Source: http://docplayer.it/3865626-Il-collegio-del-paesaggio-in-qualita-di-autorita-competente-per-la-v-a-s.html
Timestamp: 2018-02-25 10:28:42+00:00
Document Index: 119380509

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 32', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 8']

IL COLLEGIO DEL PAESAGGIO in qualità di AUTORITA' COMPETENTE PER LA V.A.S. - PDF
Download "IL COLLEGIO DEL PAESAGGIO in qualità di AUTORITA' COMPETENTE PER LA V.A.S."
1 Comune di Montemurlo Provincia di Prato Montemurlo 03 Settembre 2015 PROVVEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' ALLA PROCEDURA DI VAS (VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA) DELLA VARIANTE SEMPLIFICATA AL REGOLAMENTO URBANISTICO N. 10 PER LA REITERAZIONE DELLE PREVISIONI VISTE: IL COLLEGIO DEL PAESAGGIO in qualità di AUTORITA' COMPETENTE PER LA V.A.S. -la Legge Regionale 3 Febbraio 2005, n. 1 Norme per il governo del territorio; -la Legge Regionale 12 febbraio 2010, n 10 Norme in materia di VAS, di VIA e di Valutazione d incidenza e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare: il Titolo II, che tratta della VAS e ne disciplina le procedure, stabilendo con l art. 22 che : nel caso di piani e programmi per i quali, ai sensi dell articolo 5, comma 3, è necessario accertare preliminarmente l'assoggettabilità dei medesimi a valutazione ambientale, il proponente, nella fase iniziale di elaborazione del piano o programma, predispone un documento preliminare che illustra il piano o programma e che contiene le informazioni e i dati necessari all'accertamento degli impatti significativi sull'ambiente, secondo i criteri individuati nell'allegato 1 alla presente legge con l'art. 23 che definisce la fase preliminare per la VAS Ai fini dello svolgimento della fase preliminare di definizione dei contenuti del rapporto ambientale, l'autorità procedente o il proponente prdispone un documento preliminare contente le indicazioni necessarie inerenti lo specifico piao o programma, relativamente ai possibili effetti ambientali significativi della sua attuazione; e i criteri per l'impostazione del rapporto ambientale all'art. 8 coma 5 inoltre la legge prevede: Per i piani e programmi di cui alla L.r. 1/2005, la procedura di verifica di assoggettabilità di cui all'art. 22 e quella per la fase preliminare di cui all'art. 23, possono essere effettuate contemporaneamente PREMESSO CHE: - con deliberazione della Giunta Comunale n. 97 del 23 giugno 2015, avente ad oggetto : Variante n. 10 per la reiterazione delle previsioni del regolamento urbanistico Definizione degli obiettivi Presa d'atto del documento preliminare per la verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica e relative premesse, sono stati definiti gli obiettivi della variante semplificata al regolamento Urbanistico n. 10 ai sensi dell'art. 32 della L. R 65/2014 e preso atto del documento preliminare per la procedura di verifica di assoggettabilità a Vas ai sensi dell'art. 22 e 23 della L.R 10/2010; - con deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 22 Maggio 2012 avente ad oggetto Valutazione ambientale strategica. Determinazione autorità competente. è stata individuata, quale Autorità competente per i procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica, il Collegio per il Paesaggio, con l'aggiunta di un esperto in Valutazione ambientale strategica di piani urbanistici. - il servizio Urbanistica ci ha trasmesso il documento preliminare, redatto ai sensi dell'art. 22 e 23 della L.R. 10/2010, per dare avvio alla procedura di Vas e alle consultazioni con le modalità previste all'art. 8 comma 5
2 della medesima legge; - in data 24 Giugno 2015, valutati i contenuti del documento preliminare e gli obiettivi della variante, in contraddittorio con la autorità procedente sono stati definiti i soggetti cui inviare il documento preliminare e stabilito in 20 giorni il termine in cui dovessero pervenire i contributi; in data 25 Giugno 2015 è stato dato avvio alle consultazioni trasmettendo ii documento preliminare, insieme al documento di avvio del procedimento della variante, agli enti territoriali competenti e ai soggetti competenti in materia ambientale, così come erano stati individuati nel documento preliminare e precisamente: Regione Toscana Provincia di Prato Uffici comunali Arpat Genio Civile di Prato Comuni Limitrofi Pubbliacqua Spa - in data 25 Giugno 2015, sono stati pubblicati sul sito web del Comune sia il documento di definizione degli obiettivi della variante e che il documento preliminare per la VAS; - ai fini della partecipazione e informazione dei cittadini si è tenuto in data 09 Luglio 2015, presso il Centro Giovani in Piazza Don Milani, un incontro pubblico in cui sono stati illustrati i contenuti e gli obiettivi della variante in oggetto; Constatato che, entro il termine stabilito (15 Luglio 2015), dagli enti competenti in materia ambientale non sono pervenuti contributi. Preso atto altresi che sono pervenuti da associazioni e da privati cittadini i seguenti contributi: contributo del Movimento Cinque Stelle, pervenuto in data 15 Luglio 2015 prot relativo alla modifica dell'area di trasformazione AT7 (Umi 1). In particolare