Source: http://www.regione.lazio.it/serviziocivile/multimedia/abc-volontario
Timestamp: 2018-09-22 05:20:32+00:00
Document Index: 77619190

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 118', 'art. 52', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 18']

ABC del volontario | Cos'e il servizio Civile
/ABC del volontario
è l’accordo mediante il quale un ente non accreditato (organizzazione di accoglienza), affida ad un ente accreditato (ente capofila) la presentazione e la gestione per suo conto di progetti di servizio civile nazionale, definendo le rispettive funzioni e responsabilità.
procedura che ogni ente deve seguire per poter accedere al Servizio Civile Nazionale e presentare progetti che coinvolgano volontari. Le norme sull'accreditamento degli enti di servizio civile nazionale emanate dall'UNSC definiscono i requisiti strutturali, organizzativi e le risorse e le competenze richieste agli enti e alle organizzazioni che intendono accreditarsi per gestire progetti di servizio civile.
Tali requisiti sono diretti ad assicurare: a) che l'impiego dei volontari sia efficace in termini di utilità per la collettività ed efficiente in rapporto alle risorse pubbliche impiegate; b) che la proposta rivolta ai giovani sia chiaramente definita e comunicata; c) che l'esperienza di servizio civile costituisca effettivamente un momento di crescita personale e di miglioramento delle capacità dei giovani.
presso l’UNSC è istitutito l'albo nazionale al quale possono iscriversi gli enti e le organizzazioni in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 3, della legge 6 marzo 2001, n. 64.
Albo Regionale del Lazio
è stato istituito con Deliberazione della Giunta Regionale n. 82 del 14 febbraio 2006; possono iscriversi gli enti e le organizzazioni in possesso dei requisiti di legge, che svolgono attività esclusivamente in ambito regionale e provinciale.
vedi "Vitto e Alloggio"
è uno degli ambiti di intervento dei progetti di servizio civile rivolti in particolar modo ad attività nei campi di: prevenzione e monitoraggio dell’inquinamento delle acque e dell’aria e dell’inquinamento acustico, parchi e oasi naturalistiche, parchi cittadini, tutela e incremento delle foreste, valorizzazione dei centri storici minori, salvaguardia dell’agricoltura in zone di montagna.
modello di amministrazione fondato sul principio di sussidiarietà orizzontale di cui all'art. 118, ultimo comma, della Costituzione. La gestione condivisa consiste in interventi di cura dei beni comuni urbani svolta congiuntamente dai cittadini e dall’amministrazione con carattere di continuità e di inclusività. I cittadini attivi possono svolgere interventi di cura e di rigenerazione dei beni comuni come singoli o attraverso le formazioni sociali in cui esplicano la propria personalità, stabilmente organizzate o meno.
il servizio civile riconosce ai volontari di Servizio Civile un assegno mensile di 433,80 euro pari a 14,46 euro giornalieri. Per i volontari impegnati in progetti all'estero, sono previsti per ogni giorno di permanenza all’estero un contributo per il vitto e l’alloggio fino a un massimo 20 euro e una indennità per l’attività all’estero di 15,00 euro.
ai volontari è garantita la copertura assicurativa per i rischi connessi allo svolgimento del servizio tramite la convenzione, stipulata tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e una determinata società di assicurazioni stabilita dallo stesso Dipartimento in seguito denominata Società.
Si tratta di una Convenzione multirischi per le garanzie relative agli infortuni, alle spese di cura, alla responsabilità civile verso terzi, e all’assistenza a favore e per conto della Presidenza medesima e dei volontari impiegati in progetti di servizio civile, in Italia ed all’Estero, realizzati dagli Enti, dagli organismi e dalle Associazioni accreditate presso l’Albo nazionale ovvero presso gli Albi regionali.
è uno degli ambiti di intervento più ampio in cui si sviluppano i progetti di servizio civile. In questo ambito si realizzano attività a favore di anziani, minori, giovani, infanzia, portatori di handicap, donne con minori a carico, immigrati, profughi, adulti in situazione di disagio, alcolisti, tossicodipendenti, minoranze etniche, malati terminali o pazienti affetti da malattie invalidanti.
fenomeno espressione delle attività di partecipazione e di solidarietà promosse dai cittadini costituiti in forma associativa per il conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale.
modalità organizzativa e giuridica prevista dal Codice Civile attraverso cui i cittadini possono mettersi insieme per perseguire obiettivi sociali, culturali, civici, solidaristici, ecc. I cittadini possono associarsi in tanti modi: gruppi di volontariato, associazioni di promozione sociale e culturale, associazioni ambientaliste, e altre forme organizzative per le quali sono state fatte anche leggi di settore.
Associzione di promozione sociale
ai sensi della Legge n. 383/2000 sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
A circa 6 mesi dal termine dell’anno del servizio civile, il volontario entrando nella sua Area Riservata presso il sito www.serviziocivile.gov.it dell’Ufficio del Servizio civile nazionale potrà scaricare online l’attestato di fine servizio cliccando nell’apposita sezione di riferimento. Dovrà poi consegnarlo all’Ente, che lo inoltrerà all’UNSC. Questo provvederà ad inviare al domicilio del volontario l’attestato di fine servizio entro 90 giorni dal ricevimento della domanda inoltrata dall’Ente. E’ possibile scaricare il modulo nella sezione “Modulistica” del sito dell’UNSC
Attività esterne in altra sede
E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio qualora sia previsto nel progetto approvato. In questo caso l’Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa tempestiva comunicazione all’UNSC - presso altre località in Italia o all’estero, non coincidenti con la sede di attuazione del progetto, al fine di dare attuazione ad attività specifiche connesse alla realizzazione del progetto medesimo (es. soggiorni estivi, mostre itineranti, eventi culturali ecc.).Non sono previsti in questo caso rimborsi a carico dell’UNSC per le spese di viaggio, soggiorno, eventuali apposite assicurazioni a garanzia degli spostamenti.
E' possibile anche una temporanea modifica della sede di servizio in occasione di emergenze di protezione civile - sia nella fase della calamità che in quella post emergenziale - o di missioni umanitarie. L’Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa acquisizione in forma scritta del loro consenso ed autorizzazione dell’UNSC - presso altre sedi dello stesso Ente in Italia o all’estero, per interventi organizzati dall’Ente stesso.
In questo secondo caso, l’UNSC garantisce il rimborso delle spese di vitto e alloggio nonché delle spese di viaggio limitatamente all’andata e ritorno. Resta a carico dell’Ente la stipula di apposita assicurazione per i rischi connessi alle attività svolte in altre sedi, che non deve gravare sui volontari.
costituiscono il mezzo attraverso cui i volontari realizzano le attività.
A seconda dell’ambito di intervento del progetto, possono essere per esempio gli automezzi necessari agli spostamenti per il monitoraggio del territorio nel caso di un intervento in campo ambientale; tende e altre attrezzature da campo per operazioni di protezione civile; PC e strumenti per la stampa e riproduzione di materiale informativo; software per la elaborazione e gestione dei dati o per la video impaginazione e la costruzione di siti web. Il volontario che non rispetta le attrezzature e gli strumenti messi a disposizione dell’Ente è soggetto a sanzioni disciplinari.
il progetto viene avviato alla data stabilita e comunicata dall’UNSC all’Ente sulla base di quando l’ente ha comunicato all’UNSC i risultati delle selezioni.
L’UNSC, oltre alla comunicazione ufficiale della data di avvio, trasmette all’ente i documenti e la modulistica da consegnare ai volontari. In particolare: modulo per l’apertura del conto corrente presso Poste Italiane, assicurazione, modulo per comunicazione domicilio fiscale.
per dare comunicazione ufficiale circa gli esiti della valutazione dei progetti di servizio civile, l’UNSC pubblica sia sul suo sito, sia sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana un bando rivolto ai giovani in cui sono indicati i progetti approvati e i relativi enti promotori e le modalità di presentazione delle candidature.
i beni, materiali, immateriali e digitali, che i cittadini e l’Amministrazione, anche attraverso procedure partecipative e deliberative, riconoscono essere funzionali al benessere individuale e collettivo, attivandosi di conseguenza nei loro confronti ai sensi dell’art. 118 ultimo comma Costituzione, per condividere con l’amministrazione la responsabilità della loro cura o rigenerazione al fine di migliorarne la fruizione collettiva.
Bilancio delle competenza
strumento che permette a persone adulte, occupate o alla ricerca di un lavoro, di fare il punto sulla propria competenza professionale: di sapere, saper apprendere, saper essere, saper fare, saper agire e volere agire.
L’obiettivo principale del bilancio di competenze consiste nell’accompagnare e supportare la persona nella ricostruzione e valorizzazione della propria storia professionale e formativa e nella valutazione delle proprie competenze e risorse personali, per poter elaborare un progetto di sviluppo professionale e il relativo piano d’azione.
è conseguente al numero di sedi di attuazione di un Ente di servizio civile impiegate per la realizzazione dei progetti.
Per la gestione delle attività del Servizio Civile Nazionale, ogni ente, a seconda della classe di accreditamento cui appartiene,
ha l’obbligo di accreditare personale specializzato e professionisti in grado di svolgere tutte le funzioni e i compiti richiesti dall’UNSC.
Sul piano operativo gli enti devono inoltre possedere alcuni requisiti che vengono accertati in sede di valutazione dei progetti.
è un concetto che allude al valore delle relazioni sociali in capo a ogni persona. In riferimento ai temi della partecipazione e dell’impegno civico, per capitale sociale si intendono tutti gli aspetti della vita sociale – le reti, le norme, la fiducia – che mettono i partecipanti in condizioni di agire insieme in modo più efficace, in funzione del raggiungimento degli obiettivi comuni. Un gruppo di economisti ha definito il capitale sociale come una qualità essenzialmente individuale, che consisterebbe nelle caratteristiche sociali del singolo individuo – comprese le abilità sociali, il carisma e lo spessore della sua agenda telefonica – che gli permettono di ricavare vantaggi, economici o di altra natura, dalle sue interazioni con gli altri. In relazione al fenomeno della cittadinanza attiva, il capitale sociale sta a indicare che in un ambiente sono presenti competenze di cui sono portatori i cittadini.
è un patto che si stabilisce tra UNSC ed enti di servizio civile. La sottoscrizione della "Carta etica", da parte del legale rappresentante dell’Ente è condizione necessaria per l’accreditamento quale prima fase di entrata nel sistema del servizio civile. L’UNSC e gli enti – è scritto al primo punto della Carta - sono consapevoli di partecipare all'attuazione di una legge che ha come finalità il coinvolgimento delle giovani generazioni nella difesa della Patria con mezzi non armati e non violenti, mediante servizi di utilità sociale.
sono giovani volontari e volontarie in servizio civile all'estero impegnati in missioni di promozione della pace, dei diritti umani, dello sviluppo e della cooperazione fra i popoli.
Il progetto caschi bianchi – promosso in Italia da Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas italiana, Volontari nel mondo – Focsiv e Gavci - si fonda sull’eredità lasciata dagli obiettori di coscienza, nel percorso di costituzione dei corpi civili di pace, basati sui principi della difesa popolare nonviolenta, in situazioni di conflitto armato o di violenza strutturale e negazione dei diritti umani. Essi operano per la costruzione di una pace positiva, che non significa semplicemente assenza di conflitto.
è la sequenza delle fasi di preparazione e realizzazione dei progetti. Il ciclo comincia con l’identificazione di un’idea da sviluppare in un piano di lavoro che possa essere realizzato e valutato. Le fasi del ciclo del progetto sono: identificazione, formulazione, finanziamento, realizzazione, valutazione.
è la capacità dei cittadini di organizzarsi in modo multiforme, di mobilitare risorse umane, tecniche e finanziarie, e di agire nelle politiche pubbliche con modalità e strategie differenziate, per tutelare diritti e prendersi cura dei beni comuni, esercitando a tal fine poteri e responsabilità. Si tratta di un fenomeno non solo italiano o solo europeo, è infatti esteso a tutti i paesi, dall’Africa all’Asia, dal Nord al Sud America.
CLASSE DI ACCREDITAMENTO
gli enti di servizio civile sono classificati in base al livello di accreditamento. Le classi sono 4: si va dalla 1° in cui si accreditano gli enti con maggiori capacità dal punto di vista delle risorse tecniche, organizzative e umane, alla 4° classe costituita da organizzazioni più piccole e meno attrezzate dal punto di vista logistico. Le classi di accreditamento indicano la capacità organizzativa e le possibilità di impiego di un ente in funzione delle diverse caratteristiche che lo contraddistinguono: le sedi di attuazione attivate; i volontari avviati al servizio civile nel corso dell’anno solare; le figure professionali impiegate (che devono essere in possesso di determinati requisiti); altri requisiti organizzativi appositamente richiesti.
è uno degli strumenti funzionali al reclutamento dei giovani nei progetti di servizio civile. I colloqui sono preceduti da una valutazione dei curricula dei candidati. Le modalità di selezione sono indicate in ogni progetto.
COMITATO PER LA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NON VIOLENTA
istituito presso l’UNSC, ha il compito di elaborare analisi, predisporre rapporti, promuovere iniziative di confronto e ricerca al fine di individuare indirizzi e strategie di cui l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile possa tenere conto nella predisposizione di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta.
è l’organo esecutivo dell'Unione europea. La commissione rappresenta e tutela gli interessi dell'UE nel suo insieme, prepara le proposte per nuove normative europee, gestisce il lavoro quotidiano per l'attuazione delle politiche UE e l'assegnazione dei fondi, vigila sull'applicazione del diritto dell’UE e rappresenta l'Unione a livello internazionale. La Commissione è costituita da 28 Commissari, uno per ogni paese dell'UE, che sono la guida politica della Commissione durante il mandato di cinque anni. Fra questi è nominato il Presidente, che attribuisce a ogni Commissario la responsabilità per settori politici specifici.
COMPATIBILITA' DELLE FIGURE PROFESSIONALI DEL SERVIZIO CIVILE
le persone coinvolte dagli enti di servizio civile per la gestione dei progetti possono ricoprire più ruoli (progettista, formatore, selettore, tutor, OLP, RLEA, ecc.). Solo in alcuni casi esistono incompatibilità dovute o a un cumulo eccessivo di ruoli oppure a funzioni in contrasto tra loro per il tipo di compiti da svolgere come ad esempio il RLEA, il tutor e l’OLP.
è l’insieme delle conoscenze teoriche e pratiche, delle abilità e delle capacità che consentono a un individuo un adeguato orientamento in uno specifico campo d’azione. vedi competenze nel servizio civile
CONCLUSIONE DEI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE
può riguardare più attività che però dipendono dalla libera iniziativa dell’Ente. Si va da attività che aiutano i partecipanti al progetto ad avere una consapevolezza circa le competenze e le capacità acquisite durante il servizio civile (una specie di bilancio di competenze) alla redazione di rapporti e pubblicazioni a cura dei partecipanti stessi con il racconto delle esperienze fatte. Gli Enti in alcuni casi redigono rapporti di valutazione finale che, nel caso di enti di prima classe, sono obbligatori. L’OLP alla fine del progetto dovrà provvedere ad inviare al responsabile dell’Ente la documentazione cartacea relativa a ogni singolo volontario debitamente compilata e sottoscritta in ogni sua parte e firmata dal volontario.
Ogni volontario che termina il progetto ha diritto a un attestato di partecipazione al Servizio Civile Nazionale che deve richiedere all’UNSC tramite un apposito modulo scaricabile dal sito dell’UNSC.
l'UNSC, nell'ottica di valorizzare il tempo dedicato dai giovani ad attività di servizio civile e di fornire strumenti utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, ha stabilito che il periodo di servizio civile prestato sia valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici.
Nei concorsi per l’accesso alle carriere iniziali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato il 10% dei posti è riservato a coloro che hanno svolto per almeno 12 mesi il servizio civile nelle attività istituzionali di tali Corpi.
