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Timestamp: 2020-01-22 10:59:02+00:00
Document Index: 118008320

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 384']

Sentenza Cassazione Civile n. 15091 del 19/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15091 del 19/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/06/2017, (ud. 10/05/2017, dep.19/06/2017), n. 15091
sul ricorso 7718-2016 proposto da:
PENITENZIARIA – C.F. (OMISSIS), in persona del Ministro pro tempore,
B.C., elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE DELLE
MILIZIE N 20, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRA GULLO,
rappresentata e difesa dagli avvocati LUIGI PIRO e TIZIANA
MAGARAGGIA;
avverso la sentenza n. 2034/2015 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
che il Tribunale di Brindisi ha accolto, nei limiti della prescrizione quinquennale, il ricorso proposto da B.C. – già dipendente NATO (USAF di (OMISSIS)) transitato al MIUR ai sensi della L. n. 98 del 1971 in posizione B1 – inteso ad ottenere la declaratoria del diritto all’inclusione dell’indennità integrativa speciale nel computo del beneficio, previsto dal D.P.R. n. 344 del 1983, art. 5 dell’1,25% dello stipendio iniziale di assunzione nello Stato per ogni anno di servizio o frazione prestato presso l’organismo militare; che la Corte di appello di Lecce ha respinto il gravame del Ministero confermando la pronunzia impugnata, osservando che sia l’Adunanza Generale del Consiglio di Stato in sede consultiva (parere 1931 del 6.12.2000), che il Consiglio di Stato (sez. 4 28.12.2006 n. 8008) avevano affermato la natura retributiva dell’indennità integrativa speciale in linea con quanto ritenuto da Corte Cost. 243/93, che nel contratto collettivo 1998/2000 l’IIS era ricompresa nella retribuzione come voce singola non conglobata, laddove l’art. 20 del ccnl comparto Ministeri sottoscritto il 16.6.2003 aveva invece innovato la disciplina in tema prevedendo che l’iis dovesse essere inglobata nello stipendio tabellare assunto come base di computo;
che di tale sentenza chiede la cassazione il Ministero, affidando l’impugnazione ad unico motivo, cui ha opposto difese la B., con controricorso;
che, essendo stata la B. assunta il 2.12.2002, in epoca anteriore rispetto all’inglobamento dell’IIS nello stipendio tabellare, avvenuto con l’art. 20, comma 3 ccnl 2002/2005 comparto Ministeri, sottoscritto il 16.1.2003 con decorrenza dal 1.1.2003, si sostiene che il nuovo meccanismo introdotto con tale decorrenza non poteva influire sulla quantificazione del beneficio invocato, da calcolarsi al momento dell’assunzione prendendo a base esclusivamente lo stipendio tabellare a tale data;
che si controverte del diritto della B., già dipendente della Nato, assunto presso il MIUR, al beneficio economico previsto dal D.P.R. 25 giugno 1983, n. 344, art. 5(recante norme risultanti dalla disciplina prevista dall’accordo del 29 aprile 1983 concernente il personale dei Ministeri ed altre categorie), secondo il quale “Il servizio prestato dal personale di cui alla L. 9 marzo 1971, n. 98, e alla L. 23 novembre 1979, n. 596, alle dipendenze degli organismi militari operanti sul territorio italiano nell’ambito della Comunità atlantica, dà titolo ad un beneficio pari all’1,25 per cento dello stipendio iniziale del livello retributivo corrispondente alla posizione giuridica in base alla quale è stato assunto alle dipendenze dello Stato, per ogni anno di servizio o frazione di anno superiore a sei mesi, con le modalità previste dal D.P.R. 9 giugno 1981, n. 310, art. 2”;
che l’interessata rivendica, nello specifico, l’inclusione dell’indennità integrativa speciale nel computo di detto beneficio, che il Ministero ritiene, invece, non consentita in base al tenore della norma invocata; che la causa va decisa in conformità a quanto statuito da Cass. 14.10.2016 n. 20908, alle cui motivazioni si rinvia per tutto quanto attiene all’iter ricostruttivo ed alla soluzione della controversia;
che le considerazioni di cui alla proposta, che hanno trovato conferma anche in numerose ulteriori pronunce di questa Corte (tra le altre, cfr. Cass., sez. 6, 16524/2016, 248035/2016, 25004/2016, 25439/2016) sono del tutte condivise dal Collegio e deve affermarsene la validità in relazione ad ipotesi di passaggio alle dipendenze dell’amministrazione avvenuto, come per il C., prima del 1.1.2003, giacchè l’art. 20, comma 3 del CCNL di categoria sottoscritto il 26 maggio 2004 ha stabilito la ricomprensione dell’iis ed il suo assorbimento nello stipendio tabellare con tale decorrenza;
che, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ai sensi dell’art. 384, comma 2, seconda parte, la causa può essere decisa nel merito nel senso del rigetto della domanda della B.;
che il diverso orientamento espresso nella presente sede di legittimità rispetto a quello seguito nelle fasi del merito induce a compensare tra le parti le spese del presente giudizio di legittimità e quelle dei gradi di merito, anche in considerazione del consolidarsi dell’orientamento seguito dopo la proposizione sia del ricorso di primo grado che di quello per cassazione.