Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-vi/art1275.html
Timestamp: 2020-02-22 03:50:50+00:00
Document Index: 11388409

Matched Legal Cases: ['art. 1275', 'art. 1275', 'art. 1274', 'art. 1232', 'art. 1275', 'art. 1275', 'art. 1275', 'sentenza ']

Art. 1275 codice civile - Estinzione delle garanzie - Brocardi.it
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Articolo 1275 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1275 Codice civile
In tutti i casi nei quali il creditore libera il debitore originario, si estinguono le garanzie annesse al credito, se colui che le ha prestatecnon consente espressamente a mantenerle (1).
(1) Oltre che alle garanzie offerte da terzi, la norma si riferisce a quelle prestate dal debitore stesso in quanto con la sua liberazione lui diviene estraneo all'obbligazione.
Con la liberazione del debitore originario nasce un nuovo rapporto e si estingue il precedente, comprese le garanzie data la loro natura accessoria. Inoltre, il cambiamento del debitore garantito potrebbe pregiudicare i garanti, ad esempio se il terzo ha un patrimonio irrisorio: quindi i garanti non possono essere costretti a subirlo.
La norma si applica alla delegazione, all'espromissione e all'accollo.
Spiegazione dell'art. 1275 Codice civile
La liberazione del vecchio debitore e i suoi riflessi sulle garanzie e sulla disciplina del vecchio codice
Rimandando a quanto è stato detto sull'argomento in tema di novazione oggettiva, qui è da aggiungere che il codice abrogato conteneva tre norme separate circa la sorte delle garanzie del vecchio credito in seguito alla novazione. Prima veniva quella dell'art. 1274 (nuovo art. 1232 del c.c.) per cui i privilegi e le ipoteche cadevano senz'altro laddove il creditore non ne avesse fatto riserva espressa. Vi era poi quella dell'art. 1275 che, escludendo la possibilità di tale riserva per la novazione soggettiva passiva, chiariva in tale modo come la prima norma alludesse alla novazione oggettiva. Infine, il secondo comma dell'articolo 1277, riferibile ad ogni specie di novazione, stabiliva l' estinzione riflessa ed automatica della fideiussione.
All'art. 1275 corrisponde ora questa penultima norma del capo, nella quale, anzitutto, le garanzie reali e personali vengono tutte indicate con il termine ampio e comprensivo di « garanzie annesse al credito ». La prima parte della norma è identica a quella del vecchio codice, nel senso che con la liberazione del debitore cadono senz'altro e senza possibilità di riserva le garanzie reali e la fideiussione, e si capisce perchè. Della fideiussione si è già parlato, e quel che si è detto per la novazione oggettiva vale ancor di più per l' assunzione di debito liberativa. La fideiussione non può essere distaccata arbitrariamente dal debito principale specificamente garantito: la stessa sorte seguono le garanzie reali, ma il nuovo codice aggiunge per esse - ed anche per la fideiussione - l' ovvia condizione cui è soggetta l' eccezionale conservazione, cioè il consenso espresso delle persone che lo avevano prestato.
La soluzione unitaria del nuovo codice
Nessuna distinzione ha inteso adottare il nuovo codice per questo fenomeno estintivo che è generale e necessario per tutte le forme con cui si attua una sostituzione liberativa del vecchio debitore. Tanto nella delegazione, quanto nell'accollo o nell'espromissione, la soluzione è unica, anche se, mantenendosi ferme per patto espresso o per norma dispositiva le eccezioni del vecchio debito, la sostituzione possa configurarsi come successione particolare nel debito. Alle sottili distinzioni teoriche il nuovo codice preferito la pratica soluzione unitaria che rimuove le difficoltose discriminazioni e pone le parti al coperto dalle sorprese altrimenti inevitabili. Non è più il fenomeno equivoco della vecchia novazione soggettiva che fissa le conseguenze estintive delle garanzie, ma il fatto evidente ed indiscutibile della liberazione.
Rimane irrisolto l'identico problema per la non contemplata delegazione attiva: per essa valgono i principi generali. La fideiussione cade senz'altro perché è un contratto accessorio stipulato tra il fideiussore e quel determinato creditore: se muta il titolare del diritto di garanzia, occorre, anche qui e per ragioni più radicali, un nuovo contratto tra fideiussore e nuovo creditore. Ma anche le garanzie reali devono essere nuovamente costituite con la consegna del pegno al nuovo creditore o con la stipulazione ed iscrizione personale dell'ipoteca.
Massime relative all'art. 1275 Codice civile
Cass. civ. n. 1847/1974
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1847 del 21 giugno 1974)