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Timestamp: 2016-12-08 22:09:39+00:00
Document Index: 53993131

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 38', 'art.\n3', 'art. 3', 'art. 1']

Circolare Agenzia Entrate n. 36 del 09.04.2008
Modello 730/2008 redditi 2007. Assistenza
fiscale prestata dai sostituti di imposta, dai Centri di assistenza fiscale per
lavoratori dipendenti e dai professionisti abilitati
1. Dichiarazione dei redditi con il modello
1.5 Il quadro I ICI
1.6 Versamenti d'acconto e pagamenti rateali
2. Assistenza fiscale prestata dai sostituti
2.2 Presentazione del modello 730 ai sostituti d'imposta
3. Assistenza fiscale prestata dai CAF-dipendenti
e dai professionisti abilitati
3.2 Presentazione del modello 730 al CAF o al professionista
3.4 Flusso telematico dei modelli 730-4
3.5.1 Documentazione
3.5.2 Documentazione che può essere sostituita da autocertificazione
3.5.3 Visto di conformità
Ai fini dell'adempimento degli obblighi
dichiarativi possono utilizzare il modello 730/2008, se hanno un sostituto
d'imposta che può effettuare le operazioni di conguaglio nei tempi previsti, i
seguenti contribuenti:
- soggetti che percepiscono indennità
sostitutive di reddito di lavoro dipendente, quali il trattamento di
integrazione salariale e l'indennità di mobilità;
- soci di cooperative di produzione e
lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e
della piccola pesca;
- giudici costituzionali, parlamentari
nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive, quali i consiglieri
regionali, provinciali, comunali;
- soggetti impegnati in lavori socialmente
- produttori agricoli esonerati dalla
presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta, Irap e Iva.
Il modello 730 può essere presentato al proprio
sostituto che ha scelto di prestare assistenza fiscale, ad un centro di
assistenza fiscale per lavoratori dipendenti e pensionati o a un professionista
abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista o esperto contabile).
In caso di contratti di lavoro a tempo determinato inferiore all'anno il
contribuente può rivolgersi:
- al proprio sostituto, se il
rapporto di lavoro dura almeno da aprile a luglio 2008;
- a un CAF-dipendenti o ad un
professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno da giugno a
luglio 2008 e conosce i dati del sostituto che effettuerà il conguaglio.
Il personale della scuola con contratto di lavoro a
tempo determinato può presentare il modello 730 al proprio sostituto, a un
CAF-dipendenti o ad un professionista abilitato se tale contratto dura almeno
dal mese di settembre 2007 al mese di giugno 2008.
CAF-dipendenti o ad un professionista abilitato, anche i soggetti che posseggono
soltanto redditi indicati all'articolo 50, comma 1, lettera c-bis), del
TUIR (redditi di collaborazione coordinata e continuativa), almeno nel periodo
compreso da giugno a luglio 2008 e conoscono i dati del sostituto che dovrà
effettuare il conguaglio.
Il modello 730 può essere utilizzato, se sono
rispettate le condizioni sopra esposte, dal rappresentante o tutore per
dichiarare i redditi delle persone incapaci, compresi i minori.
Le tipologie di reddito che possono essere dichiarate
con il modello 730 sono:
- redditi assimilati a quello di
- redditi di lavoro autonomo per i
quali non è richiesta la partita I.V.A.;
- alcuni redditi assoggettabili a
Il modello 730/2008 non può essere utilizzato dai
contribuenti che nell'anno 2007 hanno posseduto:
- redditi di lavoro autonomo per i quali è
richiesta la partita IVA;
- redditi d'impresa anche in forma di
- redditi "diversi" non compresi
tra quelli indicati nel quadro D, rigo D4 e D5, del modello 730;
- redditi provenienti da trust;
- redditi da plusvalenze derivanti dalla
cessione di partecipazioni qualificate o derivante dalla cessione di
partecipazioni non qualificate in società residenti in paesi o territori a
fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati
regolamentati. Tali contribuenti devono, quindi, presentare il Modello UNICO
2008 Persone
Inoltre, non possono utilizzare il mod. 730/2008 i
contribuenti che:
- devono presentare anche una delle
seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP o in qualità di sostituto d'imposta (ad es.
imprenditori agricoli non esonerati dall'obbligo di presentare la dichiarazione
Iva, venditori "porta a porta");
- non sono stati residenti in Italia nel
2007 e/o non lo sono nel 2008;
- nel 2008 percepiscono redditi di lavoro
dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad
effettuare le ritenute d'acconto (es. collaboratori familiari e altri addetti
I lavoratori con contratto a tempo indeterminato non
possono utilizzare il modello 730 se al momento della presentazione della
dichiarazione il rapporto di lavoro è cessato.
Non può essere utilizzato il modello 730 per
dichiarare i redditi di contribuenti deceduti.
possono presentare la dichiarazione dei redditi in forma congiunta, se almeno
uno dei coniugi si trova nelle condizioni che consentono di utilizzare il
La dichiarazione congiunta non può essere presentata
se uno dei coniugi nel 2007 è titolare di redditi che non possono essere
dichiarati con il modello 730 o, comunque, se è tenuto a presentare il modello
UNICO 2008 Persone fisiche.
Se entrambi i coniugi possono avvalersi dell'assistenza
fiscale, scelgono a quale dei rispettivi sostituti presentare la dichiarazione;
in tal caso il coniuge che ha come sostituto il soggetto al quale è presentata
la dichiarazione deve essere indicato come dichiarante barrando l'apposita
casella nel frontespizio del modello. Nel caso in cui la dichiarazione congiunta
è presentata ad un CAF o ad un professionista abilitato, deve essere indicato
come dichiarante il soggetto che ha scelto il proprio sostituto per le
Non è possibile presentare la dichiarazione congiunta
se il coniuge è deceduto o se si presenta la dichiarazione per conto di altri
contribuenti (ad esempio per conto di persone incapaci, compresi i minori). I
coniugi devono indicare, ciascuno nel rigo F1 del proprio modello 730, l'importo
degli acconti versati riferiti alla propria Irpef.
Qualora il contribuente riscontri nella
dichiarazione 730 presentata errori od omissioni la cui correzione comporta un
maggior rimborso, un minor debito o non influisce sulla determinazione
dell'imposta scaturita dalla dichiarazione originaria, può presentare una
dichiarazione integrativa. Il modello 730, nel quale deve essere indicato il
codice 1 nell'apposita casella "730 integrativo", deve essere
presentato, entro il 25 ottobre 2008, ad un CAF-dipendenti o ad un
professionista abilitato, anche se l'assistenza era stata precedentemente
prestata dal sostituto d'imposta.
