Source: http://www.appaltiinlinea.it/normativa_appalti/DLgs_157_1995.htm
Timestamp: 2019-06-16 20:44:45+00:00
Document Index: 34595521

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 8', 'art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 26']

DLgs 157/1995 Appalti di servizi soprasoglia (ABROGATO)
1. Salvo quanto previsto ai commi 2 e 3, le disposizioni del presente decreto si applicano per lï¿½aggiudicazione, da parte delle amministrazioni aggiudicatrici di cui allï¿½articolo 2, degli appalti di servizi di cui allï¿½allegato 1, il cui valore di stima, al netto dellï¿½Iva, al momento della pubblicazione del bando, ï¿½ uguale o superiore al controvalore in Euro di 200.000 diritti speciali di prelievo (Dsp).
2. Salvo quanto previsto al comma 3, sono soggetti alle disposizioni del presente decreto anche gli appalti di servizi di cui al comma 1 il cui valore di stima, al netto dellï¿½Iva, ï¿½ uguale o superiore al controvalore in Euro di 130.000 Dsp, se sono indetti dalle amministrazioni di cui allï¿½allegato 8.
3. Per gli appalti di servizi di cui allï¿½allegato 2, per quelli di telecomunicazioni di cui allï¿½allegato 1, categoria n. 5, i cui numeri di riferimento CPC sono 7524, 7525 e 7526, per gli appalti di servizi di cui allï¿½allegato 1, categoria n. 8, e per quelli di cui allï¿½articolo 3, comma 5, le disposizioni del presente decreto si applicano solo se il relativo valore di stima, al netto dellï¿½lva, al momento della pubblicazione del bando, ï¿½ uguale o superiore a 200.000 Euro.
4. Sulla base delle comunicazioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee dalla Commissione europea, il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica cura la tempestiva pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, del controvalore in Euro e, fino al 31 dicembre 2001, in moneta nazionale, dei Dsp da assumere a base per la determinazione degli importi indicati ai commi 1 e 2; tale valore, salve successive diverse indicazioni, pure da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, conformi ad eventuali nuove comunicazioni da parte della Commissione europea, ha efficacia per un biennio, decorrente dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione o dalla diversa data eventualmente precisata in sede di pubblicazione. Fino al 31 dicembre 2001 i bandi di gara recano lï¿½indicazione in lire e in Euro dellï¿½importo dellï¿½appalto.
Art. 2. Amministrazioni aggiudicatrici.
b) gli organismi di diritto pubblico; sono tali gli organismi, dotati di personalitï¿½ giuridica, istituiti per soddisfare specifiche finalitï¿½ dï¿½interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivitï¿½ ï¿½ finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione ï¿½ sottoposta al loro controllo o i cui organi dï¿½amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la metï¿½, da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici.
Art. 3. Appalti pubblici di servizi.
3. Nei contratti misti di lavori e servizi e nei contratti di servizi quando comprendono lavori accessori, si applicano le norme della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e successive modificazioni qualora i lavori assumano rilievo economico superiore al 50%.
4. Gli appalti che includono forniture e servizi sono considerati appalti di servizi quando il valore totale di questi ï¿½ superiore al valore delle forniture comprese nell'appalto.
Art. 4. Calcolo dell'importo stimato dell'appalto.
2. La scelta del metodo di valutazione non deve essere compiuta allo scopo di eludere l'applicazione del presente decreto; nessun insieme di servizi da appaltare puï¿½ essere, inoltre, frazionato allo scopo di sottrarlo alla sua applicazione.
4. Quando un appalto di servizi rientrante tra quelli di cui al comma 3 ï¿½ ripartito in piï¿½ lotti, il suo valore, ai fini dellï¿½applicazione del presente decreto, ï¿½ dato dalla somma del valore dei singoli lotti; il presente decreto non si applica, peraltro, per i lotti il cui valore stimato, al netto dellï¿½lva, ï¿½ inferiore al controvalore in Euro di 80.000 Dsp o, nel caso degli appalti di cui allï¿½articolo 1, comma 3, a 80.000 Euro, purchï¿½ il valore stimato complessivo dei lotti cosï¿½ esentati non superi il 20 per cento del valore complessivo stimato di tutti i lotti.
5. Negli appalti in cui non sia determinato il prezzo complessivo, la base di calcolo dell'importo ï¿½ data:
6. Per gli appalti che presentano carattere di regolaritï¿½ o sono destinati ad essere rinnovati entro un determinato periodo, il valore dell'appalto deve stabilirsi, alternativamente:
a) in base al valore complessivo dei contratti analoghi relativi alla stessa categoria di servizi, conclusi nel corso dei dodici mesi o dell'esercizio finanziario precedente, rettificato, se possibile, per tener conto dei cambiamenti in termini di quantitï¿½ o di valore che potrebbero sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale;
7. Nei casi in cui l'appalto preveda espressamente delle opzioni, la base per il calcolo del valore del contratto ï¿½ data dal suo massimo valore complessivo autorizzato, comprendente gli elementi opzionali.
Art. 5. Appalti esclusi.
a) ai contratti aventi per oggetto lï¿½acquisizione o la locazione, indipendentemente dalle modalitï¿½ finanziarie, di terreni, edifici esistenti o altri immobili o riguardanti, comunque, diritti inerenti a tali beni; i contratti di servizi finanziari conclusi precedentemente, contestualmente o successivamente al contratto di acquisizione o locazione rientrano, tuttavia, indipendentemente dalla forma, nel campo dï¿½applicazione del presente decreto;
b) ai contratti aventi per oggetto lï¿½acquisto, lo svolgimento, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi televisivi da parte delle emittenti e a quelli concernenti il tempo di trasmissione;
c) ai contratti aventi per oggetto servizi dï¿½arbitrato e conciliazione;
d) ai contratti per servizi finanziari relativi allï¿½emissione, allï¿½acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari e a quelli per i servizi forniti da banche centrali;
d) ai contratti relativi a servizi di ricerca e selezione del personale;
e) ai contratti per servizi di ricerca e di sviluppo diversi da quelli i cui risultati appartengono esclusivamente alla amministrazione aggiudicatrice perchï¿½ li utilizzi nellï¿½esercizio della propria attivitï¿½, purchï¿½ la prestazione del servizio sia interamente retribuita da tale amministrazione;
g) agli appalti pubblici di servizi aggiudicati a un ente che sia esso stesso unï¿½amministrazione aggiudicatrice ai sensi dellï¿½articolo 2, in base a un diritto di esclusiva di cui beneficia in virtï¿½ di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, purchï¿½ queste siano compatibili con il trattato;
h) agli appalti di servizi nel settore della difesa da aggiudicarsi in conformitï¿½ allï¿½articolo 296 del trattato;
1) a un accordo internazionale concluso con uno o piï¿½ Stati estranei allï¿½Unione europea, concernente servizi destinati alla realizzazione, allï¿½utilizzazione o allo sfruttamento in comune di un progetto da parte degli Stati firmatari;
2) a un accordo internazionale concluso in relazione alla presenza di truppe di stanza e concernente imprese di uno Stato membro o estraneo allï¿½Unione europea;
3) alla procedura propria di unï¿½organizzazione internazionale.
Art. 6. Procedure d'aggiudicazione.
a) pubblico incanto, la procedura aperta in cui ogni impresa interessata puï¿½ presentare un'offerta;
c) appalto concorso, la procedura ristretta di cui alla lettera b), nella quale il candidato redige, in base alla richiesta formulata dalla amministrazione aggiudicatrice, il progetto del servizio ed indica le condizioni e i prezzi ai quali ï¿½ disposto ad eseguire l'appalto;
d) trattativa privata, la procedura negoziata in cui l'amministrazione aggiudicatrice consulta le imprese di propria scelta e negozia con una o piï¿½ di esse i termini del contratto.
Art. 7. Trattativa privata.
a) in caso di offerte irregolari, dopo che siano stati esperiti un pubblico incanto, una licitazione privata o un appalto concorso, oppure in caso di offerte che risultino inaccettabili in relazione a quanto disposto dagli articoli 11, 12, comma 2, 18, 19 e da 22 a 25, purchï¿½ le condizioni dell'appalto non vengano sostanzialmente modificate; le amministrazioni aggiudicatrici pubblicano, in questo caso, un bando di gara, a meno che ammettano alla trattativa privata tutte le imprese che soddisfano i criteri di cui agli articoli da 11 a 16 e che, in occasione delle suddette procedure, abbiano presentato offerte rispondenti ai requisiti formali della procedura d'appalto;
c) in occasione di appalti in cui la natura dei servizi, specie se di natura intellettuale o se rientranti tra quelli di cui alla categoria 6 dell'allegato 1, renda impossibile stabilire le specifiche degli appalti stessi con sufficiente precisione perchï¿½ essi possano essere aggiudicati selezionando l'offerta migliore in base alle norme delle procedure aperte o ristrette.
a) quando non vi ï¿½ stata alcuna offerta o alcuna offerta appropriata dopo che sono stati esperiti un pubblico incanto, una licitazione privata o un appalto concorso, purchï¿½ le condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate;
e) per i servizi complementari non compresi nel progetto inizialmente preso in considerazione, nï¿½ nel contratto inizialmente concluso, ma che, a causa di circostanze impreviste, siano diventati necessari per la prestazione del servizio oggetto del progetto o del contratto, purchï¿½ siano aggiudicati al prestatore che fornisce questo servizio, a condizione che:
2) il valore complessivo stimato degli appalti aggiudicati per servizi complementari non puï¿½, tuttavia, superare il 50 per cento dell'importo relativo all'appalto principale;
f) per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi giï¿½ affidati allo stesso prestatore di servizi mediante un precedente appalto aggiudicato dalla stessa amministrazione, purchï¿½ tali servizi siano conformi a un progetto di base per il quale sia stato aggiudicato un primo appalto conformemente alle procedure di cui al comma 3; in questo caso il ricorso alla trattativa privata, ammesso solo nei tre anni successivi alla conclusione dell'appalto iniziale, deve essere indicato in occasione del primo appalto e il costo complessivo stimato dei servizi successivi ï¿½ preso in considerazione dall'amministrazione aggiudicatrice per la determinazione del valore globale dell'appalto.
Art. 8. Forme di pubblicitï¿½.
1. Le amministrazioni aggiudicatrici rendono noto, non appena possibile, dopo l'inizio dell'esercizio finanziario, con un avviso indicativo, conforme all'allegato 4, lettera A, il volume globale degli appalti per ciascuna delle categorie di servizi di cui all'allegato 1 che esse intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi, qualora il loro valore complessivo stimato, tenuto conto di quanto disposto dall'articolo 4, risulta pari o superiore, al netto dellï¿½Iva, a 750.000 Euro per gli appalti di cui allï¿½articolo 1, comma 3, e al controvalore in Euro di 750.000 DSP per gli altri appalti di cui allo stesso articolo 1, commi 1 e 2.
4. I bandi e gli avvisi di cui ai commi 1, 2 e 3, adottati conformemente all'allegato 4, sono inviati il piï¿½ rapidamente possibile all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee; nel caso della procedura accelerata di cui all'art. 10, comma 8, detti bandi o avvisi sono inviati per telescritto, telegramma o telecopia.
5. L'avviso di cui al comma 3 ï¿½ inviato, al piï¿½ tardi, quarantotto giorni dopo l'aggiudicazione dell'appalto.
6. La pubblicazione dei bandi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e, per estratto, su almeno due quotidiani a carattere nazionale e sul quotidiano avente particolare diffusione nella regione dove si svolgerï¿½ la gara non puï¿½ aver luogo prima della data di spedizione, che deve esservi menzionata, dei bandi all'Ufficio di cui al comma 4; la pubblicazione non deve contenere informazioni diverse da quelle pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
8. La lunghezza del testo di bandi e avvisi non puï¿½ eccedere, di massima, le seicentocinquanta parole.
Art. 9. Termini relativi ai pubblici incanti.
1. Per i pubblici incanti non puï¿½ essere fissato un termine di ricezione delle offerte inferiore a cinquantadue giorni dalla data di spedizione del bando di gara ai sensi dell'art. 8, comma 4.
2. Il termine di cui al comma 1 puï¿½ essere ridotto fino a trentasei giorni ed, eccezionalmente, fino a ventidue giorni se ï¿½ stato inviato alla Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee lï¿½avviso indicativo di cui allï¿½articolo 8, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui allï¿½allegato 4, lettera A, nonchï¿½ di quelle di cui allï¿½allegato 4, lettera B; lï¿½invio di tale avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno rispetto a tale data; il termine ridotto deve essere, comunque, sufficiente a permettere agli interessati la presentazione di offerte valide.
5-bis. Le offerte sono presentate per iscritto e recapitate direttamente o a mezzo posta; le amministrazioni aggiudicatrici possono consentire altre modalitï¿½ di presentazione se le offerte:
Art. 10. Termini relativi alla licitazione privata all'appalto concorso e alla trattativa privata.
1. Nella licitazione privata, nell'appalto concorso e nella trattativa privata con pubblicazione del bando di gara, il termine di ricezione delle domande di partecipazione, stabilito dalle amministrazioni aggiudicatrici, non puï¿½ essere inferiore a trentasette giorni dalla data di spedizione del bando stesso; in conformitï¿½ con le prescrizioni del bando, le domande devono essere corredate dagli elementi necessari ai fini della scelta dei soggetti da invitare ai sensi dell'art. 22, comma 1.
3. La lettera d'invito, il cui contenuto minimo ï¿½ indicato nell'allegato 5, deve essere accompagnata dal capitolato d'oneri e dai documenti complementari.
4. Nella licitazione privata e nell'appalto concorso il termine di ricezione delle offerte, stabilito dalle amministrazioni aggiudicatrici, non puï¿½ essere inferiore a quaranta giorni dalla data di spedizione della lettera d'invito.
5. Il termine di cui al comma 4 puï¿½ essere ridotto fino a ventisei giorni se ï¿½ stato inviato alla Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee lï¿½avviso indicativo di cui allï¿½articolo 8, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui allï¿½allegato 4, lettera A, e comprensivo, per le procedure ristrette, anche delle informazioni di cui allï¿½allegato 4, lettera C) lï¿½invio di tale avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno rispetto a tale data.
9. Nei casi di cui al comma 8 l'amministrazione aggiudicatrice precisa, nel bando di gara, le ragioni d'urgenza che giustificano l'abbreviazione dei termini; il termine di cui al comma 6 puï¿½, in tali casi, essere ridotto a quattro giorni.
10. La domanda di partecipazione alle gare puï¿½ effettuarsi, oltre che per lettera, anche con telegramma, telescritto, telefono o telecopia; in tali ipotesi essa ï¿½ comunque confermata con lettera da spedirsi non oltre il termine di cui al comma 1.
11. Nei casi di cui al comma 8 le domande di partecipazione alle gare e gli inviti a presentare un'offerta devono essere fatti per i canali piï¿½ rapidi possibili; quando le domande vengono fatte mediante telegramma, telescritto, telefono o telecopia esse devono essere confermate con lettera spedita prima della scadenza del termine di cui alla lettera a) dello stesso comma 8.
11-bis. Le offerte sono presentate con le modalitï¿½ di cui allï¿½articolo 9, comma 5-bis.
Art. 11. Raggruppamenti di imprese.
1. Alle gare per lï¿½aggiudicazione degli appalti di servizi di cui al presente decreto sono ammesse a presentare offerte anche imprese appositamente e temporaneamente raggruppate.
2. Lï¿½offerta congiunta deve essere sottoscritta da tutte le imprese raggruppate e deve specificare le parti del servizio che saranno eseguite dalle singole imprese e contenere lï¿½impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, le stesse imprese si conformeranno alla disciplina prevista nel presente articolo.
3. Lï¿½offerta congiunta comporta la responsabilitï¿½ solidale nei confronti dellï¿½amministrazione di tutte le imprese raggruppate.
4. Le singole imprese, facenti parte del gruppo risultato aggiudicatario della gara, devono conferire, con unico atto, mandato speciale con rappresentanza ad una di esse, designata quale capogruppo. Tale mandato deve contenere espressamente le prescrizioni di cui al presente articolo e risultare da scrittura privata autenticata, secondo la forma prevista dallo Stato in cui il relativo atto ï¿½ redatto. La procura ï¿½ conferita al rappresentante legale dellï¿½impresa capogruppo.
5. Il mandato ï¿½ gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei riguardi dellï¿½amministrazione.
6. Al mandatario spetta la rappresentanza, anche processuale, delle imprese mandanti nei riguardi dellï¿½amministrazione per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal contratto, anche dopo lï¿½eventuale collaudo, fino allï¿½estinzione del rapporto. Tuttavia lï¿½amministrazione puï¿½ far valere direttamente le responsabilitï¿½ a carico delle imprese mandanti.
7. Il rapporto di mandato non determina di per sï¿½ organizzazione o associazione fra le imprese riunite, ognuna delle quali conserva la propria autonomia ai fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali.
8. In caso di fallimento dellï¿½impresa mandataria o, se trattasi di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare, lï¿½amministrazione ha facoltï¿½ di proseguire il contratto con altra impresa del gruppo o altra, in possesso dei prescritti requisiti di idoneitï¿½, entrata nel gruppo in dipendenza di una delle cause predette, che sia designata mandataria nel modo indicato al comma 4, ovvero di recedere dal contratto.
9. In caso di fallimento di una impresa mandante o, se trattasi di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare, lï¿½impresa mandataria, qualora non indichi altra impresa subentrante in possesso dei prescritti requisiti di idoneitï¿½, ï¿½ tenuta alla esecuzione direttamente o a mezzo delle altre imprese mandanti.
Fermo il disposto, per le imprese stabilite in Italia, del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490, e successive modifiche e indipendentemente da quanto previsto dallï¿½articolo 3, ultimo comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e dallï¿½articolo 68 del relativo regolamento di esecuzione, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, sono esclusi dalla partecipazione alle gare i concorrenti:
a) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione dello Stato in cui sono stabiliti, o a carico dei quali ï¿½ in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, oppure versano in stato di sospensione dellï¿½attivitï¿½ commerciale;
b) nei cui confronti sia stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dellï¿½articolo 444 del codice di procedura penale, per qualsiasi reato che incide sulla loro moralitï¿½ professionale o per delitti finanziari;
c) che nellï¿½esercizio della propria attivitï¿½ professionale hanno commesso un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova addotto dallï¿½amministrazione aggiudicatrice;
2. A dimostrazione che il concorrente non si trova in una delle situazioni di cui alle lettere a), b), d) ed e) del comma 1 ï¿½ sufficiente la produzione di un certificato rilasciato dallï¿½ufficio competente, nazionale o dello Stato in cui ï¿½ stabilito, o anche di una dichiarazione rilasciata, con le forme e nei limiti di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, e al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, dal prestatore di servizi interessato, che attesti sotto la propria responsabilitï¿½ di non trovarsi in una delle predette situazioni.
3. Se la legislazione dello Stato in cui il concorrente ï¿½ stabilito non contempla il rilascio di uno o piï¿½ certificati previsti dal comma 2, ovvero se tali documenti non contengono tutti i dati richiesti, essi possono essere sostituiti da una dichiarazione giurata; se neanche questa ï¿½ ivi prevista, ï¿½ sufficiente una dichiarazione solenne che, al pari di quella giurata, deve essere resa innanzi ad unï¿½autoritï¿½ giudiziaria o amministrativa, a un notaio o ad un organismo professionale qualificato, autorizzati a riceverla in base alla legislazione dello Stato stesso, che ne attesti lï¿½autenticitï¿½.
4. Il Ministero della giustizia e le altre amministrazioni competenti, nei tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, gli uffici e organi competenti al rilascio dei certificati o altre attestazioni di cui al comma 2; con le stesse modalitï¿½ le amministrazioni provvedono a comunicare gli eventuali successivi aggiornamenti. Nei trenta giorni successivi al loro ricevimento il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie cura la trasmissione dei dati stessi alla Commissione europea e agli altri Stati membri.
5. Le persone giuridiche che, in base alla legislazione dello Stato membro in cui sono stabilite, sono autorizzate a svolgere la prestazione del servizio di cui si tratta, non possono essere escluse dalle gare sulla base di disposizioni nazionali che non consentono lï¿½esecuzione di tale prestazione da parte delle medesime; tuttavia, ad esse puï¿½ essere richiesto di indicare, nellï¿½offerta o nella domanda di partecipazione, il nome e le qualificazioni professionali delle persone che effettuano la prestazione del servizio stesso.
Art. 13. Capacitï¿½ economica e finanziaria.
La dimostrazione della capacitï¿½ finanziaria ed economica delle imprese concorrenti puï¿½ essere fornita mediante uno o piï¿½ dei seguenti documenti:
b) bilanci o estratti dei bilanci dellï¿½impresa;
c) dichiarazione concernente il fatturato globale dï¿½impresa e lï¿½importo relativo ai servizi identici a quello oggetto della gara, realizzati negli ultimi tre esercizi.
2. Le amministrazioni precisano nel bando di gara quali dei documenti indicati al comma 1 devono essere presentati, nonchï¿½ gli altri eventuali che ritengono di richiedere. I documenti di cui al comma 1, lettera b), non possono essere richiesti a prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio.
3. Se il concorrente non ï¿½ in grado, per giustificati motivi, di presentare le referenze richieste, puï¿½ provare la propria capacitï¿½ economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dallï¿½amministrazione aggiudicatrice.
