Source: https://www.ambientesicurezza.it/informative/
Timestamp: 2020-07-06 04:26:01+00:00
Document Index: 42867213

Matched Legal Cases: ['art. 189', 'art. 216', 'art. 40', 'art. 242', 'art.184', 'art. 184', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 13', 'art. 40', 'art. 14', 'art. 25', 'art. 258', 'art. 71', 'art. 87', 'art. 73', 'art. 258', 'art. 165', 'art. 148', 'art. 111', 'art. 148', 'art. 111', 'art. 148', 'art. 184', 'art.1', 'art. 5', 'art. 16', 'arte 3', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 6', 'arte 4', 'art. 11', 'art. 184', 'art. 16', 'art. 184']

Informative ~ Consulenza e Ambiente | Ing. Pietro Avanzi
Recupero dei rifiuti: istituito REcer
Con Decreto 21/04/2020 il Ministero dell’Ambiente definisce il funzionamento di REcer, il Registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero dei rifiuti. Il REcer utilizzerà per il suo funzionamento e per la sua organizzazione la piattaforma telematica Monitor-piani e sarà interoperabile con il catasto rifiuti di cui all’art. 189 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
Esso si articola in n. 2 sezione:
Autorizzazioni ordinarie, destinata a raccogliere i provvedimenti rilasciati ai sensi degli articoli 208, 209 e 211 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;
Procedure semplificate, destinata a raccogliere gli esiti delle procedure semplificate concluse ai sensi dell’art. 216 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
I dati saranno soggetti a controlli a campione da parte dell’ISPRA o dell’ARPA delegata, che hanno accesso alla sezione del REcer destinata a raccogliere i provvedimenti autorizzativi.
Elenco SHVC: aggiornato l’elenco delle sostanze pericolose
E’ stato recentemente aggiornato l’elenco delle sostanze estremamente problematiche (SVHC); nello specifico sono state aggiunte: 1-vinylimidazole, 2-methylimidazole, Dibutylbis(pentane-2,4-dionato-O,Ò)tin, utilizzate nei processi industriali per produrre rispettivamente polimeri, prodotti di rivestimento e materie plastiche, che sono tossiche per la riproduzione, e un disgregatore endocrino (Butyl 4-hydroxybenzoate (Butylparaben) che viene utilizzato nei cosmetici.
L’elenco delle sostanze “candidate” comprende sostanze estremamente problematiche che possono avere effetti gravi sulla nostra salute o sul nostro ambiente. In futuro potrebbero essere inseriti nell’elenco delle autorizzazioni, ovvero il produttore dovrebbe richiedere l’autorizzazione per continuare a utilizzarli. Le società possono avere obblighi legali quando la loro sostanza è inclusa nell’elenco dei candidati – da sola, in miscele o in prodotti. Qualsiasi fornitore di prodotti contenenti una sostanza dell’elenco di candidati al di sopra di una concentrazione in peso dello 0,1% deve fornire informazioni sufficienti ai propri clienti e consumatori per consentirne un uso sicuro.
Primo soccorso e formazione: indicazioni dal Ministero Salute
La Circolare del Ministero della Salute del 05/06/2020 fornisce alcune indicazioni emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo soccorso e per la formazione in sicurezza dei soccorritori in modifica ad interim ai protocolli di rianimazione (BLS-D: Basic Life Support and Defibrillation) universalmente riconosciuti.
Il Documento riportato nell’allegato alla Circolare, fa seguito alla riapertura dei corsi formazione nel settore del primo soccorso stabilita dal Comitato Tecnico Scientifico; il documento è focalizzato su tre punti:
il soccorso balneare,
le indicazioni sul soccorso e sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare extra ospedalieri per soccorritori “laici”,
la formazione in sicurezza dei soccorritori ai fini del rilascio della certificazione BLS-D.
Agenti cancerogeni e mutageni: aggiornamento con il nuovo D.Lgs. 44/2020
E’ stato pubblicato recentemente il D.Lgs. n. 44 del 01/06/2020 “Attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE del Consiglio, relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro”. Esso fornisce il nuovo elenco aggiornato degli agenti cancerogeni o mutageni pericolosi e dei relativi livelli di esposizione, modificando i valori limite di esposizione di cui agli allegati XLII e XLIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Fra le modifiche previste in tale decreto si evidenzia l’abbassamento del valore limite di esposizione a cloruro di vinile monomero e delle polveri di legno duro (frazione inalabile), e l’inserimento di nuovi valori limite di esposizione professionale per i composti del Cromo VI, per la polvere di silice cristallina respirabile, per l’ossido di etilene e l’1-3-butadiene.
SARS-CoV-2: virus inserito nell’elenco degli agenti biologici del gruppo 3
La Commissione europea ha inserito il virus SARS-CoV-2, nell’elenco degli agenti biologici che possono causare malattie infettive nell’uomo. Con la direttiva (UE) 2020/739 del 3/06/2020, infatti, è stato modificato l’allegato III della direttiva 2000/54/CE – contenente l’elenco dei virus cui possono essere esposti i lavoratori durante il lavoro e dai quali vanno, quindi, tutelati – classificando il “coronavirus 2 della sindrome respiratoria acuta grave” nella fascia di rischio 3.
Si ricorda come un agente biologico del gruppo 3 è definito come “un agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori; l’agente biologico può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche”. Gli Stati membri dovranno adeguarsi alla direttiva (UE) 2020/739 entro il 24/10/2020.
Bando ISI INAIL Agricoltura 2019/2020: prossima la pubblicazione dell’Avviso pubblico
Entro metà luglio è prevista la pubblicazione dell’Avviso pubblico ISI Agricoltura 2019/2020 per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli del bando, in attuazione dell’articolo 1, commi 862 e succ., legge 28 dicembre 2015 n. 208, e l’avvio della procedura. Si sottolinea e si ricorda come le restanti iniziative previste nel bando ISI INAIL 2019/2020 sono state abrogate.
CONAI: adempimenti in scadenza al 20/07/2020
Si ricorda che i produttori di imballaggi e gli importatori di imballaggi vuoti o di merci imballate (“imballaggi pieni”), che inoltrano a CONAI dichiarazione del contributo ambientale con periodicità trimestrale, entro il 20/07/2020 sono tenuti ad inoltrare a CONAI, il modulo di dichiarazione relativo al 2° trimestre 2020; in particolare:
mod. 6.1 per i produttori o importatori di imballaggi e/o materiali di imballaggio;
mod. 6.2 per gli importatori di merci imballate;
mod. 6.10 per gli importatori/esportatori che hanno adottato la procedura di compensazione import/export.
DPCM 26/04/2020: gestione rischio “COVID-19” e tutela della sicurezza dei lavoratori
In G.U. n. 108 del 27/04/2020 è stato pubblicato il DPCM del 26/04/2020 con il quale vengono fissate le regole in vista della “Fase 2” e per le riaperture delle attività imprenditoriali. Tali disposizioni si applicano a partire dal 04/05/2020. In particolare, tale Decreto contiene le misure igienico-sanitarie da attuare (Allegato 4), le misure e le condizioni per gli esercizi commerciali (Allegato 5), i “Protocolli” da seguire in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (Allegato 6), sui cantieri (Allegato 7), per i settori trasporto e logistica (Allegato 8), del trasporto pubblico (Allegato 9).
