Source: https://www.propit.it/threads/a-chi-spetta-ritinteggiare-i-muri.44926/
Timestamp: 2019-11-21 04:14:33+00:00
Document Index: 173621530

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1576', 'art. 79', 'art. 14', 'art. 79', 'art. 79']

A chi spetta ritinteggiare i muri. | propit.it - Forum per la Casa
due anni fa ho affittato un appartamento nuovo, pittato nuovo, oggi il conduttore mi lascia l'appartamento in anticipo (e va bene), ma i muri sono sporchi e non si vuole prendere carico del costo della pittura che io devo sostenere. Perchè comunque chi deve entrare nell'appartamento il nuovo conduttore lo vorrebbe ripittato, non posso far entrare una persona e farlo abitare nella sporcizia di quello che ha abitato precedentemente.
Nel contratto ho inserito la clausola come s'impegnava a riconsegnare l'unità immobiliare locatagli, nel medesimo stato in cui l'ha ricevuta salvo il normale deterioramento.
Adesso non può venirmi a dire che i muri si sono sporcati dopo appena due anni che ha abitato l'appartamento.
Bisognerebbe vedere i muri, meglio avresti fatto a prevedere sul contratto di affitto che i muri fossero ritinteggiati prima della consegna.
se nel contratto avevi scritto che doveva essere riconsegnata nel medesimo stato non è così penso ci siano gli estremi per trattenere la caparra versata a inizio locazione..
ma sicuramente ce chi è più esperto di me in materia..
a dir la verità ho preso in affitto diversi appartamenti nel tempo e così anche vari conoscenti e tutti si sono sempre preoccupati di ritinteggiare quando entravano anche perchè ognuno colora le pareti a suo gusto..
La tinteggiatura spetterebbe all’inquilino che se ne va, ma se non lo farà spontaneamente dovrai litigare, se non puoi semplicemente trattenere la caparra.
questo non significa che ti deve restituire l'appartamento tinteggiato a nuovo.
Tu puoi solo recriminare sul fatto che l'affittuario ha fatto dei buchi nei muri per metterci dei tasselli per reggere le mensole. Anzi, secondo me, siccome queste soluzioni di arredo sono molto frequenti, avrei messo nel contratto il divieto di fare buchi nei muri per qualsiasi ragione pena l'addebito della stuccatura e imbiancatura della parte.
in generale è costume che se l'inquilino rova la casa tinteggiata la lasci a sua volta tinteggiata, ma se non è specificato in contratto, il conduttore può defilarsi
E' sottinteso che nella clausula rientrava la tinteggiatura delle pareti.E' il buon senso che te lo dice. Non serve una laurea. Ma se ti rivolgi a un Avv, l'Avv della controparte non la pensa così,proprio perché è Avv. Avresti dovuto specificare: Tinteggiatura locali nella clausula. Lascia perdere ed eviti di pagare il tuo Avvocato. Con 200 euro di colore idropittura,lo pitturi tu.
Non è sotto inteso, va specificato. Detto questo con 30 euro di pittura e 5 di pennello risolvi, sennò la sola lettera di un legale ti costa 200
E' sottinteso che nella clausula rientrava la tinteggiatura delle pareti.
Anche secondo me non è sottinteso.
Perché la clausola contrattuale recita
riconsegnare l'unità immobiliare locatagli, nel medesimo stato in cui l'ha ricevuta salvo il normale deterioramento.
Dopo soli due anni di locazione, come nel caso di @enzo10, ritengo che l'inquilino uscente non debba ritinteggiare tutte le pareti dell'appartamento se non era previsto espressamente nel contratto.
Deve però stuccare e chiudere i fori nei muri, se ne ha fatti.
Non scherziamo. Ultimamente sento che la tariffa media si aggira attorno ai 400€ per stanza
Probabilmente dipende dalle zone.
Qui a Torino il costo medio di un artigiano è di circa 300 euro per stanza.
Poi ci sono dei "tuttofare" che lavorano in nero a prezzi inferiori, un po' come in tutti i settori dell'edilizia e non solo.
