Source: https://pompierimendrisiotto.ch/content/statuto
Timestamp: 2020-02-25 10:07:43+00:00
Document Index: 143745913

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 31', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 125', 'art. 7', 'art. 4']

Statuto | Pompieri Mendrisiotto
Lo statuto del Consorzio Centro Soccorso Cantonale Pompieri del Mendrisiotto è stato approvato dalla Sezione Enti Locali il 31 ottobre 2018.
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Art. 1 - Denominazione e Comuni consorziati
Con la denominazione di Consorzio Centro Soccorso Cantonale Pompieri del Mendrisiotto (CSCPM) è costituito volontariamente un consorzio tra i Comuni di:
Balerna, Breggia, Brusino Arsizio, Castel San Pietro, Chiasso, Coldrerio, Melano, Mendrisio, Morbio Inferiore, Novazzano, Riva San Vitale, Rovio, Stabio, Vacallo.
In caso di aggregazione di Comuni membri e nella misura in cui non vengano modificati altri articoli del presente Statuto, la Delegazione consortile aggiorna l’elenco dei Comuni membri.
Art. 2 - Diritto applicabile
Il Consorzio è costituito ai sensi
della Legge sul consorziamento dei Comuni del 22.02.2010 (LCCom, RL 2.1.4.2) e relativo Regolamento di applicazione del 12.07.2011 (RL 2.1.4.2.1);
dell’Ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti del 27.02.1991 (OPIR, RS 814.012);
delle Direttive ed i Regolamenti tecnici emanati dalla Federazione Svizzera Pompieri (FSP) e dalla Coordinazione Svizzera Pompieri (CSP);
della Legge sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti e i danni della natura del 05.02.1996 (LLI, RL 9.2.2.1);
del Regolamento sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti ed i danni della natura del 07.04.1998 (RL 9.2.2.1.1);
della Legge Organica Comunale del 10.03.1987 (LOC, RL 2.1.1.2);
della Legge sulla protezione della popolazione del 26.02.2007 (RL 1.5.4.2);
del Regolamento sulla protezione della popolazione (RProtPop) del 03.06.2008 (RL 1.5.4.2.1);
del Regolamento sull’organizzazione dei preparativi, dell’allarme e dell’intervento in caso di incidente chimico e per il conteggio delle spese degli interventi dello Stato del 14.03.1995 (RL 9.1.1.4).
Art. 3 - Scopo del consorzio
Il Consorzio ha lo scopo di gestire il Centro Soccorso Cantonale Pompieri del Mendrisiotto alfine di garantire la protezione della popolazione e del territorio.
Il Consorzio si avvale dell’operatività delle due caserme di Mendrisio e Chiasso.
La sede del Consorzio è a Mendrisio.
Il Consorzio è costituito per una durata indeterminata. Per lo scioglimento e la liquidazione del Consorzio fanno stato gli artt. 43 e segg. LCCom e l’art. 38 del presente Statuto.
Art. 6 - Ripartizione cointeressenze
Ove non diversamente stabilito, tutte le spese inerenti al presente Consorzio vengono ripartite tra i Comuni consorziati, sulla base delle chiavi di riparto previste all’art. 31 del presente statuto a cui si rinvia.
il Consiglio conortile;
la Delegazione consortile.
Essi stanno in carica un quadriennio.
Il Consiglio consortile si compone di un rappresentante e di un supplente per ogni Comune. Il supplente presenzia solo in caso di assenza del rappresentante.
Art. 9 - Elezione
Il rappresentante e il supplente sono designati dai Consigli comunali, su proposta dei Municipi, entro 3 mesi dalle elezioni comunali.
È eleggibile quale rappresentante o supplente nel Consiglio consortile ogni cittadino avente diritto di voto.
La carica è incompatibile con quella di Consigliere di Stato, di membro della Delegazione consortile e di impiegato del Consorzio.
