Source: http://www.confconsumatorilombardia.com/
Timestamp: 2018-10-22 14:09:18+00:00
Document Index: 105854312

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Confconsumatori Lombardia | Via De Amicis, 17 – 20123 Milano (MI) – tel. 02/83241893
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Chi intendesse aderire all’azione di sollecito oppure rendere noti altri disservizi può contattare gli sportelli di Confconsumatori. L’elenco con i recapiti è disponibile a questo link: http://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/
Scarica il:Modulo esposto
Alzheimer: grande vittoria per Confconsumatori Una sentenza fondamentale che dà speranza a tante famiglie alle prese con le rette delle RSA per i parenti malati.
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«Ora intervengano le Regioni»
Il malato di Alzheimer ricoverato in RSA che necessita di prestazioni sanitarie non deve pagare la retta che dev’essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale e non più dei parenti. A conferma di questo principio, Confconsumatori, da tempo impegnata a fianco delle famiglie con malati e anziani non autosufficienti, ha ottenuto un’importantissima sentenza relativa alle rette di ricovero nelle RSA e strutture convenzionate.
Il Tribunale di Monza, con sentenza pubblicata 1 marzo scorso, non solo ha revocato il decreto ingiuntivo ma ha anche condannato la RSA a restituire quanto era stato in precedenza versato(2.327,70 €) ritenendo che nulla sia dovuto per i malati di Alzheimer ricoverati, quando necessitano oltre che di prestazioni assistenziali, quali il vitto e l’alloggio, anche di quelle sanitarie. Il Tribunale ha chiarito anche che, in questi casi, un impegno come quello assunto dalla figlia deve ritenersi nullo, non avendo ragion d’essere farsi carico dell’obbligo di pagare ciò che non è dovuto.
LA CASSAZIONE – Secondo l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsu
matori, che ha tu
telato madre e figlia in giudizio la sentenza ha grande rilevanza: «Il Tribunale si è uniformato alle sentenze della Cassazione (in particolare alla sentenza n. 22776 del
2016) per le quali quando vi sia stretta correlazione tra prestazioni assistenziali e quelle sanitarie, anche le prime sono a carico del servizio Sanitario e non possono, invece, essere fatte pagare ai malati e ai loro parenti. La sentenza del Tribunale di Monza, inoltre, fa chiarezza sul fatto che anche il nuovo DPCM 14.2.11 non ha modificato la disciplina, avendo lasciato a carico del Servizio Sanitario le “prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria”, come quelle di regola necessarie ai malati di Alzheimer».
Guarda qui la puntata di PRESADIRETTA SU RAI 3:
RSA E ALZHEIMER: LA BATTAGLIA DI CONFCONSUMATORI SU RAITRE
<Sono spese sanitarie, quindi se ne deve fare carico il Servizio Sanitario Nazionale>, ecco un momento della puntata "Lasciati soli" di PresaDiretta andata in onda ieri sera. Le telecamere di Raitre entrano nella sede di Confconsumatori Lombardia per parlare di Alzheimer e dell'impegno della nostra associazione a fianco dei parenti dei malati costretti a coprire con le proprie risorse spese che, secondo la Cassazione, non sono dovute. L'intera puntata è qui: http://www.raiplay.it/video/2017/02/Presa-diretta—Lasciati-soli-0203e93a-11ea-45ac-85a9-c21d80a7e28a.html #Alzheimer #RSA #Presadiretta
Pubblicato da Confconsumatori Nazionale su Martedì 7 marzo 2017
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Dal convegno, premiato dal Presidente della Repubblica, nasce un percorso condiviso tra Istituzioni, Rsa, terzo settore e associazionismo per ripensare la politica socio-assistenziale e sanitaria
Milano, 16 ottobre 2017 – Il convegno “Emergenza Alzheimer? I malati e i loro famigliari”, organizzato da Confconsumatori in occasione del quarantennale dalla fondazione, si è tenuto a palazzo Isimbardi, sede istituzionale del Governo di Città Metropolitana di Milano, che comprende 134 Comuni di un’area di grande importanza per il paese. Si è trattato di un’occasione preziosa di incontro tra tutti gli interlocutori interessati dal problema dell’aumento degli anziani con disturbi cognitivi-comportamentali, in particolare quelli affetti da Alzheimer: un tema che assume sempre di più i tratti di un’emergenza e che richiede uno sforzo per trovare risposte adeguate alle crescenti esigenze dei malati e dei loro famigliari, sia sul piano dell’assistenza socio-sanitaria sia sul piano della sostenibilità economica. Dal confronto di questa mattina è emersa, oltre all’esigenza, anche la volontà di dar vita a un percorso condiviso che porti a ripensare una politica socio-sanitaria che parta dalla valorizzazione dell’anziano in buona salute, risorsa della collettività, e che segua l’accrescimento delle fragilità con risposte diversificate, adeguate ai bisogni di assistenza e di cura.
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Leggi e scarica QUI gli Atti del Convegno
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IRIS E OBELISCO: cosa possono fare i quotisti
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Confconsumatori assicura assistenza e tutela ai propri associati quotisti dei fondi immobiliari collocati da Poste Italiane e gestiti da Investire SGR
Due diffide stragiudiziali, fondamentali ai fini dell’interruzione della prescrizione e della costituzione in mora. Le diffide, con lo scopo di richiedere la restituzione della sorte capitale investita nell’acquisto delle quote, saranno inviate:
alla Società di Gestione InvestiRE SGR e, per conoscenza, alla Consob, per rilevare la negligenza dimostrata nella fase di gestione e/o liquidazione degli attivi e per richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi dai risparmiatori;
a Poste Italiane S.p.A. (ovvero al diverso soggetto collocatore-venditore delle quote), per far valere l’illegittimità e invalidità della vendita delle quote dei due Fondi.
il costante aggiornamento dei propri iscritti in relazione ad ogni sviluppo della vicenda e ad ogni prossima iniziativa.
Un’adesione numerosa alle suddette azioni di tutela, favorirà certamente una soluzione transattiva stragiudiziale alla vicenda, evitando il ricorso alle azioni giudiziali (elencate in calce).
La quota di iscrizione a Confconsumatori per usufruire dei servizi sopra elencati è di € 20,00. Per iscriversi occorre inviare all’indirizzo lombardia@confconsumatori.it la seguente documentazione:
modulo di Iscrizione all’Associazione debitamente compilato;
Traccia del bonifico di € 40,00 eseguito all’Iban di Conto Poste IT87z0760101600001015659681;
Ultimo estratto conto dossier titoli in cui siano presenti le quote del Fondo Immobiliare acquistate;
Storico dell’estratto conto dossier titoli in cui siano indicati i movimenti relativi alle quote del Fondo Immobiliare acquistate e vendute nel corso degli anni oppure copia degli ordini di acquisto e di vendita delle quote.
Laddove Poste Italiane dovesse decidere di dare rapidamente seguito alle affermazioni pubblicamente rese, ovvero di voler garantire un ristoro ai sottoscrittori dei fondi, Confconsumatori offrirà assistenza anche presso il tavolo di conciliazione eventualmente aperto da Poste. Diversamente, all’esito della diffida, Confconsumatori provvederà ad inviare a ciascuno degli iscritti una proposta che, tenendo conto della singola posizione personale, conterrà le seguenti ulteriori attività:
Esposto penale collettivo da presentare presso la Procura della Repubblica, finalizzato ad accertare le responsabilità sia di Poste Italiane, quale soggetto collocatore delle quote dei Fondi immobiliari Irs e Obelisco, sia della Sgr InvestiRE che ha gestito i due suddetti Fondi;
Arbitrato presso la Consob per chiedere la risoluzione del contratto di vendita delle quote e il risarcimento dei danni subiti.
Infine, Confconsumatori si riserva qualunque ulteriore azione a tutela dei propri iscritti, ivi compresa l’eventuale causa civile collettiva contro i soggetti che risultino o collocatori/intermediari, o gestori delle quote dei fondi immobiliari al fine di chiedere il risarcimento dei danni subiti