Source: http://www.comune.campogalliano.mo.it/facile/anagrafe/iscrizione_anagrafica_comunitario.php?ufficio=anagrafe/index.php%3E
Timestamp: 2018-06-20 19:17:47+00:00
Document Index: 174402281

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 9']

Iscrizione di cittadino appartenente ad uno stato dell’Unione Europea [1], non italiano, nell’anagrafe della popolazione residente, per immigrazione da altro comune italiano o dall’estero. In ordine al diritto/dovere del cittadino di aggiornare la propria posizione anagrafica, alle modalità, ai tempi, alle relative responsabilità, vale tutto quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica, con l’aggiunta di quanto riportato nella presente scheda.
In particolare, «il cittadino dell’Unione che intenda soggiornare in Italia per un periodo superiore a tre mesi è tenuto ad iscriversi all’anagrafe della popolazione residente. Nei confronti del cittadino dell’Unione si applicano la legge ed il regolamento anagrafico» (circ. Min. interno n. 19/2007).
Vale quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica.
Regolarità di soggiorno in Italia: sono richiesti gli specifici requisiti indicati nel paragrafo “Documenti da presentare o allegare”. In particolare, il cittadino dell’Unione Europea che soggiorna in Italia per più di 3 mesi è in posizione regolare se:
Ha soggiornato legalmente ed in via continuativa per cinque anni nel territorio nazionale, come previsto dagli articoli 14 e seguenti del D.LGS n. 30 del 2007. Tale posizione è dimostrata con l’attestazione del diritto di soggiorno permanente.
caso A: è lavoratore [2] subordinato o autonomo nello Stato
caso B: dispone per sé stesso e per i propri familiari di risorse economiche sufficienti [3] e di un’assicurazione sanitaria [4] o di altro titolo idoneo comunque denominato che copra tutti i rischi nel territorio nazionale
caso C: è iscritto a un corso di studi/formazione professionale e dispone, per sé stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti [3] e di un’assicurazione sanitaria [4] o di altro titolo idoneo che copra tutti i rischi nel territorio nazionale
caso D: è familiare [5] che accompagna o raggiunge un cittadino dell’Unione che ha diritto di soggiornare in base ai precedenti casi
Minori non accompagnati [6]: si procede all’iscrizione anagrafica sulla base della decisione dell’autorità giudiziaria minorile che ne dispone l’affidamento o la tutela
Motivi religiosi: vedi paragrafo Documenti da presentare o allegare
Vale quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica
Allegato B alla circ. Min. interno 9/2012: documenti necessari per l’iscrizione anagrafica di cittadini di Stati appartenenti alla UE
casi B e C: dichiarazione relativa alla disponibilità di risorse economiche sufficienti [3] - Modulo di autocertificazione
Oltre alla documentazione prevista in generale per l’iscrizione anagrafica, alla dichiarazione di dimora abituale deve essere allegata anche la specifica documentazione prevista per i cittadini di Stati appartenenti all’Unione Europea.
