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Timestamp: 2020-02-29 14:20:18+00:00
Document Index: 169541640

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 57', 'art. 70', 'art. 320', 'art. 7', 'art. 16']

Verordnung vom 12. November 2008 über die Eidgenössische Kommission für nukleare Sicherheit (VKNS)
Ordinanza del 12 novembre 2008 sulla Commissione federale per la sicurezza nucleare (OCSN)
Sezione 2: Attività
Art. 2 Stato attuale della scienza, della tecnica e della ri...
Art. 3 Esame delle questioni fondamentali della sicurezza nu...
Art. 4 Collaborazione per l’emanazione di norme
Art. 5 Parere
Art. 6 Informazioni
Art. 7 Composizione
Art. 7a Indipendenza
Art. 8 Nomina
Art. 9 Gruppi peritali temporanei
Art. 10 Periti
Art. 11 Segreteria
Sezione 4: Gestione amministrativa
Art. 12 Sedute
Art. 14 Processo verbale
Art. 16 Ricusazione
Art. 17 Segreto
Art. 18 Indennità
Art. 19a Disposizioni transitorie
Ordinanza sulla Commissione federale per la sicurezza nucleare
del 12 novembre 2008 (Stato 1° gennaio 2014)
visti gli articoli 71 capoverso 1 e 101 capoverso 1 della legge federale del 21 marzo 20031 sull’energia nucleare (LENu),
La Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) è una commissione extraparlamentare secondo l’articolo 57a capoverso 1 della legge del 21 marzo 19971 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione.
Art. 2 Stato attuale della scienza, della tecnica e della ricerca
1 La CSN segue lo stato della scienza e della tecnica, in particolare nel settore della sicurezza nucleare.
2 Essa può raccomandare lavori di ricerca in Svizzera o la partecipazione di organi svizzeri alla realizzazione di progetti esteri o internazionali.
Art. 3 Esame delle questioni fondamentali della sicurezza nucleare
1 La CSN esamina le questioni fondamentali della sicurezza nucleare, in particolare nei settori:
della sicurezza tecnica degli impianti;
dell’influsso del modo di organizzazione e del comportamento umano sulla sicurezza nucleare;
dello smaltimento delle scorie radioattive;
della valutazione della sicurezza nucleare;
della vigilanza sugli impianti nucleari.
2 Essa può emanare raccomandazioni per migliorare la sicurezza nucleare.
3 Su richiesta dell’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), essa può esprimere il proprio parere in merito a fatti specifici.
1 La CSN partecipa all’elaborazione di leggi e ordinanze nel settore della sicurezza nucleare.
2 Essa può esprimere il proprio parere in merito alle direttive delle autorità di vigilanza di cui all’articolo 70 LENu.
3 Essa può raccomandare l’emanazione o la modifica di norme per gli impianti nucleari svizzeri.
1 La CSN può esprimere il proprio parere in merito alle perizie concernenti:
le autorizzazioni di massima;
le licenze di costruzione;
le licenze d’esercizio.
2 Essa può esprimere il proprio parere in merito ad altre perizie delle autorità di vigilanza.
3 Essa constata in particolare se i provvedimenti previsti per la protezione dell’uomo e dell’ambiente sono sufficienti.
4 Nei suoi pareri essa può limitarsi a commentare determinati punti.
1 Le autorità di vigilanza forniscono alla CSN le informazioni necessarie all’adempimento dei suoi compiti, in particolare i rapporti di cui agli allegati 5 e 6 dell’ordinanza del 10 dicembre 20041 sull’energia nucleare.
2 Qualora le autorità di vigilanza non dispongano di informazioni, la CSN può richiederle direttamente al titolare di una licenza di costruzione o di esercizio per gli impianti nucleari.
Art. 71Composizione
La CSN si compone di periti che possiedono le conoscenze tecniche e scientifiche necessarie.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 nov. 2013 (Requisiti più severi concernenti l’indipendenza dei membri), in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4511).
Art. 7a1Indipendenza
1 La CSN e i suoi membri non sono vincolati a istruzioni.
2 I membri della CSN esercitano il proprio mandato a titolo personale e non in qualità di rappresentanti di un’organizzazione o di un’impresa. Non possono farsi rappresentare.
