Source: http://ipseoavarnelli.gov.it/2019/04/
Timestamp: 2019-10-21 23:21:38+00:00
Document Index: 185600036

Matched Legal Cases: ['art.23', 'art. 15', 'art. 7', 'art.2109', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 30', 'art 29', 'sentenza ', 'art. 14']

Archivi per Aprile 2019 | I.P.S.E.O.A. "G. VARNELLI"
Si comunica che sono state pubblicate all’ ALBO ONLINE le graduatorie interne del personale ATA
30 Aprile 2019 Nicola Filippetti
Convocazione docenti classi 5^ – 2 maggio 2019
FIRMATO_consigli di classe per esameScarica
29 Aprile 2019 Nicola Filippetti
SCIOPERO … SOSPESO
ANNO XL n.4 Apr. 2019 SEGRETERIA PROV.le SNALS CONF.sal MACERATA via. v.c.guerra 44 n.12 t. 0733260274
Questa notte (23-24 aprile) i maggiori Sindacati Scuola a seguito di una notte intera di confronto a volte serrato con il Governo hanno sottoscritto un’intesa con il Presidente del Consiglio, Conte e il Ministro, Bussetti. Di conseguenza è SOSPESO lo sciopero proclamato delle attività aggiuntive dal 26 aprile al 16 maggio e quello generale dell’intera giornata del 17 maggio. Sono confermate tutte le attività di raccolta delle firme a contrasto dei progetti di regionalizzazione del sistema dell’istruzione.
Soddisfazione del sindacato che auspica lo svolgimento di corrette relazioni sindacali sia sempre valorizzato come scelta di metodo permanente e ordinario e non solo come risposta a iniziative di mobilitazione come si è stati costretti con la dichiarazione di sciopero del 17 maggio.
Su trutte le questioni aperte che erano il motivo dello sciopero si è riscontrata la riapertura del confronto con il Ministro e si è convenuto di attivare immediatamente tavoli tecnici di confronto attraverso i quali Dare piena attuazione dell’intesa raggiunte.
1) PRECARIATO: a) posti riservati del 50% per coloro che hanno 36 mesi di servizio (tre annualità di 180 giorni di servizio o dal 1 febbraio ininterrottamente fino al termine degli scrutini) nel prossimo concorso con esclusione della prova preselettiva; b) organizzazione di percorsi abilitanti e selettivi per coloro che hanno il servizio dei 36 mesi ma non hanno l’abilitazione finalizzati all’immissione in ruolo; c) si può partecipare ad uno o ad entrambi i punti di cui sopra.
2) STIPENDIO: impegnate più risorse con aumenti a tre cifre (dichiarazione del Ministro) nel triennio 2019/21 per recuperare la perdita del potere d’acquisto degli stipendi e “per allineare gradualmente gli stipendi alla media degli altri Paesi europei.
3) REGIONALIZZAZIONE: impegno per la salvaguardia dell’unità del sistema nazionale d’istruzione con lo stato giuridico di tutto il personale regolamentato dal CCNL.
4) ATA: valorizzazione del personale Ata attraverso il riavvio della mobilità professionale a partire dagli Amministrativi facenti funzione Dsga.
ORGANICO E INFORMATIVA
Il Direttore regionale, a metà aprile, ha informato i sindacati sulle soluzioni di alcune criticità in riferimento alle classi dei Comuni della provincia. A Pievetorina con 32 alunni totali è stata autorizzata una classe e due pluriclasse; Visso con 25 alunni forma una classe e due pluriclasse; a Montecassiano con 34 alunni in prima classe primaria sono state autorizzate due classi di cui una a t.p.; Cingoli Infanzia con 96 iscritti 5 sezioni di cui una a.m.
Per l’Infanzia in provincia per il sostegno sono stati autorizzati gli stessi posti dell’anno corrente: n. 55 con altrettanti titolari di cui 42 nell’ambito 7.
In Regione Marche abbiamo nel prossimo anno scolastico nella scuola Primaria 1534 alunni in meno rispetto a quest’anno ma c’è un aumento di 40 classi a tempo pieno. Nella scuola Media 175 alunni in più con 2 classi in meno a tempo pieno. Nella scuola Superiore abbiamo 678 alunni in più con meno 10 classi ma con 7 articolate in più.
DIMENSIONAMENTO – Si sta verificando la possibilità di incrementare, uno per provincia, di Istituti Comprensivi ad indirizzo musicale. All’IPSIA di Matelica è stato autorizzato l’indirizzo professionale” Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” nella sezione di Sanseverino. Non sono stati autorizzati due richieste di nuovi indirizzi: all’ IPIA Corridonia “Industria e Artigianato Made in Italy” e al Liceo Classico di Recanati l’indirizzo musicale e coreutica.
ORARIO UFFICIO EX PROVVEDITORATO
LUfficio Scolastico Provinciale ha comunicato l’orario di ricevimento utenti nel periodo di avvio dell’anno scolastico 2019/2010. GIOVEDÌ dalle ore 11 alle ore 13; SU APPUNTAMENTO GIOVEDÌ dalle ore 14,30 alle ore 16,30.
Questi i responsabili a disposizione:
dott. SANDRO BOTTICELLI per personale ATA ed educativo – Pensioni – Contenzioso
dott. SERGIO PETETTA per Infanzia – Primaria – secondaria di I° grado
dott.ssa ADRIANA MARZIALI per Secondaria di II° grado – Esami di Stato – Equipollenza
REISERIMENTO IN GRADUATORIE AD ESAURIMENTO – GAE
Il decreto di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il triennio 2019/21 è stato appena firmato dal Ministro. DOMANDE DAL 26 APRILE AL 16 MAGGIO tramite Istanze Online indirizzate all’USP. Si può scegliere se si intende rimanere nella stessa provincia nella quale si è inseriti in precedenza o a quella di un’altra provincia nella quale la graduatoria è già vuota..
SI prevede, inoltre, che i docenti che nei bienni precedenti erano stati depennati perché non avevano presentato domanda di aggiornamento, potranno richiedere il reinserimento in graduatoria con il punteggio che avevano all’atto della cancellazione. Gli interessati dovranno presentare la documentazione che attesti i servizi e i titoli conseguiti successivamente alla cancellazione per sommarli a quelli già posseduti. La mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione dalla graduatoria per i tre anni. ALTRE INFORMAZIONI PRESSO IL SINDACATO.
Recentemente è stato approvato dalla VII Commissione della Camera il testo del “Decreto concretezza” che prevede che i Dirigenti siano sottoposti a controlli biometrici (iride, impronte digitali) della presenza sul posto di lavoro. Nella scuola i Presidi si sono messi subito sul piede di guerra appoggiati dalle varie sigle sindacali lamentando frustrazione e umiliazione della categoria per tale provvedimento. Il ministro per la Funzione Pubblica Bongiorno, che evidentemente conosce le aule di Tribunale ma non quelle di Scuola, ha dichiarato che le critiche si basano su una incompleta lettura della norma che rende trasparente la presenza del Dirigente in servizio e ancora mancano le modalità attuative della stessa. Resta il fatto che il Dirigente scolastico, che sovraintende a tutta l’attività di funzionamento, della organizzazione e sicurezza della scuola (o più scuole in reggenza), se la norma sarà approvata anche dal Senato, da controllore diventerà controllato. Pensiamo che il valore e le qualità di un Dirigente non si possano basare sul tasso delle presenze sul posto di lavoro e che la verifica del livello del suo impegno si accerti unicamente dai risultati conseguiti.
Desideriamo precisare in considerazione di una spiegazione chiesta in sindacato, che un docente di un ordine di scuola (ad es. primaria) non può essere sostituito da un collega di scuola di ordine diverso (ad es. scuola media o viceversa). È invece possibile la sostituzione nello stesso ordine di scuola anche se di grado diverso (ad es. da scuola media a scuola di II° grado e viceversa). (Art.1 comma 85 Legge 107/2015).
BUONUSCITA ANTICIPATA
Il 2° comma dell’art.23 del Decreto legge n.4/2019 consente a coloro che saranno liquidati con la quota 100, o hanno avuto accesso alla pensione prima dell’entrata in vigore del Decreto (settembre 2018), di presentare richiesta di finanziamento nella misura massima di 45.000 euro dell’indennità di fine servizio maturato.
SICUREZZA NELLE SCUOLE – OBBLIGO INCARICO?
