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Timestamp: 2020-08-11 19:22:38+00:00
Document Index: 148696055

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 24', 'sentenza ']

previdenza forense | 20 Luglio 2012
Con nota del 16 luglio 2012, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - in vista della scadenza del termine fissato dall’art. 29, comma 16 novies, della legge n. 14/2012 di conversione del D.L. n. 216/2011, che ha definitivamente prorogato al 30 settembre 2012 il termine assegnato agli Enti di previdenza di diritto privato per l’adozione delle iniziative finalizzate all’obiettivo di sostenibilità cinquantennale, prescritte dall’art. 24, comma 24, del d.l. n. 201/2011 (convertito dalla legge n. 214/2011) - ha fissato un incontro con i presidenti delle Casse private di previdenza per un proficuo confronto, nell’ottica di consolidamento delle gestioni, in merito alle problematiche affrontate dagli enti stessi, sul piano generale e in funzione delle singole specificità.
Previdenza forense | 13 Luglio 2012
L’undicesima Commissione Permanente (lavoro pubblico e privato) della Camera dei Deputati, in esito ai lavori del Comitato ristretto, ha elaborato un nuovo testo unificato dei progetti di legge n. 2715 e 3525. La Commissione, nella riunione del 30 maggio 2012, ha deliberato di adottare un nuovo testo unificato come testo base dd. 4 luglio 2012 per il seguito dell’esame in sede referente.
previdenza forense | 06 Luglio 2012
L’opzione al contributivo costituisce un ragionevole punto di equilibrio fra tutte le esigenze in gioco
Andiamo a comporre queste riflessioni utilizzando l’alto insegnamento venutosi a consolidare nel tempo nel pensiero della Corte Costituzionale. Già da tempo, con la legge 8 agosto 1995, n. 335, l’ordinamento previdenziale si è orientato decisamente nel senso della preferenza per il sistema contributivo (C.Cost. 20 gennaio 2012, n. 8).
previdenza forense | 04 Luglio 2012
È stata pubblicata la relazione n. 61/2012 della Corte dei Conti, che evidenzia come Cassa Forense, con una serie di provvedimenti del 2006 e 2007 e con i provvedimenti più incisivi del 2009, abbia avviato una vera e propria riforma previdenziale volta, attraverso misure sia dal lato delle contribuzioni che da quello delle prestazioni, a migliorare l’equilibrio della gestione nel medio e lungo periodo.
previdenza forense | 28 Giugno 2012
L’art. 24, comma 24, della legge n. 214/2011, ha imposto alle Casse private di previdenza di dare prova della stabilità economico-finanziaria per 50 anni attraverso il saldo previdenziale attivo, pena il passaggio al contributivo pro rata a far tempo dal 1° gennaio 2012.
previdenza forense | 22 Giugno 2012
Lo schema di bilancio consuntivo è stato formulato dal CdA il 24 maggio 2012, è stato depositato, ai sensi dell’art. 16 del regolamento di contabilità, e andrà all’approvazione del Comitato dei Delegati il 29 giugno 2012. Poi sarà inviato ai Ministeri Vigilanti, a tutti gli Ordini Forensi, e pubblicato sul sito della Cassa. Agli effetti di cui all’art. 24, comma 24 della legge n. 214/2011 riteniamo che sia opportuna una informativa agli iscritti senza per questo voler influenzare le prerogative del CDD di Cassa Forense che rimane sovrano e proprio per questo non pubblicheremo lo schema di bilancio solo formato, ma non ancora approvato, limitandoci ad estrapolare i dati più significativi delle 354 pagine di cui si compone.
previdenza forense | 08 Giugno 2012
Quali i vantaggi del sistema di calcolo contributivo della pensione?
Nel sistema contributivo, il calcolo della pensione si basa sui contributi effettivamente versati dal lavoratore (e dal datore di lavoro) durante tutta la vita lavorativa. Ciò significa che alla fine di ogni anno per ciascun lavoratore sarà costituito un montante contributivo individuale. La somma di questi accantonamenti annuali darà il montante, che, ovviamente, crescerà con il prolungarsi della vita lavorativa. Per salvaguardare il valore del montante stesso all’andamento dei prezzi e quindi alla ricchezza prodotta dal Paese, è prevista la rivalutazione annua del montante stesso in base alla variazione del PIL (Prodotto Interno Lordo) negli ultimi cinque anni.
previdenza forense | 10 Maggio 2012
Finalmente l’Avvocatura italiana prende cognizione dei problemi previdenziali
La legge ‘Salva Italia’ ha portato tutti i lavoratori italiani al metodo contributivo pro rata a far tempo dal 1° gennaio 2012. Il Governo prima e il legislatore dopo per le Casse, che sono autonome, ha chiesto il saldo previdenziale attivo per 50 anni pena il passaggio ex lege al contributivo. I 50 anni di sostenibilità rappresentano il percorso minimo che si possa chiedere posto che oggi la durata della vita lavorativa si avvicina ai 40 anni e al momento del pensionamento vi è una speranza di vita superiore ai 20 anni. 40 + 20 da 60. Il legislatore italiano si è accontentato di una previsione su di un arco temporale di 50 anni. Negli USA la previsione arriva agli 80 anni.
previdenza forense | 12 Aprile 2012
Chi ha la penna in mano scrive … anche se non vede la legge
Gli anni non coperti da integrale contribuzione concorrono a formare l’anzianità contributiva e vanno inseriti nel calcolo della pensione, prendendo come base il reddito sul quale è stato effettivamente pagato il contributo.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 5672/12; depositata il 10 aprile)
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