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Timestamp: 2020-07-05 10:05:42+00:00
Document Index: 7133926

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 38', 'arti\n08', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 13']

Estraneità alla gestione societaria e presunzione di distribuzione degli utili extracontabili
05 Aprile 2016 | di Francesco Brandi
In tema di accertamento delle imposte sui redditi la Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1932/2016, ha affermato come la dimostrazione da parte del socio della estraneità alla gestione societaria consenta di superare la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili accertati in capo alla società a ristretta base azionaria.
Liti esattoriali: dalla sede dell’agente della riscossione a quella dell’ente impositore
31 Marzo 2016 | di Leda Rita Corrado
La Consulta cambia il criterio di competenza territoriale nelle liti esattoriali: dalla sede dell’agente della riscossione a quella dell’ente impositore. È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell’art. 24 Cost, l’art. 4 D.lgs. 546/1992 nella parte in cui prevede che per le controversie proposte nei confronti dei concessionari del servizio di riscossione è competente la CTP nella cui circoscrizione i concessionari stessi hanno sede.
Cartella illegittima se l'ordinanza di estinzione del giudizio non viene comunicata al contribuente
29 Marzo 2016 | di Ignazio Gennaro
È illegittima la cartella se l'ordinanza che dichiara estinto il giudizio riguardante un avviso di accertamento non viene comunicata regolarmente al contribuente, quest'ultimo, infatti, viene esentato dalla possibilità di proporre reclamo avverso il provvedimento estintivo.
24 Marzo 2016 | di Stefano Mazzocchi
La questione sottoposta all'esame delle Sezioni Unite della Corte attiene all'applicabilità del regime dell'IVA di gruppo nel caso in cui la società controllante sia una società di persone, concludendo che il regime speciale non sia precluso in tale ipotesi.
Violazione del termine di permanenza dei verificatori: nessuna nullità dell'atto impositivo o delle prove raccolte
22 Marzo 2016 | di Francesco Brandi
La violazione del termine di permanenza dei verificatori presso la sede del contribuente non comporta la nullità del successivo atto impositivo né l’inutilizzabilità delle prove raccolte. Appare, dunque, sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo fiscale a fronte del disagio arrecato al contribuente dalla più lunga permanenza degli agenti dell'Amministrazione.
Necessaria la notifica di una nuova cartella se il giudice ha ridotto con sentenza la pretesa impositiva
17 Marzo 2016 | di Fabio Gallio
Secondo il Tribunale di Mantova, l’Agenzia delle Entrate deve sempre procedere a effettuare una nuova iscrizione a ruolo, nel caso in cui le pretese originarie nei confronti del contribuente siano state ridotte. Solo in questo modo, verrebbe adeguatamente motivato il percorso logico-giuridico del ricalcolo.
Confisca per equivalente: illegittima sui beni futuri
14 Marzo 2016 | di Stefano Loconte, Gabriella Antonaci
In tema di reati tributari, non possono sottoporsi alla misura della confisca per equivalente beni non individuati e non ricadenti nella disponibilità dell’imputato, ma che potrebbero un giorno ricadervi. Il principale merito della pronuncia in oggetto consiste nell’aver composto l’annoso dibattito circa l’applicabilità della confisca per equivalente ai beni futuri e, dunque, a quei beni non individuati né individuabili al tempus commissi delicti, concludendo per la sua inapplicabilità.
La convivenza con genitore benestante non costituisce circostanza sufficiente a comprovare la capacità di spesa del figlio
10 Marzo 2016 | di Gabriele Scuffi
I Giudici della Corte di Cassazione, con l’ordinanza in commento, affrontano il tema dell’onere della prova contraria ammessa per il contribuente che subisce l’accertamento sintetico per aver affrontato spese incompatibili con le proprie capacità reddituali, applicando alla lettera l’art. 38 del D.P.R. n. 600/1978.
CTU: il giudice tributario non può sopperire alle carenze probatorie delle parti
08 Marzo 2016 | di Leda Rita Corrado
Cass. civ., sez. trib., 13 gennaio 2016, n. 404
Nella sentenza n. 404/2016 si affronta la vexata quaestio relativa all’ampiezza dei poteri istruttori del giudice tributario regolati dall’art. 7, comma 2, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546. La Suprema Corte sceglie una esegesi restrittiva della disciplina de qua: il giudice non può richiedere relazioni o disporre consulenza in sostituzione dell’onere probatorio gravante sulle parti.
Scudo fiscale ter: esimente ma non troppo e sequestro preventivo sempre possibile
04 Marzo 2016 | di Gianluca Bergamaschi
La causa di non punibilità di cui all’art. 13-bis del d.l. 78/2009 e s.m., approntata per chi aderisca al c.d. “scudo fiscale ter”, non determina un’immunità soggettiva rispetto ai reati fiscali ma opera solo per quelli direttamente riconducibili ai capitali rimpatriati o regolarizzati.