3 I membri della CSN devono essere esperti indipendenti. Essi non possono segnatamente intrattenere rapporti di lavoro o di mandato con:
un’autorità incaricata dell’esecuzione della legge federale del 21 marzo 2003 sull’energia nucleare;
l’unità organizzativa di un’impresa che gestisce un impianto nucleare svizzero, a meno che non si tratti di una struttura destinata all’insegnamento e alla ricerca scientifici;
un’organizzazione o un’autorità incaricata della pianificazione di depositi in strati geologici profondi.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 20 nov. 2013 (Requisiti più severi concernenti l’indipendenza dei membri), in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4511).
1 Il Consiglio federale nomina il presidente e gli altri membri della CSN su proposta del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).
2 La CSN può sottoporre proposte di nomina al DATEC.
1 Per trattare problemi particolari, la CSN può istituire gruppi peritali temporanei.
2 I gruppi peritali temporanei preparano la documentazione decisionale per la CSN.
In caso di necessità e d’intesa con l’Ufficio federale dell’energia (UFE), la CSN può far capo a periti.
1 La CSN dispone di una segreteria specializzata. Questa è subordinata amministrativamente all’UFE.
2 Se necessario, i collaboratori della segreteria partecipano alle sedute della CSN e dei gruppi peritali temporanei.
1 La CSN si riunisce quando occorre, ma almeno sei volte all’anno su convocazione del presidente.
2 La CSN può invitare i collaboratori dell’UFE e dell’IFSN alle sue sedute e a quelle dei gruppi peritali temporanei.
1 La CSN è in numero quando sono presenti i due terzi dei suoi membri.
2 La CSN decide a maggioranza semplice dei votanti. Il presidente vota; in caso di parità il suo voto è decisivo.
3 La CSN può decidere per corrispondenza. La decisione è valida quando è approvata da almeno due terzi dei membri. La decisione è resa nota durante la seduta successiva.
Le deliberazioni della CSN e dei gruppi peritali temporanei sono consegnate in un processo verbale.
1 Entro il 15 dicembre di ogni anno la CSN presenta al DATEC la pianificazione delle attività per l’anno successivo.
2 Essa presenta al DATEC un rapporto di attività annuale. Questo viene pubblicato.
3 Ulteriori rapporti e pareri vengono pubblicati d’intesa con l’UFE.
1 L’obbligo di ricusarsi dei membri della CSN e dei periti è disciplinato dalla legge federale del 20 dicembre 19681 sulla procedura amministrativa.
2 Introdotto dal n. I dell’O del 20 nov. 2013 (Requisiti più severi concernenti l’indipendenza dei membri), in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4511).
1 Le deliberazioni della CSN, dei suoi comitati e dei gruppi peritali non sono pubbliche. Le deliberazioni e i documenti sono confidenziali, sempre che gli interessi pubblici al mantenimento del segreto siano preponderanti.
2 I membri e le altre persone che partecipano alle sedute sottostanno alle disposizioni valide per gli impiegati della Confederazione in merito al segreto d’ufficio e all’obbligo di testimoniare.
3 Il DATEC è l’autorità competente ai sensi dell’articolo 320 numero 2 del Codice penale1.
4 L’obbligo di serbare il segreto vige anche per i membri che non fanno più parte della CSN.
L’indennità dei membri della CSN è retta dall’ordinanza del 12 dicembre 19961 sulle diarie e indennità dei membri delle commissioni extraparlamentari.
1 [RU 1997 167. RU 2009 6137 II n. 2]
L’ordinanza del 14 marzo 19831 concernente la Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari è abrogata.
1 [RU 1983 278, 2005 601 all. 7 n. 1]
Art. 19a1Disposizioni transitorie
1 I rapporti di lavoro o di mandato ai sensi dell’articolo 7a capoverso 3 che sussistono già al momento dell’entrata in vigore della presente modifica possono essere mantenuti fino al termine del periodo amministrativo 2012–2015.
2 Per i membri che intrattengono un rapporto di lavoro o di mandato secondo il capoverso 1 continuano ad applicarsi i motivi di ricusazione secondo l’articolo 16 capoverso 2 previgente.
1 Abrogato dal n. I dell’O del 20 nov. 2013 (Requisiti più severi concernenti l’indipendenza dei membri), con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4511).
