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Timestamp: 2019-05-21 16:32:33+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 211', 'art. 211', 'art. 211', 'art. 31']

Incertezza del quadro normativo applicabile e soccorso istruttorio
21 Settembre 2016 | di Giusj Simone
TAR Puglia, Bari, 9 giugno 2016, n. 766.pdf
L’incertezza del quadro normativo determinato dai dubbi in ordine all’entrata in vigore del d.lgs. n. 141 del 2010 (modificativo degli artt. 106 e 107 TUB) e dalla non chiara formulazione sul punto della lex specialis di gara vale ad escludere l’imputabilità soggettiva della violazione sanzionata dagli artt. 38, comma 2-bis e 46, comma 1-ter, d.lgs. n. 163 del 2006 e la conseguente irrogazione della sanzione pecuniaria. Nel caso in cui, tuttavia, la stazione appaltante dovesse ricorrere al soccorso istruttorio, il termine di 10 giorni concesso per la regolarizzazione seppure – di norma – perentorio deve ritenersi non congruo e, quindi, prorogabile a fronte della impossibilità oggettiva della produzione della documentazione richiesta.
L’indicazione dei costi aziendali per la sicurezza è (tuttora) elemento essenziale dell’offerta
20 Settembre 2016 | di Ester Santoro
La sentenza afferma che è illegittima l’aggiudicazione a favore di un concorrente che non abbia specificato nella propria offerta economica i cd. oneri per la sicurezza in ossequio ai principi espressi dalle Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato n. 3 e n. 9 del 2015 le quali, allo stato, non risultano superate da arresti giurisprudenziali definitivi.
Interpretazione del bando di gara per l’affidamento di due servizi distinti, nell’ottica della massima partecipazione
La sentenza afferma che qualora il bando di gara abbia ad oggetto due diversi servizi (attività di vigilanza e servizio di portierato) ma non richieda in modo chiaro che i requisiti di capacità economica e tecnica debbano essere relativi ad entrambi, è irragionevole escludere i concorrenti che abbiano comprovato il possesso dei requisiti solo per uno dei citati servizi. Una simile interpretazione si tradurrebbe una restrizione della concorrenza, in contrasto con il principio euro-unitario di massima partecipazione.
Sulla perentorietà del termine per la conclusione di un procedimento sanzionatorio avviato dall’ANAC
19 Settembre 2016 | di Paolo Provenzano
Il termine di 180 giorni di cui all’art. 6 del Regolamento A.V.C.P. del 26 febbraio 2014 è un termine perentorio. Superato tale confine temporale l’ANAC, di conseguenza, decade dal potere di sanzionare la condotta contestata.
Responsabilità precontrattuale della P.A. per mancata stipula del contratto?
19 Settembre 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè
Pur essendo astrattamente fondata, se esperita nei termini di legge, la richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’aggiudicataria in ragione della mancata successiva stipula del contratto sul quale aveva riposto il proprio legittimo affidamento, la stessa deve ritenersi infondata qualora l’aggiudicataria non si sia tempestivamente attivata per la tutela della propria posizione già in sede procedimentale, manifestando così sostanziale disinteresse per l’attuazione del programma negoziale.
Il Parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso dell’ANAC
19 Settembre 2016 | di Sabrina Tranquilli
Il 14 settembre 2016 il Consiglio di Stato ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale, il parere sullo schema di regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso dell’ANAC. Il nuovo regolamento, una volta approvato, andrà a disciplinare esclusivamente il procedimento previsto dal comma 1 dell’art. 211 del nuovo Codice, finalizzato a risolvere, su istanza (singola o congiunta) delle parti interessate, le «questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara». Il Consiglio di Stato oltre ad esaminare lo schema del nuovo regolamento ha posto in luce le criticità poste dalla normativa primaria (art. 211) e ha evidenziato la necessità che l’ANAC adotti una ulteriore e specifica disciplina regolamentare per delimitare i presupposti e l’ambito di applicazione del potere di “raccomandazione” all’esercizio dell’autotutela nei confronti delle stazioni appaltanti attribuito, alla stessa Autorità, dal secondo comma dell’art. 211.
Sul termine minimo per presentare le offerte nella procedura negoziata con modalità telematica
16 Settembre 2016 | di Nicola Posteraro
É legittimo il provvedimento con il quale la stazione appaltante, nell’indire una procedura negoziata con modalità telematica, fissi un termine per la presentazione delle offerte particolarmente breve.
Sul mancato adempimento dell’onere allegativo disposto mediante soccorso istruttorio
Il deficit allegativo, in cui incorra la concorrente nel dare séguito alla integrazione accordata dalla stazione appaltante, deve necessariamente condurre alla esclusione della sua offerta.
Il principio del c.d. utile necessario non è estensibile a soggetti che operano per scopi non economici
15 Settembre 2016 | di Francesco Pignatiello
Cons. St., 13 settembre 2016, n. 3855.pdf
La sentenza, delimitato il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni delle stazioni appaltanti circa la sostenibilità delle offerte anomale ai soli profili di illogicità, irragionevolezza ed inadeguatezza dell’istruttoria, afferma che il positivo giudizio sulla congruità dell’offerta presunta anomala può essere motivato anche con un’eventuale motivazione per relationem alle giustificazioni rese dall’impresa e che il principio del c.d. utile necessario non è estensibile a soggetti che operano per scopi non economici.
Non è ammessa la regolarizzazione postuma della posizione previdenziale
Cons. St., Sez. V, 13 settembre 2016, n. 3854.pdf
Ai fini della partecipazione alle gare di appalto, anche dopo l’entrata in vigore dell’art. 31, comma 8, d.l. n. 69 del 2013, non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi fin dal momento di presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante, risultando irrilevanti sia un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva, sia la sussistenza di crediti vantati nei confronti di amministrazioni pubbliche, in quanto non sussiste un immanente e generalizzato diritto alla compensazione fra tali crediti e i debiti contributivi.