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Timestamp: 2017-11-24 18:45:52+00:00
Document Index: 170400076

Matched Legal Cases: ['art. 226', 'art. 47', 'art. 258', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 262', 'art. 33', 'art. 33']

riconoscimento di figlio naturale - Pagina 17 - Forum Enti.it
Messaggioda diego » 08/06/2015, 10:09
sì: prima del 20/09/1975 non era consentito.
Messaggioda DANY » 11/06/2015, 11:37
michelangelocuccu ha scritto: io procedo così
Io sono andata in tilt con l'emanazione della legge 10 dicembre 2012, n. 219 ...
Nello specifico, vorrei sapere:
1) se corre obbligo per l'U.S.C. di dare comunicazione dell'avvenuto riconoscimento al Tribunale per l'attribuzione del cognome del figlio minorenne , ex art. 226 C.C., o se, diversamente, vi ricorrono autonomamente, i genitori, qualora vogliano modificare il cognome del figlio. Nel caso in esame, si deve altresì tener conto che il piccolo, è nato e risiede in Sicilia , mentre il riconoscimento paterno è stato reso in Piemonte, per cui l'eventuale comunicazione dovrà essere inoltrata al competente Tribunale in Sicilia?
2) Devo comunicare alla madre che il bimbo è stato riconosciuto dal padre? In caso affermativo è corretto procedere all'informativa mediante raccomandata AR?
Mi scuso per la banalità delle domande, ma sentiti alcuni colleghi, ognuno opera in modo diverso dall'altro e non vorrei agire in modo non corretto data la delicatezza della pratica .
Messaggioda diego » 11/06/2015, 13:39
1) esplicitamente no; peraltro dipende dal tribunale... e non sempre è facile conciliare le diverse visioni dei diversi tribunali......
2) solo nei casi art. 47 dpr 396/2000
Messaggioda DANY » 11/06/2015, 15:40
... Grazie Diego per essere sempre sul pezzo!!!
Messaggioda Marina » 14/06/2015, 06:33
Nel 2008 ho ricevuto la richiesta di trascrizione di un atto di nascita formato in Brasile relativo ad un figlio naturale dichiarato alla nascita dal padre italiano.
Nell'atto era stata menzionata anche la madre brasiliana che non era intervenuta nella dichiarazione di nascita.
Ho richiesto ed ottenuto il riconoscimento materno.
Non avendo ricevuto anche l'assenso al riconoscimento da parte del figlio, ne ho sollecitato la trasmissione. Ad oggi non ho avuto alcun riscontro.
Avrei bisogno di sapere se vi sono dei termini perentori per la manifestazione di tale assenso.
Messaggioda diego » 14/06/2015, 08:54
assenso perchè ha più di 14 anni, giusto?
non mi consta un termine.
tu hai indicato la madre e hai chiesto la cancellazione al tribunale ex art. 258 cc o non l'hai proprio indicata? si sarebbe forse potuto ricorrere all'articolo 29 dpr 396/2000 e sanare, ex post, l'indicazione con un atto pubblico in cui la madre consentisse di essere nominata.
Messaggioda Life » 29/06/2015, 12:46
Alla luce dell'art. 33 DPR 396/2000 nel testo attualmente in vigore:
1) Il figlio maggiorenne italiano nato fuori del matrimonio, riconosciuto alla nascita solo dalla madre e, dopo il raggiungimento della maggiore eta',dal padre, fino a quando non esprime il proprio assenso al riconoscimento mantiene il cognome della madre?
2) Una volta che ha espresso il proprio assenso (formula 111-bis), assume automaticamente il cognome del padre?
3) Può quindi scegliere, entro un anno, di riassumere il cognome materno?
4) In caso di riconoscimento da parte della madre di maggiorenne già riconosciuto dal padre, il riconosciuto ha possibilità di scegliere quale cognome portare oppure gli spetta esclusivamente il cognome paterno?
