Source: https://www.cantierepro.com/aggiornamento-coordinatore-sicurezza-formazione-494-e-81.html
Timestamp: 2018-11-21 18:44:48+00:00
Document Index: 140055368

Matched Legal Cases: ['art. 98', 'art.98', 'art. 90', 'art. 91', 'art. 92', 'art. 93']

Aggiornamento coordinatore sicurezza: obblighi e scadenze quinquennali tra 494/96 e 81/2008. :: CANTIERE PRO :: Sicurezza in cantiere
30 gennaio 2018 :: di Redazione Tecnica
Gli obblighi per l’aggiornamento obbligatorio previsti dal Testo Unico D.Lgs. 81/2008 sono stati affrontati all’interno dell’approfondimento Il mancato aggiornamento di 40 ore del coordinatore sicurezza; è chiaro comunque che vi siano ancora molti dubbi in merito alle scadenze previste nel D.Lgs. 494/96 e nel D.Lgs. 81/2008 relativamente a tutti quei professionisti che si sono abilitati a livello temporale con la precedente o attuale normativa.
Per fare chiarezza anche contenuti esempi “pratici” pubblichiamo la nota prodotta dall’Ing. Danilo G.M. De Filippo (Responsabile Vigilanza Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siena):
Pervengono a questo Ufficio numerose richieste di chiarimenti in ordine agli obblighi quinquennali di aggiornamento della formazione specifica per Coordinatori sicurezza in cantiere ai sensi dell’art. 98 d.lgs. n.81/2008 e ss.mm.ii. ed in particolare rispetto alla collocazione temporale delle previste 40 ore di aggiornamento ed alle conseguenze derivanti dall’eventuale mancato completamento dello stesso alle scadenze previste.
Appare chiara la necessità di fornire, in merito, le seguenti indicazioni ed esemplificazioni coerenti con gli Accordi Stato Regioni Province autonome del 2012 e del 2016.
Occorre puntualizzare alcune casistiche:
Coordinatore che nel primo quinquennio (2008-13) non ha completato l’intero aggiornamento (<40 ore). In questo caso, nel quinquennio successivo, il Coordinatore dovrà prima colmare il “debito” pregresso e poi completare il proprio aggiornamento entro il 9 aprile 2018 con altre 40 ore, per raggiungere il totale di 80 ore.
{Es. 32 ore di aggiornamento nel quinquennio 2008-13, ne occorrono 48 (8 di debito pregresso + 40 di aggiornamento “corrente) entro il 9 aprile 2018}
Tecnico che nel quinquennio 2008-13 ha “sospeso” la propria attività da coordinatore (e dunque ha effettuato 0 ore di aggiornamento) ma intende riprenderla: entro il 9 aprile 2018 dovrà effettuare un totale di 80 ore d’aggiornamento così da rimettersi al pari con il proprio debito.
Coordinatore che nel primo quinquennio (2008-13) ha completato e superato l’intero aggiornamento (>40 ore). Le ore effettuate in eccesso non vengono poste a credito del quinquennio successivo. Il Coordinatore dunque per il quinquennio 2013-18 dovrà comunque aggiornarsi per altre 40 ore
{Es. 48 ore di aggiornamento nel quinquennio 2008-13. Le 8 ore in eccesso non vanno a costituire credito e perciò occorrono comunque altre 40 ore entro il 9 aprile 2018}
Per i Coordinatori abilitati dopo il 9 aprile 2008 e dunque dopo l’entrata in vigore del Testo Unico, il “contatore” quinquennale decorre dalla data di superamento dell’esame finale del corso da 120 ore.
Questi tecnici devono (dovevano) completare il loro aggiornamento per complessive 40 ore ogni 5 anni dalla data dell’esame finale e valgono le stesse regole indicate al caso precedente.
Conseguenze del mancato aggiornamento
Il mancato aggiornamento del Coordinatore alle scadenze previste non comporta la perdita del “titolo” acquisito attraverso il corso di abilitazione da 120 ore ma comporta la temporanea sospensione dalla capacità di esercitare il ruolo di Coordinatore, sia in fase di progettazione che di esecuzione dell’opera. Tale sospensione è operativa sino al raggiungimento del numero di ore d’aggiornamento necessarie e dunque sino “alla compensazione del debito” formativo in termini di ore, con la precisazione ridondante che durante il periodo di sospensione per carenza formativa il Tecnico non può assumere (o continuare a gestire) il ruolo di Coordinatore. Le conseguenze potrebbero essere, in questi termini, significative: il Coordinatore potrebbe avere ripercussioni di carattere penale per false dichiarazioni, per abuso di ruolo, per esercizio abusivo della professione etc. mentre per il committente, vista la “culpa in eligendo e/o in vigilando” sulle capacità professionali evidenziate dall’art.98, potrebbero scattare tutti i provvedimenti previsti dall’art. 90 commi 3,4,5, art. 91, comma 1, art. 92, comma 1 e art. 93, comma 2 del d.lgs. n.81/2008.
F.to Dott. Ing. Danilo G.M. De Filippo ©
Resp. Vigilanza ITL Siena
Argomenti trattati: 494, 81, AGGIORNAMENTO, COORDINATORE, FORMAZIONE, SICUREZZA CANTIERE
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