Source: http://www.studiozanin.net/cms/guida-al-730-2010.html?start=1
Timestamp: 2020-02-22 18:53:55+00:00
Document Index: 124201914

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 1', 'art.4', 'art. 4', 'art. 3', 'art.119']

Guida al 730 2010: documenti da allegare e istruzioni per le detrazioni - Da rigo E1 a E6 | Studio Zanin - Contabilità online - Consulenza del Lavoro online - Rieti - Studio Zanin - Contabilità online - Consulenza del Lavoro online - Rieti | Studio Zanin - Contabilità online - Consulenza del Lavoro online - Rieti
Guida al 730 2010: documenti da allegare e istruzioni per le detrazioni - Da rigo E1 a E6
- Spese sanitarie -
Detrazione spettante anche per familiari fiscalmente a carico
Le spese sanitarie per le quali compete la detrazione d’imposta sono costituite esclusivamente dalle spese mediche e di assistenza specifica, diverse da quelle indicate nell'articolo 10, comma 1, lettera b) del TUIR, e dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere.
Le spese mediche danno diritto alla detrazione d'imposta a prescindere dal luogo o dal fine per il quale vengono effettuate.
Con riferimento alle spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, si precisa che a decorrere dal 1° luglio 2007 la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario. In particolare la qualità (denominazione) del farmaco potrà essere indicata con il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (codice AIC) anziché con la denominazione specifica del medicinale.
Inoltre, lo scontrino fiscale attestante l’acquisto di medicinali non soggetti a prescrizione medica soddisfa il requisito dell’indicazione della natura del bene anche nell’ipotesi in cui, in luogo della dicitura “farmaco” o “medicinale”, riporti una delle sigle SOP o OTC. Per quanto concerne le altre diciture, si ritiene che l’indicazione “med.” o “f.co.”, intese nella accezione comune come abbreviazione delle parole medicinale o farmaco equivalgano alla menzione per esteso di tali termini. Si ritiene pertanto che non sia più necessario conservare la prescrizione medica poiché la natura e la qualità del prodotto acquistato si evincono dalla dicitura “farmaco” o “medicinale” e dalla denominazione dello stesso riportate nei documenti di spesa rilasciati dalle farmacie. Ne consegue che, anche per i ticket, il contribuente non è più obbligato a conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base (Circolare 10/E del 17/02/2010).
Farmaci acquistabili solamente con prescrizione medica (anche omeopatici):
• fattura o scontrino fiscale parlante con l’indicazione della natura, qualità e quantità del
prodotto acquistato nonché il codice fiscale del destinatario del farmaco;
Farmaci acquistabili presso farmacie senza prescrizione medica:
Farmaci acquistabili presso supermercati senza prescrizione medica:
Prestazioni rese da medici generici, certificati medici per usi sportivi, per la patente, per apertura e chiusura malattie o infortuni:
• Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico.
Prestazioni mediche specialistiche, analisi, ricerche e applicazioni, terapie
Per quanto riguarda le spese specialistiche, sono interamente detraibili i corrispettivi per prestazioni rese nell'ambito della propria branca di specializzazione da medici in possesso dell'apposito titolo; diversamente, la detrazione della relativa spesa e' ammessa nei limiti delle normali spese mediche.
Sono altresì da ricomprendere tra le spese specialistiche, in quanto eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista, i seguenti esami e terapie, quali ad esempio:
• esami di laboratorio di ogni genere;
• elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi e controlli ordinari sulla salute della persona;
• T.A.C.;
• risonanza magnetica nucleare, ecografie, indagini laser, altri esami complessi;
• ginnastica correttiva, di riabilitazione degli arti e del corpo;
• seduta di neuropsichiatria;
• chiroterapia;
• l'anestesia epidurale, l'inseminazione artificiale, l'amniocentesi, la villocentesi e le altre analisi di diagnosi prenatale costituiscono spese mediche per le quali la detrazione spetta sull'intero importo.
( C.M. 23/04/1981, n.14; C.M. 12/05/2000, n.95)
Inoltre sono da ascrivere alla categoria delle spese specialistiche quelle sostenute per la redazione di una perizia medico-legale e ad essa equiparate come le spese sostenute per visite mediche, analisi, ecc. mentre le prestazioni di fisioterapia sono detraibili solo in presenza di prescrizione medica. Infine sono da ricomprendere nella tipologia di queste spese quelle relative alle cure termali, con eccezione naturalmente delle spese relative al soggiorno termale e le spese di assistenza specialistica.
Prestazioni mediche specialistiche:
• ricevuta fiscale o fattura rilasciata dallo specialistica;
• ricevuta relativa al ticket se la presentazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.
Esami di laboratorio, radiografie, tac, endoscopie, indagini di diagnosi prenatale, dialisi e trasfusioni, inseminazione artificiale, sedute di neuropsichiatria, sedute di logoterapia, cobaltoterapia:
• ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dal centro sanitario che ha effettuato la prestazione;
• ricevuta fiscale o fattura relativa al ticket se la prestazione è resa dal Servizio sanitario.
• ricevuta relativa a ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario;
• prescrizione medica e ricevuta attestante l’importo della spesa sostenuta se le cure sono rese all’interno della struttura.
Prestazioni professionali del dietista:
• prescrizione del medico;
• ricevuta fiscale o fattura della spesa sostenuta anche in forma di ticket se la prestazione è resa dal Servizio sanitario.
Ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti, massaggi ed altri trattamenti simili, spese di assistenza specifica per fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, prestazioni rese da personale qualificato:
• ricevuta fiscale o fattura della spesa sostenuta anche in forma di ticket se la prestazione è resa dal Servizio sanitario;
• attestazione che la prestazione è stata eseguita direttamente da personale medico o paramedico, se la fattura è rilasciata da soggetto diverso dal soggetto che ha effettuato la prestazione.
Prestazioni di chiroterapia:
• ricevuta fiscale o fattura della spesa sostenuta.
Prestazioni chirurgiche, incluso il trapianto di organi e ricoveri collegati a interventi chirurgici; ricoveri per degenze
Le spese chirurgiche sono quelle direttamente imputabili ad interventi chirurgici veri e propri ivi compresi quelli di piccola chirurgia, che possono essere eseguiti anche soltanto ambulatorialmente (cosiddetto day hospital) senza necessità di alcuna degenza.In particolare, va osservato come rientrino tra le spese chirurgiche detraibili solamente le spese per gli interventi ritenuti necessari per il recupero alla normalità sanitaria e funzionale della persona, con esclusione degli interventi di chirurgia estetica; non rientrano inoltre tra le spese detraibili quelle eccedenti i costi dell'intervento e della degenza.
Inoltre, sono detraibili le spese o rette di degenza e le spese di cura. Nelle rette di degenza detraibili possono essere computate anche le differenza di classe, relative , ad esempio, alla presenza o meno del bagno in camera, mentre sono da escludere le spese relative a servizi extra, (quali, per esempio, le spese di pernottamento di congiunti del malato, di addebiti per apparecchio telefonico o televisivo installati nella stanza di ricovero, per l'aria condizionata, ecc…).
Tutte le spese relative al trapianto di organi, ivi comprese quelle necessarie a trasferire l'organo da trapiantare sul luogo dell'intervento, si possono comprendere tra le spese sanitarie; qualora, tuttavia, le fatture non siano intestate al contribuente, le relative spese non vanno computate nell'ammontare che dà diritto alla detrazione.
Infine non rientra tra le spese mediche per le quali spetta la detrazione d'imposta la spesa sostenuta per il trasporto in ambulanza, mentre lo sono le prestazioni di assistenza medica effettuate durante il trasporto.
(C.M. 01/06/1999, n.122; C.M. 03/05/1996, n.108)
• ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale per le spese sostenute in seguito ad intervento chirurgico.
Degenze ospedaliere:
• ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di cura;
• devono essere escluse la maggiorazione per l’uso del telefono e ogni altra maggiorazione riferita a servizi extra.
Spese relative al trapianto di organi:
• ricevute fiscali o fatture rilasciate da ospedali, case di cura, medici ecc.;
• ricevute delle spese di trasporto dell’organo da trapiantare intestate al contribuente.
