Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1109:commercio-distribuzione-terziario-e-servizi-ccnl-14-dicembre-1990&catid=36&Itemid=139
Timestamp: 2019-02-22 13:19:41+00:00
Document Index: 86888297

Matched Legal Cases: ['art. 2119', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 67', 'art. 14', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 107', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 2']

Commercio - Distribuzione, terziario e servizi: CCNL 14 dicembre 1990
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Data firma: 14 dicembre 1990
Validità: 01.01.1991 – 31.03.1994
Parti: Confcommercio, Filcams-Cgil, Fisa-Scat, Uiltucs
Settori: Commercio, Distribuzione, terziario e servizi
Validità e sfera di applicazione del contratto
Prima parte Sistemi di relazioni sindacali
Titolo I Relazioni sindacali a livello nazionale
Art. 2 - Strumenti nazionali
Art. 3 - Tutela delle lavoratrici
Art. 5 - Osservatorio Nazionale
Art. 7 - Commissione Paritetica Nazionale - Procedure
Art. 8 - Commissione Paritetica Nazionale per la classificazione
Art. 9 - Commissione Paritetica Nazionale per l'esame della classificazione
Titolo II Relazioni sindacali a livello territoriale
Art. 10 - Diritti di informazione
Art. 11 - Materie di accordi territoriali
Art. 12 - Congelamento contratti e accordi provinciali
Art. 13 - Enti Bilaterali
Titolo III Composizione delle controversie
Art. 14 - Procedure
Art. 15 - Tentativo di composizione per licenziamenti individuali
Art. 16 - Contributi d'assistenza contrattuale
Titolo IV Relazioni sindacali a livello aziendale
Art. 17 - Diritti di informazione
Art. 18 - Materie di contrattazione aziendale
Titolo V Mercato del lavoro
Art. 19 - A) Contratti a tempo determinato
Art. 20 - B) Formazione e qualificazione professionale
Art. 21 - C) Contratti di formazione e lavoro
Art. 22 - Procedure
Art. 23 - D) Lavoratori inabili
Titolo VI Licenziamenti collettivi
Titolo VII Diritti sindacali
Art. 24 - Dirigenti sindacali
Art. 25 - Trattenuta contributi sindacali
Art. 26 - Costituzione C.d.A
Art. 27 - Permessi retribuiti RSA o C.d.A
Art. 28 - Permessi non retribuiti RSA
Art. 29 - Assemblea
Art. 30 - Referendum
Titolo VIII Delegato aziendale
Art. 31 - Delegato aziendale
Titolo IX Tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori
Art. 32 - Condizioni ambientali
Seconda parte Disciplina del rapporto di lavoro
Titolo I Classificazione del personale
Art. 2 - Evoluzione della classificazione
Art. 3 - Classificazione
Titolo II Quadri
Art. 4 - Declaratoria
Art. 5 - Formazione e aggiornamento
Art. 6 - Assegnazione della qualifica
Art. 7 - Polizza assicurativa
Art. 8 - Orari
Art. 9 - Trasferimenti
Art. 10 - Indennità di funzione
Art. 11 - Cassa Assistenza Sanitaria "Qu.A.S."
Art. 12 - Investimenti formativi
Art. 14 - Documentazione
Art. 15 - Periodo di prova
Titolo V Apprendistato
Art. 16 - Sfera di applicazione
Art. 17 - Proporzione numerica
Art. 18 - Età per assunzione
Art. 19 - Assunzione nominativa
Art. 20 - Periodo di prova
Art. 21 - Riconoscimento precedenti periodi di apprendistato
Art. 22 - Obblighi del datore di lavoro
Art. 23 - Doveri dell'apprendista
Art. 24 - Trattamento normativo
Art. 25 - Trattamento economico
Art. 26 - Durata dell'apprendistato
Art. 27 - Durata dell'apprendistato nel settore alimentare e prodotti freschi
Art. 28 - Rinvio alla legge
Titolo VI Orario di lavoro
Art. 29 - Orario normale settimanale
Art. 30 - Articolazione dell'orario settimanale
Art. 31 - Orario medio settimanale per specifiche tipologie
Art. 32 - Procedure per l'articolazione dell'orario settimanale
Art. 33 - Flessibilità dell'orario
Art. 34 - Decorrenza dell'orario per i lavoratori comandati fuori sede
Art. 35 - Orario di lavoro per i fanciulli
Art. 36 - Fissazione dell'orario
Art. 37 - Disposizioni speciali
Art. 38 - Lavoratori discontinui
Titolo VII Part Time
Art. 39 - Premessa
Art. 40 - Rapporto a tempo parziale
Art. 41 - Genitori di portatori di handicap
Art. 42 - Disciplina del rapporto a tempo parziale
Art. 43 - Relazioni sindacali aziendali
Art. 44 - Riproporzionamento
Art. 45 - Quota giornaliera della retribuzione
Art. 46 - Quota oraria della retribuzione
Art. 47 - Festività
Art. 48 - Permessi retribuiti
Art. 49 - Ferie
Art. 50 - Permessi per studio
Art. 51 - Lavoro supplementare
Art. 52 - Mensilità supplementari (13ª e 14ª )
Art. 53 - Preavviso
Art. 54 - Relazioni sindacali regionali
Art. 55 - Condizioni di miglior favore
Titolo VIII Lavoro straordinario e lavoro ordinario notturno
Art. 56 - Norme generali lavoro straordinario
Art. 57 - Maggiorazioni lavoro straordinario
Art. 58 - Registro lavoro straordinario
Art. 59 - Lavoro ordinario notturno
Titolo IX Riposo settimanale, festività e permessi retribuiti
Art. 60 - Riposo settimanale
Art. 61 - Festività
Art. 62 - Retribuzione prestazioni festive
Art. 63 - Retribuzione prestazioni nel giorno di riposo settimanale di legge
Art. 64 - Permessi retribuiti
Art. 65 - Ferie
Art. 66 - Funzioni pubbliche elettive
Art. 67 - Determinazione periodo di ferie
Art. 68 - Normativa retribuzione ferie
Art. 69 - Normativa per cessazione rapporto
Art. 70 - Richiamo lavoratore in ferie
Art. 71 - Irrinunciabilità
Art. 72 - Registro ferie Titolo XI Congedi - Diritto allo studio - Aspettativa
Art. 73 - Congedi retribuiti
Art. 74 - Congedo matrimoniale
Art. 75 - Diritto allo studio
Art. 76 - Aggiornamento professionale personale direzione esecutiva
