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Timestamp: 2019-10-16 09:25:03+00:00
Document Index: 91264908

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 6', 'art. 57', 'art. 101', 'art. 703', 'art. 54', 'art. 703', 'art.7', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 13']

Livigno vieta i fuochi d’artificio e i botti per Capodanno 2016 – I Love Livigno
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Redazione 29 Dicembre 2015	attualità Commenti disabilitati su Livigno vieta i fuochi d’artificio e i botti per Capodanno 2016
Il comune di Livigno ha emesso un’ordinanza che dice come su tutto il territorio comunale, a partire dal 28 dicembre 2015 e sino al cessare delle condizioni climatiche e/o ambientali, è vietato in modo assoluto l’accensione di fuochi all’aperto, lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici di ogni genere.
Sono quasi 900 i comuni italiani che hanno vietato i fuochi d’artificio per l’imminente arrivo del 31 dicembre e i festeggiamenti per Capodanno 2016, vi riportiamo sotto il testo completo dell’ordinanza livignasca:
ORDINANZA N. 136 del 28/12/2015
DIVIETO DI ACCENSIONE DI FUOCHI ALL’APERTO, UTILIZZO E LANCIO DI FUOCHI D’ARTIFICIO, SPARO DI PETARDI, SCOPPIO DI MORTARETTI, RAZZI ED ALTRI ARTIFICI PIROTECNICI SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE PER PERICOLO DI INCENDIO.
che durante il periodo delle festività di fine anno/Capodanno e in ricorrenze o festività durante tutto l’arco dell’anno è sempre più diffusa la consetudine di effettuare l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici;
che tale condotta incide sulla sicurezza e sulla quiete dei cittadini, per l’abuso di tali artifizi senza l’adozione delle precauzioni minime per evitare pericoli e danni per le persone e cose e per tutelare il benessere degli animali;
che esiste un oggettivo pericolo anche nel caso di utilizzo di petardi in libera vendita, in relazione a contenuti, pur modesti, di materiale esplodente e tali comunque da cagionare danni anche in relazione al rumore prodotto;
che sia in misura ridotta il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre effetti luminosi, senza dar luogo a detonazioni quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati e da bambini;
Vista la nota del 22 dicembre 2015 pervenuta al protocollo generale nr. prot. 27784 da parte del Corpo Forestale dello Stato – Comando Provinciale di Sondrio (SO) inerente le condizioni di alta criticità ambientale riguardante l’insorgenza di incendi boschivi, dovuta alle condizioni climatiche particolarmente avverse con il lungo periodo di assenza di precipitazioni meteoritiche e nevose;
Dare atto della situazione di eccezionale siccità nei boschi e nei prati pascoli, causa la mancanza di significative precipitazioni piovose e nevose;
Tenuto conto, altresì che durante le festività di fine anno è caratterizzato da una massiccia e diffusa presenza di turisti nche in zone esterne ai centri abitati e che l’accensione e lancio di fuochi d’artificio, spari di petardi e scoppi di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici, date le attuali condizioni climatiche, potrebebro dar luogo ad incendi;
Considerato che l’Amministrazione Comunale, ritenendo insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, intende appellarsi al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinchè ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza Sua e degli altri viste soprattutto, ma non solo, le condizioni meteorologiche di questa stagione invernale;
Ritenuto pertanto di avvalersi di quanto previsto l’art. 54, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.), come sostituito dall’art. 6 della L. n. 125/2008, stabilisce che il Sindaco, quale Ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al Prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione;
Visto l’art. 57 del testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. del 18 giugno 1931 nr. 773 e l’art. 101 del Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S., approvato con R.D. del 06 maggio 1940, nr. 635;
Visto l’art. 703 del Codice Penale;
Visto il D.Lgs. 267/2000 del 18 agosto 2000 (T.U.E.L.) e successive integrazioni e modificazioni, in particolare l’art. 54, comma 4;
Su tutto il territorio comunale, dalla data odierna e sino al cessare delle condizioni climatiche e/o ambientali, è vietato in modo assoluto l’accensione di fuochi all’aperto, lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici di ogni genere.
L’inosservanza di tale divieto è sanzionato, fatto salvo quanto previsto e punito dall’art. 703 del Codice Penale e dalla legislazione statale vigente, con il pagamento dell’importo di € 150,00 (centocinquanta), in misura ridotta della sanzione pecuniaria prevista dall’art.7 bis del D.lgs. 267/2000, ai sensi dell’art. 16, comma 2, della L. 689/1981, come sostituito dall’art. 6 bis del D.L. n. 92/2008, convertito con modificazioni in L. 24.07.2008, n. 125;
All’accertamento della violazione consegue anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, se illegittimamente posseduti, da assicurarsi mediante sequestro cautelare degli stessi, secondo le norme di cui agli art. 13 e 20 della Legge 689 del 24 novembre 1981.
Ricorso amministrativo al Prefetto di Sondrio (SO) entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, nr. 1199;
Ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi della L. 6 dicembre 1971, nr. 1034, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza del provvedimento medesimo, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, nr. 1199.
di fare rispettare la presente ordinanza, comminando la relativa sanzione, il Comando di Polizia Locale, e le altre forze di Polizia all’uopo incaricate.
Dalla Casa Comunale, lì 28 dicembre 2015
Damiano Bormolini / INFOCERT SPA
Livigno	2015-12-29