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Timestamp: 2017-02-26 08:15:20+00:00
Document Index: 158002562

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 3', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 33', 'arte 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art.13', 'art. 50', 'art. 14', 'art.14', 'art. 50', 'arte 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 49', 'art. 5', 'art. 86', 'art. 1', 'art. 2249', 'art. 2424', 'art. 1']

COLORE VERDE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE COMUNI AD ENTRAMBE LE VERSIONI. Quadro RE Altri redditi di lavoro autonomo - PDF
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Ugo Fede
1 Fascicolo 2 AGENZIA DELLE ENTRATE PERSONE FISICHE 2002 MODELLO UNICO Dichiarazione delle persone fisiche periodo di imposta 2001 RISERVATO AI CONTRIBUENTI NON OBBLIGATI ALLA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI Predisposto in due versioni: LIRE COLORE VERDE COLORE AZZURRO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE COMUNI AD ENTRAMBE LE VERSIONI Fascicolo 1 (*) Fascicolo 2 (*) Fascicolo 3 Dati personali Compilazione del frontespizio Quadro RA Redditi dei terreni Quadro RB Redditi dei fabbricati Quadro RC Redditi di lavoro dipendente e assimilati Familiari a carico Quadro RP Oneri e spese Quadro RN Calcolo dell IRPEF Quadro RV Addizionale regionale e comunale all IRPEF Quadro RX Compensazioni e rimborsi Quadro RE Altri redditi di lavoro autonomo Quadro RH Redditi di partecipazione in società di persone ed assimilate Quadro RI Redditi di capitale Quadro RL Redditi diversi Quadro RM Redditi soggetti a tassazione separata e ad imposta sostitutiva Quadro RT Plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva Quadro RR Contributi previdenziali Modulo RW Investimenti all estero e trasferimenti da, per e sull estero Quadro AC - Amministratore di condominio Persone fisiche non residenti - Guida alla compilazione del Modello UNICO 2002 Istruzioni comuni ai quadri RE - RF - RG - RS Quadro RE - Lavoro autonomo derivante dall'esercizio di arti e professioni Le novità della disciplina del reddito d impresa Quadro RF - Impresa in contabilità ordinaria Quadro RG - Impresa in contabilità semplificata Quadro RD - Allevamento di animali Quadro RS - Dati comuni ai quadri RA, RD, RE, RF, RG e RH Quadro RQ - Imposta sostitutiva di cui al D.Lgs. n. 358 del 1997 Quadro RJ - Determinazione del reddito agevolabile ai fini DIT Quadro RY - Rivalutazione dei beni di impresa e riconoscimento dei maggiori valori iscritti - Applicazione dell imposta sostitutiva (artt. da12 a 16 della L. n. 342 del 2000) Quadro RU - Crediti d'imposta concessi a favore delle imprese (*) I Fascicoli 1 e 2 sono in distribuzione gratuita presso gli uffici comunali. Tutti i quadri e le relative istruzioni sono disponibili anche nei siti e2 INDICE pag. I. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEI QUADRI AGGIUNTIVI AL MODELLO BASE 3 1. Istruzioni per la compilazione del quadro RE 3 2. Istruzioni per la compilazione del quadro RH 7 3. Istruzioni per la compilazione del quadro RI Istruzioni per la compilazione del quadro RL Istruzioni per la compilazione del quadro RM Istruzioni per la compilazione del quadro RT 23 II. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEI PROSPETTI VARI Istruzioni per la compilazione del quadro RR Istruzioni per la compilazione del modulo RW Istruzioni per la compilazione del quadro AC 37 III. pag. PERSONE FISICHE NON RESIDENTI GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO APPENDICE 45 TABELLA ALIQUOTA CONVENZIONALE MASSIMA APPLICABILE SUI DIVIDENDI ESTERI 51 TABELLA CODICI OPERAZIONI CON L ESTERO 52 CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI STIPULATE DALL ITALIA ED ATTUALMENTE IN VIGORE 53 ELENCO DEI PAESI INDICATI NEL D.M. DEL 4 MAGGIO3 PARTE I: ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEI QUADRI AGGIUNTIVI AL MODELLO BASE Troverete qui tutte le indicazioni utili a compilare il Modello UNICO 2002, Persone Fisiche, Fascicolo 2. Per facilitare l elaborazione dei dati e per evitare errori di comprensione, scrivete sempre in maniera leggibile, rispettando le caselle e le indicazioni date. ALTRI REDDITI 1. QUADRO RE - REDDITI DI LAVORO AUTONOMO Generalità Per ulteriori informazioni può essere utile vedere nell APPENDICE del FASCICOLO II, le voci Altri redditi di lavoro autonomo e Esercizio di arti e professioni SEZIONE I SOGGETTI OBBLIGATI ALLA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI Redditi derivanti dall esercizio di arti e professioni Vedere in APPENDICE del Fascicolo 3, voce Parametri presuntivi di ricavi e compensi Vedere in APPENDICE del Fascicolo 3, voce Studi di settore TOTALI COMPENSI Il quadro RE deve essere utilizzato per dichiarare i redditi di lavoro autonomo. Il quadro è composto da due sezioni: nella Sezione I vanno dichiarati i redditi derivanti dall esercizio di arti e professioni indicati nel comma 1 dell art. 49 del TUIR, rientranti nel regime analitico, i redditi di lavoro autonomo, rientranti nel regime forfetario di cui all art. 3, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 ed i redditi rientranti nel regime fiscale agevolato di cui agli artt. 13 e 14 della legge 23 dicembre 2000 n. 388; nella Sezione II vanno dichiarati gli altri redditi di lavoro autonomo indicati nel comma 2 dell art. 49 del TUIR. DETERMINAZIONE ANALITICA DEL REDDITO Nel rigo RE1, colonna 1, va indicato il codice di attività in vigore dal 1 gennaio 1993 conformemente alla classificazione delle attività economiche di cui ai DD.MM. 9 dicembre 1991 e 12 dicembre In caso di esercizio di più attività il codice deve essere riferito all attività prevalente sotto il profilo dell entità dei ricavi conseguiti. La colonna 2 del rigo RE1, va compilata dai soggetti per i quali non operano gli studi di settore o i parametri. Si ricorda che i soggetti nei confronti dei quali si applicano i parametri o gli studi di settore devono invece: barrare l apposita casella contenuta nella seconda facciata del Frontespizio del Fascicolo I, nel rigo Tipo di dichiarazione ; compilare ed allegare gli appositi modelli. Per la compilazione del predetto rigo si vedano le istruzioni riportate nel Fascicolo 3, paragrafo Generalità del capitolo I delle Istruzioni comuni ai quadri RE-RF-RG-RS. Nel rigo RE2, va indicato l ammontare lordo complessivo dei compensi, in denaro e in natura, anche sotto forma di partecipazione agli utili, al netto dell Iva, derivanti dall attività professionale o artistica, percepiti nell anno, compresi quelli derivanti da attività svolte all estero. Concorrono, altresì, i compensi lordi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che comportano lo svolgimento di attività rientranti nell oggetto proprio dell arte o professione o anche di attività attribuita al professionista in ragione della sua particolare competenza anche se non rientranti nell oggetto dell arte o professione (ad esempio, compensi percepiti da geometri in qualità di componenti del Consiglio nazionale o dei Collegi provinciali della categoria di appartenenza o da dottori commercialisti o ragionieri per l ufficio di sindaco o revisore ricoperti in società o enti, o ancora, compensi percepiti da un ingegnere amministratore di una società edile). I citati compensi devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali o assistenziali posti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde. Al riguardo, si ricorda che l ammontare della maggiorazione del 4 per cento addebitata ai committenti in via definitiva, ai sensi dell art. 1, comma 212, della legge n. 662 del 1996, non va considerato alla stregua dei contributi previdenziali e pertanto costituisce parte integrante dei compensi da indicare nel presente rigo. Nel rigo RE3, va indicato l ammontare lordo complessivo: degli interessi moratori e degli interessi per dilazione di pagamento percepiti nell anno; dei proventi conseguiti in sostituzione di redditi derivanti dall esercizio di arti e professioni e delle indennità conseguite, anche in forma assicurativa, per il risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei citati redditi, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanente o da morte (salvo che si tratti di indennità relative a redditi prodotti in più anni, per le quali è prevista la tassazione separata). Nel rigo RE4 colonna 3, va indicato l importo complessivo dei compensi non annotati nelle scritture contabili anche qualora il contribuente si sia avvalso o intenda avvalersi delle disposizioni riguardanti: Adeguamento ai compensi determinati in base ai parametri (art. 3, comma 126, della legge 23 dicembre 1996, n. 662) da evidenziare in colonna 1; Adeguamento ai compensi determinati in base agli studi di settore (art. 10, della legge 8 maggio 1998, n.146) da evidenziare in colonna 1; Emersione del lavoro irregolare (art. 1 della legge n. 383 del 2001) da evidenziare in colonna 2. Nel rigo RE5, indicare la somma dei compensi e proventi dei righi RE2, RE3 e RE4 (colonna 3). 