Source: https://www.axl.cefan.ulaval.ca/EtatsNsouverains/tessin.rglmnt-2000.htm
Timestamp: 2020-08-05 02:38:40+00:00
Document Index: 68053469

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 20']

Tessin: Règlement d'exécution de la Loi sur les installations publicitaires du 28 février 2000
Règlement d'exécution de la Loi sur les installations publicitaires du 28 février 2000
(Regolamento d’esecuzione della Legge sugli impianti pubblicitari
del 28 febbraio 2000)
Ce texte est une traduction de Jacques Leclerc du Regolamento d’esecuzione della Legge sugli impianti pubblicitari del 28 febbraio 2000. Il n'a donc qu'une valeur informative. Les dispositions de ce règlement ne concernent pas particulièrement la langue, puisque seul l'article 5 est applicable à l'italien qui doit être employé de de façon prioritaire pour les noms de sociétés et les marques déposées dans une autre langue. On peut consulter la Loi sur les installations publicitaires en cliquant ICI, s.v.p.
Regolamento d’esecuzione
della Legge sugli impianti pubblicitari del 28 febbraio 2000
(del 26 giugno 2001)
richiamato l’ art. 21 della Legge sugli impianti pubblicitari del 28 febbraio 2000
1) Il Dipartimento del territorio, tramite la Sezione esercizio e manutenzione, Ufficio della segnaletica stradale e degli impianti pubblicitari (in seguito: Ufficio), è incaricato dell’ esecuzione della legge sugli impianti pubblicitari, per quanto attiene alle competenze cantonali.
2) L’ Ufficio in particolare:
a) rilascia le autorizzazioni all’ esterno delle località (fuori dalle zone edificabili);
b) esprime il preavviso per gli impianti che richiedono la licenza edilizia (art. 7) e per quelli posti sul demanio pubblico cantonale (cfr. art. 8);
c) sorveglia l’ applicazione unitaria della legge e presta consulenza ai Comuni.
Costituiscono impianti pubblicitari, secondo l’ art. 1 cpv. 1 della legge:
- le insegne ubicate sul luogo dove si svolge un’ attività (insegna commerciale, professionale o industriale) e quelle che indicano il percorso per raggiungere tale luogo (insegne direzionali);
- le figurazioni, le scritte ed ogni altro mezzo di richiamo visibile o udibile da un’ area aperta al passaggio pubblico, pedonale o veicolare, sia su supporti destinati alla pubblicità per conto terzi (pannelli, colonne pubblicitarie, ecc.) sia su costruzioni aventi altro scopo (affissioni, scritte pubblicitarie su facciate, su tetti, ecc.).
Insegne direzionali
Alle insegne direzionali visibili da strade aperte al traffico si applicano (forma, dimensioni, colori) le disposizioni dell’ Ordinanza federale sulla segnaletica stradale.
1) I Comuni possono, con regolamento comunale o norme di piano regolatore, stabilire regole sugli impianti pubblicitari, per quanto di loro competenza e nei limiti della legge.
2) In difetto di regolamentazione propria, i Comuni applicano le disposizioni cantonali.
L’Ufficio informa periodicamente i Comuni sulla sua prassi di applicazione.
Non violano l’obbligo dell’ uso prioritario dell’ italiano i nomi di ditte e i marchi registrati in altra lingua come pure singole parole o espressioni in lingua straniera, a condizione che siano d’ uso corrente.
1) La domanda di autorizzazione va inoltrata al Municipio, tramite il formulario ufficiale, corredata da:
- indicazione del luogo (estratto planimetrico);
- disegno in scala dell’ impianto (dimensioni, immagini, colori e testo);
- tre fotografie dell’ ubicazione precisa (altezza sull’ edificio, ecc.);
- consenso scritto del proprietario del fondo, se non è lo stesso richiedente.
2) Il Municipio trasmette, con il proprio preavviso, le domande di competenza cantonale (fuori zona edificabile) all’ Ufficio.
b) Coordinamento con la licenza edilizia
1) Se l’ impianto pubblicitario richiede la licenza edilizia, in quanto assimilabile a una costruzione, la domanda o notifica di costruzione devono includere la documentazione di cui all’ art. 6 cpv. 1.
2) La procedura edilizia si applica in particolare quando l’ impianto, per dimensioni o emissioni e durata, giustifichi il diritto di terzi (confinanti) ad opporsi all’ autorizzazione a costruire.
3) La procedura edilizia di notifica si applica altresì per gli impianti esenti da autorizzazione, secondo l’ art. 3 cpv. 2 della legge sugli impianti pubblicitari, quando il loro numero appaia eccessivo o quando, dopo il mese di esenzione, vengano in seguito riproposti per successivi periodi.
4) Nei casi di competenza cantonale (fuori zona edificabile), l’ Ufficio esprime il suo parere, vincolante per il Municipio, nell’ ambito del preavviso cantonale sulla domanda di costruzione.
5) Il Municipio, con un’ unica decisione, applica le tasse previste dalla legge edilizia (tassa d’ esame) e dalla legge sugli impianti pubblicitari.
