Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/agenzia-delle-entrate-provvedimento-15-giugno-2017-agenzia-delle-entrate-approvazione-del-modello-di-dichiarazione-di-successione-e-domanda-di-volture-catastali-delle-relative-istruzioni-e-delle-specifiche-tecniche-per-la-trasmissione-telematica/ZWRpc19ibHQ=/NDEzMTA=.html
Timestamp: 2020-06-02 04:03:20+00:00
Document Index: 163611438

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 32', 'art. 23', 'art. 57', 'art. 62', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3']

PROVVEDIMENTO 15 giugno 2017.
1.3. Gli eventuali aggiornamenti alle istruzioni saranno pubblicati sul sito internet dell'Agenzia delle entrate e ne sarà data la relativa comunicazione.
2.1. Il modello di cui al punto 1.1. sostituisce quello approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del 27 dicembre 2016 con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006.
2.3. La presentazione del modello di cui al punto 1.1. consente di eseguire le volture catastali senza la necessità di un'ulteriore richiesta da parte del contribuente. Per gli immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro fondiario e per quelli gravati da oneri reali, nei casi di trust e di eredità giacente/eredità amministrata, le domande di volture catastali sono presentate utilizzando le precedenti modalità di presentazione.
3.1. Il modello di cui al punto 1.1. è reso disponibile in formato elettronico sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nel rispetto, in fase di stampa, delle caratteristiche tecniche contenute nell'allegato A al presente provvedimento.
3.2. Il modello può essere prelevato anche da altri siti internet, a condizione che lo stesso sia conforme, per struttura e sequenza, a quello approvato con il presente provvedimento e che rechi l'indirizzo del sito dal quale è stato prelevato, nonché gli estremi del presente provvedimento.
4.1. Il modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali di cui al punto 1.1. è presentato in via telematica all'Agenzia delle entrate, direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi telematici ovvero tramite i soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonché tramite quelli da ultimo individuati dal provvedimento dell'1 marzo 2017. La presentazione del modello può essere effettuata anche presso l'Ufficio territorialmente competente, per il successivo inoltro telematico.
4.2. I contribuenti residenti all'estero, se impossibilitati ad utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate, possono inviare il modello di dichiarazione di cui al punto 1.1. in modalità cartacea mediante raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione all'Ufficio territorialmente competente.
4.3. La documentazione da allegare al modello costituisce parte integrante della dichiarazione e deve rispettare uno dei formati elettronici idonei al versamento nel sistema di conservazione dei documenti in formato digitale dell'Agenzia delle entrate
, nel rispetto delle regole tecniche di cui ai decreti attuativi previsti dall'art. 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, come specificato nelle istruzioni allegate al modello di cui al punto 1.1.
4.4. Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio vengono rese dal dichiarante compilando il quadro EH della dichiarazione di cui al punto 1.1. Se la dichiarazione viene presentata tramite uno degli incaricati alla trasmissione telematica di cui al precedente punto 4.1., questi deve aver cura di conservare gli originali delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rese, la copia di un valido documento d'identità di coloro che le hanno sottoscritte, unitamente all'originale della dichiarazione di successione sottoscritta dal dichiarante.
4.5. Eventuali dichiarazioni sostitutive, rese da un soggetto diverso dal dichiarante, si intendono effettuate tramite allegazione alla dichiarazione di successione dei relativi file di cui al punto 4.3., corredati dalla copia di un documento di identità del soggetto che le ha sottoscritte.
4.6. Per Ufficio territoriale competente alla lavorazione della dichiarazione di successione di cui al punto 1.1., si intende l'Ufficio territoriale dell'Agenzia delle entrate presso la cui circoscrizione il defunto aveva l'ultima residenza. Se il de cuius risiedeva in Italia, prima di risiedere all'estero, l'Ufficio territoriale competente alla lavorazione della dichiarazione di cui al punto 1.1. è quello dell'ultima residenza nota in Italia. Le suddette regole di determinazione della competenza si applicano anche alle dichiarazioni presentate con il modello approvato con il decreto ministeriale 10 gennaio 1992, limitatamente a quanto indicato al successivo punto 8.
Per le dichiarazioni presentate atte ad integrare, modificare o sostituire una dichiarazione già presentata con il modello di cui al periodo precedente, l'Ufficio territoriale competente è quello presso il quale è stata presentata la dichiarazione oggetto di variazione/sostituzione. Per gli adempimenti correlati alle volture catastali è competente ciascun Ufficio provinciale - territorio nella cui circoscrizione territoriale ricadono i beni per cui è richiesta la voltura.
4.7. Le dichiarazioni di successione telematiche modificative, sostitutive e integrative di una dichiarazione precedentemente inviata con il modello di cui al punto 1.1., sono ricomprese e definite quali "dichiarazioni di successione sostitutive".
4.8. Con l'applicazione delle nuove modalità telematiche di presentazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, il quadro EF del modello tiene luogo del prospetto di liquidazione approvato con decreto ministeriale 21 maggio 1997 ed allegato al modello approvato con il decreto ministeriale 10 gennaio 1992.
4.9. Le dichiarazioni sostitutive mediante le quali il dichiarante segnala i passaggi intermedi non registrati in catasto ovvero non convalidati da atti legali, sono rese mediante la compilazione del quadro EI. Eventuali dichiarazioni sostitutive di atto notorio, riguardanti i passaggi intermedi mancanti segnalati nel quadro EI, rese da un soggetto diverso dal dichiarante, si intendono effettuate tramite allegazione dei relativi file di cui al punto 4.3., corredati dalla copia di un documento di identità del soggetto che le ha sottoscritte.
