Source: http://www.legislazionetecnica.it/2912313/prd/anticipazione/attivit%C3%A0-del-direttore-dei-lavori-nel-decreto-attuativo-del-d-legvo-50
Timestamp: 2019-02-18 07:02:58+00:00
Document Index: 125125143

Matched Legal Cases: ['art. 101', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 22', 'art. 147', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 111', 'art. 130', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 8', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 252', 'art. 268', 'art. 123', 'art. 130', 'art. 123', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 127', 'art. 29', 'art. 123', 'art. 17', 'art. 17']

Direzione, esecuzione e contabilità dei lavori pubblici | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW3992
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L’art. 101 del D. Leg.vo 18/04/2016 n. 50 (d’ora in avanti anche “Codice”) delinea le figure coinvolte nell’esecuzione dei lavori pubblici, che sono in particolare il responsabile unico del procedimento, il direttore dei lavori con gli eventuali assistenti con funzione di direttori operativi o di ispettori di cantiere, nonché il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ed il collaudatore (o il verificatore della conformità nel caso di contratti di servizi e forniture).
Gli artt. 100-113-bis del D. Leg.vo 50/2016 dettano poi le norme di rango legis
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SOGGETTI COINVOLTI NELL’ESECUZIONE DEI LAVORI PUBBLICI E RUOLI
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Ai sensi dell’art. 101 del D. Leg.vo 50/2016, il soggetto incaricato di dirigere l’esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è il responsabile unico del procedimento (d’ora in avanti anche semplicemente “RUP”), il quale controlla i livelli di qualità delle pr
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Direttore dei lavori, direttori operativi e ispettori di cantiere
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Per l’esecuzione dei contratti pubblici relativi a lavori, le stazioni appaltanti individuano, prima dell’avvio delle procedure per l’affidamento e su proposta del RUP N1, un direttore dei lavori, figura cui sono affidati il coordinamento, la direzione ed il controllo tecnico, contabile e amministrativo dei lavori, con l’obiettivo precipuo di far sì che i lavori vengano eseguiti a regola d’arte nonché in conformità al progetto ed al contratto.
Il direttore dei lavori può a sua volta essere coadiuvato, in relazione alla comp
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Ai sensi dell’art. 101 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4, gli assistenti con funzioni di direttori operativi collaborano con il direttore dei lavori, al quale rispondono della loro attività, nel verificare che le lavorazioni di singole parti dei lavori da realizzare siano eseguite regolarmente e nell’osservanza delle clausole contrattuali.
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Ai sensi dell’art. 101 del D. Leg.vo 50/2016, comma 5, gli assistenti con funzioni di ispettori di cantiere collaborano con il direttore dei lavori, al quale rispondono della loro attività, nella sorveglianza dei lavori in conformità delle prescrizioni stabilite nel capitolato speciale di appalto, sulla base del coordinamento e della programmazione delle attività effettuata dal direttore operativ
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Norme particolari per i lavori nel settore dei beni culturali
L’art. 22 del D. Min. Beni e Att. Culturali 22/08/2017, n. 154, comma 2 - in linea con l’art. 147 del D. Leg.vo 50/2016, comma 6 - prevede che per i lavori concernenti i beni culturali la direzione dei lavori, il supp
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Rapporti tra RUP, DL, CSE ed esecutore dei lavori
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Rapporti tra RUP e direttore dei lavori
L’art. 101 del D. Leg.vo 50/2016 lascia intendere come la complessiva direzione delle fasi di esecuzione del contratto spetti, in quanto rappresentante della committenza, al RUP,
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Rapporti tra DL ed esecutore dei lavori
Il DL a sua volta, come detto, interloquisce in via esclusiva con l’esecutore dei lavori (art. 101 del D. Leg.vo 50/2016, comma 3), ed a questi impartisce istruzioni e indicazioni operative in ordine agli aspetti tecnici ed econ
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Nel dettaglio, gli ordini di servizio:
- sono lo strumento tramite il quale il DL impartisce all’esecutore tutte le disposizioni e le istruzioni operative necessarie;
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DL e coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione
Come detto, le funzioni di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione previste dalla normativa sulla sicurezza nei cantieri devono di norma essere svolte dal direttore dei lavori, se in possesso d
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Si riporta di seguito uno schema grafico riepilogativo dei ruoli e delle funzioni dei diversi soggetti coinvolti nel proce