La somma delle tasse applicate non può superare l’ importo massimo stabilito da ciascuna delle due leggi.
c) Coordinamento con il demanio pubblico
1) La domanda per posare o far sporgere impianti pubblicitari sul demanio pubblico soggiace alla legge sul demanio pubblico del 18 marzo 1986 (LDP) ed al relativo regolamento di applicazione, rispettivamente ai regolamenti comunali sull’ occupazione di area pubblica.
2) Il Municipio nei casi in cui gli compete d’ autorizzare sia l’ occupazione d’ area pubblica (su area comunale o su area cantonale per i soli pannelli pubblicitari e simili lungo le strade cantonali in zona edificabile, secondo l’ art. 25b LDP), sia l’ impianto pubblicitario (all’ interno della zona edificabile), emette una decisione unica, applicando le tasse previste dall’ art. 14 della legge e quelle per l’ occupazione demaniale.
3) Quando le due decisioni sono di competenza cantonale (impianti pubblicitari su suolo cantonale all’ esterno della zona edificabile), l’ Ufficio del demanio e l’ Ufficio della segnaletica stradale e degli impianti pubblicitari emettono una decisione congiunta, prelevando le tasse previste dall’ art. 14 della legge e quelle per l’ occupazione demaniale (art. 20 LDP).
4) Negli altri casi (lampade, insegne e simili su suolo cantonale in zona edificabile, di cui all’ art. 20 cpv. 1 lett. m LDP, impianti pubblicitari su suolo comunale fuori zona edificabile), le decisioni sono separate, così come le relative tasse.
1) Per ogni decisione è prelevata una tassa conformemente alla legge.
2) La tassa e le prestazioni speciali (lett. b) sono dovute, di regola, anche in caso di rigetto della domanda.
b) Prestazioni speciali
Per prestazioni speciali dell’ autorità, sono fissati i seguenti rimborsi spese:
Tassa d’ esame: da fr. 20.-- a fr. 100.--
Sopralluoghi: da fr. 50.-- a fr. 200.--
Preavvisi e consulenze: da fr. 20.-- a fr. 100.--
c) Impianti di pubblica utilità
Gli impianti pubblicitari posati da enti pubblici e la pubblicità di cantiere per opere pubbliche, sono soggetti alle tasse minime, salvo che contengano pubblicità per terzi.
d) Competenze
1) La tassa è fissata dall’ autorità, cantonale o comunale, che decide sulla domanda.
2) Nel fissarla l’ autorità considera anche i preavvisi o le consulenze fornite da altre autorità o da privati (prestazioni speciali).
3) Le autorità collaborano, senza chiedersi reciprocamente tasse né rimborsi di spese.
È abrogato il regolamento di applicazione della legge sulle insegne e scritte destinate al pubblico del 18 ottobre 1988.
Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore il 1. ottobre 2001.
de la Loi sur les installations publicitaires du 28 février 2000
(du 26 juin 2001)
DE LA RÉPUBLIQUE ET CANTON DU TESSIN
en référence à l'art. 21 de la Loi sur les installations publicitaires du 28 février 2000
Autorité cantonale compétente
1) Le Département du territoire, par l'intermédiaire de la section Gestion et entretien, soit le Bureau de la signalisation routière et des installations publicitaires (par la suite : le Bureau), est chargé de l'exécution de la Loi sur les installations publicitaires, en autant qu'il se limite aux compétences cantonales.
2) En particulier, le Bureau :
a) accorde les autorisations à l'extérieur des localités (hors des zones d'habitation) ;
b) fait connaître les informations concernant les installations exigeant la licence de bâtiment (art. 7) ainsi que pour celles situées sur le domaine public cantonal (cf. art. 8) ;
c) contrôle l'application uniforme de la loi et propose des consultations aux communes.
Constituent des installations publicitaires, en vertu du paragr. 1 de l'article 1 de la loi:
- les enseignes situées sur le lieu où se déroule une activité (enseigne commercial, professionnelle ou industrielle) et celles qui indiquent le parcours pour atteindre cet endroit (enseignes directionnelles) ;
- les illustrations, inscriptions et tout autre moyen de rappel visible ou audible d'une aire ouverte au passage public, pour piétons ou véhicules, soit sur des supports destinés à la publicité pour le compte de tiers (panneaux, colonnes publicitaires, etc.), soit sur des constructions ayant autre but (affichages, écrits publicitaires sur des façades, sur les toits, etc.).
Aux enseignes directionnelles visibles sur les routes ouvertes au trafic, les dispositions de l'Ordonnance fédérale sur la signalisation routière sont appliquées (formes, dimensions, couleurs).
Dispositions communales
1) Les communes peuvent, par règlement communal ou par consignes d'un programme d'aménagement, prévoir des règles pour les installations publicitaires, en autant qu'elles relèvent de leur compétence et s'inscrivent dans les limites de la loi.
2) En défaut d'une réglementation particulière, les communes appliquent les dispositions cantonales.
Le Bureau informe périodiquement les communes au sujet de ses pratiques d'application.
Il ne faut pas enfreindre l'obligation d'employer l'italien de façon prioritaire pour les noms de sociétés et de marques déposées dans autre langue comme de simples mots pures ou des expressions dans une langue étrangère, à condition que ils ne soient d'usage courant.
1) La demande d'autorisation doit être transmise à la Municipalité, par le formulaire officiel, accompagnée de :
- l'indication du lieu (relevé planimétrique) ;
- l'esquisse en échelle de l'installation (dimensions, illustration, couleurs et texte) ;
- trois photographies de la position précise (hauteur sur l'édifice, etc.) ;
- le consentement écrit du propriétaire de la propriété, s'il n'est pas le même requérant.
2) La Municipalité transmet, avec son préavis, les requêtes de compétence cantonale (en dehors des zones d'habitation) au Bureau.
b) Coordination avec la licence de bâtiment
1) Si l'installation publicitaire exige la licence de bâtiment, dans la mesure où elle est assimilable à une construction, la demande ou l'avis de construction doit inclure la documentation prévue au paragr. 1 de l'art. 6.
2) La procédure du bâtiment s'applique en particulier lorsque l'installation, par ses dimensions ou son envergue et sa durée, justifie le droit d'un tiers (limitrophe) à s'opposer à l'autorisation de construire.
3) La procédure d'avis du bâtiment s'applique aussi pour les installations exemptes d'autorisation, en vertu du paragr. 2 de l'art. 3 de la Loi sur les installations publicitaires, lorsque leur nombre apparaît excessif ou lorsque, après le mois d'exemption, elles sont par la suite proposées à nouveau pour des périodes ultérieures.
4) Dans les affaires de compétence cantonale (en dehors des zones d'habitation), le Bureau donne son avis, ce qui engage la Municipalité dans le cadre du préavis cantonal sur la demande de construction.
5) La Municipalité, par une unique décision, applique les taxes prévues dans la loi du bâtiment (taxe de permis) et de la loi sur les installations publicitaires.
La somme des taxes appliquées ne peut pas dépasser la somme maximale prévue par chacune des deux lois.
c) Coordination avec le domaine publie
1) La demande pour poser ou faire déposer des installations publicitaires sur le domaine public assujetti à la Loi sur le domaine public du 18 mars 1986 (LDP) et règlement relatif à l'application, respectivement aux règlements communales sur l'occupation des aires publiques.
2) La Municipalité dans les affaires où elle est en conflit d'autorité pour occuper l'aire publique (sur une aire communale ou une aire cantonale pour les seuls panneaux publicitaires et similaires le long des routes cantonales en zone d'habitation, en vertu de l'art. 25b LDP) ou pour l'installation publicitaire (à l'intérieur de la zone d'habitation), émet une décision unique en appliquant les taxes prévues à l'art. 14 de la loi et celles pour l'occupation domaniale.
3) Lorsque les deux décisions sont de compétence cantonale (les installations publicitaires sur les terrains cantonaux à l'extérieur de la zone d'habitation), le Bureau du domaine et le Bureau de la signalisation routière et des installations publicitaires émettent une décision conjointe, en prélevant les taxes prévues à l'art. 14 de la loi et celles pour l'occupation domaniale (art. 20 LDP).
4) Dans les autres cas (lampadaires, enseignes et objets similaires sur les terrains cantonaux en zone d'habitation, conformément à l'art. 20, lettre 1 de la LDP concernant les installations publicitaires sur les terrains communaux en dehors des zones d'habitation), les décisions sont distinctes, ainsi que les taxes correspondantes.
1) Pour toute décision, il est prélevé une taxe conformément à la loi.
2) La taxe et les prestations spéciales (lettre b) sont dues en général, même en cas de rejet de la demande.
b) Prestations spéciales
Pour les prestations spéciales à l'autorité, les remboursements des dépenses sont fixés de la façon suivante:
Taxe de permis : de 20 fr. 20 à 100 fr.
Inspections : de 50 fr. à 200 fr.
Préavis et consultations : de 20 fr. à 100 fr.
c) Installations d'utilité publique
Les installations publicitaires posées par des organismes publics et la publicité de chantier pour les oeuvres publiques sont sujettes à des taxes moindres, sauf si elles contiennent de la publicité pour des tiers.
d) Compétences
1) La taxe est fixée par l'autorité, cantonale ou communale, qui décide sur la demande.
2) Dans des décisions, l'autorité tient compte aussi des préavis ou des consultations fournies par d'autres autorités ou par des particuliers (fonctionnement spécial).
3) Les autorités collaborent, sans se demander réciproquement les taxes ni les remboursement des frais.
Règle abrogatoire
Le Règlement d'application de la loi sur les enseignes et inscriptions destinées au public, du 18 octobre 1988, est abrogé.
Le présent règlement est publié dans le Bulletin officiel des lois et des actes exécutifs du canton du Tessin et entre en vigueur le 1er octobre 2001.
Canton du Tessin - Suisse