Source: http://www.lafontefvg.it/residenza-protetta/regolamento-residenza-protetta/
Timestamp: 2017-09-24 10:26:31+00:00
Document Index: 25263497

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 41', 'art. 27', 'art. 4', 'art. 54']

Regolamento – La Fonte
Il presente regolamento esprime i principi, i valori e le norme di comportamento che devono caratterizzare tutti coloro che, a vario titolo, lavorano e collaborano con “La Fonte” Comunità Famiglia Onlus.
In esso sono enunciati i diritti, i doveri e le responsabilità rispetto ai quali si conformano la conduzione e l’organizzazione delle attività svolte dall’Associazione sopra indicata, nel rispetto degli interessi dei dipendenti, degli utenti, degli ospiti, dei fornitori e di tutta la collettività.
Il regolamento stabilisce, quindi, le linee guida comportamentali da tenere, regola il ruolo organizzativo e le relazioni di ruolo.
L’impegno, al rispetto delle norme contenute nel presente documento, vale per tutti, indipendentemente dalle mansioni svolte o dal livello di responsabilità. Deve essere condiviso e applicato da chiunque collabori con “La Fonte” Comunità Famiglia Onlus, pur non essendone dipendente. Ogni collaboratore è responsabile della correttezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze.
Oltre al contenuto del presente regolamento, i dipendenti dell’Associazione sono tenuti al completo rispetto delle leggi vigenti e del CCNL / UNEBA applicato da “La Fonte” Comunità Famiglia Onlus.
MODALITA’ DI DIFFUSIONE
“La Fonte” Comunità Famiglia Onlus si impegna a favorire e garantire un’adeguata conoscenza del regolamento e a far rispettare i principi e le norme in esso contenute. A tal fine il presente documento sarà esposto nella bacheca delle comunicazioni, disponibile alla consultazione presso la Direzione della Casa Famiglia e presso la Presidenza della Comunità.
Copia del presente regolamento viene consegnata in fase di emissione – agosto 2016 – , di successive modifiche e al momento dell’assunzione. In particolare, allo scopo di assicurarne la corretta comprensione da parte di tutto il personale, il Coordinatore della Casa Famiglia predisporrà una specifica attività di formazione.
L’Associazione si impegna ad approfondire ed aggiornare il documento al fine di adeguarne il contenuto alle esigenze della Comunità nonché delle normative aventi maggiore rilevanza per gli aspetti qui trattati.
La capacità di stare in un gruppo, fare insieme, pensare insieme e decidere in equipe è il primo, in ordine di importanza, dei fattori “terapeutici” in ambito socio-sanitario. Per una vita e delle attività di gruppo sane è indispensabile pensare a delle regole funzionali al buon andamento della Comunità (intesa come possibilità e capacità di procedere insieme verso degli obiettivi comuni). Il primo livello di regolamentazione riguarda l’organigramma.
“La Fonte” Comunità Famiglia Onlus ha definito un’organizzazione del tempo lavorativo che tenga conto:
delle mansioni di ciascuno;
delle capacità professionali;
del grado di responsabilità acquisita;
della disponibilità oraria;
del tipo di contratto in essere.
Tale organizzazione è demandata ai ruoli di coordinamento che hanno la responsabilità, il dovere e le competenze per andare incontro alle aspettative lavorative di ognuno e che nel rispetto dei punti precedenti distribuiscono i carichi lavorativi, individuano i percorsi di inserimento lavorativo idonei e sovraintendono al lavoro svolto da ciascuno.
Le decisioni di maggior rilievo sono prese dalla Direzione Generale. Le decisioni operative (che riguardano l’operatività dell’Area disabilità e le attività svolte al suo interno) sono prese dal Coordinatore che sarà disponibile ad ascoltare le richieste di ciascun lavoratore e poi si confronterà con la Direzione del Personale che è svolta ad interim dalla Direzione Generale. Nel presente regolamento sono indicati i ruoli organizzativi con i quali confrontarsi, chiedere ed ottenere risposte, ai quali riferirsi per ogni problema ed ai quali riferire della qualità e correttezza del proprio lavoro e rispetto del regolamento.
