Source: https://nonsolobirra.net/corretto-utilizzo-della-dicitura-birra-artigianale/
Timestamp: 2020-01-22 10:18:33+00:00
Document Index: 68685388

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.2', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 27']

Corretto utilizzo della dicitura "birra artigianale" • NonSoloBirra.net
Corretto utilizzo della dicitura "birra artigianale"
Vi ripropongo l’articolo di SIMONE MONETTI (Unionbirrai) che spiega la procedura corretta per l’utilizzo della parola BIRRA ARTIGIANALE nei vari festival e social.
La scrivente associazione Unionbirrai <ha per scopo il coordinamento, la tutela, la promozione, la salvaguardia e la rappresentanza collettiva dei Piccoli Birrifici Indipendenti Italiani (PBII)> (art. 1 comma 4 Statuto), cioè dei piccoli produttori di “birra artigianale”, come definita ai sensi dell’art.2 comma 4 bis L. 16/08/1962, n. 1354 (comma aggiunto dall’art. 35, comma 1, L. 154/16).
L’art. 2 Legge 16.8.1962, come modificata dall’art. 35, comma 1, L. 28 luglio 2016, n. 154, prevede, esattamente al comma 4-bis, che <Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione. Ai fini del presente comma si intende per piccolo birrificio indipendente un birrificio che sia legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operi sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale altrui e la cui produzione annua non superi 200.000 ettolitri, includendo in questo quantitativo le quantità di birra prodotte per conto di terzi>.
In caso contrario trovano applicazioni le sanzioni previste dalla L. 1354/62 stessa implicante, in particolare, all’art. 27 primo comma, <la sanzione amministrativa da lire 150.000 a lire 3.000.000> (equivalenti ad € da 77,47 a 1549,37).
A ciò si aggiunga la sanzione di cui al 5° comma per tutti i casi di utilizzo comunque improprio della denominazione in questione, ovvero <la sanzione amministrativa da lire 150.000 al lire 1.500.000> (e cioè da 77,47 a 852,15 €) <salvo che il fatto costituisca più grave reato>, ad esempio nei casi di comunicazioni commerciali su social network, locandine ecc….
In tema, l’art. 21 del c.d. Codice del Consumo (D.Lgs. 06/09/2005, n. 206), precisa che <<1. E’ considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o è idonea ad indurre in errore il consumatore medio riguardo ad uno o più dei seguenti elementi e, in ogni caso, lo induce o è idonea a indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso ) l’esistenza o la natura del prodotto;
Risulta infatti previsto espressamente che <<1. E’ considerata ingannevole>> anche <una pratica commerciale che nella fattispecie concreta… omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale e induce o è idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso>.
Dal punto di vista sanzionatorio, fermi peraltro i diritti risarcitori, l’art. 27 del Codice del Consumo citato prevede che <<2. L’Autorità, d’ufficio o su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia interesse, inibisce la continuazione delle pratiche commerciali scorrette e ne elimina gli effetti. … Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1 l’Autorità può avvalersi della Guardia di finanza che agisce con i poteri ad essa attribuiti per l’accertamento dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta sui redditi. …. … 4. In caso di inottemperanza, senza giustificato motivo, …, l’Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000,00 euro a 20.000,00 euro.
Qualora le informazioni o la documentazione fornite non siano veritiere, l’Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000,00 euro a 40.000,00 euro. … 9. Con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l’Autorità dispone inoltre l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 5.000.000 euro, tenuto conto della gravità e della durata della violazione>>.
Birra Birra Artigianale Legge Simone Monetti Unionbirrai