Source: https://foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/677-del-procedimento-davanti-al-tribunale-163-310/4256-303-riassunzione-del-processo
Timestamp: 2019-05-22 19:46:39+00:00
Document Index: 129868983

Matched Legal Cases: ['art. 486', 'art. 110', 'art. 303', 'art. 303', 'art. 303', 'art. 303', 'art. 303', 'art. 303', 'art 460', 'art 486', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 303', 'art. 303', 'art 460', 'art 486', 'art. 303', 'art. 111', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 303', 'art. 307']

303. (Riassunzione del processo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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Morte della parte - Riassunzione nei confronti degli eredi - Qualità di successore a titolo universale - Sufficienza - Condizioni - Oneri dei convenuti di dimostrare il contrario - Necessità - Fattispecie. Nell'ipotesi di interruzione del processo per morte di una delle parti in corso di giudizio, la relativa "legitimatio ad causam" si trasmette all'erede, ma il ricorso per riassunzione notificato individualmente nei confronti dei chiamati all'eredità ex art. 486 c.c. è idoneo ad instaurare un valido rapporto processuale tra notificante e destinatario della notifica, se questi riveste la qualità di successore universale della parte deceduta ex art. 110 c.p.c.; ne consegue che i chiamati all'eredità, pur non assumendo la qualità di eredi per il solo fatto di aver accettato la predetta notifica, hanno l'onere di contestare, costituendosi in giudizio, l'effettiva assunzione di tale qualità, così da escludere la condizione di fatto che ha giustificato la riassunzione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto sufficiente all'instaurazione del rapporto processuale la notifica di un atto di riassunzione nei confronti di coloro i quali si trovavano nello stato di fatto legittimante la successione, in virtù dei rispettivi rapporti di coniugio e di filiazione con la parte defunta, in assenza di circostanze ostative evincibili dagli atti e non essendo stata trascritta, prima della notifica della riassunzione, la rinunzia all'eredità dedotta dal coniuge). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22870 del 10/11/2015 ...
Morte della parte - Riassunzione - Notifica nei confronti degli eredi ex art. 303 c.p.c. - Rinunzia all'eredità - Successione "mortis causa", per rappresentazione, all'originaria parte deceduta - Notifica personale, al rappresentante, dell'originario atto di riassunzione - Necessità - Esclusione – Fondamento. In caso di morte della parte, la notificazione tempestivamente effettuata, impersonalmente e collettivamente, nei confronti degli eredi, ex art. 303 c.p.c., è idonea a validamente riassumere il giudizio ed integrare il contraddittorio anche nei confronti di colui che, a seguito di rinunzia all'eredità effettuata dal proprio dante causa, originario chiamato all'eredità della parte deceduta, succeda a quest'ultima per rappresentazione, non rilevando che la rinunzia sia avvenuta oltre l'anno dalla morte del "de cuius", posto che, in caso di successione per rappresentazione, la chiamata all'eredità deve considerarsi avvenuta, per il rappresentante, fin dal momento di apertura della successione medesima. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18319 del 18/09/2015 ...
Morte della parte - Riassunzione - Notifica nei confronti degli eredi ex art. 303 c.p.c. - Rinunzia all'eredità - Successione "mortis causa", per rappresentazione, all'originaria parte deceduta - Notifica personale, al rappresentante, dell'originario atto di riassunzione - Necessità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18319 del 18/09/2015 Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - rappresentazione - soggetti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18319 del 18/09/2015 In caso di morte della parte, la notificazione tempestivamente effettuata, impersonalmente e collettivamente, nei confronti degli eredi, ex art. 303 c.p.c., è idonea a validamente riassumere il giudizio ed integrare il contraddittorio anche nei confronti di colui che, a seguito di rinunzia all'eredità effettuata dal proprio dante causa, originario chiamato all'eredità della parte deceduta, succeda a quest'ultima per rappresentazione, non rilevando che la rinunzia sia avvenuta oltre l'anno dalla morte del "de cuius", posto che, in caso di successione per rappresentazione, la chiamata all'eredità deve considerarsi avvenuta, per il rappresentante, fin dal momento di apertura della successione medesima. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18319 del 18/09/2015 ...
Mancata rinnovata costituzione di parte già costituita - Diritto alla liquidazione delle spese - Sussistenza - Fondamento. In seguito alla riassunzione del processo interrotto, la parte già costituita che non rinnovi il proprio atto di costituzione, pur dovendo essere dichiarata contumace, conserva il diritto alla liquidazione delle spese fino al momento dell'interruzione, atteso che, sino ad allora, essa era stata regolarmente costituita e che la contumacia non implica alcun abbandono delle domande già proposte. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26372 del 16/12/2014 ...
