Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1904-codice-civile-interesse-allassicurazione
Timestamp: 2016-10-28 12:06:58+00:00
Document Index: 85888262

Matched Legal Cases: ['art. 1904', 'art. 1904', 'art. 2254', 'art. 1904', 'sentenza ', 'art. 1904', 'art. 1904', 'art. 1904', 'art. 1891']

RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	Il contratto di assicurazione contro i danni è nullo se, nel momento in cui l’assicurazione deve avere inizio, non esiste un interesse dell’assicurato al risarcimento del danno.
CommentoLa norma sottolinea la necessità dell’interesse nel contratto di assicurazione; infatti l’assenza di tale elemento essenziale determina la violazione del principio di indennità. È evidente che se il soggetto non ha interesse per il bene colpito dal sinistro, allora non subisce danno e, di conseguenza, non ha diritto alla somma assicurata.
Cassazione civile sez. III 17 febbraio 2014 n. 3622 L'interesse richiesto dall'art. 1904 c.c., ai fini della validità del contratto di assicurazione contro i danni, è ravvisabile non solo con riguardo al diritto di proprietà o ad altro diritto reale sulla cosa assicurata, ma anche in relazione a qualsiasi rapporto economico-giuridico per il quale il titolare sopporti il danno patrimoniale per effetto di un evento dannoso. Cassa senza rinvio, App. Cagliari, 17/01/2007
Cassazione civile sez. III 13 marzo 2013 n. 6293 Se il comodatario assicuri contro i danni i beni ricevuti in comodato, il diritto all'indennizzo spetta al comodante, il quale - in difetto di diverse pattuizioni contrattuali che prevedano il trasferimento al comodatario del rischio per la perdita del bene - è l'unico titolare dell'interesse assicurato, ai sensi dell'art. 1904 c.c.
Cassazione civile sez. III 22 dicembre 2011 n. 28284 In tema di assicurazione contro i danni, il rischio delle cose conferite in godimento ai sensi dell'art. 2254 c.c. resta a carico del socio conferente; pertanto, solo quest'ultimo ha interesse alla copertura assicurativa per i danni alla cosa, ai sensi dell'art. 1904 c.c. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva ritenuto valido il contratto di assicurazione contro i danni, stipulato da una società in nome collettivo in relazione ad un'imbarcazione conferita in godimento da un socio).
Cassazione civile sez. III 22 dicembre 2011 n. 28284 In tema di assicurazione contro i danni, qualora oggetto dell'assicurazione sia un bene dato in comodato, l'interesse richiesto in capo all'assicurato, ai sensi dell'art. 1904 c.c., ai fini della validità del contratto, può sussistere solo se il rischio della perdita della cosa sia stata parzialmente posto a carico del comodatario, atteso che tale rischio, cui sono esposti i beni dati in comodato, non grava normalmente sul comodatario.
Cassazione civile sez. III 22 dicembre 2011 n. 28284 Al momento della stipula del contratto di assicurazione all'origine della contesa, che ha dato luogo all'instaurazione di un rapporto assicurativo iniziato in coincidenza con la medesima stipula, la parte attrice non aveva un interesse al risarcimento del danno discendente dalla qualità di proprietaria del veicolo. Lo stipulato contratto, di conseguenza, deve essere riconosciuto affetto dalla nullità sancita dall'art. 1904 c.c.
Tribunale Vicenza 29 novembre 2011
Nel caso in cui a una polizza di assicurazione contro il furto di un bene venduto con patto di riservato dominio sia apposta una c.d. "appendice di vincolo", in virtù della quale l'assicuratore si obblighi a pagare l'indennizzo all'acquirente solo col consenso scritto del venditore, tale clausola non è di per sé sufficiente per ritenere che l'interesse assicurato (ai sensi dell'art. 1904 c.c.) sia soltanto quello dell'acquirente; in tal caso spetta al giudice di merito stabilire, sulla base sia del testo della polizza sia dello scopo perseguito dalle parti, se queste ultime abbiano inteso stipulare una assicurazione per conto altrui in favore del venditore, ex art. 1891 c.c., ovvero un'assicurazione del diverso interesse vantato dall'utilizzatore economico del bene. (Cassa App. Milano 31 agosto 2004 n. 2333).
Cassazione civile sez. III 08 ottobre 2009 n. 21390
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