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Timestamp: 2018-03-23 09:59:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

La nuova fiscalità degli strumenti finanziari Prof. Marco Piazza Avv. Antonio Della Carità - PDF
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1 La nuova fiscalità degli strumenti finanziari Prof. Marco Piazza Avv. Antonio Della Carità 16 gennaio Milano S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO
2 Le novità della riforma e le conferme S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO
3 Aspetti generali della riforma Armonizzazione dell aliquota sui redditi finanziari Le aliquote del 12,5% e del 27% vengono unificate nell aliquota del 20% Eccezioni: titoli dello Stato italiano ed equiparati titoli di Stato esteri white list, inclusi nel Dm 4 settembre 1996 titoli di risparmio per l'economia meridionale piani di risparmio a lungo termine appositamente istituiti (non meglio definiti dal decreto) 3
4 Aspetti generali della riforma Effetti della riforma sui risparmiatori Per i titolari di gestioni individuali di patrimonio con opzione per il regime del risparmio gestito, l unica novità è che l aliquota d imposta sostitutiva del 12,5% risulta ora del 20%. Se il risultato di gestione è influenzato da titoli pubblici o assimilati, titoli di Stati esteri white list, ecc. i relativi proventi concorrono a formare tale risultato, tassato con l aliquota del 20%, nella misura del 62,5% producendo così un effetto equivalente all assoggettamento all imposta sostitutiva del 12,5%. Per coloro che hanno optato per il regime fiscale del risparmio amministrato, le plusvalenze e minusvalenze realizzate sono tassate con imposta sostitutiva del 20% a cura dell intermediario. Se il reddito percepito è influenzato da titoli pubblici o assimilati, titoli di Stati esteri white list, ecc. i relativi proventi concorrono a formare il reddito, tassato con l aliquota del 20%, nella misura del 62,5%. 4
5 Aspetti generali della riforma Effetti della riforma sui risparmiatori I dividendi su partecipazioni e titoli similari non qualificati sono soggetti alla ritenuta o all imposta sostitutiva del 20%. Gli altri redditi di capitale sono soggetti alla ritenuta o imposta sostitutiva del 20%. Ciò darà maggior impulso alla raccolta delle banche effettuata mediante forme di deposito a tempo o certificati di deposito. Per le operazioni di pronti contro termine su titoli pubblici ed equiparati, il rateo di cedola e di scarto di emissione maturato dall investitore nel corso del contratto è soggetto all imposta sostitutiva del 12,5%, mentre lo scarto fra il prezzo a termine e il prezzo a pronti, se positivo, è soggetto alla ritenuta del 20%. I proventi dei fondi comuni d investimento italiani e degli OICVM comunitari o di emittenti situali in Stati SEE white list sono soggetti alla ritenuta del 20%. Anche per questi proventi la parte di reddito riferibile ad investimenti in titoli pubblici italiani o assimilati o titoli di Stati esteri white list, determinata con un criterio patrimoniale forfettario, è tassata al 20% su un imponibile ridotto al 62,5%. Lo stesso va detto per i proventi delle polizze di assicurazione sulla vita. 5
6 Aspetti generali della riforma Effetti della riforma sui risparmiatori Per i fondi immobiliari la riforma fa venir meno la discriminazione che esisteva fra i fondi italiani e quelli esteri. I proventi di quelli esteri, essendo equiparati a titoli atipici, sono tassati al 20%. I proventi dei fondi italiani, disciplinati dal Dl. 351 del 2001 e successive modificazioni, ove non tassati per trasparenza (nel caso in cui almeno un quotista detenga oltre il 5% del fondo), subiscono una ritenuta del 20% e - questa è la novità - la stessa aliquota è applicata alle plusvalenze che emergessero in caso di cessione o rimborso della quota, prima tassate al 12,5%. 6
