Source: http://www.automotori.info/www/vendo-auto-per-esportazione/
Timestamp: 2018-10-16 08:52:09+00:00
Document Index: 79987927

Matched Legal Cases: ['art. 103', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 2657', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Rottamazione auto – esportazione auto – Fermo amministrativo 2016-
Se giunge il fermo amministrativo Equitalia cosa bisogna fare? Il bollo va pagato lo stesso? Ecco tutte le novità introdotte nel 2016.
Di solito il fermo amministrativo per auto e moto lo emette Equitalia, la principale agenzia di riscossione dei debiti in Italia. Le procedure del fermo amministrativo valgono però per tutte le agenzie di riscossione sul terreno nazionale.
Questo provvedimento comporta il divieto di circolazione per il proprio veicolo, nel 2016 sono state introdotte delle novità nelle procedure, inoltre sono nate molte questioni sulla obbligatorietà del pagamento del bollo anche per veicoli sottoposti a fermo amministrativo. Vediamo nello specifico tutte le novità.
Se vi viene recapitata una cartella esattoriale, da Equitalia o da un qualsiasi altro ente preposto alla riscossione, e questa non viene pagata entro 60 giorni, scatta un procedimento cautelare, e poi esecutivo, di blocco dei veicoli a motore.
Sono procedure cosiddette di ganasce fiscali, attivate in seguito all’insolvenza di un debito, prese per cautelare il creditore.
Fermo amministrativo 2016: le novità
Dal 22 ottobre 2015, pertanto anche nel 2016, la rateizzazione non blocca le ganasce fiscali.
Come verificare se c’è un fermo amministrativo sull’auto
Tutto quello che bisogna sapere dove e come rottamare la tua auto, come venderla per esportazione a chi rivolgersi e quali pratiche amministrative affrontare…
Nel caso in cui si voglia procedere con la rottamazione auto(più correttamente demolizione di un veicolo) è necessario consegnarlo in un centro di raccolta autorizzato oppure, se si è in procinto di acquistarne uno nuovo al concessionario.Il centro di raccolta, o chi per lui (concessionaria, succursale o automercato), dovrà provvedere entro trenta giorni dalla consegna del suddetto veicolo, alla sua cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) attraverso la presentazione della richiesta di “cessazione della circolazione per demolizione“.Attenzione: Nel caso in cui sul veicolo da demolire sia pendente un provvedimento di fermo amministrativo sarà obbligatorio prima cancellare al PRA il fermo amministrativo (regolarizzando le somme dovute al concessionario dei tributi) e solo in un secondo momento richiedere la “cessazione della circolazione per demolizione”. Per tali ragioni e per le evidenti implicazioni amministrative ed economiche si consiglia quindi, prima di richiedere una rottamazione auto, di richiedere una “visura”, indicandone la targa, presso un ufficio dell’ ACI, un ufficio provinciale del PRA, o tramite il servizio visure online, al fine di verificare che sul veicolo non sia iscritto alcun fermo amministrativo.
PROCEDURE PER LA ROTTAMAZIONE AUTOInsieme al veicolo da demolire è necessario consegnare anche le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà (o il foglio complementare). In caso di furto o smarrimento della targa o dei suddetti documenti, è necessario presentare la relativa denuncia (o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia), Questo certificato è molto importante poichè solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo. Inoltre dalla data di consegna del veicolo, dichiarata nel certificato, viene a cessare anche l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica o bollo auto, che come è noto è a carico dell’intestatario al PRAprecedentemente inoltrata agli organi di Pubblica Sicurezza. Al momento della consegna del mezzo per la rottamazione auto, il centro di raccolta è obbligato a rilasciare al proprietario del veicolo il “certificato di rottamazione
accertarsi, nel caso in cui si consegna il veicolo direttamente ad un centro di raccolta, che sia regolarmente in possesso della prevista autorizzazione;
esigere che il centro di raccolta o che il concessionario, a seconda dei casi, che si occuperà del ritiro del veicolo per la demolizione rilasci effettivamente il certificato di rottamazione (recante i dati minimi descritti nel articolo “il certificato di rottamazione“)
conservare infine con estrema cura il certificato di rottamazione per qualsiasi evenienza (in primo luogo per essere in grado di rispondere nel caso di controlli di natura fiscale)
