Source: http://www.lavoroitalia.eu/2015/10/30/job-act-i-nuovi-ammortizzatori-sociali-mappa/
Timestamp: 2017-07-28 04:30:39+00:00
Document Index: 144145719

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 42', 'art. 43', 'art.1', 'art. 44', 'art. 45']

Job Act – I nuovi ammortizzatori sociali – Mappa | Lavoro Italia
Posted on 30 ottobre 201517 novembre 2015 by admin	Norme generali
(artt. 1, 2)
Sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ivi compresi gli apprendisti assunti contratto di apprendistato professionalizzante.
Trattamento (art. 3)
Il trattamento (ridotto del contributo apprendisti)
– non puo’ superare gli importi massimi di integrazione salariale e per un massimo di 12 mensilità (incrementati nella misura ulteriore del 20% nel caso del settore edile/lapideo per intemperie stagionali; nel settore agricolo non si applica il limite massimo).
Con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno, gli importi del trattamento nonché la retribuzione mensile di riferimento, sono aumentati nella misura del 100% dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice ISTAT.
A decorrere dall’anno 2016.
Durata massima complessiva (art. 4)
Per ciascuna unita’ produttiva max (in via generale) complessivamente 24 mesi in un quinquennio mobile; CIGS concessa a seguito di un contratto di solidarietà:entro il limite di 24 mesi, verra’ computata nella misura della metà.
Contribuzione addizionale (art. 5)
Dovuta dalle imprese, che presentano domanda di integrazione, in misura pari al 9%, 12%, e 15% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, relativamente ai periodi di integrazione salariale ordinaria/straordinaria fruiti all’interno di uno o piu’ interventi concessi sino a un limite complessivo di 52 settimane, 104 o piu’ settimane in un quinquennio mobile.
Contribuzione figurativa (art. 6)
Utili i periodi di sospensione/riduzione dell’orario ai fini del diritto e della misura alla pensione anticipata o di vecchiaia.
Modalita’ di erogazione e termine per il rimborso delle prestazioni (art. 7)
1) L’impresa paga le integrazioni salariali ai dipendenti aventi diritto alla fine di ogni periodo di paga.
b) dal Ministero del lavoro (contestualmente al trattamento di integrazione salariale).
Condizionalità e politiche attive del lavoro (art. 8)
I lavoratori interessati da sospensione/riduzione superiore al 50% dell’orario di lavoro, calcolato in un periodo di 12 mesi, sono convocati dal centro per l’impiego per stipulare un patto di servizio personalizzato.
Per le giornate di lavoro effettuate non vi e’ diritto al trattamento salariale; si ha decadenza laddove il lavoratore non abbia dato comunicazione preventiva alla sede territoriale Inps dello svolgimento di lavoro.
Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) Articolo Contenuto Decorrenza
Gestione di appartenenza (art. 9)
Gestione prestazioni temporanee dei lavoratori dipendenti istituita presso l’Inps.
Campo di applicazione (art. 10)
Elencate fra i destinatari, oltre alle imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas, tutti i soggetti che possono accedere al trattamento in questione.
Causali (art. 11)
La CIGO è ammessa nei casi di:
a) situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali; b) situazioni temporanee di mercato.
Durata (art. 12)
1) max 13 settimane continuative, prorogabile trimestralmente fino a un massimo complessivo di 52 settimane.
3) Cigo relativa a piu’ periodi non consecutivi: max complessivamente 52 settimane in un biennio mobile.
Contribuzione (art. 13)
Per la CIGO è dovuto:
2. Contributo addizionale: non dovuto per gli interventi concessi per eventi oggettivamente non evitabili.
Informazione e consultazione sindacale (art. 14)
A) La procedura e’ la seguente:
B) procedura in caso di eventi oggettivamente non evitabili che rendano non differibile la sospensione o la riduzione dell’attivita’ produttiva :
Procedimento (art. 15)
L’azienda presenta, in via telematica all’Inps, la domanda di concessione della CIGO entro il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione/ riduzione dell’attivita’ lavorativa (in caso di ritardo che comporti un danno a carico del lavoratore, puo’ essere richiesto al datore di lavoro di sopportarne il relativo onere economico)
Concessione (art. 16)
L’Inps territorialmente competente concede le integrazioni salariali. Con emanando DM (entro 60 giorni dal 24.9.2015): definizione dei criteri di esame delle domande di concessione.
Ricorsi (art. 17)
Avverso il provvedimento di rigetto della domanda di Cigo: ricorso, entro trenta giorni dalla comunicazione da parte dell’INPS, al Comitato presso l’Inps.
Disposizioni particolari per le imprese del settore agricolo (art. 18)
Resta in vigore – ove compatibile con il decreto in commento – la legge n. 457/72 sulle integrazioni salariali a favore dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato.
Gestione di appartenenza (art. 19)
Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali istituita presso l’Inps.
