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Timestamp: 2017-01-23 10:37:27+00:00
Document Index: 128892741

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 185 del 05.05.2008
Interpello ai sensi dell' articolo 11, legge
27 luglio 2000, n. 212, Ambito di applicazione dell'art. 1, comma 275, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311 - Rettifica della detrazione per variazione di
destinazione del bene: art. 19-bis 2 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 1, comma 275, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311 e dell'art. 19-bis 2 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è stato
Il Comune di .....riferisce di essere proprietario
dell'immobile sito in ............(Palazzo......), destinato, con deliberazione
n........, allo svolgimento di "attività di natura commerciale ed
espositiva (organizzazione di mostre ed altre attività rientranti nel campo di
applicazione IVA)" e fa presente di aver dato in concessione il predetto
immobile, per il periodo intercorrente dal ......al .........., alla
"ALFA....... s.p.a.", società interamente partecipata dall'ente
locale stesso.
L'ente istante fa altresì presente che il canone
dovuto per l'anzidetta concessione è stato pattuito, per il periodo
............-al........, in lire ............- pari ad euro ............- ed è
stato anticipatamente corrisposto dalla società stessa con applicazione
dell'imposta sul valore aggiunto, mentre, per il periodo residuo di durata della
concessione, lo stesso canone sarà rideterminato fra le parti.
Il Comune di ...........evidenzia che è in corso di
ultimazione "la trasformazione eterogenea (...) della Società per Azioni
in fondazione di partecipazione denominata " BETA ...Fondazione per la
cultura", ritenuta strumento più idoneo alla gestione di attività
culturali (...)" e che la costituenda Fondazione subentrerà, "a
seguito della trasformazione, alla ALFA.....s.p.a. nel rapporto concessorio
attualmente in essere con il Comune di ......fino al ........ per il quale (...)
è stato corrisposto anticipatamente il canone fino al.............".
Ciò premesso, il Comune interpellante, ritenendo che
all'operazione sopra descritta sia applicabile il regime agevolativo di cui
all'art. 1, comma 275, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, chiede di sapere se l'anzidetta disposizione
possa considerarsi riferibile anche all'imposta sul valore aggiunto.
Il Comune di .........ritiene che la disposizione
di cui al comma 275 dell'art. 1
della legge n. 311 del 2004 sia applicabile anche all'IVA e che,
conseguentemente, il rapporto concessorio fra il medesimo ente locale e la
costituenda Fondazione che s'instaurerà in seguito al subentro di quest'ultima
alla società "ALFA", non debba essere assoggettato a detto tributo,
oltre che alle imposte proporzionali di registro, ipotecaria e catastale.
Nell'ipotesi in cui la disposizione recata dal citato
art. 1, comma 275, della legge
n. 311 del 2004 non si dovesse ritenere applicabile anche all'IVA, l'ente locale
ritiene che potrà destinare l'immobile di cui trattasi ad attività di natura
istituzionale con "comunicazione all'Ufficio IVA della dichiarazione di
chiusura dell'attività commerciale" a decorrere dalla data di
ridefinizione dell'attuale rapporto concessorio.
Il Comune di ..........ritiene, inoltre, di poter
procedere, in seguito all'anzidetta variazione della destinazione dell'immobile,
alla rettifica della detrazione dell'IVA assolta sugli acquisti afferenti
all'attività commerciale e di poter operare detta rettifica con riferimento ai
"dieci anni antecedenti al 2014 per i beni immobili" ed ai
"cinque anni antecedenti per i beni mobili" ai sensi dell'art. 19-bis 2 del DPR. n. 633 del 1972.
Il comma 275 dell'art. 1 della legge n. 311
del 2004, come modificato dall'art. 1, comma 576, della legge 23 dicembre 2005,
n. 266, prevede che "ai fini della valorizzazione del patrimonio
immobiliare le operazioni, gli atti, i contratti, i conferimenti ed i
trasferimenti di immobili di proprietà dei comuni, ivi comprese le operazioni
di cartolarizzazione (...), in favore di fondazioni o società di
cartolarizzazione, associazioni riconosciute sono esenti dall'imposta di
registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale e da ogni
altra imposta indiretta, nonché da ogni altro tributo o diritto".
