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Timestamp: 2018-03-17 23:01:51+00:00
Document Index: 38222046

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art.18', 'art.8', 'art.28', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art.3', 'art. 5']

INDICE LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE...11 SEZIONE B: NOTIZIE GENERALI SULL UBICAZIONE DELL EDIFICIO PDF
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3 INDICE LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE...11 SEZIONE A: IDENTIFICAZIONE DELL EDIFICIO...16 SEZIONE B: NOTIZIE GENERALI SULL UBICAZIONE DELL EDIFICIO Ubicazione Dati Catastali Collegamenti Ambiente ed area scolastica Caratteristiche e consistenza dell area scolastica...29 SEZIONE C: NOTIZIE GENERALI DELL EDIFICIO Titolo di godimento Utilizzazione dell edificio Origine ed età Stato di conservazione del corpo di fabbrica principale...50 SEZIONE D: CONDIZIONI DI SICUREZZA E REQUISITI PARTICOLARI Condizioni di sicurezza Requisiti particolari...72 SEZIONE E: CARATTERISTICHE FUNZIONALI E DIMENSIONALI DEI LOCALI g...82 SEZIONE F: ATTREZZATURE SPORTIVE Notizie sulle palestre (strutture sportive coperte) Notizie sugli impianti sportivi e piscine all aperto...96 SEZIONE G: ALTRE INFORMAZIONI ED OSSERVAZIONI Notizie sul servizio mensa Azienda agricola...99
5 Note tecniche per l uso dei questionari di rilevazione dei dati sull edilizia scolastica Oggetto della rilevazione è l edificio scolastico, non però disgiunto dalla funzione che esso ospita. La rilevazione dell edificio deve, perciò, tenere conto anche della scuola o delle scuole ospitate. Si possono verificare casi in cui in un unico edificio sono ospitate più scuole e, viceversa, una singola scuola è allocata in più edifici. Per questa tipologia di relazioni, che si instaurano fra l edifico e la scuola, sono stati approntati due diversi tipi di Schede: una per l edifcio ed una per l Istituzione scolastica, in modo tale che, qualsiasi caso dovesse concretamente verificarsi, si sarebbe in grado di censirlo. La rilevazione dei dati, finalizzata alla costituzione dell anagrafe dell edilizia scolastica, è basata sull acquisizione, delle informazioni presenti nei due questionari. Il questionario dell edificio scolastico ed il questionario dell Istituzione scolastica. Il rilevatore deve compilare entrambi i questionari. Il presente Manuale è, dunque, lo strumento necessario per la migliore acquisizione dei dati durante il sopralluogo, al fine di poter fornire la descrizione più idonea dello stato manutentivo dell edificio scolastico e la caratterizzazione, sia quantitativa che qualitativa, degli spazi interni. Esso si articola, quindi, in parti distinte: 1. Il questionario dell edificio scolastico, articolato in 7 Sezioni e mirato a raccogliere elementi atti a valutare quantitavamente e qualitativamente le strutture adibite ad uso scolastico; 2. Il questionario dell Istituzione scolastica, articolato in sezioni ed orientato a raccogliere informazioni sulle singole unità scolastiche. Definizioni e terminologia - Istituzione scolastica: scuole materne, circoli didattici, plessi, istituti comprensivi, sedi centrali della scuola secondaria di I e II grado, istituti di istruzione superiore e, comunque, tutte le sedi Scolastiche elencate nel bollettino ufficiale delle Scuole Statali, disponibile all indirizzo del sito del Ministero. - Le scuole materne (scuola dell infanzia), i plessi della scuola elementare (scuola primaria), le sedi centrali della scuola media inferiore (secondaria di primo grado) e di quella di secondo grado sono anche punti di erogazione del servizio, mentre i circoli didattici, gli istituti comprensivi e gli istituti superiori sono entità puramente amministrative. - Sedi centrali: sede amministativa principale dell Istituzione scolastica. - Istituti comprensivi: istituzioni scolastiche da cui dipendono scuole materne, plessi di scuola elementare e sezioni di scuola secondaria di I grado. Anagrafe edilizia scolastica MIUR Manuale del rilevatore 13/07/2004 Pagina 5 di 124
6 - Istituti di istruzione superiore (istituti superiori): istituzioni scolastiche da cui dipendono diverse tipologie di scuole secondarie di II grado (ad esempio Liceo Scientifico, più Istituto Tecnico, più Istituto d Arte). - Sezioni associate: sedi di erogazione del servizio che dipendono da una sede centrale. - Scuole annesse: scuole annesse ad istituti d Arte, a convitti, a conservatori e ad educandati. - Corsi serali: corsi di scuola secondaria di II grado attivati per gli adulti. - Succursali: sono tutte le sezioni della singola scuola che fisicamente risultano distaccate dalla Sede principale e che sono comunque identificate con lo stesso codice meccanografico della Sede principale. Nella Scheda tale differenza è identificata dal progressivo di due caratteri che segue il codice meccanografico. La Sede principale viene censita con il codice meccanografico da dieci caratteri più il numero 00, ad esempio RMEE04300P/00, mentre le eventuali succursali sono caretterizzate dal progressivo 01, 02, ecc.. - Codice Meccanografico: è l identificativo che rappresenta univocamente l Istituzione scolastica. - Edificio scolastico: per edificio scolastico deve intendersi un fabbricato o un insieme di fabbricati contigui cioè situati nelle immediate vicinanze - adibiti permanentemente o temporaneamente ad uso scolastico. Due fabbricati contigui, anche se tra loro separati da una minima intercapedine, o addirittura adiacenti, possono essere costruiti con tipologie tecnologiche completamente diverse e, quindi, rappresentare due distinti organismi edilizi (o strutturali). - Due fabbricati contigui, possono essere costruiti con tipologie tecnologiche completamente diverse e, quindi, rappresentare due distinti organismi edilizi (o strutturali). Pertanto, in conformità a queste considerazioni, al concetto di contiguità si aggiunge quello di omogeneità strutturale e tecnologica e si considera come edificio scolastico: un fabbricato o un insieme di fabbricati contigui, tali da costituire un unico organismo edilizio e statico, realizzando così tra loro una completa solidarietà strutturale. In conseguenza a quanto sopra definito, va stabilito quando si deve compilare un solo questionario per edificio e quando, invece, occorre compilare tanti questionari quanti sono i fabbricati di cui è composto il complesso scolastico, fermo restando che ove in essi dovessero insistere piu' istituzioni scolastiche, vanno compilate tante Schede relative all'istituzione scolastica quante sono le istituzioni medesime presenti in loco. I casi possibili sono: 1. edificio scolastico che occupa una porzione di un fabbricato pluriuso (con destinazioni anche extrascolastiche): si deve compilare un questionario edificio relativo alla porzione di fabbricato adibito ad uso scolastico; 2. edificio scolastico composto di un solo fabbricato ed utilizzato da una o più unità scolastica: si deve compilare un questionario edificio relativo all edificio in esame; 3. edificio scolastico composto da più fabbricati contigui che presentano la medesima tipologia edilizia, la stessa tecnologia e siano stati costruiti in un periodo di tempo contenuto, in modo che si possano considerare un unico intervento edilizio: si deve compilare un solo questionario edificio ; un esempio di questa tipologia di edificio è la
7 realizzazione a stralci di un progetto unitario. Anche in questo caso va compilato un solo questionario edificio così come sopra definito; 4. edificio scolastico composto di più fabbricati, siano essi contigui o separati, che presentano evidenti differenze tipologiche e strutturali (o tecnologiche): va compilato un questionario edificio per ogni fabbricato che compone la scuola.
8 Unico edificio scolastico costituito da tre corpi di fabbrica che presentano stessa tipologia e tecnologia costruttiva, realizzati nello stesso periodo e funzionalmente collegati da un percorso chiuso che non ha la sola funzione di collegamento, ma rende i tre corpi un unico edificio scolastico. Per ciascuno dei cinque corpi di fabbrica andrà compilata una singolo Questionario. Fabbricato 1: corpo di fabbrica per n 10 aule realizzato nel 1970 sistema di prefabbricazione pesante Fabbricato 2: corpo di fabbrica per n 6 aule realizzato nel sistema di prefabbricazione pesante Fabbricato 3: corpo di fabbrica per n 5 aule realizzato nel sistema di prefabbricazione pesante Fabbricato 4a: corpo di fabbrica per n 5 aule realizzato nel 1985 costruito con tecnologia tradizionale Fabbricato 4b: corpo di fabbrica per palestra realizzato nel 1975 sistema di prefabbricazione pesante
9 Unico edificio scolastico ospitante più sedi scolastiche. Esempio: Due edifici scolastici contigui con le stesse tipologie e tecnologie costruttive del medesimo periodo, che ospitano un unica Istituzione scolastica. Questionario Istituzione Scolastica Edifici scolastici contigui.
