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Timestamp: 2018-10-20 07:52:26+00:00
Document Index: 167209669

Matched Legal Cases: ['art.26', 'art. 3', 'art. 10', 'art.9', 'art.7', 'art. 30', 'art.9', 'art.7', 'art. 30']

EQUIPE TERRITORIALE. DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE U.O. ASSISTENZA SANITARIA Via Montescaglioso Matera Tel. 0835/ Fax 0835/ PDF
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1 SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE U.O. ASSISTENZA SANITARIA Via Montescaglioso Matera Tel. 0835/ Fax 0835/ EQUIPE TERRITORIALE L ACN che regola i rapporti con i medici di medicina generale, prevede all art.26, che le attività che si svolgono sul territorio vengano svolte in forma organizzata e coordinata, in modo da realizzare forme di integrazione professionale dell'attività dei singoli operatori tra loro, la continuità dell'assistenza, la presa in carico del paziente e il conseguimento degli obiettivi e dei programmi distrettuali. L attivazione di tali forme associative è potenzialmente in grado di gestire con efficacia ed efficienza le necessità di salute di una comunità: Mantenendo la persona nel proprio ambiente di vita e al proprio domicilio. Individuando soluzioni efficaci a garantire la continuità dell assistenza e il ruolo degli altri operatori sanitari nella gestione della cronicità e a sostenere comportamenti in grado di promuovere stile di vita sani. Mantenendo a livello territoriale gli interventi di competenza dell assistenza primaria. Assicurando un approccio integrato socio-sanitario volto anche all elaborazione di nuovi modelli di integrazione del sanitario col sociale. Al fine di assicurare l'intersettorialità e l'integrazione degli interventi socio-sanitari nell'ambito territoriale di riferimento, della équipe territoriale fanno parte le figure professionali ivi operanti deputate a garantire, ai sensi dell'art. 3-quinquies del decreto legislativo 502 del 1992 e successive modificazioni e integrazioni. a. l'assistenza primaria; b. la continuità assistenziale; c. la pediatria di libera scelta; d. l'assistenza specialistica ambulatoriale; e. la medicina dei servizi; f. le prestazioni sociali a rilevanza sanitaria. L'intervento coordinato e integrato della équipe territoriale assume particolare rilievo nel coinvolgimento nelle attività ad alta integrazione socio-sanitaria, quali:
2 g. prevenzione e cura delle dipendenze da droga, alcool e farmaci; h. tutela della salute dell'infanzia, della donna e della famiglia; i. tutela dei disabili e anziani; j. patologie in fase terminale; k. patologie da HIV; l. tutela della salute mentale; m. inabilità o disabilità conseguenti a patologie cronico-degenerative. L'attività interdisciplinare e integrata dell'équipe territoriale si realizza mediante la produzione di valutazioni multidimensionali e selezionando risposte appropriate alle diverse condizioni di bisogno. Si concretizza anche attraverso la predisposizione di un programma di lavoro: n. finalizzato ad assicurare lo svolgimento delle attività e l'erogazione delle prestazioni previste dalla programmazione sanitaria, quali livelli essenziali e appropriati di assistenza, e da specifici programmi e progetti assistenziali; o. proposto dagli operatori interessati o dal Direttore del distretto; p. concordato tra gli operatori interessati e tra questi e il Direttore del distretto; q. che indichi i soggetti partecipanti, le attività o le prestazioni di rispettiva competenza, i tempi e i luoghi di esecuzione delle stesse; r. la possibilità di operare modifiche durante la sua esecuzione, i tempi delle verifiche periodiche su eventuali problemi operativi, sui tempi di attuazione e sui risultati conseguiti L Accordo Integrativo regionale all art. 10 ha indicato le modalità organizzative delle equipe territoriali, disponendo i meccanismi di applicazione di queste forme associative rese obbligatorie dall ACN. Requisiti specifici comuni delle Equipes 1. L Equipe di assistenza territoriale è riferita ad una popolazione minima di 5000 assistiti e massima di e composta da un minimo di 5 medici di assistenza primaria ad un massimo di 10, singoli od associati; fanno parte dell Equipe anche Medici di Continuità Assistenziale, Pediatri di Libera Scelta nonché operatori non medici. Il territorio di riferimento può comprendere al proprio interno più ambiti territoriali di scelta, purché appartenenti allo stesso Distretto. 2. Entro 90 giorni dalla data di pubblicazione dell AIR (1/4/2008) i medici di assistenza primaria, i pediatri di libera scelta e i medici di continuità assistenziale provvedono autonomamente ad aggregarsi in Equipes funzionali di assistenza territoriale con un accordo interno che viene proposto al Direttore di Distretto. In mancanza di accordo o qualora l aggregazione realizzata non rispetti i criteri precedentemente individuati o qualora non corrisponde alla programmazione aziendale l Ufficio di Coordinamento distrettuale può disporre con atto proprio la composizione delle Equipes di assistenza territoriale. 3. Ciascun medico componente l Equipe di assistenza territoriale è impegnato a fornire la propria opera solo nei confronti degli assistiti che li hanno preventivamente scelti, salvi gli obblighi assunti verso gli assistiti degli altri medici associati.
3 4. All interno dell Equipe di assistenza territoriale i medici nominano un referente con funzioni di raccordo e di collegamento organizzativo con l Ufficio di Coordinamento distrettuale. Requisiti specifici delle due tipologie di Equipes a. Equipes funzionale. 1. La costituzione dell Equipe funzionale in senso stretto è finalizzata a: 1.1 Valutare specifici bisogni di assistenza della popolazione assistita. 1.2 Realizzare progetti di razionalizzazione. 1.3 Verificare gli effetti degli stessi. 1.4 Facilitare, attraverso la figura del suo rappresentante, la comunicazione fra singoli medici e Ufficio di Coordinamento distrettuale per: - il coinvolgimento dei medici nelle varie fasi del budgeting distrettuale. - la realizzazione dei progetti concordati con obiettivi specifici di cui all art.9 del presente accordo. - la rilevazione di problemi emergenti nell erogazione delle prestazioni di secondo livello. 1.5 Svolgere analisi e valutazione di protocolli e percorsi assistenziali. 2. Ciascuna Equipe di assistenza territoriale si impegna ad eseguire riunioni bimestrali di: - Verifica degli obiettivi raggiunti. - Discussione di reports di attività trasmesse dall Azienda. - Applicazione di linee guida aziendali, criteri orientativi diagnostico-terapeutici. - Revisione periodica della qualità dell attività e promozione di comportamenti uniformi e coerenti con gli obiettivi. 3. Per ogni riunione va redatto un verbale, trasmesso poi al Direttore di Distretto, che indichi le decisioni assunte dalle stesse. E facoltà dei medici componenti dell Equipe richiedere, attraverso il rappresentante dell Equipe stessa la disponibilità di un locale aziendale. 4. Almeno una delle riunioni sarà allargata agli operatori socio-sanitari di riferimento dell Equipe di Assistenza territoriale. 5. In caso di mancata partecipazione da parte del medico di Assistenza Primaria alle attività dell Equipe e di ingiustificata assenza in 2 consecutive o in 4 (annuali) riunioni bimestrali, e di almeno 3 riunioni (annuali) dell Equipe da parte del medico di Continuità Assistenziale è prevista per il medico inadempiente l applicazione delle procedure disciplinari previste dal comma 2 dell art.7 e dall art. 30 dell ACN del 23 marzo b. L Equipes semistrutturale (Nuclei di Cure Primarie Territoriali, NCPT) prevede, nell ambito di programmi e progetti aziendali integrati, nuove modalità di erogazione della continuità dell assistenza: Condivisione dei fattori produttivi comuni (locali, sistemi informatizzati, tecnologia di studio ecc.) Integrazione e coordinamento delle competenze (PLS, Medici di Continuità Assistenziale, Specialisti ambulatoriali, Infermieri professionali, Assistenti sociali, Terapisti della riabilitazione, addetti ai servizi amministrativi, ecc) Ambulatori per patologia, articolati anche in più studi, secondo il modello generale della medicina di iniziativa e con particolare attenzione alla prevenzione ed alla educazione sanitaria.
