Source: http://csvcosenza.it/coronavirus-terzo-settore/6322-decreto-cura-italia-e-terzo-settore
Timestamp: 2020-07-15 17:57:28+00:00
Document Index: 177619415

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 20', 'art. 73', 'art. 62', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 48']

Il decreto “Cura Italia”, approvato il 17 marzo 2020 in Gazzetta Ufficiale, per far fronte alla situazione di emergenza dettata dai limiti imposti dal Governo per limitare il contagio da coronavirus, contiene alcune misure che riguardano il mondo del non profit.
Di seguito i termini e le proroghe che interessano da vicino gli Enti di Terzo Settore.
Adeguamento Statuti e approvazione di bilanci
Come è noto il termine entro il quale Onlus, organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS) e imprese sociali avrebbero dovuto adeguare gli statuti alle disposizioni introdotte dalla riforma del Terzo Settore, usufruendo della possibilità di approvare le modifiche statutarie con le semplici maggioranze dell’assemblea ordinaria, era fissato al prossimo 30 giugno.
In base all’art. 35 del D.L. 18/2020 ci sarà, invece, più tempo sia per procedere all’adeguamento degli statuti, sia per convocare le assemblee per l’approvazione dei bilanci. Il decreto “Cura Italia”, quindi, fa slittare il termine al 31 ottobre 2020.
In riferimento all’approvazione, in Assemblea ordinaria, dei bilanci degli Enti del Terzo Settore, in considerazione dell’emergenza sanitaria e al fine di semplificare gli adempimenti, tale scadenza viene prorogata al 31 ottobre 2020.
Di norma la maggior parte degli enti non profit fissano la data per l’approvazione del bilancio entro il 30 aprile ossia entro i 4 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio. Nel caso delle Onlus, poi, la proroga è particolarmente importante perché l’approvazione del bilancio entro 4 mesi è espressamente prevista dall’art. 20-bis del D.P.R. n. 600 del 1973. In caso di inosservanza del termine, senza la proroga, l’effetto sarebbe stato la decadenza dei benefici fiscali.
Per quel che riguarda associazioni e fondazioni che non rivestano la qualifica di Onlus, ODV o APS, l’art. 73 del D.L. 18/2020 sembra, tenuto conto della situazione di emergenza, offrire quale unica semplificazione per questi enti, la possibilità di svolgere le riunioni in videoconferenza, anche se non previste dallo Statuto.
Sul fronte tributario, come previsto dall’art. 62 del Decreto, va ricordato che sono sospesi tutti gli adempimenti (diversi dai versamenti) in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 e che potranno essere effettuati entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni. Tale disposizione riguarda questa volta tutti, enti e società, senza alcuna distinzione e senza alcun limite di entrate. Tra gli adempimenti di interesse per il mondo del Terzo Settore rientra, nel periodo di sospensione, la trasmissione del modello EAS che, come è noto, gli enti associativi non iscritti ad alcun registro devono presentare, in caso di variazione dei dati già presentati, alla data del 31 marzo. Sembra d’obbligo precisare, invece, che la presentazione della Certificazione Unica da parte degli enti non profit resta ferma al 31 marzo.
Il decreto “Cura Italia”, al fine di tutelare i lavoratori e arginare i devastanti effetti dell’emergenza epidemiologica in corso, ha introdotto una serie di misure applicabili a tutti i dipendenti, quindi, anche a quelli degli Enti del Terzo settore.
L’art. 19 del D.L. prevede la possibilità, per quei datori di lavoro che abbiano dovuto sospendere o ridurre l’attività a causa dell’emergenza, di richiedere il “trattamento ordinario di integrazione salariale” con alcune semplificazioni e deroghe rispetto alla disciplina generale
Le domande possono, infatti, essere presentate con procedure semplificate superando la necessità di un accordo sindacale. A differenza della procedura ordinaria i datori di lavoro potranno presentare le richieste di accesso alla cassa integrazione salariale ordinaria o all’assegno ordinario speciale entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui l’attività lavorativa è stata sospesa o ridotta.
Tale trattamento può essere richiesto a partire dal 23 febbraio 2020, per un periodo massimo di nove settimane e comunque non oltre il 31 agosto 2020.
Va precisato, però, che l’INPS dovrà monitorare il costo di questi ammortizzatori e una volta raggiunto, in via prospettica, il limite di spesa prefissato, non prenderà in considerazione altre domande.
L’art. 22 che fa espresso riferimento anche agli Enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, disciplina la possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione in deroga, per i datori di lavoro del settore privato ai quali non si applichino le tutele previste in materia di sospensione o riduzione di orario.
I presupposti per ricorrere alla CIGD sono:
un accordo preventivo, anche telematico, con le organizzazioni sindacali più rappresentative del territorio (solo per i datori di lavoro che occupano dipendenti in numero superiore a cinque unità);
le Regioni e le Province autonome interessate concedono con specifico decreto il ricorso a tale disciplina.
Il trattamento viene concesso semplicemente attraverso pagamento diretto da parte dell’INPS, previo invio da parte del datore di lavoro delle coordinate necessarie.
Reti assistenziali e misure specifiche per le strutture per persone con disabilità
In ragione della situazione di emergenza e tenuto conto della necessità di garantire l’assistenza nei confronti delle persone con disabilità, il decreto prevede la possibilità per l’Azienda sanitaria locale di attivare interventi sanitari in accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari purché l’erogazione delle prestazioni consenta, comunque, il rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia.
Nello specifico, ai sensi dell’art. 48 del D.L. 18/2020, si prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di attivare, nel periodo di sospensione dei servizi educativi e delle attività socio-assistenziali e dei servizi socio-assistenziali a favore delle persone disabili, prestazioni di assistenza individuale domiciliare secondo schemi di “co-progettazione” con una formulazione che richiama il modello di collaborazione pubblico-privato previsto per lo svolgimento delle attività di interesse generale degli Enti del Terzo settore.
Sostegno del settore dello sport
Misure specifiche sono previste per il settore sportivo:
sospesi fino al 31 maggio 2020, i termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche;
possibilità di rateizzare i pagamenti fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020 oppure effettuare il versamento entro il 30 giugno 2020 in un’unica soluzione;
attribuzione di un’indennità una tantum di 600 euro ai lavoratori che collaborano con federazioni, enti, società e associazioni sportive dilettantistiche, purché si tratti di rapporti di collaborazione già in essere alla data del 23 febbraio 2020.
Sostegno del settore della cultura
Il decreto “Cura Italia” prevede, a sostegno dei settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, l’istituzione di due specifici Fondi per una dotazione complessiva di 130 milioni di euro per il 2020.
Nello specifico il primo fondo riguarda un’azione legata ad un decreto del MiBACT (da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto) che stabilirà le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse agli operatori del settore.
A sostegno, poi, degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, nonché dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d’autore, viene prevista la destinazione di una quota pari al 10% dei compensi incassati dalla SIAE per “copia privata”. Con decreto del MiBAC verranno, quindi, stabiliti i requisiti per l’accesso al beneficio, anche tenendo conto del reddito dei destinatari.
ODV, APS, ONLUS
Approvazione del rendiconto/bilancio
Enti non iscritti ad alcun registro
Tutti i datori di lavoro quindi anche gli enti non profit
Dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020
Pagamento dei canoni di locazione e concessori di impianti sportivi
5 rate mensili di pari importo