Source: https://associazioneparteincausa.wordpress.com/2013/10/15/i-congresso-di-parte-in-causa-12-ottobre-2013-esito-delle-votazioni-e-documenti-approvati/
Timestamp: 2017-07-21 18:41:13+00:00
Document Index: 85278963

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 42', 'art. 842', 'art.15', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8']

I Congresso di “Parte in Causa”, 12 ottobre 2013: esito delle votazioni e documenti approvati | Parte in Causa
I Congresso di “Parte in Causa”, 12 ottobre 2013: esito delle votazioni e documenti approvati
in Eventi, Parte in Causa.	·
Testo della mozione generale approvata: MOZIONE GENERALE
Primo firmatario: Maria Giovanna Devetag
Gli iscritti dell’Associazione Radicale Antispecista “Parte in Causa”, riuniti a Roma il 12/10/2013 nel Congresso annuale, ascoltate le relazioni del Segretario e del Tesoriere, le approvano.
L’Associazione Radicale Antispecista “Parte in Causa” ringrazia Davide Battistini per la sua battaglia nonviolenta che ha portato, dopo 43 giorni di sciopero della fame, il Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna a calendarizzare, e successivamente approvare, una proposta di legge che, per la prima volta in Italia, impone il divieto assoluto di tenere cani alla catena su tutto il territorio della regione. Ringrazia i militanti che hanno aderito al satyagraha indetto dall’Associazione per sostenerlo.
Prende atto con favore del progressivo adeguamento a quanto sancito dalla legge 413/1993 (Norme sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale) di alcuni atenei e istituti di ricerca precedentemente inadempienti.
che il 68% delle Facoltà universitarie italiane ignora, in parte o del tutto, gli obblighi sanciti dalla legge 413/1993 (Chierici/Mamone Capria, Fondazione Hans Reusch, 2012);
che studenti, ricercatori ed altri operatori non sono spesso a conoscenza del diritto all’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale, soprattutto a causa del fatto che, tra gli obblighi più frequentemente disattesi da parte delle Facoltà, vi è quello di assicurarne “massima pubblicità” (art. 4 par. 3);
che l’esistenza di una legge nazionale (L. 337 18 marzo 1968) che riconosce la funzione sociale dei circhi equestri rende impossibile l’abolizione de iure dell’utilizzo di animali nei circhi da parte dei Comuni;
che l’UE e gli Stati membri erogano miliardi di euro ogni anno all’industria zootecnica, rendendo gli allevatori di fatto immuni agli effetti negativi di eventuali cali di domanda di carne e derivati animali;
proseguire il monitoraggio dello stato di applicazione della legge 413/1993 nelle università e negli istituti di ricerca italiani, segnalare alle procure competenti i casi di inadempienza e seguirne l’iter giudiziario;
dare avvio ad una campagna di informazione sulla legge 413/1993, rivolta a studenti, ricercatori ed altri operatori;
intraprendere una campagna d’iniziativa popolare, nelle forme che si riterranno più opportune, con lo scopo di abolire de facto l’utilizzo di animali negli spettacoli circensi nel Comune di Roma Capitale;
istituire un gruppo di lavoro allo scopo di individuare proposte atte a portare all’abolizione dei sussidi statali e/o comunitari all’industria zootecnica, nonché all’abolizione della caccia sul territorio italiano.
Considerato infine che l’operatività dell’Associazione è limitata dalla carente capillarità sul territorio, l’Associazione impegna gli organi dirigenti ad adoperarsi per porre rimedio a tale difetto.
Mozione particolare 1) Iniziative volte al rilancio della campagna di abolizione dell’attività venatoria sul territorio nazionale
Primo firmatario: Fabrizio CIANCI
Visto l’art. 42, co. 2, Costituzione della Repubblica Italiana: “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge”
Con l’ambizione di pervenire ai seguenti obiettivi strategici:
abolizione dell’art. 842 del Codice Civile;
esclusione delle associazioni venatorie dalla ripartizione dei fondi del cinque per mille;
semplificazione e automatizzazione delle procedure risarcitorie in favore degli agricoltori che non desiderano ospitare attività venatorie nei propri fondi, di cui all’art.15, comma 1, della Legge 157/92
è stato aperto un dibattito che mira ad una cooperazione/federazione tra le due Associazioni radicali Parte in Causa e Radicali Ecologisti;
nel corso del Meeting dell’Associazione Radicali Ecologisti è stata approvata all’unanimità una mozione di rilancio delle iniziative tese all’abolizione delle attività venatorie sul territorio italiano;
l’Assemblea degli Iscritti di Parte in Causa, riunita a Roma, sabato 12 ottobre,
la costituzione, entro novanta giorni, di un gruppo di lavoro congiunto tra le Associazioni sopra citate, finalizzato allo studio e alla predisposizione di tutte le iniziative tese a rilanciare una campagna di abolizione della caccia sul territorio italiano.