Dal 04/05/2020 le prime riaperture riguarderanno le imprese di costruzioni e le attività manifatturiere; via libera anche alla fabbricazione dei mobili e al commercio all’ingrosso funzionale.
Le imprese la cui attività è consentita, sono tenute a rispettare i Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 in materia di sicurezza.
Si evidenzia inoltre come a livello regionale sono state adottate indicazioni di carattere operativo; in particolare si segnala in Regione Veneto la pubblicazione del “Manuale per la riapertura delle attività produttive”, aggiornato al 29.04.2020, che fornisce indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari, e l’individuazione del c.d. “COVID MANAGER”.
Criteri Ambientali Minimi (CAM): novità per verde pubblico e ristorazione
Sono stati pubblicati nella G.U. n. 90 del 04/04/2020, i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) relativi alla gestione del verde pubblico e sulla ristorazione collettiva; l’applicazione dei nuovi CAM sarà obbligatoria per gli appalti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. dal 02/08/2020.
Il Ministero dell’Ambiente ha revisionato i CAM per l’affidamento dei seguenti servizi e forniture:
progettazione di una nuova area verde o di riqualificazione di un’area già esistente;
fornitura di prodotti per la gestione del verde pubblico (materiale florovivaistico, prodotti fertilizzanti e impianti per l’irrigazione).
Il documento aggiorna, quindi, le norme per lo sviluppo sostenibile degli appalti verdi; in particolare, ha l’obiettivo di incrementare e valorizzare il patrimonio del verde pubblico, in considerazione dei noti ed importanti benefici sulla salute umana e sull’ambiente.
La revisione dei CAM consente di affrontare la tematica della gestione del verde pubblico in un’ottica di strategia di medio-lungo periodo, attraverso nuovi strumenti; tra questi il censimento delle vegetazioni locali. E’ stato inoltre pubblicato il decreto che revisiona i CAM per l’affidamento del servizio di ristorazione collettiva e per la fornitura di derrate alimentari. Nel documento vengono fornite le definizioni in merito a:
servizio di ristorazione collettiva: attività che include l’acquisto di alimenti e bevande;
derrate alimentari: prodotti ortofrutticoli, prodotti ittici.
distinzione chiara tra settori fra loro simili ma con necessità diverse, come scuole, uffici od ospedali;
maggiore attenzione al valore del cibo e introduzione di strumenti per prevenire lo spreco di cibo;
sostegno alla filiera agroalimentare italiana, con particolare attenzione alle produzioni locali, a chilometri zero, al biologico, fino ai prodotti ittici.
“Fase 2”: circolare dal Ministero della Salute ai medici competenti
Il Ministero della Salute ha emanato la Circolare prot. n. 14915 del 29/04/2020 contenente indicazioni operative relative alle attività del medico competente in vista della imminente riapertura delle attività produttive sospese a causa dell’attuale emergenza sanitaria. Il documento nasce sulla scorta del Protocollo in contrasto alla diffusione del COVID-19 del 14/03/2020, integrato e modificato il 24/03/2020, ed il “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” della Protezione Civile del 09/04/2020.
Secondo il Ministero in questa delicata fase di riapertura delle attività lavorative più che mai si rende necessaria una particolare attenzione al duplice obiettivo di tutela della salute e sicurezza del lavoratore e della tutela della collettività.
Ben si comprende quindi la delicata posizione che rivestono ancor più in questo momento i medici competenti sulla sicurezza del lavoro. In base alle trasmissioni per via telematica (art. 40, comma 1, D.lgs 81/2008) ai servizi competenti dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori relativamente al 2018, emerge che tali comunicazioni sono state effettuate da un totale di 5.259 medici competenti, circa il 70% degli iscritti nell’elenco, corrispondente ad un totale di 14.786.812 soggetti, a fronte di un totale pari a 23.215.000 occupati.
Regione Veneto: bando per finanziamenti su bonifiche ambientali
La Regione Veneto, con DGRV n. 493 e 494 del 21/04/2020, ha promosso due bandi, dedicati agli Enti locali veneti, al fine di sostenere la copertura finanziaria degli oneri per interventi su aree contaminate. Si tratta di contributi a fondo perduto per un totale di 3 milioni di euro a disposizione degli enti locali e che coprono fino all’80% della spesa complessivamente prevista con un tetto massimo di contributo di 600mila euro per singola progettualità. Nel secondo bando, invece è previsto il finanziamento di 1 milione di euro all’interno di un fondo di rotazione dove potranno essere concessi prestiti in conto capitale fino al 100% della spesa ritenuta ammissibile e un tetto di 200mila euro, con rimborso in quote annuali costanti senza oneri per interessi e una durata massima di anni quindici.
Saranno ammissibili a finanziamento le spese per le opere di progettazione, caratterizzazione e indagine preliminare connesse con le procedure di cui all’art. 242 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., oltre che gli eventuali complementari interventi di messa in sicurezza di emergenza che si rendessero, nelle diverse circostanze, necessari. I siti oggetto di bonifica potranno riguardare sia aree di proprietà dell’ente sia aree di altra proprietà, ove il Comune territorialmente competente intervenga in sostituzione e in danno del soggetto obbligato inadempiente.
Gestione rifiuti e “COVID-19”: provvedimenti e indicazioni da seguire
Con Circolare prot. n. 22276 del 30/03/2020, il Ministero dell’Ambiente ha provveduto a fornire indicazioni utile a superare le criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell’emergenza COVID-19. In precedenza, con nota del consiglio SNPA del 23/03/2020, veniva approvato un documento che contiene indicazioni generali per la gestione dei rifiuti nell’ambito dell’emergenza COVID-19, tenendo anche ovviamente conto delle linee di indirizzo fornite dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
In merito alla gestione dei rifiuti costituiti da DPI utilizzati quali presidi di prevenzione dalla contaminazione da COVID-19, prodotti all’interno di ambienti diversi dalle strutture sanitarie (aziende, Enti, private abitazioni). In attesa di una disciplina univoca relativa alla gestione di tali rifiuti a livello nazionale, la Regione Veneto ha provveduto con Ordinanza n. 41 del 15/04/2020, a chiarire che i rifiuti rappresentati da DPI (mascherine, guanti, camici, ecc) utilizzati come presidi di prevenzione al contagio da COVID-19 da privati cittadini o da lavoratori di aziende produttive, siano conferiti nel rifiuto urbano non differenziato e raccolti nell’ambito del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani.
Pertanto, ne deriva che i DPI che devono essere trattati come rifiuti sanitari pericolosi a potenziale rischio infettivo siano da considerare espressamente quelli provenienti da strutture sanitarie o simili ove vi sia la presenza di soggetti COVID positivi o derivanti dalla sanificazione degli ambienti potenzialmente infetti.
Impianti di climatizzazione e rischio COVID-19: indicazioni operative
Sulla questione prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 si è espresso anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che attraverso il rapporto ISS Covid-19 n.5/2020 ha fornito indicazioni e raccomandazioni da seguire per mantenere un buon livello di qualità dell’aria all’interno dei locali.