7 Cosa non è cambiato Restano immodificati i principi cardine della riforma del 1997 Preferenza per la tassazione a titolo definitivo mediante ritenuta alla fonte o imposte sostitutive prelevate dagli intermediari Tassazione del reddito percepito ; la tassazione con il criterio della maturazione è ormai limitata al regime opzionale del risparmio gestito Non compensabilità dei redditi di capitale con le minus e differenziali negativi qualificati come redditi diversi 7
8 Approfondimenti S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO
9 Redditi di capitale Conti correnti e depositi bancari e postali, compresi i certificati di deposito La tassazione degli interessi passa dal 27% al 20%. Resta l esclusione da tassazione per extraterritorialità degli interessi di questo tipo corrisposti a non residenti 9
10 Redditi di capitale Obbligazioni e titoli similari Tassazione al 20% in luogo delle previgenti aliquote del 12,5% e del 27%. Effetti Obbligazioni e titoli similari Nuova aliquota Vecchia aliquota Titoli pubblici italiani equiparati 12,5% imp. sost. 12,5% imp. sost. Titoli di Stati esteri WL con scadenza non inferiore a 18 m. 12,5% imp. sost. 12,5% imp. sost. Titoli di Stati esteri WL con scadenza inferiore a 18 m. 12,5% imp. sost. 27% imp. sost. Altri titoli esteri con scadenza inferiore a 18 m. 20% imp. sost. 27% imp. sost. Altri titoli domestici ed esteri con scadenza non inferiore a 18 m. 20% imp. sost. 12,5% imp. sost. Altri titoli domestici con scadenza inferiore a 18 m. 20% ritenuta 27% ritenuta 10
11 Redditi di capitale Eccezioni all applicazione dell aliquota del 20%: titoli dello Stato italiano ed equiparati, che mantengono le vecchie aliquote diversificate in funzione della data di emissione (esenzione, 6,25%, 12,5%, per quanto riguarda gli interessi e gli scarti di emissione; 12,5% per il capital gain) titoli di Stato esteri white list, inclusi nel Dm 4 settembre 1996, (aliquota del 12,5% a prescindere dalla scadenza, sia sui proventi, sia sul capital gain) titoli di risparmio per l'economia meridionale (aliquota del 5%, su interessi e altri proventi; si ritiene, 12,5% sul capital gain) piani di risparmio a lungo termine appositamente istituiti (non meglio definiti dal decreto) Titoli equiparati ai titoli di Stato: titoli obbligazionari di amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo, di enti territoriali (quali i Boc) e di enti pubblici istituiti per l esercizio diretto di servizi pubblici in regime di monopolio buoni postali fruttiferi (risoluzione 58/E del 2000) dei quali esistono attualmente in circolazione emissioni soggette alla ritenuta del 12,5% o del tutto esenti titoli di enti e organismi internazionali costituiti in base ad accordi resi esecutivi in Italia (ad esempio Bers, Bei, Ceca, Birs, Euratom, Eurofima). Di questa ultima tipologia di titoli non esiste un elencazione ufficiale a parte quella contenuta nell ormai vecchia nota 14/ del
12 Redditi di capitale Prelievo Prodi Sono abrogate le disposizioni relative al c.d. prelievo Prodi del 20% sui proventi derivanti da attività finanziarie date a garanzia di finanziamenti concessi ad imprese residenti Rimborso anticipato dei titoli con scadenza non inferiore ai 18 mesi È abrogata la maggiorazione del 20% sugli interessi maturati dalla data di emissione a quella dell eventuale anticipato rimborso di titoli obbligazionari e similari con scadenza non inferiore a 18 mesi 12
13 Redditi di capitale Titoli atipici Aliquota del 20%, in luogo della precedente aliquota del 27% La nuova aliquota risolve il problema relativo alla classificazione e relativa tassazione dei cd. perpetual, prima rientranti, a seconda dei casi, tra i titoli similari alle obbligazioni (con tassazione al 12,5%) o i titoli atipici (con tassazione al 27%). 13
14 Redditi di capitale Pronti contro termine Dal 1 gennaio 2012 il rendimento dei PCT è soggetto: all aliquota prevista per gli interessi derivanti dalla tipologia di titolo sottostante (12,5% o 20%), per la parte di rendimento costituita dall interesse/dividendo del titolo acquistato a pronti maturato durante il contratto (ad es. in caso di titoli di Stato sottostante l operazione di PCT, l imposta sostitutiva sul rateo cedola sarà applicata nella misura del 12,50%); all aliquota del 20%, per la parte di rendimento costituita dallo scarto tra prezzo a pronti e prezzo a termine, se positivo (l eventuale scarto prezzo negativo non è fiscalmente rilevante), a prescindere dal titolo sottostante. 14