Nel contratto è scritto: l'immobile concesso in locazione è stato interamente sottoposto a ristrutturazione edilizia........l'unità immobiliare locata deve essere riconsegnata nel medesimo stato in cui l'ha ricevuta; quindi per me significa : te l'ho data nuova e così me la devi riconsegnare.
potete discuterne ma se non ritinteggia devi fargli causa, vedi se ne vale la pena
Quando ero in affitto, il contratto prevedeva espressamente la dicitura 'ritinteggiati', ora o la prendi così oppure fai causa 10 anni per 200 euro di pittura. Non è che adesso troviamo soluzioni diverse da questa
Sono d'accordo con te Enzo, in quanto anche se non è specificato, il senso civile dell'inquilino dovrebbe suggerirgli di ripristinare l'immobile nelle condizioni in cui l'ha ricevuto. A questo punto(come noto dai commenti sopra che mettono in dubbio il tuo punto di vista) necessitava specificare nei dettagli quanto segue: (1)Alla riconsegna dell'immobile deve essere pulito il bagno e i rubinetti devono funzionare e non avere perdite (2) I pavimenti non devono essere deteriorati e naturalmente puliti(3) I serramenti non devono presentare rotture(come le maniglie) o screpolature,ecc. ecc. Ripeto.Se il tuo problema consiste per non averti tinteggiato l'immobile,vedi di recuperare 200/300 euro.Ed eventualmente lascia perdere.
Ne approfitto della discussione simile. Avete visto l'articolo di ieri sul Sole24ore che richiama la sentenza del 21 giugno scorso? Ecco la sentenza, v. in particolare pag 14.
https://i2.res.24o.it/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/_Oggetti_Embedded/Documenti/2019/11/13/29329.pdf
Mi sembra assurdo trovar scritto che l'articolo 1576 C.C. pone di regola l'ordinaria manutenzione a carico del locatore! Cosa ne pensate?
Penso ancor di più che ingaggiar liti con un conduttore che vuole andarsene, sia tempo e denaro persi.
A parte questa sconsolante considerazione vengo al punto. ....(commentato da un risaputo ignorante di cose giuridiche)
L'art. 1576 recita: Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie [1583] (1), eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore [1609, (brocardi.it)
Il "curioso" sta nel fatto che andando a consultare il dizionario giuridico del medesimo sito si trova a titolo di esempio proprio la tinteggiatura dei locali.
Concludo che sia purtroppo una assurda pretesa degli addetti ai lavori giuridici , credere che "Il Diritto", sia una scienza esatta: non ha maggior credibilità del detto
Se Superga ha l'ha al capel, o ca fa brut o ca fa bel ..
In compenso viene invece ribadita la nullità della clausola che obbliga l'inquilino a ritinteggiare a fine locazione: ne avevamo discusso da qualche parte. Vero @uva?
viene invece ribadita la nullità della clausola che obbliga l'inquilino a ritinteggiare a fine locazione
Viene ribadita la nullità di quella clausola perché quell'obbligo attribuirebbe un "vantaggio" al locatore se per risparmiare il costo della tinteggiatura ne addossa l'onere al conduttore.
La giustificazione di tutto ciò è l'art. 79 l. 392/1978:
E' nulla ogni pattuizione diretta a limitare la durata legale del contratto o ad attribuire al locatore un canone maggiore rispetto a quello previsto dagli articoli precedenti ovvero ad attribuirgli altro vantaggio in contrasto con le disposizioni della presente legge. .
Però bisogna anche dire che l'art. 14, c. 4 della l. 431/1998 ha disposto l'abrogazione dell'art. 79 l. 392/1978 limitatamente alle locazioni abitative.
(Disposizioni transitorie e abrogazione di norme).​
Ne deduco che la clausola è nulla solo se prevista da un contratto commerciale.
Mentre in un contratto abitativo (specialmente se "libero" 4 + 4) la clausola che impone al conduttore di ritinteggiare i muri a fine locazione è valida. Infatti io a volte la scrivo, con la premessa: "In deroga all'art. 79 l. 392/1978...."