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Timestamp: 2020-04-07 04:15:39+00:00
Document Index: 43034661

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 227', 'art. 229', 'art. 13', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 10', 'art. 45', 'art. 67', 'art. 43', 'art. 50', 'art. 46', 'art. 227', 'art. 229', 'art. 14']

Ordinanza del 26 agosto 2009 sulla cooperazione operativa con gli altri Stati Schengen in materia di protezione delle frontiere esterne dello spazio Schengen (OCOFE)
Art. 3a Impiego in Svizzera
Art. 3b Impiego all’estero
Art. 3c Scambio di informazioni
Art. 3d Collaborazione nel quadro di EUROSUR
Sezione 2: Impiego di personale svizzero all’estero
Art. 4 Personale d’impiego
Art. 6 Equipaggiamento e armamento
Art. 7 Esportazione e reimportazione di armi, materiale e ca...
Art. 8 Supporto logistico
Sezione 3: Tempo di lavoro, vacanze e congedi del personale ...
Art. 9 Tempo di lavoro, tempo d’impiego e giorni di libero
Art. 10 Viaggi di vacanza
Art. 11 Congedo e viaggi di congedo
Sezione 4: Altre prestazioni del datore di lavoro al persona...
Art. 12 Documenti di viaggio e di legittimazione
Art. 13 Spese di viaggio
Art. 14 Spese per il trasporto degli effetti personali
Art. 15 Indennità d’impiego
Art. 16 Spese per pasti e pernottamenti
Art. 17 Limitazione di indennità e compensazioni orarie
Art. 19 Infortuni professionali e malattie professionali
Art. 20 Tutela della salute
Art. 21 Assistenza nell’ambito di procedimenti
Sezione 5: Personale estero in Svizzera
Art. 22 Subordinazione e competenze
Art. 23 Rapporto di lavoro e norme disciplinari
Art. 24 Equipaggiamento e armamento
Art. 25 Sistemi d’informazione e protezione dei dati
Art. 26 Importazione, esportazione e transito di armi, mater...
Art. 27 Responsabilità
Paese d’origine – Paese ospitante
Paese ospitante – Paese d’origine o Paese ospitante – Paese ...
Ordinanza sulla cooperazione operativa con gli altri Stati Schengen in materia di protezione delle frontiere esterne dello spazio Schengen
(OCOFE)
del 26 agosto 2009 (Stato 15 settembre 2018)
visti gli articoli 2 capoverso 2 e 130 della legge del 18 marzo 20051 sulle dogane; visto l’articolo 37 capoverso 1 della legge del 24 marzo 20002 sul personale federale,
1 La presente ordinanza disciplina le modalità della cooperazione operativa alle frontiere esterne dello spazio Schengen tra l’Amministrazione federale delle dogane (AFD), da un lato, e l’Agenzia dell’Unione europea responsabile della sorveglianza delle frontiere esterne Schengen (Agenzia) nonché gli altri Stati Schengen, dall’altro, ai sensi dei seguenti regolamenti europei:
regolamento (UE) 2016/16241;
regolamento (UE) n. 1052/20132 (regolamento EUROSUR).3
1bis Essa disciplina inoltre l’impiego di consulenti in materia di documenti.4
2 Per quanto attiene al personale svizzero ai sensi dell’articolo 2 lettera a, la presente ordinanza disciplina le modalità dell’impiego, sempre che la competenza in materia non spetti allo Stato ospitante, nonché le particolarità del rapporto di lavoro.
3 Per quanto attiene al personale estero ai sensi dell’articolo 2 lettera b, la presente ordinanza disciplina le modalità dell’impiego in Svizzera.
4 La collaborazione nel quadro di interventi internazionali di rimpatrio è retta dagli articoli 15b–15equater dell’ordinanza dell’11 agosto 19995 concernente l’esecuzione dell’allontanamento e dell’espulsione di stranieri.6
1 Regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 sett. 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio, versione della GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1.
2 Regolamento (UE) 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ott. 2013, che istituisce il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR), versione della GU L 295 del 6.11.2013, pag. 11.
3 Nuovo testo giusta l’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
4 Introdotto dal n. I dell’O del 12 ago. 2015, in vigore dal 1° set. 2015 (RU 2015 2749).
5 RS 142.281
6 Introdotto dall’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
personale svizzero: i collaboratori delle autorità di frontiera svizzere che, sotto la direzione dell’AFD, partecipano unitamente al personale estero a impieghi volti a proteggere le frontiere esterne dello spazio Schengen o che operano in qualità di consulenti in materia di documenti;
personale estero: i collaboratori delle autorità estere di protezione dei confini che partecipano in Svizzera, unitamente al personale svizzero, a impieghi alle frontiere esterne dello spazio Schengen;
Stati Schengen: gli Stati vincolati da uno degli accordi di associazione alla normativa di Schengen menzionati nell’allegato 1.
1 Nuovo testo giusta l’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
Art. 31Competenze
1 L’AFD è competente per la collaborazione con l’Agenzia e l’attuazione delle decisioni del consiglio d’amministrazione e del direttore esecutivo. A questo scopo può concludere accordi con l’Agenzia.
2 Fa parte del consiglio d’amministrazione dell’Agenzia.
3 È il punto di contatto nazionale ai sensi dell’articolo 23 del regolamento (UE) 2016/16242.
4 In particolare è competente per:
la collaborazione con i funzionari di collegamento dell’Agenzia previsti dal regolamento (UE) 2016/1624;
il coordinamento in materia di valutazione della vulnerabilità prevista dal regolamento (UE) 2016/1624;
la collaborazione in materia di attrezzatura tecnica prevista dal regolamento (UE) 2016/1624, in particolare per quanto riguarda l’acquisto o il noleggio, il parco attrezzature tecniche e la riserva di attrezzatura di reazione rapida;
la collaborazione con il forum consultivo dell’Agenzia e il responsabile dei diritti fondamentali previsti dal regolamento (UE) 2016/1624;
il coordinamento della gestione delle denunce registrate dall’Agenzia nei confronti di personale svizzero, come previsto dal regolamento (UE) 2016/1624.
5 Coinvolge le autorità federali e cantonali interessate nell’esecuzione dei propri incarichi.
2 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 1 cpv. 1 lett. a.
Art. 3a1Impiego in Svizzera
In caso di impiego di personale estero in Svizzera, l’AFD è competente per:
la presentazione all’Agenzia di domande di distaccamento di squadre della guardia di frontiera e costiera europea;
la partecipazione all’elaborazione dei piani operativi;
la condotta dell’impiego in collaborazione con l’Agenzia.
1 Introdotto dall’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
Art. 3b1Impiego all’estero
In caso di impiego di personale svizzero all’estero deciso sulla base del regolamento (UE) 2016/16242, l’AFD è competente per:
la selezione del proprio personale e la durata del suo impiego;
la messa a disposizione di personale della riserva di reazione rapida secondo l’Allegato I del regolamento (UE) 2016/1624;
il rigetto, in una situazione eccezionale in Svizzera che incide in maniera sostanziale sull’adempimento dei compiti nazionali, delle richieste di messa a disposizione di agenti a complemento degli agenti della riserva di reazione rapida.
Art. 3c1Scambio di informazioni
1 L’AFD è competente per lo scambio di informazioni ai sensi dell’articolo 10 del regolamento (UE) 2016/16242.
2 È autorizzata a trasmettere all’Agenzia unicamente i dati menzionati negli articoli 47 e 48 paragrafo 2 del regolamento (UE) 2016/1624 per i soli scopi previsti negli articoli 46 e 48 paragrafo 1 del regolamento (UE) 2016/1624.
3 Previa intesa con la SEM, comunica all’Agenzia le informazioni relative agli interventi internazionali di rimpatrio.
2 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 1 cpv. 1 lett a.
Art. 3d1Collaborazione nel quadro di EUROSUR
L’AFD è competente per:
la collaborazione e lo scambio di informazioni sulla base del regolamento EUROSUR2;
l’istituzione e la gestione del centro nazionale di coordinamento ai sensi dell’articolo 5 del regolamento EUROSUR.
2 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 1 cpv. 1 lett. b.
1 L’AFD1 dispone di un pool di collaboratori specializzati, formato e perfezionato appositamente per impieghi all’estero.