viene richiesto di non permettere la demolizione e ricostruzione del fienile in posizione diversa sul lotto di pertinenza, in quanto trattasi di bene storico presente al Catasto leopoldino e di una invariante strutturale del Piano strutturale; contributo del Movimento Cinque Stelle, pervenuto in data 15 Luglio 2015 prot relativo alla sostenibilità della variante, ai fini del contenimento dell'uso del suolo, che andrebbe analizzata stimando l'andamento demografico e l'effettivo fabbisogno in termini di nuovi alloggi; contributo del Movimento Cinque Stelle, pervenuto in data 15 Luglio 2015 prot relativo alla necessità di censire, ai fini di una corretta pianificazione urbanistica, gli edifici non utilizzati sia ai fini residenziali che commerciali e produttivi; contributo, inviato via in data 11 luglio 2015 dal sig. Bettazzi Giovanni, prot relativo alla rivalutazione del rischio idraulico nell'area di riqualificazione denominata AR30 ; Analizzati i singoli obiettivi della variante anche alla luce dei contributi pervenuti questo Collegio ritiene quanto segue: obiettivo n. 1: Conferma delle previsioni ritenute ancora valide, contenute nella Disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio, che perdono efficacia alla scadenza del quinquennio; Preso atto che la variante va a riconfermare delle previsioni, già valutate in fase di approvazione del
3 Regolamento urbanistico, che non vengono modificate con questa variante fatto salvo l'inserimento di ulteriori prescrizioni che le rendono maggiormente compatibili con il paesaggio; Considerato che: la variante agisce solo all'interno del territorio urbanizzato e che le previsioni che si vanno a confermare gravano su urbanizzazioni esistenti di cui accrescono l'utilizzazione. oltre a porre l'accento sull'occupazione di nuovo suolo, va rilevato che si tratta di aree strategiche che prevedono importanti opere di interesse pubblico collegate con gli interventi di nuova costruzione: aree per la realizzazione di cassa d'espansione, per il collegamento verde tra il nucleo scolastico di Morecci ed il PEEP di Fornacelle, per l'allargamento della via Morecci, la realizzazione di edifici per l'edilizia residenziale pubblica, la realizzazione del collegamento tra via Scarpettini e via Rosselli, la realizzazione dei centri di Montemurlo capoluogo e Oste. l'amministrazione ha intenzione di procedere già dai prossimi mesi all'avvio del procedimento per la formazione del nuovo Piano strutturale e conseguente Piano Operativo, secondo i principi della nuova legge Urbanistica regionale, e in quella sede sarà affrontata con i dovuti approfondimenti e analisi necessarie, la sostenibilità delle nuove previsioni edilizie; Seppur ritenuti condivisibili i contributi del Movimento cinque stelle in merito alla necessità di approfondire la conoscenza del patrimonio edilizio non utilizzato, si prende atto del lavoro dell'ufficio Urbanistica di aggiornamento del Censimento 2011 (dati ISTAT) con il conteggio degli alloggi resi abitabili al Giugno 2015, dal quale si rileva che gli alloggi presenti sono pari al numero delle famiglie (7018 alloggi e 7017 famiglie) e che la quota degli alloggi non abitati da residenti è pari a circa 500, cioè il 7% dello stock totale, contro la media provinciale risultante dal censimento 2011, pari al 12%. Per quanto attiene alle questioni ambientali sottese a tale richiesta, e cioè la giustificazione del consumo di nuovo suolo confrontato con i benefici in termini di aree pubbliche, prevenzione dei rischi territoriali e infrastrutture urbane, risulta opportuno che tale approfondimento sia fatto nell'ambito della valutazione ambientale strategica estesa all'intero territorio che accompagnerà il procedimento di adozione della nuova strumentazione urbanistica, considerato che in questo senso l'amministrazione sta già predisponendo un apposito progetto di informatizzazione per la creazione di una banca dati comunale. Per quanto riguarda invece il contributo presentato dal Sig. Bettazzi, esso risulta non pertinente con gli argomenti trattati nella variante, non essendo oggetto della medesima, la revisione della pericolosità idraulica del territorio, che tra l'altro è stata aggiornata di recente con una apposita variante al Piano strutturale. obiettivo n. 2: Modifica di alcune aree di trasformazione al fine di garantirne l'attuazione; Per quanto riguarda le modifiche alle tre aree di trasformazione AT04, AT07 e AT13, le più significative risultano l'aumento della capacità edificatoria della AT_04 e la possibilità di spostare tramite intervento di demolizione e ricostruzione, l'edificio fienile prospiciente la Villa di Barzano (area AT07). Per la AT 13 infatti bisogna ricordare che quanto previsto dalla Variante in oggetto non va ad incidere sulle quantità edificabili previste e tuttora vigenti (Vedi Var. n.9 al RU recentemente approvata), ma si tratta solo di una diversa distribuzione delle volumetrie previste, che consente la creazione di un cono visivo verso la collina che nella previsione vigente non era previsto. Riguardo invece alla AT04, l'aumento della capacità edificatoria (in conformità con quanto previsto dal PS) è finalizzato al completamento del progetto di riqualificazione dell'area della Bicchieraria e alla creazione di servizi per la popolazione anziana, che sta progressivamente aumentando, come dimostrano i dati riportati nella relazione di monitoraggio. L'intervento interessa un'area agricola fortemente degradata, dove sono presenti numerosi manufatti precari, e con l'attuazione della AT04, oltre a creare servizi utili per la popolazione, si andrebbe a riqualificare e a ridefinire il margine urbano di questa porzione di territorio, creando un'area filtro tra il territorio urbanizzato e l'area collinare soprastante, in conformità con quanto previsto dal nuovo PIT a valenza paesaggistica. Relativamente alla AT07 Villa di Barzano, il contributo presentato dal Movimento CinqueStelle, rileva il
