Source: http://www.procura.teramo.giustizia.it/comefare.aspx?id_ufficio_giudiziario=679&cfp_id_scheda=1842
Timestamp: 2019-04-23 00:47:11+00:00
Document Index: 101011714

Matched Legal Cases: ['art.92', 'art. 4', 'art. 75', 'art. 95', 'art. 76', 'art. 4']

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Al fine di essere rappresentate in giudizio sia per agire che per difendersi, le persone non abbienti possono richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, usufruendo dell'istituto del Patrocinio a spese dello Stato. (artt. dal 74 al 141 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – D.P.R. 30/05/2002, n. 115).
Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 1.369,24. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante. Eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. Nel solo ambito dei procedimenti penali, la regola che impone la somma di tutti i redditi prodotti dai componenti della famiglia è contemperata dalla previsione di un aumento del limite di reddito che, a norma dell'art.92 del T.U., è elevato ad euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
Ai sensi dell'art. 4 L. n. 38 del 23.4.2009 il patrocinio a spese dello Stato è previsto senza limiti di reddito per le persone offese del reato di violenza sessuale, di atti sessuali con minorenni e di violenza sessuale di gruppo ( art. 75 t.u. n. 115/2002).
Ai sensi dell'art. 95 T.U. N. 115/2002 chi presenta dichirazioni nella richiesta di gratuito patrocinio non corrispondenti al vero è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309,87 a euro 1.549,37.
Ai sensi del Decreto Ministeriale del 1.4.2014 “Adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato” l'importo di euro 10.766,33, indicato nell'art. 76, comma 1, del D.P.R. n. 115/02, così come adeguato con decreto del 2 luglio 2012, è aggiornato in euro 11.369,24.
Purché le loro pretese non risultino manifestatamene infondate possono richiederlo:
L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione. Dove si presenta la domanda di ammissione in ambito civile Presso la Segreteria del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, competente rispetto al:
Modalità di presentazione della domanda al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati
I moduli per le domande sono disponibili presso le stesse Segreterie del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati. La domanda deve essere presentata personalmente dall'interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido, oppure può essere presentata dal difensore che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda. Può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente. La domanda, sottoscritta dall'interessato, va presentata in carta semplice e deve indicare:
se trattasi di causa già pendente;
generalità e residenza della controparte;
ragioni di fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere;
Valuta la fondatezza delle pretese da far valere e se ricorrono le condizioni per l'ammissibilità, entro 10 giorni emette uno dei seguenti provvedimenti:
trasmette copia del provvedimento all'interessato, al giudice competente e all'Ufficio delle Entrate , per la verifica dei redditi dichiarati.
Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato, anche in ambito penale è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.369,24.
GRATUITO PATROCINIO PER LE VITTIME DI VIOLENZA SESSUALE ( artt. 609 bis-609 quater e 609 octies c.p.) Ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 11/2009 conv. con mod. dalla L. n. 38/09 è previsto il patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito in favore delle vittime di violenza sessuale e di violenza sessuale di gruppo.
GRATUITO PATROCINIO PER LE VITTIME DI REATI DI MALTRATTAMENTI E DI ATTI PERSECUTORI ( artt. 572 e 612 bis c.p.) La recente L. n. 119/2013 di conversione del D.l.n. 93/2013 ha stabilito che i reati di maltrattamenti ai danni di familiari o conviventi e di stalking sono inseriti tra i delitti per i quali la vittima è ammessa al gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito. Ciò al fine di dare, su questo punto, compiuta attuazione alla citata Convenzione di Istanbul, che impegna gli Stati firmatari a garantire alle vittime della violenza domestica il diritto all'assistenza legale gratuita.
Presso l'Ufficio del magistrato davanti al quale pende il processo e quindi:
La domanda deve essere presentata personalmente dall'interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido, oppure può essere presentata dal difensore che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda. Potrà anche essere inviata a mezzo raccomandata a.r. con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente. La domanda, sottoscritta dall'interessato, va presentata in carta semplice e deve indicare:
Entro 10 giorni, da quando è stata presentata la domanda o da quando è pervenuta (o anche immediatamente, se l'istanza è presentata in udienza) il giudice competente verifica l'ammissibilità della domanda e può decidere in uno dei seguenti modi:
Sulla domanda il giudice decide con decreto motivato che viene depositato in cancelleria. Del deposito viene dato avviso all'interessato. Se detenuto, il decreto gli viene notificato. Se l'ammissione è chiesta in udienza, il giudice provvede immediatamente e la lettura del decreto sostituisce l'avviso di deposito se l'interessato è presente. In ogni caso, copia della domanda e del decreto che decide sull'ammissione al beneficio sono trasmesse all'Ufficio delle Entrate territorialmente competente per la verifica dei redditi dichiarati.