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Timestamp: 2018-03-19 21:00:30+00:00
Document Index: 135735623

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 49', 'art 124', 'art. 134', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 49', 'art 124', 'art. 134']

COMUNE DI GUIDIZZOLO PROVINCIA DI MANTOVA - PDF
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1 ORIGINALE COMUNE DI GUIDIZZOLO PROVINCIA DI MANTOVA Delibera n 16 In data 09/06/2014 Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Ordinaria di 1 convocazione-seduta Pubblica Oggetto: APPROVAZIONE DELLE ALIQUOTE DELL'ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF L anno duemilaquattordici, addì nove del mese di giugno alle ore nella residenza municipale, per riunione di Consiglio. Eseguito l appello risultano: Presenti 1 Costa Emanuela Presidente X 2 Desiderati Sergio Sindaco X 3 Cagioni Fabio Consigliere X 4 Bombana Rosalba Consigliere X 5 Ferrari Luisa Consigliere X 6 Gobbi Gianfranco Consigliere X 7 Pasini Renato Vice Presidente X 8 Robba Matteo Consigliere X 9 Rosa Alberto Consigliere X 10 Meneghelli Stefano Consigliere X 11 Cobelli Chiara Consigliere X 12 Trentanni Cesare Consigliere X 13 Zaccagni Elena Consigliere X 8 5 Assenti Sono presenti inoltre alla seduta gli Assessori esterni: Gialdini Pietro, Milani Giacomino, Zampolli Simone. Partecipa alla seduta il Dott.ssa Turturici Susanna Segretario del comune, il quale provvede alla redazione del presente verbale. Essendo legale il numero degli intervenuti, il Sig. Pasini Renato, nella sua qualità di Vice Presidente, dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto sopraindicato.
2 IL CONSIGLIO COMUNALE Richiamato l articolo 52, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, il quale prevede che i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alle fattispecie imponibili, ai soggetti passivi e alle aliquote massime dell imposta; Visto il decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 relativo all istituzione dell addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche, la quale si compone di: un aliquota di compartecipazione, stabilita con decreto del Ministero delle Finanze entro il 15 dicembre di ogni anno ed uguale per tutti i comuni, rapportata agli oneri derivanti dalle funzioni trasferite ai comuni ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59 a cui corrisponde un uguale diminuzione delle aliquote IRPEF di competenza dello Stato (art. 1, comma 2); un aliquota variabile, stabilita dal Comune nella misura massima di 0,8 punti percentuali (art. 1, comma 3); Visto in particolare l art. 1, commi 3 e 3-bis, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, come modificati dall articolo 1, comma 142, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), i quali testualmente prevedono: 3. I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, possono disporre la variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell economia e delle finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno L efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. La variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali. La deliberazione può essere adottata dai comuni anche in mancanza dei decreti di cui al comma 2. 3-bis. Con il medesimo regolamento di cui al comma 3 può essere stabilita una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali. Atteso che, in materia di addizionale comunale all IRPEF e del relativo potere dei comuni di deliberare aumenti attraverso variazioni dell aliquota, il legislatore ha allentato i limiti disposti dall articolo 1, comma 7, del decreto legge n. 93/2008 (conv. in L. n. 126/2008) e dall articolo 1, comma 123, della legge n. 220/2010, stabilendo: a) la possibilità, per i comuni, di deliberare aumenti dell aliquota sino ad un massimo dello 0,4% con un incremento annuo non superiore allo 0,2%. Tale facoltà, prevista dall articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 a partire dal 7 giugno 2011, è stata abrogata dal decreto legge n. 138/2011 (conv. in L. n. 148/2011) con effetto dal 13 agosto 2011; b) a seguire la possibilità, con effetto dal 1 gennaio 2012 ed in deroga al blocco degli aumenti dei tributi locali sancito dalle norme sopra richiamate, di incrementare l aliquota dell addizionale comunale IRPEF sino al massimo dello 0,8%, prevista dallo stesso articolo 1, comma 11, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (conv. in L. n. 148/2011); Pag. 1/4
