Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/finanziario/9-1/cookiePolicy
Timestamp: 2019-04-21 04:09:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 208', 'art.42', 'art. 195', 'art. 195', 'art. 1418', 'art. 125']

Buoni fruttiferi postali e conflitto tra le condizioni apposte sul titolo e quelle stabilite dal decreto ministeriale. Contratti di borsa – Emissione buoni fruttiferi postali – Contrasto tra le condizioni apposte sul titolo e quelle stabilite dal decreto ministeriale – Prevalenza.
Il contrasto tra le condizioni, in riferimento al saggio degli interessi, apposte sul titolo e quelle stabilite dal decreto ministeriale che ne disponeva l’emissione deve essere risolto dando la prevalenza alle prime, essendo contrario alla funzione stessa dei buoni postali – destinati ad essere emessi in serie, per rispondere a richieste di un numero indeterminato di sottoscrittori – che le condizioni alle quali l’amministrazione postale si obbliga possano essere, sin da principio, diverse da quelle espressamente rese note al risparmiatore all’atto della sottoscrizione del buono. (Danilo Iannarelli) (riproduzione riservata) Tribunale L'Aquila, 21/12/2018. Segue...
Legittimazione passiva enti-ponte e banche incorporanti. Obblighi risarcitori per violazione nella negoziazione di titoli propri. Intermediazione finanziaria - Negoziazione titoli propri - Cessione Azienda e rapporti bancari - Legittimazione passiva - Risarcimento danni.
L'estinzione del rapporto originario tra le parti anteriormente alla cessione dell'Azienda bancaria non può ritenersi escluso laddove manca una norma espressa che lo preveda come è avvenuto nel caso della disciplina delle c.d. "Banche Venete" mediante l'art. 3, comma 1°, lett. B) del D.L. n. 99/2017. (Stefano Curcio) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 22/10/2018. Segue...
La mancanza di adeguate informazioni sul rischio dei titoli obbliga la banca negoziatrice a risarcire il danno. Contratti finanziari – Vendita di obbligazioni in conto proprio – Conflitto di interesse – Onere della prova a carico dell’investitore – Omissione degli obblighi di informazione – Responsabilità contrattuale del negoziatore – Sussiste – Obbligo di prospetto informativo – In caso di mera negoziazione – Insussistenza – Qualità di operatore qualificato dell’investitore – Irrilevanza di precedenti acquisti di titoli a rischio.
Nel caso di obbligazioni Cirio, il crollo era imminente già nella seconda metà del 2000 ed era pertanto sussistente un onere informativo a tal proposito in capo alla banca. Il fatto che il cliente abbia in precedenza acquistato titoli a rischio non è sufficiente a renderlo un operatore qualificato. in quanto tale qualità ha un preciso contenuto tecnico giuridico che non può essere integrato dal mero riferimento all’entità del patrimonio dell’investitore e alle sue attitudini imprenditoriali. [Nella fattispecie, il Tribunale ha condannato la banca a risarcire all’investitore la differenza tra il prezzo d’acquisto dei titoli e le somme percepite a titolo di cedole e rimborsi, avendo ritenuto che la banca avesse contravvenuto ai propri obblighi informativi non avendo fornito alcuna informazione sulla natura e sulle caratteristiche del titolo, sul rating nel periodo di esecuzione dell’operazione, sull’emittente del titolo, su eventuali situazioni di grey market o di default dell’emittente; e che, se l’investitore fosse stato correttamente informato delle caratteristiche del titolo, non l’avrebbe acquistato.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 10/10/2018. Segue...
Collegamento negoziale, occasionalità e responsabilità contrattuale ed extra contrattuale. Intermediazione finanziaria - Operazioni sul mercato del Forex - Collegamento negoziale - Obblighi della Banca depositaria - Responsabilità contrattuale - Violazione regole generali sul mandato - Assenza concorso di colpa cliente.
