Source: http://www.geologi.info/normativa/decreto-legislativo-26-ottobre-2010-n-200-attuazione-della-direttiva-200871ce-relativa-allidentificazione-e-alla-registrazione-dei-suini-10g0221-gu-n-282-del-2-12-2010/
Timestamp: 2018-06-25 14:07:24+00:00
Document Index: 126042953

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art.  14', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.  1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 14', 'art. 11', 'art.  9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art.\n9', 'art.\n5', 'art. 9']

DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 2010, n. 200 - Attuazione della direttiva 2008/71/CE relativa all'identificazione e alla registrazione dei suini. (10G0221) - (GU n. 282 del 2-12-2010 - Geologi.info | Geologi.info
DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 2010, n. 200 – Attuazione della direttiva 2008/71/CE relativa all’identificazione e alla registrazione dei suini. (10G0221) – (GU n. 282 del 2-12-2010
DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 2010, n. 200 - Attuazione della direttiva 2008/71/CE relativa all'identificazione e alla registrazione dei suini. (10G0221) - (GU n. 282 del 2-12-2010 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/12/2010
Attuazione della direttiva 2008/71/CE relativa all’identificazione  e
alla registrazione dei suini. (10G0221)
Vista la direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del  15  luglio  2008,
relativa all’identificazione e alla registrazione dei suini;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n.
317,  recante  norme  per  l’attuazione  della  direttiva  92/102/CEE
relativa all’identificazione e alla registrazione degli animali;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158,  di  attuazione
della direttiva 2003/74/CE che modifica  la  direttiva  96/22/CE  del
Consiglio,  del  29  aprile   1996,   concernente   il   divieto   di
utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica,  tireostatica  e
delle  sostanze  beta-agoniste  nelle  produzioni  animali  e   della
misure di controllo su talune  sostanze  e  sui  loro  residui  negli
animali vivi e nei loro prodotti, come modificata dal regolamento  n.
882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile  2004,
nonche’ abrogazione del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 336;
Vista la legge 15 gennaio 1991, n.  30,  recante  disciplina  della
Visto il decreto legislativo del 30 gennaio 1993,  n.  27,  recante
attuazione della direttiva 89/608/CEE relativa alla mutua  assistenza
tra autorita’ amministrative per assicurare la corretta  applicazione
della legislazione veterinaria e zootecnica;
Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 28,  e  successive
modificazioni, di attuazione delle direttive 89/662/CEE e  90/425/CEE
relative ai controlli veterinari e zootecnici di taluni animali  vivi
e  su  prodotti  di  origine   animale   applicabili   negli   scambi
Visto il decreto legislativo 3 marzo 1993,  n.  93,  di  attuazione
della direttiva 90/675/CEE  e  della  direttiva  91/496/CEE  relative
all’organizzazione dei controlli veterinari su prodotti e animali  in
provenienza da Paesi terzi e introdotti nella Comunita’ europea;
Visto il decreto  legislativo  22  maggio  1999,  n.  196,  recante
l’attuazione della direttiva 97/12/CE  che  modifica  e  aggiorna  la
direttiva 64/432/CEE relativa ai problemi  di  polizia  sanitaria  in
materia di scambi intracomunitari di animali;
Visto il decreto legislativo del 20 febbraio 2004, n.  55,  recante
attuazione della direttiva 2001/89/CE del Consiglio, del  23  ottobre
2001, relativa alle misure comunitarie di lotta contro la peste suina
Visto il decreto  legislativo  29  gennaio  2004,  n.  58,  recante
disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE)  n.
1760 del 2000 e del Regolamento  (CE)  n.  1825  del  2000,  relativi
all’identificazione   e    registrazione    dei    bovini,    nonche’
all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base  di  carni
bovine, a norma dell’articolo 3 della legge 1° marzo 2002, n. 39;
Vista la decisione 89/153/CEE, della Commissione, del  13  febbraio
1989, relativa alla correlazione dei campioni prelevati ai fini della
ricerca dei residui con gli animali ed allevamenti d’origine;
Tenuto conto del regolamento (CE) del Consiglio, del  29  settembre
2003, n. 1782/2003, e successive modificazioni;
Vista la decisione 2000/678/CE della Commissione,  del  23  ottobre
2000, che stabilisce le  modalita’  di  registrazione  delle  aziende
nelle  basi  di  dati  nazionali  per  animali  della  specie   suina
conformemente alla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 23 ottobre
Vista la decisione 2005/458/CE della  Commissione,  del  21  giugno
2005, che  concede  all’Italia  la  deroga  di  cui  all’articolo  3,
paragrafo  2,  della  direttiva  92/102/CEE  del  Consiglio,  del  27
novembre 1992,  relativa  all’identificazione  e  alla  registrazione
adottata nella riunione del 22 luglio 2010;
Ambito e finalita’
1.  Il  presente  decreto  legislativo,  di   seguito   denominato:
«decreto»,  stabilisce  le  prescrizioni   minime   in   materia   di
identificazione e registrazione  dei  suini,  fatte  salve  le  norme
comunitarie piu’ dettagliate che possono essere stabilite al fine  di
eradicare o controllare le malattie.
