Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-18874-del-26-09-2016
Timestamp: 2020-04-03 02:31:34+00:00
Document Index: 163415292

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 132', 'art. 118', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 54', 'art. 2697', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 18874 del 26/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18874 del 26/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 26/09/2016, (ud. 15/07/2016, dep. 26/09/2016), n.18874
sul ricorso 20222/2015 proposto da:
M.P., elettivamente domiciliata presso la CORTE DI
avverso la sentenza n. 228/14/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI FIRENZE, SEZIONE DISTACCATA di LIVORNO del 05/12/2014,
L’Agenzia delle Entrate ricorre nei confronti della contribuente M.P., che resiste con controricorso, per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Toscana n. 228/14/15, depositata il 9 febbraio 2015, che, confermando la sentenza di primo grado, ha accolto il ricorso del contribuente, annullando l’avviso di accertamento impugnato, fondato su accertamento induttivo D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 39, comma 1, lett. d).
La CTR, in particolare, confermava la sentenza di primo grado “considerando le scritture contabili veritiere, che la percentuale di ricarico era stata determinata in forma presuntiva e che lo stesso CTU aveva espresso una presunzione sullo stesso ricarico”.
Con il primo motivo di ricorso l’Agenzia delle Entrate denunzia la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, nonchè art. 132, n. 4) e art. 118 disp. att. c.p.c., ex art. 360 c.p.c., n. 4), deducendo la nullità della sentenza per carenza assoluta di motivazione sub specie di “motivazione apparente”, non potendo desumersi l’iter logico posto dalla CTR a fondamento della statuizione di annullamento dell’atto impositivo.
Con il secondo motivo di ricorso l’Agenzia denunzia la violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, D.P.R. n. 633 del 1072, art. 54, comma 2 e art. 2697 c.c., ex art. 360 c.p.c., n. 3), lamentando che la CTR si sia limitata ad una affermazione del tutto generica, senza valutare la gravità, precisione e concordanza degli elementi indiziari posti dall’Agenzia a fondamento dell’accertamento.
I motivi che, in quanto connessi, vanno unitariamente esaminati, appaiono fondati, con assorbimento del terzo motivo.
Orbene, nel caso di specie, tale complessiva e specifica valutazione degli elementi allegati dall’Ufficio non risulta effettuata dalla CTR, che si è limitata ad affermare che le scritture contabili dovevano ritenersi “veritiere” e che la percentuale di ricarico (del contribuente) era stata determinata in forma presuntiva, come su base presuntiva era stata fondata la percentuale da parte dell’espletata CTU.
La motivazione dell’impugnata sentenza appare dunque del tutto carente ed ambigua, non risultando possibile desumere l’iter logico della decisione e la rado posta a fondamento della stessa, ed in particolare se la CTR abbia affermato la sola regolarità formale delle scritture contabili della contribuente, ovvero abbia fatto riferimento ad una valutazione di sostanziale veridicità dei dati contabili, valutazione che risulta però, in tal caso apodittica e del tutto sganciata da una specifica valutazione degli elementi presuntivi posti dall’Ufficio a fondamento dell’accertamento induttivo, in contrasto con il menzionato indirizzo di questa Corte in materia.
Cassa la sentenza impugnata, con rinvio ad altra sezione della CTR della Toscana – sez. stacc. di Livorno -, che provvederà alla liquidazione delle spese del presente giudizio.