Ricovero di anziano in istituto di assistenza e ricovero solo per spese mediche:
• ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’istituto nella quale sia separatamente indicato l’importo relativo alle spese mediche.
In generale si considerano protesi non solo le sostituzioni di un organo naturale o di parti dello stesso, ma anche i mezzi correttivi o ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità.
Rientrano pertanto in questa categoria:
- gli apparecchi di protesi dentaria sia in resina, porcellana che metalli preziosi. Nel concetto di protesi dentaria, vanno ricomprese non solo le dentiere, le capsule e gli elementi mancanti, ma anche gli apparecchi mediante i quali si provvede alla masticazione (apparecchi ortodontici) o alla correzione di talune malformazioni stomatologiche;
- gli apparecchi di protesi oculistica (occhi e cornee artificiali), di protesi fonetica
(laringectomizzati) e simili;
- gli occhiali da vista e le lenti a contatto, con esclusione delle spese sostenute per l’impiego di metalli preziosi (oro, argento, platino) nella montatura. La spesa relativa all'acquisto del liquido per le lenti a contatto rientra fra le spese mediche per le quali la detrazione spetta sull'intero importo in quanto detto liquido e' indispensabile per l'utilizzazione delle lenti stesse che, come e' noto, rientrano tra le protesi mediche e sanitarie;
- gli apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi comprese le spese sostenute per l’acquisto delle batterie di alimentazione delle protesi acustiche;
- gli arti artificiali e gli apparecchi di ortopedia come le cinture medico-chirurgiche, le scarpe e i tacchi ortopedici, purché entrambi su misura;
- gli apparecchi per fratture (garza e gesso), busti, stecche, ecc.. prescritti per la correzione ,cura di malattie o malformazioni fisiche; stampelle, bastoni canadesi, carrozzelle, ecc., anche se presi in affitto;
- gli apparecchi da inserire nell’organismo per compensare una deficienza o un’infermità
(stimolatori e protesi cardiache, pacemakers, ecc.);
- materassi antidecubito.
Possono essere comprese tra le spese sanitarie come oneri detraibili anche le spese relative all'acquisto o all'affitto di attrezzature sanitarie, come, ad esempio, la macchina per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna. Inoltre rientrano in questa categoria anche le spese sostenute per l’acquisto di siringhe ed aghi nonché gli ausili per incontinenti, compresi i pannoloni anche se acquistati presso rivenditori commerciali. (C.M. 03/05/1996, n.108; C.M. 01/06/1999, n.122)
E’ stato inoltre precisato che la spesa sostenuta per l’acquisto di una parrucca possa essere detratta ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR, qualora la stessa, in base ad una certificazione medica, è utilizzata per superare le difficoltà psicologiche derivanti dalla caduta dei capelli, provocata da trattamenti chemioterapici (Circolare 9/E del 16/02/2010).
Protesi sanitarie:
• fattura rilasciata da soggetto autorizzato all’esercizio dell’arte ausiliaria della professione medica. Se la fattura non è rilasciata da questo tipo di soggetto occorre un’attestazione del medesimo sul documento che certifichi di aver eseguito la prestazione;
• scontrino fiscale accompagnato da attestazione del soggetto autorizzato all’esercizio dell’arte ausiliaria della professione medica dalla quale risulti che l’acquisto della protesi è necessario a sopperire ad una patologia del contribuente;
• fattura e prescrizione medica, ovvero autocertificazione attestante la necessità della protesi per il contribuente o per i familiari a carico se la fattura non è rilasciata da soggetto autorizzato.
Manutenzione protesi:
• fattura rilasciata da soggetto autorizzato all’esercizio dell’arte ausiliaria della professione medica o attestazione del medesimo sul documento che certifichi di aver eseguito la prestazione;
• scontrino fiscale accompagnato da attestazione del soggetto autorizzato all’esercizio dell’arte ausiliaria della professione medica dalla quale risulti che la manutenzione riguarda una protesi necessaria a sopperire ad una patologia del contribuente.
Acquisto o affitto di attrezzature sanitarie:
• ricevuta fiscale o fattura rilasciata dalla farmacista o dal negozio che vende articoli sanitari.
