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Timestamp: 2019-06-20 15:45:31+00:00
Document Index: 47761508

Matched Legal Cases: ['art. 641', 'art. 75', 'art. 59', 'art. 22', 'art. 59', 'art" 59', 'art. 64', 'art. 59', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 64']

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1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIAIIO TRIBUNALE DI NOVARA La Di.ssa Alessandra Danieli, in funzione di Giudice del Lavoro. ha guente SENTENZA ft..,. 't" - 4s..",..,.ffi;*.,,, T se-p,t"f ', ' t, j t}g*it?é(t pronunziato la
2 Oggetto: accertamento dell' illegittimita della trattenuta operata dall ai sen*i dell'rut. 64 della legge Conclusioni di parte ricorrente: come da ricorso depositato in data I I gennaio 2007' Conclusioni di parte resistente: come da comparsa depositata in data I marzo 2007 ' SVOLGIMENTO DEL PROCESSO-- Con ricorso depositato l'i I gennai o 2007 i ricorrenti, dipendenti e - Novara, esponevano che, l'art. 641.l44llggghasoppresso a decorrere fondi per la previden zaintegrativa dell'assicurazione gerygle4hbligatoria dell,ente nonché la gestione speciale costituita presso I presso la sede di dal I ottobre 1999 i per i dipendenti sensi dell'art. 75 D.P.R. 76lllg7g con contestuale cessazione delle conispondenti aliquote contributive previste per il finanziamento dei fondi medesimi, e ha contestualmente affermato il diritto al trattamento pensionistico integrativo in base all'anzianità contributiva maturataalla data del 30 settembre 1999; che, il comma 5 di tale noffna ha previsto, a fronte della cessazione della contribuzione prevista per il finanziamento dei fondi, che a decorrere dal I ottobre 1999 "è applicato un contributo di solidarietà pari al 2% sulle prestazioni integrative dell,assicurazione generale obblieatoria erogate o maturate presso i fondi e la gestione speciale di cui al comma 2" jimmediatamente, owero già dal mese di ottobre 1999, hatrattenuto a riconenti una somma pari al ZYo della prestazione maturata a carico del fondo, avendo calcolato suddetta prestztzione in maniera forfettaria; che, on prowedimenti dell'ottobre 2000',ha comunicato I'ammontare della prestazione maturata e I'assoggettamento di tale prestu ione al contributo discligarieta del 2o/o nonché la determinazione dello stesso; che la trattenuta operata dall Jeve ritenersi illegittima in quanto detto contributo dovrebbe essere trattenuto sortanto ar momento dell'erclzione della prestazione maturata al giorno I ottobre 1999 non potendosi legittimamente attribuire la legislatore la volontà di decurtare dal trattamento economico mensile del dipendente ancora in servizio. una somma determinata con riferimento ad una prestazione non ancora erogata ma N
3 soltanto erogabile in futuro; che, di conseguenza, il contributo di solidarietà delzo/a non può riguardare i trattamenti pensionistici integrativi ancora non erogati, dovendosi applicare soltanto sulle pensionintegrativeffettivamente erogate altrimentil contributo si applicherebbe sempre su tutto I'importo maturato anche se poi non interamenterogato per effetto del divieto di cumulo tra prestazioni pensionistiche integrative rediti da lavoro dipendente o autonomo stabilito dall'art. 59, comma 4 della legge ; ciò premgqlg roncludevano chiedendo l'accertamento dell'illegittimita della trattenuta operata da' ie a condanna dell'ente alla restituzione degli importi trattenuti. Awerso tale atto si costituiva in giudizio quale nel merito contestava I'assunto attoreo chiedendo il rigetto del ricorso. ====ìu ' All'udienza del 3 luglio 2008 la causa veniva decisa come da separato dispositivo cui veniva data lettura. MOTIVI DELLA DECISIONE ll ricorso è fondato e merita accoglimento per i motividi seguito indicati. Come affermato di recente dalla Corte di Appello di Torino (sent. I l37lat, il diritto al trattamento pensionistico matura solo ed esclusivamente al momento della cessazione del rapporto di lavoro. In linea generale I'estinzione del rapporto di lavoro rappresenta un elemento costitutivo del diritto a pensione e nel caso di specie la necessaria correlazione tra cessazione dal servizio e diritto alla prestazione pensionistica è anhe espressamente sancita dall'art. 22 del regolamento per il trattamento di previdenza e quiescenza del personale Prima della risoluzione del rapporto di lavoro il dipendente ha una semplice aspettativa alla percezione del trattamento ma non un diritto alla percezione; il ragionamento Àsi basa su una confusione di fondo tra maturazione dei requisiti e maturazione del * diritto. Nello stesso senso si è pronunciata la Cassazione che, chiamata a pronunciarsi sulla ' riconducibilita della pensione integrativa del personale ad uno dei trattamenti contemplati dall'art. 59, comma 3 l. 449/97, ha espressamente affermato che 'ola cessazione del servizio concorre ad integrare la fattispecie costitutiva del diritto a pensione con la conse-
4 guenza che trovano applicazione a tutti gli impiegati dellt: : ;he siano in servizio alla da- ta dell'entrata in vigore sia I'art" 59 l t6303/2004)., 1._ L' interpretazione forn ita' sia ille norme in esame appare inoltre contrastare con il criterio ermeneutico letterale. L'art. 64comma5 prevede espressamente che il contributo di solidarietà venga applicato sulle prestazionintegrative: conseguentemente, I' appl icazione del contributo sulla retribuzione costituisceuna inammissibile interpretazione integrativa della norma. la successiva l. 144/99" (Cass. Quanto al riferimento contenuto nella norrna alle prestazionintegrative,,maturate", deve ritenersi che tale espressione concerna quelle prestazionintegrative maturate per avere il dipendente risolto il rapporto di lavoro ma non erogabili in quanto sussiste una ragione o- stativa. La pensione integrativa infatti, in virtù di quanto previsto dall'art. 59, comma 4 l , è assoggettatalle norme relative al divieto di cumulo tra prestazioni pensionistiche per redditi da lavoro dipendente o autonomo previste dalla disciplina dell'assicurazione generale obbligatoria. Sulla base delle esposte considerazìoni, che iltribunale ritiene condivisibili e alle quali ritiene di doversi uniformare, l'l deve essere condannatalla restituzione ai ricorrenti le somme trattenute a titolo di contributo di solidarietà ex art. 64, comma 5l. 144/1999. oltre interessi legali. Le spese, liquidate come da dispositivo, seguono il criterio della soccombenza. Il Giudice del lavoro; P.Q.M. Definitivamente pronunciando, con sentenza per legge prowisoriamente esecutiva, Condanna l'inps a restituire ai ricorrenti le somme trattenute a titolo di contributo di solidarietà ex art. 64, comma 5,L oltre interessi legali; g---: Condanna {'al pagamento delle spese di giudizio a favore dei ricorrenti che liquida in complessivi euro 1.800,00 per diritti ed onorari, oltre al 12,50yo per spese generali, Iva e Cpa con distrazione a favore del difensore. i\)
5 Così deciso in Novara il 2 luglio 2008 a. a ; t g il CAii,j-*.riet Cf Uuh Catmch $yea- (L^ FePos&ata a PubblicaÈa tr qgltjù,2il09,l?,jy.rrf"rryff c.-,,{ {:aflí,el. plvnat tl!l i\ t \ I
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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALTANO TRIBUNALE DI NOVARA La Dr.ssa Maria Gabriella Mariani, in funzione di Giudice del Lavoro. pronunziato la seguente ne a causa iscritta al n. SENTENZA ^ i