Morte della parte - Riassunzione nei confronti degli eredi a norma dell'art. 303, secondo comma, cod. proc. civ. - Chiamato all'eredità prima dell'accettazione - Estensione della notificazione per riassunzione - Necessità - Fondamento. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 7464 del 25/03/2013 {tab massima|green} Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 7464 del 25/03/2013In ipotesi di interruzione del processo per morte di una parte, l'altra parte può operare la riassunzione, entro un anno dalla morte stessa, con notifica fatta collettivamente ed impersonalmente agli eredi del defunto, nell'ultimo domicilio di questo, ai sensi dell'art. 303, secondo comma, cod. proc. civ., comprendendosi in tale ambito il chiamato all'eredità che non abbia ancora accettato, la cui legittimazione deriva sia dalla norma di carattere generale sui poteri del chiamato all'eredità prima dell'accettazione, di cui all'art 460 cod. civ., sia, ove si tratti di eredità devoluta a minori, dall'art 486 cod. civ., secondo il quale il chiamato può stare in giudizio come convenuto per rappresentare l'eredità durante i termini per fare l'inventario e per deliberare. {tab integrale|orange}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 7464 del 25/03/2013SVOLGIMENTO DEL PROCESSOEttore e Cesare Im.... con citazione del 28/1/1993 convenivano in giudizio Nicola Vi.... e ne chiedevano la condanna al risarcimento dei danni per negligente espletamento del mandato che gli era stato conferito e che era finalizzato alla ristrutturazione di un fabbricato da eseguirsi con il contributo previsto dalla L. n. 219 del 1981 e comprendente anche la direzione lavori. Il Vi.... chiedeva il rigetto della domanda e, sostenendo di avere fatto eseguire lavori per importo addirittura superiore al contributo risCo.., chiedeva in via riconvenzionale il rimborso delle maggiori spese sostenute, detratto quanto già incassato a titolo di acconto.Il contraddittorio era integrato nei confronti di Michele Im...., quale comproprietario del fabbricato oggetto del contratto.Il procuratore di Im.... Ettore, dichiarava il decesso del suo assistito.Gli eredi dell'attore si costituivano maniFe..ndo la volontà di proseguire il giudizio e chiedevano la fissazione dell'udienza di prosecuzione.Nelle more dell'udienza di prosecuzione decedeva anche il convenuto e gli attori notificavano un atto di riassunzione ai suoi eredi collettivamente e impersonalmente (v. pag. 10 controricorso e pag. 5 del ricorso).Alla successiva udienza si costituiva Annamaria Pagano quale erede di Vi.... Nicola.Con sentenza del 29/5/2001 il Tribunale di Avellino dichiarava Ri....lto il mandato conferito a Vi.... Nicola e condannava l'erede costituita e gli altri eredi contumaci, in solido tra loro, al pagamento della somma di L. 310.664.116.Proponeva appello Pagano Anna Ma..a in proprio e nella qualità di genitrice esercente la potestà sui figli minori, eredi dell'originario convenuto.L'appellante preliminarmente eccepiva l'estinzione del giudizio per mancata notifica dell'atto di riassunzione a seguito della morte di Im.... Ettore e per la mancanza di una rituale riassunzione a seguito della morte di Nicola Vi....; in subordine chiedeva la rimessione al primo giudice per integrazione del contraddittorio, assumendo che erano stati lesi i diritti di difesa; reiterava l'eccezione di nullità della citazione per indeterminatezza; nel merito chiedeva il rigetto della domanda avversaria e l'accoglimento della riconvenzionale.Con sentenza depositata in...
Ricorso - Notificazione agli eredi del defunto priva dell'enunciazione della loro qualità - Irrilevanza - Condizioni. La morte di una parte nel corso del giudizio comporta la necessità della prosecuzione del procedimento nei confronti dei suoi eredi, ma la circostanza che questi ultimi non vengano citati con la formale enunciazione di tale qualità non implica, di per sé, un difetto di legittimazione passiva degli stessi, allorché dall'atto di riassunzione emerga in modo inequivoco che i predetti sono stati evocati in giudizio non in proprio, ma quali successori della parte defunta. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20406 del 05/09/2013 ...