Il contribuente che presenta la dichiarazione
integrativa allo stesso Caf o allo stesso professionista abilitato a cui ha
presentato la dichiarazione originaria, deve esibire solo la documentazione
relativa all'integrazione effettuata, necessaria per il controllo di
conformità. Se l'assistenza era stata prestata dal sostituto d'imposta o da un
altro Caf o da altro professionista abilitato, il contribuente deve esibire
- rilascia la ricevuta, modello "730-2
per il CAF o per il professionista abilitato", attestante l'avvenuta
presentazione della dichiarazione integrativa e della relativa documentazione;
- elabora un nuovo prospetto di
liquidazione modello 730-3 sul quale nell'apposita casella
"integrativo" deve essere indicato lo stesso codice risultante dal
frontespizio della dichiarazione e lo consegna all'assistito, entro il 10
novembre 2008, unitamente alla copia della dichiarazione integrativa;
- fa pervenire, entro la medesima data del
10 novembre 2008, il modello 730-4 integrativo al sostituto d'imposta che
effettua il conguaglio a credito sulla retribuzione erogata nel mese di dicembre
(v. punto 3.4);
- trasmette all'Amministrazione finanziaria
per via telematica, entro il 10 novembre 2008, i dati contenuti nelle
dichiarazioni integrative dei modelli 730/2008.
Qualora sia intervenuta cessazione del rapporto di
lavoro nel periodo intercorrente tra la presentazione del modello 730 originario
e la data del 25 ottobre il contribuente ricorrendone le condizioni può
presentare il modello 730 integrativo contrassegnato dal codice 1 se ha un
sostituto d'imposta almeno nel periodo da ottobre a dicembre 2008.
Il modello 730 integrativo può essere utilizzato anche
quando per incompletezza o incongruenza dei dati indicati nel frontespizio della
dichiarazione originaria il sostituto non è stato correttamente identificato.
In tal caso, però, nell'apposita casella deve essere indicato il codice 2 e la
dichiarazione può essere integrata limitatamente al riquadro relativo ai dati
del sostituto d'imposta che deve effettuare il conguaglio, i rimanenti dati
devono essere i medesimi della dichiarazione originaria.
Pertanto, al fine di consentire l'effettuazione dei
conguagli a partire dal mese di luglio, il medesimo soggetto che ha prestato
l'assistenza per la presentazione del modello 730 originario dovrà apportare
tempestivamente la modifica necessaria.
Qualora l'integrazione riguardi errori od omissioni la
cui correzione comporti un maggior rimborso, un minor debito o non influisca
sulla determinazione dell'imposta scaturita dalla dichiarazione originaria, ma
il risultato contabile del modello 730 originario non è mai pervenuto al
sostituto d'imposta per inesattezze nei dati indicati nel frontespizio
relativamente al sostituto che deve effettuare il conguaglio, nella casella
"730 integrativo" deve essere indicato il codice 3. In tale ipotesi la
modifica deve essere apportata dallo stesso soggetto che ha prestato assistenza
per la presentazione della dichiarazione originaria e la dichiarazione
integrativa può essere presentata entro il 25 ottobre. Il sostituto d'imposta
effettua il conguaglio sulla retribuzione erogata nel mese di dicembre, sulle
eventuali somme a debito deve essere applicato l'interesse dello 0,40 mensile a
partire dal mese di agosto, per i pensionati a partire dal mese di settembre.
Il contribuente che riscontra nel modello 730
presentato errori od omissioni la cui correzione determina un minor rimborso o
un maggior debito, può presentare, nei previsti termini ordinari, una
dichiarazione integrativa utilizzando il modello UNICO 2008 Persone fisiche e
provvedere direttamente al pagamento delle somme dovute. Se i termini predetti
sono scaduti, il contribuente può, con un modello UNICO, correggere o integrare
la dichiarazione, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 472 e dell'articolo 2 del
D.P.R. 22 luglio 1998 n. 322.
La presentazione di una dichiarazione integrativa non
sospende le procedure avviate con la consegna del modello 730, e, di
conseguenza, non fa venir meno l'obbligo del sostituto d'imposta di effettuare i
rimborsi spettanti o trattenere le somme dovute in base al modello 730
Anche i contribuenti che si avvalgono
dell'assistenza fiscale, possono, compilando il quadro I ICI del modello 730,
richiedere di utilizzare l'eventuale credito risultante dalla dichiarazione per
effettuare autonomamente, con il mod. F24, il versamento dell'ICI dovuta per
l'anno 2008.
In tale caso, in sede di conguaglio sulla retribuzione,
il sostituto rimborserà l'eventuale differenza tra il credito risultante dalla
liquidazione della dichiarazione e l'ammontare richiesto per l'effettuazione del
versamento ICI.
Se il contribuente barra la casella 1 del quadro I,
ovvero se l'importo indicato nella casella 2 risulta uguale al credito
risultante, il sostituto non effettuerà alcun rimborso.
Se la dichiarazione è presentata in forma congiunta,
ciascuno dei coniugi per il pagamento del proprio debito ai fini dell'ICI può
utilizzare, in tutto o in parte, il credito risultante dalla liquidazione della
propria dichiarazione.
Si evidenzia che, in caso di presentazione di 730
integrativo è necessario indicare nel relativo quadro I un importo non
inferiore a quello già utilizzato in compensazione nel mod. F24 per il
versamento dell'ICI. Qualora nel mod. 730 originario non sia stato compilato il
quadro ICI o la somma indicata non sia stata utilizzata in compensazione, nel
modello integrativo il quadro I può essere anche compilato diversamente o non
Il contribuente che ritiene di non dover versare alcuna
somma a titolo di acconto Irpef deve barrare, sotto la propria responsabilità,
la casella 1 del rigo F6 della Sezione V. Se, invece, ritiene che sia dovuto un
minore acconto per l'anno 2008 deve indicare nella colonna 2 del rigo F6 i
minori importi che devono essere trattenuti dal sostituto d'imposta e non
barrare la casella 1.
Per quanto riguarda l'addizionale comunale, se il
contribuente ritiene di non dover versare alcuna somma a titolo di acconto deve
barrare l'apposita casella 3 del rigo F6, se ritiene di dover versare un minore
acconto deve indicare nella colonna 4 del rigo F6 la minore somma che deve
essere trattenuta dal sostituto d'imposta e non barrare la casella 3.
Il contribuente che non intende effettuare alcun
versamento Irpef a titolo di seconda o unica rata di acconto o che intende
effettuare un versamento inferiore a quello dovuto in base al modello 730
presentato, deve comunicarlo entro il mese di settembre 2008 al sostituto
d'imposta che effettua il conguaglio.
Ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, anche il contribuente che presenta il modello 730 può chiedere la
suddivisione in rate mensili di uguale importo della somma dovuta a titolo di
saldo, primo acconto Irpef, addizionale comunale e regionale Irpef, acconto
dell'addizionale comunale e acconto del 20 per cento su alcuni redditi soggetti
a tassazione separata. In tal caso, il contribuente indicherà nella Sezione V,
rigo F6, casella 5, del mod. 730 il numero delle rate, da un minimo di due a un
massimo di cinque, in cui intende frazionare il debito e il sostituto d'imposta
calcolerà gli interessi dovuti per la rateizzazione, pari allo 0,50 per cento
Non è rateizzabile la somma dovuta per la seconda o
unica rata di acconto dell'Irpef.
Ai sensi dell'art. 37, comma 1, del decreto legislativo
n. 241 del 1997, possono prestare assistenza fiscale ai propri sostituiti, ai
fini dell'adempimento dell'obbligo di dichiarazione dei redditi mediante il
modello 730, i sostituti d'imposta che erogano i redditi di cui agli articoli 49 e 50, comma 1, lettere a), d),
g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo,
e lettera l), del TUIR.
L'assistenza fiscale prestata dai sostituti d'imposta
non comporta alcun onere per gli assistiti.
Ai sostituti d'imposta, che scelgono di prestare
assistenza fiscale e svolgono le attività indicate nell'articolo 37, comma 2, del citato decreto
legislativo n. 241 del 1997, spettano i compensi previsti dalla normativa
Il compenso, corrisposto mediante una riduzione dei
versamenti delle ritenute fiscali operate dal sostituto stesso, non costituisce
corrispettivo agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto.
- alle Amministrazioni dello Stato, come
precisato dal Ministero del Tesoro con telegramma-circolare n. 149868 del 9
giugno 1993;
- alla Camera dei Deputati, al Senato della
Repubblica, alla Corte Costituzionale e alla Presidenza della Repubblica, come
specificato dal Ministero del Tesoro con nota n. 119283 del 22 aprile 1996.
fiscale e dai professionisti abilitati. Non spetta alcun compenso per la sola
effettuazione dei conguagli sulle retribuzioni dei propri sostituiti.
2.2 Presentazione del modello 730 ai sostituti
Il contribuente che si avvale dell'assistenza
fiscale del proprio sostituto d'imposta deve presentare entro il mese di aprile
- il modello 730/2008, debitamente
compilato e sottoscritto; devono essere indicati anche i redditi erogati e gli
eventuali acconti trattenuti dallo stesso sostituto;
- il modello 730-1 per la scelta della
destinazione dell'8 per mille dell'Irpef e del 5 per mille dell'Irpef, anche se
non compilato, nell'apposita busta chiusa. Può essere utilizzata anche una
busta bianca con l'indicazione "Scelta per la destinazione dell'otto e del
cinque per mille dell'IRPEF". Le scelte effettuate dai coniugi che
presentano la dichiarazione congiunta vanno inserite in una sola busta, con
l'indicazione del cognome, nome e codice fiscale del dichiarante.
Il contribuente non deve produrre al sostituto
d'imposta alcuna documentazione comprovante i dati dichiarati; deve, invece,
conservarla fino al 31 dicembre 2012, ed esibirla, se richiesta, ai competenti
uffici dell'Agenzia delle entrate.
Il sostituto d'imposta rilascia al sostituito una
ricevuta del modello 730 e della busta contenente il modello 730-1, redatta in
Prima del rilascio della ricevuta, che costituisce
prova dell'avvenuta presentazione della dichiarazione, il sostituto deve
verificare che la dichiarazione riporti i dati relativi al sostituto stesso e
che sia sottoscritta dal contribuente, dal rappresentante o tutore e, in caso di
dichiarazione congiunta, da entrambi i contribuenti.
Il sostituto controlla la regolarità formale della
dichiarazione presentata dal sostituito anche in relazione alle disposizioni che
stabiliscono limiti alla deducibilità degli oneri, alle detrazioni e ai crediti
Il sostituto che durante le operazioni di liquidazione
riscontra anomalie o incongruenze che determinano l'interruzione dell'assistenza
fiscale, è tenuto ad informarne tempestivamente il sostituito il quale dovrà
presentare, entro i termini ordinari previsti, la dichiarazione dei redditi con
il modello UNICO 2008 Persone fisiche.
Entro il 31 maggio 2008 il sostituto consegna al
sostituito copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di
liquidazione modello 730-3, sottoscritto anche mediante sistemi di elaborazione
La dichiarazione consegnata al contribuente costituisce
copia di quella presentata, trasmessa in via telematica all'Agenzia delle
Nel caso in cui vengano rilevati errori commessi dal
sostituto nel prospetto di liquidazione, il medesimo deve rideterminare
correttamente gli importi ed elaborare un nuovo modello 730-3 (e il modello 730
base se la correzione riguarda la dichiarazione) che deve essere consegnato al
Il sostituto, entro il 25 giugno 2008, deve trasmettere
telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati delle dichiarazioni elaborate e
dei relativi prospetti di liquidazione. Qualora entro la predetta data, il
sostituto abbia operato rettifiche sulle dichiarazioni, deve trasmettere sia la
dichiarazione originaria sia la dichiarazione riportante le rettifiche
Inoltre, sempre entro il 25 giugno, il sostituto deve
consegnare le buste chiuse contenenti i modelli 730-1, in base alle modalità
previste dai provvedimenti del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 15
gennaio 2008, del 14 febbraio 2008 e del 4 marzo 2008, pubblicati sul sito
dell'Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Le dichiarazioni e i prospetti di liquidazione devono
essere conservati dal sostituto fino al 31 dicembre 2010. Il sostituto
d'imposta, socio di un CAF-dipendenti, se presta assistenza fiscale ai propri
sostituiti tramite il CAF stesso, svolge le operazioni di raccolta delle
dichiarazioni e della relativa documentazione, consegna ai sostituiti le
dichiarazioni e i prospetti di liquidazione elaborati dal CAF ed effettua le
conseguenti operazioni di conguaglio.
