Source: http://gnosis.aisi.gov.it/gnosis/Rivista15.nsf/ServNavig/5
Timestamp: 2017-06-28 10:44:42+00:00
Document Index: 39148027

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 3', 'art.40', 'art. 204']

Riforma 2007 e Regolamento 2008Segreto di Stato in evoluzione
1. La nozione di segreto di Stato: il danno grave agli interessi dello Stato
La disciplina del segreto di Stato è stata recentemente ridisegnata dalla legge n. 124 (1) del 2007 e dal regolamento ministeriale dell’aprile 2008 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2008). Le novità più significative introdotte riguardano la delimitazione delle sfere degli interessi protetti dal segreto di Stato (art. 39, 1° comma legge 124/2007; art. 1 regolamento) e l’introduzione del nuovo requisito dell’idoneità a lederle in maniera grave (art. 39, 3° comma legge 124/2007 e art. 3, 1 comma regolamento). Il segreto di Stato può essere apposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri in via autonoma o su richiesta dell’amministrazione competente per il tramite del Direttore Generale del DIS (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) sugli atti, sui documenti, sulle notizie, sulle attività e su ogni altra cosa la cui diffusione presenti un’idoneità a recare danno all’integrità della Repubblica (anche in relazione ad accordi internazionali), alla difesa delle Istituzioni poste dalla Costituzione a suo fondamento, all’indipendenza dello Stato rispetto ad altri Stati e alle relazioni con essi, alla preparazione e alla difesa militare dello Stato.
Ulteriore conferma può essere tratta dalla modifica, introdotta dal terzo comma dell’art.40 della legge, all’art. 204, comma 1 ter c.p.p., in base al quale il segreto di Stato non può essere apposto o conservato a tutela esclusiva della classifica di segretezza o in ragione esclusiva della natura del documento, atto o cosa oggetto della classificazione. (8) 4. La durata del segreto di Stato
Tabella comparativa del contenuto del Regolamento del 2008 con quello del Regolamento del 1941 Allegato Regolamento del 2008
1. L’ordinamento e la dislocazione delle Forze armate, sia in pace sia in guerra: FORMAZIONE, COSTITUZIONE, COMPOSIZIONE E DISLOCAZIONE DI UNITÀ E DI REPARTI, LORO SPOSTAMENTI SIA TEMPORANEI SIA PERMANENTI; FORZA NUMERICA DEI REPARTI, TABELLE DI EQUIPAGGIAMENTO DELLE NAVI, NUMERO E TIPO DELLE ARMI; MEZZI E AEROMOBILI IN ASSEGNAZIONE; ORDINAMENTO SEDE E COSTITUZIONE DEI COMANDI E DEI SERVIZI E LORO FUNZIONAMENTO; ORDINAMENTO SEDE E FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI PER LA DIFESA E PROTEZIONE ANTIAEREA; GRANDI TRASPORTI DI TRUPPE, MATERIALI E QUADRUPEDI. 14. L’efficienza, l’impiego e la preparazione delle Forze armate
