Source: https://www.diritto.it/qual-e-il-potere-integrativo-consentito-alle-commissioni-giudicatrici-a-norma-dell-articolo-83-comma-4-del-codice-dei-contratti-per-il-quale-la-commissione-giudicatrice-prima-dell-apertura-delle/
Timestamp: 2018-07-23 02:29:45+00:00
Document Index: 180385106

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 83', 'art. 3']

Qual è il potere integrativo consentito alle Commissioni giudicatrici a norma dell’articolo 83, comma 4, del codice dei contratti per il quale < La commissione giudicatrice, prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte, fissa in via generale i cr
E’ corretto il comportamento di una Stazione appaltante che predetermina nella lex specialis, sulla scorta della disciplina vigente in materia, gli elementi valutativi, il punteggio relativamente attribuibile nonché, elemento per elemento, gli stessi criteri di valutazione in base ai quali determinare il singolo voto: di conseguenza la Commissione deve limitarsi a richiamare quanto già predeterminato, senza nulla aggiungere a buste aperte e, per un altro verso, deve quindi provvedere ad attribuire i punteggi sulla scorta dei medesimi elementi e criteri richiamati._ In generale, va precisato che l’attribuzione dei punteggi per l’aggiudicazione di una gara, sostanziandosi in una scelta di opportunità circa l’uso dei mezzi più idonei per la cura dell’interesse pubblico, è espressione di discrezionalità amministrativa, e come tale può essere sindacata solo se trasmodi in una scelta aberrante o manifestamente irrazionale
Merita di essere segnalata la decisione numero 1351 del 28 marzo 2008 inviata per la pubblicazione in data 4 aprile 2008 emessa dal Consiglio di Stato
Intanto è importante sapere che:
<Irrilevante è poi la circostanza che i punteggi degli elementi da considerare fossero indicati nella disciplina di gara nel loro punteggio massimo, dovendosi la graduazione del punteggio effettuare in relazione agli aspetti da tener presente per ciascun elemento sulla base della disciplina di gara>
< La lex specialis di gara (in specie sub art. 3 del capitolato, puntualmente richiamato nel relativo verbale di gara) conteneva la dettagliata indicazione dei criteri di valutazione ed i relativi punteggi, né parte ricorrente contesta in tale ambito la concreta applicazione limitandosi ad una generica affermazione di carenza di motivazione. Va pertanto affermata la sufficienza del voto numerico a fronte della predeterminazione degli elementi valutativi, dei criteri di valutazione per l’attribuzione del relativo punteggio voce per voce.>
< Non può comportare l’illegittimità dell’aggiudicazione la circostanza segnalata dall’appellante secondo cui dopo pochi mesi dall’aggiudicazione l’Amministrazione avrebbe risolto il rapporto con BETA TER, designata dal Consorzio BETA , a seguito di gravi inadempienze sia nell’espletamento del servizio sia nei confronti del personale, trattandosi di inadempimenti relativi all’esecuzione del contratto.>
Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 _ Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 1351 del 28 marzo 2008, inviata per la pubblicazione in data 7 aprile 2008, emessa dal Consiglio di Stato
REPUBBLICA ITALIANA N.1351/08 REG.DEC.
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 1834 REG.RIC.
sul ricorso in appello n. 1834/2007, proposto dalla ALFA Rossana e C. S.n.c., rappresentata e difesa dagli avv.ti Daniele Granara e Federico Tedeschini, con domicilio eletto in Roma, Largo Messico, 7 presso il secondo;
la Provincia di La Spezia, rappresentata e difesa dall’Avv. Piero Barbieri, con domicilio in Roma, Piazza Capo di Ferro 13 presso la Segreteria Sezionale CDS;
il Consorzio BETA, BETA BIS, BETA TER, rappresentato e difeso dall’Avv. Lorenzo Mazzeo, con domicilio eletto in Roma, Via Sistina, 149 presso il suo studio;
A.T.I. 1, non costituitasi;
A.T.I. 2., non costituitasi;
3 s. coop. a r.l., non costituitasi;
CONSORZIO 4 non costituitosi;
5 S. COOP. a r.l., non costituitasi;
della sentenza del TAR Liguria – Genova: Sezione I, n. 68/2007, resa tra le parti, concernente aggiudicazione provvisoria servizio di pulizia;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Provincia della Spezia, del Consorzio BETA, BETA BIS, BETA TER
Alla pubblica udienza del 6 Novembre 2007, relatore il Consigliere Aniello Cerreto ed uditi, altresì, gli avvocati D. Granara, P. Barbieri e Di Massa, per delega dell’avv. Mazzeo;
Visto il dispositivo di decisione n.510/2007;
1.Con sentenza TAR Liguria – Genova: Sezione I, n.68/2007 è stato respinto il ricorso proposto dalla società ALFA ROSSANA e C. S.n.c. avverso:
-la determinazione del Dirigente della Provincia della Spezia – Area 6 Edilizia – Patrimonio – Vigilanza, n. 311, prot. n. 31133, in data 1.6.2006 avente ad oggetto Area 6 – Approvazione verbale aggiudicazione provvisoria gara servizio di pulizia alla ditta Consorzio BETA, con sede in Roma, nonchè per l’annullamento, previa sospensione di ogni altro provvedimento presupposto, preparatorio, conseguente, inerente e/o comunque connesso;
– in parte qua, la determinazione dirigenziale n. 266 del 16.05.2005 recante l’approvazione delle modalità di gara per l’affidamento del servizio di pulizia di durata triennale ed assunzione della relativa prenotazione di spesa;
– ove occorra, la determinazione dirigenziale Area 06 n. 426 del 18.7.2005 recante la costituzione della Commissione giudicatrice della gara.
– l’atto Dirigente dell’Area 6 – Edilizia – Patrimonio – Vigilanza della Provincia deòòa Spezia prot. n. 23535 del 28.4.2006 avente ad oggetto reiezione dell’istanza di annullamento degli atti di gara in via di autotutela ex art. 21 octies e 21 nonies della Legge n. 241/1990, formulata dalla ricorrente in data 11.02.2006.
-l’aggiudicazione definitiva di gara e del conseguente contratto di appalto relativo al servizio di pulizia delle Provincia della Spezia, Rep.n.12633 del 14 luglio 2006 avente ad oggetto affidamento del servizio di pulizia presso gli edifici di competenza dell’Ente per il periodo 01/08/2006-31/07/2009.
-il TAR non ha fatto alcun riferimento all’ordinanza cautelare, che invece era stata favorevole alla ricorrente;
-erroneità della sentenza del TAR nella parte in cui ha ritenuto che la Commissione di gara aveva richiamato i criteri ed i punteggi massimi come già fissati nell’ambito della disciplina di gara, tra cui rientra anche il capitolato d’oneri quale insieme di regole pubblicate e predeterminate, atteso che i punteggi nel capitolato d’oneri erano indicati solo nelle misure massime, per cui occorreva la loro specificazione prima dell’apertura delle buste;
-la Commissione di gara ha proceduto all’attribuzione dei punteggi (verbale n. 9 del 22.12.2005) senza fornire alcuna motivazione sulla scelta dei coefficienti di cui all’art. 4 D.P.C.M. 13.3.1999 n. 117, per cui non è percepibile la loro congruità;