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REQUISITI E NOMINA DEL DIRETTORE DEI LAVORI
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Requisiti generali del DL
L’attività di direzione dei lavori è svolta di norma dagli uffici tecnici della stazione appaltante. Qualora ciò non sia possibile, l’attività di direzione dei lavori è affidata, nell’ordine, ai seguenti soggetti:
- organismi tecnici di altre amministrazioni pubbliche, ovvero di strutture consortili o aggregate di natura pubblica (consorzi, unioni di comuni, ecc.) previo apposito accordo
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Incompatibilità del DL con l’esecutore dei lavori
In considerazione dei compiti e delle funzioni che gli vengono attribuite dall’ordinamento, il DL deve ritenersi funzionalmente e temporaneamente inserito nell’apparato organizzativo della pubblica amministrazione che gli ha conferit
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Unicità della figura del direttore dei lavori
Dalla formulazione dell’art. 111 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2 (formulazione peraltro analoga a quella dell’art. 130 del precedente D. Leg.vo 163/2006), si evince che l’attività di direzione lavori deve essere concentrata
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Casi in cui il RUP può o meno coincidere con il direttore dei lavori
Il RUP può svolgere, per uno o più interventi e nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore lavori, a condizione che sia in possesso del titolo di studio, della formazione e dell’esperienza professionale necessaria e che non intervengano cause ostative alla coincidenza delle figure indicate nella Delib. ANAC 11/10/2017, n. 1007 (si veda Nomina, requisiti, funzioni e incompatibilitÃ del RUP ai sensi del Codice appalti e delle Linee guida ANAC n. 3 (Delib. 1007/2017)).
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Compensi del direttore dei lavori
Si rinvia a AttivitÃ tecniche dipendenti della p.a.: a
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FASE ESECUTIVA E ATTIVITà DEL DIRETTORE DEI LAVORI
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Il DL, prima dell’avvio della procedura di scelta del contraente, deve fornire al RUP - ai sensi dell’art. 4 del D.M. 49/2018 - l’atte
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Si intende per “consegna dei lavori” la materiale messa a disposizione del soggetto esecutore delle are
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Termini per la consegna dei lavori
Il termine per la consegna dei lavori da parte del direttore dei lavori - previa disposizione del RUP - decorre (
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Consegna dei lavori e relativo verbale
Il direttore dei lavori comunica con un congruo preavviso all’esecutore il giorno e il luogo in cui presentarsi per la consegna dei lavori (art. 5 del D.M. 49/2018, comma 2).
L’esecutore è tenuto a presentarsi per la consegna munito di idoneo personale e attrezzature per eseguire, ove necessario, le operazioni di tracciamento dei lavori (i.e., posizionam
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Consegna parziale e consegna d’urgenza
Il DL può procedere alla consegna parziale dei lavori nei seguenti casi (art. 5 del D.M. 49/2018, comma 9):
1) se il capitolato speciale d’appalto lo prevede, i
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Sospensione o ritardo nella consegna dei lavori
Nel caso in cui la stazione appaltante sospenda la consegna dei lavori una volta iniziata, per ragioni non di forza maggiore (art. 5 del D.M. 49/2018, comma 6), la sospensione non può durare oltre 60 giorni, decorsi inutilmente i quali, l’esecutore può richiedere di recedere dal contratto N10.
Qualora l’esecutore non si presenti, senza giustificato motivo N11, nel giorno fissato dal DL per la consegna, la stazione appaltante ha facoltà di (art. 5 del D.M. 49/2018, comma 3):
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Mancata consegna per difformità dello stato dei luoghi
Nel caso in cui siano riscontrate differenze fra le condizioni locali e il progetto esecutivo (
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Consegna dei lavori ad esecutore subentrato
Nel caso di subentro di un esecutore ad un altro nell’esecuzione dell’appalto, il DL redige apposito verbale in contraddittorio con entrambi gli esecutori per accertare la consiste
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Schema grafico della consegna di lavori
Si riporta di seguito uno schema grafico che compendia le varie casistiche che si possono presentare in relazione alla con
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Accettazione ed impiego di materiali e componenti
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Necessità della previa accettazione da parte del DL
Deve in primo luogo desumersi dall’
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Svolgimento dei controlli di accettazione
I materiali previsti dal progetto sono campionati e sottoposti - con congruo anticipo rispetto alla messa in opera - all’approvazione del direttore dei lavori, completi delle schede tecniche di riferimento e di tutte le certificazioni in grado di giustificarne le prestazioni.