Fra le varie figure previste nelle istituzioni scolastiche per la sicurezza del personale e degli utenti c’è il R.S.P.P. (Responsabile della Sicurezza per la Prevenzione e Protezione): se è nominato dal Dirigente scolastico come esperto esterno si impone anche l’obbligo di organizzare all’interno della scuola un servizio di prevenzione più diffuso, composto da un adeguato numero di addetti (A.S.P.P.: Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) per assicurare una presenza costante e continuativa pur senza che il Dirigente abbia indicazioni specifiche riguardo al loro numero e ai criteri della loro individuazione ed essendo obbligato per la loro scelta a consultare l’R.L.S. (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza). Non è sempre facile per il Dirigente individuare tali addetti e ottenere la loro disponibilità anche per l’impegno richiesto dallo svolgimento del corso di formazione. Infatti a differenza del caso degli addetti all’antincendio ed al primo soccorso, in cui l’addetto stesso non può rifiutare la nomina se non per giustificato motivo, nel caso degli A.S.P.P. la situazione è diversa. Per questi ultimi, infatti, non sussiste nessun obbligo specifico di accettarla. Comunque ogni nomina che riguarda l’ambito sicurezza sul lavoro deve essere fatta dal Dirigente seguendo criteri di opportunità, sia rispetto all’organizzazione del servizio sia rispetto alla scelta degli Addetti e alla loro disponibilità.
CONCORSO INFANZIA – PRIMARIA
Il bando per il concorso a 16.000 posti per la scuola dell’infanzia e primaria uscirà entro il mese di maggio. Lo ha annunciato ultimamente il Ministro Bussetti ad un videoforum: il concorso avrà validità biennale e sarà bandito solo nelle regioni che presentano pochi aspitanti al ruolo. Possono accedere al concorso tutti coloro che sono in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 o la Laurea in Scienze della formazione o titolo equipollente. Per il sostegno occorre la specializzazione. Nel caso in cui le domande dovessero essere superiori a tre volte il numero dei posti ci sarà una preselezione consistente in prove scritto e orale. Le immissioni in ruolo avverranno da settembre 2020. I posti saranno così distribuiti: al concorso il 50% dei posti, l’altro 50 % alle graduatorie ad esaurimento (GAE) Di questi ultimi il 25% assegnati al concorso straordinario e il 25% a quello ordinario.
RISERVA PRECARI CON 3 ANNI DI SERVIZIO
Ai docenti che negli ultimi 8 anni hanno maturato almeno tre anni di servizio, anche non consecutivi, sono riservati il 10% dei posti del prossimo concorso a cattedre su posto comune o di sostegno. La riserva è prevista soltanto in prima applicazione, quindi non sarà valida per i concorsi banditi successivamente. Agli stessi docenti di cui sopra sarà data la possibilità di partecipare al concorso con la sola laurea, senza i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Con la legge quota 100 già approvata per il primo dei concorsi è previsto che ai titoli venga attribuito un punteggio pari al 40% di quello complessivo compresi gli esiti delle prove; inoltre, il 50% del punteggio va attribuito al servizio prestato presso le scuole del sistema nazionale di istruzione. Lo Snals ha più volte chiesto che per gli insegnanti con oltre i tre anni di servizio si deve fare un concorso a loro riservato come è stato fatto per altre categorie e non solo nella scuola. Il Miur non è in via di principio contrario ma chiede una atto normativo in tal senso. La palla passa alla politica.
Con nota dell’11 aprile i Direttore regionale ha comunicato che l’8 Aprile u.s. sono state estratte la lettera “F” per la Commissione A e la lettera “M” per la Commissione B relative alla prova concorsuale per il reclutamento a tempo indeterminato degli insegnanti di Scuola Primaria POSTO COMUNE.
I candidati riceverano via e-mail le date e gli orari dell’estrazione delle tracce e della prova d’esame.
MOBILITÀ – REVOCA DOMANDA
Ricordiamo a coloro che intendano revocare la domanda presentata di trasferimento che il 25 maggio 2019 è il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità per tutti gli ordini di scuola e dei posti disponibili. La eventuale richiesta di revoca deve essere inviata tramite la scuola di servizio prima del quinto giorno utile del termine ultimo per la comunicazione dei posti disponibili al Sidi, cioè entro il 20 maggio 2019. Nel caso di più domande presentate la revoca deve specificare a quale di queste si riferisce. Per tutti i gradi di scuola la pubblicazione dei movimenti avverrà in data 20 giugno 2019.
Con lo stipendio di Aprile, in attesa della definizione dei contratti colletivi nazionali, è stata pagata l’indennità contrattuale calcolata solo sulle voci stipendiali e non sull’intera retribuzione. Si tratta di pochi spiccioli che saranno appena percepiti e non colmeranno certo il disagio della categoria. Approssimativamente un collaboratore scolastico avrà in media un aumento netto di circa 3,9 euro, assistente amministrativo e DSGA 5,0 euro, un docente della scuola dell’infanzia e primaria circa 5,15 euro netti mentre quelli delle superiori circa 5,60 euro. Queste cifre saranno erogate fino alla stipula del prossimo contratto 2019/2021.
