Source: https://www.teamartist.com/blog/2013/06/04/cessione-atleti-dilettanti/
Timestamp: 2019-11-16 20:54:25+00:00
Document Index: 158026698

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 4', 'art.15', 'art. 4', 'art. 96', 'art 3', 'art 96', 'art.96', 'art.96', 'art.99', 'art.99', 'art.96', 'art.96', 'art.99']

La cessione di atleti dilettanti | Servizi e Software per Associazioni
Cosa succede se uno sportivo dilettante viene “trasferito” da una ASD ad un’altra Associazione? L’Associazione di provenienza dell’atleta ha diritto a percepire una somma per la cessione dello sportivo e, se sì, qual è il trattamento fiscale di tale tipo di provento?
L’argomento è piuttosto complesso! Circa la legittimità di chiedere un corrispettivo all’associazione “acquirente”, bisogna fare riferimento alla relativa normativa federale: ci sono federazioni che stabiliscono precisi importi (a seconda dell’età dell’atleta e dei risultati sportivi raggiunti) che l’Associazione di destinazione deve corrispondere all’ASD di provenienza dello sportivo; alcune federazioni, invece, vietano espressamente il trasferimento degli atleti e altre ancora non danno alcuna indicazione in merito.
Se il trasferimento è consentito, è necessario distinguere due casi:
Trasferimento da una ASD ad una Società Sportiva Professionistica
L’art. 6 della Legge 91/1981 prevede l’erogazione di un premio di addestramento e formazione tecnica a favore dell’ASD di origine: “Nel caso di primo contratto deve essere stabilito dalle Federazioni sportive nazionali un premio di addestramento e formazione tecnica in favore della societa’ od associazione sportiva presso la quale l’atleta ha svolto la sua ultima attivita’ dilettantistica o giovanile. […] Il premio di addestramento e formazione tecnica dovra’ essere reinvestito, dalle societa’ od associazioni che svolgono attivita’ dilettantistica o giovanile, nel perseguimento di fini sportivi”. La medesima Legge, all’art. 15, stabilisce anche che le somme versate a titolo di premio di addestramento e formazione tecnica sono esenti da IVA.
Per le ASD che godono del regime fiscale agevolato, il premio di addestramento percepito non è imponibile ai fini fiscali e quindi non concorre alla determinazione del reddito dell’Associazione, come specificato all’art. 3 della Legge 398/1991.
Trasferimento da una ASD ad un’altra ASD
In questo caso la somma percepita per il trasferimento dell’atleta non viene considerata premio di addestramento, ma entrata di natura commerciale ed è quindi soggetta ad IVA e a fatturazione (vedi il nostro post Le fatture emesse dalle Associazioni: in quali casi e come predisporle – facsimile). L’art. 4 della Legge 398/1991 stabilisce che “ le cessioni dei diritti alle prestazioni sportive degli atleti effettuate dalle associazioni sportive di cui alla presente legge sono soggette all’imposta sul valore aggiunto con l’aliquota del 9 per cento”.
Per l’Associazione cedente che ha optato per il regime fiscale agevolato, l’IVA andrà versata al 50% e la somma percepita per la cessione costituirà, nel caso in cui non siano stati sostenuti in precedenza dei costi per l’atleta dilettante, plusvalenza tassabile; se, invece, sono stati sostenuti dei costi, la plusvalenza tassabile si determinerà sottraendo al corrispettivo ricevuto i relativi costi (ad esempio se l’atleta ceduto era stato “acquistato” dovrà essere sottratto il costo di acquisto; risulta invece difficile quantificare i costi sostenuti per un atleta che si è formato all’interno dell’associazione cedente). La plusvalenza è soggetta a tassazione ai fini IRES e IRAP e concorre alla formazione del reddito dell’ASD.
