Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:02007D0756-20140101
Timestamp: 2018-06-25 00:23:51+00:00
Document Index: 123782021

Matched Legal Cases: ['arte 4', 'arte 4', 'arte 6', 'arte 4', 'arte 9', 'arte 3', 'arte 7', 'arte 10', 'arte 8', 'arte 11', 'arte 4', 'arte 1', 'arte 12', 'arte 13', 'arte 1', 'arte 5', 'arte 9', 'arte 10', 'arte 11', 'arte 12', 'arte 13']

Decisione della Commissione del 9 novembre 2007 che adotta una specifica comune per il registro di immatricolazione nazionale di cui all’articolo 14, paragrafi 4 e 5, delle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE [notificata con il numero C(2007) 5357] (2007/756/CE)
2007D0756 — IT — 01.01.2014 — 003.003
(GU L 305 dell'23.11.2007, pag. 30)
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 febbraio 2011
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 14 novembre 2012
vista la direttiva 96/48/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità ( 1 ), in particolare l’articolo 14, paragrafi 4 e 5,
vista la direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale ( 2 ), in particolare l’articolo 14, paragrafi 4 e 5,
Ogni Stato membro deve istituire un RIN informatizzato. Tutti i RIN devono essere collegati a un registro centrale delle immatricolazioni (di seguito «RCI») gestito dall’Agenzia per istituire il registro di documenti di cui all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ). L’RCI deve permettere agli utenti di effettuare ricerche in tutti i RIN mediante un unico portale e consentire lo scambio di dati fra i RIN nazionali. Tuttavia, per ragioni tecniche la connessione all’RCI non può essere realizzata immediatamente. Pertanto, gli Stati membri dovranno collegare i rispettivi RIN all’RCI soltanto quando quest’ultimo sarà effettivamente funzionante. A tal fine, l’Agenzia realizzerà un progetto pilota.
L’appendice 6 dell’allegato della presente decisione si applica a partire dal 1o gennaio 2014.
Di seguito è illustrato il formato dei dati del registro nazionale di immatricolazione (nel prosieguo «RIN»).
La numerazione delle voci segue la logica del modulo standard di registrazione di cui all’appendice 4.
Inoltre, possono essere aggiunti campi riservati ai commenti, all’identificazione di veicoli oggetto di indagini (cfr. la sezione 3.4), ecc.
►M2 Codice numerico di identificazione di cui all’appendice 6 ◄
Codice numerico identificativo come da definizioni di cui all’allegato P della specifica tecnica di interoperabilità «Esercizio e gestione del traffico» (in appresso «STI EGT») (1)
1.1. Numero
1.2. Numero precedente (se applicabile, in caso di rinumerazione del veicolo)
Identificazione dello Stato membro in cui il veicolo è stato immatricolato e dell’autorità nazionale competente in materia di sicurezza (ANS) che ne ha autorizzato la messa in servizio
2.1. ►M2 Codice numerico dello Stato membro di cui all’appendice 6, parte 4 ◄
2.2. Nome dell’ANS
L’anno in cui il veicolo è uscito dalla fabbrica
Obbligatorio (quando disponibile)
Riferimenti della dichiarazione «CE» di verifica e dell’organismo che l’ha rilasciata (il richiedente)
4.1. Data della dichiarazione
4.2. Riferimento CE
4.3. Nome dell’organismo emittente (richiedente)
4.4. Numero del registro delle imprese
4.5. Indirizzo dell’organizzazione, via e numero civico
4.6. Città
4.7. Codice identificativo del paese
ISO (cfr. appendice 2)
4.8. Codice postale
Estremi del registro europeo dei tipi di veicoli autorizzati (ERATV)
Riferimento per recuperare i dati tecnici pertinenti dall’ERATV (3). Il riferimento è obbligatorio se il tipo è definito nell’ERATV.
5. Riferimento per recuperare i dati tecnici pertinenti dall’ERATV
Codice(i) alfanumerico(i)
Identificazione di una serie se il veicolo è parte di una serie
5 bis Serie
Restrizioni all’utilizzo del veicolo
6.1. Restrizioni codificate
6.2 Restrizioni non codificate
Identificazione del proprietario del veicolo
7.1. Nome dell’organismo
7.2. Numero del registro delle imprese
7.3. Indirizzo dell’organizzazione, via e numero civico
7.4. Città
7.5. Codice identificativo del paese
7.6. Codice postale
Identificazione del detentore del veicolo
8.1. Nome dell’organismo
8.2. Numero del registro delle imprese
8.3. Indirizzo dell’organizzazione, via e numero civico
8.4. Città
8.5. Codice identificativo del paese
8.6. Codice postale
8.7. MDV (se disponibile)
Riferimento all’organismo responsabile della manutenzione
9.1. Organismo responsabile della manutenzione
9.2. Numero del registro delle imprese
9.3. Indirizzo dell’organismo, via e numero civico
9.4. Città
9.5. Codice identificativo del paese
9.6. Codice postale
9.7. Indirizzo di posta elettronica
Data della cancellazione ufficiale e/o di altra disposizione di eliminazione e codice della modalità del ritiro
10.1. Modalità del ritiro
10.2. Data del ritiro
Stati membri in cui il veicolo è autorizzato
Elenco degli Stati membri in cui il veicolo è autorizzato
11. ►M2 Codice numerico dello Stato membro di cui all’appendice 6, parte 4 ◄
Numero armonizzato di autorizzazione per la messa in servizio, generato dall’ANS
12. Numero di autorizzazione
Per i veicoli esistenti: testo
Per i veicoli nuovi: codice alfanumerico basato sul NIE, cfr. appendice 2
Data dell’autorizzazione di messa in servizio del veicolo (4) e periodo di validità
13.1. Data di autorizzazione
13.2. Autorizzazione valida fino al (se specificato)
13.3. Sospensione dell’autorizzazione
(1) Non utilizzato.