Ritorniamo sull’argomento dei permessi perché dalle domande che giungono in sindacato emerge tanta confusione. Ripetiamo che i giorni di permesso per motivi familiari o personali sono disciplinati dal comma 2 dell’art. 15 del CCNL /2009. Essi sono un diritto del docente a tempo indeterminato e sono completamente sottratti alla discrezionalità del Dirigente scolastico il quale non può addurre motivazioni di ordine organizzativo o di oneri aggiuntivi per l’amministrazione. (Sent. n.378/2019 del Tribunale di Velletri)
SUPPLENZA INFANZIA E PRIMARIA
Nella scuola dell’infanzia e primaria, in caso di assenza del titolare per un numero di giorni pari o inferiore a 10 giorni, viene in soccorso l’art. 7 del DM 131/2007 che regola anche l’eventuale proroga della supplenza:
Nelle scuole dell’infanzia e primaria, in caso di supplenze pari o inferi
ori a 10 giorni, si dà luogo a scorrimento prioritario assoluto della rispettiva graduatoria nei riguardi dei soli aspiranti di prima, seconda e terza fascia che abbiano fornito esplicita disponibilità all’accettazione di tale tipologia di supplenze brevi. Nel caso di prosecuzione dell’assenza del titolare si dà luogo alle operazioni di proroga o conferma, del supplente assunto con i criteri di precedenza suesposti solo se il periodo di ulteriore assenza non è superiore a 10 giorni mentre si procede all’attribuzione della supplenza mediante il normale scorrimento delle graduatorie ove il sopravvenuto periodo di assenza ecceda tale limite. La norma è tanto chiara ma non sembra ben appresa ….
ACCESSO AI NOMINATIVI DEI DESTINATARI DEL FIS E BONUS
Un gruppo di docenti di una scuola di Verona, sostenuto da varie sigle sindacali fra le quali lo Snals/ Confsal, richiedeva all’amministrazione di conoscere gli importi individuali e i nominativi dei destinatari dei compensi definiti nel contratto d’istituto 2017/18 e relativi bonus del personale docente distinti per attività. Di fronte al diniego dell’amministrazione perché l’informazione relativa al contratto integrativo d’istituto era già nota e non c’era un interesse diretto, concreto e attuale dei richiedenti, questi ultimi ricorrevano alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi. Questa ha ritenuto che l’orientamento della giurisprudenza in merito al diritto delle OO.SS. di accedere ai documenti che riguardano le posizioni di lavoro dei loro iscritti è costante e univoco e quindi che il ricorso è meritevole di essere accolto in considerazione dell’interesse differenziato e qualificato delle OO.SS. ad acquisire i documenti richiesti; lo accoglie e invita l’amministrazione a riconoscere l’istanza di accesso nei sensi di cui in motivazione.
Si è svolto al Miur un incontro tra amministrazione e sindacati, convocati per ricevere un’informativa sull’aggiornamento delle GAE relative alla scuola primaria e secondaria. A seguito dell’analisi della bozza di decreto sono state avanzate dalle OO.SS. proposte di modifica/integrazione.
Lo Snals-Confsal, insieme alle altre OO.SS., ha chiesto la predisposizione di una nuova tempistica in grado di generare le GAE nella versione definitiva entro il 31 agosto. Lo Snals-Confsal ha fatto presente ancora una volta la necessità di inserire a sistema le domande di pensione inerenti la Quota 100 in quelle province dove le stesse sono già state lavorate. Questo al fine di rendere disponibili i relativi posti per la mobilità 2019/2020.
GITA SCOLASTICA OVVERO VIAGGIO DI ISTRUZIONE
Raramente ci si ricorda nelle scuole che “Il lavoratore ha diritto ad un giorno di riposo alla settimana, di regola coincidente con la domenica” (art.2109 del Codice Civile). Il docente lavoratore che accompagna in gita gli studenti, è considerato regolarmente in servizio con tutti i doveri che ne discendono dalla qualifica di accompagnatore, compreso quello della vigilanza. Ricordiamo che se la domenica è compresa nel periodo del viaggio il docente ha diritto di recuperare il giorno festivo passato in viaggio con gli alunni.
