Source: https://www.guidelegali.it/sentenze-in-immigrazione-ingresso-e-soggiorno-in-italia/diritto-al-ricongiungimento-familiare-in-favore-del-marito-da-far-entrare-per-la-straniera-che-ha-5969.aspx?catid=31
Timestamp: 2020-01-20 18:45:21+00:00
Document Index: 30036088

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 22']

Diritto al ricongiungimento familiare, in favore del marito da far entrare, per la straniera che ha ricevuto alcune condanne risalenti nel tempo (Penale) - GuideLegali.it
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Il giudice designato ...,
sciogliendo la riserva formulata all'ud.del 26.6.2012;
rilevato che, con ricorso depositato in data 2.12.2011 Xxx n. Cina [...] chiedeva ai sensi dell'art. 30 comma VI dlgs 286/98 come novellato da art. 20 dlgs 150/2011 l'annullamento del PROVVEDIMENTO del PREFETTO [...] con il quale si rigettava il VISTO o NULLA OSTA al RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE in favore della sig.ra Xxx n. in Cina..., deducendo l'asserita pericolosità sociale di questa ultima per tre sentenze di condanna emesse nel 2001-2003 dal Tribunale di Nola;
tanto premesso, ritiene questo giudice che sulla scorta della documentazione acquisita e dell'istruttoria effettuata, la domanda possa essere accolta;
ritenuto opportuno, in primo luogo, sottolineare che il titolo IV del T.U. cit. in materia di immigrazione, negli artt. 28-33, prevede norme che favoriscono l'unità della famiglia degli stranieri soggiornanti in Italia e la tutela dei minori stranieri, in ossequio ai principi costituzionali che pongono la famiglia quale prima formazione sociale in cui l'individuo si sviluppa e si realizza (art. 2 Cost.), oltre che alle Convenzioni ed accordi internazionali (si pensi in particolare alla Convenzione di New York del 20.11.1989 relativa ai diritti del fanciullo);
ritenuto, altresì, che in linea generale la tutela accordata allo straniero nell'intento di salvaguardare l'unità familiare concerne quanti siano presenti in Italia regolarmente secondo le norme del citato T.U., allo scopo cioè di bilanciare l'interesse dello straniero al mantenimento del nucleo familiare con altri valori costituzionali, relativi alle norme di ingresso e soggiorno degli stessi (cfr. Ord. Corte Cost. n. 286/01); in tale ottica, pertanto, si collocano gli artt. 28, 29 e 30 del menzionato T.U. (attinenti il ricongiungimento familiare e successivamente il permesso di soggiorno per motivi familiari di cui all'art. 30 1° comma), che riguardano lo straniero che sia entrato nello stato italiano ad un certo titolo;
rilevato che l'art. 2 comma 1 dlgs 8.1.2007 nel recepire la direttiva comunitaria 2003/86/CE relativa al diritto di ricongiungimento familiare ha novellato l'art. 4 comma 3 dlgs 286/98 prevedendo che "lo straniero per il quale è richiesto il ricongiungimento familiare ai sensi dell'art. 29 non è ammesso in Italia quando rappresenti una minaccia concreta ed attuale per l'ordine pubblico o la sicurezza dello stato";
rilevato che il cit. art. 2 dlgs 2007 n. 5 ha aggiunto al comma V dell'art. 5 TU l'inciso "nell'adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca, o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto ai sensi dell'art. 29 si tiene conto della natura ed effettività dei vincoli familiari dell'interessato, dell'esistenza di legami familiari, e sociali con il suo paese d'origine, nonchè per lo straniero già presente sul territorio nazionale anche della durata del suo soggiorno sul medesimo territorio nazionale", segnalando in tal senso pronunce della Suprema Corte che hanno pienamente assorbito tali principi di diritto (cfr. Cass. n. 8785/2011 e Cass. n. 19957/2011);
tanto premesso, ritenuto che nella fattispecie il ricorrente, è stato posto nella condizione di potere far valere le proprie difese, attraverso l'istituto del preavviso di rigetto (ai sensi dell'art. 10 bis di cui alla legge n. 241/1990);
ritenuto che nel caso in esame dalla documentazione in atti emerge che la sig.ra Xxx, è stata interessata da tre condanne, di cui per la prima dell'11.2.2003 la relativa imputazione è stata derubricata da reato inizialmente ascrittole di violazione dell'art. 12 comma V dlgs 286/98 a violazione ex art. 22 comma X cit. dlgs quindi ad illecito contravvenzionale (occupazione come datore di lavoro di soggetti senza permesso di soggiorno), situazione successivamente regolarizzata per tutti i dipendenti; le altre due condanne risalenti al 25.1.2001 e 17.4.2002 afferiscono alle stesse violazioni e sono state definite con patteggiamento;
rilevato che quindi rispetto a detti illeciti è decorso un notevole lasso di tempo, che non rende più attuale e concreta la pericolosità della Xxx, in ogni caso non rinvenibile tenuto conto del comportamento tenuto dalla stessa che come datore di lavoro ha fatto emergere tutti i propri dipendenti regolarizzandone le posizioni, assumendo pertanto un contegno operoso non finalizzato certamente a perseverare nell'illecito;
rilevato che dalla istruttoria svolta emerge che la Xxx, sostenuta economicamente dai familiari in Italia (marito e figli) non ha alcun legame affettivo o parentale in Cina visto che il marito (odierno ricorrente) ed i due figli [...] sono stabilmente insediati in Italia dal 1999: i due figli in particolare, parlano correttamente italiano, sono inseriti nel tessuto culturale italiano, uno ha a sua volta richiesto – ed ottenuto – il ricongiungimento familiare del proprio coniuge, mentre l'altro ha avuto in Italia già due figli;
ritenuto alla luce delle considerazioni fin qui svolte che sono ravvisabili tutti i presupposti di legge per la concessione del richiesto nulla osta per il permesso di soggiorno tenuto conto che alcuna pericolosità sociale concreta ed attuale è addebitabile alla Xxx [...] e tenuto conto che vertendosi in tema di diritto alla unità familiare il bilanciamento degli interessi con specifico riferimento alla comprovata esistenza di una famiglia nucleare, intesa in senso formale ma anche affettivo e di concreto legame anche sotto l'aspetto materiale del mantenimento e della cura, in quanto diritto inviolabile, deve ricevere la tutela più ampia e possibile come diritto di rilevanza costituzionale;
ritenuto che la tutela di cui al TU IMM attribuisce al GO anche poteri sostitutivi dell'azione amm.va sicchè è legittimo l'ordine rivolto a detta autorità di emettere il visto o nulla osta di ingresso (cfr. Corte Appello Na dec. n. 1793/2010 e dec. Trib. Napoli ... cron. 2221/2012; Trib. Roma ... cron. 60659/2012);
Accoglie il ricorso e per l'effetto annulla il decreto dell'UTG Prefettura di Napoli [...] ed ordina che sia rilasciato a favore di Xxx nata in Cina... il visto di ingresso per ricongiungimento familiare al marito Yyy ... previa esibizione del passaporto e documento di viaggio con le conseguenze di legge.