Il Consiglio consortile, riservate le competenze dei Comuni, è l'organo superiore del Consorzio.
esamina e approva i conti preventivi e consuntivi del Consorzio;
esercita la sorveglianza sull’amministrazione consortile;
autorizza le spese di investimento;
provvede alle nomine di sua competenza:
la Delegazione consortile nella seduta costitutiva,
annualmente nella prima seduta a quella del suo Presidente e del Vice Presidente;
decide le opere consortili sulla base di preventivi e di progetti definitivi e accorda i crediti necessari;
autorizza segnatamente l’acquisizione, la donazione, la successione, la permuta, l’affitto, l’alienazione o il cambiamento di destinazione dei beni consortili;
adotta, modifica, sospende e abroga i regolamenti consortili;
autorizza la Delegazione a intraprendere, a stare in lite, a transigere o a compromettere; sono riservate le procedure amministrative;
approva eventuali adesioni di nuovi Comuni;
esercita tutte le competenze che non sono espressamente conferite dalla legge ad altro organo.
Il Consiglio consortile fissa il termine entro il quale il credito di cui alle lettere c) e e) decade, se non è utilizzato.
Sono riservate le deleghe alla Delegazione consortile ai sensi dell’art. 17 cpv. 3 LCCom, espressamente previste all’art. 12 del presente Statuto.
Art. 11 - Seduta costitutiva
La prima seduta costitutiva è convocata dal Municipio del Comune sede.
Ad inizio legislatura la Delegazione uscente convoca i rappresentanti per la seduta costitutiva.
Art. 12 - Competenze delegate alla Delegazione consortile; facoltà di delega all'amministrazione consortile
La Delegazione consortile può fare spese di carattere ordinario non preventivate, senza il consenso del Consiglio consortile, fino ad un importo singolo di CHF 10'000.-- e fino ad un importo complessivo annuale di CHF 50'000.--.
Alla Delegazione consortile sono inoltre delegate competenze decisionali in materia di:
spese d’investimento, fino a concorrenza dell’importo massimo di CHF 50'000.-- per transazione e fino al raggiungimento di un limite massimo annuo di CHF 150'000.--;
acquisizione, donazione, successione, permuta, affitto, alienazione o cambiamento di destinazione fino ad un importo di transazione o di valore del bene pari a CHF 50'000.--;
intraprendere rispettivamente stare in lite, transigere o compromettere, fino ad un valore di causa massimo di CHF 100'000.--.
La Delegazione può delegare al segretario e all’amministrazione consortile competenze decisionali amministrative e spese di gestione corrente, stabilendo gli ambiti delegati, i limiti finanziari delle deleghe e le modalità di controllo.
Art. 13 - Funzionamento
Il Consiglio consortile funziona e delibera per analogia, secondo i disposti degli articoli 46 cpv. 1, 50 cpv. 3, 51, 52, 55, 57, 62, 64, 65, 66 LOC.
Il Consiglio consortile può discutere e deliberare solo se sono presenti i rappresentanti dei Comuni che dispongono della maggioranza assoluta dei voti.
Il Consiglio consortile decide a maggioranza assoluta dei voti presenti.
Art. 14 - Ritiro e rinvio dei messaggi
I messaggi, ad eccezione di quelli sui conti, possono essere ritirati prima della deliberazione del Consiglio consortile.
Il Consiglio consortile può decidere il rinvio dei messaggi alla Delegazione.
Nel Consiglio consortile ogni Comune ha diritto ad un voto per ogni 1'000 abitanti o frazione di 1’000, secondo la tabella annessa (Allegato A), che verrà aggiornata all’inizio di ogni legislatura, sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Ufficio di Statistica.
Nessun Comune può avere la maggioranza assoluta dei voti; in tal caso i voti eccedenti sono decurtati e ridistribuiti tra i restanti Comuni proporzionalmente alle rispettive popolazioni.
