Source: https://www.soluzionialdebito.it/2020/02/19/ecco-gli-emendamenti-al-decreto-fiscale-nuova-rottamazione-anche-suglia-avvisi-bonari-spostata-la-scadenza-del-30-novembre-a-fine-dicembre-2019/
Timestamp: 2020-02-28 14:32:33+00:00
Document Index: 164035258

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 4']

Ecco cosa si può pagare in contanti | Soluzioni Al Debito - www.soluzionialdebito.it
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Quali sono le spese che si possono ancora pagare in contanti e poi detrarre?
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Modifiche al Regime Forfetario (art. 1 com. 691 e 692 Legge di Bilancio). Per saperne di più, CLICCA QUI
Viene abrogato il precedente regime della “Flat Tax” con l’imposta sostitutiva per ricavi e compensi da €65.000,00 fino ad €100.000,00, previsto dall’art. 1, commi da 17 a 22, Legge n. 145 del 30 dicembre 2018.
Le modifiche della Legge di Bilancio operano sulla Legge n. 190/2014 (unica norma che disciplina il Regime Forfetario, dopo l’abrogazione della disciplina della Legge n. 145/2018) e, principalmente (si veda anche News del 7/8/2018 e News del 30/01/2016), sono:
– REQUISITI DI ACCESSO e PERMANENZA: dal 2020 il regime forfetario è applicabile a condizione che, nell’anno precedente:
– CAUSE OSTATIVE: con tali modifiche viene precluso il regime forfetario se sussistono le seguenti cause ostative:
– RIDUZIONE DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO se SCELTA la FATTURAZIONE ELETTRONICA
Non rientrano in tale limitazione di pagamento le seguenti spese (art. 1, comma 680):
spese per dispositivi medici;
spese per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche e private;
Quindi per tali spese è possibile pagare ancora con i contanti
CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI (art. 1 com. 184-197)
ALTRI CREDITI D’IMPOSTA: per ricerca, sviluppo e innovazione (art. 1, com. 198-209); per la formazione 4.0 (art. 1 com. 210-217); per partecipazione di PMI a fiere internazionali (art. 1 com. 300)
CREDITO D’IMPOSTA PER LA RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE.
Per il 2020 viene introdotto un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca, sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative
Soggetti beneficiari. Imprese, a prescindere dalla forma e natura giuridica, dalla dimensione e dal regime di determinazione del reddito (inclusi anche i contribuenti forfettari).
Ambito temporale. Il nuovo credito d’imposta opera per il periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2019, vale a dire per il 2020.
Misura dell’agevolazione. La determinazione e la misura del credito d’imposta variano a seconda della tipologia di investimenti agevolabili:
– Per le attività di ricerca e sviluppo il credito d’imposta è riconosciuto:
a) in misura del 12% della relativa base di calcolo;
b) nel limite massimo di 3 milioni di euro.
– Per le attività di innovazione tecnologiche, il credito d’imposta è riconosciuto (in modo separato da quello per ricerca e sviluppo):
a) in misura pari al 6% della relativa base di calcolo, ovvero pari al 10% in caso di obiettivo di transazione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
b) nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.
– Per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto:
a) in misura pari al 6% della relativa base di calcolo;
Trattamento fiscale. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap. Tale credito d’imposta non rileva ai fini di cui agli artt. 61 (interessi passivi) e 109, com. 5 (spese e altri componenti negativi) del D.p.r. n. 917/1986.
Fruizione agevolazione. Tale credito d’imposta spettante è utilizzabile:
– solo per compensazione tramite F24;
– in tre quote annuali di pari importo;
– a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione;
– subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione previsti.
PER LA FORMAZIONE 4.0
La disciplina del credito d’imposta per la formazione 4.0 (art. 1, com. 46-56 Legge n. 205/2017 e DM 4 maggio 2018) si applica anche alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Vengono introdotte, però, alcune modifiche:
Soggetti beneficiari. Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato. La fruizione del beneficio spettante è però subordinata alle seguenti condizioni:
a) rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
b) corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali;
c) l’impresa non deve essere destinataria di sanzioni interdittive (art. 9, co. 2, del D.Lgs. n. 231/2000).
