Source: http://unionesindacaleitaliana.blogspot.com/2014/05/
Timestamp: 2018-10-21 11:56:22+00:00
Document Index: 90817787

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 41', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 2087', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25']

unionesindacaleitaliana: maggio 2014
IL 5 GIUGNO TUTTI/E IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO PER UNA ASSEMBLEA POPOLARE
Comunicato sindacale e radio stampa – avviso per lavoratori e lavoratrici, utenza
dei servizi pubblici, cittadini-e di Roma Capitale (per affissione art. 25 L. 300/70)
5 GIUGNO 2014 A PARTIRE DALLE ORE 17.30 IN POI
A PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO
SI RIUNISCONO E SI CONFRONTANO LAVORATORI E LAVORATRICI DEL COMUNE DI ROMA CAPITALE (asili nido, scuole dell’infanzia, biblioteche, servizi sociali, personale tecnico e amministrativo di Municipi e Dipartimenti),
DELLE AZIENDE PUBBLICHE E PARTECIPATE
(a partire da quelli di Zètema, Farmacap, Risorse per Roma, Roma Multiservizi, AMA, ATAC…che si stanno collegando nella RETE MUNICIPALIZZATE ROMA)
DELLE COOPERATIVE SOCIALI, DEI CANILI COMUNALI, DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE che erogano servizi per conto del Comune
IN ASSEMBLEA “SINDACALE” PUBBLICA (ai sensi dell’articolo 20 e dell’articolo 27 dello Statuto dei Lavoratori, Legge 300 del 1970),
INVITANDO UTENTI, CITTADINANZA E CONSIGLIERI COMUNALI:
BILANCIO 2014 DI ROMA CAPITALE (approvato dalla Giunta Capitolina e che andrà alla discussione dell’Assemblea Capitolina), PROPOSTE, ORIENTAMENTI E INDICAZIONI PARTECIPATE E DAL BASSO, per evitare un Bilancio fatto di tagli ai finanziamenti sui servizi pubblici fondamentali, che penalizzi chi lavora e chi beneficia dei servizi al pubblico;
CONTRASTIAMO IL PIANO CHE SI STA PREDISPONDENDO, DI RISTRUTTURAZIONE, DISMISSIONE, PRIVATIZZAZIONE E LIBERALIZZAZIONE DI ROMA CAPITALE (effetti della “cabina di regia” sul SALVA ROMA…) che COLPIRA’ AZIENDE E SERVIZI PUBBLICI (servizi educativi e scolastici comunali e in convenzione-accreditati, cultura biblioteche e teatri, servizi socioassistenziali e di integrazione culturale, mense scolastiche, trasporto e raccolta rifiuti, canili e servizi gestiti da personale comunale, delle aziende partecipate e pubbliche, da cooperative sociali e associazioni onlus), IL RISANAMENTO DEI “CONTI PUBBLICI” NON VUOL DIRE AUTOMATICAMENTE DANNEGGIARE LA QUALITA’ E LA QUANTITA’ DEI SERVIZI E ATTIVITA’ ALLA CITTADINANZA E PENALIZZARE (con l’attacco a parti di salario accessorio e variabile, alle condizioni e ritmi di lavoro, ai carichi di lavoro, all’organizzazione dei servizi e funzioni, con un precariato insostenibile e la mancata copertura degli organici necessari per i servizi, con una serie di “liberalizzazioni” di tipo commerciale, di attività importanti come asili nido, scuole, servizi ai disabili, ai minori, all’integrazione scolastica, alla mediazione interculturale, biblioteche e servizi culturali, alla mobilità e alla salute…) CHI EROGA TUTTI I GIORNI QUESTI SERVIZI E ATTIVITA’ CON IMPEGNO E CAPACITA’, PROPONIAMO SOLUZIONI “ALTERNATIVE” E DAL BASSO, CON LA PARTECIPAZIONE DEL PERSONALE E DEGLI UTENTI DEI SERVIZI PUBBLICI; Per ottenere la piena APPLICAZIONE DELLE NORMATIVE EUROPEE SU SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO; PER FAR INSERIRE IN TUTTI I BANDI DI GARA, DI AFFIDAMENTO, DI PROCEDURE DI “MANIFESTAZIONE DI INTERESSE”, NELLE CONVENZIONI E CONTRATTI PER TUTTI I SERVIZI E LE ATTIVITA’, LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE DELLA FORZA LAVORO GIA’ UTILIZZATA, DI CONTINUITA’ LAVORATIVA, DI COPERTURA SALARIALE, DI RISPETTO DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DEL LAVORO COMPLESSIVO, per evitare che a ogni cambio di appalto ci siano rischi di perdite di posti di lavoro o del “salario di sopravvivenza”.
