Source: http://collinemetallifere.po-net.prato.it/montieri/bacheca/bandi-e-gare/f.a.q.-bando-realizzazione-impianto-teleriscaldamento
Timestamp: 2020-02-17 23:11:18+00:00
Document Index: 46879651

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 49', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 1957']

F.A.Q. Bando realizzazione impianto Teleriscaldamento — Comune di Montieri
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F.A.Q. Bando realizzazione impianto Teleriscaldamento
Raccolta delle Domande Frequenti
Quesito1:
All’art. 9 di pag. 5 del disciplinare di gara per la corretta partecipazione all’appalto è richiesta l’attestazione SOA per costruzione e progettazione oppure è sufficiente la SOA per sola costruzione in categorie e classifiche adeguate?
Per una corretta partecipazione alla gara, coerentemente a quanto previsto nella normativa di riferimento ,è richiesta la SOA per sola costruzione trattandosi di appalto di sola realizzazione di lavori. L’indicazione contenuta nel disciplinare costituisce un mero errore materiale che si procederà a rettificare.
Un’impresa in possesso della SOA per la categoria OG6 classifica V, OG3 classifica VIII, OG1 classifica V, chiede se può partecipare alla gara da sola e di conseguenza subappaltare il 100 % delle lavorazioni della cat. OG1 e OS19 ad imprese qualificate?
I lavori della categoria OG11 e 0S19 possono essere subappaltati per l’intero a imprese qualificate. A tal fine si ricorda che ai sensi della lett. c) dell’art. 3 del disciplinare nel caso di ricorso al subappalto per le lavorazioni rientranti in categoria diversa dalla prevalente la classifica di iscrizione nella stessa categoria prevalente deve essere adeguata a coprire anche l’importo della lavorazione che si intendono affidare in subappalto o a cottimo e che qualora si intenda ricorrere al subappalto dovrà essere resa la relativa dichiarazione come indicato alla lettera o) dell’art. 11 del disciplinare e al punto o) del “Modello B” .
E’ stato richiesto se è possibile scorporare e di conseguenza affidare in subappalto parte delle lavorazioni della cat. OG6 ad imprese in possesso della cat. 0S28.
Le opere scorporabili sono definite dal disciplinare di gara cui si rinvia. Fra le stesse non è prevista la cat. OS28. Il disciplinare di gara prevede invece che i lavori della categoria prevalente OG6 possono essere subappalti nel limite del 30 % ad imprese in possesso dei necessari requisiti.
E’ stato chiesto se è possibile la partecipazione di un ATI orizzontale composta da imprese iscritte per le seguenti categorie e classifiche: Impresa Capogruppo: OG6 classifica V; OG3 class. V; OG1 class. V; OG11 Class. II ; Impresa mandante:OG6 classe V; OG3 classe IV; OG1 classe II
le classifiche e categorie nonché la richiesta dei requisiti in caso di RTI orizzontale sono indicate nel disciplinare di gara (vedi a tal proposito in particolare punti 3 e 9 cui si rinvia). Si fa presente che questa Stazione Appaltante non esprime pareri preventivi circa le corrette modalità di costituzione dei raggruppamenti, oltre quanto già specificato nei documenti di gara.
Visti gli elaborati posti a base di gara ed inseriti all'interno del Progetto Esecutivo, cartella 3_ELABORATI GRAFICI, si evidenzia come tali elaborati grafici siano stati forniti in un formato non editabile PDF. In base a quanto sopra si richiede la possibilità di avere tali elaborati in formato DWG anziché in formato . PDF.
Il bando di gara ed il disciplinare non prevedono la trasmissione degli elaborati in formato editabile DWG; pertanto, per non alterare la par condicio, al quesito si dà riscontro negativo.
In seguito a quanto inserito nel progetto posto a base di gara è stata verificata la mancanza di tavole grafiche relative allo stato di fatto dei sottoservizi esistenti, necessari ed indispensabili per un appalto di questa natura. Pertanto chiediamo la possibilità di avere delle tavole grafiche in .dwg, relative allo stato di fatto dei sottoservizi esistenti quali: acquedotto, acque bianche, acque nere, pubblica illuminazione, ed ogni altro sottoservizio che possa dare interferenza con i lavori oggetto dell'appalto.
