Source: http://ilgiuslavorista.it/rubriche/giurisprudenza-commentata?page=44
Timestamp: 2019-12-06 08:03:23+00:00
Document Index: 162981993

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 116', 'art. 18', 'art. 32', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 29', 'art. 1676']

Lavoro intermittente e contrattazione collettiva
05.12.2019 | di Sabrina Apa
Infortuni sul lavoro: i limiti della rilevanza del comportamento del lavoratore
28.11.2019 | di La Redazione
Sul licenziamento del lavoratore disabile per superamento del periodo di comporto
02.12.2019 | di Francesco Saverio Giordano
Licenziamento ritorsivo: fattispecie e onere della prova
02.12.2019 | di Maria Teresa Crotti
Qualificazione della natura giuridica del contratto di assuntoria
Tribunale Bari, sez. lav.,
Distacco transnazionale e caporalato
28.11.2019 | di Pasquale Staropoli
Rilevanza del contenuto della lettera di licenziamento per g.m.o.
02.12.2019 | di Teresa Zappia
La collocazione temporale della pausa pranzo e le esigenze organizzative
Licenziamento del lavoratore assistito da tutela reale e regime dei contributi in caso di reintegrazione
28 Gennaio 2015 | di Glauco Zaccardi
Cass. civ. sez. un.
In caso di ordine di reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore illegittimamente licenziato, emesso dal giudice ai sensi della L. 20 maggio 1970, n. 300, art. 18, nel testo precedente la riforma di cui alla L. 28 giugno 2012, n. 92, si applicano, per il periodo fino all’ordine di reintegra, qualora il licenziamento sia stato dichiarato inesistente o nullo, le sanzioni civili previste dalla L. 23 dicembre 2000, n. 388, art. 116, comma 8, per l'ipotesi dell'omissione contributiva.
Esercizio del diritto di opzione e ritardato pagamento della relativa indennità
28 Gennaio 2015 | di Marco Giardetti
Ove il lavoratore illegittimamente licenziato in regime di c.d. tutela reale opti per l'indennità sostitutiva della reintegrazione, avvalendosi della facoltà prevista dal quinto comma dell' art. 18, il rapporto di lavoro si estingue con la comunicazione al datore di lavoro di tale opzione
La decadenza dall’impugnativa giudiziale ed il decreto Milleproroghe
28 Gennaio 2015 | di Marco Conti
“L'art. 32, comma 1 bis, della legge 4 novembre 2010, n. 183, introdotto dal d.l. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, nel prevedere "in sede di prima applicazione" il differimento al 31 dicembre 2011 dell'entrata in vigore delle disposizioni relative al termine di sessanta giorni per l'impugnazione del licenziamento, riguarda tutti gli ambiti di novità di cui al novellato articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e dunque non solo l'estensione dell'onere di impugnativa stragiudiziale ad ipotesi in precedenza non contemplate, ma anche l'inefficacia di tale impugnativa
Restare a lavoro sino a 70 anni: diritto potestativo o aspettativa di fatto?
26 Gennaio 2015 | di Enrico Maria D’Onofrio
“L’art. 24, comma quarto, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 non prevede un diritto potestativo del lavoratore di restare a lavoro sino al raggiungimento del settantesimo anno di età, atteso che il prolungamento del rapporto di lavoro viene configurato dal legislatore soltanto come obiettivo oggetto di incentivazione, presupponendo quindi pur sempre un accordo tra le parti, in mancanza del quale opera il limite generale dei requisiti minimi per l’accesso alla pensione di vecchiaia previsto dai rispettivi ordinamenti”.
Somministrazione di lavoro a tempo determinato: presupposti sostanziali e conseguenze sanzionatorie a confronto con la disciplina del contratto a termine
26 Gennaio 2015 | di Marcello Bonomo
In tema di somministrazione di lavoro, la causale giustificativa indicata in «punte di intensa attività derivanti dalla acquisizione di commesse che prevedono inserimento in reparto produttivo» è assistita da un grado di specificità sufficiente a soddisfare il requisito di forma sancito dall’art. 21, 1º comma, lett. c), d.leg. 9 ottobre 2003 n. 276, fermo restando l’onere per l’utilizzatore di fornire la prova dell’effettiva esistenza delle ragioni giustificative in caso di contestazione”.
Solidarietà negli appalti: la Cassazione chiarisce i rapporti tra la “Legge Biagi” e il “Codice dei contratti pubblici”
26 Gennaio 2015 | di Andrea Melchiorri
“La disciplina prevista dall’art. 29 del D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 non trova applicazione per i contratti pubblici di appalto relativi a lavori, servizi e forniture in caso di ritardato od omesso pagamento delle retribuzioni o dei contributi previdenziali dovuti dall’appaltatore, o dagli eventuali subappaltatori, ai propri lavoratori dipendenti. In tale ipotesi trova, invece, applicazione il particolare regime di tutela previsto dagli artt. 4 e 5 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 ovvero il regime di tutela residuale previsto dall’art. 1676 c.c.”.
Indumenti di lavoro: non sempre la manutenzione delle tute spetta al datore di lavoro solo se le stesse hanno le caratteristiche dei D.P.I.
26 Gennaio 2015 | di Lorena Carleo
Trib. Gorizia
Allorquando il datore di lavoro impone al proprio dipendente l’utilizzo, nel corso della prestazione lavorativa, di una divisa aziendale per esigenze di ordine, decoro e visibilità e la stessa divisa si limita a preservare gli abiti civili dall’ordinaria usura e dallo sporco-
Mancato ripristino del rapporto di lavoro. Natura risarcitoria delle somme e detraibilità delle integrazioni salariali al reddito a titolo di aliunde perceptum
26 Gennaio 2015 | di Valerio Berti
Nel caso di inadempimento del datore di lavoro, il quale ha deciso di non riammettere in servizio il lavoratore seppure sia stata giudizialmente accertata la nullità della cessione del ramo di azienda a cui questo apparteneva e sia stato ordinato il ripristino del rapporto....