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Timestamp: 2020-07-14 00:01:24+00:00
Document Index: 175162276

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 12126 del 16/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12126 del 16/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 16/05/2017, (ud. 06/04/2017, dep.16/05/2017), n. 12126
sul ricorso 12526/2016 proposto da:
C.S., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CARLO
MEZZOCAPO 48, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO FEGATILLI,
rappresentato e difeso dagli avvocati MICHELE MIRENGHI, STEFANO
avverso la sentenza n. 6051/29/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 18/11/2015;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di C.S. dell’avviso di accertamento con il quale era stato rettificato, del D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, comma 4, ed ai fini dell’Irpef, il reddito dichiarato nell’anno 2008, la Commissione Tributaria Regionale, con la sentenza indicata in epigrafe, in accoglimento dell’appello proposto dal contribuente avverso la sfavorevole decisione di primo grado, dichiarava la nullità dell’atto impositivo ritenendo che allo stesso andasse applicata la nuova normativa, ritenuta norma processuale, con conseguente obbligo di preventivo contraddittorio.
1. L’unico motivo di ricorso con il quale si deduce violazione di legge è manifestamente fondato alla luce dei principi espressi, nello specifico, da questa Corte (Ordinanza n. 21041 del 06/10/2014): “in tema di accertamento in rettifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, la determinazione effettuata con metodo sintetico, sulla base degli indici previsti dal D.M. del 10 settembre e D.M. 19 novembre 1992, riguardanti il cosiddetto redditometro, non pone alcun problema di retroattività, stante la natura procedimentale e non sanzionatoria che ne comporta, pertanto, l’applicabilità in rapporto al momento dell’accertamento. Il D.L. n. 78 del 2010, art. 22, comma 1, convertito nella L. n. 122 del 2010, prevede espressamente la sua applicabilità “con effetto per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto” e, in generale, con specifico riferimento all’obbligo di contraddittorio endoprocedimentale, dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza n. 24283/2015,
2. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio alla C.T.R. del Lazio per l’esame dei motivi di appello ritenuti assorbiti ed il regolamento delle spese di questo giudizio.