Source: http://docplayer.it/11211282-Regione-autonoma-della-sardegna-assessorato-della-pubblica-istruzione-beni-culturali-informazione-spettacolo-e-sport.html
Timestamp: 2019-02-23 08:00:49+00:00
Document Index: 23077544

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 12']

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT - PDF
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1 BANDO PER CONTRIBUTI PER LA PRODUZIONE DI LUNGOMETRAGGI DI INTERESSE REGIONALE A SOCIETÀ DI PRODUZIONE (ART. 7) La Regione concede prestiti a tasso agevolato nella misura pari al 40% del tasso di riferimento fissato dal Ministro per le attività produttive, a norma dell art. 2, del D. Lgs. 123/98, alle società di produzione la cui opera cinematografica di lungometraggio sia stata riconosciuta di interesse regionale ed inclusa nella graduatoria dei progetti di lungometraggio ammessi ai benefici di cui all art. 7. Stanziamento complessivo Euro La domanda di contributo dovrà pervenire in busta chiusa a: Regione Autonoma della Sardegna- Assessorato della Pubblica Istruzione, Informazione, Spettacolo e Sport viale Trieste, CAGLIARI, entro e non oltre le ore del Non saranno prese in considerazione le domande pervenute oltre i termini stabiliti e non farà fede il timbro postale di partenza. Nella lettera di trasmissione e sulla busta occorrerà apporre la seguente dicitura: Regione Autonoma della Sardegna Bando per contributi per la produzione di lungometraggi di interesse regionale. Soggetti ammissibili Società di produzione Le società di produzione collegate al progetto filmico devono dimostrare che la loro finalità e attività principale è la produzione di opere audiovisive. Devono essere legalmente costituite da almeno 24 mesi e devono aver realizzato almeno un opera di lungometraggio, iscritta al Pubblico Registro Cinematografico e distribuita nel circuito nazionale. Devono aver già firmato un accordo con una società di distribuzione che garantisca l adeguata diffusione dell opera audiovisiva di interesse regionale, ai sensi dell art. 4 delle L.R. 20 settembre 2006, n. 15. L eleggibilità dell impresa verrà valutata sulla base dei dati autocertificati nell apposita modulistica e dall iscrizione alla Camera di Commercio (la data di costituzione, la ragione sociale, l indirizzo della viale Trieste Cagliari - tel fax /6
2 sede, lo stato giuridico, l oggetto sociale del società proponente e i nomi dei suoi legali rappresentanti). Non sono ammesse ai benefici della presente legge le società di produzione inadempienti in ordine al rimborso del debito relativo ad interventi precedentemente concessi. Modalità per la richiesta di contributo Domanda, redatta utilizzando la modulistica predisposta dall Assessorato, corredata dai seguenti documenti: a) progetto contenente la sceneggiatura, il piano di lavorazione, il cast artistico e tecnico; b) piano economico-finanziario preventivo che dimostri la validità economica del progetto, tenendo conto anche delle ricadute economiche sul territorio in termini di servizi, impiego di maestranze e professionalità locali; c) piano di diffusione commerciale; d) relazione tecnico artistica che illustri il progetto; e) curriculum degli autori, del produttore, del distributore; f) relazione sui precedenti progetti, anche di cortometraggio, cui abbiano partecipato il produttore o gli autori redatta sulla base della modulistica allegata; g) statuto aggiornato della società con l indicazione dei soci, e la ripartizione delle relative quote. Criteri di selezione La Commissione tecnico-artistica, prevista dall articolo 11 della L.R. n. 15/2006, avendo a disposizione 100 punti, valuterà i progetti ammissibili secondo i seguenti criteri, espressi in legge al comma 2 dell art. 12: a) valore artistico e tecnico - fino a 20 punti; 2/6
3 b) valorizzazione dell'identità regionale con riferimento al patrimonio storico-culturale, paesaggistico-ambientale, socio-economico, linguistico-letterario e antropologico della Sardegna - fino a 25 punti; c) curriculum degli autori - fino a 15 punti; d) validità economico-finanziaria del progetto e del piano di diffusione commerciale. Devono essere privilegiati quei progetti che possono avvalersi di un contratto o di un'opzione di distribuzione con una delle società tra quelle riconosciute e titolate operanti sul mercato - fino a 15 punti; e) ricadute economiche sul territorio in termini di servizi, impiego di maestranze e professionalità locali, in misura non inferiore al 120% dell importo del contributo richiesto - fino a 5 punti; f) curriculum del produttore e del distributore - fino a 15 punti; g) risultati di precedenti progetti, anche di cortometraggio, cui abbiano partecipato il produttore o gli autori, valutati sulla base del successo di critica e/o di pubblico, dei premi e delle segnalazioni conseguiti - fino a 5 punti. Spese ammissibili Sono considerate spese ammissibili: Attività di ideazione e di progettazione del prodotto audiovisivo; sviluppo del progetto; pre-produzione e produzione del lungometraggio; post produzione del lungometraggio. Ammontare del contributo e altre disposizioni I prestiti hanno durata quinquennale per un importo non superiore al 40% del costo del film, elevato al 50% per le opere prime e seconde, fino ad una ammontare massimo di Euro per ogni progetto, elevabile a in caso di coproduzione internazionale. 3/6
4 Per ciascuna annualità saranno dichiarate ammissibili alle agevolazioni le società di produzione la cui proposta, sulla base della dotazione finanziaria disponibile nel fondo di rotazione per la produzione di lungometraggi, previsto all art. 8 della legge, trova adeguata copertura. Ai sensi dei commi 1 e 2 dell articolo 25 della L.R. n. 15/2006 il regime di aiuti previsto è subordinato all approvazione da parte della Commissione Europea; fino a tale approvazione gli aiuti sono concessi con i limiti e le condizioni di cui al regime de minimis. La società di produzioni dichiarate ammissibili provvederanno, entro un anno dall adozione del provvedimento di ammissibilità da parte dell assessorato, ad inviare all Istituto di credito individuato per la gestione del fondo di rotazione di cui all art. 8 della legge, la documentazione che da conto della effettiva disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti per l intera copertura dei costi di produzione previsti nel progetto. Entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione l istituto di credito comunica all Assessorato le risultanze istruttorie per l adozione del provvedimento di concessione delle provvidenze creditizie o il diniego delle stesse. L assessorato adotta l atto di concessione e lo trasmette all Istituto di credito che provvederà all erogazione del prestito, previa fideiussione bancaria o assicurativa. Qualora entri i tre mesi successivi la società di produzione beneficiaria non fosse in grado di produrre adeguata fideiussione bancaria o assicurativa, l Istituto di credito comunica l inadempienza all Assessorato proponendone l esclusione dai benefici. Qualora entro un anno dalla concessione del prestito il beneficiario non sia in grado di dimostrare le disponibilità delle risorse necessarie all intera copertura dei costi di produzione, l Assessorato dopo aver comunicato la revoca del beneficio, provvederà a dichiarare ammissibile alle agevolazioni la società di produzione proponente l opera che, utilizzando la graduatoria in essere, occupa la posizione immediatamente utile. Il rimborso dei prestiti di durata quinquennale avverrà in rate semestrali posticipate con inizio dell ammortamento decorso un anno dall erogazione del prestito. 4/6
5 Dalla data dell erogazione a quella di inizio dell ammortamento, il beneficiario corrisponderà alla Regione, per il tramite dell Istituto di Credito, gli interessi di pre ammortamento al medesimo tasso agevolato previsto per il rimborso del prestito medesimo. In caso di mancata restituzione del prestito la fideiussione bancaria o assicurativa interviene successivamente all applicazione del comma 5 dell art. 8 che prevede l acquisizione da parte della Regione di una quota di diritti di utilizzazione o lo sfruttamento dell opera fino al recupero degli importi dovuti. I soggetti inadempienti sono esclusi da ulteriori finanziamenti. Sono escluse dal sostegno finanziario della Regione Autonoma della Sardegna le opere audiovisive elencate al comma 3 dell art. 4 della L.R. 20 settembre 2006, n. 15 e le opere a carattere pornografico, razzista o che facciano apologia di violenza. Su tutti i documenti pubblicitari, di comunicazione e nelle opere audiovisive prodotte con i finanziamenti della presente legge devono figurare obbligatoriamente il ruolo di cooproduttore della Regione Autonoma della Sardegna e il suo logo. La Società di produzione dovrà organizzare durante le riprese una conferenza stampa, concordata preventivamente con l Assessorato. La Società di produzione, in occasione delle proiezioni dell opera audiovisiva nel territorio regionale, deve coinvolgere la Regione Autonoma della Sardegna, anche in caso di partecipazione delle opere a festival, e nelle conferenze stampa di presentazione preventivamente concordate con l Assessore. Una società di produzione può inoltrare una sola richiesta di sostegno per il bando annuale. La gestione del fondo di rotazione di cui all 8 della L.R. 20 settembre 2006, n. 15 è affidata ad un intermediario finanziario operante nel territorio regionale, individuato mediante procedimento di evidenza pubblica. L intermediario finanziario individuato provvederà agli adempimenti tecnici relativi alla concessione dei prestiti, al rimborso degli stessi e alla gestione del Fondo di rotazione. I beneficiari dei finanziamenti di opere audiovisivi di lungometraggio dovranno impegnarsi ad organizzare durante le riprese una conferenza stampa di presentazione, preventivamente concordata con l Assessorato. 5/6
6 Secondo quanto previsto dall art. 12 comma 4 della Legge 15/06 la Commissione tecnico-artistica, nel rispetto della graduatoria dei progetti di lungometraggio ammessi ai benefici di cui all'articolo 7, indica quelli di rilevante interesse regionale da coprodurre tramite l'intervento diretto della Regione che partecipa con una quota non superiore al 35% del costo complessivo, fino a un ammontare massimo di euro per progetto, elevabili ad euro in caso di coproduzione internazionale. DISPOSIZIONI GENERALI I beneficiari o i soggetti destinatari di finanziamenti sono tenuti a fornire dati e informazioni per lo svolgimento delle attività di monitoraggio previste dagli artt. 21 e 24 della L.R. 20 settembre 2006 n. 15. I soggetti produttori beneficiari dei contributi della L.R. 20 settembre 2006, n. 15 si impegnano al rispetto e all applicazione ai dipendenti e collaboratori delle forme contrattuali previste dalle leggi vigenti in materia o dai contratti collettivi di settore. Si impegnano altresì al pagamento degli oneri sociali, assicurativi, fiscali. II contributo dell Assessorato dovrà risultare in tutte le attività di comunicazione (conferenze stampa, messaggi pubblicitari, affissioni, locandine, pubblicazioni ecc.), attraverso l apposizione del logo della Regione Autonoma della Sardegna. I beneficiari dei finanziamenti di opere audiovisive, in occasione di iniziative promozionali sono tenuti a darne preventiva comunicazione alla Regione Autonoma della Sardegna. L Assessorato procederà a verifiche amministrativo-contabili, anche a campione, al fine di accertare la veridicità e la regolarità delle indicazioni contenute nella dichiarazione di cui alla domanda di erogazione e di cui alla documentazione di rendicontazione del contributo. 6/6