Source: http://atti9.comune.bologna.it/atti/wpub_delibere.nsf/dettaglio.xsp?documentId=216E41B60C5C4384C1258256008106B6&action=openDocument
Timestamp: 2018-12-11 00:05:41+00:00
Document Index: 91876757

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 16', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 2', 'art. 39']

PG (Nr. / Anno) 98332 / 2018
O.d.g. (Nr. / Anno) 252 / 2018
Data seduta 19/03/2018
Data esecutività 31/03/2018
Unità di riferimento Servizi per l'Edilizia - Dipartimento Riqualificazione Urbana - Piani e Progetti Urbanistici
Oggetto AGGIORNAMENTO 2018 DELLE SCHEDE TECNICHE DI DETTAGLIO AI SENSI DELL'ART. 2 COMMA 4 DEL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO ( RUE) APPROVATE CON DELIBERAZIONE CONSILIARE P.G.N. 78437/2015.
con deliberazione consiliare P.G.n. 78437/2015 sono state approvare le Schede tecniche di dettaglio del Regolamento Urbanistico Edilizio per la disciplina degli interventi edilizi sugli edifici ed abrogate le precedenti schede tecniche approvate con P.G.n. 83085/2009 ;
tali Schede, ai sensi dell'art. 2 co. 4 del RUE, ne costituiscono complemento regolamentare con particolare riferimento alla disciplina dei materiali urbani ed agli aspetti pertinenti al "buon costruire" che definiscono e specificano gli obiettivi prestazionali della parte II del RUE;
la modifica del 2015 si era resa necessaria in conseguenza del superamento, avvenuto nella legislazione regionale con la L.R. n. 15 del 30.07.2013 e con la DGR 994 del 7 luglio 2014 “Atto di coordinamento tecnico regionale per la semplificazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, attraverso l'applicazione del principio di non duplicazione della normativa sovraordinata (art. 16 e 18-bis, comma 4, LR 20/2000). Modifiche dell'atto di coordinamento sulle definizioni tecniche uniformi per l'urbanistica e l'edilizia (DAL 279/2010)” , del sistema basato sui cosiddetti "requisiti tecnici cogenti e facoltativi" delle opere edili per addivenire ad un insieme di asseverazioni all'insieme complessivo delle norme tecniche vigenti il cui aggiornamento e ricognizione competono alla struttura regionale competente al monitoraggio della disciplina di governo del territorio e al supporto giuridico agli enti locali in materia; pertanto le Schede Tecniche di Dettaglio non si configurano più quale ulteriore livello normativo, eventualmente diversificato, dalla norma sovraordinata ma vengono mantenute ove necessario per la specificazione di normativa comunale in carenza della prima.
RILEVATO CHE le Schede Tecniche, proprio perchè strettamente connesse a ciò che viene normato dalla disciplina tecnica, debbono essere periodicamente adeguate ; in particolare si rende necessario intervenire sulle seguenti Schede :
CONTROLLO DELL’ILLUMINAMENTO NATURALE - dE 4.7, con la specificazione dell'obiettivo da soddisfare nel caso di usi non abitativi al fine di chiarire che la norma, per gli interventi sul patrimonio edilizo esistente, per l’uso abitativo richiede sia il FDLm e il rapporto di superficie finestrata apribile di 1/16 e per tutti gli altri usi o il FDLm o la superficie finestrabile apribile di 1/16;
VENTILAZIONE - dE 4.9, con la specificazione dell'obiettivo che per gli usi non abitativi sul patrimonio edilizio esistente occorre garantire una superficie finestrata apribile di 1/16 o adeguati sistemi meccanici che assicurino la medesima prestazione. Si è valutato che l’evoluzione tecnologica sostenga la piena fattibilità del disposto normativo;
CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI INVERNALI - dE 7.1 con l'adeguamento alle normative sopravvenute nonché , per mantenere le medesime condizioni che consentivano l’attribuzione della classe A (0 B) secondo la previgente normativa, è stato indicato anche il valore soglia dell’indice EP (riferito al valore espresso nell’APE);
ORGANIZZAZIONE DISTRIBUTIVA DEGLI SPAZI E ATTREZZATURE - dE 8.2, con la modifica di obiettivi e livelli prestazionali da raggiungere per la utilizzazione di locali interrati e seminterrati per usi non abitativi e per il recupero di sottotetti a fini abitativi. Nello specifico, per maggior chiarezza, sono stati puntualmente definiti i limiti per l’agibilità dei locali seminterrati per l’uso abitativo e per tutte le altre destinazioni. Per i locali interrati sono state definite le condizioni di utilizzo per alcune destinazione specifiche quali servizi alle infrastrutture, superfici di vendita, attività secondarie o di completamento di spazi ai piani fuori terra. Inoltre è stato specificato che nel caso di recupero di sottotetti il rapporto aereo/illuminate deve essere garantito per almeno il 50% della superficie richiesta su pareti verticali;
RISPARMIO E RIUSO DELLE ACQUE - dE 9.1 con l'inserimento di una precisazione inerente la dimensione sotto la quale non è richiesto il raggiungimento del livello prestazionale migliorativo rispetto alla gestione delle acque per il risparmio idrico;
RIUTILIZZO DEI MATERIALI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE - dE 10.2 con la precisazione del tipo di interventi corrispondenti agli obiettivi per il raggiungimento di livelli migliorativi.
RITENUTO ALTRESì OPPORTUNO fissare, come già fatto con altre tipologie di pertinenze, alcuni elementi prescrittivi con riguardo alle caratteristiche dimensionali massime delle pertinenze relative al ricovero di animali domestici e da cortile, stante la prossima pubblicazione del decreto, il cui Schema è stato approvato dalla Conferenza Unificata Stato -Autonomie, contenente il glossario dell'edilizia libera, con l'elenco delle principali opere edilizie realizzabili senza titolo abilitativo ma comunque sempre “nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali”, in attuazione del D.Lgs. 222/2016 ;
delle "Schede tecniche di dettaglio" - quale complemento regolamentare del RUE - nel testo coordinato e consolidato è stata realizzata copia in formato digitale , che viene con il presente provvedimento approvata, quale passaggio indispensabile per la sua diffusione, anche attraverso il sito web del Comune di Bologna e dei servizi internet del Sistema Informativo Territoriale (SIT), espressamente dedicati alla consultazione ed alla distribuzione in formato digitale dei documenti costituenti il Rue e del suo complemento costituito dalle "Schede tecniche di dettaglio" oggetto del presente provvedimento;
si rende necessario attribuire efficacia amministrativa alla copia in formato digitale dei complementi del Rue, per un loro completo utilizzo e disponibilità e che a tale fine i detti elaborati sono contenuti su supporto digitale, riproducibile e non modificabile, parimenti posto in atti al presente provvedimento;
ai sensi dell' art. 39 del D.Lgs 33/2013 la presente deliberazione è pubblicato sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio ;
Preso atto che il 1 gennaio 2018 è entrata in vigore la L.R. n. 24 del 21 dicembre 2017 recante la disciplina regionale sulla tutela e l'uso del territorio ; la nuova legge , che abroga la L.R. 20/2000, consente tuttavia, nelle more della predisposizione dei nuovi strumenti urbanistici dalla stessa disciplinati e che sostituiranno PSC , POC e RUE, di adottare e completare ai sensi della Legge 20 richiamata il procedimento di approvazione di varianti specifiche alla pianificazione urbanistica vigente , tra cui le varianti di adeguamento a previsioni cogenti contenute in leggi o piani generali o settoriali;
Dato atto che è in corso l'elaborazione di una variante al RUE con valore di variante puntuale al fine di adeguare quanto già previsto dal RUE alle definizioni risultanti dalla legislazione nazionale e regionale;
le L.R. n.20/2000 e n. 24/2017,
PRESO ATTO, ai sensi dell'art. 49, comma 1 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L n. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dai Responsabili dei Settori Piani e Progetti Urbanistici e Servizi per l'Edilizia e del Capo Dipartimento Riqualificazione Urbana, e della dichiarazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;
DI APPROVARE, ai sensi dell'art. 2, co.4, del Regolamento Urbanistico Edilizio (Rue), l'aggiornamento 2018 delle Schede tecniche di dettaglio per la disciplina degli interventi sugli edifici, che ne costituiscono complemento regolamentare, il cui testo coordinato con evidenziate le modifiche secondo la legenda riportata è allegato quale parte integrante del presente provvedimento;
DI DARE ATTO che è posto in atti al presente provvedimento il testo consolidato integrale delle Schede Tecniche di Dettaglio ;
DI ATTRIBUIRE efficacia amministrativa alla copia in formato digitale delle Schede Tecniche di Dettaglio, per un loro completo utilizzo e disponibilità sui siti dell'Amministrazione, allegate in atti al presente provvedimento;
DI DARE ATTO che, ai sensi dell' art. 39 del D.Lgs 33/2013 la presente deliberazione è pubblicato sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio, nonché sulla sezione del RUE nel sito del Dipartimento Riqualificazione Urbana;
DI DARE ATTO che le previsioni modificate saranno applicate ai titoli presentati o depositati dopo l'entrata in vigore della presente deliberazione, nonché alle varianti essenziali di titoli entrati precedentemente a tale data;
DI DARE ATTO che tale aggiornamento entra in vigore con l'esecutività della presente deliberazione.