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Timestamp: 2019-09-16 10:49:18+00:00
Document Index: 62395248

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 14', 'art.1', 'art.13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 9', 'art.1', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 87', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 3']

1 COPIA N. 23 In data 10/07/2013 N prot. COMUNE DI ZOLDO ALTO (PROVINCIA DI BELLUNO) VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO E DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA "IMU"- ANNO 2013 L anno duemilatredici addì dieci del mese di luglio alle ore 14:00 nella Residenza Municipale per determinazione del Sindaco si è riunito in seduta di prima convocazione il Consiglio Comunale. Eseguito l appello risultano: N. Cognome e nome Presente Assente 1. Roberto MOLIN PRADEL Sindaco X 2. Max Enrico CORDELLA Consigliere X 3. Andrea RIZZARDINI Consigliere X 4. Linda DE ROCCO Consigliere X 5. Elia COSTA Consigliere X 6. Fabio MOLIN PRADEL Consigliere X 7. Amedeo SCARZANELLA Consigliere X 8. Simone ARNOLDO Consigliere X 9. Paolo BEZ Consigliere X 10. Tiziana FATTOR Consigliere X Partecipa alla seduta il Dott. Rolando FONTAN, Segretario del Comune. Il Signor Roberto MOLIN PRADEL constatato legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta. Invita a discutere e deliberare sull oggetto sopraindicato, compreso nell ordine del giorno dell odierna adunanza.
2 OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO E DETERMINAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA IMU ANNO IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, e art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, con i quali viene istituita l imposta municipale propria, con anticipazione, in via sperimentale, a decorrere dall anno 2012 e fino al 2014, in tutti i comuni del territorio nazionale ; TENUTO CONTO che l applicazione a regime dell imposta municipale propria è fissata all anno 2015 ; DATO ATTO che l art. 14, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, stabilisce E' confermata la potestà regolamentare in materia di entrate degli enti locali di cui agli articoli 52 e 59 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997 anche per i nuovi tributi previsti dal presente provvedimento ; EVIDENZIATO che i Comuni, con deliberazione del Consiglio Comunale, adottata ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, provvedono a : - disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti. EVIDENZIATO che la legge di stabilità 2013 all art.1, co. 381 ha stabilito che per l'anno 2013 è differito al 30 giugno 2013 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali di cui all'articolo 151 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e che la legge n. 64 del 6/6/2013 di conversione del D.L. n. 35/2013 ha ulteriormente differito al 30 settembre 2013 il termine per la deliberazione da parte degli Enti Locali del bilancio di previsione 2013; CONSIDERATO che l art.13-bis.del D.L. 201/2011 stabilisce che: 13-bis. A decorrere dall'anno di imposta 2013, le deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle detrazioni nonche' i regolamenti dell'imposta municipale propria devono essere inviati esclusivamente per via telematica, mediante inserimento del testo degli stessi nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, per la pubblicazione nel sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998,n. 360, e successive modificazioni. I comuni sono, altresi', tenuti ad inserire nella suddetta sezione gli elementi risultanti dalle delibere, secondo le indicazioni stabilite dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento delle finanze, sentita l'associazione nazionale dei comuni italiani. L'efficacia delle deliberazioni e dei regolamenti decorre dalla data di pubblicazione degli stessi nel predetto sito informatico. Il versamento della prima rata di cui al comma 3 dell'articolo 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e' eseguito sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. Il versamento della seconda rata di cui al medesimo articolo 9 e' eseguito, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati nel predetto sito alla data del 28 ottobre di ciascun anno di imposta; a tal fine il comune e' tenuto a effettuare l'invio di cui al primo periodo entro il 21 ottobre dello stesso anno. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l'anno precedente. DATO ATTO che questo ente con deliberazioni consiliari n. 18 del 18/04/2012 e n. 39 del 26/09/2012 ha approvato il regolamento per l imposta municipale propria ed altresì determinate le aliquote per l anno 2012,
3 TENUTO CONTO che, ai sensi dell art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, l'aliquota di base dell imposta municipale propria è pari allo 0,76 per cento, con possibilità per i Comuni di modificare le aliquote, in aumento o in diminuzione, esclusivamente nei seguenti casi: 1) ALIQUOTA DI BASE 0,76 PER CENTO aumento o diminuzione sino a 0,3 punti percentuali. 2) ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE 0,4 PER CENTO aumento o diminuzione sino a 0,2 punti percentuali. 3) ALIQUOTA FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE 0,2 PER CENTO riduzione fino allo 0,1 per cento. 4) I COMUNI POSSONO RIDURRE L ALIQUOTA DI BASE FINO ALLO 0,4 PER CENTO nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del Non si considerano produttivi di reddito fondiario gli immobili relativi ad imprese commerciali e quelli che costituiscono beni strumentali per l'esercizio di arti e professioni. 2. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'arte o professione o dell'impresa commerciale da parte del possessore. Gli immobili relativi ad imprese commerciali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni si considerano strumentali anche se non utilizzati o anche se dati in locazione o comodato salvo quanto disposto nell'articolo 65, comma 1. Si considerano, altresi', strumentali gli immobili di cui all'ultimo periodo del comma 1-bis dell'articolo 60 e articolo 95 per il medesimo periodo temporale ivi indicato, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati. 5) I COMUNI POSSONO RIDURRE L'ALIQUOTA DI BASE FINO ALLO 0,38 PER CENTO per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori. TENUTO CONTO che dall imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica ; CONSIDERATO inoltre che per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal precedente periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale ; EVIDENZIATO pertanto che l'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400, da intendersi pertanto in aggiunta alla detrazione di base pari ad 200 ; TENUTO CONTO che i comuni possono disporre l'elevazione dell importo della detrazione fino a concorrenza dell imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione ; ATTESO che la suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari.
