Source: http://www.acliperugia.it/regolamento/
Timestamp: 2018-07-16 00:34:10+00:00
Document Index: 138794968

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 20']

Regolamento – Acli Provinciali Perugia
4. Regolamento degli Organi statutari di Garanzia
(Artt. 51, 52, 53, 54 dello Statuto nazionale)
REGOLAMENTO DELLE STRUTTURE DI BASE
(Approvato dal Consiglio nazionale del 24-25 novembre 2017)
a) impegna a sostenere le finalità indicate negli articoli 1, 2 e 3 dello Statuto nazionale e dal Patto Associativo nonché a partecipare attivamente alla vita associativa.
b) dà diritto a:
• essere eletti alle cariche sociali ai vari livelli purché la data dell’iscrizione preceda di almeno tre mesi il giorno dell’elezione;
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata alla Presidenza della Struttura di base secondo le modalità da essa stabilite e secondo le indicazioni fornite dagli Organi della Struttura nazionale, indicando le motivazioni dell’adesione e le disponibilità di impegno.
La domanda è sottoposta al vaglio dell’Organo esecutivo della Struttura di base, che delibera circa l’ammissione o il rigetto della stessa, con formula motivata.
In considerazione delle finalità e della tipologia di associazione, l’Organismo esecutivo della Struttura di base può delegare il legale rappresentante pro-tempore dell’Associazione o altro componente l’Organismo esecutivo, a decidere sull’ammissione o sul rigetto della domanda, verificati i requisiti richiesti e la presenza o meno di ulteriori motivi ostativi. La decisione del delegato è soggetta a ratifica dell’Organismo esecutivo entro 10 giorni trascorsi i quali si intende comunque definitivamente accettata, con effetti ex tunc, ossia dal momento in cui è stata accettata dal delegato.
L’esito negativo della determinazione o della ratifica sarà comunicato per iscritto all’associando entro il termine di 10 giorni con le relative motivazioni.
Il mancato rinnovo dell’iscrizione comporta l’automatica decadenza dagli Organi delle Strutture a qualsiasi livello compresi gli incarichi nei Servizi e nelle Imprese a finalità sociale promossi dalle ACLI.
a) è riconosciuta dal Consiglio provinciale territorialmente competente quando:
• ha un minimo di quindici iscritti e non supera i cinquecento, con facoltà della Presidenza
Regionale, in casi motivati, di autorizzare un numero maggiore di iscritti;
• si impegna a caratterizzare la vita associativa come esperienza comunitaria, ad attuare le norme statutarie e regolamentari, ad organizzare attività di formazione, di vita cristiana, di azione sociale sui problemi della realtà locale ed a partecipare alle iniziative indicate come prioritarie dal Consiglio provinciale e dalla Presidenza di zona ove istituita;
b) trasmette alla Presidenza provinciale le generalità degli iscritti;
c) è dotata di atto costitutivo e statuto redatti in coerenza con i valori e le finalità fondanti la vita associativa delle Acli e conformi alle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione ed è convocata dalla Presidenza, in via ordinaria almeno una volta all’anno e in via straordinaria, qualora:
a) sia richiesto dalla Presidenza provinciale o quella regionale d’intesa con la Presidenza zonale dove questa è costituita;
b) sia richiesto da un terzo dei soci o dal minor numero dei soci a tal fine stabilito nello Statuto della struttura di base.
b) essere affissa presso la sede, comunicata alla Presidenza provinciale e agli Organi zonali, ove siano costituiti;
Ferme restando le specifiche previsioni statutarie delle Strutture di base, l’Assemblea dei soci è valida:
– in prima convocazione, se è presente la metà più uno dei soci;
Nelle sedute in cui è prevista all’ordine del giorno qualsiasi elezione e l’approvazione del rendiconto economico, in prima convocazione, se è presente la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, se è presente almeno un decimo dei soci.
L’Assemblea approva ogni anno il rendiconto economico finanziario e l’unita relazione di missione (art. 9 lett. e) Statuto nazionale
Durante l’Assemblea i componenti la Presidenza o gruppi di almeno tre soci possono presentare proposte di documenti e di ordini del giorno; se di questi viene richiesta l’approvazione essi vengono votati al termine del dibattito: sono approvati se ottengono il voto favorevole della metà più uno dei soci votanti.
L’assemblea dei soci, quando è convocata per l’elezione della Presidenza, all’inizio dei lavori elegge con voto palese il presidente dell’Assemblea e due segretari che lo coadiuvano anche nelle operazioni di voto.
c) fa definire all’Assemblea l’orario di apertura dei seggi per le votazioni, che devono comunque concludersi entro 24 ore dall’inizio dell’Assemblea;
d) dà notizia delle candidature presentate;
e) dà la parola ai soci che hanno chiesto di intervenire;
Possono essere candidati all’elezione nella Presidenza tutti i soci della Struttura di base che:
Cia Ciascun socio può votare per un numero di candidati non inferiore all’unità più prossima a 1/4 e non superiore all’unità più prossima ai 3/4 del numero dei membri la Presidenza da eleggere.
Qualora le liste presentate e riportate su scheda non contengano complessivamente il numero dei componenti la Presidenza da eleggere, i soci possono votare anche nominativi non compresi nella scheda di votazione;
Le operazioni elettorali si svolgono sotto la responsabilità della Presidenza dell’Assemblea e dei due segretari che lo coadiuvano.
