Source: http://www.cz.camcom.it/content/agenti-affari-mediazione
Timestamp: 2019-12-06 19:19:29+00:00
Document Index: 160172394

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 2', 'art. 348', 'art. 2231', 'art. 18', 'art. 73']

AGENTI AFFARI IN MEDIAZIONE | CCIAA Catanzaro
Il mediatore mette in relazione due o più parti senza curare gli interessi particolari di una di esse. Il mediatore ha, infatti, un vero e proprio dovere di imparzialità sino alla conclusione dell’affare; una volta concluso l’affare, tale dovere viene meno e pertanto il mediatore può assumere la rappresentanza di una delle parti per quanto concerne l’espletamento degli adempimenti conseguenti alla stipulazione.
L’attività di agente di affari in mediazione si articola nei seguenti settori:
agenti immobiliari (mettono in relazione due o più parti per la conclusione di un affare nel settore immobiliare);
agenti merceologici (agenti in mediazione in merci);
agenti in servizi vari (pubblicità – autotrasporti);
agenti con mandato a titolo oneroso (mediatore che opera su incarico di una sola delle parti).
Non rientrano nel campo di applicazione delle attività di intermediazione commerciale e di affari di cui alla Legge n. 39/89 le attività di:
mediatori marittimi;
mediatori assicurativi;
soggetti che esercitano attività di intermediazione nei servizi turistici;
agenzie di affari (TULP, art. 115);
mediatori pubblici (Legge n. 272/1913);
agenti di cambio o di intermediazione mobiliare.
A regime, le imprese che esercitano l’attività di Agente di Affari in Mediazione devono produrre al Registro delle Imprese apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), sottoscritta digitalmente dal titolare dell’impresa individuale o da un amministratore dell’impresa societaria e corredata delle certificazioni e delle dichiarazioni sostitutive previste dalla legge.
essere cittadino italiano o dell’ Unione europea ovvero cittadino extracomunitario residente in Italia e in possesso del regolare permesso di soggiorno;
non essere stato dichiarato fallito, interdetto, inabilitato;
non essere stato condannato per delitti contro la Pubblica Amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l’economia pubblica, l’industria ed il commercio, per i delitti di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, non essere stato condannato per un delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e nel massimo a cinque anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
non essere sottoposto a misure di sicurezza o di prevenzione divenute definitive e non avere procedimenti penali in corso per reati di stampo mafioso.
diploma di scuola secondaria di secondo grado più un corso di formazione con relativo esame finale diretto ad accertare l’attitudine e la capacità professionale dell’aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto. L’esame deve essere sostenuto presso la Camera di Commercio, presentando domanda su apposito modulo. L’esame si svolge secondo le modalità indicate nel Regolamento, adottato con
oppure diploma di scuola media secondaria di secondo grado più un periodo di pratica di almeno 12 mesi continuativi con l’obbligo di frequenza ad uno specifico corso di formazione professionale (ancora in attesa del relativo decreto ministeriale di attuazione);
oppure iscrizione nell’apposita Sezione del Rea (Posizioni di Persone Fisiche che non esercitano l’attività, a seguito della riforma che ha soppresso il ruolo);
oppure iscrizione nel soppresso Ruolo degli Agenti di affari in mediazione (opzione possibile fino al 30/12/2016);
oppure riconoscimento del titolo professionale da parte del Ministero dello Sviluppo Economico - D. Lgs. 206/2007 (solo per i cittadini che abbiano conseguito il titolo di studio o l’esperienza professionale in un paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o in paese terzo).
L’esame per l’abilitazione alla professione di Agente Affari in Mediazione si svolge sulla base di un disciplinare approvato con determinazione del Segretario Generale n. 110 del 15/11/2011.
I quiz utilizzati per le prove scritte sono estratti – per cortese concessione – dalla banca dati della Camera di Commercio di Roma.
L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile, secondo l’articolo 18 della legge 57/2001 recante modifiche alla legge 39/89, con le seguenti attività:
di dipendente di persone, società o enti, privati e pubblici, ad eccezione delle imprese di mediazione;
di dipendente di enti pubblici (esclusi coloro che hanno un contratto part-time non superiore al 50%);
imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate.
DOCUMENTAZIONE, MODALITA PER L’ISCRIZIONE E COSTI
domanda di iscrizione al Registro delle Imprese tramite ComUnica, secondo la modulistica prevista per l’impresa individuale o collettiva con allegato il modello per l’inizio attività: Allegato A) Modello Mediatori- Sez. SCIA. Requisiti ed eventualmente Formulari.
polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali dell’attività di mediatore e a tutela dei clienti (gli importi minimi stabiliti dal Ministero dello sviluppo economico sono: € 260.000,00 per le imprese individuali; € 520.000,00 per le società di persone; € 1.550.000,00 per le società di capitale; caratteristiche della polizza: assicurazione della responsabilità civile per negligenze od errori professionali, comprensiva della garanzia per infedeltà dei dipendenti; copertura per chiunque, all’interno dell’azienda, svolga a qualsiasi titolo l’attività di mediazione; copertura di tutte le sezioni iscritte a ruolo, attraverso un’unica polizza omnicomprensiva oppure più polizze separate a copertura di ciascuna attività; polizza assicurativa a parte per chi, coperto da polizza assicurativa in quanto operante in società di mediazione, intenda svolgere l’attività anche a titolo individuale);
Dal 14 febbraio 2013, a seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 218 del 15/11/2012, che abroga il D.P.R. n. 252 del 3/6/1998, non sono più rilasciati i certificati del Registro Imprese recanti il nullaosta antimafia. La competenza in materia di documentazione antimafia resta in capo alle Prefetture. Pertanto la non sussistenza di una delle cause di decadenza, sospensione o divieto previste dalla normativa, deve essere autocertificata mediante la compilazione della dichiarazione sostitutiva della comunicazione antimafia da parte delle imprese che iniziano l'attività di agente di affari in mediazione.
Alle persone fisiche in possesso dei requisiti soggettivi, morali e professionali di cui all’art. 2 della legge 39/89 è consentito di svolgere l’attività di mediazione in modo occasionale e discontinuo nel rispetto degli obblighi di legge, per un periodo non superiore a sessanta giorni in un anno. Lo svolgimento dell’attività di mediazione occasionale è subordinata, inoltre, alla iscrizione dell’interessato nell’apposita sezione del REA. Per effettuare tale iscrizione è necessario segnalare l’inizio dell’attività di mediazione occasionale per via telematica mediante compilazione e sottoscrizione della sezione “SCIA – MOC” del modello informatico “Mediatori” nella quale deve essere indicata, a pena di irricevibilità, la data di cessazione dell’attività di mediazione occasionale. La SCIA di inizio attività di mediazione occasionale non può essere presentata più di una volta all’anno.
Per questa figura professionale non è previsto il rilascio del tesserino di riconoscimento.
Compilazione della modulistica RI/REA con allegato il modello "Mediatori" alla sezione "Modifiche" in caso variazione delle persone che partecipano a qualsiasi titolo all’attività dell’impresa (amministratori, soci partecipanti di società di persone e società di capitali, dipendenti, collaboratori etc.) per le quali deve essere compilata la sezione "Requisiti" se trattasi di nuova nomina.
Inoltre la SCIA è richiesta per ogni tipo di variazione dell’attività da parte dell’impresa unitamente ai moduli RI/REA (ad esempio apertura di unità locale con attività di agente di affari in mediazione); se viene aggiunta una nuova sezione occorre allegare l’attestazione del versamento di € 168,00 sul c/c 8003 intestato ad Agenzia delle Entrate, per tasse e concessioni governative.
PERSONE FISICHE CHE CESSANO L’ATTIVITA’
I soggetti che cessano di svolgere l’attività all’interno di un’impresa al fine di mantenere i propri requisiti possono richiedere, entro novanta giorni a pena di decadenza, di essere iscritti nell’apposita sezione del REA tramite la presentazione telematica del modello "Mediatori" sezione "Iscrizione nell’apposita sezione (a regime)".
Tale richiesta comporta la cancellazione del soggetto dalla posizione dell’impresa e la restituzione della tessera personale di riconoscimento rilasciata dal Registro delle Imprese.