(2) Per veicoli autorizzati in conformità dell’articolo 26 della direttiva 2008/57/CE.
(3) Il registro di cui all’articolo 34 della direttiva 2008/57/CE.
(4) Autorizzazione rilasciata in conformità del Capo V della direttiva 2008/57/CE o in virtù dei regimi di autorizzazione in vigore prima del recepimento della direttiva 2008/57/CE.
Per effetto, in parte, del nuovo regime di regolamentazione della UE sono in corso di costituzione vari registri. La tabella seguente illustra i registri e le banche dati che, una volta realizzati, potranno essere collegati con il RIN.
(Direttiva sull’interoperabilità)
Organismo di immatricolazione (ORI) (1)/ANS
(STI ATM & PSEA)
Registro del materiale ferroviario rotabile (2) (convenzione di Città del Capo)
Autorità competenti/IF/GI/OI/OR/Detentore/Proprietario/ERA/Sez.
(1) L’organismo di immatricolazione («ORI») è l’organismo designato da ogni Stato membro per tenere e aggiornare il registro di immatricolazione nazionale, in conformità dell’articolo 33, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2008/57/CE.
(2) Come previsto dal protocollo di Lussemburgo della convenzione riguardante gli interessi internazionali nell’attrezzatura mobile su questioni specifiche relative al materiale rotabile ferroviario, firmato a Lussemburgo il 23 febbraio 2007.
Per realizzare il RIN non è possibile aspettare che tutti i registri siano pronti. La specifica del RIN deve quindi permettere la successiva creazione di un’interfaccia con gli altri registri. A tal fine:
— ERATV: nel RIN è fatto riferimento a questo registro inserendo un riferimento al tipo di veicolo. La chiave per collegare entrambi i registri è la voce n. 5.
— RSRD: include alcune voci «amministrative» del RIN. Specificato nella STI ATTM PSEA. Il PSEA terrà conto della specifica del RIN.
— BDOCUI: include dati del RSRD e dati riguardanti la manutenzione. Non sono previsti collegamenti con il RIN.
— RMDV: è il registro gestito dall’ERA e dall’OTIF in collaborazione (l’ERA per l’UE e l’OTIF per tutti gli Stati membri dell’OTIF che non sono Stati membri dell’UE). Il detentore è registrato nel RIN. L’appendice 6 specifica altri registri centrali globali (come i codici di tipo dei veicoli, i codici di interoperabilità, i codici dei paesi ecc.) che devono essere gestiti da un «organismo centrale» istituito dalla cooperazione tra l’ERA e l’OTIF.
— Registro del materiale rotabile ferroviario (Convenzione di Città del Capo/Protocollo di Lussemburgo): si tratta di un registro delle informazioni finanziarie connesse all’attrezzatura mobile, che non è stato ancora messo a punto. Esiste la possibilità di un collegamento in quanto il registro UNIDROIT richiede informazioni sul numero e sul proprietario del veicolo. La chiave per collegare i due registri è il primo NEV assegnato al veicolo.
— Registri OTIF: i registri OTIF sono elaborati tenendo conto degli altri registri UE dei veicoli.
L’architettura dell’intero sistema e i collegamenti fra il RIN e gli altri registri saranno definiti in modo da consentire il recupero delle informazioni richieste, ove necessario.
I dati del RIN saranno stoccati a livello nazionale e saranno accessibili utilizzando un’applicazione su base web (dotata di un proprio indirizzo web).
— il registro virtuale di immatricolazione (RVI), che è il motore di ricerca centrale nell’ERA, e
— i registri di immatricolazione nazionali (RIN), che sono gli RL negli Stati membri. Gli Stati membri possono utilizzare gli RVI standard messi a punto dall’agenzia o sviluppare applicazioni proprie in conformità della presente specifica. In quest’ultimo caso per le comunicazioni tra RIN e RVI gli Stati membri dovranno utilizzare il motore di traduzione (MT) messo a punto dall’Agenzia.
Questa architettura si basa su due sottosistemi complementari che permettono di effettuare ricerche su dati immagazzinati localmente in tutti gli Stati membri.: Essa consentirà di:
— istituire registri informatizzati a livello nazionale e aprirli alla consultazione incrociata,
— sostituire i registri cartacei con registrazioni informatizzate, consentendo agli Stati membri di gestire e condividere le informazioni con altri Stati membri,
— effettuare connessioni fra i RIN e l’RVI, utilizzando standard e terminologia comuni.
