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Timestamp: 2016-05-06 03:31:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.4', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 4']

Permessi Per Lutto | Augea | Amministrazione Del Personale E Sistemi Per La Gestione Delle Risorse Umane
10 ottobre 2011	Deborix
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Proseguendo nella consuetudine di pubblicare sul nostro sito le novità salienti che si prospettano nel mondo delle paghe e della gestione del personale, ed anche per qualificare la nostra azienda ed il suo Consulente del Lavoro come punti di riferimento affidabili ed autorevoli sulla materia dell’amministrazione del personale, pubblichiamo un vademecum che riteniamo utile nel contesto delle tematiche inerenti i permessi retribuiti. Nello specifico mettiamo a disposizione la normativa legata ai permessi per lutto.
Tale normativa prevede, salvo che il CCNL non stabilisca condizioni di miglior favore, che il lavoratore possa usufruire di 3 gg all’anno di permessi retribuiti per lutto a seguito del decesso del coniuge (anche legalmente separato), di un parente di primo o secondo grado (anche non convivente) o di un convivente (se la stabile convivenza risulta da certificazione anagrafica). Ciò è dichiarato nell’articolo 4 della Legge n. 53 dell’8 marzo 2000 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città
Estrapoliamo di seguito lo stralcio che tratta nello specifico la materia:
Evidenziamo che, come disciplinato dall’articolo 1 – comma 2 e 3 del Decreto Interministeriale n. 278 del 21 luglio 2000 – “Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari”:
– i giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso;
– per poterne usufruire il lavoratore deve consegnare al proprio datore di lavoro copia del certificato di morte;
– nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.
Per maggior chiarezza riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva dei gradi di parentela, specificando che i permessi riguardano solamente i rapporti di parentela e non di affinità (salvo diverse condizioni contrattuali):
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77 comments on “Permessi per lutto”	T on 26 gennaio 2013 at 00:18 said:	I lavoratori hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi qualora muoia la suocera o il suocero, genitori di coniugi legalmente separati?
Rispondi	Deborix on 28 gennaio 2013 at 14:01 said:	Buon pomeriggio,
la normativa non fornisce istruzioni per questi casi particolari. Considerato che la separazione non produce la cessazione degli effetti civili del matrimonio che si estinguono solo con il divorzio, a nostro avviso i permessi vanno accordati anche per gli suoceri del coniuge legalmente separato. Eventualmente può chiedere conferma a riguardo anche ad un sindacato o ad un patronato.
Rispondi	Samuele on 18 ottobre 2015 at 13:36 said:	Salve,volevo sapere quanti giorni di permessi mi spettano per la perdita di mia suocera,e chi rilascia il certificato,grazie
Rispondi	Consulente del Lavoro on 23 ottobre 2015 at 13:41 said:	Buon pomeriggio,
la normativa generale non prevede la possibilità è possibile usufruire di tali permessi per i suoceri, in quanto affini di 1° grado.
Bisogna verificare nel CCNL applicato al suo contratto di lavoro se tali permessi sono previsti anche per gli affini.
Al datore di lavoro è sufficiente presentare copia del certificato di morte, rilasciato dal Comune.
Rispondi	Marco on 19 marzo 2013 at 11:23 said:	Per usufruire dei 3 giorni di permesso L. 53/2000 e D.M. 278/2000 la mia azienda ha predisposto un modello di autocertificazione da compilare da parte del dipendente al quale va allegata la certificazione – nel caso di grave infermità – così descritta: “certificazione medica redatta dal medico specialista dal quale sia possibile riscontrare sia la descrizione degli elementi costituenti la diagnosi cinica che la qualificazione del medico legale in termini di grave infermità”. Mi è stato chiesto, invece una certificazione che attesti che io, in quanto coniuge della persona in cura e operata, ero presente al ricovero o comunque ho assistito la persona inferma. Nessun Ospedale o medico rilascerebbe una tale certificazione e infatti non l’ho ottentuta. Ma credo che tale ulteriore richiesta sia illeggittima perchè il modello aziendale è propriamente una autocertificazione nella quale io dichiaro di assumermi tutte le responsabilità delc aso in base al DPR 445/2000.
Rispondi	Deborix on 27 marzo 2013 at 14:22 said:	Buongiorno,
non ci risulta esistere alcuna disposizione di legge che preveda la richiesta da parte del datore di lavoro di una certificazione attestante l’assistenza alla persona in cura.
Peraltro riteniamo corretta l’osservazione che chi richiede i permessi, all’atto di predisporre una autocertificazione secondo le norme di legge si assume la responsabilità delle sue dichiarazioni.
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Pino on 3 aprile 2013 at 21:56 said:	Salve mio padre dovra a giorni operarsi all” anca,ed io sono l”unico in famiglia che possa andare in ospedale per portare anche mia madre,posso usufruire di questa legge? In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei saluti.
Rispondi	Deborix on 5 aprile 2013 at 11:25 said:	L’art.4 della legge 53.2000 stabilisce che i lavoratori hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all’anno in caso di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado. Per avere diritto alla fruizione del permesso occorre presentare al datore di lavoro la richiesta preventivamente e i permessi devono essere utilizzati entro sette giorni dall’accertamento dell’insorgenza della grave infermità. La certificazione relativa alla grave infermità deve essere presentata al datore di lavoro entro 5 giorni dalla ripresa dell’attività lavorativa tramite idonea documentazione medica specialistica rilasciata dalle strutture ospedaliere e dalle AA.SS.LL. Per la richiesta al datore di lavoro è sufficiente un certificato redatto dallo specialista da cui si riscontra sia la descrizione degli elementi costituenti al diagnosi clinica che la qualificazione medico legale in termini di grave infermità.
Se ci sono questi requisiti si ha diritto ai tre giorni di permesso.
Rispondi	mauro on 2 maggio 2013 at 09:24 said:	I 3 giorni di permesso retribuito per lutto utilizzabili entro i sette giorni successivi al decesso del parente, possono essere fruiti in maniere non consecutiva? Grazie
Rispondi	Augea on 3 maggio 2013 at 12:55 said:	Mauro buongiorno. Questa la riposta del nostro consulente del lavoro:
“I giorni di permesso per lutto possono essere usufruiti anche in modo non continuativo. Quando si verifica il decesso il lavoratore deve comunicare tempestivamente al datore di lavoro in quali giorni intende usufruire dei permessi.”
Rispondi	SANDRA FURLOTTI on 26 luglio 2013 at 11:48 said:	un lavoratore in CIGS, ha diritto al permesso per lutto?
Rispondi	Deborix on 29 luglio 2013 at 10:26 said:	Buongiorno,
durante la cigs a zero ore i permessi non spettano in quanto il lavoratore è già a casa.
Rispondi	daniela paparella on 6 agosto 2013 at 11:45 said:	Vorrei sapere se il decesso del suocero non convivente da diritto ai giorni di permesso per lutto.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 7 agosto 2013 at 08:41 said:	Il permesso retribuito, della durata massima di 3 giorni, é usufruibile anche in caso di decesso del suocero, in quanto familiare affine entro il 1° grado.
Rispondi	TG on 7 agosto 2013 at 08:47 said:	… e qualora il suocero fosse il padre del marito o della moglie legalmente separati? E’ possibile la fruizione?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 7 agosto 2013 at 09:30 said:	Ne ha diritto allo stesso modo in quanto solamente il divorzio fa cessare i diritti civili del matrimonio.
Rispondi	Pier on 11 settembre 2013 at 16:17 said:	Buongiorno,
vorrei chiederle se dopo la morte di mio suocero non convivente posso usufruire dei 3 giorni per lutto retribuiti.
Ieri ho chiesto al sindacato dei MetalMeccanici che mi ha risposto positivamente, mentre oggi in azienda mi hanno negato tale diritto in quanto nella legge sembra non essere specificato anche per le “affinità di primo grado”.
