Source: http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/CU0148a.htm
Timestamp: 2020-07-10 18:38:21+00:00
Document Index: 103691576

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3']

Camera dei deputati Dossier CU0148A [data]
Titolo: Contributi ad enti privati di ricerca per il triennio 2008-2010 Schema di Decreto n. 109 (Art. 32, c. 2 e 3, L. 448/2001 e Dm 44/2008) Elementi per l'istruttoria normativa
SCH.DEC 109/XVI
Serie: Atti del Governo Numero: 99
CENTRI E ISTITUTI DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE CONTRIBUTI PUBBLICI
n. 99/0
Contributi ad enti privati di ricerca per il triennio 2008-2010
Schema di Decreto n. 109
(Art. 32, c. 2 e 3, L. 448/2001 e Dm 44/2008)
Riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno 2008, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca
Istruzione, università e ricerca, di concerto con Economia e finanze
L. 28 dicembre 2001, n. 448, art. 32, c. 2 e 3, e DM 8 febbraio 2008, n. 44
L’art. 32, c. 2 e 3,della L. 448/2001 (legge finanziaria 2002) ha dettato disposizioni volte al contenimento e alla razionalizzazione degli stanziamenti dello Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.
Il c. 2,rinviando ad un’apposita tabella (Tabella 1) l’individuazione degli enti e organismi destinatari di contributi statali,dispone che gli importi siano iscritti in un'unica unità previsionale di base (UPB) dello stato di previsione di ciascun Ministero e che il riparto venga effettuato, annualmente, entro il 31 gennaio, dal Ministro competente, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Il c. 3 stabilisce che la dotazione delle UPB venga quantificata annualmente nella tabella C della legge finanziaria.
Sono stati, pertanto, unificati in un’unica UPB (UPB 25.1.2.1 - cap. 5843) i contributi agli entioperanti nel campo della didattica e agli istituti scientifici speciali (ora, enti privati di ricerca), facenti capo, rispettivamente, al settore dell’istruzione e al settore dell’università e della ricerca.
A seguito della riarticolazione del MIUR in due dicasteri (Pubblica istruzione - Università e ricerca scientifica), disposta dal D.L. 181/2006, le relative risorse, a partire dall’esercizio finanziario 2007, sono state riallocate nei due stati di previsione.
Nella legislatura in corso si è disposta la riunificazione dei due Ministeri (art. 1 del D.L. 85/2008). Peraltro, le somme assegnate agli enti operanti nel campo della didattica e agli enti privati di ricerca continuano ad essere allocate in capitoli distinti.
In particolare, l’importo destinato agli enti privati di ricerca è allocato nel cap. 1679 (Centro di responsabilità Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistico musicale e la ricerca, all’interno del macroaggregato Interventi, Programma 3.3, Ricerca scientifica e tecnologica di base, della Missione 3 Ricerca e innovazione)[1].
I contributi agli istituti scientifici speciali, fino al 2007, sono stati concessi sulla base delle indicazioni recate dal DM 623/1996.
Successivamente, è intervenuto il DM 8 febbraio 2008, n. 44, che ha significativamente modificato il quadro normativo, abrogando il DM 623/1996 e introducendo, in particolare, l’efficacia triennale dell’elenco degli enti che possono fruire dei contributi per il funzionamento.
Quanto all’ambito soggettivo, l’art. 2 del DM prevede che sono legittimati a presentare domanda gli enti privati che:
- abbiano ottenuto da almeno 3 anni il riconoscimento della personalità giuridica;
- svolgano, per prioritarie finalità statutarie e senza scopo di lucro, l’attività di ricerca finalizzata all’ampliamento delle conoscenze culturali, scientifiche, tecniche non connesse a specifici obiettivi industriali o commerciali e realizzate anche attraverso attività di formazione post universitaria.
Non possono usufruire dei contributi gli enti pubblici di ricerca, le università statali e non statali, né i relativi consorzi e fondazioni, nonché gli enti che hanno ottenuto nel corso del medesimo esercizio contributi di funzionamento o altri contributi aventi medesime finalità e natura giuridica, a carico del bilancio dello Stato[2].