Per l’attribuzione dei posti in Presidenza, a scrutinio ultimato, viene stesa una graduatoria generale di tutti i candidati. Vengono proclamati eletti i candidati più votati, fino alla concorrenza del totale dei componenti la Presidenza. In caso di parità tra due o più candidati viene proclamato eletto il più giovane di età.
La nuova Presidenza eletta dall’Assemblea dei soci, è convocata dal primo eletto entro dieci giorni, per eleggere il Presidente, uno o più Vicepresidenti, il responsabile all’amministrazione ed attribuire gli incarichi agli altri componenti.
In caso di elezione di più Vicepresidenti, deve essere indicato il Vicepresidente vicario.
Il Presidente è eletto se ottiene il voto favorevole della maggioranza dei componenti la Presidenza con diritto di voto.
La Presidenza è composta:
b) senza diritto di voto, se non già eletti dall’Assemblea, dai Responsabili dei Soggetti Sociali e delle Associazioni Specifiche e Professionali e delle iniziative specifiche costituite all’interno della Struttura di base.
L’Assemblea può eleggere, con voto palese e con le modalità di cui al precedente art. 9, i componenti il Collegio dei revisori dei conti o il Revisore Unico scelti tra persone che:
d) non abbiano, all’interno del proprio nucleo familiare, rapporti professionali o economici con la struttura, con le Associazioni specifiche e Professionali, con le iniziative specifiche e con i servizi e le imprese a finalità sociale da essa promossi.
Il Collegio dei revisori dei conti elegge al proprio interno il Presidente, il quale ha il compito di coordinare la sua attività.
Il Collegio resta in carica fino al termine del mandato della Presidenza.
a) è l’organo esecutivo ed amministrativo;
b) è convocata dal Presidente: di norma, almeno una volta al mese. In via straordinaria, entro una settimana dal ricevimento della richiesta scritta:
c) definisce annualmente il programma di attività con le relative coperture finanziarie e redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea dei soci per l’approvazione;
d) attribuisce gli incarichi per la realizzazione del programma di attività;
e) nomina, designa o accredita gli incaricati dei servizi sociali e delle associazioni specifiche e professionali in conformità con i loro statuti;
f) è tenuta a considerare ed approfondire le comunicazioni politico-organizzative degli Organi nazionali, regionali, provinciali e zonali.
a) è il legale rappresentante della Struttura di base;
c) rappresenta le Acli in ogni attività da loro promossa nell’ambito delle competenze territoriali e funzionali della Struttura di base e ricopre il ruolo di Responsabile per il trattamento dei dati personali raccolti per le finalità statutarie e le iniziative Acli;
d) firma gli atti amministrativi;
f) può delegare stabilmente o di volta in volta proprie competenze al Vicepresidente o ad altri componenti la Presidenza.
Il Presidente, entro e non oltre i dieci giorni successivi allo svolgimento delle Assemblee dei soci in cui si procede ad elezioni o alla modifica e approvazione dello statuto, deve provvedere all’inoltro di una copia del verbale alla Presidenza provinciale ed agli Organi zonali ove siano costituiti.
a) firma, congiuntamente al Presidente, gli atti amministrativi inerenti la struttura;
b) cura la gestione della contabilità e predispone quanto richiesto dal Collegio dei revisori dei conti;
c) informa periodicamente la Presidenza sulla situazione economico finanziaria e patrimoniale;
d) predispone ed illustra alla Presidenza il bilancio preventivo ove previsto, e il rendiconto economico finanziario.
Il Presidente e il responsabile dell’amministrazione, entro trenta giorni dalla conclusione del loro mandato, per qualsiasi causa, sono tenuti a dare le consegne documentali, finanziarie e patrimoniali ai nuovi dirigenti o al Commissario nominato dalla Presidenza provinciale.
La Presidenza dichiara decaduti i componenti assenti ingiustificatamente a tre sue riunioni consecutive.
Qualora un componente la Presidenza intenda rassegnare le dimissioni deve comunicarlo al Presidente specificandone i motivi.
La Presidenza valuta l’opportunità di convocare una apposita Assemblea per l’elezione del nuovo componente o di rimandare l’adempimento alla prima riunione utile dell’Assemblea.
In caso di dimissioni, decadenza o impedimento grave del Presidente, la Presidenza della Struttura di base è convocata dal Vicepresidente vicario e in caso d’inerzia dalla Presidenza provinciale con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo Presidente.
Per iniziativa di almeno un quarto dei soci della Struttura di base può essere presentata una mozione di sfiducia nei confronti della Presidenza a condizione che:
b) sia accompagnata dalla presentazione di una lista di candidati all’elezione della nuova Presidenza.
a) presentazione, discussione e votazione della mozione di sfiducia;
In ogni caso l’Assemblea è presieduta da un componente la Presidenza provinciale.
Per iniziativa di un terzo dei componenti della Presidenza con diritto di voto, può essere presentata una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente a condizione che:
La mozione è votata a scrutinio segreto ed è approvata se ottiene il voto favorevole della maggioranza dei componenti della Presidenza.
In caso di convocazione del Congresso provinciale l’Assemblea dei soci elegge i delegati secondo l’apposito regolamento approvato dal Consiglio nazionale e specificato dal Consiglio regionale e da quello provinciale.
