Source: http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/storico.asp?s=&m=&pagina=461&ordinamento=asc
Timestamp: 2019-09-23 15:24:00+00:00
Document Index: 117763979

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Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 11:26:28, in Estero, linkato 3132 volte)
Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 12:12:04, in Magistratura, linkato 1748 volte)
E' morto il giudice costituzionale Maria Rita Saulle
Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 16:10:11, in Magistratura, linkato 1341 volte)
Scomparsa del Giudice costituzionale
Importante è stata anche la sua attività di divulgazione sui media dei problemi di particolare rilievo internazionale.
Alla Corte è stata relatore di importanti decisioni in tema di assistenza alle persone disabili, di tutela della maternità, di misure a sostegno della famiglia.
Il Presidente, i Vice Presidenti, i Giudici, il Segretario Generale e il personale tutto esprimono alla famiglia le più sentite condoglianze per la grave perdita.
dal Palazzo della Consulta, 7 luglio 2011.
Richiesta di arresto per il deputato del Pdl Milanese
Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 17:02:27, in Magistratura, linkato 1534 volte)
Napoli, Procura chiede l'arresto per
il deputato del Pdl Marco Milanese
Napoli - (Adnkronos/Ign) - Le accuse contestate sono di associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. Inchiesta P4, Papa lascia le Commissioni "Sono vittima di una faida tra i magistrati"
Sarà la Camera dei deputati che dovrà decidere sulla richiesta avanzata dalla Procura di Napoli. Milanese è indagato per associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. L'inchiesta riguarda un proseguo delle indagini che vede coinvolto anche Paolo Viscione in relazione alle attività della società assicurativa Eig. Proprio da lui Milanese avrebbe incassato somme di denaro, gioielli e auto di lusso tra cui una Ferrari. 'Regali' che, secondo le intercettazioni telefoniche disposte durante l'attività investigativa, venivano elargiti in cambio della rivelazione di notizie riservate e interventi per rallentare le indagini della Guardia di Finanza sulla società assicurativa. Nell'ambito dell'inchiesta la Digos, titolare dell'indagine, coordinata dalla sezione criminalità economica della Procura di Napoli, ha eseguito anche due ordinanze della misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, e del commercialista Guido Marchese, entrambi indagati per corruzione. Eseguite questa mattina anche due perquisizioni a Roma nell'abitazione di un costruttore e in un ufficio pubblico.
Condannato marito maschilista
Di Loredana Morandi (del 08/07/2011 @ 08:52:46, in Osservatorio Famiglia, linkato 1303 volte)
Un passo avanti verso il futuro di una parità reale tra uomo e donna? Sì. Qualcosa e il lavoro di molti hanno cambiato la Puglia, che si è conquistata pur dolorosamente il proprio primato di civiltà giuridica in questi ultimi anni. L.M.
Niente tolleranza per la «subcultura maschilista e intollerante» degli uomini che pensano di avere «il controllo della situazione», in famiglia usando offese e violenza nei confronti della moglie senza accettare il principio dell’uguaglianza dei coniugi. Lo ha stabilito la Cassazione (26153/11) che d’ora in poi rifiuterà la concessione delle attenuanti ai mariti violenti che invocano clemenza sostenendo di prendere ancora ad esempio il modello del padre e marito padrone.
La Suprema Corte ha confermato la condanna per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate di un uomo che per trent’anni, dal secondo giorno di matrimonio, aveva vessato la moglie.
Al marito violento, che chiedeva una condanna mite, la Cassazione replica che «atteggiamenti derivanti da subculture in cui sopravvivono autorappresentazioni di superiorità di genere e pretese da padre/marito-padrone» non possono essere assolutamente prese in considerazione per mettere in dubbio la mancanza di consapevolezza nella commissione delle prevaricazioni nè, tanto meno, possono mettere in discussione «l’imputabilità» del despota familiare.
«Il fatto che tali atteggiamenti siano proseguiti per ben trent’anni non può essere considerato un elemento che porta alla concessione delle circostanze attenuanti, essendo il costume abituale di un anacronistico "pater familias" maschilista e intollerante, refrattario alla modificazione del costume e alla vigenza delle leggi della Repubblica che hanno progressivamente dato attuazione al principio costituzionale di uguaglianza tra i coniugi».
Per 30 anni l'uomo aveva trattato la moglie "come un oggetto di sua esclusiva proprietà alla quale si sono poi ribellati i figli, in particolare quella femmina, che ha dato forza alla madre per ribellarsi e denunciare l’uomo".
E' stato confermato dunque il verdetto severo emesso dalla Corte d’Appello di Bari che aveva convalidato la pronuncia emessa dal Tribunale di Foggia.
http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/famiglia-successioni/news/articolo/lstp/410308/
Lodo Mondadori: Fininvest condannata a pagare 560 milioni alla Cir.
Di Loredana Morandi (del 09/07/2011 @ 14:08:42, in Magistratura, linkato 2076 volte)
a pagare 560 milioni alla Cir
De Benedetti: corruzione confermata
di Angelo Micuzzi e Celestina Dominelli
Il gruppo Fininvest dovrà pagare alla Cir oltre 540 milioni di euro più gli interessi legali e le spese processuali. Questa la sentenza di condanna sul cosiddetto Lodo Mondadori, depositata oggi dai giudici della seconda sezione civile del Tribunale di Milano. Secondo il collegio milanese Berlusconi è "corresposabile" della corruzione che nel 1991 portò il giudice Vittorio Metta ad assegnare alla Fininvest il controllo della Mondadori.
Marina Berlusconi: è un esproprio. Cir: confermata corruzione
Immediato il commento di Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, pronta al ricorso. «È una sentenza che rappresenta l'ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre, con tutti i mezzi e su tutti i fronti, compreso quello imprenditoriale ed economico». Per la Cir di De Benedetti, invece, la sentenza «conferma ancora una volta che nel 1991 la Mondadori fu sottratta alla Cir mediante la corruzione del giudice Vittorio Metta, organizzata per conto e nell'interesse di Fininvest». E comunque la vicenda, sottolinea ancora il gruppo di De Benedetti, «riguarda una storia imprenditoriale ed è completamente estraneo all'attualità politica».
Fininvest: pronti al ricorso contro la sentenza
La sentenza di appello conferma così la condanna di primo grado (anche se con uno sconto della cifra che Fininvest dovrà versare alla Cir) ed è immediatamente esecutiva. Il gruppo di Cologno Monzese è pronto però a ricorrere contro la decisione. «Anche di fronte ad un quadro così paradossale e inquietante - dice ancora Marina Berlusconi - non ci lasciamo però intimorire. Già in queste ore i nostri legali cominceranno a studiare il ricorso in Cassazione. Siamo certi di essere assolutamente nel giusto, dobbiamo credere che le nostre ragioni verranno alla fine riconosciute. Verità e giustizia non potranno continuare ad essere calpestate e piegate a logiche inaccettabili e indegne di un Paese civile».
Un dispositivo di 300 pagine
Nel dispositivo della sentenza, lunga ben 283 pagine, i giudici concludono testualmente affermando che «la corte...accoglie per quanto di ragione sia l'appello principale che quello incidentale e, per l'effetto, in parziale riforma della sentenza n. 11786/2009 resa tra le parti dal Tribunale di Milano in data 3/10/2009, determina in euro 540.141.059,32 (invece che euro 749.955.611,93), l'importo dovuto dalla convenuta alla data del 3/10/2009, quale risarcimento di danno immediato e diretto, e pertanto condanna Fininvest S.p.a. a pagare in favore di Cir spa tale somma, oltre agli interessi legali da detta data al saldo».
La corte - è scritto sempre nella sentenza - «condanna l'appellante Fininvest spa a rifondere in favore dell'appellata Cir spa i residui tre quarti delle spese processuali dei due gradi, come in motivazione partitamente liquidate, già in detta frazione, per il primo grado in complessivi euro 3.296.995,12 e per il presente grado in complessivi euro 3.940.758,75, oltre, per entrambi i gradi, al rimborso forfettario per le spese generali del 12,5 per cento su diritti ed onorari, Iva e Cpa come per legge».
Cir: commento alla sentenza d'appello civile sul Lodo Mondadori
Milano, 9 luglio 2011 – E' stata depositata oggi la sentenza della Corte d'Appello di Milano nella causa civile promossa da CIR, assistita dagli avvocati prof. Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del "Lodo Mondadori". La sentenza condanna ...
