Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/3119/corte_costituzionale_ordinanza_n_242_del_03_03_1988.aspx
Timestamp: 2019-07-22 10:17:16+00:00
Document Index: 64231217

Matched Legal Cases: ['art 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 27']

Lexbrowser - Corte costituzionale - Ordinanza N. 242 del 03.03.1988
Sentenze della Corte costituzionale 1988 Corte costituzionale - Ordinanza N. 242 del 03.03.1988
Abilitazione all'esercizio della professione di consulente del lavoro - Spettanza allo Stato
Ordinanza (24 febbraio) 3 marzo 1988, n. 242; Pres. Saja - Red. Baldassarre
Ritenuto che con due separati ricorsi, di contenuto identico, la Provincia autonoma di Bolzano ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato, concernente, rispettivamente, il d.m. 25 novembre 1983 (confi. n. 2 del 1984) e il d.m. 19 novembre 1984 (confi. n. 13 del 1985) con i quali il Ministro del lavoro e previdenza sociale ha indetto (rispettivamente, per il 1984 e il 1985) due sessioni dell'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di consulente del lavoro, in riferimento all'art 16 commi 3 e 4 st. T.-A.A. ed all'art. 3 comma 1 d.P.R. 26 gennaio 1980 n. 197, con riguardo all'art. 3 comma 2 l. 11 gennaio 1979 n. 12 ed all'art. un. l. 13 maggio 1982 n. 259;
che la ricorrente lamenta che i due decreti ledano le attribuzioni delegate a sé medesima dall'art. un. l. n. 259 del 1982, in riferimento all'art. 3 comma 2 d.P.R. n. 197 del 1980 (norme di attuazione dello Statuto), quest'ultimo fondato, a sua volta, sulla previsione che lo Stato possa delegare con legge alla Provincia funzioni proprie della sua amministrazione, di cui all'art. 16 st. T.-A.A.;
che, il Presidente del Consiglio dei Ministri, costituito in giudizio a mezzo dell'Avvocatura dello Stato, obbietta che, poiché nella specie la fonte della delega non sarebbe contenuta né nello Statuto speciale ne in norme attuative di questo, ma nella sola l. ordinaria n. 259 del 1982, i ricorsi  a tenore della sent. n. 97 del 1977 di questa Corte, relativa ad ipotesi analoga  dovrebbero dichiararsi inammissibili, o comunque, nel merito, infondati, non avendo ancora la Provincia provveduto ad adottare una propria disciplina della materia.
Considerato che, data l'identità dei ricorsi, i relativi giudizi possono essere riuniti e decisi congiuntamente;
che la giurisprudenza di questa Corte ha più volte affermato che, perché si verta in tema di conflitto di attribuzioni, occorre che « la competenza che si pretende invasa o menomata sia determinata da norma fondamentalmente costituzionale », precisando che disposizioni di leggi ordinarie possono concorrere a configurare il parametro ove siano « integrative od esecutive di norme costituzionali di competenza, le quali ultime soltanto costituiscono la fonte del potere che si invoca »;
che nella presente fattispecie l'attribuzione contestata deriva esclusivamente dall'art un. l. n. 259 del 1982, giacché solo quest'ultima disposizione vale a ricomprendere le funzioni concernenti l'abilitazione all'esercizio della professione di consulente del lavoro nell'ambito della delega disposta genericamente dall'art. 3 comma 1 d.P.R, n. 197 del 1980 in tema di vigilanza e tutela del lavoro: di conseguenza, fonte della delega è una semplice legge ordinaria, che non può ritenersi integrativa od attuativa di norme costituzionali poiché è evidente che la previsione, di cui all'art. 16 st., della possibilità che lo Stato deleghi proprie funzioni amministrative alla Provincia non rende per questo solo integrativa della Costituzione la norma che in concreto tale delega disponga (v. sent. n. 97 del 1977);
che, pertanto, i ricorsi debbono ritenersi manifestamente inammissibili.
Visto, l'art. 27 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
dichiara manifestamente inammissibili i ricorsi proposti dalla Provincia autonoma di Bolzano, avverso, rispettivamente il d. 25 novembre 1983 (conf l. n. 2 del 1984) e il d. 19 novembre 1984 (conf l. n. 13 del 1985), entrambi del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.