Source: http://nazareno-coopsociale.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=72&Itemid=102
Timestamp: 2017-09-22 18:51:24+00:00
Document Index: 82092320

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 18', 'art 11', 'art. 12', 'art. 22', 'art 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art 3', 'art. 4']

NAZARENO WORK / Collocamento obbligatorio
Il collocamento mirato nasce a tutela dei lavoratori con ridotte capacità lavorative allo scopo di favorire l’inserimento lavorativo attraverso l’utilizzo di strumenti ed azioni necessarie a valutare adeguatamente le capacità delle persone. L’ordinamento legislativo impone ai datori di lavori pubblici e privati l’assunzione di una quota di soggetti invalidi, concede eventuali incentivi per favorire tale assunzione e dispone di sanzioni in caso di violazione della normativa.
Le persone con disabilità o appartenenti alle altre categorie protette, qualora siano disoccupate e in cerca di occupazione, per beneficiare dello speciale sistema di collocamento previsto dalla L.68/99 devono iscriversi negli appositi elenchi tenuti dalla Provincia.
Secondo la medesima legge sono obbligati ad assumere persone con disabilità tutti i datori di lavoro pubblici e privati che occupino almeno 15 dipendenti.
Per adempiere agli obblighi previsti, i datori di lavoro devono presentare un prospetto informativo alla Provincia, in cui viene indicato la situazione aziendale in termini di organico complessivo; successivamente è necessario presentare nel medesimo istituto, una richiesta di assunzione e stipulare una convenzione (Art.11 L.68/99) attraverso la quale si definisce consensualmente un programma si assunzioni, finalizzato ad una integrale e progressiva copertura della quota d’obbligo.
L’azienda può essere esonerata in specifici casi (pericolosità della mansione; assenza di mansioni compatibili con le caratteristiche dei disabili iscritti nella lista provinciale) ma deve comunque versare un contributo esonerativo.
Il sistema del collocamento mirato delle persone disabili prevede il coinvolgimento di diversi soggetti, ciascuno con le proprie competenze:
• svolge i compiti amministrativi in materia di collocamento dei disabili e appartenenti alle categorie protette (tenuta delle liste, ricezione degli adempimenti obbligatori dei datori di lavoro)
realizza gli inserimenti lavorativi presso i datori di lavoro attraverso l’analisi delle caratteristiche della persona disabile e dei posti di lavoro disponibili sul territorio
• offre ai datori di lavoro consulenza sull’applicazione della legge e supporto nell’individuazione delle persone da assumere
• mette a disposizione contributi per favorire l’assunzione delle persone con disabilità e la stabilità degli inserimenti lavorativi
Commissioni mediche dell'AUSL
• eseguono le visite necessarie per accertare le condizioni d’invalidità che danno accesso al sistema L68
• eseguono accertamenti per verificare (su richiesta datore di lavoro o lavoratore ) la compatibilità tra le mansioni svolte e lo stato di salute del lavoratore disabile
Servizi socio-sanitaridi AUSL e Comuni
• collaborano con la Provincia per mettere in campo, ove necessario, una serie di strumenti di formazione, sostegno, supporto, accompagnamento al lavoro, al fine di facilitare l’inserimento della persona disabile nell’ambiente di lavoro
• ha competenza in materia di vigilanza sull’applicazione della legge, svolge le ispezioni e commina le sanzioni
• collaborano con la Provincia e i servizi socio-sanitari territoriali per la realizzazione di percorsi propedeutici all’inserimento lavorativo (quali borse-lavoro, tirocini…), e dall’altro assunzioni, prevedendo ove necessario idonei strumenti di accompagnamento, supporto all’inserimento della persona in difficoltà
• realizzano inserimenti lavorativi di persone disabili nell’ambito delle convenzioni tra Provincia, datore di lavoro e cooperative sociali previste dal sistema del collocamento mirato.
Destinatari - quali persone devono essere assunte per adempiere alla Legge 68/99?
Per adempiere agli obblighi previsti dalla legge 68/99 i datori di lavoro obbligati devono assumere da un lato persone con disabilità e dall’altro persone appartenenti a particolari categorie considerate meritevoli di tutela, già destinatarie del collocamento obbligatorio della legge 482/68.
Per quanto riguarda le persone con disabilità l’obbligo di assunzione opera a favore di (art. 1 co.1 L 68/99):
- Invalidi civili in età lavorativa con riduzione delle capacità lavorative superiore al 45%
- Invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%
- Persone non vedenti e sordomute
- Invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio con minorazioni dalla I all’VIII categoria
La legge 68 (art. 18 co. 2), in attesa di una disciplina organica del collocamento di queste categorie, si applica anche al collocamento delle altre categorie protette che già rientravano nella L 482/68, ed in particolare:
- orfani e coniugi dei deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, oppure in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause
- coniugi e figli dei grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro
- profughi italiani rimpatriati
- soggetti colpiti da inabilità permanente in qualsiasi percentuale per fatti di terrorismo o criminalità organizzata
- coniuge, figli e fratelli conviventi a carico, qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti di cui al punto precedente
Le persone con disabilità o appartenenti alle altre categorie a cui si applica la L 68/99, qualora siano disoccupate e in cerca di occupazione, per beneficiare dello speciale sistema di collocamento previsto dalla L.68/99 devono iscriversi negli appositi elenchi tenuti dalla Provincia.
