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Timestamp: 2020-08-14 11:06:45+00:00
Document Index: 139115357

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6']

”Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del Credito cooperativo”. Ambito di applicazione del regolamento di cui al D.M. 157/2000. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.
Progetto Interventi
Con la delibera 7/2003 il Comitato amministratore del Fondo di solidarietà per il credito cooperativo ha definito più precisamente le aziende e i lavoratori che rientrano nell’ambito di applicazione del D.M. 157/2000. Si forniscono le istruzioni per attuare la delibera.
1. Il quadro normativo di riferimento e la delibera del Comitato Amministratore del Fondo.
Con la circolare n. 194 del 22 novembre 2000 sono stati illustrati la disciplina ed il funzionamento del "Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del Credito cooperativo”, istituito con il D.M. 157/2000.
In particolare, al punto 1.3.1) della circolare, è stato evidenziato – in conformità all’articolo 2 del decreto ministeriale – che il Fondo ha lo scopo di attuare interventi nei confronti del personale dipendente dalle imprese che applicano i contratti collettivi nazionali di categoria per le Banche di credito cooperativo e i relativi contratti complementari.
Successivamente all’emanazione della circolare sono sorti dubbi circa l’esatta individuazione delle imprese rientranti nell’ambito di applicazione del D.M. 157/2000 e, corrispondentemente, dei lavoratori destinatari degli interventi del Fondo.
Il Comitato Amministratore del Fondo è quindi intervenuto nella materia con la deliberazione n. 7 del 17 dicembre 2003 (allegato n. 1).
Con la delibera il Comitato chiarisce che i contratti collettivi nazionali, cui l’articolo 2 del D.M. 158/2000 intende riferirsi, sono costituiti esclusivamente dai contratti collettivi nazionali stipulati fra la “FEDERCASSE – Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali ed Artigiane” e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori della categoria.
Nell’ipotesi in cui un datore di lavoro applichi i suddetti contratti soltanto ad una parte del personale, il Comitato dispone che solo con riferimento a questa parte sono dovuti i contributi di finanziamento al Fondo e possono essere attuati gli interventi del Fondo.
2. Istruzioni per l’attuazione della delibera del Comitato.
2.1 Individuazione delle aziende che rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento istitutivo del Fondo.
In conseguenza della delibera del Comitato si rende necessaria una più precisa individuazione delle aziende che rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento istitutivo del Fondo.
Pertanto, ad integrazione di quanto previsto al punto 3.1) della circolare 194/2000, si dispone che le aziende interessate trasmettano, entro 30 giorni dall’emanazione della presente circolare, alla Sede INPS presso cui assolvono gli obblighi contributivi:
- una dichiarazione di responsabilità che attesti espressamente l’applicazione dei CCNL FEDERCASSE e dei relativi contratti complementari a tutti i lavoratori della categoria;
- una dichiarazione di responsabilità che attesti espressamente l’applicazione dei CCNL FEDERCASSE e dei relativi contratti complementari a parte dei lavoratori della categoria, specificandone il numero; le eventuali variazioni successive saranno comunicate mediante il modello di denuncia contributiva mensile DM10/2, seguendo le consuete modalità di esposizione del contributo ordinario, illustrate al punto 3.2.1) della circolare 194/2000.
Le aziende che avessero già inoltrato analoga dichiarazione sono comunque invitate ad effettuare un nuovo inoltro, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 2.
Sarà cura delle Sedi garantire, mediante verifica ed eventuale contatto con l’azienda, che siano inoltrate le dichiarazioni da parte di tutte le aziende attualmente contraddistinte dal codice di autorizzazione “3F”, al fine di aggiornare gli archivi.
Le posizioni contributive delle aziende, tenute in tutto o in parte al versamento dei contributi di finanziamento al Fondo, continueranno ad essere contraddistinte dal C.A. “3F”, che mantiene il significato di “azienda tenuta al versamento dei contributi ex DM 157/2000 (Credito cooperativo)”.
2.2 Adempimenti delle aziende che intendono accedere alle prestazioni del Fondo.
Sempre in conseguenza della delibera del Comitato, per ciò che concerne le domande di intervento formativo, il legale rappresentante dell’azienda dovrà – a modifica di quanto già indicato con circolare n. 195/2001 – dichiarare espressamente che l’azienda applica i CCNL stipulati tra FEDERCASSE e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e i relativi contratti complementari a tutti i propri dipendenti o comunque a tutti i dipendenti interessati all’intervento formativo richiesto.