Campo di applicazione (art. 20)
Interessate le imprese,
III) la medesima disciplina e i medesimi obblighi contributivi trovano applicazione, a prescindere dal numero dei dipendenti, in relazione alle categorie seguenti: a) imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale e societa’ da queste derivate, nonche’ imprese del sistema aereoportuale; b) partiti e movimenti politici e loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, nei limiti di spesa previsti per il 2015 e anni a seguire.
Causali di intervento (art. 21)
La CIGS puo’ essere chiesta, presentando il relativo programma, per i casi di:
c) contratto di solidarieta’ .
Durata (art. 22)
La durata della CIGS è variabile. In caso di:
4. riorganizzazione aziendale/crisi aziendale: sospensioni autorizzate del lavoro soltanto nel limite dell’80% delle ore lavorabili nell’unita’ produttiva nell’arco di tempo di cui al programma autorizzato.
La disposizione di cui al punto 4 non si applica nei primi 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto (24 settembre.9. 2015).
Contribuzione (art. 23)
2. Contributo addizionale: a carico delle imprese/ partiti politici che presentano domanda di Cigs (cfr. le norme comuni).
Consultazione sindacale (art. 24)
Nei casi di riorganizzazione aziendale/ crisi aziendale:
c) trasmissione della domanda, ai fini della convocazione delle parti, al competente ufficio individuato dalla regione del territorio di riferimento, qualora l’intervento richiesto riguardi unita’ produttive ubicate in una sola regione, o al Ministero del lavoro, qualora l’intervento riguardi unita’ produttive ubicate in piu’ regioni (con richiesta di parere alle regioni interessate);
Procedimento (art. 25)
1. Presentazione della domanda di concessione di Cigs: entro 7 giorni dalla data di conclusione della procedura di consultazione sindacale o dalla data di stipula dell’accordo collettivo aziendale relativo al ricorso all’intervento; corredata dell’elenco nominativo dei lavoratori interessati
3. La sospensione/ riduzione dell’orario decorre non prima del trentesimo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
La disposizione di cui al punto 3 si applica ai trattamenti straordinari di integrazione salariale richiesti a decorrere dal 1° novembre 2015.
Fondi di solidarietà bilaterali Fondi di solidarietà bilaterali (art. 26)
Le Organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulano accordi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi a oggetto la costituzione di fondi di solidarietà bilaterali per i settori che non rientrano nell’ambito di applicazione delle norme sulla integrazione salariale, con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le cause previste dalla legge L’istituzione dei fondi è obbligatoria in relazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti. I fondi già costituiti alla data del 24.9.2015 si adeguano entro il 31.12.2015; in mancanza, i datori di lavoro del relativo settore, che occupano mediamente più di 5 dipendenti, confluiscono nel fondo di integrazione salariale (da 1.1.2016).
Fondi di solidarietà bilaterali alternativi (art. 27)
In alternativa al modello previsto per i fondi bilaterali, in riferimento ai settori dell’artigianato e della somministrazione di lavoro: fissata una nuova disciplina laddove i fondi esistenti abbiano adeguato le fonti normative ed istitutive dei rispettivi fondi bilaterali, ovvero dei fondi interprofessionali o del fondo di cui all’articolo 12 del d.lgs. n. 276/2003 alle finalità proprie dei fondi di solidarietà.
I fondi si adeguano alle disposizioni del decreto entro il 31.12. 2015; in mancanza, i datori di lavoro, che occupano mediamente più di 5 dipendenti, aderenti ai fondi suddetti, confluiscono nel fondo di integrazione salariale a decorrere dal 1°.1.2016.
Nei riguardi dei datori di lavoro, che occupano mediamente più di 15 dipendenti, appartenenti a settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione delle integrazioni salariali e che non hanno costituito fondi di solidarietà bilaterali o fondi di solidarietà bilaterali alternativi, opera il fondo residuale istituito con il DM Lavoro-Mef 7/2/2014, n. 79141.
A decorrere dal 1°/1/2016 il fondo residuale assume la denominazione di fondo di integrazione salariale. Sono soggetti i datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 dipendenti, appartenenti a settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione delle norme sulle integrazioni salariali e che non hanno costituito fondi di solidarietà bilaterali o fondi di solidarietà bilaterali alternativi.
Assegno ordinario (art. 30)
A domanda, i fondi bilaterali assicurano, in relazione alle causali previste dalla normativa in materia di CIGO e CIGS, un assegno ordinario di importo almeno pari all’integrazione salariale; i fondi stabiliscono la durata massima della prestazione, non inferiore a 13 settimane in un biennio mobile e non superiore, a seconda della causale invocata, alle durate massime previste dalla legge per le integrazioni salariale, e comunque nel rispetto della durata massima complessiva prevista per legge.
Assegno di solidarietà (art. 31)
Il fondo di solidarietà residuale garantisce un assegno di solidarietà in favore dei dipendenti di datori di lavoro che stipulano accordi collettivi aziendali per una riduzione dell’orario di lavoro, al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di licenziamento collettivo, o al fine di evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo. L’assegna può essere corrisposto dall’Inps (a domanda dell’azienda) per max 12 mesi in un biennio mobile.