È stata definita sin dal primo giorno la Guerra di Segrate, cioè la lotta tra la Fininvest di Silvio Berlusconi e la Cir di Carlo De Benedetti per contendersi la Mondadori. Una guerra durata più di 20 anni. Queste letappe della vicenda. ...
Berlusconi annulla la visita con la figlia a Lampedusa
Il premier era atteso in mattinata nell'isola delle Pelagie, in programma anche un giro in caicco. Intanto proseguono gli sbarchi: nella notte arrivati oltre mille profughi
Marina Berlusconi: è un esproprio, faremo ricorso. Il Pdl fa quadrato. Di Pietro: comportamento truffaldino
L'avvocato del premier Ghedini è convinto che la Cassazione ribalterà il verdetto: è contro ogni logica processuale. I vertici del partito all'attacco: sentenza annunciata, c'è accanimento giudiziario. Bindi: è la conferma che la norma inserita in manovra era ad personam e ad aziendam. Per il leader dell'Idv la politica non c'entra
La galassia Fininvest: tv, libri, il Milan fino al Teatro Manzoni
Fininvest è la holding che raggruppa le proprietà della famiglia Berlusconi, ha un patrimonio di 2,5 miliardi e ha registrato utili nel 2010 per 87,1 milioni decidendo però di non versare alcun dividendo ai soci. Solo l'anno prima aveva distribuito cedole per 200 milioni di euro e così la decisione è stata collegata dagli osservatori ...
L'impero Cir che comprende energia, editoria, sanità, finanza
Nel 2010 la società (Compagnie Industriali Riunite) ha registrato ricavi consolidati per 4,8 miliardi di euro
Berlusconi difende la norma pro Fininvest: non l'ho scritta io, anche per Tremonti era sacrosanta
Il Cavaliere annuncia che il codicillo potrebbe essere reinserito in Parlamento dopo la sentenza. Bossi ribalta la versione del premier: non lo sapeva nessuno, nemmeno Tremonti. Sulla Libia il presidente del Consiglio mette le mani avanti: ero e sono contrario alla guerra ma ho dovuto accettarla per un intervento del capo dello Stato. Nodo Bankitalia: per nomina c'è tempo fino a novembre
Cresce il malumore nel Carroccio. E Salvini su Facebook si domanda: «Ma Silvio ci è o ci fa?»
Rifiuti, missioni internazionali (Libia in testa), riduzione del numero dei parlamentari e nascita del senato federale, pensioni, patto di stabilità per i comuni, e ora anche la norma salva Fininvest. Le ragioni di confronto con il Pdl sembrano crescere invece che stemperarsi. Intanto la Lega prepara i congressi territoriali del partito
Berlusconi ritira la norma sul Lodo Mondadori: «Sgombrato il campo da ogni polemica
articoli di Celestina Dominelli e Sara Bianchi
La modifica, anticipata ieri dal Sole 24 Ore.com e ora espunta, aveva provocato forti malumori nel Carroccio. Il Quirinale attende altri chiarimenti dal governo. Bersani: ci ha provato, ora occhi aperti. Stamane la difesa di Sacconi e Frattini
Spunta norma pro-Fininvest, è scontro
Maxi-risarcimenti congelati fino in Cassazione: effetti anche sull'appello del Lodo Mondadori
Bersani: un insulto al Parlamento la norma che sospende i riarcimenti. Idv: Napolitano non firmerà
Le opposizioni parlano di legge salva-Fininvest e protestano
Annidata tra le pieghe della bozza di manovra trova posto la disposizione che obbliga, finora ne aveva solo la facoltà, il giudice a sospendere le pronunce di condanna a cifre superiori a 20 milioni di euro
Pier Silvio Berlusconi: Lodo Mondadori una mazzata per Fininvest. No accantonamenti e zero dividendi
Nel 2010 registrato un utile netto consolidato di 160,1 milioni di euro (-7,8% rispetto al 2009), ma con ricavi in crescita dell'8,4% a 5.891,8 milioni e il risultato operativo che balza del 45,9% a 881 milioni. Gli investimenti crescono del 55% a 2,2 miliardi. Nessun accantonamento per il lodo Mondadori
Il cda Fininvest e il lodo Mondadori
Via vai di auto ieri nell'elegante palazzo di Via Paleocapa a Milano. L'appuntamento, negli uffici Fininvest, era di routine: il cda per l'approvazione del bilancio 2010 della cassaforte del premier Silvio Berlusconi e famiglia. Sul fronte dei numeri, l'attesa è per un anno in netta ripresa, visto che nel 2010 i tre asset principali ...
Di Loredana Morandi (del 11/07/2011 @ 08:47:40, in Osservatorio Famiglia, linkato 1414 volte)
Dottor Laudati glielo dica lei a tutti questi pseudo scienziati: prima di sentenziare fesserie scientifiche devono provare a restituire il cane alla bambina. Il fatto che non parli potrebbe essere una forma di protesta per l'allontanamento dall'animale amato con il quale viveva in simbiosi. L.M.
11 luglio 2011 08:23
Bimba che viveva come un cane "Stop all'archiviazione del caso"
Di Loredana Morandi (del 11/07/2011 @ 20:32:38, in Osservatorio Famiglia, linkato 1384 volte)
Non avevo dubbi che Laudati sarebbe intervenuto a favore della bimba, ma date le condizioni dei genitori coloro che sono da indagare sono i servizi sociali e gli enti che negli anni hanno erogato pensioni di invalidità ai due poveretti. Ribadisco l'urgenza di restituire il cane alla bambina, non è ragionevole escludere la protesta per l'allontanamento e sul caso evidentemente i servizi non sono del tutto affidabili. L.M.
Bimba che viveva come un cane
"Stop all'archiviazione del caso"
Il procuratore riapre l'inchiesta. I reati ipotizzati sono di abbandono di minore e maltrattamenti. Obiettivo degli investigatori sarà indagare sulle responsabilità dei genitori, ma anche su negligenze e omissioni di servizi sociali ed enti pubblici
La terribile storia di degrado sociale della bambina che viveva come il suo cane non finirà con l'archiviazione. Il procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, Antonio Laudati, ha deciso di riaprire l'inchiesta e andare a fondo nella vicenda per capire come si potuto accadere. Una bambina di nove anni che ancora non parla: quando si sono accorti di lei, l'hanno trovata che aveva la scabbia, abbaiava e mangiava per terra da una ciotola. Laudati, ha deciso infatti di bloccare la richiesta di archiviazione presentata nei giorni scorsi dal pm Angela Morea al giudice delle indagini preliminari. "Obiettivo degli investigatori - si legge in una nota della Procura - sarà quello di verificare non solo il grado di imputabilità dei genitori della minore, ma anche le eventuali omissioni compiute dai servizi sociali, che seguivano la particolare situazione familiare, e da altri enti pubblici che erano a conoscenza della vicenda".
LA STORIA LA BIMBA CHE VIVEVA COME UN CANE
Laudati ribadisce la volontà da parte del suo Ufficio di "non arrendersi mai di fronte alle ingiustizie, soprattutto, quando hanno come protagonisti i soggetti più deboli". La pm aveva chiesto l'archiviazione per i due genitori, iscritti in un primo momento nel registro degli indagati con l'ipotesi di violenza sessuale su minore. Il procuratore capo, adesso, invece procede contro ignoti. I reati ipotizzati sono di abbandono di minore e maltrattamenti. Le indagini sono state affidate ad un nucleo specializzato nella tutela dei minori della polizia di Stato.
LEGGI OSSERVATORIO MINORI: "INTERVENGA NAPOLITANO"
http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/bimba_cane_il_procuratore_riapre_l_inchiesta-18994014/
Di Loredana Morandi (del 12/07/2011 @ 08:22:07, in Magistratura, linkato 1780 volte)
Questa storia, come la racconta Travaglio non la racconta nessun altro. Ma ognuno ha la sua storia e la mia è legata a quella della denuncia ai due pm milanesi su Perugia (processo a Brescia). Ovvero quando divulgai a beneficio dei giornalisti di agenzie, quotidiani e dei tg delle 20 le tessere massoniche del pool di avvocati, che aveva redatto la denuncia nei confronti dei due ottimi pubblico ministero. L.M.
23/09/2019 @ 17.23.58