Art. 14. Capacitï¿½ tecnica.
La dimostrazione delle capacitï¿½ tecniche dei concorrenti, negli appalti di cui all'allegato 1, puï¿½ essere fornita mediante:
a) l'elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni con l'indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi stessi; se trattasi di servizi prestati a favore di amministrazioni o enti pubblici, esse sono provate da certificati rilasciati e vistati dalle amministrazioni o dagli enti medesimi; se trattasi di servizi prestati a privati, l'effettuazione effettiva della prestazione ï¿½ dichiarata da questi o, in mancanza, dallo stesso concorrente;
c) l'indicazione dei tecnici e degli organi tecnici, facenti direttamente capo, o meno, al concorrente e, in particolare, di quelli incaricati dei controlli di qualitï¿½;
e) la descrizione delle attrezzature tecniche, dei materiali, degli strumenti, compresi quelli di studio e di ricerca, utilizzati per la prestazione del servizio e delle misure adottate per garantire la qualitï¿½;
f) il controllo, effettuato dalla amministrazione o, per suo incarico, da un organismo ufficiale competente del Paese in cui ï¿½ stabilito il concorrente, allorchï¿½ il servizio da prestare sia complesso o debba rispondere, eccezionalmente, a uno scopo determinato; il controllo verte sulla capacitï¿½ di produzione e, se necessario, di studio e di ricerca del concorrente e sulle misure utilizzate da quest'ultimo per il controllo della qualitï¿½;
4. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti, attestanti che il concorrente osserva determinate norme in materia di garanzia della qualitï¿½, esse fanno riferimento ai sistemi di garanzia della qualitï¿½ basati sulla pertinente serie di norme europee EN 29000, certificati da organismi conformi alla serie di norme europee EN 45000. Le amministrazioni aggiudicatrici riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri; esse ammettono, parimenti, altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia della qualitï¿½ qualora il concorrente non abbia accesso a tali certificati o non possa ottenerli nei termini richiesti.
Art. 15. Iscrizione nei registri professionali.
1. I concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro Stato membro residenti in Italia, possono essere invitati a provare la loro iscrizione nel registro della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel registro delle commissioni provinciali per lï¿½artigianato o presso i competenti consigli nazionali degli ordini professionali; per i cittadini di altri Stati membri, non residenti in Italia, puï¿½ essere richiesta la prova dellï¿½iscrizione, secondo le modalitï¿½ vigenti nello Stato di residenza, in uno dei registri professionali o commerciali di cui allï¿½allegato 9 o di presentare una dichiarazione giurata o un certificato in conformitï¿½ con quanto previsto in tale allegato.
2. Se i concorrenti ad un appalto pubblico di servizi debbono, nello Stato membro in cui sono stabiliti, essere in possesso di una particolare autorizzazione o appartenere a una particolare organizzazione ai fini della prestazione del servizio in quello Stato, l'amministrazione aggiudicatrice puï¿½ richiedere loro la prova del possesso di tale autorizzazione ovvero dell'appartenenza a tale organizzazione.
Art. 16. Completamento e chiarimento dei documenti presentati.
Art. 17. Elenchi ufficiali di prestatori di servizi.
2. Lï¿½iscrizione di un prestatore di servizi in uno degli elenchi di cui al comma 1, certificata dallï¿½autoritï¿½ che ha istituito lï¿½elenco, costituisce, per le amministrazioni aggiudicatrici, presunzione dï¿½idoneitï¿½ alla prestazione dei servizi, corrispondente alla classificazione del concorrente iscritto, limitatamente a quanto previsto dagli articoli 12, comma 1, lettere a), b) c) ed f), 13, comma 1, lettere b) e c), 14, comma 1, lettera b), e 15 del presente decreto.
3. I dati risultanti dall'iscrizione in uno degli elenchi di cui al comma 1 non possono essere contestati; tuttavia, per quanto riguarda il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali puï¿½ essere richiesta ai concorrenti iscritti negli elenchi un'apposita certificazione aggiuntiva.
5. I concorrenti agli appalti pubblici di servizi debbono poter partecipare alle gare indipendentemente dalla loro iscrizione in elenchi di prestatori di fiducia eventualmente costituiti dalle singole amministrazioni aggiudicatrici. Riportato alla voce Amministrazione del patrimonio e contabilitï¿½ generale dello Stato.
Art. 18. Subappalto.
2. L'indicazione di cui al comma 1 lascia impregiudicata la responsabilitï¿½ dell'appaltatore aggiudicatario.
Art. 19. Disposizioni in materia di protezione dell'impiego e di condizioni di lavoro.
1. L'amministrazione aggiudicatrice ï¿½ tenuta a indicare, nel capitolato d'oneri, le autoritï¿½ presso le quali i concorrenti possono ottenere informazioni circa gli obblighi relativi alle vigenti disposizioni in materia di protezione dell'impiego e di condizioni di lavoro e applicabili nel corso dell'esecuzione del contratto.
2. L'amministrazione aggiudicatrice, nel fornire le informazioni di cui al comma 1, chiede ai concorrenti di precisare, senza che ciï¿½ osti all'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 25, che nel redigere le offerte hanno tenuto conto degli obblighi connessi alle disposizioni in materia di sicurezza e protezione dei lavoratori, nonchï¿½ alle condizioni del lavoro.
Art. 20. Prescrizioni tecniche.
Art. 21. Deroghe in materia di prescrizioni tecniche.
L'amministrazione aggiudicatrice puï¿½ derogare alle disposizioni di cui all'art. 20, comma 2, qualora:
a) le norme, le omologazioni tecniche europee o le specifiche tecniche comuni non includano nessuna disposizione in materia di accertamento della conformitï¿½, ovvero non esistano mezzi tecnici che permettano di stabilire in modo soddisfacente la conformitï¿½ di un prodotto a tali norme, omologazioni tecniche europee o specifiche tecniche comuni;
b) l'applicazione delle norme, delle omologazioni tecniche europee o delle specifiche tecniche comuni comporti l'impiego di prodotti o materiali incompatibili con le apparecchiature giï¿½ usate dall'amministrazione aggiudicatrice, ovvero costi sproporzionati o difficoltï¿½ tecniche sproporzionate, purchï¿½ venga definita contestualmente e per iscritto una strategia che consenta il passaggio, entro un determinato periodo di tempo, alle indicate norme, omologazioni e specifiche;
c) il progetto costituisca un'effettiva innovazione e risulti per esso inadeguato il ricorso a norme europee, a omologazioni tecniche europee o a specifiche tecniche comuni giï¿½ esistenti;
2. Le amministrazioni aggiudicatrici che si avvalgono di quanto previsto nel comma 1, ne indicano, ogni qualvolta ciï¿½ sia possibile, i motivi nel bando di gara oppure nei capitolati d'oneri e ne indicano, in ogni caso, i motivi nella propria documentazione interna e li comunicano, previa loro richiesta, agli Stati membri e alla Commissione CE.
a) sono definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali, di cui sia riconosciuta la conformitï¿½ ai requisiti essenziali fissati dalle direttive comunitarie relative all'armonizzazione tecnica, secondo le procedure previste nelle medesime e, in particolare, secondo le procedure stabilite nella direttiva 89/106/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988, concernente i prodotti da costruzione;
b) possono essere definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali in materia di progettazione, di calcolo e di realizzazione delle opere, nonchï¿½ di impiego dei materiali;
4. E' vietata, salvo che sia giustificata dall'oggetto del contratto, l'introduzione, nelle relative clausole, di prescrizioni tecniche che menzionino prodotti di una determinata fabbricazione o provenienza, ovvero ottenuti mediante un particolare procedimento e che abbiano, quindi, l'effetto di favorire o di escludere determinati prestatori di servizi; ï¿½, in particolare, vietata l'indicazione di marchi, brevetti o tipi, nonchï¿½ l'indicazione di una origine o di una produzione determinata; tuttavia, tale indicazione, accompagnata dall'espressione ï¿½o equivalenteï¿½, ï¿½ autorizzata quando l'oggetto del contratto non possa essere descritto diversamente mediante specifiche sufficientemente precise e comprensibili per tutti gli interessati.
