Source: https://www.cnsd.it/professione/normativa-riferimento
Timestamp: 2019-08-19 20:13:10+00:00
Document Index: 126061905

Matched Legal Cases: ['art. 1737', 'art. 32', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 9']

Normativa Riferimento - Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali - The italian council of customs brokers
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Normativa RiferimentoRedazione2019-04-12T15:53:24+02:00
La legge dello Stato n. 1612 del 22 dicembre 1960, riconosce giuridicamente la professione di spedizioniere doganale, individuandone le competenze, gli obiettivi e gli ambiti di applicazione. Con questa legge vengono anche istituiti gli albi professionali, distribuiti secondo la compartimentazione delle Direzioni Doganali. Gli organi preposti alla tenuta degli albi sono i Consigli Compartimentali che curano inoltre la formazione e vigilano sul comportamento degli iscritti. Viene istituito, quale organo superiore di coordinamento e di controllo, il Consiglio Nazionale che tiene l’albo nazionale e regola i conflitti di competenza dei Consigli compartimentali.
1 – LEGGE 22 DICEMBRE 1960, N. 1612
La nomina a spedizioniere doganale dà diritto alla iscrizione nell’apposito albo professionale. Tale iscrizione è obbligatoria per poter esercitare la professione di spedizioniere doganale.
Lo spedizioniere doganale ha l’obbligo del segreto professionale. Tale obbligo non sussiste nei confronti degli organi doganali.
Il Consiglio dell’albo compartimentale delegherà, a turno fra gli iscritti, uno o più spedizionieri doganali accreditati presso le dogane perché prestino gratuitamente la loro opera nei casi di operazioni doganali per conto di persone sprovviste di mezzi, di operai rimpatriati, di profughi e simili.
Nelle sedi delle Direzioni Compartimentali delle Dogane e II.II (1) è istituito l’albo compartimentale degli spedizionieri doganali accreditati presso le dogane.
L’albo nazionale risulta dall’insieme degli albi compartimentali. Esso è formato a cura del Consiglio nazionale degli spedizionieri doganali e viene da questo depositato e tenuto aggiornato presso il Ministero delle Finanze.
L’iscrizione all’albo compartimentale viene effettuata a richiesta degli interessati previo pagamento della tassa di concessione governativa di cui al n. 202 della tabella allegato A al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1953, n. 112.
Gli iscritti all’albo nazionale debbono corrispondere una quota annua necessaria a fronteggiare le spese di istituzione, tenuta ed aggiornamento degli albi professionali.
L’iscrizione all’albo vincola lo spedizioniere doganale a non esercitare alcuna altra professione all’infuori di quella di esperto o perito in materia o settori di competenza classificati e riconosciuti dalle Camere di commercio, industria e agricoltura, di spedizionieri, ai sensi dell’art. 1737 del Codice civile, e di vettore.
a) curano la formazione e la tenuta dell’albo compartimentale;
d) nel caso di morte o di cancellazione dall’albo di spedizioniere doganale iscritto, curano, a richiesta ed a spese di chi vi abbia interesse, l’espletamento del mandato affidato allo spedizioniere doganale defunto o cancellato dall’albo.
I Consigli compartimentali sono eletti a scrutinio segreto dagli iscritti nell’albo delle rispettive Direzioni compartimentali, durano in carica due anni e sono presieduti da un componente eletto tra i membri stessi. (2) I componenti sono rieleggibili.
(2) – Modificato con Legge n. 427 del 29 Ottobre 1993 – art. 32 punto 7 – lett. a).
(3) – Abrogato dalla legge 25 luglio 2000, n. 213
Il Consiglio compartimentale, anche su richiesta dell’Amministrazione delle dogane, può adottare nei confronti degli iscritti all’albo i seguenti provvedimenti :
b) l’ammonizione;
d) la sospensione temporanea dall’albo
e) la cancellazione dall’albo;
f ) la radiazione dall’albo.
La cancellazione dall’albo è pronunciata d’ufficio negli accertati casi di incompatibilità di cui all’art. 7 e nei casi di revoca della nomina a spedizioniere doganale in seguito a sentenza dell’Autorità giudiziaria passata in giudicato, nonché nei casi di annullamento della patente, previsti dalle norme doganali.
La radiazione è pronunciata, previa istruttoria e con motivazione, nei confronti di spedizionieri doganali che si rendano colpevoli di grave indisciplina verso l’ordinamento professionale od esercitino la professione in maniera da nuocere grandemente al decoro ed al prestigio dell’intera categoria professionale.
E’ costituito, con sede in Roma, il Consiglio nazionale degli spedizionieri doganali. Tale Consiglio è composto di nove membri nominati a scrutinio segreto dai componenti dei Consigli compartimentali, ed è presieduto da un componente eletto tra i membri stessi. (4)
(4) – Modificato con Legge n. 427 del 29 Ottobre 1993 – art. 32 – punto 7 – lett.b)
a) provvede alla formazione dell’albo nazionale degli spedizionieri doganali ed al suo deposito ed aggiornamento presso il Ministero delle Finanze;
c) decide sui ricorsi ad esso proposti a norma dell’art. 12;
e) interviene presso le Amministrazioni centrali dello Stato per questioni inerenti la regolamentazione e l’attuazione della presente legge.
(5) – Abrogata dalla legge 25 luglio 2000, n. 213
(6) – Abrogato dalla legge 16 luglio 1997, n. 230
Le norme per l’applicazione della presente legge e per la gestione e l’amministrazione del fondo di cui all’art. 15 saranno fissate con apposito regolamento approvato dal Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge stessa.
Il decreto ministeriale 31 marzo 1992 stabilisce le modalità per l’esecuzione dei nuovi compiti riconosciuti agli spedizionieri doganali dalla Legge 6 febbraio 1992, N.66.
Il decreto estende agli spedizionieri doganali l’assistenza in giudizio, per le controversie di cui all’articolo 2, comma 2, primo periodo, per le controversie relative ai tributi doganali.
Con la promulgazione della legge 22 dicembre 1960 n. 1612 il legislatore ha qualificato l’attività svolta dallo spedizioniere doganale – definito ai sensi della legge 25 luglio 2000, n. 213, art. 9 come “esperto nelle materie e negli adempimenti connessi con gli scambi internazionali” – come professione intellettuale a carattere liberale, istituendo il relativo albo nazionale.
L’attività dello spedizioniere doganale / doganalista , in particolare, è rivolta a tutelare l’interesse degli operatori commerciali e ad offrire allo stesso tempo un valido supporto alla Pubblica Amministrazione per quanto riguarda l’espletamento dei suoi compiti istituzionali, rendendo più fluide le transazioni internazionali ed impedendo che si realizzino condizioni favorevoli per lo svolgimento di traffici illeciti.
Esse completano, nell’ambito delle leggi vigenti, le norme nazionali che regolano l’esercizio e l’ordinamento della Professione.