Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-quarto/titolo-ii/capo-iii/art728.html
Timestamp: 2020-01-22 17:51:15+00:00
Document Index: 105390724

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Art. 728 codice di procedura civile - Comparizione - Brocardi.it
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Articolo 728 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 728 Codice di procedura civile
Decorsi sei mesi dalla data dell'ultima pubblicazione il giudice, su istanza del ricorrente, fissa con decreto l'udienza di comparizione davanti a sé del ricorrente e delle persone indicate nel ricorsoa norma dell'articolo 726 e il termine per la notificazione del ricorso e del decreto a cura del ricorrente.
Il decreto è comunicato al pubblico ministero [71, 158].
Il giudice interroga le persone comparse sulle circostanze che ritiene rilevanti; può disporre che siano assunte ulteriori informazioni, e quindi riferisce in camera di consiglio per i provvedimenti del tribunale, che questo pronuncia con sentenza (1).
(1) Il Tribunale, analizzato il ricorso e i documenti allegati, assunte le informazioni necessarie, può pronunciare la dichiarazione di assenza qualora non ritenga che sussistano i presupposti per la dichiarazione di morte presunta, oppure può dichiarare la morte presunta con sentenza la quale non accerta la morte della persona, ma la probabilità che la stessa non sia più in vita. Tale sentenza è il presupposto per l'immissione del possesso temporaneo dei beni ed inoltre, nella stessa deve essere indicata la data della morte presunta in quanto coincide con il momento a partire dal quale la sentenza stessa comincia a produrre i suoi effetti. Infine, si precisa che la sentenza può essere impugnata innanzi la Corte d'appello, nel termine di trenta giorni dall'ultima pubblicazione della sentenza e che la sentenza pronunciata in grado di appello può essere ricorribile per Cassazione.
La dichiarazione di morte presunta produce gli stessi effetti della morte naturale. Il passaggio in giudicato della sentenza comporta il venir meno delle conseguenze dell'eventuale dichiarazione di assenza. Si apre la successione e i possessori temporanei acquistano la libera disponibilità dei beni. La Cassazione ha sostenuto la retroattività dell'apertura della successione alla data dell'accertamento. La dichiarazione di morte presunta determina una vera e propria successione mortis causa dei presunti eredi del dichiarato morto, come si evince dalle norme dettate in ordine alla devoluzione degli elementi attivi del patrimonio di quest'ultimo, e dal contrapposto silenzio sulla sorte degli elementi passivi di detto patrimonio spiegabile solo con la sottintesa applicabilità della disciplina delle successioni mortis causa.
Massime relative all'art. 728 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 1996/1961
In forza della dichiarazione di morte presunta, la libera disponibilità del patrimonio del de cuius ed il conseguente diritto di chiederne la divisione spettano, indistintamente ed incondizionatamente, a tutti coloro che si trovino nella condizione prevista dall'art. 50 c.c., senza che al riguardo abbia rilevanza il fatto che durante la fase dell'assenza il possesso temporaneo sia stato conseguito soltanto da alcuni di essi.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1996 del 23 agosto 1961)