L’Assemblea dei Presidenti delle Strutture di base è convocata dalla Presidenza provinciale:
a) in via ordinaria almeno una volta all’anno;
a) è composta dai Presidenti delle Strutture di base riconosciute dal Consiglio provinciale;
In caso di elezioni previste dal punto c) del precedente articolo, qualora venga a mancare la maggioranza dei Presidenti, l’Assemblea viene riconvocata dal Consigliere primo eletto contestualmente alla prima riunione del Consiglio provinciale; in questo caso l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Presidenti presenti.
L’elezione avviene a scrutinio segreto, su schede che riportano in ordine alfabetico i nominativi dei candidati. Ciascun Presidente, senza possibilità di delega, dovrà esprimere un numero di preferenze non inferiore ad un quarto e non superiore ai tre quarti dei componenti da eleggere nel Consiglio provinciale.
In caso di dimissioni o di decadenza di un componente il Consiglio provinciale di propria competenza o se vengano a mancare i requisiti per cui è stato eletto, l’Assemblea, durante la prima riunione utile, provvede a sostituirlo.
Nella fattispecie in cui il Consigliere provinciale eletto in quota all’ Assemblea dei Presidenti delle Strutture di base sia stato eletto Presidente provinciale, la decadenza dello stesso, per la sopravvenuta mancanza della qualifica di presidente della struttura di base non si applica. Il presente articolo non si applica per analogia.
a) in prima convocazione se sono presenti la maggioranza dei Presidenti delle Strutture di base;
b) in seconda convocazione, a distanza di almeno un’ora, qualunque sia il numero dei presidenti presenti.
Il Presente Regolamento è vincolante per tutte quelle Regioni che non abbiano approvato un proprio Regolamento ratificato dal Collegio nazionale di garanzia.
REGOLAMENTO DELLE STRUTTURE PROVINCIALI
(Approvato dal Consiglio nazionale del 25/26 novembre 2016)
Il Congresso provinciale è convocato dal Consiglio provinciale ai sensi dell’art. 16 dello Statuto nazionale.
a) prende atto dell’entità degli iscritti di ogni Struttura di base con diritto ad essere rappresentata in Congresso, previa verifica della regolarizzazione delle quote, delle tessere e dei certificati di affiliazione;
Per le province con una media quadriennale inferiore ai 1000 soci il vincolo dei quaranta delegati può essere derogato, senza però scendere al di sotto di un rapporto di un delegato ogni 25 soci.
La media quadriennale si applica anche alle Strutture di base aggregate alle Acli da un più breve periodo di tempo, salvaguardando in ogni caso il diritto ad essere rappresentate da almeno un delegato.
Per le Strutture di base commissariate nel quadriennio, il Consiglio provinciale ha facoltà di ridurre il numero degli anni sui quali computare la media.
Nei casi di cui agli artt. 54 e 56 dello Statuto nazionale, il Commissario o l’Incaricato avrà facoltà di redigere apposito Regolamento che disciplini:
c) le modalità di elezione dei delegati.
Tale Regolamento sarà sottoposto dal Commissario o Incaricato all’approvazione della Direzione nazionale e diverrà efficace e vincolante nel testo licenziato dalla stessa Direzione.
a) i a) il tema e l’ordine del giorno del Congresso provinciale, specificando le varie votazioni ed elezioni cui il Congresso deve procedere;
e) il programma e le modalità dei lavori;
Le Associazioni specifiche, professionali ed aderenti hanno diritto a partecipare al Congresso provinciale secondo le modalità stabilite dal Regolamento regionale.
• i delegati espressi dalle Associazioni specifiche, professionali o aderenti esistenti sul territorio secondo le indicazioni del Regolamento regionale
La preparazione del Congresso provinciale compete alla Presidenza provinciale che è tenuta a:
a) comunicare ai partecipanti con almeno dieci giorni di anticipo la sede e il programma del Congresso;
• gli elenchi dei delegati al Congresso provinciale eletti nelle Strutture di base e nelle Associazioni specifiche, professionali o aderenti;
• i verbali delle Assemblee delle Strutture di base delle Acli e delle Associazioni specifiche, professionali o aderenti;
• la Presidenza del Congresso formata dal presidente, da uno o più vicepresidenti o da uno o più segretari;
• i componenti delle Commissioni Verifica Poteri, Elettorale, Mozioni, e Modifiche Statutarie.
– il numero dei consiglieri da eleggere, di cui i 2/3 devono essere eletti dal Congresso e 1/3 dall’Assemblea dei Presidenti delle Strutture di base. I consiglieri così eletti devono rappresentare almeno il 60% di tutti i consiglieri presenti nel nuovo Consiglio provinciale;
– i numeri dei delegati della provincia ai Congressi regionale e nazionale qualora siano convocati;
c) fissa la data e l’ora della convocazione dell’Assemblea dei Presidenti delle Strutture di base per eleggere i consiglieri provinciali di propria competenza;
d) fissa in accordo con la Responsabile provinciale del Coordinamento Donne la data e l’ora dell’Assemblea delle delegate per eleggere la loro rappresentanza all’interno del Coordinamento provinciale delle donne.
Inoltre, la Presidenza del Congresso, nel corso dello svolgimento dell’Assemblea fa fissare dalla stessa:
• l’orario di chiusura dei lavori delle Commissioni: Verifica Poteri, Mozioni e Modifiche allo Statuto;
Le modalità di svolgimento dell’Assemblea dei Presidenti delle Strutture di base sono stabilite dall’apposito regolamento approvato dal Consiglio regionale.