Quanto alla procedura, l’art. 1 del DM stabilisce che gli enti di ricerca che abbiano i requisiti indicati possono usufruire dei contributi per il funzionamento, previo inserimento in un elenco triennale, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca (ora, Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca). Ai sensi dell’art. 3, c. 3, il decreto è adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari.
La selezione delle domande avviene sulla base di un bando pubblico, emanato alla scadenza di ciascun triennio dal medesimo Ministro[3].
I criteri di valutazione e di ripartizione delle risorse sono indicati dall’art. 3 del DM, che affida ad una commissione di 5 esperti tecnico scientifici, nominata con decreto del Ministro per ciascun triennio, la valutazione delle domande, ai fini della formulazione di una proposta al Ministro. I criteri attengono a:
- tradizione storica dell’ente, sua rilevanza nazionale e internazionale e sua attualità;
- qualità e rilevanza dei programmi di attività di ricerca svolti in modo continuativo, anche mediante collegamenti con altre istituzioni italiane e internazionali e, in particolare, con quelle dell’Unione europea;
- coerenza e congruità del contributo richiesto rispetto alle attività svolte e programmate e rispetto ai flussi di bilancio dell’ente;
- consistenza e qualificazione delle risorse umane;
- consistenza del patrimonio didattico, scientifico e strumentale.
Il contributo è erogato peril 50% a titolo di anticipo, per l’altro 50% a saldo, previa dimostrazione delle spese sostenute e della positiva verifica delle relazioni e della rendicontazione (art. 5). Il giudizio negativo sulle attività o la mancata rendicontazione nei tempi e nei modi stabiliti comportano la revoca dei finanziamenti e il recupero delle somme già erogate (art. 4).
L’ammontare del contributo annuale nel periodo di efficacia dell’elenco è determinato in rapporto allo stanziamento complessivo previsto dalla legge finanziaria[4].
Lo schema di decreto, corredato da 7allegati[5]edai verbali delle sedute della Commissione di valutazione, individua gli enti di ricerca privati da ammettere al contributo ordinario annualeper il triennio 2008-2010 e opera la ripartizione fra gli stessi dell’importo disponibile per il 2008. L’importo 2008, al netto degli accantonamenti disposti ai sensi dell’art. 1, c. 507, della legge finanziaria 2007, è pari a €. 7.644.409,48.
La premessa dello schema di decreto evidenzia, peraltro, che, a valere su tale stanziamento, € 1.500.000 sono stati destinati all’Istituto di studi politici S. Pio V di Roma, ai sensi della L. 293/2003. Ciò, in compensazione della mancata assegnazione per l’anno 2007[6].
Pertanto, la somma da ripartire - al netto di quella assegnata all’Istituto S. Pio V - è di € 6.144.409,48 che, rispetto alla somma disponibile nel 2007 (DM 17 dicembre 2007), pari a € 9.888.265,63 – nella quale non era incluso l’istituto medesimo - registra un decremento del 37,86%.
Il bando indicante termini e modalità per la presentazione delle domande è stato emanato con D.D. 29 aprile 2008, pubblicato nella GU n. 108 del 9 maggio 2008.
Sono pervenute 147 domande[7],di cui una spedita fuori termine (relativa all’Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico), per un totale dicontributo richiesto pari a € 68.122.718. Nel numero indicato èinclusa la domanda dell’Istituto S. Pio V.
Escludendo quest’ultima, delle 146 domande rimanenti, 85 provengono da enti già destinatari di finanziamenti nel 2007 e 61 da enti nuovi.
Sul totale delle domande pervenute nei termini, 27 sono state dichiarate inammissibili, di cui:
- 11 per mancanza della personalità giuridica riconosciuta da almeno un triennio;
- 11 per mancanza della personalità giuridica;
- 2 perché non risulta agli atti il documento che attesta il riconoscimento della personalità giuridica;
- 1 perché non ha documentato in modo idoneo il riconoscimento della personalità giuridica;
- 1 perché percepisce da altro Ministero un contributo che ha le stesse finalità e natura giuridica del contributo del MIUR;
- 1 perché ente di diritto pubblico.