Riguardo all'ambito applicativo della disposizione
recata dal citato comma 275 dell'art. 1 della legge n. 311 del 2004, la risoluzione n.
53/E del 13 aprile 2006 ha chiarito che
la stessa si riferisce, fra l'altro, a tutte le imposte indirette, ma non anche
all'IVA, "non essendo configurabile, in relazione al trasferimento di
immobili di proprietà dei Comuni, alcuna deroga all'applicazione dell'imposta
sul valore aggiunto che non trovi conferma in ambito comunitario".
Si ritiene, pertanto, che l'esenzione prevista dal
citato comma 275 dell'art. 1 della legge n. 311 del 2004 non possa essere estesa
Si precisa, inoltre, che, come evidenziato dalla citata
risoluzione n. 53/E del 2006, in base
all'espressa previsione contenuta nell'art. 1, comma 275, della citata legge n. 311 del 2004, il soggetto
destinatario delle operazioni, degli atti, dei contratti, dei conferimenti e dei
trasferimenti agevolati, aventi ad oggetto beni immobili di proprietà del
Comune, deve essere tassativamente o una società di cartolarizzazione o una
fondazione o un'associazione riconosciuta, non essendo ricompresi nell'ambito
applicativo del regime fiscale in argomento atti che siano posti in essere in
favore di soggetti diversi.
Ciò premesso, si evidenzia, con riferimento al caso di
specie, che la concessione del Palazzo ........è stata posta in essere dal
Comune istante, per il periodo compreso fra il ....... ed il ............ nei
confronti della società per azioni "ALFA", che non rientra fra i
soggetti destinatari delle operazioni e degli atti agevolati richiamati nel
citato comma 275.
Con la trasformazione della stessa società per azioni
in Fondazione si verificherà una modifica soggettiva del rapporto concessorio
pre-esistente, con il conseguente subingresso della Fondazione stessa.
Nella fattispecie rappresentata dall'ente istante non
è ravvisabile la dismissione del Palazzo .......in favore della costituenda
Fondazione da parte del Comune, nè il compimento, da parte di quest'ultimo, di
alcun atto, contratto o trasferimento relativo al bene immobile di cui trattasi
che abbia come destinataria la stessa Fondazione.
Ciò posto, in conformità al parere reso dalla
Direzione Regionale si ritiene che la disposizione recata dal citato comma 275 dell'art. 1 della legge n. 311 del 2004 non possa
comunque considerarsi applicabile nel caso di specie anche in relazione alle
altre imposte indirette, in considerazione della circostanza che l'atto di cui
trattasi è una concessione pluriennale, tuttora in vigore, che è stata tra
l'altro originariamente posta in essere nei confronti di un soggetto (società
per azioni) non rientrante fra i destinatari delle operazioni e degli atti
agevolati individuati dalla norma in esame.
Quanto sopra precisato, in relazione alla possibilità
prospettata dal Comune di....... di procedere, nell'ipotesi in cui non si
ritenga applicabile all'IVA l'art. 1, comma 275, della legge n. 311 del 2004, alla variazione di destinazione ad
attività istituzionale del Palazzo ........,si evidenzia quanto segue.
Le disposizioni in materia di rettifica della
detrazione per variazione di destinazione del bene recate dall'art. 19-bis 2 del DPR n. 633 del 1972 si applicano nel presupposto che
l'immobile di cui trattasi venga destinato ad un effettivo diverso utilizzo, in
presenza delle condizioni e nei limiti previsti dalla stessa disposizione (cfr.
circolare n. 328 del 24 dicembre 1997).
Le conseguenze di carattere fiscale del mutamento di
destinazione del bene, cui si fa riferimento nell'istanza, si produrranno a
decorrere dalla effettiva destinazione dell'immobile ad attività diversa da
quella originaria, come previsto dal comma 9 del richiamato art. 19-bis 2 del DPR n. 633 del 1972, in base al quale la rettifica
della detrazione è effettuata nella dichiarazione relativa all'anno in cui si
verificano gli eventi che la determinano, sulla base delle risultanze delle
scritture contabili obbligatorie.
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