Source: http://segretaridellazio.blogspot.com/2018_07_29_archive.html
Timestamp: 2020-04-10 17:50:18+00:00
Document Index: 155647611

Matched Legal Cases: ['art. 192', 'art. 67', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 67', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 11']

Segretari Comunali e Provinciali del Lazio: 2018-07-29
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 22:26 7 commenti:
Approvato dall'Anac il Regolamento sulla richiesta di riesame revoca Responsabile della prevenzione della corruzione
Il 18 luglio il Consiglio dell’Autorità ha adottato il “Regolamento sull’esercizio del potere dell’ANAC di richiedere il riesame dei provvedimenti di revoca o di misure discriminatorie adottati nei confronti del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) per attività svolte in materia di prevenzione della corruzione”.
Il Regolamento entra in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Etichette: A.N.A.C, Anticorruzione, Responsabile prevenzione corruzione, Segretari (funzioni), Status Segretari
Il resoconto del Consiglio Nazionale dell'Unione del 7 luglio
Presieduto da Roberto Nobile, il giorno sabato 7 luglio 2018 si è tenuto il Consiglio Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, in Roma presso il Salone Risorgimento dell'Hotel Massimo D'Azeglio, Via Cavour 18.
Nota della DiCCAP – Fenal - Confsalsi su alcuni temi di interesse della categoria
Riceviamo dal collega Vangi e pubblichiamo la nota con la quale il Resp. per i Segretari C.e P. DiCCAP – Fenal - Confsalsi:
riscontra la mancata programmazione dei corsi di specializzazione Spes e SeFa;
richiede un incontro con il Sottosegretario Sibilia;
sollecita una richiesta urgente di incontro al fine di avere il monitoraggio dei dati dei corsi e delle presenze agli stessi organizzati da ANCI come “ACCADEMIA DELLE AUTONOMIE” 2016/2017.
Contratti pubblici Audizione del Presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, sull'attività dell'Autorità
Nel documento sono contenuti alcuni dati ripresi dall’ultima Relazione annuale, ma contiene anche una nuova elaborazione dei dati sull’andamento dei contratti pubblici nel corso del 2017 che confermano come il trend positivo registrato si sia mantenuto nel corso dell’intero anno, in termini numerici e di valore economico.
Affidamenti in house. Comunicato del Presidente Anac del 31 luglio 2018
Pubblicato il Comunicato del Presidente con il quale si forniscono modalità di avvio dei procedimenti di verifica del possesso dei requisiti per l’iscrizione nell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house (art. 192 del d.lgs. n .50/2016 e s.m.i.)
La Sezione Autonomie si pronuncerà sull’applicazione del tetto di spesa per il salario accessorio agli aumenti contrattuali previsti dal CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018
La Corte dei conti, sez. Lombardia, 25 luglio delibera n. 221/2018 in merito agli incrementi previsti dall’art. 67, comma 2, lett. a) e b) del CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018, ritenendo motivatamente di confermare il proprio precedente orientamento in ordine alla non soggezione di tali incrementi al limite di cui all’art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 75/2017, la Sezione sottopone al Presidente della Corte dei conti la valutazione sull’opportunità di deferire alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, ai sensi dell’art. 6 comma 4, del decreto-legge 10 ottobre 2012 n. 174, la seguente questione: “se gli incrementi del Fondo risorse decentrate previsti dall’art. 67, comma 2, lett. a) e b) del CCNL Funzioni locali del 21 maggio 2018, in quanto derivanti da risorse finanziarie definite a livello nazionale e previste nei quadri di finanza pubblica, non siano assoggettati ai limiti di crescita dei Fondi previsti dalle norme vigenti e, in particolare, al limite stabilito dall’art. 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75/2017”.
Attribuzione incarichi dirigenziali a ex componenti di Consiglio comunale o Giunta (Tar Catanzaro, sez. I, n. 1454/2018)
L’art. 7, comma 2, d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39, il quale stabilisce che gli incarichi dirigenziali presso le amministrazioni di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione non possono essere conferiti (anche) a coloro che, nell’anno precedente, abbiano fatto parte della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune cono popolazione superiore ai 15.000 abitanti nella stessa regione dell’amministrazione locale che conferisce l’incarico, ha la sua ratio nell’esigenza di mantenere, anche all’interno del territorio della medesima regione, una netta separazione tra gli incarichi di natura politica, involgenti l’attività di indirizzo politico-amministrativo, e quelli prettamente gestionali, propri degli incarichi dirigenziali, ove svolti nell’ambito di enti di un certo rilievo e, quindi, di maggior peso, ciò al fine di prevenire e contrastare fenomeni corruttivi e conflitti di interesse, salvaguardando l’esercizio imparziale delle funzioni pubbliche (1).
