Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/3117/corte_costituzionale_ordinanza_n_222_del_25_02_1988.aspx
Timestamp: 2019-11-20 11:28:15+00:00
Document Index: 103368573

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 27', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 27']

Lexbrowser - Corte costituzionale - Ordinanza N. 222 del 25.02.1988
Sentenze della Corte costituzionale 1988 Corte costituzionale - Ordinanza N. 222 del 25.02.1988
Flussi informativi sull'attività gestionale delle Unità sanitarie locali - Spettanza allo Stato
Ordinanza (11 febbraio) 25 febbraio 1988, n. 222; Pres. Saja - Red. Baldassarre
Ritenuto che con i ricorsi in epigrafe le Province autonome di Bolzano e Trento hanno sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del d.P.C.M. del 17 maggio 1984, recante «Atto di indirizzo e coordinamento per la disciplina dei flussi informativi sull'attività gestionale ed economica delle Unità sanitarie locali sia nei confronti delle Regioni che dello Stato», nonché del decreto del Ministro della Sanità del 30 maggio 1984, recante «Disciplinare tecnico per la compilazione dei modelli di rilevazione di cui al decreto del Presidente de Consiglio dei Ministri 17 maggio 1984 », per contrasto con gli artt. 9, n. 10 e 16 dello statuto speciale del Trentino Alto Adige, approvato con d.P.R. 31 agosto 1972 n. 670 e le relative norme di attuazione, approvate con d.P.R. 28 marzo 1975 n. 474 e d.P.R. 26 gennaio 1980 n. 197, le quali riservano alle Province ricorrenti la potestà legislativa concorrente e la potestà amministrativa in materia di igiene e sanità, ivi compresa l'assistenza sanitaria ed ospedaliera, nonché con gli artt. 5 e 501. n. 833 del 1978 e 27 l. n. 730 del 1983;
che le ricorrenti assumono in particolare che gli atti impugnati, col prevedere l'obbligo, per le unità sanitarie locali, di inviare allo Stato il rendiconto trimestrale relativo agli avanzi o disavanzi di cassa, nonché ai debiti e crediti di bilancio già accertati alla data dello stesso rendiconto, previsto dall'art. 50 l. n. 833 del 1978, instaurerebbero un « filo diretto » tra unità sanitarie locali e Stato, in spregio delle competenze statutariamente riservate alle Province;
che si è costituito in giudizio il Presidente del Consiglio dei Ministri per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, chiedendo il rigetto dei ricorsi;
che in prossimità della camera di consiglio la Provincia autonoma di Bolzano ha presentato una memoria in cui si ribadiscono, nel merito, gli argomenti già svolti nel ricorso.
Considerato che i giudizi vanno riuniti e decisi congiuntamente, stante l'identità di oggetto e di contenuto tra di essi;
che gli atti impugnati risultano ambedue fondati sull'art. 27 comma 6 l. n. 730 del 1983 (legge finanziaria per il 1984), secondo il quale « II Governo della Repubblica emana, ai sensi dell'art. 5 l. 23 dicembre 1978 n. 833, atto di indirizzo relativo ai flussi informativi sull'attività gestionale ed economica delle unità sanitarie locali sia nei confronti delle Regioni che dello Stato »;
che pertanto risulta del tutto evidente come l'impugnato d.P.G.M. del 17 maggio 1984 si sia limitato a provvedere alla stregua di una normativa che espressamente demandava ad esso il compito di disciplinare i flussi informativi delle unità sanitarie locali direttamente nei confronti dello Stato, oltreché delle Regioni;
che l'impugnato decreto del Ministero della Sanità del 30 maggio 1984 costituisce atto meramente esecutivo di quello ora menzionato;
che inoltre con sentenza n. 64 del 1987 questa Corte ha rigettato la questione di costituzionalità dell'art. 17 l. n. 887 del 1984 nella parte in cui impone alle unità sanitarie locali di riferire annualmente al Ministero della Sanità, anziché alle Province autonome di Trento e Bolzano, sull'impiego dei fondi, sulle attività svolte e sui risultati conseguiti, richiamandosi alla finalità di coordinamento della spesa sanitaria;
che risultano evidenti le analogie di finalità e di contenuto tra l'art. 17 l. n. 887 del 1984, in parte qua, e l'art. 27 comma 6 l. n. 730 del 1983;
che pertanto, sotto ambedue i profili considerati, le rivendicate attribuzioni manifestamente non spettano alle Province ricorrenti;
Visti gli artt. 41 e 26 l. 11 marzo 1953 n. 87 e 27 comma 4 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
dichiara che manifestamente spetta allo Stato il potere di disciplinare i flussi informativi delle unità sanitarie locali di cui al ricorso in epigrafe.