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Timestamp: 2017-03-24 04:13:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6']

Disciplinari di produzione vini – Savuto Doc
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altri articoliSavuto Doc14.11.2015DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINECONTROLLATA "SAVUTO"Approvato con D.P.R. 19.05.1975 G.U. 291 – 3.11.1975Modificato con D.M. 23.11.2011 G.U. 284 – 6.12.2011 (Serie Ordin. n. 252)Modificato con D.M. 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011Pubblicato sul sito ufficiale del MipaafSezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGPModificato con D.M. 7.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del MipaafSezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGPArticolo 1Denominazione e vini1. La Denominazione di Origine Controllata "Savuto" è riservata ai vini che rispondono allecondizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:"Savuto" bianco;"Savuto" rosso, anche con le menzioni classico e superiore;"Savuto" rosato, anche con la menzione classico.Articolo 2Base ampelografica1. I vini a Denominazione di Origine Controllata "Savuto" devono essere ottenuti dalle uveprovenienti da vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografia:"Savuto" bianco:- Montonico: fino ad un massimo del 40%;- Chardonnay: fino ad un massimo del 30%;- Greco bianco: fino ad un massimo del 20%;- Malvasia bianca: fino ad un massimo del 10%;- possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Calabria,fino al massimo del 45%."Savuto" rosso e rosato:- Gaglioppo (localmente noto come Arvino): fino ad un massimo del 45%;- Aglianico fino ad un massimo del 45%- Greco nero, Nerello cappuccio, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 10%;- possono concorrere altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione per la Regione Calabria, finoad un massimo del 45%.2. I vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, come sopra richiamato, sono quelliiscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 14 ottobre 2004 e successivi aggiornamenti,riportati nell'allegato 1 del presente disciplinare.Articolo 3Zona di produzione delle uve1. La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di OrigineControllata "Savuto" comprende in parte i comuni appresso descritti:provincia di Cosenza:Rogliano, S. Stefano di Rogliano, Marzi, Belsito, Grimaldi, Altilia, Aiello Calabro, Cleto, SerraAiello, Pedivigliano, Malito, Amantea, Scigliano, Carpanzano.provincia di Catanzaro:Motta S. Lucia, Martirano Vecchio, Martirano Lombardo, S. Mango d'Aquino, Nocera Terinese eConflenti.Tale zona è così delimitata:Il limite parte dalla foce del fiume Oliva seguendo il corso fino ad incontrare la statale Terrati –Aiello Calabro (strada statale n. 108) che segue verso nord-est fino ad incrociare, in località PianoLago, la strada statale n. 19 in prossimità del km 290; segue quest'ultima fino all'abitato diRogliano, da qui prosegue lungo la strada provinciale Rogliano-Parenti fino al ponte Ischiaromanaper scendere lungo la riva sinistra del fiume Savuto fino all'altezza della stazione della ferroviacalabro-lucana di Parenti, da qui il confine corre lungo la strada ferrata calabro-lucana fino allastazione di Carpanzano, segue verso sud la strada che passando ad est del centro abitato conduceverso C. Petrilli fino ad incontrare quella per Diano, la segue in direzione di questo centro abitato lakm 6,800 circa dove incrocia la strada per Agrifoglio che segue verso est sino ad incontrare laq. 777 (località Castello) da qui segue una retta verso sud sino alla q. 556 sulla strada provincialeche conduce a Pedivigliano, segue tale strada sino al km 17. Da qui prosegue lungo questa stradasino all'inizio dell'abitato di Motta S.Lucia e quindi lungo quella che porta al centro abitato delcomune di Conflenti Inferiore per proseguire poi lungo la provinciale in direzione sud-ovest sino aNocera Tirinese dopo aver attraversato Martirano Lombardo e S. Mango d'Aquino; da NoceraTirinese segue la strada statale n. 18 (Tirrena Inferiore) fino ad incontrare il confine del comune diFalerna in località P.no della Corte, segue quindi tale confine comunale in direzione ovestraggiungendo la costa, quindi verso nord lungo la medesima sino alla foce del F. Oliva da dove èiniziata la delimitazione.2. La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di OrigineControllata "Savuto" rosso e rosato con la menzione classico comprende l'intero territorioamministrativo dei comuni di Rogliano, Marzi, Belsito Grimaldi, Altilia, Aiello Calabro, Cleto,Serra Aiello, Pedivigliano, Malito, Amantea, Scigliano, Carpanzano, in provincia di Cosenza.Articolo 4Norme per la viticoltura1. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini adenominazione di origine controllata di cui all'articolo 1 devono essere quelle tradizionali dellezone di produzione e comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifichecaratteristiche di qualità. Sono pertanto da escludere i vigneti di fondovalle e quelli di pianura.1.1. I vigneti destinati alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata "Savuto"con la menzione aggiuntiva classico nell'intero territorio di cui all'art. 3 comma 2, non possonotrovarsi ad una quota superiore ai 700 m s.l.m.2. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelligeneralmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche dell'uva e del vino.3. È vietata ogni pratica di forzatura. È ammessa l'irrigazione di soccorso.4.1. La produzione massima di uva ad ettaro dei vigneti in coltura specializzata e la gradazioneminima naturale per la produzione dei vini di cui all'art. 1 sono le seguenti:Produzione massima Titolo alcolom. volumico(t/ha) naturale minimo (% vol)"Savuto" bianco 11 10,50"Savuto" rosso 11 11,50"Savuto" rosato 11 10,50"Savuto" rosso classico 9 11,50"Savuto" rosso superiore 11 12,00"Savuto" rosato classico 9 11,00Nei vigneti in coltura promiscua le produzioni massime di uva per ettaro devono essere rapportatealle superfici effettivamente coperte dalla vite.4.2. A tali limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportataattraverso una accurata cernita delle uve, purché la produzione non superi del 20% i limiti massimisopra stabiliti.Articolo 5Norme per la vinificazione1. Le operazioni di vinificazione ivi compreso l'invecchiamento obbligatorio devono essereeffettuate nell'interno della zona di produzione di cui all'articolo 3. Tuttavia tenuto conto dellesituazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell'intero territorio deicomuni anche se soltanto in parte compresi nella zona.2. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferireai vini le loro peculiari caratteristiche.3. La resa massima dell'uva in vino e la produzione massima di vino per ettaro sono le seguenti:Resa uva/vino Produzione massima(%) (hl/ha)"Savuto" bianco 70 77"Savuto" rosso 70 77"Savuto" rosato 70 77"Savuto" rosso classico 70 63"Savuto" rosso superiore 70 77"Savuto" rosato classico 70 63Qualora la resa uva/vino superi i limiti sopra riportati, ma non oltre il 75%, l'eccedenza non avràdiritto alla denominazione di origine controllata, oltre tale limite decade il diritto alladenominazione di origine per tutta la partita.4. Il vino DOC dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a 3 anni, a decorrere dal 1°novembre dell'anno di raccolta delle uve, possono assumere la designazione "Savuto" rossosuperiore.Articolo 6Caratteristiche al Consumo1. I vini di cui all'art. 1, all'atto dell'immissione al consumo, devono rispondere alle seguenticaratteristiche:"Savuto" bianco:- colore:giallo paglierino talvolta con riflessi verdolini;- odore: fine, caratteristico;- sapore: secco, armonico;- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;- acidità totale minima: 5,0 g/l;- estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l."Savuto" rosato:- colore: rosa tenue tendente al rosa cerasuolo;- odore: delicato, caratteristico;- sapore: secco, sapido,armonico;- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol;- acidità totale minima: 5,0 g/l;- estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l."Savuto" rosso:- colore: rosso rubino;- odore: intenso, caratteristico;- sapore: secco, pieno ed armonico;- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;- acidità totale minima: 5,0 g/l;- estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l."Savuto" rosso superiore:- colore: rosso rubino;- odore: intenso, caratteristico;- sapore: secco, pieno ed armonico;- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,50% vol;- acidità totale minima: 5,0 g/l;- estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.2. È in facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modificare con propriodecreto il limite minimo dell'estratto non riduttore e dell'acidità totale.Articolo 7Designazione e presentazione1. Alla denominazione di cui all'articolo 1 è vietato l'aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntivadiversa da quella prevista nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi "extra","fine", "scelto", "selezionato" e similari.È tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchiprivati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l'acquirente.2. Nella etichettatura dei vini di cui all'art. 1 l'indicazione dell'annata di produzione delle uve èobbligatoria.3. È consentito l'uso di indicazioni toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento alle"vigne", dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato alle condizionidi cui all'art. 6, comma 8, del D.Lgs. n. 61/2010.Articolo 8Confezionamento1. I vini di cui all'art. 1 possono essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie di vetrodella capacità di 0,250 litri – 0,375 litri – 0,500 litri – 0,750 litri – 1,5 litri – 3,0 litri – 5 litri – 6,0litri – 9,0 litri – 10 litri e superiori, ad esclusione di dame e damigiane, secondo quanto previstodalla normativa vigente in materia.2. I sistemi di chiusura consentiti sono quelli previsti dalle norme di legge con esclusione dei tappi acorona.Articolo 9Legame con l'ambiente geograficoA) Informazione sulla zona geografica1) Fattori naturali rilevanti per il legameQuesto vino nasce nella bassa valle del fiume Savuto, da cui prende il nome, sul versante tirrenicodella Calabria. La zona di produzione interessa 13 comuni della provincia di Cosenza e 6 comunidella provincia di Catanzaro, si estende lungo la valle dell'omonimo fiume , vero confine naturaletra le pendici nord-occidentali del Massiccio del Reventino e la parte più meridionale della catenaCostiera che termina col gruppo del monte Cocuzzo.Nell'area si osservano affioramenti di scisti, filladi grigi, gneiss e scisti biotitici, filladi calcaree escisti verdi. I suoli si caratterizzano per l'accumulo della sostanza organica negli orizzontisuperficiali. Tali orizzonti appaiono molto soffici, bruni e dotati di una porosità interconnessasufficientemente sviluppata. Inoltre l'accumulo di sostanza organica garantisce una buonastrutturazione del profilo con peds ben espressi e durevoli.I dati climatici evidenziano che le piogge sono concentrate prevalentemente nel periodo autunnoinverno, raggiungono il loro valore massimo nel mese di ottobre, dicembre e gennaio ed il minimonel mese di luglio. La situazione climatica invece è più variabile tra le zone collinari più piovose eumide e le zone a ridosso del mar Tirreno, dove il clima è più temperato La temperatura mediamensile raggiunge il massimo nel mese di agosto ed il minimo nel mese di gennaio. Siamo inpresenza di un clima sub-umido con basso deficit idrico.2) Fattori umani rilevanti per il legameHa grande tradizione di vino pregiato sin dall'antichità. Decantato da Plinio e Strabone, amato daipatrizi romani ai cui banchetti non poteva mai mancare, il Savuto ("Sanutum" per i Latini) sidistingue dagli altri vini calabresi perché, invece di essere il prodotto di vigneti degradanti verso ilmare, deriva da viti che sono piantate sulle pendici dei monti che sovrastano il fiume Savuto, da cuiquesto vino prende il nome. Ancora oggi, peraltro, la vite da cui si trae questo vino di ottimalevatura è allevata ad alberello, con il sistema praticato dall'antica popolazione dei Bruzi nel IIIsecolo a.C. Nei secoli, sconvolgimenti del territorio causati da guerre, fattori politici, eventipatologici, hanno decimato le produzioni e i vigneti del Savuto, la cui produzione si è dunquestabilizzata solo a partire dal XV secolo, grazie all'evoluzione dei trasporti marittimi e allaconseguente instaurazione di regolari rapporti commerciali con mercati lontani. Dopo la discesa deiRomani al sud della penisola italica,il vino "Sanutum" ora Savuto,veniva ampiamente apprezzatoalla pari de grandi vini dell'epoca.A quei tempi la Calabria,già sottomessa al dominio di Roma,pagava a questa tributi sotto forma dilegnami e vino. Nel 1807,il di arista, Duret de Tavel, ufficiale francese,di transito nella valle delSavuto,in " Lettere dalla Calabria" indirizzate al padre,scriveva tra l'altro: " Rogliano 18 dicembre1807...questo borgo abitato da duemila anime... ha diverse belle case ed è rinomato per l'ariasalubre e per il suo buon vino Successivamente alla seconda guerra mondiale la Calabria si è postasu un piano di rinnovamento generale,ed anche nella nostra zona i produttori hanno badato più allaqualità che alla quantità considerando il Savuto un vino tipico di classe elevata; i suoi attestativanno ricercati nelle attività promozionali intraprese. La plaga di questo vino,come ènoto,comprende i centri situati a sud della provincia di Cosenza.Caldo e robusto questo nettare haun uvaggio che è un atto di amore della terra che lo produce. Il suo vitigno più importante è ilGaglioppo, detto anche Magliocco o Arvino, di antica origine, introdotto nel periodo magno greco.B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamenteattribuibili all'ambiente geografico.La DOC "Savuto" è riferita alle tipologie di cui all'art. 1 che dal punto di vista analitico edorganolettico presentano caratteristiche molto evidenti e peculiari, descritte all'art. 6 deldisciplinare, che ne permettono una chiara individuazione e tipicizzazione legata al particolareambiente pedoclimatico.C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui allalettera B).Tra le zone di produzione più caratteristiche di tutta la Calabria, dal grande valore paesaggistico eculturale, la coltivazione della vite nell'area di produzione tipica del Savuto, si pratica su strettiterrazzi digradanti verso il fondo valle, ottenuti con muretti in blocchi di pietra. Mentre la geologia deiterreni si conserva abbastanza omogenea, racchiusa tra i rilievi montuosi cristallini della Sila, dellaCatena Costiera e del gruppo del Reventino. Il vino Savuto si produce nella unica varietà di rosso conl'utilizzo di uva proveniente da vitigni locali come stabilisce il disciplinare di produzione.Per questo vino nel corso della lunga storia, sono stati innescati ad opera dell'uomo processiinnovativi per migliorare e affinare la produzione notevoli. Questa attività, pur tramandando, con levarie generazioni le tecniche tradizionali di coltivazione, ha permesso di modernizzare in modoencomiabile le tecniche produttive.Articolo 10Riferimenti alla struttura di controlloVALORITALIA S.r.l.Sede legale: Via Piave, 24 – 00187 – ROMA+3906-45437975info@valoritalia.itValoritalia S.r.l. è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero dal Ministero delle politicheagricole alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del Decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato2), che effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare,conformemente all'articolo 25, paragrafo 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 delRegolamento (CE) n. 607/2009, per i prodotti beneficianti della DOP, mediante una metodologiadei controlli combinata (sistematica ed a campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva(viticoltura, elaborazione, confezionamento), conformemente al citato articolo 25, paragrafo 1, 2°capoverso.In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il D.M. 14 giugno 2012, pubblicato inG.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 3).altri articoli