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Timestamp: 2020-02-17 09:49:13+00:00
Document Index: 143105025

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art.10', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 8']

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Avvocati Fisco e Tributi	di Redazione 09/04/2018
In base a quanto stabilito dall’art. 21, c. 8, 9 e 10 della L. 247/2012, entrata in vigore il 2 febbraio 2013, l’iscrizione agli Albi forensi determina l’automatico inserimento nella Cassa Forense. Tutti gli avvocati ed i praticanti iscritti alla Cassa devono corrispondere dei contributi minimi. Vediamo a quanto ammontano quelli per il 2018 e le relative scadenze.
Calcolare e pagare i contributi cassa forense 2018
La Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense rappresenta l’Ente di Previdenza e Assistenza degli Avvocati Italiani. Gestisce infatti la previdenza obbligatoria e l’assistenza degli Avvocati esercenti sul territorio nazionale. Gli iscritti devono versare annualmente alla Cassa: il contributo minino soggettivo obbligatorio, il contributo integrativo e il contributo di maternità. Può avvenire inoltre, in via volontaria ed eventuale, il versamento del contributo soggettivo modulare volontario.
La riscossione di tali contributi avviene tramite MAV bancario e/o postale, utilizzabile nelle scadenze stabilite. Tali bollettini possono essere generati e stampati da ciascun iscritto accedendo nell’area riservata del sito internet della Cassa, a partire da lunedì 5 febbraio 2018.
Come calcolare e pagare i contributi cassa forense 2018
A febbraio 2018 è stata pubblicata la nuova informativa sulle modalità di riscossione dei contributi minimi e le domande di esonero ex art.10. Per l’anno corrente, in via straordinaria, le modalità da seguire sono le seguenti:
– Contributo minino soggettivo obbligatorio
Questa contribuzione è stabilita in base dell’effettivo status previdenziale di ogni iscritto automaticamente determinato dalla Cassa. Per la sua riscossione sono previste 4 rate: 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno (2 luglio) e 30 settembre 2018 (1 ottobre).
Il contributo minimo soggettivo per il 2018 è 2.815,00 €, salvo le agevolazioni previste per i primi anni di iscrizione. A stabilirlo è l’art. art. 7, c. 1, del Regolamento di attuazione dell’art. 21, commi 8 e 9 della L. 247/2012. Sono previste inoltre delle riduzioni nei casi previsti dall’ art. 7, c. 2, e dall’art. 8 del stesso Regolamento, limitatamente ai primi sei/otto anni di iscrizione alla Cassa. Precisamente:
riduzione del 50%: 1.407,5 €
ulteriore riduzione del 50%: 703,75 €
– Contributo minino integrativo
I Ministeri Vigilanti stanno esaminando la delibera adottata dal Comitato dei Delegati il 29 settembre 2017. Questa ha stabilito la temporanea abrogazione, dal 2018 al 2022, del contributo minimo integrativo. In caso di mancata approvazione Ministeriale, questo contributo, se dovuto, dovrà essere corrisposto tramite MAV in unica soluzione con scadenza al 31 ottobre 2018. Se invece il procedimento sarà approvato, la Cassa provvederà all’annullamento dell’emissione del MAV, dandone ampia comunicazione agli iscritti.
Anche il contributo di maternità 2018 dovrà essere approvato e determinato dai Ministeri Vigilanti. In tal caso verrà richiesto in unica soluzione insieme alla quarta rata dei contributi minimi 2018, prevista per il 30 settembre 2018 (1 ottobre).
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