Source: https://www.fism.torino.it/faq.asp?PageSize=15&Move=NEXT&CurrentPage=1&Category=&Search=&Year=&Month=
Timestamp: 2019-11-18 02:19:30+00:00
Document Index: 161281286

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.1', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 1']

FISM Torino - F.I.S.M. Torino - Federazione Italiana Scuole Materne - Pagina: 2
Cosa fare se non si trova insegnante con i requisiti per l'insegnamento disponibile per una sostituzione ?
Se non si riesce a trovare un insegnate da inserire nell'organico della propria scuola per una sostituzione di malattia o maternità dell'insegnante di sezione, anche dopo aver consultato i CV ricevuti e quelli messi sulla bacheca AREA RISERVATA nel sito della FISM Torino, andare a vedere sul sito dell'Ufficio scolastico Regionale www.istruzionepiemonte.it per attingere dalle graduatorie permanenti.
Nel caso che anche nelle graduatorie permanenti non si riesca a trovare un insegnante, inviare comunicazione all'USR (vedi bozza allegata) per comunicare che non sitrovano figure professionali disponibi per l'incarico richiesto.
Nel caso dimancata risposta entro 15 giorni (indicativamente), in questo caso e solo in questo caso, è possibile assumere a tempo determinato un insegnate senza requisiti richiesti dalla parità (esempio: laureanda in scenze della formazione primaria).
ATTENZIONE: nel contratto si deve specificare che si tratta di assunzione temporanea in attesa di sostituzione con insegnante abilitata.
Cosa fare se si riduce il numero iscritti che non permette la conferma numero sezioni?
Se si riduce il numero degli iscritti e non si raggiunge il quorum per mantenere lo stesso numero di sezioni dell'anno precedente, è sufficiente indicare il nuovo numero sezioni in tutti gli adempimenti del MIUR e della Regione.
Non inviare comunicazioni di chiusura sezione, in quanto se nell'anno successivo si riesce a ripristinare la sezione ridotta, non si dovranno fare pratiche di riapertura.
Cosa si deve fare per richiedere autorizzazione di apertura nuova sezione?
I bimbi di che età possono essere iscritti alla scuola dell'infanzia?
Su richiesta delle famiglie possono essere iscritti alla scuola dell'infanzia le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento (anticipatari).
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle
diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;
Qual è la procedura per richieder le ore di sostegno di un bambino certificato?
La documentazione "analisi funzionale" che ha prodotto l'ASL ed il certificato rilasciato dall'INPS, devono essere inviati all'USP (Ufficio Scolastico Provinciale di competenza) con una lettera di richiesta numero ore di sostegno.
La lettera ha anche valore di richiesta contributo.
La scadenza per l'inoltro della documentazione è sempre il 30 giugno.
Il numero di ore sostegno vengono determinate dall'ufficio competente (massimo 25).
Il costo dell'insegnante di sostegno nella scuola dell'infanzia paritaria, è a carico della scuola.
Per ulteriori chiarimenti, consultare la legge 104/92 sull'handicap.
Quali sono i requisiti per poter insegnare IRC nelle scuole paritarie?
Come riportato nel Decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2012 n° 175, l'insegnamento della religione cattolica è impartito da insegnanti in possesso di idoneità riconosciuta dall'ordinario Diocesano (previa presentazione attestato corso IRC).
- diploma di Scuola Magistrale, purchè conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002
- qualsiasi diploma di scuola media superiore, unito almeno ad un diploma di Scienze Religiose, rilasciato da un Istituto di Scienze Religiose riconosciuto dalla CEI;
- laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola d’infanzia;
E’ richiesta inoltre la specifica idoneità all’insegnamento della religione cattolica rilasciata o riconosciuta dall’Ordinario Diocesano di Torino
Nelle scuole dell'infanzia l'IRC può essere affidato dall'autorità scolastica, sentito l'ordinario diocesano, agli insegnanti della sezione. Il riconoscimento ha effetto permanente salvo revoca.
Quali sono i titoli necessari per fare la coordinatrice della scuola?
Come riportato nel Decreto 83 Legge 10 marzo 2000 n° 62, per il coordinamento delle attività educative didattiche, la scuola paritaria si avvale di personale con cittadinanza italiana, o di paese membro di unione Europea, MUNITO DI ESPERIENZA e competenza didattico pedagogica adeguata.
Nelle scuole dell'infanzia il coordinatore deve essere in possesso di titoli culturali o professionali non inferiori a quelli previsti per il personale docente.
Quali sono i titoli per poter svolgere attività didattico educativa nella sezione primavera?