Al riguardo, si segnala che l’allegato 5, recante – secondo quanto indicato dalla nota illustrativa – l’elenco degli enti non ammessi alla valutazione per assenza dei requisiti necessari, non è aggiornato con le risultanze del verbale della seduta della commissione di valutazione dell’8 gennaio 2009. Pertanto l’elenco definitivo degli enti non ammessi a valutazione è da considerarsi quello recato dall’allegato 2 del verbale indicato.
Delle 27 domande inammissibili, 13 provengono da enti beneficiari di contributo per l’anno 2007, che non posseggono i requisiti introdotti dall’articolo 2 del DM n. 44/2008.
Per le restanti 119 domande pervenute nei termini, 88 sono state ritenute idonee. Il numero include sempre l’Istituto S. Pio V. Le domande non ammesse a finanziamento sono 31[8].
Al netto dell’Istituto S. Pio V, degli 87 enti ammessi ai finanziamenti, 67 erano già destinatari di contributi nel 2007.
Degli enti non ritenuti idonei a ricevere il finanziamento, 5 erano stati destinatari di contributi nel 2007.
Le motivazioni della non idoneità appaiono tendenzialmente riconducibili alle seguenti tipologie:
a. finalità non prioritariamente indirizzate alla ricerca mirante all’ampliamento delle conoscenze culturali, scientifiche e tecniche non connesse a specifici obiettivi industriali o commerciali;
b. qualitàe rilevanza dell’attività di ricerca;
c. rilevanza nazionale e internazionale dell’ente, anche con riferimento a collegamenti con altre istituzioni;
d. adeguatezza del bilancio dell’ente, delle risorse umane e/o del suo patrimonio strumentale[9].
· 19 istituzioni sono state escluse per una motivazione (di cui, 9 per la motivazione a), 7 per la motivazione b), 1 per la motivazione c), e 2 per la motivazione d);
· 9 istituzioni sono state escluse per due motivazioni concomitanti (di cui, 1 per le motivazioni a) e c); 2 per le motivazioni a) e d); 2 per le motivazioni b) e c); 4 per le motivazioni b) e d);
· 3 istituzioni sono state escluse per tre motivazioni concomitanti (di cui, 2 per le motivazioni a), b) e c); 1 per le motivazioni b), c) e d).
Quanto all’ammontare dei contributi, si evidenzia, preliminarmente, che la Commissione, nella seduta del 4 dicembre 2008, ha stabilito che la relativa proposta fosse determinata in relazione alla qualità del giudizio espresso, nonché in riferimento alla coerenza e alla congruità della richiesta rispetto al complesso delle attività svolte. La nota illustrativa firmata dal Presidente della Commissione rileva che, inoltre, si sono tenuti in considerazione l’entità dei contributi erogati alle stesse istituzioni negli anni precedenti, nonché la coerenza e la congruità delle richieste in rapporto all’entità delle altre fonti di finanziamento statali.
L’ammontare oscilla da un minimo di 9.800 euro a un massimo di 485.000 euro.
Le somme più consistenti sono attribuite a: European brain research institute (Ebri) Rita Levi Montalcini (485.000 euro); Fondazione Parco tecnologico padano (286.294,09 euro); Società Geografica Italiana (274.400 euro); Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri (254.800 euro); Istituto Superiore Mario Boella (245.000 euro); Create-Net (196.000 euro); Fondazione per la ricerca biomedica avanzata (196.000 euro); Centro Biotecnologie Avanzate (176.400 euro); Fondazione italiana sclerosi multipla (156.800 euro); Istituto sperimentale italiano Lazzaro Spallanzani (150.294,10).
Nella Tabella 1 allegata si opera un raffronto fra lo schema di decreto in esame e la tabella approvata per l’anno 2007 – di cui al DM 17 dicembre 2007 –, con i relativi contributi previsti e le relative variazioni percentuali.
