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Timestamp: 2016-10-24 01:54:32+00:00
Document Index: 87764848

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 87', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 316', 'art. 90', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 90', 'DTF ', 'art. 90', 'sentenza ', 'art. 70', 'art. 150', 'art. 156', 'art. 159']

5P.346/2001 (12.11.2001)
Visto il ricorso di diritto pubblico del 4 ottobre 2001 presentato da B.________, patrocinato dall'avv. Yves Fl�ckiger, Lugano, contro la sentenza emanata il 24 settembre 2001 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino nella causa che oppone il ricorrente alla X.________S. A., patrocinata dall'avv. Carlo Postizzi, Lugano, in materia di azione di disconoscimento del debito (cauzione processuale);
Il 26 ottobre 2001 il Presidente della II Corte civile, dopo aver gi� decretato tale misura in via supercautelare, ha conferito effetto sospensivo al ricorso onde mantenere lo stato di fatto e non rendere illusorio il rimedio.
1.- Interposto in tempo utile contro una decisione incidentale dell'ultima istanza cantonale per violazione del divieto d'arbitrio il ricorso � ricevibile: il ricorrente, infatti, ove non potesse impugnare immediatamente il giudizio querelato, subirebbe, con lo stralcio dell'appello in seguito al mancato pagamento della cauzione, un danno irreparabile ai sensi dell'art. 87 OG (DTF 93 I 278 consid. 3 con rinvio; cfr. anche DTF 126 I 207 consid. 2a con rinvii).
2.- a) La Corte cantonale ha rilevato che l'art. 316 CPC ticinese prevede espressamente che l'appellato pu� chiedere la prestazione di una cauzione "nell'allegato di risposta". La chiarezza di tale norma non permette una sua interpretazione nel senso che la domanda di prestazione di una garanzia debba essere presentata prima di allestire l' atto di risposta all'appello.
b) Il ricorrente afferma, citando giurisprudenza federale, che una garanzia processuale pu� unicamente riferirsi a spese future e non a quelle gi� sostenute. Decidendo il contrario, i giudici cantonali sono quindi caduti nell'arbitrio. La richiesta a posteriori viola inoltre il precetto della buona fede processuale.
c) In conformit� all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista tale violazione. Il gravame fondato sull'art. 9 Cost. , com'� quello all'esame, non pu� inoltre essere sorretto da argomentazioni con cui il ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello dell' autorit�, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione delle normative invocate. L'arbitrio non si realizza gi� qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire altrettanto sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Per richiamarsi con successo all'arbitrio, il ricorrente deve invece dimostrare - con un'argomentazione precisa - che l'autorit� cantonale ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equit� (DTF 127 I 54 consid. 2b con rinvii).
Nel caso specifico l'ammissibilit� del gravame appare gi� di primo acchito e alla luce dei requisiti di motivazione posti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG in larghissima misura esclusa (DTF 125 I 71 consid. 1c con rinvii).
questa sua generica motivazione, che dovrebbe far apparire erronea la decisione cantonale, non spiega - conformente all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG - perch� la sentenza impugnata sarebbe arbitraria.
Per la minima parte in cui il ricorso si rivela ammissibile e a titolo del tutto abbondanziale per il resto, si pu� nondimeno rilevare che la soluzione prevista dal Codice di procedura civile ticinese, che permette alla parte convenuta in ricorso di eventualmente chiedere la prestazione di una cautio iudicatum solvi con la risposta non � sconosciuta anche ad altri ordinamenti processuali cantonali, com'� il caso ad esempio per il Cantone di Berna (Leuch/Marbach/Kellerhals/Sterchi, Die Zivilprozessordnung f�r den Kanton Bern, 5a ed., n. 9 ad art. 70) o per il Canton Zurigo (Frank/Streuli/Messmer, Kommentar zur z�rcherischen Zivilprozessordnung, 3a ed., n. 3 al � 79). La facolt� di poterla richiedere con la risposta non danneggia la parte attrice risp. appellante, che in caso di soccombenza deve comunque pagare le spese ripetibili, ma semmai la parte convenuta che, in caso di rifiuto della cauzione, potrebbe anche aver allestito tale allegato senza la sicurezza di poter incassare le ripetibili in caso di vittoria. Ad ogni buon conto, il fatto che il diritto cantonale conceda alla parte convenuta di domandare la prestazione di una cauzione processuale fino al momento della risposta non costituisce soluzione manifestamente insostenibile o priva di ogni e qualsiasi fondamento oggettivo e non pu� quindi essere considerato arbitrario. Poco importa, al proposito, che tale soluzione legislativa si scosti dalla giurisprudenza federale formatasi in applicazione degli art. 150 cpv. 2 OG e 28 cpv. 2 PC, che limita la garanzia processuale alle sole spese future ed esige quindi che la presentazione della domanda avvenga prima del compimento dell'atto processuale per il quale si intende ottenere la cauzione.
3.- Ne segue che il ricorso va disatteso e le spese giudiziarie poste a carico del ricorrente (art. 156 cpv. 1 OG). Alla resistente, che ha dovuto presentare una - seppur succinta - risposta al ricorso, va riconosciuta un'indennit� per ripetibili (art. 159 cpv. 1 OG).
2. La tassa di giustizia di fr. 2000.-- � posta a carico del ricorrente, che rifonder� alla resistente fr.