Source: https://www.eutekne.info/Sezioni/Art_719402_i_vantaggi_economici_ricevuti_dalla_p_a_in_nota_integrativa_sono.aspx
Timestamp: 2019-05-21 18:28:43+00:00
Document Index: 185781346

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 4', 'art. 177', 'sentenza ', 'art. 177', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9']

Eutekne.info - I vantaggi economici ricevuti dalla P.A. in Nota integrativa sono un rebus
Accesso al Cassetto fiscale per gli ISA con deleghe specifiche
Gli intermediari sanano con 200 euro solo la tardiva dichiarazione
Firmato il primo decreto per gli esoneri dai corrispettivi telematici
Fatture ricevute in ritardo da comunicare nel periodo precedente
Modifiche alla norma sugli organi di controllo nelle srl non condivisibile
Implementata la piattaforma per gestire i casi di decesso degli utilizzatori del Libretto Famiglia
I vantaggi economici ricevuti dalla P.A. in Nota integrativa sono un rebus
smaltita (… o quasi?) la prima liquidazione IVA “elettronica”, all’orizzonte si profila un nuvolone nero nero, carico di pioggia e fulmini, che, per i grattacapi che darà, farà impallidire la predetta fatturazione elettronica.
Mi riferisco all’osservanza degli obblighi espositivi nella prossima Nota integrativa per il 2018 dei non meglio precisati “sovvenzioni, contributi e incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere” ricevuti dalle pubbliche amministrazioni.
Si dice che l’attuale legislatore sia un po’ grossolano, ma anche il passato Parlamento che ha approvato una norma del genere non ha brillato per competenza e precisione. Soprattutto non si è considerata la sproporzione di una eventuale omissione con la sanzione: neppure il peggior legislatore forcaiolo avrebbe potuto immaginare la restituzione delle somme erogate, magari a fronte di un’opera pubblica regolarmente eseguita o di un servizio prestato (ma giuridicamente parlando è possibile?).
Fra l’altro, che enormi responsabilità dovremmo assumerci come consulenti quando redigiamo il bilancio dei nostri clienti?
Visto che la circolare del Ministero del Lavoro n. 2 dell’11 gennaio 2019 (dopo un anno e mezzo dalla legge istitutiva!) ha:
- confermato l’ampiezza del perimetro espositivo (oltre ai contributi vanno incluse fra l’altro anche tutte le somme erogate dalla P.A. come corrispettivo di un bene ceduto o servizio reso, quindi in conseguenza di un normale appalto di servizi del tipo mensa o trasporto scolastico);
- specificato che per ogni somma incassata va indicata la data di incasso, la causale, la denominazione del soggetto erogante, lasciando intendere che non si possa indicare una somma unica annuale (per contributi e appalti vari), ma che vadano appunto dettagliati anche i diversi incassi se avvenuti in giorni diversi;
- chiarito che il limite di 10.000 euro per cui si è esentati dall’obbligo espositivo vale per il totale dei vantaggi economici e non per singolo vantaggio, con ciò rendendo ancora più ininfluente tale limite.
Per tranquillità si potrebbe arrivare al paradosso di inserire in Nota integrativa montagne di mastrini di conti accesi fra i ricavi (o meglio i corrispondenti conti di credito da cui risultano gli incassi analitici), almeno tutti quelli che hanno a che fare con la Pubblica Amministrazione, ma probabilmente non basterebbe: un vantaggio economico è anche un minor costo (del tipo, messa a disposizione di un immobile, come ricorda la circolare, ma allora anche l’esenzione da bollo di circolazione per alcuni automezzi in servizio pubblico o riduzioni contributive per determinate assunzioni) che in bilancio non si vede (quindi fra l’altro andrebbe pure quantificato!).
Probabilmente gli estensori della norma di legge e della circolare dell’11 gennaio 2019 non si sono resi conto che le Note integrative di alcune aziende che hanno frequenti rapporti con la P.A. diventeranno chilometriche: siamo, ancora una volta, in una classica situazione kafkiana in cui i regolatori dicono o fanno cose che apparentemente sembrano corrette, ma che comportano conseguenze gravosissime e sproporzionate rispetto al fine proposto.
Manca più o meno un mese e mezzo al deposito delle bozze del bilancio 2018 (ovviamente corredate dalla Nota integrativa) se si vuole arrivare all’approvazione nei 120 giorni: mi sembra che per questo nuovo obbligo (spiegato dalla circolare di gennaio 2019 solo a esercizio 2018 ormai concluso) per diversi bilanci si dovrebbe ravvisare una giusta causa di differimento dei termini di approvazione nei 180 giorni.
Altrimenti... si potrebbe chiedere al legislatore di mitigare almeno le sanzioni per una eventuale omissione, evitando il recupero di tutte le somme erogate e non menzionate, magari prevedendo il “solo” taglio della mano dell’estensore della Nota integrativa carente o la più “amichevole” fustigazione su pubblica piazza.
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lecco
Il comportamento concludente prevale sull’errore nel quadro VO
Nel quadro VO della dichiarazione annuale IVA i contribuenti sono tenuti a comunicare le opzioni e le revoche in materia di IVA e imposte dirette, a ...
Processi sulle sole sanzioni al test di convenienza
La definizione delle violazioni formali fa cessare la materia del contendere
In pendenza di lite su un atto irrogativo di sole sanzioni non collegate al tributo, il contribuente, alternativamente, può fruire della definizione delle liti pendenti (art. 6 del DL 119/2018) o ...
Obbligo INAIL anche per il socio amministratore unico
L’assicurazione INAIL del socio amministratore unico in una ditta non artigiana è da sempre un argomento dibattuto. In tempi più lontani gli ispettori dell’Istituto generalmente non assicuravano il ...
21 maggio 2019 / Fabrizio VAZIO
Sull’autodeterminazione del Patent box necessari chiarimenti
Le modifiche introdotte dall’art. 4 del DL 34/2019 (c.d. decreto “crescita”) in tema di Patent box, essendo applicabili già dal 2019, necessitano quanto prima di chiarimenti, con particolare riguardo ...
21 maggio 2019 / Pasquale MURGO
La risposta a interpello n. 147, pubblicata ieri, interviene sulla possibilità di applicare il conferimento di partecipazioni a “realizzo controllato” ex art. 177, comma 2 del TUIR nel caso in cui due...
21 maggio 2019 / Salvatore SANNA
Con la sentenza n. 12448/2019, la Cassazione è tornata sul tema del dies a quo per il riconoscimento degli interessi da ritardata esecuzione dei rimborsi IVA, ex artt. 30 e 38-bis del DPR 633/72, ...
21 maggio 2019 / Fabio Tullio COALOA e Andrea BONARIA
Doppio scambio di partecipazioni e scissione totale non elusivi
Il conferimento in società di azioni possedute in nuda proprietà da parte del nudo proprietario, effettuato congiuntamente al conferimento del diritto di usufrutto sulle medesime azioni da parte dell’usufruttuario, può fruire del regime fiscale di “realizzo controllato” ex art. 177 comma 2 del TUIR, ferma restando naturalmente la sussistenza di tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla norma. È quanto emerge dalla risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 148, ...
21 maggio 2019 / Enrico ZANETTI
Il MEF istituisce il Forum italiano sul processo telematico
Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, mediante il decreto direttoriale del 20 maggio 2019, ha istituito il Forum nazionale multilaterale sul processo tributario telematico, con l’obiettivo di individuare, condividere e proporre misure e buone pratiche atte a favorire l’adozione delle modalità telematiche nel processo tributario da parte di tutti gli attori coinvolti. Il decreto fornisce un elenco delle pubbliche amministrazioni, delle associazioni e dei soggetti privati ...
21 maggio 2019 / REDAZIONE
Sequestro differenziato tra autoriciclaggio e riciclaggio
Il principio secondo cui il soggetto che non abbia commesso, né concorso a commettere il delitto non colposo presupposto dell’attività di riciclaggio (“extraneus”), ma che fornisce un contributo causalmente rilevante alla condotta di autoriciclaggio, non risponderà di concorso in autoriciclaggio, ma del più grave reato di riciclaggio comporta conseguenze anche in relazione alla quantificazione del profitto confiscabile. Già la pronuncia della Cassazione n. 17235/2018 era intervenuta ad ...
21 maggio 2019 / Maria Francesca ARTUSI
«Favor rei» anche per le violazioni sui contanti
La ratio legis del divieto di utilizzo del contante oltre determinati limiti è rappresentata dall’esigenza di garantire la trasparenza e la tracciabilità delle operazioni, restando irrilevante la natura in sé lecita delle stesse, stante l’illiceità, sempre in sé, del trasferimento di denaro contante senza il tramite di intermediari abilitati. Anche in tale contesto, la disciplina dettata dal recente DLgs. 90/2017 trova applicazione ai procedimenti pendenti di opposizione alla sanzione ...
21 maggio 2019 / Maurizio MEOLI
La ricostruzione del fatto storico è insindacabile dalla Cassazione
La sentenza n. 13534 depositata ieri dalla Cassazione, pur riaffermando principi ormai consolidati in giurisprudenza, è interessante sotto il profilo del caso concreto preso in esame, il quale riguarda il licenziamento per giusta causa di una lavoratrice per essere venuta alle mani con una collega. In diritto la pronuncia chiarisce, ancora una volta, che spetta al giudice di merito valutare in concreto, da un lato, la gravità del fatto contestato al dipendente tenuto conto di ogni aspetto ...
21 maggio 2019 / Giada GIANOLA
Le previsioni vedono l’Euribor 3 mesi scendere ancora nel 2019
Al centro dei movimenti sui mercati finanziari resta la preoccupazione per l’esito delle trattative Usa-Cina. Le schermaglie stanno però penalizzando più la Cina degli Usa almeno stando ai riscontri della bilancia commerciale cinese il cui surplus si è praticamente dimezzato: inoltre iniziano a patire anche la produzione industriale e le vendite al dettaglio, dati che rafforzano le aspettative che Pechino debba mettere in campo ulteriori misure di stimolo mentre si intensifica la disputa ...
21 maggio 2019 / Stefano PIGNATELLI
In pendenza di lite su un atto irrogativo di sole sanzioni non collegate al tributo, il contribuente, alternativamente, può fruire della definizione delle liti pendenti (art. 6 del DL 119/2018) o della definizione delle violazioni formali (art. 9 del DL 119/2018). Bisogna però effettuare calcoli di convenienza, in quanto tutte le liti (sempre che il ricorso sia stato notificato entro il 24 ottobre 2018) possono essere definite (al 40% o al 15%), mentre non tutte le violazioni possono essere definite ai sensi dell’art. 9 del DL 119/2018, pagando appena 200 euro. Prendiamo l’esempio dell’...
/ Pasquale MURGO
La fusione inversa può essere attuata gestendo con due modalità alternative le azioni o quote proprie che, rispetto al caso della fusione diretta, la controllata-incorporante si ritrova a “incamerare...