Nella Tabella 2 allegata sono riportati gli enti presenti nel DM 17 dicembre 2007 che, per il triennio 2008-2010, non sono stati ammessi al contributo o non hanno presentato richiesta.
Raffronto tra i contributi erogati per il 2007 (DM 17 dicembre 2007) e la proposta per la tabella 2008-2010
270.939,31
Afar (Associazione fatebenefratelli per la ricerca biomedica e sanitaria)
39.991,04
29.993,28
199.955,21
CETA - Centro di Ecologia Teorica ed Applicata
89.979,84
99.977,60
79.982,08
Centro Nazionale per le Risorse Biologiche - CNRB
14.996,64
CIRIEC - Centro italiano di ricerche e di informazione sull'economia delle imprese pubbliche
24.994,40
49.988,80
CORILA - Consorzio per la gestione del Centro di coordinamento delle attività di ricerca inerenti il sistema lagunare di Venezia
CO.RI.TECNA - Consorzio per la Ricerca Scientifica e Tecnologica
19.995,52
23.921,29
149.966,41
European brain research institute (ebri) Rita Levi-Montalcini*
120.972,90
300,92%
Fondazione AMGA-onlus
Fondazione Antonio Genovesi Salerno - SDOA
69.984,32
59.986,56
Fondazione Centro di ricerche, studi e documentazione Piero Sraffa
119.973,13
Fondazione Gaetano Morelli
70.984,10
140.968,42
Fondazione italiana John Dewey onlus
104.976,49
44.989,92
Fondazione Negri Sud onlus**
284.936,17
94.978,72
286.294,09
IIASS - Istituto Internazionale Alti Studi Scientifici
Istituto di ricerche chimiche e biochimime G. Ronzoni***
285.935,95
150.294,10
200,66%
Semeion - Centro ricerche di scienze della comunicazione
19.995,55
69.985,13
* Nel DM 17 dicembre 2007 viene indicata con la denominazione Associazione Levi-Montalcini.
** Nel DM 17 dicembre 2007 viene indicata con la denominazione Consorzio Mario Negri Sud – Centro di Ricerche Farmacologiche e Biomediche.
*** Nel DM 17 dicembre 2007 viene indicata con la denominazione Istituto Scientifico di Chimica e Biochimica.
Enti presenti nel DM 17 dicembre 2007, ora non ammessi al contributo o che non hanno presentato richiesta
Non ha presentato richiesta
Associazione Ardito Desio
Associazione cisi
220.950,51
Associazione culturale reti medioevali
Associazione di Bergamo per la formazione medica continua
9.997,76
Associazione Professionisti Sardi - Settore Formazione Professionale
DOMANDA INAMMISSIBILE
Centro internazionale per lo studio dei papiri ercolanesi Marcello Gigante
Consorzio bioricerche 2000
Consorzio centro ricerche elettro ottiche (c.r.e.o.)
Consorzio di ricerca del Gran Sasso
CRIAI - Consorzio campano di ricerca per l'informatica e l'automazione industriale
CSEI Catania - Centro di studi di economia applicata all'ingegneria
Fondazione Carlo e Dirce Callerio
34.992,16
Fondazione centro matematico estivo
Fondazione centro nazionale studi manzoniani
Fondazione Centro Studi Sociali - Censis
Fondazione edo ed elvo tempia valenta per la lotta contro i tumori
Fondazione europea di oncologia e scienze ambientali
Fondazione IMC - Centro Marino Internazionale Fondazione ONLUS
Fondazione IMES Catanzaro ****
Fondazione Internazionale di Ricerca per il Cuore onlus
Fondazione malattie rare Mauro Baschirotto b.i.r.d. onlus
Fondazione osservatorio ximeniano di Firenze
Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero E. Menni
Fondazione Renato Dulbecco
Fondazione Tertium
Iris-pcr-og-onlus sede di Campobasso
ISPROM - Istituo di studi e programmi per il Mediterraneo
74.983,20
Istituti di studi storici postali
SAGO Società di ricerca per l'organizzazione sanitaria
Scienter Società Consortile a R.L.
