Source: https://frondaprecaria.wordpress.com/2010/06/19/meno-bandi-piu-bindoli-centinaia-di-corsi-gratuiti-confermati-dufficio-senza-il-consenso-dei-prof-precari/
Timestamp: 2017-04-30 08:51:00+00:00
Document Index: 113762442

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 97', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9']

Meno bandi, più bindoli. Centinaia di corsi gratuiti confermati d’ufficio, senza il consenso dei prof (precari) | HomeCPU blog
Alla Facoltà di Architettura di Firenze cade ogni parvenza di istituzionalità: per il prossimo anno accademico, più di cento cattedre saranno assegnate d’ufficio a docenti esterni senza il loro consenso formalizzato. E senza bandi. Si tratta di quei docenti che già avevano svolto l’insegnamento nell’a.a. 2009-2010, attribuito loro tramite un contratto annuale di docenza, per di più a titolo gratuito (gratuità prevista dalla L. 230/2005, art. 1, c. 10). Eppure il corpus delle leggi che regola lo spinoso capitolo delle docenze a contratto impedirebbe di fatto questo tipo di automatismo: il decreto del luglio 2008, che disciplina a livello nazionale l’affidamento delle docenze, secondo quanto già stabilito dal D.M. 242/98 (art. 2, c.1), prevede che gli incarichi di insegnamento, gratuiti o retribuiti, annuali o pluriennali, siano affidati tramite “procedure di selezione, anche con appositi bandi, assicurando la pubblicità degli atti, la valutazione comparativa dei candidati” (è viva l’eco dell’art. 97 della Costituzione). All’art. 3, c. 2, del D.M. luglio 2008 si accenna alla possibilità di “conferimento diretto di incarichi di insegnamento”, limitata però esclusivamente ad “eminenti studiosi, italiani o stranieri, a fronte di riconoscimenti scientifici e/o professionali dagli stessi ottenuti in “ambito nazionale ed internazionale”. Facendo leva su tale comma, il regolamento di Ateneo (Regolamento in materia di incarichi di insegnamento e di attività didattica integrativa, 22 maggio 2009, n. 674), prefigura l’eventualità del rinnovo diretto “previa valutazione dell’attività svolta” (R.R. 674/09, art. 7, c. 5), senza specificare tuttavia le modalità di tale rinnovo, né di tale valutazione, né la qualità scientifica del futuro contrattista (come invece specifica il D.M., art. 3, c. 2): il rinnovo è d’ufficio (come sta accadendo) o si tratta più ragionevolmente di un atto consensuale? Chi valuta, e secondo quali criteri, l’attività del docente esterno da confermare? Sarebbero tutti “eminenti studiosi” (D.M. luglio 2008, art. 3, c. 2) di fama internazionale i cento, e più, prof. reclutati automaticamente dalla facoltà? La mancata retribuzione (che abbiamo già contestato in molteplici sedi istituzionali), l’assenza di trasparenza negli atti pubblici, gli automatismi non consensuali, infliggono a centinaia di contrattisti una condizione lavorativa ben al di sotto del limite della dignità; acuiscono la già esistente competizione tra contrattisti e ricercatori in mobilitazione che, come segno di protesta contro l’indegna riforma universitaria, stanno dichiarando l’indisponibilità a sostenere gli incarichi didattici; abbassano la garanzia della qualità della didattica che l’università pubblica avrebbe il dovere di assicurare alla popolazione italiana, e contribuiscono perciò al disegno berlusconiano di smantellamento del sistema dell’istruzione pubblica.
This entry was posted on sabato, 19 giugno 2010 at 18:17 and is filed under Governance universitaria, Iniziative, Precari Flc Cgil, Università di Firenze.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
One Response to Meno bandi, più bindoli. Centinaia di corsi gratuiti confermati d’ufficio, senza il consenso dei prof (precari)
lapidaria ha detto:	20 giugno 2010 alle 16:51	all’art. 9, c. 28 della manovra tremontiana si legge che “a decorrere dall’anno 2011, […] le universita’ […] possono avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalita’ nell’anno 2009”.
i docenti a gratis tirino un sospiro di sollievo: continueranno a insegnare anche in tempo di austerity