Source: https://www.deannasaccani.it/2017/04/07/modificato-il-tasso-di-interesse-legale/
Timestamp: 2020-07-03 16:03:44+00:00
Document Index: 54990152

Matched Legal Cases: ['art. 1224', 'art. 1282', 'art. 1499', 'art. 1652', 'art. 1714', 'art. 1720', 'art. 1815', 'art. 1825', 'art. 13']

Circolare #4: Modificato il tasso di interesse legale | Deanna Saccani
Circolare #4: Modificato il tasso di interesse legale
OGGETTO: MODIFICATO IL TASSO DI INTERESSE LEGALE
Recentemente, con il Decreto 11.12.2015, pubblicato sulla G.U. 15.12.2015, n. 291, il MEF ha stabilito che “la misura del saggio degli interessi legali di cui all’articolo 1284 del codice civile è fissata allo 0,2per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2016”. Di conseguenza
Tasso di interesse legale applicabile dall’1.1.2016 0,2%
Nel corso degli ultimi anni la misura del tasso di interesse legale ha subito le seguenti modifiche:
Legge n. 662/96 dall’1.1.1997 al 31.12.1998 5%
DM 10.12.1998 dall’1.1.1999 al 31.12.2000 2,5%
DM 11.12.2000 dall’1.1.2001 al 31.12.2001 3,5%
DM 11.12.2001 dall’1.1.2002 al 31.12.2003 3%
DM 1.12.2003 dall’1.1.2004 al 31.12.2007 2,5%
DM 12.12.2007 dall’1.1.2008 al 31.12.2009 3%
DM 4.12.2009 dall’1.1.2010 al 31.12.2010 1%
DM 7.12.2010 dall’1.1.2011 al 31.12.2011 1,5%
DM 12.12.2011 dall’1.1.2012 al 31.12.2013 2,5%
DM 12.12.2013 dall’1.1.2014 al 31.12.2014 1%
DM 11.12.2014 dall’1.1.2015 0,5%
DM 11.12.2015 dall’1.1.2016 0,2%
EFFETTI DELLA VARIAZIONE
La modifica del tasso di interesse legale si riflette in ambiti diversi tra i quali:
REGOLAZIONE DEI RAPPORTI FRA DEBITORI E CREDITORI
Salvo specifiche deroghe contrattuali o di legge, il nuovo saggio legale è applicabile, con decorrenza dall’1.1.2016, ai crediti a prescindere dalla data in cui gli stessi sono sorti. La modifica interessa, in particolare, una serie di rapporti economici tra le parti disciplinati dal Codice
Civile, ad esempio:
danni nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1224);
interessi nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1282);
interessi compensativi sul prezzo (art. 1499);
anticipazione all’affittuario (art. 1652);
interessi sulle somme riscosse, contratto di mandato – a carico del mandatario (art. 1714);
spese e compenso del mandatario (art. 1720);
interessi, contratto di mutuo (art. 1815);
interessi, conto corrente (art. 1825).
La modifica del tasso d’interesse legale opera anche in materia di locazione immobiliare,
relativamente al calcolo degli interessi maturati a favore del conduttore sul deposito cauzionale.
Si rammenta che per i crediti riferiti a operazioni di natura commerciale che hanno ad oggetto, in via esclusiva o prevalente, la cessione di beni o la prestazione di servizi a titolo oneroso, gli interessi “automatici” non sono determinati con riferimento alla misura dell’interesse legale bensì sulla base del tasso di interesse fissato semestralmente dalla BCE, maggiorato di 7 punti percentuali (9 per i prodotti alimentari deteriorabili).
DETERMINAZIONE DELL’USUFRUTTO VITALIZIO
Il tasso di interesse legale influisce anche sulla determinazione dell’usufrutto vitalizio. Lo stesso
infatti è così calcolato:
usufrutto vitalizio = valore proprietà x tasso legale x coefficiente
il coefficiente è tanto più elevato quanto inferiore è l’età dell’usufruttuario;
il valore della nuda proprietà si determina per differenza tra valore della proprietà e valore dell’usufrutto:
Il tasso legale si riflette altresì sulla determinazione degli interessi dovuti ai sensi dell’art. 13, D.Lgs. n. 472/97, al fine di regolarizzare, tramite il ravvedimento operoso, le omissioni / irregolarità commesse in sede di versamento dei tributi (IVA, IRPEF, ritenute, ecc.). La riduzione della misura degli interessi legali si traduce dall’1.1.2016 in una riduzione del costo del ravvedimento. Per la regolarizzazione nel 2016 di violazioni commesse nel 2015, gli interessi devono essere calcolati con riferimento al tasso applicabile in ciascuna annualità e pertanto nella misura dello 0,5% fino al 31.12.2015 e 0,2% dall’1.1.2016.