Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=1db4d9924d0f45f484707b8fda405c09
Timestamp: 2018-05-25 18:16:59+00:00
Document Index: 40396470

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.1', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art.25']

Adozione della proposta di Piano Forestale Regionale 2014-2020 ai sensi del DLGS 227/2001 e della L.R. 20/2000 — E-R BUR 101/2015
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 APRILE 2015, N. 389
Adozione della proposta di Piano Forestale Regionale 2014-2020 ai sensi del DLGS 227/2001 e della L.R. 20/2000
- il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227 "Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell'articolo 7 della Legge 5 marzo 2001, n.57" il quale all’art. 3 prevede che “le Regioni definiscono le linee di tutela, conservazione, valorizzazione e sviluppo del settore forestale nel territorio di loro competenza attraverso la redazione e la revisione dei propri Piani forestali”;
- il decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 15 giugno 2005 recante "Linee guida di programmazione forestale", il quale individua gli indirizzi e gli orientamenti per la predisposizione della pianificazione forestale regionale;
- il “Programma Quadro per il Settore Forestale” (PQSF) redatto ai sensi dell’art.1, comma 1082, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 dal gruppo di lavoro interistituzionale coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, recepito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome con accordo sancito nella seduta del 18/12/2008, che persegue l'obiettivo di armonizzare l’attuazione delle disposizioni sovranazionali in materia forestale (CBD, MCPFE, UNFCCC, Protocollo di Kyoto, ecc.);
- la Comunicazione della Commissione Europea con oggetto “La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020” del 3/5/2011 - COM(2011)244;
- la Comunicazione della Commissione Europea con oggetto “Una nuova strategia forestale dell’Unione Europea: per le foreste e il settore forestale” del 20/9/2013 - COM(2013) 659;
- il Regolamento UE n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17/12/2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il quale al “considerando” n. 20 prevede che i piani forestali adottati dagli stati membri a livello nazionale o regionale, o i loro strumenti equivalenti, coerenti con la strategia forestale dell’Unione Europea, costituiscono riferimento per le misure a favore del settore forestale;
- il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”, in particolare la parte seconda, relativa a norme sulla Valutazione Ambientale Strategica di piani e programmi;
- la legge regionale 21 aprile 1999, n.3 “Riforma del sistema regionale e locale”;
- la legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 “Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio”;
- la legge regionale 14 aprile 2004, n. 7 “Disposizioni in materia ambientale. Modifiche ed integrazioni a leggi regionali”, in particolare il titolo I, relativo a norme in materia di conservazione di habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatiche;
- la legge regionale 13 giugno 2008, n. 9 “Disposizioni transitorie in materia di valutazione ambientale strategica e norme urgenti per l’applicazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”;
- la deliberazione di Giunta regionale n. 1392 del 08/09/2008 recante “Individuazione della struttura competente per la Valutazione Ambientale di piani e Programmi ai sensi dell’art. 1 della L.R. 13 giugno 2008, n.9”;
- il “Piano Forestale Regionale” 2007-2013, approvato dall’ Assemblea Legislativa con deliberazione n. 90 del 23/11/2006;
- il “Piano Territoriale Paesistico Regionale” approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 1338 del 28/1/1993;
- il “Piano Territoriale Regionale” approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa regionale n. 276 del 3 febbraio 2010;
- con propria deliberazione n. 1999 del 23/12/2013 sono stati approvati gli indirizzi per l’elaborazione del Piano Forestale Regionale 2014-2020;
- con determinazione n. 17064 del 20/12/2013 del Direttore generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa è stato costituito un gruppo di lavoro composto da tecnici dei Servizi regionali afferenti alla Direzione Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa, Agricoltura, Economia Ittica e Attività Faunistico Venatorie, Programmazione Territoriale, Intese, Relazioni europee e internazionali, Attività produttive Commercio e Turismo, delle Province, delle Unioni dei Comuni montani, degli Enti di gestione per i parchi e la biodiversità, del Corpo Forestale dello Stato al fine di predisporre una proposta di Piano forestale;
- per l’elaborazione dei contenuti della proposta di Piano secondo gli indirizzi approvati dalla Giunta regionale, il suddetto Gruppo di lavoro si è avvalso del supporto tecnico-scientifico dell’Università di Firenze e, per quanto riguarda il rapporto ambientale, della collaborazione dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (ARPA);
- per l’elaborazione ed approvazione del Piano è stato seguito il procedimento indicato dall’art. 25 della L.R. 20/2000, mentre in materia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) si è data applicazione alle disposizioni previste dall’art. 13 del titolo II della parte seconda del D. Lgs. n. 152/2006;
- ai sensi dell’art. 8 della L.R. 20/2000, il principio di concertazione con i portatori d’interesse e quello di partecipazione dei cittadini sono stati perseguiti non soltanto attraverso l’organizzazione di incontri tematici e iniziative di confronto sul Piano con i principali stakeholders tra i quali le imprese, le associazioni, i consorzi forestali, gli enti di ricerca, i Comuni, le Province, ma anche con l’attivazione di un indirizzo mail cui inviare gli eventuali contributi e di un’area web sul sito regionale con le notizie riguardanti il processo di pianificazione;
- il Piano si coordina e sviluppa in coerenza con gli altri strumenti di pianificazione di competenza regionale previsti dalla normativa vigente;
