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Timestamp: 2018-12-11 18:42:17+00:00
Document Index: 73996520

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 99', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 66']

8C_592/2015 23.11.2015
8C_592/2015
ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino del 25 giugno 2015.
La Sezione del lavoro del Cantone Ticino con decisione del 22 aprile 2014, confermata su opposizione il 19 dicembre 2014, ha negato ad A.________ il diritto all'indennità di disoccupazione, facendo difetto la condizione della residenza in Svizzera di cui all'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI.
Il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha respinto un ricorso contro la decisione su opposizione.
A.________ presenta un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale con cui chiede l'annullamento del giudizio cantonale e l'erogazione delle indennità di disoccupazione.
In uno scritto del 26 ottobre 2015 riguardante il tempestivo pagamento dell'anticipo delle spese, il ricorrente accenna al "ritiro del rimedio giuridico". Al di là di questa espressione, non emerge in alcun modo la volontà di rinunciare alla controversia, che va conseguentemente decisa con sentenza.
Oggetto del contendere è il diritto del ricorrente alle indennità di disoccupazione, in modo particolare se egli soddisfa l'esigenza della residenza in Svizzera di cui all'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI.
Il Tribunale delle assicurazioni ha esposto correttamente le basi legali applicabili, riferendosi in modo particolare il Regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, alla recente giurisprudenza della Corte di Giustizia europea (sentenza dell'11 aprile 2013 C-443/11 F. P. Jeltes e altri ) e la relativa prassi del Tribunale federale (sentenza 8C_203/2013 del 23 aprile 2014 consid. 2.4). I lavoratori frontalieri non dispongono più di un diritto di opzione fra lo Stato di residenza e lo Stato in cui esercitano un'attività lucrativa. Il versamento di indennità di disoccupazione si limita pertanto unicamente allo Stato di residenza.
Il ricorrente non contesta il quadro legale. Pretende però, come già in sede cantonale, di essere (stato) residente in Svizzera.
5.1. Al ricorso sono allegati numerosi documenti. Nella misura in cui si tratta di nova nel senso dell'art. 99 LTF, essi sono inammissibili e non possono essere esaminati.
5.2. Per il resto il ricorrente non dimostra in che misura gli accertamenti della Corte cantonale, a cui si può rinviare (art. 109 cpv. 3 LTF), sarebbero manifestamente inesatti (consid. 1).
5.3. L'apprezzamento dei fatti operato dal Tribunale delle assicurazioni non può essere criticato con successo, anche sotto il profilo dell'applicazione del diritto federale. Il giudizio è fondato sulle dichiarazioni della prima ora espresse dal ricorrente e sui fatti accertati. La pronuncia cantonale si confronta altresì con le censure già sollevate dal ricorrente nel precedente grado di giudizio. È peraltro anche più probabile che il centro dei propri interessi fosse in Italia, presso la di lui coniuge, ove disponeva di un'abitazione più spaziosa e non in Svizzera, ove si vedeva costretto, ospitato dal figlio, a dividere un bilocale con lui. In tale evenienza, non possono essere date le condizioni per ammettere la residenza in Svizzera del ricorrente.
Ne segue che il ricorso, manifestamente infondato, deve essere respinto secondo la procedura semplificata dell'art. 109 LTF. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).
Lucerna, 23 novembre 2015