4 TENUTO CONTO che l aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n bis. Il soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, determina l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'articolo 8, commi 2 e 2-bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale. DATO ATTO che i comuni possono prevedere che l aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione, si applichino anche ai soggetti di cui all articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n I comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unita' immobiliare posseduta a titolo di proprieta' o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata CONSIDERATO che per l accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale propria. Le attività di accertamento e riscossione dell imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni. ATTESO che il versamento dell'imposta, in deroga all articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, è effettuato secondo le disposizioni di cui all articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell Agenzia delle entrate ; PRESO ATTO che il regolamento approvato con il presente atto deliberativo ha effetto dal 1 gennaio 2013; TENUTO CONTO che per quanto non specificamente ed espressamente previsto dall allegato Regolamento si rinvia alle norme legislative inerenti l imposta municipale propria in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, e dell art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, ed alla Legge 27 Luglio 2000 n. 212 Statuto dei diritti del contribuente, oltre ad intendersi recepite ed integralmente acquisite nel Regolamento tutte le successive modificazioni ed integrazioni della normativa regolanti la specifica materia ; VISTO che la legge di stabilità 2013 modifica per gli anni 2013 e 2014 l attribuzione del gettito imu tra comuni e stato ed in particolare: -con l art. 1, comma 380 lettera a) è soppressa la riserva allo Stato di cui al comma 11 dell articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011,e cioè l attribuzione allo stato della quota del 50% del gettito imu ad aliquota di base relativa agli immobili diversi dall abitazione principale e dei fabbricati rurali strumentali; - è riservato allo Stato il gettito dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13; - i comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l'aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo del citato articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011 per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D; RITENUTO pertanto, nella necessità di specificare quanto disposto dalla norma statale in riferimento alla riserva allo Stato del gettito dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento; ACQUISITI i pareri favorevoli, resi ai sensi dell art. 49, del D.L.vo 267/2000, dei responsabili dei servizi in ordine alla regolarità tecnica e del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile dell atto;
5 SENTITO: -il Sindaco che relaziona, evidenziando in particolare che le aliquote non sono state aumentate rispetto al 2012 ed è stata estesa alle abitazioni degli iscritti all Aire l aliquota della prima casa, mentre nel 2012 gli stessi erano soggetti all aliquota prevista per le seconde case; Sottolinea inoltre che come già fatto con un precedente ODG votato dal Consiglio Comunale, viene riaffermata nel deliberato la situazione relativa alle strutture ricettive alberghiere con la prelazione da parte dello Stato dell Imu sui fabbricati della categoria D che farà passare l aliquota da 0,5 a 0,76 incidendo in modo importante sugli alberghi. CON n. 8 voti favorevoli, contrari n.1 ( Sig. Arnoldo Simone ) su n. 9 presenti e votanti espressi per alzata di mano; DELIBERA 1) di dare atto che le premesse sono parte integrate e sostanziale del dispositivo del presente provvedimento; 2) di abrogare il precedente regolamento IMU approvato con delibera consiliare n.18 del 18/04/2012 ed approvare il nuovo Regolamento per la disciplina dell Imposta Municipale Propria, denominata IMU che allegato sub A al presente provvedimento ne forma parte integrante e sostanziale; 3) di dare atto che il Regolamento approvato con il presente atto deliberativo ha efficacia dal 1 gennaio ) di determinare le seguenti aliquote per l applicazione dell Imposta Municipale Propria anno 2013 : -ALIQUOTA FABBRICATI ABITAZIONE PRINCIPALE e pertinenze di legge: O,4 PER CENTO -ALIQUOTA FABBRICATI Abitazione NON principale aliquota ordinaria per tutte le fattispecie immobiliari diverse da quelle indicate nei punti seguenti: O,92 PER CENTO -ALIQUOTA Fabbricati catastalmente identificati in C2 TABIÀ: 0,76 PER CENTO ( Con la dizione Tabià si intendono fabbricati ex rurali, accatastati in cat. C 2, già preesistenti a catasto terreni. Sono considerate valide le dichiarazioni già presentate, mentre per situazioni non comunicate e/o eventuali nuovi accatastamenti, l aliquota agevolata sarà riconosciuta dalla presentazione della dichiarazione) -ALIQUOTA FABBRICATI CATASTALMENTE IDENTIFICATI IN C3,C4,C5, (laboratori ecc) 0,76 PER CENTO - ALIQUOTA FABBRICATI CATASTALMENTE IDENTIFICATI IN D, 0,76 PER CENTO (riserva allo Stato del gettito dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13, decreto-legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento); -ALIQUOTA FABBRICATI CATASTALMENTE IDENTIFICATI SOLO IN C1, (negozi-bar-botteghe ecc ) 0,50 PER CENTO -ALIQUOTA TERRENI AGRICOLI Esenti -ALIQUOTA FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE Esenti
6 I fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3-bis del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994 n. 133, ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani, di cui all elenco dei comuni italiani predisposto dall ISTAT, tra cui rientra totalmente anche il Comune di Zoldo Alto, sono esenti; -ALIQUOTA AREE FABBRICABILI 0,92 PER CENTO Prendendo atto che il valore venale delle aree fabbricabili su cui applicare l aliquota IMU rimane confermato secondo quanto determinato ai fini Ici nel regolamento di approvazione dell Ici di cui alla delibera consiliare numero 53 del 30 novembre ) di specificare quanto disposto dalla norma statale per quanto riguarda la riserva allo Stato del gettito dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento; 6) di ribadire quanto già espresso nella deliberazione consiliare n. 8 del 03/04/2013 nel punto 3. del deliberato relativamente alla richiesta al governo di poter mantenere le regole previste durante l anno 2012 attraverso la modifica dell art.1 co. 380 lett. f) della Legge di Stabilità 2013 ; 7) di determinare le seguenti detrazioni per l applicazione dell Imposta Municipale Propria anno 2013: a) per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo o equiparata e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica ; b) la detrazione prevista alla lettera a) è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale; l'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400, da intendersi pertanto in aggiunta alla detrazione di base pari ad 200 ; 8) di considerare, a decorrere dal 01/01/2013, direttamente adibita ad abitazione principale, ai fini dell applicazione dell aliquota ridotta e della detrazione, l unità immobiliare e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all estero (AIRE), a condizione che non sia locata; 9) di dare atto che tali aliquote e detrazioni decorrono dal 1 gennaio 2013; 10) di dare atto che per tutti gli altri aspetti di dettaglio riguardanti la disciplina del tributo sono contenuti nell allegato Regolamento ; 11) di inviare il presente provvedimento esclusivamente per via telematica, mediante inserimento del testo degli stessi nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, per la pubblicazione nel sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e successive modificazioni. C.C. 23/2013
7 Comune di Zoldo Alto Regolamento per la disciplina dell imposta municipale propria I.M.U. Allegato sub A alla delibera consiliare n. 23 del Approvato con deliberazione consiliare n. 23 del
8 Articolo 1 Finalità Il presente regolamento è adottato per disciplinare l applicazione dell imposta municipale propria in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 e dell art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011, n. 214, che ne dispone l anticipazione, in via sperimentale, a decorrere dall anno 2012 e fino al 2014, in tutti i comuni del territorio nazionale. L applicazione a regime dell imposta municipale propria è fissata al Il Regolamento viene adottato allo scopo di: a) ridurre gli adempimenti in capo ai cittadini, b) semplificare e razionalizzare i procedimenti di accertamento, c) potenziare la capacità di controllo e di verifica della platea contributiva, d) indicare i procedimenti per una corretta, efficace, efficiente ed economica gestione del tributo. Articolo 2 Presupposto dell imposta 1. Presupposto dell imposta è il possesso di cui all articolo 2 del decreto legislativo 30 settembre 1992, n Con la definizione di fabbricati ed aree, ai fini dell applicazione dell imposta di cui all articolo 1, si intende: a. Per fabbricato si intende l unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza, come risultante dalle mappe catastali o dagli elaborati planimetrici, o comunque dichiarata. Il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato. Per i fabbricati censiti al Catasto Fabbricati nelle categorie catastali senza rendita F/2, F/3 e F/4 in zona agricola e rurale, fabbricati censiti al Catasto Terreni con qualità Enti Urbano per i quali risulta effettuato il tipo mappale senza dar corso al relativo accatastamento, e fabbricati comunque presenti sul territorio nazionale, anche se non iscritti in catasto, il Comune stabilisce con atto deliberativo il valore venale in comune commercio da utilizzare ai fini dell applicazione dell I.M.U., da moltiplicare per la superficie lorda complessiva del fabbricato, intesa quale superficie dell area di sedime (area di ingombro del fabbricato sul terreno), moltiplicata per il numero dei piani, b. Per area fabbricabile si intende l area utilizzata o utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi del Comune; è sufficiente la previsione dello strumento urbanistico generale e che esso sia stato adottato dal Comune, indipendentemente dalla sua approvazione da parte di enti terzi (Regione, Provincia, ) e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo. Inoltre, si intende area fabbricabile l area utilizzata o utilizzabile a scopo edificatorio in base alle possibilità effettive di edificazione, indipendentemente dagli strumenti urbanistici. Rientrano, pertanto, nel concetto di aree fabbricabili anche i seguenti immobili: 1) le aree con estensione inferiore a quella minima occorrente secondo i regolamenti urbanistici vigenti nel periodo d imposta, che però - in quanto limitrofe ad altre aree in edificate - si mostrino idonee ad essere incluse in progetti edificatori riguardanti altri suoli; 2) le aree (comprendendo non solo l area di risulta ma anche quella pertinenziale che consente di determinare la volumetria massima edificabile) nelle quali sono in atto interventi di demolizione, recupero e ristrutturazione di fabbricati; 3) le aree che, pur non risultando edificabili in base agli strumenti urbanistici, sono, di fatto, utilizzate a scopo edificatorio (limitatamente al periodo compreso fra la data di inizio e quella di
9 ultimazione dei lavori) nelle seguenti ipotesi: - aree in zona agricola nelle quali sono in corso interventi di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione di fabbricati; - aree nelle quali sono in corso interventi di costruzione, ricostruzione, recupero di fabbricati abusivi che, ai sensi della normativa vigente, sono sanabili mediante condono edilizio. Non rientrano, invece, nel concetto di aree fabbricabili, ancorché previsti come edificabili dagli strumenti urbanistici, i seguenti immobili: 1) le aree pertinenziali dei fabbricati che non sono autonomamente edificabili e la cui redditività, comunque, è assorbita dalla rendita del fabbricato; 2) le aree che, soggette ad espropriazione per pubblica utilità, sono destinate a verde pubblico, viabilità, parcheggi pubblici e, comunque, ad interventi diversi da quelli di edilizia pubblica; 3) le aree sulle quali gravano vincoli di inedificabilità; 4) i terreni posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli. In caso di variazione degli strumenti urbanistici, l immobile acquisisce o perde la caratteristica di area fabbricabile dalla data di adozione degli stessi da parte del Comune. Il Comune è tenuto a comunicare al contribuente il divenire dell edificabilità del suolo posseduto, mediante notifica a mezzo del servizio postale. Il Responsabile dell Area Tecnica, su richiesta del contribuente, attesta se un area è fabbricabile in base ai criteri di cui al presente articolo. c. Terreno agricolo si intende il terreno adibito all esercizio delle attività indicate nell art del codice civile, ivi comprese l abitazione principale e le pertinenze della stessa. I terreni agricoli ricadente nel Comune di Zoldo Alto, in quanto classificato interamente montano, sono comunque esenti dall imposta, come previsto dal successivo art. 6. d. per abitazione principale si intende l immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle, scuderie, rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo. Le pertinenze devono comunque essere ubicate nello stesso edificio o complesso immobiliare nel quale è sita l abitazione principale, o anche in edifici diversi, purchè siano poste sulla stessa particella catastale dell abitazione principale o su quelle confinanti, ovvero risultino, con atto pubblico, durevolmente asservite all abitazione principale. Al fine di beneficiare dell agevolazione per abitazione principale e pertinenze il contribuente è tenuto a presentare al Comune apposita comunicazione, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all anno in cui si è beneficiato dell agevolazione. Qualora successivamente vengano a cessare le condizioni di fatto di cui al presente comma, presenterà nuova comunicazione di variazione. e. per i fabbricati rurali ad uso strumentale dell attività agricola, si intendono i fabbricati accatastatati o da accatastare in cat. D/10, o con annotazione catastale di riconoscimento della ruralità catastale. di cui all art. 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazione, dalla legge 26 febbraio 1994, n I medesimi fabbricati ricadenti nel Comune di Zoldo Alto, in quanto classificato interamente montano, sono comunque esenti dall imposta, come previsto dal successivo art. 6. Art. 3 Soggetto passivo f. I soggetti passivi dell imposta municipale propria sono il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l attività di impresa. 1. Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. 2. Per gli immobili, da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula del contratto, per tutta la durata.
