Source: http://www.cartellopoli.net/2015/10/sono-stati-pubblicati-online-i-15-piani.html
Timestamp: 2017-07-20 16:37:26+00:00
Document Index: 177445029

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 20', 'art.34', 'art.19', 'art. 20', 'art. 32', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 5', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 18', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

CARTELLOPOLI: Sono stati pubblicati online i 15 Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari con la deliberazione con cui la Giunta Capitolina li ha approvati
Sono stati pubblicati online i 15 Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari con la deliberazione con cui la Giunta Capitolina li ha approvati
http://www.vasroma.it/sono-stati-pubblicati-on-line-i-15-piani-di-localizzazione-degli-impianti-pubblicitari-con-la-deliberazione-con-cui-la-giunta-capitolina-li-ha-approvati/
Da ieri all’Albo Pretorio online sul sito del Comune è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 325 del 13 ottobre 2015. con cui sono stati adottati i 15 Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari di cui è stata rimessa in allegato l’intera documentazione così composta.
In attesa del tempo necessario a valutare nel merito i singoli Piani di Localizzazione, anche e soprattutto ai fini di eventuali osservazioni da presentare ai Municipi nell’ambito del Regolamento di partecipazione dei cittadini, è possibile fin d’ora far conoscere la metodologia che è stata seguita dalla S.p.A. “Aequa Roma” per la redazione di tutti e 15 i Piani e che è stata ben descritta nella Relazione ai piani stessi.
La S.p.A. “Aequa Roma” è partita dallo stato attuale dell’impiantistica a Roma, che sarebbe il seguente.
Va tenuto presente che all’epoca della Giunta del Sindaco Gianni Alemanno la superficie espositiva complessiva era stimata in 233.000 mq., scesi oggi a 166.103 mq. corrispondenti a circa 28.000 impianti pubblicitari, di cui quasi 20.000 (oltre il 70%) sono su suolo pubblico corrispondenti ad una superficie di 119.500 mq.: questi ultimi costituiscono quelli di diretto interesse per la redazione dei piani di localizzazione.
Va considerato che il dato registrato da “Aequa Roma” è desunto dal numero degli impianti pubblicitari che risultano registrati nella Nuova Banca Dati del Comune, la quale non può quindi tenere conto dei cartelloni installati abusivamente e non ancora accertati e registratati come tali.
Come specificato dalla Relazione ai Piani di Localizzazione il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) “ha individuato, sull’intero territorio capitolino, le aree e le strade sulle quali è possibile effettuare l’esposizione pubblicitaria, stabilendo la distribuzione, i limiti quantitativi ammessi e le tipologie di impianto compatibili con il contesto urbano e con l’ambiente circostante.
I Piani di Localizzazione, invece, essendo riferiti ad ambiti territoriali più ristretti, sono finalizzati a tradurre le scelte dimensionali generali, in un parco dettagliato di impianti in cui, per ciascun impianto, sia definita la collocazione, la proprietà, la tipologia, il formato, la modalità espositiva.”
Estratto Tav. 1.07 del PRIP (II Municipio, quartiere Flaminio, sottozona B2)
Estratto del Piano di Localizzazione del II Municipio (riquadro B1) La redazione della proposta di Piani di Localizzazione è stata sviluppata in conformità con gli indirizzi definiti con laDeliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014 e con i criteri integrativi formulati con successiva nota dell’Assessorato Roma Produttiva e Città Metropolitana prot. QHH/20521 del 23.3.2015.
Dalla Relazione si viene a sapere che i Piani sono stati redatti con un sistema informativo territoriale (SIT) in grado di rappresentare in forma geolocalizzata tutti gli impianti, con associati una serie di meta-dati descrittivi delle caratteristiche essenziali di ogni impianto.
La rappresentazione attraverso SIT consente, nel caso in cui l’Amministrazione Capitolina lo ritenesse necessario, di collegare le localizzazioni degli impianti ad una serie di Banche Dati ai fini di una corretta attuazione dei Piani.
Il SIT si presta, inoltre, ad una sua facile condivisione e pubblicazione attraverso sistemi web per la consultazione in remoto, sia tramite intranet (per gli uffici dell’Amministrazione Capitolina) sia su un portale web aperto al pubblico e alla predisposizione di moduli e interfacce personalizzate e differenziate per la consultazione, l’aggiornamento, la verifica e la gestione degli impianti.
La Relazione spiega che il dimensionamento complessivo del PRIP è di 138.000 mq di superficie espositiva così articolata:
14% per impianti di pubbliche affissioni, pari a 19.350 mq;
61% da attribuire ai privati di cui, in base all’art. 21 co. 2 delle NTA, il 29% riservato a impianti SPQR pari a 24.400 mq e il restante 71% pari a 59.730 mq per impianti di proprietà privata;
5% per impianti di servizio pari a 6.900 mq, di cui, in base all’art. 23 co. 2 delle NTA, almeno metà (ovvero 3.460 mq) da riservare a progetti di riqualificazione, manutenzione e adeguamento degli spazi pubblici;
20% (27.600 mq) su proprietà privata, equamente ripartita fra impianti su strada e impianti nei mercati rionali rispettivamente con 13.800 mq di superficie espositiva.
In sintesi il dimensionamento dei piani di localizzazione può essere suddiviso in due principali output:
gli impianti per i quali è possibili procedere alla effettiva collocazione lungo le strade e gli spazi pubblici, ovvero:
impianti per PPAA 19.350 mq 14%
impianti SPQR 24.380 mq 18%
impianti privati su suolo pubblico 59.750 mq 43%
impianti di servizio 6.900 mq 5%
totale 110.400 mq 80%
gli impianti per i quali la collocazione è subordinata a successivi approfondimenti non rientranti nei compiti dei PiaLMIP e per i quali vanno in questa sede definite le superfici massime istallabili, rinviando ad ulteriori progetti, ovvero:
impianti su beni privati 13.800 mq 10%
impianti nei mercati rionali 13.800 mq 10% totale 27.600 mq 20%
Gli indirizzi programmatici definiti dalla Giunta Capitolina e dagli uffici per la predisposizione dei Piani di Localizzazione hanno ulteriormente specificato tali quantità, precisando in particolare i seguenti aspetti:
nell’ambito della superficie prevista per impianti di proprietà privata su suolo pubblico (pari a complessivi 59.750 mq) devono essere individuate specifiche quote riservate a impianti per servizi di pubblica utilità i cui proventi siano finalizzati al finanziamento del servizio di bike-sharing (per una superficie di 7.500 mq estendibile a 10.000 mq) e della realizzazione e gestione di servizi igienici pubblici (pari a 5.000 mq); una ulteriore quota deve essere riservata alla esposizione pubblicitaria di iniziative culturali e dello spettacolo (cosiddetto circuito cultura e spettacolo);
nell’ambito degli impianti pubblicitari di servizio (preliminarmente quantificati dal PRIP in 6.900 mq) devono essere individuate due categorie: impianti destinati stabilmente a una funzione di pubblico servizio (corrispondenti ai tipi di impianto parapedonali e paline con orologio) e impianti di servizio municipali destinati al finanziamento di un servizio, un progetto o un intervento di riqualificazione indicato dal Municipio e riferibili alla quota di impianti da riservare a progetti di riqualificazione, manutenzione e adeguamento degli spazi pubblici.
Il dimensionamento complessivo del PRIP è stato quindi ulteriormente articolato, in via preliminare, nella tabella seguente, che definisce le superfici massime istallabili sull’intero territorio capitolino.
Il dimensionamento ha riguardato inoltre l’individuazione delle superfici espositive massime su ciascun arco stradale; tali superfici sono state calcolate misurando le lunghezze dei singoli archi (effettuata tramite elaborazione informatizzata GIS) e applicando i corrispondenti indici di affollamento stabiliti dal PRIP in funzione del tipo di strada.
Come definito al comma 1 dell’art. 30 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP, la somma delle superfici espositive così calcolate ha infine consentito di definire la massima superficie espositiva collocabile nell’ambito di ciascun Piano di Localizzazione e di conseguenza in ciascun Municipio.
La collocazione degli impianti sul territorio deve avvenire nel rispetto delle disposizioni del Codice della Strada (D. Lgs. n. 285/1992 e ss.mm.e ii.) e del relativo Regolamento attuativo (D.P.R. n. 495/1992 e ss.mm.e ii.) nonché delle disposizioni regolamentari stabilite dall’amministrazione capitolina.
Come ricordato in precedenza nella Nuova Banca Dati sono censiti circa 28.000 impianti per una superficie espositiva complessiva di oltre 166.000 mq, di cui quasi 20.000 (oltre il 70%) sono su suolo pubblico, corrispondenti ad una superficie di 119.500 mq.: questi ultimi costituiscono quelli di diretto interesse per la redazione dei piani di localizzazione.
