Source: https://www.giustizia.it/giustizia/en/mg_1_23_1.page?contentId=CON94035&previsiousPage=mg_1_23
Timestamp: 2019-12-10 10:54:18+00:00
Document Index: 50125648

Matched Legal Cases: ['art.40', 'art.55', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 18', 'art.4', 'art. 32', 'art.2', 'art.2', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 18', 'art.58', 'art.4', 'art. 32', 'art. 40', 'art.55', 'art. 5', 'art.62', 'art.18']

Ministry of Justice - Accordo 21 dicembre 2017 - Utilizzazione del Fondo Unico di Amministrazione per l’anno 2016 - Relazione illustrativa
(art.40 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 come modificato dall’art.55 del d.lgs. 27 ottobre 2009,n.150)
ACCORDO SULL'UTILIZZAZIONE DEL FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE PER L’ANNO 2016
tipologia elemento dell'accordo
elemento specifico dell'accordo
Periodo temporale di vigenza
Composizione della delegazione trattante
Gennaro MIGLIORE Sottosegretario di Stato
Per il Gabinetto del Ministro:
Elisabetta CESQUI Capo di Gabinetto
Stefano SCARAFONI Vice Capo di Gabinetto
Per il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi:
Gioacchino NATOLI Capo Dipartimento
Annalisa PACIFICI Vice Capo Dipartimento
Barbara FABBRINI Direttore Generale del Personale e della Formazione
Lucio BEDETTA Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità
Pietro BUFFA Direttore Generale del Personale e delle Risorse
Per il Dipartimento per la Giustizia Minorile:
Vincenzo STARITA Direttore Generale del Personale e della Formazione
Per l’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
Renato ROMANO Direttore Generale
Per il Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Leonardo CIRCELLI Vice Capo Dipartimento
Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione:
FP CGIL; CISL FP; UIL PA; CONFSAL/UNSA; FLP; RdB - USBPI; Federazione INTESA
Organizzazioni sindacali firmatarie:
FP CGIL; CISL FP; UIL PA ; CONFSAL/UNSA ; Federazione INTESA
Materie trattate dal contratto integrativo
Fondo Unico di Amministrazione Anno 2016
Rispetto dell’iter adempimenti procedurale
e degli atti successivi alla contrattazione
Intervento dell’Organo di controllo interno.
Allegazione della certificazione
dell’Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa.
Trasmesso all’Organo di Controllo Interno
Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che
in caso di inadempimento comportano
la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria
È stato adottato il Piano della performance previsto dall’art. 10 del d.lgs. 150/2009
È stato adottato il Programma triennale 2014-2016 per la trasparenza e l’integrità previsto dall’art. 11, comma 2 del d.lgs. 150/2009.
È stato assolto l’obbligo di pubblicazione di cui ai commi 6 e 8 dell’art. 11 del d.lgs. 150/2009.
La Relazione della Performance è stata validata dall’OIV ai sensi dell’articolo 14, comma 6. del d.lgs. n. 150/2009.
La peculiare e complessa organizzazione del Ministero della Giustizia articolata in più Amministrazioni, con autonoma gestione del personale, ha determinato che la distribuzione del Fondo, pari a,
€ 41.801.962,00 per l’anno 2016, avvenisse considerando le necessità proprie di ciascun Dipartimento (artt. 2-3-4).
L’art. 5, inoltre, indica le modalità di utilizzazione del Fondo Unico di Amministrazione, pari ad € 733.695,43 per l’anno 2016, nell’ambito dell’Amministrazione degli Archivi notarili, che pur inserita nell’organizzazione del Ministero della Giustizia, ha ordinamento e gestione finanziaria separati.
Per quanto riguarda il fondo di sede da contrattare a livello decentrato, si è provveduto ad esplicitare i principi sottesi alla normativa in materia per l’erogazione delle risorse legate al salario accessorio del personale in forza dei quali:
il pagamento deve essere correlato all’effettiva realizzazione dei miglioramenti di produttività misurabili e previamente definiti, secondo un metodo di programmazione per obiettivi e non è consentito erogare somme al personale per l’ordinaria attività lavorativa;
deve essere rispettato il principio della correlazione dei premi di produttività all’effettivo incremento della produttività;
non è, pertanto, consentita la c.d. erogazione “a pioggia” dei compensi fondata su motivazioni che si rivelino generiche e non riscontrabili.
