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Timestamp: 2019-10-20 09:02:39+00:00
Document Index: 96499263

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 4']

Servizi - Servizi pulizia ecc.: CCNL, 15 ottobre 1983
Data firma: 15 ottobre 1983
Validità: 01.10.1983 - 31.12.1986
Parti: Ausitra e Filcams-Cgil, Filtat-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Art. 3 - Cessazione di appalto
Art. 7 - Tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli
Art. 9 - Assunzione a termine
Art. 11 - Passaggio di mansioni e di livello
Art. 13 - Determinazione del trattamento economico
Art. 14 - Scatti biennali per gli impiegati e incremento automatico biennale per gli operai
Art. 16 - Quattordicesima mensilità
Art. 17 - Indennità varie
Art. 18 - Alloggio al personale
Art. 21 - Decurtazione della retribuzione
Art. 22 - Mobilità aziendale Art. 23 - Trasferimenti
Art. 25 - Rapporto a tempo parziale
Art. 26 - Interruzioni e sospensione di lavoro
Art. 27 - Assenze, permessi, congedo matrimoniale
Art. 29 - Permessi ai lavoratori studenti
Art. 30 - Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 31 - Riposo settimanale
Art. 32 - Ricorrenze festive
Art. 33 - Ferie
Art. 35 - Doveri del lavoratore
Art. 38 - Trattamento di malattia ed infortunio
Art. 39 - Trattamento personale gestante
Art. 41 - Preavviso
Art. 44 - Restituzione documenti di lavoro
Art. 45 - Contrattazione aziendale
Art. 46 - Accordi integrativi
Art. 47 - Controversie
Art. 49 - Consigli unitari - Rappresentanze sindacali aziendali
Art. 51 - Ambiente di lavoro - Prevenzione degli infortuni e malattie professionali
Addì, 15 ottobre 1983 tra la Federazione nazionale ausiliari del traffico e trasporti complementari (Ausitra), con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana e la Federazione italiana lavoratori commercio, turismo e servizi (Filcams-Cgil), assistiti dalla Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), la Federazione italiana lavoratori trasporti e ausiliari del traffico (Filtat-Cisl), la Uiltrasporti - Settore ausiliari del traffico e portuali - aderente alla Uil è stato rinnovato il Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia mostre, negozi, uffici ed in genere aree e locali pubblici e privati (compresi piazzali e reparti industriali), servizi di disinfezioni, disinfestazioni e derattizzazione, con le seguenti aggiunte e modifiche.
Le parti convengono sulla necessità di sviluppare adeguate iniziative congiunte e comunque convergenti rivolte ad individuare i più idonei strumenti per garantire l’osservanza delle norme di legge e contrattuali da parte di tutte le imprese del settore. A tal fine concordano che uno degli strumenti più rispondenti per generalizzare la normalizzazione dei rapporti tra imprese e lavoratori è costituito dall’Albo di categoria. In tale ottica si impegnano a dare un contributo nelle sedi competenti e decidono di incontrarsi entro i corrente anno per affrontare tutti i problemi connessi con la istituzione del predetto Albo per stabilire le iniziative da assumere.
Di norma annualmente, e comunque ogni volta se ne presenti l’esigenza su richiesta di una delle parti, si effettuerà un incontro a livello regionale durante il quale verranno fornite alle Organizzazioni sindacali informazioni globali concernenti le linee generali del processo di sviluppo e ristrutturazione del settore, l’assetto e la dinamica quantitativa e qualitativa dell’occupazione. Inoltre verranno fornite informazioni per aree territoriali e settori di committenza, sullo stato delle aziende del settore nei rapporti con il personale dipendente, sulle sue dinamiche strutturali, su eventuali processi di ristrutturazione, riorganizzazione, diversificazione e sviluppo che possono avere riflessi sull’occupazione e sulla professionalità dei lavoratori nell’ambito della regione.
In tale incontro saranno affrontati i problemi relativi alla omogeneizzazione delle condizioni del lavoro nell’ambito della regione con riferimento anche ai capitolati d’appalto nell’obiettivo anche di ricercare le soluzioni più idonee per la possibile salvaguardia dell’occupazione.
Al livello aziendale formeranno oggetto di confronto le innovazioni tecnologiche o le ristrutturazioni che abbiano implicazioni sui livelli occupazionali, sull’organizzazione del lavoro, sulla professionalità dei lavoratori.
3) sull’andamento del lavoro straordinario.
Ai lavoratori inviati a prestare la loro opera fuori della loro normale sede di lavoro in località di alta montagna, l’impresa corrisponderà un’equa indennità da concordarsi fra le rispettive Organizzazioni sindacali territoriali competenti.