Scuola Superiore di Oncologia e Scienze Biomediche
8.997,98
Società italiana per lo studio delle biotecnologie
39.991,05
119.973,18
49.988,75
120.473,01
****Nel DM 17 dicembre 2007 viene indicata con la denominazione Istituto Meridionale di Storia e Scienze Sociali – IMES.
Servizio Studi – DipartimentoCultura
File: CU0148a.doc
[1] L’importo riservato ad enti operanti nel campo della didattica è, invece, allocato nel cap. 1261, Centro di responsabilità Dipartimento per l’istruzione, all’interno del macroaggregato Funzionamento, nel Programma 3.2 Ricerca per la didattica della Missione 3 Ricerca e innovazione.
[2] L’art. 1 del DM 623/1996 prevedeva che potessero usufruire dei contributi gli enti di ricerca pubblici e privati che non fossero parti di altri enti e che svolgessero attività di ricerca o di formazione post-universitaria.
[3] L’art. 3 del DM 623/1996 prevedeva che per la concessione dei finanziamenti la domanda dovesse essere presentata entro il 31 dicembre di ogni esercizio finanziario precedente quello di assegnazione del contributo.
[4] Se lo stanziamento è maggiore del 20% rispetto a quello dell’anno precedente, l’elenco può essere aggiornato. Il bando per la prima tabella triennale precisa, inoltre, che in caso di riduzione annuale dello stanziamento, esso viene ridotto in proporzione.
[5] All. 1 (Istituzione Commissione di valutazione: DM 28 novembre 2008, Prot. 4241); all. 2 (Regolamento su criteri e modalità di erogazione dei contributi: DM 8 febbraio 2008, n. 44); all. 3 (Bando per la concessione di contributi triennali 2008-2010: D.D. 29 aprile 2008, prot. 484); all. 4 (Enti richiedenti, con finalità ed importo del contributo richiesto); all. 5 (Enti non ammessi a valutazione e relativa motivazione); all. 6 (Enti non finanziati e relativa motivazione); all. 7 (Enti finanziati e relativa motivazione); verbali delle sedute della Commissione del 4 dicembre 2008, e dell’8 gennaio, 12 febbraio, 2 marzo e 5 maggio 2009.
[6] Mentre per gli anni 2003 e 2004 il MEF ha apportato le occorrenti variazioni di bilancio, per il 2005 e 2006 l’erogazione della somma dovuta all’Istituto S. Pio V è avvenuta mediante imputazione al cap. 1679. In occasione del riparto per l’anno 2007, il MIUR, ritenendo che il finanziamento avesse natura aggiuntiva, ha inviato una lettera al MEF, invitandolo a disporre le conseguenti variazioni di bilancio. Nelle more, l’importo disponibile sul cap. 1679 è stato ripartito, previo parere delle Commissioni parlamentari, senza effettuare erogazioni al S. Pio V. Successivamente, il MEF ha comunicato che la somma da erogare all’Istituto era a valere sul cap. 1679. Di tale risposta si è tenuto conto nello schema di decreto in esame.
[7] Nel 2007 erano state presentate 202 domande, per un importo pari a 77,8 milioni di euro: di esse, ne erano state accolte 134. Nel 2006 le richieste erano state pari a 199, per un importo di 65,1 milioni di euro: di esse, ne erano state accolte 160.
[8] Nel verbale della seduta del 4 dicembre 2008, si evidenzia che la Commissione, aperta la discussione sulle modalità di valutazione delle domande, nonché sui criteri di selezione delle stesse, dopo attento esame del Regolamento, ha deciso di attenersi scrupolosamente ai criteri indicati nell’art. 3 dello stesso.
[9] Nella seduta del 4 dicembre 2008, la Commissione ha deliberato di tenere in considerazione, ai fini della valutazione, anche la capacità di spesa e di rendicontazione per quanto riguarda gli enti beneficiari del contributo negli anni pregressi.