Si segnala inoltre come AiCARR ha fornito indicazioni su come operare sugli impianti esistenti, partendo dal principio, che la migliore azione per limitare un eventuale rischio di infezione da COVID-19 per via aerea è quello di effettuare il più possibile il ricambio aria degli ambienti interni con aria esterna. Inoltre, gli impianti di ventilazione meccanica e gli impianti climatizzazione ambientale, possono assolvere tale funzione in modo più efficace della semplice apertura delle finestre, anche perché migliorano la qualità dell’aria esterna con la filtrazione.
AiCARR afferma che gli impianti di climatizzazione possono aiutare a ridurre notevolmente i rischi da contagio se si aumenta la portata dell’aria di rinnovo. Durante la prossima estate e il prossimo inverno, quando ancora si sarà probabilmente in condizioni di transitorio, sarà inutile e dannoso spegnere qualunque tipo di impianto di climatizzazione e riscaldamento. Sono e saranno molto più importanti altre precauzioni, come le protezioni individuali, i comportamenti e l’affollamento delle persone nei locali.
Sono inoltre prorogati i termini di validità delle iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali fino al 15/06/2020 (tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020).
End of Waste: pubblicate le Linee Guida SNPA
ll Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha pubblicato le Linee Guida SNPA n. 23/2020 per l’applicazione della disciplina End of Waste di cui all’art.184 ter comma 3 ter del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.. Il documento ha lo scopo di assicurare l’armonizzazione, l’efficacia e l’omogeneità dei controlli sul territorio nazionale e per favorire un approccio condiviso ed omogeneo fra le Agenzie in merito alle diverse competenze sul complesso tema della cessazione della qualifica di rifiuto.
Il comma 3 ter dell’art. 184 ter del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., istituisce un sistema di controlli delle autorizzazioni rilasciate “caso per caso” adottati, riesaminati o rinnovati, attribuendone la competenza al Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente.
In particolare, viene stabilito che “l’ISPRA o l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente territorialmente competente delegata dall’ISPRA controlli a campione, sentita l’autorità competente di cui al comma 3-bis, in contraddittorio con il soggetto interessato, la conformità delle modalità operative e gestionali degli impianti, ivi compresi i rifiuti in ingresso, i processi di recupero e le sostanze o oggetti in uscita, agli atti autorizzatori rilasciati nonché alle condizioni di cui al comma 1, redigendo, in caso di non conformità, apposita relazione”.
Interpello n.2/2020: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS – e permessi
Con Interpello n. 2/2020 vengono forniti chiarimenti dalla Commissione Interpelli sul Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) e sul suo diritto ad usufruire del servizio di mensa o sostitutivo; a presentare il quesito l’Unione sindacale di base Pubblico impiego. La Commissione, che richiama l’art. 50 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i. e richiama per l’esercizio delle funzioni la contrattazione collettiva nazionale.
Nello specifico il quesito si fonda sulla richiesta se i permessi ex art. 50 D.lgs. 81/2008 e s.m.i. e C.C.Q. del 10.07.1996, fruiti per adempiere alle funzioni di RLS, vanno considerati servizio a tutti gli effetti e quindi assimilabile all’attività di servizio “istituzionale” anche ai fini del diritto alla fruizione del servizio di mensa o sostitutivo?
La Commissione passando in rassegna l’art. 50 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i., il quale prevede che “Il RLS per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l’accesso ai dati, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera r), contenuti in applicazioni informatiche”.
Pertanto, secondo la Commissione, il RLS non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e deve disporre del tempo e dei mezzi necessari per l’espletamento dell’incarico; per espressa previsione normativa, le modalità per l’esercizio delle relative funzioni debbano essere però stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale, sia essa pubblica che privata.
Albo gestori ambientali: nuove disposizioni su rifiuti da spazzamento e cessione incarico RT
L’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (ANGA) ha disciplinato con Deliberazione n. 1 del 30/01/2020 le procedure da attivarsi nel caso di cessazione dell’incarico del Responsabile Tecnico per le imprese iscritte nelle proprie categorie, qualunque sia la causa di cessazione, compreso il mancato aggiornamento dei requisiti di idoneità tecnica di cui all’art. 13 c. 1 del decreto n. 120 del 03/06/2014.
La Deliberazione prevede che l’avvenuta cessazione dell’incarico sia comunicata all’ANGA tramite il portale AGEST, da parte dell’impresa iscritta, entro i 30 giorni successivi, mentre il Responsabile Tecnico, oltre che all’impresa, deve dare comunicazione della cessazione dell’incarico tramite pec all’Albo.
Inoltre, con Circolare n. 2 del 13/02/2020, il Comitato ANGA fornisce alcuni chiarimenti sull’attività di spazzamento meccanizzato di aree private e sul successivo trasporto del rifiuto derivante. Il primo quesito posto dalle sezioni regionali riguarda l’esistenza o meno di un obbligo di iscrizione all’Albo per l’attività di spazzamento meccanizzato di aree private e il secondo verte su quale categoria sia di riferimento per il successivo trasporto del rifiuto effettuato dallo stesso soggetto che ha eseguito l’attività.
Relativamente al primo quesito il Comitato nazionale ha chiarito che non sussiste l’obbligo di iscrizione all’Albo per la specifica attività di spazzamento meccanizzato di aree private; riguardo al successivo trasporto dei rifiuti derivanti dall’attività in esame si specifica che, qualora l’impresa che ha effettuato lo spazzamento si configuri come “produttore iniziale” del rifiuto e intenda trasportare il rifiuto stesso, dovrà iscriversi all’Albo nella categoria 2-bis. Per identificare il rifiuto in questione potrà essere utilizzato il codice 20.03.03.
Medico competente aziendale: comunicazioni dati allegato 3B entro 31/03/2020
Il medico competente aziendale ha l’obbligo di trasmettere ai servizi competenti per territorio i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (art. 40 – D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. – Allegato 3B). Le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, devono essere inviate esclusivamente per via telematica entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento, ovvero entro il 31/03/2020 per i dati riferiti al 2019.
I contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni sono stati definiti con il D.I. 09/07/2012; l’INAIL ha predisposto un applicativo web, strutturato secondo modalità semplificate e standardizzate in modo tale da consentire l’inserimento dei dati così come previsto dall’allegato 3B del D.lgs. 81/2008 e s.m.i.
CONAI: scadenza adempimenti e comunicazioni Marzo 2020
Il 20/03/2020 risulta in scadenza la Dichiarazione mensile CONAI (relativa a febbraio 2020) con trasmissione dei moduli 6.1; 6.2; 6.10; si ricorda che le dichiarazioni vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura online.
Il 31/03/2020 risultano invece in scadenza i seguenti adempimenti:
forfetizzazione contributo per le etichette (mod. 6.14)
forfetizzazione contributo imballaggi in sughero (mod. 6.17)
dichiarazione del contributo per gli erogatori meccanici
Dichiarazione annuale produttori di pile ed accumulatori: scadenza 31/03/2020
L’art. 14 del D.lgs. 20/11/2008, n. 188 ha previsto il Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori. Il produttore di pile e accumulatori può immettere sul mercato tali prodotti solo a seguito di iscrizione telematica al Registro da effettuarsi presso la CCIAA di competenza.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 25 c. 3 del D.Lgs. 20/11/2008 n. 188 il produttore che, entro il 31 marzo, non comunica al registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori i dati relativi alle pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente, ovvero le comunica in modo incompleto o inesatto, e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.
Dichiarazione rifiuti – MUD 2020: scadenza 30/04/2020
Il Modello di dichiarazione ambientale (MUD), allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 dicembre 2018, è confermato e sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2020, con riferimento all’anno 2019.
Si ricorda come risultano obbligati alla presentazione del MUD: i trasportatori; gli intermediari senza detenzione; i recuperatori/smaltitori; i produttori di rifiuti pericolosi; i produttori con più di dieci dipendenti di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi; i Comuni.
Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD, in base alla Legge 28/12/2015, le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (barbiere e parrucchiere), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (attività di tatuaggi e piercing). In caso di mancata presentazione del MUD, o se presentato in modo incompleto o inesatto, risulta applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria variabile da 2.600 € a 15.500 € (art. 258, comma 1 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.)
Informativa 02-2020: aggiornamento normativo e scadenziario
Utilizzo attrezzature di lavoro: mancata formazione e sanzioni per il datore di lavoro?
La Regione Friuli-Venezia Giulia pone alla Commissione Interpelli il seguente quesito: “l’art. 71 comma 7 del TUS impone una adeguata formazione per gli incaricati “operatori” all’utilizzo di attrezzature che richiedano conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici: allora, anche il datore di lavoro che utilizza queste attrezzature va considerato operatore; in quanto tale deve quindi egli stesso essere formato e abilitato al loro utilizzo?”.
La Commissione afferma come all’interno della definizione di “operatore” viene ricompreso anche il datore di lavoro, ma, il legislatore non è intervenuto sui successivi articoli 71, comma 7, lettera a) e 87, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 81/08 e s.m.i..
Secondo la Commissione si evince la previsione di sanzioni penali a carico del datore di lavoro e del dirigente unicamente nel caso in cui gli stessi abbiano incaricato all’uso di attrezzature di lavoro, che richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari, “lavoratori” che non abbiano ricevuto “una informazione, formazione ed addestramento adeguati”. E’ vietato quindi l’utilizzo di qualsiasi attrezzatura di lavoro, per la quale è prevista una specifica abilitazione, da parte di qualsiasi “operatore”, compreso il datore di lavoro che ne sia privo. Tuttavia, la Commissione restringe l’ambito di operatività della sanzione alle sole fattispecie in esso previste: pertanto le sanzioni dell’art. 87 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. non possono essere applicate qualora tali attrezzature siano utilizzate dal datore di lavoro
Regione Emilia-Romagna: aggiornato l’elenco dei sottoprodotti
La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha recentemente aggiornato l’elenco regionale dei sottoprodotti a cui possono iscriversi le imprese il cui processo produttivo e le sostanze o gli oggetti da esso derivanti abbiano i requisiti previsti dalla normativa vigente per la qualifica di sottoprodotti.
con la determinazione n. 23509 del 19 dicembre 2019, la Giunta ha ritenuto di approvare la scheda relativa ai sottoprodotti denominati “deiezioni avicole” – Processo produttivo n. 7 – in cui sono riportate le caratteristiche dei residui e del processo produttivo delle deiezioni avicole;
con la determinazione n. 23512 del 19 dicembre 2019 la Giunta ha ritenuto di approvare la scheda in cui sono riportare le caratteristiche del processo di produzione dei residui e degli sfridi di materie plastiche.
INAIL: pubblicate le date per il Bando ISI INAIL 2019
Il Bando ISI INAIL 2019, atto ad incentivare le imprese al realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, mette a disposizione 250 milioni di euro di incentivi a fondo perduto ripartiti su base regionale, che saranno assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione.
Dal 16 aprile 2020 è possibile presentare la domanda telematica per partecipare al Bando di finanziamento, con una finestra che si chiuderà il 29 maggio 2020.
A partire, poi, dal 5 giugno 2020 sarà possibile effettuare il download del codice identificativo della propria richiesta e verrà comunicata la data di apertura dello sportello telematico per l’inoltro della domanda.
Classificazione rifiuti: pubblicate le Linee guida SNPA
In data 24 dicembre 2019 è stata pubblicata dal Servizio Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) la Delibera n. 61 “Approvazione del manuale “Linee guida sulla classificazione dei rifiuti”.
La Linea Guida ha come principale obiettivo quello di produrre indicazioni per l’armonizzazione, l’efficacia, l’efficienza e l’omogeneità dei sistemi di controllo e della loro gestione nel territorio nazionale, nonché il continuo aggiornamento, in coerenza con il quadro normativo nazionale e sovranazionale, delle modalità operative del Sistema nazionale e delle attività degli altri soggetti tecnici operanti nella materia ambientale.
Tale manuale individua un approccio metodologico per la classificazione dei rifiuti, comprensivo di schemi procedurali utili ai fini dell’attribuzione del codice e per la valutazione della pericolosità; fornisce una versione commentata dell’elenco europeo dei rifiuti di cui alla decisione 2000/532/CE, riporta esempi di classificazione di alcune tipologie di rifiuti di particolare rilevanza ed individua i criteri metodologici per la valutazione delle singole caratteristiche di pericolo e degli inquinanti organici persistenti.
Tale documento non costituiscono una fonte normativa, nel senso che ad esso non è attribuito alcun valore cogente, avendo esclusivamente natura tecnica ed interpretativa.
Relazione amianto, relazione annuale ADR, riduzione premio INAIL OT23: scadenza 29/02/2020
Il 29/02/2020 risultano in scadenza alcuni adempimenti legati alla gestione della sicurezza in azienda; nello specifico: la presentazione della relazione amianto per le ditte che utilizzano/bonificano MCA, l’elaborazione della relazione annuale ADR per le ditte che si occupano di trasporto di merci pericolose e per la presentazione del modello OT23 per la richiesta di applicazione dello sconto sul premio INAIL.
Le imprese che utilizzano amianto, direttamente o indirettamente, nei processi produttivi, e quelle che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell’amianto, entro il 29/02/2020, devono inviare alla Regione e alle ASL territorialmente competenti, una relazione sull’attività svolta nell’anno solare precedente.
La relazione dovrà essere redatta sul modello approvato dal Ministero dell’Industria con Circolare n. 124976 del 17/02/1993; l’omissione dell’obbligo è sanzionata in via amministrativa con pena pecuniaria da € 2.582 a € 5.164.
Il 29/02/2020 risulta inoltre in scadenza la relazione annuale ADR che il consulente deve consegnare all’impresa soggetta agli adempimenti relativi al trasporto delle merci pericolose, secondo le modalità stabilite dalla Circolare MIT prot. n. 10898 DIV 3/E del 05/04/2011; tale relazione deve essere conservata per cinque anni e messa a disposizione delle autorità competenti in caso di richiesta.
Il 29/02/2020 scade inoltre il termine per la presentazione del modello OT23 ad INAIL, in relazione alla richiesta di sconto dei premi assicurativi per interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, adottati dalle aziende nel 2019, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa vigente in materia. All’interno del nuovo modello OT23 sono da segnalare l’introduzione di alcuni nuovi interventi di miglioramento rispetto al passato; nello specifico essi riguardano il reinserimento lavorativo di dipendenti affetti da disabilità da lavoro, le modalità del servizio di trasporto da casa al lavoro per i lavoratori in orario notturno, e la realizzazione di interventi per contrastare il verificarsi di rapine.
