Source: https://www.slideserve.com/saxon/prima-lettura-del-ddl-finanziaria-2007
Timestamp: 2018-01-21 03:29:07+00:00
Document Index: 146020177

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 75', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 41', 'art. 45', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 57', 'art. 59', 'art. 32', 'art. 57', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 59', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 204', 'art. 74', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art.76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 79', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 85', 'art. 68', 'art. 143', 'art. 160', 'art. 166', 'art. 192', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

PPT - Prima lettura del ddl finanziaria 2007 PowerPoint Presentation - ID:4317433
Prima lettura del ddl finanziaria 2007
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Prima lettura del ddl finanziaria 2007 - PowerPoint PPT Presentation
Prima lettura del ddl finanziaria 2007. L’impatto per gli enti locali della manovra di finanza pubblica. L’impatto sugli enti locali. questioni di metodo come vengono definiti i limiti e condizionamenti riguardanti gli enti locali questioni di merito
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L’impatto per gli enti locali della manovra di finanza pubblica
L’impatto sugli enti locali
come vengono definiti i limiti e condizionamenti riguardanti gli enti locali
quali limiti e condizionamenti vengono definiti
L’impatto sugli enti locali	 nel metodo
consueto scarso coinvolgimento delle autonomie nell’impostazione della manovra di finanza pubblica
da verificare l’esito del successivo accordo Governo – Enti Locali (10.10.2006)
soluzioni tecniche che ampliano, rispetto al passato, gli spazi di discrezionalità e di manovra
limiti in termini di “saldo finanziario” e non più in termini di “ammontare della spesa”
trattamento non più distinto delle “spese di personale”
rimozione dei limiti alle “politiche fiscali locali”
tutte peraltro da verificare nell’impattoeffettivo della versione definitiva
L’impatto sugli enti locali  nel merito
particolarmente stringente e oneroso (versione originaria  € 3,5 miliardi)
di relativo ostacolo allo sviluppo	(limite all’indebitamento  2,6% debito 30.9)
meccanismo sanzionatorio vessatorio (incremento prelievo fiscale suaddizionale Irpef / IPT)
governance e status amministratori
regole drastiche e restrittive
sostanzialmente estranee alla manovra finanziaria
Un giudizio di sintesi …
è partita come la manovra di finanza pubblica più pesante degli ultimi anni
ha riscosso pochi plausi e molte critiche (politiche e tecniche)
occorre attendere il termine dell’iterparlamentare per valutarne l’impattodefinitivo
Gli aspetti rilevanti per gli enti locali
Le novità in materia di entrate
La razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi …
La modifica della disciplina del personale
Il “nuovo” patto di stabilità interno
Le novità sullo status degli amministratori locali
Le novità sui modelli di governance
Le agevolazioni per fusioni e altre aggregazioni
Altri riflessi per gli enti locali
Le novità in materia di entrate (1/9)
ridisegno dell’Irpef (art. 3)
revisione scaglioni di reddito e aliquote
sostituzione deduzioni con detrazioni
redistribuzione dei redditi (soglia € 30 – 40.000)
aumento del gettito e riduzione trasferimenti erariali (2007):
Irpef + € 436 milioni
addizionale regionale + € 325 milioni	(effetto 2008)
addizionale comunale+ € 81 milioni	(effetto 2008)
ulteriore a quello derivante dal contrasto all’evasione ed elusione (artt. 5 – 6)
Le novità in materia di entrate (2/9)
addizionale comunale all’Irpef (art. 7)
aumento dell’aliquotamassima 0,8%
introduzione acconto  30%
Le novità in materia di entrate (3/9)
imposta di scopo per i comuni (art. 8)
finalizzata alla realizzazione di opere pubbliche
trasporto pubblico urbano – opere viarie (escl. manutenzioni) – arredo urbano – parchi e giardini – parcheggi pubblici
determinata come addizionale ICI
aliquota massima = 0,5‰
gettito massimo = 30% valore dell’opera
durata massima = 5 anni