Pannoloni acquistati da rivenditore commerciale:
• scontrino fiscale;
• prescrizione medica ovvero autocertificazione attestante la necessità dell’ausilio per il
contribuente o per i suoi familiari a carico.
- Spese sanitarie per patologie esenti -
Spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica (col. 1 rigo E1)
Le patologie (malattie croniche e invalidanti), che danno diritto all’esenzione, sono individuate dal decreto 28 maggio 1999, n. 329, successivamente modificato dal decreto di aggiornamento (D.M. 21 maggio 2001, n. 296) e dal regolamento delle malattie rare (D.M. 18 maggio 2001, n. 279).
I soggetti affetti da queste malattie per usufruire dell’esenzione devono essere in possesso di una apposita certificazione sanitaria, rilasciata dalla ASL di appartenenza che riporta un codice numerico identificativo della malattia.
Le spese sanitarie che devono essere distintamente evidenziate dalle altre sono solamente quelle riconducibili alla patologia che dà diritto all'esenzione. Per stabilire la connessione tra la spesa sostenuta e la patologia esente è necessaria una documentazione medica ovvero una autocertificazione sottoscritta dal soggetto affetto dalla patologia.
I documenti giustificativi delle spese possono essere intestati indifferentemente al soggetto affetto dalla patologia ovvero al familiare che ha sostenuto le spese. Se i documenti intestati al familiare non riportano però l’indicazione del soggetto a favore del quale le spese sono state sostenute (il malato) è necessario che tale correlazione sia annotata sui documenti di spesa.
Spese relative a patologie esenti (farmaci da banco, tac, ecografie, indagini laser, radiografie, ricoveri ospedalieri…):
• certificazione rilasciata dalla ASL di appartenenza che attesti la patologia con l’indicazione del codice numerico;
• fatture, ricevute fiscali o scontrini relativi alle spese sostenute. Nei documenti intestati al familiare, senza indicazione del soggetto per conto del quale sono state sostenute, deve essere apposta specifica indicazione;
• certificazione medica che attesti che le fatture, ricevute fiscali o scontrini sono collegati alla patologia esente o autocertificazione.
N.B. Per i dati che devono essere riportati nei documenti di spesa valgono le stesse indicazioni
fornite con riferimento alle spese mediche rigo E1 (natura, qualità, ecc).
RIGO E2
- Spese sanitarie relative a patologie esenti sostenute per conto di familiari non a carico -
Le spese relative alle patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, possono essere portate in detrazione anche se sono state sostenute per conto di propri familiari non a carico affetti dalle citate patologie.
Se il familiare affetto dalla patologia ha presentato o è tenuto a presentare una propria dichiarazione dei redditi, l’ammontare delle spese che non ha trovato capienza nell’imposta deve essere desunto dalle annotazioni del mod. 730-3 o dal quadro RN del Modello UNICO di quest’ultimo. Mentre invece, se il contribuente affetto dalla patologia esente non possiede redditi o possiede redditi tali da comportare un’imposta interamente assorbita dalle detrazioni soggettive (e quindi non è tenuto a presentare la dichiarazione), è possibile indicare l’intero importo delle spese.
Per poter portare in detrazione le citate spese i documenti che le certificano possono essere intestati al contribuente che ha effettuato il pagamento, con l'indicazione del familiare a favore del quale la spesa sanitaria è stata sostenuta, ovvero al soggetto malato. In questo ultimo caso la detrazione è però ammessa solamente se quest'ultimo annota sul documento stesso, con valore di "autocertificazione", quale parte della spesa è stata sostenuta dal familiare.
(Circolare 14.06.2001, n. 55/E) (Circolare 20.04.2005, n. 15/E.).
L’ammontare massimo delle spese sanitarie indicate in questo rigo non può superare euro 6.197,48.
Spese per patologie esenti sostenute per familiari non a carico:
Nel caso sia stato presentato un modello 730 o UNICO dal soggetto affetto da patologia:
• Certificazione rilasciata dalla ASL che attesti la patologia con indicazione dell’eventuale codice
• Certificato medico che attesti il collegamento tra le spese e la patologia esente ovvero
• Modello 730-3 o Unico dove si evince la parte di spesa che non ha trovato capienza nell’IRPEF
del soggetto affetto da malattia.
• Fatture, ricevute fiscali e scontrini dove risulta che le spese sono sostenute dal familiare che intende beneficiare della detrazione, anche con annotazione del soggetto affetto da patologia per i documenti a questo intestati.
N.B. Per i dati che devono essere riportati nei documenti di spesa valgono le stesse indicazioni fornite con riferimento alle spese mediche rigo E1 (natura, qualità, ecc).
Nel caso il soggetto affetto dalla patologia non abbia presentato alcuna dichiarazione non essendovi tenuto:
• certificazione rilasciata dalla ASL che attesti la patologia con indicazione dell’eventuale codice numerico;
• certificato medico che attesti il collegamento tra le spese e la patologia esente ovvero un’autocertificazione;
• autocertificazione del soggetto che attesti di non essere tenuto a presentare la dichiarazione;
RIGO E3
-Spese per i mezzi necessari alla deambulazione dei soggetti con difficoltà motorie e spese per sussidi informatici per portatori di handicap-
Sono detraibili per l’intero importo le spese sostenute per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento, nonché quelle sostenute per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione dei portatori di handicap, riconosciuti tali in base alla legge 104/92 o da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.
I grandi invalidi di guerra ed i soggetti ad essi equiparati sono considerati, in ogni caso, portatori di handicap.
Rientrano tra le spese detraibili quelle sostenute per:
• il trasporto in ambulanza del portatore di handicap;
• la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni;
• la trasformazione dell’ascensore adattato al trasporto della carrozzella;
• l’installazione e la manutenzione della pedana di sollevamento installata nell’abitazione del soggetto portatore di handicap;
• l’installazione della pedana sollevatrice su un veicolo acquistato con le agevolazioni spettanti ai disabili;
• acquisto di fax, modem, computer, telefono viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa e costi per l’abbonamento al servizio che permette l’invio di una richiesta rapida di soccorso tramite il telefono;
• l’acquisto di telefonino per sordomuti.
Per le spese riguardanti la costruzioni di rampe, la trasformazione dell’ascensore adattato al trasporto della carrozzella e l’installazione e la manutenzione della pedana di sollevamento si può fruire della detrazione solo per la parte che eccede eventualmente quella per la quale si intende fruire della detrazione del 41%-36% relativa alle spese sostenute per interventi atti ad eliminare le barriere architettoniche.
Vanno comprese nell’importo da inserire in questo rigo anche le spese indicate con il codice 3 nelle annotazioni del CUD 2010 e/o del CUD 2009.
Acquisto, affitto e manutenzione di stampelle, poltrone, carrozzelle e attrezzature necessarie alla deambulazione; acquisto di arti artificiali e apparecchio per contenere le ernie, le fratture e difetti della colonna vertebrale; trasporto in ambulanza di soggetto portatore di handicap; costruzione di rampe per eliminare le barriere architettoniche interne ed esterne; trasformazione dell’ascensore per adattarlo al trasporto della carrozzella:
• fattura o ricevuta fiscale relativa alla spesa intestata al soggetto portatore di handicap e/o al familiare che ne ha sostenuto la spesa;
• certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap da parte della commissione medica ovvero autocertificazione;
• certificazione relativa al riconoscimento dell’invalidità da parte della commissione medica ovvero autocertificazione.
Acquisto di fax, modem, computer, stampante, schermo a tocco, tastiera espansa, telefonino per sordomuti abbonamento al servizio che consente l’invio di richiesta rapida di soccorso mediante telefono:
• certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap da parte della commissione medica ovvero autocertificazione dello stesso portatore di handicap;
• certificazione del medico che attesti che il sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’integrazione del soggetto portatore di handicap.
RIGO E4
- Spese per l’acquisto di veicoli per portatori di handicap -
Le spese riguardanti l’acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili danno diritto ad una detrazione d’imposta del 19% del loro ammontare.
Per mezzi di locomozione s’intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, gli autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile, gli autocaravan e le motocarrozzette.