Formazione addetti all’uso di attrezzature di lavoro: in scadenza i termini dell’Accordo S.R. 22/02/2012
A Marzo 2020 scadranno i termini di validità dei corsi di aggiornamento quinquennali sulle attrezzature di lavoro ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, svolti in regime transitorio (dal 12/03/2013 al 12/03/2015).
L’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, attuazione dell’art. 73 comma 5 del D.Lgs. 81/08, permetteva, per chi avesse effettuato una formazione documentata antecedente la data di pubblicazione del medesimo Accordo, lo svolgimento di un corso di aggiornamento di 4 ore con validità dell’abilitazione quinquennale, fino alla data di scadenza del periodo transitorio, ossia entro il 12/03/2015.
Dalla data di effettuazione di tale corso, ed entro cinque anni, il lavoratore deve essere aggiornato con un corso di formazione specifico, conforme all’Accordo Stato Regioni del 22/02/12.
Le attrezzature di lavoro per le quali è necessaria una specifica abilitazione, conseguibile a seguito dell’esecuzione dei corsi di formazione specifici per le attrezzature di lavoro ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, sono:
carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, industriali semoventi, sollevatori/elevatori
semoventi telescopici rotativi);
macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli);
Si ricorda come risultano obbligati alla presentazione del MUD i trasportatori, gli intermediari senza detenzione, recuperatori, smaltitori, produttori di rifiuti pericolosi, produttori di rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali, artigianali e di trattamento delle scorie con più di 10 dipendenti, i Comuni. Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD, in base alla Legge 28/12/2015, le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (barbiere e parrucchiere), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (attività di tatuaggi e piercing). In caso di mancata presentazione del MUD, o se presentato in modo incompleto o inesatto, risulta applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria variabile da 2.600 € a 15.500 € (art. 258, comma 1 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.)
Informativa 01-2020: aggiornamento normativo e scadenziario
Scarichi reflui industriali in pubblica fognatura: denuncia annuale scarichi
In base a quanto previsto dall’art. 165 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. entro il 31 gennaio 2020, le imprese con scarichi di reflui da attività produttiva autorizzati allo scarico in pubblica fognatura, devono presentare all’Ente gestore della rete fognaria la denuncia annuale relativa ai quantitativi e alla qualità delle acque reflue industriali scaricate.
La denuncia annuale degli scarichi riguarda solo le imprese che hanno un’attività produttiva industriale con impianti fissi e che scaricano reflui industriali in pubblica fognatura. La denuncia dovrà essere presentata all’Ente gestore della rete fognaria dove è ubicato lo scarico dell’insediamento produttivo.
Bando ISI 2019: incentivi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro
E’ stato presentato il Bando ISI INAIL 2019 con il quale vengono messi a disposizione 250 milioni di euro di incentivi a fondo perduto ripartiti su base regionale, che saranno assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione.
Previsti n. 5 assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:
Asse 2 (Isi Tematica): 45 milioni di euro per progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi; • Asse 3 (Isi Amianto): 60 milioni di euro per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
Asse 5 (Isi Agricoltura): 40 milioni di euro per progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, suddivisi in 33 milioni per la generalità delle imprese agricole e 7 milioni per i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria.
Il contributo erogato in conto capitale può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso fino a un massimo di 130 mila euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento.
La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà, in modalità telematica, attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in tre fasi, le cui date saranno pubblicate nella sezione del portale dell’INAIL dedicata al bando ISI entro il 31 gennaio.
F-gas: approvato il decreto sanzioni
Nella G.U. del 02/01/2020 è stato pubblicato il D.Lgs. n. 163 del 05/12/2019 che disciplina le sanzioni per le violazioni delle disposizioni di cui al Regolamento UE n. 517/2014 sui gas florurati. Tali disposizioni entreranno in vigore dal 17/01/2020.
Di seguito si riporta tabella di riepilogo delle principali sanzioni previste dal Decreto in questione.
Fonte: certifico.com
Detrazioni fiscali per lavori edilizi – anno 2020: conferme e nuovo “bonus facciate”
Nella manovra finanziaria 2019 vengono prorogate a tutto il 2020 le detrazioni fiscali in campo edilizio: ecobonus – riqualificazione energetica; bonus ristrutturazioni edilizie e bonus mobili.
Per il 2020 è stato confermato il nuovo “Bonus Facciate” introdotto nella Legge di Bilancio al fine di promuovere gli interventi di restauro e recupero delle facciate di palazzi e condomini.
Il “Bonus Facciate” consistente in una detrazione fiscale pari al 90% sulle spese sostenute per il restauro ed il recupero delle facciate degli edifici esistenti. Tali edifici, però, devono essere ubicati nelle zone “A” o “B” del piano urbanistico comunale vigente, ossia nei centri storici oppure nelle zone parzialmente o totalmente edificate.
l 29/02/2020 risultano in scadenza alcuni adempimenti legati alla gestione della sicurezza in azienda; nello specifico: la presentazione della relazione amianto per le ditte che utilizzano/bonificano MCA, l’elaborazione della relazione annuale ADR per le ditte che si occupano di trasporto di merci pericolose e per la presentazione del modello OT23 per la richiesta di applicazione dello sconto sul premio INAIL.
Interpello di chiarimento sugli obblighi del Medico Competente: trasmissione dati aggregati – Allegato 3B
Con l’Interpello n. 8/2019, l’Associazione sindacale CIMO ha formulato due quesiti alla Commissione Interpelli in merito a quanto previsto dall’Art. 40 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i..
Nel primo quesito veniva richiesto “a quale Medico Competente spetta la comunicazione dei dati aggregati sanitari e di rischio nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno e, comunque, prima della data di scadenza dell’invio (31 marzo)”. Il secondo riguarda l’obbligo di invio dei dati aggregati sanitari e di rischio, anche qualora nell’anno precedente non sia stata svolta alcuna attività di sorveglianza sanitaria.
La Commissione Interpelli, per quanto attiene il primo quesito, rileva che l’Art. 40, comma 1, del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., non disciplina il caso specifico dell’avvicendamento dei medici competenti nel corso dell’anno, ai fini della trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (Allegato 3B). L’INAIL, in un’ottica operativa, ha fornito indicazioni in merito, precisando che “l’obbligo, di invio dei dati aggregati sanitari e di rischio, sussiste in capo al medico competente risultante in attività allo scadere dell’anno interessato dalla raccolta delle informazioni, che devono essere trasmesse entro il trimestre dell’anno successivo”. Relativamente al secondo quesito, la Commissione Interpelli ritiene che, in base ad un’interpretazione letterale dell’Art. 40 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., l’obbligo di comunicazione dei dati sanitari e di rischio “permane anche nel caso in cui non sia stata effettuata sorveglianza sanitaria nell’anno di riferimento”, tenuto conto che il modello dell’Allegato 3B del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. prevede l’inserimento di ulteriori informazioni anche di carattere più generale.
CONAI: dal 2020 una nuova procedura semplificata possibile per gli importatori di merci imballate
La circolare CONAI del 02/12/2019 ha introdotto un’ulteriore novità per gli importatori di merci imballate in procedura semplificata, ovvero per coloro che inviano periodicamente al CONAI il mod. 6.2. Fino al 2019, i soggetti rientranti nella categoria degli “importatori di merce imballate” avevano la possibilità di effettuare le dichiarazioni secondo procedura ordinaria (mod. 6.1), ovvero dettagliando la composizione dell’imballaggio materiale per materiale, oppure di seguire la procedura semplificata di dichiarazione (mod. 6.2) che propone la quantificazione del contributo ambientale CONAI da pagare sulla base di calcoli “a forfait”.
