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Timestamp: 2016-10-23 12:00:33+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 1']

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Aggiornamento del Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 Gennaio 2014 2
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 1 Agenda [Arial 20pt white] Premessa ■Obiettivi di compliance ■Il D.Lgs.231/2001 (il Decreto) La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto ■Adozione del Modello e successivi aggiornamenti ■Mappatura delle aree a rischio ■Codice di Condotta ■Procedure rilevanti ■Flussi informativi all’Organismo di Vigilanza 3
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 2 Premessa Obiettivi di Compliance Obiettivi: ■prevenire illeciti e irregolarità salvaguardando gli Azionisti, i Dipendenti e i soggetti con cui la Società opera ■affermare il valore dell’etica negli affari ■organizzare efficacemente le attività aziendali ■accrescere l’immagine e garantire la reputazione aziendale 2004 Adozione del Modello di organizzazione e gestione ai sensi del Decreto 231 da parte di Daiichi Sankyo S.p.A. 4
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 3 Premessa Il D.Lgs. 231/2001- La responsabilità amministrativa degli enti Il D. Lgs. 231/2001 introduce la responsabilità amministrativa degli Enti per i reati commessi a loro vantaggio o nel loro interesse dai soggetti “apicali” e dai loro sottoposti. La responsabilità dell’ente si aggiunge a quella delle persone fisiche che commettono il reato. L’ente, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 231/2001, è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio: da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione, direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia funzionale e finanziaria; da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione o il controllo dell’ente stesso; da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti apicali. L’ente non risponde se prova: che ha preventivamente adottato, prima della commissione del fatto, un modello organizzativo e di gestione idoneo ad individuare e prevenire reati; che ha affidato ad un proprio organismo il compito di vigilare sul funzionamento, osservanza e aggiornamento dei modelli; la violazione fraudolenta dei modelli da parte degli autori del reato; la diligenza dell’organismo di vigilanza e dei soggetti incaricati della gestione e del controllo Responsabilità L’esimente  Pecuniaria da Euro a Euro  Interdittiva (interdizione dall’esercizio dell’attività; sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione; esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi ed eventuale revoca di quelli già concessi, divieto di pubblicizzare beni o servizi).  Confisca del prezzo o del profitto del reato.  Pubblicazione della sentenza di condanna. N.B.: Le sanzioni interdittive possono essere irrogate anche in via cautelare nel corso del procedimento penale di accertamento del reato. Le Sanzioni 5
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 4 Premessa Il D.Lgs. 231/2001- La responsabilità amministrativa degli enti  Reati contro il Patrimonio della Pubblica AmministrazioneArt. 24  Delitti informatici e trattamento illecito di datiArt. 24-bis  Delitti di criminalità organizzataArt. 24-ter  Reati contro la Pubblica AmministrazioneArt. 25  Reati contro la fede pubblica;Art. 25-bis  Delitti contro l’industria e il commercioArt. 25-bis1  Reati societari – Corruzione tra privatiArt. 25-ter  Reati con finalità di terrorismo;Art. 25-quater  Reati contro le pratiche di mutilazione organi genitali femminiliArt. 25-quater 1  Reati contro la personalità individuale;Art.25-quinquies  Abusi di mercato;Art. 25-sexies  Reati transnazionaliL. 146/2006   Lesioni colpose e omicidio colposoArt. 25-septies  Ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni e/o altre utilità di provenienza illecitaArt. 25-octies  Delitti in materia di violazione del diritto d’autoreArt. 25-novies  Induzione a non rendere o a rendere dichiarazioni mendaci all’AGArt. 25-decies  Reati ambientaliArt. 25-undecies  Impiego di lavoratori cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno irregolareArt.25-duodecies I reati presupposto 6
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 5 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Adozione del Modello e successivi aggiornamenti Il Modello organizzativo e di gestione, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 231/01 deve: L.G. ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA (Confindustria) Gap Analysis del Sistema di Controllo Interno Risk Quantification (Rischio residuo) Mappatura dei processi a rischio Elementi del Modello: > Codice Etico  Protocolli  Statuto dell’OdV e reporting  Sistema disciplinare AS is del Sistema di Controllo Interno PROCESSO DI RISK MANAGEMENT Codice Etico  Protocolli  Statuto dell’OdV e reporting  Sistema disciplinare AS is del Sistema di Controllo Interno PROCESSO DI RISK MANAGEMENT">
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 6 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Adozione del Modello e successivi aggiornamenti Il Modello di organizzazione, gestione e controllo costituisce atto di emanazione dell’organo dirigente dell’ente Approvazione del CdA di Daiichi Sankyo Italia S.p.A. Elementi costitutivi del Modello: Codice di Condotta Procedure Organismo di Vigilanza (Statuto, Flussi informativi) Sistema disciplinare 2004 Aggiornamento del Modello: Nuove fattispecie di reato: Lesioni colpose e omicidio colposo con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies) Aggiornamento del Modello: Nuove fattispecie di reato: Delitti informatici (art. 24 bis); Criminalità organizzata (art. 24-ter); Contraffazione marchi e brevetti (art. 25- bis); Delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis1); Ricettazione, Riciclaggio (art. 25-octies); Delitti in materia di violazione del diritto d’autore/induzione a non dichiarare o a dichiarazioni mendaci all’AG (art. 25-novies e decies) 8
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 7 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Adozione del Modello e successivi aggiornamenti  Aggiornamento della mappatura;  Modifica del Codice di Condotta mediante l’inserimento di opportuni e specifici principi etici afferenti le nuove fattispecie di reato via via introdotte nell’ambito del Decreto;  Integrazione dell’ “Elenco dei reati” con le nuove fattispecie di reato sopra citate, ricomprese nell’ambito del D.Lgs. 231/2001;  Rettifica/elaborazione delle procedure, ove opportuno, aventi ad oggetto la regolamentazione delle attività/processi sensibili;  Rivisitazione/integrazione dei flussi informativi nei confronti dell’Organismo di Vigilanza.  Aggiornamento del documento Modello – Parte Speciale Novità normative: ■D. Lgs. 121/2007 (sulla tutela penale dell’Ambiente) ■L. 190/2012 (c.d. L. Anticorruzione) ■L. 109/2012 Per effetto di tali provvedimenti, da un lato, è stata innovata la disciplina penale sulla tutela dell’Ambiente introducendo l’art. 25 undecies (Reati Ambientali) (D.Lgs. 121/2007); è stata altresì innovata la disciplina penale in merito ai reati di corruzione e concussione, nonché è stato modificato l’art c.c. che ha introdotto nel Decreto il reato di “corruzione tra privati” (L. 190/2012); dall’altro, in attuazione della Direttiva 2009/52/CE, è stato fatto parte del Decreto anche il reato di “Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare” (art. 25 duodecies del Decreto) AGGIORNAMENTO MODELLO 2013 9
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 8 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Mappatura delle aree a rischio - interviste 1. Introduzione di nuovi soggetti/funzioni da sottoporre ad intervista; 2.Rilevazione di nuove attività/processi sensibili rispetto alle nuove fattispecie di reato presupposto; 3.Rilevazione del grado di efficacia dei sistemi operativi e di controllo già in essere, allo scopo di rilevare i punti di criticità rispetto alla prevenzione del rischio-reato. Ai fini dell’aggiornamento della Mappa delle aree a rischio e dei controlli posti a presidio delle stesse, sono state effettuate n. 16 interviste ai responsabili di funzione mediante il supporto di appositi questionari, volti a misurare il grado di rischio da assegnare ad una specifica attività sensibile individuata. In particolare è stata posta specifica attenzione ai seguenti aspetti: Mr. Reale A. (Managing Director) Mr. Cassardo (Director) Mr. Vitale M. (Chief account) Mr. Tosi Brandi (Sales & Distribution) Mr. Quaranta R. (Purchasing Mgr) Mr. Casoroli A. (Field Operation) Mr. Settembrini A. (Logistic & Sales) Mr. Pagliarini P. (Director) Mr. Olivieri F. (Postal & Tecnical Services) Mr. Chiapparelli M. (Director) Mr. Grandi M. (Dir) Mr. Pancotto P. (Group Product Mgr) Mrs. De Vivo S. (Congr & Meeting) Mr. Moro P. (RB Dir.) Mrs. Porchetti E. (Officer) Mr. Incecchi A. (Project Mgr) 10