Ai fini della programmazione prevista dall’art. 18 comma 3, del C.C.N.L. relativo al personale del Comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006-2009, sottoscritto il 14 settembre 2007, viene dato atto di individuare, in considerazione delle risorse presenti nel fondo per l’anno 2016, le risorse per l’anno 2017.
Si veda, per i dettagli, la relazione tecnico-finanziaria per l’Amministrazione Giudiziaria, l’Amministrazione Penitenziaria e l’Amministrazione della Giustizia Minorile, oltre la relazione tecnico finanziaria per l’Amministrazione degli Archivi notarili, che illustrano i contenuti della finalizzazione.
Modalità di distribuzione del Fondo Unico di Amministrazione dell’Amministrazione Giudiziaria per l’anno 2016 (Art.2)
L’Amministrazione giudiziaria ha destinato una quota consistente del Fondo Unico di Amministrazione per il finanziamento delle progressioni economiche e dei passaggi economici così come definiti nel C.C.N.I. sottoscritto il 29 luglio 2010.
Una quota del Fondo pari ad un massimo di € 2.000.000,00 è stata destinata per remunerare il lavoro straordinario svolto per specifiche e motivate esigenze relative ad attività imprevedibili e non programmabili, formalmente autorizzate e non pagate per insufficienza dei fondi ordinariamente assegnati.
Altra quota pari ad un massimo € 12.000.000,00 è stata destinata per compensare le particolari posizioni di lavoro, ossia le prestazioni che comportano rischi, disagi o particolari responsabilità, cui è correlata una specifica indennità, tenendo conto delle relative caratteristiche, così come definite nel C.C.N.I. e recepite nel presente Accordo (turnazioni, reperibilità, maneggio valori, guida automezzi, assistenza al magistrato in udienza, assistenza per l’audizione a distanza, servizio di relazioni con il pubblico, indennità di mansione per centralinisti non vedenti ed indennità per lavoro pomeridiano);
Alla contrattazione decentrata di cui all’art.4, comma 3, lett.B) del CCNL 16 febbraio 1999 è stata destinata, ai sensi dell’art. 32, comma 2 una quota consistente del fondo pari ad € 19.526.873,00 da erogarsi nel rispetto dei principi indicati nelle premesse iniziali dell’accordo generale.
Tali risorse sono destinate in misura non superiore all’80% all’erogazione dei compensi finalizzati all’incentivazione della produttività e alla valorizzazione del merito sulla base degli elementi e delle indicazioni riportate all’art.2 lett. c).
Al fine di creare uno stretto collegamento da un lato tra le direttive del Ministro, le politiche di bilancio dell’Amministrazione e gli obiettivi strategici indicati anche nel Piano della performance e dall’altro con le politiche di incentivazione della produttività, è stato individuato l’ambito delle attività e degli obiettivi i cui risultati sono da considerare, in sede di contrattazione decentrata, per la valutazione della performance dell’unità o area organizzativa. E’ stato previsto che le attività e gli obiettivi da considerare devono formare oggetto di almeno uno dei documenti indicati all’art.2 lett. c).
In particolare, si tratta di una serie di documenti da cui poter ricavare i risultati connessi alle attività ed agli obiettivi scongiurando, in questo modo, l’eventuale distribuzione a pioggia delle relative risorse accessorie al personale in conformità ai principi normativi in materia esplicitati nelle premesse generali dell’accordo. Si è, poi, concordata un’ apposita griglia del grado di conseguimento degli obiettivi dell’unità o area organizzativa e della sua incidenza sulla valutazione del personale secondo la seguente parametrazione:
Incidenza sulla valutazione
> 80% 100%
> 60% 80% 80%
> 40% 60% 60%
> 25% 40% 40%
La quota rimanente, di importo non inferiore al 20 per cento, viene destinata alla ulteriore valorizzazione e remunerazione di apporti individuali particolarmente significativi che hanno consentito, conferendo un impulso decisivo debitamente documentato e motivato, il perseguimento delle performances dell’Ufficio.
Il fondo di sede destinato all’Amministrazione centrale viene incrementato a valere sulle risorse complessive del fondo di sede, di un importo pari ad € 150.000,00 da contrattare a livello decentrato e destinato a remunerare situazioni di particolare impegno, debitamente documentato e motivato, profuso in attività di carattere eccezionale ed aventi rilevanza nazionale, attività connesse all’attuazione del processo telematico e di rilevanti progetti di innovazione tecnologica, alla contrattazione nazionale e al contenzioso in cui è parte l’Amministrazione. In particolare, si tratta dell’attività svolta dal personale che, a vario titolo, è stato investito per l’attuazione del processo telematico e ciò in considerazione delle rilevanti innovazioni tecnologiche e del conseguente impegno che le stesse hanno comportato e dell’attività strettamente connessa alle contrattazioni.
Nelle more della soluzione delle criticità connesse all’erogazione dei compensi accessori in favore del personale di cui si avvale la Scuola superiore della magistratura ai sensi dell’art. 1, comma 4, del decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, nell’ambito del medesimo fondo di sede un importo pari ad € 15.000,00 è stato destinato all’incentivazione di detto personale, da contrattare sulla base delle finalità e dei criteri previsti nel presente accordo.
Analogamente, per il personale assegnato, con D.M. 28 settembre 2016, all’Ufficio del garante Nazionale delle persone detenute o private della libertà personale un importo pari ad Euro 3.000,00 viene destinato all’incentivazione di detto personale, da contrattare sulla base delle finalità e dei criteri previsti nel presente Accordo.
Le eventuali maggiori disponibilità, accertate a consuntivo, rispetto alle finalizzazioni individuate nell’Accordo sono destinate ad incrementare le risorse destinate al fondo di sede.
Ai fini della programmazione prevista dall’art. 18 comma 3, del C.C.N.L. relativo al personale del Comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006-2009, sottoscritto il 14 settembre 2007, viene dato atto di individuare, in considerazione delle risorse presenti nel fondo per l’anno 2016, si impegna a destinare, per l’anno 2017, l’importo di Euro 16.500.000,00 alle progressioni economiche.
Modalità di distribuzione del Fondo Unico di Amministrazione dell’Amministrazione Penitenziaria per l’anno 2016 (Art. 3)
La consistenza del fondo per l’anno 2016 è quantificata in euro 6.921.029,00, al lordo degli oneri a carico dell’Amministrazione (INPDAP 24,20% e IRAP 8,50%) e rispecchia in tutto quanto stabilito per l’anno 2015 ed è così utilizzata:
La somma di 1.534.542,80 è stata destinata alla remunerazione delle “posizioni organizzative” (allegato 1 DAP dell’ Ipotesi d’Accordo) da corrispondere al personale della terza Area che, munito di provvedimento formale, ricopre incarichi di particolare responsabilità, in considerazione della complessità della funzione svolta, costituendo uno snodo tra la dirigenza ed il restante personale e facilitandone i processi lavorativi.
L’importo previsto per tale indennità è pari a 1.400,00 e. a.l., attribuito per opportunità di calcolo per dodicesimi, includendo dunque anche il rateo della 13° mensilità.
Con un importo pari ad euro 2.317.159,88 si andranno a remunerare le particolari posizioni lavorative (allegato 2 DAP dell’Ipotesi d’Accordo) che comportano rischi, disagi o particolari responsabilità, riconoscendo le difficoltà in cui opera il personale.
E’ stata stabilita una somma per il fondo unico di sede, pari ad € 548.297,32. Le risorse appositamente accantonate saranno ripartite in modo da costituire presso ciascuna struttura centrale e territoriale un fondo locale cui attingere per erogare compensi legati al merito individuale e collettivo. Le stesse saranno ripartite avuto riguardo all’organico presente nelle varie sedi di contrattazione decentrata. In tale sede di contrattazione sarà individuato il personale destinatario degli incentivi in conformità a quanto stabilito dalla normativa vigente in materia, per remunerare ulteriori particolari posizioni di lavoro, volte ad incentivare la produttività ed il miglioramento dei servizi, salvaguardando la destinazione di almeno il 20% delle somme alla valorizzazione del merito e della qualità delle prestazioni lavorative.
Infine, relativamente ai compensi accessori da attribuire ai dipendenti in base all’apporto individuale, sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente, avuto riguardo alle disposizioni impartite in materia, è stata destinata la somma lorda di € 2.521.029,00 da erogare al personale in correlazione all’apporto individuale, ai sensi dell’articolo 22 del CCNL sottoscritto il 14 settembre 2007 e successive modifiche ed integrazioni.
Le eventuali maggiori disponibilità, da accertate a consuntivo rispetto alle finalizzazioni di cui a i sopraccitati punti 1, 2 e 3, saranno destinate ad incrementare i compensi accessori relativi alla remunerazione da corrispondersi secondo i criteri stabiliti nel precedente punto 4.
Contestualmente alla quantificazione degli importi FUA anno 2016, viene inserita la clausola programmatica che prevede ai sensi dell’art. 18, comma 3, del C.C.N.L. relativo al personale del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006-2009 l’impegno a destinare, per l’anno 2017, l’importo di euro 1.469.358,47 alle progressioni economiche.
Modalità di distribuzione del Fondo Unico di Amministrazione dell’Amministrazione della Giustizia Minorile e di Comunità per l’anno 2016 (Art.4)
L’Amministrazione della Giustizia Minorile ha ripartito le risorse a disposizione del Fondo Unico di amministrazione dell’anno 2016 secondo le finalità già individuate nell’accordo sull’utilizzazione del FUA degli anni 2013, 2014 e 2015 evidenziando che tali risorse sono già al netto delle somme utilizzate per finanziare le progressioni economiche del personale previste nei precedenti accordi.
Con riferimento all’art.58 del CCNI del 29 luglio 2010 è stato destinato un importo per il riconoscimento dell’indennità per le posizioni organizzative al personale della terza area, che ricopra incarichi che comportano particolari responsabilità graduando l’importo in relazione ai carichi di lavoro e alla complessità dell’incarico ricoperto.
E’ stata, altresì, utilizzata una quota per compensare le particolari posizioni di lavoro, ossia prestazioni che comportano rischi, disagi o particolari responsabilità, cui è correlata una specifica indennità, tenendo conto delle relative caratteristiche.
Le suddette particolari posizioni di lavoro, definite dagli artt. 54, 55 56 e 57 del CCNI e recepite nella presente Ipotesi di Accordo, riguardano indennità per turnazioni, reperibilità, maneggio valori e di mansione per i centralinisti non vedenti.
Per l’anno 2016 alla contrattazione decentrata di cui all’art.4, comma 3, lett.B) del CCNL 16 febbraio 1999 è stata destinata, ai sensi dell’art. 32, comma 2 una quota per remunerare eventuali ulteriori particolari posizioni di lavoro e per incentivare la produttività, con criteri stabiliti in quella sede, sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente e salvaguardando la destinazione di almeno il 20% delle somme alla valorizzazione del merito e della qualità delle prestazioni lavorative.
Una parte consistente del residuo delle quote è stata destinata all’erogazione di compensi accessori da attribuire ai dipendenti in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente
Le eventuali maggiori disponibilità, accertate a consuntivo, rispetto alle finalizzazioni individuate nell’Ipotesi di Accordo sono destinate ad incrementare i compensi accessori da attribuire ai dipendenti alla luce della valutazione dell’apporto individuale al miglioramento dei servizi.
Modalità di distribuzione del Fondo Unico di Amministrazione dell’Amministrazione degli archivi notarili per l’anno 2016. (Art.5).
La presente relazione illustrativa, elaborata in attuazione dell’art. 40, comma 3 sexies, del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 come modificato dall’art.55 del d.lgs. 27 ottobre 2009, n.150, intende dare conto del significato, della ratio e degli effetti attesi dalle disposizioni contrattuali (art. 5 dell’ipotesi di accordo).
Le risorse del fondo unico di amministrazione, comprensive degli oneri a carico dell’amministrazione ma al netto della spesa annua relativa alle maggiorazioni retributive delle posizioni “SUPER” e dei passaggi economici attribuiti negli anni precedenti, ammontano ad € 733.695,43 per l’anno 2016.
L’ipotesi di accordo prevede, per quanto riguarda in particolare l’Amministrazione degli Archivi Notarili, un sistema di erogazione del compenso accessorio che trova la sua disciplina generale nella normativa di riferimento nonché nel contratto nazionale di comparto e nel contratto integrativo del Ministero della Giustizia, sottoscritto in data 29 luglio 2010.
Il sistema in questione risponde alla necessità di porre in essere un meccanismo premiante attraverso cui innescare dinamiche organizzative in grado di produrre un incremento quantitativo e qualitativo della prestazione lavorativa, al fine di rendere servizi sempre più rispondenti ai bisogni della collettività e dell’utenza e di mantenere elevati o, comunque, adeguati standard nello svolgimento delle principali attività istituzionali, anche in presenza di problematiche organizzative, assicurando al tempo stesso un innalzamento del livello di soddisfazione del personale attraverso una gratificazione economica, con criteri per quanto possibile omogenei a quelli previsti dalle altre articolazioni del Ministero.