Per informazioni sulle modalità di iscrizione: lavoro.provincia.modena.it
La normativa si applica anche ai cittadini extracomunitari, presenti regolarmente in Italia, che siano stati riconosciuti invalidi dalle apposite Commissioni (Sentenza della Corte Costituzionale n. 454 del 16 dicembre 1998 e Circolare Ministero del Lavoro n. 11 del 2 febbraio 99).
Soggetti obbligati: quali sono i datori di lavoro obbligati all'assunzione?
Secondo la legge 68/99 sono obbligati ad assumere persone con disabilità tutti i datori di lavoro pubblici e privati che occupino almeno 15 dipendenti.
Tuttavia per i datori di lavoro con una base di computo tra i 15 e i 35 dipendenti l’obbligo di assunzione di persone con disabilità scatta solo nel caso di nuove assunzioni.
Per i datori di lavoro che occupano almeno 36 dipendenti l’obbligo scatta indipendentemente dal fatto che siano state effettuate nuove assunzioni.
Per quanto riguarda le persone appartenenti alle altre categorie protette, l’obbligo scatta per i datori di lavoro che occupano più di 50 dipendenti
Come adempiere agli obblighi della legge 68. In sintesi
• Entro 60 giorni dal momento in cui insorge l’obbligo occorre avere in forza tanti disabili quanti previsto dalla quota di riserva. Nel caso la quota non sia coperta occorre:
1. Presentare richiesta di assunzione numerica o nominativa.
2. Attivare/far valere uno degli altri istituti che secondo la legge consentono di non effettuare le assunzioni nella misura o nei termini stabiliti dalla legge per la generalità dei casi, ed in particolare:
a. convezioni tra datore di lavoro e Provincia – art 11 L.68/99: patto attraverso il quale si definisce consensualmente un programma di assunzioni, da realizzare anche in deroga alle regole generali, finalizzato ad una integrale e progressiva copertura della quota di riserva
b. convenzioni tra datori di lavoro privati, provincia e cooperative sociali o disabili libero professionisti – art. 12 L68/99: la persona disabile viene assunta dal datore di lavoro, ma per un certo periodo presta la propria attività presso una cooperativa sociale, o un disabile libero professionista, che provvedono a retribuirla. Il costo del lavoro della persona disabile è coperto dal valore di commesse di lavoro che il datore di lavoro affida alla cooperativa sociale o al disabile libero professionista. Al termine del periodo stabilito la persona disabile viene inserita in azienda.
c. convenzioni tra datore di lavoro, Provincia e cooperativa sociale nell’ambito di convenzioni quadro provinciali –art. 22 L.R. 17/05: il datore di lavoro adempie ad una parte dell’obbligo di assunzione affidando una commessa di lavoro ad una cooperativa sociale. A fronte del valore della commessa vengono assunte dalla cooperativa sociale persone disabili per le quali sia difficile l’inserimento al lavoro attraverso gli strumenti ordinari del collocamento mirato. Queste convenzioni devono essere stipulate nell’ambito di convenzioni quadro definite a livello provinciale tra la Provincia, le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello territoriale e le associazioni di rappresentanza delle cooperative sociali.
d. esonero parziale dagli obblighi (art 5 co. 3 L 68/99 e D.M. 357/2000): nei casi di faticosità, pericolosità, particolari modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, ed in assenza di assenza di mansioni compatibili con le caratteristiche dei disabili iscritti nella lista provinciale, il datore di lavoro può essere autorizzato per un periodo determinato a non effettuare una parte delle assunzioni, versando, per ciascuna unità non assunta, un contributo esonerativo di € 30,64 per ogni giorno lavorativo compreso nel periodo autorizzato
e. compensazione territoriale (art. 5 co.8 L68/99 e art. 5 DPR 333/00): il datore di lavoro può essere autorizzato ad assumere nelle unità produttive di una certa Provincia un numero minore di persone disabili, assumendo, in compensazione, un maggior numero di persone disabili nelle unità produttive di altre Province
f. sospensione temporanea degli obblighi (art 3 co. 5 L68/99 e art. 4 DPR 333/00): la legge prevede che gli obblighi di assunzione siano temporaneamente sospesi in determinate situazioni di crisi aziendale, quali:
- contratti di solidarietà e cassa integrazione guadagni straordinaria: gli obblighi sono sospesi per la durata dei programmi e per il singolo ambito provinciale e in proporzione all'attività lavorativa effettivamente sospesa;
- procedure di mobilità: gli obblighi sono sospesi per la durata della procedura di mobilità e, nel caso in cui la procedura si concluda con almeno cinque licenziamenti, per il periodo in cui permane il diritto di precedenza all'assunzione (6 mesi). Anche in questo caso la sospensione opera per il solo ambito provinciale interessato dalla mobilità (delibera Giunta Regionale Emilia-Romagna n. 1965/2006).