Presidente: ruolo istituzionale e di relazioni con il territorio.
Direttore Generale: ruolo di responsabilità strategica, gestionale, economico-finanziaria, commerciale della Casa per Ferie e del rispetto delle norme sulla privacy
Responsabile Unità Operativa “Casa Famiglia”: coordinatrice responsabile della gestione tecnica e operativa della Casa Famiglia
Datore di Lavoro Delegato e RSPP: responsabile del piano sicurezza e della messa in atto operativa
Preposto: responsabile dell’attuazione e della vigilanza operativa del piano sicurezza
Medico competente: responsabile dei dati sensibili e del piano sanitario
In allegato l’organigramma generale (ALL01/REGOLAMENTO/2013) ed il funzionigramma operativo (ALL02/REGOLAMENTO/2013).
COMPORTAMENTI IN SERVIZIO
Ritardi e assenze (art. 69)
I ritardi e le assenze devono essere comunicati immediatamente.
Il lavoratore, appena si rende conto dell’impossibilità di recarsi a lavoro deve comunicarlo tempestivamente, e comunque non oltre la prima ora lavorativa, ai seguenti referenti:
al Coordinatoredi struttura al numero 040.225923 o via mail info@lafontefvg.it o coordinamento@lafontefvg.it
DALLE 17.00 ALLE 8.00 E NEI GIORNI FESTIVI:
al cellulare di reperibilità del Coordinatore di struttura, 393.5326085, oppure via mail info@lafontefvg.it o coordinamento@lafontefvg.it
La comunicazione dell’assenza per malattia viene fatta tempestivamente (come sopra indicato) via telefono solo dal dipendente, o in caso di Sua impossibilità da un famigliare incaricato che deve qualificarsi nelle generalità. Gli estremi della certificazione di malattia (codice protocollo e prognosi) vanno trasmessi entro 48 ore dall’inizio dell’assenza per iscritto a mezzo fax, mail o lettera a mani alla Coordinatrice della Comunità Famiglia.
Non vengono accettate comunicazioni via SMS.
I ritardi e le assenze che non saranno comunicati ai referenti su indicati, nei tempi e secondo le modalità specificate, saranno oggetto di sanzioni disciplinari.
I cambi turno dovranno essere concordati tra gli operatori interessati, che compileranno e firmeranno entrambi il modulo di richiesta; il cambio turno dovrà essere presentato almeno 48 ore prima dell’inizio del turno in sostirtuzione. Il cambio turno dovrà essere sempre sottoposto per approvazione alla Coordinatrice.
Provvedimenti disciplinari (art. 70)
Oltre a quanto previsto dall’art. 70 del CCNL UNEBA del 08.05.2013 si incorre in una sanzione disciplinare proporzionata alla gravità della condotta tenuta se:
si naviga o anche solo si accede su siti Internet dal contenuto personale (Social Netwok, posta elettronica, informazione, etc), comunque non strettamente connessi con l’attività lavorativa;
si utilizza il cellulare personale durante orario di lavoro, sia per conversare che per messaggiare: il cellulare deve essere spento (o muto, senza vibrazione) prima dell’inizio del turno e riposto nell’armadietto dello spogliatoio. Potrà essere riattivato al termine del turno di lavoro dopo aver timbrato l’orario di uscita;
si utilizza lo strumento di posta elettronica e le linee telefoniche mobili e fisse dell’Azienda in modo non conforme alle politiche aziendali o per usi diversi dai compiti inerenti la propria attività lavorativa (a titolo esemplificativo e non esaustivo, telefonate a familiari, comunicazioni personali, ecc.); eventuali comunicazioni di tale ultimo carattere saranno autorizzate su richiesta motivata del lavoratore; resta inteso che il datore di lavoro, nell’adempimento della propria attività di tutela dell’Associazione e degli stessi lavoratori potrà accedere agli strumenti (computer, telefoni, casella di posta ecc.) di sua proprietà per verificarne l’uso corretto; l’utilizzo non conforme comporta l’avvio di procedimenti disciplinari;
ci si assenta a due equipe multidisciplinari consecutive o si accumulano più di tre assenze alle equipe di uno stesso anno solare.