15 Redditi di capitale Pronti contro termine Esempio con titoli pubblici italiani ed esteri Prezzo tel quel Costo secco Rateo interessi Aliquota Imposta Provento netto Prezzo a pronti 98,10 98,00 0,10 Prezzo a termine 99,70 99,00 0,70 Scarto prezzo positivo 1,00 20% -0,20 0,80 Interesi maturati 0,60 12,50% -0,08 0,53 Rendimento netto 1,33 Prezzo tel quel Costo secco Rateo interessi Aliquota Imposta Provento netto Prezzo a pronti 98,10 98,00 0,10 Prezzo a termine 98,70 97,60 1,10 Scarto prezzo -0,40 20% 0,00-0,40 Interesi maturati 1,00 12,50% -0,13 0,88 Rendimento netto 0,47 15
16 Redditi di capitale Pronti contro termine Esempio con titoli diversi dai pubblici italiani ed esteri Prezzo tel quel Costo secco Rateo interessi Aliquota Imposta Provento netto Prezzo a pronti 98,10 98,00 0,10 Prezzo a termine 99,70 99,00 0,70 Scarto prezzo negativo 1,00 20% -0,20 0,80 Interesi maturati 0,60 20,00% -0,12 0,48 Rendimento netto 1,28 Prezzo tel quel Costo secco Rateo interessi Aliquota Imposta Provento netto Prezzo a pronti 98,10 98,00 0,10 Prezzo a termine 98,70 97,60 1,10 Scarto prezzo -0,40 20% 0,00-0,40 Interesi maturati 1,00 20,00% -0,20 0,80 Rendimento netto 0,40 16
17 Redditi di capitale Dividendi Non qualificate Persona fisica residente Ritenuta 20% Qualificate Irpef dall 11,43% al 21,38% (1) Società residente Ires 1,375% (2) Società madre UE Società residente nella CEE o SEE white list Persona fisica non residente zero Ritenuta 1,375% Ritenuta 20% (1) Aliquota progressiva (minimo 23% - massimo 43%, senza tener conto di addizionali e solidarietà) sul 49,72% del dividendo (2) Ires del 27,5% sul 5% del dividendo 17
18 Redditi di capitale Polizze vita e di capitalizzazione Proventi sono soggetti all imposta sostitutiva del 20% Tuttavia, la parte di proventi corrispondente agli attivi investiti in titoli pubblici italiani ed esteri concorre a formare l imponibile nella misura del 62,5% 18
19 Redditi diversi di natura finanziaria (capital gain) Tassazione mediante imposta sostitutiva del 20% delle plusvalenze e minusvalenze realizzate dal 1 gennaio 2012 relative a titoli e strumenti finanziari, diversi dalle partecipazioni qualificate e black list non quotate, detenuti: in regime della dichiarazione (art. 5 del D.Lgs. 461/1997); in regime del risparmio amministrato (art. 6, D.Lgs. 461/1997); e alle plusvalenze e minusvalenze maturate dal 1 gennaio 2012 nei rapporti di gestione patrimoniale per i quali si sia optato per il regime del risparmio gestito (art. 7 del D.Lgs. 461/1997). Si ricorda che questi regimi di tassazione sono applicabili solo alle attività finanziarie che non siano detenute in regime di impresa. 19
20 Redditi diversi di natura finanziaria (capital gain) Plusvalenze da partecipazione Plusvalenze Persona fisica residente Non qualificate Imposta sostitutiva 20% Qualificate Irpef dall 11,43% al 21,38% (1) Società residente Ires 1,375% o 27,5% (2) Società madre UE Società residente nella CEE o SEE white list Persona fisica non residente Imposta sostitutiva 20% Imposta sostitutiva 20% Ires 13,67% (3) Irpef dall 11,43% al 21,38% (1) (1) Aliquota progressiva (minimo 23% - massimo 43%, senza tener conto di addizionali e solidarietà) sul 49,72% della plusvalenza (2) Ires del 27,5% sul 5% della plusvalenza (sul 100% se non spetta la participation exemption) (3) Ires del 27,5% sul 49,72% della plusvalenza 20
21 Titoli pubblici italiani ed esteri nel regime dichiarativo e amministrato I capital gain derivanti da titoli pubblici italiani ed esteri concorrono a formare il reddito imponibile soggetto ad imposta sostitutiva del 20% nella misura del 62,5% Titoli pubblici Altri titoli Plusvalenza Base imponibile Imposta (20%) Minusvalenza Minusvalenza compensabile con le plusvalenze
22 Titoli pubblici italiani ed esteri nel regime gestito, nei fondi comuni e nelle polizze vita I proventi distribuiti e i redditi di capitale (cd. Delta NAV) inclusi nel prezzo di cessione o del valore di riscatto o rimborso delle quote in caso di liquidazione di: Fondi comuni italiani Fondi comuni armonizzati e non armonizzati UE e SEE white list si considerano riferibili ad obbligazioni pubbliche italiane o estere in proporzione alla percentuale media dell attivo direttamente o indirettamente investita nei titoli stessi La percentuale media è rilevata sulla base degli ultimi due prospetti semestrali o annuali, redatti entro il semestre solare anteriore alla data di distribuzione dei proventi, di riscatto, di cessione o liquidazione delle quote Se è stato redatto un solo prospetto, sulla base di tale prospetto Queste disposizione si applicano anche per determinare le perdite 22
23 Titoli pubblici italiani ed esteri nel regime gestito, nei fondi comuni e nelle polizze vita Esempio relativo ai fondi comuni Reddito di capitale (cd. Delta NAV) realizzato in sede di riscatto di una quota in data 30 maggio 2012: 100 Relazione semestrale al 30 giugno 2011: valore titoli di Stato e assimilati risultante nell attivo: 400 valore totale dell attivo: percentuale di investimento in titoli di Stato e assimilati: 25% Rendiconto annuale al 31 dicembre 2010: valore titoli di Stato e assimilati risultante nell attivo: 500 valore totale dell attivo: percentuale di investimento in titoli di Stato e assimilati: 20% Percentuale media applicabile nel periodo 1 gennaio giugno 2012: 22,5% [= (25%+20%)/2] Proventi riferibili all investimento in titoli di Stato e assimilati: 100 x 22,5% = 22,5 Quota fiscalmente rilevante dei proventi riferibili ai titoli di Stato e assimilati: 2,5 x 62,5% = 14,06 Provento imponibile: ,5 + 14,06 = 91,56 Ritenuta del 20% sui proventi dei fondi comuni di investimento: 18,31 (= 91,56 x 20%) Provento netto81,69 (= ,31) Analogo criterio vale per polizze vita e risparmio gestito 23
24 Calcolo dei redditi di capitale e capital gain nei fondi comuni di investimento Valore in crescita Valore in diminuzione Acquisto o Cessione o Acquisto o Cessione o sottoscrizione rimborso sottoscrizione rimborso Prezzo complessivo Prezzo complessivo NAV compreso nel prezzo NAV compreso nel prezzo Delta nav 15 Delta nav -10 Reddito diverso al netto del delta NAV 5 Reddito diverso al netto del delta NAV 0 Pro rata titoli pubblici 70% Pro rata titoli pubblici 70% Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota titoli pubblici 10,5 Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota titoli pubblici -7 Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota altri titoli 4,5 Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota altri titoli -3 Delta NAV rettificato positivo 62,50% 11,0625 Delta NAV rettificato positivo 62,50% 0 Ritenuta su delta NAV rettificato positivo 20% 2,2125 Ritenuta su delta NAV rettificato positivo 20% 0 Delta Nav rettificato negativo (art. 1, co 5, DM) 62,50% 0 Delta Nav rettificato negativo (art. 1, co 5, DM) 62,50% -7,375 Totale reddito diverso 5 Totale reddito diverso -7,375 24
25 Calcolo dei redditi di capitale e capital gain nei fondi comuni di investimento Valore in crescita Valore in diminuzione Acquisto o Cessione o Acquisto o Cessione o sottoscrizione rimborso sottoscrizione rimborso Prezzo complessivo Prezzo complessivo NAV compreso nel prezzo NAV compreso nel prezzo Delta nav 25 Delta nav -10 Reddito diverso al netto del delta NAV -5 Reddito diverso al netto del delta NAV -10 Pro rata titoli pubblici 70% Pro rata titoli pubblici 70% Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota titoli pubblici 17,5 Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota titoli pubblici -7 Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota altri titoli 7,5 Delta Nav rettificato (art. 1, co. 4, DM) - quota altri titoli -3 Delta NAV rettificato positivo 62,50% 18,4375 Delta NAV rettificato positivo 62,50% 0 Ritenuta su delta NAV rettificato positivo 20% 3,6875 Ritenuta su delta NAV rettificato positivo 20% 0 Delta Nav rettificato negativo (art. 1, co 5, DM) 62,50% 0 Delta Nav rettificato negativo (art. 1, co 5, DM) 62,50% -7,375 Totale reddito diverso -5 Totale reddito diverso -17,375 25
26 Regime transitorio S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO
27 L attività degli intermediari Il primo atto della riforma è il passaggio di aliquota sugli interessi dei titoli obbligazionari e similari soggetti al regime di cui al D. Lgs. 239/1996. Gli intermediari sono tenuti a simulare una cessione con riacquisto dei titoli al 31 dicembre 2011, addebitando al cliente l imposta sostitutiva con la vecchia aliquota sul rateo cedola e scarto di emissione maturato fino al 31 dicembre (come se avesse ceduto sul mercato i titoli dotati del rateo) e contestualmente riaccreditando l imposta con le nuove aliquote sullo stesso importo (come se avesse subito acquistato altrettanti titoli). L operazione comporta che i clienti si vedranno, a secondo dei casi accreditare o addebitare, in conto corrente i differenziali d imposta Il nuovo regime si applica, seconda dei casi, ai redditi esigibili, maturati, percepiti o realizzati dal 1 gennaio DIZIONARIO Esigibilità: i proventi sono esigibili quando sorge il diritto del beneficiario ad ottenerne la liquidazione, a prescindere dal fatto che siano stati materialmente corrisposti: ad esempio, nel momento in cui scade la cedola o il titolo diviene rimborsabile. Una cedola che matura fra il 1 settembre 2011 e il 31 marzo 2012 è esigibile il 31 marzo Maturazione. La maturazione degli interessi avviene giorno per giorno, anche se non sono esigibili fino alla scadenza prevista dal contratto. Percezione. La percezione dei proventi può avvenire in un momento diverso da quello in cui sono maturati o sono divenuti esigibili. Un dividendo messo in pagamento il 31 marzo e incassato il 15 aprile, si intende percepito il 15 aprile. Realizzo: la data del realizzo è quella in cui il titolo viene ceduto o rimborsato. 27
28 Il passaggio di regime Fino al Dal Criterio di Opzione per passaggio affrancamento Interessi su conti correnti, certificati di deposito, time deposit Rit. 27% Rit.20% maturazione NO Interessi su titoli di Stato ed equiparati (BEI, BIRS, ecc) e sui titoli di Imp. Sost.12,5% Imp. Sost. 12,5% Stati esteri white list con scadenza non inferiore a 18 mesi Interessi su titoli di Stati esteri white list con scadenza inferiore a 18 Imp. Sost. 27% Imp. Sost. 12,5% maturazione NO mesi Interessi su altri titoli esteri e su titoli di banche e società quotate Imp. Sost.12,5% Imp. Sost. 20% maturazione NO italiane con scadenza non inferiore a 18 mesi Interessi su altri titoli esteri con scadenza inferiore a 18 mesi Imp. Sost. 27% Imp. Sost. 20% maturazione NO Interessi su altri titoli italiani con scadenza non inferiore a 18 mesi Rit. 12,5% Ritenuta 20% maturazione NO Interessi su altri titoli italiani con scadenza inferiore a 18 mesi Rit. 27% Ritenuta 20% maturazione NO Dividendi non qualificati non provenienti da società localizzate in Rit. o Imp.Sost. 12,5% Rit. o Imp.Sost. 20% percezione paradisi fiscali Proventi (delta NAV) su fondi comuni italiani, comunitari, SE white Rit. 12,5% Rit. 20%(1) esigibilità SI list armonizzati e non armonizzati Proventi delle polizze vita e di capitalizzazione Imp. Sost. 12,5% Imp. Sost. 20% (1) v. nota (2) NO Capital gain su titoli di Stato ed equiparati (BEI, BIRS, ecc) e sui Imp. Sost. 12,5% Imp. Sost. 12,5% titoli di Stati esteri white list Capital gain su altri strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni Imp. Sost. 12,5% Imp. Sost. 20% realizzo SI qualificate Risparmio gestito Imp. Sost. 12,5% Imp. Sost. 20% (1) maturazione NO (1) La quota di reddito corrispondente agli investimenti medi in titoli soggetti all imposta del 12,5% concorre a formare l imponibile nella misura del 62,5% (2) Per i contratti di assicurazione sottoscritti fino al 31 dicembre 2011, la parte di reddito riferita al periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione o di acquisto e il 31 dicembre 2011, soggetta a ritenuta o ad imposta sostitutiva nella misura del 12,50 per cento, è pari alla differenza tra il valore della riserva matematica a tale data e i premi versati fino alla stessa data. 28
29 L opzione per l affrancamento Ai contribuenti è consentito di affrancare, pagando le imposte con le aliquote vigenti fino al 31 dicembre 2012: i redditi diversi di natura finanziaria maturati al 31 dicembre 2011 su strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni qualificate; i redditi di capitale impliciti (cosiddetto delta NAV ) nel valore delle quote dei fondi comuni d investimento nazionali, comunitari e di emittenti situati in Stati SEE white list e in quello delle polizze vita a contenuto finanziario o di capitalizzazione. L opzione per l affrancamento deve essere esercitata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi Unico 2012, per i soggetti in regime dichiarativo e, per coloro che hanno optato per il regime del risparmio amministrato, entro il prossimo 31 marzo Per i soggetti in regime dichiarativo, l opzione deve riguardare tutte le attività non qualificate detenute in tale regime esistenti al 31 dicembre 2011, anche se non più esistenti alla data di esercizio dell opzione 29
30 L opzione per l affrancamento Per i soggetti in regime del risparmio amministrato: l opzione può essere esercitata per ciascun rapporto presso il medesimo intermediario a scelta del cliente; quindi se una persona fisica detiene più dossier presso la medesima banca può decidere di affrancare i valori delle attività contenute in uno più di tali dossier senza affrancare gli altri tuttavia, esercitata l opzione, tutti i titoli contenuti nel relativo dossier devono essere rivalutati; non solo quelli che evidenziano plusvalenze, ma anche quelli che evidenziano minusvalenze; l opzione riguarda i titoli esistenti sia al 31 dicembre 2011, sia alla data di esercizio dell opzione. 30
31 L opzione per l affrancamento: la procedura per gli intermediari Premesso che l affrancamento prescinde da una puntuale riferibilità degli strumenti finanziari detenuti alla data di esercizio dell opzione a quelli detenuti al 31 dicembre, occorre: determinare le plusvalenze (o minusvalenze) sugli strumenti finanziari e i redditi di capitale sulle quote di OICR detenuti al 31 dicembre; ridurle in proporzione alle quantità ancora esistenti alla data di esercizio dell opzione (entro il 31 marzo 2012 ). Il metodo per l individuazione dei titoli che rispondono alla duplice condizione è semplificato. Se, ad esempio, il cliente deteneva al 31 dicembre 100 azioni della società X, il cui costo totale era 500 euro e alla data di esercizio dell opzione (ad esempio, il 12 febbraio 2012) ne deteneva 80, supponendo che al 31 dicembre 2011 le azioni della società X quotino 6 euro, il plafond affrancabile sarà (100 x 6-500) : 100 x 80 il che vale a dire 80 x (6-5) applicare l imposta sostitutiva e le ritenute con l aliquota vigente al 31 dicembre, sui redditi positivi; aggiungere il plafond plusvalente o minusvalente al costo medio o al NAV medio alla data di esercizio dell opzione; ricalcolare il nuovo costo o NAV medio 31
32 L opzione per l affrancamento: la procedura per gli intermediari Esempio Casi Quantità al Costo medio al Valore medio al Quantità alla data di affrancamento Costo medio all'opzione Costo totale all'opzione Quantità affrancabili Plus/Minus Costo totale affrancato Costo medio affrancato
33 Quando conviene l affrancamento L affrancamento di dossier complessivamente minusvalenti può essere utile al fine di concretizzare immediatamente perdite su titoli in default o fondi side pocket, utilizzabili in compensazione (nella misura del 62,5%) dal 2012 anziché a termine della procedura di liquidazione dell emittente. 33