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Timestamp: 2019-09-17 12:47:44+00:00
Document Index: 23843277

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 25']

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Zanantoni e la Lega peggiorano anche i sussidi a poveri ed indigenti
Posted by PRC Muggiò su domenica 6 dicembre 2009
Il 23 Novembre è stato votata dal Consiglio Comunale un aggiornamento al “Regolamento di disciplina per la concessione di contributi e sussidi economici a persone fisiche”.
Il nostro Consigliere ha presentato sette emendamenti volti a salvaguardare la laicità dei trattamenti, i disoccupati, i poveri e le famiglie con maggiori problemi di sussitenza:
1) All’art. 5, tra le tra le diverse finalità dei “Campi d’intervento”, chiarire che i contributi alla persona è giusto che siano indirizzati alla protezione e tutela del bambino, ma non è giusta l’affermazione ideologica di tutela del bambino a partire dal concepimento; non esiste traccia nel regolamento di nessuna azione finalizzata alla tutela del bambino a partire dal concepimento… per il semplice motivo che non si può aiutare chi ancora non è nato! La tutela del bambino dal concepimento si realizza solo se si tutela la maternità a partire dal concepimento. Questo emendamento è stato parzialmente accolto.
2) All’art. 14, “Interventi di integrazione al minimo vitale” (è il reddito al di sotto del quale le persone e le famiglie non dispongono di risorse adeguate al soddisfacimento dei bisogni primari di vita) l’aumento della soglia da 460 a 480 euro, riconoscendo l’inflazione pregressa che illegittimamente è stata disapplicata dagli uffici (460 è l’importo vigente nel regolamento del 2004).
3) Ancora all’art. 14, il ripristino degli adeguamenti ISTAT alla suddetta soglia che fissa il minimo vitale; l’adeguamento ISTAT era presente nel regolamento del 2004, è stato illegittimamente disapplicato nei 5 anni trascorsi, e cancellato nella versione odierna.
4) Sempre all’art. 14, la cancellazione della clausola vessatoria nei confronti dei disoccupati a cui, unici rispetto a tutte le diverse categorie di cittadini, dopo due anni di disoccupazione possono essere sospesi i contributi di integrazione al minimo vitale.
5) All’art. 20, contributi per “soggiorni climatici per cittadini diversamente abili”, ripristinare la certezza dei contributi che nel nuovo regolamento sono diventati facoltativi. Sui soggiorni climatici, il regolamento è peggiorato sia per gli anziani che per i diversamente abili, ma pensiamo che la penalizzazione degli anziani non possa essere estesa anche ai diversamente abili.
6) All’art. 25, “Istruttoria della domanda”, ridurre a 45 giorni la durata massima entro cui espletare gli accertamenti del caso; anche quì registriamo un peggioramento confrontanto i 90 giorni adottati in questa versione contro i 60 giorni previsti nel 2004. Si fa un gran parlare di Brunetta e della grande efficenza introdotta dalle sue “riforme”, ma questi sono i risultati veri che registriamo a Muggiò.
7) Il ripristino di un articolo dedicato ai controlli sulle domande di presentate dai richiedenti
Dopo un acceso dibattito… patetico il risultato della votazione!
Il PD ha appoggiato solo l’emendamento che reintroduceva gli adeguamenti ISTAT al minimo vitale ma ha osteggiato tutti gli altri, approvando la clausola vessatoria contro i disoccupati, bocciando sia il recupero dell’inflazione illegittimamente disapplicata dagli uffici che l’allungamento dei tempi di istruttoria delle domande.
La destra si è strumentalmente appiattita sulle posizioni del PD, ma con l’aggravante di aver addirittura votato contro il proprio Sindaco, il quale ha votato a favore dell’ emendamento che reintroduceva gli adegamenti ISTAT del minimo vitale. Durante il voto infatti, i consiglieri di maggioranza hanno meccanicamente votato come il Capogruppo PDL (era distratto a suo dire) e per questo si sono meritati un bel titolo da l’Esagono: “Se in Consiglio ci vanno i pecoroni”.
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