L’Assemblea è valida se sono presenti la maggioranza dei Presidenti delle Strutture di base riconosciute; in caso contrario essa viene convocata dal consigliere primo eletto contestualmente alla prima riunione del Consiglio
provinciale; in questo caso l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Presidenti presenti.
Possono candidarsi all’elezione in Consiglio provinciale esclusivamente i Presidenti delle Strutture di base in carica che non siano candidati nella lista dei Consiglieri da eleggere al Congresso.
Il Congresso è valido se i delegati registrati presso la Commissione verifica poteri rappresentano almeno la metà più uno degli iscritti ed almeno i tre quinti delle Strutture di base.
I delegati delle Strutture di base e delle Associazioni specifiche, professionali o aderenti devono verificare i propri poteri, nei tempi stabiliti dal Congresso, presso l’apposita Commissione eletta secondo l’art. 7 del presente Regolamento.
In sede di Congresso, dopo aver verificato i poteri, un delegato non può trasferirli ad altro delegato.
La Presidenza del Congresso fissa un tempo congruo del dibattito in cui i candidati al ruolo di Presidente, hanno facoltà di presentare le proprie linee programmatiche.
Le votazioni su questioni procedurali avvengono esclusivamente per alzata di mano.
Nella fattispecie dell’art. 3 comma 3 le votazioni avvengono:
A quest’ultima, poco prima dell’inizio delle operazioni di voto, devono essere consegnate da parte della Commissione verifica poteri gli elenchi dei delegati votanti.
Il numero dei Consiglieri provinciali da eleggere è stabilito dal Congresso provinciale ai sensi dell’art. 15, secondo comma lettera a), dello Statuto nazionale.
Possono candidarsi a consiglieri provinciali gli aclisti iscritti in una Struttura di base della provincia, in possesso della tessera Acli che abbiano una anzianità di iscrizione di almeno tre mesi.
c) un delegato non può sottoscrivere più di una candidatura.
d) essere firmata dal candidato ed indicare il numero della propria tessera Acli e la Struttura di base alla quale è iscritto.
c) un candidato non può sottoscrivere più di una lista.
e) contenere un numero di candidate donne non inferiore al 25% del totale dei candidati della lista;
f) essere firmate da ogni candidato ed indicare il numero della propria tessera Acli e la Struttura di base alla quale è iscritto.
Il candidato assente può esprimere per iscritto la sua accettazione.
Si fa parte del Consiglio provinciale con diritto di voto ad un solo titolo. In caso di doppio titolo, il Consigliere provinciale dovrà optare con atto scritto entro 5 giorni dallo svolgimento del Congresso.
Ciascun delegato può votare per un numero di candidati non inferiore ad un quarto e non superiore ai tre quarti dei consiglieri da eleggere, pena nullità della scheda.
Non è consentito votare candidati diversi da quelli indicati nella scheda di votazione, pena nullità della scheda.
Per l’attribuzione dei posti di consigliere provinciale si segue l’ordine decrescente dei voti riportati da ciascun candidato fino alla concorrenza del totale dei consiglieri provinciali da eleggere.
In caso di parità tra due o più candidati viene proclamato eletto il più giovane di età.
Al fine di adempiere alla norma contenuta nell’art. 18 del presente regolamento, la Commissione elettorale forma una speciale graduatoria delle donne che hanno riportato voti, le quali vengono proclamate elette fino a raggiungere almeno il 25% del numero dei consiglieri provinciali da eleggere, anche in luogo di altri candidati che eventualmente le precedano nella graduatoria generale.
Il Congresso provinciale elegge i delegati della provincia ai Congressi regionale e nazionale, in numero determinato dai rispettivi regolamenti: l’elezione si svolge con modalità analoghe a quelle previste per l’elezione dei consiglieri provinciali descritte agli artt. 16, 17, 18 e 19, fatta eccezione per il numero delle delegate, che devono essere almeno il 20% e comunque almeno una nelle province che eleggono tre o quattro delegati.
In caso di impossibilità di uno o più delegati a partecipare al Congresso regionale o nazionale, subentrano i primi candidati non eletti; in subordine la delega può essere trasferita ad altro delegato.
c) raccogliere e sigillare immediatamente in un plico le schede di votazione e la documentazione dettagliata dell’operato della Commissione verifica poteri e di quella elettorale;
d) conservare il suddetto plico, nell’eventualità di ricorsi avverso presunte irregolarità presentate da delegati che hanno verificato i poteri.
Eventuali ricorsi, che possono essere proposti esclusivamente dai delegati che hanno verificato i poteri, devono essere depositati, a pena di inammissibilità, entro cinque giorni dalla celebrazione del Congresso provinciale al Collegio nazionale di Garanzia la cui decisione è definitiva.
Come previsto dall’Art. 16 dello Statuto nazionale il Consiglio provinciale è composto:
 dai rappresentanti dei Presidenti di zona, secondo quanto previsto dal regolamento regionale;
 dal Coordinatore provinciale dei Giovani delle ACLI;
 dalla Responsabile provinciale del Coordinamento donne;
 dai Presidenti o Responsabili provinciali di: ACLI-Colf, Fap-ACLI, ACLITERRA, U.S. ACLI, CTA, ACLI AMBIENTE ANNI VERDI, ACLI Arte e Spettacolo, IPSIA, e altre Associazioni promosse e aderenti, laddove queste abbiano Organi democraticamente eletti.
b) senza diritto di voto, se non già presenti ad altro titolo:
– dai Rappresentanti dei Soggetti Sociali, delle Associazioni Specifiche, Professionali, aderenti e delle iniziative specifiche qualora non abbiamo Organi democraticamente eletti, secondo le modalità definite dal Regolamento regionale ai sensi dell’art. 20 dello Statuto nazionale.
