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Timestamp: 2017-11-22 14:42:26+00:00
Document Index: 19849436

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 29', 'art. 156', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42']

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- La C.T.R. di Palermo ha accolto le doglianze del contribuente appellante, difeso dal Dott. Ferrari, motivando sulla scorta del fatto che, a fronte di specifica contestazione in ordine alla irrituale notificazione dell'atto riscossivo, solo la relata di notifica debitamente compilata in ogni sua parte, è idonea a superare la contestazione del proponente. In caso contrario, la notifica è inesistente, non potendo attribuire efficacia probatoria alla stampa interna ("estratto di ruolo") provenienti dalla stessa parte cui incombe l'onere probatorio.
- La C.T.P. di La Spezia, nella sentenza allegata, ha affrontato la rilevante questione del vizio di notifica di un avviso di accertamento emesso ai sensi dell'art. 29, co. 1 - D. L. n. 78/2010, soffermandosi egregiamente sulla "natura" dell'atto accertativo e sui risvolti che la stessa produce in ordine alla sua notificazione, soprattutto con riguardo alla evidente impossibilità di sanare gli eventuali vizi della stessa mediante l'applicazione dell'art. 156 c.p.c. (c.d. sanatoria per il raggiungimento dello scopo).
23.11.2015 | Giurisprudenza | n. Allegati 1
- La cartella di pagamento, emessa ai sensi dell'art. 15 bis - D.p.r. n. 602/73, risulta insanabilmente viziata nel caso in cui, in motivazione, non riporta gli estremi identificativi dell'atto prodromico dal quale scaturisce, non essendo possibile verificare, in presenza di tale omissione, la sussistenza dei presupposti legittimanti l'intervenuta iscrizione a ruolo.
La costituzione in giudizio tardiva dell'agente della riscossione non consente la chiamata in causa dell'Ufficio.
16.11.2015 | Giurisprudenza | n. Allegati 1
- Con la sentenza allegata, i Giudici di prime cure di Messina, hanno dichiarato decaduto l'agente della riscossione resistente alla chiamata in causa dell'Ufficio che aveva formato il ruolo, per effetto della tardiva costituzione in giudizio della controparte.
13.11.2015 | Giurisprudenza | n. Allegati 1
- La C.T.P. di Messina aderisce, con la sentenza allegata, alla ormai consolidata giurisprudenza (che sul punto in parola trova conferma anche nelle recenti sentenze della Corte di Cassazione n. 22800, n. 22803 e n. 22810) secondo cui, a seguito di contestazione sollevata dal ricorrente in ordine alla legittima sottoscrizione dell'atto accertativo, ex art. 42 - D.p.r. n. 600/73, grava sull'amministrazione finanziaria l'onere di dimostrarne l'esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore, o la presenza e la validità della delega da parte del Direttore dell'Ufficio.
Contributo Unificato nel ricorso cumulativo e/o collettivo: questione di legittimità costituzionale.
13.11.2015 | Giurisprudenza | n. Allegati 2
- Si allega l'ordinanza attraverso la quale la C.T.P. di Campobasso, in data 7 maggio 2015, ha ritenuto dover sospendere il processo e rimettere alla Corte Costituzionale la questione di legittimità afferente alla determinazione del contributo unificato così come previsto nei casi di ricorso collettivo e/o cumulativo.
Data: 22 Novembre 2017, 09:30
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Data: 24 Novembre 2017, 09:30
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Data: 28 Novembre 2017, 09:30
Data: 30 Novembre 2017, 09:30
Data: 01 Dicembre 2017, 09:30