Source: https://www.invalidi-disabili.it/2015/12/ricorso-accertamento-invalidita-civile/
Timestamp: 2019-09-19 17:13:15+00:00
Document Index: 153730986

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 3', 'art. 4', 'art 21', 'art 3']

Ricorso accertamento invalidita civile
Ricorso contro la decisione della commissione medica Inps su accertamento invalidità civile
Contro il giudizio della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile è possibile fare ricorso entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario. Il termine di 60 giorni non ammette eccezioni: una volta decaduto sarà possibile solo presentare una nuova domanda amministrativa.
L’invalido o il portatore di handicap che intende opporsi ad una decisione dell’Inps perché ritiene non giusto il verdetto emesso dalla commissione medica, può presentare ricorso giudiziale tramite l’assistenza di un avvocato.
A partire dal primo gennaio 2012, le regole per proporre ricorso in tribunale sono cambiate. Infatti, non va proposto più il ricorso introduttivo per il giudizio, ma si presenta sempre in tribunale il cosiddetto accertamento tecnico preventivo, che è obbligatorio per tutte le controversie in materia di invalidità civile, cecità, sordità, handicap, disabilità, nonché in materia invalidità pensionabile.
Il ricorso per accertamento tecnico preventivo
Il ricorso per accertamento tecnico preventivo va presentato sempre con l’assistenza di un legale e va proposto al giudice del lavoro entro e non oltre sei mesi dal ricevimento da parte dell’interessato del verbale Inps.
Una volta presentato il ricorso, il giudice nominerà un medico legale che avrà il compito di visitare l’interessato per verificarne le condizioni di salute. A seguito della visita, il consulente presenterà una relazione. Se si è d’accordo con la relazione e non si ha intenzione di contestarla, il giudice approverà il giudizio espresso dal consulente emettendo una sentenza, chiamata decreto di omologa. In caso di dissenso con quanto stabilito dal medico legale, andrà presentato il ricorso vero e proprio. La sentenza che ne deriva è inappellabile, ossia non è ammessa un’ulteriore opposizione.
Nel momento in cui si presenta il ricorso è molto importante inserire anche i documenti con cui l’interessato dichiara di non superare determinati limiti di reddito. Questa è infatti un’ulteriore novità: il ricorrente che perde il giudizio può essere condannato al pagamento delle spese processuali a meno che il suo reddito non superi i 23.056,82 Euro per il 2015. Inoltre, coloro i quali hanno un reddito non superiore a 34.585,23 Euro non devono nemmeno pagare il cosiddetto contributo unificato, ossia un tassa che occorre pagare quando si ricorre in tribunale.
La sentenza giudiziale, così come il decreto di omologa, sostituiscono a tutti gli effetti il verbale di visita della Commissione medica e possono essere prodotti a qualsivoglia ufficio pubblico.
Tags:Giurisprudenza disabiliProcedimento amministrativoRiconoscimento invaliditàRicorsi amministrativi
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E’ possibile proporre un ATP con riferimento ad una valutazione del 55% (non sono ancora decorsi i sei mesi) avendo già richiesto ed ottenuto l’aggravamento con esito positivo – sempre nell’ambito dell’invalidità civile?
L’aver proposto domanda di aggravamento può comportare una sorta di tacita accettazione del verbale che si intenderebbe contestare?
La domanda di aggravamento ed il ricorso contro il primo verbale sono due procedure differenti per cui finchè non son decorsi i termini per il ricorso è sempre possibile impugnare il verbale. Ma se hai ottenuto un esito positivo a che serve impugnare comunque il verbale col rischio di perdere quanto riconosciuto con l’aggravamento?
grazie per la risposta. La valutazione che si intende impugnare da origine ad una richiesta di restituzione dell’indebito (circa 10 mesi) per i mesi decorrenti dalla data di scadenza del precedente verbale (80%) al verbale successivo (55%), che è quello che si intende contestare. Certo è che un ATP travolgerebbe anche il successivo aggravamento ottenuto (80%), con tutti i conseguenti rischi…
Allora occorre che si valutino bene i pro e i contro dell’eventuale proposizione dell’Atp e questa è una scelta che deve fare l’avvocato insieme al cliente: se si propone il ricorso e l’esito dovesse essere positivo, verrebbe meno anche l’obbligo di restituzione degli indebiti; se però l’esito dovesse essere il riconoscimento di una percentuale inferiore al 74%,oltre alla restituzione dell’indebito verrebbe vanificato anche l’ultimo verbale che ha riconosciuto l’80%.
salve sono una ragazza di 30 anni sono nata con una malformazione ho l’agenesia della falange del II III e IV del piede sinistro e nel piede destro del IV mancanza delle unghie nel piede destro II III IV dito e nel piede sinistro I II III IV dito, i diti non sono sviluppati correttamente ho le falangi ungueali ridotte di dimensione.