10 Art. 4 Soggetto attivo 1. I soggetti attivi dell imposta sono il Comune in cui insiste, interamente o prevalentemente, la superficie dell immobile oggetto di imposizione e lo Stato per la quota di imposta stabilita dalla normativa vigente. Art. 5 Base imponibile 1. La base imponibile dell imposta municipale propria è costituita dal valore dell immobile determinato ai sensi dell articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 dell art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011, n Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 gennaio dell anno di imposizione,rivalutate del 5 per cento ai sensi dell art. 3, commi 48 e 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i moltiplicatori riportati nella seguente tabella: GRUPPO CATASTALE FABBRICATI RIVALUTAZIO NE Legge 662/96 MOLTIPLICATORE IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA A - abitazioni 5% 160 A /10 (uffici e studi privati) 5% 80 B (colonie, asili, ospedali) 5% 140 C1 (negozi, bar, bolleghe) 5% 55 C/2 C/6 C/7 (magazzini, posti auto, rimesse, autorimesse, tettoie, posti auto) C/3 C/4 C/5 (laboratori, stabilimenti balneari) D (opifici, alberghi, fabbricati produttivi) D/5 (Istituto di credito cambio e assicurazione) 5% 160 5% 140 5% 60 per l anno % dal 1 gennaio % 80% 3. Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato secondo i criteri del comma 2 dell articolo 5 del D. Lgs. 504/ Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1 gennaio dell'anno di imposizione avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all indice di edificabilità, alla destinazione d uso consentita, agli oneri di eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. Al fine di ridurre al minimo l insorgenza del contenzioso il Comune, con delibera di Giunta, può determinare i valori di riferimento delle aree fabbricabili come stabiliti dal comma 5 del D.Lgs n. 504/92, entro il termine previsto per la determinazione delle aliquote. Non sono sottoposti a rettifica i valori delle aree fabbricabili quando l importo sia stato versato sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato e, pertanto, non compete alcun rimborso relativamente alla eccedenza di imposta versata a tale titolo. In caso di utilizzo edificatorio di un area fabbricabile, sino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ovvero, se antecedente, sino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato, la base imponibile è data dal solo valore dell area, senza computare il valore del fabbricato in corso d opera. In caso di demolizione di un fabbricato e ricostruzione dello stesso sull area di risulta, oppure nel caso di recupero edilizio, sino alla data di ultimazione dei lavori di ricostruzione o di recupero edilizio, ovvero, se antecedente, sino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato, la base imponibile è data dal solo valore dell area.
11 5. Per i fabbricati censiti al Catasto Fabbricati nelle categorie catastali senza rendita F/2, F/3 ed F/4 in zona agricola e rurale, fabbricati censiti al Catasto Terreni con qualità di Ente Urbano per i quali risulta effettuato il tipo mappale senza dar corso al relativo accatastamento,e fabbricati comunque presenti sul territorio nazionale, anche se non iscritti in catasto, il Comune stabilisce con atto deliberativo il valore venale in comune commercio da utilizzare ai fini dell applicazione dell IMU, da moltiplicare per la superficie lorda complessiva del fabbricato, intesa quale superficie dell area di sedime (area di ingombro del fabbricato sul terreno), moltiplicata per i il numero dei piani. 6. Per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione di sensi del Decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, nelle more della presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale, l IMU è corrisposta a titolo di acconto e salvo conguaglio, sulla base della rendita delle unità similari già iscritte in catasto. Il conguaglio dell imposta è determinato dai Comuni a seguito dell attribuzione della rendita catastale. Per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni per i quali non si è presentata dichiarazione al catasto edilizio urbano entro il , si applicano le disposizioni di cui all articolo 1, comma 336 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti dei soggetti obbligati. 7. Per i fabbricati non iscritti in catasto, nonché per i fabbricati per i quali sono intervenute variazioni permanenti anche se dovute ad accorpamento di più unità immobiliari che influiscono sull ammontare della rendita catastale, la base imponibile è il valore costituito con riferimento alla rendita dei fabbricati similari già iscritti. Art. 6 Esenzioni 1. Sono esenti dall imposta, ai sensi dell art. 9, comma 8, D. Lgs. 23/2011, limitatamente al periodo dell anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte: a. Gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. 2. Non è dovuta la quota di imposta riservato allo Stato per gli immobili posseduti dai comuni siti sul proprio territorio e non si applica il comma 17 dell art. 13 legge 22 dicembre 2011, n Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall art. 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h) ed i) del decreto legislativo n. 504 del 1992, come di seguito riportate: b) I fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 A E/9; c) I fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all art. 