2 La partecipazione al pool di collaboratori è facoltativa. I presupposti per la formazione, il perfezionamento e l’uscita dal pool sono stabiliti dall’AFD.2
3 Le regole d’impiego valide per ogni collaboratore del pool sono stabilite dall’AFD in un ordine d’impiego. Per gli impieghi nel quadro dell’Agenzia, l’ordine d’impiego si fonda su quello dell’Agenzia.3
1 Nuova espressione giusta l’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119). Di detta mod. è tenuto conto nelle disp. menzionate nella RU.
2 Nuovo testo giusta l’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
1 Lo Stato ospitante è responsabile dei danni provocati dal personale svizzero all’estero. Se i danni sono stati causati intenzionalmente o per negligenza grave, si applica la legge del 14 marzo 19581 sulla responsabilità, qualora lo Stato ospitante esiga dalla Svizzera il risarcimento degli importi versati.
2 I membri del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) che commettono un reato in occasione di un impiego all’estero sottostanno al diritto dello Stato ospitante. Se quest’ultimo rinuncia al perseguimento penale, si applica il Codice penale militare del 13 giugno 19272.3
1 L’AFD stabilisce l’equipaggiamento del personale d’impiego e se ne assume i costi.
2 Il personale svizzero è autorizzato a portare con sé all’estero armi e equipaggiamento ai sensi dell’articolo 227 dell’ordinanza del 1° novembre 20061 sulle dogane (OD). Sono fatte salve prescrizioni più severe dello Stato ospitante.
3 L’impiego di armi all’estero è retto dal diritto dello Stato ospitante, a condizione che esso non preveda un impiego più ampio di quello previsto agli articoli 229–232 OD.
Art. 7 Esportazione e reimportazione di armi, materiale e cani di servizio
1 Il personale svizzero è autorizzato a esportare e reimportare le armi e il materiale di cui necessita all’estero nell’ambito di impieghi o a scopo di formazione. La tessera di servizio vale come documento di legittimazione.
2 All’esportazione e alla reimportazione di cani di servizio si applica per analogia l’ordinanza del 28 novembre 20141 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia.2
1 RS 916.443.14
2 Nuovo testo giusta il n. II 2 dell’all. 6 all’O del 28 nov. 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia, in vigore dal 29 dic. 2014 (RU 2014 4521).
Su richiesta e se necessario e possibile, altre unità amministrative supportano gli impieghi del personale svizzero all’estero offrendo materiale e servizi logistici e di trasporto.
Sezione 3: Tempo di lavoro, vacanze e congedi del personale svizzero all’estero
Art. 9 Tempo di lavoro, tempo d’impiego e giorni di libero1
1 Il tempo di lavoro dipende dalle esigenze dell’impiego.
2 È considerato tempo d’impiego il tempo durante il quale i collaboratori non svolgono il regolare servizio dell’AFD. Ne fanno parte in particolare i giorni di briefing, i giorni necessari per preparare i bagagli, i giorni di libero supplementari ai sensi del capoverso 3, nonché il tempo compreso tra l’inizio e la fine dell’impiego, nel quale è incluso il tempo necessario per il viaggio.2
2bis Il personale ha diritto al massimo a due giorni di libero per preparare i bagagli, sia all’inizio che al termine dell’impiego.3
3 Ogni impiego della durata di quattro settimane dà diritto a un giorno di libero. In tal modo sono compensati i giorni festivi del luogo d’impiego. Per i giorni festivi riconosciuti in tutta la Svizzera che cadono in un giorno feriale sono accordati giorni di libero supplementari.
4 I giorni di libero risultanti dal periodo d’impiego devono essere compensati e presi nel corso di tale periodo. I saldi dei giorni non compensati o non presi decadono alla fine dell’impiego e non vengono compensati con prestazioni in denaro o altre agevolazioni. In casi motivati l’AFD può autorizzare deroghe.4
5 Terminato l’impiego, non sussiste il diritto di compensazione del tempo di lavoro o a indennità per lavoro aggiuntivo, lavoro straordinario o lavoro domenicale e notturno.
3 Introdotto dall’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
4 Nuovo testo giusta l’all. all’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
1 Il personale ha diritto a un viaggio di vacanza pagato ogni sei mesi di impiego. Il viaggio può essere effettuato al più presto dopo tre mesi completi d’impiego.
2 Il diritto ai viaggi di vacanza si estingue con il sorgere di un nuovo diritto o con la conclusione dell’impiego.
3 L’AFD1 si assume i costi del viaggio di vacanza, corrispondenti però al massimo al prezzo più conveniente di un viaggio diretto in classe economica fra il luogo d’impiego e la Svizzera o il luogo di residenza all’estero. È fatto salvo l’articolo 13 capoverso 2.
2 In caso di matrimonio, nascita e decesso nonché in caso di malattia e infortunio ai sensi dell’articolo 40 capoverso 3 dell’ordinanza del DFF del 6 dicembre 20012 concernente l’ordinanza sul personale federale (O-OPers), il congedo può essere prolungato per la durata del viaggio, tuttavia al massimo di quattro giorni.
3 L’AFD può assumersi i costi di viaggio nei casi di cui all’articolo 40 capoverso 3 lettere a–e nonché g O-OPers. L’articolo 10 capoverso 3 si applica per analogia.
1 Abrogato dall’all. all’O del 15 ago. 2018, con effetto dal 15 set. 2018 (RU 2018 3119).
Sezione 4: Altre prestazioni del datore di lavoro al personale svizzero all’estero
L’AFD procura, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), i documenti di viaggio e di legittimazione necessari.
1 L’AFD si assume i costi del viaggio diretto di andata e ritorno. Tali costi sono calcolati in conformità agli articoli 45, 46 e 47 capoverso 1 O-OPers1.
2 Le spese di viaggio non sono rimborsate quando è data la possibilità di viaggiare gratuitamente.
3 L’impiego di veicoli a motore privati è consentito soltanto previa autorizzazione dell’AFD.2
1 A seconda della durata dell’impiego e delle condizioni vigenti sul posto, gli effetti personali possono essere trasportati come bagaglio accompagnato o in eccedenza oppure come merce.
2 L’AFD organizza il trasporto degli effetti personali e se ne assume i costi effettivi.
3 Le modalità e l’entità del trasporto sono determinate in base all’allegato 2.
4 I bagagli immediatamente necessari sul luogo d’impiego possono essere trasportati come bagaglio in eccedenza fino a un massimo di 50 kg.
1 Per ogni impiego è corrisposta un’indennità d’impiego di 60 franchi al giorno. Essa costituisce un indennizzo per le particolari condizioni d’impiego, come disponibilità permanente, privazioni ed elevati rischi nonché una compensazione materiale per i costi supplementari direttamente connessi con l’impiego.
2 Con l’indennità d’impiego si considerano compensati i diritti derivanti, nell’ambito del regolare servizio dell’AFD, dal lavoro domenicale, notturno, a squadre e dal servizio di picchetto.
3 Il diritto all’indennità d’impiego sussiste per l’intera durata dell’impiego.
1 Il rimborso dei pasti e dei pernottamenti si fonda, per analogia, sui rimborsi fissati all’articolo 67 dell’ordinanza del DFAE del 20 settembre 20021 concernente l’ordinanza sul personale federale.
2 L’AFD può versare un’indennità giornaliera per i pasti corrispondente ai costi abituali locali. L’indennità può essere ridotta dopo 60 giorni d’impiego.
3 L’AFD può rimborsare le spese effettive di un alloggio appropriato e usuale per il luogo. Le spese d’alloggio in albergo sono pagate al massimo per i primi 60 giorni d’impiego. È possibile derogare a questo termine per motivi di sicurezza o se le circostanze lo richiedono.
1 Per la durata dell’impiego non si ha diritto a indennità né a compensazioni orarie per il lavoro domenicale, notturno, a squadre e per il servizio di picchetto.
2 La limitazione non si applica all’indennità di residenza ai sensi dell’articolo 43 dell’ordinanza del 3 luglio 20011 sul personale federale (OPers), all’indennità in funzione del mercato del lavoro ai sensi dell’articolo 50 OPers e all’indennità di funzione ai sensi dell’articolo 46 OPers.
D’intesa con l’Amministrazione federale delle finanze, l’AFD stabilisce eventuali prestazioni adeguate della Confederazione per i rischi legati al salvataggio, al rimpatrio, alle spese di cura, all’invalidità e al decesso che eccedono le prestazioni dell’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni nonché delle assicurazioni malattia del personale.
1 Sono considerati infortuni professionali del personale svizzero impiegato all’estero in particolare gli infortuni in seguito a un atto di violenza rivolto contro di essi a causa della loro funzione nonché in seguito ad azioni di guerra, rivoluzioni o tumulti.