– L’art. 1, commi 1 e 3, e l’allegato B della  legge  7
luglio 2009, n. 88, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  14
in vigore della presente legge
di novanta giorni.».
–  2005/47/CE  del  Consiglio,  del  18  luglio   2005,
– 2005/94/CE  del  Consiglio,  del  20  dicembre  2005,
– 2006/17/CE della Commissione, dell’8  febbraio  2006,
che attua la direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo  e
del Consiglio per quanto riguarda determinate  prescrizioni
controllo di tessuti e cellule umani.
– 2006/38/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 17 maggio 2006, che modifica  la  direttiva  1999/62/CE
– 2006/42/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e  che  modifica
la direttiva 95/16/CE(rifusione);
– 2006/43/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 17 maggio 2006,  relativa  alle  revisioni  legali  dei
conti annuali e dei  conti  consolidati,  che  modifica  le
direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio e abroga la
direttiva 84/253/CEE del Consiglio.
– 2006/54/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione  del  principio
delle pari opportunita’ e delle parita’ di trattamento  fra
uomini  e  donne  in  materia  di  occupazione  ed  impiego
(rifusione).
– 2006/86/CE della Commissione, del  24  ottobre  2006,
del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni  in  tema
– 2006/112/CE del  Consiglio,  del  28  novembre  2006,
– 2006/123/CE del Parlamento europeo e  del  Consiglio,
del 12 dicembre  2006,  relativa  ai  servizi  nel  mercato
– 2006/126/CE del Parlamento europeo e  del  Consiglio,
del 20 dicembre  2006,  concernente  la  patente  di  guida
– 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
– 2007/23/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 23 maggio 2007, relativa all’immissione sul mercato  di
– 2007/30/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 20 giugno 2007, che modifica  la  direttiva  89/391/CEE
del Consiglio, le sue direttive particolari e le  direttive
del Consiglio 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/CEE e  94/33/CE
ai fini della  semplificazione  e  della  razionalizzazione
delle relazioni sull’attuazione pratica.
– 2007/36/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
diritti degli azionisti di societa’ quotate.
– 2007/43/CE del Consiglio, del  28  giugno  2007,  che
allevati per la produzione di carne.
– 2007/44/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 5 settembre 2007, che modifica la  direttiva  92/49/CEE
del  Consiglio  e  le  direttive  2002/83/CE,   2004/39/CE,
2005/68/CE e  2006/48/CE  per  quanto  riguarda  le  regole
procedurali e i criteri per la valutazione  prudenziale  di
acquisizioni e incrementi  di  partecipazioni  nel  settore
– 2007/45/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantita’
direttiva 76/211/CEE del Consiglio.
– 2007/58/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 23 ottobre 2007, che modifica la  direttiva  91/440/CEE
del  Consiglio  relativa  allo  sviluppo   delle   ferrovie
comunitarie  e  la  direttiva  2001/14/CE   relativa   alla
ripartizione della capacita’ di infrastruttura  ferroviaria
e    all’imposizione    dei    diritti    per    l’utilizzo
dell’infrastruttura ferroviaria.
– 2007/59/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 23  ottobre  2007,  relativa  alla  certificazione  dei
sistema ferroviario della Comunita’.
– 2007/60/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 23 ottobre  2007,  relativa  alla  valutazione  e  alla
gestione dei rischi di alluvioni.
– 2007/64/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento  nel
direttiva 97/5/CE.
– 2007/65/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
– 2007/66/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
materia d’aggiudicazione degli appalti pubblici.
– 2008/5/CE della Commissione,  del  30  gennaio  2008,
europeo e del Consiglio (versione codificata).
– 2008/8/CE del Consiglio, del 12  febbraio  2008,  che
luogo delle prestazioni di servizi.
– 2008/9/CE del Consiglio, del 12  febbraio  2008,  che
rimborso, ma in un altro Stato membro.
– 2008/48/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 23 aprile 2008, relativa ai  contratti  di  credito  ai
consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE.
– 2008/49/CE della Commissione,  del  16  aprile  2008,
– 2008/50/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del  21  maggio  2008,  relativa  alla  qualita’  dell’aria
ambiente e per un’aria piu’ pulita in Europa.
– 2008/51/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 21 maggio 2008, che modifica  la  direttiva  91/477/CEE
del Consiglio, relativa al  controllo  dell’acquisizione  e
della detenzione di armi.
– 2008/52/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 21 maggio 2008, relativa a  determinati  aspetti  della
mediazione in materia civile e commerciale.
– 2008/56/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro  per  l’azione
(direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino).
– 2008/57/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 17  giugno  2008,  relativa  all’interoperabilita’  del
sistema ferroviario comunitario (rifusione).