obbligo restituzione se i lavori non iniziano entro 2 anni dal progetto esecutivo
opera pubblica da finanziare
ammontare della spesa da finanziare
modalità di versamento da parte dei contribuenti
Le novità in materia di entrate (4/9)
contributo comunale di ingresso e soggiorno (art. 9)
finalizzato alla realizzazione di interventi di manutenzione urbana e di valorizzazione dei centri storici
posto a carico dei soggetti non residenti alloggiati presso
strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici ed altre strutture ricettive
versamento a carico dei gestori delle strutture
esclusone strutture destinate al turismo giovanile (ed eventuali altre)
misura massima = € 5 per notte
misure del contributo, per tipologia di struttura ricettiva
eventuali riduzioni ed esenzioni
eventuale periodo infrannuale di applicazione
termini e modalità di dichiarazione e di versamento
Le novità in materia di entrate (5/9)
addizionale sull’imposta sull’energia elettrica (art. 10.1)
prevista la comunicazione da parte dell’Agenzia delle dogane agli enti locali interessati che ne facciano richiesta dei dati desumibili dalle dichiarazioni di consumo
imposta provinciale di trascrizione (art. 10.2)
possibilità di elevazione della relativa tariffa dal 20% al 30%
semplificazione e manutenzione base imponibile (art. 11)
pluralità di norme relative a: messi notificatori, notifiche a mezzo posta, modalità e termini di accertamento, riscossione, rimborso, compensazione, termini di approvazione delle tariffe, Tarsu  Tia
Le novità in materia di entrate (6/9)
trasferimenti erariali e compartecipazione Irpef (art. 75)
per l’anno 2007 sono confermate le norme (e gli importi) vigenti in materia di trasferimenti erariali e di compartecipazione Irpef
Le novità in materia di entrate (7/9)
compartecipazione comunale all’Irpef (art. 12)
in attesa dell’attuazione del federalismo fiscale
viene istituita, dal 1.1.2008, una compartecipazione comunale all’Irpef nella misura del 2% del gettito del penultimo anno precedente
viene corrispondentemente ridotta, per un pari ammontare, l’entità dei trasferimenti erariali ordinari (invarianza delle risorse)
a decorrere dal 2009, l’incremento del gettito compartecipato verrà ripartito tra i comuni sulla base di modalità da definire con apposito D.M., secondo finalità di perequazione e di promozione dello sviluppo economico
viene garantita la conformità agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome
Le novità in materia di entrate (8/9)
funzioni catastali (artt. 13 – 14)
mantenuta in capo allo Stato la acquisizione, gestione e conservazione dei dati catastali (da rendere accessibili attraverso il sistema pubblico di connettività)
attribuiti ai comuni l’utilizzo e l’aggiornamento degli atti catastali e la partecipazione alla determinazione degli estimi catastali
i comuni capoluogo di provincia (eventualmente associati con altri comuni) esercitano direttamente tali funzioni partire dal 1.11.2007
gli altri comuni esercitano direttamente (anche in forma associata) la consultazione delle banche dati catastali e il controllo degli atti di aggiornamento dei dati catastali
l’accettazione e il pre-trattamento degli atti di aggiornamento dei dati catastali sono effettuati dai comuni (o dalle comunità montane), ovvero dalle Agenzie del territorio, previe convenzioni (non onerose per gli enti)
l’Agenzia del territorio predispone entro il 1.10.2007 le modalità di interscambio dei dati catastali
con DPCM da emanare entro il 30.6.2007 vengono determinate le risorse umane, strumentali e finanziarie da trasferire agli enti locali che esercitano le funzioni catastali
Le novità in materia di entrate (9/9)
imposta sulla pubblicità e le pubbliche affissioni (art. 20.12)
sulle insegne che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività commerciale e di produzione di beni o servizi, l’imposta è dovuta sulla sola superficie che eccede i5 m2
beni immobili confiscati ex legge antimafia (art. 15)
sono prioritariamente trasferiti al patrimonio del comune, ovvero della provincia o della regione, per finalità istituzionali o sociali
