Source: http://www.formazione.maggioli.it/corso/3768/
Timestamp: 2017-04-30 22:39:26+00:00
Document Index: 78177088

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 58', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 10']

La disciplina del procedimento espropriativo - Maggioli Formazione
AreaUfficio tecnico, urbanistica ed ediliziaIniziativaCorsoTITOLOLa disciplina del procedimento espropriativoCrediti formativiEvento accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna: 6 crediti formativiSede, dataBologna, 31 maggio 2017PremessaIl corso rappresenta una vera e propria guida alla corretta gestione del procedimento espropriativo.
- gli orientamenti giurisprudenziali sulle occupazioni illegittime e sui rimedi esperibili nonchè sulla prescrizione delle pretese risarcitorie dei privati (Corte di Cassazione, Sez. Unite, Sentenza 19 gennaio 2015, n. 735; Corte di Cassazione, Sez. Unite, Ordinanza 18 gennaio 2017 n. 1092).
Ampio spazio sarà riservato all’esame di casi operativi segnalati dai partecipanti.Destinatari• Responsabili degli Uffici espropri, affari legali e urbanistica/lavori pubblici di Amministrazioni e Aziende Pubbliche. • Consulenti e liberi professionisti.ProgrammaQuadro introduttivo: profili essenziali
•	Natura e fondamento giuridico del Testo Unico.
•	L’oggetto e l’ambito di applicazione del Testo Unico dopo la riforma del Titolo V della Costituzione: i problemi e le prospettive alla luce di alcune normative regionali.
•	Le disposizioni generali: i principi costituzionali e non.
•	Il regime transitorio tra la vecchia e la nuova disciplina e la regolamentazione dei procedimenti in corso (art. 57 del T.U.).
•	L’abrogazione delle norme previgenti (art. 58 del T.U.).
la fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all’esproprio •	I vincoli derivanti dai piani urbanistici generali e attuativi ed il potere pianificatorio conformativo.
•	La decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio.
•	I vincoli derivanti da atti diversi (conferenza di servizi, accordi di programma, ecc.).
•	Il progetto di opera pubblica non conforme alle previsioni di piano. Il procedimento di variante.
•	La partecipazione degli interessati anche nei procedimenti di massa.
•	La disciplina semplificata per i cd. “espropri sopra soglia”.
•	Gli orientamenti della giurisprudenza e la distinzione tra vincoli a contenuto espropriativo e vincoli solo conformativi.
•	La dichiarazione di pubblica utilità e l’approvazione del progetto definitivo.
•	Il procedimento ordinario e la disciplina semplificata per i cd. “espropri sopra soglia”.
•	Le operazioni planimetriche e preparatorie. Il cd. “accesso ai fondi”.
•	Il contenuto e gli effetti del decreto di esproprio e della cessione volontaria. Analogie e differenze.
•	La mancata esecuzione, entro il termine di due anni dall’emanazione, del decreto di esproprio e relative conseguenze.
•	L’originaria scomparsa della “occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio” e la sua reintroduzione ad opera del D.Lgs. n. 302/2002. Il procedimento e la determinazione urgente dell’indennità.
•	L’indennità di occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione: il rinvio al criterio previsto per il calcolo dell’indennità da occupazione temporanea per usi strumentali.
•	Le disposizioni generali. Il procedimento fino alla determinazione e all’offerta.
•	Le “opere private di pubblica utilità”.
•	L’equiparazione delle opere di edilizia residenziale pubblica e degli insediamenti produttivi alle opere pubbliche.
•	L’indennità per le aree edificabili: le pronunce della Corte Costituzionale sull’art. 5 bis della Legge n. 359/1992 (sentenze n. 348 e n. 349 del 2007), le successive disposizioni della Legge Finanziaria 2008 e l’ulteriore sentenza della Corte Costituzionale n. 181/2011.
•	L’indennità per le aree non edificabili (agricole e non). L’incostituzionalità del valore agricolo medio: conseguenze operative. Il regime delle indennità aggiuntive.
•	L’indennità per gli edifici e le cd. “utilizzazioni intermedie”.
•	Il regime fiscale. In particolare, l’omessa dichiarazione ICI.
•	Gli orientamenti della Corte di Cassazione in merito alla quantificazione dell’indennità per la realizzazione dei programmi di edilizia economica e popolare.
•	Le figure, di creazione giurisprudenziale, dell’occupazione acquisitiva e dell’occupazione usurpativa. Il loro superamento a seguito della giurisprudenza comunitaria e della Corte di Cassazione a Sezioni Unite. Conseguenze. La tutela reale, la tutela risarcitoria ed il regime della prescrizione.
•	Cenni sull’atto di acquisizione di cui all’art. 43 del T.U. e sulla relativa declaratoria di illegittimità costituzionale (sentenza n. 293/2010): le soluzioni proposte dalla giurisprudenza.
•	I principi affermati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ed il nuovo articolo 42bis che ha reintrodotto, con significative modifiche, l’acquisizione coattiva sanante. Gli orientamenti giurisprudenziali.
•	Il risarcimento del danno, anche non patrimoniale, ed il maggior costo rispetto a quanto dovuto a titolo di indennità di esproprio.
•	Il procedimento, la motivazione, la competenza all’adozione del provvedimento e gli effetti.
•	L’applicazione ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore e la rilevanza di un precedente provvedimento di acquisizione successivamente ritirato o annullato.
•	La mancata riproposizione del terzo comma del precedente art. 43 e la pendenza del giudizio sull’impugnativa degli atti del procedimento espropriativo.
•	Contenuto ed effetti; il procedimento; l’indennità.DocenteUgo Di BenedettoMagistrato TAR. Autore di pubblicazioni in materia.Orari di svolgimentoore 09.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00Quota di partecipazioneEuro 430,00Euro 380,00 (per iscrizioni entro 16/05/2017) + IVA se dovutaSe la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)La quota comprende:accesso alla sala, materiale didattico, accesso gratuito per 30 giorni al servizio internet Maggioli www.ediliziaurbanistica.itt e colazione di lavoroSconti e promozioniPer le Amministrazioni comunali con popolazione inferiore a 8000 abitanti: € 180 (esente iva) Agevolazione non cumulabile con lo sconto 10% per abbonati "ediliziaurbanistica.it"
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