Source: http://palermocataniamessina.it/content/fsipalermocataniamessina/it/le-ordinanze/ordinanza-numero-28.html
Timestamp: 2018-06-25 03:45:46+00:00
Document Index: 69368852

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 163', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 216', 'art. 146', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 166', 'art. 167', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 165', 'art. 4', 'art. 185', 'art. 1']

Asse Ferroviario Palermo – Catania – Messina
Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova
VISTA la delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, con la quale è stato approvato il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS), che prevede un'articolata serie di interventi infrastrutturali attraverso i quali sostenere lo sviluppo e la modernizzazione del Paese e considerati a tal fine di interesse prioritario;
VISTO che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Palermo-Catania-Messina ed in particolare il raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova;
VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” che, all’articolo 11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche “CUP”);
VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi”;
VISTA la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l’altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;
VISTA la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il CIPE ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
VISTA la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il CIPE ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
VISTA la delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011), con la quale il CIPE ha individuato, tra le infrastrutture strategiche nazionali del Piano nazionale per il Sud, nell’ambito della “tavola 6 – Direttrice ferroviaria Catania - Palermo”, gli interventi relativi a “Raddoppio Tratta Bicocca – Motta” con un costo complessivo pari a 96 milioni di euro e “Raddoppio Tratta Motta – Catenanuova” con un costo complessivo pari a 384 milioni di euro, per un totale complessivo pari a 480 milioni di euro interamente disponibili;
CONSIDERATO che il 28 febbraio 2013 è stato sottoscritto il Contratto istituzionale di sviluppo per la realizzazione della direttrice ferroviaria Messina – Catania – Palermo tra il Ministro per la Coesione Territoriale, il Vice-Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Siciliana, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e Rete ferroviaria italiana RFI S.p.A.;
CONSIDERATO che il suddetto CIS ha per oggetto la progettazione, la realizzazione, fino all’entrata in esercizio, tra l’altro, del Raddoppio della tratta Bicocca-Motta-Catenanuova” con un costo di 430 milioni di euro, di cui 224 milioni di euro a carico della riduzione del tasso del cofinanziamento statale dei programmi comunitari di cui al “Verbale di accordo tra il Ministero per la Coesione Territoriale e la Regione Sicilia”, sottoscritto il 10 dicembre 2011, e 206 milioni di euro a carico delle altre fonti statali previste a valere sulle disponibilità del Contratto di Programma 2007-2011 – aggiornamento 2010-2011 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI S.p.A.;
VISTO l’Aggiornamento 2015 al Contratto di Programma 2012-2016 Parte Investimenti, approvato con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 299 del 9 settembre 2016, registrato dalla Corte dei Conti in data 2 novembre 2016 (Registro n.1 Foglio 3661), che include l’intervento “Nuovo collegamento Palermo-Catania”, nell’ambito dell’itinerario Messina-Catania-Palermo, nella tabella A “Portafogli investimenti in corso e programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;
VISTO il Decreto n. 0000513 del 28 dicembre 2016, come rettificato con nota n. 0000857 del 26 gennaio 2017 dell’Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale (PON) Reti e Mobilità 2007-2013, con il quale la suddetta Autorità di Gestione ha ammesso l’intervento “Linea Catania –Palermo: tratta Bicocca-Motta-Catenanuova - progettazione” al finanziamento recato dal Programma per 4 milioni di euro;
VISTA la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l’art. 1, comma 1, che ha nominato l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell’intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;
VISTE le Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;
VISTA la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell’art. 12 dell’Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force “Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina - Catania - Palermo” per l’espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;
VISTA l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione delle Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 – art. 1”, nelle quali sono stati definiti compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006, aggiornate con l’Ordinanza n. 23 del 7 giugno 2016;
VISTA l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;