Pertanto il fac-simile di domanda di cui all’allegato 2 della citata circolare n. 195 dovrà essere integrato, aggiungendo dopo l’espressione “n………. lavoratori” la seguente frase “Si dichiara che l’azienda applica i CCNL stipulati tra FEDERCASSE e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, e i relativi contratti complementari, a tutti i propri dipendenti / a tutti i dipendenti interessati all’intervento formativo di cui alla presente domanda”.
Per ciò che concerne le domande di concessione dell’assegno straordinario, il legale rappresentante dell’azienda dovrà dichiarare espressamente che l’azienda applica i CCNL stipulati tra FEDERCASSE e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e i relativi contratti complementari a tutti i dipendenti interessati alla concessione dell’assegno.
Pertanto, nella fase di “accreditamento” presso l’INPS, dovranno essere prodotti, oltre all’accordo sindacale – già indicato con la circolare n.89 dell’11 aprile 2001 –, anche la suddetta dichiarazione.
3. Istruzioni per l’applicazione della delibera del Comitato ai rapporti pregressi.
Per effetto della deliberazione del Comitato, le aziende che non hanno applicato i contratti collettivi FEDERCASSE ovvero che li hanno applicati solo a parte dei lavoratori, possono ottenere il rimborso del contributo ordinario dello 0,50%, al netto dei finanziamenti per interventi formativi eventualmente fruiti per i lavoratori cui non venivano applicati i contratti collettivi FEDERCASSE.
Se i finanziamenti fruiti indebitamente risultano superiori ai contributi ordinari versati indebitamente, l’azienda dovrà restituire la differenza all’Istituto, senza aggravio di sanzioni né interessi.
Le aziende interessate inoltreranno alla Sede INPS competente una dichiarazione di responsabilità, redatta secondo lo schema di cui all’allegato n. 3.
Il recupero del contributo ordinario dello 0,50% potrà essere effettuato dalle aziende mediante conguaglio nel quadro “D” del mod. DM10/2, utilizzando il codice di nuova istituzione “L091” preceduto dalla dicitura “Rec.Ctr. al Fondo di solidarietà del Credito cooperativo.”, entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare (ai sensi della delibera n. 5 del 26.3.1993 del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto).
In relazione alle aziende che non applicano il contratto Federcasse per nessuno dei propri dipendenti, le Sedi provvederanno ad eliminare dalle relative posizioni contributive il codice di autorizzazione “3F”.
Per la restituzione degli importi eventualmente fruiti per interventi formativi, le medesime aziende dovranno indicare tali somme nel quadro B-C del modello DM10/2 utilizzando il codice di nuova istituzione “M071” avente il significato di “ Rest. formaz. Credito coop.”. Nessun dato deve essere riportato nei campi “ n. dip.”, “n. giorn.” e “ retrib.”.
L’operatore di Sede verificherà che gli importi denunciati sul modello DM10 in corrispondenza dei sopraddetti codici corrispondano a quelli indicati nella dichiarazione di responsabilità di cui all’allegato 3 (a tal fine gli importi esposti con i codici “L091” e “M071” verranno memorizzati nell’archivio segnalazioni).
Per quanto riguarda i rapporti pregressi inerenti l’erogazione degli assegni straordinari di sostegno al reddito si rende noto che la Direzione Centrale Prestazioni ha già provveduto a richiedere alle aziende interessate una dichiarazione di conformità alle disposizioni contenute nella delibera n. 7 del Comitato Amministratore del Fondo.
Le somme a credito delle aziende di cui sopra è cenno per il contributo ordinario dello 0,50% non dovuto, evidenziate nei modelli DM 10/2 con il codice “L091”, devono essere imputate al conto FCR 34/100.
Le somme a debito delle aziende medesime che hanno usufruito dei finanziamenti per interventi formativi cui non avevano titolo, contraddistinte dal codice “M071”, devono essere imputate al conto FCR 24/131.
I suddetti conti, di nuova istituzione. sono riportati nell’allegato n. 4.
COMITATO AMMINISTRATORE DEL FONDO DI SOLIDARIETA’ PER IL SOSTEGNO DEL REDDITO, DELL’OCCUPAZIONE E DELLA RICONVERSIONE E RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEL PERSONALE DEL CREDITO COOPERATIVO.
Oggetto: D.M. 157/2000, art. 2: aziende e lavoratori destinatari degli interventi del Fondo.
