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Timestamp: 2020-07-03 15:41:20+00:00
Document Index: 112555481

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 15']

Lawbrary | LSPr - Legge federale sulla sorveglianza dei prezzi
Preposto alla sorveglianza dei prezzi(3 - 5)
Misure intese a impedire o eliminare l'aumento abusivo di prezzi e il mantenimento di prezzi abusivi(6 - 11)
Abuso di prezzi(12 - 13)
Provvedimenti in caso di prezzi stabiliti o approvati dall'autorità(14 - 14)
Provvedimenti in caso di altre Sorveglianze sui prezzi previste dal diritto federale(15 - 15)
Rapporti tra le indagini della Commissione della concorrenza e le decisioni del Sorvegliante dei prezzi(16 - 16)
Obbligo di informare, cooperazione e Segreto(17 - 19)
Protezione giuridica(20 - 22)
Disposizioni penali(23 - 25)
Disposizioni finali(26 - 27)
La leg­ge si ap­pli­ca ai prez­zi del­le mer­ci e dei ser­vi­zi, in­clu­si i cre­di­ti. So­no ec­cet­tua­ti i sa­la­ri e le al­tre pre­sta­zio­ni de­ri­van­ti da rap­por­ti di la­vo­ro, co­me pu­re le ope­ra­zio­ni cre­di­ti­zie del­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 22 mar. 1991, in vi­go­re dal 1° ott. 1991 (RU 1991 2092; FF 1990 I 81).
Art. 2 Campo d'applicazione relativamente alle persone
La leg­ge si ap­pli­ca agli ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za ai sen­si del­la leg­ge del 6 ot­to­bre 19952 sui car­tel­li e al­le im­pre­se di di­rit­to pri­va­to e pub­bli­co che do­mi­na­no il mer­ca­to.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. del­la L del 6 ott. 1995 sui car­tel­li, in vi­go­re dal 1° lug. 1996 (RU 1996 546 1805; FF 1995 I 389).
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le no­mi­na un pre­po­sto al­la sor­ve­glian­za dei prez­zi (Sor­ve­glian­te dei prez­zi).
2Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi è su­bor­di­na­to al Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca1. Ha a di­spo­si­zio­ne un grup­po di col­la­bo­ra­to­ri.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. I 33 dell'O del 15 giu. 2012 (Rior­ga­niz­za­zio­ne dei di­par­ti­men­ti), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 3655). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
1Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi os­ser­va l'evo­lu­zio­ne dei prez­zi.
2Il Sor­ve­glian­te im­pe­di­sce o eli­mi­na l'au­men­to abu­si­vo di prez­zi e il man­te­ni­men­to di prez­zi abu­si­vi. Re­sta sal­va la sor­ve­glian­za di ta­lu­ni prez­zi da par­te di al­tre au­to­ri­tà (art. 15).
3Il Sor­ve­glian­te in­for­ma il pub­bli­co in me­ri­to al­la pro­pria at­ti­vi­tà.
1La sor­ve­glian­za dei prez­zi è eser­ci­ta­ta in col­la­bo­ra­zio­ne con le cer­chie in­te­res­sa­te. Trat­tan­do­si di in­te­res­si cre­di­ti­zi, il Sor­ve­glian­te dei prez­zi ope­ra se­gna­ta­men­te do­po aver sen­ti­to dif­fu­sa­men­te la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra e l'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri1.2
2Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi coo­pe­ra con la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za3. Par­te­ci­pa al­le se­du­te di det­ta com­mis­sio­ne con vo­to con­sul­ti­vo.
3Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi e la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za si in­for­ma­no re­ci­pro­ca­men­te in me­ri­to al­le de­ci­sio­ni im­por­tan­ti.
4Quan­do trat­ti­si di pro­ble­mi ri­guar­dan­ti il cam­po ap­pli­ca­ti­vo per­so­na­le (art. 2) o la no­zio­ne di con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce (art. 12), il Sor­ve­glian­te dei prez­zi o l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te (art. 15) de­vo­no, pri­ma di de­ci­de­re, con­sul­ta­re la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za. La Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za può pub­bli­ca­re i pa­re­ri.4
1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RS 170.512.1).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 22 mar. 1991, in vi­go­re dal 1° ott. 1991 (RU 1991 2092; FF 1990 I 81).
3 Nuo­va espr. giu­sta il n. 3 dell'all. del­la L del 6 ott. 1995 sui car­tel­li, in vi­go­re dal 1° lug. 1996 (RU 1996 546 1805; FF 1995 I 389). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 22 mar. 1991, in vi­go­re dal 1° ott. 1991 (RU 1991 2092; FF 1990 I 81).
