Source: http://anasb.it/statuto.htm
Timestamp: 2019-01-20 02:05:33+00:00
Document Index: 119450589

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 16', 'art 15', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 3']

STATUTO visualizza file in pdf scarica file
L’ Associazione Nazionale Allevatori della Specie Bufalina (in seguito per brevità A.N.A.S.B.), con sede legale ed amministrativa in Caserta, legalmente costituita il giorno 17 luglio 1979 e con Personalità Giuridica di Diritto Privato giusto D.M. MiPAF del 6 maggio 1994 n. 292, è regolata dal presente Statuto.
L’ A.N.A.S.B. è socia dell'Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.) della quale accetta lo Statuto.
L'A.N.A.S.B. svolge la sua attività in tutto il territorio nazionale, ha carattere tecnico e non ha fine di lucro.
L'A.N.A.S.B. si propone di promuovere ed attuare le iniziative che possono utilmente contribuire al miglioramento, alla valorizzazione ed alla diffusione del bestiame bufalino nazionale.
1) cura, attraverso la Commissione Tecnica Centrale del Libro Genealogico della specie bufalina, nel quadro delle direttive del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e delle Regioni, l'espletamento del lavoro di selezione, attraverso il funzionamento del Libro Genealogico citato, del quale provvede a depositare a norma di legge i relativi marchi;
2) promuove, incoraggia ed effettua studi e ricerche diretti a risolvere speciali problemi tecnici d'intesa con gli organi statali, regionali e provinciali competenti e con istituti di ricerca e di sperimentazione;
3) adempie ai compiti ed alle funzioni delegati dagli Organi di Governo, dalle
Regioni, dalle Provincie e dall'A.I.A..
4) promuove manifestazioni zootecniche atte a mettere in evidenza i progressi realizzati attraverso la selezione e collabora nella loro organizzazione integrandole e sviluppandole ai fini economici;
5) cura la redazione e la diffusione della stampa tecnica;
6) attua il miglioramento e la valorizzazione economica della produzione, curandone la difesa economica nelle forme previste dalla legge;
7) promuove, aiuta e partecipa ad ogni attività intesa alla valorizzazione della specie bufalina;
8) promuove quelle iniziative che possono utilmente contribuire alla diffusione del bestiame, delle tecnologie e biotecnologie d'allevamento e selezione italiana all'estero;
9) promuove o eventualmente aderisce ad organismi predisposti alla gestione dì Centri Tori per l'Inseminazione Strumentale;
10) eventualmente aderisce ad organismi che perseguano le sue stesse finalità;
11) si avvale delle associate, per le proprie finalità istituzionali ed in genere per tutte le attività svolte anche in via sussidiaria ed indiretta nell'interesse degli allevamenti bufalini iscritti al Libro Genealogico della Specie.
CAPITOLO II - ISCRIZIONE
Possono far parte dell'A.N.A.S.B.: le Associazioni Provinciali Allevatori, le Associazioni Interprovinciali Allevatori, le Associazioni Regionali Allevatori (in seguito per brevità tutte indicate come Associazioni Allevatori), purché tutte associazioni di primo grado e dotate di personalità giuridica. A condizione, comunque che comprendano soci allevatori con allevamenti iscritti al Libro Genealogico della specie bufalina.
Possono essere ammessi al Libro Genealogico tutti gli allevamenti che possiedono dei soggetti della specie bufalina e che sono in possesso dei requisiti previsti dal Disciplinare del Libro Genealogico della specie bufalina.
Dette Associazioni Allevatori devono avere personalità giuridica ed avere costituito nel loro seno le Sezioni specializzate della specie bufalina con animali iscritti al Libro Genealogico.
In deroga al capoverso precedente, possono far parte dell'A.N.A.S.B. anche quelle Associazioni Allevatori il cui esiguo numero di allevamenti bufalini iscritti al Libro Genealogico non consenta la costituzione della Sezione specializzata della specie.