I titoli di studio idonei allo svolgimento dell’attivita’ didattico-educativa presso la sezione primavera,
art. 5, comma 2 degli Standard minimi del servizio socio-educativo per bambini da due a tre anni denominato “sezione primavera”
D.G.R. n. 28-9454 del 26 maggio 2003 e s.m.i. e D.G.R. n. 2-9002 del 20 giugno 2008
Diploma di maestra di scuola d’infanzia (fino ad esurimento del titolo);
Diploma di liceo psico-pedagogico (fino ad esaurimento del titolo);
Diploma di liceo delle scenze umane;
​Diploma di vigilatrice d’infanzia, nel rispetto delle norme di cui all’art.1 della L.R. 17 marzo 1980, n. 16;
Attestato di specializzazione di educatore per la prima infanzia, rilasciato da Agenzia Formativa accreditata dalla Regione Piemonte di cui art. 11 della L.R. n. 63/1995 (fino ad esaurimento titolo);
Diploma di Tecnico dei servizi sociali (fino ad esaurimento del titolo);
Laurea in Scienze dell'educazione curriculum educazione nei nidi e nelle comunità infantili;
Laurea in Scienze della formazione primaria e lauree con contenuti formativi analoghi con indirizzo per la scuola dell’infanzia;
Diploma di laurea in scienze dell’educazione indirizzo scolastico.
Quali sono le pratiche e a chi si deve comunicare l'apertura di una nuova sezione della scuola dell'infanzia?
Quali sono le pratiche per l'attivazione di una sezione primavera?
Quali sono le regole per la formazione delle classi ?
Le sezioni di scuola dell'infanzia sono costituite, di norma, con un numero minimo di 15 bambini e un numero massimo di 26. È comunque possibile arrivare con tolleranza 10% fino a 29 bambini (articolo 9, Decreto del Presidente della Repubblica 81 del 2009).
ATTENZIONE: Tali numeri sono subordinati alla capienza dell'aula (autorizzazione ASL).
- Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81 art. 5 comma 2 e 3; art. 9 comma 2 e 3
- Decreto del Ministro Pubblica Istruzione 24 luglio 1998, n. 331 art. 15.
Quali titoli deve avere un'insegnante di sostegno?
Le scuole paritarie sono tenute a garantire le attività per il sostegno.
Vedere LINEE GUIDA - PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’ (MIUR 2009)
Il compito di insegnante di sostegno può essere assolto da ogni docente di scuola dell’infanzia con abilitazione all’insegnamento.
Quindi l'insegnate di sostegno, se non è già docente della scuola, deve essere presa con le stesse regole e stessi titoli dell'insegnante di sezione.
L'insegnante di sostegno deve essere assunta con lo stesso inquadramento dei docenti della scuola dell'infanzia; dicasi titolo che abilita all'insegnamento nelle scuole dell'infanzia (dipoloma magistrale ante 2001 o laurea in scenze della formazione primaria). Queste tipologie di scuola hanno nel programma corsi di specializzazione che abilitano ad essere anche insegnanti di sostegno.
Le neolaureate possono avere anche l'abilitazione al sostegno (ma per ora non vincolante).
In classe ci può essere oltre all'’insegnante di sostegno, anche l’assistente educativo, ma sono due figure professionali diverse sia per formazione che per contratto.
L'insegnante di sostegno è un docente specializzato, ha compiti e responsabilità pari a quelle di tutti gli altri insegnanti di sezione; mentre l’assistente educativo ha compiti di affiancamento alla struttura scolastica durante la frequenza dell’alunno disabile non autonomo, al fine di sostenerlo e di aiutarlo.
Ciò implica che possono essere entrambi presenti, in quanto l’uno non sostituisce l’altro, il loro impegno deve essere ben definito e devono essere altrettanto chiari i confini dell’intervento dell’assistente. Quindi ricordare sempre che l’assistente non può avere la responsabilità della classe e di conseguenza non può in alcun momento sostituire il docente in quanto è a quest'ultimo che gli alunni sono affidati,
ATTENZIONE: all'interno della Scuola dell'Infanzia non può essere accolto personale terapeutico esterno (es. logopedisti e specialisti in altre terapie) ad eccezione dei casi in cui sia prevista una collaborazione secondo un progetto definito dalla scuola, condiviso con la famiglia e con l’equipe psico-medica, che segue il bambino certificato. Laddove non vi sia alcuna struttura clinica a consigliarlo, la scuola elabora comunque un suo progetto per il bambino certificato, come al punto 1 del presente documento. Tale progetto, definito dalla scuola, tiene conto della presenza degli esperti esterni, ma si riferisce esclusivamente alle linee pedagogico-didattiche e non terapeutiche del percorso. La prospettiva pedagogica riguarda soprattutto il coinvolgimento dei compagni di scuola dell'alunno certificato (come suggerito dalle Linee Guida del 2009 – MIUR 2009)) e non il percorso terapeutico.
Nel caso di bambini certificati in cui, per indicazioni dell’equipe psico-medica si renda utile creare un progetto che prevede la collaborazione tra la scuola e un terapeuta esterno, è necessario tenere conto delle seguenti condizioni:
a) il personale tecnico deve essere sempre e comunque assunto dalla scuola e non può mai essere addebitato, direttamente o indirettamente, ai genitori dell'alunno;
b) il personale tecnico, non essendo abilitato all’insegnamento, è tenuto ad operare secondo quando previsto dalla vigente normativa per il personale non abilitato.
Quali titoli di studio sono validi per gli educatori dei nidi d’infanzia?
- Diploma di vigilatrice d’infanzia, nel rispetto delle norme di cui all’art. 1 della L.R. 17 marzo 1980, n. 16;
Attestato di educatore per la prima infanzia o equivalenti; per attestati di educatore per la prima infanzia s’intendono quelli conseguiti in seguito a:
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