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Timestamp: 2017-11-25 04:09:45+00:00
Document Index: 113742184

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 93', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 55', 'art. 80', 'art. 93']

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Direzione generale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, 1978
denominazioni: Direzione generale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, denominazione preferita Direzione generale della programmazione, denominazione ufficiale, 2000 Coordinamento generale, denominazione ufficiale, 1988 - 2000 Direzione dei servizi, denominazione ufficiale, 1978 - 1988
note storico descrittive La legge regionale 7/1959 regola il funzionamento dell'Assessorato alla rinascita assegnandogli la Direzione dei servizi prevista per l'Assessorato per gli interni dalla legge regionale 19/1953 e in seguito trasferita alla pubblica istruzione, assistenza e beneficenza (decreto presidente Regione 18/1955).
La legge regionale 7/1962 ne specifica i compiti e l'ordine di servizio 1 del 12 febbraio 1963 ne descrive la struttura: Direzione servizi; Ispettorato generale; Divisioni; Sezioni. Le divisioni sono: Affari generali e coordinamento; Pianificazione e problemi dello sviluppo economico; Programmazione settoriale e problemi zonali; Problemi socio-culturali e interventi nel settore sport e gioventù.
Questi i compiti della Direzione: coordinamento dei servizi e trattazione delle questioni di carattere generale, collegamento con organi e uffici esterni, preparazione della relazione illustrativa sull'attività di programmazione da presentare al Consiglio regionale.
Nel 1970 l'assessorato acquisisce la competenze in bilancio e urbanistica (nuova denominazione: "Rinascita, bilancio e urbanistica"), persa quest'ultima competenza nel 1973 cambia in "Bilancio, programmazione e rinascita", o semplicemente "Rinascita".
Con la legge regionale 1/1977 diventa Assessorato della "programmazione, bilancio e assetto del territorio.
La legge regionale 51/1978 istituisce il Coordinamento e struttura in coordinatore generale e con dpgr 112/1986 i servizi diventano programmazione generale e bilancio.
La legge regionale 31/1998 riconduce alle direzioni generali, la denominazione "coordinatore" è abbandonata. Essa consta di quattro servizi: verifica della programmazione della spesa, affari generali e informatici; bilancio; credito; entrate.
Negli organigrammi successivi al 2000 compare l'"ufficio staff dirigenti", con funzione di "supporto tecnico e amministrativo al direttore generale per l'esercizio delle competenze ad esso attribuite".
+ leggi tutto La Direzione generale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, organo direttivo dell'Assessorato, è istituita con l'art. 12 della legge regionale 31/1998 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), che riorganizza l'amministrazione regionale in direzioni generali e servizi. Successivamente, il decreto del presidente della Giunta del 13 gennaio del 2000, n. 4, ne definisce le denominazioni, compiti e dipendenza funzionale. Essa prende le mosse da precedenti organi, la Direzione dei Servizi (art. 3 legge regionale 7/1959) e il Coordinamento generale (legge regionale 51/1978). Le origini: la Direzione dei servizi L'articolo 3 della legge regionale 21 marzo 1959, n. 7, "Norme relative al funzionamento ed ai servizi dell'Assessorato regionale alla rinascita", detta le norme sul funzionamento dell'Assessorato alla rinascita. Esso fu istituito già un anno prima (come confermano i registri di protocollo del 1958 e gli atti in archivio che presentano il timbro dell'assessorato a partire da questa data), ma non era stato ancora normalizzato. Con tale legge si prevede l'istituzione di una divisione specifica (art. 2), denominata "Rinascita". In relazione alla carica di Direzione dei Servizi, all'articolo 3 si legge: "Il posto di direttore dei servizi, previsto dalla legge regionale 5 maggio 1953, n. 19, per l'Assessorato agli interni ed al turismo e successivamente, con decreto del presidente della Giunta 29 luglio 1955, n. 18, registrato alla Corte dei conti il 3 agosto 1955 - Reg. Atti Gov. n. 1 foglio 7, trasferito all'Assessorato alla pubblica istruzione, assistenza e beneficenza, viene assegnato all'Assessorato regionale alla rinascita."
Precedentemente, nel già citato decreto 18/1955, in cui si sancisce l'ordinamento degli assessorati, gli "affari relativi al piano organico per favorire la rinascita economica e sociale dell'isola" (sulla base dell'articolo 13 dello Statuto), sono una delle competenze del nuovo Assessorato all'industria, commercio e "rinascita" (nella denominazione della precedente legge regionale 19/1953 non era presente) - al contempo la Presidenza della Giunta manteneva le funzioni di "indirizzo generale sulle questioni relative al piano organico per la rinascita economica e sociale dell'isola ed alle provvidenze previste dalla Cassa per il Mezzogiorno, senza pregiudizio della competenza specifica degli assessorati sulle materie stesse".
L'esame delle carte dimostra quanto sancito dalla legge regionale 7/1959 (art. 3) in quanto l'archivio conserva anche gli atti prodotti precedentemente alla nascita dell'Assessorato, frutto dell'attività degli enti successivamente soppressi, a partire dall'istituzione dell'ente Regione Sardegna (1949), ovvero l'Assessorato per gli interni prima e l'Assessorato alla pubblica istruzione, assistenza e beneficenza poi. Quando nel 1958 viene costituito il nuovo Assessorato esso eredita dai precedenti la Direzione dei Servizi (NOTA: faldone "Scarichi d'archivio 2° vol." Decreto presidente della regione n. 895/R: "L'Assessorato alla rinascita ha ricevuto in carico da precedenti amministrazioni parte degli atti d'ufficio relativi alle materie di concessione di contributi per l'assistenza e beneficenza, artigianato, turismo, sport, spettacolo ed attività culturali". Gli scarti riguardano gli atti d'ufficio relativi alla materia di concessione di contributi per l'assistenza e beneficenza, artigianato, turismo, sport, spettacolo ed attività culturali, ricevute in carico dalle precedenti amministrazioni. Il resto della documentazione prodotta da quegli enti è ancora conservata nell'archivio di deposito della Direzione come parte integrante delle serie "Rinascita" e "Affari Generali" e si conservano anche i registri di protocollo e rubriche d'archivio di quegli assessorati).
In seguito, con legge regionale 7/1962 ("Compiti della Regione in materia di sviluppo economico e sociale della Sardegna"), sono specificati i compiti del nuovo Assessorato, nei rapporti con la Presidenza della Giunta, gli altri assessorati e i nuovi organi (costituzione del Comitato di esperti, successivamente ridenominato "Comitato per la programmazione" e del Centro regionale di programmazione), che partecipano alla formulazione dello schema generale di sviluppo economico e sociale della Sardegna, nonché del piano e dei programmi di cui all'articolo 4 della legge 11 giugno 1962, n. 588, al fine di concretare il concorso della Regione alla formazione del piano organico previsto dall'articolo 13 dello Statuto speciale per la Sardegna (legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 3, Statuto speciale per la Sardegna: "lo Stato col concorso della Regione dispone un piano organico per favorire la rinascita economica e sociale dell'Isola") e dei relativi programmi esecutivi.
Nella nota n. 1711 del 3 ottobre 1962 l'attività di coordinamento e organizzazione degli obiettivi da conseguire in merito agli interventi che lo Stato e la Regione intendono realizzare con la loro politica economica, viene ripartita tra il Centro di programmazione, organo di studio, ricerca e impostazione tecnica (si occupa della predisposizione e della impostazione teorica dello schema generale di sviluppo) e l'Assessorato, organo politico-amministrativo del governo regionale (cura l'attuazione ed esecuzione degli interventi).
L'ordine di servizio n. 1 del 12.2.1963 "Riorganizzazione dell'assessorato in base alla legge 588/1962 e legge regionale 7/1962", descrive la struttura dell'Assessorato, in questo modo:
- Direzione Servizi;
- Sezioni;
1) Affari generali e coordinamento;
2) Pianificazione e problemi dello sviluppo economico;
3) Programmazione settoriale e problemi zonali;
4) Problemi socio-culturali e interventi nel settore sport e gioventù.
