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Timestamp: 2020-07-09 04:37:33+00:00
Document Index: 28913597

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 41', 'art. 55']

Sicurezza sul lavoro. Visita medica ai lavoratori, sorveglianza sanitaria, accertamenti più approfonditi di quelli necessari e accertamenti minimi. Cassazione Penale. - Studio Legale Zuco
15 febbraio 2017 25 febbraio 2017 Avv. Alessandro ZucoGiurisprudenza
Cass. Pen., Sez. III, sentenza n. 6885 del 14 febbraio 2017 (ud. 23 novembre 2016)
Sicurezza sul lavoro. Visite mediche ai lavoratori. Medico competente. Accertamenti più approfonditi e accertamenti minimi. Rischi specifici. Esigenza di efficace prevenzione.
“… Sulla base della normativa di cui al d. lgs. n. 81 del 2008, il medico competente programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 attraverso protocolli sanitari definiti in ragione ai rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati, sicché i protocolli sanitari, in tema di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, non escludono che il medico aziendale possa prescrivere accertamenti più approfonditi di quelli necessari che, in quanto prescritti dalla buona arte medica, sono perciò contemplati in linee guida o protocolli accreditati dalla comunità scientifica; ma proprio per questo motivo il medico competente non può esimersi dal prescrivere e quindi deve prescrivere quelli minimi richiesti per un’efficace prevenzione che, con accertamento di fatto, adeguatamente e logicamente motivato, il Tribunale ha escluso sia stata assicurata e ciò per la fondamentale ragione che non era stato attuato nei confronti dei lavoratori il protocollo sanitario correlato ai rischi specifici cui essi erano oggettivamente esposti in considerazione delle mansioni in concreto esercitate.
1. B.G. ricorre per cassazione impugnando la sentenza indicata in epigrafe con la quale il tribunale di Trapani lo ha condannato alla pena, condizionalmente sospesa, previa concessione delle circostanze attenuanti generiche, di euro 800,00 di ammenda, per il reato di cui all’articolo 25, comma 1, lettera b), D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81 per aver sottoposto in data 10 maggio 2011 a visita periodica i sig. L.S. e D.M., non attuando un protocollo sanitario definito in funzione dei rischi specifici, considerato che, dall’esame delle cartelle sanitarie e di rischio dei suddetti lavoratori, si evinceva che gli stessi risultavano esposti a rischio MMC (movimentazione manuale dei carichi) e rumore. Reato accertato in Trapani il data 19.1.2012.
2.2. Con il secondo motivo il ricorrente deduce la violazione dell’articolo 606, comma 1, lettera b), del codice di procedura penale per erronea applicazione degli articoli 25 e 41 del D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81, sul rilievo che l’articolo 41 n. 4 del decreto sopra richiamato testualmente prescrive che “Le visite mediche di cui al comma 2 (indi sia quelle preventive che quelle periodiche), a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio e ritenuti necessari dal medico competente”.
2.3. Con il terzo motivo il ricorrente denunzia la violazione dell’articolo 606, comma 1, lettera b), del codice di procedura penale per l’erronea applicazione dell’art. 25 del D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81 secondo il quale il medico competente programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 attraverso protocolli sanitari definiti in ragione ai rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati.
3. Sulla base di tali acquisizioni, le doglianze sollevate dal ricorrente non sono fondate perché i reati commessi dal medico competente in violazione degli obblighi posti a suo carico sono reati di pericolo astratto per la cui configurabilità non è necessario che dalla violazione dell’obbligo derivi un danno alla salute o alla incolumità del lavoratore, anzi la funzione stessa del sanitario è preordinata ad evitare tali evenienze perché il legislatore, richiedendo che la figura del medico competente sia individuata sulla base di specifici parametri e nel richiedere contestualmente anche una comprovata esperienza professionale del medico designato (art. 55), ha inteso evidentemente individuare la figura di un medico di qualificata professionalità, in grado di diventare il collaboratore del datore di lavoro e del responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale (Sez. III, n. 26539 del 21/05/2008, in motiv.).
Così deciso il 23 novembre 2016
Taggato d. lgs. 81/2008, medico competente, rischi specifici, sicurezza sul lavoro, sorveglianza sanitaria, visita medica ai lavoratori