I mediatori che nell’esercizio dell’attività si avvalgono di moduli o formulari devono depositarli al Registro delle Imprese prima di utilizzarli.
I moduli o formulari devono riportare il numero REA e il codice fiscale dell’impresa.
Il deposito di moduli e formulari deve essere effettuato esclusivamente per via telematica mediante il modello informatico “Mediatori” sezione “Formulari”. La compilazione della sezione “Formulari” è effettuata preventivamente alla messa in utilizzo dei moduli e formulari oggetto di deposito. Nel caso in cui il deposito sia contestuale all’avvio dell’attività la compilazione della sezione “Formulari” deve essere contestuale alla compilazione della sezione “SCIA” del modello “Mediatori”.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI, SANZIONI E RICORSI
L’agente di affari in mediazione che viola i suoi doveri e manca a qualcuno degli obblighi che la legge gli impone per la sua attività è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari:
sospensione dell’attività, inflitta per un periodo non superiore a sei mesi, se vengono compiute irregolarità accertate nell’esercizio dell’attività di mediazione;
inibizione perpetua all’esercizio dell’attività nei confronti degli agenti che abbiano turbato gravemente il normale andamento del mercato o che abbiano compiuto atti inerenti al loro ufficio durante il periodo di sospensione o sia stata irrogata per tre volte la misura della sospensione.
I procedimenti disciplinari che si concludono con un provvedimento di sospensione, cancellazione o inibizione perpetua dell’attività (ex radiazione dal soppresso Ruolo degli agenti di affari in mediazione) sono annotati ed iscritti per estratto nel R.E.A. Sono altresì annotati ed iscritti per estratto nel R.E.A. i provvedimenti amministrativi e penali previsti dal Regolamento di attuazione (D.M. 452/1990) della legge 39/1989. A detti provvedimenti accedono gli uffici del Registro delle Imprese nonché gli altri soggetti interessati nel rispetto delle procedure previste per l’accesso ai documenti amministrativi di cui al capo V della Legge 7 agosto 1990, n. 241.
L'esercizio dell’attività di agente di affari in mediazione senza aver presentato la SCIA per la dichiarazione del possesso dei requisiti è punito con la sanzione amministrativa consistente nella somma compresa tra € 7.500,00 e € 15.000,00 (il pagamento con effetto liberatorio è stabilito pertanto in € 5.000).
A coloro che sono incorsi per tre volte nella sanzione, anche se vi sia stato pagamento con effetto liberatorio, si applicano le pene previste dall’art. 348 c.p., nonché l’art. 2231 c.c.
L’utilizzo nell’esercizio della professione di moduli o formulari non depositati o diversi da quelli depositati è punito con sanzione rispettivamente di € 1.549,00 e di € 516,00.
Le modifiche/cessazioni inerenti l’attività o il personale ad essa adibito presentate con modello ARC sezione Modifiche dopo 30 giorni dal verificarsi dell’evento sono soggetti a sanzione REA.
Avverso i provvedimenti inibitori di avvio o di prosecuzione dell’attività adottati dal Conservatore del Registro delle Imprese e contro i provvedimenti sanzionatori è ammesso ricorso gerarchico al Ministero dello Sviluppo Economico entro 30 gg.
Contro i provvedimenti inibitori di avvio o di prosecuzione dell’attività è ammesso in alternativa al ricorso gerarchico il ricorso alla giurisdizione esclusiva del TAR competente per territorio.
La verifica della permanenza dei requisiti viene effettuata, anche per le posizioni iscritte nell’apposita sezione del REA, almeno una volta ogni quattro anni dalla data dell’iscrizione.
artt. 1754 e segg. codice civile
Legge 39/1989 modificata dall’art. 18 della legge 57/2001
DM 21 febbraio 1990 n. 300
DM 21 dicembre 1990 n. 452
DM 07 ottobre 1993 n. 589
DPR 06 novembre 1960 n. 1926
D.L. 04/07/2006 n. 223 convertito in L. 248/2006
Legge 296/2006 (finanziaria 2007)
D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 succ. modif. ed int – art. 73 modificato dal D.Lgs. 147/2012
Regolamento Esami approvato con Determinazione n. 110 del 15/11/2011 del Segretario Generale
quiz esami prove scritte