Source: http://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/raccolta-leggi/legge/numero/8.5.1.1.1
Timestamp: 2014-04-18 23:23:31+00:00
Document Index: 46346628

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 25']

CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 8.5.1.1.1 Regolamento sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici Repubblica e Cantone Ticino
Accedi	Raccolta delle leggi Rivista ticinese di DirittoLocazione	8
ECONOMIA RURALE E FORESTALE, CACCIA E PESCA 8.5
8.5.1 Caccia
8.5.1.1 L sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici - 11 dicembre 1990
8.5.1.1.1 R sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici – 11 luglio 2006
8.5.1.2 R sulla caccia selettiva allo stambecco - 9 novembre 1994
8.5.1.3 R per l'ottenimento del certificato d'abilitazione alla caccia - 13 gennaio 1993
8.5.1.4 Bandite di caccia 2006/2011 (v. FU no. 50/2006, 4209)Testo non inserito nella RL
8.5.2 Pesca
8.5.2.1 Lc sulla pesca e sulla protezione dei pesci e gamberi indigeni - 26 giugno 1996
8.5.2.1.1 R d'appl. della Lc sulla pesca e sulla protezione dei pesci e dei gamberi indigeni - 15 ottobre 1996
8.5.2.2 DE conc. le zone di protezione pesca 2013-2018 - 24 ottobre 2012
8.5.2.3 DE conc. la pesca nel lago Tremorgio - 31 maggio 2011
8.5.2.4 DE conc. la pesca nel bacino di Palagnedra – 15 gennaio 2013
Caccia 8.5.1.1.1	A
Regolamento sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici
vista la Legge cantonale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici dell’11 dicembre 1990;richiamate:-	la Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici del 20 giugno 1986 (LCP);-	l’Ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici del 29 febbraio 1988 (OCP);	decreta:
Competenzea) Dipartimento(LCC art. 2)
Competente per l’applicazione della LCC è il Dipartimento del Territorio (in seguito: Dipartimento).	b) Consiglio di Stato
Rimane di competenza del Consiglio di Stato:	a)	il controllo sulla salvaguardia di biotopi adatti a mammiferi, agli uccelli indigeni e migratori;	b)	il mantenimento di un’adeguata superficie cacciabile con l’allestimento di misure di pianificazione della caccia;	c)	la tutela degli habitat e della fauna.	Collaborazione
Il Dipartimento collabora con gli altri servizi cantonali interessati:	a)	all’allestimento di misure di salvaguardia degli habitat della fauna;	b)	alla definizione delle specie cacciabili;	c)	alla tutela delle zone protette.	Pianificazione della caccia(LCC art. 4)
1Il Dipartimento, sulla base delle componenti naturali del paesaggio, in riferimento alle singole specie di interesse venatorio, emana periodicamente le linee direttive per:	a)	la valorizzazione degli habitat per i selvatici;	b)	l’esercizio della caccia.	2Esso si avvale della collaborazione dei servizi cantonali competenti, dei Comuni, delle associazioni ambientalistiche e venatorie e di enti e associazioni che dimostrano un interesse giustificato, sentito il preavviso della Commissione consultiva sulla caccia.	Linee direttivea) Habitat
1Nelle direttive per la valorizzazione degli habitat sono indicati i piani d’intervento, gli studi necessari, le finalità, le modalità e i mezzi finanziari.	b) Esercizio della caccia
2Le linee direttive per l’esercizio della caccia mirano al mantenimento di effettivi sani in equilibrio con l’ambiente circostante, rispettando la struttura naturale delle singole popolazioni.	3Esse fissano gli strumenti più appropriati (controllo degli abbattimenti, periodi di protezione, ripopolamenti o altro) per il conseguimento degli obiettivi stabiliti.	4A questo scopo il Dipartimento provvede ad eseguire:	a)	censimenti regolari della selvaggina,	b)	studi di gestione del patrimonio faunistico cantonale di interesse venatorio.	c) Piani di protezione
