Source: http://www.legislazionetecnica.it/home/regione-piemonte
Timestamp: 2018-03-18 08:07:10+00:00
Document Index: 22597274

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 3', 'art. 16']

FAST FIND : NN16474
Regolamento a norma dell’articolo 57 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante l’individuazione delle modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi di polizia.
G.U. 14/03/2018, n. 61
Il Decreto approva il regolamento che individua le modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al D.Leg.vo 196/2003, relativamente ai trattamenti effettuati, anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, da organi, uffici e comandi di polizia, per le finalità di polizia di cui all’articolo 53 del suddetto Codice.
Il regolamento disciplina, tra l'altro, la raccolta, comunicazione, diffusione ed i termini di conservazione dei dati; nonché il loro trattamento nell'ambito dell'attività di cooperazione internazionale di polizia e attraverso sistemi di videosorveglianza e di ripresa fotografica, audio e video.
FAST FIND : NR38948
Deliberaz. G.R. Lazio 27/02/2018, n. 132
Disposizioni operative per lo svolgimento delle procedure di valutazione di impatto ambientale a seguito delle modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 introdotte dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104.
B.U. R. Lazio Suppl. 15/03/2018, n. 1
La deliberazione rende più semplice il percorso per le autorizzazioni relative all’impatto ambientale previsto in caso di progetti sottoposti a VIA di competenza regionale.
Il provvedimento recepisce le modifiche introdotte dal D. Leg.vo 104/2017 al D. Leg.vo 152/2006, definendo nel dettaglio le modalità operative per lo svolgimento delle procedure in materia di VIA, nonché il ricorso alla conferenza di servizi per la definizione del provvedimento autorizzatorio unico regionale, al fine di fornire indicazioni chiare e trasparenti sia ai proponenti delle istanze di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA che ai soggetti coinvolti, in ordine agli iter procedimentali di svolgimento delle procedure. La conferenza dei servizi per il rilascio dei titoli abilitativi si dovrà concludere entro 130 giorni dalla data di convocazione dei lavori con una determinazione che costituisce il provvedimento autorizzatorio unico regionale, che comprenderà anche l’autorizzazione integrata ambientale.
Previste dunque regole più semplici e tempi più brevi: in un unico atto autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta o assensi, necessari alla realizzazione dei progetti.
FAST FIND : NR38947
D. Dirig.R. Toscana 21/02/2018, n. 2549
D.G.R. 532/2009 e s.m.i. "Repertorio Regionale delle Figure Professionali" - approvazione Figure Professionali.
B.U. R. Toscana P. II 07/03/2018, n. 10
Il provvedimento aggiorna il repertorio regionale delle figure professionali.
FAST FIND : NR38946
Controlli a campione sulle autocertificazioni nelle gare
Deliberaz. G.R. Toscana 26/02/2018, n. 161
Nuove indicazioni sui controlli a campione sulle autocertificazioni nelle gare pubbliche di forniture, servizi e lavori e controlli sull'aggiudicatario.
La deliberazione rivede le modalità della scelta del campione, così come previste dalla direttiva approvata con la Delib. G.R. 1058/2011, in un’ottica di semplificazione amministrativa, in linea con le nuove disposizioni normative di cui al D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) come rivisto dal D. Leg.vo 56/2017 (Decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici).
FAST FIND : NR38945
B.U. R. Abruzzo Ord. 14/03/2018, n. 11
FAST FIND : NR38943
Deliberaz. Comm. EspropriR. Lombardia 07/03/2018
Cremona - Tabella dei valori agricoli medi dei terreni, riferiti all'anno 2017, valevoli per l'anno 2018.
B.U. R. Lombardia S. Avv. Conc. 07/03/2018, n. 10
FAST FIND : NR38942
B.U. R. Friuli Venezia Giulia Ord. 07/03/2018, n. 10
FAST FIND : NR38941
Politiche regionali per il benessere di bambini e adolescenti
L. R. Friuli Venezia Giulia 23/02/2018, n. 7
Crescere in Friuli Venezia Giulia: armonizzare le politiche regionali per il benessere di bambini e adolescenti.
La legge ha l’obiettivo di impegnare tutte le direzioni regionali - per esempio le direzioni che si occupano di infrastrutture, di strade, di piste ciclabili, di trasporti, di urbanistica, di lavoro, e di quanti si occupano di turismo, di sport, di cultura - nel costruire progetti che abbiano una specifica attenzione ai minori e agli adolescenti.