Prestazioni ulteriori (art. 32)
Stabilite le prestazioni ulteriori che i fondi di solidarietà bilaterali e quelli di solidarietà bilaterali alternativi possono erogare.
Determinati i contributi di finanziamento dei fondi di solidarietà.
In caso di erogazione dell’assegno ordinario/ di solidarietà i fondi versano alla gestione di iscrizione del lavoratore interessato la contribuzione correlata alla prestazione. Nel caso delle prestazioni erogate dai fondi “alternativi”, vi provvede il datore di lavoro.
Comitato amministratore Requisiti di competenza e assenza di conflitto di interesse; Requisiti di onorabilità (artt. 37, 38)
Sono stabilite disposizioni volte a garantire l’equilibrio finanziario dei Fondi. In particolare, i fondi hanno obbligo di bilancio in pareggio e non possono erogare prestazioni in carenza di disponibilità.
Disciplinati i compiti e la composizione del Comitato amministratore dei fondi di solidarietà bilaterali e del Fondo residuale e stabiliti i requisiti di competenza e assenza di conflitto di interesse e i requisiti di onorabilità.
Possono accedere alle prestazioni di cui ai fondi di solidarietà bilaterali di settore anche gli apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere.
A decorrere dal 1° gennaio 2016, al nuovo Fondo di integrazione salariale si applica la norma relativa all’indicazione dei lavoratori destinatari delle integrazioni salariali (articolo 1 del decreto) introducendo così anche per l’accesso alle prestazioni del fondo d’integrazione salariale il requisito dell’anzianità aziendale pari a 90 giorni.
Fondo territoriale intersettoriale delle province autonomedi Trento e di Bolzano e altri fondi di solidarietà (art. 40)
Le Province autonome di Trento e Bolzano possono sostenere l’istituzione di un fondo di solidarietà territoriale intersettoriale cui, salvo diverse disposizioni, si applica la disciplina prevista per i fondi di solidarietà bilaterali.
Contratti di solidarieta’ espansiva (art. 41)
I. Contratti collettivi aziendali (da depositare presso la DTL) stipulati ai sensi dell’articolo 51 del D.lgs. n. 81/ 2015, che prevedono una riduzione stabile dell’orario di lavoro, con riduzione della retribuzione, e la contestuale assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale (al fine di incrementare gli organici): a) per ogni lavoratore assunto e per ogni mensilità di retribuzione, spetta al datore di lavoro un contributo pari, per i primi 12 mesi, al 15% della retribuzione lorda prevista dal contratto collettivo applicabile (riduzione a 10 e 15% nei due anni successivi); b) in
Disposizioni finali e abrogazioni Disposizioni relative a trattamenti straordinari di integrazione salariale a seguito di accordi gia’ stipulati (art. 42)
I trattamenti di CIGS
c. accordi conclusi e sottoscritti in sede governativa entro il 31/7/2015, riguardanti casi di rilevante interesse strategico per l’economia nazionale che comportino notevoli ricadute occupazionali: su domanda di una delle parti firmatarie dell’accordo (nei termini di legge ed entro il limite di spesa per l’anno 2017-2018) puo’ essere autorizzata, con D.M. Lavoro-Mef la prosecuzione dei trattamenti di integrazione salariale per la durata e alle condizioni certificate dalla apposita commissione (presso la Presidenza del Consiglio dei ministri). Ai predetti fini viene incrementata la dotazione del Fondo sociale per occupazione e formazione.
Disposizioni finanziarie (art. 43)
1. Incrementata la dotazione del fondo istituito – presso il Ministero del lavoro – per fare fronte agli oneri derivanti dall’attuazione dei provvedimenti normativi di riforma degli ammortizzatori sociali et altri (Fondo ex Legge di Stabilita’ 2015 (art.1, co, 107, l. n. 190/2014).
3. Modificata la durata della NASPI: soppressa la norma per cui negli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°/1/ 2017 la NASpI è corrisposta per max 78 settimane.
Disposizioni finali e transitorie (art. 44)
1) Ai fini del calcolo della durata massima complessiva delle integrazioni salariali, i trattamenti richiesti prima del 24/9/2015 si computano per la sola parte del periodo autorizzato successiva a tale data.
3) Incremento della dotazione del Fondo sociale per occupazione e formazione per finanziare misure di sostegno dei dipendenti dei call center.
Accesso ai dati elementari (art. 45)
ll Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica e il Comitato scientifico per l’indirizzo dei metodi e delle procedure per il monitoraggio della riforma del mercato del lavoro hanno accesso diretto ai dati elementari detenuti da ISTAT, INPS, INAIL, Agenzia delle entrate, nonché altri enti/ amministrazioni determinati con emanando D.P.C.M. .
Elenco di tutte le disposizioni dichiarate abrogate con decorrenza immediata e con decorrenza 1.1.2016.
Si dichiara abrogata ogni altra disposizione contraria o incompatibile con le disposizioni del decreto.
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