Nel caso mi conferma che posso avere diritto ai 3 giorni, mi potrebbe indicare legge e/o articolo in modo da comunicarlo alla Responsabile del personale dell’azienda presso cui lavoro?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 18 settembre 2013 at 16:39 said:	L’articolo 4 della Legge 53/2000 non contempla negli aventi diritto gli affini. Vi sono dei contratti di lavoro che lo prevedono, ma ad esempio il CCNL Federmeccanica non integra questa disposizione. Ci sono pareri e articoli di vari consulenti (con cui noi concordiamo) che esprimono parere favorevole alla concessione dei 3 giorni di permesso anche per gli affini. E’ possibile che dal 2000 ad oggi ci sia stata qualche interpello del Ministero o qualche sentenza in favore di ciò. Purtroppo in questo momento non riusciamo a trovare i riferimenti della normativa che possa prevedere con assoluta certezza l’inserimento degli affini fra gli aventi diritto dei 3 giorni di permesso per lutto. Le consiglio quindi di farsi dare dal sindacato – che ha dichiarato che ne ha diritto – i riferimenti normativi.
Rispondi	Rosita Zinnai on 23 settembre 2013 at 09:04 said:	Salve sono una dipendente del’l asl na 1 e il giorno 19 settembre e’ morto mio nonno materno. Io vorrei prendere i giorni di permesso il 24 e 25 settembre ma la mia amministrazioneone mi ha risposto che loro accettano i permessi solo a partire dale data del decesso, come dovrei fare?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 25 settembre 2013 at 15:42 said:	Buonasera,
le segnaliamo che il D.M n.278 del 21/07/2000 (Regolamento di attuazione dell’art. 4 della L.53/2000 – legge sui congedi parentali) stabilisce che i giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso.
Non conosciamo eventuali diverse disposizioni contrattuali del pubblico impiego per i dipendenti dell’ASL.
Per maggior sicurezza, Le consigliamo comunque di rivolgersi ad un sindacato che le saprà sicuramente fornire informazioni specifiche riguardo al suo CCNL di riferimento.
Rispondi	KRISTINA on 24 ottobre 2013 at 08:03 said:	Buongiorno, volevo chiedervi gentilmente se potete darmi una risposta per quanto rigurda il congedo parentale per lutto di un padre.mio pappà lavora presso una piccolla azienda di artigiani come operaio,con il contratto a tempo indettermidato.gli è morto il padre qualchè giorno fà. lui ha chiesto i tre giorni previsti per legge, ma gli hanno risposto siccome loro sono una azienda di artigiani che non possono dargleli. mi potrebbe dire gentilmente se è vera questa cosa?grazie mille kristina
Rispondi	Consulente del Lavoro on 25 ottobre 2013 at 14:06 said:	Buongiorno Kristina,
il congedo parentale per lutto di 3 giorni, istituito dalla L. 53/2000 art. 4, riguarda tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal CCNL applicato, pertanto in questo caso suo padre ha diritto al congedo.
Rispondi	marta on 7 novembre 2013 at 12:33 said:	Sono una dipendente che ha come CCNL , terziario del commercio e l’ufficio amministrazione dice che non ho diritto alle 3 giornate di lutto per il decesso di mio suocero. Francamente mi hanno mostrato l’articolo e non si evince questa cosa…potrei avere una vostra consulenza in merito? grazie
Rispondi	Consulente del Lavoro on 8 novembre 2013 at 12:43 said:	Buongiorno,
é suo diritto usufruire del permesso per lutto, secondo quanto stabilito dalla Legge n.53/2000 art.4.
Pertanto non è il CCNL la norma a cui fare riferimento. Cordiali saluti
Rispondi	luana on 29 gennaio 2014 at 18:48 said:	Buongiorno, im data 25 gennaio è venuto a mancare mio padre.avevp sentoto che i giorni di permesso per lutto possono essere 3 o 5 ma nn so quanti me ne spettano…inoltre io lavoro dal martedi al sabato ed è deceduto di sabatoattina x cui sia che sono 3 o 5 da quando partirebbero? Ho un contratto 4° livello del CCNL.grazie
Rispondi	Consulente del Lavoro on 30 gennaio 2014 at 10:08 said:	Buongiorno,
il lavoratore dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni (escludendo festività e giorni non lavorativi) da utilizzare entro 7 giorni dal decesso.
