Source: http://www.finanziamentistartup.eu/portfolio-item/sardegna-fondo-di-garanzia-per-le-pmi/
Timestamp: 2018-12-11 16:08:25+00:00
Document Index: 34907969

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2483', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2483', 'art. 3', 'art. 45', 'art. 2420', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 45', 'art. 78', 'art. 3']

Sardegna: Fondo di garanzia per le Pmi - Finanziamenti Startup
Sardegna: Fondo di garanzia per le Pmi
Fondo regionale di cogaranzia e controgaranzia per le PMI della Sardegna, in attuazione del P.O.R FERS 2007-2013 – Linea di Attività A – Obiettivo operativo 6.2.2 – Sostenere i processi di crescita e innovazione del sistema delle imprese.
Con Determinazione n. 8796 Rep. n. 1237 del 18 ottobre 2011 è stato modificato il Regolamento del "Fondo regionale di garanzia per le PMI operanti in Sardegna". Il Soggetto Gestore (SFIRS Spa) provvederà alla pubblicazione degli allegati alla presente Determinazione.
hanno almeno una sede operativa nel territorio della Regione:
sono in possesso dei parametri dimensionali indicati nell’allegato 1 del Reg. (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato sulla GUCE serie L n. 214 del 9 agosto 2008;
non rientrano nella definizione di imprese in difficoltà;
sono iscritte nel Registro delle Imprese, istituito presso la CCIAA competente per territorio;
per le imprese artigiane, che risultino iscritte al registro delle imprese artigiane;
non si trovano in una delle condizioni di esclusione previste dal Regolamento "de minimis".
Sono ammissibili tutti i settori di attività, con le seguenti esclusioni:
imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;
imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell’allegato I del trattato, nei casi seguenti:
quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato delle imprese interessate;
operazioni destinate all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto
La controgaranzia e la cogaranzia possono essere prestate solo a fronte di operazioni di investimento realizzate nella Regione e/o a supporto di operazioni tese a migliorare la struttura finanziaria nei limiti dell’attività svolta nelle sedi operative regionali.
Le richieste di ammissione sono relative a:
controgaranzie per garanzie concesse dai garanti su finanziamenti o rifinanziamenti concessi dalle banche finanziatrici e società di leasing entro sei mesi antecedenti la data di richiesta di ammissione;
cogaranzie per finanziamenti o rifinanziamenti non ancora concessi dalle banche finanziatrici e società di leasing alla data di richiesta di ammissione.
Con Determinazione n. 3955/411 del 02-05-2011, sono state approvate le modifiche al Regolamento del Fondo di cogaranzia e controgaranzia:
Il Fondo interviene per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese anche del settore agricolo e nel rispetto della normativa comunitaria vigente.
Gli interventi a favore delle imprese agricole possono essere realizzati esclusivamente nella forma della controgaranzia.
Sono ammissibili all’intervento del Fondo le garanzie per operazioni di:
cogaranzia e controgaranzia rilasciate dai Garanti alle PMI su rifinanziamenti, nuovi finanziamenti e investimenti ai sensi dell’art. 3, lett. m) ed n), delle Direttive di Attuazione (vedla documentazione specifica);
garanzia diretta per:
– gli interventi finanziari a favore delle PMI rilasciti da banche e società di leasing, previa apposita convenzione con il Soggetto Gestore, a fronte delle operazioni di cui alle lettere m) e n) dell’art. 3 delle Direttive di Attuazione (vedla documentazione specifica);
– le emissioni obbligazionarie di cui alla lett. o) dell’art. 3 delle medesime Direttive di Attuazione (vedla documentazione specifica).
abbiano almeno una sede operativa nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna;
siano in possesso dei parametri dimensionali indicati nell’allegato 1 del Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 (regolamento generale di esenzione per categoria), pubblicato sulla G.U.C.E. serie L n. 214 del 9 agosto 2008 e di cui al Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 e s.m.i., relativo alla definizione delle micro, piccole e medie imprese;
non rientrino nella definizione di imprese in difficoltà secondo gli Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUCE C/244/2 del 1.10.2004);
siano iscritte nel Registro delle Imprese, istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
siano condotte da Imprenditori agricoli professionali (IAP) ed iscritte all’albo regionale degli IAP qualora siano imprese agricole;
che risultino iscritte al registro delle imprese artigiane, qualora siano imprese artigiane.
