Source: http://studiospallino.it/interventi/stancacost.htm
Timestamp: 2019-04-19 02:19:51+00:00
Document Index: 44343157

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 56', 'sentenza ', 'art. 56', 'art. 3', 'art. 56']

Autore: Serena Carraro e Lorenzo Spallino
Data: 11.2.2005
Nessuno dei casi illustrati è ^coperto^ dalla legge 4/2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", nota come legge Stanca. Nei casi di Marco e Michele, è assente il presupposto per l'applicazione della legge, ossia un contratto [nota 2]. Nel caso di Giovanni, il contratto esiste, ma è solo all'epoca del suo eventuale rinnovo che potrà trovare applicazione l'art. 4 della legge. Viene da chiedersi se è accettabile una legge che se da un lato dichiara di voler regolamentare, favorendolo, "l’accesso dei soggetti disabili" - nessuno escluso - "agli strumenti informatici", dall'altro abbia un esito così ridotto rispetto agli obiettivi che si propone: quale che sia la risposta, essa è di poca o nulla utilità. Ciò che invece è utile evidenziare è che nei fatti la legge Stanca non tutela indistintamente ogni e qualsiasi soggetto con disabilità, ma solo quei soggetti che risiedano all'interno di ambiti territoriali le cui amministrazioni pubbliche di riferimento presentino siti internet realizzati in forza di contratti. Tutto ciò si risolve in un motivo discriminazione degli utenti con disabilità, fondato sulla collocazione spaziale degli stessi, non di rado peraltro espressione di censo differente.
Potrebbe tuttavia non configurarsi la paventata ipotesi di incostituzionalità qualora sia rinvenibile all’interno dell’ordinamento una norma che esplicitamente comunque disciplini tali situazioni. La lacuna normativa della Legge Stanca sembrerebbe colmata dal Codice dell’amministrazione digitale, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri l’11 novembre 2004, laddove all’art. 56 (caratteristiche dei siti) dispone in via generale l’obbligo in capo alle pubbliche amministrazioni centrali di realizzare siti istituzionali su reti telematiche che rispettino i principi di usabilità, reperibilità, accessibilità anche da parte delle persone disabili [nota 5]. Tale norma:
Sul punto, ben più ampiamente, Legge Stanca: la sanzione della nullità dei contratti all'indirizzo http://www.webimpossibile.net/04/12.14.04.htm. [torna al testo]
Ignacio Villaverde Menèndez, L’incostituzionalità per omissione dei silenzi del legislatore, in Giur. Costituzionale 1996, vol. II, p.3973(l’esempio qui riportato attiene ad una lacuna dell’ordinamento spagnolo, cui tale scritto si riferisce ). V. anche Appunti per uno studio sui rimedi giurisdizionali contro comportamenti omissivi del legislatore, in Problemi di diritto pubblico nell’attuale esperienza costituzionale repubblicana. Raccolta di scritti, Giuffrè Milano, 1972, tomo III, 923; Valeria Marcenò, La Corte costituzionale e le omissioni incostituzionali del legislatore: verso nuove tecniche decisorie, in Giur. Costituzionale, 2000, vol. III, p. 1985. [torna al testo]
Un esempio di sentenza additiva di principio è la n. 26 del 1999, con cui la Corte è stata chiamata a giudicare della legittimità costituzionale degli artt. 35 e 69 della l. 26.7.1975, n. 354, nella parte in cui disciplinando la procedura di reclamo attivabile innanzi al magistrato di sorveglianza, "non prevedono una tutela giurisdizionale nei confronti degli atti della amministrazione penitenziaria lesivi dei diritti di coloro che sono sottoposti a restrizione della libertà personale". La decisione è rintracciabile sul sito della Corte Costituzionale, che offre un buon sistema di ricerca dal 1956 ad oggi: http://www.cortecostituzionale.it/. [torna al testo]
Schema di decreto legislativo recante ^Codice dell'amministrazione digitale^, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri l'11 novembre 2004, art. 56 (Caratteristiche dei siti):
Il testo integrale è disponibile su http://www.interlex.it/testi/sch_codad.htm. Un primo commento riportante le dichiarazioni di Enrico De Giovanni, Capo Ufficio Legislativo, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, è disponibile su http://www.giurdanella.it/mainf.php?id=7052. [torna al testo]
Tutto ciò per tacere del fatto che la platea dei soggetti interessati dall'applicazione delle due normative è solo in piccola parte sovrapponibile: da una lato la legge Stanca si indirizza alla moltitudine dei soggetti indicati all'art. 3, dall'altro il Codice tocca le sole "amministrazioni centrali", pur impegnando lo Stato a promuovere "intese ed azioni comuni con le regioni e gli enti locali affinché realizzino siti istituzionali con le caratteristiche di cui al comma 1" (art. 56, c. 2). [torna al testo]