Nella tabella seguente è riportata la distribuzione nei diversi Municipi.
Si è proceduto pertanto a individuarne le posizioni sulla base dei dati di ubicazione riportati nella Nuova Banca Dati.
Poco più di 16.500 impianti (quasi il 60%) sono stati localizzati con buona attendibilità facendo riferimento alle indicazioni toponomastiche (via e numero civico, via e distanza dal numero civico, via e prossimità con l’incrocio con altra via, ecc.): per gli altri 3.500 i dati di ubicazione riportati in Banca Dati erano troppo generici per procedere alla corretta localizzazione.
I 16.500 impianti localizzati sono stati quindi correlati con gli assi stradali attraverso una procedura classificata dal PRIP, sulla quale si concentra, quindi, oltre il 70% dell’impiantistica esistente.
La Relazione mette in evidenza che è opportuno precisare che si tratta di posizioni e di impianti in larga parte non riconfermabili perché non coerenti con l’attuale assetto normativo e pianificatorio in quanto incompatibili con i formati, gli indici espositivi, la localizzazione e la distribuzione sul territorio.
Per quanto riguarda le tipologie di impianti attualmente presenti nella Nuova Banca Dati, sono stati rilevati ben 225 formati diversi, con dimensioni variabili da mt. 0,4 x 0,6 a mt. 9 x 3: per poter confrontare la distribuzione dell’impiantistica attuale con quella prevista dal PRIP si è provveduto pertanto a convertire anzitutto le attuali 225 tipologie nei formati “normalizzati” previsti dal PRIP e dal nuovo Regolamento di Pubblicità.
Partendo dalle posizioni attuali degli impianti registrati nella Nuova Banca Dati, come prima operazione sono stati ridotti gli impianti che risultano in sovrannumero rispetto al numero massimo teorico istallabile su ciascun arco; sono stati in particolare ridotti gli impianti di quei formati e tipologie che nello stato attuale “normalizzato” risultano già sovradimensionati rispetto alle superfici massime istallabili nel Municipio.
Come seconda operazione si è intervenuto riducendo i formati lungo gli assi stradali in cui la superficie degli impianti normalizzati è superiore all’indice di affollamento previsto dal PRIP, anche in questo caso partendo dagli impianti che risultano già sovrabbondanti rispetto al dimensionamento.
Infine si è provveduto a inserire nuovi impianti sugli archi sottodimensionati e nei quali gli impiantisoddisfare il dimensionamento previsto per le diverse tipologie di esposizione pubblicitaria.
È stata quindi svolta una elaborazione che ha riguardato l’acquisizione a monte (a livello conoscitivo) di informazioni inerenti gli elementi territoriali rilevanti ai fini della collocazione degli impianti, che deve avvenire nel rispetto delle disposizioni del Codice della Strada (D. Lgs. n. 285/1992 e ss.mm.e ii.) e del relativo Regolamento attuativo (D.P.R. n. 495/1992 e ss.mm.e ii.) nonché delle disposizioni regolamentari stabilite dall’amministrazione capitolina.
È, comunque, prevista dall’art. 30 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP “una tolleranza massima di 50 metri, in relazione allo stato effettivo dei luoghi“, nel caso in cui la presenza di elementi territoriali fossero di ostacolo alla concreta installazione dell’impianto.
Nell’ambito dei citati 50 metri di tolleranza, gli impianti dovranno essere collocati sul medesimo lato della carreggiata o eventualmente sullo spartitraffico centrale, qualora di dimensioni adeguate, rispettando comunque una serie di prescrizioni che discendono dalle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP, dalle disposizioni del Codice della Strada e dalle normative speciali di cui si è dotata l’Amministrazione Capitolina.
È stata in particolare analizzata la rete stradale individuando lungo gli archi stradali classificati dal PRIP le intersezioni semaforizzate e non semaforizzate e gli attraversamenti pedonali definendo le aree di interferenza con l’istallazione degli impianti.
Le informazioni raccolte sulla segnaletica stradale sono risultate attualmente parziali, non sempre aggiornate e non omogenee su tutta la rete stradale: non è possibile infatti allo stato attuale svolgere elaborazioni di dettaglio utili alla redazione dei Piani di Localizzazione.
Sono state quindi rappresentate le aree di interferenza con l’istallazione degli impianti pubblicitari ad una distanza inferiore a 25 m delle intersezioni stradali, dagli impianti semaforici e dagli attraversamenti pedonali, e sono stati individuati i tratti di rete stradale ricadenti all’interno di tali aree, come rappresentato nella figura seguente, relativa alla zona intorno a piazza dei Re di Roma.
Zona di piazza dei Re di Roma
Sulla base degli impianti così collocati è stato sovrapposto il quadro degli edifici e dei manufatti di interesse storico architettonico individuati dal PRIP, e sono stati spostati o rimossi gli impianti ricadenti nelle fasce di rispetto di tali beni e non compatibili con le disposizioni dell’art. 6 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP.
Al fine di ottenere una più omogenea distribuzione degli impianti sul territorio si è provveduto ad aggiornare la rete stradale sulla base del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) adottato con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 70 del 28 marzo 2014.
Si deve infatti rilevare che alla data di redazione del PRIP risultava vigente il PGTU approvato nel 1999: di tale piano, seppur superato nello stato di fatto della rete stradale e delle sviluppo urbano, non erano stati redatti significativi aggiornamenti.
È parso quindi opportuno, fatti salvi i dimensionamenti stabiliti dal PRIP, adeguare la rate stradale alle nuove intervenute condizioni così come aggiornate nel nuovo strumento di pianificazione del traffico.
Sui nuovi tratti stradali individuati sono stati definiti i relativi indici di affollamento con la medesima metodologia adottata per la redazione del PRIP.
Estratto della Tavola 1.11. del PRIP (VIII Municipio con via del Tintoretto non pianificata e quindi senza indice di affollamento)
Estratto del Piano di Localizzazione dell’VIII Municipio (riquadro D2 con via del Tintoretto pianificata)
In conclusione, a parità di superficie espositiva complessiva istallabile sul territorio comunale sono stati ampliati gli spazi stradali su cui collocare gli impianti, creando quindi maggiore omogeneità sul territorio e utilizzando aree di fatto già urbanizzate e infrastrutturate.
L’art. 30 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP stabilisce che una quota non superiore al 15% del dimensionamento totale può essere collocato anche al di fuori delle strade individuate dal PRIP purché nell’ambito delle sottozone B2 e B3 e limitatamente alle paline di mt. 1 x1, alle paline con orologio di mt. 1 x 0,70 ed ai parapedonali di mt. 1 x 0,70.
Estratto della Tav. 1.04 del PRIP (Municipio XV, quartiere Tomba di Nerone, sottozona B3)
Estratto del Piano di Localizzazione del XV Municipio (riquadro J5, quartiere Tomba di Nerone)
L’attività preliminare alla redazione della proposta dei Piani di Localizzazione è stata la determinazione del dimensionamento delle superfici espositive delle diverse tipologie di impianto per ciascun Municipio (da predisporre poi per “circuiti”) a partire dal dimensionamento massimo previsto dal PRIP.
Per causa della inadeguatezza di molte strade in termini di caratteristiche geometriche della sezione stradale (specie per mancanza o inadeguatezza dei marciapiedi e/o degli spazi pertinenziali esterni alla carreggiata) non è stato possibile procedere alla completa collocazione del dimensionamento complessivo previsto di 110.400 mq., malgrado la prevista possibilità di recupero anche su altre strade (purché nell’ambito delle sottozone B2 e B3) fino ad un massimo del 15% del dimensionamento complessivo, come consentita dal 2° comma dell’art. 30 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP. Il dimensionamento complessivo è così sceso a 75.028 mq., come di seguito ripartiti nei singoli Municipi.
La Relazione precisa che con la procedura sopra descritta sono stati collocati circa 68.400 mq di superficie espositiva: la superficie espositiva rimanente è stata localizzata nell’ambito della rete stradale locale non classificata dal PRIP, ai sensi del comma 2 dell’art. 30 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP, attraverso la collocazione di 6.600 mq, di paline SPQR mt. 1,00 x 1,00, recuperando, quando possibile, posizioni esistenti.
La superficie complessiva collocata è così diventata di circa 75.000 pari a oltre il 68% di quella massima prevista dal PRIP.
Sulla base degli impianti così collocati si è provveduto ad individuare le diverse tipologie espositive adottando per quanto possibile le medesime ripartizioni percentuali previste su base comunale.