VIETATO BOCCIARE IN Ia MEDIA
Il Consiglio di Stato con Ordinanza del 24/10/2018, n. 5169 ha ribaltato la sentenza del TAR, che aveva respinto il ricorso dei genitori di un alunno bocciato in Ia media, e lo ha ammesso alla classe successiva perché non era stato preso in considerazione il fatto che il giovane in quell’anno si trovava ad affrontare una fase di transizione delicata del percorso di crescita con una nuova scuola, nuovi compagni, nuovi insegnanti e ancora non in grado di trovare un metodo di studio adeguato che faccia riferimento unitario e complessivo a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico. E questo anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla IIa media anche se in sede di scrutinio finale gli era stata attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione. Per decretare un giudizio e valutare il passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, ed eventualmente rallentare la carriera di uno studente, secondo i giudici, occorre prendere in considerazione un periodo più ampio e considerare l’eventuale mancata attivazione di specifici interventi atti a favorire il suo recupero scolastico.
Ndr. Dove andremo a finire?
La proroga del periodo di prova dei docenti immessi in ruolo è disciplinato dal D.Lgsl 297/1994 e può essere disposta A) se il docente nell’anno scolastico presta un servizio inferiore a 180 giorni prescritti, B) se l’esito del periodo di prova o anno di formazione ha avuto un esito sfavorevole. Nel caso A) la proroga è concessa per impedimenti legittimi che rendono impossibile l’espletamento del servizio per il quale il docente ha ottenuto la nomina in ruolo: allora la retrogradazione della conferma in ruolo è ai soli fini giuridici ma non economici. Una retrogradazione anche ai fini economici avviene solo nel caso del mancato superamento del periodo di prova dovuto ad assenza per astensione obbligatoria per maternità. Nel caso B) la proroga è disposta dal Dirigente scolastico qualora il Comitato di valutazione dei docenti abbia espresso un parere sfavorevole al superamento del periodo di prova chiedendo l’acquisizione di ulteriori elementi di valutazione.
Nel caso di mancato superamento del secondo anno di prova per esito sfavorevole si deve procedere alla dispensa dal servizio dall’inizio dell’anno scolastico successivo e che di fatto comporta il licenziamento del dipendente.
PERIODI DI RIPOSO PER ALLATTAMENTO
L’art. 39 del D.L. 151 del 26/3/2001 disciplina i periodi di riposo giornaliero per allattamento: durante il primo anno di vita del bambino/a la lavoratrice madre può fruire di due periodi di riposo di 1 ora con diritto di uscire dal luogo di lavoro per provvedere alle esigenze del bambino/a. Se l’orario di lavoro giornaliero è inferiore alle 6 ore, le ore di riposo si riducono a 1 ora mentre se il parto è plurimo si raddoppiano. Per fruire dei riposi giornalieri la lavoratrice madre deve presentare alla scuola di appartenenza una specifica richiesta con l’indicazione dell’orario. Le ore di assenza per i riposi giornalieri sono considerate ore di lavoro ordinario e quindi regolarmente retribuite. Anche il lavoratore padre può usufruire degli stessi diritti se i figli sono affidati al solo padre o se la madre lavoratrice non se ne avvale e possono essere utilizzati a partire dal giorno successivo ai tre mesi dopo il parto; cioè a partire dal giorno successivo alla fine del periodo di maternità riconosciuto dalla legge.
LAVORATRICE IN GRAVIDANZA
L’art. 14 del D. Lgs. n. 151/2001 prevede il diritto delle lavoratrici gestanti dipendenti a tempo determinato o indeterminato (docenti, educatrici o ATA anche in part-time) a permessi retribuiti, non soggetti a recupero, per l’effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici e visite mediche specialistiche nel caso in cui debbano essere svolti necessariamente durante l’orario di lavoro. Tali assenze spettano di diritto alla lavoratrice, non sono attribuibili a malattia né a visita specialistica e al Dirigente scolastico compete solo il controllo della documentazione attestante la data e l’orario di effettuazione degli esami e quindi non può sindacare sulla tipologia di visita richiesta. Non li potrà considerare come permessi per motivi familiari, personali oppure come permessi brevi e, se fruiti per l’intera giornata, rientrano nel computo dei giorni utili ai fini del punteggio per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto o quelle ad esaurimento per il personale assunto a tempo determinatoe ma, anche se sono retribuiti, non rientrano nel computo dei 180 giorni utili ai fini dell’anno di prova per la docente neo assunta in ruolo o che ha ottenuto il passaggio di ruolo.
Si ritiene utile precisare quanto segue. Una docente in congedo parentale per la figlia di un anno, chiede la sospensione del congedo per una malattia della figlia. Il congedo parentale resta sospeso per il periodo di malattia della bambina e, indipendentemente dal giorno della settimana in cui ha termine la malattia, automaticamente dal giorno dopo riprende il congedo parentale.
