Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/37
Timestamp: 2018-12-10 17:39:29+00:00
Document Index: 102658886

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 34', 'art. 110', 'art. 38', 'art. 1203', 'art. 1299', 'art. 38', 'art. 36', 'art. 37']

I. Il tribunale può in ogni tempo, su proposta del giudice delegato o su richiesta del comitato dei creditori o d’ufficio, revocare il curatore.
II. Il tribunale provvede con decreto motivato, sentiti il curatore e il comitato dei creditori. (1)
III. Contro il decreto di revoca o di rigetto dell’istanza di revoca, è ammesso reclamo alla corte di appello ai sensi dell’articolo 26; il reclamo non sospende l’efficacia del decreto. (2)
(1) Comma sostituito dall’art. 34 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.
(2) Comma introdotto dall’art. 34 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.
Concordato preventivo - Funzioni del commissario giudiziale - Amministrazione, gestione, rappresentanza del debitore o del ceto creditorio - Esclusione.
L'azione di responsabilità nei confronti del liquidatore giudiziale del concordato cessato o revocato spetta esclusivamente al nuovo liquidatore e non al commissario giudiziale, organo, quest'ultimo, al quale sono attribuite (nella previgente così come nell'attuale disciplina) funzioni composite di vigilanza, informazione, consulenza e d'impulso, complessivamente finalizzate al controllo della regolarità del comportamento del debitore ed alla tutela dell'effettiva informazione dei creditori, ma non anche di amministrazione o gestione, né di rappresentanza del debitore o del ceto creditorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Luglio 2015, n. 14052. Segue...
Fallimento – Organi preposti al fallimento – Curatore – Adempimento degli obblighi di stima del compendio fallimentare e riparto ai creditori dell’attivo acquisito – Violazione – Causa legittimante la revoca del curatore – Sussistenza.
Integrano violazione dei doveri connessi all’ufficio di curatore - come tali legittimanti la revoca dell’incarico - sia il ritardo nelle operazioni di stima degli immobili appresi al fallimento (nel caso di specie, operazioni non ancora ultimate a distanza di due anni dall’apertura della procedura), sia il mancato riparto ai creditori, da effettuarsi ogni quattro mesi ai sensi dell’art. 110 l. f., delle somme già facenti parte dell’attivo, risultando in tal modo compromesso l’interesse dei medesimi a conseguire quanto prima la liquidazione dell’attivo. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 29 Gennaio 2015. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Curatore - Obblighi - Responsabilità - Responsabilità del curatore revocato - Azione di surroga o di regresso verso il medesimo esperita da terzo corresponsabile che abbia transatto con la procedura - Autorizzazione del giudice delegato ex art. 38 legge fall. - Necessità - Esclusione - Fondamento.
Il terzo corresponsabile dei danni arrecati alla massa fallimentare, che abbia provveduto al risarcimento surrogandosi nei diritti vantati dal fallimento verso il curatore revocato, ai sensi dell'art. 1203, n. 3, cod. civ., ovvero agisca in regresso, ai sensi dell'art. 1299 cod. civ., è titolare di una legittimazione autonoma ad agire, senza che sia a tal fine necessaria l'autorizzazione del giudice delegato richiesta dall'art. 38 legge fall. per l'azione di responsabilità proposta dal nuovo curatore quale organo della procedura. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 17 Febbraio 2014, n. 3706. Segue...
Fallimento – Revoca del curatore – Procedimento applicabile – Contraddittorio – Presenza di tutti gli organi della procedura. (07/09/2010).
Nel giudizio avente ad oggetto la richiesta di revoca del curatore, la decisione deve essere adottata non con il procedimento previsto dall’art. 36, legge fallimentare, ma con il diverso procedimento di cui all’art. 37, legge fallimentare, che prevede la partecipazione del giudice delegato al collegio fallimentare che decide sull’istanza, oltre che del comitato dei creditori e del P. M.. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 26 Marzo 2010, n. 0. Segue...