Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DPCM%2008-07-2003.asp
Timestamp: 2020-01-27 10:41:11+00:00
Document Index: 14037424

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3']

DPCM 08-07-2003 - Normativa Nazionale
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/07/2003
-Vista la legge del 22 febbraio 2001 n. 36, e, in particolare, l'art. 4, comma 2, lettera a), che prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità, siano fissati i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione dalla esposizione della popolazione, nonchè le tecniche di misurazione e di rilevamento dei livelli di emissioni elettromagnetiche;
- Vista la raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 12 luglio 1999, pubblicata nella G.U.C.E. n. L199 del 30 luglio 1999, relativa alla limitazione delle esposizioni della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz;
- Considerato che con il decreto interministeriale 10 settembre 1998 n. 381, il Governo ha già provveduto, in ottemperanza all'art. 1, comma 6, della legge 31 luglio 1997 n. 249, a fissare limiti di esposizione, misure di cautela e ad indicare le procedure per il conseguimento degli obiettivi di qualità ai fini della tutela sanitaria della popolazione per quanto attiene ai campi elettromagnetici connessi al funzionamento e all'esercizio dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi e che si rende necessario completare il campo di applicazione come richiesto dalla legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001;
- Visto il parere del Consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta del 24 giugno 2002;
- Preso atto della dichiarazione del Comitato internazionale di valutazione per l'indagine sui rischi sanitari derivanti dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (CEM);
-Preso atto che non è stata acquisita l'intesa della Conferenza unificata, di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281;
-Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 febbraio 2003, con la quale è stato deciso che debba avere ulteriore corso il presente decreto;
-Sentite le competenti Commissioni parlamentari;
3. I limiti e le modalità di applicazione del presente decreto, per gli impianti radar e per gli impianti che per la loro tipologia di funzionamento determinano esposizioni pulsate, sono stabilite con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 4, comma 2, lettera a), della legge 22 febbraio 2001 n. 36.
5. Ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 22 febbraio 2001, n.36, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono alle finalità del presente decreto nell'ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi degli statuti e delle relative norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti.
6. Ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 22 febbraio 2001, n.36, nei riguardi delle Forze armate e delle Forze di polizia, le norme e le modalità di applicazione del presente decreto sono stabilite, tenendo conto delle particolari esigenze al servizio espletato, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.
1. Ferme restando le definizioni di cui all'art. 3 della legge 22 febbraio 2001 n. 36, ai fini del presente decreto le definizioni delle grandezze fisiche citate sono riportate nell'allegato A che costituisce parte integrante del presente decreto.
1. Il Comitato interministeriale di cui all'art. 6 della legge quadro n. 36/2001 procede, nei tre anni successivi all'entrata in vigore del presente decreto, all'aggiornamento dello stato delle conoscenze, conseguenti alle ricerche scientifiche prodotte a livello nazionale ed internazionale, in materia dei possibili rischi sulla salute originati dai campi elettromagnetici. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 8 luglio 2003 Il Presidente del Consiglio dei Ministri: Berlusconi Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio: Matteoli Il Ministro della salute: Sirchia Allegati: Allegato A DEFINIZIONI Campo elettrico: così come definito nella norma CEI 211-7 data pubblicazione 2001-01, classificazione 216-7, prima edizione, «Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di frequenza 100 kHz - 300 GHz, con riferimento all'esposizione umana». Campo magnetico: così come definito nella norma CEI 211-7 data pubblicazione 2001-01, classificazione 216-7, prima edizione, «Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di frequenza 100 kHz - 300 GHz, con riferimento all'esposizione umana.». Campo di induzione magnetica: così come definito nella norma CEI 211-7 data pubblicazione 2001-01, classificazione 216-7, prima edizione «Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di frequenza 100 kHz - 300 GHz, con riferimento all'esposizione umana ». Frequenza: così come definita nella norma CEI 211-7 data pubblicazione 2001-01, classificazione 216-7, prima edizione «Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di frequenza 100 kHz 300 GHz, con riferimento all'esposizione umana». Allegato B Tabella 1 Intensità di campo elettrico E (V/m) Intensità di campo Magnetico H (A/m) Densità di Potenza D (W/m2) Limiti di esposizione 0,1 < f = 3 MHz 60 0,2
- 3 < f = 3000 MHz 20 0,05 1 3 < f = 300 GHz 40 0,01 4 Tabella 2 Intensità di campo elettrico E (V/m) Intensità di campo Magnetico H (A/m) Densità di Potenza D (W/m2) Valori di attenzione 0,1 MHz < f = 300 GHz 6 0,016 0,10 (3 MHz-300 GHz) Tabella 3 Intensità di campo elettrico E (V/m) Intensità di campo Magnetico H (A/m) Densità di Potenza D (W/m2) Obiettivi di qualità 0,1 MHz < f = 300 GHz 6 0,016 0,10 (3 MHz-300 GHz) Allegato C Riduzione a conformità La riduzione dei contributi dei campi elettromagnetici generati da diverse sorgenti, che concorrono in un dato punto al superamento dei limiti di esposizione di cui all'art. 3, comma 1 e dei valori di attenzione di cui all'art. 3, comma 2 deve essere eseguito nel modo seguente: indicato con Ei ilcampo elettrico della sorgente i-esima, con Li il corrispondente limite desunto dalle tabelledell'allegato B, con Di la densità di potenza della sorgente e DLi il corrispondente limite desunto delle tabelle dell'allegato B, si calcolano i contributi normalizzati che le varie sorgenti producono nel punto in considerazione nel modo seguente: (1) 2 2 iiiEEC= oppure, per frequenze f > 3 MHz, Se la somma (2) S= iiCCsupera il valore 1 i limiti di esposizione non sono soddisfatti ed uno o più dei vari segnali Ei vannopertanto ridotti. In via preliminare si individuano con Rj quei contributi Cj che singolarmente superano il valore 1. A ciascuno di corrispondenti segnali Ej deve essere applicato un coefficiente di riduzione ßj che soddisfa la relazione 8,02 =jjRßda cui 2 28,08,0jjjELR==ß ed iiiREEß= Se la somma (3) SS+=2 2 jjRppLECCdove (p + j = i) supera il valore 1, i vari segnali Ei devono essere ridotti in modo che risulti C=0,8 ai fini di una maggior tutela della popolazione. Dall'insieme dei contributi da normalizzare devono essere esclusi i segnaliche danno un contributo inferiore a 1/100 indicati convenzionalmente con l'espressione: SkkAPosto n + k = p, la (3) può essere scritta: (4) SSS++=jjjKkknnnLEALEC2 2 2 2 Ponendo nella (4) C = 0,8; EnR = aEn; EjRR = aEjR essendo a il coefficente di riduzione ed EnR e EjRR i nuovi valori, ridotti a conformità, dei campi elettrici si ottiene: (5) SSSSSS++=++=jRjRkknnnjRjRRkknnnRLEALELEALE2 22 2 22 2 2 2 2 8,0aada cui (6) ... . ... . +=-SSSjjjRnnkkLELEA2 2 2 2 20,8a(7) SSSSSS+
- = njjjjnnkknjjjRnnkkLELEALELEA2 22 2 2 2 2 2 2 8.08.0ßa