Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2008/07/novita-del-fisco-del-2-luglio-2008-niente-irap-per-i-redditi-prodotti-dal-medico-e-per-lagente-di-commercio-aumentati-i.html
Timestamp: 2018-11-15 19:26:01+00:00
Document Index: 56307107

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 85', 'art. 1', 'art. 87', 'art. 2424', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 5']

Novità del fisco del 2 luglio 2008: niente IRAP per i redditi prodotti dal medico e per l’agente di commercio; aumentati i compensi ai professionisti, ai sostituti e ai CAF per l’invio del modello 730/2007; credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi in aree svantaggiate; contenzioso tributario: legittima l'assunzione di dichiarazioni dei terzi | Commercialista Telematico
Novità del fisco del 2 luglio 2008: niente IRAP per i redditi prodotti dal medico e per l’agente di commercio; aumentati i compensi ai professionisti, ai sostituti e ai CAF per l’invio del modello 730/2007; credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi in aree svantaggiate; contenzioso tributario: legittima l'assunzione di dichiarazioni dei terzi
1) Aumentati i compensi ai professionisti, ai sostituti e ai Caf per l’invio del modello 730/2007
2) Plusvalenze: E’ meglio rateizzare
3) Credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi in aree svantaggiate
4) Contenzioso tributario: Legittima l’assunzione di dichiarazioni dei terzi
5) Niente IRAP per i redditi prodotti dal medico e per l’agente di commercio
6) Valori bollati – Contrassegni telematici
7) Brevi notizie
E’ stata adeguata la misura dei compensi spettanti ai centri di assistenza fiscale, ai sostituti d’imposta ed ai professionisti abilitati per l’attività svolta nell’anno 2007.
Il compenso di € 15,17 spettante ai C.A.F. e ai professionisti abilitati, per ciascuna dichiarazione modello 730/2007 elaborata e trasmessa, è stato elevato a € 15,43.
Mentre, il compenso di € 12,13 spettante, ai sostituti d’imposta per ciascuna dichiarazione modello 730/2007 elaborata e trasmessa, è stato elevato a € 12,34.
Per la predisposizione e l’elaborazione di tali dichiarazioni in forma congiunta il compenso spetta in misura doppia.
L’aumento cosi risultante dall’applicazione viene corrisposto ai C.A.F. ai professionisti abilitati, sui compensi loro spettanti, con le modalità indicate nel Decreto 29/3/2007.
Si precede, altresì, che i sostituti d’imposta applicano l’aumento sui compensi loro spettanti, con le modalità di cui al comma 2 dell’art. 38 del D.Lgs. n. 241/1997.
Infine, viene disposto che i sostituti d’imposta che hanno già percepito il compenso per l’attività prestata nell’anno 2007 effettuano una riduzione dei versamenti delle ritenute fiscali, relative al mese di pubblicazione del presente decreto, pari all’aumento come sopra stabilito.
(Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto 15/04/2008, in corso di pubblicazione in G.U.)
Più conveniente rateizzare la plusvalenza (art. 86 del Tuir) a seguito delle recenti novità.
Con le modifiche arrecate le aliquote Ires e Irap in vigore dal 2008 sono inferiori rispetto a quelle in vigore fino al 2007.
In particolare, dal 1/1/2008, l’aliquota dell’Ires è scesa dal 33% al 27,5% e quella dell’Ires è passata dal 4,25% al 3,9%.
L’art. 86 comma 1 del Tuir dispone che le plusvalenze dei beni relativi all’impresa (diversi da quelli indicati nel comma 1 dell’art. 85) concorrono a formare il reddito:
c) se i beni vengono assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa.
Il contribuente può scegliere di tassare la plusvalenza:
– interamente nell’esercizio in cui sono state conseguite;
– oppure di rateizzare la plusvalenza in un arco temporale di 4 anni.
Il contribuente può, quindi, decidere di rateizzare la plusvalenza, purché i beni siano stati posseduti per almeno tre anni (un anno per le società sportive professionistiche).
La scelta di rateizzare la plusvalenza va fatta nella dichiarazione dei redditi.
Viceversa, se il contribuente non effettua l’opzione la plusvalenza concorre a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui la plusvalenza è stata realizzata.
Comunque, il contribuente deve essere ben consapevole della scelta da effettuare, ciò poiché, nel momento in cui il contribuente opta per la tassazione nell’arco di cinque anni la scelta è irrevocabile.
Interamente nell’esercizio in cui la
plusvalenza è stata conseguita
Rateizzazione nell’arco di 5 anni
Pertanto, la rateizzazione:
– viene subordinata alla espressa opzione in dichiarazione;
– è irrevocabile, in quanto una volta effettuata vincola il contribuente.
Il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi in aree svantaggiate è stato istituito con la L. 27.12.2006, n. 296 (art. 1, co. 271-279).
La L. 24.12.2007, n. 244 (Finanziaria 2008) ne ha prorogato la disciplina.
La Commissione europea, con la decisione del 25.1.2008, ha approvato tale agevolazione fiscale.
Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le prime istruzioni applicative con la C.M.
11.4.2008, n. 38/E, e poi ha approvato l’apposito formulario che va compilato e spedito all’Agenzia delle Entrate prima della fruizione del credito stesso.
Destinatari di tale beneficio sono tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili alle deroghe previste dall’art. 87, par. 3, lett. a) e c), del Trattato istitutivo della Comunità europea, ubicate nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi a «beni strumentali nuovi», che fanno parte di un progetto di investimento iniziale.
L’agevolazione riguarda gli investimenti facenti parte di un progetto d’investimento iniziale avviati dopo l’1.1.2007.
Sono agevolabili esclusivamente beni, materiali ed immateriali ammortizzabili, a norma degli artt. 102, 102-bis e 103, D.P.R. 917/1986.
In particolare, il beneficio spetta per le seguenti categorie di beni:
– macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie, classificabili nell’attivo dello Stato patrimoniale di cui al co. 1, voci B.II.2 e B.II.3, dell’art. 2424 c.c., destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle aree territoriali
– programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, limitatamente alle piccole e medie imprese;
– brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva; per le grandi imprese, come definite ai sensi della normativa comunitaria, gli investimenti in tali beni sono agevolabili nel limite del 50% del complesso degli investimenti agevolati per il medesimo periodo d’imposta.
Restano, quindi, esclusi dall’agevolazione tutti i beni classificabili in voci di bilancio diverse da quelle indicate nella norma agevolativa, compresi gli immobili e gli autoveicoli.
(Di Vincenzo D’Andò, in La Settimana Fiscale, de Il Sole 24 Ore, n. 27 del 10/07/2008)
Non contrasta con il divieto di assunzione di prove testimoniali nel processo tributario, ed è dunque legittima l’utilizzazione delle dichiarazioni di terzi (nel caso di specie, dei clienti di una S.n.c.) al fine della ricostruzione induttiva del reddito presumibile del contribuente, che a questo punto ha l’onere di fornire elementi che siano in grado di contrastare le deduzioni in tal modo ricavate dall’Amministrazione finanziaria.
Per analogia, devono, quindi, essere ritenute ammissibili anche le dichiarazioni di terzi favorevoli allo stesso contribuente.
In tale ultimo caso l’onere della prova ricade, per conseguenza, sullo stesso organo erariale.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 18/06/2008, n. 16418)
La Commissione Tributaria regionale Sicilia, con la stenza, Sez. XXV, 13/05/2008, n. 52 ha stabilito che l’apporto fisico ed intellettuale del professionista medico, in assenza di prova contraria, sia per l’esclusiva attività esercitata sia per i soli strumenti attraverso i quali si produce il reddito, non può essere assoggettato ad IRAP.
Peraltro, la Corte di cassazione, sezione quinta civile,con la sentenza del 11 ottobre 2007, n. 21421, ha dichiarato illegittima l’applicazione del tributo ai danni di un lavoratore autonomo, per mancanza dei presupposti impositivi.
La Suprema Corte, nel riaffermare che fondamentale, ai fini dell’imposta, sia il fatto che il professionista si avvalga, in modo non occasionale, del lavoro altrui e di beni strumentali che eccedano, in termini di qualità e valore, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività, configurandosi così il requisito della “‘autonoma organizzazione”, ha ribadito d’altra parte che la prova, ai fini del rimborso, rimane a carico del contribuente, in quanto l’eventuale richiesta di deduzione di questi costi ai fini IRPEF E IVA, è indice del superamento di tale minimo e come idonea a far scattare l’applicazione dell’imposta.
Anche secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 45 del 13/06/2008):
Gli elementi di una autonoma organizzazione sono:
– l’impiego, in modo non occasionale, di lavoratori dipendenti o collaboratori;
– l’uso di beni strumentali che, per quantità o valore, eccedono le necessità minime per l’esercizio dell’attività.
Niente IRAP anche per l’agente di commercio
Infine, la Corte di cassazione, sezione tributaria, con la sentenza del 4 febbraio 2008, n. 2582, ha confermato come uno dei presupposti impositivi per l’applicazione della tassa anche al lavoratore autonomo sia la presenza di una struttura organizzativa autonoma, ovvero ogni qualvolta l’attività del contribuente venga esercitata con l’impiego di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile oppure lo stesso si avvalga in modo non occasionale del lavoro altrui.
Inoltre, riguardo agli agenti di commercio, la Cassazione ha evidenziato che venendo meno la complessità dell’organizzazione e la disponibilità di mezzi di mezzi, anche per tale attività, che peraltro costituisce esercizio di impresa, può essere dichiarata come esclusa dal’Irap, prevista dalla corte costituzionale con l’ormai storica sentenza n 156/2001.
