Source: http://www.studiobalestra.com/legge-di-bilancio-2018-agevolazioni-fiscali-per-chi-sistema-giardini-e-terrazzi-cosi-dettobonus-verde/
Timestamp: 2020-07-12 23:47:35+00:00
Document Index: 36856481

Matched Legal Cases: ['art.1571', 'art. 1803', 'art. 952', 'art.1571', 'art. 1803', 'art. 16']

Legge di Bilancio 2018: agevolazioni fiscali per chi sistema giardini e terrazzi (così detto“bonus verde”) – Studio Balestra
Studio Balestra–Novità– 25 Gennaio 2018
Per l’anno 2018, ad opera della Legge di Bilancio 2018, di una detrazione dall’imposta lorda, nella misura del 36%, delle spese documentate relative agli interventi (anche se eseguiti sulle parti comuni condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c.) riguardanti: i) la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; ii) la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Tra le spese agevolabili rientrano anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi sopra elencati. I soggetti beneficiari dell’agevolazione sono coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili sui quali sono eseguiti i lavori (piena proprietà, nuda proprietà ed altri diritti reali). Parimenti, possono beneficiare della detrazione anche coloro che detengono l’unità immobiliare in forza di contratti di locazione (art.1571 c.c.) o di comodato (art. 1803 c.c.). La detrazione è fruibile fino ad un ammontare complessivo delle spese sostenute non superiore a 5.000,00 euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. La detrazione IRPEF massima ottenibile, quindi, sarà pari a 1
La legge di bilancio 2018 ha previsto una nuova detrazione ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche volta ad incentivare le opere eseguite su giardini, balconi, giardini pensili, terrazze private di pertinenza di:
unità immobiliari ad uso abitativo;
parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c. In particolare, le nuove disposizioni prevedono che per l’anno 2018 spetti:
una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti;
fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000,00 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.
il diritto di superficie (art. 952 c.c.)Parimenti possono beneficiare della detrazione, anche coloro che detengono l’unità immobiliare sulla quale sono eseguiti gli interventi sulla base di un idoneo titolo. Di conseguenza, per beneficiare della detrazione l’immobile può essere detenuto in forza di contratti di locazione (art.1571 c.c.) o di comodato (art. 1803 c.c.) da parte dell’inquilino o del comodatario.
la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.Tra le spese agevolabili rientrano anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi sopra elencati.Dalla lettura della norma sorgono alcuni dubbi in merito al perimetro dell’agevolazione. Così, ad esempio, non è chiaro se anche il semplice acquisto di piante rientri nel concetto di “sistemazione a verde” oppure se l’introduzione di nuove essenze su un giardino già esistente possa essere agevolata o meno. Sulla questione sarebbero opportuni dei chiarimenti ufficiali.
La detrazione IRPEF massima ottenibile, quindi, sarà pari a 1.800,00 euro da ripartire in dieci rate annuali di pari importo (ossia 180,00 euro all’anno).
Nel caso in cui gli interventi siano realizzati su parti comuni condominiali, inoltre:
la detrazione spetta al singolo condòmino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Così, ad esempio, per il giardino di un palazzo con 20 alloggi, si potranno spendere fino a 100.000 euro, fermo restando il limite di euro 5.000,00 per singola unità.In proposito, dovrà essere chiarito se un contribuente potrà cumulare la detrazionePer poter beneficiare dell’agevolazione, inoltre, è previsto che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni. Considerato che la norma non aggiunge altro, deve ritenersi che i pagamenti possano essere eseguiti mediante:
per il giardino comune con quella per la sistemazione del verde di proprietà esclusiva, come il balcone di uno degli alloggi (raddoppiando così il bonus).
bancomat o carte di credito (in quanto tracciabili).
Disposizioni applicabili al c.d. “bonus verde”
Sono applicabili alla nuova detrazione, inoltre, le disposizioni contenute nell’art. 16-bis co. 5, 6 e 8 del TUIR che prevedono, rispettivamente:
Come osservato sulle colonne del “ il sole 24 ore” “L’agevolazione è nuova e si apre una prateria per le interpretazioni che l’agenzia delle Entrate dovrà fornire nelle prossime settimane. Ad esempio, dettagliando gli interventi agevolabili. Considerando che alcuni di questi sono già inseriti negli elenchi del 50% per le ristrutturazioni: è il caso delle opere sulle recinzioni. Infatti, nel valutare la convenienza della detrazione sulle spese per il verde privato, non va dimenticato che alcuni interventi possono anche beneficiare del più ricco bonus del 50% per le ristrutturazioni su una spesa massima di 96mila euro. Un esempio? La recinzione del giardino pertinenziale, in quanto opera diretta a migliorare la sicurezza. Nel caso, servono fatture e bonifici separati per i due tipi di spesa”.
Aspetti principali del nuovo “bonus verde”
Oggetto dell’agevolazione Interventi agevolati:
ü “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
ü realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Sono, altresì, detraibili i costi di progettazione e manutenzione connessi all’esecuzione degli interventi sopra elencati.
Soggetti che possono fruire del bonus ü Persone fisiche proprietari o detentori con idoneo titolo di un’abitazione
Ammontare della detrazione ü Detrazione IRPEF del 36%
ü Spesa massima di 5.000,00 euro
ü 10 rate annuali
.800,00 euro da ripartire in dieci rate annuali di pari importo (ossia 180,00 euro all’anno). Per poter beneficiare dell’agevolazione, inoltre, è previsto che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni. Considerato che la norma non aggiunge altro deve ritenersi che i pagamenti possano essere eseguiti mediante: i) bonifico; ii) bancomat o carte di credito (in quanto tracciabili).