Le Associazioni Allevatori, che non hanno partecipato all'atto costitutivo dell’A.N.A.S.B. e che intendano farne parte, devono inoltrare domanda scritta all'A.N.A.S.B. stessa dichiarando di accettare incondizionatamente lo statuto, allegando una copia del proprio atto costitutivo e dello statuto e, ove esista, copia del regolamento della sezione specializzata, indicando specificatamente l'entità del patrimonio bufalino iscritto al Libro Genealogico rappresentato dagli allevatori iscritti al Libro Genealogico.
In caso di non accettazione, l'Associazione Allevatori interessata potrà presentare ricorso all'Assemblea dei Soci che delibera in via definitiva.
QUOTA DI ISCRIZIONE CONTRIBUTI ANNUALI
Le quote o contributi versati dai soci sono intrasmissibili per atto tra vivi e non sono rivalutabili.
a) una quota di iscrizione "una tantum", uguale per tutti, il cui ammontare sarà deliberato dall'Assemblea dei Soci;
b) una quota sociale annua proporzionata ai voti attribuiti ad ogni socio ai sensi del successivo art. 12, il cui ammontare sarà stabilito dal Comitato Direttivo;
c) eventuali contributi straordinari per iniziative ordinarie e zootecniche da fissarsi sempre con norme e criteri stabiliti dall'Assemblea.
d) eventuali contributi annuali per le esigenze di attività nel campo della selezione e/o per la gestione del Libro Genealogico della Specie da fissarsi sempre con norme e criteri stabiliti dall'Assemblea.
L'esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola con i pagamenti delle quote sociali annue.
L'adesione all'A.N.A.S.B. comporta:
a) l'osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni regolarmente adottate dagli Organi Sociali dell'A.N.A.S.B.;
b) l'astensione da ogni iniziativa in contrasto con il presente statuto e con quanto deliberato dagli Organi Sociali dell'A.N.A.S.B.;
c) la non appartenenza o partecipazione ad organismi o enti i cui scopi sociali e le cui attività siano in concorrenza o in contrasto con quelli dell'A.N.A.S.B.;
d) la comunicazione entro il mese di febbraio di eventuali variazioni della consistenza del patrimonio bufalino iscritto al Libro Genealogico.
a) per recesso, che deve essere comunicato con il preavviso di sei mesi, a mezzo lettera raccomandata, all'A.N.A.S.B.; esso ha effetto con lo scadere dell'anno in cui scade il termine di preavviso dello stesso;
b) per esclusione, dovuta a grave infrazione delle disposizioni contenute nel presente statuto e delle deliberazioni degli organi sociali dell'A.N.A.S.B.;
c) per la perdita di qualcuno dei requisiti richiesti per l'ammissione;
d) per esclusione da reiterata morosità relativa ai pagamenti dei contributi di cui all'art. 7.
La perdita della qualità di associato sarà deliberata dal Comitato Direttivo nei casi in cui alla lettera b) ed alla lettera d) sentito il parere dei probiviri.
Il provvedimento avrà effetto dalla data della delibera.
Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all'A.N.A.S.B. non possono richiedere le quote o i contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'A.N.A.S.B. stessa.
ORGANI DELL'A.N.A.S.B.
Gli organi dell'A.N.A.S.B. sono:
e) Collegio dei Sindaci;
f) Probiviri
L’ Assemblea Generale è composta dai Presidenti delle Associazioni socie o da allevatori soci, con animali iscritti al Libro Genealogico, da loro delegati.
All'Assemblea Generale partecipano, con voto consultivo: un rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, un rappresentante del Ministero della Salute Servizi Veterinari, un rappresentante dell'Associazione Italiana Allevatori.
L'Assemblea Generale è convocata, in via ordinaria ogni anno e, in via straordinaria, ogni qual volta il Presidente o il Comitato Direttivo lo ritengono oppportuno ovvero anche su richiesta del Collegio dei Sindaci o dei Soci, purché rappresentino almeno 1/10 degli associati.