1) non vedenti e sordomuti;
2) disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento ;
3) disabili con gravi limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
4) disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
I non vedenti sono coloro che sono stati colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. Gli articoli 2, 3 e 4 della legge 3 aprile 2001, n.138 individuano esattamente la varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, di ciechi parziali e di ipovedenti gravi.
Per quanto riguarda i sordomuti, l’art. 1 della Legge n.68 del 1999 definisce tali coloro che sono colpiti da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata.
I disabili di cui ai punti 2 e 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave previsto dal comma 3 dell’articolo 3 della legge n.104 del 1992, certificata con verbale della Commissione per l’accertamento dell’handicap (di cui all’art.4 della citata legge n.104 del 1992) presso la ASL.
Lo stato di soggetto portatore di handicap con gravi limitazioni della capacità di deambulazione deve sussistere al momento dell’acquisto dell’auto. Se successivamente, ma prima del decorso dei quattro anni, vengono meno le gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, le quote residue continuano ad essere detraibili.
E’ stato inoltre precisato che, nel caso in cui i soggetti disabili presentino una menomazione dovuta all'assenza di entrambi gli arti superiori, considerato che il requisito della gravità è insito nel tipo di patologia descritta, la gravità dell'handicap dovuta alla limitazione permanente alla capacità di deambulazione sia di evidente deduzione anche in assenza di specifiche conoscenze mediche. In tal caso, pertanto, si potrà prescindere dall'accertamento formale della gravità dell'handicap da parte della commissione di cui all'art. 4 della legge n. 104 del 1992.
L’Agenzia delle Entrate ha dato parere negativo in merito alla possibilità di portare in detrazione le spese per l’acquisto di un’autovettura da parte di un soggetto al quale la commissione medica aveva certificato lo stato di gravità dell’handicap nella sfera individuale e relazionale a norma del comma 3, dell’art. 3 della legge n. 104.1992, ma non certificava l’esistenza, in capo allo stesso, di una grave limitazione della capacità di deambulazione. E’ stato comunque precisato che resta salva la possibilità, per il soggetto, di poter fruire dei benefici qualora ottenga dalla richiamata commissione per l’accertamento dell’handicap, una certificazione integrativa che espressamente attesti l’esistenza della grave limitazione della capacità di deambulazione.
I disabili di cui al punto 4 sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie e che non risultano contemporaneamente, “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”.
Solo per tali disabili il diritto alla agevolazione è condizionato all’adattamento del veicolo alla minorazione di tipo motorio di cui il disabile è affetto .
Gli adattamenti, che debbono sempre risultare dalla carta di circolazione, possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizioni di accedervi.
- altri adattamenti non elencati, purché gli allestimenti siano caratterizzati da un collegamento permanente al veicolo, e tali da comportare un suo adattamento effettivo. Pertanto non dà luogo ad “adattamento” l’allestimento di semplici accessori con funzione di “optional”, ovvero l’applicazione di dispositivi già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell’acquirente.
La detrazione spetta con riferimento ad un solo veicolo, nel limite massimo di euro 18.075,99, una sola volta in un periodo di 4 anni, a meno che il veicolo sia stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
La legge 296/2006 ha stabilito che in caso di trasferimento del veicolo a titolo oneroso o gratuito prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse ad eccezione del caso in cui il diversamente abile, a seguito di mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne uno nuovo sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti.
Per i disabili per i quali, ai fini della detrazione, non è necessario l’adattamento del veicolo (non vedenti, sordomuti, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento e disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni) la soglia di 18.075,99 euro vale solo per le spese d’acquisto del veicolo, restandone escluse le ulteriori spese per interventi di adattamento necessari a consentirne l’utilizzo da parte del disabile; spese che, a loro volta, possono fruire della detrazione del 19% di cui al rigo E3.
Nel limite di euro 18.075,99 concorrono anche le spese di riparazione, sono escluse quelle di ordinaria manutenzione quali il premio assicurativo, il carburante, il lubrificante, i pneumatici, e le spese in genere riconducibili alla normale manutenzione del veicolo.