In via generale, l’art. 6 del D.M. 49/2018 prevede che il DL esegua altresì tutti i controlli e le prove previsti:
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Rifiuto di materiali o manufatti deperiti o non conformi e obbligo di rimozione
Il DL è tenuto a rifiutare in qualunque tempo i materiali e i componenti deperiti dopo l’introduzione in cantiere, o che per qualsiasi causa non risultino conform
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Utilizzo da parte dell’esecutore di materiali di migliore qualità
Non rileva l’impiego da parte dell’esecutore e per sua iniziativa di materiali o componenti di caratteristiche
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Verifica del rispetto degli obblighi dell’esecutore e del subappaltatore
Per quanto riguarda l’elenco (da ritenersi peraltro non esaustivo) delle attività di controllo che il DL &egr
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Gestione delle modifiche, variazioni e varianti contrattuali
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Supporto al RUP per la verifica di modifiche e varianti
L’art. 106 del D. Leg.vo 50/2016 disciplina i casi in cui è possibile apportare modifiche o varianti ai contratti di appalto in corso di validità senza la necessità di avviare una nuova procedura di affidamento.
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Proposta di modifiche e varianti avanzate dal DL
Nei casi e alle condizioni previste dal citato art. 106 del D. Leg.vo 50/2016, il DL può proporre al RUP le modifiche nonché le varianti a contratti in corso
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Modifiche eseguite autonomamente dall’appaltatore
Se l’esecutore apporta modifiche al progetto non disposte dal DL, quest’ultimo ne ordina la rimessa in pristin
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L’art. 106 del D. Leg.vo 50/2016, comma 12, prevede che, qualora in corso di esecuzione si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell&r
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Quantificazione delle variazioni
Le variazioni sono valutate in base ai prezzi di contratto. Tuttavia, se le variazioni comportano categorie di lavorazioni non previste, o si devono impiegare materiali per i quali non risulta fissato il prez
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Varianti migliorative proposte dall’esecutore
L’art. 8 del D.M. 49/2018, comma 8, disciplina i casi di varianti proposte dall’esecutore dei lavori
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Per la gestione delle contestazioni su aspetti tecnici e delle riserve, l’
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L’art. 107 del D. Leg.vo 50/2016 disciplina i casi in cui ricorrono circostanze speciali - non prevedibili al momento della stipula del contratto - che impediscano in via temporanea l’utile prosecuzione dei lavori. In questi casi, ai sensi del medesimo art. 107 del D. Leg.vo 50/2016, il DL può disporre la sospensione dei lavori, compilando con l’intervento dell’esecutore apposito verbale da inoltrare al RUP nei 5 giorni successivi, contenente almeno:
- l’indicazione delle ragioni che hanno determinato l’interruzione dei lavori;
- lo stato di avanzamento dei lavori;
- l’indicazion
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Nel caso in cui nel corso dell’esecuzione dei lavori si verifichino sinistri alle persone o danni alle proprietà, il DL compila e trasmette al RUP una
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Il DL, a fronte della comunicazione dell’esecutore di intervenuta ultimazione dei lavori, (
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Si rinvia alla lettura dell’
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Controllo amministrativo contabile dei lavori
Il DL effettua il controllo della spesa legata all’esecuzione dell’opera o dei lavori attraverso:
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I documenti contabili, predisposti e tenuti dal direttore dei lavori o dai direttori operativi o dagli ispettori di cantiere, ove a ciò delegati, e che devono essere firmati contestualmente alla compilazione rispettando la cronologia di inserimento dei dati, sono indicati nella tabella seguente, unitamente ad i relativi contenuti.