Promuovono: RETE MUNICIPALIZZATE ROMA, Coordinamento Lavoratori-trici di cooperative sociali, enti del terzo settore, canili e onlus, Lavoratori e lavoratrici di ROMA CAPITALE IN LOTTA, aderisce l’Associazione utenti e consumatori Usicons.
Fotinpropmaggio2014Romalargog.veratti2500146
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informazioni e scheda sui testi alcolimetrici
Informazioni e scheda sui testi alcolimetrici, come misure di sorveglianza sanitaria (art. 41 comma 4 D. Lgs. 81/2008) e come misura di prevenzione dei fattori di rischio e pericolo, anche per il personale insegnante e “vigilatrici d’infanzia” tra le numerose categorie interessate (art. 15 L. 125/2001).
(Si ringrazia per il supporto tecnico giuridico e i preziosi consigli, l’ispettore del lavoro Claudio Petrelli del “Comitato 5 Aprile” – salute e sicurezza, di Roma)
La legge 125 del 2001, all’articolo 15, prevede il GENERALE DIVIETO DI BERE DURANTE IL LAVORO “…è fatto divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche”. Questo non vuol dire un divieto generale di bere, ma per chi lavora e ha una qualificazione professionale rientrante tra le categorie potenzialmente “a rischio”, è vietato farlo durante il lavoro.
La stessa Intesa Stato Regioni del 16 marzo 2006, comprende diverse categorie professionali, tra le quali anche INSEGNANTI e “VIGILATRICI D’INFANZIA” (terminologia piuttosto antiquata, ma che comprende dalle educatrici di asilo nido, pubbliche e convenzionate-private, personale educativo e persone insegnante delle scuole dell’infanzia), oltre a chi guida per lavoro, (conducenti, autisti, chi lavora anche con utilizzo di mezzi di trasporto, “muletti”, per movimentazione merci), nel settore dell’edilizia, chi è addetto al settore dei treni e del settore aereo (compresi assistenti di volo), chi è addetto a servizi e attività nel campo sanitario-socio-assistenziale…
La legge 125/2001, non solo prevede il DIVIETO DI BERE DURANTE IL LAVORO ai dipendenti, ma pone un obbligo anche per OGNI DATORE DI LAVORO, vietando la possibilità di somministrare bevande alcoliche o superalcoliche, nei bar aziendali, nelle mense…attenzione anche a quando si prende il c.d. “caffè corretto”, durante le pause di lavoro, perché si corre il serio rischio di violare la legge e il conseguente divieto di “assunzione”, cioè di prendere e bere sostanze alcoliche o superalcoliche.
I medici competenti aziendali (M.C.A.) e i medici delle Aziende Sanitarie Locali (AA.SS.LL.), possono effettuare anche senza preavviso, i relativi test alcolemici alle categorie di lavoratori e lavoratrici interessate, previste per legge (125 del 2001) e per Intesa Stato Regioni (del 2006).
QUINDI E’ VIETATO BERE IN SENSO ASSOLUTO DURANTE IL LAVORO (come analogamente è vietato prendere e “assumere” sostanze stupefacenti e psicotrope, l’alcol è notoriamente una sostanza che ha gli effetti di sostanza psicotropa…anche in piccola e modica quantità).
E’ OBBLIGO DEL DATORE DI LAVORO, di ogni datore di lavoro privato come di Pubblica Amministrazione, FORNIRE L’ADEGUATA, PRECISA E DOVUTA INFORMAZIONE E FORMAZIONE anche su questo argomento, così come vi è l’OBBLIGO PER IL DATORE DI LAVORO di VIGILANZA al divieto imposto per legge, così come nell’ambito della tutela preventiva dei rischi e dai fattori di rischio o di pericolo, mettere in atto tutte le misure per eliminare o ridurre ogni fattore o causa che possa portare a rischi o pericoli sul lavoro e a tutela di chi lavora e, nei casi di servizi e attività al pubblico, di utenti e cittadinanza.
LE SANZIONI: valgono sia per il DATORE DI LAVORO INADEMPIENTE, CHE PER CHI LAVORA, con MULTA da Euro 516,00= minimo ad un massimo di Euro 2582, 00=, oltre a procedura e sanzione disciplinare per i dipendenti e alla ulteriore MULTA prevista per la violazione dell’art. 20 del D. Lgs. 81/2008, con ammenda da Euro 200,00= fino a Euro 600,00= o con arresto fino a 1 mese, ma in questo caso la sanzione e la pena è di natura “amministrativa“ (quindi depenalizzata con l’ammenda per gli importi previsti per legge).
