Source: http://m.pavoni.it/mobi/1/detrazione_55_e_detrazione_36_662230.html
Timestamp: 2018-09-23 21:58:59+00:00
Document Index: 92967392

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 16']

detrazione 55% e detrazione 36% | - Dott. Umberto Pavoni -
La detrazione del 55% per gli interventi di risparmio energetico è prorogata fino alla fine del 2012.
È quanto emerge dal DL 201/2011, cosiddetto Decreto “Salva Italia”, presentato dal Governo lo scorso 5 dicembre.
Per quanto concerne la detrazione del 55% per gli interventi di risparmio energetico, in dubbio sino all’ultimo momento, la sua scadenza, precedentemente prorogata fino alla fine di quest’anno dall’art. 1, comma 48, della L. 220/2010, viene ulteriormente prorogata fino alla fine del 2012 ad opera dell’art. 4, comma 4, del DL 201/2011.
Dal 2013, la stessa disposizione prevede che per tali interventi competerà la detrazione del 36%.
La detrazione del 36% delle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, invece, viene integrata nel TUIR al pari delle altre detrazioni stabili senza, pertanto, essere più vincolata ad alcuna scadenza.
Tale articolo ripropone sostanzialmente il testo normativo dell’art. 1 della L. 449/1997 (collegato alla Finanziaria 1998), con cui era stata originariamente introdotta la detrazione del 36%, successivamente prorogata dalle varie leggi.
Pertanto, le caratteristiche, seppur nella nuova veste strutturale dell’agevolazione, rimangono quelle precedenti, a partire dagli interventi agevolabili, che nel nuovo articolo 16-bis sono così individuati:
Anche la misura della detrazione rimane uguale, così come il limite massimo di spesa su cui deve essere calcolata, ancora pari a 48.000 euro.
I beneficiari dell’agevolazione sono gli stessi di prima, ovvero coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo (proprietà, locazione, comodato, ecc.), l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.
Gli immobili oggetto di intervento devono essere a destinazione abitativa, tuttavia, il comma 5 dell’art. 16-bis stabilisce che, se gli interventi sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50%.
Anche il criterio di rateazione rimane lo stesso, ovvero la ripartizione in dieci quote annuali costanti. Sembrerebbe, tuttavia, sparire l’agevolazione per gli over 75 consistente nella rateazione in solo cinque quote annue e, per gli over 80, in tre.
È confermato il trasferimento all’acquirente delle rate residue della detrazione, in caso di cessione dell’unità immobiliare oggetto di intervento agevolato.
Tuttavia, il comma 8 del nuovo art. 16-bis fa salvo quanto previsto recentemente dalla cosiddetta “manovra di Ferragosto”, ovvero la possibilità, tramite accordo tra le parti, di riservare la prosecuzione della detrazione residuante al venditore (commi 12-bis e 12-ter dell’art. 2 del DL 138/2011).
In caso di decesso dell’avente diritto alla detrazione, invece, la parte residua si trasferisce all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile, così come era già stabilito in precedenza.
L’art. 4, comma 2, del DL 201/2011, poi, limita fino al 2011 la portata temporale dell’art. 1, comma 17 della L. 244/2007, con cui era stata prorogata la detrazione del 36%, richiamando le precedenti disposizioni di legge.
Dal 2012, correttamente, le precedenti disposizioni normative perdono ogni rilevanza, atteso che la stessa disciplina è ora interamente integrata nel TUIR, al nuovo art. 16-bis.
La Manovra Monti, detta anche “Decreto salva – Italia”, ha inserito nel Tuir il nuovo art. 16-bis, che contiene tutta la disciplina inerente la detrazione Irpef del 36% per le ristrutturazioni edilizie, dando a tale materia una certa organicità di contenuti e, soprattutto, rendendola stabile, non più legata ad alcuna scadenza.
La detrazione Irpef del 36% entra così “a regime” a partire dal 1° gennaio 2012.
Di conseguenza, dal 2012, le spese per le quali è possibile fruire della detrazione del 36% sono quelle relative a:
¨ ricostruzione e ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di calamità naturali, previa dichiarazione dello stato di emergenza;
¨ realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali;
Resta confermato che la detrazione Irpef del 36% si applica all’imposta lorda e fino ad un ammontare complessivo delle spese documentate pari a € 48.000 per unità immobiliare (e non per persona che ha sostenuto le spese).
In caso di decesso del contribuente che ha chiesto la detrazione, gli eredi conservano la detrazione per le rate residue non beneficiate dal defunto, a condizione che essi continuino a detenere materialmente e direttamente l’unità immobiliare ereditata.
VENDITA DELL’UNITA’ IMMOBILIARE OGGETTO DI RISTRUTTURAZIONE
Se l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti gli interventi agevolabili viene venduta, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, per le quote residue, all’acquirente persona fisica, salvo la possibilità, tramite accordo tra le parti, di riservare la detrazione delle rate residue al venditore.
UNITA’ IMMOBILIARE AD USO PROMISCUO
Se gli interventi agevolabili sono eseguiti su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte, della professione o dell’attività commerciale, la detrazione spetta per il 50%.
- abilitazioni amministrative edilizie se richieste, o, se non richieste, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà indicante la data di inizio dei lavori e il fatto che gli interventi sono-agevolabili;