’altra classe di concorso.
– Nella costituzione delle cattedre vanno privilegiati gli abbinamenti tra mattino e serale o
nell’ambito dei vari ordini o sezioni di diverso tipo presenti nella stesso Istituto. Negli
altri casi secondo il principio della facile raggiungibilità.
Nella scuola secondaria di secondo grado, come sopra precisato, nulla è innovato per il
prossimo anno per quanto riguarda la costituzione delle cattedre per le attuali classi di
concorso, ivi compreso l’obbligo alla loro costituzione fino a 18 ore, ove possibile, ed anche in
presenza di titolari che dovessero perdere posto (abrogata la norma di salvaguardia). Dal
momento però che sono state rinviate di un anno le modifiche ordinamentali, è evidente che
non in tutte le discipline sarà possibile la costituzione di cattedre a 18 ore. Ad esempio non
sarà possibile la cattedra a 18 ore laddove il pacchetto orario minimo (e inscindibile) di quella
disciplina sulla singola classe è di 4 ore settimanali. In questo caso la cattedra dovrà essere
costituita a 16 ore (e non a 20, se non è previsto dall’ordinamento specifico).
La novità sul sostegno è la recente sentenza della Corte Costituzionale (N. 80 del 22 febbraio
2010) che ha dichiarato l’illegittimità della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (finanziaria
2008) su due punti:
a- illegittimo il comma 413 dell’art. 2 nella parte in cui si prevede un tetto massimo al
numero dei posti di insegnanti di sostegno;
b- illegittimo anche il comma 414, sempre dell’art. 2, nella parte in cui si fa divieto di
assunzione di insegnanti di sostegno in deroga, in presenza di grave disabilità, “una
volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente”.
Di conseguenza, e nel rispetto della sentenza, l’amministrazione ha considerato la dotazione
complessiva di posti di sostegno assegnata (sulla base del dato medio di un posto di sostegno
ogni due alunni con disabilità), e pari a circa 90.490 posti complessivi, come dato previsionale
di massima. Questa dotazione viene presa a riferimento per definire la quota attivabile in
organico di diritto (70%), anche ai fini dell’assunzione in ruolo del personale, che è pari a
63.348 posti. Tale quota di posti nell’organico di diritto, pur restando ferma a 90.490 la
dotazione previsionale complessiva, comporta l’incremento di + 4.885 posti rispetto
all’organico di diritto dello scorso anno. Dunque solo sul sostegno, pur rimanendo stabile la
dotazione complessiva previsionale, ci sarà un aumento di posti in organico di diritto, gli unici
sicuramente utili ai fini dell’immissione in ruolo per il prossimo anno.
Questa impostazione, nei fatti, comporta che la concreta attuazione di quanto sentenziato dalla
Corte Costituzionale potrà trovare effettivo riscontro in organico di fatto dove, se necessario, si
potrà superare sia il contingente complessivo già stabilito e pari a 90.490 posti, che nominare
supplenti annuali su tutti i posti necessari. Nella successiva circolare sull’organico di fatto
saranno fornite ulteriori indicazioni specifiche.
Rimangono confermate le attuali dotazioni dei CTP anche per il prossimo anno e non si possono
superare quelle di diritto dell’anno 2009-2010.
Scritto da: Redazione Bloglavoro – Pubblicato il: 9 maggio 2010 – Categoria: Concorsi Scuola, TFA, Tirocino e Istanze OnLine, Contratti, crisi