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Timestamp: 2019-04-22 12:21:51+00:00
Document Index: 62803962

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'sentenza ', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 16', 'art. 76', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 76', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 16', 'art. 86', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 86', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 16', 'art. 366', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 126', 'art. 207', 'art. 20', 'art. 133', 'sentenza ', 'art. 130', 'art. 83', 'art. 83']

Author: Marilena Renzi
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PROCESSO TELEMATICO SUGGERIMENTI OPERATIVI RELATIVI ALL’UTILIZZO DI QUESTO NUOVO STRUMENTO: SISTEMI E PROGRAMMI DISPONIBILI
La scadenza dei termini imposti dall’art. 16 bis del richiamato D.L. 179/2012, convertito dalla L. 221/2012 per l’inizio dell’obbligatorietà e la piena efficacia del solo processo telematico che decorrerà a far data dal 30 giugno del 2014 impone la necessità di prendere confidenza con questo nuovo strumento informatico. Di fatto, lo stesso si rivolge a molteplici professionalità come, ad esempio:  agli avvocati  ai curatori fallimentari;  ai commissari giudiziali  ai liquidatori giudiziari  ai consulenti Tecnici d’Ufficio Il presente lavoro si propone di fornire ai colleghi uno strumento operativo, svolto in maniera molto schematica e tecnica, che consenta di avere gli elementi minimi indispensabili per poter utilizzare questo nuovo strumento informatico. Di seguito si provvede ad illustrare, in maniera molto pratica, il procedimento attivabile per eseguite l’accesso al portale pst.giustizia.it e per la predisposizione e la trasmissione degli atti in via telematica. Prima di addentrarsi negli aspetti prettamente tecnici del processo telematico, si deve segnalare il contenuto della lettera 10.6.2014 del Ministero della Giustizia (all. 1) ai componenti del cd. Tavolo permanente per l'attuazione del processo civile telematico, che contiene le prime importanti indicazioni sul nuovo regime in vigore dal 30.6.2014, nonché la scheda riassuntiva di attività e scadenze elaborata dal CNF (1) In sintesi, l’Ordine degli Avvocati di Verona, con circolare del 12.6.2014 ha precisato che: - l'obbligatorietà dei depositi telematici (quindi con esclusione di deposito cartaceo) riguarderà: tutti gli atti del procedimento monitorio (dal ricorso al provvedimento); i soli atti endoprocessuali (con esclusione quindi degli atti introduttivi e di costituzione) di tutte le altre cause (contenzioso, volontaria giurisdizione, esecuzioni), se instaurate dal 30.6.2014; - per i procedimenti pendenti a tale data il deposito telematico sarà facoltativo (c.d. doppio binario); - verranno contestualmente emanate specifiche disposizioni normative che consentiranno agli Avvocati e agli incaricati del Giudice di autenticare atti e documenti depositati nei registri (telematici) di cancelleria e per il deposito dei verbali in formato digitale anche laddove contengano testimonianze e dichiarazioni di parti non munite di firma digitale; - potranno essere rivisitate le disposizioni che prescrivono orari di cancelleria;
(1) Si veda il seguente link: http://www.consiglionazionaleforense.it/site/home/area-stampa/archivionewsletter/articolo8693.html?utm_source=MailingReport&utm_medium=email&utm_campaign=2014.22.05%20PROCESSO%20TELEMATICO%20%E2%80% 93%20NUOVO%20REGIME%20DEI%20DEPOSITI%20dal%2030.6.2014
- verrà regolamentata la posizione dei funzionari delegati che assumono la difesa in proprio per le P.A.; - resteranno rimesse alle prassi locali eventuali soluzioni operative, come la fornitura di copie cartacee, c.d. di cortesia degli atti telematici per i magistrati; - si incoraggiano protocolli condivisi fra Tribunali e Ordini su base territoriale, che potranno in seguito essere vagliati dal Tavolo Permanente Nazionale; - si auspica la migliore organizzazione di Uffici e Studi legali nei giorni immediatamente antecedenti al nuovo regime, per non arrivare impreparati ed evitare ingolfamento delle cancellerie per gli ultimi depositi cartacei; si incoraggia altresì la programmazione dei nuovi depositi telematici obbligatori, con congruo anticipo su data-orario di scadenza,. In ogni caso è riportata (da confermare in funzione della prossima emanazione del Decreto Legge che dovrebbe chiarire meglio le modalità operative e gli obblighi che vi saranno) la scheda riassuntiva di Attività/Scadenze secondo quanto indicato nella lettera del Guardasigilli, pubblicata dal CNF rinviando comunque alla lettura dell’articolo 16 bis, comma 9, del decreto legge 179/2012, cosiddetto Decreto Crescita (all. 2)
