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Timestamp: 2018-02-24 06:48:49+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 3', 'art 6', 'art 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione - PDF
Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione
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Ambra Grandi
1 Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Università Cattolica del Sacro Cuore L/SNT2 - Professioni sanitarie della riabilitazione Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) adeguamento di: Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) ( ) Childhood neuro and psycomotricity italiano Codice interno all'ateneo del corso Modifica Data del DM di approvazione dell'ordinamento didattico Data del DR di emanazione dell'ordinamento didattico Data di approvazione della struttura didattica Data di approvazione del senato accademico/consiglio di amministrazione Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Modalità di svolgimento Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Facoltà di riferimento ai fini amministrativi Massimo numero di crediti riconoscibili 23/06/ /08/ /02/ /01/ /11/ /11/ convenzionale MEDICINA e CHIRURGIA 12 DM 16/3/2007 Art 4 Nota 1063 del 29/04/2011 Corsi della medesima classe Logopedia (abilitante alla professione sanitaria di Logopedista) approvato con D.M. del24/05/2011 Tecnica della riabilitazione psichiatrica (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della riabilitazione psichiatrica) approvato con D.M. del24/05/2011 Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono i professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post base nonché degli specifici codici deontologici. I laureati nella classe delle professioni sanitarie dell'area della Riabilitazione svolgono, con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità. I laureati della classe sono dotati di unadeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in età evolutiva, adulta e geriatrica. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali dai decreti del Ministero della sanità. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante lopportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare per leducatore professionale, al fine di connotarne la figura di operatore dellarea sanitaria, è indispensabile una adeguata utilizzazione dei settori scientificodisciplinari. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e relazionali che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste
2 l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare: Nellambito della professione sanitaria delleducatore professionale sanitario, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 8 ottobre 1998, n. 520 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero attuano specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato da un'équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; curano il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà. I laureati in educazione professionale programmano, gestiscono e verificano interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia; contribuiscono a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato; programmano, organizzano, gestiscono e verificano le loro attività professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio sanitarie - riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettività; operano sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità; partecipano ad attività di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati; contribuiscono alla formazione degli studenti e del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e all'educazione alla salute; svolgono la loro attività professionale, nell'ambito delle loro competenze, in strutture e servizi socio-sanitari e socio-educativi pubblici o privati, sul territorio, nelle strutture residenziali e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale. Nellambito della professione sanitaria del fisioterapista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 741 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. I laureati in fisioterapia, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze, elaborano, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; praticano autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; propongono l'adozione di protesi ed ausili, ne addestrano all'uso e ne verificano l'efficacia; verificano le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; svolgono attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Nellambito della professione sanitaria del logopedista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 742 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. Lattività dei laureati in logopedia è volta all'educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi. Essi, in riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione del medico, nell'ambito delle loro competenze, elaborano, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio logopedico volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; praticano autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali; propongono l'adozione di ausili, ne addestrano all'uso e ne verificano l'efficacia; svolgono attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; verificano