l’ente può gestire direttamente gli immobili o concederli gratuitamente in uso a comunità, onlus, centri terapeutici, cooperative sociali, associazioni ambientali
valorizzazione beni immobili demaniali (art. 17)
l’Agenzia del demanio può individuare, d’intesa con gli enti territoriali interessati, una pluralità di beni immobili pubblici per i quali è attivato un processo di valorizzazione unico, in coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale
La razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi … (1/3)
convenzioni Consip e centrali regionali di acquisto (art. 41)
gli enti locali (e le altre amministrazioni pubbliche) possono ricorrere alle convenzioni Consip e alle convenzioni stipulate dalle centrali regionali di acquisto
ovvero ne utilizzano i parametri di prezzo-qualità come limiti massimi per la stipulazione dei contratti
La razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi … (2/3)
Commissione tecnica per il coordinamento dei rapporti finanziari tra Stato e Autonomie locali (art. 45)
sostituisce l’Altacommissione di studio per la definizione dei meccanismi strutturali del federalismo fiscale
costituita presso il MEF per:
indicare proposte tecniche sui principi generali del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario
implementare i meccanismi di controllo dei flussi finanziari compatibili con il patto di stabilità europeo anche sotto il profilo del debito pubblico
operare analisi, monitoraggio e valutazione dei flussi finanziari centro-periferia
verificare le problematiche classificatorie e di armonizzazione dei bilanci delle amministrazioni pubbliche, compatibili con i criteri di contabilità nazionale ed europea
La razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi … (3/3)
enti inseriti nel conto economico consolidato (art. 51)
sono sottoposti, a partire dal 2007, ai limiti di spesa introdotti dalla finanziaria 2006 (l. 266/2005) e, specificamente:
artt. 9, 10, 11 – studi e incarichi di consulenza – relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, rappresentanza – acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture (50% spese 2004)
art. 23 – acquisto immobili (spesa ≤ media del precedente triennio)
artt. 56, 58 – compensi per incarichi di consulenza – compensi degli organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati (– 10% importi risultanti al 30.9.2005)
in termini di spesa di personale adeguano le proprie politiche ai principi di contenimento e di razionalizzazione della legge finanziaria 2007
La modifica della disciplina del personale (1/4)
segretari comunali e provinciali (art. 57.4)
per gli anni 2008 – 2009 è possibile procedere ad assunzioni nei limiti del 20% della spesa relativa alle cessazioni dell’anno precedente
La modifica della disciplina del personale (2/4)
enti sottoposti al patto di stabilità (art. 59)
assicurano la riduzione della spesa di personale
contenendo la dinamica retributiva e occupazionale
razionalizzando le strutture burocratico-amministrative
possono fare riferimento ai seguenti principi (1/2):
art. 32 – riassetto organizzativo (riduzione posizioni dirigenziali, gestione unitaria del personale, riorganizzazione servizi ispettivi e di controllo, riduzione organismi di studio, contenimento organici di staff entro il 15% del totale)
La modifica della disciplina del personale (3/4)
possono fare riferimento ai seguenti principi (2/2):
art. 57 – stabilizzazione personale non dirigenziale a tempo determinato (3 anni anche non continuativi, assunto con o senza procedura selettiva) + rinvio dal 2008 al 2010 della rimozione del vincolo alla piena copertura del turn over (?)
art. 1, c. 189, 191, 194 l. 266/2005 – contenimento fondi contrattazione integrativa (entità massima = 2004 + incrementi dei soli importi fissi previsti dai CCNL + riduzione per rideterminazione della dotazione organica)
La modifica della disciplina del personale (4/4)
dal 2007 viene meno l’obbligo della riduzione dell’1% della spesa per il personale rispetto al 2004 (art. 1, c. 98, l. 311/2004 + art. 1, c. 198 ss., l. 266/2005)
gli enti che non rispettano il patto 2006 non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipo di contratto (?)
