Source: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.page?contentId=SDC172943&amp;previsiousPage=mg_1_8
Timestamp: 2019-05-23 23:03:43+00:00
Document Index: 171906157

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'art.14', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 14', 'art.14', 'art. 20', 'art. 47']

Ministero della giustizia - Circolare 27 febbraio 2019 - Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza - In materia di obblighi di pubblicità per i titolari degli incarichi dirigenziali indicati dall’art. 19, commi 3 e 4 del d.lgs. n. 165/2001 - art. 14 comma 1-bis del d.lgs. n. 33/2013
considerato che con la recente sentenza n. 20 depositata il 21 febbraio 2019 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, per “violazione dell’art. 3 Cost., nella parte in cui prevede che le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera f), dello stesso decreto legislativo, anche per tutti i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione, anziché solo per i titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall’art. 19, commi 3 e 4, del d.lgs. n. 165 del 2001”;
rilevato che con la medesima sentenza la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale aventi ad oggetto il comma 1-ter dell’art. 14 del d.lgs. n. 33 del 2013 [1] e non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1-bis, del d.lgs. n. 33 del 2013, nella parte in cui prevede che le pubbliche amministrazioni pubblichino i dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera c), dello stesso decreto legislativo anche per i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione;
considerato che sono venuti meno i presupposti applicativi della direttiva del 13 marzo 2018, prot. n. 55304 DAG 16.3.18 del Responsabile PCT, che, recependo i contenuti della determinazione ANAC del 12 aprile 2017, n. 382 [2] sospendeva “limitatamente alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14 co. 1, lett. c) ed f) del d. lgs. n. 33/2013 per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del SSN, in attesa della definizione nel merito del giudizio o in attesa di un intervento legislativo chiarificatore”;
ritenuta la necessità, così come testualmente indicato nel paragrafo n. 6 della motivazione della sentenza della Corte costituzionale, di dover assicurare la salvaguardia di un nucleo minimo di tutela del diritto alla trasparenza amministrativa in relazione ai dati personali indicati dalla disposizione censurata in attesa di un indispensabile e complessivo nuovo intervento del legislatore,
In attesa dell’intervento normativo di graduazione degli obblighi di pubblicazione in relazione al ruolo, alle responsabilità e alla carica ricoperta dai dirigenti, gli obblighi di pubblicità di cui all’art.14 comma 1 lett. c) e lett. f) si applicano esclusivamente agli incarichi dirigenziali conferiti discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione e ai titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall’art. 19 commi 3 e 4 del d.lgs. n. 165/2001.
I titolari di tali incarichi dirigenziali all’interno del Ministero della giustizia sono dunque destinatari degli obblighi di trasparenza di cui all’art. 14, comma 1 bis del d.lgs n. 33/2013, e sono tenuti ad adempiere tempestivamente agli obblighi di cui alla lettera f) dell’art. 14 comma 1 d.lgs. n. 33/2013: dovranno pubblicare una dichiarazione della situazione patrimoniale e dell’eventuale variazione patrimoniale rispetto all’anno precedente secondo i modelli che vengono allegati alla presente circolare. La variazione patrimoniale deve essere pubblicata anche da coloro che sono cessati dall’incarico.
I modelli allegati dovranno essere firmati, scansionati ed inviati tramite protocollo al proprio referente della trasparenza.
Alla redazione del sito (redazione@giustizia.it) dovrà, invece, essere inviato il formato word ai fini della pubblicazione.
Tali dirigenti dovranno altresì pubblicare ai sensi dell’art. 14 co. 1 lett. c) d.lgs. citato
gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici.
Sarà cura dei referenti della trasparenza di ciascuna articolazione dipartimentale, degli uffici di diretta collaborazione e dell’Ufficio centrale degli archivi notarili assicurare l’esatto adempimento di tali obblighi secondo le prescritte modalità e di inviare al Responsabile PCT una attestazione ricognitiva del compimento degli adempimenti da parte di tutti i dirigenti e dell’avvenuta pubblicazione.
Il Responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti sul sito istituzionale è invitato ad inviare al Responsabile un riscontro dell’avvenuta pubblicazione.
Modello di dichiarazione della situazione patrimoniale (pdf, 133 kb)
Modello di attestazione di variazione patrimoniale (pdf, 138 kb)
Modello di attestazione di variazione patrimoniale per i cessati dall’incarico (pdf, 164 kb)
Nota 1 - La disposizione prevede l’obbligo di pubblicazione degli «emolumenti complessivi» percepiti da ogni dirigente della pubblica amministrazione a carico della finanza pubblica: a parere del rimettente, tale pubblicazione costituirebbe un dato aggregato che contiene quello di cui al comma 1, lettera c), dello stesso articolo e che potrebbe, anzi, corrispondere del tutto a quest’ultimo, laddove il dirigente non percepisca altro emolumento se non quello corrispondente alla retribuzione per l’incarico assegnato.
Nota 2 - La determinazione ANAC del 12 aprile 2017, n. 382 aveva sospeso l’efficacia della precedente delibera ANAC n. 241/2017 (recante linee guida in materia di estensione degli ambiti soggettivi ed oggettivi degli obblighi di pubblicazione introdotti con il d.lgs. n. 97/16) limitatamente alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14 co. 1 lett. c) ed f) del d.lgs. 33/2013 per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del SSN.
SPECIFICHE TECNICHE alla circolare n. 2/2019
in materia di obblighi di pubblicità per i titolari degli incarichi dirigenziali
indicati dall’art. 19, commi 3 e 4 del d.lgs. n. 165/2001 - art. 14 comma 1 bis del d.lgs. n. 33/2013
Considerate le richieste di chiarimento pervenute in materia di pubblicazione dei dati sulla trasparenza per i titolari di incarichi dirigenziali
tutti i modelli per adempiere agli obblighi di pubblicità di cui all’art.14 comma 1-bis d.lgs. n. 33/2013 che sono stati inviati con protocollo n. 43325.U del 27.02.19, sono altresì rinvenibili in formato editabile nell’area intranet del sito istituzionale nella apposita sezione “Strumenti per la trasparenza” [https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_5_3_12.page];
per quanto riguarda il coniuge non separato e i parenti entro il secondo grado potrà essere utilizzato lo stesso modello che si utilizza per il titolare dell’incarico dirigenziale (“Modello di dichiarazione della situazione patrimoniale”). Qualora, al contrario, tali soggetti non intendano prestare il consenso alla pubblicazione dei dati, potrà essere utilizzato il modulo “Comunicazione negato consenso coniuge parenti”;
laddove il dirigente non percepisca altro emolumento se non quello corrispondente alla retribuzione per l’incarico assegnato, per l’attestazione del trattamento economico complessivo in godimento è sufficiente scrivere: trattamento economico complessivo annuo: euro _____ (importo) seguito dal nome, cognome e incarico ricoperto. Nel caso dei magistrati il dato richiesto può essere suddiviso in:
trattamento economico in qualità di magistrato: euro _____
trattamento accessorio (indicare incarico ricoperto) euro___
in adempimento agli obblighi di trasparenza ciascun referente è tenuto a controllare che i suddetti dirigenti abbiano rinnovato anche la dichiarazione annuale sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità di cui all’art. 20 comma 2 del d.lgs. n.39/2013 e che il curriculum vitae sia aggiornato.
Si raccomanda l’importanza dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione, avuto riguardo alle sanzioni previste dall’art. 47 d.lgs. n. 33/2013 per la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati.