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Timestamp: 2017-09-21 05:16:59+00:00
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Codice della strada – Pagina 3 – Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 7 settembre 2015, n. 36026. Al termine dell’istruzione dibattimentale il giudice ha poteri dispositivi in ordine all’acquisizione della prova al fine esclusivo di sopperire alle inerzie, lacunosità ed inefficienze istruttorie delle parti per definire il thema decidendum in modo più attinente ai fatti ed alle realtà dibattimentali emerse
By Avv. Renato D'Isa on 6 ottobre 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 7 settembre 2015, n. 36026 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 16 settembre 2015, n. 37606. Sussiste la fattispecie di omicidio sorretto da dolo diretto ed alternativo, e non quello di lesioni personali, se il tipo di arma impiegata e specificamente l’idoneità offensiva della medesima, la sede corporea della vittima raggiunta dal colpo di arma e la profondità della ferita inferta inducano a ritenere la sussistenza, in capo all’agente, dell’animus necandi, con la conseguenza che risponde di omicidio con dolo diretto alternativo chi prevede e vuole, come scelta sostanzialmente equipollente, la morte o il grave ferimento della vittima
By Avv. Renato D'Isa on 29 settembre 2015 • ( Lascia un commento )
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I Sentenza 16 settembre 2015, n. 37606 Ritenuto in fatto 1. Poco dopo le ore 17,00 del 2 dicembre 2011 E.M.H. , dopo aver trascorso […]
By Avv. Renato D'Isa on 23 settembre 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 10 agosto 2015, n. 34712 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 24 agosto 2015, n. 35334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
By Avv. Renato D'Isa on 18 settembre 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 3 agosto 2015, n. 33999 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 24 luglio 2015, n. 15573. Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto l’impugnazione del provvedimento con il quale l’Ufficio provinciale della Motorizzazione civile, per effetto dell’azzeramento dei punti, disponga la sottoposizione del trasgressore a revisione della patente di guida mediante nuovo esame di idoneità tecnica
By Avv. Renato D'Isa on 7 settembre 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 24 luglio 2015, n. 15573 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 luglio 2015, n. 15542. In tema di disciplina relativa alla patente a punti, il principio che deve essere posto a base dell’art. 126-bis, comma 2, del Codice della Strada è quello dell’autonomia delle due condotte sanzionabili – quella relativa all’infrazione presupposta e quella attinente all’omessa o ritardata comunicazione delle generalità del conducente – in cui la seconda è prevista a garanzia dell’interesse pubblicistico relativo alla tempestiva identificazione del responsabile, tutelabile di per sé e non in quanto collegato all’effettiva commissione di un precedente illecito – ovviamente essendo comunque necessaria l’allegazione, pur se poi dimostratasi infondata, della sua perpetrazione – ed è dunque indipendente dalla esistenza e dagli esiti di una concorrente impugnativa attinente alla legittimità dell’accertamento dell’illecito presupposto
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 luglio 2015, n. 15542 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 luglio 2015, n. 15543. Il legittimo impedimento a comparire possa essere posto alla base dell’istanza di revoca della detta ordinanza per sino nell’ipotesi in cui esso non sia stato neppure portato a conoscenza del giudice di merito entro l’udienza fissata per la comparizione delle parti. In ogni caso va provato che tale impedimento sia stato improvviso, imprevedibile ed indipendente dalla volonta’ dell’opponente o del procuratore. Nel caso di specie il Tribunale, ritenuto che l’ostacolo alla comparizione in udienza allegato dal ricorrente non fosse stato sufficientemente provato e, dunque, non potesse integrare i requisiti del legittimo impedimento di cui alla Legge n. 689 del 1981, articolo 23, comma 5 e’ giunto a confermare l’ordinanza pronunciata nel precedente grado di giudizio.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 luglio 2015, n. 15543 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
By Avv. Renato D'Isa on 25 agosto 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 13 luglio 2015, n. 29916 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 3 agosto 2015, n. 3791. In merito al ricorso esperito ai fini dell’annullamento del provvedimento di revoca della patente di guida, a causa della perdita dei requisiti morali di cui all’art. 120 del CdS, in relazione alla condanna definitiva per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, si rileva che la misura della revoca della patente opera su un piano strettamente amministrativo e con riguardo al possesso dei requisiti soggettivi cui resta condizionato il rilascio del titolo autorizzatorio. Esula, quindi, dal provvedimento in questione, che trova la sua ratio nell’individuazione di un perimetro di affidabilità morale del soggetto cui è rilasciata la patente di guida, ogni funzione punitiva, retributiva o dissuasiva dalla commissione dell’illecito penale. E’ questa la ragione per la quale la relativa norma fa parte del codice della strada