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni; d) I fabbricati destinati esclusivamente all esercizio del culto, purchè compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze; e) I fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l 11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, m. 810; f) I fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l esenzione dall imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; h) I terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984; i) gli immobili posseduti ed utilizzati dai soggetti di cui all art. 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, e destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all art. 16, lettera a), della legge , n a. Qualora l unità immobiliare, intesa come fabbricato complessivo, abbia un utilizzazione mista, l esenzione di cui alla precedente lettera i) si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l attività di natura non commerciale, se correttamente identificabile catastalmente attraverso la distinta individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale attività. Alla restante parte dell unità immobiliare, intesa
12 come fabbricato complessivo, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni dei commi 41, 42 e 44 dell articolo 2 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, b, 286. Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1 gennaio b. Nel caso in cui non sia possibile procedere ai sensi del precedente punto 1), in quanto l unità immobiliare non risulta correttamente identificabile catastalmente attraverso la distinta individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente ad attività di natura non commerciale, a prtire del 1 gennaio 2013, l esenzione si applica in proporzione all utilizzazione commerciale dell immobili quale risulta da apposita dichiarazione. Le modalità e le procedure relative alla predetta dichiarazione e gli elementi rilevanti ai fini dell individuazione del rapporto proporzionale, sono stabilite con decreto del Ministro dell economia e delle finanze da emanarsi, ai sensi dell articolo 17, comma 3, della legge 17 gosto 1988, n. 400, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge 24 marzo 2012, n Sono, altresì esenti i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3-bis del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994m n. 133, ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani, di cui all elenco dei comuni italiani predisposto dall ISTAT, tra cui rientra totalmente anche il Comune di Zoldo Alto. 5. Saranno comunque applicabili eventuali esenzioni derivanti da successive modifiche o da nuove norme in materia. Art. 7 Determinazione delle aliquote 1. L imposta è determinata applicando alla base imponibile l aliquota vigente stabilita dal Consiglio comunale, con deliberazione da adottare entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione relativo alla stessa annualità. La deliberazione, anche se approvata successivamente all inizio dell esercizio purchè entro il termine innanzi indicato, ha effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento. 2. L aliquota base fissata per legge nella misura dello 0,76 %, può essere modificata dal Comune in aumento o diminuzione da un minimo dello 0,46 (4,6 per mille) a un massimo dell 1,06 (10,6 per mille). 3. L aliquota per abitazione principale e le relative pertinenze fissata allo 0,4 per cento può essere modificata in aumento o in diminuzione sino a 0,2 punti percentuali. 4. Per i fabbricati rurali ad uso strumentale, definiti all art. 2, lett. e) del presente regolamento, l aliquota è fissata nella misura dello 0,2 %, con facoltà per il comune di ridurla ulteriormente fino allo 0,1 per cento. 5. L aliquota base può essere ridotta fino allo 0,4 per cento a favore: degli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell articolo 43 del DPR 917/86 nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell imposta sul reddito delle società nel caso di immobili locati. Art. 8 Detrazione per abitazione principale e pertinenze 1. Dall imposta dovuta per l unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200, rapportati al periodo dell anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l unità immobiliare è adibita ad adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. 2. Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione, al netto della detrazione di base, non può superare l importo massimo di euro 400 e sarà rapportato al periodo di effettiva residenza e diritto anagrafico.
13 3. Si applicano inoltre le detrazioni previste dalla legge 214/2011 e/o che saranno previste da successive modifiche normative. Art. 9 Fabbricati equiparati all abitazione principale 1. Sono equiparate all abitazione principale come definita dall articolo 2 del presente regolamento, le seguenti unità immobiliari: a) Ai soli fini dell'applicazione dell'imposta municipale propria l assegnazione della casa coniugale al coniuge disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. b) Si considera direttamente adibita ad abitazione principale, ai fini dell applicazione dell aliquota ridotta e della detrazione, l unità immobiliare e relativa pertinenza posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o adibita ad abitazione principale ai fini dell applicazione dell aliquota ridotta sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che stessa non risulti locata (art. 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662). c) Si considerano abitazione principale, ai fini della sola detrazione di. 200,00, le unità immobiliari di cui all articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 e precisamente: a. e unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principali dei soci assegnatari; b. gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari. d) Si considera altresì, a decorrere dal 01/01/2013, direttamente adibita ad abitazione principale, ai fini dell applicazione dell aliquota ridotta e della detrazione, l unità immobiliare e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all estero (AIRE), a condizione che non sia locata. e) Le condizioni attestanti il possesso dei requisiti per usufruire delle agevolazioni di cui al presente articolo, se non oggettivamente riscontrabili, dovranno essere dichiarate. Art. 10 Riduzione fabbricati inagibili ed inabitabili e fabbricati di interesse storico 1. La base imponibile è ridotta del 50 per cento: a) per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all art. 