Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-22915-del-13-09-2019
Timestamp: 2020-05-27 06:10:40+00:00
Document Index: 45799115

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 342', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 115', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 5']

Sentenza Cassazione Civile n. 22915 del 13/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22915 del 13/09/2019
Cassazione civile sez. I, 13/09/2019, (ud. 11/07/2019, dep. 13/09/2019), n.22915
sul ricorso n. 11445/2018 proposto da:
B.I., elettivamente domiciliato presso la cancelleria della
Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t.; rappresentato e
difeso ope legis, dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato
in Via dei Portoghesi 12;
B.I., cittadino gambiano, impugnò il provvedimento della Commissione territoriale che negò la protezione internazionale con ricorso innanzi al Tribunale di Cagliari che, con decreto emesso il 7.3.18, lo respinse, osservando che: era da escludere la protezione sussidiaria non sussistendo il paventato concreto pericolo per la sua vita che sarebbe stato rappresentato dalla pratiche magiche della moglie del patrigno; in Gambia, a seguito dell’insediamento del nuovo Presidente, nel 2016, non emergeva alcuno scontro armato, nè violenza indiscriminata, alla luce delle COI consultabili; era da escludere anche la protezione umanitaria, sia in base alla situazione stabile del Gambia, sia perchè il ricorrente non aveva allegato la specifica situazione di vulnerabilità, affidandosi a dichiarazioni generiche, sganciate dalla singola vicenda sostanziale.
Lo I. ricorre in cassazione formulando sei motivi, illustrati con memoria. Non si è costituito il Ministero intimato.
Con il primo motivo è denunziata la violazione del D.L. n. 40 del 2017, art. 6, comma 3 undecies, lett. c), art. 8, commi 1 e 5, ett. g) e degli artt. 3,24,111 e 10 Cost., in relazione all’art. 6 Cedu e all’art. 342 c.p.c., nonchè l’omesso esame di fatto decisivo, poichè la Commissione non aveva reso disponibile la copia della videoregistrazione dell’audizione del ricorrente (di cui si dubitava anche dell’esistenza) di cui peraltro non era fatta menzione nella copia del verbale consegnata allo stesso ricorrente.
Con il secondo motivo è denunziata violazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 2, lett. e) e art. 3, L. n. 39 del 1990, art. 1 e art. 115 c.p.c., nonchè omesso esame di fatto decisivo, per non aver il Tribunale considerato che il ricorrente era stato destinatario di pratiche magiche, con le relative conseguenze pregiudizievoli tipiche dell’ambiente culturale in cui aveva vissuto.
Con il quarto motivo è denunziata violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, artt. 14 e 16, D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 8, comma 3, nonchè omesso esame di un fatto decisivo, per non aver il Tribunale esaminato i presupposti della protezione sussidiaria in ordine al pericolo di subire gli effetti nefasti dei riti di magia nera.
Con il quinto motivo (erroneamente indicato come sesto) è denunziata violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 19 e dell’art. 6, comma 4, della Direttiva CEE n. 115/08, nonchè omesso esame di un fatto decisivo, lamentando che: riguardo alla protezione umanitaria negata, in caso di rimpatrio, il ricorrente sarebbe esposto anche al rischio della pena capitale o comunque di gravi sanzioni penali, ciò in contraddizione con il divieto italiano di estradizione in paesi che comminino la pena capitale; il Tribunale non aveva considerato la distinta fattispecie del rilascio del permesso di soggiorno per motivi caritatevoli.
Con il sesto motivo è denunziata violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 5, comma 6, comma 3, D.Lgs. n. 25 del 2008, artt. 8 e 32, nonchè omesso esame di fatto decisivo, per non aver il Tribunale riconosciuto la protezione umanitaria in considerazione dell’instabilità della situazione interna del Gambia.