Source: https://m5s.weebly.com/blog/regolamento-per-le-riprese-audio-video-dei-consigli-comunali
Timestamp: 2018-11-18 19:02:19+00:00
Document Index: 153009861

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 44', 'art.39', 'art. 3', 'art. 5', 'art.1', 'art.7', 'art 44']

Regolamento per le riprese audio-video dei Consigli Comunali
Il cittadino informato è da sempre una nostra priorità.
Il cittadino deve avere la possibilità di seguire i consigli comunali, gli interventi di tutti consiglieri e tutte le discussioni, senza dover affrontare le ore piccole e uscire di casa.
Oggi è infatti possibile, a costi irrisori, videoregistrare tutte le sedute del consiglio comunale e pubblicarle sul web, mettendole a disposizione di tutti i cittadini.
Per far questo, occorre però un regolamento che disciplini tutta la materia.
Ci siamo quindi la briga di stilarne uno e a breve lo sottoporremo a tutti gli altri gruppi consiliari. Nel frattempo ve lo anticipiamo qui sotto.
Come sempre, prima i cittadini e poi i politici.
Il Comune di Cesano Boscone, perseguendo finalità di trasparenza e pubblicità, in attuazione dello Statuto, attribuisce alla diffusione, su internet tramite pagina web o su rete televisiva, delle sedute del Consiglio Comunale, la funzione utile di favorire la partecipazione dei cittadini all'attività politico-amministrativa dell'Ente.
Il Regolamento del Consiglio Comunale prevede altresi’ all’art. 44 le riprese televisive delle sedute consiliare.
Il presente Regolamento disciplina l'attività di videoripresa delle sedute consiliari ammessa nelle seguenti forme:
riprese effettuate direttamente dal Comune;
riprese effettuate da terzi e nell'esercizio del diritto di cronaca.
Non sono ammesse altre forme di ripresa.
Le norme del presente Regolamento integrano le altre disposizioni di legge aventi attinenza con la tutela del diritto alla riservatezza e con il diritto di accesso alla documentazione amministrativa conformemente a quanto stabilito dalle leggi in materia, con lo Statuto e con i relativi Regolamenti comunali vigenti.
In particolare le norme del presente Regolamento integrano anche l’art. 44 del regolamento del Consiglio Comunale. Le disposizioni incompatibili con il presente Regolamento sono da ritenersi espressamente abrogate.
Articolo 2 – Informazione sull'esistenza di strumenti di ripresa
Il Presidente del Consiglio comunale ha l'onere di fornire preventiva informazione a tutti i partecipanti della seduta consiliare circa l'esistenza di videocamere e la successiva trasmissione e riproduzione, ferma restando la presenza, anche ai fini della conoscenza da parte del pubblico, di specifici cartelli di informativa, di cui all'articolo 6.
Articolo 3 - Gestione delle sedute consiliari e tutela dei dati sensibili
Al fine di prevenire l'indebita divulgazione dei dati qualificati come sensibili e giudiziari, il Presidente del Consiglio Comunale, richiama i componenti del Consiglio Comunale ad un comportamento consono al ruolo che ricoprono, in modo che evitino di divulgare dati personali non attinenti alla discussione, inutili e inopportuni e può, in occasioni particolari, in caso di mancata osservanza da parte dei Consiglieri, limitare la ripresa a tutela delle persone presenti o oggetto di discussione.
In ogni caso, al fine di prevenire l'indebita divulgazione dei dati sensibili e giudiziari, per tutelare la riservatezza dei soggetti presenti e oggetto del dibattito, sono vietate le riprese audiovisive dei singoli punti delle discussioni consiliari che hanno per oggetto dati di tale natura o più in generale dati che presentino rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato. Resta fermo quanto previsto da successivo
Articolo 4 - Sospensione delle riprese
Il Presidente del Consiglio comunale, ai sensi dell'art.39, Dlgs.267/2000, nell'ambito delle competenze ad esso riconosciute per la gestione delle sedute del Consiglio, ha il potere di intervenire per far sospendere le riprese, ove ravvisi che le modalità di svolgimento dell'attività autorizzata arrechino pregiudizio al normale svolgimento della seduta consiliare.
Articolo 5 - Limiti di trasmissione e commercializzazione
E' vietata la diffusione parziale delle riprese effettuate in quanto in contrasto con la finalità dell'informazione pubblica completa e trasparente, salvo che per le sole trasmissioni che garantiscono il diritto all'informazione (es: telegiornale) e per rispettare quanto previsto dall'art. 3, comma 2 del presente regolamento.
E' vietato il commercio del materiale audiovisivo da parte di chiunque.
I soggetti autorizzati che violino le disposizioni di cui al presente Regolamento, sia nelle riprese sia nella diffusione delle immagini, verranno invitati dal Presidente del Consiglio comunale, con comunicazione scritta e motivata, a correggere le modalità di ripresa e, in caso di reiterazione di tali comportamenti, potranno non essere più' ammessi ad effettuare riprese e decadranno dal relativo diritto.