71 risposte a “La cessione di atleti dilettanti”
Marcello Collerà
05 ottobre 2017 alle 11:11
Dovremmo dare in prestito una nostra atleta ad un altra società per la stagione 2017-2018. Vorremmo sapere se esiste un modulo per stipulare questo accordo
10 ottobre 2017 alle 14:42
Lo dovete chiedere alla vostra federazione di riferimento
09 gennaio 2017 alle 20:20
Salve, ho un problema abbastanza "singolare". Gestisco un'ASD dedicata a videogiocatori, abbiamo dei team sportivi con degli atleti legati tramite contratti. Vorremmo acquistare un giocatore da un altra ASD che sono sotto l'MSP ed il CONI, noi invece siamo legati al GEC e sempre al CONI.
1. Come si può procedere a livello fiscale?
2. Il giocatore da un contratto firmato può in qualche modo svincolarsi?
3. Soprattutto nel caso in cui il contratto sia totalmente sbilanciato nei confronti dello stesso e molte delle clausole possano essere considerate vessatorie?
4. Possibile che non ci sia modo eventualmente di rescindere un contratto del genere nel caso non siano disposti a cederlo a nessuna cifra corretta?
Grazie mille per il vostro blog, davvero ben fatto vi seguo da ancora prima della creazione della nostra ASD per i vostri preziosi consigli. Un salutone
1. Nel modo descritto dal post di questa pagina
2. Nel contratto dovrebbero anche essere descritte le modalità di svincolo
3. In questo caso il contratto potrebbe essere annullabile
4. Un bravo avvocato potrebbe annullarlo se vi fossero motivazioni sufficienti.
barbara PAVIGLIANITI
14 ottobre 2016 alle 09:56
un giovane atleta, di ns. appartenenza a titolo definitivo (siamo una società sportiva con partita iva e non soggetti alla L.381/91), ci ha chiesto lo svincolo anch'esso definitivo che vorremmo concedergli.
Dovremo quindi procedere con la fatturazione nei suoi confronti, come persona fisica.
E' corretta l'applicazione dell'Iva con aliquota ordinaria (22%) o possiamo fatturare come indennizzo /penalità art.15 DPR 633/72?
Grazie , se ruscirete a chiarirci il dubbio.
Dovete sentire la vostra Federazione per iscritto con richiesta di risposta scritta.
Dovete sentire la vostra Federazione.
05 ottobre 2016 alle 14:28
un genitore a titolo di compenso ci ha versato una somma per il trasferimento della figlia ad altra società.fiscalmente come si può procedere?
05 ottobre 2016 alle 17:00
Non mi è chiaro. Il genitore vi ha pagato affinchè avvenisse il trasferimento della figlia?
05 ottobre 2016 alle 17:50
IL TRASFERIMENTO E' STATO CONSENSCIENTE ED IL GENITORE COME COMPENSO, UNA SPECE DI PREMIO PER L'ADDESTRAMENTO E FORMAZIONE ESSENDO CRESCIUTA NELLA NOSTRA SOCIETA'.
Da quel che so la vostra Federazione non lo permette. Provate a sentirli.
04 ottobre 2016 alle 08:39
buongiorno, una asd presta degli atleti ad un'altra asd per un campionato.
Volevo chiedere come bisogna procedere da un punto di vista fiscale (fattura? % di iva? descrizione prestazione?)
05 ottobre 2016 alle 17:10
Ha letto il nostro post?
12 settembre 2016 alle 21:27
1. Buongiorno, in merito al trasferimento di un atleta da un asd ad un altra asd è sempre prevista l'aliquota del 9 % o solo in alcuni casi o per alcune federazioni?
2. Mi è stato infatti detto che l'articolo 4 della 398/91 si riferisce solo ad alcune federazioni vedicalcio) ma nello stesso articolo non trovo nessuna differenziazione. quindi sono a chiedervi : Prestito temporaneo (annuale) per un atleta Fipav, la fattura che aliquota prevede?
13 settembre 2016 alle 08:10
Come spiegato nell'articolo è una domanda che devi porre direttamente in FIPAV per iscritto con richiesta di risposta scritta.
"L’argomento è piuttosto complesso! Circa la legittimità di chiedere un corrispettivo all’associazione “acquirente”, bisogna fare riferimento alla relativa normativa federale: ci sono federazioni che stabiliscono precisi importi (a seconda dell’età dell’atleta e dei risultati sportivi raggiunti) che l’Associazione di destinazione deve corrispondere all’ASD di provenienza dello sportivo; alcune federazioni, invece, vietano espressamente il trasferimento degli atleti e altre ancora non danno alcuna indicazione in merito."
