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Timestamp: 2018-07-16 16:41:40+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 617', 'art. 29', 'art 24', 'art. 617', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 112', 'art. 615', 'art. 617', 'art. 24', 'Cass. Sez. ', 'art. 617', 'art. 29', 'art 24', 'art. 617', 'art. 24', 'art. 617', 'art. 2']

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 4633 del 28.02.2018
In tema di opposizione a cartella esattoriale relativa a contributi previdenziali, è possibile esperire, con un unico atto, sia un'opposizione sul merito della pretesa oggetto di riscossione, di cui all'ad 24 del d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, sia un'opposizione agli atti esecutivi, inerente l'irregolarità formale della cartella, regolata dagli art. 617 e 618 bis cod. proc. civ., per il rinvio alle forme ordinarie operato dall'art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 46 del 1999. Ne consegue che, qualora l'opposizione sia stata depositata entro il termine perentorio di quaranta giorni, di cui all'art 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, ma oltre quello di venti giorni, di cui all'art. 617 cod. proc. civ. (come modificato dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. in I. 14 maggio 2005, n. 80, vigente "ratione temporis"), va ritenuta la tardività delle eccezioni formali, ossia di quelle attinenti la regolarità della cartella di pagamento e della notificazione
Civile Ord. Sez. L Num. 4633 Anno 2018
D. P. A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ENNIO QUIRINO VISCONTI 20, presso lo studio dell'avvocato NICOLA DOMENICO PETRACCA, che lo rappresenta e difende, giusta delega in atti;
I.N.P.S. ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE C.F. 80078750587, in persona del legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della S.C.C.I. S.P.A. Società di Cartolarizzazione dei Crediti I.N.P.S. C.F. 05870001004, elettivamente domiciliato in ROMA VIA CESARE BECCARIA 29 presso l'Avvocatura Centrale dell'Istituto, rappresentato e difeso dagli avvocati ANTONINO SGROI, CARLA D'ALOISIO, LELIO MARITATO,
-resistente con procura
EQUITALIA GERIT S.P.A. C.F. 00410080584;
che il Tribunale di Roma (sentenza del 24.2.2012) dichiarava inammissibile l'opposizione di D. P. A. avverso la cartella esattoriale emessa per il pagamento di contributi Inps, rilevando che, trattandosi di opposizione agli atti esecutivi, essa era stata tardivamente proposta (notifica della cartella in data 8.9.2010 e ricorso depositato il 15.10.2010);
che per la cassazione della sentenza ricorre D. P. A. con un solo motivo, illustrato da memoria ai sensi dell'art. 378 c.p.c.;
che la società Equitalia Gerit s.p.a. rimane solo intimata;
che con un solo motivo il ricorrente deduce la violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto (art. 112 c.p.c., art. 615 c.p.c., art. 617 c.p.c., art. 24 D.Lgs. 26 febbraio 1999 n. 6), nonché l'omessa motivazione su un punto decisivo della controversia;
che si è, infatti, statuito (Cass. Sez. 6 - L., Ordinanza n. 15116 del 17.7.2015) che "in tema di opposizione a cartella esattoriale relativa a contributi previdenziali, è possibile esperire, con un unico atto, sia un'opposizione sul merito della pretesa oggetto di riscossione, di cui all'ad 24 del d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, sia un'opposizione agli atti esecutivi, inerente l'irregolarità formale della cartella, regolata dagli art. 617 e 618 bis cod. proc. civ., per il rinvio alle forme ordinarie operato dall'art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 46 del 1999. Ne consegue che, qualora l'opposizione sia stata depositata entro il termine perentorio di quaranta giorni, di cui all'art 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, ma oltre quello di venti giorni, di cui all'art. 617 cod. proc. civ. (come modificato dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif. in I. 14 maggio 2005, n. 80, vigente "ratione temporis"), va ritenuta la tardività delle eccezioni formali, ossia di quelle attinenti la regolarità della cartella di pagamento e della notificazione";
che nella fattispecie il Tribunale, pur avendo dato atto della tempestività dell'opposizione alla cartella nel termine dei 40 giorni dalla notifica ai sensi dell'art. 24 del d.lgs n. 46/1999, ha finito per riconnettere valore assorbente e preclusivo di ogni ulteriore indagine alla eccepita tardività dello specifico motivo di opposizione concernente i vizi formali della cartella esattoriale, ritenendo che tale motivo fosse riconducibile nell'alveo dell'opposizione agli atti esecutivi che nel caso concreto era stata, invece, proposta oltre il termine dei venti giorni di cui all'art. 617 c.p.c. (come modificato dal d.l. n. 35/2005, art. 2, co. 3, lett. e), convertito nella legge n. 80/2005);
che in base al suddetto indirizzo di legittimità tale ragionamento non può essere condiviso, in quanto il primo giudice avrebbe dovuto, comunque, esaminare le altre eccezioni proposte con l'opposizione che investivano la questione preliminare della prescrizione dei crediti vantati dall'istituto di previdenza e quella della infondatezza nel merito della pretesa contributiva;
Depositata in data 28 febbraio 2018
Corte di Cassazione - Lavoro Ordinanza 4633 del 28.02.2018