Source: https://www.e-glossa.it/news/e%27_illecita_concorrenza%2C_dovendo_il_notaio_essere_disciplinarmente_sanzionato%2C_l%27esposizione_in_fatt_3913.aspx
Timestamp: 2019-06-26 06:08:25+00:00
Document Index: 175213122

Matched Legal Cases: ['art. 147', 'art. 14', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 14', 'art. 147']

E' illecita concorrenza, dovendo il notaio essere disciplinarmente sanzionato, l'esposizione in fattura di anticipazioni per importi maggiori rispetto a quelli effettivamente sostenuti. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 24680 dell'8 ottobre 2018) - WikiJus
23/01/2019 Economica, Legale, Sistema bancario
I principi di tipicità e tassatività dell’illecito, propri del diritto penale, non trovano applicazione nella materia disciplinare, lì dove i codici deontologici non elencano comportamenti vietati ma enunciano doveri fondamentali cui deve attenersi il soggetto appartenente alla categoria. I requisiti del fondamento dell’illecito in una normativa statale, l’accessibilità alla conoscenza del divieto e la prevedibilità delle condotte vietate, sono adeguatamente soddisfatti dal codice deontologico notarile, elaborato in base alla legge n. 89 del 1913 e agli obblighi professionali che da questa si desumono e, infine, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
L’illecito della fatturazione di spese anticipate per conto dei clienti non corrispondenti ad anticipazioni rese non risente minimamente del fatto che il notaio avrebbe potuto legittimamente chiedere il medesimo importo maggiorando quanto richiesto a titolo di onorario: la somma richiesta al cliente a titolo di spese anticipate rimane pur sempre non dovuta. La emissione di fatture che evidenzino fra le spese anticipate importi che andavano invece indicati nell’imponibile costituisce violazione dei principi di deontologia professionale. Simile irregolarità, infatti, poiché non rende trasparenti le fatture, non consente un confronto leale con la prestazione resa da qualsiasi altro notaio. Tuttavia, qualora al notaio sia contestata, ai sensi dell’art. 147, lett. c), legge notarile, la illecita concorrenza – compiuta attraverso la reiterata emissione di fatture irregolari a fronte di anticipazioni spese inesistenti – la condotta contestata rientra in una delle specifiche previsioni descritte dall’art. 14 del codice deontologico, per cui l’ipotesi di cui all’art. 147, lett. c), comprende ed assorbe la condotta sanzionata dall’art. 147, lett. b), in relazione all’art. 14 cod. deontologico, che è integrata, come detto, dalla non occasionale ma ripetuta violazione delle norme deontologiche elaborate dal Consiglio nazionale del notariato; pertanto, si versa in una ipotesi di concorso apparente di norme, avendo le disposizioni, di legge e deontologica, ad oggetto il medesimo fatto.
Non importa se complessivamente la somma pagata dal cliente al notaio è inferiore rispetto alla tariffa teoricamente applicabile. L'interesse che si vuole proteggere infatti è costituito da un lato quello della trasparenza dei costi della prestazione notarile, dall'altro la correttezza della concorrenza tra i professionisti. La condotta consistente nella sistematica alterazione delle parcelle per il tramite dell'incremento delle spese anticipate per "nascondere" la reale portata degli onorari non può che contravvenire a tali regole. La sanzione disciplinare già comminata al notaio è stata pertanto confermata dalla S.C., la quale ha tuttavia rilevato come l'ipotesi di cui all'art. 147 lett. c) della legge notarile assorba quella, ulteriore, di cui alla lettera b) della stessa norma.