Sussiste, altresì, la violazione delle regole generali sul mandato in violazione dei vincoli, mentre non sussiste il concorso di colpa del cliente laddove non viene riportata la motivazione della disposizione eseguita dal conto vincolato dallo stesso intrattenuto. (Paoloandrea Monticelli) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 13/09/2018. Segue...
Buoni postali: alle Sezioni Unite della Cassazione la questione sulle modalità della modifica unilaterale del tasso di interesse. .
Rimessa alle sezioni Unite la questione di massima particolare importanza se la riduzione del tasso di interesse sui Buoni Postali fruttiferi possa essere disposta in via unilaterale mediante pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che la dispone (il ministro disporrebbe quindi al riguardo di un vero e proprio potere discrezionale di modifica unilaterale delle condizioni economiche dell’investimento) oppure, affinché l’applicazione del nuovo tasso sia efficacie, occorre che il risparmiatore sia informato mettendo a sua disposizione presso gli uffici postali le tabelle riportanti i nuovi tassi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 31/08/2018. Segue...
Mancato lancio dell’OPA e danno subito dall’azionista per la perdita di chance di disinvestimento. Finanza e mercati – Offerta pubblica di acquisto – OPA – Mancato lancio dell’OPA – Danno all’azionista – Perdita di chance di disinvestimento – Raffrontando il prezzo di rimborso delle azioni in caso di Opa con il loro valore effettivo, ritratto dalle risultanze di borsa.
Ne discende che il danno da perdita di chance di disinvestimento patito dall'azionista, perciò commisurato alle probabilità che l'azionista avrebbe aderito all'Opa che non ha invece avuto luogo, va determinato raffrontando il prezzo di rimborso delle azioni in caso di Opa con il loro valore effettivo, ritratto dalle risultanze di borsa, secondo il successivo andamento del titolo, nell'arco temporale intercorrente tra il giorno in cui si è consumata la violazione dell'obbligo di Opa e quello del disinvestimento (se vi è stato, ovvero in caso contrario della proposizione della domanda risarcitoria), nella misura in cui, in applicazione dei principi generali, il pregiudizio patito dall'azionista si collochi sul piano delle conseguenze immediate e dirette alla violazione dell'obbligo di Opa, il tutto sempre nei limiti della prevedibilità, salvo non si versi in caso di dolo, e se del caso con liquidazione equitativa, escluso in tutto o in parte, in presenza dei relativi presupposti, il risarcimento in ipotesi di concorso del fatto colposo del creditore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 25/07/2018. Segue...
Finanziamento per l’acquisto di azioni proprie e violazione dei doveri di diligenza, correttezza e trasparenza. Intermediazione finanziaria - Finanziamento per acquisto di azioni della Banca - Applicabilità dell’art. 21 T.U.F. e provvedimenti attuativi - Quantificazione del danno.
[Nella fattispecie concreta, l’ACF ha ritenuto provato da plurimi elementi obiettivi gravi, precisi e concordanti che l’erogazione da parte dell’intermediario di un’ulteriore linea di credito (pari ad € 200.000,00), rispetto al mutuo principale richiesto (pari ad € 1.350.000,00) sia stata concessa al (solo) fine di consentire l’acquisto – indotto nell’investitore – dei titoli azionari di che trattasi e di ottenere il primo finanziamento. Non può quindi che concludersi che l’intermediario non abbia operato nel “miglior interesse del cliente”, inducendo questi ad un investimento che altrimenti non avrebbe effettuato, violando così gli obblighi di cui all’art. 21 T.U.F. e provvedimenti attuativi. (Nicola Vascellari) (riproduzione riservata) ACF, 24/05/2018. Segue...
Ha natura finanziaria l'operazione promossa da promotori finanziari di compravendita di opere d'arte con diritto di ripensamento. Intermediazione finanziaria - Strumenti finanziari - Compravendita di opere d'arte garantita da un diritto di "ripensamento" - Natura - Rischio emittente - Operazione ricondotta nel novero dei prodotti finanziari.
