Source: http://www.regione.molise.it/web/crm/lr.nsf/0/C020860905B68C150125657B006839D1?OpenDocument
Timestamp: 2018-11-21 20:03:31+00:00
Document Index: 95288536

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 127', 'art. 38']

Legge Regionale 6 Aprile 1983, n° 13
Titolo Disposizioni per l'incremento e la difesa dell'apicoltura
Oggetto Agricoltura - Interventi - Destinatari - Procedure
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 31/2000 art. art. 1, primo comma, lettera cc)
Allo scopo di incrementare, razionalizzare e tutelare le risorse zootecniche minori anche come fattore del miglioramento quantitativo e qualitativo della produzione agricola, la Regione Molise, con la presente legge, dispone specifici interventi in favore dell'apicoltura e dei vari prodotti che da essa provengono.
Agli imprenditori agricoli singoli o associati e alle cooperative di agricoltori operanti nel settore dell'apicoltura ed a chiunque svolga o intenda iniziare l'attivita' di apicoltore, nel rispetto delle leggi vigenti, Giunta Regionale puo' concedere contributi in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammesse per l'acquisto di arnie, di attrezzature apistiche e di materiale sanitario.
Per beneficiare delle agevolazioni di cui al comma precedente bisogna realizzare apiari con almeno 20 (venti) alveari.
I contributi di cui all'articolo precedente possono essere concessi anche per:
a)	l'ampliamento e la ristrutturazione degli apiari gia' esistenti;
b)	l'acquisto degli alimenti che si rendessero necessari per la sopravvivenza degli alveari;
c)	la profilassi ed eventuale terapia degli apiari;
d)	il servizio di impollinazione dei frutteti mediante il noleggio degli alveari;
e)	l'acquisto di attrezzature adatte alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti dall'apiario;
f)	l'allevamento di api regine.
I soggetti interessati ad ottenere i contributi di cui alla presente legge dovranno inviare una documentata istanza alla Giunta Regionale - Assessorato all'Agricoltura e Foreste - Settore Zootecnia.
L'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste, ultimata l'istruttoria, trasmettera' l'istanza, corredata dal proprio parere, alla Giunta Regionale che adottera' il provvedimento definitivo.
I possessori o detentori di alveari razionali devono farne denuncia all'Assessorato Regionale per l'Agricoltura, Settore Zootecnia, entro il 30 maggio di ogni anno, specificando se si tratta di apiari nomadi o stanziali.
La mancata denuncia esclude l'apicoltore per l'anno in corso, dai benefici previsti dalla presente legge.
Entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge il Consiglio Regionale emanera' un regolamento disciplinante il nomadismo apistico.
Salvo il diritto dalla Regione di procedere, nei modi e nelle forme che riterra' piu' opportuni, al censimento della consistenza apistica regionale, e' fatto obbligo a tutti i possessori di arnie di qualsiasi tipo a denunziarne il numero e la ubicazione all'Assessorato Regionale per l'Agricoltura entro due mesi dalla pubblicazione della presente legge.
E' fatto obbligo a chiunque possegga o detenga alveari di qualunque tipo di denunciare all'autorita' sanitaria competente per territorio le seguenti malattie accertate o sospette: acariosi, peste europea, peste americana ed altre eventuali malattie infettive.
L'omessa denuncia e' punita con la sanzione amministrativa di L. 50.000 per ogni alveare riconosciuto infetto.
Qualora l'intervento diagnostico effettuato dall'Autorita' sanitaria dovesse prevedere un intervento che comporti la distruzione degli alveari e delle attrezzature ad essi inerenti, all'apicoltore e' riconosciuto dalla Giunta Regionale un indennizzo fino al 50% del valore perduto, salvo i casi di dolo o colpa.
E' fatto divieto di esporre o lasciare a portata delle api il miele, i favi e il materiale infetti o sospetti di malattie cui all'articolo precedente; e' fatto altresi' divieto di alienare, rimuovere, o comunque occultare alveari, attrezzi, miele, cera e materiale vario di alveari infetti o sospetti di malattia.
Ai trasgressori si applica la sanzione amministrativa da L. 300.000 a L. 500.000.
La vendita o l'acquisto di api vive possono essere effettuati solo se le api sono accompagnate da un certificato sanitario attestante la provenienza da allevamento sito in zona non infetta.
I trasgressori sono puniti con la sanzione amministrativa da L. 30.000 a L. 300.000, facendo salva ed impregiudicata ogni altra sanzione prevista dalla legge.
Le trasgressioni di cui agli articoli precedenti vengono accertate dalle Unita' Sanitarie Locali, tramite gli esperti apistici riconosciuti; le sanzioni sono applicate dal Presidente della Giunta Regionale, cui deve essere inviato il relativo rapporto.
I proventi delle trasgressioni affluiscono alle casse regionali.
Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta Regionale emanera' apposito regolamento per la individuazione degli esperti apistici.
Per la tutela dell'apicoltura, in forza della presente legge, e' fatto divieto di trattare con fitofarmaci le colture, durante il periodo di massima fioritura delle stesse, quando possono danneggiare le api.
Il servizio di controllo verra' affidato al personale tecnico dell'Assessorato per l'Agricoltura e del Servizio Forestale, il quale ha la facolta' di accedere agli apiari e ai fondi per prelevare campioni da esaminare.
I trasgressori sono puniti con una sanzione amministrativa da L. 50.000 a L. 500.000.
L'apicoltura e' materia professionale nell'ambito dei programmi didattici regionali attuati a norma della vigente legislazione.
Pertanto la Regione:
1)	istituisce e finanzia corsi periodici di formazione, aggiornamento ed educazione apistica;
2)	cura studi, ricerche e stampa pubblicazioni riguardanti l'apicoltura molisana;
3)	incoraggia e sostiene la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti della apicoltura (pappa reale, polline, cera, propoli ecc.).
E' istituito presso l'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste un Comitato Tecnico Apistico.
Esso e' composto:
1)	dall'Assessore Regionale all'Agricoltura o da un suo delegato con funzioni di Presidente;
2)	dal responsabile del Settore Zootecnia;
3)	da un funzionario dell'Assessorato Regionale alla Sanita';
4)	da due esperti apicoltori;
5)	da due esperti apistici residenti nella Regione;
6)	da due rappresentanti di organismi associativi del settore operanti nella Regione.
Le funzioni di segretario del Comitato sono svolte da un dipendente regionale di livello non inferiore al VI.
Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Consiglio Regionale nomina i membri del Comitato Tecnico che dura in carica per tre anni.
Agli oneri derivanti dall'art. 2 e 14 della presente legge si fara' fronte con quota parte del << fondo comune >> derivante alla Regione ex art. 8 della legge 16 maggio 1970, n. 291.
I contributi in conto capitale da erogarsi ai sensi dell'art. 3 della presente legge sono finanziati con quota parte del << Fondo di Sviluppo >> attribuito alla Regione ex art. 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
Nello stato di previsione della spesa del bilancio per l'esercizio finanziario 1983 sono introdotte le seguenti variazioni in aumento:
Rubrica XII - Agricoltura - Settore II - Sviluppo della zootecnia:
Capitolo n. 1.1.1.10.5.10.2.5.12.3. - 48150 << Gettoni di presenza, indennita' di trasferta e rimborso spese di viaggio ai componenti il Comitato Tecnico Apistico >> (art. 2, legge regionale......... )
-	Stanziamento di competenza . . . . . . L. 15.000.000
-	Dotazione di cassa . . . . . . . . . . L. 15.000.000
Capitolo n. 1.1.1.10.5.10.2.5.12.3 - 48160 << Oneri per la istituzione e finanziamento di corsi di formazione, aggiornamento ed educazione apistica, studi, ricerca, stampa di pubblicazioni riguardanti l'apicoltura molisana, oneri per la valorizzazione dei prodotti dell'apicoltura >> (art. 14, legge regionale ............)
-	Stanziamento di competenza L. 20.000.000
-	Dotazione di cassa L. 20.000.000
Capitolo n. 2.1.2.10.3.10.4.5.12.3 - 48200 << Contributi in conto capitale agli apicoltori per l'incremento e lo sviluppo degli allevamenti >> (artt. 3 e 4, legge regionale ...........)
-	Stanziamento di competenza L. 65.000.000
-	Dotazione di cassa L. 65.000.000
e la seguente variazione in diminuzione:
Rubrica XVIII - Fondi indivisi - Settore II - Fondi globali:
Capitolo n. 2.1.2.12.7.28.4.6.18 - 55300 << Fondo occorrente per fronteggiare oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso >>:
-	Stanziamento di competenza L. 100.000.000
-	Dotazione di cassa L. 100.000.000
Per gli esercizi futuri la stessa legge approvativa dei bilanci determinera' l'onere da porre a carico del preventivo annuale di spesa.
La presente legge e' dichiarata urgente, ai sensi del II comma dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.