Nel giornale dei lavori sono annotati, per ciascun giorno, almeno:
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Forma e modalità di tenuta dei documenti di contabilità
La contabilità dei lavori è effettuata mediante l’utilizzo di strumenti elettronici specifici dalle seguenti caratteristiche (art. 15 del D.M. 49/2018):
- devono impiegare piattaforme, anche telematiche, interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari;
- devono
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Per i lavori di importo inferiore a 40.000 Euro è consentita la tenuta di una contabilità semplificata, previa verifica da parte del direttore dei lavori della corrispondenza del lavoro svolto con quanto fatturato, tenendo conto dei lavori effettivamente eseguiti.
Inoltre, il certificato di regolare esecuzione può essere sostituito con l’apposizione del visto
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 21/05/2014, n. 111
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lett. n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’Ing. Gianni Duronio - “Procedura aperta per l’affidamento dell’incarico di direttore operativo con funzioni di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione lavori inerente ai lavori di restauro e adeguamento normativo e funzionale del Compendio di San Silvestro - secondo lotto”. S.A.: Scuola Normale Superiore di Pisa.
Artt. 75, 111 e 113 D. Lgs. 163/2006. Garanzie che deve prestare il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione
Le funzioni di Coordinatore della sicurezza per l'esecuzione dei lavori, previste dalla normativa sulla sicurezza nei cantieri, devono essere svolte dal Direttore dei lavori, qualora in possesso dei requisiti previsti dalla citata normativa (cfr. AVCP Parere di precontenzioso n. 6/2009; Deliberazione n. 243/2007). La figura del Direttore operativo rientra nell'ambito del gruppo di direzione lavori, subordinato al Direttore dei Lavori (cfr. AVCP Deliberazione n. 90/2005). Ne deriva, pertanto, l'assimilazione dell'attività di coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione agli altri incarichi tecnici elencati all'art. 252 del d. P.R. n. 207/2010, ossia "la direzione lavori, le attività tecnico-amministrative connesse alla direzione dei lavori, il coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione e non la "redazione della progettazione e del piano di sicurezza e di coordinamento" per le quali attività l’art. 268 del D.P.R. n. 207/2010 contempla l'unica deroga espressa al sistema di garanzie di cui agli artt. 75 e 113 del D.Lgs. n. 163/2006.
Lavori per sistemazione strade interne Comune di Caloveto - importo a base d'asta 220.000 euro.
1. Nell’affidamento di incarichi di progettazione di importo inferiore a 100.000 euro, la pubblicità data all’avviso per l’acquisizione della relativa prestazione professionale deve essere “funzionale”, nel senso che deve essere idonea a raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.
2. Non è conforme l’incarico di Direzione Lavori affidato pariteticamente a due distinti soggetti poiché l’art. 123 comma 1 del D.P.R. 554/1999, vigente all’atto dell’ incarico, prevede per il coordinamento, la direzione ed il controllo tecnico-contabile dell’esecuzione di ogni singolo intervento, prima della gara, la nomina di un ufficio di direzione lavori, costituito da un direttore dei lavori ed eventualmente, in relazione alla dimensione e alla tipologia e categoria dell’intervento, da uno o più assistenti con funzioni di direttore operativo o di ispettore di cantiere.
3. Il rapporto di parentela fra un professionista partecipante ad una pubblica gara e un esponente politico dell’Amministrazione, non preclude la partecipazione alla gara, a patto che detto esponente non partecipi successivamente in alcun modo, in forma diretta o indiretta, alla definizione e all’approvazione degli atti connessi.
4. Non risulta in linea con i principi di trasparenza e massima concorrenza una procedura adottata per l’effettuazione dell’indagine di mercato volta alla selezione degli operatori da invitare ad una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, effettuata con modalità “chiuse” rispetto al mercato. Pur non esistendo una definizione normativa di indagine di mercato, individuare operatori economici sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economico finanziaria e tecnico-organizzativa desunte dal mercato, non è conforme agli indirizzi dettati dall’Autorità con la Determinazione n. 2 del 6 aprile 2011.
Deliberaz. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 01/08/2012, n. 71
Attività di direzione dei lavori - Necessità che la stessa sia concentrata in capo ad un unico soggetto.
L’attività di direzione lavori deve essere sempre concentrata in capo ad un unico soggetto (art. 130, D.Lgs. n. 163/06) e non è consentito ripartire i compiti all’interno del relativo ufficio di direzione lavori qualora costituito ai sensi dell’art. 123 del D.P.R. n. 554/99 ovvero qualora l’incarico sia affidato ad un raggruppamento temporaneo di professionisti.
