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Timestamp: 2020-08-04 05:11:27+00:00
Document Index: 30404684

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 100', 'art. 39', 'art. 100', 'art. 16', 'art. 95']

Per provare il proprio interesse a ricorrere il terzo classificato deve dimostrare anche la non conformità del prodotto offerto dalla seconda classificata di Gianluca Taddeo
Per provare il proprio interesse a ricorrere il terzo classificato deve dimostrare anche la non conformità del prodotto offerto dalla seconda classificata
T.R.G.A. Trento, sez. I, 5 novembre 2019, n. 144
14 Dic 2019 di Gianluca Taddeo
1. Sono inammissibili le censure della ricorrente terza classificata avverso l’aggiudicazione alla prima classificata se non è provato l’interesse al ricorso mediante la dimostrazione della non conformità del prodotto offerto dalla seconda classificata alle caratteristiche tecniche del prodotto richiesto.
Infatti, in base ad un principio generale in materia di condizioni dell’azione, desumibile dall’art. 24 Cost. e dal principio codificato nell’art. 100 cod. proc. civ. (richiamato nel processo amministrativo dall’art. 39, comma 1, cod. proc. amm.), l’interesse ad agire è dato dal rapporto tra la situazione antigiuridica che viene denunciata e il provvedimento che si domanda per porvi rimedio mediante l’applicazione del diritto, e questo rapporto deve consistere nella utilità del provvedimento, come mezzo per acquisire all’interesse leso la protezione accordata dal diritto; inoltre nel processo amministrativo l’interesse a ricorrere è caratterizzato dalla presenza degli stessi requisiti che qualificano l’interesse ad agire di cui all’art. 100 cod. proc. civ., vale a dire dalla prospettazione di una lesione concreta ed attuale della sfera giuridica del ricorrente e dall’effettiva utilità che potrebbe derivare a quest’ultimo dall’eventuale annullamento dell’atto impugnato (1)
(1) Conforme: Consiglio di Stato, Ad. Plen., 26.4.2018, n. 4.
2. Non è possibile ritenere che la gara abbia ad oggetto la fornitura di un prodotto con“caratteristiche standardizzate”, sicché non sussistono i presupposti richiesti dall’art. 16, co. 4, lett. b-bis, della L.P. n. 2/2016 e dall’art. 95, co. 4, lett. b, del codice dei contratti pubblici per il ricorso al criterio del prezzo più basso, laddove la stazione appaltante non abbia specificato nella lex specialisné la soglia richiesta per considerare un prodotto idoneo, né quanti e quali elementi devono essere contenuti nel prodotto offerto. Laddove non sia possibile considerare i prodotti richiesti come “prodotti standard”la Stazione Appaltante deve ricorrere al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (2).
(2) Conforme: Consiglio di Stato, Sez. III, 13.3.2018, n.1609.