Source: https://www.proinfirmis.ch/it/guida-giuridica/rendite-e-prestazioni-complementari/prestazioni-complementari.html
Timestamp: 2019-05-24 06:48:54+00:00
Document Index: 50763725

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 16', 'art.11', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 22', 'art. 19']

Prestazioni complementari - Pro Infirmis
Prestazioni complementari (attivo)
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Ai sensi della Costituzione federale, le rendite AVS e AI dovrebbero coprire adeguatamente il fabbisogno esistenziale degli assicurati. Poiché il fabbisogno esistenziale può essere tanto elevato quanto modesto, risulta difficile adempiere a tale mandato: una persona in situazione di handicap che vive in un istituto ed è tenuta a pagare una tassa giornaliera di 160 franchi avrà, ad esempio, un fabbisogno più elevato di una che vive con i genitori in una zona rurale. Con il sistema delle rendite AVS e AI non è possibile bilanciare questi divari.
Per evitare che vengano a crearsi gravi situazioni di necessità è stato introdotto un sistema di prestazioni complementari (PC) alle rendite. Basandosi sul principio del fabbisogno, esse permettono alle persone con handicap di colmare le lacune finanziarie che persistono anche con la percezione della rendita di invalidità e dell’assegno per grandi invalidi. Le PC sono tutto fuorché un’elemosina dello Stato: esse vengono assegnate in base a precisi limiti di reddito stabiliti per legge. Diversamente dalle prestazioni di aiuto sociale e da eventuali prestazioni supplementari cantonali (sussidi, sovvenzioni comunali), quelle complementari non devono essere restituite nemmeno quando il beneficiario ha di nuovo un reddito e un patrimonio a disposizione.
La Legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) è attualmente sottoposta a revisione. Si prevede che il Parlamento concluderà le deliberazioni solo a nel corso 2019.
Il presente capitolo spiega chi ha diritto alle PC, come queste vengono calcolate, le regole speciali per le persone che vivono in istituto, quando inizia il diritto alle PC, e a quali condizioni possono essere rimborsate le spese di malattia e d’invalidità.
Le persone seguenti possono fare richiesta di PC, a condizione che abbiano il domicilio e la dimora abituale in Svizzera, e diciotto anni compiuti:
i beneficiari di una rendita AVS e AI;
i beneficiari di un assegno per grandi invalidi dell’AI;
i beneficiari di un’indennità giornaliera dell’AI, purché la percepiscano da minimo sei mesi.
La dimora abituale in Svizzera non si interrompe per brevi soggiorni all’estero. Se la persona lascia invece la Svizzera per più di tre mesi per anno civile, il diritto alle PC si estingue.
I cittadini svizzeri possono fare domanda di PC anche quando non percepiscono una rendita (p.es. se prima del verificarsi del caso di assicurazione non hanno mai versato contributi). È sufficiente che al momento del raggiungimento dell’età di pensionamento siano invalidi per almeno il 40 per cento o «superstiti» ai sensi della legge.
S. è cresciuta negli Stati Uniti e non ha mai versato i contributi AVS/AI volontari. A 48 anni si ammala gravemente, diventa inabile al lavoro e torna in Svizzera perché qui ha parenti che la possono accudire e presso i quali può vivere. S. non riceve una rendita AI poiché prima dell’invalidità non ha pagato alcun contributo AI. Ora può però annunciarsi alla cassa di compensazione del nuovo luogo di domicilio per percepire le PC, se reddito e patrimonio non sono sufficienti a coprire il suo fabbisogno esistenziale.
I cittadini dell’UE e dei paesi membri dell’AELS sono equiparati ai cittadini svizzeri. La situazione degli altricittadini stranieri è più difficile poiché hanno diritto alle PC solo se risiedono ininterrottamente in Svizzera da 10 anni (rifugiati: 5 anni) e hanno diritto a una rendita dell’AVS o dell’AI, a un assegno per grandi invalidi dell’AI o a un’indennità giornaliera dell’AI.
