Source: https://www.slideshare.net/LapamConfartigianato/presentazione-norma-uni-7129
Timestamp: 2019-04-18 21:06:21+00:00
Document Index: 166957621

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 5', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 4']

Convegno Pordenone 2015: Il tubo di... by IstitutoRame 5321 views
Novità Terzo responsabile - 2014 ma... by Andrea Bernardi 16840 views
Scarico a parete per caldaie sotto ... by Andrea Bernardi 6059 views
2015 01 iva 10% per manutenzioni pe... by Andrea Bernardi 880 views
Direttiva ErP Quali caldaie si potr... by Andrea Bernardi 845 views
Esercizio di prova by ProveZacademy 190 views
Una sessantina le imprese presenti al seminario di aggiornamento tecnico-normativo sugli impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione organizzato da Lapam Confartigianato e Formart
Carlo Sartini , Industrial Designer at Disegnatore tecnico
Massimo Ronco , architetto libero professionista at Ronco
Barbara Tamburini Architetto , Libero professionista Architettura e progettazione at Architetto
Energy Saving di Polliotto , Impianti Termoidraulici at Impianti Termoidraulici
Roberto Sangalli , impiegato presso Sangalli Impianti srl at impiegato
3. L’entrata in vigore • Del Regolamento “Eco – design” 813/2013, ha stabilito che a partire dal 26ha stabilito che a partire dal 26 settembre 2015 i fabbricanti di caldaie a gas possono immettere sul mercato solo: 3
4. a) caldaie con rendimento stagionale ≥ 86% (caldaie a condensazione); b) caldaie di tipo B11 per sola sostituzione su CCR esistenti con rendimento stagionale ≥ 75%, e questo ha necessariamente comportato una complessiva revisione della UNI – CIG 7129 : 2008. 4
5. 7129-2015 Parte 1 7129-2015 Parte 2 7129-2015 Parte 5 Parte 2 7129-2015 Parte 3 7129-2015 Parte 4 Parte 5 5
6. Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione. Progettazione Installazione Messa in Servizio 6
7. Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione. Progettazione Installazione Messa in Servizio 7
8. Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione. Progettazione InstallazioneInstallazione Messa in Servizio 8
9. Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione. Progettazione InstallazioneInstallazione Messa in Servizio 9
10. Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione. ProgettazioneProgettazione Installazione Messa in Servizio 10
12. Sono state introdotte nuove tipologie di materiale a) Raccordi a Pressare b) Polietilene Multistrato c) PLT – CSST 12
13. Quindi sono state ritirate le seguenti norme: a) UNI 7129 – 2008; b) UNI/TS 11340 – 2009; c) UNI/TS 11343 – 2009; d) UNI/TS 11147 – 2008. 13
14. È stato chiarito che il punto d’inizio costituito da un dispositivo di intercettazione. 14
15. Rubinetto di intercettazione con P. di P. montata in modo errato 15
16. È stata migliorata l’identificazione del “ ”: • contatore • supporto (P.d.R.)• supporto (P.d.R.) di pertinenza dell’impresa distributrice, e la zona di pertinenza dell'utilizzatore finale. 16
17. Rubinetto di intercettazione Impianto Interno 17
18. Punto di riconsegna Canotto Supporto/Mensola Presa di pressione 18
19. Punto di riconsegna Canotto Rubinetto di intercettazione con P. di P. Supporto/Mensola Canotto Presa di pressione 19
20. Presa di pressione 20
22. Sono state inserite nuove figure rappresentanti il rubinetto “punto di inizio” a squadra in modo da chiarireinizio” a squadra in modo da chiarire che non necessariamente il rubinetto deve essere dritto. 22
23. Rubinetto di intercettazione Impianto Interno 23
24. Punto di riconsegna Rubinetto di intercettazione a squadra con P. di P. Supporto/Mensola Canotto 24
25. Sono state introdotte alcune nuove modalità d’installazione come ad esempio la posa in asole tecniche ad uso promiscuo, precisando che l’uso promiscuo con sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione. 25
26. Servizi presenti all’interno delle asole tecnichead uso promiscuo: a. cavi elettrici, b. cavi di antenne televisive, c. condotte dell'acqua d. e altri servizi in generale. 26
27. In questi casi le tubazioni del gas inserite in guaine aerate e gli eventuali servizi elettrici e/oaerate e gli eventuali servizi elettrici e/o elettronici sempre inseriti in guaine. 27
