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Timestamp: 2019-02-20 21:41:32+00:00
Document Index: 152186223

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 81', 'art. 117', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'in fine', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 7']

DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 12 Attuazione della direttiva 2007/45/CE che reca disposizioni sulle quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE. – Gadit
DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 12 Attuazione della direttiva 2007/45/CE che reca disposizioni sulle quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Vista la direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio; Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2008, ed in particolare l’articolo 1 e l’Allegato B; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 ottobre 2009; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 gennaio 2010; Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia e dell’economia e delle finanze; E m a n a il seguente decreto legislativo: Art. 1 Oggetto e ambito d’applicazione 1. Il presente decreto stabilisce norme relative alle quantita’ nominali dei prodotti in imballaggi preconfezionati e si applica ai prodotti preconfezionati ed agli imballaggi preconfezionati, di cui all’articolo 2, primo e secondo comma, della legge 25 ottobre 1978, n. 690, ed all’articolo 2, primo e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1980, n. 391, recante la disciplina metrologica del preconfezionamento in volume o in massa dei preimballaggi di tipo diverso da quello C.E.E. 2. Il presente decreto non si applica ai prodotti elencati nell’Allegato I che sono venduti in negozi esenti da tassazione per essere consumati al di fuori dell’Unione europea.
– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
– L’art. 87, quinto comma della Costituzione, promulga
le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i
– La direttiva 2007/45/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
– La direttiva 75/106/CEE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
– La direttiva 76/211/CEE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
– La direttiva 80/232/CEE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
– L’art. 1 e l’allegato B, della legge 7 luglio 2009,
n.88, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14 luglio 2009,
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
all’art. 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n.
all’esigenza di garantire il rispetto dell’art. 81, quarto
cui agli allegati A e B, adottati, ai sensi dell’art. 117,
procedure di cui all’art. 11, comma 8, della legge 4
– L’art. 2, commi primo e secondo, della legge 25
ottobre 1978, n. 690, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
«Art. 2 (Definizioni). – Per imballaggio
prodotto e dell’imballaggio individuale nel quale tale
Un prodotto e’ preconfezionato quando e’ contenuto in
un imballaggio di qualsiasi tipo chiuso in assenza
dell’acquirente e preparato in modo che la quantita’ del
– L’art. 2, commi primo e secondo, del decreto del
Presidente della Repubblica, 26 maggio 1980. n. 391,
«Art. 2 (Definizioni). – Un prodotto e’ preimballato
imballaggio di tipo qualsiasi, che lo racchiuda totalmente
o parzialmente in modo tale che qualsiasi modificazione
della quantita’ di prodotto cosi’ racchiusa non possa
essere realizzata senza che sia rilevabile, o senza aprire
Per imballaggio preconfezionato o preimballaggio si
intende l’insieme di un prodotto e dell’imballaggio
1. Fatto salvo quanto diversamente disposto dagli articoli 3 e 4,
dei prodotti in imballaggi preconfezionati per motivi attinenti alle
2. Nel rispetto dei principi enunciati nel Trattato che istituisce
la Comunita’ europea ed in particolare quelli relativi alla libera
per il latte e la pasta secca continuano ad esserlo fino all’11
Art. 3 Commercializzazione e libera circolazione di taluni prodotti 1. I prodotti elencati nel numero 2 dell’Allegato I e presentati in imballaggi preconfezionati negli intervalli elencati nel numero 1 dell’Allegato I, sono immessi sul mercato solo se preconfezionati in imballaggi nelle quantita’ nominali elencate nel numero 1 dell’Allegato I.
Art. 4 Generatori di aerosol 1. I generatori di aerosol, come definiti dall’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 21 luglio 1982, n. 741, recante attuazione della direttiva 75/324/CEE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol, recano l’indicazione della capacita’ nominale totale del loro contenitore. Tale indicazione e’ fatta in modo da evitare confusione con il volume nominale del loro contenuto. 2. In deroga all’articolo 4, primo comma, lettera e), del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 741 del 1982, i generatori di aerosol possono non recare l’indicazione della quantita’ nominale espressa in massa del loro contenuto.