Il riferimento tecnico della gara è dato unicamente dal progetto esecutivo indicato all’art. 5 del disciplinare, progetto che risulta in visione presso gli uffici comunali e fornito in formato CD - Rom ai concorrenti che ne hanno fatto richiesta. Si rinvia pertanto alle previsioni del medesimo.
Si chiedono chiarimenti sulla “lista delle categorie di lavoro e forniture previste per l'esecuzione dell'appalto” consegnata a mani, in formato cartaceo, timbrata e vidimata, durante il sopralluogo ed in particolare sui codici relativi alle voci n. 3 – 23 – 25
La“lista” fornita in sede di sopralluogo, per mero errore materiale, riporta in modo erroneo i codici di riferimento, indicati nell’elenco, prezzi, relativi alle voci n. 3-23-e 25. In particolare si evidenzia che:
·la voce num. ord. 3 corrisponde alla voce n. 5 dell'elenco prezzi (anzichè alla voce 9a)
·la voce num. ord. 23 corrisponde alla voce n. 56 a dell'elenco prezzi (anziché alla voce 56b);
·la voce num. ord. 25 corrisponde alla voce n. 57 a dell'elenco prezzi (anziché alla voce 57b).
In ragione di ciò la lista è stata emendata dai suddetti errori materiali. Le rettifiche alla lista sono state approvate con la determinazione n. 487 del 29/12/2011 L’avviso di rettifica è stato pubblicato all’albo pretorio del Comune e sul sito internet. Il modulo corretto, debitamente vidimato e timbrato in originale, da utilizzare per la formulazione dell’offerta, è a disposizione di tutti coloro che ne faranno richiesta e verrà anche inviato a cura del Responsabile del Procedimento alle Ditte cui è già stato consegnato brevi manu in formato cartaceo. Si ricorda che sul sito Internet è reperibile anche un ”modulo offerta editabile” in formato excell che ha l’esclusivo scopo di facilitare la predisposizione dell’offerta e non potrà essere utilizzato come modulo su cui redigere l’offerta.
In seguito a quanto inserito nel progetto posto a base di gara la Scrivente ha verificato la mancanza di tavole grafiche relative all'individuazione delle utenze con il relativo numero civico.
Pertanto chiediamo la possibilità di avere le tavole grafiche relative allo stato di fatto delle utenze con evidenziato il relativo numero civico corrispondente, o in alternativa la mappatura comunale con l'indicazione esatta dei fabbricati con il relativo numero civico.
Il riferimento tecnico della gara è dato unicamente dal progetto esecutivo indicato all’art. 5 del disciplinare, progetto che risulta in visione presso gli uffici comunali e fornito in formato CD - Rom ai concorrenti che ne hanno fatto richiesta. Si rinvia pertanto alle previsioni del medesimo. Peraltro si segnala che l il censimento delle utenze è riportato sulle tavole 3.7a e 3.7b del detto progetto esecutivo; che lo stesso è stato effettuato sulla base della planimetria catastale del centro abitato di Montieri e che sulle tavole 3.7a e 3.7b sono riportati i singoli ingressi alle abitazioni dove si presume che saranno ubicati gli allacci alla rete.
È stato chiesto un chiarimento sull’entità della cauzione provvisoria posto che nel disciplinare di gara a pag. 12 si indica, in maniera erronea, che lo stesso è pari a € 121.714,39 anziché € 122.977,11 (pari al 2% dell'importo complessivo dei lavori indicati in € 6.148.855,76).
Ad una verifica dei documenti approvati, e nello specifico del Disciplinare di Gara, è stato rilevato che in effetti l’importo della cauzione indicato a pag. 12 del Disciplinare risulta affetto da errore materiale. L’importo corretto della cauzione provvisoria è infatti pari a € 122.977,11 (2% dell'importo complessivo dei lavori pari ad € 6.148.855,76). A tal proposito si è provveduto a rettificare il Disciplinare di Gara con un “errata corrige” in corso di pubblicazione.
È stato chiesto con riferimento all’offerta di una “Polizza assicurativa Decennale postuma a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell’opera ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi” (di cui al Punto d2 dell’Art. 12 – pag. 15 del Disciplinare) se, l’inserimento nell’offerta di un impegno al rilascio di una polizza decennale postuma difforme da quello indicato nel documento 5 possa comunque generare punteggio. In particolare si chiede se, data la tipologia dell’Appalto, costituito prevalentemente da lavori di messa in opera di tubazioni, in luogo dell’impegno di cui al documento 5 possa essere presentato un impegno a prestare una polizza assicurativa, secondo lo schema tipo 2.4 del D.M. n° 123 del 2004, riferito solo ai danni relativi ai due edifici da realizzare.
Questa Stazione Appaltante non esprime pareri preventivi circa le corrette modalità di presentazione dell’offerta, oltre quanto già specificato nei documenti di gara. Al riguardo si ricorda che il disciplinare in merito al contenuto dell'offerta relativa alla polizza decennale postuma, all’Art. 15, Punto d.2. indica che “il concorrente dovrà utilizzare preferibilmente l’apposito modello “Schema di offerta sull’impegno a stipulare una copertura assicurativa indennitaria e per RCT postuma decennale” (documento 5) ovvero produrre una dichiarazione – che in caso di aggiudicazione sarà vincolante e avrà valore contrattuale – che riporti integralmente i contenuti di detto modello”. Ne discende che il disciplinare richiede, per la formulazione dell’offerta, o l’utilizzo del modello di cui al documento 5 ovvero una dichiarazione che riporti in modo “integrale” il contenuto dello stesso. Non sono quindi previste altre alternative.
È stato chiesto da un Consorzio costituito ai sensi dell’Art. 2602 e 2615 del Codice Civile composto da Imprese che svolgono attività di vario genere e che si autoqualifica come “Consorzio ordinario di concorrenti” ai sensi dell’Art. 34, Comma 1, Lettera e) del D.Lgs. n° 163/2006 se sia possibile per lo stesso:
- indicare in sede di gara quale Imprese affidatarie dell’Appalto le sole Imprese che abbiano manifestato interesse e che con i propri requisiti e/o sommando quelli di altre consorziate interessate, siano in possesso di quei requisiti che il Bando di Gara e gli altri documenti richiedono per poter essere ammessi a partecipare;
- allegare specifica dichiarazione nella quale si indicano le Imprese che non hanno manifestato interesse ed i motivi del mancato interesse;
- allegare le dichiarazioni dell’Art. 38 del D.Lgs. n° 163/2006 di tutte le consorziate facenti parte del Consorzio.
Si fa presente che questa Stazione Appaltante non esprime pareri preventivi circa le corrette modalità di partecipazione alla gara dei concorrenti, oltre quanto già specificato nei documenti di gara né tantomeno in questa sede è in grado esprimere giudizi sulla tipologia cui appartiene il consorzio richiedente . A tal proposito si sottolinea come ai sensi dell’Art. 34 del D.Lgs. n° 163/2006, richiamato nell’Art. 7 del disciplinare possono partecipare alla gara tre diverse tipologie di Consorzi (Consorzi di Cooperative di produzione lavoro e Consorzi di Imprese Artigiane di cui all’Art. 34, Comma 1, Lettera b); Consorzi Stabili di cui all’Art. 34, Lettera c) e Consorzi Ordinari di concorrenti di cui all’Art. 34, Lettera e), e che le modalità di partecipazione e di attestazione dei requisiti dei Consorzi sono indicate agli Artt. 7, 8 e 9 del Disciplinare. Detti Articoli prevedono modalità differenziate in relazione a ciascuna diversa tipologia di Consorzio. Per ciò che concerne il Consorzio Ordinario di cui all’Art. 34, Lettera e) si rinvia poi in particolare a quanto indicato al riguardo agli Artt. 8 e 9, Lettera a), b) e c) del Disciplinare ed all’Art. 37 del D.Lgs. n° 163/2006 richiamato dal Disciplinare medesimo.
