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Timestamp: 2019-01-24 13:31:45+00:00
Document Index: 178715966

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 98', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 97', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 117', 'art. 36', 'art. 95', 'art. 97', 'art. 10', 'art. 95', 'art. 213', 'art. 83']

Coo.Be.C. - Cooperativa Beni Culturali Soc. Coop., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Roberto Baldoni, con domicilio eletto presso il suo studio in Perugia, via Catanelli, 26;
R.O.M.A. Consorzio, Edilerica - Appalti e Costruzioni s.r.l.,, Picalarga s.r.l., F.A.I.M. s.r.l., C.E.S.A. di Falcini Enzo s.r.l., Impresa Vita Mauro, Casinelli Giuliano s.r.l., ; Impresa Mancini s.r.l., Consorzio San Luca, Brc s.p.a., Ar Arte e Restauro s.r.l., Estia s.r.l.;
A) del Decreto del Direttore Generale dell'Università degli Studi di Perugia n. 228 del 10/8/2017 (nonché della relativa nota di trasmissione prot. n. 58051 dell'11/8/2017), con il quale, preso atto della proposta di aggiudicazione in favore della AR Arte e Restauro S.r.l. formulata dal Seggio di gara nel verbale del 28/7/2017, è stato aggiudicato definitivamente a quest'ultima, che ha offerto un ribasso pari al 34,97400% sull'importo dei lavori posto a base di gara, l'affidamento dei “lavori di restauro della facciata del primo Chiostro di San Pietro” (CUP J92F12000150005 - CIG 7016353DA6) e di cui alla DDG n. 132 del 12/5/2017;
B) per quanto di ragione, di tutti gli atti della procedura ad evidenza pubblica e, in particolare, dei verbali del Seggio di gara relativi alle operazioni di apertura delle buste contenenti l'offerta economica delle partecipanti, nonché relativi alle determinazioni conseguenti;
D) per quanto di ragione e nei termini di cui melius infra, della lettera di invito alla procedura in questione prot. n.35343 del 15/5/2017, nonché del Capitolato tecnico;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 5 dicembre 2017 il dott. Paolo Amovilli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
1.-Espone l’odierna ricorrente di aver partecipato alla procedura negoziata indetta dall’Università degli Studi di Perugia, ai sensi dell’art. 36 comma 2, lett. c) del D.lgs. 50/2016, con importo complessivo di 448.904,65 euro di cui 110.676,22 a base d’asta per l’ aggiudicazione, con il criterio del prezzo più basso, dei lavori di restauro della facciata del primo chiostro di San Pietro.
Alla gara sono stati invitati 16 operatori, di cui 12 ammessi a formulare offerta, con esclusione di 3 offerte, tra cui quella presentata dalla ricorrente, per superamento della soglia di anomalia ex art. 98 c. 8. D.lgs. 50/2016.
La ricorrente impugna l’aggiudicazione unitamente alla lettera di invito e tutti gli atti della procedura, lamentando la mancata esclusione di tutte le 10 offerte delle ditte rimaste in gara in quanto non recanti - a differenza della propria offerta e di quella della FAIM s.r.l. - alcuna indicazione dei c.d. costi interni aziendali della sicurezza, i quali ai sensi dell’art. 95 c. 10 del D.lgs. 50/2016 devono sempre essere indicati. Tale esclusione avrebbe impedito, ad avviso della ricorrente, l’applicazione del meccanismo di esclusione automatica delle offerte anomale, in ragion del numero delle offerte superstiti inferiore a 10, con conseguente ottenimento in proprio favore dell’aggiudicazione quale offerta con il maggior ribasso rispetto alla FAIM: da qui il proprio interesse al ricorso.
I.Violazione e/o falsa applicazione dell’art. 95 c. 10, del D.lgs 50/2016 e dell’art. 97 commi 2 e 8 del D.lgs. 50/2016, della lettera di invito (artt. 1 punto 1,5 e 16) eccesso di potere per travisamento: ai sensi dell’art. 95 c. 10, del D.lgs 50/2016 le offerte prive dell’indicazione degli oneri di sicurezza aziendali anderebbero irrimediabilmente escluse in considerazione dell’incertezza assoluta sul contenuto dell’offerta, come peraltro recentemente statuito dall’adito Tribunale Amministrativo (sent. n. 390/2017); le 10 imprese che avrebbero dovuto essere escluse si sono limitate invece ad avallare con specifica dichiarazione la congruità dei costi da interferenze così come quantificati dalla stazione appaltante;
II. Illegittimità della lex specialis per violazione e/o falsa applicazione dell’art. 95 c. 10, del Dlgs 50/2016: la lettera di invito avrebbe del tutto illegittimamente imposto ai concorrenti anche quanto agli oneri di sicurezza aziendali di aderire alla quantificazione operata unilateralmente dalla stazione appaltante, in attuazione della richiamata L.R. n. 3/2010 e delle linee guida approvate con DGR 569/2011.
- il nuovo Codice dei contratti approvato nel 2016 non avrebbe abrogato tale norma regionale, di carattere speciale;
Con memoria, la difesa della ricorrente ha insistito per l’accoglimento del gravame, ancora rilevando come gli oneri aziendali vadano dimostrati, a differenza dei costi per la sicurezza, dai singoli operatori economici e non predeterminati a monte dalle stazioni appaltanti, a pena di creare nella Regione Umbria una sorte di “regime speciale” sugli oneri di sicurezza del tutto anomalo ed in contrasto tra l’altro con il riparto delle competenze normative stabilito dall’art. 117 comma 2, Cost.
2.-E’ materia del contendere la legittimità dell’aggiudicazione mediante procedura negoziata (ai sensi dell’art. 36 comma 2, lett. c) del D.lgs. 50/2016) effettuata dall’Università degli Studi di Perugia, dei lavori di restauro della facciata del primo chiostro di San Pietro in favore dell’impresa Ar Arte e Restauro s.r.l.
Lamenta la ricorrente la mancata esclusione di tutte le 10 offerte non anomale delle ditte partecipanti, in quanto non recanti - a differenza della propria offerta e di quella della FAIM s.r.l. - alcuna indicazione dei c.d. costi interni aziendali della sicurezza, i quali ai sensi dell’art. 95 c. 10, del D.lgs. 50/2016 dovrebbero sempre essere indicati. In particolare, le suddette imprese si sono limitate a rendere la dichiarazione di congruità rispetto agli oneri aziendali calcolati a monte unilateralmente dalla stazione appaltante, in ossequio a specifiche disposizioni della lex specialis, anch’esse impugnate, attuative del disposto di cui alla L.R. n. 3/2010 ed alle linee guida approvate con DGR 1256/2016.
Secondo la prospettazione della ricorrente, l’esclusione di tutte le 10 offerte ritenute valide avrebbe impedito l’applicazione del meccanismo di esclusione automatica delle offerte anomale di cui all’art. 97 c. 8, D.lgs. 50/2016, in ragion del numero delle offerte superstiti inferiore a 10, con conseguente conseguimento in proprio favore dell’aggiudicazione, quale offerta con il maggior ribasso (48,32058 %) rispetto alla FAIM (25,28596 %) si da dimostrare la certezza, in ipotesi di annullamento dei provvedimenti gravati, di conseguimento dell’aggiudicazione.
4.1. - Come già evidenziato anche dall’adito Tribunale, nelle procedure di evidenza pubblica, gli oneri di sicurezza per le interferenze, la cui misura va predeterminata dalla stazione appaltante, vanno tenuti distinti dagli oneri di sicurezza da rischio specifico, cd. interni o aziendali, la cui quantificazione spetta ad ogni concorrente in rapporto alla sua offerta economica (ex multis T.A.R. Veneto, sez. I, 7 aprile 2017, n. 344; Consiglio di Stato Ad. Pl., 20 marzo 2015, n. 3; T.A.R. Lazio, Latina,15 gennaio 2014, n. 8; T.A.R. Umbria 22 maggio 2013, n. 301; id. 17 maggio 2017, n. 390).
La prevalente giurisprudenza, a cui ha aderito anche l’adito Tribunale, ritiene che il suddetto obbligo sussista anche in ipotesi di silenzio del bando, da ritenersi sul punto eterointegrato, con conseguente esclusione del concorrente silente, non potendosi ricorrere nemmeno al soccorso istruttorio - diversamente dal sistema previgente - trattandosi di indicazione costituente elemento essenziale dell’offerta (ex multis T.A.R. Sicilia Catania,, sez. III, 31 luglio 2017, n. 1981; T.A.R. Umbria 17 maggio 2017, n. 390; T.A.R. Campania, Salerno, sez. I, 5 gennaio 2017, n. 34;T.A.R. Molise 2016, n. 513;T.A.R. Calabria, Reggio Calabria 25 febbraio 2017, n. 166; T.A.R. Veneto, 21 febbraio 2017, n. 182; T.A.R. Campania, Napoli, 2017, n. 2358, Consiglio di Stato ord. 15 dicembre 2016, n. 5582).
Così opinando non può nemmeno ritenersi - come vorrebbe l’Amministrazione - che la L.R. 3/2010 sia rimasta in vigore pur a seguito del sopravvenuto D.lgs. 50 del 2016, contravvenendo tale tesi al rapporto tra leggi statali emanate in ambiti di competenza esclusiva (“tutela della concorrenza”) e leggi regionali in ambito concorrente o residuale, laddove si riconosce, anche dopo l’entrata in vigore della riforma costituzionale del Titolo V, l’operatività dell’abrogazione prevista dall’art. 10 L. 62 del 1953 “Scelba” (ex multis T.A.R. Lombardia, Milano, sez. I, 14 febbraio 2013, n. 406; T.A.R. Liguria 29 maggio 2013, n. 851; Consiglio di Stato Ad. Pl. 7 aprile 2008, n. 2).
Senza poi contare che la mera adesione da parte dei concorrenti alla congruità degli oneri stabilita dalla stazione appaltante - cosa ben diversa dalla dichiarazione di cui all’art. 95 c. 10, D.lgs. 50/2016 - integra una tipologia di dichiarazione non contemplata da alcuna disposizione normativa, in aperto contrasto con un sistema improntato alla rigida tipizzazione degli atti di gara mediante imposizione di bandi tipo (art. 213 c.2, D.lgs. 50/2016) e alla stessa tassatività delle cause di esclusione (art. 83 c.8, D.lgs. 50/2016).
Secondo quanto evidenziato dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sent. 27 aprile 2015, n. 5) anche nel giudizio amministrativo, basato sul principio dispositivo, la domanda formulata dalla parte con indicazione e graduazione dei motivi di gravame vincola il giudice amministrativo, sebbene la sua osservanza possa portare, in concreto, ad un risultato non in linea con la tutela piena dell'interesse pubblico e della legalità (Consiglio di Stato, sez. III, 8 settembre 2015, n. 4211) si che introducendo la ricorrente, nel caso di specie, esclusivamente censure dirette al conseguimento del bene della vita, deve essere disposto, in accoglimento del ricorso, il subentro nell’aggiudicazione, previa dichiarazione di inefficacia del contratto eventualmente medio tempore stipulato.
Così deciso in Perugia nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati: