Source: https://www.inps.it/circolari/Circolare%20numero%2016%20del%2011-2-2009.htm
Timestamp: 2018-01-16 19:03:39+00:00
Document Index: 93543564

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 59', 'art. 5', 'art.1', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 5']

Circolare numero 16 del 11-2-2009
Circolare numero 16 del 11-2-2009.htm
Artigiani ed esercenti attività commerciali: Contribuzione per l’anno 2009.
Contribuzione per l’anno 2009.
Misura delle aliquote contributive in vigore per l’anno 2009 per gli iscritti alla gestione artigiani e alla gestione degli esercenti attività commerciali.
Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’INPS, per il corrente anno 2009, restano confermate nella misura pari al 20,00% prevista dall’art. 1, comma 768 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2009, le disposizioni di cui all’art. 59, comma 15 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto.
Per i soli iscritti alla gestione degli Esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva istituita dall’art. 5 del Decreto legislativo 28 marzo 1996 n. 207, ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale, differita al 31 dicembre 2013 (1).
Per l'anno 2009, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a €14.240,00.
Tale valore è stato ottenuto – in base alle disposizioni contenute nell'art.1, comma 3 della legge 2 agosto 1990, n. 233 - moltiplicando per 312 il minimale giornaliero di retribuzione da utilizzare per il calcolo dei contributi in favore degli operai dei settori artigianato e commercio in vigore al 1° gennaio 2007 (€ 43,49) ed aggiungendo al prodotto l'importo di € 671,39 così come disposto dall'art. 6 della legge 31 dicembre 1991, n. 415.
- € 2.855,44 annui per i titolari di qualunque età e per i coadiuvanti di età superiore ai 21 anni (di cui 2.848,00 euro riferiti al contributo IVS più 7,44 euro a titolo di contributo per le prestazioni di maternità).
- Per i periodi inferiori all'anno solare, il contributo totale rapportato a mese risulta pari a € 237,95.
- € 2.428,24 annui per i coadiuvanti di età inferiore ai 21 anni (di cui 2.420,80 euro riferiti al contributo IVS più 7,44 euro a titolo di contributo per le prestazioni di maternità).
- Per i periodi inferiori all'anno solare, il contributo totale, rapportato a mese, risulta pari a € 202,35.
- € 2.868,26 annui per i titolari di qualunque età e per i coadiutori di età superiore ai 21 anni (di cui 2.860,82 euro riferiti al contributo IVS più 7,44 euro a titolo di contributo per le prestazioni di maternità).
- Per i periodi inferiori all'anno solare, il contributo totale rapportato a mese risulta pari a € 239,02.
- € 2.441,06 annui per i coadiutori di età inferiore ai 21 anni (di cui 2.433,62 euro riferiti al contributo IVS più 7,44 euro a titolo di contributo per le prestazioni di maternità).
- Per i periodi inferiori all'anno solare, il contributo totale, rapportato a mese, risulta pari a € 203,42.
2 – Contributi IVS sul reddito eccedente il minimale
Il contributo per l’anno 2009 è dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa (2) prodotti nel 2008 per la quota eccedente il predetto minimale di € 14.240,00 annui in base alle citate aliquote e fino al limite di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di € 42.069,00.
Per i redditi superiori a € 42.069,00 annui resta confermato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale, disposto dall’art. 3 ter della legge 14 novembre 1992, n. 438.
- 20,00% del reddito da € 14.240,01 e fino € 42.069,00
- 21.00% del reddito da € 42.069,01 e fino al massimale di € 70.115,00
- 20,09% del reddito da € 14.240,01 e fino a € 42.069,00;
- 21,09% del reddito da € 42.069,01 e fino al massimale di € 70.115,00 (v. successivo punto 3).
Come è noto, il comma 4 dell’art. 1 della citata legge n. 233/1990 stabilisce che, in presenza di un reddito d'impresa supe­riore al limite di retribuzione annua pensionabile cui si applica la percentuale massima di commisurazione della pensione prevista per l'assicurazione generale obbligatoria IVS dei lavoratori dipendenti (2,00 per cento), la quota di reddito eccedente tale limite, per il 2009 pari a € 42.069,00, viene presa in considerazione, ai fini del versamento dei contri­buti previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari a due terzi (2/3) del limite stesso.
Per l'anno 2009, pertanto, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € 70.115,00 (€ 42.069,00 più € 28.046,00).
€ 14.303,46 annuo costituito dal 20,00% di € 42.069,00 più il 21,00% di € 28.046,00 (pari in totale a € 1.191,96 mensili per i periodi inferiori all'anno solare).
€ 12.200,00 costituito dal 17,00% di € 42.069,00 più 18,00% di € 28.046,00 (pari in totale a € 1.016,67 mensili per i periodi inferiori all'anno solare).
€ 14.366,56 costituito dal 20,09% di € 42.069,00 più 21,09% di € 28.046,00 (pari in totale a € 1.197,21 mensili per i periodi inferiori all'anno solare).
€ 12.263,11 costituito dal 17,09% di € 42.069,00 più 18,09% di € 28.046,00 (pari in totale a € 1.021,93 mensili per i periodi inferiori all'anno solare).
Viceversa, ai sensi dell’art. 2, comma 18 della legge n. 335/1995, per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il 2009, ad € 91.507,00 e tale massimale non è frazionabile in ragione mensile.
Coloro che esercitano l'attività di affittacamere ed i produttori di terzo e quarto gruppo (3) iscritti alla Gestione dei commercianti, non sono soggetti all'osservanza del minimale annuo di reddito; di conseguenza gli stessi sono tenuti al solo versamento dei contributi a percentuale IVS calcolati sull'effettivo reddito, maggiorati dell'importo della contribuzione, dovuta per le prestazioni di maternità, pari a € 0,62 mensili.
(1) Il comma 2 dell’art. 19 ter del d.l. del 28 novembre 2008 n° 185 convertito dalla legge 28 gennaio 2009 n° 2 ha differito dal 31 dicembre 2009 al 31 dicembre 2013 l’obbligo del versamento dell’aliquota aggiuntiva dell’0,09 per cento istituita dall’art. 5 del decreto legislativo del 28 marzo 1996 n. 207.