Source: http://comune.valbrevenna.ge.it/testi.php?id=119
Timestamp: 2017-05-25 04:51:04+00:00
Document Index: 8857386

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art.3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1']

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In data 5 giugno 2016 è entrata in vigore la Legge 20 maggio 2016 n. 76 “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.
PROCEDIMENTO: La procedura si svolge in due tempi:
Nella prima fase gli interessati (che dovranno essere persone dello stesso sesso, maggiorenni, capaci di agire) devono chiedere un appuntamento all’Ufficio Stato Civile, attraverso le modalità indicate nella sezione apposita; Nel giorno che verrà concordato, le parti compariranno dinanzi all’Ufficiale di stato civile per richiedere la costituzione dell’unione e autocertificando il possesso di tutti i requisiti previsti.
L’Ufficiale di Stato Civile redigerà un verbale invitando le parti a comparire successivamente per la costituzione vera e propria dell’unione civile. Questa seconda fase avverrà non prima di 15 giorni, durante i quali l’Ufficio procederà alle verifiche su quanto dichiarato e acquisirà d’ufficio i documenti necessari.
Al secondo appuntamento le parti, alla presenza di due testimoni, dichiarano congiuntamente di voler costituire l’unione civile all’Ufficiale di stato civile, che procederà alla redazione dell’atto. L’unione sarà , da quel momento, costituita e valida a tutti gli effetti di legge.
CITTADINI STRANIERI: il cittadino straniero che vuole costituire in Italia un'Unione Civile deve presentare, al momento della richiesta, anche una dichiarazione dell'autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che, secondo l'ordinamento giuridico di appartenenza, nulla osta alla costituzione dell'Unione Civile. La dichiarazione deve essere preventivamente legalizzata presso la Prefettura di Genova, se non vi sono convenzioni internazionali tra l'Italia e lo Stato di appartenenza dello straniero che ne stabiliscano l'esenzione. Il documento, oltre alla dichiarazione di cui sopra, deve contenere le generalità complete dell'interessato (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e stato civile). Nel caso in cui lo stato estero di appartenenza non riconosca istituti analoghi all'Unione Civile o al Matrimonio tra persone dello stesso sesso occorre comunque presentare una certificazione consolare che attesti la libertà di stato del cittadino straniero che intende costituire l'Unione Civile in Italia.
REGIME PATRIMONIALE: Analogamente al matrimonio, all'atto della costituzione dell'Unione Civile le parti possono dichiarare la scelta del regime patrimoniale dell'Unione stessa (regime di separazione dei beni o regime di comunione dei beni). In assenza di dichiarazione il regime patrimoniale dell'Unione si intenderà quello della comunione dei beni.
EVENTUALE SCELTA DEL COGNOME: l'art. 4 del DPCM consente alle parti di indicare uno dei loro cognomi quale cognome comune dell'Unione Civile, che potrà essere aggiunto al cognome dell'altra parte. Tale dichiarazione deve essere effettuata al momento della costituzione dell'Unione Civile e comporta l'annotazione della variazione del cognome nell'atto di nascita dell'interessato e i tutti gli atti di stato civile ove compaia il suo nominativo. Il cambio di cognome comporterà una variazione anagrafica con conseguente modifica del codice fiscale.
Impossibilità a recarsi presso l’Ufficio di Stato Civile: Ai sensi dell'art. 1, comma 4, del DPCM, se una delle parti, per infermità o altro comprovato motivo, è nell'impossibilità di recarsi alla casa comunale, l'Ufficiale dello Stato Civile si trasferisce nel luogo in cui si trova il dichiarante e riceve la richiesta di costituzione dell'Unione Civile presentata congiuntamente da entrambe le parti. Con le stesse modalità, dopo aver effettuato i controlli richiesti dalla legge, l'Ufficiale dello Stato Civile si recherà nuovamente nel luogo ove si trova il dichiarante impossibilitato a muoversi al fine di ricevere la dichiarazione di costituzione dell'Unione, alla presenza di due testimoni, muniti di documenti di identità (art.3, comma 6, del DPCM).