è stata istituita presso l'UNSC quale "organismo permanente di consultazione, riferimento e confronto per il medesimo Ufficio". La Consulta è composta da quindici membri, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro da lui delegato, scelti in maggioranza tra rappresentanti degli enti e delle organizzazioni, pubblici e privati, che impiegano volontari del Servizio Civile Nazionale ovvero dei loro organismi rappresentativi, nonché tra rappresentanti dei volontari, delle Regioni e di amministrazioni pubbliche.
i volontari devono attivare un conto corrente presso Poste Italiane per poter ricevere l’assegno mensile. E’ necessario un apposito modulo che il responsabile dell’Ente di servizio civile fornisce al volontario e che deve essere
consegnato all’ufficio postale della propria zona.
prima dell’avvio del progetto, il volontario riceve dall’UNSC il contratto di servizio civile che lo vincola all’ente dove svolge servizio e allo stesso UNSC. In esso sono indicati: a) la sede di assegnazione; b) la data di inizio e fine servizio; c) le condizioni economiche, previdenziali, assicurative e gli obblighi di servizio. Nel contratto i volontari si impegnano ad espletare il servizio per tutta la sua durata e ad adeguarsi alle disposizioni del servizio e alle particolari condizioni di espletamento.
è la legge fondamentale dello Stato italiano in cui sono contenuti le leggi e i principi fondamentali della Repubblica. E’ stata approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato
Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 ed è in vigore dal 1° gennaio 1948.. La Costituzione italiana consta di 139 articoli e 18 Disposizioni transitorie e finali.
il 29 ottobre 2004, i capi di Stato o di governo dei 25 Stati membri e dei 3 paesi candidati hanno firmato a Roma il trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa, che era stato adottato all'unanimità il 18 giugno 2004.
Il trattato potrà entrare in vigore soltanto quando sarà stato adottato da ciascuno dei paesi firmatari secondo le proprie procedure costituzionali.
La Costituzione europea è suddivisa in quattro parti. La prima parte definisce i valori, gli obiettivi, le competenze, le procedure decisionali e le istituzioni dell’Unione europea. Essa si occupa inoltre dei simboli, della cittadinanza, della vita democratica e delle finanze dell’Unione. La seconda parte riprende la «Carta dei diritti fondamentali». La terza parte descrive le politiche e le azioni interne ed esterne, nonché il funzionamento dell’Unione europea. La quarta parte contiene le disposizioni generali e finali, tra le quali figurano le procedure di adozione e di revisione della Costituzione.
una Circolare del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di intesa con l’Ufficio nazionale per il Servizio civile, ha previsto il riconoscimento di crediti formativi nei segmenti scolastici in cui fosse possibile farvi ricorso. Questo significa che, laddove previsto, ai giovani che hanno svolto attività di servizio civile nazionale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale.
E’ possibile recarsi presso le Facoltà universitarie e richiedere crediti formativi secondo quanto previsto dalla Circolare del Ministero Istruzione, Università e Ricerca del 2004, oppure, se previsto nel progetto, in base all’accordo stipulato dall’Ente di Servizio Civile e la Facoltà.
nell’ambito della riflessione sul servizio civile è stata proposta una ridefinzione del concetto di difesa: la sicurezza di un Paese non è garantita con le armi, nemmeno quelle più potenti. E' meglio prevenire i conflitti, per evitare che sfocino in immani distruzioni di vite umane e di ben.
Il nemico deve esser visto più come un avversario, con il quale cercare il dialogo ed il confronto per indurlo a desistere dall’aggressione, che come una persona da eliminare fisicamente; l’intervento di forze civili, come “terze parti” che non hanno preso parte al conflitto, può essere fondamentale per ricostruire una convivenza pacifica tra opposte fazioni.
il termine “Difesa civile” è definito come il “complesso delle misure da predisporre e delle attività da compiere per fronteggiare emergenze determinate da un evento naturale, da un incidente involontario oppure da un fatto calamitoso intenzionalmente provocato dall'uomo; oppure da una crisi nazionale e/o internazionale oppure da un conflitto bellico”.
Obiettivo principale della difesa civile è la salvaguardia della popolazione e per raggiungere questo obiettivo è necessario garantire la continuità di Governo, assicurare la salvaguardia degli interessi vitali dello Stato e la protezione della capacità economica, produttiva, logistica e sociale della Nazione.
La difesa civile – secondo la riflessione sviluppata dagli enti che sperimentano forme di difesa non violenta - si basa su due presupposti: il primo afferma che la capacità difensiva di un popolo è altro dalla sua capacità distruttiva, e il secondo che nelle odierne società complesse la difesa delle istituzioni civili e politiche è più rilevante della semplice difesa del territorio.
Difesa civile non armata e non violenta della Patria
è una forma di difesa. Consiste in strategie, tecniche ed azioni nonviolente, attuate dalla popolazione o da gruppi specializzati, in caso di aggressione militare esterna (invasione) o di una involuzione autoritaria interna (o colpo di stato) allo scopo di difendere l’indipendenza, la libertà e le istituzioni democratiche del proprio Paese.
Difesa non armata
principio stabilito dall’art. 52, 1° comma della Costituzione italiana e definito “sacro dovere del cittadino”, senza alcuna distinzione, né di età, né di sesso, né tanto meno sulla base del reddito o delle opinioni politiche e religiose.
è una forma di difesa attuata attraverso strategie ed azioni pacifiche, poste in essere dalla popolazione o da gruppi specializzati in caso di aggressione militare esterna (per esempio, un’invasione) o di una involuzione autoritaria interna (per esempio, un colpo di stato) per difendere l’indipendenza e le istituzioni del Paese.
Tra gli esempi di azioni nonviolente nel XX secolo c’è la lotta per l’indipendenza dell’India attuata da Gandhi, la battaglia per il riconoscimento dei diritti civili per la popolazione di colore promossa negli Stati Uniti da Martin Luther King; la resistenza non violenta all’occupazione nazista in alcuni Paesi europei; l’impegno contro le dittature dello Scià in Iran e di Marcos nelle Filippine; l’azione popolare per l’abbattimento del muro di Berlino al termine del crollo dei regimi totalitari in Europa Orientale.
si parla di gruppo quando un insieme di almeno tre persone si riunisce intorno a uno scopo o quando non vi è uno scopo preciso ma vi è il piacere di stare insieme.
Secondo una definizione di uno dei principali studiosi in questo campo, K. Lewin, “Un gruppo è definito al meglio come una totalità dinamica basata sull’interdipendenza invece che sulla somiglianza “(1948).
é la struttura di supporto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la promozione e il raccordo delle azioni di Governo volte ad assicurare l'attuazione delle politiche in favore della gioventù ed in materia di servizio civile nazionale e di obiezione di coscienza.
Il Dipartimento svolge le funzioni dell'Ufficio nazionale del servizio civile, in particolare: provvede alle funzioni indicate dalla legge 8 luglio 1998, n. 230, dalla legge 6 marzo 2001, n. 64, e dal decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77 cura l'organizzazione l'attuazione e lo svolgimento del servizio civile nazionale, nonché la programmazione, l'indirizzo, il coordinamento, ed il controllo, elaborando le direttive ed individuando gli obiettivi degli interventi per il servizio civile su scala nazionale cura, la programmazione finanziaria e la gestione amministrativa e contabile del Fondo nazionale per il servizio civile e tratta il contenzioso nelle materie di propria competenza svolge i compiti inerenti l'obiezione di coscienza nonché le eventuali attività di cui all'art. 8 della legge 8 luglio 1998, n. 230, e dagli articoli 2097 e seguenti del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, in materia di obiezione di coscienza.
I trenta articoli di cui si compone sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama il diritto alla vita, alla libertà e sicurezza individuali, ad un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge, senza discriminazioni di sorta, ad un processo imparziale e pubblico, ad essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, alla libertà di movimento, pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione.
Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e di adeguate condizioni di vita e a ricevere un'istruzione.
Doveri degli Enti
gli Enti di servizio civile sono tenuti a osservare comportamenti finalizzati ad assicurare una efficiente gestione del servizio civile ed una corretta realizzazione dei progetti.
A tal fine sono stati individuati regole e prescrizioni che gli enti devono seguire scrupolosamente sin dal momento di avvio delle procedure di selezione dei volontari e durante tutto il periodo di realizzazione dei progetti.
i volontari nello svolgimento del servizio civile sono tenuti ad adottare comportamenti improntati a senso di responsabilità, tolleranza ed equilibrio ed a partecipare con impegno alle attività volte alla realizzazione del progetto.