È stato chiesto con plurime domande come deve essere confezionata la “relazione illustrativa sulla organizzazione del Cantiere”.
Come indicato dal Disciplinare (Art. 12, Lettera b) la Relazione dovrà essere costituita da non più di 30 cartelle in formato A4, intendendosi per tali 30 facciate (solo fronte) in formato A4.
Sarà comunque possibile rapportare i formati A4 in equivalenti formati A3, A2, ecc. (esempio un formato A3 equivale a due A4; un formato A2 equivale a quattro formati A4 e via dicendo), fermo restando che il numero complessivo delle facciate rapportate al formato A4 dovrà essere di 30.
La relazione si intende complessiva per i sottoparagrafi B1, B2, B3. E’ possibile allegare alla relazione di 30 facciate eventuali schemi grafici per i quali non è prescritto alcun tipo di formato.
E' stato chiesto con riferimento all’ art. 37 del capitolato di Gara (obblighi assicurativi a carico dell’impresa” di rivedere la garanzia richiamata al punto 7 e 8 in merito alla cd “Polizza assicurativa Decennale postuma a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell’opera ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi” giacchè non dovuta per legge.
La polizza assicurativa Decennale postuma a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell’opera ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi trova la propria disciplina nell’art. 12 punto d2 ( pag. 15) del disciplinare e la presentazione dell’impegno a stipularla rappresenta un elemento dell’offerta che può generare punteggio. Si precisa che l’impegno deve essere presentato in conformità al documento 5 allegato al disciplinare, così come evidenziato all’art. 12 punto d.2, il quale indica che “il concorrente dovrà utilizzare preferibilmente l’apposito modello “Schema di offerta sull’impegno a stipulare una copertura assicurativa indennitaria e per RCT postuma decennale” (documento 5) ovvero produrre una dichiarazione – che in caso di aggiudicazione sarà vincolante e avrà valore contrattuale – che riporti integralmente i contenuti di detto modello”. Si fa presente peraltro che il richiamo alla scheda tecnica 2.4. (rectius schema tipo 2.4. approvato con D.M. n. 123 del 2004) contenuto all’art. 37 punto 8 lett. f del capitolato vale “per quanto non diversamente previsto dalle lettere che precedono” e pertanto si tratta di polizza diversa da quella di cui allo schema tipo.
Con riferimento alla “dichiarazione di impegno a stipulare la copertura assicurativa indennitaria e per responsabilità civile postuma decennale” da prestare secondo il documento 5 si chiede se sia necessario allegarvi un impegno scritto da parte di una compagnia assicurativa ovvero un impegno scritto di un agente assicurativo.
Non è richiesta l’allegazione di alcun impegno da parte di una compagnia assicurativa o di un agente assicurativo poiché il disciplinare di gara richiede una dichiarazione da parte dell’offerente da redigersi o utilizzando il modello 5 ovvero riportandone integralmente i contenuti (vedi risposta precedente).
In relazione a quanto indicato pag. 15, “OFFERTA TEMPO E GARANZIE E QUALITA’” al capoverso c2. in ordine alla offerta sui tempi si chiede se “sono ammissibili dichiarazioni di riduzione dei tempi sino a 260 giorni ovvero di realizzazione dei lavori in 40 giorni, oppure si intende i 260 giorni quale tempo minimo ammesso per la realizzazione delle opere”?
I 260 giorni sono il tempo minimo ammesso per la realizzazione delle opere.
Tubi flessibili. Nella Relazione Generale Tav1. pag. 45 è prescritto l’utilizzo ti tubazioni flessibili tipo Bruggs o similare. Vengono poste le seguenti domande di seguito alle quali si riporta la relativa risposta.
a. Il materiale dei tubi flessibili è acciaio al ST 37 come per i tubi preisolati rigidi?