10 Edifici scolastici collegati da percorso esterno.
11 L I N E E G U I D A P E R L A R I L E V A Z I O N E Premessa La conoscenza dell effettiva consistenza e qualità delle strutture scolastiche, nonché la valorizzazione del patrimonio in termini di restauro, riutilizzo e trasformazione, è un tema all ordine del giorno per una consistente fetta di immobili, in ragione del relativo stato manutentivo, dell uso attuale e della possibile o necessaria riconversione od adeguamento. Tale scopo sarà raggiunto più facilmente laddove si potrà contare su un patrimonio di dati edilizi, la cui rilevazione derivi da un'osservazione oggettiva e costantemente aggiornata della realtà. Infatti, un'analitica, articolata e diffusa conoscenza del patrimonio immobiliare può tradursi, non solo in un insostituibile strumento di supporto alle politiche dell'amministrazione, ma anche in uno stimolo o suggerimento per una migliore definizione delle politiche attive di promozione e sviluppo. La rilevazione dei dati sul patrimonio di edilizia scolastica La fase di rilevazione è sicuramente la più delicata, in quanto è il momento in cui vengono acquisite le informazioni necessarie a tutti gli Enti coinvolti nel Progetto per il corretto espletamento delle loro funzioni in materia di edilizia scolastica. Elemento centrale dell'anagrafe dell'edilizia scolastica è, poi, la disponibilità e, soprattutto, la qualità del dato raccolto. A tal fine sono stati opportunamente elaborati: le Schede di rilevazione, allo scopo di avere, per tutte le realtà scolastiche, la stessa base informativa; il Manuale del rilevatore, ossia un documento in cui sono indicate tutte le modalità da seguire e le regole da adottare nell attività di rilevazione. I Questionari di rilevazione Le Schede contengono i dati che devono essere raccolti dai rilevatori per la costituzione dell Anagrafe e che consentiranno di disporre di un adeguata rappresentazione del patrimonio di edilizia scolastica. Tali Schede sono state oggetto di una specifica messa a punto finalizzata al consolidamento dei contenuti dell Anagrafe, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza e di prevenzione, nonché di comfort ed ergonomia, che permettono di avere un quadro delle strutture edilizie non solo completo, ma anche idoneo a supportare esigenze, a più lungo termine, di pianificazione e qualificazione degli interventi. Il Manuale del rilevatore Il Manuale del rilevatore descrive ed illustra metodologie e regole per la rilevazione dei dati, allo scopo di garantire un uniformità di valutazione nel censimento delle caratteristiche degli edifici scolastici. Oggetto della rilevazione è la scuola, intesa come edificio sul territorio. I dati rilevati con le Schede devono essere tali da fornire la descrizione dello stato di manutenzione dell'edificio scolastico e la caratterizzazione, sia qualitativa che quantitativa, dei suoi spazi. Nel Manuale sono stabilite le regole di rilevazione e di classificazione dei dati. Ogni concetto espresso in esse è ben definito, per avere la certezza che ogni rilevatore dia lo stesso significato ai termini espressi nelle Schede medesime, rendendo così la rilevazione il più possibile
12 oggettiva ed univoca. Nel Manuale sono inserite delle note chiarificatrici e riportati degli esempi, accompagnati da disegni e foto. Nelle Schede di rilevazione sono citate diverse tipologie di dati, la cui rilevazione può essere assunta da fonti diverse (certificazioni ed altri documenti reperibili presso i singoli Istituti scolastici) oppure effettuata dal rilevatore per osservazione diretta. Alcuni dati da rilevare non sono misurabili, in quanto si richiede una valutazione qualitativa dell'elemento da analizzare (ad esempio lo stato manutentivo delle opere edilizie e degli impianti); in questi casi il rilevatore deve tenere conto di parametri il più possibile oggettivi, eventualmente anche alla luce della vigente normativa di riferimento. Nel Manuale si pone una particolare attenzione alla definizione di questi parametri, cercando di dare al rilevatore il maggior numero di indicazioni per poter valutare correttamente ed uniformemente i dati richiesti. Individuazione delle Tipologie delle Informazioni. I dati necessari alla compilazione delle Schede possono essere suddivisi nelle seguenti tipologie: - Dati identificativi ed anagrafici dell edificio scolastico; - Dati desumibili da certificazioni od altra documentazione reperibile presso l Ente proprietario dell edificio scolastico e/o presso l Istituto medesimo: in questa tipologia vengono raggruppati tutti i dati ricavabili da documenti che dovrebbero essere reperibili presso l Ente locale (ad esempio: Uffici Tecnici) oppure presso la Segreteria dell'istituto scolastico. In alcuni casi, invece, l informazione è più di carattere cognitivo, riguardo sia all ambiente in cui l edificio scolastico si inserisce, sia a particolari requisiti dell edificio stesso. Nel Manuale sono presenti due check-list che il rilevatore può far pervenire preventivamente ai referenti, in modo tale che gli stessi possano reperire la documentazione già esistente agli atti ed, eventualmente, quella non disponibile al momento; - Dati misurabili: per dati misurabili si intendono, fondamentalmente, tutte le informazioni di univoca interpretazione, rilevabili mediante indagine diretta e strumenti di misurazione (ad esempio dati dimensionali e distributivi dell'edificio, ubicazione dell'edificio scolastico, presenza di vincoli, numero posti auto, numero corpi scala, ecc...). Nel Manuale vengono indicate le modalità di utilizzo degli strumenti di misurazione e vengono definiti, in base al dato richiesto, i metodi di approccio all'indagine diretta dell'edificio scolastico; - Dati desumibili da valutazioni qualitativo-descrittive: affinché la valutazione dei dati appartenenti a questa tipologia sia il più possibile univoca, è necessario definire una metodologia che fornisca delle linee guida sull'attività di rilevazione, al fine di garantire un comportamento omogeneo da parte dei rilevatori. A tale scopo vengono utilizzate illustrazioni, grafici e riferimenti normativi che aiutino il rilevatore nell'individuazione del dato. A titolo di esempio, ricadono in questa tipologia i dati allo stato di conservazione di impianti ed opere edilizie, per la valutazione dei quali vengono esplicitati i significati delle classificazioni definite nella Scheda. Attività preliminari Al fine di ottimizzare i tempi di rilevazione e di acquisizione dei dati per la compilazione delle Schede, sono indicate una serie di attività dirette ad individuare chiaramente i referenti degli Istituti scolastici e degli uffici tecnici degli Enti locali, fissare degli appuntamenti e assicurarsi che tutta la documentazione necessaria sia presente presso gli uffici competenti. Presso l Ente proprietario (per il maggior numero dei casi il Comune o la Provincia), il rilevatore si assicurerà la collaborazione del Tecnico addetto all edilizia pubblica e/o scolastica, mentre presso l Istituto scolastico, quella del Capo di Istituto o di un altro soggetto da lui delegato.
13 Il contatto con i referenti è indispensabile per raccogliere tutta una serie di informazioni disponibili solo presso gli uffici predetti ed è utile anche per pianificare, di comune accordo, i sopralluoghi ed essere sempre affiancati da qualcuno che abbia una conoscenza approfondita delle caratteristiche generali dell edificio scolastico e che, comunque, possa garantire al rilevatore l accesso ad ogni locale dell edificio medesimo (ad esempio: locali che ospitano impianti tecnologici). Nella fase preliminare si possono, pertanto, riscontrare le seguenti attività: - individuazione e verifica della disponibilità dei referenti; - invio preventivo delle check-list per la verifica della disponibilità dei dati e della documentazione cartografica richiesti, previi opportuni contatti con gli interessati; - definizione del calendario degli incontri. Espletata la fase delle attività preliminari, il rilevatore, sulla base del calendario degli incontri, deve innanzitutto recuperare la documentazione prodotta dal referente dell Ente locale, verificarne l attendibilità e provvedere al completamento delle eventuali informazioni omesse. Le planimetrie dell edificio devono essere ricercate presso l Ente locale di appartenenza; qualora non fossero reperibili, devono essere richieste al Dirigente scolastico. Il referente dell ufficio tecnico dell Ente locale consegnerà la documentazione cartografica disponibile, provvederà inoltre ad illustrare lo sviluppo plani-volumetrico dell edificio e a presentarne le principali caratteristiche strutturali. Sempre sulla base dell appuntamento preventivamente fissato, il rilevatore si presenterà al referente dell Istituzione scolastica per verificare la documentazione prodotta e, quindi, provvedere al completamento delle attività di acquisizione delle informazioni precedentemente richieste. Nell ambito di questo incontro, il rilevatore può illustrare al referente scolastico come intende articolare il sopralluogo, evidenziando le eventuali necessità (possibilità di accesso a tutti i locali, supporto operatori per possibili rilievi planimetrici, ecc..). Il sopralluogo interesserà tutti gli edifici presenti nell area scolastica. In linea generale, l approccio del rilevatore deve essere tale da garantire l esame puntuale di tutte le parti strutturali, nonché degli ambienti e dei servizi, secondo i passaggi operativi di seguito indicati: verifiche esterne - il rilevatore osserverà l edificio dall esterno e prenderà atto, oltrechè della conformazione strutturale e compositiva, anche dello stato di conservazione di ciascuna componente strutturale che lo caratterizza; verifiche interne dell edificio - il rilevatore inizierà le verifiche tecniche interne a partire dal piano situato alla quota più bassa dell edificio (ad esempio dal piano interrato o seminterrato), secondo un percorso ascendente. Il rilevatore disporrà delle planimetrie dell edificio e la rilevazione dei locali seguirà una numerazione precedentemente stabilita sulla base di un percorso ritenuto il più logico, suscettibile però di variazioni nel corso del sopralluogo. Si ritiene, comunque, utile seguire, nei limiti del possibile, una numerazione dei locali che proceda in senso orario. Ove, peraltro, esista già una numerazione precedentemente assegnata, questa verrà presa come base, integrandola con le parti mancanti. Qualora il rilevatore non dovesse disporre delle planimetrie, deve realizzare un schizzo della pianta dell edificio. Si riportano di seguito alcune indicazioni di carattere operativo, finalizzate a guidare e facilitare il rilevatore nelle attività di acquisizione delle informazioni tecniche e documentali necessarie alla compilazione delle Schede, descritte nel presente Manuale. Le informazioni richieste nelle varie sezioni delle Schede sono sostanzialmente riconducibili alle seguenti tipologie, che in ciascun paragrafo sono identificate da una specifica colorazione.
14 Informazioni reperibili presso l Ente locale: Fonte sicura Da verificare sul luogo Fonte sicura Informazioni reperibili presso l Istituto scolastico: Da verificare sul luogo Dati desumibili mediante precise misurazioni: Dati desumibili mediante opportune valutazioni da effettuare sul posto:
16 S E Z I O N E A : I D E N T I F I C A Z I O N E D E L L E D I F I C I O Identificazione dell'edificio CODICE EDIFICIO M.I.U.R. CODICE EDIFICIO RILEVAZIONE PROVINCIA: COMUNE: INDIRIZZO: Frazione o località: Tipologia Via, piazza, ecc..: Denominazione: Numero civico: C.A.P.: DISTRETTO SCOLASTICO: num. Codice Edificio M.I.U.R.: Codice Edificio Rilevazione Provincia: Comune: Indirizzo: Il campo indica un codice composto da otto caratteri alfanumerici (ad esempio RM ) utilizzato dal Ministero dell Istruzione. E composto dalla sigla della provincia più un progressivo puro di 6 numeri. Questo codice è assegnato automaticamente. Indicare nel campo il codice composto da 10 caratteri numerici: nei primi due caratteri va inserita la sigla della provincia in cui si trova ubicato il fabbricato; nei caratteri 3 e 4 va scritto il codice dell ordine scuola (vedi tabella Tipologia Scolastica p. 104). Nei campi restanti inserire il numero progressivo, da 0 a 99, preceduto da zeri di riempimento, atto a indicare i diversi edifici scolastici appartenenti ad una stessa Istituzione scolastica. Se il rilevatore è in possesso dei codici edificio appartenenti alla vecchia banca dati, utilizzare il codice edificio relativo (es.: CB000025). Indicare, per esteso, la denominazione della provincia di appartenenza dell edificio. Indicare, per esteso, la denominazione del comune di appartenenza dell edificio. Indicare l indirizzo dell edificio scolastico precisando: la tipologia di indirizzo (ad esempio viale ) ed, alla riga successiva, la denominazione (ad esempio Mazzini ) indicando anche il numero civico ed il codice di avviamento postale (CAP). Anagrafe edilizia scolastica MIUR Manuale del rilevatore 13/07/2004 Pagina 16 di 124
17 Distretto Scolastico: Indicare il numero del distretto in cui è localizzato l edificio scolastico. Istituzioni scolastiche ospitate nell edificio: Indicare la denominazione delle eventuali istituzioni scolastiche ospitate nell edificio e relativo codice: 1 Cod. M.I.U.R., 2 Cod. M.I.U.R., 3 Cod. M.I.U.R., 4 Cod. M.I.U.R., 5 Cod. M.I.U.R., In via preliminare è necessario definire se un edificio scolastico è di tipo: edificio monosede: edificio plurisede struttura immobiliare all interno della quale funziona la sede di una sola scuola; struttura immobiliare all interno della quale funzionano più Istituzioni scolastiche o scuole. Nell elenco delle sedi scolastiche deve essere riportata, per ogni Istituzione scolastica ubicata nell edificio in esame, la denominazione ed il codice MIUR che individua univocamente l Istituzione scolastica. Il codice dell Istituzione è presente sul bollettino ufficiale del Ministero dell Istruzione ed è formato da 12 caratteri alfanumerici (es. RMMM36800*/..). Per maggior chiarezza: i caratteri alfabetici 1 e 2 individuano, mediante sigla, il comune dove è ubicata la scuola; i caratteri alfabetici 3 e 4 individuano l ordine ed il tipo di scuola; i caratteri numerici 5-6 e 7 corrispondono ad un numero progressivo di identificazione; i caratteri numerici 8 e 9 corrispondono al tipo di sede; il carattere alfabetico 10 è un carattere di controllo. Il codice scuola a dieci caratteri è separato con una barra (o una virgola) dal codice a due caratteri numerici che identifica il tipo di scuola.../00 per la sede centrale; /01, /02, /03 per le succursali. Questo codice è stato già assegnato nel corso della precedente rilevazione ministeriale, perciò il rilevatore deve solo riportarlo sulla Scheda. Si raccomanda, al fine di poter effettuare un corretto censimento degli edifici destinati ad uso scolastico, di porre particolare cura nella compilazione di tutti gli elementi che costituiscono la presente tavola.
