Source: http://portale.ancitel.it/agenda-del-revisore/
Timestamp: 2019-09-22 02:39:37+00:00
Document Index: 32225059

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 151', 'art.13', 'art.141']

Agenda del Revisore degli Enti Locali – La società di servizi per i Comuni dell'ANCI
Agenda del Revisore degli Enti Locali
Sono ormai oltre 90 gli adempimenti che chiamano in causa ogni anno i Revisori degli Enti Locali nel corso dell’esercizio. Per aiutare i professionisti a orientarsi in questo “mare” di termini, spesso aggiunti durante l’anno o oggetto di proroga, Ancitel consente ai membri dell’Organo di Revisione di essere costantemente aggiornati sulle scadenze che li riguardano, con il minimo sforzo, attraverso l’Agenda del Revisore.
RELAZIONE DEL SINDACO DI “INIZIO MANDATO”
10setTutto il giornoRELAZIONE DEL SINDACO DI “INIZIO MANDATO”[10 Settembre – termine indicativo]
Sottoscrizione (entro il 90° giorno dall'inizio del mandato), da parte del Sindaco “neo-eletto” (proclamato il 10 giugno 2019 [data ipotizzata]), della relazione di inizio mandato, predisposta dal Responsabile
Sottoscrizione (entro il 90° giorno dall’inizio del mandato), da parte del Sindaco “neo-eletto” (proclamato il 10 giugno 2019 [data ipotizzata]), della relazione di inizio mandato, predisposta dal Responsabile del servizio finanziario o dal Segretario, volta a verificare la situazione finanziaria, patrimoniale e la misura dell’indebitamento dell’Ente al momento di inizio dell’incarico politico.
art. 4-bis, comma 1 e 2, D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 149
Adempimento: precetti legislativi
Al fine di “garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell’unità economica e giuridica della Repubblica nonché il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa”, il Responsabile del servizio finanziario (o il Segretario) del Comune con Sindaco neo-eletto è tenuto a redigere una Relazione di inizio mandato, volta a verificare la situazione finanziaria, patrimoniale e la misura dell’indebitamento dell’Ente all’avvio del nuovo ufficio politico. La Relazione deve essere sottoscritta dal neo-Sindaco entro 90 giorni dalla proclamazione del nuovo “primo cittadino”
Sulla base delle risultanze della Relazione il Sindaco in carica, ove ne sussistano i presupposti, può ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziario vigenti.
Attività richiesta al Revisore:
Reperimento e archiviazione della Relazione
CONTRIBUTI ALLE GESTIONI IN FORMA ASSOCIATA: OBBLIGO CERTIFICAZIONE SPESE
30setTutto il giornoCONTRIBUTI ALLE GESTIONI IN FORMA ASSOCIATA: OBBLIGO CERTIFICAZIONE SPESE[30 Settembre – termine presunto]
Presentazione da parte dei Comuni che gestiscono servizi in forma associata, al Ministero dell’Interno, Direzione centrale finanza locale, della certificazione delle spese impegnate nel 2018 connesse al contributo
Presentazione da parte dei Comuni che gestiscono servizi in forma associata, al Ministero dell’Interno, Direzione centrale finanza locale, della certificazione delle spese impegnate nel 2018 connesse al contributo assegnato.
Articoli 27, 28, 32 e 33 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Intesa n. 936 del 1° marzo 2006, sancita in sede di Conferenza unificata con la quale sono stati convenuti i nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, dove tra l’altro, all’art. 8, è riservata al Ministero dell’interno la gestione delle risorse per l’esercizio associato di funzioni e servizi di competenza esclusiva dello Stato
Le unioni di comuni e le comunità montane:
ai fini della certificazione degli impegni di spesa relativa ai servizi gestiti in forma associata per l’anno 2018, si avvalgono dei modelli approvati con decreto del Ministro dell’Interno 17 maggio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 124 del 30 maggio 2007;
devono trasmettere all’Ufficio Unioni della Direzione centrale della Finanza locale, i certificati entro il termine del 30 settembre 2019.
Qualora non vi siano modifiche rispetto alla certificazione presentata nell’anno 2018 gli enti devono inviare l’allegato «E» entro i medesimi termini.
Verifica avvenuta trasmissione della Certificazione da parte del Comune
REFERTO ANNUALE DEL SINDACO SULL’ATTUAZIONE DEI CONTROLLI INTERNI DA TRASMETTERE ALLA CORTE DEI CONTI (SOLO PER I COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI
30setTutto il giornoREFERTO ANNUALE DEL SINDACO SULL’ATTUAZIONE DEI CONTROLLI INTERNI DA TRASMETTERE ALLA CORTE DEI CONTI (SOLO PER I COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI[30 Settembre – termine stimato]
Trasmissione dell’Ente locale alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti e al Presidente del Consiglio del Referto del Sindaco, accompagnato dal parere dell’Organo di Revisione, sulla
Trasmissione dell’Ente locale alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti e al Presidente del Consiglio del Referto del Sindaco, accompagnato dal parere dell’Organo di Revisione, sulla regolarità della gestione e sull’adeguatezza dei controlli interni relativamente all’anno 2018.
