Source: https://www.associazionemarcopolo.it/category/gestione/
Timestamp: 2019-08-18 19:43:45+00:00
Document Index: 40143163

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 2', 'art. 48']

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CORTE DI CASSAZIONE: Abuso d’ufficio per il sindaco che punisce lo zelo del funzionario
Attenti cari sindaci punire o non premiare il dipendente per ritorsione può costare caro
Condannato il SINDACO che punisce il Comandante della polizia municipale, per aver fatto il proprio dovere.
QUI la sentenza della Corte di cassazione n. 22871/2019
La colpa del funzionario era di aver agevolato l’accertamento della responsabilità erariale del primo cittadino e della giunta in merito ad alcune nomine, e nell’aver dato seguito, malgrado sconsigliato in maniera “pressante”, ad iniziative per presunti illeciti della polizia locale. Un comportamento virtuoso che gli era costato il rinnovo della nomina a responsabile dell’area vigilanza e le indennità: in pratica un demansionamento.
ATTENZIONE : Abuso d’ufficio e falso al comandante della polizia locale che tollera il commercio illegale
Abuso d’ufficio e falso al comandante della polizia locale che tollera il commercio illegale
QUI la sentenza della Corte di Cassazione n. 22145
Il comandante della Polizia locale che chiude un occhio su una serie di attività illecite dei venditori ambulanti è responsabile penalmente e non trova giustificazione neanche quando lamenta di aver avuto un atteggiamento non doloso, ma di semplice e diffusa tolleranza. Come nel caso della festa del Patrono dove aveva chiuso un occhio in relazione alla merce contraffatta esposta al pubblico. Non si tratta di una valida esimente l’atteggiamento di “lasciar fare” vista l’importanza della festa cittadina. La Corte di cassazione con la sentenza n. 22145 di ieri conferma le sentenze di merito sulla configurabilità dei reati connessi a una serie di condotte imputate al vertice della polizia.
Confermato, quindi, il reato continuato di abuso d’ufficio per il comandante che con il proprio atteggiamento aveva avallato un clima diffuso di illegalità nell’attività commerciale dei venditori ambulanti sul territorio di cui aveva il controllo.
PAGAMENTI DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – Nuovi chiarimenti dalla Ragioneria Generale dello Stato e dal Dipartimento delle Finanze
E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2018, la Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze 21 marzo 2018, n. 13/RGS, recante “Decreto 18 gennaio 2008, n. 40, concernente: «Modalità di attuazione dell’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni» – Chiarimenti aggiuntivi”.
dall’art. 48-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (introdotto dall’art. 2, comma 9, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286) nonchè
dal relativo regolamento di attuazione, adottato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40.
Ciò, sia a seguito delle modifiche normative introdotte dall’articolo 1, commi da 986 a 989, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018), sia in ragione di fattispecie nuove o particolari emerse nel corso del tempo.
La legge di bilancio 2018, con la modifica dell’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973, ha previsto:
la riduzione, a decorrere dal 1° marzo 2018, da diecimila euro a cinquemila euro del limite di importo oltre il quale le Amministrazioni Pubbliche e le società interamente partecipate dalle stesse, prima di effettuare, a qualunque titolo, un pagamento sono tenute a verificare se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo;
l’estensione da trenta a sessanta giorni del periodo nel quale il soggetto pubblico non procede al pagamento delle somme dovute al beneficiario, risultato inadempiente, fino alla concorrenza dell’ammontare del debito comunicato dall’agente della riscossione,
Nei tredici paragrafi in cui si articola la circolare, oltre a dar conto dell’aggiornamento del quadro normativo di settore, approfondisce l’analisi dell’ambito soggettivo di riferimento ed esamina una serie di profili critici della disciplina in discorso, afferenti, ad esempio: alla scissione dei pagamenti (Punto 3), all’inadempienza contributiva (Punto 7), alla cessione del credito (Punto 8), ecc., offrire in merito soluzioni interpretative.
Infine, sono state aggiornate le indicazioni riguardanti il trattamento delle irregolarità (Punto 10), mediante, in particolare, la rinnovazione dell’accluso modello denominato Allegato A, che sostituisce quello unito alla precedente circolare 23 settembre 2011, n. 27/RGS.
La sostituzione di tale modello è dovuta al fatto che, dal 1° luglio 2017 è stato istituito l’ente pubblico economico Agenzia delle entrate-Riscossione, in luogo di Equitalia Servizi di Riscossione S.p.a..
Per scaricare il testo della Circolare e dell’Allegato A dalla Gazzetta Ufficiale clicca qui.
Per scaricare il testo della Circolare e dell’Allegato A dal sito della RGS clicca qui.