PER POTENZIARE IL TEMPO PIENO
Sembra una cosa semplice per cui sono piovute sulla testa del ministro Bussetti diverse critiche per la mancata realizzazione del tempo pieno nella scuola primaria specialmente al sud. In realtà prima dell’intervento dell’amministrazione è necessario quello dell’ente locale per reperire strutture e attivare vari servizi. Solo successivamente l’amministrazione può predisporre la risposta riguardante l’occupazione degli insegnanti: occorre quindi un’azione sinergica fra l’ente locale e l’amministrazione. Mancando le risorse per attivare i servizi propedeutici per l’attuazione del tempo pieno il ministro non può creare posti di potenziamento dell’organico solo per creare posti di lavoro.
PERSONALE ATA: VISITE SPECIALISTICHE
Il personale ATA che, una volta terminate le 18 ore di permesso nell’anno scolastico, ha bisogno di un’assenza per visita specialistica senza patologia in atto, può richiedere un giorno per accertamenti diagnostici con trattenuta sullo stipendio: occorre l’attestazione della struttura senza necessità del certificato del medico curante. Se invece dopo le 18 ore di permesso ha una patologia in atto. l’assenza è sempre imputata a malattia purché nell’attestazione vi sia l’aggiunta dello stato di incapacità lavorativa verificatasi come conseguenza diretta della prestazione. In tal caso occorre oltre alla certificazione del medico curante anche quella della struttura in cui ha svolto la visita medica.
C’è sempre la possibilità, da parte del lavoratore, di fruire (in alternativa alla malattia per l’intera giornata ed evitare trattenute economiche) dei permessi brevi a recupero, dei permessi per motivi familiari e personali o dei riposi compensativi per le prestazioni straordinarie.
Nel caso di dipendenti che, a causa delle patologie sofferte, debbano sottoporsi periodicamente, anche per lunghi periodi, aterapie che comportano incapacità al lavoro, è sufficiente un’unica certificazione del medico curante anche cartacea prima dell’inizio della terapia, che attesti la necessità di trattamenti sanitari ricorrenti comportanti incapacità lavorativa, secondo cicli o calendari stabiliti.
I dirigenti scolastici più sensibili verso i bisogni dei loro dipendenti, saranno senz’altro abili a dare agli interessati le soluzioni più opportune alla bisogna.
SICUREZZA – ADDETTI ALL’EMERGENZA
Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) sono figure stabili che fanno parte della squadra di emergenza presente in ogni edificio scolastico. Il Dirigente scolastico affianca a costoro un numero adeguato di addetti per le emergenze improvvise scelti fra il personale docente o ATA (ASPP). Non ci sono regole scritte sul loro numero che può variare a seconda di diversi fattori quali la turnazione del personale, ledimensioni della sede/plesso (numero di piani, strutturazione degli edifici, etc.), la presenza di laboratori o palestre, il livello (alto o basso) dei rischi presenti ecc. Il Dirigente scolastico dovrà valutare se sia più opportuno affidare tale incarico a personale ausiliario come i collaboratori scolastici, che conoscono la struttura dell’edificio e le vie d’uscita più sicure, oppure ai docenti stessi che sono a contatto diretto con gli alunni. In ogni caso il primo compito di questi addetti è la salvaguardia dell’incolumità degli alunni prima ancora di intervenire sulle cause dell’emergenza (come un incendio o un crollo improvviso). Di fronte ad esempio a un focolaio di piccole dimensioni, un collaboratore scolastico potrebbe tenere d’occhio la classe mentre il docente si reca a spegnere l’incendio o viceversa. Se invece il focolaio ha assunto dimensioni preoccupanti è opportuno che, a seguito della diramazione del segnale di evacuazione dell’edificio, il docente o altro personale accompagni la classe nell’area di raccolta già predisposto.
ATA CONTROLLO PRESENZE
Nel recente decreto concretezza dove si cerca tra l’altro di arginare le assenze arbitrarie dei dipendenti pubblici, i cosiddetti “furbetti” è previsto il sistema di controllo attraverso le impronte digitali tecnologicamente avanzato.
Rimangono coinvolti il personale ATA e i dirigenti scolastici anche se, su quest’ultimi, (vedi art. pag.2) le critiche sono talmente accese da far pensare ad un stralcio all’atto dell’approvazione della legge in Senato. Ovviamente per coloro che hanno sempre fatto il loro dovere non c’è nulla da temere ma dà fastidio che per colpa dei dipendenti, in particolare quelli degli Enti locali, passi una immagine assenteista e fannullona anche nella scuola dove l’assenza arbitraria di una collega viene immediatamente controllata.
