Source: http://legislazionetecnica.it/2833604/prd/approfondimento/aggregazione-centralizzazione-delle-committenze-e-strumenti-negoziazione
Timestamp: 2018-05-20 15:26:35+00:00
Document Index: 144446524

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 9']

Aggregazione, centralizzazione delle committenze e strumenti di negoziazione dopo il D. Leg.vo 50/2016 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1242
Aggregazione, centralizzazione delle committenze e strumenti di negoziazione dopo il D. Leg.vo 50/2016
Aggregazione e centralizzazione delle committenze nel D. Leg.vo 50/2016 (soglie per acquisti autonomi, stazioni appaltanti qualificate e non, disciplina specifica per i comuni non capoluogo di provincia); Tabelle riepilogative per tutte le stazioni appaltanti e per i comuni non capoluogo di provincia; Altri obblighi di aggregazione e centralizzazione per fattispecie varie (categorie merceologiche e soglie oltre le quali scatta l’obbligo di ricorso a centrale di committenza o soggetto aggregatore per determinate s.a., servizi e forniture di energia e telefonia, servizi informatici e di connettività, obbligo generico di ricorso alle convenzioni quadro Consip, obbligo generico di ricorso al MEPA, enti del servizio sanitario nazionale); Soggetti aggregatori: elenco aggiornato e "Tavolo tecnico" (elenco aggiornato dei soggetti aggregatori, requisiti per l’iscrizione, tavolo tecnico).
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AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE DELLE COMMITTENZE NEL D. LEG.VO 50/2016 (ART. 37)
L’art. 37 del D. Leg.
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Soglie per acquisti autonomi valevoli per tutte le stazioni appaltanti
In particolare, l’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, dispone al primo periodo che “Le stazioni appaltanti, fermi restando gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalle vigenti disposizioni in materia di conteniment
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Soglie per acquisti autonomi valevoli per tutte le stazioni appaltanti qualificate
L’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, dispone poi al secondo periodo che “Per effettuare procedure di importo superiore alle soglie indicate al periodo precedente, le stazioni appaltanti devono essere in possesso della necessaria qualificazione ai sensi dell’articolo 38”. A tal proposito:
- l’art. 38 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2, demanda ad un successivo provvedimento di attuazione la definizione dei criteri in base alle quali le stazioni appaltanti possono “qualific
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Stazioni appaltanti non qualificate
Quanto invece alle stazioni appaltanti non qualificate - oltre i limiti per i quali è prevista la possibilità
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Disciplina specifica per i comuni non capoluogo di provincia
Una disciplina a parte è poi dettata per i comuni non capoluogo di provincia, dai commi 4 e 5 dell’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016. Si prevede in particolare - fermo restando quanto stabilito dall’art. 37, comma 1 e primo periodo del comma 2, e quindi il quadro sopra delineato per le soglie degli acquisti autonomi di tutte le stazioni appaltanti e per le soglie degli ac
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TABELLE RIEPILOGATIVE AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE
Si riportano di seguito due tabelle riepilogative di quanto sopra illustrato in tema di aggregazione e centralizzazione delle committenze nel D. Leg.vo 50/2016, per tutte le stazioni appaltanti e per i comuni non capoluogo di provincia.
Si rammenta peraltro che la disciplina qui descritta fa salvi tutti gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e negoziazione anche telematici, contenuti in altre norme esterne al D. Leg.vo 50/2016 e tutt’ora vigenti, che saranno illustrate nel seguito.
Aggregazione e centralizzazione delle committenze nel D. Leg.vo 50/2016
per tutte le stazioni appaltanti
FINO A 39.999
DA 40.000 A 149.999
DA 150.000 A SOGLIA ART. 35, C. 1, LETT. B), C) O D)
DA SOGLIA ART. 35, C. 1, LETT. B), C) O D) A 999.999
DA 1.000.000
Le stazioni appaltanti possono procedere autonomamente, fermo restando l’obbligo di ricorrere a strumenti di acquisto e negoziazione anche telematici.