IL DATORE DI LAVORO, a livello di sanzioni, oltre a quelle previste dalla Legge 125/2001 sopra citate, ha anche l’ULTERIORE RISCHIO DI RESPONSABILITA’ CIVILE E PENALE, per negligenze, omissioni, NEL CASO IN CUI SI PROVOCASSE UN DANNO A TERZI SOGGETTI O A UTENTI (anche per la mancata vigilanza o per la trasgressione del divieto di somministrare sostanze alcoliche, superalcoliche o psicotrope e stupefacenti).
IL TEST ALCOLEMICO: è previsto per legge (125/2001), va data l’informazione ai lavoratori e lavoratrici da parte del datore di lavoro, ma essendo un adempimento di legge NON E’ PREVISTO ALCUN CONSENSO PREVENTIVO.
Chi si rifiutasse di fare il test alcolemico e rientra nelle categorie e figure professionali soggette, lo può fare ben sapendo di esporsi a subire una sanzione disciplinare e anche ad una violazione di regole aziendali, oltretutto
Quasi tutti i CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Categoria) pubblici e privati, prevedono tra i casi tipici di infrazione disciplinare quello di non presentarsi al lavoro in stato di ebbrezza, in stato di ubriachezza o di effetti da uso o abuso di sostanze psicotrope e stupefacenti, oltre alle regole aziendali interne che dovessero disciplinare ulteriormente in materia. Si ricorda anche che il codice civile prevede che la prestazione, anche quella lavorativa debba essere svolta secondo criteri di correttezza, buona fede e diligenza (…”del buona padre di famiglia”…), articoli 1175 e 1375 del codice civile, da parte del prestatore di lavoro, come del resto assegna al datore di lavoro l’obbligo-dovere (art. 2087 codice civile) di “garantire l’integrità psico fisica e morale a ogni prestatore di lavoro.
Lo stesso articolo 41, comma 4 del D. Lgs. 81/2008, assegna la FUNZIONE DI SORVEGLIANZA SANITARIA ai Medici competenti aziendali, che quindi sono assieme ai medici delle AA.SS.LL., abilitati a fare e sottoporre periodicamente nell’ambito della sorveglianza sanitaria o quando sia necessario, il personale delle categorie interessate anche ai test alcolemici.
CHE SUCCEDE SE SI E’ TROVATI “POSITIVI” AL TEST ALCOLEMICO: se un dipendente è trovato con esito positivo alcol test, questo non vuol significare che si è automaticamente “alcoldipendente”, analogamente a quanto avverrebbe se ci si trova “positivi” ai test su uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, non si è tossicodipendenti. Il dipendente che è trovato “positivo” (tendenzialmente il valore dovrebbe essere zero, a differenza dei test etilici che fa la Polizia stradale che fissano un limite secondo il Codice della Strada e le leggi in materia di guida, SUL LAVORO NON DI DOVREBBE BERE IN SENSO ASSOLUTO né assumere sostanze stupefacenti o psicotrope), ha violato una legge e un divieto DURANTE IL LAVORO (non quello che fa nella sua vita privata o fuori dal lavoro, anche se l’abuso di alcol ha i suoi effetti anche nel tempo e di solito si lavora tutti i giorni della settimana lavorativa…), quindi può costituire un pericolo per se stesso e per gli altri (colleghi-colleghe di lavoro, utenti, cittadini-e…), a scopo cautelativo e precauzionale DEVE ESSERE ALLONTANATO DALLA MANSIONE “A RISCHIO” CHE SVOLGE, per il tempo necessario a “metabolizzare” completamente l’alcol, rendendolo “negativo” a un successivo test al quale sarà sottoposto (e quindi rientrare al lavoro nella mansione precedentemente assegnata).
Scheda a cura dell’USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912
Confederazione sindacale nazionale autorganizzata, autogestita e autofinanziata
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com
L’Unione Sindacale Italiana fa parte del “Comitato 5 aprile” e della RETE NAZIONALE
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E SUI TERRITORI
E mail bastamortesullavoro@gmail.com,
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UNICO SCIOPERO PER I DIPENDENTI DI ROMA CAPITALE E' QUELLO DEL 14 MAGGIO
scusate se torno sull'argomento, ma ricevo telefonate di chi si trova nel "dilemma" di scegliere in quale giorno scioperare, il 14 o il 19 maggio.
