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Timestamp: 2019-10-16 14:51:47+00:00
Document Index: 8937375

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 131', 'art. 133', 'art. 136', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 81', 'art. 80', 'art. 86', 'art. 53', 'art. 190', 'art. 202', 'art. 96', 'art. 131', 'art. 16', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 223', 'art. 256', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 90', 'art. 99', 'art. 93', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 101', 'art. 91', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 98']

Documenti di cantiere - PDF
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Ignazio Crippa
1 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia AZIENDE PER I SERVIZI SANITARI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Documenti di cantiere Documento approvato nella riunione dell Ufficio Operativo del 14 dicembre 2015 e presentato al Comitato Regionale di Coordinamento del 5 aprile 2016 in collaborazione con DIREZIONE REGIONALE DEL LAVORO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA novembre 2014
2 PREMESSA Gli orientamenti del comitato ex art. 5 del D.Lgs. 81/2008 per l anno 2014 prevedono linee d indirizzo per la realizzazione degli interventi in materia di prevenzione a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, volte a: perseguire linee comuni delle politiche nazionali di prevenzione; assicurare un migliore coordinamento nella programmazione delle azioni di vigilanza; conseguire migliori conoscenze per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con una più funzionale individuazione di priorità di ricerca, finalizzate alla prevenzione di infortuni e malattie professionali, attraverso l attuazione dei seguenti punti: (art. 5 comma 3, lett. a del D. Lgs. 81/08) condurre gli interventi ispettivi secondo criteri di efficacia, privilegiando i profili sostanziali di sicurezza e salute, evitando doppi controlli e sovrapposizioni, ricercando l efficacia dell azione di controllo attraverso l uso appropriato e bilanciato della deterrenza e dell assistenza, non soffermandosi su aspetti formali, privi di valenza preventiva. (art. 5 comma 3, lett. b del D. Lgs. 81/08) Programmazione dell azione di vigilanza e prevenzione - nell ambito delle attività dei Comitati Regionali di Coordinamento le attività di vigilanza devono risultare rispondenti ad una programmazione orientata al risultato di efficacia sul piano della prevenzione di malattie ed infortuni mortali e gravi, privilegiando i comparti dell edilizia, dell agricoltura e di altri comparti risultati a maggior rischio per la salute e sicurezza In tale contesto e per quanto indicato dal Piano Nazionale della Prevenzione in edilizia, le linee di gestione del servizio sanitario regionale prima ed a seguire le varie Aziende sanitarie tramite i rispettivi piani attuativi locali, si sono prefissate l obiettivo di realizzare interventi per la standardizzazione delle procedure di monitoraggio e vigilanza nel comparto dell edilizia. Tale fine si è concretizzato nel 2013 con la redazione di un protocollo operativo di vigilanza in edilizia che definiva i requisiti minimi e comuni da esaminare dagli operatori sanitari nelle azioni di vigilanza in edilizia; nel 2014 si è voluto dar seguito a tale obiettivo con la previsione di una check list regionale condivisa tra tutti i Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) che indichi la documentazione che deve essere presente in cantiere a disposizione dell Organo di Vigilanza. Detto documento è orientato secondo criteri di semplificazione amministrativa e trasparenza.
3 INTRODUZIONE Sono molteplici i documenti di carattere generale, per i lavori e per le attrezzature di cantiere che devono essere conservati nel luogo del cantiere, per essere esibiti dietro richiesta delle autorità di controllo e vigilanza, come pure sono altrettanto numerosi gli elenchi che riportano tale documentazione, tutti facilmente reperibili e quasi mai perfettamente sovrapponibili. Il presente lavoro, realizzato dal gruppo regionale degli PSAL per la prevenzione in edilizia, partendo da un documento predisposto nell ottobre 2013 dal dott. Flavio Coato (Responsabile Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia), vuole essere un piccolo contributo volto a rendere più omogenea l azione d intervento tra gli operatori delle Strutture di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro in edilizia, secondo criteri votati alla semplificazione amministrativa e ritenuti ineludibili per una reale raggiungimento degli obiettivi prefissati e riduzione degli oneri burocratici in carico alle aziende. L impegno maggiore è stato quindi quello di semplificare il più possibile i documenti utili ed eliminare quelli inutili, indicando se la loro presenza sia obbligatoria in cantiere ovvero possano essere custoditi in sede con presa visione degli stessi in tempi brevi; la pretesa di regolamentare tutto, l obbligo di produrre una relazione, una certificazione o un documento per ogni singolo aspetto del cantiere non sembra rispondere a criteri di prevenzione reali, ma solo ad adempimenti formali che non paiono corrispondere a reali strumenti di efficacia rispetto all obiettivo per il quale sono stati introdotti. L elenco dei documenti è stata redatto nell ottica di valutare il singolo luogo di lavoro dell impresa (cantiere) e non un approfondita analisi del rispetto di tutti gli adempimenti di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro in capo all azienda.