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 9 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Mappatura delle aree a rischio – attività sensibili e controlli Matrice rischi e controlli Fattispecie di reatoAttività sensibiliPresidi adottati Corruzione tra privati 1.Rapporti con fornitori e acquisizione di beni e servizi (compresi i rapporti con le CRO)  Selezione dei fornitori: previsione di criteri per la valutazione di affidabilità professionale ed eticità degli stessi, in particolare: richiedendo i seguenti requisiti: Autocertificazione di insussistenza di cause pregiudizievoli nel caso di servizi ritenuti specificamente sensibili (i.e. trasporti, rifiuti, etc.) richiedere, ove applicabile, l’iscrizione negli elenchi della prefettura della provincia in cui l'impresa ha sede, in quanto soddisfano i requisiti per l'informazione antimafia per l'esercizio della relativa attività (i.e. White List di cui all’art. 1, co. 52 e 53, L. n. 190/2012); certificazioni sicurezza e ambiente; adesione a Codici di associazioni di categoria; adozione di un Modello 231  Integrazione della Procedura Contracts Management, con riguardo all’individuazione di specifiche clausole da inserire (ad es. all’utilizzo sub-appaltatori; diritto di svolgere audit sull’operato del fornitore; etc); e prevedendo la redazione di format contrattuali standard. 2.Rapporti con Partner commerciali / operatori della catena distributiva (i.e. accordi di collaborazione; co-marketing, co-promotion, etc.)  Gestione informazioni riservate in sede di incontri occasionali con competitor.  Previsione di criteri per l’identificazione e valutazione di affidabilità delle controparti con riguardo, ad esempio, alla verifica di eventi pregiudizievoli, coinvolgimento in indagini giudiziarie, e/o procedimenti di condanna.  Integrazione della Procedura di “Contracts Management”: al fine di stabilire un format contrattuale standard ove racchiudere le diverse clausole di tutela ritenute opportune/necessarie (i.e. Obbligo da parte del partner di comunicazione di eventuali variazioni riguardo le informazioni rilasciate in sede di statuizione del rapporto; possibilità di effettuare controlli sull’operato del partner; etc.).  Prevedere periodiche attività di verifica/audit sulla coerenza tra la politica commerciale definita e le condizioni effettivamente applicate. Dall’aggiornamento della Mappa delle aree a rischio e dei controlli sono state rilevate le seguenti attività sensibili ed i relativi presidi adottati dalla Società al fine di far fronte al rischio rilevato. 11
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 10 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Mappatura delle aree a rischio – attività sensibili e controlli Matrice rischi e controlli Fattispecie di reatoAttività sensibiliPresidi adottati Corruzione tra privati 3.Gestione Sponsorizzazioni  Previsione specifici principi comportamentali e regole di condotta per la gestione delle sponsorizzazioni.  Integrazione dei contratti standard di sponsorizzazione con la previsione di clausole specifiche di tutela (i.e. diritto di verificare l’operato della controparte; dichiarazione di destinazione delle somme erogate esclusivamente per il progetto di sponsorizzazione definito nel contratto; etc.) 4.Selezione e assunzione del personale e rapporti con le Agenzie di ricerca del personale Formalizzazione dell’impegno da parte del lavoratore assunto di comunicare con tempestività ogni eventuale intervenuta sottoposizione a procedimenti di prevenzione o penali per reati di cui al Decreto 231 o che comunque incidano sui requisiti di affidabilità e professionalità. 5.Rapporti con Intermediari bancari 6.Gestione delle operazioni straordinarie (acquisizioni/cessioni aziendali) 7.Gestione Omaggistica 8.Erogazione di donazioni e contributi Principi nel Codice di Condotta Aggiornamento della Parte Speciale del documento Modello 12