Un nuovo ordine di servizio (n.1 dell'assessore Del Rio), del 12 febbraio 1963, oltre a descrivere la struttura dell'Assessorato, descrive le funzioni delle divisioni:
Centro regionale di programmazione;
Ispettore generale (funzioni di coordinamento tra divisioni 2 e 3);
- Direzione Servizi (coordinamento di tutti i servizi e trattazione delle questioni di carattere generale, collegamento con organi e uffici esterni, preparazione della relazione illustrativa sull'attività di programmazione da presentare al Consiglio regionale);
1) Divisione Affari generali e coordinamento (formulazione delle proposte di programmazione sulla base degli elementi forniti dai vari uffici competenti per materia tenendo conto degli scopi generali della programmazione intesa come studio generale degli obiettivi del piano generale di sviluppo in una visione di insieme ed intersettoriale dei problemi medesimi);
2) Divisione Pianificazione e problemi dello sviluppo economico (enuclea, nell'ambito del Piano generale di sviluppo, le direttive relative al Piano straordinario di intervento sia per quanto riguarda il piano pluriennale che per i programmi annuali; cura la conformità ai principi del piano generale di sviluppo delle attività dell'amministrazione regionale e degli enti regionali, relative allo sviluppo economico);
3) Divisione Programmazione settoriale e problemi zonali (promuove il coordinamento delle iniziative degli Enti locali dirette allo sviluppo economico con il piano generale e il programma straordinario di intervento, e gli interventi ordinari della Regione. Promuove, nell'ambito del piano generale di sviluppo, il coordinamento tra il programma straordinario regionale di sviluppo e i programmi deliberati ed eseguiti dallo Stato e dagli enti pubblici a carattere nazionale operanti in Sardegna);
4) Divisione Problemi socio-culturali e interventi nel settore dello sport e della gioventù (si occupa dei fattori umani dello sviluppo e dei problemi della gioventù e dello sport).
In questa strutturazione non erano ancora stabilite le Sezioni, mentre una successiva riorganizzazione rinomina le Divisioni e comprende la suddivisione delle Sezioni (senza data, ma riconducibile agli anni '60):
- Direzione Servizi
Divisione I: Programmazione
Sezione I: Programmazione economica
Sezione II: Fattori umani dello sviluppo
Divisione II: Attività produttive secondarie e terziarie
Sezione I: Attività produttive dirette
Sezione II: Attività terziarie
Sezione III: Trasporti e fonti di energia
Divisione III: Infrastrutture e attività produttive primarie
Sezione I: Economia agricola e problemi di mercato
Sezione II: Infrastrutture
Sezione III: Investimenti pubblici e privati
Divisione IV: Problemi della gioventù e attività sportive
Sezione I: Problemi della gioventù
Sezione II: Attività sportive
- Archivio e copia
- Personale ausiliario.Negli anni '70 avviene una serie di repentine acquisizioni e perdite di competenze con conseguenti modificazioni nella denominazione dell'Assessorato. In particolare, dal 1970 acquisisce la competenze del bilancio e urbanistica (XV Giunta Abis, stabilisce la seguente denominazione dell'Assessorato: "Rinascita, bilancio e urbanistica"; di ciò si ha conferma nella denominazione presente nell'intestazione di un decreto datato 1970/07/31 e in altri atti del periodo); ma già nel 1973 (e sino al 1976), la denominazione cambia in "bilancio, programmazione e rinascita" (essendo la competenza sull'urbanistica tornata nell'Assessorato Enti locali e finanze).
Così nel 1974 la denominazione dell'Assessorato è "bilancio, programmazione, rinascita" o anche più semplicemente "Rinascita".
La legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 "Norme sull'organizzazione amministrativa della Regione sarda e sulle competenze della giunta, della Presidenza e degli assessorati regionali" che istituisce i vari assessorati, all'art. 7, lo ridefinisce come Assessorato della "programmazione, bilancio e assetto del territorio", collocato all'interno del Dipartimento della programmazione, di nuova istituzione (3 dipartimenti coordinati dal presidente della giunta), insieme agli assessorati affari generali, personale e riforma della Regione, difesa dell'ambiente ed enti locali, finanze ed urbanistica. L' art. 12 ne definisce le competenze:
c) assetto generale del territorio.In una nota relativa alla struttura delle divisioni dell'Assessorato, comunicata "nelle vie brevi al dr. Duce", datata, 30 giugno 1977, questa è l'organizzazione:
Divisione Affari generali, legislazione e rapporti con il Consiglio regionale
Divisione Bilancio
Divisione Industria, artigianato, turismo e commercio
Divisione Lavori pubblici.Il Coordinamento generaleA seguito della legge regionale 51/1978, che istituisce i servizi e i settori (art. 4 e 6) e definisce anche i livelli di coordinamento generale, di servizio e di settore (art. 18 e seguenti), l'organizzazione, diventa questa:
- Coordinatore Generale
- Servizio programmazione, Affari generali e legislazione: Settore industria e artigianato; Settore agricoltura e pastorizia; Settore opere pubbliche e servizi; Settore interventi sociali (sanità, ambiente e lavoro); Settore affari generali e legislazione (espletamento di tutti gli atti amministrativi connessi al funzionamento dell'Assessorato e del Comitato di programmazione);
- Servizio Bilancio: Settore programmazione (poi attuazione); Settore gestione;
- Servizio Assetto del territorio; Settore assistenza agli organismi comprensoriali e agli Enti locali; Settore verifica e adeguamento dello schema di assetto del territorio (coordinamento fra programmazione comprensoriale e programmazione generale);
- Servizi generali: Archivio; Centralino telefonico; Uscieri.