Vorrei che la questione fosse chiarita definitivamente: l'alternativa, semplicemente, non esiste. La Commissione di Garanzia sugli scioperi - organo statale che a me personalmente non piace, avendo principalmente la funzione di limitare il diritto di sciopero - ha stabilito che, per quanto riguarda lo sciopero indetto da CGIL-CISL-UIL per il 19 maggio 2014
(...) Emerge la seguente violazione: mancato rispetto dell'intervallo fra effettuazione e proclamazione di una successiva azione di sciopero (...)
Si invitano le Organizzazioni sindacali in indirizzo a riformulare la proclamazione dello sciopero in conformità alla legge e alla disciplina di settore, dandone comunicazione alla Commissione entro 5 giorni dalla ricezione della presente delibera (...)
Questo è quanto si può leggere sul sito internet della Commissione (www.cgsse.it), sez. 2 (Quadro degli scioperi a carattere nazionale), sottosez. "Elenco scioperi", pag. 4, ultimi due scioperi elencati nella pagina, data del 19 maggio: si può aprire il pdf della decisione della Commissione.
Quindi è chiarissimo che chi vuole fare sciopero lo può fare solo domani, a prescindere dalla propria tessera sindacale. Chi invece non vuole farlo, non ha la scusa di una falsa e inesistente alternativa.
Giorgio Salerno (RSU-USI)
Ed è quello che abbiamo sempre detto e spiegato, chiedendo ai confederali di spostarsi al 14 ... ma forse non volevano scioperare ... ma solo difendere rendite di posizione ... e cercare di continuare a trattare da soli ... svendendo DIRITTI e CONDIZIONI DI LAVORO ... MA ANCORA UNA VOLTA SI DEVONO SCONTRARE CON I GATTI NERE DELL'USI
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contro jobs act e accordo 10 gennaio sulla rappresentanza sindacale
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CONFERMATO LO SCIOPERO DEL 14 DEI DIPENDENTI COMUNALI - ILLEGGITTIMO QUELLO DEI CONCERTATIVI
Comunicato sindacale e radio stampa – con invito alla massima diffusione, divulgazione e pubblicazione, grazie. Roma, 11 maggio 2014
(Comunicato per affissione ex art. 25 l. 300/70 in bacheche o albi sindacali)
COMUNE DI ROMA CAPITALE: CONFERMATA LA MOBILITAZIONE E LO SCIOPERO DEL 14 MAGGIO DEL PERSONALE COMUNALE.
Copertura dell’astensione dal lavoro, indetta regolarmente e legalmente da Unione Sindacale Italiana Usi e da Usb.
Nell’ambito della giornata di mobilitazione e come collegamento delle vertenze in corso, LA MATTINA DEL 14 MAGGIO A PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO, ALLE ORE 9 (NOVE) ASSEMBLEA PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DIPENDENTI DEL COMUNE DI ROMA CAPITALE, con ASSEMBLEE INDETTE NELL’AMBITO DELLO STATO DI AGITAZIONE SINDACALE CITTADINO E PARTECIPAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLE SOCIETA’ ZETEMA, RISORSE PER ROMA, CANILI COMUNALI in affidamento, con delegazioni DALLA FARMACAP, DALLA ROMA MULTISERVIZI, DALL’AMA, COME MOMENTO DI UNITA’ DI LOTTA E SUA ESTENSIONE A CHI LAVORA NELLE AZIENDE PARTECIPATE, PUBLICHE O SU SERVIZI PUBBLICI DI COMPETENZA DELLA CAPITALE D’ITALIA, SU CERTEZZA SALARIALE, DIRITTI, DIGNITA’, SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, PER CONTRASTARE GLI EFFETTI DANNOSI E PENALIZZANTI DELLE RISTRUTTURAZIONI, LIBERALIZZAZIONI DI SERVIZI, FUSIONI ED ESUBERI, TAGLI E DISAGI DEL DECRETO ENTI LOCALI E DEL “SALVA ROMA”.
L’Unione Sindacale Italiana, tra i promotori con Usb dello sciopero del 14 maggio 2014 del personale Comunale, l’unico legittimamente e legalmente indetto nel pieno rispetto delle leggi in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, valuta negativamente la scelta delle segreterie di Cgil, Cisl, Uil di ROMPERE IL FORTE FRONTE COMUNE DI LOTTA che aveva unificato il personale capitolino, anche con la grande assemblea del 6 maggio, con la proclamazione in violazione palese dell’articolo 2, comma 2 della legge 146/90 e modificazioni e delle indicazioni (con deliberazioni datate 2003 e 2004) della stessa Commissione di Garanzia per l’applicazione della legge sugli scioperi nei servizi essenziali, di uno sciopero per il 19 maggio. Questo sciopero NON RISPETTA IL DIVIETO PER CHI LO PROCLAMA, DOPO GLI SCIOPERI PRECEDENTEMENTE INDETTI, DI UN INTERVALLO DI ALMENO DIECI GIORNI TRA UNO SCIOPERO E L’ALTRO.