PER PARTECIPAZIONE DI PMI A FIERE INTERNAZIONALI
Viene prorogato al 2020 il credito d’imposta sulle spese sostitute dalle PMI per la partecipazione a fiere internazionali. In particolare, viene previsto che, al fine di migliorare il livello e la qualità internazionale delle PMI (piccole medie imprese) italiane, è riconosciuto un credito d’imposta:
– alle imprese esistenti alla data del 1 gennaio 2020;
– per i periodi d’imposta 2019 e 2020;
– nella misura del 30% delle spese agevolabili fino ad un massimo di €60.000,00
RIDUZIONE DELL’USO DEL CONTANTE (art. 18). Per saperne di più, CLICCA QUI
Soggetti non interessati. Per gli altri contribuenti resta ferma l’attuale bipartizione dell’acconto (prima rata al 40%, saldo rata acconto al 60%).
RINVIO DELLA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI (artt. 19 e 20)
Gli articoli 19 e 20 del Decreto Fiscale apportano alcune importanti modifiche alla, cosiddetta, disciplina della “lotteria degli scontrini”.
La “lotteria degli scontrini”.
Con il termine “lotteria degli scontrini” ha l’obiettivo di consentire ai soggetti che effettuano acquisti di beni e servizi (presso esercenti che trasmettono in via telematica i dati dei corrispettivi), di partecipare all’estrazione a sorte di premi messi in palio. La partecipazione a tale lotteria è ammessa per le persone fisiche maggiorenni, residenti in Italia, che effettuano acuisti al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professione.
Al fine dell’estrazione:
– il cliente dovrà comunicare all’esercente, all’atto dell’acquisto, il proprio codice identificativo (il cosiddetto “codice lotteria”);
– l’esercente dovrà inviarlo all’Agenzia delle Entrate, unitamente ai dati dell’operazione effettuata (si veda il Prov. Agenzia delle Entrate n. 739122 del 31 ottobre 2019).
Rinvio della lotteria al 1 luglio 2020
L’art. 20 del Decreto Fiscale differisce dal 1 gennaio 2020 al 1 luglio 2020 l’avvio dello lotteria degli scontrini, allineando tale termine di decorrenza all’entrata in vigore, a regime, dei nuovi obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.
Rinvio al 30 giugno 2020 dell’adeguamento dei registratori telematici
E’ stato anche differito dal 31 dicembre 2019 al 30 giugno 2020 il termine entro cui gli esercenti devono adeguare i registratori telematici alle nuove funzioni richieste per l’attuazione della lotteria, vale a dire l’acquisizione del “codice lotteria” dei clienti e la trasmissione dei dati delle operazioni valide per la partecipazione alle estrazioni dei premi (si veda Prov. Agenzia delle Entrate n. 1432381 del 23 dicembre 2019).
Sistema si segnalazione delle sanzioni.
In sede di conversione in legge, è stata abolita la sanzione amministrativa inizialmente prevista dall’art. 20 del decreto fiscale per gli esercenti che avessero rifiutato di acquisire il codice identificativo del cliente o che avessero omesso di inviare i dati delle operazioni valide per la lotteria.
Il nuovo art. 20 si limita prevedere un meccanismo di segnalazioni da parte dei contribuenti/clienti. Nello specifico, stabilisce che il cliente ha facoltà di segnalare sul sito dell’Agenzia delle Entrate (in apposito settore) se l’esercente si è rifiutato di acquisire il codice lotteria. Tale segnalazione sarò poi utilizzata dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione.
Esenzioni fiscali dei premi.
Per incoraggiare la partecipazione alla lotteria, viene stabilito che i premi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente, quindi sono esclusi dal calcolo dell’Irpef.
REVERSE CHARGE (inversione contabile) PER APPALTI E SUBAPPALTI (art. 4, comma 3)
L’art. 4, comma 3, del Decreto Fiscale, stabilisce l’introduzione del meccanismo del reverse charge (l’inversione contabile) per le prestazioni di servizi effettuate:
– tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, laddove vi sia un prevalente utilizzo di manodopera;
– presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma.
