Source: http://www.diritto-penale.it/giurisprudenza-penale-su-concorso-di-reati.htm
Timestamp: 2017-06-24 22:18:48+00:00
Document Index: 33733622

Matched Legal Cases: ['art. 129', 'art. 570', 'art. 648', 'art. 171', 'art. 16', 'art. 174', 'art. 576', 'art. 576', 'art. 61', 'art. 84', 'art. 2', 'art. 81']

Giurisprudenza penale su concorso di reati
Parte SpecialeUtilitàGiurisprudenza
Oggi14Dal 12/06/096086119	lo studio legale
Giurisprudenza penale su concorso di reati	Cassazione Penale Sez. Un. del 20 dicembre 2007 n. 8413 La condotta di omessa somministrazione dei mezzi di sussistenza in danno di più soggetti conviventi nello stesso nucleo familiare non configura un unico reato, bensì una pluralità di reati in concorso formale o, ricorrendone i presupposti, in continuazione tra loro.
Allorché non tutti i motivi di ricorso per cassazione siano inammissibili, sono rilevabili di ufficio le questioni inerenti all'applicazione della declaratoria delle cause di non punibilità di cui all'art. 129 comma 1 c.p.p. che non comportino la necessità di accertamenti in fatto o di valutazioni di merito incompatibili con i limiti del giudizio di legittimità. (In applicazione del principio, la S.C. ha esaminato d'ufficio la questione relativa alla configurabilità dell'unità o pluralità di reati ex art. 570 comma 2 c.p., in presenza dell'omessa prestazione dei mezzi di sussistenza in danno di più congiunti conviventi).
Cassazione Penale Sez. Un. del 20 dicembre 2005 n. 47164 In materia di tutela del diritto di autore sulle opere dell'ingegno, è configurabile il concorso tra il reato di ricettazione (art. 648 c.p.) e quello di commercio abusivo di prodotti audiovisivi abusivamente riprodotti (art. 171 ter l. 22 aprile 1941 n. 633), quando l'agente, oltre ad acquistare supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni legali, li detenga a fine di commercializzazione. (In motivazione la Corte ha precisato che il principio affermato deve applicarsi alle condotte poste in essere successivamente all'entrata in vigore del d.lg. 9 aprile 2003 n. 68, che ha abrogato l'art. 16 l. n. 248 del 2000, sostituendolo con il nuovo testo dell'art. 174 ter l. n. 633 del 1941).
Cassazione Penale Sez. I del 28 gennaio 2005 n. 6775
L'aggravante della realizzazione di un omicidio nell'atto di commettere il delitto di violenza sessuale, anche di gruppo (art. 576 commi 1 e 5 c.p.) è compatibile con quella della connessione teleologica fra l'omicidio e la violenza sessuale, prevista dall'art. 576 comma 1 n. 1 in relazione all'art. 61 n. 2 c.p., ancorché il delitto di violenza sessuale, in quanto aggravante dell'omicidio, resti assorbito, ai sensi dell'art. 84 c.p. (reato complesso), in quest'ultimo. Cassazione Penale Sez. I del 17 gennaio 2006 n. 4353 La detenzione di più armi in un unico contesto non costituisce un reato continuato, ma un singolo reato ed il numero delle armi può avere rilevanza solo ai fini della determinazione della pena, come è anche desumibile dall'uso del plurale indeterminativo nella norma incriminatrice di cui all'art. 2, l. 2 ottobre 1967 n. 895.
La detenzione illegale di più armi in unico contesto dà luogo alla configurabilità di un unico reato non di più reati unificabili ai sensi dell'art. 81 comma 1 c.p.
Cassazione Penale Sez. Un. del 27 novembre 2008 n. 3286 In tema di continuazione, la circostanza attenuante dell'integrale riparazione del danno va valutata e applicata in relazione a ogni singolo reato unificato nel medesimo disegno criminoso..