La convocazione è fatta almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l'adunanza a mezzo di comunicazione scritta raccomandata, indirizzata ai singoli soci e dai componenti del Collegio dei Sindaci.
L’ avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione in prima e seconda convocazione nonché l'elenco delle materie da trattare e, nel caso di proposte di modifiche dello statuto, l'indicazione degli articoli da modificare con il testo delle modifiche proposte.
La seconda convocazione non può avvenire nello stesso giorno fissato per la prima.
Ogni socio non può, in assemblea rappresentare, per delega, più di due soci.
La delega, per essere valida, deve risultare da un atto scritto, anche in calce all'invito per l'Assemblea e deve essere rimessa al Presidente prima della riunione o all'inizio della stessa.
Ogni socio ha diritto ad un voto, oltre ad un numero di voti in rapporto al numero di bufale con almeno un parto iscritte al Libro Genealogico nell'anno precedente territorialmente distribuite sul comprensorio provinciale.
Ogni 500 capi viene attribuito un voto secondo il seguente esempio:
Bufale iscritte
501 1000 2
1001 1500 3
1501 2000 4
2001 2500 5
2501 3000 6
3001 3500 7
3501 4000 8
4001 4500 9
4501 5000 10
Per garantire la massima rappresentatività territoriale in ipotesi di strutture associative interprovinciali l'attribuzione dei voti aggiuntivi a tali strutture sarà pari alla somma di tutti i voti aggiuntivi calcolati con riferimento al singolo ambito provinciale.
All'Associazione Regionale dei Consorzi Provinciali Allevatori della Regione Sicilia viene riconosciuta la rappresentanza unitaria in seno all'A.N.A.S.B.
L’Assemblea Generale è validamente costituita, in prima convocazione, quando indipendentemente dai voti a ciascuno attribuiti, a i sensi dell'art. 12 sia presente o rappresentata almeno la metà degli associati più uno: in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati; le deliberazioni sono prese con la maggioranza del 50% più uno dei voti dei presenti.
Per le deliberazioni che comportano modifiche statutarie è necessario anche in seconda convocazione che, indipendentemente dai voti a ciascuno attribuiti ai sensi dell'art. 12, siano presenti o rappresentati almeno i tre quarti degli associati; le deliberazioni sono prese a maggioranza del 50% più uno dei voti presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'A.N.A.S.B., la devoluzione del patrimonio, la designazione dei liquidatori e dei loro poteri, è necessaria la deliberazione favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Per le azioni di responsabilità da promuovere nei confronti dei Membri del Comitato Direttivo per violazione del mandato e delle leggi è necessario che indipendentemente dai voti a ciascuno attribuiti siano presenti o rappresentati almeno tre quarti degli associati; le deliberazioni sono prese a maggioranza del 50% più uno dei voti dei presenti.
Il sistema di votazione è stabilito dall'Assemblea dei soci, la quale può demandare la scelta di tale sistema al Presidente.
Le elezioni delle cariche sociali e le deliberazioni riguardanti persone, vanno sempre effettuate con scheda segreta.
Delle adunanze è redatto, su apposito registro, il relativo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell'A.N.A.S.B. e, in caso di assenza, dal Vice Presidente più anziano di età fra quelli presenti.
Il Presidente dell'A.N.A.S.B. o chi ne fa le veci, constatata la validità dell'assemblea, la invita a nominarsi il proprio Presidente.