3. Assistenza fiscale prestata dai CAF-dipendenti e dai professionisti
Il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
nell'individuare i soggetti abilitati alla costituzione dei Centri di assistenza
fiscale definisce, all'articolo 34,
comma 4, le attività che i CAF-dipendenti sono tenuti a svolgere nella
prestazione dell'assistenza fiscale ai contribuenti che chiedono di presentare
Per assicurare la massima trasparenza nei rapporti con
gli utenti, i CAF nei locali adibiti all'assistenza devono esporre, in modo
visibile, copia del provvedimento di autorizzazione all'esercizio
dell'attività; informazioni sul tipo di struttura che presta l'assistenza (sede
legale o sede periferica del CAF, centro di raccolta quale socio o associato,
società di servizi del CAF, sede periferica della società di servizi);
informazioni sull'assistenza, sulle scadenze delle fasi dell'attività e sugli
orari di apertura; informazioni sui costi nel caso in cui l'utente chieda la
consulenza fiscale del CAF per la compilazione del modello.
Per effetto delle disposizioni contenute nel decreto
legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248,
anche i consulenti del lavoro, i dottori commercialisti e gli esperti contabili
possono prestare l'assistenza fiscale per la presentazione del modello 730 e,
conseguentemente, devono svolgere le seguenti attività, previste dal citato
art. 34, comma 4, del D.lgs. n. 241 del
1997: - verificare la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla
relativa documentazione;
- consegnare al contribuente copia della
dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione delle imposte;
- comunicare ai sostituti d'imposta il
risultato finale delle dichiarazioni ai fini del conguaglio a debito o a credito
in sede di ritenuta d'acconto;
- inviare telematicamente
all'Amministrazione finanziaria i dati delle dichiarazioni dei redditi e delle
scelte ai fini della destinazione dell'otto e del cinque per mille dell'Irpef.
All'attività svolta dai professionisti sono
applicabili le disposizioni contenute negli articoli 13 - 14 - 15 - 16, commi 1,
2 e 3, 21 - 22 - 25 e 26 del D.M. 31 maggio 1999, n. 164. In particolare,
considerato che l'art. 35, comma 2, lettera b), del citato
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 dispone il rilascio del visto di
conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla relativa documentazione da
parte del soggetto responsabile dell'assistenza fiscale prestata, i
professionisti sono tenuti ad inviare alla Direzione regionale competente in
ragione del proprio domicilio fiscale la preventiva comunicazione prevista
dall'art. 21 del DM n. 164 del 1999, allegando la documentazione ivi elencata.
Da tale adempimento sono esentati coloro che abbiano già effettuato la
comunicazione ai fini dell'apposizione del visto di conformità alla
dichiarazione unificata. L'avvenuta presentazione dell'istanza ai fini
dell'abilitazione telematica non esime dall'obbligo della comunicazione di cui
all'art. 21 del citato decreto. Per completezza, si richiama la disposizione di
cui all'art. 22 del DM 164/99 in base alla quale il massimale della polizza
assicurativa della responsabilità civile, per gli eventuali danni causati nel
fornire assistenza fiscale, deve essere adeguato al numero dei contribuenti
assistiti e comunque non inferiore a euro 1.032.913,80. Si precisa, inoltre, che
la polizza deve garantire la totale copertura degli eventuali danni subiti dal
contribuente. Nel caso in cui il professionista abilitato eserciti l'attività
di assistenza fiscale nell'ambito di una associazione professionale di cui all'
art. 5, comma 3 lett. c), del
TUIR, nella predetta comunicazione dovranno essere indicati, oltre ai dati del
singolo professionista, anche quelli dell'associazione di cui il medesimo fa
parte. In detta ipotesi, peraltro, la polizza assicurativa potrà essere
stipulata sia dal professionista sia dall'Associazione professionale purché
garantisca l'attività di assistenza fiscale svolta da ogni singolo
Il professionista già in possesso di idonea copertura
assicurativa per i rischi professionali, potrà anche utilizzare tale polizza
mediante una autonoma copertura assicurativa, con previsione di un massimale
almeno di importo pari a quello previsto dalla norma, che garantisca il
risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività di assistenza
fiscale prestata a tutti i contribuenti.
Per lo svolgimento della predetta attività di
assistenza fiscale, ai CAF e ai professionisti abilitati spetta il compenso di
cui all'art. 38 del D.Lgs. n. 241
del 1997. Ai medesimi soggetti spetta, inoltre, per la trasmissione telematica
delle dichiarazioni tramite il servizio Entratel, il compenso previsto dall'art.
3, comma 3 ter, del D.P.R. n. 322 del
Il contribuente che presenta una dichiarazione modello
730 debitamente compilata in tutti i campi relativi alla documentazione prodotta
e a quelli riferiti alle proprie condizioni familiari e comunque rilevanti ai
fini fiscali, non deve alcun corrispettivo al Centro di assistenza fiscale o al
fiscale di un CAF-dipendenti o di un professionista abilitato deve presentare
entro il mese di maggio 2008:
- il modello 730/2008 già compilato e
sottoscritto oppure può richiedere la consulenza fiscale per la compilazione;
destinazione dell'8 per mille dell'Irpef, e del 5 per mille dell'Irpef, anche se
non compilato nell'apposita busta chiusa. Può essere utilizzata anche una busta
bianca con l'indicazione "Scelta per la destinazione dell'otto e del cinque
per mille dell'IRPEF". Le scelte effettuate dai coniugi che presentano la
dichiarazione congiunta vanno inserite in una sola busta, con l'indicazione del
cognome, nome e codice fiscale del dichiarante.
Il contribuente deve esibire al CAF o al professionista
abilitato la documentazione necessaria per consentire la verifica della
conformità dei dati esposti nella dichiarazione e del rispetto delle
disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e
i crediti d'imposta e lo scomputo delle ritenute d'acconto. Tale documentazione
deve essere conservata dal contribuente fino al 31 dicembre 2012 ed esibita, se
richiesta, ai competenti uffici dell'Agenzia delle entrate.
Le stesse modalità e termini si applicano se il
sostituto d'imposta presta assistenza fiscale ai propri sostituiti tramite un
CAF di cui è socio.
Il CAF o il professionista abilitato rilascia al
contribuente una ricevuta del modello 730 e della busta contenente il modello
730-1, consegnati e della documentazione esibita.
Prima di rilasciare la ricevuta, che costituisce prova
dell'avvenuta presentazione della dichiarazione, occorre verificare che il
contribuente possieda i requisiti necessari per utilizzare il modello 730, che
siano indicati gli estremi del sostituto d'imposta che dovrà eseguire i
conguagli e che la dichiarazione sia sottoscritta dal contribuente ovvero dal
rappresentante o tutore e, in caso di dichiarazione congiunta, da entrambi i
Il Caf e il professionista nel mod. 730-2 devono
indicare se intendono o meno assumere l'impegno di informare direttamente il
contribuente, su eventuali comunicazioni dell'Agenzia delle entrate, riguardanti
irregolarità nella liquidazione della dichiarazione presentata. In caso di
dichiarazione congiunta, la richiesta deve essere effettuata da entrambi i
coniugi. L'assunzione dell'impegno deve essere comunicata all'Agenzia delle
entrate barrando l'apposita casella posta in alto nel prospetto di liquidazione.
Ai fini della notificazione degli atti, il soggetto che
presta l'assistenza deve tener conto di quanto eventualmente indicato dal
contribuente nell'apposito riquadro del frontespizio del modello 730
"Domicilio per la notificazione degli atti".
La ricevuta è redatta in conformità al modello
"730-2 per il CAF o per il professionista abilitato" e può essere
compilata con sistemi di elaborazione automatica; con gli stessi sistemi può
essere apposta la firma dell'incaricato del CAF al rilascio della ricevuta o del
L'indicazione dei documenti esibiti dai contribuenti
può avvenire in forma sintetica quando il CAF o il professionista abilitato ne
conserva copia. In caso contrario, è necessario che gli stessi siano
analiticamente indicati nel mod. 730-2. Ad esempio, le spese per farmaci si
intendono elencate analiticamente se indicate con il relativo importo, anche
complessivo, separatamente dalle altre spese sanitarie. L'analitica redazione
della ricevuta è sufficiente a garantire, in caso di controllo o richiesta di
documenti e di chiarimenti al contribuente, al CAF o al professionista
abilitato, l'avvenuta verifica da parte del responsabile dell'assistenza fiscale
della corrispondenza dei dati indicati in dichiarazione alla documentazione
prodotta dall'assistito (circolare n. 15/E
del 20/04/2005).
Se emergono, anche nel corso dell'attività di
assistenza, situazioni che non consentono l'utilizzo del modello 730, il CAF o
il professionista abilitato deve tempestivamente informarne il contribuente
perché egli possa presentare, entro i previsti termini ordinari, la
dichiarazione dei redditi con il modello UNICO 2008 - Persone fisiche.
Sulla base dei dati indicati dal contribuente e della
relativa documentazione esibita, previa verifica della correttezza e della
legittimità dei dati e dei calcoli esposti, il CAF o il professionista
abilitato elabora la dichiarazione, acquisisce le scelte per la destinazione
dell'8 per mille e del 5 per mille dell'Irpef effettuate dall'assistito,
provvedendo all'apertura dell'apposita busta, che non costituisce documentazione
da conservare, e liquida le relative imposte.
Entro il 15 giugno 2008, il CAF o il professionista
abilitato consegna al contribuente copia della dichiarazione, elaborata in
relazione all'esito dei controlli eseguiti, e il relativo prospetto di
liquidazione modello 730-3, su modelli conformi per struttura e sequenza a
quelli approvati con i provvedimenti del Direttore dell'Agenzia delle entrate
del 15 gennaio 2008, del 14 febbraio 2008 e del 4 marzo 2008, pubblicati sul
sito dell'Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it .
Nel prospetto di liquidazione, sottoscritto, anche
mediante sistemi di elaborazione automatica, dal responsabile dell'assistenza
fiscale o dal professionista abilitato, sono evidenziati:
- gli elementi di calcolo ed il risultato
del conguaglio fiscale;
- le eventuali variazioni intervenute
rispetto ai dati indicati dal contribuente a seguito dei controlli effettuati;
- i minori importi a titolo di acconto che
il contribuente, sotto la propria responsabilità, ha indicato di voler
- la scelta operata dal contribuente per la
destinazione dell'8 per mille e del 5 per mille dell' Irpef.
Se vengono rilevati errori commessi dal Caf o dal
professionista abilitato, lo stesso soggetto che ha prestato l'assistenza deve
rideterminare correttamente gli importi ed elaborare un nuovo modello 730-3 (e
il modello 730 base se la correzione riguarda la dichiarazione) che deve essere
consegnato all'assistito.
copia di quella presentata, trasmessa telematicamente all'Agenzia delle entrate
dal CAF o dal professionista abilitato.
Il contribuente che non ritiene corrette le variazioni
apportate dal CAF o dal professionista abilitato, può presentare, assumendosene
la responsabilità, una dichiarazione integrativa con il modello UNICO 2008
Il CAF o il professionista abilitato deve comunicare al
sostituto d'imposta, entro il 25 giugno 2008, il risultato contabile della
dichiarazione modello 730-4, per consentirgli di effettuare il conguaglio sulla
retribuzione corrisposta nel mese di luglio (v. punto 3.4 Flussi telematici dei
modelli 730-4).
I modelli 730-4 possono essere costituiti anche da un
tabulato a stampa, purché contengano tutte le informazioni previste; quando i
modelli sono costituiti da più pagine, la terza sezione deve essere compilata
soltanto nell'ultima pagina.
Per la comunicazione del risultato contabile può
essere utilizzato ogni mezzo idoneo allo scopo: servizio postale, trasmissione
via fax, consegna a mano e, previa intesa con i sostituti, per posta
elettronica, invio telematico o mediante supporti magnetici. E' opportuno che
tutti gli invii relativi ai modelli 730-4 ad un sostituto siano effettuati dal
CAF e dal professionista abilitato con lo stesso sistema di comunicazione
I supporti magnetici, predisposti in conformità alle
specifiche tecniche definite dall'apposito decreto, devono essere utilizzati per
le comunicazioni dei risultati contabili alle Amministrazioni dello Stato, salvo
specifici accordi tra le parti per l'invio telematico.
Al fine di favorire lo sviluppo del sistema telematico
è opportuno utilizzarlo con tutti i sostituti che lo hanno richiesto quali:
INPS, Ministero dell'Economia e delle Finanze (personale centrale e periferico
gestito dal Service Personale Tesoro), INPDAP, Poste Italiane Spa, Ferrovie
dello Stato Spa e IPOST (Istituto Postelegrafonici).
I sostituti d'imposta restituiscono al CAF o al
professionista abilitato, entro quindici giorni, una copia dei modelli 730-4
ricevuti; i modelli 730-4 devono intendersi ricevuti dai sostituti, anche in
mancanza della restituzione della copia in segno di ricevuta, quando il CAF o il
professionista abilitato è in grado di documentare l'avvenuta trasmissione e
ricezione. Tale adempimento non è dovuto dai sostituti interessati al flusso
telematico dei 730-4 con l'Agenzia delle entrate (v. punto 3.4).
Entro il 25 giugno 2008, il CAF e il professionista
abilitato trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati delle
dichiarazioni elaborate e dei relativi prospetti di liquidazione. Qualora entro
la predetta data, il soggetto che ha prestato l'assistenza abbia operato
rettifiche sulle dichiarazioni, deve trasmettere sia la dichiarazione originaria
sia la dichiarazione riportante le rettifiche effettuate.
Il CAF e il professionista abilitato devono conservare
copia delle dichiarazioni, dei relativi prospetti di liquidazione e del modello
730-1 con le scelte effettuate dai contribuenti fino al 31 dicembre 2010.
entrate del 23 gennaio 2008 ha
previsto modalità e termini di attuazione delle disposizioni contenute
nell'articolo 16, commi 1, 2 e 4 bis del decreto 31 maggio 1999, n. 164 come
modificato dal DM 7 maggio 2007, n. 63, in materia di trasmissione del risultato
contabile delle dichiarazioni 730.
Conseguentemente, i Caf devono trasmettere all'Agenzia
delle entrate, entro le scadenze stabilite, i modelli 730-4, 730-4 rettificativi
e 730-4 integrativi destinati ai sostituti compresi nell' apposito elenco
definitivo accessibile ai CAF nel sito Entratel a partire dall'8 aprile 2008. Il
risultato contabile deve essere inviato dai Caf nello stesso file contenente i
dati della dichiarazione 730/2008.
Quest' anno interessati al flusso telematico dei mod.
730-4 sono esclusivamente i sostituti d'imposta aventi domicilio fiscale al 31
dicembre 2007 nelle seguenti province: Agrigento, Ascoli Piceno, Biella,
Cosenza, Isernia, L'Aquila, Lecco, Livorno, Matera, Pordenone, Reggio Emilia,
Rieti, Salerno, Sassari, Savona, Taranto, Terni e Verona.
I suddetti sostituti, che hanno comunicato, entro il 31
marzo 2008, l'utenza telematica presso cui l'Agenzia delle entrate renderà
disponibili i dati dei 730-4, sono stati inseriti nell'elenco definitivo.
Tali sostituti possono aggiornare, entro il 5 maggio
2008, i seguenti dati comunicati:
a) l'unica chiave telematica presso cui
intendono ricevere direttamente i mod. 730-4;
b) se in possesso di più chiavi quella
scelta per ricevere i mod. 730-4;
c) l'intermediario prescelto tra i soggetti
incaricati alla trasmissione telematica;
d) codice sede operativa.
I Caf sono tenuti alla consegna dei mod. 730-4
per le vie ordinarie quando:
1) l'Agenzia comunica nella ricevuta
l'impossibilità di consegnare telematicamente il risultato contabile al
sostituto;
2) vengono restituiti al Caf da un
sostituto che non è tenuto all'effettuazione del conguaglio, poiché non ha mai
avuto rapporti di lavoro con il contribuente; in entrambi i casi la
dichiarazione 730/2008 viene acquisita dall'Anagrafe tributaria.
La dichiarazione 730 unitamente al mod. 730-4 non viene
accolta soltanto se il sostituto d'imposta indicato nel riquadro del
frontespizio "Sostituto d'imposta che deve effettuare il conguaglio"
non è compreso nell'elenco pubblicato sul sito dell'Agenzia delle entrate. In
questo caso il Caf deve trasmettere all'Agenzia la sola dichiarazione e
provvedere autonomamente alla consegna del risultato contabile.
In tale flusso non sono compresi per l'anno in corso i
professionisti abilitati a fornire assistenza fiscale.
Il CAF e il professionista abilitato devono
verificare la conformità dei dati esposti nella dichiarazione con quelli
risultanti dalla documentazione esibita dal contribuente.
Il contribuente non è tenuto ad esibire la
documentazione relativa all'ammontare dei redditi indicati nella dichiarazione
(es. certificati catastali di terreni e fabbricati posseduti, contratti di
locazione stipulati) salvo quanto previsto al paragrafo 3.6, né quella relativa
alle detrazioni soggettive di imposta.
In particolare i cittadini extracomunitari che
richiedono le detrazioni per familiari a carico, residenti all'estero e privi di
codice fiscale, devono compilare l'apposita casella posta in alto al prospetto
"Coniuge e familiari a carico" ed essere in possesso di documentazione
attestante lo stato di familiare che deve essere costituita, in alternativa, da:
a) documentazione originale rilasciata
dall'autorità consolare del Paese d'origine, tradotta in lingua italiana e
asseverata da parte del prefetto competente per territorio;
per i soggetti provenienti da Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione
dell'Aia del 5 ottobre 1961;
c) documentazione validamente formata nel
asseverata come conforme all'originale dal Consolato italiano nel Paese
controllare la conformità dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze
deducibili e detraibili, le detrazioni d'imposta e lo scomputo delle ritenute
d'acconto. In particolare, fermo restando quanto previsto in materia dalle
circolari dell'Agenzia delle entrate, si dovrà controllare:
- la documentazione attestante le ritenute
indicate nella dichiarazione (CUD; certificati dei sostituti d'imposta per le
ritenute relative a redditi di lavoro autonomo occasionale, di capitale etc.);
- le fatture, le ricevute e le quietanze
relative a pagamenti effettuati, nel corso dell'anno 2007, per oneri deducibili
o per i quali spetta la detrazione d'imposta, conché altra documentazione
necessaria per il loro riconoscimento (ad esempio: per le spese sostenute per
l'acquisto di medicinali, gli scontrini o copia leggibile degli stessi; per i
premi di assicurazione sulla vita, copia della documentazione attestante i
requisiti richiesti per la relativa detrazione);
- gli attestati di versamento degli acconti
d'imposta effettuati direttamente dal contribuente;
- l'ultima dichiarazione presentata in caso
di eccedenza d'imposta per la quale si è richiesto il riporto nella successiva
- la documentazione comprovante il
sostenimento della spesa per i farmaci, costituita fino al 30 giugno 2007, ad
esclusione dei farmaci da banco, dalla prescrizione medica corredata dallo
scontrino fiscale ovvero dal documento riepilogativo non avente natura
contabile, rilasciato dalla farmacia, dove in calce ne è annotata la
veridicità da parte del contribuente e della farmacia. A partire dal 1 luglio
2007 la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino
in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei
prodotti acquistati e il codice fiscale del destinatario anche apposto a mano
sullo scontrino. In alternativa se lo scontrino non è "parlante" può
essere allegata un'attestazione del farmacista in cui siano specificate la
natura, la qualità e la quantità dei farmaci venduti ovvero un foglio
aggiuntivo, nel quale il contribuente deve indicare il codice fiscale
dell'acquirente conché la natura, qualità e quantità dei farmaci acquistati
(circolare n. 30/E del 28 marzo 2008). Occorre,
quindi, che nella fattura o nello scontrino o nell'attestazione del farmacista o
nel foglio aggiuntivo del contribuente siano specificati la natura
("farmaco" o "medicinale"), la qualità (denominazione del
farmaco) e la quantità del farmaco;
- il contratto di mutuo per l'acquisto, o
per la costruzione e la ristrutturazione dell'immobile adibito ad abitazione
- tutta la documentazione, prevista dalla
normativa vigente, necessaria ai fini del riconoscimento della detrazione
d'imposta del 41 per cento e/o del 36 per cento per le "spese sostenute per
interventi di recupero del patrimonio edilizio". Il controllo da parte del
Caf o del professionista abilitato deve essere effettuato ad ogni utilizzo
dell'onere ai fini del riconoscimento della detrazione d'imposta, salvo che il
soggetto che presta l'assistenza fiscale abbia già verificato la documentazione
in relazione ad una rata precedente e ne abbia conservato copia (circolare n. 26/E del 31 maggio 2005).
Si riportano, a titolo esemplificativo, alcune
ipotesi che il contribuente può autocertificare:
- la destinazione dell'immobile acquistato
ad abitazione principale nei termini previsti dalla norma, ai fini della
detrazione degli interessi passivi derivanti da contratto di mutuo;
- la necessità dell'acquisto di medicinali
da banco per i quali non è prevista la prescrizione medica: in particolare se
lo scontrino non riporta la dicitura "medicinali" o
"farmaci", l'autocertificazione deve attestare che l'importo pagato è
riferito all'acquisto di farmaci necessari al contribuente o ai familiari a
carico tale attestazione può riguardare il periodo fino al 30 giugno 2007;
- la sussistenza delle condizioni previste
dall'art. 3 della legge n. 104 del 1992 per il riconoscimento di portatore di
handicap per se stesso e per i familiari a carico risultanti dalla
documentazione sanitaria rilasciata dagli organi abilitati all'accertamento
dell'invalidità.
Inoltre, il contribuente può autocertificare il
permanere della sussistenza dei requisiti richiesti, qualora il CAF o il
professionista abilitato sia già in possesso della documentazione perché
prodotta negli anni precedenti.
I controlli che devono essere eseguiti per il
rilascio del visto di conformità -articolo 35, comma 2, lett. b), del decreto
legislativo n. 241 del 1997- non implicano il riscontro della correttezza degli
elementi reddituali indicati dal contribuente (ad esempio, l'ammontare dei
redditi fondiari, dei redditi diversi e delle relative spese di produzione),
salvo quelli risultanti dalla certificazione delle ritenute. A tale ultimo
riguardo, l'ammontare dei redditi dichiarati nel modello 730 deve corrispondere
a quello esposto nelle predette certificazioni. I controlli non implicano
valutazioni di merito riguardo a spese o situazioni soggettive che incidono ai
fini della determinazione del reddito o delle imposte dovute. Il rilascio del
visto di conformità sulla dichiarazione elaborata deve essere conseguente alla
- della corrispondenza dell'ammontare delle
ritenute, anche a titolo di addizionali, con quello delle relative
certificazioni esibite;
- delle deduzioni dal reddito non superiori
ai limiti previsti dalla legge e della corrispondenza alle risultanze della
documentazione esibita e intestata al contribuente o, se previsto, ai familiari
- delle detrazioni d'imposta non eccedenti
i limiti previsti dalla legge e della corrispondenza con le risultanze dei dati
della dichiarazione e della relativa documentazione esibita;
- dei crediti d'imposta non eccedenti le
misure previste per legge e spettanti sulla base dei dati risultanti dalla
dichiarazione e dalla documentazione esibita.
I sostituti d'imposta, per effettuare i conguagli
sulle retribuzioni a partire dal mese di luglio, devono tener conto dei
risultati contabili delle dichiarazioni 730 dei propri sostituiti, evidenziati
nei modelli 730-3 che hanno elaborato o nei modelli 730-4 trasmessi entro il 25
giugno 2008 dai Caf o dai professionisti abilitati.
Se il sostituto riceve il risultato contabile oltre il
suddetto termine procede all'effettuazione del conguaglio a partire dal primo
mese utile. I sostituti che partecipano alla prima fase di avvio del flusso
telematico per il tramite dell'Agenzia delle entrate (v. punto 3.4) ricevono i
modelli 730-4, pervenuti dai Caf, mediante i Servizi Telematici.
I sostituti devono, inoltre, tener conto di eventuali
risultati contabili rettificati o integrativi pervenuti in tempo utile per
effettuare i conguagli entro l'anno 2008.
E' opportuno che i sostituti verifichino la regolare
provenienza dei modelli 730-4 e restituiscano immediatamente ai CAF e ai
professionisti abilitati quelli relativi a persone con le quali non hanno avuto
alcun rapporto di lavoro. I sostituti devono restituire sempre al Caf i 730-4 di
soggetti per i quali non sono tenuti ad effettuare i conguagli, anche se sono
pervenuti dall'Agenzia delle entrate tramite i Servizi Telematici.
Qualora si verifichi il passaggio di dipendenti, nel
corso del medesimo periodo d'imposta, da un datore di lavoro ad un altro senza
interruzione del rapporto di lavoro, il nuovo datore di lavoro, obbligato a
svolgere la funzione di sostituto d'imposta tenendo conto dell'operato del
precedente, deve effettuare anche tutte le operazioni relative ai conguagli.
A norma di quanto disposto dall'art. 1, comma 137, della legge 23 dicembre 2005,
n. 266, come modificato dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, non devono essere
effettuate operazioni di conguaglio, né a credito né a debito, se l'importo di
ogni singola imposta o addizionale risultante dalla dichiarazione non supera il
limite di dodici euro.
Se il risultato contabile della dichiarazione evidenzia
un credito, il rimborso è effettuato mediante una corrispondente riduzione
delle ritenute a titolo di Irpef e/o di addizionale comunale e regionale all'Irpef
effettuate sui compensi corrisposti nel mese di luglio, utilizzando, se
necessario, l'ammontare complessivo delle suddette ritenute relative alla
totalità dei compensi corrisposti dal sostituto a tutti i dipendenti nello
stesso mese di luglio. Se anche quest'ultimo ammontare è insufficiente per
rimborsare tutte le somme a credito, gli importi residui sono rimborsati con una
corrispondente riduzione delle ritenute relative ai compensi corrisposti nei
successivi mesi dell'anno 2008.
In presenza di una pluralità di aventi diritto, i
rimborsi devono avere una cadenza mensile in percentuale uguale per tutti gli
assistiti, determinata dal rapporto tra l'importo globale delle ritenute da
operare nel singolo mese nei confronti di tutti i percipienti, compresi quelli
non aventi diritto al rimborso, e l'ammontare complessivo del credito da
Se alla fine dell'anno non è stato possibile
effettuare il rimborso, il sostituto deve comunicare all'interessato,
utilizzando le stesse voci contenute nel modello 730-3, gli importi ai quali lo
stesso ha diritto provvedendo anche ad indicarli nella relativa certificazione (CUD).
Tali importi potranno essere fatti valere dal contribuente nella successiva
dichiarazione o nella prima dichiarazione utile presentata se l'anno successivo,
ricorrendo le condizioni di esonero, il contribuente non presenta la
In caso di mancata indicazione nella dichiarazione
presentata nell'anno successivo del credito risultante dalla precedente
dichiarazione, lo stesso sarà riconosciuto dagli uffici dell'Agenzia delle
entrate in sede di liquidazione delle imposte dovute o dei rimborsi spettanti.
Le somme risultanti a debito dal modello 730-3, o dal
modello 730-4, sono trattenute dalle retribuzioni corrisposte nel mese di luglio
Nel caso in cui la retribuzione corrisposta nel mese di
luglio risulta insufficiente per trattenere l'intero importo dovuto, la parte
residua sarà trattenuta dalla retribuzione erogata nel mese successivo e, in
caso di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi del 2008.
Il differito pagamento comporta l'applicazione dell'interesse in ragione dello
0,40 per cento mensile, trattenuto anch'esso dalla retribuzione e versato in
aggiunta alle somme cui afferisce.
Se è stata chiesta la rateizzazione, il sostituto
calcola l'importo delle singole rate, maggiorate dei relativi interessi dello
0,50 per cento mensile previsti, e trattiene gli importi mensilmente dovuti a
decorrere dai compensi corrisposti nel mese di luglio. Se il conguaglio non può
avere inizio nel mese di luglio, il sostituto ripartisce il debito in un numero
di rate tendente alla scelta effettuata dal contribuente.
Se la retribuzione mensile è insufficiente per la
ritenuta dell'importo rateizzato, il sostituto d'imposta applica, oltre
all'interesse dovuto per la rateizzazione, anche l'interesse dello 0,40 per
cento mensile riferito al differito pagamento.
Il sostituto deve tener conto di un risultato contabile
che rettifica un precedente modello 730-4, ricevuto da un CAF o da un
professionista abilitato in tempo utile per effettuare il conguaglio a rettifica
entro l'anno 2008 ed applicare su eventuali tardivi versamenti gli interessi
dovuti dal contribuente.
Dalla retribuzione corrisposta nel mese di novembre
2008 è trattenuto l'importo dell'unica o della seconda rata di acconto per l'Irpef.
Se tale retribuzione è insufficiente l'importo residuo è trattenuto dalla
retribuzione corrisposta nel mese di dicembre, con la maggiorazione
dell'interesse nella misura dello 0,40 per cento.
L'importo trattenuto per conguaglio sulle retribuzioni è versato, unitamente
alle ritenute d'acconto relative allo stesso mese, utilizzando gli appositi
codici tributo se si utilizzano i modelli F24 o F24 EP (Enti Pubblici) o
l'apposito capitolo se il versamento è effettuato alle sezioni di Tesoreria
Provinciale dello Stato.
Se entro la fine dell'anno non è stato possibile
trattenere l'intera somma, per insufficienza delle retribuzioni corrisposte, il
sostituto deve comunicare al sostituito, entro il mese di dicembre 2008, gli
importi ancora dovuti, utilizzando le stesse voci contenute nel modello 730-3.
La parte residua, maggiorata dell'interesse dello 0,40 per cento mensile,
considerando anche il mese di gennaio, deve essere versata direttamente dal
sostituito nello stesso mese di gennaio, con le modalità previste per i
versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche.
Gli enti che erogano pensioni effettuano le operazioni
di conguaglio sulla prima rata di pensione erogata a partire dal mese di agosto
o di settembre e versano le somme dovute nei termini previsti per il versamento
I conguagli derivanti da dichiarazioni integrative
devono essere effettuati sulla retribuzione erogata nel mese di dicembre.
Se prima dell'effettuazione o del completamento delle
operazioni di conguaglio è intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro
(compresi i dipendenti della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato
nel periodo settembre 2007 giugno 2008) ovvero l'aspettativa con assenza di
retribuzione o analoga posizione, il sostituto d'imposta non effettua i
conguagli a debito e comunica tempestivamente agli interessati gli importi
risultanti dalla dichiarazione, che gli stessi devono versare direttamente.
I contribuenti che si trovano nella posizione di
momentanea assenza di retribuzione possono scegliere di richiedere la trattenuta
della somma a debito, con l'applicazione dell'interesse dello 0,40 per cento
mensile, se il sostituto deve loro erogare emolumenti entro l'anno d'imposta.
è tenuto ad operare i rimborsi spettanti ai dipendenti cessati (compresi i
dipendenti della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato nel periodo
settembre 2007 giugno 2008) o privi di retribuzione, mediante una corrispondente
riduzione delle ritenute relative ai compensi corrisposti agli altri dipendenti
con le modalità e nei tempi ordinariamente previsti.
l'obbligo per il sostituto di effettuare le operazioni di conguaglio risultanti
dal modello 730.
Se il decesso è avvenuto prima dell'effettuazione o
della conclusione di un conguaglio a debito il sostituto comunica agli eredi,
utilizzando le voci del modello 730-3, l'ammontare delle somme o delle rate non
ancora trattenute, che devono essere versate dagli eredi nei termini previsti
dall'articolo 65 del D.P.R. 29
settembre 1973, n. 600. Gli eredi non sono tenuti al versamento degli acconti,
ai sensi dell'articolo 1 della legge 23 marzo 1977, n. 97, sostituita dalla
legge 17 ottobre 1977, n. 749.
Nel caso di un conguaglio a credito, il sostituto
comunica agli eredi gli importi utilizzando le voci contenute nel prospetto di
liquidazione, e provvede ad indicarli anche nell'apposita certificazione.
Tale credito potrà essere computato nella successiva
dichiarazione che gli eredi devono, o comunque possono, presentare per conto del
contribuente deceduto, ai sensi dell'articolo 65 del D.P.R. 29 settembre 1973, n.
Gli eredi, in alternativa, possono presentare istanza
di rimborso ai sensi dell'articolo 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.
Se gli eredi rilevano delle incongruenze nel modello
730 possono presentare il modello UNICO 2008 Persone fisiche per integrare
tempestivamente versato; non sono applicate le sanzioni per tardivo versamento.
Il credito può essere fatto valere nella successiva dichiarazione.
Per tutte le situazioni particolari sopra illustrate,
la dichiarazione modello 730 resta comunque validamente presentata a tutti gli
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