Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14694:federpol2014&catid=175&Itemid=139
Timestamp: 2019-11-22 12:44:11+00:00
Document Index: 3273224

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2113', 'art. 118', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 56']

Parti: Federpol e Fesica-Confsal, Confsal-Fisals
Settori: Servizi, Vigilanza, investigazioni ecc.
Fonte: federpol.it
Art. 9 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Titolo V - Bilateralità
Titolo VII - Anzianità di servizio
Titolo VIII - Mobilità e mercato del lavoro
Art. 26 - Orario di lavoro settimanale
Art. 27 - Banca delle ore
Art. 28 - Lavoro straordinario
Art. 29 - Orario di lavoro multi periodale
Art. 30 - Clausole di flessibilità tempestiva
Art. 31 - Lavoro supplementare
Art. 32 - Lavoro ordinario notturno
Titolo XIV - Riposi, festività, assenze, permessi e congedi
Art. 33 - Riposo settimanale Art. 34 - Festività
Art. 39 - Permessi per decesso e gravi infermità
Art. 40 - Gravidanza e puerperio
Art. 42 - Permessi e congedi per studio
Art. 43 - Congedi per gravi motivi familiari
Art. 44 - Periodo di congedo
Art. 45 - Risoluzione delle controversie
Titolo XV - Malattia e infortunio
Art. 46 - Malattia e infortunio
Art. 47 - Aspettativa non retribuita per malattia
Art. 48 - Trattamento economico e normative per malattia
Art. 49 - Trattamento economico e normativo per infortunio
Titolo XVI - Trasferte e trasferimenti
Art. 50 - Svolgimento attività lavorativa
Art. 51 - Trasferta e missione
Art. 52 - Diaria giornaliera per trasferta all'estero
Art. 53 - Trasferimenti
Titolo XVII - Trattamento economico
Art. 54 - Normale retribuzione
Art. 55 - Tipologie di retribuzione
Art. 56 - Divisore orario
Art. 57 - Paghe contrattuali
Titolo XVIII - Mensilità aggiuntive
Titolo XIX - Tempo determinato
Art. 59 - Tempo determinato
Titolo XX - Norme comportamentali e provvedimenti disciplinari
Art. 60 - Norme comportamentali
Art. 62 - Risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 63 - Periodo di Preavviso
Titolo XXII - Sicurezza sul lavoro
Art. 65 - Privacy e sicurezza sui luoghi di lavoro
Titolo XXIII - Tutela contro le molestie sessuali e mobbing
Art. 66 - Tutela contro le molestie sessuali
Art. 67 - Tutela contro i1 mobbing
Titolo XXIV - Decorrenza e durata
Titolo XXV - Esclusività di stampa - Distribuzione contratti
Art. 69 - Esclusività di stampa
Art. 70 - Distribuzione CCNL
Art. 71 - Disposizioni finali
Rinnovo contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti degli istituti investigativi privati e agenzie sicurezza sussidiaria o complementare, Roma, 22 dicembre 2014
L'anno duemilaquattordici il giorno 22 del mese di Dicembre in Roma, presso la sede della Federpol in via Milano n. 51, tra Federpol […] e Fesica Confsal […], Confsal Fisals […], con l'assistenza della Confsal […], si è rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti degli Istituti investigativi e Agenzia di sicurezza sussidiaria, addetti al servizio di controllo nelle attività di pubblico intrattenimento, per i quali si applica il presente CCNL.
Le caratteristiche di temporalità della maggioranza delle attività che ineriscono il settore, quali la sua flessibilità e non prevedibilità, hanno portato le Parti Sociali contraenti a favorire nel
contratto strumenti premiali per la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione del proprio lavoro e alla crescita della loro Azienda.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e a tempo determinato, posti in essere dagli Enti che svolgono le attività di cui al presente articolo, in tutte le forme consentite dalla legge e in particolare dal Regio decreto n. 773/1931 (Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza - TULPS) del Regio Decreto n. 635/1940, per l'esecuzione del TULPS e delle successive modifiche introdotte dalla Legge n. 101/2008, dal D.P.R. n. 153/2008, del D.M. 6 ottobre 2009 e del D.M. n. 269/2010.
• Tutte quelle attività eseguite da istituti di investigazione previste dal D.M. 269/2010 quali:
• attività di indagine in ambito privato;
• attività di indagine in ambito aziendale;
• attività d'indagine in ambito commerciale;
• attività di indagine in ambito assicurativo;
• attività d'indagine difensiva;
• attività previste da leggi speciali o decreti ministeriali;
• tutte quelle attività amministrative, contabili e segretariali svolte dai dipendenti dei suddetti Istituti;
• operatori di servizio di controllo non armati;
• attività di controllo accessi, flussi e deflussi;
• attività di controllo e servizi (quali lo steward) di cui alla Legge n. 41/2007;
• attività relativa al controllo nei pubblici spettacoli e intrattenimento, ai sensi della normativa vigente in materia;
• servizi di monitoraggio aree di deterrenza e dissuasione e controllo nelle attività fieristiche e/o commerciali;
• attività di portierato ed attività connesse;
• servizi di indirizzo della clientela e d'accoglienza in uffici pubblici e privati e in aziende commerciali e industriali;
• attività di gestione banca dati;
• attività di recupero crediti stragiudiziali;
• tutte quelle attività di sicurezza sussidiaria e complementare non armata in generale;
• attività svolta a tutela e salvaguardia dell’integrità fisica e dei diritti fondamentali della persona.
A fronte di casi particolari quali - a titolo meramente esemplificativo - difficoltà temporanea di mercato, crisi aziendale ovvero ristrutturazione o riorganizzazione aziendale, il lavoratore inquadrato nei livelli dal quarto al sesto potrà essere adibito a mansioni parzialmente diverse da quelle per le quali è stato assunto.
In caso di mansioni promiscue si farà riferimento all'attività prevalente, prestata con carattere abituale, restando esclusi il carattere accessorio o complementare ovvero i periodi di addestramento.