Tale operazione complessa, caratterizzata dalla predeterminazione dell'importo promesso, non è esente da rischio - nella specie del "rischio emittente" - così come indicato da questa Corte, in fattispecie del tutto analoga, per il riconoscimento della sussistenza di un prodotto finanziario (Cass. n. 2736/2013 in cui il meccanismo negoziale consisteva nella consegna in affidamento di un diamante del valore ipotetico di 1.000 euro, chiuso in un involucro sigillato, contro il versamento in denaro della stessa somma e l'impegno della società, dopo dodici mesi, di "riprendersi" il diamante, restituendo il capitale di 1.000 euro e corrispondendo l'importo di 80 euro a titolo di custodia, meccanismo attraverso cui si realizzava un investimento del capitale con la prospettiva dell'accrescimento delle disponibilità investite). Si ritiene infatti che «poiché anche il "rischio emittente" è incluso nell'alea assunta dall'investitore mediante l'investimento, ai fini della configurabilità della presenza di un prodotto finanziario, con la correlata applicazione della disciplina in materia di sollecitazione, è sufficiente che sussista l'incertezza in merito non all'entità della prestazione dovuta o al momento in cui questa sarà erogata - bensì alla capacità stessa dell'emittente di restituire il tantundem, con la maggiorazione promessa». (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 12/03/2018. Segue...
Buoni postali fruttiferi: natura e remunerazione. Buoni postali fruttiferi – Natura – Remunerazione – Buoni Postali sottoscritti successivamente al 13/6/1986 – Rendimento cartolare.
Per i Buoni Postali sottoscritti successivamente al 13/6/1986 è fondata la pretesa di restituzione tra i rendimenti cartolari e quanto percepito dal beneficiario. (Francesco Giordano) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 08/03/2018. Segue...
Obblighi della banca depositaria nelle operazioni sul Forex. Collegamento negoziale, occasionalità e responsabilità contrattuale ed extra contrattuale. Intermediazione finanziaria - Operazioni sul mercato del Forex - Separazione patrimoniale - Collegamento negoziale - Occasionalità necessaria - Obblighi della Banca depositaria.
In presenza di un’operazione manifestamente anomala che possa compromettere l’interesse del correntista che abbia affidato alla banca i propri depositi rientra nei doveri di esecuzione di buona fede il rifiutare il compimento o quanto meno di informarne preventivamente il cliente. (Paoloandrea Monticelli) (riproduzione riservata) Appello Roma, 18/12/2017. Segue...
Risoluzione bancaria: cessione all'ente ponte e diritti risarcitori derivanti da comportamenti antecedenti la cessione. Titoli azionari - Risarcimento del danno derivante dal pregiudizio subito dagli investitori aderenti all'aumento di capitale offerto in opzione sulla base di un prospetto inveritiero - Obblighi gravanti sull'emittente i titoli azionari in riferimento ai diritti patrimoniali e amministrativi in essi incorporati - Distinzione
Banche - Risoluzione - Cessione all'ente ponte - Passività corrispondenti ad obblighi risarcitori dell'emittente derivanti da condotte antecedenti la cessione.
Nel caso in cui la cessione all'ente ponte dell'azienda bancaria in risoluzione preveda il trasferimento di "tutti i diritti, le attività e le passività costituenti l'azienda bancaria della banca in risoluzione", in mancanza di espressa esclusione, nella cessione devono intendersi ricomprese anche le passività corrispondenti ad obblighi risarcitori dell'emittente derivanti da condotte antecedenti la cessione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 08/11/2017. Segue...
Buoni fruttiferi postali e richiesta a vista all’ufficio postale di emissione del pagamento dell’intero importo del buono comprensivo degli interessi. Buoni fruttiferi postali - Clausola di pari facoltà di rimborso - Richiesta a vista all’ufficio postale di emissione del pagamento dell’intero importo del buono comprensivo degli interessi maturati.
