Source: http://www.giurcost.org/decisioni/1989/0205s-89.html
Timestamp: 2020-01-20 06:18:03+00:00
Document Index: 30112401

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 76']

Consulta Online - Sentenza n. 205 del 1989
nel giudizio di legittimità costituzionale del d.P.R. 2 gennaio 1962, 483 (Norme sul trattamento economico e normativo dei dirigenti di imprese industriali), promosso con ordinanza emessa il 23 giugno 1988 dal Pretore di Milano nel procedimento civile vertente tra Magneti Marelli s.p.a. ed altro e l'I.N.P.S. ed altro, iscritta al n. 611 del registro ordinanze 1988 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 46, prima serie speciale, dell'anno 1988.
udito nell'udienza pubblica del 7 marzo 1989 il Giudice relatore Ugo Spagnoli;
uditi l'avv. Fabio Fonzo per l'I.N.P.S. e l'Avvocato dello Stato Luigi Siconolfi per il Presidente del Consiglio dei ministri.
1.-Con l'ordinanza indicata in epigrafe il Pretore di Milano dubita, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, della legittimità costituzionale dell'articolo unico del d.P.R. 2 gennaio 1962, n. 483, recante <Norme sul trattamento economico e normativo dei dirigenti di imprese industriali>, nella parte in cui esso ha conferito efficacia erga omnes, tra gli altri, all'accordo collettivo nazionale per l'assistenza sanitaria stipulato il 14 dicembre 1956 tra la Confederazione Generale dell'Industria Italiana e la Federazione Nazionale Dirigenti Aziende Industriali, con il quale <nell'intento di assicurare opportune forme di assistenza sanitaria a tutti i dirigenti dipendenti da aziende industriali> e stato per essi costituito un apposito <Fondo di assistenza sanitaria> (F.A.S.D.A.I.).
Tale disposizione, ad avviso del giudice a quo, eccederebbe i limiti della delega conferita con la legge 14 luglio 1959, n. 741, concernente l'emanazione di norme conformi alle clausole degli accordi economici e contratti collettivi già stipulati, <al fine di assicurare minimi inderogabili di trattamento economico e normativo nei confronti di tutti gli appartenenti ad una medesima categoria> (art. 1). Tali minimi inderogabili riguarderebbero, invero, la sola retribuzione, e perciò sarebbe ad essi estranea la materia assistenziale e previdenziale, oggetto dell'attività del F.A. S. D.A. I .
Occupandosi dell'oggetto e dei limiti della delega conferita al Governo con l'art. 1 della legge n. 741 del 1959, questa Corte ha invero più volte precisato che il concetto di <minimi inderogabili di trattamento economico e normativo>-per assicurare i quali e stata disposta l'estensione di tutte le clausole dei singoli accordi economici e contratti collettivi già stipulati ai non iscritti alle associazioni sindacali -va inteso <nel senso più comprensivo di ogni specie di pattuizione, anche a carattere non economico-patrimoniale, necessaria ad assicurare ai lavoratori un'esistenza degna della persona umana> (cfr. sentenza n. 12 del 1969).
A questa stregua, non v'é dubbio che una regolamentazione, quale quell’oggetto del citato accordo, volta ad assicurare a tutti i dirigenti di aziende industriali livelli minimi di assistenza sanitaria, sia collegata da un nesso di necessaria strumentalità con le finalità perseguite dal legislatore delegante. Basta considerare, al riguardo, che il <diritto al trattamento assicurativo> da parte del lavoratore malato é <insuscettibile di limitazioni obiettive e subiettive> in virtù del disposto dell'art. 38, secondo comma, della Costituzione (sentenza n. 103 del 1981). Il soddisfacimento di tale diritto primario - che spetta anche ai dirigenti di aziende industriali, in quanto lavoratori dipendenti, perciò, sicuramente necessario per assicurare a costoro <un'esistenza degna della persona umana>: e conseguentemente, l'assistenza sanitaria obbligatoria garantita con la norma impugnata rientra pienamente nel trattamento <normativo> minimo inderogabile che il legislatore delegato era chiamato a stabilire.
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo unico del d.P.R. 2 gennaio 1962, n. 483 (Norme sul trattamento economico e normativo dei dirigenti di imprese industriali), sollevata in riferimento all'art. 76 della Costituzione, dal Pretore di Milano con ordinanza del 23 giugno 1988 (r.o. n. 611/1988).
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12/04/89.
Depositata in cancelleria il 20/04/89.