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Timestamp: 2019-09-23 12:07:49+00:00
Document Index: 54024795

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art. 5', 'art. 161', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 163', 'art. 161', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 161']

Trib. Agrigento, 16 marzo 2017, Pres. Razete, Est. Cultrera. | akrajus - rivista elettronica del foro di agrigento
Giurisprudenza di Diritto Fallimentare
Trib. Agrigento, 16 marzo 2017, Pres. Razete, Est. Cultrera.
(art. 161. co. 6, l. fall.; art. 5 D.M. 25 gennaio 2012 n. 30)
Vittorio Genovese redattore
Parole chiave: Concordato preventivo cd. “in bianco” ex art. 161, comma 6, l.fall.; Compenso del Commissario Giudiziale; Insussistenza di espressa previsione nell’art. 5 D.M. 20 luglio 2012 n. 140; criterio del passivo accertato con contestuale riduzione equitativa del compenso;
L’art. 5 D.M. 20 luglio 2012 n. 140, recante l’adeguamento dei compensi del curatore, regola le modalità di determinazione del compenso spettante al commissario giudiziale nominato ai sensi dell’art. 163 l. fall. ma nulla dispone in ordine ai criteri per la determinazione del compenso del commissario giudiziale incaricato, ai sensi dell’art. 161 comma 6 l.fall., nella fase anteriore all’ammissione alla procedura di concordato preventivo, sicché occorre individuare detti criteri in modo da armonizzare le modalità previste dal predetto art. 5 con la peculiarità della fattispecie del commissario giudiziale nominato nel caso di presentazione di domanda di concordato in bianco.
In tal senso, considerato che l’incarico del commissario giudiziale, dalla data di deposito della domanda di concordato in bianco sino alla presentazione della proposta, del piano e della documentazione inerente entro il termine fissato dal giudice, ha contenuto limitato e che, in particolare, non svolge attività di realizzazione di attivo e liquidazione dei beni, né di redazione dell’inventario dei beni, il suo compenso non potrà che essere parametrato al criterio del passivo dichiarato dal debitore, previsto dal predetto art. 5 nell’ipotesi di concordato preventivo che si manifesti in forme diverse dalla liquidazione, secondo le percentuali previste dall’art. 1 co 2, D.M. 25 gennaio 2012 n. 30, che dovranno ulteriormente essere ridotte al 20% anche in applicazione del concorrente criterio previsto dal successivo art. 2 comma 1 secondo il quale “qualora il curatore cessi dalle funzioni prima della chiusura delle operazioni di fallimento, il compenso è liquidato al termine della procedura, in base ai parametri indicati nell'articolo 1, tenuto conto dell'opera prestata”
(fattispecie relativa alla liquidazione del compenso del commissario giudiziale in una procedura di concordato preventivo cd. “in bianco” conclusasi con la rinuncia del debitore in data anteriore alla scadenza del termine assegnato per la presentazione della proposta, del piano e della documentazione ai sensi dell’art. 161 commi 2 e 3 l.fall., e la conseguente declaratoria di improcedibilità).