La contrattazione collettiva di primo livello vuole riconoscere alle Aziende il diritto di poter impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro minimale previsto per il territorio nazionale, che si basa su elementi predeterminati e validi per tutta la durata del presente CCNL.
La contrattazione territoriale di secondo livello è tesa al rilancio della crescita della produttività e quindi della retribuzione reale e sarà svolta in sede regionale e/o aziendale, di norma a materie e istituti stabiliti dal presente CCNL, diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri della contrattazione nazionale.
• trattamenti retributivi integrativi;
• eventuali premi di produzione per i lavoratori;
• determinazione del contributo sindacale previsto per l'assistenza del rappresentante delle OO.SS. sindacali alla fase di contrattazione individuate: tale importo potrà essere fissato solo a livello provinciale;
• articolazione dell'orario normale di lavoro;
• turnazione dei lavoratori;
• deroga tramite contrattazione individuale alla durata massima del periodo di apprendistato, ai sensi del presente Contratto;
• assegnazione della sede di Lavoro;
• determinazione dell'erogazione a favore dei dipendenti di eventuali benefici economici e/o assistenziali (a titolo esemplificativo buoni pasto, buoni spesa, convenzioni e servizi a vario titolo, etc.);
• determinazione dell'importo della diaria giornaliera per la trasferta di cui al presente contratto; tale importo potrà essere fissato solo a livello provinciale;
• determinazione del periodo di normale godimento delle ferie;
• determinazione dell’indennità d’utilizzo di un mezzo di locomozione proprio ai fini di servizio;
• determinazione della copertura assicurativa di rischi di particolare rilievo come quelli di carattere professionale, non previsti dal presente CCNL;
• regolamentazione dei servizi di mensa, trasporto o indennità sostitutiva, in relazione alle specifiche situazioni esistenti territorialmente;
• accesso alla formazione e determinazione dei programmi di alta professionalità con particolare riferimento alla verifica dei percorsi formativi;
• tutela della salute e dell'integrità psico-fisica dei lavoratori, ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro;
• gestione della crisi, esubero del personale, ristrutturazioni, riorganizzazioni e trasformazioni aziendali anche a livello settoriale e territoriale;
• discipline di altre materie o istituti che siano espressamente demandate alla contrattazione aziendale dal presente CCNL, mediante specifiche clausole di rinvio.
La titolarità della contrattazione aziendale è di competenza dalle OO.SS. territoriali aderenti alle Associazioni firmatarie del presente CCNL, coadiuvate dalle RSA.
Le Parti Sociali firmatarie il presente Contratto concordano che la contrattazione territoriale prevista al presente articolo dovrà essere espletata entro tre mesi dalla stipula del presente CCNL
• durata massima del periodo di apprendistato.
Nell'ambito della contrattazione individuale tra Azienda e lavoratore è richiesta la necessaria consultazione di un rappresentante delle OO.SS. dei lavoratori territorialmente competente aderente alle Associazioni firmatarie del presente CCNL, coadiuvato dalla RSA, al quale dovranno essere forniti per iscritto tutti i dati e le informazioni relative alla proposta di contrattazione individuale e i motivi della deroga a quanto già stabilito in sede di contrattazione territoriale. Tale comunicazione dovrà essere diretta, a titolo informativo, alla Segreteria Nazionale dell'Organizzazione a cui aderisce a livello territoriale il rappresentante sindacale.
Trascorso un anno dalla data di sottoscrizione della contrattazione individuale di cui alla presente disciplina, qualora perdurino i motivi che hanno determinato la deroga ai criteri fissati in sede di contrattazione territoriale, l'Azienda è tenuta ad attivare una nuova procedura di consultazione ai sensi del presente articolo, pena l'automatica applicazione a favore del lavoratore delle disposizioni eventualmente più favorevoli previste a livello di contrattazione nazionale e/o territoriale. Resta comunque salva la conservazione del rapporto di lavoro in capo alle parti.
Al fine di prevenire conflittualità ed eventuali contenziosi, le Parti Sociali stipulanti si impegnano a costituire una Commissione Paritetica Nazionale di Garanzia con il compito di verificare, con attività di costante monitoraggio, la corretta attuazione dei doveri incombenti
sulle Parti stesse anche attraverso l'interpretazione autentica del CCNL ovvero delle singole clausole contrattuali oggetto di eventuali controversie o interventi diretti su problematiche e/o situazioni di rilievo.
Alla Commissione è inoltre demandata la funzione di verificare, grazie alla collaborazione delle Commissioni Paritetiche Regionali che potrà costituire, l'andamento del settore e presentare proposte nel merito alle Parti stipulanti, con particolare attenzione alle seguenti tematiche:
• apprendistato, formazione, pari opportunità;
• evoluzione del mercato e del lavoro;
• ristrutturazione, ammodernamento e nuove tecnologie;
• verifiche e modifiche contrattuali;
• verifica e ricerca delle soluzioni delle problematiche sorte a livello territoriale.
La Commissione si riunisce di norma una volta l'anno ovvero su richiesta di una delle Parti a fronte di specifiche esigenze emerse anche in sede di confronto territoriale.
Su accordo delle parti, la data di convocazione della Commissione verrà fissata non oltre i 20 giorni dalla data di ricevimento dell'istanza e l'intera procedura dovrà esaurirsi entro i 30 giorni successivi. Ove la controversia presenti particolare complessità sul piano istruttorio, d'intesa con le parti, il termine potrà essere prorogato dalla Commissione fino ad un massimo di ulteriori 30 giorni.
Queste sono tenute ad uniformarvisi e, ove ne ricorrano gli estremi, a darvi attuazione, trasferendone i contenuti in un apposito verbale di conciliazione, redatto ai sensi della normativa vigente.
Nella consapevolezza dell'importanza del ruolo che le relazioni sindacali rivestono nel consolidamento del settore anche rispetto la loro capacità di contribuire alla soluzione dei complessi problemi del comparto, le Parti sociali convengono sull'opportunità di prevedere momenti di confronto periodico in rapporto ai livelli di contrattazione di cui all'art. 2 del presente CCNL
Le Parti Sociali si danno reciprocamente atto dell’importanza che riveste un sistema di relazioni industriali basato sulla concertazione e sul raffreddamento delle vertenze collettive.
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno diritto di affiggere comunicazioni riguardanti argomentazioni sindacali attinenti al rapporto di lavoro, nell'ambito di appositi spazi all'interno dell'unità aziendale messi a disposizione dal datore di lavoro in luoghi accessibili a tutti i lavoratori. Copia delle comunicazioni dovrà essere contemporaneamente consegnate alla Direzione dell'esercizio.
Nelle unità aziendali ove siano occupati normalmente più di 15 dipendenti, i lavoratori in forza nell'unità medesima hanno diritto di riunirsi fuori dell'orario di lavoro in assemblee indette dalle Organizzazioni aderenti o facenti capo alle Associazioni Nazionali stipulanti, singolarmente o congiuntamente, su materie di interesse sindacale e del lavoro. Le riunioni si terranno presso l'unità aziendale interessata, in locale messo a disposizione dal datore di lavoro.
La convocazione dovrà essere comunicata alla direzione dell'impresa con sufficiente anticipo e con l'indicazione dell'ordine del giorno.
Ai lavoratori è riconosciuto il diritto a partecipare ad Assemblee sindacali durante l'orario di lavoro fino ad un massimo di dieci ore all'anno normalmente retribuite ai sensi dell’artt. 55 e ss. del presente contratto.
Lo svolgimento delle assemblee durante l'orario di lavoro dovrà essere concordato in sede aziendale, tenendo conto dell’esigenza di garantire in ogni caso la regolare funzionalità delle aziende, in considerazione delle loro finalità ricettive e di pubblica utilità. Devono altresì essere assicurate la sicurezza dei presenti, la salvaguardia degli impianti e delle attrezzature e l’eventuale servizio di consulenza al pubblico.
Al fine di garantire la tutela degli interessi dei lavoratori dipendenti da aziende con meno di 15 dipendenti, le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL per delega dei lavoratori iscritti nomineranno un rappresentante di lavoro alla sicurezza territoriale.
Nelle Aziende con più di 15 dipendenti, il rappresentante per la sicurezza è eletto dai lavoratori dell'azienda al loro interno. Hanno diritto al voto tutti i dipendenti e possono essere eletti tutti i lavoratori non in prova con contratto a tempo indeterminato o con contratto a tempo determinato purché la durata del medesimo consenta lo svolgimento del mandato. La durata dell'incarico è di 3 anni.
• del primo ingresso nel settore;
• del cambiamento di mansione;
• dell'introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, nuove sostanze e preparati pericolosi;
• l’RLS neo eletto dovrà partecipare ad un corso di partecipazione fornito dall’Ente Bilaterale.
Le Parti stipulanti concordano che l'Ente Bilaterale Nazionale Investigazioni e Sicurezza Privata denominato EBINISP è un Ente paritetico che rappresenta lo strumento attraverso il quale le Parti stipulanti esplicano le loro attività in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionali.
L'Ente suddetto attuerà ogni utile iniziativa e, in particolare:
• programma e organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del settore e dei comparti e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle revisioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni finalizzate, tra l'altro, a fornire alle parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione degli incontri di informazione;
• provvede al monitoraggio e rilevazione permanente dei fabbisogni professionali e formativi del settore;
• elabora, progetta e gestisce - direttamente o attraverso convenzioni - proposte e iniziative in materie di formazione continua, formazione e qualificazione professionale anche in relazione a disposizioni legislative e programmi nazionali e comunitari e in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, finalizzate altresì a creare le condizioni più opportune per la loro pratica realizzazione a livello territoriale;
• provvede al monitoraggio delle attività formative e allo sviluppo dei sistemi di riconoscimento delle competenze per gli addetti al settore;
• attiva una specifica funzione di formazione dei lavoratori appartenenti alla categoria dei quadri;
• svolge i compiti allo stesso demandati dalla contrattazione collettiva in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
• svolge, in materia di apprendistato, le funzioni eventualmente ad esso affidate da nuove disposizioni di legge in materia;
• svolge i compiti allo stesso demandati dalla contrattazione collettiva in materia di sostegno al reddito;
• svolge la funzione di certificazione dei contratti previsti dalla normativa di riforma del mercato del lavoro (Legge Biagi), delle rinunce e transazioni di cui all'art. 2113 cod. civ. e del contenuto dei regolamenti delle società cooperative concernenti la tipologia dei rapporti di lavoro attuati o che si intendono attuare con i soci lavoratori;
• riceve dalle Organizzazioni territoriali gli accordi collettivi territoriali ed aziendali curandone le raccolte e provvedendo, a richiesta, alla loro trasmissione al CNEL agli effetti di quanto previsto dalla legge n. 936/1966;
• svolge le funzioni di ente promotore delle convenzioni per la realizzazione dei tirocini formativi ai sensi della normativa vigente;
• attua ogni azione utile al raggiungimento degli scopi previsti dal CCNL che ad esso fanno riferimento;
• attua il sistema di ammortizzatori sociali con il sistema di autofinanziamento.
L'Ente Bilaterale svolge attraverso un’apposita Commissione Paritetica Bilaterale Nazionale, composta dai rappresentanti delle OO.SS. stipulanti il presente Contratto, tutte le attività funzionali alla esecuzione della normativa legislativa e contrattuale in materia di apprendistato, contratti di inserimento, contratti a tempo determinato, part-time, lavoro ripartito e lavoro intermittente, nonché la certificazione dei contratti di lavoro qualora a livello territoriale non siano ancora costituite apposite Commissioni Paritetiche di Certificazione all'interno degli Enti Bilaterali Territoriali Investigazioni e Sicurezza Privata denominati EBINISP.
Su istanza di una delle Parti Sociali stipulanti, all'Ente Bilaterale può essere riconosciuto un mandato circa la ricognizione di problemi sorti a livello di singoli settori compresi nella sfera di applicazione del presente CCNL e relativi agli effetti derivanti dall'attuazione delle norme contrattuali.
In oltre l'EBINISP potrà essere chiamato a pronunciarsi con riferimento alla classificazione e ai sistemi di flessibilità dell'orario di lavoro, anche per la sopravvenienza di nuove modalità di svolgimento dell'attività settoriale ovvero in materia di riallineamento retributivo, di organizzazione del lavoro, di innovazioni tecnologiche ovvero tutte quelle materie che gli verranno espressamente affidate dalle Parti. L'istruttoria avviene attraverso l'istituzione di una apposita Commissione Paritetica Bilaterale composta dai rappresentanti delle Organizzazioni stipulanti e dei settori interessati. Un apposito accordo siglato in seno alla Commissione raccoglierà le risultanze del lavoro svolto che confluiranno ad integrare il presente CCNL
Per il miglior raggiungimento dei propri scopi, l'EBINISP potrà avviare, partecipare o contribuire ad ogni iniziativa che in modo diretto permetta o faciliti il raggiungimento dei propri fini istituzionali, anche costituendo o partecipando ad istituti, società, associazioni od enti, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo.
Gli organi di gestione dell’Ente Bilaterale saranno composti su base paritetica tra Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.
La costituzione degli Enti Bilaterali Territoriali è deliberata dal Comitato Esecutivo dell'Ente Bilaterale Nazionale EBINISP che ne regola il funzionamento con apposito Regolamento.
• sussistenza di un interesse al distacco in capo all'Azienda distaccante che deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente per tutto il periodo in cui il distacco e disposto e in adempimento dell'unico e originario rapporto di lavoro che prosegue con il distaccante;
• titolarità in capo all'Azienda distaccante del rapporto di lavoro;
• temporaneità del distacco, da intendersi come non definitivo della prestazione lavorativa presso il soggetto distaccatario.
Il rapporto economico con il lavoratore interessato al distacco rimarrà in capo all'Azienda distaccante datrice di lavoro mentre l'operatività, ivi compresi il potere direttivo, saranno delegati al soggetto distaccatario durante l'intero periodo del distacco.
Il distacco non può mai concretizzarsi in un mero interesse al corrispettivo per la fornitura di lavoro altrui, in quanto in caso contrario diventerebbe somministrazione di lavoro.
È demandata alla contrattazione aziendale la pratica attuazione dell'istituto del distacco, nel rispetto della normativa vigente in materia.
• malattia oncologica;
• assistenza a persona anziana non autosufficiente;
• genitore, anche adottivo ovvero tutore legale di minore di anni tre;
• genitore, anche adottivo ovvero tutore legale di minore di anni quattordici portatore di handicap.
Nel caso in cui le condizioni che hanno determinato la richiesta di part-time temporaneo vengano meno prima della scadenza del periodo richiesto dal lavoratore, quest'ultimo potrà ritornare al normale orario di lavoro solo se l'Azienda non abbia proceduto ad assunzioni a tempo determinato per la sua sostituzione parziale; resta salvo che in quest'ultimo caso il lavoratore rientrerà pienamente in servizio al termine del periodo di part-time temporaneo concordato.
Le Parti Sociali contraenti considerano il ruolo dei rapporti di lavoro con contenuto formativo centrale e preminente per il raggiungimento delle capacita lavorativo necessaria al passaggio dal sistema scolastico a quello lavorativo nonché per l'incremento dell’occupazione giovanile, anche alla luce dell'attuale fase di riforma legislativa del settore.
Ai sensi della riforma introdotta nel luglio 2011 dal Testo Unico sull'apprendistato, l'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani ovvero dei lavoratori in mobilità.
• apprendistato per la qualifica professionale;
Il datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato un numero complessivo di apprendisti non superiore al 50% del personale qualificato in servizio presso il datore di lavoro stesso. Qualora nel suo organico manchino lavoratori qualificati o specializzati ovvero siano in numero inferiore a tre, il datore di lavoro non potrà assumere un numero di apprendisti superiore a tre.
Il contratto dovrà avere forma scritta e indicare: la prestazione oggetto del contratto, l’eventuale periodo di prova, il livello di inquadramento iniziale e il relativo trattamento economico, il piano formativo individuato che deve essere definito entro trenta giorni dalla data di stipulazione del contratto, anche attraverso appositi moduli e formulari definiti dalla contrattazione collettiva.
Per quanta si riferisce all'assunzione, all’orario di lavoro e alle ferie valgono le norme di legge. L'apprendista ha diritto al trattamento normative previsto dal presente contratto per i lavoratori in possesso della qualifica per la quale egli compie il tirocinio e al corrispondente trattamento economico.
All'apprendista e riconosciuto inoltre il diritto, in relazione alle festività soppresse di cui alta Legge n. 54/1977 e al DPR. n. 792/1985, di usufruire di trentadue ore di permessi retribuiti che dovranno essere utilizzati entro l'anno solare.
Per gli apprendisti l'applicazione delle norme sulla previdenza e assistenza sociale obbligatoria comprende l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, l'assicurazione contro le malattie, l'assicurazione contro l'invalidità e vecchiaia, la maternità, l'assegno familiare.
Agli apprendisti maggiorenni si applica la medesima disciplina dell'orario di lavoro previsto dal presente CCNL per gli altri lavoratori subordinati.
• seguire le istruzioni del datore di lavoro o della persona da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire col massimo impegno gli insegnamenti che gli vengono impartiti;
• prestare la sua opera con la massima diligenza;
• frequentare con assiduità e diligenza i corsi di insegnamento per lo svolgimento della formazione;
• osservare le norme disciplinari generali previste dal presente Contratto e le norme contenute negli eventuali regolamenti interni di azienda, purché questi ultimi non siano in contrasto con le norme contrattuali e di legge.
In virtù di quanto previsto dalla normativa vigente in tema di apprendistato il datore di lavoro che intenda procedere alla assunzione di lavoratori apprendisti ha l’obbligo:
• di impartire o di far impartire nella sua azienda, all'apprendista alle sue dipendenze, l'insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
• di non sottoporre l'apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo né in genere a quelle a incentivo;
• di non adibire l'apprendista a lavori di manovalanza e di produzione in serie e di non sottoporlo comunque a lavori superiori alle sue forze fisiche o che non siano attinenti alla lavorazione o al mestiere per il quale e stato assunto;
• di accordare all'apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i permessi occorrenti per l'acquisizione della formazione, interna o esterna alle singole aziende;
• di accordare i permessi retribuiti necessari per gli esami relativi al conseguimento di titoli di studio.
Infortunio […]
Le aziende interessate all'organizzazione dei percorsi formativi aziendali per i propri apprendisti possono accedere agli appositi finanziamenti erogati dai Fondi paritetici interprofessionali di cui all'art. 118 della legge n. 388/2000 e all'art. 12 del D.lgs. n. 276/2003 e succ. mod. e ai Fondi costituiti dalle Parti Sociali stipulanti il presente CCNL.
La formazione svolta durante il rapporto di apprendistato e la qualifica professionale eventualmente acquisita al termine del percorso formative, devono essere registrate a cura dell'azienda nel libretto formative del cittadino di cui all’art. 2, comma 1, lett. i), del D.lgs. n. 276/2003, sulla base del repertorio delle professioni di cui al comma precedente.
Nelle more della definizione del repertorio delle professioni, si farà riferimento ai sistemi di standard regionali esistenti.
I lavoratori assunti con il contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti dalla legge e dal presente CCNL per l'applicazione di particolari normative e istituti.
Le Parti Sociali contraenti convengono che, in applicazione di quanto previsto dal Titolo sesto del D.Lgs. n. 276/2003 potranno essere assunti con il contratto di apprendistato professionalizzante ovvero con contratto di mestiere i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, ovvero a partire dal compimento dei 17 anni se in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della Legge n. 226/2005.
Con il contratto di apprendistato il lavoratore viene assunto dall'azienda per ottenere, attraverso un addestramento teorico-pratico, La possibilità di una successiva contrattualizzazione all’III, IV, V, VI livello del presente contratto o un'adeguata formazione tecnico-professionale che faciliti all'apprendista l'ingresso nel mondo del lavoro.
La durata massima del periodo di formazione per l'apprendistato professionalizzante non deve essere superiore ai 36 mesi, ai sensi del Testa Unico DLgs. n. 167/2011.
Livello di inquadramento d’ingresso dell’apprendista
La formazione farà sì che l'apprendista guadagni anche un certo numero di crediti formativi da far valere in seno a eventuali corsi, regionali e universitari, organizzati dalla federazione italiana degli investigatori privati di concetto con l’ente bilaterale e sulla base del progetto nazionale di categoria.
Al secondo livello di contrattazione e demandata la determinazione delle specifiche modalità, di svolgimento della formazione, in coerenza con le cadenze dei periodi lavorativi, tenuto canto delle esigenze determinate dalle fluttuazioni stagionali dell’attività.
Il datore di Lavoro che non realizza al proprio interno la formazione teorica prevista ai vari livelli dell'apprendistato deve consentire al lavoratore la frequenza presso strutture autorizzate ad erogare detta formazione, pena la perdita delle agevolazioni contributive nonché salariali dell'apprendista stesso.
A tale riguardo il Ministero del lavoro ha specificato nella Circolare n. 78 del 09.11.2000 che l'apprendista è tenuto a partecipare, per l'intera durata, alle iniziative di formazione esterna ed eventuali assenze sono ammesse solo per cause contrattualmente previste e imputabili unicamente agli allievi stessi, che devono essere debitamente certificate.
Inoltre, perché il datore di Lavoro possa usufruire delle agevolazioni contributive, occorre che l’apprendista assentatosi dalle attività formative, partecipi alle iniziative di recupero eventualmente programmata fino al raggiungimento della quota di formazione contrattualmente prevista.
Per la formazione degli apprendisti le aziende faranno riferimento ai contenuti formativi elaborati dalle Parti stipulanti il presente CCNL secondo il modello sperimentale sottoscritto presso l'Isfol in data 10 gennaio 2002 d'intesa con il Ministero del Lavoro.
In particolare sia i contenuti a carattere trasversale di base sia quelli a carattere tecnico-professionale andranno predisposti anche all’interno dell’ente bilaterale, per gruppi di profili omogenei della categoria in modo da consentire l'acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie per adibire proficuamente l'apprendista nell'area di attività aziendale di riferimento.
Le Parti firmatarie del presente CCNL considerano altresì valide, alla fine della formazione degli apprendisti, le iniziative formative promosse congiuntamente attraverso EBINISP. L’attività formativa potrà anche essere svolta con modalità FAD e/o e-learning.
Al secondo livello di contrattazione potrà essere stabilito un differente impegno formative e specifiche modalità di svolgimento della formazione interna ed esterna, in coerenza con le specificità delle diverse professionalità che compongono il settore investigativo.
Gli eventuali periodi di addestramento compiuti presso altre aziende verranno riconosciuti per intero all'apprendista ai fini del compimento del periodo prescritto, sempre che si riferiscono alla stessa attività e non siano intercorse tra l'uno e l'altro periodo, interruzioni superiori a 12 mesi. Rinvio alla legge
Ai sensi degli artt. 54 e ss. del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di inserimento è un contratto di lavoro diretto a realizzare, mediante un progetto individuato di adattamento delle competenze professionali del lavoratore a un determinato contesto lavorativo, l'inserimento ovvero il reinserimento nel mercato del lavoro di:
• soggetti di età compressi tra i 18 e i 29 anni non compiuti;
• disoccupati di lunga durata, con età compressi tra 29 e 32 anni, come definiti dall'art. 1, comma 1, lett. c) del d.lgs. n. 297/2002 e, pertanto, coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un'attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi;
• lavoratori con più di 50 anni di età che siano privi di un posto di lavoro;
• lavoratori che desiderino riprendere una attività lavorativa e che non abbiano lavorato per almeno 2 anni;
• donne di qualsiasi età residenti in una area geografica in cui il tasso di occupazione femminile, determinate con apposite Decreta del Ministro del Lavora, sia inferiore almeno del 20% di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10% quello maschile;
• persone riconosciute affette da un grave handicap fisico, mentale a psichico.
Per poter procedere all’assunzione mediante contratti di inserimento è necessario:
• il consenso del lavoratore ad un progetto individuale di inserimento, finalizzato a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore stesso al contesto lavorativo;
I datori di lavoro prima di assumere lavoratori con contratto di inserimento, sono tenuti a darne comunicazione per iscritto all’Ente Bilaterale EBINISP ovvero, se costituito, all'EBITISP territorialmente competente.
In mancanza di forma scritta del contratto e/o di sottoscrizione da parte del lavoratore della lettera di assunzione e dell'allegato piano individuale di inserimento, il contratto è nullo e il lavoratore si intende assunto a tempo indeterminato.
• non inferiore a 9 mesi, per il conseguimento di qualifiche inquadrate nel 6° e 5°livello;
• non inferiore a 12 mesi, per il conseguimento di qualifiche inquadrate nel 4° e 3° livello;
• non superiore a 18 mesi, per il conseguimento di qualifiche inquadrate in livelli superiori al 3°.
In caso di assunzione di persone riconosciute affette da un grave handicap fisico, mentale o psichico, la durata massima può essere estesa fino a 36 mesi previa certificazione da parte dell'EBINISP ovvero, se costituito, all'EBITISP territorialmente competente.
Il contratto di inserimento non è rinnovabile tra le stesse parti.
Ai contratti di inserimento si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni sul lavoro a tempo determinato (di cui al D.Lgs. n. 368/2001 e succ. mod.).
I lavoratori assunti con contratto di inserimento, per l'intera durata del contratto, sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e dal presente CCNL per l'applicazione di particolari normative e istituti.
• il profilo professionale da conseguire;
• il livello di inquadramento contrattuale, iniziale e finale;
• l'orario settimanale di lavoro (a tempo pieno o parziale) e la sua distribuzione;
• l'iter formativo, con la previsione del numero delle ore destinate alla formazione teorica e le modalità del loro svolgimento, le coperture assicurative che l'azienda riconoscerà al lavoratore nel caso di malattia o di infortunio non lavorativo;
• la retribuzione garantita;
La formazione effettuata durante l'esecuzione del rapporto di lavoro, dovrà essere registrata nel "libretto formative del cittadino", previsto dall'art. 2 lett. i) del D.Lgs n. 276/2003.
In caso di lavoratore portatore di handicap le ore dedicate alla sua formazione teorica, tenuto canto della sua situazione personale, dovranno essere in misura tale da garantirgli una perfetta conoscenza da parte dello stesso di tutte le problematiche connesse con la sicurezza e la prevenzione degli infortuni.
Nell'ambito della formazione il lavoratore potrà acquisire crediti formativi nell'ambito di corsi formativi anche universitari organizzati dalla Federazione italiana degli investigatori privati di concerto con l'EBINISP ovvero, se costituito, l'EBITISP territorialmente competente, sulla base del progetto nazionale di categoria.
In considerazione della particolarità del seguente istituto e delle imprese inquadrate dal presente contratto collettivo, resta comunque garantita la facoltà all’Azienda di promuovere contratti di inserimento anche dopo il mancato rinnovo dei lavoratori assunti con tale strumento.
Il datore di lavoro è tenuto annualmente a fornire all’Ente Bilaterale rispetto alla sede operativa dell'azienda i dati quantitativi sui contratti di inserimento avviati.
Le Parti Sociali stipulanti, consapevoli della particolare situazione di mercato e organizzativa propria del settore, convengono sulla necessita di introdurre strumenti specifici in grado di combinare l'esigenza di gestire la flessibilità dell'orario di lavoro con l'intera strumentazione flessibile dell'instaurazione del rapporto di lavoro prevista ai sensi del D.lgs. 276/2003, della Legge 133/2008 e successive modifiche.
In caso di necessità di modificare l'orario di lavoro, l'Azienda comunicherà con ogni mezzo idoneo al lavoratore entro 5 ore il cambiamento di orario.
Per il superamento dell'orario normale di lavoro l'azienda attiverà in primis gli strumenti di flessibilità successivamente riconoscerà tale lavoro supplementare come lavoro straordinario e/i supplementare in caso di part-time così come regolamentato dal presente accordo.
Le Parti Sociali stipulanti, consapevoli delle specificità del settore disciplinato dal presente CCNL caratterizzato da attività lavorative strettamente correlate ad eventi La cui durata temporale risulta variabile riconoscono alle aziende La facoltà di stipulare contratti di lavoro intermittente, anche a tempo determinato, senza limitazioni connesse all’età e allo stato occupazionale pregresso del lavoratore.
Il seguente contratto deroga la disposizione di cui all’articolo 34, comma 2 bis del D.Lgs. 276 del 2003 e successive modifiche.
Il ricorso al lavoro intermittente e vietato, ai sensi della normativa vigente in materia:
• da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi del d.lgs. 81/2008 e successive modificazioni.
• le eventuali misure di sicurezza specifiche necessarie in relazione al tipo di attività dedotta in contratto;
• il rinvio alle norme del presente articolo.
Ai lavoratori assunti, sia a tempo indeterminate sia a termine, con contratto di lavoro a chiamata devono essere riconosciuti tutti i diritti di cui al presente CCNL, salvo quanta non compatibile con la natura stessa del rapporto di lavoro.
Il prestatore di lavoro intermittente e computato nell’organico dell'impresa, ai fini dell'applicazione di normative di legge, in proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun semestre precedente (gennaio-giugno; luglio-dicembre).
Ai sensi degli artt. 41 e ss. del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di lavoro ripartito e il contratto di lavoro, anche a tempo determinate, mediante il quale due lavoratori assumono in solido l'adempimento di una unica e identica obbligazione lavorativa, tale da coprire l'intera durata del normale orario di lavoro.
• le eventuali misure di sicurezza specifiche necessarie in relazione al tipo di attività dedotta in contratto.
Nella lettera di assunzione deve comunque essere indicate quanta previsto dalla disciplina generale e normata dal presente CCNL
Al contratto di lavoro ripartito si applica la normativa generale del lavoro subordinate e, fatto salvo quanto specificamente previsto nel presente articolo, la disciplina del lavoro a tempo parziale di cui al presente CCNL
La durata normale del lavoro effettiva è fissata in 40 ore settimanali suddivise in cinque giorni lavorativi ovvero su turnazione in caso di particolari esigenze organizzative dell'azienda.
Per lavoro effettivo si intende lavoro che richiede un'applicazione assidua e continuativa, non rientrando in tale accezione il tempo per recarsi sul posto di lavoro, i riposi intermedi goduti sia all'interno che all'esterno dell'azienda né le soste comprese tra l'inizio e il termine dell'orario di lavoro giornaliero.
Nel caso di lavoro su turnazione, il personale di turno cessante non potrà lasciare il servizio se non quando sia stato sostituito da quello del turno successive, entro il limite di due ore.
Gli orari di lavoro praticati nell'Azienda devono essere esposti in modo da essere agevolmente visibili a tutti i lavoratori.
Trascorso il termine di cui al precedente comma senza che il recupero sia avvenuto, l’Azienda remunererà le ore in banca con una maggiorazione del 15% sulla retribuzione oraria ordinaria.
Considerate che molte mansioni nell'attività delle investigazioni hanno un’organizzazione lavorativa che impone lunghi periodi di attesa e di non attività, rispetto a tali mansioni la durata dell'orario di lavoro può risultare da una media plurisettimanale nell'arco dell'anno con limite massimo di 51 ore settimanali e di 11 ore giornaliere.
Tenuta conto della variabilità e imprevedibilità dell'attività di investigazione, l'investigatore è tenuto ad effettuare l'orario di lavoro di cui al precedente comma quando una interruzione del suo orario rischia di far perdere gli obiettivi in fase di consolidamento del progetto investigative. L'impresa, compatibilmente con le proprie esigenze e con la presenza di medesime qualifiche e mansioni, coordinerà l'orario multi-periodale. In tal caso le prestazioni eccedenti il normale orario di lavoro giornaliero do settimanale non daranno luogo a compensi per lavoro supplementare o straordinario ai lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all'orario contrattuale normale sia nei periodi di superamento che in quelli di minor prestazione secondo la disciplina della banca delle ore, di cui all'art. 27.
In presenza di un intensificarsi sensibile dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno, è riconosciuta all’Azienda la facoltà di aumentare il normale orario settimanale di lavoro di un suo dipendente.
L'azienda comunicherà al lavoratore almeno 48 ore prima l'aumento dell'orario normale settimanale. Per il superamento del normale orario di lavoro previsto contrattualmente, l'Azienda corrisponderà, nei periodi di minore intensità lavorativa, una pari entità di ore di riduzione secondo quanto previsto dal presente Contratto in materia di Banca della Ore.
È considerato lavoro notturno quello prestato tra le 22.00 e le 6.00, sempre che non si tratti di turni regolari di lavoro.
Il giorno di riposo, generalmente coincidente con la domenica, può cadere anche in un giorno diverse e/o attuato su turnazione previo accordo tra l'Azienda e il lavoratore.
Il lavoratore straniero ovvero con esigenze religiose diverse - e solo se le esigenze organizzative lo permettano- può beneficiare di un riposo settimanale in un giorno diverso, concordato tra le parti. Le ore di lavoro prestate nei giorni di riposo settimanale di cui alla Legge n. 370/1934 dovranno essere retribuite con una maggiorazione pari al 15% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all'art. 56, fermo restando il diritto del lavoratore di godere del riposo compensativo nel giorno successivo, avuto riguardo alle disposizioni legislative vigenti in materia. […]
Le ferie sono irrinunciabili e in corso di godimento si interrompono in caso di sopraggiunta malattia o infortunio da comunicarsi prontamente dal lavoratore all’Azienda.
Le ferie non potranno essere frazionate in più di due periodi e, compatibilmente con le esigenze aziendali e quelle dei lavoratori, è facoltà del datore di lavoro stabilire un periodo di ferie, pari a due settimane, nei periodi di minor lavoro.
È inoltre riconosciuto alla lavoratrice il diritto ad assentarsi dal lavoro dietro presentazione di apposito certificato medico, a causa della malattia del figlio, anche adottivo, di età inferiore a tre anni, godendo di un permesso retribuito ovvero usufruendo di eventuali ore in esubero previste dalla Banca delle ore aziendale. Il suddetto diritto è riconosciuto ai sensi di legge anche al padre lavoratore.
Il presente contratto deroga la normativa prevista all’articolo 1, comma 1 della legge [dlgs] 368 del 2001, nella parte in cui limita i dipendenti a tempo determinato nella percentuale del 20 per cento dell’organico dell’azienda.
Nello svolgimento della propria attività professionale, il lavoratore e chiamato al pieno rispetto dei doveri inerenti le sue mansioni, ad attenersi alle istruzioni impartite dai suoi superiori, alla tenuta di comportamenti conformi ad eventuali regolamenti aziendali e comunque corretti nei riguardi dei propri colleghi, a tutti i livelli aziendali, rispetto a clienti e a soggetti terzi in generate con i quali entra in contatto nell'esecuzione delle proprie prestazioni lavorative.
Le norme di cui al presente Titolo, nonché quelle contenute nei regolamenti e accordi aziendali, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori, mediante affissione in luogo accessibile a tutti, per conoscere le conseguenze del loro comportamenti.
Le mancanze del lavoratore potranno essere punite, a seconda della loro gravita, con:
• multa non superiore all'importo di 4 ore di retribuzione;
• sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a sei giorni di effettivo lavoro;
• rimprovero verbale: in caso di infrazione di lieve entità il lavoratore potrà essere diffidato verbalmente;
• rimprovero scritto è un provvedimento di carattere preliminare e si infligge per mancanze di gravità inferiore a quelle indicate nei punti successivi;
• multa: vi si incorre per:
La recidiva che abbia dato luogo per due volte a provvedimenti di multa, non prescritti, da facoltà all’Azienda di comminare al lavoratore il provvedimento di sospensione fino ad un massimo di 10 giorni.
• sospensione: vi si incorre per:
• abbandono del posto di lavoro senza giustificato motivo, salvo quanto previsto più oltre;
• grave insubordinazione verso i superiori;
• grave negligenza nell'effettuazione del servizio e/o dei compiti affidati con danni ad Azienda e/o cliente;
• inosservanza delle misure di prevenzione degli infortuni e delle relative disposizioni emanate dall'azienda, quando la mancanza possa cagionare danni lievi alle cose e nessun danno alle persone;
• esecuzione di lavori per proprio conto nei locali aziendali, fuori dell'orario di lavoro;
• presenza al lavoro in stato di alterazione, dovuto a sostanze alcooliche o stupefacenti, che determini uno stato di pericolosità per se e/o per gli altri e/o per gli impianti;
• addormentarsi in servizio involontariamente, anche previa predisposizione di quanto necessaria allo scopo del servizio affidato.
• licenziamento: vi si incorre, restando salva ogni altra azione legale, in tutti quei casi in cui la gravità del fatto non consente l'ulteriore prosecuzione del rapporto di lavoro, in particolare:
• abbandono del posto di lavoro da parte del personale cui siano affidate mansioni di sorveglianza, custodia e controllo nei casi in cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone e alla sicurezza dei luoghi da sorvegliare;
• grave insubordinazione verso i superiori accompagnata da comportamento oltraggioso, minacce o vie di fatto o rifiuti di obbedienza ad ordini;
• gravi offese verso i colleghi di lavoro ovvero diverbio litigioso seguito da vie di fatto in servizio anche fra dipendenti dal quale derivi nocumento o turbativa al normale esercizio dell'attività aziendale;
• esecuzione di lavori all'interno dell'azienda per proprio conto o di terzi effettuati durante l'orario di lavoro e senza l'autorizzazione del datore di lavoro;
• danneggiamento grave e volontario di beni aziendali e/o di terzi;
• rissa o vie di fatto all'interno del luogo di lavoro;
• danneggiamento volontario o messa fuori opera di dispositivi antinfortunistici, o di video sorveglianza aziendale;
• atti e comportamenti diretti a creare costrizione psicologica e/o fisica nei confronti di altri colleghi motivati da intenti discriminatori e/o persecutori, per motivi di razza, religione, genere, nazionalità, età;
• atti o comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, anche di tipo verbale, che offendano la dignità e la libertà della persona che li subisce, comprensivo del comportamento persecutorio e vessatorio (stalking);
• reiterata inosservanza al divieto di fumare dove ciò possa provocare pregiudizio alla incolumità, alla salute e alla sicurezza del luogo dove viene eseguita la prestazione lavorativa.
I lavoratori debbono inoltre osservare le eventuali disposizioni stabilite dall’Azienda sempre che queste non modifichino o non siano in contrasto con quelle di legge e del presente Contratto. L'impresa si adopererà inoltre a garantire il rispetto di quanto previsto dal D.M. 12/12/2000 che riconosce, tra gli altri, riduzioni del tasso medio di tariffa Inail sulla base dei seguenti criteri di valutazione:
• strutturazione del servizio prevenzione e protezione e dei sistemi di pronto soccorso, di emergenza ed antincendio;
• caratteristiche tecniche delle attrezzature, delle macchine e degli impianti;
• modalità di attuazione della sorveglianza sanitaria;
• livello di informazione/formazione dei lavoratori;
Le Parti considerano inammissibile e pertanto condannano ogni atto o comportamento che si configuri come molestia sessuale all'interno dell'ambiente di lavoro e riconoscono il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ad essere trattati con dignità e ad essere tutelati nella propria libertà personale. A tale proposito si condanna ogni atto o comportamento a carattere sessuale anche di natura meramente verbale, se indesiderato e offensive della dignità e libertà della persona che lo riceve ovvero quei comportamenti suscettibili di creare ritorsioni, ricatti minacce ovvero un clima di intimidazione nei confronti del lavoratore.
L'Azienda è tenuta ad impegnarsi ad adottare, d'intesa con le RSA ovvero le rappresentanze sindacali territoriali aderenti alle OO.SS. stipulanti il presente CCNL, ogni iniziativa ed intervento utile a prevenire tale problematica, portandola a conoscenza di tutti i propri lavoratori.
Commissione Paritetica per le Pari Opportunità le Parti stipulanti in presente Contratto, hanno infatti deciso di costituire un'apposita Commissione Paritetica per le Pari Opportunità al fine di tutelare i lavoratori da atti e comportamenti ostili che assumano le caratteristiche della violenza, della persecuzione psicologica o della molestia, nell'ambito del rapporto di lavoro.
La Commissione Paritetica per le Pari Opportunità, istituita a livello nazionale presso l'Ente Bilaterale di cui al presente CCNL è composta in misura paritetica dai rappresentanti delle OO.SS. stipulati.
Procedura e sanzioni le Parti stipulanti convengono di affidare alla Commissione Paritetica Nazionale per le Pari Opportunità il compito di individuare le procedure formali ed informali di accertamento delle molestie sessuali e del mobbing nonché le conseguenti sanzioni.