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Etichette: Amministratori locali, Anticorruzione, Giurisprudenza
Regolamento comunale in materia di contratti pubblici: aggiornamento a seguito dei recenti decreti ministeriali e interventi dell'Anac
Al fine di evitare l’insorgere di responsabilità amministrative ed erariale, derivante da un’illegittima gestione degli appalti pubblici, gli enti locali sono tenuti a garantire una piena conformità delle proprie disposizioni regolamentarie alle recenti modifiche normative in materia di programmazione e gestione degli appalti.
Dalla pubblicazione del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. n. 50/2016), numerose sono state le disposizioni impartite dai ministeri e dall’Anac in materia di programmazione e gestione degli appalti di lavori, servizi e forniture. In particolare, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 56/2017 (c.d. correttivo appalti), sono state aggiornate le seguenti materie:
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Etichette: Appalti e contratti, Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs. 50/2016), Potestà statutaria e regolamentare
Natura del termine per la stipula del contratto d’appalto (TAR Lombardia sent. n. 1700/2018)
Il TAR Milano precisa che sebbene l’art. 11, comma 9, d.lgs. 163/2006 indichi il termine di sessanta giorni dal momento in cui diviene definitiva l'aggiudicazione per la stipula del contratto, tale termine non ha natura perentoria, né alla sua inosservanza può farsi risalire un’ipotesi di responsabilità precontrattuale ex lege della pubblica amministrazione; le conseguenze che derivano in via diretta dall’inutile decorso del detto termine sono: da un lato, la facoltà dell’aggiudicatario, mediante atto notificato alla stazione appaltante, di sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto, dall’altro, il diritto al rimborso delle spese contrattuali documentate, senza alcun indennizzo.
La contrattazione decentrata integrativa: scelte, tempi ed ambiti
Sulla base delle indicazioni dettate dal nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del personale delle funzioni locali dello scorso 21 maggio occorre dare corso in tutte le amministrazioni alla contrattazione collettiva decentrata integrativa. Siamo in presenza di contenuti che in gran parte sono nuovi, viste le numerose novità contenute nel contratto nazionale. Appare opportuno che si decida subito quali devono essere i tempi per l’entrata in vigore delle nuove regole e che nelle realtà medio piccole si prenda in esame la possibilità di dare corso alla contrattazione su base territoriale, cioè unitaria per più amministrazioni. E che si eviti di continuare a perpetuare la pratica della contrattazione tardiva.
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I nuovi vincoli sulle assunzioni a tempo determinato dettati dal Decreto Legge cd dignità non si applicano alle pubbliche amministrazioni. Per l’Anac solamente in casi eccezionali i piccoli comuni possono non dare corso alla rotazione per professionalità infungibili e comunque devono assumere le necessarie iniziative alternative. Le risorse del fondo per il salario accessorio provenienti da sponsorizzazioni possono andare in deroga allo specifico tetto se si dimostra che sono aggiuntive, che l’ente non sopporta oneri di alcun tipo e se sono destinate esclusivamente alla incentivazione dei dipendenti impegnati in queste attività. Sono queste alcune delle più importanti novità contenute rispettivamente nel DL n. 87/2018, nelle indicazioni ANAC ed in quelle della sezione di controllo della Corte dei Conti della Liguria.
La sezione Autonomie cambia rotta: diritti di rogito a tutti i segretari dei piccoli Comuni
Ci sono voluti tre anni cadenzati da un’infinità di sentenze, ma ora la questione dei diritti di rogito ai segretari comunali dei piccoli enti sembra trovare una soluzione: positiva per i segretari. Il problema è infatti tornato ieri alla sezione Autonomie della Corte dei conti, e a quanto risulta la delibera, che sarà pubblicata a breve, apre al pagamento dei diritti di rogito a tutti i segretari dei Comuni privi di dirigenza, a prescindere dal loro inquadramento nella fascia C o in altra fascia. I magistrati contabili, in questo modo, tornerebbero sui loro passi a tre anni dalla delibera 15/2015 che aveva invece considerato legittimo il pagamento del diritto ai soli segretari di fascia C: aprendo un bailamme giurisprudenziale che ora si chiude.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 12:36 Nessun commento: