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Timestamp: 2020-07-03 17:42:19+00:00
Document Index: 10151010

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 62', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 86', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 11', 'art. 92', 'art. 41']

Lawbrary | LD - Legge sulle dogane
Basi doganali
Obbligo doganale e basi della riscossione del dazio
Obbligo doganale per le merci(7 - 17)
Basi della riscossione del dazio doganale(18 - 20)
Procedura d'imposizione doganale
Sorveglianza del traffico merci(21 - 31)
Imposizione(32 - 41)
Disposizioni procedurali speciali(42 - 46)
Regimi doganali ammessi(47 - 47)
Immissione in libera pratica(48 - 48)
Regime di transito(49 - 49)
Regime di deposito doganale(50 - 57)
Regime di ammissione temporanea(58 - 58)
Regime del perfezionamento attivo(59 - 59)
Regime del perfezionamento passivo(60 - 60)
Regime d'esportazione(61 - 61)
Depositi franchi doganali(62 - 67)
Riscossione dei tributi doganali
Obbligazione doganale(68 - 75)
Garanzia dei crediti doganali
Principio(76 - 76)
Fideiussione doganale(77 - 80)
Ordine di prestare garanzia e diritto di pegno doganale(81 - 84)
Riscossione posticipata e condono di tributi doganali(85 - 86)
Esecuzione di crediti doganali(87 - 88)
Tasse(89 - 89)
Tributi risultanti da leggi federali di natura non doganale(90 - 90)
Organizzazione e personale(91 - 93)
Compiti(94 - 99)
Competenze(100 - 109)
Protezione dei dati e assistenza amministrativa
Protezione dei dati(110 - 113)
Assistenza amministrativa tra autorità svizzere (114 - 114)
Assistenza amministrativa internazionale (115 - 115)
Protezione giuridica(116 - 116)
Disposizioni penali(117 - 129)
Disposizioni finali(130 - 133)
del 18 marzo 2005 (Stato 15 settembre 2018)
visti gli articoli 57 capoverso 2, 101, 121 capoverso 1 e 133 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 15 dicembre 20032,
Titolo primo: Basi doganali
La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na:
la sor­ve­glian­za e il con­trol­lo del traf­fi­co del­le per­so­ne e del­le mer­ci at­tra­ver­so il con­fi­ne do­ga­na­le;
la ri­scos­sio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li;
la ri­scos­sio­ne dei tri­bu­ti esi­gi­bi­li in vir­tù di leg­gi fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le, sem­pre che spet­ti all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne (AFD);
l'ese­cu­zio­ne di di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le e l'adem­pi­men­to di al­tri com­pi­ti, sem­pre che spet­ti­no all'AFD2.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
2 Nuo­va espr. giu­sta il n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 2 Diritto internazionale
1Ri­man­go­no sal­vi i trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie all'ese­cu­zio­ne di trat­ta­ti, de­ci­sio­ni e rac­co­man­da­zio­ni in­ter­na­zio­na­li che con­cer­no­no cam­pi nor­ma­ti­vi del­la pre­sen­te leg­ge, sem­pre che non si trat­ti di di­spo­si­zio­ni im­por­tan­ti che con­ten­go­no nor­me di di­rit­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 164 ca­po­ver­so 1 del­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le.
Art. 3 Territorio doganale, confine doganale e area di confine
1So­no re­pu­ta­ti ter­ri­to­rio do­ga­na­le il ter­ri­to­rio na­zio­na­le sviz­ze­ro e le en­cla­vi do­ga­na­li este­re, ma non le en­cla­vi do­ga­na­li sviz­ze­re.
2Le en­cla­vi do­ga­na­li este­re so­no i ter­ri­to­ri este­ri in­clu­si nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le per ef­fet­to di ac­cor­di in­ter­na­zio­na­li o del di­rit­to con­sue­tu­di­na­rio in­ter­na­zio­na­le.
3Le en­cla­vi do­ga­na­li sviz­ze­re so­no ter­ri­to­ri do­ga­na­li sviz­ze­ri che il Con­si­glio fe­de­ra­le o, nel ca­so di sin­go­li im­mo­bi­li in par­ti­co­la­re si­tua­zio­ne geo­gra­fi­ca, l'AFD esclu­de dal ter­ri­to­rio do­ga­na­le. L'AFD può con­trol­la­re le en­cla­vi do­ga­na­li e ap­pli­ca­re al lo­ro in­ter­no i di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le.
4Il con­fi­ne do­ga­na­le è il con­fi­ne del ter­ri­to­rio do­ga­na­le.
5L'area di con­fi­ne è una stri­scia di ter­re­no lun­go il con­fi­ne do­ga­na­le. Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze (DFF1) fis­sa la lar­ghez­za di ta­le stri­scia d'in­te­sa con il Can­to­ne di con­fi­ne in­te­res­sa­to.
1 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta il n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 4 Fondi, costruzioni e impianti al confine doganale
1I pro­prie­ta­ri di fon­di si­tua­ti in pros­si­mi­tà del con­fi­ne do­ga­na­le de­vo­no prov­ve­de­re af­fin­ché le in­fra­strut­tu­re o le pian­ta­gio­ni sui lo­ro fon­di non in­tral­ci­no la sor­ve­glian­za del con­fi­ne.
2Chiun­que edi­fi­ca o mo­di­fi­ca co­stru­zio­ni e im­pian­ti nel­le im­me­dia­te vi­ci­nan­ze del con­fi­ne do­ga­na­le o del­la ri­va di ac­que con­fi­na­rie ne­ces­si­ta di un'au­to­riz­za­zio­ne dell'AFD.
Art. 5 Uffici doganali e impianti
1Per adem­pie­re i suoi com­pi­ti, l'AFD al­le­sti­sce uf­fi­ci e im­pian­ti do­ga­na­li; i co­sti so­no a ca­ri­co del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Se l'AFD adem­pie i suoi com­pi­ti in im­pian­ti e lo­ca­li di ter­zi su lo­ro ri­chie­sta, que­sti de­vo­no met­te­re a di­spo­si­zio­ne gra­tui­ta­men­te ta­li im­pian­ti e lo­ca­li e as­su­me­re i co­sti d'eser­ci­zio a ca­ri­co dell'AFD.
3Se gli im­pian­ti e i lo­ca­li di ter­zi so­no uti­liz­za­ti an­che per adem­pie­re com­pi­ti do­ga­na­li a fa­vo­re di al­tre per­so­ne, l'AFD par­te­ci­pa ade­gua­ta­men­te ai co­sti de­gli im­pian­ti e d'eser­ci­zio.
Ai fi­ni del­la pre­sen­te leg­ge s'in­ten­de per:
una per­so­na fi­si­ca,
una per­so­na giu­ri­di­ca,
un'as­so­cia­zio­ne di per­so­ne am­mes­sa dal­la leg­ge, sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca ma abi­li­ta­ta a com­pie­re at­ti giu­ri­di­ci;
mer­ci: le mer­ci fi­gu­ran­ti nell'al­le­ga­to al­la leg­ge del 9 ot­to­bre 19861 sul­la ta­rif­fa del­le do­ga­ne (leg­ge sul­la ta­rif­fa del­le do­ga­ne);
mer­ci in li­be­ra pra­ti­ca se­con­do il di­rit­to do­ga­na­le (mer­ci sdo­ga­na­te): le mer­ci sviz­ze­re;
mer­ci che non so­no in li­be­ra pra­ti­ca se­con­do il di­rit­to do­ga­na­le (mer­ci non sdo­ga­na­te): le mer­ci este­re o le mer­ci tas­sa­te per l'espor­ta­zio­ne;
tri­bu­ti: i tri­bu­ti do­ga­na­li e i tri­bu­ti esi­gi­bi­li in vir­tù di leg­gi fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le;
tri­bu­ti do­ga­na­li: i da­zi all'im­por­ta­zio­ne e all'espor­ta­zio­ne,
im­por­ta­zio­ne: il tra­spor­to di mer­ci in li­be­ra pra­ti­ca se­con­do il di­rit­to do­ga­na­le;
espor­ta­zio­ne: il tra­spor­to di mer­ci in ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro;
tran­si­to: il tra­spor­to di mer­ci at­tra­ver­so il ter­ri­to­rio do­ga­na­le.
Capitolo 2: Obbligo doganale e basi della riscossione del dazio
Sezione 1: Obbligo doganale per le merci
Le mer­ci in­tro­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o aspor­ta­te da es­so so­no sog­get­te all'ob­bli­go do­ga­na­le e de­vo­no es­se­re tas­sa­te se­con­do la pre­sen­te leg­ge e la leg­ge sul­la ta­rif­fa del­le do­ga­ne1.
1So­no esen­ti da da­zio:
le mer­ci che nel­la leg­ge sul­la ta­rif­fa del­le do­ga­ne1 o nei trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li so­no di­chia­ra­te esen­ti da da­zio;
le mer­ci in pic­co­le quan­ti­tà, di va­lo­re in­si­gni­fi­can­te o gra­va­te da un esi­guo im­por­to di da­zio, in ba­se al­le di­spo­si­zio­ni ema­na­te dal DFF.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­chia­ra­re esen­ti da da­zio:
le mer­ci che se­con­do l'uso in­ter­na­zio­na­le so­no nor­mal­men­te con­si­de­ra­te esen­ti da da­zio;
i mez­zi le­ga­li di pa­ga­men­to, le car­te va­lo­ri, i ma­no­scrit­ti e i do­cu­men­ti pri­vi di va­lo­re col­le­zio­ni­sti­co, i va­lo­ri po­sta­li per l'af­fran­ca­tu­ra in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e al­tri va­lo­ri di bol­lo uf­fi­cia­li al mas­si­mo al va­lo­re fac­cia­le, non­ché i bi­gliet­ti di im­pre­se este­re di tra­spor­ti pub­bli­ci;
le mas­se­ri­zie di tra­slo­co, i cor­re­di nu­zia­li e gli og­get­ti ere­di­ta­ti;
le mer­ci per or­ga­niz­za­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca, ope­re as­si­sten­zia­li o per­so­ne bi­so­gno­se;
i vei­co­li per in­va­li­di;
gli og­get­ti per l'in­se­gna­men­to e la ri­cer­ca;
gli og­get­ti d'ar­te e d'espo­si­zio­ne per i mu­sei;
gli stru­men­ti e gli ap­pa­rec­chi per l'esa­me e il trat­ta­men­to di pa­zien­ti in ospe­da­li o ca­se di cu­ra;
gli stu­di e le ope­re di ar­ti­sti sviz­ze­ri che sog­gior­na­no tem­po­ra­nea­men­te all'este­ro a sco­po di stu­dio;
le mer­ci del traf­fi­co nel­la zo­na di con­fi­ne e gli ani­ma­li del­le ac­que con­fi­na­rie;
i mo­del­li e cam­pio­ni di mer­ci;
gli im­bal­lag­gi in­di­ge­ni;
il ma­te­ria­le bel­li­co del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e il ma­te­ria­le del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 3 del­la LF del 17 giu. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5891; FF 2010 5293).
Art. 9 Ammissione temporanea di merci
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re l'esen­zio­ne par­zia­le o in­te­gra­le dai tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne per mer­ci este­re de­sti­na­te all'am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea in ter­ri­to­rio do­ga­na­le o di mer­ci sviz­ze­re do­po l'am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea in ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro.
2Es­so di­sci­pli­na le con­di­zio­ni per l'esen­zio­ne.
3Per mo­ti­vi eco­no­mi­ci o di po­li­ti­ca com­mer­cia­le, es­so può esclu­de­re l'ap­pli­ca­zio­ne del­la pro­ce­du­ra do­ga­na­le re­la­ti­va all'am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea, ri­dur­la a una du­ra­ta de­ter­mi­na­ta op­pu­re su­bor­di­nar­la a un per­mes­so.
Art. 10 Merci svizzere di ritorno
1Le mer­ci sviz­ze­re reim­por­ta­te in­tat­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le so­no am­mes­se in fran­chi­gia di da­zio.
2Le mer­ci reim­por­ta­te do­po aver su­bi­to mo­di­fi­ca­zio­ni so­no am­mes­se in fran­chi­gia se rie­spor­ta­te a cau­sa di un di­fet­to ac­cer­ta­to all'at­to del­la tra­sfor­ma­zio­ne in ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro.
3Le mer­ci di ri­tor­no che non ri­tor­na­no al­lo spe­di­to­re ori­gi­na­rio pos­so­no es­se­re reim­por­ta­te in fran­chi­gia di da­zio sol­tan­to en­tro cin­que an­ni dall'espor­ta­zio­ne.
4All'at­to del­la reim­por­ta­zio­ne, i tri­bu­ti do­ga­na­li ri­scos­si all'espor­ta­zio­ne so­no re­sti­tui­ti e i tri­bu­ti do­ga­na­li ab­buo­na­ti all'im­por­ta­zio­ne a cau­sa dell'espor­ta­zio­ne ven­go­no re­cu­pe­ra­ti.
Art. 11 Merci estere di ritorno
1I tri­bu­ti do­ga­na­li ri­scos­si all'im­por­ta­zio­ne ven­go­no rim­bor­sa­ti e i tri­bu­ti all'espor­ta­zio­ne non so­no ri­scos­si sul­le mer­ci este­re che, en­tro tre an­ni, ri­tor­na­no in­tat­te al­lo spe­di­to­re in ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro a cau­sa di ri­fiu­to d'ac­cet­ta­zio­ne del de­sti­na­ta­rio o di re­scis­sio­ne del con­trat­to in ba­se al qua­le so­no sta­te im­por­ta­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le, op­pu­re per­ché in­ven­di­bi­li.1
2La re­sti­tu­zio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li e la fran­chi­gia do­ga­na­le so­no ac­cor­da­te an­che per le mer­ci mo­di­fi­ca­te, in­di rie­spor­ta­te per­ché pre­sen­ta­va­no la­cu­ne ac­cer­ta­te all'at­to del­la lo­ro tra­sfor­ma­zio­ne nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le.
3La re­sti­tu­zio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li e la fran­chi­gia do­ga­na­le so­no al­tre­sì ac­cor­da­te an­che per le mer­ci che ven­go­no rie­spor­ta­te per­ché non pos­so­no es­se­re mes­se in cir­co­la­zio­ne in ba­se al di­rit­to sviz­ze­ro.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na in qua­le mi­su­ra la re­sti­tu­zio­ne o la fran­chi­gia do­ga­na­le so­no ac­cor­da­te per le mer­ci che non ven­go­no rie­spor­ta­te ben­sì, a ri­chie­sta, so­no di­strut­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le.
Art. 12 Traffico di perfezionamento attivo
1L'AFD ac­cor­da la ri­du­zio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li o la fran­chi­gia do­ga­na­le per le mer­ci por­ta­te tem­po­ra­nea­men­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le per es­se­re la­vo­ra­te, tra­sfor­ma­te o ri­pa­ra­te, sem­pre che nes­sun in­te­res­se pre­pon­de­ran­te vi si op­pon­ga.
2Al­le stes­se con­di­zio­ni l'AFD ac­cor­da la ri­du­zio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li o la fran­chi­gia do­ga­na­le per mer­ci im­por­ta­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le se mer­ci sviz­ze­re, nel­la stes­sa quan­ti­tà e del­la me­de­si­ma qua­li­tà e na­tu­ra, ven­go­no espor­ta­te co­me pro­dot­ti la­vo­ra­ti o tra­sfor­ma­ti.
3Per i pro­dot­ti agri­co­li, com­pre­si quel­li di ba­se, l'AFD ac­cor­da la ri­du­zio­ne o la fran­chi­gia se non so­no di­spo­ni­bi­li pro­dot­ti sviz­ze­ri del­lo stes­so ge­ne­re in quan­ti­tà suf­fi­cien­te o se gli in­con­ve­nien­ti do­vu­ti al prez­zo del­le ma­te­rie pri­me ne­ces­sa­rie per ta­li pro­dot­ti non pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti con al­tri prov­ve­di­men­ti.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na in qua­le mi­su­ra la re­sti­tu­zio­ne, la ri­du­zio­ne o la fran­chi­gia do­ga­na­le so­no ac­cor­da­te per le mer­ci che non ven­go­no rie­spor­ta­te ben­sì, a ri­chie­sta, so­no di­strut­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le.
Art. 13 Traffico di perfezionamento passivo
1L'AFD con­ce­de la ri­du­zio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li o la fran­chi­gia do­ga­na­le per le mer­ci reim­por­ta­te che so­no sta­te espor­ta­te tem­po­ra­nea­men­te per es­se­re la­vo­ra­te, tra­sfor­ma­te o ri­pa­ra­te, sem­pre che nes­sun in­te­res­se pub­bli­co pre­pon­de­ran­te vi si op­pon­ga.
2Al­le stes­se con­di­zio­ni l'AFD ac­cor­da la ri­du­zio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li o la fran­chi­gia do­ga­na­le se le mer­ci espor­ta­te so­no sta­te so­sti­tui­te all'este­ro con mer­ci del­la stes­sa quan­ti­tà, na­tu­ra e qua­li­tà.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re un'al­tra ba­se di cal­co­lo per i tri­bu­ti do­ga­na­li se il cal­co­lo del da­zio se­con­do l'ec­ce­den­za di pe­so non rie­sce a mi­su­ra­re il va­lo­re ag­giun­to del per­fe­zio­na­men­to.
4Es­so di­sci­pli­na in qua­le mi­su­ra la re­sti­tu­zio­ne, la ri­du­zio­ne o la fran­chi­gia so­no ac­cor­da­te per le mer­ci che non ven­go­no reim­por­ta­te ben­sì, a ri­chie­sta, so­no di­strut­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le.
Art. 14 Agevolazioni doganali per le merci in base allo scopo d'impiego
1Per de­ter­mi­na­ti im­pie­ghi del­le mer­ci so­no ap­pli­ca­te ali­quo­te di da­zio più bas­se se:
la leg­ge sul­la ta­rif­fa del­le do­ga­ne1 lo pre­ve­de; o
il DFF ha ab­bas­sa­to le ali­quo­te di da­zio sta­bi­li­te nel­la leg­ge sul­la ta­rif­fa del­le do­ga­ne.
2Il DFF può ab­bas­sa­re le ali­quo­te di da­zio per de­ter­mi­na­ti im­pie­ghi sol­tan­to se ne è com­pro­va­ta una ne­ces­si­tà eco­no­mi­ca e non vi si op­pon­go­no in­te­res­si pub­bli­ci pre­pon­de­ran­ti.
3La Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne può ade­gua­re le ali­quo­te di da­zio sta­bi­li­te dal DFF se ali­quo­te di da­zio mo­di­fi­ca­te per pro­dot­ti agri­co­li con prez­zo so­glia o va­lo­re in­di­ca­ti­vo d'im­por­ta­zio­ne lo ri­chie­do­no.
4Chiun­que in­ten­de uti­liz­za­re o ce­de­re suc­ces­si­va­men­te mer­ci tas­sa­te per usi sog­get­ti a tri­bu­ti do­ga­na­li più ele­va­ti de­ve pri­ma pre­sen­ta­re una nuo­va di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le e pa­ga­re la dif­fe­ren­za.
5Chiun­que in­ten­de suc­ces­si­va­men­te uti­liz­za­re o ce­de­re mer­ci tas­sa­te per usi sog­get­ti a da­zi me­no ele­va­ti può, nei ca­si e nei ter­mi­ni pre­vi­sti dal DFF, chie­de­re la re­sti­tu­zio­ne del­la dif­fe­ren­za.
Art. 15 Prodotti agricoli
1Per i pro­dot­ti agri­co­li im­por­ta­ti nel pe­rio­do li­be­ro e an­co­ra in com­mer­cio all'ini­zio del pe­rio­do am­mi­ni­stra­to oc­cor­re pre­sen­ta­re una nuo­va di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le e pa­ga­re po­sti­ci­pa­ta­men­te la dif­fe­ren­za di da­zio ri­spet­to al­le ali­quo­te fuo­ri con­tin­gen­te do­ga­na­le.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri. Es­so può pre­ve­de­re che le mer­ci ven­ga­no com­pu­ta­te su par­ti li­be­ra­te dei con­tin­gen­ti do­ga­na­li.
Art. 16 Merci del traffico turistico
1Per le mer­ci del traf­fi­co tu­ri­sti­co, il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­cre­ta­re la fran­chi­gia do­ga­na­le to­ta­le o par­zia­le op­pu­re sta­bi­li­re ali­quo­te for­fe­ta­rie con­cer­nen­ti più tri­bu­ti o di­ver­se mer­ci.
2So­no mer­ci del traf­fi­co tu­ri­sti­co quel­le che il viag­gia­to­re por­ta se­co at­tra­ver­san­do il con­fi­ne do­ga­na­le o che ac­qui­sta all'ar­ri­vo dall'este­ro in un ne­go­zio in Sviz­ze­ra in zo­na fran­ca di tas­se, sen­za che es­se sia­no de­sti­na­te al com­mer­cio.1
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 1 del­la LF del 17 dic. 2010 sull'ac­qui­sto di mer­ci nei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se de­gli ae­ro­por­ti, in vi­go­re dal 1° giu. 2011 (RU 2011 1743; FF 2010 1921).
Art. 17 Negozi in zona franca di tasse nel traffico aereo; deposito di scorte di merci destinate ai ristoranti di bordo
1Il DFF può au­to­riz­za­re gli eser­cen­ti di ae­ro­dro­mi con uf­fi­ci do­ga­na­li oc­cu­pa­ti in per­ma­nen­za a ge­sti­re ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se.
1bisNei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se i viag­gia­to­ri in par­ten­za per l'este­ro o in pro­ve­nien­za dall'este­ro pos­so­no ac­qui­sta­re mer­ci in fran­chi­gia di da­zio. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna le mer­ci.2
2L'AFD può au­to­riz­za­re le com­pa­gnie di na­vi­ga­zio­ne ae­rea e al­tre im­pre­se a co­sti­tui­re ne­gli ae­ro­dro­mi do­ga­na­li o nel­le lo­ro vi­ci­nan­ze scor­te di mer­ci non sdo­ga­na­te per l'ap­prov­vi­gio­na­men­to dei lo­ro ri­sto­ran­ti di bor­do non­ché per la pre­pa­ra­zio­ne di ci­bi e be­van­de da im­bar­ca­re su­gli ae­rei in par­ten­za per l'este­ro.3
3L'au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta sol­tan­to se so­no ga­ran­ti­te le ne­ces­sa­rie mi­su­re di con­trol­lo e di si­cu­rez­za.
2 In­tro­dot­to dal n. I 1 del­la LF del 17 dic. 2010 sull'ac­qui­sto di mer­ci nei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se de­gli ae­ro­por­ti, in vi­go­re dal 1° giu. 2011 (RU 2011 1743; FF 2010 1921).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 1 del­la LF del 17 dic. 2010 sull'ac­qui­sto di mer­ci nei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se de­gli ae­ro­por­ti, in vi­go­re dal 1° giu. 2011 (RU 2011 1743; FF 2010 1921).
Sezione 2: Basi della riscossione del dazio doganale
Art. 18 Base dell'imposizione doganale
1La ba­se dell'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le è la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le.
2La di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le può es­se­re ret­ti­fi­ca­ta dall'uf­fi­cio do­ga­na­le.
3Le mer­ci non di­chia­ra­te so­no tas­sa­te d'uf­fi­cio.
Art. 19 Calcolo del dazio
1L'im­por­to del da­zio è cal­co­la­to in ba­se:
al­la na­tu­ra, al­la quan­ti­tà e al­lo sta­to del­la mer­ce nel mo­men­to in cui vie­ne di­chia­ra­ta all'uf­fi­cio do­ga­na­le; e
al­le ali­quo­te di da­zio e al­le ba­si di cal­co­lo in vi­go­re nel mo­men­to in cui sor­ge l'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le.
2La mer­ce può es­se­re tas­sa­ta all'ali­quo­ta più ele­va­ta ap­pli­ca­bi­le al suo ge­ne­re se:
la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le con­tie­ne una de­si­gna­zio­ne in­suf­fi­cien­te o equi­vo­ca del­le mer­ci e non è pos­si­bi­le far­la ret­ti­fi­ca­re; o
la mer­ce non è sta­ta di­chia­ra­ta.
3Se mer­ci sog­get­te a ali­quo­te di­ver­se so­no im­bal­la­te nel­lo stes­so col­lo o tra­spor­ta­te con lo stes­so mez­zo di tra­spor­to e i da­ti sul­la quan­ti­tà di cia­scu­na di es­se so­no in­suf­fi­cien­ti, i tri­bu­ti do­ga­na­li so­no cal­co­la­ti in ba­se al pe­so com­ples­si­vo e all'ali­quo­ta ap­pli­ca­bi­le al­la mer­ce sog­get­ta al da­zio più ele­va­to.
Art. 20 Informazioni in materia di tariffa e di origine
1Su ri­chie­sta scrit­ta, l'AFD ri­la­scia in­for­ma­zio­ni scrit­te sul­la clas­si­fi­ca­zio­ne ta­rif­fa­le e l'ori­gi­ne pre­fe­ren­zia­le del­le mer­ci.
2Es­sa li­mi­ta la va­li­di­tà del­le sue in­for­ma­zio­ni a sei an­ni per quan­to con­cer­ne la clas­si­fi­ca­zio­ne ta­rif­fa­le e a tre an­ni per quan­to ri­guar­da l'ori­gi­ne. L'aven­te di­rit­to de­ve pro­va­re nel­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le che la mer­ce di­chia­ra­ta cor­ri­spon­de esat­ta­men­te a quel­la de­scrit­ta nell'in­for­ma­zio­ne.
3L'in­for­ma­zio­ne non è vin­co­lan­te se è sta­ta ri­la­scia­ta in ba­se a in­di­ca­zio­ni ine­sat­te o in­com­ple­te del ri­chie­den­te.
4Es­sa per­de il suo ca­rat­te­re vin­co­lan­te se so­no mo­di­fi­ca­te le re­la­ti­ve di­spo­si­zio­ni.
5L'AFD può re­vo­ca­re l'in­for­ma­zio­ne per un mo­ti­vo gra­ve.
Titolo secondo: Procedura d'imposizione doganale
Art. 21 Obbligo di presentazione
1Chiun­que in­tro­du­ce o fa in­tro­dur­re mer­ci nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o le pren­de suc­ces­si­va­men­te in con­se­gna de­ve pre­sen­tar­le o far­le pre­sen­ta­re sen­za in­du­gio e in­tat­te all'uf­fi­cio do­ga­na­le più vi­ci­no. Que­sto ob­bli­go va­le an­che per i viag­gia­to­ri che all'ar­ri­vo dall'este­ro ac­qui­sta­no mer­ci in un ne­go­zio in Sviz­ze­ra in zo­na fran­ca di tas­se.1
2Chiun­que aspor­ta o fa aspor­ta­re mer­ci dal ter­ri­to­rio do­ga­na­le de­ve pre­sen­tar­le pre­via­men­te al com­pe­ten­te uf­fi­cio do­ga­na­le, in­di espor­tar­le in­tat­te do­po l'esple­ta­men­to dell'im­po­si­zio­ne.
3So­no sog­get­te all'ob­bli­go di pre­sen­ta­zio­ne an­che le im­pre­se di tra­spor­to, per le mer­ci da es­se tra­spor­ta­te, a me­no che ta­le ob­bli­go non ven­ga sod­di­sfat­to dai viag­gia­to­ri, per i lo­ro ba­ga­gli, o da­gli aven­ti di­rit­to.
1 Per. in­tro­dot­to dal n. I 1 del­la LF del 17 dic. 2010 sull'ac­qui­sto di mer­ci nei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se de­gli ae­ro­por­ti, in vi­go­re dal 1° giu. 2011 (RU 2011 1743; FF 2010 1921).
Art. 22 Strade doganali, punti d'approdo doganali e aerodromi doganali
1Il traf­fi­co del­le mer­ci at­tra­ver­so il con­fi­ne do­ga­na­le per ter­ra, ac­qua e aria de­ve svol­ger­si su de­ter­mi­na­te stra­de (stra­de do­ga­na­li), por­ti e pun­ti d'ap­pro­do (pun­ti d'ap­pro­do do­ga­na­li) e ae­ro­dro­mi (ae­ro­dro­mi do­ga­na­li) de­si­gna­ti dall'AFD.
2So­no inol­tre re­pu­ta­te stra­de do­ga­na­li, sem­pre che at­tra­ver­si­no il con­fi­ne do­ga­na­le:
le li­nee fer­ro­via­rie adi­bi­te al ser­vi­zio pub­bli­co;
le li­nee elet­tri­che;
gli im­pian­ti in con­dot­ta; o
al­tre vie di tra­spor­to o co­mu­ni­ca­zio­ne de­si­gna­te co­me stra­de do­ga­na­li dall'AFD.
3L'AFD, te­nen­do con­to di si­tua­zio­ni par­ti­co­la­ri, può au­to­riz­za­re il traf­fi­co del­le mer­ci an­che in al­tri luo­ghi. Es­sa ne sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni e gli one­ri.
Art. 23 Vigilanza e controllo doganali
1Le mer­ci in­tro­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le sog­giac­cio­no al­la vi­gi­lan­za e al con­trol­lo do­ga­na­li dal mo­men­to dell'in­tro­du­zio­ne si­no all'at­to del­la rie­spor­ta­zio­ne o im­mis­sio­ne in li­be­ra pra­ti­ca.
2La vi­gi­lan­za do­ga­na­le com­pren­de ogni prov­ve­di­men­to ge­ne­ra­le adot­ta­to dall'AFD per ga­ran­ti­re l'os­ser­van­za del­la nor­ma­ti­va do­ga­na­le e dei di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le.
3Il con­trol­lo do­ga­na­le com­pren­de l'esple­ta­men­to de­gli at­ti spe­ci­fi­ci pre­vi­sti dal­la pre­sen­te leg­ge al fi­ne di ga­ran­ti­re l'os­ser­van­za del­la nor­ma­ti­va do­ga­na­le e dei di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le.
Art. 24 Presentazione in dogana e dichiarazione sommaria
1La per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di pre­sen­ta­zio­ne, o il suo man­da­ta­rio, de­ve pre­sen­ta­re la mer­ce in do­ga­na e di­chia­rar­la som­ma­ria­men­te.
2La pre­sen­ta­zio­ne con­si­ste nel co­mu­ni­ca­re all'AFD che le mer­ci si tro­va­no pres­so l'uf­fi­cio do­ga­na­le o in un al­tro luo­go au­to­riz­za­to dall'AFD.
3Le mer­ci pre­sen­ta­te so­no po­ste sot­to la cu­sto­dia dell'AFD.
4L'AFD può pre­scri­ve­re la for­ma del­la pre­sen­ta­zio­ne e del­la di­chia­ra­zio­ne som­ma­ria.
Art. 25 Dichiarazione
1En­tro il ter­mi­ne fis­sa­to dall'AFD, la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne de­ve di­chia­ra­re per l'im­po­si­zio­ne le mer­ci pre­sen­ta­te in do­ga­na e di­chia­ra­te som­ma­ria­men­te e pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti di scor­ta.
2Nel­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le oc­cor­re pre­ci­sa­re la de­sti­na­zio­ne do­ga­na­le del­le mer­ci.
3Nell'in­te­res­se del­la vi­gi­lan­za do­ga­na­le, l'AFD può pre­ve­de­re che le mer­ci sia­no di­chia­ra­te all'uf­fi­cio do­ga­na­le pri­ma di es­se­re in­tro­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o aspor­ta­te da es­so.
4Pri­ma di con­se­gna­re la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne può esa­mi­na­re o far esa­mi­na­re a pro­prie spe­se e a pro­prio ri­schio le mer­ci di­chia­ra­te som­ma­ria­men­te.
Art. 26 Persone soggette all'obbligo di dichiarazione
So­no sog­get­te all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne:
le per­so­ne sog­get­te all'ob­bli­go di pre­sen­ta­re la mer­ce in do­ga­na;
le per­so­ne in­ca­ri­ca­te di al­le­sti­re la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le;
le per­so­ne che mo­di­fi­ca­no l'im­pie­go pre­vi­sto di una mer­ce.
1 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, con ef­fet­to dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 27 Destinazione doganale
Con la de­sti­na­zio­ne do­ga­na­le la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne sta­bi­li­sce se le mer­ci:
so­no vin­co­la­te a un re­gi­me do­ga­na­le (art. 47-61);
so­no in­tro­dot­te in un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le (art. 62-67);
so­no rie­spor­ta­te fuo­ri del ter­ri­to­rio do­ga­na­le;
so­no eli­mi­na­te o di­strut­te;
so­no ab­ban­do­na­te a fa­vo­re del­la Cas­sa fe­de­ra­le.
Art. 28 Forma della dichiarazione doganale
1La di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le è pre­sen­ta­ta:
elet­tro­ni­ca­men­te;
per scrit­to;
ver­bal­men­te; op­pu­re
in un'al­tra for­ma di ma­ni­fe­sta­zio­ne del­la vo­lon­tà am­mes­sa dall'AFD.
2L'AFD può pre­scri­ve­re la for­ma del­la di­chia­ra­zio­ne; può se­gna­ta­men­te or­di­na­re che si ri­cor­ra all'ela­bo­ra­zio­ne elet­tro­ni­ca dei da­ti, pre­vio esa­me del si­ste­ma in­for­ma­ti­co uti­liz­za­to.
Art. 29 Competenze degli uffici doganali, orario e luogo dell'imposizione
1L'AFD sta­bi­li­sce per i sin­go­li uf­fi­ci do­ga­na­li:
qua­li so­no le lo­ro com­pe­ten­ze;
gli ora­ri in cui ven­go­no esple­ta­te le ope­ra­zio­ni d'im­po­si­zio­ne;
il luo­go in cui si svol­ge l'im­po­si­zio­ne (area uf­fi­cia­le).
2Es­sa tie­ne con­to del­le ne­ces­si­tà na­zio­na­li e re­gio­na­li e ren­de no­te le sue di­spo­si­zio­ni in mo­do ap­pro­pria­to.
3Gli uf­fi­ci do­ga­na­li pos­so­no ef­fet­tua­re le ope­ra­zio­ni d'im­po­si­zio­ne an­che fuo­ri dell'area uf­fi­cia­le, se­gna­ta­men­te al do­mi­ci­lio del­lo spe­di­to­re o del de­sti­na­ta­rio.
Art. 30 Controlli sul territorio doganale
1L'AFD può svol­ge­re sul ter­ri­to­rio do­ga­na­le con­trol­li con­cer­nen­ti l'adem­pi­men­to dell'ob­bli­go do­ga­na­le.
2Le per­so­ne che era­no sog­get­te all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne all'at­to dell'im­por­ta­zio­ne del­le mer­ci de­vo­no, a ri­chie­sta, for­ni­re la pro­va che le mer­ci im­por­ta­te so­no sta­te sot­to­po­ste al­la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne.
3Il di­rit­to di con­trol­lo si estin­gue un an­no do­po l'im­por­ta­zio­ne del­la mer­ce. Ri­ma­ne sal­va l'aper­tu­ra di un'in­chie­sta pe­na­le.
Art. 31 Controlli domiciliari
1L'AFD può ese­gui­re sen­za pre­av­vi­so con­trol­li do­mi­ci­lia­ri pres­so per­so­ne che so­no o era­no sog­get­te all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne o de­bi­tri­ci in una pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne op­pu­re che han­no l'ob­bli­go di te­ne­re una con­ta­bi­li­tà in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge.
2Es­sa può pro­ce­de­re al con­trol­lo fi­si­co del ge­ne­re, del­la quan­ti­tà e del­la na­tu­ra del­le mer­ci, chie­de­re tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie e esa­mi­na­re da­ti, do­cu­men­ti e in­for­ma­zio­ni che pos­so­no es­se­re im­por­tan­ti per l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.
3Il di­rit­to1 di con­trol­lo si estin­gue cin­que an­ni do­po l'im­por­ta­zio­ne del­la mer­ce. È fat­ta sal­va l'aper­tu­ra di un'in­chie­sta pe­na­le.
1 Ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell'AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).
Capitolo 2: Imposizione
Art. 32 Esame sommario
1L'uf­fi­cio do­ga­na­le può esa­mi­na­re in mo­do ap­pro­fon­di­to o sal­tua­rio se la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le è for­mal­men­te cor­ret­ta e com­ple­ta e se è cor­re­da­ta dei do­cu­men­ti di scor­ta ri­chie­sti.
2Se ta­le non è il ca­so, es­so re­sti­tui­sce la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le af­fin­ché sia ret­ti­fi­ca­ta o com­ple­ta­ta. Se ac­cer­ta er­ro­ri ma­ni­fe­sti, li ret­ti­fi­ca d'in­te­sa con la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne.
3Se l'uf­fi­cio do­ga­na­le non ha ac­cer­ta­to una la­cu­na esi­sten­te e non ha re­sti­tui­to la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le, la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne non può de­dur­ne al­cun di­rit­to.
4L'uf­fi­cio do­ga­na­le re­sti­tui­sce le mer­ci che non de­vo­no es­se­re in­tro­dot­te, im­por­ta­te, espor­ta­te o fat­te tran­si­ta­re nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le, ma che so­no di­chia­ra­te re­go­lar­men­te per l'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le, sem­pre che non deb­ba­no es­se­re di­strut­te.
Art. 33 Accettazione della dichiarazione doganale
1La di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le ac­cet­ta­ta dall'uf­fi­cio do­ga­na­le è vin­co­lan­te per la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne.
2L'AFD sta­bi­li­sce la for­ma e il mo­men­to dell'ac­cet­ta­zio­ne.
Art. 34 Rettifica o ritiro della dichiarazione doganale
1La per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne può ret­ti­fi­ca­re o ri­ti­ra­re la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le ac­cet­ta­ta, fin­tan­to che la mer­ce è pre­sen­ta­ta in do­ga­na e l'uf­fi­cio do­ga­na­le:
non ha con­sta­ta­to l'ine­sat­tez­za del­le in­di­ca­zio­ni con­te­nu­te nel­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le o nei do­cu­men­ti di scor­ta; op­pu­re
non ha or­di­na­to la vi­si­ta del­la mer­ce.
2Per la mer­ce che non è più sot­to la cu­sto­dia dell'AFD, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re un bre­ve ter­mi­ne per ret­ti­fi­ca­re la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le ac­cet­ta­ta.
3En­tro 30 gior­ni dal mo­men­to in cui la mer­ce non è più sot­to la cu­sto­dia dell'AFD, la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne può pre­sen­ta­re all'uf­fi­cio do­ga­na­le una do­man­da di mo­di­fi­ca dell'im­po­si­zio­ne; es­sa de­ve pre­sen­ta­re in pa­ri tem­po una di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le ret­ti­fi­ca­ta.
4L'uf­fi­cio do­ga­na­le ac­co­glie la do­man­da se la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne pro­va che:
la mer­ce è sta­ta er­ro­nea­men­te di­chia­ra­ta per il re­gi­me do­ga­na­le in­di­ca­to nel­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le; op­pu­re
le con­di­zio­ni ne­ces­sa­rie per la nuo­va im­po­si­zio­ne ri­chie­sta era­no già adem­pi­te al mo­men­to dell'ac­cet­ta­zio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le e nel frat­tem­po la mer­ce non è sta­ta mo­di­fi­ca­ta.
Art. 35 Controllo della dichiarazione doganale accettata
1Du­ran­te la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne, l'uf­fi­cio do­ga­na­le può con­trol­la­re in ogni mo­men­to la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le ac­cet­ta­ta e i do­cu­men­ti di scor­ta.
2Es­so può esi­ge­re do­cu­men­ti sup­ple­men­ta­ri dal­la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne.
Art. 36 Visita delle merci e perquisizione personale
1L'uf­fi­cio do­ga­na­le può con­trol­la­re in mo­do ap­pro­fon­di­to o sal­tua­rio le mer­ci di­chia­ra­te per l'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le o sog­get­te all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne.
2Es­so può con­trol­la­re an­che i mez­zi e gli im­pian­ti di tra­spor­to, il ma­te­ria­le d'im­bal­lag­gio e gli ac­ces­so­ri per il tra­spor­to.
3Le per­so­ne so­spet­ta­te di por­ta­re su di sé mer­ci sog­get­te a tri­bu­ti, a un di­vie­to op­pu­re all'ob­bli­go del per­mes­so o del con­trol­lo pos­so­no es­se­re sot­to­po­ste a per­qui­si­zio­ne per­so­na­le. La pro­ce­du­ra è di­sci­pli­na­ta dall'ar­ti­co­lo 102.
4La per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne è te­nu­ta a col­la­bo­ra­re nel mo­do ri­chie­sto dall'uf­fi­cio do­ga­na­le.
Art. 37 Norme disciplinanti la visita delle merci
1Se so­lo una par­te del­le mer­ci di­chia­ra­te vie­ne sot­to­po­sta al­la vi­si­ta, il ri­sul­ta­to di que­st'ul­ti­ma è ap­pli­ca­bi­le a tut­te le mer­ci del­la stes­sa na­tu­ra de­si­gna­te nel­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le. La per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne può tut­ta­via esi­ge­re una vi­si­ta in­te­gra­le.
2L'in­ter­ven­to sul­la mer­ce de­ve li­mi­tar­si al­lo stret­to ne­ces­sa­rio ed es­se­re ef­fet­tua­to con la mas­si­ma di­li­gen­za. Se que­ste con­di­zio­ni so­no ri­spet­ta­te, le di­mi­nu­zio­ni di va­lo­re e i co­sti de­ri­van­ti dal­la vi­si­ta non so­no rim­bor­sa­ti.
3Il ri­sul­ta­to del­la vi­si­ta è at­te­sta­to per scrit­to. Es­so co­sti­tui­sce la ba­se per l'im­po­si­zio­ne e per even­tua­li al­tre pro­ce­du­re.
Art. 38 Decisione d'imposizione
L'uf­fi­cio do­ga­na­le sta­bi­li­sce i tri­bu­ti do­ga­na­li, al­le­sti­sce la de­ci­sio­ne d'im­po­si­zio­ne e la no­ti­fi­ca al­la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne.
Art. 39 Imposizione provvisoria
1Le mer­ci la cui im­po­si­zio­ne de­fi­ni­ti­va non è op­por­tu­na o non è pos­si­bi­le pos­so­no es­se­re tas­sa­te prov­vi­so­ria­men­te.
2Fan­no ec­ce­zio­ne le mer­ci per le qua­li man­ca il per­mes­so d'im­por­ta­zio­ne o d'espor­ta­zio­ne op­pu­re la cui im­por­ta­zio­ne o espor­ta­zio­ne è vie­ta­ta.
3Le mer­ci pos­so­no es­se­re li­be­ra­te me­dian­te ga­ran­zia dei tri­bu­ti do­ga­na­li all'ali­quo­ta di da­zio più ele­va­ta ap­pli­ca­bi­le se­con­do il lo­ro ge­ne­re.
4Se la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne non pre­sen­ta i do­cu­men­ti di scor­ta ne­ces­sa­ri en­tro il ter­mi­ne im­par­ti­to dall'uf­fi­cio do­ga­na­le e non chie­de nes­su­na mo­di­fi­ca del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le, l'im­po­si­zio­ne prov­vi­so­ria di­ven­ta de­fi­ni­ti­va.
Art. 40 Liberazione e sgombero di merci
1L'uf­fi­cio do­ga­na­le li­be­ra le mer­ci tas­sa­te in ba­se al­la de­ci­sio­ne d'im­po­si­zio­ne o a un al­tro do­cu­men­to sta­bi­li­to dall'AFD.
2Le mer­ci pos­so­no es­se­re sgom­be­ra­te sol­tan­to se so­no sta­ta li­be­ra­te dall'uf­fi­cio do­ga­na­le.
3L'AFD fis­sa il ter­mi­ne per lo sgom­be­ro.
Art. 41 Conservazione di dati e documenti
1I da­ti e i do­cu­men­ti uti­liz­za­ti in ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge de­vo­no es­se­re con­ser­va­ti con cu­ra e si­ste­ma­ti­ca­men­te, non­ché pro­tet­ti da even­tua­li ef­fet­ti no­ci­vi.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna le per­so­ne a cui spet­ta l'ob­bli­go di con­ser­va­zio­ne e di­sci­pli­na i det­ta­gli.
Capitolo 3: Disposizioni procedurali speciali
Art. 42 Semplificazione della procedura d'imposizione doganale
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re sem­pli­fi­ca­zio­ni nel­la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le. Es­so può se­gna­ta­men­te:
li­be­ra­re dall'ob­bli­go di pre­sen­ta­zio­ne in do­ga­na e del­la di­chia­ra­zio­ne som­ma­ria se non ne ri­sul­ta com­pro­mes­so il con­trol­lo do­ga­na­le;
pre­ve­de­re age­vo­la­zio­ni nel traf­fi­co tu­ri­sti­co;
pre­ve­de­re di­chia­ra­zio­ni col­let­ti­ve pe­rio­di­che;
de­le­ga­re com­pi­ti dell'AFD a per­so­ne che par­te­ci­pa­no al­la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le.
2Al fi­ne di sem­pli­fi­ca­re ul­te­rior­men­te la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le o di ese­gui­re pro­ve pi­lo­ta, l'AFD può con­clu­de­re ac­cor­di con le per­so­ne che par­te­ci­pa­no al­la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le, sem­pre che in tal mo­do non si pre­giu­di­chi­no le con­di­zio­ni di con­cor­ren­za.
3Le sem­pli­fi­ca­zio­ni del­la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le so­no am­mes­se uni­ca­men­te se non com­pro­met­to­no la si­cu­rez­za do­ga­na­le e se­gna­ta­men­te se non ri­du­co­no l'im­por­to dei tri­bu­ti do­ga­na­li.
Art. 42a Operatori economici autorizzati
1Su ri­chie­sta, l'AFD con­ce­de al­le per­so­ne sta­bi­li­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o nel­le en­cla­vi do­ga­na­li sviz­ze­re la qua­li­fi­ca di ope­ra­to­re eco­no­mi­co au­to­riz­za­to (Au­tho­ri­sed Eco­no­mic Ope­ra­tor, AEO) se ta­li per­so­ne adem­pio­no le se­guen­ti con­di­zio­ni:
una com­pro­va­ta os­ser­van­za de­gli ob­bli­ghi do­ga­na­li;
un si­ste­ma di ge­stio­ne del­le scrit­tu­re com­mer­cia­li e, se del ca­so, re­la­ti­ve ai tra­spor­ti, che con­sen­ta di ef­fet­tua­re ade­gua­ti con­trol­li do­ga­na­li di si­cu­rez­za;
una com­pro­va­ta sol­vi­bi­li­tà fi­nan­zia­ria; e
nor­me di si­cu­rez­za ade­gua­te.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na nei det­ta­gli le con­di­zio­ni e la pro­ce­du­ra di au­to­riz­za­zio­ne.
2bisÈ le­git­ti­ma­to a con­clu­de­re au­to­no­ma­men­te trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li che con­cer­no­no esclu­si­va­men­te il re­ci­pro­co ri­co­no­sci­men­to del­la qua­li­fi­ca di ope­ra­to­re eco­no­mi­co au­to­riz­za­to.2
3L'AFD può ef­fet­tua­re con­trol­li dell'azien­da del ri­chie­den­te e dell'ope­ra­to­re eco­no­mi­co au­to­riz­za­to.
1 In­tro­dot­to dall'art. 3 del DF del 18 giu. 2010 che ap­pro­va e tra­spo­ne nel di­rit­to sviz­ze­ro l'Acc. tra la Sviz­ze­ra e la CE sul­le age­vo­la­zio­ni do­ga­na­li e sul­la si­cu­rez­za do­ga­na­le, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 981; FF 2009 7783).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 43 Traffico nella zona di confine
1Il traf­fi­co nel­la zo­na di con­fi­ne è l'im­por­ta­zio­ne o l'espor­ta­zio­ne all'in­ter­no del­la zo­na di con­fi­ne di:
mer­ci del traf­fi­co ru­ra­le di con­fi­ne; e
mer­ci del traf­fi­co di mer­ca­to.
2La zo­na di con­fi­ne è il ter­ri­to­rio sviz­ze­ro ed este­ro che, sul­le due par­ti del con­fi­ne do­ga­na­le, si esten­de lun­go il me­de­si­mo per una stri­scia di 10 km di pro­fon­di­tà (zo­na pa­ral­le­la).
3L'AFD può esten­de­re la zo­na di con­fi­ne te­nen­do con­to di con­di­zio­ni lo­ca­li par­ti­co­la­ri.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le per il traf­fi­co nel­la zo­na di con­fi­ne.
Art. 44 Traffico ferroviario, per via d'acqua e aereo
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le ap­pli­ca­bi­le al traf­fi­co fer­ro­via­rio, per via d'ac­qua e ae­reo.
2Le im­pre­se di tra­spor­to de­vo­no tra­smet­te­re all'AFD tut­ti i do­cu­men­ti e tut­te le re­gi­stra­zio­ni che pos­so­no es­se­re im­por­tan­ti ai fi­ni del con­trol­lo do­ga­na­le. Su ri­chie­sta dell'AFD, la tra­smis­sio­ne de­ve av­ve­ni­re in for­ma elet­tro­ni­ca.
Art. 45 Trasporto in condotte
1Le mer­ci tra­spor­ta­te in con­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le so­no re­pu­ta­te in re­gi­me di tran­si­to si­no al­la lo­ro rie­spor­ta­zio­ne o as­se­gna­zio­ne ad un al­tro re­gi­me do­ga­na­le.
2L'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le in­com­be ti­to­la­re dell'im­pian­to in con­dot­ta.
3Il ti­to­la­re de­ve per­met­te­re all'AFD di con­sul­ta­re tut­ti i do­cu­men­ti e tut­te le re­gi­stra­zio­ni che pos­so­no es­se­re im­por­tan­ti ai fi­ni del con­trol­lo do­ga­na­le.
Art. 46 Energia elettrica
Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le ap­pli­ca­bi­le all'ener­gia elet­tri­ca.
Capitolo 4: Regimi doganali
Sezione 1: Regimi doganali ammessi
1Le mer­ci de­sti­na­te ad es­se­re as­se­gna­te a un re­gi­me do­ga­na­le de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te per ta­le re­gi­me.
2I re­gi­mi do­ga­na­li am­mes­si so­no:
l'im­mis­sio­ne in li­be­ra pra­ti­ca;
il tran­si­to;
il de­po­si­to do­ga­na­le;
l'am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea;
il per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo;
il per­fe­zio­na­men­to pas­si­vo;
l'espor­ta­zio­ne.
3Le mer­ci as­se­gna­te a un re­gi­me do­ga­na­le pos­so­no es­se­re di­chia­ra­te in un al­tro re­gi­me.
Sezione 2: Immissione in libera pratica
1Le mer­ci este­re cui si in­ten­de as­se­gna­re lo sta­tu­to do­ga­na­le di mer­ci sviz­ze­re de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te per l'im­mis­sio­ne in li­be­ra pra­ti­ca.
2Nel­la pro­ce­du­ra d'im­mis­sio­ne in li­be­ra pra­ti­ca:
so­no de­ter­mi­na­ti i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne;
si ri­nun­cia even­tual­men­te al­la ri­scos­sio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li sul­le mer­ci sviz­ze­re di ri­tor­no;
è even­tual­men­te sta­bi­li­to il di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne o al re­cu­pe­ro dei tri­bu­ti do­ga­na­li sul­le mer­ci sviz­ze­re di ri­tor­no;
so­no ap­pli­ca­ti i di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le.
Sezione 3: Regime di transito
1Le mer­ci este­re tra­spor­ta­te in­tat­te at­tra­ver­so il ter­ri­to­rio do­ga­na­le (tran­si­to) o tra due lo­ca­li­tà si­tua­te nel­lo stes­so de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te nel re­gi­me di tran­si­to.
2Nel re­gi­me di tran­si­to:
so­no de­ter­mi­na­ti i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to;
è ga­ran­ti­ta l'iden­ti­tà del­la mer­ce;
è fis­sa­to il ter­mi­ne per il re­gi­me di tran­si­to;
3Se il re­gi­me di tran­si­to non è con­clu­so re­go­lar­men­te, le mer­ci ri­ma­ste in ter­ri­to­rio do­ga­na­le so­no trat­ta­te co­me mer­ci am­mes­se1 in li­be­ra pra­ti­ca. Se le mer­ci so­no sta­te tas­sa­te pre­ce­den­te­men­te all'espor­ta­zio­ne, il re­gi­me d'espor­ta­zio­ne vie­ne an­nul­la­to.
4Il ca­po­ver­so 3 non è ap­pli­ca­bi­le se le mer­ci so­no sta­te rie­spor­ta­te en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to e la lo­ro iden­ti­tà è com­pro­va­ta. La do­man­da dev'es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 60 gior­ni dal­la sca­den­za del ter­mi­ne fis­sa­to per que­sto re­gi­me do­ga­na­le.
Sezione 4: Regime di deposito doganale
Art. 50 Definizione
1Il de­po­si­to do­ga­na­le è un luo­go del ter­ri­to­rio do­ga­na­le au­to­riz­za­to dall'AFD e po­sto sot­to vi­gi­lan­za do­ga­na­le, nel qua­le le mer­ci pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te al­le con­di­zio­ni sta­bi­li­te dall'AFD.
2Il de­po­si­to do­ga­na­le può es­se­re un de­po­si­to aper­to o un de­po­si­to di mer­ci di gran con­su­mo.
Art. 51 Procedura
1Le mer­ci non im­mes­se in li­be­ra pra­ti­ca ma de­sti­na­te a es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te in un de­po­si­to do­ga­na­le de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te nel re­gi­me di de­po­si­to do­ga­na­le.
2Nel re­gi­me di de­po­si­to do­ga­na­le:
per il de­po­si­to do­ga­na­le aper­to si ri­nun­cia a sta­bi­li­re e ga­ran­ti­re i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne e ad ap­pli­ca­re prov­ve­di­men­ti di po­li­ti­ca com­mer­cia­le;
per il de­po­si­to del­le mer­ci di gran con­su­mo so­no sta­bi­li­ti tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to e si ap­pli­ca­no prov­ve­di­men­ti di po­li­ti­ca com­mer­cia­le;
è ga­ran­ti­ta l'iden­ti­tà del­le mer­ci;
è con­trol­la­ta sal­tua­ria­men­te l'os­ser­van­za del­le con­di­zio­ni e de­gli one­ri sta­bi­li­ti nell'au­to­riz­za­zio­ne;
so­no con­cre­ta­ti nel­la de­ci­sio­ne d'im­po­si­zio­ne gli one­ri sta­bi­li­ti nell'au­to­riz­za­zio­ne;
3Se il re­gi­me di de­po­si­to do­ga­na­le non è con­clu­so re­go­lar­men­te, i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne di­ven­ta­no esi­gi­bi­li; que­sto non va­le se le mer­ci so­no sta­te po­ste sot­to un al­tro re­gi­me do­ga­na­le en­tro il ter­mi­ne even­tual­men­te fis­sa­to e la lo­ro iden­ti­tà è com­pro­va­ta. Per i de­po­si­ti di mer­ci di gran con­su­mo, la do­man­da dev'es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 60 gior­ni dal­la sca­den­za del pe­rio­do di gia­cen­za del­le mer­ci nel de­po­si­to.
Art. 52 Depositario e depositante
1Il de­po­si­ta­rio è la per­so­na che ge­sti­sce il de­po­si­to do­ga­na­le.
2Il de­po­si­tan­te è:
la per­so­na che de­po­si­ta mer­ci in un de­po­si­to do­ga­na­le ed è vin­co­la­ta al­la di­chia­ra­zio­ne di as­sog­get­ta­men­to del­le mer­ci al re­gi­me di de­po­si­to do­ga­na­le; op­pu­re
la per­so­na cui so­no sta­ti tra­sfe­ri­ti i di­rit­ti e ob­bli­ghi del­la per­so­na di cui al­la let­te­ra a.
3Il de­po­si­tan­te de­ve prov­ve­de­re all'adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi ri­sul­tan­ti dall'as­se­gna­zio­ne del­le mer­ci al re­gi­me di de­po­si­to do­ga­na­le.
Art. 53 Depositi doganali aperti
1I de­po­si­ti do­ga­na­li aper­ti so­no de­po­si­ti do­ga­na­li nei qua­li i de­po­si­ta­ri pos­so­no im­ma­gaz­zi­na­re mer­ci pro­prie o mer­ci di ter­zi non im­mes­se in li­be­ra pra­ti­ca.
2Le mer­ci tas­sa­te all'espor­ta­zio­ne pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te in un de­po­si­to do­ga­na­le aper­to se, do­po es­ser­ne usci­te, so­no espor­ta­te. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re l'im­ma­gaz­zi­na­men­to di mer­ci che non ven­go­no espor­ta­te.
3Nei de­po­si­ti do­ga­na­li aper­ti le mer­ci pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te sen­za li­mi­ta­zio­ne di tem­po. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce il ter­mi­ne en­tro il qua­le le mer­ci tas­sa­te all'espor­ta­zio­ne de­vo­no es­se­re espor­ta­te.
4Le mer­ci de­sti­na­te a es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te so­no di­chia­ra­te dal de­po­si­ta­rio o dal suo man­da­ta­rio pres­so l'uf­fi­cio do­ga­na­le di con­trol­lo men­zio­na­to nell'au­to­riz­za­zio­ne.
5Il de­po­si­ta­rio è re­spon­sa­bi­le di:
as­si­cu­ra­re che le mer­ci non sia­no sot­trat­te al­la vi­gi­lan­za do­ga­na­le du­ran­te la lo­ro gia­cen­za nel de­po­si­to;
far ri­spet­ta­re gli ob­bli­ghi ri­sul­tan­ti dall'im­ma­gaz­zi­na­men­to del­le mer­ci; e
far adem­pi­re gli one­ri con­nes­si all'au­to­riz­za­zio­ne.
6L'AFD può esi­ge­re che il de­po­si­ta­rio pre­sti una ga­ran­zia per l'os­ser­van­za de­gli ob­bli­ghi di cui al ca­po­ver­so 5.
Art. 54 Autorizzazione per i depositi doganali aperti
1Per ge­sti­re un de­po­si­to do­ga­na­le aper­to è ne­ces­sa­ria un'au­to­riz­za­zio­ne dell'AFD.
2L'AFD ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne se:
il ri­chie­den­te ri­sie­de in Sviz­ze­ra e of­fre ga­ran­zia per una ge­stio­ne re­go­la­re del de­po­si­to do­ga­na­le aper­to; e
la vi­gi­lan­za e il con­trol­lo do­ga­na­li non com­por­ta­no un di­spen­dio am­mi­ni­stra­ti­vo spro­por­zio­na­to per l'AFD.
3L'au­to­riz­za­zio­ne può:
es­se­re vin­co­la­ta ad one­ri ed esclu­de­re l'im­ma­gaz­zi­na­men­to di de­ter­mi­na­te mer­ci a ri­schio; o
pre­scri­ve­re che de­ter­mi­na­te mer­ci a ri­schio sia­no de­po­si­ta­te in lo­ca­li par­ti­co­la­ri.
Art. 55 Depositi per merci di gran consumo
1In de­po­si­ti per mer­ci di gran con­su­mo pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te so­lo le mer­ci am­mes­se dall'AFD.
2Le mer­ci pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te per due an­ni al mas­si­mo. Su ri­chie­sta, in ca­si giu­sti­fi­ca­ti que­sto ter­mi­ne può es­se­re pro­ro­ga­to a cin­que an­ni al mas­si­mo.
3L'im­ma­gaz­zi­na­men­to di mer­ci di gran con­su­mo dev'es­se­re no­ti­fi­ca­to al com­pe­ten­te uf­fi­cio do­ga­na­le.
Art. 56 Merci depositate; inventari e lavorazione
1Il de­po­si­ta­rio o il de­po­si­tan­te de­ve te­ne­re un in­ven­ta­rio di tut­te le mer­ci de­po­si­ta­te. L'AFD di­sci­pli­na la for­ma dell'in­ven­ta­rio.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le con­di­zio­ni al­le qua­li le mer­ci de­po­si­ta­te in un de­po­si­to do­ga­na­le aper­to pos­so­no es­se­re sot­to­po­ste a la­vo­ra­zio­ne.
Art. 57 Uscita dal deposito
1Dai de­po­si­ti do­ga­na­li aper­ti le mer­ci esco­no quan­do è lo­ro as­se­gna­to un re­gi­me do­ga­na­le che sa­reb­be am­mes­so per ta­li mer­ci all'at­to dell'im­por­ta­zio­ne o dell'im­mis­sio­ne nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o quan­do so­no di­chia­ra­te per il re­gi­me di tran­si­to ed espor­ta­te.
2Dai de­po­si­ti per mer­ci di gran con­su­mo le mer­ci esco­no quan­do è lo­ro as­se­gna­to un al­tro re­gi­me do­ga­na­le. In ca­so di im­mis­sio­ne in li­be­ra pra­ti­ca de­vo­no es­se­re ri­scos­si i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne.
Sezione 5: Regime di ammissione temporanea
1Le mer­ci che so­no sta­te in­tro­dot­te tem­po­ra­nea­men­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o che ne so­no sta­te aspor­ta­te tem­po­ra­nea­men­te de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te nel re­gi­me di am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea.
2Nel re­gi­me di am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea:
so­no de­ter­mi­na­ti i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne o even­tua­li tri­bu­ti all'espor­ta­zio­ne con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to;
è sta­bi­li­ta la du­ra­ta dell'am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea;
3Se il re­gi­me di am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea non è con­clu­so re­go­lar­men­te, i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne o all'espor­ta­zio­ne di­ven­ta­no esi­gi­bi­li; que­sto non si ap­pli­ca se le mer­ci so­no sta­te ri­con­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o aspor­ta­te dal ter­ri­to­rio do­ga­na­le en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to e la lo­ro iden­ti­tà è com­pro­va­ta. La do­man­da dev'es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 60 gior­ni dal­la sca­den­za del ter­mi­ne fis­sa­to per que­sto re­gi­me do­ga­na­le.
Sezione 6: Regime del perfezionamento attivo
1Le mer­ci in­tro­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le per es­se­re sot­to­po­ste al per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te co­me sot­to­po­ste a ta­le re­gi­me.
2Per in­tro­dur­re mer­ci nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le al fi­ne di sot­to­por­le al per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo è ne­ces­sa­ria un'au­to­riz­za­zio­ne dell'AFD. L'au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re vin­co­la­ta a one­ri, in par­ti­co­la­re li­mi­ta­ta quan­ti­ta­ti­va­men­te e nel tem­po.
3Nel re­gi­me del per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo:
so­no de­ter­mi­na­ti i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne nel re­gi­me di re­sti­tu­zio­ne con di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne o nel re­gi­me di non ri­scos­sio­ne con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to;
si con­trol­la in mo­do sal­tua­rio l'os­ser­van­za de­gli one­ri sta­bi­li­ti dall'au­to­riz­za­zio­ne;
si con­cre­ta­no nel­la de­ci­sio­ne d'im­po­si­zio­ne gli one­ri sta­bi­li­ti dall'au­to­riz­za­zio­ne;
si ap­pli­ca­no i di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le.
4Se il re­gi­me del per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo non è con­clu­so re­go­lar­men­te, i tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne di­ven­ta­no esi­gi­bi­li; ciò non si ap­pli­ca se è com­pro­va­to che le mer­ci per­fe­zio­na­te so­no sta­te rie­spor­ta­te. La do­man­da dev'es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 60 gior­ni dal­la sca­den­za del ter­mi­ne fis­sa­to.
Sezione 7: Regime del perfezionamento passivo
1Le mer­ci in­tro­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro per es­se­re sot­to­po­ste al per­fe­zio­na­men­to pas­si­vo de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te co­me sot­to­po­ste a ta­le re­gi­me.
2Per in­tro­dur­re mer­ci nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro al fi­ne di sot­to­por­le al per­fe­zio­na­men­to pas­si­vo è ne­ces­sa­ria un'au­to­riz­za­zio­ne dell'AFD. L'au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re vin­co­la­ta a one­ri, in par­ti­co­la­re li­mi­ta­ta quan­ti­ta­ti­va­men­te e nel tem­po.
3Nel re­gi­me del per­fe­zio­na­men­to pas­si­vo:
so­no de­ter­mi­na­ti i tri­bu­ti do­ga­na­li all'espor­ta­zio­ne nel re­gi­me di re­sti­tu­zio­ne con di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne o nel re­gi­me di non ri­scos­sio­ne con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to;
si ri­nun­cia a ri­scuo­te­re in­te­gral­men­te o par­zial­men­te i tri­bu­ti do­ga­na­li al­la reim­por­ta­zio­ne del­le mer­ci;
4Se il re­gi­me del per­fe­zio­na­men­to pas­si­vo non è con­clu­so re­go­lar­men­te, i tri­bu­ti do­ga­na­li all'espor­ta­zio­ne di­ven­ta­no esi­gi­bi­li e il di­rit­to al­la reim­por­ta­zio­ne del­le mer­ci in esen­zio­ne par­zia­le o to­ta­le dei tri­bu­ti do­ga­na­li de­ca­de; ciò non si ap­pli­ca se è com­pro­va­to che le mer­ci per­fe­zio­na­te so­no sta­te reim­por­ta­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to. La do­man­da dev'es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 60 gior­ni dal­la sca­den­za del ter­mi­ne fis­sa­to per que­sto re­gi­me do­ga­na­le.
Sezione 8: Regime d'esportazione
1Le mer­ci in li­be­ra pra­ti­ca in­tro­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro o in un ne­go­zio in Sviz­ze­ra in zo­na fran­ca di tas­se de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te co­me sot­to­po­ste al re­gi­me d'espor­ta­zio­ne.1
2Nel re­gi­me d'espor­ta­zio­ne:
so­no de­ter­mi­na­ti even­tua­li tri­bu­ti do­ga­na­li all'espor­ta­zio­ne;
è sta­bi­li­to il di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne per le mer­ci este­re di ri­tor­no;
la per­so­na sog­get­ta all'ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne di­chia­ra che l'espor­ta­zio­ne del­le mer­ci non è og­get­to di di­vie­ti o re­stri­zio­ni;
3Il re­gi­me d'espor­ta­zio­ne è re­pu­ta­to con­clu­so al­lor­ché le mer­ci so­no sta­te in­tro­dot­te re­go­lar­men­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le este­ro o in un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le o in un ne­go­zio in Sviz­ze­ra in zo­na fran­ca di tas­se op­pu­re sot­to­po­ste al re­gi­me di tran­si­to.2
4Il re­gi­me d'espor­ta­zio­ne non con­clu­so re­go­lar­men­te può es­se­re an­nul­la­to.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 1 del­la LF del 17 dic. 2010 sull'ac­qui­sto di mer­ci nei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se de­gli ae­ro­por­ti, in vi­go­re dal 1° giu. 2011 (RU 2011 1743; FF 2010 1921).
Capitolo 5: Depositi franchi doganali
Art. 62 Definizione e scopo
1I de­po­si­ti fran­chi do­ga­na­li so­no par­ti del ter­ri­to­rio do­ga­na­le o lo­ca­li in es­so ubi­ca­ti:
che so­no sot­to­po­sti al­la vi­gi­lan­za do­ga­na­le;
che so­no se­pa­ra­ti dal re­sto del ter­ri­to­rio do­ga­na­le; e
nei qua­li pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te mer­ci che non so­no in li­be­ra pra­ti­ca.
2Nei de­po­si­ti fran­chi do­ga­na­li pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te mer­ci de­sti­na­te all'espor­ta­zio­ne se, do­po che ne so­no usci­te, so­no espor­ta­te. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re l'im­ma­gaz­zi­na­men­to di mer­ci che non ven­go­no espor­ta­te.
3Le mer­ci im­ma­gaz­zi­na­te non sog­giac­cio­no né ai tri­bu­ti do­ga­na­li all'im­por­ta­zio­ne né a prov­ve­di­men­ti di po­li­ti­ca com­mer­cia­le.
Art. 63 Depositario e depositante
1Il de­po­si­ta­rio è la per­so­na che ge­sti­sce il de­po­si­to fran­co do­ga­na­le.
la per­so­na che im­ma­gaz­zi­na mer­ci in un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le ed è vin­co­la­ta al­la di­chia­ra­zio­ne di im­mis­sio­ne di mer­ci nel de­po­si­to fran­co do­ga­na­le; op­pu­re
la per­so­na al­la qua­le so­no sta­ti tra­sfe­ri­ti i di­rit­ti e ob­bli­ghi del­la per­so­na di cui al­la let­te­ra a.
3Il de­po­si­tan­te de­ve prov­ve­de­re all'adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi ri­sul­tan­ti dall'im­mis­sio­ne di mer­ci nel de­po­si­to fran­co do­ga­na­le.
Art. 64 Autorizzazione
1Per ge­sti­re un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le è ne­ces­sa­ria un'au­to­riz­za­zio­ne dell'AFD.
il ri­chie­den­te ri­sie­de in Sviz­ze­ra e of­fre ga­ran­zia per una ge­stio­ne re­go­la­re del de­po­si­to fran­co do­ga­na­le;
la vi­gi­lan­za e il con­trol­lo do­ga­na­li non com­por­ta­no un di­spen­dio am­mi­ni­stra­ti­vo spro­por­zio­na­to per l'AFD; e
vi è ga­ran­zia che il de­po­si­to fran­co do­ga­na­le è per prin­ci­pio aper­to a tut­ti al­le me­de­si­me con­di­zio­ni.
Art. 65 Immissione in deposito, durata di giacenza e lavorazione delle merci
1Le mer­ci che sa­ran­no im­ma­gaz­zi­na­te in un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te a tal fi­ne all'uf­fi­cio do­ga­na­le com­pe­ten­te ed es­se­re im­mes­se nel de­po­si­to fran­co do­ga­na­le.
2Nei de­po­si­ti fran­chi do­ga­na­li le mer­ci pos­so­no es­se­re im­ma­gaz­zi­na­te per una du­ra­ta il­li­mi­ta­ta. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce il ter­mi­ne en­tro il qua­le le mer­ci tas­sa­te all'espor­ta­zio­ne de­vo­no es­se­re espor­ta­te.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni al­le qua­li le mer­ci de­po­si­ta­te pos­so­no es­se­re sot­to­po­ste a la­vo­ra­zio­ne.
Art. 66 Vigilanza e inventario
1Il de­po­si­ta­rio de­ve te­ne­re un in­ven­ta­rio di tut­te le mer­ci sen­si­bi­li de­po­si­ta­te. L'AFD sta­bi­li­sce la for­ma dell'in­ven­ta­rio.
2L'au­to­riz­za­zio­ne di ge­sti­re un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le può pre­ve­de­re che l'ob­bli­go di te­ne­re un in­ven­ta­rio spet­ti al de­po­si­tan­te.
3Il de­po­si­ta­rio è re­spon­sa­bi­le di:
as­si­cu­ra­re che le mer­ci non sia­no sot­trat­te al­la vi­gi­lan­za do­ga­na­le du­ran­te le lo­ro gia­cen­za nel de­po­si­to;
4L'AFD può esi­ge­re che il de­po­si­ta­rio pre­sti una ga­ran­zia per l'os­ser­van­za de­gli ob­bli­ghi di cui al ca­po­ver­so 3.
Art. 67 Uscita dal deposito
Le mer­ci esco­no dal de­po­si­to quan­do è lo­ro as­se­gna­to un re­gi­me do­ga­na­le che sa­reb­be am­mes­so per ta­li mer­ci all'at­to dell'im­por­ta­zio­ne o dell'im­mis­sio­ne nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o quan­do so­no di­chia­ra­te per il re­gi­me di tran­si­to ed espor­ta­te.
Titolo terzo: Riscossione dei tributi doganali
Capitolo 1: Obbligazione doganale
L'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le è l'im­pe­gno di pa­ga­re i tri­bu­ti do­ga­na­li sta­bi­li­ti dall'AFD.
Art. 69 Inizio dell'obbligazione doganale
L'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le sor­ge:
nel mo­men­to in cui l'uf­fi­cio do­ga­na­le ac­cet­ta la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le;
se l'uf­fi­cio do­ga­na­le ha ac­cet­ta­to la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le pri­ma dell'in­tro­du­zio­ne del­le mer­ci, nel mo­men­to in cui le stes­se ven­go­no con­dot­te ol­tre il con­fi­ne do­ga­na­le;
se la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le è sta­ta omes­sa, nel mo­men­to in cui le mer­ci ven­go­no con­dot­te ol­tre il con­fi­ne do­ga­na­le, uti­liz­za­te o con­se­gna­te per al­tri sco­pi (art. 14 cpv. 4), con­se­gna­te fuo­ri del pe­rio­do sta­bi­li­to (art. 15) op­pu­re, se ta­li mo­men­ti non pos­so­no es­se­re de­ter­mi­na­ti, quan­do si ac­cer­ta l'omis­sio­ne; op­pu­re
se la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le è sta­ta omes­sa all'at­to dell'usci­ta da un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le, nel mo­men­to in cui le mer­ci ne esco­no o, se ta­le mo­men­to non può es­se­re de­ter­mi­na­to, quan­do si ac­cer­ta l'omis­sio­ne.
Art. 70 Debitore doganale
1Il de­bi­to­re do­ga­na­le de­ve cor­ri­spon­de­re l'im­por­to dell'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le o, se l'AFD lo esi­ge, ga­ran­tir­lo.
2È de­bi­to­re do­ga­na­le:
chiun­que tra­spor­ta o fa tra­spor­ta­re mer­ci at­tra­ver­so il con­fi­ne do­ga­na­le;
chiun­que è te­nu­to a pre­sen­ta­re la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le o è in­ca­ri­ca­to di pre­sen­tar­la;
la per­so­na per con­to del­la qua­le la mer­ce è im­por­ta­ta o espor­ta­ta;
3I de­bi­to­ri do­ga­na­li ri­spon­do­no so­li­dal­men­te dell'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le. Il re­gres­so fra di lo­ro è di­sci­pli­na­to dal Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2.
4Non ri­spon­do­no so­li­dal­men­te le per­so­ne che al­le­sti­sco­no pro­fes­sio­nal­men­te di­chia­ra­zio­ni do­ga­na­li se l'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le:
è pa­ga­ta me­dian­te il con­to dell'im­por­ta­to­re nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra ac­cen­tra­ta di con­teg­gio dell'AFD (PCD); o
ri­sul­ta da una de­ci­sio­ne di ri­scos­sio­ne po­sti­ci­pa­ta se­con­do la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19743 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo (DPA) e la per­so­na che ha al­le­sti­to pro­fes­sio­nal­men­te la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le non è col­pe­vo­le dell'in­fra­zio­ne al­la le­gi­sla­zio­ne am­mi­ni­stra­ti­va del­la Con­fe­de­ra­zio­ne; in ca­so di in­fra­zio­ne non gra­ve l'im­por­to del­la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le può es­se­re di­mi­nui­to.
4bisNean­che le im­pre­se di tra­spor­to e i lo­ro di­pen­den­ti ri­spon­do­no so­li­dal­men­te, se l'im­pre­sa di tra­spor­to in­te­res­sa­ta non è sta­ta in­ca­ri­ca­ta del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le o se il di­pen­den­te com­pe­ten­te non è in gra­do di ri­co­no­sce­re se la mer­ce è sta­ta di­chia­ra­ta cor­ret­ta­men­te per­ché:
non ha po­tu­to pren­de­re co­no­scen­za né dei do­cu­men­ti di scor­ta né del ca­ri­co; o
la mer­ce è sta­ta im­po­sta a tor­to all'ali­quo­ta di da­zio del con­tin­gen­te o per la mer­ce è sta­ta con­ces­sa a tor­to un'ali­quo­ta pre­fe­ren­zia­le o un'age­vo­la­zio­ne do­ga­na­le.4
5L'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le pas­sa agli ere­di del de­bi­to­re do­ga­na­le an­che se non era an­co­ra sta­ta sta­bi­li­ta al mo­men­to del de­ces­so. Gli ere­di ri­spon­do­no so­li­dal­men­te dell'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le del de­fun­to fi­no a con­cor­ren­za del­la lo­ro quo­ta ere­di­ta­ria, com­pre­si gli an­ti­ci­pi.
6Chi as­su­me un'im­pre­sa con at­ti­vo e pas­si­vo su­ben­tra nei di­rit­ti e ne­gli ob­bli­ghi del­la stes­sa in ma­te­ria di ob­bli­ga­zio­ni do­ga­na­li. Per un pe­rio­do di due an­ni dal­la co­mu­ni­ca­zio­ne o dal­la no­ti­fi­ca dell'as­sun­zio­ne, il pre­ce­den­te de­bi­to­re dell'im­po­sta è so­li­dal­men­te re­spon­sa­bi­le con quel­lo nuo­vo per le ob­bli­ga­zio­ni do­ga­na­li sor­te pri­ma dell'as­sun­zio­ne.
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 71 Rinuncia alla riscossione dei tributi doganali
L'AFD può ri­nun­cia­re a ri­scuo­te­re i tri­bu­ti do­ga­na­li se il di­spen­dio am­mi­ni­stra­ti­vo su­pe­ra chia­ra­men­te il ri­ca­vo pre­vi­sto.
Art. 72 Esigibilità ed esecutività
1L'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le è esi­gi­bi­le dal mo­men­to in cui sor­ge.
2Le de­ci­sio­ni re­la­ti­ve all'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le so­no im­me­dia­ta­men­te ese­cu­ti­ve; un even­tua­le ri­cor­so non ha ef­fet­to so­spen­si­vo.
Art. 73 Modalità di pagamento
1L'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le de­ve es­se­re pa­ga­ta in una va­lu­ta uf­fi­cia­le e, sal­vo di­spo­si­zio­ne con­tra­ria, in con­tan­ti.
2Il DFF di­sci­pli­na le mo­da­li­tà di pa­ga­men­to e le con­di­zio­ni per le age­vo­la­zio­ni di pa­ga­men­to. Es­so può pre­ve­de­re ter­mi­ni di pa­ga­men­to.
3L'AFD può ob­bli­ga­re i de­bi­to­ri do­ga­na­li che si av­val­go­no re­go­lar­men­te del traf­fi­co dei pa­ga­men­ti a cor­ri­spon­de­re l'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le al­tri­men­ti che in con­tan­ti.
Art. 74 Interessi
1Se l'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le non vie­ne pa­ga­ta en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to, a par­ti­re dall'esi­gi­bi­li­tà è ri­scos­so un in­te­res­se di mo­ra.
2L'in­te­res­se di mo­ra non è do­vu­to:
nei ca­si par­ti­co­la­ri pre­vi­sti dal Con­si­glio fe­de­ra­le;
fin­tan­to che l'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le è ga­ran­ti­ta me­dian­te de­po­si­to in con­tan­ti.
3A con­ta­re dal mo­men­to del pa­ga­men­to, l'AFD cor­ri­spon­de gli in­te­res­si su­gli im­por­ti in­de­bi­ta­men­te ri­scos­si o in­de­bi­ta­men­te non re­sti­tui­ti.
4Il DFF sta­bi­li­sce i sag­gi d'in­te­res­se.
Art. 75 Prescrizione
1L'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le si pre­scri­ve in cin­que an­ni dal­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le in cui è sor­ta.
2La pre­scri­zio­ne è in­ter­rot­ta da qual­sia­si at­to d'ese­cu­zio­ne o di ret­ti­fi­ca da par­te dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te. È so­spe­sa fin­ché il de­bi­to­re do­ga­na­le non può es­se­re escus­so in Sviz­ze­ra op­pu­re fin­ché l'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le è og­get­to di una pro­ce­du­ra di im­pu­gna­zio­ne.
3L'in­ter­ru­zio­ne e la so­spen­sio­ne han­no ef­fet­to nei con­fron­ti di tut­ti i de­bi­to­ri do­ga­na­li.
4L'ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le de­ca­de in ogni ca­so 15 an­ni do­po la fi­ne dell'an­no ci­vi­le in cui è sor­ta. Re­sta­no sal­vi i ter­mi­ni di pre­scri­zio­ne più lun­ghi se­con­do gli ar­ti­co­li 11 e 12 DPA1.
Capitolo 2: Garanzia dei crediti doganali
1Se un cre­di­to do­ga­na­le sor­ge so­lo con­di­zio­na­ta­men­te op­pu­re se l'AFD ac­cor­da age­vo­la­zio­ni di pa­ga­men­to, il de­bi­to­re do­ga­na­le de­ve ga­ran­ti­re il cre­di­to do­ga­na­le me­dian­te de­po­si­to in con­tan­ti, de­po­si­to di ti­to­li si­cu­ri e ne­go­zia­bi­li o me­dian­te fi­de­ius­sio­ne do­ga­na­le.
2Se non è pre­sta­ta una ga­ran­zia op­pu­re se il pa­ga­men­to ap­pa­re com­pro­mes­so, l'AFD può or­di­na­re, an­che se il cre­di­to do­ga­na­le non è an­co­ra esi­gi­bi­le, che sia pre­sta­ta una ga­ran­zia o far va­le­re il di­rit­to di pe­gno do­ga­na­le.
3Il pa­ga­men­to può ri­sul­ta­re com­pro­mes­so in par­ti­co­la­re se il de­bi­to­re do­ga­na­le:
è in mo­ra con il pa­ga­men­to; op­pu­re
non è do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra o com­pie at­ti per ri­nun­cia­re al do­mi­ci­lio, al­la se­de o al­lo sta­bi­li­men­to d'im­pre­sa in Sviz­ze­ra o per far­si can­cel­la­re dal re­gi­stro di com­mer­cio sviz­ze­ro.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce i ca­si in cui non è ri­chie­sta una ga­ran­zia o ne è ri­chie­sta sol­tan­to una par­zia­le.
Sezione 2: Fideiussione doganale
Art. 77 Contenuto e forma
1Con la fi­de­ius­sio­ne do­ga­na­le so­li­da­le pos­so­no es­se­re ga­ran­ti­ti:
un de­ter­mi­na­to cre­di­to do­ga­na­le (ga­ran­zia sin­go­la); op­pu­re
tut­ti i cre­di­ti do­ga­na­li nei con­fron­ti del de­bi­to­re do­ga­na­le (ga­ran­zia ge­ne­ra­le).
2La fi­de­ius­sio­ne dev'es­se­re com­pi­la­ta su mo­du­lo uf­fi­cia­le; de­ve es­ser­vi in­di­ca­to in par­ti­co­la­re l'im­por­to mas­si­mo ga­ran­ti­to.
Art. 78 Diritti e doveri del fideiussore
1Se il fi­de­ius­so­re pa­ga il cre­di­to do­ga­na­le, l'AFD gli ri­la­scia a ri­chie­sta un'at­te­sta­zio­ne che gli per­met­te di eser­ci­ta­re il di­rit­to di re­gres­so con­tro il de­bi­to­re do­ga­na­le e di chie­de­re il ri­get­to de­fi­ni­ti­vo dell'op­po­si­zio­ne.
2Le mer­ci che so­no all'ori­gi­ne del cre­di­to do­ga­na­le ga­ran­ti­to e che so­no sot­to­po­ste al­la cu­sto­dia dell'AFD so­no con­se­gna­te al fi­de­ius­so­re con­tro pa­ga­men­to del cre­di­to.
3Ri­guar­do al cre­di­to do­ga­na­le, il fi­de­ius­so­re non può far va­le­re ec­ce­zio­ni che non sia­no quel­le del de­bi­to­re do­ga­na­le. I ti­to­li ese­cu­ti­vi nei con­fron­ti di que­st'ul­ti­mo han­no ef­fet­to an­che con­tro il fi­de­ius­so­re.
Art. 79 Estinzione della fideiussione
1La re­spon­sa­bi­li­tà del fi­de­ius­so­re ces­sa con­tem­po­ra­nea­men­te a quel­la del de­bi­to­re do­ga­na­le.
2La ga­ran­zia ge­ne­ra­le può es­se­re di­sdet­ta al più pre­sto un an­no do­po la sua co­sti­tu­zio­ne. In tal ca­so la fi­de­ius­sio­ne non si esten­de più ai cre­di­ti do­ga­na­li nei con­fron­ti del de­bi­to­re do­ga­na­le sor­ti ol­tre 30 gior­ni do­po il ri­ce­vi­men­to del­la di­sdet­ta da par­te dell'AFD.
3L'AFD può an­nul­la­re in qual­sia­si mo­men­to la fi­de­ius­sio­ne.
Art. 80 Diritto applicabile
1Lo sta­tu­to giu­ri­di­co del de­bi­to­re do­ga­na­le e del fi­de­ius­so­re nei con­fron­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne è di­sci­pli­na­to dal­la pre­sen­te leg­ge.
2Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca il Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.
Sezione 3: Ordine di prestare garanzia e diritto di pegno doganale
Art. 81 Ordine di prestare garanzia
1Nell'or­di­ne di pre­sta­re ga­ran­zia de­vo­no es­se­re men­zio­na­ti il mo­ti­vo le­ga­le del­la ga­ran­zia, l'im­por­to da ga­ran­ti­re e l'uf­fi­cio pres­so il qua­le de­vo­no es­se­re de­po­si­ta­te le ga­ran­zie.
2Il ri­cor­so con­tro l'or­di­ne di pre­sta­re ga­ran­zia non ha ef­fet­to so­spen­si­vo.
3L'or­di­ne di pre­sta­re ga­ran­zia è pa­ri­fi­ca­to a una sen­ten­za giu­di­zia­ria a te­no­re dell'ar­ti­co­lo 80 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell'11 apri­le 18891 sull'ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to (LEF). Es­so è re­pu­ta­to de­cre­to di se­que­stro ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 274 LEF. L'op­po­si­zio­ne al de­cre­to di se­que­stro non è am­mes­sa.
Art. 82 Contenuto del diritto di pegno doganale
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ha un di­rit­to di pe­gno le­ga­le (di­rit­to di pe­gno do­ga­na­le):
sul­le mer­ci per le qua­li de­vo­no es­se­re ver­sa­ti tri­bu­ti do­ga­na­li; e
sul­le mer­ci o sul­le co­se che so­no ser­vi­te a com­met­te­re una vio­la­zio­ne di di­spo­sti fe­de­ra­li do­ga­na­li o non do­ga­na­li al­la cui ese­cu­zio­ne l'AFD coo­pe­ra.
2Se il pe­gno do­ga­na­le non co­pre tut­ti i cre­di­ti ga­ran­ti­ti, il de­bi­to­re do­ga­na­le può pre­ci­sa­re qua­li de­bi­ti in­ten­de estin­gue­re con il pro­ven­to del­la rea­liz­za­zio­ne. Se il de­bi­to­re do­ga­na­le non si de­ci­de en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to, il pe­gno do­ga­na­le ri­spon­de nel­la gra­dua­to­ria sta­bi­li­ta dal Con­si­glio fe­de­ra­le.
3Il di­rit­to di pe­gno do­ga­na­le sor­ge con­tem­po­ra­nea­men­te al cre­di­to do­ga­na­le che de­ve ga­ran­ti­re e ha la pre­ce­den­za su tut­ti gli al­tri di­rit­ti rea­li sul­la co­sa.
Art. 83 Sequestro
1L'AFD fa va­le­re il di­rit­to di pe­gno do­ga­na­le me­dian­te se­que­stro.
2Si pro­ce­de al se­que­stro pren­den­do pos­ses­so del­le mer­ci o del­le co­se op­pu­re dif­fi­dan­do il de­ten­to­re a non di­spor­ne.
3Se ac­cer­ta la pre­sen­za di mer­ci che si pre­su­me sia­no sta­te in­tro­dot­te il­le­ci­ta­men­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le, l'AFD le se­que­stra a ti­to­lo di pe­gno do­ga­na­le. Se il va­lo­re del­la mer­ce lo giu­sti­fi­ca, l'AFD cer­ca di rin­trac­cia­re l'aven­te di­rit­to.
Art. 84 Liberazione
1Le mer­ci o le co­se se­que­stra­te pos­so­no es­se­re li­be­ra­te all'aven­te di­rit­to con­tro pre­sta­zio­ne di ga­ran­zie.
2Sen­za ga­ran­zia, le mer­ci o le co­se se­que­stra­te so­no li­be­ra­te se il pro­prie­ta­rio:
non è per­so­nal­men­te re­spon­sa­bi­le del cre­di­to do­ga­na­le ga­ran­ti­to; e
pro­va che le mer­ci o le co­se so­no sta­te uti­liz­za­te sen­za sua col­pa per com­met­te­re un'in­fra­zio­ne o che egli ne ha ac­qui­si­to la pro­prie­tà o il di­rit­to di ac­qui­sir­la pri­ma del se­que­stro igno­ran­do che non era sta­to adem­pi­to l'ob­bli­go do­ga­na­le.
Capitolo 3: Riscossione posticipata e condono di tributi doganali
Art. 85 Riscossione posticipata di tributi doganali
Se per er­ro­re l'AFD non ha sta­bi­li­to un tri­bu­to do­ga­na­le o ha sta­bi­li­to un tri­bu­to do­ga­na­le in­suf­fi­cien­te, op­pu­re ha re­sti­tui­to un im­por­to trop­po ele­va­to di un tri­bu­to do­ga­na­le, es­sa può ri­scuo­te­re po­sti­ci­pa­ta­men­te l'im­por­to do­vu­to, pur­ché ne co­mu­ni­chi l'in­ten­zio­ne en­tro un an­no dal­la de­ci­sio­ne d'im­po­si­zio­ne1.
Art. 86 Condono di tributi doganali
1A ri­chie­sta, l'AFD ri­nun­cia al­la ri­scos­sio­ne di tri­bu­ti do­ga­na­li o li re­sti­tui­sce com­ple­ta­men­te o in par­te se:
mer­ci po­ste sot­to la sua cu­sto­dia op­pu­re am­mes­se in re­gi­me di tran­si­to, di de­po­si­to do­ga­na­le, di per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo o pas­si­vo op­pu­re d'am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea so­no di­strut­te to­tal­men­te o par­zial­men­te per ca­so for­tui­to o per for­za mag­gio­re op­pu­re con il con­sen­so dell'au­to­ri­tà;
mer­ci am­mes­se in li­be­ra pra­ti­ca so­no di­strut­te to­tal­men­te o par­zial­men­te op­pu­re rie­spor­ta­te per de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà;
per ef­fet­to di cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri, una ri­scos­sio­ne po­sti­ci­pa­ta do­ves­se gra­va­re in mo­do spro­por­zio­na­to il de­bi­to­re do­ga­na­le;
in al­tri ca­si, se per mo­ti­vi straor­di­na­ri non con­cer­nen­ti la de­ter­mi­na­zio­ne dei tri­bu­ti do­ga­na­li, il pa­ga­men­to do­ves­se co­sti­tui­re un ri­go­re ec­ces­si­vo.
2A ri­chie­sta, es­sa ri­nun­cia in­te­ra­men­te o par­zial­men­te a far va­le­re l'ob­bli­go di pa­ga­men­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 12 DPA1 op­pu­re re­sti­tui­sce in­te­ra­men­te o par­zial­men­te la som­ma già ver­sa­ta se:
il ri­chie­den­te non è col­pe­vo­le; e
l'ob­bli­go di pa­ga­men­to o la non re­sti­tu­zio­ne:
do­ves­se gra­va­re in mo­do spro­por­zio­na­to sul ri­chie­den­te da­te le cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri, o
fos­se con­si­de­ra­to chia­ra­men­te inac­cet­ta­bi­le.2
3Le do­man­de de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­te co­me se­gue:
do­man­de ai sen­si del ca­po­ver­so 1: all'uf­fi­cio che ha ef­fet­tua­to l'im­po­si­zio­ne, en­tro un an­no dal pas­sag­gio in giu­di­ca­to del­la de­ci­sio­ne d'im­po­si­zio­ne; per le im­po­si­zio­ni con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to il ter­mi­ne è di un an­no a con­ta­re dal­la con­clu­sio­ne del re­gi­me do­ga­na­le scel­to;
do­man­de ai sen­si del ca­po­ver­so 2: al­la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne, en­tro un an­no dal pas­sag­gio in giu­di­ca­to del­la de­ci­sio­ne.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Capitolo 4: Esecuzione di crediti doganali
Art. 87 Realizzazione del pegno doganale e vendita di titoli
1Un pe­gno do­ga­na­le può es­se­re rea­liz­za­to se:
il cre­di­to do­ga­na­le co­sì ga­ran­ti­to è di­ven­ta­to esi­gi­bi­le; e
il ter­mi­ne di pa­ga­men­to im­par­ti­to al de­bi­to­re do­ga­na­le o al fi­de­ius­so­re è sca­du­to in­frut­tuo­sa­men­te.
2L'AFD può rea­liz­za­re im­me­dia­ta­men­te e sen­za il con­sen­so del pro­prie­ta­rio del pe­gno le mer­ci o co­se che so­no espo­ste a ra­pi­do de­prez­za­men­to o che ri­chie­do­no una ma­nu­ten­zio­ne co­sto­sa.
3Il pe­gno è di nor­ma rea­liz­za­to me­dian­te in­can­to pub­bli­co. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re i prin­ci­pi re­la­ti­vi al­la pro­ce­du­ra; per il ri­ma­nen­te fan­no sta­to le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to can­to­na­le vi­gen­te nel luo­go dell'in­can­to.
4L'AFD può rea­liz­za­re il pe­gno a trat­ta­ti­ve pri­va­te sol­tan­to pre­vio con­sen­so del pro­prie­ta­rio, a me­no che:
il pe­gno non ab­bia po­tu­to es­se­re rea­liz­za­to me­dian­te in­can­to pub­bli­co; o
il va­lo­re del pe­gno am­mon­ti al mas­si­mo a 5000 fran­chi e il pro­prie­ta­rio sia sco­no­sciu­to.1
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce:
le ul­te­rio­ri con­di­zio­ni al­le qua­li l'AFD può rea­liz­za­re il pe­gno a trat­ta­ti­ve pri­va­te;
i ca­si nei qua­li l'AFD può ri­nun­cia­re al­la rea­liz­za­zio­ne del pe­gno.2
6L'AFD può ven­de­re in bor­sa i ti­to­li de­po­si­ta­ti.3
Art. 88 Esecuzione per debiti
1Si pro­ce­de per ese­cu­zio­ne in via di pi­gno­ra­men­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 42 LEF1 se:
un cre­di­to do­ga­na­le esi­gi­bi­le non è ga­ran­ti­to da un pe­gno do­ga­na­le rea­liz­za­bi­le o non è in­te­ra­men­te co­per­to con il ri­ca­vo del­la rea­liz­za­zio­ne del pe­gno; e
2Se nei con­fron­ti del de­bi­to­re do­ga­na­le è sta­to di­chia­ra­to il fal­li­men­to, l'AFD può far va­le­re il suo cre­di­to sen­za pre­giu­di­zio del­le sue pre­te­se de­ri­van­ti dal di­rit­to di pe­gno do­ga­na­le. Non è ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 198 LEF.
3Le de­ci­sio­ni pas­sa­te in giu­di­ca­to dell'AFD so­no pa­ri­fi­ca­te al­le sen­ten­ze giu­di­zia­rie a te­no­re dell'ar­ti­co­lo 80 LEF.
4La gra­dua­zio­ne de­fi­ni­ti­va di un cre­di­to con­te­sta­to non ha luo­go fin­ché man­ca una de­ci­sio­ne dell'AFD pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
Capitolo 5: Tasse
1L'AFD può ri­scuo­te­re tas­se per:
de­ci­sio­ni che ema­na in ese­cu­zio­ne del­la le­gi­sla­zio­ne do­ga­na­le;
ser­vi­zi che for­ni­sce, se­gna­ta­men­te met­ten­do a di­spo­si­zio­ne la pro­pria in­fra­strut­tu­ra non­ché i pro­pri im­pian­ti e in­stal­la­zio­ni.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re la ri­scos­sio­ne di tas­se per al­tre at­ti­vi­tà uf­fi­cia­li che l'AFD in­tra­pren­de ai sen­si del­la le­gi­sla­zio­ne do­ga­na­le.
3Es­so di­sci­pli­na nei det­ta­gli l'am­mon­ta­re del­le tas­se.
4Per la ri­scos­sio­ne, la ga­ran­zia, la ri­scos­sio­ne po­sti­ci­pa­ta e l'ese­cu­zio­ne del­le tas­se si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 68-88.
Titolo quarto: Tributi risultanti da leggi federali di natura non doganale
1L'im­po­si­zio­ne, la ri­scos­sio­ne, la re­sti­tu­zio­ne e la pre­scri­zio­ne di tri­bu­ti, non­ché la do­man­da di re­sti­tu­zio­ne di im­por­ti ri­sul­tan­ti da leg­gi fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le so­no di­sci­pli­na­te dal­la pre­sen­te leg­ge, sem­pre che l'ese­cu­zio­ne di ta­li leg­gi spet­ti all'AFD ed es­se non esclu­da­no l'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.
2La di­spo­si­zio­ne sul con­do­no di tri­bu­ti do­ga­na­li (art. 86) è ap­pli­ca­bi­le ai tri­bu­ti ai sen­si di una leg­ge fe­de­ra­le di na­tu­ra non do­ga­na­le so­lo se ta­le leg­ge lo pre­ve­de.
Titolo quinto: Amministrazione delle dogane
Capitolo 1: Organizzazione e personale
Art. 91 Amministrazione delle dogane
1L'AFD è co­sti­tui­ta dal­la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne, dal­le di­re­zio­ni di cir­con­da­rio e da­gli uf­fi­ci do­ga­na­li.
2Il Cor­po del­le guar­die di con­fi­ne è una for­ma­zio­ne ar­ma­ta e in uni­for­me.
Art. 91a Giuramento
1L'AFD de­si­gna le per­so­ne che pos­so­no ap­pli­ca­re la coer­ci­zio­ne di po­li­zia e mi­su­re di po­li­zia e a cui so­no con­fe­ri­te le fa­col­tà di cui agli ar­ti­co­li 101-105.
2Le per­so­ne de­si­gna­te se­con­do il ca­po­ver­so 1 giu­ra­no di adem­pie­re co­scien­zio­sa­men­te il lo­ro do­ve­re. Il giu­ra­men­to può es­se­re so­sti­tui­to dal­la pro­mes­sa so­len­ne.
3Il ri­fiu­to di pre­sta­re giu­ra­men­to o pro­mes­sa so­len­ne può con­dur­re al­la di­sdet­ta or­di­na­ria ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 let­te­ra a del­la leg­ge del 24 mar­zo 20002 sul per­so­na­le fe­de­ra­le.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 92 Impieghi all'estero
1L'AFD può par­te­ci­pa­re a mis­sio­ni all'este­ro nell'am­bi­to di prov­ve­di­men­ti in­ter­na­zio­na­li.