saranno oggetto di sanzione disciplinare tutti i comportamenti che violano la riservatezza delle informazioni nel trattamento di dati personali così come previsto da Dlg.196/03 e successive integrazioni e modifiche;
inoltre il cattivo, l’improprio e il negligente utilizzo dei mezzi aziendali, dei materiali e delle attrezzature affidate, comporta l’avvio di procedimenti disciplinari;
alla luce dei presupposti e della ratio di tale regolamento aziendale resta inteso che anche il corretto, dignitoso e diligente comportamento nello svolgimento della propria attività lavorativa, formativa o informativa saranno oggetto di verifiche e, in caso di mancanza di un tanto, di avvio di procedimenti disciplinari.
Consumazione alimenti e Pulizia spogliatoio
É vietato lasciare oggetti in disordine, alimenti e contenitori o comunque prodotti deteriorabili dopo aver consumato il proprio pasto. Non saranno tollerati contenitori di cibo abbandonati nel frigo, cibo/bevande personali dimenticati o non recanti il nome dell’Operatore.
Dopo aver servito tutti gli ospiti, solo se è avanzato un pasto e se l’Operatore si trova nella necessità di farlo, potrà consumare il proprio pasto insieme agli Ospiti della Comunità Famiglia.
Lo spogliatoio è destinato all’utilizzo comune e tutti hanno diritto a trovarlo pulito e in ordine. Nello spogliatoio ognuno dovrà sempre riporre il proprio cambio e gli oggetti personali nel proprio armadietto, senza invadere lo spazio altrui o lo spazio comune. Inoltre, è fatto obbligo di dotarsi di asciugamani nonché di prodotti per l’igiene personale.
I diritti di ciascuno finiscono sempre laddove iniziano quelli degli altri.
Ciascuno è invitato a segnalare situazioni che non rispondono a quanto sopra.
Ferie, Festività, fruizione Riduzione Orario di lavoro e Banca Ore
Il godimento di detti istituti è stabilito dalla Direzione Generale in relazione alle prioritarie esigenze di servizio, tenuto conto delle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori e in base ad equa rotazione annuale tra i diversi periodi. Saranno garantite due settimane di ferie consecutive.
Il piano-ferie relativamente al periodo 01/06 – 30/09 non potrà eccedere le 2 settimane, sia consecutive che frazionate.
Entro il 30 marzo di ogni anno il Coordinatore sottopone alla Direzione Generale il piano ferie relativo alla propria Struttura.
Entro il 30 ottobre di ciascun anno viene definito il piano ferie per le festività Natalizie.
In assenza di specifiche indicazioni del lavoratore, la Direzione Generale sarà autorizzata ad assegnare una quota ferie “a riempimento”.
Per le ferie non programmate e per i permessi, il lavoratore dovrà presentare richiesta scritta alla Coordinatrice di Struttura o, in sua assenza, a persona da Lei indicata, con preavviso di almeno 1 mese al fine di consentire al datore di lavoro di predisporre la turnistica in sua assenza.
Corresponsione della retribuzione
Oltre a quanto previsto dall’art. 41-47 del CCNL si precisa che:
la consegna del cedolino paga avviene normalmente il 10 del mese successivo a quello di competenza, salvo l’assenza della Coordinatrice della Casa Famiglia la quale provvederà alla consegna non appena possibile. In caso di motivi urgenti si deve fare richiesta al Direttore Generale.
Il pagamento delle prestazioni professionali è fissato entro il 20° giorno del mese successivo a quello di competenza.
Eventuali richieste di anticipo retribuzione vanno inoltrate al Capo Funzione e approvate dalla Direzione Generale.
In base all’art. 27 del CCNL UNEBA le divise e gli indumenti che devono essere obbligatoriamente indossati dal personale durante lo svolgimento del servizio, sono a totale carico del datore di lavoro.
La manutenzione di dette divise o indumenti (lavaggio e la stiratura) è a carico del lavoratore.
Le divise ed i particolari indumenti devono essere usati esclusivamente durante il servizio e tenuti con proprietà e decoro, secondo le leggi vigenti.
Pertanto il lavoratore è tenuto ad utilizzare e conservare con la dovuta cura gli indumenti assegnategli e a restituirli lavati e stirati al momento delle dimissioni, nel caso in cui il rapporto di lavoro sia stato inferiore a 24 mesi.
La mancata restituzione comporta l’addebito in busta paga dell’intero importo della divisa.
Il lavoratore è obbligato a indossare ogni giorno la divisa e mantenerla, salvo l’usura per il normale uso, in buono stato, indossandola sempre pulita ed in ordine (priva di macchie e strappi).
La divisa verrà sostituita dalla Coordinatrice solo dopo aver verificato che gli indumenti di cui si richiede il cambio sono inservibili o lesivi al decoro dell’operatore e dell’Associazione. Il mancato rispetto della norma darà origine all’avvio di un procedimento disciplinare.
Come da art. 4 del Dlg. 66/2003 ogni dipendente ha a disposizione una pausa obbligatoria di 10 minuti per turno di lavoro che ecceda le 6 ore consecutive.
Ulteriori pause devono essere fatte per esigenze fisiologiche.
La pausa è ammessa con le seguenti modalità: scelta libera del momento di fruizione nel rispetto prioritario delle esigente di servizio, avviso ai colleghi o al responsabile se presente, timbratura del cartellino all’entrata in pausa e timbratura del cartellino per il rientro in forza (nello spazio “registrazioni extra” fronte e retro).
Non sono ammesse pause sigaretta nel trasferimento da una struttura all’altra o in accompagnamento agli ospiti.
Al di fuori di tale regolamento le pause potranno essere concesse solo dalla Coordinatrice tenuto conto della situazione eccezionale. In ogni caso di pausa il lavoratore dovrà timbrare l’uscita e la successiva entrata.
La Coordinatrice (in Sua assenza il responsabile del turno), vigilerà affinché la norma venga rispettata e, in caso contrario, farà rapporto al Direttore Generale. Il mancato rispetto della norma darà origine all’avvio di un procedimento disciplinare.
Per i turni che eccedono le sei ore consecutive la pausa obbligatoria si intende comunque fruita anche in assenza della comandata timbratura, ma l’omissione di tale adempimento è soggetta a procedura disciplinare con effetti progressivi.
E’ fatto divieto, durante l’orario lavorativo, tenere con sé qualsiasi dispositivo telefonico o informatico (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo telefoni cellulari, smartphone, tablet, riproduttori musicali, ecc.).
Gli stessi, conseguentemente, dovranno essere depositati prima dell’inizio del turno lavorativo presso l’armadietto a propria disposizione ed essere ripresi, salvo casi eccezionali e consentiti preventivamente da datore di lavoro, al termine dello stesso.
I lavoratori della “La Fonte” Comunità Famiglia Onlus dovranno presentarsi al lavoro in tempo utile a provvedere ad indossare le divise ed i dispositivi di sicurezza necessari; gli stessi procederanno a timbrare l’entrata dopo aver indossato gli indumenti sopra indicati.
All’uscita dopo il termine del proprio turno lavorativo i lavoratori procederanno alla timbratura e successivamente si recheranno al cambio degli indumenti.
A ristoro del tempo necessario al “cambio d’abito” l’Istituzione si grava della pausa obbligatoria di 10 minuti retribuendola quale tempo lavorato a tutti gli effetti.
A tutte le figure professionali operanti all’interno della Comunità “La Fonte” è richiesta la disponibilità a partecipare attivamente alle equipe multidisciplinari. Le equipe vengono, infatti, considerate come lo strumento che, più di altri, riesce a garantire una buona qualità del lavoro in ambito socio-sanitario.
La qualità dell’assistenza sanitaria è direttamente proporzionale alla qualità delle relazioni e della comunicazione tra le diverse figure professionali dell’equipe integrata e delle relazioni con gli ospiti.
Il lavoro di equipe è inquadrato nell’ambito delle “attività pluripersonali concorrenti”, questo implica che per quanto riguarda il lavoro in ambito socio-sanitario è più corretto parlare di “corresponsabilità” rispetto alla qualità ed agli esiti del lavoro svolto, piuttosto che di “responsabilità individuali”.
Per questi motivi, “La Fonte” prevede che venga svolta un’euipe multidisciplinare al mese, regolarmente retribuita, con obbligo di partecipazione per tutte le figure professionali operanti all’interno della struttura, a qualsiasi titolo.
Al termine di ogni equipe viene stilato un “verbale d’equipe” ed eventuali decisioni che riguardano l’operatività quotidiana e/o variazioni della stessa, vengono poi inoltrate alla direzione e, dal momento dell’approvazione da parte della Direzione, assumono carattere di “indicazioni di operatività”.
L’equipe non viene svolta e viene individuata un’altra data per il suo svolgimento se non è presente il 70% del personale operante in struttura.
Comportamento verso gli Ospiti
I lavoratori della “La Fonte” Comunità Famiglia Onlus ed in particolare quelli addetti all’assistenza o gli infermieri, dovranno monitorare lo stato di benessere degli Ospiti e registrare eventuali anomalie o insoddisfazioni manifestate dagli stessi o da loro referenti durante il proprio turno di lavoro.
Tutti gli Operatori in servizio devono verificare la presenza degli Ospiti in Comunità, in particolar modo nel momento di inizio/fine del turno, durante l’erogazione dei pasti, della somministrazione della terapia e prima del riposo pomeridiano e notturno.
Tutti gli operatori devono avere ben chiaro che la relazione con l’ospite è il primo “strumento terapeutico” in ambito riabilitativo. Le equipe multidisciplinari sono l’ambito privilegiato all’interno del quale tutti gli operatori hanno la possibilità (nonché il dovere) di portare tutti gli aspetti relazionali che necessitano di un’analisi, un confronto e un approfondimento. L’equipe ha anche l’obiettivo di individuare una “linea guida di massima” rispetto alle modalità comportamentali da adottare con gli ospiti, soprattutto alla luce degli obiettivi terapeutico-riabilitativi evidenziati nel P.E.I. (Programma Educativo Individuale) di ciascun ospite.
Gli ospiti dell’Area disabilità usufruiscono di due tipologie di uscite:
a) uscite didattiche e/o ricreative organizzate dalla struttura ed effettuati con mezzi ed operatori della Comunità. Queste visite sono parte integrante del programma di ciascun ospite, ne vengono garantite minimo due a settimana ed hanno una calendarizzazione mensile (a cura del Coordinatore);
b) uscite con parenti o personale autorizzato esterno alla struttura.
Queste ultime vanno registrate e devono essere firmate sul “Registro Uscite” dall’ospite o dal suo accompagnatore; le uscite devono essere autorizzate oppure fatte con accompagnatori noti agli Operatori (al momento dell’ingresso in struttura viene stilato un elenco delle persone che hanno “diritto di visita” all’ospite ed al momento della prima visita viene registrato il recapito telefonico ed archiviata una copia del loro documento di identità).
Gli Operatori dovranno attivarsi tempestivamente in caso di assenza ingiustificata dell’Ospite all’orario prestabilito per il rientro, attenendosi scrupolosamente al protocollo operativo.
Le uscite di gruppo con gli operatori vengono organizzate dal Coordinatore dell’Area disabilità e sono parte integrante del programma riabilitativo degli ospiti. Le uscite sono sia di carattere “didattico”, che “ricreativo”. Il Coordinatore, insieme agli operatori presenti di volta in volta in uscita, è responsabile anche della rendicontazione delle spese effettuate durante l’uscita (in ogni uscita è prevista una pausa in un bar per permettere agli sopiti di consumare una bevanda e/o usufruire dei bagni).
Gli Operatori del turno notturno che operano nelle due strutture devono comunicare tra loro ogni ora mediante il telefono interno registrando l’ora della chiamata di controllo, secondo quanto definito nella procedura operativa. Tutte le schede di servizio notturno vanno consegnate a smonto turno presso la Reception o consegnate a richiesta durante l’effettuazione di detto servizio.
L’Operatore può recarsi in aiuto del suo collega solo dopo aver messo in sicurezza il suo nucleo. Questi interventi devono essere registrati in tempo reale nelle consegne di fine turno.
L’Operatore smontante il proprio turno non può abbandonare il posto di lavoro fino all’arrivo del sostituto. Per eventuali emergenze personali l’operatore deve rivolgersi alla Coordinatrice di struttura.
NORME COMPORTAMENTALI VARIE
Gli Operatori non possono indossare ornamenti che potrebbero causare danno agli Ospiti (piercing, anelli, bracciali, orecchini, profumi, etc) e, come indicato dalle linee giuda dell’OMS sull’igiene delle mani nell’assistenza sanitaria, non si devono indossare unghie artificiali a diretto contatto con l’Ospite.
Complessivamente occorre osservare le seguenti regole di igiene generale e personale:
tenere le unghie corte e ben pulite, senza smalto COLORATO O COPRENTE e senza utilizzo di unghie artificiali;
in caso di ferite sulle mani, disinfettarle e proteggerle con bende monouso e cerotti impermeabili; se necessario, ricoprire le mani indossando i guanti monouso;
i capelli lunghi vanno tenuti raccolti/legati;
barba e baffi vanno mantenuti puliti e in ordine;
non consumare cibi o bevande durante il proprio turno di lavoro, né nei luoghi di lavoro;
è fatto divieto la masticazione di gomme americane durante l’orario di lavoro;
parlare distanziati dagli alimenti ed evitare starnuti e colpi di tosse su di essi.
Il mancato rispetto delle norme comportamentali sopra declinate daranno origine all’avvio di un procedimento disciplinare.
DOMENICA in costanza di ferie, malattia o altre assenze tutelate.
Si precisa che, come per la fruizione delle ferie (vedi art. 54 del CCNL), anche in costanza di malattia di qualsiasi durata o altre assenze tutelate, qualora in detti periodi siano comprese una o più DOMENICHE o FESTIVITA’ NAZIONALI INFRASETTIMANALI per default (ossia in modo automatico) esse assumono lo stato di turno di riposo goduto. Questo è lo stesso criterio adottato dall’INPS nell’indennizzare l’evento morboso per le giornate a proprio carico. Pertanto al rientro al lavoro non viene garantito il godimento del primo riposo infrasettimanale (dal lunedì al sabato) stabilito in precedenza.
Sarà la valutazione della Coordinatrice a stabilire la possibilità di garantire tale riposo.
I lavoratori, 24 ore prima di rientrare da qualsiasi assenza ed in orario di segreteria (08.30 – 17.30 dal lunedì al venerdì), hanno il dovere di informarsi sul turno di rientro loro attribuito.
Prosecco 07 Luglio 2016
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