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Timestamp: 2013-05-22 11:46:55+00:00
Document Index: 132812095

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 7']

FAQ — Tirocini — E-R Formazione e lavoro
Atti amministrativi e documentazione
Chi può effettuare tirocini? L’unico requisito per effettuare un tirocinio è avere assolto l’obbligo d’istruzione ai sensi della normativa vigente.
Quali sono attualmente i possibili beneficiari dei tirocini? L’art. 11 del DL 13 agosto 2011, n. 138, convertito con la Legge 14 settembre 2011, n. 148, stabilisce che i tirocini “possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento dei relativo titolo di studio”. La Circolare n. 24 del 12/09/2011, avente ad oggetto “Articolo 11 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, livelli essenziali di tutela in materia di tirocini formativi: primi chiarimenti” introduce una nuova fattispecie, i “tirocini di cosiddetto reinserimento/inserimento al lavoro”, che non esistono nella normativa precedente, né nazionale né regionale. La legge 196/97 e il relativo regolamento attuativo, il decreto 142/98, regolano infatti esclusivamente i “tirocini formativi e di orientamento”, e così la nostra normativa regionale, la LR 17/2005, benché tra i destinatari figurino i disoccupati e inoccupati.La suddetta Circolare, che fornisce disposizioni al personale ispettivo circa l’interpretazione dell’art. 11, non costituisce tuttavia una fonte del diritto; giuridicamente i tirocini promossi a favore di beneficiari diversi da quelli introdotti dall’art. 11 del DL 138/2011 possono quindi non essere considerati legittimi e in questo senso, nonostante la Circolare, si sta orientando parte del personale ispettivo, generando una notevole confusione e difficoltà alle imprese.La Regione ha quindi impugnato il suddetto art. 11 dinanzi alla Corte Costituzionale per lesione della competenza regionale, in quanto la materia dei tirocini, trattandosi di rapporti a contenuto formativo puro, e non di rapporti di lavoro, è di competenza esclusiva delle Regioni, come conferma la sentenza della Corte Costituzionale 50/2005; in attesa del pronunciamento da parte della Consulta, al fine di fare chiarezza nella materia, essa intende emanare un proprio provvedimento.
Qual è la durata di un tirocinio? Il DM 142/98 ( Art. 7) stabilisce la durata massima dei tirocini a seconda del soggetto beneficiario: Studenti che frequentano la Scuola Secondaria (durata massima 4 mesi);Disoccupati, compresi gli iscritti nelle liste di mobilità (6 mesi);Studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione nonché coloro che frequentano scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari. Il tirocinio è possibile anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi (12 mesi);Allievi degli Istituti Professionali di Stato, di corsi di Formazione Professionale, studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al completamento della formazione (6 mesi);Persone svantaggiate (12 mesi)Persone con disabilità (24 mesi)
Quanti tirocinanti può ospitare un’azienda?I datori di lavoro possono ospitare tirocinanti in relazione all’attività dell’azienda, nei limiti di seguito indicati: a) aziende con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato, un tirocinante; b) con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra sei e diciannove, non più di due tirocinanti contemporaneamente; c) con più di venti dipendenti a tempo indeterminato, tirocinanti in misura non superiore al dieci per cento dei suddetti dipendenti contemporaneamente. Il Ministero in data 18 novembre 1998, in risposta a un quesito della Confesercenti, ha però affermato che anche le piccole imprese in cui siano impiegati in via continuativa soci e/o collaboratori familiari possano avvalersi di tirocini a condizione che nella convenzione sia esplicitato in una dichiarazione del datore di lavoro che si tratta di impresa priva di lavoratori dipendenti costituita con soci e/o collaboratori.
Il tirocinio può essere retribuito?Il tirocinio non può essere retribuito, ma rimane a discrezione dell’ente ospitante la possibilità di riconoscere al tirocinante un rimborso spese, l’uso di buoni pasto o servizi aziendali. Tali facilitazioni devono essere previste prima dell’inizio del tirocinio e specificate nel progetto di formazione ed orientamento.
È possibile prorogare lo stage?Il tirocinio di formazione ed orientamento può essere prorogato, nei limiti dei 12 mesi complessivi, rispetto ai termini stabiliti inizialmente. Nel caso in cui non siano variati obiettivi e modalità del tirocinio e se il periodo di proroga risulta consecutivo a quello stabilito inizialmente, non è necessario stipulare un nuovo progetto di formazione ed orientamento, ma è sufficiente una lettera dell’ente ospitante in cui si dichiari la volontà di prorogare il periodo di tirocinio. Se, al contrario, la proroga non risulta continuativa rispetto al tirocinio iniziale o nel caso in cui siano cambiati gli obiettivi e le modalità di svolgimento, sarà necessario stipulare un nuovo progetto di formazione ed orientamento.