enti non sottoposti al patto di stabilità (art. 59)
permane l’obbligo della riduzione dell’1% della spesa per il personale rispetto al 2004 (art. 1, c. 98, l. 311/2004 + art. 1, c. 198 ss., l. 266/2005)
Il “nuovo” patto di stabilità interno (1/15)
enti soggetti alle regole del patto (art. 74.1)
comuni > 5.000 abitanti
manovra finanziaria fissata in termini di riduzione del saldo tendenzialedi comparto per gli anni 2007 – 2008 – 2009 (art. 74.2)
manovra suscettibile di modifica post-accordo Governo – Enti Locali (10.10.2006)
Il “nuovo” patto di stabilità interno (2/15)
procedura di determinazione dell’obiettivo di miglioramento del saldo (art. 74.3)
calcolo media triennale 2003 – 2005 dei saldi di cassa
se il saldo medio è < 0 applicare, per gli anni 2007 – 2008 – 2009, i coefficienti
province	= 0,456 – 0,277 – 0,199
comuni	= 0,500 – 0,435 – 0,418
Il “nuovo” patto di stabilità interno (3/15)
calcolo media triennale 2003 – 2005 della spesa corrente in termini di cassa
applicare, per gli anni 2007 – 2008 – 2009, i coefficienti
province	= 0,038 – 0,023 – 0,017
comuni	= 0,034 – 0,030 – 0,028
Il “nuovo” patto di stabilità interno (4/15)
determinare l’importoannuo della manovra
sommare gli importi, in valore assoluto, di cui alle lettere a) e b)
media saldi eventualmente corretta (coefficiente) + media spesa corretta (coefficiente)
Il “nuovo” patto di stabilità interno (5/15)
qualificazione del saldo finanziario (art. 74.4)
entrate finali	( Titoli I + II + III + IV) – spese finali	( Titoli I + II)
risultanti dai conti consuntivi
entrate derivanti da riscossione di crediti (Tit. IV)
spese derivanti da concessione di crediti (Tit. II)
Il “nuovo” patto di stabilità interno (6/15)
obiettivi di patto 2007 – 2008 – 2009 (art. 74.5)
saldo finanziario di competenza
saldo finanziario di cassa
pari a quelli medi 2003 – 2005
migliorati della misura determinata ai sensi del c. 3
si passa da 4 a 2 obiettivi
Il “nuovo” patto di stabilità interno (7/15)
modalità di calcolo dei saldi (art. 74.6)
entrate finali – spese finali
saldo di “competenza” ()
gestione corrente = accertamenti – impegni
gestione c/capitale = incassi totali – pagamenti totali
trasferimenti erariali correnti e in c/capitale inclusa compartecipazione Irpef non dinamica
spese c/capitale per interventi cofinanziatiUE, incluse quote di parte nazionale, e entrate c/capitale derivanti da finanziamenti UE
spese c/capitale per interventi ex l. 443/2001 deliberati dal CIPE al 30.9.2006 (infrastrutture e insediamenti strategici)
entrate per riscossione di crediti e spese per concessione di crediti
Il “nuovo” patto di stabilità interno (8/15)
determinazione dell’obiettivo2007
1° esempio (comune):
media saldi di competenza =	– €	900.000
media saldi di cassa	=	– €	1.000.000  coefficiente 0,500	=	€	500.000
media spese correnti	=	€	10.000.000  coefficiente 0,034	=	€	340.000
totale D obiettivo	=	 €	840.000  saldo di cassa obiettivo	=	– €	160.000  saldo di competenza obiettivo	=	– €	60.000
Il “nuovo” patto di stabilità interno (9/15)
2° esempio – 1ª interpretazione (comune):
media saldi di competenza =	+ €	1.200.000
media saldi di cassa	=	+ €	1.000.000  coefficiente 1,00	=	€	1.000.000
totale D obiettivo	=	 €	1.340.000  saldo di cassa obiettivo	=	+ €	2.340.000  saldo di competenza obiettivo	=	+ €	2.540.000
Il “nuovo” patto di stabilità interno (10/15)
2° esempio – 2ª interpretazione (comune):
media saldi di cassa	=	+ €	1.000.000  coefficiente 0,00	=	€	0
totale D obiettivo	=	 €	340.000  saldo di cassa obiettivo	=	+ €	1.340.000  saldo di competenza obiettivo	=	+ €	1.540.000
Il “nuovo” patto di stabilità interno (11/15)
monitoraggio concomitante (art. 74.7)
province e comuni > 5.000 abitanti
trasmissione telematica trimestrale a RGS (www.pattostabilita.tesoro.it)
entro 30 gg. dalla fine del trimestre
informazioni su gestione di “competenza” e di cassa
sulla base di modello da definire con D.M.
Il “nuovo” patto di stabilità interno (12/15)
verifica consuntiva (art. 74.8)
trasmissione a RGS
entro 31.3.20X+1 (termine perentorio)
certificazione sulle risultanze gestionali
Il “nuovo” patto di stabilità interno (13/15)
enti di nuova istituzione (art. 74.9)
istituiti a partire dal 2003 (e sino al 2005)
media degli esercizi 2003 – 2005 per cui sono disponibili i rendiconti
istituiti nel 2006 (?)
dati annuali 2006 (?)
istituiti a partire dal 2007
prima base annua disponibile
enti commissariati (art. 74.10):
soggetti al patto dall’anno in cui, dopo la rielezione degli organi istituzionali, sia disponibile una base di calcolo su cui applicare le regole
Il “nuovo” patto di stabilità interno (14/15)
limite all’indebitamento (art. 74.11 – 12 – 13)
enti soggetti al patto e non (incluse comunità montane)
possono ricorrere all’indebitamento entro le seguenti % riferite alla consistenza del debito al 30.9.2006:
2,6% nel 2007
5,4% nel 2008
6,9% nel 2009
limite derogabile da parte del singolo ente per compensazione all’interno del comparto, previa autorizzazione del MEF
limite suscettibile di rimozione post-accordo Governo – Enti Locali (10.10.2006)
limite ordinario (art. 204 d.lgs. 267/2000):
oneri finanziari < 12% entrate correnti penultimo esercizio
Il “nuovo” patto di stabilità interno (15/15)
sanzioni (art. 74.15 – 16)
in caso di mancato rispetto del patto
il Presidente del Consiglio dei Ministri diffida gli enti locali ad adottare i necessari provvedimenti entro il 31.5, dandone comunicazione alla RGS
in caso di inadempienza, il Sindaco/Presidente, in qualità di commissari ad acta, adottano i necessari provvedimenti entro il 30.6, dandone comunicazione alla RGS
decorso inutilmente il termine del 30.6:
comuni  + 0,3% addizionale Irpef
province  + 5% IPT (dovuta dal 1.7)
Le novità sullo status degli amministratori locali (1/7)
incompatibilità (art. 76.1.d)
sindaco/presidente, assessori e consiglieri (?) comunali e provinciali
non possono ricoprire incarichi e assumere consulenze
presso enti ed istituzioni dipendenti o sottoposti al controllo ed alla vigilanza dell’ente di appartenenza
nonché in altri enti territoriali
salvo che siano decorsi almeno 2 anni dalla cessazione dell’incarico
norme ordinamentali suscettibili di stralcio post-accordo Governo – Enti Locali (10.10.2006)
Le novità sullo status degli amministratori locali (2/7)
aspettativa (art. 76.1.e)
vengono esclusi dalla possibilità di fruire della aspettativa non retribuita per lo svolgimento dell’incarico (e dal relativo non dimezzamento dell’indennità ?)
Le novità sullo status degli amministratori locali (3/7)
gettoni di presenza (art. 76.1.f – g)
consiglieri comunali, provinciali, circoscrizionali e delle comunità montane
percepiscono un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni
l’ammontare annuo non può eccedere 1/5(attualmente 1/3) dell’indennità massima prevista per il corrispondente sindaco/presidente
abrogata la possibilità di trasformare il gettone in una indennità di funzione
Le novità sullo status degli amministratori locali (4/7)
indennità di funzione (art. 76.1.h)
organi delle unioni, dei consorzi e delle comunità montane
indennità non superiore al 70% della misura prevista per un comune avente popolazione pari a quella dello specifico ente (unione, consorzio, comunità)
Le novità sullo status degli amministratori locali (5/7)
indennità di fine mandato (art. 76.1.i)
sindaci e presidenti di provincia
indennità spetta se il mandato elettivo ha avuto una durata ininterrotta > 30 mesi
Le novità sullo status degli amministratori locali (6/7)
incrementoindennità/gettoni(art.76.1.l–m)
abrogata la possibilità di incremento rispetto alle misure fissate con D.M.