Le par­ti con­traen­ti di un ac­cor­do in ma­te­ria di con­cor­ren­za o le im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to che in­ten­do­no pro­ce­de­re a un au­men­to dei prez­zi pos­so­no pre­an­nun­ciar­lo al Sor­ve­glian­te dei prez­zi.1 Que­sti de­ci­de en­tro tren­ta gior­ni se non ha obie­zio­ni in me­ri­to a ta­le au­men­to.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. del­la L del 6 ott. 1995 sui car­tel­li, in vi­go­re dal 1° lug. 1996 (RU 1996 546; FF 1995 I 389).
Chiun­que sup­pon­ga che vi sia sta­to un au­men­to abu­si­vo di un prez­zo o il man­te­ni­men­to di un prez­zo abu­si­vo può de­nun­ciar­lo per scrit­to al Sor­ve­glian­te dei prez­zi.
Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi, fon­dan­do­si sul­le de­nun­ce ri­ce­vu­te o sul­le pro­prie os­ser­va­zio­ni, ac­cer­ta se vi so­no in­di­zi di un au­men­to abu­si­vo di prez­zi o di un man­te­ni­men­to di prez­zi abu­si­vi.
Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi, se ac­cer­ta un abu­so, cer­ca una com­po­si­zio­ne ami­che­vo­le con l'in­te­res­sa­to; ta­le com­po­si­zio­ne non ri­chie­de for­ma spe­cia­le.
Se non si giun­ge a una com­po­si­zio­ne ami­che­vo­le, il Sor­ve­glian­te dei prez­zi vie­ta l'au­men­to in tut­to o in par­te op­pu­re or­di­na una ri­du­zio­ne del prez­zo.
1La va­li­di­tà del­la com­po­si­zio­ne ami­che­vo­le o del­la de­ci­sio­ne de­ve es­se­re li­mi­ta­ta nel tem­po.
2Su pro­po­sta dell'in­te­res­sa­to, il Sor­ve­glian­te dei prez­zi le di­chia­ra ca­du­che pri­ma del ter­mi­ne ove, nel frat­tem­po, le con­di­zio­ni rea­li si fos­se­ro con­si­de­re­vol­men­te mu­ta­te.
1Vi può es­se­re abu­so di prez­zo, giu­sta la leg­ge, uni­ca­men­te nel ca­so in cui il li­vel­lo dei prez­zi del mer­ca­to non sia con­se­guen­za di un'ef­fi­ca­ce con­cor­ren­za.
2Vi è con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce se­gna­ta­men­te quan­do gli ac­qui­ren­ti han­no la pos­si­bi­li­tà, sen­za sfor­zo con­si­de­re­vo­le, di sce­glie­re fra of­fer­te com­pa­ra­bi­li.
1Per ac­cer­ta­re se vi è un au­men­to abu­si­vo di prez­zo o il man­te­ni­men­to di un prez­zo abu­si­vo, il Sor­ve­glian­te dei prez­zi tie­ne con­to in par­ti­co­la­re:
dell'evo­lu­zio­ne dei prez­zi su mer­ca­ti com­pa­ra­bi­li;
del­la ne­ces­si­tà di rea­liz­za­re equi be­ne­fi­ci;
dell'evo­lu­zio­ne dei co­sti;
del­le pre­sta­zio­ni spe­ci­fi­che del­le im­pre­se;
del­le si­tua­zio­ni spe­ci­fi­che ine­ren­ti al mer­ca­to.
2Nel­la ve­ri­fi­ca dei co­sti, il Sor­ve­glian­te dei prez­zi può pa­ri­men­te con­si­de­ra­re i prez­zi di ba­se.
1Pri­ma di de­ci­de­re o ap­pro­va­re un au­men­to di prez­zo pro­po­sto dal­le par­ti con­traen­ti a un ac­cor­do in ma­te­ria di con­cor­ren­za o da un'im­pre­sa che do­mi­na il mer­ca­to, la com­pe­ten­te au­to­ri­tà le­gi­sla­ti­va del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, del Can­to­ne o del Co­mu­ne de­ve chie­de­re il pa­re­re del Sor­ve­glian­te dei prez­zi.1 Que­sti può pro­por­re la ri­nun­cia, com­ple­ta o par­zia­le, all'au­men­to di prez­zo op­pu­re la ri­du­zio­ne di prez­zi man­te­nu­ti abu­si­vi.
2L'au­to­ri­tà men­zio­na il pa­re­re del Sor­ve­glian­te nel­la sua de­ci­sio­ne. Ove si sco­sti. dal pa­re­re, ne de­ve da­re mo­ti­va­zio­ne.
3Nell'esa­mi­na­re se un prez­zo è abu­si­vo, il Sor­ve­glian­te dei prez­zi tie­ne con­to di even­tua­li in­te­res­si pub­bli­ci su­pe­rio­ri.
