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Timestamp: 2018-02-18 23:46:04+00:00
Document Index: 66644162

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

Sinistra di Sedriano - SdS: Amianto atto secondo : edifici privati
Amianto atto secondo : edifici privati
Sedriano, 24/01/2014
Spett.li Commissari
Dott.ssa Adriana Sabato
Dott. Stefano Simeone
Vice Prefetto Aggiunto
Dott. Rosario Guercio Nunzio
Funzionario Economico Finanziario
e p.c. Arch. Serena Pastena
Responsabile Area Territorio
Oggetto: Lettera aperta all’Amministrazione Comunale
Sui settimanali locali le scorse settimane, abbiamo appreso che nel vostro piano delle priorità è stata inserita al primo punto: ”la rimozione, la bonifica e il ripristino degli edifici scolastici del comune di Sedriano nei quali verrà rilevata la presenza di amianto”. Ricordiamo molto bene che nel nostro incontro, avvenuto nel novembre del 2013, la messa in definitiva sicurezza delle strutture scolastiche del comune è risultata uno dei vostri primari obbiettivi di lavoro. Questo per noi è stato, ed è motivo di grande soddisfazione, perché era quello che chiedevamo da tempo e che ormai doveva trovare un’urgente risoluzione.
Vorremmo però, con questa lettera, richiamare la vostra attenzione sulla situazione amianto del territorio e negli edifici privati e sulla mancata informazione ai cittadini.
A tale scopo rammentiamo quanto sancito all’art. 6 della Legge Regionale n. 17 del 29/09/2003, che obbliga i soggetti pubblici e i privati proprietari a comunicare la presenza di amianto o materiali che lo contengono all’ASL competente per territorio, per agevolare il censimento di questo pericoloso materiale nella Regione Lombardia, in attuazione del comma 5, dell’art. 12, della Legge 257/1992 che prevede questa ricognizione in tutto il territorio nazionale, e quanto ancora sancisce l’art. 4, dove è indicato l’obbligo di collaborazione tra ASL e Comuni al fine della realizzazione del suddetto censimento.
Ricordiamo inoltre che, a seguito della L.R. 17/2003 sopra indicata, con d.g.r. n. VIII/1526 del 22/12/2005 è stato approvato il primo PRAL (Piano Regionale Amianto Lombardia) nel quale si definivano tra l’altro i contenuti della comunicazione che il proprietario del manufatto in amianto deve inviare all’ASL e si indicava che tale attività doveva svolgersi in collaborazione con i Comuni (punto 2.2) e che occorreva favorire attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione, l’autonotifica obbligatoria di tale comunicazione dando mandato ai Comuni di inviare ai proprietari l’apposito modulo che una volta compilato doveva essere restituito all’ASL.
Aggiungiamo che, il 6/12/2012 è stata emanata la d.g.r. n. IX/3913, che prevedeva di procedere al completamento del censimento dei siti con presenza di amianto, anche attraverso un rinnovato sollecito all’invio delle comunicazioni da parte dei proprietari dei manufatti a cura del Comuni in sinergia con le ASL.
Quanto in premessa citato, è per far notare alle S.V., come dal 2003 ad oggi, i comuni unitamente alle ASL territoriali, siano stati individuati quali attori principali nelle azioni d’informazione e sensibilizzazione della cittadinanza sull'argomento e quanto poco (diciamo quasi nulla) le precedenti amministrazioni comunali, nonché l’ultima deposta, abbiano fatto in merito, pur essendo così precisamente coinvolte dalla normativa vigente. A tal proposito ricordiamo che, la precedente amm.ne “Celeste”, ha la responsabilità di non aver approfittato dei benefici economici che il Governo con il "Decreto del fare" (D.L. n. 69 del 21 giugno 2013 art. 8 comma 8 ter), ha messo a disposizione di quei comuni che necessitano di fondi per bonificare gli edifici scolastici da amianto.
