Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-v/sezione-vii/art2410.html
Timestamp: 2020-04-01 05:47:42+00:00
Document Index: 49230724

Matched Legal Cases: ['art. 2410', 'art. 2410', 'art. 1344', 'art. 2410', 'art. 2410', 'sentenza ']

Art. 2410 codice civile - Emissione - Brocardi.it
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Articolo 2410 Codice civile
Se la legge o lo statuto non dispongono diversamente, l'emissione di obbligazioni è deliberata dagli amministratori (1).
(1) Sono competenti all'emissione di obbligazioni, valorizzando così il principio generale dell'autonomia statutaria.
Ratio della norma è quella di limitare l'indebitamento societario, equilibrando le diverse risorse finanziarie, impedendo una deviazione dello scopo economico perseguito dalla società.
Spiegazione dell'art. 2410 Codice civile
Le obbligazioni di società costituiscono il tipico strumento messo a disposizione delle società azionarie per la raccolta di capitale di prestito.
L'emissione delle obbligazioni rappresenta un'operazione di raccolta del risparmio tra il pubblico, consentito alla società.
Le obbligazioni si caratterizzano per la presenza di un'organizzazione di gruppo regolata dalla legge e dotata di propri organi.
Le obbligazioni vengono definite in dottrina titoli di credito, al portatore o nominativi, che rappresentano frazioni di uguale valore nominale e con uguali diritti di un'unica operazione di finanziamento a titolo di mutuo.
Quanto alla regolamentazione del mercato finanziario, le obbligazioni vengono qualificate come valori mobiliari e quindi strumenti finanziari. Esse possono essere quotate in un mercato regolamentato, alle condizioni fissate dai regolamenti adottati dalle società di gestione del mercato.
L'emissione delle obbligazioni tradizionalmente è consentita solo alle società per azioni e in accomandita per azioni.
Prima della riforma era espressamente vietata alle s.r.l.. Con la riforma operata dal D. Lgs. 6/2003 il divieto è venuto meno e le s.r.l. possono emettere titoli di debito soggetti ad autonoma disciplina.
Restano, invece, escluse le società di persone.
Per quanto riguarda il procedimento di emissione, l'input spetta all'organo amministrativo, il cui verbale di deliberazione consiliare deve essere redatto da notaio e deve essere depositato e iscritto nel registro delle imprese.
La norma fa salva ogni diversa disposizione statutaria, per cui è possibile devolvere la competenza all'assemblea.
Massime relative all'art. 2410 Codice civile
Cass. civ. n. 23015/2010
L'offerta al pubblico di valori mobiliari di associazione in partecipazione - mediante emissione di certificati rappresentativi della posizione di associato - non costituisce negozio in frode alla legge, ex art. 1344 c.c. in relazione all'art. 2410 c.c. ed alla luce della legge n. 216 del 1974 (disposizioni applicabili, "ratione temporis", con riguardo al quadro normativo vigente prima del d.l.vo n. 385 del 1993), in quanto la disciplina del prestito obbligazionario è modellata su quella del mutuo, e la diversità rispetto al contratto di associazione in partecipazione, individuabile nel fatto che l'associato rischia il suo apporto, porta ad escludere che l'emissione di buoni rappresentativi da parte dell'associata possa integrare l'elusione dell'art. 2410 c.c.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 23015 del 12 novembre 2010)