RU 2008 5741
Verordnung über die Eidgenössische Kommission für nukleare Sicherheit
(VKNS)
vom 12. November 2008 (Stand am 1. Januar 2014)
gestützt auf die Artikel 71 Absatz 1 und 101 Absatz 1 des Kernenergiegesetzes vom 21. März 20031,
Die Eidgenössische Kommission für nukleare Sicherheit (Kommission) ist eine ausserparlamentarische Kommission nach Artikel 57a Absatz 1 des Regierungs- und Verwaltungsorganisationsgesetzes vom 21. März 19971.
2. Abschnitt: Tätigkeiten
Art. 2 Verfolgen des Standes von Wissenschaft und Technik sowie der Forschung
1 Die Kommission verfolgt den Stand von Wissenschaft und Technik insbesondere auf dem Gebiet der nuklearen Sicherheit.
2 Sie kann Forschungsarbeiten in der Schweiz oder die Beteiligung schweizerischer Stellen an ausländischen oder internationalen Projekten empfehlen.
Art. 3 Prüfung grundsätzlicher Fragen der nuklearen Sicherheit
1 Die Kommission prüft grundsätzliche Fragen der nuklearen Sicherheit, insbesondere in den Bereichen:
der technischen Sicherheit von Anlagen;
des Einflusses von Organisation und menschlichem Verhalten auf die nukleare Sicherheit;
der Entsorgung der radioaktiven Abfälle;
der Bewertung der nuklearen Sicherheit;
der Aufsicht über die Kernanlagen.
2 Sie kann Empfehlungen zur Erhöhung der nuklearen Sicherheit abgeben.
3 Sie kann auf Anfragen des Eidgenössischen Nuklearsicherheitsinspektorats (ENSI) zu spezifischen Sachverhalten Stellung nehmen.
Art. 4 Mitwirkung beim Erlass von Vorschriften
1 Die Kommission wirkt bei der Erarbeitung von Gesetzen und Verordnungen im Bereich der nuklearen Sicherheit mit.
2 Sie kann Stellung nehmen zu den Richtlinien der Aufsichtsbehörden gemäss Artikel 70 des Kernenergiegesetzes vom 21. März 2003.
3 Sie kann empfehlen, Vorschriften für schweizerische Kernanlagen zu erlassen oder zu ändern.
Art. 5 Stellungnahmen
1 Die Kommission kann Stellung nehmen zu Gutachten betreffend:
Rahmenbewilligung;
Betriebsbewilligung.
2 Sie kann zu weiteren Gutachten der Aufsichtsbehörden Stellung nehmen.
3 Sie spricht sich insbesondere darüber aus, ob die vorgesehenen Vorkehren zum Schutz von Mensch und Umwelt ausreichen.
4 Sie kann sich in ihren Stellungnahmen auf ausgewählte Punkte beschränken.
Art. 6 Informationen
1 Die Aufsichtsbehörden stellen der Kommission die zur Wahrnehmung ihrer Aufgaben nötigen Informationen zur Verfügung, insbesondere die Berichte gemäss den Anhängen 5 und 6 der Kernenergieverordnung vom 10. Dezember 20041.
2 Die Kommission kann Informationen direkt bei den Inhabern einer Bau- oder Betriebsbewilligung für Kernanlagen einholen, falls die Aufsichtsbehörden nicht selbst darüber verfügen.
1 SR 732.11
Art. 71Zusammensetzung
Die Kommission setzt sich zusammen aus Fachleuten aus den einschlägigen Gebieten der Wissenschaft und Technik.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 20. Nov. 2013 (Erhöhte Anforderungen an die Unabhängigkeit der Mitglieder), in Kraft seit 1. Jan. 2014 (AS 2013 4511).
Art. 7a1Unabhängigkeit
1 Die Kommission und ihre Mitglieder handeln weisungsungebunden.
2 Die Mitglieder der Kommission üben ihr Amt persönlich und nicht als Vertreter einer Organisation oder Unternehmung aus. Stellvertretung ist ausgeschlossen.