FAST FIND : GP16257
1. Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Abuso d’ufficio - Elemento soggettivo - Dolo intenzionale - Accertamento - Criteri - Sussistenza. 2. Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Attenuanti generiche - Concessione - Presupposti - Accertamento - Criteri.
1. In tema di abuso d'ufficio, la prova del dolo intenzionale, che qualifica la fattispecie criminosa, può essere desunta anche da elementi sintomatici, come la macroscopica illegittimità dell'atto compiuto, non essendo richiesto l'accertamento dell'accordo collusivo con la persona che si intende favorire, in quanto l'intenzionalità del vantaggio ben può prescindere dalla volontà di favorire specificamente quel privato interessato alla singola vicenda amministrativa.
2. La concessione delle attenuanti generiche presuppone la sussistenza di positivi elementi di giudizio e non costituisce un diritto conseguente alla mancanza di elementi negativi connotanti la personalità del reo, cosicché deve ritenersi legittimo il diniego operato dal giudice in assenza di dati positivi di valutazione. Inoltre, riguardo all'onere motivazionale, deve ritenersi che il giudice non è tenuto a prendere in considerazione tutti gli elementi, favorevoli o sfavorevoli, dedotti dalle parti o risultanti dagli atti, ben potendo fare riferimento esclusivamente a quelli ritenuti decisivi o, comunque, rilevanti ai fini del diniego delle attenuanti generiche.
1. Ai sensi dell'art. 31 commi 2 e 3, D.P.R. n. 380 del 2001, l'ordine di demolizione va ingiunto al proprietario e al responsabile dell'abuso, sicché il proprietario è passivamente legittimato rispetto al provvedimento di demolizione, essendo tenuto alla sua esecuzione indipendentemente dall'aver materialmente concorso alla perpetrazione dell'illecito. Ne consegue che l'estraneità del proprietario agli abusi edilizi commessi sul bene da un soggetto che ne abbia la piena ed esclusiva disponibilità non implica l'illegittimità dell'ordinanza di demolizione o di riduzione in pristino dello stato dei luoghi, emessa nei suoi confronti, ma solo l'inidoneità - ricorrendone i presupposti - del provvedimento repressivo a costituire titolo per l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area di sedime sulla quale insiste il bene.
2. L’ordine di demolizione di opere abusive non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell’art. 7 della L. n. 241 del 1990, in considerazione della natura vincolata del potere di repressione degli abusi edilizi.
Vedi anche Cons. Stato, sez. VI, sent. 30 giugno 2017, n. 3210; T.A.R. Lazio-Roma, sez. II-bis, sent. 9 marzo 2018, n. 2716; T.A.R. Calabria-Catanzaro, sez. II, sent. 7 marzo 2018, n. 577; T.A.R. Campania-Napoli, sez. VIII, sent. 26 aprile 2013, n. 2180.
FAST FIND : GP16255
1. Edilizia e urbanistica - Abusi edilizi - Ordine di demolizione - Destinatario - Soggetto che ha il potere di rimuovere concretamente l'abuso. 2. Edilizia e urbanistica - Abusi edilizi - Piscina - Necessità del titolo edilizio.
La sanzione demolitoria degli abusi edilizi ha natura oggettiva. Essa colpisce il bene abusivo, indipendentemente da chi abbia commesso l'abuso, e, dunque, il proprietario ne subisce gli effetti indipendentemente dal suo ruolo di responsabile. Ai fini della legittimazione passiva del soggetto destinatario dell'ordine di demolizione, il D.P.R. n. 380/2001, infatti, nell'individuare i soggetti destinatari delle misure repressive nel proprietario e nel responsabile dell'abuso, considera quale soggetto passivo della demolizione il soggetto che ha il potere di rimuovere concretamente l'abuso, potere che compete indubbiamente al proprietario, anche se non responsabile in via diretta.
2. La piscina non è solo una attrezzatura per lo svago, ma innanzi tutto una struttura di tipo edilizio che incide invasivamente sul sito in cui viene realizzata, con la conseguenza che per la sua realizzazione occorre munirsi del relativo titolo ad aedificandum.
Per l’individuazione del soggetto destinatario dell’ordine di demolizione vedi in senso conforme Cons. Stato, sez. VI, sent. 30 giugno 2017, n. 3210; per la necessità del titolo edilizio, anche per la piscina "fuori terra" vedi T.A.R. Calabria-Catanzaro, sez. I, sent. 13 dicembre 2017, n. 1991.