HAI L’AUTO IN FERMO AMMINISTRATIVO? le pratiche di demolizione non vengono eseguite? Certo per demolire un0auto in fermo amministrativo ci obbligano a pagare il fermo a chiederne cancellazione al pra e successivamente se è tutto ok si può procedere alla rottamazione! Certo pagare sempre…e se attraversiamo un periodo no e siamo impossibilitati a pagare ma dobbiamo rottamare la nostra auto lo stesso? Bel problema…in ogni caso vi consigliamo :
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DEMOLIZIONE PER ESPORTAZIONE:
La “cessazione della circolazione per demolizione” può essere richiesta dal proprietà anche se il veicolo viene demolito in un paese estero. In tale caso il proprietario dovrà presentare al PRA i seguenti documenti:
Certificato di Proprietà – CdP o in alternativa il foglio complementare;
targa anteriore e targa posteriore;
In caso di smarrimento o di furto di alcuni di questi documenti o delle targhe sarà obbligatorio consegnare la relativa denuncia (o una dichiarazione sostitutiva di resa denuncia) precedentemente inoltrata agli organi di Pubblica Sicurezza.Per ciò che concerne la nota di presentazione al PRA si suggerisce di utilizzare il retro del Certificato di Proprietà (CdP), oppure il modello NP3B, in doppia copia originale, scaricabile dal sito accedendo alla sezione risorse o in distribuzione gratuita presso gli STA degli uffici provinciali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile
Se vendi un’auto per l’esportazione non eseguire mai direttamente la demolizione per esportazione, effettuando la pratica il certificato viene emesso a tuo nome e cognome, il commerciante starniero esporta la tua vettura con i tuoi dati, avete la garanzia che l’operazione si svolga nel modo più preciso possibile senza nessuna sbavatura? La Legge parla chiaro L’azienda che si occupa di esportare un’auto deve obbligatoriamente effettuare un passaggio di proprietà regolare e dopo potrà effettuarte la demolizione targhe.
Conclusioni: La nostra azienda Italiana si occupa da oltre 10 anni di esportare auto all’estero seguendo tutte le normative amministrative, se devi vendere cedere un’auto per esportazione affidati a veri professionisti acquistiamo auto per esportazione con passaggio di proprietà regolare!
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Radiazione auto per esportazione all’estero: Nuove normative
Entreranno in vigore dal 14 luglio 2014 le nuove disposizioni relative alla trascrizione al PRA della radiazione per esportazione di un veicolo dall’Italia verso l’estero.
In molti casi infatti i proprietari dell’auto dichiaravano di aver esportato un veicolo mentre, in realtà, lo stesso rimaneva nella sua disponibilità.
Si ricreava, più o meno, la situazione della ‘radiazione per circolazione su area privata’ consentita sino a qualche anno fa. In molti casi invece il veicolo veniva abbandonato in elusione della normativa europea antinquinamento.
Al fine quindi di contrastare i fenomeni illegali legati al trasferimento dei veicoli all’estero, dal 14 luglio entreranno in vigorenorme più stringenti nell’applicazione della normativa prevista dall’art. 103 CdS.
Il punto di partenza è l’interpretazione dell’art. 103 Cds da parte del Ministero di Giustizia che afferma “la norma appena richiamata disciplina unicamente l’ipotesi di cancellazione successiva all’esportazione, mentre non vi sono disposizioni che prevedano la possibilità di cancellazione anteriore ad un’esportazione non ancora avvenuta ma solo prospettata”
Si può radiare solo un veicolo già esportato all’estero.
Alla formalità di radiazione per esportazione dovrà essere sempre allegata la fotocopia della Carta di Circolazione estera oppure l’attestazione di avvenuta reimmatricolazione all’estero del veicolo.
Nel caso di esportazione in Paesi extra UE, la fotocopia della carta di circolazione estera deve essere accompagnata dalla traduzione asseverata in italiano.
Radiazione di un veicolo non ancora esportato all’estero.
Se il veicolo è stato esportato all’estero ma non è stato ancora reimmatricolato, è comunque possibile richiedere la formalità di radiazione allegando alla formalità da presentare al PRA, la documentazione comprovante l’avvenuto trasferimento del veicolo all’estero (ad es. il documento di trasporto, la bolla doganale, in ogni caso il documento che attesti la consegna all’acquirente estero), oltre ovviamente, in questo caso, all’originale della Carta di Circolazione italiana, al Certificato di Proprietà ed alle targhe del veicolo esportato.
Non sarà più necessario allegare alla richiesta di radiazione al PRA, la dichiarazione sostitutiva nella quale si indicava il Paese dove il veicolo veniva esportato.
Radiazione di veicoli sottoposti a vincoli, ipoteche, sequestro, pignoramento, fermo amministrativo.
Poiché era in crescita il fenomeno delle esportazioni di veicoli sottoposti a fermo amministrativo per sottrarre il veicolo alle pretese del creditore, il Ministero delle Finanze è intervenuto ponendo il divieto di radiare i veicoli se prima non viene cancellato il fermo.
Analoga necessità di tutela per il creditore verrà adottata anche in presenza di altri vincoli iscritti al PRA sul veicolo: le ipoteche, i sequestri o i pignoramenti.
Per questo motivo, a partire dal 14 luglio pv, in presenza di richieste di radiazione per definitiva esportazione aventi ad oggetto veicoli sui quali siano iscritte ipoteche non ancora scadute, pignoramenti, sequestri, ecc., la formalità potrà essere trascritta soltanto se, alla richiesta, viene allegato l’atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore.
Nei casi di veicoli con ipoteche iscritte ma non ancora scadute, l’atto di assenso alla cancellazione dell’ipoteca andrà reso nella forma della scrittura privata autenticata dal Notaio o nelle altre forme previste dal Codice Civile (es. sentenza).
Non è invece richiesto l’assenso del creditore se l’ipoteca iscritta sul veicolo è scaduta.
Nel caso, invece, di vincoli di natura giudiziaria (sequestri, congelamento beni e pignoramenti) occorre allegare alla richiesta di trascrizione della radiazione per esportazione, il provvedimento:
di dissequestro;
di revoca del pignoramento;
il verbale di vendita all’asta del veicolo effettuata in seguito al pignoramento trascritto al PRA;
provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria che autorizzi l’esportazione del veicolo;
il provvedimento dal quale sia possibile evincere il venire meno del gravame.
Le nuove disposizioni sulla trascrizione al PRA della radiazione per esportazione consigliano, ancor di più, un preventivo accertamento sullo stato giuridico del veicolo per verificare la presenza di fermo amministrativo, ipoteche o vincoli.
Il controllo può essere effettuato anche online con una semplice visura sul sito dell’ACI.
Radiazioni per esportazione all’estero: nuove disposizioni se devi radiare esportare un’auto o venderlo ad un commerciante per l’esportazione leggi le nuove normative
COMUNICATO aci pra
Si comunica che il Ministero della Giustizia ha con parere, formulato con nota prot. n. 018.003.001-31 del 28/04/2014, dato una nuova interpretazione dell’art. 103 del Cds, affermando che “ la norma appena richiamata disciplina unicamente l’ipotesi di cancellazione successiva all’esportazione, mentre non vi sono disposizioni che prevedano la possibilità di cancellazione anteriore ad un’esportazione non ancora avvenuta ma solo prospettata”. Per effetto delle nuove disposizioni alle formalità di radiazione per esportazione di veicolo, presentate a far data dal 14 luglio p.v., dovrà essere allegata la fotocopia della carta di circolazione estera o l’attestazione di avvenuta immatricolazione all’estero. In caso di esportazione in paesi extra UE tale fotocopia dovrà essere accompagnata da traduzione asseverata . Qualora la richiesta di radiazione per esportazione riguardi un veicolo che è già stato esportato, ma non è ancora reimmatricolato all’estero, stante il principio, affermato dal Ministero della Giustizia, che la radiazione per esportazione può aver luogo solo successivamente all’esportazione del veicolo e non può più essere preventiva, è possibile accettare la formalità a condizione che venga allegata alla formalità, la documentazione, comprovante l’avvenuto trasferimento del veicolo all’estero ( ad. es. documento di trasporto, integrato con la ricevuta di consegna al destinatario estero, bolla doganale – tale documentazione potrà essere prodotta anche in fotocopia), oltre all’originale della carta di circolazione italiana, al certificato di proprietà ed alle targhe. Non sarà più necessario allegare la dichiarazione sostitutiva, essendo sufficiente indicare nella nota spazio “ altri dati”, il paese dove il veicolo è stato esportato. Inoltre le richieste di radiazione per esportazione di veicolo, presentate dal 14 luglio p.v , aventi ad oggetto veicoli sui quali siano iscritte ipoteche non ancora scadute, pignoramenti, sequestri ecc potranno essere accettate, solo se, alla richiesta, viene allegata un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità giudiziaria . In particolare costituerà titolo per procedere alla radiazione per esportazione, in caso di ipoteca iscritta e non ancora scaduta, l’atto di assenso alla cancellazione dell’ipoteca, reso nelle forme di rito previste dall’art. 2657 del codice civile e cioè scrittura privata con sottoscrizione autenticata ( da notaio ) o accertata giudizialmente , atto pubblico o sentenza . Nessun titolo autorizzativo invece è richiesto nel caso di veicoli sui quali siano iscritte ipoteche scadute. Nel caso in cui vi siano vincoli di natura giudiziaria come sequestri, congelamento beni, e pignoramenti potrà essere allegato alla richiesta o il provvedimento di dissequestro o di revoca del pignoramento ( o in alternativa il verbale di vendita all’asta del veicolo effettuata in seguito al pignoramento trascritto al PRA) o comunque altro provvedimento, emesso dall’Autorità Giudiziaria, che autorizzi l’esportazione del veicolo o dal quale sia possibile evincere il venir meno del gravame. Si rammenta, infine, che, anche se non obbligatoria, rappresenta comunque buona prassi la richiesta di visura sui veicoli da esportare, al fine di verificare preventivamente l’eventuale esistenza di ipoteche non scadute o di gravami che, in assenza della documentazione giustificativa, impedirebbero l’esito positivo della richiesta di radiazione per esportazione del veicolo. Si allega, a seguire, in formato pdf, la scheda sintetica esplicativa della documentazione occorrente da allegare alla formalità di radiazione, sia qualora il veicolo sia stato portato in uno stato membro della Comunità Europea, sia che sia stato esportato in paese ExtraCee.
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La settimana appena trascorsa è stata operosa per la Polizia Municipale di Parma.Anche la settimana appena trascorsa è stata operosa per l’autodetector, l’ormai famoso marchingegno che scova le auto soggette a fermo amministrativo per multe non pagate.
E di lavoro da fare ne avrà davvero tanto anche nei prossimi mesi, visto che il Comune vanta un credito superiore ai 30 milioni di euro per contravvenzioni non pagate.
IL primo “colpo” significativo è stato messo a segno lunedì scorso: è stata fermata una BMW 530, che si stava immettendo in via Farnese contro mano, proprio nel momento in cui lo “spietato” marchingegno ha cominciato a suonare: gli agenti hanno così scoperto che il proprietario e conducente (un parmigiano di 38 anni) circolava con 10.000 euro di multe da pagare, 4 fermi fiscali e senza assicurazione.
E sono pure in corso accertamenti per la patente. La BMW è stata pignorata e sarà messa in vendita all’asta giudiziaria.
Stessa sorte per un sudamericano, proprietario di una Seat Leon, parcheggiata in via Mordacci, anche lui con 8.000 euro di ingiunzione e privo di assicurazione: pignoramento immediato e auto messa in vendita.
Giovedì l’incontro ravvicinato con l’autodetector è toccato ad una signora parmigiana proprietaria e conducente di un SUV, una Chevrolet Captiva, con un fermo amministrativo per 4.000 euro di debito con il fisco comunale. La signora non l’ha presa bene, ha persino chiamato l’avvocato, ma non è riuscita ad evitare il pignoramento del mezzo. Per evitare la vendita giudiziaria, dovrà versare il dovuto, oltre agli accessori previsti per le spese di sequestro, in tempi molto celeri.
In via Mordacci, poi, è stata pizzicata anche una Ford Fiesta senza assicurazione ed è stata posta sotto sequestro immediato.
Infine sono stati rinvenuti in sosta sulla pubblica via altri 4 veicoli abbandonati, tutti soggetti a fermo amministrativo, naturalmente privi di assicurazione. Gli agenti hanno disposto l’immediata rimozione e l’avvio alla rottamazione. Due di queste auto erano intestate ad una persona che risulta intestataria fittizia di oltre 300 veicoli, sulla quale si sta da tempo indagando.
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Come pagare il bollo auto. Chi deve pagare, come e quanto
Pagare il bollo auto è una scadenza da non dimenticare.
