Source: https://www.trascriviamo.it/iscrizione-ipoteca-giudiziale-per-decreto-ingiuntivo-online.html
Timestamp: 2020-05-26 12:35:55+00:00
Document Index: 175064519

Matched Legal Cases: ['art. 156', 'art. 96', 'art. 2740', 'art. 656', 'art. 647', 'sentenza ']

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Dovrai fornirci la copia conforme uso iscrizione del decreto ingiuntivo o, qualora estratta dal fascicolo informatico, la copia munita dell'attestazione di conformità.
Se il decreto ingiuntivo non è provvisoriamente esecutivo dovrai fornirci anche il decreto di esecutorietà, anch'esso munito dell'attestazione di conformità. Inoltre, dovrai fornirci le visure con l'identificazione catastale degli immobili da riportare nell'iscrizione.
3. Come vi farò avere la documentazione necessaria per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo?
Tipo: iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo;
F23 Iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo - Tribunale e Conservatoria Roma
F23 Iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo - Tribunale e Conservatoria Milano
F23 Iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo - Tribunale e Conservatoria Napoli
F23 Iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo - Tribunale e Conservatoria Torino
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F23 Iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo - Tribunale e Conservatoria Genova
F23 Iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo - Tribunale e Conservatoria Bologna
F23 Iscrizione ipoteca giudiziale per decreto ingiuntivo - Tribunale e Conservatoria Firenze
Sentenza Cassazione civile Sez. II, 20 maggio 2011 n. 11259
Il creditore, che voglia far venir meno l'efficacia di un decreto ingiuntivo ottenuto da un terzo contro il proprio debitore e della relativa iscrizione ipotecaria, per asserita simulazione del negozio e delle cambiali sulla cui base è stato emesso il decreto, non può chiedere tale inefficacia come conseguenza dell'accertamento giudiziale della simulazione del negozio, ma è tenuto a proporre l'opposizione di terzo revocatoria avverso il decreto ingiuntivo, nei modi e nei termini stabiliti dagli artt. 656, 404, secondo comma, 405, 325 e 326 cod. proc. civ., i quali subordinano, tra l'altro, l'ammissibilità della opposizione di terzo revocatoria all'osservanza di termini perentori, decorrenti dal giorno della scoperta del dolo e della collusione in danno del terzo e della relativa prova, la cui data deve essere, a tal fine, indicata nell'atto introduttivo del relativo giudizio, in quanto la sua omissione ne sarebbe causa di nullità, ai sensi dell'art. 156, secondo comma, cod. proc. civ.
Sentenza Cassazione civile Sez. I, 28 maggio 2010 n. 13107
L'iscrizione d'ipoteca giudiziale in base ad un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere fonte di responsabilità processuale aggravata ai sensi del secondo comma dell'art. 96 cod. proc. civ., esclusivamente nell'ipotesi d'inesistenza del credito, ma non quando il valore dei beni assoggettati ad ipoteca sia largamente superiore all'ammontare del credito azionato in via monitoria, atteso che il creditore non incontra alcun limite quantitativo alla sua possibilità d'iscrivere ipoteca su tutti i beni costituenti, ai sensi dell'art. 2740 cod. civ., il patrimonio con il quale il debitore è tenuto all'adempimento delle sue obbligazioni.
Sentenza Cassazione civile Sez. I, 29 aprile 2010 n. 10288
L'opposizione di terzo revocatoria, configurandosi come impugnazione straordinaria, la quale presuppone il passaggio in giudicato di un provvedimento giudiziario che risulti frutto di dolo di una delle parti o di collusione fra le stesse e che sia inoltre pregiudizievole per i creditori o gli aventi causa di una di esse, è proponibile avverso il decreto ingiuntivo quando lo stesso, come previsto dall'art. 656 cod. proc. civ., sia divenuto esecutivo ai sensi dell'art. 647 cod. proc. civ. per difetto di tempestiva opposizione. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, con cui era stata dichiarata inammissibile l'opposizione proposta dal terzo creditore avverso un decreto ingiuntivo non ancora divenuto esecutivo, in virtú del quale era stata iscritta ipoteca giudiziale sui beni del debitore, sul presupposto che il dolo o la collusione tra quest'ultimo ed il creditore ricorrente non si era concretizzato nel momento in cui era stata verificata l'avvenuta iscrizione di tale ipoteca, ma in quello successivo in cui si era consumata la fraudolenta astensione del debitore dall'opposizione).
Sentenza Cassazione civile Sez. II, 30 giugno 2006 n. 15084
Il principio, secondo il quale il creditore che abbia ottenuto una pronuncia di condanna nei confronti del debitore ha esaurito il suo diritto di azione e non può, per difetto di interesse, richiedere "ex novo" un decreto ingiuntivo contro il medesimo debitore per lo stesso titolo e lo stesso oggetto, trova deroga nei casi in cui la domanda di condanna rivolta al giudice, nella preesistenza di altro ed analogo titolo giudiziale, non mira alla duplicazione del titolo già conseguito, ma è diretta a far valere una situazione giuridica che non ha trovato esaustiva tutela, suscettibile di conseguimento di un risultato ulteriore rispetto alla lesione denunziata. (In applicazione del succitato principio di diritto la S.C., pur in presenza di provvedimento, avente già efficacia di titolo esecutivo, di liquidazione del compenso a un consulente tecnico d'ufficio, ha ritenuto proponibile la richiesta di emissione di decreto ingiuntivo per il pagamento del medesimo compenso, non costituendo il primo provvedimento titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale e cosí sussistendo un interesse del creditore a precostituirsi un titolo che offrisse maggiori garanzie, in quanto spiegante effetto anche al di fuori del processo esecutivo e nei confronti di eventuali terzi).