Imminente pericolo di vita: Ai sensi dell'art. 3, comma 7 del DPCM, nel caso di imminente pericolo di vita di una delle parti, l'Ufficiale dello Stato Civile riceve la dichiarazione costitutiva dell'Unione anche in assenza di precedente richiesta, previo giuramento delle parti stesse sulla sussistenza dei presupposti per la costituzione dell'Unione e sull'assenza di cause impeditive. Matrimoni e/o Unioni Civili tra persone dello stesso sesso già contratti all'estero: L'art. 8, comma 3, del DPCM stabilisce che gli atti di matrimonio e gli atti di Unione Civile tra persone dello stesso sesso, contratti all'estero secondo le norme vigenti nel paese di formazione dell'atto, possono essere trascritti su richiesta degli interessati nel Registro delle Unioni Civili. Ai fini della trascrizione l'atto potrà essere inoltrato all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza dell'interessato tramite l'Autorità Diplomatica Italiana nel paese di formazione dell'atto oppure consegnato direttamente dall'interessato stesso. L'atto dovrà essere tradotto e legalizzato secondo la normativa e le convenzioni internazionali vigenti. Per chi ha già contratto all'estero un'Unione Civile o un matrimonio tra persone dello stesso sesso non è possibile, allo stato attuale, ripetere il procedimento di costituzione dell'Unione Civile in Italia, sulla base delle disposizioni previste dalla Legge n. 76/2016. Non sono trascrivibili nel Registro le Unioni Civili, contratte all'estero, tra persone di sesso diverso.
1^ fase (presentazione della richiesta):
- All’Ufficio Stato Civile, sito in Località Molino Vecchio 13, da martedì a sabato, dalle ore 09 alle ore 12.
- Tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo:protocollo@pec.comune.valbrevenna.ge.it
- Tramite raccomandata A.R. all’indirizzo: Comune di Valbrevenna, Ufficio Stato Civile, Loc. Molino Vecchio 13, 16010 Valbrevenna GE).
Allegare copia del documento di identità in corso di validità. 2^ fase: su appuntamento.
La Legge n. 76/2016, in vigore dal 5 giugno 2016, prevede la disciplina delle convivenze di fatto. La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune di Vobbia, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia. Nel caso in cui gli stessi non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia è necessario rivolgersi presso l'Ufficio Anagrafe per effettuare la variazione. Gli interessati non devono essere legati da vincoli di matrimonio o da un'unione civile, né da rapporti di parentela, affinità o adozione.
MODALITA’ DI DICHIARAZIONE DI CONVIVENZA DI FATTO
Gli interessati devono presentare un'apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi, unitamente alle copie dei documenti di identità, in corso di validità.
In base alla nuova Legge sulla disciplina delle convivenze, i conviventi di fatto: a) hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall'ordinamento penitenziario (art. 1 comma 38);
i) in caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell'individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite (art. 1 comma 49). RAPPORTI PATRIMONIALI
- atto pubblico o scrittura privata autenticata.
Ai fini dell'opponibilità ai terzi, i contratti di convivenza con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato devono essere trasmessi dal professionista al Comune di residenza dei conviventi entro i successivi 10 giorni dall'avvenuta stipula a mezzo PEC in formato pdf p7m con firma digitale.
MODALITA’ DI CANCELLAZIONE DI CONVIVENZA DI FATTO
- su richiesta di una o entrambe le parti interessate, qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, da far pervenire all’Ufficio Stato Civile .
- d'ufficio, in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Valbrevenna di uno o entrambi i componenti della Convivenza di Fatto o in caso di matrimonio e unione civile.
Le dichiarazioni sopra descritte potranno essere presentate con le seguenti modalità: