Source: https://www.torquatiassicurazioni.it/2019/assistenza-primaria-la-decorrenza-della-prescrizione-in-ordine-alla-restituzione-di-somme-indebitamente-pagate-per-eccesso-prescrittivo/
Timestamp: 2019-10-18 05:58:32+00:00
Document Index: 40676929

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 13']

Assistenza primaria: la decorrenza della prescrizione in ordine alla restituzione di somme indebitamente pagate per eccesso prescrittivo. - Torquati Assicurazioni
11 Giu, 2019 | Area Medica
6.Quanto al primo motivo il giudice di primo grado aveva rigettato l’eccezione di difetto di giurisdizione evidenziando che:” Stabilisce l’art. 1 comma 4 del D.Legge 20.6.1996 n. 323 convertito nella legge 8.8.1996 n. 425 che “le aziende sanitarie locali e le aziende ospedaliere curano l’aggiornamento del medico prescrittore, nonché i controlli obbligatori, basati su appositi registri o in idonei strumenti, necessari ad assicurare che la prescrizione di medicinali rimborsabili a carico del Se. sanitario nazionale sia conforme alle condizioni e alle limitazioni previste dai provvedimenti della Commissione unica del farmaco e che gli appositi moduli del Se. sanitario nazionale non siano utilizzati per medicinali non ammessi al rimborso (…). Il medico è tenuto a rimborsare al Se. sanitario nazionale il farmaco indebitamente prescritto”. Sempre in materia di “appropriatezza prescrittiva” è dettato anche l’art. 27 comma 1 lett. b della Convenzione coi medici di Medicina generale, di cui all’Accordo Collettivo Nazionale previsto dall’art. 8 del D…vo n. 502 del 1992 sottoscritto il 20 gennaio 2005”.
In tema Cass. 2013 n. 20701: “Sussiste la giurisdizione della Corte dei conti sulla domanda della procura contabile per la restituzione alla Commissione europea delle somme erogate in via diretta, ed illecitamente percepite, giacché l’azione di risarcimento dei danni erariali e la possibilità per le amministrazioni interessate di promuovere le ordinarie azioni civilistiche di responsabilità restano – anche quando investano i medesimi fatti materiali – reciprocamente indipendenti, integrando le eventuali interferenze tra i giudizi una questione di proponibilità dell’azione di responsabilità innanzi al giudice contabile e non di giurisdizione.” ( confermata da ultimo da Cass. 26659/14).
No. che recitava così:”1. Il medico di medicina generale concorre, unitamente alle altre figure professionali operanti nel Se. sanitario nazionale, a: a) assicurare l’appropriatezza nell’utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla Azienda per l’erogazione dei livelli essenziali ed appropriati di assistenza ed in attesa della definizione di linee guida consensuali, come previsto dal Pi. sanitario nazionale 1998-2000 e dall’art. 14, comma 2, lettera i); b) ricercare la sistematica riduzione degli sprechi nell’uso delle risorse disponibili mediante adozione di principi di qualita’ e di medicina basata sulle essenze scientifiche; c) operare secondo i principi di efficacia e di appropriatezza degli interventi in base ai quali le risorse devono essere indirizzate verso le prestazioni la cui efficacia e’ riconosciuta secondo le evidenze scientifiche e verso i soggetti che maggiormente ne possono trarre beneficio. 2. Le prescrizioni di prestazioni specialistiche, comprese le diagnostiche, farmaceutiche e di ricovero, del medico di medicina generale si attengono ai principi sopra enunciati e avvengono secondo scienza e coscienza.”.
– Condanna l’appellante a rimborsare all’appellata le spese del grado che liquida in complessivi euro 6780,00 per compensi professionali, oltre a rimborso spese generali, IVA e CPA come per legge;
– Ai sensi dell’art. 13 comma 1 quater del DPR 115/02 dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte dell’appellante dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso in appello a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13.