28. Le guaine possono essere di materiale a) metallicoa) metallico b) o polimerico. 28
29. Vengono meno l’obbligo del pozzetto ispezionabile nell’interramento dei giunti meccanici o filettati e l’obbligo della scatolae l’obbligo della scatola ispezionabile per le giunzioni sottotraccia. L’obbligo rimane solo per i rubinetti. 29
30. È stato ridotto il tempo di collaudo ed è stata inserita una maggiore tolleranza nella lettura.tolleranza nella lettura. In tal modo è stato acclarato che la tolleranza assoluta non esiste. 30
31. • Tempo necessario per stabilizzare la pressione non minore di , • Tempo di prova .• Tempo di prova . È stata introdotta la verifica funzionale dell’impianto. 31
32. Volume impianto interno (litri) Tempo di attesa (minuti) Caduta di pressione max (mbar) V ≤ 100 5 0,5 100 < V ≤ 250 5 0,2 250 < V ≤ 500 5 0,1 32
33. Sono state introdotte modifiche in merito ai punti della norma relativi aimerito ai punti della norma relativi ai locali di installazione non presidiati che verranno dotati di sistemi permanenti di aerazione 33
34. E più precisamente: i locali presidiati, nei quali sono installati apparecchi di qualsiasi tipo,installati apparecchi di qualsiasi tipo, devono aerati e, ove necessario, ventilati. 34
35. Altra novità riguarda l’installazione di apparecchi utilizzatori funzionanti con gas avente densità relativa maggioregas avente densità relativa maggiore di . In particolare: 35
36. gli apparecchi devono distare meno di da: • cavità, • depressioni, • canalizzazioni drenanti, • pozzetti, 36
37. • tombini, • caditoie e simili se non sifonati; • aperture comunicanti con locali• aperture comunicanti con locali aventi pavimento al disotto del piano di campagna; • bocchedi lupo e scannafossi. 37
38. I locali di installazione degli impianti alimentati a gas avente densità relativa maggiore di e degli apparecchi di portata termica nominale massima maggiore di , 38
39. possono comunicare direttamente con le autorimesse fino a posti auto purché la comunicazione sia protetta da porte aventi caratteristiche di resistenza al fuoco e i locali di installazione . 39
40. Inoltre in presenza di locali che comunicano tramite scale con locali sottostanti, l’installazione degli apparecchi a GPL è consentita solo seapparecchi a GPL è consentita solo se vengono realizzati dispositivi che impediscano al gas, in caso di dispersioni, di insinuarsi nei locali sottostanti. 40
41. Infine è stato chiarito che gli apparecchi e gli impianti alimentati a possono essere installati anche in aree con profilo altimetrico obliquo rispetto al pavimento del locale d’installazione. 41
42. Altra novità riguarda il metodo per la verifica della funzionalità delle aperture di aerazione e sostituire la misura diretta delle dimensioni dell’apertura di ventilazione nei casi in cui sono installati apparecchi di tipo e/o apparecchi di dotati di termocoppia. 42
43. Il metodo applicato in presenza di apparecchiapplicato in presenza di apparecchi di tipo o di apparecchi di cottura di termocoppia. 43
44. La misura della differenza di pressione deve essere eseguita con strumenti di misura della pressione,strumenti di misura della pressione, aventi le caratteristiche minime di seguito riportate. 44
45. Caratteristiche strumento Valore Campo di misura ± 10 Pa Precisione ± 0,5 Pa Risoluzione ± 0,1 Pa 45
46. Aprire le finestre e/o le porte finestre comunicanti con l’esternofinestre comunicanti con l’esterno del locale d’installazione degli apparecchi; 46
47. posizionare lo strumento di misura della pressione atmosferica in prossimità della finestra e/o dellaprossimità della finestra e/o della porta finestra aperta e misurare la pressione atmosferica; 47
48. senza rimuovere lo strumento chiudere le finestre e/o le porte finestre comunicanti con l’esterno del locale in cui sono installati gli apparecchi, nonché eventuali porte comunicanti con locali adiacenti; 48
49. accendere gli apparecchi presenti nel locale alla portata termica nominale massima effettiva; accendere gli eventualiaccendere gli eventuali elettroventilatori e/o altri dispositivi che potrebbero mettere in depressione il locale; 49