La legge 296/2006 ha stabilito che le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap, sono riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dai beneficiari degli sconti fiscali.
Vanno comprese nell'importo da indicare nel rigo E4 anche le spese indicate con il codice 4 nelle annotazioni del CUD 2010 e/o del CUD 2009.
(Circolare Agenzia Entrate 10/06/2004, n. 24/E) (Risoluzione 25.1.2007, n. 8/E) (Risoluzione 16.08.2002, n. 284/E) (Risoluzione 08.08.2005, n.117/E) (Risoluzione 17.09.2002, n.306/E).
Prima o unica rata per acquisto di motocarrozzette (veicoli con tre ruote destinati al trasporto di persone per un massimo di quattro posti compreso il conducente), di motoveicoli per trasporto promiscuo e motoveicoli per trasporti specifici; prima o unica rata per acquisto di autovetture (veicoli destinati al trasporto di persone per un massimo di nove posti compreso il conducente), di autoveicoli per trasporto promiscuo e per trasporti specifici:
• fattura relativa alla spesa con specifica del tipo di adattamento che è stato effettuato;
• certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap da parte di una commissione pubblica ovvero autocertificazione del portatore di handicap;
• autocertificazione che attesti che nei quattro anni precedenti non si sia fruito di tale detrazione;
• prescrizione della commissione medica locale in presenza di cambio automatico di cui all’art.119 del d.l. 285/92.
Rate successive:
• nel caso in cui il contribuente abbia chiesto la rateizzazione della spesa e nell’anno in cui l’ha sostenuta si sia avvalso dell’assistenza del medesimo CAF, non saranno necessari ulteriori controlli in quanto è già stata verificata, mentre nel caso contrario occorrerà verificare tutta la documentazione necessaria per il riconoscimento della detrazione.
-Spese acquisto veicoli portatori di handicap (ulteriori agevolazioni Circolare n.15 del 20/04/2005/E) –
Detrazione in caso di furto del veicolo
L’articolo 15, comma 1, lettera c), del Tuir, prevede che in relazione alle spese per l’acquisto di un autoveicolo da parte di un disabile spetta la detrazione d’imposta una sola volta ogni quattro anni, e che tale detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo.
Il medesimo articolo precisa che se il veicolo è stato rubato e non ritrovato, il contribuente possa fruire di una nuova detrazione anche prima della fine del quadriennio per un importo da calcolare su un ammontare assunto al netto di quanto eventualmente rimborsato dall’assicurazione.
La norma, concedendo il nuovo beneficio non pregiudica il diritto all’agevolazione precedentemente acquisito. Pertanto, nell’ipotesi in cui il contribuente ha scelto la rateazione della detrazione in quattro quote annuali, ben può verificarsi che per alcuni anni usufruirà sia delle rate di detrazione relativa al veicolo rubato che della detrazione relativa al nuovo veicolo.
(Circolare 20/04/2005 n.15/E)
Ulteriori agevolazioni per acquisto veicoli per disabili
Ancora con riferimento all’acquisto di auto per disabili, si formula il seguente quesito:
- In una famiglia composta da quattro persone, il padre e uno dei due figli fiscalmente a carico del padre sono disabili. Nel 2003 il padre ha acquistato per sé un’auto, con fattura a lui intestata; nel 2005 ha venduto l’autovettura e contemporaneamente ha acquistato una nuova auto con fattura intestata al figlio disabile, in quanto il tipo di disabilità del figlio necessita di un’auto diversa.
Avendo usufruito nel 2003 della detrazione per acquisto auto, può nel 2005 usufruire di nuovo della detrazione?
- La risposta è sì perché le agevolazioni possono essere fruite prescindendo dal vincolo dell’unico acquisto nei quattro anni.
• Fattura relativa all’acquisto del veicolo per verificare di non aver superato la soglia di detraibilità;
• Certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap da parte di una commissione medica pubblica, ovvero autocertificazione del soggetto stesso.
