Source: https://www.exeo.it/free/termini-pubblica-utilita-occupazione_10356
Timestamp: 2018-06-24 11:14:12+00:00
Document Index: 82371879

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 20', 'art.13', 'art.20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Termini dell'occupazione in rapporto con i termini della pubblica utilità
PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> TERMINI --> PROROGA --> AMMINISTRATIVA --> IN SEDE DI OCCUPAZIONE
La durata della dichiarazione di pubblica utilità è prevista dalla norma in cinque anni, salvo proroga di ulteriori due anni, laddove sussistano giustificati motivi che abbiano impedito il rispetto del termine di legge. Ciò esclude a priori che la proroga possa essere disposta congiuntamente con l'occupazione d'urgenza e quindi prima ancora dell'inizio dei lavori e a breve distanza dalla dichiarazione di pubblica utilità.
PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> TERMINI --> RAPPORTO CON I TERMINI DI OCCUPAZIONE
Venuta meno la dichiarazione di pubblica utilità (e di urgenza e indifferibilità dei lavori) – l'occupazione dei suoli da parte dell'amministrazione rimane priva di efficace titolo giuridico (nel senso che, venuta meno la dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza e indifferibilità dei lavori che è il necessario e indefettibile presupposto del potere ablatorio, l'occupazione diviene inefficace con tutte la relative implicazioni in punto di illecito).
La giurisprudenza civile ed amministra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pre evidenziato la differente funzione cui assolvono, nell'ambito della stessa procedura, i termini previsti nella dichiarazione di pubblica utilità rispetto a quelli fissati nel decreto di occupazione, con la conseguenza che l'inutile decorso del termine, non prorogato né modificato, previsto nella dichiarazione di pubblica utilità, comporta la sopravvenuta inefficacia del relativo provvedimento, indipendentemente dalla previsione di un termine più lungo riferito alla procedura occupativa temporanea.
La prevalente giurisprudenza civile ed amministrativa ha sempre evidenziato la diversa funzione cui assolvono, nell'ambito della stessa procedura, i termini previsti nella dichiarazione di pubblica utilità rispetto a quelli fissati nel decreto di occupazione, con la conseguenza che l'inutile decorso del termine, non prorogato né modificato, previsto dalla dichiarazione di pubblica utilità comporta la sopravvenuta inefficacia del relativo provvedimento, indipendentemente dalla presenza di un più lungo termine previsto per l'occupazione temporanea e dalle successive proroghe di esso.
Dichiarazione di p.u. ed occupazione temporanea d'urgenza assolvono a due funzioni diverse: la prima consente che la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; espropriativa attui il fine di rendere possibile la realizzazione di un'opera di riconosciuto interesse pubblico e, quindi, di porre il proprietario del bene da espropriare in condizione di subire un procedimento ablativo legittimo, mentre la seconda costituisce titolo per l'apprensione o il godimento del bene altrui, attraverso cui la P.A. può ottenere l'anticipata presa di possesso dell'immobile, al fine di iniziare i lavori necessari, in vista della futura espropriazione.
Dichiarazione di p.u. ed occupazione temporanea d'urgenza assolvono a due funzioni diverse: la prima consente che la potestà espropriativa attui il fine di rendere possibile la realizzazione di un'opera di riconosciuto interesse pubblico e, quindi, di porre il proprietario del bene da espropriare in condizione di subire un procedimento ablativo legittimo, mentre la seconda costituisce titolo per l'apprensione o il godimento del bene altrui, attraverso cui la P.A. può ottenere l'anticipata presa di possesso dell'immobile, al fine di iniziare i lavori necessari, in vista della futura espropriazione.
