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Timestamp: 2018-03-24 23:43:45+00:00
Document Index: 18311771

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 131', 'art. 131', 'art. 219', 'art. 69', 'art. 3', 'art. 219', 'art. 99', 'art. 247', 'art. 267', 'art. 37']

Giurisp. Merito - Giurisp. Legittimità - Documenti
Giurisp. Merito: 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009
Giurisp. Legittimità: 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011
Legittimità - Le ultime 10 decisioni pubblicate
Sottrazione fraudolenta dell'imposta - Vendita di beni a prezzo di mercato - Reato - Insussistenza
La vendita delle attrezzature delta società amministrata che sia stata effettuata a prezzo di mercato con incameramento del corrispettivo da parte della società alienante, configura un atto, che, sebbene pregiudizievole per l'Erario essendo stato il danaro destinato al soddisfacimento di altri debiti da cui la stessa società era gravata, è privo tuttavia del carattere fraudolento richiesto per il perfezionamento del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento dell'imposta. Non può pertanto condividersi il diverso ragionamento seguito dalla Corte distrettuale che, malgrado la dimostrazione che assume essere stata fornita dall'imputata in ordine alla devoluzione del corrispettivo incassato ad altri pagamenti dovuti dalla società (stipendi, assicurazioni, cassa edile), ha ritenuto sulla base del solo atto dispositivo, senza che ricossero gli estremi della simulazione né di altri atti fraudolenti, la penale responsabilità dell'imputato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 06 marzo 2018, n.10161.
Responsabilità degli enti - Accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse e nel cui vantaggio il reato fu commesso - Opportuna verifica della sussistenza in concreto del fatto reato
In tema di responsabilità degli enti, in presenza di una sentenza di applicazione della particolare tenuità del fatto, nei confronti della persona fisica responsabile della commissione del reato, il giudice deve procedere all'accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse e nel cui vantaggio il reato fu commesso; accertamento di responsabilità che non può prescindere da una opportuna verifica della sussistenza in concreto del fatto reato, in quanto l'applicazione dell'art. 131 bis, cod. pen. non esclude la responsabilità dell'ente, in via astratta, ma la stessa deve essere accertata effettivamente in concreto; non potendosi utilizzare, allo scopo, automaticamente la decisione di applicazione della particolare tenuità del fatto, emessa nei confronti della persona fisica. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 28 febbraio 2018, n.9072.
Processo penale - Esclusione della punibilità - Speciale tenuità del fatto - Applicabilità ai procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace - Esclusione
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., non è applicabile nei procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Penali, 28 settembre 2017, n.53683.
Fallimento – Bancarotta fraudolenta – Affitto di azienda – Fattispecie
Integra il reato di bancarotta fraudolenta la concessione dell’azienda in affitto ad altra società che non provveda a pagare il canone, soprattutto dove risulti che il legale rappresentante della prima società, poi divenuta insolvente, sia stato partecipe alle decisioni della seconda. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 13 settembre 2017, n.44901.
Fallimento – Bancarotta – Concorso di circostanze – Divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all’art. 219, comma 3, l.f. – Illegittimità costituzionale
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all'art. 219, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) sulla recidiva di cui all'art. 99, quarto comma, cod. pen. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Corte Costituzionale, 17 luglio 2017, n.205.
Gli art. 247, comma 1 bis, e 260, comma 2, cod. proc. pen., in tema di perquisizione - e di sequestro - di sistema informatico o telematico si limitano a richiedere l'adozione di misure tecniche e di procedure idonee a garantire la conservazione dei dati informatici originali e la conformità ed immodificabilità delle copie estratte per evitare il rischio di alterazioni, senza imporre misure e procedure tipizzate, né sui modi e neanche dove e quando, e quindi devono ritenersi misure idonee quelle individuate dall'Autorità giudiziaria procedente al momento dell'analisi dei dati da parte dei tecnici incaricati per l'estrazione dei dati, e non anche al momento del sequestro, nel luogo del sequestro. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 03 luglio 2017, n.31918.
Ove non si sia in presenza di un danno di rilevantissima gravità, per milioni di euro, la gravità della frode può e deve essere desunta anche da ulteriori elementi, quali l'organizzazione posta in essere, la partecipazione di più soggetti al fatto, l'utilizzazione di "cartiere" o società-schermo, l'interposizione di una pluralità di soggetti, la sistematicità delle operazioni fraudolente, la loro reiterazione nel tempo, la connessione con altri gravi reati, l'esistenza di un contesto associativo criminale, dovendo il giudice valutare caso per caso la concreta valenza di tali elementi nella fattispecie al suo esame, essendo comunque sufficiente l'indicazione in motivazione di quelli ritenuti rilevanti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 22 giugno 2017, n.31265.
Procedimento penale – Richiesta di confisca dei beni – Rigetto – Appello – Ammissibilità
Il decreto con cui il giudice rigetta la richiesta del pubblico ministero di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca, anche qualora non preceduta da sequestro, è appellabile. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Penali, 27 aprile 2017, n.20215.
Processo penale - Ricusazione - Manifestazione indebita del convincimento del magistrato - Intercettazioni
Il provvedimento di cui all'art. 267, comma 1, cod. proc. pen. non può costituire manifestazione indebita del convincimento del magistrato, rilevante ai fini della ricusazione di cui all'art. 37, comma 1, lettera b), cod. proc. pen., qualora la sua motivazione sia riferita ai presupposti per le intercettazioni, ovvero all'esistenza dí gravi indizi di reato e all'assoluta indispensabilità delle stesse ai fini della prosecuzione delle indagini. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 30 marzo 2017, n.15849.