Source: https://www.orizzontescuola.it/concorso-scuola-secondaria-requisiti-posti-comuni-sostegno-e-itp-chi-supera-prove-ottiene-abilitazione/
Timestamp: 2020-02-22 23:13:21+00:00
Document Index: 24931328

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 33']

Concorso scuola secondaria: requisiti posti comuni, sostegno e ITP. Chi supera prove ottiene abilitazione - Orizzonte Scuola
Nunzio Oliva – Le nuove forme di immissioni in ruolo del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado sui posti vacanti e disponibili, nonostante il Consiglio dei Ministri n. 68 il 6 agosto 2019 abbia approvato – salvo intese – lo “Schema di decreto-legge recante misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica” contenente disposizioni in materia di abilitazione all’insegnamento e di reclutamento nella scuola secondaria, trovano riferimento certo nella L. n. 145/2018 (Legge di Bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2019). Essa all’art. 1 comma 792 modifica il D.Lgs. n. 59/2017 “Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.
Il dispositivo di legge n. 145/2018 statuisce:
procedura pubblica ordinaria concorsuale su base regionale o interregionale;
partecipazione per una classe di concorso e per ciascun ordine di scuola;
graduatorie hanno validità biennale a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse e perdono efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo e comunque alla scadenza del predetto biennio,fermo restando il diritto di cui all’art. 3 comma 3 del D.Lgs. n. 59/2019.
L’aspirante docente deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:
in prima applicazione coloro che hanno svolto, nel corso degli 8 anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno 3 anni scolastici anche non successivi (n. 180 giorni di servizio per anno scolastico ai sensi dell’art. 11, comma 14, della L. n. 124/1999) su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione. Esclusivamente per tali soggetti tale requisito esonera dal conseguimento dei 24 CFU/CFA come stabilito dall’art. 5 comma 1b del testo unico n. 59/2017 suindicato;
l’abilitazione specifica sulla classe di concorso di riferimento o l’abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione; in questo caso sono esentati dal conseguimento dei 24 CFU/CFA anzidetti e fermo restando il possesso del titolo di accesso (laurea o diploma) alla classe di concorso ai sensi del D.P.R. n. 19/2016 (Tabb. A-A1-B) e del correttivo D.M. n. 259/2017 (All. A).
laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso e 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche (nota Miur 29999/2017).
Per gli insegnanti tecnico-pratici (I.T.P.):
– fino all’a.s. 2024/2025 resta vigente l’art. 22 del D.Lgs. n. 59/2017 che per l’accesso al concorso ordinario prevede soltanto il titolo del diploma secondo i requisiti previsti dal D.P.R. n. 19/2016 (Tab. B);
dall’a.s. 2025/2026 laurea, oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso e 24 CFU/CFA acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.
Per il reclutamento sui posti di sostegno risultano necessari i titoli di accesso sopraindicati e la specializzazione per il sostegno ai sensi del D.M. n. 92/2019 “Disposizioni concernenti le procedure di specializzazione sul sostegno di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 e successive modificazioni”.
I requisiti riportati si applicano sia per i docenti a tempo determinato che per quelli di ruolo.
La Legge di Bilancio 2019, altresì, stabilisce:
il superamento di tutte le prove concorsuali ordinarie, disposte da relativo bando pubblico, costituisce abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso scelta;
i docenti vincitori del concorso ordinario presenti in posizione utile sia nella graduatoria relativa a una classe di concorso sia in quella relativa al sostegno, sono “tenuti a optare per una sola di esse e ad accettare la relativa immissione in ruolo”;
l’ammissione diretta al percorso annuale di formazione iniziale e prova con valutazione ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 59/2017;
l’accesso al ruolo con valutazione finale positiva al termine del percorso annuale di formazione iniziale e prova comporta per il docente la cancellazione da ogni altra graduatoria, di merito, di istituto o a esaurimento, nella quale risulta iscritto;
il docente con valutazione finale positiva è confermato in ruolo presso l’istituzione scolastica ove ha svolto il periodo di prova;
il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni (1° a.s. di arrivo + n. 4 a.s.ulteriori), salvo casi di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’art. 33, commi 5 o 6, della L. n. 104/1992 “limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso”;
l’accesso al ruolo è precluso agli aspiranti docenti valutati negativamente al termine del percorso annuale di formazione iniziale e prova.
(Fonti di riferimento: D.P.R. n. 19/2016 e correttivo D.M. n. 259/2017; D.Lgs. n. 59/2017; L. n. 145/2018; D.M. n. 92/2019)
22 Ago 2019 - 14:56 - redazione