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 11 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Mappatura delle aree a rischio – attività sensibili e controlli Matrice rischi e controlli Fattispecie di reatoAttività sensibiliPresidi adottati Impiego di lavoratori cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare 1.Selezione e assunzione del personale 2.Gestione dei contratti di manodopera somministrata e/o contratti di appalto di servizi.  Inserimento di un apposito principio nel Codice di Condotta della Società relativo al divieto assoluto di impiegare lavoratori stranieri del tutto privi di permesso di soggiorno o con un permesso revocato o scaduto, del quale non sia stata presentata domanda di rinnovo documentata dalla relativa ricevuta postale.  Estensione dell’applicazione della Procedura Recruiting anche alle casistiche attinenti l’eventuale assunzione di lavoratori cittadini di paesi terzi, sia laddove gli stessi si apprestano al primo ingresso nel territorio nazionale sia che siano già in Italia, con la previsione in particolare dei seguenti step operativi : presentazione domanda nulla osta all’assunzione del lavoratore straniero residente all’estero presso la Prefettura; verificare in fase di assunzione l’avvenuto rilascio di nulla osta, e costante monitoraggio della validità nel tempo dello stesso; verifica del possesso del visto d’ingresso e del successivo rilascio di regolare permesso di soggiorno; definire le modalità per adempiere agli obblighi di comunicazione agli enti competenti dell’instaurazione del rapporto di lavoro; richiesta del rinnovo del permesso di soggiorno prima della scadenza. Nel caso di assunzione di lavoratori stranieri già soggiornanti in Italia è opportuno procedere alla verifica dell’esistenza: i) di permesso di soggiorno europeo per soggiornanti di lungo periodo; o di un permesso di soggiorno che abiliti al lavoro (per lavoro subordinato, autonomo, per attesa di occupazione, per famiglia, etc.); ii) di ricevuta postale rilasciata dietro presentazione di domanda di rinnovo di un permesso di soggiorno che abilita al lavoro.  Inserimento di specifiche clausole nei contratti di lavoro, volte a vietare l’utilizzo di lavoratori stranieri irregolari, nell’ambito dei contratti di manodopera somministrata e/o contratti di appalto di servizi. 13
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 12 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Mappatura delle aree a rischio – attività sensibili e controlli Matrice rischi e controlli Fattispecie di reatoAttività sensibiliPresidi adottati Reati Ambientali 1.Attività legate alla gestione dei rifiuti (art del D.Lgs. 156/06). Assegnazione chiara dei ruoli e responsabilità nella gestione dei rifiuti ambientali (i.e. identificazione di un dirigente delegato alla gestione dei temi ambientali mediante specifica delega del CdA; individuazione delle responsabilità nella compilazione formulari, tenuta registro di carico/scarico, compilazione MUD, etc.); Definizione di criteri specifici per la selezione dei trasportatori/smaltitori (i.e. possesso certificazioni, standard qualitativi, etc.); Integrazione dei contratti con operatori terzi che svolgono anche compiti ad impatto ambientale (i.e. servizi di pulizia; trasporto/smaltimento rifiuti; manutenzioni, etc.) con clausole specifiche di rispetto della normativa ambientale e del Modello 231 adottato dalla Società. Flussi informativi: definire specifici flussi informativi all’OdV in tema di gestione ambientale (i.e. Invio della reportistica/verbali di ispezioni svolte da parte di autorità/società esterne o da audit interni, con l’indicazione delle eventuali raccomandazioni/non conformità riscontrate e i relativi piani di azione/implementazione delle attività correttive/preventive; etc.) 14