Ferme restando le eventuali ipotesi di responsabilità in materia civile, penale ed amministrativa, previste dalla normativa vigente, la violazione dei doveri, che l’UNSC ha definito in una apposita circolare e inserito in allegato ai contratti stipulati con i volontari, comporta l’irrogazione di sanzioni disciplinari che devono essere adottate previa contestazione scritta dell’addebito, e successivamente all’avvenuto accertamento dei fatti contestati.
metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente, attraverso reti Internet o reti Intranet.
Per l’utente rappresenta una soluzione di apprendimento flessibile, in quanto facilmente personalizzabile e facilmente accessibile.
è uno degli ambiti di intervento dei progetti di servizio civile rivolti in particolar modo alla promozione di: attività artistiche, all’animazione giovanile, attività sportiva con gruppi giovanili, promozione della cultura della pace, della non violenza, della solidarietà, della cooperazione decentrata; attività di tutoraggio scolastico; attività in sportelli informativi.
Elezione delegati dei volontari
l’UNSC ha previsto che all’interno della Consulta Nazionale degli Enti di Servizio Civile siano rappresentati anche i volontari.
E' stato elaborato un regolamento elettorale per la elezione di delegati regionali che eleggono a loro volta i rappresentanti che operano in seno alla Consulta.
Le persone elette saranno così suddivise: Rappresentanti dei volontari di SCN nella Consulta Nazionale per il SC; Rappresentanti regionali nominati dai Delegati regionali; Rappresentanti regionali vicari nominati dai Delegati regionali; Delegati regionali dei volontari di SCN.
letteralmente significa l'azione volta "a mettere in grado" qualcuno di fare qualcosa, a "renderlo capace di agire" a seguito di un processo di rafforzamento individuale.
Riferito all’ambito dell’attivismo civico, esso può intendersi come il processo attraverso il quale un soggetto in condizione di debolezza o di subalternità diventa in grado di esercitare i propri poteri.
Nell'ambito del Fondo Sociale Europeo il termine indica l'esito - riferito ad uno specifico soggetto o gruppo di soggetti - di un percorso strutturato e formalizzato di mobilitazione delle risorse e di sviluppo delle capacità personali in vista di una presa in carico più attiva e consapevole delle proprie scelte personali e professionali.
Ente di servizio civile
gli Enti di servizio civile accreditati costituiscono i soggetti attuatori del Servizio Civile Nazionale in quanto è attraverso la realizzazione di progetti specifici che essi presentano all’UNSC e alle Regioni e Province Autonome che i giovani hanno la opportunità di scegliere tra una molteplicità di esperienze e campi di attività.
Gli enti che presentano progetti di servizio civile devono essere iscritti a un Albo regionale o nazionale secondo 4 tipologie di classi di accreditamento la cui determinazione è basata sul possesso, da parte degli enti, di requisiti strutturali e organizzativi, e di competenze e risorse specificatamente destinate al servizio civile nazionale.
si intendono i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni.
è una persona giuridica creata secondo norme di diritto pubblico, attraverso la quale la pubblica amministrazione svolge la funzione amministrativa.
Gli enti pubblici si contrappongono, quindi, alle persone giuridiche create secondo norme di diritto privato, le quali, se sono per lo più destinate a perseguire interessi di carattere privato, possono tuttavia svolgere anch'esse funzioni amministrative.
Esclusione dal progetto
se i volontari superano i 20 giorni di permesso, l’UNSC, su segnalazione dell'Ente, adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.
In caso di malattia, il superamento dei 30 giorni di assenza comporta l'esclusione dal progetto.
Esperto di monitoraggio
è colui che si occupa di verificare, tramite metodologie di indagine e strumenti di raccolta dati, lo stato di avanzamento del progetto in relazione agli obiettivi e ai risultati attesi.
Questa figura ha anche il compito di monitorare l’attività di formazione mediante l’uso di questionari di ingresso e di uscita e/o di gradimento al termine del corso formativo.
Figure professionali ente di servizio civile
ogni ente, sulla base della classe di accreditamento a cui è iscritto, deve avere tra il suo personale alcune o tutte le figure professionali di seguito elencate: responsabile di servizio civile nazionale; responsabile locale ente accreditato; responsabile amministrativo; responsabile informatico; selettore; progettista; esperto di monitoraggio; formatore; operatore locale di progetto.
ogni volontario ha l’obbligo di firmare nei giorni in cui svolge servizio un foglio di presenza che certifichi giornalmente la sua partecipazione al progetto di servizio civile.
Il foglio presenza deve essere controfirmato dall’OLP o dal responsabile dell’Ente.
è un istituto collocato presso l’UNSC. Ogni anno, attraverso il Piano di programmazione predisposto dall’UNSC, sentita la Conferenza Stato-Regioni, vengono stabilite le quote delle risorse del Fondo per il funzionamento dell'Ufficio nazionale per il servizio civile; l’attività di informazione e formazione delle Regioni e Province Autonome; i compensi dei giovani destinati alla realizzazione dei progetti approvati in ambito regionale e quelli destinati alla realizzazione dei progetti approvati in ambito interregionale, nazionale o all'estero e, infine, lo sviluppo di progetti di servizio civile in aree e settori di impiego specifici.
nell’ambito di un progetto di Servizio Civile Nazionale sono previsti formatori sia per l’attività di formazione generale sia per quella di formazione specifica.
Nel primo caso il formatore deve avere una esperienza professionale in ambito formativo di almeno tre anni, di cui uno nell'ambito specifico del servizio civile.
L'esperienza di servizio civile può essere sostituita, in fase di prima attuazione, dalla frequenza di un percorso formativo organizzato dall’UNSC o dalle Regioni e Province Autonome.
Nel secondo caso, in fase di presentazione del progetto, l’Ente indica un formatore e un programma di formazione specifica in base alle attività previste dal progetto.
vedi Formazione nel Servizio Civile
metodologia formativa riconducibile ad un vero e proprio sistema educativo, caratterizzato dall’assenza di contiguità tra docente e allievo dal punto di vista spazio temporale.
si propone di fornire ai giovani le informazioni di base per orientarsi nel Servizio Civile Nazionale, conoscerne significati e valori di riferimento. La durata minima della formazione generale è di 30 ore. I contenuti formativi sono indicati “Linee guida della formazione generale”.
L’80 % del monte ore destinato alla formazione generale dichiarato nel progetto deve essere erogato e certificato nel sistema Helios entro e non oltre il 180° giorno dall’avvio del progetto. Detta percentuale (80%) deve obbligatoriamente comprendere la trattazione di tutti i moduli. Il restante 20% del monte ore destinato alla formazione generale e dichiarato nel progetto deve essere erogato e certificato nel sistema Helios a partire dal 210° giorno dall’avvio del progetto ed entro e non oltre il 270°.
ha una durata minima di 50 ore e la finalità è quella di fornire conoscenze e informazioni teoriche e tecniche ai volontari circa l’attività e il servizio che sono chiamati a svolgere. Oltre che tenersi in aula, questo tipo di formazione viene anche realizzata con esercitazioni e attività sul campo. Alla formazione specifica possono contribuire anche gli OLP.
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – GURI
pubblicazione ufficiale dello Stato italiano, strumento di diffusione, informazione e ufficializzazione di testi legislativi, atti pubblici e privati, bandi di concorso che debbono giungere a conoscenza di tutti i cittadini.
è consentito al volontario porsi alla guida di automezzi appartenenti o comunque a disposizione dell’ente di assegnazione qualora previsto dal progetto di servizio civile o per l’attuazione degli interventi in esso programmati.
E’ consentito, inoltre, al volontario di porsi alla guida di veicoli sia di sua proprietà che di terzi, in base ad una esplicita autorizzazione dell’ente, quando le circostanze lo rendano necessario per lo svolgimento del servizio e per l’attuazione degli interventi programmati dal progetto (in considerazione, ad esempio, dell’ insufficienza dei mezzi dell’ente in considerazione del numero dei volontari e degli interventi).