Tale nuova disciplina non si applica:
– alle prestazioni di servizi relative al settore dell’edilizia (art. 17, comma 6, let. a) e let. a-ter) del D.p.r. m- 633/1972), nonché alle prestazioni nei confronti della P.A. E di altri enti pubblici e ad società soggette a split payment (art. 17-ter D.p.r. n. 633/1972);
– alle agenzie per il lavoro (D.Lgs. n. 276/2003 capo I, Titolo II).
CERTIFICAZIONI DEL SOSTITUTO D’IMPOSTA (art. 16 bis, com. 2)
Per effetto dell’art. 16 bis, comma 2, del Decreto Fiscale, dal 2021 viene stabilito al 16 marzo il termine per:
– la consegna al contribuente delle certificazioni del sostituto d’imposta;
– la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche.
Le certificazioni relative all’anno d’imposta 2019 dovranno, quindi, ancora essere:
– inviate in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo 2020 (il 7 marzo è un sabato);
– consegnare ai contribuenti entro il 31 marzo 2020.
NUOVO TERMINE PER IL MODELLO DEL 730/2021 (art. 16 bis com, 1 e com. 3)
Per effetto dell’art. 16 bis commi 1 e 3 del Decreto Fiscale, dal 2021 vengono previsti nuovi termini relativi al modello 730.
Nuovo termine per il Modello 730/2021
A decorrere dal 2021, il termine di presentazione del Modello 730 viene stabilito al 30 settembre, indipendentemente dalla modalità di presentazione (presentazione diretta – 730 precompilato -, al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, ad un CAF o ad un professionista abilitato).
Termine per il Modello 730/2020
Per il Modello 730/2020 (anno d’imposta 2019), rimangono le solite scadenze, quindi:
– 7 luglio 2020, in caso di presentazione al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale;
– 23 luglio 2020, in caso di presentazione di retta da parte del contribuente o mediante un CAF o un professionista abilitato
Modalità di trasmissione del Modello 730/2020
Per il Modello 730/2020 (anno d’imposta 2019), si deve ancora utilizzare la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate:
– da parte del sostituto d’imposta che presenta assistenza fiscale, entro il 7 luglio 2020;
– da parte dei CAF o o dei professionisti abilitati:
* entro il 29 giugno 2020, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno 2020;
* entro il 7 luglio 2020, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno 2020;
*entro il 23 luglio 2020, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1 al 23 luglio 2020.
Resta fermo che prima dell’invio del Modello 730 all’Agenzia delle Entrate deve sempre essere consegnata una copia al contribuente.
ACCOLLO FISCALE E DIVIETO DI COMPENSAZIONE DI CREDITI (art. 1)
Per effetto dell’art. 1 del Decreto Fiscale, è vietato estinguere debiti tributari tramite il, cosiddetto, accollo fiscale (è la cessione di un debito fiscale ad un terzio per la estinzione del debito stesso). Precisamemte, nel caso in cui il debito del contribuente accollato venga pagato utilizzando in compensazione un credito d’imposta a disposizione dell’accollante.
Vengono inoltre previste sanzioni amministrative (nonché anche penali) a carico dell’accollante e dell’accollato.
CESSAZIONE PARTITA IVA E VIES E DIVIETO DI COMPENSAZIONE (art. 2)
L’art. 2 del Decreto Fiscale prevede l’impossibilità di avvalersi della compensazione da parte dei contribuenti nei cui confronti sia stato notificato dall’Agenzia delle Entrate:
– il provvedimento di cessazione della partita IVA;
– il provvedimento di esclusione della partita IVA dalla banca dati VIES.
Cessazione dal VIES. Nel caso in cui sia stato notificato il provvedimento di cessazione della partita IVA, il divieto di compensazione ha effetti:
– relativamente a qualsiasi tipologia di crediti (tributari e di natura non tributari);
– senza limiti di importo dei crediti stessi;
– a partire dalla data di notifica del provvedimento e sino a quando la partita IVA risulti cessata.
