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Timestamp: 2017-01-24 03:13:47+00:00
Document Index: 43245884

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 62', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3']

Provvedimento Agenzia Entrate del 29.07.2016 (2016/123325) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 29.07.2016 (2016/123325) Modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese
precompilata, a decorrere dall’anno d’imposta 2016
DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli
dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone
1. Dati relativi alle spese sanitarie messi a disposizione dal
Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata
1.1. A partire dall’anno d’imposta 2016, ai
fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata di cui
all’articolo 1 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, il Sistema
Tessera Sanitaria, dal 1° marzo di ciascun anno successivo al periodo d’imposta
di riferimento, mette a disposizione dell’Agenzia delle entrate i dati
consolidati di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 175 del
2014, e i dati consolidati comunicati dai soggetti di cui all’articolo 3, comma
3, del medesimo decreto, come modificato dall’articolo 1, comma 949, lettera
a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), relativi a:
sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente; b) rimborsi effettuati nell’anno precedente per
prestazioni non erogate o parzialmente erogate, specificando la data nella
quale sono stati versati i corrispettivi delle prestazioni non fruite. 1.2. I
di pagamento, alle fatture e agli scontrini fiscali relativi alle spese
sanitarie sostenute dal contribuente e dal familiare a carico nell’anno
d’imposta e ai rimborsi erogati. 1.3. Per
ciascuna spesa o rimborso di cui al punto 1.1 i dati disponibili sul Sistema
Tessera Sanitaria sono: a) codice fiscale del contribuente o del familiare
a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso; b) codice fiscale o partita IVA e cognome e nome o
denominazione del soggetto di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto
legislativo n. 175 del 2014; c) data del documento fiscale che attesta la spesa;
d) tipologia della spesa; e) importo della spesa o del rimborso; f) data del rimborso. 1.4. Le tipologie di spesa sono le seguenti: a) ticket
per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale; b) farmaci:
spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici; c) dispositivi medici con marcatura CE: spese
relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE; d) servizi sanitari erogati dalle farmacie: ad esempio
spese relative ad ecocardiogramma, spirometria, holter pressorio e cardiaco,
test per glicemia, colesterolo e trigliceridi o misurazione della pressione
sanguigna; e) farmaci
per uso veterinario; f) prestazioni sanitarie (escluse quelle di
chirurgia estetica e di medicina estetica): assistenza specialistica
ambulatoriale; visita medica generica e specialistica o prestazioni
diagnostiche e strumentali; prestazione chirurgica; certificazione medica; ricoveri
ospedalieri ricollegabili ad interventi chirurgici o a degenza, al netto del
comfort; g) spese agevolabili solo a particolari condizioni:
integrativa); cure termali; prestazioni di chirurgia estetica e di medicina
estetica (ambulatoriale o ospedaliera); h) altre
spese sanitarie. 2. Modalità di accesso ai dati delle spese
sanitarie e relativo trattamento
2.1. Accesso ai dati relativi alle spese
sanitarie da parte dell’Agenzia delle entrate e relativo trattamento 2.1.1. L’Agenzia delle entrate accede ai dati
delle spese sanitarie e dei rimborsi avvalendosi di servizi di cooperazione
applicativa esposti dal Sistema Tessera Sanitaria. Tali dati non comprendono le spese sanitarie e i rimborsi per i
quali l’assistito abbia manifestato l’opposizione di cui al punto 2.4. 2.1.2. L’Agenzia delle entrate, tramite sistemi automatici,
invoca il servizio massivo di cooperazione applicativa (servizio web service massivo) trasmettendo al Sistema Tessera
Sanitaria la lista dei codici fiscali che rientrano nella platea dei
contribuenti interessati dalla dichiarazione precompilata e dei familiari a
carico come indicati nelle Certificazioni Uniche trasmesse all’Agenzia delle
entrate nei termini previsti dall’articolo 2 del decreto legislativo n. 175 del
2014. 2.1.3. Il Sistema Tessera Sanitaria fornisce,
per ciascun soggetto, i totali di spesa ed i totali dei rimborsi aggregati in
base alle tipologie di spesa di cui al punto 1.4, ad esclusione delle spese
sanitarie e dei rimborsi per i quali l’assistito abbia manifestato
l’opposizione di cui al punto 2.4. 2.1.4. L’Agenzia
delle entrate elabora i dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi messi
a disposizione dal Sistema Tessera Sanitaria con sistemi automatici,
determinando l’importo complessivo delle spese agevolabili ai fini fiscali da
utilizzare per la dichiarazione dei redditi precompilata. I sistemi di
elaborazione dell’Agenzia delle entrate li suddividono in: - spese automaticamente agevolabili, secondo la
legislazione fiscale vigente; - spese agevolabili solo a particolari condizioni.
2.2. Accesso ai dati aggregati relativi alle
spese sanitarie 2.2.1. In
fase di accesso alla dichiarazione precompilata, il contribuente visualizza
nell’elenco delle informazioni attinenti la dichiarazione precompilata di cui
al punto 3.1, lettera b), del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate dell’11 aprile 2016 i seguenti dati riferibili anche ai familiari a
carico con esclusione di quelli per i quali sia stata manifestata l’opposizione
di cui al punto 2.4: a) totale delle spese sanitarie automaticamente
agevolabili e dei relativi rimborsi aggregati in base alle tipologie di spesa
di cui al punto 1.4; b) totale delle spese sanitarie agevolabili solo in
presenza di particolari condizioni e dei relativi rimborsi aggregati in base
alle tipologie di spesa di cui al punto 1.4. Il totale delle spese sanitarie automaticamente
agevolabili viene, inoltre, esposto, secondo la legislazione fiscale vigente,
negli appositi campi della dichiarazione precompilata, al netto delle relative
spese rimborsate di cui al punto 1.1, lettera b), riferibili al medesimo anno
d’imposta. Se il familiare risulta a carico di più contribuenti, le
spese vengono inserite nelle dichiarazioni precompilate di questi ultimi in
proporzione alla percentuale di carico. 2.2.2. I rimborsi delle spese sanitarie, dovuti
alla mancata erogazione totale o parziale della prestazione sanitaria ed
erogati in un’annualità diversa da quella in cui è stato effettuato il relativo
pagamento, sono inseriti nella dichiarazione precompilata del contribuente nel
quadro relativo ai redditi assoggettati a tassazione separata. Se la spesa
sanitaria oggetto del rimborso non è stata portata in detrazione nella
dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata sostenuta, il
contribuente può modificare la dichiarazione precompilata eliminando dai
redditi assoggettati a tassazione separata l’importo del relativo
rimborso. 2.2.3. Le
informazioni di cui ai punti 2.2.1 e 2.2.2 sono rese disponibili ai CAF e ai
professionisti abilitati, nonché ai sostituti d’imposta, preventivamente
delegati dal contribuente con le modalità di cui al provvedimento del Direttore
dell’Agenzia delle entrate dell’11 aprile 2016, e ai dipendenti dell’Agenzia
delle entrate incaricati di fornire assistenza ai contribuenti in relazione alla
dichiarazione precompilata. 2.3. Consultazione dei dati di dettaglio
relativi alle spese sanitarie da parte del contribuente 2.3.1. Ai fini dell’eventuale consultazione dei
dati delle spese sanitarie indicati nella dichiarazione precompilata, a partire
dal 15 aprile di ciascun anno il contribuente può verificare sul sito dell’Agenzia delle entrate nell’area
autenticata, tramite il servizio di interrogazione puntuale in cooperazione
applicativa (servizio web service
puntuale) esposto dal Sistema Tessera Sanitaria, le informazioni di
dettaglio di cui al punto 1.3 del presente provvedimento relative alle singole
spese sanitarie e ai rimborsi, anche con riferimento alle spese e ai rimborsi
relativi ai familiari a carico, ad
esclusione delle spese sanitarie e dei rimborsi per i quali l’assistito abbia
manifestato l’opposizione di cui al punto 2.4. 2.3.2. Le informazioni di dettaglio di cui al punto 1.3 del presente
provvedimento non possono essere visualizzate né dai dipendenti dell’Agenzia
delle entrate, in sede di assistenza, né dai soggetti delegati che accedono
alla dichiarazione precompilata con le
modalità di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate
dell’11 aprile 2016. 2.4. Opposizione dell’assistito a rendere
disponibili all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle spese sanitarie 2.4.1. Ciascun assistito può esercitare la
propria opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle entrate, i dati
relativi alle spese sanitarie sostenute nell’anno precedente e ai rimborsi
effettuati nell’anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente
non erogate, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Se l’assistito è un familiare a carico i dati relativi alle spese e ai rimborsi
per i quali ha esercitato l’opposizione non sono visualizzabili dai soggetti di
cui risulta a carico, né nell’elenco delle informazioni attinenti la
dichiarazione precompilata di cui al punto 2.2.1 né nella fase di consultazione
dei dati di dettaglio di cui al punto 2.3.1. 2.4.2. L’opposizione di cui al punto
