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Timestamp: 2018-02-24 00:01:12+00:00
Document Index: 19097470

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'sentenza ', 'art. 606', 'art. 15', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 637', 'sentenza ']

Sentenza della Corte di Cassazione n. 18914 del 17/05/2012 “L’estinzione del reato contravvenzionale ex D. Lgs. 758/1994 per avvenuto e tempestivo pagamento della sanzione amministrativa ridotta si applica anche nel caso in cui a versare la somma non sia | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Sentenza della Corte di Cassazione n. 18914 del 17/05/2012 “L’estinzione del reato contravvenzionale ex D. Lgs. 758/1994 per avvenuto e tempestivo pagamento della sanzione amministrativa ridotta si applica anche nel caso in cui a versare la somma non sia
Inviato da redazione il Gio, 21/07/2016 - 20:39
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, con il presente comunicato vuole segnalare la Sentenza della Corte di Cassazione n. 18914 del 17/05/2012 “L’estinzione del reato contravvenzionale ex D. Lgs. 758/1994 per avvenuto e tempestivo pagamento della sanzione amministrativa ridotta si applica anche nel caso in cui a versare la somma non sia stato il contravventore ma la società alla quale lo stesso appartiene.”
Cassazione Penale, Sez. 3, 17 maggio 2012, n. 18914 - Lavoro di un adolescente e visita medica successiva: pagamento della società ed estinzione del reato<
Responsabilità di un datore di lavoro per avere occupato alle proprie dipendenze un adolescente, quale aiuto cameriere, dalla data del 24.07.08, sottoponendolo a visita medica, però, solo in data 31.07.08.
Ricorre l'imputato contro la decisione del G.i.p. sostendendo che l'avvenuto e tempestivo pagamento della sanzione amministrativa avrebbe dovuto comportare una declaratoria di estinzione del reato ex art. 24 del D.Lgs. n. 758 del 1994<. Si contesta, pertanto, la decisione del G.i.p. di negare il proscioglimento sulla base del rilievo che la sanzione amministrativa era stata pagata dalla società e non dal contravventore.
Il ricorso è fondato: l'estinzione mediante pagamento della sanzione amministrativa, fatta dall'amministratore della società, non può che riverberare anche a favore della persona fisica contravventore che operi nella società perché - come ricordato da questa S.C. recentemente in relazione a fattispecie assimilabile alla presente - è da ritenere un principio generale, che, nel caso in cui l'obbligazione faccia capo a persona che operi in una società che provveda ad ottemperare alle prescrizioni, l'oblazione amministrativa di cui al D.Lgs. n. 758 del 1994, art. 24, opera a favore della persona fisica dipendente che abbia contravvenuto.
Sentito il P.M., nella persona del P.G. dr. IZZO Gioacchino, che ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato;
1) violazione di legge (art. 606 c.p.p., lett. b), in rel. al D.Lgs. n. 758 del 1994, artt. 20<, 21<, 23< e 24<, e D.Lgs. n. 124 del 2004, art. 15<, comma 3) osservando che l'avvenuto e tempestivo pagamento della sanzione amministrativa avrebbe dovuto comportare una declaratoria di estinzione del reato ex art. 24 o, comunque, una improcedibilità dell'azione penale perché non vi era stata notifica della contravvenzione all'imputato personalmente. Si contesta, pertanto, la decisione del G.i.p. di negare il proscioglimento sulla base del rilievo che la sanzione amministrativa era stata pagata dalla società e non dal contravventore;
Ed infatti, l'estinzione mediante pagamento della sanzione amministrativa, fatta dall'amministratore della società, non può che riverberare anche a favore della persona fisica contravventore che operi nella società perché - come ricordato da questa S.C. recentemente (Sez. 3^, 29.11.11 - 1.2.12, Vincenzoni, n. 4347) in relazione a fattispecie assimilabile alla presente (nella quale, in una fattispecie di omesso versamento di contributi previdenziali il versamento sanante dei contributi era stato operato dall'amministratore della società pro tempore quando il contravventore era già cessato dalla canea) - è da ritenere un principio generale, che, nel caso in cui l'obbligazione faccia capo a persona che operi in una società che provveda ad ottemperare alle prescrizioni, l'oblazione amministrativa di cui al D.Lgs. n. 758 del 1994, art. 24, opera a favore della persona fisica dipendente che abbia contravvenuto.
Per l'effetto, nel caso di specie, in accoglimento della doglianza, la decisione impugnata deve essere annullata senza rinvio perché il reato ascritto al ricorrente è estinto per intervenuta oblazione amministrativa.
Visto l'art. 637 c.p.p. e ss., annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per intervenuta oblazione amministrativa.
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