Source: https://www.exeo.it/free/giudizio-determinazione-giudiziale-indennita-domanda-risarcitoria
Timestamp: 2019-05-25 19:50:19+00:00
Document Index: 79116466

Matched Legal Cases: ['art.29', 'art.54', 'art.702', 'art.702', 'e contrario', 'art. 42', 'art. 42']

Il giudizio di merito in unico grado avanti la Corte d'Appello, prima della introduzione dell'art.29 D.Lgs. 1 settembre 2011, n.150, veniva promosso con atto di citazione, seguiva le regole del giudizio ordinario e si concludeva con sentenza. Detta norma è strettamente collegata, a mezzo rinvio, all'art.54, al Testo unico di cui al D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327. Qualora detto testo unico non sia applicabile per risalire la dichiarazione di pubblica utilità risale ad epoca precedente la sua entrata in vigore, tuttavia poich&eacut... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... disciplina ormai l'unico rito applicabile, il promovimento della azione a mezzo ricorso ex art.702 bis è corretto e non comporta l'inammissibilità prevista dall'art.702 ter c.p.c.
Nel sistema di riparto di giurisdizione che caratterizza oggi la materia degli espropri che, ancorché ormai anacronistico, prevede una doppia e differenziat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a fra i due ordini giudiziari tesa a separare, fra le doglianze che riguardano gli atti amministrativi della procedura conosciuti dal G.A., quelli relativi alla determinazione dell'indennità di esproprio devoluti alla cognizione della Corte d'Appello, non può ritenersi contenuta la regola "electa una via non datur recursus ad alteram….". Non vi è alcun elemento nel nostro sistema giuridico che possa suffragare questa ipotesi, ed anzi più di un sintomo depone in senso esattamente contrario.
Il giudice di appello non può, d'ufficio, convertire la domanda di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, originariamente proposta, in domanda di opposizione alla stima, in considerazione della diversità di petitum e di causa petendi tra le domande anzidette, ovvero della loro "infungibilità", configurandosi quella di determinazione dell'indennità di espropriazione, rispetto alla domanda di risarcimento del danno da occupazione appropriativa, come ontologicamente diversa.
La domanda di risarcimento del danno per accessione invertita si converte in opposizione al... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... conseguenza del sopravvenire del decreto di esproprio, a meno che l'attore abbia inequivocabilmente chiesto di volere il solo risarcimento e non anche la rideterminazione dell'indennità di esproprio. A favore della soluzione milita l'esigenza di rendere effettiva la garanzia costituzionale che condiziona il sacrificio della proprietà privata a condizione del riconoscimento di adeguato ristoro. Tale soluzione s'impone con specifico riferimento all'ipotesi in cui il decreto di espropriazione, ancorché tempestivo, sia stato tardivamente notificato, di guisa che il proprietario sia venuto a conoscenza di tale tempestiva pronuncia solo nel corso del giudizio che abbia già instaurato per il risarcimento del danno.
Nel caso di sopravvenienza nel corso del giudizio del (id est: di un rituale e tempestivo) decreto di espropriazione, la domanda risarcitoria del danno da occupazione illegittima (c/o privativa) si converte automaticamente in quella di opposizione alla stima. L'automatismo della conversione (sostanzialmente applicativo della garanzia costituzionale del diritto della proprietà, che non ne tollera il sacrificio ad opera della P.A. senza un ristoro per il titolare), coerentemente prescinde anche dalla necessità di un'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...manda (subordinata) di liquidazione della indennità.
La domanda di determinazione dell'indennità di occupazione legittima non può ritenersi ricompresa in quella risarcitoria per danno da occupazione acquisitiva, diversa per petitum e causa petendi (la prima si... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i un provvedimento di occupazione seguito dall'immissione in possesso ed ha ad oggetto il giusto indennizzo a norma dell'art. 42 Cost., mentre la seconda sulla condotta illecita della P.A. e tende al conseguimento del controvalore del bene perduto).
Il giudice non può convertire la domanda, originariamente proposta, di opposizione alla stima, in domanda di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, in considerazione della diversità di petitum e di causa petendi tra le domande anzidette,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la loro "infungibilità", configurandosi quella di determinazione dell'indennità di espropriazione, rispetto alla domanda di risarcimento del danno da occupazione appropriativa, come ontologicamente diversa.
Non sussiste alcun vincolo di pregiudizialità - dipendenza tra il giudizio per il risarcimento del danno da illecito, consistente nell'occupazione acquisitiva del fondo di proprietà di privato, e la successiva opposizione alla stima da quest'ultimo proposta a seguito della determinazione dell'indennità, ai sensi dell'art. 42 bis del T.U. espropri; la diversità di natura giuridica (rispettivamente, risarcitoria ed indennitaria) e dei presupposti giuridici delle azioni proposte porta ad escludere che la definizione della prima causa abbia effetti vincolanti, sia sotto il profilo dell'an, che del quantum debeatur, sul processo di opposizione alla stima.