18 S E Z I O N E B : N O T I Z I E G E N E R A L I S U L L U B I C A Z I O N E D E L L E D I F I C I O 1.0 UBICAZIONE Inquadramento urbanistico La distribuzione geografica delle scuole è influenzata dalla conformazione territoriale dei comuni e dalla morfologia del territorio, nonché dalla diversa diffusione e consistenza degli edifici scolastici secondo l ordine ed il grado d istruzione. Gli aspetti essenziali riguardanti la localizzazione nel territorio dell edificio scolastico sono essenzialmente due: - la zona in cui si trova l area scolastica; - i vincoli urbanistici. L edificio in esame, rispetto allo strumento urbanistico vigente, è situato in zona:.. Indice di fabbricazione previsto dalla Z.T.O. A B C D E F m 3 /m 2 Barrare la casella corrispondente alla Zona Territoriale prevista dallo strumento urbanistico comunale (PRG o PF), ed individuata con lettera A-B-C-D-E-F, nella quale è situato l edificio scolastico in esame.
19 Sono considerate zone territoriali omogenee, ai sensi e per gli effetti dell'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765 (allegato 4): ZTO A ZTO B Parti del territorio interessate da agglomerati urbanistico-edilizi che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale oppure da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che possono considerarsi per tali caratteristiche parte integrante degli agglomerati stessi; si definisce centro storico un centro abitato in cui sono presenti evidenti tracce di elementi con più 100 anni di storia; Si definisce Zona territoriale omogenea B parte del territorio totalmente o parzialmente edificate diverse dalle zone A e a prevalente destinazione residenziale. si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (1/8) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 m 3 /m 2. Si definisce centro abitato un aggregato di case contigue o vicine con interposte piazze e simili, che determinano un luogo di raccolta ove sogliono convenire anche gli abitanti dei luoghi vicini per ragioni di culto, istruzione, lavoro, scambi ed altre attività di civile convenienza. Il centro abitato è delimitato, nei comuni sprovvisti di strumento urbanistico, da un perimetro continuo (a norma dell art.18 della L.865/ allegato 4) che delimita il campo di applicazione delle norme restrittive dell edificazione; ZTO C ZTO D Le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o nelle quali l'edificazione preesistente non raggiunga i limiti di superficie e densità di cui alla precedente lettera B); Parti del territorio, anche se parzialmente o totalmente edificate, da destinare ad insediamenti a prevalente funzione produttiva di tipo industriale, artigianale; ZTO E ZTO F Le parti del territorio destinate ad usi agricoli, escluse quelle in cui - fermo restando il carattere agricolo delle stesse - il frazionamento delle proprietà richieda insediamenti da considerare come zone C); Le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale; attrezzature per l'istruzione superiore all'obbligo; attrezzature sanitarie ed ospedaliere; parchi pubblici urbani e territoriali. Qualora il PRG preveda una più complessa classificazione, il rilevatore deve fare riferimento alle sopra elencate definizioni. Quindi, se l edificio è ubicato all interno del centro storico fa parte della Zona Territoriale Omogenea A, individuata dallo strumento urbanistico generale; il rilevatore deve indicare con una crocetta la casella corrispondente. Un edificio ubicato all interno del centro abitato (e quindi fuori dal centro storico) fa parte della Zona Territoriale Omogenea B, individuata dallo strumento urbanistico generale. La Z.T.O B comprende le parti di territorio, totalmente o parzialmente edificate, che non presentino interesse storico, artistico e di particolare pregio ambientale. Un edificio ubicato in una zona di espansione fa parte della Z.T.O. C di cui all art.8 del D.M. 2/4/1968 (allegato 4) individuata dallo strumento urbanistico come parte del territorio non ancora urbanizzata,
20 della quale il piano prevede l urbanizzazione, in contrapposto alle aree parzialmente urbanizzate (di completamento) e delle aree urbanisticamente assestate (centri storici). Infine, si può verificare il caso in cui l edificio si trovi in una zona di carattere prevalentemente industriale, Z.T.O. D, o in una zona ad uso agricolo, Z.T.O. E (ad esempio una scuola con annessa azienda agricola); oppure l edificio potrebbe essere posto all interno di aree destinate ad attrezzature di interesse generale, all interno di un parco pubblico, o all interno di strutture o poli-polifunzionali (Z.T.O. "F") Vincoli : 1) Edificio tutelato ai sensi della L.1089/39 e ss. del Min. Beni ed Attività Culturali... 2) Edificio di vetustà superiore ai 50 anni... 3) Edificio in area soggetta a vincolo idrogeologico (R.D.3267/23 e ss.)... 4) Edificio sito in zona a vincolo paesaggistico (L.1497/39 e 431/85 e ss.) Vincoli Sismici : Edificio situato in zona sismica (L.64/1974 e ss.)... Individuare la classificazione sismica del Comune (*)... a) è stato progettato con la normative tecnica antisismica. b) Presenza del Certificato di Conformità attestante la perfetta rispondenza dell opera eseguita alle norme per le costruzioni in zona sismica(art.28,l.64/74 e ss.). Data c) Presenza di una relazione geotecnica... Data d) Presenza di una relazione geologica. Data e) Valutazione di vulnerabilità sismica con metodo GNDT/CNR livello... I II Indice di Vulnerabilità. Anno f) E stata fatta, o si prevede di fare, la verifica sismica ai sensi art. 4 Ord. Pres. Cons. n 3274 del 20/3/2003 e ss. SI NO g) Sono state eseguite altre verifiche sismiche in attuazione delle normative tecniche fino al D.M. 16/01/96 e ss. SI NO Vedi nuova tabella allegata all ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri n del 20 marzo 2003 di classificazione sismica del territorio nazionale: zona sismica 1: a g/g = 0.35 zona sismica 2: a g/g = 0.25 zona sismica 3: a g/g = 0.15 zona sismica 4: a g/g = 0.05 Si definisce A g/g l accellerazione orizzontale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico.
21 Si definisce vincolo una qualsiasi limitazione alla libera utilizzazione di un bene immobile (area o fabbricato) disposta da un provvedimento normativo, per conseguire finalità estranee a quelle urbanistiche o architettoniche. Si elencano, nel seguito, alcune tipologie di vincolo e le corrispondenti normative di riferimento: Vincolo in materia di beni appartenenti al patrimonio storico-artistico Vincolo certificato ai sensi della Legge 1089/1939 art. 2 del Ministero dei Beni Culturali (allegato 4): Sono altresì sottoposte alla presente legge le cose immobili che, a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere, siano state riconosciute di interesse particolarmente importante e come tali abbiano formato oggetto di notificazione, in forma amministrativa, del Ministero per la educazione nazionale. Vincolo vetustà Se un edificio è stato costruito prima del 1950 risulta essere sottoposto al parere del Ministero dei Beni Culturali ai sensi della Legge 1089/1939 e quindi a vincolo architettonico (allegato 4). In caso di necessità di interventi manutentivi è possibile richiedere fondi non solo al Ministero della Pubblica Istruzione, ma anche agli enti preposti alla tutela del patrimonio storico ed artistico. Vincolo idrogeologico Il vincolo idrogeologico è individuato ai sensi del R.D.3267/1923, Norme per la difesa del suolo, e del relativo regolamento (allegato 4).
22 Vincolo paesaggistico Tale vincolo paesaggistico in materia di bellezze naturali, è disciplinato dalla Legge 29/06/1939 n.1497 sulla protezione delle bellezze naturali (allegato 4) e dalla Legge Galasso 431/1985 (allegato 4) per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale. Tale vincolo genera un interferenza coi dati sull ambiente e rappresenta una chiave di controllo sulla situazione ecologica o ambientale. Vincolo sismico Il vincolo sismico è regolato dalla Legge Nazionale del 2/2/1974 n. 64 e Ord. Pres. Cons. n 3274 del 20/3/2003 (allegato 4). Se un edificio è situato in zona sismica, è necessario: a) classificare il comune in base al proprio grado di sismicità (vedi allegato 4); b) accertare che l edificio sia stato costruito utilizzando tecniche antisismiche. Possono essere richiesti gli estremi del progetto all ufficio tecnico dell Ente locale (Comune, Provincia, Regione, ecc..); c) richiedere, anche in questo caso all ufficio tecnico dell Ente locale di appartenenza, la presenza del Certificato di conformità. Tale Certificato viene rilasciato dall'ufficio tecnico competente ed attesta la perfetta rispondenza dell'opera eseguita alle norme per le costruzioni in zona sismica; d) verificare la presenza di una relazione geotecnica e, qualora presente, indicarne la data di redazione; e) verificare la presenza di una relazione geologica, attestante le caratteristiche generali e le proprietà fisico-meccaniche dei terreni di fondazione e, qualora presente, indicarne la data di redazione; f) verificare la presenza di informazioni relative alla vulnerabilità sismica dell edificio individuata da uno studio condotto dal GNDT (Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti) e dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) con il metodo GNDT/CNR mediante schede di I e II livello; g) appurare la presenza dei documenti testimonianti l avvenuta verifica sismica ai sensi art. 4 Ord. Pres. Cons. n 3274 del 20/3/2003 (allegato 4) o l intenzione di effettuarla in tempi futuri; h) appurare la presenza dei documenti testimonianti l avvenuta verifica in attuazione delle normative tecniche fino al D.M. 16/01/96 (allegato 4).