FAST FIND : GP16251
Edilizia e urbanistica - Titoli abilitativi in sanatoria - Condono - Edifici non residenziali - Data di completamento funzionale - Momento dal quale è reso possibile lo svolgimento dell’attività - Fattispecie.
Quando le disposizioni sul condono edilizio prevedono che la data entro la quale deve essere stato realizzato l’abuso per essere ammesso il relativo beneficio vada ragguagliata a quella del “completamento funzionale” delle opere - come nel caso del condono di cui all’art. 31 della L. n. 47 del 1985 con riguardo agli abusi perpetrati in edifici non destinati alla residenza - tale data va individuata nel momento dal quale è reso possibile lo svolgimento dell’attività, ad esempio produttiva, al quale le opere abusive erano destinate. (Nella fattispecie è stato ritenuto che il completamento funzionale fosse avvenuto in quanto le fotografie depositate raffiguravano una struttura simile a un piccolo capannone, realizzata con travi di legno, un tetto impermeabile e pareti laterali di telo plasticato, all’interno della quale si potevano distinguere un bancone da lavoro, alcune macchine per la lavorazione del legno e un certo numero di pezzi in lavorazione, dal che si deduceva che la struttura era fornita degli allacciamenti elettrici necessari a svolgervi un’attività, nella specie di carpenteria lignea).
FAST FIND : GP16250
Rilevanza dei precedenti penali del revisore legale
1. Appalti e contratti pubblici - Gara - Aggiudicazione - Mancata dichiarazione relativa ai precedenti penali del revisore legale - Revoca dell’aggiudicazione - Legittimità - Art. 80, D. Leg.vo 50/2016 - Elencazione dei soggetti tenuti - Non tassatività - Fattispecie. 2. Appalti e contratti pubblici - Misure di self-cleaning - Efficacia solo per le gare indette successivamente alla loro adozione.
1. Ancorché nessun esplicito riferimento al revisore legale sia rinvenibile, né nella legge, né nelle linee guida ANAC (né - nel caso di specie - nella lettera di invito o nei modelli predisposti dalla stazione appaltante), il tenore letterale dell’art. 80, D. Leg.vo 50/2016 porta comunque a ritenere che lo stesso rientra tra i soggetti tenuti alle dichiarazioni relative alla mancanza di precedenti penali di cui al medesimo articolo. Ed infatti, dato atto che l’elencazione dei soggetti tenuti a rilasciare le dichiarazioni richieste dall’art. 80 in parola non è tassativa e contiene comunque il riferimento a categorie di soggetti non predefiniti, la loro individuazione nel complesso panorama delle possibili figure rilevanti nell’amministrazione delle imprese deve essere guidata dalla ratio della norma, che è quella di evitare che l'amministrazione contratti con persone giuridiche governate da persone fisiche sprovviste dei necessari requisiti di onorabilità ed affidabilità morale e professionale. In quest’ottica è tenuto alla suddetta dichiarazione anche il revisore legale, e cioè quel soggetto avente la funzione di esprimere il giudizio sul bilancio dell’impresa e di controllare la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Si tratta, dunque, della figura il cui compito è quello di garantire la serietà dell’impresa dal punto di vista contabile e per questa ragione deve ritenersi rilevante, per l’amministrazione contraente, che esso sia un soggetto affidabile e dall’ineccepibile condotta, immune da condanne che possano revocare in dubbio tali qualità. (Nella fattispecie è stato respinto il ricorso contro la revoca dell'aggiudicazione per omessa dichiarazione relativa alla mancanza di precedenti penali del revisore contabile che era stato condannato per bancarotta fraudolenta e sostituito solo successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione).
2. Le misure di self-cleaning possono ritenersi efficaci solo pro futuro, relativamente alle gare indette successivamente alla loro adozione - o comunque non oltre il termine fissato per la presentazione delle offerte, secondo quanto chiarito dalle Linee Guida ANAC n. 6 relativamente al codice dei contratti pubblici - pena la violazione della par condicio dei concorrenti.
FAST FIND : GP16249
1. Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Ampliamento di un fabbricato preesistente - Natura - Pertinenza - Esclusione. 2. Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Esecutore lavori - Obbligo di preventiva verifica titolo abilitativo - Responsabilità per dolo o colpa - Sussistenza. 3. Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Termine di prescrizione - Decorrenza - Data di commissione del reato - Incertezza - Applicazione favor rei - Indicazione di dati obiettivi - Necessità.
