Source: http://www.gianlucabertagna.it/category/incarichi-esterni/
Timestamp: 2016-02-12 18:00:47+00:00
Document Index: 39081921

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 19', 'art. 30', 'art. 110', 'art. 19', 'art. 1']

Gianluca Bertagna » Incarichi esterni
Ancora sull’illegittimità di incarichi esterni
Riporto dalle News quotidiane di Publika.
Danno erariale per conferimento incarico esterno in assenza dei presupposti legittimanti
La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale Veneto, con la sentenza 26 depositata in data 21 gennaio 2014, condanna il Direttore generale, il dirigente dell’area amministrativa e quello della struttura competente per aver affidato un incarico a soggetto esterno (art. 7, comma 6, d.lgs. 165/2001) in violazione dei noti presupposti legittimanti prescritti, prima, dalla normativa e, poi, dettagliati dalla giurisprudenza contabile.
In particolare sono stati violati i seguenti principi base:
– preventiva verifica dell’effettiva assenza all’interno dell’ente delle professionalità adeguate ed in grado di far fronte alle esigenze, mediante una reale ricognizione; a tal fine è del tutto insufficiente una generica affermazione di insufficienza dell’organico; al riguardo la Corte precisa che l’atto di affidamento “avrebbe dovuto precisare le effettive motivazioni del ricorso a risorse esterne, indicare l’alta ed eccezionale professionalità richiesta nel caso di specie, evidenziare i reali carichi di lavoro del personale interno con professionalità analoghe a quelle richieste e dare contezza della effettuata completa ricognizione delle professionalità esistenti all’interno dell’amministrazione e dei percorsi di formazione e riqualificazione sviluppati, verificando la possibilità o la convenienza di aggiornare il personale non utilizzato (cfr. in termini: Delib. Sez. Contr. Toscana cit.)”;
– necessità di una procedura pubblica comparativa (il conferimento era stato operato in maniera diretta);
– soggetto incaricato privo del diploma di laurea;
– erogazione dell’intero importo del compenso nonostante le prestazioni rese fossero state quantitativamente e qualitativamente insufficiente.
Riguardo all’elemento soggettivo (colpa grave), si conferma che i comportamenti adottati costituiscono palesi violazioni dei doveri di servizio, in relazione a principi e norme dell’agire amministrativo chiari ed inequivocabili, che non è possibile ignorare.
Il pregiudizio economico per l’ente è, nella fattispecie, pari all’intero ammontare del compenso pagato all’incaricato.
La CIVIT, con deliberazione n. 21/2012 si esprime su quanto in oggetto, su richiesta della Città di Sulmona, e conferma gli avvisi già espressi.
– l’art. 4, comma 2, lettera g) della legge delega n. 15/2009 espressamente prevede che “i sindaci e i presidenti delle province nominano i componenti dei nuclei di valutazione (in sede di decreto delegato “Organismi Indipendenti di Valutazione)”;
ALLEGATO: Civit – Delibera n. 21/2012
Categorie : Incarichi esterni, Valutazione e Riforma Brunetta
3. I soggetti e le amministrazioni interessati sono tenuti a comunicare entro e non oltre sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica tutte le notizie relative agli incarichi e ai rapporti di cui alla presente disposizione. In caso di inottemperanza per i soggetti di cui al comma 1 viene disposta la decadenza dell’incarico o la fine del rapporto con provvedimento dell’autorità amministrativa competente e viene comminata una sanzione pari al 100 per cento della controprestazione pecuniaria gravante in capo all’amministrazione stessa”. Comments : 4 Commenti »
Incarichi esterni o appalti di servizi?
La questione è sempre più complessa. Da una parte c’è chi dice che l’art. 7 comma 6 del D.lgs. 165/2001 che disciplina gli incarichi esterni ha vita breve. Forse è già superato. Dall’altra c’è chi invece ritiene che poichè il legislatore continua a modificarlo un motivo ci sarà.
Ho tenuto recentemente un corso sugli incarichi esterni ed ho preparato una serie di slides. Le prime affrontavano questo problema con alcuni pareri ed interpretazioni della Corte dei conti.
Condivido quindi il lavoro cercando di stimolare una discussione sull’argomento.
ALLEGATO: SLIDES INCARICHI ESTERNI – APPALTO SERVIZI
Gli incarichi e le assunzioni dopo la pensione
E’ ancora in vigore l’art. 25 della L. 724/1994.
La Corte dei Conti Sez. Reg.le Campania, con deliberazione n. 460 del 27.09.2011, torna su una norma datata e forse anche “dimenticata”; si tratta dell’art. 25 della legge 23.12.1994, n. 724 (Finanziaria 1995) recante il divieto di conferire incarichi ad ex dipendenti cessati (nel quinquennio antecedente) volontariamente dal servizio per conseguire il pensionamento di anzianità. In sintesi, secondo la Corte:
– la norma è pienamente vigente ed è compatibile anche con il disposto dell’art. 19 del D.L. 112/2008 conv. in L. 133/2008 (le ratio sono differenti)
– la portata del divieto, oltre che agli incarichi (consulenza, collaborazione, studio, ricerca), si estende anche agli strumenti convenzionali previsti dall’art. 30 del D.Lgs. 267/2000
– “Nel rispetto dei limiti predetti e dei principi desumibili dagli indirizzi legislativi e giurisprudenziali in materia, rimane comunque impregiudicata la possibilità di affidare incarichi di collaborazione ai sensi dell’art. 110 del TUEL, il cui disposto normativo, in mancanza di una disposizione di abrogazione espressa contenuta nell’art. 19 del D.Lgs. 165/2001 …., risulta tuttora applicabile, salve le modifiche apportate al primo comma dall’art. 1 del D.Lgs. 1 agosto 2011, n. 141 che ha introdotto nuovi limiti al numero di incarichi dirigenziali a contratto conferibili dagli enti locali collocati nella classe di virtuosità….”
ALLEGATO: CORTE CONTI CAMPANIA – DELIBERA 460/2011
Categorie : Accesso all'impiego, Incarichi esterni
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Non si applicano le regole del turn-over agli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa. La cosa mi sembrava ovvia, ma ora è giunta l’interpretazione della Corte dei conti Sezioni Riunite.
Le co.co.co. sono prestazioni di lavoro autonomo a tutti gli effetti; non c’azzeccano niente quindi con il turn-over delle assunzioni.
In un passaggio della Delibera n. 20/2011 viene quindi affermato:
… privilegiando il dato letterale, è da ritenere – alle condizioni di seguito indicate, comprovate dall’eccezionalità della situazione in esame – che il vincolo assunzionale inerente alle cessazioni avvenute nell’esercizio precedente, di cui al combinato disposto delle disposizioni in esame, si riferisca esclusivamente alle assunzioni a tempo indeterminato e non anche all’instaurazione di nuovi rapporti di collaborazione.
ALLEGATO: Corte conti Sezioni Riunite – Delibera n. 20/2011
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… ed inoltre non subiscono il taglio dell’80% quelle finanziate con trasferimenti da pubblici o privati.
Lo ha affermato la Corte dei conti Sezioni Riunite con Delibera n. 7/2011
Il concetto di “spesa sostenuta nell’anno 2009”, pertanto, deve riferirsi alla spesa programmata per la suddetta
Con riferimento alla composizione della spesa per studi e consulenze è da ritenere che debbano escludersi dal computo gli oneri coperti mediante finanziamenti aggiuntivi e specifici trasferiti da altri soggetti pubblici o privati.
ALLEGATO: Corte dei Conti_Deliberazione n. 7CONTR11
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