Source: http://www.uppi-milano.it/it/risorse/accordi-provincia-milano/accordo-comune-cormano/p14-81-189
Timestamp: 2017-10-18 20:26:14+00:00
Document Index: 161884457

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 11']

Accordo Comune Opera
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Accordo locale per la città di Cormano
ai sensi dell’art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998 n. 431 e del D.M. 5 marzo 1999
che in data 5 marzo 1999 il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, ha emanato il decreto di cui all’art. 4, comma 2, legge 9 dicembre 1998 n. 431, contenente i criteri generali per la definizione dei canoni di locazione da determinare nell’ambito degli Accordi locali previsti dall’art. 2, comma 3, legge citata;
che, ai sensi dell’art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998 n. 431, il Comune di Cormano ha convocato le Associazioni sindacali dei conduttori e della proprietà edilizia maggiormente rappresentative, allo scopo di promuovere la definizione dell’Accordo locale da applicarsi nel territorio della città di Cormano;
che l’Accordo locale, secondo il disposto dell’art. 1 commi 1, 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999 — acquisite le informazioni concernenti la delimitazione delle microzone censuarie ai sensi del DPR 138/98 e individuate le zone urbane omogenee in cui suddividere il territorio del Comune - deve stabilire, per ciascuna di dette zone urbane omogenee, fasce di oscillazione del canone di locazione all’interno delle quali le parti contrattuali private, assistite — a loro richiesta — dalle rispettive organizzazioni sindacali, tenendo conto degli elementi previsti al successivo comma 4 della norma citata, devono concordare il canone effettivo di locazione per l’unità immobiliare oggetto del contratto;
che i valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione del canone di locazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, previsti dall’Accordo locale, devono altresì costituire, nell’ambito del territorio del Comune di Cormano, secondo il disposto degli artt. 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999, i limiti di riferimento per la determinazione dei canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo per i contratti di natura transitoria, previsti dall’art. 5 della legge 9 dicembre 1998 n. 431;
che i canoni di locazione per gli immobili situati nel territorio del Comune di Cormano di proprietà delle imprese di assicurazione, degli enti privatizzati e di soggetti - persone fisiche o giuridiche — detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell’art. 1 commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, devono essere definiti all’interno dei valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, in base ad appositi accordi integrativi locali fra le stesse proprietà, assistite - a loro richiesta — dall’associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell’Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell’inquilinato, in ogni caso firmatarie dell’Accordo locale;
che secondo il disposto degli artt. 1, 2 e 3, ultimi commi, del D.M. 5 marzo 1999, i contratti di locazione realizzati in base all’Accordo locale, anche per la conformità del contratto ai fini dell’applicazione delle norme di agevolazione fiscale (ove prevista) di cui all’art. 2, comma 4, e all’art. 8, comma 1, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, devono essere stipulati esclusivamente utilizzando i contratti tipo stabiliti dallo stesso Accordo locale;
che ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, per promuovere la realizzazione dell’Accordo locale, il Comune ha facoltà di deliberare aliquote dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale immobili alle condizioni definite dall’Accordo locale stesso;
che è facoltà del Comune deliberare, anche per gli effetti dell’art. 11, comma 5, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, risorse finanziarie aggiuntive, ricavate dal proprio bilancio, per l’erogazione dei contributi integrativi ai conduttori per il pagamento del canone di locazione, come previsto al comma 4 della norma citata.
Tutto ciò premesso, l’anno 1999, il giorno 12 luglio, in Cormano, nella sede del Comune
Le Associazioni sindacali territoriali dei conduttori:
SUNIA rappresentata da Domenico Codispoti e Maurizio Crippa;
SICET rappresentata da; Pierluigi Rancati
UNIAT rappresentata da Nicola Sonatore
CONIA rappresentata da Umberto Guastoldi
le Associazioni della proprietà edilizia:
ASSOEDILIZIA, aderente alla CONFEDILIZIA, rappresentata dal Presidente Avv. ACHILLE LINEO COLOMBO CLERIC; vistato da Simona Merlo, salvo approvazione del presidente
U.P.P.I. rappresentata da Luigi Arosio
UNION CASA rappresentata da Maria Arena
CONFAPPI rappresentata da Giovanni Tommassoli
A.P.P.C. rappresentata dall’Avv. Maurizio Santolini