Indice della relazione 1 Premessa relativa al processo telematico ...................................................................................... 7 2 Utilizzo della chiavetta contenente la firma digitale ed installazione del programma Java. ................................................................................................................................... 10 2.1 Installazione programma java ............................................................................................................. 11 2.2 Chiavetta USB CNDCEC ................................................................................................................... 11 2.2.1 Installazione dei programmi contenuti nella chiavetta ................................................................................ 12 2.3 Chiavetta USB fornita dalla CCIAA di Verona ............................................................................... 14
Visualizzazione degli atti nel portale PST.giustizia.it ................................................................ 16 Redattori di atti ............................................................................................................................... 24
4.1 Il redattore di atti gratuito disponibile sul sito della Regione Toscana ........................................ 24 4.2 Predisposizione ed invio atti attraverso Fallcoweb ......................................................................... 28 4.3 Utilizzo del programma Console ....................................................................................................... 38 4.3.1 Utilizzo delle funzioni che consentono di visualizzare gli atti presenti nel PCT ......................................... 38 4.3.2 Utilizzo delle funzioni che consentono la predisposizione delle buste (cd. Redattore di atti) ......................... 46
processo telematico Il processo telematico è stato costituito su una piattaforma informatica che si trova fisicamente sul sito pst.giustizia.it
Su tal piattaforma, gestita dal Ministero della Giustizia, è installato il software di gestione del processo telematico. A tale software si può accedere unicamente mediante identificazione personale che avviene con l’utilizzo della firma digitale che ogni professionista può ottenere. In pratica, con l’inserimento del supporto che contiene la propria firma digitale nel proprio PC, è possibile accedere agli atti esistenti nella piattaforma informatica del processo telematico, ma solo però agli atti per i quali si è stati specificamente abilitati, in funzione degli incarichi che sono stati attribuiti (nel caso dei dottori commercialisti in particolare per gli incarichi di CTU, di curatore fallimentare, di commissario giudiziale o liquidatore giudiziale, ecc.., per gli avvocati invece, oltre che per gli incarichi ricevuti, anche per le difese assunte con specifico mandato professionale). Oltre alla possibilità di visualizzare gli atti esistenti sulla piattaforma informatica sopra vista, vi è anche la possibilità di trasmettere al competente Tribunale in via informatica, e non più soltanto mediante il deposito di copia cartacea, gli atti ed i documenti relativi agli incarichi assunti. In pratica utilizzando degli specifici software, denominati redattori di atti, è possibile predisporre dei particolari files, denominati buste, che possono poi essere trasmessi al Tribunale competente con l’utilizzo della propria PEC professionale (2). (2) Si veda l’allegato 3 che contiene il contenuto dei messaggi da trasmettere.
