Source: https://z-laser.com/it/servizio/informazioni-utili/sicurezza-laser/
Timestamp: 2019-05-23 11:49:11+00:00
Document Index: 15004285

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 8']

Sicurezza laser » Z-LASER GmbH
INDICAZIONI GENERALI SULLA SICUREZZA
Le indicazioni sulla sicurezza servono per la protezione sul lavoro e per evitare gli incidenti. È necessario che vengano rispettate. Per evitare danni a voi e ai vostri colleghi, è necessaria la vostra collaborazione. Pertanto, occorre lavorare sempre con grande cautela; essere sempre consapevoli che la maggior parte dei pericoli non sono visibili.
Per garantire un funzionamento sicuro, il gestore deve accertarsi che le persone che lavorano col dispositivo siano state informate in merito ai possibili pericoli dei raggi laser. Rendere accessibili le normative in materia di antinfortunistica e il relativo manuale in un luogo adeguato (BGV A1, capitolo 2, art. 12).
I simboli usati per l’obbligo e l’avvertimento del relativo manuale si orientano alle normative relative alla sicurezza e alla salute sulla postazione di lavoro, BGV A 8:
Ulteriori informazioni sulla definizione di classi laser
Indicazioni di sicurezza elettronica
Le seguenti indicazioni di sicurezza si orientano agli impianti elettrici e ai mezzi di esercizio in relazione alla normativa in materia di antinfortunistica.
L’impresa deve fare in modo, ai sensi di BGV A3, art. 3, che “gli impianti elettrici e i mezzi di esercizio elettrici” vengano montati, modificati e mantenuti solo da un elettricista o sotto la guida di un elettrotecnico con debita formazione”. (DIN VDE 0105)
L’impresa inoltre deve fare in modo che gli impianti elettrici e i mezzi di esercizio vengano azionati in conformità con la normativa elettrotecnica.
Ai sensi di BGV A3, art. 6 non è possibile lavorare su componenti elettroconduttori e mezzi di esercizio.
Quindi significa: “Prima di iniziare i lavori sugli impianti elettrici sotto tensione e sui mezzi di esercizio, bisogna renderli privi di tensione e bloccarli per tutta la durata dei lavori. Il gestore può incaricare solo persone che sono tecnicamente adeguate per lavorare sui componenti sotto tensione”. (DIN VDE 0105)
In caso di guasti dell’alimentazione elettrica bisogna disattivare immediatamente il dispositivo.
Nel proiettore laser si trovano componenti altamente sensibili che sono a rischio elettrostatico. Non tentare mai di riparare autonomamente il proiettore. Intraprendere tutti i provvedimenti per scariche statiche e campi elettrici ai sensi della normaDIN EN 61340 – 5 -1 o VDE 0300 – 5 – 1.
Indicazioni di sicurezza per i laser
Se il raggio laser scorre da dispositivi laser di classe 2 o superiori nell’area di lavoro o di traffico, l’impresa deve fare in modo che l’area del laser possa essere riconoscibile e contrassegnata in modo permanente in base alla normativa vigente.
Non devono essere presenti specchi nell’area del raggio laser al fine di escludere riflessioni pericolose. Evitare il contatto visivo diretto e non guardare mai verso il raggio laser degli strumenti ottici! Chiudere gli occhi immediatamente e distoglierli dal raggio laser.
Assicurarsi della classe di laser assegnata al dispositivo. La classe laser è indicata sulla targhetta di identificazione del dispositivo.
L’irradiazione laser accessibile è pericolosa in condizioni prevedibili.
Le condizioni prevedibili devono essere rispettate in caso di uso conforme alle disposizioni.
Il valore limite dell’irradiazione accessibile della DIN EN 60825-1:2001-11 in un intervallo di onda da 400 nm a 1400 nm per la classificazione di un laser è compreso fra 100 s e 30000 s.
L’irradiazione laser accessibile si trova in un intervallo di lunghezza d’onda da 302.5 nm a 4 000 nm. L’irradiazione accessibile è pericolosa per gli occhi, nella misura in cui la sezione incrociata non viene ridotta da strumenti ottici (lente, occhiali, telescopi)!
Nella misura in cui non sono usati strumenti ottici di raccolta che riducono la sezione del raggio, in caso di dispositivi laser di classe 1M, sussiste un pericolo simile ai dispositivi laser di classe 1.
Durante l’utilizzo di strumenti cumulativi ottici si possono verificare pericoli simili a quelli per i dispositivi di classe 3R o 3B.
L’irradiazione laser accessibile si trova in un intervallo spettrale visibile (da 400 nm a 700 nm). In caso di irradiazione di breve durata (fino a 0,25 s) questanon è pericolosa per l’occhio che, in caso di osservazione breve del raggio laser, è comunque protetto dal riflesso corneale. Per un raggio laser continuo di classe 2M, il valore limite dell’irradiazione accessibile (GZS) è 1 mW.
I dispositivi laser di classe 2M possono essere usati se si accerta che non sia possibile né guardare per un periodo superiore a 0,25 s né ripetutamente verso il raggio laser o direttamente verso l’irradiazione riflessa.
Inoltre, bisogna assicurare che nell’area della proiezione non siano usati strumenti di accumulo ottico.
Nei dispositivi laser di classe 2M, in generale, non c’è nessun’area laser da proteggere, se durante il funzionamento di questo dispositivo laser ci sono solo irradiazioni causali di persone e non sono usati strumenti di accumulo ottico.
I dispositivi di classe laser 3R sono potenzialmente pericolosi per gli occhi. Il rischio di danni agli occhi è ridotto a causa del valore limite dalla massima radiazione accessibile (GZS) di:
5 volte il valore limite della classe di laser 2 in un ambito di lunghezza d’onda visibile
5 volte il valore limite della classe di laser 1 in un ambito di lunghezza d’onda visibile
Per un raggio laser continuo di classe 3R, il valore limite dell’irradiazione accessibile (GZS) è 5 mW.
Bisogna evitare riflessioni involontarie. Non è necessario un incaricato per la sicurezza laser per i sistemi che emettono luce laser nell’intervallo visibile. Anche i puntatori laser, gli interblocchi e gli interruttore a chiave non sono necessari nell’intervallo di lunghezza d’onda visibile. Non sono necessari requisiti speciali in relazione ai dispositivi di protezione per gli occhi e abbigliamento protettivo.
La classe laser 3B è pericolosa per gli occhi e potenzialmente anche per la pelle. Le persone non possono essere esposte al raggio laser. Una radiazione laser diffusa non è pericolosa fin tanto che la distanza è di 13 cm e la durata è inferiore a 10 s. C’è pericolo di incendio se il laser entra in contatto con materiali infiammabili.
La massima potenza in uscita ammonta a 500 mW.
Durante la messa a punto e i lavori all’interno dell’area di lavoro del raggio laser bisogna indossare un apposito abbigliamento protettivo, occhiali di protezione laser e guanti. L’area di lavoro del raggio laser deve essere dotata di apposite targhette di avvertenza.
L’area di lavoro del raggio laser deve essere dotata di apposite targhette di avvertenza. Tramite ulteriori spie di avvertimento visuali “Laser in funzione” bisogna segnalare se il laser è attivo. La spia di avvertimento deve essere visibile anche a grande distanza. Il raggio laser non deve sporgere dall’area di lavoro prevista. Non ci devono essere superfici riflettenti nell’area di lavoro.
Prima di mettere in servizio il laser per la prima volta, bisogna definire e registrare un incaricato per la protezione del laser. I corsi per gli incaricati alla sicurezza laser sono offerti in Germania da TÜV, dalle associazioni professionali o da altre strutture simili.
L’irradiazione laser accessibile è molto pericolosa per gli occhi e per la pelle. Anche l’irradiazione diffusa può essere pericolosa. L’irradiazione laser può causare pericolo di esplosione e di incendi.
Nota: I dispositivi laser di classe 4 sono laser ad alta potenza, le cui potenze o energie in uscita superano i valori limiti della radiazione consentita (GZS) per la classe 3 B.
L’irradiazione laser dei dispositivi di classe 4 è così intensa che qualsiasi tipo di esposizione agli occhi o alla pelle può causare dei danni. Delimitare l’accesso all’ambiente tramite chiuse o contatti di porte (spegnimento laser), se il grado di pericolo lo richiede.
Inoltre, in caso di applicazione di dispositivi laser di classe 4, bisogna controllare sempre che siano stati adottati dei provvedimenti contro i pericoli di incendio e di esplosione art. 10 radiazione laser (prima: BGV B2) art. 16 radiazione laser (prima: BGV B2) della normativa in materia di antinfortunistica.
Viene richiesta la segnaletica se il simbolo di avvertimento W 10 “Avvertimento di raggio laser” è dotato di un’ulteriore targhetta ausiliaria, ai sensi dell’allegato 2 della norma antinfortunistica segnaletica in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro.
Il gestore deve intraprendere, ai sensi della BGV B 2, art. 8, quei provvedimenti tecnici od organizzativi per evitare una radiazione superiore al massimo livello consentito o causato da una radiazione laser riflessa o diffusa. La radiazione laser emessa dai dispositivi laser di classi 2, 3 A, 3 B o 4 può estendersi solo per il tipo di impiego necessario. Il raggio – ove possibile – deve essere limitato alla fine della distanza utile, tramite una superficie diffusa e riflettente in modo che un pericolo di radiazione diffusa o riflessa sia il minore possibile.
Ove possibile, il raggio laser non schermato deve scorrere al di fuori dell’area di lavoro e di traffico in un’area possibilmente piccola e non facilmente raggiungibile, soprattutto ad un’altezza leggermente superiore o inferiore a quella degli occhi.
Per proteggersi da riflessi pericolosi, gli utensili, gli accessori e i dispositivi di regolazione che vengono usati in un’area laser non devono avere superfici riflettenti e le persone presenti nell’area laser non devono portare con sé oggetti riflettenti visibili. I componenti ottici dovrebbero essere applicati in modo fisso e non modificabile per tenere il raggio in un angolo molto stretto e predefinito (“traiettoria del raggio”). Non ci devono essere specchi nella traiettoria del raggio tramite i quali si possano verificare riflessioni pericolose.
I dispositivi di protezione oculare, ai sensi della norma DIN EN 207, offrono una protezione contro la radiazione laser riflessa o diffusa. Nonostante i dispositivi di protezione oculare bisogna comunque evitare di guardare direttamente verso il raggio.
Segno di avvertenza W10