Source: https://www.studiolegaleconsiglio.it/
Timestamp: 2017-11-19 08:11:19+00:00
Document Index: 127929693

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 641', 'sentenza ', 'sentenza ']

Avvocato - Foggia - STUDIO LEGALE ASSOCIATO AVV.TI PASQUALE E GERARDO CONSIGLIO
Esecutorietà del decreto ingiuntivo
Sull’esecutorietà del decreto ingiuntivo in caso di mancata opposizione pronunciata dal Giudice. Sull’esecutività della sentenza di I° grado e sulla certificazione di passaggio in giudicato di quest’ultima apposta dalla cancelleria. Esame delle differenze alla luce della pronuncia della III° Sezione di Cassazione, massima n. 7767 03/04/2014.
Dunque il soggetto a cui favore è stata emessa la condanna se l’altro non adempie spontanaemente può mettere in esecuzione la sentenza o il decreto ingiuntivo ( ma ci sono anche altri provvedimenti giurisdizionali che si mettono in esecuzione, ad esempio l’ordinanza di convalida di sfratto), e lo può fare attraverso il pignoramento ( mobiliare, immobiliare, presso terzi) oppure con l’esecuzione per l’attuazione dell’obbligo di fare (il procedimento di esecuzione costringe chi è stato condannato a dare o fare oppure altro ancora).
L’esecutività della sentenza di I° è prevista direttamente dalla legge anche se in via provvisoria, l’esecutorietà ( si ripete esecutività si tratta di parole sinonime) del decreto ingiuntivo è posta in essere dall’ufficio del Giudice che lo ha emesso il quale dovrà verificare di potere dichiarare l’esecutorietà in quanto non sia stata nel frattempo proposta l’opposizione (la formula con cui l’art. 641 c.p.c., che disciplina in quali casi il Giudice accoglie la domanda, dispone che nel provvedimento sia avvertito l’ingiunto che il medesimo potrà proporre opposizione entro giorni 40 dalla notifica e che in mancanza di opposizione si procederà ad esecuzione forzata).
Pertanto, il controllo del Giudice per la dichiarazione di esecutorietà è necessario in quanto può succedere che il soggetto ingiunto non sia stato messo in condizione di proporre l’opposizone, ad esempio perché non gli sia stato notificato il decreto ingiuntivo oppure per altri motivi.
Sia la sentenza che il decreto ingiuntivo diventano definitivi quando la prima non sia stata appellata e il secondo non sia stato opposto nel termine di quaranta giorni, la defintività determina il passaggio in giudicato (anche se per il passaggio in giudicato del decreto ingiuntivo il discorso andrebbe approfondito), ed il passaggio in giudicato consiste nelll’intangibilità di quanto deciso con la sentenza o con il decreto.