M., cittadino brasiliano, è arrivato in Svizzera 15 anni fa. 9 anni fa è tornato in Brasile e infine ha fatto rientro in Svizzera 7 anni fa. In seguito a un incidente stradale è invalido al 65 per cento e percepisce tre quarti di rendita AI. Nonostante percepisca una rendita di invalidità, non ha ancora diritto alle PC poiché non ha ancora dimorato per dieci anni consecutivi in Svizzera. Ne avrà diritto fra tre anni.
Esiste tuttavia un’eccezione: i cittadini stranieri provenienti da uno Stato con una convenzione di sicurezza sociale con la Svizzera, la quale accorda il diritto a una rendita straordinaria dopo cinque anni di soggiorno in Svizzera, al posto di tale rendita ricevono una PC pari al massimo all’importo minimo della rendita ordinaria. Anche i rifugiati riconosciuti o le persone ammesse provvisoriamente con qualità di rifugiato che risiedono ininterrottamente in Svizzera da cinque anni hanno diritto a PC in caso di invalidità di almeno il 40 per cento.
B., cittadina turca, due anni dopo l'arrivo in Svizzera si annuncia all’AI. L’ufficio AI stabilisce un grado di invalidità dell’80 per cento ma rifiuta la richiesta di una rendita poiché l'invalidità è sopraggiunta prima che B. avesse completato i tre anni di obbligo di contribuzione minimo. Poiché esiste una convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Turchia, B. ha tuttavia diritto alle PC già cinque anni dopo il suo arrivo in Svizzera. All’inizio, riceve solo prestazioni limitate in rapporto alla rendita ordinaria minima, dopo dieci anni di soggiorno in Svizzera ha diritto alle PC intere. Se B. fosse cittadina siriana e in Svizzera con lo statuto di rifugiata riconosciuta, cinque anni dopo l’arrivo in Svizzera potrebbe presentare anche in assenza di rendita una domanda per PC e ricevere subito le PC intere.
Calcolo della prestazione complementare annua
L'importo della PC annua è pari alla quota delle spese riconosciute che eccede i redditi computabili. Nel caso di una differenza minima tra le spese e il reddito, l’importo della PC annua sarà pari almeno ai sussidi per i premi della cassa malati ai quali la persona ha diritto nel rispettivo Cantone.
Le spese e i redditi dei coniugi vengono sommati. Per i coniugi separati si procede diversamente: se la separazione è stata pronunciata per decisione giudiziaria, se l’istanza di divorzio è in corso, se la separazione di fatto dura da almeno un anno o se può essere reso verosimile che essa durerà nel tempo, la PC verrà calcolata separatamente per ciascun coniuge. Tuttavia, vi avrà diritto solo il coniuge che ha anche effettivamente diritto a una rendita AVS o AI, a un assegno per grandi invalidi dell’AI o a un’indennità giornaliera dell’AI.
La PC è calcolata separatamente anche per le coppie in cui almeno un coniuge vive per un periodo prolungato in istituto o in ospedale. In questo caso, i redditi dei coniugi vengono sommati e attribuiti per metà a ognuno dei due. Fanno eccezione alla regola unicamente le prestazioni versate dall’assicurazione malattia e contro gli infortuni per il soggiorno in istituto o ospedale, l’assegno per grandi invalidi e il valore locativo dell’immobile abitato da uno dei due coniugi.
Le spese e i redditi dei figli sono sommati a quelli dei genitori con i quali vivono. Per il calcolo della PC, non se ne tiene tuttavia conto se i redditi superano le spese (come spesso accade per gli apprendisti).
P. vive con il figlio di 19 anni che sta svolgendo un apprendistato di falegname. Percepisce una rendita di invalidità e una rendita per il figlio, che a sua volta riceve dal padre una pensione alimentare.
Se i redditi computabili totali del figlio (rendita per figli, pensione alimentare, salario d’apprendista) sono più elevati delle sue spese riconosciute (importo per il fabbisogno vitale di un figlio, metà della pigione, contributo alla cassa malati), il ragazzo, i suoi redditi e le sue spese verranno esclusi dal calcolo delle PC della madre.
Quali spese vengono riconosciute?