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 13 A seguito degli esiti dell’attività di Control & Risk Self Assessment con riguardo alle nuove fattispecie di reato presupposto, è stato aggiornato il documento Modello:  con riguardo agli elementi costitutivi dello stesso (i.e. Codice di Condotta; Sistema di reporting all’OdV), di cui alle slides seguenti.  con riguardo alla Parte Speciale. La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Modello di organizzazione e gestione – Parte Speciale In particolare: è stata integrata la Parte Speciale riferita ai “Reati Societari e Market Abuse” con uno specifico paragrafo afferente il Reato di Corruzione tra privati (art c.c.), ove sono indicati i presidi adottati dalla Società per far fronte ai rischi rilevati in tema di potenziale configurabilità di tale reato nella realtà aziendale. Sono state aggiunte le Parti Speciali relative:  ai Reati Ambientali [cfr. PS lett. o)] ed  al Reato di Impiego di lavoratori cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare [cfr. PS, lett. p)]. PS P) REATO di IMPIEGO LAVORATORI CITTADINI DI PAESI TERZI IL CUI SOGGIORNO E’ IRREGOLARE PS P) REATO di IMPIEGO LAVORATORI CITTADINI DI PAESI TERZI IL CUI SOGGIORNO E’ IRREGOLARE PARTI SPECIALI (PS): PS O) REATI AMBIENTALI PS O) REATI AMBIENTALI PS B) REATI SOCIETARI – CORRUZIONE TRA PRIVATI PS B) REATI SOCIETARI – CORRUZIONE TRA PRIVATI 15
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 14 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Codice di Condotta e procedure Il Codice di Condotta: Procedure: Procedura “Recruiting” PRINCIPIO 16: Selezione del personale La selezione del personale da assumere è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati e delle loro specifiche competenze, rispetto a quanto atteso ed alle esigenze aziendali così come risultano dalla richiesta avanzata dalla funzione richiedente e, sempre, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati. Le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato. La Direzione del Personale, nei limiti delle informazioni disponibili, adotta opportune misure per evitare favoritismi, nepotismi o forme di clientelismo nelle fasi di selezione e assunzione (cfr. par. 7.1 Codice Etico Daiichi Sankyo Italia). La Società si impegna, altresì, al rigoroso rispetto di tutte le leggi e regolamenti in tema di tutela del lavoro e contro forme di lavoro irregolare o di immigrazione clandestina. In particolare, è fatto assoluto divieto di impiegare lavoratori stranieri del tutto privi di permesso di soggiorno o con un permesso revocato o scaduto, del quale non sia stata presentata domanda di rinnovo documentata dalla relativa ricevuta postale. (REATO di IMPIEGO LAVORATORI CITTADINI DI PAESI TERZI IL CUI SOGGIORNO E’ IRREGOLARE) Reati: 16
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 15 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Codice di Condotta e procedure Il Codice di Condotta: Procedure: Procedura “Acquisti” “Gare” “Authority Card” Politica Anti-trust “Contracts Management” “Comodati d’uso, donazioni e contributi” Principi in tema di contrasto alla corruzione tra privati PRINCIPIO 30 - Ogni dipendente è tenuto a relazionarsi lealmente con tutte le sue controparti e, in particolare, con clienti, fornitori e collaboratori esterni. In particolare, è fatto espresso divieto a tutti i Destinatari di: trarre vantaggi illeciti mediante raggiri, comportamenti scorretti o fraudolenti; accettare e/o effettuare, per sé o per altri, pressioni, raccomandazioni o segnalazioni che possano arrecare pregiudizio alla Società o indebiti vantaggi per sé, per la Società o per terzi; accettare e/o effettuare promesse e/o offerte indebite di denaro o altri benefici, salvo che questi ultimi siano di modico valore, non siano correlati a richieste di alcun genere e siano in linea con le procedure aziendali. Qualora il destinatario riceva da parte di un terzo un’offerta o una richiesta di benefici, salvo omaggi di uso commerciale o ritenuti di modico valore secondo le disposizioni aziendali, non accetta detta offerta, né aderisce a detta richiesta e ne informa immediatamente il proprio superiore gerarchico o il soggetto cui sia tenuto a riferire per