Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25455-del-10-10-2019
Timestamp: 2020-03-28 21:44:10+00:00
Document Index: 93277833

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 384', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25455 del 10/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25455 del 10/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 10/10/2019, (ud. 15/05/2019, dep. 10/10/2019), n.25455
sul ricorso 2827-2018 proposto da:
A.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA VITTORIA
COLONNA 18, presso lo studio dell’avvocato ACHILLE BENIGNI, che lo
avverso la sentenza n. 5476/9/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
il 16/06/2017;
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania che aveva dichiarato inammissibile l’appello dello stesso ufficio contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Avellino, la quale, in parziale accoglimento del ricorso di A.A., aveva ridotto l’importo dell’avviso di accertamento per IRPEF, relativo all’anno 2008;
che, nella decisione impugnata, la CTR aveva invece accolto l’appello incidentale del contribuente.
che, attraverso il primo, la ricorrente denuncia la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 54, e artt. 333 e 343 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4;
che la ricorrente assume come, a fronte della declaratoria di inammissibilità dell’appello principale, la CTR avrebbe dovuto dichiarare l’inammissibilità anche dell’appello incidentale, giacchè tardivo e dunque legato alle sorti di quello principale; che, mediante il secondo, l’Agenzia assume la violazione degli artt. 132 e 156 c.p.c., ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 4, giacchè la CTR avrebbe omesso di illustrare le ragioni per le quali aveva ritenuto di accogliere il gravame incidentale;
che l’intimata ha resistito con controricorso, riconoscendo la fondatezza del ricorso avversario;
che l’appello incidentale tardivo perde efficacia se l’impugnazione principale viene dichiarata improponibile, improcedibile o inammissibile per mancata osservanza del termine per impugnare ovvero degli adempimenti richiesti a tal fine dalla legge processuale;
che, in particolare, l’inammissibilità dell’impugnazione principale era dipesa dalla mancata iscrizione a ruolo della stessa, sicchè trattandosi di sentenza depositata marzo 2015, il termine lungo dell’appello andava a scadere il 12 ottobre 2015, mentre l’appello incidentale era stato depositato il 14 dicembre 2015, e dunque risultava tardivo; che il secondo motivo resta assorbito;
che non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., la causa può essere decisa con la declaratoria di inammissibilità dell’appello incidentale; che le spese del giudizio di secondo grado e quelle di cassazione devono essere interamente compensate fra le parti, considerata la reciproca soccombenza.
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e dichiara l’inammissibilità dell’appello incidentale.
Compensa le spese del giudizio di secondo grado e di cassazione.