-erroneità della sentenza del TAR nella parte in cui ha ritenuto che le condizioni di assunzione del personale da impiegare nello svolgimento del servizio costituivano requisito di ammissione alla gara e non di valutazione dell’offerta, mentre la contestata irrilevante considerazione ai fini del punteggio riservata agli elementi personale ed organizzazione dell’impresa da un lato sconterebbe l’inammissibilità derivante dal non aver impugnato la lex specialis, contenente il riferimento agli elementi contestati, dall’altro l’infondatezza derivante dalla considerazione che gli stessi hanno avuto attraverso l’attribuzione di un valore ad un massimo di 10 punti (pari ad un terzo del punteggio previsto per le caratteristiche del servizio , in quanto :
a-la definizione delle condizioni di assunzione e di lavorio del personale costituiscono fattori determinanti per valutare la serietà dell’offerta, essendo quella del costo del personale la voce dominante e decisiva per l’impresa;
b-la disciplina di gara era stata impugnata in parte qua deducendo l’irrazionalità del bando sul punto;
c-non poteva essere svincolato il giudizio sullo schema organizzativo da quello sul personale impiegato, come invece aveva fatto la Commissione;
d-la composizione del personale e la quantità di ore impiegate dovevano costituire un parametro di riferimento per la valutazione del progetto tecnico, mentre ciò non era avvenuto;
-secondo il TAR la ricorrente, settima classificata nella graduatoria, non avrebbe dimostrato la totale erroneità dei punteggi attribuiti in relazione alla sei offerte che la precedevano in graduatoria e si sarebbe limita ad esemplificare singole voci con considerazioni involgenti peraltro il merito delle valutazioni svolte, ma se l’offerta della ricorrente (insieme a quella delle altre concorrenti) fosse stata correttamente valutata essa si sarebbe classificata la primo posto. Vengono poi indicati gli specifici aspetti che non sarebbero stati correttamente valutati con riferimento sia all’offerta della ricorrente che alle offerte delle sei Ditte che la precedono.
3.Costituitesi in giudizio, le parti resistenti hanno chiesto il rigetto dell’appello.
Con memoria conclusiva, la ricorrente ha insistito per l’accoglimento del ricorso, facendo presente che dopo pochi mesi dall’aggiudicazione l’Amministrazione aveva risolto il rapporto con BETA TER, designata dal Consorzio BETA , a seguito di gravi inadempienze sia nell’espletamento del servizio sia nei confronti del personale.
4. L’appello è infondato e perciò deve essere respinto.
4.1.Irrilevante è la circostanza che il TAR non abbia fatto alcun riferimento all’ordinanza cautelare di accoglimento, atteso che le ordinanze cautelari non impongono al giudice del merito di motivare in ordine alle statuizioni di contrario avviso.
4.2. Priva di pregio è la doglianza relativa alla mancata specificazione dei criteri anteriormente all’apertura delle offerte e l’applicazione di sottocriteri più specifici di quelli esposti nel bando.
Dalla documentazione in atti emerge che la Commissione di gara non ha integrato i criteri prefissati limitandosi a richiamare i criteri ed i punteggi massimi come già fissati nell’ambito della lex specialis di gara, nella quale rientra pacificamente anche il capitolato d’oneri, il quale a sua volta richiama i fattori ponderali ex D.P.C.M. n.117 del 13.3.1999.
Invero, la stazione appaltante aveva predeterminato nella lex specialis, sulla scorta della disciplina vigente in materia, gli elementi valutativi, il punteggio relativamente attribuibile nonché, elemento per elemento, gli stessi criteri di valutazione in base ai quali determinare il singolo voto.
In sede di operazioni di gara la Commissione si è per un verso limitata a richiamare quanto già predeterminato, senza nulla aggiungere a buste aperte e, per un altro verso, ha quindi provveduto ad attribuire i punteggi sulla scorta dei medesimi elementi e criteri richiamati.
Ciò del resto è conforme al pacifico orientamento giurisprudenziale che tende a restringere il potere integrativo consentito alle commissioni giudicatrici (V. Corte di Giustizia, sez. II, n.11/2005 del 24.11.2005), come del resto recepito dall’art. 83 del D. L.vo n.163/2006.
Irrilevante è poi la circostanza che i punteggi degli elementi da considerare fossero indicati nella disciplina di gara nel loro punteggio massimo, dovendosi la graduazione del punteggio effettuare in relazione agli aspetti da tener presente per ciascun elemento sulla base della disciplina di gara.
4.3.Non può condividersi neppure la doglianza di difetto di motivazione.
La lex specialis di gara (in specie sub art. 3 del capitolato, puntualmente richiamato nel relativo verbale di gara) conteneva la dettagliata indicazione dei criteri di valutazione ed i relativi punteggi, né parte ricorrente contesta in tale ambito la concreta applicazione limitandosi ad una generica affermazione di carenza di motivazione. Va pertanto affermata la sufficienza del voto numerico a fronte della predeterminazione degli elementi valutativi, dei criteri di valutazione per l’attribuzione del relativo punteggio voce per voce.
4.4.Non meritevole di accoglimento è la doglianza con la quale si contesta la mancata definizione delle condizioni di assunzione e di lavoro del personale da impiegare nello svolgimento del servizio, nonché la irrilevante considerazione a fini di punteggio riservata agli elementi personale impiegato e organizzazione dell’impresa.
Contrariamente a quanto lamentato, la disposizione del capitolato d’oneri che richiede per l’impresa partecipante l’impegno a mantenere alle proprie dipendenze i lavoratori attualmente impiegati ( con precisazione del numero minimo di 19 e precisazione dei livelli di appartenenza) non è generica ma sufficientemente definita, con rinvio alla situazione dei lavoratori impiegati nell’impresa prima della partecipazione alla gara.
Per quanto concerne poi la limitata considerazione nella valutazione dell’offerta degli elementi di personale impiegato e dell’organizzazione dell’impresa è aspetto che rientra nella discrezionalità della stazione appaltante, che non può sindacarsi in sede di legittimità che per evidente irragionevolezza, che nella specie non è dedotta in modo adeguato.
4.5 Non può aderirsi neppure alla complessa doglianza con cui si lamenta l’attribuzione alla propria offerta di un punteggio inferiore rispetto a quello che avrebbe meritato e nel contempo viene contestata l’attribuzione di alcuni punteggi a favore delle sei ditte classificatesi in graduatoria prima dell’istante.
Un riscontro positivo della doglianza presuppone una insufficiente attribuzione dei punteggi attribuiti all’offerta dell’istante in rapporto alle sei offerte che l’hanno preceduta in graduatoria. Ciò non è riscontrabile nella censura in esame, con cui parte ricorrente si limita ad esemplificare singole voci dedotte in termini che peraltro il più delle volte involgono il merito delle valutazioni svolte dalla Commissione sulla scorta di elementi e criteri predeterminati e sufficientemente completi, come sopra evidenziato.
In generale, va precisato che l’attribuzione dei punteggi per l’aggiudicazione di una gara, sostanziandosi in una scelta di opportunità circa l’uso dei mezzi più idonei per la cura dell’interesse pubblico, è espressione di discrezionalità amministrativa, e come tale può essere sindacata solo se trasmodi in una scelta aberrante o manifestamente irrazionale (cfr.la decione di questo Consiglio, sez. IV, 18 ottobre 2002 , n. 5714), nella specie insussistente. Conseguentemente, specie in caso di adeguata predeterminazione degli elementi da valutare e dei criteri da seguire in tale attività, non possono assumere il rilievo auspicato singoli punteggi attribuiti sulla scorta dei predetti criteri in termini unicamente opinabili ma né erronei né manifestamente irrazionali.
4.6. Non può comportare l’illegittimità dell’aggiudicazione la circostanza segnalata dall’appellante secondo cui dopo pochi mesi dall’aggiudicazione l’Amministrazione avrebbe risolto il rapporto con BETA TER, designata dal Consorzio BETA , a seguito di gravi inadempienze sia nell’espletamento del servizio sia nei confronti del personale, trattandosi di inadempimenti relativi all’esecuzione del contratto.