Source: https://www.itipacinotti.edu.it/iti/decertificazione/
Timestamp: 2019-10-17 00:50:53+00:00
Document Index: 185988174

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 15', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 74', 'art. 15', 'art. 43', 'art. 71', 'art. 45', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art 13', 'art. 14', 'art. 18', 'art.21', 'art. 23', 'art. 24', 'art.16', 'art. 39']

Decertificazione – Istituto d'Istruzione Superiore Statale Antonio Pacinotti – Scafati
La Presidenza del Consiglio dei Ministri con la direttiva n. 14 del 22/12/2011 DFP 0061547 ha comunicato, alle Amministrazioni Pubbliche di cui all’art 1 comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2011 n. 165, gli adempimenti urgenti per l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostituti vedi cui all’art. 15, della legge 12 novembre 2011, n.183 che decorrono dal 1° gennaio 2012.
Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive, di cui agli artt. 46 e 47 (art. 40, comma 01).
Sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati è apposta, a pena di nullità, la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi” (art. 40, comma 02).
Il rilascio di certificati che ne siano privi costituisce violazione dei doveri d’ufficio a carico del responsabile, per espressa previsione della lett. c-bis del comma 2 dell’art. 74, del DPR n° 445 del 2000, introdotta dal citato ’art. 15 della Legge n° 183 del 2011.
Le Amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle Pubbliche Amministrazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato (art. 43, comma 1).
1. Ai fini dell’accertamento d’ufficio, le amministrazioni certificanti individuano un ufficio responsabile per tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l’accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti.
4.Costituiscono altresì violazioni dei doveri d’ufficio:
c-bis) il rilascio di certificati non conformi a quanto previsto all’articolo 40, comma 02
E’ individuato quale Ufficio Responsabile ( d’ora in avanti Ufficio Responsabile) per tutte le attività di cui alla direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 14 del 22/12/2011 l’intero Ufficio di Segreteria dell’Istituto “I.T.I Antonio Pacinotti”. coordinato dal DSGA dott.
Al suddetto Ufficio Responsabile competono tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l’accesso diretto agli stessi, da parte delle amministrazioni procedenti, oltre che della predisposizione delle certificazioni aggiornate, alla vigente normativa di cui alla legge 12 novembre 2011, n. 183.
L’Ufficio Responsabile è competente e provvede ad effettuare idonei controlli, anche a campione, delle dichiarazioni sostitutive prodotte dal personale e/o dagli utenti (a norma dell’articolo 71 del DPR 445 del 2000 ). Qualora i dati dichiarati non siano direttamente reperibili ed accertabili dagli archivi e banche dati delle Amministrazioni certificanti, l’Ufficio Responsabile, ai sensi dell’art. 71 citato, potrà richiedere alle medesime Amministrazioni certificati o conferma scritta, di quanto dichiarato, con la corrispondenza atti ufficiali, anche attraverso strumenti informatici o telematici
E’ riconosciuta ai cittadini la facoltà di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall’interessato. La firma non deve essere più autenticata.
L’autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l’obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto. Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati:
pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l’autorità giudiziaria, atti da trasmettere all’estero.
UTILIZZO DELL’AUTOCERTIFICAZIONE.
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE PRESENTATE DA CITTADINI STRANIERI.
DOCUMENTO D’IDENTITA’ IN SOSTITUZIONE DEI CERTIFICATI. (art. 45 del D.P.R. n. 445/2000)
PRODUZIONE DI COPIE AUTENTICHE.
Documenti e atti presentati in copia autenticata, sono pienamente equipollenti agli originali.
Nel caso in cui si debba presentare all’amministrazione copia autentica di un documento, l’autenticazione della copia può essere fatta dal responsabile del procedimento o dal dipendente competente a ricevere la documentazione,dietro esibizione dell’originale. In questo caso, la copia autentica può essere utilizzata solo nel procedimento in corso.
LEGALIZZAZIONE DI FIRME SU ATTI DA E PER L’ESTERO. (art. 33 del D.P.R. n. 445/2000).
Sono fatte salve le esenzioni dall’obbligo della legalizzazione e della traduzione stabilite da leggi o da accordi internazionali
Questo Istituto ha allegato alla presente comunicazione :
1. La direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 14 del 22 dicembre 2011;
2. l’intero testo coordinato del novellato DPR 445/2000 con la legge 12 novembre 2011, n. 183
Le istituzioni scolastiche potranno rilasciare i certificati soltanto ad uso privato e tali certificazioni devono essere assoggettati ad imposta di bollo (un contrassegno al momento pari ad €. 14,62 per ciascun certificato richiesto, per ogni foglio, composto ex art. 5 comma 1 D.P.R. 642/1972, da quattro facciate) salvo ricorra una delle ipotesi di esenzione dal bollo previste dalla normativa vigente in materia.
1) Gli operatori delle segreterie scolastiche devono richiedere con esattezza che sia indicato l’uso cui è destinato il certificato richiesto giacché, nel caso di evasione dall’imposta, la responsabilità fra chi emette il certificato e chi lo riceve è solidale(art. 22 D.P.R. 642/72).
3) Non è ammessa la dicitura “rilasciato in esenzione dall’imposta di bollo per gli usi consentiti dalla legge”. Nel caso di esenzione occorre apporre l’espressa indicazione della norma di riferimento D.P.R. 642/72, dal D.ER. n. 601/73 da leggi speciali successive”.
Pertanto, le istituzioni scolastiche, rilasceranno i certificati,su richiesta dell’interessato, da utilizzare esclusivamente nei rapporti tra i privati, applicando l’imposta di bollo di euro 14,62 per usi diversi da quelli esenti previsti dalla normativa vigente.
• art. 1 atti e documenti riguardanti la formazione delle liste elettorali e relativi all’esercizio del diritto elettorale (esenti anche da diritti di segreteria) , petizioni ad organi legislativi;
• art. 2 – elenchi, ruoli e documentazione concernenti l’Ufficio del Giudice Popolare e leva militare;
• art. 3 – atti relativi a procedimenti penali, di pubblica sicurezza e disciplinare (denunce di smarrimento);
• art. 5 documenti relativi al procedimento di accertamento e riscossione tributi (rimborsi, pagamento tributi, attribuzione CF e P. IVA, detrazioni IRPEF,denunce di successione);
• art. 8 copie e certificati rilasciati nell’interesse di persone non abbienti, atti relativi a sussidi o ammissione a istituti di beneficenza art. S,bis – certificati anagrafici richiesti da società sportive;
• art. 9 atti e documenti in materia di assicurazioni sociali obbligatorie, pensioni, assegni familiari (INPS) (esenti anche da diritti di segreteria) e lavoro (iscrizione liste collocamento, cessazione rapporto di lavoro, cessione del quinto) ;
• art. 10 assistenza sanitaria, igiene pubblica;
• art. 11 atti e documenti necessari per l’ammissione, frequenza ed esami nella scuola dell’obbligo (esenti anche da diritti di segreteria), scuola materna, asili nido e istruzione secondaria di secondo grado –borse di studio, esonero tasse scolastiche, buoni libro, trasporto alunni e mensa scolastica;
• art. 12 controversie relative a pensioni dirette, assicurazioni sociali obbligatorie, assegni familiari, di lavoro, equo canone, ricongiunzione carriera agli effetti contributivi (esenti anche da diritti di segreteria);
• art 13 – bis contrassegno invalidi rilasciato a soggetti la cui invalidità riduce o impedisce le capacità motorie;
• art. 14 domande per ottenere certificati di anagrafe,atti e documenti esenti da bollo, certificati dei casellario giudiziale;
• art. 18 atti e documenti necessari per rilascio o rinnovo di passaporti, carte di identità e documenti equipollenti;
•art.21-bis – concessione di aiuti comunitari e nazionali al settore agricolo;
•art. 23 documenti relativi a espropriazione per causa di pubblica utilità e pagamento indennità di espropriazione;
• art. 24 abbonamenti per trasporto persone;
L’elenco di amministrazioni di cui al sopra citato art.16 della Tariffa è tassativo: le certificazioni anagrafiche richieste da soggetti non compresi in tale elenco devono
essere assoggettate al tributo del bollo.
Per quanto riguarda i bolli da apporre sulle copie dei documenti richiesti a seguito di istanza di accesso agli atti (voti, gare d’appalto, ecc.) l’O.M. 21 maggio 2001, n. 90,
art. 39 prevede che:
4. Il diritto di accesso si esercita, su richiesta verbale o scritta, non assoggettabile a imposta di bollo, mediante esame e visione degli atti, senza alcun pagamento, o con
rilascio di copie informi con rimborso del costo della produzione:
€ 0,26 ogni 2 pagine di 1 facciata formato A4 da corrispondere mediante applicazione di marche da bollo ordinarie da annullare con il datario a cura dell’istituto.
7. raccoglimento della richiesta di accesso a un documento o atto comporta anche la facoltà dì accesso agli altri documenti o atti nello stesso indicati o appartenenti al medesimo procedimento.
L.183 del 12 novembre 2011
Decreto del Presidente della Repubblica 28-dicembre-2000
Allegato dichiarazioni sostitutive