Messaggioda michelangelocuccu » 29/06/2015, 23:39
Life ha scritto: Alla luce dell'art. 33 DPR 396/2000 nel testo attualmente in vigore:
1) Il figlio maggiorenne italiano nato fuori del matrimonio, riconosciuto alla nascita solo dalla madre e, dopo il raggiungimento della maggiore eta',dal padre, fino a quando non esprime il proprio assenso al riconoscimento mantiene il cognome della madre? SI, OVVIAMENTE
2) Una volta che ha espresso il proprio assenso (formula 111-bis), assume automaticamente il cognome del padre? NO, NIENTE AUTOMATISMO, DECIDE LUI (art. 262,2 c.c. Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio può assumere il cognome del padre aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo a quello della madre. ) Se non esprime alcuna scelta gli rimane quello della madre
3) Può quindi scegliere, entro un anno, di riassumere il cognome materno? VEDI SOPRA
4) In caso di riconoscimento da parte della madre di maggiorenne già riconosciuto dal padre, il riconosciuto ha possibilità di scegliere quale cognome portare oppure gli spetta esclusivamente il cognome paterno? esclusivamente quello paterno
Messaggioda Life » 30/06/2015, 15:48
Il termine di un anno stabilito dall'art. 33 del DPR 396/2000 nella nuova formulazione, si riferisce solo ai maggiorenni che hanno subito il mutamento del cognome a seguito della variazione di quello del genitore (padre o madre) da cui hanno derivato il cognome ed ai figli di ignoti riconosciuti durante la maggiore età da uno o entrambi i genitori, che hanno assunto automaticamente il cognome del/dei genitore/i che ha effettuato il riconoscimento?
Il figlio maggiorenne italiano nato fuori del matrimonio, riconosciuto alla nascita solo dalla madre e, dopo il raggiungimento della maggiore eta', dal padre, quanto tempo ha per effettuare la scelta del cognome?
Messaggioda michelangelocuccu » 30/06/2015, 17:47
Life ha scritto: Il termine di un anno stabilito dall'art. 33 del DPR 396/2000 nella nuova formulazione, si riferisce solo ai maggiorenni che hanno subito il mutamento del cognome a seguito della variazione di quello del genitore (padre o madre) da cui hanno derivato il cognome ed ai figli di ignoti riconosciuti durante la maggiore età da uno o entrambi i genitori, che hanno assunto automaticamente il cognome del/dei genitore/i che ha effettuato il riconoscimento?
CONSIDERATO CHE L'ARTICOLO 33 CONCEDE IL TERMINE DI UN ANNO PER SCEGLIERE QUALE COGNOME PORTARE A SEGUITO DI UNA MODIFICA INDIPENDENTE DALLA VOLONTA' DELLO STESSO, DIREI PROPRIO DI SI
CONSIDERATO CHE NON SI RINVIENE ALCUNA NORMA CHE STABILISCA UN TERMINE, DIREI PROPRIO CHE NON ESISTE ALCUN TERMINE, QUINDI QUANDO DECIDE DI SCEGLIERE
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 02/07/2015, 05:27
Mi orienterei per la contemporaneita' con la prestazione dell'assenso al riconoscimento, a mnotiv o della sostanziuale stabilita' del diritto al nome.
Messaggioda LIGA » 02/07/2015, 17:28
Messaggioda michelangelocuccu » 02/07/2015, 17:54
LIGA ha scritto: Dott. Scolaro anche l'esperto dello"Stato Civile "si è orientato per la contemporaneità ....... Potrà, la figlia, anche scegliere successivamente il cognome con la formula n. 114-sexies.raneità
Scusate la pignoleria: se il riconosciuto è presente e ha preso una decisione sul cognome certamente è conveniente che esprima la sua scelta.
La domanda era però se esiste un termine entro cui dichiarare la scelta del cognome, e la mia risposta è no
Ultima modifica di michelangelocuccu il 02/07/2015, 17:59, modificato 1 volta in totale.
Messaggioda LIGA » 02/07/2015, 17:57
michelangelo hai letto attentamente il mio post?
Messaggioda michelangelocuccu » 02/07/2015, 18:23
cosa non ho colto? forse che se è presente per dare l'assenso è obbligato a scegliere il cognome? Devo dire che nella mia risposta non ho preso in considerazione la situazione in cui il riconosciuto è presente perchè tale situazione non era prospettata, dando per scontato che in quel caso ovviamente avrebbe dichiarato anche la scelta del cognome e che quindi il quesito riguardava il caso in cui non essendo presente al momento del riconoscimento se sia previsto un termine per fare la scelta del cognome.
la vostra risposta invece prende in considerazione il caso in cui sia presente e mi pare di capire che riteniate sia obbligato a decidere quale cognome vuole scegliere. Si tratta di una situazione a cui non avevo mai pensato perchè molto improbabile. Vi chiedo: nella remota ipotesi che non abbia preso una decisione e non si voglia pronunciare, pensate che possiamo rifiutarci di chiudere l'atto se non vuole dichiarare la scelta del cognome ?
Oggi è 24/11/2017, 19:45