34 Nel rigo RE6, indicare: le spese sostenute nell anno per l acquisizione di beni strumentali il cui costo unitario non è superiore a euro 516,46, pari a un milione di lire, ovvero il 50 per cento di dette spese se i citati beni sono utilizzati promiscuamente per l esercizio dell arte o della professione e per l uso personale o familiare del contribuente; l ammontare delle quote di ammortamento di competenza dell anno relative ai beni mobili strumentali, cioè utilizzati esclusivamente per l esercizio dell arte o della professione, determinate secondo i coefficienti stabiliti dal D.M. 29 ottobre 1974 per i beni acquistati prima del 1 gennaio 1989, e dal D.M. 31 dicembre 1988 per quelli acquistati successivamente a tale data, ovvero il 50 per cento di dette quote se i citati beni sono utilizzati promiscuamente; il 50 per cento delle quote di ammortamento del costo relativo ad apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione soggette alla tassa di cui al n. 131 della tariffa annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, corrispondente all articolo 21 della vigente tariffa; il 50 per cento delle quote di ammortamento delle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, limitatamente ad un solo veicolo, senza tener conto della parte di costo di acquisto che eccede euro ,99, pari a lire 35 milioni, per le autovetture e autocaravan, euro 4.131,66, pari a lire 8 milioni, per i motocicli ed euro 2.065,83, pari a lire 4 milioni, per i ciclomotori; l ammontare delle quote di ammortamento dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta. È importante sapere che non sono deducibili le quote di ammortamento relative agli aeromobili da turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto. Nel rigo RE7, indicare: i canoni di locazione finanziaria maturati nel periodo d imposta per i beni mobili strumentali a condizione che la durata del contratto non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito dal D.M. 29 ottobre 1974, per i contratti stipulati prima del 1 gennaio 1989, e dal D.M. 31 dicembre 1988, per quelli stipulati successivamente a tale data, ovvero il 50 per cento di detti canoni se i citati beni sono utilizzati promiscuamente per l esercizio dell arte o della professione e per l uso personale o familiare del contribuente; il 50 per cento dei canoni di locazione finanziaria per le autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, con riferimento ad un solo veicolo, senza tener conto dell ammontare dei canoni proporzionalmente corrispondente al costo di detti veicoli che eccede euro ,99, pari a lire 35 milioni, per le autovetture e autocaravan, euro 4.131,66 pari a lire 8 milioni, per i motocicli e euro 2.065,83, pari a lire 4 milioni, per i ciclomotori, ragguagliati ad anno; l ammontare dei canoni di locazione finanziaria dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta; il 50 per cento del canone di locazione finanziaria di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione soggette alla tassa di cui al n. 131 della tariffa annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, corrispondente all articolo 21 della vigente tariffa. Nel rigo RE8, indicare: il 50 per cento dei canoni di locazione e/o di noleggio di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione soggette alla tassa di cui al n. 131 della tariffa annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, corrispondente all articolo 21 della vigente tariffa; i canoni di locazione e/o di noleggio per i beni mobili strumentali ovvero il 50 per cento di detti canoni se i citati beni sono utilizzati promiscuamente per l esercizio dell arte o della professione e per l uso personale o familiare del contribuente; il 50 per cento dei canoni di locazione e/o di noleggio senza tener conto dell ammontare dei canoni che eccede euro 3.615,20, pari a lire 7 milioni, per le autovetture e gli autocaravan, euro 774,69, pari a lire 1,5 milioni, per i motocicli e euro 413,17, pari a lire , per i ciclomotori, ragguagliati ad anno, limitatamente ad un solo veicolo; l ammontare dei canoni di locazione e/o di noleggio dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta. È importante sapere che non sono deducibili i canoni di locazione anche finanziaria e di noleggio relativi agli aeromobili da turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto. Vedere nell APPENDICE del Fascicolo 3, voce Ammortamento