2 Per il personale svizzero impiegato all’estero sono considerate malattie professionali equiparabili a un infortunio professionale in particolare le malattie dovute alle condizioni igieniche e particolari nel luogo d’impiego.
L’AFD adotta le misure necessarie a salvaguardare e migliorare la tutela della salute dei membri del pool di collaboratori e ad assicurarne la salute fisica e psichica.
In casi eccezionali l’AFD può offrire assistenza giuridica e finanziaria al personale svizzero implicato in un procedimento civile o penale nell’esercizio delle sue funzioni all’estero. Essa assiste il personale interessato, segnatamente nella ricerca di un patrocinatore legale all’estero.
1 Durante l’impiego in Svizzera il personale estero è subordinato alle autorità svizzere competenti.1
2 L’AFD concorda i mezzi e le modalità dell’impiego con l’Agenzia e gli altri Stati Schengen.2
3 Il personale estero è autorizzato a esercitare attività sovrane soltanto sotto la direzione del personale svizzero.
4 Le competenze possono essere revocate in casi motivati.
5 In caso d’impiego, il personale estero porta un segno distintivo e indossa la propria uniforme nazionale. L’AFD può ordinare eccezioni.
Per quanto attiene al rapporto di lavoro e alle norme disciplinari, il personale estero soggiace alle disposizioni dello Stato d’origine.
1 Il personale estero può portare con sé armi ed equipaggiamento ai sensi dell’articolo 227 OD1.
2 L’impiego di armi e di mezzi coattivi è retto dagli articoli 229–232 OD. L’AFD può ordinare restrizioni in singoli casi.
1 Il personale estero dispone degli stessi diritti d’accesso ai sistemi d’informazione dell’Amministrazione delle dogane di cui godono i collaboratori dell’AFD.
2 È applicabile l’ordinanza del 23 agosto 20171 sul trattamento dei dati nell’AFD; l’accesso ai sistemi d’informazione può avvenire soltanto sotto la direzione del personale svizzero.2
3 L’AFD può limitare i diritti d’accesso in singoli casi.
Art. 26 Importazione, esportazione e transito di armi, materiale e cani di servizio
1 Il personale estero non necessita di un permesso d’importazione, d’esportazione o di transito per le armi e il materiale che porta con sé in Svizzera nell’ambito di impieghi o a scopo di formazione. La tessera di servizio vale come documento di legittimazione per l’importazione, l’esportazione e il transito di armi e materiale.
2 L’ordinanza del 28 novembre 20141 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia si applica per analogia all’importazione, al transito e all’esportazione di cani di servizio.2
1 RS 916.443.14.
1 La legge del 14 marzo 19581 sulla responsabilità è applicabile ai danni causati dal personale estero in Svizzera.
2 Il Codice penale militare del 13 giugno 19272 è applicabile per analogia al personale estero che commette un reato durante l’impiego in Svizzera e sotto la direzione del Cgcf.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° ottobre 2009.
(art. 2 lett. c)
Gli accordi di associazione alla normativa di Schengen sono:
l’Accordo del 26 ottobre 20042 tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea, riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen;
l’Accordo del 26 ottobre 20043 sotto forma di scambio di lettere tra il Consiglio dell’Unione europea e la Confederazione Svizzera concernente i comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi;
la Convenzione del 22 settembre 20114 tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione Svizzera sulla partecipazione di tali Stati ai lavori dei comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi per quanto riguarda l’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo dell’acquis di Schengen;
l’Accordo del 17 dicembre 20045 tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sull’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo dell’acquis di Schengen nonché sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in Svizzera, in Islanda o in Norvegia;
l’Accordo del 28 aprile 20056 tra la Confederazione Svizzera e il Regno di Danimarca sull’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo delle parti dell’acquis di Schengen basate sulle disposizioni del titolo IV del Trattato che istituisce la Comunità europea;
il Protocollo del 28 febbraio 20087 tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea, la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea riguardante l’associazione della Confederazione Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
1 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 12 ago. 2015, in vigore dal 1° set. 2015 (RU 2015 2749).
(art. 14 cpv. 3)
fino a tre mesi inclusi
da tre mesi a un anno incluso
da uno a due anni inclusi
25 kg di merce trasportata per via aerea
100 kg di merce trasportata per via aerea
250 kg di merce trasportata per via aerea
500 kg di merce trasportata per via aerea
500 kg di merce trasportata per via marittima/terrestre + 50 kg per via aerea
1000 kg di merce trasportata per via marittima/terrestre + 50 kg per via aerea
Paese ospitante – Paese d’origine o Paese ospitante – Paese ospitante
30 kg di merce trasportata per via aerea
120 kg di merce trasportata per via aerea
300 kg di merce trasportata per via aerea
600 kg di merce trasportata per via aerea
1000 kg di merce trasportata per via marittima/terrestre + 50 kg per via
1 RS 631.02 RS 172.220.1
Verordnung über die operative Zusammenarbeit mit den anderen Schengen-Staaten zum Schutz der Aussengrenzen des Schengen-Raums
(VZAG)
vom 26. August 2009 (Stand am 15. September 2018)
gestützt auf die Artikel 2 Absatz 2 und 130 des Zollgesetzes vom 18. März 20051 und auf Artikel 37 Absatz 1 des Bundespersonalgesetzes vom 24. März 20002,
1 Diese Verordnung regelt die Modalitäten der operativen Zusammenarbeit an den Aussengrenzen des Schengen-Raums zwischen der Eidgenössischen Zollverwaltung (EZV) einerseits und der für die Überwachung der Schengen-Aussengrenzen zuständigen Agentur der Europäischen Union (Agentur) und den anderen Schengen-Staaten andererseits im Sinne der folgenden EU-Verordnungen:
Verordnung (EU) 2016/16241;
Verordnung (EU) Nr. 1052/20132 (EUROSUR-Verordnung).3
1bis Sie regelt überdies den Einsatz von Dokumentenberaterinnen und —beratern.4
2 Für das schweizerische Personal nach Artikel 2 Buchstabe a regelt diese Verordnung die Modalitäten des Einsatzes, soweit dafür nicht der Einsatzstaat zuständig ist, sowie die Besonderheiten im Arbeitsverhältnis.
3 Für das ausländische Personal nach Artikel 2 Buchstabe b regelt sie die Modalitäten des Einsatzes in der Schweiz.
4 Für die Zusammenarbeit bei internationalen Rückführungseinsätzen gelten die Artikel 15b–15equater der Verordnung vom 11. August 19995 über den Vollzug der Weg- und Ausweisung sowie der Landesverweisung von ausländischen Personen.6
1 Verordnung (EU) 2016/1624 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. September 2016 über die Europäische Grenz- und Küstenwache und zur Änderung der Verordnung (EU) 2016/399 des Europäischen Parlaments und des Rates sowie zur Aufhebung der Verordnung (EG) Nr. 863/2007 des Europäischen Parlaments und des Rates, der Verordnung (EG) Nr. 2007/2004 des Rates und der Entscheidung des Rates 2005/267/EG, Fassung gemäss ABl. L 251 vom 16.9.2016, S. 1.
2 Verordnung (EU) Nr. 1052/2013 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 22. Oktober 2013 zur Errichtung eines Europäischen Grenzüberwachungssystems (EUROSUR), Fassung gemäss ABl. L 295 vom 6.11.2013, S. 11.
3 Fassung gemäss Anhang der V vom 15. Aug. 2018, in Kraft seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119).
4 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 12. Aug. 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2015 (AS 2015 2749).
5 SR 142.281
6 Eingefügt durch Anhang der V vom 15. Aug. 2018, in Kraft seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119).
schweizerisches Personal: Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter schweizerischer Grenzschutzbehörden, die unter der Leitung der EZV zusammen mit ausländischem Personal bei Einsätzen zum Schutz der Aussengrenzen des Schengen-Raums mitwirken oder die als Dokumentenberaterinnen oder -berater tätig sind;
ausländisches Personal: Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter ausländischer Grenzschutzbehörden, die zusammen mit schweizerischem Personal bei Einsätzen an den Aussengrenzen des Schengen-Raums in der Schweiz mitwirken;
Schengen-Staaten: die Staaten, die durch eines der Schengen-Assoziierungsabkommen nach Anhang 1 gebunden sind.
