Source: http://docplayer.it/1463369-Sicurezza-sindacati-e-co-ce-r-comparti-sicurezza-flash-nr-32-2014-difesa-e-soccorso-pubblico-appello-a-renzi-e-al.html
Timestamp: 2018-06-19 07:49:00+00:00
Document Index: 153133547

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 33', 'sentenza ', 'sentenza ']

SICUREZZA: Sindacati e Co.Ce.R. Comparti Sicurezza, FLASH nr Difesa e Soccorso Pubblico, appello a Renzi e al - PDF
SICUREZZA: Sindacati e Co.Ce.R. Comparti Sicurezza, FLASH nr Difesa e Soccorso Pubblico, appello a Renzi e al
Download "SICUREZZA: Sindacati e Co.Ce.R. Comparti Sicurezza, FLASH nr. 32 2014 Difesa e Soccorso Pubblico, appello a Renzi e al"
1 COLLEGAMENTO FLASH N 32 9 agosto 2014 SICUREZZA: Sindacati e Co.Ce.R. Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, appello a Renzi e al Governo per sblocco stipendi o si aprirà una stagione conflittuale. Oggi pomeriggio, per la prima volta e in rappresentanza di circa 450 mila donne e uomini in divisa, si sono riuniti i Sindacati e i Co.Ce.R. per affrontare l insostenibile situazione relativa al perdurare del blocco stipendiale che penalizza gli addetti e frena l operatività delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e del Soccorso Pubblico. Presidente Renzi, i Sindacati e i Co.Ce.R confidano in lei per una parola chiara e definitiva sul grave problema del blocco delle retribuzioni che da quattro anni sta penalizzando drammaticamente il nostro comparto. questo settore, per le sue caratteristiche e le sue dinamiche, ha risentito della compressione degli stipendi più degli altri ambiti del Pubblico Impiego. Siamo certi che Le siano stati puntualmente rappresentati i termini della questione. Le sarà stato, quindi, evidenziato che l auspicato anticipo dello sblocco per gli ultimi mesi del 2014, in vista del ripristino delle retribuzioni nel 2015 già stabilite dal D.E.F., è finanziato interamente con risorse interne delle Amministrazioni già destinate al personale dei Comparti e senza nessuna ulteriore spesa per la finanza pubblica. Presidente Renzi, non è mai capitato che i Co.Ce.R. e i Sindacati delle Forze di Polizia a ordinamento civile e del Soccorso Pubblico si siano rivolti a Lei con una sola voce, compatta, decisa e ferma. Avvertiamo le inique conseguenze di una decisione quella del blocco che doveva essere straordinaria e necessariamente temporanea, ma che invece si sta perpetuando negli anni, come se non si volesse o sapesse individuare una soluzione più giusta e rispettosa dei principi costituzionali e della delicata funzione che svolgiamo per la sicurezza del Paese e la garanzia della libertà e della democrazia. Siamo certi che Lei saprà dare risposta a questo appello FLASH nr SICUREZZA: Sindacati e Co.Ce.R. Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, appello a Renzi e al Governo per sblocco stipendi o si aprirà una stagione conflittuale. SICUREZZA: SIULP, bene parole premier Renzi su operazione equità sociale perché foriere per esito positivo sblocco stipendiale anticipato per poliziotti. CALCIO: SIULP, stop a strumentalizzazioni su morte Ciro Esposito. Romano, dichiarazioni odierne di alcuni avventate o interessate. Trasferimenti per assistenza a disabili Incidenti stradali con coinvolgimento mezzi Amministrazione Istanza di riconoscimento della causa di servizio: termini di presentazione Onorificenze previste per il personale della Polizia di Stato Indennità di rischio e che porrà fine a questa condizione inaccettabile che ci priva dei diritti fondamentali e che genera disagio nelle famiglie e sperequazioni anche tra colleghi. Presidente Renzi, guardiamo a Lei con la sicurezza di poterci fidare. Roma, 5 agosto 2014 Notiziario settimanale della Segreteria Nazionale SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia Sede legale e redazione: via Vicenza Roma- tel fax Direttore Responsabile Felice Romano Stampato in proprio Iscr. Trib. Roma n. 397/99 Iscr. ROC n. 1123
