Source: http://andrebonfanti.it/it/journal
Timestamp: 2020-08-14 15:12:37+00:00
Document Index: 73060974

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 11']

Form Follow Science | architetto andre bonfanti
Ultima modifica: Mer, 25/12/2019 - 21:39 | UUID: 105df555-27a2-4036-9cad-f699f5a9c3ac
Ultima modifica: Mer, 25/12/2019 - 19:51 | UUID: 544724e6-d8cd-475f-9566-66dd4e88f643
Ma tuttavia, come molti sanno bene, stiamo entrando in un'era di crescente minaccia esistenziale - causata, ironia della sorte, dai nostri stessi successi tecnologici. Stiamo esaurendo le nostre risorse a livelli insostenibili, e stiamo creando danni senza precedenti ai sistemi critici della Terra, su cui dipendono la prosperità e la vita stessa. La nostra tecnologia - compresa la nostra tecnologia economica - sta provocando a cascata una serie interconnessa di conseguenze non intenzionali, che degradano la qualità della vita, e ora minacciano di diventare catastrofiche. L'esempio più notevole (anche se non l'unico) è il cambiamento climatico antropogenico.
Ultima modifica: Dom, 19/07/2020 - 11:49 | UUID: a3e65c4b-70bb-4c1b-a4c2-94d6d7d572da
Il contributo di costruzione è definito sia a livello nazionale nel Testo Unico sull'Edilizia ed è correlato alla presenza di un "permesso di costruire", sia a livello regionale in Lombardia ove è definito nella Legge per il Governo del Territorio, all. art. 43 e seguenti, ed è dovuto per tutti gli interventi di "nuova costruzione", "ampliamento di edifici esistenti" e di "ristrutturazione".
La parola "ristrutturazione" nel contesto urbanistico-edilizio ha un significato ben preciso e non è da confondere con la parola "ristrutturazione" usata nel linguaggio comune di tutti i giorni (ad es. quando si dice "devo ristrutturare una casa" o "l'immobile ha bisogno di una ristrutturazione"). Un immobile può ad esempio essere "ristrutturato" (inteso come parola comune) mediante un intervento qualificato come "manutenzione straordinaria" oppure come "ristrutturazione" (entrambe parole tecniche in ambito urbanistico-edilizio).
Per sapere se un intervento ricade in una delle casistiche sopra indicate, fatta eccezione per il caso ovvio di nuove costruzioni su terreni da edificare, e quindi per capire se si ricade in un "ampliamento" o in una "ristrutturazione" (soggetti a contributo) invece che in una "manutenzione straordinaria" o in un "restauro e risanamento conservativo" (non soggetti a contributo), è necessario valutare vari fattori, tra i quali:
il tipo e l'entità delle opere da eseguire, in particolare in presenza di frazionamento;
la dimensione e la sistematicità dell'intervento;
la localizzazione dell'intervento (ad es. se in centro storico o in periferia);
la presenza o meno di un cambio d'uso contestuale all'intervento;
l'esistenza di leggi o circolari specifiche che possano obbligare l'inquadramento di un intervento in una specifica categoria (ad es. il recupero di sottotetti).
Ultima modifica: Gio, 30/07/2020 - 19:58 | UUID: 95202bd9-0f61-4b0e-a7bb-f8f4a57fd17c
I seminterrati sono recuperabili solo per destinazioni commerciali, terziarie (uffici) e residenziali. Si presumono comprese, anche se non esplicitamente indicate (se non all'art. 2, comma 8), le destinazioni turistico-ricettive di cui all'art. 18 della Legge Regionale 1 ottobre 2015, n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo).
Sono escluse le destinazioni produttive (laboratori, magazzini, opifici, etc.), quindi non potranno essere recuperati i seminterrati per attività artigianali, produttive o per le quali abbiate bisogno di un laboratorio.
Ultima modifica: Dom, 19/07/2020 - 11:37 | UUID: b1ac054b-0bb4-41e2-ae47-a612b1b68fe1
Ultima modifica: Dom, 19/07/2020 - 11:11 | UUID: 24d9b698-4714-4c5a-9024-2a35cea30870
Il cambio di destinazione d'uso a Milano è disciplinato, nei suoi aspetti principali, dall'art. 30 del Regolamento Edilizio, dall'art. 8 del Piano delle Regole, dall'art. 11 del Piano dei Servizi, dagli artt. 51 e 52 della Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12 e anche dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 -"Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".