controgaranzie per garanzie rilasciate dai garanti su finanziamenti o rifinanziamenti concessi dalle banche finanziatrici e società di leasing entro e non oltre sei mesi antecedenti la data di richiesta di ammissione;
cogaranzie per finanziamenti o rifinanziamenti non ancora concessi dalle banche finanziatrici e società di leasing alla data di richiesta di ammissione;
finanziamenti o rifinanziamenti ancora da concedere alla data di richiesta di ammissione. Le banche e le società di leasing concedenti dovranno sottoscrivere apposita convenzione con il soggetto gestore;
prestiti obbligazionari emessi da società di capitali ai sensi degli artt. 2410 e segg. Codice Civile per le SpA e dell’art. 2483 Codice Civile per le Srl sottoscritti dalle banche finanziatrici e dagli altri soggetti finanziatori di cui alla lettera g) dell’art. 3 delle Direttive di attuazione. Al momento della presentazione della richiesta, l’organo amministrativo della PMI deve avere approvato le caratteristiche dell’emissione, le quali devono risultare da una bozza di regolamento del prestito e da un prospetto informativo redatto conformemente ai modelli e contenente la tipologia di informazioni minime, previsti dal Regolamento (CE) n. 809/2004 in applicazione della direttiva 2003/71/CE, e successive modifiche e integrazioni.
Sono ammissibili alla garanzia del Fondo le richieste formulate dalle PMI operanti in tutti i settori di attività non esclusi dai regolamenti richiamati nell’articolo 2 delle Direttive di attuazione. In particolare, laddove la misura dell’intervento al Fondo sia calcolata in termini di Equivalente Sovvenzione Lorda secondo la metodologia del regime d’aiuto “de minimis”, si applicheranno le esclusioni richiamate dai Reg. CE 1535/97 e Reg. CE 1998/2006.
Con Determinazione n. 8796 Rep. n. 1237 del 18 ottobre 2011, è stato modificato il Regolamento del "Fondo regionale di garanzia per le PMI operanti in Sardegna":
Sono ammissibili all’intervento del Fondo le garanzie per operazioni la cui deliberazione sia stata emessa entro i sei mesi dalla data di richiesta di ammissione al Fondo di:
cogaranzia e controgaranzia rilasciate dai Garanti alle PMI su rifinanziamenti e nuovi finanziamenti ai sensi dell’art. 3 delle Direttive di Attuazione;
b.1) gli interventi finanziari a favore delle PMI rilasciati da banche e società di leasing, previa apposita convenzione con il Soggetto Gestore, a fronte delle operazioni di cui alla lettera m) dell’art. 3 delle Direttive di Attuazione;
b.2) le emissioni obbligazionarie di cui all’art. 3 delle medesime Direttive di Attuazione.
non rientrino nella definizione di imprese in difficoltà secondo gli Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (G.U.C.E. C/244/2 del 1.10.2004);
siano condotte da Imprenditori agricoli professionali (IAP) ed iscritte all’albo regionale degli IAP, qualora siano imprese agricole;
risultino iscritte all’albo delle imprese artigiane, qualora siano imprese artigiane;
siano in regola con i versamenti relativi ad imposte, tasse, contributi previdenziali ed assistenziali.
Ai fini della adozione dei coefficienti di accantonamento del Fondo e dell’applicazione dei criteri di valutazione, le PMI sono classificate come segue:
nuova costituzione (newco): le imprese la cui attività, alla data di presentazione della domanda risulti avviata da non più di tre anni;
start up: le imprese la cui attività, alla data di presentazione della domanda risulti avviata da più di tre anni ma non oltre i cinque;
consolidate: le imprese la cui attività, alla data di presentazione della domanda risulti avviata da più di cinque anni.
La garanzia del Fondo non può essere concessa per i finanziamenti relativi a campi di applicazione per i quali operano specifiche esclusioni previste dai Regolamenti comunitari applicabili per le diverse modalità di rilascio della garanzia ai sensi dall’art. 4 delle Direttive.
garanzie dirette per finanziamenti o rifinanziamenti concessi entro e non oltre sei mesi antecedenti la data di richiesta di ammissione o ancora da concedere. Le banche e le società di leasing concedenti dovranno sottoscrivere apposita convenzione con il Soggetto Gestore. Per gli interventi bancari ancora da deliberare, il Soggetto Gestore può, previo espresso consenso dell’impresa beneficiaria e dell’istituto finanziatore, sottoporre telematicamente all’attenzione dei Consorzi fidi le operazioni oggetto di specifica richiesta di garanzia, mentre in caso di interventi già deliberati ed erogati si procederà con il rilascio di una garanzia diretta. Entro 5 giorni dalla pubblicazione nell’applicativo delle operazioni non ancora deliberate dalle banche, i confidi dovranno, senza alcun approfondimento istruttorio, manifestare la propria disponibilità a rilasciare garanzia, nel qual caso l’intervento del Fondo dovrà essere effettuato nella forma della controgaranzia;
garanzie dirette a fronte di prestiti obbligazionari emessi da società di capitali ai sensi degli artt. 2410 e segg. del Codice Civile per le SpA e dell’art. 2483 del Codice Civile per le Società a r.l. sottoscritti dalle banche finanziatrici e dagli altri soggetti finanziatori di cui alla lettera g) dell’art. 3 delle Direttive di Attuazione. Al momento della presentazione della richiesta, l’organo amministrativo della PMI deve avere approvato le caratteristiche dell’emissione, le quali devono risultare da una bozza di regolamento del prestito e da un prospetto informativo redatto conformemente ai modelli e contenente la tipologia di informazioni minime, previsti dal Regolamento (CE) n. 809/2004 in applicazione della direttiva 2003/71/CE, e successive modifiche e integrazioni.