Art. 77 - Aspettativa per tossicodipendenza
Art. 78 - Chiamata alle armi
Art. 79 - Richiamo alle armi
Art. 80 - Missioni
Art. 81 - Trattamento retributivo trasporto merci
Art. 82 - Trasferimenti
Art. 83 - Disposizioni per i trasferimenti
Titolo XIV Malattie ed infortuni
Art. 84 - Malattia
Art. 85 - Normativa
Art. 86 - Obblighi del lavoratore
Art. 87 - Periodo di comporto
Art. 88 - Trattamento economico di malattia
Art. 89 - Infortunio
Art. 90 - Trattamento economico di infortunio
Art. 91 - Quota giornaliera per malattia ed infortunio
Art. 92 - Festività
Art. 93 - Aspettativa non retribuita per malattia ed infortunio
Art. 94 - Tubercolosi
Art. 95 - Rinvio alle leggi
Art. 96 - Astensione dal lavoro
Art. 97 - Permessi per assistenza
Art. 98 - Normativa
Art. 99 - Sospensione
Art. 100 - Decorrenza anzianità di servizio
Art. 101 - Computo anzianità frazione annua
Titolo XVIII Anzianità convenzionale
Art. 102 - Anzianità convenzionale
Art. 103 - Mansioni del lavoratore
Art. 104 - Mansioni promiscue
Art. 105 - Passaggi di livello
Art. 106 - Scatti di anzianità
Titolo XXI Trattamento economico
Art. 107 - Normale retribuzione
Art. 108 - Retribuzione di fatto
Art. 109 - Retribuzione mensile
Art. 110 - Quota giornaliera
Art. 111 - Quota oraria
Art. 112 - Paga base nazionale conglobata
Art. 113 - Aumenti retributivi mensili
Art. 114 - Una tantum
Art. 115 - Terzi elementi provinciali
Art. 116 - Terzi elementi nazionali
Art. 117 - Assorbimenti
Art. 118 - Trattamento personale di vendita a provvigione
Art. 119 - Indennità di cassa e maneggio denaro
Art. 120 - Prospetto paga
Titolo XXII Mensilità supplementari (13ª e 14ª)
Art. 121 - Tredicesima mensilità
Art. 122 - Quattordicesima mensilità
Art. 123 - Recesso ex all. 2118 c.c.
Art. 124 - Recesso ex art. 2119 c.c.
Art. 125 - Normativa
Art. 126 - Nullità del licenziamento
Art. 127 - Nullità del licenziamento per matrimonio
Art. 128 - Licenziamento simulato
Art. 129 - Preavviso
Art. 130 - Indennità sostitutiva del preavviso
Art. 131 - Trattamento di fine rapporto
Art. 132 - Cessione o trasformazione dell'azienda
Art. 133 - Fallimento dell'azienda
Art. 134 - Decesso del dipendente
Art. 135 - Corresponsione del trattamento di fine rapporto
Art. 136 - Dimissioni
Art. 137 - Dimissioni per matrimonio
Art. 138 - Dimissioni per maternità
Titolo XXIV Doveri del personale e nome disciplinari
Art. 139 - Obbligo del prestatore di lavoro
Art. 140 - Divieti
Art. 141 - Giustificazioni delle assenze
Art. 142 - Rispetto orario di lavoro
Art. 143 - Comunicazione mutamento di domicilio
Art. 144 - Provvedimenti disciplinari
Art. 145 - Codice disciplinare
Art. 146- Normativa provvedimenti disciplinari
Art. 147 - Cauzioni
Art. 148 - Diritto di rivalsa
Art. 149 - Ritiro cauzione per cessazione rapporto
Titolo XXVI Calo merci e inventari
Art. 150 - Calo merci
Art. 151 - Inventari
Art. 152 - Assistenza legale
Art. 153 - Normativa sui procedimenti penali
Titolo XXVIII Coabitazione, vitto e alloggio
Art. 154 - Coabitazione, vitto e alloggio
Titolo XXIX Divise e attrezzi
Art. 155 - Divise e attrezzi
Titolo XXX Appalti
Art. 156 - Appalti
Titolo XXXI Decorrenza e durata
Art. 157 - Decorrenza e durata
Allegati e tabelle
Allegato 1 Progetto standard di formazione e lavoro
Allegato 2 Relazioni sindacali a livello nazionale Insediamento dell'Osservatorio Nazionale
Allegato 3 Schema di riferimento per l'attività dell'Osservatorio Nazionale
Allegato 4 Statuto tipo dell'Ente Bilaterale
Allegato 5 Trattamento di malattia nelle province di Trieste e Gorizia
Allegato 6 Fondo di solidarietà
Allegato 7 Priorità per la concessione di anticipazioni del trattamento di fine rapporto
Allegato 8 Art. 97 CCNL 17 dicembre 1979
Tabella A - Paga base nazionale dall'1 gennaio 1991
Tabella B - Paga base nazionale dall'1 luglio 1992
Tabella C - Paga base nazionale dall'1 ottobre 199
Tabella D - Aumenti salariali
Tabella E - Paga base nazionale al 31 dicembre 1990
Allegati vari (Leggi, Decreti e Accordi Interconfederali)
Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi […]
e Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Alberghi-Mense e Servizi Filcams-Cgil[…] con l'assistenza confederale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro Cgil[…]; Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali, Affini e del Turismo (Fisa-Scat)[…] con l'intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Cisl[…]; Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi Uiltucs[…] e con la partecipazione dell'Unione Italiana dei Lavoratori Uil[…] Con la partecipazione della Consulta Quadri[…]
Le parti, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale e ferme restando le rispettive distinte responsabilità delle Organizzazioni Imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali, consapevoli dell'importanza del ruolo delle relazioni sindacali per il consolidamento e lo sviluppo delle potenzialità del terziario, della distribuzione e dei servizi al mercato e alle imprese, sia sotto l'aspetto economico-produttivo, sia con riferimento all'occupazione, convengono di realizzare un sistema di relazioni sindacali e di informazioni coerente con le esigenze delle aziende e dei lavoratori del settore e funzionale all'individuazione e all'esaltazione degli aspetti innovativi espressi nelle diverse tipologie settoriali ed aziendali anche con riferimento ai riflessi sull'organizzazione del lavoro.
A tal fine, le Organizzazioni firmatarie esprimono l'intenzione di favorire corretti e proficui rapporti, attraverso l'approfondimento delle conoscenze dei problemi dei settori e dei comparti e la pratica realizzazione di un più avanzato sistema di relazioni sindacali e di strumenti di gestione degli accordi, anche al fine di garantire il rispetto delle intese e, quindi, prevenire l'eventuale conflittualità tra le parti. Tale funzione è svolta anche attraverso la raccolta e lo studio di dati ed informazioni utili a conoscere preventivamente le occasioni di sviluppo, realizzare le condizioni per favorirlo, individuare eventuali punti di debolezza per verificarne le possibilità di superamento.
Le parti, tenuto conto delle imminenti scadenze a livello comunitario, concordano sul l'esigenza di partecipare attivamente allo sviluppo del dialogo sociale, affinché vengano analizzati ed approfonditi i percorsi di armonizzazione delle normative legislative e della contrattazione collettiva in tema di rapporto di lavoro negli Stati membri.
Le parti infine convengono di elaborare interventi congiunti nei confronti degli organi governativi interessati al fine di realizzare un quadro di riferimento economico ed istituzionale funzionale allo sviluppo del terziario ed in particolare per porre in essere condizioni normative omogenee rispetto agli altri settori.
Le parti si danno atto che, per la coerenza complessiva del nuovo sistema di relazioni sindacali, non potranno essere ripetute le materie previste ai vari livelli di contrattazione e non potranno richiedersi altre materie oltre quelle previste per ciascun livello (ivi compreso quello della contrattazione aziendale), rispettando le procedure e le modalità di confronto previste nei vari capitoli.
Al fine di risolvere eventuali controversie e prima dell'attivazione della Commissione Paritetica Nazionale di cui all'art. 2, Prima Parte, su richiesta anche di una delle parti e nel rispetto di quanto previsto all'ottavo comma dell'art. 7, Prima Parte, si ricorrerà ad un confronto tra le Organizzazioni firmatarie del presente contratto, a livello territoriale prima e a livello nazionale poi, da esaurirsi entro 15 giorni dalla data di richiesta dei singoli incontri.
Trascorso tale periodo ed esperite le procedure, le parti riprendono libertà di azione.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e, per quanto compatibile con le disposizioni di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato, tra tutte le aziende del settore commerciale e dei servizi appartenenti ai settori merceologici e categorie qui di seguito specificati ed il relativo personale dipendente.
a) Alimentazione
- commercio all'ingrosso di generi alimentari;
- supermercati alimentari;
- commercio al minuto di generi alimentari (alimentari misti), eccettuate le rivendite di pane e paste alimentari annesse ai forni;
- salumerie, salsamenterie e pizzicherie;
- importatori e torrefattori di caffè;
- commercio all'ingrosso di droghe e coloniali; commercio al minuto di droghe e coloniali (drogherie e torrefazioni);
- commercio all'ingrosso e al minuto di cereali, legumi e foraggi;
- commercio all'ingrosso di bestiame e carni macellate;
- macellerie, norcinerie, tripperie; spacci di carne fresca e congelata;
- commercio all'ingrosso di pollame, uova, selvaggina e affini;
- rivendite di pollame e selvaggina;
- commercio all'ingrosso e al minuto di prodotti della pesca;
- commercio all'ingrosso di formaggi, burro, latte, latticini e derivati in genere; commercio al dettaglio di latte (latterie non munite di licenza di P.S.) e derivati;
- commercio all'ingrosso ed in commissione di prodotti ortofrutticoli effettuato nei mercati; commercio al minuto di prodotti ortofrutticoli;
- commercio all'ingrosso e al minuto di prodotti vinicoli e affini (vini, mosti, spumanti, liquori, birra, aceto di vino); per quanto riguarda le aziende che esercitano il commercio all'ingrosso di vini, si precisa che si intendono comprese:
a) le aziende che acquistano uve e mosti, per la produzione di vini, anche tipici, e la loro vendita;
b) le aziende che, oltre ad acquistare uve e mosti per la produzione di vini anche tipici e la successiva loro vendita, effettuano operazioni di acquisto e vendita di vini;
c) le aziende che esercitano attività di imbottigliamento e di infiascamento;
- commercio all'ingrosso e al minuto di acque minerali e gassate e di ghiaccio;
- commercio all'ingrosso e al minuto di prodotti oleari (olii di oliva e di semi);
- aziende commerciali di stagionatura e conservazione dei prodotti lattiero-caseari.
b) Fiori, piante e affini
- commercio all'ingrosso e al minuto di fiori e piante ornamentali
- commercio di piante aromatiche e officinali e di prodotti erboristici in genere;
- produttori, grossisti, esportatori e rappresentanti di piante medicinali e aromatiche.
c) Merci d'uso e prodotti industriali
- grandi magazzini; magazzini a prezzo unico;
- tessuti di ogni genere, mercerie, maglierie, filati, merletti e trine; confezioni in biancheria e in tessuti di ogni genere;
commercianti sarti e sarte; mode e novità; forniture per sarti e sarte; camicerie ed affini; busterie, cappellerie, modisterie;
articoli sportivi; commercianti in lane e materassi; calzature, accessori per calzature; pelliccerie; valigerie e articoli da viaggio; ombrellerie, pelletterie; guanti, calze; profumerie, bigiotterie ed affini; trecce di paglia e cappelli di paglia non finiti; abiti usati; tappeti; saccherie, anche se esercitano la riparazione o il noleggio dei sacchi; corderie e affini;
- lane sudice e lavate, seme bachi, bozzoli, cascami di seta, fibre tessili varie (canapa, lino, juta, ecc.), stracci e residuati tessili, eccettuati i classificatori all'uso pratese;
- pelli crude e bovine nazionali; consorzi per la raccolta e salatura delle pelli; pelli crude, ovine e caprine nazionali; pelli crude esotiche non da pellicceria e da pellicceria; pelli conciate (suole, tomaie, ecc.), pelli grezze da pellicceria, pelli per pelletteria e varie, pelli per valigerie in genere, cuoio per sellerie;
- articoli casalinghi, specchi e cristalli, cornici, chincaglierie, ceramiche e maioliche, porcellane, stoviglie, terraglie, vetrerie e cristallerie;
- lastre e recipienti di vetro, vetro scientifico, materie prime per l'industria del vetro e della ceramica;
- articoli di elettricità, gas, idraulica e riscaldamento eccettuate le aziende installatrici di impianti;
- giocattoli, negozi d'arte antica e moderna, arredamenti e oggetti sacri; prodotti artistici e dell'artigianato; case di vendita all'asta; articoli per regalo; articoli per fumatori;
- oreficerie e gioiellerie, argenterie, metalli preziosi, pietre preziose, perle; articoli di orologeria;
- librai (comprese le librerie delle case editrici e i rivenditori di libri usati); rivenditori di edizioni musicali; cartolai (dettaglianti di articoli di cartoleria, cancelleria e da disegno); grossisti di cartoleria e cancelleria; commercianti di carta da macero; distributori di libri giornali e riviste, biblioteche circolanti;
- francobolli per collezione;
- mobili, mobili e macchine per ufficio;
- macchine per cucire;
- ferro e acciai, metalli non ferrosi, rottami, ferramenta e coltellinerie; macchine in genere; armi e munizioni; articoli di ferro e metalli; apparecchi TV, radiofonici, elettrodomestici; impianti di sicurezza; strumenti musicali; ottica e fotografia; materiale chirurgico e sanitario; apparecchi scientifici; pesi e misure; pietre coti, per molino, pietra pomice e pietre litografiche; articoli tecnici (cinghie di trasmissione, fibra vulcanizzata, amianto. carboni elettrici, ecc.);
- autoveicoli (commissionari e concessionari di vendita, importatori, anche se esercitano il posteggio o il noleggio con o senza officine di assistenza e per riparazioni); cicli e motocicli (anche se esercitano il posteggio o il noleggio con o senza officine o laboratori di assistenza e per riparazioni); parti di ricambio ed accessori per automotocicli; pneumatici; olii lubrificanti, prodotti petroliferi in genere (compreso il petrolio agricolo);
- gestori di impianti di distribuzione di carburante;
- aziende distributrici di carburante metano compresso per autotrazione;
- carboni fossili, carboni vegetali; combustibili solidi, liquidi e liquefatti;
- imprese di riscaldamento;
- laterizi, cemento, calce e gesso, manufatti di cemento, materiali refrattari, tubi gres e affini, marmi grezzi e pietre da taglio in genere, ghiaia, sabbia, pozzolana, pietre da murare in genere, pietrisco stradale, catrame, bitumi, asfalti; materiale da pavimentazione, da rivestimento, isolante e impermeabilizzante (marmette, mattonelle, maioliche, piastrelle di cemento e di gres); altri materiali da costruzione;
- tappezzerie in stoffa e in carta, stucchi;
- prodotti chimici, prodotti chimici per l'industria, colori e vernici;
- aziende distributrici di specialità medicinali e prodotti chimico-farmaceutici;
- legnami e affini, sughero, giunchi, saggine, ecc.;
- rivendite di generi di monopolio, magazzini di generi di monopolio;
- prodotti per l'agricoltura (fertilizzanti, anticrittogamici, insetticidi; materiale enologico; sementi da cereali, da prato, da orto e da giardino; mangimi e panelli; macchine e attrezzi agricoli; piante non ornamentali, altri prodotti di uso agricolo);
- commercio all'ingrosso delle merci e dei prodotti di cui al presente punto c).
d) Ausiliari del commercio e commercio con l'estero - agenti e rappresentanti di commercio;
- mediatori pubblici e privati;
- commissionari;
- stabilimenti per la condizionatura dei prodotti tessili (eccettuati quelli costituiti da industriali nell'interno e al servizio delle proprie aziende);
- fornitori di enti pubblici e privati (imprese di casermaggio, fornitori carcerari, fornitori di bordo, ecc.);
- compagnie di importazione ed esportazione e case per il commercio internazionale (importazioni ed esportazioni di merci promiscue);
- agenti di commercio preposti da case commerciali e/o da società operanti nel settore distributivo di prodotti petroliferi ed accessori;
- imprese portuali di controllo.
