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Timestamp: 2017-05-22 17:14:11+00:00
Document Index: 28726661

Matched Legal Cases: ['art. 137', 'art. 58', 'art. 137', 'art. 60', 'art. 143', 'sentenza ', 'art. 140', 'art. 156', 'art. 140']

La notifica della cartella di pagamento | Studio Legale Mongiovì
La notifica della cartella di pagamento Scritto da Avv. Danilo Mongiovì il Ven, 05/13/2011 - 18:55 Condividi
IndiceLa notifica della cartella di pagamento in generale
La notifica della cartella di pagamento in particolare
Luogo e modalità di notifica
La notifica a destinatario irreperibile
La notifica della cartella esattoriale è regolata dagli artt. 26 del dpr 602/73 e 60 del dpr 600/73.
Essa si svolge secondo le normali disposizioni contenute negli art. 137 e ss del codice di procedura civile, salvo alcune differenze.
Pertanto, se già conosci le norme che regolano la notifica in generale, allora continua pure a leggere questa pagina. Se, al contrario, tali norme non conosci, ti suggeriamo di leggere prima questo.
Il sistema della notifica delle cartelle di pagamento (e degli atti dell'Amministrazione Finanziaria in genere) ruota intorno al concetto di domicilio fiscale. Prima di procedere oltre, pertanto, è opportuno capire cosa sia, in concreto, il domicilio fiscale.
Il domicilio fiscale, a norma dell'art. 58 dpr 600/73, per le persone fisiche coincide, generalmente, con la residenza risultante dai registri anagrafici.
I soggetti diversi dalle persone fisiche, invece, hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si trova la loro sede legale o, in mancanza, la sede amministrativa; se anche questa manchi, essi hanno il domicilio fiscale nel comune ove è stabilita una sede secondaria o una stabile organizzazione e, in mancanza, nel comune in cui esercitano prevalentemente la loro attività.
E' data al cittadino anche la possibilità di eleggere domicilio (cioè scegliere un domicilio diverso da quello risultante dall'anagrafe) presso un'altra persona o ufficio, purchè tale diverso domicilio ricada comunque nello stesso comune di quello risultante dall'anagrafe. Per esempio, puoi eleggere domicilio presso il tuo commercialista, se questi ha lo studio nello stesso comune ove risulti residente.
Quando il cittadino ha operato una tale elezione di domicilio, le notifiche possono essere effettuate solo presso quest'ultimo luogo e sono nulle se effettuate presso la residenza anagrafica
E' importante tenere presente che qualsiasi variazione del domicilio (per esempio, a causa di un trasferimento) ha efficacia solo quando siano passati 30 giorni dal verificarsi della variazione stessa.
Per esempio, se ti sei trasferito in data 1 gennaio, la cartella di pagamento ti può essere validamente notificata al vecchio indirizzo fino al 31 gennaio.
Originariamente, questo termine era di 60 giorni. Tuttavia, la Corte Costituzionale ha ritenuto incostituzionale la norma, in quanto il periodo di inefficacia (ai fini della notifica) del mutamento di indirizzo era irragionevolmente lungo. Il legislatore, pertanto, lo ha ridotto a 30 giorni.
L'Amministrazione Finanziaria ha il potere, comunque, di modificare il domicilio fiscale del cittadino, spostandolo dal comune risultante dall'anagrafe al comune dove il soggetto svolge in modo continuativo la principale attività ovvero, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, nel comune in cui è stabilita la sede amministrativa.
Ovviamente, questo provvedimento deve essere comunicato al cittadino.
Chiarito cosa si intende per domicilio fiscale, analizziamo la disciplina della notifica della cartella di pagamento in particolare.
La notifica della cartella esattoriale può essere effettuata dai seguenti soggetti:
2) I messi comunali;
3) Gli agenti della Polizia Municipale;
4) Altri soggetti abilitati dall'Agente per la Riscossione.
La notifica può avvenire anche via posta, con invio effettuato direttamente dall'Agente per la riscossione, senza l'intermediazione di alcuno dei soggetti appena elencati. In questo caso, non ci sarà una vera e propria relata di notifica, ma un avviso di ricevimento, come una sorta di raccomandata A/R. Per maggiori informazioni sulla validità di questo tipo di notifica clicca qui.
La notifica via posta si considera effettuata, per l'agente della riscossione, al momento della spedizione, mentre per il destinatario al momento della ricezione.
