Source: http://studioriggio.it/a28_news.html
Timestamp: 2020-07-08 10:02:36+00:00
Document Index: 183464117

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2']

News - Studio Riggio & Associati
È legge il DL fiscale, che abolisce anche comunicazioni black list, spesometro annuale e INTRA acquisti.
Con il via libera definitivo alla legge di conversione del DL 193/2016, ieri ad opera del Senato, entrano a tutti gli effetti sulla scena degli adempimenti fiscali i nuovi obblighi di comunicazione trimestrale: dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010 novellato); dei dati contabili delle liquidazioni periodiche (nuovo art. 21-bis del DL 78/2010).Le due comunicazioni dovranno essere effettuate:
- per il primo trimestre dell’anno, entro il 31 maggio;
- per il secondo trimestre, entro il 16 settembre;
- per il terzo trimestre, entro il 30 novembre;
- per il quarto trimestre, entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo.
Solo per l’anno 2017 ed esclusivamente per la comunicazione dei dati delle fatture, è previsto un adempimento congiunto per i primi due trimestri, da effettuarsi entro il 25 luglio 2017. Da un lato si concede più tempo ai professionisti per gestire la comunicazione relativa al primo trimestre; dall’altro sembra non tenersi conto della difficoltà operativa connessa all’anticipazione dell’adempimento per il secondo trimestre (rispetto al termine del 16 settembre previsto “a regime”).
Il nuovo art. 11 comma 2-bis del DLgs. 471/97, infatti, contempla, per l’omessa o errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, una sanzione amministrativa di due euro per ogni fattura, con un massimo sanzionatorio di 1.000 euro per ciascun trimestre. Inoltre, è possibile ridurre la predetta sanzione a un euro per ciascuna fattura (con un massimo di 500 euro) nel
caso in cui la comunicazione delle fatture avvenga entro 15 giorni dal termine previsto.
- non sono previsti esoneri specifici per l’obbligo di comunicazione delle fatture, se non per gli agricoltori esonerati ex art. 34 comma 6 del DPR 633/72 che operano su terreni situati nelle zone montane ad un’altitudine non inferiore a 700 metri e per quelli rappresentati da particelle catastali che si trovano soltanto in parte alla predetta altitudine;
- non sono tenuti alla comunicazione dei dati delle liquidazioni i soggetti che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA annuale;
- la menzionata comunicazione è effettuata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito;
- è previsto un credito d’imposta di 100 euro, per il necessario adeguamento tecnologico, in favore dei soggetti di minori dimensioni.
- dello “spesometro” annuale (si intende dovuto, però, quello relativo al 2016, da effettuarsi entro il 10 o 20 aprile 2017);
- della comunicazione “black list” (già a decorrere dalla comunicazione relativa al 2016);
- della presentazione dei modelli INTRA per gli acquisti di beni e servizi, a decorrere dal 1° gennaio 2017;
- della comunicazione dei contratti stipulati dalle società di leasing e noleggio ex art. 7, comma 12 del DPR 605/73, dal 1° gennaio 2017.
- della comunicazione delle autofatture ricevute da operatori economici di San Marino (adempimento su base mensile, abolito per le annotazioni effettuate dal 1° gennaio 2017).
- l’aumento da 15.000 a 30.000 euro del limite per eseguire i rimborsi IVA senza rilascio del visto di conformità o della garanzia (si veda “Rimborsi IVA, esonero da formalità fino a 30.000 euro” dell’11 novembre);
- la riduzione da cinque a tre anni dei termini di accertamento per chi opterà per la trasmissione telematica delle fatture ex art. 1 comma 3 del DLgs. 127/2015 (si veda “Accertamento ridotto di due anni con trasmissione telematica delle fatture” del 15 novembre);
- il rinvio al 1° aprile 2017 dell’obbligo, per i gestori didistributori automatici, di memorizzare e trasmettere elettronicamente i dati dei corrispettivi ai sensi dell’art. 2 comma 2 del DLgs. 127/2015 (si veda “Trasmissione dei corrispettivi per i distributori automatici dal 1° aprile 2017” del 26 ottobre);
- consistenti modifiche alla disciplina dei depositi IVA, con effetti dal 1° aprile 2017 (si veda “Agevolazioni e restrizioni in arrivo per i depositi IVA” del 16 novembre);
- l’obbligo di fatturazione elettronica, dal 1° gennaio 2018, per gli operatori che vendono beni di importo su-eriore a 154,94 euro a “viaggiatori” residenti al di fuori della Ue (si veda “Fattura elettronica anche per il tax free shopping” di ieri);
- la chiusura d’ufficio, da parte dell’Amministrazione, della partita IVA dei soggetti che, nei tre anni precedenti, risultano non aver esercitato attività d’impresa, arte o professione.
Martedì 15 novembre è stato approvato alla Camera il decreto legge con le misure fiscali collegato alla legge di bilancio, che passerà al Senato e dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 23 dicembre. Una delle principali modifiche riguarda l'introduzione di un'articolo titolato: Introduzione di indici sintetici di affidabilità per la promozione della compliance fiscale, per la semplificazione degli adempimenti e per la contestuale soppressione della disciplina degli studi di settore.
Nel primo comma del nuovo articolo, è previsto che a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti, al fine di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari ed il rafforzamento della collaborazione tra l'Amministrazione finanziaria e i contribuenti.
Nel secondo comma invece è normata la tanto attesa fine degli studi di settore, specificando che "contestualmente all'adozione degli indici di cui al comma 1 cessano di avere effetto, ai fini dell'accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore e ai parametri".
Dopo il via libera della Camera al decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio del 16 novembre, il provvedimento esce dalla Camera con una serie notevole di modifiche, in particolare vediamo quelle previste per la definizione agevolata dei ruoli.
La misura del “QRM” agisce in deroga alla direttiva 2006/112/CE, per cui – per contrastare fenomeni di frode nel settore dell’IVA – lo Stato può adottare disposizioni senza necessità di una modifica alla direttiva stessa. Proprio per la natura temporaneadel “Quick Reaction Mechanism”, le misure speciali eventualmente introdotte dagli Stati membri non possono avere durata superiore ai nove mesi.