Per quanto riguarda le spese riconosciute, il calcolo delle PC prende in conto un importo forfettario destinato a coprire il fabbisogno generale vitale. Per le persone sole, esso si eleva a 19’450 franchi l’anno, per i coniugi a 29’175 franchi l’anno. All’importo sono da aggiungere 10’170 franchi l’anno per ciascuno dei primi due figli, 6780 franchi l’anno ciascuno per il terzo e il quarto figlio, e 3390 franchi l’anno per ogni figlio seguente.
Le spese riconosciute includono la pigione lorda (incluse le spese accessorie) fino a un importo massimo di 13’200 franchi l'anno per le persone sole o di 15’000 franchi l’anno per i coniugi e le persone con figli. Se si rende necessaria la locazione di un appartamento in cui è possibile spostarsi con una carrozzella l’importo aumenta di 3600 franchi. Per le persone che vivono in un’abitazione di loro proprietà, il valore locativo viene considerato una «pigione», a cui si aggiunge un importo forfettario di 1680 franchi l’anno per le spese accessorie. Se l’abitazione è occupata anche da persone escluse dal calcolo delle PC, viene presa in considerazione una percentuale della pigione.
F. beneficia di una rendita AI e vive con la sua compagna in un appartamento in affitto. La pigione lorda ammonta a 18’000 franchi l’anno. Il calcolo delle PC prende in considerazione la metà della pigione, vale a dire 9000 franchi l’anno.
I premi dell’assicurazione malattia sono presi in considerazione come segue: non vengono considerati i premi effettivi, bensì il premio medio cantonale o regionale (per i cantoni con più regioni di premio) dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. La parte di PC corrispondente a questi premi non è versata alla persona assicurata ma direttamente alla cassa malati.
Inoltre, per il calcolo delle PC vengono prese in considerazione le spese seguenti.
I premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione (p.es. AVS/AI).
Le pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia.
Per i proprietari d’immobili, le spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari, fino a concorrenza del ricavo lordo dell’immobile (pigione o valore locativo).
Quali entrate vengono computate come reddito?
Sono computati come reddito tutte le rendite, le pensioni e le indennità giornaliere, e altre prestazioni regolari.
Il calcolo prende ugualmente in considerazione il reddito da attività lucrativa della persona, da cui viene tuttavia detratta una franchigia non computabile di 1000 franchi l’anno (persone sole) o di 1500 franchi l’anno (coniugi, persone con figli). Infine, solo i due terzi dell’importo restante vengono computati. Questo sistema è inteso come stimolo a esercitare un’attività lucrativa.
Per le persone che percepiscono un quarto di rendita AI, una mezza rendita AI o tre quarti di rendita AI, e che non hanno ancora raggiunto il sessantesimo anno d’età, il calcolo delle PC si basa su un reddito ipotetico daattività lucrativa, vale a dire 25’933 franchi per un grado di invalidità dal 40 al 49 per cento, 19’450 franchi per un grado d’invalidità dal 50 al 59 per cento o 12’966 franchi per un grado d’invalidità dal 60 al 69 per cento. Tale reddito ipotetico può essere computato anche a un coniuge non invalido, fintanto che si possa ragionevolmente pretendere l’esercizio di tale attività. Non è tuttavia possibile prendere in considerazione il reddito ipotetico da attività lucrativa se la persona può dimostrare di aver intrapreso il possibile per trovare un lavoro, senza tuttavia riuscirci. Infine, il reddito ipotetico non può essere computato se l’esercizio di un’attività lucrativa non è possibile a causa di obblighi legati alla cura dei figli o del coniuge.
Z., 57 anni, è invalido al 54 per cento e percepisce mezza rendita AI. Da un punto di vista puramente teorico e ai sensi della decisione dell’AI, potrebbe ragionevolmente ancora percepire un reddito con invalidità di 25’000 franchi, tuttavia da più di un anno Z. sta cercando senza successo un posto di lavoro. Se può dimostrare di aver intrapreso cinque o più ricerche di lavoro serie al mese il calcolo delle PC non può computargli un reddito ipotetico da attività lucrativa. Se Z. dovesse invece cessare le ricerche di lavoro e inserirsi in un laboratorio protetto, solo il modesto reddito ottenuto con questa attività potrebbe essere preso in considerazione. Se Z., invece, non si curasse di cercare lavoro e rifiutasse un posto in un laboratorio protetto, l'ufficio PC terrebbe conto di un reddito ipotetico annuo di 19'450 franchi.