Il lavoratore è tenuto a dare tempestiva comunicazione al proprio datore di lavoro dell’evento, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso e, al rientro sul posto di lavoro, a consegnare la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Rispondi	Monica on 3 febbraio 2014 at 20:02 said:	Buongiorno,
sabato mattina 11 gennaio alle ore 10 mi hanno telefonato al lavoro per avvisarmi che mio zio (il fratello di mia madre) era morto improvvisamente. Sono uscita immediatamente per raggiungere la mia famiglia e sono tornata al lavoro venerdì (la faccenda è stata lunga a causa dell’autopsia fatta il martedì), quindi sono mancata 4 giorni (non considerando il sabato).
A parte il fatto che mi sembra terribile che non si considerino i gg di permesso per una parentela così stretta come il fratello di mia madre (giovanissimo, quasi un fratello maggiore per me), la mia domanda è questa: posso farmi riconoscere i gg di assenza dal lavoro come permesso non retribuito? Ringrazio anticipatamente.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 4 febbraio 2014 at 09:34 said:	Buongiorno Monica,
le confermo che, purtroppo, non ha diritto ai permessi retribuiti per il decesso di suo zio, può però domandare all’azienda per cui lavora se le possono esser riconosciuti permessi retribuiti o non retribuiti.
Rispondi	fabrizio on 18 febbraio 2014 at 15:52 said:	Vorrei sapere se oltre I tre giorni spetanti per lutto oltre I 500 km di distanza ti spetano atri due gioni per il viagio grazie
Rispondi	Consulente del Lavoro on 19 febbraio 2014 at 13:46 said:	Buongiorno,
i giorni di permesso per lutto spettanti sono 3 a prescindere dalla distanza dal luogo del decesso.
Rispondi	Cristina Turchi on 27 marzo 2014 at 13:06 said:	Bgiorno,
sono assistente amministrativa di ruolo in una Scuola Statale e vorrei sapere questo:
Sono amministratore di sostegno di mio zio (fratello di mia madre) il quale aveva la residenza presso la mia abitazione, fino al 2012 poi è stato ricoverato in una Struttura in quanto non autosufficiente e la residenza è stata quindi spostata presso la struttura.
Il 16 marzo è deceduto e quindi ho chiesto tre giorni di permesso per lutto.
Volevo sapere se mi spettano anche se non rientra come parente di secondo grado.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 28 marzo 2014 at 13:57 said:	Buongiorno,
a prescindere dal fatto che è amministratore di sostegno di suo zio, non ha diritto ad usufruire dei tre giorni di permesso previsti dalla normativa. Cordiali saluti
Rispondi	paola on 17 aprile 2014 at 09:38 said:	buongiorno, volevo chiarimenti per quanto riguarda la morte del mio ex marito per infortunio sul lavoro dal quale ho divorziato ed è il papà di mio figlio, al momento della morte mio figlio era minorenne e mi sono presa dei giorni per aiutarlo a superare il momento che nemmeno per me è stato facile anzi, ma l’azienda dove lavoro non mi ha riconosciuto il lutto….è corretto? nemmeno per la morte di mio cugino e di mia zia ….si deve fare richiesta o è la dita che dovrebbe provvedere visto che nella richiesta di permesso è specificato il motivo di lutto famigliare
Rispondi	Martina on 18 aprile 2014 at 09:37 said:	Buongiorno,
come saprà il divorzio dissolve il vincolo matrimoniale e fa cessare i doveri coniugali, pertanto questo non le consente di usufruire dei permessi per lutto.
Anche per quanto riguarda suo cugino e sua zia é corretto che non le siano stati riconosciuti, non rientrando i rapporti in questione fra i gradi di parentela o affinità previsti dalla normativa sui permessi per lutto.
