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Timestamp: 2019-11-19 10:57:14+00:00
Document Index: 90945640

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 29', 'art. 414', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 49']

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L'agenzia autorizzata che somministra il lavoro (somministratore)
Il datore di lavoro (utilizzatore)
Le Agenzie per il lavoro debbono essere autorizzate a svolgere le attività previste dal D.Lgs. n. 276/03.
sezione I agenzie di somministrazione di tipo c.d. generalista, cioè abilitate allo svolgimento di tutte le forme di somministrazione a tempo determinato e indeterminato;
sezione II agenzie di somministrazione di lavoro di tipo c.d. specialista, cioè abilitate a svolgere esclusivamente una delle attività specifiche di somministrazione a tempo indeterminato;
sezione III agenzie di intermediazione;
sezione IV agenzie di ricerca e selezione del personale;
sezione V agenzie di supporto alla ricollocazione professionale.
Sul mercato del lavoro potranno operare senza la necessità di iscrizione all'albo (soggetti autorizzati ope legis) anche:
le università pubbliche e private
Mentre sono beneficiari di particolari regimi agevolativi di autorizzazione:
le Associazioni dei datori di lavoro e del lavoratori, comparativamente più rappresentative, firmatarie di C.C.N.L.
I contratti di somministrazione sono applicabili a qualsiasi settore produttivo senza alcuna limitazione, salvo i divieti.
presso unità produttive in cui nei sei mesi precedenti siano stati effettuati licenziamenti collettivi di lavoratori con le stesse mansioni (salvo accordo sindacale)
presso unità produttive in cui vi sia una sospensione o riduzione di orari di lavoro con intervento dell'integrazione salariale
servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia - Legge 23.12.2009 n. 191 - Finanziaria 2010
attività di marketing, analisi di mercato, organizzazione della funzione commerciale
gestione di call-center , nonché per l'avvio per l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree Obiettivo 1 di cui al regolamento (Ce) n.1260/1999
tutte le altre ipotesi stabilite dalla contrattazione collettiva nazionale e territoriale - Legge 23.12.2009 n. 191 - Finanziaria 2010
2) Il contratto di somministrazione a tempo determinato (è la forma generale di somministrazione e i lavoratori vengono assegnati all'utilizzatore per un tempo predeterminato e definito all'inizio del contratto) può essere stipulato:
i limiti percentuali di stipulazione di contratti a termine non si applicano alla somministrazione, poiché l'utilizzatore potrebbe anche avvalersi esclusivamente di questo tipo di contratto per la sua attività lavorativa
gli estremi dell'autorizzazione,
individuazione dei rischi per l'integrità e la salute dei lavoratori, ecc.
La mancanza della forma scritta e degli elementi essenziali rende nullo il contratto ed i lavoratori sono considerati dipendenti dell'utilizzatore.
In caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato è previsto, per i periodi in cui i lavoratori non svolgono la prestazione lavorativa presso un utilizzatore, il pagamento, da parte del somministratore, di un' indennità la cui misura viene determinata dal contratto collettivo di riferimento e non può essere inferiore alla misura di 350 euro mensili, secondo quanto previsto da decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali - D.M. del 10 marzo 2004 G.U. n. 68/22.03.04 (l'indennità è divisibile per quote orarie e il divisore è 173).
è esclusa dal computo do ogni istituto di legge o di contratto colletti (mensilità aggiuntive, ferie, festività, TFR ecc.)
è soggetta all'aliquota contributiva ordinaria (ditta più dipendente) senza l'obbligo dell'osservanza dei minimali contributivi
è soggetta all'imposta sul reddito da lavoro dipendente.
Somministrazione di lavoro (art. 20 - 26): è il contratto di somministrazione di manodopera che l'utilizzatore conclude con l'Agenzia di somministrazione , obbligandosi contestualmente, in solido per il pagamento delle retribuzioni e dei contributi somministrati.
Appalto di servizi (art. 29) è il contratto di appalto stipulato con un appaltatore che possiede una propria organizzazione di mezzi e assume sostanzialmente il rischio dell'esito del servizio reso.
Somministrazione irregolare, illecita, fraudolenta (artt. 18 - 27 - 28).
Irregolare: quando le condizioni ed i limiti contrattuali previsti dalla legge non sono rispettati (solo sanzioni amministrative pecuniarie; il lavoratore deve rivolgersi al Giudice del lavoro (art. 414 c.p.c.) per far riconoscere a carico dell'utilizzatore che ha utilizzato le prestazioni lavorative, la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato con quest'ultimo.
Fraudolenta: quando la somministrazione illecita è realizzata in frode alla legge o ai contratti collettivi.
Trattamenti di famiglia ( circolare n. 41/2006)
Il lavoratore somministrato ha diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione:
con requisiti normali (art. 19, legge n. 636/1939) considerando utile ai fini della ricerca del requisito contributivo anche il periodo temporale interessato dall'indennità di disponibilità
con requisiti ridotti (art. 7, comma 3, legge n. 160/1988).
All'interno del contratto di lavoro stipulato tra il somministratore ed il somministrato può realizzarsi la cosiddetta "indennità di disponibilità", che è soggetta alla contribuzione generale obbligatoria, ma è esclusa dal computo di ogni istituto di legge o di contratto collettivo
Indennità di mobilità e trattamenti speciali edili
Il somministrato non ha diritto né all'indennità di mobilità né ai trattamenti speciali di disoccupazione per l'edilizia, anche se presta attività lavorativa presso un'impresa dell'industria o dell'edilizia, in quanto il suo datore di lavoro formale è l'azienda di somministrazione che è inquadrata ai sensi dell'art. 49 della legge n. 88/89 nel settore del terziario
Integrazione salariali
Le agenzie di somministrazione non rientrano tra le aziende destinatarie delle integrazioni salariali.
Sotto il profilo pensionistico (circolare n.18/2005)
assume rilievo l'indennità di disponibilità corrisposta; i contributi sono versati nell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, per il loro effettivo ammontare, anche in deroga alla vigente normativa in materia di minimale contributivo (articolo 25, comma 1).
Posto che l'importo mensile del trattamento minimo nell'anno 2005 è pari ad euro 420,01, per tale anno il minimale retributivo per l'accredito di una settimana è pari ad euro 168,00, e il minimale retributivo annuo è pari a euro 8.736,00.
Quindi se il lavoratore ha percepito una retribuzione annua, comprensiva dell'indennità di disponibilità, pari a 7.000,00 euro, il numero di contributi settimanali da accreditare è pari a 42 (7.000,00:168,00 = 41,66).
La contrazione di cui sopra opera anche nel caso di sola erogazione dell'indennità di disponibilità, ciò in quanto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stabilito che la misura di tale indennità corrisposta dal somministratore al lavoratore per i periodi nei quali il medesimo rimane in attesa di assegnazione, non può essere inferiore a 350,00 euro mensili.
Ne consegue pertanto che anche tali periodi non risultano interamente coperti di contribuzione per il diritto e la misura delle prestazioni previdenziali in generale e di quelle pensionistiche in particolare.
In attesa dell'autorizzazione è possibile stipulare i nuovi contratti di somministrazione:
per le Agenzie di lavoro interinale, già autorizzate ai sensi della precedente disciplina, non appena abbiano presentato la richiesta di autorizzazione secondo le nuove disposizioni;
per tutti gli altri soggetti non appena autorizzati all'esercizio dell'attività di somministrazione e iscritti all'Albo.
L'istituto normativo e la relativa disciplina del contratto di somministrazione inizialmente abrogato con la Legge 244/2007 a decorrere dal 1° gennaio 2008 è stato reintrodotto con la Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) a decorre dal 1° gennaio 2010.