Le stazioni appaltanti in possesso della necessaria qualificazione ai sensi dell’art. 38 del D. Leg.vo 50/2016 possono procedere autonomamente utilizzando priori
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ALTRI OBBLIGHI DI AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE PREVISTI PER FATTISPECIE VARIE
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Categorie merceologiche e soglie di fabbisogno individuate annualmente
Ai sensi dell’art. 9 del D.L. 24/04/2014, n. 66, comma 3, (L. 89/2014) le seguenti stazioni appaltanti devono fare obbligatoriamente ricorso alla Consip o ad altri soggetti aggregatori, per determinate categorie di beni e servizi ed al superamento delle soglie di importo del fabbisogno annuale indicate più avanti:
- amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie;
- regioni, enti regionali ed enti locali di cui all’art. 2 del D. Leg.vo 267/2000 nonché loro consorzi e associazioni;
- enti del servizio sanitario nazionale.
Il citato comma 3 demanda ad un altro decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l’individuazione delle categorie di beni e di servizi nonché delle soglie al superamento delle quali si prevede, per i soggetti sopra elencati, l’obbligo di ricorrere alla Consip o ad altro soggetto aggregatore per lo svolgimento delle relative procedure. Il decreto deve essere emanato entro il 31 dicembre di ciascun anno, sulla base delle analisi svolte dal tavolo tecnico dei soggetti aggregatori e delle risorse messe a disposizione del “Fondo per l’aggregazione degli acquisti di beni e servizi”, istituito dal comma 9 del medesimo art. 9 del D.L. 66/2014 e destinato al finanziamento delle attività svolte dai soggetti aggregatori.
In caso di inosservanza dell’obbligo di ricorrere al soggetto aggregatore, il penultimo periodo del comma 3 stabilisce che l’Autorità non rilascia alle stazioni appaltanti il CIG. L’ANAC, con il Comunicato del Presidente in data 10/02/2016, ha reso chiarimenti in merito all’aggiornamento delle modalità operative per il rilascio del CIG conseguente alle disposizioni di cui al menzionato D.P.C.M. 24/12/2015. Detto Comunicato è stato aggiornato e superato dal successivo Comunicato del 13/07/2016, che costituisce pertanto il riferimento aggiornato.
In base al provvedimento, scatta l’obbligo per tutte le P.A. di ricorrere a Consip o altro soggetto aggregatore per lo svolgimento delle procedure di acquisizione di servizi di uso comune per le categorie merceologiche indicate dal D.P.C.M. ed in caso di superamento delle soglie di fabbisogno annuo ivi indicate, come da tabella di seguito riportata.
Peraltro sulla base della modifica all’art. 9 del D.L. 66/2014 (nuovo comma 3-bis),
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Servizi e forniture di energia e telefonia
L’art. 1 del D.L. 06/07/2012, n. 95, comma 7, (L. 135/2012) prevede, relativamente alle categorie merceologiche energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile, l’obbligo di approvvigionamento attraverso le convenzioni o
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Servizi informatici e di connettività
Ai sensi dell’art. 1 della L. 28/12/2015, n. 208, comma 512, (Legge di stabilità 2016) - come modificato dall’art. 1 della L. 11/12/2016, n. 232, comma 419, (Legge di bilancio 2017) - per gli acquisti di beni e servizi informatici e di connettività, occorre procedere agli approvvigionamenti esclusivamente tramite gli strumenti di acquisto e di n
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Obbligo generico di ricorso alle convenzioni quadro Consip
L’art. 1 della L. 27/12/2006, n. 296, comma 449, dispone che tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie, nonché gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali, devono approvvig
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Obbligo generico di ricorso al mercato elettronico della P.A. (MEPA)
L’art. 1 della L. 27/12/2006, n. 296, comma 449, dispone che tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche - ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle isti
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L’art. 15 del D.L. 06/07/2012, n. 95,
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SOGGETTI AGGREGATORI: ELENCO AGGIORNATO E "TAVOLO TECNICO"
L’art. 9 del D.L. 66/2014 (conv. L. 89/2014) prevede l’istituzione, nell’ambito dell’Anagrafe unica delle stazioni appaltanti (AUSA), dell’elenco dei “sogg
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Elenco aggiornato dei soggetti aggregatori
Con la Delib. ANAC 22/07/2015, n. 58, è stato reso pubblico l’elenco definitivo dei soggetti aggregatori risultante in esito alla definizione della procedura prevista dagli artt. 3 e 4 del D.P.C.M. 11/11/2014, che ha istituito l’elenco in questione, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del D.L. 66/2014 (
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Possono richiedere l’iscrizione le città metropolitane (istituite ai sensi della L. 56/2014), le province, le associazioni, unioni e consorzi di enti loca
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Come sopra accennato, si prevede (comma 2, terzo periodo, dell’art. 9 del D.L. 66/2014) che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (appunto quello in commento) è istituito il Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori, coordinato dal Ministro dell’economia e delle finanze, e ne sono stabiliti i compiti, le attività e le modalità operative.