Morte della parte - Riassunzione nei confronti degli eredi a norma dell'art. 303, secondo comma, cod. proc. civ. - Chiamato all'eredità prima dell'accettazione - Estensione della notificazione per riassunzione - Necessità - Fondamento. In ipotesi di interruzione del processo per morte di una parte, l'altra parte può operare la riassunzione, entro un anno dalla morte stessa, con notifica fatta collettivamente ed impersonalmente agli eredi del defunto, nell'ultimo domicilio di questo, ai sensi dell'art. 303, secondo comma, cod. proc. civ., comprendendosi in tale ambito il chiamato all'eredità che non abbia ancora accettato, la cui legittimazione deriva sia dalla norma di carattere generale sui poteri del chiamato all'eredità prima dell'accettazione, di cui all'art 460 cod. civ., sia, ove si tratti di eredità devoluta a minori, dall'art 486 cod. civ., secondo il quale il chiamato può stare in giudizio come convenuto per rappresentare l'eredità durante i termini per fare l'inventario e per deliberare. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7464 del 25/03/2013 ...
Decreto di fissazione dell'udienza - Comunicazione di cancelleria - Previsione normativa - Assenza - Conseguenze - Onere del ricorrente per riassunzione di informarsi presso la cancelleria - Sussistenza. In tema di riassunzione del processo interrotto, il codice di rito non prevede che il decreto di fissazione dell'udienza per la prosecuzione del giudizio e di assegnazione del termine per la relativa notificazione debba essere comunicato dalla cancelleria alla parte che ha proposto il ricorso per riassunzione, sicché è onere della parte stessa attivarsi presso la cancelleria per prendere conoscenza del provvedimento e ottemperarvi tempestivamente.Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20213 del 16/11/2012 ...
Attinenza alla titolarità del diritto litigioso - Conseguenze - Valutazione anticipata rispetto alla decisione di merito - Possibilità - Esclusione - Valutazione con la decisione di merito - Necessità - Conseguenze in tema di riassunzione del processo interrotto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4208 del 16/03/2012 La successione nel diritto controverso non determina una questione di legittimazione attiva o di "legitimatio ad processum", ma una questione di merito, attinente alla titolarità del diritto, da esaminare con la decisione sulla fondatezza della domanda, e non anticipatamente in funzione preclusiva degli atti d'impulso volti a riattivare il processo interrotto; pertanto, il giudice deve dare seguito all'istanza di riassunzione proposta da chi si afferma successore a titolo particolare nel diritto della parte processuale estinta, impregiudicato l'accertamento dell'effettiva spettanza del diritto medesimo all'esito della valutazione della prova dell'allegata successione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4208 del 16/03/2012 ...
Attinenza alla titolarità del diritto litigioso - Conseguenze - Valutazione anticipata rispetto alla decisione di merito - Possibilità - Esclusione - Valutazione con la decisione di merito - Necessità - Conseguenze in tema di riassunzione del processo interrotto. La successione nel diritto controverso non determina una questione di legittimazione attiva o di "legitimatio ad processum", ma una questione di merito, attinente alla titolarità del diritto, da esaminare con la decisione sulla fondatezza della domanda, e non anticipatamente in funzione preclusiva degli atti d'impulso volti a riattivare il processo interrotto; pertanto, il giudice deve dare seguito all'istanza di riassunzione proposta da chi si afferma successore a titolo particolare nel diritto della parte processuale estinta, impregiudicato l'accertamento dell'effettiva spettanza del diritto medesimo all'esito della valutazione della prova dell'allegata successione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4208 del 16/03/2012 ...
Morte della parte - Riassunzione nei confronti degli eredi - Riscontro del titolo di erede in base alle risultanze legali allo stato degli atti - Necessità e sufficienza - Condizioni - Fondamento - Onere dei convenuti di dimostrare il contrario - Sussistenza. Alla luce di una interpretazione dell'art. 303, secondo comma, cod. proc. civ. conforme ai principi di sollecita definizione del processo e di tutela del diritto di difesa, di cui all'art. 111 Cost., per la riassunzione del processo dopo la morte della parte occorre diligentemente accertare che i convenuti in riassunzione come eredi siano formalmente investiti del titolo a succedere e che esso permanga al momento della riassunzione, essendo necessario e sufficiente il riscontro della titolarità anzidetta in forza di quanto risulti legalmente allo stato degli atti, qualora non sia conosciuta - o conoscibile con l'ordinaria diligenza - alcuna circostanza idonea a dimostrare che il titolo a succedere sia venuto a mancare (per rinuncia, indegnità, premorienza o altra causa), gravando sui predetti convenuti l'onere di dimostrare, tempestivamente, il contrario. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21287 del 14/10/2011 ...
Processi in cui sono riunite più cause distinte, connesse ma autonome - Interruzione del procedimento - Riassunzione o prosecuzione limitatamente ad alcune cause - Legittimità - Sussistenza - Fondamento. In tema di riunione e separazione di cause, i processi in cui sono riunite più cause distinte, connesse ma autonome, possono essere legittimamente riassunti o proseguiti, dopo la dichiarazione di interruzione del procedimento, anche limitatamente ad alcuni soltanto dei rapporti da cui sono composte poiché su ogni parte grava l'onere di riattivare il processo, relativamente alle domande per le quali ha interesse a una pronuncia di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17533 del 26/07/2010 ...