3 Die Mitglieder der Kommission müssen unabhängige Sachverständige sein. Insbesondere dürfen die Mitglieder nicht in einem Anstellungs- oder Auftragsverhältnis stehen zu:
einer Behörde, die mit dem Vollzug des Kernenergiegesetzes vom 21. März 2003 befasst ist;
derjenigen Organisationseinheit einer Unternehmung, die eine Schweizer Kernanlage betreibt, es sei denn, bei der Anlage handelt es sich um eine Einrichtung der wissenschaftlichen Lehre und Forschung;
einer Organisation oder einer Behörde, die mit der Planung geologischer Tiefenlager befasst ist.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 20. Nov. 2013 (Erhöhte Anforderungen an die Unabhängigkeit der Mitglieder), in Kraft seit 1. Jan. 2014 (AS 2013 4511).
Art. 8 Ernennung
1 Der Bundesrat ernennt die Präsidentin oder den Präsidenten und die übrigen Mitglieder der Kommission auf Vorschlag des Eidgenössischen Departements für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation (UVEK).
2 Die Kommission kann dem UVEK Vorschläge für Ernennungen unterbreiten.
Art. 9 Temporäre Fachgruppen
1 Zur Behandlung besonderer Probleme kann die Kommission temporäre Fachgruppen einsetzen.
2 Die temporären Fachgruppen erarbeiten Entscheidungsunterlagen für die Kommission.
Art. 10 Expertinnen und Experten
Die Kommission kann bei Bedarf nach Rücksprache mit dem Bundesamt für Energie (BFE) Expertinnen und Experten beiziehen.
1 Die Kommission verfügt über ein Fachsekretariat. Dieses ist administrativ dem BFE zugeordnet.
2 Die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter des Sekretariates nehmen nach Bedarf an den Sitzungen der Kommission und der temporären Fachgruppen teil.
4. Abschnitt: Geschäftsführung
Art. 12 Sitzungen
1 Die Kommission wird nach Bedarf, jedoch mindestens sechsmal im Jahr, durch die Präsidentin oder den Präsidenten einberufen.
2 Die Kommission kann Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter des ENSI zu ihren Sitzungen und den Sitzungen temporärer Fachgruppen einladen.
1 Die Kommission ist beschlussfähig, wenn mindestens zwei Drittel der Mitglieder anwesend sind.
2 Die Kommission fasst ihre Beschlüsse mit dem einfachen Mehr der Stimmenden. Die Präsidentin oder der Präsident stimmt mit; bei Stimmengleichheit hat sie oder er den Stichentscheid.
3 Die Kommission kann Beschlüsse auf dem Korrespondenzweg fassen. Ein Beschluss ist zustande gekommen, wenn mindestens zwei Drittel der Mitglieder zustimmen. Der Beschluss wird an der nächsten Sitzung bekannt gegeben.
Über die Verhandlungen der Kommission und der temporären Fachgruppen wird ein Protokoll geführt.
Art. 15 Berichte
1 Die Kommission erstellt zuhanden des UVEK bis zum 15. Dezember eines jeden Jahres die Arbeitsplanung für das folgende Jahr.
2 Sie erstattet dem UVEK jährlich einen Tätigkeitsbericht. Dieser wird veröffentlicht.
3 Weitere Berichte und Stellungnahmen werden in Absprache mit dem BFE veröffentlicht.
Art. 16 Ausstand
1 Die Ausstandspflicht der Kommissionsmitglieder und der Expertinnen und Experten richtet sich nach dem Bundesgesetz vom 20. Dezember 19681 über das Verwaltungsverfahren.
2 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 20. Nov. 2013 (Erhöhte Anforderungen an die Unabhängigkeit der Mitglieder), in Kraft seit 1. Jan. 2014 (AS 2013 4511).
Art. 17 Verschwiegenheit
2 Die Mitglieder und die übrigen an Sitzungen teilnehmenden Personen unterstehen den für die Angestellten des Bundes geltenden Vorschriften über die Amtsverschwiegenheit und die Zeugnispflicht.
3 Zuständige Behörde nach Artikel 320 Ziffer 2 des Strafgesetzbuches1 ist das UVEK.
4 Die Pflicht zur Verschwiegenheit bleibt auch für ausgeschiedene Mitglieder bestehen.
Art. 18 Entschädigung
Die Entschädigung der Kommissionsmitglieder richtet sich nach der Verordnung vom 12. Dezember 19961 über die Taggelder und Vergütungen der Mitglieder ausserparlamentarischer Kommissionen.
1 SR 172.311
Die Verordnung vom 14. März 19831 betreffend die Eidgenössische Kommission für die Sicherheit von Atomanlagen wird aufgehoben.
1 [AS 1983 278, 2005 601 Anhang 7 Ziff. 1]
Art. 19a1Übergangsbestimmung
1 Anstellungs- oder Auftragsverhältnisse im Sinne von Artikel 7a Absatz 3, die bei Inkrafttreten dieser Änderung bereits bestehen, dürfen bis zum Ende der Amtsperiode 2012–2015 bestehen bleiben.
2 Für Mitglieder in Anstellungs- oder Auftragsverhältnissen nach Absatz 1 gelten weiterhin die Ausstandsgründe nach dem bisherigen Artikel 16 Absatz 2.
AS 2008 5741
Ordonnance sur la Commission fédérale de sécurité nucléaire
du 12 novembre 2008 (Etat le 1er janvier 2014)
vu les art. 71, al. 1, et 101, al. 1, de la loi du 21 mars 2003 l’énergie nucléaire1,
La Commission de sécurité nucléaire (commission) est une commission extraparlementaire au sens de l’art. 57a, al. 1, de la loi du 21 mars 1997 sur l’organisation du gouvernement et de l’administration1.
Section 2 Activités
Art. 2 Suivi de l’avancement de la science et de la technique ainsi que de la recherche
1 La commission suit l’avancement de la science et de la technique en particulier dans le domaine de la sécurité nucléaire.
2 Elle peut recommander des travaux de recherche en Suisse ou la participation d’organes suisses à des projets étrangers ou internationaux.
Art. 3 Etude des questions fondamentales de sécurité nucléaire
1 La commission étudie des questions fondamentales de sécurité nucléaire, en particulier dans les domaines ci-après:
la sécurité technique des installations;
l’influence du mode d’organisation et des comportements sur la sécurité nucléaire;
la gestion des déchets radioactifs;
l’appréciation de la sécurité nucléaire;
la surveillance des installations nucléaires.
2 Elle peut formuler des recommandations en vue d’améliorer la sécurité nucléaire.
3 Elle peut se prononcer sur des questions spécifiques à la demande de l’Inspection fédérale de la sécurité nucléaire (IFSN).
Art. 4 Participation à l’adoption de prescriptions
1 La commission participe à l’élaboration des lois et ordonnances dans le domaine de la sécurité nucléaire.
2 Elle peut prendre position sur les directives des autorités de surveillance conformément à l’art. 70 de la loi du 21 mars 2003 sur l’énergie nucléaire.
3 Elle peut recommander l’adoption ou la modification de prescriptions destinées aux installations nucléaires suisses.
Art. 5 Prises de position
1 La commission peut prendre position sur les avis d’expertise concernant:
l’autorisation générale;
l’autorisation de construire;
2 Elle peut prendre position sur d’autres avis d’expertise des autorités de surveillance.
3 Elle se prononce en particulier sur l’adéquation des mesures prévues pour la protection de l’homme et de l’environnement.
4 Dans ses prises de position, elle peut se limiter à certains points déterminés.
Art. 6 Informations
1 Les autorités de surveillance fournissent à la commission les informations nécessaires à l’accomplissement de ses tâches, notamment les rapports au sens des annexes 5 et 6 de l’ordonnance du 10 décembre 2004 sur l’énergie nucléaire1.
2 La commission peut se procurer des informations directement auprès du titulaire de l’autorisation de construire ou de l’autorisation d’exploiter si les autorités de surveillance n’en disposent pas.
Art. 71Composition
La commission se compose de spécialistes des domaines scientifiques et techniques concernés.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 20 nov. 2013 (Exigences plus sévères concernant l’indépendance des membres), en vigueur depuis le 1er janv. 2014 (RO 2013 4511).
Art. 7a1Indépendance
1 La commission et ses membres ne sont pas liés par des instructions.
2 Les membres de la commission exercent leur fonction à titre personnel et non en tant que représentants d’une organisation ou d’une entreprise. Ils ne peuvent pas se faire remplacer.