— tutti i RIN faranno parte del sistema informatizzato in rete,
— tutti gli Stati membri potranno visualizzare i dati comuni quando accederanno al sistema,
— una volta attivo l’RVI, sarà possibile evitare la doppia registrazione dei dati e gli errori che possono derivare da questa situazione,
— disponibilità di dati aggiornati.
L’Agenzia metterà a disposizione degli ORI i seguenti file di installazione e documenti da utilizzare per la creazione dell’RVI standard e del MT e per collegarli all’RVI centrale:
— File di installazione:
— sNVR_Installation_Files (per l’RVI standard),
— TE_Installation_Files (per il motore di traduzione MT).
— Documenti:
— Administrator_Guide_sNVR (Guida dell’amministratore per il RIN standard),
— sNVR_Deployment_Guide (Guida all’applicazione del RIN standard),
— User_Guide_sNVR (Guida dell’utilizzatore del RIN standard),
— NVR-TE_Deployment_Guide (Guida all’applicazione del motore di traduzione del RIN),
— NVR-TE_Integration_Guide (Guida all’integrazione del motore di traduzione del RIN),
— User_Guide_VVR (Guida dell’utilizzatore dell’RVI standard).
3.1. Uso del RIN
Il RIN va utilizzato per le finalità seguenti:
— registrazione di autorizzazioni,
— registrazione del NEV assegnato ai veicoli,
— ricerca di informazioni sintetiche, a livello europeo, relativamente a un determinato veicolo,
— controllo degli aspetti giuridici, quali gli obblighi e le informazioni giuridiche,
— recupero di informazioni per le ispezioni, con particolare riferimento alla sicurezza e alla manutenzione,
— contatti con il proprietario e il detentore,
— controlli incrociati su determinati requisiti di sicurezza prima di rilasciare un attestato di sicurezza,
— controllo di un determinato veicolo.
Il modulo da utilizzare è riportato nell’appendice 4.
— all’ORI dello Stato membro in cui l’immatricolazione è richiesta,
— all’ORI del primo Stato membro in cui intende operare per un veicolo proveniente da un paese terzo.
È possibile compilare un modulo di immatricolazione a parte per veicolo o un unico modulo per un gruppo di veicoli della stessa serie o dello stesso ordine, al quale è allegato l’elenco dei numeri di veicolo.
— contrassegna la casella «Modifica»,
— inserisce il NEV attuale (voce n. 0),
— contrassegna la casella o le caselle prima delle voci modificate,
— inserisce il nuovo contenuto delle voci modificate, quindi inoltra il modulo all’ORI di tutti gli Stati membri in cui il veicolo è immatricolato.
In determinati casi l’uso del modulo standard potrebbe non essere sufficiente. Se necessario, l’ORI interessato può trasmettere documenti integrativi, in formato cartaceo o elettronico.
Salvo se altrimenti specificato nei documenti di immatricolazione, il detentore del veicolo è considerato «titolare dell’immatricolazione» ai sensi dell’articolo 33, paragrafo 3, della direttiva 2008/57/CE.
In caso di cambio di detentore, spetta al detentore registrato trasmettere una notifica all’ORI e l’ORI deve trasmettere una notifica al nuovo detentore in merito alla modifica dell’immatricolazione. Il detentore precedente è cancellato dal RIN e liberato dalle sue responsabilità soltanto dopo che il nuovo detentore ha espresso l’accettazione della condizione di detentore. Se, alla data di cancellazione dal RIN del detentore registrato, nessun nuovo detentore ha accettato la condizione di detentore, l’immatricolazione del veicolo è sospesa.
Nei casi in cui, conformemente alla STI EGT e a seguito di modifiche tecniche, deve essere assegnato un nuovo NEV al veicolo, il titolare dell’immatricolazione comunica all’ORI dello Stato membro in cui il veicolo è immatricolato queste modifiche e, se pertinente, la nuova autorizzazione di messa in servizio. L’ORI assegna un nuovo NEV al veicolo.
L’organismo che richiede i ritiro dell’immatricolazione contrassegna la casella «Ritiro dell’immatricolazione». Quindi compila la voce 10 e trasmette il modulo all’ORI degli Stati membri in cui il veicolo è immatricolato.
1. Quando un veicolo dotato di cabina di guida già autorizzato e immatricolato in uno Stato membro è autorizzato in un altro Stato membro, deve essere registrato nel RIN di quest’ultimo. In questo caso, tuttavia, devono registrati soltanto i dati relativi alle voci 1, 2, 6, 11, 12 e 13 e, se pertinente, quelli relativi ai campi aggiunti al RIN dell’ultimo Stato membro, in quanto soltanto tali dati sono relativi a quest’ultimo.
Questa disposizione è applicabile fino a quando l’RVI e i collegamenti con tutti i RIN pertinenti non siano pienamente operativi; in tale periodo gli ORI interessati si scambiano le informazioni necessarie per assicurare la coerenza dei dati relativi allo stesso veicolo.
2. I veicoli non muniti di cabina di guida, quali carri merci, vetture passeggeri e altri veicoli speciali, sono immatricolati solo nel RIN dello Stato membro in cui avviene la prima messa in servizio.
