Source: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/4253505
Timestamp: 2020-06-01 12:39:15+00:00
Document Index: 95185565

Matched Legal Cases: ['art. 157', 'art. 13', 'art. 161', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 29', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 27']

Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Azienda USL5 di Pisa - 18 giugno... - Garante Privacy
Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Azienda USL5 di Pisa - 18 giugno 2015 [4253505]
Aziende sanitarie , Ospedali , Videosorveglianza aziende
[doc. web n. 4253505]
Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Azienda USL5 di Pisa - 18 giugno 2015
n. 364 del 18 giugno 2015
RILEVATO che, a seguito di due segnalazioni pervenute in Autorità in data 12 maggio e 14 luglio 2011 con le quali si lamentava un trattamento illecito di dati personali effettuato dall´Azienda USL5 di Pisa per mezzo di un sistema di videosorveglianza, il Nucleo privacy della Guardia di finanza, in esecuzione della richiesta di informazioni n. 27060/81992 del 30 ottobre 2012, formulata ai sensi dell´art. 157 del d.lgs. 30 giugno 2003, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha svolto accertamenti presso il pronto soccorso dell´Ospedale "F. Lotti" di Pontedera e presso l´Hospice di Pisa, formalizzati nel verbale di operazioni compiute del 4 e del 5 dicembre 2012, da cui è emerso che presso l´Ospedale di Pontedera è presente un sistema di videosorveglianza composto da 19 telecamere, alcune delle quali non funzionanti, rispetto alle quali è stata rilevata l´assenza dell´informativa di cui all´art. 13 del Codice all´esterno della struttura, nei pressi degli ingressi e nelle immediate vicinanze delle telecamere;
VISTA la successiva nota del 19 dicembre 2012, fatta pervenire dall´Azienda a scioglimento delle riserve formulate nel corso dell´attività ispettiva, con cui la stessa ha prodotto la documentazione relativa alle designazioni dei responsabili e degli incaricati del trattamento;
RILEVATO che, sulla base degli elementi acquisiti, l´Autorità ha adottato in data 18 aprile 2013 un provvedimento (che qui deve intendersi integralmente richiamato) nei confronti dell´Azienda USL5 di Pisa, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e c), e 154, comma 1, lett. c) e d) del Codice, con cui è stato dichiarato illecito il trattamento dei dati personali effettuato mediante il sistema di videosorveglianza, anche con riferimento al controllo a distanza dell´attività dei lavoratori;
VISTO il verbale n. 2 del 25 gennaio 2013 con cui è stata contestata all´Azienda USL5 di Pisa, con sede in Pisa, via Cocchi n. 7, P.I. 01311020505, in persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazione amministrativa prevista dall´art. 161 del Codice, in relazione all´omessa informativa;
RILEVATO che dal rapporto predisposto ai sensi dell´art. 17 della legge 24 novembre 1981 n. 689 dal predetto Nucleo che non risulta effettuato il pagamento in misura ridotta;
VISTO lo scritto difensivo datato 6 marzo 2013, inviato ai sensi dell´art. 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689, con cui l´Azienda ha dichiarato che "nel 2010 e nell´autunno del 2011 sono state installate, da parte dei tecnici di ESTAV Nord-Ovest, senza rispettare le procedure previste dalla regolamentazione aziendale, alcune telecamere presso i nuovi locali del presidio ospedaliero di Pontedera (…). (…) Prima dell´installazione delle ultime telecamere nell´estate del 2011, il 25 agosto con nota prot. 28575, il titolare del trattamento ha richiesto a ESTAV Nord-Ovest, in vista anche delle successive installazioni, di segnalare ogni informazione necessaria a regolarizzare gli impianti, di allegare la mappa degli impianti (dalla quale richiesta si evidenzia la difficoltà del titolare di conoscere al momento lo stato dell´arte delle installazioni attive) e "Si ricorda altresì che devono essere collocati cartelli ben visibili prima del raggio di azione delle telecamere per informare gli interessati della presenza dell´impianto di videosorveglianza". (…) Nel corso dell´ispezione fatta dal Nucleo privacy il 4 dicembre 2012 gli ispettori, dopo aver visionato i locali del pronto soccorso, sono stati accompagnati presso la portineria del presidio ospedaliero e successivamente da un operatore della UO Comunicazione presso l´area esterna del presidio stesso e nel corso di tale attività, forse anche a causa delle avverse condizioni atmosferiche, ha omesso di indicare il posizionamento dei cartelli informativi sulla videosorveglianza affissi sin dal 2005 (…)";
LETTO il verbale di audizione del 3 giugno 2013, ai sensi dell´art. 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689, con cui l´Azienda, oltre a ribadire quanto già dichiarato negli scritti difensivi, ha dichiarato di aver apposto i cartelli recanti l´informativa, di aver adottato una specifica procedura per la gestione della videosorveglianza, provvedendo alle designazioni quali responsabili del trattamento delle società incaricate della vigilanza;
RITENUTO che le argomentazioni addotte dalla parte non sono idonee per escludere la responsabilità in relazione a quanto contestato, sotto diversi profili. In primo luogo, si rileva che è stata correttamente individuata in capo all´Azienda USL5 di Pisa, in qualità di titolare del trattamento, la responsabilità per l´omessa informativa, in quanto dalle designazioni dei responsabili del trattamento effettuate ai sensi dell´art. 29 del Codice (in particolare dalla designazione effettuata nei confronti di ESTAV Nord-Ovest), non emerge una specifica attribuzione dei compiti connessi alla predisposizione delle informative da rendere agli interessati, se non un generico "dovere di compiere quanto necessario per l´osservanza delle disposizioni" in materia di protezione dei dati personali. Anche la nota del 25 agosto 2011 richiamata dalla parte, con cui il titolare sollecitava ESTAV a predisporre le informative in relazione al sistema di videosorveglianza, non è di per sé idonea ad incidere sulle attribuzioni di competenze e di responsabilità in ordine a quanto contestato. Tra l´altro, si rileva come tale comunicazione sia stata inviata quando le telecamere in argomento erano già state installate e, per di più, successivamente alle richieste dell´Ufficio inviate a seguito della segnalazione. Quanto, invece, all´argomentazione della parte secondo la quale, al momento dell´accertamento, anche all´esterno della struttura ospedaliera di Pontedera erano presenti dei cartelli che avvisavano della presenza delle videocamere, si rileva che tale circostanza non è supportata da alcun elemento di fatto che permetta di dimostrarla. Tra l´altro, si rileva che quanto attestato dagli agenti accertatori nel verbale di accertamento fa piena prova fino a querela di falso e che tale situazione era portata immediatamente all´attenzione della parte, come risulta dal verbale stesso, senza essere stata contestata;
RILEVATO, pertanto, che all´Azienda USL5 di Pisa, in qualità di titolare del trattamento di dati personali, ha effettuato un trattamento di dati personali ai sensi dell´art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, omettendo di rendere l´informativa agli interessati ai sensi dell´art. 13 del medesimo Codice e in considerazione di quanto previsto dal provvedimento del Garante sulla videosorveglianza datato 8 aprile 2010;
RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell´art. 11 della legge 24 novembre 1981 n. 689, l´ammontare della sanzione pecuniaria, nella misura di euro 6.000,00 (seimila) con riferimento alla violazione di cui all´art. 161 del Codice;
all´Azienda USL5 di Pisa, con sede in Pisa, via Cocchi n. 7, P.I. 01311020505, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall´art. 161 del Codice indicata in motivazione;
alla medesima di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presente provvedimento, pena l´adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall´art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689.