Source: https://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2013/06/12/congedo-biennale-criteri-e-modalita-di-fruizione/
Timestamp: 2018-12-19 00:00:37+00:00
Document Index: 73112566

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33']

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Congedo biennale: criteri e modalità di fruizione
Assistente Amministrativo – sono un Assistente Amministrativo di ruolo con il coniuge affetto da grave patologia e che a causa della malattia ha ottenuto i benefici della Legge 104/92 art.3 comma 3 gradirei avere le seguenti informazioni sull’argomento di cui all’oggetto: Tali congedi sono retribuiti ? e in che misura. Posso usufruirne anche in modo giornaliero ? Tanto perchè a specifica richiesta mi sono state date versioni opposte. Grazie !
A fronte di alcune richieste di parere sul punto, si aggiunge che, poiché l’ordine dei soggetti possibili beneficiari è stato indicato direttamente ed espressamente dalla legge, la quale ha pure stabilito le condizioni in cui si può “scorrere” in favore del legittimato di ordine successivo, tale ordine non si ritiene derogabile. Pertanto, per l’individuazione dei legittimati non pare possibile accogliere dichiarazioni di rinuncia alla fruizione al fine di far “scattare” la legittimazione del soggetto successivo, né dare rilievo a situazioni di fatto o di diritto che non siano state esplicitamente considerate nella norma (come, ad esempio, la circostanza che il coniuge convivente sia lavoratore autonomo o imprenditore).”
Per quanto riguarda le modalità di fruizione sempre la circolare afferma:
“Il d.lgs. n. 119 del 2011 ha modificato il disposto dell’ex comma 5 dell’art. 42 in esame, prevedendo all’attuale comma 5 bis che “i genitori, anche adottivi, possono fruirne alternativamente, ma negli stessi giorni l’altro genitore non può fruire dei benefici di cui all’art. 33, commi 2 e 3, della l. n. 104 del 1992 e 33, comma 1, del presente decreto.“.
A seguito della modifica, i genitori possono fruire delle predette agevolazioni (permessi di tre giorni mensili, permessi di due ore al giorno, prolungamento del congedo parentale) anche in maniera cumulata con il congedo straordinario nell’arco dello stesso mese, mentre è precluso il cumulo dei benefici nello stesso giorno.
La conclusione vale anche nel caso in cui la fruizione delle agevolazioni avvenga da parte di un solo genitore, che, pertanto, nell’arco dello stesso mese può fruire del congedo ex art. 42, commi 5 ss., d.lgs. n. 151 del 2001 e dei permessi di cui all’art. 33, commi 2 e 3, della l. n. 104 del 1992 o del prolungamento del congedo parentale. Analogamente, il dipendente che assiste una persona in situazione di handicap grave diversa dal figlio nell’ambito dello stesso mese può fruire del congedo in esame e del permesso di cui all’art. 33, comma 3, della l. n. 104 del 1992.
In base a quanto previsto dall’art. 42, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 151/2001, per i genitori rimane comunque ferma l’alternanza, nell’arco dello stesso mese, tra la fruizione delle due ore di permesso al giorno (art. 33, comma 2, della l. n. 104 del 1992), il prolungamento del congedo parentale (art. 33, comma 1, del d.lgs. n. 151 del 2001) e le tre giornate di permesso al mese (art. 33, comma 3, della l. n. 104 del 1992).
Il congedo è fruibile anche in modo frazionato (a giorni interi, ma non ad ore). Affinché non vengano computati nel periodo di congedo i giorni festivi, le domeniche e i sabati (nel caso di articolazione dell’orario su cinque giorni), è necessario che si verifichi l’effettiva ripresa del lavoro al termine del periodo di congedo richiesto.
Tali giornate non saranno conteggiate nel caso in cui la domanda di congedo sia stata presentata dal lunedì al venerdì, se il lunedì successivo si verifica la ripresa dell’attività lavorativa ovvero anche un’assenza per malattia del dipendente o del figlio. Pertanto, due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo di ferie o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (per l’articolazione su cinque giorni) cadenti subito prima o subito dopo le ferie o altri congedi o permessi.
Ciò vale anche nel caso in cui il dipendente richiedente abbia un rapporto di lavoro part-time con l’amministrazione. Nel caso di part-time verticale, il conteggio delle giornate dovrà essere effettuato sottraendo i periodi in cui non è prevista l’attività lavorativa, considerato che in tale ipotesi la prestazione e la retribuzione del dipendente sono entrambe proporzionate alla percentuale di part-time.”
Posted on 12 giugno 2013 by paolopizzo nella categoria Assenze