3 Les membres de la commission doivent être des experts indépendants. Ils ne sont en particulier pas autorisés à entretenir des relations contractuelles ou des rapports de service avec:
une autorité chargée de l’application de la loi du 21 mars 2003 sur l’énergie nucléaire;
une unité d’une entreprise exploitant une installation nucléaire suisse, à moins qu’il ne s’agisse d’une institution chargée de l’enseignement et de la recherche scientifiques;
une organisation ou une autorité chargée de la planification de dépôts en couches géologiques profondes.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 20 nov. 2013 (Exigences plus sévères concernant l’indépendance des membres), en vigueur depuis le 1er janv. 2014 (RO 2013 4511).
Art. 8 Nomination
1 Le Conseil fédéral nomme le président et les autres membres de la commission sur proposition du Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication (DETEC).
2 La commission peut soumettre au DETEC des propositions de nomination.
Art. 9 Groupes techniques temporaires
1 La commission peut instituer des groupes techniques temporaires pour traiter de problèmes spécifiques.
2 Les groupes techniques temporaires préparent des éléments de décision pour la commission.
Art. 10 Experts
La commission peut faire appel au besoin à des experts, après en avoir référé à l’office fédéral de l’énergie (OFEN).
1 La commission dispose d’un secrétariat spécialisé. Ce dernier est administrativement rattaché à l’OFEN.
2 Les membres du secrétariat participent selon les besoins aux séances de la commission et des groupes techniques temporaires.
Section 4 Conduite des affaires
Art. 12 Séances
1 La commission se réunit selon les besoins, mais au moins six fois par année, sur convocation du président.
2 La commission peut inviter à ses séances et à celles des groupes techniques temporaires des collaborateurs de l’IFSN.
Art. 13 Scrutins
1 La commission peut délibérer valablement si deux tiers au moins de ses membres sont présents.
2 La commission prend ses décisions à la majorité simple des votants. Le président vote; en cas d’égalité des voix, la sienne est prépondérante.
3 La commission peut délibérer par voie de correspondance. Une décision doit être approuvée par deux tiers des membres pour entrer en force. Elle est alors communiquée lors de la séance suivante.
Art. 14 Procès-verbal
Les délibérations de la commission et des groupes techniques temporaires sont consignées dans un procès-verbal.
Art. 15 Rapports
1 La commission adresse au DETEC, avant le 15 décembre de chaque année, son plan de travail pour l’année qui suit.
2 Elle présente au DETEC un rapport d’activité annuel. Celui-ci est publié.
3 D’autres rapports et préavis sont publiés de concert avec l’OFEN.
Art. 16 Récusation
1 Le devoir de récusation des membres de la commission et des experts est régi par la loi fédérale du 20 décembre 1968 sur la procédure administrative1.
2 Abrogé par le ch. I de l’O du 20 nov. 2013 (Exigences plus sévères concernant l’indépendance des membres), avec effet au 1er janv. 2014 (RO 2013 4511).
Art. 17 Confidentialité
2 Les membres et les autres personnes présentes aux séances doivent s’en tenir aux prescriptions applicables aux collaborateurs de la Confédération, concernant la discrétion professionnelle et l’obligation de témoigner.
3 L’autorité supérieure au sens de l’art. 320, ch. 2, du code pénal1 est le DETEC.
Art. 18 Rétribution
La rétribution des membres de la commission est régie par les dispositions de l’ordonnance du 12 décembre 1996 sur les indemnités journalières et sur les autres indemnités versées aux membres des commissions extraparlementaires1.
1 RS 172.311
Art. 19 Abrogation
L’ordonnance du 14 mars 1983 concernant la Commission fédérale de la sécurité des installations nucléaires1 est abrogée.
1 [RO 1983 278, 2005 601 annexe 7 ch. 1]
Art. 19a1Disposition transitoire
1 Les relations contractuelles ou les rapports de service visés à l’art. 7a, al. 3, que des membres de la commission entretiennent au moment de l’entrée en vigueur de la présente modification peuvent être maintenus jusqu’au terme de la période administrative 2012–2015.
2 Les motifs de récusation visés à l’ancien art. 16, al. 2, continuent de s’appliquer aux membres qui entretiennent les relations contractuelles ou les rapports de service visés à l’al. 1.
RO 2008 5741