degli immobili strumentali per l esercizio di arti e professioni Nel rigo RE9, indicare: il 50 per cento della rendita catastale dell immobile di proprietà o posseduto a titolo di usufrutto o di altro diritto reale, utilizzato promiscuamente per l esercizio dell arte o della professione e per l uso personale o familiare del contribuente, a condizione che quest ultimo non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente all esercizio dell arte o della professione; l ammontare della quota di ammortamento, di competenza dell anno, del costo di acquisto o di costruzione dell immobile strumentale acquistato o costruito entro il 14 giugno 1990; l ammontare del canone di locazione corrisposto nell anno 2001 per l immobile utilizzato esclusivamente per l esercizio dell arte o della professione; la rendita catastale dell immobile strumentale utilizzato in base a contratto di locazione finanziaria ovvero il canone di locazione finanziaria se trattasi di contratti stipulati entro il 14 giugno 1990; il 50 per cento della rendita catastale per l immobile adibito promiscuamente all esercizio dell arte o della professione e all uso personale o familiare del contribuente e utilizzato in base a contratto di locazione finanziaria, ovvero il 50 per cento del canone di locazione finanziaria se trattasi di contratti stipulati entro il 14 giugno 1990 o il 50 per cento del canone di locazione corrisposto per l immobile utilizzato promiscuamente. In entrambe le ipotesi la deduzione spetta a condizione che il contri- 45 buente non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente all esercizio dell arte o della professione; l ammontare della quota di competenza dell anno delle spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili utilizzati nell esercizio dell arte e della professione; le altre spese relative all immobile strumentale a qualunque titolo utilizzato, con esclusione della locazione finanziaria, ad esempio: spese condominiali e per riscaldamento; il 50 per cento delle spese per servizi e della quota di competenza delle spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria relative agli immobili adibiti promiscuamente all esercizio dell arte o della professione e all uso personale o familiare del contribuente di proprietà o utilizzati in base a contratto di locazione anche finanziaria. Nel rigo RE10, indicare: a colonna 1, l importo relativo al costo del lavoro emerso (art. 1 legge 383 del 2001), già indicato in colonna 2. a colonna 2, relativamente ai lavoratori dipendenti e assimilati: l importo indicato a colonna 1; l ammontare complessivo di quanto corrisposto a titolo di retribuzione al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali (compresi i contributi versati alla gestione separata dell INPS) a carico del dipendente e del datore di lavoro o del sostituto e delle ritenute fiscali; Si ricorda che le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti degli esercenti arti e professioni sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a euro 180,76, pari a lire ; il predetto limite è elevato a euro 258,23, pari a lire , per le trasferte all estero. Il limite di deducibilità si riferisce esclusivamente alle spese rimborsate a piè di lista; le quote di accantonamento per indennità di quiescenza e di previdenza maturate nel periodo d imposta, nonché la parte di indennità per la cessazione del rapporto di lavoro non coperta da precedenti accantonamenti e l ammontare dei relativi acconti e anticipazioni; le quote di accantonamento maturate nel periodo d imposta relative alle indennità per cessazione del rapporto di collaborazione, nonché la parte di indennità per la cessazione del rapporto di collaborazione coordinata e continuativa non coperta da precedenti accantonamenti e l ammontare dei relativi acconti e anticipazioni; i premi pagati alle compagnie di assicurazione che sostituiscono in tutto o in parte le suddette quote maturate nell anno; Nel rigo RE11, indicare l ammontare complessivo dei compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti l attività artistica o professionale del contribuente. A titolo esemplificativo, si comprendono nella voce in esame le spese sostenute da un commercialista per i compensi corrisposti ad un consulente del lavoro per l elaborazione di buste paga o da un medico ad altro medico che per un periodo di tempo lo ha sostituito nella gestione dello studio. Si precisa, altresì, che devono essere inclusi i compensi corrisposti a