le iniziative del caso. PRINCIPIO 31 La Società si impegna a gestire i rapporti commerciali con i clienti e partner in modo equo, leale e professionale, nel rispetto delle norme in vigore, degli standard di qualità e servizio concordati nonché dei contratti in essere. Nel corso delle trattative commerciali, la Società fornisce informazioni chiare, accurate e veritiere e si assume l’impegno al diligente adempimento dei vincoli contrattuali stabiliti. PRINCIPIO 32 Nei rapporti con i fornitori, la Società si ispira a principi di trasparenza, uguaglianza, lealtà, imparzialità, economicità e correttezza, evitando rapporti che possano generare indebiti vantaggi personali o conflitti di interesse. (REATO di CORRUZIONE TRA PRIVATI) Reati: 17
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 16 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Codice di Condotta e procedure Il Codice di Condotta: Procedure: Procedura “Contracts Management” Identificazione di ruoli e responsabilità Compilazione MUD Principi in tema di tutela e sicurezza dell’Ambiente PRINCIPIO 37 La Società si impegna a rispettare tutte le normative relative alla salvaguardia dell'ambiente. A tale scopo, orienta le proprie scelte in modo da garantire la compatibilità tra iniziativa economica ed esigenze ambientali, non solo nel rispetto della normativa vigente, ma adottando anche sistemi di gestione volontari regolarmente certificati (ISO 9001). La Società si impegna dunque a limitare l'impatto ambientale delle proprie attività, nonché a prevenire i rischi per le popolazioni e per l'ambiente. In particolare, si impegna al raggiungimento dei seguenti obiettivi: assicurare che tutto il personale sia sensibilizzato negli impegni ambientali e di sicurezza e che sia istruito e formato ad adottate comportamenti coerenti con tali impegni; assicurare l’adozione di corretti comportamenti ambientali da parte dei fornitori e delle imprese che operano per conto della Società; considerare le tematiche ambientali in tutte le principali operazioni di business della Società; definire un meccanismo di segnalazione a disposizione di tutto il personale, utile a segnalare immediatamente ogni violazione, anche solo sospetta, del Codice e delle policy della Società ai dirigenti competenti. Laddove, ai fini dell’assolvimento degli adempimenti in materia di tutela ambientale, sia necessario ricorrere all’intervento di soggetti autorizzati (i.e. smaltitori, trasportatori, etc.), questi ultimi devono essere scelti tra quelli in possesso dei più alti requisiti di affidabilità, professionalità ed eticità. (REATI AMBIENTALI) Reati: 18
© 2013 Studio Associato Consulenza legale e tributaria è un’associazione professionale di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. 17 La risposta di Daiichi-Sankyo in tema di compliance al Decreto Flussi informativi nei confronti dell'OdV OdV Canali informativi dedicati (Help line) Provvedimenti (disciplinari/atti di verifiche da autorità esterne) Richieste di finanziamenti pubblici Richieste di assistenza legale Rapporti sulle attività di controllo svolte Informazioni sull’attuazione del Modello Segnalazioni da parte del CdS/soc. revisione in merito adeguatezza SCI Modifiche all’assetto organizzativo/ deleghe e procure Aggiudicazione di commesse pubbliche Violazioni al Modello Modifiche al Codice di Condotta Inoltre, chiunque venga in possesso di notizie relative alla commissione di reati o a comportamenti non in linea con quanto previsto dal Modello è tenuto a darne immediata notizia all’OdV. L’OdV agirà in modo da garantire i segnalanti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando altresì la riservatezza dell’identità del segnalante. Comunicazioni/ Report previsti da procedure Report/ comunicazioni in merito alla gestione della sicurezza sul lavoro Report/ comunicazioni in merito alla gestione della protezione ambientale Comunicazione di ogni eventuale impiego di lavoratori cittadini di paesi terzi NEW Rapporto di verifica annuale riguardo il monitoraggio dei permessi di soggiorno rilasciati ai lavoratori cittadini di paesi terzi impiegati presso la Società NEW 19
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