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Timestamp: 2018-12-16 02:03:56+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 24', 'art. 79', 'art. 5', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2119']

2009 marzo | Studio Baratello
LA CORTE DI CASSAZIONE SUL REDDITOMETRO
venerdì, marzo 27th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Con la sentenza n. 6813 del 20 marzo 2009, la Corte di Cassazione fa un passo indietro circa la prova documentale da portare in sede di accertamento sintetico da redditometro. Con la sentenza, in relazione alle spese per incrementi patrimoniali rilevanti per il redditometro, si afferma che la prova documentale a carico del contribuente liberatoria dalla previsione scaturita, deve essere data unicamente dalla dimostrazione dell’identità della spesa con i redditi esenti o soggetti a ritenuta a titolo d’imposta. Esattamente: ” per la norma non è sufficiente la prova della sola disponibilità dei redditi, ma è necessaria anche la prova che la spesa per incrementi patrimoniali sia stata sostenuta, non con qualsiasi altro reddito, ma proprio con redditi esenti o soggetti a ritenuta a titolo d’imposta”. Viene così limitato il diritto di difesa del contribuente, garantito dall’art. 24 della Costituzione.
LAVORO: voucher per il lavoro domestico
Il voucher è concedibile anche alle attività di lavoro domestico. Sono interessati i rapporti di lavoro che non superano nell’anno di imposta, e per ciascun committente, i 5.000 euro. Nel quadro normativo del lavoro domestico è possibile inquadrare le attività in ordinarie (sono quelle soggette alla normale gestione contributiva) e temporanee (in cui si inquadrano i lavori con compensi non superiori al limite esposto). Ed al loro riguardo, la circolare Inps n. 44 del 24 marzo 2009, apre all’utilizzo dei voucher. La finalità dell’Istituto è quella di far così emergere quelle prestazioni, che proprio per il loro carattere “provvisorio”, vengono rese in forma irregolare senza alcuna contribuzione. Il valore del voucher è pari a 10 euro nominali, il corrispettivo netto a favore del prestatore è di 7,50 euro. La differenza è destinata alla copertura della gestione separata Inps, e al versamento Inail.
DIRITTI DOGANALI: tasso di interesse per pagamento differito
mercoledì, marzo 25th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
È fissato nella misura dell’1,452% annuo, per il periodo 13 gennaio/12 luglio 2009, il tasso di interesse per il pagamento differito dei diritti doganali ai sensi dell’art. 79, DPR 43/73, come sostituito dall’art. 5, co. 2, L. n. 213/00. In particolare, la norma dispone che, in caso di pagamento differito dei diritti doganali effettuato oltre 30 giorni, si applichi un interesse stabilito con cadenza semestrale da un apposito decreto sulla base del rendimento netto dei Bot a tre mesi.
Tags: Commerciale, Fiscale
TRASMISSIONE DEI CORRISPETIVI IN VIA TELEMATICA
Sono modificati i termini e le modalità per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri da parte delle imprese della grande distribuzione. Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12 marzo 2009, si amplia il campo di applicazione della norma disponendo che possano optare per l’invio telematico dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi non solo le imprese commerciali ma anche le imprese di servizi, i cui punti vendita rispondono ai requisiti dimensionali di cui all’art. 1, co. 430. L’invio deve avvenire in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, con cadenza mensile entro il quindicesimo giorno lavorativo successivo alla scadenza del mese di riferimento (e non più con cadenza settimanale ed entro il quinto giorno lavorativo successivo alla scadenza della settimana di riferimento).
IL RITARDATO PAGAMENTO DELLA RATA NON INVALIDA IL CONDONO
martedì, marzo 24th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
La Ctr di Ancona si pronuncia in merito al ritardato pagamento di una o più rate del condono. All’uopo boccia il Fisco, che si era già espresso sulla materia, e considera valido il condono anche se qualche rata è stata pagata in ritardo (sentenza 53/06/09 del 4 luglio 2008, depositata il 16 febbraio 2009). Nel caso, il contribuente ha commesso un errore “scusabile”, infatti il saldo effettuato in ritardo rientra tra gli errori scusabili. Viene, pertanto, confermata la sentenza 187/01/06 del 21 settembre 2006, depositata il 18 gennaio 2007, emessa dalla prima sezione della Commissione tributaria di Ascoli Piceno, e posto rimedio all’interpretazione dell’Agenzia delle entrate (risol. 125/E del 12 agosto 2005), in base alla quale era penalizzato chi si era avvalso della rottamazione delle cartelle con il forfait del 25%, pagando il residuo dopo il 16 aprile 2004, e che invalidava la sanatoria costringendo il contrbuente a pagare l’intero importo della cartella.
LAVORO: la conferma del bonus assunzioni entro il 31 marzo
Si ricorda che scade il 31 marzo prossimo il termine ultimo per la trasmissione del modello C-IAL, che interessa i contribuenti beneficiari del credito d’imposta per assunzioni nel Mezzogiorno. La procedura è prevista dal decreto dell’Economia 12 marzo 2008 che ha fissato l’obbligo di presentazione da parte dei beneficiari di una comunicazione comprovante il mantenimento del livello occupazionale. Si sottolinea che il mancato invio comporta la decadenza dal diritto al credito, a partire dall’anno in cui la dichiarazione deve essere trasmessa.
IVA TRIMESTRALE: approvato il nuovo modello
lunedì, marzo 23rd, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
E’ stato approvato il modello per la richiesta del rimborso Iva, o per utilizzo in compensazione del credito trimestrale. Il nuovo modello, denominato Iva Tr, dovrà essere utilizzato a decorrere dalle richieste di rimborso o utilizzo del credito Iva relativo al 1° trimestre 2009. Sono tenuti a presentare il modello Iva Tr i contribuenti, che nel corso del trimestre, hanno un eccedenza Iva detraibile superiore a Euro 2.528,28, e che indendono chiedere, in tutto o in parte, il rimborso o la compensazione di detto credito. La presentazione telematica deve essere fatta entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento; quindi, il primo trimestre 2009 gennaio/marzo deve essere presentato entro il 30 aprile 2009.
RIFORME: pronto il decreto Ires-Ias
Anche il decreto Ires-Ias è alla firma del ministro Tremonti. Il testo dovrebbe tener conto delle indicazioni del Consiglio di Stato anche in merito alle precisazioni terminologiche sulle fusioni. Al riguardo i giudici avevano indicato come alcuni termini, se enunciati in modo differente, potevano essere meglio adeguati alla posizione sul patrimonio tra soggetti Ias e soggetti non Ias. Nessun cambiamento è, comunque, previsto circa il divieto di doppia tassazione o salto di imposta nelle operazioni che vedono coinvolti soggetti Ias e non Ias.
CHIARIMENTI: le dichiarazioni Iva e Irap in forma autonoma per le società di capitali
venerdì, marzo 20th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Le società di capitali con esercizio a cavallo vedono duplicare gli obblighi relativi alle dichiarazioni Iva e Irap. E’, infatti, prevista la presentazione distaccata da Unico per la dichiarazione annuale Iva ed ora anche per la dichiarazione Irap. I versamenti a saldo Ires e Irap del periodo compreso tra due esercizi, e in acconto del periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2009, vanno effettuati con modelli F24 separati; il periodo a cavallo dei due anni vuole barrata un’apposita casella prevista (risoluzione Agenzia delle Entrate 66/E del 17 marzo 2009).
IVA PER CASSA: la Ue approva il decreto
E’ approvata dalla Ue la riforma sull’Iva per cassa, è solo stabilito un tetto di volume d’affari per i contribuenti che possono accedervi. Il tetto è fissato a 200mila euro, quindi tutti i contribuenti rientranti come volume d’affari entro tale soglia potranno versare l’Iva solo dopo aver ricevuto il pagamento del corrispettivo. Il decreto è ora sul tavolo del ministro Tremonti, è probabile che sarà firmato entro la prossima settimana.
PRIVACY: il garante interviene sugli spot telefonici
Il destinatario delle telefonate pubblicitarie deve fornire il consenso a ricevere lo spot. E’ questo che dice il garante della privacy, mettendo un freno alle tante e ripetute telefonate pubblicitarie. E’ stato infatti definito che gli abbonati iscritti nei nuovi elenchi telefonici (per intenderci quelli da agosto 2005), possono esprimere il loro consenso a ricevere o meno le telefonate pubblicitarie. All’uopo erano stati mandati in soffitta i vecchi archivi, proprio per consentire questo trattamento. Ora, per effetto del milleproroghe, quegli archivi rischiano di essere rimmessi in circolazione rendendo vano l’intervento del garante. Ecco perché lo stesso ha posto dei paletti alla deroga del decreto, indicando che le vecchie banche dati possono essere usate per fini promozionali solo dai titolari che a suo tempo le hanno costituite, non possono essere cedute a terzi; ad ogni telefonata l’operatore deve prima specificare le coordinate del titolare della banca dati e informare l’abbonato del diritto a non essere più disturbato, e registrare la sua volontà. Infine, entro 15 gg. dalla pubblicazione in G.U. del provvedimento del garante, le società di marketing devono comunicare all’authority che sono in possesso di tali elenchi e che intendono usufruirne in deroga.
Tags: Normativa sulla privacy
STUDI DI SETTORE: al vaglio una modifica per i settori in sofferenza
Effetto della crisi sono al vaglio dell’amministrazione finanziaria “sconti” sugli studi di settore per i comparti più colpiti. In particolare si tratta del comparto edilizio, della filiera del tessile, e quindi abbigliamento e calzature, l’autotrasporto, che oltre alla variazione dei prezzi del carburante soffre anche della riduzione delle commesse. I territori più colpiti sono nord e centro. I correttivi in arrivo seguiranno le orme di quelli del passato, terranno quindi conto dell’andamento del settore, della dinamica economica dei vari cluster, calcolati sui dati dei modelli organizzativi, e della performance della singola impresa.
FISCALITA’: la deduzione di spese vitto e alloggio per tour operator
L’Agenzia delle Entrate risponde con la circolare 6/E/2009 sulla deducibilità delle spese di vitto e alloggio per tour operator. In merito chiarisce che la limitazione al 75% di deduzione di tali costi sostenuti da tour operator e agenzie viaggio, non si applica in quanto trattasi di spese specifiche per acquistare servizi la cui rivendita è oggetto proprio dell’attività dell’impresa. Nel caso, queste spese costituiscono elemento essenziale dei servizi turistici offerti al consumatore finale, sia se venduti singolarmente, che compresi in un pacchetto turistico; ad essi è pertanto riconosciuta la piena deducibilità Ires, per acquisti fatti in Italia e all’estero.
CONTABILITA’: i chiarimenti delle Entrate sulle rivalutazioni dei beni
L’Agenzia delle Entrate con la circolare 8/E fornisce chiarimenti in merito alla rivalutazione dei beni d’impresa. In particolare, in materia di rivalutazione di immobili, viene confermato che l’adeguamento può avere valenza anche solo civilistica; di conseguenza, i maggiori ammortamenti saranno indeducibili ai fini Irap e Ires. I requisiti vanno verificati nell’esercizio 2008, ma anche al termine dell’esercizio precedente, il 2007. Così facendo, non sarà rivalutato l’immobile iscritto come bene merce nel bilancio 2007, se lo stesso venga riclassificato come immobilizzazione nell’esercizio successivo. Circa, poi, il periodo di sospensione dell’affrancamento, rientrano tra le operazioni di vendita, rilevanti dall’esercizio 2014, quelle di lease-back; in questo caso spetterà un credito d’imposta pari alla sostitutiva versata.
TELEFONI AZIENDALI: l’Associazione Dottori commercialisti precisa le regole di deducibilità
L’Associazione dei Dottori commercialisti è intervenuta in tema di deducibilità aziendale delle reti di telecomunicazione. Per effetto della finanziaria 2007 è stata modificata la deducibilità delle spese di telefonia accomunando alla soglia dell’80% sia telefonia fissa che mobile. In questo modo il legislatore ha risolto “praticamente” con un meccanismo automatico di forfettizzazione la deducibilità di questi costi, che secondo l’Associazione è centrata sull’uso promiscuo dello strumento. Alla luce di questa considerazione la limitazione dell’80% delle spese di telefonia è applicabile a quelle spese per le quali sia ipotizzabile, anche in via potenziale, un uso personale o extra aziendale; non è giustificata se riferita a beni e servizi di trasmissione, che per loro natura non possono avere un uso promiscuo (reti aziendali per esempio) e per le quali, pertanto, è ammessa la deducibilità al 100%. E’ consigliabile però controllare annualmente l’insussistenza dell’utilizzo promiscuo.
LAVORO: licenziamento per giusta causa
giovedì, marzo 12th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
In tema di licenziamento per giusta causa interviene la Cassazione; spetta al giudice del merito l’accertamento che i fatti addebitati siano di gravità tale da integrare gli estremi della fattispecie di cui all’art. 2119 c.c., fermo restando che nell’ipotesi di dipendente di un istituto di credito l’idoneità del comportamento contestato a ledere il rapporto fiduciario deve essere valutata con particolare rigore ed a prescindere dalla sussistenza di un danno effettivo per il datore di lavoro, rilevando la lesione dell’affidamento che, non solo il datore di lavoro, ma anche il pubblico, ripongono nella lealtà e correttezza dei funzionari.
LAVORO: settore edile la Cig per gli apprendisti
La Commissione nazionale paritetica per le casse edili, con nota 23 febbraio 2009, fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla prestazione economica riconosciuta agli apprendisti in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per eventi metereologici. In particolare precisa che per il calcolo del trattamento pari all’80% della retribuzione persa all’apprendista, comprensiva della maggiorazione per ferie e gratifica natalizia occorre fare riferimento ai massimali mensili Cig fissati dall’Inps, al lordo dei contributi.
AGEVOLAZIONI: ripristinato il bonus per cessazione di attività commerciali
Un indennizzo pari a 458 Euro mensili: ecco a quanto ammonta quest’anno il trattamento spettante in favore degli operatori commerciali che decidono di cessare la loro attività. Il beneficio fu introdotto nel 1996 e si è potuto usufruire fino al 31 dicembre 2007. Il decreto anticrisi ora lo ha reintrodotto. La prestazione funziona come un vero e proprio ammortizzatore sociale, il cui scopo è quello di accompagnare in modo soft fino alla pensione coloro che lasciano definitivamente l’attività. I destinatari sono tutti coloro che esercitano, in qualità di titolari o collaboratori, l’attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti e gli agenti e rappresentanti di commercio, a condizione che, nel periodo tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011, posseggano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne, e vantino un’iscrizione al momento della cessazione dell’attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l’Inps.
Tags: Fiscale, Lavoro, Politiche di welfare
SICUREZZA DEL LAVORO: in arrivo alcune novità sulle sanzioni
Misure correttive al ribasso per l’apparato sanzionatorio del decreto sicurezza al varo del Ministero del Welfare. In particolare sono state accolte alcune richieste avanzate dagli imprenditori. Le principali modifiche riguarderanno: abrogazione delle due ipotesi per le quali l’attuale testo unico sulla sicurezza prevede l’arresto obbligatorio del datore di lavoro; un chiarimento sull’estensione della “231″ alle violazioni della norma per escludere l’applicazione automatica della responsabilità dell’impresa; valorizzazione delle misure mirate alla formazione dei lavoratori.
BONUS FAMIGLIE: maggiorata la carta acquisti
lunedì, marzo 9th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Sono in arrivo modifiche alla carta acquisti introdotta come mezzo di sostegno per le classi deboli (ultrasessantacinquenni e bambini fino a tre anni di età economicamente disagiati – DL 112/08). E’ prorogato al 30 aprile 2009 il termine per ottenere la “ricarica” maggiorata di 120 euro, è cancellato il requisito dell’incapienza, è prevista una rivalutazione annua alla soglia di accesso al beneficio, le somme saranno accreditate immediatamente dopo la verifica di sussistenza dei requisiti. E’ anche esteso l’utilizzo della carta, viene aggiunta la possibilità di acquistare farmaci e parafarmaci. La perdita di uno dei requisiti da parte del beneficario, come il superamento del limiti di età per i bambini, non avrà effetto sulla misura della ricarica bimestrale che sarà sempre di 80 euro. Il decreto è in via di pubblicazione.