Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23218-del-04-10-2017
Timestamp: 2020-08-03 13:01:54+00:00
Document Index: 77423597

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 132', 'sentenza ', 'art. 2727', 'sentenza ', 'art. 132']

Sentenza Cassazione Civile n. 23218 del 04/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23218 del 04/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 04/10/2017, (ud. 06/07/2017, dep.04/10/2017), n. 23218
sul ricorso 20250-2016 proposto da:
C.G., elettivamente domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR
difeso dall’avvocato TIZIANA DE LORENZIS;
IMMOBILIARE ANGELICA SRL, in persona del legale rappresentante,
presso lo studio legale STICCHI DAMIANI, rappresentata e difesa
dall’avvocato SERGIO DE GIORGI;
avverso la sentenza n. 482/2016 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
in parziale riforma della sentenza di primo grado, la Corte di Appello di Lecce ha ridotto il risarcimento riconosciuto al C. per i danni subiti dal proprio appartamento in conseguenza di lavori di ristrutturazione effettuati al piano sovrastante dalla Immobiliare Angelica s.r.l.: più specificamente, ha escluso il rimborso del costo della puntellatura del solaio e ha ridotto da 14.000,00 Euro a 2.000,00 il risarcimento del danno conseguente alla mancata locazione dell’immobile;
ha proposto ricorso per cassazione il C., affidandosi a due motivi: col primo, ha denunciato la violazione e/o falsa applicazione degli artt. 2043,2056,1226,1223 e 2727 cod. civ. e artt. 113,115 e 116 cod. proc. civ., nonchè l’omesso esame di un fatto decisivo e la “inesistente e/o apparente motivazione, ovvero irriducibilmente contraddittoria motivazione”, in relazione all’art. 132 c.p.c., n. 4, impugnando la sentenza nella parte in cui ha ridotto il danno “locativo”; col secondo (avente rubrica identica al primo, tranne che per l’omesso richiamo all’art. 2727 cod. civ.), censura la sentenza laddove ha escluso il rimborso del costo del puntellamento;
ha resistito l’intimata a mezzo di controricorso.
è infondata la censura relativa alla violazione dell’art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4, in quanto il giudice ha motivato in relazione ad entrambi i profili sottoposti a censura;
per il resto, le doglianze sono inammissibili in quanto risultano volte a una complessiva rivalutazione dei fatti, a prescindere dall’effettiva prospettazione di errores iuris o di fatti decisivi non esaminati, sollecitando pertanto nuovi accertamenti in fatto inibiti in sede di legittimità.
il ricorso va quindi rigettato, con condanna del C. al pagamento delle spese di lite;
la Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese di lite, liquidate in Euro 2.300,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15 per cento, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 e agli accessori di legge.