Copia di un documento di identità valido per l’espatrio, in corso di validità, rilasciato dalle competenti autorità del paese di cui si possiede la cittadinanza
Nel caso ci siano rapporti di parentela/affinità: documenti (come certificato di matrimonio, certificati di nascita, con paternità e maternità) attestanti detti rapporti [7]
Se il cittadino proviene da altro comune nella cui anagrafe risulta tuttora iscritto
Attestato che certifichi il diritto di soggiorno permanente (art. 16 del D.LGS n. 30 del 2007), oppure
Attestazione di iscrizione anagrafica in altro comune
Se, invece, il cittadino proviene dall’estero e NON prova di essere già titolare del diritto di soggiorno permanente [8],
caso A: cittadino lavoratore subordinato o autonomo
Documentazione attestante l’attività lavorativa, a prescindere dalla durata del contratto di lavoro. A tal fine valgono:
(circolare Min. interno n. 45 dell’8.8.2007, anche qui)
in caso di lavoro subordinato, uno dei seguenti documenti:
l’ultima busta paga o la ricevuta di versamento di contributi all’INPS;
il contratto di lavoro contenente gli identificativi INPS e INAIL;
la comunicazione di assunzione al Centro per l’impiego o la ricevuta di denuncia all’INPS [9] del rapporto di lavoro;
la preventiva comunicazione all’INAIL del rapporto di lavoro;
in caso di lavoro autonomo, uno dei seguenti documenti:
il certificato d’iscrizione alla camera di commercio
l’attestazione di attribuzione di partita IVA da parte dell’agenzia delle entrate
in caso di libera professione: documento che dimostri l’iscrizione all’albo del relativo ordine professionale
caso B: cittadino titolare di risorse economiche sufficienti al soggiorno (non lavoratore)
Dichiarazione [10] o altra idonea documentazione attestante il possesso di risorse economiche sufficienti per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato. La somma di riferimento corrisponde all’importo dell’assegno sociale [3]. Ai fini dell’iscrizione anagrafica è valutata anche la situazione complessiva personale dell’interessato
Copia di un’assicurazione sanitaria che copra i rischi sanitari sul territorio nazionale, valida per almeno un anno, oppure copia di uno dei seguenti formulari rilasciati dallo Stato di provenienza: E106, E120, E121 (o E 33), E109 (o E 37). La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) è utilizzabile da chi non intende trasferire la residenza in Italia e consente solo l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea
caso C: cittadino studente (non lavoratore)
Documentazione attestante l’iscrizione al corso di studio o formazione professionale
Copertura dei rischi sanitari:
Per lo studente che chiede l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente: copia di un’assicurazione sanitaria che copra i rischi sanitari sul territorio nazionale e valida per almeno un anno o almeno pari al corso di studi o di formazione professionale, se inferiore all’anno o formulario comunitario
Per lo studente che chiede l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea: TEAM rilasciata dallo Stato di appartenenza o formulario comunitario
caso D: familiare [5] UE di cittadino di cui ai punti precedenti
Nel caso in cui il familiare, UE o straniero, raggiunga in un secondo momento il cittadino UE già residente, titolare di autonomo diritto di soggiorno, per quest’ultimo viene nuovamente verificato il possesso dei requisiti previsti dal D.LGS. n. 30 del 6.2.2007. Se il cittadino UE non possiede più i requisiti, non si potrà dar corso all’iscrizione anagrafica del familiare e sarà segnalata alla competente prefettura la perdita dei requisiti di soggiorno da parte del cittadino già iscritto. Se, invece, il cittadino UE possiede ancora detti requisiti, il familiare deve produrre:
Copia della documentazione originale, tradotta e legalizzata, attestante il legame di parentela (es: certificato di matrimonio, o di nascita con maternità e paternità, ecc.)
