Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/agenzia-delle-entrate-provvedimento-15-febbraio-2019-agenzia-delle-entrate-attuazione-dell-articolo-1-commi-da-634-a-636-della-legge-23-dicembre-2014-n-190-comunicazioni-per-la-promozione-dell-adempimento-spontaneo-riferite-a-pi-categorie-reddituali/ZWRpc19ibHQ=/NDIzODQ=.html
Timestamp: 2020-05-30 01:43:05+00:00
Document Index: 92638164

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 116', 'art. 67', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 44', 'art. 26', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 73']

PROVVEDIMENTO 15 febbraio 2019.
a. redditi dei fabbricati di cui agli artt. 25 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili a tassazione ordinaria, ovvero per opzione, al regime di tassazione previsto dall'art. 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (3) (Cedolare secca sugli affitti), alternativo al regime ordinario;
b. redditi di lavoro dipendente e assimilati, di cui agli artt. 49 e seguenti del TUIR;
c. assegni periodici di cui agli artt. 50 e seguenti del TUIR;
d. redditi di partecipazione ex artt. 5 e6 del TUIR, nonché quelli derivanti da partecipazioni in società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria, di cui all'art. 116 del TUIR;
e. redditi diversi, ex art. 67 del TUIR;
f. redditi di lavoro autonomo abituale e professionale, di cui all'art. 53, c. 1, del TUIR imponibili a tassazione ordinaria ovvero ai regimi di tassazione previsti dall'art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e dall'art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
g. redditi di lavoro autonomo abituale e non professionale, di cui all'art. 53, comma 2, del TUIR;
h. redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all'IRES e proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza ex art. 44, comma 1, lett. e) e lett. f) del TUIR e redditi di capitale corrisposti a soggetti residenti assoggettati alla ritenuta a titolo di acconto di cui all'art. 26, comma 5, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600.
(3) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2011, pag. 933; I.L.P. 2011, pag. 597.
1.2. Dati contenuti nelle comunicazioni
b) dati presenti in Anagrafe tributaria riferibili: ai contratti di locazione registrati, ai redditi corrisposti per le diverse categorie reddituali, ai dati delle operazioni rilevanti ai fini IVA comunicati ai sensi dell'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
c) estremi del modello di dichiarazione presentato, nel quale non risultano dichiarati in tutto o in parte i redditi percepiti;
d) importo del reddito parzialmente o totalmente omesso.
2.1. L'Agenzia delle entrate trasmette una comunicazione, contenente le informazioni di cui al precedente punto 1.2., agli indirizzi di posta elettronica certificata - attivati dai contribuenti ai sensi dell'art. 16, commi 6 e 7, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e dell'art. 5, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
Nei casi di indirizzo PEC non attivo o non registrato nel pubblico elenco denominato indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INIPEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l'invio è effettuato per posta ordinaria.
3.1. Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, può richiedere informazioni ovvero segnalare all'Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, avvalendosi dell'assistenza dei CAM e degli Uffici delle Direzioni provinciali dell'Agenzia, con le modalità indicate nella comunicazione.
E' possibile altresì trasmettere documentazione tramite il Canale di assistenza CIVIS.
5.1. I contribuenti che hanno avuto conoscenza degli elementi e delle informazioni rese disponibili dall'Agenzia delle entrate possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commessi mediante il ravvedimento operoso, disciplinato dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, presentando una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e versando le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e le sanzioni per infedele dichiarazione in misura ridotta in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse, così come previsto dal citato decreto legislativo.
In particolare, con il presente provvedimento sono dettate le disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di finanza, anche mediante l'utilizzo di strumenti informatici, informazioni riguardanti i redditi non dichiarati di cui al punto 1.1.
Gli elementi e le informazioni riportate al punto 1.2. del presente provvedimento forniscono al contribuente dati utili al fine di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l'istituto del ravvedimento operoso di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
Tale comportamento potrà essere posto in essere a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, delle quali i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità di cui agli articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e degli esiti del controllo formale di cui all'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni [articolo 57; articolo 62; articolo 66; articolo 67, comma 1; articolo 68, comma 1; articolo 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4)];
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, concernente disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie;
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, e successive modificazioni, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale e successive modificazioni;
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica;
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria;
legge 23 dicembre 2014, n. 190: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.