1L’Ufficio della caccia e della pesca collabora all’allestimento di piani di protezione e di cura di ambienti adatti alla fauna e alla selvaggina e alla gestione degli habitat della fauna tramite la conservazione, la valorizzazione e la promozione di biotopi quali: boschetti, boschi golenali, boschi vecchi di composizione naturale, margini boschivi strutturati, zone agricole tradizionali ed estensive, siepi naturali, prati secchi, zone umide, rive naturali, cariceti e canneti.	2Esso si pronuncia sugli interventi che possono compromettere l’esistenza della selvaggina e del suo habitat naturale.	Bandite di cacciaIstituzione(LCC art. 23)
1Le bandite di caccia vengono fissate dal Consiglio di Stato per una durata di 5 anni rinnovabili.	2Restano riservate le disposizioni concernenti le bandite federali.	Contenuto
1Le bandite di caccia devono garantire a lungo termine il mantenimento e lo sviluppo naturale delle popolazioni di selvaggina.	2Per ognuna di esse viene formulato l’obiettivo da raggiungere.	3Esse possono essere generali o riguardanti solo singole specie.	4Per la loro istituzione si tiene conto dei rapporti della selvaggina con l’habitat, l’agricoltura e la foresta.	c) Proposte
Le proposte motivate riguardanti le bandite devono essere presentate al Dipartimento dalle associazioni o enti interessati, entro un anno dall’eventuale scadenza.	d) Sorveglianza
1All’Ufficio della caccia e della pesca è affidata la gestione e la vigilanza delle bandite.	2Esso provvede alla segnalazione dei confini con cartelli o con marchi rosso-giallo (il rosso indica la zona protetta).	3L’attraversamento delle bandite e delle zone di divieto di caccia da parte dei cacciatori deve avvenire lungo le strade e i sentieri principali marcati, con l’arma scarica e i cani al guinzaglio.	Animali randagi(LCC art. 27)
I cani e i gatti randagi, nonché altri animali domestici inselvatichiti vaganti oltre trecento metri dai fabbricati abitati, possono essere abbattuti dagli agenti della polizia della caccia.	Selvaggina in cattivitàa) Autorizzazioni(LCC art. 25)
1La domanda di autorizzazione per tenere in cattività animali selvatici va inoltrata tramite formulario ufficiale all’Ufficio del Veterinario cantonale.	2Questo decide, sentito il preavviso dell’Ufficio della caccia e della pesca, nei casi contemplati contemporaneamente dall’art. 25 LCC e dall’art. 12 del Regolamento di applicazione alla Legge cantonale sulla protezione degli animali.	3Nei casi contemplati esclusivamente dall’art. 25 LCC, l’Ufficio della caccia e della pesca decide direttamente.	4Di regola non viene rilasciata l’autorizzazione:	a)	per la detenzione di animali incrociati con specie domestiche, ibride o altre specie selvatiche;	b)	per la detenzione di animali provenienti dall’ambiente naturale.	b) Modifiche
Le modifiche del luogo, del numero, delle specie e delle condizioni di detenzione, vanno prontamente segnalate all’Autorità che ha rilasciato l’autorizzazione.	c) Controllo
Gli agenti della polizia della caccia possono controllare in ogni momento le tenute di animali selvatici e il rispetto delle condizioni fissate nelle autorizzazioni.	d) Animali selvatici che recuperano la libertà
1Gli animali selvatici che recuperano la libertà devono essere immediatamente segnalati all’Ufficio della caccia e della pesca, il quale ne darà comunicazione all’Ufficio del Veterinario cantonale.	2Qualora non vengano ripresi entro 5 giorni o non siano stati segnalati, essi possono venire abbattuti, senza obbligo di risarcimento da parte del Cantone, dagli agenti della polizia della caccia.	3Il proprietario è tenuto a risarcire al Dipartimento il costo delle spese di abbattimento o di un’eventuale partecipazione alla cattura.