– 2008/59/CE del Consiglio, del  12  giugno  2008,  che
di Bulgaria e della Romania.
– 2008/63/CE della Commissione,  del  20  giugno  2008,
– 2008/68/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 24 settembre 2008, relativa  al  trasporto  interno  di
–  2008/71/CE  del  Consiglio,  del  15  luglio   2008,
relativa  all’identificazione  e  alla  registrazione   dei
– 2008/73/CE del Consiglio, del  15  luglio  2008,  che
nonche’ le direttive 2001/89/CE, 2002/60/CE e 2005/94/CE.
– 2008/87/CE della Commissione, del 22 settembre  2008,
della navigazione interna.
– 2008/90/CE del  Consiglio,  del  29  settembre  2008,
frutto destinate alla produzione di frutti (rifusione).
– 2008/98/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 19 novembre 2008, relativa  ai  rifiuti  e  che  abroga
alcune direttive.
– 2008/100/CE della Commissione, del 28  ottobre  2008,
che modifica la direttiva 90/496/CEE del Consiglio relativa
energetico e le definizioni.
– 2008/117/CE del  Consiglio,  del  16  dicembre  2008,
– 2008/118/CE del  Consiglio,  del  16  dicembre  2008,
– La direttiva 2008/71/CE e’ pubblicata nella  G.U.U.E.
8 agosto 2008, n. L 213.
– La direttiva 92/102/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
5 dicembre 1992, n. L 355.
– Il decreto legislativo 16  marzo  2006,  n.  158,  e’
– La direttiva 2003/74/CE e’ pubblicata nella  G.U.U.E.
14 ottobre 2003, n. L 262.
– Le direttive  96/22/CE  e  96/23/CE  sono  pubblicate
nella G.U.C.E. 23 maggio 1996, n. L 125.
–  Il  regolamento  n.  882/2004  e’  pubblicato  nella
– Il decreto legislativo 4  agosto  1999,  n.  336,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 settembre  1999,  n.
– La legge 15 gennaio 1991, n. 30, e’ pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale 29 gennaio 1991, n. 24.
– Il decreto legislativo 30 gennaio  1993,  n.  27,  e’
– La direttiva 89/608/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
2 dicembre 1989, n. L 351.
– Il decreto legislativo 30 gennaio  1993,  n.  28,  e’
– La direttiva 89/662/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
30 dicembre 1989, n. L 395.
– La direttiva 90/425/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
18 agosto 1990, n. L 224.
– Il decreto  legislativo  3  marzo  1993,  n.  93,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 aprile 1993,  n.  78,
– La direttiva 90/675/CEE pubblicata nella G.U.C.E.  31
dicembre 1990, n. L 373.
– La direttiva 91/496/CEE pubblicata nella G.U.C.E.  24
settembre 1991, n. L 268.
– Il decreto legislativo  22  maggio  1999,  n.196,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 giugno 1999, n. 146,
– La direttiva 97/12/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E. 25
aprile 1997, n. L 109.
– La direttiva 64/432/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
29 luglio 1964, n. L 121.
– Il decreto legislativo 20 febbraio 2004,  n.  55,  e’
49, supplemento ordinario.
– La direttiva 2001/89/CE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
1° dicembre 2001, n. L 316.
– Il decreto legislativo 29 gennaio  2004,  n.  58,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 marzo 2004, n. 51.
– Il regolamento (CE) n. 1760 del  2000  e’  pubblicato
nella G.U.C.E. 11 agosto 2000, n. L 204.
– Il regolamento (CE) n. 1825 del  2000  e’  pubblicato
nella G.U.C.E. 26 agosto 2000, n. L 216.
– L’art. 3 della legge 1° marzo 2002, n. 39, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2002, n. 72,  supplemento
attuate in via  regolamentare  o  amministrativa  ai  sensi
della legge 22 febbraio 1994, n. 146, della legge 24 aprile
1998, n. 128, e della  presente  legge,  e  di  regolamenti
sanzioni penali o amministrative .
decreti legislativi adottati a  norma  dell’art.  14  della
comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con
i Ministri competenti per materia. I decreti legislativi si
informeranno  ai  principi  e  criteri  direttivi  di   cui
all’art. 2, comma 1, lettera c).
3. Sugli  schemi  di  decreto  legislativo  di  cui  al
presente  articolo  il  Governo  acquisisce  i  pareri  dei
competenti organi parlamentari che devono  essere  espressi
entro sessanta giorni dalla ricezione degli schemi  stessi.
Decorsi  inutilmente  i   termini   predetti,   i   decreti
legislativi possono essere comunque emanati.».
– La decisione 89/153/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
2 marzo 1989, n. L 59.
– Il regolamento (CE) n. 1782/2003 e’ pubblicato  nella
G.U.U.E. 21 ottobre 2003, n. L 270.
– La decisione 2000/678/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
7 novembre 2000, n. L 281.
– La decisione 2005/458/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E.