2 SICUREZZA: Sindacati e Cocer a Renzi, sblocchi retribuzioni ferme da 4 anni Roma, 5 ago. (Adnkronos) Presidente Renzi, i sindacati e i Co.Ce.R confidano in lei per una parola chiara e definitiva sul grave problema del blocco delle retribuzioni che da quattro anni sta penalizzando drammaticamente il nostro comparto. Questo settore, per le sue caratteristiche e le sue dinamiche, ha risentito della compressione degli stipendi più degli altri ambiti del Pubblico Impiego. Comincia così l appello rivolto al presidente del Consiglio dai sindacati e Co.Ce.R. Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, in rappresentanza di circa 450 mila donne e uomini in divisa, riuniti oggi. Siamo certi prosegue l appello che Le siano stati puntualmente rappresentati i termini della questione. Le sarà stato, quindi, evidenziato che l auspicato anticipo dello sblocco per gli ultimi mesi del 2014, in vista del ripristino delle retribuzioni nel 2015 già stabilite dal D.E.F., è finanziato interamente con risorse interne delle Amministrazioni già destinate al personale dei Comparti e senza nessuna ulteriore spesa per la finanza pubblica. Presidente Renzi si legge ancora non è mai capitato che i Co.Ce.R. e i sindacati delle Forze di Polizia a ordinamento civile e del Soccorso Pubblico si siano rivolti a Lei con una sola voce, compatta, decisa e ferma. Avvertiamo le inique conseguenze di una decisione quella del blocco che doveva essere straordinaria e necessariamente temporanea, ma che invece si sta perpetuando negli anni, come se non si volesse o sapesse individuare una soluzione più giusta e rispettosa dei principi costituzionali e della delicata funzione che svolgiamo per la sicurezza del Paese e la garanzia della libertà e della democrazia. Siamo certi concludono che Lei saprà dare risposta a questo appello e che porrà fine a questa condizione inaccettabile che ci priva dei diritti fondamentali e che genera disagio nelle famiglie e sperequazioni anche tra colleghi. Sicurezza: sindacati ps-cocer a Renzi, stop blocco stipendi (ANSA) - ROMA, 5 AGO - "Sbloccare gli stipendi degli uomini del comparto sicurezza e difesa o si aprirà una stagione conflittuale". E' l'appello rivolto al premier Matteo Renzi e al governo dai sindacati di polizia e dai Cocer delle forze armate che oggi, per la prima volta, si sono riuniti per affrontare una situazione definita ormai "insostenibile". "Confidiamo in lei presidente Renzi - scrivono Siulp, Siap-Anfp, Silp-Cgil, Ugl, Coisp, Consap e Uil Polizia; Osapp, Uil, Sinappe, Fns-Cisl, Ugl, Cnpp Penitenziaria; Sapaf, Ugl, Fns Cisl, Uil Pa della Forestale; Fns Cisl, Ugl, Uil Pa Vigili del Fuoco e i Cocer di Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina e Aeronautica Militare - per una parola chiara e definitiva sul grave problema del blocco delle retribuzioni che da quattro anni sta penalizzando drammaticamente il nostro comparto. Siamo certi che le siano stati puntualmente rappresentati i termini della questione e le sarà stato quindi evidenziato che l'auspicato anticipo dello sblocco per gli ultimi mesi del 2014, in vista del ripristino delle retribuzioni nel 2015 già stabilite dal Def, è finanziato interamente con risorse interne delle amministrazioni già destinate al personale dei comparti e senza nessuna ulteriore spesa per la finanza pubblica". "Non è mai capitato - prosegue la nota - che i Cocer e i sindacati delle forze di polizia e del soccorso pubblico si siano rivolti a lei con una sola voce, compatta, decisa e ferma. Avvertiamo le inique conseguenze di una decisione, quella del blocco, che doveva essere straordinaria e necessariamente temporanea, ma che invece si sta perpetuando negli anni, come se non si volesse o sapesse individuare una soluzione piu' giusta e rispettosa dei principi costituzionali e della delicata funzione che svolgiamo per la "sicurezza" del Paese e la garanzia della libertà e della democrazia". "Siamo certi - concludono - che lei saprà dare risposta a questo appello e che porrà fine a questa condizione inaccettabile che ci priva dei diritti fondamentali e che genera disagio nelle famiglie e sperequazioni anche tra colleghi". pag. 2