50. Nell’arco di funzionamento degli apparecchi, compreso tra e i , effettuare almeno misure della pressione instauratasi nel locale, a distanza di almeno tra unaa distanza di almeno tra una misura e l’altra; calcolare la delle misure eseguite. 50
51. La differenza tra la pressione atmosferica misurata all’inizio della prova e la media delle misure eseguite successivamente deve essere . 51
52. E' stata inserita la possibilità di evacuare i prodotti della combustione attraverso canne collettive in pressioneattraverso canne collettive in pressione positiva con dispositivi che non permettono il ritorno dei prodotti della combustione negli apparecchi non in funzione. 52
53. È possibile progettare e installare canne collettive in pressione positiva al servizio di caldaie di tipo con ventilatore. 53
54. Anche gli apparecchi di tipo devono rispettare le distanze di “ ”, pur non disponendo di veri e propri condotti e terminali di scarico. 54
55. Nel caso di sostituzione di un vecchio apparecchio collegato ad una canna collettiva, vigeva il concetto di similarità.similarità. Con la nuova norma è possibile sostituire la vecchia caldaia di tipo tradizionale con una a condensazione. 55
56. Ciò sarà possibili solo dopo avere effettuato una verifica preliminare delle caratteristiche costruttive della cannacaratteristiche costruttive della canna fumaria collettiva esistente e di una verifica dimensionale da parte di un progettista 56
57. che dovrà valutare la possibilità di sostituire tutti gli apparecchi collegati con dei nuovi a condensazione anche in momenti diversi. 57
58. Per i sistemi operanti in pressione positiva può essere evitata la prova di tenuta del sistema fumario, nei casi è presente una delle seguenti condizioni: l’intercapedine risulta avere la sezione di aerazione uguale o maggiore al della sezione del sistema fumario; 58
59. l’intercapedine è utilizzata per il prelievo dell’aria comburente; il sistema fumario è fornito e definito dail sistema fumario è fornito e definito da un unico fabbricante che ne specifica le istruzioni per il collaudo. 59
60. La prevedeva inoltre per i sistemi intubati operanti in pressione positiva, un apertura di ventilazione dell’intercapedine rivolta verso l’esterno; 60
61. con la quinta versione della norma se la sezione libera di ventilazione risulta essere preponderante rispetto allaessere preponderante rispetto alla sezione del condotto intubato, può essere evitata tale apertura. 61
62. la quinta versione della norma prescrive anche che richiesta la di un progetto nel caso si realizzino sistemi multipli o collettivi negli altri casi il progetto essere sostituito da una relazione tecnica. 62
64. L’asola tecnica esistente o di nuova realizzazione deve essere di materiale di classe “ ” di reazione al fuoco ( ) e deve essere adibita ad uso esclusivo del nuovo sistema fumario. 64
65. Se sono rispettate le condizioni di seguito riportate, è ammesso il passaggio a) di tubazioni dell’acquaa) di tubazioni dell’acqua b) o altri fluidi all’interno dell’asola tecnica: 65
66. l’intercapedine libera non deve essere adibita ad aspirazione dell'aria comburente degli apparecchi utilizzatori; la superficie libera non deve risultare inferiore a quanto di specificato la distanza fra condotto e tubazione deve essere non minore di 100 mm. 66
68. L’asola tecnica, oltre a rispettare eventuali indicazioni del costruttoreeventuali indicazioni del costruttore del condotto e degli accessori per l’intubamento, avere le seguenti caratteristiche: 68
69. assenza di ostruzioni o restringimenti tali da pregiudicarne la congruenza strutturale o il funzionamento termofluido – dinamico; 69
70. pulizia della superficie interna e degli accessori edili o termo tecnici; in modo particolare essere presenti scorie o fuliggine; 70
71. sezione sufficiente a garantire un agevole ed adeguato inserimento del nuovo condotto (o dei nuovi condotti, nel caso di sistemi multipli);nel caso di sistemi multipli); assenza di danni strutturali tali da comprometterne l’integrità; 71
