Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-636-del-12-01-2011
Timestamp: 2020-07-15 11:43:56+00:00
Document Index: 157522738

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 102', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 636 del 12/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 636 del 12/01/2011
Cassazione civile sez. II, 12/01/2011, (ud. 05/11/2010, dep. 12/01/2011), n.636
G.C., rappresentato e difeso, in forza di procura
speciale a margine del ricorso, dall’Avv. La Fratta Carmine,
elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv. Valensise
Carolina in Roma, via Monte delle Gioie, n. 13;
CASA DI RIPOSO SANTA CHIARA, s.r.l., in persona del legale
procura speciale a margine del controricorso, dall’Avv. Giuseppe Adeo
Ostillio, elettivamente domiciliata in Roma nello studio Grez,
Lungotevere Flaminio n. 46, pal. 4, scala B;
O.G. e O.A.;
distaccata di Taranto, n. 156 del 5 giugno 2007.
Rilevato che il consigliere designato ha depositato, in data 23 luglio 2010, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ.: “Nell’ambito di una controversia promossa da G.C. nei confronti della s.r.l. Casa di Riposo Santa Chiara ed altri per la demolizione della costruzione elevata a distanza inferiore a quella di legge, la Corte d’appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, con sentenza n. 156 del 5 giugno 2007, ha dichiarato la nullità della sentenza di primo grado e rimesso le parti al primo giudice, rilevando che mancava l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei comproprietari del G..
Per la cassazione della sentenza della Corte d’appello il G. ha proposto ricorso, sulla base di un motivo.
Ha resistito, con controricorso, la società, mentre gli altri intimati non hanno svolto attività difensiva in questa sede.
L’unico motivo, con cui si denuncia violazione ed errata applicazione dell’art. 102 cod. proc. civ., è manifestamente fondato.
La Corte territoriale si è discostata dal principio secondo cui la regola per la quale in tema di azioni a tutela delle distanze legali sono contraddittori necessari, dal lato passivo, tutti i comproprietari pro indiviso dell’immobile confinante, quando ne venga chiesta la demolizione o il ripristino, essendo altrimenti la sentenza inutili ter data, non si applica nel caso in cui plurimi soggetti siano, in ipotesi, interessati ad ottenere la demolizione dell’opera eseguita in violazione delle predette distanze, potendo costoro agire individualmente, con la conseguenza che la sentenza emessa in favore anche di uno solo di essi è suscettibile di esecuzione e, perciò, utilmente data (Cass., Sez. 2^, 27 marzo 1980, n. 2035; Cass., Sez. 2^, 15 aprile 2009, n. 8949).
che la sentenza impugnata va pertanto cassata e la causa rinviata, anche per le spese del giudizio di cassazione, alla Corte d’appello di Lecce; sezione distaccata di Taranto che la deciderà in diversa composizione;
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, la causa, anche per le spese del giudizio di cassazione, alla Corte d’appello di Lecce in diversa composizione.