Il decreto del presidente della giunta del 22 ottobre 1986, n. 112, definisce il regolamento dei servizi e dei settori ed il funzionamento degli organi collegiali, disposizioni già precedentemente indicate nel decreto del presidente della giunta regionale del 10 dicembre 110/1984, n. 110, annullato nel 1985 per incostituzionalità con sentenza della Corte costituzionale. Vengono così istituiti ufficialmente i Servizi e i Settori dell'Assessorato alla programmazione.
Questa struttura è confermata per il periodo marzo 1987 - dicembre 1990 nel prospetto allegato al provvedimento ricognitivo sull'organizzazione interna all'Assessorato:
Servizio programmazione generale (ai sensi delle leggi regionali 33/1975, 1/1977, 13/1991, e dell'art. 5 del decreto del presidente della regione 112/1986): preposto, in conformità agli indirizzi e direttive del Consiglio, all'elaborazione degli atti della programmazione, esclusi quelli di competenza del Servizio bilancio, e dei progetti; opera con la collaborazione degli altri assessorati, il preminente concorso del Comitato della programmazione e con l'apporto della specifica competenza dell'Ufficio del piano (mai istituito); provvede, inoltre, con la determinante partecipazione degli stessi organi, alla verifica e all'adeguamento dei programmi previsti dall'articolo 25 della legge regionale 33/1975 e dell'articolo, lettera i, della legge regionale 1/1977. Suddiviso in: 1) Settore degli interventi nel territorio; 2) Settore degli interventi produttivi; 3) Settore degli interventi sociali;
Servizio bilancio (ai sensi della legge regionale 1/1977, articolo 12, lettera b; legge regionale 11/1983, articoli vari, e decreto del presidente della regione 112/1986, articolo 5°, 2° comma): tra i compiti di tale servizio troviamo la formazione del quadro delle risorse e il suo aggiornamento, la predisposizione dello schema del bilancio pluriennale e il suo aggiornamento annuale, il concorso alla redazione dello stato di attuazione degli interventi e dei progetti previsti nel programma pluriennale, nonché il recupero dei crediti, la riscossione dei tributi e delle entrate. Suddiviso in: 1) Settore predisposizione del bilancio; 2) Settore attuazione del bilancio; 3) Settore delle entrate, del credito, del risparmio e del recupero crediti.
L'articolo 39 della legge regionale 11/1983 dispone il trasferimento della materia inerente alla competenza sulle entrate, credito e recupero crediti, in precedenza ascritte all'Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica (art. 13 della legge regionale 1/1977). Da un documento del 20 gennaio 1992 ("Esigenze operative immediate dell'Assessorato della programmazione, bilancio e assetto del territorio") si evince che tale statuizione ebbe ulteriore specificazione con il Regolamento dei servizi e settori ex legge regionale 51/1978, adottato nel 1985 e definitivamente approvato con il decreto del presidente della regione 112/1986, che istituì presso il Servizio del Bilancio il Settore delle Entrate, credito, risparmio e recupero crediti. Il Settore fu effettivamente attivato solamente dal 1 agosto del 1988, allorché vennero trasferiti 2 funzionari direttivi e 2 di carriera esecutiva ancora addetti alla trattazione delle materie presso l'Assessorato Enti locali, finanze e urbanistica e con essi le oltre 23000 pratiche di credito (rivalse ospedaliere).
