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Timestamp: 2020-02-19 11:07:05+00:00
Document Index: 185525482

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 1189', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 6']

Sentenza Cassazione Civile n. 11908 del 30/05/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11908 del 30/05/2011
Cassazione civile sez. lav., 30/05/2011, (ud. 03/05/2011, dep. 30/05/2011), n.11908
avverso la sentenza n. 120/2008 della CORTE D’APPELLO di CAMPOBASSO,
depositata il 06/06/2008 r.g.n. 194/07;
CONSIDERATO IN DIRITTO (Motivazione semplificata)
1. L’Amministrazione ricorrente denuncia, con il primo motivo, violazione del D.L. n. 263 del 2006, art. 6, comma 1 bis, conv. in L. n. 290 del 2006; della L. n. 225 del 1992, art. 5 in combinato disposto con gli art. 7 della O.P.C.M. n. 3253 del 2002, art. 8 dell’O.P.C.M. n. 3279 del 2003, art. 6 dell’O.P.C.M. n. 3300 del 2003, e art. 5 dell’O.P.C.M. n. 3344 del 2004; del D.L. n. 245 del 2002, conv. in L. n. 286 del 2002, assumendo che tutte le ordinanze che hanno disposto e prorogato il beneficio delle sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali sono da riferire soltanto ai datori di lavoro del settore privato, così come chiarito dal Legislatore con la norma interpretativa di cui al D.L. n. 263 del 2006, art. 6 e dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 325/2008, resa proprio sulla legittimità costituzionale dell’art. 6 citato.
Aggiunge, con gli altri tre motivi, che la Corte di merito ha omesso di considerare l’efficacia liberatoria, ex art. 1189 c.c., del versamento dei contributi effettuato in buona fede dall’Amministrazione all’INPDAP perchè indottavi dalle specifiche istruzioni ricevute dall’Istituto previdenziale; in ogni caso, la sentenza non chiarisce perchè la sospensione, oltre che alla fase del versamento dei contributi, debba essere riferita anche alla fase della “trattenuta”, da parte del datore di lavoro, della quota spettante al dipendente.
2. Le censure di cui al primo motivo, relative alla inapplicabilità della O.P.C.M. n. 3253 del 2002 ai dipendenti pubblici, sono fondate (rimanendo così assorbite le altre censure) alla stregua del principio di diritto enunciato da questa Corte in analoghe controversie, da ribadire in questa sede: “L’art. 7, comma 1, O.P.C.M. 29 novembre 2002, n. 3253 – che prevede la sospensione dei versamenti di contributi previdenziali per i soggetti residenti nelle zone colpite dagli eventi sismici iniziati il 31 ottobre 2002 – va interpretato alla stregua del disposto del D.L. 9 ottobre 2006, n. 263, art. 6, comma 1 bis, convertito in L. 6 dicembre 2006, n. 290 e, pertanto, come riferibile soltanto ai datori di lavoro privati, essendo finalizzata la disciplina alla liberazione di risorse economiche da destinare al sostegno delle attività imprenditoriali e non anche all’incremento delle retribuzioni dei pubblici dipendenti” (cfr. Cass. n. 4526, 4669, 4673 del 2011, e altre conformi).