Source: http://studionatalini.blogspot.com/2018/02/rassegna-fiscale-periodica.html
Timestamp: 2018-11-18 00:23:28+00:00
Document Index: 86786099

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 24']

· CU 2018: entro il 7 marzo l’invio all’Agenzia Entrate
· Comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA in scadenza al 28 febbraio 2018
· Spesometro: II semestre 2017 da trasmettere entro il 6 aprile 2018
· Intrastat: approvate le nuove istruzioni
· La detrazione IVA per i contribuenti trimestrali
· Liquidazione IVA mensile e la conseguente detrazione dell’imposta
· Asili nido, Onlus e fondazioni: trasmissione dei dati ai fini della dichiarazione precompilata
· Precompilata 2018: approvate le specifiche tecniche per l'invio dei dati
· La CUPE entro il 31 marzo
· Gestione separata INPS: le aliquote contributive per l’anno 2018
· Artigiani e commercianti: le aliquote contributive per l’anno 2018
· Iperammortamento in dubbio se la perizia è tardiva
· Bonus alberghi: le indicazioni per la presentazione delle domande
· Affitti a canone concordato solo con l’approvazione delle associazioni firmatarie dell’accordo
· Agenzia Entrate: attenzione ai nuovi tentativi di truffa
· La Certificazione Unica 2018 per i redditi di lavoro dipendente ed equiparati, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi
· Spesometro 2018: la comunicazione dei dati fatture per il II semestre 2017
Spesometro: II semestre 2017 da trasmettere entro il 6 aprile 2018
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 5 febbraio 2018, n. 29190
· le comunicazioni obbligatorie dei dati delle fatture relative al II semestre 2017;
· le comunicazioni opzionali dei dati delle fatture emesse e ricevute nel II semestre 2017;
· le integrazioni e le correzioni di dati già trasmessi e relativi al I semestre 2017, senza applicazione di alcuna sanzione
Agenzia delle Dogane, Determinazione 8 febbraio 2018, n. 13799/RU
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di concerto con l’Agenzia delle Entrate e d’intesa con l’Istituto Nazionale di Statistica, con Determinazione 8 febbraio 2018, n. 13799/RU, ha approvato le modifiche alle istruzioni per l’uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi e ricevuti (c.d. "modelli Intrastat").
Le nuove istruzioni recepiscono le novità normative introdotte dal D.L. n. 193/2016 e dal D.L. n. 244/2016 riguardanti la semplificazione dell’adempimento degli elenchi Intrastat.
La detrazione IVA per i contribuenti trimestrali
Con la Circolare n. 1/E/2018 l’Agenzia Entrate ha chiarito che, in ossequio ai principi dello Statuto del contribuente e in considerazione del fatto che i chiarimenti della Circolare sono stati forniti in una data successiva al 16 gennaio 2018 (termine fissato per la liquidazione periodica dell'IVA relativa al mese di dicembre 2017), sono fatti salvi e non saranno sanzionabili i comportamenti adottati dai contribuenti in sede di tale liquidazione periodica ed eventualmente difformi rispetto alle indicazioni fornite con il documento di prassi.
La Circolare fa riferimento, in particolare, ai soggetti passivi mensili che, avendo ricevuto entro il 16 gennaio 2018 fatture relative ad operazioni la cui imposta sia divenuta esigibile nel 2017, abbiano fatto concorrere l'imposta a credito, esposta nei predetti documenti contabili, alla liquidazione relativa al mese di dicembre 2017.
Per i soggetti passivi “trimestrali” si deve però porre attenzione a non anticipare la detrazione.
Pertanto un contribuente trimestrale che abbia effettuato un acquisto di beni nel dicembre 2017 e ricevuto la fattura datata 2017 successivamente al 1° gennaio 2018 ma entro il 16 marzo 2018, non può procedere alla registrazione di tale fattura con riferimento all’ultimo trimestre del 2017 (detrazione nel modello Iva 2018 per l’anno 2017) ma deve annotarla ed esercitare la detrazione nel primo trimestre 2018.
Liquidazione IVA mensile e la conseguente detrazione dell’imposta
Date le recenti novità riportate nella Circolare n. 1/E/2018 dell’Agenzia Entrate, occorre valutare la correttezza di effettuare la detrazione IVA nella liquidazione del mese di gennaio 2018 (per i soggetti IVA mensili) per le fatture ricevute nei primi giorni del mese di febbraio.
Da un punto di vista normativo la Direttiva 2006/112/CE prevede che il diritto alla detrazione nasce “quando l’imposta detraibile diventa esigibile”, ovvero quando l’Erario può far valere, nei confronti del debitore, il diritto al pagamento dell’imposta; ai fini del legittimo esercizio della detrazione occorre altresì il possesso di una fattura.
