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Timestamp: 2020-04-06 17:14:01+00:00
Document Index: 124069882

Matched Legal Cases: ['art.153', 'art.37', 'art. 118', 'art. 32', 'art.16', 'art.28', 'art. 38', 'art. 140', 'art. 92', 'art. 92']

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D.Lgs.151 dell’11 settembre 2008
È stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 227 alla Gazzetta Ufficiale n. 231 del 2 ottobre, il decreto legislativo n. 151 dell’11 settembre 2008, il terzo correttivo del Codice dei Contratti pubblici (Dlgs 163/2006), entrato in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in G.U. a far data da venerdì 17 ottobre 2008.
L’approfondimento seguente è stato tratto dal n.4-2008 del Notiziario degli ingegneri del Friuli Venezia Giulia
La disciplina sulla finanza di progetto viene completamente riformata dall’art.153. Con la nuova formulazione scompare il vincolo alla gara unica, ipotizzata nella prima bozza del decreto e le stazioni appaltanti potranno optare per una delle due seguenti procedure:
• una doppia gara nella quale la prima procedura è finalizzata ad individuare il promotore e ad attribuire il diritto di prelazione; la seconda consente di aggiudicare la concessione ponendo a base di gara la proposta del promotore; • una gara unica semplificata, senza alcun diritto di prelazione, condotta sulla base di uno studio di fattibilità predisposto dall’amministrazione per individuare il promotore nel caso di interventi previsti negli elenchi annuali. I concorrenti dovranno presentare offerte corredate da progetto preliminare, bozza di convenzione, piano economico-finanziario e caratteristiche del servizio e gestione. Il promotore prescelto sarà tenuto, se necessario, a modificare il progetto; in caso di rifiuto, le amministrazioni interpelleranno gli altri concorrenti procedendo a scorrere la graduatoria.
Nella norme relative alla locazione finanziaria contenute nell’articolo 160-bis, il comma 1 viene modificato, specificando che il contratto di locazione finanziaria “costituisce appalto pubblico di lavori, salvo che questi ultimi abbiano un carattere meramente accessorio rispetto all’oggetto principale del contratto medesimo”.
Vengono aggiunti i commi 4-bis, 4-ter e 4-quater con cui viene precisato che:
• il soggetto finanziatore che stipula un contratto di locazione finanziaria dovrà dimostrare alla stazione appaltante che dispone, se del caso avvalendosi delle capacità di altri soggetti, anche in associazione temporanea con un soggetto realizzatore, dei mezzi necessari ad eseguire l’appalto;
• a base di gara viene posto un progetto preliminare;
• all’opera, pur essendo considerata formalmente privata (finché l’amministrazione non esercita il diritto di opzione), è esteso il regime pubblicistico essendo comunque realizzata per la soddisfazione di un interesse pubblico ai fini urbanistici, espropriativi ed edilizi.
Licitazione privata semplificata
Con la modifica introdotta dall’articolo 2, comma 1, lettera cc) del terzo decreto correttivo all’articolo 123, comma 1 del Codice dei Contratti, il ricorso alla licitazione privata semplificata viene esteso fino ad 1 milione di euro.
Con la modifica dell’articolo 125, comma 6, lettera b) effettuata dall’articolo 2, comma 1, lettera dd) del terzo decreto correttivo, anche per i lavori di manutenzione sarà possibile l’affidamento in economia fino a 200.000 euro.
Con la modifica dell’articolo 122, comma 9 del Codice Contratti, la possibilità di ricorrere al meccanismo dell’esclusione automatica mediante criterio matematico, è applicabile solo ai contratti di lavori di importo inferiore a 1 milione di euro per i quali siano state ammesse almeno 10 offerte. Inoltre vengono modificati i medesimi requisiti riguardanti gli appalti di servizi e forniture, definendo un importo limite inferiore o pari a 100.000 euro ed un numero di offerte ammesse pari, anche in questo caso, almeno a 10.
L’articolo 1, comma 1, lettera u) del terzo correttivo modifica l’articolo 83, comma 4 del Codice dei Contratti ed in riferimento al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa viene eliminata la possibilità di definizione dei criteri motivazionali per l’attribuzione dei punteggi da parte della commissione prima dell’apertura delle offerte; ciò dovrebbe presupporre che i criteri vadano
necessariamente previsti nel bando di gara.
Ancora in tema di bandi, in quelli di lavori relativi alle categorie superspecializzate di cui all’art.37, comma 11 del Codice, per importi superiori al 15% dell’appalto solo il 30% potrà essere affidato in subappalto, per il restante 70% resta l’obbligo -se non si è qualificati- di costituire un’Ati verticale.
Viene, altresì, confermata la disposizione che prevede il pagamento diretto della stazione appaltante al subappaltatore attraverso l’applicazione dell’art. 118, comma 3, con il quale si dispone che gli affidatari comunichino alla stazione appaltante la parte delle prestazioni eseguite dal subappaltatore, specificando il relativo importo e la proposta motivata di pagamento.
La nuova lettera g), comma 1, dell’art. 32 dispone che l’amministrazione possa prevedere la possibilità, da parte dell’avente diritto a richiedere il permesso di costruire, ai sensi dell’art.16, comma 2, del Dpr 380/2001 e dell’art.28, comma 5, della legge n. 1150/1942, di presentare il progetto preliminare delle opere già in sede di richiesta del permesso di costruire medesimo. Sulla base della progettazione preliminare ricevuta, l’amministrazione indice una gara, non riconoscendo più al titolare del permesso di costruire il ruolo di promotore né il diritto di prelazione.
L’offerta relativa al prezzo dovrà indicare distintamente i corrispettivi richiesti per la progettazione definitiva ed esecutiva, per l’esecuzione dei lavori e per gli oneri di sicurezza.
Prezzo chiuso e adeguamento prezzi
Con l’introduzione del comma 1-bis all’articolo 133 viene precisato che il bando di gara potrà individuare i materiali da costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle risorse disponibili, prevedono le modalità e i tempi di pagamento degli stessi, previa presentazione da parte dell’esecutore di fattura o altro documento comprovanti il loro acquisto e previa accettazione dei materiali da parte del direttore dei lavori. Tale pagamento sarà tuttavia subordinato alla costituzione di una garanzia fideiussoria (il cui importo sarà gradualmente ed automaticamente ridotto nel corso dei lavori), all’effettivo inizio dei lavori ed al rispetto del cronoprogramma.
Nell’articolo 133 vengono inoltre introdotti i commi 3-bis e 6-bis con cui viene precisato che:
• ai fini dell’applicazione del prezzo chiuso, che scatta qualora la differenza tra tasso di inflazione reale e programmata sia superiore al 2 per cento, le richieste di adeguamento dovranno essere presentate entro 60 giorni dal decreto che segnala gli eventuali scostamenti dell’inflazione;
• nel caso di aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, l’istanza di compensazione, ai sensi del comma 4 dell’articolo 133 del Codice dei Contratti, dovrà essere presentata entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del relativo decreto ministeriale.
Congruità della mano d’opera
Con l’articolo 2, comma 1, lettera aa) del terzo decreto correttivo viene introdotto nell’articolo 118 il comma 6-bis, con cui viene precisato che fra le misure atte a fronteggiare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare è introdotta la verifica della congruità della mano d’opera.
Per il settore dei lavori tale verifica sarà svolta dalla Cassa Edile in base all’accordo assunto a livello nazionale tra le parti sociali firmatarie del CCNL comparativamente più rappresentative ed il Ministero del Lavoro.
Con la modifica introdotta dall’articolo 2, comma 1, lettera ii.3), è stata confermata, con il limite temporale fissato al 31 dicembre 2010, la possibilità di prendere in esame i migliori cinque anni del decennio antecedente la qualificazione SOA per la dimostrazione del requisito della cifra d’affari realizzata con lavori, dell’adeguata dotazione di attrezzature tecniche e dell’organico medio annuo.
Per la dimostrazione relativa all’esecuzione dei lavori nelle singole categorie e per i “lavori di punta” il periodo documentabile è quello dell’intero decennio antecedente la qualificazione.
Contratti a corpo e a misura
In tema di appalti a corpo e a misura, la norma in esame elimina sostanzialmente il fatto che sia rimesso all’apprezzamento generale dell’amministrazione se stipulare il contratto di appalto con la modalità a corpo o a misura, in relazione alle caratteristiche del singolo appalto.
Infatti, la modifica esclude la possibilità dei contratti a misura nei casi di appalto integrato di cui all’articolo 53, comma 1, lett. b) e c) del codice, e nel caso degli appalti di sola esecuzione di cui alla lettera a), ad eccezione, per questi ultimi, degli appalti di importo inferiore a 500.000 euro, nonché degli appalti riguardanti i lavori di manutenzione, restauro, scavo archeologico, opere in sotterraneo e di consolidamento dei terreni, ripristinando di fatto la disciplina vigente anteriormente al codice degli appalti.
False dichiarazioni per l’affidamento del subappalto
La disposizione modifica l’art. 38, comma 1, lettera h) del codice, prevedendo l’esclusione fino ad un anno dalle procedura di gara per falsità nelle dichiarazioni relative ai requisiti ed alle condizioni rilevanti per eseguire lavori pubblici, non soltanto rese in sede di gara, ma anche “per l’affidamento dei subappalti”.
Procedura di interpello
Il decreto modifica l’art. 140 del Codice, precisando che, qualora in caso di fallimento o grave inadempimento dell’appaltatore la stazione appaltante decida di interpellare i concorrenti successivi in graduatoria a quello aggiudicatario sino al 5° classificato, l’affidamento al soggetto che accetti tale richiesta andrà effettuato alle medesime condizioni economiche proposte dal soggetto originariamente aggiudicatario e non, come previsto dalla norma vigente, alle condizioni proposte da ciascun concorrente interpellato.
In tal modo, il legislatore ha inteso dare attuazione alle osservazioni mosse dalla Commissione europea, secondo la quale l’istituto, come disciplinato dal codice vigente, consentendo una sostanziale rinegoziazione dell’appalto, potrebbe costruire una violazione ai principi di concorrenza, essendo tale negoziazione posta in essere senza una nuova procedura di gara e in assenza dei presupposti per accedere alla procedura negoziata.
Compensi per le attività di progettazione
Il correttivo abroga il comma 4 dell’art. 92 del Codice (già modificato dal secondo decreto correttivo) che stabilisce che i corrispettivi siano determinati applicando le aliquote fissate con decreto ministeriale sulla base delle tariffe professionali. Il Codice si allinea quindi al primo decreto Bersani (Dl 223/2006 convertito nella legge 248/2006) che ha abolito l’obbligatorietà delle tariffe minime per i professionisti.
Qualificazione dei progettisti
Nelle procedure di affidamento degli incarichi, la dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziario farà riferimento ai migliori tre anni del quinquennio precedente o ai migliori cinque anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara.
Spese in quadro economico
Viene introdotto all’art. 92 del Codice il comma 7-bis con cui, tra le spese tecniche da prevedere nel quadro economico di ciascun intervento, vengono comprese l’assicurazione dei dipendenti, nonché le spese di carattere strumentale sostenute dalle amministrazioni aggiudicatrici in relazione all’intervento.