Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-della-strada/art-73-codice-della-strada-veicoli-su-rotaia-in-sede-promiscua
Timestamp: 2019-07-17 15:59:24+00:00
Document Index: 32788816

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 47', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 73']

Art. 73 codice della strada: Veicoli su rotaia in sede promiscua | La Legge per tutti
Art. 73 codice della strada: Veicoli su rotaia in sede promiscua
3. Chiunque circola in sede promiscua con un veicolo su rotaia mancante di alcuno dei dispositivi previsti dal presente articolo o nel quale alcuno dei dispositivi stessi, ivi compreso il campo di visibilità, non sia conforme per caratteristiche o modalità di installazione e funzionamento a quanto stabilito ai sensi del comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.
Nell'attuale dibattito sulla sostenibilità ambientale in tema di trasporti, un ruolo di primo piano è occupato dalla necessità di diminuire il trasporto su ruota con un corrispondente sviluppo delle reti ferroviarie, soprattutto per quanto riguarda il trasporto delle merci. E' dimostrato, infatti, che il treno riduce sensibilmente le emissioni inquinanti rispetto a qualsiasi altro veicolo a motore alimentato a diesel o a benzina. Senza considerare, poi, che il trasporto su rotaia contribuisce certamente ad aumentare la sicurezza sulle nostre strade, in quanto diminuirebbe il numero dei mezzi pesandi adibiti al trasporto di cose.
Anche nelle nostre città, uno degli interventi più incisivi per la diminuzione del traffico veicolare, e, dunque, del livello di inquinamento dell'aria, consiste nell'incentivare la costruzione delle reti tranviarie, in modo da impiegare i tram al posto degli autobus a motore per il servizio di trasporto pubblico.
Normalmente, le infrastrutture ferroviarie e tranviarie vincolano i treni e i tram a muoversi in sede propria. Tuttavia, è possibile che i binari si sviluppino anche in sede promiscua, ossia sulla strada riservata alla circolazione delle macchine, delle moto, dei camion e degli altri veicoli a motore.
Quando i veicoli su rotaia si muovono in sede promiscua, pur compatibilmente con le loro caratteristiche specifiche, devono rispettare tutte le regole stabilite dal codice della strada per i veicoli in generale: per esempio, i conducenti dei veicoli su rotaia sono tenuti a rispettare la segnaletica stradale. L'art. 73 del codice della strada, invece, si preoccupa di indicare quali sono i dispositivi di equipaggiamento dei veicoli su rotaia in sede promiscua.
Che cosa stabilisce l'art. 73 del codice della strada?
L'art. 73 del codice della strada stabilisce che tutti i veicoli su rotaia in sede promiscua, per poter circolare, devono essere muniti di una serie di dispositivi di equipaggiamento obbligatori. Trattandosi di veicoli a tutti gli effetti, essi devono possedere quei sistemi in grado di garantire una circolazione sicura. In particolare, tram e treni in sede promiscua devono essere muniti di:
- dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva;
- dispositivi atti a consentire un'agevole visibilità del conducente anche posteriormente.
In merito alle caratteristiche e alle modalità di funzionamento di questi dispositivi, l'art. 73 del codice della strada si limita a stabilire che:
- i dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva e i dispositivi di segnalazione acustica devono essere analoghi a quelli previsti per gli autoveicoli. Per esempio, il suono del clacson non deve essere inferiore ad 80 decibel e deve essere percepibile da almeno 30 metri, esattamente per come previsto nel regolamento di esecuzione del codice della strada per gli autoveicoli, i filoveicoli e i motoveicoli. ;
- i dispositivi atti a consentire l'agevole visibilità del conducente devono essere tali da permettere al conducente stesso di guidare in sicurezza e di consentirgli di avere massima visibilità soprattutto in avanti e lateralmente.
Per il resto, l'art. 73 del codice della strada rimanda a quanto stabilito da un apposito decreto del Ministro dei trasporti, che indica specificamente le caratteristiche e le modalità di installazione dei dispositivi di equipaggiamento obbligatori le caratteristiche del campo di visibilità del conducente.
Quali sono le sanzioni previste dall'art. 73 del codice della strada?
L'art. 73 del codice della strada prevede l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria per chi:
- circola in sede promiscua con un veicolo su rotaia privo di uno dei dispositivi di equipaggiamento obbligatori previsti;
- circola in sede promiscua con un veicolo su rotaia i cui dispositivi di equipaggiamento obbligatori non siano conformi per caratteristiche o modalità di installazione e funzionamento a quanto stabilito nel decreto del Ministro dei trasporti.
La sanzione prevista consiste nel pagamento di una multa di importo compreso tra 87 e 345 euro.
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella nozione di veicolo devono essere incluse tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall'uomo, specificando che in tale nozione rientrano dunque anche i veicoli su rotaia. Secondo la Suprema Corte, in particolare, è assolutamente irrilevante che l'art. 47 del codice della strada, dedicato alla classificazione dei veicoli, non menzioni espressamente i veicoli su rotaia. In effetti, viene rilevato come numerose sono le disposizioni del codice della strada dalle quali emerge le riconducibilità dei mezzi su rotaie alla nozione di veicolo: l'art. 3 del codice della strada è dedicato alla circolazione dei tram o dei veicoli assimilabili, l'art. 38 del codice della strada si preoccupa di prevedere che i conducenti di veicoli su rotaia quando marciano in sede promiscua devono rispettare la segnaletica stradale" e l'art. 73 del codice della strada, infine, indica i dispositivi di equipaggiamento obbligatori dei veicoli su rotaia.
Cass. sent. n. 7072/2006