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Timestamp: 2019-08-24 22:47:11+00:00
Document Index: 69437373

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 416', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 34', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "criminalità organizzata"
criminalità organizzata | 14 Giugno 2019
Condannati per il delitto di favoreggiamento, non è sufficiente la semplice ospitalità di un esponente di vertice dell’associazione camorristica per applicare l’aggravante della finalità agevolatrice di tale associazione, poiché la stessa deve costituire l’obiettivo diretto della condotta criminosa.
criminalità organizzata | 04 Giugno 2019
Giudizio sulla pericolosità sociale attuale dell’imputato: bastano le presunzioni?
Gli indici rivelatori della pericolosità sociale attuale del soggetto condannato per il delitto di associazione mafiosa non possono fondarsi su elementi ricavabili da presunzioni e su un concetto di persistenza della pericolosità basata sulla massima “semel sodalis semper sodalis”.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 24658/19; depositata il 3 giugno)
criminalità organizzata | 27 Maggio 2019
La presunzione relativa di pericolosità sociale dell’indagato nel delitto di associazione mafiosa
In tema di colpevolezza per esser stato coinvolto in un’associazione di tipo mafioso, qualora intercorra un notevole lasso di tempo tra la data di emissione del provvedimento coercitivo e i fatti contestati, il giudice deve comunque motivare in ordine alla rilevanza del tempo trascorso, «da valutare in relazione alla connotazione della consorteria ed al ruolo rivestito dall’indagato, sull’esistenza e sull’attualità delle esigenze cautelari, anche nel caso in cui non risulti una dissociazione espressa dal sodalizio».
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 23110/19; depositata il 24 maggio)
criminalità organizzata | 11 Aprile 2019
Decidano le Sezioni Unite se sia configurabile il reato di cui all’art. 416-bis c.p. con riguardo ad un’articolazione periferica (c.d. locale) di un sodalizio mafioso, radicata in un’area territoriale diversa da quella di operatività dell’organizzazione “madre”, anche in difetto dell’esteriorizzazione, nel differente territorio di insediamento, della forza intimidatrice e della relativa condizione di assoggettamento e di omertà, qualora emerga la derivazione e il collegamento della nuova struttura territoriale con l’organizzazione e i rituali del sodalizio di riferimento.
criminalità organizzata | 18 Marzo 2019
Membro di un’associazione mafiosa, confermata la revoca dell’assegno sociale
L’art. 2, comma 58, l. n. 92/2012 prevede che, nel pronunciare la condanna per i reati di particolare allarme sociale, il giudice possa revocare i trattamenti previdenziali qualora accerti che essi abbiano avuto origine da un rapporto di lavoro fittizio a copertura di determinate attività illecite.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 11581/19; depositata il 15 marzo)
criminalità organizzata | 04 Gennaio 2019
La deroga alla sospensione feriale dei termini delle indagini preliminari nei procedimenti per reati di criminalità organizzata
La Suprema Corte ribadisce ancora una volta che la deroga alla sospensione in periodo feriale dei termini delle indagini preliminari nei procedimenti per reati di criminalità organizzata si riferisce anche alle procedure incidentali che hanno ad oggetto misure cautelari reali.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 146/19; depositata il 3 gennaio)
criminalità organizzata | 06 Novembre 2018
Chiarimenti sul controllo giudiziario delle imprese a rischio infiltrazione mafiosa
Rispondendo ad un quesito della Prefettura di Catanzaro, il Ministero dell’Interno è intervenuto sui problemi interpretativi e applicativi dell’art. 34-bis d.lgs. n. 159/2011, inserito nel codice antimafia dalla l. n. 161/2017, precisando che il controllo giudiziario ivi previsto, producendo la sospensione dell’informazione antimafia interdittiva, comporta il ritorno “in bonis” dell'impresa senza compromettere le finalità di prevenzione della legislazione amministrativa antimafia.
criminalità organizzata | 06 Giugno 2018
Assunzione di dipendenti pregiudicati? La sussistenza del tentativo di infiltrazione mafiosa non è automatica
Non vi può essere un automatismo fra la presenza di dipendenti pregiudicati e il tentativo di infiltrazione mafiosa ai fini dell’adozione di un informativa antimafia.
(Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 3138/18; depositata il 25 maggio)
criminalità organizzata | 22 Maggio 2018
La Suprema Corte interviene per riaffermare la propria esegesi in ordine alla circostanza di cui all’art. 7, d.l. n. 152/1991 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 203/1991).
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 22554/18; depositata il 21 maggio)