Source: http://www.ufficiocommercio.it/decreto-scia-novita-articolo-per-articolo.html
Timestamp: 2018-03-19 12:49:11+00:00
Document Index: 1392022

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 19']

Decreto SCIA, novità articolo per articolo - Ufficio commercio
Decreto SCIA, novità articolo per articolo
Sulla Gazzetta Ufficiale 13 luglio 2016, n. 162 è stato pubblicato il D.lgs. sulla SCIA, 30 giugno 2016 n. 126, recante Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
E’ entrato in vigore il 28 luglio 2016, ma Regioni e Comuni hanno tempo fino al 1 gennaio 2017 per adeguarsi alle modifiche apportate alla L. 241/1990.
1) Riforma con piu’ decreti – Certezza del regime applicabile
Per attuare l’intera riforma, dovranno essere emanati uno o più decreti (1) , ai quali è demandata, in particolare l’individuazione delle attività oggetto di mera comunicazione, quelle soggette a SCIA, e quelle in silenzio-assenso.
Per l’edilizia e le attività produttive i moduli standard saranno adottati, in attuazione del principio di leale collaborazione, in sede di Conferenza unificata, tenendo conto delle specifiche normative regionali (2).
L’art. 3 del decreto SCIA interviene in modo significativo sulla disciplina della segnalazione certificata di inizio attività di cui alla L. 7 agosto 1990 n. 241. Le modificazioni relative al procedimento riguardano: l’inserimento dell’articolo 18-bis “Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni”, la modifica ai commi 2 e 3 dell’art. 19 “Segnalazione certificata di inizio attività – SCIA”; l’inserimento dell’art. 19-bis “Concentrazione dei regimi amministrativi”.
Il nuovo art. 18-bis introdotto nella L. 241/1990 (3) disciplina la modalità di presentazione e di conseguenza di ricezione, di istanze, segnalazioni o comunicazioni.
La presentazione della SCIA a un ufficio diverso da quello competente, non fa decorrere i termini per il controllo sulla SCIA e per assumere gli eventuali provvedimenti per inibire l’attività e la rimozione degli effetti dannosi e, nei procedimenti ad istanza di parte, non fa decorrere i termini per il silenzio-assenso. I termini decorrono dal ricevimento della pratica da parte dell’ufficio competente
L’art. 19 “Segnalazione certificata di inizio attività – SCIA” della L. 241/1990, è modificato ai commi 2 e 3 (4) .
Il comma 3 ridefinisce le modalità di controllo della SCIA e i poteri di intervento dell’amministrazione entro il termine perentorio di giorni 30 (5) dal ricevimento. L’esito del controllo può avere le seguenti conseguenze:
2) nel caso di cui al precedente punto, qualora l’attività sia regolarizzabile, l’amministrazione con atto motivato invita il privato (senza sospendere l’attività) a conformare l’intervento, prescrivendo le misure necessarie e fissando un termine non inferiore a 30 giorni per l’adozione delle stesse. Decorso inutilmente il termine fissato l’attività si intende vietata; (6)
L’art. 19-bis di nuovo inserimento nella L. 241/1990 (7) come si evince dal titolo “concentrazione di regimi amministrativi”, regola due diverse fattispecie: l’attività che per essere intrapresa richiede più SCIA oppure l’attività soggetta a SCIA ma che ha come presupposto il rilascio di atti di assenso comunque denominati.
Il terzo comma disciplina l’ipotesi in cui l’attività o l’intervento soggetto a SCIA sia condizionata dall’acquisizione di atti di assenso comunque denominati, o pareri di altri uffici e amministrazioni, ovvero all’esecuzione di verifiche preventive. L’interessato presenta allo sportello unico la relativa istanza; lo sportello deve indire una conferenza di servizi ai sensi dell’art. 14 della stessa L. 241/1990. I termini per i lavori della conferenza (8) decorrono dalla data di presentazione dell’istanza; l’inizio dell’attività o dei lavori è subordinato al rilascio degli atti di cui lo sportello dà comunicazione. (9)
(1) Lo schema di decreto “Scia-2” è già stato varato dal Consiglio dei Ministri e dovrà essere esaminato dalla Conferenza Stato/Regioni e dal Consiglio di Stato. Prevede diverse modifiche al DPR 380/2001 “Testo Unico dell’Edilizia”
(2) Per l’edilizia sono stati approvati in sede di Conferenza Unificata i moduli unici per la SCIA e per il permesso di costruire il 12/6/2014; per la comunicazione inizio lavori e per la comunicazione inizio lavori asseverata il 18/12/2014; per la DIA c.d. ”SuperDia” il 16/7/2015.
(3) Art. 18-bis. (Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni) introdotto dall’art. 3, comma 1 lett. a) del D.lg.s 126/2016
(4) Si riportano i commi 2 e 3 dell’art. 19 (Segnalazione certificata di inizio attività – SCIA) , modificati dall’art. 3, comma 1,, lett. b), del D.lgs. 126/2016:
(5) Termine per la SCIA edilizia; 60 giorni per le altre SCIA
(6) Nel caso in cui l’attività sia conformabile, il decreto legislativo ha eliminato l’obbligo di disporre comunque la sospensione dell’attività intrapresa che era stato introdotto dall’art. 6, comma 1, legge n. 124/2015
(7) Art. 19-bis. (Concentrazione dei regimi amministrativi)
3. Nel caso in cui l’attività oggetto di SCIA è condizionata all’acquisizione di atti di assenso comunque denominati o pareri di altri uffici e
amministrazioni, ovvero all’esecuzione di verifiche preventive, l’interessato presenta allo sportello di cui al comma 1 la relativa istanza, a seguito della quale è rilasciata ricevuta ai sensi dell’articolo 18-bis. In tali casi, il termine per la convocazione della conferenza di cui all’articolo 14 decorre dalla data di presentazione dell’istanza e l’inizio dell’attività resta subordinato al rilascio degli atti medesimi, di cui lo sportello dà comunicazione all’interessato.
(8) La conferenza di servizi semplificata di cui al D.lgs. 127/2016 in vigore dal 28/7/2016, deve chiudere i propri lavori entro 45 giorni.
(9) Per le autorizzazioni preliminari alla SCIA edilizia e alla comunicazione di inizio lavori, vige l’art. 23-bis introdotto nel DPR 380/2001 “Testo Unico per l’Edilizia” dalla L. 98/2013 c.d. “decreto del fare”, che andrà ora coordinato con l’art. 19-bis che prevede la convocazione di una conferenza di servizi quale modalità di acquisire gli atti di assenso.