Nello specifico il mod. 6.2 proponeva due possibilità alternative per il calcolo del contributo ambientale CONAI: sulla base del valore di acquisto dall’estero dei prodotti imballati (modalità 1) oppure sulla base del peso dei soli imballaggi delle merci importate, senza distinzione di materiale (modalità 2). Dal 2020 viene inserita una terza possibilità per le dichiarazioni degli importatori di merci imballate con procedura semplificata, riservata alle sole aziende con fatturato inferiore ai 2.000.000 €; per determinare il contributo da riconoscere al CONAI si può fare riferimento al fatturato complessivo dell’anno precedente all’anno di dichiarazione ed è determinato secondo i valori alla tabella seguente:
Cambiano anche le tempistiche di dichiarazione; è prevista una sola comunicazione all’anno per tutte le fasce di fatturato, nel mese di settembre (dal 1 al 30 settembre 2020).
Informativa 12-2019: aggiornamento normativo e scadenziario
Lavori in quota e priorità delle misure di protezione anticaduta: nuovo interpello ministeriale
Pubblicato un nuovo quesito dalla Commissione Interpelli Ministeriali relativo all’obbligo di predisporre misure di protezione collettiva o individuale (obbligo di cui all’art. 148 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) nei lavori in quota per i quali (art. 111 del del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) questo obbligo non sembra sussistere.
Nello specifico il quesito posto risulta il seguente: “Il datore di lavoro deve sempre predisporre obbligatoriamente misure di protezione collettiva, ai sensi dell’art. 148 c. 1 D.Lgs. 81/08 e s.m.i., ovvero ha la facoltà di valutare caso per caso quali misure di protezione (collettiva o individuale) adottare? Questo obbligo risulta in contrasto con quanto indicato nell’art. 111 c. 1 let. a) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. per il quale il datore di lavoro, in caso di lavori in quota, deve dare priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale ma non l’obbligo di predisporle sempre”.
La Commissione ritiene che, da un’attenta analisi del quadro normativo, non sussiste alcun “contrasto” tra gli articoli 148 e 111 del D.Lgs. n.81/08 e s.m.i.; l’art. 148, riguardante i lavori speciali, sancisce l’obbligo di predisporre comunque misure di protezione collettiva, nel caso di lavori effettuati su lucernari, tetti, coperture e simili, che possano esporre a rischio il lavoratore e qualora, sulla base della valutazione del rischio, le citate superfici non siano in grado di garantire una resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di impiego o sia dubbia la loro resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti atti ad assicurare l’incolumità delle persone addette.
La norma è dunque, una disposizione speciale rispetto a quella generale di cui all’articolo 111 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. che disciplina i lavori in quota, e come tale prevalente rispetto ad essa nell’ambito delle fattispecie espressamente previste.
End of waste: nuova disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto
Con Legge n. 128/2019 – di conversione del D.L. n. 101/2019 (c.d. decreto “Crisi Aziendali”) – entrata in vigore il 03/11/2019 è stata introdotta una nuova disciplina sul regime del c.d. “End of Waste”, ovvero sui criteri di cessazione della qualifica di rifiuto oggetto di trattamento dagli impianti autorizzati a tali operazioni.
L’art. 184-ter, comma 3, del D. Lgs. n. 152/06 e s.m.i., viene quindi riformulato introducendo una nuova disciplina della “cessazione della qualifica di rifiuto”, con nuove procedure di controllo, nonché l’istituzione di un Registro nazionale delle autorizzazioni al recupero.
Il legislatore ha inoltre, fatto salve le autorizzazioni preesistenti per il recupero a fini di cessazione della qualifica di rifiuto rilasciate in precedenza “ad personam” dagli enti competenti.
Impianti gas: aggiornata la regola tecnica di prevenzione incendi
Con Decreto del Ministero dell’Interno 08/11/2019, pubblicato in GU n. 273 del 21/11/2019, è stata approvata la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi. Il decreto aggiorna le disposizioni di sicurezza antincendi per gli impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile gassoso con portata termica superiore a 35 kW precedentemente regolamentati nel DM 12/04/1996.
Il decreto si applica (art.1) alla progettazione, realizzazione ed esercizio degli impianti per la produzione di calore civili extradomestici di portata termica complessiva maggiore di 35 kW alimentati da combustibili gassosi della 1a, 2a e 3a famiglia con pressione non maggiore di 0,5 bar.
Ai sensi del nuovo DM 8/11/2019 gli impianti esistenti devono essere resi conformi alle indicazioni della nuova regola tecnica (art. 5) ma non è richiesto alcun adeguamento, anche nel caso di aumento di portata termica, purché non superiore al 20% di quella già approvata od autorizzata e purché realizzata una sola volta nel caso degli:
• impianti esistenti e di portata termica superiore a 116 kW, approvati o autorizzati dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco in base alla precedente normativa.
• impianti esistenti alla data di emanazione del presente decreto e di portata termica superiore a 116 kW, approvati o autorizzati dal Corpo VV.F.;
• impianti esistenti alla data di emanazione del presente decreto e di portata termica superiore a 35 kW e fino a 116 kW, realizzati in conformità alla previgente normativa.
Trasporto merci e rifiuti pericolosi via mare: anticipata l’entrata in vigore dell’emendamento 39-18 IMDG code
Con la pubblicazione della circolare, Sicurezza della navigazione – Serie Merci Pericolose n. 35/2019, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha anticipato l’entrata in vigore dell’emendamento 39-18 del codice IMDG al 01/09/2019 anziché al 01/01/2020, come sarebbe previsto dalla risoluzione MSC 442.
Prevenzione incendi VVFF: modifica al codice e novità per le porte esterne tagliafuoco
Il DM 18/10/2019, in vigore dal 01/11/2019 apporta modifiche al Codice prevenzione incendi, tale provvedimento revisiona gran parte del Codice prevenzione incendi (di cui al DM 03/08/2015). Si ricorda che dal 20/10/2019, data di entrata in vigore del DM 12 aprile 2019, il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015) è diventato cogente, ossia un riferimento unico per le attività “soggette e non normate” a seguito dell’eliminazione del cosiddetto “doppio binario”.
Le attività non normate sono quelle non provviste di una specifica regola tecnica che fino ad ora potevano avvalersi sia dell’approccio prescrittivo che del Codice di prevenzione incendi; dal 20/10/2019 con l’eliminazione del doppio binario, le attività non normate dovranno avere come riferimento solo il Codice di prevenzione incendi, indirizzandole verso una metodologia unica, aderente agli standard internazionali.
Dai VVFF inoltre è stata emanata una circolare esplicativa n. 16746 del 6 novembre 2019 sul regime di marcatura CE e omologazione di porte pedonali esterne, porte e cancelli industriali resistenti al fuoco; dal 02/11/2019 infatti devono essere obbligatoriamente immessi sul mercato tramite marcatura CE i seguenti manufatti tagliafuoco, ossia aventi caratteristiche di resistenza al fuoco e/o tenuta ai fumi: finestre e porte esterne pedonali; porte e cancelli industriali, commerciali e da garage.