La destinazione d'uso urbanistica di un immobile, di una sua porzione o di una unità immobiliare, non è data dalla categoria catastale (ad es. A/3, A/10, C/2, C/3, etc.), come molti pensano, ma dall'ultimo titolo edilizio abilitativo legittimo o, in mancanza, dagli atti di fabbrica.
Ultima modifica: Ven, 07/02/2020 - 17:18 | UUID: 9ee9d16d-6df2-4205-a5ae-81c75a2d3a3a
La Regione Lombardia promuove il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti al fine di contenere il consumo di nuovo territorio e di favorire la realizzazione di interventi per il contenimento dei consumi energetici (ad es. coibentazioni della copertura). Di seguito elenco sinteticamente le verifiche da fare, sia quelle indicate nella norma, sia quelle contenute in circolari o in norme diverse. In calce all'articolo indico quali sono i costi e gli oneri connessi al recupero di un sottotetto. Qualora siate interessati anche al recupero dei seminterrati potete leggere l'articolo relativo al Recupero di seminterrati a fini abitativi, commerciali, uffici e alberghi.
Acquistare casa: verifiche preliminari, proposta e clausole
Ultima modifica: Mer, 15/05/2019 - 22:13 | UUID: 8f317352-eceb-4870-8e8a-66a653e96ed7
L'acquirente interessato a comprare casa (o meglio tecnicamente, il promissario acquirente, anche indicato come "promittente acquirente" o "proponente" in base al contesto), nelle fasi iniziali della trattativa e soprattutto all'atto della sottoscrizione di una proposta d'acquisto, è in una condizione di svantaggio informativo, ovvero deve fidarsi del venditore e dell'eventuale mediatore immobiliare riguardo alle informazioni sulle condizioni dell'immobile dal punto di vista urbanistico-edilizio, impiantistico, ipotecario, della titolarità e provenienza, dei gravami condominiali, etc.
Poco male, si dirà, dato che l'agenzia immobiliare è li apposta per informare completamente l'acquirente e che, infine, ci sarà un notaio che garantirà tutto. Ma, tecnicamente, non è proprio cosi: bisogna intendersi su ciò che significa "informare" e "garantire", e quali sono i limiti. A sostegno della tesi che l'acquirente abbia necessità di tutela, da tempo le associazioni dei consumatori e il Consiglio Nazionale del Notariato hanno predisposto alcune guide per il cittadino, proprio per ridurre i rischi e le incertezze dell'acquirente.
Gli uffici "open space": non funzionali e poco flessibili
Ultima modifica: Mar, 25/09/2018 - 11:03 | UUID: 423a0cc5-3693-46fa-a65c-e29bdaf88f70
Un articolo di Matt Van Hoven del 31 gennaio 2014 risolleva la questione dell'efficacia degli uffici open space e i motivi che spingono le Compagnie e le Agenzie a richiedere questo tipo di spazi, arrivando alla conclusione che, in molti casi, questa esigenza nasce da falsi presupposti. In particolare, un assunto si basa su un errore di trasposizione dai concetti di marketing e comunicazione ai requisiti dei luoghi di lavoro.
Le soluzioni open space aiutano la retorica delle Compagnie, dove le parole comunicazione, collaborazione, creatività e rapidità sembrano bene adattarsi agli spazi fluidi e aperti. Nuove start-up e società già consolidate adottano questo modello di ufficio sulla base di paradigmi non sempre verificati: flessibilità degli spazi, velocità delle comunicazioni, postazioni intercambiabili, migliore creatività per un aumentato scambio di informazioni, maggiore motivazione delle persone dovuta al contatto (e controllo) diretto.
Ultima modifica: Mer, 25/12/2019 - 19:45 | UUID: bcbfccae-a9c1-40fd-a886-23ed9a0c60ad
Queste caratteristiche desiderabili non esistono come entità astratte. Esse sono invece incorporate nelle geometrie fisiche del nostro mondo - nel rapporto tra gli elementi nello spazio. Come vedremo più avanti, queste geometrie emergono in genere dai processi che generano resilienza, ma a loro volta creano - o distruggono - la capacità di resilienza nel loro piccolo. Quindi, se vogliamo un futuro più resiliente, dobbiamo prima capire queste geometrie e i processi tecnologici ed economici che le producono.
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