Mozione particolare 2) Promozione della collaborazione tra “Radicali Ecologisti” e “Parte in Causa” Premesso che
nel panorama politico italiano, tematiche fondamentali – e a nostro parere oggi assolutamente prioritarie – come la salvaguardia, il rispetto e la tutela dell’ambiente e degli animali non umani, la valorizzazione degli ecosistemi e di tutte le specie viventi, nonché l’individuazione di nuovi modelli di produzione, vengono fumosamente agitate come slogan in campagna elettorale, ma non trovano poi, in nessuna forza politica, terreno fertile per tradursi in iniziative concrete;
anche l’“universo radicale” pare aver da tempo abbandonato – nonostante siano state centrali per decenni nel pensiero e nell’azione politica radicale – le tematiche dell’ecologismo, dell’animalismo e, in generale, del rispetto di tutti gli esseri viventi.
da un anno a questa parte, in ambito radicale, le anime “ecologiste-ambientaliste-antispeciste-animaliste”, hanno trovato casa in due associazioni (Radicali Ecologisti e Parte in Causa) che ritengono assolutamente prioritarie le tematiche citate in premessa nell’agenda politica odierna e pertanto condividono una serie di obiettivi ad esse legati;
l’Assemblea di “Parte in Causa”, riunitasi a Roma il 12 ottobre 2013
gli organi dirigenti a verificare le condizioni e le modalità di collaborazione tra “Radicali Ecologisti – Democrazia Europa Impresa” e “Parte in Causa – Associazione Radicale Antispecista”, al fine di consolidare una piattaforma che sia grado di rimettere al centro del dibattito politico le questioni citate in premessa, individuando al più presto una serie di proposte concrete – a partire, per esempio, da:
proposta di abolizione dei sussidi statali/comunitari all’industria zootecnica
iniziative volte all’abolizione della caccia
sostegno a metodi alternativi alla sperimentazione animale
sostegno agli aspetti preventivo/terapeutici della medicina attraverso una campagna informativa di scienza della nutrizione che dia particolare risalto all’alimentazione a base vegetale
Mozione particolare 3) Modifica in deroga dello Statuto dell’associazione
Primo firmatario: Gabriele Ceccarelli
Parte in Causa non è stata riconosciuta dal Segretario di Radicali Italiani come associazione tematica del soggetto da lui rappresentato, in quanto lo Statuto dell’associazione non avrebbe citato esplicitamente tra i propri scopi il “sostegno alle iniziative promosse da Radicali Italiani e dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito”;
lo Statuto di Radicali Italiani, art. 2 bis, co. 2:
“Per essere riconosciute ufficialmente, le associazioni di iscritti a Radicali italiani devono comunicare per iscritto al Segretario del Movimento:
l’elenco dei propri componenti, completo dei dati personali e del numero di tessera di ciascuno, con l’indicazione del Segretario e del Tesoriere (che devono essere iscritti a Radicali Italiani);
lo Statuto di Parte in Causa, art. 8.1:
“Il presente Statuto può essere modificato soltanto dalla maggioranza assoluta degli iscritti.”
tutti i requisiti formalmente richiesti dallo Statuto di Radicali Italiani sono stati rispettati;
non è stata registrata la presenza della maggioranza assoluta degli iscritti;
l’acquisizione del riconoscimento da parte di Radicali Italiani sia un’urgenza di cui occuparsi in tempi brevi, potendo essa rappresentare un punto di partenza fondamentale per dare inizio ad un dialogo più intenso e costruttivo sui temi antispecisti con tale soggetto e, in minor misura, con tutta la galassia radicale,
il I Congresso di Parte in Causa
il Segretario e il Tesoriere, in deroga all’art. 8.1 dello Statuto dell’associazione, ad integrare lo Stesso solo ed esclusivamente secondo quanto specificato nella premessa, ai fini di venire incontro alle richieste avanzate dal Segretario di Radicali Italiani.
Iscritti votanti: 13
Segretario; Maria Giovanna Devetag (13), bianche (0)
Tesoriere: Gabriele Ceccarelli (13), bianche (0)
Presidente: SImone Lelli (13), bianche (0)
Presidente Onorario: Carlo Consiglio (9), bianche (4) Annunci
Tag: I congresso, parte in causa, partito radicale nonviolento transnazionale transpartito, radicali italiani
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