obbligo di adeguamento entro 30 gg. dalla entrata in vigore della legge finanziaria
indennità di missione (art. 76.1.n)
abrogata per gli amministratori che si recano fuori dal capoluogo del comune ove ha sede l’ente
Le novità sullo status degli amministratori locali (7/7)
cumulo di incarichi (art. 76.1.o)
componenti di organi di amministrazione di società di capitali partecipate dall’ente
non percepiscono alcun emolumento a carico della società
Le novità sui modelli di governance (1/8)
comunità montane (art. 76.1.a):
organo esecutivo monocratico
1 rappresentate per comune eletto dal consiglio
sindaci, assessori, consiglieri
il presidente può cumulare la carica con quella di sindaco
Le novità sui modelli di governance (2/8)
unioni di comuni (art. 76.1.b):
1 rappresentate per comune
componenti di giunta o consiglio
assume l’amministrazione dell’unione
Le novità sui modelli di governance (3/8)
comunità montane v/ unioni (art. 79.5 – 6)
non possono costituire o partecipare a unioni di comuni gli enti che facciano parte di una comunità montana
i comuni che facciano parte sia di un’unione sia di una comunità montana devono recedere dall’uno o dall’altro ente nel termine di 6 mesi
Le novità sui modelli di governance (4/8)
società a totale partecipazione pubblica (art. 80.1 – 2 – 3)
compensi presidente e amministratori ≤ 70% indennità del sindaco/presidente
nel caso di società tra più enti il limite è riferito alle indennità di minore importo (?) tra quelle spettanti ai rappresentanti degli enti locali soci
a presidente e amministratori spettano il rimborsodelle spese e l’indennità di missione (?)
Le novità sui modelli di governance (5/8)
società miste (art. 80.4)
compensi presidente e amministratori possono essere elevati:
società a prevalente capitale pubblico locale (≥ 50%)  +1% ogni 5% di ≠ partecipazione pubblica/privata [es.: se capitale pb locale = 60%  limite max = 78%]
società a capitale pubblico locale minoritario (< 50%)  +2% ogni 5% di ≠ partecipazione pubblica/privata [es.: se capitale pb locale = 40%  limite max = 94%]
Le novità sui modelli di governance (6/8)
società partecipate (art. 80.5)
numero max componenti CdA:
3 (in generale)
5 (società con capitale ≥ a soglia definita con DPCM)
obbligo di adeguamento statutario entro 3 mesi dall’emanazione del DPCM
Le novità sui modelli di governance (7/8)
circoscrizioni (art. 80.7)
ai presidenti e ai componenti dei consigli circoscrizionali competono, rispettivamente, un’indennità di funzione e gettoni di presenzasolo presso i comuni capoluogo di provincia
Le novità sui modelli di governance (8/8)
revisione economico-finanziaria (art. 80.8)
nei comuni, la soglia per il ricorso al collegio dei revisori anziché al revisore unico è elevata da 5.000 a 15.000 abitanti
Le agevolazioni per fusioni e altre forme di aggregazione (1/2)
fusione di comuni (art. 79.2 – 3)
ai comuni che procedono alla fusione non si applicano le norme sul patto di stabilità
i comuni post-fusione ricevono > trasferimenti, pari al 50% dei risparmi di spesa derivanti dalla fusione
di tali risorse, non oltre il 5% è destinato a incrementare il fondo per la retribuzione di risultato dei dirigenti
Le agevolazioni per fusioni e altre forme di aggregazione (2/2)
esercizio associato di funzioni e servizi (art. 79.4)
i comuni ricevono > trasferimenti, pari al 50% dei risparmi di spesa derivanti dalla associazione
Gli altri riflessi delle norme contenute nel ddl finanziaria (1/6)
misure previdenziali (art. 85.3)
iscritti alla gestione separata (inclusi lavoratori parasubordinati: co.co.co., co.co.pro., collaboratori occasionali oltre € 5.000 annui)
elevazione aliquote contributive:
dal 18,2 – 19,2% al 23% privi di altra copertura
dal 15% al 16%  pensionati
dal 10% al 16%  iscritti ad altra forma obbligatoria
Gli altri riflessi delle norme contenute nel ddl finanziaria (2/6)
