Source: http://docplayer.it/17743524-Bando-per-il-sostegno-dei-progetti-sociali-proposti-dalle-organizzazioni-di-volontariato.html
Timestamp: 2018-03-18 07:33:41+00:00
Document Index: 152256492

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1']

BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO - PDF
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1 Pagina 1 di 6 BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Premessa Il Centro di Servizio al volontariato CESAVO emana il presente bando finalizzato al sostegno economico diretto di progetti sociali promossi e realizzati dalle organizzazioni di volontariato della provincia di Savona. Tale iniziativa viene svolta in applicazione a quanto previsto dall Accordo Nazionale del (sottoscritto da A.C.R.I., Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione, Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore, ConVol, CSVnet, Forum Terzo Settore), dalle Linee Guide per l applicazione dell Accordo : modalità di utilizzo delle risorse assegnate per la progettazione sociale (sottoscritte il dai medesimi soggetti), nonché a quanto deciso in sede di Commissione Regionale di Coordinamento della Progettazione Sociale in Liguria costituita da: due componenti in rappresentanza delle Fondazioni, due componenti in rappresentanza del Volontariato, due componenti in rappresentanza dei CSV, due componenti in rappresentanza del Comitato di Gestione del fondo speciale per il volontariato. Art. 1 Risorse, dimensione dei progetti e criteri di presentazione Per il finanziamento dei progetti che verranno dichiarati ammissibili verrà utilizzato apposito impegno di spesa che ammonta ad euro Tali risorse saranno così destinate: 1) Il 52% delle risorse, pari ad , sarà destinato a progetti di piccola dimensione (importo massimo finanziabile per progetto 4.000), al fine di tutelare le realtà più piccole del volontariato provinciale; 2) la parte restante delle risorse, pari ad , sarà destinata a progetti di grande dimensione (importo massimo finanziabile per progetto ) con valenza ed impatto più ampio rispetto ai precedenti, normalmente frutto della progettualità di rete delle OdV di maggiori dimensioni. La presentazione dei progetti dovrà avvenire secondo i seguenti criteri: a) I progetti di piccola dimensione potranno essere presentati sia da organizzazioni di volontariato singole, sia da organizzazioni di volontariato in partnership tra loro e/o con altri soggetti di terzo settore 1. Tali progetti realizzeranno interventi di minor impatto sotto il profilo dei destinatari, dei volontari coinvolti e del territorio interessato. b) I progetti di grande dimensione dovranno obbligatoriamente essere presentati da un organizzazione di volontariato in rete con almeno 3 soggetti del terzo settore, di cui almeno due siano organizzazioni di volontariato. Tali reti dovranno essere operative e prevedere quindi che i partner concorrano alla realizzazione fattiva delle azioni progettuali previste. Tali progetti realizzeranno interventi di maggiore impatto sul territorio provinciale e saranno in grado di coinvolgere un numero significativo di volontari e di destinatari. Nel progetto dovrà essere descritto il ruolo operativo di ciascun partner e il suo apporto specifico al progetto. La Commissione di Valutazione di cui al successivo articolo 8 compilerà quindi 2 distinte graduatorie: una per i progetti di piccola dimensione e una per i progetti di grande dimensione. A seguito dell approvazione delle graduatorie, se all interno di una graduatoria il budget stanziato non risulterà esaurito, le somme residue potranno integrare il budget dell altra graduatoria. Le organizzazioni di volontariato che presentano un progetto devono concorrere, in misura non inferiore al 20% del finanziamento richiesto per il progetto stesso 2, alla copertura dei costi previsti per la 1 I criteri di valutazione dei progetti prevedono comunque meccanismi premiali dei partenariati. 2 Ad esempio, se il finanziamento richiesto ammonta a euro, il co-finanziamento non può essere inferiore a 200 euro.
