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Timestamp: 2013-06-19 04:55:22+00:00
Document Index: 165025206

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.76', 'art.87', 'art.1', 'art.2', 'art.14', 'art.76']

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Decreto legge n�24/2002
Gazzetta Ufficiale n�57 del 8 Marzo 2002
DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n�24 Attuazione della direttiva 1999/44/Ce su taluni aspetti della vendita e delle garanzie di consumo
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422 (legge comunitaria 2000),ed in particolare l'articolo 1, commi 1 e 3, e l'allegato B;Vista la direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e delConsiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita edelle garanzie dei beni di consumo;Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella riunione del 21 novembre 2001;Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera deideputati e del Senato della Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 1 febbraio 2002;Sulla proposta dei Ministri per le politiche comunitarie e delleattivit� produttive, di concerto con i Ministri degli affari esteri,della giustizia e dell'economia e delle finanze;
Art.1Disciplina della vendita dei beni di consumo
1. Dopo il paragrafo 1 della sezione II del capo I del titolo IIIdel libro IV del codice civile e' inserito il seguente paragrafo:"1-bis. - Della vendita dei beni di consumo.1519-bis (Ambito di applicazione e definizioni). - Il presenteparagrafo disciplina taluni aspetti dei contratti di vendita e dellegaranzie concernenti i beni di consumo. A tali fini ai contratti divendita sono equiparati i contratti di permuta e di somministrazionenonch� quelli di appalto, di opera e tutti gli altri contratticomunque finalizzati alla fornitura di beni di consumo da fabbricareo produrre.Ai fini del presente paragrafo si intende per:a) consumatore: qualsiasi persona fisica che, nei contratti dicui al comma primo, agisce per scopi estranei all'attivit�imprenditoriale o professionale eventualmente svolta;b) beni di consumo: qualsiasi bene mobile, anche da assemblare,tranne:1) i beni oggetto di vendita forzata o comunque venduti secondoaltre modalit� dalle autorit� giudiziarie, anche mediante delega ainotai;2) l'acqua e il gas, quando non confezionati per la vendita inun volume delimitato o in quantit� determinata;3) l'energia elettrica;c) venditore: qualsiasi persona fisica o giuridica pubblica oprivata che, nell'esercizio della propria attivit� imprenditoriale oprofessionale, utilizza i contratti di cui al comma primo;d) produttore: il fabbricante di un bene di consumo,l'importatore del bene di consumo nel territorio della Unione europeao qualsiasi altra persona che si presenta come produttore apponendosul bene di consumo il suo nome, marchio o altro segno distintivo;e) garanzia convenzionale ulteriore: qualsiasi impegno di unvenditore o di un produttore, assunto nei confronti del consumatoresenza costi supplementari, di rimborsare il prezzo pagato,sostituire, riparare, o intervenire altrimenti sul bene di consumo,qualora esso non corrisponda alle condizioni enunciate nelladichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicit�;f) riparazione: nel caso di difetto di conformit�, il ripristinodel bene di consumo per renderlo conforme al contratto di vendita.Le disposizioni del presente paragrafo si applicano alla vendita dibeni di consumo usati, tenuto conto del tempo del pregresso utilizzo,limitatamente ai difetti non derivanti dall'uso normale della cosa.1519-ter (Conformit� al contratto). - Il venditore ha l'obbligo diconsegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita.Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se,ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze:a) sono idonei all'uso al quale servono abitualmente beni dellostesso tipo;b) sono conformi alla descrizione fatta dal venditore epossiedono le qualit� del bene che il venditore ha presentato alconsumatore come campione o modello;c) presentano la qualit� e le prestazioni abituali di un benedello stesso tipo, che il consumatore pu� ragionevolmenteaspettarsi, tenuto conto della natura del bene e, se del caso, delledichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei benifatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente orappresentante, in particolare nella pubblicit� osull'etichettatura;d) sono altres� idonei all'uso particolare voluto dalconsumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza delvenditore al momento della conclusione del contratto e che ilvenditore abbia accettato anche per fatti concludenti.Non vi e' difetto di conformit� se, al momento della conclusionedel contratto, il consumatore era a conoscenza del difetto o nonpoteva ignorarlo con l'ordinaria diligenza o se il difetto diconformit� deriva da istruzioni o materiali forniti dal consumatore.Il venditore non e' vincolato dalle dichiarazioni pubbliche di cuial comma secondo, lettera c), quando, in via anche alternativa,dimostra che:a) non era a conoscenza della dichiarazione e non potevaconoscerla con l'ordinaria diligenza;b) la dichiarazione e' stata adeguatamente corretta entro ilmomento della conclusione del contratto in modo da essere conoscibileal consumatore;c) la decisione di acquistare il bene di consumo non e' statainfluenzata dalla dichiarazione.Il difetto di conformit� che deriva dall'imperfetta installazionedel bene di consumo e' equiparato al difetto di conformit� del benequando l'installazione e' compresa nel contratto di vendita ed e'stata effettuata dal venditore o sotto la sua responsabilit�. Taleequiparazione si applica anche nel caso in cui il prodotto, concepitoper essere installato dal consumatore, sia da questo installato inmodo non corretto a causa di una carenza delle istruzioni diinstallazione.1519-quater (Diritti del consumatore). - Il venditore e'responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto diconformit� esistente al momento della consegna del bene.In caso di difetto di conformit�, il consumatore ha diritto alripristino, senza spese, della conformit� del bene medianteriparazione o sostituzione, a norma dei commi terzo, quarto, quinto esesto, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzionedel contratto, conformemente ai commi settimo, ottavo e nono.Il consumatore pu� chiedere, a sua scelta, al venditore diriparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi,salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile oeccessivamente oneroso rispetto all'altro.Ai fini di cui al comma terzo e' da considerare eccessivamenteoneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoliin confronto all'altro, tenendo conto:a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto diconformit�;b) dell'entit� del difetto di conformit�;c) dell'eventualit� che il rimedio alternativo possa essereesperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro uncongruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoliinconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene edello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.Le spese di cui ai commi secondo e terzo si riferiscono ai costiindispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo conriferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la manod'opera e per i materiali.Il consumatore pu� richiedere, a sua scelta, una congrua riduzionedel prezzo o la risoluzione del contratto ove ricorra una delleseguenti situazioni:a) la riparazione e la sostituzione sono impossibili oeccessivamente onerose;b) il venditore non ha provveduto alla riparazione o allasostituzione del bene entro il termine congruo di cui al comma sesto;c) la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata haarrecato notevoli inconvenienti al consumatore.Nel determinare l'importo della riduzione o la somma da restituiresi tiene conto dell'uso del bene.Dopo la denuncia del difetto di conformit�, il venditore pu�offrire al consumatore qualsiasi altro rimedio disponibile, con iseguenti effetti:a) qualora il consumatore abbia gi� richiesto uno specificorimedio, il venditore resta obbligato ad attuarlo, con le necessarieconseguenze in ordine alla decorrenza del termine congruo di cui alcomma sesto, salvo accettazione da parte del consumatore del rimedioalternativo proposto;b) qualora il consumatore non abbia gi� richiesto uno specificorimedio, il consumatore deve accettare la proposta o respingerlascegliendo un altro rimedio ai sensi del presente articolo.Un difetto di conformit� di lieve entit� per il quale non e'stato possibile o e' eccessivamente oneroso esperire i rimedi dellariparazione o della sostituzione, non da' diritto alla risoluzionedel contratto.1519-quinquies (Diritto di regresso). - Il venditore finale, quandoe' responsabile nei confronti del consumatore a causa di un difettodi conformit� imputabile ad un'azione o ad un'omissione delproduttore, di un precedente venditore della medesima catenacontrattuale distributiva o di qualsiasi altro intermediario, hadiritto di regresso, salvo patto contrario o rinuncia, nei confrontidel soggetto o dei soggetti responsabili facenti parte della suddettacatena distributiva.Il venditore finale che abbia ottemperato ai rimedi esperiti dalconsumatore, pu� agire, entro un anno dall'esecuzione dellaprestazione, in regresso nei confronti del soggetto o dei soggettiresponsabili per ottenere la reintegrazione di quanto prestato.1519-sexies (Termini). - Il venditore e' responsabile, a normadell'articolo 1519-quater, quando il difetto di conformit� simanifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene.Il consumatore decade dai diritti previsti dall'articolo1519-quater, comma secondo, se non denuncia al venditore il difettodi conformit� entro il termine di due mesi dalla data in cui hascoperto il difetto. La denuncia non e' necessaria se il venditore hariconosciuto l'esistenza del difetto o l'ha occultato.Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformit� chesi manifestano entro sei mesi dalla consegna del bene esistesserogi� a tale data, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con lanatura del bene o con la natura del difetto di conformit�.L'azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultatidal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di ventiseimesi dalla consegna del bene; il consumatore, che sia convenuto perl'esecuzione del contratto, pu� tuttavia far valere sempre i dirittidi cui all'articolo 1519-quater, comma secondo, purch� il difetto diconformit� sia stato denunciato entro due mesi dalla scoperta eprima della scadenza del termine di cui al periodo precedente.1519-septies (Garanzia convenzionale). - La garanzia convenzionalevincola chi la offre secondo le modalit� indicate nelladichiarazione di garanzia medesima o nella relativa pubblicit�.La garanzia deve, a cura di chi la offre, almeno indicare:a) la specificazione che il consumatore e' titolare dei dirittiprevisti dal presente paragrafo e che la garanzia medesima lasciaimpregiudicati tali diritti;b) in modo chiaro e comprensibile l'oggetto della garanzia e glielementi essenziali necessari per farla valere, compresi la durata el'estensione territoriale della garanzia, nonch� il nome o la dittae il domicilio o la sede di chi la offre.A richiesta del consumatore, la garanzia deve essere disponibileper iscritto o su altro supporto duraturo a lui accessibile.La garanzia deve essere redatta in lingua italiana con caratterinon meno evidenti di quelli di eventuali altre lingue.Una garanzia non rispondente ai requisiti di cui ai commi secondo,terzo e quarto rimane comunque valida e il consumatore puo'continuare ad avvalersene ed esigerne l'applicazione.1519-octies (Carattere imperativo delle disposizioni). - E' nulloogni patto, anteriore alla comunicazione al venditore del difetto diconformit�, volto ad escludere o limitare, anche in modo indiretto,i diritti riconosciuti dal presente paragrafo. La nullit� pu�essere fatta valere solo dal consumatore e pu� essere rilevatad'ufficio dal giudice.Nel caso di beni usati, le parti possono limitare la durata dellaresponsabilit� di cui all'articolo 1519-sexies, comma primo, ad unperiodo di tempo in ogni caso non inferiore ad un anno.E' nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendol'applicabilit� al contratto di una legislazione di un paeseextracomunitario, abbia l'effetto di privare il consumatore dellaprotezione assicurata dal presente paragrafo, laddove il contrattopresenti uno stretto collegamento con il territorio di uno Statomembro dell'Unione europea.1519-nonies (Tutela in base ad altre disposizioni). - Ledisposizioni del presente paragrafo non escludono ne' limitano idiritti che sono attribuiti al consumatore da altre normedell'ordinamento giuridico".
Avvertenza:- Il testo delle note qui pubblicato e' stato redattodall'amministrazione competente per materia ai sensidell'art.10, comma 3 del testo unico delle disposizionisulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione deidecreti del Presidente della Repubblica e sullepubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,approvato con decreto del Presidente della Repubblica28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare lalettura delle disposizioni di legge modificate o alle qualie' operato il rinvio. Restano invariati il valore el'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.Per le direttive Cee vengono forniti gli estremi dipubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit�europee (Guce).
Note alle premesse:- L'art.76 della Costituzione stabilisce chel'esercizio della funzione legislativa non pu� esseredelegato al Governo se non con determinazione di principi ecriteri direttivi e soltanto per tempo limitato e peroggetti definiti.- L'art.87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,al Presidente della Repubblica il potere di promulgare leleggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed iregolamenti.- La legge 29 dicembre 2000, n�422 reca: "Disposizioniper l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenzadell'Italia alle Comunit� europee - legge comunitaria2000". Si riporta il testo dell'art.1, commi 1 e 3 el'allegato B della suddetta legge:"Art.1 - 1. Il Governo e' delegato ad emanare, entroil termine di un anno dalla data di entrata in vigore dellapresente legge, i decreti legislativi recanti le normeoccorrenti per dare attuazione alle direttive compresenegli elenchi di cui agli allegati A e B.2. (Omissis).3. Gli schemi dei decreti legislativi recantiattuazione delle direttive comprese nell'elenco di cuiall'allegato B sono trasmessi, dopo l'acquisizione deglialtri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputatied al Senato della Repubblica affinch� su di essi siaespresso, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione,il parere delle Commissioni competenti per materia,nonch�, nei casi di cui all'art.2 comma 1, lettera g),della Commissione parlamentare per le questioni regionali;decorso tale termine, i decreti sono emanati anche inmancanza di detto parere. Qualora il termine previsto peril parere delle Commissioni scada nei trenta giorni cheprecedono la scadenza dei termini previsti ai commi 1 e 4 osuccessivamente, questi ultimi sono prorogati di novantagiorni"."Allegato B - (Art.1, commi 1 e 3)93/104/Ce: direttiva del Consiglio, del 23 novembre1993, concernente taluni aspetti dell'organizzazionedell'orario di lavoro.94/45/Ce: direttiva del Consiglio, del 22 settembre1994, riguardante l'istituzione di un comitato aziendaleeuropeo o di una procedura per l'informazione e laconsultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi diimprese di dimensioni comunitarie.96/97/Ce: direttiva del Consiglio, del 20 dicembre1996, che modifica la direttiva 86/378/Cee relativaall'attuazione del principio della parit� di trattamentotra gli uomini e le donne nei regimi professionali disicurezza sociale.1999/5/Ce: direttiva del Parlamento europeo e delConsiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiatureradio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione eil reciproco riconoscimento della loro conformit�.1999/29/Ce: direttiva del Consiglio, del 22 aprile1999, relativa alle sostanze ed ai prodotti indesiderabilinell'alimentazione degli animali.1999/31/Ce: direttiva del Consiglio, del 26 aprile1999, relativa alle discariche di rifiuti.1999/42/Ce: direttiva del Parlamento europeo e delConsiglio, del 7 giugno 1999, che istituisce un meccanismodi riconoscimento delle qualifiche per le attivit� professionali disciplinate dalle direttive di liberalizzazione e dalle direttive recanti misuretransitorie e che completa il sistema generale diriconoscimento delle qualifiche.1999/44/Ce: direttiva del Parlamento europeo e delConsiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti dellavendita e delle garanzie dei beni di consumo.1999/45/Ce: direttiva del Parlamento europeo e delConsiglio, del 31 maggio 1999, concernente ilravvicinamento delle disposizioni legislative,regolamentari e amministrative degli Stati membri relativealla classificazione, all'imballaggio e all'etichettaturadei preparati pericolosi.1999/59/Ce: direttiva del Consiglio, del 17 giugno1999, che modifica la direttiva 77/388/Cee per quantoriguarda il regime di imposta sul valore aggiuntoapplicabile ai servizi di telecomunicazioni.1999/62/Ce: direttiva del Parlamento europeo e delConsiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione acarico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di mercisu strada per l'uso di alcune infrastrutture.1999/63/Ce: direttiva del Consiglio, del 21 giugno1999, relativa all'accordo sull'organizzazione dell'orariodi lavoro della gente di mare concluso dall'Associazionearmatori della Comunit� europea (Ecsa) e dalla Federazionedei sindacati dei trasportatori dell'Unione europea (Fst).1999/64/Ce: direttiva della Commissione, del 23 giugno1999, che modifica la direttiva 90/388/Cee al fine digarantire che le reti di telecomunicazioni e le retitelevisive via cavo appartenenti ad un unico proprietariosiano gestite da persone giuridiche distinte.1999/70/Ce: direttiva del Consiglio, del 28 giugno1999, relativa all'accordo quadro Ces. Unice e Ceep sullavoro a tempo determinato.1999/74/Ce: direttiva del Consiglio, del 19 luglio1999, che stabilisce le norme minime per la protezionedelle galline ovaiole.1999/79/Ce: direttiva della Commissione, del 27 luglio1999, recante modifica alla terza direttiva 72/199/Cee chefissa i metodi di analisi comunitari per i controlli deglialimenti per gli animali".- La legge 23 agosto 1988, n. 400 reca: "Disciplinadell'attivit� di Governo e ordinamento della Presidenzadel Consiglio dei Ministri". L'art.14 della suddetta leggecosi' recita:"Art.14 (Decreti legislativi) - 1. I decretilegislativi adottati dal Governo ai sensi dell'art.76della Costituzione sono emanati dal Presidente dellaRepubblica con la denominazione "decreto legislativo" e conl'indicazione, nel preambolo, della legge di delegazione,della deliberazione del Consiglio dei ministri e deglialtri adempimenti del procedimento prescritti dalla leggedi delegazione.2. L'emanazione del decreto legislativo deve avvenireentro il termine fissato dalla legge di delegazione; iltesto del decreto legislativo adottato dal Governo e'trasmesso al Presidente della Repubblica, per laemanazione, almeno venti giorni prima della scadenza.3. Se la delega legislativa si riferisce ad unapluralit� di oggetti distinti suscettibili di separatadisciplina, il Governo pu� esercitarla mediante piu' attisuccessivi per uno o pi� degli oggetti predetti. Inrelazione al termine finale stabilito dalla legge didelegazione. il Governo informa periodicamente le Cameresui criteri che segue nell'organizzazione dell'eserciziodella delega.4. In ogni caso, qualora il termine previsto perl'esercizio della delega ecceda i due anni, il Governo �tenuto a richiedere il parere delle Camere sugli schemi deidecreti delegati. Il parere e' espresso dalle Commissionipermanenti delle due Camere competenti per materia entrosessanta giorni, indicando specificamente le eventualidisposizioni non ritenute corrispondenti alle direttivedella legge di delegazione. Il Governo, nei trenta giornisuccessivi, esaminato il parere, ritrasmette, con le sueosservazioni e con eventuali modificazioni, i testi alleCommissioni per il parere definitivo che deve essereespresso entro trenta giorni.".
Art.2Norme transitorie
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1 non si applicano allevendite dei beni e ai contratti equiparati per i quali la consegna alconsumatore sia avvenuta anteriormente alla data di entrata in vigoredel presente decreto.2. Fino al 30 giugno 2002, le disposizioni di cui all'articolo1519-septies del codice civile, introdotto dall'articolo 1 delpresente decreto, non si applicano ai prodotti immessi sul mercatoprima della data di entrata in vigore del presente decreto.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar� inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.
Dato a Roma, add� 2 febbraio 2002CIAMPIBerlusconi, Presidente del Consigliodei Ministri e, ad interim, Ministrodegli affari esteriButtiglione, Ministro per le politichecomunitarieMarzano, Ministro delle attivita'produttiveCastelli, Ministro della giustiziaTremonti, Ministro dell'economia edelle finanzeVisto, il Guardasigilli: Castelli