Processi in cui sono riunite più cause distinte, connesse ma autonome - Interruzione del procedimento - Riassunzione o prosecuzione limitatamente ad alcune cause - Legittimità - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17533 del 26/07/2010 In tema di riunione e separazione di cause, i processi in cui sono riunite più cause distinte, connesse ma autonome, possono essere legittimamente riassunti o proseguiti, dopo la dichiarazione di interruzione del procedimento, anche limitatamente ad alcuni soltanto dei rapporti da cui sono composte poiché su ogni parte grava l'onere di riattivare il processo, relativamente alle domande per le quali ha interesse a una pronuncia di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17533 del 26/07/2010 ...
Cause scindibili - Riunione per connessione - Evento interruttivo riguardante una delle parti delle cause riunite - Effetti - Interruzione dell'unico procedimento - Sussistenza - Riassunzione - Nei confronti di alcune delle parti - Nullità - Effetti - Estinzione parziale - Sussistenza - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18714 del 06/09/2007 In tema di pluralità di cause scindibili riunite, con litisconsorzio facoltativo tra le parti delle varie cause, l'evento interruttivo che riguardi una delle parti di una singola causa opera per l'intero procedimento, determinando così l'interruzione del "simultaneus processus", mentre la nullità dell'atto di riassunzione nei confronti di alcuni soltanto dei soggetti non estende i propri effetti oltre la causa di cui essi sono parti. (Nella fattispecie la S.C. ha statuito la nullità dell'atto di riassunzione eseguito impersonalmente e collettivamente nell'ultimo domicilio del soggetto di cui era stata dichiarata la morte ma oltre l'anno da tale evento, confermando la sentenza dichiarativa, sul punto, dell'estinzione parziale del procedimento). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18714 del 06/09/2007 ...
Cause scindibili - Riunione per connessione - Evento interruttivo riguardante una delle parti delle cause riunite - Effetti - Interruzione dell'unico procedimento - Sussistenza - Riassunzione - Nei confronti di alcune delle parti - Nullità - Effetti - Estinzione parziale - Sussistenza - Fattispecie. In tema di pluralità di cause scindibili riunite, con litisconsorzio facoltativo tra le parti delle varie cause, l'evento interruttivo che riguardi una delle parti di una singola causa opera per l'intero procedimento, determinando così l'interruzione del "simultaneus processus", mentre la nullità dell'atto di riassunzione nei confronti di alcuni soltanto dei soggetti non estende i propri effetti oltre la causa di cui essi sono parti. (Nella fattispecie la S.C. ha statuito la nullità dell'atto di riassunzione eseguito impersonalmente e collettivamente nell'ultimo domicilio del soggetto di cui era stata dichiarata la morte ma oltre l'anno da tale evento, confermando la sentenza dichiarativa, sul punto, dell'estinzione parziale del procedimento). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18714 del 06/09/2007 ...
Disciplina anteriore alla legge n. 353 del 1990 - Mancata costituzione delle parti nei termini - Riassunzione del processo da parte dell'appellato - Costituzione dell'appellato nel termine - Conseguenze - Prosecuzione del giudizio - Mancata costituzione dell'appellante - Irrilevanza - Mancata costituzione di entrambe le parti nel termine - Conseguenze - Estinzione del processo - Configurabilità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1180 del 20/01/2006 Nell'ipotesi di tempestiva riassunzione del giudizio di appello, operata dall'appellato ai sensi degli artt. 307 e 347 cod. proc. civ. (nel testo anteriore alle modifiche attuate dalla legge 26 novembre 1990, n. 353, applicabile nella specie "ratione temporis") a seguito della mancata costituzione in giudizio di tutte le parti, la costituzione nei termini dell'appellato dopo la riassunzione comporta senz'altro la prosecuzione del processo, a prescindere dalla costituzione dell'appellante, il quale, ove non si costituisca, deve essere dichiarato contumace ai sensi dell'art. 303 cod. proc. civ.; mentre, ove nuovamente nessuna delle parti si costituisca nei termini, l'inerzia ha come effetto, non già l'inammissibilità o l'improcedibilità dell'appello, ma unicamente l'estinzione del processo, la quale, tuttavia, deve essere eccepita dalla parte interessata prima di ogni altra difesa, ai sensi dell'art. 307, comma ultimo, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1180 del 20/01/2006 ...