2. L’efficienza, l’impiego e la preparazione delle Forze armate: ESERCITAZIONI E MANOVRE DELLE FORZE ARMATE E FORME DI COOPERAZIONE FRA ESSE: INCIDENTI DURANTE LE ESERCITAZIONI; RICOGNIZIONE DI FRONTIERA, ESCURSIONI ALPINE; RAPPORTI RELATIVI. GRADO DI ADDESTRAMENTO E DI ALLENAMENTO DEL PERSONALE; SITUAZIONE MORALE E MATERIALE IN CUI POSSONO TROVARSI TEMPORANEAMENTE UNITÀ, EQUIPAGGI, CHE COMUNQUE POSSANO INFLUIRE SULLA LORO EFFICIENZA; ENTITÀ DELLE PERDITE, IMPIEGO DEL NAVIGLIO MERCANTILE IN GUERRA.3. Preparazione delle Forze armate: PROGRAMMI DEGLI APPRESTAMENTI MILITARI TERRESTRI; PROGRAMMI NAVALI ED AERONAUTICI; CARATTERISTICHE DEL PROGETTO; COSTRUTTIVE, DI ARMAMENTO, DI ALLESTIMENTO E FUNZIONAMENTO DEI MEZZI (CARRI ARMATI, NAVI, VEICOLI); DATI FONDAMENTALI RELATIVI AD ESSI (VELOCITÀ, AUTONOMIA, PROTEZIONE, STABILITÀ POTENZA, DEGLI APPARATI MOTORI) ED AL LORO IMPIEGO; RISULTATI CONSEGUITI, DEFICIENZE ED AVARIE, MODIFICHE PROPOSTE ED EFFETTUATE. PARTICOLARI DI COSTRUZIONE: FUNZIONAMENTO ED INSTALLAZIONE DEL MATERIALE IN USO OD ESPERIMENTO PRESSO LE FORZE ARMATE ED IN PARTICOLARE: SULLE ARMI, MUNIZIONAMENTO, ESPLOSIVI, MEZZI TECNICI, RADIOTELEGRAFICI, RADIOTELEFONICI, IDROFONICI, OTTICI, PER LA SCOPERTA E LA DIFESA SUBACQUEA ED AEREA; SU MOTORI; SUGLI STRUMENTI DI NAVIGAZIONE E DI SINCRONIZZAZIONE; SULLE SOSTANZE SPECIALI (INCENDIARIE, FUMOGENE, NEBBIOGENE, AGGRESSIVE); SULLE SISTEMAZIONI PER IL MUNIZIONAMENTO; SUGLI STRUMENTI PER IL TIRO ED IL LANCIO DI SILURI E BOMBE; SUGLI APPARATI FOTOGRAFICI, SU CARBURANTI SPECIALISSIMI; SULLE SISTEMAZIONI AERONAUTICHE A BORDO DELLE NAVI DA GUERRA E DA COMMERCIO; SULLE TAVOLE DI TIRO ED EFFICIENZA DEI PROIETTILI; SUGLI AUTOMEZZI ED IMBARCAZIONI SPECIALI (PER TRAINO E TRASPORTO CANNONI, MITRAGLIATRICI, AGGRESSIVI CHIMICI, ESSENZE, LUBRIFICANTI E SIMILI). STUDI, APPLICAZIONI DI NUOVI RITROVATI SCIENTIFICI, PROCEDIMENTI DI PRODUZIONE, ESPERIENZE, COLLAUDO, INCIDENTI DURANTE L’USO E L’ESPERIMENTO DI MEZZI E DEL MATERIALE, AVARIE E DISTRUZIONI. ARMAMENTO DEL NAVIGLIO MERCANTILE IN GUERRA.
5. Mezzi ed organizzazione dei trasporti: IMPIANTI FERROVIARI MILITARI O DI INTERESSE MILITARE; ORGANIZZAZIONI FERROVIARIE NELLE ZONE PROSSIME ALLA FRONTIERA O ALLA COSTA; LINEE FERROVIARIE DI GRANDE TRAFFICO (STATO DI EFFICIENZA, PARTICOLARI COSTRUTTIVI, OPERE D’ARTE, IMPIANTI DI STAZIONE E DI BLOCCO, PIANI CARICATORI, MEZZI DI ESERCIZIO, FREQUENZE MASSIME DEI TRENI), CENTRI E NODI FERROVIARI, RACCORDI CON STABILIMENTI DI PRODUZIONE, CON DEPOSITI O MAGAZZINI MILITARI O D’INTERESSE MILITARE; FONTI DI ENERGIA PER IL FUNZIONAMENTO DELLE FERROVIE (SCORTE COMBUSTIBILI SOLIDI E LIQUIDI, CENTRALI ELETTRICHE, SOTTOSTAZIONI DI TRASFORMAZIONE, CONDUTTURE D’ALIMENTAZIONE), NUOVE COSTRUZIONI, MIGLIORAMENTI, AMPLIAMENTI MODIFICAZIONI A LINEE FERROVIARIE; LORO ATTREZZATURA E PRODUZIONE; DOTAZIONI DI MATERIALE ROTABILE; DEPOSITI DI MATERIALI VARI FERROVIARI. CONSISTENZA DEL MATERIALE AUTOMOBILISTICO IN DISTRIBUZIONE AD ENTI MILITARI; SPECIE, EFFICIENZA ED UBICAZIONE DEI MAGAZZINI DESTINATI A RICOVERARLO; CAPACITÀ RISPET
TIVA. TELEFERICHE MILITARI O D’INTERESSE MILITARE. IMPIANTI PORTUALI D’INTERESSE MILITARE, ORGANIZZAZIONE DELLE LINEE DI NAVIGAZIONE MARITTIMA O AEREA IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE MILITARI; ORGANIZZAZIONE DEI TRASPORTI AUTOMOBILISTICI D’INTERESSE MILITARE.
