Source: https://www.exeo.it/Articoli/5211/giurisdizione-attivita-edilizia-illegittima-e-danno-ambientale.aspx
Timestamp: 2019-09-18 22:34:57+00:00
Document Index: 167369270

Matched Legal Cases: ['art.34', 'art. 1067', 'art. 133', 'art. 1067', 'art. 7', 'art. 133', 'art. 19', 'art. 133', 'art. 34', 'art. 133']

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Estratto: «Va disattesa l’eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dalla difesa degli attuali controinteressati, secondo i quali nella specie verrebbero in rilievo, con riferimento alla dedotte censure di violazione della normativa disciplinante le distanze legali tra i fabbricati, posizioni giuridiche di diritto soggettive tutelabili semmai innanzi al giudice ordinario.Invero, la controversia introdotta in prime cure e qui riproposta ha ad oggetto la legittimità o meno di un titolo ad aedificandum in relazione, principalmente, alla applicabilità corretta o no della normativa edilizia dettata dalla Regione Lombardia con la legge n.15/96 in ordine al recupero dei sottotetti; inoltre, in relazione al secondo altrettanto importante ordine di questioni sollevato in causa, la giurisprudenza (cfr Cons Stato Sez. IV 2 novembre 2010) ha da tempo chiarito che il d.m. 2/4/1968 n.1444, recante disposizioni in tema di distanze tra fabbricati, costituisce normativa di rango primario dettata ai fini del corretto assetto edilizio del territorio; e tali circostanze valgono sicuramente a far rientrare l’oggetto del contendere nell’ambito della cognitio di tipo ... _OMISSIS_ ...ice amministrativo già in base al risalente art.34 del dlgs. n.80 del 1998.»
Sintesi: Appartiene alla giurisdizione del G.A. in materia di d.i.a. la controversia in cui il terzo faccia valere l’interesse legittimo leso dal non corretto esercizio del potere amministrativo di verifica della conformità dell’attività edilizia dichiarata rispetto al paradigma normativo del divieto di aggravio della servitù ai sensi dell'art. 1067 c.c. e la conseguente mancata adozione di provvedimenti inibitori da parte della P.A..
Estratto: «2. Ai fini dell’esame dei quesiti sottoposti dall’ordinanza di rimessione, si deve, in via preliminare, esaminare e confutare il motivo d’appello con cui la parte ricorrente eccepisce il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.E’ sufficiente, all’uopo, ribadire che, ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. a, n. 3, del codice del processo amministrativo, in materia di dichiarazione di inizio attività sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e che, in ogni caso, l’iniziativa proposta nel caso di specie da parte del terzo mira a far valere l’interesse legittimo leso dal non corretto esercizio del potere amministrativo di verifica della conformità dell’attività dichiarata rispetto al paradigma normativo, nella specie rappresentato dal divie... _OMISSIS_ ...rave; ai sensi dell’art. 1067 del codice civile. La controversia sottoposta alla cognizione di questo Giudice non riguarda, quindi, un rapporto meramente privatistico, ossia il conflitto tra il denunciante che intenda svolgere l’attività oggetto della dichiarazione ed il terzo che lamenti l’indebita ingerenza nella sua sfera giuridica, ma si appunta su un rapporto amministrativo che ha come fulcro il corretto e tempestivo esercizio del potere amministrativo di controllo circa la conformità dell’attività dichiarata al paradigma normativo, con conseguente adozione delle misura inibitoria in caso di esito negativo del riscontro. Il contenzioso ha quindi come oggetto l’esercizio di un potere pubblicistico finalizzato alla tutela di interessi pubblici, in coerenza con il disposto dell’art. 7, comma 1, del codice del processo amministrativo, che assegna alla giurisdizione del giudice amministrativo la cognizione delle controversie concernenti l’esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo.E’ pur vero che il ricorrente avrebbe potuto contestare direttamente all’autore della d.i.a. la violazione della servitù, ma ciò, in base al noto principio giurisprudenziale della doppia tutela, non esclude che egli possa avere invece interesse – legittimo in senso tecnico – a pretendere l’intervento repressivo dell’amministrazione in una pi&u... _OMISSIS_ ...cace prospettiva di tutela degli interessi pubblici coinvolti. Basti a tal fine considerare che l’accesso in auto invece che pedonale non è certo circostanza irrilevante dal punto di vista urbanistico.»
Sintesi: L'accertamento dell'illegittimità dell’attività edilizia intrapresa in base a d.i.a. rientra nella giurisdizione esclusiva del G.A., ai sensi dell'art. 133, co. 1, lett. a) n. 3 e lett. f) cod. proc. amm..
Estratto: «Attraverso il presente gravame, infatti, viene impugnato un vero e proprio provvedimento amministrativo (ordine comunale di sospensione parziale dei lavori) e nel contempo è chiesto l’accertamento dell’illegittimità dell’attività edilizia intrapresa in base a DIA ed è noto che le controversie attinenti alla dichiarazione di inizio attività sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (cfr. l’art. 19 della legge 241/1990 prima delle modifiche introdotte dal decreto legge 78/2010 ed ora l’art. 133, comma 1, lettera a, n. 3, del D.Lgs. 104/2010, codice del processo amministrativo), giurisdizione esclusiva che sarebbe in ogni caso configurabile nella presente fattispecie, trattandosi di controversia in materia edilizia e urbanistica (cfr. art. 34 del D.Lgs. 80/1998 ed ora l’art. 133, comma 1, lettera f,del codice del processo amministrativo).»