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Timestamp: 2019-10-17 06:35:39+00:00
Document Index: 139710498

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 72', 'art. 91', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Tribunale di Enna: Opposizione all’atto di citazione davanti al Giudice dell’esecuzione e regime della soccombenza virtuale della creditrice procedente. :: Studiotributarioferrari
Tribunale di Enna: Opposizione all’atto di citazione davanti al Giudice dell’esecuzione e regime della soccombenza virtuale della creditrice procedente.
In caso di cessata materia del contendere, il Giudice, in virtù del principio della c.d. "soccombenza virtuale", è tenuto a liquidare le spese di lite laddove, secondo una valutazione prognostica, ritenga che la domanda sarebbe stata accolta con sentenza sul merito.
In disparte la vicenda processuale cautelare, afferente la richiesta di nullità - formulata dallo scrivente procuratore - dell'atto di citazione atteso il sopraggiunto annullamento giudiziale del prodromico atto di pignoramento emesso ex art. 72-bis del D.P.R. n. 602/73, la pronuncia in commento è di interesse perché offre lo spunto per la ricostruzione del regime delle spese in caso di estinzione della procedura esecutiva.
In particolare, a seguito delle difese svolte dalla debitrice esecutata, all'udienza per la discussione la creditrice procedente (Riscossione Sicilia S.p.A. di Enna) chiedeva dichiararsi l'estinzione della procedura; l'opponente, viceversa, insisteva nelle proprie posizioni.
Il Giudice dell'Esecuzione, sciolta la riserva assunta all'udienza di discussione, pronunciava Ordinanza di estinzione del giudizio motivando nel modo che segue: «... rilevato che dalla documentazione prodotta dalla debitrice risulta che gli atti di cui alla presente esecuzione coincidono con quelli di cui al pignoramento fascicolo n. ... omissis ... già annullato dalla C.T.P. di Enna ... ritenuto potersi configurare un'ipotesi di soccombenza virtuale del creditore procedente, il quale, sebbene abbia rinunciato all'esecuzione, ha formulato la relativa dichiarazione in data successiva al deposito del ricorso, legittimando, pertanto, l'iniziativa processuale del debitore-opponente; rilevato che l'azione esecutiva è stata intrapresa in assenza di titolo esecutivo [...] Dichiara estinta la presente esecuzione. Liquida in favore della debitrice opponente la complessiva somma di €. ... per compensi, oltre spese generali, iva e cpa, ponendo la stessa a carico della creditrice opposta Riscossione Sicilia S.p.A.». (Cfr. Tribunale di Enna, Ord. 11.02.2019 - all. sub n. 1)
Orbene, costituisce principio generale previsto dall'art. 91 c.p.c. che il Giudice, con la sentenza che definisce il processo, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese di lite, che includono tanto quelle c.d. di giustizia, quanto quelle c.d. legali.
Qualche dubbio potrebbe sorgere, in ordine alle spese di lite, quando il giudizio si conclude con una pronuncia di estinzione o di cessazione della materia del contendere.
Nel primo caso, il Legislatore ha assimilato l'estinzione del giudizio per inattività delle parti e la rinuncia alla soccombenza ex artt. 306 e 309 c.p.c., disponendo che il Giudice, se la rinuncia e l'accettazione sono regolari, deve disporre sulle spese di lite con ordinanza, salvo che la dichiarazione di rinuncia non sia stata formalizzata prima della costituzione della controparte. (Cfr. Cass., sent. 09.10.2017, n. 23620)
Nel secondo caso, invece, qualora ricorra un'ipotesi di cessata materia del contendere, ad esempio per nullità originaria o sopravvenuta del titolo esecutivo in forza del quale si agisce, il Giudice, in virtù del principio della c.d. "soccombenza virtuale", è tenuto a liquidare le spese di lite laddove, secondo una valutazione prognostica, ritenga che la domanda sarebbe stata accolta con sentenza sul merito.
Tanto è stato di recente ribadito dalla Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 23618 mediante la quale ha statuito che «tale soccombenza dovrà essere individuata in base ad una ricognizione della "normale" probabilità di accoglimento della pretesa della parte su criteri di verosimiglianza o su indagine sommaria di delibazione sul merito». (Cfr. Cass., sent. 09.10.2017, n. 23618)
Alla luce dei superiori principi, dunque, appare conforme al diritto vivente richiamato la condanna alle spese di lite comminata dal Giudice di Enna, in funzione di Giudice dell'esecuzione, a carico della creditrice procedente, Riscossione Sicilia S.p.A. di Enna.