Source: http://fayllar.org/comune-di-san-giovanni-lupatoto-provincia-di-verona.html
Timestamp: 2019-06-19 09:13:52+00:00
Document Index: 139846682

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 134']

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Delibera Consiglio Comunale n. 39 del 19/12/2016
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SEDUTA DEL 19/12/2016
Del. Nr. 39
Oggetto: IUC: COMPONENTE TRIBUTARIA TARI - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE, DEL
NUMERO E DELLA SCADENZA DELLE RATE DI RISCOSSIONE PER L'ANNO 2017.
L'anno duemilasedici addì diciannove del mese di Dicembre, alle ore 20:30 nella Sede Municipale,
premesse le formalità di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta di 1 convocazione.
GROSSULE
CHIEPPE
Presenti n. 15 Assenti n. 2
Presiede il Presidente Signor FILIPPI STEFANO
Partecipa alla seduta Segretario Generale PRA' GIUSEPPE
Proposta n. 16
Oggetto: IUC: COMPONENTE TRIBUTARIA TARI - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE,
DEL NUMERO E DELLA SCADENZA DELLE RATE DI RISCOSSIONE PER L'ANNO 2017.
PREMESSO che con i commi dal 639 al 705 dell’articolo 1 della Legge 27/12/2013, n. 147 (Legge di Stabilità
2014), è stata istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC), con decorrenza dal 1° gennaio 2014, composta da :
- IMU (imposta municipale propria)
componente patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali;
componente servizi, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, per i servizi indivisibili
componente servizi, destinata a finanziare i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore;
DATO ATTO che il comma 704, art. 1, della stessa Legge n. 147/2013 ha stabilito l’abrogazione dell’articolo 14
del D.L. 6/12/2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22/12/2011, n. 214, che istituiva e
disciplinava la TARES, ora sostituita dalla TARI;
ATTESO che con deliberazione consiliare n. 36 dell' 11/07/2014 è stato approvato il regolamento unico per
l'applicazione della IUC (imposta unica comunale), al cui interno è contenuta altresì la disciplina della TARI;
- ai sensi del comma 651 dell'art. 1 della predetta Legge n. 147/2013, il Comune, nella commisurazione della
tariffa del nuovo tributo TARI, tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al D.P.R. 27/04/1999,
n. 158;
- il tributo, ai sensi del comma 654 dell'art. 1 della stessa Legge, deve coprire integralmente i costi di esercizio
e di investimento relativi al servizio, i quali debbono essere analiticamente individuati nel relativo piano
- ai sensi del comma 688 dell'art. 1 della norma in discorso, così come modificato dall'art. 1 del D.L. n. 16 del
6/3/2014, convertito dalla Legge 02/05/2014, n. 68, il versamento della TARI è effettuato secondo le
disposizioni di cui all’articolo 17 del D.Lgs. 9/07/1997, n. 241, ovvero tramite le altre modalità di pagamento
offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. Il Comune stabilisce il numero e le
scadenze di pagamento del tributo, prevedendo, di norma, almeno due rate a scadenza semestrale. E'
consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno;
- ai sensi del D.P.R. 158/1999 i costi da coprire con il tributo includono anche quelli per il servizio di
spazzamento e lavaggio delle strade pubbliche;
- a norma del comma 655 dell'art. 1 della Legge n. 147/2013, il costo relativo alla gestione dei rifiuti delle
istituzioni scolastiche statali è sottratto dalla spesa che deve essere coperta con il tributo;
- i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati sono determinati annualmente dal piano finanziario
di cui al comma 683 dell'art. 1 della Legge n. 147/2013;
VISTO l’art. 52, comma 1, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446, in base al quale «le Province ed i Comuni possono
disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e
definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel
rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti»;
CONSIDERATO, peraltro, che le tariffe del nuovo tributo sui rifiuti dovranno essere commisurate alle quantità e
qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività
svolte, per cui l’individuazione delle stesse, al pari della definizione del riparto dei costi tra le utenze domestiche
e le utenze non domestiche, non dovrà necessariamente tenere conto dell’effettiva produzione di rifiuti di ogni
singola utenza, ma dovrà essere basata su criteri presuntivi che la medesima normativa ha individuato nei
