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Timestamp: 2018-09-19 11:13:25+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 117', 'art. 2', 'art. 7']

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 febbraio 2003, n.58: Regolamento di semplificazione dei procedimenti relativi alla disciplina metrologica delle cisterne a scomparti tarati, montate su autoveicoli, per il trasporto e per la misura di prodotti liquidi a pressione atmosferica ai sensi della legge n. 340 del 2000, allegato A, n. 18. (GU n. 81 del 7-4-2003)
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 febbraio 2003, n.58
Regolamento   di   semplificazione  dei  procedimenti  relativi  alla
disciplina  metrologica delle cisterne a scomparti tarati, montate su
autoveicoli,  per  il trasporto e per la misura di prodotti liquidi a
pressione  atmosferica ai sensi della legge n. 340 del 2000, allegato
A, n. 18.
Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 24 novembre 2000, n. 340, allegato A, n. 18;
Visto  il  regio  decreto  23  agosto  1890,  n. 7088, e successive
Visto  il  regio  decreto  12  giugno  1902,  n.  226, e successive
Visto il regio decreto 31 gennaio 1909, n. 242;
Vista la legge 31 gennaio 1967, n. 33;
Vista la legge 25 marzo 1997, n. 77
Vista la legge 8 marzo 1999, n. 50;
Visto  il  decreto  del  Ministro  dell’industria,  del commercio e
dell’artigianato 28 marzo 2000, n. 179;
dell’artigianato 28 marzo 2000, n. 182;
Sentito il Comitato centrale metrico in data 7 marzo 2002;
adottata nella riunione del 28 marzo 2002;
Esperita  la  procedura  d’informazione prevista dalla direttiva n.
98/34/CE  del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998,
che  codifica  la  procedura  di  notifica  di  cui alla direttiva n.
83/189/CEE  del  Consiglio,  del 28 marzo 1983, recepita con legge 21
giugno 1986, n. 317, e successive modificazioni;
consultiva per gli atti normativi nelle Adunanze del 22 aprile 2002 e
del 1 luglio 2002;
Acquisiti i pareri della X Commissione della Camera dei deputati in
data  1  ottobre  2002  e  della  10a  Commissione  del  Senato della
Repubblica in data 9 ottobre 2002;
riunione del 17 gennaio 2003;
Ministro  per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro delle
1.  Il  presente  regolamento  disciplina  la verificazione metrica
delle  misure di capacita’ montate su veicoli, di seguito denominate:
“cisterne”, destinate alla misurazione di carburanti ed altri liquidi
a   pressione   atmosferica,   con  viscosita’  non  superiore  a  17
millipascal per secondo alla temperatura di misurazione.
2.  Le  cisterne  e  i  loro  scomparti  sono  tarati con valori di
capacita’ nominale multipli di cento litri.
3.  Per  le  cisterne montate su installazioni mobili, destinate al
controllo dei misuratori di carburanti ed altri liquidi, si applicano
le disposizioni di cui alla legge 31 gennaio 1967, n. 33.
e sulle pubblicazioni ufficiali della, Repubblica italiana,
approvato  con  D.P.R. 28  dicembre  1985, n. 1092, al solo
invariati  li  valore  e l’efficacia degli atti legislativi
– L’art. 87, quinto comma della Costituzione conferisce
–  Si trascrive il testo del comma 2 dell’art. 17 della
legge  23  agosto  1988,  n. 400, pubblicata nella Gazzetta
recante:    “Disciplina   dell’attivita’   di   Governo   e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”:
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
norme regolamentari”.
–  La  legge  15  marzo  1997,  n. 59, pubblicata nella
Gazzetta  Ufficiale  17  marzo  1997,  n.  63,  supplemento
ordinario,  reca: “Delega al Governo per il conferimento di
funzioni  e  compiti  alle  regioni  ed enti locali, per la
semplificazione  amministrativa”.  Si  trascrive  il  testo
dell’art. 20:
“Art.  20. – 1. Il Governo, entro il 31 gennaio di ogni
anno,  presenta  al  Parlamento  un disegno di legge per la
delegificazione    di    norme   concernenti   procedimenti
amministrativi,    anche    coinvolgenti    amministrazioni
centrali,  locali  o  autonome,  indicando  i  criteri  per
l’esercizio   della   potesta’   regolamentare   nonche’  i
procedimenti   oggetto   della   disciplina,  salvo  quanto
previsto  alla  lettera  a)  del  comma  5.  In allegato al
disegno di legge e’ presentata una relazione sullo stato di
attuazione    della    semplificazione   dei   procedimenti
2. Nelle materie di cui all’art. 117, primo comma della
Costituzione,  i  regolamenti  di  delegificazione  trovano
applicazione  solo  fino a quando la regione non provveda a
disciplinare autonomamente la materia medesima. Resta fermo
quanto  previsto dall’art. 2, comma 2, della presente legge
e  dall’art. 7 del testo unico delle leggi sull’ordinamento
degli   enti  locali,  approvato  con  decreto  legislativo
3.   I   regolamenti   sono  emanati  con  decreto  del
Consiglio  dei  Ministri,  su  proposta  del Presidente del
Consiglio   dei  Ministri  –  Dipartimento  della  funzione
pubblica,  di  concerto  con il Ministro competente, previa
acquisizione   del   parere  delle  competenti  Commissioni
parlamentari  e  del  Consiglio  di  Stato.  A  tal fine la
Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,  ove necessario,
promuove,  anche  su  richiesta  del  Ministro  competente,
riunioni tra le amministrazioni interessate. Decorsi trenta
giorni  dalla  richiesta  di  parere  alle  Commissioni,  i
4.  I  regolamenti  entrano  in  vigore il quindicesimo
giorno  successivo alla data della loro pubblicazione nella
Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica italiana. Con effetto
dalla  stessa  data sono abrogate le norme, anche di legge,
5.  I  regolamenti  si conformano ai seguenti criteri e
strumentali,  in  modo  da  ridurre  il  numero  delle fasi
funzioni  per  settori omogenei, sopprimendo gli organi che
risultino  superflui e costituendo centri interservizi dove
raggruppare  competenze  diverse ma confluenti in una unica
tipo  che  si  svolgono  presso  diverse  amministrazioni o
d) riduzione     del     numero    di    procedimenti
riferiscono  alla medesima attivita’, anche riunendo in una
unica fonte regolamentare, ove cio’ corrisponda ad esigenze
di semplificazione e conoscibilita’ normativa, disposizioni
provenienti   da   fonti   di  rango  diverso,  ovvero  che
pretendono  particolari procedure, fermo restando l’obbligo
di porre in essere le procedure stesse;
spesa  e  contabili,  anche mediante adozione ed estensione
alle  fasi  di  integrazione  dell’efficacia degli atti, di
redazione redazione 2015-05-19T21:23:32+00:00