A partire dal 1/1/2007 i contrassegni telematici (in vigore dal 2005) sostituiscono definitivamente le marche da bollo cartacee. Il pagamento dell’imposta di bollo avviene, quindi, presso gli intermediari convenzionati (i tabaccai) con l’Agenzia delle Entrate, che rilasciano i relativi contrassegni telematici nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 80 delle legge 296/2006 (Finanziaria 2007).
Per consentire lo smaltimento di eventuali scorte le carte da bollo cartacee potranno ancora essere utilizzate fino all’emanazione del decreto del ministero dell’economia e delle finanze, che le dichiarerà fuori corso.
Per scoraggiare l’eventuale contraffazione dei contrassegni sostitutivi è stata avviata, in via sperimentale, presso alcuni tabaccai di Roma e di Milano, la modifica di alcune caratteristiche di stampa che saranno poi gradualmente estese su tutto il territorio nazionale.
Inoltre di recente sono state introdotte nuove modalità di vendita al pubblico dei contrassegni.
È stato infatti previsto che l’emissione degli stessi debba avvenire nel momento della richiesta da parte degli utenti, con esclusione della possibilità da parte del rivenditore di costituirsi scorte ai fini della successiva rivendita.
(Agenzia delle Entrate, nota del 01/07/2008)
7) Brevi notizie del 01/07/2008:
– Adempimenti – Proroga di termini: pubblicato il D.L. n. 113/2008
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri del 27 giugno 2008, che dispone la proroga di alcuni termini previsti da disposizioni legislative al fine di consentire la definitiva attuazione degli adempimenti connessi.
(D.L. 30/06/2008, n. 113, G.U. 30/06/2008, n. 151)
– Studi di settore – Trasmissione dati rilevanti: approvate le specifiche tecniche
L’Agenzia delle Entrate ha approvato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore contenuti nei modelli che costituiscono parte integrante della dichiarazione UNICO 2008.
(Provvedimento Agenzia delle Entrate 30/06/2008, n. prot. 101005/2008)
– Verbale di constazione: Adesione immediata
Con l’adesione al processo verbale di constatazione in virtù del D.L. n. 112/2008, il contribuente, pur dimezzando le eventuali sanzioni rispetto a quelle irrogabili con l’accertamento con adesione, si preclude ogni iniziativa in ordine alla pretesa dell’amministrazione finanziaria, che diviene in tal modo definitiva.
Possono formare oggetto della nuova adesione prevista dal citato decreto legge sia i verbali di constatazione notificati prima del 25/06/2008 sia quelli notificati in questi giorni.
Aderendo si ottiene la riduzione delle sanzioni ad 1/8 del minimo.
Tuttavia, si tratta di un incentivo poco allettante, ove si consideri che con l’accertamento con adesione ordinario, le sanzioni risultano effettivamente maggiori (riduzione ad 1/4) ma, di solito, con la procedura del contraddittorio la pretesa viene notevolmente ridotta.
La nuova adesione, invece, prevede l’accettazione integrale della pretesa del Fisco.
Pertanto, a seguito delle novità introdotte dal D.L. n. 112/08, sono ipotizzabili due alternative:
1) quella ordinaria, con contraddittorio, e regolata dall’art. 6, comma 1 del D.Lgs. n. 218/1997;
2) quella nuova, senza contraddittorio, prevista dall’art. 5-bis dello stesso decreto.
– Manovra economica: In Gazzetta Ufficiale le misure urgenti per lo sviluppo economico
E’ stato pubblicato sul S.o.della G.U. il D.L. n .112 del 25 giugno 2008 che contiene “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”.
Il decreto ha abrogato numerose disposizioni considerate obsolete o comunque superate dall’evoluzione normativa.
– modifica alcune tipologie contrattuali (lavoro a tempo determinato, lavoro occasionale di tipo accessorio, apprendistato professionalizzante e qualificante);
– reintroduce il lavoro “a chiamata”;
– unifica in un unico libro del lavoro i libri di paga e matricola, nonché alcuni altri registri soppressi, quali il libretto per i lavoratori a domicilio e il registro dei lavoratori mobili;
– abroga la legge 17 ottobre 2007, n. 188, contenente disposizioni sulle modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie.
(D.L. 25/06/2008, n. 112, G.U. 25/06/2008, n. 147, suppl. ord. 152)
– In arrivo rimborsi in conto fiscale per 1,2 miliardi
In arrivo rimborsi in conto fiscale per un importo di circa 1,2 miliardi di euro.
L’Agenzia delle Entrate ha disposto i relativi accreditamenti agli agenti della riscossione che potranno procedere al pagamento delle somme.
Prosegue in tal modo l’impegno profuso dall’Agenzia nell’erogazione dei rimborsi fiscali nell’ottica del costante miglioramento dei rapporti tra fisco e contribuenti.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 01/07/2008)