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Timestamp: 2020-04-08 01:55:52+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 11697 del 11/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11697 del 11/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 11/05/2017, (ud. 10/11/2016, dep.11/05/2017), n. 11697
sul ricorso 23489/2014 proposto da:
M.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE BRUNO
BUOZZI 107, presso lo studio dell’avvocato ENRICO ELIO DEL PRATO,
rappresentato e difeso dall’avvocato PIERFRANCESCO VALLONE in virtù
di mandato a margine del ricorso;
PREFETTURA UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI SALERNO, C.F.
(OMISSIS), in persona del Prefetto pro tempore, elettivamente
domiciliata in ROMA VIA PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE
UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI SALERNO, C.F. (OMISSIS), in
avverso la sentenza n. 69/2014 del TRIBUNALE di VALLO DELLA LUCANIA,
emessa e depositata il 24/02/2014;
udito l’Avvocato Pierfranceseo Vallone, per il ricorrente, che chiede
udito l’Avvocato Mario Antonio Scino dell’Avvocatura Generale dello
Stato, che si riporta agli atti.
M.G. propone ricorso per cassazione contro UTG di Salerno avverso la sentenza del tribunale di Vallo della Lucania 24.2.2014 che ha accolto l’appello ed, in parziale riforma, ha condannato l’UTG alle spese di primo grado, compensando quelle di appello posto che l’appellato era rimasto contumace e non aveva ritenuto di contrastare le legittime pretese dell’appellante.
Parte ricorrente denunzia a) violazione degli artt. 91, 92, 132 c.p.c., art. 118 disp. att. c.p.c., art. 24 Cost., con ulteriori considerazioni sull’ammissibilità del ricorso e sulla notifica al controricorrente.
All’udienza dell’8 giugno 2016 la causa è stata rinviata a nuovo ruolo per la notifica del ricorso all’avvocatura generale dello Stato che resiste con controricorso. Preliminare è l’esame dell’eccezione di inammissibilità del ricorso che va respinta perchè la doglianza è chiaramente delineata.
La censura è fondata posto che le stesse ragioni espresse dalla sentenza per accogliere l’appello avrebbero dovuto indurre al riconoscimento delle spese di secondo grado atteso il principio della soccombenza riferibile ad ogni grado di giudizio (Cass. 14.2.2014 n. 3724, Cass. 13.11. 2011 n. 15413 ex multis).
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, liquida per il giudizio di appello complessivamente Euro 600 per compensi, oltre accessori e spese forfettizzate e per quello di legittimità Euro 800 oltre accessori e spese forfettizzate.