È possibile sospendere lo stage?Il tirocinio può essere sospeso per lo svolgimento del servizio militare e civile, per il periodo di astensione obbligatoria per maternità e per un periodo di astensione. Tali periodi di astensione interrompono il computo della durata del tirocinio
È possibile interrompere lo stage?Il tirocinio di formazione ed orientamento può essere interrotto sia dall’ente ospitante sia dal tirocinante.
È possibile svolgere più di un tirocinio?È possibile svolgere più tirocini presso la stessa azienda, nei limiti complessivi di durata stabiliti dall’art. 7 del D 142/98.
In che modo devono essere inviati Convenzione e progetto di tirocinio?Nel caso in cui sussista l’obbligo di comunicazione dell’avvio del rapporto, l’ente promotore deve inviare convenzione e progetto tramite il sistema SARE dopo che è stato comunicato l’avvio del tirocinio. L’invio può essere effettuato anche dall’azienda ospitante, anche se la responsabilità di tale adempimento resta dell’ ente promotore.
Per gli stagisti/tirocinanti c’è l’obbligo della comunicazione del periodo di Stage?Le circolari del Ministero del Lavoro del 04/01/2007 e 14/02/2007 chiariscono che non vanno comunicati gli stages curriculari svolti all’interno di un percorso formativo o scolastico o universitario. In particolare per quanto riguarda i tirocini effettuati solamente presso le Pubbliche Amministrazioni, come da Circolare della Funzione Pubblica del 22 Maggio 2008 (2.f) occorre ricordare che in tale circolare viene sottolineato che i medesimi non possono essere finalizzati all’assunzione pertanto non sono oggetto delle comunicazioni obbligatorie (per tale interpretazione la Funzione Pubblica è in attesa di conferma da parte del Ministero del Lavoro).
Ai tirocinanti non vengono versati contributi previdenziali, ma il campo ente previdenziale è obbligatorio. Che cosa si indica? Con i nuovi aggiornamenti è stata introdotta la voce “ nessun ente previdenziale”, che permette di gestire tutti quei rapporti che non soggetti ad alcun ente.
Che tipo contratto deve essere utilizzato per COCOPRO? Come tipo di contratto nell'elenco deve essere utilizzato LAVORO A PROGETTO / COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA.
Per i Collaboratori a Progetto o per Il Tirocinio non esiste né il contratto nazionale, né il livello, nè l’orario. Quali sono in questo caso i campi obbligatori da inserire per identificare il contratto? Da "Modelli e Regole" (documento allegato alla circolare del Ministero del Lavoro del 21/12/2007 in occasione dell'emanazione del DM 30/10/2007-aggiornamento di maggio 2008) si evince quanto segue: Qualora non venga applicato alcun CCNL, come nel caso rappresentato di co.co.pro o tirocini, nel campo Contratto Collettivo applicato si indica il codice CD. In questo caso va ovviamente compilato il campo Retribuzione/compenso inserendo il compenso lordo annuo. In caso di tirocinio, non essendo prevista una retribuzione, ma al massimo un rimborso spese, si indica il valore zero. L'orario è il tempo pieno ma è stato implementato il valore N per valorizzare quei tipi di rapporto che non prevedono un tipo di orario prestabilito.
Come si può inserire la tipologia Borsa lavoro?L’istituto Borsa Lavoro esiste come tale solo nel mezzogiorno. In Emilia Romagna la Borsa Lavoro è assimilabile al tirocinio, in particolare in quelli promossi dai servizi sociali-sanitari per scopi “terapeutici” (il caso di inserimento in enti pubblici con mansioni molto semplici rivolti a persone con handicap fisici o mentali). Per quanto riguarda le comunicazioni si può assimilare quindi alla tipologia Tirocinio.
Può una struttura formativa accreditata presso un’altra Regione promuovere tirocini in Emilia-Romagna? Le strutture formative accreditate dalle altre Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano sono autorizzate a promuovere tirocini sul territorio della Regione Emilia-Romagna solo se è garantita la reciprocità, cioè se le Regioni/Province autonome che le accreditano autorizzano le strutture accreditate dalla Regione Emilia-Romagna alla promozione di tirocini nel loro territorio.
I tirocini formativi dopo il Decreto Legge n. 138/2011