Il lavoratore in zona malarica, riconosciuta tale dalle autorità sanitarie competenti, ha diritto ad un’indennità di rischio, la cui entità deve essere concordata dalle rispettive Organizzazioni sindacali territoriali competenti.
Ai lavoratori addetti alla pulizia per la rimozione delle scorie e del polverino degli altiforni, l’impresa corrisponderà un’indennità di lire 95 per ogni ora di lavoro.
Ai lavoratori addetti alla pulizia dei soli reparti industriali destinati alle lavorazioni, l’impresa corrisponderà un’indennità di lire 70 per ogni ora di lavoro.
Queste ultime due indennità sono da considerarsi come elemento utile ai fini del calcolo dell’indennità sostitutiva di preavviso, del trattamento di fine rapporto, del trattamento di festività e di ferie nonché della 13a mensilità e della 14a mensilità.
Al personale professionalmente esposto ai pericoli di radiazioni (Alfa - Beta - Gamma - Raggi X) sarà corrisposta una indennità di lire 240 per ogni ora di lavoro prestata in specifiche zone controllate (Reattori nucleari in funzione-trattamento radio-elementi, radioisotopi).
Detta indennità è da considerarsi come elemento utile ai fini del calcolo del trattamento di festività, ferie, anzianità, 13a mensilità e 14a mensilità e indennità sostitutiva del preavviso.
Ai lavoratori che effettuano prestazioni in cunicoli, canali, gallerie, locali sotterranei non ventilati, sarà corrisposta un’indennità di lire 50 per ogni ora di lavoro, non cumulabile con altre analoghe indennità.
Attese le particolari caratteristiche tecniche non ricorrenti in attività similari o analoghe, per i lavori effettuati nelle metropolitane in locali che si trovano al coperto sotto il livello stradale (stazioni, passaggi ecc.) verrà corrisposta al personale un’indennità oraria di lire 60 non cumulabile con l’indennità per lavori nel sottosuolo.
Tale indennità non spetta al personale che, pur prestando la propria opera nelle stazioni della metropolitana o lungo le linee della stessa svolga la propria attività all’aperto o sotto la pensilina.
In sede provinciale le parti stipulanti potranno concordare per i lavoratori che svolgono la propria attività esclusivamente nell’ambito aeroportuale un’indennità giornaliera il cui importo assorbirà fino a concorrenza eventuali altre indennità già erogate a qualsiasi titolo.
Art. 22 - Mobilità aziendale
I provvedimenti di variazione definitiva del o dei posti abituali di lavoro, nell’ambito comunale, non possono avvenire se non per ragioni tecniche-organizzative e produttive e vanno comunicati al lavoratore interessato e contestualmente alle RSA.
La durata dell’orario contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali, salvo quanto disposto al successivo art. 25.
In deroga a quanto sopra, per esigenze tecniche o produttive ovvero organizzative, fermo restando il riposo domenicale, l’altro giorno di riposo può essere fruito nell’arco della settimana.
L’attuazione di quanto sopra e la programmazione dei riposi avverrà previo confronto tra le parti e sarà portata a conoscenza dei lavoratori interessati con almeno 15 giorni di anticipo.
La distribuzione giornaliera dell’orario di lavoro può essere articolata in non più di due turni. Fermo restando le situazioni in atto, con decorrenza 2 maggio 1980 è abolita la possibilità di concordare un terzo turno giornaliero ex art. 22, comma ottavo, del CCNL 13 dicembre 1977.
Per i servizi di pulizia negli impianti industriali, a fronte di esigenze oggettive dell’attività produttiva, l’orario normale di lavoro di cui all’art. 24 può essere realizzato anche come media su un arco di più settimane.
L’attuazione di quanto sopra sarà realizzata previo confronto tra le parti.
L’impresa non potrà richiedere un prolungamento orario e una prestazione straordinaria eccedente le 150 ore annue.
Qualora per esigenze di servizio la giornata di riposo compensativo dovesse essere spostata in un altro giorno della settimana, non previsto dal turno di servizio prestabilito almeno 6 giorni prima - sempreché tale spostamento non comporti il superamento del limite di sei giornate di ininterrotta prestazione - il lavoratore avrà diritto ad una indennità pari al 7 per cento della paga retribuzione di una giornata lavorativa.
a) eseguire con la massima diligenza il compito a lui affidato, assumendone la personale responsabilità ed attenendosi alle direttive dalla impresa fissate con ordini di servizio o con particolari disposizioni;
d) avere la massima cura di tutti gli apparecchi, oggetti, locali, dotazioni personali di proprietà dell’impresa, rispondendo pecuniariamente, salvo le maggiori responsabilità, dei danni arrecati per accertata sua colpa, mediante trattenute sulla retribuzione previa comunicazione scritta del relativo addebito;
Le mancanze del lavoratore possono essere punite, a seconda della gravità, con i seguenti provvedimenti disciplinari:
a) rimprovero orale;
c) multa non superiore a 3 ore di retribuzione base;
d) sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino a 10 giorni.