coefficienti di cui al D.P.R. 158/1999, a fronte dell’applicazione di una entrata che non assume natura
sinallagmatica (come previsto invece dall’art. 14, comma 29, D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, per i
Comuni che abbiano introdotto sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti prodotti e che intendano introdurre una
tariffa-corrispettivo), ma mantiene invece la sua natura tributaria, rientrando quindi, al pari di quanto disposto
per la T.A.R.S.U dalla giurisprudenza di legittimità, tra le c.d. tasse di scopo, le quali «mirano a fronteggiare una
spesa di interesse generale ripartendone l’onere sulle categorie sociali che da questa spesa traggono
vantaggio, o che comunque determinano l’esigenza per la “mano pubblica” di provvedere» (Corte di
Cassazione, sentenza 29/04/2010 n. 17381);
CONSIDERATO che, in base all’art. 6 D.P.R. 158/1999, è possibile applicare un sistema presuntivo per
determinare la quota variabile della tariffa delle utenze non domestiche, che si ottiene come prodotto del costo
unitario della superficie dell’utenza per il coefficiente di produzione, costituito da coefficienti potenziali espressi
in kg/mq anno che tengono conto della quantità di rifiuti minima e massima connessa alla tipologia di attività,
nell’ambito dei quali la definizione della concreta tariffa rientra in quello spazio di discrezionalità di orientamento
politico-amministrativo che la giurisprudenza ha sempre riconosciuto nell’ambito degli atti regolamentari e di
determinazione tariffaria dei Comuni, evidenziandone la non sindacabilità in sede giudiziaria (Consiglio di Stato,
10/02/2009, n. 750 e 10/07/2003, n. 4117; Cass. Civ., Sez. Unite, 6/11/1981, n. 5849), in quanto potere
esercitato in atti amministrativi di contenuto generale, per i quali, ai sensi dell’art. 3 L. 241/1990, non è previsto
un obbligo specifico di motivazione, essendo tali atti applicativi dei principi generali della disciplina regolatrice
dello specifico settore, non richiedendo una particolare motivazione in ordine alle singole determinazioni, ma
essendo sufficiente che le stesse non appaiano manifestamente illogiche o sproporzionate, e siano adottate al
fine di perseguire «una logica di sana amministrazione e di tutela degli equilibri del bilancio comunale
corrispondente al canone di cui all’articolo 97 della Costituzione» (T.A.R. Piemonte 12/07/2006, n. 3825);
ATTESO che tale sistema presuntivo di determinazione delle tariffe è stato giudicato conforme alla normativa
comunitaria con sentenza della Corte di Giustizia del 16/07/2009, n. C-254-08, secondo cui il diritto comunitario
non impone agli Stati membri un metodo preciso quanto al finanziamento del costo dello smaltimento dei rifiuti
urbani, anche perché è spesso difficile determinarne il volume esatto conferito da ciascun detentore, come
confermato dal Consiglio di Stato nella sentenza del 4/12/2012, n. 6208;
RICHIAMATO il comma 27, lett. a), della Legge n. 208/2015, che prevede che il Comune, al fine di semplificare
l'individuazione dei coefficienti relativi alla graduazione delle tariffe, possa prevedere, per gli anni 2014, 2015,
2016 e 2017, l'adozione dei coefficienti di cui alle tabelle 2, 3a, 3b, 4a e 4b dell'allegato 1 al citato regolamento
approvato con D.P.R. 158/1999, inferiori ai minimi o superiori ai massimi ivi indicati del 50 per cento;
RITENUTO, quindi, opportuno stabilire che, ai fini della determinazione dei coefficienti Kb, Kc e Kd di cui al
D.P.R. 158/1999, si debbano prendere come riferimento i seguenti valori di cui alle tabelle 2, 3 e 4:
UTENZE DOMESTICHE - TABELLA 2: (coefficiente medio per tutti i nuclei familiari)
UTENZE NON DOMESTICHE- TABELLA 3: (coefficienti minimi per lecategorie di attività n. 1 - 9 - 22 - 24 - -
29, coefficiente minimo ridotto del 30% per la categoria 27, coefficienti medi per le categorie di attività n. 16 e
30, coefficiente massimo aumentato del 50% per la categoria 12 e coefficienti massimi per le restanti
categorie di attività)
produzione (Kc)
2 Cinematografi e teatri
3 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta
4 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi
5 Stabilimenti balneari
6 Esposizioni, autosaloni
7 Alberghi con ristorante
8 Alberghi senza ristorante
9 Case di cura e riposo
10 Ospedale
11 Uffici, agenzie, studi professionali
12 Banche ed istituti di credito
13 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni
14 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze
15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli,
