Source: https://www.exeo.it/Articoli/11375/determinazione-dell-indennit-di-espropriazione-e-di-occupazione-legittima-tramite-il-criterio-dei-v-a-m-.aspx
Timestamp: 2020-08-11 16:26:49+00:00
Document Index: 94127956

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 1']

Mentre i valori OMI sono calcolati sulla base di rilevazioni e valutazioni dell'Amministrazione finanziaria, i VAM sono determinati dalle Commissioni Provinciali Espropri, rispetto alle quali l'Amministrazione finanziaria non ha poteri decisionali, bensì funzioni meramente operative. Pertanto le Commissioni Provinciali Espropri assumono le proprie decisioni in totale autonomia rispetto all'Amministrazione finanziaria e le "tabelle VAM" sono rese pubbliche mediante la pubblicazione sui bollettini ufficiali delle rispettive regioni. Ne consegue che non si può effettuare una equiparazione normativa e giuridica dei "valori OM... _OMISSIS_ ...valori VAM" per la sola ragione che questi ultimi sono consultabili anche nella sezione del sito dell'Agenzia delle Entrate dedicata all'Osservatorio Mercato Immobiliare.
È illegittimo determinare le indennità di espropriazione e di occupazione legittima tramite il criterio astratto dei valori agricoli medi tabellari, seppure assunti in funzione meramente parametrica, quando invece, a seguito della sentenza della Consulta n. 181 del 2011, si deve recepire il pieno valore di mercato del terreno occupato ed ablato, sia pure considerandone l'accertata natura inedificabile.
L'indennità per le espropriazioni delle aree agricole non è automaticamente pari al prezzo di mercato del fondo agricolo ed al suo valore venale, ma deve invece essere commi... _OMISSIS_ ...alore agricolo: ossia al valore determinato (anche) sulla base del parametro costituito dal valore medio (cioè ottenuto sulla media dei valori concretamente individuati) da analoghe commissioni provinciali, nell'anno solare precedente al provvedimento ablativo, dei terreni ubicati nell'ambito della medesima regione agraria, nei quali erano praticate le stesse colture in opera nel fondo espropriato.
Per l'espropriazione di un terreno agricolo, la relativa indennità definitiva di esproprio è determinata in base al criterio del valore agricolo medio (VAM) del suolo, tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul fondo e del valore dei manufatti edilizi (VM), legittimamente realizzati, senza valutare la possibile o l'effettiva utilizzazione diversa da qu... _OMISSIS_ ...CRLF|
In ipotesi di aree non edificabili l'indennità di espropriazione va determinata sulla base del V.A.M., aggiungendo i valori di costo dei manufatti.
Qualora la destinazione impressa impedisca qualsiasi attività edificatoria, il valore di merca... _OMISSIS_ ...individuato sulla base della tabella ufficiali dei valori agricoli medi, formata dall'apposita commissione regionale per la determinazione delle indennità di esproprio (art. 41 DPR n. 327/2001).
La norma di cui all'art. 40 DPR 327/2001, la quale fa riferimento alle "colture effettivamente praticate sul fondo", deve essere interpretata, non nel senso letterale che debba trattarsi di colture materialmente in atto al momento della espropriazione, ma, invece, nel senso che debbano essere considerate, ai fini della stima, le colture connaturate alle concrete e obiettive qualità del fondo;... _OMISSIS_ ... espropriazione sarebbe, infatti, legata, non al reale valore del bene stesso (connesso, a sua volta, alle colture concretamente praticabili), sibbene al casuale stato in cui esso, per le più varie ragioni, si è, in concreto, presentato al momento della espropriazione.
Un eventuale pregiudizio per i terreni residui deve essere fatta valere nei confronti dell'espropriante che ha determinato il pregiudizio medesimo (cfr. art. 40 L. 2359/1865), e non può essere certo assunto come fatto tale da indurre a conferire rilievo ad una coltura pregressa e non più in atto da tanti anni, in contrasto con la norma (att. 15 e 16 della legge n. 865/1971, richiamata dall'art. 5 bis, comma 4, del d.l. 333/1992), che prescrive di avere riguardo alla "coltura in atto" d... _OMISSIS_ ...uella esistente al momento dell'immissione in possesso risultante dal verbale di consistenza.
Il fatto che nel verbale di consistenza si dia correttamente atto della presenza di un impianto irriguo, non comporta il riconoscimento della qualità irrigua del terreno.
La possibilità di una costruzione per rimessa attrezzi su area agricola non è idonea ad alterare il suo valore tabellare; ciò in quanto tale possibilità è di regola consentita a tutti i terreni agricoli. Solo la presenza di una tale costruzione potrebbe dar luogo ad un'ulteriore valutazione ad essa riferita e separata da quella del terreno.... _OMISSIS_ ... INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> VAM --> CRITERI DI DETERMINAZIONE
La corretta redazione dei VAM comporta l’obbligo di sentire i Comuni interessati (e non solo le organizzazioni sindacali agricole); la necessità di un’istruttoria adeguata, che prenda a confronto i dati di più Province limitrofe; l’obbligo di una motivazione specifica, frutto di un’accurata indagine sul prezzo dei terreni agricoli, che fornisca una giustificazione degli eventuali aumenti di valore previsti e che dia conto delle fonti da cui sono stati attinti i dati e le informazioni sui predetti aumenti di valore.
I criteri per determinare i VAM (valori agricoli medi), di un ... _OMISSIS_ ...ritorio (“discrezionalmente” e non “liberamente” determinati), devono essere coerenti con il fine di accertare se ed in che misura possa esservi stato un aumento del valore dei terreni e, a tale fine, devono apprezzarsi per idoneità a raggiungere un risultato apprezzabile per la propria oggettiva esattezza.
La dichiarazione d'illegittimità costituzionale dei criteri di liquidazione introdotti dalla L. n. 865, art. 16 (cfr. Corte cost., sent. n. 5 del 1980) e prorogati, in attesa dell'adozione di una disciplina definitiva, dalla L. n. 385 del 1980, art. 1, anch'essa ... _OMISSIS_ ...iarata incostituzionale (cfr. Corte cost., sent. n. 223 del 1983), non incideva sull'efficacia del procedimento ablatorio e degli accordi amichevoli o degli atti di cessione volontaria eventualmente stipulati in conformità delle predette disposizioni, ma soltanto sulle determinazioni concernenti l'importo dovuto all'espropriato, comportandone la sostituzione con i criteri legali divenuti applicabili per effetto delle predette pronunce, ed attribuendo al proprietario la facoltà di agire in via a...
...continua. Qui sono visibili 8000 su 15799 caratteri complessivi dell'articolo.