Source: http://notedimarcogrondacci.blogspot.com/2017/02/
Timestamp: 2017-09-25 22:22:37+00:00
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Note di Grondacci : febbraio 2017
Utilizzo combustibile da rifiuti in cementifici esistenti: quali autorizzazioni
Il caso studio riguarda una ditta che gestisce una cementificio e chiede di utilizzare il Combustibile Solido Secondario (CSS), con semplice Comunicazione di inizio utilizzo, nel ciclo produttivo di detto impianto.
La questione che si pone in questo caso, ma estendibile a casi simili, è se l’utilizzo del CCS (come è noto declassificato da rifiuto a semplice combustibile vedi QUI)
comporti o meno la necessità di una “modifica sostanziale” ai sensi della disciplina della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) nonché la applicabilità della Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), quanto meno nella modalità di Verifica di Assoggettabilità.
Vedo che la questione del futuro dell’area Enel appassiona molto il dibattito cittadino. C’è addirittura chi mette le mani avanti e propone già soluzioni:
fantasiose: uno sorta di gardland spezzina
pericolose: il biodigestore, impianti che in Liguria ormai vanno di “moda” senza valutare gli impatti che possono produrre oltre che la loro non coerenza con i principi di gerarchia nella gestione dei rifiuti secondo la Direttiva quadro UE.
astratte: mantenimento attività industriale, si va dalla fonti rinnovabili, ad attività artigianali, insomma di tutto di più ma ovviamente con la parolina magica aggiunta: DI QUALITÀ!
Etichette: AIA, Bonifiche, centrale enel, Sostenibilità
Consiglio di Stato sentenza anti ecomafie da un caso spezzino
Con sentenza del Consiglio di Stato n. 565 dello scorso 9 febbraio (vedi QUI) è stata riformata la sentenza del TAR Emilia Romagna n. 123 del 2016 con la quale era stata annullata la l’informativa antimafia del 21 gennaio 2015 e gli atti consequenziali o presupposti di una ditta di frantumazione e lavorazioni inerti presente da anni nel Comune di Vezzano Ligure. Sulla base di quella sentenza del TAR era quindi stata dichiarata illegittima anche la decisione della Provincia della Spezia di non rilasciare Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito AUA) a questo impianto.
Pubblicato da Marco Grondacci a 11:21 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: aria, ASL prevenzione protezione, ecomafie, illeciti ambientali, Inerti Muto, Vezzano Ligure
Dragaggi Spezia nuovo sequesto: cambiare il sistema dei controlli ambientali
La vicenda dei dragaggi nel porto di Spezia ha avuto nei giorni scorsi un ulteriore evoluzione con la decisione del tribunale del riesame di confermare il sequestro dell’area di dragaggio dal quale è partito l’inquinamento del nostro golfo come confermato dalla sentenza della Cassazione (vedi QUI). Come ho avuto modo di dichiarare anche in altri contesti da questa vicenda emerge, tra le varie criticità, quella del ruolo dell’Arpal come ente di controllo in materia ambientale.
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