Source: https://www.servizioprevenzioneprotezione.it/rspp/
Timestamp: 2020-07-05 21:12:49+00:00
Document Index: 59455819

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art. 2', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art 32', 'art. 32', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 31']

Liberarsi dal peso degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e dai costi delle spese di gestione del Servizio di Prevenzione e Protezione adesso è possibile affidando a noi la gestione del Servizio di Prevenzione e Protezione.
ll nostro Professionista assume l’incarico di "RSPP-Esterno" Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione-Esterno diventando il Consulente per il Datore di lavoro dell'Azienda Cliente così si il ha diritto ad essere supportati nelle diverse questioni legate alla salute e sicurezza sul lavoro e, al tempo stesso, assolvendo a tutti i compiti previsti dal Servizio Prevenzione e Protezione.
In questo modo si ha il vantaggio economico della gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro, senza dover gestire internamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi Professionali, del suo rispettivo Responsabile "RSPP" e degli eventuali Addetti al "SPP".
Il RSPP-Esterno svolge un ruolo centrale per la sicurezza sul lavoro in azienda
Con noi ottimizzi i costi e i benefici
Avrai un solo referente
Compiti del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
Svolgiamo l’incarico di Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione esterno prendendoci carico di tutti i compiti del Servizio Prevenzione e Protezione svolgendoli con estrema cura e soprattutto mettiamo il tutto nel Sistema di Gestione.
Il nostro supporto per il Datore di lavoro è completo, e comprende anche tutta la documentazione necessaria per l’affidamento dell’incarico di RSPP-Esterno.
Di seguito riportiamo alcuni esempi delle nostre attività:
incontri preliminari concordati e programmati con le varie figure aziendali rappresentative della Salute e Sicurezza: Datore di lavoro, Dirigente, Medico Competente, Preposto, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Addetti all’antincendio, evacuazione ed emergenza, Addetti al Primo soccorso, nonchè con eventuali altre figure se presenti: HSE Manager, Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione, ecc..
individuiamo e valutiamo tutti i fattori di rischio ossia i “pericoli”, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale
prepariamo per il datore di lavoro in collaborazione con il medico competente, ed altre figure significative ai fini della salute e sicurezza il Documento di Valutazione dei Rischi
elaboriamo le misure preventive ed eventualmente protettive di sicurezza e i relativi sistemi di controllo
elaboriamo le procedure necessarie per svolgere le varie attività lavorative in tutta sicurezza
progettiamo, eroghiamo e gestiamo percorsi informativi e formativi per lavoratori
partecipiamo alle riunioni periodiche in materia di tutela della salute e di sicurezza
aiutiamo il Datore di lavoro se volesse implementare un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro
altri compiti che ci vengono assegnati dal Datore di Lavoro o dal Dirigente
La nomina RSPP da parte del datore di lavoro è obbligatoria per legge ed è sancita dal D.Lgs. 81/08 art.17 comma 2. Assegnare questo incarico al Servizio Prevenzione e Protezione può portare dei vantaggi, per esempio:
la competenza dei nostri professionisti in materia di sicurezza sul lavoro offre garanzie sull’efficienza dei processi di sicurezza dell’azienda
i nostri esperti prendono in gestione la redazione di tutta la documentazione relativa alla sicurezza sul lavoro che le normative vigenti richiedono di presentare, supportando così il datore di lavoro o le risorse interne all’azienda
l’adempimento dell’obbligo della nomina e l’assolvimento dell’RSPP-Esterno da parte del nostro Professionista, esonera il datore di lavoro dal: a) dover identificare un lavoratore interno all’azienda con requisiti professionali adeguati per svolgere l’RSPP; b) dover affrontare le spese di gestione del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi Professionali quali: formazione e aggiornamento; risorse umane e strumentali necessarie per il corretto svolgimento delle attività previste
"Tutto sotto accurato controllo abbattendo i costi"
QUELLO CHE VEDI=QUELLO CHE PAGHI
"Incarico di RSPP senza canone annuale"
Il meno costoso e il minimo indispensabile
Il più scelto tra le piccole imprese
Manutenzioni e formazione sotto controllo
Il più scelto tra le medie imprese
Tutto compreso anche Medicina del lavoro
Il più scelto tra le grandi imprese
SENZA CANONE ANNUALE
Ideale per aziende a rischio basso che vogliono gestire internamente i controlli, le verifiche, le manutenzioni, la sorveglianza sanitaria e le attività della formazione
1) Incontro conoscitivo n. 1
2) Check Up generale di base n.1
3) Sopralluogo tecnico annuale n. 1
4) Individuazione dei fattori di rischio
5) Valutazione dei rischi DVR
6) Elaborazione di misure preventive
7) Elaborazione di misure protettive
8) Elaborazione dei sistemi di controllo
9) Elaborazione delle procedure di sicurezza
10) Informazione ai lavoratori sui rischi
11) Riunione di sicurezza n. 1
12) e-mail dedicata
13) Comunicazioni e informazioni su eventuali aggiornamenti legislativi
I costi del RSPP saranno computati sulla base del numero degli interventi o a chiamata.