e) Servizi al mercato Imprese che operano nei settori:
- pubblicità (agenzie, concessionarie di spazi, affissioni, altri operatori);
- recupero e risanamento dell'ambiente;
- laboratori di analisi;
- informatica, telematica, eidomatica;
- ricerche di mercato, ricerche economiche, ricerche motivazionali;
- ricerca, selezione e formazione del personale;
- auditing, revisione contabile;
- progettazione e consulenza professionale e/o organizzativa;
- marketing, promozione delle vendite;
- istituti di informazione commerciale;
- agenzie di affari, agenzie immobiliari, multiproprietà; uffici residences;
- società per lo sfruttamento commerciale di brevetti, invenzioni e scoperte;
- fiduciarie e di revisione e organizzazione;
- mostre e fiere;
- centri e laboratori di ricerca, collaudi e certificazioni;
- imprese di leasing;
- auto rimesse ed autoriparatori non artigianali;
- autoscuole ed agenzie di pratiche auto;
- servizi fiduciari;
- carte di credito;
- copisterie e fotocopiature;
- buying office;
- agenzie di brokeraggio;
- altri del terziario di mercato.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, la Confcommercio e le Organizzazioni Sindacali Nazionali dei lavoratori si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro economico e produttivo del comparto, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo, dei più rilevanti processi di ristrutturazione, di terziarizzazione, di affiliazione, di concentrazione, di internazionalizzazione e di innovazione tecnologica.
Saranno altresì presi in esame i processi di sviluppo e riorganizzazione di comparti merceologici o di settori strutturalmente omogenei.
Nel corso dell'incontro saranno oggetto di informazioni e di esame congiunto, sia globalmente che per comparti e settori omogenei:
a) lo stato e la dinamica qualitativa e quantitativa dell'occupazione derivante anche dall'utilizzo dell'apprendistato e dei contratti di formazione e lavoro nonché l'andamento qualitativo e quantitativo dell'occupazione femminile, con le possibili azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 635/1984 e con la legge n. 125/1991;
b) le conseguenze dei suddetti processi di ristrutturazione e innovazione tecnologica sull'occupazione e sulle caratteristiche professionali dei lavoratori interessati;
c) la formazione e riqualificazione professionale;
d) la struttura dei comparti e settori nonché le prevedibili evoluzioni della stessa;
e) i problemi relativi al processo di razionalizzazione del settore commerciale sia globalmente che articolato per comparti omogenei, nonché lo stato di applicazione delle principali leggi sul settore e la opportunità di eventuali loro modifiche e le politiche dirette a riforme di settore e alla regolamentazione degli orari commerciali.
Le parti, per la realizzazione degli obiettivi previsti nella Premessa concordano sull'opportunità di istituire :
1) il Gruppo di lavoro per le Pari Opportunità;
2) l'Osservatorio Nazionale; (1)
3) la Commissione Paritetica Nazionale.
Il Gruppo di lavoro per le Pari Opportunità, l'Osservatorio Nazionale e la Commissione Paritetica Nazionale sono composti ciascuno da sei membri, dei quali tre designati dalla Confcommercio e tre designati dalla Filcams-Cgil, dalla Fisascat-Cisl e dalla Uiltucs-Uil. Per ogni membro effettivo può essere nominato un supplente.
(1) L'Osservatorio Nazionale è stato Costituito in data 2 marzo 1988, come risulta dal verbale allegato (All. 2).
Le parti dichiarano di considerare prioritaria la necessità di adottare, a norma della Risoluzione CEE 29 maggio 1990, misure volte a migliorare le condizioni di vita e di lavoro del personale femminile, al fine dell'effettiva integrazione delle donne nel mercato del lavoro.
Il Gruppo di lavoro per le Pari Opportunità, di cui all'art. 2, Prima Parte, è deputato ad elaborare un codice di condotta sulla tutela della dignità della persona nel mondo del lavoro, per lo sviluppo di una politica positiva appropriata sulla materia.
Tale codice di condotta potrà essere recepito nell'ambito della regolamentazione aziendale ove potrà costituire titolo per l'individuazione di misure tese a garantire un clima di rispetto reciproco della integrità umana, nell'ambiente di lavoro. Ciò con particolare riferimento al rispetto della dignità della persona che possa essere offesa da qualsiasi tipo di comportamento indesiderato.
L'Osservatorio Nazionale costituisce lo strumento per lo studio delle iniziative adottate dalle parti in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
a) programma ed organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del comparto e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni anche al fine di fornire alle parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione degli incontri di cui all'art. 1, Prima Parte;
e) riceve ed elabora, anche a fini statistici, i dati forniti dagli Osservatori Provinciali sulla realizzazione e l'utilizzo degli accordi in materia di contratti di formazione e lavoro ed apprendistato nonché dei contratti a termine;
e) predispone i progetti formativi per singole figure professionali, al fine del migliore utilizzo dei contratti di formazione e lavoro;
f) svolge le funzioni previste dal Titolo V-C, Prima Parte, (contratti di formazione e lavoro), dal Titolo V, Seconda Parte (apprendistato) e dal Titolo VA Prima Parte, (contratti a tempo determinato).
La realizzazione delle finalità sopra indicate avviene attraverso le modalità e con gli strumenti di cui all'allegato 2.
a) con le modalità e le procedure previste dall'art. 7, Prima Parte, esamina - ad esclusione della materia delle sanzioni disciplinari - tutte le controversie di interpretazione e di applicazione di interi istituti o di singole clausole contrattuali, ivi comprese quelle relative al rispetto delle modalità, delle procedure e dei temi previsti dalla presente Prima Parte del contratto;
b) in apposita sottocommissione:
1) individua figure professionali non previste nell'attuale classificazione, in relazione a processi di innovazione tecnologica/organizzativa di particolare rilevanza, con le modalità e le procedure previste dall'art. 8, Prima Parte;
2) sviluppa l'esame della classificazione, al fine di ricercare coerenza tra le attuali declaratorie e le relative esemplificazioni, formulando alle Organizzazioni stipulanti eventuali proposte di aggiornamento, con le modalità e le procedure previste dall'art. 9, Prima Parte.
Le parti esamineranno, in un incontro da tenersi entro 2 mesi, le particolari problematiche strutturali dei "gestori di impianti di distribuzione di carburante autostradali" e delle "aziende distributrici di carburante metano compresso per autotrazione" (cfr. sfera di applicazione) anche per valutarne gli effetti sulle condizioni di lavoro.
Annualmente, a livello regionale e provinciale, di norma entro il primo quadrimestre, le Associazioni Imprenditoriali territoriali e le corrispondenti Organizzazioni Sindacali si incontreranno al fine di procedere ad un esame congiunto - articolato per comparti merceologici e settori omogenei - sulle dinamiche strutturali, sulle prospettive di sviluppo, sui più rilevanti processi di ristrutturazione, riorganizzazione, innovazione tecnologica e sviluppo in atto e sui loro effetti sulla professionalità, nonché sullo stato e sulla dinamica quantitativa e qualitativa dell'occupazione, con particolare riferimento all'occupazione giovanile e femminile.
L'Ente Bilaterale ha le seguenti funzioni.
1. Istituisce l'Osservatorio, che svolge, a livello locale, le medesime funzioni dell'Osservatorio Nazionale realizzando una fase d'esame e di studio idonea a cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio.
A tal fine, l'Osservatorio:
a) programma ed organizza, al livello di competenza, relazioni sulle materie previste alla lettera a) dell'art. 5, Prima Parte, inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all'Osservatorio Nazionale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle Associazioni Imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all'art. 9 della legge n. 56/1987; restano ferme, per le imprese, le garanzie previste dall'art. 4, quarto comma, della legge 22 luglio 1961, n. 628;
b) ricerca ed elabora, anche a fini statistici, i dati relativi alla realizzazione ed all'utilizzo degli accordi in materia di contratti di formazione e lavoro e di apprendistato, inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all'Osservatorio Nazionale;
e) predispone i progetti formativi per le singole figure professionali, al fine del migliore utilizzo dei contratti di formazione e lavoro;
d) riceve dalle Associazioni territoriali aderenti alla Confcommercio - anche aggregandole per comparti merceologici e settori omogenei - le comunicazioni di cui agli artt. 30 e 32, Seconda Parte; in questo quadro, possono, inoltre, essere svolte indagini a campione sull'utilizzo dell'art. 33, Seconda Parte.
La realizzazione delle finalità sopra indicate avviene con modalità e strumenti coerenti con l'impostazione di cui all'art. 5, Prima Parte, e relativo allegato 2;
2. l'Ente Bilaterale, inoltre, promuove e gestisce, a livello locale, iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti.
In particolare, svolge le azioni più opportune affinché dagli organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo le finalità di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori tutelato dal Titolo XI, Seconda Parte, del presente contratto, favoriscano l'acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle caratteristiche delle attività del comparto;
3. svolge, attraverso apposite Commissioni Paritetiche, composte da almeno tre membri rappresentanti, designati dalle Organizzazioni Sindacali territoriali aderenti alle parti stipulanti il presente contratto, le funzioni previste dal Titolo V-A, Prima Parte, (contratti a tempo determinato), dal Titolo V-C, Prima Parte, (contratti di formazione e lavoro), dal Titolo IX, Prima Parte, (Tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori), e dal Titolo V, Seconda Parte, (apprendistato), ovvero dagli eventuali accordi territoriali in materia.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, le aziende di cui alla sfera di applicazione del presente contratto, che occupano complessivamente più di:
a) 200 dipendenti se operano nell'ambito di una sola provincia;
b) 300 dipendenti se operano nell'ambito di una sola regione;
c) 400 dipendenti se operano nell'ambito nazionale;
si incontreranno con le Organizzazioni Sindacali stipulanti ai rispettivi livelli per un esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell'azienda; nella stessa occasione, o anche al di fuori delle scadenze previste, forniranno informazioni sui programmi che comportino processi rilevanti di ristrutturazione e di concentrazione, di internazionalizzazione e di innovazione tecnologica che investono l'intero assetto aziendale e nuovi insediamenti nel territorio.
Qualora l'esame abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere regionale o nazionale, l'incontro si svolgerà ai relativi livelli, su richiesta di una delle parti, convocato dalle rispettive Organizzazioni Imprenditoriali.
Nel corso di tale incontro l'azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali le prevedibili implicazioni degli investimenti predetti, i criteri della loro localizzazione, gli eventuali problemi della situazione dei lavoratori, con particolare riguardo all'occupazione sia nei suoi aspetti qualitativi che quantitativi, interventi di formazione e riqualificazione del personale connessi ad iniziative o direttive dei pubblici poteri a livello nazionale e comunitario.
Nelle aziende che abbiano, anche più unità decentrate nell'ambito di una stessa provincia, più di trenta dipendenti potranno essere concordate particolari norme riguardanti:
- turni o nastri orari, distribuzione dell'orario di lavoro attraverso uno o più dei seguenti regimi di orario: turni continui, turni spezzati, fasce differenziate;
- eventuali forme di flessibilità;
- part time;
- determinazione di turni feriali ai sensi dell'art. 67, Seconda Parte;
- contratti a termine;
- tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori, ambiente e sicurezza dei luoghi di lavoro;
- quanto delegato alla contrattazione dagli artt. 20 e 21 della legge n. 300/1970 "Statuto dei lavoratori".
Le parti, nel confermare la validità degli accordi aziendali realizzati, ed in particolare le parti relative all'esercizio dei diritti di informazione nonché i sistemi di relazioni sindacali in atto, si danno altresì atto che problemi relativi all'organizzazione del lavoro, all'occupazione ed alle condizioni di lavoro, potranno essere affrontati e definiti, in occasione degli incontri per la contrattazione aziendale, in riferimento a programmi di innovazione, riorganizzazione e ristrutturazione.