- il Piano, ai sensi dell’art. 11 della L.R. 20/2000 esplica la sua efficacia attraverso previsioni articolate in indirizzi ed azioni da recepire anche nella programmazione e pianificazione settoriale regionale e nella programmazione e pianificazione generale e settoriale sotto ordinata;
- con propria Deliberazione n.972 del 30 giugno 2014 ”Approvazione del documento preliminare del Piano forestale regionale 2014-2020 ai sensi dell’art. 25 della L.R. 20/2000”, è stato adottato il Documento preliminare di Piano;
- l’Assemblea Legislativa si è espressa sulla summenzionata deliberazione di Giunta con ordine del giorno (oggetto n. 5817/1) nella seduta del 23 luglio 2014, ai sensi dell’articolo 25, comma 2 della L.R. 20/2000;
- la suddetta deliberazione della Giunta regionale ed il successivo ordine del giorno del’Assemblea legislativa sono stati pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 242 del 31 luglio 2014;
- la deliberazione n.972 è stata notificata, nel rispetto dell’art. 25, comma 2, della L.R. 20/2000, con nota n. 293460 del 13-08-2014 alle Province, ai Comuni, alle Comunità montane, alle Unioni di Comuni, alle Regioni contermini, alle Amministrazioni statali e alle associazioni economiche e sociali per le eventuali valutazioni e proposte;
- successivamente alla notifica dell’atto di approvazione del Documento preliminare sono state acquisite le osservazioni pervenute, conservate agli atti del Servizio Parchi e Risorse forestali;
- le osservazioni pervenute hanno riguardato principalmente gli aspetti connessi alle proposte di modifica della normativa, alla sostenibilità dell’uso delle risorse forestali, la semplificazione dei procedimenti e l’utilizzo dei prodotti forestali per uso energetico;
- la presente proposta di Piano tiene conto del necessario equilibrio fra gli obiettivi di produttività e conservazione propri dei principi di Gestione Forestale Sostenibile (GFS) come indicato nella nuova Strategia forestale dell’Unione Europea - COM(2013)659 del 20/9/2013;
- per assicurare la realizzazione degli obiettivi di gestione forestale fissati dalla proposta di Piano, nonché fornire le indicazioni alla programmazione e pianificazione generale e settoriale sotto ordinata, il Piano si concretizza anche mediante provvedimenti attuativi successivi;
Richiamato l’ordine del giorno n. 5817/1 del 23 luglio 2014, nel quale l’Assemblea legislativa impegna la Giunta:
- a dare piena attuazione alla normativa comunitaria e alla strategia europea e nazionale in materia di gestione forestale mediante l’adozione del nuovo Piano forestale per il conseguimento degli obiettivi sopraindicati:
- a dare urgente attuazione a quanto previsto dalla legge regionale n. 30/81 e ss.mm nella parte che prevede la istituzione con apposita direttiva della Giunta regionale del’Albo delle imprese forestali;
- ad adottare e proporre all’Assemblea legislativa in coerenza con gli indirizzi e i contenuti del “Documento preliminare del Piano forestale regionale 2014-2020 ai sensi dell’art. 25 della legge regionale n. 20/2000”, approvato con delibera della Giunta regionale n. 972 del 30/6/2014, le modifiche alla regolamentazione vigente in materia di Prescrizioni di massima e di polizia forestale di cui alla deliberazione del Consiglio regionale n. 2354/1995;
- a istituire, nel quadro della gestione del nuovo Piano Forestale regionale 2014-2020, un tavolo permanente di confronto con le principali associazioni di categoria che operano in stretto rapporto con il settore forestale e con quelle ambientalistiche con la funzione di sottoporre a verifica periodica lo stato di realizzazione dello stesso Piano;
Ritenuto pertanto di procedere all’adozione della proposta di Piano Forestale Regionale 2014-2020, tenuto conto delle osservazioni e valutazioni espresse dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità Montane, Unioni di Comuni, dalle Associazioni economiche e sociali nonché dagli Enti partecipanti alle iniziative e agli incontri precedentemente richiamati;
Considerato che risulta scaduto, senza successivi interventi legislativi, il termine del 31/12/2014, entro il quale, ai sensi dell’84 della legge regionale 27 giugno 2014, n. 7, nelle more dell'attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e sulle fusioni di comuni) il Consiglio delle Autonomie locali ha potuto operare validamente composto dai membri di diritto;
Su proposta dell’ Assessore Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile, Politiche ambientali e della Montagna
1) di adottare la proposta di Piano Forestale Regionale 2014-2020, formata dai seguenti elaborati costituenti parti integranti della presente deliberazione:
B. il Quadro conoscitivo;
C. il Rapporto ambientale contenente la Sintesi non tecnica dello stesso;
D. Studio di incidenza;
2) di comunicare tale proposta all’Assemblea Legislativa, in attuazione del comma 3 dell’art. 25 della L.R. 20/2000;
3) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna l’avviso di avvenuta adozione della proposta di Piano;
4) di depositare gli elaborati costitutivi della proposta di Piano presso la sede della Giunta regionale, delle Province, dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni di Comuni, per sessanta giorni dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna dell’avviso di avvenuta adozione, ai fini dell’acquisizione di osservazioni e proposte da parte dei soggetti interessati nonché di quelli indicati al comma 4, lettere a) e b) dell’art.25 della L.R. 20/2000;
5) di dare atto che, ai fini del deposito, gli elaborati costitutivi della proposta di Piano saranno trasmessi tramite Posta Elettronica Certificata(PEC);
6) di pubblicare sul sito web della Regione al link: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/foreste/pianificazione-forestale/piano-forestale-regionale/il-nuovo-piano-forestale-regionale-2014-2020 i documenti approvati di cui al precedente punto 1 e che della stessa saranno informati i soggetti con competenze in materia ambientale e le Regioni contermini.