Source: https://carteinregola.wordpress.com/2015/01/09/legge-urbanistica-della-toscana-e-il-mondo-alla-rovescia/
Timestamp: 2019-07-16 06:30:46+00:00
Document Index: 40767223

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 117', 'art. 31', 'art. 117', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

La legge urbanistica della Toscana e il mondo alla rovescia | carteinregola
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Pubblicato il 09/01/2015	di carteinregola
Una riflessione a margine del dibattito organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà TUTELARE RIGENERARE AMBIENTE E TERRITORIO: PER NOI UN MERITO PER IL GOVERNO RENZI UNA COLPA (1).
> vai alla pagina con gli interventi del dibattito del 9 gennaio (video o audio)
> vai all’intervento di Carteinregola: Non accetteremo per la Regione Lazio niente di meno della Legge per il Governo del Territorio della Regione Toscana.
La nuova legge urbanistica della Toscana, dopo un lungo cammino irto di ostacoli (2), è finalmente stata approvata dal Consiglio Regionale il 31 ottobre scorso (3). Una legge fortemente voluta dall’Assessore all’urbanistica Anna Marson e dal Presidente Enrico Rossi (4), che affronta sul serio il consumo di suolo, ponendo delle regole precise che vincolano lo sviluppo urbano alla tutela dell’ambiente e del paesaggio e alla qualità della vita e alla partecipazione dei cittadini. Ma il Governo Renzi il 24 dicembre ha impugnato la legge davanti alla Corte Costituzionale (5), “togliendo – come osserva il Comitato per la Bellezza(6) – un appoggio sostanziale allo stesso piano regionale concordato col Ministero per i Beni culturali“, non per “un eccesso di permissività, come è accaduto in passato (e come la cementificazione del Paese dimostra ovunque), ma, al contrario, perché alcune norme della legge urbanistica …“riguardanti l’approvazione delle previsioni urbanistiche per le medie e grandi strutture di vendita, costituiscono ostacolo alla libera concorrenza” .
Il ragionamento del Governo è: siccome le restrizioni inserite dalla Toscana all’indiscriminato proliferare di centri commerciali (restrizioni che consistono – si noti – nel sottoporre l’ottenimento del parere positivo per nuove strutture di vendita alla neonata “Conferenza di copianificazione regionale” qualora le loro previsioni impegnino suolo esterno ai centri abitati) (7), si pongono in contrasto con quanto consentito dalla legge nazionale (8), la Regione invade la potestà legislativa di esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza, violando l’articolo 117 della Costituzione (9). Il Presidente Rossi ha già risposto (10): “noi non intendiamo affatto limitare la concorrenza ma piuttosto, attraverso motivazioni urbanistiche, favorire una presenza razionale del commercio sul territorio, tale da evitare squilibri ambientali e impatti insostenibili sul piano delle infrastrutture. D’altra parte lo stesso Osservatorio nazionale sui prezzi ha indicato la Toscana come la regione dove, proprio grazie a questa politica, si sono prodotti i maggiori vantaggi per i consumatori“. Noi, rimandando per ulteriori approfondimenti alla dettagliata disamina dell’associazione VAS Roma, facciamo una sola considerazione: nella stessa seduta del Consiglio dei Ministri, è stata stabilita la “non impugnativa” della Legge Regione Lazio n. 10 del 10/11/2014 “Modifiche alle leggi regionali relative al governo del territorio, alle aree naturali protette regionali ed alle funzioni amministrative in materia di paesaggio” (11), cioè il famigerato Piano Casa 2, approvato il 31 ottobre scorso, dopo la nostra strenua e inutile battaglia. Un Piano che ripropone e proroga fino al gennaio 2017 l’analogo provvedimento Polverini, una mutazione genetica di tutti i Piani casa nazionali, che bypassa la regia pubblica delle trasformazioni lasciando mano libera e cemento libero ai privati (12).