1 Fassung gemäss Anhang der V vom 15. Aug. 2018, in Kraft seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119).
Art. 31Zuständigkeiten
1 Die EZV ist zuständig für die Zusammenarbeit mit der Agentur und die Umsetzung der Beschlüsse des Verwaltungsrates und der Exekutivdirektorin oder des Exekutivdirektors. Sie kann zu diesem Zweck Vereinbarungen mit der Agentur abschliessen.
2 Sie nimmt Einsitz im Verwaltungsrat der Agentur.
3 Sie ist die nationale Kontaktstelle im Sinne von Artikel 23 der Verordnung (EU) 2016/16242.
4 Sie ist insbesondere zuständig für:
die Zusammenarbeit mit den Verbindungsoffizierinnen und Verbindungsoffizieren der Agentur nach der Verordnung (EU) 2016/1624;
die Koordination der Schwachstellenbeurteilung nach der Verordnung (EU) 2016/1624;
die Zusammenarbeit im Bereich der technischen Ausrüstung nach der Verordnung (EU) 2016/1624, namentlich betreffend den Erwerb oder das Leasing von technischer Ausrüstung, den Pool für technische Ausrüstung und den Ausrüstungspool für Soforteinsätze;
die Zusammenarbeit mit dem Konsultationsforum der Agentur und der Grundrechtsbeauftragten oder dem Grundrechtsbeauftragten nach der Verordnung (EU) 2016/1624;
die Koordination des Beschwerdeverfahrens nach der Verordnung (EU) 2016/1624 für Beschwerden, die von der Agentur gegen schweizerisches Personal aufgenommen wurden.
5 Bei der Erfüllung ihrer Aufgaben bezieht sie die betroffenen Behörden von Bund und Kantonen ein.
2 Siehe Fussnote zu Art. 1 Abs. 1 Bst. a.
Art. 3a1Einsatz in der Schweiz
Bei einem Einsatz von ausländischem Personal in der Schweiz ist die EZV zuständig für:
die Einreichung bei der Agentur von Gesuchen um Entsendung von europäischen Grenz- und Küstenwacheteams;
die Mitwirkung bei der Ausarbeitung der Einsatzpläne;
die Einsatzführung in Zusammenarbeit mit der Agentur.
1 Eingefügt durch Anhang der V vom 15. Aug. 2018, in Kraft seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119).
Art. 3b1Einsatz im Ausland
Bei einem gestützt auf die Verordnung (EU) 2016/16242 beschlossenen Einsatz von schweizerischem Personal im Ausland ist die EZV zuständig für:
die Auswahl ihres Personals und die Dauer seiner Entsendung;
die Bereitstellung von Personal aus dem Soforteinsatzpool nach Anhang I der Verordnung (EU) 2016/1624;
die Ablehnung von Gesuchen um Bereitstellung von zusätzlichem Personal zum Personal aus dem Soforteinsatzpool, wenn eine Ausnahmesituation in der Schweiz besteht, die die Erledigung nationaler Aufgaben erheblich beeinträchtigt.
Art. 3c1Informationsaustausch
1 Die EZV ist zuständig für den Informationsaustausch nach Artikel 10 der Verordnung (EU) 2016/16242.
2 Die EZV darf der Agentur nur die Daten nach den Artikeln 47 und 48 Absatz 2 der Verordnung (EU) 2016/1624 zu den Zwecken nach den Artikeln 46 und 48 Absatz 1 der Verordnung (EU) 2016/1624 übermitteln.
3 In Absprache mit dem SEM übermittelt die EZV der Agentur die Informationen über internationale Rückführungseinsätze.
Art. 3d1Zusammenarbeit im Rahmen von EUROSUR
Die EZV ist zuständig für:
die Zusammenarbeit und den Informationsaustausch auf der Grundlage der EUROSUR-Verordnung2;
den Aufbau und Betrieb des nationalen Koordinierungszentrums im Sinne von Artikel 5 der EUROSUR-Verordnung.
2 Siehe Fussnote zu Art. 1 Abs. 1 Bst. b.
2. Abschnitt: Einsatz von schweizerischem Personal im Ausland
Art. 4 Einsatzpersonal
1 Die EZV1 unterhält einen Mitarbeiterpool mit spezialisiertem Personal, das für Einsätze im Ausland speziell aus- und weitergebildet wird.
2 Die Teilnahme am Mitarbeiterpool ist freiwillig. Die Voraussetzungen für die Aus— und Weiterbildung sowie für den Austritt aus dem Pool werden von der EZV bestimmt.2
3 Die Einsatzregeln für jede Mitarbeiterin und jeden Mitarbeiter des Pools werden von der EZV in einem Einsatzbefehl festgelegt. Für die Einsätze im Rahmen der Agentur richtet sich der Einsatzbefehl der EZV nach demjenigen der Agentur.3
1 Ausdruck gemäss Anhang der V vom 15. Aug. 2018, in Kraft seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119). Diese Änd. wurde in den in der AS genannten Bestimmungen vorgenommen.
2 Fassung gemäss Anhang der V vom 15. Aug. 2018, in Kraft seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119).
Art. 5 Verantwortlichkeit
1 Für Schäden, die von schweizerischem Personal im Ausland verursacht werden, haftet der Einsatzstaat. Sind die Schäden grobfahrlässig oder vorsätzlich verursacht worden, so ist das Verantwortlichkeitsgesetz vom 14. März 19581 anwendbar, wenn der Einsatzstaat von der Schweiz die Rückerstattung entrichteter Beträge verlangt.
2 Angehörige des Grenzwachtkorps (GWK), die bei einem Einsatz im Ausland eine Straftat begehen, unterstehen dem Recht des Einsatzstaats. Verzichtet dieser auf die Strafverfolgung, so ist das Militärstrafgesetz vom 13. Juni 19272 anwendbar.3
Art. 6 Ausrüstung und Bewaffnung
1 Die EZV bestimmt die Ausrüstung des Einsatzpersonals und trägt die Kosten.
2 Das schweizerische Personal darf im Ausland Waffen und Ausrüstung nach Artikel 227 der Zollverordnung vom 1. November 20061 (ZV) mitführen. Strengere Vorschriften des Einsatzstaats bleiben vorbehalten.
3 Der Waffeneinsatz im Ausland richtet sich nach dem Recht des Einsatzstaats, jedoch unter der Bedingung, dass die Befugnisse für den Waffeneinsatz nicht umfassender sind als diejenigen nach den Artikeln 229–232 ZV.
Art. 7 Aus- und Wiedereinfuhr von Waffen, Material und Diensthunden
1 Das schweizerische Personal darf Waffen und Material, die es im Rahmen von Einsätzen oder zu Ausbildungszwecken im Ausland benötigt, aus- und wiedereinführen. Der Dienstausweis gilt als Legitimationsdokument.
2 Für die Aus- und Wiedereinfuhr von Diensthunden gilt die Verordnung vom 28. November 20141 über die Ein-, Durch- und Ausfuhr von Heimtieren sinngemäss.2
1 SR 916.443.14
2 Fassung gemäss Anhang 6 Ziff. II 2 der V vom 28. Nov. 2014 über die Ein-, Durch- und Ausfuhr von Heimtieren, in Kraft seit 29. Dez. 2014 (AS 2014 4521).
Art. 8 Logistische Unterstützung
Andere Verwaltungseinheiten unterstützen die Einsätze von schweizerischem Personal im Ausland auf Ersuchen soweit notwendig und möglich mit Material, Logistik- und Transportdienstleistungen.
3. Abschnitt: Arbeitszeit, Ferien und Urlaub des schweizerischen Personals im Ausland
Art. 9 Arbeitszeit, Einsatzzeit und freie Tage1
1 Die Arbeitszeit richtet sich nach den Bedürfnissen des Einsatzes.
2 Als Einsatzzeit gilt die Zeit, während deren sich die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter nicht im regulären Betrieb der EZV befinden. Dazu gehören insbesondere die Briefing-Tage, die Packtage, die zusätzlichen freien Tage nach Absatz 3 sowie die Zeit vom Beginn bis zum Ende des Einsatzes, zu der auch die notwendige Reisezeit gehört.
2bis Das Personal hat am Beginn und am Ende eines Einsatzes je Anspruch auf höchstens zwei Packtage.2
3 Für jeden vierwöchigen Einsatz besteht Anspruch auf einen freien Tag. Damit sind die Feiertage am Einsatzort abgegolten. Für gesamtschweizerische Feiertage, die auf einen Werktag fallen, werden zusätzliche freie Tage gewährt.
4 Freie Tage aus der Zeit des Einsatzes sind während dessen Dauer zu kompensieren und zu beziehen. Nicht kompensierte oder bezogene Guthaben gelten mit dem Ende des Einsatzes als verfallen und werden nicht durch Geldleistungen oder andere Vergünstigungen abgegolten. Die EZV kann in begründeten Fällen Ausnahmen bewilligen.3
5 Für Mehrarbeit, Überzeit oder Sonntags- und Nachtarbeit besteht nach dem Ende des Einsatzes kein Anspruch auf Zeitkompensation oder Vergütung.
2 Eingefügt durch Anhang der V vom 15. Aug. 2018, in Kraft seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119).
Art. 10 Ferienreise
1 Das Personal hat Anspruch auf eine bezahlte Ferienreise pro sechs Monate Einsatz. Die Reise kann frühestens nach drei vollen Einsatzmonaten bezogen werden.
2 Nicht bezogene Ferienreisen verfallen mit der Entstehung eines neuen Anrechts oder mit dem Ende des Einsatzes.
3 Die EZV1 übernimmt die Kosten der Ferienreise, höchstens jedoch den Betrag der direkten Reise zwischen dem Einsatzort und der Schweiz oder dem Wohnsitz im Ausland zum kostengünstigsten Arrangement in der Economy-Klasse. Vorbehalten bleibt Artikel 13 Absatz 2.
Art. 11 Urlaub und Urlaubsreisen
2 Bei Hochzeiten, Geburten und Todesfällen sowie bei Erkrankungen und Unfällen nach Artikel 40 Absatz 3 der Verordnung des EFD vom 6. Dezember 20012 zur Bundespersonalverordnung (VBPV) kann der Urlaub für die Dauer der Reise, jedoch um höchstens vier Tage verlängert werden.
3 Die EZV kann die Reisekosten in den Fällen nach Artikel 40 Absatz 3 Buchstaben a–e und g VBPV übernehmen. Artikel 10 Absatz 3 gilt sinngemäss.
1 Aufgehoben durch Anhang der V vom 15. Aug. 2018, mit Wirkung seit 15. Sept. 2018 (AS 2018 3119).
4. Abschnitt: Weitere Leistungen des Arbeitgebers an das schweizerische Personal im Ausland
Art. 12 Reise- und Ausweispapiere
Die EZV beschafft in Zusammenarbeit mit dem Eidgenössischen Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA) die einsatzspezifischen Reise- und Ausweispapiere.
Art. 13 Reisekosten
1 Die EZV übernimmt die Reisekosten für den direkten Hin- und Rückweg. Diese werden nach den Artikeln 45, 46 und 47 Absatz 1 VBPV1 berechnet.
2 Die Reisekosten werden nicht übernommen, wenn eine kostenlose Transportmöglichkeit zur Verfügung steht.
3 Private Motorfahrzeuge dürfen nur nach vorgängiger Bewilligung der EZV verwendet werden.2
Art. 14 Kosten für den Transport persönlicher Effekten
1 Persönliche Effekten können je nach Einsatzdauer und örtlichen Verhältnissen als begleitetes Gepäck, Übergepäck oder Fracht transportiert werden.
2 Die EZV organisiert den Transport und übernimmt die tatsächlichen Kosten des Transports der Effekten.
3 Art und Umfang des Transports richten sich nach Anhang 2.
4 Wird ein Teil des Gepäcks am Einsatzort sofort gebraucht, so können höchstens 50 kg als Übergepäck mitgeführt werden.
Art. 15 Einsatzzulage
1 Für jeden Einsatz wird eine Einsatzzulage von 60 Franken pro Tag gewährt. Sie dient der Abgeltung besonderer Einsatzbedingungen wie permanenter Verfügbarkeit, Entbehrungen und erhöhter Risiken sowie dem materiellen Ausgleich für die mit dem Einsatz direkt verbundenen Mehrkosten.
2 Mit der Einsatzzulage gelten die im regulären Betrieb der EZV entstehenden Ansprüche aus Sonntags-, Nacht- und Schichtarbeit sowie dem Pikettdienst als abgegolten.
3 Der Anspruch auf die Einsatzzulage besteht für die gesamte Dauer des Einsatzes.
Art. 16 Kosten für Mahlzeiten und Übernachtungen
1 Die Vergütung für Mahlzeiten und Übernachtungen richtet sich sinngemäss nach den vom EDA gestützt auf Artikel 67 der Verordnung des EDA vom 20. September 20021 zur Bundespersonalverordnung festgesetzten Vergütungen.
2 Die EZV kann für die Mahlzeiten ein Taggeld ausrichten, das den ortsüblichen Kosten entspricht. Sie kann es nach 60 Tagen Einsatz kürzen.
3 Sie kann die tatsächlichen Kosten für eine zweckmässige ortsübliche Unterkunft vergüten. Kosten für Hotelunterkünfte werden höchstens während der ersten 60 Tage des Einsatzes übernommen. Aus Gründen der Sicherheit oder wenn es die Verhältnisse gebieten, kann von dieser Frist abgewichen werden.
1 SR 172.220.111.343.3
Art. 17 Vergütungs- und Zeitbeschränkung
1 Während der Dauer des Einsatzes besteht kein Anspruch auf Vergütung und Zeitgutschrift für Sonntags-, Nacht- und Schichtarbeit sowie Pikettdienst.
2 Von der Vergütungsbeschränkung ausgenommen sind der Ortszuschlag nach Artikel 43 der Bundespersonalverordnung vom 3. Juli 20011 (BPV), die Arbeitsmarktzulage nach Artikel 50 BPV und die Funktionszulage nach Artikel 46 BPV.
Art. 18 Versicherung
Die EZV setzt im Einvernehmen mit der Eidgenössischen Finanzverwaltung allfällige angemessene Leistungen des Bundes fest für die Risiken Bergung, Repatriierung, Heilungskosten, Invalidität und Tod, die über diejenigen der Schweizerischen Unfallversicherungsanstalt sowie der Krankenversicherungen des Personals hinausgehen.
Art. 19 Berufsunfälle und -krankheiten
1 Als Berufsunfälle des im Ausland eingesetzten schweizerischen Personals gelten insbesondere Unfälle infolge einer wegen ihrer Funktion gegen sie gerichteten Gewaltanwendung sowie durch Kriegshandlungen, Revolutionen oder Aufruhr.
2 Als einem Berufsunfall gleichzustellende Berufskrankheiten bei dem im Ausland eingesetzten schweizerischen Personal gelten insbesondere Krankheiten wegen hygienischer und besonderer Verhältnisse am Einsatzort.
Art. 20 Gesundheitsschutz
Die EZV trifft die Massnahmen, die notwendig sind, um den Gesundheitsschutz der Angehörigen des Mitarbeiterpools zu wahren und zu verbessern und um deren physische und psychische Gesundheit zu gewährleisten.
Art. 21 Unterstützung in Verfahren
Wird das schweizerische Personal in Ausübung seiner dienstlichen Tätigkeit im Ausland in ein Zivil- oder ein Strafverfahren verwickelt, so kann die EZV in Ausnahmefällen rechtliche und finanzielle Unterstützung leisten. Sie unterstützt das betroffene Personal namentlich bei der Vermittlung einer anwaltlichen Vertretung im Ausland.
5. Abschnitt: Ausländisches Personal in der Schweiz
Art. 22 Einsatzunterstellung und Befugnisse
1 Das ausländische Personal ist während des Einsatzes in der Schweiz den zuständigen schweizerischen Behörden unterstellt.1
2 Die EZV vereinbart die Mittel und Modalitäten des Einsatzes mit der Agentur und den anderen Schengen-Staaten.2
3 Das ausländische Personal ist nur unter der Einsatzleitung von schweizerischem Personal zur Vornahme hoheitlicher Tätigkeiten befugt.
4 Die Befugnisse können in begründeten Fällen entzogen werden.
5 Das ausländische Personal ist im Einsatz gekennzeichnet und trägt seine nationale Uniform. Die EZV kann Ausnahmen anordnen.
Art. 23 Arbeitsverhältnis und Disziplinarwesen
Das ausländische Personal untersteht in Bezug auf das Arbeitsverhältnis sowie in disziplinarrechtlicher Hinsicht den Vorschriften des Herkunftsstaats.
Art. 24 Ausrüstung und Bewaffnung
1 Das ausländische Personal darf Waffen und Ausrüstung nach Artikel 227 ZV1 mitführen.
2 Der Einsatz von Waffen und Zwangsmitteln richtet sich nach den Artikeln 229–232 ZV. Die EZV kann im Einzelfall Einschränkungen anordnen.
Art. 25 Informationssysteme und Datenschutz
1 Das ausländische Personal verfügt über die gleichen Zugriffsrechte auf Informationssysteme der Zollverwaltung wie die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter der EZV.
2 Die Datenbearbeitungsverordnung für die EZV vom 23. August 20171 ist anwendbar; der Zugriff auf die Informationssysteme darf nur unter der Leitung von schweizerischem Personal erfolgen.2
3 Die EZV kann die Zugriffsrechte im Einzelfall einschränken.
1 SR 631.061
Art. 26 Ein-, Aus- und Durchfuhr von Waffen, Material und Diensthunden
1 Das ausländische Personal benötigt für Waffen und Material, die es im Rahmen von Einsätzen oder zu Ausbildungszwecken in die Schweiz mitnimmt, keine Ein-, Aus- oder Durchfuhrbewilligung. Für die Ein-, Aus- und Durchfuhr von Waffen und Material gilt der Dienstausweis als Legitimationsdokument.
2 Für die Ein-, Durch- und Ausfuhr von Diensthunden gilt die Verordnung vom 28. November 20141 über die Ein-, Durch- und Ausfuhr von Heimtieren sinngemäss.2
1 Auf Schäden, die von ausländischem Personal in der Schweiz verursacht werden, ist das Verantwortlichkeitsgesetz vom 14. März 19581 anwendbar.
2 Auf ausländisches Personal, das während eines Einsatzes in der Schweiz und unter der Leitung des GWK eine Straftat begeht, ist das Militärstrafgesetz vom 13. Juni 19272 sinngemäss anwendbar.
(Art. 2 Bst. c)
Protokoll vom 28. Februar 20087 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft, der Europäischen Union, der Europäischen Gemeinschaft und dem Fürstentum Liechtenstein über den Beitritt des Fürstentums Liechtenstein zum Abkommen zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft, der Europäischen Union und der Europäischen Gemeinschaft über die Assoziierung der Schweizerischen Eidgenossenschaft bei der Umsetzung, Anwendung und Entwicklung des Schengen-Besitzstands.
1 Fassung gemäss Ziff. II der V vom 12. Aug. 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2015 (AS 2015 2749).
Transport persönlicher Effekten
Herkunftsland – Einsatzland
bis und mit 3 Monate
3 Monate bis und mit 1 Jahr
1 bis und mit 2 Jahre
25 kg Luftfracht
100 kg Luftfracht
250 kg Luftfracht
500 kg Luftfracht
500 kg See-/ Landfracht + 50 kg Luftfracht
1000 kg See-/ Landfracht + 50 kg Luftfracht
Einsatzland – Herkunftsland oder Einsatzland – Einsatzland
30 kg Luftfracht
120 kg Luftfracht
300 kg Luftfracht
600 kg Luftfracht
AS 2009 4553
1 SR 631.02 SR 172.220.1
Ordonnance sur la coopération opérationnelle avec les autres Etats Schengen en vue de la protection des frontières extérieures de l’espace Schengen
du 26 août 2009 (Etat le 15 septembre 2018)
vu les art. 2, al. 2, et 130 de la loi du 18 mars 2005 sur les douanes1, vu l’art. 37, al. 1, de la loi du 24 mars 2000 sur le personnel de la Confédération2,
1 La présente ordonnance règle les modalités de la coopération opérationnelle aux frontières extérieures de l’espace Schengen entre l’Administration fédérale des douanes (AFD), d’une part, et l’agence de l’Union européenne compétente en matière de surveillance des frontières extérieures Schengen (l’Agence) ainsi que les autres États Schengen, d’autre part, au sens des règlements européens suivants:
règlement (UE) 2016/16241;
règlement (UE) no 1052/20132 (règlement EUROSUR).3
1bis Elle règle en outre l’engagement de conseillers en matière de documents.4
2 Pour le personnel suisse visé à l’art. 2, let. a, la présente ordonnance règle les modalités de l’engagement, dans la mesure où l’Etat d’affectation n’est pas compétent en la matière, ainsi que les particularités des rapports de travail.
3 Pour le personnel étranger visé à l’art. 2, let. b, elle règle les modalités de l’engagement en Suisse.
4 La collaboration relative aux interventions internationales en matière de retour est régie par les art. 15b à 15equater de l’ordonnance du 11 août 1999 sur l’exécution du renvoi et de l’expulsion d’étrangers5.6
1 Règlement (UE) 2016/1624 du Parlement européen et du Conseil du 14 septembre 2016 relatif au corps européen de garde-frontières et de garde-côtes, modifiant le règlement (UE) 2016/399 du Parlement européen et du Conseil et abrogeant le règlement (CE) no 2007/2004 du Parlement européen et du Conseil, le règlement (CE) no 863/2007 du Conseil et la décision 2005/267/CE du Conseil, version du JO L 251 du 16.9.2016, p. 1.
2 Règlement (UE) no 1052/2013 du Parlement européen et du Conseil du 22 octobre 2013 portant création du système européen de surveillance des frontières (EUROSUR), version du JO L 295 du 6.11.2013, p. 11.
3 Nouvelle teneur selon l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
4 Introduit par le ch. I de l’O du 12 août 2015, en vigueur depuis le 1er sept. 2015 (RO 2015 2749).
6 Introduit par l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
personnel suisse: les collaborateurs d’autorités suisses chargées de la surveillance des frontières qui, sous la direction de l’AFD, participent en compagnie de personnel étranger à des engagements visant à protéger les frontières extérieures de l’espace Schengen ou qui exercent l’activité de conseiller en matière de documents;
personnel étranger: les collaborateurs d’autorités étrangères chargées de la surveillance des frontières qui participent en Suisse, en compagnie de personnel suisse, à des engagements aux frontières extérieures de l’espace Schengen;
Etats Schengen: les Etats qui sont liés par l’un des accords d’association à Schengen visés à l’annexe 1.
1 Nouvelle teneur selon l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
Art. 31Compétences
1 L’AFD a compétence pour la collaboration avec l’Agence et la mise en oeuvre des décisions du conseil d’administration et du directeur exécutif de celle-ci. À cet effet, elle peut conclure des conventions avec l’Agence.
2 Elle est représentée dans le conseil d’administration de l’Agence.
3 Elle constitue le point de contact national au sens de l’art. 23 du règlement (UE) 2016/16242.
4 Elle a en particulier compétence pour:
la collaboration avec les officiers de liaison de l’Agence prévus par le règlement (UE) 2016/1624;
la coordination en matière d’analyse de la vulnérabilité prévue par le règlement (UE) 2016/1624;
la collaboration en matière d’équipements techniques prévus par le règlement (UE) 2016/1624, notamment concernant l’acquisition ou la location par crédit-bail d’équipements techniques, le parc des équipements techniques et le parc d’équipements techniques de réaction rapide;
la collaboration avec le forum consultatif de l’Agence et l’officier aux droits fondamentaux prévus par le règlement (UE) 2016/1624;
la coordination du traitement des plaintes enregistrées par l’Agence à l’encontre d’un agent suisse, conformément au règlement (UE) 2016/1624, le cas échéant.
5 Elle associe les autorités fédérales et cantonales concernées à l’accomplissement de ses tâches.
2 Cf. note de bas de page relative à l’art. 1, al. 1, let. a.
Art. 3a1Engagement en Suisse
En cas d’engagement de personnel étranger en Suisse, l’AFD a compétence pour:
la présentation, auprès de l’Agence, de demandes de déploiement d’équipes du corps européen de garde-frontières et de garde-côtes;
la participation à l’élaboration des plans opérationnels;
la conduite de l’engagement en collaboration avec l’Agence.
1 Introduit par l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
Art. 3b1Engagement à l’étranger
En cas d’engagement de personnel suisse à l’étranger décidé sur la base du règlement (UE) 2016/16242, l’AFD a compétence pour:
la sélection de son personnel et la durée de son déploiement;
la mise à disposition des agents destinés à la réserve de réaction rapide prévue dans l’annexe I du règlement (UE) 2016/1624;
le rejet, dans une situation exceptionnelle affectant sérieusement l’exécution de tâches nationales, des demandes de mise à disposition d’agents en complément des agents issus de la réserve de réaction rapide.
Art. 3c1Echange d’informations
1 L’AFD a compétence pour l’échange d’informations visé à l’art. 10 du règlement (UE) 2016/16242.
2 Elle ne peut transmettre à l’Agence que les données mentionnées aux art. 47 et 48, par. 2, du règlement (UE) 2016/1624 et uniquement aux fins prévues aux art. 46 et 48, par. 1, du règlement (UE) 2016/1624.
3 Après accord avec le SEM, elle transmet à l’Agence les informations relatives aux interventions internationales en matière de retour.
Art. 3d1Coopération dans le cadre d’EUROSUR
L’AFD a compétence pour:
la coopération et l’échange d’informations sur la base du règlement EUROSUR2;
la mise en service et l’exploitation du centre national de coordination au sens de l’art. 5 du règlement EUROSUR.
2 Cf. note de bas de page relative à l’art. 1, al. 1, let. b.
Section 2 Engagement de personnel suisse à l’étranger
Art. 4 Personnel d’engagement
1 L’AFD1 entretient un pool de collaborateurs spécialement formés et préparés pour les engagements à l’étranger.
2 La participation au pool de collaborateurs a lieu sur une base volontaire. Les conditions régissant la formation, le perfectionnement et le départ du pool sont fixées par l’AFD.2
3 Les règles d’engagement applicables à chaque collaborateur du pool sont consignées par l’AFD dans un ordre d’engagement. Pour les engagements dans le cadre de l’Agence, cet ordre se fonde sur l’ordre d’engagement de l’Agence.3
1 Nouvelle expression selon l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119). Il a été tenu compte de cette mod. dans les disp. mentionnées dans ce RO.
2 Nouvelle teneur selon l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
1 La responsabilité des dommages causés par le personnel suisse à l’étranger est assumée par l’Etat d’affectation. Si les dommages ont été causés par négligence grave ou intentionnellement, la loi du 14 mars 1958 sur la responsabilité1 est applicable si l’Etat d’affectation exige de la Suisse le remboursement des montants payés.
2 Les membres du Corps des gardes-frontière (Cgfr) qui commettent une infraction lors d’un engagement à l’étranger sont soumis au droit de l’État d’affectation. Si cet État renonce à la poursuite pénale, c’est le code pénal militaire du 13 juin 19272 qui est applicable.3
Art. 6 Equipement et armement
1 L’AFD détermine l’équipement du personnel d’engagement et assume les coûts.
2 Le personnel suisse peut emporter à l’étranger les armes et l’équipement visés à l’art. 227 de l’ordonnance du 1er novembre 2006 sur les douanes (OD)1. Des prescriptions plus sévères de l’Etat d’affectation sont réservées.
3 A l’étranger, l’usage de l’arme est régi par le droit de l’Etat d’affectation, à la condition toutefois que les compétences en matière d’usage de l’arme ne soient pas plus étendues que celles exposées dans les art. 229 à 232 OD.
Art. 7 Exportation et réimportation d’armes, de matériel et de chiens de service
1 Le personnel suisse est autorisé à exporter et réimporter les armes et le matériel dont il a besoin dans le cadre d’engagements ou à des fins d’instruction à l’étranger. La carte de légitimation officielle sert de document de légitimation.
2 L’ordonnance du 28 novembre 2014 concernant l’importation, le transit et l’exportation d’animaux de compagnie1 s’applique par analogie à l’exportation et à la réimportation de chiens de service.2
2 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de l’annexe 6 à l’O du 28 nov. 2014 concernant l’importation, le transit et l’exportation d’animaux de compagnie, en vigueur depuis le 29 déc. 2014 (RO 2014 4521).
Art. 8 Soutien logistique
Dans la mesure du possible et en cas de nécessité, les autres unités administratives soutiennent sur demande les engagements du personnel suisse à l’étranger en fournissant du matériel ainsi que des services de logistique et de transport.
Section 3 Temps de travail, vacances et congés du personnel suisse à l’étranger
Art. 9 Temps de travail, temps d’engagement et jours de congé1
1 Le temps de travail est fixé en fonction des besoins de l’engagement.
2 Est réputé temps d’engagement le temps pendant lequel les collaborateurs ne se trouvent pas dans l’exploitation régulière de l’AFD. En font notamment partie les jours de briefing, les jours consacrés à faire et défaire les bagages, les jours de congé supplémentaires visés à l’al. 3, ainsi que le temps compris entre le début et la fin de l’engagement, dont fait également partie le temps de voyage nécessaire.2
2bis Le personnel a droit à chaque fois à deux jours au maximum pour faire et défaire ses bagages au début et à la fin de l’engagement.3 Chaque période de quatre semaines d’engagement donne droit à un jour de congé. Les jours fériés locaux sont ainsi compensés. Des jours de congé supplémentaires sont accordés pour les jours fériés valables dans toute la Suisse qui tombent sur un jour ouvrable.3
4 Les jours de congé résultant de l’engagement doivent être compensés et pris pendant l’engagement. Les avoirs non compensés ou pris sont réputés perdus à la fin de l’engagement et ne peuvent pas être échangés contre une prestation en argent ni contre d’autres avantages. L’AFD peut autoriser des exceptions dans des cas motivés.4
5 Une fois l’engagement terminé, il n’existe aucun droit à des compensations de temps ou à des indemnités pour des heures d’appoint et des heures supplémentaires ni pour du travail du dimanche ou du travail de nuit.
3 Introduit par l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
4 Nouvelle teneur selon l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
Art. 10 Voyages de vacances
1 Le personnel a droit à un voyage de vacances payé par période de six mois d’engagement. Le voyage peut être effectué au plus tôt après trois mois complets d’engagement.
2 Les voyages de vacances qui n’ont pas été effectués sont perdus dès qu’il existe une nouvelle prétention ou que l’engagement a pris fin.
3 L’AFD1 prend en charge les coûts du voyage de vacances jusqu’à concurrence de l’arrangement le plus avantageux en classe économique pour le voyage direct entre le lieu d’affectation et la Suisse ou le domicile à l’étranger. L’art. 13, al. 2, est réservé.
1 Nouvelle expression selon l’annexe à l’O du 15 août 2018, en vigueur depuis le 15 sept. 2018 (RO 2018 3119). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
Art. 11 Congés et voyages de congé
2 En cas de mariages, de naissances et de décès, ainsi qu’en cas de maladies et d’accidents au sens de l’art. 40, al. 3, de l’ordonnance du DFF du 6 décembre 2001 concernant l’ordonnance sur le personnel de la Confédération (O-OPers)2, le congé peut être prolongé pour la durée du voyage, mais de quatre jours au maximum.
3 Dans les cas visés à l’art. 40, al. 3, let. a à e et g, O-OPers, l’AFD peut prendre en charge les frais de voyage. L’art. 10, al. 3, est applicable par analogie.
1 Abrogé par l’annexe à l’O du 15 août 2018, avec effet au 15 sept. 2018 (RO 2018 3119).
Section 4 Autres prestations de l’employeur au personnel suisse à l’étranger
Art. 12 Documents de voyage et de légitimation
L’AFD fournit, en coopération avec le Département fédéral des affaires étrangères (DFAE), les documents de voyage et de légitimation nécessaires à l’engagement.
Art. 13 Frais de voyage
1 L’AFD assume les frais des trajets d’aller et de retour directs. Ces frais sont calculés conformément aux art. 45, 46 et 47, al. 1, O-OPers1.
2 Les frais de voyage ne sont pas pris en charge s’il existe une possibilité de transport gratuit.
3 L’utilisation de véhicules à moteur privés n’est permise qu’avec l’autorisation préalable de l’AFD.2
Art. 14 Frais de transport des effets personnels
1 Les effets personnels peuvent, selon la durée de l’engagement et les conditions locales, être transportés comme bagages accompagnés, excédent de bagages ou fret.
2 L’AFD organise le transport et prend en charge les frais effectifs du transport des effets.
3 Le type et le poids du transport des effets personnels sont fixés dans l’annexe 2.
4 Si une partie des bagages doit être aussitôt utilisée au lieu d’affectation, il est possible de la transporter comme excédent de bagages jusqu’à un maximum de 50 kg.
Art. 15 Indemnité d’engagement
1 Une indemnité d’engagement de 60 francs par jour est accordée pour chaque engagement. Elle sert à dédommager la personne engagée des conditions d’engagement particulières telles que la disponibilité permanente, les privations et les risques accrus et à compenser les coûts supplémentaires directement liés au séjour à l’étranger.
2 Avec l’indemnité d’engagement, les droits liés au travail du dimanche, au travail de nuit et au travail en équipe ainsi qu’au service de permanence qui naissent dans l’exploitation régulière de l’AFD sont réputés compensés.
3 Le droit à l’indemnité d’engagement existe pendant toute la durée de l’engagement.
Art. 16 Frais de repas et d’hébergement
1 Le remboursement des frais de repas et d’hébergement est régi par analogie par les indemnités fixées par le DFAE sur la base de l’art. 67 de l’ordonnance du DFAE du 20 septembre 2002 concernant l’ordonnance sur le personnel de la Confédération1.
2 L’AFD peut verser pour les repas une indemnité journalière correspondant aux prix locaux en usage. Elle peut la réduire après 60 jours d’engagement.
3 Elle peut rembourser les frais effectifs d’un hébergement raisonnable et adapté sur place. Les frais d’hébergement dans un hôtel ne sont payés que durant les 60 premiers jours de l’engagement. Il peut être dérogé à ce principe pour des raisons de sécurité ou lorsque les circonstances l’exigent.
Art. 17 Restriction concernant les indemnités et le temps
1 Pendant la durée de l’engagement, il n’existe aucun droit aux indemnités ou aux compensations de temps pour le travail du dimanche, le travail de nuit et le travail en équipe ainsi que pour le service de permanence.
2 Font exception à la restriction concernant les indemnités l’allocation de résidence au sens de l’art. 43 de l’ordonnance du 3 juillet 2001 sur le personnel de la Confédération (OPers)1, l’allocation liée au marché de l’emploi au sens de l’art. 50 OPers et la prime de fonction au sens de l’art. 46 OPers.
Art. 18 Assurances
En accord avec l’Administration fédérale des finances, l’AFD fixe d’éventuelles prestations appropriées de la Confédération couvrant les frais de sauvetage, le rapatriement, les frais médicaux, l’invalidité et le décès qui vont au-delà des prestations de la Caisse nationale suisse d’assurance en cas d’accidents et des assurances-maladie du personnel.
Art. 19 Accidents professionnels et maladies professionnelles
1 Sont considérés comme accidents professionnels pour le personnel suisse engagé à l’étranger en particulier les accidents qui surviennent en raison d’un acte de violence dirigé contre lui en relation avec sa fonction ainsi que ceux qui surviennent à la suite d’actes de guerre, par suite d’une révolution ou d’une émeute.
2 Sont considérées comme maladies professionnelles assimilables à un accident professionnel pour le personnel suisse engagé à l’étranger en particulier les maladies qui surviennent en raison des conditions d’hygiène et des circonstances particulières au lieu d’engagement.
Art. 20 Protection de la santé
L’AFD prend les mesures nécessaires pour assurer et améliorer la protection de la santé des membres du pool de collaborateurs et pour garantir leur santé physique et psychique.
Art. 21 Soutien lors de procédures
Si le personnel suisse se trouve impliqué dans une procédure civile ou pénale en raison de son activité professionnelle à l’étranger, l’AFD peut fournir un appui juridique et financier dans des cas exceptionnels. Elle soutient notamment le personnel concerné dans la recherche d’un représentant légal à l’étranger.
Section 5 Personnel étranger en Suisse
Art. 22 Subordination d’engagement et compétences
1 Le personnel étranger est soumis aux autorités suisses compétentes lors de son engagement en Suisse.1
2 L’AFD convient des moyens et des modalités de l’engagement avec l’Agence et avec les autres États Schengen.2
3 Le personnel étranger ne peut exercer des activités relevant de la puissance publique que sous la direction de personnel suisse.
4 Les compétences peuvent être retirées dans des cas motivés.
5 Pendant l’engagement, le personnel étranger porte une marque spécifique et son uniforme national. L’AFD peut ordonner des exceptions.
Art. 23 Rapports de travail et affaires disciplinaires
Sur le plan disciplinaire et en ce qui concerne les rapports de travail, le personnel étranger est soumis aux prescriptions de l’Etat d’origine.
Art. 24 Equipement et armement
1 Le personnel étranger peut emporter des armes et des pièces d’équipement au sens de l’art. 227 OD1.
2 L’utilisation d’armes et de moyens de contrainte est régie par les art. 229 à 232 OD. L’AFD peut ordonner des restrictions au cas par cas.
Art. 25 Systèmes d’information et protection des données
1 Le personnel étranger dispose des mêmes droits d’accès aux systèmes d’information de l’administration des douanes que les collaborateurs du l’AFD.
2 L’ordonnance du 23 août 2017 sur le traitement des données dans l’AFD1 est applicable; l’accès aux systèmes d’information ne peut avoir lieu que sous la direction de personnel suisse.2
3 L’AFD peut restreindre les droits d’accès au cas par cas.
Art. 26 Importation, exportation et transit d’armes, de matériel et de chiens de service
1 Le personnel étranger n’a pas besoin de permis d’importation, d’exportation ou de transit pour les armes et le matériel qu’il emporte en Suisse dans le cadre d’engagements ou à des fins d’instruction. La carte de légitimation officielle sert de document de légitimation pour l’importation, l’exportation et le transit d’armes et de matériel.
2 L’ordonnance du 28 novembre 2014 concernant l’importation, le transit et l’exportation d’animaux de compagnie1 s’applique par analogie à l’importation, au transit et à l’exportation de chiens de service.2
Art. 27 Responsabilité
1 La loi du 14 mars 1958 sur la responsabilité1 s’applique aux dommages causés en Suisse par le personnel étranger.
2 Le code pénal militaire du 13 juin 19272 est applicable par analogie au personnel étranger qui commet une infraction pendant un engagement en Suisse sous la direction du Cgfr.
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er octobre 2009.
Les accords d’association à Schengen comprennent:
l’accord du 26 octobre 2004 entre la Confédération suisse, l’Union européenne et la communauté européenne sur l’association de la Confédération suisse à la mise en oeuvre, à l’application et au développement de l’acquis de Schengen (AAS)2;
l’accord du 26 octobre 2004 sous forme d’échange de lettres entre le Conseil de l’Union européenne et la Confédération suisse concernant les Comités qui assistent la Commission européenne dans l’exercice de ses pouvoirs exécutifs3;
l’arrangement du 22 septembre 2011 entre l’Union Européenne et la République d’Islande, la Principauté de Liechtenstein, le Royaume de Norvège et la Confédération suisse sur la participation de ces Etats aux travaux des comités qui assistent la Commission Européenne dans l’exercice de ses pouvoirs exécutifs dans le domaine de la mise en oeuvre, de l’application et du développement de l’acquis de Schengen4;
l’accord du 17 décembre 2004 entre la Confédération suisse, la République d’Islande et le Royaume de Norvège sur la mise en oeuvre, l’application et le développement de l’acquis de Schengen et sur les critères et les mécanismes permettant de déterminer l’Etat responsable de l’examen d’une demande d’asile introduite en Suisse, en Islande ou en Norvège5;
l’accord du 28 avril 2005 entre la Confédération suisse et le Royaume du Danemark sur la mise en oeuvre, l’application et le développement des parties de l’acquis de Schengen basées sur les dispositions du Titre IV du Traité instituant la Communauté européenne6;
le protocole du 28 février 2008 entre la Confédération suisse, l’Union européenne, la Communauté européenne et la Principauté de Liechtenstein sur l’adhésion de la Principauté de Liechtenstein à l’accord entre la Confédération suisse, l’Union européenne et la Communauté européenne sur l’association de la Confédération suisse à la mise en oeuvre, à l’application et au développement de l’acquis de Schengen7.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II de l’O du 12 août 2015, en vigueur depuis le 1er sept. 2015 (RO 2015 2749).
(art. 14, al. 3)
Transport d’effets personnels
Pays d’origine – pays d’engagement
Jusqu’à 3 mois inclusivement
Plus de 3 mois et jusqu’à 1 an inclusivement
Plus de 1 an et jusqu’à 2 ans inclusivement
25 kg de fret aérien
100 kg de fret aérien
250 kg de fret aérien
500 kg de fret aérien
500 kg de fret maritime/terrestre + 50 kg de fret aérien
1000 kg de fret maritime/terrestre + 50 kg de fret aérien
Pays d’affectation – pays d’origine ou pays d’affectation – pays d’affectation
30 kg de fret aérien
120 kg de fret aérien
300 kg de fret aérien
600 kg de fret aérien
RO 2009 4553