è il sistema informativo dell’UNSC accessibile via internet, studiato allo scopo di raccogliere, organizzare e monitorare un elevato numero di informazioni, sulla base delle esperienza consolidate dal Servizio Civile, ed offrire un servizio sempre migliore e trasparente agli enti che si propongono per attuare i progetti e ai volontari. Helios nasce come soluzione tecnologica per automatizzare una serie di processi interattivi tra l’UNSC, gli Enti e i Volontari.
E’ l’unico Sistema integrato in grado di soddisfare le esigenze dell’UNSC permettendo di condividere, coordinare e controllare le informazioni tra i vari uffici con semplicità e facilità d’uso. Per i Volontari, Helios permette facilmente di scegliere il progetto, garantire una corretta gestione del proprio operato e disporre di questionari di fine servizio e attestati.
in caso di infortunio avvenuto durante l'orario di servizio, i giorni di assenza non vengono computati nel numero dei giorni di malattia spettanti nell'arco del servizio.
In caso di assenza dovuta ad infortunio occorso durante e per effetto delle attività svolte nel servizio, ivi compreso il tragitto da e per il luogo in cui la prestazione debba essere effettuata, si ha diritto alla corresponsione dell'intera retribuzione fino a completa guarigione clinica. Il periodo di assenza dal servizio, in questi casi, è considerato prestato a tutti gli effetti.
La denuncia del sinistro deve essere inviata a cura del volontario al broker assicurativo, entro 15 giorni dal momento dell'infortunio, e comunque non oltre il quindicesimo giorno dal momento in cui il volontario ne abbia avuto la possibilità. Per quanto concerne le modalità di denuncia del sinistro e gli adempimenti correlati, il volontario dovrà attenersi a quanto indicato nel contratto di assicurazione, che ogni volontario riceve dall’UNSC - tramite l’ente - nel momento in cui prende servizio.
L'Ente invia all'UNSC una tempestiva e dettagliata relazione contenente le informazioni relative alla dinamica dell'incidente occorso al volontario durante il servizio, la descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato l'evento, il nesso di causalità tra la condotta tenuta dal volontario e l'evento stesso, specificando in particolare la riferibilità del fatto allo svolgimento del servizio.
Ricorre nel caso in cui il volontario prende servizio e successivamente lo interrompe tramite comunicazione scritta (lettera di interruzione) o senza alcuna comunicazione (interruzione senza giustificato motivo). In quest’ultima ipotesi, il volontario non avrà diritto a ripresentare domanda di partecipazione in occasione di bandi successivi di servizio civile. L’interruzione ricorre, altresì, in caso di superamento dei 30 giorni di malattia e non dovuta a causa di servizio.
In tal caso, il volontario, sempre che il servizio sia stato svolto per un periodo non superiore a sei mesi, potrà presentare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione al servizio civile nazionale (es. limite età).
l’UNSC può disporre ispezioni nei confronti degli Enti che hanno progetti in corso. Tali ispezioni sono finalizzate ad accertare il rispetto delle disposizioni normative, delle convenzioni e dei progetti d'impiego; la consistenza e le modalità della prestazione del servizio da parte dei soggetti impiegati nonché la correttezza della gestione amministrativo-contabile da parte degli enti convenzionati.
Le ispezioni sono effettuate direttamente dal personale del servizio ispettivo dell'Ufficio nazionale per il servizio civile, o da personale delle sedi regionali dell'Ufficio medesimo, nonché tramite le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, oppure, in via eccezionale, tramite le prefetture o la attività dei servizi ispettivi di finanza pubblica del Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.
Lavoro per progetto:
si intende generalmente un modo per affrontare un problema o realizzare una attività in un contesto di lavoro, che si basa sulla focalizzazione su un argomento specifico.
Si svolge in un tempo limitato e si realizza secondo la metodologia del Ciclo del progetto. Pertanto il lavoro partirà dalla identificazione del problema o dell’idea progettuale e proseguirà nella definizione di obiettivi, risultati attesi, attività e azioni da sviluppare. Il lavoro per progetto presuppone la costituzione di un gruppo di lavoro o team di progetto con ruoli e responsabilità definiti e un piano di lavoro in cui sono indicate le attività e le scadenze.
Il responsabile del team ha il compito di coordinare il lavoro degli esperti e di monitorare lo stato di avanzamento del progetto allo scopo di rispettare obiettivi e tempi di consegna.
Il progetto si conclude normalmente con un rapporto di valutazione delle attività svolte.
è stata abolita dal 1° gennaio 2005. La legge di riforma della leva obbligatoria ha introdotto il servizio militare professionale avviando così l’iter di abolizione definitiva del servizio di leva obbligatorio e aprendo la strada al nuovo servizio civile su base volontaria, istituito con la legge 6 marzo 2001, n. 64.
è la più classica delle metodologie didattiche in quanto prevede la presenza in aula di un docente di fronte ai partecipanti a un corso di formazione.
La lezione è lo strumento privilegiato quando la finalità del momento formativo è costituita dalla trasmissione di concetti, informazioni e schemi interpretativi.
E' caratterizzata da verticalità della comunicazione (comunicazione asimmetrica da un emittente a più destinatari); passività dei destinatari; eccessiva dipendenza della lezione dalle competenze e dalla capacità comunicativa e didattica dell’insegnante; insegnamento inteso come “trasferimento della conoscenza” dall’insegnante agli allievi; tendenza a privilegiare la comunicazione verbale rispetto ad altri codici comunicativi; forte uniformità della comunicazione didattica.
È un metodo per progettare, gestire e valutare programmi e progetti ed implica l’analisi delle problematiche, l’analisi degli obiettivi, l’analisi della strategia, la preparazione del Quadro Logico, della tabella d’attività e delle schede di spesa.
Attraverso la definizione del quadro logico (Logical Framework) è possibile mettere in relazione tra loro obiettivi, risultati, attività, risorse. La matrice è lo strumento tramite il quale è rappresentata la logica d’intervento, le condizioni, gli indicatori oggettivamente verificabili e le fonti di verifica.
l'assistenza sanitaria è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale ed assicurata mediante la fruizione delle strutture pubbliche territoriali.
Al volontario sono riconosciuti 15 giorni di malattia retribuiti che devono però essere documentati con certificato medico.
Per ogni giorno di malattia va inviato il certificato in carta semplice intestata che deve pervenire, entro il secondo giorno di assenza dal servizio presso l’ufficio del servizio civile. Il medico dovrà indicare il periodo di malattia e la patologia sofferta. Se la malattia comprende i giorni del venerdì e del lunedì successivo, verranno considerati giorni di malattia anche le giornate del sabato e della domenica. Il superamento dei giorni di assenza riconosciuti comporta la decurtazione dall'assegno mensile di servizio di un importo pari ai giorni di servizio non prestati.
alle volontarie in stato di gravidanza è fatto divieto di prestare servizio civile è di norma durante i due mesi precedenti ed i tre mesi seguenti il parto, in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro. Oltre quanto previsto dagli articoli sopra citati, cui fa espressamente riferimento il decreto legislativo n. 77 del 2002, non sono contemplati a favore della volontaria ulteriori benefici post partum, né l'applicazione della disciplina del "congedo parentale".
L'astensione dal servizio per maternità non comporta la sostituzione della volontaria mediante lo scorrimento della graduatoria. Prima dell'inizio del periodo di astensione obbligatoria, le volontarie devono consegnare all'Ente il certificato medico indicante la data presunta del parto.
L'Ente deve rendere noto all'UNSC per gli adempimenti di propria competenza, la data della astensione dal servizio della volontaria, sia nel caso di astensione obbligatoria che nel caso di astensione facoltativa, nonché la data di ripresa del servizio.
è una attività sistematica di rilevazione di dati circa la realizzazione di un progetto.
Per quanto riguarda il progetto nel suo complesso, si tratta di mettere a punto strumenti di indagine e di raccolta dei dati per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento rispetto ai risultati attesi e di conseguenza apportare le modifiche necessarie.
Nel caso del monitoraggio delle attività di formazione, oltre ai test di verifica dell’apprendimento o di gradimento circa la formazione erogata che ogni ente utilizza, l’UNSC ha previsto alcuni strumenti per verificare che l’attività di formazione generale sia effettivamente espletata in conformità a quanto indicato nelle Linee Guida della Formazione Generale e a quanto dichiarato nel progetto e che al termine della formazione venga redatto un rapporto di valutazione allo scopo di individuare strategie qualitative di miglioramento e di innovazione delle proposte formative stesse.
termine inglese comunemente utilizzato in italiano per indicare che un'organizzazione, un'associazione, un'impresa è senza scopo di lucro ed opera sotto il vincolo della non redistribuzione degli utili. In italiano si usa anche il termine no profit oppure not-for-profit e con riferimento al complesso dei soggetti che lo compongono si usa l'espressione Terzo settore o economia sociale.
con questo termine si può intendere uno stile di vita o una scelta pragmatica per risolvere i conflitti. Nel primo caso si può parlare di: apertura all'esistenza, alla libertà, allo sviluppo di tutti; opposizione all'oppressione, alla distruzione.
Resistenza attiva. Un modo di essere e di vivere i rapporti con gli altri che, prima di acquisire un valore come azione sociale (esterna a noi), deve penetrare nelle nostre coscienze ed essere parte di noi.
Secondo gli insegnamenti di Aldo Capitini, precursore in Italia della lotta nonviolenta e ideatore nel 1961 della prima marcia per la pace, il termine – scritto tutto intero - significa combattere contro la violenza nel modo più limpido e intransigente.
la parola "obiezione" deriva dal latino "obicere", che significa contrapposizione, rifiuto; l'obiezione di coscienza è infatti il rifiuto di obbedienza ad una legge o ad un comando dell'autorità perché considerato in contrasto con i principi e le convinzioni personali radicati nella propria coscienza.
L'obiettore di coscienza è dunque un cittadino che, dovendo prestare servizio militare armato, contrappone il proprio rifiuto all'uso delle armi ed attività ad esse collegate. L’obiezione di coscienza ha rappresentato un modo alternativo di "servire la patria" fornendo l'elemento base della filosofia ispiratrice del Servizio Civile Nazionale.
L’articolo 1 della legge 230 del 1998 afferma che “I cittadini che, per obbedienza alla coscienza, nell'esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, opponendosi all'uso delle armi, non accettano l'arruolamento nelle Forze armate e nei Corpi armati dello Stato, possono adempiere gli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, un servizio civile, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma come questo rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria e ordinato ai fini enunciati nei "Principi fondamentali" della Costituzione”.
vedi Operatore Locale di Progetto
l’acronimo sta per Organizzazione Non Governativa, un termine ormai molto diffuso che indica una qualsiasi organizzazione o gruppo locale, nazionale o internazionale di cittadini che non sia stato creato da un Governo, cioè che non faccia parte di strutture governative, e che sia impegnato, senza alcuno scopo di lucro, nel settore della solidarietà sociale e della cooperazione allo sviluppo.
La definizione trova la sua fonte nella legge 49/87 e identifica quelle Organizzazioni che, dopo un’istruttoria molto selettiva, ottengono dal Ministero degli Esteri un riconoscimento di idoneità per la gestione di progetti di cooperazione.
sono organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) le associazioni, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e gli altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica, i cui statuti o atti costitutivi, redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, prevedono tra le altre cose:
a) lo svolgimento di attività in settori come assistenza sociale e socio-sanitaria; assistenza sanitaria; beneficenza; istruzione; formazione; sport dilettantistico; tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico; tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente; promozione della cultura e dell'arte; tutela dei diritti civili; ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
d) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione; e) l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Operatore locale di progetto (OLP)
è una delle figure centrali del Servizio Civile Nazionale in quanto è attorno a questa figura che si concretizza l’esperienza formativa, civica, culturale e professionale dei giovani.
L’OLP è coordinatore del progetto e referente per tutte le tematiche legate all’attuazione del progetto. L’OLP è responsabile del raggiungimento degli obiettivi del progetto ed è la persona che, con il suo esempio, la sua competenza e le sue conoscenze, accompagna e organizzal'attività dei volontari per tutta la durata del progetto. Egli deve dare una disponibilità di tempo in sede per almeno 10 ore a settimana.
l'orario di servizio viene stabilito dall’Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.
I progetti devono prevedere un orario di attività non inferiore alle 30 ore settimanali né superiore alle 36 ore, ovvero un monte ore annuo minimo di 1.400.
Nel caso in cui il progetto avesse optato per la soluzione del monte ore annuo, i volontari devono essere impiegati in modo continuativo per almeno 12 ore settimanali, da articolare su cinque o sei giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto. I 20 giorni di permesso non rientrano nel computo del monte ore previsto dal progetto: al termine dei dodici mesi di validità del progetto, il volontario dovrà avere effettivamente svolto almeno 1.400 ore di servizio ed aver usufruito dei 20 giorni di permesso. Il monte ore previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile tenere in servizio i volontari oltre il periodo di dodici mesi.
è considerata organizzazione di volontariato ogni organismo liberamente costituito al fine di svolgere attività di solidarietà, che si avvalga in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Le organizzazioni di volontariato possono assumere la forma giuridica che ritengono più adeguata al perseguimento dei loro fini, salvo il limite di compatibilità con lo scopo solidaristico
nella sua accezione più ampia e profonda, comprende la scelta della nonviolenza, della sicurezza umana universale, della pacifica convivenza, del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze esistenti tra le persone e tra i popoli, unitamente al totale ripudio della guerra, al rifiuto delle strutture economiche violente, alla rimozione delle cause delle diseguaglianze sociali e al superamento dei sistemi di difesa nazionale armata.
Tra i criteri delineati da Alfred Nobel per assegnare il premio annuale per la pace ci sono: contribuire alla fraternità nel mondo, ridurre gli eserciti ed incoraggiare i congressi di pace.
per pari opportunità si intende un principio giuridico inteso come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale.
La discriminazione basata su religione o convinzioni personali, handicap, età o tendenze sessuali è proibita in tutta l'Unione europea (Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, Nizza, 2000) poiché può pregiudicare il conseguimento degli obiettivi del trattato CE, in particolare il raggiungimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale, il miglioramento del tenore e della qualità della vita, la coesione economica e sociale, la solidarietà e la libera circolazione delle persone.
è una delle principali istituzioni legislative dell'UE. Il Parlamento svolge tre funzioni principali: discute ed approva le normative europee insieme al Consiglio, controlla le altre istituzioni dell'UE per assicurarsi che agiscano democraticamente, discute ed adotta il bilancio dell’UE insieme al Consiglio. I membri del Parlamento europeo sono eletti a suffragio universale ogni 5 anni e rappresentano i cittadini dell’UE.
il vocabolario Treccani definisce la patria come “Il territorio abitato da un popolo e al quale ciascuno dei suoi componenti sente di appartenere per nascita, lingua, cultura, storia e tradizioni”. Una definizione più rappresentativa e più attuale del concetto di patria è data dall’Encyclopédie "Patria non significa il luogo in cui siamo nati, come vuole la concezione volgare, bensì uno Stato libero di cui siamo membri e le cui leggi proteggono le nostre libertà e la nostra felicità”.
Il senso di appartenenza definisce sinceramente il concetto di Patria. L’appartenenza, l’associazione garantiscono il rispetto dei diritti, compresi i diritti sociali, che realizzarono l’essere umano come cittadino.
Il concetto di Patria, oggi, riassume in sé i principi, i valori e le istituzioni democratiche previste dalla Carta costituzionale. La Patria è rappresentata dal rapporto fra il cittadino e le istituzioni, un rapporto che si concretizza tutti i giorni nei campi dell’assistenza, protezione civile, educazione e promozione culturale, tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico – culturale.
è uno degli ambiti di intervento dei progetti di servizio civile rivolti in particolar modo ad attività nei campi di: valorizzazione del sistema museale pubblico e privato, valorizzazione delle storie e culture locali, turismo culturale, cura e conservazione delle biblioteche.
è una delle operazioni condotte dalle Nazioni Unite per la costruzione e il mantenimento della pace. La costruzione della pace indica un complesso di attività coordinate, diversi soggetti interessati, e una pluralità di obiettivi a breve e lungo termine. Il peace-building è indissolubilmente legato allo scopo di ricostruire paesi distrutti dalle ostilità, fermare la rovina delle istituzioni, organizzare l'amministrazione civile e quindi promuovere i concetti di rule of law e good governance assicurando il rispetto dei diritti umani e controllando lo svolgimento delle elezioni politiche.