A questo punto ci sembra evidente che la linea politica predominante – destra o sinistra, la cui continuità è simboleggiata dal sempiterno ministro Lupi – sia quella del primato dell’interesse privato a tutti i costi e a tutti i livelli, e dell’abbandono di ogni prospettiva che riguardi la scelta dell’interesse pubblico, che si tratti di preservare i principi di pianificazione – la base per qualunque ragionamento che abbia a cuore il bene collettivo – o il patrimonio di tutti. E ci uniamo allo stupore (ma ormai, ahimè, non possiamo più dirci stupiti) del Comitato della Bellezza, che ricorda che “la “libera concorrenza” in materia territoriale e ambientale – quella consentita dalle leggi e quella di cui l’abusivismo più sfrenato si è appropriato a danno della collettività – ha provocato disastri, ha prodotto milioni di metri quadrati di alloggi, di uffici, di capannoni vuoti, invenduti, inutilizzati. Chi si dispone a sottoporla a controlli in nome dell’interesse generale dovrebbe essere premiato, additato ad esempio. Invece succede il contrario“.
A noi sembra evidente “da che parte sta” questo Governo. Quello del “Mondo alla rovescia”.
Anna Maria Bianchi Missaglia annaememebi@gmail.com
(1) Al dibattito organizzato da SEL TUTELARE RIGENERARE AMBIENTE E TERRITORIO, PER NOI UN MERITO PER IL GOVERNO RENZI UNA COLPA sono intervenuti: ANNA MARSON Assessore Urbanistica Regione Toscana, ROSA ALBA (Assemblea Nazionale SEL), JACOPO MARIA ARGILLI (Cons. SEL I Municipio Roma I) PAOLO BERDINI (Forum Salviamo il paesaggio), ANNA MARIA BIANCHI (Carteinregola), GAETANO CAPUANO (Coord.to Regionale SEL), GIOVANNI CAUDO (Ass.re Roma Capitale Rigenerazione Urbana), VEZIO DE LUCIA (Urbanista), PIETRO NICOLAI (Dip.to Sviluppo Agroalimentare e Territorio Cia Nazionale), STEFANO ZUPPELLO (Resp. Urbanistica SEL AREAMETROPOLITANA) > vai alla pagina con le registrazioni video o audio degli interventi
(2) Carteinregola ha sottoscritto e diffuso l’appello lanciato da urbanisti , politici e società civile in difesa della Legge e organizzato un seminario “Stop al consumo di suolo, cominciamo dalla Toscana”nel febbraio 2014
(3) scarica la legge approvataLEGGE URBANISTICA TOSCANA PARTE I n. 53 del 12.11.2014 (> leggi Il commento di Anna Marson nell’articolo sul sito della Regione Toscana)
13 ott 2014 www.eddyburg.it Ultimatum di Rossi “Approvare il Piano o non mi ricandido Il Piano è parte fondante della Toscana del futuro. … garantire lo sviluppo all’ agricoltura mantenendo la specificità del paesaggio », dice Rossi…
> leggi Il commento di Anna Marson nell’articolo sul sito della Regione Toscana
Eddyburg 3 novembtre 2014 : Rossi: Una legge di svolta, prima legge urbanistica regionale che tutela il territorio agricolo contro il consumo di suolo
(5) Dal sito del Governo Italiano: Consiglio dei Ministri n.43 24 Dicembre 2014:
La Presidenza del Consiglio comunica che: Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, mercoledì 24 dicembre 2014 alle ore 12.50, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.
LEGGI REGIONALI Su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta, il Consiglio dei Ministri ha esaminato trenta leggi delle Regioni e delle Province Autonome:Per le seguenti leggi regionali delle Regioni e delle Province Autonome si è deliberata l’impugnativa:(…)
2) Legge Regione Toscana n. 65 del 11/01/2014, recante “Norme per il governo del territorio”, in quanto alcune disposizioni, riguardanti l’approvazione di previsioni urbanistiche per le medie e grandi strutture di vendita, costituiscono ostacolo alla libera concorrenza, in violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione . Altre disposizioni, in materia di edilizia, si pongono in contrasto con la normativa statale di principio in materia di governo del territorio, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione.
> Vai al dettaglio delle motivazioni dell’impugnazione dal sito del Governo (trascritte in calce**)
(6) Renzi e Franceschini azzoppano legge urbanistica e piano paesaggistico toscano di Comitato per la Bellezza 31 Dicembre 2014 da Eddyburg: La sacrosanta protesta del Comitato per la bellezza, lanciato da Vittorio Emiliani, Desideria Pasolini dall’Onda, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Gaia Pallottino. Si spera che altre seguiranno. 31 dicembre 2014, con postilla (in calce il testo completo*)
(7) il Governo Renzi ritiene che gli Artt. 25,26 e 27^^^ introducano restrizioni non adeguate né proporzionate rispetto alle finalità perseguite, rilevando il contrasto con la direttiva 2006/123 CE e con l’art. 31, comma 2, del d.l. n. 201/2011. Si manifesta così anche il contrasto con l’art. 117 comma 1 della Costituzione, con cui la Regione invade la potestà legislativa di esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza, e quindi violando l’articolo 117, comma 2, letterra e) della Costituzione.(studio tecnico Pagliai)
^^^ Legge regionale 10 novembre 2014, n. 65 Norme per il governo del territorio.
– Disposizioni per la pianificazione di nuovi impegni di suolo esterni al perimetro del territorio urbanizzato. Conferenza di copianificazione
1. Le previsioni di trasformazione che comportano impegno di suolo non edificato all’esterno del perimetro del territorio urbanizzato, come definito all’articolo 4, commi 3 e 4, comprese quelle di cui all’articolo 64, comma 6, sono subordinate al previo parere favorevole della conferenza di copianificazione di cui al presente articolo, fatta eccezione per le previsioni di cui agli articoli 88, comma 7, lettera c), e articolo 90, comma 7, lettera b).
4. La conferenza di copianificazione è convocata dalla Regione entro trenta giorni dalla richiesta dell’amministrazione che intende proporre le previsioni. In sede di convocazione la Regione individua gli eventuali comuni interessati da effetti territoriali sovracomunali, i quali possono partecipare ed offrire contributi ai lavori della conferenza. Tutte le amministrazioni chiamate a partecipare alla conferenza danno avviso sul proprio sito istituzionale della data in cui si svolge, nonché dell’oggetto dalla stessa trattato. La conferenza si svolge presso la Regione. Ai soggetti partecipanti sono trasmessi gli elaborati relativi alla previsione in esame almeno quindici giorni prima della data fissata per la prima riunione della conferenza e le motivazioni della proposta.
– Disposizioni per la pianificazione delle grandi strutture di vendita
– Disposizioni per la pianificazione delle medie strutture di vendita
(8) Si ipotizza il contrasto con la direttiva 2006/123 CE e con l’art. 31, comma 2, del d.l. n. 201/2011.
(9) L’impugnazione riguarda anche altre disposizioni in materia di edilizia, per le quali rimandiamo alla dettagliata disamina dell’associazione VAS Roma del 7 gennaio 2015 Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge urbanistica della Regione Toscana che detta le “norme sul governo del territorio”
(10) Regioni.it 29 dicembre 2014 Ricorso del governo sulla legge urbanistica, Rossi: ‘Nessuna limitazione alla libera concorrenza’ la risposta del Presidente Enrico Rossi su Regioni.it : “Rispetto poi agli articoli 207 e 208, pare – prosegue – che la critica riguardi la previsione di sanzioni per alcune tipologie di abuso antecedenti il 1967 che, a giudizio del governo, dovrebbero essere sempre demoliti, mentre per la norma regionale a dover essere abbattuti sono solo quelli per cui il Comune ravvisa un evidente contrasto con l’interesse pubblico. Si tratta in tutta evidenza – continua il presidente – di due questioni di dettaglio che non inficiano la nostra legge urbanistica: la più rivoluzionaria che si stata fatta in Italia, stabilendo il consumo zero del territorio per nuove edificazioni”.