In fase di prima applicazione e comunque fino al 31 dicembre 2010, sono ammissibili alla cogaranzia e alla contrograranzia del Fondo le garanzie, rilasciate dai Garanti alle PMI su rifinanziamenti, nuovi finanziamenti e investimenti, secondo le modalità e i criteri degli aiuti "de minimis" di cui al Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione europea del 15 dicembre 2006 (GUUE L 379 del 28/12/2006).
Sono ammissibili alla cogaranzia e alla controgaranzia del Fondo anche i finanziamenti e rifinanziamenti che prevedano un piano di ammortamento di durata superiore a 144 mesi, ma in tal caso può essere concessa una cogaranzia o una controgaranzia di durata non superiore allo stesso limite.
La misura massima del Fondo è stabilita come segue:
per la controgaranzia in misura non superiore al 60% dell’ammontare della garanzia prestata dal Garante, a condizione che quest’ultimo abbia a propria volta garantito una quota non superiore all’80% di ciascun rifinanziamento, nuovo finanziamento o investimento;
per la cogaranzia in misura non superiore all’80% dell’ammontare della garanzia concessa dal garante. L’importo complessivo garantito non deve comunque eccedere il limite dell’80% del finanziamento stesso.
A partire dal 1 gennaio 2011, il rilascio della garanzia del Fondo sarà effettuato, salvo proroghe delle autorizzazioni comunitarie alla flessibilità, solo per investimenti coerenti con la strategia del P.O. FESR 2007/2013 anche secondo regimi di garanzia statale il cui ESL a beneficio delle PMI è calcolato in base ai premi esenti di cui ai punti 3.4 e 3.5 della Comunicazione 2008/C 155/02 della Commissione, sull’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE del 20 giugno 2008.
Secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1828/2006, art. 45, le garanzie del Fondo possono essere rilasciate solo al momento della creazione dell’impresa, nelle fasi iniziali, inclusa la costituzione del capitale di avviamento, o nella fase di espansione e solo in attività che, sulla base di puntuali giustificazioni fornite nella domanda di ammissione sono considerate potenzialmente redditizie, dal Soggetto gestore.
Il Fondo di cogaranzia e controgaranzia costituisce un capitale separato all’interno della Sfirs, con gestione contabile distinta per le due linee di attività i cui limiti di risorse impegnabili sono:
linea PO FESR 2007/2013 con una dotazione iniziale di euro 233.200.000;
linea Commercio con una dotazione iniziale di euro 5.000.000.
La misura massima dell’intervento del Fondo è stabilita per le operazioni di:
controgaranzia in misura non superiore al 60% dell’ammontare della garanzia prestata dal Garante, a condizione che quest’ultimo abbia a propria volta garantito una quota non superiore all’80%.
cogaranzia in misura non superiore al 30% dell’ammontare del finanziamento concesso dalla banca finanziatrice a condizione che il Garante abbia a propria volta garantito una quota non inferiore al 30%. L’importo complessivo garantito dal Fondo non deve eccedere il limite dell’60% del finanziamento stesso.
· per gli interventi a favore delle PMI, in misura non superiore all’60% del loro ammontare;
· per le emissioni obbligazionarie, in misura non superiore all’70% per le obbligazioni convertibili ai sensi dell’art. 2420 bis C.C. ed in misura non superiore al 60% nel caso di obbligazioni non convertibili. In entrambi i casi, la garanzia diretta assiste esclusivamente il capitale finanziato e mai i frutti.
Il Fondo è costituito da diversi sottoconti alimentati con risorse regionali e/o nazionali e comunitarie per la concessione di garanzie secondo le specifiche destinazioni di legge.
Il Fondo costituisce un capitale separato all’interno del bilancio del Gestiore del Fondo, con gestione contabile distinta per linee di attività i cui limiti di risorse impegnabili sono:
linea Programmazione Unitaria 2007 – 2013 (PO FESR 2007-2013) pari a euro 233.199.999;
linea Commercio pari a euro 5.000.000;
linea Agricoltura pari a euro 5.000.000.
Il rilascio della garanzia del Fondo a valere sui sottoconti cofinanziati con risorse comunitarie sarà effettuato, salvo proroghe delle autorizzazioni comunitarie alla flessibilità, solo per investimenti coerenti con la strategia del P.O. FESR 2007-2013 con le modalità indicate dall’art. 4 delle Direttive di attuazione.
Il premio è calcolato con la metodologia di calcolo autorizzata con decisione della Commissione Europea n. C (2010) 4505 del 6 luglio 2010 relativa all’aiuto di Stato 182/2010 che autorizza “il metodo nazionale per calcolare l’elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI”.
Qualora la garanzia sia calcolata con il metodo di cui all’art. 4, lett. b), delle Direttive, il differenziale tra il premio calcolato e il premio effettivamente pagato dalle PMI entro i limiti di Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) è considerato aiuto di Stato ai sensi:
del Regolamento (CE). 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 (Regolamento Generale di Esenzione per Categoria), pubblicato sulla G.U.C.E. serie L n. 214 del 9 agosto 2008; o
del DPCM del 3 giugno 2009, come prorogato con modifiche approvate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 23 dicembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio 2011.
Il provvedimento di concessione indica la natura dell’aiuto. L’intensità agevolativa della garanzia, espressa in termini di Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), è calcolata a cura del Soggetto gestore.
Entro il limite del 20% della dotazione del sottoconto del Fondo cofinanziato con risorse comunitarie, in deroga con quanto previsto ai punti precedenti e fino al 31.12.2013, possono essere finanziate operazioni di liquidità di durata inferiore a 18 mesi (art. 3, lett. m), delle Direttive di Attuazione) anche qualora non ricorrano le condizioni previste dal Regolamento (CE) n. 1828/2006, art. 45 o dalla deroga stabilita dal “Quadro temporaneo dell’Unione per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento delle imprese nell’attuale situazione di crisi economica e finanziaria”. Dette operazioni effettuate in deroga non costituiscono spesa ammissibile ai sensi dell’art. 78 del Regolamento (CE) n. 1083/2006. Entro lo stesso limite del 20% possono essere finanziate operazioni di rifinanziamento (art. 3, lett. l) delle Direttive di Attuazione qualora ricorrano le condizioni previste dalla nota della Commissione Europea – DG Politiche Regionali del 3.07.2009 (5563) nella quale si prevede la rinegoziazione dei prestiti esistenti, concessi a favore delle PMI, a condizione che gli intermediari finanziari beneficiari delle garanzie emettano nuovi prestiti a favore delle PMI, ivi incluse le PMI già beneficiarie di precedenti prestiti.
Gli interventi per garanzia diretta in fase di prima applicazione sono autorizzati entro il limite del 40% della dotazione del Fondo.
Le Banche Finanziatrici ed i Soggetti Garanti annualmente dovranno fornire le attestazioni di regolarità in merito alle posizioni dei Soggetti Beneficiari relative ai finanziamenti pluriennali assistiti da garanzia diretta, controgaranzia o cogaranzia a valere sul Fondo.
Le richieste devono essere presentate dal 14 giugno 2010 e fino ad esaurimento delle risorse.
La prima fase di attuazione dell’intervento si conclude il 31/12/2010.
Le richieste di ammissione devono essere inoltrate a Sfirs e redatte sul modello di richiesta approvato dalla Amministrazione regionale, disponibile sul sito www.sfirs.it.
Le richieste di ammissione, predisposte sulla relativa modulistica, devono essere presentate dal garante alla Sfirs SpA, soggetto gestore dell’intervento, al seguente indirizzo:
Le richieste di ammissione devono essere presentate, pena l’inammissibilità, dai garanti nel caso di controgaranzia e cogaranzia, dalle banche nel caso di garanzia diretta, secondo le modalità stabilite dall’Amministrazione regionale e rese note sul sito istituzionale www.regione.sardegna.it e sul sito del Soggetto Gestore www.sfirs.it.
Con decorrenza dal 1 giugno 2011 è disposto che la domanda di accesso al Fondo di garanzia possa essere presentata esclusivamente online.
Le domande possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
La durata della cogaranzia, della controgaranzia e della garanzia diretta non può essere superiore a 144 mesi, indipendentemente dalla durata delle operazioni.
Le nuove disposizioni saranno valide a partire dalle ore 14 del 3 novembre 2011.
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