3 SICUREZZA: SIULP, bene parole premier Renzi su operazione equità sociale perché foriere per esito positivo sblocco stipendiale anticipato per poliziotti. Le parole del Premier Renzi sulla volontà e la certezza che anche per il 2015 l operazione di equità sociale sarà garantita attraverso il mantenimento degli 80 euro per i redditi più bassi, sono la testimonianza che anche le donne e gli uomini in uniforme attendevano per una positiva risoluzione relativa all anticipo del loro sblocco stipendiale. Lo afferma in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, nella quale, nel dare avviso che proprio domani tutti i Sindacati e i Cocer del Comparto Sicurezza e Difesa si riuniranno proprio per valutare le iniziative a sostegno di questa che è ormai una vera e propria emergenza per la sicurezza e la difesa del Paese, commenta positivamente le affermazioni del Presidente Renzi sulla volontà e la certezza di poter continuare l operazione equità sociale iniziata quest anno con l attribuzione degli 80 euro. Sentire il Presidente Renzi che la situazione della finanza pubblica consente di poter continuare ad attribuire gli 80 euro a tutti coloro che hanno un reddito basso, sono la conferma che i conti sono a posto per continuare sulla strada dell equità sociale. Ora, continua il leader del SIULP, visto che i conti lo consentono, occorre garantire un altra priorità che il Governo deve necessariamente affrontare, come peraltro anticipato da tutti i Ministri interessati, e che riguarda l anticipo dello sblocco del tetto salariale che, oltre a dare un segnale di equità sociale a tutto il personale in divisa, libera e incentiva l operatività della funzione di polizia in un momento in cui, proprio per la grave crisi sociale e per l epocale fenomeno dell immigrazione che le Forze di polizia e le Forze armate stanno affrontando, necessitano di un segnale concreto ed immediato con un provvedimento urgente. Ecco perché, conclude Romano abbiamo fiducia in Renzi che sul provvedimento relativo alla gestione dell ordine pubblico possa trovare posto anche l articolato che dà il via libera allo sblocco atteso che, peraltro le risorse sono state rinvenute all interno dei capitoli di bilancio che erano destinate sempre al personale in divisa. Un segnale positivo in tal senso sarebbe un iniezione di fiducia di cui oggi necessita tutto il popolo in uniforme che per 1300 euro al mese continua a garantire, spesso a proprie spese il funzionamento della sicurezza. Roma 4 agosto 2014 Il SIULP ha stipulato un accordo commerciale con la Società Cardellicchio Assicurazioni S.a.s., Agente Procuratore della Società Carige Assicurazioni S.p.A., che prevede uno sconto del 35% sulla Responsabilità Civile Auto riservato agli iscritti SIULP in servizio e in congedo ed i rispettivi familiari risultanti dallo stato di famiglia in corso di validità. I preventivi possono essere richiesti all'agenzia Cardellicchio Assicurazioni attraverso il sito web dove sono riportati i fascicoli informativi e le condizioni di polizza. Si ribadisce che la polizza è riservata agli iscritti quindi, nel caso in cui tale stato viene a cessare, le condizioni saranno aggiornate alla prima scadenza annuale successiva, ai premi ed alle condizioni vigenti in quel momento. L'accordo prevede, inoltre, lo sconto del 30% anche sulle seguenti polizze Rami Elementari: - Carige 3 per Te - Pol. Infortuni Professionali ed Extra - Carige in Casa Plus - Polizza della Casa - Semplicemente in Famiglia - R.C. Capofamiglia + Tutela legale pag. 3
