Source: https://www.avvocatofrancescodandria.it/omicidio-stradale/
Timestamp: 2020-04-07 09:49:23+00:00
Document Index: 183038899

Matched Legal Cases: ['art. 589', 'art 222', 'sentenza ', 'art. 589', 'art. 590', 'art. 589', 'art. 590', 'art. 222', 'art. 590', 'art. 222', 'art. 589', 'art. 589', 'sentenza ']

Il 23 marzo 2016 sono entrati in vigore i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali. Così, in Italia, l’omicidio stradale e le lesioni personali derivanti dalla circolazione diventano autonome fattispecie di reato espressamente previste dall’art. 589-bis del Codice Penale. Sino ad allora tali reati rappresentavano delle semplici aggravanti dei reati di omicidio colposo e di lesioni personali colpose.
Come evidenzia l’ISTAT, solo nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato la morte di 3.419 persone (entro il 30esimo giorno dall’incidente) ed il ferimento di altre 246.050.
Secondo i dati raccolti dalle forze dell’ordine italiane, in un anno dall’entrata in vigore dei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali c’è stato un calo delle vittime della strada, scese del 5%, rispetto al 2015 e addirittura del 6,7%, nel periodo compreso tra marzo e dicembre 2016.
Revoca della patente per l’omicidio stradale
La revoca della patente per l’omicidio stradale è un altro tema che merita un approfondimento. Il 17 aprile 2019 la Consulta ha stabilito l’incostituzionalità dell’art 222 del Codice della Strada. L’incostituzionalità fa riferimento alla revoca automatica della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali gravi o gravissime.
La Corte Costituzionale, nella sentenza n. 88 del 2019 ha affermato l’illegittimità della disposizione sulle sanzioni amministrative accessorie all’accertamento di reati, nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna o patteggiamento per i reati di omicidio stradale o di lesioni personali stradali gravi o gravissime, il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa qualora non ricorrano le circostanze aggravanti dello stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe: “In tema di reati commessi in relazione alla circolazione stradale, la revoca della patente di guida non può essere “automatica” indistintamente, in ognuna delle plurime ipotesi previste sia dall’art. 589 bis c.p. (omicidio stradale) sia dall’art. 590 bis c.p. (lesioni personali stradali), ma si giustifica solo nelle ben circoscritte ipotesi più gravi sanzionate con la pena rispettivamente più elevata, come fattispecie aggravate, dall’art. 589 bis, commi 2 e 3 c.p. e dall’art. 590 bis, commi 2 e 3 c.p. (guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti). Nelle ipotesi diverse da queste ultime, che il legislatore ha ritenuto di non pari gravità, sia nelle ipotesi non aggravate del primo comma delle due disposizioni suddette, sia in quelle aggravate dei commi quarto, quinto e sesto, il giudice deve poter valutare le circostanze del caso ed eventualmente applicare, come sanzione amministrativa accessoria, in luogo della revoca della patente, la sospensione della stessa come previsto, e nei limiti fissati, dall’art. 222, comma 2, secondo e dal terzo periodo del D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285.”
Dal testo emerge che la revoca automatica della patente è legittimata esclusivamente nei casi di condanna per reati stradali in cui sia stata riconosciuta l’aggravante dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe.
La legge su omicidio stradale: cosa dice
Ma come si esprime la legge sull’omicidio stradale? Prima della riforma, la giurisprudenza non prevedeva l’omicidio stradale come reato autonomo, bensì era inserito all’interno dell’ipotesi di omicidio colposo.
Inoltre, il codice prevedeva un’ipotesi autonoma di lesioni colpose (art. 590 comma 2 c.p.) determinate dalla violazione del codice della strada, aggravata nei casi assunzione di alcool o sostanze stupefacenti. Oltre alle sanzioni penali, il codice della strada all’art. 222 prevedeva la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente.
La normativa stabilisce anche l’arresto obbligatorio in flagranza di chi provoca un incidente mortale perché sotto effetto di alcol e droga.
Omicidio stradale: il testo
Omicidio stradale: il testo specifico, e cioè l’art. 589-bis prevede che:
Quando è colposo?
Omicidio colposo per incidente stradale: cosa significa? Nei casi di omicidio stradale e lesioni personali stradali il procedimento penale si apre d’ufficio e, quindi, non è necessaria la denuncia e/o querela della persona offesa.
L’imputato deve affidarsi a difensori competenti in materia e, se necessario, anche a consulenti tecnici preparati per individuare gli elementi su cui puntare la strategia difensiva per ottenere l’assoluzione o uno sconto di pena. Un elemento fondamentale è il tempo: l’imputato deve riuscire a far effettuare una perizia tecnica dei presunti veicoli coinvolti al fine di acquisire prove da mostrare durante il dibattimento in aula.
La pena prevista dalla legge
Qual è, per l’omicidio stradale, la pena prevista dalla legge? Come si legge dal testo dell’art. 589-Bis, l’omicidio stradale prevede tre ipotesi delittuose sanzionate in modo differente:
Però, l’articolo 589-bis prevede anche una circostanza attenuante in cui la pena è diminuita fino alla metà nel caso in cui l’evento morte non derivi esclusivamente dall’azione o dall’omissione del colpevole.
La Cassazione, nella sentenza n. 32221 del 2018 ha espresso che “In tema di elemento soggettivo del reato, la colpa cosciente è configurabile nel caso in cui l’agente abbia previsto in concreto che la sua condotta poteva cagionare l’evento ma abbia agito con il convincimento di poterlo evitare, sicchè, ai fini della valutazione della responsabilità, il giudice è tenuto ad indicare analiticamente gli elementi sintomatici da cui sia desumibile non la prevedibilità in astratto dell’evento, bensì la sua previsione in concreto da parte dell’imputato.”
DDL: cosa sostiene il disegno di legge
Il 28 ottobre 2015 la Camera dei deputati ha approvato il DDL sull’omicidio stradale.
I capisaldi del DDL che hanno introdotto nel codice penale il reato autonomo di omicidio stradale sono:
Lesioni stradali;
Pene accessorie;
Revoca della patente;
Esistono, tuttavia, molti tipi di omicidio: puoi approfondire il tema anche sulla pena per l’omicidio, e l’omicidio aggravato.