1I prez­zi con­ve­nu­ti o quel­li di un'im­pre­sa che do­mi­na il mer­ca­to, già sot­to­po­sti a sor­ve­glian­za in vir­tù di al­tre pre­scri­zio­ni di di­rit­to fe­de­ra­le, so­no giu­di­ca­ti dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te in luo­go e ve­ce del Sor­ve­glian­te dei prez­zi.1
2L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te agi­sce se­con­do la pre­sen­te leg­ge per quan­to com­pa­ti­bi­le con le fi­na­li­tà del di­sci­pli­na­men­to spe­cia­le di sor­ve­glian­za.
2bisL'au­to­ri­tà in­for­ma il Sor­ve­glian­te dei prez­zi in me­ri­to ai giu­di­zi dei prez­zi cui es­sa de­ve pro­ce­de­re. Il Sor­ve­glian­te può pro­por­re di ri­nun­cia­re to­tal­men­te o par­zial­men­te a un au­men­to di prez­zo o di ri­dur­re un prez­zo man­te­nu­to abu­si­va­men­te.2
2terL'au­to­ri­tà men­zio­na il pa­re­re del Sor­ve­glian­te nel­la sua de­ci­sio­ne. Ove si sco­sti dal pa­re­re, ne de­ve da­re mo­ti­va­zio­ne.3
3La pro­ce­du­ra, la pro­te­zio­ne giu­ri­di­ca e le con­se­guen­ze pe­na­li so­no ret­te dal­le per­ti­nen­ti di­spo­si­zio­ni del di­rit­to fe­de­ra­le.
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 22 mar. 1991, in vi­go­re dal 1° ott. 1991 (RU 1991 2092; FF 1990 I 81).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 22 mar. 1991, in vi­go­re dal 1° ott. 1991 (RU 1991 2092; FF 1990 I 81).
1La Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za può pro­ce­de­re ad in­da­gi­ni su­gli ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za e su im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to an­che quan­do il Sor­ve­glian­te dei prez­zi ab­bia ri­dot­to prez­zi abu­si­vi o so­spe­so la pro­ce­du­ra.
2Re­sta ri­ser­va­to al Sor­ve­glian­te dei prez­zi l'esa­me del ca­rat­te­re abu­si­vo dei prez­zi con­ve­nu­ti o di quel­li di im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to.
Le par­ti con­traen­ti di un ac­cor­do in ma­te­ria di con­cor­ren­za o le im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to, co­me an­che i ter­zi par­te­ci­pan­ti al mer­ca­to, de­vo­no for­ni­re al Sor­ve­glian­te dei prez­zi tut­te le de­bi­te in­for­ma­zio­ni e pro­dur­re tut­ti gli at­ti ne­ces­sa­ri.1 I ter­zi non so­no te­nu­ti a ri­ve­la­re se­gre­ti di fab­bri­ca o com­mer­cia­li.
Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi può esi­ge­re che i ser­vi­zi e le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni, co­me an­che le or­ga­niz­za­zio­ni dell'eco­no­mia, coo­pe­ri­no al­le sue ri­cer­che e gli met­ta­no a di­spo­si­zio­ne gli at­ti ne­ces­sa­ri.
1Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi è te­nu­to all'os­ser­van­za del se­gre­to d'uf­fi­cio.
2Non de­ve di­vul­ga­re se­gre­ti com­mer­cia­li.
La pro­ce­du­ra di ri­cor­so è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li sull'am­mi­ni­stra­zio­ne del­la giu­sti­zia fe­de­ra­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 137 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Le or­ga­niz­za­zio­ni d'im­por­tan­za na­zio­na­le o re­gio­na­le che, con­for­me­men­te ai pro­pri sta­tu­ti, si de­di­ca­no al­la pro­te­zio­ne dei con­su­ma­to­ri han­no di­rit­to di ri­cor­so.
1 Abro­ga­to dal n. 137 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te,
non pro­ce­de a una ri­du­zio­ne di prez­zi im­po­sta­gli;
au­men­ta un prez­zo no­no­stan­te il di­vie­to, op­pu­re
su­pe­ra un prez­zo sta­bi­li­to in pro­ce­du­ra ami­che­vo­le,
è pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 100 000 fran­chi.
2Il ten­ta­ti­vo è pu­ni­bi­le.
Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te,
di­sat­ten­de l'ob­bli­go di in­for­ma­re (art. 17), o
for­ni­sce in­di­ca­zio­ni fal­se o in­com­ple­te,
è pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 20 000 fran­chi.
1Al per­se­gui­men­to e al giu­di­zio del­le in­fra­zio­ni si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19741 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo.
2L'au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­va in­ca­ri­ca­ta del per­se­gui­men­to e del giu­di­zio è il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca.
1Il Sor­ve­glian­te dei prez­zi e le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti (art. 15) so­no in­ca­ri­ca­ti dell'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne. Può se­gna­ta­men­te ema­na­re di­spo­si­zio­ni sul­la coor­di­na­zio­ne del­le at­ti­vi­tà del Sor­ve­glian­te dei prez­zi e del­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti (art. 15).1