3 Richiamato in particolare l articolo 1, comma 11, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, come modificato dall articolo 13, comma 16, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il quale testualmente recita: 11. La sospensione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, confermata dall'articolo 1, comma 123, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, non si applica, a decorrere dall'anno 2012, con riferimento all'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al decreto legislativo 28 settembre 1998, n È abrogato l'articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; sono fatte salve le deliberazioni dei comuni adottate nella vigenza del predetto articolo 5. Per assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema medesimo è informato, i comuni possono stabilire aliquote dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche utilizzando esclusivamente gli stessi scaglioni di reddito stabiliti, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dalla legge statale, nel rispetto del principio di progressività. Resta fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, è stabilita unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta e, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo Rilevato dunque, sulla base della norma sopra richiamata, che il comune con delibera di natura regolamentare, può stabilire aliquote dell addizionale comunale al reddito delle persone fisiche differenziate unicamente in relazione agli scaglioni di reddito previsti ai fini dell Irpef, con lo scopo di assicurare la razionalità e il criterio di progressività del sistema costituzionalmente tutelati; Atteso che i margini di flessibilità concessi dal legislatore in materia di addizionale comunale all IRPEF: consentono di salvaguardare i redditi più bassi adattando le politiche di bilancio ad esigenze di equità e di tutela delle classi più deboli; devono essere sfruttati prevedendo n. 5 aliquote differenziate e progressive, tanti quanti sono gli scaglioni di reddito imponibile ai fini IRPEF; Visto lo schema del bilancio di previsione predisposto dalla Giunta Comunale per l esercizio 2014; Eseguito integrale richiamo alla programmazione dell ente, come analiticamente illustrata nella relazione previsionale e programmatica per il periodo ; Ritenuto necessario, nell ambito della manovra di bilancio per il triennio , al fine di salvaguardarne gli equilibri e garantire la copertura delle spese correnti nonché l attuazione dei programmi e progetti di governo, modificare l aliquota dell addizionale comunale all IRPEF stabilendo aliquote flessibili determinate Pag. 2/4
4 unicamente in funzione dei seguenti scaglioni di reddito previsti ai fini del pagamento dell imposta sul reddito delle persone fisiche dall articolo 7 del TUIR approvato con il D.P.R. n. 917/1986: Scaglioni di reddito complessivo Aliquota addizionale comunale IRPEF Fino a ,65% Oltre e fino a ,70% Oltre e fino a ,72% Oltre e fino a ,75% Oltre ,76% Dato atto che: a) le aliquote flessibili dell addizionale comunale all IRPEF si intendono applicabili in maniera progressiva in funzione degli scaglioni di reddito sopra indicati, e non piuttosto come aliquota unica individuata in relazione all ammontare del reddito complessivo IRPEF dichiarato dal contribuente; b) l esenzione opera come soglia e non come franchigia, per cui i titolari di redditi complessivi ai fini IRPEF superiori al limite stabilito dovranno corrispondere l addizionale sull intero e non solamente sulla parte eccedente tale limite; Ritenuto di provvedere in merito; Visto l art. 53, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come sostituito dall art. 27, comma 8 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, il quale stabilisce che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l aliquota dell addizionale comunale all IRPEF di cui all art. 1, comma 3 del D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360 nonché per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1 gennaio dell'anno di riferimento; Visti: il Dm Interno 19 dicembre 2013 il quale ha differito al 28 febbraio 2014 il termine per l approvazione del bilancio di previsione dell esercizio 2014; il Dm Interno 13 febbraio 2014 con il quale è stato ulteriormente prorogato al 30 aprile 2014 il termine di cui sopra; il Dm Interno 29 aprile 2014 con il quale è stato ulteriormente prorogato al 30 luglio 2014 il termine di cui sopra; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Visto lo Statuto Comunale; Visto il vigente Regolamento generale delle entrate tributarie comunali; Pag. 3/4
