Source: https://www.ancecatania.it/2017/11/14/newsletter-lavori-pubblici-14-novembre-2017/
Timestamp: 2020-07-13 04:03:57+00:00
Document Index: 129941848

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 31', 'art. 80', 'art. 353', 'art. 354', 'art. 355', 'art. 356', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 4']

NEWSLETTER LAVORI PUBBLICI 14 NOVEMBRE 2017 – ANCE Catania
NEWSLETTER LAVORI PUBBLICI 14 NOVEMBRE 2017
NEWSLETTER 14 Novembre 2017
· LINEE GUIDA ANAC N. 3: Nomina, ruolo e compiti del R.U.P. per affidamento appalti e concessioni
· LINEE GUIDA ANAC N. 6: Gravi illeciti professionali ex art. 80 c. 5 lett. c) Codice
A seguito del decreto correttivo D.lgs. n. 56/2017 che ha modificato l’originario Codice dei contratti pubblici D.lgs. n. 50/2016, l’ANAC ha proceduto all’aggiornamento delle Linee Guida richiamate nel Codice tra cui le L.G. n. 3 riguardanti la figura del RUP disciplinata all’art. 31 D.lgs. n. 50/2016. Nella versione aggiornata sono state apportate modifiche dei requisiti per la nomina, in base all’importo dell’appalto o della concessione. Conseguentemente, è stata ampliata la sfera dei soggetti che possono ricoprire l’incarico di RUP nelle P.A.
Riguardo, le L.G. n. 6 ex art. 80 c. 5 lett. c) D.lgs. n. 50/’16 (“mezzi di prova adeguati e carenze nell’esecuzione di un precedente contratto che possono considerarsi significative ai fini dell’esclusione”), nella versione aggiornata è stato allargato il perimetro dei casi di esclusione che può essere disposta dalla stazione appaltante all’esito di un procedimento in contraddittorio con l’impresa interessata (quindi non esclusione automatica come nei casi già previsti di sentenze definitive). In particolare, rilevano alcune condanne non definitive per reati: reati fallimentari, tributari e urbanistici; previsti dal D.lgs. n. 231/2001; abusivo esercizio della professione. Altresì, rileva quale illecito professionale grave che la stazione appaltante deve valutare, la condanna non definitiva per taluno dei reati quali: turbativa d’asta (art. 353 e 353-bis C.P.), astensione dagli incanti (art. 354 C.P.); inadempimento di contratti di pubbliche forniture (art. 355 C.P.) e frode nelle pubbliche forniture (art. 356 C.P.).
I motivi di esclusione individuati dalla norma valgono ai fini della qualificazione degli esecutori di contratti pubblici, dei subappaltatori, delle imprese ausiliarie e del contraente generale.
Tali L.G. entrano in vigore il prossimo 22 novembre ossia il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione nella GURI.
Di seguito il collegamento ai due documenti: Linee guida ANAC N.3 – Linee guida ANAC N.6
· REGOLAMENTO LAVORI PUBBLICI SUI BENI CULTURALI
Sulla GURI n. 252/’17 è stato pubblicato il decreto interministeriale n. 154/2017 emanato dal Ministero Infrastrutture e Ministero Beni Attività Culturali, recante il “Regolamento concernente gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati ai sensi del D.lgs. n. 42/2004”, entrato in vigore l’11 novembre 2017.
Il Regolamento in attuazione degli artt. 146-148 del Codice dei Contratti Pubblici D.lgs. n. 50/2016, disciplina le seguenti tipologie di lavori:
o scavo archeologico, comprese le indagini archeologiche subacquee (OS 25),
o monitoraggio, manutenzione e restauro di beni culturali immobili (OG 2);
o monitoraggio, manutenzione e restauro dei beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e materiali storicizzati di beni immobili (OS 2).
A tali tipologie di lavori il Regolamento, si sommerà in futuro quella, in via di definizione, inerente agli interventi sul verde storico (art. 5 e 27 Reg.).
