Source: http://www.liceoscientificovolta.it/volta/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=55&amp;Itemid=70
Timestamp: 2019-05-27 03:26:24+00:00
Document Index: 104123047

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 328', 'art. 2', 'art. 10']

(Art. 4 comma 1 D.P.R. 249/98)
Art. 1 – Gli alunni sono tenuti al rispetto dei doveri scolastici ed a comportarsi in modo da non offendere la disciplina, il decoro proprio ed altrui, le norme morali, sia a scuola che fuori, in occasione di attività didattiche, di visite di studio, di stage e di viaggi di istruzione.
Art. 2 – agli alunni che manchino ai doveri scolastici o che tengano un comportamento scorretto o arrecano danni al patrimonio della scuola sono inflitte, secondo la gravità della mancanza, le seguenti sanzioni disciplinari:
a) ammonizione privata o in classe, con eventuale accompagnamento dei genitori (o di chi ne fa le veci);
b) allontanamento dalla lezione per una o più ore, con l’obbligo di presenza in Istituto e di svolgimento di eventuali attività collaterali indicate nel provvedimento di irrogazione della sanzione;
c) allontanamento dalle lezioni per un periodo non inferiore a tre giorni con eventuale obbligo di presenza in Istituto per lo svolgimento di attività collaterali indicate nel provvedimento di irrogazione della sanzione;
d) allontanamento dalle lezioni per un periodo non inferiore a tre giorni e non superiore a cinque giorni;
e) allontanamento dalle lezioni per un periodo non inferiore a sei giorni e non superiore a quindici giorni.
La riammissione in classe è subordinata all’accompagnamento dei genitori (o di chi ne fa le veci) in caso di allontanamento dalle lezioni per un periodo non inferiore a tre giorni.
Art. 3 – Le sanzioni di cui alle lettere a) e b) dell’art. 2 sono inflitte per mancanza ai doveri scolastici, per negligenza abituale e, quindi, meramente a titolo esemplificativo per:
1)	inosservanza dell’orario scolastico, salva la fruizione di permesso in entrata; 2)	assenze non giustificate entro il secondo giorno successivo al rientro in classe; 3)	mancanza (almeno due volte) dei libri di testo e degli ausili scolastici; 4) utilizzo delle strutture, dei macchinari e dei sussidi scolastici in modo non
conforme all’uso cui sono destinati; 5) comportamenti non consoni allo status di studente e, comunque, non compresi
tra quelli superiormente indicati.
Le sanzioni di cui all’art. 2 lettera a), b) e c), sono inflitte per fatti che turbino il regolare andamento della scuola, ivi comprese le assenze di massa di una classe o di tutto l’Istituto; le sanzioni di cui alle lett. a) o b) dell’art. 2, all’uopo, possono cumularsi con le restanti sanzioni.
Per assenza di massa si intende quella di almeno il 75% dei componenti della scuola o dell’Istituto. Le sanzioni di cui all’art. 2 lett. d) ed e) sono inflitte per:
1)	offesa all’onore ed alla dignità propria ed altrui; 2) attentato, anche nelle forme di minaccia, alla integrità fisica degli studenti, del
personale docente e non docente; 3)	danneggiamento delle strutture, dei macchinari e dei sussidi scolastici; 4)	offesa alle istituzioni.
Per i suddetti comportamenti possono infliggersi, in via alternativa cumulativa, anche le sanzioni di cui all’art. 2 lett. b) e c).
Art. 4 – Le assenze di massa non possono essere singolarmente giustificate mediante l’apposita compilazione del “libretto di giustificazioni” ma devono giustificarsi esclusivamente con la presenza di almeno un genitore (o di chi ne fa le veci) dello studente.
I rispettivi genitori sono ricevuti dal Dirigente Scolastico o dal Docente della prima ora di lezione, il quale provvede ad annotare tale attività sul registro di classe. In sede di irrogazione delle sanzioni deve tenersi conto del comportamento anche successivo all’infrazione.
In caso di recidiva della medesima infrazione può essere inflitta la sanzione di grado superiore. Resta di competenza degli appositi Organi Collegiali (Consiglio di classe e Collegio Docenti), nell’ipotesi di lunghi periodi di sospensione dell’attività didattica che rendono precario il percorso formativo, valutare l’opportunità di effettuare eventuali visite, viaggi d’istruzione, nonché attività alternative delle regolari lezioni.
Art. 5 – Le sanzioni di cui: -	alla lett. a) dell’art. 2 sono inflitte dal Docente; -	alla lett. b) dell’art. 2 possono essere inflitte dal Dirigente Scolastico o dal Docente
dell’ora interessata; -	alla lett. c) dell’art. 2 sono inflitte dal Dirigente Scolastico o dal Collaboratore
vicario;
-	alla lett. d) ed e) dell’art. 2 sono inflitte dal Consiglio di Classe presieduto dal Dirigente Scolastico; il Consiglio di Classe, all’uopo, delibera con la presenza di almeno cinque componenti.
La convocazione del Consiglio di Classe avviene su richiesta di almeno due componenti dello stesso o su iniziativa del Dirigente Scolastico. Nell’ipotesi di assenza di massa di una classe o di tutto l’Istituto, il Consiglio di classe è competente ad emettere anche le sanzioni di cui alle lett. a) , b) e c) dell’art. 2.
Art. 6 – Le sanzioni di cui all’art. 2 possono essere pronunciate anche per mancanza commesse durante la sessioni di esami. In tal caso esse sono inflitte dalla Commissione Esaminatrice e sono applicabili anche ai Candidati esterni.
Art. 7 – L’allievo al quale è stata contestata una infrazione deve essere invitato ad esporre le proprie ragioni. Tali giustificazioni possono essere presentate per iscritto nell’ipotesi di sanzioni disciplinari di competenza del Consiglio di Classe.
L’ allievo ha facoltà di produrre prove, ivi compresa la prova testimoniale. Il procedimento disciplinare relativi all’irrogazione delle sanzioni di sui all’art. 2 lett. c), d) ed e), consta di due fasi: una istruttoria e una di deliberazione. Nella fase istruttoria si definisce la proposta - l’allievo espone le proprie ragioni corredate da eventuali prove. La data di riunione del Consiglio di classe deve essere, all’uopo, comunicata allo studente. Terminata la fase istruttoria, il Consiglio di classe provvede immediatamente (nella medesima seduta) alla votazione della deliberazione.
Art. 8 – Il Dirigente Scolastico, nell’ipotesi di comportamenti passibili delle sanzioni di cui all’art. 2 , lett. d) ed e), può disporre la sospensione cautelare dello studente dalle lezioni sino alla data di riunione del Consiglio di classe. La convocazione del Consiglio di classe, in tale caso, deve essere contestuale all’emissione del provvedimento di cui al precedente comma.
Art. 9 – Tutti i provvedimenti di irrogazione delle sanzioni devono annotarsi sul registro di classe e devono essere comunicati agli studenti. I provvedimenti di allontanamento dalle lezioni, anche di un solo giorno, sono altresì, comunicati integralmente alla famiglia.
Il provvedimento di irrogazione delle sanzioni di cui all’art. 2, lett. a) e b) è comunicato allo studente mediante l’annotazione sul registro di classe.
Art. 10 – Lo studente può chiedere di convertire le sanzioni inflitte, in particolare quelle irrogate per danni arrecati al patrimonio della scuola, in attività svolte a favore della comunità scolastica e da svolgersi, tuttavia, in ossequio alla normativa vigente in materia di sicurezza.
La conversione della sanzione è disposta dallo stesso organo competente ad irrogare la sanzione principale.
Art. 11 - Ai sensi dell’art. 5 comma 2 – D.P.R. n° 249/98, viene istituito l’organo di garanzia	interno, composto dal Dirigente Scolastico, o da un suo delegato, da n ° 2 Docenti, da n° 1 rappresentante dei genitori e da n° 1 rappresentante degli alunni. L’incarico ha durata annuale, rinnovabile per una sola volta.
I membri, ad eccezione del Dirigente Scolastico, vengono designati dl Consiglio di Istituto.
Art. 12 – Per l’irrogazione delle sanzioni di cui all’art. 2 lett. c), d) e) e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all’art. 328, comma 2 e 4, del D.L. n. 297 del 16-02- 1994. Contro le sanzioni disciplinari dell’art. 2, lett. a) e b), è ammesso riscorso da parte degli studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro posizione, all’organo di garanzia interno di cui al suddetto art. 10.
L’organo di garanzia interno decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
Art. 13 – Il presente Regolamento di disciplina è stato approvato dal Collegio dei Docenti in data 19-04-2007 e dal Consiglio d’Istituto in data 25-05-2007.