No, le caratteristiche del tubo flessibile sono riportate al paragrafo 3.1.7 dell'elaborato n. 4 “Specifiche elettromeccaniche”, i tubi flessibili tipo BRUGG sono realizzati in acciaio inox aisi 316.
b. Nel computo metrico sono considerate le quantità relative ai pezzi speciali per eseguire le derivazioni e le relative muffole?
Si, le quantità relative ai pezzi speciali per eseguire le derivazioni e le relative muffole sono considerate nel computo metrico.
Tubi Flex DN150 . Nella relazione generale Tav. 1 pag.65 Rete Urbana di Teleriscaldamento è previsto la sostituzione del tubo rigido DN250 con 2 tubi flessibili DN150 per cui è necessario prevedere la fornitura e la posa di 60x4=240 metri di tubo flessibile. Nel computo metrico per la fornitura e la posa della tubazione sono previsti : 1724,08 €. Si afferma l'assenza in commercio di tubi DN150 flessibili in acciaio al carbonio e si chiede quali sono le caratteristiche delle tubazioni previste aventi la capacità di resistere alle forze derivanti dalla frana attiva (spessore, materiale ed eventuali produttori).
Le caratteristiche del tubo flessibile da utilizzare sono riportate al paragrafo 3.1.7 dell'elaborato n. 4 “Specifiche elettromeccaniche”, i tubi flessibili tipo BRUGG sono realizzati in acciaio inox aisi 316, le tubazioni indicate sul progetto hanno le caratteristiche necessarie per resistere alle forze derivanti dalle forze derivanti della frana attiva;
Sul computo metrico estimativo documento 8 al capitolo 2.3 Reti voce 9 Tubo flessibile DN150 è dichiarata una quantità 1, mentre sulla tavola n° 3.7c sono indicati circa 240 mt di “TUBO FLEX DN150 PN25”, si chiede come va considerata in offerta tale voce?
La voce deve essere considerata a corpo.
Al punto 3.1.7 “tubi flessibili” del PROGETTO ESECUTIVO . SPECIFICHE ELETTROMAGNETICHE – TAVOLA 4, viene indicato che ha causa della peculiarità dell’abitato di Montieri risulta evidente la necessità di utilizzare tubazioni flessibili (tipo BRUGG o similari DN20, DN25, DN32, DN40 e DN 50. Si osserva che queste tubazioni non sono indicate sul computo metrico estimativo, ne sui lavori a misura ne sui lavori a corpo. Si chiede quindi come sono da intendersi tali lavorazioni ovvero se queste sono escluse dall’appalto o da prevedersi comunque.
La fornitura e posa in opera delle tubazioni in questione è compresa nel computo alla voce 2.3 - Reti, al punto 1, infatti come precisato nell’elaborato 4 - Specifiche elettromeccaniche al Capitolo 3 – Rete, punto 3.1 - Tubazioni e materiali per reti, laddove per le prime tre voci è precisato:
“Tubo 20/25/33.7/90 - barra da 12m 60° (*) m 3.036,00
Tubo 42,4/110 - barra da 12m 60° (*) m 564,00
Tubo 48,3/110 - barra da 12m 60° (*) m 120,00
(*) in questa voce sono contenuti anche gli allacci alle utenze da realizzare con tubazione flessibile tipo BRUGG o similare.”
Nel caso l'impresa partecipante sia sprovvista delle certificazioni 14001:2004 e SA 8000:2008 ne sia sprovvista si può ricorrere all'istituto dell'avvalimento per documentarle il possesso?
Il ricorso all’istituto dell’avvalimento, così come previsto dalla normativa vigente è ammesso solo nella ipotesi in cui il concorrente sia carente dei requisiti di ordine economico-finanziario e tecnico prescritti nella lex specialis.
Pertanto di alcun ausilio – per acquisire il punteggio relativo - potrebbe essere il possesso delle certificazioni 14001:2004 e SA 8000:2008 da parte di un terzo soggetto. Nella presente gara invero tali certificazioni rappresentano degli elementi di valutazione dell’offerta e pertanto non possono essere dimostrati mediante l’istituto dell’avvalimento, stante il tenore letterale dell’art. 49 del D. Lgs. N. 163 del 2006 e dell’art. 10 del Disciplinare di gara che consentono l’avvalimento in caso di carenza dei suddetti requisiti.