Infatti, mentre non ci sono problemi per la regolarità dello sciopero del 14 maggio, ve ne sono invece per la “legalità” di quello del 19 maggio indetto da Cgil, Cisl, Uil, che tecnicamente la Commissione di Garanzia sugli scioperi definisce “rarefazione oggettiva” e che quindi potrebbe comportare sanzioni a chi aderisce allo sciopero del 19, in caso di apertura come avviene di solito, di procedura di infrazione con differimento della data o di revoca di scioperi indetti in violazione delle leggi che disciplinano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, come quello del 19 maggio 2014. Si attende a giorni, infatti l’intervento dovuto, della stessa C.d.G.
Altra grave inopportunità delle segreterie confederali, è quella di non aver voluto (avendone tutto il tempo a disposizione dallo stato di agitazione da loro proclamato il 22 aprile) convergere in una giornata di mobilitazione unitaria del 14 maggio, coinvolgendo anche le decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici delle aziende pubbliche e partecipate “a rischio”, superando logiche settarie e pregiudiziali ideologiche, indicendo invece uno sciopero il 19 maggio sia PER I DIRIGENTI (tra i quali anche coloro che, molto ben pagati, si stanno rifiutando di firmare le buste paga dei dipendenti, comprensive del SALARIO ACCESSORIO e VARIABILE sotto attacco) che per i dipendenti capitolini, con una “strana” commistione di interessi, tra coloro che dirigono e comandano e coloro che per un salario di “sopravvivenza”, erogano tutti i giorni i servizi alla cittadinanza e all’utenza.
ORA LA SCELTA E’ NELLE MANI DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI, per dare un segnale di svolta nelle vertenze in atto, unificare le lotte sulle condizioni comuni di lavoro, di servizio, di vita, riprendersi una dignità come persone, rispetto alle scelte della “casta sindacale”, per RIDARE FORZA E RIAPRIRE LE TRATTATIVE SU BASI CHIARE DI RIVENDICAZIONE COMUNE.
USI Intercategoriale - FAX 06/77201444 email usiait1@virgilio.it
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volantino da distribuire e diffondere per lo sciopero del 14 maggio
Comunicato sindacale e radio stampa – per i dipendenti del Comune di Roma Capitale e la cittadinanza (art. 25 S.L.)
LO SCIOPERO E’ DA SEMPRE, LO STRUMENTO DI LOTTA PIU’ EFFICACE
NELLE MANI DI LAVORATORI E LAVORATRICI, SULLA VERTENZA AL COMUNE DI ROMA CAPITALE,
USIAMOLO ORA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI…
IL 14 MAGGIO SCIOPERO E PROTESTA AL COMUNE
Proseguiamo la lotta e rendiamola più forte, dopo le assemblee e le manifestazioni dei giorni scorsi, che purtroppo non si sono rivelate sufficienti a far tornare indietro sui propri passi l’Amministrazione capitolina, dopo le trattative del tavolo centrale del 17 e del 22 aprile e i tentativi falliti di “conciliazione” anche con CGIL, CISL, UIL e la delegazione trattante della RSU del 30 aprile e del 2 maggio. VA MESSO IN CAMPO UN MOMENTO DI LOTTA PIU’ INCISIVO.