8. Stabilimenti civili di produzione bellica ed impianti civili per la produzione di energia:STABILIMENTI DI PREMINENTE INTERESSE MILITARE, PER LA PREPARAZIONE BELLICA DEL PAESE PERCHÉ ADIBITI ALLA PRODUZIONE DI ARMI, MUNIZIONI, ESPLOSIVI, NAVI, VELIVOLI E MATERIALE AERONAUTICO, MATERIE CHIMICHE ED AGGRESSIVI CHIMICI, AUTOVEICOLI, DERRATE E MATERIALI VARI PER CONTO DI AMMINISTRAZIONI MILITARI. IN PARTICOLARE DATI RELATIVI ALLA QUALITÀ E SPECIE DEI MATERIALI PRODOTTI, QUALITÀ E QUANTITÀ DELLE MATERIE PRIME IMPIEGATE, MAESTRANZE IMPIEGATE, PRODUZIONE A REGIME NORMALE ED INTENSIVO, ATTREZZATURA, POTENZIALITÀ DEGLI IMPIANTI, METODI DI LAVORAZIONE. FOTOGRAFIE O ALTRE RAPPRESENTAZIONI PROSPETTICHE DI IMPIANTI DI STABILIMENTI INDUSTRIALI DI PRODUZIONE BELLICA CON NOTIZIE O PARTICOLARI TOPOGRAFICI AVENTI RIFERIMENTO AL TERRENO CIRCOSTANTE, ATTI AD INDIVIDUARE L’ESATTA UBICAZIONE DEGLI IMPIANTI MEDESIMI E DELLE LORO OPERE O INSTALLAZIONI; PLANIMETRIE, PIANTE ED OGNI ALTRA RAPPRESENTAZIONE COSTRUTTIVA DEGLI STABILIME
NTI DI PRODUZIONE BELLICA, SIA NEL LORO COMPLESSO CHE NEI SINGOLI REPARTI NONCHÉ NELLE ALTRE OPERE O INSTALLAZIONI ACCESSORIE, IL MACCHINARIO DI TIPO SPECIALE IMPIEGATO NELLA LAVORAZIONE DEL MATERIALE BELLICO; I PARTICOLARI TECNICI DI LAVORAZIONI SPECIALI INTERESSANTI LA PRODUZIONE BELLICA. PROVVISTE E SCORTE DI MATERIE PRIME E SEMILAVORATE, CONSUMO, IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATE E PRODOTTI SIMILI COMUNQUE INTERESSANTI LA PRODUZIONE DEL MATERIALE BELLICO, SIA IN GENERALE SIA IN PARTICOLARE PER OGNI STABILIMENTO E COSÌ PURE ORDINAZIONI, CONTRATTI, CLAUSOLE CONTRATTUALI, ECC. BACINI ED IMPIANTI IDROELETTRICI; DIGHE DI RITENUTA, CANALI, IMPIANTI IDROVORI, ACQUEDOTTI DI PARTICOLARE IMPORTANZA AI FINI MILITARI; INTERRUZIONI PREDISPOSTE IN CORRISPONDENZA DI OPERE D’ARTE (PONTI, GALLERIE, ECC.), PREDISPOSIZIONI DI INTERESSE MILITARE PER LO SVUOTAMENTO DI BACINI MONTANI, INCIDENTI DI NOTEVOLE GRAVITÀ E RELATIVE CAUSE, NEGLI STABILIMENTI SOPRADETTI.
9. Mobilitazione militare e civile: LEVA; DISPOSIZIONI PER IL RICHIAMO ALLE ARMI DI CLASSI IN CONGEDO DELLE FORZE ARMATE. CONSISTENZA DELLE FORZE IN CONGEDO, LORO UTILIZZAZIONE IN CASO DI MOBILITAZIONE; DISPENSE ED ESONERI DAI RICHIAMI ALLE ARMI PER MOBILITAZIONE; PROGETTI E PREDISPOSIZIONI PER LA MOBILITAZIONE, PREDISPOSIZIONI RIGUARDANTI SPECIALI ASSEGNAZIONI AD UNITÀ DA MOBILITARE DI PERSONALE SIA ALLE ARMI, SIA IN CONGEDO. PREDISPOSIZIONI PER I TRASPORTI DI RADUNATA. ATTRIBUZIONI CHE, IN RELAZIONE A QUANTO STABILITO DALLA LEGGE 21 MAGGIO 1940-XVIII, N. 415, RELATIVA ALLA ORGANIZZAZIONE DELLA NAZIONE PER LA GUERRA, E DAGLI ALTRI PROVVEDIMENTI CHE HANNO ESTESO DETTA LEGGE NEI TERRITORI DELL’AFRICA ITALIANA E DEI POSSEDIMENTI, SONO AFFIDATE A PARTICOLARI ORGANI E CIOÈ: ACCERTAMENTO DELLE OPERAZIONI COMMERCIALI RELATIVE ALLA IMPORTAZIONE DI MATERIE PRIME DESTINATE A PROVVEDERE AI BISOGNI DELLE FORZE ARMATE E DELLA POPOLAZIONE CIVILE; DIFESA DEL TRAFFICO DEL NAVIGLIO MERCANTILE IN GUERRA; FABBRICAZIONI DI GUE
RRA; RIPARTIZIONE DELLE MATERIE PRIME E DEI PRODOTTI INDUSTRIALI, CONTROLLO DEGLI STABILIMENTI, SIANO ESSI STATALI O PRIVATI; INDETTA E RIPARTIZIONE DELLE DERRATE ALIMENTARI, CONTROLLO DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI; PIANI DEI CONSUMI DA RAZIONARE E PROVVEDIMENTI ATTI A COSTITUIRE RISERVE DI DERRATE; MOBILITAZIONE DELLA MANO D’OPERA, PREDISPOSIZIONI PER LA SOSTITUZIONE IN CASO DI MOBILITAZIONE DI PERSONALE PRESSO LE AMMINISTRAZIONI STATALI CON CITTADINI ESENTI DA OBBLIGHI MILITARI; MOBILITAZIONE CIVILE E DISPOSIZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 24 MAGGIO 1940-XVIII, N. 461, SULLA DISCIPLINA DI GUERRA E DAGLI ALTRI PROVVEDIMENTI CHE HANNO ESTESO DETTA LEGGE NEI TERRITORI DELL’AFRICA ITALIANA E DEI POSSEDIMENTI.