23 giugno 2005, n. L 160.
a) animale: qualsiasi animale della famiglia dei suidi, eccetto i
suidi selvatici  di  cui  all’articolo  2  lettera  b),  del  decreto
legislativo del 20 febbraio 2004, n.  55,  recante  attuazione  della
direttiva 2001/89/CE del Consiglio, del  23  ottobre  2001,  relativa
alle misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica;
b) allevamento: un animale o  l’insieme  di  piu’  animali  della
stessa specie e dello stesso proprietario, tenuti in un’azienda;
c) azienda: qualsiasi stabilimento agricolo, costruzione  o,  nel
caso di un allevamento  all’aria  aperta,  altro  luogo  in  cui  gli
animali sono tenuti, allevati o  commercializzati,  ivi  comprese  le
stalle di sosta ed i mercati e i centri di raccolta;
d) detentore: qualsiasi persona fisica o  giuridica  responsabile
anche temporaneamente di animali; qualora il detentore  non  coincide
con il  proprietario  degli  animali,  il  detentore  e’  formalmente
individuato dal proprietario;
e) autorita’ competente: il Ministero della salute,  le  regioni,
le province autonome di Trento e di  Bolzano,  le  aziende  sanitarie
locali  cui  e’  delegata  la  competenza  dei  controlli  in  merito
all’attuazione del presente decreto;
f) scambi: gli scambi tra Stati membri di cui all’articolo 2  del
decreto  legislativo  30  gennaio   1993,   n.   28,   e   successive
g) mezzo di identificazione: tatuaggio, marca auricolare o  altro
mezzo apposto sull’animale senza  comprometterne  il  benessere,  che
consente di identificare l’animale e l’azienda di origine  per  tutta
– L’art. 2, lettera b), del citato decreto  legislativo
20 febbraio 2004, n. 55, cosi’ recita:
b)  “suino  selvatico”:   qualsiasi   animale   della
famiglia  dei  suidi  che  non  e’  allevato  o  tenuto  in
un’azienda;».
– Per la direttiva 2001/89/CE, si veda nelle note  alle
– L’art. 2 del citato decreto  legislativo  30  gennaio
1993, n. 28, cosi’ recita:
«Art. 2. – 1. Ai fini del presente decreto  si  intende
a)  “controllo  veterinario”:   qualsiasi   controllo
fisico e/o formalita’ amministrativa riguardante i prodotti
o gli animali di cui  all’art.  1  mirante  direttamente  o
indirettamente  a  garantire  la  protezione  della  salute
pubblica o della salute animale;
b)  “scambi”:  scambi  tra  Stati  membri  ai   sensi
dell’art. 9, paragrafo 2, del Trattato di Roma;
c) “stabilimento”: qualsiasi azienda autorizzata  che
effettui la produzione, lo stoccaggio e la lavorazione  dei
prodotti di cui all’art. 1;
d) “azienda”: il complesso agricolo e la  stalla  del
commerciante nei quali sono tenuti o allevati  abitualmente
gli animali di cui agli allegati A e  B  nonche’,  per  gli
equini, l’azienda agricola o di addestramento, la stalla  o
in generale qualsiasi locale o impianto in cui sono  tenuti
o allevati abitualmente equini indipendentemente  dal  loro
e) “centro o organismo”: qualsiasi  azienda  effettui
la  produzione,  lo  stoccaggio,  il   trattamento   o   la
manipolazione dei prodotti di cui all’art. 1;
f)  “autorita’  competente”:   Il   Ministero   della
sanita’, o quello individuato  ai  sensi  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 614;
g) “veterinario  ufficiale”:  il  medico  veterinario
dipendente dal Ministero  della  sanita’  o  dall’autorita’
Repubblica 31 luglio 1980, n. 614.
1. Le aziende di cui all’articolo 2,  comma  1,  lettera  c),  sono
registrate dal Servizio veterinario  della  unita’  sanitaria  locale
competente per territorio in un elenco informatizzato che  e’  tenuto
ed aggiornato nella Banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica del
Ministero della  salute,  di  seguito  denominata:  «BDN»,  istituita
presso   il   Centro   servizi    nazionale    (CSN)    dell’Istituto
zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e Molise «G. Caporale»,  ai
sensi dell’articolo 12, comma 1, del decreto  legislativo  22  maggio
1999, n. 196. Ferma restando l’ufficialita’ dei dati  della  BDN,  le
regioni e le province autonome gia’ dotate  di  proprie  banche  dati
alimentano la BDN in tempo reale garantendo un  identico  livello  di
qualita’ e sicurezza dei dati.
2.  Le  modalita’  e   le   procedure   operative   relative   alla
registrazione delle aziende nella BDN, comprese  le  informazioni  da
registrare, contengono necessariamente  l’indicazione  del  detentore
degli animali di ciascun allevamento, anche ai fini dell’applicazione
della decisione 2000/678/CE della Commissione, del 23  ottobre  2000,
sono riportate nell’allegato I, paragrafo 1.
