Source: https://www.exeo.it/free/occupazione-proroga-limiti_10411
Timestamp: 2019-05-20 03:18:28+00:00
Document Index: 41049333

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 14', 'sentenza ']

L'art. 20, comma 2, della L. n. 865/1971 stabilisce che l'occupazione di urgenza delle aree da espropriare "può essere protratta fino a cinque anni dalla data di immissione del possesso". La giurisprudenza di legittimità ha qualificato tale termine come perentorio e non prorogabile e tale conclusione è facilmente evincibile dal chiaro dato letterale: l'art. 20 parla di "protrazione" del termine, lasciando intendere che l'amministrazione può sì prorogarlo, ma solo fino al raggiungimento del limite massimo dei cinque anni.
E' legittima la proroga dell'occupazione d'urgenza a condizione che ciò avvenga entro il limite massimo di cinque anni previsto dall'art. 20 della legge n. 865/1971 (applicabile ratione temporis).
La proroga del termine di occupazione è illegittima, qualora disp... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...il termine massimo, improrogabile in assenza di un apposito provvedimento legislativo, di cinque anni, consentito dall'art. 20 della L. n. 865/1971.
Non vi è alcun divieto di prorogare i termini delle occupazioni, occorrendo al più che la protrazione di tale peso sulla privata proprietà sia adeguatamente indennizzata, ciò che certamente avviene nel caso di proroga del suddetto periodo.
La proroga dell'occupazione d'urgenza intervenuta successivamente alla scadenza dei termini della pubblica utilità, non vale a sanare il vulnus alla proprietà privata, sottoposta all'ingerenza pubblica in assenza (oramai) di un valido titolo legittimante trasformazioni di sorta.
L'eventuale proroga del originario termine finale di occupazione disposta tramite provvedimento amministrativo o direttamente dalla legge, rimane pregiudicata dall'avere la stessa inciso su un'occupazione legittima non più in corso, in quanto cessata contestualmente alla perdita di efficacia della dichiarazione di p.u. per l'inutile spirare dei suoi termini essenziali.
Se il decreto di occupazione diviene i... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...er sopraggiunto spirare dei termini della dichiarazione di pu., ne risulta a maggior ragione pregiudicata anche l'eventuale proroga del suo originario (e non più valido) termine finale, venendo comunque la stessa ad incidere su un'occupazione legittima non più in corso.
Il decreto di occupazione rimane inscindibilmente collegato alle vicende della dichiarazione di PU senza la quale non può esistere; ove sopravvenga la decadenza di quest'ultima per lo spirare dei termini, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione ne rimane travolto e deve perciò ritenersi affetto da carenza di potere per il periodo eccedente la scadenza. E' di conseguenza da escludersi una sua proroga che inammissibilmente andrebbe ad incidere su un'occupazione non più in corso.
E' inammissibile una proroga di un'occupazione non più in corso per effetto della sopravvenuta decadenza della dichiarazione di pubblica utilità.
A seguito della scadenza dei termini fissati, ai sensi dell'art. 13 L. 2359/1865, nella dichiarazione di P.U., per l'espletamento della procedura espropriativa e per l'ultimazione dei lavori, risulta pregiudicata anche l'eventuale proroga disposta con provvedimento amministrativo o direttam... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...legge, del termine di occupazione, venendo comunque la stessa ad incidere su un'occupazione legittima non più in corso, ma cessata contestualmente alla perdita di efficacia della dichiarazione di p.u.
OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROGA --> LIMITI --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE
La proroga legale del termine dell'occupazione d'urgenza opera nonostante si sia già verificata l'irreversibile trasformazione dell'area occupata, poiché l'illecito si determina solo alla data di scadenza dell'occupazione legittima, con la conseguenza c... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...quando tale termine originario o prorogato non sia spirato, il proprietario null'altro può pretendere se non la corresponsione della relativa indennità ed è sempre possibile l'emanazione del decreto di espropriazione di un'area che continua ad appartenere all'originario proprietario.
Scaduto il termine dell'occupazione, esattamente è affermata l'irrilevanza della tardiva proroga di cui al D.L. 29 dicembre 1987, n. 534, art. 14 (conv. in L. n. 47 del 1988), così come di ogni altra proroga che sia intervenuta dopo la scadenza del termine originano e/o prorogato.
La proroga dei termini di occupazione, normativa o amministrativa, è possibile purché i termini da prorogare non siano ancora scaduti, indip... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e dal fatto che l'opera pubblica sia già stata ultimata.
In applicazione dei principi fissati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 477/2002, in base ai quali la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, ai fini della tempestiva adozione di atto di proroga della occupazione d'urgenza, ciò che conta è la data di adozione del provvedimento di proroga risultante dal protocollo dell'Amministrazione emanante, il cui valore probatorio è equiparabile al registro cronologico di un agente notificatore.
Se entro una determinata data l'Amministrazione è tenuta ad adottare un atto (nel caso di specie provvedimento di proroga della occupazione d'urgenza prima della scadenza della occupazione legittima), anche riconoscendone la natura recettizia, è sufficiente che entro detto termine sia emanato l'atto perfetto, ben potendo la comunicazione nei confronti dell'interessato intervenire in un secondo momento, dovendosi ritenere distinte le fasi dell'adozione da quella dell'acquisto di efficacia degli atti giuri... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
Il provvedimento di proroga dell'occupazione non è un atto recettizio, attesocchè tale atto è idoneo a produrre i suoi effetti nella sfera giuridica dei soggetti espropriati a prescindere dalla conoscenza che ne abbiano questi ultimi, non essendo necessaria per la sua efficacia la collaborazione dei destinatari.