Source: http://berniericonsulting.com/servizi/tesserini-di-riconoscimento
Timestamp: 2017-05-23 16:58:14+00:00
Document Index: 35799878

Matched Legal Cases: ['art 18', 'art. 20', 'art 21', 'art 26', 'art.5', 'art.18', 'art.26', 'art.55', 'art.26']

Tesserini di riconoscimento – Bernieri Consulting
Tesserini di riconoscimento	Tessera di riconoscimento di cui all’articolo 18, comma 1, lettera u), e dall’articolo 26 del testo unico in materia di sicurezza del lavoro (decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81).
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La tessera di riconoscimento è obbligatoria per tutti i lavoratori dipendenti e per tutti i prestatori d’opera, impegnati nell’esecuzione di lavori in all’esterno della propria azienda (per ogni lavoro in appalto).
Il contenuto dei tesserini di riconoscimento è OBBLIGATORIO: tesserini incompleti danno luogo a sanzioni per l’azienda. Gli elementi necessari, sono determinati da numerose fonti normative, tra le quali, le principali, sono:
D.Lgs 81/08, art 18, comma 1, lettera u)
D.Lgs 81/08, art. 20 comma 3
D.Lgs 81/08, art 21 comma 1 lett. c
D.Lgs 81/08, art 26 comma 8
Provvedimento 23/11/06 del Garante per la Protezione dei dati Personali
Provvedimento Garante Privacy del 12/12/2000
Indicazioni ministeriali: interpello 48 2006 inerente i dati anagrafici da riportare nel tesserino
circolare Ministeriale n. 29/2006
Mettiamo a disposizione della spettabile clientela i modelli per la stampa dei tesserini, con tutti i dettagli relativi ai nuovi tesserini di riconoscimento, così come modificati dalla legge 13 agosto 2010, n. 136.
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AMBITO DI APPLICAZIONE: CHIARIMENTI
Al fine di consentire un più rapido controllo sulla “filiera delle imprese” e sulla titolarità dei rapporti di lavoro, l’art.5 della nuova legge antimafia (L. n.136/10) prevede che “la tessera di riconoscimento di cui all’articolo 18, lettera u), del D.Lgs. n.81/2008 deve contenere anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Nel caso di lavoratori autonomi, la tessera di riconoscimento di cui all’articolo 21, lettera c), del citato decreto legislativo n. 81/2008 deve contenere anche l’indicazione del committente”.
In attesa di più autorevoli indicazioni, presumibilmente dovrà essere indicata la data dell’autorizzazione, ma potrebbe ritenersi sufficiente fare rinvio alla persona o all’ufficio presso cui è reperibile l’autorizzazione, anche per evitare di dover sostituire tutti
i cartellini ad ogni cambio di appalto o di dover fornire più cartellini ai lavoratori impiegati in più cantieri contemporaneamente.
Inoltre, la norma va ad integrare l’art.18, lett.u) del D.Lgs. n.81/08 (Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro) che, tuttavia, è una norma meramente riepilogativa dell’obbligo del datore di lavoro di munire di un tesserino di riconoscimento i lavoratori impiegati nell’ambito degli appalti, autonomamente previsto dall’art.26 e sanzionato dall’art.55, con esclusivo riferimento alle violazioni del citato art.26.
Una ipotesi è che i lavoratori autonomi debbano munirsi del tesserino quando nello stesso ambiente di lavoro siano presenti anche altri lavoratori impiegati nell’ambito di un contratto d’appalto. Se questa interpretazione fosse corretta, ci sarebbero una serie di problemi applicativi di difficile soluzione: come potrebbe il prestatore d’opera conoscere l’esistenza di concomitanti appalti?
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