Source: https://www.vasonlus.it/?p=95801
Timestamp: 2020-08-07 17:54:47+00:00
Document Index: 72968180

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art. 74', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 181', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'art. 8', 'e contrario', 'e contrario', 'art. 4']

Seduta dell’Assemblea Capitolina del 2 luglio 2020 sulla occupazione di suolo pubblico – Verdi Ambiente e Societa' (VAS)
La seduta dell’Assemblea Capitolina del 30 giugno 2020 è terminata alla 2,40 del giorno successivo, dopo aver chiuso l’esame ed il voto sui primi 6 emendamenti che sono stati presentati da Fratelli d’Italia e che sono stati tutti bocciati.
Il prosieguo della seduta è stato rimandato alle ore 14,00 del 2 luglio 2020, ma l’inizio dei lavori è avvenuto alle ore 14,50 circa, stavolta in aula Giulio Cesare.
Dal momento che gli emendamenti hanno riguardato il deliberato della proposta della Giunta Capitolina n. 108/2020 è opportuno riportarla di seguito.
di approvare, in attuazione di quanto previsto dall’art. 181 del D.L. 34 del 19.5.2020, la disciplina transitoria ed eccezionale in materia di occupazione di suolo pubblico (OSP) e di canone (COSAP), come di seguito formulata:
1. I titolari di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande possono effettuare, in via eccezionale, l’ampliamento della superficie di occupazione di suolo pu lico OSP gi autorizzata fino ad un massimo del 35% o, laddove non fossero già in possesso di una concessione OSP, una nuova occupazione di suolo pubblico per una superficie massima del 35% della superficie dell’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande come definita dall’art. 74, comma 1, lett. b) della L.R. n. 22/2019 presentando, contestualmente all’occupazione, domanda al Municipio territorialmente competente.
2. La domanda è presentata in via telematica tramite apposita modulistica predisposta dal Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive e secondo la modalità dell’autocertificazione di cui al D.P.R. n.445/2000.
3. La mancata presentazione della domanda di cui sopra comporta che l’occupazione da considerarsi abusiva ed è perseguita con le modalità di cui all’art. 14 del Regolamento in materia di OSP.
4. La domanda è indirizzata al Municipio territorialmente competente, autocertificando la sussistenza e il rispetto dei criteri minimi di cui al successivo punto 14, è corredata da planimetria e non assoggettata all’imposta di bollo.
5. Il procedimento di rilascio della concessione è concluso entro 60 (sessanta) giorni.
6. In caso di accertamento negativo dei requisiti dell’occupazione, quest’ultima deve essere rimossa entro il termine di 7 (sette) giorni dalla comunicazione del rigetto della domanda.
7. Il rilascio della concessione avviene comunque nel rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada, nonché di quelle derivanti da fonti normative nazionali e/o relative alla sicurezza della circolazione stradale, nonché nel rispetto dei criteri di cui al successivo punto 14 della presente disciplina.
8. La concessione ha durata temporanea fino al massimo al 31.12.2020, nel rispetto delle prescrizioni di legge e dei vigenti regolamenti, e decorre dalla data di inizio dell’occupazione, a condizione che la domanda sia presentata entro il 31.10.2020.
9. La mancata rimozione dell’occupazione alla scadenza del termine sopra indicato è perseguita con le modalità di cui all’art. 14 del Regolamento.
10. La mancata rimozione degli arredi con cui si è realizzata l’occupazione costituisce in ogni caso causa di decadenza del titolo di concessione di suolo pubblico di cui si è chiesto l’ampliamento ai sensi dell’art. 8 comma 1 lett. a) del Regolamento.
11. L’applicazione dei Piani di cui all’art. 4 bis comma 4 del Regolamento nonché del Catalogo degli Arredi allegato al Regolamento è sospesa fino al 31.12.2020.
12. In caso di impossibilità di ampliamento, o di nuova concessione, di occupazione del suolo pubblico in area attigua all’esercizio e/o confinante con l’area già autorizzata, comunque data facoltà di richiedere occupazione del suolo, sia nuova concessione che estensione dell’esistente, nelle immediate vicinanze con una distanza massima pari a metri 25 venticinque dal fronte dell’esercizio, a condizione che siano rispettate le norme igienico sanitarie relative al trasporto di generi alimentari.
13. La medesima facoltà di cui alla presente disciplina è prevista anche in favore delle strutture ricettive alberghiere in possesso di abilitazione all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande anche per i non alloggiati.
14. Il Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, d’intesa con la Soprintendenza Statale, il Comando Generale di P.L.R.C. e la Sovrintendenza Capitolina, individua i criteri tecnici minimi essenziali per l’istruttoria dei procedimenti semplificati di cui al presente articolo.
Il Presidente della Assemblea Capitolina Marcello De Vito (M5S) ha quindi messo in discussione l’emendamento n. 7 che ha un subemendamento n. 1, entrambi presentati dal Presidente della Commissione Commercio Andrea Coia (M5S).
Il punto 1 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta Capitolina n. 108/2020 è riferito ai “ titolari di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande”: l’emendamento n. 7 estende le categorie merceologiche ai centri sportivi all’interno del perimetro di concessione, alle attività ricettive con autorizzazione per la somministrazione ai non alloggiati e alle librerie in cui la vendita di libri è prevalente.
Ha chiesto ed ottenuto di illustrarlo Andrea Coia.
Il consigliere Antongiulio Pelonzi (PD) è intervenuto per chiedere non solo il parere degli Uffici ma anche quello della Giunta Capitolina.
Nell’attesa la seduta è stata sospesa fino alle 15,26.
Alla ripresa dei lavori il Presidente Marcello De Vito ha posto in discussione l’inversione dell’ordine dei lavori, anteponendo la proposta n. 118/2020 sulla Variazione al Bilancio di previsione 2020-2022 n. 3 e sulle mozioni.
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire il consigliere Andrea Bordoni (Lega – Salvini Premier) per protestare vibratamente.
Ha messo in risalto che fino a qualche giorno fa sembrava che doveva finire il mondo se non si provvedeva quanto prima ad approvare questo provvedimento, che ora invece viene sottoposto ad un continuo rimando.
Il Presidente Marcello De Vito ha chiesto allora la posizione della maggioranza sul punto.
La consigliera Sara Seccia (M5S) si è dichiarata d’accordo sulla inversione dell’ordine dei lavori.
C’è stata a questo punto una nuova sospensione della seduta che è durata fino alle ore 16,34.
Il Consigliere Andrea Coia ritira il subemendamento n. 1 all’emendamento n. 7, per portarlo in votazione separata successivamente.
Il consigliere Orlando Corsetti (PD) si è dichiarato contrario anche perché le categorie merceologiche chi si vogliono aggiungere non sono previste nell’art. 181 del Decreto Legge “Rilancio” n. 34 del 19 maggio 2020.
In modo ironico chiede all’Assemblea Capitolina se veramente vogliono una città con librerie che fanno l’amatriciana.
Il consigliere Francesco Figliomeni (Fratelli d’Italia) si è dichiarato invece d’accordo con la estensione delle categorie merceologiche.
È stato quindi messo in votazione l’emendamento n. 7, su cui hanno espresso parere favorevole sia gli uffici che la Giunta Capitolina: è stato approvato con 22 voti favorevoli e 7 contrari.
Il Presidente Marcello De Vito ha quindi messo in discussione il subemendamento n. 1 all’emendamento n. 7, presentato dal consigliere Andrea coia.
Il subemendamento estende le categorie merceologiche indicate al punto 1 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta Capitolina n. 108/2020 anche ai laboratori di artigianato alimentare.
Il Presidente Marcello De Vito ha precisato che sul subemendamento c’è il parere favorevole sia degli Uffici che della Giunta Capitolina, ma che su di esso ha espresso parere contrario la Soprintendenza Capitolina.
Il consigliere Andrea Coia lo ha voluto illustrare brevemente.
Ha chiesto ed ottenuto di intervenire il consigliere Davide Bordoni (Lega-Salvini premier) per chiedere che vuol dire e cosa comporta il parere contrario espresso dalla Soprintendenza Capitolina.
È intervenuto anche il consigliere Antongiulio Pelonzi (PD) per esprimere le sue perplessità al riguardo.
Il consigliere Francesco Figliomeni (Fratelli d’Italia) ha tenuto a precisare che, malgrado il parere contrario della Soprintendenza Capitolina, rimane pur sempre la sovranità dell’aula nel decidere quel che ritiene più opportuno.
Il consigliere Orlando Corsetti ha ribadito la sua contrarietà anche a questa categoria merceologica.
È intervenuta anche la consigliera Svetlana Celli.
Il Presidente Marcello De Vito ha quindi messo in votazione il subemendamento n. 1 che è stato approvato con 22 voti favorevoli e 3 contrari.
Il Presidente Marcello De Vito ha messo in discussione e votazione l’emendamento n. 8, presentato dal Presidente della Commissione Commercio Andrea Coia.
Il punto 1 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta Capitolina n. 108/2020 parla di autorizzazione fino ad un massimo del 35%: l’emendamento n. 8 propone di portare l’occupazione di suolo pubblico per una superficie del 50% all’interno del sito Unesco e dell’80% nel resto della città.
Il Presidente Marcello De Vito precisa che l’approvazione di tale emendamento che farà decadere l’emendamento n. 17 (presentato dalla consigliera Svetlana Celli, che innalza la percentuale da 35% al 40% per i titolari che siano in possesso di una concessione), l’emendamento n. 18 (presentato sempre dalla consigliera Svetlana Celli , che innalza la percentuale da 35% al 40% per i titolari che richiedono una nuova occupazione) e l’emendamento n. 33 (presentato dal consigliere Antongiulio Pelonzi, che propone l’occupazione di suolo pubblico per una superficie del 40% all’interno del sito Unesco e del 60% nel resto della città.)
Il Presidente Marcello De Vito fa sapere che sull’emendamento c’è il parere favorevole sia degli Uffici che della Giunta Capitolina.
Il consigliere Antongiulio Pelonzi (PD) contesta le percentuali proposte da Andrea Coia.
Il consigliere Giuliano Pacetti (M5S) si dichiara a favore dell’emendamento.
Il consigliere Orlando Corsetti (PD) si dichiara contrario all’emendamento.
Il consigliere Francesco Figliomeni (Fratelli d’Italia) si è dichiarato invece d’accordo con l’aumento di entrambe le percentuali.
La diretta streaming a questo punto si è interrotta, ma si è saputo che l’emendamento n. 8 è stato approvato.
Nel periodo di interruzione della diretta risulta che sia stato approvato l’emendamento n. 9, che è stato presentato dal Presidente della Commissione Commercio Andrea Coia.
Il punto 14 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta Capitolina n. 108/2020 prevede che “Il Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, d’intesa con la Soprintendenza Statale, il Comando Generale di P.L.R.C. e la Sovrintendenza Capitolina, individua i criteri tecnici minimi essenziali per l’istruttoria dei procedimenti semplificati di cui al presente articolo”.
I “criteri minimi” vengono richiamati al predente punto 4 del deliberato laddove si parla di autocertificarne la sussistenza ed il rispetto: la proposta di Andrea Coia sostituisce il testo per parlare di rispetto soltanto “del codice della Strada e della distanza di 5 metri dai monumenti”
Anche tale emendamento risulta approvato.
Risulta essere stato approvato anche l’emendamento n. 10, che è stato presentato sempre dal Presidente della Commissione Commercio Andrea Coia.
Il punto 7 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta capitolina n. 108/2020 prevede che “Il rilascio della concessione avviene comunque nel rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada, nonché di quelle derivanti da fonti normative nazionali e/o relative alla sicurezza della circolazione stradale, nonché nel rispetto dei criteri di cui al successivo punto 14 della presente disciplina”: la proposta di Andrea Coia sostituisce tutto ikl testo successivo alla espressione “circolazione stradale” per sostituirlo con “salvo deroghe introdotte dal D.L. 34/2020 e nel rispetto della distanza di 5 metri dai monumenti”.
Risulta essere stato discusso ed approvato l’emendamento n. 11, presentato sempre dal Presidente della Commissione Commercio Andrea Coia.
Il punto 8 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta Capitolina n. 108/2020 prevede che “la concessione ha durata temporanea fino al massimo al 31.12.2020”: l’emendamento n. 11 propone che “la concessione ha durata temporanea di 18 mesi a condizione che venga presentata entro il 31/12/2020”
Risulta essere stato discusso ed approvato l’emendamento n. 12, presentato sempre dal Presidente della Commissione Commercio Andrea Coia.
Il punto 8 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta Capitolina n. 108/2020 prevede che “la concessione ha durata temporanea fino al massimo al 31.12.2020”: l’emendamento n. 12 propone che “la concessione ha durata temporanea fino al termine improrogabile del 31/12/2021 a condizione che venga presentata entro il 31/12/2020”.
La diretta streaming è ripresa quando il Presidente Marcello De Vito ha posto in votazione l’emendamento n. 12 che è stato approvato.
Il Presidente Marcello De V ito ha quindi messo in discussione l’emendamento n. 13, presentato sempre dal consigliere Andrea Coia.
Il punto 10 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta Capitolina n. 108/2020 prevede che “la mancata rimozione degli arredi con cui si è realizzata l’occupazione costituisce in ogni caso causa di decadenza del titolo di concessione di suolo pubblico di cui si è chiesto l’ampliamento ai sensi dell’art. 8 comma 1 lett. a) del Regolamento”: l’emendamento n. 13 aggiunge, dopo le parole “la mancata rimozione degli arredi con cui si è realizzata l’occupazione”, le parole “alla scadenza della concessione “.
Il Presidente Marcello De Vito ha fatto presente che sull’emendamento c’è il parere contrario degli Uffici.
il consigliere Antongiulio Pelonzi (PD) per esprimere le sue perplessità al riguardo.
La consigliera Svetlana Celli si è dichiarata invece d’accordo.
Si è dichiarato apertamente contrario il consigliere Orlando Corsetti che ha messo in risalto che con una tale formulazione del testo la rimozione degli arredi avverrà sempre e comunque alla scadenza della concessione.
Alla critica del consigliere Corsetti ha voluto replicare il consigliere Andrea Coia, per chiarire che non è così.
Si è passato quindi alla votazione che si è conclusa con l’approvazione dell’emendamento n. 13.
Il Presidente Marcello De V ito ha quindi messo in discussione l’emendamento n. 14, presentato sempre dal consigliere Andrea Coia.
Il punto 11 del deliberato della proposta della Giunta Capitolina n. 108/2020 prevede che “l’applicazione dei Piani di cui all’art. 4 bis comma 4 del Regolamento nonché del Catalogo degli Arredi allegato al Regolamento è sospesa fino al 31.12.2020”: l’emendamento n. 14 sostituisce le parole “fino al 31.12.2020” con le parole “fino al termine della scadenza delle concessioni di cui al punto 8”, vale a dire fino al 31 dicembre del 2021.
Il consigliere Andrea Coia lo illustra.
Il consigliere Antongiulio Pelonzi si dichiara contrario.
L’emendamento n. 13 è stato approvato.
Il Presidente Marcello De Vito ha quindi posto in discussione l’emendamento n. 15, presentato sempre dal consigliere Andrea Coia.
Il punto 12 del deliberato della proposta di deliberazione della Giunta C apitolina n. 108/2020 prevede che “in caso di impossibilità di ampliamento, o di nuova concessione, di occupazione del suolo pubblico in area attigua all’esercizio e/o confinante con l’area gi autorizzata, comunque data facoltà di richiedere occupazione del suolo, sia nuova concessione che estensione dell’esistente, nelle immediate vicinanze con una distanza massima pari a metri 25 venticinque dal fronte dell’esercizio, a condizione che siano rispettate le norme igienico sanitarie relative al trasporto di generi alimentari”: l’emendamento n. 15 aggiunge, dopo le parole “generi alimentari”, le parole “previo assenso scritto di tutti gli esercizi commerciali aventi diritto nel raggio di 25 metri dal fronte esercizio”.
Il consigliere Antongiulio Pelonzi si è dichiarato contrario, perché il PD aveva proposto una distanza di 10 metri dentro il sito Unesco e di 25 metri fuori.
Il consigliere Francesco Figliomeni si è invece dichiarato d’accordo
È intervenuto il consigliere Orlando Corsetti per far presente fra l’altro che non lo ha convinto il consigliere Figliomeni, dal momento che con un emendamento del genere potrebbe essere invasa Piazza Navona.
Anche l’emendamento n. 15 è stato approvato.
Alle ore 19,00 in punto il Presidente Marcello De Vito ha dichiarato chiusa la seduta, che riprenderà alle ore 14,00 di oggi 3 luglio 2020.
Giorgio Nebbia, il suo impegno per il futuro di tutti
Palazzo Nardini la perla del '400 si può vendere