Il calcolo prende altresì in considerazione i proventi della sostanza mobile e immobile, quali gli interessi sui depositi, il canone di locazione e il valore locativo dell’abitazione. Viene inoltre computato anche un quindicesimo della sostanza (un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia) che supera la franchigia di 37’500 franchi per le persone sole, di 60’000 franchi per i coniugi e di 15’000 franchi per figlio. Questo sistema viene chiamato «computo della sostanza». Se l’abitazione è di proprietà del beneficiario, è preso in considerazione quale sostanza solo il valore eccedente i 112’000 franchi. In deroga a questa regola, la franchigia sale a 300’000 franchi qualora una coppia possieda un immobile che serve da abitazione a un coniuge, mentre l’altro vive in un istituto o in un ospedale; o una persona che beneficia di un assegno per grandi invalidi abiti in un immobile di sua proprietà o del coniuge.
i coniugi M. vivono in un’abitazione di loro proprietà. Il valore locativo è di 16’400 franchi l’anno, il valore ufficiale della proprietà è di 400’000 franchi e l’ipoteca si eleva a 120’000 franchi. Poiché il signor M. percepisce un assegno per grandi invalidi, la franchigia è di 300’000 franchi ed è più elevata della sostanza netta proveniente dall’immobile. Il calcolo delle PC non terrà dunque conto di alcuna sostanza ma solo del valore locativo di 16’400 franchi quale reddito proveniente dalla sostanza.
Infine, il calcolo delle PC prende in considerazione anche le pensioni alimentari previste dal diritto di famiglia. Si rinuncia a computarle solo nel caso esse, nonostante l’esecuzione, siano irrecuperabili.
Non sono invece computati gli assegni per grandi invalidi, le borse di studio e altri aiuti all’istruzione, e le prestazioni dei parenti e dell’aiuto pubblico sociale.
Calcolo speciale per persone che vivono in istituto
Il calcolo delle PC per le persone che vivono in istituto si distingue per alcuni punti sostanziali.
Per quanto riguarda il reddito, i Cantoni possono portare il «computo della sostanza» a un quinto della sostanza che supera la franchigia. La maggior parte dei Cantoni ha fatto valere questa possibilità (almeno per i beneficiari di rendite di vecchiaia). Contrariamente a quanto accade per le persone che vivono a casa, se la tassa giornaliera di un istituto comprende anche le spese di cura, l’assegno per grandi invalidi viene inoltre computato come reddito.
Per quanto riguarda le spese riconosciute, al posto dell’importo destinato a coprire il fabbisogno generale vitale e del canone di locazione, vengono considerati la tassa giornaliera dell’istituto o dell’ospedale e un importo per le spese personali. Poiché sono i Cantoni a fissare la tassa massima presa in considerazione e a determinare l'ammontare delle spese personali, si presentano differenze importanti tra un Cantone e l’altro. Alcuni, ad esempio, riconoscono importi molto esigui per le spese personali, che comprendono pur sempre i costi per l’abbigliamento, l'igiene personale, il telefono, i trasporti, le attività culturali, le vacanze ecc.
G. vive in un istituto per persone con handicap nel Canton Berna e lavora nel laboratorio protetto annesso guadagnando 7000 franchi l’anno. Percepisce una rendita d’invalidità di 18’720 franchi l’anno e non possiede alcuna sostanza. Nel Canton Berna, viene riconosciuta una tassa giornaliera d'istituto massima di 135 franchi e un importo per le spese personali di 367 franchi al mese. Il calcolo delle PC è il seguente:
Tassa giornaliera (365 x 135.-) 49’275.-
Importo per le spese personali (12 x 367.-) 4’404.-
Premio della cassa malati 6’492.-
Totale spese riconosciute 60’171.-
Reddito computabile
Rendita 18’720.-
Reddito attività lucrativa (2/3 dopo deduzione franchigia) 4’000.-
Totale reddito determinante 22’720.-
G. riceve una PC di 37’451 franchi l’anno. Per lei, come per molte persone che vivono in istituto, le PC sono superiori alla rendita.
