Source: http://www.comune.villanovamonteleone.ss.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/1
Timestamp: 2020-05-28 15:35:48+00:00
Document Index: 105110728

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 38', 'art. 27', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 45', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 17']

- APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 55 DEL 22.12.1999;
- ANNULLATO PARZIALMENTE DAL CO.RE.CO. CON PROVVEDIMENTO N. 100 DEL 15.02.2000;
Art. 48 Procedimento a impulso di ufficio
Art. 49 Determinazione del contenuto dell'atto
Art. 50 Obiettivi dell'attività amministrativa
Art. 54 Strutture delle aziende speciali
Art. 56 Società per azioni o responsabilità limitata
Art. 74 Vicesegretario
Art. 84 Revisore dei conti / collegio dei revisori dei conti
Art. 88 Delega di funzioni alla comunità montana
Art. 89 Pareri obbligatori
1. Il Comune di Villanova Monteleone
d) considerata la peculiare realtà territoriale e sociale in cui si colloca, rivendica per sé e per gli altri comuni uno specifico ruolo nella gestione delle risorse economiche locali, ivi compreso il gettito fiscale, nonché nell'organizzazione dei servizi pubblici o di pubblico interesse; ciò nel rispetto del principio della sussidiarietà. secondo cui la responsabilità pubblica compete all'autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini;
I. Il Comune rappresenta unitariamente gli interessi della comunità, ne cura lo sviluppo e il progresso civile nel pieno rispetto delle compatibilità ambientali.
2. Il Comune promuove e tutela l'equilibrio assetto del territorio e concorre, insieme alle altre istituzioni nazionali e internazionali, alla riduzione dell'inquinamento, assicurando, nell'ambito di un uso sostenibile ed equo delle risorse, i diritti e le necessità delle persone di oggi e delle generazioni future. Tutela la salute dei cittadini e salvaguardia altresi la coesistenza delle diverse specie viventi e delle biodiversità.
a) dare pieno diritto all'effettiva partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla vita organizzativa, politica, amministrativa economica e sociale del Comune di Villanova Monteleone, a tal fine sostiene e valorizza l'apporto costruttivo e responsabile del volontariato e delle libere associazioni;
g) tutela e promuove la cultura e le tradizioni della Sardegna con riguardo a quelle locali. Favorisce l'uso, la conoscenza e la diffusione della lingua sarda nelle forme linguistiche parlate e usate localmente. In quest'ottica agevola e promuove progetti di studio e ricerche, nell'area storica, linguistica, artistica, letteraria con particolare riferimento alle varie articolazioni della poesia sarda, col pieno coínvolgimento dell'associazionismo locale e di ogni ordine e grado di studi.
h) rispetto e tutela delle diversità etniche, linguistiche, culturali, religione e politiche, anche attraverso la promozione dei valori e della cultura della tolleranza;
l) riconoscimento di pari opportunità professionali, culturali, politiche e sociali fra i sessi.
1. Il territorio del comune si estende per 202 Kmq., confina con i comuni di Alghero, Putifigari, Ittiri, Thiesi, Romana, Monteleone R.D., Padria, Montresta, Bosa e con il Mar Mediterraneo.
2. Il Palazzo civico, sede comunale, è ubicato in Via Nazionale n. 106.
4. All'interno del territorio del comune di Villanova Monteleone non è consentito, per quanto attiene alle attribuzioni del comune in materia, l'insediamento di centrali nucleari né lo stanziamento o il transito di ordigni bellici nucleari e scorie radioattive.
I. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Villanova Monteleone;
2. Lo Stemma del Comune è come descritto dal decreto del consiglio dei ministri n. DPR del 22.09.92 registrato all'Ufficio Araldico il 21.1.93 Reg. ann 1992 pag. 68. Sono concessi al Comune di Villanova Monteleone, in provincia di Sassari, uno stemma ed un gonfalone descritti come appresso:
STEMMA: d'azzurro, all'edificio d'oro, posto a sinistra, munito in ognuna delle due facciate visibili di una porta e di tre finestre ordinate in fascia, di nero, sostenente la torretta angolare, munita di due orologi d'argento, con le lance di nero, e di due finestrelle, di nero, merlato alla guelfa di ventitre, undici e undici, nei due lati visibili, con un merlo angolare, essa torretta sostenente il coronamento formato dal castello a volute di ferro, di nero, racchiudente due campane, poste in palo, d'oro, e munito della bandiera nazionale sventolante a sinistra; l'edificio accompagnato a destra dalla collina di verde, cimata dalla roccia d'oro, questa sostenente il basamento rettangolare, dello stesso, sostenente a sua volta la croce latina, d'oro, con i bracci riuniti dal cerchio; essa collina sostenente la quercia e il leccio di verde, fustati al naturale, nodriti nel pendio di sinistra; il tutto fondato sulla fascia diminuita di verde, sostenuta dalla pianura di azzurro, mareggiata di argento; edificio e collina accompagnati in capo dallo scudetto ovale, d'argento, alla croce di rosso, accantonata da quattro teste di moro, di nero, bendate di argento; lo scudetto circondato da dodici stelle di cinque raggi, d'oro. Lo scudo è timbrato dalla corona da Comune, ed è ornato dal ramo di quercia e dal ramo di leccio, di verde, decussati in punta, legati dal nastro tricolore nazionale, questo attraversato da due ghiande d'oro, coi gambi all'ingiù e decussati.
GONFALONE: drappo di bianco riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata d'argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto bianco, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. Il presente decreto sarà registrato alla Corte dei Conti e debitamente trascritto.
I. Il Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva può promuovere l'elezione dei consiglio comunale dei ragazzi.
2. Il comune ricerca, in modo particolare, alla collaborazione e la cooperazione con i comuni vicini, con la provincia di Sassari, con la regione Sardegna e la comunita montana n. l.
3. Il Comune di Villanova Monteleone è gemellato con il Comune di Merate in provincia di Lecco
I. Sono organi del comune il consiglio comunale, il sindaco e la giunta e le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente statuto.
3. Il Sindaco è responsabile dell'amministrazione ed è il legale rappresentante dei Comune; egli esercita inoltre le funzioni di Ufficiale di Governo secondo le leggi dello stato.
ART. 8 - Deliberazione degli organi collegiali
I. Le deliberazioni degli organi collegiali sono assunte, di regola, con votazione palese; sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell'azione da questi svolta.
4. I verbali delle sedute della giunta sono firmati dal sindaco, dall'assessore anziano e dal segretario, mentre quelli delle sedute del consiglio sono firmati dal sindaco, dal consigliere anziano e dal segretario.
1 Il consiglio comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale e, rappresentando l'intera comunità, delibera l'indirizzo politico amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione. La presidenza dei consiglio comunale è attribuita al sindaco.
3. Il consiglio comunale esercita le potestà e le competenze stabilite dalla legge e dallo statuto e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai principi e alle modalità e alle procedure stabiliti nel presente statuto e nelle norme regolamentari.
ART. 10 - Sessione e convocazione
2. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. 100 del 15-2-2000).
3. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. 100 del 15-2-2000).
5. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. 100 del 15-2-2000).
6. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. 100 del 15-2-2000).
7. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. 100 del 15-2-2000).
8. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. 100 del 15-2-2000).
11. In caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del sindaco si procede allo scioglimento del consiglio comunale, il consiglio e la giunta rimangono in carica fino alla data delle elezioni e le funzioni del sindaco sono svolte dal vicesindaco.
3. Con cadenza almeno annuale, il consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l'attuazione di tali linee. da parte del sindaco e dei rispettivi assessori, e dunque entro il 30 settembre di ogni anno. E' facoltà del consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e\o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
4. Al termine del mandato politico amministrativo, il sindaco presenta all'organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all'approvazione del consiglio, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.
3. I consiglieri comunali che non intervengono alle sessioni per tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio comunale. A tale riguardo, il sindaco, a seguito dell'avvenuto accertamento dell'assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, a comunicargli l'avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al sindaco eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest'ultimo termine. il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato.
3. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell'attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. Inoltre essi hanno diritto a ottenere, da parte del sindaco un'adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all'organo, anche attraverso l'attività della conferenza dei capigruppo, di cui al successivo art. 15 del presente statuto.
1. I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento del consiglio comunale e ne danno comunicazione al sindaco e al segretario comunale unitamente all'indicazione dei nome del capogruppo. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione, i gruppi sono individuati nelle liste che si sono presentate alle elezioni e i relativi capigruppo nei consiglieri, non appartenenti alla giunta, che abbiano riportato il maggior numero di preferenze.
3. E' istituita, presso il Comune di Villanova Monteleone, la conferenza dei capigruppo, finalizzata a rispondere alle finalità generali indicate dall'art. 13, comma 3, del presente statuto, nonché dall'art. 3 1, comma 7 ter, della legge n. 142\90, e successive modifiche ed integrazioni. La disciplina, il funzionamento e le specifiche attribuzioni sono contenute nel regolamento del consiglio comunale.
5. Ai capigruppo consiliari è consentito ottenere gratuitamente, una copia della documentazione inerente gli atti utili all'espletamento dei proprio mandato.
6. I gruppi consiliari, hanno diritto a riunirsi in un locale comunale messo a disposizione, per tale scopo, dal sindaco.
l. Il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite nella legge che disciplina altresì i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e le cause di cessazione della carica.
2. Egli rappresenta il comune ed è l'organo responsabile dell'amministrazione, sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al segretario comunale, al direttore, se nominato. e ai responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull'esecuzione degli atti.
4. Il sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende, e istituzioni fino alla fine del mandato del sindaco salvo revoca.
5. Il sindaco è inoltre competente, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri previsti nella normativa vigente, e sentite le categorie interessate a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, considerando i bisogni delle diverse fasce di popolazione interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle persone che lavorano.
1. Il sindaco ha la rappresentanza generale dell'ente, può delegare le sue funzioni o parte di esse al singoli assessori ed è l'organo responsabile dell'amministrazione del comune; in particolare il sindaco:
c) convoca i comizi per i referendum previsti dall'art. 6 della legge n. 142\90 e s.m. e i.;
e) nomina il segretario comunale, scegliendo nell'apposito albo;
g) nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, in base a esigenze effettive e verficabili.
l. Il sindaco nell'esercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi le informazioni e gli atti, anche riservati, e può disporre l'acquisizione di atti, documenti e informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti all'ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse, informandone il consiglio comunale.
Il vicesindaco nominato tale dal sindaco è l'assessore che ha la delega generale per l'esercizio di tutte le funzioni del sindaco, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo.
(Annullato dal CO.RE.CO. con provv. N. 100 del 15-2-2000).
ART. 22 - Dimissioni e impedimento permanente del sindaco
1. La giunta è composta dal sindaco e da un massimo di 4 assessori di cui uno è investito della carica di vicesindaco. E' il sindaco, con proprio provvedimento, che definisce il numero degli assessori.
2. La giunta opera in modo collegiale, dà attuazione agli indirizzi
generali espressi dal consiglio e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.
b) approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non comportano spesa sugli stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi comunali;
j) fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l'ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l'accertamento della regolarità del procedimento;
l) (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. N. 100 del 15-2-2000);
m) decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fra gli organi gestionali dell'ente;
n) fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell'apparato, sentito il direttore generale;
p) approva Piano di attribuzione delle risorse e degli obiettivi) su proposta del direttore generale.
1 Il comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all'amministrazione dell'ente al fine di assicurare il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza.
I. Il comune riconosce e promuove le forme di associazionismo presenti sul proprio territorio.
l. Ciascuna associazione registrata ha diritto, per il tramite del legale rappresentante o suo delegato, di accedere ai dati di cui è in possesso l'amministrazione e di essere consultata, a richiesta, in merito alle iniziative dell'ente nel settore in cui essa opera.
1 Il comune può erogare alle associazioni, con esclusione dei partiti politici, contributi economici da destinarsi allo svolgimento dell'attività associativa.