Restano naturalmente ferme le conseguenze giuridiche che l'ordinamento appresta per le violazioni elencate ai commi precedenti.
Articolo 6 – Trattamento dei dati e rispetto della normativa privacy
Le telecamere preposte alla ripresa della seduta consiliare del Comune sono orientate in modo tale per cui il pubblico non venga ripreso, limitandosi a inquadrare lo spazio riservato al Consiglio Comunale attraverso un'inquadratura fissa e panoramica dell'intero emiciclo.
Il Presidente del Consiglio Comunale provvederà, nel rispetto di quanto prescritto nel presente regolamento, ad evitare la diffusione dei dati sensibili e giudiziari, anche disponendo il taglio e l'esclusione della diffusione delle porzioni di registrazione effettuate.
Al fine di prevenire indebita divulgazione di dati sensibili ai sensi del Dlgs n.196/2003 per tutelare ed assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito, sono vietate le riprese audiovisive ogni qualvolta le discussioni consiliari hanno ad oggetto dati che attengano lo stato di salute, l'origine razziale o etnica, le convinzioni religiose o filosofiche, l'adesione sindacale, associazioni a carattere religioso, filosofico o sindacale, la vita e le abitudini sessuali. Sono altresì vietate le riprese ogni qualvolta le discussioni hanno ad oggetto dati di privati cittadini che vanno a costituire la categoria dei dati “giudiziari” vale a dire quelli idonei a rivelare l'esistenza a carico dell'interessato di provvedimenti di carattere penale.
Nel rispetto della generale normativa in materia di privacy, cui si rinvia, il Comune di Cesano Boscone è individuato titolare del trattamento dei dati raccolti attraverso le riprese effettuate dal Comune. Il Responsabile del trattamento è il Segretario Generale salvo diversa determinazione in merito.
Il gestore privato cui è , eventualmente, affidato dal Comune l'incarico di ripresa e/o la successiva gestione, manutenzione e aggiornamento del sito internet del Comune è ugualmente individuato quale Responsabile del trattamento dei dati rilevati con le riprese di cui ai commi precedenti.
le registrazioni dovranno essere pubblicate almeno sul sito del Comune entro 7 giorni da ciascuna seduta del Consiglio Comunale.
Le registrazioni delle sedute restano disponibili sul sito istituzionale del Comune per un periodo di almeno 24 mesi a far data dalla pubblicazione.
Il Presidente del Consiglio Comunale può autorizzare la diffusione audio/video dei dibattiti delle sedute in diretta, mediante l'utilizzo del sito internet istituzionale, previa informazione ai Consiglieri e a tutti coloro che intervengono alla seduta, affinché ciascuno adotti le opportune cautele con riferimento alla protezione dei dati sensibili e giudiziari, per i quali vige il rigoroso rispetto del principio di stretta necessità.
TITOLO II - RIPRESE EFFETTUATE DIRETTAMENTE DAL COMUNE
Articolo 7 - Attività di comunicazione e diffusione da parte del Comune di Cesano Boscone
Il Comune di Cesano Boscone prevede la ripresa e la successiva documentazione su internet sul proprio sito web delle sedute pubbliche del Consiglio Comunale, informando adeguatamente tutti i presenti della presenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici agli accessi di ingresso alla sala consiliare e nella sala stessa.
Per garantire la diffusione di immagini e di informazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite, le riprese avranno ad oggetto, tenuto conto di quanto già previsto dall'art. 5, comma 1 del presente regolamento, unicamente gli interventi dei relatori e dei componenti del Consiglio Comunale proponenti sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno.
Viene garantita l'osservanza di una particolare cautela per i dati sensibili e giudiziari, per i quali vige il rigoroso rispetto del principio di stretta necessità. Detto principio comporta, dunque, che tali dati potranno essere diffusi nei soli limiti in cui ciò risulti necessario ad assicurare il rispetto del principio di pubblicità dell'attività istituzionale, salvo quanto disposto dal precedente articolo 5.
TITOLO III – Riprese effettuate da terzi e nell'esercizio del diritto di cronaca
Articolo 8 – Attività di ripresa da parte di terzi
Il Comune di Cesano Boscone, ex art.1 del presente regolamento, comma 2, prevede la ripresa e la successiva diffusione da parte di terzi per il solo scopo di diritto di cronaca.
I soggetti che intendono realizzare riprese per gli intenti di cui al comma 1, dovranno presentare domanda di accesso per tali scopi al Presidente del Consiglio Comunale ed al Sindaco per conoscenza e conseguire espressa autorizzazione dal Presidente del Consiglio Comunale.