Caterina Labianca
02 agosto 2016 alle 16:33
Mio figlio di 16 anni ,pallavolista, vuole cambiare squadra per incompatibilita'ambientale
Gioca da tre anni e ha partecipato per i primi due anni solo ai campionati giovanili,l'anno scorso anche in serie C giocando pochissimo e per due anni ha partecipato al Trofeo della Regione,l'anno scorso rimanendo in panchina mentre quest'anno ha giocato titolare.
A quanto puo'ammontare il valore del suo cartellino?
03 agosto 2016 alle 23:38
Beh.. se sta spesso in panca. Almeno che non sia 2.mt nn penso sia valutabile.
Non stiamo parlando di alti livelli.
Ma è possibile presumere un conflitto con la società.
Il che complica le cose perché potrebbero chiedere qualsiasi importo.
Il buon senso potrebbe giovare al futuro dell'atleta. Mediare. Senza valutazione economica.
ogni anno ci capita di prestare o che ci vengano prestate delle atlete dietro un compenso per la rinuncia delle prestazioni sportive dell'atleta.Tutte queste transazioni le società le emettono senza il pagamento dell'iva ed alla fine della fattura spunta questa dicitura: Non imponibile IVA ai sensi del 4° comma dell'art. 4 del DPR 633/1972.
Rif. Circolare n° 150 10/08/1994
Considerato che noi siamo una SSD, è corretto non pagare l'Iva sui prestiti?
In base ad un vostro articolo ( http://www.teamartist.com/blog/2013/06/04/cessione-atleti-dilettanti/) bisognerebbe pagarla.
30 luglio 2016 alle 20:32
Già. Ribadisco quanto abbiamo scritto.
06 luglio 2016 alle 21:32
Una soc.ta di calcio professionistica è interessata a mio figlio di 16 anni (2000). Vuole prenderlo in prestito per un anno x poi valutare eventuale acquisto. Mi è stato detto però che poiché la soc.ta dilettantistica cedente non ha la prima squadra (promozione eccellenza ecc) può solo venderlo e non darlo in prestito. Ci sono altre alternative, tipo quella di farlo tesserare fittiziamente ad un club che ha la prima squadra e con adeguate garanzie prestarlo al club professionistico?ci potrebbero essere problemi o è un qualcosa che normalmente viene fatto? Grazie 1000
06 luglio 2016 alle 21:54
Ma ti pare che potrei darti un parere su come gabolare le regole federali? Per di più in pubblico?
15 maggio 2016 alle 06:32
Opero per una ASD calcistica e sono responsabile settore giovanile.
Se un altra squadra dilettantistica vuole prendere un mio giocatore posso chiedere una somma economica o può portarlo via gratuitamente?
Può chiedere una somma
Sono un genitore di due ragazze che praticano agonismo presso un ASD (ragazzi 2 e Esord. A 2). Le ragazze non possono più frequentare la squadra ala quale appartengono
per motivi familiari e di studio e quindi vorrebbero trasferirsi ad un'altra società che ha sede nella città in cui viviamo. Vorrei sapere se il trasferimento é possibile, posto che i due presidenti delle squadre in oggetto sono d'accordo al trasferimento.
Grazie Cordiali saluti Tina
Certo, se l'ente presso cui sono tesserati non ha nulla a eccepire.
Mia figlia anno 99 ha giocato nel campionato 14_15, in U16 regionale-prima divisione-U18,dopo un anno con molti contrasti con l'allenatore e la società , in prima divisione mai vinta una partita, a fine stagione la società chiama le atlete e i genitori e prospetta per la stagione 15-16 solo un campionato U18.Se le ragazze se ne vogliono andare la società si mette a disposizione per collocarle. A questo punto mia figlia fa un provino in una squadra di serie D, e viene accolta , e vuole essere ceduta definitivamente. Ora la società a cui apparteneva chiede un compenso di€700.