2 Pagina 2 di 6 realizzazione del progetto. La quota a carico dei proponenti deve essere specificata nel progetto, unitamente al dettaglio delle fonti da cui derivano le risorse stesse. Il cofinanziamento potrà derivare dalle organizzazioni di volontariato capofila e partner, oppure dai partner istituzionali e/o di terzo settore. La quota di cofinanziamento potrà sostanziarsi in: contributi in denaro, apporti al progetto in beni e servizi (personale, beni strumentali, sedi, ecc.), valorizzazione del lavoro volontario 3 (secondo la tabella definita dall Allegato D); Art. 2 Ambito di intervento e durata La Commissione Regionale di Coordinamento della Progettazione Sociale in Liguria ha individuato i seguenti ambiti di intervento dei progetti ammissibili: - prevenzione e lotta alle diverse forme di bisogno sociale rappresentate da malattia, disagio, povertà, diversità, marginalità, disabilità e dipendenze mediante interventi rivolti ai soggetti svantaggiati volti alla creazione e/o allo sviluppo di servizi territoriali a loro dedicati; - inclusione sociale realizzata anche per il tramite dello sviluppo di iniziative di socializzazione e di animazione territoriale; - miglioramento della qualità della vita e prevenzione, promozione e tutela della salute; - promozione e tutela dei diritti umani e delle pari opportunità; - tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; - prevenzione delle varie ipotesi di rischio di calamità naturali, con particolare riferimento alla protezione civile; - protezione e tutela degli animali; - tutela e valorizzazione della cultura, del patrimonio storico, artistico e monumentale; - promozione del volontariato giovanile e della cittadinanza attiva. I progetti dovranno essere relativi ad attività solidaristiche e riguardare esclusivamente i bisogni, rilevati in maniera attendibile, del territorio provinciale di riferimento del CESAVO e dovranno affrontare tematiche coerenti alla missione dell organizzazione. I progetti dovranno contenere in maniera chiara e definita l'indicazione del numero, del ruolo e delle mansioni svolte dai volontari nelle fasi di elaborazione e realizzazione del progetto e nell'eventuale continuità dello stesso. Saranno ammessi esclusivamente progetti la cui realizzazione veda il volontariato quale soggetto protagonista in tutte le fasi di svolgimento e la cui ricaduta avvenga all interno del territorio della provincia di Savona. Saranno ammissibili progetti di durata non superiore ai 12 mesi. 4 Art. 3 Destinatari del Bando Destinatarie del Bando possono essere esclusivamente le organizzazioni di volontariato. Premesso che per organizzazione di volontariato si intende ogni realtà associativa formalmente costituita e dotata di autonomia giuridica e patrimoniale, possono richiedere il sostegno economico per la realizzazione dei progetti le organizzazioni di volontariato che : - siano iscritte al registro regionale del volontariato ex L.R. 15/92; - non siano iscritte al suddetto Registro, ma dimostrino di possedere i requisiti di cui alla Legge 266/91. Tutte le organizzazioni di volontariato coinvolte devono avere sede legale documentabile nel territorio della provincia di Savona; devono essere formalmente costituite 5 da almeno due anni alla data di 3 L apporto dei volontari alla realizzazione del progetto potrà essere valorizzato solo come stima figurativa del corrispondente costo reale. La valorizzazione dell impegno volontario sarà ammissibile solo come cofinanziamento. Resta inteso che, sulla base della normativa vigente (L. 266/91), l attività di volontariato non può essere in alcun modo retribuita né dall organizzazione di volontariato, né dai destinatari. 4 Calcolati a far data dall attivazione del progetto. 5 Fa fede la data di registrazione dell atto costitutivo presso l agenzia delle entrate o la data dell atto pubblico o della scrittura privata autenticata con cui è stata costituita l associazione.
3 Pagina 3 di 6 emanazione del Bando ed avere svolto continuativamente, nello stesso periodo, una concreta e prevalente attività operativa sul territorio provinciale coerente con l azione progettuale presentata. Nella domanda di tutti i progetti dovrà risultare con precisione il nominativo dell organizzazione di volontariato capofila del progetto che sarà quella con cui il Centro di Servizio manterrà ogni tipo di rapporto e che sarà responsabile dell attuazione del progetto e destinataria del finanziamento. A valere sul presente bando, ogni organizzazione di volontariato potrà essere capofila in un solo progetto (pena la non ammissibilità di tutti i progetti in cui risulta capofila) e potrà essere partner al massimo in altri due progetti. Se la stessa organizzazione di volontariato risulterà partner in più di due progetti, verrà esclusa da tutti i progetti in cui figura come partner (la Commissione di Valutazione ne terrà conto nell assegnazione del punteggio di rete). Saranno dichiarati inammissibili i progetti di grande dimensione che, in seguito all esclusione di una o più organizzazioni di volontariato partner, vengano a perdere il requisito obbligatorio minimo previsto dall art. 1 per la presentazione di tali progetti 6. L organizzazione di volontariato capofila deve svolgere un ruolo effettivo, preponderante come soggetto