72. protezione con dispositivi che impediscano la penetrazione degli agenti atmosferici; accessibilità per le operazioni di pulizia e di manutenzione ordinaria e straordinaria. 72
73. Per i sistemi fumari di plastica, sulla designazione è indicata anche la classe di posizione, in relazione alla capacitàdi posizione, in relazione alla capacità dei sistemi di resistere all’azione degli agenti atmosferici. 73
74. Le classi di posizione sono due: a) “ ” per sistemi previsti esclusivamente per l’installazione all'interno, cioè non esposti agli agenti atmosferici; b) " ”, per sistemi previsti per l'installazione sia all'esterno che all'interno. 74
78. E' stata inserita la prescrizione che se tra la posa di un apparecchio e la suatra la posa di un apparecchio e la sua messa in servizio trascorrono più di mesi, prima della messa in servizio è necessario effettuare: 78
79. • la verifica di tenuta dell’impianto interno ad una pressione compresa fra e secondo lefra e secondo le modalità previste dalla UNI 7129 – 1 per i nuovi impianti; 79
80. • la verifica della funzionalità e delle caratteristiche strutturali del sistema di evacuazione dei prodottisistema di evacuazione dei prodotti della combustione secondo le modalità previste dalla ; 80
81. • il controllo degli apparecchi secondo le indicazioni riportate nel libretto di istruzioni fornito dal fabbricante. 81
83. Trae origine dalla norma UNI 11071 e non impone, a differenza di questa che,non impone, a differenza di questa che, come abbiamo già detto, andrà ritirata, lo scarico delle condense direttamente nelle fognature. 83
84. UNI 11071:2003 UNI 7129 – 5:2015 Gli apparecchi a condensazione devono sempre essere collegati all’impianto smaltimento acque reflue domestiche a mezzo di un opportuno collegamento. Lo scarico delle condense deve Il sistema di scarico delle condense può essere collegato ad un impianto di smaltimento reflui domesticiLo scarico delle condense deve avvenire in apposito impianto di smaltimento delle acque reflue domestiche nel rispetto Della legislazione vigente in materia e tenendo in considerazione i regolamenti locali. reflui domestici 84
85. Lo scarico delle condense avvenire nel rispetto della legislazione vigente in materia. Gli apparecchi a condensazione essere collegati all'impianto di scarico delle condense 85
87. • Impatto sulla delibera 40/2014. • Impatto sulla norma UNI 10845. • Impatto sulla norma UNI 10738, citata nella parte 4. 87
89. • Norma Tecnica • È una S. T., di applicazione• È una S. T., di applicazione volontaria, approvata da un di Normalizzazione. 89
90. • Regola Tecnica • È una S. T., resa “ ” in uno stato o parte rilevante di essoin uno stato o parte rilevante di esso (Regione), mediante disposizioni legislative. 90
91. • Norma Cogente • È una norma “ESPRESSAMENTE”• È una norma “ESPRESSAMENTE” richiamata da una legge e, a volte, pubblicata sulla G.U. 91
92. • Norma Armonizzata • Norma Comunitaria, elaborata sotto mandato della Commissionesotto mandato della Commissione Europea, nell’ambito di attuazione di una Direttiva Comunitaria. 92
94. • Articolo 1. • I materiali, gli apparecchi, le installazioni e gli impianti a gas, devono essere realizzati secondo ledevono essere realizzati secondo le regole specifiche della buona tecnica per la salvaguardia della SICUREZZA. 94
95. • Articolo 3. • Le norme UNI CIG, recepite con Decreto Ministeriale e pubblicateDecreto Ministeriale e pubblicate su Gazzetta Ufficiale, sono considerate REGOLE di buona tecnica per la sicurezza. 95
96. • Norma Tecnica • Assicura il rispetto della regola dell’arte e tutela l’operatore sottodell’arte e tutela l’operatore sotto il profilo delle responsabilità civili/amministrative. 96
97. • Norma Cogente • Assicura la presunzione di conformità alla regola dell’arte econformità alla regola dell’arte e tutela l’operatore anche sotto il profilo delle responsabilità penali. 97
98. • Norma Armonizzata • Garantisce la “Presunzione di Conformità”ai “requisiti essenziali”stabiliti da una“requisiti essenziali”stabiliti da una Direttiva Comunitaria. • Tutela l’operatore sotto il profilo penale. 98
100. • Conoscenza delle “Leggi”; • Conoscenza delle “Norme”; • Applicazione delle stesse; • Aggiornamento periodico. 100