Con questo strumento, infatti, è possibile predisporre le proprie perizie, relazioni, istanze corredate dei relativi allegati (in formato pdf o zip). Ogni busta è formata fa un file, in formato xml, che contiene le informazioni del fascicolo informatico che servono alla busta per essere trasmessa alla corretta cancelleria del competente Tribunale (3). Oltre al file xml, la busta (che può avere una dimensione massima di 30 mb) contiene: - l’atto che si vuole depositare (il ricorso, la memoria, l’istanza, la relazione, la perizia, ecc…) che deve essere predisposto in word e poi convertito in pdf (per essere riconosciuto in maniera corretta dal redattore di atti); - gli allegati all’atto, che possono essere dei file in pdf anche scansionati;
(3) Il file xml contiene tutte le informazioni di base per consentire alla busta di essere recapitata alla giusta cancelleria (ovvero, il Tribunale Competente, la cancelleria competente, il numero di ruolo del procedimento, il nome delle parti, il tipo di atto che si intende trasmettere, ecc…
Gli avvocati dovranno inserire tra, gli allegati, anche la copia del mandato professionale e la copia degli eventuali pagamenti dei tributi connessi all’atto. Va precisato al riguardo che, una volta predisposta la busta con questi files (in formato .xml), la stessa viene firmata digitalmente (utilizzando sempre la propria firma digitale) ed infine, il file così creato dovrà essere salvato su un apposita cartella del proprio PC ed essere successivamente trasmesso all’indirizzo PEC del competente Tribunale dal proprio indirizzo PEC professionale. La spedizione dovrà contenere nell’oggetto l’indicazione “DEPOSITO”, come è meglio descritto nell’allegato 2). Va inoltre evidenziato il fatto che tale deposito può avvenire esclusivamente con l’indirizzo PEC del professionista che viene abilitato per uno specifico procedimento (da non confondere, ad esempio, con l’indirizzo PEC che viene creato per ciascuna procedura concorsuale che serve invece ad altri fini). L’indirizzo PEC di ciascun professionista viene infatti comunicato al ReGIndE (ovvero al Registro Generale degli Indirizzi Elettronici che contiene i dati dei soggetti abilitati al processo civile telematico, tra cui anche la PEC) dal proprio Ordine Professionale. Di seguito è riportato, in maniera schematica e così come pubblicato sul sito http://pst.giustizia.it/pst/resources/cms/documents/flussi_di_alimentazione_del_r egistro_generale_degli_indirizzi_elettronici.pdf, il flusso degli atti che accedono al processo telematico.
Infine, per completare tale installazione, come suggerito dalle istruzioni relative alla chiavetta in dotazione che si trovano all’interno dell’applicazione PStart, che si trova all’interno della cartella Pstart, consigliano di installare anche il programma Microsoft Frame Assistant 1.1 che si trova a disposizione su internet gratuitamente. Una volta installati questi programmi, insieme al programma java, la chiavetta è pronta per funzionare sul programma PCT. NB: Si sono verificati alcuni problemi di funzionamento dovuti ad una versione non aggiornata del browser utilizzato per internet. Per poter svolgere questa attività è necessario pertanto controllare di avere una versione aggiornata del browser Explorer
Visualizzazione degli atti
nel portale PST.giustizia.it
Una volta compreso come è possibile andare a visualizzare ed a scaricare gli atti che si riferiscono ai propri procedimenti occorre capire come è possibile spedire (o meglio depositare) gli atti predisposti attraverso il processo telematico. Per fare ciò è necessario avere un redattore di atti. Il Ministero, al momento, non ha messo a disposizione degli utenti la possibilità di avere gratuitamente un software adatto a tale uso. In commercio ve ne sono ormai parecchi e, nel prossimo futuro tutte le software house che fanno i programmi per gli studi professionali dovranno adeguarsi e predisporre dei programmi ad hoc. Per quanto riguarda le procedure concorsuali occorre precisare che chi usa il programma fallcoweb ha già a disposizione un programma che consente di trasmettere gli atti in via telematica e, di conseguenza, ha già a disposizione un redattore di atti. Gli avvocati hanno già da tempo la possibilità di utilizzare la Consolle dell’Avvocato, che viene scaricata direttamente dal sito degli avvocati, mentre per i commercialisti è possibile acquistare un analogo programma che, a breve, sarà convenzionato con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e sarà quindi possibile acquistare ad un prezzo scontato. Si deve precisare che questi due ultimi programmi (Fallcoweb e Consolle) sono a pagamento e sono stati analizzati in questo lavoro in quanto, allo stato, risulterebbero essere i programmi a più ampia diffusione rispetto ad altri. 4.1