5 Con voti unanimi e favorevoli espressi per alzata di mano; DELIBERA 1. di modificare, per le motivazioni esposte in premessa ed ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell articolo 1, comma 3, del d.lgs. n. 360/1998, le aliquote relative all addizionale comunale all IRPEF come di seguito riportate Scaglioni di reddito complessivo Aliquota addizionale comunale IRPEF Fino a ,65% Oltre e fino a ,70% Oltre e fino a ,72% Oltre e fino a ,75% Oltre ,76% 3. Di inviare la presente deliberazione al Ministero dell economia e delle finanze, ai sensi dell articolo 52, comma 2, secondo periodo, del d.lgs. n. 446/1997, entro 30 giorni dalla data in cui è divenuta esecutiva. 4. Di pubblicare la presente deliberazione sul sito Internet individuato con decreto Interministeriale del 31 maggio 2002, ai sensi dell art. 1, comma 3, del d.lgs. n. 360/1998, entro 30 giorni dall approvazione, ai sensi dell articolo 4, comma 1-quinquies, del d.l.. n. 16/2012 (conv. in Legge n. 44/2012). Infine il Consiglio Comunale, stante l urgenza di provvedere, con voti unanimi e favorevoli espressi per alzata di mano; DELIBERA di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell articolo 134, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000. Pag. 4/4
6 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue. IL VICE PRESIDENTE Pasini Renato.. IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Turturici Susanna PARERI (art. 49, c. 1, D.Lgs , n. 267) Favorevole di regolarità tecnica IL RESPONSABILE D.ssa Alessandra Roverato Favorevole di regolarità contabile IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO Dott.ssa Roverato Alessandra N registro atti pubblicati REFERTO DI PUBBLICAZIONE Certifico io sottoscritto Segretario Comunale su conforme dichiarazione del messo che copia del presente verbale è stato affisso all albo pretorio comunale per la pubblicazione di 15 giorni consecutivi come previsto dall art 124 del D.Lgs 267 del dal giorno Addì IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Turturici Susanna Immediata eseguibilità REFERTO DI ESECUTIVITA Che la suestesa deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge all Albo Pretorio del Comune senza riportare nei primi dieci giorni di pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza, per cui E DIVENUTA ESECUTIVA ai sensi dell art. 134, comma 3 del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267, il lì, IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Turturici Susanna
7 COPIA COMUNE DI GUIDIZZOLO PROVINCIA DI MANTOVA Delibera n 16 In data 09/06/2014 Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Ordinaria di 1 convocazione-seduta Pubblica Oggetto: APPROVAZIONE DELLE ALIQUOTE DELL'ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF L anno duemilaquattordici, addì nove del mese di giugno alle ore nella residenza municipale, per riunione di Consiglio. Eseguito l appello risultano: Presenti 1 Costa Emanuela Presidente X 2 Desiderati Sergio Sindaco X 3 Cagioni Fabio Consigliere X 4 Bombana Rosalba Consigliere X 5 Ferrari Luisa Consigliere X 6 Gobbi Gianfranco Consigliere X 7 Pasini Renato Vice Presidente X 8 Robba Matteo Consigliere X 9 Rosa Alberto Consigliere X 10 Meneghelli Stefano Consigliere X 11 Cobelli Chiara Consigliere X 12 Trentanni Cesare Consigliere X 13 Zaccagni Elena Consigliere X 8 5 Assenti Sono presenti inoltre alla seduta gli Assessori esterni: Gialdini Pietro, Milani Giacomino, Zampolli Simone. Partecipa alla seduta il Dott.ssa Turturici Susanna Segretario del comune, il quale provvede alla redazione del presente verbale. Essendo legale il numero degli intervenuti, il Sig. Pasini Renato, nella sua qualità di Vice Presidente, dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto sopraindicato.
8 IL CONSIGLIO COMUNALE Richiamato l articolo 52, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, il quale prevede che i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alle fattispecie imponibili, ai soggetti passivi e alle aliquote massime dell imposta; Visto il decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 relativo all istituzione dell addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche, la quale si compone di: un aliquota di compartecipazione, stabilita con decreto del Ministero delle Finanze entro il 15 dicembre di ogni anno ed uguale per tutti i comuni, rapportata agli oneri derivanti dalle funzioni trasferite ai comuni ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59 a cui corrisponde un uguale diminuzione delle aliquote IRPEF di competenza dello Stato (art. 1, comma 2); un aliquota variabile, stabilita dal Comune nella misura massima di 0,8 punti percentuali (art. 1, comma 3); Visto in particolare l art. 1, commi 3 e 3-bis, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, come modificati dall articolo 1, comma 142, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), i quali testualmente prevedono: 3. I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, possono disporre la variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell economia e delle finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno L efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. La variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali. La deliberazione può essere adottata dai comuni anche in mancanza dei decreti di cui al comma 2. 3-bis. Con il medesimo regolamento di cui al comma 3 può essere stabilita una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali. Atteso che, in materia di addizionale comunale all IRPEF e del relativo potere dei comuni di deliberare aumenti attraverso variazioni dell aliquota, il legislatore ha allentato i limiti disposti dall articolo 1, comma 7, del decreto legge n. 93/2008 (conv. in L. n. 126/2008) e dall articolo 1, comma 123, della legge n. 220/2010, stabilendo: a) la possibilità, per i comuni, di deliberare aumenti dell aliquota sino ad un massimo dello 0,4% con un incremento annuo non superiore allo 0,2%. Tale facoltà, prevista dall articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 a partire dal 7 giugno 2011, è stata abrogata dal decreto legge n. 138/2011 (conv. in L. n. 148/2011) con effetto dal 13 agosto 2011; b) a seguire la possibilità, con effetto dal 1 gennaio 2012 ed in deroga al blocco degli aumenti dei tributi locali sancito dalle norme sopra richiamate, di incrementare l aliquota dell addizionale comunale IRPEF sino al massimo dello 0,8%, prevista dallo stesso articolo 1, comma 11, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (conv. in L. n. 148/2011); Pag. 1/4
9 Richiamato in particolare l articolo 1, comma 11, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, come modificato dall articolo 13, comma 16, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il quale testualmente recita: 11. La sospensione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, confermata dall'articolo 1, comma 123, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, non si applica, a decorrere dall'anno 2012, con riferimento all'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al decreto legislativo 28 settembre 1998, n È abrogato l'articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; sono fatte salve le deliberazioni dei comuni adottate nella vigenza del predetto articolo 5. Per assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema medesimo è informato, i comuni possono stabilire aliquote dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche utilizzando esclusivamente gli stessi scaglioni di reddito stabiliti, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dalla legge statale, nel rispetto del principio di progressività. Resta fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, è stabilita unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta e, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo Rilevato dunque, sulla base della norma sopra richiamata, che il comune con delibera di natura regolamentare, può stabilire aliquote dell addizionale comunale al reddito delle persone fisiche differenziate unicamente in relazione agli scaglioni di reddito previsti ai fini dell Irpef, con lo scopo di assicurare la razionalità e il criterio di progressività del sistema costituzionalmente tutelati; Atteso che i margini di flessibilità concessi dal legislatore in materia di addizionale comunale all IRPEF: consentono di salvaguardare i redditi più bassi adattando le politiche di bilancio ad esigenze di equità e di tutela delle classi più deboli; devono essere sfruttati prevedendo n. 5 aliquote differenziate e progressive, tanti quanti sono gli scaglioni di reddito imponibile ai fini IRPEF; Visto lo schema del bilancio di previsione predisposto dalla Giunta Comunale per l esercizio 2014; Eseguito integrale richiamo alla programmazione dell ente, come analiticamente illustrata nella relazione previsionale e programmatica per il periodo ; Ritenuto necessario, nell ambito della manovra di bilancio per il triennio , al fine di salvaguardarne gli equilibri e garantire la copertura delle spese correnti nonché l attuazione dei programmi e progetti di governo, modificare l aliquota dell addizionale comunale all IRPEF stabilendo aliquote flessibili determinate Pag. 2/4