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell anno durante il quale sussistono dette condizioni. L inagibilità o inabitabilità è accertata dall ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. 2. Sono considerati inagibili o inabitabili i fabbricati in condizioni di fatiscenza sopravvenuta non superabile con interventi di manutenzione. A titolo esemplificativo, si ritengono inabitabili o inagibili i fabbricati che si trovano nelle seguenti condizioni: a) strutture orizzontali, solai e tetto compresi, lesionati in modo tale da costituire pericolo a cose o persone, con potenziale rischio di crollo; b) strutture verticali quali muri perimetrali o di confine, lesionati in modo tale da costituire pericolo a cose o persone con potenziale rischio di crollo totale o parziale; c) edifici per i quali è stata emessa ordinanza di demolizione, ripristino o sgombero; 3. Non possono essere considerate inagibili o inabitabili le unità immobiliari carenti delle normali operazioni di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture o di quelle necessarie ad integrare e/o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti quali, a titolo di esempio: - gli interventi di: tinteggiatura, dipintura, pulitura e rifacimento intonaci interni ed esterni; - pulitura, riparazione, sostituzione o tinteggiatura degli infissi esterni, delle grondaie e delle canne fumarie; - rifacimento di rivestimenti esterni,
14 - rifacimento e riparazione di manti di copertura e/o delle pavimentazioni - riparazione ed ammodernamento di impianti tecnici ; - riparazione e/o sostituzione di parti del tetto, anche con l inserimento di materiali isolanti; - rimozione di lastre di fibrocemento contenenti amianto. 4. Non possono considerarsi inagibili o inabitabili gli immobili il cui mancato utilizzo sia dovuto a lavori di qualsiasi tipo diretti alla conservazione, manutenzione, recupero, restauro, ristrutturazione, ammodernamento o a miglioramento degli edifici. 5. La riduzione dell'imposta si applica dalla data del rilascio della certificazione, oppure dalla data di presentazione al Comune della dichiarazione sostitutiva Art. 11 Dichiarazioni 1. I soggetti passivi devono dichiarare gli elementi rilevanti ai fini dell imposta che dipendono da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste dall art. 3 del D. LGS. 463/1997, concernente la disciplina del modello unico informativo e quindi desumibili dal sistema informativo catastale ed in particolare per: a) Atti di donazione, b) Acquisto o perdita del diritto ad esenzioni, detrazioni o agevolazioni, c) Agevolazioni previste per l abitazione principale e relative pertinenze, d) Trasferimento di proprietà o costituzione di altro diritto reale su aree fabbricabili e modifica del valore venale delle stesse, e) Beni in locazione finanziaria (leasing), f) Beni indicati nell art del Codice Civile, oggetto di proprietà comune, cui è attribuita o attribuibile una autonoma rendita catastale per i quali la comunicazione di variazione deve essere presentata dall amministratore di condominio, g) Valore contabile per i fabbricati appartenenti a imprese di cui all art. 5, comma 3, del D. Lgs. 504/92 e successive modificazione e integrazioni. 2. Per tutti i casi in cui permane l obbligo della dichiarazione, il termine scade il 30 giugno dell anno successivo a quello è sorto il presupposto impositivo o siano intervenute le variazioni previste. 3. La dichiarazione di variazione deve essere effettuata utilizzando gli stampati messi a disposizione dal Comune o quelli conformi ai modelli ministeriali. 4. Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa, il curatore o commissario liquidatore devono presentare al Comune una dichiarazione attestante l avvio della procedura entro 90 giorni dalla data della loro nomina. 5. Sono comunque esclusi dall obbligo della dichiarazione: a) le variazioni relative ai beni immobili esenti dall imposta, b) le variazioni relative ad immobili inclusi nella dichiarazione di successione, ai sensi dell art. 7 del D. Lgs. 504/92 (vanno però comunicate eventuali richieste di agevolazione connesse agli immobili) c) L aumento del valore contabile per effetto dell aggiornamento dei coefficienti di attualizzazione per i fabbricati del gruppo catastale D, interamente posseduti da imprese. Art. 12 Versamenti 1. L imposta è dovuta dai soggetti passivi per anni solari, proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell anno nei quali si è protratto il possesso. A ciascuno degli anni solari corrisponde un autonoma imposizione tributaria. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. 2. I versamenti non devono essere eseguiti quando l imposta annuale risulti inferiore a euro 12 (dodici). 3. Si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri a condizione che ne sia data comunicazione all ente. 4. Su specifica richiesta del contribuente, in condizioni economiche di particolare disagio, può essere concessa dal Responsabile del Servizio finanziario la rateizzazione del pagamento. 5. Con apposita deliberazione, la Giunta comunale può sospendere o differire i termini ordinari di versamento dell imposta in presenza di comprovate situazione particolari.