Conseguenze su compensazioni vietate. Nel caso di utilizzo in compensazione di crediti in violazione di quanto sopra riportato, il relativa F24 verrà scartato e lo scarto sarà comunicato, tramite sevizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, al soggetto che ha trasmesso il modello F24
CONTRASTO ALLE INDEBITE COMPENSAZIONI (art. 3, com. 4)
Con l’art. 3, comma 4, del Decreto Fiscale viene previsto che l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL definiscano procedure di cooperazione rafforzate, finalizzate al contrasto delle indebite compensazioni di crediti effettuate ai sensi dell’art. 17 del D.Lg.s n. 241/1997.
L’INPS e l’INAIL possono, infatti, inviare all’Agenzia delle Entrate segnalazioni qualificate relative a compensazioni di crediti effettuate ai fini del pagamento delle entrate di rispettiva pertinenza:
– che presentano profili di rischio;
– ai fini del recupero del credito indebitamente compensato
CONTROLLO PREVENTIVO DELLE COMPENSAZIONI (art. 4, comm. da 5 a 8)
L’Agenzia delle Entrate, se ravvede profili di rischio, può bloccare preventivamente i modelli F24 che contengono compensazioni e successivamente disporne lo scarto. Se il modello F24 viene bloccato e poi scartato, il pagamento (con compensazione) non sarà eseguito.
Con l’art. 4, commi da 5 a 8, del Decreto Fiscale è prevista, a carico del contribuente il cui modello sia stato preventivamente scartato, una sanzione:
– pari al 5% dell’imponibile per importo fino a €5.000,00;
– pari a €250,00 per importi superiori ad €5.000,00.
Tale sanzione verrà contestata e comunicata tramite cartella dio pagamento.
Ove il contribuente paghi la sanzione entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva inviata dall’Agenzia delle Entrate non si fa luogo alla cartella di pagamento.
Accertamenti esecutivi Tributi Locali acconti irpef altri credito d'imposta Bollo auto Bonus Mobili compensazioni contante credito d'imposta Decreto Fiscale detrazione IRPEF ires e irap lotteria scontrini Modello 730 Nuova IMU Nuova rottamazione Nuova Rottamazione Liti Regime Forfettario reverse charge Rottamazione sostituzione d'imposta spese mediche
Nuovi limiti all'uso del contante
bongiorno Avvocato ; riguardo questa probabile rottamazione IV dei ruoli exequitalia , saranno anche inseriti come si vociferava , gli avvisi bonari della Agenzia delle entrate?
in riferimento alla possibile Definizione Agevolata degli avvisi bonari, Le preciso che tale possibilità era stata prevista in un emendamento al Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, tale possibilità, però, non è mai diventata legge.
Stiamo monitorando, presso le commissioni riunite della Camera, il Decreto Milleproroghe (D.L. n. 162/2019 in vigore dal 31 dicembre 2019, “salvo intese”), se vi è la volontà del legislatore di inserire la nuova Rottamazione, anche per gli avvisi bonari, tale Decreto Milleproroghe potrebbe essere il giusto strumento legislativo.
25 Febbraio 2020 alle 9:28
Vorrei sapere se in riferimento alla possibile Definizione Agevolata la cosiddetta Rottamazione Quater e agli avvisi bonari vi sono delle speranze che un emendamento al Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 preveda la possibilità di riapertura dei termini.
Sa dirmi a che punto è il Decreto Milleproroghe (D.L. n. 162/2019 in vigore dal 31 dicembre 2019)?
Di solito viene approvato tra fine febbraio e i primi di marzo di ogni anno.
Sto monitorando continuamente i siti Internet ma non trovo ancora nulla di particolare.
25 Febbraio 2020 alle 15:57
ad oggi il Decreto Milleproroghe n. 162/2019) è stato convertito il legge dalla sola Camera dei Deputati, ora deve passare al vaglio del Senato (atto C2325).
Tuttavia, in tale atto licenziato dalla Camera non vi è disposizione relativa a tale Rottamazione Quater.
Resto a disposizione ed invio migliori saluti.