Source: https://www.dirittieconsumatori.it/la-foto-del-ragazzo-americano-e-pubblicabile/
Timestamp: 2020-07-05 16:43:39+00:00
Document Index: 3608761

Matched Legal Cases: ['artt 13', 'art 608', 'art 13', 'art 608', 'art 3', 'art. 114', 'art. 114', 'art 114', 'art. 684', 'art. 114', 'art 65', 'art 114', 'art 114']

La foto del ragazzo americano è pubblicabile? - Diritti e Consumatori
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Il contenuto della foto viola gli artt 13 e 27 Cost, l’art 608 del codice penale e la convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani
Chi ha scattato e divulgato la foto sarà processato
La foto di uno dei due ragazzi americani indagati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega sta transitando per tutti i media nazionali, i social e tutto il web. Quella foto è illegale due volte. Illegale è quello appare dalla foto, ossia un indagato che viene bendato mentre è ammanettato è un atto che non è possibile compiere secondo la nostra Costituzione art 13 e 27, il codice penale art 608 e l’art 3 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani. Illegale è stato il comportamento di chi l’ha scattata e divulgata, egli ha violato l’art. 114 comma 6 bis del codice di procedura penale sotto riportato. Chi ha bendato il ragazzo risponderà di violenza privata e/o di maltrattamenti
Le possibili conseguenze sull’iter giudiziario a causa della pubblicazione della foto
Rischio di protesta formale non di estradizione
Al di là della pessima figura a livello internazionale che certamente si è verificata, ciò che potrebbe risultare fondamentale sapere è il momento in cui è scattata la foto. Se essa fosse stata effettuata appena prima dell’interrogatorio, ossia venisse dimostrato che prima dell’interrogatorio il ragazzo era nella condizioni descritte dall’immagine, l’interrogatorio potrebbe essere annullato in base alle norme summenzionate, ammesso che si dimostrasse, anche con altri elementi, che l’indagato è stato in qualche modo condizionato da modalità che coartano la sua libera determinazione prima di essere sottoposto all’esame del magistrato. Il rischio di estradizione pur paventato da qualcuno sembra essere completamente assente visto che il delitto è stato commesso in Italia, la giurisdizione spetta al nostro paese. Tuttavia è successo in passato che proprio gli Stati Uniti in determinati casi abbiano effettuato la protesta formale contro alcuni Stati e richiesto di poter giudicare il loro concittadino secondo il loro ordinamento. Tali richieste però hanno sempre riguardato paesi non alleati degli Stati Uniti.
La pubblicazione della foto non è lecita sui social, ciò ai sensi dell’art. 114 comma 6 bis del codice di procedura penale
I media pubblicano per diritto di cronaca ma quest’ultimo non può valere per chiunque
Noi qualcosa sulla pubblicazione della foto vorremmo dirla. Premesso che lo scandalo è ovviamente il contenuto della foto. La pubblicazione di quella foto è lecita? Tutti i giornali hanno pubblicato la foto, e molti di essi hanno specificato che sono soliti non pubblicare immagini di individui che sono in stato di restrizione della libertà personale, ( del resto non si può senza il consenso della persona) ma che in questo caso la pubblicazione era dovuta per diritto di cronaca, in quanto l’opinione pubblica ha diritto di sapere cosa stava accadendo ad un indagato di un procedimento penale in corso. Sul punto il comma 6 bis dell’art 114 del codice di procedura penale testualmente afferma ” E’ vietata la pubblicazione dell’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso delle manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica salvo che la persona vi consenta“. A chi viola tale comma potrebbe essere applicato l’art. 684 cp ( chi pubblica atti o documenti di un procedimento penale di cui per legge sia vietata la pubblicazione è punito con l’arresto fino a trenta giorni o con l’ammenda da 51 a 258 euro). Diciamo potrebbe perchè la foto non può essere definta come atto del procedimento penale, tuttavia è certamente sussistente la violazione di legge ossia della norma di cui all’art. 114 comma 6 bis del codice di procedura penale. Da un punto di vista civilistico chi pubblica una foto senza averne i diritti comette certamente un illecito, se non cita la fonte da cui è tratta, la data e il nome dell’autore se riportato (art 65 legge suil diritto di autore). La maggior parte delle persone che ha pubblicato la foto sul proprio profilo Facebook ha violato l’art 114 comma 6 bis del codice procedura penale, essi non erano “giustificati” del diritto di cronaca, inoltre non avendo riportato la fonte da cui hanno tratto l’immagine hanno anche commesso un illecito dal punto di vista civilistico, e il fatto è piuttosto singolare perchè in molti hanno utilizzato l’immagine per difendere lo stato di diritto e tutte le garanzie che l’ordinamento riconosce ad ogni persona sottoposta ad un procedimento penale. L’illecito civile è sanzionabile soltanto se vi è uno sfruttamento economico dell’immagine “abusivamente” postata, tuttavia sempre di illecito si tratta.
art 114 comma 6 bis cpp
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