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Timestamp: 2018-02-25 17:31:40+00:00
Document Index: 42362125

Matched Legal Cases: ['art. 1751', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art.1751', 'art. 4', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 19']

FILCAMS CGIL - AGENTI E RAPPRESENTANTI, A.E.C. 30.10.1992, CONFINDUSTRIA -
AGENTI E RAPPRESENTANTI, A.E.C. 30.10.1992, CONFINDUSTRIA
AGENTI E RAPPRESENTANTI, A.E.C. 30.10.1992, CONFINDUSTRIA10/20/1999
Roma, addì 30 ottobre 1992
Le sottoscritte Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali si sono incontrate per un esame del vigente Accordo Economico Collettivo per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, alla luce dell'intervenuta modifica dell'art. 1751 del Codice Civile, che viene sostituito dall'art. 4 del Decreto Legislativo 10 settembre 1991, n. 303.
Ad esito di tale esame le Parti riconoscono che la normativa di legge di cui sopra, disciplinando in termini innovativi la materia del trattamento di fine rapporto, determina la decadenza degli artt. 10 e 11 dell' A.E.C. 16 novembre 1988.
Associazione Sindacale per le Aziende Petrolchimiche e Collegate a Partecipazione Statale (ASAP)
Il giorno30 ottobre 1992, in Roma
1) Considerato che, per effetto dell'entrata in vigore dell'art. 4 del D.Lgs 10 settembre 1991 n. 303, viene innovata la disciplina prevista dal precedente art. 1751 c.c. in materia di indennità per lo scioglimento del contratto;
2) Considerato, altresì, che le disposizioni di cui agli artt. 10 e 11 dell' A.E.C. 16 novembre 1988 vengono a decadere, a seguito dell'entrata in vigore della nuova disciplina;
4) Ritenuta l'opportunità, per dare piena ed esaustiva attuazione al nuovo art. 1751 c.c., di individuare modalità e criteri applicativi dello stesso;
I.	In riferimento a quanto previsto dall'art.1751 c.c. come modificato dall'art. 4 D.Lgs 10.9.1991 n.303, ed in particolar modo al principio dell'equità, in tutti i casi di cessazione del rapporto, verrà corrisposta all'agente o rappresentante un'indennità, la misura della quale sarà pari all' 1% sull'ammontare globale delle provvigioni maturate e liquidate durante il corso del rapporto.
Da tali indennità deve detrarsi quanto l'agente o rappresentante abbia diritto di ottenere per effetto di atti di previdenza volontariamente compiuti dal preponente.
Sono computabili agli effetti dell'indennità di risoluzione del rapporto anche le somme corrisposte espressamente e specificamente a titolo di rimborso o concorso spese.
Le somme di cui sopra verranno annualmente accantonate all'Enasarco, secondo quanto previsto dalle norme regolamentari allegate all' A.E.C. 16 novembre 1988.
II.	Sempre in attuazione dell'art. 1751 c.c., in aggiunta alla somma di cui al precedente punto I della presente normativa verrà corrisposto un ulteriore importo così calcolato:
Per gli agenti o rappresentanti incaricati da case editrici di vendere esclusivamente a privati consumatori si conferma che l'ammontare annuo delle provvigioni eccedenti la misura del 12% viene preso in considerazione per il calcolo della somma aggiuntiva nel limite del 65%.
Il trattamento di cui al presente punto non è dovuto se il contratto si scioglie per un fatto imputabile all'agente o rappresentante. Non si considerano fatto imputabile all'agente o rappresentante le dimissioni dovute a invalidità permanente e totale o successive al conseguimento della pensione di vecchiaia (Enasarco), semprechè tali eventi si verifichino dopo che il rapporto sia durato almeno un anno.
L'indennità sarà altresì corrisposta, sempre che il rapporto sia in atto da almeno un anno, in caso di dimissioni dell'agente o rappresentante dovute a sua invalidità permanente e totale o successive al conseguimento della pensione di vecchiaia Enasarco.
Ai fini dell'indennità di cui al presente punto, si considera a tempo indeterminato il contratto a termine che venga rinnovato o prorogato.
III.	Le parti si danno atto che il sistema come sopra concordato in materia di aliquote e scaglioni soddisfa il principio di cui al terzo comma dell'art. 1751 c.c.
IV.	In caso di decesso dell'agente o rappresentante, l'indennità di cui ai precedenti punti I e II sarà corrisposta agli eredi.
Le parti confermano che le presenti disposizioni collettive in materia di trattamento di fine rapporto di agenzia, applicative dell'art. 1751 c.c., costituiscono complessivamente una condizione di miglior favore rispetto alla disciplina di legge. Esse sono correlative e inscindibili tra di loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.
La presente disciplina sostituisce quella contenuta negli artt. 10 e 11 dell' A.E.C. 16 novembre 1988, con effetto dal 1° gennaio 1993 per i rapporti di agenzia instaurati dal 1° gennaio 1990 in avanti e con effetto dal 1° gennaio 1994 per i rapporti di agenzia già in atto alla data del 1° gennaio 1990.
Per l'anzianità maturata dagli agenti o rappresentanti fino alle date del 31 dicembre 1992 o del 31 dicembre 1993 resta confermata la regolamentazione dettata dai citati artt. 10 e 11 dell' A.E.C. 16 novembre 1988.
In caso di modifica dell'art. 1751 c.c., le parti richiamano e confermano quanto previsto nell'art. 19 dell'A.E.C. 16 novembre 1988.
- CONFINDUSTRIA	- FILCAMS
- INTERSIND	- FISASCAT
- ASAP	- FNAARC
- CONFCOOPERATIVE	- UILTUCS