Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-16274-del-03-08-2016
Timestamp: 2020-08-12 22:12:11+00:00
Document Index: 58600394

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 360', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 360', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 16274 del 03/08/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16274 del 03/08/2016
Cassazione civile sez. VI, 03/08/2016, (ud. 08/04/2016, dep. 03/08/2016), n.16274
A.Z., elettivamente domiciliato in Roma, piazza Mazzini 8,
presso lo studio dell’avv. Salvatore Fachile, rappresentato e difeso
dall’avv. Piero Pericolo per mandato a margine del ricorso che
piero.pericolo-avvocatiudineit. e il fax n. 0432/519319;
Prefettura di Udine;
avverso la ordinanza n. 249/15 del Giudice di Pace di Udine, emessa e
depositata il 26 agosto 2015, n. R.G. 3294/2015;
1. Il Giudice di Pace di Udine, con provvedimento n. 249/15 del 26 agosto 2015, ha respinto l’impugnazione del decreto prefettizio di espulsione emesso il 10 giugno 2015, ai sensi del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 13, comma 2, lett. b). Ha rilevato il giudice di pace che A.Z. non ha richiesto nei termini il rinnovo del permesso di soggiorno e che la condanna penale riportata in materia di sostanze stupefacenti è ostativa al rilascio di titoli di soggiorno (D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 4, comma 3 e art. 5, comma 5). Ha rilevato altresì che le condizioni di salute del ricorrente e della madre, convivente in Italia, non sono tali da costituire motivo di impedimento all’espulsione così come le dedotte situazioni di pericolo che il ricorrente incontrerebbe al suo ritorno in Bosnia non differiscono da quelle a cui è esposto nel nostro paese.
2. Ricorre per cassazione A.Z. affidandosi ad un unico motivo di impugnazione con il quale deduce violazione di legge (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3) in relazione al D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 13, comma 2 bis, art. 13, comma 2, lett. b), art. 5, comma 5, art. 8 Convenzione E.D.U., art. 5 direttiva 2008/115/CE anche sotto il profilo dell’omesso esame di fatto decisivo (ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5).
3. Non svolge difese il Prefetto di Udine.
4. Il ricorso è inammissibile in quanto non specifica in cosa consisterebbe la dedotta violazione di legge mentre quanto all’omessa valutazione di un fatto decisivo si limita a contestare la motivazione del provvedimento su profili che il giudice di pace ha esaminato prendendo in esame e ritenendo irrilevanti o infondate le deduzioni dell’odierno ricorrente.
5. Sussistono pertanto i presupposti per la trattazione della controversia in camera di consiglio e se l’impostazione della presente relazione verrà condivisa dal Collegio per la dichiarazione di inammissibilità o il rigetto del ricorso.
La Corte condivide la relazione sopra riportata e rileva in particolare che il decreto di espulsione è stato emesso in seguito alla mancata richiesta di rinnovazione del permesso di soggiorno nonostante l’intervenuta scadenza alla data del 14 dicembre 2012 e rileva altresì che il giudice di pace ha valutato le circostanze addotte dal ricorrente per giustificare la mancata richiesta di rinnovo e per invocare l’applicazione del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 13, comma 2 bis valutandone con motivazione adeguata l’irrilevanza.
Ritiene pertanto che il ricorso debba essere respinto. Sussistono i presupposti per nuove prove a carico del ricorrente e le spese del giudizio di cassazione in relazione alle condizioni personali descritte dal ricorrente stesso.