16 Banchi di mercato beni durevoli
17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista
18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista
19 Carrozzeria, autofficina, elettrauto
20 Attività industriali con capannoni di produzione
21 Attività artigianali di produzione beni specifici
22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub, birrerie
23 Mense, birrerie, amburgherie
24 Bar, caffè, pasticceria
25 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari
26 Plurilicenze alimentari e/o miste
27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio
28 Ipermercati di generi misti
29 Banchi di mercato genere alimentari
30 Discoteche, night club
UTENZE NON DOMESTICHE - TABELLA 4: (coefficienti minimi per lecategorie di attività n. 1 - 9 - 22 - 24 -
kg/mq anno (Kd)
VISTO il comma 683 dell'art. 1 della citata Legge n. 147/2013, che prevede che il Comune approvi, entro il
termine fissato dalle norme statali relative al bilancio di previsione, le tariffe della TARI in conformità al piano
finanziario del servizio;
CONSIDERATO che con precedente deliberazione assunta nell'odierna seduta è stato approvato tale piano
finanziario per l’anno 2017, redatto dal soggetto gestore, società partecipata S.G.L. Multiservizi Srl,
evidenziante una spesa per il corrente esercizio di euro 3.174.982,85.-;
EVIDENZIATO che, ai sensi dell’art. 1, commi 662 e 663, della Legge n. 147/2013, il Comune è altresì tenuto a
disciplinare l’applicazione del tributo sui rifiuti in base a tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono
temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali o aree pubbliche o di uso pubblico e che la misura
tariffaria è determinata in base alla tariffa annuale del tributo, rapportata a giorno, maggiorata sino al 100%;
TENUTO CONTO altresì che, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 504/92, si applica il tributo provinciale per
l’esercizio delle funzioni ambientali nella misura del 5 per cento, così come stabilito, per l'anno 2016 e
confermato per il 2017, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 47 del 15/04/2016 ;
VISTA la tabella di determinazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (TARI) riportata in parte dispositiva, per le
utenze domestiche e non domestiche, determinate sulla base del piano finanziario come sopra approvato e
delle banche dati dei contribuenti, finalizzata ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per
l’anno 2017, in conformità a quanto previsto dell’art.1, comma 654, della Legge 27/12/2013, n. 147;
DATO ATTO che l’applicazione delle suddette tariffe TARI garantisce di fatto la copertura integrale dei costi
relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati;
RAVVISATA pertanto la necessità di provvedere, nell’ambito della manovra finanziaria, alla determinazione
delle tariffe TARI per l’anno 2017 per le utenze domestiche e per le utenze non domestiche;
VISTO l'art. 1, comma 169, della Legge 27/12/2006, n. 296 (Legge Finanziaria per l'anno 2007), in base al
quale gli enti locali deliberano le aliquote e le tariffe dei propri tributi entro la data fissata da norme statali per la
deliberazione del bilancio di previsione. Detti provvedimenti, anche se approvati successivamente all'inizio
dell'esercizio, purché entro il termine per deliberare il bilancio, hanno effetto dal 1° gennaio dell'anno di
riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono
prorogate di anno in anno;
CONSIDERATO che, ai sensi dell'art. 1, comma 688, Legge n. 147/2013, il Comune deve stabilire il numero e
le scadenze di pagamento del tributo, prevedendo di norma almeno due rate;
RITENUTO opportuno definire in due rate i termini di versamento della tassa sui rifiuti per l'anno 2017, in modo
da rendere l’incasso relativo più confacente alle esigenze del Comune, come segue:
- prima rata entro il 16 giugno 2017
- seconda rata entro il 16 novembre 2017
con invio di un apposito "avviso di pagamento" contenente un prospetto di liquidazione della tassa dovuta,
calcolata con riferimento all'ultima dichiarazione presentata, tenendo conto che l’importo non versato, alle
prescritte scadenze, sarà recuperato mediante notifica di avviso di accertamento o atto di ingiunzione
maggiorato della sanzione del 30% e degli interessi di mora ai sensi di legge;
DATO ATTO che la presente proposta è stata sottoposta all'esame della 1^ Commissione consiliare in data
16/12/2016;
1. Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto.