I termini di cui alla L. n. 2359 del 1865, previsti per il compimento delle espropriazioni e dei lavori, ed i termini fissati dal decreto di occupazione, ai s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...L. n. 865 del 1971, art. 20, assolvono diverse funzioni nell'ambito della procedura espropriativa: i primi segnando il limite per la giuridica esistenza e validità della dichiarazione di p.u., condizione di validità della potestà espropriativa; ed i secondi riguardando l'apprensione del bene per l'inizio dei lavori ed il completamento delle procedure di espropriazione e dell'opera pubblica: con la conseguenza che l'inutile decorso del termine, non prorogato né modificato, previsto dalla dichiarazione di p.u. comporta la sopravvenuta inefficacia del relativo provvedimento, anche indipendentemente dalla presenza di un più lungo termine previsto per l'occupazione temporanea e dalle successive proroghe di esso.
Nelle procedure espropriative il solo rispetto del termine relativo al decreto di occupazione non risulta sufficiente ai fini della valida emissione del decreto di espropriazione, dovendo lo stesso anche intervenire entro il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.
Giammai un decreto di occupazione potrebbe valere ex se quale dichiarazione di pubblica utilità dell'opera e di urgenza ed indifferibilità dei relativi lavori, trattandosi di un atto propriamente espropriativo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... attuazione di un atto presupposto che espressamente o implicitamente dichiari la pubblica utilità dell'opera. Ne consegue che i termini indicati nel decreto che autorizza l'occupazione ineriscono a tale decreto e non alla dichiarazione di pubblica utilità, cosicché il loro decorso non può provocare la perdita di efficacia di detta dichiarazione, in base alla quale è stato esercitato il pubblico potere.
Non può affermarsi che, trascorso inutilmente il termine di tre mesi per l'esecuzione del decreto di occupazione di urgenza, viene meno anche l'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità. Solo quando alla dichiarazione di pubblica utilità non segua la tempestiva adozione del decreto di esproprio, si esaurisce il potere dell'espropriante di portare a compimento il procedimento ablativo, e l'eventuale rinnovazione richiede il compimento di tutte le formalità necessarie per una nuova dichiarazione di p.u.
Qualora la dichiarazione di pubblica utilità, necessario presupposto per il procedimento d'esproprio, sia divenuta inefficace per scadenza dei termini (cinque anni), la P.A. perde il potere ablativo a prescindere dal diverso termine finale indicato nel decreto di occupazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 865/71). La prevalente giurisprudenza civile ed amministrativa ha sempre evidenziato la diversa funzione cui assolvono, nell'ambito della stessa procedura, i termini previsti nella dichiarazione di p.u. rispetto a quelli fissati nel decreto di occupazione, con la conseguenza che l'inutile decorso del termine, non prorogato, né modificato, previsto dalla dichiarazione di p.u. comporta la sopravvenuta inefficacia del relativo provvedimento, indipendentemente dalla presenza di un termine più lungo previsto per l'occupazione temporanea e dalle successive proroghe di esso.
Ai fini della sussistenza di un decreto di esproprio valido ed efficace, è rilevante che il decreto di esproprio sia intervenuto entro il termine di validità della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera a nulla rilevando la diversa durata dei termini di occupazione, stante la intrinseca distinzione tra procedimento e provvedimento di occupazione di urgenza e procedimento e provvedimento di espropriazione.
La scadenza del quinquennio stabilito comporta (ai sensi dell'art. 13 della L. n. 2359 del 1865), l'inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità che travolge "inevitabilmente anche le proroghe legali dell'occupazione le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... suoli". In effetti l'occupazione non può legittimante proseguire quando sono ormai scaduti i termini stabiliti per la dichiarazione di pubblica utilità, perché la pubblica utilità dell'opera costituisce il presupposto di legittimità dell'occupazione d'urgenza non meno che dell'espropriazione.
La scadenza dei termini della dichiarazione di pubblica utilità comporta l'inefficacia di questa ove non tempestivamente modificata o rinnovata, indipendentemente dalla presenza di un termine più lungo previsto per l'occupazione temporanea e dalle successive proroghe di esso. Stante perciò la diversa funzione assolta dai termini fissati dall'art. 13 della legge 2359/1865 e dall'art. 20 della l. 865/1971, la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha sempre escluso che i provvedimenti che incidono sui termini di occupazione, possano modificare quelli per il compimento dei lavori e delle espropriazioni concernenti la dichiarazione di p.u., inserendosi il procedimento di occupazione tra la dichiarazione di p.u. e il decreto di espropriazione.