Per pagare il bollo dell’auto da quest’anno sarà possibile anche il pagamento del Bollo direttamente online sul sito aci.it. Il pagamento online può essere effettuato tramite carta di credito mediante il servizio Bollonet con un supplemento però pari al 1,2% rispetto al prezzo normale.
Il bollo auto può anche essere pagato attraverso i sistemi diHome banking ormai presenti in tutte le banche italiane collegandosi direttamente da casa propria con il pc.
Il pagamento del bollo può essere infine anche effettuato tramite i Bancomat convenzionati con l’Aci che sono espressamente elencati nel sito ufficiale.
L’Aci mette a disposizione un sistema che permette di pagare il bollo mediante un addebito diretto e automatico sul proprio conto corrente evitando così di doverselo ricordare ogni volta.
Ricordiamo che l’esenzione dal bollo prevista fino allo scorso anno per le auto tra i 20 e 30 anni che venivano considerate come auto “storiche” non è più in vigore. Tranne in Lombardia (leggi qui).
Devi rottamare vendere la tua auto per l’estero? clicca sul link sotto:
Radiazione auto per l’esportazione: acquistiamo auto anche da rottamare
Preavviso di fermo amministrativo? lettera di equitalia? provvedimento di fermo amministrativo?
Notizie sul fermo amministrativo? fermo amministrativo 2015 cosa cambia?
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Ecco come evitare e come fare per evitare di pagare il bollo della tua auto
La registrazione al Pra della perdita di possesso di un veicolo al solo fine di sospendere l’obbligo di pagamento del bollo, va effettuata non solo in caso di furto cosa fare in caso di furto dell’auto ma in tutti quei casi in cui si perde il possesso del veicolo e il fatto non è provato da documentazione con data certa (per es. sentenza del Giudice di Pace, denuncia di furto, sequestro, ecc…).
Così per annotare la perdita di possesso causa rinuncia all’eredità, dal momento che non è possibile trascrivere al PRA l’atto formale con cui il soggetto rinuncia all’eredità (tale atto viene iscritto nel registro delle successioni della Cancelleria del Tribunale), si rende necessario presentare al PRA una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la quale, ai sensi del DPR n. 445/2000, si dichiara appunto di non disporre del veicolo.
In tutti questi casi la dichiarazione non ha efficacia retroattiva e l’obbligo di pagare il bollo cessa dal momento in cui la pratica viene presentata allo sportello del PRA. Alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio, compilata e sottoscritta dall’intestatario del veicolo indicando uno dei fatti che lo riguardano, occorre allegare:
– documento d’identità dell’intestatario del veicolo più una fotocopia dello stesso;
– documento d’identità dell’eventuale delegato alla presentazione della pratica allo sportello più una fotocopia dello stesso documento;
– eventuale delega alla presentazione della pratica (modello di delega);
– nota di presentazione. Si può utilizzare il retro del certificato di proprietà o, nel caso in cui non si disponga di quest’ultimo, il modulo NP3B in doppio originale firmato dall’intestatario.
Nel caso di rinuncia all’eredità occorre allegare anche l’atto depositato alla Cancelliera del Tribunale, mentre nel caso di pignoramento infruttuoso si deve allegare il relativo verbale.
Perdita di possesso veicolo cos’é se devi eseguire una perdita di possesso e non sai come fare chiamaci al 329.911.7009
Gli autovelox e i Tutorpotranno infatti accertare anche le violazioni dell’assicurazione Rc auto e l’omessa revisione dei veicoli.
E’ questa la novità di un emendamento al Ddl Stabilità approvato dalla commissione Bilancio della Camera che modifica il Codice della strada
‘‘È una misura a favore degli automobilisti onesti che, attraverso l’utilizzo dell’innovazione tecnologica, eviterà che i furbi la facciano franca sperando di non essere fermati quando ad esempio non hanno pagato l’assicurazione obbligatoria. Adesso – spiega il firmatario dell’emendamento Sergio Boccadutri – bisognerà attuare questa norma e coinvolgere tutti gli attori in campo. Non servirà più la contestazione immediata anche per queste nuove violazioni”
Con questa grande novità del Codice della Strada si liberano agenti della Polizia per controlli sul territorio e si delegano a sistemi elettronici l’accertamento di violazioni che possono essere controllate in automatico.