Source: https://renatodisa.com/2017/04/27/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-4-aprile-2017-n-1549/
Timestamp: 2017-05-25 20:10:23+00:00
Document Index: 14043581

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 63', 'sentenza ', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 11']

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 4 aprile 2017, n. 1549 – Avvocato Renato D'Isa
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 4 aprile 2017, n. 1549	By Avv. Renato D'Isa on 27 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
E’ devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia originata dall’impugnazione di atti di una procedura selettiva finalizzata al conferimento di incarichi dirigenziali a carattere non concorsuale, laddove per concorso si intende la procedura di valutazione comparativa sulla base dei criteri e delle prove fissate in un bando da parte di una commissione esaminatrice con poteri decisori e destinata alla formazione di una graduatoria finale di merito dei candidati, mentre al di fuori di questo schema l’individuazione del soggetto cui conferire l’incarico invece costituisce l’esito di una valutazione di carattere discrezionale, che rimette all’amministrazione la scelta, del tutto fiduciaria, del candidato da collocare in posizione di vertice, ancorché ciò avvenga mediante un giudizio comparativo tra curricula diversi. In particolare, in base a questo indirizzo giurisprudenziale le controversie relative al conferimento degli incarichi dirigenziali, anche se implicanti l’assunzione a termine di soggetti esterni, sono di pertinenza del giudice ordinario, in applicazione dell’art. 63, comma 1, del testo unico sul pubblico impiego, mentre esulano dalla nozione di «procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni» prevista dal citato comma 4 della medesima disposizione
sul ricorso numero di registro generale 5240 del 2016, proposto da:
Comune di (omissis), in persona del sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Ar. Ca., con domicilio eletto presso il suo studio, in Roma, piazza (…);
An. La., rappresentato e difeso dall’avvocato Pa. Ma. Mo., con domicilio eletto presso il suo studio, in Roma, viale (…);
Cl. Go., non costituito in giudizio;
della sentenza del T.A.R. UMBRIA, SEZIONE I, n. 494/2016, resa tra le parti, concernente una procedura selettiva ex art. 110 t.u.e.l. per il conferimento di un incarico di qualifica dirigenziale a tempo determinato
Visto l’atto di costituzione in giudizio di An. La.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 16 marzo 2017 il consigliere Fabio Franconiero e uditi per le parti gli avvocati Mo. e Lu. Ni., su delega di Ca;
1. Con ricorso proposto davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria il dott. An. La. impugnava gli atti della procedura selettiva indetta dal Comune di (omissis) (con avviso pubblico in data 23 settembre 2014) per il conferimento di incarico dirigenziale “a contratto” ai sensi dell’articolo 110, comma 1, del testo unico sull’ordinamento degli enti locali (d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267) nell’area economico-finanziaria. Il ricorrente contestava il mancato scorrimento della graduatoria di un precedente concorso per un posto di dirigente della medesima area svoltosi nel 2010 nel quale si era collocato tra gli idonei non vincitori. Quindi, lo stesso dott. La. impugnava con motivi aggiunti gli atti di conferimento dell’incarico all’esito della selezione a favore del controinteressato dott. Cl. Go. (delibera di giunta n. 325 del 13 novembre 2014 e decreto del sindaco n. 224 in pari data).
3. Per la riforma della sentenza di primo grado ha proposto appello il Comune di (omissis). Oltre a contestare nel merito la decisione di accoglimento del ricorso, l’amministrazione ripropone le eccezioni pregiudiziali già respinte dal Tribunale amministrativo.
4. Per resistere all’appello si è costituito il dott. La..
1. Con il primo motivo d’appello il Comune di (omissis) ripropone la questione di giurisdizione già risolta dal Tribunale amministrativo nel senso della sussistenza di quella amministrativa sulla presente controversia. Per contro, l’amministrazione resistente ritiene che la giurisdizione sia devoluta al giudice ordinario, sul rilievo che la procedura selettiva impugnata, finalizzata al conferimento di un incarico a tempo determinato, non ha carattere concorsuale, ma si sostanzia in una selezione condotta sulla base di curricula professionali e di un colloquio, senza l’approvazione di una graduatoria finale.
Di ciò si trae in particolare conferma dagli atti di conferimento dell’incarico a favore del controinteressato dott. Go. impugnati con motivi aggiunti dal dott. La.. In essi non compare alcuna graduatoria, ma solo un giudizio finale di maggiore idoneità del candidato selezionato dall’amministrazione.
9. Sennonché, nella presente controversia non viene in rilievo alcun atto di macro-organizzazione ai sensi dell’art. 2 del testo unico di cui al d.lgs. n. 165 del 2001. Il dott. La. ha invece contestato la scelta specifica con cui il Comune di (omissis) ha inteso ricoprire un posto di dirigente all’interno della propria organizzazione mediante lo strumento previsto dall’art. 110 d.lgs. n. 267 del 2000.
10. In conclusione, in accoglimento dell’appello il ricorso ed i motivi aggiunti dal dott. An. La. devono essere dichiarati inammissibili, perché proposti al giudice non munito di giurisdizione. Inoltre, in applicazione dell’art. 11 cod. proc. amm. quest’ultimo va indicato nel giudice ordinario.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale(Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto, in riforma della sentenza di primo grado, dichiara inammissibile il ricorso ed i motivi aggiunti proposti dal dott. An. La.; indica ai sensi dell’art. 11 cod. proc. amm. il giudice ordinario quale giudice cui è devoluta la giurisdizione sulle presente controversia.
Alessandro Maggio –
Categorie:Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2017, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze	Con tag:Conferimento di un incarico di qualifica dirigenziale a tempo determinato,Mancato scorrimento della graduatoria di un precedente concorso,procedura selettiva,pubblico impiego	Navigazione articolo
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