Source: http://www.regione.piemonte.it/istruzione/contributi.htm
Timestamp: 2018-04-23 23:06:07+00:00
Document Index: 122468301

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14']

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in attuazione del D.lgs 65/2017 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180, 181, lettera e), della legge13 luglio 2015, n. 107”, in vigore dal 31/05/2017, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il piano d’azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione. La Regione, con D.G.R. n. 27-5940 del 17/11/2017, ha definito le priorità del programma per il 2017, elencando tutti i comuni che, alla data del 31 maggio 2017, avevano sul proprio territorio dei servizi educativi per l’infanzia (0/3 anni). Sono stati compresi nel programma tutti i posti esistenti il 31 maggio, dedicati agli asili nido, micro-nidi, sezioni primavera, centri di custodia oraria e nidi in famiglia.
Le risorse possono essere spese per il sostegno gestionale dei servizi a titolarità comunale e/o - attraverso opportune convenzioni - per il sostegno gestionale dei servizi a titolarità privata.
Il MIUR, con l’avvio dell’esercizio finanziario 2018, provvederà ai trasferimenti a favore dei comuni.
I servizi per la prima infanzia possono inoltre essere sostenuti dalla Regione, attraverso bandi promossi in base alle disponibilità finanziarie stanziate a bilancio. Le forme di sostegno ai servizi prima infanzia si suddividono fra
altri servizi per la prima infanzia
Sono servizi per la prima infanzia creati all’interno delle scuole dell’infanzia o negli asili nido e micronido. La sezione ospita bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi.
Il nuovo servizio educativo trova ragione:
nella crescente richiesta di servizi socio-educativi per i bambini al di sotto dei 3 anni di età;
nella conseguente esigenza di creare una rete estesa e qualificata di tali servizi ad integrazione delle esistenti strutture degli asili nido e delle scuole dell'infanzia per diffondere una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini da 0 a 6 anni in coerenza con il principio della continuità educativa nell'ottica di favorire raccordo e integrazione didattico-educativa tra nido e scuola dell'infanzia;
nella conferma della duplice finalità di una completa generalizzazione della scuola dell'infanzia e di una progressiva estensione del servizio degli asili nido.
Il Ministero competente ha definito i criteri per l'attivazione del servizio educativo con successivi provvedimenti nel rispetto delle indicazioni contenute negli Accordi sottoscritti e così sintetizzabili:
Perseguimento e ricerca della qualità educativa sostenuta dalla motivazione del personale dirigente docente e di assistenza, e da un progetto pedagogico costruito sulla base di concrete finalità operative autonomamente definite e comunque adeguate alla fascia di età cui si rivolgono le "Sezioni primavera". Anche i rapporti con le famiglie e le modalità con le quali si organizzano e si svolgono contribuiscono a definire tale qualità educativa.
Continuità educativa con la struttura presso cui la "Sezione Primavera" opera e con la quale si integra in ambito pedagogico sulla base di specifici progetti;
Accesso al servizio di bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi. Sono ammessi, comunque, i bambini che compiono i due anni di età entro il 31 dicembre dell'a. s. di riferimento ed il cui inserimento avverrà al compimento dei 24 mesi;
Orario di funzionamento rispondente alle esigenze dell'utenza e alla qualità del servizio, compreso tra le 5 e le 9 ore giornaliere;
Dimensione delle sezioni con un numero di bambini che non oltrepassi il numero di 20;
Rapporto numerico tra personale educativo/docente e bambini non superiore a 1:10, avendo come riferimento l'età, l'estensione oraria del servizio, la dimensione del gruppo;
compimento dei 24 mesi;
Presenza di locali idonei sotto il profilo della funzionalità, della sicurezza ed adeguati alle esigenze dei bambini come: accoglienza, riposo, gioco, alimentazione, cura personale. Ciò si realizza mediante l' allestimento di spazi provvisti di arredi, materiali, strutture interne ed esterne, in grado di far assumere a tali locali le caratteristiche di ambiente educativo inteso come contesto di vita, di relazione, di apprendimento ma rispettosi delle norme regionali e dei regolamenti comunali vigenti in materia;
Impiego di personale provvisto di caratteristiche professionali per la specifica fascia di età, con particolare attenzione al sostegno dei bambini diversamente abili. Il personale educativo, docente ed ausiliario deve essere in regola con le norme contrattuali vigenti e nei cui confronti devono essere predisposte delle iniziative di formazione e aggiornamento;
predisposizione di specifiche forme di aggiornamento per il personale impegnato.
allestimento di un programma di consulenza, assistenza tecnica, coordinamento pedagogico, monitoraggio e valutazione, a livello nazionale e regionale, che garantisca la completa affidabilità sotto il profilo educativo del nuovo servizio avviato.
Lo Stato, le Regioni e i Comuni concorrono al funzionamento del servizio delle "sezioni primavera".
