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Timestamp: 2020-07-10 00:58:14+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 10853 del 08/06/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10853 del 08/06/2020
Cassazione civile sez. lav., 08/06/2020, (ud. 10/12/2019, dep. 08/06/2020), n.10853
sul ricorso 23345/2014 proposto da:
MARIO FANI, 139, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO
VENTURINI, rappresentato e difeso dall’avvocato ALESSANDRO
C.V., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ALBA
avverso la sentenza n. 3234/2014 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
depositata il 18/04/2014 r.g.n. 161/2012;
CIMMINO Alessandro, che ha concluso per cessazione materia del
1. Con sentenza in data 1- 18 aprile 2014 n. 3234 la Corte d’Appello di Roma confermava la sentenza del Tribunale di Frosinone, che aveva accolto la domanda proposta da C.V., dirigente medico dell’AZIENDA UNITA’ SANITARIA LOCALE DI FROSINONE (in prosieguo: AUSL) e condannato la AUSL pagamento delle differenze maturate sulla retribuzione di posizione (Euro 21.426,87).
2. Preliminarmente la Corte territoriale riteneva infondata la eccezione di nullità del ricorso introduttivo del giudizio di primo grado; evidenziava che nel ricorso introduttivo erano indicate le ragioni di fatto e di diritto poste a fondamento della domanda, essendo specificate la qualifica e le mansioni svolte e richiamate le disposizioni, di legge e di contratto, che venivano in rilievo.
3. Nel merito respingeva l’appello.
4. Ricostruito il quadro normativo e contrattuale, evidenziava che il Tribunale aveva accolto la domanda proposta in via subordinata, per la condanna della AUSL al pagamento della retribuzione di posizione minima – parte fissa e parte variabile minima ex art. 35, lett. A) CCNL dirigenza medica – ed aveva respinto la domanda principale per il pagamento di una maggiore retribuzione – ai sensi dell’art. 35, lett. B CCNL DIRIGENZA MEDICA – in adesione alle difese della ASL, che aveva evidenziato la mancata attribuzione di uno degli incarichi previsti dall’art. 27, comma 1, del medesimo CCNL, che avrebbe determinato l’incremento della componente variabile minima contrattuale.
5. Ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza la AUSL sulla base di tre motivi, ai quali C.V. ha resistito con controricorso.
6. Con nota del 17 luglio 2019 la AUSL ha depositato atto deliberativo del 20.02.2017 n. 287 con allegato verbale di conciliazione sottoscritto il 3 febbraio 2017.
7. Nel corso dell’udienza di discussione entrambe le parti, nel richiamare il verbale di conciliazione indicato nel punto che precede, hanno concluso per la dichiarazione di intervenuta cessazione della materia del contendere.