È infatti terminato il periodo transitorio in cui potevano coesistere, a discrezione del fabbricante, prodotti marcati CE o non marcati CE ai sensi della UNI EN 16034:2014.
Nuovi CAM per fornitura di stampanti e cartucce toner e a getto di inchiostro
Il 07/11/2019 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 261 con DM 17/10/2019 i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro e per l’affidamento del servizio integrato di raccolta di cartucce esauste, preparazione per il riutilizzo e fornitura di cartucce di toner e a getto di inchiostro, oltre al noleggio di stampanti e di apparecchiature multifunzione.
I nuovi CAM nell’ambito della strategia nazionale sul GPP entreranno in vigore a 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’Allegato 2 al decreto del Ministro dell’ambiente del territorio e del mare del 13/02/2014, che stabiliva i precedenti criteri, risulta quindi abrogato.
Dichiarazione mensile CONAI: scadenza 20/12/2019
Si ricorda che le dichiarazioni mensili CONAI vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura telematica per l’inoltro dei modelli mod. 6.1 – 6.2 – 6.10, entro il termine fissato del 20/12/2019.
Informativa 11-2019: aggiornamento normativo e scadenziario
Esposti a fibre ceramiche refrattarie e amianto: indicazioni e benefici previdenziali INPS
Con nota del 15/11/2018 n. 4253, INPS indicava i benefici previdenziali previsti per gli ex lavoratori occupati nelle imprese che hanno svolto attività di scoibentazione e bonifica, affetti da patologia asbesto-correlata; tali benefici per esposizione ad amianto vengono confermati anche nel 2019-2020.
Sono state pubblicate inoltre da INPS, con Circolare n. 119 del 19/08/2019 indicazioni per i benefici previdenziali per i lavoratori di stabilimenti di fibre ceramiche refrattarie. La circolare riporta indicazioni derivanti dal provvedimento introdotto dalla Legge finanziaria 2018 (articolo 1, comma 247), che ha esteso il beneficio destinato ai lavoratori esposti all’amianto anche alle categorie lavorative sopra citate. “I benefici previdenziali di cui all’articolo 13, comma 8, della Legge 27 marzo 1992, n. 257, sono estesi, a decorrere dall’anno 2018, anche ai lavoratori che abbiano prestato la loro attività nei reparti di produzione degli stabilimenti di fabbricazione di fibre ceramiche refrattarie”.
Polizia, Ministero Interno e Corpo VV.FF.: decreto sulla sicurezza dei lavoratori
Il 14/11/2019 entrerà in vigore il Decreto interministeriale n. 127 del 21/08/2019 (G.U. n.255 del 30/10/2019) che regola l’applicazione del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n.81/08 e s.m.i.) nelle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché delle strutture del Ministero dell’interno.
Il Decreto abrogato il precedente D.I. 14/06/1999, n. 450, che regolava la salute e sicurezza dei lavoratori nell’ambito delle strutture della Polizia di Stato, del Corpo nazionale e dell’Amministrazione della pubblica sicurezza.
Legge delegazione europea: novità per ambiente, sicurezza ed energia
Con la Legge di delegazione europea 2018 n. 117 del 4/10/2019 (G.U. n. 245 del 18/10/2019) sono riportate le disposizioni di delega riguardanti il recepimento di alcune direttive europee inserite nell’Allegato A della stessa, nonché l’adeguamento della normativa nazionale ad alcuni regolamenti europei.
In Allegato A alla legge in oggetto, figurano le seguenti direttive in materia di:
• Direttiva 2013/59/Euratom norme di sicurezza sulla protezione dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti (termine di recepimento: 6 febbraio 2018);
• Direttiva (UE) 2017/2102 restrizione uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (termine di recepimento: 12 giugno 2019);
• Direttiva (UE) 2017/2108 sicurezza delle navi da passeggeri; (termine di recepimento: 21 dicembre 2019);
• Direttiva (UE) 2017/2109 registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri (termine di recepimento: 21 dicembre 2019);
• Direttiva (UE) 2017/2110 ispezioni sulla sicurezza di navi e di unità veloci da passeggeri (termine di recepimento: 21 dicembre 2019);
• Direttiva (UE) 2017/2397 qualifiche professionali nel settore della navigazione interna (termine di recepimento: 17 gennaio 2022);
• Direttiva (UE) 2017/2398 prevenzione nella esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni o mutageni (termine di recepimento: 17 gennaio 2020);
• Direttiva (UE) 2018/645 conducenti veicoli trasporto (termine di recepimento: 23 maggio 2020);
• Direttiva (UE) 2018/957 distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (termine di recepimento: 30 luglio 2020);
• Direttiva (UE) 2018/410 riduzione emissioni carbonio (termine di recepimento: 9 ottobre 2019);
• Direttiva (UE) 2018/850 discariche dei rifiuti (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
• Direttiva (UE) 2018/851 rifiuti (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
• Direttiva (UE) 2018/852 imballaggi e rifiuti di imballaggio (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
• Direttiva (UE) 2018/849 veicoli fuori uso, pile e accumulatori, RAEE (termine di recepimento: 5 luglio 2020);
EDILIZIA-ENERGIA
• Direttiva (UE) 2018/844 prestazione energetica nell’edilizia (termine di recepimento: 10 marzo 2020);
• Direttiva (UE) 2018/2002 sull’efficienza energetica (termini per il recepimento tra il 25 giugno e il 25 ottobre 2020);
Denuncia/comunicazione di infortunio e di malattia professionale: aggiornamento tabelle INAIL
Il 04/11/2019 è previsto l’aggiornamento delle tabelle tipologiche relative alla comunicazione di infortunio, alle denunce di infortunio, di malattia professionale e di silicosi/asbestosi, ai certificati medici di infortunio e ai patronati.
Tale modifica segue le variazioni comunicate, nel corso dell’anno 2018/2019, da Istat, Poste italiane, Regioni per le Asl e Inail.
per “ISTAT-ASL”: le variazioni territoriali pubblicate da ISTAT dal 1° gennaio al 30 giugno 2019, oltre a qualcuna preesistente. In particolare, sono stati istituiti nuovi codici Istat per 25 nuovi comuni e ne sono stati soppressi 59.
per “ISTAT-ASL”: le regioni per le Asl che hanno determinato alcune variazioni;
per “Sedi INAIL-CAP”: le variazioni pubblicate da Poste italiane riguardano in totale 48 comuni, relativamente ai quali 7 variazioni sono già presenti nelle tabelle Inail, 17 devono essere ancora recepite e 24 riguardano nuovi comuni istituiti dal 1° gennaio 2019 ed il nuovo azzonamento di sedi Inail.
FGas: dal 25/09/2019 operativa la nuova Banca dati
Dal 25/09/2019 è operativa la Banca dati telematica dei gas a effetto serra “F-gas” e delle apparecchiature che ne contengono, istituita dal DPR 146/2018. A partire da tale data, le informazioni relative a controllo perdite, installazione, manutenzione, riparazione e smantellamento dovranno essere comunicate alla Banca dati entro 30 giorni dalla data dell’intervento, a cura dell’impresa / persona fisica certificata che ha effettuato l’intervento.
Dichiarazione mensile CONAI: scadenza 20/11/2019
Si ricorda che le dichiarazioni mensili CONAI vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura telematica per l’inoltro dei modelli mod. 6.1 – 6.2 – 6.10, entro il termine fissato del 20/11/2019.
Informativa 10-2019: aggiornamento normativo e scadenziario
Banca dati Fgas: dal 25 settembre in vigore obbligo comunicazione dei controlli periodici
Dal 25/09 l’impresa o la persona certificata Fgas dovrà comunicare per via telematica i dati sugli interventi svolti su apparecchiature/impianti contenenti Fgas, in base a quanto stabilito dal DPR n. 146/2018.
Si ricorda che il DPR n. 146/2018 ha abrogato l’art. 16 comma 1 del DPR n. 43/2012, che prescriveva, per gli operatori (utilizzatori) di apparecchiature contenenti Fgas, la comunicazione a ISPRA, entro il 31 maggio di ogni anno, delle informazioni riguardanti le quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati.
Il DPR 146/2018 prevede infatti che, a decorrere dal 25/09, l’impresa certificata ovvero, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, la persona certificata, comunicano per via telematica alla Banca dati Fgas, entro 30 giorni dalla data dell’intervento di installazione, del primo intervento di controllo delle perdite, di manutenzione o di riparazione e dello smantellamento, le informazioni previste dall’articolo 16 del D.P.R. n. 146/2018
Apparecchi di sollevamento e carrelli industriali ed elevatori: aggiornamenti delle norme UNI di riferimento
Sono entrate in vigore recentemente alcuni aggiornamenti di norme UNI relative ad Apparecchi di sollevamento e Trasporti interni.
Nello specifico le norme di riferimento oggetto di aggiornamento risultano:
UNI EN 13001-3-4:2019: Apparecchi di sollevamento – Criteri generali per il progetto – Parte 3-4: Stati limite e verifica dell’idoneità del macchinario – Ralle
UNI EN 14492-2:2019: Apparecchi di sollevamento – Argani e paranchi motorizzati – Parte 2: Paranchi motorizzati
UNI EN 1459-2:2019: Carrelli elevatori fuoristrada – Requisiti di sicurezza e verifiche – Parte 2: Carrelli a braccio telescopico rotante
UNI EN 16842-6:2019: Carrelli industriali semoventi – Visibilità – Metodi di prova e verifica
– Parte 6: Carrello contrappesato con guidatore seduto e carrelli fuoristrada con montante con capacità maggiore di 10 000 kg
UNI EN 16796-4:2019: Carrelli industriali – Efficienza energetica dei carrelli industriali – Metodi di prova – Parte 4: Carrelli elevatori fuoristrada a braccio telescopico
UNI EN ISO 24134:2019: Sicurezza dei carrelli industriali – Requisiti aggiuntivi per funzioni automatiche sui carrelli
Riduzione rifiuti alimentari: nuovi metodi di misurazione dall’UE
Dal 17/10/2019 entra in vigore la Decisione UE 2019/1597 della Commissione UE del 03/05/2019 che integra la direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla metodologia comune e requisiti minimi di qualità per la misurazione uniforme dei livelli di rifiuti alimentari.
La Direttiva 2008/98/CE ha infatti imposto agli Stati membri di “includere la prevenzione dei rifiuti alimentari nei propri programmi di prevenzione dei rifiuti e di controllare e valutare l’attuazione delle proprie misure di prevenzione dei rifiuti alimentari misurando i livelli di rifiuti alimentari sulla base di una metodologia comune”.
La Commissione ha pertanto stabilito una metodologia comune, stabilendo che gli Stati membri misurino le quantità di rifiuti alimentari separatamente per le seguenti fasi della filiera alimentare: a) produzione primaria; b) trasformazione e fabbricazione; c) vendita al dettaglio e altre forme di distribuzione degli alimenti; d) ristoranti e servizi di ristorazione; e) famiglie.
Risulta pertanto chiaro che “la prevenzione e la riduzione dei rifiuti alimentari devono avvenire lungo l’intera filiera alimentare” poiché, precisa la Commissione, “i tipi di rifiuti alimentari e i fattori che contribuiscono alla loro produzione variano notevolmente tra le diverse fasi della filiera alimentare”, imponendo così una necessaria misurazione “fase per fase”.
Attestazione rinnovo periodico prevenzione incendi: scadenza decennale al 07/10/2019
Si ricorda che le attività soggette a rinnovo periodico ai fini della prevenzione incendi, in base a quanto stabilito dall’art. 11 del DPR 151/2011, presentano la prima attestazione di rinnovo periodico, se in possesso di certificato di prevenzione incendi una tantum rilasciato nel periodo compreso tra il 01/01/1988 e il 31/12/1999, entro 10 anni dall’entrata in vigore del sopracitato DPR, ovvero entro il 07/10/2019. Si tratta delle attività di cui ai punti 6, 7, 8, 64, 71, 72, 77 dell’allegato I al DPR 151/2011.
CONAI: aumento contributo ambientale per carta, legno e plastica
Il CONAI ha deliberato, con effetto dal 01/01/2020, l’aumento del contributo ambientale per i seguenti materiali:
carta – aumento del 75% (sale da 20 a 35 €/t),
legno – aumento del 29% (sale da 7 a 9 €/t),
plastica fascia B2 – aumento del 66% (sale da 263 a 436 €/t)
plastica fascia C – aumento del 48% (sale da 369 a 546 €/t).
Regione Veneto e Regione Lombardia: indirizzi e linee guida sul biogas
La Giunta Regionale Veneta con D.G.R. n. 1233 del 20/08/2019 ha definito le “Linee di indirizzo in materia di autorizzazioni di impianti per la produzione di biometano da rifiuti”.
Nello specifico la Regione Veneto prende atto che il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2 marzo 2018 e la relativa procedura applicativa predisposta da GSE sono i criteri statali che definiscono la cessazione della qualifica di rifiuto del biometano, ai sensi dell’art. 184-ter, comma 2, del D.Lgs. 152/2006 e fornisce indirizzi alle Province e alla Città Metropolitana di Venezia per autorizzare impianti che producono biometano da rifiuti
La Regione Lombardia in precedenza, con Decreto Dirigenziale n. 6785 del 15/05/2019, dettava le “Disposizioni finalizzate a disciplinare l’organizzazione e lo svolgimento delle funzioni amministrative trasferite alle provincie ed alle città metropolitane ai sensi dell’art. 16 della legge regionale n. 26/2003 in merito alle autorizzazioni di produzione di biometano da rifiuti”. Nello specifico, con riferimento al requisito di cui all’art. 184-ter lett. c) del D.Lgs n. 152/06, che ai fini della cessazione della sua qualifica di rifiuto prescrive che la sostanza o l’oggetto “soddisfi i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetti la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti”, il nuovo decreto della Lombardia dispone che “i criteri statali che definiscono il biometano quale prodotto, anche nel caso in cui derivi da un impianto di recupero di rifiuti, sono da individuarsi nel D.M. 2 marzo 2018 e nella relativa procedura operativa”.
Dichiarazione mensile CONAI: scadenza 20/10/2019
Si ricorda che le dichiarazioni mensili CONAI vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura telematica per l’inoltro dei modelli mod. 6.1 – 6.2 – 6.10, entro il termine fissato al 20/10/2019.