Source: https://www.studiozaneboni.com/obblighi-lavoratore-autonomo/
Timestamp: 2020-07-13 15:45:50+00:00
Document Index: 185812298

Matched Legal Cases: ['art. 2222', 'art. 2082', 'art 89', 'art. 37', 'art. 89', 'art. 96']

Lavoratore autonomo: quali sono gli obblighi secondo il decreto 81/08 – Studio Zaneboni
Definizione e differenza tra lavoratore autonomo e impresa
Definizioni riportate nel Codice Civile
Nel codice civile vengono definiti sia il lavoratore autonomo che l’imprenditore a capo di un’azienda (non è definito cosa è impresa).
Secondo quanto riportato nell’art. 2222 del Codice Civile si definisce lavoratore autonomo:
“Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV[1655]”
Mentre l’imprenditore di un’azienda è definito all’art. 2082 del codice civile)’:
“è imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi”.
Definizioni riportate nel D.Lgs.81/08
Anche nel Testo Unico viene riportata all’art 89 comma d la definizione di lavoratore autonomo come:
“persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione”
Per quanto riguarda le imprese il D.Lgs. 81/08, modificato con il D.Lgs. 3/8/2009 n. 106, definisce al comma 1 lettera i) definisce sia l’impresa affidataria quale “impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi” e con il comma i lettera i-bis l’impresa esecutrice quale la “impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali”, che l’impresa esecutrice come “impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali”.
Dalle definizioni riportate pertanto il lavoratore autonomo si differenzia dall’impresa individuale in quanto non ha personale dipendente; a differenza della ditta individuale, che può avere dipendenti e fa capo a un solo soggetto, unico responsabile della gestione imprenditoriale dell’azienda. Se il titolare gestisce la propria impresa con la collaborazione dei familiari si rientra nel campo di impresa familiare.
Inoltre se due o più lavoratori autonomi si “associano di fatto” per eseguire un lavoro, senza rispettare la reciproca autonomia nella realizzazione dell’opera, diventano “un’impresa di fatto” e pertanto hanno l’obbligo di adempiere a tutte le disposizioni del D.Lgs. 81/08 in merito alla sicurezza sul lavoro.
Le ditte individuali con presenza di lavoratori sono soggette a tutti gli adempimenti del D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro.
Cosa prevede il decreto 81/08 per il lavoratore autonomo?
Nell’articolo 21 del D.Lgs. 81/2008, vengono individuati gli obblighi a cui il lavoratore autonomo deve adempiere:
munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, quando si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.
Inoltre il lavoratore autonomo ha la facoltà di:
partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro secondo quanto previsto dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08.
Nel decreto infine il lavoratore autonomo non ha l’obbligo di redigere il POS (Piano Operativo di Sicurezza) ai sensi dell’art. 89 del D.Lgs. 81/08, in quanto come previsto dall’art. 96 del D.Lgs. 81/08 “è obbligatorio redigere il POS per il datore di lavoro di un’impresa affidataria anche nel caso in cui questa operi da sola nel cantiere o in cui si tratti di impresa familiare o di impresa con meno di dieci addetti…”.