2.4.1 viene manifestata con le seguenti modalità: a) nel caso di scontrino parlante, non comunicando
al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera
sanitaria; b) negli altri casi chiedendo verbalmente al medico
o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento
fiscale. L’informazione di tale opposizione deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria. 2.4.3. Le disposizioni di cui al punto 2.4.2,
lettera b), si applicano con riferimento alle spese sanitarie, relative a
prestazioni erogate da parte delle strutture autorizzate per l’erogazione dei
servizi sanitari, ancorché non accreditate, sostenute a partire dal
sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente provvedimento. 2.4.4. Oltre a quanto previsto al punto 2.4.2,
l’opposizione può essere effettuata, in relazione ad ogni singola voce, dal 1°
al 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento,
accedendo all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera
Sanitaria tramite tessera sanitaria TS-CNS oppure tramite le credenziali
Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle entrate. L’assistito può consultare
l’elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali
esprime la propria opposizione all’invio dei relativi dati da parte del Sistema
Tessera Sanitaria all’Agenzia delle entrate per l’elaborazione della
dichiarazione precompilata. L’opposizione all’utilizzo dei dati relativi alla
spesa sanitaria comporta che la spesa e il relativo rimborso non siano resi
disponibili all’Agenzia delle entrate per l’elaborazione della dichiarazione
precompilata. 2.4.5. Dal
1° ottobre dell’anno di riferimento al 31 gennaio dell’anno successivo,
l’assistito, in alternativa alla modalità di cui al punto precedente, può
esercitare l’opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle entrate i dati
aggregati relativi ad una o più tipologie di spesa di cui al punto 1.4 del
presente provvedimento, comunicando all’Agenzia delle entrate, oltre alla
tipologia di spesa da escludere, il proprio codice fiscale, gli altri dati
anagrafici esposti nel modello di cui all’allegato 1 e il numero di
identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di
scadenza. L’opposizione all’utilizzo dei dati relativi ad una tipologia di
spesa comporta che le spese della tipologia selezionata e i relativi rimborsi
non siano resi disponibili all’Agenzia delle entrate per l’elaborazione della
dichiarazione precompilata. Per effettuare la comunicazione
l’assistito può: a) inviare una e-mail all’indirizzo di posta
elettronica che sarà pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate; b) telefonare al Centro di assistenza multicanale
dell’Agenzia delle entrate mediante l’utilizzo dei numeri 848.800.444 -
0696668907 (da cellulare) – +39 0696668933 (da estero); c) recarsi personalmente presso un qualsiasi
ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate e consegnare l’apposito modello
di richiesta di opposizione di cui all’allegato 1 del presente provvedimento. Se l’assistito utilizza le
modalità di cui alle lettere a) e b) può inviare il modello di richiesta di
opposizione di cui all’allegato 1 o fornire le informazioni sopra indicate in
forma libera. In tutti i casi di utilizzo del modello di cui
all’allegato 1, alla richiesta occorre allegare copia del documento di
identità, mentre nell’ipotesi di richiesta in forma libera è sufficiente
indicare il tipo di documento di identità, il numero e la scadenza dello
stesso. 2.4.6. A seguito della richiesta di
opposizione rilevata secondo quanto previsto dal punto 2.4.5, il servizio
sincrono del Sistema Tessera Sanitaria consente la gestione della richiesta
secondo le seguenti modalità: - il Sistema Tessera Sanitaria acquisisce
dall’Agenzia delle entrate il codice fiscale ovvero la lista dei codici fiscali
da elaborare, con l’indicazione per ogni codice fiscale di una o più tipologie
di spesa da escludere, come richiesto dal medesimo assistito; - il Sistema Tessera Sanitaria per ogni codice
fiscale non trasmette all’Agenzia delle entrate, ai fini della elaborazione
della dichiarazione precompilata, tutte le spese sanitarie e i rimborsi afferenti
alle tipologie di spesa escluse; - il Sistema Tessera Sanitaria comunica
all’Agenzia delle entrate l’esito dell’operazione effettuata. 2.4.7. L’opposizione all’utilizzo delle spese
sanitarie e dei rimborsi può essere esercitata direttamente dall’assistito che
