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Timestamp: 2020-02-20 18:40:26+00:00
Document Index: 2344356

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 22']

ASST Lodi: Conferimento incarico quinquennale di direzione di struttura complessa della UOC direzione delle professioni sanitarie infermieristiche | Nurse Times
ASST Lodi: Conferimento incarico quinquennale di direzione di struttura complessa della UOC direzione delle professioni sanitarie infermieristiche
Pubblicazione sulla G.U. n. 100 del 20-12-2019, scade il 19 gennaio 2020 (Bando in allegato)
Indizione di avviso pubblico per il Conferimento dell’incarico quinquennale di direzione di struttura complessa della UOC direzione delle professioni sanitarie – dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, delle riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica
Con delibera n. 0935-19 del 04/12/2019 del DG attivare la procedura per l’attribuzione di un incarico quinquennale di Direttore di Struttura Complessa della UOC Direzione delle Professioni Sanitarie – ruolo: sanitario – profilo professionale: dirigente delle Professioni Sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica, ai sensi del D.P.R. 10.12.1997 n. 484, dell’art. 15 del D.L.vo n. 502/1992 e s.m.i, della Legge 08.11.2012 n. 189 e dalle direttive regionali approvate con DGR n. X/553/2013.
L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi è stata costituita con deliberazione regionale n. X/4480 del 10/12/2015 e con deliberazione aziendale n. 1-2016 del 04/01/2016, in applicazione della L.R. 23/2015 recante la “Evoluzione del Sistema Socio Sanitario lombardo: modifiche al Tit. I e al Tit. II della L.R. 30/12/2009, n.33” e si pone l’obiettivo di soddisfare le esigenze di salute della popolazione sotto il profilo della diagnosi, della cura, della riabilitazione e del reinserimento nel tessuto sociale.
L’Azienda, il cui assetto organizzativo è declinato nel Piano Organizzativo Aziendale Strategico (POAS) di cui alla DGR XI/819/2018, è attualmente articolata nei quattro presidi di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano, ognuno dei quali è composto da una struttura ospedaliera e da poliambulatori territoriali.
La composizione dell’assetto organizzativo dell’ASST di Lodi ricomprende inoltre le strutture distrettuali del territorio di competenza così come individuate nell’allegato 1 della L.R. 23/2015, comprendenti i Consultori Familiari Pubblici di Lodi, Codogno e Sant’Angelo Lodigiano e i SERT di Lodi, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano.
La Direzione Professioni Sanitarie è definita dal POAS come Unità Operativa Complessa dotata di autonomia gestionale per l’indirizzo, la direzione, l’organizzazione e il coordinamento del personale infermieristico, ostetrico, tecnico sanitario, di riabilitazione, di prevenzione, nonché degli operatori di supporto e dell’ambito sociale.
La Direzione Professioni Sanitarie assicura la propria attività nell’ambito dei settori aziendali – polo ospedaliero e rete territoriale – dell’ASST di Lodi, in line alla Direzione Sanitaria e in stretta collaborazione con la Direzione Socio-Sanitaria per l’area territoriale. Le articolazioni funzionali dell’ASST, nelle quali si estrinseca l’attività dell’UOC, ricomprendono al loro interno gran parte dell’offerta sanitaria presente in Regione Lombardia, e sono orientate ad una gestione organica del paziente per percorsi, a partire dalle seguenti macroaree:
gestione del paziente acuto: attraverso le strutture ospedaliere per acuti, rappresentate dai Presidi Ospedalieri di Lodi e Codogno, dove la presenza di un DEA (Lodi) e di un PS (Codogno) con circa 90.000 accessi/anno complessivamente, un punto nascita da 1300 parti/anno, e i reparti di degenza per acuti di area medica e chirurgica, dotati di circa 600 posti letto, che coprono la maggior parte delle discipline (esclusa Cardiochirurgia e Neurochirurgia) e i setting erogativi (Day Surgery, BIC/MAC ecc.), un SPDC, un poliambulatorio specialistico e, non ultima, anche una consolidata collaborazione con AREU per la gestione delle emergenze territoriali;
gestione del paziente cronico: i presidi ospedalieri di Casalpusterlengo e S. Angelo Lodigiano vedono attualmente rappresentate aree a bassa intensità di cura (Sub Acuti), aree riabilitative di tipo polispecialistico, hospice, malattie infettive, oncologia, radioterapia, geriatria ecc. pertanto l‟UOC, oltre a garantirne il funzionamento, dovrà supportare le scelte strategiche di caratterizzazione anche attraverso l‟implementazione di setting assistenziali innovativi (degenze a conduzione infermieristica, PRESST, POT ecc.) e rivolti ad una progressiva territorializzazione delle cure (es.Telemedicina ecc.);
attività di tipo territoriale, domiciliare e sociale: quali i servizi afferenti alla rete consultoriale, alla gestione delle dipendenze, alla prevenzione (ambulatori vaccinali ecc.) alla gestione delle patologie psichiatriche e neuropsichiatriche di adulti e minori, all’assistenza domiciliare, anche attraverso figure di supporto organizzativo alla presa in carico;
attività sanitaria per adulti sottoposti a custodia: quali la gestione della assistenza sanitaria all’interno della Casa Circondariale di Lodi, in collaborazione con la Direzione Medica di Presidio e il coordinatore locale delle attività.
L’UOC opera in stretta sintonia e collaborazione con i Direttori di Dipartimento e di Unità Operativa, nella razionalizzazione e integrazione delle risorse presenti a livello di dipartimentale, e secondo modelli assistenziali condivisi. Collabora altresì con l’UO Direzione Medica di Presidio, l’UO Farmacia e l’UO Clinical Governance al fine di garantire il rispetto dei requisiti di accreditamento, nell’attuazione dei piani aziendali di miglioramento relativi agli esiti clinici (PNE), risk management, miglioramento qualità documentazione sanitaria ecc.
L’azione dell’UOC si articola nelle seguenti aree di intervento:
revisione dell’organizzazione del lavoro e dell’integrazione delle risorse umane e strumentali disponibili, finalizzata all’ottimizzazione della fruibilità dei servizi di ricovero e cura;
partecipazione al processo di budget delle unità operative a supporto del management aziendale e anche al fine di identificare obiettivi raggiungibili in modo sinergico con l’area medica;
condivisione e sviluppo di modelli organizzativi e assistenziali innovativi coerenti con le scelte strategiche; definizione dei sistemi di verifica e di indicatori delle prestazioni infermieristiche, ostetriche, tecniche e della riabilitazione;
definizione dei criteri per la gestione del personale relativamente a accoglienza, inserimento, sviluppo e mobilità, nonché partecipazione alla definizione dei criteri per la selezione e la valutazione del personale, anche in relazione all’applicazione dei sistemi premianti previsti dal contratto di lavoro; proposta di strategie volte al miglioramento del reclutamento e alla diminuzione del turnover;
definizione dei processi, elaborazione e realizzazione di progetti di miglioramento della qualità delle prestazioni erogate;
partecipazione allo sviluppo e verifica del sistema informativo aziendale con particolare riguardo ai flussi e agli strumenti informativi relativi alle attività;
All’UOC afferisce l’UOS “Gestione e organizzazione delle risorse umane impiegate nei processi territoriali” unità operativa semplice che si occupa della programmazione e gestione del personale afferente alla Direzione Professioni Sanitarie impegnato in attività di rete territoriale, in collaborazione con la Direzione Socio Sanitaria Aziendale e le strutture ad essa afferenti, attraverso la condivisione e l’adozione di percorsi integrati, tra ospedale e territorio, in particolare attraverso il governo di processi gestionali delle professioni sanitarie, sociali e di supporto, nell’accompagnamento dell’utente fragile/cronico in tutto il percorso di presa in carico.
Si richiedono al candidato requisiti formativi, di conoscenza ed esperienza, attitudini, capacità professionali e culturali coerenti con il profilo oggettivo della Struttura come sopra declinato, e in particolare in merito a:
Direzione e coordinamento delle attività infermieristiche e tecnico sanitarie, complessivamente svolte nei diversi Presidi Ospedalieri, nella Rete Territoriale, ivi compresa l’Area Penitenziaria, nella loro declinazione alla luce dei modelli organizzativi integrati introdotti dalla L.R.23/2015;
Partecipazione al processo di budget per quanto attiene alla definizione ed alla attribuzione delle risorse umane afferenti al comparto in relazione agli obiettivi prefissati;
Responsabilità del governo assistenziale, relativamente ai processi di assistenza infermieristica, ostetrica e tecnica, di natura preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, territoriale, domiciliare;
Inserimento, coordinamento e valutazione di tutto il personale afferente alla struttura, relativamente a competenze professionali e comportamenti organizzativi;
Definizione dei criteri per la gestione del personale relativamente a: selezione, accoglimento, inserimento, valutazione, sviluppo e mobilità interna;
Promozione di iniziative per la costruzione di protocolli organizzativi ed assistenziali;
Conoscenze scientifiche e professionali, con particolare riferimento alla direzione e al coordinamento delle attività infermieristiche e tecnico sanitarie complessivamente svolte in aziende sanitarie, al governo assistenziale ed ai processi di assistenza infermieristica, ostetrica e tecnica, di natura preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, territoriale e domiciliare;
Costante attività di formazione e di aggiornamento professionale relativa agli ultimi dieci anni;
Il candidato dovrà altresì dimostrare:
Propensione all‟innovazione e sviluppo/implementazione delle attività assistenziali favorendo la crescita professionale del personale, attraverso l’aggiornamento professionale continuo, l’horizon scanning e promuovendo cambiamenti professionali, organizzativi e relazionali appropriati, sostenibili e coerenti con la mission della struttura di appartenenza, del dipartimento e dell’azienda;
Spiccata attitudine alla condivisone e valorizzazione del dibattito interno con i Dipartimenti Sanitari e Amministrativo, sia per quanto attiene le attività di gestione ordinaria sia attraverso la condivisione di obiettivi e strategie nei percorsi di riorganizzazione a valenza strategica;
Attitudine all’esercizio della leadership, alla valorizzazione dei collaboratori attraverso il trasferimento di competenze, alla mediazione e risoluzione dei conflitti;
a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea, ovvero il possesso di una delle condizioni previste dall’art. 38 D.Lgs 165/2001 per i cittadini dei Paesi Terzi (è indispensabile specificare e documentare di quale condizione si tratta. I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea devono avere adeguata conoscenza della lingua italiana;
b) godimento dei diritti civili e politici. Non possono accedere agli impieghi coloro che sono stati esclusi dall’elettorato politico attivo. I cittadini degli stati membri dell’Unione Europea devono godere dei diritti civili e politici anche negli stati di appartenenza o provenienza;
c) non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione. Non possono accedere alla pubblica amministrazione coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito lo stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
a) laurea specialistica o magistrale della classe relativa alla specifica area, ovvero: scienze infermieristiche e ostetriche; scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione; scienze delle professioni sanitarie tecniche; scienze delle professioni sanitarie della prevenzione;
b) iscrizione al relativo albo professionale, l’iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia prima dell’assunzione dell’incarico;
c) anzianità di servizio di almeno cinque anni prestato in Enti del Servizio Sanitario Nazionale nella qualifica unica di Dirigente delle Professioni Sanitarie Infermieristiche, Tecniche, della Prevenzione, della Riabilitazione e della Professione di Ostetrica;
d) curriculum ai sensi dell’art. 8 del DPR n. 484/1997, da redigere esclusivamente secondo il fac simile allegato, in cui sia anche documentata una specifica attività professionale ed adeguata esperienza ai sensi dell’art. 6 del suddetto D.P.R.;
e) attestato di formazione. Ai sensi dell’art. 15 comma 8 del D.Lgs n. 502/1992, l’attestato di formazione manageriale deve essere conseguito entro un anno dall’inizio dell’incarico; il mancato superamento del primo corso attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dallo stesso.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal presente bando per la presentazione delle domande di ammissione. Il difetto anche di uno solo dei requisiti indicati comporta la non ammissione alla procedura.
La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non è soggetta a limiti d’età, tuttavia la durata dell’incarico non potrà protrarsi oltre la data di raggiungimento del limite d’età per il collocamento a riposo, fatta salva l’applicazione della disposizione dell’art. 22 della Legge n. 183/2010.
Per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea la conoscenza della lingua italiana verrà accertata dalla Commissione contestualmente al colloquio.
La domanda di ammissione alla procedura, redatta in carta semplice, secondo l’allegato schema, e sottoscritta a pena di nullità, deve essere indirizzata al Direttore Generale dell’ASST di Lodi e presentata o spedita nei modi e nei termini previsti al successivo punto 6.
Nella domanda il candidato deve dichiarare sotto la propria responsabilità, consapevole delle pene stabilite per false certificazioni e mendaci dichiarazioni, ai sensi del DPR n. 445/2000:
a) il cognome e nome, la data ed il luogo di nascita, la residenza, il codice fiscale e il domicilio presso il quale potrà essere inviata al candidato ogni necessaria comunicazione relativa al presente Avviso. In caso di mancata indicazione si terrà conto della residenza indicata.
b) il possesso della cittadinanza italiana o equivalente. I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea devono inoltre dichiarare: di godere dei diritti civili e politici anche nello Stato di appartenenza o di provenienza, ovvero i motivi di mancato godimento e di avere adeguata conoscenza della lingua italiana (D.P.C. 7.2.1994, n.174);
d) le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stata concessa amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) ed i procedimenti penali eventualmente pendenti a suo carico;
e) il possesso dei requisiti specifici di ammissione di cui alle lettere a), b) e c) dell’elenco sopra riportato. Per quanto attiene l’iscrizione all’albo dell’ordine dei Medici, dovranno essere indicati la provincia, il numero d’ordine e la data di decorrenza; relativamente al diploma di laurea dovrà essere indicata l’esatta e completa dicitura della stessa, la data e l’ateneo presso cui tale titolo è stato conseguito. In merito ai servizi presso pubbliche amministrazioni dovranno essere indicate anche le cause di cessazione dei rapporti; quanto al diploma di specializzazione dovrà essere indicata l’esatta e completa dicitura della stessa, la data e l’ateneo presso cui tale titolo è stato conseguito;
f) per le persone di sesso maschile, la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
g) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso pubbliche amministrazioni;
h) il consenso al trattamento dei dati personali (D.Lgs. n.101/2018);
I candidati beneficiari della Legge n. 104/1992 dovranno specificare nella domanda, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento del colloquio in relazione al proprio handicap, nonché segnalare l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.
A tal fine gli stessi dovranno produrre apposita certificazione medica che specifichi: i sussidi necessari in relazione al tipo di handicap; i tempi aggiuntivi necessari. Si precisa che le domande di partecipazione al presente avviso dovranno essere sottoscritte dai candidati, pena l’esclusione.
I concorrenti dovranno produrre in allegato alla domanda:
l’originale della quietanza o ricevuta di versamento del contributo alle spese concorsuali di € 15.50, in nessun caso rimborsabile, effettuato a mezzo bonifico sulle seguenti coordinate bancarie: IT 94 W 05034 20301 000000005410, Banco Popolare, sede di Lodi, Via Cavour n. 40/42. (rif. punto 7);
un curriculum, redatto in forma di dichiarazione sostitutiva di cui al DPR n.445/2000, datato e firmato, come da modulistica allegata; la copia integrale delle pubblicazioni edite a stampa e attinenti rispetto alla disciplina e al profilo professionale definito per la struttura oggetto della presente selezione, riferite all’ultimo decennio;
attestazioni relative alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la propria attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime, rilasciate degli Enti presso le quali le attività sono state svolte;
attestazione relativa alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione del presente Avviso sulla GURI. Deve essere certificata dal Direttore Sanitario sulla base dell’attestazione del Direttore Responsabile del competente Dipartimento o Unità Operativa dell’azienda;
la fotocopia integrale di un documento di identità o di riconoscimento equipollente in corso di validità;
ogni altra documentazione utile ai fini della selezione, tenuto conto dei successivi punti 5 e 7; un elenco in carta semplice, datato e firmato, della documentazione allegata.
Pubblicazione sulla G.U. n. 100 del 20-12-2019, scade il 19 gennaio 2020 (Bando in allegato).
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