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Timestamp: 2020-03-30 04:45:48+00:00
Document Index: 152583307

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 35', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 49', 'art. 134']

Riscatti Bologna
PROG N. 135/2013
Approvato il 02/07/2013
Esecutivo dal 02/07/2013
PG. N. 156165/2013
INTEGRAZIONE AI CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEI CORRISPETTIVI RELATIVI ALLA CESSIONE IN PROPRIETA' DI AREE COMPRESE ALL'INTERNO DEI PEEP DEL COMUNE DI BOLOGNA, GIA' CONCESSE IN DIRITTO DI SUPERFICIE, AI SENSI DELL'ART. 35 LEGGE N. 865/1971 E PER IL RECESSO ANTICIPATO DAI VINCOLI CONVENZIONALI, AI SENSI DELLA LEGGE N.106/2011 E LEGGE N. 14 DEL 24 FEBBRAIO 2012, APPROVATI CON DELIBERA O.D.G. 88 DEL 26 FEBBRAIO 2013 P.G.N.19409/2013.
- che, con Legge del 23.12.1998 n. 448, “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”, sono stati previsti ed individuati, ex art. 31, commi 45-50, i criteri e le modalità di trasformazione in proprietà dei diritti di superficie;
- che, in particolare, il comma 48 della suddetta legge n. 448/1998, ha previsto che il corrispettivo delle aree cedute in proprietà sia determinato dal Comune, su parere del proprio ufficio tecnico, in misura pari al 60 per cento di quello determinato ai sensi dell'articolo 5-bis, comma 1, del decreto-legge 11 luglio 1992 n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, escludendo la riduzione prevista dall'ultimo periodo dello stesso comma, al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie, rivalutati sulla base della variazione accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi tra il mese in cui sono stati versati i suddetti oneri e quello di stipula dell'atto di cessione delle aree. In ogni caso, il costo dell'area così determinato non può essere maggiore di quello stabilito dal Comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione di cui al comma 47;
- che successivamente il D.L. n. 70/2011, convertito nella Legge n. 106/2011 ha aggiunto alla normativa sopracitata il comma 49-bis, secondo il quale "i vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze, nonchè del canone massimo di locazione delle stesse, contenuti nelle convenzioni di cui all'art. 35 della Legge 22 ottobre 1971 n. 865 e successive modificazioni, per la cessione del diritto di proprietà, stipulate precedentemente alla data di entrata in vigore della Legge 17 febbraio 1992, N.179, ovvero per la cessione del diritto di superficie, possono essere rimossi, dopo che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data del primo trasferimento, con convenzione in forma pubblica stipulata a richiesta del singolo proprietario e soggetta a trascrizione per un corrispettivo proporzionale alla corrispondente quota millesimale, determinato, anche per le unità in diritto di superficie, in misura pari ad una percentuale del corrispettivo risultante dall'applicazione del comma 48 del presente articolo (dell'art. 31). La percentuale di cui al presente comma è stabilita, anche con l'applicazione di eventuali riduzioni in relazione alla durata residua del vincolo, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281";
-che, la Legge 24 febbraio 2012 n. 14, in vigore dal 28 febbraio 2012, portante conversione in legge con modificazioni del decreto legge 20.12.2011 n. 216, all’art. 29 comma 16–undecies, stabilisce che, a decorrere dal 1 gennaio 2012, la percentuale di cui al comma 49-bis dell’articolo 31 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448 è stabilita dai Comuni;
- in data 26 febbraio 2013, è stata adottata la delibera consiliare O.d.G. n. 88 P.G. n. 19409/2013. Tale provvedimento, in applicazione della legge n. 106/2011, nonché della Legge n. 14 del 24.02.2012, prevede la possibilità per i cittadini di richiedere pro-quota millesimale, il recesso anticipato dai vincoli convenzionali relativi all’alloggio e pertinenze edificati in diritto di superficie ai sensi dell’art. 35 Legge n. 865/71, a seguito di convenzioni stipulate tra il Comune di Bologna e numerose Cooperative/Imprese;
- che, come previsto al punto 9) della sopra citata delibera, si è proceduto ad analizzare i comparti per i quali sono già state presentate domande di riscatto da parte di cittadini. Dalla lettura delle convezioni stipulate negli anni 1998 e 1999, si è evidenziato che uno degli elementi essenziali per procedere al calcolo del corrispettivo dovuto per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà, ovvero il costo dell'area corrisposto dalle Cooperative in sede di sottoscrizione della convezione, varia notevolmente da caso a caso (unitariamente varia da un minimo di euro 48,50 pari lire 93.909 ad un massimo di euro 241,53 pari a lire 467.662), senza che siano evidenziati elementi tecnici che, nell'ambito delle stime, motivino tale sperequazione;
Precisato che il "Costo dell'Area", è una componente del corrispettivo totale della concessione (costo Area + Oneri di Urbanizzazione).
- che il corrispettivo totale unitario delle concessioni per le convezioni 1998 e 1999 è stato fissato rispettivamente con le delibere consiliari O.d.G. n. 6 P.G. n. 161753/1997 e O.d.G.n. 290/98 P.G. n. 165727/1998, per un importo pari a euro 258,23, corrispondente a lire 500.000/mq di Sc;
- che tale valore è uguale per tutte le convezioni stipulate in quegli anni, ad eccezione della convenzione stipulata tra il Comune di Bologna e la Cooperativa Edilfornaciai relativa all’intervento di Via Genova n.9, il cui corrispettivo è stato stabilito con delibera di Consiglio O.d.G.n. 352/94 del 14 dicembre 1994, P.G. n. 113378/1994;
- che dalla analisi sopra citata appare evidente che la componente del "Costo dell'Area" è stata ricavata per differenza fra corrispettivo totale (fissato dalla delibera) e gli oneri di urbanizzazione.
Ritenuto che, per non creare forti sperequazioni fra i cittadini, in considerazione di quanto prima evidenziato, si propone l'adozione di un valore unitario medio pari a euro 185,03 corrispondente a lire 358.267, per tutte le convezioni stipulate negli anni 1998 – 1999, ottenuto dalla media aritmetica di tutti i corrispettivi unitari, come meglio precisato nel riferimento dell’U.I. Tecnica del Settore Patrimonio P.G. n. 145881/2013 del 13 giugno 2013, allegato parte integrante e sostanziale al presente atto.
Precisato che per quanto concerne le convenzioni stipulate ai sensi della legge n. 865/71 art. 35, per la realizzazione di alloggi da assegnare in locazione a studenti universitari, il cui corrispettivo è stato fissato per un importo pari a euro 129,114 corrispondente a lire 250.000/mq di Sc (area + oneri di urbanizzazione), con delibera consiliare O.d.G. n. 68, P.G. n. 32545/1998, si ritiene che, trattandosi di convenzioni che disciplinano e prevedono vincoli e limitazioni specifici, per il calcolo del corrispettivo dovuto per il recesso anticipato dai vincoli convenzionali e la conversione del diritto di superficie in piena proprietà, si procederà con un successivo atto deliberativo.
Dato atto che, ai sensi dell'art. 49 comma 1 del D. Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267, così come modificato dal D.L.n.174/2012, sono stati richiesti e formalmente acquisiti agli atti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, espressi rispettivamente dal Responsabile del Settore Patrimonio e dal Responsabile del Settore Finanza e Bilancio;
Valutata la necessità di dar corso con urgenza al presente provvedimento al fine di dare riscontro alle numerose istanze presentate da parte di cittadini proprietari di alloggi realizzati in aree PEEP, mediante convenzioni stipulate tra il Comune di Bologna e le Cooperative/Imprese, che intendono procedere al recesso anticipato dai vincoli convenzionale e alla trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà.
Su proposta del Settore Patrimonio, congiuntamente al Dipartimento Cura e Qualità del Territorio;
1. di riconoscere le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente atto;
2. di adottare il valore unitario medio pari a Euro 185,03, utile per la determinazione del corrispettivo dovuto per la cessione delle aree già concesse in diritto di superficie e per il recesso anticipato dei vincoli convenzionali ai sensi delle Leggi nn. 106/2011 e n. 14/2012, per tutte le convezioni stipulate negli anni 1998 – 1999, come individuato nel riferimento della U.I. Tecnica del Settore Patrimonio P.G. n. 145881/2013 del 13 giugno 2013, allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale;
3. di confermare tutte le clausole e le modalità contenute nella deliberazione consiliare O.d.G. n. 88/2013, citata nelle premesse, in ottemperanza a quanto previsto dalle Leggi nn. 448/1998, n.106/2011 et 14/2012;
4. di dichiarare, per le ragioni d'urgenza in premessa esplicitate, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.