La circolare n. 1/E/2018 nel determinare il termine da cui decorre il diritto alla detrazione, ha individuato due condizioni:
· l’avvenuta esigibilità dell’imposta (presupposto sostanziale);
· il possesso della fattura (presupposto formale).
La circolare 1/E/2018 dovrebbe rappresentare una guida per le operazioni realizzate a cavallo d’anno, relativamente alle quali la fattura potrebbe essere pervenuta al soggetto passivo nell’anno successivo a quello di esigibilità. Si consente così un esercizio della detrazione entro il più ampio termine previsto dall’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 per la registrazione della fattura, ovvero entro la dichiarazione IVA relativa all’anno di ricezione della fattura e rispetto a quello fissato dall’art. 19 (dichiarazione IVA relativa all’anno di esigibilità).
Per quanto concerne le liquidazioni periodiche infrannuali, invece, l’art. 1 del D.P.R. n. 100/1998 prevede che “entro il giorno 16 di ciascun mese, il contribuente determina la differenza tra l’ammontare complessivo dell’imposta sul valore aggiunto esigibile nel mese precedente […] e quello dell’imposta, risultante dalle annotazioni eseguite, nei registri relativi ai beni ed ai servizi acquistati, sulla base dei documenti di acquisto di cui è in possesso e per i quali il diritto alla detrazione viene esercitato nello stesso mese ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 633/1972”.
La norma in esame richiama l’art. 19 relativamente alla condizione sostanziale dell’esigibilità dell’imposta per il sorgere del diritto, ma, nel richiedere il possesso della fattura, non ne impone il possesso entro la fine del mese di riferimento, richiedendone semmai la disponibilità entro il giorno 16 in cui si procede all’effettiva liquidazione dell’imposta.
Asili nido, Onlus e fondazioni: trasmissione dei dati ai fini della dichiarazione precompilata
D.M. 30 gennaio 2018; D.M. 30 gennaio 2018; Provvedimento 9 febbraio 2018, n. 34419; Provvedimento 9 febbraio 2018, n. 34431
Con due distinti decreti ministeriali – seguiti da due provvedimenti dell’Agenzia Entrate che hanno definito le specifiche tecniche per l’invio dei dati - è stato stabilito l’ampliamento della platea dei soggetti tenuti a trasmettere i dati ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata.
Sono ora assoggettati agli obblighi di trasmissione dei dati anche gli Asili nido, i quali dovranno provvedere entro il 28 febbraio 2018 a comunicare in via telematica i dati relativi alle rette pagate nel corso del 2017.
Inoltre, con riferimento ai dati relativi agli anni d’imposta 2017-2018-2019, in via sperimentale, le Onlus, le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato, le fondazioni e associazioni riconosciute possono trasmettere telematicamente all’Agenzia Entrate, in via facoltativa, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, una comunicazione contenente i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili.
La comunicazione riguarda le erogazioni eseguite nell’anno precedente da persone fisiche, tramite sistemi di pagamento tracciabili, e le somme eventualmente rimborsate ai donatori; sono pertanto escluse le donazioni in natura e quelle effettuate da parte di enti e società.
Agenzia Entrate, Provvedimento 6 febbraio 2018, n. 30434; Provvedimento 6 febbraio 2018, n. 30549; Provvedimento 6 febbraio 2018, n. 30472; Provvedimento 6 febbraio 2018, n. 30383
L’Agenzia Entrate, con quattro diversi Provvedimenti del 6 gennaio 2018, ha approvato le specifiche tecniche per la comunicazione dei dati ai fini dell'elaborazione della dichiarazione precompilata 2018.
· agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali;
· alle spese sanitarie rimborsate;
· ai contributi versati alle forme pensionistiche complementari;
· ai pagamenti effettuati a mezzo bonifico per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.
La CUPE entro il 31 marzo
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 12 gennaio 2018, n. 9520
Entro il 31 marzo 2018 dovrà essere rilasciata ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires), residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti, la certificazione degli utili e dei proventi equiparati (CUPE) corrisposti nell’anno di imposta precedente.
Gestione separata INPS: le aliquote contributive per l’anno 2018
INPS, Circolare 31 gennaio 2018, n. 18
Con la circolare n. 18 del 31 gennaio 2018, l'INPS ha reso noto il valore delle aliquote, del minimale e del massimale del reddito per il calcolo dei contributi dovuti per il 2018 da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata.
L'art. 2, comma 57, della legge n. 92/2012 ha disposto nell'anno 2018 l'aumento al 33% dell'aliquota contributiva e di computo per i collaboratori e le figure assimilate. A tale valore vanno sommate sia l'aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51%, introdotta dalla legge n. 81/2017 e dovuta per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA, sia l'ulteriore aliquota aggiuntiva pari allo 0,72%.
