Source: https://www.novasafe.it/it/psc-piano-di-sicurezza-e-coordinamento.html
Timestamp: 2019-07-21 01:03:37+00:00
Document Index: 4368304

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art.91', 'art.92', 'art.92', 'art.90', 'art.90', 'art.101', 'art.40']

﻿ P.S.C. Piano Sicurezza e Coordinamento a Firenze Prato Pistoia Arezzo
Che cosa è il P.S.C (Piano Sicurezza e Coordinamento)?
Il PSC (Piano di sicurezza e coordinamento) è il documento redatto in fase di progetto in cui sono analizzati tutti gli aspetti legati ai rischi e alle misure di prevenzione e protezione relative a uno specifico cantiere e che dovranno essere strettamente connesse ai Piani Operativi di sicurezza (POS).Il PSC analizza le fasi di lavoro svolte in cantiere, le fasi critiche del processo di costruzione e tutte le misure da adottare per ridurre e prevenire i rischi di lavoro.
Il PSC è costituito da una relazione tecnica con tutte le prescrizioni, correlate alla complessità dell’opera, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e una serie di elaborati grafici speciali.
I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza (RLS) copia del PSC e del POS almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori.
L’impresa che si aggiudica i lavori ha facoltà di presentare al Coordinatore per l’Esecuzione (CSE) proposte di integrazione al PSC, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti.
Prima dell’inizio dei lavori, l’impresa affidataria trasmette il piano alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi.
Allegato XV del Dlgs 81/08
Chi redige il PSC e quando è obbligatorio?
Il PSC deve essere redatto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione(CSP); in alcuni casi particolari è redatto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE).
Nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire e comunque di importo inferiore a 100.000 euro, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
Quali sono i contenuti minimi del PSC?
I contenuti minimi del PSC e l’indicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti nell’allegato XV del D. Lgs. 81/08.
le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale (DPI), in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni
la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richiede, delle sotto-fasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini‐ giorno
Il coordinatore per la progettazione effettua l’analisi delle interferenze tra le lavorazioni anche quando sono dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice o alla presenza di lavoratori autonomi, e predispone il cronoprogramma dei lavori.
In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso in cui permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale (DPI), atti a ridurre al minimo tali rischi.
Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il Coordinatore per l’Esecuzione (CSE) verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l’andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario.
Quali sono le differenze tra PSC e DUVRI?
Cerchiamo di fare chiarezza sulla differenza tra PSC e DUVRI e sulle eventuali problematiche che possono insorgere da un’eventuale sovrapposizione dei due documenti. Iniziamo chiarendo in cosa consistono i due documenti:
Il DUVRI è redatto dal Datore di Lavoro Committente(DLC), e non dalle imprese o lavoratori autonomi, affidatarie del contratto d’appalto, d’opera o di somministrazione; questi ultimi dovranno in ogni caso cooperare onde permettere al DLC di evidenziare tutti i possibili rischi da interferenza e fornire tutti i documenti attestanti l’idoneità tecnico professionale richiesti dall’art. 26.
Il DUVRI deve essere redatto o aggiornato ogni qualvolta siano posti in essere dei contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione, anche non formalizzati, che implichino la presenza di imprese operanti all’interno dell’azienda, anche se non si ravvisano particolari rischi da interferenza: in questo caso il documento dovrà evidenziare l’assenza di rischio (contratto cosiddetto non rischioso).
Il DUVRI inoltre è un documento unico per tutti gli appalti e per questo dinamico, in quanto deve essere aggiornato in caso si ravvisino nuovi rischi da interferenza, all’ingresso di nuove imprese, ove si presentino variazioni nella struttura e nella tecnologia delle varie imprese, in caso di acquisto ed utilizzo di nuove attrezzature da parte dell’azienda, ecc.”.