Il suddetto Regolamento prescrive, altresì, i requisiti di qualificazione SOA dei soggetti esecutori dei suddetti lavori d’importo pari o superiore a € 150.000 nonché di quelli che eseguono, senza attestazione SOA, lavori d’importo inferiore a tale soglia. Tra i requisiti generali (art. 5 Reg.) si precisa che l’iscrizione dell’impresa alla competente Camera di Commercio deve essere relativa:
o per i lavori inerenti a scavi archeologici, a scavi archeologici;
o per i lavori inerenti alla manutenzione e al restauro dei beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici e materiali storicizzati di beni immobili culturali, a conservazione e restauro di opere d’arte;
o per i lavori inerenti al restauro ed alla manutenzione di beni culturali immobili, a conservazione e restauro di opere d’arte;
o per i lavori inerenti al verde storico di cui all’articolo 10, comma 4, lettera f) , del Codice dei beni culturali e del paesaggio, a parchi e giardini.
Pertanto, si suggerisce alle imprese che sono qualificate in detti lavori una verifica sulla coerenza tra la propria iscrizione alla CCCIA e quanto precisato dal Regolamento.
Modifiche sono state apportate al possesso dei requisiti speciali (idoneità tecnica e organizzativa, adeguata capacità economica-finanziaria), attestati dalle SOA nell’ambito della procedura di qualificazione delle imprese (artt. 6-13 Reg.). L’argomento, a breve, sarà illustrato con apposito ns. Dossier.
Vedi D. Interministeriale n. 154/2017
· MODIFICHE CODICE ANTIMAFIA
Con legge n. 161/2017 (pubblicata nella GURI n. 258/2017) che entrerà in vigore il prossimo 19 novembre, sono state apportate numerose modifiche al D.lgs. n. 159/2011 (Codice Antimafia).
Tra le novità più discusse, l’art. 1 della novella che modificando l’art. 4 Cod. Antimafia, estende l’applicazione delle misure di prevenzione personali agli indiziati del reato di associazione a delinquere finalizzata a numerosi reati contro la P.A. (tra cui: peculato, concussione, corruzione, etc.).
Altre novità riguardano le modifiche della disciplina dell’amministrazione giudiziaria e del controllo giudiziario dell’azienda, le forme di sostegno volte a consentire la ripresa delle aziende sequestrate, la loro continuità produttiva e le misure a tutela dei lavoratori; la riorganizzazione e il potenziamento dell’Agenzia naz. beni confiscati.
Vedi L.161/2017 e testo Cod. Antimafia coordinato con modifiche L. 161/2017
· DISCIPLINA “CRISI D’IMPRESA”
Pubblicata nella GURI n. 254/2017 la legge n. 155/2017 recante “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, con la quale il Governo entro il 14 novembre 2018 dovrà adottare uno o più decreti legislativi per riscrivere la legge fallimentare oggi disciplinata dal R.D. n. 267/1942, oltre alla disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento (Legge n. 3/2012) e il sistema dei privilegi e delle garanzie. Tale legge delega ha stabilito determinanti principi e criteri direttivi che saranno alla base della riforma.
Tra i punti qualificanti si evidenziano:
o Introduzione di procedure di allerta e di composizione assistita della crisi al fine di affrontare in via preventiva lo stato di insolvenza;
o Previsione di una procedura unitaria per i gruppi di imprese in stato di crisi o insolventi;
o Riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali.
Allegata nota ANCE
· CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N. 27/2017
L’Agenzia delle Entrate con la suddetta circolare, fornisce chiarimenti sulla nuova disciplina IVA della scissione dei pagamenti (cd. “split payment”) già applicabile dallo scorso 1 luglio a seguito del D.L. 50/2017 (cd. manovra correttiva 2017).
Nota Riforma Crisi di impresa.pdf
NOTIZIARIO N. 21/2017: SOCIETA’ AEROPORTI DI CATANIA
Fase 2 – Direttiva Ministero dell’Interno 2 Maggio 2020
Legge 3 agosto n. 102 – novità in materia di appalti pubblici
NOTIZIARIO N. 20/2017: ANAS
AVCpass – Registrazione imprese