Artigiani e commercianti: le aliquote contributive per l’anno 2018
L’Inps, con la circolare n. 27 del 12 febbraio 2018, ha comunicato le aliquote, i minimali e massimali di reddito e le modalità per il calcolo dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali, valevoli per l’anno 2018.
Per effetto dell’incremento dello 0,45% annuo stabilito dall’art. 24, comma 22, del D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni in legge n. 214/2011, l’aliquota contributiva risulta aumentata al 24% del reddito prodotto per entrambe le categorie, con una ulteriore maggiorazione dello 0,09% per i commercianti.
Per l'anno in corso, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto da artigiani e commercianti è pari a € 15.710,00.
Le aliquote per il 2018 risultano così determinate:
Si ricorda che i contributi devono essere versati, mediante i modelli di pagamento unificato F24, alle seguenti scadenze:
· 16 maggio 2018, 21 agosto 2018, 16 novembre 2018 e 18 febbraio 2019, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito;
· entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2017, primo acconto 2018 e secondo acconto 2018.
Iperammortamento in dubbio se la perizia è tardiva
La disciplina dell’iperammortamento, introdotta dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) e prorogato dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), prevede che il diritto alla fruizione dei relativi benefici nasca in subordine al rispetto di specifici adempimenti, tra cui la predisposizione di una dichiarazione resa dal legale rappresentante, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, di una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi dei beni agevolabili ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di forniture.
Il termine per procedere all’adempimento è l’ultimo giorno del periodo d’imposta nel corso del quale il bene è entrato in funzione.
Qualora la perizia venga effettuata l’anno successivo all’interconnessione, la stessa maggiorazione potrebbe essere messa a rischio o slittare al periodo d’imposta successivo a quello dell’entrata in funzione del bene.
In merito non sono stati forniti chiarimenti da parte dell’Agenzia Entrate; pertanto potrebbe essere opportuno presentare, prima della scadenza prevista per la presentazione del modello Redditi 2018, un’istanza di interpello.
Bonus alberghi: le indicazioni per la presentazione delle domande
l Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha reso noti termini e modalità per la presentazione delle domande per accedere bonus alberghi (Tax Credit Riqualificazione) per le spese sostenute nel 2017.
La procedura di accesso all'agevolazione si distingue in due fasi:
1. la compilazione: le domande potranno essere compilate e caricate esclusivamente dalle ore 10.00 del 25 gennaio alle ore 16.00 del 19 febbraio 2018;
2. il Click Day: le domande si potranno essere inviate esclusivamente dalle 10.00 del 26 febbraio alle 16.00 del 27 febbraio 2018.
Affitti a canone concordato solo con l’approvazione delle associazioni firmatarie dell’accordo
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Nota 6 febbraio 2018, n. 1380
I contratti di locazione a canone concordato, tramite i quali viene normalmente concordato un canone di locazione inferiore a quello corrente di mercato, prevedono incentivi fiscali per i proprietari.
I contratti di locazione a canone concordato sono predisposti sulla base di contratti-tipo e rispettano le condizioni stabilite in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recentemente precisato che, qualora il contratto sia stipulato senza l’assistenza delle organizzazioni di proprietà edilizia o dei conduttori, per poter fruire delle agevolazioni fiscali è comunque necessario che il suddetto contratto sia “vistato” almeno da una delle associazioni firmatarie dell’accordo territoriale.
Con il Comunicato Stampa 2 febbraio l'Agenzia Entrate ha avvisato i contribuenti circa falsi messaggi email che potrebbero ricevere, aventi come oggetto "Acconti" o "F24 ACCONTI".
Le mail sono inviate in nome dell'Agenzia Entrate e nascondono un tentativo di truffa. Fanno intatti riferimento ad un acconto F24 per il 2018 e contengono un collegamento ad una pagina che fa scaricare un programma malevolo nel computer del destinatario.
Certificazione Unica 2018 per i redditi di lavoro dipendente ed equiparati,
di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi
Tale norma ha previsto che i soggetti che risiedono in Italia e che esercitano attività di intermediazione immobiliare e/o gestione portali web, sono tenuti ad applicare sul canone di locazione o corrispettivo pagato dall'utente, una ritenuta del 21% e al rilascio della conseguente certificazione unica in qualità di sostituti di imposta.
Si segnala che l'Agenzia Entrate ha reso disponibili sul proprio sito i software di compilazione e di controllo della Certificazione Unica 2018, utili per predisporre e verificare il modello inerente i redditi percepiti nel 2017.
· il numero di partita IVA delle controparti (o il codice fiscale);
· la data e il numero della fattura, bolletta doganale o nota di variazione;
· la base imponibile, l’aliquota e l’imposta;
· la tipologia dell’operazione, nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura, secondo i seguenti codici:
Pubblicato da Studio Professionale Natalini Paolo a 15:17
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