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Timestamp: 2017-04-25 12:25:19+00:00
Document Index: 2445766

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.29', 'art.39', 'art.7', 'sentenza ', 'art.10', 'art.9', 'art.53', 'art.3']

ADUC - Scheda Pratica - RISCOSSIONE: UNA GUIDA DOPO I DECRETI FISCALI ESTIVI
RISCOSSIONE: UNA GUIDA DOPO I DECRETI FISCALI ESTIVI Scheda Pratica di Rita Sabelli
Ultimi aggiornamenti: 23/5/2012 e 29/10/2012
Tra le novita' :
- avviso scritto per preannunciare l'iscrizione di ipoteca, con invito al pagamento del debito entro 30 giorni; - nuovi limiti di importo (del debito) per l'iscrizione di ipoteca e per l'espropriazione. Confermato il limite minimo di 8.000 euro (nota bene: dal 2/3/2012 per effetto del Dl 16/2012 il limite e' 20.000 euro).
- nessuna spesa a carico del debitore in caso di cancellazione del fermo amministrativo;
- possibilita' di "sanare" le controversie con l'agenzia delle entrate esistenti alla data del 1/5/2011 pagando una cifra forfettaria se di importo non superiore a 2.000 o una percentuale del valore se di importo tra 2.000 e 20.000 euro;
- dal 1/10/2011 (non piu' dal 1/7/2011) l'avviso di accertamento riguardante la riscossione di imposte diventa titolo esecutivo. Cio', in parole povere, significa che per attivare le azioni esecutive come il fermo amministrativo, l'iscrizione di ipoteca e il pignoramento, NON sara' piu' necessario notificare l'atto successivo, ovvero la cartella esattoriale. - per i suddetti "nuovi" avvisi esecutivi scatta automaticamente una sospensione delle azioni esecutive per 180 giorni, calcolati dal momento in cui la pratica passa dall'ente debitore ad Equitalia. Resta ferma la possibilita', come gia' ad oggi, di chiedere la sospensione dell'atto al giudice tributario nel caso di presentazione di ricorso. Il giudice in questo caso dovra' decidere entro 180 giorni dalla presentazione della domanda. Nate collegate nella prima versione del decreto, le due sospensioni coesistono parallelamente;
- dal 31/12/2013 (non piu' dal 30/6/2013) i comuni non potranno affidarsi ad Equitalia per la riscossione dei propri crediti (tributi locali e sanzioni comprese le multe per infrazioni al codice della strada). Dovranno procedere autonomamente, anche attraverso societa' partecipate, utilizzando l'ingiunzione fiscale.
- dal 1/4/2012 scattera' l'obbligo di tentare una "conciliazione" prima dell'eventuale ricorso alla commissione tributaria (processo tributario). Vediamo gli argomenti in dettaglio.
IL NUOVO AVVISO DI ACCERTAMENTO LA NUOVA RISCOSSIONE COATTIVA
LE AZIONI ESECUTIVE DI RISCOSSIONE COATTIVA IL RECLAMO OBBLIGATORIO PER LE CONTROVERSIE FISCALI
SANATORIA PER LE CAUSE FISCALI PENDENTI
IL NUOVO AVVISO DI ACCERTAMENTO Tutti gli avvisi di accertamento emessi a partire dal 1/10/2011 e relativi a tasse (imposte sui redditi, irap, iva) dovute per periodi di imposta dal 2007 in poi, avranno piu' "potere" ai fini delle attivita' di riscossione statale. Essi saranno validi come strumenti su cui basare le azioni esecutive come il fermo amministrativo, l'ipoteca e il pignoramento, senza bisogno che venga, dopo di essi, notificata una cartella esattoriale. Tecnicamente, essi acquistano "efficacia esecutiva" nel caso in cui non segua, entro 60 giorni, il pagamento da parte del contribuente oppure il ricorso, cosi' come fin'ora avveniva per la cartella esattoriale. Il passaggio: NOTIFICA AVVISO DI ACCERTAMENTO ----nessun pagamento ne' ricorso---> ISCRIZIONE A RUOLO ---> NOTIFICA CARTELLA ESATTORIALE ----nessun pagamento ne' ricorso---> RISCOSSIONE COATTIVA (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento, etc).
Per poter acquisire i "nuovi poteri esecutivi", l'avviso di accertamento dovra' contenere piu' elementi di quanti ne contenesse prima. In esso, dal 1/10/2011, dovra' apparire l'intimazione ad adempiere (pagare) entro 60 giorni la cifra intera od un terzo della stessa, con interessi, nel caso venga presentato, sempre entro 60 giorni, un ricorso. L'intimazione deve anche apparire negli eventuali atti notificati successivamente qualora la cifra dovuta si modifichi per effetto di ulteriori eventi (mancato pagamento di rate di un accertamento con adesione, pagamento del dovuto a seguito di sentenza del giudice tributario, pagamento di sanzioni tributarie, etc.). E' bene sapere anche che al nuovo "avviso esecutivo" si applicano le regole di riscossione delle cartelle esattoriali, anche in senso favorevole al debitore: si puo' quindi chiedere all'agente della riscossione (Equitalia) la rateizzazione nei casi previsti dalla legge.