protagonista della attuazione del progetto. Le funzioni di direzione, responsabilità e coordinamento del progetto non potranno essere affidate ad enti diversi dall organizzazione di volontariato capofila del progetto. Nella logica del rafforzamento delle reti territoriali, potranno essere partner nella realizzazione del progetto, oltre alle organizzazioni di volontariato, anche altre organizzazioni del Terzo Settore, le Fondazioni, le Amministrazioni locali, gli enti pubblici, le scuole e le istituzioni private 7. Non potranno presentare progetti in qualità di capofila sull attuale bando le organizzazioni che, relativamente a progetti finanziati su precedenti bandi: abbiano commesso scorrettezze o irregolarità nella presentazione della rendicontazione; non abbiano svolto correttamente tutte le attività progettuali previste e/o non abbiano portato a termine il progetto. Art. 4 Documentazione da presentare La documentazione, pena l esclusione dalla valutazione, deve essere composta da: domanda di partecipazione (su carta intestata dell Ente capofila, firmata in originale dal legale rappresentante), secondo lo schema fornito (Allegato A); progetto (e relativo piano dei costi) redatto secondo il formulario fornito dall Allegato B, compilato in ogni sua parte e firmato dal legale rappresentante dell Ente capofila; La domanda di partecipazione e il progetto contenente il piano economico dovranno essere redatti sugli appositi formulari che costituiscono parte integrante del presente Bando (All. A e B). I formulari compilati in forme diverse non saranno ammessi. Ai fini della valutazione del parternariato, e ai fini dell ammissibilità dei progetti di grande dimensione, dovranno essere allegate: le lettere di adesione formale al progetto di tutte le altre organizzazioni di volontariato partner e di tutti gli eventuali altri enti partner del progetto, nelle quali siano specificati per ciascun soggetto: il ruolo operativo e l apporto specifico fornito al progetto secondo lo schema fornito (Allegato C). 8 Inoltre, per comprovare i requisiti previsti all articolo Destinatari, al progetto dovrà essere allegata la seguente documentazione relativa a tutte le organizzazioni di volontariato (sia il capofila che i partner), pena l esclusione dalla valutazione: 6 I progetti di grande dimensione devono obbligatoriamente essere presentati da un organizzazione di volontariato capofila in rete con almeno 3 soggetti del terzo settore, di cui almeno due siano organizzazioni di volontariato. 7 Resta inteso che i Centri di servizio al Volontariato liguri e il Comitato di Gestione non possono risultare tra i soggetti partner dei progetti. 8 I progetti di grande dimensione, per risultare ammissibili, devono allegare almeno due lettere di adesione formale al progetto di due organizzazioni di volontariato diverse dal capofila e una lettera di adesione formale al progetto di una organizzazione di terzo settore. I progetti di piccola dimensione possono essere ammessi alla valutazione anche in assenza di lettere di adesione formale di partner ma, in tal caso, non possono conseguire il punteggio relativo al partenariato.
4 Pagina 4 di 6 - copia dell atto di iscrizione al registro regionale del volontariato (per le organizzazioni di volontariato iscritte al registro); - copia dell atto costitutivo e dello statuto registrati presso l Ufficio Registro Atti Civili o autenticati da un Notaio (per le organizzazioni di volontariato non iscritte al registro o per le organizzazioni di volontariato iscritte da meno di due anni); - relazione sulle attività svolte nei due anni precedenti l emanazione del Bando, e copia dell ultimo bilancio o rendiconto approvato dall assemblea dei soci (per tutte le organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte); - copia fotostatica del certificato di attribuzione del codice fiscale dell organizzazione di volontariato; - copia fotostatica del documento di identità del legale rappresentante. Art. 5 Termini e modalità di presentazione La documentazione prevista, a pena di esclusione, dovrà essere consegnata a mano, in busta chiusa, entro e non oltre il termine tassativo del 31 luglio 2012 alle ore 18. Farà fede il protocollo del CESAVO. Alla consegna della documentazione, verrà rilasciata ricevuta con l indicazione della data e dell ora. Sulla busta chiusa dovrà essere apposta, oltre all indicazione del mittente, la dicitura: Bando CESAVO - NON APRIRE. La documentazione dovrà essere esclusivamente consegnata a: CESAVO Centro Servizi al Volontariato via Nizza 10a, 17100, Savona. Art. 6 Costi ammissibili Saranno finanziabili esclusivamente costi riconducibili ad attività previste nel progetto e debitamente rendicontati. Tutti gli oneri indicati nel progetto dovranno essere al lordo di IVA e di ogni onere fiscale, previdenziale ed assicurativo. Sono ammissibili con vincoli stringenti di importo (vedi percentuali sotto indicate caso per caso) e solo nei casi di esclusiva pertinenza delle spese alle finalità del progetto: acquisto di macchine e attrezzature (con un limite di incidenza del 40% del contributo richiesto al CESAVO); ristrutturazioni di immobili (con un limite di incidenza del 30% del contributo richiesto al CESAVO); prestazioni onerose di professionisti inerenti attività indirette e accessorie rispetto agli obiettivi progettuali (con un limite di incidenza del 10% del contributo richiesto al CESAVO), fatta salva invece la possibilità di utilizzare senza vincoli di incidenza le prestazioni professionali necessarie all erogazione dei servizi che costituiscono oggetto specifico dell iniziativa progettuale; attività di studio e ricerca (con un limite di incidenza del 10% del contributo richiesto al CESAVO). Non saranno ammesse a finanziamento spese attinenti: acquisti di immobili; attività di formazione e comunicazione non strettamente afferenti l iniziativa progettuale proposta; attività di consulenza relative alla predisposizione e presentazione del progetto; attività di gestione ordinaria del capofila o dei partner non strettamente afferente al progetto; attività editoriale di carattere generale dell organizzazione; attività inserite nel progetto e svolte prima della comunicazione formale dell'approvazione del finanziamento; oneri già coperti da fondi e finanziamenti ottenuti da Enti Pubblici o Privati che si vadano a sovrapporre a quelli richiesti al CESAVO. Art. 7 Requisiti di ammissibilità dei progetti Per essere ammessi alla valutazione della Commissione di valutazione i progetti devono tassativamente: - corrispondere ai criteri di presentazione indicati all art 1;
5 Pagina 5 di 6 - essere pertinenti all ambito di intervento e ai requisiti indicati all art. 2; - essere presentati dai destinatari in possesso dei requisiti previsti all art. 3; - essere completi di tutta la documentazione prevista all art. 4; - pervenire nei termini e nelle modalità previste all art. 5; - presentare costi ammissibili ai sensi dell art. 6, relativamente alla quota di finanziamento richiesta a CESAVO; - essere cofinanziati, come previsto all art. 1, in misura non inferiore al 20% del finanziamento richiesto per il progetto stesso; - richiedere un finanziamento a CESAVO non superiore ad euro per i progetti di piccole dimensioni e non superiore a euro per i progetti di grande dimensione ; - avere una ricaduta all interno del territorio della provincia di Savona. Art. 8 Procedura di Valutazione dei progetti L iter di valutazione si svolge in due fasi distinte: 1) l istruttoria di ammissibilità formale: la documentazione pervenuta verrà esaminata prima sotto il profilo di ammissibilità, con riferimento a tutti i requisiti di ammissibilità previsti dal bando sia per i progetti, sia per i soggetti proponenti. Tale istruttoria è svolta dal CESAVO. 2) la valutazione: successivamente alla fase precedente si procederà alla valutazione dei progetti dichiarati ammissibili, nel rispetto dei criteri e dei punteggi indicati dal bando. Tale valutazione sarà svolta da una Commissione di valutazione nominata dalla Commissione Regionale, con la presenza paritetica dei diversi soggetti in essa rappresentati e formata in modo che in essa siano adeguatamente presenti competenze tecniche di valutazione e conoscenza storica delle caratteristiche socio-economiche del territorio, delle OdV operanti e delle progettualità da loro già realizzata. La Commissione agirà in maniera collegiale, avvalendosi, ove necessario, di ulteriori supporti di professionisti esterni. L attività di segreteria tecnica della Commissione è svolta dal CESAVO. La Commissione di valutazione, a suo insindacabile giudizio, forma le due graduatorie (la graduatoria relativa a progetti di piccola dimensione e quella relativa a progetti di grande dimensione ), e le propone al Consiglio Direttivo del CESAVO. Il Consiglio Direttivo del CESAVO verificherà che le procedure di valutazione siano state realizzate nel rispetto delle procedure stabilite nel Bando, acquisendo dalla Commissione eventuali approfondimenti o integrazioni che ritenesse necessari, evitando qualsiasi giudizio di merito sui punteggi assegnati e procederà alla approvazione della graduatoria e la renderà pubblica attraverso il sito internet del CESAVO. Risultano finanziabili i progetti che conseguono il punteggio minimo di 51 punti. I progetti vengono finanziati entro il limite delle risorse complessive messe a Bando. Art. 9 Criteri di valutazione dei Progetti Ogni progetto sarà valutato secondo i seguenti criteri e in base al relativo punteggio di ogni voce. 1. Qualità del progetto e coerenza tra bisogni rilevati, obiettivi e azioni proposte (fino a 30 punti). 2. Qualità della rete, con particolare attenzione ai partenariati tra organizzazioni di volontariato e tra queste e la Pubblica Amministrazione in un ottica di sussidiarietà orizzontale (fino a 20 punti). 3. Personale volontario coinvolto: rilevanza quantitativa e qualitativa dell attività dei volontari coinvolti nelle attività progettuali (fino a 15 punti). 4. Sostenibilità e continuità del progetto nel tempo (fino a 10 punti). 5. Coerenza del piano finanziario con gli obiettivi e le azioni (fino a 15 punti). 6. Cofinanziamento in denaro: verrà valutata positivamente la presenza di quote di cofinanziamento costituite non da valorizzazioni ma da liquidità (fino a 5 punti). 7. Monitoraggio e valutazione: sarà valutata positivamente la previsione di strumenti di monitoraggio e verifica, sia nel corso del progetto sia al termine dello stesso, con particolare riferimento ad indicatori di impatto (fino a 5 punti).