Le eventuali richieste relative ai punti suddetti, presentate alle aziende dalle strutture sindacali ai vari livelli, saranno altresì trasmesse per conoscenza dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali o territoriali della Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil alla Confcommercio o alla Associazione competente per territorio ad essa aderente.
La relativa contrattazione dovrà svolgersi con l'intervento, per i lavoratori, delle Organizzazioni Sindacali locali aderenti o facenti capo alle Organizzazioni Nazionali stipulanti e, per i datori di lavoro, dell'Associazione territoriale a carattere generale aderente alla Confcommercio.
Fino alla scadenza del presente Contratto, i contratti integrativi aziendali non potranno produrre effetti prima che sia decorso un anno dalla scadenza del contratto integrativo aziendale precedente.
Art. 20- B) Formazione e qualificazione professionale
In vista della prossima scadenza per la realizzazione del Mercato Unico Europeo e anche alla luce delle indicazioni e dei principi che emergono dal Memorandum Euro Fiet - CECD) in merito ai bisogni formativi nel settore del commercio al dettaglio, le parti concordano sulla necessità di realizzare una politica attiva della formazione professionale finalizzata al conseguimento dei seguenti obiettivi:
1) migliorare il livello professionale degli occupati nei settori della distribuzione e dei servizi e più in generale attivare un processo di valorizzazione delle risorse umane;
2) adeguare l'offerta di prestazione lavorativa alle richieste delle aziende;
4) rispondere alle istanze di cambiamento dei profili e delle conoscenze professionali derivanti dai processi di innovazione tecnologica;
Le parti concordano che la realizzazione di quanto sopra è demandata al confronto regionale e aziendale, per la definizione di programmi e di attività formative tra le quali possono essere ricomprese:
- formazione riguardante il mondo del lavoro e le sue regolamentazioni, la legislazione sulla salute e la sicurezza;
- formazione sul ruolo e sull'utilizzazione delle nuove tecnologie;
- visto l'art. 14 della Legge n. 56/87 che recita: "Ai fini dell'iscrizione nelle liste di collocamento, la Sezione Circoscrizionale per l'Impiego ha facoltà di effettuare l'accertamento della professionalità del lavoratore avvalendosi delle strutture e degli organismi di formazione professionale competenti, previsti dalla legge 21 dicembre 1978, n. 845, ovvero delle attrezzature messe a disposizione dalle imprese", le parti, al fine di contribuire all'attuazione dei succitati disposti normativi, designando esperti e individuando aziende che intendono porre a disposizione le proprie attrezzature alfine di collaborare con gli Uffici Provinciali del Lavoro e M.O. e le Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego per l'accertamento della professionalità dei lavoratori, convengono di attribuire agli Enti Bilaterali il compito di provvedere adeguatamente in merito.
In relazione anche alle norme contenute nel CCNL 28 giugno 1958, esteso "erga omnes" ai sensi della legge 14 luglio 1959, n. 741, nelle aziende che occupano da 11 sino a 15 dipendenti, le Organizzazioni Sindacali stipulanti possono nominare congiuntamente un delegato aziendale, su indicazione dei lavoratori, con compiti di intervento presso il datore di lavoro per l'applicazione dei contratti e delle leggi sul lavoro.
Il licenziamento di tale delegato per motivi inerenti all'esercizio delle sue funzioni è nullo ai sensi della legge.
Al fine di migliorare le condizioni ambientali di lavoro, nelle aziende che occupano più di 15 dipendenti, il Consiglio dei Delegati, e in mancanza la Rappresentanza Aziendale, può promuovere, ai sensi dell'art. 9, legge 20 maggio 1970, n. 300, la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori.
Dichiarazione congiunta Le parti convengono sulla opportunità di attivare in sede territoriale (costituendo apposita Commissione in seno agli Enti Bilaterali) specifici interventi atti ad individuare eventuali cause che comportino negative conseguenze sull'ambiente di lavoro e sulla salute dei lavoratori, anche in relazione ai problemi degli addetti ai videoterminali, e proporre ai vari livelli soluzioni idonee a rimuovere tali cause.
Possono essere assunti come apprendisti i giovani di età non inferiore a quindici anni e non superiore a venti, salvi i divieti e le limitazioni previste dalla legge 17 ottobre 1967, n. 977, sulla tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti.
In deroga a quanto stabilito nel comma precedente, possono essere assunti in qualità di apprendisti anche coloro i quali abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, purché adibiti a lavori considerati leggeri a norma di legge e a condizione che abbiano adempiuto all'obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre 1962, n. 1859.
Nelle aziende commerciali di armi e munizioni l'età minima per l'assunzione di apprendisti è il diciottesimo anno compiuto.
L'apprendista deve :
L'orario di lavoro dei fanciulli fino a quindici anni compiuti non può durare senza interruzione più di sei ore.
Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all'obbligo predetto e il datore di lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'infortunio, non abbia potuto inoltrare la prescritta denuncia all'INAIL, il datore di lavoro resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo stesso.
Per la conservazione del posto e per la risoluzione del rapporto di lavoro valgono le stesse norme di cui agli artt. 87 e 93, Seconda Parte.
In applicazione ed alle condizioni previste dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 972 dell'11 ottobre 1988, per le lavoratrici madri addette a lavori pericolosi, faticosi e insalubri il periodo di astensione obbligatoria post partum è fissato in 7 mesi.
La inosservanza dei doveri da parte del personale dipendente comporta i seguenti provvedimenti, che saranno presi dal datore di lavoro in relazione alla entità delle mancanze e alle circostanze che le accompagnano:
3) multa in misura non eccedente l'importo di 4 ore della normale retribuzione di cui all'art. 107, Seconda Parte;
5) licenziamento disciplinare senza preavviso e con le altre conseguenze di ragione e di legge.