Con l'art. 93 della legge regionale 13/1991 la struttura assume la definizione di "Servizio delle entrate, credito, risparmio e recupero crediti", suddiviso in "Settore delle entrate e tributi" e in "Settore del credito, risparmio e recupero crediti", con competenze in materia di entrate tributarie ed extra-tributarie, di tributi regionali, di credito e risparmio, di recupero crediti.Riorganizzazione della struttura: la Direzione GeneraleLa legge regionale 31/1998 ridetermina i servizi e gli uffici di 2° livello. La Direzione generale consta di 4 servizi: il Servizio verifica della programmazione della spesa, affari generali e informatici; il Servizio bilancio; il Servizio credito e il Servizio entrate.
Così si legge nell'Ordine di servizio n. 1/99 del 17.02.99 e nella nota n. 3466 del 31.5.99 si specifica la nuova definizione dei servizi e la modifica del Servizio programmazione generale in "Servizio della programmazione e della verifica dei programmi di spesa, informatizzazione e affari generali" e i compiti e le funzioni della nuova organizzazione:
Servizio della programmazione e della verifica dei programmi di spesa, informatizzazione e affari generali:
Settore dell'informatizzazione, documentazione e degli affari generali (soppressione del Settore Interventi sul territorio): si occupa di Affari Generali (art. 10 del decreto del presidente della regione 4/2000), comprese tutte le attività connesse con l'informatizzazione dell'Assessorato e con l'acquisizione di documentazione. Comprende inoltre la gestione dell'archivio e dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico;
Settore Interventi produttivi e assetto del territorio (prima distinti in due settori diversi): compiti di verifica dei programmi di spesa approvati dalla Giunta regionale degli assessorati: Affari generali, Enti locali, Difesa ambiente, Agricoltura e Lavori pubblici al fine dell'espressione del concerto dell'Assessore della Programmazione e i compiti aggiuntivi di collaborazione col Centro regionale di Programmazione derivanti dall'attuazione di programmi di iniziativa comunitaria;
Settore interventi sociali: compiti di verifica dei programmi di spesa degli Assessorati: Turismo, Lavoro, Pubblica Istruzione e Trasporti, al fine dell'espressione del concerto dell'Assessore della Programmazione e i compiti che concernono gli adempimenti relativi alla predisposizione delle domande per ottenere le quote comunitarie a carico del FESR e le quote nazionali di co-finanziamento;
Il Servizio svolge inoltre le funzioni concernenti l'attuazione del disposto dell'art. 4 della legge regionale 4/2000 riguardante il programma di informatizzazione diffusa e di alfabetizzazione informatica e linguistica;
Servizio bilancio:
Settore predisposizione del bilancio: predisposizione del bilancio annuale e pluriennale ed il suo aggiornamento; predisposizione del Disegno di legge della finanziaria e sue modifiche, predisposizione dei disegni di legge collegati alla manovra economico-finanziaria, predisposizione delle coperture finanziarie dei disegni di legge, predisposizione degli atti legislativi ed amministrativi derivanti dai fondi comunitari quali il QCS (quadro comunitario di sostegno) ed i Programmi comunitari in genere. Collaborazione per la predisposizione del DPEF (documento di programmazione economico finanziaria);
Settore attuazione del bilancio: predisposizione del disegno di legge di approvazione del Rendiconto generale della Regione, predisposizione degli atti amministrativi di variazione al bilancio (iscrizioni, trasferimenti, prelevamenti, etc.) sia riferiti alle assegnazioni statali ed ai finanziamenti comunitari riguardanti progetti, sia ai fondi regionali. Cura l'acquisizione e l'elaborazione dei flussi finanziari del bilancio ordinario della Regione;
Settore controllo sugli atti contabili degli Enti regionali: compiti relativi all'art. 55, comma 3, della legge regionale 37/1996 per l'applicazione della legge regionale 14/1995 ed in particolare per l'espressione dei pareri di competenza sugli atti di natura contabile degli Enti strumentali (bilanci preventivi, variazioni, bilanci consuntivi). Il Settore, ai sensi dell'art. 80 della legge regionale 31/98 risulta soppresso, ma l'attività permane ed anzi si accinge ad ampliare la portata in virtù della legge regionale 24/1999 istitutiva dell'Ente foreste della Sardegna. Cura l'acquisizione e l'elaborazione dei flussi finanziari dei bilanci degli enti, le iniziative legislative inerenti agli Enti strumentali e gli adempimenti relativi alle contabilità speciali ex legge 588/1962, 268/1974, 402/1994;
Settore tributi devoluti dallo Stato ed Entrate extra-tributarie: istituito con legge regionale 13/1991, art. 93, competenze riconducibili alle linee di attività connesse all'acquisizione delle entrate regionali, fatta eccezione per quelle derivanti da assegnazioni statali a destinazione predeterminata. Analisi preliminare del quadro normativo e regolamentare in materia tributaria; verifica delle liquidazioni delle quote dei tributi erariali spettanti alla Regione autonoma della Sardegna ai sensi della legge 122/1983; accertamento e previsione delle entrate regionali (ad eccezione del Titolo II del Bilancio regionale) da indicare nel rendiconto generale, nei bilanci di previsione e nel DPEF; dispone i provvedimenti di rimborso relativi ad entrate tributarie ed extra-tributarie indebitamente percette:
Settore tributi propri e funzioni amministrative connesse con il rispetto del patto di stabilità e crescita;
Servizio Credito:
Settore studio e innovazione della politica creditizia: attività di studio e valutazione della politica creditizia regionale;
Settore gestione del credito: attivazione e gestione dei mutui e dei prestiti obbligazionari, della predisposizione delle convenzioni con gli istituti gestori dei fondi regionali nonché la gestione dei fondi di rotazione; Ufficiale rogante. Tale organizzazione è confermata nel successivo decreto del presidente della giunta del 13 gennaio del 2000, n. 4, concernente la ridefinizione delle denominazioni, compiti e dipendenze funzionali dei servizi delle direzioni generali della Presidenza della Giunta e degli assessorati, e in base anche alla precedente legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (artt. 12, 13, 14, 71), viene modificata la struttura dell'Assessorato:
- Servizio verifica, programmazione di spesa degli affari generali e informatici (interventi produttivi, interventi sociali, affari generali, informatici e documentazione, collaborazioni con il Centro regionale di programmazione, collaborazione per predisposizione DPEF, ufficio con relazioni con il pubblico);
- Servizio bilancio (predisposizione dello schema di bilancio annuale e pluriennale e dei documenti finanziari, collaborazione predisposizione DPEF, predisposizione norme di copertura finanziaria dei disegni di legge della Giunta, predisposizione disegno di legge di approvazione del rendiconto generale, adozione di atti amministrativi di gestione di iscrizione e trasferimento da fondi);
- Servizio entrate (previsioni e accertamenti relativi alle entrate, controllo risultati dell'applicazione del Patto di stabilità e crescita, riscossione diretta proventi tributo erariale sulla produzione di energia elettrica, rimborsi alla tesoreria regionale somme anticipate per conto della Regione;
- Servizio credito (proposte per delineare la politica creditizia regionale, studi sulla normativa comunitaria nazionale e regionale in materia creditizia, mutui e prestiti obbligazionari, provvedimenti per la certificazione delle garanzie e della solvibilità della Regione, predisposizione convenzioni con gli Istituti gestori dei fondi regionali, proposte per la razionalizzazione dei fondi di rotazione e predisposizione del relativo allegato al bilancio, pareri in materia creditizia su disegni di legge).
Con l'emanazione del decreto del presidente della Giunta regionale del 28 aprile 2005, n. 66 viene ridefinita l'organizzazione dell'Assessorato:
- Servizio affari generali, giuridico amministrativi, gestione del personale, monitoraggio dei flussi finanziari;
- Servizio bilancio e controllo finanziario degli enti strumentali;
- Servizio credito;
- Servizio verifica programmazione di spesa e attività connesse alle funzioni di autorità di pagamento.- nascondi tutto
Rapporti con il territorio e le istituzioni:	Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio	amministrazione di appartenenza dal 1977 contesto istituzionale (Regione autonoma della Sardegna) dal 1949 Assessorato alla rinascita	amministrazione di appartenenza dal 1959 al 1977
sede attivita :Via Cesare Battisti telefono :070/6064602 fax :070/6064757 email :prog.bilancio@regione.sardegna.it; programmazione@pec.regione.sardegna.it
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 29 luglio 1955, n. 18
ORDINE DI SERVIZIO DELL'ASSESSORATO ALLA RINASCITA 12 febbraio 1963, n. 1
LEGGE REGIONALE 17 agosto 1978, n. 51
LEGGE REGIONALE 26 agosto 1988, n. 32
LEGGE REGIONALE 14 settembre 1993, n. 41
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 13 gennaio 2000, n. 4