3. Il Ministero della salute con provvedimento di concerto  con  il
Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali,   se
necessario,  puo’  fornire  ulteriori   indicazioni   operative   per
l’implementazione della BDN.
4. Le aziende continuano ad essere presenti nella BDN  finche’  non
sono  trascorsi  tre  anni  consecutivi  dall’uscita  o  dalla  morte
dell’ultimo animale detenuto.
5. Ai sensi della decisione 2005/458/CE della Commissione,  del  21
giugno 2005, sono escluse dall’obbligo di registrazione nella BDN  di
cui al presente articolo le  aziende  in  cui  e’  detenuto  un  solo
animale destinato al consumo personale purche’  sottoposto  prima  di
ogni spostamento ai controlli stabiliti dalla normativa vigente.
6.  I  dati  e  le  informazioni  contenute  nella   BDN   connessi
all’attuazione e gestione della politica agricola comune e  ad  altri
adempimenti di competenza agricola, agroambientale e rurale,  saranno
resi disponibili al SIAN  (Sistema  informativo  agricolo  nazionale)
tramite procedure di cooperazione applicativa.
– L’art. 12, comma 1, del citato decreto legislativo 22
maggio 1999, n. 196, cosi’ recita:
«Art. 12. – 1. Presso il Ministero  della  sanita’,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e  le
aziende unita’ sanitarie locali e’  istituita,  nei  limiti
della   spesa   autorizzata   da   appositi   provvedimenti
legislativi, una banca  dati  informatizzata  collegata  in
rete che contiene almeno le informazioni di cui ai commi 2,
3 e 4;  tali  informazioni  sono  trasmesse  dalle  aziende
unita’ sanitarie locali, per via informatica, alle regioni,
alle province autonome e al  Ministero  della  sanita’;  il
Ministero  perle  politiche  agricole   e’   interconnesso,
attraverso il proprio sistema informativo, alla banca dati,
ai  fini  dell’espletamento  delle  funzioni   di   propria
– Per la decisione 2000/678/CE si veda nelle note  alle
– Per la decisione 2005/458/CE si veda nelle note  alle
1. Il detentore degli  animali,  ad  eccezione  del  caso  previsto
all’articolo 3, comma 5, tiene  ed  aggiorna  il  registro  aziendale
degli animali conformemente a quanto indicato  nell’allegato  II  del
presente  decreto;  il  registro  e’  composto  da  pagine   numerate
progressivamente e contiene altresi’ le seguenti informazioni:
b)  movimentazioni,  con  l’indicazione  del  numero  di  animali
interessati a ogni operazione di entrata e di uscita, specificando la
loro provenienza e  la  loro  destinazione,  nonche’  la  data  delle
movimentazioni stesse.
2. Nel caso in cui le informazioni previste dal registro di cui  al
comma 1 sono gia’ interamente contenute  nella  BDN,  la  tenuta  del
registro aziendale di carico e scarico e’ facoltativa,  a  condizione
che tale opzione  risulti  registrata  nella  BDN  stessa  e  che  la
compilazione  del  registro  in  BDN  avvenga  nel   rispetto   della
tempistica di cui all’allegato II.
3. I detentori degli animali mettono a disposizione  dell’autorita’
competente  le  informazioni  sull’origine,  l’identificazione  e  la
destinazione  degli   animali   posseduti,   detenuti,   trasportati,
commercializzati  tramite  registrazione  delle  stesse   nella   BDN
conformemente a quanto descritto nell’allegato I, paragrafi 3 e 4.
4. I detentori di animali che sono trasferiti da o verso un mercato
o un centro di raccolta, o qualsiasi altra  destinazione,  provvedono
affinche’ tutti gli animali siano scortati  dal  modello  IV  di  cui
all’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile
1996, n. 317, cosi’ come modificato dal decreto  del  Ministro  della
salute 16 maggio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del
28 giugno 2007, al quale si rimanda per quanto riguarda  la  gestione
delle copie.
5. Al fine di compilare e trasmettere il modello IV di cui al comma
4,  i  detentori  possono  avvalersi  delle  specifiche  applicazioni
informatiche della BDN a condizione che l’utilizzo  di  tale  opzione
risulti preventivamente registrata nella BDN stessa.
6. L’operatore  che  detiene  temporaneamente  gli  animali  presso
mercati e centri di raccolta si avvale del modello IV di cui al comma
4 per assolvere agli obblighi di registrazione di cui al comma 1.
7. I titolari ed i responsabili degli stabilimenti di  macellazione
mettono  a  disposizione  dei  servizi   veterinari   competenti   le
informazioni  riguardanti  gli  animali  macellati  presso  i  propri
stabilimenti   tramite   registrazione   delle   stesse   nella   BDN
conformemente a quanto descritto nell’allegato I, paragrafo 5.
8. I registri e le informazioni, nonche’ le copie del modello IV di
cui al presente articolo, sono messi  a  disposizione  dell’autorita’
competente per un periodo non inferiore a  tre  anni  dalla  data  di
– L’art. 10 del citato  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 aprile 1996, n. 317, cosi’ recita:
«Art. 10 (Modello del documento di accompagnamento).  –
1. Il modello di cui all’allegato IV unifica i  modelli  di
cui all’art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica
8 febbraio 1954, n. 320, quelli relativi alle  attestazioni
sanitarie  previste  da  specifici  piani   di   profilassi
ufficiali,  nonche’  quello  relativo  alla   dichiarazione
prescritta dall’art. 14 del decreto legislativo 27  gennaio
1992, n. 118.
2. Il Ministro  della  sanita’,  con  proprio  decreto,
modifica il modello unificato di cui al comma 1, per  tener
conto di esigenze di carattere sanitario.».
1. Gli animali sono identificati, a cura del  detentore,  entro  il
settantesimo giorno di  vita  ed  in  ogni  caso  prima  di  lasciare
l’azienda nella quale sono nati, con il mezzo di  identificazione  di
cui all’allegato I, paragrafo 2.
2. Il mezzo di identificazione di cui al comma 1  non  puo’  essere
rimosso,   sostituito    o    modificato    senza    l’autorizzazione
3. Qualora il mezzo di identificazione e’ diventato  illeggibile  o
e’ stato smarrito, se ne appone uno nuovo conformemente  al  presente
articolo. Il detentore trascrive il nuovo codice  di  identificazione
nel registro di cui all’articolo 4 in modo da mantenere un nesso  con
il precedente codice d’identificazione.
4. A richiesta dell’associazione interessata,  il  Ministero  della
salute avvia la procedura  comunitaria  per  l’autorizzazione  di  un
sistema di registrazione basato sull’identificazione individuale  per
i riproduttori di razza pura o ibridi,  iscritti  rispettivamente  al
Libro genealogico ed al registro degli ibridi di cui  alla  legge  15
gennaio 1991, n. 30, purche’ tale sistema offra garanzie  equivalenti
di rintracciabilita’ degli animali pari a quelle del registro di  cui
– Per la legge 15 gennaio 1991, n. 30,  si  veda  nelle
1. Gli animali introdotti in Italia provenienti da un  altro  Stato
membro mantengono l’identificativo apposto dall’azienda d’origine  se
tale  identificativo  consente   di   garantire   l’identificabilita’
2. Il mezzo  di  identificazione  che  non  consente  di  garantire
l’identificabilita’ dell’animale e’ sostituito a cura ed a spese  del
detentore entro trenta giorni dall’ingresso  in  azienda  e  comunque
prima di una successiva movimentazione.
3.  Nel  caso  di  cui  al  comma  2  va  stabilito  un  nesso  tra
l’identificazione attribuita  dall’azienda  di  origine  dello  Stato
membro  di  spedizione  e   la   nuova   identificazione   attribuita
nell’azienda di prima destinazione.  Tale  nesso  e’  trascritto  nel
registro di cui all’articolo 4.
4. Relativamente agli animali provenienti da altri Stati membri, il
Ministero della salute, ai fini dell’effettuazione dei  controlli  di
cui all’articolo 11 del decreto legislativo del 30 gennaio  1993,  n.
28, puo’ chiedere agli Stati membri, in attuazione del  Capo  II  del
decreto legislativo del 30 gennaio 1993,  n.  27,  ogni  informazione
utile riguardante gli animali, il loro allevamento d’origine, nonche’
la movimentazione degli stessi.
– L’art. 11 del citato decreto legislativo  30  gennaio
«Art.  11.  –  1.  L’autorita’  competente  applica  le
seguenti misure di controllo:
a) nel luogo di  destinazione,  controlli  veterinari
non  sistematici  in  maniera  non   discriminatoria,   per
verificare il rispetto delle condizioni poste dall’art.  9,
procedendo eventualmente a prelievo di campioni;
b) durante il trasporto i controlli necessari in caso
di sospetto di infrazione;
c)  per  quanto   riguarda   gli   animali   di   cui
all’allegato A,  parte  II  originari  di  un  altro  Stato
membro, se destinati:
1) ad un mercato o centro di  raccolta  autorizzati
ai sensi delle  disposizioni  comunitarie,  il  gestore  e’
responsabile  dell’ammissione   degli   animali   che   non
soddisfino le condizioni di cui all’art. 9,  commi  1  e  2
l’autorita’ competente  verifica,  mediante  controlli  non
discriminatori  dei  certificati   e   dei   documenti   di
accompagnamento  che  gli   animali   soddisfano   a   tali
2) ad un macello posto sotto la responsabilita’  di
un veterinario ufficiale questi si accerta anche sulla base
del certificato e dei  documenti  di  accompagnamento,  che
siano macellati solo animali che rispondono alle condizioni
di cui all’art. 9, commi 1 e 2; il gestore del  macello  e’
responsabile  della  macellazione  che  non   rispetti   le
prescrizioni dell’art. 9, comma 2, lettere b) e c);
3) ad un commerciante  registrato  che  procede  al
frazionamento delle partite o a qualsiasi stabilimento  non
soggetto a  controllo  permanente,  questo  commerciante  o
questo stabilimento sono considerati come destinatari degli
animali e si applicano le disposizioni di cui al comma 2;
4) ad aziende, ad un  centro  o  ad  un  organismo,
compreso il caso di scarico parziale durante il  trasporto,
ogni animale o gruppo di animali deve essere  accompagnato,
conformemente all’art. 9, commi 1 e 2,  dall’originale  del
certificato sanitario o del  documento  di  accompagnamento
fino al destinatario ivi menzionato.