Domanda: Può una società richiedere un compenso quando non da più possibilità di crescita agonistica?Grazie .
Sua figlia giocava in una ASD o una società sportiva?
07 agosto 2015 alle 14:52
Buon giorno, sono il presidente di una piccola asd calcio. alcuni anni fa' abbiamo sottoscritto, al momento del trasferimento di un ns ragazzo con un'asd vicina, un'accordo che prevedeva in caso di cessione del ragazzo a societa' professionistica una certa percentuale di quanto da loro ricavato.
L'ultima loro risposta a una ns richiesta, in seguito all'avvenuta cessione a societa' professionistica e' stata:
"Le confermiamo la ns volonta' di adempiere agli impegni assunti in forza del ns accordo e provvederemo al pagamento non appena riceveremo l'accredito in conto da parte della L.N.D. per il valore di cessione,essendo il trasferimento eseguito mediante "lista in bollo".
1. questi trasferimenti "lista in bollo" cosa sono?
2. sono pubblici?
3. si possono estrapolare da qualche parte?
4. si possono richiedere alla LND?
5. Che tipo di fattura dobbiamo fare?
1. Bella domanda! Dovrebbe chiederlo a chi glielo ha scritto... Immagino intendano che si debba apporre marca da bollo sul documento fiscale che emetterete...
2. Le marche da bollo per questo tipo di documenti sono di 2 euro
5. Legga questo nostro post.
06 agosto 2015 alle 13:00
Buongiorno. Sono una giocatrice di pallavolo di Serie D di 20 anni, quest'anno dopo 11 anni nella stessa società ho chiesto il trasferimento. La società in cui sono nata vuole dei soldi o delle giocatrici in cambio e nessuna squadra è disposta a farlo.
1. E' possibile in qualche modo svincolarsi o una deve per forza rimanere a giocare in quella società o smettere di giocare?
2. Inoltre dopo un anno di non attività la giocatrice è automaticamente svincolata per l'anno successivo?
07 agosto 2015 alle 10:50
Da sportivo non mi sembra un comportamento corretto, ma non conosco bene la situazione. Detto questo:
1. Chi detiene il cartellino?
2. Dipende da come è organizzata la federazione (immagino FIPAV) in materia di cartellini
Buongiorno. Dopo diversi litigi con la società 6 ragazze su 10 della prima squadra vogliono trasferirsi, tra cui mia figlia. Sono ragazze del 99/2000 che in 4 anni di squadra hanno partecipato a due final four in U14 arrivando ultime e quest'anno vincendo la seconda divisione passerebbero in prima. A questo punto lo società non vuole rilasciare il tesseramento se non dietro compenso di 600 euro a testa!
1. Sono plausibili queste cifre?
In questi quattro anni noi abbiamo pagato per farle allenare e siamo stati fortunati a trovare un allenatore bravo che con 10 ragazze dove la più alta è 1,62 qualche soddisfazione c'è la siamo tolta, poteva capitarci di peggio.
2. Esiste un tabellario economico o è a libera scelta della società?
Premetto che noi non abbiamo nessuna intenzione di pagare 1 euro.
11 giugno 2015 alle 09:53
1. A naso direi di si
2. A libera scelta, compatibilmente col buon senso!
Non ho capito....per noi 600 euro per ragazze che hanno un valore di tre palloni...non ha senso
Capisco, purtroppo però è così...
1. vorrei sapere se per i premi di preparazione incassati dalla Società, una ASD in regime 398, devo emettere fattura oppure sono esenti.
I premi sono stati percepiti da un'altra società sportiva dilettantistica che però è una SRL.
26 febbraio 2015 alle 15:15
1. A mio parere deve emettere fattura e pagare il 50% dell'iva allo Stato.
Salve, un quesito: un atleta minorenne, proveniente da una ASD, viene tesserato da una società professionistica. Il tutto con stipula di rinuncia a premio di preparazione (art. 96 noif).
1. se viene comunque corrisposto un importo esso come deve essere considerato fiscalmente?
2. non si perde la configurazione come a.s.d.?
1. A mio parere deve essere assoggettato a tassazione (vista la stipula di rinuncia).
2. No, se fate tutto correttamente.
04 settembre 2014 alle 19:08
Siamo un asd affiliata fipav. Volevo sapere in caso di prestiti di atleti a tempo determinato di atleti (quindi solo per una stagione)quale aliquota iva bisogna applicare.
La stessa cosa se il prestito viene invece fatto da una cooperativa ad una asd.
08 settembre 2014 alle 10:39
Direi al 22%. Ma le conviene porre il quesito direttamente alla FIPAV.
18 agosto 2014 alle 11:55
nel caso di prestito di un'atleta da ASD ad altra ASD si rientra sempre nell'aert. 4 della 398 oppure, non essendo cessione definitiva, esite l'esenzione IVA?
27 agosto 2014 alle 13:40
Non capisco. Cedete i diritti di questo atleta o meno (che sia una cessione temporanea o definitiva non dovrebbe cambiare nulla)?
Siamo un'ASD affiliata alla FIP che ha ricevuto una proposta da parte di una Società Professionistica relativa al trasferimento di un atleta del 1997 tesserato presso la nostra associazione. Godiamo del regime fiscale agevolato ed abbiamo da anni una partita IVA da sempre utilizzata per ottenere piccole sponsorizzazioni. Nella casistica "Da ASD a Società Professionistica" voi riportate la normativa "Nel caso di primo contratto deve essere stabilito dalle Federazioni sportive nazionali un premio di addestramento e formazione tecnica.." e concludete affermando che i premi sono esenti IVA e che non sono imponibili a fini fiscali e non contribuiscono alla formazione del reddito dell'associazione. Nella realtà le cose si svolgono diversamente. Vi sono i cosiddetti "Giovani di Serie", atleti di età compresa tra i 12 ed i 21 anni tesserati per società professionistiche presso le quali disputano i campionati giovanili. A partire dal 16° anno di età è possibile da parte della società proporre loro un contratto professionistico sulla base di parametri indicati dalla FIP. E' evidente che sono rari i casi di una proposta "anticipata". La normalità è che questa venga eventualmente formulata tra i 19 ed i 21 anni. Ne consegue che, perfezionando il trasferimento, la società professionistica non sottoporrà all'atleta alcun contratto. Non vi sarà quindi alcuna determinazione da parte della FIP dei citati premi. Il valore della nostra attività di formazione è stato quindi concordato tra noi e la società professionistica. Quest'ultima ci chiede di emettere fattura a fronte del versamento di ognuna delle quattro rate nelle quali sarà suddiviso l'importo indicato nel preliminare di accordo. Nessun problema al riguardo ma la nostra domanda è: alla luce di quanto sopra esposto, ritenete applicabile alla nostra situazione quanto previsto dalla legge 91/1981 relativamente all'esenzione IVA e dalla legge 398/1991 in merito alla non imponibilità ai fini fiscali? Grazie per il vostro aiuto 🙂
29 luglio 2014 alle 17:33
Nella modalità evidenziata non c'è modo di evitare l'emissione di fattura e il pagamento dell'iva e delle altre tasse connesse, purtroppo. E' un tema che abbiamo già analizzato il lungo e in largo in passato e che quindi conosciamo molto bene.
Ho letto l' approfondimento e le successive domande ma non sono riuscita a trovare la fattispecie:
cessione di atleta minorenne da ASD a società professionistica che però non stipula un contratto con l'atleta.
Si configura comunque come previsto dalla normativa, ovvero non soggetto ad Iva né a tassazione Ires.
15 maggio 2014 alle 17:11
Nel momento in cui si cede ad una società professionistica, l'atleta non è più dilettante...
Quindi l'Art. 3 della 398 a che serve?
((1. Il premio di addestramento e formazione tecnica di cui all'articolo 6 della legge 23 marzo 1981, n. 91, e successive modificazioni, percepito dai soggetti di cui all'articolo 1, non concorre alla determinazione del reddito dei soggetti stessi)).
19 febbraio 2014 alle 09:12
Se legge attentamente il post, trova la risposta che cerca. L'art 3 della 398 è citato...
05 febbraio 2014 alle 16:40
Gentilmente, vorrei la definizione di atleta.
05 febbraio 2014 alle 17:11
http://it.wikipedia.org/wiki/Atleta
http://www.treccani.it/vocabolario/tag/atleta/
05 febbraio 2014 alle 13:52
è corretto dire che in una ASD, affiliata ad un EPS, l'atleta è quel socio che pratica sport a livello agonistico seppure in forma dilettantistica e amatoriale. Quindi è sufficiente l'iscrizione ad eventi sportivi agonistici per definirsi atleta?
05 febbraio 2014 alle 14:41
Non credo di aver capito perfettamente. Comunque, NO.
25 novembre 2013 alle 11:28
Vorrei sapere come posso aprire la partita iva ad un nostro allenatore professionista....Grazie...
25 novembre 2013 alle 11:40
Gli dica di rivolgersi ad un Commercialista o di recarsi presso la camera di commercio locale.
Art. 96 o Art. 99 NOIF (ci stiamo ancora informando)
Le norme della FIGC nulla c'entrano con le norme di esenzione fiscale dello Stato... perchè non esponete il problema alla Federazione?
23 novembre 2013 alle 11:20
Chiedo scusa ma ho male interpretato la prima domanda: Art. 6 della Legge 91/1981, vedi caso/descrizione all'inizio del vostro articolo. Saluti
25 novembre 2013 alle 11:23
Userei la causale: "premio di addestramento e formazione tecnica"
Chiedo scusa ma la mia domanda era più legata all'utilizzo del vostro applicativo Teamartist. Ricapitolando: abbiamo emesso fattura con causale "premio di addestramento e formazione tecnica" con esenzione IVA in base all'Art. 6 della Legge 91/1981. Ora, qual'è il modo migliore/corretto per contabilizzare questa entrata col vostro sistema Teamartist? Grazie per la pazienza.
Deve chiederlo attraverso l'Assistenza. Sezione aiuto di TeamArtist e cliccare su "Scrivici"
19 novembre 2013 alle 20:33
Buonasera. Avrei una domanda relativa sulla contabilizzazione dei proventi provenienti dal trasferimento di un atleta da una ASD a una Società sportiva professionistica. Uso il vostro applicativo (ottimo), qual'e' la causale corretta da utilizzare? Grazie in anticipo per la risposta
Dipende. Quale pezza giustificativa avete emesso per incassare?
20 novembre 2013 alle 14:38
Volevo farti una domanda relativa alle Asd
Una società asd può ricavare denaro dalla vendita diretta delle atlete ad
altre società? e se si come deve comportarsi nella registrazione di questo
denaro incassato?
La vendita no... non sono mica schiave e non siamo nell'antica Roma! Si possono però cedere. Leggi il post in cima a questa pagina
Relativamente a questo articolo ho una domanda relativa al PREMIO DI PREPARAZIONE (art 96 NOIF - Norme Organizzative Interne FIGC).
Il nostro caso è di un ragazzo tesserato la scorsa stagione sportiva con vincolo annuale con la nostra Società e che ora è tesserato con una società professionistica come "giovane di serie", quindi art.96 NOIF
Mi sono già documentato in internet e si fa molta confusione tra PREMIO DI PREPARAZIONE (art.96 NOIF) e PREMIO DI ADDESTRAMENTO E FORMAZIONE TECNICA (art.99 NOIF) e mentre sembra chiaro che per art.99 una ASD in regime di 398 è esente da IVA, per quanto riguarda l'art.96 ci sono posizioni contrastanti.
Potete aiutarmi voi sull'argomento?
Direi di si. Qual è il quesito?
25 ottobre 2013 alle 21:48
Il quesito è il seguente: l'art.96 NOIF relativo al Premio di Preparazione può essere equiparato all'art.99 NOIF per quanto riguarda l'esenzione IVA?
E' una domanda che dovete assolutamente fare alla LND (per iscritto con richiesta di risposta scritta). Troppo delicato perchè vi dia io una risposta.