23 1.1 DATI CATASTALI L'edificio è accatastato (N.C.E.U.):. SI NO Censuario di: Foglio: Particella Sub. L'edificio è inserito in mappa (N.C.T.) SI NO Il rilevatore deve compilare i campi del paragrafo con i dati catastali relativi al lotto sul quale è posto l edificio analizzato. Si tratta di informazioni relative alla localizzazione geografica in senso catastale e cartografico. I dati possono essere richiesti presso l Ufficio Tecnico del Comune di appartenenza. Nello spazio corrispondente è necessario indicare se l edificio è stato accatastato nel Nuovo Catasto Edilizio Urbano (N.C.E.U.). Nel caso di risposta affermativa devono essere riportati gli estremi dell accatastamento (denominazione del censuario, numero del Foglio e della particella). Deve essere altresì indicato se l edificio è stato inserito in mappa nel Nuovo Catasto Terreni (N.C.T.).
24 1.2 COLLEGAMENTI L'edificio in esame può essere raggiunto con (barrare solo le caselle di interesse) : 1) Scuolabus.. 2) Trasporti pubblici urbani (fermata entro 250 m).... 3) Trasporti pubblici inter-urbani (fermata entro 500 m)... 4) Mezzi ferroviari (stazione a meno di 500 m). 5) Mezzi privati. 6) Servizio trasporto alunni disabili.. Distanza dal mezzo pubblico più vicino: Distanza dalla stazione ferroviaria: m m La condizione di raggiungibilità di una struttura scolastica deve, necessariamente, rispettare quanto previsto nella normativa (D.M 18/12/1975 vedi allegato 4). La localizzazione degli Istituti scolastici sul territorio, infatti, in riferimento alla tipologia della scuola ed alla fascia di età degli utenti, deve essere tale da garantirne il facile raggiungimento. Al fine di poter individuare la fruibilità dei collegamenti tra l Istituto, la sua area di pertinenza e le eventuali integrazioni di mezzi di trasporto da garantire all area, il rilevatore deve riportare nell apposita tabella la tipologia di mezzi di trasporto utili al facile raggiungimento dell edificio. Devono essere indicate, riportando anche più risposte, tutte le soluzioni di trasposto presenti (ad esempio scuolabus, trasporti pubblici urbani). E necessario indicare se l Istituto è dotato di un servizio di trasporto per alunni e se ne esista uno che preveda anche il trasporto di alunni disabili. Inoltre, nella sezione sottostante della tabella, il rilevatore deve riportare il dato relativo alla distanza (indicata in metri lineari) dell Istituto rispetto alla fermata del mezzo pubblico o della stazione ferroviaria più vicina.
25 1.3 AMBIENTE ED AREA SCOLASTICA L'edificio in esame è inserito in (barrare solo le caselle di interesse): 1) Contesto ambientale privo di elementi di disturbo.. 2) Contesto ambientale che presenta elementi di disturbo a causa: a) vicinanza di discariche. b) vicinanza di industrie inquinanti o di emissioni gassose. c) presenza di acque, canali o stagni inquinanti o stagnanti d) vicinanza di fonti di inquinamento atmosferico. e) presenza di fonti di inquinamento acustico. f) vicinanza di sorgenti di radiazioni elettromagnetiche g) vicinanza di cimiteri.... h) altro da specificare.. Il rilevatore deve indicare se l edificio scolastico si trova all interno di un contesto ambientale nel quale sono presenti le seguenti fonti di inquinamento o elementi di disturbo. Si riportano nel seguito alcuni esempi di fonti di inquinamento: Discarica: E un deposito controllato e regolamentato di rifiuti su superfici appositamente predisposte. Può essere di tre categorie: - discarica di rifiuti solidi urbani; - discarica di rifiuti speciali (inerti, speciali tossici e nocivi, rifiuti da lavorazione industriale, da depurazione di acque e liquami); - discarica di rifiuti speciali ospedalieri, infiammabili e tossici.
26 Industrie inquinanti: Impianto e/o stabilimenti industriali che in virtù di un processo di produzione, emettono sostanze, polveri e gas inquinanti. Emissioni gassose: Sostanze (nebbie, fumi, polveri) espulse nell atmosfera da parte di impianti industriali. Inquinamento atmosferico: L inquinamento atmosferico si ha quando uno o più prodotti inquinanti, o una miscela di essi, si trovano nell atmosfera in quantità tali o così a lungo da diventare nocivi per gli uomini, gli animali, le piante e le proprietà, e sono tali da contribuire a metterli in pericolo o da disturbare l attività ed il benessere delle persone (Organizzazione Mondiale della Sanità).
27 Inquinamento acustico: Qualunque emissione sonora che provochi sull'uomo effetti indesiderati, disturbanti o dannosi o che determini un qualsiasi deterioramento qualitativo dell'ambiente. Sorgenti di radiazioni elettromagnetiche: Presenza di un campo elettromagnetico che si propaga attorno alle sorgenti tipo antenne, tralicci alta tensione, radar, ecc.. e che, interagendo con la materia, è tale da creare effetti biologici in funzione della tipologia del campo stesso L'area di pertinenza dell'edificio scolastico è considerata (barrare solo le caselle di interesse): 1) Sicura 2) Non sicura a causa:... a) accesso non dotato di piazzola adeguata. b) area non recintata c) area tangente a percorsi di grande traffico. d) area tangente a transiti ferroviari. e) preesistenze industriali abbandonate f) area collocata in zona urbana degradata.. g) vicinanza di strutture industriali a rischio h) altro da specificare:.. Il rilevatore deve indicare la presenza di elementi, in prossimità dell edificio scolastico, che possano arrecare danno o disagio agli utenti ed all attività. 1. L edificio deve possedere accessi sufficientemente comodi ed ampi muniti di tutte le opere stradali che assicurino una perfetta viabilità; ad esempio per piazzola adeguata si definisce un area dimensionalmente idonea rispetto al flusso dei transiti previsti, in relazione all affollamento dell edificio ed adeguatamente protetta rispetto al transito veicolare. 2. L edificio deve consentire l'arretramento dell'ingresso principale rispetto al filo stradale in modo da offrire sufficiente sicurezza all'uscita degli alunni; infatti, sia l ingresso che il perimetro esterno
28 devono essere adeguatamente protetti rispetto al traffico veicolare esterno. 3. L edificio non deve avere accessi diretti da strade statali e provinciali; gli accessi diretti a cortili non devono essere prospicienti o tangenti a percorsi di grande traffico veicolare o ferroviario. 4. L edificio non deve attestarsi su aree urbane degradate; per zona urbana degradata si intende un area priva di infrastrutture idonee e servizi adeguati. 5. L edificio non deve essere posto nelle vicinanze di strutture di tipo industriale in stato di abbandono o zone industriali a rischio; per zona industriale a rischio si intende un area nella quale siano presenti ambiti industriali a rischio di incendio e/o esplosione o che presentino emissione di sostanze tossico-nocive in atmosfera. Si considera vicino un edificio, o parte preminente di esso, che ricade entro un raggio di 300 metri dalla discarica, dall industria inquinante, ecc...
29 1.4 CARATTERISTICHE E CONSISTENZA DELL AREA SCOLASTICA Nell'area è presente un solo edificio (al quale si riferisce la presente Scheda) che ne ha l'uso esclusivo: SI NO Nell'area sono presenti più edifici che ne hanno l uso in comune:.. SI NO Indicare i Codici Edificio Rilevazione degli edifici scolastici presenti nell area: Cod. Edif. Rilevazione 1) Principale SI NO Denominazione Scuola Cod. Edif. Rilevazione 2) Principale SI NO Denominazione Scuola Cod. Edif. Rilevazione 3) Principale SI NO Denominazione Scuola Cod. Edif. Rilevazione 4) Principale SI NO Denominazione Scuola Cod. Edif. Rilevazione 5) Principale SI NO Qualora in un area scolastica siano presenti più edifici, se ne deve indicare uno come principale e gli altri come subordinati ed assegnare solo all edificio principale le aree in comune. Esempio: nel caso in cui in uno stesso lotto siano presenti tre edifici che presentano un area in comune (parcheggio), devono essere compilate tre Schede edificio, assegnando l area in comune ad uno dei tre, individuandolo come principale; nelle altre due Schede edificio si fa, comunque, riferimento all area in comune non compilandone la Scheda. Nella prima parte del paragrafo il rilevatore deve indicare se nell area scolastica è presente solo l edificio ad uso scolastico (di cui si sta compilando la Scheda) ed, in questo caso, deve rispondere SI; oppure, se l area scolastica è di pertinenza di più edifici scolastici deve rispondere NO. In quest ultimo caso, ossia, se nello stesso lotto gravitano più edifici, il rilevatore deve indicare nella tabella successiva il codice di ogni edificio presente e la denominazione dell Istituto scolastico a cui il codice corrisponde. Eventualmente questo dato può essere integrato al termine del censimento degli altri edifici.
30 1.4.2 Parcheggi a servizio della scuola Esiste un area adibita a parcheggi per l Istituzione scolastica SI NO In caso di risposta affermativa, indicare: 1) Pa parcheggi auto SI N O Num. posti Sup. m 2 2) Pa parcheggio coperto ciclomotori.. SI NO Num. posti Sup. m 2 3) Pa parcheggio non coperto ciclomotori... SI NO Num. posti Sup. m 2 4) Pa parcheggio coperto biciclette.. SI NO Num. posti Sup. m 2 5) Pa parcheggio non coperto biciclette... SI NO Num. posti Sup. m 2 In questo paragrafo il rilevatore deve indicare se, all interno dell area scolastica, è presente uno spazio, appositamente delimitato e segnalato, adibito a parcheggio di auto e ciclomotori. Per delimitazione e segnalazione si intende un spazio identificato ed adeguatamente suddiviso attraverso l applicazione di idonea segnaletica orizzontale e verticale (ad esempio strisce identificative di parcheggi, spazi di manovra per disabili, viabilità per i pedoni, aree di percorrenza per gli autoveicoli). Deve essere compilata l apposita tabella indicando rispettivamente il numero dei posti (n. posti) e la superficie in metri quadri (sup. m 2 ) di parcheggi per auto, per ciclomotori, per biciclette distinguendo, inoltre, se l area è coperta o scoperta. Il dato relativo alla superficie in m 2 può essere rilevato direttamente sul luogo o, altrimenti, desunto dalla planimetria, qualora questa sia in possesso del rilevatore. Laddove vi siano spazi adibiti a parcheggio privi delle sopraindicate caratteristiche, o con segnaletica talmente degradata da non essere più leggibile, si deve provvedere ad un calcolo dei posti il più possibile aderente alla realtà (la superficie di un parcheggio standard è di 2,30 m x 4,50 m).
31 Esempio di parcheggio. Esempio di parcheggio.
32 Esempio di planimetria generale edificio scolastico (liceo scientifico, istituti tecnici, commerciale e industriale.camposampiero, Padova).
33 1.4.3 Dati dimensionali dell edificio 1) Superficie totale dell'area scolastica.. m 2 2) Superficie coperta dell'edificio in esame(*). m 2 3) Superficie coperta delle attrezzature sportive. m 2 4) Superficie totale dell'area libera.. m 2 5) Volume lordo dell'edificio scolastico(*).. m 2 6) Prospetti a vista.. num. (*) Esclusa la palestra se corpo a se stante. Durante il sopralluogo, il rilevatore deve riportare nella tabella i dati relativi alle seguenti caratteristiche dimensionali dell edificio: - Superficie totale dell area scolastica: indicare il dato, espresso in metri quadrati, dell area scolastica. Il dato è rilevabile dalle planimetrie. - Superficie coperta dell edificio in esame: indicare il dato, espresso in metri quadrati, della superficie dell edificio coperta escludendo la palestra qualora costituisca un corpo di fabbrica a se stante. Il dato è rilevabile dalle planimetrie. - Superficie coperta dalle attrezzature sportive: indicare il dato, espresso in metri quadrati, della superficie dell edificio, coperta dalle attrezzature sportive (palestra, campo da pallavolo, campo da pallacanestro, ecc...). Devono essere indicate sia le aree al coperto che quelle poste all aperto. Il dato è rilevabile dalle planimetrie. - Superficie totale dell area libera: indicare il dato, espresso in metri quadrati, della superficie dell area esterna non utilizzata. Il dato è rilevabile dalle planimetrie. - Volume lordo dell edificio scolastico: indicare il dato, espresso in metri cubi, del prodotto della superficie in pianta dell edificio, o di ogni suo singolo corpo di fabbrica, per l altezza massima dello stabile, o di ogni suo singolo corpo di fabbrica. I dati sono rilevabili dalle planimetrie e dalle sezioni. - Prospetti a vista: indicare il numero dei prospetti a vista dello stabile sia esterni che interni (ad esempio nel caso sia presente una chiostrina interna) L area scolastica consente un ampliamento dell edificio scolastico.. SI NO In questo caso il rilevatore deve indicare se esiste effettivamente la possibilità di effettuare un aumento del volume dello stabile. Ampliamento: complesso di opere che permettono l aumento delle superficie e della volumetria dell edificio, creando uno spazio o un volume supplementari. L ampliamento avviene per addizione orizzontale con un aumento del rapporto di copertura. In questo caso, il rilevatore può dare soltanto un indicazione generica del dato rilevato basandosi sugli indici di fabbricabilità dell area.
34 1.4.5 Se l area scolastica è insufficiente, indicare se c è la possibilità di utilizzare aree libere adiacenti SI NO Se l area di pertinenza dell edificio scolastico risulta essere insufficiente per le attività svolte al suo interno, il rilevatore, durante il sopralluogo, deve indicare se esistono aree, adiacenti all'edificio in oggetto, non edificate.
35 S E Z I O N E C : N O T I Z I E G E N E R A L I D E L L E D I F I C I O 1.5 TITOLO DI GODIMENTO L'edificio e/o i locali (*) in esame sono di proprietà di (barrare solo le caselle di interesse): 1) Stato ) Regione 3) Provincia ) Comune 5) Altro ente pubblico... 6) Enti religiosi. 7) Società, fondazione o persone private (*) Se trattasi di aule o sezioni staccate. Il rilevatore deve indicare, barrando la casella di riferimento (Stato, Regione, Provincia, ecc..), il soggetto proprietario dell immobile; si evidenzia, a riguardo, che tale soggetto non necessariamente è l'ente locale - Comune o Provincia - a cui competono gli oneri gestionali. In particolare, il Comune è competente per le scuole dell'infanzia (materne), per quelle primarie (elementari) e per quelle secondarie di primo grado (medie), mentre la Provincia lo è per l'intera fascia secondaria ed artistica. Si ricorda, infatti, che a fronte dell'art.3 della Legge 11 gennaio 1996, n. 23, detti Enti sono responsabili per la realizzazione, fornitura, manutenzione ordinaria e straordinaria (ivi compresi l'adeguamento e messa a norma), l'arredamento scolastico, le spese varie di ufficio e tutte le forniture (acqua, luce, gas, telefono, riscaldamento) e relativi impianti L'edificio o i locali (*) in esame sono utilizzati: 1. A titolo di proprietà.. 2. In uso gratuito.. 3. In locazione.. 4. In comodato gratuito In comodato oneroso 6. Altro da specificare E necessario acquisire anche il dato relativo alle tipologie di utilizzo e alle modalità di gestione del contratto di locazione o di affidamento dell edificio, indicando secondo quale titolo o canone questo viene utilizzato da parte dell Istituzione scolastica.
36 1.6 UTILIZZAZIONE DELL EDIFICIO Al fine di identificare l utilizzo prevalente del fabbricato è necessario distinguere due possibili soluzioni: - edificio scolastico interamente destinato a tale utilizzo, nel caso in cui all interno dello stabile sia presente solo attività scolastica; - edificio scolastico parzialmente adibito ad altro uso, nel caso in cui all interno dello stabile siano presenti altre destinazioni d uso L edificio scolastico è utilizzato interamente ad uso scolastico: In questo caso comprende : Unità scolastica non interessate dalla rilevazione in oggetto.. Asilo nido. Scuole di formazione professionale. Altro da specificare L edificio scolastico è parzialmente adibito ad altro uso: Indicare la destinazione non scolastica : Uffici comunali.. Altri uffici pubblici sede Asl, distretto) da specificare... Abitazioni private Laboratori, officine (non ad uso scolastico) Altro da specificare Un utilizzo promiscuo dell edificio scolastico è un indizio di carenza, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo; è, quindi, necessario identificare, a tale scopo, le utilizzazioni promiscue degli edifici, cioè le altre funzioni ed attività non omogenee a quella scolastica (ad esempio uffici comunali, sedi ASL, abitazioni private, ecc ). Nei casi di promiscuità di utilizzo, il rilevatore deve indicare le altre attività presenti all interno dello stesso stabile, barrando una o più caselle di interesse o indicando, nell ultima riga del paragrafo, la tipologia dell attività qualora non prevista dall elenco. In questo caso le altre realtà presenti, seppur simili a quella rilevata, non devono essere oggetto dell indagine. Sempre nel caso di promiscuità, il rilevatore è tenuto a rispondere anche ai quesiti del paragrafo successivo; deve indicare, infatti, la tipologia dei locali e/o delle aree in comune con le altre attività presenti nell edificio, barrando una o più caselle di interesse o indicando nell ultima riga del paragrafo le aree o locali non previsti dall elenco Nei casi di utilizzo dell edificio secondo le modalità di cui al punto precedente indicare le aree in comune: Ingresso.... Atrio. Scala e/o ascensore.. Servizio igienico.. Altro da specificare L Edificio non utilizzato ad uso scolastico ma non ancora destinato ad altri usi:... SI NO Nel caso in cui il rilevatore si trovi di fronte ad un fabbricato che, in precedenza, sia stato utilizzato per uso scolastico, ma che attualmente non risulta utilizzato a tale scopo (né è prevista la sua futura destinazione d uso), deve segnalare la situazione barrando la casella di interesse.
37 1.6.5 Prospettive di utilizzazione dell edificio nella sua attuale destinazione all uso scolastico: Mantenimento nel triennio successivo alla rilevazione Chiusura Chiusura nel triennio successivo alla rilevazione. Questa informazione può essere richiesta al Dirigente scolastico; questi, infatti, potrebbe essere a conoscenza delle previsioni per il futuro utilizzo dell edificio, ossia se nel triennio successivo alla data dell indagine sia previsto il mantenimento o la chiusura dello stesso. Il dato è inserito all interno del piano di dimensionamento consultabile presso il Dirigente scolastico.
38 1.7 ORIGINE ED ETÀ Con riferimento al corpo principale, indicare se l'edificio in esame (barrare solo le caselle di interesse): 1) E stato costruito appositamente per uso scolastico.. 2) E stato costruito per altri usi ed adattato permanentemente ad uso scolastico. 3) E stato costruito per altri usi e momentaneamente utilizzato ad uso scolastico sia pure mediante temporanei adattamenti L informazione relativa alla destinazione originale dell edificio è importante in quanto permette di rilevare la coerenza funzionale dell edificio con le specifiche esigenze scolastiche. In particolare, è necessario specificare se lo stabile, costruito e destinato precedentemente ad altri usi: è stato adattato in modo permanente ad usi didattici; è stato adattato momentaneamente ad uso scolastico (ad esempio: aule volano). Il dato può essere richiesto all ente gestore dello stabile o al Dirigente scolastico Anno di Costruzione:... (*) Anno di adattamento ad uso scolastico:. (**) (*) Nel caso in cui l'anno non sia noto, indicare: 1=prima dell'ottocento; 2=nell'Ottocento; 3=tra il 1900 ed il 1920; 4=tra il 1921 ed il 1945; 5=tra il 1946 ed il 1960; 6=tra il 1961 ed il 1975; 7=dopo il (**) Nel caso l'anno non sia noto, indicare: 1=prima del 1945; 2=tra il 1946 ed il 1975; 3=dopo il Il rilevatore deve accertarsi, essenzialmente, di alcuni parametri necessari per determinare il grado di affidabilità, e, quindi, la qualità delle strutture edilizie scolastiche; è utile, dunque, considerare l anno di costruzione del fabbricato o di adattamento dello stesso ad uso scolastico. Il rilevatore deve indicare l anno di costruzione dell edificio e, se il dato non risulta noto, il periodo di riferimento, così come riportato nella Scheda. Se l edificio è stato costruito per destinazioni d uso diverse da quella scolastica e, solo successivamente, adattato a uso scolastico, deve essere fornita l informazione dell anno di adattamento a tale utilizzo. Analogamente al punto precedente, nel caso in cui il dato non sia noto, il rilevatore deve indicare il periodo di riferimento, così come riportato nella Scheda. Il dato è necessario alla Pubblica Amministrazione al fine di valutare quali, tra gli edifici di vecchia costruzione, necessitano di interventi manutentivi o di una eventuale dismissione.
39 1.7.4 Trasformazioni successive Indicare se successivamente alla costruzione o adattamento ad uso scolastico l'edificio ha subito un recente intervento di (barrare solo le caselle di interesse): Tipo di Intervento (indicare anno ultimi lavori): Data Progetto Conforme Legge Antisismica 1) Ampliamento 2) Sopraelevazione.. 3) Ristrutturazione.... 4) Restauro integrale 5) Manutenzione straordinaria Oltre al dato relativo all anno di costruzione del fabbricato, è necessario riportare quello di eventuali ampliamenti, sopraelevazioni ed interventi di ristrutturazione e restauro, avvenuti nel tempo. Il dato relativo alle opere successive alla costruzione del fabbricato è utile per effettuare la migliore valutazione della storia dell edificio. Conoscere l anno e la tipologia degli interventi realizzati all interno dello stabile, consente di valutare il fabbricato in maniera più veritiera. Il rilevatore deve indicare, quindi, i dati relativi alla storia del fabbricato, riportandone tutti gli interventi e distinguendo se si tratta di ampliamento, sopraelevazione, ristrutturazione edilizia, restauro integrale, risanamento conservativo o manutenzione straordinaria. Alla tipologia di intervento deve, possibilmente, essere associato l anno in cui è stato effettuato al fine di poter formulare una scaletta utile a valutare la cronologia delle opere avvenute. Ampliamento e/o sopraelevazione: Ristrutturazione edilizia: Si intende quel complesso di lavori che hanno l effetto di ingrandire un edificio esistente, creando uno spazio o un volume supplementari. L ampliamento può avvenire con addizione orizzontale o con addizione verticale. Nel primo caso si ha un aumento del rapporto di copertura, nel secondo una sopraelevazione. Si tratta di interventi che apportano delle modifiche totali o parziali ad un fabbricato. Tali opere possono comprendere il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell edificio, oppure la modifica, l eliminazione e l inserimento di nuovi elementi strutturali e/o impiantistici. Restauro integrale e risanamento conservativo: Sono gli interventi atti a conservare l organismo edilizio ed assicurarne la funzionalità. Tali interventi sono quelli di consolidamento, ripristino o rinnovo degli elementi costitutivi dell edificio, di inserimento di elementi accessori e di impianti richiesti dalle esigenze dell uso o di eliminazione degli elementi estranei all organismo edilizio. Manutenzione straordinaria: Sono le opere e le modifiche atte a rinnovare e sostituire parti, anche strutturali, degli edifici, nonché a realizzare servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d uso
40 1.7.5 Morfologia dell edificio L'edificio in esame è: 1) Parte di un fabbricato 2) Corpo di fabbrica unico L'edificio è così articolato: Numero totale dei piani... Di cui: 1) numero piani fuori terra. 2) numero piani interrati.. Il rilevatore deve indicare se l edificio, oggetto della rilevazione, è parte di un fabbricato o se, invece, la scuola è costituita da un unico corpo di fabbrica; indicherà, quindi, il caso in questione barrando solo la casella di interesse. Successivamente deve essere indicato il numero dei piani di cui è costituito il fabbricato, distinguendo i piani fuori terra da quelli interrati.
