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Timestamp: 2019-10-21 02:47:22+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 36', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 36', 'sentenza ']

Categoria: Accertamento e riscossione Sottocategoria: Accertamento e controlli - PDF
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1 Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N Cartella di pagamento. Irrilevante la qualifica del responsabile del procedimento Non rileva la funzione esercitata dalla persona indicata quale responsabile del procedimento Categoria: Accertamento e riscossione Sottocategoria: Accertamento e controlli Con ordinanza 23 febbraio 2016, n. 3533, la Corte di Cassazione ha sostenuto che, ai sensi del D.L. 248 del 2007, art. 36, comma 4-ter, l indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della cartella è prevista, a pena di nullità, in relazione ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno In base al tenore letterale della norma è tuttavia sufficiente, al fine di non incorre nella detta nullità, l indicazione di persona responsabile del procedimento, a prescindere quindi dalla funzione (apicale o meno) della stessa effettivamente esercitata; siffatta indicazione appare peraltro sufficiente ad assicurare gli interessi sottostanti alla detta indicazione, e cioè la trasparenza dell'attività amministrativa, la piena informazione del cittadino (anche ai fini di eventuali azioni nei confronti del responsabile) e la garanzia del diritto di difesa. Premessa A decorrere dal 1 giugno 2008, nella cartella di pagamento è prevista, a pena di nullità, l indicazione del responsabile del procedimento. Dall ordinanza 23 febbraio 2016, n. 3533, della Sesta Sezione Civile T della Suprema Corte emerge l irrilevanza, ai fini della validità dell atto esattoriale, della funzione 1
2 (apicale o meno) in concreto esercitata dal detto responsabile, essendo sufficiente l indicazione suo nominativo. Il principio di diritto Ai sensi del D.L. 248 del 2007, art. 36, comma 4 ter, l'indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella è prevista, in relazione ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno 2008 (come appare quello di specie), a pena di nullità; in base al tenore letterale di detta disposizione è tuttavia sufficiente, al fine di non incorre nella detta nullità, l'indicazione di persona responsabile del procedimento, a prescindere quindi dalla funzione (apicale o meno) della stessa effettivamente esercitata; siffatta indicazione appare peraltro sufficiente ad assicurare gli interessi sottostanti alla detta indicazione, e cioè la trasparenza dell'attività amministrativa, la piena informazione del cittadino (anche ai fini di eventuali azioni nei confronti del responsabile) e la garanzia del diritto di difesa. Il caso La controversia ha riguardato una cartella di pagamento relativa a un iscrizione a ruolo per imposte (Iva, Ires e Irap) in relazione all anno La Commissione Tributaria Regionale della Campania, in riforma della decisione di prime cure, ha ritenuto valida la suddetta cartella sotto il profilo dell indicazione del responsabile del procedimento. Di diverso avviso il contribuente, che infatti ha portato la causa fino in Cassazione; ma questa iniziativa non ha avuto successo. Gli ermellini hanno bollato come inammissibile l unico motivo di ricorso. Ad avviso del Giudice dell appello, dalla cartella di pagamento si evinceva chiaramente sia il responsabile del procedimento d iscrizione a ruolo (di competenza dell'ente creditore) sia il responsabile di emissione e notificazione dell atto di riscossione. Nel giudizio di legittimità il contribuente ha denunciato la violazione: dell articolo 7 della Legge 212/2000; e dell'articolo 36, comma 4-ter, del D.L. 248/2007; 2
3 in quanto la cartella non riportava l indicazione dell'"effettivo" responsabile del procedimento, cioè del funzionario che materialmente aveva curato l'iscrizione a ruolo e l'emissione della cartella, non essendo sufficiente l'indicazione della figura del dirigente apicale, che non aveva rivestito "alcuna funzione nella gestione diretta dei procedimenti tributari riferibili ai singoli contribuenti". La Corte non ha accolto la doglianza del contribuente Ebbene, gli ermellini hanno respinto il ricorso prodotto dal contribuente. La CTR, con accertamento di fatto incontroverso, ha dato atto dell'indicazione, nella cartella impugnata, sia del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo sia di quello di emissione e notificazione della cartella di pagamento. A ogni modo - si legge nell ordinanza 3533/ "ai sensi del D.L. 248 del 2007, art. 36, comma 4 ter, l'indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella è prevista, in relazione ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno 2008 (come appare quello di specie), a pena di nullità; in base al tenore letterale di detta disposizione è tuttavia sufficiente, al fine di non incorre nella detta nullità, l'indicazione di persona responsabile del procedimento, a prescindere quindi dalla funzione (apicale o meno) della stessa effettivamente esercitata; siffatta indicazione appare peraltro sufficiente ad assicurare gli interessi sottostanti alla detta indicazione, e cioè la trasparenza dell'attività amministrativa, la piena informazione del cittadino (anche ai fini di eventuali azioni nei confronti del responsabile) e la garanzia del diritto di difesa". Il ricorrente paga le spese di lite, più un ulteriore importo a titolo di contributo unificato (art. 13 comma 1-quater TUSG). Cartelle mute prima e dopo il 1 giugno 2018 L omessa indicazione del responsabile del procedimento è vizio che inficia la cartella di pagamento a decorrere dal 1 giugno I vizi della cartella di pagamento, insegna la giurisprudenza della Suprema Corte, non possono essere rilevati d ufficio dal giudice tributario, quindi l eccezione deve essere formulata dal contribuente col ricorso introduttivo. Nel processo tributario, caratterizzato dall introduzione della domanda nella forma dell impugnazione dell atto tributario per vizi formali o sostanziali, l indagine sul rapporto sostanziale non può che essere limitata ai motivi di 3
4 contestazione dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa dell Amministrazione Finanziaria, che il contribuente deve specificamente dedurre nel ricorso introduttivo di primo grado, con la conseguenza che, ove il contribuente deduca specifici vizi d invalidità dell atto impugnato, il giudice deve attenersi all esame di essi e non può, ex officio, annullare il provvedimento impositivo per vizi diversi da quelli dedotti, anche se risultanti dagli stessi elementi acquisiti al giudizio, in quanto tali ulteriori profili di illegittimità debbono ritenersi estranei al thema controversum, come definito dalle scelte del ricorrente (cfr. Cass., sentenze n del 2011, n del 2012 e n del 2013). Per quanto riguarda l illegittimità del ruolo e della cartella per la mancata indicazione del responsabile del procedimento occorre fare riferimento alla Legge n. 212 del 2000, articolo 7 che, pur qualificando come tassativo l'obbligo dell'indicazione del responsabile del procedimento negli atti dell Amministrazione Finanziaria e dei concessionari della riscossione, non sanziona con la nullità la violazione dell obbligo. Tale lacuna è stata colmata dal D.L. n. 248 del 2007, articolo 36, comma 4- ter, conv. con mod. dalla L. n. 31 del 2008, che infatti contempla espressamente la sanzione della nullità nel caso di omessa indicazione del responsabile del procedimento d iscrizione a ruolo, ma soltanto in relazione alle cartelle riferite ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno La disciplina è uscita indenne dal vaglio della Corte Costituzionale (nn. 58 e 221 del 2009) la quale: - ha ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 36, comma 4-ter, proposta in relazione agli articoli 3, 23, 24, 97 e 111 Cost.; - ha escluso che la norma sani retroattivamente vizi di nullità, specificando che proprio in quanto essa dispone per il futuro, non incorre nei prospettati vizi di legittimità costituzionale, ex artt. 3, 24, 97 e 111 Cost.; - ha ribadito (ord. n. 3491/2010) la manifesta infondatezza della questione di legittimità dell art. 36, comma 4 ter, sollevata in relazione agli artt. 24 e 97 Cost., in riferimento alla L. n. 212 del 2000, articolo 7, comma 2, lett. a), che non ha rango di norma costituzionale, neppure come norma interposta, nella parte in cui dispone la nullità delle sole cartelle di pagamento emesse in base a ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno 2008 e non di quelli consegnati in precedenza, 4
5 qualora mancanti dell'indicazione del responsabile del procedimento e della data di emissione e di notifica della cartella. Ciò perché la norma non incide sulla posizione di chi abbia ricevuto una cartella di pagamento in epoca precedente al predetto termine, né contrasta con norme costituzionali che impongano un particolare regime di nullità per gli atti privi delle suddette indicazioni. Art. 36 comma 4-ter D.L. 247/2007 La cartella di pagamento di cui all'articolo 25 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, contiene, altresì, a pena di nullità, l'indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno La mancata indicazione dei responsabili dei procedimenti nelle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima di tale data non è causa di nullità delle stesse. A partire dal 1 giugno 2008 la cartella di pagamento È annullabile se non indica il nome del responsabile del procedimento (c.d. cartella muta ) Le cartelle riferite a ruoli consegnati agli agenti della riscossione in data anteriore al 1 giugno 2008 non sono annullabili poiché per la violazione dell articolo 7, comma 2, lett. a), dello Statuto del contribuente non è prevista la sanzione della nullità, mentre l art. 36 comma 4 ter del D.L. n. 248/2007 è inapplicabile. Alcune massime giurisprudenziali Cass. n /2012 La nullità della cartella muta (per assenza di indicazioni circa il responsabile del procedimento) non può essere rilevata d ufficio dal giudice tributario, ma deve essere dedotta dal contribuente quale motivo di impugnazione. 5
6 Cass. n /2013 La mancata indicazione del responsabile del procedimento è causa di nullità della cartella esattoriale unicamente quando si tratta di ruoli consegnati all esattore dal il 1 giugno del La cartella esattoriale muta, se riferita a ruoli consegnati agli agenti della riscossione in data anteriore al 1 giugno 2008, pur essendo in violazione dell articolo 7, comma 2 lett. a), dello Statuto del contribuente, non è affetta né da nullità né da annullabilità, poiché, essendo la norma statutaria priva di sanzione, e non incidendo direttamente la violazione in questione sui diritti costituzionali del destinatario, trova applicazione l articolo 21 della L. 241 del 1990, il quale, allo scopo di sanare con efficacia retroattiva tutti gli eventuali vizi procedimentali non influenti sul diritto di difesa, prevede la non annullabilità del provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti, qualora, per la natura vincolata del provvedimento, come nel caso di cartella esattoriale, il suo contenuto dispositivo, non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato (dello stesso avviso Cass. Sez Trib., sentenze n del 2013, n del 2012 e SS.UU., sentenza n del 2010). CTR di Catanzaro n.1692/04/15 Le cartelle esattoriali devono "tassativamente" indicare il responsabile del procedimento, a pena di nullità, solamente dal 1 giugno 2008; e infatti il D.L. n. 248/2007, art. 36, comma 4-ter, convertito nella L. n. 31/ norma ritenuta dalla Corte costituzionale non in contrasto con gli artt. 3, 23, 24, 97 e 111 Cost. -, nell'introdurre specificamente la sanzione di nullità per le cartelle non indicanti il nome del responsabile del procedimento, ha fissato la decorrenza di tale disciplina dal 1 giugno 2008, precisando, con portata interpretativa, che la mancata indicazione dei 6
7 responsabili dei procedimenti nelle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima di tale data non è causa di nullità delle stesse". Per quanto riguarda la sottoscrizione del responsabile del procedimento, non è necessaria perché alla redazione di tali documenti si provvede con sistemi elettronici. La sottoscrizione peraltro non è prevista dalla legge quale causa di nullità delle cartelle di pagamento. - Riproduzione riservata - 7
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