Rispondi	Maurizio on 15 maggio 2014 at 20:37 said:	Buongiorno
Riguardo ai 3 giorni di permesso retribuito L’art.4 della legge 53.2000 non comprende gli affini (suocero) , L’azienda presso la quale lavoro (metalmeccanica) mi ha detto che non ho diritto cosi dice anche Assolombarda ovviamente sono di parte quindi ho sentito anche 3 sedi sindacali diverse che confermano quanto sopra.
Ho cercato riferimenti giuridici ma non ho trovato nulla a conferma della tesi degli “affini”
come posso sostenere al tesi del diritto ai 3 giorni retribuiti per la morte di mio suocero con l’azienda ?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 16 maggio 2014 at 10:55 said:	Buongiorno,
l’art. 4 della Legge 53/2000 stabilisce che il lavoratore ha diritto ad un permesso retribuito di 3 giorni lavorativi in caso di decesso/documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente.
Gli affini, come il suocero nel suo caso, non sono contemplati dalla normativa, pertanto non ha diritto ad usufruire dei 3 gg di permesso.
Rispondi	giani on 9 ottobre 2014 at 22:14 said:	scusi, ma qui sta dicendo tutto al contrario.
c e il diritto per il suocero o non c e
Rispondi	Consulente del Lavoro on 10 ottobre 2014 at 07:51 said:	Buongiorno,
come si evince anche dallo schema presente nell’articolo in oggetto il suocero è un affine di 1° grado, pertanto i giorni di permesso non spettano.
Rispondi	Gutiera on 28 luglio 2014 at 13:10 said:	salve, volevo sapere se i 3 giorni di congedo per lutto valgono anche per i stranieri, visto che il deceduto ed il funerale è all’estero.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 29 luglio 2014 at 08:07 said:	Buongiorno,
l’art. 4 della L. 53/2000 stabilisce che i 3 gg di permesso per lutto possono esser fruiti per il decesso:
– Di parenti entro il secondo grado (per i quali non occorre il requisito della convivenza): genitori, figli naturali, adottati o affiliati (I grado); nonni, fratelli e sorelle, nipoti di nonni naturali (figli dei figli) (II grado);
– Di affini di primo grado (per i quali non occorre il requisito della convivenza): suoceri, generi e nuore.
– Di conviventi stabili: A condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica.
Il patrigno (o la matrigna) con figliastri risulta essere un affine di primo grado e, quindi, uno dei soggetti espressamente contemplati.
Rispondi	giovanni on 11 agosto 2014 at 10:20 said:	salve volevo sapere se ho diritto ai tre gorni retribuiti di lutto, e mancato mio zio che viveva nella nostra stessa anche anche se in un appartamneto piano di sotto e non risulta nello stato di famila ma cmq indirizzo di residenza e uguale al mio.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 29 agosto 2014 at 08:18 said:	Buongiorno,
i permessi per lutto non spettano per il decesso di nipoti e/o zii propri (parenti di III grado) o del coniuge (affini di III grado).
Rispondi	Barbara on 28 agosto 2014 at 09:09 said:	Da 4 anni sono impiegata in 1 ditta, CCNL commercio Confcommercio. Premettendo che, secondo il mio datore di lavoro, non avrei mai dovuto ammalarmi, essendo per lui il mio ruolo essenziale in ditta, e non avendo nessuno che poteva sostituirmi…… vorrei una risposta in merito al permesso non goduto per lutto di mio padre. Mio padre è morto sabato 16 novembre 2013 di un grave tumore. Io ero malata in quel periodo e ho chiesto 5 giorni di malattia dal 18 al 22 novembre 2013. In azienda non mi è stato detto che avrei potuto utilizzare 3 giorni di permesso, e, non sapendolo, non li ho mai richiesti. L’azienda avrebbe dovuto comunque farmeli fare dopo i 5 giorni di malattia, oppure avendo già fatto 5 giorni di malattia non avevo diritto ad usufruire di altri 3 giorni di permesso ?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 25 settembre 2014 at 16:50 said:	Buonasera,
il CCNL de terziario CONFCOMMERCIO prevede che “I giorni di permesso possono essere utilizzati dal lavoratore entro sette giorni dal decesso. Per fruire del permesso il lavoratore è tenuto a preavvertire il datore di lavoro dell’evento che dà titolo al permesso medesimo e i giorni nei quali sarà utilizzato”
Al suo rientro dalla malattia erano già trascorsi i 7 giorni, di conseguenza non poteva più usufruirne.
