Source: http://neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=16918
Timestamp: 2019-07-18 19:18:49+00:00
Document Index: 99180171

Matched Legal Cases: ['art. 727', 'sentenza ', 'art. 727', 'art. 544', 'art. 727', 'art. 616', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 12 aprile 2019, n.16039
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | GIOVEDÌ 18 LUGLIO AGGIORNATO ALLE 21:19
CP Art. 727
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 12 aprile 2019, n.16039MASSIMA
Costituiscono maltrattamenti, idonei ad integrare il reato di abbandono di animali, non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali per la loro manifesta crudeltà, ma anche quelle condotte che incidono sulla sensibilità psico-fisica dell'animale, procurandogli dolore e afflizione. (Condannato il padrone di un cane per aver maltrattato, per crudeltà o senza necessità, l’animale, sottoponendolo a sevizie, colpendolo violentemente con un bastone di ferro, privandolo del nutrimento e dell'acqua e lasciando la cuccia sporca e piena di escrementi).
Il Tribunale di Bergamo ha condannato alle pene di legge Ad. Ou. per il reato di cui all'art. 727 cod. pen., così riqualificato il fatto, per aver maltrattato, per crudeltà o senza necessità, il suo cane di razza Amstaff (American staffordshire terrier), sottoponendolo a sevizie, colpendolo violentemente con un bastone di ferro in almeno 7-8 occasioni, privandolo del nutrimento e dell'acqua e lasciando la cuccia sporca e piena di escrementi, in Ambivere da giugno 2014 a giugno 2015. Ricorre l’imputato.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 12 aprile 2019, n.16039 - Pres. Izzo – est. Macri’
1. Con sentenza in data 13.6.2018 il Tribunale di Bergamo ha condannato alle pene di legge Ad. Ou. per il reato di cui all'art. 727 cod. pen., così riqualificato il fatto, per aver maltrattato, per crudeltà o senza necessità, il suo cane di razza Amstaff (American staffordshire terrier), sottoponendolo a sevizie, colpendolo violentemente con un bastone di ferro in almeno 7-8 occasioni, privandolo del nutrimento e dell'acqua e lasciando la cuccia sporca e piena di escrementi, in Ambivere da giugno 2014 a giugno 2015.
Scrupolosamente il Tribunale, dopo aver analizzato gli elementi costituitivi del reato di cui all'art. 544-ter cod. pen., ha riqualificato il fatto ai sensi dell'art. 727 cod. pen., avendo accertato che l'imputato aveva avuto comportamenti violenti con spranghe di metallo e tondini di ferro, con una certa frequenza e per un apprezzabile periodo di tempo, nei confronti del cane, sia pure a scopo punitivo e/o dissuasivo rispetto a qualche 'guaio' che aveva combinato.
La decisione è in linea con il pacifico orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui costituiscono maltrattamenti, idonei ad integrare il reato di abbandono di animali, non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali per la loro manifesta crudeltà, ma anche quelle condotte che incidono sulla sensibilità psico-fisica dell'animale, procurandogli dolore e afflizione (da ultimo, Cass., Sez. 7, ord. n. 46560 del 10/07/2015, Francescangeli e altro, Rv 265267 con ampie citazioni ai precedenti)
Sulla base delle considerazioni che precedono, la Corte ritiene pertanto che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con conseguente onere per il ricorrente, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., di sostenere le spese del procedimento. Tenuto, poi, conto della sentenza della Corte costituzionale in data 13 giugno 2000, n. 186, e considerato che non vi è ragione di ritenere che il ricorso sia stato presentato senza 'versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità', si dispone che il ricorrente versi la somma, determinata in via equitativa, di Euro 2.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.