abbia compiuto i sedici anni d’età. Se l’assistito non ha compiuto i sedici
anni d’età o è incapace d’agire l’opposizione viene effettuata per suo conto
dal rappresentante o tutore. 2.4.8. Resta ferma la possibilità per il
contribuente di inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione
nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione
precompilata, purché sussistano i requisiti per la detraibilità delle spese
sanitarie previsti dalla legge. 3. Registrazione delle
operazioni di trattamento degli accessi sui dati relativi alle spese sanitarie
3.1. Tutte le operazioni di trattamento sui
dati sanitari effettuate da parte dell’Agenzia delle entrate, nonché quelle di consultazione effettuate dal contribuente
sono tracciate. In particolare, vengono registrati in appositi file di log i dati relativi a: a) codice
identificativo del soggetto fisico ovvero del processo
automatico che accede ai dati; b) data
e ora dell’esecuzione; c) modalità
di utilizzo dei dati: - elaborazione ai fini di totalizzazione; - visualizzazione dei dati di dettaglio, da parte
dei soli contribuenti; - codice fiscale dei contribuenti e dei familiari
a carico di cui vengono prelevati i dati. I file di log di
tracciamento delle operazioni di consultazione sono conservati per un periodo
di 12 mesi. 4. Conservazione dei
dati riguardanti le spese sanitarie per finalità di controllo relative alla
4.1. Il
Sistema Tessera Sanitaria registra in archivi distinti e separati i dati
a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), per le
successive finalità di controllo relative alla corretta e tempestiva
trasmissione dei dati di cui all’articolo 23 del decreto legislativo 24
settembre 2015, n. 158, e al citato articolo 1, comma 949, lettera e), della
legge n. 208 del 2015. I dati registrati sono conservati fino a quando non
siano decorsi i termini previsti dall’articolo 20 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 472, per l’irrogazione delle sanzioni stabilite dall’articolo
3 del decreto legislativo n. 175 del 2014. 5. Consultazione del Garante per la
5.1. Il
provvedimento n. 335 del 28 luglio 2016. Motivazioni
L’articolo 3,
comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, dispone che
l’Agenzia delle entrate, ai fini della elaborazione della dichiarazione dei
redditi, può utilizzare i dati di cui all'articolo 50, comma 7, del
decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 novembre 2003, n. 326. L’articolo 3,
comma 3, del decreto legislativo 21
novembre 2014, n. 175, dispone che, ai fini della elaborazione della
dichiarazione dei redditi, le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere,
gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici
universitari, le farmacie, pubbliche e private, i presidi di specialistica
ambulatoriale, le strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza
protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture
accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all'Albo dei
medici chirurghi e degli odontoiatri, inviano al Sistema Tessera Sanitaria,
secondo le modalità previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 26 marzo 2008, attuativo dell'articolo 50, comma 5-bis, del
legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, i dati relativi
alle prestazioni erogate nel 2015 ad esclusione di quelle già previste nel
comma 2, ai fini della loro messa a disposizione dell'Agenzia delle entrate. Le
specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione
telematica dei dati sono rese disponibili sul sito internet del Sistema Tessera
Sanitaria. Il comma 5 del
medesimo articolo 3 prevede che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia
delle entrate, sentita l’Autorità garante per la protezione dei dati personali,
siano stabilite le modalità tecniche di utilizzo dei dati di cui ai commi 2 e
3. Il provvedimento
del 31 luglio 2015 ha definito, pertanto, le modalità tecniche di utilizzo dei
dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei
redditi precompilata. L’articolo 1,
comma 949, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità
2016), ha modificato l’articolo 3, comma 3, del citato decreto, estendendo
l’obbligo di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle
prestazioni sanitarie erogate, a decorrere dal 1° gennaio 2016, anche da parte
delle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non
