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Timestamp: 2017-11-22 17:27:57+00:00
Document Index: 130015711

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 148', 'art. 4', 'art. 2', 'art.1', 'art. 11', 'art. 17', 'art.11']

Dentro la Notizia. 21 Settembre PDF
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Biaggio Bellucci
1 Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli A CURA DELLA COMMISSIONE COMUNICAZIONE DEL CPO DI NAPOLI Dentro la Notizia 1 76/2012 SETTEMBRE/10/2012 (*) 21 Settembre 2012 L OMESSA O TARDIVA COMUNICAZIONE DEI DATI FISCALMENTE RILEVANTI AI FINI DELL APPLICAZIONE DEL REGIME FISCALE AGEVOLATO DI CUI ALL ART. 148 DEL TUIR E DELL ART. 4 DEL DPR 633/72 PER GLI ENTI ASSOCIATIVI, DA PRESENTARE GENERALMENTE ENTRO 60 GIORNI DALLA DATA DI COSTITUZIONE DELL ENTE, È SANABILE GRAZIE ALL ART. 2 COMMA 1 DEL D.L. 16/2012 CONVERTITO NELLA LEGGE N.44 DEL
2 26/04/2012. Come noto, l art. 30, commi 1-3-bis, del D.L. 29 novembre 2008 n. 185 (convertito dalla L. 28 gennaio 2009 n. 2) ha stabilito che, per beneficiare della non imponibilità, ai fini IRES e IVA, dei corrispettivi, delle quote e dei contributi, gli enti di tipo associativo devono trasmettere in via telematica all Agenzia delle Entrate i dati e le notizie fiscalmente rilevanti, mediante un apposito modello denominato EAS, al fine di consentire gli opportuni controlli. Si rammenta, che per gli enti di nuova costituzione il suddetto modello va presentato entro 60 giorni dalla costituzione stessa; in caso di variazione dei dati precedentemente comunicati il modello va ripresentato entro il 31/03 dell anno successivo a quello in cui si è verificata tale variazione. Resta fermo che tale adempimento si affianca alla necessaria sussistenza dei requisiti qualificanti previsti dall art. 148, comma 8 del TUIR e dell art. 4, comma 7 del DPR 633/72 (a titolo esemplificativo: divieto di distribuzione di utili o avanzi di gestione, obbligo di devolvere il patrimonio dell ente in caso di scioglimento, e così via). ATTENZIONE La mancata presentazione del modello EAS comporta di fatto la trasformazione dell ente da non commerciale a commerciale, considerata la rilevanza per questi enti delle entrate da quote sociali e dei corrispettivi dai soci rispetto al totale delle entrate, con tutte le conseguenze connesse in termini di tassazione e di tenuta della contabilità. 2
3 La norma istitutiva del modello EAS di fatto non prevedeva la possibilità di sanare la mancata presentazione del modello e di tutto il pregresso. Il Legislatore, con il D.L. n. 16/2012, ha previsto la possibilità di sanare la mancata presentazione, sempre che sussistano i requisiti di soggettivi di Legge e che non sia già stata contestata dall amministrazione finanziaria l irregolarità, pagando una sanzione di 258,00 euro. Nel dettaglio, l art. 2, comma 1 del D.L. 2 marzo 2012 n. 16 (convertito dalla L. 26 aprile 2012 n. 44) ha introdotto la possibilità di fruire dei benefici fiscali e dei regimi fiscali opzionali, subordinati all obbligo di preventiva comunicazione o di altro adempimento di carattere formale, anche in caso di omissione di tale obbligo. La relazione illustrativa al D.L. 16/2012 ha precisato che con il suddetto comma 1, in presenza di alcuni presupposti di natura sostanziale, si intende salvaguardare la scelta operata dal contribuente che presenta la comunicazione ovvero assolve l adempimento richiesto tardivamente ma, comunque, entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile. La citata disposizione riguarda, secondo quanto espressamente precisato dalla relazione illustrativa, anche il regime fiscale di favore subordinato alla presentazione del modello EAS. Premesso tutto ciò, si segnala che entro il 30/09/2012, gli enti associativi possono regolarizzare la mancata presentazione del modello EAS. SOGGETTI INTERESSATI ALLA REGOLARIZZAZIONE La regolarizzazione potrà riguardare: 3
4 gli enti associativi che abbiano omesso la presentazione del modello EAS entro il termine del 31/03/2011, termine che l Amministrazione Finanziaria con l art.1 c. 1 del D.L. 225/2010, in via del tutto eccezionale, aveva previsto per la regolarizzazione, prevedendo, la proroga del termine per la prima trasmissione del modello. gli enti associativi costituitisi nell anno 2011 o nel corso del 2012 che abbiano omesso la presentazione del modello nel termine di 60 giorni dalla costituzione. Pertanto, gli enti associativi in possesso dei requisiti sostanziali previsti e che non hanno però ottemperato all'invio del modello nei termini previsti, possono evitare la decadenza dalle agevolazioni fiscali presentando detto modello entro il termine di presentazione della prima dichiarazione nella quale trova applicazione il regime fiscale agevolato (semplificando, entro il 30 settembre 2012 le associazioni con bilancio chiuso al 31/12/2011 ed entro il 30/03/2013 le associazioni che chiuderanno il bilancio al 30/06/2012). Naturalmente si ricorda che per poter accedere alla regolarizzazione non devono essere in atto accessi, verifiche fiscali a carico dell'associazione. MODALITA OPERATIVE DELLA REGOLARIZZAZIONE Al fine di regolarizzare la propria posizione e sanare la mancata presentazione del modello, occorrerà che l ente associativo provveda contestualmente: 1. Alla presentazione telematica del modello EAS tardivo ; 2. Al pagamento sanzione in misura pari a 258 euro, ossia l importo minimo previsto dall art. 11 comma 1 del DLgs. 471/97. 4
5 La sanzione deve essere versata tramite modello F24 ai sensi dell art. 17 del DLgs. 241/97, ma senza possibilità di effettuare la compensazione con crediti disponibili. Il codice tributo per il versamento della sanzione relativa al modello EAS tramite F24 è 8114 denominato "Sanzione di cui all'art.11, comma 1, d.lgs.n.471/1997, dovuta ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del d.l. n.16/ RIMESSIONE IN BONIS". Come anno di riferimento andrà indicato il Ad maiora IL PRESIDENTE Edmondo Duraccio (*) Rubrica riservata agli iscritti nell Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori ED/FC/GC 5
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