(11) http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=77544
Consiglio dei Ministri n.43 24 Dicembre 2014
Mentre invece lo stesso Consiglio ha impugnato, oltre alla Legge Urbanistica della regione Toscana, anche la legge della Provincia Autonoma di Bolzano, su cui ci riserviamo ulteriori apporfondimenti:
1) Legge Provincia Autonoma di Bolzano n. 10 del 23/10/2014, recante “Modifiche di leggi provinciali in materia di tutela del paesaggio, foreste, acque pubbliche, energia, aria, protezione civile e agricoltura”, in quanto alcune disposizioni introducono vincoli e contingentamenti all’apertura di nuovi esercizi commerciali, ponendosi in contrasto con i principi di libertà di iniziativa economica e di tutela della concorrenza di cui agli articoli 41 e 117, comma 2, lettera e) della Costituzione. Altre disposizioni, riguardanti il taglio del legname, violano la competenza esclusiva statale in materia di tutela del paesaggio di cui all’art. 117, comma 2, lettera s), della Costituzione
(11) GAZZETTA UFFICIALE N. 68 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 11 giugno 2013
scarica Bollettino n. 43 del 28/10/2014 Modifiche di leggi provinciali in materia di urbanistica, tutela del paesaggio, foreste, acque pubbliche, energia, aria, protezione civile e agricolturaLegge Provincia Autonoma di Bolzano n. 10 del 23_10_2014 Bolzano
scarica Bollettino n. 45 del 11/11/2014 AVVISO DI RETTIFICA per errore numerazione
(12) Si vedano le nostre domande all’assessore Civita, a cui non è mai stata data una risposta seria https://carteinregola.wordpress.com/2014/10/21/piano-casa-2-le-nostre-7-domande-allassessore-civita/
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vai alla sezione del seminario organizzato da Casa dell’Architettura e Carteinregola il 5 febbraio 2014 “Stop al consumo di suolo, cominciamo dalla Toscana“
Regole per il buon governo del territorio in Toscana Pubblicato il 20/11/2013 di carteinregola Finisce così la stagione degli ecomostri e delle villette a schiera.. Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana Il convegno è stato organizzato per esporre e discutere i contenuti della propota di legge recentemente approvata dalla giunta regionale e sottoposta al voto … Continua a leggere →
Stop al consumo di suolo: cominciamo dalla Toscana Pubblicato il 04/02/2014 di carteinregola Si è svolto il 5 febbraio alla Casa dell’Architettura il seminario/dibattito a cura di Carteinregola e dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Sono intervenuti: Anna Marson, Assessore Urbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio della Regione Toscana, Chiara Braga Deputato … Continua a leggere →
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Toscana: Regole per il buon governo del territorio Pubblicato il 12/11/2014 di carteinregola E’ stata approvata il 31 ottobre 2014 la LEGGE REGIONALE DELLA TOSCANA NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO dell’Assessore all’Urbanistica Anna Marson. scarica la legge definitiva LEGGE URBANISTICA TOSCANA PARTE I n. 53 del 12.11.2014
(*) (da Eddyburg)
Renzi e Franceschini azzoppano legge urbanistica e piano paesaggistico toscano di Comitato per la Bellezza 31 Dicembre 2014
Il pretesto della concorrenza è utile ai saccheggiatori del Belpaese per continuare a praticare la peggiore devastazione del territorio che l’Italia abbia mai visto. Si tratta di una concorrenza ben diversa da quella che ci hanno insegnato Adamo Smith e Luigi Einaudi: è la concorrenza spietata del grosso che mangia il piccolo, del ricco che sgranocchia il povero, del potente che rottama (o asfalta) il debole. E’ la concorrenza come la vedono gli arroganti e i mascalzoni nell’Italia, e nel Primo mondo, di oggi.
