Source: https://costidellavoro.blogspot.com/2015/05/rinnovo-ccnl-studi-prof-comporto.html
Timestamp: 2017-09-20 00:13:03+00:00
Document Index: 7738831

Matched Legal Cases: ['art. 105', 'art. 105', 'art. 109', 'art. 105', 'art. 98', 'art. 98']

I COSTI DEL LAVORO: RINNOVO CCNL STUDI PROF.: COMPORTO PROLUNGATO PER TALUNE PATOLOGIE DI PARTICOLARE GRAVITA
RINNOVO CCNL STUDI PROF.: COMPORTO PROLUNGATO PER TALUNE PATOLOGIE DI PARTICOLARE GRAVITA
In sede di rinnovo del CCNL Studi Professionali, è stato disposto il prolungamento del periodo di comporto (di base, fissato in 180 gg.), per ulteriori 90 gg. a fronte dell’emersione di patologie particolari come
“patologie oncologiche di rilevante gravità, ictus o sclerosi multipla gravemente invalidanti, distrofia muscolare, morbo di Cooley ovvero periodi di degenza ospedaliera determinati da trapianti chirurgici di organi vitali”.
In questo caso, il CCNL dispone che il periodo di comporto di cui al precedente capoverso sarà elevato di ulteriori 90 (novanta) giorni, a condizione che il lavoratore fornisca documentazione sanitaria che attesti la patologia sofferta, e che rilasci dichiarazione di consenso al trattamento dei dati contenuti nella suddetta documentazione, ai fini dell'inoltro della domanda di rimborso, su istanza all'ente bilaterale, di cui all'art. 105 (trattamento economico di malattia).
Le giornate di day hospital e quelle usufruite per la somministrazione di terapie salvavita come la chemioterapia o l'emodialisi non sono computati ai fini della determinazione del suddetto periodo di comporto.
Il Datore di Lavoro è comunque tenuto ad anticipare le indennità INPS ai lavoratori malati, secondo la procedura corrente.
Qui sotto, il testo completo della norma di CCNL di interesse.
Art. 104 Periodo di comporto per malattia
Durante la malattia i lavoratori non in prova hanno diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 (centottanta) giorni decorrenti dal giorno di inizio di malattia e comunque cumulando nell'anno solare i periodi di malattia inferiori a 180 (centottanta) giorni. Ai fini del calcolo per la determinazione del periodo di comporto, per anno solare si intende un periodo di 365 giorni partendo a ritroso dell'ultimo evento morboso.
Nei casi di assenze dovute a patologie oncologiche di rilevante gravità, ictus o sclerosi multipla gravemente invalidanti, distrofia muscolare, morbo di Cooley ovvero periodi di degenza ospedaliera determinati da trapianti chirurgici di organi vitali, il periodo di comporto di cui al precedente capoverso sarà elevato di ulteriori 90 (novanta) giorni, a condizione che il lavoratore fornisca documentazione sanitaria che attesti la patologia sofferta, e che rilasci dichiarazione di consenso al trattamento dei dati contenuti nella suddetta documentazione, ai fini dell'inoltro della domanda di rimborso all'ente bilaterale, di cui all'art. 105 (trattamento economico di malattia).
In assenza della richiesta di aspettativa di cui all'art. 109 del presente Contratto e trascorsi i periodi di cui ai commi precedenti e perdurando la malattia, il datore di lavoro potrà procedere al licenziamento con la corresponsione delle indennità di cui al presente contratto.
Il periodo di malattia è considerato utile al fine dell'anzianità di servizio a tutti gli effetti.
Nei confronti dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato le norme relative alla conservazione del posto ed al trattamento economico di cui al successivo art. 105 e del Titolo XXX (Trattamento Economico) sono applicabili nei limiti di scadenza del contratto stesso.
Nei casi di cui sopra, il trattamento economico, a carico del Datore di Lavoro, è differenziato.
Compete, infatti:
- Il 100% della retribuzione, per il 7° e 8° mese;
- Il 70% della retribuzione, per il 9° mese (fino al 50% di tale indennità sarà rimborsata al Datore di Lavoro dall’Ente Bilaterale).
Art. 105 Trattamento economico di malattia
Durante il periodo di malattia previsto dall'articolo precedente i lavoratori avranno diritto alle prestazioni a carico dell' INPS e ad un'integrazione da corrispondersi dal datore di lavoro e a suo carico, in modo da raggiungere complessivamente le seguenti misure:
- 100% (cento per cento) della retribuzione di fatto per i primi tre giorni (periodi di carenza);
- 75% (settantacinque per cento) della retribuzione di fatto dal 4° al 20° giorno;
- 100% (cento percento) della retribuzione di fatto dal 21°giorno in poi.
Per i lavoratori di cui all'art. 98 nei casi di assenze dovute a patologie oncologiche di rilevante gravità, ictus o sclerosi multipla gravemente invalidanti, distrofia muscolare, morbo di Cooley ovvero periodi di degenza ospedaliera determinati da trapianti chirurgici di organi vitali, per il periodo aggiuntivo di comporto di 90 giorni, successivo a quello di 180 giorni di cui all'art. 98, c. 1, il datore di lavoro dovrà effettuare un'integrazione tale da raggiungere:
- per il 7°e 8° mese: 100% della retribuzione,
- per il 9° mese: 70% della retribuzione. In questo caso, l'Ente Bilaterale Nazionale erogherà un rimborso al datore di lavoro fino ad un massimo del 50% di tale retribuzione.
Il datore di lavoro è tenuto ad anticipare ai lavoratori le indennità a carico dell'INPS. L'importo anticipato dal datore di lavoro è posto a conguaglio con i contributi dovuti all'INPS secondo le modalità di cui agli artt. 1 e 2 della legge 29/2/1980, n. 33.
Le indennità a carico del datore di lavoro non sono dovute se l'INPS non corrisponde per qualsiasi motivo l'indennità a carico dell'Istituto; se l'indennità stessa è corrisposta dall'INPS in misura ridotta il datore di lavoro non è tenuto a integrare la parte di indennità non corrisposta dall'Istituto.
Al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è obbligato a rilasciare una dichiarazione di responsabilità, dalla quale risulti il numero delle giornate di malattia indennizzate nel periodo, precedente alla data di risoluzione del rapporto di lavoro, dell'anno di calendario in corso.
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 02:14