Source: https://www.promozioneacciaio.it/cms/it6041-norma-en-1090.asp
Timestamp: 2019-02-18 02:11:15+00:00
Document Index: 89525973

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'art 1', 'arte 2', 'art 2', 'arte 3', 'art 3', 'arte 4', 'art 4', 'arte 5', 'art 5']

La UNI EN 1090 è strutturata in una norma armonizzata, la UNI EN 1090-1, ed una serie di norme tecniche di riferimento non armonizzate.
La norma armonizzata
I.	UNI EN 1090-1:2012 - Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 1: Requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali.
Questa prima parte è quella armonizzata e prevede i requisiti per la Marcatura CE secondo il Regolamento Europeo n.305/2011 (CPR, Construction Products Regulation).
La norma specifica i requisiti per la valutazione di conformità delle caratteristiche prestazionali dei componenti strutturali in acciaio e alluminio nonché dei kit immessi sul mercato come prodotti da costruzione. Questa parte rappresenta la versione ufficiale della norma europea EN 1090-1:2009+A1, Part 1: Requirements for conformity assessment of structural components. Quest'ultima è entrata in vigore, come EN armonizzata, il 1° gennaio 2011, e il periodo di coesistenza con la normativa preesistente è scaduto il 1° luglio 2014. La norma è attualmente in fase di revisione a livello europeo (CEN).
Esempi di prodotti ricadenti nella EN 1090-1: travi composte saldate, travi alveolari e profili sottili formati a freddo
II.	UNI EN 1090-2:2018 - Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio.
La UNI EN 1090-2:2018 è la versione ufficiale della norma europea EN 1090-2:2018, Part 2: Technical requirements for steel structures.
Questa seconda parte, che non ha lo status di norma armonizzata, si configura come un valido riferimento tecnico per la UNI EN1090-1 e specifica i requisiti per l'esecuzione delle strutture di acciaio, indipendentemente dalla loro tipologia e forma (per esempio edifici, ponti, piastre, travi reticolari), comprese le strutture soggette a fatica o ad azioni sismiche. La norma si applica a strutture e ad elementi strutturali progettati secondo l'Eurocodice 3. Da sottolineare che le Norme Tecniche per le Costruzioni, entrate in vigore a marzo 2018, hanno ulteriormente armonizzato la norma tecnica nazionale (NTC2018) con una maggiore uniformazione con le indicazioni degli Eurocodici. Inoltre, le citate Norme tecniche (NTC2018 - par.4.2 “Costruzioni in acciaio”) indicano che i requisiti per l’esecuzione di strutture di acciaio, al fine di assicurare un adeguato livello di resistenza meccanica e stabilità, di efficienza e di durata, devono essere conformi alla norma UNI EN 1090-2.
Esempi di strutture in carpenteria metallica in fase di cantiere
III.	UNI EN 1090-3:2008 - Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 3: Requisiti tecnici per le strutture di alluminio.
Questa parte riguarda esclusivamente strutture in alluminio ed è la versione ufficiale della norma europea EN 1090-3:2008, Part 3: Technical requirements for aluminium structures.
IV.	UNI EN 1090-4:2018, Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 4: Requisiti tecnici per elementi strutturali di acciaio formati a freddo e strutture formate a freddo per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti.
Questa è la quarta ed ultima parte del set di norme per quanto riguarda le costruzioni in acciaio, entrata in vigore il 2 agosto 2018, che specifica i requisiti per l'esecuzione, cioè la produzione e l'installazione, di elementi strutturali di acciaio formati a freddo e strutture formate a freddo per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti. E' la versione ufficiale della norma europea EN 1090-4:2018, Part 4: Technical requirements for cold-formed structural steel elements and cold-formed structures for roof, ceiling, floor and wall applications.
Esempio di struttura in profili sottili formati a freddo
V.	UNI EN 1090-5:2017, Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 5: Requisiti tecnici per elementi strutturali di alluminio formati a freddo e strutture di alluminio formate a freddo per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti.
Quest’ultima parte riguarda esclusivamente i requisiti per l’esecuzione di componenti strutturali di alluminio a freddo, ottenuti da lastre profilate, per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti, in condizioni principalmente di carico statico o sismico, entrata in vigore il 20 aprile 2017, ed è la versione ufficiale della norma europea EN 1090-5:2017, Part 5: Technical requirements for cold-formed structural aluminium elements and cold-formed structures for roof, ceiling, floor and wall applications.
Le normative sono in continua evoluzione: sono in essere progetti di ulteriori riferimenti tecnici che coprano sempre maggiormente l’intero comparto delle costruzioni metalliche.