2. I destinatari di cui al comma 1, lettera  c),  punti
3)  e  4),  prima  di  ogni  frazionamento   o   successiva
commercializzazione verificano la  presenza  di  marchi  di
identificazione certificati o documenti menzionati all’art.
9, comma 2, lettere b) e c) e segnalano qualsiasi  mancanza
o anomalia  all’autorita’  competente  e,  in  quest’ultimo
caso,  isolano  gli  animali  in  questione  fino   a   che
l’autorita’  competente  abbia  deciso   sulla   sorte   da
riservare a loro.
3. Le garanzie richieste ai destinatari di cui al comma
1, lettera c), punti 3) e 4) sono stabilite nell’ambito  di
una convenzione da stipulare con la competente autorita’ al
momento della registrazione preliminare prevista  dall’art.
5, comma 4, lettera a). Il rispetto delle garanzie previste
in tale convenzione e’ assicurato  mediante  controlli  non
4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3  si  applicano
anche ai destinatari dei prodotti di  cui  all’allegato  B,
5. Gli operatori primi destinatari materiali di animali
provenienti da un altro Stato membro:
a) sono tenuti a segnalare l’arrivo degli  animali  o
di  prodotti,  la  natura  della  spedizione  e   la   data
prevedibile dell’arrivo, nelle ventiquattro ore precedenti,
non tenendo conto dei giorni  festivi;  comunque,  in  casi
eccezionali l’autorita’ competente del luogo di arrivo puo’
richiedere la notifica con 48 ore di anticipo; la  notifica
non e’  richiesta  per  i  cavalli  registrati  muniti  del
documento di identificazione  previsto  dalle  disposizioni
della direttiva 90/427/CEE;
b) conservano per un anno i certificati sanitari o  i
documenti di cui all’art. 9, e li  esibiscono  a  richiesta
della competente autorita’.
6. Il Ministro  della  sanita’,  con  proprio  decreto,
adotta le modalita’ di applicazione del presente  articolo,
in conformita’  delle  decisioni  della  Commissione  delle
Comunita’ europee.».
– Il capo II del citato decreto legislativo 30  gennaio
1993, n. 27, cosi’ recita: «Assistenza su richiesta».
1. Gli animali importati da un Paese terzo  che  hanno  superato  i
controlli ai sensi del decreto legislativo 3 marzo  1993,  n.  93,  e
rimangono nel territorio italiano, sono identificati in conformita’ e
mediante i mezzi di  identificazione  di  cui  all’articolo  5  entro
trenta giorni dalla  data  in  cui  hanno  subito  tali  controlli  e
comunque prima di lasciare l’azienda,  tranne  nel  caso  in  cui  la
destinazione finale sia un macello situato nel territorio nazionale e
che gli animali sono effettivamente macellati entro trenta giorni dal
loro ingresso.
2. E’ stabilito un nesso tra l’identificazione effettuata nel Paese
terzo di provenienza degli animali e quella di cui al comma  1.  Tale
nesso e’ trascritto nel registro aziendale di cui all’articolo 4.
– Per il decreto legislativo 30 marzo 1993, n.  93,  si
1. Il Servizio veterinario dell’unita’ sanitaria locale  competente
per territorio programma,  sulla  base  di  un’analisi  del  rischio,
l’esecuzione  di  controlli  atti  a  verificare  l’applicazione  del
2. Il programma annuale dei controlli di cui al  comma  1  riguarda
almeno l’1 per cento del totale delle aziende suinicole presenti  nel
territorio di competenza. Le regioni  possono  predisporre  piani  di
controllo  regionali  avvalendosi  dell’analisi  del  rischio,   come
previsto dal regolamento (CE) n. 882/2004. Le autorita’ competenti ad
eseguire i controlli di cui ai commi 1 e 2 si avvalgono  della  check
list di cui all’allegato III.
3. Le informazioni riguardanti i controlli  sono  registrate  nella
– Per il regolamento (CE) n. 882/2004,  si  veda  nelle
1. Salvo che il fatto costituisca  reato,  il  responsabile  legale
dell’azienda che non provvede alla registrazione della stessa azienda
presso  il  Servizio  veterinario  della  unita’   sanitaria   locale
competente per territorio, secondo quanto  previsto  all’allegato  I,
paragrafo 1, primo periodo, e’ soggetto al pagamento di una  sanzione
amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 30.000 euro.
2. Salvo che il fatto  costituisca  reato,  il  detentore  che  non
provvede a comunicare al Servizio veterinario della unita’  sanitaria
locale   competente   per   territorio,   secondo   quanto   previsto
all’allegato I, paragrafo 1, penultimo  periodo,  la  variazione  dei
dati aziendali e dell’allevamento e’ soggetto  al  pagamento  di  una
sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 3.000 euro.
3. Salvo che il fatto costituisca reato, il detentore degli animali
che contravviene agli obblighi di identificazione degli  animali,  di
cui agli articoli 5, 6 e  7  ed  allegati  I  e  II  e’  soggetto  al
pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 150 euro a 600
euro per ogni capo non regolarmente identificato.
4.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  chiunque   rimuove,
sostituisce o modifica il mezzo di  identificazione  presente  su  un
animale, senza preventiva comunicazione all’autorita’ competente,  e’
1.000 euro a 6.000 euro per ogni capo.
5. Salvo che il fatto costituisca reato, il detentore, ad eccezione
del trasportatore, che omette di istituire il registro  di  carico  e
scarico e’ soggetto  al  pagamento  di  una  sanzione  amministrativa
pecuniaria da 500 euro a 3.000 euro.
6. Salvo che il fatto costituisca reato, il detentore, ad eccezione
del trasportatore, che omette di compilare in ogni sua parte e tenere
aggiornato per il proprio allevamento il registro aziendale, ai sensi
degli articoli 4, commi 1 e  2,  e’  soggetto  al  pagamento  di  una
sanzione amministrativa pecuniaria da 300 euro a 1.800 euro, per ogni
operazione non registrata.
7. Salvo che il fatto  costituisca  reato,  il  detentore  che  non
adempie agli obblighi previsti all’articolo 4, comma 3,  e’  soggetto
al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000  euro
a 6.000 euro.
8. Salvo che il fatto  costituisca  reato,  il  detentore  che  non
adempie agli obblighi previsti dall’articolo 4, comma 4, e’  soggetto
al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 150 euro  a
600 euro per ogni  animale  movimentato  privo  della  documentazione
9. Salvo che il fatto  costituisca  reato,  il  responsabile  dello
stabilimento di macellazione che non adempie agli  obblighi  previsti
all’articolo 4, comma 7, e’ soggetto al  pagamento  di  una  sanzione
amministrativa pecuniaria da 300 euro a  1.800  euro  per  ogni  capo
macellato.
10. Salvo che  il  fatto  costituisca  reato,  il  detentore  degli
animali che  non  adempie  agli  obblighi  previsti  all’allegato  I,
paragrafo 3, e’ soggetto al pagamento di una sanzione  amministrativa
pecuniaria da 1.000 euro a 6.000 euro.
11. Qualora si tratti  del  primo  accertamento  presso  un’azienda
diversa da uno stabilimento di macellazione, l’autorita’ che effettua
il controllo, nel caso accerti l’esistenza di violazioni che  possono
essere sanate garantendo comunque una  sicura  identificazione  degli
animali, prescrive al detentore gli  adempimenti  necessari  per  una
completa regolarizzazione delle  violazioni  accertate,  fissando  un
termine non superiore a quindici giorni, fermi restando gli eventuali
termini  inferiori  previsti  dai  regolamenti  comunitari.   Se   il
detentore ottempera a tutte le  prescrizioni  imposte  dall’autorita’
per  la  regolarizzazione  entro  il  termine  fissato,  le  sanzioni
relative alle violazioni riscontrate sono estinte.
12. Per le violazioni di cui al presente articolo, si applicano  le
disposizioni  della  legge  24  novembre  1981,  n.  689,  in  quanto
nella  Gazzetta  Ufficiale  30  novembre  1981,   n.   329,
1. Gli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8,  9,  11  e  12  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317, sono  abrogati  a
2. Il Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente per i
di Bolzano, con provvedimento di  concerto  con  il  Ministero  delle
politiche agricole alimentari e forestali, modifica gli  Allegati  di
cui al presente decreto, per tener conto  di  esigenze  di  carattere
sanitario e modifiche normative anche comunitarie.
3.   Le   disposizioni   del   presente   decreto   si    applicano
compatibilmente con gli statuti di autonomia e le relative  norme  di
Il Presidente del Senato della Repubblica nell’esercizio
delle funzioni del Presidente della Repubblica,
– Per il decreto del  Presidente  della  Repubblica  30
aprile 1996, n. 317, vedi note alle premesse.
DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 2010, n. 200 – Attuazione della direttiva 2008/71/CE relativa all’identificazione e alla registrazione dei suini. (10G0221) – (GU n. 282 del 2-12-2010 redazione redazione 2015-05-19T05:53:21+00:00