Tale Consiglio dovrà tenersi entro dieci giorni dalla data di convocazione e sarà presieduto dal primo degli eletti.
Il Consiglio, quando è convocato con all’ordine del giorno l’elezione del Presidente provinciale:
Il Presidente provinciale propone la composizione della Presidenza indicando uno o più vice presidenti e i segretari provinciali, tenendo conto che:
• in casi motivati le responsabilità di presidenza possono essere affidate anche a soci che non fanno parte del Consiglio provinciale;
• in caso di designazione di più vicepresidenti, deve essere indicato il Vicepresidente vicario.
I componenti la Presidenza provinciale non possono essere più di un terzo dei consiglieri con diritto di voto.
La proposta del Presidente è approvata: in prima votazione con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri con diritto di voto; in seconda votazione è sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti.
Nel caso il Consiglio provinciale respinga le designazioni fatte dal Presidente, questi ha facoltà di ripresentarle o di modificarle.
Con le stesse modalità si procede all’elezione del rappresentante in Consiglio regionale
Le riunioni del Consiglio provinciale sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri con diritto di voto.
La verifica del numero legale è fatta all’inizio dei lavori ed una volta verificata vale per tutti i punti all’ordine del giorno.
La presenza della maggioranza dei consiglieri con diritto di voto è comunque necessaria per trattare punti dell’ordine del giorno inerenti elezioni, decadenze, approvazione del rendiconto economico e finanziario, mozione di sfiducia costruttiva ed approvazione di regolamenti.
Il Consiglio, durante il mandato, è convocato dalla Presidenza provinciale, in via ordinaria almeno ogni tre mesi; in via straordinaria entro venti giorni dalla richiesta scritta di almeno un terzo dei Consiglieri provinciali con diritto di voto, della Presidenza regionale o della Direzione nazionale.
In caso di impedimento della Presidenza provinciale, il Consiglio dovrà essere convocato dal Presidente e in caso di impedimento di quest’ultimo dal Vice presidente vicario.
a) effettuarsi con almeno dieci giorni di anticipo, salvo casi di necessità ed urgenza;
c) essere inviata anche alle Presidenze regionale e nazionale, che hanno facoltà di inviare un loro rappresentante quando sono all’ordine del giorno: elezioni, dimissioni, approvazione di regolamenti e mozioni di sfiducia.
Ciascun consigliere provinciale ha facoltà di proporre alla Presidenza provinciale l’inserimento di argomenti nell’ordine del giorno purché non riguardino elezioni, dimissioni e mozioni di sfiducia e la proposta venga presentata per almeno tre giorni prima della riunione.
Il Consiglio provinciale è presieduto, di norma, dal Presidente provinciale che ha comunque facoltà di affidare tale responsabilità, di volta in volta o in via permanente, ad un altro componente il Consiglio
Il Consiglio provinciale adempie alle funzioni statutarie che non prevedano specifici quorum di voto con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti alla riunione, espresso:
a) a) specificare le procedure di affiliazione e di adesione, secondo le indicazioni fornite dagli Organi della Struttura nazionale promovendo anche iniziative utili per sensibilizzare gli utenti dei Servizi e delle imprese a finalità sociale a partecipare alla vita associativa delle Acli;
b) riconoscere le Strutture di base e valutare le richieste di adesione alle Acli di esperienze associative provinciali o territoriali;
c) stabilire, in osservanza alle norme deliberate dai Consigli nazionale e regionale, le quote e le modalità di tesseramento;
d) approvare annualmente i dati del tesseramento, nonché le affiliazioni delle Strutture di base;
f) impegnare la Presidenza provinciale ad assicurare la regolarità della vita associativa ed a promuovere la partecipazione attiva degli associati alla realizzazione delle finalità statutarie;
f) riconoscere i Servizi e le Imprese a finalità sociale promosse al proprio livello, secondo i criteri indicati dalla Direzione nazionale.
h) concordare con gli Organi delle Associazioni specifiche e professionali le politiche aggregative e gli indirizzi strategici del loro tesseramento;
i) approvare i Regolamenti o gli Statuti delle Associazioni Specifiche e professionali delle esperienze territoriali;
l) approvare i Regolamenti dei “Coordinamenti delle Associazioni Specifiche” e professionali istituite dalla Presidenza provinciale;
a) approva il bilancio preventivo, ove previsto, delle Acli provinciali entro il primo mese dell’esercizio sociale e, sentita la relazione del Collegio dei revisori dei conti, approva il rendiconto economico e finanziario entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvo casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi;
b) prende visione del rendiconto economico e finanziario dei Servizi sociali, delle associazioni specifiche, professionali e aderenti delle Strutture di base riconosciute e di ogni altra iniziativa promossa dalle Acli a livello provinciale.
