Source: http://ufficigiudiziarigenova.it/comefare.aspx?id_ufficio_giudiziario=458&cfp_id_scheda=1753
Timestamp: 2018-06-22 07:17:28+00:00
Document Index: 93296009

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 102', 'sentenza ', 'art. 314', 'art 5', 'sentenza ']

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Corte d’Appello –Ruolo generale Penale - piano 7° stanze 34- 36
Orario: da lunedì a venerdì 8,30 – 13,30 – sabato 9 -12.
Inoltre, chi è stato licenziato dal posto di lavoro che occupava prima della custodia cautelare e per tale causa, ha diritto di essere reintegrato nel posto di lavoro se viene pronunciata in suo favore sentenza di assoluzione, di proscioglimento o di non luogo a procedere ovvero viene disposta l’ archiviazione.
artt. 314 - 315 - 629 c.p.p. art. 102 disp.att. c.p.p.
Art. 5 comma 5 convenzione diritti uomo
Alla domanda in carta semplice (in originale e 4 copie) va allegata copia della documentazione del processo di riferimento (ordinanza cautelare, sentenza, etc.)
Occorre depositare un originale completo degli allegati e 4 copie senza allegati.
La Corte di Giustizia di Strasburgo (sentenza 9 giugno 2005 ricorso 42644/02) ha richiesto una modifica dell’art. 314 c.p.p. che ammette l’indennizzo per ingiusta detenzione solo se l’imputato è assolto, se è disposta l’archiviazione del caso o il non luogo a procedere o se, in caso di condanna, la custodia cautelare è stata disposta in assenza di gravi indizi di colpevolezza o per reati per i quali la legge stabilisce una reclusione superiore a tre anni. Per la Corte si tratta di previsioni restrittive perché l’art 5 comma 5 della convenzione prevede in ogni caso di illegittima restrizione il diritto ad una riparazione.
La riparazione per ingiusta detenzione si distingue dalla riparazione derivante dalla commissione di un errore giudiziario:
la riparazione per ingiusta detenzione si riferisce alla detenzione subita in via preventiva prima dello svolgimento del processo e quindi prima della condanna eventuale,
la riparazione dell’errore giudiziario presuppone invece una condanna a cui sia stata data esecuzione e un successivo giudizio di revisione instaurato – dopo una sentenza irrevocabile di condanna - in base a nuove prove o alla dimostrazione che la condanna è stata pronunciata in conseguenza della falsità in atti. Chi viene prosciolto in sede di revisione può chiedere un risarcimento commisurato alla durata della pena espiata e alle conseguenze personali e familiari della condanna.