Art. 22. Scelta dei soggetti da invitare alle procedure ristrette.
1. Nella licitazione privata, nell'appalto concorso e nella trattativa privata l'amministrazione aggiudicatrice sceglie, tra i candidati in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli da 12 a 17, quelli da invitare per la presentazione delle offerte ovvero per la trattativa; l'amministrazione si basa sulle informazioni ricevute in merito alla situazione del prestatore di servizi, nonchï¿½ sulle informazioni e sulle formalitï¿½ necessarie per valutare le condizioni minime di natura economica e tecnica che devono essere soddisfatte.
2. Nella licitazione privata e nell'appalto concorso l'amministrazione aggiudicatrice puï¿½ prevedere, facendone menzione nel bando di gara, i numeri minimo e massimo di prestatori di servizi che intende invitare; i limiti sono definiti in relazione alla natura del servizio da prestare, fermo restando che il numero minimo non deve essere inferiore a cinque e quello massimo, almeno di norma, a venti prestatori di servizi; in ogni caso, il numero di candidati invitati a presentare offerte deve essere sufficiente a garantire una concorrenza effettiva.
3. Nella trattativa privata indetta ai sensi dell'art. 7, comma 1, il numero dei candidati non puï¿½ essere inferiore a tre, purchï¿½ vi sia un numero sufficiente di candidati idonei.
a) unicamente al prezzo piï¿½ basso;
b) a favore dell'offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa, valutabile in base ad elementi diversi, variabili secondo il contratto in questione, quali, ad esempio, il merito tecnico, la qualitï¿½, le caratteristiche estetiche e funzionali, il servizio successivo alla vendita, l'assistenza tecnica, il termine di consegna o esecuzione, il prezzo.
3. L'amministrazione aggiudicatrice puï¿½ richiedere, nel bando di gara, che i concorrenti formulino l'offerta precisando modalitï¿½ atte ad assicurare, in caso di aggiudicazione in loro favore, l'efficace e continuativo collegamento con la stessa amministrazione aggiudicatrice per tutta la durata della prestazione del servizio.
4. L'affidamento della progettazione non ï¿½ compatibile con l'aggiudicazione, a favore dello stesso affidatario, degli appalti pubblici relativi ai lavori e ai servizi progettati; della suddetta incompatibilitï¿½ deve essere data notizia nel bando di gara.
6. I parametri di valutazione e di ponderazione degli elementi di cui al comma 1, lettera b), volti a garantire, in corretto rapporto prezzo-qualitï¿½ in relazione alla natura del servizio da affidare, sono stabiliti dalle singole amministrazioni aggiudicatrici in sede di bando o di lettera di invito.
(Comma modificato dall'art. 53, comma 1, della legge n. 39 del 2002 (Comunitaria 2001). In attuazione della previgente versione di tale comma era stato emanato il D.P.C.M. 116/1997, (decreto Karrer) ora abrogato dall'art. 53, comma 2 della L. 53/2002:
Art. 53. - Modifica all'articolo 23 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157, di attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi e abrogazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 1997, n. 116.
6. I parametri di valutazione e di ponderazione degli elementi di cui al comma 1, lettera b), volti a garantire il corretto rapporto prezzo-qualita' in relazione al servizio da affidare, sono stabiliti dalle singole amministrazioni aggiudicatrici in sede di bando o di lettera di invito.
2. Il regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 1997, n. 116, e' abrogato.)
1. Quando l'aggiudicazione avviene in base all'art. 23, comma 1, lettera b), l'amministrazione aggiudicatrice puï¿½ prendere in considerazione le varianti presentate dagli offerenti qualora esse siano conformi ai requisiti minimi prescritti dalla stessa amministrazione.
2. L'amministrazione aggiudicatrice indica, nel bando di gara, se le varianti sono ammesse e, in tal caso, precisa, nel capitolato d'oneri, i requisiti minimi che esse devono rispettare e le modalitï¿½ per la loro presentazione.
3. L'amministrazione aggiudicatrice non puï¿½ respingere la presentazione di una variante soltanto perchï¿½ essa sia stata stabilita con specifiche tecniche definite con riferimento a norme nazionali che attuano norme europee o a omologazioni tecniche europee oppure a specifiche tecniche comuni di cui all'art. 20, comma 2, o con riferimento a specifiche tecniche nazionali di cui all'art. 21, comma 3, lettere a) e b).
4. Le amministrazioni aggiudicatrici che abbiano ammesso varianti a norma dei commi 1, 2 e 3, non possono respingere una variante soltanto perchï¿½ configurerebbe, se accolta, un contratto di forniture anzichï¿½ un appalto pubblico di servizi.
2. L'amministrazione aggiudicatrice tiene conto, in particolare, delle giustificazioni riguardanti l'economia del metodo di prestazione del servizio o le soluzioni tecniche adottate o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone il concorrente per prestare il servizio, oppure l'originalitï¿½ del servizio stesso, con l'esclusione, peraltro, di giustificazioni concernenti elementi i cui valori minimi sono stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, ovvero i cui valori risultano da atti ufficiali.
Art. 26. Concorsi di progettazione.
2. I concorsi di progettazione sono procedure intese a fornire all'amministrazione o al soggetto aggiudicatore, soprattutto nel settore della pianificazione territoriale, dell'urbanistica, dell'architettura e dell'ingegneria civile, nonchï¿½ in quello dell'elaborazione dati, un piano o un progetto, selezionati da una commissione giudicatrice in base ad una gara, con o senza assegnazione di premi.
a) ai concorsi di progettazione organizzati nel contesto di una procedura di aggiudicazione di appalti di servizi indetta ai sensi del presente decreto, il cui valore stimato al netto dellï¿½Iva, al momento della pubblicazione del bando, ï¿½ pari o superiore ai valori indicati nellï¿½articolo 1, commi 1, 2 e 3, in relazione ai soggetti aggiudicatori e agli appalti di servizi da tali disposizioni contemplati, con lï¿½esclusione degli appalti di servizi di cui allï¿½articolo 3, comma 5;
b) ai concorsi di progettazione organizzati nel contesto di una procedura di aggiudicazione di appalti di servizi indetta ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche, il cui valore stimato, al netto dellï¿½Iva, al momento della pubblicazione del bando, ï¿½ uguale o superiore:
1) a 600.000 Euro per gli appalti di servizi indetti dai soggetti aggiudicatori che svolgono la propria attivitï¿½ nei settori indicati nellï¿½allegato X dello stesso decreto legislativo 17 marzo l995, n. 158, e successive modifiche;
2) al controvalore in Euro di 400.000 Dsp per gli appalti di servizi contemplati nellï¿½allegato XVI A del decreto legislativo 17 marzo l995, n. 158, e successive modifiche, indetti dai soggetti aggiudicatori che svolgono la propria attivitï¿½ nei settori di cui agli allegati I, II, VII, VIII e IX del decreto stesso; sono esclusi i servizi di ricerca e sviluppo di cui alla categoria n. 8 dellï¿½allegato XVI A e i servizi di telecomunicazioni di cui alla categoria n. 5 dellï¿½allegato medesimo, i cui numeri di riferimento CPC sono 7524, 7525 e 7526;
3) a 400.000 Euro per gli appalti di servizi di cui al n. 2, secondo periodo, che precede e per quelli di cui allï¿½allegato XVI B del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche, indetti dai soggetti aggiudicatori che svolgono le proprie attivitï¿½ nei settori di cui agli allegati da I a IX dello stesso decreto.
4. I soggetti aggiudicatori di cui al comma 3 applicano le presenti disposizioni anche per i concorsi di progettazione nei quali lï¿½importo complessivo dei premi di partecipazione e dei versamenti a favore dei partecipanti ï¿½ uguale o superiore ai valori nella stessa disposizione precisati.
6. Le regole per organizzare i concorsi sono stabilite in conformitï¿½ del presente decreto e messe a disposizione degli interessati alla partecipazione.
7. Fermo il disposto di cui all'art. 12, comma 2, l'ammissione dei partecipanti ai concorsi di progettazione non puï¿½ essere limitata al territorio nazionale o a parte di esso.
9. La commissione giudicatrice ï¿½ composta unicamente da persone fisiche indipendenti dai partecipanti al concorso.
11. La commissione giudicatrice ï¿½ autonoma nelle sue decisioni e nei suoi pareri, che sono presi in base a progetti presentati in modo anonimo e solo in base ai criteri specificati nel bando di concorso di cui all'allegato 6A.
12. L'amministrazione che abbia espletato un concorso di progettazione invia all'Ufficio delle pubblicazioni delle Comunitï¿½ europee un avviso in merito ai risultati della procedura, conforme all'allegato 6B; per i concorsi di cui ai commi 3 e 4, primo periodo, l'avviso deve essere inviato entro quarantotto giorni dalla chiusura del concorso; per i concorsi di cui ai commi 3 e 4, secondo periodo, detto termine ï¿½ pari a giorni sessanta.
13. Le disposizioni di cui allï¿½articolo 8, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche, si applicano anche con riguardo ai concorsi di progettazione.
14. Le amministrazioni e i soggetti aggiudicatori per quanto di rispettiva competenza, nel rispetto delle disposizioni che precedono, fissano le regole necessarie per l'espletamento dei concorsi di progettazione, tenendo conto, in relazione ai settori di applicazione e alla specificitï¿½ della progettazione, del regolamento previsto dall'art. 3 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 , e successive modifiche ed integrazioni.
Art. 27. Adempimenti procedurali e comunicazioni alla Commissione CE.
1. Lï¿½amministrazione aggiudicatrice nei quindici giorni dal ricevimento di eventuali istanze scritte, comunica ai richiedenti i motivi del rigetto della loro domanda di invito o della loro offerta; a richiesta di coloro che abbiano presentato offerte selezionabili, essa comunica anche le caratteristiche e i vantaggi propri dellï¿½offerta risultata aggiudicataria e il nome del concorrente al quale ï¿½ stato aggiudicato lï¿½appalto; possono essere motivatamente omesse, peraltro, alcune informazioni relative allï¿½aggiudicazione se:
1) sono di ostacolo allï¿½applicazione di norme di legge;
2. Lï¿½amministrazione aggiudicatrice comunica per iscritto, ai concorrenti che lo richiedono, le decisioni prese in merito allï¿½aggiudicazione di un appalto di servizi oggetto di una gara, compresi i motivi che lï¿½hanno indotta a rinunciare allï¿½aggiudicazione o ad avviare una nuova procedura; essa comunica tale decisione anche allï¿½Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
3. Nel caso di aggiudicazione dell'appalto con le modalitï¿½ di cui all'art. 23, comma 1, lettera a), l'amministrazione aggiudicatrice comunica alla Commissione CE il rifiuto delle offerte ritenute troppo basse.
5. Il verbale di cui al comma 4, o un suo estratto, ï¿½ comunicato, dietro sua richiesta, alla Commissione CE.
7. Ogni accordo internazionale concluso con le modalitï¿½ di cui all'art. 5, comma 2, lettera m), n. 1), ï¿½ comunicato alla Commissione CE.
Art. 28. Prospetti statistici.
1. Entro il 31 luglio di ogni anno le amministrazioni aggiudicatrici, anche tenuto conto di quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, un prospetto statistico relativo ai contratti stipulati nellï¿½anno precedente. Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie trasmette tali dati entro il 31 ottobre alla Commissione europea.
2. Per le amministrazioni aggiudicatrici elencate nellï¿½allegato 8 i prospetti di cui al comma 1 indicano almeno:
a) il valore globale degli appalti di servizi aggiudicati da ciascuna di esse al di sotto delle soglie di cui allï¿½articolo 1, comma 2;
b) per gli appalti di servizi di importo pari o superiore alle soglie di cui allï¿½articolo 1, comma 2, il numero e il valore degli appalti aggiudicati da ciascuna amministrazione aggiudicatrice, distinguendo, ove possibile, secondo il tipo di procedura, le categorie di servizi in base alla nomenclatura di cui agli allegati 1 e 2, la nazionalitï¿½ degli aggiudicatari e, in caso di gare a trattativa privata, secondo la suddivisione di cui allï¿½articolo 7, commi 1 e 2, e con la precisazione del numero e del valore degli appalti attribuiti a ciascuno Stato membro e a Paesi terzi;
c) il numero e il valore globale degli appalti di servizi eventualmente aggiudicati in base a deroghe allï¿½accordo Omc - Organizzazione Mondiale per il Commercio, giï¿½ accordo Gatt.
a) il numero e il valore degli appalti aggiudicati, di importo uguale o superiore alle soglie di cui allï¿½articolo 1, commi 1 e 3, distinguendo, ove possibile, secondo le procedure, le categorie di servizi in base alla nomenclatura di cui allï¿½allegato 1 e la nazionalitï¿½ dei prestatori di servizi ai quali sono stati aggiudicati gli appalti, con la precisazione del numero e del valore degli appalti attribuiti a ciascuno Stato membro e a Paesi terzi e, nel caso delle procedure negoziate, secondo la suddivisione di cui allï¿½articolo 7, commi 1 e 2;
b) il valore totale degli appalti aggiudicati in base alle deroghe allï¿½accordo Omc - Organizzazione Mondiale per il Commercio, giï¿½ accordo Gatt.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano per le informazioni relative agli appalti di cui allï¿½articolo 1, comma 3, di importo stimato, al netto dellï¿½Iva, inferiore a 200.000 Euro.
Art. 29. Computo dei termini.
1. Il computo dei termini previsti nel presente decreto ï¿½ effettuato secondo le disposizioni del regolamento CEE - Euratom n. 1182/71 del Consiglio del 3 giugno 1971.
Art. 30. Procedure di ricorso.
1. 1. Fermo quanto previsto agli articoli 33, comma 2, lettera e), e 35, comma 5, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, le disposizioni in materia di violazioni del diritto comunitario contenute nellï¿½articolo 12 della legge 19 febbraio 1992, n. 142, si applicano agli appalti disciplinati dal presente decreto. Le disposizioni in materia di violazioni del diritto comunitario contenute negli articoli 12 e 13 della legge 19 febbraio 1992, n. 142, sono estese agli appalti disciplinati dal presente decreto.
(l'articolo 13 della legge n. 142 del 1992 ï¿½ stato abrogato dall'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo n. 80 del 1998)
Art. 31. Adeguamento delle leggi delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano
Le leggi delle regioni, nelle materie di propria competenza, devono rispettare le disposizioni contenute nel presente decreto per quanto attiene agli ambiti soggettivi e oggettivi di operativitï¿½, nonchï¿½ in materia di procedure di aggiudicazione, di forme di pubblicitï¿½, di termini procedurali, di riunione di imprese, di requisiti soggettivi di partecipazione, di iscrizione nei registri professionali e negli elenchi ufficiali di prestatori di servizi, di subappalto, di prescrizioni tecniche non discriminatorie, di scelta dei soggetti da invitare alle procedure ristrette, di criteri d'aggiudicazione, di varianti, di verifica delle offerte anomale, di concorso di progettazione, di adempimenti procedurali e di comunicazione agli organi della ce, di rilevazioni statistiche.
Sono fatte salve le competenze esclusive delle regioni a statuto speciale e le competenze delle province autonome di Trento e di Bolzano.
Art. 32. Allegati.
Servizi di trasporto terrestre (1), inclusi i servizi con furgoni blindati, e servizi di corriere ad esclusione del trasporto di posta
73, (salvo7321)
Trasporto di posta per via terrestre (1), e aerea
Servizi di telecomunicazione (2)
a) servizi assicurativi;
b) servizi bancari e finanziari (3)
Servizi R&S (4)
Servizi di consulenza gestionale e affini (5)
Servizi attinenti all'architettura ed all'ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all'urbanistica ed alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica ed analisi
874, da 82201a 82206
Servizi di editoria e di stampa in base a tariffa od a contratto
(1) Esclusi i servizi di trasporto per ferrovia che rientrano nella categoria 18.
(2) (Nota soppressa)
(3) Ad esclusione dei contratti dei servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita ed al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonchï¿½ dei servizi forniti da banche centrali.
(4) Ad esclusione dei contratti dei servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficiano esclusivamente le amministrazioni per loro uso nell'esercizio della propria attivitï¿½, nella misura in cui la prestazione di servizi sia interamente retribuita da dette amministrazioni.
(5) Esclusi i servizi di arbitrato e di conciliazione".
Servizi relativi all'istruzione anche professionale
Allegato 3 - DEFINIZIONI DI ALCUNE SPECIFICHE TECNICHE
1. ï¿½specifiche tecnicheï¿½: l'insieme delle prescrizioni d'ordine tecnico, contenute in particolare nel capitolato d'oneri, che definiscono le caratteristiche richieste di un'opera, un materiale, un prodotto o una fornitura e che permettono di caratterizzare obiettivamente l'opera, il materiale, il prodotto o la fornitura in modo che essi rispondano all'uso a cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice. Tra queste caratteristiche rientrano i livelli di qualitï¿½ o proprietï¿½ d'uso, la sicurezza, le dimensioni, inclusi i requisiti applicabili al materiale, al prodotto od alla fornitura per quanto riguarda la garanzia della qualitï¿½, la terminologia, i simboli, il collaudo ed i metodi di prova, l'imballaggio, la marcatura o l'etichettatura. Esse comprendono altresï¿½ le regole riguardanti la progettazione e le modalitï¿½ di determinazione dei costi, le condizioni di collaudo, d'ispezione e di accettazione delle opere, nonchï¿½ i metodi o le tecniche di costruzione come pure ogni altra condizione tecnica che l'amministrazione aggiudicatrice ï¿½ in grado di prescrivere, nell'ambito di regolamenti generali o specifici, in relazione all'opera finita ed ai materiali od alle parti che la compongono;
2. ï¿½normeï¿½: le specifiche tecniche, la cui osservanza non ï¿½ in linea di massima obbligatoria, approvate da un ente di normalizzazione riconosciuto ai fini di un'applicazione ripetuta e continua;
3. ï¿½norme europeeï¿½: le norme approvate dal Comitato europeo per la standardizzazione (CEN) o dal Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (Cenelec) in quanto ï¿½norme europee (EN)ï¿½ ovvero ï¿½documenti d'armonizzazione (HD)ï¿½, in base alle regole comuni di queste organizzazioni, ovvero dall'Istituto europeo delle norme per le telecomunicazioni (ETSI - European Telecomunication Standards Institute) in quanto ï¿½norme europee per le telecomunicazioni (ETS)ï¿½;
4. ï¿½omologazione tecnica europeaï¿½: la valutazione tecnica favorevole dell'idoneitï¿½ all'impiego di un prodotto, fondata sulla rispondenza ai requisiti essenziali per la realizzazione di opere, in funzione delle caratteristiche intrinseche del prodotto stesso e di determinate condizioni d'applicazione e d'impiego. L'omologazione europea ï¿½ rilasciata da un organismo designato a questo scopo dallo Stato membro;
5. ï¿½specifiche tecniche comuniï¿½: le specifiche tecniche stabilite conformemente ad una procedura riconosciuta dagli Stati membri per garantire un'applicazione conforme in tutti gli Stati membri, e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee;
6. ï¿½requisiti essenzialiï¿½: i requisiti riguardanti la sicurezza, la salute e determinati altri aspetti d'interesse generale che l'opera puï¿½ soddisfare.
Allegato 4 - MODELLI DI BANDI E AVVISI DI GARA
(non piï¿½ utilizzato dal 29/4/2003 a seguito del D.Lgs. 67/2003)
6. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
7. Eventuale indicazione del fatto che lï¿½appalto rientra nel campo dï¿½applicazione dellï¿½accordo Omc.
2. Categoria di servizio e descrizione. Numero di riferimento CPC. Quantitï¿½ dei servizi da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori appalti e, se possibile, una stima dei termini entro i quali tali opzioni possono essere esercitate. Nel caso di appalti rinnovabili nel corso di un determinato periodo, eventualmente anche di una stima del calendario delle successive gare dï¿½appalto per i servizi da aggiudicare.
4. Eventuale indicazione della facoltï¿½ per i prestatori di servizi di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.
5. Eventuale divieto di varianti.
6. Termine ultimo per il completamento del servizio o durata del contratto e, per quanto possibile, termine ultimo per lï¿½avvio o la prestazione del servizio.
a) Denominazione ed indirizzo del servizio al quale possono venir richiesti i documenti del caso;
c) All'occorrenza, costo e modalitï¿½ di pagamento delle somme pagabili per tali documenti.
7. a) Termine ultimo per il ricevimento delle offerte;
8. a) Persone autorizzate a presenziare allï¿½apertura delle offerte;
b) Data, ora e luogo dellï¿½apertura.