2Per il per­so­na­le dell'AFD la par­te­ci­pa­zio­ne a ta­li mis­sio­ni è vo­lon­ta­ria.
3Nell'am­bi­to di prov­ve­di­men­ti in­ter­na­zio­na­li, l'AFD può met­te­re a di­spo­si­zio­ne di Sta­ti este­ri e dell'agen­zia dell'Unio­ne eu­ro­pea re­spon­sa­bi­le del­la sor­ve­glian­za del­le fron­tie­re ester­ne Schen­gen il ma­te­ria­le di sor­ve­glian­za del­le fron­tie­re.2
4Es­sa può im­pie­ga­re agen­ti di col­le­ga­men­to all'este­ro e as­se­gna­re lo­ro i se­guen­ti com­pi­ti:
rac­col­ta di in­for­ma­zio­ni stra­te­gi­che, tat­ti­che e ope­ra­ti­ve di cui es­sa ne­ces­si­ta per l'adem­pi­men­to dei pro­pri com­pi­ti pre­vi­sti dal­la leg­ge;
scam­bio di in­for­ma­zio­ni tra le au­to­ri­tà part­ner nel­lo Sta­to d'ac­co­glien­za e pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­na­zio­na­li non­ché tra le au­to­ri­tà sviz­ze­re;
pro­mo­zio­ne del­la coo­pe­ra­zio­ne giu­di­zia­ria e di po­li­zia.3
5L'AFD, d'in­te­sa con l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di po­li­zia (fed­pol), può de­le­ga­re com­pi­ti dei pro­pri agen­ti di col­le­ga­men­to agli agen­ti di col­le­ga­men­to di fed­pol. Nel qua­dro dei com­pi­ti de­le­ga­ti dall'AFD, gli agen­ti di col­le­ga­men­to di fed­pol so­no equi­pa­ra­ti a quel­li dell'AFD per quan­to ri­guar­da l'ac­ces­so ai si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne e il di­rit­to di ela­bo­ra­re i da­ti, pur­ché ciò sia ne­ces­sa­rio per l'adem­pi­men­to dei com­pi­ti.4
6Il Con­si­glio fe­de­ra­le è au­to­riz­za­to a:
con­clu­de­re trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li di coo­pe­ra­zio­ne con­cer­nen­ti l'im­pie­go di per­so­na­le dell'AFD in se­no all'agen­zia dell'Unio­ne eu­ro­pea re­spon­sa­bi­le del­la sor­ve­glian­za del­le fron­tie­re ester­ne Schen­gen;
con­cor­da­re con le au­to­ri­tà este­re com­pe­ten­ti l'im­pie­go di agen­ti di col­le­ga­men­to dell'AFD;
di­sci­pli­na­re l'esten­sio­ne dei com­pi­ti pre­vi­sti al ca­po­ver­so 4.5
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. al DF del 15 dic. 2017 (re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to [UE] 2016/1624 re­la­ti­vo al­la guar­dia di fron­tie­ra e co­stie­ra eu­ro­pea), in vi­go­re dal 15 set. 2018 (RU 2018 3161; FF 2017 3561).
2 In­tro­dot­to dall'art. 3 del DF del 3 ott. 2008 che ap­pro­va e tra­spo­ne gli scam­bi di no­te tra la Sviz­ze­ra e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea re­la­ti­vi al re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to FRON­TEX e del re­go­la­men­to RA­BIT (RU 2009 4583; FF 2008 1225). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. al DF del 15 dic. 2017 (re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to [UE] 2016/1624 re­la­ti­vo al­la guar­dia di fron­tie­ra e co­stie­ra eu­ro­pea), in vi­go­re dal 15 set. 2018 (RU 2018 3161; FF 2017 3561).
3 In­tro­dot­to dall'art. 3 del DF del 3 ott. 2008 che ap­pro­va e tra­spo­ne gli scam­bi di no­te tra la Sviz­ze­ra e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea re­la­ti­vi al re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to FRON­TEX e del re­go­la­men­to RA­BIT (RU 2009 4583; FF 2008 1225). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. al DF del 15 dic. 2017 (re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to [UE] 2016/1624 re­la­ti­vo al­la guar­dia di fron­tie­ra e co­stie­ra eu­ro­pea), in vi­go­re dal 15 set. 2018 (RU 2018 3161; FF 2017 3561).
4 In­tro­dot­to dal n. 3 dell'all. al DF del 15 dic. 2017 (re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to [UE] 2016/1624 re­la­ti­vo al­la guar­dia di fron­tie­ra e co­stie­ra eu­ro­pea), in vi­go­re dal 15 set. 2018 (RU 2018 3161; FF 2017 3561).
5 In­tro­dot­to dal n. 3 dell'all. al DF del 15 dic. 2017 (re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to [UE] 2016/1624 re­la­ti­vo al­la guar­dia di fron­tie­ra e co­stie­ra eu­ro­pea), in vi­go­re dal 15 set. 2018 (RU 2018 3161; FF 2017 3561).
Art. 93 Cassa di previdenza del personale doganale
1L'AFD ge­sti­sce una cas­sa di pre­vi­den­za per il suo per­so­na­le.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na lo sco­po, l'or­ga­niz­za­zio­ne, il fi­nan­zia­men­to e la ge­stio­ne del­la cas­sa di pre­vi­den­za.
Capitolo 2: Compiti
Art. 94 Compiti di natura doganale
L'AFD ese­gue la le­gi­sla­zio­ne do­ga­na­le e i trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li la cui ese­cu­zio­ne rien­tra nel­le sue com­pe­ten­ze.
Art. 95 Compiti di natura non doganale
1L'AFD col­la­bo­ra all'ese­cu­zio­ne di di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le, per quan­to que­sti di­spo­sti lo pre­ve­da­no.
1bisNell'am­bi­to dei pro­pri com­pi­ti, es­sa so­stie­ne la lot­ta con­tro il ri­ci­clag­gio di de­na­ro e con­tro il fi­nan­zia­men­to del ter­ro­ri­smo.1
2Se i tri­bu­ti so­no a de­sti­na­zio­ne vin­co­la­ta, l'AFD de­du­ce dal pro­ven­to lor­do le pro­prie spe­se di ri­scos­sio­ne.
1 In­tro­dot­to dal n. I 5 del­la LF del 3 ott. 2008 con­cer­nen­te l'at­tua­zio­ne del­le Rac­co­man­da­zio­ni ri­ve­du­te del Grup­po d'azio­ne fi­nan­zia­ria, in vi­go­re dal 1° feb. 2009 (RU 2009 361; FF 2007 5687).
Art. 96 Compiti di sicurezza
1Nel qua­dro dei pro­pri com­pi­ti di na­tu­ra do­ga­na­le e non do­ga­na­le, nell'area di con­fi­ne l'AFD svol­ge an­che com­pi­ti di si­cu­rez­za per con­tri­bui­re al­la si­cu­rez­za in­ter­na del Pae­se e al­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne. Que­ste at­ti­vi­tà so­no coor­di­na­te con quel­le del­la po­li­zia fe­de­ra­le e can­to­na­le.2
2So­no sal­va­guar­da­te le com­pe­ten­ze del­le au­to­ri­tà pe­na­li non­ché del­la po­li­zia fe­de­ra­le e can­to­na­le. Ri­ma­ne sal­vo l'ar­ti­co­lo 97.
Art. 97 Assunzione di compiti di polizia cantonale
1Il DFF può con­clu­de­re con un Can­to­ne, su ri­chie­sta di que­st'ul­ti­mo, un ac­cor­do sul­la ba­se del qua­le l'AFD è au­to­riz­za­ta ad adem­pie­re com­pi­ti di po­li­zia che so­no in re­la­zio­ne con l'ese­cu­zio­ne di di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le e che la le­gi­sla­zio­ne del­la Con­fe­de­ra­zio­ne ha de­le­ga­to ai Can­to­ni.
2Gli ac­cor­di di­sci­pli­na­no in par­ti­co­la­re l'area d'im­pie­go, la por­ta­ta dei com­pi­ti e l'as­sun­zio­ne dei co­sti.
Art. 98 Delega di compiti da parte del Consiglio federale
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­le­ga­re all'AFD l'ese­cu­zio­ne di com­pi­ti ur­gen­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne nell'am­bi­to del traf­fi­co tran­sfron­ta­lie­ro.
Art. 99 Assegnazione di obiettivi
Il DFF può as­se­gna­re pe­rio­di­ca­men­te all'AFD obiet­ti­vi per l'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti.
Capitolo 3: Competenze
Art. 100 Competenze generali
1Per l'adem­pi­men­to dei com­pi­ti che le so­no as­se­gna­ti, in par­ti­co­la­re per ga­ran­ti­re il traf­fi­co re­go­la­re di mer­ci e per­so­ne at­tra­ver­so il con­fi­ne do­ga­na­le e per con­tri­bui­re al­la si­cu­rez­za in­ter­na del Pae­se e al­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne, l'AFD è abi­li­ta­ta se­gna­ta­men­te a:
con­trol­la­re il traf­fi­co del­le per­so­ne, in par­ti­co­la­re:
la lo­ro iden­ti­tà,
il lo­ro di­rit­to di var­ca­re il con­fi­ne,
il lo­ro di­rit­to di sog­gior­na­re in Sviz­ze­ra;
ac­cer­ta­re l'iden­ti­tà del­le per­so­ne;
con­trol­la­re il traf­fi­co del­le mer­ci;
ri­cer­ca­re per­so­ne e co­se nell'area di con­fi­ne;
con­trol­la­re l'area di con­fi­ne.
1bisSem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge non con­ten­ga nor­me spe­cia­li, è ap­pli­ca­bi­le la leg­ge del 20 mar­zo 20081 sul­la coer­ci­zio­ne.2
2 In­tro­dot­to dal n. 5 dell'all. al­la L del 20 mar. 2008 sul­la coer­ci­zo­ne, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5463; FF 2006 2327).
3 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, con ef­fet­to dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 101 Intercettazione e tastamento
1L'AFD può in­ter­cet­ta­re e in­ter­ro­ga­re una per­so­na se le cir­co­stan­ze la­scia­no pre­su­me­re che es­sa pos­sa for­ni­re in­di­ca­zio­ni uti­li all'adem­pi­men­to di un com­pi­to che in­com­be all'Am­mi­ni­stra­zio­ne stes­sa.
2Una per­so­na può es­se­re ta­sta­ta se:
vi è il so­spet­to che co­sti­tui­sca un ri­schio o che por­ti su di sé ar­mi o al­tri og­get­ti che de­vo­no es­se­re mes­si al si­cu­ro; op­pu­re
so­no adem­pi­te le con­di­zio­ni per il fer­mo.
Art. 102 Perquisizione e visita personale
1L'AFD può far per­qui­si­re o sot­to­por­re al­la vi­si­ta per­so­na­le una per­so­na se:
so­spet­ta che ta­le per­so­na co­sti­tui­sca un ri­schio o por­ti su di sé og­get­ti che de­vo­no es­se­re mes­si al si­cu­ro; op­pu­re
2La per­qui­si­zio­ne per­so­na­le dev'es­se­re ef­fet­tua­ta da una per­so­na del­lo stes­so ses­so; so­no am­mes­se ec­ce­zio­ni so­lo se la per­qui­si­zio­ne non può es­se­re dif­fe­ri­ta.
3La vi­si­ta per­so­na­le può es­se­re ese­gui­ta sol­tan­to da un me­di­co.
Art. 103 Accertamento dell'identità di una persona
1L'AFD può ac­cer­ta­re l'iden­ti­tà di una per­so­na fo­to­gra­fan­do­la o ri­le­van­do­ne da­ti bio­me­tri­ci se:
ta­le per­so­na è so­spet­ta­ta di aver com­mes­so o di es­se­re po­ten­zial­men­te in pro­cin­to di com­met­te­re gra­vi in­fra­zio­ni; o
un al­tro di­spo­sto pre­ve­de l'ac­cer­ta­men­to dell'iden­ti­tà di per­so­ne.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na i da­ti bio­me­tri­ci che pos­so­no es­se­re ri­le­va­ti.
Art. 104 Messa al sicuro provvisoria, restituzione e confisca
1L'AFD può met­te­re prov­vi­so­ria­men­te al si­cu­ro og­get­ti e va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, se que­sti pre­su­mi­bil­men­te:
sa­ran­no uti­liz­za­ti co­me mez­zi di pro­va; o
de­vo­no es­se­re con­fi­sca­ti.
2Es­sa con­se­gna im­me­dia­ta­men­te all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te gli og­get­ti e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li. Det­ta au­to­ri­tà de­ci­de se or­di­na­re un se­que­stro.
3Se l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te non or­di­na il se­que­stro, l'AFD re­sti­tui­sce all'aven­te di­rit­to gli og­get­ti e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li po­sti sot­to la sua cu­sto­dia. Qua­lo­ra l'aven­te di­rit­to o il suo luo­go di sog­gior­no sia sco­no­sciu­to, si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 92 DPA2.
4L'AFD può or­di­na­re la con­fi­sca in­di­pen­den­te di og­get­ti e va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li di cui agli ar­ti­co­li 69 e 70 del Co­di­ce pe­na­le3. La pro­ce­du­ra è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 66 DPA.
Art. 105 S corta al posto e fermo
1L'AFD può scor­ta­re al po­sto a fi­ni di con­trol­lo una per­so­na so­spet­ta­ta di aver com­mes­so o di es­se­re po­ten­zial­men­te in pro­cin­to di com­met­te­re gra­vi in­fra­zio­ni. Es­sa può spor­ge­re de­nun­cia all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te.
2In ca­so di pe­ri­co­lo nel ri­tar­do o di re­si­sten­za, l'AFD può met­te­re in sta­to di fer­mo la per­so­na scor­ta­ta al po­sto se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 DPA1.
3Es­sa con­se­gna im­me­dia­ta­men­te la per­so­na fer­ma­ta all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te.
Art. 106 Porto e uso dell'arma
1Il per­so­na­le del Cor­po del­le guar­die di con­fi­ne può far uso del­le ar­mi di cui all'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 20 giu­gno 19971 sul­le ar­mi o di al­tri mez­zi di au­to­di­fe­sa e coat­ti­vi che ne­ces­si­ta per l'adem­pi­men­to del suo man­da­to:
in ca­so di le­git­ti­ma di­fe­sa;
in sta­to di ne­ces­si­tà; o
qua­le ul­ti­mo mez­zo per l'adem­pi­men­to del suo man­da­to, sem­pre che i be­ni giu­ri­di­ci da pro­teg­ge­re lo giu­sti­fi­chi­no.
in qua­le mi­su­ra il ri­ma­nen­te per­so­na­le dell'AFD è au­to­riz­za­to a por­ta­re e uti­liz­za­re ar­mi o al­tri mez­zi di au­to­di­fe­sa e coat­ti­vi;
l'uso dell'ar­ma e de­gli al­tri mez­zi di au­to­di­fe­sa e coat­ti­vi.
Art. 107 Perquisizione di fondi, recinti e costruzioni
1A fi­ni di con­trol­lo, il per­so­na­le dell'AFD è au­to­riz­za­to a per­qui­si­re fon­di nell'area di con­fi­ne.
2A fi­ni di con­trol­lo è pu­re au­to­riz­za­to a per­qui­si­re re­cin­ti e co­stru­zio­ni si­tua­ti sul­la ri­va di ac­que con­fi­na­rie, ec­cet­tua­te le abi­ta­zio­ni.
3Al­la per­qui­si­zio­ne di abi­ta­zio­ni e al­tri lo­ca­li co­me pu­re di im­mo­bi­li cin­ta­ti e at­ti­gui a una ca­sa o di co­stru­zio­ni si ap­pli­ca­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 48 DPA1.
Art. 108 Impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza
1L'AFD può im­pie­ga­re te­le­ca­me­re e vi­deo­re­gi­stra­to­ri au­to­ma­ti­ci non­ché al­tri ap­pa­rec­chi di sor­ve­glian­za:
al fi­ne di ac­cer­ta­re tem­pe­sti­va­men­te i pas­sag­gi il­le­ga­li del con­fi­ne o i pe­ri­co­li per la si­cu­rez­za nel traf­fi­co tran­sfron­ta­lie­ro;
in par­ti­co­la­re per la ri­cer­ca non­ché per la sor­ve­glian­za di de­po­si­ti fran­chi do­ga­na­li e di lo­ca­li in cui si tro­va­no va­lo­ri o per­so­ne scor­ta­te al po­sto o fer­ma­te.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri.
Art. 109 Allestimento professionale di dichiarazioni doganali
1Chiun­que al­le­sti­sce pro­fes­sio­nal­men­te di­chia­ra­zio­ni do­ga­na­li de­ve es­se­re ido­neo a ta­le at­ti­vi­tà.
2L'AFD può vie­ta­re a tem­po de­ter­mi­na­to o in­de­ter­mi­na­to a per­so­ne che non so­no ido­nee o han­no vio­la­to la le­gi­sla­zio­ne do­ga­na­le di al­le­sti­re di­chia­ra­zio­ni do­ga­na­li a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le e di eser­ci­ta­re al­tre at­ti­vi­tà nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le.
Titolo sesto: Protezione dei dati e assistenza amministrativa
Capitolo 1: Protezione dei dati
Art. 110 Sistemi d'informazione dell'AFD
1L'AFD può ela­bo­ra­re da­ti per­so­na­li, in­clu­si quel­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne e i pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà, sem­pre che sia ne­ces­sa­rio per l'ese­cu­zio­ne dei di­spo­sti che es­sa de­ve ap­pli­ca­re.
2L'AFD può ge­sti­re si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne, se­gna­ta­men­te per:
de­ter­mi­na­re e ri­scuo­te­re tri­bu­ti;
al­le­sti­re ana­li­si dei ri­schi;
per­se­gui­re e giu­di­ca­re rea­ti;
sbri­ga­re do­man­de di as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e giu­di­zia­ria;
al­le­sti­re sta­ti­sti­che;
svol­ge­re e ana­liz­za­re at­ti­vi­tà di po­li­zia nell'am­bi­to dei con­trol­li del­le per­so­ne;
svol­ge­re e ana­liz­za­re l'ese­cu­zio­ne dei di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le;
svol­ge­re e ana­liz­za­re at­ti­vi­tà nell'am­bi­to del­la lot­ta al­la cri­mi­na­li­tà.
2bisI si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne con da­ti per­so­na­li, com­pre­si da­ti de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne, so­no di­sci­pli­na­ti ne­gli ar­ti­co­li 110a-110f.1
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na:2
l'or­ga­niz­za­zio­ne e la ge­stio­ne dei si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne;
i ca­ta­lo­ghi dei da­ti da re­gi­stra­re;
la ri­pre­sa in un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne dell'AFD di da­ti pro­ve­nien­ti da al­tri si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne del­la Con­fe­de­ra­zio­ne nel qua­dro dell'ar­ti­co­lo 111 ca­po­ver­so 1;
il di­rit­to di ela­bo­ra­zio­ne dei da­ti;
l'ac­qui­si­zio­ne e la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti nel qua­dro de­gli ar­ti­co­li 112 e 113;
l'ar­chi­via­zio­ne e la di­stru­zio­ne dei da­ti.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
4 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 110a Sistema d'informazione in materia penale
1L'AFD ge­sti­sce un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne per il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio di ca­si pe­na­li non­ché per il trat­ta­men­to di do­man­de di as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e giu­di­zia­ria.
2Il si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne ser­ve all'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, del DPA2 e del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 mar­zo 19813 sull'as­si­sten­za in­ter­na­zio­na­le in ma­te­ria pe­na­le, in par­ti­co­la­re per:
l'ac­cer­ta­men­to e il per­se­gui­men­to di rea­ti;
la con­ces­sio­ne dell'as­si­sten­za giu­di­zia­ria e am­mi­ni­stra­ti­va na­zio­na­le e in­ter­na­zio­na­le;
l'ese­cu­zio­ne del­le pe­ne e del­le mi­su­re non­ché per le pre­sta­zio­ni e la re­sti­tu­zio­ne dei tri­bu­ti;
l'or­ga­niz­za­zio­ne mi­ra­ta del­la vi­gi­lan­za e dei con­trol­li do­ga­na­li;
la ri­ca­pi­to­la­zio­ne, la vi­sua­liz­za­zio­ne e l'ana­li­si sta­ti­sti­ca del­le in­for­ma­zio­ni in re­la­zio­ne con la vi­gi­lan­za, il con­trol­lo do­ga­na­le, i pro­ce­di­men­ti pe­na­li e le pro­ce­du­re di as­si­sten­za giu­di­zia­ria e am­mi­ni­stra­ti­va.
3Nel si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne pos­so­no es­se­re ela­bo­ra­ti i se­guen­ti da­ti per­so­na­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne:
in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per iden­ti­fi­ca­re, lo­ca­liz­za­re e con­tat­ta­re una per­so­na;
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti l'ap­par­te­nen­za re­li­gio­sa, non­ché pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 let­te­ra d del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19924 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti, sem­pre che ciò sia ec­ce­zio­nal­men­te ne­ces­sa­rio per il per­se­gui­men­to pe­na­le;
in­di­ca­zio­ni su so­spet­ti di in­fra­zio­ne;
in­di­ca­zio­ni su ele­men­ti og­get­ti­vi di rea­to, non­ché su og­get­ti e mez­zi di pro­va se­que­stra­ti;
in­di­ca­zio­ni sul­lo svol­gi­men­to di pro­ce­di­men­ti pe­na­li e di pro­ce­du­re di as­si­sten­za giu­di­zia­ria e am­mi­ni­stra­ti­va;
in­di­ca­zio­ni sul­la ri­scos­sio­ne e sull'as­si­cu­ra­zio­ne di tri­bu­ti, mul­te e pe­ne.
Art. 110b Sistema d'informazione per la gestione dei risultati dei controlli doganali
1L'AFD ge­sti­sce un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne per la ge­stio­ne dei ri­sul­ta­ti dei con­trol­li do­ga­na­li.
2Il si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne ser­ve all'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, in par­ti­co­la­re per:
la ge­stio­ne cen­tra­liz­za­ta dei ri­sul­ta­ti dei con­trol­li do­ga­na­li;
l'ac­qui­si­zio­ne dei da­ti ne­ces­sa­ri all'ana­li­si dei ri­schi;
l'ac­qui­si­zio­ne dei da­ti ne­ces­sa­ri per i rap­por­ti sull'adem­pi­men­to dei com­pi­ti dell'AFD.
in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per iden­ti­fi­ca­re e con­tat­ta­re una per­so­na;
in­di­ca­zio­ni sui ri­sul­ta­ti dei con­trol­li do­ga­na­li;
in­di­ca­zio­ni sul­le mi­su­re di di­rit­to am­mi­ni­stra­ti­vo or­di­na­te o che de­vo­no even­tual­men­te es­se­re adot­ta­te;
in­for­ma­zio­ni cir­ca un even­tua­le pro­ce­di­men­to pe­na­le av­via­to sul­la scor­ta del con­trol­lo do­ga­na­le.
Art. 110c Sistema d'informazione per l'elaborazione di analisi dei rischi
1Il Cen­tro di si­tua­zio­ne e ana­li­si dell'AFD ge­sti­sce un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne per l'ela­bo­ra­zio­ne di ana­li­si dei ri­schi.
la sor­ve­glian­za del traf­fi­co del­le per­so­ne e del­le mer­ci;
l'or­ga­niz­za­zio­ne mi­ra­ta dei con­trol­li do­ga­na­li;
l'ana­li­si del­le in­for­ma­zio­ni ri­sul­tan­ti dal­la vi­gi­lan­za do­ga­na­le, dal con­trol­lo do­ga­na­le e dai re­gi­mi do­ga­na­li.
in­di­ca­zio­ni sull'im­por­ta­zio­ne, sull'espor­ta­zio­ne e sul tran­si­to di mer­ci, sul­le im­pre­se coin­vol­te e sui mez­zi di tra­spor­to im­pie­ga­ti;
in­di­ca­zio­ni sui ri­sul­ta­ti del­la vi­gi­lan­za do­ga­na­le e dei con­trol­li do­ga­na­li;
in­di­ca­zio­ni sui pro­ce­di­men­ti pe­na­li pen­den­ti o con­clu­si.
4I ri­sul­ta­ti del­le ana­li­si dei ri­schi pos­so­no es­se­re re­si ac­ces­si­bi­li al­le per­so­ne au­to­riz­za­te sul si­to In­tra­net dell'AFD.
Art. 110d Sistema d'informazione per il sostegno alla conduzione
1L'AFD ge­sti­sce un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne per il so­ste­gno al­la con­du­zio­ne.
2Il si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne ser­ve all'ac­qui­si­zio­ne e all'ela­bo­ra­zio­ne di tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie al­la ge­stio­ne ope­ra­ti­va e stra­te­gi­ca de­gli im­pie­ghi e al­la lo­ro di­re­zio­ne.
3Nel si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne pos­so­no es­se­re ela­bo­ra­ti i se­guen­ti da­ti per­so­na­li, com­pre­si quel­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne:
in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per iden­ti­fi­ca­re, lo­ca­liz­za­re e con­tat­ta­re una per­so­na, non­ché in­di­ca­zio­ni sui mez­zi di tra­spor­to da es­sa im­pie­ga­ti e su mer­ci, og­get­ti e va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li da es­sa tra­spor­ta­ti;
in­di­ca­zio­ni su­gli even­ti trat­ta­ti dal­le cen­tra­li d'in­ter­ven­to;
in­di­ca­zio­ni sul­le ri­sor­se dell'AFD e del­le au­to­ri­tà coin­vol­te.
Art. 110e Sistema d'informazione per la documentazione delle attività del Corpo delle guardie di confine
1L'AFD ge­sti­sce un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne per la do­cu­men­ta­zio­ne del­le at­ti­vi­tà del Cor­po del­le guar­die di con­fi­ne e per l'ela­bo­ra­zio­ne di sta­ti­sti­che e ana­li­si dei ri­schi.
2Nel si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne pos­so­no es­se­re ela­bo­ra­ti i se­guen­ti da­ti per­so­na­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne:
in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve a con­sta­ta­zio­ni ed even­ti in re­la­zio­ne con un con­trol­lo;
in­di­ca­zio­ni su ele­men­ti og­get­ti­vi di rea­to, non­ché su og­get­ti e mez­zi di pro­va mes­si prov­vi­so­ria­men­te al si­cu­ro o con­fi­sca­ti;
3Le se­guen­ti per­so­ne han­no ac­ces­so, me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo, ai da­ti di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re a-c:
i col­la­bo­ra­to­ri di fed­pol com­pe­ten­ti per:2
la lot­ta con­tro la cri­mi­na­li­tà, in par­ti­co­la­re con­tro i rea­ti il cui per­se­gui­men­to è di com­pe­ten­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne,
la lot­ta con­tro il ri­ci­clag­gio di de­na­ro e il fi­nan­zia­men­to del ter­ro­ri­smo;
i col­la­bo­ra­to­ri del­la Se­gre­te­ria di Sta­to del­la mi­gra­zio­ne com­pe­ten­ti per l'ese­cu­zio­ne del­la leg­ge fe­de­ra­le del 16 di­cem­bre 20053 su­gli stra­nie­ri e la lo­ro in­te­gra­zio­ne4 e del­la leg­ge del 26 giu­gno 19985 sull'asi­lo.
4Nel qua­dro de­gli ac­cor­di di cui all'ar­ti­co­lo 97 è pos­si­bi­le con­ce­de­re l'ac­ces­so, me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo, ai da­ti di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re a-c ai col­la­bo­ra­to­ri del­le au­to­ri­tà can­to­na­li di po­li­zia com­pe­ten­ti per la lot­ta con­tro la cri­mi­na­li­tà.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. al DF del 15 dic. 2017 (re­ce­pi­men­to del re­go­la­men­to [UE] 2016/1624 re­la­ti­vo al­la guar­dia di fron­tie­ra e co­stie­ra eu­ro­pea), in vi­go­re dal 15 set. 2018 (RU 2018 3161; FF 2017 3561).
3 RS142.20
4 Il ti­to­lo è sta­to adat­ta­to in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 12 cpv. 2 del­la LF del 18 giu. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RS 170.512), con ef­fet­to dal 1° gen. 2019.
Art. 110f Sistema d'informazione per telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza
1L'AFD ge­sti­sce un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne per la ge­stio­ne di re­gi­stra­zio­ni ef­fet­tua­te in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 108 o 128a.
2Nel si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne pos­so­no es­se­re ela­bo­ra­ti in par­ti­co­la­re i da­ti re­la­ti­vi a:
per­so­ne e vei­co­li che si tro­va­no nell'area di con­fi­ne;
per­so­ne, vei­co­li e og­get­ti ri­cer­ca­ti;
per­so­ne scor­ta­te al po­sto o fer­ma­te;
per­so­ne, mer­ci e og­get­ti che si tro­va­no in de­po­si­ti fran­chi do­ga­na­li o in lo­ca­li in cui vi so­no va­lo­ri;
per­so­ne e vei­co­li os­ser­va­ti in se­gre­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 128a.
Art. 110g Interfacce
1I si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne di cui agli ar­ti­co­li 110a-110f pos­so­no es­se­re col­le­ga­ti tra lo­ro e con al­tri si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne dell'AFD in ma­nie­ra ta­le da con­sen­ti­re agli uten­ti che di­spon­go­no dei di­rit­ti d'ac­ces­so di ve­ri­fi­ca­re con un'uni­ca in­ter­ro­ga­zio­ne se una de­ter­mi­na­ta per­so­na od or­ga­niz­za­zio­ne è re­gi­stra­ta in un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne.
2Il col­le­ga­men­to dei si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne di cui agli ar­ti­co­li 110a-110f con al­tri si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le ai qua­li l'AFD ha ac­ces­so è pos­si­bi­le sol­tan­to se la le­gi­sla­zio­ne re­la­ti­va a ta­li al­tri si­ste­mi lo pre­ve­de.
Art. 110h Piattaforme di analisi
1Per i si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne dell'AFD è pos­si­bi­le rea­liz­za­re piat­ta­for­me di ana­li­si. Una piat­ta­for­ma di ana­li­si si com­po­ne di una piat­ta­for­ma di ana­li­si som­ma­ria e di una piat­ta­for­ma di ana­li­si det­ta­glia­ta.
2La piat­ta­for­ma di ana­li­si som­ma­ria ser­ve al trat­ta­men­to, all'in­ter­pre­ta­zio­ne e al­la con­ser­va­zio­ne dei da­ti.
3La piat­ta­for­ma di ana­li­si det­ta­glia­ta con­tie­ne stru­men­ti tec­ni­ci spe­cia­li, co­me aiu­ti per l'ana­li­si e la vi­sua­liz­za­zio­ne, non­ché fil­tri. Es­sa ser­ve per l'in­ter­pre­ta­zio­ne det­ta­glia­ta dei da­ti.
Art. 111 Altri sistemi d'informazione
1Nell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti, l'AFD può ela­bo­ra­re da­ti pro­ve­nien­ti da si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne di al­tre au­to­ri­tà del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni, sem­pre che ciò sia pre­vi­sto da al­tri di­spo­sti fe­de­ra­li o can­to­na­li. Es­sa de­ve uti­liz­za­re i da­ti esclu­si­va­men­te in mo­do con­for­me al­lo sco­po pre­vi­sto.
2Nell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti l'AFD può al­tre­sì pro­cu­rar­si da­ti pro­ve­nien­ti dai si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne de­gli ae­ro­dro­mi do­ga­na­li, dei de­po­si­ti do­ga­na­li aper­ti, dei de­po­si­ti per mer­ci di gran con­su­mo non­ché dei de­po­si­ti fran­chi do­ga­na­li.
Art. 112 Comunicazione di dati ad autorità svizzere
1L'AFD può co­mu­ni­ca­re al­le au­to­ri­tà del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni, non­ché al­le or­ga­niz­za­zio­ni o per­so­ne di di­rit­to pub­bli­co o pri­va­to cui la Con­fe­de­ra­zio­ne ha as­se­gna­to com­pi­ti di di­rit­to pub­bli­co (au­to­ri­tà sviz­ze­re), da­ti e ac­cer­ta­men­ti ef­fet­tua­ti dal per­so­na­le del­le do­ga­ne nell'eser­ci­zio del­le sue fun­zio­ni, sem­pre che ciò sia ne­ces­sa­rio per l'ese­cu­zio­ne dei di­spo­sti che ta­li au­to­ri­tà de­vo­no ap­pli­ca­re.
2Pos­so­no in par­ti­co­la­re es­se­re co­mu­ni­ca­ti i se­guen­ti da­ti e con­nes­sio­ni di da­ti, in­clu­si i da­ti per­so­na­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne e i pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà:
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti l'iden­ti­tà di per­so­ne;
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti gli as­sog­get­ta­men­ti a tri­bu­ti;
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e pe­na­li pen­den­ti o con­clu­si, non­ché san­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve e pe­na­li rien­tran­ti nel­le com­pe­ten­ze dell'AFD;
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti l'in­tro­du­zio­ne, l'im­por­ta­zio­ne e l'espor­ta­zio­ne di mer­ci;
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti rea­ti com­mes­si o la cui com­mis­sio­ne è po­ten­zial­men­te im­mi­nen­te, com­pre­se le in­fra­zio­ni a di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le;
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti pas­sag­gi del con­fi­ne;
in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria ed eco­no­mi­ca di per­so­ne.
3I da­ti giu­sta il ca­po­ver­so 2 let­te­ra g pos­so­no pu­re es­se­re co­mu­ni­ca­ti a ter­zi in­ca­ri­ca­ti dall'AFD di con­trol­la­re la sol­vi­bi­li­tà dei de­bi­to­ri. I ter­zi de­vo­no ga­ran­ti­re all'AFD di uti­liz­za­re i da­ti esclu­si­va­men­te ai fi­ni dell'esple­ta­men­to dell'in­ca­ri­co.
4L'AFD può ren­de­re ac­ces­si­bi­li al­le au­to­ri­tà men­zio­na­te qui ap­pres­so i se­guen­ti da­ti me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo, sem­pre che es­si sia­no ne­ces­sa­ri per l'ese­cu­zio­ne dei di­spo­sti che que­ste au­to­ri­tà de­vo­no ap­pli­ca­re:
da­ti di di­chia­ra­zio­ni do­ga­na­li: al­le au­to­ri­tà sviz­ze­re;
da­ti pro­ve­nien­ti da si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne dell'AFD: agli or­ga­ni di que­st'ul­ti­ma;
da­ti pro­ve­nien­ti da si­ste­mi in­for­ma­ti­ci del Cor­po del­le guar­die di con­fi­ne: al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà di po­li­zia.
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri, se­gna­ta­men­te lo sco­po e il con­te­nu­to del­la co­mu­ni­ca­zio­ne di da­ti.
6I da­ti co­mu­ni­ca­ti de­vo­no es­se­re uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te in mo­do con­for­me al­lo sco­po pre­vi­sto. Es­si non pos­so­no es­se­re tra­smes­si a ter­zi sen­za il con­sen­so dell'AFD. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19921 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti.
Art. 113 Comunicazione di dati ad autorità estere
L'AFD può co­mu­ni­ca­re da­ti, in­clu­si i da­ti per­so­na­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne e i pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà, ad au­to­ri­tà di al­tri Sta­ti non­ché ad or­ga­niz­za­zio­ni so­pra­na­zio­na­li o in­ter­na­zio­na­li (au­to­ri­tà este­re) in sin­go­li ca­si o me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo, sem­pre che un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le lo pre­ve­da.
Capitolo 2: Assistenza amministrativa tra autorità svizzere
Art. 114 ...
1L'AFD e al­tre au­to­ri­tà sviz­ze­re si pre­sta­no vi­cen­de­vol­men­te as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va nell'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti e col­la­bo­ra­no mu­tual­men­te.
2Le au­to­ri­tà sviz­ze­re co­mu­ni­ca­no all'AFD da­ti, in­clu­si i da­ti per­so­na­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne e i pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà, sem­pre che ciò sia ne­ces­sa­rio per l'ese­cu­zio­ne dei di­spo­sti ch'es­sa de­ve ap­pli­ca­re.
1 Abro­ga­ta dal n. 2 dell'all. al­la L del 28 set. 2012 sull'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va fi­sca­le, con ef­fet­to dal 1° feb. 2013 (RU 2013 231; FF 2011 5587).
Capitolo 3: Assistenza amministrativa internazionale
Art. 115 Oggetto e campo d'applicazione
1Nell'am­bi­to del­le pro­prie com­pe­ten­ze, l'AFD può pre­sta­re a ri­chie­sta as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va al­le au­to­ri­tà este­re nell'ese­cu­zio­ne dei lo­ro com­pi­ti, se­gna­ta­men­te per ga­ran­ti­re la cor­ret­ta ap­pli­ca­zio­ne del di­rit­to do­ga­na­le, non­ché per pre­ve­ni­re, sco­pri­re e per­se­gui­re in­fra­zio­ni con­tro il di­rit­to do­ga­na­le, sem­pre che ciò sia pre­vi­sto da un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le.
2Ove un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le lo pre­ve­da, es­sa può con­ce­de­re l'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va an­che d'uf­fi­cio.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 28 set. 2012 sull'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va, in vi­go­re dal 1° feb. 2013 (RU 2013 231; FF 2011 5587).
Art. 115a Competenza
1L'AFD ese­gue l'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va in ba­se al­le do­man­de este­re e pre­sen­ta le do­man­de sviz­ze­re.
2Se la do­man­da este­ra con­cer­ne un set­to­re di­sci­pli­na­to da un di­spo­sto di na­tu­ra non do­ga­na­le, l'AFD inol­tra la do­man­da all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te.
3Se l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te non è in gra­do di ese­gui­re i prov­ve­di­men­ti ri­chie­sti, l'AFD ese­gue l'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va con l'au­si­lio dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te.
1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 28 set. 2012 sull'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va fi­sca­le, in vi­go­re dal 1° feb. 2013 (RU 2013 231; FF 2011 5587).
Art. 115b Domanda
1La do­man­da di uno Sta­to este­ro de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta per scrit­to in una lin­gua uf­fi­cia­le sviz­ze­ra o in in­gle­se e con­te­ne­re le in­di­ca­zio­ni pre­vi­ste nel trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le.
2Se que­ste con­di­zio­ni non so­no sod­di­sfat­te, l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te lo co­mu­ni­ca per scrit­to all'au­to­ri­tà ri­chie­den­te, dan­do­le la pos­si­bi­li­tà di com­ple­ta­re per scrit­to la do­man­da.
Art. 115c Provvedimenti ammessi
Ai fi­ni del­la pro­du­zio­ne di in­for­ma­zio­ni, do­cu­men­ta­zio­ne, og­get­ti o va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li so­no am­mes­si uni­ca­men­te i prov­ve­di­men­ti pre­vi­sti dal di­rit­to sviz­ze­ro e che pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­ti nell'am­bi­to del di­rit­to do­ga­na­le o dei di­spo­sti fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le.
Art. 115d Obbligo di collaborazione
1Nell'am­bi­to dell'ar­ti­co­lo 115c l'AFD può ob­bli­ga­re la per­so­na in­te­res­sa­ta dal­la do­man­da a col­la­bo­ra­re ed esi­ge­re in par­ti­co­la­re da es­sa in­for­ma­zio­ni, da­ti e do­cu­men­ti.
2La per­so­na in­te­res­sa­ta può ri­fiu­tar­si di col­la­bo­ra­re o di de­por­re se è sog­get­ta a un se­gre­to pro­fes­sio­na­le tu­te­la­to dal­la leg­ge o se ha la fa­col­tà di non de­por­re.
3Se la per­so­na in­te­res­sa­ta ri­fiu­ta di col­la­bo­ra­re o di de­por­re, l'AFD ema­na una de­ci­sio­ne sull'ob­bli­go di col­la­bo­ra­re e di pro­dur­re in­for­ma­zio­ni, da­ti e do­cu­men­ti.
Art. 115e Provvedimenti coercitivi
1Prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi pos­so­no es­se­re or­di­na­ti se il di­rit­to sviz­ze­ro o il di­rit­to in­ter­na­zio­na­le ne pre­ve­de l'ese­cu­zio­ne.
2Gli ar­ti­co­li 45-60 DPA2 so­no ap­pli­ca­bi­li.
Art. 115f Diritto di partecipazione
Se è sta­ta ob­bli­ga­ta a col­la­bo­ra­re con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 115d o se so­no sta­ti or­di­na­ti prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 115e, la per­so­na in­te­res­sa­ta dal­la do­man­da può par­te­ci­pa­re al­la pro­ce­du­ra e con­sul­ta­re gli at­ti.
Art. 115g Procedura semplificata
1Se ac­con­sen­te a tra­smet­te­re all'au­to­ri­tà ri­chie­den­te in­for­ma­zio­ni, do­cu­men­ta­zio­ne, og­get­ti o va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, la per­so­na in­te­res­sa­ta dal­la do­man­da ne in­for­ma per scrit­to l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te. Il con­sen­so è ir­re­vo­ca­bi­le.
2L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te chiu­de la pro­ce­du­ra tra­smet­ten­do all'au­to­ri­tà ri­chie­den­te le in­for­ma­zio­ni, la do­cu­men­ta­zio­ne, gli og­get­ti o i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, con l'in­di­ca­zio­ne del con­sen­so del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.
3Se il con­sen­so ri­guar­da sol­tan­to una par­te del­le in­for­ma­zio­ni, del­la do­cu­men­ta­zio­ne, de­gli og­get­ti o dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li, al­la par­te ri­ma­nen­te si ap­pli­ca la pro­ce­du­ra or­di­na­ria.
Art. 115h Procedura ordinaria
1L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te no­ti­fi­ca al­la per­so­na in­te­res­sa­ta dal­la do­man­da una de­ci­sio­ne fi­na­le in cui mo­ti­va l'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e de­ter­mi­na l'en­ti­tà del­le in­for­ma­zio­ni, del­la do­cu­men­ta­zio­ne, de­gli og­get­ti o dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li da tra­smet­te­re.
2Le in­for­ma­zio­ni, la do­cu­men­ta­zio­ne, gli og­get­ti o i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li pre­su­mi­bil­men­te ir­ri­le­van­ti non pos­so­no es­se­re tra­smes­si. L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te li ri­muo­ve o li ren­de ir­ri­co­no­sci­bi­li.
Art. 115i Rimedi giuridici
1Le de­ci­sio­ni in­ci­den­ta­li, com­pre­se le de­ci­sio­ni re­la­ti­ve ai prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi, so­no im­me­dia­ta­men­te ese­cu­ti­ve. Es­se non pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te se­pa­ra­ta­men­te.
2Le de­ci­sio­ni in­ci­den­ta­li che, a cau­sa del se­que­stro o del bloc­co di va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e di og­get­ti di va­lo­re, pro­vo­ca­no un pre­giu­di­zio im­me­dia­to o non più ri­pa­ra­bi­le pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te se­pa­ra­ta­men­te.
3Con­tro le de­ci­sio­ni in­ci­den­ta­li di cui al ca­po­ver­so 2 e la de­ci­sio­ne fi­na­le può es­se­re in­ter­po­sto ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le; que­st'ul­ti­mo de­ci­de in via de­fi­ni­ti­va. La le­git­ti­ma­zio­ne a ri­cor­re­re è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 48 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19682 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.
Titolo settimo: Protezione giuridica
1Con­tro le de­ci­sio­ni de­gli uf­fi­ci do­ga­na­li è am­mis­si­bi­le il ri­cor­so pres­so le di­re­zio­ni di cir­con­da­rio.
1bisCon­tro le de­ci­sio­ni di pri­ma istan­za del­le di­re­zio­ni di cir­con­da­rio è am­mis­si­bi­le il ri­cor­so pres­so la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne.
2Nel­le pro­ce­du­re da­van­ti al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le e di­nan­zi al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le, l'AFD è rap­pre­sen­ta­ta dal­la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne.
3Il ter­mi­ne di ri­cor­so di pri­ma istan­za con­tro l'im­po­si­zio­ne è di 60 gior­ni a con­ta­re dall'al­le­sti­men­to del­la de­ci­sio­ne d'im­po­si­zio­ne.2
4Per il ri­ma­nen­te, la pro­ce­du­ra di ri­cor­so è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li del­la pro­ce­du­ra fe­de­ra­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 50 del­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Titolo ottavo: Disposizioni penali
Art. 117 Infrazioni doganali
So­no in­fra­zio­ni do­ga­na­li:
la fro­de do­ga­na­le;
la mes­sa in pe­ri­co­lo del da­zio;
l'in­fra­zio­ne dei di­vie­ti;
la ri­cet­ta­zio­ne do­ga­na­le;
la di­stra­zio­ne del pe­gno do­ga­na­le.
Art. 118 Frode doganale
1È pu­ni­to con la mul­ta fi­no al quin­tu­plo dell'im­por­to del tri­bu­to do­ga­na­le fro­da­to chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za:
omet­ten­do di di­chia­ra­re la mer­ce, oc­cul­tan­do­la, di­chia­ran­do­la ine­sat­ta­men­te o in qual­sia­si al­tro mo­do sot­trae tut­ti o par­te dei tri­bu­ti do­ga­na­li; op­pu­re
pro­cac­cia al­tri­men­ti a sé o a un ter­zo un pro­fit­to do­ga­na­le in­de­bi­to.
2È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 14 DPA1.
3In ca­so di cir­co­stan­ze ag­gra­van­ti, l'im­por­to mas­si­mo del­la mul­ta com­mi­na­ta è au­men­ta­to del­la me­tà. Può inol­tre es­se­re pro­nun­cia­ta una pe­na de­ten­ti­va fi­no a un an­no.
4Se non può es­se­re de­ter­mi­na­to esat­ta­men­te, l'im­por­to del tri­bu­to do­ga­na­le fro­da­to è sti­ma­to nell'am­bi­to del pro­ce­di­men­to am­mi­ni­stra­ti­vo.
Art. 119 Messa in pericolo del dazio
1È pu­ni­to con la mul­ta fi­no al quin­tu­plo dell'im­por­to del tri­bu­to do­ga­na­le mes­so in pe­ri­co­lo chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za, omet­ten­do di di­chia­ra­re la mer­ce, oc­cul­tan­do­la, di­chia­ran­do­la ine­sat­ta­men­te o in qual­sia­si al­tro mo­do met­te in pe­ri­co­lo tut­ti o par­te dei tri­bu­ti do­ga­na­li.
2In ca­so di cir­co­stan­ze ag­gra­van­ti, l'im­por­to mas­si­mo del­la mul­ta com­mi­na­ta è au­men­ta­to del­la me­tà. Può inol­tre es­se­re pro­nun­cia­ta una pe­na de­ten­ti­va fi­no a un an­no.
3Se non può es­se­re de­ter­mi­na­to esat­ta­men­te, l'im­por­to del tri­bu­to do­ga­na­le mes­so in pe­ri­co­lo è sti­ma­to nell'am­bi­to del pro­ce­di­men­to am­mi­ni­stra­ti­vo.
Art. 120 Infrazione dei divieti
1È pu­ni­to con la mul­ta fi­no al quin­tu­plo del va­lo­re del­la mer­ce chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za:
omet­ten­do di di­chia­ra­re la mer­ce, oc­cul­tan­do­la, di­chia­ran­do­la ine­sat­ta­men­te o in qual­sia­si al­tro mo­do con­trav­vie­ne a un di­vie­to o a una li­mi­ta­zio­ne vi­gen­ti per l'in­tro­du­zio­ne nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le, l'im­por­ta­zio­ne, l'espor­ta­zio­ne o il tran­si­to op­pu­re ne com­pro­met­te l'ese­cu­zio­ne; op­pu­re
ot­tie­ne in­de­bi­ta­men­te un per­mes­so per sé o per un ter­zo.
2So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni pe­na­li di al­tri at­ti nor­ma­ti­vi.
4Il va­lo­re del­la mer­ce cor­ri­spon­de al prez­zo com­mer­cia­le ap­pli­ca­to sul mer­ca­to in­ter­no al mo­men­to in cui è sco­per­ta l'in­fra­zio­ne. Se ta­le prez­zo non è no­to, il va­lo­re del­la mer­ce è sta­bi­li­to da pe­ri­ti.
5In ca­so d'in­fra­zio­ne dei di­vie­ti de­vo­no es­se­re pa­ga­ti i tri­bu­ti do­ga­na­li che sa­reb­be­ro ri­scos­si all'at­to di un'im­por­ta­zio­ne o di un'espor­ta­zio­ne au­to­riz­za­te. Se la mer­ce dev'es­se­re re­spin­ta ol­tre con­fi­ne o di­strut­ta, non è ri­scos­so al­cun tri­bu­to.
Art. 121 Ricettazione doganale
Chiun­que ac­qui­sta, ac­cet­ta in do­no, in pe­gno o in cu­sto­dia, oc­cul­ta, spac­cia, aiu­ta a spac­cia­re o met­te in com­mer­cio mer­ci sog­get­te a da­zio o vie­ta­te, di cui egli sa o de­ve sup­por­re che so­no sta­te sot­trat­te all'ob­bli­go do­ga­na­le op­pu­re in­tro­dot­te nel ter­ri­to­rio do­ga­na­le o im­por­ta­te in vio­la­zio­ne di un di­vie­to o di una li­mi­ta­zio­ne, è pu­ni­to con la pe­na com­mi­na­ta per l'an­te­fat­to.
Art. 122 Distrazione del pegno doganale
1È pu­ni­to con la mul­ta fi­no al quin­tu­plo del va­lo­re del­la mer­ce chiun­que:
la­scia­to in pos­ses­so di una mer­ce o una co­sa che l'AFD ha se­que­stra­to co­me pe­gno do­ga­na­le, la di­strug­ge; op­pu­re
ne di­spo­ne sen­za il con­sen­so dell'AFD.
2Il va­lo­re del­la mer­ce cor­ri­spon­de al prez­zo com­mer­cia­le ap­pli­ca­to sul mer­ca­to in­ter­no al mo­men­to in cui è sco­per­ta la di­stra­zio­ne del pe­gno do­ga­na­le. Se ta­le prez­zo non è no­to, il va­lo­re del­la mer­ce è sta­bi­li­to da pe­ri­ti.
Art. 123 Tentativo
Il ten­ta­ti­vo d'in­fra­zio­ne do­ga­na­le è pu­ni­bi­le.
Art. 124 Circostanze aggravanti
So­no cir­co­stan­ze ag­gra­van­ti:
l'in­gag­gio di una o più per­so­ne al­lo sco­po di com­met­te­re un'in­fra­zio­ne do­ga­na­le;
la per­pe­tra­zio­ne per me­stie­re o abi­tua­le di in­fra­zio­ni do­ga­na­li.
Art. 125 Infrazioni commesse nell'azienda
Se la mul­ta ap­pli­ca­bi­le non su­pe­ra i 100 000 fran­chi e l'in­di­vi­dua­zio­ne del­le per­so­ne pu­ni­bi­li in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 6 DPA1 im­pli­ca prov­ve­di­men­ti d'in­chie­sta spro­por­zio­na­ti all'en­ti­tà del­la pe­na, l'au­to­ri­tà può pre­scin­de­re da un pro­ce­di­men­to con­tro det­te per­so­ne e, in lo­ro ve­ce, con­dan­na­re l'azien­da (art. 7 DPA) al pa­ga­men­to del­la mul­ta.
Art. 126 Concorso di infrazioni
1Se una fat­ti­spe­cie co­sti­tui­sce in pa­ri tem­po una fro­de o una mes­sa in pe­ri­co­lo del da­zio e una ri­cet­ta­zio­ne do­ga­na­le2, si ap­pli­ca la pe­na pre­vi­sta per l'in­fra­zio­ne più gra­ve; ta­le pe­na può es­se­re ade­gua­ta­men­te au­men­ta­ta.
2Se una fat­ti­spe­cie co­sti­tui­sce in pa­ri tem­po un'in­fra­zio­ne do­ga­na­le e un'al­tra in­fra­zio­ne il cui per­se­gui­men­to in­com­be all'AFD, si ap­pli­ca la pe­na pre­vi­sta per l'in­fra­zio­ne più gra­ve; ta­le pe­na può es­se­re ade­gua­ta­men­te au­men­ta­ta.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 44 del­la L del 6 ott. 2006 sull'im­po­si­zio­ne del­la bir­ra, in vi­go­re dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2895; FF 2005 5045).
2 Cor­ret­to: In­fra­zio­ne dei di­vie­ti.
Art. 127 Inosservanza di prescrizioni d'ordine
1Sem­pre che non sia adem­pi­ta la fat­ti­spe­cie le­ga­le di un'in­fra­zio­ne do­ga­na­le, è pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 5000 fran­chi chiun­que vio­la in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za gra­ve:
una nor­ma del­la le­gi­sla­zio­ne do­ga­na­le, di un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le op­pu­re una del­le sue di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne, nel­la mi­su­ra in cui un at­to le­gi­sla­ti­vo di­chia­ri pu­ni­bi­le la vio­la­zio­ne di ta­li nor­me; op­pu­re
una de­ci­sio­ne no­ti­fi­ca­ta­gli sot­to com­mi­na­to­ria del­la pe­na con­tem­pla­ta dal pre­sen­te ar­ti­co­lo.
2L'inos­ser­van­za di un or­di­ne ver­ba­le del per­so­na­le dell'AFD o di un or­di­ne im­par­ti­to me­dian­te se­gna­li o ta­vo­le è pu­ni­ta con la mul­ta si­no a 2000 fran­chi. L'or­di­ne im­par­ti­to non de­ve ne­ces­sa­ria­men­te com­mi­na­re la pe­na pre­vi­sta nel pre­sen­te ar­ti­co­lo.
3È fat­to sal­vo il rin­vio a giu­di­zio giu­sta gli ar­ti­co­li 285 o 286 del Co­di­ce pe­na­le1.
Art. 128 Azione penale
1Le in­fra­zio­ni so­no per­se­gui­te e giu­di­ca­te se­con­do la pre­sen­te leg­ge e il DPA1.
2L'AFD è l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te per il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio.
Art. 128a Osservazione
1Nel qua­dro del­la pro­pria com­pe­ten­za in ma­te­ria di per­se­gui­men­to pe­na­le, l'AFD può or­di­na­re di far os­ser­va­re in se­gre­to per­so­ne e co­se nei luo­ghi ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co e di ef­fet­tuar­vi re­gi­stra­zio­ni su sup­por­to vi­si­vo o so­no­ro, se:
in ba­se a in­di­zi con­cre­ti si può ri­te­ne­re che sia sta­to com­mes­so un cri­mi­ne o un de­lit­to; e
al­tri­men­ti l'in­chie­sta ri­sul­te­reb­be va­na o ec­ces­si­va­men­te dif­fi­ci­le.
2Un prov­ve­di­men­to or­di­na­to se­con­do il ca­po­ver­so 1 non può pro­trar­si per più di 30 gior­ni, sal­va l'ap­pro­va­zio­ne del­la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne.
3Al più tar­di al­la chiu­su­ra dell'in­chie­sta l'AFD co­mu­ni­ca al­le per­so­ne di­ret­ta­men­te in­te­res­sa­te dall'os­ser­va­zio­ne il mo­ti­vo, il ge­ne­re e la du­ra­ta dell'os­ser­va­zio­ne.
4 La co­mu­ni­ca­zio­ne è dif­fe­ri­ta o tra­la­scia­ta se:
le in­for­ma­zio­ni ot­te­nu­te con l'os­ser­va­zio­ne non so­no uti­liz­za­te a sco­po pro­ba­to­rio; e
ciò è ne­ces­sa­rio per sal­va­guar­da­re in­te­res­si pub­bli­ci o pri­va­ti pre­pon­de­ran­ti.
Art. 129 Prescrizione dell'azione penale
La pre­scri­zio­ne dell'azio­ne pe­na­le a te­no­re dell'ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 2 DPA1 si ap­pli­ca a tut­te le in­fra­zio­ni do­ga­na­li.
Art. 130 Esecuzione
Il Con­si­glio fe­de­ra­le è in­ca­ri­ca­to dell'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.
Art. 131 Abrogazione e modifica del diritto vigente
1La leg­ge del 1° ot­to­bre 19251 sul­le do­ga­ne è abro­ga­ta.
2La mo­di­fi­ca del di­rit­to vi­gen­te è di­sci­pli­na­ta in al­le­ga­to.
1 [CS 6 475; RU 1956 639, 1959 1400 art. 11 n. III, 1973 644, 1974 1857 all. n. 7, 1980 1793 n. I 1, 1992 1670 n. III, 1994 1634 n. I 3, 1995 1816, 1996 3371 all. 2 n. 2, 1997 2465 all. n. 13, 2000 1300 art. 92 1891 n. VI 6, 2002 248 n. I 1 art. 41, 2004 4763 all. n. II 1, 2006 2197 all. n. 50]
Art. 132 Disposizioni transitorie
1Le pro­ce­du­re d'im­po­si­zio­ne do­ga­na­le pen­den­ti all'at­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge ven­go­no con­clu­se se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te ed en­tro il ter­mi­ne as­se­gna­to dal­lo stes­so.
2Le au­to­riz­za­zio­ni e gli ac­cor­di esi­sten­ti al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge ri­man­go­no va­li­di per un pe­rio­do mas­si­mo di due an­ni.
3A con­ta­re dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge i de­po­si­ti do­ga­na­li a te­no­re de­gli ar­ti­co­li 42 e 46a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 1° ot­to­bre 19251 sul­le do­ga­ne pos­so­no es­se­re an­co­ra ge­sti­ti se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te per un pe­rio­do mas­si­mo di due an­ni.
4Le fi­de­ius­sio­ni do­ga­na­li esi­sten­ti al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge ri­man­go­no va­li­de; si ap­pli­ca il nuo­vo di­rit­to.
5I ri­cor­si con­tro sdo­ga­na­men­ti ef­fet­tua­ti da uf­fi­ci do­ga­na­li, pen­den­ti pres­so le di­re­zio­ni di cir­con­da­rio al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, so­no de­ci­si dal­la com­pe­ten­te di­re­zio­ne di cir­con­da­rio; ta­li de­ci­sio­ni pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te pres­so la Com­mis­sio­ne di ri­cor­so in ma­te­ria do­ga­na­le con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 116.
6I ri­cor­si con­tro de­ci­sio­ni su ri­cor­so pro­nun­cia­te dal­le di­re­zio­ni di cir­con­da­rio, pen­den­ti pres­so la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, so­no de­ci­si dal­la Di­re­zio­ne me­de­si­ma.
1 [CS 6 475; RU 1973 644, 1995 1816, 1996 3371 all. 2 n. 2]
2 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 mar. 2016, con ef­fet­to dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 132a Disposizione transitoria della modifica del 18 marzo 2016
Le per­so­ne di cui all'ar­ti­co­lo 91a che al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 18 mar­zo 2016 so­no già as­sun­te de­vo­no pre­sta­re giu­ra­men­to en­tro un an­no dall'en­tra­ta in vi­go­re di ta­le mo­di­fi­ca. Il giu­ra­men­to può es­se­re so­sti­tui­to dal­la pro­mes­sa so­len­ne.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395).
Art. 133 Referendum ed entrata in vigore