Una volta installato il programma ed effettuati tutti gli aggiornamenti, è possibile predisporre la busta seguendo scrupolosamente le fasi guidate del programma. Le fasi sono intuitive e facili da seguire. Alla fine, dopo avere importato l’atto da spedire (in formato pdf trasformato da word) ed inserito gli allegati nella busta (in formato pdf o zip), il programma chiede di effettuare la sottoscrizione degli atti, sempre con la propria firma digitale, ed infine predispone la busta che si compone in un file in formato .xml. Questo file può essere scaricato sul proprio PC e deve poi essere trasmesso all’indirizzo PEC del Tribunale di competenza con l’indicazione nell’oggetto di “deposito …….” Una volta effettuata la trasmissione del file in formato xml è possibile seguirne l’evoluzione rientrando, con il procedimento spiegato prima relativo al sito pst.giustizia.it ***
atti attraverso Fallcoweb
Di conseguenza, per questa procedura sotto riportata il programma Fallco non consente di effettuare tali scelte perché impone la presenza dei dati che dovrebbero derivare dall’apposito gestionale che, nel caso di specie, non è stato acquistato. Tali tipologie di atti sono precluse dal programma Fallcoweb perché si riferiscono ad atti strutturati e che possono essere selezionati soltanto se si possiede l’intero programma di Fallcoweb con la gestione completa delle singole procedure. Di conseguenza, per evitare la preclusione imposta alla trasmissione di tali atti è sufficiente selezionare il campo Atto generico (che si riferisce a tutte le istanze non previste dall’apposita indicazione) e poi descrivere nell’apposito campo il tipo di atto che si intende trasmettere e che sarà allegato in formato pdf. In questo modo, però il sistema ministeriale non recepisce la trasmissione di alcuni atti fondamentali nel processo fallimentare (come ad es. lo stato passivo, il programma di liquidazione, ecc…) che verrebbero quindi segnalati come atti da depositare o non ancora depositati.
ma denominarle tutte con la stessa istanza e con lo stesso numero attribuito, in maniera che possano essere facilmente attribuibili.
Il programma Consolle è il programma attualmente utilizzato dagli avvocati perché è generato dalla medesima software-house che ha costruito la piattaforma informatica del processo telematico (pst.giustizia.it). Di seguito vengono mostrate le singole fasi di utilizzo di tale strumento. 4.3.1
Visualizzazion e del file xml che contiene i dati del fascicolo informatico
La seconda parte della gestione documenti è dedicata ai depositi telematici. Con tale programma è possibile creare la busta da trasmettere. La busta è un file in formato xml che contiene gli atti ed i documenti da trasmettere.
Infine, una volta firmata la creazione della busta è necessario cliccare sul comando esporta busta per poter salvare il file in formato .exml così creato in un’apposita cartella pronta per essere trasmessa all’indirizzo PEC del Tribunale competente
[email protected]) b) è necessario digitate nell’oggetto di tale PEC la parola “deposito[spazio] …..” c) alla PEC va allegato il file in formato xml che contiene la busta. A questo punto la busta può essere trasmessa al Tribunale competente e contiene al suo interno il file xml che consente alla stessa di essere abbinata al fascicolo della causa o della procedura specifica. *** Si confida con ciò di avere fornito un utile contributo ai colleghi che si accingono ad utilizzare questo nuovo strumento. In allegato vengono prodotti i seguenti documenti pubblicati sul sito PCT giustizia: 1) copia lettera 10.6.2014 del Ministro della Giustizia; 2) Art. 16 bis dell’articolo 16 bis, comma 9, del decreto legge 179/2012, cosiddetto Decreto Crescita; 3) lo schema del formato messaggi PEC e del flusso di deposito degli atti telematici; 4) copia scheda di sintesi a prima lettura del 16.6.2014 predisposta dal Consiglio Nazionale Forense. Oltre ai documenti pubblicati sul portale giustizia, riportiamo di seguito alcuni link reperibili su internet che trattano il tema del processo telematico e che sono stati formati dai diversi Tribunali d’Italia: 5) Bozza di Protocollo PCT formato da Tribunale di Firenze: http://www.osservatoriogiustizia.re.it/wp-content/uploads/2013/04/Bozza-ProtocolloPCT-Firenze.pdf;
7) Prassi e procedura operative pubblicate dall’Ordine degli Avvocati di Milano sul seguente link: http://www.ordineavvocatimilano.it/?pgn=articolo&id=2653&idmt=16
Il PCT negli schemi di decreto legge “Semplificazione e Crescita” (Misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese) e “Giustizia” (Misure per la riduzione dell’arretrato civile e per favorire la composizione dei conflitti e delle controversie in via stragiudiziale mediante l’introduzione della procedura di negoziazione assistita da un avvocato e del procedimento preliminare al contenzioso civile) Le soluzioni normative Scheda di sintesi a prima lettura Roma, 16 giugno 2014
1. Premessa Le bozze di D.L. “Semplificazione e Crescita” (Misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese) e D.L. “Giustizia” (Misure per la riduzione dell’ arretrato civile e per favorire la composizione dei conflitti e delle controversie in via stragiudiziale mediante l'introduzione della procedura di negoziazione assistita da un avvocato e del procedimento preliminare al contenzioso civile) dettano numerose disposizioni dirette ad incidere sull’efficienza del processo, in un’ottica di semplificazione, nonché a disciplinare taluni aspetti relativi al regime di obbligatorietà ed efficacia del processo civile telematico (PCT). Di seguito una prima analisi delle disposizioni di immediato impatto sul PCT, contenute nel Titolo IV (Misure urgenti per l’efficienza del processo e per dare esecuzione alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo 8 gennaio 2013), Capo II (Misure per l’informatizzazione del processo civile) del D.L. Semplificazione e Crescita.
2. Entrata in vigore PCT (art. 76, D.L. Semplificazione e Crescita) L’art. 76 del D.L. Semplificazione e Crescita (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) interviene sui tempi di entrata in vigore del processo civile telematico (d.l. n. 179/2012 convertito con modificazioni in l. n. 221/2012). In particolare il deposito telematico degli atti diversi da quelli introduttivi per i processi di competenza del tribunale ordinario: a) è obbligatorio a partire dal 30 giugno 2014 per i procedimenti diversi dalla domanda di ingiunzione (art. 16-bis comma 4, d.l. n. 179/2012, avente la medesima rubrica dell’art. 76 D.L. Semplificazione e Crescita) «iniziati» a partire da tale data; b) è obbligatorio a partire dal 31 dicembre 2014 per i procedimenti diversi dalla domanda di ingiunzione (art. 16-bis comma 4, d.l. n. 179/2012) già pendenti al 30 giugno 2014; 1
c) per questi ultimi, tuttavia, il deposito telematico di atti e documenti è comunque possibile «e in tal caso il deposito si perfeziona esclusivamente con tali modalità». Rimane ferma l’obbligatorietà al 30 giugno per il procedimento per decreto ingiuntivo (d) ai sensi dell’art. 16-bis, comma 4 del d.l. n. 179 del 2012 che si riporta: «per il procedimento davanti al tribunale di cui al libro IV, titolo I, capo I del codice di procedura civile, escluso il giudizio di opposizione, il deposito dei provvedimenti, degli atti di parte e dei documenti ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici». Con successivi decreti ministeriali 1 il Ministro della giustizia, previa verifica, accertata la funzionalità dei servizi di comunicazione, potrà individuare i tribunali nei quali anticipare «il termine fissato dalla legge per l’obbligatorietà del deposito telematico» nei procedimenti civili pendenti alla data del 30 giugno 2014 anche limitatamente a specifiche categorie di procedimenti (e). In buona sostanza, a partire dal 30 giugno 2014, vi saranno procedimenti in cui il PCT sarà obbligatorio (a, d), altre in cui si potrà optare per il regime in parola (c). La definitiva entrata in vigore delle previsioni obbligatorie è fissata per il 31 dicembre 2014 (b) salva l’anticipazione eventualmente disposta con successivi d.m. (e) Ai sensi dell’art. 76 D.L. Semplificazione e Crescita l’obbligo di deposito telematico non si applica ai difensori dipendenti delle PA per la difesa in giudizio personale delle medesime.