A fronte di tutto quanto riportato, con questa nota intendiamo sollecitarVi a:
intraprendere tutte quelle iniziative, peraltro supportate dalle citate norme (che ad ogni buon conto vi alleghiamo) atte ad informare i cittadini circa le buone prassi da seguire in caso di presenza nelle loro proprietà di manufatti contenenti amianto;
segnalare all'ASL le situazioni anomale e pericolose per farle monitorare ed eventualmente chiederne la bonifica;
indirizzare il cittadino al rispetto delle incombenze obbligatorie di legge in merito, comunicando le sanzioni previste per gli inadempienti in applicazione dell'art. 8 bis istituito dalla Legge Regionale n. 14 del 31/7/2012 che modifica e integra la L.R. 17/2003 e che così recita:
“Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 settembre 2003, n. 17 (Norme per il risanamento dell'ambiente, bonifica e smaltimento dell'amianto)”
(Integrazioni alla l.r. 17/2003 in materia di sanzioni e controlli
Dopo l'articolo 8 della l.r. 17/2003 è inserito il seguente:
'Art. 8 bis (Sanzioni e controlli)
La mancata comunicazione di cui all'articolo 6, comma 1, comporta, a carico dei soggetti proprietari pubblici e privati inadempienti, l'applicazione di una sanzione amministrativa da € 100,00 a € 1.500,00;.
La Giunta regionale, con apposita deliberazione, detta criteri per l'applicazione delle sanzioni di cui al comma 1, sulla base dei quantitativi presenti e della loro pericolosità, tenuto conto anche dello stato di conservazione del material;e
Il comune, verificata attraverso la ASL competente la presenza di amianto non censito, ingiunge al proprietario di provvedere alla stima dello stato di conservazione dell'amianto o del materiale contenente amianto secondo un apposito protocollo della direzione regionale competente. Il proprietario, entro trenta giorni dalla notifica dell'ingiunzione, trasmette la stima dello stato di conservazione al comune e all'ASL competente per territorio. In caso di inadempimento, l'ASL competente provvede ad effettuare la stima, rivalendosi sul proprietario per le spese sostenute.”
anche in applicazione della d.g.r. 30/1/2013 n. IX/4777: “Definizioni dei criteri per l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 8 bis, comma 1, della L.R. n. 17 del 29/9/2003”.
A questo proposito vorremmo farvi pervenire alcuni nostri suggerimenti:
istituire presso gli Uffici comunali, con spirito collaborativo nei confronti dei cittadini che non conoscono la normativa, uno sportello amianto, aperto anche il sabato per i cittadini lavoratori, dove rivolgersi per avere tutte le informazioni necessarie, la modulistica idonea da compilare, l'elenco delle aziende abilitate all’attività di bonifica amianto, dando in particolare informazioni circa la pericolosità dell'autosmaltimento e che faccia da tramite con l'Asl del territorio competente, chiedendo ai cittadini, forti di un gran senso civico, di segnalare le situazioni dubbiose sul territorio; tale iniziativa potrebbe essere gestita dando incarichi di borsa lavoro giovani e andrebbe pubblicizzata con ordinanze, manifesti, volantini, apposita sezione sul sito del comune, etc.;
utilizzare il GADIT (Guardie Ambientali d’Italia) presente e convenzionato con il comune, dopo idonea formazione, magari coadiuvati dal personale di Pubblica Sicurezza locale, per girare nel territorio comunale e parlare ai cittadini ed eventualmente constatare, per quanto è possibile, la presenza d’amianto nei siti privati; potrebbero inoltre consegnare opuscoli informativi, verificare e rilevare le situazioni anomale e pericolose per la collettività, nonché invitare i cittadini presso lo Sportello Amianto per sistemare le loro incombenze;
prendere spunto da alcuni comuni, come Pregnana Milanese, dove è stato costituito un fondo nel bilancio comunale di € 50.000 per contribuire alla spesa che i cittadini devono sostenere per lo smaltimento dell'amianto dalle proprie abitazioni, come, ad esempio la rimozione o sostituzione di lastre di cemento amianto usate per la copertura d’edifici, e per l'eliminazione di rivestimenti isolanti, sempre in amianto, posti in tubazioni, caldaie, canne fumarie, serbatoi, pareti e soffitti, includendo anche le relative pertinenze, come garage e rimesse, oppure come Bareggio, dove s’incentiva la bonifica dell’amianto, correttamente denunciato all’ASL, dando contributi economici a metro quadro smaltito.
Infine, restiamo a disposizione per fornire ogni informazione in merito ai siti di cui siamo a conoscenza, presenti nel territorio comunale, in cui vi è presenza di manufatti contenenti amianto.
Confermando la nostra disponibilità, gradite cordiali saluti.
Per Sinistra di Sedriano
Lucio Riosa
Ivan Biondi
Gabriele Zenaboni
Andrea Samuele Oldani
Pubblicato da Sinistra di Sedriano a 11:19
Etichette: amianto, ASL, edifici pubblici, Gadit, rimozione, sedriano, Sinistra di Sedriano, sportello amianto
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