2. Il comune può altresi mettere a disposizione delle associazioni, di cui al comma precedente, a titolo di contributi in natura, strutture, beni o servizi in modo gratuito.
3. lI comune garantisce che le prestazioni di attività volontarie e gratuite nell'interesse collettivo e ritenute di importanza generale abbiano i mezzi necessari per la loro migliore riuscita e siano tutelate sotto l'aspetto infortunistico.
I. L'amministrazione comunale può indire consultazioni della popolazione allo scopo di acquisire pareri e proposte in merito all'attività amministrativa.
I. Chiunque, anche se non residente nel territorio comunale, può rivolgersi in forma collettiva agli organi dell'amministrazione per sollecitarne l'intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva.
3. La petizione è inoltrata al sindaco il quale, entro 30 giorni, la assegna in esame all'organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in consiglio comunale (ogni comune potrà poi prevedere in via autonoma la possibilità di indicare il numero massimo di giorni previsto).
4. Se la petizione è sottoscritta da almeno 40 persone l'organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento.
5. Il contenuto della decisione dell'organo competente, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzato mediante affissione negli appositi spazi e, comunque, in modo tale da permetterne la conoscenza a tutti i firmatari che risiedono nel territorio dei comune.
6. Se la petizione è sottoscritta da almeno 40 persone, ciascun consigliere può chiedere con apposita istanza che il testo della petizione sia posto in discussione nella prima seduta utile dei consiglio comunale.
I. Qualora un numero di elettori del comune non inferiore a 100 avanzi al sindaco proposte per l'adozione di atti amministrativi di competenza dell'ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell'atto e il suo contenuto dispositivo, il sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario comunale, trasmette la proposta unitamente ai pareri all'organo competente e ai gruppi presenti in consiglio comunale entro 30 giorni dal ricevimento.
I. Un numero di elettori residenti non inferiore al 10% degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza comunale. (ciascun comune potrà poi prevedere in via autonoma la possibilità di indicare la percentuale degli iscritti alle liste elettorali);
I. Ciascun cittadino ha libero accesso alla consultazione degli atti dell'amministrazione comunale e dei soggetti, anche privati, che gestiscono servizi pubblici.
4. In caso di diniego da parte dell'impiegato o funzionario che ha in deposito l'atto l'interessato può rinnovare la richiesta per iscritto al sindaco del comune, che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
I. Tutti gli atti dell'amministrazione, a esclusione di quelli aventi destinatario determinato, sono pubblici e devono essere adeguatamente pubblicizzati.
I. Chiunque, singolo o associato, può rivolgere al sindaco interrogazioni in merito a specifici problemi o aspetti dell'attività amministrativa.
1 Il difensore civico è nominato dal consiglio comunale, salvo che non sia scelto in forma di convenzionamento con altri comuni o con la provincia di Sassari, a scrutinio segreto e a maggioranza dei due terzi dei consiglieri;
b) i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, i membri dei consorzi tra comuni e delle comunità montane, i membri del comitato regionale di controllo, i membri di culto, i membri di partiti politici;
e) chi sia coniuge o abbia rapporti di parentela o affinità entro il quarto grado con amministratori del comune, suoi dipendenti od il segretario comunale;
1 Il difensore civico decade dal suo incarico nel caso sopravvenga una condizione che ne osterebbe la nomina o nel caso egli tratti privatamente cause inerenti l'amministrazione comunale.
1 Il difensore civico ha il compito di intervenire presso gli organi e uffici del comune allo scopo di garantire l'osservanza del presente statuto e dei regolamenti comunali, nonché il rispetto dei diritti dei cittadini italiani e stranieri.
3. Egli inoltre può convocare il responsabile dei servizio interessato e richiedergli documenti, notizie, chiarimenti senza che possa essergli opposto il segreto d'ufficio.
4. Il difensore civico riferisce entro 30 giorni l'esito dei proprio operato, verbalmente o per iscritto, al cittadino che gli ha richiesto l'intervento e segnala agli organi comunali o alla magistratura le disfunzioni, le illegittimità o i ritardi riscontrati.