Eventuali richieste e servizi aggiuntivi saranno valutati al bisogno e sempre preceduti da un preventivo ed eventuale accettazione, senza costi nascosti. Se l’azienda disponesse già di tutta la documentazione e fosse in regola al 100% sarà eseguito l’aggiornamento del DVR per sottoporlo alla firma del nuovo RSPP-Esterno. Se necessario si proporrà l’aggiornamento di ulteriore documentazione.
Ideale per aziende che vogliono affidarci la gestione delle manutenzioni, i controlli e verifiche degli impianti e le attività della formazione
1) Incontro conoscitivo n. 1 o +
2) Check Up generale di base n.1 o +
3) Sopralluogo tecnico annuale n. 1 o +
5) Valutazione dei rischi
11) Riunione di sicurezza n. 1 o +
14) Gestione documentale elettronica su Cloud dedicato sempre disponibile e aggiornata
15) Numero di telefono diretto dedicato
16) Gestione di tutti gli aspetti legati al fattore tecnico: scadenze e aggiornamento di tutti gli adempimenti, per verifiche, controlli e manutenzioni
17) Gestione di tutti gli aspetti legati al fattore umano: scadenze e aggiornamento di tutti gli adempimenti, per informazione formazione e addestramento
Ideale per aziende che vogliono affidarci la gestione delle manutenzioni, i controllo e verifiche degli impianti, le attività della formazione e la sorveglianza sanitaria
18) Gestione di tutti gli aspetti legati alla Sorveglianza Sanitaria e Medico competente
19) Possibilità di ricevere avvisi tramite e-mail e SMS
Eventuali richieste e servizi aggiuntivi saranno valutati al bisogno e sempre preceduti da un preventivo ed eventuale accettazione, senza costi nascosti se l’azienda disponesse già di tutta la documentazione e fosse in regola al 100% sarà eseguito l’aggiornamento del DVR per sottoporlo alla firma del nuovo RSPP-Esterno. Se necessario si proporrà l’aggiornamento di ulteriore documentazione
Abbattere i costi della sicurezza è possibile
Scopri la promozione BASE
1) “GRATUITO”: primo incontro conoscitivo prima del preventivo e senza impegno
2) “GRATUITO”: primo Check Up documentale generale di base
3) “GRATUITO”: primo Sopralluogo tecnico iniziale
4) “GRATUITO”: e-mail dedicata
5) “GRATUITO”: Comunicazioni e informazioni su eventuali aggiornamenti legislativi
6) “SCONTO” del 5%: sul totale
Scopri la promozione MEDIO
6) “SCONTO” del 10%: sul totale
Scopri la promozione AVANZATO
6) “SCONTO” del 15%: sul totale
Per chiedere un preventivo o informazioni scrivici: compila e invia il form online
Se hai dei dubbi su come orientarti ecco dove siamo e come contattarci
"Incarico di RSPP con contratto a canone"
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QUELLO COMPRESO NEL CANONE
CANONE FISSO TUTTO COMPRESO
IL COSTO ANNUALE NON VARIA
VINCOLO CONTRATTUALE ANNUALE
"Una gestione completa per essere più tranquilli e avere tutto sotto accurato controllo senza nessuna preoccupazione"
Ideale per aziende che vogliono gestire internamente i controlli, le verifiche, le manutenzioni, la sorveglianza sanitaria e le attività della formazione
CANONE SEMESTRALE ANTICIPATO
16) Aggiornamento della documentazione a carico del Servizio Prevenzione e Protezione per tutta la durata del contratto
17) Gestione di tutti gli aspetti legati al fattore tecnico: scadenze e aggiornamento di tutti gli adempimenti, per verifiche, controlli e manutenzioni
18) Gestione di tutti gli aspetti legati al fattore umano: scadenze e aggiornamento di tutti gli adempimenti, per informazione formazione e addestramento
19) Gestione della Sorveglianza Sanitaria, attività del Medico competente e visite mediche periodiche
20) Possibilità di avvisi tramite e-mail e SMS
Eventuali richieste e servizi aggiuntivi saranno valutati al bisogno e sempre preceduti da un preventivo ed eventuale accettazione, senza costi nascosti. Se l’azienda disponesse già di tutta la documentazione e fosse in regola al 100% sarà eseguito l’aggiornamento del DVR per sottoporlo alla firma del nuovo RSPP-Esterno. Se necessario si proporrà l’aggiornamento di ulteriore documentazione
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6) “GRATUITO”: Corso di formazione generale per tutti i lavoratori
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7) “GRATUITO”: La prima riunione di sicurezza
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8) “GRATUITO”: La prova di evacuazione annuale assistita con rilascio di verbale
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Se non hai trovato la soluzione più ideale per te e hai bisogno di una consulenza, oppure vuoi personalizzare il pacchetto dei servizi, contattaci saremo lieti di aiutarti a fare la scelta migliore
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Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
Chi è il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
Il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è una delle figure chiave della sicurezza sul lavoro, coordina il servizio di prevenzione e protezione previsto dall’art. 2, lettera l, del D.Lgs. 81/08 smi.