I PUNTI IRRINUNCIABILI SUI QUALI VA PROSEGUITA LA LOTTA E FATTO IN MASSA LO SCIOPERO, PROCLAMATO PER IL 14 MAGGIO (già coperto sindacalmente e legalmente anche da USI e da USB), per dare un SEGNALE FORTE ADESSO e fornire i necessari RAPPORTI DI FORZA alla delegazione trattante della RSU del Comune di Roma Capitale, sulla piattaforma e le richieste a favore del personale e NON sulla base delle richieste fatte dalla controparte:
NO A QUALSIASI DECURTAZIONE DALLA BUSTA PAGA DEI DIPENDENTI COMUNALI, DELLE SOMME PER IL SALARIO VARIABILE E ACCESSORIO, PER L’APPLICAZIONE DEGLI ISTITUTI DEL CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO DI ENTE (CCDI)
RITIRO DA PARTE DEL COMUNE, DELLE PESSIME E PEGGIORATIVE PROPOSTE DI “RIORGANIZZAZIONE” PER IL SETTORE EDUCATIVO E SCOLASTICO (asili nido e scuole), NONCHE’ DELLE LINEE GUIDA PER LA MODIFICA (in peggio) della CONTRATTAZIONE AZIENDALE;
PER GLI ADEGUAMENTI DEGLI ORGANICI COMUNALI, CON LA RIAPERTURA DI UN CONFRONTO SULLE PROPOSTE DI STABILIZZAZIONE DEL PRECARIATO PER NIDI E SCUOLE E PER OTTENERE “DEROGA GOVERNATIVA” PER LE ASSUNZIONI NELLA CAPITALE D’ITALIA, SULLA BASE DEI CONCORSI GIA’ ESPLETATI (O IN CORSO);
PER OTTENERE NEL BILANCIO COMUNALE 2014, ADEGUATA COPERTURA ECONOMICO FINANZIARIA PER SALARIO ACCESSORIO E SPESE PER IL PERSONALE COMUNALE, RIPRISTINO DEI 2 MILIONI DI EURO DECURTATI PER LE BIBLIOTECHE COMUNALI E PER UN EQUILIBRATO FINANZIAMENTO E RIPARTIZIONE DELLE RISORSE NEI MUNICIPI, PER GARANTIRE LIVELLI QUALITATIVI DEI SERVIZI ALLA CITTADINANZA E ALL’UTENZA;
PER LA PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO A ROMA CAPITALE;
PER OTTENERE UNA PRESA DI DISTANZA UFFICIALE DA PARTE DEL SINDACO MARINO E DELLA GIUNTA, SULLA PARTE DELLA RELAZIONE ISPETTIVA DEL M.E.F., con garanzia di rinuncia alla ipotesi di “restituzione” delle somme percepite di salario accessorio degli anni precedenti, PER LA RIAPERTURA DI UN CONFRONTO COSTRUTTIVO SUL PIANO DI “RIORGANIZZAZIONE” DELLE STRUTTURE COMUNALI (Municipi e Dipartimenti) e sul riassetto delle aziende pubbliche e partecipate, SENZA RISCHI DI PERDITE OCCUPAZIONALI E SALARIALI di chi eroga i servizi.
SALARIO, DIRITTI, DIGNITA’, SALUTE E SICUREZZA…SI PUO’ FARE SE SI DA’ ORA LA “SPALLATA” A FAVORE DELLE COMUNI RIVENDICAZIONI, attendere ancora permetterà alla controparte comunale e ai dirigenti di guadagnare tempo, di far afflosciare la mobilitazione e DI DIVIDERE IL FORTE FRONTE DI LOTTA ora in campo.
USI – Unione Sindacale Italiana – fondata nel 1912
Segreteria intercategoriale
e RSU USI del Comune di ROMA CAPITALE
Largo Veratti 25 00146 Roma e mail usiait1@virgilio.it,
Blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com
fotinpropmaggio2014largogveratti2500146Roma
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14 MAGGIO SCIOPERO LAVORATORI DEL COMUNE DI ROMA
Comunicato sindacale e radio stampa – 1° MAGGIO 2014
da USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 fax 06 77201444
sito nazionale ufficiale www.usiait.it, Largo G. Veratti 25 00146 Roma
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
COMUNE DI ROMA CAPITALE: UNIONE SINDACALE ITALIANA PROCLAMA COPERTURA DI SCIOPERO GENERALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE DIPENDENTE DI ROMA CAPITALE PER IL 14 MAGGIO 2014. SCIOPERO PER IL 14/5 PROCLAMATO ANCHE DA USB.
PROTESTE AL CAMPIDOGLIO, in agitazione anche chi lavora nelle aziende ex municipalizzate e partecipate comunali (che si riuniscono il 6 maggio pomeriggio), nelle cooperative sociali e nei canili comunali in affidamento.
