Source: https://flpdifesa.org/2014/12/riunione-con-il-sottosegretario-rossi-soluzione-possibile-per-il-fua-2014-e-per-la-conferma-degli-accordi-locali-sul-fus-2014/
Timestamp: 2018-10-21 13:17:15+00:00
Document Index: 168697781

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art 1']

Riunione con il Sottosegretario Rossi. Soluzione possibile per il FUA e per il FUS 2014 | Flp Difesa
Via libera dal MEF per il pagamento del FUS 2017 (risorse fisse), dei dodicesimi residui 2017 e dei sette/dodicesimi (da gennaio a luglio) relativi al 2018 di Turni, Reperibilità e PPL. I tempi previsti per i pagamenti. Già emesso da NoiPA il cedolino straordinario esigibile dal 27 agosto per il pagamento defgli assegni familiari non corrisposti a luglio e agosto. (4181)
Primo e positivo incontro con il Capo di SME. In primo piano, le gravi problematiche in materia di trattamento economico, con gli errori in busta paga e le mancate risposte. Poi anche la policy dell' impiego civile, il processo di riordino, le problematiche dell'area industriale e le relazioni sindacali. Attenzione e disponibilità da parte del Capo dell'Esercito, accolte le nostre richieste. Pubblichiamo anche il messaggio CUSE sui pagamenti FUS (2016 e 2017) e Performance (2017). (3171)
Il Consiglio dei Ministri del 4 u.s. ha deliberato la cessazione dal 6 novembre dall'incarico di Capo di SMD del gen. Graziano, ma non ha anche nominato il suo successore. Dubbi sulla scelta, ma forse anche il tentativo di prendere tempo per riportare a due anni il mandato. Quanti incarichi dal Governo per i generali! E intanto altri soldi agli Ufficiali delle FF.AA. con il decreto sul compenso forfettario d'impiego, che farà crescere ulteriormente la spesa per il personale militare (2099)
Messaggio INPS n. 3224 del 30.08.2018. L' "elemento perequativo" previsto dal nuovo CCNL, che sarà azzerato dal 1.1.2019, non entra nella determinazione nè della "quota A" della pensione, nè in quella della buonuscita. Un altra fregatura, a dimostrazione della bontà del nuovo CCNL. Pubblichiamo anche la guida INPS sulle assenze per malattia (1840)
Notiziario n. 133 del 22 dicembre 2014 –
Riunione ancora interlocutoria, ma che è probabilmente servita a gettare le basi per la soluzione del problema legato all’accordo per la distribuzione del FUA 2014. Potrebbe essere questa, in estrema sintesi, il succo dell’incontro di oggi pomeriggio, a tavoli uniti, con il Sottosegretario on. Domenico Rossi.
Sulla natura del problema, ne abbiamo diffusamente parlato nel Notiziario n. 131 del 16 u.s.: a fronte di una ipotesi di distribuzione del FUA 2014 che è copia conforme degli accordi definitivi 2012 e 2013, F.P. ha formulato quattro rilievi, tre dei quali non comportano particolari problemi mentre l’ultimo sì in quanto, in ordine alla dichiarata “incontrattabilità” del sistema di valutazione, obbligherà alla espunzione in sede di accordo definitivo del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, che reca appunto il sistema di valutazione contrattato dalle Parti firmatarie, rilievo pesantissimo e comunque non operato dalla stessa FP in ordine agli accordi degli anni precedenti che recavano lo stesso testo. Davvero molto strano e contraddittorio!
Nella riunione del 16 u.s. (si veda il Notiziario n. 131 di pari data), l’Amministrazione ha proposto lo stralcio del comma 1 dell’art. 12 e la sua sostituzione con il seguente nuovo comma: “la remunerazione della produttività progettuale (dunque dei progetti già fatti) è operata sulla base delle risultanze del sistema di valutazione dell’Amministrazione” . Una soluzione che, sul piano tecnico, ci è apparsa ragionevole, e lo abbiamo detto chiaramente in riunione e anche nel Notiziario, per i due buoni motivi che qui ribadiamo:
perché garantirebbe “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco delle risorse economiche afferenti al FUA, altrimenti bloccate in virtù delle norme vigenti in mancanza di accordo certificato o rivisitato alla luce delle condizioni e raccomandazioni venute dalla FP;
perchè il riferimento, per la remunerazione dei progetti di produttività, al “sistema di valutazione dell’Amministrazione” sarebbe compatibile con gli approdi dei tavoli locali, tenuto conto che il citato sistema di valutazione dell’Amministrazione non può che essere quello adottato a livello locale a seguito degli accordi FUS sottoscritti dalle Parti, atteso che attualmente non opera all’interno dell’a Difesa alcun sistema di valutazione della performance che, come noto, è stato sospeso con lettera n. 500565 del 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario dr. G. Magri
Da qui, la nostra disponibilità ad accogliere la proposta tecnica dell’Amministrazione, tenuto conto che consentirebbe di sottoscrivere l’accordo definitivo FUA 2014 e conseguentemente di sbloccarne le risorse. C’era, e c‘è, un solo problema: i possibili riflessi negativi sulla distribuzione del FUS 2014, in quanto potrebbe avvenire che i Dirigenti degli Enti, sulla base dello stralcio del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, fossero indotti a rimettere in discussione le modalità di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente sinora ricompreso nel range tra 1 e 1,5. E questo ovviamente creerebbe un enorme problema, tenuto conto che siamo praticamente a fine anno 2014, e dunque a progetti già quasi tutti completati, e, in moltissimi casi, a valutazioni e misurazioni già operate.
E’ il motivo per il quale siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con la lettera che ripubblichiamo sul nostro sito: prima di chiudere l’accordo definitivo, serve l’assoluta garanzia – tutta e solo politica, con il seguito delle più adeguate iniziative di carattere operativo – che le modifiche ipotizzate in sede di accordo definitivo FUA 2014 non comportino la rimessa in discussione degli accordi locali sul FUS 2014 e la modifica delle modalità di misurazione e valutazione della produttività progettuale individuale rispetto a quelli adottati negli Enti sulla base del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi FUA 2014.
Ebbene, a nostro avviso, questa garanzia politica oggi ci è stata offerta: il Sottosegretario si è detto disposto a firmare una “determina” (atto amministrativo monocratico, attraverso il quale si esplica, in questo caso, la precisa volontà del Vertice politico), che verrebbe trasmessa a tutti gli Enti del M.D., con la quale, “in via transitoria ed eccezionale per l’anno 2014”, dispone che i Dirigenti degli Enti distribuiscano le risorse del FUS “nell’ambito di specifici progetti, programmi e/o piani di lavoro di miglioramento o di mantenimento di apprezzabili livelli di servizio”, che lo facciano “a conclusione dei processi di misurazione e di valutazione della produttività, con esclusione di ogni meccanismo di erogazione automatica”, e sulla base “del livello di conseguimento degli obiettivi predefiniti ed al grado di adeguatezza dell’effettivo apporto del dipendente, espressi, purché positivi, con un coefficiente compreso tra 1 e 1,5”, e, infine, che la distribuzione avvenga “previa comunicazione partecipativa al dipendente della verifica effettuata“.
A ben leggere, trattasi, in buona sostanza, del testo del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo che la FP ci ha “invitato” (eufemismo evidente) ad espungere dal testo dell’accordo definitivo, ma che viene interamente recuperato all’interno della “determina“ del Sottosegretario Rossi, il cui effetto sarà quello di confermare in toto l’impianto della distribuzione del FUS 2014 nei termini concordati nell’ipotesi di accordo e, con esso, tutti gli accordi locali e le risultanze delle valutazioni effettuate in loco.
