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Timestamp: 2020-08-12 04:51:33+00:00
Document Index: 147551702

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 60', 'art. 149', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11371 del 09/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11371 del 09/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/05/2017, (ud. 05/04/2017, dep.09/05/2017), n. 11371
sul ricorso 4518-2016 proposto da:
F.V.;
avverso la sentenza n. 4425/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 28/07/2015;
partecipata del 05/04/2017 dal Consigliere Dott. IOFRIDA GIULIA.
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, nei confronti di F.V. (che non resiste), avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio n. 4425/01/2015, depositata in data 28/07/2015, con la quale – in controversia concernente l’impugnazione di una cartella di pagamento emessa per IRPEF, IVA, in relazione agli anni d’imposta 2005 e 2009, a seguito di notifica di avviso di accertamento e di atto di contestazione di sanzioni, effettuata con il rito degli irreperibili, – è stata confermata la decisione di primo grado, che aveva accolto il ricorso del contribuente (ritenendo nulla la notificazione dell’atto – presupposto).
In particolare, i giudici d’appello hanno dichiarato inammissibile il gravame dell’Agenzia delle Entrate, in quanto notificato oltre il termine semestrale di impugnazione, essendo stato ricevuto dal destinatario, nel domicilio eletto, “il 21/10/2014”, allorchè il termine ultimo (20 ottobre) era scaduto.
1. La ricorrente lamenta, con unico motivo, la violazione e falsa applicazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, dell’art. 149 c.p.c., comma 3, e del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 16, non avendo i giudici della C.T.R. dato rilievo alla data di spedizione dell’atto di appello a mezzo del servizio postale, avvenuta il 17/10/2014, ma alla data di perfezionamento della notifica presso il destinatario, avvenuta il 21/10/2014.
La notifica dì un atto processuale, almeno quando debba compiersi entro un determinato termine, si intende perfezionata, dal iato dell’istante, al momento dell’affidamento dell’atto all’ufficiale giudiziario o all’ufficiale postale, posto che, come affermato dalle sentenze della Corte costituzionale n. 69 del 1994 e n. 477 del 2002, il notificante deve rispondere soltanto del compimento delle formalità che non esulano dalla sua sfera di controllo, secondo il “principio della scissione soggettiva del momento perfezionativo del procedimento notificatorio” (Cass. 24928/2011;Cass:14403/2014, nel senso che, anche nel caso di notificazione a mezzo dei servizio postale effettuata dall’avvocato ai sensi della L. n. 53 del 1994, la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di consegna dell’atto all’agente postale da parte dell’avvocato; Cass. 6658/2016).
3. Per tutto quanto sopra esposto, in accoglimento del ricorso, va cassata la sentenza impugnata, con rinvio alla C.T.R. del Lazio, in diversa composizione. Il giudice dei rinvio provvederà alla liquidazione delle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla C.T.R. del Lazio in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del presente giudizio di legittimità.