Documentazione attestante la qualità di familiare a carico del cittadino UE (solo nei casi previsti dalla legge: figlio maggiore di anni 21 a carico e genitore a carico). L’attestazione può essere presentata nella forma dell’autocertificazione da parte del cittadino UE già residente
Attestato della richiesta d’iscrizione anagrafica del familiare cittadino UE avente un autonomo diritto di soggiorno. La presentazione di questo documento, prevista dall’art. 9, comma 5, lett. C, del D.LGS 6.2.2007, n. 30, può essere omessa in quanto presente già agli atti del comune stesso (circolare Min. interno n. 19 del 6.4.2007, paragrafo 2)
Se il cittadino UE titolare dell’autonomo diritto di soggiorno e già residente NON è lavoratore:
Deve disporre di risorse economiche sufficienti [3] per sé e per i propri familiari
Il familiare deve produrre una polizza di assicurazione sanitaria idonea a coprire tutti i rischi sul territorio nazionale, secondo le previsioni della circolare Min. interno n. 39 del 18.7.2007, punto 8
Se il familiare è cittadino non UE deve produrre:
Visto d’ingresso, se proviene da un paese per il quale è richiesto
Carta di soggiorno [11] di cui all’art. 10 del D.LGS. n. 30 del 2007
Minori non accompagnati [6]: Il tutore o l’affidatario dovranno esibire il provvedimento del tribunale dei minori
Motivi religiosi: Il responsabile della comunità religiosa in Italia, dovrà presentare una dichiarazione vistata dalla curia vescovile o da equivalente autorità religiosa presente in Italia attestante la natura dell’incarico ricoperto dal cittadino comunitario e l’assunzione dell’onere del vitto e alloggio
Qualora l’interessato chieda il rilascio dell’attestazione di iscrizione anagrafica, deve produrre n. 2 marche da bollo da € 16,00: una per la domanda ed una per l’attestazione (circolare Min. interno n. 54 del 2007)
Vale quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica, con la precisazione che entro il termine di 45 giorni dalla data di ricevimento della dichiarazione anagrafica, l’ufficiale d’anagrafe dispone accertamenti sulla veridicità della dichiarazione stessa e verifica i documenti attestanti la regolarità del soggiorno, qualora il cittadino UE provenga dall’estero (circ. Min. interno n. 9/2012 del 27.4.2012, paragrafo 5).
Vedere quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica.
È necessario chiedere l’iscrizione nell’anagrafe del comune quando il soggiorno è superiore a tre mesi. Immediatamente dopo la richiesta, l’Ufficio anagrafe rilascia un’attestazione contenente l’indicazione del nome e della dimora del richiedente, nonché la data della richiesta (art. 9, comma 2, D.LGS. n. 30 del 2007).
Iscrizione anagrafica e diritto di residenza per i cittadini UE e non comunitari (a cura della Regione Emilia-Romagna)
Guida all’iscrizione anagrafica per cittadini comunitari
Dopo 5 anni di regolare presenza in Italia è possibile chiedere presso l’Ufficio anagrafe l’attestazione del titolo di soggiorno permanente.
Pagine web utili:
www.stranieriinitalia (guida per chi soggiorna oltre 3 mesi)
www.immigrazione.biz/
www.meltingpot.org/
Circolare Min. interno n. 17102/124 del 23.6.2011. Decreto legge 23 giugno 2011, n. 89, recante: Disposizioni urgenti per il completamento dell’attuazione della Direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della Direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari.
DL 23.6.2011, n. 89. Disposizioni urgenti per il completamento dell’attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari
Circolare Min. interno e Min. lavoro n. 707 del 31.1.2011. Regime transitorio in materia di accesso al mercato del lavoro dei cittadini della Romania e della Bulgaria.
Circolare Min. interno 2/2010 del 20.1.2010. Regime transitorio in materia di accesso al mercato del lavoro dei cittadini della Romania e della Bulgaria.
Circolare min. interno n. 18 del 21.7.2009. Direttiva n. 2004/38 CE, sul diritto dei cittadini dell’Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri. Pubblicazione delle linee guida della Commissione europea. Chiarimenti sulla copertura sanitaria richiesta ai fini del soggiorno del cittadino dell’Unione e sulla nozione di “risorse economiche sufficienti al soggiorno”.
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio. COM(2009) 313 definitivo, 2.7.2009. Linee guida ad una migliore trasposizione e applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione Europea e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente all’interno del territorio degli Stati membri.
Circolare min. interno n. 1/2009 del 14.1.2009. Regime transitorio in materia di accesso al mercato del lavoro dei cittadini della Romania e della Bulgaria.
Circolare min. interno n. 45 dell’8.8.2007. Decreto legislativo n. 30/2007. Diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’Unione europea.
Circolare Min. salute prot. DG RUERI/II/12712/1.3.b del 3.8.2007. Diritto di soggiorno per i cittadini comunitari - direttiva 38/2004 e D.lgs 3/02/2007 n. 30.