Dobbiamo dare atto al Sottosegretario della Sua disponibilità a fornire quella “garanzia politica” che avevamo richiesto nella nostra lettera del 16 u.s., e per questo abbiamo espresso la nostra valutazione positiva e la disponibilità a sottoscrivere l’accordo definitivo sul FUA 2014 nei termini di cui sopra, anche per non perdere ulteriore tempo che avrebbe il solo effetto di far slittare in avanti la richiesta delle somme del FUA 2014 al MEF e, conseguentemente e prevedibilmente, anche i pagamenti FUA e FUS.
Lo stesso non hanno fatto altre sigle che, dopo quello che è apparso un sostanziale via libera iniziale da parte di alcune di esse, hanno chiesto ulteriore tempo per approfondire il problema e per firmare l’accordo FUA. Come FLP DIFESA ne abbiamo responsabilmente preso atto, senza chiedere alcuna forzatura, nel pieno rispetto delle altrui valutazioni e al solo fine di non spaccare il fronte delle sigle firmatarie dell’ipotesi di accordo. Il tempo di riflessione non potrà comunque andare oltre la prima metà di gennaio, entro la quale il Sottosegretario ha già anticipato che convocherà le Parti per la scelta definitiva.
Dunque, come dicevamo in apertura di Notiziario, la riunione di oggi non è stata risolutiva del problema FUA 2014, ma ha gettato le basi affinché la soluzione ipotizzata (non ci pare esistano alternative) vada in porto.
Nel corso della stessa riunione, sono stati toccati gli altri due argomenti previsti dall’o.d.g..
Contributi delle OO.SS. sul tema della civilizzazione e avvio del confronto
Nel ringraziare dei contributi sollecitati dallo stesso on. Rossi ma venuti però solo da alcune OO.SS., il Sottosegretario ha indicato nella seconda decade di gennaio il momento di avvio del confronto con le OO.SS., finalizzato comunque al redigendo “Libro Bianco”. A tal riguardo, abbiamo riproposto uno dei temi conduttori del “contributo” dato da FLP DIFESA (si veda il “documento” allegato al Notiziario n. 130), quello di avviare presto il percorso che porterà al “Regolamento” previsto dall’art 1 D. Lgs. 7, che dovrà fissare i “criteri” per l’“attribuzione di compiti e funzioni” ai civili, senza i quali temiamo che la c.d. “civilizzazione” resti solo una enunciazione di facciata, come è avvenuto in questi 10 mesi post D. Lgs. 7.
Sistema di valutazione della performance individuale per l’anno 2015
Eravamo stati facili profeti (si veda il Notiziario n. 131 del 16 u.s.) a immaginare che, sulla scorta dei rilievi venuti dal MEF sull’ipotesi di accordo FUA 2014, l’Amministrazione potesse cogliere la palla al balzo per lanciare il nuovo sistema di valutazione della performance individuale per l’anno 2015. Così in effetti è avvenuto e, nel corso della riunione, ci è stata consegnata la bozza messa a punto dall’A.D. (che pubblichiamo su questa stessa pagina) e sui contenuti della quale le OO.SS. sono state invitate, entro un mese, a produrre osservazioni e contributi, che solo questo potranno fare a causa della sua“incontrattabilità”. Nel prenderne atto, la nostra O.S. si è riservata di esprimere le proprie valutazioni sulla bozza dell’A.D. solo dopo un’attenta lettura e dopo averla messa a confronto con la vecchia “direttiva” del 23.12.2010, nei confronti della quale FLP DIFESA espresse a suo tempo un giudizio radicalmente negativo e contro la quale ricorse in giudizio, poi interrotto a seguito della sospensione intervenuta con la nota del SSS Magri.
Abbiamo in ogni caso riproposto il nostro pensiero sul fatto che, per le condizioni date del MD e per quelle di prospettiva fino al 2018, appare scarsamente sostenibile un sistema di valutazione dei civili.
Allegato 2: Bozza Direttiva performance individuale 2015
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