LA "NUOVA" RISCOSSIONE COATTIVA Nella "vecchia" procedura tutte le azioni esecutive di riscossione (fermo amministrativo, iscrizione di ipoteca, pignoramento, etc.) potevano essere attivate dall'agente a cui era stata affidata la riscossione (Equitalia), dopo il decorso dei 60 giorni utili per pagare -o contestare- la cartella esattoriale. Per i nuovi avvisi di accertamento "esecutivi" i tempi si allungano un po'. L'affidamento agli agenti della riscossione (Equitalia) avviene dopo 90 giorni (60+ulteriori 30). Le azioni di esecuzione forzata si sospendono poi per ulteriori 180 giorni, per un totale di 270 giorni dalla notifica dell'atto. A queste "dilazioni" vi sono eccezioni: - nel caso in cui Equitalia valuti, con prove idonee, che il positivo esito della riscossione e' in pericolo, le azioni di esecuzione forzata possono eccezionalmente iniziare decorsi 60 giorni dalla notifica;
- la sospensione di 180 giorni non si applica alle eventuali azioni cautelari e conservative (fermo amministrativo e iscrizione di ipoteca) e alle azioni assunte a tutela del creditore. In tutti i casi, a partire dal primo giorno successivo ai 60 giorni (termine per presentare ricorso), le somme oggetto dell'avviso sono aumentate di interessi di mora calcolati dal giorno successivo alla notifica dell'atto. Vengono inoltre aggiunti i compensi per l'agente della riscossione (aggio e rimborso spese esecutive). Avviso al debitore
Il debitore deve essere informato del passaggio della pratica all'agente della riscossione tramite raccomandata semplice inviata dall'agente della riscossione stesso. L'avviso di presa in carico non deve essere inviato se vi sono elementi che dimostrino un fondato pericolo di pregiudicare la riscossione. pregiudicare la riscossione
Le attivita' di riscossione coattiva sono e rimangono le stesse che riguardavano i debiti iscritti a ruolo, e quindi oggetto dell'emissione della cartella esattoriale. Fonte normativa: nuovo art.29 DL 78/2010 modificato da DL 70/2011 convertito nella legge 106/2011, dal DL 98/2011 convertito nella legge 111/2011 e dal DL 16/2012 convertito nella legge 44/2012.
Da sapere che il fermo amministrativo e' un atto preliminare all'esecuzione forzata. Ovvero, se si continua a non pagare e non si ricorre (avendone i motivi) il mezzo oggetto del fermo potrebbe essere pignorato per una futura vendita all'asta, oppure l'agente della riscossione (Equitalia) potrebbe -soprattutto se il debito cresce, o gia' fin dall'inizio supera il tetto di 20.000 euro, utilizzare altri mezzi di riscossione, ben piu' pesanti, come l'iscrizione di ipoteca su un immobile o il pignoramento.
L'iscrizione di ipoteca E' l'azione con la quale l'agente della riscossione (Equitalia) inizia a mettere le mani su un bene immobile del debitore, iscrivendo un'ipoteca per un valore pari al doppio del debito. All'iscrizione di ipoteca puo' seguire -dopo sei mesi- l'espropriazione dell'immobile (iniziata con il pignoramento) se l'importo del debito non supera il 5% del valore dell'immobile. Per debiti superiori a questo tetto l'agente della riscossione puo' procedere direttamente con l'azione di espropriazione. Dal 2/3/2012 l'ipoteca puo' essere iscritta solo per debiti superiori a 20.000 euro (prima il limite era di 8.000 euro, elevato a 20.000 solo in casi particolari).
- l'obbligo per Equitalia di notificare al debitore un preavviso con intimazione a pagare il dovuto entro 30 giorni, pena l'iscrizione di ipoteca (fino al 14/7/2011 esso non era obbligatorio per legge).
- l'introduzione di un nuovo limite -di 20.000 euro- al di sotto del quale non puo' essere iscritta ipoteca nei casi in cui l'immobile in questione sia l'abitazione principale del debitore e la pretesa sia stata gia' impugnata in giudizio (presso il giudice ordinario o tributario, a seconda dei casi) o siano ancora aperti i termini per farlo.
Il pignoramento, come l'iscrizione di ipoteca, puo' essere attivato solo per debiti superiori ai 20.000 euro (dal 2/3/2012, per effetto del Dl 16/2012; il precedente limite era di 8.000 euro, elevato a 20.000 solo in casi particolari).
