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Timestamp: 2018-10-20 08:31:45+00:00
Document Index: 9874807

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 96', 'art. 642', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 163', 'art. 141', 'art. 144', 'art. 149', 'art. 125', 'art. 126']

Incidenti e coordinamento con la negoziazione | ProntoProfessionista.it
La definizione di siffatto istituto viene fornita dall’art. 1 D.L. 132/2014, per il quale: "La convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati è un accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati ...".
Degli aspetti sostanziali della procedura abbiamo già parlato in precedenza (La mediazione e la negoziazione assistita. I casi di obbligatorietà e gli aspetti procedurali), in questa sede, basta brevemente ricordare che nella procedura di negoziazione le parti devono farsi assistere necessariamente da un avvocato.
L’invito, redatto per iscritto a pena di nullità - sottoscritto dalla parte personalmente con firma autenticata dal difensore - deve specificare l’oggetto della controversia con l’avvertimento che la mancata risposta all’invito entro trenta giorni dalla ricezione, o il suo rifiuto, può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio, della responsabilità aggravata (art. 96 cpc) e dell’esecuzione provvisoria (art. 642 cpc).
La controparte, nei trenta giorni dalla ricezione, può rifiutare l ’invito, non aderire o aderire allo stesso: se l ’invito è rifiutato o non accettato nel termine sopra detto, la domanda giudiziale deve essere proposta nel medesimo termine di 30 giorni decorrente dal rifiuto, dalla mancata accettazione o dalla dichiarazione di mancato accordo certificata dagli avvocati.
La fase stragiudiziale del risarcimento danni da sinistro stradale risulta regolamentata dal Codice delle Assicurazioni, tanto è vero che: "Per i sinistri con soli danni a cose, la richiesta di risarcimento deve recare l'indicazione degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili, per non meno di cinque giorni non festivi, per l'ispezione diretta ad accertare l'entità del danno. Entro sessanta giorni dalla ricezione di tale documentazione, l'impresa di assicurazione formula al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento, ovvero comunica specificatamente i motivi per i quali non ritiene di fare offerta. Il termine di sessanta giorni è ridotto a trenta quando il modulo di denuncia sia stato sottoscritto dai conducenti coinvolti nel sinistro ...." (art. 148 co. 1 Cod. Assicurazioni), mentre, nei sinistri con lesioni fisiche l’offerta risarcitoria, o il suo diniego, deve giungere al danneggiato entro novanta giorni: "L'impresa di assicurazione è tenuta a provvedere all'adempimento del predetto obbligo entro novanta giorni dalla ricezione di tale documentazione" (art. 148 co. 2 Cod. Assicurazioni).
Se la tentazione, anche al fine di evitare "perdite di tempo", sarebbe quella di inviare l’invito alla negoziazione contestualmente alla richiesta di risarcimento del danno, la pratica e, soprattutto, la ragione, ci consigliano di non seguire detta strada.
Come appare evidente, quindi, le tempistiche per l’avveramento delle due condizioni di procedibilità non coincidono affatto, ciò anche in considerazione del fatto che l’impresa di assicurazioni ben potrebbe richiedere documentazione aggiuntiva ("In caso di richiesta incompleta l'impresa di assicurazione richiede al danneggiato entro trenta giorni dalla ricezione della stessa le necessarie integrazioni; in tal caso i termini di cui ai commi 1 e 2 decorrono nuovamente dalla data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi." Art. 148 co. 5 Cod. Assicurazioni), evenienza che dilaterebbe ancor di più i termini per l’eventuale avvio dell’azione giudiziaria.
In alternativa, se proprio dovessero sussistere ragioni di particolare urgenza, dopo l ’inutile spirare del termine dettato dall’art. 148 (60 o 90 giorni), si potrebbe comunque predisporre e notificare l ’atto di citazione e, quindi, nelle more del decorso dei "termini liberi" tra la notificazione e l’udienza fissata per la comparizione delle parti (ex art. 163 bis cpc), inviare l’invito alla negoziazione assistita con la conseguenza che, all'udienza all'uopo fissata, la condizione di procedibilità risulterebbe debitamente assolta.
In caso di danni al terzo trasportato, ex art. 141 Cod. Assicurazioni, per il quale: "... Per ottenere il risarcimento il terzo trasportato promuove nei confronti dell’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro la procedura di risarcimento prevista dall’articolo 148", occorre considerare quanto segue.
Nulla toglie ovviamente che il terzo trasportato può avvalersi della procedura ordinaria di cui all’art. 144 Cod.
Assicurazioni, in questo caso, che non riguarda ovviamente solo il terzo trasportato ma, in generale, tutte le vittime di incidenti stradali, legittimati passivamente risultano sia il responsabile del sinistro (proprietario) che la compagnia di assicurazioni del veicolo antagonista.
Qualora si voglia procedere con l’azione per indennizzo diretto, ex art. 149 Cod. Assicurazioni e, pertanto, solo nei casi espressamente previsti dal menzionato articolo, nuovamente (al pari di quanto accade nella procedura di risarcimento per il terzo trasportato), legittimato passivo sarà esclusivamente la propria compagnia di assicurazioni: "... i danneggiati devono rivolgere la richiesta di risarcimento all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato", alla quale dovrà essere conseguentemente rivolto l’invito alla negoziazione assistita.
Ed invero, per i sinistri avvenuti in Italia con controparti estere, l ’art. 125 Cod. Assicurazioni individua nell’UCI (acronimo di Ufficio Centrale Italiano) l’organismo che "provvede alla liquidazione dei danni, garantendone il pagamento agli aventi diritto, nei limiti dei massimali minimi di legge".
Tuttavia, emerge una particolarità, atteso che il menzionato art. 126, al comma 2, lett. b), stabilisce che l ’UCI "assume, ...., ai fini del risarcimento dei danni cagionati dalla circolazione in Italia dei veicoli a motore e natanti, la qualità di domiciliatario dell'assicurato, del responsabile civile e della loro impresa di assicurazione".
Ciò significa che la notificazione della citazione in giudizio del proprietario dell’autovettura antagonista e dell’assicurato (se diverso dal proprietario), della relativa compagnia di assicurazioni e ovviamente dello stesso UCI, deve essere fatta per tutti i soggetti, presso la sede dell’UCI (attualmente in Milano, Corso Sempione 39), siccome espressamente designato "domiciliatario" degli stessi.