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Timestamp: 2019-11-21 09:16:30+00:00
Document Index: 122362100

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 49', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 32']

Interpello 24 ottobre 2019, n. 7 - Medico Competente della Polizia di Stato - Distanza dai luoghi di lavoro assegnati. Iscrizione nella sezione d - bis dell'elenco dei medici competenti del Ministero della salute e aggiornamento
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INL, DCVIG 19 novembre 2019, n. 9918 - Rilevazione dati: Monitoraggio applicazione art. 14 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 così come modificato dall'art. 11 del D.Lgs. n. 106/2009 e s.m.i.; Monitoraggio del numero di arresti e sequestri operati
Cassazione Penale, Sez. 3, 15 novembre 2019, n. 46462 - Utilizzo di una PLE su autocarro senza DPI anticaduta. Pagamento della sanzione amministrativa e meccanismo estintivo
Cassazione Civile, Sez. 6, 18 novembre 2019, n. 29937 - Domanda di aggravamento della rendita. Riunione di procedimenti
MISE, dd 22 aprile 2016 - Disposizioni per l’applicazione delle misure compensative al fine del riconoscimento delle qualifiche professionali: attività di installazione di impianti tecnologici negli edifici, elettricità ed elettronica
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DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA
Divisione VI - Registro delle Imprese, professioni ausiliarie del commercio e artigiane e riconoscimento titoli professionali
Disposizioni per l’applicazione delle misure compensative al fine del riconoscimento delle qualifiche professionali: attività di installazione di impianti tecnologici negli edifici, elettricità ed elettronica
Vista la direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013 recante modifica della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, come modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, recante recepimento della direttiva 2013/55/UE ed in particolare l’articolo 24, comma 1;
Visto l’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n 37, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici;
Viste in particolare le lettere a) e b), dell’articolo 1, comma 2 del Decreto ministeriale n. 37 del 2008, che individuano rispettivamente i seguenti impianti: a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere; b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
Considerate le competenze attribuite al Ministero dello sviluppo economico secondo l'art. 5 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206;
Considerata, secondo quanto previsto all'art. 24 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, l'esigenza di definire, con decreto, con riferimento alle singole professioni, le procedure necessarie per assicurare lo svolgimento, la conclusione, l'esecuzione e la valutazione delle misure di cui agli articoli 11 e 23 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206;
(Prova attitudinale per lo svolgimento della professione di installatore di impianti elettrici ed elettronici negli edifici, di cui alle lettere a) e b) del DM22 gennaio 2008, n. 37)
1. Qualora non risultino soddisfatti i requisiti previsti dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento può essere subordinato al compimento di un tirocinio di adattamento non superiore a tre anni o di una prova attitudinale, a scelta del richiedente; nei casi di titoli professionali conseguiti in ambito non comunitario, soggetti alla disciplina dell'art. 49 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 la misura compensativa consiste esclusivamente nella prova attitudinale.
2. La prova attitudinale prevista dall'art. 23, comma 2 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, si articola in una prova pratica e teorica, e in una prova orale, sulla base dei contenuti delle materie stabilite ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 122.
3. L'esame teorico-pratico sarà organizzato dalla regione territorialmente competente, la quale cura l'istituzione delle relative sessioni d'esame dinanzi a commissioni esaminatrici, presso strutture autorizzate.
4. La Regione può avvalersi di rappresentanti del Comitato elettrotecnico italiano (CEI) e di funzionari della ASL settore prevenzione infortuni.
4. Il tirocinio di adattamento, consistente di un percorso formativo, della durata non superiore a tre anni, dovrà essere svolto presso una struttura autorizzata individuata dall'autorità regionale territorialmente competente, e verterà sulle materie elencate nell'articolo 2, comma 1, del presente decreto a conclusione del periodo stabilito, la struttura presso cui il tirocinio si è svolto comunica l'esito con apposito verbale all'autorità regionale, la quale lo trasmette al Ministero dello sviluppo economico.
(Svolgimento della prova attitudinale)
1. La prova attitudinale, che si svolge in lingua italiana, è diretta ad accertare la conoscenza dell’attività di installazione degli impianti elettrici ed elettronici, e verte su una o più delle seguenti materie:
LETTERA A) ELETTRICITÀ
Parte pratico-teorica
1. Tipologie di lavoro elettrico
a. Zona di lavoro sotto tensione, zona prossima e zona di lavoro non elettrico
b. Scelta del tipo di lavoro elettrico
c. Lavoro elettrico e non elettrico
d. Distanze regolamentate DL, DV e DA9
2. Zona di lavoro, parti attive, ruoli e comunicazioni
a. Delimitazione della zona di lavoro
b. Parti attive pericolose
c. Ruoli delle persone impegnate in un lavoro elettrico
d. Caratteristiche dei lavoratori elettrici
e. Comunicazioni per lavori complessi: piano di lavoro, piano d’intervento e documento di consegna-restituzione impianto
3. Lavori elettrici fuori tensione in bassa tensione
a. Sequenza operativa
b. Documentazione
c. Organizzazione
d. Prova al banco
4. Lavori elettrici sotto tensione in bassa tensione
a. Tipologie di lavoro sotto tensione
b. Organizzazione del lavoro
c. Lavori sotto tensione a contatto
d. Lavori sotto tensione a distanza
e. Prova al banco
5. Lavori elettrici fuori tensione in alta tensione
a. Sezionamento e provvedimenti per evitare richiusure intempestive
b. Messa a terra e in cortocircuito
c. Prova al banco
6. Lavori elettrici in prossimità AT/BT
a. Condizioni preliminari
b. Possibili procedure di sicurezza: impedimento e distanza sicura
7. Lavori elettrici misti, particolari e semplici
a. Lavori elettrici di tipo misto
b. Sostituzione lampade e fusibili
c. Misure e prove
8. Interventi semplici su quadri elettrici BT
a. Norma CEI EN 50274
9. I lavori elettrici e il Dlgs 81/08
a. La valutazione del rischio elettrico
b. La legislazione della sicurezza elettrica
c. Lavoro elettrico e lavoro ordinario
d. Qualificazione del personale
10. Il rischio elettrico e gli effetti della corrente elettrica
a. Resistenza elettrica del corpo umano
b. Effetti dell’elettricità sul corpo umano
11. Curve di pericolosità e di sicurezza DPI e attrezzi per lavori elettrici
a. Obbligo di uso dei DPI dal DLgs 81/08
b. I principali DPI elettrici
c. Attrezzi per lavori sotto tensione BT
d. Attrezzi per lavori fuori tensione MT/BT
LETTERA B) ELETTRONICA
1. Montaggio e smontaggio di antenna tradizionale
2. Montaggio smontaggio di antenna per ricezione satellitare
3. Montaggio smontaggio di antenne speciali
4. Montaggio smontaggio di impianti di ripresa a circuito chiuso
5. Montaggio smontaggio di impianti antiintrusione di tipo a fotocellula, a masse d’aria, a vibrazione
6. Elementi di domotica
a. Impianti bus KNX
i. Sensori, attuatori, BUS
b. Building automation
7. Norma CEI 64-8
2. La prova orale consiste in un colloquio sulle materie del comma 1. Al termine del colloquio e visto il risultato della prova pratica la Commissione esaminatrice delibera sulla prova attitudinale e rilascia al candidato apposito attestato.
3. Degli esiti della prova l’ufficio regionale competente dà notizia, tramite PEC, al Ministero dello sviluppo economico.
Il presente decreto è pubblicato sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico www.mise.gov.it a norma dell’art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69.
Roma, 22 aprile 2016
(Gianfrancesco Vecchio)