Il provvedimento della multa si applica nei confronti del lavoratore che :
- esegua con negligenza il lavoro affidatogli;
Il provvedimento della sospensione dalla retribuzione e dal servizio si applica nei confronti del lavoratore che;
- arrechi danno alle cose ricevute in dotazione ed uso, con dimostrata responsabilità;
- si presenti in servizio in stato di manifesta ubriachezza:
- commetta recidiva, oltre la terza volta nell'anno solare, in qualunque delle mancanze che prevedono la multa, salvo il caso dell'assenza ingiustificata.
Salva ogni altra azione legale, il provvedimento di cui al punto 5 (licenziamento disciplinare) si applica esclusivamente per le seguenti mancanze;
- infrazione alle norme di legge circa la sicurezza per la lavorazione, deposito, vendita e trasporto;
- la recidiva oltre la terza volta nell'anno solare in qualunque delle mancanze che prevedono la sospensione, fatto salvo quanto previsto per la recidiva nei ritardi.
Quando viene fatto obbligo al personale di indossare speciali divise la spesa relativa è a carico del datore di lavoro.
E' parimenti a carico del datore di lavoro la spesa relativa agli indumenti che i lavora tori siano tenuti ad usare per ragioni di carattere igienico sanitario.
Il datore di lavoro è inoltre tenuto a fornire gli attrezzi e strumenti necessari per l'esecuzione del lavoro.
Le parti si danno atto che la materia relativa agli appalti è disciplinata dalla legge 23 ottobre 1960, n. 1369, che dispone norme in materia di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro, in base alle quali sono esclusi dagli appalti i lavori che sono strettamente pertinenti all'attività propria dell'azienda.
Le aziende appaltanti devono esigere dalle aziende appaltatrici il rispetto delle norme contrattuali del settore merceologico cui appartengono le aziende appaltatrici stesse e quello di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche. A tal fine sarà inserita apposita clausola nel capitolato d'appalto.
La norma di cui al precedente capoverso trova applicazione per le aziende previste dall'art. 18, Prima Parte.
Relazioni sindacali a livello nazionale. Insediamento dell'Osservatorio Nazionale
Successivamente alla conclusione del CCNL per i dipendenti di aziende del Terziario: distribuzione e servizi, del 28 marzo 1987, la Confcommercio e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, si sono incontrate numerose volte in ossequio all'impegno contrattualmente assunto di favorire corretti e proficui rapporti nell'ottica della gestione e del rilancio delle relazioni sindacali.
In questo ambito sono state poste le basi per l'attivazione dell'Osservatorio Nazionale istituito ai sensi dell'art. 3, Prima Parte, del CCNL.
E' stato, pertanto, possibile procedere all'insediamento di tale organismo il giorno 2 marzo scorso, con un apposito incontro tenutosi in Roma, presso la Confcommercio. Come previsto dal contratto nazionale l'Osservatorio costituisce lo strumento per lo studio delle iniziative adottate dalle parti in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
In questo ambito nel corso della riunione di insediamento i membri dell'Osservatorio hanno concordato sull'opportunità di procedere, in via preliminare, alla individuazione e raccolta di dati già esistenti, elaborati da Enti o Istituti pubblici e/o privati ovvero dalle stesse articolazioni territoriali delle organizzazioni firmatarie del CCNL. Può essere effettuato anche un censimento degli istituti di rilevazione.
Per quanto riguarda, più in particolare, i temi da approfondire, sono stati inizialmente individuati i seguenti:
- Formazione e qualificazione professionale (conoscenza dello stato del settore).
- Contratti di formazione e lavoro (raccolta accordi territoriali e aziendali).
Le parti hanno, inoltre, concordato di incontrarsi a breve scadenza per dare il via al gruppo di lavoro per le pari opportunità, previsto dall'art. 2, Prima Parte del CCNL e di dar corso all'effettuazione dei diritti di informazione.
Roma, 18 marzo 1988
Schema di riferimento per l'attività dell'Osservatorio Nazionale
L'attività dell'Osservatorio Nazionale potrà svilupparsi secondo lo schema seguente, anche con riferimento a dati ed informazioni trasmessi dagli Osservatori Provinciali.
A) Gestione aspetti contrattuali attraverso specifiche ricerche relative a:
-raccolta e registrazione di tutti gli accordi integrative aziendali e territoriali;
- analisi dei contenuti degli accordi tra loro e con il CCNL;
- elaborazione e statistiche dei punti precedenti;
- elaborazione dei dati forniti dagli Osservatori Provinciali sulla realizzazione e l'utilizzo del CFL e dell'apprendistato.
B) Analisi delle materie oggetto del diritto di informazione, anche attraverso apposite ricerche relative a:
1) Andamento occupazionale - esame dello stato e delle previsioni occupazionali del settore, eventualmente articolato per subsettori;
- coordinamento delle indagini e delle rilevazioni;
- elaborazione delle stime e delle proiezioni sull'occupazione nazionale nel settore;
-programmazione e realizzazione di relazioni alla preparazione in merito alla preparazione di incontri, su incarico delle parti.
2) Andamento economico e tecnologico - Esame dello stato e delle previsioni economiche e produttive relative alle prospettive di sviluppo del settore;
- esame dell'andamento statistico e strutturale dei subsettori.
3) Ambito legislativo
- Elaborazione della raccolta delle leggi e dei decreti che regolano tutti i settori del commercio;
- elaborazione e raccolta dei disegni di legge e delle proposte di legge, delle raccomandazioni e direttive CEE in materia di lavoro anche al fine di assumere iniziative unitarie.
4) Formazione professionale
- Raccolta delle proposte degli Enti Bilaterali Territoriali e degli Osservatori Territoriali ed elaborazioni elaborazione di progetti professionali di riqualificazione ed aggiornamento continuo;
- predisposizione di progetti pilota di formazione professionale da realizzarsi a livello territoriale;
- predisposizione di progetti formativi per singole figure professionali relative a:
• CFL;
• nuove professionalità;
• riconversione professionale;
• introduzione nuove tecnologie;
• apprendistato.