4 mancato rispetto delle norme degli strumenti urbanistici con l'accoglimento della proposta del soggetto attuatore di modificare la posizione dell'edificio fienile. Nel contributo si sostiene che lo spostamento del fienile sia in contrasto con le norme urbanistiche relative agli immobili presenti nel Catasto Leopoldino, poiché tale edificio è parte integrante del complesso edilizio della Villa di Barzano. Pur non condividendo il parere espresso in merito al contrasto rilevato nella proposta di variante, con la normativa e gli strumenti urbanistici vigenti, si ritiene che il contributo sia da prendere seriamente in considerazione, in quanto è relativo ad una questione che non è stata adeguatamente approfondita negli elaborati della VAS e soprattutto negli elaborati presentati dai soggetti attuatori. La questione è relativa al valore da attribuire alla conformazione attuale del complesso immobiliare, sedimentatasi a seguito della perdita delle funzioni originarie della Villa, a confronto con una sistemazione che valorizzi unicamente il primo assetto della Villa. Il Piano Strutturale detta le linee per l'eventuale trasformazione dell'edificato rilevabile al catasto leopoldino. Esso pone l'accento sulla necessità di conservare e valorizzare i manufatti che abbiano un valore storico documentale, e cioè: E vietata la distruzione degli edifici, delle parti di edifici o dei manufatti che hanno valore storico documentale, anche se essa fosse possibile con le categorie di lavori ammissibili secondo le norme del regolamento Urbanistico. Per tutti gli edifici è indispensabile il riconoscimento della tipologia originaria e degli stadi successivi di ampliamento, e la conservazione delle caratteristiche strutturali e dell impianto tipologico La relazione presentata dai soggetti attuatori, che accompagna la richiesta di variante non offre elementi sufficienti per la ricostruzione storica delle trasformazioni avvenute, né consente di appurare l'effettivo valore architettonico della Villa, ragione per la quale allo stato degli atti lo spostamento del fienile appare una scelta arbitraria e dettata unicamente da ragioni compositive attuali, senza la necessaria argomentata motivazione conseguente al valore storico documentale degli immobili. Per le dimensioni della Villa e la presenza di elementi architettonici importanti, si intuisce che la proposta avanzata può avere una sua validità, anche in relazione alla sistemazione dell'area a verde pubblico che viene ceduta all'amministrazione; però la scelta deve scaturire dal confronto con il recupero della sistemazione attuale, al netto dell'eliminazione di quelle che appaiono come superfetazioni successive, rispetto all'impianto originario. Per questo motivo, si ritiene assolutamente necessario che la norma di Regolamento Urbanistico, e quindi della scheda AT07 Villa di Barzano, preveda che si decida in merito alla trasformazione del complesso immobiliare solo a seguito di una attenta valutazione, da condurre secondo criteri storici, architettonici e paesaggistici, che metta a confronto la sedimentazione storica attuale con la proposta di variante adeguatamente motivata. Allo stato degli atti, la soluzione della conservazione dell'assetto attuale appare quella più aderente alle indicazioni del Piano Strutturale, in quanto conserva un assetto storicamente sedimentato, sia pure in un contesto del tutto modificato rispetto a quello originario. Obiettivo n. 3: Adeguamento al DPGR 64/R del 2013 ; Trattandosi di un adeguamento normativo che porta all'unificazione da parte di tutti i comuni della toscana del linguaggio edilizio ed urbanistico, si ritiene che non si producano effetti sull'ambiente. Obiettivo n. 4: Aggiustamenti delle NTA per una migliore gestione del RU e aggiornamento delle tavole del RU con il riconoscimento degli interventi già realizzati o in corso di realizzazione; Trattandosi di piccoli aggiustamenti alle norme, aggiornamento cartografico e correzioni di errori materiali si ritiene che per la loro stessa natura tali modifiche non producano effetti negativi sull'ambiente e pertanto non debbano essere oggetto di ulteriori approfondimenti; Analizzati gli obiettivi della Variante, alla luce dei contributi pervenuti e ritenuto che la variante proposta non produca impatti significativi sull'ambiente, a condizione che siano rispettate le indicazioni relative all'intervento della AT 07 Villa di Barzano;