Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/min_istruz_dec_20_05_03_G.U.n.159_11_07_03.htm
Timestamp: 2013-05-20 06:07:39+00:00
Document Index: 164115654

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art. 49', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 52', 'art. 35', 'art. 46', 'art. 8', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2']

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca: Decreto del 20/05/2003, G.U. n. 159 dell' 11/07/2003
Gazzetta Ufficiale n. 159 del 11 luglio 2003
Decreto del 20 maggio 2003 Assegnazione alle Università delle borse di studio per l'ammissione di medici alle scuole di specializzazione nell'anno accademico 2002/2003.
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art.11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, che all'art. 49 ha previsto, a decorrere dalla nuova legislatura, l'istituzione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
Visto il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e, in particolare, l'art. 35, comma 2, il quale prevede che il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, acquisito il parere del Ministero della salute, determina il numero dei posti da assegnare a ciascuna scuola di specializzazione in medicina e chirurgia;
Visto il decreto in data 31 ottobre 1991 e successive modificazioni e integrazioni, del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, che ha individuato le specializzazioni mediche di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 34 del citato decreto legislativo n. 368/1999;
Visto l'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, intervenuto nella seduta del 27 marzo 2003 della Conferenza Stato-Regioni, sulla determinazione del numero globale dei medici specialisti da formare nelle scuole di specializzazione, negli anni accademici 2001/2002, 2002/2003 e sui contingenti delle borse di studio da assegnare alle scuole di specializzazione mediche per l'anno accademico 2002/2003 di cui all'art. 35, I comma del decreto legislativo n. 368/1999;
Visto il decreto 17 dicembre 1997 del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, con il quale sono stati fissati i requisiti d'idoneità delle strutture universitarie della formazione specialistica;
Visto il decreto del Ministero della salute in corso di perfezionamento, adottato di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministero dell'economia e delle finanze, concernente la conferma del fabbisogno annuo di medici specialisti da formare nelle scuole di specializzazione per il triennio accademico 2000/2003, e la determinazione del numero complessivo delle borse di studio da assegnare nell'anno accademico 2002/2003, con la conseguente ripartizione per ciascuna tipologia di scuola di specializzazione;
Ritenuto che l'offerta formativa delle università si rivolge all'intero territorio azionale;
Ravvisata la opportunità di adottare quale criterio base per l'assegnazione delle borse di studio quello di assicurare la continuità formativa delle scuole tenendo conto delle capacità ricettive, nonché del volume assistenziale delle strutture inserite nella rete formativa della scuola stessa ed, in mancanza di una propria rete formativa, sulla base del volume assistenziale complessivo, per ogni disciplina delle strutture sanitarie presenti nell'ambito territoriale di ciascuna regione o provincia autonoma, rilevato a livello nazionale attraverso i D.R.G.;
Viste le note del 4 settembre 2002, prot. n. 2/123A/FS e successive, con le quali il Ministero della difesa, Direzione generale della sanità militare ha rappresentato le proprie esigenze di medici specialisti, ai sensi del citato decreto legislativo n. 368/1999, art. 35, comma 3°, per l'anno accademico 2002/2003;
Viste le note del 1° ottobre 2002, prot. 850.6/13-5977 e successive, con le quali il Ministero dell'interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale di sanità ha rappresentato le esigenze della sanità della Polizia di Stato, ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 334/2000, per l'anno accademico 2002/2003;
Vista la nota del 30 gennaio 2003, n. 339/IX/3428, del Ministero degli affari esteri, con la quale è stato comunicato l'elenco dei posti da riservare ai medici provenienti da Paesi in via di sviluppo, per l'anno accademico 2002/2003, come previsto dall'ultimo comma dell'art. 35 del decreto legislativo n. 368/1999;
Visto l'art. 46, comma 2 del predetto il decreto legislativo n. 368/1999, come modificato dall'art. 8, comma 3, del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517;
Visto l'art. 36, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, che conferma per l'anno accademico 2002/2003 la disciplina delle borse di studio di cui al decreto legislativo n. 257/1991, non essendo ancora stato approvato con apposito provvedimento legislativo la copertura finanziaria dei contratti di formazione/lavoro, di cui all'art. 37 del predetto decreto legislativo n. 368/1999;
Per l'anno accademico 2002/2003 il numero di medici da ammettere, con assegnazione delle borse di studio di cui all'art. 6 del decreto legislativo n. 257/1991, alle scuole di specializzazione individuate nel decreto ministeriale 31 ottobre 1991 e successive modificazioni ed integrazioni, citato nelle premesse, è stabilito nella tabella allegata che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Il numero dei posti complessivamente riservati ai medici militari, alla Polizia di Stato ed ai medici stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo, risultati idonei alle prove concorsuali per l'ammissione alle scuole di specializzazione mediche è stabilito nella medesima tabella allegata.
Entro la concorrenza dei numeri di posti programmati e ferma restando la utilizzazione ed il rispetto delle graduatorie risultanti dai concorsi per l'ammissione alle scuole, potranno essere ammessi alle scuole stesse medici in eccedenza rispetto alle borse di studio finanziate dallo Stato, ove sussistano risorse aggiuntive comunque acquisite dalle Università, per far fronte ad esigenze formative specifiche evidenziate dalle singole regioni e province autonome in cui insistono le strutture formative.
Le borse di studio direttamente finanziate dalle Regioni, fermo restando l'utilizzazione ed il rispetto delle graduatorie risultanti dai concorsi per l'ammissione alle scuole, sono assegnate anche in soprannumero rispetto ai fabbisogni complessivi delle singole specializzazioni.
Il personale medico di ruolo o con contratto a tempo indeterminato, in servizio in unità operative del Servizio sanitario nazionale in via prioritaria di anestesia, di anestesia e rianimazione, radiologia, radioterapia, radiodiagnostica e medicina nucleare di strutture sanitarie diverse da quelle inserite nella rete formativa delle predette scuole di specializzazione, può essere ammesso a domanda in soprannumero alla rispettiva scuola, nel limite del dieci per cento del numero complessivo previsto per ogni disciplina e della capacità recettiva della scuola stessa.
Il personale medico di ruolo o con contratto a tempo indeterminato, in servizio nelle strutture sanitarie, inserite nella rete formativa delle scuole di specializzazione, delle aziende ospedaliere, delle unità sanitarie locali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, degli istituti ed enti di cui all'art. 4, comma 12, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni, è ammesso alle scuole di specializzazione, in soprannumero rispetto ai numeri programmati, nei limiti e con le modalità stabiliti, per ogni disciplina, di intesa tra le Università e le Regioni salvaguardando, comunque, la funzionalità dei servizi, senza oneri aggiuntivi per l'ente di appartenenza e tenuto conto della capacità recettiva della rete che concorre alla formazione.
Per usufruire dei posti riservati di cui all'art. 2 e dei posti in soprannumero di cui all'art. 5 e 6, i candidati devono aver superato e prove di ammissione previste dall'ordinamento della scuola.
Con successivi provvedimenti, valutate le richieste delle Università si provvederà all'assegnazione dei posti aggiuntivi di cui all'art. 2, commi 3 e 5, del decreto legislativo n. 257/1991.
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