Source: https://valente-geb.squarespace.com/articoli-3/tag/Diritto+Penale+Tributario
Timestamp: 2019-07-22 12:30:36+00:00
Document Index: 107203642

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 29', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 249', 'art. 5', 'art. 9']

Diritto Penale Tributario — ARTICOLI — Valente Associati GEB Partners | Studio Legale Tributario Milano
Denuncia Antiriciclaggio per Tutti i Reati
March 12, 2014 / GEB Partners
Le raccomandazioni Gafi (Gruppo d’azione finanziaria internazionale) approvate l 15 febbraio su antiriciclaggio e terrorismo, hanno risolto in senso affermativo il problema se tutti i reati tributari (in materia di imposte dirette e di IVA) costituiscano presupposto dell’obbligo di denuncia di operazioni sospette previsto dall’articolo 41 del Dlgs 231/2007 (il provvedimento che ha attuato le direttive comunitarie 2005/60/Ce e 2006/70/Ce sulla prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose e finanziamento del terrorismo).
March 12, 2014 / GEB Partners/
La responsabilità del tax adviser nell’ordinamento penaltributario italiano
I consulenti fiscali delle società possono correre il rischio di essere incriminati per reati fiscali a titolo di concorso con i soggetti interni alle stesse, che abbiano sottoscritto le dichiarazioni; per evitare il rischio non basta sostenere di essersi limitati a dare dei consigli e a prospettare, in via ipotetica, delle soluzioni.
Reati Tributari in Cerca di Definizione
December 31, 2012 / GEB Partners
Il caso ha voluto che, come esistono due “decreti 231” (quello del 2001 in materia di responsabilità degli enti e quello del 2007 in materia di antiriciclaggio), esistono anche due articoli in materia penal-tributaria, i quali creano tanti problemi applicativi e che molte volte vengono contestati dal fisco in materia impropria o quanto meno discutibile.
December 31, 2012 / GEB Partners/
Strumenti deflattivi del contenzioso e adesione ai pvc. Profili critici
July 30, 2012 / GEB Partners
L’ordinamento prevede una serie di strumenti mirati a prevenire il contenzioso tributario – accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, adesione ai processi verbali di constatazione – che sono strutturati in forme diverse e consentono il perseguimento di obiettivi diversi.
July 30, 2012 / GEB Partners/
Diritto Penale Tributario, Piergiorgio Valente, Roberto Betti
Responsabilità penale del Professionista nella nuova crisi d’impresa
July 05, 2012 / GEB Partners
Il “Decreto crescita e sviluppo” (DL 83/2012), modificando la Legge fallimentare (RD 267/42) in materia di istituti di composizione della crisi di impresa, è intervenuto ad integrare la disciplina della figura del professionista attestatore definendone i requisiti soggettivi e di indipendenza, nonché funzioni e responsabilità.
July 05, 2012 / GEB Partners/
Diritto Penale Tributario, Ivo Caraccioli, Maria Saveria Del Vecchio
June 04, 2012 / GEB Partners
Genesi dell’ istituto nell’ordinamento penale italiano. La felice occasione per un (non tributarista ma solo) penal-tributarista dovuta all'antica conoscenza con il Maestro Gaspare Falsitta di collaboratore alla raccolta di Studi in Suo onore...
June 04, 2012 / GEB Partners/
Rischio Penale sull'Abuso del Diritto
November 15, 2010 / GEB Partners
L'Autore evidenzia come il ricorso all'abuso del diritto per legittimare accertamenti sia accompagnato, sempre più frequentemente, da denunce in relazione all'art. 4 del DLgs. 74/2000 (dichiarazione infedele).
In linea generale, peraltro, occorre sottolineare come l'abuso del diritto non presenti effetti penali, trattandosi di un istituto estraneo a tali profili. Ed infatti:
- o il comportamento censurato comporta, di per sé, occultamento di elementi positivi di reddito o inserimento in dichiarazione di costi fittizi (superiori alle soglie richieste dalla fattispecie di dichiarazione infedele), con integrazione del reato senza che l'abuso del diritto abbia alcun rilievo;
- o, se si tratta di operazioni di riqualificazione giuridica del negozio, in cui non si ravvisano le condotte di cui sopra, il reato non esiste e la denuncia non deve essere presentata.
November 15, 2010 / GEB Partners/
Condono Senza Effetti Penali
November 01, 2010 / GEB Partners
L'incompatibilità del condono IVA della L. 289/2002 con il diritto comunitario (affermata, in primo luogo, dalla Corte di Giustizia CE con la sentenza 17.7.2008 causa C-132/06) comporta che il giudice nazionale debba disapplicare la relativa normativa. Pertanto, per coloro i quali avevano aderito alle sanatorie, fermi restando i termini di decadenza, è possibile sottoporre ad accertamento i periodi d'imposta condonati. Ciò ha riflesso anche in riferimento alla copertura penale che il condono prevedeva: infatti, salvo quanto si è in procinto di esporre, da Cass. n. 34871/2010 si potrebbe desumere l'affermazione secondo cui l'illegittimità del condono IVA farebbe venire meno la causa di non punibilità per i reati tributari. Tuttavia, Caraccioli evidenzia che ciò non è stato affermato espressamente dai giudici, che si sono limitati a richiamare la sentenza n. 3674/2010 sulla "rottamazione dei ruoli", e che, tra l'altro, nel caso in oggetto, il contribuente non poteva comunque fruire del condono. In conclusione, l'incompatibilità del condono non potrebbe far venire meno anche le cause di estinzione del reato, siccome deve prevalere il principio di certezza del diritto enunciato dall'art. 25 della Costituzione.
November 01, 2010 / GEB Partners/
Frodi a Rilevanza Penale più Ampia
July 26, 2010 / GEB Partners
L'art. 29 co. 4 del DL 78/2010 apporta le seguenti modifiche all'art. 11 del DLgs. 74/2000:
- elimina la clausola di riserva "salvo che il fatto costituisca più grave reato", rendendo possibile il concorso con altre fattispecie (in particolare, con la bancarotta);
- semplifica la soglia di punibilità, che da 51.645,69 euro (frutto della conversione dalla lira) passa a 50.000 euro;
- introduce una circostanza aggravante (reclusione da uno a sei anni) nel caso in cui l'ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi risulti superiore a 200.000 euro;
- introduce una nuova fattispecie che punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di ottenere per sé o per altri un pagamento parziale dei tributi e dei relativi accessori, indichi nella documentazione presentata ai fini della procedura di transazione fiscale elementi attivi per una ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi per un ammontare complessivo superiore a 50.000 euro (anche in tal caso scatta la reclusione da uno a sei anni per importi superiori a 200.000 euro).
In ordine a tale nuova fattispecie, si osserva che essa:
- diversamente dalla fattispecie di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che attiene alla fase riscossiva vera e propria, possiede un contenuto meramente dichiarativo (inserimento di dati falsi nella documentazione presentata ai fini della transazione fiscale);
- dal punto di vista dell'elemento psicologico, necessita del dolo specifico, consistente nella finalità di ottenere il pagamento parziale dei tributi e dei relativi accessori;
- presenta rilevanti rischi di concorso da parte dei professionisti.
July 26, 2010 / GEB Partners/
Il Segreto dei Revisori Resta un Rebus
June 07, 2010 / GEB Partners
Ai sensi dell'art. 9 del DLgs. 39/2010, i soggetti abilitati all'esercizio dell'attività di revisione legale dei conti devono rispettare i principi di deontologia professionale, di riservatezza e segreto professionale. Tale disposizione deve essere conciliata con il disposto dell'art. 5 del DLgs. 139/2005, secondo cui gli iscritti all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili hanno la facoltà di astenersi dal testimoniare nei processi penali e civili (artt. 199 e 200 del codice di procedura penale e art. 249 del codice di procedura civile), "salvo per quanto concerne le attività di revisione e certificazione obbligatorie di contabilità e di bilanci, nonché quelle relative alle funzioni di sindaco o revisore di società od enti". Ad avviso dell'Autore, secondo un'interpretazione sistematica delle disposizioni, l'art. 5 del DLgs. 139/2005 dovrebbe prevalere sull'art. 9 del DLgs. 39/2010. Pertanto, in forza della generale tutela del segreto professionale, i professionisti possono astenersi dal deporre, ma questa facoltà viene meno quando vengono svolte funzioni di particolare rilevanza quali quelle di revisione legale.
June 07, 2010 / GEB Partners/