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Timestamp: 2017-10-16 23:56:59+00:00
Document Index: 131133799

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 33', 'art. 63', 'art. 6', 'art. 38', 'art.39', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 38']

Manovra d’estate 2008: occhio alla barca… arruolati i Comuni:come difendersi
Il D.L. n. 112/2008, in corso di conversione, ha previsto, nell’ambito della programmazione dell’attività di controllo per il prossimo triennio (2009, 2010 e 2011), l’esecuzione di un piano straordinario di controlli finalizzati alla determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche a norma dell’art. 38 del D.P.R. n. 600/73, sulla base di elementi e circostanze di fatto certi desunti dalle informazioni presenti nell’anagrafe tributaria nonché acquisiti in base agli ordinari poteri istruttori.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
In forza di quanto previsto dall’art. 33 del D.P.R. n. 600/73 e dall’art. 63 del D.P.R. n. 633/72, <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Guardia di finanza contribuisce al piano straordinario di controlli destinando una adeguata quota della propria capacità operativa alle attività di acquisizione degli elementi e circostanze di fatto certi necessari per la determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche.
Il fatto che a tale attività partecipi pure la G.d.F. determina che i pvc contenenti ricostruzioni sintetica dei redditi potranno essere chiusi attraverso il nuovo istituto previsto dal D.L. n. 112/2008, che consente l’adesione ai verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto, con pagamento integrale dell’imposta e riduzione delle sanzioni a 1/8.
Infatti, per l’effettuazione di tali accertamenti, generalmente, gli uffici finanziari utilizzano, invece, il questionario e successivamente notificano l’avviso di accertamento, defibinibile in adesione ex art. 6 del D. lgs n. 218/97, con le sanzioni ridotte però solo ad 1/4.
In pratica, se l’atto di accertamento è corretto e il contribuente ha interesse a definirlo lo stesso rilievo godrà di sanzioni diverse a secondo di chi lo constata.
L’accertamento della capacità di spesa
Il metodo di controllo sintetico segue il ragionamento dell’uomo della strada: ma se quello fa l’operaio come può permettersi la barca?
La spesa per consumi o investimenti attinenti alla sfera privata della persona fisica, costituisce indizio e/o elemento per confezionare un sintetico.
Trattasi, quindi, di posizioni soggettive caratterizzate dall’esistenza di evidenti manifestazioni di capacità contributiva incongruenti con i redditi dichiarati.
Ripetiamo: se il mio reddito è di 20.000 € annui non mi posso permettere l’autovettura di grossa cilindrata, anche se pagata a rate.
L’art. 38, comma 4, del D. P. R. n. 600/1973 permette quindi all’ufficio finanziario, in base ad elementi e circostanze di fatto certi, di determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente, quando il reddito accertabile si discosta per almeno un quarto da quello dichiarato.
LA NORMA: ART. 38 D.P.R. n.600/73
4. L’ufficio, indipendentemente dalle disposizioni recate dai commi precedenti e dall’art.39, può, in base ad elementi e circostanze di fatto certi, determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente in relazione al contenuto induttivo di tali elementi e circostanze quando il reddito complessivo netto accertabile si discosta per almeno un quarto da quello dichiarato. A tal fine, con decreto del Ministro delle Finanze, da pubblicare nella Gazzetta ufficiale, sono stabilite le modalità in base alle quali l’ufficio può determinare induttivamente il reddito o il maggio reddito in relazione ad elementi indicativi di capacità contributiva individuati con lo stesso decreto, quando il reddito dichiarato non risulta congruo rispetto ai predetti elementi per due o più periodi d’imposta.
Appositi decreti ministeriali hanno stabilito le modalità in base alle quali l’ufficio può determinare sinteticamente il reddito o il maggior reddito in relazione ad elementi indicativi di capacità contributiva individuati con lo stesso decreto, quando il reddito dichiarato non risulta congruo rispetto ai predetti elementi per due o più periodi d’imposta (il D.M. 29 aprile 1999 per i bienni 1994-1995 e 1996-1997; il D.M. 10 settembre 1992, successivamente modificato dal D.M. 19 novembre 1992, e sostituito dal D.M. 21 settembre 1999 per il biennio 1998 – 1999; il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 gennaio 2005, per l’aggiornamento del biennio 2000 – 2001; il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 aprile 2005, per l’aggiornamento del biennio 2002-2003; il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 17 maggio 2005, per l’aggiornamento del biennio 2004-2005; il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2007, per l’aggiornamento del biennio 2006-2007).
La circolare n. 27/7/2648 del 14.8.1981 invitava gli uffici a valutare “altri indici significativi della condizione reddituale……..come, ad esempio, il mantenere i figli in scuole private di alto costo, l’abitare in affitto in appartamenti con alto canone di locazione, compiere crociere o altri viaggi dispendiosi, etc”.
I beni e servizi si considerano “nella disponibilità della persona fisica che a qualsiasi titolo o anche di fatto utilizza o fa utilizzare i beni o riceve o fa ricevere i servizi ovvero sopporta in tutto o in parte i relativi costi”, rimanendo “esclusi i beni ed i servizi relativi esclusivamente ad attività di impresa o ad attività professionale che, pertanto, non rilevano ai fini della valutazione della capacità contributiva della persona fisica che ne ha la disponibilità” ( art. 2, comma 1, del D.M. 10.9.1992).
La circolare n. 101/E del 30 aprile 1999 ha invitato gli uffici “in sede di valutazione delle prove giustificative addotte dal contribuente” ad attenersi “ai necessari principi di ragionevolezza, al fine di pervenire a determinazioni reddituali convincenti e sostenibili, secondo gli ordinari canoni probatori” e “considerata l’inevitabile imprecisione dello strumento presuntivo attualmente in vigore………. si sottolinea l’esigenza di un suo attento e ponderato utilizzo da parte degli uffici, soprattutto nei casi in cui la ricostruzione presuntiva del reddito sia essenzialmente fondata su fatti-indice che costituiscono soddisfacimento di bisogni primari o che sono caratterizzati da elevata rigidità (in particolare, spese per l’abitazione e spese per mutui immobiliari)”.
Lo stesso documento di prassi del 1999 segnala, altresì, “come lo strumento dell’accertamento sintetico assuma una particolare utilità per la determinazione dei redditi nei confronti dei soggetti coinvolti in fenomeni di criminalità organizzata e dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione patrimoniale (sequestro, confisca), sulla base degli elementi e delle circostanze di fatto comunque acquisiti”.
Quindi, sia prima che dopo (meglio prima) all’avviso di accertamento, il contribuente può dimostrare di essere in grado permettersi la barca, per esempio (un disinvestimento patrimoniale per la vendita di un appartamento).
Si ricorda che sempre la C.M. n. 101/E del 30 aprile 1999 “sottolinea, inoltre, la necessità di procedere sempre ad un esame complessivo della posizione reddituale dell’intero nucleo familiare del contribuente, essendo evidente come frequentemente gli elementi indicativi di capacità contributiva rilevanti ai fini dell’accertamento sintetico possano trovare spiegazione nei redditi posseduti da altri componenti il nucleo familiare. Particolare rilievo, ai fini dell’applicazione dell’accertamento sintetico, assumono le spese per incrementi patrimoniali (acquisti di immobili, investimenti finanziari) che, secondo quanto stabilito dal co. 5 del citato art. 38, si presumono sostenute, salvo prova contraria, con redditi conseguiti in quote costanti nell’anno in cui sono state effettuate e nei cinque precedenti. Parimenti, significativo rilievo possono assumere altre eventuali manifestazioni di agiatezza diverse da quelle specificamente considerate nel decreto ministeriale del 10.9.1992”.
Se il marito ha un reddito elevato mentre la moglie ha un reddito basso è evidente che il Suv della moglie sia compatibile con il reddito familiare.
Se è vero che in sede di accertamento sintetico (1) si realizza una inversione dell’onere della prova, che passa sul contribuente, è pur vero che la prova contraria può essere fatta valere dal contribuente con qualsiasi mezzo.
La circolare n. 49/E del 9 agosto 2007, proprio nell’ottica del nuovo redditometro, evidenzia che nella selezione dei soggetti “particolare attenzione deve essere posta sul nucleo familiare, sotto un duplice aspetto:
Viene quindi ancora una volta sottolineata la necessità di procedere sempre ad un esame complessivo della posizione reddituale dell’intero nucleo familiare del contribuente.
La circolare n. 49/2007, nel riprendere sostanzialmente le precedenti istruzioni operative, invita gli Uffici ad esaminare “la documentazione prodotta dal contribuente, valutandone la probatorietà in relazione al possesso ed effettivo utilizzo nello specifico periodo d’imposta, nell’ambito del biennio oggetto di controllo, di: redditi esenti; redditi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta; somme riscosse a titolo di disinvestimenti patrimoniali nonché vagliare eventuali diverse giustificazioni, anche riferibili ai componenti il nucleo familiare, dello stesso tenore documentale, che pur non essendo espressamente considerate nel sesto comma dell’art. 38 del D.P.R. n. 600 del 1973 sono tuttavia suscettibili di apprezzamento, quali ad esempio: – utilizzo di finanziamenti; – utilizzo di somme di denaro derivanti da eredità, donazioni, vincite, ecc.; – utilizzo di effettivi redditi conseguiti a fronte di importi fiscali convenzionali (ad esempio, i redditi agrari tassati non in base al reddito effettivamente prodotto, bensì alle rendite catastali aggiornate); – utilizzo di somme riscosse, fuori dall’esercizio dell’impresa, a titolo di risarcimento patrimoniale”.
(1) Cfr. ANTICO-CARRIROLO-FUSCONI-TUCCI-ZAPPI, L’accertamento fiscale, Il Sole24ore, Milano, 2008.