VISTA la nota del 12 marzo 2015, prot. n. FS/AD/COMM/A0011/P/2015/0000012, con la quale le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di cui al decreto legislativo n. 163/2006 sono state informate dal Commissario delle azioni poste in essere per l’espletamento delle funzioni conferite con l’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 in continuità ed analogia a quelle svolte dal CIPE ai fini dell’adozione dei provvedimenti approvativi dei progetti ferroviari compresi nel c.d. decreto “Sblocca Italia”, nonché del superamento, limitatamente ai progetti rientranti nel decreto medesimo, dei contenuti e degli impegni previsti nei CIS rispettivamente sottoscritti in relazione alla direttrice Napoli - Bari - Lecce - Taranto in data 2 agosto 2012 e in relazione alla direttrice ferroviaria Messina - Catania - Palermo in data 28 febbraio 2013;
VISTA l’Ordinanza n. 9 del 14 aprile 2015, con la quale il Commissario ha approvato ai sensi dell’articolo 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., il progetto preliminare dell’Asse ferroviario Palermo – Catania – Messina – Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova;
CONSIDERATO che tale approvazione ha determinato la compatibilità ambientale dell’opera, il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell’intesa Stato-regione sulla sua localizzazione e l’assoggettamento degli immobili su cui è localizzata l’opera al vincolo preordinato all’esproprio;
VISTA la nota della Corte dei Conti n. 20670 del 28 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;
VISTA la nota del Commissario del 9 giugno 2015, prot. FS-AD-COM/A0000029, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si sarebbe più dato seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all’inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;
VISTA l’Ordinanza n. 14 del 5 agosto 2015, con la quale è stato approvato, in conformità alla determinazione motivata conclusiva del 7 luglio 2015, n. RFI-DIN\A0011\P\2015\00001232 della Conferenza di Servizi, il progetto definitivo dell’opera anticipata “Soppressione PL al km 3+639” in Comune di Centuripe compresa nel progetto preliminare approvato ai fini di cui sopra con la citata Ordinanza n. 9/2015, per consentire l’avvio dei lavori relativi a parte dell’intero tracciato entro il 31 ottobre 2015 in ossequio alle disposizioni dettate dall’art. 1, comma 2, del D.L. n. 133 /2014;
VISTO l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21 di conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo del D.L. n. 133/2014 convertito dalla legge 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
VISTA l’Ordinanza n. 20 del 12 maggio 2016, con la quale è stata indetta ai sensi dell’art. 1, comma 4, del D.L. n. 133/2014 come convertito dalla Legge n. 164/2014, la Conferenza di Servizi sul progetto definitivo del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”;
VISTA la Determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN\A0011\P\2016\00002631 del 22 dicembre 2016, sul progetto definitivo del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova;
VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 91/2016) di attuazione delle direttive 2014/23/UE e 2014 /25 UE concernente l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;
VISTA la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2017\0000209 del 16/03/2017, con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”.
Su proposta della Task Force di RFI S.p.A.
P R E N D E A T T O
delle risultanze dell’istruttoria svolta dalla Task Force di RFI S.p.A., in particolare:
sotto l’aspetto tecnico-procedurale:
che il progetto definitivo del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova” è corredato della relazione del progettista, che ne attesta la rispondenza al progetto preliminare approvato dal Commissario con Ordinanza n. 9 del 14 aprile 2015 e alle prescrizioni impartite in sede di approvazione dello stesso;
che con note prot. AGCS.CPM.0029341.16.U del 28 aprile 2016, AGCS.CPM.0029693.16.U, AGCS.CPM.0029705.16.U e AGCS.CPM.0029700.16.U del 29 aprile 2016 il Soggetto Tecnico Italferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;
che con Ordinanza n. 20 del 12 maggio 2016 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”;
che con nota del 16 maggio 2016, prot. RFI-DIN\A0011\P\2016\0001016 il Direttore Investimenti di RFI S.p.A. in qualità di Presidente della Conferenza di Servizi, come indicato nella sopra citata Ordinanza n. 20/2016, ha convocato la riunione della Conferenza per il giorno 31 maggio 2016 tenutasi presso RFI S.p.A. in Roma Piazza della Croce Rossa, 1;
che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali con il Provvedimento Direttoriale prot DVA- DEC 2016 457, in data 21 dicembre 2016, ha approvato, con prescrizioni, il Piano di Utilizzo e con provvedimento prot. DVA-DEC 2016 - 452, in data 20 dicembre 2016, acquisito il parere, dall’esito positivo con prescrizioni, n. 2261 del 13 dicembre 2016 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS - ha determinato “l’esito positivo della verifica di ottemperanza alle prescrizioni di cui al Parere n° 1100/CTVA del 30/11/2012 sul progetto definitivo "Nuovo collegamento ferroviario Palermo - Catania, Raddoppio della tratta Bicocca-Catenanuova”, condizionato all'ottemperanza delle prescrizioni ivi indicate;
che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, con nota prot. 20722, in data 9 dicembre 2016, ha espresso parere favorevole, con le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Enna con nota del 28 luglio 2016, prot. n. 1601;
che il Ministero della Difesa Comando Logistico Esercito Stato Maggiore Ufficio Movimenti e Trasporti con nota prot. 49074, in data 28 giugno 2016, ha espresso parere favorevole con vincoli e prescrizioni;
che l’Aeronautica Militare Comando Scuola dell'AM - III Regione Aerea - Reparto Territorio e Patrimonio - Ufficio Servitù Militari con nota prot. 24819, in data 19 maggio 2016 ha espresso parere favorevole;
che la Regione Siciliana e per essa l'Assessorato per le infrastrutture e la mobilità con nota prot. 6780/Ufficio di Gabinetto-Segreteria Tecnica, in data 9 dicembre 2016, ha trasmesso la deliberazione n. 405, del 6 dicembre 2016, della Giunta Regionale con la quale viene apprezzata la realizzazione del progetto definitivo” Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”, in conformità alla proposta contenuta nella nota dell’Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità prot. 56259 del 25 novembre 2016 con la quale è stato espresso positivo assenso all’intervento, e atti acclusi, di seguito elencati:
- nota prot. 11522, in data 27 maggio 2016, dell’Assessorato Territorio e Ambiente - Dipartimento dell’Urbanistica Direzione Generale, di trasmissione dei condivisi pareri favorevoli n. 4 del 26 maggio 2016 e n. 6 del 27 maggio 2016, rispettivamente resi dai dirigenti responsabili dei servizi competenti territorialmente per l’affare urbanistico;
- nota prot. 13009, in data 24 maggio 2016, del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale Utilizzazione Demanio Forestale, Trazzerale e Usi Civici con cui comunica “la disponibilità dell’Amministrazione alla cessione dei suoli demaniali trazzerali occorrenti alla realizzazione dei lavori de quo…omissis..”;
- nota prot. 1601, in data 28 luglio 2016, del Dipartimento dei Beni Culturali Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Enna, con la quale autorizza l’esecuzione delle opere previste nel progetto definitivo, alle condizioni di cui alla nota prot. n. 1145/2016 dell'U.O.B. 5 Sezione per i Beni Archeologici;
- nota prot. 13852 del 10 agosto 2016, del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e della Identità Siciliana – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali Catania, il cui contenuto è di seguito riportato in stralcio: “visto il proprio provvedimento prot.11433/07 del 22 giugno 2016 di rilascio della autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 comma 2 del codice ..omissis”…“questa Soprintendenza prende atto di quanto delineato da ITALFERR annullando la parte di testo riportato alla decima alinea” del proprio provvedimento sopra indicato “che di seguito si trascrive: Si condivide, altresì, il progetto di interramento della linea ferroviaria in variante in corrispondenza dell'area di Bicocca ricadente nel territorio di Catania in quanto correlato al prolungamento della pista aeroportuale, progettualità avanzata dalla SAC, attualmente al vaglio di questa Soprintendenza. Tale intervento implicherebbe risvolti anche in ambito percettivo/paesaggistico in quanto consentirebbe una riqualificazione di detta area.” Tale annullamento segue al chiarimento di Italferr, “omissis …con comunicazione pervenuta in data 3.8.2016, che l'eventuale futuro allungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa, interferendo con l'attuale stazione di Bicocca e con la linea ferroviaria, richiederebbe la delocalizzazione della stazione stessa e l'interramento dei binari nel tratto prospiciente l'attuale pista e che il progetto definitivo del raddoppio ferroviario in oggetto, si limita a garantire la sola compatibilità del nuovo tracciato ferroviario con il tracciato dell'eventuale futuro interramento della linea senza prevederne alcuna opera… omissis…”, in considerazione altresì che Italferr chiarisce che la frase “ La tratta comprende la zona rivisitata per adattarla ad una ipotesi di variante legata all'allungamento della pista aeroportuale di Fontanarossa …. si riferisce ad una mera ottimizzazione planimetrica di tracciato rispetto al Progetto Preliminare, consistente in un adeguamento di circa 300 metri tra il Km 36+000 ed il Km 36+300, con lo spostamento massimo planimetrico inferiore al metro ..omissis..”;
che la Città Metropolitana di Catania con nota prot. 32712, in data 15 giugno 2016, ha espresso parere favorevole con condizioni e prescrizioni particolari e generali;