In ogni caso almeno un voto deve essere attribuito a ciascun Comune.
In caso di resto 0.5 è assegnato un voto intero.
Art. 16 - Coinvolgimento dei Comuni
Progetti, preventivi definitivi e piano di finanziamento relativi agli investimenti sono preventivamente inviati ai Municipi dei Comuni consorziati ed ai rispettivi rappresentanti, almeno quattro mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
Gli altri oggetti di competenza del Legislativo consortile, vanno trasmessi ai Municipi dei Comuni consorziati e ai rispettivi rappresentanti, almeno due mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
Se il Municipio di un Comune consorziato ne fa richiesta, la Delegazione consortile è tenuta in ogni tempo a fornire ragguagli e documentazione sulla gestione del Consorzio.
Art. 17 - Istruzione e revoca dei rappresentanti
I rappresentanti in Consiglio consortile agiscono secondo le istruzioni impartite dai rispettivi Municipi e redigono un resoconto annuale al loro indirizzo.
I rappresentanti possono essere revocati dai rispettivi Legislativi, riservato il diritto dei Municipi di decidere la sospensione temporanea; in tal caso partecipa il supplente.
Art. 18 - Sessioni ordinarie e straordinarie
Il Consiglio consortile si riunisce:
il 4° mercoledì di aprile per deliberare sui conti consuntivi;
il 2° mercoledì di novembre per deliberare sui conti preventivi.
in seduta straordinaria quando ciò sia chiesto:
dalla Delegazione consortile;
da almeno un quinto dei Municipi dei Comuni consorziati. La domanda, scritta e motivata, deve indicare gli oggetti da discutere.
Presidente e Delegazione fissano la data della sessione e, con preavviso di almeno sette giorni, ne ordinano la convocazione con comunicazione personale scritta ai rappresentanti comunali, ai Municipi e con avviso agli albi comunali.
La convocazione d’urgenza deve pervenire ai rappresentanti e ai Municipi al più tardi entro il giorno antecedente la riunione.
La Delegazione consortile si compone di cinque membri, di cui uno spetta di diritto al Comune di Mendrisio e uno di diritto al Comune di Chiasso.
Un Comune non può avere la maggioranza assoluta dei membri.
Art. 20 - Nomina della Delegazione
La Delegazione consortile è nominata dal Consiglio consortile nella seduta costitutiva.
È eleggibile quale membro o supplente della Delegazione consortile ogni cittadino avente domicilio e diritto di voto nel comprensorio consortile, esclusi i rappresentanti dei Comuni in Consiglio consortile.
La carica di membro o di supplente della Delegazione consortile è incompatibile con quella di Consigliere di Stato, di membro del Consiglio consortile o di impiegato del Consorzio.
La nomina avviene in forma tacita quando il numero dei candidati o dei supplenti non supera il numero degli eleggendi. Se per l’elezione dei membri della Delegazione vi sono più proposte rispetto al numero degli eleggendi, le stesse vengono tutte messe singolarmente ai voti. Sono eletti i candidati con il maggior numero di voti.
I membri della Delegazione consortile stanno in carica una legislatura e sono sempre rieleggibili. I membri nominati nel corso della legislatura restano in carica fino alla fine della stessa.
Art. 21 - Presidente e Vicepresidente
Il Presidente e il Vicepresidente della Delegazione consortile sono eletti dalla Delegazione al suo interno, a scrutinio segreto.
In presenza di più proposte le stesse vengono messe singolarmente ai voti, sono eletti i candidati con il maggior numero di voti. In presenza di una sola proposta la nomina è tacita.
Art. 22 - Competenze
La Delegazione consortile dirige l'amministrazione del Consorzio, ne cura gli interessi; essa è, segnatamente, organo esecutore delle decisioni del Consiglio consortile e rappresenta il Consorzio di fronte ai terzi.
La Delegazione consortile esercita in particolare le seguenti funzioni:
allestisce ogni anno il conto preventivo e consuntivo;
provvede all'incasso delle quote a carico dei Comuni, delle tasse e dei contributi di enti pubblici, al recupero delle spese d’intervento e ai finanziamenti pervenuti da altre fonti;
provvede all'incasso dei crediti e al pagamento degli impegni nei limiti fissati dal preventivo;
cura l’esecuzione dei regolamenti consortili;
nomina il Segretario consortile/Comandante e i dipendenti del Consorzio su concorso pubblico;
designa l’organo di controllo esterno giusta l’art. 25;
nomina nel suo seno o fuori le Commissioni speciali, che si rendessero necessarie, per lo studio di oggetti di particolare importanza;
delibera sulle offerte presentate in seguito a concorso, secondo le norme della Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb) del 20 febbraio 2001 e successive modifiche.
Essa esplica le competenze delegate secondo l’art. 12 dello statuto.
Capo III - Tenuta dei conti e organi di controllo esterno
Art. 24 - Tenuta dei conti
La tenuta della contabilità è eseguita secondo le modalità previste dalla Legge organica comunale, dal Regolamento sulla gestione finanziaria e contabilità dei Comuni e dalle Direttive emanate dalla Sezione degli enti locali.
Art. 25 - Designazione e compiti dell'organo di controllo esterno
L’organo di controllo esterno è designato dalla Delegazione per un periodo di legislatura, sentito il preavviso dei Municipi dei Comuni consorziati.
Esso verifica la conformità della contabilità alle modalità previste dall’art. 24.
Art. 26 - Conti preventivi
La Delegazione consortile, almeno due mesi prima della data della convocazione del Consiglio consortile, invia una copia dei conti preventivi ai Municipi dei Comuni consorziati, ai rappresentanti comunali e al Consiglio di Stato.
Art. 27 - Conti consuntivi
La Delegazione consortile invia una copia dei conti consuntivi ai Municipi, ai rappresentanti comunali in Consiglio consortile, al Consiglio di Stato e all’organo di controllo esterno almeno due mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
L’organo di controllo esterno redige il suo rapporto all’indirizzo della Delegazione e dei Municipi entro un mese dalla seduta del Consiglio consortile.
I Municipi dei Comuni consorziati possono chiedere verifiche e informazioni puntuali all’organo di controllo.
La Delegazione consortile trasmette copia dei consuntivi approvati al Consiglio di Stato.
Art. 28 - Investimenti
Progetti, preventivi e piano di finanziamento relativi agli investimenti sono preventivamente inviati ai Municipi dei Comuni consorziati, almeno quattro mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
Art. 29 - Piano Finanziario
Il Consorzio elabora il piano finanziario, secondo le norme della Legge organica comunale.
Il piano finanziario va sottoposto per discussione al Consiglio consortile.
La Delegazione consortile invia preventivamente una copia del piano finanziario ai Municipi, almeno due mesi prima della seduta del Consiglio consortile in cui viene discusso.
Art. 30 - Finanziamento
Il Consorzio provvede al proprio finanziamento mediante:
le quote di partecipazione dei Comuni;
i sussidi e contributi di enti pubblici;
l’imposizione di tasse e di contributi;
le linee di credito o conti di costruzione presso Istituti di credito;
il recupero delle spese d’intervento.
Art. 31 - Quote di partecipazione dei Comuni
I Comuni consorziati devono partecipare ai costi di gestione corrente del CSCPM secondo la seguente chiave di riparto che considera:
l’imposta immobiliare comunale.
I singoli parametri sono stabiliti con il seguente metodo:
il 50% in proporzione al numero degli abitanti;
il 50% in proporzione all’imposta immobiliare comunale.
Le chiavi di riparto verranno aggiornate all’inizio di ogni legislatura e qualora la maggioranza del Consiglio consortile lo ritenga opportuno.
La chiave di riparto può essere rivista anche in base alla richiesta di un singolo Comune consorziato.
Art. 32 - Anticipi
I Comuni consorziati sono responsabili, nei limiti delle loro quote, degli anticipi al Consorzio per la realizzazione degli investimenti.
I Comuni, parallelamente all’avanzamento della realizzazione delle opere, dietro richiesta, versano al Consorzio le loro quote parte dell’investimento al netto di eventuali sussidi e attivano le medesime nei conti comunali.
Art. 33 - Beni consortili
Ai beni consortili sono applicabili i disposti del Titolo VI Legge organica comunale. La proprietà delle attrezzature resta formalmente al Consorzio.
Capo V - Norme varie
Art. 34 - Segretario consortile e dipendenti
Il Segretario consortile è nominato dalla Delegazione consortile, funge nel contempo da Segretario del Consiglio consortile e riveste pure il ruolo di Comandante.
La carica del Segretario consortile è incompatibile con quella di Consigliere di Stato e di membro del Consiglio consortile.
Ai dipendenti consortili sono applicabili analogamente i disposti del Titolo III Capitolo I Legge organica comunale (art. 125 e segg. LOC) e l’apposito Regolamento organico.
Alla costituzione del Consorzio, il ruolo di Segretario consortile è affidato al Comandante dei pompieri di Mendrisio.
Art. 36 - Diritto di firma
Le firme congiunte del Presidente o del Vicepresidente con il Segretario vincolano il Consorzio di fronte a terzi.
Art. 37 - Regolamenti consortili
I regolamenti del Consorzio sono adottati dal Consiglio consortile.
I regolamenti sono esposti al pubblico in tutti i Comuni consorziati per un periodo di 30 giorni durante il quale ogni persona o ente direttamente interessato può presentare ricorso al Consiglio di Stato contro le disposizioni in essi contenute.
Quale diritto suppletorio sono applicabili per analogia gli artt. 186 segg. della Legge organica comunale.
Art. 38 - Scioglimento e liquidazione del Consorzio
Per lo scioglimento del Consorzio occorre una decisione a maggioranza assoluta dei Comuni consorziati e dei voti del Consiglio consortile, riservata la ratifica del Consiglio di Stato.
I Comuni membri hanno la facoltà di impugnare la decisione del Consiglio di Stato davanti al Gran Consiglio entro 60 giorni.
Decretato lo scioglimento, la liquidazione del Consorzio avviene secondo le disposizioni statutarie e le modalità fissate caso per caso dal Consiglio di Stato. Il rapporto di liquidazione deve essere ratificato dal Consiglio di Stato. In caso di costituzione di nuovo Consorzio che subentra nell’attività del precedente, il Consiglio di Stato emana tutte le disposizioni concrete necessarie.
Il decreto di scioglimento di un Consorzio, come pure quello per la sua istituzione, deve essere pubblicato sul Foglio ufficiale e all’albo dei Comuni consorziati.
Art. 39 - Modifica dello Statuto
Lo statuto può essere modificato in ogni tempo su proposta:
di un Comune membro;
della Delegazione consortile;
dell’Autorità cantonale di vigilanza.
La Delegazione consortile esamina le proposte di cui alle lettere a) e c) e le trasmette con il proprio preavviso scritto ai Comuni consorziati; per il resto è applicabile per analogia la procedura dell’art. 7 LCCom.
Una modifica dello statuto può essere imposta in ogni tempo dal Consiglio di Stato, sentiti preliminarmente il Consorzio e i Comuni; è applicabile per analogia l’art. 4 LCCom.
Il numero dei membri degli organi consortili può essere modificato solo per l’inizio di un periodo di elezione.
Art. 40 - Diritto sussidiario
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, fanno stato la Legge sul Consorziamento dei Comuni e la Legge organica comunale.
Il presente statuto entra in vigore con l'approvazione della Sezione degli enti locali.