le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale. Nellambito della professione sanitaria dellortottista e dellassistente di oftalmologia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 743 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero trattano, su prescrizione del medico, i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettuano le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica. I laureati in ortottica ed assistenza oftalmologica sono responsabili dell'organizzazione, della pianificazione e della qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n Nellambito della professione sanitaria del podologo, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 666 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero trattano direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici e massoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso. I laureati in podologia, su prescrizione medica, prevengono e svolgono la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque assistono, anche ai fini delleducazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio; individuano e segnalano al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Nellambito della professione sanitaria del tecnico della riabilitazione psichiatrica, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 29 marzo 2001, n. 182; ovvero svolgono, nellambito di un progetto terapeutico elaborato in unéquipe
3 multidisciplinare, interventi riabilitativi ed educativi sui soggetti con disabilità psichica. I laureati in riabilitazione psichiatrica collaborano alla valutazione della disabilità psichica e delle potenzialità del soggetto, analizza bisogni e istanze evolutive e rivela le risorse del contesto familiare e socioambientale, collaborano allidentificazione degli obiettivi formativo-terapeutici e di riabilitazione psichiatrica nonché alla formulazione dello specifico programma di intervento mirato al recupero e allo sviluppo del soggetto in trattamento; attuano interventi volti allabilitazione/riabilitazione dei soggetti alla cura di sé e alle relazioni interpersonali di varia complessità nonché, ove possibile, ad unattività lavorativa; operano nel contesto della prevenzione primaria sul territorio, al fine di promuovere lo sviluppo delle relazioni di rete, per favorire laccoglienza e la gestione delle situazioni a rischio di patologie manifestate; operano sulle famiglie e sul contesto sociale dei soggetti, allo scopo di favorirne il reinserimento nella comunità; collaborano alla valutazione degli esiti del programma di abilitazione e riabilitazione nei singoli soggetti, in relazione agli obiettivi prefissati; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; svolgono la loro attività professionale in strutture e servizi sanitari pubblici o privati, in regime di dipendenza o libero-professionale. Nellambito della professione sanitaria del terapista della neuro e psicomotricità delletà evolutiva, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 56 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, in collaborazione con l'équipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo. I laureati in terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche, nell'ambito delle specifiche competenze, adattano gli interventi terapeutici alle peculiari caratteristiche dei pazienti in età evolutiva con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni emergenti; individuano ed elaborano, nell'équipe multiprofessionale, il programma di prevenzione, di terapia e riabilitazione volto al superamento del bisogno di salute del bambino con disabilità dello sviluppo; attuano interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita; attuano procedure rivolte all'inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuropsicomotorio e cognitivo; collaborano all'interno dell'équipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l'attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamicofunzionale del piano educativo individualizzato; svolgono attività terapeutica per le disabilità neuropsicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia d'età e per singoli stadi di sviluppo; attuano procedure di valutazione dell'interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell'età evolutiva; identificano il bisogno e realizzano il bilancio diagnostico e terapeutico tra rappresentazione somatica e vissuto corporeo e tra potenzialità funzionali generali e relazione oggettuale; elaborano e realizzano il programma terapeutico che utilizza schemi e progetti neuromotori come atti mentali e come strumenti cognitivi e metacognitivi; utilizzano altresì la dinamica corporea come integrazione delle funzioni mentali e delle relazioni interpersonali; verificano l'adozione di protesi e di ausili rispetto ai compensi neuropsicologici e al rischio psicopatologico; partecipano alla riabilitazione funzionale in tutte le patologie acute e croniche dell'infanzia; documentano le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata secondo gli obiettivi di recupero funzionale e le caratteristiche proprie delle patologie che si modificano in rapporto allo sviluppo; svolgono attività di studio, di didattica e di ricerca specifica applicata, e di consulenza professionale, nei servizi sanitari e nei luoghi in cui si richiede la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale. Nellambito della professione sanitaria del terapista occupazionale, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 136 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero operano nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici, psichici sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, manuali - rappresentative, ludiche, della vita quotidiana. I laureati in terapia occupazionale, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze ed in collaborazione con altre figure socio-sanitarie, effettuano una valutazione funzionale e psicologica del soggetto ed elaborano, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma riabilitativo, volto all'individuazione ed al superamento dei bisogni del disabile ed al suo avviamento verso l'autonomia personale nell'ambiente di vita quotidiana e nel tessuto sociale; trattano condizioni fisiche, psichiche e psichiatriche, temporanee o permanenti, rivolgendosi a pazienti di tutte le età; utilizzano attività sia individuali che di gruppo, promuovendo il recupero e l'uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all'adattamento e allintegrazione dell'individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale; individuano ed esaltano gli aspetti motivazionali e le potenzialità di adattamento dell'individuo, proprie della specificità terapeutica occupazionale; partecipano alla scelta e all'ideazione di ortesi congiuntamente o in alternativa a specifici ausili; propongono, ove necessario, modifiche dell'ambiente di vita e promuovono azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettività; verificano le rispondenze tra la metodologia riabilitativa attuata e gli obiettivi di recupero funzionale e psicosociale; svolgono attività di studio e ricerca, di didattica e di supporto in tutti gli ambiti in cui è richiesta la loro specifica professionalità; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; svolgono la loro attività professionale in strutture socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a), c), d), e) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale. Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270
4 (DM 31 ottobre 2007, n.544, allegato C) L'attuale ordinamento tiene conto di un più moderno approccio al bambino portatore di disabilità che mira ad un intervento sul sintomo visto come causa di disturbo per un normale sviluppo del bambino. Gli interventi riabilitativi devono pertanto tener conto oltre che dell'età del bambino del suo momento evolutivo sia sul piano emozionale sia cognitivo che motorio. E' necessario pertanto che il terapista abbia buone conoscenze in psicologia dell'età evolutiva oltre che di scienze di base (Anatomia, Fisiologia ecc.) e di Neurologia e Psichiatria dell'età evolutiva. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione Nell'esame della proposta di istituzione della laurea classe L-SNT2 in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, il Nucleo ha valutato: la adeguatezza e compatibilità della proposta istitutiva con le risorse di docenza e di strutture destinabili dall'ateneo al riguardo; la possibilità che la proposta istitutiva possa contribuire agli obiettivi di razionalizzazione e qualificazione dell'offerta formativa dell'ateneo e la corretta progettazione della proposta. A tali riguardi il Nucleo di Valutazione di Ateneo non ha alcuna osservazione critica da presentare, ritenendo la proposta coerente con quanto disposto dal DM 270/04 e dai connessi DD.MM. sulle classi di laurea e di laurea magistrale, dalle Linee Guida e dai documenti pubblicati dal Comitato Universitario Nazionale circa i criteri di compilazione degli ordinamenti. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Il giorno 12 novembre 2010 si è svolta la consultazione con le organizzazioni rappresentative della produzione, servizi e professioni. E' presente, in particolare, la Dott.ssa Patrizia Chierchini, Direttore sanitario f.f. del Polo ospedaliero della A.S.L. RM E, in qualità di esperto nel settore della Sanità. Il Prof. Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia A. Gemelli dell'università Cattolica del Sacro Cuore, illustra l'offerta formativa della Facoltà. In particolare egli ricorda che, ai sensi del decreto ministeriale n. 270/2004 e dei successivi provvedimenti applicativi, si è proceduto al riordino degli ordinamenti didattici per i corsi di laurea e di laurea magistrale delle professioni sanitarie che si intende attivare per l'a.a. 2011/12. Il Preside sottolinea che tali ordinamenti prevedono la ripartizione delle discipline negli ambiti delle attività formative di base, caratterizzanti e affini, assicurando agli studenti una solida preparazione. Grande importanza viene attribuita all'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, da svolgersi con la supervisione e la guida di tutor professionali. Viene, infine, posto l'accento sugli obiettivi specifici, il percorso formativo e le possibilità occupazionali del corso in oggetto. Il Comitato di consultazione della sede di Roma esprime in conclusione apprezzamento per gli obiettivi e i contenuti del corso di laurea in esame e per l'intera offerta formativa proposta. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo I laureati del corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) devono: - raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali, che vengono conseguite nel contesto lavorativo specifico del profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti; - avere un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza l'intervento riabilitativo e/o terapeutico in età evolutiva, adulta e geriatrica; - saper utilizzare almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. PERCORSO FORMATIVO 1 ANNO Finalizzato a fornire le conoscenze sullo sviluppo normale del bambino e sulle scienze di base. 2 ANNO Finalizzato alla conoscenza di distorsioni dello sviluppo legate a patologie congenite ed acquisite; alla conoscenza dell'influenza dell'ambiente familiare e scolastico sullo sviluppo del bambino; alla conoscenza delle tecniche di riabilitazione in età evolutiva. 3 ANNO Finalizzato all'approfondimento delle patologie più comuni dell'età evolutiva che necessitano di un intervento riabilitativo e di un approfondimento e messa in pratica delle tecniche di riabilitazione dell'età evolutiva. Apprendimento delle modalità delle valutazioni per la formulazione del piano riabilitativo. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) I laureati in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione nei seguenti campi: - scienze biomediche per la comprensione e interpretazione dei più rilevanti elementi che sono all'origine dei processi patologici connessi allo stato di salute e malattia dei soggetti in età evolutiva; - scienze psicologiche per la conoscenza e la comprensione dello sviluppo normale del bambino, delle dinamiche relazionali nell'ambito familiare e scolastico, degli elementi facilitanti e disturbanti lo sviluppo; - scienze neurologiche e psichiatriche per la conoscenza delle patologie motorie cognitive e comportamentali in età evolutiva. Metodologie ed attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - lezioni; - video; - discussioni di casi; - tirocinio con supervisione del tutor. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - esami scritti e orali e discussione dei casi; - lezioni interattive, lettura e visione critica della letteratura; - discussione dei casi di tirocinio, discussioni di osservazioni di bambini normali in diverse situazioni. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
5 Il laureato in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) deve essere in grado di applicare capacità e conoscenze nell'esercizio della sua attività per dimostrare un approccio professionale al lavoro possedendo competenze adeguate per risolvere eventuali problemi che possono interferire con lo svolgimento della terapia: - integra le conoscenze al fine di comprendere la relazione tra patologia e sviluppo del bambino; - individua i punti forza e le difficoltà di ogni singolo bambino; - finalizza le conoscenze apprese al fine di formulare un progetto terapeutico; - utilizza le proprie conoscenze per comprendere la metodica più indicata alla terapia di ogni singolo caso. Metodologia, attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - lezioni; - video; - discussioni di casi; - tirocinio con supervisione del tutor. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - esami scritti e orali e discussione dei casi. Autonomia di giudizio (making judgements) Il laureato in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) deve sviluppare un'autonomia di pensiero e di giudizio sulle modalità e opportunità dell'intervento riabilitativo. A tale scopo deve essere in grado di: - assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante l'attività professionale in conformità al codice deontologico; - formulare pareri e raccomandazioni per lo svolgimento della terapia; - individuare e se possibile risolvere eventuali problemi che interferiscono con la terapia. Strumenti didattici, metodologie ed attività formative per sviluppare i risultati attesi: - lezioni interattive, lettura e visione critica della letteratura; - presentazione dei casi con il progetto riabilitativo elaborato. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - esami scritti e orali e discussione dei casi. Abilità comunicative (communication skills) Il laureato deve aver acquisito una buona capacità comunicativa che aiuti il terapista a stabilire un buon rapporto tanto con il bambino che con i genitori. Strumenti didattici, metodologie ed attività formative per sviluppare i risultati attesi: supervisione del lavoro con i bambini e con le famiglie. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: discussione di casi con i bambini e colloqui con i genitori. Capacità di apprendimento (learning skills) Al termine del corso, il laureato in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) dovrà essere in grado di affrontare in modo autonomo l'impostazione e l'esecuzione della terapia del bambino approfondendo, se necessario, la conoscenza del quadro patologico, del livello di sviluppo e delle necessità evolutive del bambino. Strumenti didattici, metodologie ed attività formative per sviluppare i risultati attesi: - studio a piccoli gruppi guidati da un docente; - esercitazioni con formulazione del piano riabilitativo. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: prove teoriche e pratiche di formulazione e applicazione del piano riabilitativo. Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) Possono essere ammessi i candidati in possesso di titoli previsti dalle vigenti disposizioni di legge. Il riconoscimento dei titoli di studi conseguiti all'estero ai fini dell'ammissione al corso di laurea è deliberato nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. I requisiti richiesti allo studente che si vuole iscrivere al corso comprendono: buona capacità al contatto umano, buona capacità al lavoro di gruppo, abilità ad analizzare e risolvere i problemi. Il corso di laurea è ad accesso programmato e il relativo bando di concorso determina le conoscenze richieste per l'accesso, le modalità di verifica delle conoscenze richieste (a titolo esemplificativo: test, colloqui, ecc.) e gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi, nel caso in cui gli studenti siano ammessi al corso con una votazione inferiore ad una prefissata votazione minima. Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d) La prova finale del corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) ha valore di esame di stato abilitante all'esercizio professionale. La prova finale comprende e consiste: - in una prova per la dimostrazione di abilità pratiche e professionali nel corso della quale lo studente deve dimostrare di avere acquisito le conoscenze ed abilità teorico-pratiche proprie dello specifico profilo professionale; - nella redazione e discussione di un elaborato di natura teorico-applicativa. E' prevista la possibilità per lo studente di redigere l'elaborato in lingua inglese. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) I laureati in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) trovano occupazione nei centri di riabilitazione pubblici e privati. Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) Terapisti della neuro e psicomotricità delletà evolutiva - ( )
6 Attività di base ambito disciplinare Scienze propedeutiche Scienze biomediche Primo soccorso settore FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina) INF/01 Informatica M-FIL/02 Logica e filosofia della scienza M-PED/01 Pedagogia generale e sociale M-PED/04 Pedagogia sperimentale MED/01 Statistica medica SECS-S/05 Statistica sociale SPS/07 Sociologia generale BIO/09 Fisiologia BIO/10 Biochimica BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica BIO/16 Anatomia umana M-PSI/01 Psicologia generale MED/03 Genetica medica MED/04 Patologia generale MED/05 Patologia clinica MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica BIO/14 Farmacologia MED/09 Medicina interna MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 22: - CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività di Base 22-29
7 Attività caratterizzanti ambito disciplinare Scienze della terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva Scienze umane e psicopedagogiche Scienze medico chirurgiche Scienze della prevenzione dei servizi sanitari Scienze interdisciplinari e cliniche Management sanitario Scienze interdisciplinari Tirocinio differenziato per specifico profilo settore BIO/14 Farmacologia M-PSI/02 Psicobiologia e psicologia fisiologica M-PSI/08 Psicologia clinica MED/34 Medicina fisica e riabilitativa MED/38 Pediatria generale e specialistica MED/39 Neuropsichiatria infantile MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche MED/48 Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative M-PED/02 Storia della pedagogia M-PSI/01 Psicologia generale M-PSI/03 Psicometria M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione M-PSI/07 Psicologia dinamica M-PSI/08 Psicologia clinica MED/08 Anatomia patologica MED/33 Malattie apparato locomotore MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia MED/42 Igiene generale e applicata MED/43 Medicina legale MED/48 Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative MED/12 Gastroenterologia MED/13 Endocrinologia MED/25 Psichiatria MED/26 Neurologia MED/27 Neurochirurgia MED/30 Malattie apparato visivo MED/31 Otorinolaringoiatria M-PSI/05 Psicologia sociale M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni L-ART/05 Discipline dello spettacolo M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attivita' motorie MED/48 Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 104: - CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Caratterizzanti Attività affini ambito disciplinare settore Attività formative affini o integrative MED/20 - Chirurgia pediatrica e infantile CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Affini 1-1
8 Altre attività ambito disciplinare A scelta dello studente 6 Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma 5, lettera c) Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d) CFU Per la prova finale 3 Per la conoscenza di almeno una lingua straniera 6 Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc. 6 Laboratori professionali dello specifico SSD 3 Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d Totale Altre Attività Riepilogo CFU CFU totali per il conseguimento del titolo 180 Range CFU totali del corso Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini (MED/20 ) Si intende utilizzare una disciplina del settore scientifico-disciplinare come materia di insegnamento complementare, vista la frequenza di problemi endocrinologici in età evolutiva. Note relative alle altre attività Note relative alle attività di base Note relative alle attività caratterizzanti RAD chiuso il 08/06/2011
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