Source: http://www.finanzainmente.com/author/silviaa/
Timestamp: 2019-06-16 11:47:32+00:00
Document Index: 87208093

Matched Legal Cases: ['art. 2195', 'art. 2200', 'art. 2612', 'art. 2615', 'art. 2201', 'art. 2135', 'art. 2083', 'art. 2251']

Finanzainmente.com | Silvia Artana
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La Partita Iva è una scelta obbligata per chi decide di avviare un'attività in proprio, ma la perdurante crisi del mercato del lavoro e il carico fiscale sempre maggiore (anche nel caso del cosiddetto nuovo regime dei minimi) per molti si rivelano ostacoli insormontabili. E così ci si ritrova a doverla chiudere. Ma come si fa e che costi comporta? Ecco una guida per orientarsi. Chiusura Partita Iva persone fisiche Professionisti, autonomi, artigiani e ditte individuali con obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea) dal 1° aprile 2010 per chiudere la Partita Iva persone fisiche devono utilizzare la Comunicazione Unica. Detta documentazione va inviata telematicamente o tramite supporto informatico al Registro delle imprese (registroimprese.it). Professionisti, autonomi, artigiani e ditte individuali con Partita Iva persone fisiche antecedente al 1° aprile 2010 e/o senza obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea), invece, per procedere alla chiusura devono utilizzare il modello AA9/12, inviandolo a un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate in duplice esemplare di persona o tramite delega; in un unico esemplare insieme a una copia di un documento di identità in corso di validità tramite raccomandata; in un unico esemplare per via telematica direttamente o tramite un soggetto incaricato. La documentazione va presentata entro 30 giorni dalla data della cessazione dell'attività e, solo per i titolari di Partita Iva con obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea), ha un costo di 16 euro, pari a quello della marca da bollo di cui va corredata la domanda in originale. Se si superano i termini prescritti, è prevista una sanzione di 37 euro. In caso di mancata dichiarazione di cessazione dell'attività, l'Agenzia delle Entrate provvede alla chiusura d'ufficio della Partita Iva, con l'invito al pagamento della sanzione ridotta a un terzo (172 euro). Il titolare può fornire chiarimenti in merito entro 30 giorni dalla notifica della multa, ma se le sue argomentazione non sono ritenute valide l'Agenzia delle Entrate oltre a chiudere d'ufficio la Partita Iva procede all'iscrizione a ruolo della sanzione prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività (da 516 a 2.065 euro). Chiusura Partita Iva soggetti diversi dalle persone fisiche Imprenditori commerciali (art. 2195 c.c.), Società (art. 2200 c.c.), Consorzi con attività esterna (art. 2612 c.c.), Società consortili (art. 2615-ter c.c.), Enti pubblici economici aventi per oggetto esclusivo o principale attività commerciale art. 2201 c.c.), Società estere con sede in Italia, Imprenditori agricoli (art. 2135 c.c.), Piccoli imprenditori (art. 2083 c.c.), Imprese artigiane (L. n. 443/1985), Società semplici (art. 2251 c.c.) con obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea) dal 1° aprile 2010 per chiudere la Partita Iva devono utilizzare la Comunicazione Unica (CU). La CU deve essere inviata telematicamente o tramite supporto informatico al Registro delle imprese (registroimprese.it). Per quanto riguarda invece i soggetti diversi dalle persone fisiche titolari di Partita Iva antecedente al 1° aprile 2010 e/o senza obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea), la chiusura della stessa va effettuata utilizzando il modello AA7/10, che deve essere inviato a un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate in duplice esemplare di persona o tramite delega; in un unico esemplare insieme a una copia di un documento di identità in corso di validità tramite raccomandata; in un unico esemplare per via telematica direttamente o tramite un soggetto incaricato. Come nel caso della Partita Iva persone fisiche, anche in questo il termine per la presentazione della documentazione è a 30 giorni dalla data della cessazione dell'attività e il costo dell'operazione è pari a quello della marca da bollo da 16 euro da allegare alla domanda in originale. Identica anche la sanzione in caso di superamento della deadline: 37 euro.
Le carte prepagate sono la soluzione ideale per fare acquisti online e nei negozi in tutta sicurezza e senza la preoccupazione di "andare in rosso". Su ognuna infatti è caricata una cifra predefinita e quando è esaurita i pagamenti non possono essere perfezionati. Vantaggi ai quali Genius Card di UniCredit aggiunge la comodità del codice Iban, che la trasforma in un vero e proprio conto corrente con la possibilità di effettuare le principali operazioni bancarie, e una serie di novità che la rendono ancora più flessibile e smart. Genius Card UniCredit: il conto corrente in tasca Genius Card di UniCredit appartiene alla famiglia delle carte prepagate con Iban e unisce ai vantaggi della carta di credito la comodità del conto corrente. Genius Card, infatti, permette di pagare nei negozi senza commissioni e acquistare su Internet sia in euro che in altre valute, ma anche di fare e ricevere bonifici (per esempio l'accredito dello stipendio, della pensione o della borsa di studio), prelevare presso gli ATM convenzionati MasterCard in tutto il mondo, ricaricare il cellulare e pagare le bollette e/o il RID. Inoltre, la carta prepagata ricaricabile nominativa di UniCredit presenta due rilevanti novità, ovvero la possibilità di utilizzare il sistema di home banking Banca Via Internet con la sicurezza della Password Card o di UniCredit Pass e di pagare contactless - senza strisciare la carta o digitare il PIN - per importi inferiori a 25 euro. Come funziona Genius Card, quanto costa e come richiederla Genius Card è attivata al costo di 5 euro, prevede un canone mensile di 1 euro (che si azzera per gli Under 30) e come tutte le carte di credito prepagate per essere utilizzata va ricaricata. L'operazione può essere effettuata in contanti presso le Agenzie e gli ATM UniCredit abilitati, con addebito sul conto corrente presso le Agenzie UniCredit, con bonifico bancario in Italia e in Europa (in questo caso limitatamente all'Area Unica dei Pagamenti in Euro - SEPA, utilizzando il codice swift UNCR IT MM), con bancomat UniCredit o un'altra carta prepagata nominativa della gamma Genius Card o della gamma UniCreditCard Click presso gli ATM UniCredit e con il Servizio di Banca Multicanale/On Line TU con addebito sul conto corrente o con trasferimento di fondi da un'altra carta prepagata nominativa della gamma Genius Card. Il costo della ricarica è di 0,50 euro con il Servizio di Banca Multicanale/On Line TU, di 1 euro dagli sportelli ATM UniCredit abilitati e di 3 euro presso le Agenzie. Per quanto riguarda i prelievi, invece, in Italia sono gratuiti da tutti gli sportelli ATM Unicredit, mentre dagli sportelli ATM di altre banche e sempre nei Paesi della zona Euro è prevista una commissione di 2 euro, che diventa di 5 euro nell'area extra UE. Infine, nel caso dei pagamenti è prevista una maggiorazione pari all'1,75% dell'importo speso esclusivamente per valute differenti dall'euro. Flessibile e smart, Genius Card permette altresì di ricevere bonifici e l'accredito dello stipendio o della pensione comunicando l'Iban stampato sul davanti della carta da tutta Italia e anche dall'estero dall'Area SEPA, in questo caso aggiungendo l'indicazione del codice swift UNCR IT MM. Genius Card di UniCredit si può richiedere online oppure fissando un appuntamento in Agenzia. In entrambi i casi è necessario compilare un apposto form sul sito unicredit.it.
Le vacanze sono uno dei momenti più belli e attesi dell'anno, ma basta poco a rovinarle: un contrattempo in viaggio, il bagaglio perso, un infortunio e i giorni all'insegna del relax diventano faticosi come la quotidianità o - peggio - da sogno si trasformano in incubo. Per partire tranquilli e senza preoccupazioni, una buona norma è stipulare una assicurazione viaggi. Allianz Global Assistance, per esempio, offre diverse soluzioni su misura per tante esigenze diverse. Allianz Global Assistance: viaggi sicuri per tutti Allianz Global Assistance, leader mondiale nel campo delle assicurazioni viaggi, propone una selezione di polizze pensate per rispondere alle diverse esigenze di chi si sposta per motivi di vacanza, lavoro o studio. Travel Care è la formula ideale per chi in viaggio vuole essere tranquillo come a casa e prevede assistenza sanitaria 24h su 24h e pagamento diretto delle spese mediche (con massimale illimitato per Stati Uniti e Canada). La copertura parte da un costo di 15 euro, dura fino a 45 giorni e può essere ampliata con una serie di garanzie aggiuntive come assicurazione del bagaglio, dello smartphone o del tablet e indennizzo in caso di ritardo dell'aereo o di spese dovute a un prolungamento del soggiorno a causa di un imprevisto in viaggio. Travel Business, invece, è dedicata a chi si sposta spesso per lavoro e garantisce una protezione a 360°, flessibile e su misura, a partire da un importo di 35 euro. A completare il pacchetto delle assicurazioni Allianz dedicate ai viaggi, infine, c'è Travel Student, una polizza pensata per accompagnare i giovani con meno di 30 anni nelle loro vacanze studio in giro per il mondo. Con un costo minimo di 30 euro, offre assistenza medica 24h su 24h, pagamento diretto delle spese mediche, assicurazione bagaglio e responsabilità civile per un'esperienza di cui ricordare solo i momenti belli. I prodotti vacanza di Allianz Global Assistance Oltre alle polizze per affrontare con tranquillità ogni spostamento, Allianz Global Assistantance offre una ricca gamma di prodotti vacanza pensati per specifiche necessità. Travel Long Stay, per esempio, è dedicata ai viaggi di lunga durata (da 45 a 100 giorni) e a partire da un importo minimo di 165 euro garantisce assistenza sanitaria 24h su 24h, pagamento diretto delle spese mediche e assistenza dei familiari "a casa". Travel Cancel e Travel Fly, invece, sono pensate per "eliminare" gli imprevisti che possono verificarsi quando si prenota una vacanza. La prima, che si può acquistare fino a 21 giorni prima della partenza con un costo pari al 5% della prenotazione, tutela infatti dalle penali di annullamento del viaggio per malattia o infortuni, mentre la seconda è un'assicurazione contro gli incidenti in volo e garantisce un massimale fino a 500.000€ in caso di invalidità permanente o morte con una spesa a partire da 5,50 euro. Infine, per gli appassionati della neve e delle città d'arte ci sono Travel Ski e Travel Weekend, che come dice il nome stesso permettono di godersi la settimana bianca e un weekend in Europa senza pensieri, mentre agli stranieri fino a 70 anni di età in viaggio in Italia e nell'area Schengen Allianz Global Assistance propone Travel Incoming, una polizza sanitaria dal costo minimo di 27 euro che permette altresì di ottenere il visto consolare o il permesso di soggiorno per motivi di turismo/studio.
Small companies, big business. Con i suoi servizi di moneta elettronica, l'Istituto di pagamento ibrido Moneynet aiuta le piccole imprese a incrementare la propria attività, offrendo la possibilità di effettuare pagamenti e trasferimenti di denaro in modo semplice e con un solo intermediario attraverso Pos e piattaforma web. In un contesto sempre più complesso e competitivo come quello del mercato dei sistemi di pagamento elettronico, Moneynet si propone come punto di riferimento per esercenti e liberi professionisti grazie alle sue elevate competenze tecnologiche, a una continua attività di innovazione, a una profonda conoscenza delle esigenze dei clienti e a un servizio di assistenza 2.0 puntuale ed efficace. Grazie a una struttura che permette di gestire a 360° i pagamenti elettronici effettuati su oltre 250.000 terminali EFT/POS e su sistemi POS virtuali per l'e-commerce attraverso i principali circuiti nazionali e internazionali delle carte di credito e debito e a una serie di servizi a valore aggiunto ad alto contenuto tecnologico e professionale, infatti, Moneynet opera per favorire una sempre maggiore diffusione della moneta elettronica a vantaggio degli operatori del mercato retail e della GDO, dei liberi professionisti e dei clienti. Flessibili, "su misura" e al passo con i tempi, i servizi offerti da Moneynet, rappresentano il futuro della piccola imprenditoria, alle prese con una realtà nuova e in continua evoluzione, dove sempre più spesso il contante è sostituito da carte di credito e di debito, gift card e sistemi di pagamento via telefono tramite apposite applicazioni. Un cambiamento raccontato con stupore, ma soprattutto con fiducia, dal protagonista del nuovo video della campagna Bye Bye Cash di Moneynet, che dopo avere avviato 30 anni fa un'attività da gelataio, oggi ha passato il timone dell'azienda ai figli, che portano avanti la filosofia artigianale del papà con un nuovo approccio 2.0. Perché tutto cambia, tranne il gusto e la bontà dei suoi gelati! Da guardare e condividere, oltre che su tutti i canali social di Moneynet il video è anche disponibile su bigbusiness.moneynet.it, dove è possibile scoprire tutte le soluzioni relative al pagamento elettronico riservate alle aziende. Per saperne di più sull'Istituto di pagamento ibrido del Gruppo Bassilichi e sulla sua attività, invece, l'invito è a visitare il sito moneynet.it. Sponsored by Moneynet
Il modello 730 permette ai contribuenti a credito nei confronti dell'Agenzia delle Entrate di ricevere il rimborso delle tasse direttamente in busta paga o nell'assegno della pensione. Esistono tuttavia alcuni distinguo, ai quali quest'anno si aggiunge la novità del 730 precompilato. Ecco una guida per essere aggiornati su modalità e tempistiche. 730 precompilato e rimborso in busta paga: come funziona Come per il 730 ordinario, anche il 730 precompilato permette di ricevere direttamente in busta paga o nell'assegno della pensione l'eventuale rimborso relativo all'Irpef e alla cedolare secca. Solitamente, detta cifra viene erogata dal sostituto di imposta (datore di lavoro o ente previdenziale) nel mese di luglio per i dipendenti e in quello di agosto per i pensionati. Rispetto al modello "tradizionale", invece, il 730 precompilato offre una sorta di immunità ai contribuenti che decidono di presentarlo tal quale sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in questo caso, infatti, non vengono effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili né quello preventivo per rimborsi d'imposta superiori a 4.000 euro. Il 730 precompilato, dunque, nasce con l'obiettivo di snellire procedure e burocrazia, ma come tutte la cose nuove ha bisogno di rodaggio. Rodaggio che ha significato un esordio con parecchi problemi. Proroghe e ritardi nei rimborsi per il 730 precompilato Per il 2015 accanto al 730 precompilato, che può essere presentato senza modifiche direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate o tramite intermediario, continua a sussistere quello ordinario. E proprio la diffidenza degli italiani, insieme a poca informazione sull'argomento e molti errori e lacune nel caso della nuova dichiarazione dei redditi, ha causato un drammatico cortocircuito. CAF e professionisti abilitati si sono ritrovati sommersi di lavoro e l'Agenzia delle Entrate è corsa ai ripari concedendo loro una proroga della scadenza per presentare la documentazione. Nel dettaglio, gli intermediari che entro il termine stabilito del 7 luglio hanno trasmesso l'80% dei 730 hanno tempo fino al 23 di luglio per inviare il restante 20%. Un concessione che se da un lato evita sanzioni, dall'altro causa uno slittamento dei rimborsi in busta paga per i dipendenti. Per il sostituto d'imposta che eroga la somma, infatti, diventa molto difficile - per non dire impossibile - contabilizzarla nella busta paga di luglio, con conseguente procastinazione ai mesi di agosto e, per gli invii più vicini alla scadenza del termine, settembre. Non cambia nulla, invece, per i pensionati. Casi particolari Se il datore di lavoro non fa da sostituto d'imposta o il contribuente è disoccupato, il rimborso è versato dall'Agenzia delle Entrate tramite accredito sul cc bancario o postale, bonifico domiciliato presso Poste italiane o vaglia cambiario della Banca d'Italia (per importi inferiori a 1.000 euro). In questo caso i tempi si allungano a fine anno (e anche oltre per il vaglia). Per le detrazioni dei familiari a carico superiori a 4.000 euro, invece, il rimborso non è fatto in busta paga ed è erogato dopo una serie di controlli preventivi solitamente entro 7 mesi dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. In questo caso, contando dal 7 luglio la data utile è il 28 febbraio 2016.