Source: https://www.pa-online.it/GisMasterWebS/SU/SU.aspx?IdCliente=003008&IdSU=Suap&IdPage=Pro_1175
Timestamp: 2020-03-31 09:02:25+00:00
Document Index: 25665621

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 167', 'art. 3', 'art. 181', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 181']

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, ha introdotto all'art. 146 comma 4, il divieto di rilasciare l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi di trasformazione degli immobili o delle aree sottoposti a vincolo paesaggistico.
L'accertamento di compatibilità paesaggistica è ammesso unicamente per i casi previsti dall'art. 167 D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 comma 4 e cioè:
per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'art. 3 D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380.
Al di fuori di queste tipologie di lavori le violazioni sono punite con le sanzioni penali previste all'art. 181 D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42.
Per quanto attiene alla definizione di lavori, superfici utili o volumi occorre fare riferimento alla Circolare Ministero per i beni e le attività culturali 26 giugno 2009 n. 33.
La procedura per l'accertamento è normata all'art. 167 comma 5 e dispone che l'autorità competente si debba pronunciare entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data di presentazione della domanda, previo parere vincolante della soprintendenza.
Nel caso in cui non sia accertata la compatibilità paesaggistica deve essere applicata la sanzione demolitoria ed il trasgressore è tenuto alla rimessione in pristino a proprie spese (art. 167 comma 1).
Al SUAP competente per il territorio in cui si svolge l'attività o è situato l'impianto oggetto dell'attività produttiva o di prestazione di servizi, accompagnata dai documenti previsti dal D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, dal Regolamento Edilizio e dalle altre disposizioni normative di settore.
La sanzione pecuniaria prevista dall'art. 167 D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 deve essere quantificata, mediante perizia di stima, in base al maggiore importo tra il danno ambientale arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione.
L'accertamento della compatibilità paesaggistica esclude l'applicazione delle disposizioni penali previste dal art. 181 D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 comma 1 così come estingue il reato di cui al medesimo comma 1 "la rimessione in pristino delle aree o degli immobili soggetti a vincoli paesaggistici, da parte del trasgressore, prima che venga disposta d'ufficio dall'autorità amministrativa, e comunque prima che intervenga la condanna".
Pertanto sia il provvedimento di compatibilità paesaggistica che l'attestazione di avvenuta rimessa in pristino deve essere trasmessa all'autorità giudiziaria competente.
D.P.R. 9 luglio 2010 n. 139 "Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entita', a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni."
Circolare Ministero per i beni e le attività culturali 26 giugno 2009 n. 33 "Articolo 167, comma 4, lettera a) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante "Codice di Beni Culturali e del Paesaggio" e s.m.i. - Legge 15 dicembre 2004, n. 308 - Procedimento di accertamento di compatibilità paesaggistica ordinario ..."
D.P.C.M. 12 dicembre 2005 "Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell'articolo 146, comma 3, del Codice dei beni culturali del paesaggio di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42."
Per richiedere l'accertamento di compatibilità paesaggistica occorre presentare la seguente domanda corredata dei necessari documenti.
Assenso del terzo contro interessato per edificazione a confine o a distanza inferiore a quella prevista dalle normative di PRGC
Assenso del terzo contro interessato per nuove vedute o modifica di quelle esistenti
Asseverazione tecnico incaricato conformità opere
Relazione verifica compatibilità paesaggistica
La procedura di accertamento si determina entro 180 giorni dalla presentazione della domanda.
diritti di segreteria (in relazione al tipo di intervento edilizio).