41 1.7.6 Nel caso di edificio pluripiano, indicare se il n dei piani relativi allo spazio didattico è lo stesso per tutti i lati del fabbricato: SI NO Nel caso di risposta negativa indicare: 1) Numero min. piani... 2) Numero max. piani Nel caso di un edificio pluripiano viene richiesto al rilevatore di indicare se tutti i lati del fabbricato possiedono lo stesso numero dei piani. Si può verificare, infatti, il caso che un edificio possieda dei prospetti diversi l uno dall altro in quanto a numero di piani. In questo caso, viene chiesto al rilevatore di indicarne il numero massimo e minimo. Nel caso in cui l edificio presenti una morfologia costituita da un numero di piani diverso rispetto ai vari lati del fabbricato, devono essere indicati, rispettivamente, il numero complessivo, il numero minimo ed il numero massimo dei piani.
42 1.7.7 Dimensioni complessive dell edificio Piano Quota pavimento (da piano campagna) Superficie coperta Altezza interna Piano Interrato (2 sottostrada) m, m 2 m, Piano Interrato (1 sottostrada) m, m 2 m, Piano Seminterrato m, m 2 m, Piano Terra m, m 2 m, Piano Rialzato m, m 2 m, Piano Primo m, m 2 m, Piano Primo Rialzato m, m 2 m, Piano Secondo m, m 2 m, Piano Secondo Rialzato m, m 2 m, Piano Terzo m, m 2 m, Piano Terzo Rialzato m, m 2 m, Piano Quarto m, m 2 m, Piano Quarto Rialzato m, m 2 m, Piano Quinto m, m 2 m, Piano Quinto Rialzato m, m 2 m Piano Sesto m, m 2 m Piano sesto Rialzato m, m 2 m Piano Settimo m, m 2 m Piano Settimo Rialzato m, m 2 m Oltre il Settimo fuori terra m, m 2 m Altezza della linea di gronda dal piano di campagna m, Durante la fase del sopralluogo, il rilevatore deve verificare alcune misure di carattere dimensionale e riportarle nella tabella sopra indicata. Deve, infatti, riportare per ogni piano del fabbricato i dati relativi alla quota del pavimento rispetto al piano di campagna, la superficie coperta (arrotondata per difetto) di ogni quota e l altezza interna del piano.
43 Si riportano, nella tabella seguente, alcuni termini e definizioni utili per facilitare le operazioni di rilievo: Quota pavimento da piano campagna: Superficie coperta: Altezza interna: Altezza linea di gronda: La quota pavimento si misura riferendosi al piano campagna, ove, per piano campagna, si intende la quota del terreno antistante l ingresso principale (che assume il valore 0.00). La superficie coperta è quella effettivamente calpestabile, misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre e scale. L altezza interna dei locali corrisponde alla distanza tra pavimento finito e soffitto. L altezza della linea di gronda è quella compresa tra il piano campagna e il limite inferiore della linea di gronda.
44 1.7.8 Tecnologie di costruzione prevalente Strutture portanti verticali (barrare solo le caselle di interesse): Muratura portante. Muratura in pietrame a sacco... Muratura in pietrame irregolare... Muratura in pietrame regolare.. In muratura di blocchi di cls. o tufo. Struttura (pilastri e travi) in cemento armato... Setti portanti in c. a.. Ossatura (pilastri e travi) in acciaio. Con strutture prefabbricate.. Altro da specificare Strutture orizzontali (barrare solo le caselle di interesse): Solai in c.a. e laterizi Solai con putrelle e laterizi... Solai in legno Volte in muratura. Altro da specificare Copertura (barrare solo le caselle di interesse): Piana A falde. Altro da specificare Tamponature (barrare solo le caselle di interesse): Muratura in laterizio Muratura con intercapedine isolante Facciate continue in metallo e vetro Pannelli prefabbricati... Altro da specificare Partizioni interne (barrare solo le caselle di interesse): Tramezzi in muratura.. Pannelli in gesso.. Pannelli Sandwich e struttura metallica.. Pareti attrezzate Pannelli mobili Altro da specificare Particolari tipologie costruttive (barrare solo le caselle di interesse): Struttura geodetica Tensostruttura.. Pallone presso statico... Legno lamellare Edificio realizzato con tecnologie Bioclimatiche ed Ecosostenibili Altro da specificare.. Il rilevatore deve identificare, per ogni elemento strutturale che compone l edificio, la tecnologia costruttiva utilizzata, barrando la casella corrispondente. Il fabbricato deve essere, quindi, descritto nelle sue componenti: 1) strutture verticali (strutture portanti che trasmettono i carichi alla fondazione): muratura e/o cemento armato e/o elementi prefabbricati; 2) strutture orizzontali (strutture portanti che trasmettono i carichi alle strutture verticali): solai in cemento armato, in legno o in muratura; 3) copertura (struttura portante che trasmette i carichi agenti alle strutture verticali): tetto in legno o in laterizio armato; 4) tamponature (elementi strutturali non portanti): muratura e/o prefabbricati; 5) partizioni interne (elementi strutturali non portanti): muratura e/o prefabbricati; 6) particolari tipologie costruttive: strutture geodetiche, tecnostruttura, pallone pressostatico, legno lamellare, edificio realizzato con tecnologie Bioclimatiche ed Ecosostenibili.
45 La tabella riporta delle sezioni dedicate ad ogni singolo elemento costruttivo, quali strutture verticali, strutture orizzontali, coperture, tamponature, partizioni interne e particolari tipologie costruttive. Al fine di facilitare le operazioni di indagine e di rendere omogenee le definizioni da riportare nella Scheda, si allegano nel seguito alcune informazioni relative ad ogni tipologia costruttiva. Strutture verticali Muratura portante: qualsiasi struttura muraria costituita da diversi elementi (pietra, laterizio) sovrapposti gli uni agli altri senza o con l'interposizione di malta o altro materiale cementante, con il compito di assorbire le azioni verticali e orizzontali, con la possibile collaborazione di travi e pilastri. Muratura in pietrame a sacco: muratura formata gettando pezzi di pietra e malta in casseforme o in cavi di fondazione o tra due sottili cortine di muratura di conci. Muratura in pietrame irregolare: muratura formata da blocchi parallelepipedi di pietra di forma e dimensione variabile, posti in opera con interposizione di malta. Muratura in pietrame regolare: muratura formata da blocchi parallelepipedi di pietra detti conci, con la faccia esterna lavorata e collegati tra loro con perni e grappe, posti in opera con interposizione di malta. In muratura di blocchi di calcestruzzo o tufo: struttura costituita da blocchi parallelepipedi di calcestruzzo o tufo di forma e dimensione fissata, posti in opera con interposizione di malta. Struttura (pilastri e travi) in cemento armato: struttura costituita da pilastri e travi in cemento armato; i pilastri e le travi sono costituiti, a loro volta, da una struttura in calcestruzzo armato attraverso una maglia di tondini di acciaio posti sia orizzontalmente che verticalmente e gettati in opera con l ausilio di casseforme. Setti portanti in c.a.: elementi in calcestruzzo armato con tondini di acciaio posti sia orizzontalmente che verticalmente e gettati in opera con l ausilio di casseforme.
46 Ossatura (pilastri e travi) in acciaio: edificio realizzato mediante uno scheletro di travi e colonne in acciaio. Con strutture prefabbricate: strutture costituite da elementi prefabbricati tali da garantire un adeguata resistenza strutturale. Strutture orizzontali Solai in cemento armato e laterizi: elementi orizzontali costituiti da una soletta e travetti in cemento armato posti in opera con l interposizione di laterizi prefabbricati. Solai con putrelle e laterizi: elementi orizzontali costituiti da travetti in acciaio realizzati con putrelle e laterizi interposti. Solai in legno: elementi orizzontali costituiti da elementi lignei orizzontali irrigiditi da travetti in legno disposti ortogonalmente al senso di orditura della struttura portante. Volte in muratura: elementi in muratura funzionanti secondo lo schema strutturale ad arco.
47 Copertura piana: copertura costituita da elementi disposti orizzontalmente. a falde: costituita da piani inclinati aventi un angolazione favorevole allo smaltimento delle acque. Tamponature Muratura in laterizio. Muratura con intercapedine isolante: muratura realizzata come la precedente, ma con interposta una intercapedine isolante per la protezione termica dell edificio; la tipologia costruttiva presenta due file parallele di laterizi e un materiale di isolamento, posto in posizione centrale (anche l aria può fungere da intercapedine isolante). Facciate continue in metallo e vetro: facciate realizzate con un ossatura portante in metallo ed elementi verticali di chiusura in vetro. Pannelli prefabbricati: parete costituita da pannelli prefabbricati montati in opera. Partizioni interne Tramezzi in muratura: muratura non portante costituita da laterizi di vari spessori.
48 Pannelli in gesso: pannelli realizzati in gesso. Pannelli Sandwich e struttura metallica: pannelli realizzati da elementi sottili in metallo, che costituiscono una scatola ed un materiale isolante posto al suo interno. Pareti attrezzate: separazione interna realizzata con elementi di arredo (scaffalature) fisse e/o removibili. Pannelli mobili: separazioni interne realizzate con elementi (pannelli) di arredo mobili. Particolari tipologie costruttive Struttura geodetica: struttura realizzata con elementi prefabbricati, disposti a reticolo, e appoggiata a pilastri di fondazione. Tensostruttura: struttura realizzata in forme libere, sorrette da strutture verticali, pali centrali e cavi tiranti in acciaio, fissati a basamenti in cemento. Pallone pressostatico: elemento di copertura realizzato con teloni in PVC in ambiente pressurizzato.