società di servizi come corrispettivo di una pluralità di prestazioni direttamente correlate all attività artistica o professionale non distintamente evidenziate in fattura. Si ricorda che non sono deducibili i compensi corrisposti al coniuge, ai figli, affidati o affiliati, minori di età o permanentemente inabili al lavoro, nonché agli ascendenti, per il lavoro prestato o l opera svolta, nei confronti dell artista o professionista, in qualità di lavoratore dipendente o assimilato o di collaboratore occasionale. L indeducibilità si riferisce anche agli accantonamenti di quiescenza e previdenza, nonché ai premi pagati alle compagnie di assicurazione che sostituiscono in tutto o in parte i suddetti accantonamenti maturati nel periodo d imposta. Rimangono, invece, deducibili i contributi previdenziali e assistenziali versati dall artista o professionista per i familiari sopra indicati. Nel rigo RE12, indicare l ammontare degli interessi passivi sostenuti nel periodo d imposta per finanziamenti relativi all attività artistica o professionale (compresi quelli sostenuti per l acquisto dell immobile strumentale) o per dilazione nei pagamenti di beni acquistati per l esercizio dell arte o professione. Non sono deducibili gli interessi di cui all art. 33, comma 3, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (versati dai contribuenti che hanno optato per il versamento trimestrale dell IVA). Nel rigo RE13, indicare i consumi. Si precisa che ai fini della determinazione del dato in esame va considerato l ammontare delle spese sostenute nell anno per: servizi telefonici compresi quelli accessori, consumi di energia elettrica, carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli. Nel rigo RE14, indicare l ammontare delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande nei pubblici esercizi effettivamente sostenute e idoneamente documentate, per un importo complessivo non superiore al 2 per cento dell ammontare dei compensi percepiti, indicati nel rigo RE5. Nella colonna 1 deve essere indicato l ammontare complessivo delle spese sostenute. Nel rigo RE15, indicare l ammontare complessivo delle spese di rappresentanza effettivamente sostenute e idoneamente documentate per un importo complessivo non superiore all 1 per cento dell ammontare dei compensi percepiti, indicati nel rigo RE5. Sono comprese nelle spese di rappresentanza anche quelle sostenute per l acquisto o l importazione di oggetti di arte, di antiquariato o da collezione, anche se utilizzati come beni strumentali per l esercizio dell arte o della professione, nonché quelle sostenute per l acquisto o l importazione di beni destinati ad essere ceduti a titolo gratuito. Nella colonna 1 deve essere indicato l ammontare complessivo delle spese sostenute. 56 Può essere utile consultare il capitolo Le novità della disciplina del reddito d impresa del fascicolo III parte 1 TOTALE SPESE Reddito (o perdita) delle attività professionali ed artistiche Nel rigo RE16, indicare il 50 per cento delle spese di partecipazione a convegni, congressi e simili, ovvero a corsi di aggiornamento professionale comprese quelle sostenute per l eventuale viaggio e soggiorno ai fini della citata partecipazione. Nel rigo RE17, indicare l importo dell agevolazione prevista dall art. 4 della legge 18 ottobre 2001 n. 383, riguardante la detassazione del reddito di lavoro autonomo reinvestito, così come determinato nel quadro RS del fascicolo 3. Nel rigo RE18, indicare: il 50 per cento delle spese di manutenzione relative ad apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione soggette alla tassa di cui al n. 131 della tariffa annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, corrispondente all articolo 21 della vigente tariffa; il 50 per cento delle spese sostenute nel periodo d imposta, limitatamente a un solo veicolo per l acquisto di carburanti, lubrificanti e simili (benzina, gasolio, metano, ecc.) utilizzati esclusivamente per la trazione di ciclomotori e motocicli, nonché l intero ammontare di tali spese sostenute per i ciclomotori e motocicli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la mag-gior parte del periodo d imposta; il 50 per cento delle altre spese (diverse da quelle sostenute per l acquisto di carburanti, lubrificanti e simili), limitatamente ad un solo veicolo, relative alle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, nonché l intero ammontare di tali spese sostenute relativamente ai detti veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta; il 50 per cento delle spese di impiego dei beni mobili adibiti promiscuamente all esercizio dell arte o della professione e all uso personale o familiare del contribuente e utilizzati in base a contratto di locazione finanziaria o di noleggio; l ammontare delle altre spese inerenti l attività professionale o artistica effettivamente sostenute e debitamente documentate, inclusi i premi di assicurazione per rischi professionali, tenendo presente che le spese afferenti i beni o servizi utilizzati in modo promiscuo sono deducibili nella misura del 50 per cento. Nel rigo RE19, indicare il totale delle spese, sommando gli importi da rigo RE6 a rigo RE18. Nel rigo RE20, indicare la differenza tra l importo di rigo RE5 e quello di rigo RE19. Il rigo RE21 deve essere compilato se si è verificata una delle seguenti situazioni: Presentazione dichiarazione di emersione ai sensi dell art. 1 della Legge 383/2001 (può essere utile consultare Le novità della disciplina del reddito d impresa nel fascicolo III, parte I). Si precisa che il regime previsto da tale disposizione è inapplicabile ai contribuenti che già godono di altri regimi fiscali sostitutivi o che comunque consentono una determinazione forfetaria del reddito imponibile. Regime sostitutivo per le nuove iniziative produttive. L art.13 della Legge 388/2000 ha previsto, infatti, per le persone fisiche che intraprendono un attività di lavoro autonomo la possibilità di avvalersi per il periodo di imposta in cui l attività è iniziata e per i due successivi di un regime fiscale agevolato che prevede il pagamento di un imposta sostitutiva dell IRPEF nella misura del 10 per cento applicata sul reddito di lavoro autonomo determinato ai sensi dell art. 50 del TUIR. Regime sostitutivo per le attività marginali. L art. 14 della legge n. 388 del 2000 ha introdotto, infatti, un regime fiscale agevolato per le persone fisiche esercenti attività per le quali risultino applicabili gli studi di settore e che nel periodo di imposta precedente abbiano conseguito un ammontare di ricavi non superiore al limite stabilito con appositi provvedimenti ministeriali e comunque non superiore a euro ,84, pari a lire 50 milioni. Il beneficio consiste nell assoggettamento del reddito (rigo RE20), determinato tenendo conto dei ricavi calcolati in base al comma 4 dell art.14 della legge 388/2000 (da indicare a rigo RE2), nonché dei costi e delle spese determinati ai sensi dell art. 50 del TUIR (righi da RE6 a RE18), ad un imposta sostitutiva dell IRPEF pari al 15 per cento. Le modalità con cui devono essere determinate le riduzioni dei ricavi in base agli studi di settore sono state individuate con il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 2 gennaio 2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 18 gennaio Nel rigo RE21 indicare: a colonna 1: Il codice 1 in caso di presentazione di domanda di emersione; Il codice 2 in caso di regime fiscale delle nuove iniziative produttive; Il codice 3 in caso di regime fiscale delle attività marginali. a colonna 2 l imposta sostitutiva, calcolata sull importo di colonna 3, pari al: 10% se indicato il codice 1. Tale imposta va versata nei termini previsti per il versamento a saldo dell IRPEF con il modello di pagamento F24. A tal fine è stato istituito il codice tributo 1802; 10% se indicato il codice 2. Tale imposta va versata nei termini previsti per il versamento a saldo dell IRPEF con il modello di pagamento F24. A tal fine è stato istituito il codice tributo 4025; 15% se indicato il codice 3. Tale imposta va versata nei termini previsti per il versamento a saldo dell IRPEF con il modello di pagamento F24. A tal fine è stato istituito il codice tributo a colonna 3 il reddito assoggettato ad imposta sostitutiva corrispondente: se indicato il codice 1 alla differenza tra il rigo RE20 di questa dichiarazione e quello della dichiarazione precedente; se l importo è minore di zero indicare zero. Si precisa che questo importo, non può, in ogni caso essere superiore al triplo del costo del lavoro emerso. se indicato il codice 2 o 3 all importo di rigo RE20. Per le ipotesi sopra indicate, in caso di perdita, in colonna 3 riportare zero. 67 REDDITO (O PERDITA) SOGGETTO A IMPOSTA ORDINARIA Nel rigo RE22 indicare la differenza tra l importo di rigo RE20 e l importo di rigo RE21 colonna 3 (solo se indicato il codice 1). Tale importo dovrà essere sommato agli altri redditi Irpef e riportato al rigo RN1 col. 2. Chi