La Presidenza nazionale può disporre verifiche in caso di motivate necessità ed urgenze sullo stato organizzativo ed associativo e sulla funzionalità degli Organi delle strutture periferiche ACLI. Le risultanze delle suddette verifiche, dovranno essere comunicate alle strutture interessate per consentire le opportune controdeduzioni.
I consiglieri dimissionari o decaduti vengono sostituiti dai candidati che seguono l’ultimo eletto, fino alla concorrenza di un terzo dei componenti eletti in Consiglio provinciale.
b) è in carica da oltre due anni al momento della convocazione del Congresso nazionale.
Nei casi previsti dalla lettera a) e b) il Consiglio provinciale, entro venti giorni, deve convocare il Congresso provinciale e contestualmente specificare le norme del regolamento approvato dal Consiglio nazionale, verificando i requisiti di elettorato attivo e passivo dei soci. In caso di mancata convocazione del Congresso da parte del Consiglio provinciale entro i tempi stabiliti, provvede la Direzione nazionale d’intesa con la Presidenza regionale.
Ciascuna lista non può contenere più di due membri effettivi e uno supplente e deve essere sottoscritta da almeno cinque consiglieri provinciali. I nominativi dei candidati vengono raccolti in ordine alfabetico.
La Presidenza provinciale è l’organo esecutivo ed amministrativo ed è composta:
 dal Responsabile funzione sviluppo associativo
 dal Responsabile dell’amministrazione
• dalla Responsabile provinciale del Coordinamento donne;
• dal Coordinatore provinciale dei Giovani delle Acli;
• dal Presidente provinciale dell’US Acli;
La Presidenza promuove e dirige l’attività e lo sviluppo organizzativo delle Acli in provincia e assolve i compiti previsti dallo Statuto, dai Regolamenti di attuazione e dalle deliberazioni del Consiglio provinciale ACLI e dagli Organi nazionali e regionali.
b) nomina o designa i componenti degli Organi dei Servizi e delle Imprese a finalità sociale;
c) sostiene l’azione dei Servizi e delle Associazioni Specifiche e Professionali nei confronti delle istituzioni e delle forze sociali;
d) istituisce il “Coordinamento delle Associazioni Specifiche e Professionali”;
e) assolve ad ogni altro compito previsto dagli Statuti di ciascun Servizio ed Associazione Specifica.
La Presidenza è tenuta ad informare il Consiglio provinciale degli indirizzi programmatici e progettuali e delle attività decise dagli Organi regionali e nazionali.
La Presidenza provinciale è legalmente costituita quando è presente la maggioranza dei suoi componenti con diritto di voto e le relative delibere si considerano validamente assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto al voto.
La Presidenza provinciale è convocata dal Presidente; in via ordinaria almeno una volta al mese; in via straordinaria su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti con diritto di voto.
La Presidenza ha facoltà di:
a) nominare un incaricato, scelto in collaborazione con la Presidenza di Zona, ove è costituita, che accompagni la Presidenza della Struttura di base nel caso non fosse in grado di provvedere alle funzioni statutarie;
a) ha la rappresentanza legale e politica dell’associazione, e ricopre il ruolo di Responsabile per il trattamento dei dati personali raccolti per le finalità statutarie e le iniziative Acli;
c) firma gli atti amministrativi nel rispetto delle disposizioni statutarie;
e) può delegare stabilmente o di volta in volta proprie competenze al/ai Vicepresidente/i.
b) garantisce il servizio di verbalizzazione delle riunioni della Presidenza e del Consiglio provinciale;
c) comunica, con almeno dieci giorni di preavviso, alle Presidenze nazionale e regionale, la convocazione delle riunioni in cui sono all’ordine del giorno elezioni, dimissioni, mozioni di sfiducia,
d) invia, entro quindici giorni, alle Presidenze nazionale e regionale, i verbali delle riunioni che procedono a elezioni, nomine che formalizzano dimissioni, decadenze e sostituzioni, che approvano il rendiconto economico finanziario ed i risultati della campagna tesseramento.
a) promuove iniziative per il reperimento delle risorse necessarie a sostenere le varie attività;
b) firma, unitamente al Presidente, gli atti amministrativi nel rispetto delle disposizioni statutarie;
c) cura la gestione della contabilità e predispone gli atti e la documentazione richiesta dai Revisori dei conti;
d) informa periodicamente la Presidenza sulla situazione economico finanziaria e patrimoniale.
Le dimissioni sono poste all’ordine del giorno della prima riunione utile del Consiglio che le valuta ed ha facoltà di
In caso di conferma delle dimissioni, dopo la verifica delle motivazioni in Presidenza provinciale, la stessa decade e contestualmente convoca entro dieci giorni il Consiglio provinciale, con all’ordine del giorno le dimissioni del Presidente provinciale.
Il Consiglio provinciale ha facoltà di accoglierle o respingerle.
Nei confronti della Presidenza provinciale può essere presentata una mozione di sfiducia motivata e sottoscritta da almeno un terzo dei componenti il Consiglio provinciale con diritto di voto.
La riunione è presieduta da un incaricato della Presidenza regionale
Il Presidente ed i responsabili provinciali funzione sviluppo associativo e i responsabili dell’amministrazione sono tenuti a dare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali alla nuova Presidenza o al Commissario nominato dalla Direzione nazionale entro venti giorni dal suo insediamento.
REGOLAMENTO DELLE STRUTTURE REGIONALI
Il Congresso regionale è convocato dal Consiglio regionale:
b) in via straordinaria: su richiesta di almeno un terzo dei Consigli provinciali che rappresentino non meno della metà degli iscritti; su richiesta della Direzione nazionale.
Il Consiglio regionale, contestualmente alla convocazione, prende visione dell’entità degli iscritti aventi diritto ad essere rappresentati in Congresso sulla base della media degli iscritti degli ultimi quattro anni di ciascuna provincia, previa verifica della regolarizzazione delle quote delle tessere e delle affiliazioni di spettanza della Direzione nazionale e della Presidenza regionale.
Il Consiglio regionale definisce:
a) il tema e l’ordine del giorno del Congresso regionale specificando le votazioni cui il Congresso deve procedere;
g) le modalità di svolgimento dell’Assemblea dei Presidenti delle Strutture di base.
Il Consiglio regionale propone al Congresso regionale il numero dei Consiglieri regionali da eleggere direttamente, in numero non inferiore a quindici. I consiglieri così eletti, unitamente a quelli in rappresentanza di ciascuna provincia aclista, dovranno costituire almeno il 60% del Consiglio regionale.
I delegati delle predette province non potranno verificare i poteri e partecipare alle operazioni di voto e di elezioni degli Organi.
La Presidenza regionale deve provvedere a fornire alla presidenza del Congresso ed alle commissioni tutto il materiale tecnico per il regolare svolgimento del Congresso; in particolare deve consegnare alla Commissione verifica poteri le deleghe per le votazioni in assemblea ed alla Commissione elettorale tutto il materiale necessario per la costituzione dei seggi.
Su proposta della presidenza del Congresso, vengono elette le Commissioni:
a) verifica poteri;
d) modifiche dello Statuto.
c) concorda con il Coordinamento donne le modalità di svolgimento dell’assemblea delle delegate per eleggere per eleggere la loro rappresentanza all’interno del Coordinamento regionale delle donne e ne da comunicazione al Congresso.
Il Congresso è valido, se i delegati di cui sono stati verificati i poteri, rappresentano almeno la metà più uno degli iscritti ed almeno i tre quinti delle province.
Per le regioni con due province il Congresso è valido se i delegati, di cui sono stati verificati i poteri, rappresentano almeno la metà più uno degli iscritti.
In caso di impossibilità di uno o più delegati a partecipare al Congresso regionale, subentrano i primi candidati non eletti; in mancanza di questi ultimi le deleghe si trasferiscono ad altri delegati.
I delegati devono verificare i propri poteri, nei tempi stabiliti dal Congresso, presso l’apposita Commissione eletta secondo l’art. 5 del presente regolamento.
a) le votazioni su questioni procedurali, sulla mozione, e su altri documenti avvengono con voto palese; le proposte sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei delegati votanti;
b) le elezioni dei Consiglieri regionali e dei rappresentanti della regione in Consiglio nazionale avvengono inderogabilmente con voto personale e segreto.
Inoltre, la presidenza del Congresso, nel corso dello svolgimento dell’Assemblea, fa fissare dalla stessa:
 l’orario di chiusura dei lavori delle Commissioni Verifica poteri, Mozioni e Modifiche allo Statuto;
 l’orario di apertura e di chiusura delle operazioni di voto;
 l’orario entro il quale devono essere consegnate le candidature.
Possono candidarsi a consiglieri regionali gli aclisti iscritti in una Struttura di base della regione, in possesso della tessera Acli, che abbiano una anzianità di iscrizione di almeno sei mesi.
c) un delegato non può sottoscrivere più di una candidatura;
d) essere firmata dal candidato ed indicare il numero della propria tessera Acli, la Struttura di base e la provincia alla quale è iscritto.
c) un delegato non può sottoscrivere più di una lista;
f) essere firmate da ogni candidato ed indicare il numero della propria tessera Acli, la Struttura di base e la provincia alla quale è iscritto;
Per la presentazione delle candidature personali o in lista non si applica la norma riportata ai punti b) del presente articolo per le regioni che hanno due province, mentre resta invariato il numero dei sottoscrittori.
In caso di doppio titolo, il Consigliere regionale dovrà optare con atto scritto entro cinque giorni dallo svolgimento del Congresso.
Per le regioni con due province il numero dei consiglieri regionali eletti e appartenenti ad una sola provincia non può superare i 3/4 degli eletti del Consiglio regionale.
Per l’attribuzione dei posti di consigliere regionale si segue l’ordine decrescente dei voti riportati da ciascun candidato fino alla concorrenza del totale dei consiglieri regionali da eleggere.
Al fine di adempiere alla norma contenuta nell’art. 13 del presente regolamento, la Commissione elettorale forma una speciale graduatoria delle donne che abbiano riportato voti, le quali vengono proclamate elette fino a raggiungere almeno il 25% del numero dei consiglieri regionali da eleggere, anche in luogo di altri candidati che eventualmente le precedano nella graduatoria generale.
L’elezione dei rappresentanti della regione in Consiglio nazionale si svolge con modalità analoghe a quelle previste per l’elezione dei consiglieri regionali
Eventuali ricorsi, che possono essere proposti esclusivamente dai delegati che hanno verificato i poteri, devono essere depositati a pena di inammissibilità entro cinque giorni dalla celebrazione del Congresso provinciale al Collegio nazionale di garanzia la cui decisione è definitiva.
