Source: http://www.dcflegal.it/tag/figc/
Timestamp: 2019-11-19 03:35:09+00:00
Document Index: 156343591

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 23', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95']

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FIGC: Mancanza presupposti per l’applicabilità della perdita della gara
Con reclamo proposto avanti alla Corte Sportiva d’Appello un’affiliata ha rilevato l’erroneità della decisione di primo grado che aveva comminato ex officio all’avversaria la minima sanzione dell’ammenda in luogo della più corretta perdita della gara, responsabile di aver violato la Regola n. 1 punto 10 del Regolamento del giuoco del calcio che prevede il colore bianco per i pali e le traverse delle porte . La Corte preso atto del fatto che l’arbitro ha descritto il colore quale “grigio cromato”, che il Regolamento Unico Impianti Sportivi prevede i colori “bianco o colore grigio argento naturale e che l’impianto di gioco dell’avversaria era stato regolarmente omologato dalla LND ha rigettato il ricorso proposto escludendo che lo svolgimento della gara (regolare) possa essere stato pesantemente influenzato da tale condizione delle porte. (AC Este srl / FIGC).
By Ufficio Stampa Giurisprudenza News Federazione Italiana Giuoco Calcio, figc
FIGC: Divieto per allenatori e arbitri di tesserarsi quali calciatori
Il Tribunale Federale Nazionale Sezione tesseramenti investito da parte del Giudice Sportivo di verificare la regolarità del tesseramento di un calciatore, ha dichiarato la nullità ab origine del tesseramento in questione ai sensi di quanto disposto dall’art. 40 comma 1 NOIF. In particolare la decisione del Tribunale si è fondata sulla base di quanto dichiarato e documentato dalla Società, ovvero che il calciatore avrebbe arbitrato nella stagione una gara valevole per la quinta giornata dello stesso campionato in cui partecipa in qualità di calciatore (circostanza peraltro confermata dall’Associazione Italiana Arbitri) determinando così un palese conflitto di interessi. (ASD Osal Novate – calciatore Brioschi/FIGC).
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FIGC: Inammissibilità del reclamo per sottoscrizione di soggetto inibito
Con Comunicato Ufficiale n. 24/TFN il Tribunale Federale Nazionale della FIGC pronunciandosi sul ricorso presentato da un’affiliata avverso la decisione della Commissione Accordi Economici che la condannava al pagamento di una somma in favore del calciatore ha dichiarato inammissibile il ricorso in quanto è risultato evidente che il reclamo è stato sottoscritto dal legale rappresentante pro tempore colpito da inibizione per la durata di 6 mesi con la conseguenza che in forza dell’art. 19 comma 1 CGS il reclamo deve ritenersi “tamquam non esset” in quanto al rappresentante legale inibito è fatto espresso divieto di rappresentare la società in attività rilevanti per l’ordinamento sportivo nazionale e internazionale. (Lupa RomaFC srl/Proietti)
FIGC: Violazione del diritto di difesa per mancata notificazione del reclamo
Una società affiliata ha proposto ricorso per revocazione eccependo violazione del diritto di difesa in quanto il reclamo proposto in secondo grado non le era stato notificato e/o comunicato, essendo stato spedito a mezzo raccomandata ad indirizzo diverso da quello emergente dalle risultanze ufficiali, peraltro già utilizzato dalla controparte per la notifica dei precedenti atti. La Corte, ritenendo fondata l’eccezione sollevata ha accolto il reclamo precisando che “La dedotta situazione fattuale, ripetesi emergente dagli atti, non lascia dubbi sulla mancata evocazione in giudizio della società nel procedimento oggi impugnato per revocazione, […] dal momento che [la ricorrente] non ha potuto partecipare e contraddire nel procedimento intentato nei suoi confronti: conseguentemente il ricorso va ritenuto ammissibile ed accolto con restituzione degli atti al giudice a quo il quale vorrà tener conto di quanto pronunciato con la presente decisione”. (SS Villacidrese Calcio/SPD Tharros)
FIGC: Rideterminazione della sanzione
Con Comunicato Ufficiale n. 148 del 15 maggio 2019 la Corte Sportiva d’Appello si è pronunciata sul reclamo proposto da un allenatore avverso la squalifica di 1 giornata per aver protestato nei confronti dell’arbitro. La Corte Sportiva, accogliendo il reclamo del tesserato che nella propria difesa ha precisato di aver solamente urlato “Fallo” dopo uno scontro di gioco, ha rideterminato la sanzione nella sola ammenda ritenendo che la condotta dell’allenatore, intervenuta dopo l’urto tra due giocatori, debba situarsi in un contesto di tensione agonistica dovuta all’obiettivo di evitare la retrocessione della squadra non essendo stata né irriguardosa né offensiva e comunque immediatamente sanzionata con l’allontanamento negli spogliatoi. (Loccisano/FIGC)
FIGC: Oggetto della controversia preclusa alla giurisdizione sportiva
Con Comunicato Ufficiale n. 58 il Tribunale Federale Nazionale della FIGC pronunciandosi sul ricorso proposto da un’affiliata con il quale richiedeva che fosse accertata la disponibilità di un impianto sportivo comunale oltre alla condanna a consentirne l’uso da parte della ricorrente, ha ritenuto il ricorso inammissibile precisando che l’oggetto del ricorso non rientra nell’ambito della giurisdizione sportiva che ha ad oggetto esclusivamente “la tutela di situazioni giuridicamente protette nell’ordinamento federale”, mentre l’accertamento del contenuto di una Convenzione comunale in relazione alla gestione di un impianto esula dall’applicazione delle regole sportive rimesse al TFN. (SSD junior San Sisto)
FIGC: Arbitri e potestà disciplinare in capo agli organi di giustizia FIGC
A seguito del deferimento proposto a carico di un arbitro Benemerito, con il quale la Procura Federale gli contestava di aver telefonato all’arbitro effettivo della Sezione AIA nel corso del procedimento disciplinare al fine di influenzare il suo interlocutore ed ottenere alcune informazioni riservate, il Tribunale Federale pronunciandosi sull’eccezione di incompetenza sollevata dal deferito che riteneva competente per il caso in questione la Commissione di Disciplina dell’AIA ha rigettato l’eccezione accogliendo il deferimento per violazione dell’art. 1bis comma 1 CGS precisando che “Ai sensi dell’art. 3 del Regolamento AIA “gli arbitri sono sottoposti alla potestà disciplinare degli organi di giustizia della FIGC per le violazioni delle norme federali” (comma 1 – art. cit.) e “sono invece sottoposti alla giurisdizione domestica dell’AIA per la violazione degli obblighi associativi specificatamente disciplinati dall’art. 40, commi terzo e quarto, del presente regolamento e per la violazione delle norme secondarie interne, purché le questioni non riguardino in alcun modo altri tesserati o società della FIGC” (comma 2 – art. cit.) (Sciuto/FIGC)
FIGC: Revoca del patteggiamento inefficace
A seguito della comunicazione di revoca del patteggiamento, inviata dall’Ufficio amministrazione della FIGC in merito alla mancata ottemperanza da parte di una società dell’obbligo di pagamento della sanzione pecuniaria patteggiata entro il termine di 30 giorni, il Tribunale Federale presa conoscenza dell’originario deferimento ha dichiarato inefficace il provvedimento di revoca in virtù della comprovata certificazione in ordine all’avvenuto pagamento dell’ammenda nei termini fissati dall’art. 23 comma 2 CGS, circostanza peraltro confermata dal bonifico di pagamento prodotto dalla società contestualmente alla memoria difensiva. (ASD Calcio Cittanovese/FIGC)
FIGC: Validità del tesseramento e osservanza dell’art. 95 NOIF
La Corte Federale d’Appello con Comunicato Ufficiale n. 87 ha accolto il ricorso proposto da un calciatore con il quale ha impugnato la decisione del TFN Sezione tesseramenti che aveva confermato il diniego del suo tesseramento presso una società in quanto ritenuto il quarto nella stessa stagione sportiva e pertanto in violazione dell’art. 95 NOIF. La Corte, valutato che uno dei precedenti 3 tesseramenti non ha prodotto alcun effetto nella stagione sportiva in corso, ha dichiarato valido il tesseramento precisando che “Una corretta lettura logico-sistematica della disposizione in oggetto (2° comma dell’art. 95 NOIF) conduce a ritenere che il numero dei tesseramenti considerati deve essere valutato sotto il profilo della effettività, nel senso che, affinché un tesseramento possa costituire un limite all’attività calcistica, occorre che lo stesso sia non solo valido, ma anche efficace sotto il profilo della concreta possibilità per il calciatore di svolgere tale attività”. (Errera/FIGC)
FIGC: Inammissibilità del reclamo
Il Tribunale Federale Nazionale Sez. Vertenze Economiche pronunciandosi sul reclamo proposto da un’affiliata con la quale richiedeva l’annullamento della decisione della Commissione Premi che la condannava al pagamento del premio di preparazione a favore di altra società, ha dichiarato il reclamo inammissibile rilevandone la tardività per essere stato proposto dopo lo scadere del termine di impugnazione di giorni sette dalla ricezione della delibera della Commissione Premi previsto dalla normativa federale come perentorio nonché per non aver contestualmente inviato il reclamo anche alla controparte violando in tal modo le norme sul contraddittorio. (ASD Sporting Calcio Vodice/ASD Aurora Vodice Sabaudia)