Assume le funzioni di Segretario il Direttore dell'A.N.A.S.B. o, in mancanza, la persona designata dal Presidente dell'Assemblea.
a) nominare membri elettivi del Comitato Direttivo;
b) nominare membri elettivi del Collegio dei Sindaci e dei Probiviri;
e) approvare le relazioni del Comitato Direttivo, nonché il bilancio consuntivo e quello preventivo;
d) deliberare l'eventuale adesione dell'A.N.A.S.B. ad organismi che perseguono le stesse finalità;
e) determinare, anche in forma forfettaria, le quote di rimborso spese da corrispondere ai membri del Comitato Direttivo, al Presidente e l'emolumento ai sindaci;
f) deliberare l'ammontare delle quote e dei contributi previsti dall'art. 7, lett. a) e c);
g) deliberare sull'apertura di uffici distaccati;
h) tracciare l'azione che deve svolgere l'A.N.A.S.B. con particolare riguardo ai problemi di importanza fondamentale;
i) deliberare, con le modalità previste nel precedente art. 13, sulle modifiche dello Statuto Sociale;
Il Comitato Direttivo è costituito da un numero di membri elettivi variabile da 7 a 11, fissato dall'Assemblea prima delle elezioni.
I membri sono eletti dall'Assemblea dietro presentazione di candidature delle Associazioni Allevatori socie.
Ogni Associazione Allevatori può presentare fino a tre candidati, soci allevatori con allevamenti iscritti al Libro Genealogico della specie bufalina, aderenti all'Associazione Allevatori stessa, per ogni provincia rappresentata.
In ogni caso la proclamazione degli eletti al Comitato dovrà rispettare il principio che nel Comitato stesso devono essere rappresentate almeno una Associazione Allevatori socia dell'Italia Settentrionale, una dell'Italia Centrale e una dell'Italia Meridionale e Insulare.
Partecipa alle riunioni del Comitato Direttivo
- con voto consultivo il Presidente della Commissione Tecnica Centrale del Libro Genealogico della Specie Bufalina e
- con voto deliberante un rappresentante dell'Associazione Italiana Allevatori.
Partecipano inoltre alle sedute, con voto consultivo, le persone di particolare competenza che il Presidente riterrà opportuno invitare, in dipendenza degli argomenti posti all'Ordine del Giorno.
Partecipano alle sedute del Comitato Direttivo a solo titolo di assistenza e controllo i componenti del Collegio dei Sindaci.
La carica dei componenti del Comitato Direttivo è gratuita. A detti componenti spetta, da parte dell'A.N.A.S.B., il rimborso delle spese di viaggio e di una diaria giornaliera da fissarsi dall'Assemblea.
Funge da Segretario del Comitato Direttivo dell'A.N.A.S.B. il Direttore e, in mancanza, un esponente designato dal Presidente.
Il componente eletto più anziano convoca entro 20 giorni dall'Assemblea nella quale sono stati rinnovati gli Organi Sociali, la seduta per l'insediamento del Comitato Direttivo neoeletto presso la sede sociale e, limitatamente all'accettazione delle cariche, per la nomina del Presidente e dei due Vicepresidenti; presiede la seduta il Consigliere più anziano per età tra i presenti.
a) nominare nel suo seno il Presidente ed i due vice Presidenti;
b) deliberare sull'ammissione dei soci a norma degli art. 5 e 6, e sul recesso a norma dell'art. 10;
d) deliberare sull'istituzione e sul funzionamento degli uffici dell'A.N.A.S.B.
f) nominare e licenziare il personale, stabilendo per ognuno le attribuzioni e le eventuali successive varianti;
g) amministrare il patrimonio sociale, compiendo tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria;
h) predisporre annualmente i bilanci, consuntivo e preventivo, di spese annue, che insieme con il programma di attività da svolgere nel nuovo esercizio saranno sottoposti alla approvazione dell'Assemblea e successivamente comunicati all'Associazione Italiana Allevatori;
i) deliberare sullo stare in giudizio;
1) deliberare su ogni altra materia non espressamente attribuita dall'Assemblea
m) designare i rappresentanti degli allevatori in seno alla Commissione Tecnica Centrale del Libro Genealogico.