3. Momento di perfezionamento del deposito telematico e rimessione in termini (art. 86, comma 2 D.L. Semplificazione e Crescita) L’art. 86 D.L. Semplificazione e Crescita (Riduzione dell’orario di apertura delle cancellerie e tempo del deposito telematico degli atti e delle notificazioni per via telematica) individua come momento di perfezionamento del deposito degli atti telematici quello indicato dalla ricevuta di avvenuta consegna della PEC nei server Giustizia; con eliminazione, quale momento perfezionativo dell’accettazione, del successivo controllo manuale del cancelliere. Difatti all’art. 16-bis del d.l. n. 179/2012 è aggiunta al comma 7 la previsione secondo la quale 11 «il deposito è tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza e si applicano le disposizioni di cui all'articolo 155, quarto e quinto comma del codice di procedura civile [...]» (art. 86, comma 2) 2. 1
« ... Aventi natura non regolamentare, da adottarsi sentiti l'Avvocatura generale dello Stato. il Consiglio nazionale forense ed i consigli dell'ordine degli avvocati interessati» (comma 5). 2
Tale modifica consente di eliminare il conflitto di norme tra l’art. 16 bis n.7 del d.l. n. 179/2012, convertito con modificazioni nella L.221/2012 e l’art. 13 del DM 44/2011, che prevede lo slittamento del deposito al giorno successivo se la ricevuta di consegna dell’atto arriva dopo ore 14.00.
Nello stesso art. 86 viene disposta una riduzione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici di cancelleria.
4. Istituzione di un domicilio digitale (art. 87, comma 1, lett. b) L’art. 87, comma 1, lettera b) del D.L. Semplificazione e Crescita (Poteri di autentica dei difensori e degli ausiliari del giudice) introduce l’art. 16-sexies al d.l. n. 79/2012, rubricato Domicilio digitale, il quale – ferme restando le disposizioni specifiche per il ricorso per cassazione (art. 366 c.p.c.) – rende residuale la notificazione in cancelleria 3, individuando come regola generale per le notificazioni ad istanza di parte degli atti in materia civile al difensore quella «presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, risultante dagli elenchi di cui all'articolo 6-bis (Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonché dal registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal ministero della giustizia» (cfr. D.M. Giustizia 21 febbraio 2011).
5. Copie informatiche (art. 87, comma 1, lett. a) D.L. Semplificazione e Crescita) L’art. 87, comma 1, lett. a) del D.L. Semplificazione e Crescita (Poteri di autentica dei difensori e degli ausiliari del giudice) introduce il comma 9-bis all’art. 16-bis del d.l. 179/2012. Ivi in primo luogo si stabilisce il principio di equivalenza tra «copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest'ultimo, presenti nei fascicoli informatici dei procedimenti» ai quali si applica il PCT e i relativi originali, «anche se prive della firma digitale del cancelliere». In secondo luogo, con previsione specificamente dedicata al PCT, si stabilisce che «il difensore, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale» possano estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti in parola ed attestare «la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico» 4. Di conseguenza si dispongono modifiche al T.U. sulle spese di giustizia volte a disporre l’esenzione dal diritto di copia (comma 2). Tutti gli atti del PCT, proprio perché si presentano in formato digitale (e firmati digitalmente) e sono inseriti nel relativo sistema di gestione, risultano esentati dall’incombente, rappresentando duplicati digitali del documento originale.
Utilizzabile «esclusivamente quando non sia possibile, per causa imputabile al destinatario» procedere alla notificazione presso il domicilio digitale. 4
Restano esclusi i provvedimenti giurisdizionali «che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all'ordine del giudice».
Va poi ricordato che, con previsione più generale, l’art. 18 della bozza D.L. Giustizia (Poteri di autentica dei difensori) prevede la possibilità di autenticazione delle copie degli atti processuali da parte del difensore, a tenore del quale lo stesso può «autenticare le copie di tutti gli atti processuali e dei documenti depositati nel fascicolo d’ufficio e nei fascicoli di parte».