- introduzione di un nuovo limite -di 20.000 euro- al di sotto del quale non puo' essere pignorato l'immobile nei casi in cui lo stesso sia l'abitazione principale del debitore e la pretesa sia stata gia' impugnata in giudizio (presso il giudice ordinario o tributario, a seconda dei casi) o siano ancora aperti i termini per farlo (nota bene: questa disposizione e' stata abrogata dal Dl 16/2012 che ha esteso il limite di 20.000 a tutti i casi).
- introduzione di un termine di decadenza per l'attivita' di espropriazione forzata che inizia con il pignoramento: essa deve essere attivata entro la fine del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento e' divenuto definitivo (mancato pagamento di un avviso di accertamento esecutivo o di una cartella, nessuna opposizione fatta nei termini oppure opposizione rigettata).
- prima fase: il ricorso viene notificato alla controparte con raccomandata a/r (entro 60 giorni dalla notifica della cartella o dell'avviso). Questa e' la fase "sostituita" dalla procedura di reclamo obbligatoria, rimasta senza esito positivo.
- seconda fase: cio' che e' stato notificato alla controparte viene depositato (con eventuali allegati) presso la cancelleria della commissione provinciale tributaria competente, anche tramite invio di raccomandata a/r (entro 30 giorni dalla prima fase). Considerando quanto sopra risulta evidente che l'accordo proposto fin da subito sul reclamo, puo' risultare vincolante in sede di ricorso in commissione tributaria. E' quindi importante formularlo bene fin da subito precisando che si tratta di uno "sforzo" di volonta' per cercare di chiudere bonariamente la lite evitando il giudice. In alcuni casi, per esempio quanto si ritiene la pretesa infondata, e' bene non proporre alcun accordo ma semplicemente chiedere l'annullamento dell'atto. Ricordarsi che, cosi' come e' stato impostato, il reclamo obbligatorio e' una sorta di anticipo del ricorso.
Per approfondimenti si vedano queste schede
COMMISSIONE PROVINCIALE TRIBUTARIA (GIUDICE TRIBUTARIO): RICORSO Fonte normativa: DL 98/2011 convertito nella legge 111/2011 art.39 commi 9/10/11. Per il ricorso in commissione provinciale tributaria si veda il D.lgs. 546/92. "SANATORIA" PER CAUSE FISCALI PENDENTI
Quelle per le quali nel frattempo -entro il 31/3/2012- verra' presentata domanda di definizione (la sanatoria gia' vista) verranno poi ulteriormente sospese fino al 30/9/2012.
Dal 31/12/2013 (*) i Comuni dovranno riscuotere autonomamente, anche tramite societa' delegate, le proprie entrate tributarie (quindi l'ICI, la Tosap, la Tarsu o TIA, etc.) e quelle patrimoniali (multe al codice della strada, sanzioni, etc.) senza poter piu' delegare Equitalia all'attivita' di accertamento, liquidazione e riscossione. Per la riscossione coattiva delle proprie entrate i comuni devono utilizzare l'ingiunzione fiscale, che sostituisce quindi nelle sue funzioni la cartella esattoriale (utilizzata dagli agenti della riscossione). L'ingiunzione e' un ordine di pagamento contenente invito a pagare entro 30 giorni. L'atto e' notificato al debitore tramite ufficiale giudiziario o per posta (raccomandata a/r).
Dopo la notifica dell'ingiunzione, che possono fare direttamente o tramite societa' delegate, i comuni possono poi attivare, sulla base della notifica dell'ingiunzione fiscale, le azioni di riscossione coattiva stabilite dalla legge per gli agenti della riscossione (fermo amministrativo, l'iscrizione di ipoteca, il pignoramento, etc.) ovviamente rispettandone le regole e i limiti di importo. Se il debito per il quale vengono attivate le procedure esecutive e' inferiore ai 2.000 euro occorre l'invio al debitore, per posta ordinaria, di due avvisi/solleciti di pagamento, il secondo dopo sei mesi dal primo.
- DL 70/2011 convertito nella legge 106/2011 art.7 comma 2 lettera gg-ter. Sull'argomento si puo' vedere, in merito all'uso dell'ingiunzione fiscale per riscuotere le multe, anche la sentenza Cassazione 8460/2010. - (*)Termine prorogato prima dal Dl 201/2011 art.10 comma 13octies (dal 1/1/2012 al 31/12/2012), dal Dl 174/2012 convertito nella legge 213/2012, art.9 comma 4 (al 30/6/2013) e in ultimo dal Dl 69/2013 art.53.
- Elevazione limite per ipoteca e pignoramento da 8.000 a 20.000 euro: art.3 commi 5/6/7 Dl 16/2012 convertito nella legge 44/2012 Please enable JavaScript to view the comments powered by Disqus.