Imballaggi multipli e imballaggi preconfezionati costituiti da
1. Ai fini dell’articolo 3, qualora due o piu’ imballaggi
preconfezionati singoli costituiscano un imballaggio multiplo, le
2. Qualora un imballaggio preconfezionato sia costituito da due o
piu’ imballaggi singoli non destinati ad essere venduti
singolarmente, le quantita’ nominali elencate nel numero 1
Art. 6 Modifiche 1. All’articolo 15 del decreto-legge 3 luglio 1976, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 agosto 1976, n. 614, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma e’ sostituito dal seguente: «Il controllo sulla conformita’ alle disposizioni del presente decreto delle bottiglie recipienti-misura, munite del contrassegno di cui all’articolo 9, e’ effettuato presso il fabbricante o il rappresentante autorizzato o importatore. Le spese di viaggio e di soggiorno del personale incaricato del controllo sono a carico del fabbricante, del rappresentante autorizzato o dell’importatore, i quali devono altresi’ fornire le bottiglie necessarie per i controlli medesimi.»; b) il secondo comma e’ sostituito dal seguente: «Il Ministro dello sviluppo economico stabilisce con propri decreti le modalita’ del controllo in conformita’ al metodo di riferimento di cui all’Allegato V.». 2. Nell’articolo 1 della legge 25 ottobre 1978, n. 690, di adeguamento dell’ordinamento interno alla direttiva 76/211/CEE le parole: «non contemplati dal decreto-legge 3 luglio 1976, n. 451, convertito, con modificazioni, nella legge 19 agosto 1976, n. 614,» sono soppresse. 3. Nell’articolo 12 della legge 25 ottobre 1978, n. 690, dopo il quinto comma sono aggiunti, in fine, i seguenti: «Chiunque produce, importa, detiene per vendere, vende o comunque immette sul mercato prodotti presentati in imballaggi preconfezionati in quantita’ nominali diverse da quelle obbligatorie e’ soggetto alla sanzione amministrativa da 500 euro a 1.500 euro. Le sanzioni amministrative di cui ai commi precedenti sono applicate dalle Camere di commercio e i rapporti sulle violazioni sono presentati, ai sensi e per gli effetti della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni, al Segretario generale della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio. I proventi derivanti dall’applicazione di tali sanzioni sono versati all’entrata del bilancio dello Stato.». 4. All’articolo 12 della legge 25 ottobre 1978, n. 690, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: «da L. 100.000 a lire 1.000.000» sono sostituite dalle seguenti: «da 51,65 euro a 516,46 euro»; b) al secondo comma, le parole: «da L. 200.000 a L. 500.000» sono sostituite dalle seguenti: «da 103,29 euro a 258,23 euro»; c) al terzo comma, le parole: «da L. 100.000 a L. 1.000.000» sono sostituite dalle seguenti: «da 51,65 euro a 516,46 euro»; d) al quarto comma, le parole: «da L. 100.000 a lire 1.000.000» sono sostituite dalle seguenti: «da 51,65 euro a 516,46 euro»; e) al quinto comma, le parole: «da lire 50.000 a L. 500.000» sono sostituite dalle seguenti: «da 25,82 euro a 258,23 euro».
– Il testo dell’art. 15 del decreto-legge 3 luglio
1976, n. 451, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17
febbraio 1992, n. 39, S.O., convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 agosto 1976, n. 614, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 11 dicembre 1975, n. 326, come
«Art. 15 (Controlli). – Il controllo sulla conformita’
alle disposizioni del presente decreto delle bottiglie
recipienti-misura, munite del contrassegno di cui
all’articolo 9, e’ effettuato presso il fabbricante o il
rappresentante autorizzato o importatore. Le spese di
viaggio e di soggiorno del personale incaricato del
autorizzato o dell’importatore, i quali devono altresi’
Il Ministro dello sviluppo economico stabilisce con
nella fase commerciale per accertare la conformita’ dei
preimballaggi alle prescrizioni del presente decreto. Nel
regolamento di esecuzione del presente decreto saranno
indicati gli organi competenti e le modalita’ del
– Il testo dell’art. 1 e 12, della citata legge 25
applica agli "imballaggi preconfezionati C.E.E.", di cui al
successivo art. 3, contenenti prodotti destinati alla
superiori o uguali a 5 grammi o a 5 millilitri e
«Art. 12 (Sanzioni). – Chiunque produce, importa,
detiene per vendere, vende o comunque immette sul mercato
imballaggi preconfezionati C.E.E non conformi alle
disposizioni della presente legge in materia di masse o
volumi nominali e di iscrizioni metrologiche e’ soggetto
Chiunque produce, o importa imballaggi preconfezionati
C.E.E. non rispondenti alle disposizioni di cui all’art. 5
e’ soggetto alla sanzione amministrativa da 103,29 euro a
Chiunque produce o importa imballaggi preconfezionati
C.E.E. che non risultino misurati o controllati a norma
dell’art. 7 e’ soggetto alla sanzione amministrativa da
Chiunque detiene per vendere, vende o comunque
introduce in commercio imballaggi preconfezionati C.E.E.
non rispondenti alle disposizioni di cui agli articoli 5 e
7 e’ soggetto alla sanzione amministrativa da 51,65 euro a
del relativo regolamento, per le quali non e’ prevista una
sanzione specifica, e’ soggetto alla sanzione
comunque immette sul mercato prodotti presentati in
quelle obbligatorie e’ soggetto alla sanzione
Le sanzioni amministrative di cui ai commi precedenti
violazioni sono presentati, ai sensi e per gli effetti
modificazioni, al Segretario generale della Camera di
commercio, industria, artigianato e agricoltura competente
per territorio. I proventi derivanti dall’applicazione di
tali sanzioni sono versati all’entrata del bilancio dello
Art. 7 Abrogazioni 1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 2, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono o restano abrogati: a) gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 16, l’Allegato I, l’Allegato II e l’Allegato III del decreto-legge 3 luglio 1976, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 agosto 1976, n. 614; b) l’articolo 13 della legge 25 ottobre 1978, n. 690; c) l’articolo 4, l’Allegato I, l’Allegato II e l’Allegato III del decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1980, n. 391; d) il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 871, di attuazione della direttiva 80/232/CEE; e) l’Allegato I al decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 825, e successive modificazioni; f) l’articolo 2, comma 1, del decreto del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie 1° marzo 1988, n. 131; g) l’Allegato I al decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 106. 2. Sono abrogate le disposizioni in materia di quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati contrastanti o incompatibili con il presente decreto.
– Il decreto-legge 3 luglio 1976, n. 451, pubblicato
con modificazioni, dalla legge 19 agosto 1976, n. 614,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 2 settembre 1976, n.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio
1980, n. 391, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2
– Il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto
1982, n. 871, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12
1982, n. 825, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12
– Il decreto del Ministro delle Politiche Comunitarie
1° marzo 1988, n. 131, e’ pubblicato nella Gazzetta
– Il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 106, e’
Art. 8 Disposizioni finanziarie 1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2. I soggetti pubblici competenti provvedono all’attuazione dal presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
dal primo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Fatte salve le
disposizioni di cui all’articolo 2, comma 2, le violazioni di
previgenti disposizioni nella medesima materia abrogate dal presente
Disposizioni attuative e di adeguamento alle successive direttive
1. Le eventuali disposizioni tecniche attuative del presente
decreto o di adeguamento ad ulteriori direttive comunitarie in
Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-02-15&task=dettaglio&numgu=37&redaz=010G0026&tmstp=1266392679066