Deliberaz. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 20/10/2010, n. 60
Lavori per la realizzazione di fabbricati e lavori per il recupero edilizio ed ampliamento di immobile.
1. Non è conforme alla normativa vigente il nominare più Direttori dei lavori per il medesimo appalto (cfr. Avcp Deliberazione n. 55 del 25/05/2005). La costituzione di un gruppo misto di direzione lavori di Direzione lavori tra personale interno ed esterno all’Amministrazione non può essere formata liberamente dalla PA, considerato il vincolo di subordinazione tra la funzione di DL e quella di direttore operativo, e la conseguente gradazione di responsabilità all’interno dell’Ufficio di direzione dei lavori. L’Ufficio misto può essere costituito, in via residuale, qualora ricorrano obiettive esigenze, secondo criteri di ragionevolezza e di coerenza con la normativa che disciplina la direzione lavori, in particolare, nel rispetto sia del vincolo di subordinazione tra la funzione di DL e quella di direttore operativo e della conseguente gradazione di responsabilità all’interno dell’Ufficio di direzione dei lavori, sia del grado di professionalità tra i singoli componenti dell’ufficio stesso” (cfr. Deliberazione AVCP n. 90 del 26/10/2005). Il Direttore dei lavori in ogni caso mantiene la piena ed assoluta responsabilità delle misurazioni e dei documenti contabili così come chiaramente esplicitato negli artt. 160 e seg. del regolamento in merito alla misura e contabilizzazione delle opere.
2. Gli affidamenti collettivi di un unico incarico a più professionisti contrastano con gli artt. 90, 91 e 92 del D.Lgs.163/2006, e sono consentiti nella sola ipotesi in cui questi abbiano dato vita ad una società ovvero ad un raggruppamento, o comunque abbiano realizzato una forma di associazione del tipo previsto dall'art. 1 della legge n. 1815/1939 (cfr. Determinazione Avcp n. 8 del 08/11/1999, Determinazione n. 5 del 17/02/2000, Determinazione n. 13 del 08/03/2000, Determinazione n. 3 del 21/04/2004). Con riferimento all'affidamento di attività di supporto alla progettazione, non risulta contemplata dal quadro normativo la “consulenza” di ausilio alla progettazione di opere pubbliche (Cfr. deliberazione n. 76/2005; determinazione n. 5 del 27 Luglio 2010); ciò come conseguenza del principio generale secondo il quale la responsabilità della progettazione deve ricondursi ad un unico centro decisionale, cioè il progettista, e la responsabilità di quest'ultimo professionista rimane impregiudicata quando è fatto divieto di avvalersi del subappalto (tranne l’ipotesi di alcune attività cfr. articolo 17, comma 14-quinquies, legge n. 109/1994).
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 15/01/2009, n. 6
Istanza di parere per la soluzione delle controversie, ex art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06, presentata da STUDIO AC3 s.n.c. di Cagnazzi Raffaele Michele & C. – Avviso di “Costruzione rete urbana e recapito finale di fogna bianca – importo dell’intervento euro 3.738.750,00 – Incarico di direzione dei lavori e servizi annessi – importo prestazione inferiore ad euro 100.000,00”; Avviso di “Costruzione rete urbana e recapito finale di fogna bianca – importo dell’intervento euro 3.738.750,00 – Incarico coordinamento sicurezza in fase di esecuzione lavori e responsabile sicurezza sul cantiere – importo prestazione inferiore ad euro 100.000,00”. S.A. Comune di San Donaci (BR).
Le funzioni di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione previste dalla normativa sulla sicurezza nei cantieri devono essere svolte dal direttore dei lavori, se in possesso dei requisiti previsti dalla suddetta normativa, secondo quanto disposto dall’art. 127, comma 1 del D.P.R. 1 dicembre 1999, n. 554, la cui ratio è quella di concentrare l’adozione degli atti del direttore dei lavori in capo ad un unico soggetto. La S.A. che indica due procedure per l’assegnazione degli incarichi di direttore lavori e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, incorre nel divieto di frazionamento artificioso degli incarichi di cui all’art. 29, c. 4, D.lgs. del 12 aprile 2006, n. 163.