Il dimensionamento provvisorio del piano può essere così sintetizzato:
La Relazione fa la seguente precisazione riguardo agli impianti speciali:
“Limitatamente agli impianti per i servizi di pubblica utilità rivolti al bike-sharing e servizi igienici, appare opportuno svolgere alcune considerazioni in relazione alla collocazione dei formati H. 3,20×2,40 m e alle disposizioni dell’art. 20, co. 1, lett. F) del Regolamento Capitolino.
La storica Del. C.C. n. 609/1981 prevedeva, fino all’approvazione del PRIP, una perimetrazione non di dettaglio dell’area urbana del territorio comunale nella quale limitare la proliferazione di nuovi impianti. Il successivo Regolamento di Pubblicità (Del. C.C. n.37/2009), all’art.34 comma 1, ne faceva salvi gli effetti, dunque ne venivano confermate tutte le limitazioni in essa previste, comunque fino all’entrata in vigore dei Piani di cui all’art.19. Con l’approvazione del PRIP, sono state individuate, sull’intero territorio capitolino, le aree e le strade sulle quali è consentita l’esposizione pubblicitaria definendone puntualmente limiti e modalità, dando così luogo ad una dettagliata pianificazione del territorio che di fatto risulta più organica, coerente e logica della vecchia perimetrazione dell’area urbana. Pertanto, per i lotti funzionali ai servizi di pubblica utilità, il formato H. 3,20×2,40 m è stato considerato ed ubicato sul territorio secondo un criterio di sostenibilità economica dei servizi connessi, prevedendone la collocazione in tutta la zona B, in particolare lungo le strade e in prossimità delle posizioni che già allo stato attuale presentano impianti di grande formato, per le quali si può ragionevolmente supporre che ci siano favorevoli condizioni di interesse commerciale;
considerando appunto il superamento de facto in tutto e per tutto della perimetrazione della Del. C.C. n. 609/1981 (come detto temporanea e generica), anche l’esplicito richiamo di cui all’art. 20, co. 1, lett. F) della Del. 50 deve considerarsi superato così come riportato nella citata nota dall’Assessorato Roma Produttiva e Città Metropolitanaprot. QHH/20521 del 23.3.2015.
Inoltre trattandosi di pubblicità finalizzata a finanziare un servizio di pubblica utilità la sostenibilità economica del servizio stesso, come specificato nei criteri dettati dalla Del. G.C. n. 380/2014, non può essere garantita dalla mera applicazione dell’articolo sopra citato.”
Nell’ambito dei ciascun Piano di Localizzazione sono state da ultimo individuate le collocazioni degli impianti temporanei, riservati alla pubblicità elettorale, sulla base degli elenchi forniti dall’Amministrazione Capitolina.
Con nota Prot. n. 3984 del 30 marzo 2015 “Aequa Roma” ha provveduto ad inoltrare al Comune la Relazione Tecnica dei Piani di Localizzazione dei Mezzi e degli Impianti Pubblicitari (in sigla PiaLMIP), un CD contenente gli elaborati grafici concernenti le proposte di PiaLMIP relative a tutti i Municipi di Roma Capitale, n. 408 Tavole di Piano in scala 1:5000 su formati A3 e 30 tavole rappresentanti il confronto tra lo stato attuale dell’impiantistica e quello previsto nella proposta, oltre ad un album di inquadramento generale.
In ottemperanza al 2° comma dell’art. 32 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP i 15 Piani di Localizzazione sono stati sottoposti all’esame delle tre seguenti Soprintendenze, per l’acquisizione dei “pareri” di rispettiva competenza:
– Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma, che ha come direttore l’Arch. Renata Codello, che ha poi delegato l’Arch. Antonella Neri;
– Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, che ha come direttore l’Arch. Francesco Prosperetti, che ha poi delegato la Dott.ssa Mirella Serlorenzi;
– Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che ha come direttore il Dott. Claudio Parisi Presicce , che ha poi delegato la Dott.ssa Paola Rossi e la Dott.ssa Susanna Le Pera.
Sono state svolte 6 Conferenze di Servizio, iniziate il 15 aprile 2015: l’ultima è stata tenuta il 13 luglio 2015 per la conclusione dei lavori e la consegna formale degli elaborati, redatti in forma cartacea e su supporto informatico, quali riepilogo dei Nulla Osta espressi con eventuali prescrizioni.