Il termine di inizio della procedura espropriativa non va confuso con il momento dell'immissione in possesso, collegata al - diverso e autonomo - procedimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'occupazione d'urgenza, non necessariamente presente nella procedura espropriativa, potendo anche mancare, e presuppone(ndo) l'esistenza della dichiarazione di pubblica utilità così collocandosi in un momento logicamente e temporalmente successivo a esso.
La giurisprudenza di legittimità ha chiarito come il decorso dei termini stabiliti dalla dichiarazione di p.u. per il compimento della procedura ablativa determini l'inefficacia della dichiarazione stessa (e ciò, anche ove il termine per l'occupazione d'urgenza non sia ancora scaduto, diventando questa illegittima, perché non più assistita da un titolo giustificativo).
Non vi è una relazione diretta tra la legittimità dell'occupazione e quella della procedura di espropriazione, ovvero tra i termini per queste rispettivamente fissati, e, così, per le relative proroghe. Ai fini della legittimità del decreto di esproprio, assume rilievo la circostanza che esso è intervenuto nel termine stabilito attraverso le proroghe legittimamente disposte.
La prevalente giurisprudenza civile ha evidenziato la diversa funzione cui assolvono, nell'ambito della stessa procedura, i termini previsti nella dichiarazione di pubbl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; rispetto a quelli fissati nel decreto di occupazione, con la conseguenza che l'inutile decorso del termine, non prorogato né modificato, previsto nella dichiarazione di pubblica utilità comporta la sopravvenuta inefficacia del relativo provvedimento, indipendentemente dalla presenza di un più lungo termine previsto dalla occupazione temporanea. La scadenza dei termini fissati nella dichiarazione di pubblica utilità per l'espletamento della procedura espropriativa e per l'ultimazione dei lavori, determina la perdita della potestà espropriativa da parte della pubblica autorità.
Il termine stabilito per l'inizio e termine dell'occupazione d'urgenza ha, sul piano sostanziale e funzionale, finalità diversa rispetto al termine entro il quale deve avere luogo l'espropriazione. Il primo termine individua, infatti, l'arco temporale durante il quale, ancorché non si perfezionato il procedimento di esproprio, è consentita l'immissione nel possesso nel bene dell'ente espropriante. Il secondo termine è volto a prevenire ogni protrazione adlibitum della condizione del bene assoggettato alla potestà ablatoria.
In assenza di un legame esistente tra la procedura di occupazione e la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriativa, i termini previsti dall'art.13 della legge fondamentale n.2359/1865 per l'esistenza e validità giuridica della dichiarazione di p.u. e quelli previsti dall'art.20 della legge n.865 del 1971 attinenti al procedimento di occupazione d'urgenza, assolvono ad una diversa funzione giuridica, per cui la scadenza dei primi, ove non prorogati né rinnovati, comportano l'inefficacia del relativo procedimento, senza che possa avere alcun effetto su di essi la presenza di un termine più lungo previsto per l'occupazione temporanea. eventualmente prorogato in base a disposizioni legislative successive.
L'obbligo della Pubblica Amministrazione di specificare i termini di inizio e di ultimazione dei lavori relativi alla realizzazione dell'opera pubblica può ritenersi adempiuto attraverso l'identificazione dei termini suddetti con i limiti temporali riservati all'occupazione d'urgenza e agli effetti della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.
Il decreto di esproprio (e quello di asservimento), costituiscono provvedimenti funzionalmente autonomi rispetto al provvedimento di occupazione d'urgenza, con la conseguenza che eventuali vizi che inficiano la validità del secondo non si ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ulla validità dei primi, i quali se assunti, nel rispetto dei termini indicati nella dichiarazione di pubblica utilità, devono ritenersi pienamente legittimi, a prescindere dalla scadenza del termine di occupazione legittima.
