Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-v/sezione-vi-bis/art2409terdecies.html
Timestamp: 2019-11-21 02:55:53+00:00
Document Index: 76383230

Matched Legal Cases: ['art. 2409', 'art. 14', 'art. 2409', 'art. 2403', 'art 2408', 'art. 2409', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 2409', 'art. 2490', 'art. 2409', 'art. 2409', 'art. 2365', 'art. 2409']

Art. 2409 terdecies codice civile - Competenza del consiglio di sorveglianza - Brocardi.it
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Articolo 2409 terdecies Codice civile
Dispositivo dell'art. 2409 terdecies Codice civile
Il consiglio di sorveglianza (1):
f-bis) se previsto dallo statuto, delibera in ordine ai piani strategici, industriali e finanziari della società predisposti dal consiglio di gestione, ferma in ogni caso la responsabilità di questo per gli atti compiuti (2).
(1) La norma delinea i compiti del consiglio di sorveglianza.
(2) Lettera così modificata dall'art. 14, D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310.
Il sistema dualistico ha matrice tedesca, ma il legislatore non ha riprodotto l'elemento che caratterizza il consiglio di sorveglianza del sistema di origine, ossia la rappresentanza unitaria di tutte le componenti interne all'impresa, tra cui i lavoratori subordinati, funzionale a comporre il conflitto fra i relativi interessi.
Spiegazione dell'art. 2409 terdecies Codice civile
Al consiglio di sorveglianza sono attribuite le funzioni proprie del collegio sindacale, nonché alcune funzioni di indirizzo della gestione, che nel sistema tradizionale spettano all'assemblea.
Il consiglio di sorveglianza ha il compito di vigilanza di cui all'art. 2403. È, inoltre, destinatario, delle denunce dei soci (v. art 2408) ed è legittimato ad agire ai sensi dell'art. 2409.
Il consiglio deve riferire annualmente per iscritto all'assemblea sull'attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili.
I membri del consiglio di sorveglianza hanno il potere-dovere di partecipare alla riunioni dell'assemblea e a quelle del consiglio di gestione.
L'assemblea può nominare e revocare i componenti del consiglio di gestione e deve fissarne il relativo compenso, può esercitare l'azione di responsabilità nei loro confronti.
I componenti del consiglio di sorveglianza rispondono in solido con i componenti del consiglio di gestione per i fatti o le omissioni di questi quando sussistano i seguenti presupposti:
a) l'accertamento di fatti od omissioni dei consiglieri di gestione, con esercizio delle relative azioni di responsabilità;
b) il mancato adempimento dei doveri di vigilanza e di controllo;
c) omissioni nell'impedimento di fatti dannosi, ovvero nell'attenuazione o eliminazione delle relative conseguenze;
d) la prova che il danno non si sarebbe verificato se i consiglieri avessero vigilato in conformità alla loro carica.
Per quanto riguarda la legittimazione e le modalità d'esperimento dell'azione di responsabilità, si applica la disciplina dei sindaci (2407 3° comma).
relative all'articolo 2409 terdecies Codice civile
Norma di riferimento: Articolo 2409 terdecies Codice civile - Competenza del consiglio di sorveglianza | Quesito Q201923659
EDOARDO G. chiede
martedì 16/07/2019 - Friuli-Venezia
SpA in sistema dualistico di amministrazione e controllo (arttt. 2409-octies e segg.) in fase di liquidazione. Nello Statuto l'art. 23 recita: "Alle elezioni dei componenti del Consiglio di Sorveglianza si procede sulla base di liste presentate dai Soci con le seguenti modalità: a) ..... Le liste sono depositate presso la sede sociale almeno quindici (15) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare ....
c) nel caso in cui alla data di scadenza del termine di cui alla lettera a) sia stata depositata una sola lista, la Società dà prontamente notizia mediante un comunicato pubblicato sul sito della Società; in tal caso, possono essere presentate liste fino al quinto (5°) giorno successivo alla scadenza di cui sopra ...."
Nel termine dei 15 giorni non è stata presentata alcuna lista, né la Società ha provveduto a comunicare alcunché sul proprio sito.
Quali implicazioni può comportare tale inosservanza dello Statuto, posto che mancano 12 giorni all'Assemblea ed - ovviamente - l'irregolarità non può essere sanata?”
Consulenza legale i 31/07/2019
Contrariamente a quanto teme colui/colei che ha richiesto il parere, la situazione in cui si è venuta a trovare la Società è ancora sanabile.
Infatti, è lo stesso art. 23, terzultimo capoverso dello Statuto, a prevedere un rimedio per il caso – come quello portato all’attenzione – in cui non sia stata presentata, nei termini stabiliti, alcuna lista.
Il suddetto articolo dello Statuto afferma: “Nel caso in cui l’unica lista non raggiunga tale maggioranza e in caso di assenza di liste, i Soci aventi diritto a presentare liste a norma del presente statuto possono predisporre e presentare una lista di candidati anche nel corso dell’Assemblea, la quale delibera a maggioranza relativa dei voti presenti in Assemblea”.
Quindi, anche nel corso della prefissata assemblea, i soci potranno rimediare all’inerzia presentando una lista.
In ordine, invece, alle implicazioni che può comportare l’inosservanza delle norme dello Statuto riguardanti, appunto, l’elezione del Consiglio di Sorveglianza, una prima conseguenza è la configurabilità di un’ipotesi di responsabilità in capo agli organi preposti alla cura delle comunicazioni esterne delle informazioni riguardanti la Società. Tali organi sono il presidente del consiglio di gestione ed il presidente del consiglio di sorveglianza.
Il primo, in particolare, ex art. 21 dello Statuto, cura la trasmissione ai terzi (in primis, però, ai soci) delle comunicazioni riguardanti la Società e, di certo, la comunicazione della mancata presentazione delle liste per l’elezione del consiglio di sorveglianza è omissione che rileva configurando un inadempimento a tali obblighi. Conseguenza di tale omissione è, allo stesso tempo, l’assunzione di responsabilità anche in capo al massimo organo di sorveglianza, vale a dire il presidente del consiglio di sorveglianza, il quale, ex art. 24 dello Statuto lett. c) ha il compito di vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento.
Dalla mancata pubblicazione dell’avviso inerente l’assenza delle liste per l’elezione del consiglio di gestione, deriva, quindi, per entrambi tali organi responsabilità sia in base alle norme dello Statuto, che in base a quanto previsto dagli artt. 2409 octies e ss. c.c.. In particolare, per quanto riguarda il presidente del consiglio di sorveglianza e, più in generale, tutti i membri del consiglio stesso, ex art. 2409 terdecies, III comma c.c. essi potrebbero essere chiamati a rispondere dei danni arrecati alla Società in solido con i componenti del consiglio di gestione.
Norma di riferimento: Articolo 2409 terdecies Codice civile - Competenza del consiglio di sorveglianza | Quesito Q201923656
“Oggetto: Bilanci in fase di liquidazione
SpA in sistema dualistico di amministrazione e controllo (artt. 2409-octies e segg.) viene posta in liquidazione con delibera assembleare.
L'approvazione dei bilanci intermedi, durante la fase di liquidazione, spetta all'assemblea (ex art. 2490) o continua ad essere di competenza del Consiglio di sorveglianza (ex art. 2409-terdecies)?”
Consulenza legale i 25/07/2019
La decisione assembleare di disporre la messa in liquidazione della società, in questo caso specifico, in sistema duale, non muta di per sé la competenza degli organi societari.
Conseguentemente, anche in caso di liquidazione della società, rimane in capo al Consiglio di sorveglianza, ex art. 2409 terdecies, comma I lett. b) c.c., il potere di approvare i bilanci di esercizio e, ove redatti, i bilanci consolidati.
Sussiste, peraltro, una dottrina minoritaria che, argomentando proprio dall’art. 2365 c.c. (“Assemblea straordinaria L’assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. Fermo quanto disposto dagli articoli 2420 ter e 2443, lo statuto può attribuire alla competenza dell’organo amministrativo o del consiglio di sorveglianza o del consiglio di gestione le deliberazioni concernenti la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505 bis, l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie, la indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società, la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. Si applica in ogni caso l’articolo 2436 c.c.”) ritiene che in fase di liquidazione la funzione del consiglio di sorveglianza – come quella del collegio sindacale – sia limitata all’esercizio dell’azione di responsabilità contro i liquidatori, esclusa la stessa revoca automatica ex art. 2409 decies c.c..
In realtà, la dottrina maggioritaria ritiene che non sussista un automatismo normativo tale per cui alla messa in liquidazione della società, il consiglio di sorveglianza veda drasticamente ridotte, per non dire, vanificate le proprie competenze.
Appare quindi, più corretto ritenere che la regola generale – per la quale il consiglio di sorveglianza mantiene le proprie competenze – possa essere derogata dall’assemblea nella delibera con cui è stata decisa la liquidazione.
Quindi, nel caso che ci occupa, rimane solamente da verificare se l’assemblea straordinaria, con la delibera di messa in liquidazione, avesse deciso di modificare le competenze interne agli organi societari, riservandosi, per la fase di liquidazione, il potere di approvare i bilanci.
Pertanto, allo stato, si può concludere che a meno che l’assemblea con la suddetta delibera non abbia previsto tale modifica, la liquidazione della società non comporta ipso facto, alcuna modifica delle competenze degli organi societari e, quindi, il potere di approvazione rimane in capo al consiglio (di sorveglianza).