3. Per qualsiasi tipo di veicolo il RIN della prima immatricolazione contiene i dati relativi alle voci 2, 6, 12 e 13 per ciascuno degli Stati membri in cui è stata rilasciata autorizzazione di messa in servizio per il veicolo in questione.
Voce n. 7
ORI/ANS«XX»
ORI/ANS nello Stato membro «XX»
Altre ANS e/o altri ORI
Veicoli per cui il soggetto è stato designato gestore da parte del detentore
Tutti i dati relativi ai veicoli di cui il soggetto è proprietario
Organismi di controllo e di audit notificati dagli Stati membri
Tutti i dati sui veicoli oggetti di controlli e audit
Da definire a seconda dei casi; durata possibilmente limitata
Tutti i dati contenuti nel RIN devono essere conservati per 10 anni dalla data di ritiro della registrazione di un veicolo. Almeno per i primi tre anni i dati devono essere disponibili on line. Dopo tre anni i dati possono essere conservati in formato elettronico, su carta o in qualsiasi altro sistema di archiviazione. Se nel corso dei 10 anni è avviata un’indagine su uno o più veicoli, i dati relativi ai veicoli in questione devono essere conservati per un periodo superiore a 10 anni, se necessario.
Dopo il ritiro della registrazione di un veicolo, qualsiasi numero di registrazione ad esso assegnato non può essere assegnato a nessun altro veicolo per un periodo di 100 anni a decorrere dalla data del ritiro.
Qualsiasi modifica apportata nel RIN deve essere registrata. Le modifiche storiche potrebbero essere gestite con sistemi informatici.
4.1. Contenuto dei dati
Le 13 voci relative ai dati sono riportate di seguito con l’indicazione di quali siano obbligatorie e quali no.
4.1.1. Voce n. 1 — Numero europeo del veicolo (obbligatoria)
a) Veicoli che già dispongono di un numero a 12 cifre
Paesi con un codice identificativo unico del paese:
tali veicoli dovrebbero conservare il numero attuale. Il numero a 12 cifre deve essere registrato senza modifiche.
— Germania, con 80 come codice identificativo principale del paese e 68 come codice specifico per AAE (Ahaus Alstätter Eisenbahn),
— Svizzera, con 85 come codice identificativo principale del paese e 63 come codice specifico per la linea BLS (Bern–Lötschberg–Simplon Eisenbahn),
— Italia, con 83 come codice identificativo principale del paese e 64 come codice specifico per FNME (Ferrovie Nord Milano Esercizio),
— Ungheria, con 55 come codice identificativo principale del paese e 43 come codice specifico per GySEV/ROeEE (Győr-Sopron-Ebenfurti Vasút Részvénytársaság/Raab-Ödenburg-Ebenfurter Eisenbahn).
Tali veicoli dovrebbero conservare il numero attuale. Il numero a 12 cifre deve essere registrato come tale senza modifiche ( 4 ).
Il sistema informatico deve considerare entrambi i codici (codice principale del paese e codice specifico) come riferiti allo stesso paese:
b) Veicoli che non dispongono di un numero a 12 cifre
— È inserito nel RIN un numero a 12 cifre (conformemente alla STI EGT) definito sulla base delle caratteristiche del veicolo. Il sistema IT deve collegare questo numero registrato all’attuale numero del veicolo,
— per i veicoli utilizzati nel traffico internazionale, ad eccezione di quelli destinati a un uso storico: il numero a 12 cifre è applicato fisicamente sul veicolo per un periodo di sei anni dopo la registrazione nel RIN. Per i veicoli utilizzati nel traffico nazionale, ad eccezione di quelli destinati a un uso storico: l’applicazione fisica del numero a 12 cifre avviene su base volontaria.
4.1.2. Voce n. 2 — Stato membro e ANS (obbligatoria)
La voce «Stato membro» deve sempre fare riferimento allo Stato membro in cui il veicolo è registrato nel RIN. Nel caso di veicoli di paesi terzi, la presente voce fa riferimento al primo Stato membro che ha autorizzato la messa in servizio del veicolo nella rete ferroviaria dell’Unione europea. La voce «ANS» si riferisce all’organismo che ha rilasciato l’autorizzazione di messa in servizio del veicolo.
Se l’anno esatto di fabbricazione non è noto, inserire una data approssimativa.
4.1.5. Voce n. 5 — Riferimento all’ERATV
Fino a quando non sia stato costituito l’ERATV si fa riferimento al registro del materiale rotabile (articolo 22 bis della direttiva 96/48/CE del Consiglio ( 5 ) e articolo 24 della direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 )).
4.1.7. Voce n. 7 — Proprietario (obbligatoria)
Obbligatoria e solitamente disponibile.
4.1.8. Voce n. 8 — Detentore (obbligatoria)
Obbligatoria e solitamente disponibile. L’MDV (codice unico quale indicato nel registro MDV) deve essere inserito se il detentore ne è in possesso.
4.1.9. Voce n. 9 — Organismo incaricato della manutenzione (obbligatoria)
Applicabile nei casi previsti.
4.1.11. Voce n. 11 — Stati membri in cui il veicolo è autorizzato
Di norma i carri RIV, le vetture RIC e i veicoli oggetto di accordi bilaterali o multilaterali sono registrati come tali. Se queste informazioni sono disponibili, devono essere registrate.
4.1.13. Voce n. 13 — Messa in servizio (obbligatoria)
Se la data esatta di messa in servizio non è nota, inserire una data approssimativa.
L’organismo precedentemente responsabile della registrazione del veicolo deve trasmettere tutte le informazioni a disposizione all’ANS o all’ORI del paese in cui è stabilito.
— l’organismo precedentemente responsabile della registrazione del veicolo,
— il detentore,
Non è necessario inserire nel RIN le restrizioni (caratteristiche tecniche) già registrate in altri registri cui le ANS hanno accesso.
— le informazioni codificate nel numero del veicolo,
— la codifica alfabetica, e
— la marchiatura del veicolo.
— 1o livello: Categoria di restrizione
— 2o livello: Tipo di restrizione
— 3o livello: valore o specifica.
(1) Se il veicolo è dotato di più di un sistema B, indicare un codice individuale per ogni sistema. — 1xx è utilizzato per un veicolo dotato di un sistema di segnalamento — 2xx è utilizzato per un veicolo dotato di radio
STRUTTURA E CONTENUTI DELL’EIN
CAMPO 1 – CODICE IDENTIFICATIVO DEL PAESE (2 LETTERE)
I codici sono quelli ufficiali pubblicati e aggiornati sul sito web europeo nel Manuale interistituzionale di convenzioni redazionali (http://publications.europa.eu/code/it/it-5000600.htm)
Il codice per le autorità multinazionali competenti in materia di sicurezza deve essere composto nello stesso modo. Attualmente è operativa soltanto un’autorità di questo tipo: la Channel Tunnel Safety Authority. Si propone di utilizzare il codice seguente:
AUTORITÀ DI SICUREZZA INTERNAZIONALE
CAMPO 2 – TIPO DI DOCUMENTO (NUMERO DI 2 CIFRE)
— la prima cifra identifica la classificazione generale del documento,
— la seconda cifra specifica il sottotipo di documento.
Questo sistema di numerazione può essere esteso, se sono necessari altri codici. Di seguito è riportato l’elenco proposto di possibili combinazioni note di numeri a due cifre oltre alle combinazioni per l’autorizzazione di messa in servizio dei veicoli:
Riservato per esempio manutenzione del materiale rotabile o infrastruttura o altro
Veicoli di trazione
Autorizzazione del tipo di veicolo
Infrastruttura, energia e sottosistema controllo-comando e segnalamento (impianti di terra)
Sottosistema infrastruttura
Sottosistema controllo-comando e segnalamento (impianti di terra)
Fino al numero 9 999 compreso
Dal numero 10 000 fino al numero 19 000 compreso
Dal numero 20 000 fino al numero 29 000 compreso
Riservato (2 tipi di documento)
(1) Se le 4 cifre previste per il campo 4 «contatore» sono esaurite nel corso di un anno, le prime due cifre del campo 2 cambiano secondo lo schema seguente: — da [5 1] a [5 5] per i veicoli di trazione; — da [5 2] a [5 6] per i veicoli passeggeri rimorchiati; — da [5 3] a [5 7] per i carri merci; — da [5 4] a [5 8] per i veicoli speciali.
(2) Le cifre assegnate al campo 4 sono: — Da 1 000 a 1 999 per i veicoli a trazione; — da 2 000 a 2 999 per i veicoli passeggeri rimorchiati; — da 3 000 a 3 999 peri carri merci; — da 4 000 a 4 999 per i veicoli speciali.
CAMPO 3 – ANNO DI RILASCIO (NUMERO A 4 CIFRE)
CAMPO 4 – CONTATORE
Il contatore è un numero progressivo da incrementare di un’unità ogni volta che un documento è rilasciato, indipendentemente dal fatto che si tratti di un’autorizzazione nuova, rinnovata o aggiornata/modificata. Anche nel caso di revoca di un certificato o di sospensione di un’autorizzazione il numero non può essere riutilizzato.
— Se il motivo del ritiro non è specificato, è necessario utilizzare i codici 10, 20 e 30 per indicare la modifica dello stato di immatricolazione.
— Se il motivo del ritiro è noto, i codici 11, 31, 32, 33 e 34 sono le opzioni disponibili nella banca dati del RIN. Questi codici sono basati esclusivamente sulle informazioni fornite dal detentore o dal proprietario all’ORI.
— Un veicolo con immatricolazione sospesa o ritirata non può circolare sulla rete ferroviaria europea utilizzando l’immatricolazione registrata.
— Per riattivare una registrazione dopo la sospensione è necessario richiedere all’organismo di registrazione la verifica delle condizioni che hanno determinato la sospensione.
— Il trasferimento della registrazione si effettua alle condizioni di cui all’articolo 1 ter della decisione 2006/920/CE della Commissione ( 7 ) e all’articolo 1 ter della decisione 2008/231/CE della Commissione ( 8 ), quali modificate dalla decisione 2010/640/UE ( 9 ) e consiste in una nuova registrazione del veicolo e nel successivo ritiro della vecchia registrazione.
Agenzia ferroviaria europea, o semplicemente «l’Agenzia»
Organizzazione internazionale di normalizzazione
Autorità nazionale competente in materia di sicurezza
Organismo responsabile dell’immatricolazione – l’organismo responsabile di della tenuta e dell’aggiornamento del RIN
RSRD (ATM)
Banca dati di riferimento per il materiale rotabile (ATM)
PSEA (ATM)
Piano strategico europeo di realizzazione (ATM)
STI ATM
(STI) Applicazioni telematiche per il traffico merci
WIMO (ATM)
Banca dati operativa di carri e unità intermodali (ATM)
PARTE «0» — IDENTIFICAZIONE DEL VEICOLO
La presente appendice descrive il numero europeo di veicolo e la marcatura connessa applicati in maniera visibile su ogni veicolo per consentirne l’identificazione univoca in esercizio. Non descrive altri numeri o marcature eventualmente incisi o apposti in maniera permanente sul telaio o sui componenti principali del veicolo in fase di costruzione.
Numero europeo di veicolo e abbreviazioni connesse
A ciascun veicolo ferroviario è assegnato un numero di 12 cifre (detto numero europeo di veicolo — NEV) con la struttura seguente:
Tipo di Materiale rotabile
Attitudine all’interoperabilità e tipo di veicolo
[2 cifre]
Nazione in cui il veicolo è registrato
[4 cifre]
[3 cifre]
da 00 a 09
da 80 a 89
[dettagli nella parte 6]
da 01 a 99
[dettagli nella parte 4]
Da 0000 a 9999
[dettagli nella parte 9]
[dettagli nella parte 3]
da 50 a 59
da 60 a 69
da 70 a 79
[dettagli nella parte 7]
[dettagli nella parte 10]
Materiale di trazione e unità di un convoglio in composizione fissa o prestabilita
da 90 a 99
[dettagli nella parte 8]
da 000000 a 8999999
[il significato di queste cifre è definito dagli Stati membri, eventualmente con accordi bilaterali o multilaterali]
da 9000 a 9999
[dettagli nella parte 11]
All’interno di ogni paese, le 7 cifre delle caratteristiche tecniche e del numero seriale sono sufficienti a identificare in modo univoco un veicolo all’interno di ogni gruppo di carrozze passeggeri rimorchiate e veicoli speciali ( 10 ).
Il numero è completato da marcature alfabetiche:
a) codice del paese di immatricolazione del veicolo (dettagli nella parte 4);
b) marcatura dell’amministrazione proprietaria del veicolo (dettagli nella parte 1);
c) sigla delle caratteristiche tecniche (dettagli nella parte 12 per i carri; nella parte 13 per i veicoli passeggeri rimorchiati).
Il numero europeo di veicolo deve essere modificato quando, a causa di modifiche tecniche apportate al veicolo, non rispecchia l’idoneità all’interoperabilità o le caratteristiche tecniche conformemente alla presente appendice. Tali modifiche tecniche possono richiedere una nuova messa in servizio conformemente agli articoli da 20 a 25 della direttiva 2008/57/CE.
Parte 1 — MARCATURA DELL’AMMINISTRAZIONE PROPRIETARIA DEL VEICOLO
1. Definizione di marcatura dell’amministrazione proprietaria del veicolo (MAPV)
La marcatura dell’amministrazione proprietaria del veicolo (MAPV) è un codice alfanumerico composto da un minimo di 2 e un massimo di 5 lettere ( 11 ). È apposta su ciascun veicolo ferroviario, vicino al numero europeo di veicolo e identifica l’amministrazione proprietaria del veicolo quale risulta dall’iscrizione al registro del materiale rotabile.
La MAPV è univoca in tutti i paesi in cui si applica la presente STI e in tutti i paesi che aderiscono a un accordo che comporta l’applicazione del sistema di numerazione dei veicoli e di marcatura dell’amministrazione proprietaria del veicolo descritto nella presente STI.
2. Formato della marcatura dell’amministrazione proprietaria del veicolo
La MAPV indica, possibilmente in modo riconoscibile, la denominazione completa o la sigla dell’amministrazione proprietaria del veicolo. Si possono utilizzare tutte e 26 le lettere dell’alfabeto latino. Le lettere della MAPV sono scritte in maiuscolo. Le lettere che non sono iniziali delle parole che compongono il nome dell’amministrazione proprietaria possono essere scritte in minuscolo. Ai fini del controllo dell’univocità, le lettere scritte in minuscolo sono considerate come scritte in maiuscolo.
Le lettere possono contenere segni diacritici ( 12 ). Ai fini del controllo dell’univocità non si tiene conto dei segni diacritici usati nelle lettere.
Per i veicoli degli intestatari aventi sede in un paese che non utilizza l’alfabeto latino, si può far seguire alla MAPV la traduzione della marcatura nell’alfabeto locale, separata da una barra («/»). La MAPV scritta in caratteri locali non è presa in considerazione ai fini dell’elaborazione dei dati.
3. Disposizioni sull’assegnazione della marcatura dell’amministrazione proprietaria del veicolo
A un’amministrazione proprietaria di veicoli può essere assegnata più di una MAPV qualora:
— l’amministrazione proprietaria abbia una denominazione formale in più di una lingua,
— l’amministrazione proprietaria abbia fondati motivi per distinguere parchi veicoli separati all’interno della propria organizzazione.
È ammessa l’assegnazione di un’unica MAPV a un gruppo di imprese:
— appartenenti a un’unica struttura aziendale (ad esempio società holding),
— appartenenti a un’unica struttura aziendale che abbia affidato ad un’unica organizzazione al suo interno la gestione di tutti gli aspetti per conto di tutte le altre,
— che abbiano affidato ad un’unica persona giuridica distinta la gestione di tutti gli aspetti per loro conto; in questo caso tale persona giuridica si configura come l’amministrazione proprietaria.
4. Registro delle marcature delle amministrazioni proprietarie dei veicoli e procedura di assegnazione
Il registro delle MAPV è pubblico ed è aggiornato in tempo reale.
Le richieste di MAPV sono presentate all’autorità nazionale competente del richiedente e quindi trasmesse all’ERA. Le MAPV possono essere utilizzate solo dopo la loro pubblicazione da parte dell’ERA.
Se l’intestatario di una MAPV cessa di utilizzarla, ne dà comunicazione all’autorità nazionale competente, la quale trasmette l’informazione all’ERA. La MAPV viene quindi revocata non appena l’amministrazione proprietaria dimostri di aver modificato la marcatura in tutti i veicoli su cui era apposta. La stessa marcatura non può essere riassegnata per i 10 anni successivi, a meno che non venga nuovamente assegnata all’intestatario originario o, su sua richiesta, a un altro intestatario.
Una MAPV può essere trasferita dall’intestatario a un altro intestatario, che diventa il successore legale dell’intestatario originario. La MAPV rimane valida quando l’intestatario assume una nuova denominazione priva di elementi di somiglianza con la MAPV.
In caso di un cambiamento di amministrazione proprietaria che comporti un cambiamento di MAPV, entro tre mesi dalla data di registrazione nel registro nazionale dei veicoli occorre apporre sui veicoli in questione una nuova MAPV. In caso di discrepanza tra una MAPV apposta sul veicolo e i dati registrati nel registro di immatricolazione nazionale (RIN), prevalgono questi ultimi.
PARTE 3 — REGOLE PER IL CALCOLO DELLA CIFRA DI CONTROLLO (12a CIFRA)
La cifra di controllo si calcola nel modo seguente:
— si lasciano inalterate le cifre del numero di base in posizione pari (partendo da destra),
— si moltiplicano per 2 le cifre del numero di base in posizione dispari (partendo da destra),
— si calcola quindi la somma delle cifre in posizione pari e dei prodotti parziali ottenuti moltiplicando per 2 le cifre in posizione dispari,
— si considera la cifra delle unità della somma così ottenuta,
— la cifra di controllo è data dalle unità che mancano per arrivare a 10; se la cifra dell’unità è zero, anche la cifra di controllo è zero.
Somma: 6 + 3 + 1 + 6 + 4 + 8 + 7 + 1 + 8 + 6 + 2 + 0 + 0 = 52
La cifra di controllo è pertanto 8 e il numero di base diventa quindi il numero di immatricolazione 33 84 4796 100 – 8.
Somma: 6 + 1 + 1 + 0 + 1 + 6 + 3 + 4 + 0 + 2 + 9 + 1 + 6 = 40
La cifra di controllo è pertanto 0 e il numero di base diventa quindi il numero di immatricolazione 31 51 3320 198 – 0.
PARTE 4 — CODICI DEI PAESI DI IMMATRICOLAZIONE DEI VEICOLI (3a E 4a CIFRA E SIGLA)
Le informazioni riguardanti paesi terzi sono riportate unicamente a titolo informativo.
Codice alfabetico del paese (1)
Codice numerico del paese
(1) Conformemente al sistema di codici alfabetici descritto nell’appendice 4 della convenzione del 1949 e nell’articolo 45, paragrafo 4, della convenzione del 1968 sulla circolazione stradale.
PARTE 6 — CODICI DI INTEROPERABILITÀ USATI PER I CARRI (1a E 2a CIFRA).
2a cifra1a cifra
Carri conformi alla STI WAG () compresa la sezione 7.1.2 e tutte le condizioni di cui all’appendice C
ad assi
Da non utilizzare ()
Carri PPV/PPW
(scartamento variabile)
a carrelli
(scartamento fisso)
ad assi ()
Carri utilizzati per la manutenzione
Carri con numerazione speciale per caratteristiche tecniche che non sono messi in servizio nell’UE
a carrelli ()
1a cifra2a cifra
(1) Regolamento della Commissione [STI WAG quale adottata dopo la revisione].
(2) Scartamento fisso o variabile.
(3) Tranne per i carri per la serie I (carri refrigeranti), da non utilizzare per dei veicoli nuovi autorizzati messi in servizio.
PARTE 7 — CODICI DI ATTITUDINE AL TRAFFICO INTERNAZIONALE USATI PER I VEICOLI VIAGGIATORI RIMORCHIATI (CIFRE 1-2)
TEN () e/o COTIF () e/o PPV/PPW
Traffico interno o traffico internazionale con accordi speciali
TEN () e/o COTIF ()
Veicoli per traffico nazionale
Veicoli a scartamento fisso senza aria condizionata (compresi i carri per trasporto auto)
Veicoli a scartamento variabile (1435/1520) senza aria condizionata
Veicoli a scartamento variabile (1435/1668) senza aria condizionata
Veicoli a scartamento fisso
Veicoli a scartamento variabile (1435/1520) mediante cambio carrelli
Veicoli a scartamento variabile (1435/1520) con assi a scartamento variabile
Veicoli a scartamento fisso dotati di aria condizionata
Veicoli a scartamento variabile (1435/1520) dotati di aria condizionata
Veicoli a scartamento variabile (1435/1668) dotati di aria condizionata
Veicoli per trasporto auto
Veicoli dotati di aria condizionata e pressurizzati
Veicoli a scartamento fisso dotati di aria condizionata e pressurizzati
(1) Conformità alle STI applicabili, cfr. appendice P, parte 5.
(2) Compresi veicoli che, a norma dei regolamenti esistenti, recano le cifre definite nella presente tabella. COTIF: Veicolo conforme al regolamento COTIF in vigore al momento della messa in servizio.
(3) Tranne per i carri a scartamento fisso (56) e a scartamento variabile (66) già in servizio, da non utilizzare per veicoli nuovi.
PARTE 8 — TIPI DI MATERIALE DI TRAZIONE E UNITÀ DI UN CONVOGLIO A COMPOSIZIONE FISSA O PRESTABILITA (1a E 2a CIFRA)
La prima cifra è «9».
Se la seconda cifra descrive il tipo di mezzo di trazione, è obbligatorio usare i seguenti codici:
Tipo generale di veicolo
Complesso a trazione elettrica (EMU) (per alta velocità) [veicolo automotore o rimorchio]
Complesso a trazione elettrica (EMU) (eccetto per alta velocità) [veicolo automotore o rimorchio]
Complesso a trazione diesel (DMU) [veicolo automotore o rimorchio]
Locomotiva elettrica di manovra
Locomotiva diesel di manovra
PARTE 9 — MARCATURA NUMERICA UNIFORME DEI CARRI (CIFRE DA 5 A 8)
La parte 9 contiene la marcatura numerica associata alle caratteristiche tecniche principali del carro ed è pubblicata nel sito dell’ERA (www.era.europa.eu).
La domanda per ottenere un nuovo codice è presentata presso l’organismo di immatricolazione (di cui alla decisione 2007/756/CE) ed è inviata all’ERA. Un codice nuovo può essere utilizzato solo dopo la pubblicazione da parte dell’ERA.
PARTE 10 — CODICI DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL MATERIALE PASSEGGERI TRAINATO (5A E 6A CIFRA)
La parte 10 è pubblicata nel sito Internet dell’ERA (www.era.europa.eu).
PARTE 11 — CODICI DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE DEI VEICOLI SPECIALI (CIFRE DA 6 A 8)
La parte 11 è pubblicata nel sito Internet dell’ERA (www.era.europa.eu).
PARTE 12 — MARCATURA LETTERALE DEI CARRI AD ESCLUSIONE DEI CARRI ARTICOLATI E MULTIPLI
La parte 12 è pubblicata nel sito Internet dell’ERA (www.era.europa.eu).
PARTE 13 — MARCATURA LETTERALE PER MATERIALE PASSEGGERI TRAINATO
La parte 13 è pubblicata nel sito Internet dell’ERA (www.era.europa.eu).
( 1 ) GU L 235 del 17.9.1996, pag. 6. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2007/32/CE della Commissione (GU L 141 del 2.6.2007, pag. 63).
( 2 ) GU L 110 del 20.4.2001, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2007/32/CE.
( 3 ) GU L 164 del 30.4.2004, pag. 1; rettifica nella GU L 220 del 21.6.2004, pag. 3.
( 4 ) Tuttavia, i veicoli nuovi messi in servizio per AAE, BLS, FNME e GySEV/ROeEE devono essere provvisti del codice identificativo standard del paese.
( 5 ) GU L 235 del 17.9.1996, pag. 6.
( 6 ) GU L 110 del 20.4.2001, pag. 1.
( 7 ) GU L 359 del 18.12.2006, pag. 1.
( 8 ) GU L 84 del 26.3.2008, pag. 1.
( 9 ) GU L 280 del 26.10.2010, pag. 29.
( 10 ) Per i veicoli speciali, il numero deve essere univoco in ogni paese e composto dalla prima cifra e dalle ultime 5 cifre delle caratteristiche tecniche e del numero seriale.
( 11 ) La NMBS/SNCB può continuare a usare una singola B cerchiata.
( 12 ) I segni diacritici sono «segni di accento», come in À, Ç, Ö, Č, Ž, Å ecc. Le lettere speciali quali Ø e Æ sono rappresentate con una lettera singola; nelle verifiche di univocità la Ø è considerata una O e la Æ una A.