Nel merito, non preoccupa troppo il vulnus alla legge urbanistica della Toscana (ne sono minacciati solo pochi articoli marginali). Preoccupano invece la sordità di persone un po’ meno rozze dell’attuale Comandante che lo fiancheggiano nonché, e soprattutto, la scarsa capacità d’indignazione dei nostri compatrioti. Che aspettiamo a scendere in piazza?
** http://www.affariregionali.it/banche-dati/dettaglioleggeregionale/?id=9636
Norme per il governo del territorio. (10-11-2014) Regione: Toscana
La conferenza di copianificazione verifica dette previsioni tenendo conto, de “a) la capacità di assorbimento, da parte dell’infrastrutturazione stradale e ferroviaria presente nel territorio del comune e in quello dell’ambito di interesse sovracomunale, del carico di utenze potenziali connesso al nuovo esercizio; b) il livello di emissioni inquinanti, comprensivo dell’incremento dovuto alla movimentazione veicolare attesa dalla nuova struttura di vendita; c) la sostenibilità rispetto alla tutela del valore paesaggistico dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) (….); d) le conseguenze attese sulla permanenza degli esercizi commerciali di prossimità, al fine di garantire i servizi essenziali nelle aree più scarsamente popolate; e) le conseguenze attese sui caratteri specifici e sulle attività presenti nei centri storici compresi nell’ambito sovracomunale, e le necessarie garanzie di permanenza delle attività commerciali d’interesse storico, di tradizione e di tipicità” (art. 26, comma 2). In base al comma 5 dell’articolo 25, all’esito di questa verifica la conferenza di copianificazione “indica gli eventuali interventi compensativi degli effetti introdotti sul territorio”.
La Corte Costituzionale, con la recente sentenza n. 225/2012 (punto 3 del Considerato in diritto, ha chiarito che: “nella disciplina del condono edilizio convergono la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di sanzionabilità penale e la competenza legislativa concorrente in tema di governo del territorio di cui all’art. 117, terzo comma, Cost. (sentenze n. 49 del 2006 e n. 70 del 2005)” e, soprattutto, che “è stata ritenuta di stretta interpretazione, in quanto espressione di principio generale afferente ai limiti della sanatoria, l’individuazione da parte della legge dello Stato delle fattispecie ad essa assoggettabili, di modo che le stesse non possono essere comunque ampliate o interpretate estensivamente dalla legislazione regionale. Per questo motivo risulta pienamente conforme al dettato costituzionale l’art. 32, comma 27, del d.l. n. 269 del 2003, contenente la previsione tassativa delle tipologie di opere insuscettibili di sanatoria, la quale determina, in pratica, i limiti del condono, entro il cui invalicabile perimetro può esercitarsi la discrezionalità del legislatore regionale (sentenza n. 70 del 2005)”. Sul punto, si veda anche la sentenza n. 290/2009, secondo cui “Questa Corte ha già riconosciuto che “solo alla legge statale compete l’individuazione della portata massima del condono edilizio straordinario” (sentenza n. 70 del 2005; sentenza n. 196 del 2004), sicché la legge regionale che abbia per effetto di ampliare i limiti applicativi della sanatoria eccede la competenza concorrente della Regione in tema di governo del territorio”. La Regione Toscana, con la previsione impugnata, travalica i limiti indicati dalla Corte costituzionale, in quanto il mero riferimento all’interesse pubblico al ripristino alla legalità urbanistica violata consente al comune, per gli immobili abusivi realizzati prima del 1967, di disporre effetti sostanzialmente analoghi a quelli di un condono, che consistono nella non applicazione delle sanzioni amministrative della demolizione e dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, anche al di là dei casi che la legge statale aveva individuato per i condoni straordinari (il cui termine, peraltro, è ormai inevitabilmente chiuso).
Art. 117 Costituzione Italiana: La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
lettera e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie; (…)
terzo comma) Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professional e; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tute la della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’ energia; previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
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