Source: http://www.synetich.com/Chi-ha-le-competenze-per-attivare-il-procedimento-di-verifica-dell-anomalia-di-un-offerta/page_338.html
Timestamp: 2019-04-21 22:52:06+00:00
Document Index: 168382066

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 88', 'art. 84', 'art. 97', 'art. 84', 'art. 31', 'art. 31']

Federica Dascoli 08/06/2018
IlTar Lazio, Latina, sez. I, 06 giugno 2018, n. 323. da la sua opinione in merito:
Osserva, anzitutto, il Collegio che, in disparte restando il problema del rispetto o meno del contraddittorio, per il quale appare sufficiente far rinvio alla nuova formulazione del procedimento di verifica di anomalia dell'offerta ex art. 97 (certamente più snello rispetto al regime previgente), basta in proposito rilevare chela giurisprudenza formatasi nel regime antecedente al nuovo codice dei contratti pubblici, sia in vigenza dell'art. 88 del d.lgs. n. 163/2006 che in precedenza, riconosceva che spettasse al RUP il compito di verifica delle offerte anomale.Si riteneva che, allorché si fosse aperta la fase di verifica delle offerte anormalmente basse, la commissione aggiudicatrice avesse ormai esaurito il proprio compito, essendosi in tale momento già proceduto alla valutazione delle offerte tecniche ed economiche, all'assegnazione dei relativi punteggi ed alla formazione della graduatoria provvisoria tra le offerte; una possibile riconvocazione della commissione, di regola, sarebbe stata ipotizzabile solo laddove in sede di controllo sulle attività compiute fossero emersi errori o lacune tali da imporre una rinnovazione delle valutazioni (oltre che nell'ipotesi di regressione della procedura a seguito di annullamento giurisdizionale, come previsto dal comma 12 dell' art. 84 d.lgs. n. 163/2006, Codice degli appalti 2006). Si riteneva, pertanto, del tutto fisiologico che fosse il RUP, che in tale fase interviene ad esercitare la propria funzione di verifica e supervisione sull'operato della commissione, il titolare delle scelte, e se del caso delle valutazioni, in ordine alle offerte sospette di anomalia (Cons. Stato Sez. V, 24-07-2017, n. 3646; Cons. Stato Sez. V, 10-02-2015, n. 689; Cons. Stato, Ad. Plen., 29-11-2012, n. 36).
La norma attuale dell'art. 97 del D.lgs. 18/04/2016, n. 50, come quella precedente dell'art. 84 del previgente codice,rileva come tale verificazione spetti alla "Stazione appaltante", senza ulteriori specificazioni.L'art. 31del vigente codice dei contratti pubblici, oltre a indicare alcuni specifici compiti del RUP,delinea la sua competenza in termini residuali precisando che "quest'ultimo, svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti".
Le linee guida ANAC n. 3 del 2016 relative al RUP, specificamente previste dal comma 5 dell'art. 31 del nuovo codice, contemplano che nel caso di aggiudicazione con il criterio del minor prezzo, il RUP si occupa della verifica della congruità delle offerte. La stazione appaltante può prevedere che il RUP possa o debba avvalersi della struttura di supporto o di una commissione nominata ad hoc.Nel caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, come quello in esame, viene invece previsto che il RUP verifichi la congruità delle offerte con il supporto della commissione giudicatrice (oggi solo eventuale n.d.r.).