CONTROLLI E FURBIZIE AL TFA SOSTEGNO
Da diversi concorrenti alle prove di preselezione TFA, della nostra provincia, sono giunte vibrate proteste per la mancata vigilanza e la grande confusione in particolare alla fine dello svolgimento delle prove stesse. Purtroppo è un male atavico quello dei furbetti che nascondono compiti già compilati nascosti in varie parti del corpo o più semplicemente riescono a celare un microcellulare con il quale comunicare all’esterno semplicemente andando spesso in bagno nonostante il comunicato di divieto iniziale. La cosa più grave è stata la noncuranza dei controlli. Nel bando si prevedeva che chi fosse stato trovato in possesso di congegno digitale avrebbe visto annullare la prova.Non vogliamo dubitare sulla intenzione della serietà nella gestione della prova, però le lamentele riportate dimostrano ancora una volta il vizio italico di cercare sotterfugi che non fanno onore a una categoria che dovrebbe essere esempio di serietà e correttezza. Considerata inoltre la cifra pagata per la prova di euro 150 e le successive cifre di 3000 euro per sostenere il corso, vogliamo come Snals, per il futuro che la procedura delle prove preselettive con la verifica dei requisiti di accesso vengano gestite dagli uffici territoriali del Miur lasciando alle Università esclusivamente l’espletamento dei corsi . Quanto detto per avere una uniformità in tutto il territorio nazionale ed evitare difformità di regolamenti applicati dalle singole Università che hanno creato una ingiusta disparità di trattamento dei candidati e, inoltre, per ridurre i costi che sono decisamente impegnativi. Infine il sindacato è intervenuto per sollecitare la comunicazione degli esiti delle prove ed evitare tempi ristretti per l’espletamento delle successive prove
PREMIATO L’ISTITUTO FILELFO DI TOLENTINO
L’Istituto Superiore Filelfo di Tolentino ha vinto il concorso “Italian preparation center award” indetto dall’Università di Cambridge per l’eccellenza e l’insegnamento della lingua inglese nella preparazione e gli esami di certificazione linguistica. La referente della certificazione prof.ssa Rossella Di Franza, la preside prof.ssa Santa Zenobi e la prof.ssa Laura Pantanella sono state premiate dall’ambasciatrice in Italia S.E. Jill Morris. Dal Veneto alla Puglia soltanto 9 scuole statali hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento. L’Istituto Filelfo è stato premiato per il progetto educativo proposto e per la dedizione alla preparazione della certificazione internazionale che consentono agli studenti di diventare cittadini del mondo. Si tratta per la scuola di un grande riconoscimento per il lavoro svolto con passione e costanza da dirigenti e docenti nel campo della lingua inglese consentendo agli studenti tolentinati di costruire percorsi di apprendimento della lingua inglese come strumento efficace per il loro futuro lavorativo.
Lo Snals nel rallegrarsi per il prestigioso riconoscimento invia alla Dirigente Santa Zenobi e a tutto il corpo docente l’augurio di un proficuo lavoro.
È di fondamentale importanza conoscere le procedure e le precise disposizioni riguardanti la stesura della graduatoria interna d’istituto. Non è sufficiente possedere un elevato punteggio per avere la garanzia della permanenza ai primi posti in graduatoria, ma occorre conoscere i diversi casi di precedenze consentite dalla legge che possono portare a distorsioni nella sua compilazione. Per esempio i docenti che arrivano nella scuola per trasferimento, pur possedendo un punteggio molto alto, vengono inseriti in coda alla graduatoria interna della loro disciplina con la possibilità di finire fra i soprannumerari. Fra le varie precedenze previste dal CCNI ci sono i casi di disabilità o gravi motivi di salute, la necessità di particolari cure continuative, l’assistenza a parenti disabili, cariche pubbliche nelle istituzioni ecc. Il punteggio da considerare è quello del servizio preruolo, quello di continuità nella stessa scuola o quello di continuità nel comune di titolarità. A parità di punteggio prevale l’età.