L’azione di lotta, proclamata non a caso il 1° Maggio (giornata internazionale di lotta di lavoratori e lavoratrici), è la prosecuzione dello stato di agitazione indetto dal 5 febbraio e dà uno strumento forte e un segnale di lotta più incisivo, contro i tagli al salario accessorio di 24000 dipendenti capitolini (dai 200 ai 300 euro mensili), le modifiche in peggio di orari di lavoro e organizzazione interna per asili nido e scuole dell’infanzia, la tutela contrattuale del precariato, l’adeguamento degli organici (con lo sblocco delle graduatorie concorsuali espletate), la piena tutela in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per ottenere finanziamenti adeguati nel bilancio 2014 per biblioteche e municipi a garanzia dei servizi alla cittadinanza, per ripristinare tempi, ritmi e carichi di lavoro dignitosi per chi lavora nei Municipi e nei Dipartimenti, nelle biblioteche e nei servizi scolastici-educativi, per “rispedire al mittente” le indicazioni di ristrutturazione e le modalità penalizzanti per le scuole e gli asili nido comunali e le richieste di modifica restrittiva del contratto collettivo decentrato di Ente (CCDI), presentate dall’Amministrazione agli ultimi incontri sindacali del 17 e del 22 aprile 2014, nonché sull’interpretazione fatta dai dirigenti comunali alla relazione “ispettiva” del M.E.F. sulla situazione di Bilancio di Roma Capitale e sulle “spese” per il personale dipendente, all’interno dell’applicazione del c.d. “decreto Salva Roma” e del piano triennale di rientro (con effetti penalizzanti non solo per il personale comunale, ma anche per le aziende pubbliche e partecipate del Comune, in totale circa 62000 lavoratori e lavoratrici).
Persino l’assemblea delle RSU comunali e l’intera delegazione trattante di parte sindacale (oltre alla RSU le OO.SS. firmatarie del CCNL) hanno espresso fortissime perplessità e contrarietà alle proposte dell’Amministrazione, proclamando lo stato di agitazione, una serie di assemblee nei posti di lavoro, segno che anche chi è abituato ormai alla “trattativa a oltranza” e alla “concertazione”, è stato costretto a prendere atto dell’atteggiamento del “padrone Comune di Roma” e ad arrivare, anche se con tre mesi di ritardo rispetto a USI e a USB, alle stesse conclusioni negative per chi lavora ed eroga servizi, attività e funzioni con stipendi base bassi e contrattazione nazionale bloccata per gli adeguamenti al reale costo della vita, cioè il personale dipendente di Roma Capitale. Le mobilitazioni finora messe in campo, sono state importanti MA NON SONO PIU’ SUFFICIENTI PER UNA PIENA TUTELA.
Diverse però sono state le valutazioni e le proposte di lotta, sindacati confederali e le loro RSU, non hanno voluto accogliere la proposta fatta da USI, da Usb e dal Cobas, di bloccare il confronto con il Comune sulle sue proposte di peggioramento del contratto decentrato, a cominciare dal pessimo piano riorganizzativo del settore scolastico educativo, formalizzare la proclamazione di sciopero e di lotta più dura adesso, per evitare di subire nell’approvazione del Bilancio 2014 e del piano triennale di rientro, drastici tagli di bilancio e di copertura del salario accessorio (che orami per molti dipendenti è quasi il 30% della retribuzione complessiva), oltre che del finanziamento delle attività fondamentali (biblioteche, sociale, scuola, asili nido, servizi nei municipi), con l’ottenimento di una presa di distanze del sindaco Marino e della Giunta, contro la parte del documento del Ministero dell’Economia e Finanze, che minaccia anche con efficacia “retroattiva” (con la richiesta di restituzione per gli anni passati…) salari e stipendi del personale, oltre all’apertura di un ragionamento complessivo sui servizi pubblici, erogati anche da chi lavora nelle aziende pubbliche e partecipate e del c.d. “terzo settore”, dove una parte di questi lavoratori e lavoratrici rischierà salari e occupazione se venissero attuate le proposte ministeriali, con tagli, fusioni, liberalizzazioni di settori e ristrutturazioni che non fanno bene alla città Capitale d’Italia.
Il 6 maggio si svolgerà una assemblea del personale comunale al Campidoglio, dove sarà chiesto di estendere a tutte le sigle sindacali, la possibilità di fare sciopero come indicato dai sindacati conflittuali USI e USB, come momento di lotta e di condizionamento più efficace per i futuri tavoli di confronto, sulla base delle richieste di lavoratori e lavoratrici.
Sempre il 6 maggio, ma nel pomeriggio a partire dalle ore 17, presso la sala riunioni di Via Giolitti 231 (piano rialzato) del “Consiglio Metropolitano”, si riuniscono lavoratori e lavoratrici e sostenuti da alcune rappresentanze sindacali combattive, delle aziende pubbliche e partecipate di Roma Capitale, per collegare le varie vertenze e formalizzare un coordinamento cittadino che prosegua il percorso di tutela di chi lavora nelle ex municipalizzate a rischio (Zètema, Farmacap, Risorse per Roma, Roma Multiservizi, AMA, Atac-Metro…) e si unisca alle proteste del personale capitolino.