6 Pagina 6 di 6 I progetti, per essere finanziati, devono avere ottenuto complessivamente almeno 51 punti di valutazione, di cui almeno 23 ottenuti sommando i criteri indicati nei punti 1 e 3. Art. 10 Erogazione dei fondi, controllo e monitoraggio In caso di approvazione del progetto, il rapporto tra il CESAVO e l organizzazione di volontariato capofila verrà regolamentato attraverso la stipula di apposita Convenzione (All. E) che chiarirà in dettaglio gli impegni, i tempi e le modalità di realizzazione e rendicontazione del progetto. Le organizzazioni capofila dovranno sottoscrivere la convenzione con CESAVO entro 30 gg dalla comunicazione dell ammissione a finanziamento e dovranno avviare i progetti entro 30 gg dalla stipula della convenzione. L erogazione della prima tranche dei fondi, pari al 60% dell importo finanziato dal CESAVO, avverrà entro 30 gg dalla data di sottoscrizione della convenzione. Se richiesto dall organizzazione capofila, sarà possibile erogare, durante lo svolgimento del progetto, una seconda tranche pari al 20% dell importo finanziato dal CESAVO, previa verifica, da parte del CESAVO, della rendicontazione della prima tranche e della relazione in itinere sullo stato di attuazione del progetto. La tranche a saldo del finanziamento sarà erogata a seguito della verifica da parte del CESAVO della rendicontazione finale del progetto e della relazione conclusiva sull attività progettuale svolta. La rendicontazione finale corredata dalla relazione di progetto dovrà pervenire al CESAVO entro 30 gg dalla conclusione prevista del progetto. Il CESAVO potrà richiedere in qualsiasi momento al beneficiario la documentazione necessaria per dimostrare il corretto svolgimento del programma previsto e potrà svolgere tutti i controlli che riterrà opportuni. In caso di evidenti e gravi discordanze tra il progetto approvato e le attività progettuali svolte, ovvero in caso di un uso non corretto dei fondi erogati, ovvero in caso di mancata presentazione, da parte del capofila, della documentazione richiesta, il CESAVO potrà, in qualsiasi momento, disporre la revoca del finanziamento e chiedere la restituzione delle somme già versate. Eventuali variazioni progettuali, successive all ammissione al finanziamento, saranno ammissibili laddove non incidano sugli obiettivi previsti e laddove rispettino tutti i criteri previsti dal bando. Le variazioni dovranno essere comunicate per iscritto al CESAVO e dovranno ricevere l approvazione formale del CESAVO. Si allegano al presente Bando: Art. 11 Allegati ALLEGATO A: Fac-simile di domanda di partecipazione ALLEGATO B: B1: Formulario per la presentazione dei progetti di piccola dimensione B 2: Formulario per la presentazione dei progetti di grande dimensione ALLEGATO C: Fac-simile di lettere adesione partner ALLEGATO D: Tabella valorizzazione lavoro volontario ALLEGATO E: Convenzione Art. 12 Informazioni E possibile scaricare il presente Bando e gli allegati dal sito: Per informazioni e delucidazioni le organizzazioni di volontariato possono contattare il CESAVO al numero telefonico ed eventualmente richiedere un appuntamento. Il CESAVO erogherà le consulenze fino alla data del 27 luglio 2012.
ando per il sostegno dei progetti sociali proposti dalle organizzazioni di volontariato V agina di 6 remessa l entro di ervizio al volontariato V emana il presente bando finalizzato al sostegno economico