I docenti sono tenuti a svolgere i compiti stabiliti dal CCNL, che distingue chiaramente tre tipi di attività che non devono essere confuse tra loro:
le attività obbligatorie di insegnamento (art. 28); sono le ore di lezione ordinarie con gli studenti;
le attività obbligatorie funzionali all’insegnamento (art. 29); sono le ore dedicate ai consigli di classe per un impegno annuo di 40 ore settimanali, le ore dedicate agli scrutini ed esami e relativa valutazione, le ore dedicate alle riunioni del Collegio docenti e attività di verifica e informazione alle famiglie fino ad un massimo di 40 ore (le ore eccedenti vanno retribuite con il fondo istituto)
le attività aggiuntive facoltative (art. 30) sono ore per attività aggiuntive da svolgere su base volontaria previste nel POF o deliberate dal Collegio dei docenti o in attività di aggiornamento. Per tali ore si ha diritto ad un compenso orario o forfettario. Se nel piano delle attività il Collegio docenti delibera lo svolgimento, nel corso dell’anno scolastico, di alcuni incontri di ricevimento scuola-famiglia tali ore vanne imputate al monte ore (fino a 40 annue) di cui all’art 29.
SOSTITUZIONE COMMISSARI – DOMANDE
Le domande per sostituire i componenti delle commissioni agli esami di Stato devono essere inviate nel periodo maggio-giugno agli USP anche se non si è abilitati ma solo se si è in possesso di laurea quinquennale o di vecchio ordinamento. Infatti l’Ufficio scolastico regionale ha delegato agli Uffici territoriali (ex provveditorati) di provvedere alla formazione delle commissioni sia nei territori colpiti dagli eventi sismici che alla sostituzione di presidenti e commissari rinunciatari. Per i compensi ci sarà da attendere agosto/settembre (ma possono essere richiesti anticipi) e saranno calibrati sulla distanza fra le sede di esame e la scuola di titolarità.
Il giudice del Lavoro di Lanciano, chiamato in giudizio da una docente sull’integrità della propria cattedra orario interna di lingua francese, ha emesso il 28/1/2019 la sentenza n.11 con la quale ha ritenuto illegittima la trasformazione della cattedra da cattedra orario interna a cattedra orario esterna, e ha condannato l’amministrazione convenuta in giudizio al pagamento delle spese in favore della ricorrente. L’illegittimità del provvedimento è dovuta al fatto che il dirigente scolastico, nella previsione dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2017/2018, aveva determinato la modifica della cattedra di seconda lingua comunitaria (francese) appunto da COI in COE per inserire alcune ore di una terza lingua con la conseguenza che la ricorrente avrebbe dovuto completare il proprio orario di servizio in altra istituzione scolastica. Nella sentenza, riportando l’art. 14 del DPR n.81 del 2009, il giudice ha riconosciuto dunque l’illegittimità del provvedimento impugnato e ha disposto l’annullamento, con conseguente ripristino del diritto della ricorrente a svolgere 18 ore di insegnamento previste per la sua cattedra nella scuola di appartenenza.
Anche quest’anno, per poter presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730/19 avvalendosi dell’assistenza del CAF occorre preliminarmente conferire la delega al Centro di assistenza. Si ricorda infatti che la delega ha validità annuale e non è pertanto più valida quella sottoscritta per la compilazione della dichiarazione 2018. Per questo motivo le persone interessate potranno telefonare ai nostri uffici per sapere se il Caf sia già in possesso della DELEGA IN QUESTIONE, firmata al momento del ritiro del mod. 730 presentato lo scorso anno; in caso negativo potranno richiederne la stampa e venire successivamente a firmarla, muniti di documento di riconoscimento, fissando contestualmente l’appuntamento per la compilazione del mod.730/19. Si raccomanda di procedere a tale adempimento da subito, per evitare gli affollamenti degli ultimi giorni.
Le prenotazioni sono partite il 1° Aprile
26 Aprile 2019 Nicola Filippetti
Incontro tematico prevenzione dipendenze tecnologiche
Incontro tematico prevenzione dipendenze tecnologicheScarica
Prove INVALSI classi 2^ a. s. 2018/2019 – indicazioni operative
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18 Aprile 2019 Nicola Filippetti
Proroga scadenza dei progetti Erasmus + LEO e ALB.A
Si comunica che i termini di scadenza dei progetti Erasmus + LEO e ALB.A sono stati prorogati al 30 Aprile 2019
17 Aprile 2019 Nicola Filippetti
Diploma 2018-2019 – Versamento contributo
Ritiro diploma 2018-2918 – tassa diplomaScarica
Vacanze pasquali – rettifica nota precedente
FIRMATO_VACANZE PASQUALI rettificaScarica
﻿“Istruzione e Ricerca”: i sindacati incontrano il Ministro Bussetti
16 Aprile 2019 Nicola Filippetti