Il RSPP viene designato direttamente dal datore di lavoro, che peraltro non può in alcun modo delegare tale nomina (come previsto dall’Art 17 del D.Lgs. 81/08 smi). In particolare, la considerazione che l’art. 31 del D.Lgs. 81/08 si esprime nel senso che il datore di lavoro designa il responsabile – che deve avere le capacità ed i requisiti di cui all’art. 32 del D.Lgs. n. 81/2008 – tra coloro cui sono affidati i compiti del servizio di prevenzione e protezione, fa ritenere che, qualora questo debba essere “interno” all’azienda o all’unità produttiva, lo debba essere anche il responsabile.
Inoltre anche nel caso che il servizio di prevenzione e protezione debba essere interno, il datore di lavoro può avvalersi di persone esterne all’azienda in possesso delle conoscenze necessarie per integrare l’azione di prevenzione e protezione.
Se la capacità dei dipendenti all’interno dell’azienda ovvero dell’unità produttiva è insufficiente, il Datore di lavoro può far ricorso a persone o servizi esterni, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”.
Quando il Datore di Lavoro può anche essere RSPP della sua azienda
Come previsto dall’ALLEGATO II di seguito si riportano i casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del Datore di Lavoro dei Compiti previsti
2. Aziende agricole e zootecniche ……… fino a 30 lavoratori
3. Aziende della pesca ……………………….. fino a 20 lavoratori
4. Altre aziende …………………………………. fino a 200 lavoratori
2. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di cui al comma 1, deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni definiti mediante Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del presente decreto legislativo. Fino alla pubblicazione dell’Accordo di cui al periodo precedente, conserva validità la formazione effettuata ai sensi dell’articolo 3 del decreto ministeriale 16
gennaio 1997, il cui contenuto è riconosciuto dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in sede di definizione dell’Accordo di cui al periodo precedente.
2-bis. Il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione deve frequentare gli specifici corsi formazione previsti agli articoli 45 e 46.51
3. Il datore di lavoro che svolge i compiti di cui al comma 1 è altresì tenuto a frequentare corsi di aggiornamento nel rispetto di quanto previsto nell’Accordo di cui al precedente comma52. L’obbligo di cui al precedente periodo si applica anche a coloro che abbiano frequentato i corsi di cui all’articolo 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997(N) e agli esonerati dalla frequenza dei corsi, ai sensi dell’articolo 95 del decreto legislativo 19 settembre 1994,n. 626.
E' importante avere la garanzia che il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione sia un Professionista Qualificato Abilitato e Competente
Il RSPP deve avere una serie di requisiti, ben specificati dall’art. 32 del D.Lgs. 81/08 smi, e proprio in questo senso, potrebbe essere utile rispondere al seguente quesito: può sussistere una culpa in eligendo in capo al datore di lavoro che pure abbia nominato un RSPP che abbia i requisiti e le capacità previsti dall’art. 32, per non aver valutato altri elementi che possono comunque giocare un ruolo in termini di effettività in relazione alla predisposizione del Servizio di Prevenzione e Protezione?
Il quesito sorge perchè nel D.Lgs. 81/08 sono solo due le figure giuridiche per le quali il legislatore prevede una qualificazione soggettiva: una è il medico competente, l’altra proprio il RSPP. Per questo può esserci, per il datore di lavoro, il rischio di non scegliere correttamente una delle due figure citate, non controllando in modo idoneo i requisiti.
L’art 32 non sembrerebbe però lasciare troppo spazio ad un’interpretazione che sostenga la necessità sul piano giuridico che il datore di lavoro nel nominare il RSPP identifichi e valuti anche ulteriori elementi, oltre a quelli previsti dall’art. 32, la cui sussistenza possa essere ritenuta, sulla base dell’effettività e caso per caso, un presupposto necessario atto a garantire la reale “capacità” di un soggetto di far fronte ad un ruolo che è sostanzialmente un ruolo consulenziale, un ruolo professionale, interno o esterno che sia.
