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Timestamp: 2019-12-11 03:24:59+00:00
Document Index: 67611608

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 52', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 50', 'art. 50']

Nuova direttiva europea ecommerce
Nuova direttiva europea ecommerce: ecco cosa cambia
Scritto da Laura Pia il 14/06/2014 in Guida Ecommerce
Il 13 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova direttiva europea ecommerce (D.Lgs. n. 21/2014 attuativo della Direttiva Europea n. 2011/83/UE), a tutela dei diritti dei Consumatori, relativamente ai contratti formulati a distanza e ai contratti conclusi fuori dai locali commerciali.
La direttiva impone variazioni significative ai siti ecommerce degli Stati Membri, al fine di uniformare i processi di acquisto per renderli sicuri, trasparenti, capaci di ispirare fiducia e stimolare le vendite. Ma, soprattutto, a vantaggio di un conseguente sviluppo del commercio elettronico interno e transfrontaliero e di una crescita significativa del Pil europeo.
In questo articolo cercheremo di evidenziarvi, riassumendole, le novità principali introdotte dalla nuova direttiva europea ecommerce, a cui i commercianti dovranno adeguarsi salvo incorrere in spiacevoli esenzioni: da un minimo di 5 mila euro (50mila in caso di gravi violazioni) a un massimo di 5 milioni.
Consulta il testo completo della nuova direttiva europea ecommerce (Fonte “Sito della Gazzetta Ufficiale”).
1- Obbligo di informativa precontrattuale (art. 49)
In sintesi, la normativa prevede che, prima che il consumatore sia vincolato da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali, il commerciante debba fornirgli, in maniera chiara e comprensibile, informazioni relativamente a:
Commerciante on-line
l’identità del commerciante, l’indirizzo geografico della propria sede, il numero di telefono e tutti i recapiti utili (numero di fax, indirizzo elettronico) che consentano al consumatore di contattare rapidamente il commerciante e di comunicare efficacemente con lui, anche per indirizzare eventuale reclami.
Prezzi ed eventuali costi aggiuntivi
il prezzo totale dei beni o dei servizi comprensivo delle imposte; oltre a tutte le eventuali spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali e ogni altro costo;
le modalità di pagamento, consegna ed esecuzione; la data entro la quale il commerciante si impegna a consegnare i beni o a prestare i servizi e, se del caso, il trattamento dei reclami da parte del commerciante;
in caso di sussistenza di un diritto di recesso, le condizioni, i termini e le procedure per esercitare tale diritto conformemente all’articolo 54, comma 1; nonché il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B; oltre all’eventuale informazione che il consumatore dovrà sostenere il costo della restituzione dei beni in caso di recesso.
se non è previsto un diritto di recesso ai sensi dell’articolo 59, l’informazione che il consumatore non beneficerà di un diritto di recesso o, se del caso, le circostanze in cui il consumatore perde il diritto di recesso.
Altre informazioni, come ad esempio
la durata del contratto, se applicabile, o, se il contratto è a tempo indeterminato o è un contratto a rinnovo automatico, le condizioni per recedere dal contratto.
Diritto di recesso (rif. art. 52, 53, 54)
Le novità più rilevanti riguardano il diritto di recesso, i cui termini vengono modificati a vantaggio del consumatore:
ad iniziare dai termini: il consumatore avrà 14 giorni di tempo per recedere dal contratto e altri 14 giorni per restituire la merce e ottenere il rimborso. Mentre, il venditore sarà tenuto a effettuare il rimborso entro 14 giorni da quando è venuto a conoscenza del recesso da parte del consumatore!
Anche la modalità di comunicazione si modifica ampliando ulteriormente i diritti dei consumatori: se prima del 13 giugno 2014 il consumatore poteva recedere dal contratto solo a mezzo A/R, dopo questa data il consumatore potrà limitarsi a presentare una qualsiasi dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto o, al limite, il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B ( scarica il modulo tipo di recesso previsto dalla nuova direttiva europea ecommerce – Fonte: sito delle Gazzetta Ufficiale)
Nel caso in cui, poi, il venditore non abbia adempiuto all’obbligo di informativa precontrattuale relativamente alle condizioni, alle termini ed alle procedure per esercitare tale diritto, il termine di recesso passa da 14 giorni a 12 mesi.
Requisiti formali per i contratti a distanza (art. 51)
All’interno della normativa europea, l’art. 51 definisce due requisiti fondamentali in seno al processo di acquisto, per renderlo chiaro, trasparente, sicuro.
Se un contratto a distanza che deve essere concluso con mezzi elettronici impone al consumatore l’obbligo di pagare, il venditore è tenuto a comunicargli in modo chiaro ed evidente le informazioni di cui all’articolo 49, comma 1, lettere a), e), q) ed r), direttamente prima che il consumatore inoltri l’ordine.
Il venditore è altresì tenuto a garantire che, al momento di inoltrare l’ordine, il consumatore riconosca espressamente che l’ordine implica l’obbligo di pagare.
Se l’inoltro dell’ordine implica di azionare un pulsante o una funzione analoga, il pulsante o la funzione analoga dovranno riportare in modo facilmente leggibile soltanto le parole “ordine con obbligo di pagare” o una formulazione corrispondente inequivocabile indicante che l’inoltro dell’ordine implica l’obbligo di pagare il professionista.
Se il professionista non osserva il presente comma, il consumatore non è vincolato dal contratto o dall’ordine.
Obbligo di forma scritta (art. 50)
Al fine di finalizzare la vendita, per i contratti negoziati fuori dai locali commerciali, il venditore è obbligato a fornire una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o, se il consumatore è d’accordo, su un altro mezzo durevole (come ad esempio un’e-mail).
Contestualmente, il venditore dovrà fornire al consumatore su supporto cartaceo o su un altro mezzo durevole, gli obblighi informativi precontrattuali (di cui abbiamo parlato prima; per un riferimento esatto rimandiamo agli art. 50 e 49), ivi compresa l’informativa sul recesso ed il modulo tipo di recesso (allegato I, parte B www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/3/11/14G00033/sg).
Ricordiamo che per approfondire le novità ivi sintetizzate, è possibile consultare l’atto completo della nuova direttiva europea ecommerce sul sito della Gazzetta Ufficiale .
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