Source: http://www.studiograziotto.com/gp/ShowNews.aspx?id=128
Timestamp: 2020-04-05 06:09:36+00:00
Document Index: 86503696

Matched Legal Cases: ['art. 2361', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 147', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 147']

Avv. Fulvio Graziotto Studio Graziotto Anche la società di capitali può fallire se partecipa nella società di fatto
La Corte d'appello respinto il reclamo.
Per la Cassazione, la disposizione dell'art. 2361, 2° comma, codice civile, ha rilevanza solo nei rapporti interni alla società, e non comporta l'invalidità dell'acquisizione di una partecipazione in una società di persone effettuata dagli amministratori senza la deliberazione dell'assemblea.
Per la Cassazione, se la società di fatto fallisce, il fallimento si estende anche alla SPA in virtù dell'art. 147 Legge Fallimentare.
AGGIORNAMENTO: La Corte Costituzionale con sentenza 2 - 16 luglio 1970 n. 142 (in G.U. 1a s.s. 22/7/970 n. 184) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 147, secondo comma, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (c.d. legge fallimentare), nelle parti in cui:
AGGIORNAMENTO: La Corte Costituzionale con sentenza 20 - 27 giugno 1972 n. 110 (in G.U. 1a s.s. 28/06/1972 n. 165) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 147 comma primo, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui non prevede che il tribunale debba ordinare la comparizione in camera di consiglio dei soci illimitatamente responsabili nei cui confronti produce effetto la sentenza che dichiara il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata, perchè detti soci possano esercitare il diritto di difesa".
AGGIORNAMENTO: La Corte Costituzionale con sentenza 21 - 28 maggio 1975 n. 127 (in G.U. 1a s.s. 04/06/1975 n. 145) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 147, secondo comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (cosiddetta legge fallimentare), nella parte in cui nega al fallito la legittimazione a chiedere la dichiarazione di fallimento dei soci illimitatamente responsabili".
AGGIORNAMENTO: La Corte Costituzionale con sentenza 11 - 21 luglio 2000 n. 319 (in G.U. 1a s.s. 26/07/2000 n. 31) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 147, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui prevede che il fallimento dei soci a responsabilità illimitata di società fallita possa essere dichiarato dopo il decorso di un anno dal momento in cui essi abbiano perso, per qualsiasi causa, la responsabilità illimitata.".