che il Comune di Centuripe/Ufficio Tecnico con nota prot. 6484, in data 31 maggio 2016, a firma del Responsabile della II Area Tecnica, controfirmata dal Sindaco, ha espresso parere favorevole al progetto;
che il Comune di Motta Santa Anastasia con delibera di Consiglio Comunale n. 35, in data 30 giugno 2016, ha espresso, ai sensi dell’art. 1 comma 5 della legge n. 164/2014 “Sblocca Italia”, il proprio parere di competenza mediante atto di assenso e relativo nulla osta al progetto;
che il Comune di Catenanuova tramite il Sindaco ha espresso parere favorevole nel corso della seduta di Conferenza;
che il Comune di Catania: con Delibera di Giunta Comunale n. 170, in data 8 novembre 2016, ha espresso parere favorevole al progetto definitivo del “Raddoppio della tratta Bicocca-Catenanuova”, per la parte ricadente nel territorio catanese di competenza in quanto conforme allo strumento urbanistico;
che l’ANAS S.p.A. con nota prot. CPA-0043677-P, in data 2 agosto 2016, ha rilasciato parere favorevole con le prescrizioni riportate nel dettaglio di cui al verbale di riunione con rappresentanti di Italferr, in data 8 luglio 2016, completo di relativi elaborati grafici, che resta parte integrale e sostanziale del parere;
che la Società Interporti Siciliani tramite proprio rappresentante ha espresso parere favorevole all’intervento nel corso della seduta di Conferenza;
che l’ENAC con nota prot. 68741-P, in data 1° luglio 2016, ha espresso parere favorevole, con prescrizioni, per la parte di intervento dalla progressiva 0 alla progressiva 35,00; per la parte di intervento limitrofa alla testata 08 della pista dell’aeroporto di Catania Fontanarossa indicativamente individuata alla progressiva 35.00 e fino al termine dell’intervento il parere favorevole è stato subordinato a prescrizioni;
che SAC Aeroporto Catania con nota prot. 4504, in data 30 giugno 2016, ha espresso parere favorevole, con prescrizioni, per la parte di intervento dalla progressiva 0 alla progressiva 35,00; per la parte di intervento limitrofa alla testata 08 della pista dell’aeroporto di Catania Fontanarossa, indicativamente individuata dalla progressiva 35,00 e fino al termine dell’intervento il parere favorevole è stato subordinato a condizioni;
che il Consorzio di Bonifica 9 Catania con nota prot. 9741, in data 31 maggio 2016, comprensiva di Allegato, ha rilasciato nulla osta condizionato alla risoluzione delle interferenze con i sotto servizi;
che Enel Distribuzione S.p.A. con nota ENEL-DIS prot. 415742, in data 27giugno 2016, ha trasmesso “il progetto relativo allo spostamento degli esistenti impianti della Società che allo stato attuale di definizione del progetto è stato possibile individuare quali impianti interferenti con le opere da realizzare da parte di RFI ”, il quale necessita della realizzazione preventiva da parte di RFI delle opere civili propedeutiche allo spostamento degli impianti Enel Distribuzione evidenziando che, nel caso ciò non fosse sempre possibile, occorre concordare opere provvisorie, nonché richiedere, ove necessaria durante il corso dei lavori, la messa fuori servizio degli impianti Enel Distribuzione, con congruo anticipo; la messa fuori servizio potrà essere subordinata alle condizioni di esercizio e/o di carico della rete e ad eventuali condizioni di allerta meteo esistenti;
che Snam Rete Gas con nota prot. 78, in data 24 marzo 2016, ha dato evidenza delle interferenze con i metanodotti Snam Rete Gas di Carcaci-Augusta DN 500 (20") - 75 bar e della derivazione per Misterbianco DN 300 (12") - 75 bar, evidenziando la necessità di stipulare apposita e specifica Convenzione con il soggetto proponente, che regoli i reciproci impegni, rapporti e responsabilità;
che Gas Natural Distribuzione Italia con nota prot. 245, in data 30 maggio 2016, ha confermato l’interferenza con le opere in oggetto della propria condotta di gas metano al km 223+3659 della linea ferroviaria esistente ed ha espresso parere favorevole ai lavori a condizione che vengano rispettate specifiche condizioni tecnico economiche;
che Terna Rete Italia con nota prot. 584, in data 30 giugno 2016, nel segnalare l’interferenza delle opere in progetto con due elettrodotti, ha espresso parere favorevole condizionato alla risoluzione delle indicate interferenze;
che Telecom Italia S.p.A. con nota prot. 561672-P, in data 28 luglio 2016, indirizzata ad Italferr, ha segnalato il necessario spostamento di impianto telefonico situato lungo il raddoppio tratta Bicocca-Catenanuova-Catania;
che Acque Sud S.r.l. con nota prot. 197, in data 30 maggio 2016, ha comunicato che sono stati individuati “i possibili punti di interferenze con il tratto in oggetto e nello specifico individuata come "Interferenza n.152" alla "Tav. n.20- Planimetria censimento sottoservizi interferenti" del progetto definitivo, sotto il viadotto sul canale Buttaceto….omissis…”;