Deliberaz. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 12/07/2007, n. 243
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal RTP ing. Majolino/ing. Pugliesi/ing. Fasulo – affidamento servizi di direzione lavori, misura e contabilità, coordinamento per la sicurezza dei lavori potenziamento del servizio idrico e della rete fognante.
Quando ricorrono obiettive esigenze, secondo criteri di ragionevolezza e di coerenza con la normativa che disciplina la direzione lavori, è possibile affidare la direzione lavori ad un ufficio misto formato da dipendenti dell’amministrazione e da professionisti esterni. Dovrà essere in ogni caso rispettato sia il vincolo di subordinazione tra la funzione di direttore lavori e quella di direttore operativo, con la conseguente gradazione di responsabilità all’interno dell’Ufficio di direzione dei lavori, sia il grado di professionalità tra i singoli componenti dell’ufficio stesso.
Deliberaz. Aut. Vigilanza LL.PP. 26/10/2005, n. 90
Costituzione di un ufficio misto formato da dipendenti dell’Amministrazione e da professionisti esterni - Limiti all'ammissibilità. Affidamento diretto della direzione dei lavori ad un professionista esterno - Necessità della considerazione dell'importo del compenso ai fini della determinazione della procedura da adottare.
1. Ai fini della costituzione dell’Ufficio di direzione lavori ex art. 123, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., la normativa non nega espressamente la possibilità di formare un gruppo misto con l’apporto di professionisti estranei all’organizzazione del committente pubblico. Tuttavia il gruppo misto di direzione lavori non si presta ad essere formato liberamente da parte della PA, stante il vincolo di subordinazione tra la funzione di DL e quella di direttore operativo e la conseguente gradazione di responsabilità all’interno dell’Ufficio di direzione dei lavori. I direttori operativi e gli ispettori di cantiere, infatti, nell’impostazione attuale della normativa, sono di supporto all’attività del Direttore dei lavori, che rimane in ogni caso responsabile in prima persona della correttezza della contabilità e della buona esecuzione dei lavori, cosicché all’interno di tale Ufficio, ove venga costituito, il Direttore lavori, da intendersi come organo monocratico, appare come il vero dominus. Si può pertanto ritenere, in linea generale, che l’Ufficio misto di direzione lavori formato da dipendenti dell’amministrazione e da professionisti esterni può essere costituito, in via residuale, quando ricorrono obiettive esigenze, secondo criteri di ragionevolezza e di coerenza con la normativa che disciplina la direzione lavori, in particolare nel rispetto sia del vincolo di subordinazione tra la funzione di DL e quella di direttore operativo e della conseguente gradazione di responsabilità all’interno dell’Ufficio di direzione dei lavori, sia del grado di professionalità tra i singoli componenti dell’ufficio stesso.
2. Costituisce principio generale che la progettazione debba essere tendenzialmente unitaria, tanto in relazione all’insieme delle fasi progettuali quanto in relazione al complesso delle componenti specialistiche che vi afferiscono. E ciò nel senso che non è consentito, in linea generale, dividere la prestazione in più parti, a meno che tale scelta non sia adeguatamente motivata e sia indicata già nell’offerta la persona fisica incaricata dell’integrazione tra le varie prestazioni specialistiche. Nel rispetto di tali condizioni, una finalità di economia dell’azione amministrativa consente, laddove manchino nell’Amministrazione le necessarie professionalità, di integrare il gruppo di progettazione con più esperti esterni, in alternativa ad un maggiormente dispendioso affidamento all’esterno dell’intero progetto. In tal caso, però, come evidenziato nella determinazione di questa Autorità n. 3/2004, diventa indispensabile: - la precisazione nei documenti di gara delle specifiche professionalità che debbono possedere i professionisti; - la dettagliata specificazione delle attività da eseguire da parte dei singoli progettisti; - il necessario sviluppo progettuale assegnato a ciascuno nell’ambito dell’unitario progetto, e cioè la necessità che queste attività siano da svolgere secondo indicazioni e criteri stabiliti in sede di scelte progettuali o comunque condizionate da criteri e da assensi per accertata coerenza con dette scelte.