Le domande di accesso alla realizzazione di riprese nell'aula consiliare devono riportare:
a) nome e cognome o la denominazione dell'organismo/associazione richiedente ed i suoi scopi, finalità o obiettivi;
b) il contenuto specifico e dettagliato della trasmissione o delle iniziative proposte in relazione all'ordine del giorno del dibattito consiliare, ovvero la destinazione d'uso e scopo della ripresa;
c) l'identità e la sottoscrizione del richiedente, del presidente o del rappresentante legale dell'organismo/associazione;
d) la dichiarazione del firmatario di rispettare il presente regolamento e la normativa in materia di privacy ai sensi del D.lgs n.196/2003, s.m.i nonché di aver assunto la responsabilità' agli effetti civili e penali della diffusione delle immagini ovvero del programma, ai sensi dell'articolo 6, quinto comma, della legge 14 aprile 1975,n.103;
e) il consenso del firmatario al trattamento dei propri dati personali, anche sequalificabili come dati sensibili, nonché la dichiarazione di aver ottenuto analogo consenso dal rappresentante legale e degli altri aderenti all'organismo/associazione, qualora essi siano individuabili in base alla documentazione prodotta.
Il Presidente ha in qualsiasi momento la facoltà di disporre integrazioni della documentazione prodotta nonché di chiedere che i richiedenti comprovino le affermazioni rese nella domanda.
Il Presidente, raccolta la domanda, rilascia al richiedente l'autorizzazione ad effettuare le riprese, salvi i casi di diniego motivato.
Il richiedente si impegna a non disturbare o arrecare pregiudizio durante le riprese, a non utilizzare le immagini a scopo di lucro, a utilizzare il materiale registrato all'unico scopo per cui la ripresa è stata autorizzata, a non esprimere opinioni o commenti durante le riprese, a non manipolare artificiosamente il contenuto della ripresa in modo da renderle mendace o discorsiva rispetto l'essenza ed il significato delle opinioni espresse.
Le domande di cui al precedente punto 3 devono essere presentate in anticipo almeno 48 ore dalla data della ripresa desiderata o 24 ore nel caso di sedute urgenti.
Articolo 9 – Esercizio del diritto di cronaca
La diffusione delle immagini delle sedute consiliari da parte della televisione, a scopi giornalistici deve ritenersi in generale consentita, anche senza il consenso degli interessati, sulla base di quanto disposto dagli artt.136 e ss. Dlgs 196/2003 e dal Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio del diritto di cronaca giornalistica, ai quali il presente Regolamento opera espresso rinvio.
In osservanza della vigente normativa in materia di protezione dei dati personali è, in ogni caso, riconosciuta agli interessati – il Consiglio comunale nella persona del Presidente, o, eventualmente, anche dei singoli componenti – la facoltà di esercitare, direttamente presso l'emittente televisiva, alcuni diritti a tutela dei dati trattati, ivi compreso quello di prendere visione delle riprese effettuate durante le sedute consiliari.
Articolo 10 . Modalità di ripresa
Le riprese eseguite ai sensi dell'articolo precedente dovranno essere effettuate negli spazi riservati al pubblico.
Non è consentito l'impianto dei fari illuminanti se non nelle fasi strettamente necessarie alle riprese televisive. Non è, in ogni caso, consentito l'allaccio alla rete elettrica comunale, salvo autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio e previo pagamento di una tariffa da determinarsi con atto di Giunta Comunale.
Le emittenti televisive a carattere regionale o nazionale – o, in ogni caso, emittenti identificate così come previsto dalla normativa vigente in materia di diffusione radiotelevisiva - che desiderano effettuare dette riprese dovranno presentare al Presidente del Consiglio Comunale comunicazione scritta, anche immediatamente prima dell'inizio dei lavori del Consiglio Comunale. Per ogni altra richiesta si fa riferimento all'art.7 del presente Regolamento.
Nel caso in cui dovessero essere presenti ai lavori consiliari più di tre emittenti, il Presidente del Consiglio Comunale si avvarrà dei poteri conferitigli dalle leggi e dai regolamenti per ordinare il migliore funzionamento dello svolgimento dei lavori e della disciplina della sala.
Articolo 11 - Interviste
Gli Amministratori, i Consiglieri comunali e, in ogni caso, tutti coloro che dovessero essere interpellati, potranno concedere interviste esclusivamente all'esterno della sala consiliare, al fine di evitare ogni intralcio ai lavori del Consiglio durante lo svolgimento delle sedute.
Articolo 12 – Norma di rinvio
Per quanto non espressamente disciplinato nel presente Regolamento, si applicano le disposizioni di cui all’art 44 del regolamento del Consiglio Comunale e di cui al codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.
Il presente Regolamento e le sue eventuali successive modifiche entrano in vigore decorsi quindici giorni dalla data di pubblicazione all'albo pretorio, da effettuarsi dopo che la relativa deliberazione di approvazione sia divenuta esecutiva.
Come sempre, Fatti e non Parole.