In particolare, è delegabile l’obbligo di designare gli addetti al servizio di prevenzione e protezione, ma non anche quello di designare il relativo responsabile (art. 17, lett. b), D.Lgs. 81/08).
La Cassazione, sul punto, ha chiarito che in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro (già prima del D.L.gs. 81/08) il datore di lavoro non poteva delegare, neanche nell’ambito di imprese di grandi dimensioni l’attività di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (Sez. IV, 23 marzo 2012, n. 11425).
A quest’ultimo il datore di lavoro che non sia nelle condizioni di svolgere direttamente i compiti propri del servizio prevenzione e protezione all’interno dell’azienda “… è tenuto a dare incarico ad altri per lo svolgimento in concreto di tali compiti, assicurandosi che gli incaricati siano in numero sufficiente, possiedano la capacità necessaria e dispongano di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro assegnati …” (Sez. IV, 22 gennaio 2001, n. 514).
Sul punto, in ogni caso, non appare superfluo precisare che il servizio in discorso e soprattutto il suo responsabile svolge un ruolo di consulenza per il datore di lavoro e non già un ruolo sostitutivo di quest’ultimo.
Ancora, il Supremo collegio ha precisato che “… il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, di cui all’art. 8 del D.Lgs. n. 626/1994, a norma dell’art. 9 dello stesso decreto – disposizioni confluite negli artt. 31 e 33, D.Lgs. 81/08 – è utilizzato dal datore di lavoro per compiti di valutazione dei fattori di rischio, di individuazione delle misure prevenzionistiche, di informazione e formazione dei lavoratori” (Sez. IV, 12 luglio 2001, n. 28153).
Vero è che il RSPP è un mero consulente del datore di lavoro (Sez. IV, 10 giugno 2009, n. 23929), e che la nomina del RSPP non esonera affatto il garante dalla penale responsabilità, ma, tuttavia, si può verificare l’ipotesi non infrequente che il responsabile per la sicurezza, esuberando dai propri compiti di consulenza, fornisca indicazioni operative inadeguate o manchi di approntare specifici progetti d’intervento volti ad assicurare la sicurezza delle condizioni lavorative, il c.d. RSPP può essere ritenuto penalmente responsabile senza che ciò determini un esonero di responsabilità del garante principale (Sez. IV, 11 giugno 2013 n. 25647).
Il responsabile e gli addetti al servizio di prevenzione e protezione che siano dipendenti dal datore di lavoro del resto non possono subire pregiudizio a causa dell’attività svolta (art. 31, D.Lgs. 81/08) ed, inoltre, devono disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro assegnati.
Ciò non toglie, secondo la più diffusa opinione, che essi potrebbero essere chiamati a rispondere di concorso nel reato di omicidio colposo o lesioni personali colpose che si siano verificati anche a causa della violazione dei compiti ad essi attribuiti dalla legge. Tale impostazione è condivisa dalla giurisprudenza di legittimità secondo cui – pur essendo innegabile che i componenti del servizio aziendale di prevenzione, essendo considerati dei semplici ausiliari del datore di lavoro, non possono essere chiamati a rispondere direttamente del loro operato, perché difettano di un effettivo potere decisionale – ciò pur tuttavia non esclude che il responsabile del servizio di prevenzione e protezione possa essere chiamato a rispondere, anche penalmente, per lo svolgimento della propria attività (giurisprudenza costante: Sez. IV, 15 febbraio 2007, n. 15226; Id., 4 aprile 2007, n. 39567; Id., 23 aprile 2008, n. 25288; Id., 20 agosto 2010, n. 32195; Id., 27 gennaio 2011, n. 2814).
Il RSPP, dunque, pur in assenza di una previsione normativa di sanzioni penali a suo specifico carico, qualora, agendo con imperizia, negligenza, imprudenza o inosservanza di leggi e discipline, abbia dato un suggerimento sbagliato o abbia trascurato di segnalare una situazione di rischio, inducendo, così, il datore di lavoro, ad omettere l’adozione di una doverosa misura prevenzionistica, risponderà insieme a questi dell’evento dannoso derivatone, essendo a lui ascrivibile un titolo di colpa professionale che può assumere anche carattere esclusivo, ancorché sia privo di poteri decisionali e di spesa, dovendosi presumere che alla segnalazione avrebbe fatto seguito l’adozione, da parte del datore di lavoro, delle iniziative idonee a neutralizzare tale situazione.
Infine c’è da dire che la figura del RSPP è ulteriormente mutata con il nuovo Accordo Stato regioni del 7 luglio 2016, che ne è andato a modificare il percorso formativo e di aggiornamento. Ormai il RSPP è diventato a tutti gli effetti un manager della sicurezza. Infatti le sue competenze non dovranno più essere meramente tecniche ma dovranno essere gestionali, metodologiche, organizzative e progettuali.
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