Rispondi	giuseppe on 28 agosto 2014 at 16:30 said:	Buongiorno
Morendo il papà della mia donna con cui convivo i giorni di permesso retribuito mi spettano?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 29 agosto 2014 at 08:14 said:	Buongiorno,
i 3 giorni di permesso retribuito possono essere fruiti per il decesso:
– di parenti entro il secondo grado: genitori, figli naturali, adottati o affiliati (I grado); nonni, fratelli e sorelle, nipoti di nonni naturali (figli dei figli) (II grado);
– di affini di primo grado: suoceri, generi e nuore.
– di conviventi stabili (A condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica).
Rispondi	Claudio FRANZOI on 17 settembre 2014 at 07:49 said:	Nel corso dello stesso anno sono deceduti prima mio padre poi mia madre. I tre giorni l’anno sono da considerarsi per singolo evento oppure complessivi?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 25 settembre 2014 at 15:00 said:	Buonasera,
i 3 giorni di permesso per lutto sono da considerarsi per singolo evento.
Rispondi	floricica on 21 settembre 2014 at 19:26 said:	buona sera,,vorrei sapere in quanto tempo posso portare il certificato di decesso a lavoro,e morto il mio nonno,pero citadino straniero,e per potere fare autentificare e tradure il certificato mi serve qualche settimane per motivi familiari.grazie
Rispondi	Consulente del Lavoro on 25 settembre 2014 at 14:46 said:	Buonasera,
per poter usufruire dei permessi per lutto, il lavoratore deve consegnare il certificato di decesso appena ne è in possesso. In questo caso, Le consigliamo di avvertire il datore di lavoro dell’eventuale ritardo nel rilascio di tale certificato.
Rispondi	Andrea on 5 ottobre 2014 at 19:45 said:	Buonasera,
il mio caso è molto particolare e non ho trovato la risposta in nessun sito internet. Vivo in Italia da 10 anni, lavoro da 3 anni come dipendente con il contratto di 5 livello terziario e commercio. I miei parenti vivono nel mio paese d’origine – senza nominare ma comunque uno dei membri EU. Mio padre è morto ma essendo separati da tanto i miei genitori e non avendo il contatto quotidiano con mio padre, abbiamo saputo solo dalla polizia che era deceduto da circa una settimana e purtroppo non erano chiare le cause e il giorno preciso del suo decesso perché viveva completamente solo e diciamo che ai suoi 58 anni nessuno aveva nemmeno un sospetto che poteva succedere qualcosa simile… Ora vorrei approfittare dei 3 giorni per lutto e andare nel mio paese d’origine ma non so se ho il diritto perché non è ancora stabilita la data del decesso, forse è già passata anche più di 1 settimana e devono ancora eseguire l’autopsia al mio padre quindi non posso nemmeno fornire il certificato al mio datore di lavoro. Avrei tanto bisogno di andarci, purtroppo non posso chiedere le ferie perché le ho godute d’estate e non credo che potrei chiederne altre… Insomma una situazione molto complicata e pertanto anche difficile e dolorosa… Ho letto che i 3 giorni si possono prendere solo entro 7 giorni dal decesso… Ma non esistono le soluzioni per i casi cosi particolari? Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 6 ottobre 2014 at 09:35 said:	Buongiorno,
la normativa purtroppo non tratta le casistiche particolari come la sua, pertanto le consigliamo di rivolgersi ad un Patronato che probabilmente saprà cosa consigliarle.
Rispondi	Gianpiero on 21 novembre 2014 at 11:43 said:	Buon giorno, leggo a volte delle contraddizioni in merito alla questione dei permessi relativi al decesso dei suoceri.
Alcune risposte in merito affermano che non spettano agli affini:
on 10 ottobre 2014 at 07:51 said:
come si evince anche dallo schema presente nell’articolo in oggetto il suocero è un affine di 1° grado, pertanto i giorni di permesso non spettano.”
… altre che spettano:
on 29 agosto 2014 at 08:14 said:
– di conviventi stabili (A condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica).”
Potreste fare un po di chiarezza in merito?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 21 novembre 2014 at 12:11 said:	Buongiorno,
la “contraddizione” nasce dal fatto che la normativa che disciplina i Permessi per lutto prevede che i singoli CCNL possano derogare in modo più vantaggioso la disposizione, includendo fra gli aventi diritto anche il suocero.
E’ quindi opportuno consultare in CCNL di riferimento dell’azienda per cui si lavora.
Provvederemo a sottolinearlo nella risposta data in precedenza per evitare che si cada in errore.
Rispondi	gianluca on 5 gennaio 2015 at 15:31 said:	buonasera, per i 3 giorni di lutto è assodato che devono essere usufruiti entro 7 giorni dal decesso..perfetto..
ma il primo giorno da conteggiare è gia quello del decesso o il giorno successivo (come dovrebbe essere a rigor di logica?)
visto che mi è stato contestato da Poste Italiane vorrei capire meglio questa dicitura (credo valida per tutti i tipi di contratto)
Rispondi	Consulente del Lavoro on 23 gennaio 2015 at 17:37 said:	Salve Gianluca,
i giorni di permesso, nella generalità dei casi, devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall’accertamento dell’insorgenza della grave infermità. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.
Rispondi	Luca Neri on 8 gennaio 2015 at 14:33 said:	non capisco…prima si dice che i permessi per morte del suocero/a non spettano in quanto affini e non parenti..(“Per maggior chiarezza riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva dei gradi di parentela, specificando che i permessi riguardano solamente i rapporti di parentela e non di affinità….”); più avanti (nelle risposte) si dice che spettano ( “…Il permesso retribuito, della durata massima di 3 giorni, é usufruibile anche in caso di decesso del suocero, in quanto familiare affine entro il 1° grado….”)
vorrei mi chiariste questo aspetto
Rispondi	Consulente del Lavoro on 23 gennaio 2015 at 17:29 said:	Salve Luca,
il permesso è gestito diversamente a seconda del CCNL applicato.
Vi è una normativa generale e una specifica per il Contratto Collettivo di riferimento dell’azienda.
Questo spiega l’apparente “contraddizione” a cui fa riferimento.
Rispondi	Giacomo on 2 settembre 2015 at 16:08 said:	Salve, volevo sapere se mi spettano i tre giorni di permesso per la morte della nonna di mia moglie. Grazie.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 28 settembre 2015 at 15:44 said:	No, non è possibile usufruire di tali permessi per affini di 2° grado.
Rispondi	giampiero on 18 settembre 2015 at 13:27 said:	Buongiorno, per usufruire dei tre giorni di permesso previsti per la grave infermità è necessario che nel certificato venga scritto espressamente che è necessaria l’assistenza all’infermo?
Rispondi	Consulente del Lavoro on 28 settembre 2015 at 15:32 said:	Buongiorno, la legge non prevede l’indicazione della necessarietà dell’assistenza, in quanto è previsto che il certificato medico attesti le gravi patologie dei soggetti per i quali viene prestata assistenza, con la descrizione degli elementi costituenti la diagnosi clinica e la qualificazione medico legale in termini di grave infermità.
Il Decreto Ministeriale n.278/2000 poi elenca alcune patologie che fanno presumere il requisito della grave infermità:
4) patologie dell’infanzia e dell’eta’ evolutiva aventi le caratteristiche di cui ai precedenti numeri 1, 2, e 3 o per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richiede il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la potesta’.