che in data 7 giugno 2016 la Società Italferr S.p.A. ha avvisato, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 241/1990 e s.m.i., i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento, con avviso pubblicato su un giornale a tiratura nazionale – “La Repubblica” – e su due a diffusione locale – “LA Sicilia Cronaca di Catania” e “La Sicilia Cronaca di Enna” – che la relativa dichiarazione di pubblica utilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquista efficacia con l’approvazione del progetto definitivo con Ordinanza del Commissario in esito alla conclusione della Conferenza di Servizi;
che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri;
che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di procedere, pertanto, all’approvazione del progetto definitivo del “Raddoppio della tratta ferroviaria Bicocca – Catenanuova”;
che il costo dell’intervento deve trovare copertura nell’ambito del limite di spesa del progetto di 415 Mln€;
sotto l’aspetto attuativo:
che l’opera è inclusa nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, aggiornamento 2015, nella tabella A “Portafogli investimenti in corso e programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”, nell’ambito dell’investimento relativo a “Nuovo collegamento Palermo-Catania”, con un costo complessivo di 6.016 Meuro e risorse pari a 803 Meuro”;
che il Soggetto aggiudicatore dell’intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
che la modalità di affidamento prevista è appalto integrato;
che il cronoprogramma prevede una durata dei lavori pari a 1904 giorni naturali consecutivi;
che il CUP dell'intervento è: J11H3000180001
sotto l’aspetto finanziario:
che il costo complessivo dell’opera è pari a 415 milioni di euro e rappresenta il limite di spesa del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”;
che, l’articolazione del Quadro economico, rideterminato a seguito del recepimento delle prescrizioni accolte, è la seguente:
TRATTA BICOCCA - CATENANUOVA
Voci Importi (1)
(Mln €) Incidenza sul Valore dell'Investimento Importi cumulati (1) (Mln €)
Lavorazioni 210,7 52% 211
Opere civili 165,6 41%
Sovrastruttura ferroviaria 14,8 4%
Impianti tecnologici 26,3 7%
Progettazione esecutiva 4,0 1%
Oneri per la sicurezza 11,4 3% 222
Somme a disposizione 182,2 45% 404
Limite di spesa per l'Infrastruttura da realizzare (Progetto definitivo portato in CdS) 404,3 100%
Prescrizioni MATTM 6,2 2%
Prescrizioni Amministrazioni/Enti raccolte in sede di CdS 4,5 1%
Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare 415,0 103%
Dettaglio delle somme a disposizione
Importi (Mln €) Percentuale su S.A.D. Percentuale su CVI
PROGETTAZIONE 12,8 7,0% 3%
OPERE RISTORI SOCIO AMBIENTALI 2,1 1,2% 1%
OPERE CONNESSE 167,3 91,8% 40%
Direzione lavori 13,5 7,4% 3,2%
Contributi di Legge (Inarcassa, VIA, etc.) 1,0 0,6% 0,3%
Somme a disposizione per Archeologia (1^ e 2^ fase) 5,0 2,7% 1,2%
Somme per risoluzione interferenze con pubblici servizi 5,1 2,8% 1,2%
Oneri conferimento terre ai siti di riambientalizzazione 1,8 1,0% 0,4%
Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera 10,0 5,5% 2,4%
Acquisizione aree 25,0 13,7% 6,0%
Materiali a fornitura RFI 45,4 24,9% 10,9%
Smaltimento traverse 0,4 0,2% 0,1%
Trasporto materiali IS/TE 1,3 0,7% 0,3%
Somme a disposizione per ulteriori appalti tecnologici (ACCM e CTC) 23,0 12,6% 5,5%
Somme a disposizione per lavori in economia 0,4 0,2% 0,1%
Imprevisti 22,0 12,1% 5,3%
Spese generali del Committente 7,6 4,2% 1,8%
Opera anticipata 5,8 3,2% 1,4%
Totale generale somme a disposizione 182,2 100% 44%
che, il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 4,5 milioni di euro, come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella relazione istruttoria, trova capienza nel limite di spesa del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”. Si precisa che tale importo stimato non afferisce a prescrizioni che si inquadrano come opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell’opera;
che per la copertura finanziaria del progetto “Nuovo collegamento Palermo-Catania”, nel quale rientra l’opera in questione, sono disponibili nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, aggiornamento 2015, complessivi 803 milioni di Euro; nell’ambito di tali disponibilità si individuano i finanziamenti a copertura del costo dell’opera in questione, pari a complessivi 415 milioni di euro, secondo la seguente articolazione delle fonti di finanziamento:
224 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex L. 183/1987, derivante dalla riduzione del cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, così come determinato nell’ambito del Piano di Azione Coesione e del citato accordo tra Ministro per la coesione territoriale e Presidente della Regione Siciliana del 10 dicembre 2011;
4 milioni di euro a valere sulle risorse recate dal PON Reti e Mobilità 2007-2013, come previsto dal Decreto dell’Autorità di Gestione del suddetto Programma n. 000513 del 28 dicembre 2016 e rettificato dalla nota della suddetta Autorità n. 0000857 del 26 gennaio 2017;
187 milioni di euro a carico di altre fonti statali derivanti da vari provvedimenti normativi, così come regolati dal Contratto di Programma 2012-2016, parte Investimenti, aggiornamento 2015.
