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Timestamp: 2020-04-02 00:32:16+00:00
Document Index: 81668333

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 55', 'art. 22']

25/03/2020 - Rinvio al 30 giugno 2020 anche per i modd. INTRA: Comunicato delle Dogane - Ascom Padova
25/03/2020 - Rinvio al 30 giugno 2020 anche per i modd. INTRA: Comunicato delle Dogane
Rinvio al 30 giugno 2020 anche per i modd. INTRA: Comunicato delle Dogane
Con Comunicato 20 marzo 2020, l’Agenzia delle Dogane ha precisato che fra gli adempimenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, sospesi dal D.L. n.18/2020, rientra anche la scadenza della presentazione telematica dei modelli INTRA di cui all’articolo 50, D.L. n. 331/1993, che va quindi effettuata entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.
Entro tale data vanno dunque trasmessi i modelli Intrastat relativi ai mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio 2020.
Incentivazione alle imprese per la produzione di dispositivi medici e DPI: Ordinanza
Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica, con Ordinanza 23 marzo 2020 ha previsto delle misure per consentire l’incentivazione alla produzione e alla fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale a favore delle società:
dipersone;
di capitali;
consortili;
di qualsiasi dimensione, localizzate sull’intero territorio nazionale.
Le domande di agevolazione sono concesse mediante una procedura valutativa "a sportello" e possono essere presentate a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020. I termini di apertura saranno pubblicizzati sul sito www.invitalia.it.
Acquisto di case antisismiche: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Con Risposta a Interpello 24 marzo 2020, n. 93, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito al riconoscimento del sisma bonus per l’acquisto di immobili ricostruiti siti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, come disciplinato dal comma 1-septies, art. 16, D.L. n. 63/2013.
L’Agenzia, ricordando che l’agevolazione spetta in relazione a interventi le cui procedure di autorizzazione risultano avviate dal 1° gennaio 2017, ha chiarito che tali procedure potrebbero non iniziare con la concessione dei titoli abilitativi, ma con precedenti atti autorizzativi da parte degli organi amministrativi, propedeutici ed indispensabili al rilascio dei titoli abilitativi quali ad esempio, l’approvazione dei progetti edilizi con delibera consiliare o la stipula di una convenzione col Comune.
In questo caso, afferma l’Agenzia, è necessario verificare la data di inizio di tale iter, ferma res tando la possibilità di ottenere dal Comune una certificazione dalla quale risulti la data di effettivo inizio della procedura autorizzatoria.
Regime IVA dei contributi erogati a società che gestisce trasporto e parcheggi: Interpello
Con Risposta ad Interpello 24 marzo 2020, n. 92, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti ad una società che gestisce la sosta e il servizio di trasporto pubblico locale per Regione e comuni, precisando che:
l’attività svolta dall’Istante, costituito in forma di società per azioni, è di natura commerciale;
in assenza di un rapporto giuridico di natura contrattuale a prestazioni corrispettive tra la società e gli enti, le risorse finanziarie da essi stanziate devono essere considerate fuori dal campo di applicazione dell’IVA, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, D.P.R. n. 633/1972;
la detraibilità dell’IVA assolta sugli acquisti effettuati dall’Istante non è influenzata dalla percezione di erogazioni di carattere contributivo. Pertanto, la Società può detrarre l’IVA relativa agli acquisti di beni o servizi se, e nella misura in cui, questi riguardino l’effettuazione di operazioni imponibili o assimilate ai fini della detrazione.
Pensionati professionisti esonerati dalla Cassa: obbligo di iscrizione alla GSI
Con Sentenza 23 marzo 2020, n. 7485, la Corte di Cassazione ha precisato che i pensionati che svolgono attività libero - professionale devono iscriversi alla Gestione Separata INPS se la Cassa di riferimento non ha previsto una specifica contribuzione per la casistica.
Secondo i giudici, infatti, c’è una relazione di complementarietà tra le varie casse previdenziali e la Gestione Separata tale per cui, se la Cassa di riferimento ha escluso dal versamento del contributo soggettivo, finalizzato alla costituzione della posizione previdenziale, i soggetti pensionati che continuano a svolgere la propria attività, tali redditi saranno attratti nella GSI che riveste vocazione universalistica se si è in presenza di attività libero professionali oppure di redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale superiore ad ? 5.000.
Quando il tempo per la vestizione del dipendente rientra nell’orario di lavoro
Con la risposta all’Interpello n. 1 del 23 marzo 2020, il Ministero del Lavoro, recependo gli orientamenti della giurisprudenza, anche comunitaria, ha affermato che il di tempo impiegato dal lavoratore per indossare l’uniforme da lavoro o dispositivi di protezione rientra nell’orario di lavoro (e come tale deve essere retribuito) solo nel caso in cui il datore di lavoro abbia imposto al lavoratore di indossare determinati indumenti dallo stesso forniti, con il vincolo di tenerli sul posto di lavoro.
Emergenza coronavirus: istruzioni INPS sul bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori
Alla luce degli artt. 23 e 25 del Decreto Cura Italia n. 18/2020 che prevedono un bonus a sostegno delle famiglie per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori di età non superiore ai 12 anni, l’INPS fornisce a riguardo istruzioni contabili.
Con Circolare n. 44 del 24 marzo 2020, l’Istituto definisce i seguenti punti:
ambito soggettivo di applicazione e requisiti del soggetto richiedente;
misura del bonus per servizi di baby-sitting per nucleo familiare e verifica del limite d’età del minore;
modalità di compilazione della domanda;
erogazione del bonus mediante Libretto Famiglia;
rendicontazione e monitoraggio della spesa.
Le attività dell’Ispettorato del lavoro che proseguono nonostante l’emergenza sanitaria
Recependo quanto contenuto nell’art. 103 del DL n. 18/2020 adottato in seguito all’emergenza da coronavirus, l’INL con la Nota n. 2201 del 23 marzo 2020, indica quali sono le attività dell’Ispettorato da considerare indifferibili e per le quali, quindi, è necessaria la prosecuzione o l’attivazione dell’istruttoria da remoto.
Tra le procedure indispensabili e non oggetto di sospensione di cui all’art. 103 del DL n. 18/2020 rientrano:
l’Istanza per il superamento della durata massima del contratto a tempo determinato (art. 1 D.L. n. 87/2018);
la richiesta di interdizione anticipata/post partum dal lavoro per lavoratrici madri addette a lavori vietati o pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino (art. 17, comma 2, lett. b) e c) D.Lgs. n. 151/2001);
la richiesta di convalida dimissioni/risoluzioni consensuali lavoratrici madri e lavoratori padri online (art. 55 D.Lgs. 151/2001).
Emergenza Coronavirus: firmato il primo Decreto per il riparto dei fondi per la CIG in deroga
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato che, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, è stato firmato il Decreto Interministeriale 24 marzo 2020, il primo dei tre decreti previsti dall’art. 22 del DL n. 18 del 17 marzo 2020, avente la finalità di assegnare il riparto dei fondi per la Cassa integrazione in deroga, per un importo pari a 1.293,2 milioni di euro.
In particolare, gli importi maggiori sono assegnati alla Lombardia (198,3 milioni di euro), al Lazio (144,4 milioni), all’Emilia-Romagna (110,9 milioni), alla Sicilia (108,1 milioni), alla Puglia (106,5 milioni), alla Campania (101,6 milioni) ed al Veneto (99 milioni).