4 CALCIO: SIULP, stop a strumentalizzazioni su morte Ciro Esposito. Romano, dichiarazioni odierne di alcuni avventate o interessate. La morte di Ciro Esposito è un episodio tragico e imponderabile, perché frutto di violenza cieca che nulla a che vedere con il calcio, che nessuno può spiegare nella logica dell evento calcistico atteso l imponente servizio di Ordine Pubblico predisposto dalle Autorità di P.S. e sull efficienza del quale nessuno ha avuto dubbi. Ecco perché le dichiarazioni di alcuni che, in questi giorni, ritengono di avere la presunzione senza alcuna professionalità di valutare se il servizio fosse adeguato o meno, o sono avventate e non hanno alcun rispetto per il dolore dei familiari di Ciro, cosa che le Forze di Polizia hanno sempre ben presente e per il quale portano rispetto innato, oppure sono interessate per ragioni politiche e non solo. Così afferma Romano Felice, Segretario Generale del SIULP. Il Servizio di Ordine Pubblico predisposto in occasione della finale di Coppa Italia, dove purtroppo una mano criminale ha strappato alla vita e ai suoi cari il giovane Ciro, era imponente ed efficiente tant è che sono stati i poliziotti a soccorrere per primi i tifosi napoletani caduti nell agguato criminale. L imponderabile però, nonostante la professionalità e dovizia con cui il servizio è stato predisposto, nessuno lo può prevedere. Nemmeno le forze dell Ordine che da tempo compiono veri e propri miracoli per garantire la sicurezza e l incolumità dei cittadini. Ultra : Siulp, stop a strumentalizzazioni su morte Esposito (ANSA) ROMA, 5 AGO La morte di Ciro Esposito è un episodio tragico e imponderabile, perché frutto di violenza cieca che nulla ha a che vedere con il calcio e che non può chiamare in causa l imponente servizio di ordine pubblico predisposto dalle autorità di pubblica sicurezza sull efficienza del quale nessuno ha avuto dubbi. Lo afferma il segretario del Siulp Felice Roma sottolineando che alcune dichiarazioni non hanno alcun rispetto per il dolore dei familiari di Ciro. Il servizio di ordine pubblico predisposto in occasione della finale di Coppa Italia prosegue il Siulp era imponente ed efficiente, tant e che sono stati i poliziotti a soccorrere per primi i tifosi napoletani caduti nell agguato criminale. L imponderabile però, nonostante la professionalità e dovizia con cui il servizio è stato predisposto, nessuno lo può prevedere. Nemmeno le forze dell ordine conclude che da tempo compiono veri e propri miracoli per garantire la sicurezza e l incolumità dei cittadini. Pianeta formazione: offerte riservate agli iscritti SIULP Nella sezione news del nostro sito trovate le ultime offerte di Pianeta Formazione. Un offerta riguarda il recupero di anni scolastici finalizzato all ottenimento di un diploma. La seconda si riferisce, invece, ad un percorso formativo in La storia e l'antropologia due fenomeni collegati. Il percorso ha come obiettivo l acquisizione di una cultura innovativa dell analisi dei territori e di specifiche competenze nell elaborazione delle informazioni. Tutto ciò sviluppando e potenziando al massimo le capacità analitiche di pensiero e di scrittura necessarie a produrre rapporti d analisi destinati a decisori finali. pag. 4
5 Trasferimenti per assistenza a disabili Una recente sentenza del TAR Veneto (508/2014 REG.PROV.COLL. del 16 aprile 2014) ci permette di ritornare sull'argomento relativo ai trasferimenti finalizzati all'assistenza a disabili. Il contenzioso trae la sua origine dal diniego opposto dall'amministrazione in riferimento ad una istanza di trasferimento presentata ai sensi dell articolo 33 comma 5 della L. 5 febbraio 1992, n L Amministrazione, argomentava il diniego, segnalando, oltre alla presenza della sorella del ricorrente, anche il fatto che la distanza tra la sede di servizio del ricorrente non era eccessiva (Km.84), nonché la circostanza che il ricorrente era preceduto in graduatoria da altri parigrado che aspiravano alla medesima sede, per cui anche tali posizioni avrebbero dovuto essere comparativamente valutate in uno con le prioritarie esigenze dell Amministrazione, atteso che lo stesso era stato assegnato nella sua attuale sede ai fini di un potenziamento operativo del reparto. Il Collegio con ordinanza n. 286/13 accoglieva la richiesta incidentale di sospensione del provvedimento impugnato con riferimento alla violazione dell art. 10 bis L.241/1990. Nelle more il ricorrente veniva, comunque, trasferito, ai sensi dell art. 55 DPR 