Come riportato dalla Relazione, sulla base delle elaborazioni fornite, ciascuna Soprintendenza ha espresso un parere preliminare sulla collocazione dei singoli impianti secondo una scala di valutazione che può essere così sinteticamente espressa:
parere positivo;
parere positivo con prescrizioni relative allo spostamento o alla riduzione della superficie espositiva dell’impianto;
Sulla base delle risultanze delle 6 Conferenze dei Servizi, approvate con Determinazione Dirigenziali Prot. QH 1689 2015 del 27 luglio 2015, si è proceduto alla modifica e all’adeguamento di tutti e 15 i Piani di Localizzazione necessari alla redazione della proposta da presentare alla Giunta Capitolina per l’adozione.
Le modalità operative per il recepimento delle modifiche proposte in sedi di Conferenze dei Servizi sono state precisate con Determinazione Dirigenziale n. 1881 del 10/9/2015.
Sulla base di tali indicazioni si è provveduto pertanto a eliminare tutte le posizioni per le quali è stato espresso parere negativo dalle competenti Soprintendenze e a ridurre o spostare gli impianti in accordo con le prescrizioni formulate puntualmente per i singoli impianti.
A titolo esemplificativo si riporta il ridimensionamento della zona del “Colle Aventino”, vincolato come tale con Decreto Ministeriale emanato il 18 gennaio 1955, ai sensi della legge n. 1497/1939.
Nei casi in cui non era tecnicamente possibile modificare gli impianti secondo le indicazioni fornite, sono state cassate le posizioni.
La Relazione chiarisce che per quanto riguarda le prescrizioni integrative formulate con carattere generale dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma si è proceduto come di seguito esposto: essendo disponibile la graficizzazione necessaria all’individuazione dagli edifici di interesse storico artistico sottoposti a tutela ai sensi della Parte II del Dlgs 42/04, come condivisa in conferenza dei servizi sul PRIP del 18/11/2010, sono state rimosse tutte le posizioni di impianti pubblicitari collocate entro 10 m dagli immobili già individuati nella cartografia del PiaLMIP come edifici di interesse storico architettonico; fermo restando l’applicazione dell’art. 49 del Dlgs 42/2004, per tutti gli altri casi si demanderà ad un successivo controllo puntuale da parte della Soprintendenza competente;
per tutte le posizioni collocate in prossimità di immobili sottoposti a tutela ai sensi della Parte II del Dlgs 42/04, anche oltre i 10 m sopra specificati, ai fini della definitiva installazione, dovranno essere seguite le procedure autorizzative dell’art. 49 del Dlgs 42/2004 come ribadito anche all’art. 5 della normativa del PRIP approvata con Del. A.C. 49/2014;
sono state rimosse tutte le posizioni di impianti pubblicitari collocate sul Lungotevere, lato Tevere, in quanto riconducibili a mero errore materiale giacché il divieto è contenuto nel regolamento capitolino approvato con Del. A.C. 50/2014;
in coerenza con le disposizioni del PRIP, il PiaLMIP ha previsto la collocazione di impianti esclusivamente all’interno delle aree urbanizzate. All’interno di quelle soggette a tutela ai sensi della Parte III del Dlgs 42/2004, le eventuali istallazioni rimangono subordinate al rilascio dell’autorizzazione come disciplinate dal suddetto Dlgs e come ribadito nella normativa tecnica del PRIP; in coerenza con le disposizioni del regolamento capitolino, nel territorio del I Municipio (corrispondente ai Municipi ex-I ed ex-XVII) sono stati eliminati tutti gli impianti della tipologia “palina con orologio – O2” trasformandoli in “palina – A2 SPQR” e sono state rimosse tutte le posizioni di impianti pubblicitari della tipologia “parapedonale – P2” (vedihttp://www.vasroma.it/vas-ottiene-dalla-soprintendenza-belle-arti-e-paesaggio-del-comune-di-roma-la-prescrizione-del-definitivo-divieto-di-installazione-di-paline-con-orologio-nel-centro-storico-di-roma/); per quanto riguarda la presenza di impianti “parapedonali – P2” negli ambiti sottoposti a tutela ai sensi della Parte II del Dlgs 42/2004 si è proceduto come specificato al punto 1, ovvero alla rimozione degli impianti nella fascia di 10 metri in prossimità dei beni di interesse storico architettonico, rimanendo gli altri impianti oltre i 10 metri soggetti ad autorizzazione da parte della Soprintendenza. Per gli ambiti sottoposti a tutela ai sensi della Parte III del Dlgs 42/2004, trattandosi di impianti collocati sempre in aree urbanizzate, si è proceduto in coerenza con quanto specificato al punto 4; si è provveduto a diradare gli impianti nella zona di Prati allo scopo di eliminare l’effetto “in fitta infilata”.
Dimensionamento originario del quartiere Prati (I Municipio)
Ridimensionamento del quartiere Prati dopo il parere della Soprintendenza
Per quanto riguarda la Sovrintendenza Capitolina, sono stati recepiti tutti i pareri relativi agli impianti collocati in prossimità degli edifici e manufatti di interesse storico architettonico e nelle aree soggette a tutela paesaggistica.
Negli altri casi le indicazioni espresse dalla Sovrintendenza costituiranno indirizzo per il corretto inserimento nel contesto urbano e per la riduzione degli impatti visivi da seguire all’atto della concreta istallazione dell’impianto.
Nell’ambito della revisione dei Piani si è provveduto inoltre alla rettifica di alcuni modesti errori materiali rimuovendo gli impianti collocati lungo il confine comunale (8 posizioni) o ricadenti in zona A del PRIP (28 posizioni).
Il recepimento delle indicazioni pervenute dalle Conferenze dei Servizi ha comportato nel complesso la riduzione degli impianti e delle superfici espositive riportate nella tabella seguente.
La Relazione chiarisce inoltre che la Determinazione Dirigenziale n. 1881 del 10/9/2015, relativa alle modalità operative per il recepimento delle indicazioni emerse in Conferenze dei Servizi, ha previsto inoltre che si procedesse ad una ricalibrazione del dimensionamento dei piani nei diversi circuiti espositivi per garantire il rispetto delle quote stabilite dal Regolamento capitolino, dalle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP e dalla Delibera di Giunta Capitolina 380/2014 anche attraverso le modalità stabilite dall’art. 30, comma 2 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP.
Per garantire il rispetto delle risultanze delle 6 Conferenze dei Servizi, la procedura di ricalibrazione è stata effettuata esclusivamente nelle aree non soggette a tutela ed è stata finalizzata a riportare le superfici espositive di progetto, esito delle Conferenze dei Servizi, alla ripartizione esposta nella tabella precedente, sia sulla totalità del territorio capitolino sia nei singoli Municipi.
Tale procedura ha comportato un leggero incremento del dimensionamento totale, pari al 5% complessivo, attraverso il recupero di circa 1.500 mq di superficie espositiva per gli impianti SPQR con impianti del tipo Palina A2 secondo le modalità stabilite dall’art. 30, comma 2 e la modifica della tipologia di circuito espositivo di alcuni impianti con la conseguente trasformazione di formato che ha comportato un lieve aumento della superficie totale di circa 2.100 mq..
Il dimensionamento definitivo del piano è quindi risultato di circa 62.000 mq di superficie espositiva così determinato:
La ripartizione nelle diverse forme di esposizione pubblicitaria è così sintetizzata:
Nella tabella seguente è riportata l’articolazione del dimensionamento complessivo nei diversi Municipi.
A conclusione di tale procedura sono stati individuati anche i mercati comunali e le aree di verde pubblico per valutare l’interferenza dell’impiantistica pubblicitaria con tali elementi territoriali secondo gli indirizzi espressi dall’Amministrazione Capitolina.
Per quanto riguarda i mercati, sono state localizzate tutte le circa 100 strutture mercatali in base agli elenchi forniti dagli uffici; tali strutture includono sia i mercati coperti, sia quelli su plateatico recintato, sia i banchi fissi su sede stradale impropria.
Intorno a ciascun mercato è stata individuata una fascia di 100 metri e sono state calcolate le superfici espositive ricadenti all’interno di tali fasce.
Tali impianti sono attualmente collocati sul territorio in attesa che l’Amministrazione Capitolina, di concerto con i Municipi, individui i mercati sui quali collocare l’impiantistica specificatamente prevista dal regolamento capitolino e dal PRIP, e assuma le necessarie determinazioni per l’eventuale recupero delle superfici come da nota prot. QH/20521 del 23.3.2015.
A seguito di tale individuazione si potrà procedere allo spostamento dei relativi impianti secondo criteri selettivi in corrispondenza dei mercati oggetto di istallazione pubblicitaria.
Nella tabella seguente sono riportate le superfici ricadenti nelle fasce di 100 metri in prossimità dei mercati rionali ripartiti per Municipio.
Per quanto riguarda infine le aree verdi, nelle tavole di piano sono state rappresentate tutte le zone destinate e verde pubblico nel piano regolatore generale vigente.
Si tratta evidentemente di aree oggetto di pianificazione urbanistica che risultano in parte esistenti e in parte di nuova previsione.
Non è stato attualmente possibile acquisire il catasto delle aree verdi in gestione al servizio giardini di Roma Capitale.
Sono state quindi quantificate le superfici espositive ricadenti in prossimità di tali aree verdi.
L’effettiva istallazione degli impianti dovrà essere definita d’intesa con il Dipartimento tutela ambiente secondo le procedure stabilite dalla lett. c), co. 1, art. 18 del Regolamento capitolino (Del A.C. 50/2014).
A seguito di tali determinazioni potrà essere definita nel dettaglio la superficie espositiva da confermare a quella oggetto di spostamento e assumere adeguate determinazioni per un eventuale recupero come previsto per gli impianti in corrispondenza dei mercati comunali.
Le superfici espositive interessate sono elencate nella tabella seguente ripartite per Municipio.
La Relazione fa anche sapere che le procedure approvative prevedono un termine di 105 giorni, nel quale dovranno essere esperite anche adeguate attività di partecipazione ed informazione finalizzate a promuovere forme di proposte e di intervento diretto dei cittadini e dei soggetti esponenziali.
L’iter di approvazione è articolato, in sintesi, nelle seguenti 4 fasi:
adozione da parte della Giunta Capitolina;
pubblicazione – entro il termine di 15 gg;
presentazione delle osservazioni e convocazione di un incontro pubblico – entro il termine di 30 gg;
approvazione da parte della Giunta – entro il termine di 60 gg.
La prima fase si è conclusa con l’approvazione della delibera di adozione dei 15 Piani di Localizzazione da parte della Giunta Capitolina. La seconda fase si è conclusa ieri con la pubblicazione all’Albo del Comune di tutta la documentazione relativa ai 15 Piani di Localizzazione. La terza fase dovrebbe essere iniziata ieri e si dovrebbe concludere quindi il prossimo 20 novembre: il potenziale usato è d’obbligo dal momento che il 3° dell’art. 32 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP prescrive che “entro quindici giorni dall’adozione, gli elaborati relativi al piano di localizzazione sono inseriti in apposita sezione del sito internet di Roma Capitale e del sito internet dei Municipi competenti per territorio”, dove ancora non risulta nessuna pubblicazione. Il 5° comma dell’art. 32 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP dispone che “entro il medesimo termine l’Assessore o il Presidente del Municipio competente convoca un’incontro pubblico, in orari e giorni che permettano la massima partecipazione dei cittadini. Della data dell’incontro viene data informazione con 15 giorni di preavviso nel sito internet di Roma Capitale, sul sito internet del Municipio competente e at-traverso le ulteriori forme che si riterranno opportune. L’Amministrazione Capitolina assicura la presenza dell’Assessore competente o suo delegato, del Direttore dell’Unità organizzativa competente o suo delegato, del Responsabile del procedimento. Nell’incontro possono essere presentate ulteriori osservazioni, proposte ed istanze delle quali è dato conto congiuntamente alle altre osservazioni, proposte ed istanze, in un apposito documento.” Il successivo ed ultimo comma dell’art. 32 stabilisce che “entro sessanta giorni successivi alla scadenza del termine stabilito per la presentazione delle osservazioni, la Giunta Capitolina approva il Piano di localizzazione deducendo sulle osservazioni presentate”. Dal momento che il 4° comma dell’art. 32 dispone che “entro trenta giorni dalla pubblicazione sul sito internet, chiunque può far pervenire contributi partecipativi (osservazioni, istanze, proposte), redatti in carta semplice o via web e recanti la firma, la denominazione e i recapiti dei soggetti presentatori”, senza includervi i Municipi nello stesso termine di tempo, non è dato al momento di sapere con certezza se il “parere” che dovrà esprimere ognuno dei 15 Municipi va reso entro un mese dalla data di ricevimento della richiesta (come mi risulta che sia per prassi consolidata) oppure anche dopo i 30 giorni consentiti a cittadini, comitati, associazioni e ditte pubblicitarie. Al momento non è dato di sapere nemmeno se ad esprimere il “parere” sarà ogni Consiglio Municipale nella pienezza ancora dei suoi poteri o il rispettivo Presidente a ciò delegato (come già avvenuto nel 2008) oppure i rispettivi subcommissari nominati dal Commissario Straordinario di Roma.