L’Amministrazione, come previsto dall’accordo precedente (relativo agli anni 2013-2015), ha destinato una quota consistente del fondo (nella misura di € 462.736,43) per finanziare il fondo di sede da contrattare a livello decentrato.
Le diverse tipologie di impiego delle risorse, per l’anno 2016, sono rappresentate:
alla lettera a), dalle somme (€ 230.959,00) necessarie al pagamento delle indennità previste dall’art.62 del citato C.C.I. del Ministero della Giustizia per le posizioni organizzative che, per l’anno 2016, non prevedono alcuna modifica rispetto a quanto già stabilito per l’anno 2010 e pertanto sono quelle individuate nell’allegato “FUA 2010- Allegato AA.NN. n. 1” del C.C.N.I. 29 luglio 2010;
alla lettera b) dalle somme (€ 40.000,00) destinate alla remunerazione di particolari posizioni di lavoro previste dagli artt. 60 e 61 del richiamato C.C.N.I. 29 luglio 2010 (l’importo è rimasto invariato rispetto al precedente accordo per il FUA 2011-2012);
alla lettera c) da quelle riservate alla contrattazione decentrata, pari ad € 462.736,43, che servono a remunerare eventuali particolari posizioni di lavoro (ulteriori rispetto a quelle previste dal citato C.C.I. 29 luglio 2010) e ad erogare compensi finalizzati all’incentivazione della produttività e alla valorizzazione del merito, sulla base delle disposizioni legislative e contrattuali vigenti.
A tal fine verranno presi in considerazione i seguenti elementi:
il primo elemento è rappresentato dall’incremento dei livelli di efficacia e di efficienza dei servizi istituzionali come risultanti dalla performance dell’unità o area organizzativa;
il secondo è rappresentato dall’apporto individuale del singolo dipendente, che verrà valutato sulla base del Sistema di valutazione e misurazione della performance del Ministero tenendo, altresì, conto dell’assiduità partecipativa del singolo;
il terzo, dai parametri di differenziazione individuati sulla base dell’indennità di amministrazione.
L’erogazione dei relativi incentivi avverrà a seguito della verifica del raggiungimento dei risultati conseguiti e della valutazione dell’apporto individuale del personale coinvolto.
Al fine di creare uno stretto collegamento da un lato tra le direttive del Ministro, le politiche di bilancio dell’Amministrazione e gli obiettivi strategici indicati anche nel Piano della performance e dall’altro con le politiche di incentivazione della produttività, è stato individuato l’ambito delle attività e dei connessi obiettivi i cui risultati sono da considerare, in sede di contrattazione decentrata, per la valutazione della performance dell’unità o area organizzativa. Si è precisato, per tutti gli uffici dell’Amministrazione - sia per gli uffici dirigenziali sia per quelli retti da personale non dirigenziale- che le attività e gli obiettivi da considerare devono essere riconducibili ad almeno uno dei seguenti documenti, previsti nell’ambito dell’amministrazione degli archivi notarili:
standard di qualità per i servizi erogati all’utenza e nei rapporti con i fornitori;
programmi di diffusione di best practices formalmente adottati nell’ambito degli archivi notarili e progetti di corretta conservazione del materiale documentario.
Per quanto riguarda l’amministrazione degli Archivi Notarili vi è da precisare che, in aderenza a quanto previsto dalla normativa vigente ed al fine di rendere il più possibile oggettiva e documentabile la valutazione del personale, ciascuna struttura (Ufficio centrale e archivi notarili distrettuali) è stata invitata con circolare ministeriale 7 giugno 2016 ad individuare, sulla base delle direttive impartite, gli obiettivi operativi per l’anno 2016. Ogni struttura ha ottemperato a tale compito.
L’accordo di cui trattasi segue, pertanto, il solco tracciato dal sistema di valutazione della performance strutturale. E’stata, a tal fine, fissata un’apposita griglia di valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi che incide sui compensi diretti ad incentivare la produttività del personale, così definita:
Nell’ambito, peraltro, delle menzionate risorse sono state determinate specifiche somme, quantificate con criterio analogo a quello adottato negli accordi precedenti, che servono a remunerare apporti individuali particolarmente significativi che hanno impresso un impulso decisivo al perseguimento delle performances dell’ufficio.
L’accordo prevede, infine, nell’ambito della programmazione prevista dall’art.18, comma 3, del C.C.N.L. comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006-2009, l’impegno a destinare per l’anno 2017 una somma pari ad € 298.975,12 alle progressioni economiche da realizzare nell’anno di riferimento.