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Timestamp: 2018-03-21 03:50:00+00:00
Document Index: 36818687

Matched Legal Cases: ['art.34', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 117']

CULTURA SCUOLA PERSONA - ppt scaricare
PubblicatoAmbrogino Marra Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "CULTURA SCUOLA PERSONA"— Transcript della presentazione:
1 Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
2 CULTURA SCUOLA PERSONA
Società attuale in continua trasformazione ed evoluzione: pluralità di stimoli culturali; la scuola deve promuovere la capacità di dare un senso alla varietà delle esperienze; la scuola deve costruire l’interazione tra le famiglie in un clima positivo di collaborazione; la scuola deve fornire supporti per costruire l’identità e sviluppare il confronto tra culture diverse (apertura verso la diversità); la scuola ha perso il monopolio delle informazioni, quindi l’obiettivo da perseguire non è lo sviluppo di singole tecniche e competenze specifiche, ma la capacità di decifrare la realtà attraverso lo sviluppo di competenze di base;
3 In tale scenario alla scuola spettano alcune finalità specifiche:
offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; fare acquisire agli studenti gli strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare le informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie in grado di orientarli nei propri itinerari personali; favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la didattica nella costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi; sostenere le varie forme di diversità, di disabilità e di svantaggio, promuovendo la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti, nel pieno rispetto e sviluppo della persona umana (rif. Costituzione)
4 Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, dalla sua identità, dalle sue aspirazioni, capacità e fragilità. - Lo studente è posto al centro dell’azione educativa nell’aspetto cognitivo, affettivo, relazionale, corporeo, estetico, etico, spirituale e religioso; - Lo studente non è un’entità astratta, ma una persona concreta calata nell’hic et hunc a cui dobbiamo fornire orizzonti di senso; - Lo studente è una persona che si relaziona ai pari all’interno del gruppo classe. La scuola dovrà insegnare le regole del vivere e del convivere, interagendo con la famiglia nel rispetto dei ruoli. - La scuola promuove la cooperazione, la socializzazione, la gestione dei conflitti, le dinamiche relazionali all’interno di un clima positivo di scambio e di confronto. LA SCUOLA FORNISCE LE CHIAVI PER APPRENDERE AD APPRENDERE, PER COSTRUIRE E PER TRASFORMARE LE MAPPE DEI SAPER RENDENDOLE CONTINUAMENTE COERENTI CON LA RAPIDA EVOLUZIONE DELLE CONOSCENZE. E’ NECESSARIO ELABORARE GLI STRUMENTI DI CONOSCENZA NECESSARI PER COMPRENDERE I CONTESTI NATURALI, SOCIALI, CULTURALI E ANTROPOLOGICI IN CUI GLI STUDENTI SONO IMMERSI.
5 Esistenza di una relazione tra microcosmo/macrocosmo (reciprocità)
La sete di conoscenza non si soddisfa con l’accumulo di informazioni (contenuti), ma con il dominio dei singoli ambiti disciplinari e con la loro connessione Il NUOVO UMANESIMO è la prospettiva di una nuova alleanza tra gli ambiti e i saperi La scuola è chiamata a perseguire obiettivi prioritari: Insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza in una prospettiva più ampia, superando l’attuale frammentazione delle discipline; Promuovere la capacità di cogliere l’aspetto essenziale dei problemi, di cogliere i limiti e le potenzialità delle conoscenze, di cogliere la capacità di vivere in un mondo in continua evoluzione; Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi della condizione umana possono essere affrontati attraverso la collaborazione tra nazioni, tra discipline e tra culture. Tutti questi obiettivi possono essere realizzati sin dalle prime fasi della formazione degli alunni. L’esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione le espressioni artistiche e musicali sono occasioni per apprendere per via pratica quello che successivamente dovrà essere appreso a livello teorico. IL NUOVO UMANESIMO PREVEDE LA STRETTA SINERGIA TRA L’APPROCCIO SCIENTIFICO (CHI SONO? DOVE SONO NELL’UNIVERSO E NELL’EVOLUZIONE?) E L’APPROCCIO UMANISTICO ( CHI SONO E DOVE SONO NELLE CULTURE, NELLE SOCIETA’ E NELLA STORIA?)
6 FINALITA’ GENERALI: SCUOLA, COSTITUZIONE, EUROPA
La scuola italiana, statale e paritaria, svolge la funzione pubblica assegnatale dalla Costituzione per la formazione di ogni persona e la crescita civile e sociale del Paese. Assicura a tutti l’istruzione obbligatoria di almeno dieci anni (art.34) Contribuisce a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3). La scuola collabora con la famiglia (art. 30) nel reciproco rispetto dei ruoli e degli ambiti educativi nonché con le altre formazioni sociali in cui si sviluppa la personalità di ciascuno (art. 2). Inoltre viene tutelata la libertà di insegnamento (art. 33) nonché l’autonomia funzionale delle scuole (art. 117) Lo Stato stabilisce le norme generali cui devono attenersi tutte le scuole: - Fissazione degli obiettivi generali del processo formativo; Fissazione degli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze; Le discipline di insegnamento e gli orari; Gli standard relativi alla qualità del servizio; I sistemi di valutazione e di controllo del servizio stesso; Con le Indicazioni nazionali s’intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze degli studenti per ciascuna disciplina o campo di esperienza. (Rif. Competenze-chiave Lisbona)).
7 L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
Dalle Indicazioni al curricolo: le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole, nel rispetto dell’autonomia scolastica. Esse rappresentano un testo aperto che il corpo docente è chiamato ad assumere e contestualizzare, elaborando scelte specifiche, metodi ed organizzazione in linea con i traguardi nazionali. Ogni scuola predispone il proprio curricolo all’interno del POF, fissando i traguardi che ogni studente al termine del primo ciclo di istruzione, le relative competenze e gli obiettivi di apprendimento suddivisi per disciplina. Aree disciplinari e discipline: le discipline non sono considerate in aree precostituite, ma nella loro interscambiabilità e interconnessione. L’approccio privilegiato sarà il riferimento all’esperienza vissuta dallo studente e alla trasversalità delle conoscenze non esclusivamente scolastiche. Continuità ed unitarietà del curricolo: le Indicazioni stimolano la creazione di un curricolo in verticale. Nel primo ciclo la progettazione didattica valorizza l’esperienza educativa, e si orienta lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientate alle discipline e alla connessione tra i diversi saperi. Traguardi per lo sviluppo delle competenze: al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relative ai campi di esperienza e alle discipline. Nella scuola del primo ciclo i traguardi sono prescrittivi. Le scuole hanno la facoltà di organizzarsi e scegliere l’itinerario più adatto alle esigenze di ogni alunno.
8 Obiettivi di apprendimento: per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze, ogni studente deve maturare obiettivi di apprendimento frutto della relazione tra conoscenze e abilità. Le Indicazioni forniscono obiettivi di apprendimento organizzati in relazione a periodi lunghi (quinquennio scuola Primaria/triennio scuola Secondaria primo grado) e a periodi intermedi (termine classe terza scuola Primaria) Valutazione: al corpo docente compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta degli strumenti e del metodo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Si mantiene in linea con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni. Assume una valenza formativa, di accompagnamento dei processi formativi e di stimolo e miglioramento continuo. Alle scuole compete anche l’autovalutazione d’Istituto, intesa come riflessione sull’offerta formativa e sull’organizzazione). Certificazione delle competenze: la scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale che saranno oggetto di certificazione. Sulla base dei traguardi nazionali, spetta al corpo docente progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze. In particolare sarà oggetto di interesse come ciascun studente organizzerà le proprie risorse (conoscenze, abilità, atteggiamenti, emozioni) per affrontare in modo efficace le situazioni che la realtà presenta. Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle competenze sarà possibile la loro certificazione attraverso modelli che verranno adottati a livello nazionale. Una scuola di tutti e di ciascuno: la scuola sviluppa azioni in coerenza con i principi dell’inclusione delle persone e dell’integrazione delle culture. Comunità educativa, comunità professionale, cittadinanza: ogni scuola vive e opera come comunità in cui agiscono docenti, studenti e genitori, coordinati dal Dirigente. Scuola come luogo aperto alla riflessione educativa, capace di includere le prospettive locali, nazioanli, europee e mondiali.
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LE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE 2012.