2. Di determinare ed approvare, per l’anno 2017, le seguenti tariffe della tassa sui rifiuti (TARI):
0,24885
62,10559
0,29238
124,21118
0,32660
155,26397
0,35459
201,84317
0,38259
248,42236
0,40437
287,23834
0,21013
0,71699
0,76509
3 Autorimesse e magazzini senza alcuna
0,31520
4 Campeggi, distributori carburanti,
0,46228
1,57609
0,33621
1,14107
0,26792
0,92247
0,86152
2,94013
0,56735
1,94114
0,52531
1,79249
0,67765
0,79848
2,72154
0,48329
1,65040
13 Negozi abbigliamento, calzature,
libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni
0,74069
2,52479
0,94558
3,23087
15 Negozi particolari quali filatelia, tende e
tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli,
0,43601
1,48865
0,75645
2,56633
- idem utenze giornaliere
0,09871
17 Attività artigianali tipo botteghe:
parrucchiere, barbiere, estetista
0,77745
2,64940
18 Attività artigianali tipo botteghe:
falegname, idraulico, fabbro, elettricista
1,85370
20 Attività industriali con capannoni di
1,64603
21 Attività artigianali di produzione beni
0,57259
1,94770
22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie,
mense, pub, birrerie
2,92603
9,98332
0,38397
4,00816
13,67323
2,08026
7,09128
0,27274
25 Supermercato, pane e pasta,
macelleria, salumi e formaggi, generi
1,44988
4,95560
1,37108
4,67798
27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante,
2,63709
8,99089
4,90751
1,83862
6,27373
0,24130
Utenze soggette a tariffa giornaliera
La misura tariffaria è determinata in base alla corrispondente tariffa annuale del tributo, rapportata a giorno e
maggiorata del 100%.
3. Di dare atto che sull’importo della tassa sui rifiuti si applica il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni
ambientali di cui all’art. 19 del D.Lgs. 504/1992 nella misura del 5%, così come stabilito, per gli anni 2016 e
2017, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 47 del 15/04/2016;
4. Di stabilire che, ai sensi dell'art. 1, comma 688, della L. n. 147 del 27/12/2013, la riscossione della tassa
sui rifiuti (TARI) avvenga in due rate alle seguenti scadenze:
maggiorato della sanzione del 30% e degli interessi di mora ai sensi di legge.
5. Di trasmettere, a norma dell’art. 13, comma 15, del D.L. 201/2011 e dell’art. 52 del D.Lgs. 446/97, copia della
presente deliberazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, entro il termine
di 30 giorni dalla sua esecutività, o comunque entro il termine di 30 giorni dalla scadenza del termine per
l’approvazione del bilancio di previsione.
Il Presidente pone in trattazione la proposta di delibera sopra riportata.
Udita la relazione del Presidente e gli interventi dei Consiglieri comunali come riportati nella deliberazione n. 38
assunta in data odierna;
Vista la proposta di deliberazione sopra riportata;
- è stato espresso ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs n. 267/2000 il parere favorevole in ordine alla
regolarità tecnica da parte del responsabile del settore competente;
- è stato espresso parere favorevole di regolarità contabile da parte del responsabile del settore economico
Considerata la proposta meritevole di approvazione per le motivazioni in essa indicate, che si recepiscono nel
Preso atto della proclamazione della votazione disposta dal Presidente e di seguito evidenziata:
CONSIGLIERI PRESENTI: 15
CONSIGLIERI ASTENUTI: 2 (Turella, Perbellini Alessandro)
CONSIGLIERI VOTANTI: 13
VOTI FAVOREVOLI: 9
VOTI CONTRARI: 4 (Vantini, Taioli, Rebonato, Chieppe)
Di approvare integralmente la proposta di cui in premessa, che viene inserita nel presente atto come parte
costitutiva del medesimo.
Rilevata l’urgenza, il Presidente pone ai voti la proposta di immediata eseguibilità della delibera in argomento ai
sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000.
Effettuata la votazione ed eseguito il computo dei voti si hanno i seguenti risultati:
CONSIGLIERI ASTENUTI: 4 (Vantini, Turella, Perbellini Alessandro, Rebonato)
CONSIGLIERI VOTANTI: 10 (il Consigliere Taioli non partecipa al voto)
VOTI CONTRARI: 1 (Chieppe)
Proclamato l’esito della votazione, il Presidente dichiara approvata la proposta di immediata eseguibilità del
DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 39 DEL 19/12/2016
Parere ai sensi dell'art. 49 - comma 1 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267
PARERE DI REGOLARITA' TECNICA
Lì, 06/12/2016
IL DIRIGENTE SETTORE ENTRATE
F.to ANDREA ELIFANI
PARERE DI REGOLARITA' CONTABILE
F.to FILIPPI STEFANO
F.to PRA' GIUSEPPE
(X) è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 comma 4 del D.Lgs 267/2000
( ) è diventata esecutiva il ____________ ai sensi dell'art. 134 comma 4 del D.Lgs 267/2000