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Timestamp: 2018-01-24 06:00:02+00:00
Document Index: 91959190

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 68', 'art. 2', 'art. 1', 'arte\n1', 'art. 68', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 166', 'art. 2', 'art. 68', 'art. 3', 'art. 6']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Decreto del Presidente della Repubblica n. 349 del 20 aprile 1994
Decreto del Presidente della Repubblica n. 349 del 20 aprile 1994
Il Presidente della Repubblica Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visto l'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la legge 7 agosto 1990 n. 241; Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed in particolare l'art. 2, commi 7, 8 e 9; Visto l'art. 68 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 febbraio 1994; Acquisito il parere della competente commissione della Camera dei deputati; Considerato che il termine per l'emissione del parere della competente commissione del Senato della Repubblica ai sensi dell'art. 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, è scaduto in data 11 marzo 1993; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 17 marzo 1994; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 aprile 1994; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica; Emana il seguente regolamento
Disposizioni Generali Art. 1 - Ambito di efficacia del regolamento
1. Le amministrazioni, nell'ambito dei procedimenti di cui all'art. 1 adottano formulari e documenti identici ovvero provvedono a dichiarare equivalenti i diversi formulari e documenti da esse utilizzati. Capo II
Disciplina dei procedimenti di riconoscimento di infermità o lesione
dipendente da causa di servizio e di concessione dell'equo indennizzo Art. 3 - Iniziativa ad istanza di parte
1. L'impiegato civile che abbia contratto infermità o subito lesioni, per farne accertare l'eventuale dipendenza da causa di servizio deve, entro sei mesi dalla data in cui si è verificato l'evento dannoso o da quella in cui ha avuto conoscenza dell'infermità o della lesione, presentare domanda scritta all'amministrazione dalla quale direttamente dipende, indicando specificamente la natura dell'infermità o lesione, i fatti di servizio che vi hanno concorso e, ove possibile, le conseguenze sull'integrità fisica. Il dipendente può allegare alla domanda ogni documento che reputi utile.
2. Con la medesima domanda di cui al comma 1, l'impiegato che, per infermità o lesione contratta per causa di servizio, ha subito una menomazione dell'integrità fisica ascrivibile ad una delle categorie di cui alle tabelle A e B annesse al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, richiede la concessione dell'equo indennizzo previsto dall'art. 68 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, se la menomazione si sia manifestata contemporaneamente all'infermità o lesione.
3. L'infermità non prevista in dette tabelle è indennizzabile solo nel caso in cui essa sia da ritenersi equivalente ad alcuna di quelle contemplate nelle tabelle stesse, anche quando la menomazione dell'integrità fisica si manifesta entro 5 anni dalla cessazione del rapporto d'impiego, elevati a 10 anni per invalidità derivanti da parkinsonismo.
4. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche quando la menomazione dell'integrità fisica si manifesta dopo la cessazione del rapporto di impiego.
Art. 4 - Iniziativa d'ufficio
1. Nel caso di cui all'art. 3, comma 1, l'amministrazione procede d'ufficio quando risulti che un proprio dipendente abbia riportato lesioni per certa o presunta ragione di servizio o abbia contratto infermità nell'esporsi per obbligo di servizio a straordinarie cause morbofiche e dette infermità siano tali che possano, anche col tempo, divenire causa di invalidità o di altra menomazione dell'integrità fisica.
Art. 5 - Istruttoria
1. L'amministrazione provvede senza indugio ad effettuare tutte le indagini ed a raccogliere tutti gli elementi idonei a provare la natura dell'infermità, la connessione di questa con il servizio, nonché tutte le altre circostanze relative all'infermità o lesione e li trasmette entro trenta giorni all'ufficio competente ad emettere il provvedimento finale.
Art. 6 - Accertamenti sanitari
1. La dipendenza da causa di servizio dell'infermità o lesione contratta dall'impiegato deve essere accertata dalla Commissione, nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio cui il dipendente è assegnato.
3. La Commissione, ricevuta la domanda dell'interessato e la relazione predisposta dall'amministrazione, effettua entro trenta giorni una visita, al termine della quale redige processo verbale, firmato da tutti i membri. Dal verbale, oltre che le generalità dell'impiegato e la esposizione dei fatti che vengono riferiti come cause della menomazione dell'integrità fisica, devono risultare:
b) elementi circa la tempestività dell'istanza di riconoscimento ai sensi dell'art. 36 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, ovvero dell'art. 3 della legge 11 marzo 1926, n. 416, e sulla data di stabilizzazione dell'infermità da cui derivi una menomazione ascrivibile a categoria di compenso;
Art. 7 - Provvedimento dell'amministrazione
Art. 8 - Parere del Comitato per le pensioni privilegiate ordinarie
2. Entro tre mesi dal ricevimento degli atti, il Comitato per le pensioni privilegiate ordinarie, nel giorno fissato dal presidente, sentito il relatore, valuta se l'infermità o la lesione siano dipendenti da causa di servizio e se essi determinano una menomazione dell'integrità fisica ascrivibile a una delle categorie previste dalla legge.
Art. 9 - Termine finale
1. L'amministrazione si pronuncia sul riconoscimento di infermità dipendente da causa di servizio con provvedimento espresso, debitamente motivato, da adottarsi in ogni caso entro quindici mesi dalla data di ricevimento della domanda o dall'inizio del procedimento d'ufficio.
3. A norma del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni, la competenza in ordine all'adozione del provvedimento finale previsto ai commi precedenti spetta al dirigente generale ovvero al dirigente a tal fine delegato.
4. Del Comitato per le pensioni privilegiate ordinarie di cui all'art. 8 fanno parte altresì dirigenti generali e dirigenti superiori medici della Polizia di Stato.
5. All'art. 166, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, dopo le parole "ufficiale medico", sono aggiunte le seguenti parole: "o un funzionario medico della Polizia di Stato".
Art. 10 - Disciplina dell'azione amministrativa
Art. 11 - Abrogazione
1. Ai sensi dell'art. 2, comma 8, della legge 24 dicembre 1993, n. 357, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate le disposizioni di cui all'art. 68 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, le disposizioni di cui agli articoli da 35 a 38, da 51 a 55 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, fatto salvo quanto previsto all'art. 3, comma 2 e all'art. 6, comma 3, del presente regolamento.