Source: https://www.programmastudio.it/corrispettivi-elettronici/
Timestamp: 2019-12-14 15:35:27+00:00
Document Index: 101930554

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22']

Corrispettivi elettronici - Programmastudio S.p.A.
by Andrea Pighetti on 27 giugno 2019 in Comunicazioni, Fiscali, News • 0 Comments
Corrispettivi elettronici: obblighi dal 1° Luglio 2019 – dal 1° Gennaio 2020 e credito di imposta
L’art. 17 del D.L. n. 119/2018 ha modificato l’art. 2 del D.Lgs. n. 127/2015 introducendo, a partire dal 1° gennaio 2020, l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica all’Agenzia Entrate dei corrispettivi giornalieri.
I soggetti interessati dalla novità sono quelli che certificano i corrispettivi tramite scontrino fiscale o ricevuta fiscale, il cui elenco è contenuto nell’art. 22 del D.P.R. n. 633/1973 e tra cui si ricordano i commercianti al minuto, le prestazioni alberghiere, le somministrazioni di alimenti e bevande, le prestazioni di servizi in esercizi pubblici (parrucchieri, meccanici, carrozzerie, ecc.).
La nuova disposizione, che prevede due obblighi correlati tra loro:
• la memorizzazione elettronica del corrispettivo e
• la trasmissione telematica dello stesso,
comporta l’addio alla ricevuta fiscale che non potrebbe garantire la soddisfazione del requisito di memorizzazione elettronica anche se ci si attrezzasse per un invio telematico del totale giornaliero in un momento successivo.
1. dotarsi di un registratore telematico che soddisfi le esigenze di memorizzazione e trasmissione telematica del dato;
2. utilizzare l’applicazione che l’Agenzia Entrate metterà a disposizione ma che al momento non è ancora stata resa disponibile;
Credito di imposta per acquisto o adattamento registratore di cassa
Si ricorda che l’Amministrazione finanziaria ha previsto il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto o l’adattamento di un registratore telematico con un tetto massimo di 250 euro in caso di acquisto e 50 euro in caso di adattamento.
Alternativa e fattura semplificata
A tal proposito, il Ministero dell’Economia e Finanze, con Decreto del 10 maggio 2019, ha innalzato da 100 a 400 euro il limite per l’emissione della cosiddetta fattura semplificata al fine di agevolare l’emissione di fatture elettroniche.
La fattura semplificata è caratterizzata dalla richiesta di un minor numero di elementi informativi rispetto alla fattura ordinaria; è sufficiente indicare partita IVA o codice fiscale, la descrizione dei beni e l’ammontare del corrispettivo dell’imposta incorporata.
Attenzione: Ogni contribuente dovrà analizzare, a seconda delle proprie caratteristiche, esigenze e dei mezzi che già possiede, quale potrebbe essere la soluzione più idonea per ottemperare al nuovo obbligo.
Sempre con un altro Decreto ministeriale del 10 maggio 2019 sono stati disposti nuovi esoneri dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli incassi giornalieri.
L’obbligo, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020, anticipato al 1° luglio 2019 per alcuni contribuenti, non si applicherà:
alle operazioni collegate a quelle di cui sopra, nonché alle operazioni di cui all’art. 22 del decreto Iva, effettuate in via marginale rispetto alle precedenti o rispetto a quelle soggette agli obblighi di fatturazione (a tal fine, la norma specifica che si considerano marginali le operazioni i cui ricavi o compensi non superano l’1% del volume d’affari registrato nel 2018). Tale esonero si applicherà fino al 31 dicembre 2019;
Il provvedimento precisa inoltre che fino al 31 dicembre 2019, gli esercenti impianti di distribuzione di carburante sono esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, per le operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/1972, diverse dalle cessioni di benzina o di gasolio, i cui ricavi o compensi non sono superiori all’1% del volume d’affari del 2018; per dette operazioni continuerà ad essere obbligatorio il rilascio della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale.
Con la risposta a interpello n. 159 del 2019 l’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che per il 2019, sia il servizio mensa offerto ai dipendenti, quantitativamente marginale e comunque rientrante nella previsione per cui non sono soggette all’obbligo di certificazione le operazioni riguardanti le somministrazioni di alimenti e bevande rese in mense aziendali, interaziendali, scolastiche ed universitarie nonché in mense popolari gestite direttamente da enti pubblici e da enti di assistenza e di beneficenza, sia il servizio di trasporto (marginale) non sono soggetti all’obbligo di memorizzazione ed invio telematico dei corrispettivi giornalieri.
L’Agenzia delle Entrate evidenzia però che in assenza di un’opzione esercitata entro il 31 dicembre 2018 per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, l’effettuazione delle operazioni di cui all’art. 22 del decreto IVA esclude automaticamente qualunque riduzione dei termini dell’accertamento, che rimangono quelli ordinari.
Si rimane in attesa di una disciplina di esonero in ragione del luogo di esercizio dell’attività, tenendo conto, in particolare, della connettività Internet, fondamentale per l’invio telematico e non sempre presente sul territorio nazionale.
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