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Timestamp: 2020-06-06 02:33:13+00:00
Document Index: 92651824

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 3']

ISTRUZIONE MARCHE - Dell’abbonamento alla rivista di servizio sociale
DCR 5.6.12, n. 50 - Piano degli interventi per il diritto allo studio universitario nella Regione Marche per l'anno accademico 2012/2013 legge regionale 2 settembre 1996, n. 38, articolo 4.(BUR n. 58 del 14.6.12)
DGR 26.4.12, n. 190 - Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 167 (Testo unico dell’Apprendistato). Approvazione accordi (art. 3 e 5 D.Lgs. 167/2011) e Disposizioni (art. 4 D.Lgs. 167/11). (BUR n. 10 del 1.6.12)
La Regione Calabria intende procedere:
— ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. 14 settembre 2011, n. 167, alla definizione dei profili formativi per l’apprendistato, per il conseguimento di una qualifica o di un diploma professionale, quale strumento di contrasto alla disoccupazione giovanile e alla dispersione scolastica; sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
— ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 14 settembre 2011, n. 167, a disciplinare l’offerta formativa pubblica finalizzata all’acquisizione delle competenze di base e trasversali, nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;
— ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 14 settembre 2011, n. 167, a regolamentare e a definire la durata dei profili che attengono alla formazione per percorsi di apprendistato di alta formazione, in accordo con le parti sociali, le università calabresi.
Il comma 7 dell’articolo 7 del Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 167 (Testo Unico dell’Apprendistato) introduce un regime transitorio per un periodo comunque non superiore
ai sei mesi dall’entrata in vigore del Testo Unico (ovvero non oltre il 25 aprile 2012), e pertanto si rende necessario che la Regione Calabria adotti gli atti e gli accordi previsti dal T.U. «apprendistato».
Negli artt. 3, 4 e 5 del D.Lgs. 167/2011 si rappresenta la necessità di sentire le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative (OO.SS. CGIL, CISL, UIL e UGL) sul piano nazionale, oltre che le Università e le istituzioni formative.
In data 3 aprile 2012 sono state convocate le parti sociali, le Università Calabresi e l’Ufficio Scolastico regionale, gli Ordini professionali, l’Associazione Bancaria Italiana per discutere le proposte di regolamentazione relative agli articoli 3 (conseguimento di una qualifica o di un diploma professionale) 4 (contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere) 5 (profili che attengono alla formazione per percorsi di apprendistato di alta formazione) del T.U. Apprendistato.
Successivamente in data 17 aprile 2012 sono state concertate le integrazioni e le modifiche che le parti sociali hanno proposto, definendo i contenuti degli accordi e delle disposizioni richiamate.
Sono approvate le «Disposizioni in materia di offerta formativa pubblica nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali (art. 4 del D.Lgs. n. 167 del 14 settembre 2011 – T.U. apprendistato)», allegato n. 2 che diventa parte integrante e sostanziale del presente atto;
Viene approvato e si prende atto dell’Accordo di cui all’art. 3 del D.Lgs. n. 167 del 14 settembre 2011 – T.U. apprendistato, per i profili formativi dell’apprendistato relativi alla qualifica e al diploma professionale, allegato n. 1 che diventa parte integrante e sostanziale del presente atto;
Viene approvato e si prende atto dell’Accordo di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 167 del 14 settembre 2011 – T.U. apprendistato, per la regolamentazione e la durata del periodo di apprendistato per attività di ricerca, per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, allegato n. 3 che diventa parte integrante e sostanziale del presente atto.
DGR 11.6.12, n. 775 - Attuazione delle norme sull'apprendistato di cui al D.L.gs. 14 settembre 2011, n. 167 'Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'art. 1, c. 30, della L. 24/12/2007, n. 247 (BUR n.103 del 21.6.12)
L’intervento in materia di apprendistato rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali la Regione Emilia-Romagna dà concretezza alle strategie e agli obiettivi di crescita e occupazione di recente definiti nel Patto del 30 novembre 2011, anche attraverso l’individuazione degli incentivi alle imprese di cui alla propria deliberazione n. 413/2012.
Il contratto di apprendistato è uno strumento fondamentale per favorire l’occupazione dei giovani, sviluppa competenze ritenute essenziali alle persone e ai sistemi produttivi e affida un ruolo di primo piano alle imprese, leggendone i bisogni e valorizzandone il ruolo formativo ed in particolare che:
- l’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale rappresenta una opportunità per gli adolescenti ed i giovani che hanno abbandonano la scuola, di poter assolvere l’obbligo anche di istruzione, attraverso l’acquisizione di un titolo professionale riconosciuto a livello nazionale;
- l’apprendistato di alta formazione e di ricerca è finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari o di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca
- la regolamentazione dei profili formativi dell’apprendistato di alta formazione e ricerca è rimessa alle Regioni ed alle Province Autonome sulla base di accordi con le associazioni datoriali e dei lavoratori, le Università ed altri Enti ed Istituzioni di studio e di ricerca.
Le azioni ritenute opportune sono:
- promuovere l’apprendistato quale canale per un accesso qualificante dei giovani al lavoro,
- sostenere la realizzazione di un’offerta formativa centrata sull’apprendista e finalizzata a sviluppare competenze, in particolare tecnico professionali, utili all’occupazione e alla crescita,
- accompagnare e supportare le imprese attraverso un’offerta di formazione e di servizi orientata a dare risposte alle richieste delle stesse,
- sostenere finanziariamente la dimensione formativa dell’apprendistato e la diffusione di tale istituto contrattuale.
- l’allegato 2 “Schemi di protocollo di Intesa tra Regione Emilia-Romagna, Università e Parti Sociali per definire i profili formativi nei percorsi di alta formazione finalizzati al conseguimento dei titoli di laurea triennale e magistrale, master di primo e di secondo livello e dottorato di ricerca, nell’ambito dei contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca, di cui all’art. 5 del D.Lgs. 167/2011”, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
- l’allegato 3 “Incentivi all’assunzione per apprendistato di alta formazione e di ricerca e apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale“ parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
DGR 14.6.12, n. 1049 - LR 18/2005, art. 3. Programma triennale regionale di politica del lavoro 2012/2014, annualità 2012. Approvazione. (BUR n. 23 del 20.6.12)
L’articolo 3 della L.R. 9 agosto 2005, n. 18, recante “Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la
qualità del lavoro” dispone il Programma triennale regionale di politica del lavoro e i suoi aggiornamenti che:
a) costituiscono lo strumento principale per la definizione da parte dell’Amministrazione regionale di obiettivi ed interventi in materia di lavoro;
b) sono approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro, di concerto con gli altri Assessori regionali interessati relativamente alle materie di rispettiva di competenza, previa concertazione con le parti sociali e sentita la Commissione regionale per il lavoro;
c) prima dell’approvazione da parte della Giunta regionale, sono trasmessi a cura dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro al Consiglio regionale per l’espressione di un parere.
Si procedere all’approvazione del Programma triennale regionale di politica del lavoro 2012
- 2014, riferito all’ annualità 2012, previa concertazione con le parti sociali, tenutasi in data 19 aprile 2012.
L.R. 22.6.12, n. 6 - Modifiche e integrazioni alla legge regionale 10 gennaio 2000, n. 1 (norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia) (BUR n. 104 del 22.6.12)