La prevalente dottrina civile e giurisprudenza ha sempre evidenziato la diversa funzione cui assolvono, nell'ambito della stessa procedura i termini previsti nella dichiarazione di pubblica utilità rispetto a quelli fissati nel decreto di occupazione, con la conseguenza che l'inutile decorso del tempo, non prorogato né modificato, previsto dalla dichiarazione di pubblica utilità comporta la sopravvenuta inefficacia del relativo provvedimento, indipendentemente dalla esistenza di un più lungo termine previsto per l'occupazione temporanea e dalla successive proroghe di esso.
Gli effetti della dichiarazione di indifferibilità e urgenza non rilevano ai fini delle definizione dei tempi di esproprio, facendo necessariamente fede a quest'ultimo riguardo il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.
I termini per il compimento dei lavori e dell'espropriazione e quelli, del tutto diversi, previsti per l'occupazione d'urgenza rientrano in due distin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ome categorie che assolvono a funzioni diverse, condizionando i primi la validità e l'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità e consentendo i secondi, invece, di limitare, nell'ambito temporale stabilito discrezionalmente dall'amministratore espropriante, sia pure entro la durata massima prevista dalla legge, la presa di possesso dell'immobile per l'esecuzione dei lavori ed il completamento della procedura.
L'avvenuta perdita di efficacia del provvedimento di occupazione di urgenza, per decorso del termine trimestrale di cui all'art. 20 della legge n. 865 del 1971, non si estende alla presupposta dichiarazione di pubblica utilità, per l'efficacia della quale valgono i diversi termini previsti dall'art. 1 comma 3 della legge n. 1 del 1978 e dall'art. 13 della legge sulle espropriazioni n. 2359 del 1865, vigenti all'epoca dei fatti in controversia.
La scadenza del termine di efficacia dell'ordinanza di occupazione di urgenza non impedisce che possa essere legittimamente emesso il decreto di espropriazione definitiva, in vigenza della dichiarazione di PU; tale evenienza potrebbe avere rilevanza solo nell'ambito di un successivo eventuale giudizio risarcitorio per protrazione dell'occupazione sine titulo sino al provvedim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivo di esproprio.
I termini previsti per la conclusione del procedure espropriative non possono ritenersi prorogati per effetto del richiamo operato dal decreto di occupazione al diverso termine di efficacia previsto dall'art. art. 20 L. n. 865/1971.
Il doppio termine di inizio e fine dei lavori e del procedimento espropriativo riguarda esclusivamente la dichiarazione di pubblica utilità e non anche il decreto di occupazione d'urgenza, ben diverso essendo il tenore dell'art. 20 della L. n. 865/71, relativamente a quest'ultimo, rispetto a quanto dispone l'art. 13 della L. n. 2359/1865 per la dichiarazione di pubblica utilità.
Le due categorie di termini, quelli relativi al compimento dei lavori e delle espropriazioni e quelli per le occupazioni, assolvono a funzioni affatto diverse ed insuscettibili di sovrapposizione.
Non è possibile assimilare i termini della dichiarazione di PU con i termini di occupazione, attesa la diversità di funzioni che assolvono i due istituti.
Nell'atto contenente la dichiarazione di p.u. devono essere espressamente fissati i termini di inizio ed ultimazione dei lavori e di adozione del decreto di esproprio, non potendosi sostenere l'equipollenza de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i occupazione di urgenza.
Il venir meno della dichiarazione di pubblica utilità, per scadenza dei termini, rende illegittimi i successivi decreti di proroga dell'occupazione.
Ai fini della sussistenza di un decreto di esproprio valido ed efficace, non è rilevante la sussistenza di un' occupazione di urgenza valida ed efficace, bensì che il decreto di esproprio sia intervenuto entro il termine di validità della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. Ciò in quanto i procedimenti di occupazione d'urgenza e di espropriazione della proprietà privata, sebbene non privi di aspetti di connessione e interferenza, devono considerarsi due procedimenti distinti, dotati di reciproca autonomia.