1. L'ampliamento di un fabbricato preesistente non può essere considerato pertinenza, diventando parte dell'edificio di cui completa, una volta realizzato, la struttura per meglio soddisfare i bisogni cui è destinato in quanto privo di autonomia rispetto all'edificio medesimo (nel caso di specie, è stato effettuato senza valido titolo, in area sottoposta a vincolo paesaggistico, l'ampliamento di un immobile preesistente - un "trullo" - consistito nella realizzazione di un vano tecnico e di un bagno a solaio piano, un muro in tufo e pietra con trave in calcestruzzo e sedute in tufo) .
2. Sull'esecutore dei lavori edilizi incombe l'obbligo di una preventiva verifica dell'esistenza del titolo abilitativo, la violazione del quale comporta responsabilità, a titolo di dolo, nel reato urbanistico in caso di inizio delle opere nonostante l'accertamento negativo e a titolo di colpa nell'ipotesi di omesso accertamento. Inoltre, il reato paesaggistico non disciplina una ipotesi di “reato proprio” e non ha quindi come destinatari soltanto i proprietari del bene vincolato ed i soggetti a questi equiparati ovvero i committenti di “lavori di qualsiasi genere su beni paesaggistici”, ma sanziona chiunque trasgredisca le disposizioni poste a tutela dei vincoli.
3. In tema di reati edilizi, l'incertezza assoluta sulla data di commissione del reato o, comunque, sull'inizio del termine di prescrizione che consente l'applicazione del principio del favor rei (per cui, nel dubbio sulla data di decorrenza del termine di prescrizione, il momento iniziale va fissato in modo che risulti più favorevole all'imputato), non ammette alcun automatismo e deve risultare da dati obiettivi. Infatti, dalla mera constatazione dell'avvenuta ultimazione delle opere abusive all'atto dell'accertamento, non può meccanicamente scaturire una situazione di incertezza sulla data del commesso reato ed il giudice è comunque tenuto alla indicazione delle ragioni per le quali non è possibile pervenire, anche sulla base di deduzioni logiche, ad una più puntuale collocazione temporale dell'intervento abusivo.
Avvalimento di garanzia e avvalimento tecnico-operativo
Appalti e contratti pubblici - Avvalimento di garanzia e avvalimento tecnico-operativo - Distinzione - Determinazione del contenuto necessario del relativo contratto di avvalimento.
In tema di determinazione del contenuto necessario del contratto di avvalimento occorre operare una distinzione tra l’avvalimento c.d. di garanzia che ha ad oggetto i requisiti di carattere economico-finanziario e, in particolare, il fatturato globale o specifico, e l’avvalimento c.d. tecnico od operativo che ha ad oggetto i requisiti di capacità tecnico-professionale tra i quali, ad esempio, la dotazione di personale. Nel primo caso (in cui l’impresa ausiliaria si limita a “mettere a disposizione” il suo valore aggiunto in termini di solidità finanziaria e di acclarata esperienza di settore), non è, in via di principio, necessario che la dichiarazione negoziale costitutiva dell’impegno contrattuale si riferisca a specifici beni patrimoniali o ad indici materiali atti ad esprimere una certa e determinata consistenza patrimoniale e, dunque, alla messa a disposizione di beni da descrivere ed individuare con precisione, ma è sufficiente che dalla detta dichiarazione emerga l’impegno contrattuale a prestare ed a mettere a disposizione dell’ausiliata la complessiva solidità finanziaria ed il patrimonio esperienziale, così garantendo una determinata affidabilità e un concreto supplemento di responsabilità. Nel secondo caso (che ha ad oggetto requisiti diversi rispetto a quelli di capacità economico-finanziaria) sussiste sempre l’esigenza di una messa a disposizione in modo specifico di risorse determinate: onde è imposto alle parti di indicare con precisione i mezzi aziendali messi a disposizione dell’ausiliata per eseguire l’appalto.
Sui contenuti del contratto di avvalimento con particolare riguardo al caso in cui l’impresa ausiliaria mette a disposizione dell’ausiliata il proprio valore aggiunto in termini di solidità finanziaria e di acclarata esperienza di settore (c.d. “avvalimento di garanzia”) si veda C. Stato, sez. V, 22/11/2017, n. 5429.
FAST FIND : GP16245
Termine di impugnazione atti di gara e ATI costituenda
Sent. C. Stato 08/03/2018, n. 1492
Appalti e contratti pubblici - Gara - Esclusione di ATI costituenda - Impugnazione - Decorrenza del termine dalla data di comunicazione del provvedimento di esclusione all'impresa futura capogruppo.