49 Legno lamellare: struttura realizzata in legno lamellare, formato da listelli di legno incollati tra loro ad alta resistenza. Edificio realizzato con tecnologie Bioclimatiche ed Ecosostenibili: edificio realizzato secondo tecnologie ambientali (pavimentazione radiante, pannelli solari, sistema fotovoltaico, ecc...). Il rilevatore deve individuare le soluzioni tipologiche e tecnologiche adottate per ciascun componente dell edificio.
50 1.8 STATO DI CONSERVAZIONE DEL CORPO DI FABBRICA PRINCIPALE Opere edilizie (barrare la casella di interesse e inserire il numero corrispondente in riferimento alla legenda sottostante): 1) Strutture portanti verticali e murature 2) Solai 3) Scale 4) Copertura 5) Intonaci e rivestimenti interni. 6) Intonaci e rivestimenti esterni. 7) Controsoffitti 8) Pavimentazioni interne 9) Pavimentazioni esterne 10) Serramenti interni 11) Serramenti esterni 12) Opere da lattoniere (grondaie, pluviali, ecc...).... (*) Per ogni tipo d'opera attribuire la valutazione secondo la seguente classificazione: 6 - non richiede alcun intervento 5 - richiede intervento di manutenzione parziale 4 - richiede intervento di manutenzione completa 3 - richiede intervento di sostituzione o rifacimento parziale 2 - richiede intervento di sostituzione o rifacimento completo 1 - necessità di installazione ex-novo. Per stato di conservazione di un edificio si intende lo stato di integrità degli elementi strutturali (elementi che costituiscono la struttura portante come travi pilastri solai, ecc..) e non strutturali (elementi di tamponatura esterna e di partizione interna, controsoffitti, ecc..) che lo compongono. Al fine di definire lo stato di conservazione dell edificio, il rilevatore deve attribuire un valore per ogni elemento che compone la struttura edilizia. Il punteggio che deve essere assegnato varia da un massimo pari a 6 ad un minimo pari ad 1. Si specifica, inoltre, che il punteggio pari o minore a 3 si colloca nella non efficienza.
51 In particolare, così come indicato nella legenda posta sotto il paragrafo, i valori corrispondono ai seguenti interventi da effettuare: Punteggio 6: NON RICHIEDE NESSUN INTERVENTO: tutti gli elementi, interni ed esterni appaiono in ottime condizioni. Il voto 6 può essere assegnato in base a due tipi di considerazioni: - assenza di patologie e di alterazioni nei materiali; - l architettura non alterata da segnali di obsolescenza, da macchie o da elementi rotti o parzialmente danneggiati. Punteggio 5: RICHIEDE INTERVENTO DI MANUTENZIONE PARZIALE: pur essendo in piena efficienza, l edificio necessita di piccoli interventi su elementi e componenti tecnici (ad esempio: intonaco interno ed esterno danneggiato, infissi, serramenti, maniglie, montanti, vetri e guarnizioni, elementi dell impianto igienicosanitario, ecc..). Quindi, può essere assegnato il voto 5 quando la struttura presenta dei piccoli problemi di manutenzione ordinaria.
52 Punteggio 4: RICHIEDE INTERVENTO DI MANUTENZIONE COMPLETA: l unità funzionale analizzata non è più efficiente e compromette la funzionalità dell edificio in questione (ad esempio: se ad una finestra oltre a mancare la maniglia si rompe un vetro è compromessa la tenuta termica e non soltanto dell ambiente di cui essa fa parte). Quindi al voto 4 corrisponde la necessità di una manutenzione ordinaria completa. Il passaggio da 5 a 4 è basato soltanto sull estensione e non sulla tipologia della anomalia. Punteggio 3: RICHIEDE INTERVENTO DI SOSTITUZIONE O RIFACIMENTO PARZIALE: gli elementi analizzati si trovano in uno stato di non efficienza. In questo caso si riscontrano elementi tecnici o componenti danneggiati e/o compromessi in modo grave. Al voto 3 corrisponde la necessità di sostituire o rifare parzialmente una struttura o un impianto dell edificio; questo voto colloca gli elementi in analisi nel gruppo di non efficienza.
53 Punteggio 2: RICHIEDE INTERVENTO DI SOSTITUZIONE O RIFACIMENTO COMPLETO: i danni evidenziano la rottura totale di alcuni elementi (ad esempio: pilastri danneggiati che evidenziano rotture nello stato del copriferro ). Al voto 2 corrisponde la necessità di sostituzione o rifacimento completo di una parte di un edificio o di un impianto; corrisponde la presenza di un forte degrado sia dei materiali sia dei componenti con rottura totale e, quindi, la necessità di una completa sostituzione. Anche in questo caso il passaggio dal voto 3 al voto 2 è basato soltanto sulla maggiore estensione del danno e non sulla tipologia dell anomalia. Punteggio 1: NECESSITA DI INSTALLAZIONE EX NOVO: al voto 1 corrisponde la necessità di intervenire in modo radicale sull edificio o su parte di esso con interventi di risanamento.
54 Schema prospettico relativo a tecniche e dettagli costruttivi di un edificio. Mario Docci, Diego Maestri, Il rilevamento architettonico Storia metodi e disegno, Edizioni Laterza 1984.
55 Esempio di distacco di grosse superfici di intonaco. Giuseppe Cigni, Biancaneve Codacci Pisanelli, Umidità e degrado negli edifici, edizioni Kappa 1987.
56 1.8.2 Impianti (barrare la casella di interesse e inserire il numero corrispondente in riferimento alla legenda sottostante): 1) Impianto di riscaldamento... 2) Impianto di condizionamento centralizzato.... 3) Impianti di ventilazione... 4) Impianto elettrico sottotraccia principale di erogazione. 5) Impianto elettrico con canalette esterne.. 6) Impianto cucina... 7) Impianto elettrico di emergenza.. 8) Impianto idrico.... 9) Impianto igienico-sanitario. 10) Impianto ascensore.. 11) Infrastruttura di rete. (*) Per ogni impianto attribuire il punteggio secondo la seguente classificazione: 6 - non richiede alcun intervento 5 - richiede intervento di manutenzione parziale 4 - richiede intervento di manutenzione completa 3 - richiede intervento di sostituzione o rifacimento parziale 2 - richiede intervento di sostituzione o rifacimento completo 1 - necessità di installazione ex-novo X - impianto non necessario. Al fine di definire lo stato di conservazione degli impianti, va attribuito un valore per ogni tipo di impianto tecnologico presente. I punteggi variano da 6 (massimo) a 1 (minimo). In particolare i valori corrispondono ai seguenti interventi da effettuare: Punteggio 6: NON RICHIEDE NESSUN INTERVENTO: tutti gli elementi, interni ed esterni appaiono in ottime condizioni. Il voto 6 può essere assegnato in base a due tipi di considerazioni: - assenza di danni o alterazioni ai materiali che costituiscono l impianto; - condizioni di efficienza in tutte le sue parti che ne garantiscono il funzionamento.
57 Punteggio 5: RICHIEDE INTERVENTO DI MANUTENZIONE PARZIALE: pur essendo in piena efficienza, l impianto necessita di piccoli interventi su elementi e componenti tecnici (ad esempio: scatole di derivazione aperte, rubinetteria da sostituire, quadri elettrici senza protezione, ecc..). Quindi, può essere assegnato il voto 5 quando gli impianti presentano dei piccoli problemi di manutenzione ordinaria. Punteggio 4: RICHIEDE INTERVENTO DI MANUTENZIONE COMPLETA: l unità funzionale analizzata non è più efficiente e compromette la funzionalità dell impianto stesso (ad esempio: un impianto di produzione calore che necessita della sostituzione di tutte le sue componenti). Quindi al voto 4 corrisponde la necessità di una manutenzione ordinaria completa. Il passaggio da 5 a 4 è basato soltanto sull estensione e non sulla tipologia della anomalia.
58 Punteggio 3: RICHIEDE INTERVENTO DI SOSTITUZIONE O RIFACIMENTO PARZIALE: gli elementi dell impianto analizzati si trovano in uno stato di non efficienza in quanto rotti o compromessi in modo grave (ad esempio: se la rete di idranti presenta dei danni alle bocchette di erogazione o alle cassette di alloggiamento delle manichette è compromessa la corretta funzionalità dell impianto stesso, nonché la salvaguardia di tutti i presenti e dell intero edificio). Al voto 3 corrisponde la necessità di sostituire o rifare parzialmente un impianto dell edificio; questo voto colloca gli elementi in analisi nel gruppo di non efficienza. Punteggio 2: RICHIEDE INTERVENTO DI SOSTITUZIONE O RIFACIMENTO COMPLETO: i danni evidenziano la rottura totale di alcuni elementi dell impianto (ad esempio: tutte le lampade di illuminazione di emergenza risultano danneggiate a tal punto che scaturisce la necessaria sostituzione dell intero impianto). Il voto 2 può essere assegnato a due tipi di considerazioni: - necessità di sostituzione o rifacimento completo di un impianto; - presenza di un forte degrado sia dei materiali sia dei componenti con rottura totale. Anche in questo caso il passaggio dal voto 3 al voto 2 è basato soltanto sulla maggiore estensione del danno e non sulla tipologia dell anomalia.
59 Punteggio 1: NECESSITA DI INSTALLAZIONE EX NOVO: al voto 1 corrisponde la necessità di installazione ex-novo dell impianto o di una parte del sistema tecnologico (ad esempio mancanza di un ascensore o di servizi igienici per disabili). Punteggio X IMPIANTO NON NECESSARIO : il segno X segnala che uno degli impianti indicati nella Scheda non esiste e comunque non è necessario. Al fine di poter garantire la omogeneità e la correttezza delle informazioni rilevate, si riportano nel seguito le seguenti definizioni: Definizioni: Impianto di riscaldamento: impianto alimentato da caldaie funzionanti a gas, gasolio, gpl, per il riscaldamento degli ambienti dell edificio. Impianto di aria condizionata centralizzato: impianto che non prevede singoli elementi installati in ogni stanza, bensì una distribuzione uniforme del condizionamento per tutto l edificio. Impianti di ventilazione: l impianto di ventilazione ha lo scopo di assicurare, in ogni condizione atmosferica, un clima confortevole nei vari ambienti. Gli impianti elettrici sono tutti quelli che producono, trasportano, distribuiscono e utilizzano l energia elettrica. In particolare si distinguono: - Impianto elettrico sottotraccia principale di erogazione: eseguite le tracce sulla struttura, viene inserita una tubazione contenente i cavi di alimentazione della dorsale principale che serve, tramite scatole di derivazione, le linee secondarie di ogni piano e/o ambiente. Tutti gli elementi utilizzati devono avere idoneo marchio di sicurezza. - Impianto elettrico con canalette esterne: le tubazioni e le canalette sono installate esternamente sulla parete, senza realizzare tracce sulla struttura. Anche in questo caso tutti gli elementi utilizzati devono avere un idoneo marchio di sicurezza. - Impianto elettrico di emergenza: deve segnalare tutte le vie di uscita, inclusi anche i percorsi esterni, che devono essere adeguatamente illuminati per consentire la percorribilità in sicurezza fino a luogo sicuro.