Il Comitato Direttivo è convocato almeno tre volte all'anno ed ogni qualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo reputi opportuno, presso la sede dell'A.N.A.S.B. o anche in altra località.
E’ convocato anche quando ne facciano domanda un terzo dei membri del Comitato stesso o due Sindaci.
Il Presidente dell'Associazione presiede di diritto il Comitato Direttivo; in sua assenza lo sostituisce il Vice Presidente più anziano di età.
Le deliberazioni del Comitato Direttivo sono prese a maggioranza semplice relativa.
Ogni membro elettivo del Comitato Direttivo ha diritto ad un voto ed in caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Il membro elettivo del Comitato Direttivo che non interviene a tre sedute consecutive del Comitato stesso, senza giustificato motivo, con delibera del Comitato stesso è dichiarato decaduto dalla carica ed è sostituito dal primo fra i non eletti dall'Assemblea che resta in carica fino alla prossima Assemblea.
Delle adunanze è redatto, su apposito registro, il relativo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
c) due membri del Comitato Direttivo eletti dal medesimo nel suo seno.
Ai fini della Composizione della Giunta Esecutiva resta fermo il rispetto del principio di cui al comma 4' dell'art. 16 dello Statuto.
La Giunta assolve a tutti i compiti ad essa demandati dal Comitato Direttivo.
Le funzioni di segretario sono assunte dal Direttore dell'Associazione e da chi ne fa le veci.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'A.N.A.S.B. di fronte agli associati, ai terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento, lo sostituisce il Vice Presidente più anziano di età; in caso di assenza di entrambi i vicepresidenti, lo sostituisce il Consigliere più anziano di età fra i presenti.
Il Presidente dà le disposizioni necessarie per l'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci, del Comitato Direttivo e della Giunta Esecutiva.
Il Presidente convoca i rappresentanti degli allevatori in seno alla Commissione Tecnica Centrale del Libro Genealogico tutte le volte che ciò si renderà necessario, in ordine al mandato ad esso attribuito.
Dei tre membri effettivi:
uno è designato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
uno è designato dall'Associazione Italiana Allevatori;
uno è eletto dall'Assemblea dell'A.N.A.S.B., su candidature espresse dalle Associazioni Allevatori, anche fra persone estranee alle Associazioni Allevatori stesse.
I due membri supplenti, su candidature espresse dalle Associazioni Allevatori anche fra persone estranee alle stesse, sono eletti dall'Assemblea dell'A.N.A.S.B.
I Sindaci, che sono rieleggibili, si rinnovano in concomitanza con il rinnovo del Comitato Direttivo.
I supplenti subentrano agli effettivi, in ordine di età, in caso di legittimo impedimento da parte di questi ultimi ad esercitare le loro funzioni.
Il Collegio dei Sindaci esercita tutti i compiti attribuitigli per legge: controlla i dati di bilancio e del rendiconto consuntivo dell'A.N.A.S.B.; verifica la regolarità degli atti amministrativi e la esattezza delle scritture contabili; in generale vigila sull'andamento amministrativo dell'A.N.A.S.B., con la facoltà di prendere in esame tutti gli atti e documenti di ufficio necessari per l'espletamento del suo compito.
Deve inoltre compiere la verifica dell'esistenza di cassa dei valori comunque custoditi presso l'A.N.A.S.B., vistando i relativi inventari.
Dell'esito delle proprie operazioni il Collegio redige regolare verbale da iscrivere in apposito registro.
Il Collegio dei Sindaci partecipa alle riunioni dell'Assemblea e del Comitato Direttivo, alle quali deve essere invitato.
Il Collegio Sindacale, in occasione della sua prima riunione, provvede ad eleggere, nel suo seno, il suo Presidente.
Esso si riunisce, convocato dal proprio Presidente, tutte le volte che questi lo ritenga opportuno o su richiesta di un Sindaco. Al Collegio dei Sindaci devono essere presentati il bilancio ed il rendiconto, con tutti gli allegati, per la compilazione della relazione.
I Componenti del Collegio dei Sindaci ricevono un emolumento nella misura stabilita dall'Assemblea a norma dell'art 15.
Qualsiasi vertenza sorgesse fra i soci e fra questi e l'A.N.A.S.B., nell'ambito dell'attività dell'A.N.A.S.B. stessa, è devoluta all'esame di un Collegio di Probiviri, i quali pronunciano le loro decisioni secondo equità, entro 60 giorni.
Gli associati sono obbligati ad accettare il giudizio dei Probiviri e a dare ad esso immediata esecuzione.
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri di cui uno designato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, uno dall'Associazione Italiana Allevatori ed uno eletto dall'Assemblea dei soci. Essi durano in carica tre anni, le funzioni di Presidente sono assunte dall'esponente più anziano di età fra quelli presenti.
CAPITOLO IV - IL DIRETTORE
Il Direttore è responsabile della funzionalità tecnica della Associazione e ne risponde al Presidente dell'Associazione, verso il quale è responsabile della propria attività.
Egli provvede inoltre alla organizzazione e direzione degli uffici della sede e degli eventuali uffici distaccati ed è responsabile del loro buon funzionamento.
Egli propone al Presidente dell'Associazione la soluzione ed i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento degli scopi statutari.
Il Patrimonio dell'A.N.A.S.B. è costituito:
a) dal contributo corrisposto dai soci al momento della loro iscrizione, in base all'art. 7 comma a);
c) dai beni mobili ed immobili di qualsiasi specie che, per acquisti, donazioni o per qualsiasi altro titolo, vengano in proprietà dell'A.N.A.S.B.
Per i beni, costituenti il patrimonio sociale, è tenuto l'inventario.
a) dai contributi sociali annuali in base all'art. 7 comma b), comma c) e comma d);
b) dai residui attivi derivanti da iniziative varie e non destinati alla costituzione di riserve;
c) da eventuali contributi autorizzati e concessi da Ministeri, da Amministrazioni Regionali, da Enti Pubblici e da privati, purché non destinati a particolari iniziative e forme di attività;
d) dagli interessi sul patrimonio.
L'esercizio sociale e finanziario ha la durata di un anno; esso va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni anno deve essere compilato un rendiconto economico e finanziario da sottoporre ogni anno, secondo quanto previsto al precedente art. 17, all'Assemblea Generale ordinaria insieme alla relazione del Comitato Direttivo e del Collegio dei Sindaci.
Il Comitato Direttivo, inoltre, provvede ogni anno a sottoporre all'Assemblea il bilancio preventivo insieme al programma di attività da svolgere nel nuovo esercizio.
Per la natura e le finalità dell'A.N.A.S.B. l'esercizio sociale non può dar luogo ad utili ripartibili.
Eventuali eccedenze dovranno essere tassativamente riservate ad iniziative statutarie da attuarsi negli esercizi successivi.
Per la natura e le finalità dell'A.N.A.S.B. è fatto divieto di distribuire in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'A.N.A.S.B. stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge.
In caso di irregolare funzionamento dell'A.N.A.S.B., l'assemblea dell'A.N.A.S.B. medesima, con specifica delibera, può richiedere all' A.I.A. la nomina di un commissario straordinario per un periodo massimo di sei mesi, non rinnovabile, affidandogli la gestione, in sostituzione del Comitato Direttivo e della Giunta Esecutiva, al fine del ripristino della situazione ordinaria.
Durante il periodo commissariale permangono gli altri organi statutari dell'A.N.A.S.B..
In caso di scioglimento dell'A.N.A.S.B., per qualunque causa, il patrimonio residuo sarà devoluto, sentito l'organismo dì controllo di cui all'art. 3 comma 190 della Legge 23-12-1996 n. 662 ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità di cui è competente a giudicare il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In caso di controversie è competente il Foro di Santa Maria Capua Vetere.