3. Nell’affidare l’incarico di progettazione, per determinare la procedura da adottare è necessario tenere in considerazione anche l’importo della direzione dei lavori, salvo il caso in cui si intenda affidare quest’ultima a personale dipendente dall’Amministrazione committente. Al contempo, può procedersi all’affidamento diretto della DL ad un professionista esterno - sia o meno quello già incaricato della progettazione - soltanto se il relativo compenso, sommato a quello della progettazione precedentemente conferita all’esterno, non supera la cosiddetta soglia fiduciaria. In sostanza, tra il principio della continuità degli incarichi di progettazione e direzione lavori e quello del rispetto della soglia per l’evidenza pubblica, deve prevalere quest’ultimo. Ciò allo scopo di evitare che le Amministrazioni siano portate a frazionare nel tempo gli incarichi per sottrarsi all’applicazione della regola dell’evidenza pubblica. Tale posizione ricalca, peraltro, analoghi pronunciamenti giurisprudenziali in cui, con riferimento all’art. 17, comma 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., è stato affermato che la priorità, ivi prevista, dell’affidamento dell’attività di direzione al progettista incaricato è attuabile solo in fase di affidamento della progettazione. Se, invece, l’affidamento della direzione lavori e delle altre attività connesse non è disposta contestualmente all’affidamento dell’incarico della progettazione (come avvenuto nella fattispecie) questa priorità può, tutt’al più, essere attuata solo se l’ulteriore compenso, aggiunto a quello dovuto per la progettazione, non supera la soglia prestabilita, costituendo, altrimenti, il frazionamento nel tempo degli incarichi evidente elusione del limite stabilito per l’affidamento diretto (TAR Marche n. 1933 del 29 dicembre 2003). Giova altresì rilevare, per completezza, che il criterio del cumulo dei due corrispettivi professionali ai fini della determinazione delle modalità di incarico ha trovato conferma anche nella nuova formulazione del citato art. 17, comma 14, come sostituito dalla legge comunitaria n. 62/2005. E’, peraltro, evidente che lo stesso principio operante per l’affidamento della direzione lavori è valido anche con riguardo al coordinamento della sicurezza.
Determ. Aut. Vigilanza LL.PP. 12/02/2003, n. 3
Sospensione dei lavori per periodi superiori ad un quarto del tempo contrattuale e rapporto tra i tempi degli adempimenti contabili e degli adempimenti tecnici.
L’Autorità di vigilanza sui LL.PP., con la Determinazione 12/02/2003, n. 3, prende in esame il fenomeno delle sospensioni dei lavori per un tempo superiore ad un quarto di quello contrattualmente previsto, analizzandone le cause e mettendo in evidenza i possibili rimedi.
In particolare, l’iter procedurale per la programmazione e la realizzazione di lavori pubblici previsto dalla normativa in vigore comporta che nella maggior parte dei casi l’ente locale possa approvare il bilancio ed il programma annuale dei lavori entro il mese di gennaio. Ciò comporta che i tempi tecnici della progettazione (affidamento dell’incarico e completamento della fase progettuale) e delle successive procedure per la scelta della ditta appaltatrice fanno sì che la consegna dei lavori avvenga in molti casi in prossimità dell’inizio della stagione invernale.
Per questi motivi è frequente che i lavori che debbano essere svolti all’aperto ed in condizioni climatiche sfavorevoli debbano essere sospesi a causa delle condizioni climatiche non idonee al loro svolgimento. Tale situazione può inoltre ricorrere anche in prossimità della stagione estiva (in caso, ad esempio, di lavori da eseguire in località turistiche), o di lavori che debbano essere necessariamente svolti in determinati periodi dell’anno (ad esempio lavori di sistemazione di un edificio scolastico).
Tutto ciò considerato l’Autorità rileva l’impossibilità di proporre uniformi soluzioni procedurali, e suggerisce dunque che gli atti progettuali prevedano esplicitamente la possibile sospensione dei lavori e l’adozione degli opportuni provvedimenti atti a minimizzarne le conseguenze.
Più in generale l’Autorità rileva come una corretta programmazione dei lavori pubblici da parte degli enti locali non può prescindere da una accurata analisi della tempistica di tutte le fasi del procedimento.
Direttori lavori, incarichi dopo il collaudo da Italia Oggi