Nel caso di partecipazione alla gara in ATI il possesso della certificazione 14001:2004 e SA 8000:2008 può essere documentato da una sola impresa dell'ATI?
Il disciplinare di gara (Art. 12 - Contenuto dell’offerta e criteri di aggiudicazione) a tal proposito espressamente prevede al titolo “Valutazione offerta tempo garanzie e qualità” che “in caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti o di consorzio ordinario di concorrenti l’attribuzione del punteggio relativo a ciascun certificato avverrà solo se posseduto da tutti i componenti” . Da ciò se ne ricava che non è sufficiente per l’attribuzione del punteggio il possesso della suddetta certificazione da parte di una sola impresa dell’ATI.
Si chiede, con riferimento alle prove non distruttive sulle saldature di cui all’art. 12 del disciplinare - pag. 14, se sia stato indicato in qualche elaborato progettuale il numero delle saldature previste per l’esecuzione dell’appalto, se per esso si possa fare riferimento al numero delle muffole dritte che indicate a pag. 21 del computo metrico nel numero di 5120 e se infine questo sia il numero massimo di saldature previste per l’esecuzione dell’appalto.
Si ritiene che, pur non contenendo una specifica indicazione riguardo al numero totale delle saldature da effettuare, il progetto contenga tutte le informazioni necessarie per la determinazione del dato richiesto. In particolare, considerata la natura dell'impianto da realizzare, si può ovviamente ritenere che il numero totale delle muffole coincida con quello delle saldature.
Si chiede se, nella lista delle categorie, i prezzi totali (prodotti tra le quantità e i prezzi offerti dal concorrente) debbano essere inseriti in cifre o in lettere.
All'art. 12 del Disciplinare di gara è stabilito che l’offerta economica deve essere formulata utilizzando tassativamente (cioè a pena di esclusione) il documento 6 “schema di offerta economica” contenente la lista delle categorie di lavorazioni e forniture predisposta da questa Amministrazione in base alla quale e determinato il prezzo globale richiesto. Si conferma quanto indicato nella nota n. 5 riportata in calce alla suddetta lista ovvero che l'importo da indicare nella settima colonna deve essere riportato in lettere.
Si chiede chiarimenti in merito alla mancanza dell'indicazione della quantità relativa all'ultima voce della lista delle categorie (pag. 77).
All'art. 12 del disciplinare di gara è stabilito che il concorrente ha l'obbligo di controllare le voci riportate nella lista categorie di lavorazioni e forniture relativamente alla parte a corpo, previo accurato esame degli elaborati progettuali comprendenti il computo metrico ed il capitolato speciale di appalto posti in visione dalla stazione appaltante ed acquisibili; in esito a tale verifica il concorrente e tenuto ad integrare o ridurre le quantità che valuta carenti o eccessive e ad inserire le voci e le relative quantità che ritiene mancanti, rispetto a quanto previsto negli elaborati grafici e nel capitolato speciale, nonché negli altri documenti che e previsto facciano parte del contratto, alle quali applica i prezzi unitari che ritiene di offrire. Si invitano pertanto i concorrenti a riportare sulla lista la quantità mancante come risulta dagli elaborati progettuali.
Si chiede come comportarsi con la polizza fideiussoria per la cauzione provvisoria in relazione alla proroga del termine per la presentazione delle offerte.
Come indicato all'art. 11 del disciplinare di gara, a pag. 12, la polizza fideiussoria deve essere valida per almeno 180 giorni successivi alla data di presentazione dell’offerta rinnovabile fino alla data di aggiudicazione qualora successiva alla scadenza, contenente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la rinuncia all’eccezione di cui all’art. 1957, comma 2, del codice civile nonché l’operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante.
Rev. 03.02.2012
Data di scadenza: 27/01/2012 Scaduto
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