Incorre nel licenziamento con preavviso e con indennità di fine rapporto il lavoratore nei casi di ripetute gravi inosservanze delle disposizioni antinfortunistiche di cui al precedente art. 35, lettera f) ovvero nel caso che sia incorso per almeno tre volte nel corso di due anni per la stessa mancanza o per mancanze analoghe in sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un totale di 20 giorni o, nello stesso periodo di tempo, abbia subito almeno 4 sospensioni per 35 giorni complessivamente, anche se non conseguenti ad inosservanza dei doveri di cui all’art. 35.
Il licenziamento senza preavviso e con indennità di fine rapporto viene adottato nei confronti del lavoratore colpevole di mancanze che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Nei casi di sopravvenuta impossibilità della prestazione per inidoneità fisica del lavoratore l’azienda valuterà la possibilità, in relazione alle proprie esigenze organizzative tecnico- produttive di adibire il lavoratore stesso in altre mansioni esistenti, confacenti col suo stato fisico.
L’azienda esaminerà con le RSA:
1) nel rispetto della classificazione contrattualmente definita, i ricorsi in materia di inquadramento presentati in prima istanza dai lavoratori interessati per il tramite delle RSA;
2) l’eventuale necessità di determinare la priorità nella concessione di permessi per frequentare corsi di studio (art. 28).
Gli accordi integrativi territoriali in vigore, siano essi provinciali o regionali, sono prorogati fino al 30 maggio 1985 e potranno essere rinnovati a partire da tale data.
La fascia di contrattazione di detti accordi integrativi va da un minimo del 3 per cento ad un massimo del 5 per cento della retribuzione tabellare.
Dal 1 giugno 1985, in incontri a livello regionale potranno esaminarsi le condizioni di fatto esistenti nel territorio per accertare l’esistenza dei presupposti per la graduale omogeneizzazione dei trattamenti nell’ambito delle singole regioni.
Nell’ipotesi di provata carenza di locali nei luoghi di lavoro, l’azienda metterà a disposizione altro locale o altra area idonea da concordare con le strutture sindacali aziendali.
Quando la costituzione dei consigli unitari non sia possibile possono essere costituite Rappresentanze sindacali aziendali ai sensi degli artt. 19 e 29 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Nei casi in cui non è consentito dalla legge 20 maggio 1970, n. 300 la costituzione di Rappresentanze sindacali aziendali, è fatta comunque salva la elezione del delegato di impresa ai sensi dell’Accordo interconfederale 18 aprile 1966.
Le RSA hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
a) il registro dei dati biostatistici. In esso saranno annotati i dati biostatistici relativi alle visite periodiche di cui al presente articolo e alle assenze per infortunio, malattia professionale e malattia comune; il predetto registro sarà tenuto dall’azienda a disposizione delle RSA;
b) il libretto sanitario personale nel quale vengono annotati il risultato dell’eventuale visita medica di assunzione, eventuali visite periodiche di cui al presente articolo nonché i dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali.
Il libretto è tenuto da ogni singolo lavoratore. Le annotazioni vanno effettuate da personale medico.
Negli impianti industriali che espongono il lavoratore all’aria soggetta ad inumidirsi notevolmente (esempio lavori di pulizia nei sotterranei, nelle gallerie ecc.) i lavoratori devono essere sottoposti a visita medica prima della loro assunzione per constatare se essi abbiano i requisiti di idoneità al lavoro al quale sono destinati e successivamente all’assunzione, ogni anno.
Dovranno essere sottoposti a visita medica trimestrale i lavoratori addetti all’impiego professionale di antiparassitari contenenti composti organici del fosforo, gli addetti alla derattizzazione e disinfestazione che siano a contatto con acido cianidrico, anidride solforosa, solfuro di carbonio.
I lavoratori che beneficiano dell’indennità pulizia ambienti radioattivi, saranno sottoposti a visita medica periodica ogni anno.
La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed il rispetto delle relative norme di legge e di quelle a tal fine emanate dagli organi competenti costituiscono un preciso dovere dell’impresa e dei lavoratori.
Il lavoratore è tenuto all’osservanza scrupolosa delle prescrizioni che, nell’osservanza delle leggi, gli verranno impartite dall’azienda per la tutela della salute e dell’integrità fisica.
Vengono riconfermate le norme dell’art. 4 anche rispetto alle condizioni del presente Accordo.