10 unicamente in funzione dei seguenti scaglioni di reddito previsti ai fini del pagamento dell imposta sul reddito delle persone fisiche dall articolo 7 del TUIR approvato con il D.P.R. n. 917/1986: Scaglioni di reddito complessivo Aliquota addizionale comunale IRPEF Fino a ,65% Oltre e fino a ,70% Oltre e fino a ,72% Oltre e fino a ,75% Oltre ,76% Dato atto che: a) le aliquote flessibili dell addizionale comunale all IRPEF si intendono applicabili in maniera progressiva in funzione degli scaglioni di reddito sopra indicati, e non piuttosto come aliquota unica individuata in relazione all ammontare del reddito complessivo IRPEF dichiarato dal contribuente; b) l esenzione opera come soglia e non come franchigia, per cui i titolari di redditi complessivi ai fini IRPEF superiori al limite stabilito dovranno corrispondere l addizionale sull intero e non solamente sulla parte eccedente tale limite; Ritenuto di provvedere in merito; Visto l art. 53, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come sostituito dall art. 27, comma 8 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, il quale stabilisce che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l aliquota dell addizionale comunale all IRPEF di cui all art. 1, comma 3 del D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360 nonché per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1 gennaio dell'anno di riferimento; Visti: il Dm Interno 19 dicembre 2013 il quale ha differito al 28 febbraio 2014 il termine per l approvazione del bilancio di previsione dell esercizio 2014; il Dm Interno 13 febbraio 2014 con il quale è stato ulteriormente prorogato al 30 aprile 2014 il termine di cui sopra; il Dm Interno 29 aprile 2014 con il quale è stato ulteriormente prorogato al 30 luglio 2014 il termine di cui sopra; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Visto lo Statuto Comunale; Visto il vigente Regolamento generale delle entrate tributarie comunali; Pag. 3/4
11 Con voti unanimi e favorevoli espressi per alzata di mano; DELIBERA 1. di modificare, per le motivazioni esposte in premessa ed ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell articolo 1, comma 3, del d.lgs. n. 360/1998, le aliquote relative all addizionale comunale all IRPEF come di seguito riportate Scaglioni di reddito complessivo Aliquota addizionale comunale IRPEF Fino a ,65% Oltre e fino a ,70% Oltre e fino a ,72% Oltre e fino a ,75% Oltre ,76% 3. Di inviare la presente deliberazione al Ministero dell economia e delle finanze, ai sensi dell articolo 52, comma 2, secondo periodo, del d.lgs. n. 446/1997, entro 30 giorni dalla data in cui è divenuta esecutiva. 4. Di pubblicare la presente deliberazione sul sito Internet individuato con decreto Interministeriale del 31 maggio 2002, ai sensi dell art. 1, comma 3, del d.lgs. n. 360/1998, entro 30 giorni dall approvazione, ai sensi dell articolo 4, comma 1-quinquies, del d.l.. n. 16/2012 (conv. in Legge n. 44/2012). Infine il Consiglio Comunale, stante l urgenza di provvedere, con voti unanimi e favorevoli espressi per alzata di mano; DELIBERA di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell articolo 134, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000. Pag. 4/4
12 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue. IL PRESIDENTE Fto Pasini Renato.. IL SEGRETARIO COMUNALE Fto Dott.ssa Turturici Susanna PARERI (art. 49, c. 1, D.Lgs , n. 267) Favorevole di regolarità tecnica IL RESPONSABILE D.ssa Roverato Alessandra Favorevole di regolarità contabile IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO Dott.ssa Roverato Alessandra N registro atti pubblicati REFERTO DI PUBBLICAZIONE Certifico io sottoscritto Segretario Comunale su conforme dichiarazione del messo che copia del presente verbale è stato affisso all albo pretorio comunale per la pubblicazione di 15 giorni consecutivi come previsto dall art 124 del D.Lgs 267 del dal giorno Addì IL SEGRETARIO COMUNALE Fto Dott.ssa Turturici Susanna Immediata eseguibilità REFERTO DI ESECUTIVITA Che la suestesa deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge all Albo Pretorio del Comune senza riportare nei primi dieci giorni di pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza, per cui E DIVENUTA ESECUTIVA ai sensi dell art. 134, comma 3 del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267, il lì, IL SEGRETARIO COMUNALE Fto Dott.ssa Turturici Susanna Copia conforme all originale in carta libera per uso amministrativo. Lì, IL SEGRETARIO GENERALE Turturici Susanna