Ai buoni fruttiferi postali con clausola di pari facoltà di rimborso emessi antecedentemente all’entrata in vigore del D.M. 19.12.2000 deve applicarsi la disciplina contenuta nel D.P.R. n. 156/1973 e nell’art. 208 del regolamento di esecuzione del 1989, in base alla quale il rimborso del buono fruttifero non è subordinato ad alcuna particolare o specifica modalità di riscossione e consente al portatore e cointestatario del titolo, avvalendosi della clausola di pari facoltà di rimborso, di chiedere a vista all’ufficio postale di emissione il pagamento dell’intero importo del buono, comprensivo degli interessi maturati, senza che sia necessaria, anche nell’ipotesi di altro cointestatario del medesimo buono, la quietanza congiunta degli aventi diritto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Milano, 25/10/2017. Segue...
La banca deve informare il cliente dell’illiquidità dei titoli proposti. Contratti finanziari – Azioni di istituto di credito non quotato – Illiquidità – Obbligo di informazione al cliente – Sussiste – Valutazione di appropriatezza – Obbligo – Sussiste.
Dall’art.42 reg.16190/2007 deriva l’obbligo di valutare l’appropriatezza delle operazioni di investimento, che implica l’acquisizione da parte dell’intermediario di informazioni in merito alle conoscenze ed esperienze del cliente in materia di investimenti. [Nella fattispecie, il Giudice ha accertato la responsabilità della banca per violazione degli obblighi informativi verso il cliente e per avere omesso la verifica della sua capacità di comprendere gli specifici profili di rischio connessi ai titoli acquistati, e ha pertanto condannato l’istituto di credito a rifondere il prezzo d’acquisto delle azioni.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 21/03/2017. Segue...
‘Operazioni baciate’: nullità della vendita di azioni della banca controllata contestualmente ad apertura di credito. Contratti finanziari – Acquisto di azioni di banca controllata dall’istituto collocante – Abbinamento con apertura di credito – Nullità .
Alla nullità dell’atto segue lo storno dal saldo debitore: a) del capitale corrispondente all’investimento fatto; b) del delta di interessi indotto dai maggiori numeri debitori generati dal saldo capitale indebito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 02/02/2017. Segue...
Atipicità del contratto di mutuo indicizzato in base al cambio di valuta estera. Contratti bancari – Mutuo fondiario – Indicizzato in valuta estera – Clausola di indicizzazione in base alla fluttuazione del cambio della valuta – Atipicità del contratto – Necessità di apposita stipulazione e informazione della clausola – Sussiste.
Il contratto di mutuo fondiario indicizzato in valuta estera in cui sia inserito un fattore di rischio (cioè, l’andamento della valuta estera rispetto al suo cambio contrattualmente convenuto) non è un comune mutuo fondiario (negozio tipico commutativo) ma un mutuo cui è abbinato un rilevante fattore di rischio finanziario (negozio tipico di natura aleatoria); cosicché occorre valutare se nell’ambito delle clausole siano contenuti profili del tutto aleatori che sono incompatibili con la causa tipica di un mutuo fondiario e che pertanto necessitano di apposita stipulazione e corretta informazione, trattandosi di contratto del tutto atipico. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 14/12/2016. Segue...
È nulla la rinuncia all'azione di regresso ex art. 195 TUB. Intermediazione finanziaria - Azione di regresso ex articolo 195 TUB - Rinuncia - Nullità.
L'azione di regresso prevista dall'art. 195, comma 9, d.lgsl. n. 58 del 1998 ha natura di obbligazioni accessori di legge, come tale, inderogabile stante la natura degli interessi alla trasparenza del mercato finanziario ed alla tutela del risparmio a copertura costituzionale. Ne consegue che la delibera con cui le società e gli enti che operano nel mercato finanziario rinunziano all'azione di regresso, disciplinata dalla suddetta norma imperativa, è nulla per violazione dell'art. 1418 c.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 31/03/2016. Segue...
Intermediazione finanziaria - Attività svolta da soggetto non abilitato in collaborazione con l'Istituto bancario - Responsabilità solidale della banca - Sussistenza.
La banca che presti la propria collaborazione all'attività di intermediazione finanziaria svolta da soggetto non abilitato risponde in solido con l'intermediario dei danni sofferti dai clienti in caso di esito sfavorevole degli investimenti. (Alessandro Ghelardini) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 29/01/2016. Segue...
Consorzio Patti Chiari: obblighi informativi nei confronti della comunità degli investitori in ordine al mancato rimborso ed alla variazione del prezzo. Consorzio Patti Chiari - Formazione dell'elenco dei titoli - Dichiarazione del Consorzio in ordine all'aggiornamento dell'elenco - Obbligo di aggiornamento quotidiano e di informazione degli investitori - Promessa effettuata dal Consorzio alla comunità degli investitori
Consorzio Patti Chiari - Alta esperienza dell'investitore - Scelta di titoli con buoni rating e valutazione di mercato - Elemento sintomatico di scelta di investimenti sicuri.
Il fatto che i titoli acquistati dall'investitore nell'ambito della diversificazione degli investimenti appartenessero tutti al novero dei titoli “garantiti” da Patti Chiari ed il fatto che nonostante l’alta esperienza in materia finanziaria riferita in sede di profilatura l'investitore avesse scelto esclusivamente titoli con ottimi rating e valutazioni di mercato (“rating in linea o superiore a quello dello Stato italiano”) costituisce elemento sintomatico dell’intenzione dell’investitore di impiegare i denari in modo sicuro e ciò non solo con riferimento al rischio default, ma anche con riferimento al rischio di perdita di valore dovuta a oscillazioni di prezzo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 23/04/2015. Segue...
Intermediazione finanziaria - Operazioni sul mercato dei cambi - Prelievi per margine operativo - Autorizzazione del cliente - Necessità.
La banca deve restituire al cliente i prelievi effettuati a titolo di margine operativo per operazioni sul mercato dei cambi qualora il contratto preveda la possibilità di prelevare e quindi di regolare sul conto corrente esclusivamente le operazioni chiuse. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 27/09/2014. Segue...
Intermediazione finanziaria - Operazioni sul mercato dei cambi - Circolare della Banca d'Italia 52561/2010 - Natura interpretativa.
La circolare della Banca d'Italia 52561/2010, relativa all'attività di intermediazione in cambi, costituisce interpretazione autentica delle modalità di svolgimento di detta attività ed è pertanto applicabile anche a fattispecie anteriori regolate dal medesimo quadro normativo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 27/09/2014. Segue...
Operazioni sul mercato Forex e obblighi informativi della banca. Intermediazione finanziaria - Operazioni sul mercato Forex - Autorizzazione all'intermediario finanziario ad operare continuativamente sul conto corrente del cliente - Responsabilità della banca per le operazioni eseguite dall'intermediario - Esclusione - Obbligo della banca in ordine ai rischi del mercato - Esclusione.
Nell'ipotesi in cui un intermediario finanziario operante sul mercato Forex venga dal cliente autorizzato ad operare sul proprio conto corrente, la banca è estranea al contratto di intermediazione in cambi intercorso tra l'intermediario e la cliente e non è pertanto tenuta all'adempimento degli obblighi informativi che gravano, invece, sull'intermediario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10/09/2014. Segue...
Nessun collegamento tra il contratto di negoziazione in cambi e il conto corrente di appoggio. Forex - Rapporto tra il contratto di intermediazione in cambi e il contratto di conto corrente - Collegamento negoziale - Esclusione.
Non esiste collegamento negoziale tra il contratto stipulato con un intermediario finanziario operante sul mercato Forex per l'effettuazione di operazioni di gestione cambi e il contratto di conto corrente stipulato con la banca al fine di fornire la provvista di dette operazioni e ciò anche nell'ipotesi in cui i due contratti siano stati stipulati in occasione ed allo scopo di regolare l'operatività sul mercato Forex. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 20/06/2014. Segue...
Contratti di credito collegati e tutela del consumatore in caso di inadempimento del fornitore. Mutuo - Finanziamento finalizzato all’acquisto - Art 125 quinquies TUB - Diritto intertemporale.
Mutuo - Finalizzato finalizzato all’acquisto - Collegamento - Ipotesi rilevanti - Fattispecie..
