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Timestamp: 2018-08-16 01:04:03+00:00
Document Index: 85681659

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.6', 'art.31', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 17', 'art.17', 'art.17', 'art.6']

C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o P a g. 1 di 5 - PDF
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1 C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o P a g. 1 di 5 Circolare numero 11/2015 Oggetto SPLIT PAYMENT Sommario Rapporti con la PA: dal l IVA non viene incamerata dal fornitore privato ma versata dall ente pubblico (Legge di stabilità per il art. 1 commi 629, 630, 632 e 633 legge n. 190/2014) Contenuto La Legge di Stabilità per l anno 2015 ha introdotto all interno del d.p.r. n.633/72 (decreto Iva) un nuovo articolo 17-ter, che prevede un nuovo meccanismo definito split payment di versamento dell Iva in relazione a talune cessioni o prestazioni effettuate nei confronti di enti pubblici (in pratica è l ente pubblico che acquista il bene o che riceve la prestazione che dovrà versare l iva evidenziata nella fattura emessa dal soggetto Iva cedente o prestatore). La nuova disposizione, ancorché sia necessaria la definitiva conferma da parte del Consiglio dell Unione Europea, trova comunque applicazione dal 1 gennaio 2015 ed è quindi già immediatamente operativa. Nonostante le nuove regole trovino già applicazione, sono demandate ad un decreto attuativo (ad oggi ancora in bozza, ma il cui contenuto è stato in parte anticipato da un Comunicato Stampa del MEF datato 9 gennaio) le concrete modalità e termini di versamento dell Iva da parte dell ente pubblico. Superando il dettato normativo, il citato Comunicato Stampa che anticipa i contenuti dell imminente decreto attuativo, ha precisato, in un ottica di semplificazione, che la nuova disposizione trova applicazione in relazione alle operazioni effettuate a partire dal 1 gennaio 2015 in relazione alle quali l esigibilità dell imposta si verifica a partire da tale data. Con tale precisazione si è voluto evitare che rientrassero nell ambito applicativo dello split payment tutte quelle operazioni già fatturate all ente pubblico alla data del e per le quali non si era ancora verificata l esigibilità dell imposta (in pratica quasi tutte vista l applicazione del meccanismo previsto dal co.5 art.6 del decreto Iva) In considerazione dell estrema diffusione di tali operazioni sintetizziamo fin da ora le principali caratteristiche della nuova disposizione, riservandoci di ritornare a breve sull argomento, non appena il decreto attuativo verrà definitivamente approvato e l Agenzia delle Entrate avrà diramato i primi chiarimenti ufficiali.
2 C i C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o P a g. 2 di 5 OPERAZIONI INTERESSATE Come evidenziato dalla relazione illustrativa alla Legge di Stabilità 2015, l ambito di applicazione è il medesimo di quello previsto dal ben noto comma 5 dell articolo 6 del dpr 633/72 (Iva differita). Si tratta, infatti, delle operazioni (sia cessioni di beni che prestazioni di servizi) effettuate nei confronti: dello Stato; degli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica; degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'art.31 del T.U. di cui al D.Lgs. n.267/00; delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; degli istituti universitari; delle aziende sanitarie locali; degli enti ospedalieri; degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico; degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza. I soggetti coinvolti nella nuova modalità di adempimento, coincidono con l elenco dei soggetti nei confronti dei quali opera l esigibilità differita dell imposta. La disposizione normativa, tuttavia, prevede delle importanti ipotesi di esclusione dallo split payment che vengono di seguito evidenziate. Non applicano la disciplina dello split payment, e quindi le regole del nuovo articolo 17-ter del decreto Iva: le operazioni nelle quali gli enti pubblici (si veda l elenco di soggetti riportato in precedenza) sono debitori d imposta ai sensi delle disposizioni in materia di Iva; si tratta, in pratica, di quelle operazioni per le quali trova applicazione il meccanismo dell inversione contabile (o reverse charge) menzionate dall articolo 17 del decreto Iva e le cui regole presuppongono che l ente pubblico operi in qualità di soggetto passivo ai fini Iva. N.B. va evidenziato che dal 1 gennaio 2015 nuove operazioni sono rientrate nel campo di applicazione del citato articolo 17 e che quindi richiedono l applicazione del meccanismo del reverse charge: le prestazioni di servizi di pulizia, di servizi di demolizione, di servizi di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici (per citare i casi di più elevata diffusione); i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposte sul reddito: il testo della disposizione normativa non brilla certo per chiarezza (e in questo senso saranno opportuni chiarimenti da parte dell Agenzia delle Entrate in merito ai reali destinatari di tale deroga) ma è ragionevole ritenere che certamente tali ipotesi di esclusione riguardino le prestazioni rese da professionisti iscritti ad Albi, Ordini e Collegi, e non, i cui compensi sono assoggettati a ritenuta da parte dell ente pubblico committente; per esse, quindi, continuerà a trovare applicazione la consolidata disciplina recata dal quinto comma dell articolo 6 del decreto Iva e che comporta il differimento dell esigibilità dell imposta; le operazioni assoggettate a regimi speciali che non prevedono l evidenza dell imposta in fattura e che ne dispongono l assolvimento secondo regole proprie (ad esempio, regime del margine beni usati, agenzie di viaggio).
3 C i C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o P a g. 3 di 5 IL NUOVO MECCANISMO Dal punto di vista applicativo il nuovo meccanismo in sé è semplice e prevede, come detto in precedenza, che l iva evidenziata nella fattura del soggetto cedente o prestatore venga versata direttamente dall Ente Pubblico il quale, quindi, pagherà al proprio fornitore un importo al netto dell Iva. Disciplina ordinaria Soggetto privato emette fattura nei confronti della PA Viene versato l importo indicato in fattura comprensivo di IVA Split payment Soggetto privato emette fattura nei confronti della PA PA versa l importo al netto dell IVA al privato PA versa l IVA all erario COME SI APPLICA Per effetto dell applicazione dello split payment: il fornitore emette la fattura (come di consueto) nei confronti dell Ente pubblico addebitando l IVA a titolo di rivalsa ex art. 18, DPR n. 633/72; il cliente (Ente pubblico) effettua 2 distinti pagamenti (o meglio splitta il pagamento in 2), ossia: versa al fornitore il corrispettivo della cessione di beni / prestazione di servizi (senza IVA) e versa all Erario l IVA. APPLICAZIONE DELLO SPLIT PAYMENT Forniture beni e servizi Ente pubblico Emette fattura all Ente pubblico con addebito dell IVA. In fattura va annotato che l IVA è versata dall Ente pubblico ai sensi dell art. 17-ter, DPR n. 633/72. Versa al fornitore il corrispettivo indicato in fattura al netto dell IVA e all Erario l IVA. ESEMPIO Ipotizziamo che la società A ha emesso in data una fattura al Comune di Milano con un imponibile di euro ( di IVA a debito).
4 C i C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o P a g. 4 di 5 La fattura andrà compilata come segue: Società A spa.. Spett.le comune di Milano Fattura n. 1 del Imponibile euro IVA 22% euro TOTALE FATTURA euro IVA a vs. carico ex art. 17-ter DPR n. 633/72 euro Netto da pagare euro Operazione con SCISSIONE DEI PAGAMENTI La fattura dovrà essere annotata nei registri IVA esponendo imponibile e imposta, avendo cura di utilizzare un codice IVA che qualifichi la casistica. La fattura, inoltre, dovrà essere registrata sul libro giornale, anche se in questo passaggio non potrà essere utilizzato l ordinario conto IVA a debito. Allo scopo dovrà essere istituito uno specifico conto, che non confluirà nell articolo di liquidazione periodica dell IVA ma andrà a chiudere il cliente per pari importo in modo da ridurre il credito verso il cliente all importo che questi dovrà effettivamente pagare al fornitore. IL RIMBORSO PRIORITARIO L applicazione del nuovo metodo, comprimendo l IVA a debito in capo al cedente in sede di liquidazione periodica, comporterà un aumento dei saldi creditori nei confronti dell erario. Per ridurre tale inconveniente il legislatore ha previsto l inclusione delle operazioni di split payment tra quelle che consentono il rimborso del credito IVA in base all aliquota media.
5 C i C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o P a g. 5 di 5 Viene riconosciuta, inoltre, la possibilità di ottenere il rimborso del credito IVA in via prioritaria limitatamente al credito rimborsabile relativo a tali operazioni (il Ministero dell Economia, a tal fine, provvederà alla modifica dell apposito DM previsto in tema di rimborso del credito IVA). LA DISCIPLINA APPLICABILE Senza pretesa di esaustività, al fine di fornire indicazioni operative in merito al trattamento da riservare alle operazioni (cessioni o prestazioni) effettuate nei confronti degli Enti Pubblici, si rappresentano in forma schematica le differenti discipline applicabili ai fini Iva alla luce delle recenti evoluzioni normative OPERAZIONI INTERESSATE DISCIPLINA APPLICABILE Operazioni effettuate nei confronti degli enti pubblici (sia in relazione alla loro sfera istituzionale che commerciale) diverse da quelle: art.17-ter n.633/72 d.p.r. - soggette a reverse charge - relative a compensi per prestazioni soggette a ritenuta Operazioni effettuate nei confronti degli enti pubblici (in relazione alla sola sfera commerciale) per le quali trova applicazione in meccanismo dell inversione contabile o reverse charge e che prevedono l emissione di una fattura ad aliquota zero da parte del cedente o prestatore (split payment) art.17 d.p.r. n.633/72 (reverse charge) Operazioni non rientranti in alcuna delle ipotesi in precedenza elencate. Salvo chiarimenti da parte dell Agenzia pare che l ambito applicativo del tradizionale meccanismo dell esigibilità differita resti limitato a: - prestazioni relative a compensi per prestazioni soggette a ritenuta - cessioni o prestazioni che non rientrano nel meccanismo del reverse charge in quanto relative alla sfera istituzionale dell ente pubblico art.6, co.5 d.p.r. n.633/72 (esigibilità differita) Restano ancora forti incertezze con riferimento al trattamento applicabile alle cosiddette operazioni promiscue (riferite cioè tanto alla sfera commerciale quanto a quella istituzionale dell ente pubblico) e per le quali potrebbe trovare applicazione in meccanismo del reverse charge (ad esempio, servizi di pulizia, di completamento di edifici, di installazione di impianti ecc.). Per queste è certamente atteso un urgente intervento chiarificatore. Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse. Cordiali saluti. Studio Brunello e Partner