piani di edilizia scolastica (art. 68.3)
50% delle risorse (€ 50m – 100m – 100m) è destinato alla messa in sicurezza e a norma degli edifici scolastici
le regioni e gli enti locali concorrono, rispettivamente, per 1/3 di tale quota
le regioni possono prorogare, comunque entro il 31.12.2009, il termine per la messa in sicurezza e a norma degli edifici scolastici
Gli altri riflessi delle norme contenute nel ddl finanziaria (3/6)
trasporto pubblico locale (art. 143 e 183)
istituzione fondo (€ 100m per anno) da ripartire tra le regioni destinato a contributi nella misura max 75% per l’acquisto di veicoli:
per linee metropolitane, tranviarie e filoviarie
le risorse destinate al finanziamento del TPL sono incrementate, a partire dal 2007, di € 60m
Gli altri riflessi delle norme contenute nel ddl finanziaria (4/6)
protocollo di Kioto (art. 160)
finanziamenti a tasso agevolato di durata max 72 mesi per la realizzazione (tra gli altri) di interventi strutturali sulla mobilità urbana, inclusi:
l’incremento del trasporto pubblico elettrificato
il recupero delle linee ferroviarie dimesse
facilitazioni per l’accesso da parte dei mezzi privati a combustibili a basso contenuto di carbonio ed alla trazione elettrica
Gli altri riflessi delle norme contenute nel ddl finanziaria (5/6)
attività socialmente utili (art. 166)
stanziato € 1m per l’anno 2007 per la stipulazione di convenzioni tra Ministero del lavoro e comuni per la realizzazione di attività socialmente utili e di politiche attive del lavoro
Gli altri riflessi delle norme contenute nel ddl finanziaria (6/6)
politiche per la famiglia (art. 192)
il fondo destinato a finanziare le politiche per la famiglia è incrementato di € 215m per anno; tra gli utilizzi del fondo rientrano:
l’Osservatorio nazionale sulla famiglia
le iniziative di conciliazione del tempo di vita e di lavoro
l’abbattimento dei costi dei servizi per le famiglie con numero di figli ≥ 4
l’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile
l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e il Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia
la diffusione e valorizzazione delle migliori iniziative in materia di politiche familiari adottate da enti locali e imprese
il sostegno alle adozioni internazionali
I riflessi delle norme contenute nel dl fiscale collegato – dl 262/2006 (1/4)
incremento aggio riscossione coattiva (art. 2.2)
+ 25%dell’aggio ordinario, in particolare qualora si scindano la riscossione spontanea da quella coattiva
richiesta emendamento ANCI
I riflessi delle norme contenute nel dl fiscale collegato – dl 262/2006 (2/4)
pagamenti delle PA (art. 2.9)
amministrazioni pubbliche e società a prevalente partecipazione pubblica
prima di effettuare qualsiasi pagamento > € 10.000
verificano se il beneficiario è debitore per una o più cartelle per un ammontare complessivo ≥ a tale importo
in caso affermativo non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all’agente della riscossione competente per territorio
ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo
I riflessi delle norme contenute nel dl fiscale collegato – dl 262/2006 (3/4)
tariffa servizio idrico integrato (art. 2.10 – 11)
consentita la riscossione volontaria a mezzo F24
prevista l’iscrizionea ruolo per la riscossione coattiva
ICI immobili rurali (art. 2.37 – 39)
agevolazioni (ICI e Irpef) consentite solo per imprenditori agricoli
riduzione trasferimenti erariali (?) in corrispondenza dell’incremento del gettito ICI, attraverso apposito decreto MEF
I riflessi delle norme contenute nel dl fiscale collegato – dl 262/2006 (4/4)
disposizioni in materia catastale (art. 2.40 – 46)
esclusione dal classamento nel gruppo E di immobili commerciali, produttivi o terziari inseriti in compendi immobiliari più ampi (es. stazioni, …)
decorrenza nuove rendite 1.1.2007 (?)
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