Source: https://www.unijuris.it/node/4865
Timestamp: 2019-12-15 10:34:47+00:00
Document Index: 176438588

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 28']

Tribunale di Rimini – Sospensione definitiva delle procedure esecutive individuali in corso al momento del deposito da parte del debitore di una proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento. | Unijuris 2.0 - Osservatorio sulla Giurisprudenza Fallimentare
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Crisi da sovraindebitamento - Proposta di accordo di composizione - Deposito - Procedure esecutive individuali in corso - Sospensione - Perdurare anche ad omologazione avvenuta - Beni pignorati - Giudice delegato - Nomina di un liquidatore - Vendita e messa a discposizione del ricavato - Incarico esclusivo
In sede di omologazione ex art. 12 della L.3/2012 di un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento il giudice delegato è chiamato unicamente a valutare la legittimità del procedimento, in particolare con riferimento alla logicità, completezza e coerenza della relazione attestativa dell'OCC, alla sussistenza delle condizioni di anmmissibilità sostanziali e formali della procedura, all'assenza di ragioni ostative all'omologazione ed alla conformità dei contenuti della proposta alle norme imperative ed ai requisiti di cui agli artt. 7, 8 e 9; non è tenuto viceversa, laddove non sia proposta alcuna opposizione, a valutare la convenienza in termini di soddisfazione dei creditori di quella procedura rispetto all'ipotesi alternativa della liquidazione del patrimonio, come disciplinata dagli artt. 14 ter e ss. della stessa legge, in quanto il relativo giudizio è riservato ai creditori concorsuali. (Pierluigi Ferrini - Riproduzione riservata)
Al fine di porre a disposizione dell'esecuzione di un accordo di composizione della crisi tutti i beni di proprietà del debitore, non è prospettabile, anche ad omologazione avvenuta (a differenza che nella liquidazione di cui all'art. 14 ter L. 3/2012, procedura cui si riferisce l'art. 14 novies), la prosecuzione di una procedura esecutiva individuale che abbia ad oggetto alcuni beni di proprietà del debitore e che risulti sospesa ex art. 10, secondo comma, lettera c) della medesima legge, in quanto si deve ritenere che con l'omologazione la sospensione divenga definitiva e tutti i beni possano essere destinati all'adempimento dell'accordo stesso [nello specifico, con riferimento ad alcuni beni immobili sottoposti a pignoramento, al fine del loro eventuale utilizzo, il Giudice Delegato ha previsto, ai sensi dell'art. 13 L. 3/2012, la nomina di un liquidatore giudiziale, in possesso dei requisiti di cui all'art. 28 L.F., con l'incarico di procederne in via esclusiva, senza che cioè residuino spazi di attività degli organi della procedura esecutiva, alla vendita, in modo da mettere a disposizione dell'esecuzione dell'accordo, in via eventuale ed aggiuntiva, anche il ricavato della stessa]. (Pierluigi Ferrini - Riproduzione riservata)
http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/22585.pdf
[il tribunale, ha ritenuto utile, nel segno della continuità, con riferimento alla procedura di accordo di composizione della crisi, precisare che la stessa ha nel Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, di cui al D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 assunto la denominazione di "Concordato minore"]
(28/10/2019) Corte di Cassazione (27544/2019) – Sovraindebitamento: ammissibilità di un piano del consumatore che preveda una dilazione superiore ad un anno per il pagamento dei crediti prelatizi e una durata anche lunga dell'intera procedura.
(02/08/2019) Tribunale di Rimini – Accordo di composizione di una crisi da sovraindebitamento: presupposto perchè la cancellazione dei gravami iscritti sul bene di cui sia prevista la vendita possa aver luogo.