Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-384-codice-civile-rimozione-e-sospensione-del-tutore
Timestamp: 2019-12-05 21:40:43+00:00
Document Index: 179082554

Matched Legal Cases: ['art. 720', 'art. 712', 'art. 720', 'art. 720', 'art. 720', 'art. 712', 'art. 720', 'art. 111', 'art. 350']

Art. 384 codice civile: Rimozione e sospensione del tutore | La Legge per tutti
Il giudice non può rimuovere il tutore se non dopo averlo sentito o citato; puo’ tuttavia sospenderlo dall’esercizio della tutela nei casi che non ammettono dilazione.
La rimozione del tutore è volta alla tutela degli interessi del minore e non, come nel caso dell’esonero, di quelli del tutore.
Come è inammissibile il ricorso per cassazione, a norma dell'art. 720 bis, ultimo comma, c.p.c., avverso i provvedimenti emessi in sede di reclamo in tema di rimozione e sostituzione a opera del giudice tutelare di un amministratore di sostegno, avendo tali provvedimenti carattere meramente ordinatorio e amministrativo e dovendo riferirsi tale norma soltanto ai decreti, quali quelli che dispongono l'apertura o la chiusura dell'amministrazione, di contenuto corrispondente alle sentenze pronunciate in materia di interdizione e inabilitazione, a norma dei precedenti art. 712 e ss., espressamente richiamati dal comma 1 dell'art. 720 bis, analogamente deve essere dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione avverso il decreto con cui la corte di appello ha dichiarato inammissibile il reclamo avverso il provvedimento con cui il giudice tutelare nomina un nuovo amministratore di sostegno in sostituzione del precedente. La pronuncia sull'inosservanza delle norme che regolano il processo, infatti, ha necessariamente la medesima natura dell'atto giurisdizionale con cui il processo stesso è preordinato e non può avere autonoma valenza di provvedimento decisorio, se di tale carattere l'atto giurisdizionale sia privo. In particolare se il provvedimento giurisdizionale sul rapporto sostanziale è privo di decisorietà, la declaratoria di improponibilità del gravame, pur integrando un pregiudizio definitivo, non assume autonoma valenza di provvedimento decisorio.
Cassazione civile sez. I 11 luglio 2012 n. 11657
Non è proponibile ricorso per cassazione, a norma dell'art. 720 bis, ultimo comma, c.p.c., avverso provvedimenti, aventi carattere meramente ordinatorio ed amministrativo, e messi in sede di reclamo in tema di rimozione e sostituzione, ad opera del g.t., di un'amministratore di sostegno rivelatosi inidoneo al compito.
Cassazione civile sez. VI 10 maggio 2011 n. 10187
È inammissibile il ricorso per cassazione, a norma dell'art. 720 bis, ultimo comma, c.p.c., avverso i provvedimenti emessi in sede di reclamo in tema di rimozione e sostituzione ad opera del giudice tutelare di un amministratore di sostegno, avendo tali provvedimenti carattere meramente ordinatorio ed amministrativo e dovendo riferirsi tale norma soltanto ai decreti, quali quelli che dispongono l'apertura o la chiusura dell'amministrazione, di contenuto corrispondente alle sentenze pronunciate in materia di interdizione ed inabilitazione, a norma dei precedenti art. 712 ss., espressamente richiamati dal comma 1 dell'art. 720 bis.
Cassazione civile sez. I 12 ottobre 2004 n. 20164
È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione proposto ai sensi dell'art. 111 cost. contro il provvedimento con il quale il tribunale provveda in sede di reclamo avverso il decreto del giudice tutelare di rimozione di un tutore, trattandosi di provvedimento che si configura, anche sotto l'aspetto sostanziale, come intervento di tipo ordinatorio ed amministrativo, dato che, pur coinvolgendo posizioni di diritto soggettivo (il diritto dell'interdetto a ricevere la protezione assicurata dall'ordinamento con la tutela), non statuisce su di esse risolvendo conflitti con attitudine al giudicato, ma realizza un atto di gestione di interesse altrui, reso sulla base di un apprezzamento sempre revocabile e modificabile per la sopravvenienza di nuovi elementi di valutazione ovvero in base al riesame di quelli già considerati. Nè la decisorietà di tale provvedimento può discendere dall'art. 350 c.c., il quale fa derivare dalla rimozione l'incapacità ad assumere in futuro funzioni di tutore, atteso che tali funzioni non integrano un diritto, ma costituiscono un servizio, ed atteso che detta incapacità si esaurisce in una regola per le scelte demandate al giudice nell'esclusivo interesse del tutelando.
Cassazione civile sez. I 14 febbraio 2003 n. 2205
06/06/2018 alle 13:38
vorrei io madre togliere interdizione nei confronti di mio figlio x ragioni di salute , viene chiuso in una comunita senza mai essere accompagnato fuori sta peggiorando causa interdizione non permettono di soggiornare o pausa settimanale a casa credo nellla giustizia come madre ne o diritto