Il pagamento delle somme dovute e calcolate in autoliquidazione avviene con addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione, convenzionato con l'Agenzia delle entrate e intestato al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica di cui al precedente punto 4.1., identificati dal relativo codice fiscale. A tal fine, in fase di presentazione della dichiarazione sono indicati anche il codice IBAN del conto da addebitare e il codice fiscale dell'intestatario. In alternativa, nel caso in cui la dichiarazione sia presentata tramite l'Ufficio territoriale competente dell'Agenzia delle entrate, il pagamento può avvenire tramite il sistema dei versamenti unitari di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (modello F24), in base a quanto previsto dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 17 marzo 2016.
6.1. L'Agenzia delle entrate attesta, per via telematica, l'avvenuta ricezione, controllo ed accettazione dei file contenenti i dati delle dichiarazioni di successione, per i quali si richiede la registrazione telematica, nonché le informazioni riguardanti i pagamenti delle imposte autoliquidate e la regolarità della dichiarazione presentata mediante apposite ricevute.
6.2. Il contenuto minimo delle ricevute è disciplinato dal decreto dirigenziale 31 luglio 1998 "Modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti" e successive modificazioni ed integrazioni.
6.3. L'esito del pagamento delle somme autoliquidate effettuato mediante la richiesta di addebito in conto di cui al punto 5. viene riportato in una apposita ricevuta.
6.4. Se i successivi controlli sulla regolarità della dichiarazione e dei relativi allegati, effettuati dall'Ufficio territoriale competente, si concludono con esito positivo, una copia semplice della dichiarazione presentata, contenente gli estremi di registrazione e l'indicazione dell'Ufficio territoriale competente, viene resa disponibile nel cassetto fiscale del dichiarante, di eventuali coeredi o chiamati all'eredità, nonché nell'ambito del servizio di acquisizione delle ricevute. Se i suddetti controlli si concludono con esito negativo, l'Ufficio territoriale competente invita il dichiarante a procedere alla regolarizzazione della dichiarazione e dei suoi allegati, secondo le disposizioni di cui all'art. 32 del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, e successive modificazioni.
6.5. L'esito della domanda di volture catastali, richieste con le modalità di cui al punto 2.3., 1° periodo, è riportato con specifica attestazione resa disponibile nell'ambito del servizio di acquisizione delle ricevute.
6.6. Gli incaricati di cui al punto 4.1. sono tenuti a rilasciare tempestivamente ai contribuenti che hanno conferito loro l'incarico di provvedere agli adempimenti previsti dal presente provvedimento, oltre alla dichiarazione di impegno a provvedere alla presentazione del modello, copia delle ricevute e delle attestazioni rese disponibili dal servizio telematico.
6.7. Gli utenti del servizio telematico devono conservare, per il periodo previsto dall'art. 23 del decreto dirigenziale 31 luglio 1998, la dichiarazione di successione e i relativi documenti allegati, unitamente alle ricevute indicate nel presente provvedimento, anche al fine di consentire i controlli da parte dell'Agenzia delle entrate.
7.1. Gli utenti del servizio telematico trasmettono i dati contenuti nel modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali secondo le specifiche tecniche contenute nell'allegato B al presente provvedimento.
7.2. Eventuali correzioni alle specifiche tecniche saranno pubblicate nell'apposita sezione del sito internet dell'Agenzia delle entrate e ne sarà data relativa comunicazione.
Per la compilazione e presentazione in via telematica del modello di cui al punto 1.1., a partire dal 12 settembre 2017, sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. è reso disponibile gratuitamente l'apposito prodotto software.
Il nuovo modello fornisce informazioni dettagliate in relazione ai beni, diritti e passività che concorrono alla formazione dell'attivo ereditario e consente di determinare le somme da versare in autoliquidazione.
In presenza di cespiti immobiliari, salvo determinate eccezioni, con la presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle entrate, il contribuente richiede la voltura catastale, salvo diversa volontà da indicare nel modello.
La versione aggiornata del modello consente la gestione di particolari fattispecie, alcune delle quali entrate in vigore successivamente all'approvazione del precedente provvedimento.
A tutela dei rapporti con i contribuenti e per consentire un graduale avvio delle nuove procedure, la precedente modulistica cartacea (Modello 4) potrà essere utilizzata fino alla data del 31 dicembre 2017 per la presentazione della dichiarazione di successione presso gli Uffici competenti dell'Agenzia delle entrate.
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, [art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4)];
decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 601, recante: "Disciplina delle agevolazioni tributarie";
decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75,
(art. 2, comma 1-septies), recante: "Disposizioni in materia di imposte sui redditi, sui trasferimenti di immobili di civile abitazione, di termini per la definizione agevolata delle situazioni e pendenze tributarie, per la soppressione della ritenuta sugli interessi, premi ed altri frutti derivanti da depositi e conti correnti interbancari, nonché altre disposizioni tributarie";
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni recante: "Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni";
decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, recante: "Modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662";
decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, (art. 1, comma 3), recante: "Interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa";
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 17 dicembre 2015, recante: " Nuova articolazione interna delle Direzioni provinciali";
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 17 marzo 2016, recante: "Estensione delle modalità di versamento di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, alle somme dovute in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione";
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 27 dicembre 2016, recante: "Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica ";
provvedimento direttore dell'Agenzia delle entrate dell'1 marzo 2017 recante: "Individuazione di nuovi soggetti da includere tra gli incaricati, di cui all'art. 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 322, del 22 luglio 1998, della trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni di successione".