è una modalità di intervento delle Nazioni Unite che si colloca nel quadro delle azioni comunemente definite di peacekeeping e si riferisce alle situazioni in cui vengono “imposte” soluzioni pacifiche alle parti in conflitto.
è una modalità di intervento delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace in stati che per la gravità della situazione interna possono minacciare la pace e la sicurezza internazionale. Il peacekeeping prevede il controllo dei conflitti attraverso interventi imparziali, consensuali e non coercitivi.
Per le Nazioni Unite, il peacekeeping rappresenta uno strumento unico e dinamico attraverso il quale sostenere i paesi devastati da conflitti per ricreare le condizioni di una pace duratura.
La prima missione di peacekeeping dell’ONU si ebbe nel 1948 quando il Consiglio di Sicurezza autorizzò un dispiegamento di “caschi blu” nel Medio Oriente allo scopo di monitorare l’accordo di pace tra Israele e i paesi arabi confinanti.
Da allora sono state 63 le operazioni di peackeeping delle Nazioni Unite. E’ interessante notare che il termine peacekeeping non si trova nella Carta delle Nazioni Unite, ma in base a quanto dichiarato del secondo Segretario Generale della storia Dag Hammarskjöld questa attività si riferisce al Capitolo 6 e mezzo della Carta, situandosi a metà tra i tradizionali metodi di risoluzione pacifica delle dispute, come nel caso di negoziazioni e mediazioni del Capitolo VI, e l’azione di forza così come autorizzata nel Capitolo VII.
il volontario può usufruire di un massimo di 20 giorni di permesso retribuito per esigenze personali, ivi compresi, gravi e giustificati motivi, quali: gravi necessità familiari, esami universitari, tesi di laurea, matrimonio, ecc.
I volontari possono usufruire di ulteriori permessi straordinari per: donazione di sangue (1 giorno); nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali (per il tempo di durata dello svolgimento delle operazioni elettorali); esercizio del diritto di voto (1 giorno per i volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per i volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio). Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell'articolazione dell'orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali. I permessi vengono fruiti dal volontario, in accordo con l'Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto e della formazione; di norma debbono essere richiesti all’OLP della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio. Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati. La fruizione dei giorni di permesso eccedenti i 20 previsti deve essere comunicata dall’Ente all’UNSC, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.
Possibilità di impiego degli enti
la possibilità di impiego dei volontari - come sottolinea il Dossier sul Servizio Civile Nazionale dell’UNSC – è parametrata al numero di OLP e al numero di sedi di attuazione che un ente può attivare e pertanto incide sul numero massimo di volontari attivabili in un anno.
E’ importante ricordare che in ogni sede di attuazione, ovvero la più piccola unità operativa di servizio civile, deve essere garantita la presenza di almeno un OLP.
è lo spazio a disposizione dei volontari presso la sede di attuazione, solitamente una scrivania, dotato di strumenti come computer, telefoni, stampanti, fotocopiatrici, fax, connessione internet.
una circolare dell’Inps (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) ha stabilito che i compensi percepiti dai volontari devono considerarsi redditi di collaborazione coordinata e continuativa.
Da ciò discende l'obbligo contributivo verso la Gestione separata dell'Inps alla quale i volontari (sia in Italia che all'Estero) possono iscriversi come collaboratori.
è colui che redige il progetto di servizio civile e il ruolo può essere svolto da chi abbia maturato una esperienza almeno triennale nella progettazione di interventi nei campi dell'assistenza sociale, dell'ambiente e protezione civile, della cultura ed educazione.
consiste in una serie di attività coordinate tra loro e finalizzate a raggiungere uno specifico obiettivo in un dato periodo di tempo e con risorse economiche e organizzative definite.
Ogni obiettivo deve perseguire risultati verificabili e misurabili e individuare e pianificare le attività necessarie al raggiungimento dell’obiettivo stesso.
Questa breve definizione degli elementi che compongono un progetto riassume, secondo la corrente letteratura relativa alla progettazione e alla gestione del ciclo del progetto (Project Cycle Management), l’approccio che gli Enti di servizio civile devono utilizzare nella redazione dei progetti per rispondere ai criteri e ai parametri stabiliti dall’UNSC per la presentazione dei progetti di servizio civile.
è uno degli ambiti di intervento dei progetti di servizio civile rivolti in particolar modo ad attività nei campi di: prevenzione di incendi, interventi per le emergenze ambientali, assistenza delle popolazioni colpite da catastrofi o calamità naturali, ricerca e monitoraggio zone a rischio.
vedi Logica del progetto.
Rappresentanza dei volontari di Servizio Civile Nazionale
la rappresentanza dei volontari in Servizio Civile Nazionale
con il D.Lgs 5 Aprile 2002 n. 77 “Disciplina del Servizio Civile Nazionale”, si è stabilito che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano devono avere cura dell’attuazione degli interventi di servizio civile secondo le rispettive competenze.
In coerenza con tale orientamento è stata realizzata una ripartizione delle competenze nella gestione del servizio civile nazionale tra l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e le Regioni e Province autonome, che ha portato all’istituzione degli albi regionali del servizio civile.
Requisiti degli enti di servizio civile
l’art. 3 della Legge 64/2001 definische i requisiti che gli enti e le organizzazioni devono possedere per presentare progetti per il Servizio Civile Volontario: a) assenza di scopo di lucro, ovvero operare per il bene comune senza però trarne guadagno; b) capacità organizzativa e possibilità d'impiego in rapporto al servizio civile volontario, garantendo così al giovane volontario la possibilità di inserirsi per l’anno di servizio in un contesto organizzato sulla base della corretta gestione delle risorse umane e delle attività in cui sarà implicato; c) corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all'articolo 1; d) svolgimento di un'attività continuativa da almeno tre anni.
vedi chi può accedere
cura la gestione di tutta la documentazione di carattere contabile e amministrativo dell’ente in relazione ai rapporti con l’UNSC e i volontari.
Questa figura ha pertanto l’obbligo di assolvere ad adempimenti come la trasmissione della modulistica sui rimborsi e sul monitoraggio della formazione prevista dall’UNSC, l’inserimento nel sistema Helios dei dati relativi alle presenze dei volontari, l’anticipo delle spese per le attività svolte dai volontari nell’ambito del progetto, la gestione della cartella individuale dei volontari.
Responsabile del Servizio civile nazionale
è responsabile del servizio civile in tutte le sue articolazioni e manifestazioni, di cui risponde direttamente all’Ufficio nazionale o alla Regione o Provincia autonoma competente.
Coordina le sedi e l’attività di tutti i responsabili di sede locale di progetto, rappresenta, all’interno dell’ente, l’ultima istanza per le controversie nate con i volontari coinvolti nei progetti, fatte salve altre autonome modalità dell’ente stesso e fatta salva la responsabilità generale dell’Ufficio nazionale.
E’ l’unica persona dell’ente accreditata ad intrattenere rapporti con l’Ufficio nazionale o la Regione o la Provincia autonoma competente.
Responsabile della informatica
cura le gestione tecnica dei dati sul sistema Helios supportando i progettisti e il responsabile amministrativo nell’inserimento delle informazioni relative alla presentazione e gestione dei progetti.
Per questa figura sono richiesti due anni di esperienza nelle attività specifiche ovvero specifica qualifica di inquadramento nell'organico se dipendente di enti pubblici.
Responsabile Locale di Ente Accreditato (RLEA)
figura necessaria quando siano attivabili nella stessa provincia 30 o più posizioni di servizio civile nazionale in un anno.
Al responsabile locale di ente accreditato è affidato il coordinamento di tutti i progetti che si riferiscono alla specifica provincia e la responsabilità della loro gestione amministrativa e organizzativa.
Rappresenta l'interfaccia per i volontari e per i responsabili dei progetti per le questioni organizzative, amministrative e gestionali afferenti ai progetti stessi.
ai volontari impegnati in progetti di servizio civile in Italia e residenti in un comune diverso da quello di realizzazione del progetto spetta il rimborso delle spese del viaggio di andata e ritorno dal luogo di residenza alla sede di Servizio. E’ consentito l’uso di qualsiasi mezzo di trasporto pubblico in classe economica (aereo, treno, pullman, traghetti) purché risulti il mezzo più economico.
Per viaggio di andata deve intendersi il tragitto che consente al volontario di iniziare l’attività di servizio civile per la prima volta e per viaggio di ritorno deve intendersi quello coincidente con la fine del servizio civile per tornare definitivamente a casa. Le spese di viaggio sono rimborsate al volontario direttamente dall’UNSC previa presentazione del relativo titolo di viaggio, oppure anticipate dall’Ente che realizza il progetto e rimborsate dall’UNSC.
Ogni altra eventuale spesa per la realizzazione del progetto è a carico dell’Ente. E’ altresì previsto il rimborso per le spese di viaggio sostenute per recarsi a votare. L’UNSC provvederà al rimborso del costo del biglietto, a domanda degli interessati, alla quale dovrà essere allegato oltre il titolo di viaggio anche la copia della tessera elettorale con timbro attestante l’avvenuto esercizio del diritto di voto.
la rinuncia ricorre nel caso in cui il volontario dichiari di non voler assumere servizio o non assume servizio nel giorno e nella sede indicati nel provvedimento di avvio al servizio.
La rinuncia dà diritto a presentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile.
la violazione dei doveri cui il volontario si obbliga attraverso la sottoscrizione del documento allegato al provvedimento di avvio al servizio comporta la applicazione di sanzioni disciplinari di seguito elencate, in ordine crescente, secondo la gravità dell'infrazione: a) rimprovero scritto; b) decurtazione della paga, da un minimo di 1 giorno al un massimo di 10 giorni di servizio pari all’importo corrispondente giornaliero dell’assegno mensile; c) esclusione dal servizio. Alle sanzioni disciplinari possono essere aggiunte eventuali responsabilità civili, penali ed amministrative previste dalla normativa vigente.
è l’unità operativa di base di un qualsiasi ente, presso la quale il volontario opera per la gran parte del periodo di attuazione del progetto. Ad esempio, per gli enti pubblici sarà l’ufficio, o il servizio (quindi non l’assessorato che raggruppa più unità di base, tanto meno il Comune); nelle ASL il singolo reparto, il servizio o l’ufficio; nelle Università ogni dipartimento o ufficio, o struttura operativa dell’uno e dell’altro, come ad esempio la biblioteca, il servizio informatico.
La sede di attuazione è caratterizzata dalla presenza di un operatore locale di progetto indispensabile perché sia possibile attivare un progetto di servizio civile.
La sede deve possedere tutti i requisiti previsti per la sicurezza sui luoghi di lavoro così come previsto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante: "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro"
è la persona incaricata dall’ente di realizzare l’attività di selezione dei candidati così come prevista nel progetto di servizio civile attraverso l’attribuzione di un punteggio ai curricula e l’organizzazione di colloqui individuali.
A questa figura viene richiesta una esperienza di almeno un anno nel campo della gestione delle risorse umane.
è organizzata dal responsabile della selezione accreditato dall’ente secondo criteri standard stabiliti dall’UNSC oppure modalità definite autonomamente dall’ente ma approvate dall’UNSC.
esperienze di campi di volontariato all’Estero finanziati da diverse Organizzazioni Non Governative (ONG) impegnate nel mondo della cooperazione. Per avere maggiori informazioni potete consultare diversi siti web in quanto ogni bando prevede determinati requisiti di ammissione.
è uno degli ambiti di intervento dei progetti di servizio civile rivolti in particolar modo ad attività nei campi di: formazione in materia di commercio internazionale, cooperazione decentrata, interventi post conflitti, solidarietà internazionale, interventi per la cooperazione nei paesi in via di sviluppo.
Settori di impiego dei volontari
il progetto può essere sospeso dall’UNSC nel caso in cui l’Ente abbia commesso gravi irregolarità nella gestione delle attività e soprattutto dei rapporti con i volontari. In caso di sospensione del progetto sanzionata dall'UNSC, i volontari in servizio presso l'Ente, in considerazione delle legittime aspettative in ordine allo svolgimento del servizio civile, sono ricollocati, ove possibile, per il tempo residuo presso altri Enti dello stesso territorio comunale o zone limitrofe nell'ambito di analoghi progetti (avviati nello stesso arco temporale e che presentano carenze nell'organico previsto) previa acquisizione del consenso dei volontari stessi e degli Enti individuati dall'UNSC.
A tal fine l'UNSC, in concomitanza con il provvedimento sanzionatorio, predispone per i volontari un elenco di Enti con le caratteristiche sopra menzionate. I volontari, contattati gli Enti al fine di valutare la possibilità di un idoneo reinserimento, segnalano entro i successivi sette giorni la preferenza all'UNSC, che predispone il provvedimento di prosecuzione del servizio.
Sospensione della convenzione
provvedimento unilaterale e motivato mediante il quale l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, a seguito di gravi e reiterate inadempienze dell'Ente ai sensi dell'art. 18 della legge 8 luglio 1998 n. 230, dispone la sospensione dell'assegnazione degli obiettori di coscienza e/o dei volontari.
è quel complesso di istituzioni che all'interno del sistema economico si collocano tra lo stato e il mercato, ma non sono riconducibili né all’uno né all’altro. Sono soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a valenza pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, ONG, ecc.). Azione Volontaria, Terzo Sistema, Economia Civile, Terza Dimensione, Privato Sociale, Settore non profit sono le diverse denominazioni attribuite al Terzo Settore. In Italia, almeno nel linguaggio istituzionale, ha prevalso il termine Terzo Settore ma tutte le denominazioni elencate fanno riferimento ad un fenomeno diffuso nei Paesi occidentali.
individua i criteri per l'iscrizione degli enti agli albi di servizio civile, per la redazione, presentazione e valutazione dei progetti, per il monitoraggio, verifica e controllo degli stessi e definisce le modalità di svolgimento del servizio civile nazionale. Inoltre, coordina le attività connesse all'accreditamento degli enti, alla selezione dei progetti, all'assegnazione e gestione dei volontari, al monitoraggio e alle verifiche sulla realizzazione dei progetti nonché gli adempimenti relativi alle relazioni con le Amministrazioni pubbliche, gli Enti pubblici, le Regioni e le Province autonome. Effettua, altresì, la programmazione del servizio civile nazionale ed individua i contenuti della formazione dei volontari e degli operatori degli enti.
è un partenariato economico e politico tra 28 paesi del continente, nato sulle rovine della II Guerra mondiale con l'obiettivo di promuovere la cooperazione economica tra i paesi. Nel 1957 è stato firmato il Trattato di Roma che ha dato vita alla Comunità economica europea (CEE), tra sei paesi: Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Da allora l’UE continua a svilupparsi ed ad affermarsi non solo come unione puramente economica ma come organizzazione attiva in tutta una serie di settori: dagli aiuti allo sviluppo alla politica ambientale. Questo cambiamento è stato certificato nel 1993 con la sostituzione del nome da Comunità Economica Europea (CEE) a Unione Europea (UE). Dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e rispetto dei diritti umani sono i valori fondamentali dell'UE, sanciti nel 2009 dalla firma del trattato di Lisbona. In questi anni l’UE ha contribuito a innalzare il tenore di vita della popolazione, ha introdotto una moneta unica europea e creato un mercato unico. Il mercato interno, con l’abolizione dei controlli alle frontiere ha permesso la libera circolazione dei beni, dei servizi e delle persone in quasi tutto il continente, consentendo ai cittadini europei di beneficiarne pienamente.
viene istituito con la legge n. 150 del 2000 ("Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni") per garantire l’esercizio dei diritti di informazione, accesso e partecipazione ai cittadini, di cui alla legge n. 241 del 1990.
Vitto o vitto/alloggio
è una opzione organizzativa prevista dai progetti, che un ente di servizio civile può prevedere o meno allo scopo di facilitare la partecipazione al progetto da parte dei giovani.
Questo si verifica soprattutto nei casi in cui la sede di attuazione si trova in località poco accessibili o in quelli dove la residenzialità è un fattore imprescindibile per lo svolgimento di un servizio (case famiglia, centri di assistenza per anziani, ecc.)
per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’attività del volontariato non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte.
Scarica il Vademecum per i volontari in Servizio Civile nella Regione Lazio