Oggi mi è arrivata la risposta dell’inps e mi hanno respinto la domanda con un semplice no handicap. Secondo Voi posso fare ricorso? ho possibilità di riuscire ad ottenere le categorie protette?
Sopratutto quanto mi può costare il ricorso? Resto in attesa di una Vs cortese risposta.
Salve Avv.to, …in tema di ricorso giurisdizionale chiedevo info sul da farsi in seguito ad avverso provvedimento circa il decreto di omologa (o sentenza negativa), dove inizialmente avevamo impugnato il verbale Inps circa l’invalidità civile e l’Ind.Acc. (L. 18/80)
Il decreto di omologa del giudice che definisce il giudizio non è impugnabile nè modificabile, salva la possibilità di ricorso in Cassazione per motivi tassativamente individuati dalla legge. Saluti
10 Novembre 2016 at 21:43
Buonasera Avv.to . volevo chiederle un parere per un eventuale ricorso per un invalidità declassata dal 75% al 50%..
Tutto ha inizio nell anno 2010 quando dopo varie visite particolari,a mia moglie gli è stata diagnosticato un carcinoma papillare della tiroide..Quindi con immediata asportazione della tiroide totale e paratiroidi V e VI livello..Effetuata radioterapia..
D’allora e ad oggi in cura presso il CPS della zona.
EPISODI DEPRESSIVI RICORRENTI.
IN TERAPIA CON SERTRALINA E ABILIFY
In questi ultimi anni trascorsi è stata ricoverata diverse volte per disturbi polmonari e pleuriti riccorrenti..
In attesa di una sua risposta LA Ringrazio anticipatamente …… MARCO C.
28 Novembre 2016 at 15:07
Buonasera avocato o una malattia. Ai motoneuroni e Vado sempre. A peggiorare o fatto domanda per inabilità a lavoro e me l’anno respinta o fatto ricorso e INPS non mi risponde cosa devo fare
ERBA Gerardo
3 Dicembre 2016 at 19:59
Buonasera avvocato mia madre ha fatto domanad a di invalidità civile e tramite domanda al inps ha ricevuto il60% abbiamo fatto ricorso tramite legale vorrei sapere quando tempo passa per la procedura se e stata respinta ancora o approvata grazie?
Buongiorno av. mio marito a una invalidità 100/100 e non viene pagato asegno perche per anno2016 supera il reddito , ma il 2017 prende solo 500 euro mensile vorrei sapere se a diritto a asegno d ‘invalidita?Grazie
I 23.056,82 si intendono lordi o netti? A mia madre è stata riconosciuta invalidità grave 100% L509-88 . 124/98 portatore di handicap comma 1 art 3. Ma a quanto pare non riceverà nulla ne soldi ne legge 104 … possibile.? Vorremmo fare ricorso. Lei cosa consiglia? Grazie
giacomo1922@live.it
1 Marzo 2017 at 11:52
sono un paziente di sclerosi multipla progressiva di 54 anni cui inps ha riconosciuto invalidità 100 % Cod 7302 ed indennità di accompagnamento nel verbale l’inps richiede una revisione sanitaria della prestazione,volevo chiederle:è possibile presentare domanda per l’esonero della revisione ,dato che la mia patologia mi ha confinato su una sedia a rotelle? Anche se la patologia non è espressamente indicata tra quelle che danno diritto all’esonero DM 2 agosto 2007,ho perdita funzionale degli arti inferiori,con problemi di forza e di tono muscolare ed coordinazione ed equilibrio
Salve, ho 60 anni e sono un lavoratore dipendente. Desidero sapere se posso e se mi conviene o meno fare ricorso avverso il verbale dell’Inps, che dietro mia richiesta per l’aggravamento dell’invalidità, mi ha riconosciuto il 75%. Dopo aver lottato contro un Linfoma (nel 2011, con invalidità al 100% e poi declassata al 70%) e dopo che l’anno scorso ho avuto anche un infarto, avendo tra l’altro ipertensione e iperomocisteinemia, pensavo di poter ottenere quanto meno l’80% dell’invalidità, in maniera tale da poter chiedere il pensionamento anticipato. Grazie…
16 Marzo 2017 at 14:37