60 Nelle aree prive di illuminazione naturale od utilizzate in assenza di illuminazione naturale, deve essere previsto un sistema di illuminazione di sicurezza con inserimento automatico in caso di interruzione dell alimentazione di rete. Impianto idrico: si intende tutto il sistema di tubazioni (interne ed esterne), filtri, manicotti e pompe idrauliche destinate a garantire un sufficiente afflusso di acqua all edificio. Impianto igienico-sanitario: si deve verificare l efficienza del servizio igienico-sanitario (inteso come l insieme, anche non completo, di W.C., lavabo e doccia). Impianto cucina: impianto e attrezzature necessarie alla preparazione di pasti caldi. Impianto ascensore: insieme di ascensori e montacarichi necessari per il trasporto di persone e/o merci all interno dell edificio. Infrastruttura di rete: l insieme di tutti i componenti (hardware e software) contenuti nell edificio scolastico.
61 S E Z I O N E D : C O N D I Z I O N I D I S I C U R E Z Z A E R E Q U I S I T I P A R T I C O L A R I 1.9 CONDIZIONI DI SICUREZZA Certificazioni relative all'edificio: Indicare se l edificio in esame è provvisto di: - CERTIFICAZIONI RELATIVE ALL EDIFICIO : SI DATA NO N.R. 1) Autorizzazione al funzionamento. 2) Certificato di agibilità abitabilità. 3) Certificato di collaudo statico... 4) Autorizzazione per l utilizzo di locali seminterrati con presenza di persone... 5) Certificato di conformità dell impianto elettrico (L. 46/1990) (allegato 4). 6) Certificato di conformità impianto idrotermosanitario (L. 46/1990)... 7) Certificato di conformità dell impianto antincendio (L. 46/1990)... 8) Denuncia dell impianto di messa a terra.. 9) Certificato di collaudo apparecchi elevatori. 10) Certificato di omologazione della Centrale Termica... 11) Autorizzazione sanitaria (per preparazione e/o somministrazione pasti) 12) Registro infortuni 13) Altro da specificare - DOCUMENTAZIONE ANTINCENDIO : SI DATA NO N.R. 1) Certificato di collaudo dell impianto rilevamento fumi... 2) Certificato di collaudo dell impianto di spegnimento... 3) Certificato di omologazione e/o installazione porte tagliafuoco... 4) Certificato di collaudo della rete di idranti.. 5) Certificato di prevenzione incendi in corso di validità... 6) Registro di Prevenzione Incendi (art. 5 DPR n ) (allegato 4).. 7) Nulla osta provvisorio di prevenzione incendi.
62 La documentazione di cui sopra è reperibile o presso l Ente locale o presso l Istituzione scolastica, in ragione delle rispettive competenze. Il rilevatore deve riportare in tabella la presenza/assenza dei documenti indicati; in caso di presenza della documentazione, il rilevatore deve riportare la data dell ultimo documento disponibile. Nel caso in cui l impianto non sia presente, perché non necessario per quel fabbricato, la richiesta della relativa documentazione decade e, quindi, deve essere contrassegnata la colonna N.R. (non richiesto) Adempimenti relativi al D.Lvo 626/1994 (allegato 4): Indicare se sono presenti: a) Documento valutazione del rischio (D.Lgvo 626/94)... SI NO b) Piano di emergenza SI NO Il rilevatore deve riportare la presenza/assenza della documentazione relativa agli adempimenti dettati dal D.Lvo 626/94 (allegato 4), fermo restando che il termine per il completamento degli adempimenti di tipo gestionale, facenti capo al Dirigente scolastico, ai fini degli obblighi previsti dal D.Lvo medesimo (ossia la redazione del documento di valutazione dei rischi e del piano di emergenza) era previsto entro il 31 dicembre E, quindi, cura del Dirigente scolastico la redazione ed i successivi aggiornamenti sia del documento di valutazione dei rischi, che del piano di gestione delle emergenze; per questa ragione il rilevatore deve richiedere tale documentazione al Dirigente scolastico Adeguamenti relativi al D.M. 26/8/1992 (allegato 4): 1) L'attività non è soggetta al rilascio del C.P.I. (persone presenti<100) 2) L'attività è soggetta al rilascio del C.P.I (persone presenti>100) 3) L'attività ha in corso richiesta di C.P.I 4) L'attività ha C.P.I scaduto e deve essere rinnovato. Gli adeguamenti sono previsti in conseguenza dell emissione del Decreto Ministeriale 16 febbraio 1982 (allegato 2), che individua in un dettagliato elenco i locali, le attività, i depositi, gli impianti e le industrie pericolose, la cui progettazione risulta essere soggetta all'esame ed al parere preventivo del Comando Provinciale dei VV.F. ed il cui esercizio è soggetto a visita e controllo, al fine del rilascio del "Certificato di Prevenzione Incendi". E necessario, dunque, a partire da tale elenco, individuare la presenza di tali attività all interno dell Istituto scolastico al fine di poter considerare se il sito è o meno attività soggetta al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.). In virtù della presenza di tali attività soggette all obbligo, deve essere richiesto al Dirigente scolastico il Certificato di Prevenzione Incendi o il parere preliminare rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di appartenenza, espresso a seguito dell esame del progetto consegnato ai fini del rilascio del C.P.I..
63 In particolare per quanto riguarda gli Istituti scolastici (attività n. 85 del D.M. 16/2/1982), l attività risulta soggetta al controllo di prevenzione incendi e, quindi, soggetta al rilascio del C.P.I. qualora il numero delle presenze sia superiore a 100. Il rilevatore deve, in primo luogo, constatare l assoggettabilità dell Istituto all obbligo di acquisire la documentazione autorizzatoria (C.P.I.) attraverso l acquisizione del dato relativo al numero delle persone presenti (se maggiore o minore di 100); qualora l attività sia soggetta ai controlli di prevenzione incendi (numero di persone maggiore di 100), il rilevatore deve richiedere al Dirigente scolastico la presenza del Certificato di Prevenzione Incendi e verificarne la validità e la data della prossima scadenza. Si riporta in allegato al Manuale l elenco delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi (D.M. 16 Febbraio 1982 allegato 2) Indicare se esiste un impianto per la protezione contro le scariche atmosferiche 1) In caso di risposta affermativa precisarne il tipo (ad asta, a gabbia di Faraday, ecc...) : SI NO 2) E stato effettuato il calcolo probabilistico previsto dalle norme CEI 81-1 per valutare la necessità dell impianto... SI NO Il rilevatore deve indicare l esistenza all esterno dell edificio di un impianto in grado di proteggere il fabbricato dalle scariche atmosferiche. I sistemi di protezione possono essere di due tipi: - a parafulmine: asta metallica, generalmente di ferro, disposta verticalmente sul punto più alto dell'oggetto da proteggere. Il dispositivo è completato da un cavo di rame che collega il parafulmine alla terra, costituita a sua volta da dispersori; - a gabbia di Faraday : maglia di cavi posata sul tetto degli edifici, collegata a terra con la quale, in relazione al principio fisico dallo stesso studioso osservato, elaborato e sperimentato, si proteggono gli edifici dai fulmini. Se l impianto di protezione non è necessario in riferimento alla Norma CEI-81-1 (allegato 4), il rilevatore deve verificare l esistenza della Relazione sul calcolo di probabilità di caduta del fulmine, attestante l auto protezione del fabbricato Ingresso dell edificio: 1) Numero ingressi arretrati a più di 5 m dal filo stradale. num. 2) Numero ingressi arretrati a meno di 5 m dal filo stradale. num. Tale condizione va verificata solo ed esclusivamente per le scuole materne, rilevando il numero degli ingressi posti ad una distanza minore di 5 m rispetto al filo stradale ed il numero degli ingressi posti ad una distanza maggiore 5 metri. Si definisce filo stradale la linea che delimita l area di passaggio di autoveicoli; l edificio, infatti, non deve avere accessi diretti da strade provinciali o statali.
64 1.9.6 Scale interne 1) Indicare il numero max di aule servite da un singolo corpo scala: num. aule Indicare il numero di scale con rampe di larghezza Numero - Inferiore a 1,20 m Uguale a 1,20 m Superiore a 1,20 m In riferimento a quanto dettato dal D.M. 10/3/1998 (allegato 4): ogni luogo di lavoro deve disporre di vie di uscita alternative..e che ciascuna via di uscita deve essere indipendente dalle altre e distribuita in modo che le persone possano ordinatamente allontanarsi da un incendio le via di uscita devono condurre ad un luogo sicuro devono essere di larghezza sufficiente in relazione al numero degli occupanti. Si richiede al rilevatore di indicare, per il piano in cui sono presenti aule, il numero massimo delle aule servite da ogni corpo scala e, di conseguenza, il numero degli alunni che utilizzeranno quel percorso in caso di emergenza. La larghezza di 1,20 m risulta essere la larghezza minima consentita dalla normativa vigente relativamente ai percorsi verticali ed orizzontali posti all interno degli Istituti scolastici. In riferimento a quanto definito dalle norme antincendio per l edilizia scolastica, il D.M. 26 agosto 1992 (allegato 4), al punto 4.1 si afferma che la larghezza minima delle scale deve essere 1.20 m Nella tabella, quindi, il rilevatore deve riportare, rispettivamente, il numero dei percorsi verticali (scale) inferiore, uguale o superiore a 1,20 m. Per la valutazione dei parametri dimensionali è necessario rilevare, per quanto riguarda le scale costituite da rampe di forma rettilinea e regolare, la dimensione (luce) libera di passaggio, escludendo, quindi, dal rilievo tutti gli eventuali elementi e/o ostacoli che la possano ridurre (corrimano, maniglioni, elementi sporgenti, ecc..).
65 Nel caso, invece, di scale a chiocciola deve essere considerato che la larghezza (luce) utile per il passaggio è quella misurata dalla linea di mezzeria della scala fino al filo esterno della stessa Scale di sicurezza esterne 1) Indicare se esistono scale di sicurezza esterne.. SI NO a) Indicare il numero... num. In riferimento ai percorsi di esodo verticali dell edificio, atti a garantire un eventuale esodo del personale e degli alunni da tutte le quote dello stabile, il rilevatore deve indicare la presenza ed il numero della scale di sicurezza esterne. Si riporta nel seguito la definizione così come indicato nel D.M. 30/11/1983 (allegato 4): Scala di sicurezza esterna: scala totalmente esterna rispetto al fabbricato servito, munita di parapetto regolamentare e di altre caratteristiche stabilite dalla norma.
INDICE LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE... 14 SEZIONE B: NOTIZIE GENERALI SULL UBICAZIONE DELL EDIFICIO... 22
INDICE LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE... 14 SEZIONE A: IDENTIFICAZIONE DELL EDIFICIO... 20 SEZIONE B: NOTIZIE GENERALI SULL UBICAZIONE DELL EDIFICIO... 22 Ubicazione...22 Dati Catastali...28 Collegamenti...29