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i., dell’art. 166 e dell’art. 167, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi dell’art. 10 e dell’art. 12 del DPR 327/2001 e s.m.i. è approvato, con le prescrizioni di cui al successivo punto 5, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”, per un costo pari a 415 Milioni di Euro.
La suddetta approvazione sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza della amministrazioni interessate e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014.
L’importo di 415 milioni di euro, al netto di IVA, costituisce il limite di spesa del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova”.
La copertura finanziaria dell’intervento è imputata a carico delle seguenti fonti di finanziamento:
euro 224 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex L. 183/1987, derivante dalla riduzione del cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, così come determinato nell’ambito del Piano di Azione Coesione e del citato accordo tra Ministro per la coesione territoriale e Presidente della Regione Siciliana del 10 dicembre 2011 a carico della riduzione del cofinanziamento statale dei programmi comunitari UE 2007-2013 di cui all'accordo tra il Ministro per la coesione territoriale e il Presidente della Regione Siciliana del 14 dicembre 2011;
Le prescrizioni citate al precedente punto 1, cui è subordinata l’approvazione del progetto, sono riportate nell’Allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa stabilito in sede di approvazione del progetto preliminare del “Raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova” di cui alla Ordinanza del Commissario n. 9 del 14 aprile 2015, indicato al precedente punto 3.
È approvata la “proposta tecnica sulle opere di compensazione/mitigazione ambientale” e relativo Studio di Fattibilità tecnico-economico, costituite dal corridoio di mobilità dolce, prescritto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con le condizioni e prescrizioni riportate nell’Allegato 1 paragrafo 2. Il costo del Tratto 1 (percorso storico –archeologico Catenanuova-Sferro, di connessione con gli itinerari turistici verso il Monte Turcisi e il Castello Poira) con le opere di mitigazioni comprese nell'intervento di raddoppio corrispondono al 2% dell’intero costo dell’opera pari a 6,27 M€, in conformità a quanto stabilito dall’art. 165, cmma 3, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.
Il Dossier di Valutazione dell’Investimento previsto dall’art. 4, comma 1, lettera c) del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato approvato dal Comitato di Valutazione Investimenti di RFI S.p.A. dell’8 novembre 2016.
RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui al precedente punto 1.
RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1, debbono essere recepite in tale fase, ferme restando le verifiche di competenza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare indicate nella Determinazione n. 457./DVA del 21 dicembre 2016 in tema di PUT e n. 0000452/DVA REGISTRO DECRETI.R del 20 dicembre 2016 in tema di Verifica di ottemperanza, nello svolgimento della procedura di Verifica di attuazione ex art. 185, commi e 7, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i..
RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell’art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014 e s.m.i., dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell’esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.
Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 e s.m.i., in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al CIPE i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.
La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 20670 del 28 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.
RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.
La presente Ordinanza è altresì pubblicata sul sito internet dedicato.
Ordinanza (.pdf 4931 KB) (.pdf 1741 KB)
Allegato 1 (.pdf 4940 KB)
Allegato 2 (.pdf 9151 KB)
Allegato 3 (.pdf 1632 KB)
Allegato 4 (.pdf 1535 KB)
Allegato 5 (.pdf 3935 KB)