Rispondi	OLGA OLARIU on 22 settembre 2015 at 15:07 said:	Buon giorno
mio padre e deceduto il 28/07/2015 in mia paese natale
in quel momento io avevo un contratto a termine 30/07-31/08, primo per anno 2015
Vorrei sapere se ho diritto di avere un aiuto per decesso da parte del’INPS TORINO
questa per non fare la coda , ho una figlia da 3 anni
cell 3883454642
Rispondi	Consulente del Lavoro on 5 ottobre 2015 at 14:21 said:	Buongiorno, i permessi per lutto potevano essere utilizzati solo entro 7 giorni dal decesso. Può comunque contattare un Patronato per valutare se può avere diritto ad altri benefici.
Rispondi	Andrea on 7 ottobre 2015 at 10:04 said:	Buongiorno,
nel mese di agosto è deceduto mio padre ma io non ho richiesto i giorni di lutto, in quanto ero in ferie e l’azienda era chiusa. Il mio ccnl è metalmeccanica industria. Mi hanno detto, non so quanto possa essere attendibile la notizia, che potrei trasformarli in rimborso economico. E’ vero??
Grazie mille, nell’attesa!!
Rispondi	Consulente del Lavoro on 14 ottobre 2015 at 10:11 said:	Buongiorno, né la normativa nazionale né il ccnl Metalmeccanico Industria prevedono la possibilità di conversione dei permessi per lutto non usufruiti in rimborsi economici.
Rispondi	Andrea on 15 ottobre 2015 at 09:09 said:	Grazie mille!!
Come prevedevo la mia fonte non era attendibile!!
Rispondi	Altin on 23 ottobre 2015 at 17:41 said:	Buona sera vorrei sapere se mio marito ha diritto ai permessi per lutto per suo papà che è deceduto giovedì scorso , la commercialista gli ha detto che ha diritto solo a 1 giorno siccome gli altri , sabato e domenica,per lui non sono lavorativi, tra l’altro è dovuto andare in Albania per le esequie, grazie
Rispondi	Consulente del Lavoro on 26 ottobre 2015 at 16:19 said:	Buongiorno. La legge 53/2000 prevede espressamente un permesso retribuito di 3 giorni lavorativi e il Decreto Interministeriale n.278/2000 precisa che nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.
Rispondi	Dario on 4 novembre 2015 at 14:18 said:	Assistevo mio zio (parente di terzo grado) con la Legge 104, solo e senza più alcun parente tanto che da diversi anni me lo sono portato in casa con me ed era stato inserito nel mio nucleo familiare da lontano 2009.
La legge 53/2000 parla, oltre all’elenco dei parenti beneficiari, anche di CONVIVENTI STABILI (a condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica).
Mio zio è mancato: ho chiesto al mio datore di lavoro i tre giorni di permesso prima accordati e poi no!
Rispondi	Consulente del Lavoro on 9 novembre 2015 at 15:48 said:	Buon pomeriggio,
confermiamo che la normativa consente i 3 giorni di permessi per lutto anche per i casi di decesso del convivente stabile, se risultante tale da certificazione anagrafica. Distinti saluti
Rispondi	roberto on 15 novembre 2015 at 18:49 said:	salve,
sono un agente della polizia di stato e volevo sapere se mi spettano i giorni di permesso in caso di morte della nonna di mia moglie. grazie
Rispondi	Consulente del Lavoro on 15 dicembre 2015 at 14:09 said:	Buon pomeriggio, non ci risulta che il suo ccnl preveda qualcosa di diverso rispetto alla normativa generale.
Per cui il diritto ai tre giorni di permesso retribuito spetta solo in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica del lavoratore.
Rispondi	Salvatore De Marino on 3 gennaio 2016 at 21:18 said:	Salve, durante le feste di natale e morto mio fratello, volevo sapere stando in ferie mi spettano i tre giorni di lutto.
Rispondi	Consulente del Lavoro on 5 gennaio 2016 at 11:56 said:	Buongiorno,
diverse sentenze hanno previsto che nel caso di decesso di parente entro il secondo grado, il permesso retribuito di tre giorni interrompe il decorso delle ferie.
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