Source: https://www.guidaxcasa.it/distanze-dal-confine-in-edilizia-regole/
Timestamp: 2019-02-16 17:24:39+00:00
Document Index: 93328603

Matched Legal Cases: ['art. 878', 'art. 9', 'art. 889', 'art. 890', 'art. 844', 'art. 892']

Distanze dal confine in edilizia: le regole da rispettare - Guida per Casa
Distanze dal confine in edilizia: le regole da rispettare
5 Dicembre 2017 by arch. Carmen Granata	Lascia un commento
Le distanze dal confine, tra manufatti edilizi e non solo, sono regolamentate dal Codice Civile. È basilare conoscerle per una serena convivenza tra vicini.
Distanze dal confine ©
Le distanze dal confine previste dal Codice Civile
Tutti i manufatti edilizi devono rispettare precise distanze dal confine, disciplinate dal Codice Civile, agli articoli dall’873 all’878.
La legge si è preoccupata infatti di regolamentare i rapporti di vicinato e dettare norme rivolte a garantire la civile convivenza tra cittadini.
I regolamenti edilizi comunali possono tuttavia stabilire limiti più restrittivi.
Distanze dal confine per il muro di cinta
Ciascuno ha diritto a delimitare la sua proprietà con un muro di cinta che, in base a quanto stabilisce l’art. 878 del Codice, non può però avere altezza superiore a 3 metri o a limiti inferiori fissati dai locali regolamenti edilizi.
Se dovete costruire una recinzione, potete realizzarla tutta all’interno della vostra proprietà, quindi adiacente al confine, oppure per metà nel vostro terreno e per metà in quello del vicino.
In quest’ultimo caso, il confinante dovrà essere d’accordo e contribuire per metà alla spesa, acquisendo in tal modo la comproprietà del manufatto.
Distanze tra fabbricati
Il Codice impone il rispetto di una distanza tra corpi di fabbrica pari ad almeno 3 metri. Come sempre, i regolamenti edilizi possono prevedere limiti più severi. La maggior parte di essi prescrive infatti il rispetto dei 5 metri dal confine.
Possiamo distinguere quindi due ipotesi:
• due terreni adiacenti inedificati: il proprietario che costruisce per primo potrà decidere se farlo a distanza di 5 metri dal confine o sul confine stesso
• due terreni adiacenti di cui uno già edificato: il proprietario che costruisce per secondo dovrà fare in modo di mettersi alla distanza complessiva di 10 metri dal primo.
• se il primo ha rispettato la distanza di 5 m dal confine, il secondo dovrà fare lo stesso
• se però il primo ha costruito in un’epoca in cui era consentita una distanza inferiore, ad esempio 3 metri, il secondo dovrà costruire a 7 metri
• qualora il primo abbia edificato sul confine, il secondo dovrà farlo in aderenza o a 10 metri di distanza.
In parole povere, chi costruisce per primo impone la distanza da rispettarea chi lo fa successivamente.
Distanze dal confine delle finestre
L’art. 9 del D.M. 1444 del 1968 impone una distanza minima assoluta di 10 metri tra fronti di edifici con almeno una parete finestrata.
Occorre però distinguere due tipologie di aperture:
• le vedute
• le luci.
Le vedute sono quelle aperture che consentono l’affaccio diretto.
Le luci sono invece finestre aventi le seguenti caratteristiche:
• il lato inferiore posto a un’altezza di almeno 2 metri dal pavimento del locale in cui si trovano (2,5 metri per i piani superiori al primo)
• un’altezza di almeno 2,5 metri dal suolo del fondo del vicino
• un’inferriata o una grata fissa in metallo.
Hanno quindi caratteristiche tali da consentire l’aerazione e l’illuminazione ma non l’affaccio sul fondo altrui.
Le luci possono sempre essere aperte sul fondo del vicino, finché questi non decida di costruire in aderenza, nel qual caso avrà il diritto di chiuderle.
Le vedute devono invece rispettare le seguenti regole:
• se dirette, tra il fondo del vicino e la faccia esteriore del muro su cui si aprono deve esserci una distanza di almeno 1,5 metri
• per balconi e terrazzi la distanza di 1,5 metri deve essere misurata tra il fondo del vicino e la linea esteriore di tali opere
• per le aperture oblique o laterali la distanza minima è di 75 centimetri tra il lato più vicino della finestra e il fondo del vicino.
Distanze dal confine per gli impianti
L’art. 889 del Codice Civile prescrive che tutte le tubazioni che trasportano acque grigie e nere, anche se interrate, corrano ad almeno un metro di distanza dal confine.
La stessa distanza va rispettata anche per le tubazioni del gas.
Per manufatti come fosse biologiche, cisterne interrate e pozzi la distanza è invece aumentata a 2 metri.
Il codice non fa esplicito riferimento alle piscine, ma per cautela è bene considerarle alla stregua di una cisterna e quindi, se dovete costruirne una, rispettate la distanza di almeno 2 metri dal limite della proprietà.
Distanze dal confine per le canne fumarie
Per la distanza da rispettare nell’installazione di canne fumarie di camini e stufe la norma di riferimento è l’art. 890 che prescrive di non arrecare danno con i fumi alle persone confinanti.
Non è indicata una distanza precisa, quindi bisogna prendere a riferimento i regolamenti edilizi locali.
L’art. 844 stabilisce però che non si può impedire l’emissione di fumi se:
• non superano i livelli tollerabili previsti dalle leggi di settore
• non è possibile posizionare la canna fumaria altrove.
Distanze dal confine per le piante
Il Codice Civile prescrive non solo le distanze da mantenere dal confine per le costruzioni, ma anche per le piante. In particolare, l’art. 892 prevede per:
• alberi ad alto fusto, una distanza di 3 metri
• alberi di non alto fusto, una distanza di 1,5 metri
• arbusti, siepi e viti di altezza massima 2,5 metri, una distanza di 50 cm
• robinie, una distanza di 2 metri
• ceppaie di ontano, castagno e simili, una distanza di 1 metro.
Quando le piante non rispettano queste distanze, devono essere abbattute, tranne in due casi:
• per diritto acquisito
• se c’è la presenza di un muro di confine e la pianta non lo supera in altezza.
Quando l’albero è posto proprio sul confine, a delimitare due proprietà, si considera comune e può essere tagliato solo con il consenso di entrambi i proprietari.
Ma cosa succede se l’albero del vicino sporge nella vostra proprietà? Potete chiedergli di potare rami e radici e, nel caso non provvedesse, potete farlo in autonomia.
I frutti presenti sui rami sono tutti del proprietario dell’albero; quelli caduti per terra diventano invece del proprietario del fondo.
Misure cucina: le regole di progettazione Fondo giovani coppie per il mutuo Manutenzione ascensori, le regole da seguire Come si svolge il sopralluogo per la redazione dell’APE
Posted in: Normative
Infiltrazioni d’acqua nei locali interrati: le cause e le soluzioni di un problema da non sottovalutare
Stufa a pellet senza canna fumaria: è possibile?
Guida al mercato immobiliare turistico
Aggiornamento APE: quando è obbligatorio?
Guida all’acquisto del montascale per la casa
Guida alla scelta delle placche elettriche
Futuro acquirente e detrazioni per ristrutturazione
Reddito di cittadinanza e casa di proprietà
Archivi Seleziona mese Febbraio 2019 (6) Gennaio 2019 (11) Dicembre 2018 (4) Novembre 2018 (10) Ottobre 2018 (9) Settembre 2018 (10) Agosto 2018 (11) Luglio 2018 (14) Giugno 2018 (13) Maggio 2018 (9) Aprile 2018 (4) Marzo 2018 (5) Febbraio 2018 (6) Gennaio 2018 (7) Dicembre 2017 (5) Novembre 2017 (11) Ottobre 2017 (8) Settembre 2017 (6) Agosto 2017 (10) Luglio 2017 (10) Giugno 2017 (10) Maggio 2017 (11) Aprile 2017 (8) Marzo 2017 (11) Febbraio 2017 (13) Gennaio 2017 (6) Dicembre 2016 (7) Novembre 2016 (8) Ottobre 2016 (5) Settembre 2016 (15) Agosto 2016 (11) Luglio 2016 (14) Giugno 2016 (6) Maggio 2016 (6) Aprile 2016 (10) Marzo 2016 (17) Febbraio 2016 (19) Gennaio 2016 (11) Dicembre 2015 (15) Novembre 2015 (17) Ottobre 2015 (10) Settembre 2015 (6) Agosto 2015 (4)