4 I programmi e i progetti aziendali integrati prevedono l organico coinvolgimento dei Medici di Continuità Assistenziale. I MMG (Assistenza Primaria e Continuità Assistenziale) componenti dei NCPT oltre a quanto previsto per le forme funzionali (precedente comma a) partecipano alle decisioni organizzative, alla realizzazione degli obiettivi ed alla loro valutazione. In particolare l attività presuppone la: Gestione in modo coordinato dell attività urgente riferita all assistenza domiciliare h24 e ambulatoriale h12, anche con modalità di accessibilità agli studi. Partecipazione ad incontri di formazione ed aggiornamento, nell ambito dell ECM, promossi dal Distretto, finalizzati alla programmazione dei piani assistenziali e valutazione dei risultati. Utilizzazione, senza oneri a carico dei singoli medici, delle sedi di riferimento e delle eventuali attrezzature aziendali, per lo svolgimento delle attività previste dal presente accordo. Condivisione e utilizzazione di strumenti di lavoro realizzati sulla base delle evidenze di efficacia ed efficienza. Partecipazione al funzionamento del piano regionale Medicina in rete. Per la realizzazione delle attività previste dai precedenti comma (Equipes) a ciascun medico dell Equipes viene riconosciuta: 1. Per la realizzazione delle finalità previste dall Equipes funzionale una quota capitaria annua pari a 1,00, per la disponibilità all integrazione che retribuisce l accettazione della logica interprofessionale; 2. Per la partecipazione e per la realizzazione delle finalità previste dall Equipes semistrutturale una ulteriore quota capitaria annua pari a 0,20. Le forme di compenso di cui sopra sono erogate dopo la sottoscrizione del contratto di adesione fra le Equipes e il Direttore di Distretto. L equipe territoriale nella ASL 4 Sulla base dei requisiti previsti nella ASL 4 dovrebbero costituirsi da 11 a 20 equipes, composte dai medici di medici di Assistenza Primaria, dai Pediatri di Libera Scelta, dai Medici di Continuità Assistenziale, dagli specialisti ambulatoriali e dai rappresentanti dei servizi sociali dei comuni, tutti operanti nel territorio di riferimento della equipe. Tutti i contratti di lavoro di questi operatori, prevedono la obbligatorietà della partecipazione alle attività previste. Per la costituzione delle equipe funzionale, per uniformare le richieste su tutto il territorio aziendale, i medici dovranno utilizzare il modello allegato. Le richieste di costituzione di equipes semistrutturale devono essere concordate con i Direttori di Distretto sulla base di specifici progetti che saranno presentati all Ufficio di CoordinamentoDistrettuale.
5 SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE U.O. ASSISTENZA SANITARIA Via Montescaglioso Matera Tel. 0835/ Fax 0835/ Equipe Territoriale Ambito di scelta generico Ambito di scelta pediatrico Sedi di Continuità Assistenziale Ambulatori specialistici interessati Comuni interessati Medici di Assistenza Primaria Pediatri di Libera Scelta Medici di Continuità Assistenziale Specialisti e branca Rappresentanti dei Comuni REFERENTE DELLA EQUIPE
6 I componenti della equipe funzionale così costituita si impegnano a 1.2 Valutare specifici bisogni di assistenza della popolazione assistita. 1.2 Realizzare progetti di razionalizzazione. 1.3 Verificare gli effetti degli stessi. 1.4 Facilitare, attraverso la figura del suo rappresentante, la comunicazione fra singoli medici e Ufficio di Coordinamento distrettuale per: - il coinvolgimento dei medici nelle varie fasi del budgeting distrettuale. - la realizzazione dei progetti concordati con obiettivi specifici di cui all art.9 del presente accordo. - la rilevazione di problemi emergenti nell erogazione delle prestazioni di secondo livello. 1.5 Svolgere analisi e valutazione di protocolli e percorsi assistenziali. Ciascuna Equipe di assistenza territoriale si impegna ad eseguire riunioni bimestrali di: - Verifica degli obiettivi raggiunti. - Discussione di reports di attività trasmesse dall Azienda. - Applicazione di linee guida aziendali, criteri orientativi diagnostico-terapeutici. - Revisione periodica della qualità dell attività e promozione di comportamenti uniformi e coerenti con gli obiettivi. Per ogni riunione va redatto un verbale, trasmesso poi al Direttore di Distretto, che indichi le decisioni assunte dalle stesse. Almeno una delle riunioni mensili sarà allargata agli operatori socio-sanitari di riferimento dell Equipe di Assistenza territoriale. In caso di mancata partecipazione da parte del medico di Assistenza Primaria alle attività dell Equipe e di ingiustificata assenza in 2 consecutive o in 4 (annuali) riunioni bimestrali, e di almeno 3 riunioni (annuali) dell Equipe da parte del medico di Continuità Assistenziale è prevista per il medico inadempiente l applicazione delle procedure disciplinari previste dal comma 2 dell art.7 e dall art. 30 dell ACN del 23 marzo Si impegnano a convocare la prima riunione entro un mese dalla data della comunicazione dell Ufficio di Coordinamento Distrettuale di assenso. data Firme di tutti i componenti: