Source: https://www.tachigrafo.org/circ-int-4684-03-07-2020.html
Timestamp: 2020-08-13 13:46:12+00:00
Document Index: 13435060

Matched Legal Cases: ['art. 201', 'art. 201', 'art. 201', 'art. 201', 'art. 80', 'art. 226', 'art. 196', 'art. 180', 'art. 193', 'art. 196', 'art. 180', 'art. 193', 'art. 201', 'art. 201', 'art. 201', 'art. 193', 'art. 193', 'art. 193', 'art. 193', 'art. 201', 'art. 201', 'art. 193', 'art. 7', 'art. 201', 'art. 80', 'art. 201']

Circolare Interno 4684 03/07/2020 - Tachigrafo
Circolare Interno 4684 03/07/2020
Il Ministero dell'Interno, con la presente circolare, fornisce chiarimenti sull'interpretazione delle norme che regolano la contestazione immediata delle violazioni di cui agli artt. 80 e 193 al Codice della Strada, accertate con l'utilizzo di strumenti e dispositivi di rilevamento, dalle quali emerge un'ampia disomogeneità di comportamento a livello territoriale precisando che dette apparecchiature, per essere utilizzate per il rilevamento da remoto delle violazioni di cui agli artt. 80 e 193 CdS con contestazione differita, devono essere innanzitutto gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale, ed inoltre devono aver ottenuto l'omologazione o l'approvazione specifica per il rilevamento delle violazioni sopra richiamate da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A tale proposito, la circolare sotto riportata precisa anche che al momento non risultano rilasciate omologazioni o approvazione per il rilevamento specìfico delle violazioni in oggetto indicate, così come precisato con apposita nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Circolare Ministero dell'Interno n. 300/A/4684/20/127/9 del 03/07/2020
2. Accertamento delle violazioni ai sensi dell'art. 201, comma 1-bis), lettera g-bis) CdS
L'art. 201, comma 1-bis) leu. g-bis), del CdS, oltre che di altre violazioni del CdS, disciplina l'accertamento con contestazione differita delle violazioni di cui agli artt. 80 e 193, per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento.
Tali apparecchiature, per essere utilizzate per il rilevamento da remoto delle violazioni di cui agli artt. 80 e 193 CdS con contestazione differita, devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale e devono aver ottenuto l'omologazione o l'approvazione specifica per il rilevamento delle violazioni sopra richiamate da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (1).
La norma prevede, inoltre, che fuori dai centri abitati questi dispositivi possono essere utilizzati solo sui tratti di strada individuati dai Prefetti, con decreto, tenendo conto del tasso di incidentalità e delle condizioni strutturali, plano - altimetriche e di traffico.
In mancanza dell'omologazione o approvazione è, invece, necessaria la presenza e il diretto controllo di un operatore di polizia e il dispositivo costituisce semplicemente un supporto documentale che non rende applicabile la deroga alle regole generali previste dall'art. 201, comma 1 -bis), lett. g-bis) CdS relative alla contestazione differita. In tali casi, perciò, si dovrà procedere, in ogni caso, con la contestazione immediata salvo che, secondo le regole generali dettate dall'art. 201 CdS, questa non sia possibile per oggettivi motivi contingenti che dovranno essere adeguatamente motivati e circostanziati nel verbale di contestazione.
Occorre precisare, perciò, che nei casi indicati di impossibilità della contestazione immediata, l'utilizzo del dispositivo non omologato o approvato serve solo per segnalare la presenza di un veicolo che potrebbe non essere in regola con la revisione o con l'assicurazione. In tale situazione, perciò, l'apparecchio non accerta la violazione e costituisce un semplice “supporto” per la documentazione della violazione che è stata accertata direttamente dall'operatore di polizia stradale presente. Egli, infatti, deve attestare che il transito del veicolo c l'effettiva circolazione dello stesso sulla strada, è avvenuto in sua presenza, anche se attraverso il supporto strumentale dell'apparecchio.
In tale contesto, quando ricorre una situazione di fatto che ha reso impossibile la contestazione immediata - le cui motivazioni devono essere dettagliatamente descritte nel verbale- l'organo di polizia stradale potrà attivarsi per la contestazione differita. In particolare:
• per la violazione prevista dall'art. 80, l'organo di polizia stradale dovrà dare atto di avere esperito un accertamento successivo, attraverso la banca dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui all'art. 226 CdS, e in caso sia confermata la mancanza della revisione, procedere con la contestazione della violazione prevista, redigendo il verbale nel quale saranno indicati i motivi della mancata contestazione immediata e che sarà successivamente notificato al soggetto obbligato in solido ai sensi dell'art. 196 CdS. In tali casi non occorre attivare la procedura dell'invito ai sensi dell'art. 180, comma 8 CdS, in quanto non espressamente prevista e in quanto la banca dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può essere considerata strumento attendibile per tale scopo (2). Naturalmente, chi riceve il verbale di contestazione, può dimostrare, con ogni mezzo, di aver effettuato la revisione
• anche per la contestazione della violazione prevista dall'art. 193 CdS, si dovrà esperire preliminarmente un riscontro della mancanza di copertura assicurativa attraverso la banca dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e quindi, procedere alla contestazione dell'illecito in parola attraverso la notifica del verbale all'obbligato in solido ai sensi dell'art. 196 CdS. Anche in questo caso, essendo stata la circolazione del veicolo, accertata direttamente dall'operatore di polizia, si ritiene non sia necessario attivare la procedura dell'invito ad esibire il certificato di assicurazione ai sensi dell'art. 180, comma 8 CdS, perché tale procedura, preliminare alla contestazione e notificazione di un verbale di accertamento, è espressamente prevista dall'art. 193, comma 4-quater CdS solo nei casi in cui il transito del veicolo senza assicurazione sia stato accertato attraverso l'utilizzo dei dispositivi di cui alle lettere e), f), e g) dell'art. 201, comma 1-bis CdS, tra i quali non ricadono i dispositivi in parola (3).