Consiglio di Stato sezione III sentenza 3 agosto 2015, n. 3791 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA […]
By Avv. Renato D'Isa on 7 agosto 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 28 luglio 2015, n. 33335 Ritenuto in fatto 1. Con l’impugnata sentenza resa in data 5 ottobre 2012 la Corte d’Appello di Ancona confermava […]
By Avv. Renato D'Isa on 31 luglio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 7 luglio 2015, n. 28804 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
By Avv. Renato D'Isa on 15 luglio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 25 giugno 2015, n. 26988 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
By Avv. Renato D'Isa on 14 luglio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 10 luglio 2015, n. 29904 Ritenuto in fatto 1. Con l’impugnata sentenza resa in data 10 luglio 2014 la Corte d’Appello di Venezia, in riforma […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 19 giugno 2015, n. 12721. In tema di investimento di pedone, il comportamento di quest’ultimo è suscettibile di assumere una efficienza causale esclusiva dell’evento dannoso ove, per la sua repentinità, metta il conducente del veicolo investitore nella oggettiva impossibilità di evitare l’incidente
By Avv. Renato D'Isa on 9 luglio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 19 giugno 2015, n. 12721 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 17 giugno 2015, n. 12568 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli […]
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 16 giugno 2015, n. 25148 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte Costituzionale, sentenza n. 113 del 18 giugno 2015. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura
By Avv. Renato D'Isa on 18 giugno 2015 • ( Lascia un commento )
Sentenza 113/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO – Redattore CAROSI Camera di Consiglio del 29/04/2015 Decisione del 29/04/2015 Deposito del 18/06/2015 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 45 del codice della strada. Massime: Atti […]
By Avv. Renato D'Isa on 16 giugno 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 29 maggio 2015, n. 23306 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 22 maggio 2015, n. 10684. Le disposizioni normative in tema di limiti di velocità consentono all’ente proprietario della strada di ridurre i limiti di velocità (o di elevarli) fissati dal Ministero nel caso in cui, date le condizioni del manto stradale e/o della tipologia di tratto interessato (urbano, extraurbano, autostradale ecc.), sia opportuno fissare limiti diversi
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 22 maggio 2015, n. 10684 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi […]
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 maggio 2015, n. 20460. n caso di non corretta esecuzione delle prescrizioni in materia di lavoro di pubblica utilità, che non raggiungono il livello che determina l’applicazione della sanzione penale di cui all’art. 56 d.lgs. 274/2000, l’attività di lavoro compiuta in precedenza, con esito favorevole, deve essere computata come espiazione della pena in quel particolare arco temporale; il periodo di lavoro residuo dovrà, invece, essere tradotto in pena detentiva ed essere così espiata dall’interessato
By Avv. Renato D'Isa on 3 giugno 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 18 maggio 2015, n. 20460 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 maggio 2015, n. 19167. Deve ritenersi manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli art. 218 e 224 del codice della strada, sollevata con riferimento al criterio di ragionevolezza contenuto nell’art. 3 Cost., nella parte in cui non prevedono – a differenza dell’art. 62 della legge n. 689 del 1981 – la possibilità per il giudice di regolamentare l’applicazione della sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida in modo tale da non ostacolare il lavoro del condannato, qualora la patente rappresenti un indispensabile requisito per lo svolgimento dell’attività lavorativa, rientrando nel potere discrezionale del legislatore la tutela della pubblica incolumità anche con il sacrificio delle possibilità lavorative del condannato
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 8 maggio 2015, n. 19167 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
By Avv. Renato D'Isa on 14 maggio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 13 aprile 2015, n. 15184 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione IV, ordinanza 15 aprile 2015, n. 15757. Va rimessa alla sezioni Unite la questione se la circostanza aggravante dell’aver provocato un incidente stradale (articolo 186, comma 2-bis , del codice della strada) sia o no configurabile rispetto al reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza (articolo 186, comma 7, dello stesso codice). Vi è, infatti, un orientamento negativo, in forza del quale l’aggravante non sarebbe configurabile rispetto al reato di rifiuto di sottoporsi all’ esame alcolemico, stante la diversità ontologica di tale fattispecie incriminatrice rispetto a quella di guida in stato di ebbrezza: infatti, non sarebbe configurabile l’aggravante di aver provocato un incidente stradale, conducendo un veicolo in stato di ebbrezza, poiché manca proprio il dato fattuale necessario perché possa sussistere l’elemento circostanziale richiesto dal comma 2-bis, cioè a dire l’accertamento dello stato di ebbrezza, in cui versa il conducente del veicolo nel momento in cui provoca un incidente stradale. Mentre vi è un contrapposto orientamento secondo cui, invece, l’aggravante sarebbe configurabile in ragione del richiamo operato dall’articolo 186, comma 7, al comma 2, lettera c), del medesimo articolo, il quale, a sua volta, è richiamato dal comma 2-bis, disciplinante l’aggravante in questione
Suprema Corte di Cassazione sezione IV ordinanza 15 aprile 2015, n. 15757 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 16 aprile 2015, n. 7765 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 28 aprile 2015, n. 17684. Il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso attraverso la conduzione di una bicicletta, a tal fine rivestendo un ruolo decisivo la concreta idoneità dei mezzo usato a interferire sulle generali condizioni di regolarità e di sicurezza della circolazione stradale. In merito alla contravvenzione di ubriachezza punita dall’art.688 cod. pen., che concorre con il reato di guida in stato di ebbrezza punito dall’art.186 cod. strada, data la diversità degli interessi giuridici rispettivamente tutelati dalle due norme; anche sotto tale profilo, data la necessità di garantire la sicurezza della circolazione sulle strade e l’incolumità di chi vi si trova, risulta chiara l’inconferenza delle argomentazioni svolte nel ricorso
By Avv. Renato D'Isa on 30 aprile 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 28 aprile 2015, n. 17684 Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Milano, con sentenza del 21/05/2014, ha confermato la pronuncia emessa in […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 28 aprile 2015, n. 17690. Il reato di fuga previsto dall’art. 189, comma sesto del nuovo codice della strada, è un reato omissivo di pericolo, per la cui configurabilità è richiesto il dolo, che deve investire essenzialmente l’inosservanza dell’obbligo di fermarsi in relazione all’evento dell’incidente concretamente idoneo a produrre eventi lesivi alle persone, e non anche l’esistenza di un effettivo danno per le stesse. Il reato in parola si consuma con l’allontanamento dal luogo del sinistro e risulta pertanto irrilevante ai fini della integrazione della fattispecie tipica l’eventuale ritorno di chi si sia inequivocabilmente allontanato o il suo presentarsi presso gli uffici delle forze dell’ordine. Nel reato di omissione di soccorso il dolo deve investire non solo l’evento dell’incidente, ma anche il danno alle persone e la necessità del soccorso.La consapevolezza che la persona coinvolta nell’incidente ha bisogno di soccorso può assumere la forma del dolo eventuale, che si configura normalmente in relazione all’elemento volitivo, ma che può attenere anche all’elemento intellettivo, quando l’agente consapevolmente rifiuti di accertare la sussistenza degli elementi in presenza dei quali il suo comportamento costituisce reato, accettandone per ciò stesso l’esistenza
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 28 aprile 2015, n. 17690 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di Appello di Brescia ha riformato unicamente sul […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 8 aprile 2015, n. 14169. L’inapplicabilità della confisca del veicolo in quanto appartenente a persona estranea al reato obbliga il giudice ad irrogare la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida in misura raddoppiata
By Avv. Renato D'Isa on 24 aprile 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 8 aprile 2015, n. 14169 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 16 marzo 2015, n. 11131 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 10 febbraio 2015, n. 5978. L’assetto normativo della contravvenzione di guida in stato di ebbrezza e’ stato nuovamente rivisitato, da ultimo, con Legge 29 luglio 2010, n. 120, il cui articolo 33 ha modificato l’articolo 186 C.d.S., ha depenalizzato la condotta di guida in stato di ebbrezza qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (articolo 186 C.d.S., comma 1, lettera a)). Tale ultima modifica non ha comportato una rilettura delle regole processuali che disciplinano l’accertamento della condotta penalmente rilevante per il reato di guida in stato di ebbrezza, confermandosi il principio per cui, ai fini della configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza (pur dopo le modifiche apportate all’articolo 186 C.d.S. dal Decreto Legge n. 92 del 2008, articolo 4, comma 1, lettera d), conv. con modd. in Legge n. 125 del 2008), tale stato puo’ essere accertato, non soltanto per l’ipotesi di cui alla fascia a) ma anche per quelle piu’ gravi, con qualsiasi mezzo, e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall’accertamento strumentale. Con la precisazione, tuttavia, che dovra’ comunque essere ravvisata l’ipotesi piu’ lieve quando, pur risultando accertato il superamento della soglia minima, non sia possibile affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che la condotta dell’agente rientri nell’ambito di una delle due altre ipotesi
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 10 febbraio 2015, n. 5978 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 10 febbraio 2015, n. 5984. In tema di responsabilita’ da sinistri stradali, il giudizio sulla misura del concorso di colpa e’ incensurabile in sede di legittimita’, essendo riservato al libero e discrezionale apprezzamento del giudice di merito, se adeguatamente motivato
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 10 febbraio 2015, n. 5984 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 27 febbraio 2015, n. 8906. In tema di guida in stato di ebbrezza, l’esito positivo dell’alcoltest costituisce prova della sussistenza dello stato di ebbrezza ed è semmai onere dell’imputato fornire eventualmente la prova contraria a tale accertamento dimostrando vizi o errori di strumentazione o di metodo nell’esecuzione dell’aspirazione ovvero vizi correlati all’omologazione dell’apparecchio, non essendo sufficiente la mera allegazione di difettosità o assenza di omologazione dell’apparecchio
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 27 febbraio 2015, n. 8906 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 23 febbraio 2015, n. 7961. Qualificata come nullità a regime intermedio l’omesso avviso della facoltà dell’indagato di farsi assistere da un difensore di fiducia per il compimento dell’alcoltest. È applicabile a tale ipotesi di nullità la disciplina dell’art. 182, 2° co., c.p.p., ma “parte” non può considerarsi l’indagato o l’imputato, bensì solo il difensore (o il pubblico ministero)
By Avv. Renato D'Isa on 11 marzo 2015 • ( 1 commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 23 febbraio 2015, n. 7961 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 6 marzo 2015, n. 9863. Premessa la volontarietà della condotta necessaria ai fini del controllo, la mancata adeguata espirazione, cui consegue l’emissione di scontrino indicante la dicitura (ma con indicazione del tasso alcolemico), in assenza di fattori condizionanti l’emissione di aria (quali patologie atte a incidere sulle capacità respiratorie del soggetto), non può essere ritenuta tale da rendere l’esito dell’esame inattendibile. Ne consegue che, nella descritta situazione, alternativamente, o gli esiti dell’esame sono ritenuti idonei a fondare il giudizio di responsabilità per il reato contestato, secondo l’esito del test effettuato, o conducono a ritenere configurabile il reato di cui all’art.186, comma 7, cod. strada in ragione della dimostrata indisponibilità del soggetto a sottoporsi validamente all’accertamento
By Avv. Renato D'Isa on 11 marzo 2015 • ( Lascia un commento )
Corte di Cassazione sezione IV sentenza 6 marzo 2015, n. 9863 Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Torino, con sentenza del 3/04/2014, riformando la formula assolutoria pronunciata in primo […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 marzo 2015, n. 4255. In tema di opposizione a verbale di contravvenzione, per il mancato arresto nonostante il semaforo rosso, infrazione rilevata tramite “Vista Red”; è onere di chi propone opposizione alla sanzione indicare in concreto sotto quale profilo l’apparecchiatura utilizzata non sarebbe conforme ai requisiti, di installazione o di funzionamento, previsti nel decreto di omologazione e come le eventuali mancanze possano avere inciso sulla rilevazione
By Avv. Renato D'Isa on 6 marzo 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 3 marzo 2015, n. 4255 Svolgimento del processo 1. COMUNE di SALUSSOLA impugna la sentenza del Tribunale di Biella che ha accolto l’appello del G.P. […]
