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Timestamp: 2017-02-23 13:49:50+00:00
Document Index: 86818536

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 30']

SGSL: efficacia esimente e asseverazione | Infortuni, Normativa, Responsabilità, SGSL | EllESic
SGSL: efficacia esimente e asseverazione09:09 28 giugno 2011 Filed in: Infortuni | Normativa | Responsabilità | SGSLNel D.Lgs. 81.08 s.m.i., il comma 5 dell'art. 30 “Modelli di organizzazione e di gestione” recita:5. In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)... o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti del presente articolo per le parti corrispondenti.Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all'art. 6.L'articolo originale è di Pietro Ferrari della CGIL di Brescia ed è stato modificato in alcune sue parti.Ciò vuole significare che l'adozione e l'efficace attuazione delle Linee Guida UNI-INAIL o dell'OHSAS 18001:2007 costituiscono, ai sensi del comma 1, “efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica..”. In buona sostanza, costituiscono esimente rispetto alla responsabilità amministrativa delle imprese in caso di omicidio colposo o di infortunio grave o gravissimo occorsi con violazione delle norme poste a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.Il secondo aspetto del problema prospettato nel titolo concerne l'asseverazione, cioè la certificazione di conformità dei modelli di organizzazione e di gestione aziendali.Essa è prevista nel comma 3-bis dell'art. 51 “Organismi paritetici”:3-bis. Gli organismi paritetici svolgono o promuovono attività di formazione... nonché, su richiesta delle imprese, rilasciano una attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l'asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza di cui all'art. 30, della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della programmazione della propria attività [ispettiva];3-ter. Ai fini di cui al comma 3-bis, gli organismi paritetici istituiscono specifiche commissioni paritetiche, tecnicamente competenti.L'art. 30 del D.Lgs. 81/08, considerando lo specifico SGSSL elenca i requisiti che assicurano un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici che il modello SGSSL ha il compito di garantire.1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;d) alle attività di sorveglianza sanitaria;e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.2. Il modello organizzativo e gestionale di cui al comma 1 deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell’avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1.3. Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell’organizzazione e dal tipo di attività svolta, un’articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche dei poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.4 Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l’eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all’igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell’organizzazione e nell’attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico.5. In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNIINAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all’articolo 6.5-bis. La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro elabora procedure semplificate per la adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Tali procedure sono recepite con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.Le Linee guida UNI-INAIL non prevedono un organismo di vigilanza interno. Per contro, l'OHSAS 18001:2007 nel mentre prevede l'organismo di vigilanza (3) non prevede però un sistema disciplinare “idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello”.Quest'ultimo aspetto potrebbe, invero, trovare sua coerenza nel caso - previsto dall'art. 6 del D.Lgs. 231/2001- di un organismo di vigilanza interno “dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo”; che perciò, in materia di SSL, sia in condizione di svolgere continuativamente la sua funzione e dunque di intervenire a correzione con tempestività.Diverso, si converrà, è il caso di interventi di audit (semestrali? annuali?) forniti dalle società di certificazione dei SGSSL. Diverso senz'altro, rispetto sia alla previsione dell'art. 6 del 231/01 che dell'art. 30 del 81/08 laddove è previsto “un sistema disciplinare atto a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello”.Appare, quindi, superflua l'asseverazione in quanto il SGSSL assume efficacia esimente solo se "efficacemente attuato" senza soluzione di continuità. L'asseveratore naturale è perciò, secondo il D.Lgs. 81 dell'aprile 2008, il sistema di controllo interno alle organizzazioni o, in via subordinata, l'organismo certificatore del SGSSL.Tags: 81/2008, Inail, Infortuni, Linea Guida, Organismo Paritetico, SGSL, UNI