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Timestamp: 2020-08-10 00:31:44+00:00
Document Index: 153817802

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 31', 'art. 43', 'art. 27', 'art. 31', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 31']

Consiglieri comunali e provinciali - Garante Privacy
Consiglieri comunali e provinciali
Voce: Diritti dell'interessato > Diritto di accesso > Casi particolari > Consiglieri comunali e provinciali
DIRITTI DELL´INTERESSATO > Diritto di accesso > Casi particolari > Consiglieri comunali e provinciali
Il diritto previsto dall´art. 31, comma 5 della legge 8 giugno 1942, n. 142, in quanto correlato alla funzione di rappresentanza connessa al mandato elettorale, consente ai consiglieri comunali e provinciali di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del Comune e della Provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili per l´espletamento dell´incarico assunto; tale norma, pertanto, ha una ratio diversa da quella dell´art. 7 della stessa legge, che concerne il diritto di accesso ai documenti amministrativi detenuti dagli enti locali, genericamente riconosciuto in favore di tutti i cittadini, singoli e associati, nonché da quella posta a base dell´art. 22 della legge n. 241/1990 che, ai fini della trasparenza dell´azione amministrativa, consente a chiunque sia portatore di un interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti di accedere ai documenti amministrativi detenuti da amministrazioni diverse dai comuni e dalle province.
Garante 20 maggio 1998, in Bollettino n. 4, pag. 7 [doc. web n. 40979]
La legge n. 675/1996 non ha modificato l´art. 31 della legge n. 142/1990 - che consente ai consiglieri comunali e provinciali di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del Comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili per l´espletamento del mandato elettorale - in quanto, tale norma, non solo enuncia un principio di trasparenza compatibile con la nuova disciplina in materia di protezione dei dati personali (art. 43, comma 2 della legge n. 675/1996), ma rappresenta una delle disposizioni che, secondo l´art. 27 della legge n. 675/1996, permettono di trattare dati e informazioni per il perseguimento di finalità istituzionali.
Il diritto previsto dall´art. 31, comma 5 della legge n. 142/1942, consente ai consiglieri comunali di ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili per l´espletamento del mandato elettorale; ne consegue che l´Azienda municipale ambiente (A.M.A.), in quanto ente strumentale del comune per la gestione di servizi pubblici (art. 23, comma 6 della legge n. 142/1990), ove espressamente richiesta da un consigliere comunale nell´esercizio dell´incarico elettorale assunto, ai sensi dell´art. 20, comma 1, lett. c) della legge n. 675/1996 è obbligata a comunicare i nominativi dei dipendenti preposti alle proprie sedi territoriali, senza dover previamente acquisire il consenso dei singoli interessati.
Il regime di pubblicità della situazione patrimoniale relativa al personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche - come stabilito dal combinato degli artt. 17, comma 22 della legge n. 127/1997 e 12 della legge n. 441/1992 - non fa sorgere l´obbligo di pubblicare i dati patrimoniali relativi a tali soggetti, né il diritto di conoscere il contenuto dei loro cedolini dello stipendio, nei quali possono essere contenute informazioni di vario genere (multe disciplinari, pignoramenti, cessioni di stipendio, ecc.), alcune delle quali aventi anche natura "sensibile" (sussidi di cura, iscrizione sindacale, ecc.). Ne consegue che il diritto attribuito al consigliere comunale dall´art. 31, comma 5 della legge n. 142/1990 di accedere ai documenti formati dalla pubblica amministrazione di appartenenza e a qualsiasi notizia od informazione utili ai fini dell´esercizio delle funzioni consiliari può, con riferimento alla materia in esame, essere altrimenti soddisfatto attraverso la pubblicità della situazione patrimoniale dei dirigenti (v. leggi n. 142/1990 e n. 127/1997 citate), l´esame dei contratti collettivi e l´accesso alle deliberazioni e alle determinazioni, concernenti indennità e altri emolumenti corrisposti, adottate dall´Amministrazione a favore dei dipendenti.