Source: https://forum.commercialistatelematico.com/contenzioso-tributario/79554-cartella-esattoriale-prescrizione-o-definizione-agevolata.html
Timestamp: 2018-11-20 18:07:19+00:00
Document Index: 54782385

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 209', 'art. 28', 'art. 615']

Cartella esattoriale in prescrizione o definizione agevolata?
15-03-17, 08:38 PM #1
kikkasan
Buonasera a tutti, spero qualcuno possa aiutarmi a risolvere un dilemma che affligge la mia famiglia da ormai dieci anni!
Nel 2006, il mio ragazzo ha preso una multa con un'auto cointestata, che è stata pagata senza però compilare il modulo per dichiarare chi stesse guidando. Dopo qualche mese è arrivata una seconda multa proprio perché era stata omessa la dichiarazione sul conducente, che il mio ragazzo si è rifiutato di pagare (sì lo so non è stato molto furbo ).
Dopo parecchi solleciti Equitalia ha messo sotto fermo amministrativo un'auto di nostro possesso che dal 2006 è parcheggiata in giardino. L'ultimo sollecito di pagamento ci è arrivato nell'Ottobre 2012 (la cartella esattoriale nel frattempo è lievitata fino a raggiungere quasi 2000€). Ora noi non sappiamo se ci convenga aspettare la fine dell'anno per la prescrizione o approfittare della Definizione Agevolata per poter pagare la sola multa senza tutti i vari interessi (quindi circa 700€).
Il nostro timore è che nell'attesa della prescrizione Equitalia si svegli e decida di mandarci un altro sollecito azzerando il tempo utile per la prescrizione...
secondo voi cosa è meglio fare? Pagare la multa e togliersi il problema o aspettare la fine del 2017 rischiando di vederci consegnato un altro sollecito?
Nel caso decidessimo di aspettare la prescrizione, cosa bisogna fare una volta prescritta la cartella esattoriale? Bisogna fare un ricorso?
21-03-17, 11:21 PM #2
Originariamente Scritto da kikkasan
Premesso che la cognizione del caso prospettato dovrebbe essere demandata al altri forum (qui si tratta di contenzioso tributario), ti rappresento che i "solleciti di pagamento" vengono inviati dall'Agente della Riscossione a mezzo posta ordinaria, di tal che non costituiscono atti interruttivi della prescrizione.
Diversamente, nell'ambito della procedura di riscossione, producono effetti interruttivi della prescrizione le c.d. "intimazioni di pagamento" inoltrate a mezzo raccomandata A/R.
Ciò posto e fermo restando che la giurisprudenza di merito e di legittimità (Tribunale di Catania, sez. V Civ., sentenza del 13 luglio 2016 n. 3951; Corte di Cassazione, Sez. I Civ., sentenza del 17 novembre 2005 n. 23251; Corte di Cassazione, sentenza del 29 gennaio 2014 n. 1985) è concorde nel ritenere che in materia di formazione e trasmissione dei ruoli esattoriali, per la riscossione di somme dovute a titolo di sanzione amministrativa, a seguito di violazione al codice della strada, è applicabile la prescrizione quinquennale prevista sia dall'art. 209 del C.d.S. relativamente alle sanzioni conseguenti alle infrazioni stradali, sia dall'art. 28 della Legge n. 24 novembre 1981 n. 689 per le sanzioni in genere provenienti da illeciti amministrativi, l'azione si introduce non con ricorso, ma con atto di citazione in opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. e necessita del patrocinio legale di un avvocato, dal momento che è preclusa alla parte la possibilità di svolgere autonomamente la propria difesa.
In alternativa, è possibile presentare all'Ente creditore (Comune, Prefettura) istanza di sgravio delle somme iscritte a ruolo in carta semplice; tuttavia, l'esito potrebbe essere incerto, sopratutto nel caso in cui sia manifesto che la prescrizione del credito vantato sia imputabile ad errori e/o omissioni riferiti esclusivamente all'attività dell'Agente della Riscossione.
Entrambe le azioni non sono soggette ad alcun termine a pena di decadenza e/o inammissibilità.
02-04-17, 12:41 AM #3
Di fiorenza nel forum Contenzioso tributario
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