Corte di Cassazione, sezione IV, 5 febbraio 2015, n. 5409. In tema di guida in stato di ebbrezza, la condotta ripetutamente elusiva del metodo idoneo a consentire la rilevazione del tasso alcolemico assume rilevanza penale ai sensi del comma 7 dell’art. 186 C.D.S. (nel caso di specie, l’imputato sottoposto a più tentativi di misurazione del tasso alcolemico mediante alcoltest, non aveva soffiato in modo adeguato, tale da consentire la misurazione del tasso, pur essendo stato reso edotto delle modalità di esecuzione dei test ed essere stato avvisato delle conseguenze del rifiuto; in particolare, l’imputato aspirava anziché soffiare e, dopo aver ripetuto tale comportamento per quattro o cinque volte, la sua condotta era stata ritenuta elusiva)
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV SENTENZA 5 febbraio 2015, n. 5409 Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Milano, con sentenza del 8/04/2014, ha parzialmente riformato la pronuncia […]
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 2 febbraio 2015, n. 4893 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 5 febbraio 2015, n. 5396. La nullità conseguente al mancato avvertimento al conducente di un veicolo, da sottoporre all’esame alcoolimetrico, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, in violazione dell’art. 114 disp. att. cod. proc. pen., può essere tempestivamente dedotta, a norma del combinato disposto degli artt. 180 e 182, comma 2, secondo periodo, cod. proc. pen., fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado
Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 5 febbraio 2015, n. 5396 Ritenuto in fatto l. Nelle prime ore del giorno 1° febbraio 2011, la polizia giudiziaria (Nucleo Operativo-Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 13 gennaio 2015, n. 1281. La sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato maggiorenne, di cui agli artt. 3 e 4 della legge n. 67 del 28 aprile 2014 non può essere richiesta dall’imputato nel giudizio di cassazione, né invocandone l’applicazione in detto giudizio, né sollecitando l’annullamento con rinvio al giudice di merito. Il beneficio della estinzione del reato, connesso all’esito positivo della prova, presuppone lo svolgimento dell’iter procedurale, alternativo alla celebrazione del giudizio, introdotto da nuove disposizioni normative, per la quale, in mancanza di una specifica disciplina transitoria vige il principio tempus regit actum
By Avv. Renato D'Isa on 2 febbraio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 13 gennaio 2015, n. 1281 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 28 gennaio 2015, n. 4197 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 16 aprile 2012, la Corte d’appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, ha […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 13 gennaio 2015, n. 274. Nel caso di sinistro causato da veicolo non identificato l’obbligo risarcitorio sorge non soltanto nei casi in cui il responsabile si sia dato alla fuga nella immediatezza del fatto, ma anche quando la sua identificazione sia stata impossibile per circostanze obiettive, da valutare caso per caso, e non imputabili a negligenza della vittima
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 13 gennaio 2015, n. 274 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 13 gennaio 2015, n. 1276. Il combinato disposto dei commi 1, 6 e 7 dell’art.189 d.lgs. n.285/1992, non lega l’obbligo di assistenza alla consumazione e all’accertamento di un reato, ma al semplice verificarsi di un incidente comunque ricollegabile al comportamento dell’utente della strada al quale l’obbligo di assistenza è riferito. Nella previsione incriminatrice manca qualsiasi rapporto che condizioni la esistenza dell’obbligo di attivarsi alla qualificazione come reato della condotta dell’utente. All’evidenza, la sola condizione per la esigibilità dell’obbligo di fermarsi e, ove necessario, di prestare assistenza e la punibilità dell’omissione di tali obblighi è posta nella generalissima relazione di collegamento (a qualsiasi titolo) tra incidente e comportamento di guida dell’utente della strada
By Avv. Renato D'Isa on 16 gennaio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 13 gennaio 2015, n. 1276 Ritenuto in fatto 1. In data 20/11/2013 la Corte di Appello di Trieste ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale […]
Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 6 settembre 2017, n.@4242 renatodisa.com/consiglio-di-s… 11 hours ago
Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 6 settembre 2017, n.@4236 renatodisa.com/consiglio-di-s… 11 hours ago
Consiglio di Stato, sezione quinta,sentenza 6 settembre 2017, n.@4232 renatodisa.com/consiglio-di-s… 11 hours ago
Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 6 settembre 2017, n.@4230 renatodisa.com/consiglio-di-s… 11 hours ago
Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 6 settembre 2017, n.@4228 renatodisa.com/consiglio-di-s… 11 hours ago
Sentenze – Ordinanze (13.270)
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