Art. 148, comma 1, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
Corte dei Conti, Sez. Autonomie, Deliberazione n. 14/Sezaut/INPR/2018 del 10/07/2018;
Linee Guida e Referto esercizio 2018 – Sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti;
Gli Enti tenuti all’adempimento devono trasmettere il Referto, entro il 30 settembre, salvo il termine più breve eventualmente stabilito dalle Sezioni regionali di controllo, tramite Con.Te.: sistema dal quale scaricare e, successivamente, trasmettere compilato il documento contenente lo schema di relazione.
In linea generale, i punti dirimenti per la Corte dei Conti coincidono con la ripartizione – in sette blocchi – delle tipologie di controllo previste dal Legislatore:
1. sistema dei controlli interni: individuazione dei principali adempimenti comuni a tutte le tipologie di controllo;
2. controllo di regolarità amministrativa e contabile: evidenziazione di eventuali problematiche nell’esercizio del controllo preventivo di regolarità tecnica e contabile sugli atti aventi rilevanza finanziaria e/o patrimoniale;
3. controllo di gestione: quesiti connessi ai profili organizzativi, all’impiego di report periodici e sulla natura degli indicatori adoperati;
4. controllo strategico: verifica del grado di realizzazione dei programmi ed il compimento degli obiettivi sottesi alle scelte strategiche condotte a livello di programmazione;
5. controllo sugli equilibri finanziari: accertamento del rispetto delle prescrizioni normative e regolamentari da parte dei responsabili del servizio finanziario;
6. controllo sugli organismi partecipati: verifica del grado di operatività della struttura dedicata al controllo sugli organismi partecipati;
7. controllo sulla qualità dei servizi: riscontro sull’effettività della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate.
Parere sul Referto
30set7:107:10BILANCIO CONSOLIDATO[30 Settembre – termine perentorio]
Approvazione consiliare del bilancio consolidato con i bilanci dei propri organismi ed enti strumentali e delle società controllate e partecipate. Normativa di riferimento: art. 18, comma 1,
Approvazione consiliare del bilancio consolidato con i bilanci dei propri organismi ed enti strumentali e delle società controllate e partecipate.
art. 18, comma 1, lett. c, D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118;
art. 151, comma 8, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
L’articolo 151 del D.lgs n. 267/2000 individua nel 30 settembre dell’esercizio successivo, il termine ultimo per l’approvazione del bilancio consolidato da parte degli enti locali.
Il principio contabile allegato 4/4 al D.lgs n. 118/2011 relativo al bilancio consolidato, al punto 3.02 stabilisce che entro 10 giorni dall’approvazione dei rispettivi consuntivi (e, in ogni caso, entro il 20 di agosto dell’anno successivo) gli enti strumentali e gli altri soggetti rientranti nell’area di consolidamento debbano provvedere a trasmettere al Comune i bilanci d’esercizio e la documentazione integrativa necessaria prevedendo inoltre, nel caso gli stessi non siano ancora stati approvati, la trasmissione entro il medesimo termine del 20 agosto dei dati di pre-consuntivo o copia del bilancio predisposto ai fini dell’approvazione.
L’articolo 9, comma 1-quinquies, del D.L. n. 113/2016 convertito nella Legge n. 160/2016 dispone che “in caso di mancato rispetto dei termini previsti per l’approvazione dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato e del termine di trenta giorni dalla loro approvazione per l’invio dei relativi dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’art.13 della Legge 31 dicembre 2009 n.196, compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato, gli Enti territoriali, ferma restando per gli Enti locali che non rispettano i termini per l’approvazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti la procedura prevista dall’art.141 del Tuel (scioglimento del Consiglio), non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non abbiano adempiuto. È fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo.”. Dall’interpretazione letterale del precetto normativo si evince che la mancata approvazione del bilancio consolidato non comporta l’avvio della procedura di cui all’articolo 141 del Tuel, ma determina esclusivamente il blocco alle assunzioni di personale.
L’articolo 239 del Tuel attribuisce all’Organo di Revisione l’obbligo di rilascio di una peculiare relazione (completa di parere) sulla deliberazione consiliare di approvazione del bilancio consolidato e sullo schema di bilancio consolidato, da consegnare entro un termine previsto dal Regolamento di contabilità e, comunque, non inferiore a 20 giorni dalla trasmissione della proposta approvata dall’Organo esecutivo (Giunta).