I problemi sopravvengono quando una persona vive in un istituto situato in un Cantone diverso da quello di domicilio. Per quanto riguarda le PC, infatti, un istituto non è considerato il luogo di domicilio e la loro determinazione spetta al Cantone in cui la persona viveva precedentemente. Di conseguenza, la tassa giornaliera è presa in considerazione solo entro l’importo massimo consentito dal Cantone di domicilio, che non corrisponde necessariamente alla tassa realmente applicata dall'istituto. Prima di entrare in un istituto extra-cantonale è dunque importante accertare se il finanziamento è assicurato tramite le PC o per mezzo di garanzie di copertura dei costi del Cantone di domicilio.
Inizio del diritto e adeguamento delle prestazioni complementari
Le PC non vengono calcolate e versate automaticamente dalle autorità alle persone a beneficio di una rendita AVS e AI, gli assicurati devono presentare una domanda all’organo Cantonale preposto (in Ticino l’agenzia AVS del proprio Comune di domicilio) fornendo tutte le informazioni e i documenti necessari al calcolo del diritto.
Il diritto a una PC annua sorge il primo giorno del mese in cui è stata presentata la domanda, purché tutte le condizioni legali siano adempiute. In linea di principio, le PC non sono versate retroattivamente, esistono tuttavia due eccezioni:
se la domanda è presentata entro sei mesi dalla decisione concernente una rendita AVS o AI, il diritto sorge il primo giorno del mese in cui è avvenuto l’annuncio per la rendita, ma al più presto con l’inizio del diritto alla rendita. Lo stesso vale in caso di adeguamento della rendita;
se la domanda è presentata entro sei mesi dall'ammissione in istituto o in ospedale, il diritto sorge il primo giorno del mese in cui è avvenuta l'ammissione in istituto o in ospedale, purché tutte le condizioni legali siano adempiute.
B. ha presentato una domanda di rendita AI tre anni fa. La procedura di accertamento è andata per le lunghe e B. riceve finalmente una decisione secondo la quale le viene accordata una rendita d’invalidità intera con effetto retroattivo a 30 mesi. Se B. fa domanda di PC entro sei mesi dalla decisione, anch’esse potranno essere accordate retroattivamente per gli ultimi 30 mesi.
Le PC vengono adaguate a ogni cambiamento sostanziale della situazione personale ed economica dell’assicurato. La persona al beneficio di PC è tenuta a comunicare tempestivamente tali cambiamenti. In caso di violazione dell’obbligo di informare, l’ufficio PC può adeguare le prestazioni con effetto retroattivo e richiedere il rimborso di eventuali importi versati in eccesso.
K. è al beneficio di una rendita d’invalidità e di PC, e vive con la moglie in un appartamento in affitto. Dopo un soggiorno di un anno all’estero, la figlia ventiseienne torna in Svizzera e per il momento vive dai genitori. K. deve comunicare il cambiamento immediatamente poiché a partire dal ritorno della figlia il canone di locazione può essere preso in considerazione solo per due terzi. Si tratta di un cambiamento sostanziale della situazione personale.
Rimborso delle spese di malattia e d’invalidità
Quando l’ufficio cantonale PC determina le prestazioni annue, può tenere conto degli elementi ricorrenti del reddito e delle spese quali la rendita, il canone locativo ecc., ma non delle spese straordinarie, ad esempio le spese per malattia non coperte e i costi supplementari legati all’handicap. Per tale ragione, i beneficiari di PC sono tenuti a conservare i giustificativi di tali uscite e a presentarli periodicamente (entro 15 mesi dall’emissione) all’ufficio cantonale preposto per ottenerne il rimborso.
Vengono tuttavia rimborsate solo le spese che non devono essere prese a carico per legge da terzi (p.es. assicurazione malattia, assicurazione contro gli infortuni, AI). Le disposizioni relative al computo di un eventuale assegno per grandi invalidi per il rimborso dei costi per le cure e l’assistenza variano da un Cantone all’altro.
L’assicurato può presentare una richiesta di rimborso delle spese di malattia e d’invalidità anche se la sua domanda di PC è stata rifiutata perché i redditi computabili sono leggermente superiori alle spese riconosciute. Il rimborso avverrà tuttavia solo nella misura in cui le spese superino l’eccedenza del reddito.
