Source: https://www.economiaediritto.it/la-sicurezza-in-ambito-scolastico-e-le-responsabilita-del-corpo-docente/
Timestamp: 2019-11-11 20:51:43+00:00
Document Index: 135571734

Matched Legal Cases: ['art 2048', 'art. 10', 'art. 2047', 'art 2048', 'art. 350', 'art. 17', 'art. 27']

La sicurezza in ambito scolastico e le responsabilità del corpo docente | ECONOMIAeDIRITTO.it
In uno dei precedenti articoli è stato trattato lo stress degli insegnanti.
Un argomento che credo sia opportuno trattare, è il rapporto insegnanti genitori, molto spesso controverso per il fatto che gli insegnanti si trovano a sopperire alle mancanze dei genitori e ciò si pone come deterrente per l’attività del docente, alimentando lo stress psicofisico.
Gli incontri che vengono fatti per allineare i docenti sul discorso sicurezza e d. lgs. 81/2008 dovrebbero essere estesi anche ai genitori specie quando si parla del tema sicurezza sui minore e responsabilità dei docenti.
È bene ricordare che la prima scuola di educazione sono i genitori e sarebbe opportuno promuovere dei workshop sul tema della responsabilità dei genitori e degli insegnanti ossia la culpa in educando e la culpa in vigilando.
Risulta opportuno ricordare che benché gli insegnanti siano dei preposti di fatto e che quindi rispondono per colpa grave per l’illecito del minore ex art 2048 c.c., è necessario che ci siano le condizioni perché si ravvisi una culpa in vigilando.
Se ad esempio in un aula di musica un bambino sta suonando un flauto e un compagno gli da una gomitata, non ci puoi essere una responsabilità dell’insegnante perché è un fatto che non poteva prevedere.
I genitori invece rispondono per la colpa in educando, da circoscriversi solo in ambito familiare.
In conclusione una comunicazione chiara e tempestiva tra genitori e docenti eviterebbe molti incidenti e disattenzioni ma soprattutto la necessità di promuovere incontri formativi e informativi sui diritti e doveri del docente e del genitore.
Al riguardo vanno presi in esame diversi riferimenti normativi: norme relative alla natura giuridica, all’organizzazione del sistema scolastico e delle singole Istituzioni, al contratto di lavoro del personale (Testo unico – D. Lgs. 297/94, art. 10; DPR n. 275/99 artt. 3,4,8; CCNL Quadriennio Giuridico 2002-05); norme civilistiche che riguardano le responsabilità connesse alla vigilanza sui minori (Codice Civile: art. 2047; art 2048 – Legge n.312 dell’11/07/80).
Gli obblighi di vigilanza del personale insegnante “una regolamentazione non del tutto esaustiva è rinvenibile nel regolamento generale sull’istruzione elementare, R.D. 26 aprile 1928 n. 1297 che prevede (art. 350) l’obbligo di sorvegliare gli alunni durante il tempo destinato agli insegnamenti, alla ricreazione e alla refezione e deve rimanere nella scuola finché gli alunni ne siano usciti. Il regolamento di ciascuna scuola, secondo il regolamento tipo (art. 17, CM n.105 del 16.4.1975, di cui infra) prevede che durante l’intervallo il personale di turno vigila sul comportamento degli alunni in modo da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone o alle cose” (cfr. sent.404/2005, Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Puglia)
Responsabilità dirette sono inoltre previste per il docente dall’art. 27, punto 5 del CCNL 2003: …“Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi”.
Il personale ATA coadiuva i docenti nella sorveglianza degli alunni all’interno del reparto assegnato. La Tabella A – profili di area del personale ATA – allegata al CCNL prevede che: “….E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, ….. di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti….”
a) gli alunni entrano nella scuola nei dieci minuti che precedono l’inizio delle lezioni; pertanto, il personale docente dovrà trovarsi in aula almeno cinque minuti prima dell’orario incui è possibile l’accesso agli alunni;
b) gli alunni in ritardo giustificato rispetto all’orario di cui sopra, sono ammessi in classe con decisione del preside o del docente delegato;
f) durante l’intervallo delle lezioni, che è almeno di 10 minuti, è necessario che il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose;
g) al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene per piani (a cominciare dal primo) e con la vigilanza del personale docente di turno