Ai sensi dell’Art. 20 dello Statuto nazionale il Consiglio regionale è composto:
 dal Coordinatore regionale dei Giovani delle ACLI;
 dalla Responsabile regionale del Coordinamento donne;
 dai Presidenti o Responsabili regionali di: ACLI-Colf, Fap-ACLI, ACLITERRA, U.S. ACLI, CTA, ACLI AMBIENTE ANNI VERDI, ACLI Arte e Spettacolo, IPSIA, e altre Associazioni promosse e aderenti, laddove questi abbiano Organi democraticamente eletti.
– dai responsabili delle attività progettuali e gli esperti che il Consiglio regionale ritiene opportuno partecipino alle sue riunioni;
– dai Rappresentanti dei Soggetti Sociali, delle Associazioni Specifiche e Professionali, delle aderenti, e delle iniziative specifiche qualora non abbiamo Organi democraticamente eletti secondo le modalità definite dal Regolamento regionale ai sensi dell’art. 20 dello Statuto nazionale.
– dai consiglieri nazionali tesserati nella regione;
– da soci eventualmente proposti dalla Presidenza regionale e nominati dal Consiglio regionale.
La Presidenza regionale è l’organo esecutivo ed amministrativo ed è composta:
– dalla Responsabile regionale del Coordinamento donne;
REGOLAMENTO DEGLI ORGANI STATUTARI DI GARANZIA
(artt. 49, 50, 51, 52, 53, dello Statuto nazionale)
I ricorsi al Collegio Nazionale di Garanzia sono proposti in forma scritta ed inoltrati alla Segreteria del Collegio Nazionale mediante plico raccomandato postale con avviso di ricevimento ovvero, là dove previsto, mediante deposito nella Segreteria del Collegio.
Ai fini dell’osservanza dei termini, fa fede la data del timbro postale di accettazione o la data del deposito presso la Segreteria del Collegio Nazionale di Garanzia.
I ricorsi devono contenere, oltre l’esposizione sommaria dei fatti su cui si fonda la domanda, nome, indirizzo della parte ricorrente ed elezione di domicilio per le comunicazioni e le notificazioni.
Nei casi di controversie da decidere in unico grado, il Presidente del Collegio Nazionale di Garanzia, entro 20 giorni dal ricevimento del ricorso, affida a tre componenti dello stesso Collegio Nazionale il compito di costituirsi, previa accettazione per iscritto dell’incarico, quale collegio arbitrale interno.
Non appena insediato, il collegio arbitrale affida ad uno dei suoi componenti il compito di istruire il procedimento (tramite audizione personale degli interessati, assunzione di testimoni, acquisizione di documenti o assegnazione termini per produrli, acquisire memorie o repliche, ecc.) e di presentare al collegio stesso una relazione scritta sui risultati dell’attività istruttoria, con la formulazione di proposte in merito alle decisioni collegiali da adottare.
Il Presidente del Collegio Nazionale di Garanzia può avocare a sé, ove ne faccia parte ovvero abbia assunto la presidenza del collegio arbitrale interno, le funzioni di istruttore del procedimento e di relatore al collegio stesso.
Sui ricorsi proposti avverso le decisioni adottate dal Collegio Nazionale dei Probiviri, il Collegio Nazionale di Garanzia decide in secondo grado, mediante lodo, nel termine di 180 giorni dal loro ricevimento. I ricorsi medesimi debbono essere presentati, a pena di inammissibilità, entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione relativa alla decisione emessa dal Collegio Nazionale dei Probiviri.
Le decisioni in unico grado dell’organo arbitrale di cui al quarto comma, nonché quelle emesse dal Collegio Nazionale di Garanzia in grado di appello, sono adottate con voto palese a maggioranza dei rispettivi membri, prevalendo, in caso di parità di voti, quello del presidente. Le decisioni medesime debbono essere motivate ed immediatamente comunicate agli interessati, nell’indirizzo indicato o nel domicilio eletto, mediante plico postale raccomandato con avviso di ricevimento.
Nelle more del procedimento in grado di appello, il Collegio Nazionale di Garanzia può sospendere l’efficacia esecutiva dei provvedimenti del Collegio Nazionale dei Probiviri avverso i quali è stato proposto ricorso.
Il rimborso delle spese degli arbitri è a carico della Segreteria Generale.
Il Presidente del Collegio, nel caso in cui non provveda personalmente, delega ad uno dei componenti il Collegio Nazionale dei Probiviri il compito di svolgere i relativi atti istruttori (audizione personale degli interessati, assunzione di testimoni, acquisizione di documenti o assegnazione di termini per produrli, acquisire memorie o repliche, ecc.), nonché di relazionare al Collegio i risultati con apposita nota scritta e di formulare proposte in merito alle decisioni o ai provvedimenti collegiali da adottare.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri delibera con la presenza di almeno tre componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza e a voto palese; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
In presenza di fatti nuovi e rilevanti debitamente comprovati, il Collegio Nazionale dei Probiviri, su richiesta dell’interessato, può riaprire il procedimento disciplinare ed eventualmente riformare il provvedimento sanzionatorio emesso anche se già confermato in sede di appello dal Collegio Nazionale di Garanzia.
Presso il Collegio Nazionale di Garanzia ed il Collegio nazionale dei Probiviri è istituto un ufficio di segreteria con funzioni di assistenza e collaborazione alle rispettive attività, nonché per lo svolgimento di ogni altra attività amministrativa inerente a tali funzioni.
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