5. Il difensore civico può altresi invitare l'organo competente ad adottare gli atti amministrativi che reputa opportuni, concordandone eventualmente il contenuto.
1 Il difensore civico presenta ogni anno, entro il mese di marzo, la relazione relativa all'attività svolta nell'anno precedente, illustrando i casi seguiti, le disfunsioni, i ritardi e le illegittimità riscontrate e formulando i suggerimenti che ritiene più opportuni allo scopo di eliminarle.
2. Il difensore civico nella relazione di cui al primo comma può altresi indicare proposte rivolte a migliorare il funzionamento dell'attività amministrativa e l'efficienza dei servizi pubblici, nonché a garantire l'imparzialità delle decisioni.
1. Chiunque sia portatore di un diritto o di un interesse legittimo coinvolto in un procedimento amministrativo ha facoltà di intervenire, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge o dal regolamento.
2. L'amministrazione comunale deve rendere pubblico il nome del funzionario responsabile della procedura, di colui che è [delegato (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. del 15-2-2000)] ad adottare le decisioni in merito e il termine entro cui le decisioni devono essere adottate.
5. Tali soggetti possono inviare all'amministrazione istanze, memorie, proposte e produrre documenti entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
1. Nel caso di procedimenti ad impulso d'ufficio il funzionario responsabile deve darne comunicazione ai soggetti i quali siano portatori di diritti od interessi legittimi che possano essere pregiudicati, dall'adozione dell'atto amministrativo, indicando il termine non minore di 15 giorni, salvo i casi di particolare urgenza individuati dal regolamento, entro il quale gli interessati possono presentare istanze, memorie, proposte o produrre documenti.
3. Qualora per l'elevato numero degli interessati sia particolarmente gravosa la comunicazione personale di cui al primo comma è consentito sostituirla con la pubblicazione ai sensi dell'art. 38 dello statuto.
ART. 49 - Determinazione del contenuto dell'atto
1. Nei casi previsti dai due articoli precedenti, e sempre che siano state puntualmente osservate le procedure ivi previste, il contenuto volitivo dell'atto può risuItare da un accordo tra il soggetto privato interessato [e la giunta comunale (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. n. 100 del 15-2-2000)].
ART. 50 - Obiettivi dell'attività amministrativa
ART. 54 - Strutture delle aziende speciali
4. Il direttore è assunto per pubblico concorso, salvo i casi previsti dal T.u. 2578\25 in presenza dei quali si può procedere alla chiamata diretta.
1 Le istituzioni sono organismi strumentali del comune privi di personalità giuridica ma dotate di autonomia gestionale.
2. Nel caso di servizi pubblici di primaria importanza la partecipazione del comune, unitamente a quella di altri eventuali enti pubblici, dovrà essere obbligatoriamente maggioritaria
3. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. n. 100 del 15-2-2000).
4. lI sindaco o un suo delegato fa parte dell'assemblea del consorzio con responsabilità pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto del consorzio.
2. L'accordo di programma, consistente nel consenso unanime del presidente della regione, del presidente della provincia, dei sindaci delle amministrazioni interessate viene definito in un'apposita conferenza la quale provvede altresi all'approvazione formale dell'accordo stesso ai sensi dell'art. 27, comma 4, della legge 8 giugno 1990 n. 142, modificato dall'art. 17, comma 9, della legge n. 127\97.
b) L'analisi e l'individuazione delle produttività e dei carichi funzionali di lavoro e dei grado di efficacia dell'attività svolta da ciascun elemento dell'apparato;
1. Il comune disciplina con appositi atti la dotazione organica del personale e, in conformità alle norme del presente statuto, l'organizzazione degli uffici e dei servizi sulla base della distinzione tra funzione politica e di controllo attribuita al consiglio comunale, al sindaco e alla giunta e funzione di gestione amministrativa attribuita al direttore generale (se nominato) e ai responsabili degli uffici e dei servizi.
2. Gli uffici sono organizzati secondo ì principi di autonomia, trasparenza ed efficienza e criteri di funzionalità, economicità di gestione e flessibilità della struttura.
1. Il comune attraverso il regolamento di organizzazione stabilisce le norme generali per l'organizzazione e il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attribuzioni e le responsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi e tra questi, il direttore (se nominato) e gli organi amministrativi.
2. I regolamenti si uniformano al principio secondo cui agli organi di governo è attribuita la funzione politica di indirizzo e di controllo, intesa come potestà di stabilire in piena autonomia obiettivi e finalità dell'azione amministrativa in ciascun settore e di verificarne il conseguimento; al direttore (se nominato) e ai funzionari responsabili spetta, ai fini del perseguimento degli obiettivi assegnati, il compito di definire, congruamente con i fini istituzionali, gli obiettivi più operativi e la gestione amministrativa, tecnica e contabile secondo principi di professionalità e responsabilità.
3. L'organizzazione del comune si articola in unità operative che sono aggregate, secondo criteri di omogeneità, in strutture progressivamente più ampie, come disposto dall'apposito regolamento anche mediante il ricorso a strutture traversali o di staff intersettoriali.
2. Ogni dipendente comunale è tenuto ad assolvere con correttezza e tempestività agli incarichi di competenza dei relativi uffici e servizi e, nel rispetto delle competenze dei rispettivi ruoli, a raggiungere gli obiettivi assegnati. Egli è altresì direttamente responsabile verso il direttore, il responsabile degli uffici e dei servizi e l'amministrazione degli atti compiuti e dei risultati conseguiti nell’esercizio delle proprie funzioni.
5. Il personale di cui al precedente comma provvede altresi al rilascio delle autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa, nonché delle autorizzazioni, delle concessioni edilizie e alla pronuncia delle ordinanze di natura non contingibile e urgente.
1. Il sindaco, previa delibera della giunta comunale, può nominare un direttore generale, al di fuori della dotazione organica e con un contratto a tempo determinato, secondo i criteri stabiliti dal regolamento dell'organizzazione, dopo aver stipulato apposita convenzione tra comuni le cui popolazioni assommate raggiungano i 15 mila abitanti.
I. Il direttore generale predispone la proposta di piano esecutivo di gestione e del piano dettagliato degli obiettivi previsto dalle norme della contabilità. Sulla base degli indirizzi forniti dal sindaco e dalla giunta comunale.
c) verifica l'efficacia e l'efficienza dell'attività degli ufficì e del personale a essi preposto;
2. I responsabili provvedono ad organizzare gli uffici e i servizi a essi assegnati in base alle indicazioni ricevute dal direttore generale se nominato, ovvero dal segretario e secondo le direttive impartite, dal sindaco e dalla giunta comunale.
b) rilasciano le attestazione e le certificazioni;
g) pronunciano le altre ordinanze previste da norme di legge o di regolamento a eccezione di quelle di cui all'art. 38 della legge n. 142\90;
k) autorizzano le prestazioni di lavoro straordinario, le ferie, i recuperi, le missioni dei personale dipendente secondo le direttive impartite dal direttore e dal sindaco;
4. Il sindaco può delegare ai responsabili degli uffici e servizi ulteriori funzioni non previste dallo statuto e dai regolamenti, impartendo contestualmente le necessarie direttive per il loro corretto espletamento
ART.69 - Incarichi dirigenziali e di alta specializzazione
1. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. n. 100 del 15-2-2000).
2. (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. n. 100 del 15-2-2000).
1 Il regolamento può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta comunale o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell'ente o da collaboratori assunti a tempo determinato purché l'ente non sia dissestato e\o non versi nelle situazioni strutturate deficitarie di cui all'art. 45 del DAgs n. 504\92.
4. Egli presiede l'ufficio comunale per le elezioni in occasione delle consultazioni popolari e dei referendum e riceve le dimissioni del sindaco, degli assessori, o dei consiglieri nonché le proposte di revoca e la mozione di sfiducia.
ART. 74 - Vicesegretario
1. Gli amministratori. il segretario, il direttore e i dipendenti comunali che, nell'esercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o colpa grave, un danno ingiusto sono personalmente obbligati a risarcirlo.
3. La responsabilità personale dell'amministratore, del segretario, del direttore o del dipendente che abbia violato diritti di terzi sussiste sia nel caso di adozione di atti o di compimento di operazioni, sia nel caso di omissioni o nel ritardo ingiustificato di atti o operazioni al cui compimento l'amministratore o il dipendente siano obbligati per legge o per regolamento.
4. Quando la violazione del diritto sia derivata da atti o operazioni di organi collegiali del comune, sono responsabili, in solido, il presidente e i membri del collegio che hanno partecipato all'atto o operazione. La responsabilità è esclusa per coloro che abbiano fatto constatare nel verbale il proprio dissenso.
3. Il comune, in conformità delle leggi vigenti in materia. è altresì titolare di potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe. ed ha un proprio demanio e patrimonio.
4. Il comune applica le imposte tenendo conto della capacità contributiva dei soggetti passivi secondo i principi di progressività stabiliti dalla Costituzione e applica le tariffe in modo da privileggiare le categorie più deboli della popolazione.
1. [Il sindaco (annullato dal CO.RE.CO. con provv.to n. 100 del 15.02.2000)] dispone la compilazione dell’inventario dei beni demaniali e patrimoniali del Comune da rivedersi, annualmente ed è responsabile, unitamente al Segretario e al Ragioniere del Comune dell’esattezza dell’inventario, delle successive aggiunte e modificazioni e della conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relative al patrimonio.
3. Le somme provenienti dall'alienazione di beni, da lasciti, donazioni, riscossioni di crediti o, comunque, da cespiti da investirsi a patrimonio, debbono essere impiegate in titoli nominativi dello stato o nell'estinzione di passività onerose e nel miglioramento dei patrimonio o nella realizzazione di opere pubbliche.
2. La gestione finanziaria del comune si svolge in base al bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza, deliberato dal consiglio comunale [entro il termine stabilito dal regolamento (Annullato dal CO.RE.CO. con provv. n. 100 del 15-2-2000)] osservando i principi dell'universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità,dell'integrità e del pareggio economico e finanziario.
3. Il bilancio e gli allegati prescritti dalla legge devono essere redatti in modo da consentime la lettura per programmi, servizi e interventi.
4. Gli impegni di spesa, per essere efficaci, devono contenere il visto di regolarità contabile attestante la relativa copertura finanziaria da parte del responsabile dei servizio finanziario. L'apposizione del visto rende esecutivo l'atto adottato.
ART. 84 - Revisore dei conti-collegio dei revisori dei conti
1. Il consiglio comunale elegge, il revisore dei conti.
2. Il revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti dell'ente, dura in carica tre anni, è rieleggibile per una sola volta ed è revocabile per inadempienza nonché quando ricorrono gravi motivi che influiscono negativamente sull'espletamento dei mandato.
3. Il revisore collabora con il consiglio comunale nella sua funzione di controllo e di indirizzo, esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'ente e attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione, che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto dei bilancio.
5. Il revisore ove riscontri gravi irregolarità nella gestione dell'ente, ne riferisce immediatamente al consiglio.
7. Al revisore dei conti possono essere affidate le ulteriori funzioni relative al controllo di gestione nonché alla partecipazione al nucleo di valutazione dei responsabili degli uffici e dei servizi di cui all'art. 20 del D.lgs 3 febbraio 1993 n. 29.
b) la riscossione di qualsiasi altra somma spettante di cui il tesoriere è tenuto a dare comunicazione all'ente entro 1 giorno;
1. I responsabili degli uffici e dei servizi possono essere chiamati a eseguire operazioni di controllo economico finanziario per verificare la rispondenza della gestione dei fondi loro assegnati dal bilancio e agli obiettivi fissati dalla giunta e dal consiglio.
1. Il consiglio comunale, con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, può delegare alla comunità montana l"esercizio di funzioni del comune.
1. Il comune è tenuto a chiedere i pareri prescritti da qualsiasi norma avente forza di legge ai fini, della programmazione, progettazione ed esecuzione di opere pubbliche, ai sensi dell'art. 16. commi 1 4, della legge 7 agosto 1990 n. 241, sostituito dall'art. 17, comma 24, della legge 127\97.