In agitazione sindacale anche chi lavora nelle cooperative sociali e nei canili, che stanno richiedendo incontri con assessorati competenti (Politiche sociali, scuola e Ambiente) e le Commissioni Consiliari, per la verifica delle situazioni lavorative, dei servizi sociali e assistenziali, della continuità occupazionale e lavorativa in previsione di bandi di gara e di affidamenti, si tratta di oltre 10000 persone. In totale circa 62000 persone a rischio…
ROMA CITTA’ APERTA, ROMA RESISTE…
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI fondata nel 1912 fedele ai principi dell’AIT
Segreteria prov. intercatategoriale – fed. di Roma e USI EE.LL. - Rsu Usi Roma Capitale
LARGO VERATTI 25 00146 Fax 06/77201444 Tel 06/70451981 e mail usiait1@virgilio.it
Roma, 1° MAGGIO 2014 per affissione e avviso (L. 146/90, 83/2000 e art. 25 L. 300/70)
All’On. Sindaco di Roma Capitale I. Marino - Ufficio di Gabinetto 06 67103590/6784239
Al Vice Sindaco di Roma Capitale On. Luigi Nieri 06 6795538 e Agli Onn. Assessori fax
Alla Prefettura di Roma – c.a. Ufficio di Gabinetto del Prefetto 06 67294555 (U.T.G.)
Alle Direzioni del personale/R.U./Relaz. Sind. Ind. di Comune di Roma Capitale 69923177
Al Comandante p.t. Corpo di Polizia Locale dell’Ente fax 06 6789545 e 6784255
Ai Direttori di Dipartimenti, Municipi, ISBCC e ACT – Loro sedi via fax e per e mail
Alla Commissione di Garanzia ex L. 146/90 fax e per e mail
Oggetto: PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE PERSONALE DIPENDENTE COMUNE DI ROMA CAPITALE (intera giornata) PER 14 MAGGIO 2014, a seguito decorso temporale ed esito negativo procedura ex L. 146/90 e L. 83/2000, quale tentativo preventivo di conciliazione di sciopero locale/cittadino e procedura di raffreddamento del conflitto attivato in data 5 Febbraio 2014, da parte dell’Unione Sindacale Italiana USI.
Settori interessati dall’astensione collettiva dal lavoro: tutto il personale impiegato al Comune di Roma Capitale, a tempo indeterminato, a tempo determinato e con rapporti/contratti atipici e precari. Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero: contrasto a tagli, minori finanziamenti e ridimensionamenti annunciati per il Bilancio 2014 di Roma Capitale, contro ipotesi di tagli di parti variabili e di salario accessorio alle retribuzioni del personale capitolino e di chi lavora per conto di Roma Capitale, per garanzia continuità servizi, attività e progetti svolti da aziende e strutture comunali, partecipate con privatizzazioni o liberalizzazioni, per stabilizzazioni dei settori di precariato nei settori scolastici educativi, per tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con adeguamento degli organici, per ritiro progetti di ristrutturazione dei servizi scolastici educativi e di modifiche in pejus CCDI e accordi in vigore per tutto il personale capitolino, con incidenza penalizzante su orari, ritmi, turni, indennità e salari.
Rispetto in occasione sciopero del 14 maggio, dell’accordo collettivo decentrato in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali sottoscritto in data 22 Ottobre 1996 tra Comune di Roma e O.S. Unione Sindacale Italiana.
La Unione Sindacale Italiana in sigla USI, con la presente e per quanto indicato nell’oggetto della presente, PROCLAMA lo SCIOPERO GENERALE PERSONALE DIPENDENTE COMUNE DI ROMA CAPITALE (intera giornata) PER 14 MAGGIO 2014, a seguito decorso temporale ed esito negativo procedura ex L. 146/90 e L. 83/2000, quale tentativo preventivo di conciliazione di sciopero locale/cittadino e procedura di raffreddamento del conflitto attivato in data 5 Febbraio 2014, con le stesse modalità e motivazioni dell’astensione collettiva indicate nell’oggetto. Si ribadisce la corretta applicazione e si richiede il rispetto anche dell’accordo collettivo decentrato in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, sottoscritto in data 22 Ottobre 1996 tra Comune di Roma e USI Unione Sindacale Italiana. Si invita l’Amministrazione capitolina a tutti i livelli, a mandare informazione alla cittadinanza, agli organi informativi locali ai sensi della L. 146/90 e 83/2000, nonché avviso-circolare interna dello sciopero del 14 maggio 2014, con affissione nelle bacheche del presente comunicato di sciopero.
Lo sciopero è stato proclamato da O.S. USB per la stessa data del 14/5. Distinti saluti.
Per la UNIONE SINDACALE ITALIANA e RSU USI – il segr. prov. Prof. Giuseppe Martelli
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