15 Art. 13 Accertamento e liquidazione dell imposta 1. Le attività di accertamento e riscossione dell imposta erariale, effettuate nei termini previsti dalla normativa vigente, sono svolte dal Comune, tramite l ufficio tributi associato, in base alla delega funzionale conferita alla Comunità Montana Cadore Longaronese Zoldo, al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni. 2. Il contribuente può aderire all accertamento in base alle modalità disposte dal regolamento delle entrate) 3. Le attività di accertamento e liquidazione dell imposta svolte dall Ufficio associato per conto del Comune saranno effettuate qualora l importo dell imposta non versata sia superiore ad euro 12, Ai sensi dell art. 3, comma 10, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 convertito dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, il Comune non procede all accertamento, all iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai propri tributi qualora l ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l importo di. 30,00, con riferimento ad ogni periodo d imposta. Tale disposizione non si applica qualora il credito derivi da ripetuta violazione non si applica qualora il credito derivi da ripetuta violazione degli obblighi di versamento relativi ad un medesimo tributo. Art. 14 Interessi 1. Sulle somme dovute per l imposta non versate alle prescritte scadenze, si applicano gli interessi nella misura pari al saggio legale di cui all art del Codice Civile, calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Art. 15 Rimborsi e compensazione 1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro 90 giorni dalla data di presentazione dell istanza. 2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella misura pari al saggio legale di cui all art del codice civile calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili. 3. Non sono eseguiti rimborsi per importi inferiori a euro 12, S specifica richiesta del contribuente è possibile procedere alla compensazione delle somme a debito con quelle a credito, purchè riferite allo stesso tributo. Il Funzionario responsabile dell Ufficio associato, sulla base della richiesta pervenuta, in esito alle verifiche compiute autorizza la compensazione. Art. 16 Rinvio al regolamento sulle entrate comunali 1. Per quanto non previsto dal presente regolamento in materia di controllo, accertamento (anche con adesione), ravvedimento, riscossione (anche coattiva) sanzioni e interessi, si rinvia allo specifico Regolamento comunale delle entrate Art. 17 Funzionario Responsabile 1. I Funzionari Responsabili, a cui sono conferite le funzioni ed i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestione dell imposta individuati e designati come segue: a) -Responsabile del Servizio del Comune: designato dal Sindaco e individuato dal Comune tra i propri dipendenti con competenza, per l' attività istruttoria e resa di parere sulle proposte di delibere comunali in materia tariffaria e regolamentare (aliquote, detrazioni, ecc) b) -Responsabile Servizio Associato: designato dal Presidente della Comunità Montana, individuato tra i dipendenti della stessa, con poteri di gestione dell'imposta, firma di richieste, avvisi, accertamenti, rimborsi,ecc. c)
COMUNE DI SAN GIORGIO A LIRI Provincia di Frosinone REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 26/05/2012 1 INDICE Art. 1
COMUNE DI CALCIANO. Provincia di Matera. C.F Tel. 0835/ Fax 0835/672039
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera C.F. 80001220773 Tel. 0835/672016 Fax 0835/672039 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I. M. U.) Approvato con deliberazione di Consiglio
REGIONE PIEMONTE Provincia di Alessandria COMUNE DI PIOVERA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
REGIONE PIEMONTE Provincia di Alessandria COMUNE DI PIOVERA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 16 del 26/09/2012 1 Art. 1 - Art.
CITTA DI CASELLE TORINESE. Provincia di TORINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
CITTA DI CASELLE TORINESE Provincia di TORINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Deliberazione Consiglio Comunale n. 80 del 29.10.2012 INDICE Art. 1 Oggetto del regolamento
ALLEGATO A) alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 17 del 01/07/2013 TESTO REGOLAMENTO IN VIGORE PRIMA DELLA PRESENTE MODIFICA (In grassetto le modifiche apportate) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE
COMUNE DI SANT ANNA D ALFAEDO PROVINCIA DI VERONA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 6 del 05.06.2012 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA 1 INDICE Art. 1 Oggetto
COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA (Provincia di Venezia) Approvato con delibera C.C. n.18/2012, modificato con delibera C.C. n.66/2012, da ultimo modificato con delibera C.C. n. 20/2014 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA
COMUNE DI TRIVERO (Provincia di Biella) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.)
COMUNE DI TRIVERO (Provincia di Biella) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) Approvato con delibera C.C. n. 36 del 30/10/2012 1 INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art.
COMUNE DI PADRIA. (Provincia di Sassari) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
COMUNE DI PADRIA (Provincia di Sassari) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 17 del 19/07/2012 1 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO
COMUNE DI SANTA FIORA PROVINCIA DI GROSSETO IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA DISCIPLINA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 51 del 16 luglio 2012 INDICE Art. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art.
COMUNE DI RIVE D ARCANO (Provincia di Udine) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 8 del 08/05/2013 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA 1 Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 -
I.M.U. Imposta Municipale Propria Decreto Legislativo 30/12/1992, n. 504 Decreto Legislativo 14/03/2011, n. 23 Artt. 8 e 9 Decreto legge 06/12/2011, n. 201 Art. 13 Decreto legge 02/03/2012, n. 16, (convertito
COMUNE DI GRIZZANA MORANDI (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. Allegato alla deliberazione di C.C. n. 48 del 29.10.2012 INDICE Art. 1 Oggetto del
COMUNE DI ZOLDO ALTO (PROVINCIA DI BELLUNO) COPIA N. 39 In data 26/09/2012 N prot. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE ALIQUOTE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA