Source: http://www.gamaconsultingonline.com/1/nuovo_limite_di_50_euro_per_gli_omaggi_10171562.html
Timestamp: 2019-12-12 16:31:58+00:00
Document Index: 175670916

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 16']

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Nuovo limite di 50 euro per gli omaggi
Con l’art. 30 del decreto sulle semplificazioni fiscali il limite per la detrazione e la non imponibilità degli omaggi passa da 25,82 a 50 euro
In particolare le modifiche che l’art. 30 ha apportate al D.P.R. n. 633/1972 riguardano:
l’art. 2, comma 2, n. 4), concernente il trattamento delle cessioni di beni a titolo gratuito;
l’art. 3, comma 3, primo periodo, concernente il trattamento delle prestazioni di servizi a titolo gratuito;
l’art. 19-bis1, comma 1, lettera h), concernente l’indetraibilità dell’imposta sulle spese di rappresentanza, eccettuate quelle relative ai c.d. “piccoli omaggi”.
La disciplina italiana degli omaggi - non del tutto coincidente con quella prevista dall’art. 16 della direttiva n. 2006/112/CE per i “prelievi” di beni dall’impresa per effettuare regali di scarso valore - è la seguente:
l’imposta assolta per l’acquisto di beni da omaggiare come spese di rappresentanza non è detraibile, eccetto che per i beni di costo unitario non superiore a 50 euro;
sono imponibili le cessioni gratuite aventi ad oggetto beni la cui produzione o il cui commercio rientra nell’attività propria dell’impresa, salvo che non sia stata operata, al momento dell’acquisto, la detrazione dell’imposta (in ordine a tale esclusione si veda però l’interpretazione della circolare n. 188/1998, su cui appresso);
sono altresì imponibili le cessioni gratuite aventi ad oggetto beni non rientranti nell’oggetto dell’attività dell’impresa, se di costo unitario superiore a 50 euro, salvo che non sia stata operata, al momento dell’acquisto, la detrazione dell’imposta (questa fattispecie di imponibilità è difficilmente realizzabile per effetto della previsione di indetraibilità sub a);
non sono imponibili le cessioni gratuite aventi ad oggetto beni non rientranti nell’oggetto dell’attività dell’impresa, se di costo unitario non superiore a 50 euro; queste cessioni, dunque, sono totalmente sgravate dell’IVA, in quanto è ammessa la detrazione “a monte” e non è dovuta l’imposta “a valle”.
Il nuovo limite di 50 euro si applichi alle operazioni effettuate a decorrere dal 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del decreto.
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