- Visto il D.M. n. 157 del 28/04/2000, relativo all’istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese di credito cooperativo;
- rilevata l’esigenza di individuare quali siano le aziende di credito cooperativo da ritenere legittime destinatarie degli interventi del Fondo, sia per ciò che concerne l’obbligo contributivo sia per ciò che concerne i lavoratori dipendenti delle stesse che possono fruire degli specifici interventi del Fondo;
- rilevato altresì che su tale problema è stato avanzato un apposito quesito al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il cui testo è stato preliminarmente portato a conoscenza dei componenti del Comitato;
- considerato che l’art. 2 del D.M. n. 157 stabilisce espressamente che “il Fondo ha lo scopo di attuare interventi nei confronti dei lavoratori dipendenti da tutti i datori di lavoro, ivi compresi i datori di lavoro facenti parte di gruppi creditizi del credito cooperativo, cui si applicano i contratti collettivi nazionali di categoria per le Banche di credito cooperativo/Casse rurali ed artigiane, e i relativi contratti complementari, che nell’ambito e in connessione con processi di ristrutturazione o di situazioni di crisi ai sensi dell’art. 2, comma 28, legge 23/12/1996 n. 662, o di riorganizzazione aziendale o di riduzione o trasformazione di attività o di lavoro:
b) realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell’occupazione”;
- tenuto conto degli approfondimenti e delle discussioni avutisi sull’argomento in oggetto, come risultanti dai verbali del Comitato e, in particolare, da quelli del 4/4, 10/6 e 6/10/2003, e tenuto altresì conto delle singole articolate posizioni, e relative motivazioni, rappresentate dai componenti del Comitato stesso intervenuti nella discussione, come risultanti dai relativi verbali finora approvati;
ritenuto di dover adottare in merito una propria deliberazione ai sensi dell’art. 4 del D.M. 157/2000;
1) destinatari del Fondo di Solidarietà di cui al D.M. 157/2000 devono considerarsi esclusivamente i datori di lavoro, ivi compresi i datori di lavoro facenti parte di gruppi creditizi del credito cooperativo, cui si applicano i contratti collettivi nazionali di categoria per le Banche di credito cooperativo/Casse rurali ed artigiane e i relativi contratti complementari, così come espressamente stabilito dall’art. 2 del D.M. in parola.
2) Tenuto conto di quanto precisato al punto precedente – e tenuto conto altresì del fatto che le Parti che hanno stipulato l’accordo collettivo recepito nel succitato Decreto Ministeriale hanno inteso riferirsi ai contratti collettivi nazionali stipulati fra Federcasse e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori della Categoria – sono da considerare conseguentemente possibili beneficiari degli interventi del Fondo, oltre alle aziende di cui al precedente punto 1, esclusivamente i dipendenti di tali aziende cui si applicano i contratti collettivi e i relativi contratti complementari di cui allo stesso punto 1.
3) Le aziende che hanno applicato, in tutto o in parte, contratti diversi da quelli di cui al punto 1 possono ottenere, a domanda, il rimborso dei contributi versati con riferimento ai dipendenti il cui rapporto di lavoro è disciplinato dai contratti di cui al presente punto 3.
4) Gli uffici INPS competenti predisporranno apposita circolare per l’attuazione della presente deliberazione con la quale verrà stabilito, tra l’altro, che tutte le aziende che versano la contribuzione di cui al D.M. 157/2000 dovranno dichiarare, tramite il proprio rappresentante legale, se applicano o meno – in modo esclusivo ovvero non esclusivo – i contratti di cui al precedente punto 1, impegnandosi, in caso di applicazione parziale, ad indicare le qualifiche e i nominativi dei dipendenti i cui rapporti di lavoro sono disciplinati da contratti diversi da quelli di cui al precedente punto 1.
5) Le aziende di cui al precedente punto 4 dovranno altresì impegnarsi, tramite il proprio rappresentante legale, a comunicare alla sede INPS presso cui versano i contributi di cui al precedente punto 4 e alla Direzione Generale INPS – Progetto interventi in favore dell’occupazione – ogni eventuale futura variazione che dovesse intervenire in merito ai contratti che verranno applicati.
6) Le aziende che hanno già attivato procedure finalizzate alla fruizione dell’assegno straordinario e/o all’autorizzazione agli interventi formativi saranno invitate dagli uffici INPS a far pervenire, entro 10 gg dal ricevimento di apposita richiesta inviata con raccomandata AR, una dichiarazione analoga a quella di cui al precedente punto 4, una copia della quale verrà inviata a tutti i componenti del Comitato.
7) I componenti del Comitato si impegnano a dare la massima divulgazione ai contenuti della presente deliberazione.
al Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del Credito cooperativo
(Denominazione Azienda __________________________________________________________)
(pr. __ )
in qualità di rappresentante legale dell’azienda sopra indicata,
che l’azienda applica i CCNL stipulati fra FEDERCASSE e le Organizzazioni sindacali dei
lavoratori e i relativi contratti complementari a tutti i lavoratori della categoria
lavoratori e i relativi contratti complementari a parte dei lavoratori della categoria e precisamente a _____________ (2) dipendenti a tempo indeterminato
Io sottoscritto/a rendo la presente dichiarazione ai sensi del testo unico sulla documentazione amministrativa, di cui al D.P.R. 28.11.2000 n. 445, consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità in atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
(Nel caso in cui venga trasmessa per posta o tramite soggetti diversi dal dichiarante, la presente dichiarazione deve essere accompagnata dalla fotocopia di un valido documento di riconoscimento del dichiarante)
(nome, cognome, qualifica, ufficio)
(1) Barrare l’ipotesi che interessa.
ai fini della definizione dei rapporti pregressi inerenti il contributo ordinario dello 0,50% e l’eventuale finanziamento di interventi formativi riguardanti il
Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del Credito cooperativo
(pr. )
che l’azienda, in riferimento al periodo di tempo compreso tra luglio 2000 e oggi:
- ha versato il contributo ordinario dello 0,50% di finanziamento al Fondodi solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del Credito cooperativo, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. a) del D.M. 157/2000, per un importo complessivo di Euro …………………………………;
- riguardo a tutto il / parte del (1) personale sulla cui retribuzione ha versato il contributo dello 0,50%, non ha applicato i CCNL stipulati fra FEDERCASSE e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori;
- risulta pertanto aver versato indebitamente Euro ………………… per n. ……… (2) dipendenti;
- riguardo al personale escluso dall’applicazione dei CCNL FEDERCASSE non ha fruito di finanziamenti per interventi formativi / ha fruito di finanziamenti per interventi formativi per un importo pari a Euro …………………...…… per n. ……….lavoratori (3).
In considerazione dell’ambito di applicazione del Regolamento del Fondo, così come definito dalla deliberazione del Comitato Amministratore n. 7 del 17.12.2003, e di quanto qui dichiarato, io sottoscritto/a
che l’azienda si avvarrà delle procedure all’uopo indicate dall’INPS al fine di: (4)
ottenere il rimborso del contributo ordinario dello 0,50% indebitamente versato al Fondo di solidarietà.
ottenere il rimborso del contributo ordinario dello 0,50% indebitamente versato al Fondo di solidarietà, calcolato al netto dei finanziamenti indebitamente fruiti per interventi formativi per un importo risultante di Euro …………………………..
restituire i finanziamenti indebitamente fruiti per interventi formativi, calcolato al netto del contributo ordinario dello 0,50% indebitamente versato al Fondo di solidarietà per un importo risultante di Euro ………………………
compensare interamente il contributo ordinario dello 0,50% indebitamente versato e i finanziamenti indebitamente fruiti per interventi formativi, di uguale importo.
(1) Depennare l’ipotesi che non interessa.
(2) Si indichi il numero complessivo dei lavoratori, cui non sono stati applicati i CCNL FEDERCASSE, ma per i quali è stato comunque versato il contributo ordinario dello 0,50%.
(3) Depennare l’ipotesi che non interessa. Se l’azienda ha fruito di finanziamenti per interventi formativi per lavoratori cui non applicava i CCNL FEDERCASSE, indicare l’importo riferibile a tali lavoratori e il loro numero; allegare alla presente dichiarazione l’elenco di tali lavoratori indicando nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale.
(4) Barrare l’ipotesi che interessa.
FCR 24/131
Entrate varie - Recuperi e reintroiti degli oneri per il finanziamento dei programmi formativi di riconversione e di riqualificazione professionale del personale
E.V.-RECUP.ONERI FINANZ.PROGRAMMI FORMATIVI
FCR 34/100
Uscite varie - Rimborso del contributo ordinario di cui all’art. 6, comma 1, lett. a), del D.I. n. 157/2000
U.V.-RIMB.CTR.ORD.ART.6,C.1,LETT.A) D.I.157/2000