Source: https://www.intersexioni.it/la-legge-tedesca-e-il-riconoscimento-delle-diversita-nelle-caratteristiche-di-sesso/
Timestamp: 2019-05-23 03:39:01+00:00
Document Index: 152847485

Matched Legal Cases: ['art 22', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art 22', 'art. 45', 'art 22', 'art 22']

la legge tedesca e il riconoscimento delle diversità nelle caratteristiche di sesso – intersexioni
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Posted by: intersexioni Posted date: 30 12 2018 In: Diritti umani, Genere, Intersex, Salute
Vi proponiamo la traduzione in italiano dell’articolo della legge tedesca che riconosce legalmente le diversità del sesso anatomico, cromosomico, gonadico/ormonale. **
Traduzione di Ino Kehrer* per intersexioni.
L’art 22 della legge tedesca sullo stato civile (Personenstandsgesetz, PStG), modificata il 1 Novembre 2013 a seguito del parere del Consiglio etico tedesco, che aveva sottolineato la necessità di riformare la normativa esistente sullo stato civile la quale, prevedendo l’attribuzione al sesso femminile o maschile anche di persone che a cause delle loro caratteristiche fisiche non rientrano in queste categorie, risulta lesiva dei loro diritti individuali e del diritto ad un equo trattamento da parte della legge, prevede al terzo comma che:
“Se l’infante non può essere assegnato né al sesso maschile né a quello femminile allora lo stato civile viene registrato senza una tale indicazione sul certificato di nascita.”
La sentenza della Corte Costituzionale tedesca (1 BvR 2019/16), pronunciata il 10 Ottobre 2017, ha però statuito che la vigente normativa sullo stato civile, che prescrive la registrazione del sesso dell’individuo sul certificato di nascita, avendo come opzione, esclusivamente, quella maschile e quella femminile o, in alternativa, la possibilità di lasciare l’indicazione del sesso in bianco, viola il diritto al libero sviluppo dell’identità personale, di cui all’art. 2 comma 1 in combinato disposto con l’art. 1 comma 1 che prevede l’inviolabilità della dignità umana, e con il diritto a non essere discriminati, di cui all’art. 3 comma 3 della Costituzione tedesca di chi non si riconosce e non si identifica in maniera “univoca e permanente” (eindeutig und dauerhaft) né come maschio né come femmina.
Il Parlamento tedesco ha dunque approvato il 14 Dicembre 2018 una nuova “legge sulla modifica delle indicazioni da registrare sul certificato di nascita” (Gesetz zur Änderung der in das Geburtenregister einzutragenden Angaben) pubblicata il 21 Dicembre in Gazzetta Ufficiale.
Con tale legge è stata introdotta un’ulteriore modifica del comma 3 dell’art 22 del Personenstandsgesetz (PStG):
“Se l’infante non può essere assegnato né al sesso maschile né a quello femminile allora, lo stato civile può essere registrato sul certificato di nascita anche senza una tale indicazione o con l’indicazione ‘divers’.”
Inoltre la nuova legge ha introdotto l’art. 45b “Dichiarazioni sull’indicazione del sesso e del nome nel caso di persone con una variazione dello sviluppo sessuale.”
(1) Persone con una variazione dello sviluppo sessuale possono dichiarare di fronte all’anagrafe, che l’indicazione del loro sesso in una voce sullo stato civile venga sostituita con un’altra designazione prevista dall’art 22 comma 3 o venga eliminata. Se non sussiste nessuna registrazione di stato civile tedesca, possono dichiarare all’anagrafe, quale delle designazioni previste dall’art 22 comma 3 sia pertinente, oppure rinunciare all’indicazione del sesso qualora essi:
siano tedeschi ai sensi della costituzione
abbiano il domicilio in Germania in quanto apolidi
abbiano la propria residenza in Germania in quanto rifugiati o richiedenti asilo riconosciuti come tali
stranieri, qualora il diritto nazionale del paese di origine, non conosca una regolamentazione simile, laddove siano in possesso di:
a) un permesso di soggiorno permanente,
b) un permesso di soggiorno rinnovabile e soggiornino legalmente ed in maniera permanente in Germania
c) carta blu. Con tale dichiarazione possono essere determinati anche nuovi nomi. Tali dichiarazioni devono essere autenticate; possono essere autenticate o registrate anche dagli ufficiali di Stato.
(2) Per unə/a bambinə, che non è giuridicamente capace o non ha raggiunto ancora i 14 anni, la dichiarazione può essere resa solo da unə suə rappresentante legale. Inoltre unə/a bambinx può rendere solo personalmente la dichiarazione; a tal fine é richiesto il consenso del rappresentante legale. Se il rappresentante legale non fornisce il proprio consenso, allora il tribunale del diritto di famiglia sostituisce il consenso qualora la modifica dell’indicazione sul sesso o del nome non sia contrario al benessere del/la bambinə; la procedura di fronte al tribunale del diritto di famiglia è una questione inerente la filiazione e dunque regolata dal libro secondo comma 3 della legge sulla procedura su questioni familiari e di volontaria giurisdizione).
(3) La presenza di una variazione dello sviluppo sessuale deve essere dimostrata attraverso un certificato medico. Questo non è valido per le persone che non dispongono di un certificato medico relativo ad un avvenuto trattamento medico e in cui la presenza di una variazione dello sviluppo sessuale, a causa dei trattamenti medici, non può più essere dimostrata o può esserlo solo tramite esami indebiti, qualora lo garantiscano tramite giuramento.
(4) L’anagrafe, che gestisce il certificato di nascita della persona, è competente per la presa in carico della dichiarazione. Se la nascita non è registrata in un certificato di nascita tedesco, allora è competente l’anagrafe che gestisce il certificato di matrimonio o di unione civile. Se in base a questi criteri non è possibile identificare un’anagrafe competente allora è competente l’anagrafe nel cui ambito di competenza la persona ha o aveva la propria residenza o domicilio. Se anche in base a questi criteri non è possibile identificare l’anagrafe competente allora è competente l’anagrafe I di Berlino.
* Ino Kehrer è dottoranda presso il Joint PhD Program “Human rights, Society and Multi-level Governance”, coordinato dal Centro diritti umani dell’Università di Padova. Laureata in Diritto Pubblico Comparato presso l’Università di Bologna, ha ricevuto una borsa post laurea presso l’International Centre for Reproductive Health (ICHR). Collabora con intersexioni dal Gennaio 2018.
Pianeta Viola intervista Ino Kehrer, per la trasmissione Beate Lesbiche di Radio Onda D’Urto, 11 Gennaio 2019.
Colombo V., Persone intersex in Germania ora riconosciute anche nel certificato di nascita, in Sguardi di Confine, 4 Gennaio 2019.
TGEU, Germany introduces Third Gender – fails Trans People, 18 Dicembre 2018.
Köster E. M., Grand Coalition law passed: Diverse is an option!, 13 Dicembre 2018.