Source: http://blog.donatellaporetti.it/?p=1752
Timestamp: 2017-06-22 12:02:00+00:00
Document Index: 66929991

Matched Legal Cases: ['art. 155', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 251', 'art. 269', 'art. 278']

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ott '10 05 Emendamenti e Odg al ddl Modifiche al codice civile in materia di potestà genitoriale
Emendamenti e ordini del giorno al ddl Modifiche al codice civile in materia di potesta’ genitoriale (AS n. 1211 e 1412):
*Emendamenti sulla responsabilita’ genitoriale e la modifica dell’articolo 155 c.c. sull’affido condiviso*
*Emendamento titolo 1 *
Nel titolo della legge alla parola “potestà” aggiungere la parola “responsabilità”
*Emendamento 2 *
All’art. 155 c.c., al 1* comma, dopo le parole “…il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi,”
“investiti di uguali responsabilità nei suoi confronti”
*Emendamento 3 *
All’art. 155 c.c., al 2* comma, al posto delle parole “determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli.”
scrivere le parole:
“determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, e fissa la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, all’istruzione e all’educazione dei figli, assegnando a ciascuno compiti di cura comprensivi della parte economica”
*Emendamento 4 *
All’art. 155 c.c., al 2* comma, sopprimere le parole “adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa”*
e contestualmente dopo le parole “Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.”
aggiungere le parole “con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa”**
*Il testo diventa: “Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati;”
** Questa è la formulazione del vecchio codice, assolutamente logica e sensata.
Le coppie, infatti, se possono decidere di volere per se’ un regime di minor tutela, molto piu’ difficilmente accettano che i propri figli siano discriminati.
ad affermare l’uguaglianza dei diritti dei figli e quindi a rivedere gli articoli del codice civile simbolo della discriminazione tra figli legittimi e naturali.
Ordine del Giorno per i diritti dei figli incestuosi
il disegno di legge in discussione intende rivedere e aggiornare il codice civile in materia di equiparazione dei diritti dei figli legittimi e naturali, in particolare sulle competenze dei tribunali e sull’attuale discriminazione tra i figli nati dentro e fuori dal matrimonio. Occorre ricordare che il nostro Codice contempla anche un’altra figura di figlio che subisce maggiori discriminazioni che e’ il figlio incestuoso.
Le colpe dei genitori non possono e non devono ricadere sui figli e nonostante la riforma del diritto di famiglia del 1975 abbia teso a superare le differenze tra i figli legittimi, quelli naturali e quelli nati da relazioni adulterine, per i “figli incestuosi” ha mantenuto invece la scelta tradizionale che li esclude dal riconoscimento e dalla dichiarazione giudiziale di paternità e maternità naturali. Dalla condanna sociale e morale di un comportamento dei genitori non possono derivare minori tutele e diritti per i figli, un marchio sociale e una condanna anche nel nome “figli incestuosi”, invece che “genitori incestuosi”, da cancellare.
L’attuale art. 251 del Codice Civile, conformemente al corrispondente articolo del 1942, stabilisce che “i figli nati da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela anche soltanto naturale, in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, non possono essere riconosciuti dai loro genitori”.
La stessa cosa, in forza dell’art. 269, vale per la dichiarazione giudiziale. In conseguenza, le indagini sulla paternità o sulla maternità non sono ammesse (art. 278, primo comma, del codice civile). Questi divieti non operano soltanto in due casi, relativi a situazioni ed eventi che riguardano i rapporti tra genitori, sui quali comunque il figlio nulla può: l’ignoranza in cui quelli, al momento del concepimento, versassero circa il vincolo esistente tra loro (nel caso in cui uno solo dei genitori fosse in buona fede, solo questi può effettuare il riconoscimento; ipotesi cui è assimilato il caso di chi ha subìto violenza sessuale) e, ovviamente, la dichiarata nullità del matrimonio da cui il rapporto di affinità sarebbe derivato.
alla revisione dell’articolo 251 del codice civile per permettere il riconoscimento dei figli incestuosi unici privati della possibilità di assumere uno status filiationis.
Emendamento 1 per i diritti dei figli incestuosi
l’Art. 251 e’ sostituito dal seguente:
I figli nati da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela (74) anche soltanto naturale, in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità (78) in linea retta, possono essere riconosciuti (128, 278) dai loro genitori.
E conseguentemente il primo comma dell’articolo 278 del codice civile e’ abrogato.
Emendamento 2 per i diritti dei figli incestuosi
Emendamento 3 per i diritti dei figli incestuosi
L’articolo 251 del codice civile e’ abrogato. Il primo comma dell’articolo 278 del codice civile e’ abrogato.