accreditate. Il presente
trasmissione dei dati sanitari. L’articolo 23 del
decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 158, ha aggiunto all’articolo 3 del
decreto legislativo n. 175 del 2015 il comma 5-bis in base al quale in caso di
omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati di cui ai commi 3 e 4 si applica
la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, in deroga a quanto previsto
dall'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, con un
massimo di euro 50.000. Nei casi di errata comunicazione dei dati la sanzione
non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque
giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte
dell'Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa.
Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla
scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di euro
20.000. L’articolo 1,
comma 949, lettera e), della legge n. 208 del 2015 ha, inoltre, aggiunto
all’articolo 3 del decreto legislativo n. 175 del 2015 il comma 5-ter in base
al quale per le trasmissioni da effettuare nell'anno 2015, relative all'anno
2014, e comunque per quelle effettuate nel primo anno previsto per la
trasmissione all'Agenzia delle entrate dei dati e delle certificazioni uniche
utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata, non si fa luogo
all'applicazione delle sanzioni di cui al comma 5-bis del presente articolo,
all'articolo 78, comma 26, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e successive
modificazioni, all'articolo 4, comma 6-quinquies, del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni,
nei casi di lieve tardività o di errata trasmissione dei dati stessi, se
l'errore non determina un'indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella
dichiarazione precompilata di cui all'articolo 1. Considerata la
disciplina sanzionatoria per il mancato rispetto degli obblighi di cui
all’articolo 3 del decreto legislativo n. 175 del 2014 e successive
modificazioni, il presente provvedimento ha, pertanto, previsto che i dati
relativi alle spese sanitarie sostenute debbano essere registrati in archivi
distinti e separati da parte del Sistema Tessera Sanitaria, per i successivi
adempimenti connessi all’applicazione delle citate sanzioni. I dati registrati
sono conservati fino a quando non siano decorsi i termini previsti
n. 175 del 2014. Riferimenti normativi
del Direttore dell’Agenzia delle entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203, del 30 agosto (art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68
comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4). Statuto dell’Agenzia delle entrate,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42, del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma
1; art. 6, comma 1). Regolamento di amministrazione dell’Agenzia
delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36, del 13 febbraio 2001
(art. 2, comma 1). Decreto del Ministro delle finanze 28
dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9, del 12 febbraio 2001. Disciplina
normativa di riferimento Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
472, recante disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le
violazioni di norme tributarie. Decreto legislativo 21 novembre 2014, n.
175, recante disposizioni in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione
dei redditi precompilata. Decreto legislativo 24 settembre 2015, n.
158, concernente la revisione del sistema sanzionatorio. Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (art. 1,
comma 949). Decreto del Ministero dell’Economia e delle
Finanze del 31 luglio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11
agosto 2015, attuativo dell’art. 3, comma 3, del decreto legislativo 21
novembre 2014, n. 175. Provvedimento del
Direttore dell’Agenzia delle entrate 31 luglio 2015, concernente modalità
tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione
della dichiarazione dei redditi precompilata. Provvedimento del Direttore dell’Agenzia
delle entrate 11 aprile 2016, riguardante l’accesso alla dichiarazione 730
precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati. La pubblicazione del presente provvedimento
nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24
dicembre 2007, n. 244. Altri utenti hanno acquistato
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