non ha presentato apposita dichiarazione di emersione e non rientra in nessuno dei regimi sostitutivi sopra descritti dovrà riportare a rigo RE22 l importo di rigo RE20. Vedere nell APPENDICE del Fascicolo 3 la voce Regime forfetario dei contribuenti minimi Può essere utile consultare il capitolo Le novità della disciplina del reddito d impresa del fascicolo III parte 1 Ritenute d acconto SEZIONE II SOGGETTI NON OBBLIGATI ALLA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI DETERMINAZIONE FORFETARIA DEL REDDITO Nel rigo RE23, vanno dichiarati i redditi di lavoro autonomo derivanti dall esercizio di arti e professioni ai quali si applica il regime di determinazione forfetaria di cui all art. 3, comma 177, della legge 23 dicembre 1996, n In particolare, indicare: nella colonna 1, l ammontare del volume d affari, aumentato dei compensi non rilevanti ai fini dell applicazione dell Iva, percepiti nell anno; nella colonna 2, il reddito di lavoro autonomo derivante dall applicazione dell aliquota del 78 per cento all importo di colonna 1. Indicare tale importo al netto dell eventuale agevolazione prevista dall art. 4 della Legge 383/2001 (da evidenziare nel rigo RE17), sommarlo agli altri redditi IRPEF e riportarlo al rigo RN1, colonna 2. Nel rigo RE24, indicare l ammontare delle ritenute d acconto (comprese quelle eventualmente sospese) sui compensi indicati nella presente sezione, da riportare, sommato alle altre ritenute, al rigo RN26, colonna 2, del quadro RN. In questa sezione vanno dichiarati gli altri redditi di lavoro autonomo indicati nel comma 2 dell art. 49 del TUIR. Nel rigo RE25, indicare i proventi lordi derivanti dalla utilizzazione economica di opere dell ingegno e di invenzioni industriali e simili da parte dell autore o inventore (brevetti, disegni e modelli ornamentali e di utilità, know-how, articoli per riviste o giornali, ecc.), vale a dire i compensi, compresi i canoni, relativi alla cessione di opere e invenzioni, tutelate dalle norme sul diritto d autore, conseguiti anche in via occasionale. Se i citati proventi derivano da diritti acquisiti per successione o donazione, ovvero se i diritti sono stati acquisiti a titolo oneroso da terzi, vanno dichiarati nel quadro RL. Nel rigo RE26, indicare i compensi lordi derivanti dall attività di levata dei protesti esercitata dai segretari comunali. Nel rigo RE27, indicare l ammontare lordo dei proventi percepiti dagli associati in partecipazione (anche in caso di cointeressenza agli utili di cui all art c.c.) il cui apporto consista esclusivamente in prestazioni di lavoro; Nel rigo RE28, indicare gli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata. TOTALE COMPENSI, PROVENTI E REDDITI Deduzioni forfetarie delle spese di produzione, dei compensi e dei proventi di cui ai righi RE25 e RE26 Totale netto compensi, proventi e redditi Ritenute d acconto Nel rigo RE29, indicare il totale dei compensi, indennità, proventi e redditi, sommando gli importi da rigo RE25 a rigo RE28. Nel rigo RE30, indicare la somma delle seguenti deduzioni forfetarie: 25 per cento dei proventi di rigo RE25; 15 per cento dei compensi di rigo RE26. Nel rigo RE31, indicare la differenza tra l importo di rigo RE29 e quello di rigo RE30. Sommare l importo di rigo RE31 agli altri redditi dichiarati ai fini dell Irpef e riportare il totale al rigo RN1, colonna 2, del quadro RN. Nel rigo RE32, indicare l ammontare delle ritenute d acconto (comprese quelle eventualmente sospese) sui compensi e redditi dichiarati in questa Sezione, da riportare, sommato alle altre ritenute, al rigo RN26, colonna 2, del quadro RN. 2. QUADRO RH - REDDITI DI PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ DI PERSONE ED ASSIMILATE Generalità Il Quadro RH deve essere utilizzato per dichiarare le quote di reddito prodotto in forma associata: dai soci delle società di persone ed equiparate di cui all art. 5 del TUIR; dai collaboratori di imprese familiari; dal coniuge che partecipa all azienda coniugale non gestita in forma societaria; dai membri di Gruppi Europei di Interesse Economico (GEIE) residenti nel territorio dello Stato o, se non residenti, con stabile organizzazione nel territorio dello Stato. Qualora tra i redditi prodotti in forma associata vi siano redditi soggetti a tassazione separata, questi ultimi debbono essere dichiarati dal socio, dal collaboratore familiare o dal coniuge, proporzionalmente al- 7 Vedere altro
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