6. Altre disposizioni di modifica del CPC in relazione alle previsioni del PCT contenute nel D.L. Semplificazione e Crescita e nel D.L. Giustizia. Le modifiche che, a stretto rigore, riguardano il PCT sono contenute all’art. 76 della bozza di D.L. Semplificazione e Crescita. Gli articoli 77-80 riguardano, tuttavia, modifiche legislative in materia di atti processuali e di estensione del modello PCT che incidono o sono rese necessarie dalla gestione telematica del contenzioso civile. Allo stesso modo può dirsi per talune previsioni della Bozza di D.L. Giustizia che verranno ugualmente prese in considerazione. L’art. 77 della bozza di D.L. Semplificazione e Crescita (Modifiche al codice di procedura civile in materia di contenuto degli atti di parte, di sottoscrizione del processo verbale e di comunicazione della sentenza) risolve il problema della sottoscrizione del verbale d’udienza redatto in modalità informatica da parte del testimone e del consulente tecnico. La norma sostituisce il comma 2 dell’art. 126 c.p.c. (Contenuto del processo verbale)5 con la previsione secondo la quale l’unica sottoscrizione necessaria è quella del cancelliere il quale nel caso di «altri intervenuti» all’udienza, dà ai medesimi «lettura del processo verbale» 6. Analogamente si dispone in relazione al verbale di assunzione dei mezzi prova, modificando l’art. 207 c.p.c. (Processo verbale dell’assunzione [dei mezzi di prova in generale]). A questo proposito va segnalato che la bozza di D.L. in materia di giustizia riporta previsioni analoghe alle due precedenti (art. 20 – Sottoscrizione del processo verbale). Con modifica apportata all’art. 133, comma 2 c.p.c. (Pubblicazione e comunicazione della sentenza), il biglietto di cancelleria con il quale il cancelliere dà atto alle parti del deposito della sentenza è destinato a contenere l’intero testo della medesima e non più soltanto il dispositivo.
Il quale attualmente dispone: «Il processo verbale è sottoscritto dal cancelliere. Se vi sono altri intervenuti, il cancelliere, quando la legge non dispone altrimenti, dà loro lettura del processo verbale e li invita a sottoscriverlo. Se alcuno di essi non può o non vuole sottoscrivere, ne è fatta espressa menzione». 6 « [...] b) all'articolo 126, il secondo comma è sostituito dal seguente: «il processo verbale è sottoscritto dal cancelliere. Se vi sono altri intervenuti, il cancelliere, quando la legge non dispone altrimenti, dà loro lettura del processo verbale».
7. Le problematiche ancora sul tappeto. Gli emanandi D.L. non disciplinano le modalità di invio (o deposito informatico) diretto di atti al SICID da parte del giudice, affinché questi possa autonomamente inviare atti al SICID senza il tramite del cancelliere. Tra gli atti che il giudice dovrebbe avere possibilità di depositare direttamente rientra il verbale d’udienza. L’attuazione della soluzione passerebbe sia per modifiche sia di ordine tecnico – con riferimento al sistema gestionale – sia normativo: (art. 130 c.p.c. in primo luogo).
8. Disposizioni in materia di informatizzazione del processo contabile Il PCT dimostra pienamente la sua “efficacia espansiva” atteso che l’art. 83 della bozza DL Semplificazione e Crescita (Disposizioni in tema di informatizzazione del processo contabile) prevede un’estensione del modello al processo contabile. Ai sensi dell’art. 83 «i giudizi dinanzi alla Corte dei conti possono essere svolti con modalità informatiche e telematiche e i relativi atti processuali sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, purché sia garantita la riferibilità soggettiva, l’integrità dei contenuti e la riservatezza dei dati personali». A tal fine con d.m. del Ministero della Giustizia dovranno essere adottate le necessarie regole tecniche anche per garantire la modalità telematica di comunicazioni e notificazioni da parte degli uffici, delle parti e del P.M.