4 Elenco documenti in capo all impresa. Copia dell autorizzazione ministeriale all uso del ponteggio e copia della relazione tecnica del fabbricante (art. 131 D.Lgs. Progetto e disegno esecutivo del ponteggio (alto più di 20 m o non realizzato secondo schema tipo) firmato da ingegnere o architetto abilitato (art. 133 D.Lgs. Copia del Pi.M.U.S. (art. 136 co. 1 D.Lgs. Verifica (trimestrale) funi e catene apparecchi di sollevamento (Art. 71 co. 3 e All. VI punto D.Lgs. Registri di controllo dei mezzi di sollevamento (art. 71 comma 10 D.Lgs. Libretti degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg (art. 71 co. 11 D.Lgs. Verbali di verifica periodica degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200kg (art. 71 co. 11 D.Lgs. Verbale di verifica periodica in corso di validità, delle attrezzature/insiemi in pressione rientranti nell all. VII. (art. 71 co. 11 D.Lgs. Libretti d uso e manutenzione delle macchine e copia del certificato di conformità delle stesse (artt. 70 e 71 D.Lgs. Dichiarazione di conformità dell impianto elettrico secondo regola d arte rilasciata da installatore abilitato, relativa anche a messa a terra e protezione contro scariche atmosferiche (art. 81 D.Lgs. 81/2008 D.M. 37/2008 Protezione dai fulmini (calcolo) art. 80 co. 1 e 2 D.Lgs. 81/2008 Verbali di verifica periodica impianto di messa a terra e protezione contro scariche atmosferiche (art. 86 D.lgs. Registro infortuni (art. 53 co. 6 D.Lgs. Documentazione attestante la regolarità dei rapporti di lavoro del personale presente in cantiere (libro unico del lavoro, comunicazioni obbligatorie ecc. ) Rapporto valutazione rischio rumore (art. 190 D.Lgs. Rapporto valutazione rischio vibrazioni (art. 202 D.Lgs. (contenuto nel P.I.M.U.S.) (solo conclusioni nel POS) PRESSO LA SEDE DELLA DITTA (o c/o consulente) Copia del P.O.S. (art. 96 c. 1 lett. g D.Lgs. 81/2008 Piano Sostitutivo della Sicurezza (PSS - art. 131 D.Lgs. 163/006 All. XV D.Lgs.
5 Copia eventuali deleghe in materia di sicurezza sul lavoro (art. 16 D.Lgs. Documentazione attestante avvenuta trasmissione del PSC o POS rispettivamente se impresa affidataria o esecutrice (art. 101 co. 2 e 3 D.Lgs. Obblighi D.L. impresa affidataria (art. 101 D.Lgs. : Accerta l idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici (comma. 2 ) Coordina gli interventi di cui agli artt. 95 e 96 del D.Lgs. 81/2008 (comma 2) Verifica congruenza POS imprese esecutrici rispetto al proprio (comma 3) Documentazione comprovante l avvenuta consultazione dell RLS/RLST Schede di sicurezza di prodotti e sostanze pericolose utilizzate (art. 223 D.Lgs. Copia del piano di lavoro di bonifica amianto (art. 256 D.Lgs. (contenute nel POS) PRESSO LA SEDE DELLA DITTA Eventuali relazioni geologiche Nomina RSPP e addetti al SPP (art. 17 c. 2 lettera b e art. 34 D.Lgs. Documentazione comprovante la formazione RLS e nomina RLS o RLST (artt. 47 e 48 D.Lgs. Nomina medico competente e giudizi di idoneità (art. 18 c. 1 lettera a D.Lgs. (contenute nel PSC, POS o nel progetto) Documentazione comprovante la formazione di addetti emergenze e antincendio, e rispettiva nomina (art. 18 c. 1 lett. b D.Lgs. (nel POS) (attestati) Documentazione comprovante l avvenuta formazione di tutti i lavoratori (art. 37 D.Lgs. (nel POS) (attestati) Documentazione comprovante l avvenuta informazione di tutti i lavoratori (art. 36 D.Lgs. (nel POS) (attestati) Documentazione comprovante l avvenuta informazione di tutti i lavoratori sull utilizzo dei DPI di III ª classe (nel POS) (attestati) Verbali di riunione periodica (art. 35 D.Lgs. Copia di eventuali contratti di appalto o subappalto con allegata copia dei rispettivi DURC (art. 90 c. 9 lettera b D.Lgs. N.B. I documenti in cantiere possono essere mantenuti anche in formato elettronico purché visionabili presso il cantiere stesso. Riferita al personale operante in cantiere. La documentazione dovrà essere esibita all organo di vigilanza secondo la tempistica da questo indicata e comunque non oltre 24 ore dalla richiesta.
6 Elenco documenti in capo al committente / responsabile dei lavori IN SEDE Copia della notifica preliminare (art. 99 D.Lgs. Eventuale incarico conferito al Responsabile dei Lavori (art. 93 co. 1 D.Lgs. Documenti comprovanti l avvenuta verifica dell'idoneità tecnico professionale delle imprese e/o lavoratori autonomi (art. 90 co. 9 lett. a e b D.Lgs.. Riscontro su avvenuta trasmissione all amministrazione concedente i lavori da realizzare, della documentazione prevista (art. 90 co. 9 lett. c D.Lgs. Documenti comprovanti la trasmissione del PSC alle imprese (art. 101 co. 1 D. Lgs. La documentazione dovrà essere esibita all organo di vigilanza secondo la tempistica da questo indicata e comunque non oltre 24 ore dalla richiesta. Elenco documenti in capo al coordinatore per la progettazione / esecuzione dei lavori IN SEDE Copia del PSC (artt. 91 co. 1 lettera a e 100 co. 1 D.Lgs. Aggiornamenti del PSC redatti in corso d opera Copia del fascicolo tecnico (art. 91 co.1 D.Lgs. 81/2008 Attestazione dell attività di controllo svolta in cantiere (art. 92 co. 1 lett. a D. Lgs. 81/2008 Riscontro su avvenuta verifica idoneità P.O.S. (art. 92 co. 1 lett. b D.Lgs. Documentazione comprovante la cooperazione, coordinamento e informazione tra DD.LL. e LL.AA. (art. 92 co. 1 lett. c D.Lgs. Documentazione attestante il possesso dei requisiti professionali (titoli ed aggiornamento - art. 98 e all. XIV D.Lgs. La documentazione dovrà essere esibita all organo di vigilanza secondo la tempistica da questo indicata e comunque non oltre 24 ore dalla richiesta.
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Analisi attività di vigilanza in edilizia PSAL FVG
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