335/1982, presso la sede richiesta. Il procedimento veniva poi definito dal TAR in senso favorevole al ricorrente. Dopo una puntuale ricostruzione dell'evoluzione storica e giuridica dell'istituto, i Giudici hanno ritenuto in sentenza che l asserita presenza di un familiare cui teoricamente affidare la cura del disabile non costituisce più un requisito essenziale cui riconnettere e motivare il diniego del richiesto trasferimento, atteso che tale evenienza non può essere prospettata in termini ipotetici, ma deve, eventualmente, essere puntualmente dimostrata dalla Amministrazione resistente. In altri termini incombe alla p.a. la dimostrazione che il disabile è diversamente e stabilmente assistito da altri familiari, ovvero in strutture ospedaliere, perché, altrimenti, la riportata modifica normativa risulterebbe tamquam non essent, così vanificando la espressa volontà del legislatore. Né, inoltre, può assumere valore l asserita valutazione di posizioni giuridiche dei parigrado, antitetiche e confliggenti con quella del ricorrente nella scelta della sede. Il TAR ha altresì osservato che il trasferimento disposto a mente dell art. 33, quinto comma cit., ha natura temporanea, per cui è legato alla vicenda ed alla patologia del disabile, per cui ogni successiva modificazione dell originario ed accertato stato di salute, ovvero una diversa assistenza del predetto (miglioramento della patologia, ricovero in strutture sanitarie, presenza di familiari che accudiscono il disabile, morte dello stesso) comportano il venir meno del diritto, con il conseguente ritrasferimento del beneficiario al reparto di originaria appartenenza. Tale evenienza comporta, pertanto, una priorità nei trasferimenti, rispetto agli altri parigrado che aspirano alla medesima sede, diversamente la norma speciale non troverebbe mai applicazione essendo, di fatto, subordinata alle ordinarie procedure di mobilità. Naturalmente tale trasferimento potrà essere adottato dall Amministrazione nel rispetto delle esigenze della stessa Amministrazione per legge previste (ove possibile), esigenze che dovranno essere, però, puntualmente rappresentate in sede di motivazione del provvedimento secondo criteri obiettivi ed uniformi che tengano conto del reale organico dei predetti reparti e degli eventuali trasferimenti già adottati a far data dalla presentazione della istanza, respinta con il provvedimento in questa sede censurato. Alla luce di tali considerazioni, il provvedimento di diniego è stato ritenuto illegittimo e, per ciò stesso annullato. pag. 5
6 Incidenti stradali con coinvolgimento mezzi Amministrazione. Con circolare N. 60D.C.CONT.MF.501.6/Q.BIS del 28 maggio 2014, il Dipartimento della P.S. Ha fornito chiarimenti e precisazioni in ordine all'attuazione degli adempimenti di cui al paragrafo 2) pagg. 2 e 3 della Circolare ministeriale n.600.c.cont.mf /6/9 del 7 dicembre 2010, concernente le procedure amministrative inerenti agli incidenti stradali e danneggiamenti occorsi agli automotomezzi e natanti della Polizia di Stato. Le precisazione si sono rese necessarie alla luce delle determinazioni della Corte di Appello di Venezia che, con sentenza , depositata in data 6 febbraio 2014, ha riconosciuto, in capo al Ministero dell'interno, la responsabilità in ordine al pregiudizio subito dal beneficiario della garanzia assicurativa stipulata a copertura anche del rischio morte dei conducenti dei veicoli di servizio, per l'intervenuta prescrizione del credito indennitario spettante. La Corte ha ritenuto negligente la condotta dell'ufficio ministeriale procedente che non aveva fornito (ovvero, non ne aveva dato sufficiente prova in giudizio) agli eredi della vittima tutte le informazioni necessarie - ivi compresa una copia della polizza assicurativa per evitare la prescrizione del diritto indennitario. Per tali ragioni il Dipartimento ha disposto che l'onere informativo previsto dalla circolare ministeriale n. 600.C.CONT.MF /6/9 del 7 dicembre 2010, al paragrafo 2) ASSICURAZIONE INFORTUNI DEI ADDETTI ALLA GUIDA DEI MEZZI DI PROPRIETA' O COMUNQUE IN USO ALLA POLIZIA DI STATO dovrà necessariamente essere assolto mediante una formale comunicazione scritta agli eredi della vittima, in cui andranno riportati il numero della polizza assicurativa al momento operante, le principali condizioni contrattuali e gli eventuali limiti posti ex contractu all'esercizio del pagamento dell'indennizzo. Nella medesima comunicazione andrà, altresì, ben evidenziato il termine prescrizionale del diritto ad ottenere l'indennizzo (indicato nella circolare), nonché il diritto del destinatario ad ottenere una copia della polizza e/o di altra documentazione, nelle forme e nelle modalità previste per il rilascio degli atti. Vengono, poi fornite precisazioni in ordine alla polizza Responsabilità Civile Auto attualmente in vigore, integrata - ai sensi dell'articolo 15 del D.P.R. 5 giugno 1990, n da apposita appendice per la copertura dei rischi di lesioni o decesso del dipendente addetto alla guida. Tale appendice reca il numero 166/ e prevede una copertura assicurativa per ciascun conducente di ,00 per il caso di morte e fino a ,00 per il caso di invalidità permanente. In caso di decesso del dipendente autista, l'ufficio interessato dovrà provvedere ad informare gli eredi dell'esistenza e dell'operatività della polizza in argomento, fornendo agli stessi ogni utile informazione riguardante la polizza stessa e le procedure per ottenere l'indennizzo. Il termine prescrizionale del diritto ad ottenere la liquidazione dell'indennità di infortunio è di due anni, decorrente dal giorno del sinistro, ai sensi dell'articolo comma - del Codice Civile come modificato dall'articolo 3 - comma 2-ter - della Legge 27 ottobre 2008, n pag. 6
7 Istanza di riconoscimento della causa di servizio: termini di presentazione. Per principio generale, ai fini della decorrenza del termine per la tempestiva proposizione dell'istanza di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, rileva il momento dell'esatta percezione della natura e della gravità della patologia e del suo nesso causale con un fatto di servizio. Nel caso di sinteticità del referto medico iniziale, è perfettamente lecito che il dipendente abbia avuto in seguito piena conoscenza tanto dell'esatta natura della malattia quanto della gravità e riconducibilità a fatti di servizio della medesima, il tutto all'esito degli ulteriori accertamenti cui il dipendente in questione si è sottoposto. Il principio è stato affermato dal Tar Cagliari con la sentenza n. 870/2013. Nella stessa si legge: "...non può essere condiviso l'assunto della Difesa dell'amministrazione secondo cui la natura della infermità può inequivocabilmente trarsi dal referto iniziale, per cui da quel momento il ricorrente sarebbe stato in grado di apprezzare le possibili cause della patologia e le successive indagini cui si è sottoposto il dipendente in questione non avrebbero inciso sulla corretta individuazione da parte della Commissione Medica del momento in cui deve ritenersi insorta la piena conoscibilità della malattia". "È noto infatti che ai fini della decorrenza del termine per la tempestiva proposizione dell'istanza di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, rileva il momento dell'esatta percezione della natura e della gravità della malattia e del suo nesso causale con un fatto di servizio". Su tale assunto, "ritiene il collegio la ragionevolezza e fondatezza dell'assunto dei ricorrenti secondo cui il dipendente in questione avrebbe avuto conoscenza sia dell'esatta natura della infermità e sia soprattutto della gravità e riconducibilità a fatti di servizio della medesima solamente a seguito degli ulteriori accertamenti cui il dipendente in questione si è sottoposto, con conseguente tempestività della domanda di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio... e di corresponsione dell'equo indennizzo". "Considerata l'estrema sinteticità del referto originario, nel quale si dà semplicemente atto dei rilievi obiettivi risultanti dall'esame senza alcuna considerazione in ordine alla natura e gravità delle patologie riscontrate, deve conseguentemente ritenersi ragionevole ed esatto l'assunto dei ricorrenti secondo cui il dipendente ha avuto piena conoscenza sia dell'esatta natura della malattia sia soprattutto della gravità e riconducibilità a fatti di servizio della medesima solamente a seguito degli ulteriori accertamenti cui il dipendente in questione si è sottoposto, considerato, in particolare, che anche nel successivo referto vengono consigliati ulteriori accertamenti". Servizio di consulenza online per tutti gli iscritti Attraverso lo sportello è possibile chiedere chiarimenti relativi alle problematiche previdenziali e tutto ciò che riguarda la busta paga. Un nostro esperto nella materia risponderà, in tempi brevi, a tutte le vostre domande. sul nostro sito pag. 7
8 Onorificenze previste per il personale della Polizia di Stato. Ci sono stati richiesti chiarimenti in ordine ai requisiti per ottenere alcune onorificenze riconosciute al Personale della Polizia di Stato. IL NASTRO E CROCE PER ANZIANITÀ DI SERVIZIO È d oro (o di primo grado), d argento (o di secondo grado), di bronzo (o di terzo grado), ed è conferito per l onorevole servizio comunque prestato nei ruoli del personale della Polizia di Stato per i seguenti periodi complessivi de servizio: croce di bronzo 20 anni; croce d argento 30 anni; croce d oro 35 anni. IL NASTRO E MEDAGLIA AL MERITO DI SERVIZIO È d oro (o di primo grado), d argento (o di secondo grado), di bronzo (o di terzo grado), ed è conferito al personale che abbia raggiunto complessivamente i seguenti periodi di direzione di unità organizzative ed operative ed incarichi equipollenti nei ruoli del personale della Polizia di Stato: medaglia di bronzo 10 anni; medaglia d argento 15 anni; medaglia d oro 20 anni. E bene ricordare che, sia per ottenere la croce per anzianità di servizio che la medaglia al merito di servizio, l appartenente della Polizia di Stato, nell ultimo triennio, non deve aver riportato un giudizio inferiore a Buono. Indennità di rischio. Alcuni colleghi ci chiedono chiarimenti sull indennità di rischio con riferimento alla possibilità che essa possa essere incrementata. L'indennità in discorso ha fonte legislativa, nel senso che non deriva da contratto. Per tale ragione, è alquanto improbabile che in un periodo in cui è congelato persino l'assegno di funzione, si possa legislativamente definire un incremento della stessa. È prevista dalla legge 15 novembre 1973 n. 734 e relativo regolamento approvato con D.P.R. del 5 maggio 1875 n. 146 e decreto Ministeriale del 12 aprile Essa spetta al personale della Polizia di Stato, non dirigente, che espleta interi turni di servizio, limitatamente alle giornate d effettivo servizio, reso quale addetto in modo diretto e continuo in una delle attività specificatamente previste dal decreto ministeriale citato, compresi gli ausiliari in servizio di leva. Sono esclusi, pertanto, i dirigenti e gli allievi Agenti. L esposizione diretta e continua ad uno dei fattori di rischio indicati nel decreto Ministeriale dovrà essere attestata dal dirigente dell ufficio interessato. L indennità in questione non è cumulabile con quella per operatori subacquei, maneggio valori cassa, meccanografica, di pilotaggio e volo, ordine pubblico in sede. Ai fini della corresponsione dell indennità non si può prescindere dall effettivo svolgimento delle attività a rischio. Vanno perciò detratte le giornate di assenza dal servizio, escluse quelle per infermità, infortunio sul lavoro o malattia professionale dipendenti da causa di servizio debitamente riconosciuta ed inerente all attività resa. E' ovvio che qualora maturasse la possibilità di aggiornare la misura del compenso il SIULP non mancherà di sostenere una ipotesi del genere. pag. 8
COLLEGAMENTO FLASH Sul carro non si sale, il carro si spinge FLASH nr. 41 2014 Sul carro non si sale, il carro si spinge Sindacati e Cocer Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico: positivo l odierno