Nell'ambito della stessa procedura espropriativa, i termini previsti nella dichiarazione di p.u., assolvono a diversa funzione rispetto a quelli fissati nel decreto di occupazione, con la conseguenza che l'inutile decorso del termine, non prorogato né modificato, previsto dalla dichiarazione di pubblica utilità comporta la sopravvenuta inefficacia del relativo provvedimento, indipendentemente dalla presenza di un più lungo termine previsto per l'occupazione temporanea e dalle suc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...roghe di esso.
Devono essere tenuti distinti i termini di occupazione dai termini finali del procedimento espropriativo, attenendo a funzioni diverse, non essendo integrabili: pertanto la maggiore durata del primo non incide sul termine di conclusione del procedimento espropriativo. In altri termini il termine della dichiarazione di pubblica utilità non si sposta automaticamente in avanti se il termine finale dell'occupazione lo supera.
I termini di cui all'art. 13 L. 2359/1865 la cui fissazione deve essere effettuata in sede di dichiarazione di P.U., non vanno confusi con i termini di durata dell'occupazione temporanea, la quale presuppone, viceversa, una dichiarazione di p.u. valida ed efficace (e perciò già munita dei suoi peculiari termini). Di conseguenza suddetta occupazione è affetta da invalidità derivata ove la dichiarazione di p.u. risulti nulla o giuridicamente inesistente per la mancata apposizione dei termini.
Ciò che rileva ai fini della sussistenza di un decreto di esproprio valido ed efficace non è la sussistenza di una occupazione di urgenza legittimamente prorogata, bensì che il decreto di esproprio sia intervenuto entro i termini fissati nell'atto che ha ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la pubblica utilità dell'opera, ai sensi dell'art. 13 della legge 2359 del 1865. Ciò in quanto i procedimenti di occupazione d'urgenza e di espropriazione della proprietà privata, sebbene non privi di aspetti di connessione e interferenza, devono considerarsi due procedimenti distinti, e dotati di reciproca autonomia.
L'inutile decorso del termine di p.u., comporta l'impossibilità di emettere il decreto di esproprio e la sopravvenuta inefficacia del decreto di occupazione, anche indipendentemente dalla presenza di un più lungo termine previsto per l'occupazione temporanea e dalle successive proroghe.
La scadenza del termine per l'occupazione, se implica l'illiceità dell'ulteriore protrarsi dell'occupazione stessa, non preclude l'esercizio della potestà ablativa entro l'eventualmente diverso termine finale degli espropri, salvo che non si sia verificata l'occupazione acquisitiva a seguito dell'irreversibile trasformazione del fondo.
Il mancato rispetto del termine finale delle espropriazioni non determina l'inutilità del decreto di esproprio, se questo sia stato emanato in costanza di occupazione legittima.
Scaduti i termini della dichiarazione di pubblica utilit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...un rilevanza ha l'eventuale più lungo termine previsto per l'occupazione di urgenza; quest'ultima costituisce infatti una fase della procedura di espropriazione, di cui la dichiarazione di pubblica utilità rappresenta il presupposto, venuto meno il quale resta travolto anche il decreto di occupazione.
Il decreto di esproprio è legittimo se interviene tempestivamente rispetto ai termini finali di pubblica utilità, indipendentemente dai termini dell'occupazione. I termini iniziali sono ordinatori.
PUBBLICA UTILITÀ --> RAPPORTO CON L'OCCUPAZIONE
Dichiarazione di pubblica utilità e occupazione temporanea d'urgenza assolvono a due diverse funzioni. La prima consente che la potestà espropriativa possa esplicare la finalità di rendere possibile la realizzazione di un'opera di riconosciuto interesse pubblico e, quindi, di porre il proprietario dell'immobile in condizione di subire un procedimento ablativo legittimo, mentre la seconda costituisce titolo per l'apprensione o il godimento del bene altrui, attraverso la quale l'amministrazione può, con l'emissione del relativo decreto, ottenere l'anticipata presa di possesso dell'immobile, onde iniziare i lavori necessari, in vista... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ra espropriazione.
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