A seguito della pubblicazione del CPR (Regolamento dei Prodotti da Costruzione 305/2011) i fabbricanti sono obbligati alla compilazione della “Dichiarazione di Prestazione”, per tutti i prodotti che hanno una norma armonizzata di riferimento, ovvero che possono essere commercializzati liberamente in tutti i paesi dell’Unione Europea. Si riportano in stralcio i requisiti essenziali per i quali il produttore (costruttore metallico) deve dichiarare le prestazioni (capitolo 4 e allegato ZA della UNI EN 1090-1:2012):
Ad esempio, con l’attuale assetto normativo le lavorazioni su una trave in acciaio al carbonio, marcata CE, comporterebbero l’obbligo di un’ulteriore marcatura CE per chi la volesse immettere sul mercato proprio a seguito delle lavorazioni, configurando un notevole aggravio di oneri per chi fabbrica strutture in acciaio.
Quali prodotti, allora, rientrano o non rientrano nella EN 1090-1?
è stata quella di pubblicare una specifica risposta (n°31) alla domanda su quando la marcatura CE è mandataria in base all'EN 1090-1:2009+A1:2011 - "When does the CE marking have to be affixed on the basis of EN 1090-1:2009+A1:2011 ?".
"The CE marking has to be affixed on a construction product on the basis of the harmonised standard EN 1090-1:2009+A1:2011 when all the following conditions are satisfied:
Note 3: Elaborations under Note 2 also apply to staircases."
Nel gennaio 2018 è stata pubblicata la UNI CEN/TR 17052 – Linee guida per l’implementazione della EN 1090-1:2009+A1:2011 che fornisce indicazioni sui prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione della norma.
Produzione di elementi in carpenteria metallica in officina
È possibile asseverare con certezza che la EN 1090 è una normativa complessa, nata come un “codice tecnico” di fabbricazione europeo per le strutture di carpenteria metallica, dalla realizzazione in officina al montaggio, diventata poi una norma armonizzata. Questo suo stato di norma armonizzata fa sperare in ulteriori aggiornamenti e chiarimenti che la perfezionino al fine di ridurre al minimo le incertezze nella definizione dei componenti e kits compresi nella normativa stessa.
Nonostante le problematiche soprariportate, l’applicazione delle norme armonizzate ha comportato una qualità sempre più elevata, una migliore rintracciabilità e sicurezza per le costruzioni in acciaio.
È il progettista che ha il compito di definire la classe di esecuzione della struttura, così come è solito che definisca la classe di trattamento superficiale o altre caratteristiche proprie dell’opera e del contesto in cui viene realizzata.
La classe di esecuzione viene definita come un insieme classificato di requisiti specificati per l’esecuzione delle opere nel loro insieme, per un singolo componente o per un dettaglio di un componente.
La scelta della classe di esecuzione di una struttura/componente/dettaglio (EXC1, EXC2, EXC3, o EXC4) dovrebbe essere fatta prima dell’inizio della costruzione e dovrebbe basarsi su criteri di affidabilità, sul tipo di struttura/componente/dettaglio e sulla tipologia di carico di progetto, ovvero è un compito del progettista.
Una volta definita la struttura da realizzare, è necessario individuare la Classe di Conseguenza (CC), o in alternativa la Classe di Affidabilità (RC), secondo quanto specificato nella UNI EN 1990 (Appendice B – Differenziazione dell’affidabilità strutturale per le costruzioni):
Tabella tratta da Prospetto B.1 – UNI EN 1990:2006
È inoltre possibile valutare alternativamente la classe di affidabilità (RC), definendola attraverso il concetto di indice di affidabilità β. Le tre classi di affidabilità RC1, RC2, RC3 possono essere associate alle tre classi di conseguenze CC1, CC2, CC3. Il prospetto B.2 fornisce i valori minimi raccomandati dell’indice di affidabilità associati con le classi di affidabilità (vedere anche l’Appendice C – Criteri generali per il progetto ai coefficienti parziali e l’analisi dell’affidabilità).
Tabella tratta da Prospetto B.2 – UNI EN 1990:2006
Individuata la Classe di Conseguenza o la Classe di Affidabilità, è possibile determinare la Classe di Esecuzione dalla Tabella C.1 della UNI EN 1993-1-1:2014 (Annex C – Selection of execution class):
Tabella tratta da Table C.1 – UNI EN 1993-1-1:2005/A1:2014
EN 1090-2:2018 - I cambiamenti introdotti dalla nuova versione