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Timestamp: 2018-09-23 01:35:45+00:00
Document Index: 127987139

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 45', 'art. 82', 'art. 87', 'art. 98', 'art. 100', 'art. 117', 'art. 144', 'art. 147', 'art. 174', 'art. 185', 'art. 191', 'art. 231', 'art. 237', 'art. 242', 'art. 243', 'art. 244', 'art. 245', 'art. 246', 'art. 21', 'e contrario']

Codice della Proprietà Industriale 30/2005, Versione 24-01-2012
L. 30/2005
Diposizioni generali e principi fondamentali (Artt. 1-6)
Norme relative all'esistenza, all'ambito e all'esercizio dei diritti di proprietà industriale (Artt. 7-116)
Marchi (art. 7-28)
Indicazioni geografiche (art. 29-30)
Disegni e modelli (art. 31-44)
Invenzioni (art. 45-81 octies)
I modelli di utilita' (art. 82-86)
Topografie dei prodotti a semiconduttori (art. 87-97)
Informazioni segrete (art. 98-99)
Nuove varieta' vegetali (art. 100-116)
Tutela giurisdizionale dei diritti di proprietà industriale (Artt. 117-146)
Disposizioni processuali (art. 117-143)
Misure contro la pirateria (art. 144-146)
Acquisto e mantenimento dei diritti di proprietà industriale e relative procedure (Artt. 147-193)
Domande in generale (art. 147-173)
Osservazioni sui marchi d'impresa e opposizioni alla registrazione dei marchi (art. 174-184)
Pubblicita' (art. 185-190)
Termini (art. 191-193)
Procedure speciali (Artt. 194-200)
Ordinamento professionale (Artt. 201-222)
Gestione dei servizi e diritti (Artt. 223-230)
Disposizioni transitorie e finali (Artt. 231-246)
Marchi (art. 231-236)
Disegni e modelli (art. 237-241)
Nuove Varieta' Vegetali (art. 242-242)
Invenzioni (art. 243-243 bis)
Domande anteriori (art. 244-244)
Norme di Procedura (art. 245-245)
Abrogazioni (art. 246)
Versione 02-09-2010
DIPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI FONDAMENTALI
(Artt. 1-6)
ARTICOLO 1. - DIRITTI DI PROPRIETA' INDUSTRIALE
1. Ai fini del presente codice, l'espressione proprieta' industriale comprende marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, disegni e modelli, invenzioni, modelli di utilita', topografie dei prodotti a semiconduttori, informazioni aziendali riservate e nuove varieta' vegetali.
ARTICOLO 2. - COSTITUZIONE ED ACQUISTO DEI DIRITTI
3. Sono oggetto di registrazione i marchi, i disegni e modelli, le topografie dei prodotti a semiconduttori.
ARTICOLO 3. - TRATTAMENTO DELLO STRANIERO
1. Ai cittadini di ciascuno Stato facente parte della Convenzione di Parigi per la protezione della proprieta' industriale, testo di Stoccolma del 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 424, ovvero della Organizzazione mondiale del commercio ed ai cittadini di Stati non facenti parte delle suddette Convenzioni, ma che siano domiciliati o abbiano uno stabilimento industriale o commerciale effettivo sul territorio di uno Stato facente parte della Convenzione di Unione di Parigi per la protezione della proprieta' industriale, e' accordato, per le materie di cui al presente codice, lo stesso trattamento accordato ai cittadini italiani. In materia di nuove varieta' vegetali, il trattamento accordato ai cittadini italiani e' accordato ai cittadini di uno Stato facente parte della Convenzione internazionale per la protezione delle novita' vegetali UPOV, testo di Ginevra del 19 marzo 1991, ratificato con legge 23 marzo 1998, n. 110. In materia di topografie dei prodotti a semiconduttori, il trattamento accordato ai cittadini italiani e' accordato ai cittadini di un altro Stato solo se la protezione accordata da quello Stato ai cittadini italiani e' analoga a quella prevista dal presente codice.
3. Tutti i benefici che le convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dall'Italia riconoscono allo straniero nel territorio dello Stato, per le materie di cui al presente codice, si intendono automaticamente estese ai cittadini italiani.
ARTICOLO 4. - PRIORITA'
ARTICOLO 5. - ESAURIMENTO
2. Questa limitazione dei poteri del titolare tuttavia non si applica . . . quando sussistano motivi legittimi perche' il titolare stesso si opponga all'ulteriore commercializzazione dei prodotti, in particolare quando lo stato di questi e' modificato o alterato dopo la loro immissione in commercio.
3. Le facolta' esclusive attribuite dalla privativa su una varieta' protetta, sulle varieta' essenzialmente derivate dalla varieta' protetta quando questa non sia, a sua volta, una varieta' essenzialmente derivata, sulle varieta' che non si distinguono nettamente dalla varieta' protetta e sulle varieta' la cui produzione necessita del ripetuto impiego della varieta' protetta, non si estendono agli atti riguardanti:
b) il prodotto della raccolta, comprese piante intere e parti di esse quando tale materiale o prodotto sia stato ceduto o commercializzato dallo stesso costitutore o con il suo consenso nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunita' europea o dello Spazio economico europeo, a meno che si tratti di atti che implicano una nuova riproduzione o moltiplicazione della varieta' protetta oppure un'esportazione del materiale della varieta' stessa che consenta di riprodurla in uno Stato che non protegge la varieta' del genere o della specie vegetale a cui appartiene, salvo che il materiale esportato sia destinato al consumo finale.
ARTICOLO 6. - COMUNIONE
1. Se un diritto di proprieta' industriale appartiene a piu' soggetti, le facolta' relative sono regolate, salvo convenzioni in contrario, dalle disposizioni del codice civile relative alla comunione in quanto compatibili. 1-bis. In caso di diritto appartenente a piu' soggetti, la presentazione della domanda di brevetto o di registrazione, la prosecuzione del procedimento di brevettazione o registrazione, la presentazione della domanda di rinnovo, ove prevista, il pagamento dei diritti di mantenimento in vita, la presentazione della traduzione in lingua italiana delle rivendicazioni di una domanda di brevetto europeo o del testo del brevetto europeo concesso o mantenuto in forma modificata o limitata e gli altri procedimenti di fronte all'Ufficio italiano brevetti e marchi possono essere effettuati da ciascuno di tali soggetti nell'interesse di tutti.
(Artt. 7-116)
ARTICOLO 7. - OGGETTO DELLA REGISTRAZIONE
ARTICOLO 8. - RITRATTI DI PERSONE, NOMI E SEGNI NOTORI
2. I nomi di persona diversi da quelli di chi chiede la registrazione possono essere registrati come marchi, purche' il loro uso non sia tale da ledere la fama, il credito o il decoro di chi ha diritto di portare tali nomi. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha tuttavia la facolta' di subordinare la registrazione al consenso stabilito al comma 1. In ogni caso, la registrazione non impedira' a chi abbia diritto al nome di farne uso nella ditta da lui prescelta , sussistendo i presupposti di cui all'art. 21, comma 1.
3. Se notori, possono essere registrati o usati come marchio solo dall'avente diritto, o con il consenso di questi, o dei soggetti di cui al comma 1: i nomi di persona, i segni usati in campo artistico, letterario, scientifico, politico o sportivo, le denominazioni e sigle di manifestazioni e quelli di enti ed associazioni non aventi finalita' economiche, nonche' gli emblemi caratteristici di questi.
ARTICOLO 9. - MARCHI DI FORMA
ARTICOLO 10. - STEMMI
2. Trattandosi di marchio contenente parole, figure o segni con significazione politica o di alto valore simbolico, o contenente elementi araldici, l'Ufficio italiano brevetti e marchi, prima della registrazione, invia l'esemplare del marchio e quantaltro possa occorrere alle amministrazioni pubbliche interessate, o competenti, per sentirne l'avviso, in conformita' a quanto e' disposto nel comma
3. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha la facolta' di provvedere ai termini del comma 2 in ogni caso in cui sussista dubbio che il marchio possa essere contrario alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume.
ARTICOLO 11. - MARCHIO COLLETTIVO
4. In deroga all'articolo 13, comma 1, un marchio collettivo puo' consistere in segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica dei prodotti o servizi. In tal caso, peraltro, l'Ufficio italiano brevetti e marchi puo' rifiutare, con provvedimento motivato, la registrazione quando i marchi richiesti possano creare situazioni di ingiustificato privilegio o comunque recare pregiudizio allo sviluppo di altre analoghe iniziative nella regione. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha facolta' di chiedere al riguardo l'avviso delle amministrazioni pubbliche, categorie e organi interessati o competenti. L'avvenuta registrazione del marchio collettivo costituito da nome geografico non autorizza il titolare a vietare a terzi l'uso nel commercio del nome stesso, purche' quest'uso sia conforme ai principi della correttezza professionale . . . .
ARTICOLO 12 - NOVITA'