Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_sovraindebitamento/14
Timestamp: 2020-07-12 06:35:04+00:00
Document Index: 13866496

Matched Legal Cases: ['art 14', 'art 14', 'art 545', 'art 46', 'art 545', 'art. 14']

1. L'accordo può essere annullato dal tribunale su istanza di ogni creditore, in contraddittorio con il debitore, quando é stato dolosamente o con colpa grave aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell'attivo ovvero dolosamente simulate attività inesistenti. Non é ammessa alcuna altra azione di annullamento.
3. Il ricorso per la risoluzione é proposto, a pena di decadenza entro sei mesi dalla scoperta e, in ogni caso, entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto dall'accordo.
5. Nei casi previsti dai commi 1 e 2, si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. Il reclamo si propone al tribunale e del collegio non puo' far parte il giudice che ha pronunciato il provvedimento.
Sovraindebitamento - Procedura di Liquidazione del Patrimonio - Credito escluso dalla liquidazione ex art 14 ter l. 3/2012 - Trattamento dello stipendio - Previsioni normative del sesto comma - Rapporto tra le diverse disposizioni - Interpretazione.
A norma dell’art 14 ter comma 6 lett. a) l. 3/2012, i “crediti impignorabili ai sensi dell’art 545 cpc” sono esclusi dalla liquidazione, e quindi - a differenza che nel fallimento, per il quale dispone l’art 46 l. fall. - non sono destinabili alla soddisfazione dei creditori della procedura liquidatoria, dovendo di conseguenza essere lasciati nella disponibilità del debitore; in particolare, a norma del comma 4 dell’art 545 cpc, i quattro quinti degli stipendi o salari non sono pignorabili.
L’ipotesi prevista nella lett b) del citato art. 14 ter comma 6 l. 3/2012, che esclude dalla liquidazione “i crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento, gli stipendi, pensioni e salari e ciò che il debitore guadagna con la sua attività, nei limiti di quanto occorra al mantenimento suo e della famiglia indicati dal Giudice”, non è alternativa alla predetta ipotesi della lettera a), ma cumulativa, e dunque va interpretata nel senso che, quanto occorrente al mantenimento del debitore e della sua famiglia, va lasciato nella sua disponibilità e non può in nessun caso violare i sopra indicati limiti di impignorabilità, ma può essere determinato in misura soltanto pari o superiore agli stessi (dunque, pari o superiore ai quattro quinti dello stipendio). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 05 Marzo 2020. Segue...
Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio - Debitore non proprietario di beni mobili o immobili - Reddito da lavoro subordinato.
Non rappresenta invece un motivo di inammissibilità alla procedura il fatto che il debitore sovraindebitato non sia, al momento della presentazione dell’istanza di liquidazione, proprietario di alcun bene, mobile o immobile, ove lo stesso possa comunque contare su un reddito da lavoro (subordinato), da potersi usare come fonte di soddisfacimento parziale dei creditori. (Roberto Alemanno) (Giuliano Pacchiani) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 16 Novembre 2017. Segue...