In materia di associazione temporanea di imprese, benché le imprese singole non perdano la rispettiva autonomia sul piano sostanziale e processuale, tuttavia le comunicazioni amministrative fatte al loro rappresentante, ossia all’impresa capogruppo, devono valere anche per ciascuna di esse; pertanto, il termine per ricorrere in proprio decorre dalla data della comunicazione dell'atto alla capogruppo. A tal fine non rileva la circostanza che l'impresa mandante non abbia avuto conoscenza del provvedimento, inerendo esclusivamente ai rapporti interni alle imprese partecipanti al raggruppamento l’eventuale inosservanza dell'obbligo d’informazione da parte della mandataria capogruppo, cui incombe la rappresentanza delle imprese associate anche per ciò che concerne la difesa in giudizio. Tali principi valgono anche per i raggruppamenti costituendi in quanto la possibilità di partecipare alla gara da parte di un raggruppamento di imprese ancora da costituire non può risolversi in aggravio di attività per la stazione appaltante. Tale possibilità, in sostanza, non può tradursi in una attività non conforme alle regole di semplificazione procedimentale e di economicità dell'azione amministrativa, né può comportare un'obiettiva disparità di trattamento nel corso della gara, imponendo alla stazione appaltante di notificare i provvedimenti a tutte le imprese delle sole ATI costituende al fine di determinare l'inizio della decorrenza del termine per l'impugnazione: al contrario, nel corso della gara, l’ATI costituenda deve ritenersi quale unico centro di interessi, stante l'unica offerta presentata e la designazione della futura capogruppo come atto già sufficiente a determinare la rappresentanza ai fini della gara.
FAST FIND : GP16244
1. Edilizia ed immobili - Abusi e reati edilizi - Interventi di nuova costruzione - Caratteristiche - Configurabilità. 2. Edilizia ed immobili - Abusi e reati edilizi - Sanatoria di opere abusive - Concessione titolo edilizio - Oblazione - Caratteristiche - Accessorietà.
1. Ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. e), del T.U. edilizia di cui al D.P.R. 380/2001, costituiscono nuova costruzione gli interventi di trasformazione urbanistica comportanti la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato; di conseguenza è "a fortiori" qualificabile come opera edile di nuova costruzione la realizzazione di un piazzale in cemento, la quale determina un "consumo di suolo" (con una cementificazione che si sostituisce al piano naturale di campagna) e dunque una trasformazione tendenzialmente irreversibile di quest'ultimo.
2. In tema di rilascio del titolo edilizio in sanatoria, l'obbligazione pecuniaria del pagamento dell'oblazione si configura come del tutto accessoria e conseguenziale rispetto all'atto autoritativo con il quale è stata valutata la conformità dell'intervento edilizio nel contesto delle condizioni normativamente contemplate per l'emissione dell'atto che ne dispone la sanatoria.
Agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie: guida Agenzia Entrate (02/2018) e approfondimenti
Guida dell'Agenzia delle Entrate ai benefici fiscali previsti per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio ed agli adempimenti necessari per accedervi; approfondimenti redazionali. AGGIORNAMENTO 16/03/2018: nuova edizione aggiornata della Guida.
All'Anac le verifiche per il rating di legalità da Italia Oggi
Incarichi, prezzo più pesante da Italia Oggi
Attrezzature in volume tecnico, abuso da Italia Oggi
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Lavoro e previdenza in formato Ue da Il Sole 24 Ore
Attestazioni OIV assolvimento obblighi trasparenza: le indicazioni ANAC
Con Delibera n. 141/2018 del 21/02/2018 (pubblicata il 07/03/2018), l’ANAC ha fornito indicazioni sull’attestazione degli Organismi indipendenti di valutazione (OIV) sull’assolvimento degli obblighi di trasparenza, da pubblicarsi entro il 30/04/2018.
Testo della Delib. ANAC 141/2018 Testo coordinato del D. Leg.vo 150/2009 Obblighi di pubblicazione e trasmissione di dati relativi ad appalti e contratti pubblici
Con la Risoluzione 12/03/2018, n. 22/E, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che l'agevolazione disposta dall'art. 16 del D.L. 63/2013 può essere riconosciuta anche per gli interventi riguardanti immobili posseduti da società e non direttamente utilizzati ma destinati alla locazione (c.d. "immobili merce").
Testo della Risoluzione 22/E/2018
Norma di riferimento: Testo coordinato D.L. 63/2013 APPROFONDIMENTO: Sismabonus, classificazione del rischio sismico e attestazione Bonus riqualificazione energetica, ristrutturazione, antisismica, mobili: assetto aggiornato 2018