Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DPCM%2009-06-2005.asp
Timestamp: 2020-06-06 08:58:35+00:00
Document Index: 50579790

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 52', 'art. 2']

DPCM 09-06-2005 - Normativa Nazionale
D.P.C.M. 09/06/2005
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 giugno 2005 Trasferimento delle risorse finanziarie e umane per l'esercizio delle funzioni in materia di miniere e risorse geotermiche alla regione Sardegna. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
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- Vista la e successive modificazioni, recante «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed agli enti locali per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa»;
- Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 e successive modificazioni, recante «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
- Visto in particolare, l'art. 10 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che prevede: «Con le modalità previste dai rispettivi statuti si provvede a trasferire alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano, in quanto non siano già attribuite, le funzioni ed i compiti conferiti dal presente decreto legislativo alle regioni a statuto ordinario»;
- Visto l'art. 4 dello Statuto speciale della Sardegna che demanda alla legge regionale l'emanazione di norme legislative in materia di esercizio industriale delle miniere, cave e saline;
- Visto il decreto legislativo 17 aprile 2001, n. 234, recante «Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Sardegna per il conferimento di funzioni amministrative, in attuazione del Capo I della legge n. 59 del 1997 e, in particolare, l'art. 2, comma 2;
-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2000, recante «Individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative da trasferire alle regioni ed agli enti locali per l'esercizio delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di energia, miniere e risorse geotermiche, di competenza del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato»;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2000 recante «Criteri di ripartizione e ripartizione tra le regioni e tra gli enti locali per l'esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di energia, miniere e risorse geotermiche»;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 2000, n. 446, recante «Individuazione delle modalità e delle procedure per il trasferimento del personale ai sensi dell'art. 7, comma 4, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112»;
- Acquisito in data 26 maggio 2005 il parere della Conferenza unificata Stato, regioni, città e autonomie locali di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2005 recante delega al Ministro per gli affari regionali, all'art. 1, lettera f), per l'elaborazione di provvedimenti di natura normativa ed amministrativa concernenti le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, anche con riguardo alle norme di attuazione degli statuti, e all'art. 3, lettera d), per la definizione delle iniziative inerenti all'attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, e agli adempimenti ad esso conseguenti, con particolare riferimento al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
- Sentita la regione Sardegna;
- Sentite le Organizzazioni sindacali rappresentative in data 3 maggio 2005;
- Sentiti il Ministro per la funzione pubblica, il Ministro delle attività produttive e il Ministro dell'economia e delle finanze;
1. Il presente decreto, emanato ai sensi dell'art. 2, comma 2, del decreto legislativo 17 aprile 2001, n. 234, individua e attribuisce alla regione Sardegna, le risorse umane ed economiche per l'esercizio delle funzioni e dei compiti in materia di miniere e risorse geotermiche, così come individuate nei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2000 e del 13 novembre 2000.
1. Ai fini dell'esercizio delle funzioni e dei compiti di cui all'art. 1 sono trasferite, a decorrere dal 1° settembre 2005, alla regione Sardegna le risorse finanziarie quantificate nell'importo annuo complessivo di euro 18.364,46 pari a lire 35.558.560, secondo la percentuale stabilita nella tabella «A» allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2000 in materia di energia, miniere e risorse geotermiche.
Art. 3 - Risorse umane
1. Per l'esercizio delle funzioni e dei compiti di cui all'art. 1 sono attivate, a decorrere dal 1° settembre 2005, le procedure di trasferimento di n. 7 unità di personale alla regione Sardegna, come individuate nella tabella «B» dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2000 in materia di miniere e risorse geotermiche.
2. Per il trasferimento del personale di cui al comma 1 si applicano le procedure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 2000, n. 446.
Art. 4 - Oneri per il personale
1. Le risorse relative al personale trasferito alla regione Sardegna sono individuate per ciascuna unità di personale non dirigente in Euro 30.780,83 (pari a L. 59.600.000) e per l'unità di personale dirigente in Euro 79.637,65 (pari a L. 154.200.000), come previsto dall'art. 4 dei decreti del Presidente del Consiglio del 22 dicembre 2000 di trasferimento dei beni, delle risorse umane, strumentali e organizzative alle regioni e agli enti locali per l'esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112, corrispondente alla media delle retribuzioni dei diversi livelli del personale interessato.
2. Con decreto ministeriale si provvede alle variazioni in aumento o in diminuzione necessarie ad attribuire gli importi delle effettive retribuzioni in godimento al momento del trasferimento del personale, alla conclusione delle procedure di mobilità, secondo quanto stabilito dall'art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 2000 n. 446. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede alle occorrenti variazioni di bilancio, sulla base del predetto decreto.
3. Le risorse finanziarie relative al personale trasferito alla regione Sardegna, sono trasferite contestualmente alle procedure di mobilità, secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 2000, n. 446. Ove il Ministero delle Attività produttive non esperisca le procedure di mobilità secondo le disposizioni degli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 2000, n. 446, il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato, sulla base delle indicazioni di cui al comma 1, ad effettuare il taglio dei fondi al suddetto Ministero, ai sensi di quanto stabilito dall'art. 32, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488. Nel caso in cui la regolare adozione delle procedure di mobilità non consenta il pieno soddisfacimento dei trasferimenti, sono assegnati alla regione Sardegna risorse finanziarie in misura corrispondente al trattamento economico del personale non trasferito, così come individuate nel comma 1 a valere sul fondo di cui all'art. 52, comma 8, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
Art. 5. Procedure di trasferimento delle risorse finanziarie
1. Le risorse finanziarie di cui al presente decreto sono iscritte nell'apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. A tal fine, gli stanziamenti di competenza dei capitoli dello stato di previsione del Ministero delle attività produttive sono ridotti di pari importo. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede con propri decreti alle occorrenti variazioni di bilancio.
2. Per gli esercizi successivi si provvede annualmente all'assegnazione delle risorse fino all'adeguamento dell'ordinamento finanziario della regione Sardegna, di cui all'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 17 aprile 2001, n. 234.
Roma, 9 giugno 2005 p. Il Presidente: La Loggia