È possibile che in determinate situazioni, si abbia la compresenza (non sovrapposizione) di entrambi i documenti: PSC e DUVRI. Basti pensare a lavori relativi ad interventi di manutenzione edile da eseguirsi all’interno di una struttura industriale che deve comunque continuare ad essere operativa. Per gestire la sicurezza all’interno del cantiere verrà elaborato il PSC mentre per gestire e coordinare la sicurezza tra l’azienda e il cantiere (il cantiere, non le singole aziende) verrà elaborato il DUVRI.
In nessun modo comunque i due documenti potranno essere sovrapposti in quanto il DUVRI è il documento iniziale che il Coordinatore tiene in considerazione mentre sta elaborando il PSC, e gli fornisce informazioni in merito allo stato dei luoghi e ai rischi presenti in cui il cantiere si dovrà insediare. Mentre nella fase esecutiva è lo strumento che consente al CSE il dialogo con il datore di lavoro committente ospitante. I due documenti non sono dunque sovrapponibili quanto piuttosto complementari.
Ove prevista la redazione del PSC e per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, nei costi della sicurezza vanno stimati i costi di:
misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale (DPI) eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti
impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi
Per le opere per le quali non è prevista la redazione del PSC, le amministrazioni appaltanti nei costi della sicurezza stimano, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi delle misure preventive e protettive finalizzate alla sicurezza e salute dei lavoratori.
La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezzari o listini ufficiali vigenti nell’area interessata, o sull’elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi completi e desunti da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l’eventuale manutenzione e l’ammortamento.
Riepilogo degli obblighi dei soggetti interessati ed eventuali sanzioni annesse
CSP: Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione, è il soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori a svolgere determinati compiti.
Sanzioni (Art.158): Il CSP è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da €3.000 a €12.000quando viola l’art.91.
CSE: Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione, è il soggetto, diverso dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori a svolgere determinati compiti.
Sanzioni (Art.158): Il CSE è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da €3.000 a €12.000per la violazione dell’art.92 ai punti 1,2,3,5,6. Con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da €1.250 a €5.000 per la violazione dell’art.92 al punto 4.
Committente (Art.89): Soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto.
Responsabile dei lavori (Art.89): Soggetto incaricato dal committente della progettazione o del controllo dell’esecuzione dell’opera. Tale soggetto coincide con il progettista per la fase di progettazione e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione di lavori.
Chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo e trasmetterla all’amministrazione competente
Arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da €2.500 a€10.000per la violazione dell’art.90, punti 1,2,3,4,5
Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da €1.250 a €5.000 per la violazione dell’art.90 punti 6,7
Sanzione amministrativa pecuniaria da €1.200 a €6.000 per la violazione dell’art.101
Datore di lavoro: Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore. Gli competono la responsabilità dell’organizzazione e dell’unità produttiva ed esercita poteri decisionali e di spesa.
Incarica i soggetti per la gestione delle emergenze e l’attuazione delle misure preventive
Fornisce ai lavoratori i DPI e si accerta del loro corretto utilizzo
Sanzioni del Datore di lavoro e del Dirigente (Art.55, 165):
Ammenda da €1.000 a €10.000 (in base al tipo di violazione)
Il datore di lavoro che omette la valutazione dei rischi e l’adozione del DVR - DUVRI, o la carenza dello stesso, incorre in una contravvenzione punibile con l’arresto da 4 a 8 mesi o con un’ammenda da €5.000 a €15.000 (Art.55)
Segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei DPI
Arresto da uno a tre mesi (in base al tipo di violazione) o ammenda da €300 a €2.000 (in base al tipo di violazione).
Programma ed effettua la Sorveglianza Sanitaria (insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa)
Informa i lavoratori sulla sorveglianza sanitaria a cui sono sottoposti e fornisce loro la documentazione se viene espressamente richiesta
È punito con un’ammenda che va da € 500 a € 5.000
Arresto da un mese a tre mesi
Sanzione amministrativa pecuniaria da €2.500 a €10.500se non invia all’ISPESL le cartelle sanitarie come stabilito nell’art.40.