Gentile sig. Salvatore, una cosa è l’invalidità civile, altra è la richiesta di vecchiaia anticipata per invalidità pari o superiore al 80%. Orbene, per la vecchiaia anticipata 80% occorre presentare la relativa domanda avendo cura di allegare anche la richiesta di particolari agevolazioni di legge ai sensi del D.Lgs 503/92 che disciplina appunto la vecchiaia anticipata per invalidità 80%. Le ricordo che ulteriore requisito è il versamento di almeno 20 anni di contribuzione (o 15 anni se versati prima del 31/12/1992). Saluti
Buongiorno avv. Il 28 8 2016 ho fatto domanda invalidità civile punteggio assegnato 67 punti ho fatto ricorso e e il medico legale mi ha assegnato 75 punti significa che è stata accettata oppure deve salutarla ancora l’Inps. Grazie
27 Giugno 2017 at 13:05
Dipende da quello che ha chiesto nel ricorso. Se è stato chiesto il riconoscimento dell’assegno mensile (dal 74% al 99%) allora ha ottenuto ciò che voleva. Se invece nel ricorso ha richiesto il ricoscimento del 100%, la causa non è andata a buon fine.
2 Ottobre 2017 at 13:06
Buon pomeriggio Avvo.to
Nel lontano 1989 ,dopo un incidente stradale nel quale ho riportato lesione midollare L2 D12 con relativa paraparesi degli arti inferiori, sono stato riconosciuto invalido al 75%.
Successivamente (nel 2003) dopo una rovinosa scivolata(allora deambulavo con l’aiuto di un bastone e sempre con qualcuno vicino) ho riportato la frattura del femore destro.Nel giugno del 2017 –anche se con notevole ritardo-ho chiesto la visita di aggravamento poiché con il passare degli anni la mia deambulazione è sempre più precaria e sono costretto a spostarmi con l’uso di uno scooter elettrico per disabili.
Pochi giorni fa mi è arrivato l’esito della vista: in poche parole : non mi riconoscono l’aggravamento, mi confermano l’invalidità al 75% ma –cosa per me molto grave-
A pag.5 del verbale sotto la voce “Ricorrono Le previsioni di cui” è riportato la dicitura:
l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 D.L. 9 febbraio 2012 n. 5
Da quello che ho trovato in rete mi sembra di capire che la commissione ritiene che io non abbia più diritto al contrassegno per i parcheggi riservati agli invalidi!
La domanda che volevo porle è:
è possibile riconoscere un invalidità al 75% senza diritto di contrassegno?
Anticipatamente la ringrazio e le auguro
E’ possibile sì riconoscere una percentuale anche piuttosto alta di invaldiità senza però concedere il contrassegno. Qualora sussistano problemi di deambulazione ritengo opportuno ricorrere avverso il verbale. Saluti
8 Novembre 2017 at 15:26
ho 60 anni, dall’eta di 15 sono invalido al 34% a causa incidente stradale con benefici della legge 104 sul collocamento.
2 anni fa feci domanda di aggravamento del diabete di tipo 2 e protesi completa al ginocchio destro che venne accolta con
innalzamento della percentualòe di invalidità al 60%.
Recentemente sono affetto da psoriasi con interessamento del 37% della superficie cutanea, con referto del medico ASl dell’ospedale
La tabella delle invalidità indica per questa patologia una percentuale di invalidità che va dal 41% al 50%.
Facendo la somma delle 2 percentuali (60+41 min.), ovviamente con calcolo riduzionisticoa scalare di Balthazard, il risultato sarebbe una percentuale min. del 76% al max. 80%.
La commissione mi ha assegnato una percentuale del 65%.
Le chiedo se le sembra una valutazione corretta o devo fare ricorso?
la commissione medica asl mi ha riconosciuto invalido al 100%. L’inps mi eroga pensione. Se in seguito l’nps, con propria commissione, dovesse non confermare l’invalidità, come posso difendermi? Come è possibile che alcuni medici mi diagnosticano una patologia, mentre altri( inps) la negano.
7 Marzo 2018 at 12:36
salve avvocato, volevo sapere qual’è secondo lei il ricorso più giusto per introdurre una richiesta di invalidità del 67%, l’assistita deve chiedere l’avvicinamento essendo un’insegnate fuori regione, quindi intende avere i benefici dell’art 21 della legge 104/92, le è già stato riconosciuto l’art 3 co.1 della stessa L.104, ma per farlo ha necessità del riconoscimento anche di un grado di invalidità almeno del 67%, invece al momento le è stato riconosciuto un grado più basso. Come dovrei introdurre secondo lei? Con un ricorso ordinario o con un’ATP? Non è interessata a benefici economici,ma solo amministrativi.
Salve volevo un informazione…io ho un invalidità al 50% per morbo di crohn complicato a seguito di una perforazione all’intestino. Oltre questo problema ho una insufficenza renale cronica…in più sono anemica. Vorrei fare ricorso tramite un medico legale secondo lei faccio bene??? Aggiungo che con il 50% ho potuto iscrivermi alle fasce protette del lavoro, infatti sto lavorando e devo ancora finire il periodo di prova. La mia responsabile si lamenta del fatto che sono lenta e questo mi da pensieri visto che è il massimo che riesco a fare …
28 Marzo 2018 at 16:29
Il ricorso va fatto tramite un avvocato e non un medico legale. Ma prima di ciò le consiglio di far vedere la sua documentazione sanitaria da un medico legale ai fini della valutazione sull’opportunità o meno di un ricorso giudiziario. Inoltre, se lei lavora e può contare su un’anzianità contributiva di almeno 5 anni (ossia 260 contributi settimanali), dei quali almeno tre anni (156 contributi settimanali) versati negli ultimi cinque anni, può valutare di presentare domanda di assegno ordinario. Saluti
30 Marzo 2018 at 08:43
Salve avvocato, ho ottenuto invalidità al 70% per diabete tipo 1 (in cura con microinfusore) con diversi ricoveri per ipoglicemie gravi e per asportazione di metà tiroide ( diagnosticato nodulo maligno). Dopo l’intervento ho iniziato la cura con fiale Tirosint.
A suo parere conviene presentare ricorso?
Buon giorno avvocato , mi chiamo Stefania .Ho una patologia abbastanza seria perché neurodegenerativa.La commissione medica mi ha rivonosciuto solo il 65%,quindi niente assegno.Devo fare ricorso e volevo sapere la tempistica. Grazie. Le lascio una buona giornata. Cordiali saluti
27 Maggio 2018 at 21:32
Buon giorno avvocato , mi chiamo lucio , dopo una revisione sanitaria ,dal 75% mi hanno dato il 67% .
e mi hanno tolto la pensione invalidita., vorrei sapere se facendo ricorso , e aver passato la visita col ctu.
a prescindere dall’esto negativo o positivo , posso chiudere il ricorso ?
cordiali saluti , grazie.
Salve,vorrei un’informazione . Sto avviando la procedura di ricorso per indennità di accompagno per mia nonna. Vorrei sapere se per la visita indetta dall’avvocato dinanzi al medico legale è necessario essere accompagnati da un medico che conosca tutta la situazione clinica di mia nonna.
E’ PREFERIBILE, MA NON OBBLIGATORIO AVERE UN PROPRIO CONSULENTE DI PARTE. VALUTATE CON IL VOSTRO LEGALE L’OPPORTUNITA’ DI TALE EVENTUALITA’.
14 Agosto 2018 at 15:48
mio padre ultra settantacinquenne e residente nel comune di Roma, affetto da parkinson con il conseguente peggioramento dello stato di salute si è trasferito a casa mia, in provincia di Salerno. Abbiamo presentato domanda di accompagnamento e gli hanno riconosciuto la L104 e l’invalidità grave del 100%. Vorrei fare ricorso per l’accompagnamento. Il foro di competenza ovviamente è Roma, ma non è in grado di affrontare il viaggio per la nomina di un legale e per le successive visite al quale sarebbe chiamato. Posso fare ricorso nella regione Campania dove è domiciliato e dove abbiamo presentato la prima domanda?