L’istituzione del Tavolo tecnico è avvenuta con il D.P.C.M. 14/11/2014, recante “Istituzione del
Delib. ANAC 17/01/2018, n. 31
Aggiornamento dell’elenco dei soggetti aggregatori di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazione, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. (Delibera n. 31/2018).
La Delibera approva l’elenco dei soggetti aggregatori risultante in esito alla definizione della procedura prevista dagli articoli 3, 4 e 5 del D. P.C.M. 11/11/2014 e iscrive i relativi enti nell’elenco dei soggetti aggregatori di cui all’articolo 9 del D.L. 24/04/2014, n. 66.
Com. ANAC 02/08/2017
Apertura dei termini per l’aggiornamento dell’elenco dei soggetti aggregatori.
Ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.P.C.M. 11/11/2014, l'ANAC entro il 30/09/2017 e, successivamente, ogni tre anni, procede all'aggiornamento dell'elenco dei soggetti aggregatori.
L’ANAC ha pertanto comunicato, in data 02/08/2017, che i soggetti di cui all’art. 2, comma 1, del suddetto D.P.C.M. che intendano mantenere l’iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori, ovvero i soggetti che, in possesso dei requisiti di cui al citato art. 2 e non iscritti all’elenco, intendano iscriversi, hanno termine fino al 15/09/2017 per inviare formale richiesta all’Autorità nazionale anticorruzione.
Inserimento di un rappresentante del Ministero della salute al tavolo tecnico dei soggetti aggregatori e al Comitato guida, istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 novembre 2014.
Delib. ANAC 10/02/2016, n. 125
Il provvedimento riformula l'elenco dei soggetti aggregatori, di cui alla Delibera ANAC 58/2015, a seguito della cancellazione disposta dalla precedente Delibera ANAC 124/2016, con efficacia ex tunc, del Consorzio CEV.
Determ. ANAC 11/02/2015, n. 2
Applicazione dell’art. 3, comma 1, del DPCM 11 novembre 2014 pubblicato in GU n. 15 del 20 gennaio 2015.
Con questa Determinazione sono state definite le modalità operative per la presentazione delle candidature all’elenco dei Soggetti aggregatori, istituito dal D.P.C.M. 11/11/2014, che a sua volta attua il disposto dell'art. 9, del D.L. 66/2014.
La richiesta di iscrizione deve essere corredata con informazioni - da inserire nel file Excel preimpostato disponibile sul portale www.anticorruzione.it (sezione Servizi – Modulistica) - concernenti la denominazione ed il codice fiscale del soggetto che svolge l’attività di centrale di committenza (nonché dei soggetti che lo compongono) e le eventuali variazioni occorse negli anni 2011, 2012, e 2013 (separatamente per ogni anno). Se non sono occorse variazioni nel periodo di riferimento, le colonne relative agli anni 2011, 2012, 2013 dovranno essere ripetute con le medesime informazioni. Il file Excel, compilato in modalità elettronica nelle sue parti deve essere inviato, insieme alla lettera di richiesta di accreditamento, via PEC all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. Non sono ammesse stampe cartacee del suddetto file o invii con modalità diverse dalla PEC o richieste prive di allegato Excel.
Dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale decorre il termine dei 45 giorni per la presentazione della domanda, che quindi scade il 17/04/2015.