La stipulazione di un accordo che attribuisca al finanziatore l’esclusiva per la concessione del credito al cliente del fornitore non è condizione necessaria ai fini della configurazione di un collegamento negoziale rilevante ai fini dell’applicazione dell’art. 125 quinquies TUB. Basta al riguardo che il contratto di finanziamento sia proposto dalla società erogatrice del servizio ed accettato dal cliente contestualmente alla stipulazione del contratto di servizio. (Alessandro Botti) (riproduzione riservata) ABF Milano, 23/10/2012. Segue...
Contratto di opzione stipulato tra privati e mediazione obbligatoria. Contratto di opzione su azioni - Contratto stipulato tra privati - Mediazione obbligatoria - Esclusione.
Mediazione obbligatoria - Individuazione delle controversie relative a "contratti assicurativi, bancari e finanziari" - Riferimento alla natura professionale di una delle parti..
L'espressione letterale dell'articolo 5 del d.lgs. 28/2010 nonché la Relazione al citato d.lgs. consentono di ritenere che, allo scopo di individuare la categoria delle controversie soggette a mediazione obbligatoria relative a "contratti assicurativi, bancari e finanziari" si debba fare riferimento alla natura "professionale" di una delle parti piuttosto che alle specifiche tipologie contrattuali, le quali sono di per se stesse di difficile ricostruzione sistematica sulla scorta del nomen juris utilizzato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 16/03/2012. Segue...
Mandato alla Task Force Argentina e improcedibilità dell’azione individuale. Intermediazione finanziaria – Obbligazioni argentine – Adesione all’arbitrato internazionale ICSID – Improcedibilità dell’azione nei confronti dell’intermediario – Sussistenza..
E’ improcedibile nei confronti dell’istituto di credito intermediario la domanda proposta dall’investitore che abbia aderito al giudizio arbitrale internazionale promosso presso l’Icsid (International Centre for the Settlement of the Investment Disputes - Centro Internazionale per la Risoluzione delle controversie in materia di investimenti, istituito presso la Banca Mondiale con la Convenzione di Washington del 18 marzo 1965, ratificato in Italia con legge n. 1093 del 1970) con mandato conferito, e mai revocato, alla TFA (Task force Argentina - Associazione per la tutela degli investitori in titoli Argentina). (Nunzio Salice) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 08/02/2010. Segue...
Polizze-unit linked, contratti a causa mista e applicazione del regolamento Consob. Polizze – Unit linked – Rischio del capitale assicurato gravante sull'investitore – natura di strumenti finanziari – Applicazione del d.lgs. n. 58/1998 anche prima delle modifiche legislative introdotte dal d.lgs. n. 330/2006. (13/07/2010).
Il fatto che nelle polizze unit linked l'entità del capitale o della rendita dipenda dalla maggiore o minore redditività dell'investimento comporta che l'intero rischio di questo gravi sull'assicurato e ciò a fronte di un premio e di spese di emissione del contratto che la compagnia di assicurazioni percepisce senza alea alcuna. Questo genere di contratti può quindi considerarsi sorretto da causa mista, con prevalenza di quella finanziaria, ove la veste della polizza vita ha il solo scopo di individuare i momenti in cui l'assicuratore dovrà effettuare la prestazione alla quale è obbligato; in considerazione di ciò, alle polizze in questione, che presentano le caratteristiche tipiche degli strumenti finanziari, è applicabile la normativa di cui al d.lgs. n. 58/1998 e ciò anche prima delle modifiche legislative introdotte dal d.lgs. n. 330/2006. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 23/09/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria e pegno rotativo. Pegno – Apertura di credito garantita dal cd pegno rotativo – Applicazione della normativa dell’intermediazione finanziaria – Necessità..
L’acquisto di titoli posti a garanzia di una apertura di credito con la modalità del cd. pegno rotativo soggiace alla normativa prevista per la negoziazione degli strumenti finanziari, con la conseguenza che devono essere rispettate le regole da tale normativa previste, ivi comprese quelle in tema di forma dei contratti e di conflitto di interessi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 11/09/2008. Segue...