Pertanto, se una cartella di pagamento è stata inviata il giorno 10 gennaio via posta, ma è arrivata il giorno 20 gennaio al destinatario. Per stabilire se è stato rispettato il termine entro il quale essa va notificata bisogna considerare il 10 gennaio, mentre per stabilire da che giorno comincia a decorrere il termine per proporre il ricorso bisogna considerare il 20 gennaio.
Il concessionario deve conservare la relata di notifica (o l'avviso di ricevimento) per 5 anni ed ha l'obbligo di esibirla, se richiesto, al contribuente.
La consegna dell'atto avviene, in linea di principio, presso la residenza risultante dai registri anagrafici, oppure presso il luogo di lavoro. Tuttavia, il notificatore può effettuare la notifica ovunque trovi il destinatario nell'ambito della circoscrizione territoriale alla quale lo stesso notificatore è addetto.
Ed infatti, questi sono i luoghi previsti dagli art. 137 e ss del c.p.c. che sono espressamente richiamati in tema di notifica della cartella esattoriale. Ciò può avvenire, però, solo per la notifica effettuata nelle mani del destinatario. Se la notifica avviene in mani di soggetti diversi, infatti, si applica la regola speciale dettata dall'art. 60 dpr 600/73, in base alla quale tale notifica può essere effettuata solo presso il domicilio fiscale del destinatario.
Per esempio, se tu sei il destinatario di una cartella di pagamento, il notificatore può consegnarla a te personalmente ovunque ti trovi nell'ambito della circoscrizione alla quale è addetto. Ovviamente ti cercherà presso la tua abitazione, ma in linea teorica potrebbe consegnarti l'atto anche in un altro luogo. Per esempio, immagina che il notificatore ti conosca personalmente. In questo caso potrebbe incontrarti nella piazza del paese e consegnarti l'atto li. Tuttavia, esistono casi di notifica che prevedono che l'atto sia consegnato ad una persona diversa dal destinatario (se non lo hai ancora fatto, ti suggeriamo di leggere questo). Ecco in tutti questi casi, la notifica non può avvenire ovunque, ma solo presso il domicilio fiscale.
Per esempio, se quel notificatore che ti conosce personalmente incontra in piazza non te, ma tua moglie, non può consegnare a quest'ultima l'atto. Tuttavia, se si reca al tuo domicilio fiscale e li non trova te, ma tua moglie, allora può consegnare l'atto alla stessa.
Se la cartella di pagamento è stata consegnata nelle mani del destinatario, del familiare convivente o di persona addetta alla ricezione (per esempio, la segretaria dello studio), non è necessario che tali soggetti firmino l'originale. Ciò costituisce una deroga a quanto previsto per la notifica degli altri atti di natura tributaria (per esempio, l'avviso di accertamento).
Nel caso in cui la cartella di pagamento non sia notificata al destinatario ma ad altro soggetto (es. familiare convivente o portiere), il notificatore deve inserire l'atto in una busta e deve sigillarla. Sulla busta non devono essere apposti segni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto. Ciò è previsto per rispettare la privacy del cittadino.
In ogni caso, la violazione di tali norme non comporta la nullità della notifica, ma il diritto - ricorrendone tutti i presupposti - al risarcimento del danno per la violazione della privacy.
Comunque, nel caso in cui la cartella di pagamento non sia consegnata direttamente al destinatario, ma ad un suo familiare convivente, deve essere inviata una raccomandata semplice che avvisi il destinatario dell'avvenuta notifica.
In alternativa a quanto stabilito dall'articolo 142 del codice di procedura civile, la notificazione ai contribuenti non residenti è validamente effettuata mediante spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo della residenza estera rilevato dai registri dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero o a quello della sede legale estera risultante dal registro delle imprese.
Una particolarità della notifica della cartella di pagamento (e degli altri atti di natura tributaria) è che non si applica la disciplina generale dettata per il caso di irreperibilità del destinatario, dettata dall'art. 143 c.p.c.
Secondo la disciplina generale, lo ricordiamo, se l'indirizzo del destinatario è sconosciuto, la notifica avviene mediante deposito, da parte dell'ufficiale giudiziario, di copia dell'atto nella Casa Comunale dell'ultima residenza del destinatario o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario.
Per quanto riguarda invece la cartella di pagamento, se l'indirizzo è sconosciuto, la notifica avviene presso l'ultimo domicilio fiscale noto (spesso sarà l'ultimo luogo noto di residenza anagrafica), con le seguenti modalità: 1) il notificatore, verificato che l'indirizzo è sconosciuto, depositerà l'atto in Comune (il comune dell'ultimo domicilio fiscale noto) ed ivi affiggerà un avviso di deposito, senza che sia inviata alcuna raccomandata; 2) la notifica si perfezionerà il giorno successivo a tale affissione. Per quanto concerne gli atti di natura tributaria diversi dalla cartella di pagamento (es. avviso di accertamento) la notifica si perfezionerà trascorsi otto giorni (e non uno) dal momento dell'affisione dell'avviso nell'albo comunale.
Questa procedura si usa quando l'indirizzo risulta sconosciuto e comunque in tutti i casi in cui nel comune in cui la notifica deve essere effettuata, il destinatario non abbia abitazione, ufficio o azienda. Tipico esempio è quello della persona giuridica che abbia sede in un Comune diverso da quello nel quale risulta l'ultimo domicilio fiscale noto.
Se ti deve essere notificata una cartella di pagamento ed il notificatore si reca presso la tua residenza anagrafica ma tu li risulti sconosciuto (per esempio perchè ti sei trasferito in un altro Comune e non lo hai comunicato all'anagrafe) allora il notificatore non affiggerà nulla alla porta nè invierà alcuna raccomandata. Semplicemente depositerà l'atto e l'avviso di deposito presso il Comune e la notifica si perfezionerà il giorno successivo a tale deposito. Se l'atto da notificarti è, invece, un avviso di accertamento, la notifica si perfezionerà trascorsi 8 giorni dal deposito. Lo stesso avverrà in tutti i casi in cui, comunque, la notifica deve essere effettuata in un comune dove non hai abitazione, ufficio o azienda.
Attenzione però, questo si applica solo se l'indirizzo è sconosciuto (o sito in un Comune diverso dal domicilio fiscale) e non se, pur essendo l'indirizzo corretto, semplicemente sei momentaneamente assente e non ci sono altre persone legittimate a ricevere l'atto. In questo caso, infatti, come stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 258/12, si applicherà l'ordinaria procedura prevista dall'art. 140 c.p.c. (Per informazioni circa questo tipo di notifica, clicca qui) Torna su
Anche alla notifica della cartella di pagamento (e degli altri atti di natura tributaria) si applica la norma dettata dall'art. 156 c.p.c. ultimo comma, in base al quale non può mai essere dichiarata la nullità di un atto se questo ha raggiunto il suo scopo. Lo scopo della notifica è di portare il destinatario a conoscenza dell'esistenza e del contenuto di un determinato atto, al fine di dargli la possibilità di difendersi in giudizio. Pertanto se, nonostante l'inosservanza delle norme sulla notifica, comunque il destinatario ha ricevuto concretamente la stessa, allora la nullità è sanata. Per esempio, se non ti hanno inviato la raccomandata prevista dall'art. 140 c.p.c. la notifica è nulla, ma se tu sei lo stesso andato in Comune ed hai ritirato l'atto, e hai fatto ricorso entro i termini, allora tale nullità è sanata, in quanto la notifica ha raggiunto il suo scopo. La nullità rimane, invece, se non sei stato messo in condizione di proporre il ricorso in tempo.Torna su
Nullità degli atti di equitalia
86170 letture
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Gio, 10/06/2011 - 13:53 Grazie mille, per le sue guide precise ed esaustive.
multa mai arrivata
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Lun, 04/09/2012 - 12:29 Salve, spulciando tramite il sito online dell'inps, sui servizi equitalia ho visto che risulta una multa fatta nel 2007 cosa che non mi è mai stata recapitata da nessuna parte insomma sono all'oscuro totale di questa multa solo che dice ente creditore è il comune.
Vorrei sapere visto che non mi è mai stato notificato nulla come mi devo comportare è vero che trascorsi 5 anni si prescrive?perchè negli archivi di equitalia risulta.
Nicola Buongiorno.
Le confermo che
Permalink Submitted by Avv. Danilo Mongiovì on Mar, 04/10/2012 - 11:52 Buongiorno.
Le confermo che la multa si prescrive in 5 anni se nel frattempo non ha ricevuto alcun valido atto interruttivo.
Le consiglio di recarsi presso gli uffici del Comune creditore per chiedere copia della relata di notifica del verbale (consideri, però, che se la violazione le è stata contestata immediatamente, il verbale non viene notificato ed il termine di prescrizione comincia a decorrere dalla data della contestazione).
Successivamente, si rechi presso gli uffici di Equitalia e chieda copia delle relate di notifica di tutti gli atti eventualmente notificati.
Quando avrà tutta questa documentazione potrà agevolmente controllare se sono passati più di 5 anni tra una notifica e l'altra. Se così fosse, le consiglio di agire in opposizione all'esecuzione contro il ruolo.
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Lun, 12/12/2011 - 17:17 Aspettiamo altre guide utili.
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Ven, 06/01/2012 - 15:11 Buongiorno Avv.,
vorrei un suo giudizio su una multa che mi e' stata contestata di persona n dic. 2008; non ho pagato entro i 60 ggb. e in questi giorni mi e' arrivata una notifica da equitalia tramite posta semplice. L'importo e' passato da € 147,00 a € 402,00; sono andata a chiedere chiarimento a equitalia e mi hanno detto che una prima notifica mi era arrivata tramite racc. poste nell'aprile del 2010 e non trovandomi mi han lasciato il cartolino per il ritiro alle poste. Io quel cartellino non l'ho mai trovato nella buca delle mie lettere altresi' nel mese in cui e' arrivata io ero in un altra citta'.
Avv. le chiedo cosa si puo' fare per non pagare..sono disoccupata con un bimbo piccolo ho dovuto fermare la mia auto.. Cosa succede nel caso in cui non possa fare ricorso non continuo a pagare?
Io e mio marito abbiamo la separazione dei beni..
Aspetto con ansia una sua risposta..
Deve chiedere di visionare la
Permalink Submitted by Avv. Danilo Mongiovì on Lun, 06/04/2012 - 16:55 Deve chiedere di visionare la relata di notifica per capire se la stessa è regolare. Se non paga, potrebbe subire il fermo amministrativo dell'automobile eventualmente a lei intestata. Può chiedere la rateizzazione, dimostrando la temporanea difficoltà economica. chiarimento multa Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Mar, 06/05/2012 - 15:29 Buonasera Avv.
nel caso di notifica irregolare cosa devo fare? e quando la notifica e' irregolare?
voleva da lei conferma se si puo' attuare al mio caso : Corte di Cassazione n. 7815 del 4/4/2006 e
Corte Costituzionale n. 346 del 23/9/98..
Nel caso di fermo dell'auto potrei in seguito se mi servissero dei prestiti?
Grazie mille per la risposta, aspetto con ansia anche questa.
tempi di consegna della notifica
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Mar, 06/12/2012 - 12:44 gradirei sapere se i vigili urbani hanno tempo 90 gg per consegnare la notifica della violazione del codice della strada.
LA violazione risale a 10 mesi fà e solo oggi è arrivata la notifica di pagamento.
posso fare ricorsro?
Il verbale deve essere
Permalink Submitted by Avv. Danilo Mongiovì on Mar, 06/12/2012 - 13:13 Il verbale deve essere spedito entro 90 giorni. Non importa se è ricevuto dopo i 90 giorni.
cartella equitalia
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Mer, 06/13/2012 - 14:47 Buongiorno.
Questa mattina ho ricevuto una raccomandata da poste italiane(consegnata dal postino), il contenuto mi ha lasciato interdetta(a dir poco),all'esterno c'era un adesivo con scritto "messo equitalia"e all'interno dopo avermi scritto che l'esattore di equitalia non avendomi mai trovata al mio domicilio , ma questo non corrisponde alla realtà,sono a casa sia alcune ore al mattino, il pomeriggio dalle 15 alle 19 e il resto della giornata sono presente nella mia azienda che si trova nello stesso comune di residenza da molti anni, mi comunicavano la presenza in un ufficio del mio comune di documenti da ritirare. Da quello che leggo qui, oltre ad essere reperibile in ogni momento non ho mai trovato nulla nella cassetta della posta o affisso sui muri di casa mia nulla, vivo in questo paese da 25 anni e l'ultima residenza l'ho cambiata sette anni fà, ma sempre nello stesso comune, la mia domanda è se questo modo di notificare è corretto.
M.A.M Pagine1