Circolare Min. interno n. 39 del 18.7.2007. Decreto legislativo 6 febbraio 2007 n. 30. Diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari.
Circolare min. interno n. 19 del 6.4.2007. Decreto legislativo n. 30, del 6 febbraio 2007, recante “Attuazione della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell’unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/194/CEE, 75/34/CEE, 75/35 (CE), 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE.
DLGS 6.2.2007, n. 30. Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri.
Circolare min. interno e min. solidarietà sociale n. 2 del 28.12.2006. Ingresso nell’U.E. dei cittadini della Romania e della Bulgaria.
Circolare min. interno n. 38 del 18.10.2006. Iscrizione anagrafica cittadini comunitari. Applicazione direttiva del Consiglio e del Parlamento dell’Unione Europea relativa al diritto dei cittadini dell’Unione di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri 2004/38/CE.
Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29.4.2004. Diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Riassunto su www.immigrazione.biz.
Regolamento CEE n. 1408 del 14.6.1971. Applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità.
[1] Per informazioni sull’Unione Europea: http://europa.eu.
[2] Nei casi previsti dall’art. 7, comma 3, del D.LGS. n. 30 del 2007, l’interessato conserva il diritto al soggiorno anche qulora: è temporaneamente inabile al lavoro; è disoccupato, iscritto al centro per l’impiego e disponibile al lavoro; segue un corso di formazione professionale collegato all’attività precedentemente svolta.
[3] Le “risorse economiche sufficienti” sono stabilite dall’art. 9, comma 3, lettera b) del D.LGS n. 30 del 2007. Fasce in vigore per l’anno 2015. Anche qui e qui.
[4] L’assicurazione sanitaria si fa con una qualsiasi società di assicurazione che abbia fra i suoi prodotti assicurativi anche questa tipologia. L’iscrizione al servizio sanitario nazionale (SSN) non è prevista per chi non lavora, nemmeno a pagamento. Fonte www.anusca-online.com.
[5] Per familiare si intende: il coniuge; il partner che abbia contratto con il cittadino dell’Unione un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l’unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante; i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner; gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner.
Diritto di soggiorno per il coniuge dello stesso sesso di cittadino comunitario
[6] Per “minore comunitario non accompagnato” si intende quello avente la cittadinanza di uno stato dell’UE, che si trovi in Italia, privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano (www.provincia.milano.it, documento pag. 65).
[7] In mancanza degli atti originali, tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile ed i rapporti di parentela, le persone persone appartenenti alla stessa famiglia vengono registrate anagraficamente come “conviventi”.
[8] La documentazione è richiesta dall’art. 9, comma 3, D.LGS n. 30 del 2007.
[9] Con circolare n. 20 del 17.2.2009, l’INPS ha fatto sapere che dal 29.1.2009 la comunicazione inviatagli e le eventuali altre informazioni richieste assumeranno efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’INAIL, nonché della Prefettura.
[10] Tale dichiarazione può essere prodotta nella forma dell’autocertificazione o in quella di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445 del 2000.
[11] Il titolo di soggiorno del familiare del cittadino UE, non avente la cittadinanza di uno Stato membro è la “carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione” (articolo 10 del D.LGS. n. 30 del 6.2.2007). Essendo l’iscrizione anagrafica dello straniero - nel quadro normativo attuale - subordinata alla regolarità del soggiorno (articolo 6, comma 7, D.LGS. n. 286 del 1998), deve ritenersi che per questa categoria di soggetti l’iscrizione anagrafica resti subordinata al rilascio da parte della Questura del richiamato titolo. Per questo motivo si ritiene opportuno che l’adempimento relativo alla richiesta d’iscrizione anagrafica sia successivo all’acquisizione della carta di soggiorno, sebbene non debba negarsi all’interessato la possibilità di richiedere l’iscrizione in un momento antecedente all’ottenimento della carta. In tal caso, però, il procedimento non può procedere fino alla presentazione della carta di soggiorno.