L'attenzione alle esigenze della particolare fascia d'età cui la nuova offerta è rivolta ha imposto una specifica regolamentazione del nuovo servizio improntata a criteri di qualità concernenti sia l'organizzazione strutturale del servizio che la proposta pedagogica. Per questo motivo la Giunta Regionale, con deliberazione n. 2-9002 del 26 giugno 2008, ha approvato Direttive sugli Standard minimi relativi alle "sezioni primavera" nelle quali la nuova offerta educativa, individuata quale servizio integrativo all'asilo nido, al micro-nido e alla scuola dell'infanzia, viene disciplinata in relazione ai destinatari, alle caratteristiche del personale docente e non, ai requisiti strutturali per l'esercizio dell'attività, all'organizzazione e gestione della stessa ed al titolo autorizzativo necessario per il funzionamento della sezione.
Autorizzazione al funzionamento delle sezioni primavera
L'art. 7 degli "Standard minimi del servizio socio-educativo per bambini dai due ai tre anni denominato sezione primavera" definisce i requisiti per l'esercizio dell'attività ed individua, negli Enti delegati alle funzioni di vigilanza ai sensi del combinato disposto degli artt. 26 e 54 L.R. 8 gennaio 2004 n. 1.
Ai sensi delle norme soprarichiamate l'Autorità competente al rilascio dell'autorizzazione è il Direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale di riferimento, che esercita tale funzione tramite l'ufficio della "Commissione di Vigilanza presidi socio-assistenziali-educativi" e, per il Comune di Torino, il Direttore generale della Divisione Servizi educativi.
Il titolo autorizzativo è requisito necessario e vincolante per l'esercizio dell'attività.
Rendicontazione a.s. 2014-2015. Rendicontazione
Il rendiconto dei progetti per la prosecuzione è stato presentato secondo le modalità previste dal relativo Vademecum:
Scheda riepilogativa spese Sezione primavera a.s. 2014-2015
Anno scolastico 2015-2016 e 2016-2017
Con D.G.R. n. 32-4742 del 15 ottobre 2012 è stato dato avvio alla Linea d’azione “Sviluppo e qualificazione dei servizi sociali - Progetto Sezioni primavera” – Asse IV “Valorizzazione delle risorse umane” per il potenziamento della rete regionale del servizio socio-educativo per bambini dai 24 ai 36 mesi di età.
A seguito di tali disposizioni l’Amministrazione regionale ha approvato, con D.D. n. 621 del 30-07-2015, il Bando biennale di finanziamento per la prosecuzione e l’attivazione di Sezioni primavera negli aa.ss. 2015-2016 e 2016-2017 corredato dalla relativa modulistica:
Modello di domanda (Allegato A1),
Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 3 della Legge 136/2010 ed attestante altresì il rispetto delle disposizioni di cui all’art. 6, comma 2, del D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010 (Allegato A2),
Elenco titoli di studio del personale docente (D.G.R. n. 28-9454 del 26 maggio 2003 e s.m.i. e D.G.R. n. 2-9002 del 20 giugno 2088) (Allegato A3).
Esito valutazione istanze di contributo a.s. 2015-2016
Individuazione dei beneficiari di contributo per prosecuzione e attivazione di sezioni primavera negli anni scolastici 2015-2016 e 2016-2017 D.D. 995 del 9 dicembre 2015
D.G.R. 14 marzo 2016, n. 21-3038 approvazione dello schema di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, per lo sviluppo dei servizi di sezione primavera
Prosecuzione del servizio "Sezione primavera" per l'anno scolastico 2016-2017
D.D. n. 41 del 20.01.2017 Individuazione dei beneficiari di contributo per le sezioni primavera nell’anno scolastico 2016-2017
Rendicontazione a.s. 2016-2017.
Il rendiconto dei progetti per la prosecuzione è da presentare entro la data del 30 giugno 2017 secondo le modalità previste dal relativo Vademecum:
Scheda riepilogativa spese Sezioni primavera a.s 2016-2017
Per attuare il Piano per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (approvato con D.G.R. n. 22-3039 del 14/03/2016 e validato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali che ha concesso i fondi secondo la legge 190/2014) con Determinazione dirigenziale n. 836 del 22/11/2016 è stato approvato il riparto dei fondi a favore dei Comuni piemontesi partecipanti ai bandi regionali approvati.
I bandi, adottati con D.D. n. 536 del 03/08/2016, si articolavano in due misure distinte di finanziamento:
Misura 1 – mantenimento degli attuali livello di servizio – stanziati 4.642.300 euro – rivolta a tutti i comuni piemontesi che hanno sul loro territorio almeno un servizio per la prima infanzia;
Misura 2 – ampliamento delle offerte di servizio da parte dei comuni attraverso il convenzionamento di posti – cui sono stati destinati 2.321.200 euro – rivolta ai 30 maggiori Comuni piemontesi.