- Spese di manutenzione straordinaria per veicoli portatori di handicap -
Le istruzioni per la compilazione dei modelli di dichiarazione dei redditi hanno precisato che tra le spese che danno diritto alla detrazione sono comprese, oltre al costo di acquisto dell’autovettura, anche i costi per le riparazioni che non rientrano nell’ordinaria manutenzione.Quindi sono esclusi dalla detrazione i costi di esercizio, quali ad esempio, il premio assicurativo, il carburante, il lubrificante ed i pneumatici. Le suddette spese di manutenzione non ordinaria concorrono, insieme al costo di acquisto del veicolo, al raggiungimento del limite massimo consentito di euro 18.075,99. Tali spese devono essere sostenute entro i quattro anni dall’acquisto e detratte in un'unica soluzione, senza alcuna possibilità di rateizzazione.
Riparazioni effettuate ai motoveicoli e autoveicoli:
• fattura relativa alla spesa di manutenzione;
• fattura relativa all’acquisto del veicolo per verificare di non aver superato la soglia di detraibilità e che non siano trascorsi più di 4 anni;
• certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap da parte di una commissione medica ovvero autocertificazione del portatore di handicap.
RIGO E5
- Spese per acquisto di cani guida -
La spesa compete ai non vedenti ed è detraibile per l’intero costo dell’animale. La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni escluso il caso di perdita dell’animale. Inoltre il costo può essere ripartito in quattro rate di uguale importo; in tal caso, indicare nell’apposita casella del rigo E5 il numero corrispondente alla rata di cui si vuole fruire e l’intero importo della spesa sostenuta.
Spese acquisto cane guida:
• fattura o ricevuta relativa all’acquisto del cane guida;
• autocertificazione che attesti che negli ultimi quattro anni non ha beneficiato di altra detrazione per l’acquisto dell’animale, ovvero ne ha beneficiato ma si è verificata la perdita dello stesso;
• certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap da parte di una commissione medica, ovvero autocertificazione del portatore di handicap.
• nel caso in cui il contribuente abbia chiesto la rateizzazione della spesa e nell’anno in cui l’ha sostenuta si sia avvalso dall’assistenza del medesimo CAF, non sono necessari ulteriori controlli in quanto è già stata verificata, mentre nel caso contrario occorrerà verificare tutta la documentazione necessaria per il riconoscimento della detrazione.
Sono comprese nell’importo indicato in tale rigo anche le spese indicate con il codice 5 nelle annotazioni del CUD 2010 e/o del CUD 2009.
RIGO E6
- Rateizzazione spese sanitarie -
In questo rigo il contribuente, che nelle precedenti dichiarazioni dei redditi ha sostenuto spese sanitarie per un importo superiore a 15.493,71 euro, può indicare gli importi di cui è stata chiesta la rateizzazione nel caso in cui negli anni 2006, 2007 e/o 2008 ha optato per la rateizzazione di tale spesa. Può riportare inoltre nell’apposita casella il numero della rata di cui si intende fruire. Deve essere compilato un rigo per ciascun anno in caso di più rateizzazioni.
Le spese che possono essere rateizzate sono quelle indicate nei righi da E1 a E3.
Per le spese sostenute nel 2008 l’importo da indicare è desumibile dal rigo 62 del prospetto 730-3/2009 mentre nella casella delle rate va indicato il numero 2. Per le spese sostenute nel 2006 e /o 2007 l’importo da indicare in questo rigo è desumibile dal rigo E6 del quadro E del modello 730/2009. Se è stato utilizzato il modello UNICO Persone fisiche, l’importo da indicare in questo rigo è quello derivante dalla somma dei righi RP1 colonna 1 e colonna 2, RP2 e RP3 del quadro RP del relativo modello UNICO.
Spese mediche rateizzate:
• nel caso in cui il contribuente abbia chiesto la rateizzazione della spesa e nell’anno in cui l’ha sostenuta si sia avvalso dall’assistenza del medesimo CAF, non sono necessari ulteriori controlli in quanto è già stata verificata, mentre nel caso contrario occorrerà verificare tutta la documentazione necessaria per il riconoscimento della stessa.
Sono comprese nell’importo indicato in tale rigo anche le spese indicate con il codice 6 nelle annotazioni del CUD 2010 e/o del CUD 2009.