3. Accertamento delle violazioni ai sensi dell'art. 201, comma 1-bis), lett. g-ter) CdS
Anche nei casi indicati dall'art. 201 comma 1-bis), lett. g-ter) CdS, presupposto per la contestazione differita è l'utilizzo di un dispositivo che abbia ottenuto l'omologazione o l'approvazione specifica per il rilevamento delle violazioni dell'art. 193 CdS da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (4) e, pertanto, vale quanto già indicato nel paragrafo 2.
4. Altre disposizioni per l'accertamento della violazione di cui all'art. 193 CdS
4.2 Accertamento della violazione ai sensi dell'art. 193, comma 4-quater) CdS
l commi 4-quater) e seguenti dell'art. 193 del CdS prevedono la possibilità di accertare la violazione della mancanza di assicurazione attraverso i dispositivi di cui all'art. 201, comma 1-bis) lettere e), f) e g) del CdS. Per l'accertamento della violazione di cui trattasi, non è richiesta una specifica approvazione delle apparecchiature per tale impiego. Infatti, è sufficiente l'approvazione per la funzione di accertamento che, ordinariamente, queste apparecchiature possono svolgere ai sensi dell'art. 201 CdS (5).
Tuttavia, quando sono utilizzate le apparecchiature di cui all'art. 193, commi 4-quater) e seguenti del CdS, l'accertamento della mancanza della copertura assicurativa non può essere svolto in modo massivo nei confronti di tutti i veicoli che transitano dove è collocato il dispositivo, ma soltanto nei confronti di quelli che il dispositivo ha registrato perché in violazione della norma per la quale il dispositivo stesso è stato omologato o approvato. Ad esempio, se il dispositivo è omologato per la rilevazione degli accessi non autorizzati nelle ZTL, l'accertamento sulla copertura assicurativa potrà essere svolto soltanto nei confronti dei veicoli che hanno violato Part. 7 del CdS. Partendo da questo presupposto, la successiva verifica sulla copertura assicurativa diviene legittima atteso che la circolazione dei veicoli è stata accertata attraverso un sistema di rilevamento pienamente legittimo. Infatti, la documentazione fotografica o video dei dispositivi costituisce atto di accertamento della circolazione del veicolo e consente di provare che, al momento del rilevamento, un determinato veicolo, munito di targa d'immatricolazione, stava circolando sulla strada (6).
(1) Al momento non risultano rilasciate omologazioni o approvazione per il rilevamento specìfico delle violazioni indicate nell'art. 201, comma 1-bis) lett. g-bis) CdS, come precisato nella nota n. 0003146 del 27.04.2020 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, allegata alla presente per pronto riferimento.
(2) Resta impregiudicata la possibilità che l'interessato, una volta ricevuto iì verbale di contestazione, attraverso l'esibizione della carta di circolazione, dimostri che il veicolo al momento del transito registrato dal dispositivo era in regola con le revisione periodica. In questo caso potrà attivarsi la procedura per l'archiviazione del verbale di contestazione.
(3) Anche in questo caso, come per la contestazione dell'art. 80 CdS, resta impregiudicata la possibilità che l'interessato, una volta ricevuto il verbale di contestazione, attraverso l'esibizione del certificato di assicurazione, dimostri che il veicolo al momento del transito registrato dal dispositivo era in regola con la copertura assicurativa. In questo caso potrà attivarsi la procedura per l'archiviazione del verbale di contestazione.
(4) Al momento non risultano rilasciale omologazioni o approvazione per il rilevamento specifico delle violazioni indicate nell'art. 201, comma 1-bis) lett. g-ter) CdS, come precisato nella nota n. 0003146 del 27.04.2020 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, allegata alla presente per pronto riferimento.
(5) A titolo esemplificativo, le apparecchiature utilizzate per la rilevazione degli accessi non autorizzati alle zone a traffico limitato (ZTL).
(6) Art. 193, comma 4-quinquies CdS.
nota n. 0003146 del 27/04/2020