9. Se del caso, cauzioni e altre forme di garanzia richieste.
10. Modalitï¿½ essenziali di finanziamento e pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.
11. Allï¿½occorrenza, forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale sia aggiudicato lï¿½appalto.
12. Informazioni relative alla posizione dei prestatori di servizi, nonchï¿½ informazioni e formalitï¿½ necessarie per valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.
13. Periodo durante il quale lï¿½offerente ï¿½ vincolato dalla propria offerta.
14. Criteri per lï¿½aggiudicazione dellï¿½appalto e, se possibile, loro classificazione per ordine dï¿½importanza. I criteri diversi da quello del prezzo piï¿½ basso vanno menzionati qualora non figurino nel capitolato dï¿½oneri.
16. Data o date di pubblicazione dellï¿½avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee o menzione della sua mancata pubblicazione.
17. Data dï¿½invio del bando.
18. Data di ricevimento del bando da parte dellï¿½Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
19. Eventuale indicazione del fatto che lï¿½appalto rientra nel campo di applicazione dellï¿½accordo Omc.
2. Categorie di servizio e descrizione. Numero di riferimento CPC. Quantitï¿½ dei servizi da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori appalti e, se possibile, una stima dei termini entro i quali tali opzioni possono essere esercitate. Nel caso di appalti regolari o rinnovabili nel corso di un determinato periodo, eventualmente anche di una stima del calendario delle successive gare dï¿½appalto per i servizi da aggiudicare.
4. a. Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative;
b. Riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa;
c. Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche professionali delle persone incaricate della prestazione del servizio.
5. Eventuale indicazione della facoltï¿½ per i prestatori dei servizi di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.
8. Termine ultimo per il completamento del servizio o durata del contratto e, per quanto possibile, termine ultimo per lï¿½avvio o la prestazione del servizio.
9. Eventualmente forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale sia aggiudicato l'appalto.
10. a. Se del caso, motivazione del ricorso alla procedura accelerata;
b. Termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione;
c. Indirizzo al quale vanno inviate;
d. Lingua o lingue in cui le domande devono essere redatte.
13. Informazioni relative alla posizione dei prestatori di servizi nonchï¿½ informazioni e formalitï¿½ necessarie per valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.
16. Data o date di pubblicazione dellï¿½avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee o menzione della sua mancata pubblicazione
18. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
2. 2. Categorie di servizio e descrizione. Numero di riferimento CPC. Quantitï¿½ dei servizi da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori appalti e, se possibile, una stima dei termini entro i quali tali opzioni possono essere esercitate. Nel caso di appalti rinnovabili nel corso di un determinato periodo, eventualmente anche di una stima del calendario delle successive gare dï¿½appalto per i servizi da aggiudicare.
5. Eventuale indicazione della facoltï¿½ per i prestatori di servizi di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.
9. Eventualmente, forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale sia aggiudicato l'appalto.
12. Informazioni relative alla posizione del prestatore di servizi, nonchï¿½ informazioni e formalitï¿½ necessarie a valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.
13. Se del caso, nomi ed indirizzi di prestatori di servizi giï¿½ selezionati dall'amministrazione aggiudicatrice.
16. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
17. Date delle precedenti pubblicazioni dell'avviso nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
18. Eventuale indicazione del fatto che lï¿½appalto rientra nel campo di applicazione dellï¿½accordo Omc.
E. Appalti aggiudicati - (avviso di post-informazione)
3. Categoria del servizio e descrizione; numero di riferimento CPC; quantitï¿½ di servizi aggiudicati.
9. Valore dellï¿½offerta (o delle offerte) cui ï¿½ stato aggiudicato lï¿½appalto o offerta massima e minima prese in considerazione ai fini di tale aggiudicazione.
12. Data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
14. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
15. Nel caso di contratti relativi a servizi di cui all'allegato 2, accordo dell'amministrazione aggiudicatrice per la pubblicazione dell'avviso (articolo 8, comma 3).
Allegato 5 - MODELLO DI LETTERA D'INVITO
a) se del caso, l'indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti il capitolato d'oneri e i documenti complementari, il termine per presentare tale domanda, nonchï¿½ l'importo e le modalitï¿½ di pagamento della somma che deve essere eventualmente versata per ottenere detti documenti;
d) l'indicazione dei documenti eventualmente da allegare a sostegno delle dichiarazioni verificabili fornite dal candidato a norma degli articoli 13 e 14 oppure a completamento delle informazioni ivi previste (punto 13 degli allegati 4B, 4C, e punto 12 dell'allegato 4D).
1. Nome, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione e del servizio al quale possono venir richiesti i documenti del caso.
a. numero previsto di partecipanti;
b. se del caso, nomi dei partecipanti giï¿½ selezionati;
c. criteri che verranno applicati alla selezione dei partecipanti;
d. termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.
9. Indicazione del fatto che la decisione della giuria sia vincolante o no per le amministrazioni o per i soggetti aggiudicatori.
12. Indicazione del fatto che i concorrenti premiati abbiano o meno diritto all'aggiudicazione di eventuali contratti complementari o, nel caso di cui all'art. 26, commi 3, lettera b), e 4, secondo periodo, di eventuali appalti volti a dar seguito al progetto.
14. Data d'invio del bando.
15. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
10. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
Allegato 7 - ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO
Societï¿½ "Stretto di Messina" (D.P.C.M. 23 gennaio 1998);
Autoritï¿½ portuali;
Aziende speciali, istituzioni e societï¿½ di cui all'articolo 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonchï¿½ societï¿½ per azioni a prevalente capitale privato di cui all'articolo 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 498;
Universitï¿½ statali, Istituti universitari statali;
Enti pubblici preposti ad attivitï¿½ di spettacolo, sportive, turistiche e del tempo libero;
Allegato 8 - AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI
12) Ministero della sanitï¿½;
13) Ministero per i beni e le attivitï¿½ culturali;
15) Ministero dell'universitï¿½ e della ricerca scientifica;
19) Ministero del commercio con l'estero.
Allegato 9 - ELENCO DEI PERTINENTI REGISTRI PROFESSIONALI O COMMERCIALI O DELLE PERTINENTI DICHIARAZIONI O PERTINENTI CERTIFICATI
di cui all'articolo 15, comma 1
in Grecia, al prestatore di servizi puï¿½ essere invitato a produrre una dichiarazione, giurata dinanzi a notaio, riguardante l'esercizio dell'attivitï¿½ professionale in questione; nei casi previsti dalla legislazione nazionale vigente, per la prestazione dei servizi di ricerca di cui all'allegato I A il registro professionale "Mhtrvo Melethtvn , nonchï¿½ il "Mhtrvo Grafeivn Meletvn ;
in Francia, il "Registre du commerce ed il "Rï¿½pertoire des mï¿½tiers ;
in Lussemburgo, il "Registre aux firmes ed il "Role de la Chambre des mï¿½tiers ;
nel Regno Unito ed in Irlanda al prestatore di servizi puï¿½ venir richiesto di fornire un certificato rilasciato dal "Registrar of companies , o dal "Registrar of Friendly Societies , ovvero, qualora esso non ottenga tale certificato, di un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel Paese in cui ï¿½ stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome o ragione sociale;
in Svezia, l'Aktiebolags-, Handels- eller forenings- registern.