Hanno proposto istanza di finanziamento entro la scadenza del 26/09/2016 (misura 1) e al 10/10/2016 (misura 2) 167 comuni piemontesi, per una capacità ricettiva complessiva di 15.101 posti per il mantenimento degli attuali livelli di servizio (misura 1) e 3.327 posti per l’ampliamento delle offerte di servizio da parte dei comuni attraverso il convenzionamento di posti esistenti.
Contestualmente all’approvazione del riparto, è stata disposta la liquidazione dell’anticipo del contributo, pari al 70% del totale assegnato, a favore di ciascun comune beneficiario.
Con la presentazione, da parte di ciascun comune, dei rendiconti d’impegno delle risorse trasferite, è stato liquidato il saldo di ciascun contributo, pari al 30% del totale assegnato. Le tabelle (Riepilogo Misura 1) (Riepilogo Misura 2) riepilogano tutti gli acconti e i saldi liquidati a ciascun comune partecipante, suddivisi tra le due misure di finanziamento.
L’aiuto concesso è essenziale per favorire la saturazione dei posti esistenti, attraverso il sostegno gestionale sia ai posti comunali, sia ai posti di diversa titolarità o attraverso l’accreditamento/convenzionamento dei posti non a titolarità comunale, con il comune stesso.
Ai sensi dell'articolo 14 della l.r. 28/2007, la Regione riconosce la funzione sociale e formativa svolta dalle scuole dell’infanzia paritaria non dipendenti da enti locali territoriali operanti nel proprio territorio, purché non abbiano fine di lucro e siano aperte alla generalità dei cittadini. La Regione assegna specifici contributi ai comuni che a questo fine stipulano con le scuole dell’infanzia apposite convenzioni rispettose dell’autonomia educativa delle scuole e della libera scelta educativa dei genitori secondo uno schema tipo approvato dalla Giunta regionale. Per particolari situazioni e per mantenere il servizio in zone disagiate, la Regione può erogare direttamente il contributo alle scuole paritarie. I benefici sono assegnati per ciascuna sezione costituita e funzionante con un numero minimo di 15 alunni, fatta eccezione per le scuole a sezione unica per le quali il numero minimo e di 8 alunni.
Contributi per concorrere al funzionamento delle scuole dell'infanzia paritarie non dipendenti da enti locali territoriali - a.s. 2016/2017
D.D. 1261 del 13 dicembre 2017 – Impegno di spesa di €. 9.888.800
D.D. n. 1261 del 13 dicembre 2017 – Con impegno di spesa di 9.888.800 euro, è stato assegnato il contributo previsto dall’art. 14 L.R. 28/2007 per l’anno scolastico 2016/2017.
All’interno dell’allegato A sono indicate le quote attribuite ai Comuni.
All’interno dell’allegato B sono indicate le quote attribuite alle scuole dell’infanzia paritarie non convenzionate
Contributi per concorrere al funzionamento delle scuole dell'infanzia paritarie non dipendenti da enti locali territoriali - a.s. 2017/2018
Istanze richiesta contributo (termine di presentazione scaduto)
La richiesta di contributo deve essere presentata entro il 30 novembre 2017 secondo le seguenti modalità previste nella Nota esplicativa:
posta elettronica certificata al seguente indirizzo: istruzione@cert.regione.piemonte.it
per le sole scuole non ancora dotate di casella di posta elettronica certificata è possibile inviare la richiesta di contributo tramite Raccomandata AR indirizzata alla Regione Piemonte - Settore Politiche dell'Istruzione - Via Magenta, 12 – 10128 Torino, allegando la documentazione nel modulo di richiesta indicata (la domanda deve contenere i dati relativi all’anno scolastico in corso); ai fini della validità farà fede la data del timbro postale
La modulistica per la presentazione dell’istanza è la seguente:
La richiesta di contributo dovrà essere corredata dalla seguente documentazione elencata nei citati modelli MOD.CO e MOD.SIP:
per le scuole dell’infanzia non convenzionate:
MOD.PRO
Programma didattico relativo all’a.s. 2017-2018
Lettera di richiesta di attivazione di convenzione per l’a.s. 2017-2018 indirizzata al Comune di appartenenza
la convenzione di cui all’art. 14, comma 2 della l.r. 28/2007 e s.m.i. deve essere conforme allo Schema tipo di convenzione da stipularsi tra Comuni e Scuole dell’infanzia paritarie approvato con D.G.R. n. 32-8907 del 4 giugno 2008 – pubblicata sul BUR n. 24 del 12 giugno 2008. Il mancato adeguamento al modello regionale di convenzione, fatta salva la possibilità di integrare tale schema in relazione alle particolari esigenze degli Enti contraenti, potrà comportare l’esclusione dal finanziamento regionale.
Comunicazione di avvio procedimento per l'esame delle istanze presentate
E' stata pubblicata nella sezione Annunci legali del B.U.R. n. 04 del 25 gennaio 2018 la Comunicazione di avvio procedimento per l'esame delle istanze di contributo presentate ai sensi dell'art. 14 della L.R. 28/2007