T. percepisce una rendita intera dell’AI e ha fatto domanda di PC che tuttavia è stata rifiutata perché le entrate computabili (36’000 l’anno) sono superiori alle spese riconosciute (34'500 franchi l’anno). T. deve ora sottoporsi a un trattamento dentario del costo di 3500 franchi. Benché non percepisca una PC annua, T. può presentare la fattura alla cassa di compensazione che, se giudica il trattamento adeguato ed economico, la rimborserà di 2000 franchi (ossia il costo del trattamento detratta l’eccedenza del reddito di 1500 franchi).
Le persone che vivono a casa possono beneficiare, oltre alle PC annue e indipendentemente dal loro ammontare, del rimborso per anno civile delle spese di malattia e invalidità fino a un importo massimo di
25’000 franchi per persone sole o per coniugi di persone che vivono in istituto;
50’000 franchi per le coppie.
Se una persona beneficia di un assegno per grandi invalidi di grado medio o elevato, le spese di cura e assistenza possono essere rimborsate fino a un massimo di 60’000 franchi l’anno (grado medio) o di 90’000 franchi l’anno (grado elevato). In questi casi, l’assegno per grandi invalidi è però sempre computato.
Le persone che vivono in istituto possono beneficiare, oltre alle PC annue, anche del rimborso delle spese di malattia e invalidità fino a un importo massimo di 6000 franchi.
Sono considerate rimborsabili le seguenti spese di malattia e d’invalidità comprovate:
i costi di un trattamento dentale;
i costi di cura, di assistenza e di aiuto a domicilio e in strutture diurne;
i costi di cure balneari e rigeneratrici ordinate dal medico;
i costi legati a diete;
i costi di trasporto al più vicino luogo di cura;
i costi di mezzi ausiliari;
le spese di partecipazione ai costi (franchigia, aliquota percentuale) ai sensi della LAMal.
I Cantoni determinano a quali condizioni e in che misura queste spese debbano essere rimborsate. Per maggiori informazioni al riguardo, occorre consultare le relative ordinanze cantonali. I Cantoni possono vincolare il rimborso alla condizione che i trattamenti rispettino il principio di adeguatezza ed economicità. In questa sede, non è possibile esporre nel dettaglio le varie disposizioni cantonali.
Per quanto riguarda le spese di cura, assistenza e aiuto a domicilio, si rimanda al capitolo corrispondente («Rimborso da parte delle prestazioni complementari delle spese di cura, assistenza e aiuto a domicilio»).
Prestazioni supplementari dei Cantoni
Oltre alle PC previste dal diritto federale, alcuni Cantoni accordano prestazioni supplementari. Accanto alle prestazioni supplementari della Città e del Cantone di Zurigo, spiccano anche quelle dei Cantoni Basilea-Città e Ginevra. Anche il Canton Berna prevede determinate prestazioni supplementari per coprire le spese speciali. In questa sede non è possibile approfondire tutti i regolamenti cantonali in materia.
Diritto alle prestazioni complementari in generale:
artt. 4 e6 LPC
Condizioni supplementari per cittadini stranieri:
art. 5 LPC
Calcolo della prestazione complementare annua:
artt. 9 e 26 LPC; artt.1-1c, 7 e8 OPC-AVS/AI
Spese riconosciute:
art. 10, cpv. 1, e art. 3 LPC; art. 16-16c OPC-AVS/AI
Redditi computabili:
art.11, cpv.1,1bis, e art. 3 LPC; artt. 11-15d, 17-18 OPC-AVS/AI
Calcolo speciale per persone che vivono in istituto o in ospedale:
art. 10, cpv. 2e art. 11, cpv. 2 LPC; art. 15b OPC-AVS/AI
Inizio del diritto a una prestazione:
art. 12 LPC, art. 22 OPC-AVS/AI
Rimborso delle spese di malattia e d’invalidità:
artt. 14 e 15 LPC;art. 19b OPC-AVS/AI
Direttive dell’amministrazione:
Direttive sulle prestazioni complementari (DPC)