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Timestamp: 2020-04-04 21:21:56+00:00
Document Index: 71433926

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art.2087', 'art. 2087', 'art.5', 'art. 2']

Novità Legislative in materia di salute e sicurezza: Molestie & Alternanza scuola-lavoro
Con l’inizio del nuovo anno, desidero segnalare agli associati e ai lettori del sito Assidal due elementi di novità all’interno del contesto che ci vede costantemente impegnati sia in qualità di formatori sia come consulenti.
La prima va ricercata nella legge n. 205 del 27 dicembre 2017, la finanziaria per il 2018 o rectius “il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”.
Ebbene in tale legge, con l’art.1, comma 218, viene ampliato un articolo del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna previsto dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, il 26, rubricato Molestie e molestie sessuali” che vede l’introduzione dell’art. 3 ter che così recita:
“I datori di lavoro sono tenuti, ai sensi dell’articolo 2087 del codice civile, ad assicurare condizioni di lavoro tali da garantire l’integrità fisica e morale e la dignità dei lavoratori, anche concordando con le organizzazioni sindacali dei lavoratori le iniziative, di natura informativa e formativa, più opportune al fine di prevenire il fenomeno delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro. Le imprese, i sindacati, i datori di lavoro, i lavoratori e le lavoratrici si impegnano ad assicurare il mantenimento nei luoghi di lavoro di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su princìpi di eguaglianza e di reciproca correttezza“.
Il legislatore ha voluto, così, rievocare e dare lustro al non dimenticato art.2087 del codice civile, la norma elastica e di chiusura che citiamo sempre nei nostri corsi, perché da essa prende le mosse e si sviluppa il principio della massima fattibilità tecnologica possibile.
L’art. 2087 “Tutela delle condizioni di lavoro” prevede l’obbligo dell’imprenditore (nel ’42 il lavoro era quello nell’impresa, oggi diciamo correttamente datore di lavoro) di adottare le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie per tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro (i lavoratori).
Oggi quell’impostazione si dovrà attualizzare concordando con le OO.SS. dei lavoratori le iniziative, di informazione o di formazione, più opportune ed efficaci per prevenire le molestie sessuali nei luoghi di lavoro.
Tanto potrà realizzarsi attraverso un rinnovato impegno teso ad assicurare la creazione e il mantenimento di un ambiente di lavoro in cui abbia cittadinanza e venga garantito il rispetto della dignità di ciascuno dei componenti della comunità di lavoro. Non solo, deve svilupparsi un ordito relazionale tra le persone, improntate ad un principio di eguaglianza, pari dignità e correttezza che deve costituire l’humus di questa trama di tessitura interpersonale.
Bisogna pensare a percorsi innovativi, che muovano da puntuali analisi sul campo e ci consentano di allestire aule dinamiche e positive.
In tal modo si vengono a creare elementi di positiva contaminazione che agevolano processi di soddisfazione nel lavoro, ingredienti base per migliorare le motivazioni, capaci di rendere gradevole il tempo di lavoro e tradurre col segno positivo i bilanci aziendali.
Come associazione siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida, confrontandoci e migliorando la rete e le occasioni di confronto e di benchmarking.
La seconda riguarda la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in ASL, Alternanza scuola-lavoro, in cui trova il suo adeguato spazio la normativa per la tutela della salute e della sicurezza.
Intendiamo riferirci al decreto n. 195 del 3 novembre 2017, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (ministro Fedeli) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 297 del 21/12/2017.
Esso prevede, all’art.5, rubricato Salute e sicurezza, le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro destinata agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro.
In esso viene statuito che gli studenti impegnati nei percorsi in regime di alternanza ricevono preventivamente dall'istituzione scolastica una formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'articolo 37, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, come disciplinata dall'accordo previsto dall'articolo 37, comma 2, (l’accordo CSR del 21 dicembre 2011).
Questo percorso formativo viene certificato e quindi assume piena valenza a tutti gli effetti.
Inoltre la formazione va integrata con la formazione sui rischi specifici che gli studenti ricevono all'ingresso nella struttura ospitante, con l’opportunità di regolare, nella convenzione tra quest'ultima e l'istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri conseguenti.
Vien poi confermata la competenza dei dirigenti scolastici di organizzare i corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza e svolti secondo quanto disposto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni.
Dal momento che spesso si rappresentano difficoltà nel reperire forme di finanziamento del percorso formativo, il decreto chiarisce che, al fine di ridurre gli oneri a carico della struttura ospitante nell'erogazione della formazione di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, possono essere:
stipulati dagli uffici scolastici regionali appositi accordi territoriali con i soggetti e gli enti competenti ad erogare tale formazione come ad esempio l'INAIL e gli organismi paritetici previsti nell'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, n. 211;
svolti percorsi formativi in modalità e-learning, anche in convenzione con le piattaforme pubbliche esistenti riguardanti la formazione, come previsto sia nell'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011 che nell'accordo Stato-regioni del 7 luglio 2016;
promosse forme più idonee di collaborazione, integrazione e compartecipazione finanziaria da determinarsi in sede di convenzione.
Il decreto puntualizza che al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti, essi, ai sensi dell'art. 2, quello delle definizioni, al comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono equiparati ai lavoratori, di talché viene fissato il numero di studenti ammessi in una struttura rapportato alle effettive capacità strutturali, tecnologiche ed organizzative della struttura ospitante, nonché in ragione della tipologia di rischio cui appartiene la medesima struttura ospitante
Tale proporzione numerica studenti/tutor della struttura ospitante si attesta su di un rapporto non superiore di 5 a 1 per attivita' a rischio alto, non superiore al rapporto di 8 a 1 per attivita' a rischio medio, non superiore al rapporto di 12 a 1 per attivita' a rischio basso.
Inoltre agli studenti in alternanza viene garantita la sorveglianza sanitaria e l’assicurazione presso l'INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché un’assicurazione per la responsabilita' civile verso terzi, con relativi oneri a carico dell'istituzione scolastica.
A cura di Nunzio Leone - Avvocato giuslavorista esperto in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro - Membro del Comitato Tecnico Scientifico di ASSIDAL.