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Timestamp: 2020-02-21 21:21:33+00:00
Document Index: 139383355

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 13']

Legge Regionale 12 Gennaio 1981, n° 4
Titolo Riordino dei Servizi Veterinari nelle Unita' Locali a norma dell'art. 16 della legge 23 dicembre 1978, n. 833
Oggetto Unita' locali - Servizi veterinari - Organizzazione - Funzionamento Disciplina
Abrogato art. 7 dalla legge n. 24/1984 art. 3
Modifiche Modificato art. 3 dalla legge n. 24/1984 art. 1
Modificato art. 3 dalla legge n. 11/1997 art. 27
Modificato art. 6 dalla legge n. 24/1984 art. 2
Modificato art. 8 dalla legge n. 24/1984 art. 4
Modificato art. 11 dalla legge n. 24/1984 art. 6
Art. 1: Principi e finalita'
La presente legge disciplina l'organizzazione e il funzionamento del Servizio Veterinario nell'ambito delle Unita' Locali a norma del Decreto Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e stabilisce norme per l'esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanita' pubblica veterinari a e di polizia veterinaria, ivi comprese quelle gia' esercitate dagli uffici dei veterinari provinciali e dagli uffici veterinari comunali e consorziali di cui all'art. 3 del Decreto Presidente della Repubblica 11 febbraio 1961, n. 264.
Art. 2: Ambiti territoriali
L'ambito territoriale organizzativo e gestionale del Servizio Veterinario coincide con il territorio della Unita' Locale.
Le attivita' del Servizio Veterinario sono esplicate, di norma, nell'ambito territoriale del distretto; in relazione alla particolarita' del territorio ed alla dislocazione del patrimonio zootecnico con le attivita' connesse alla produzione, possono essere esplicate in aree comprendenti ambiti territoriali di piu' distretti.
Art. 3: Attribuzioni del servizio e sua articolazione
Le attribuzioni del Servizio Veterinario dell'Unita' Locale sono disciplinate dall'art. 8 della legge regionale 16 maggio 1980, n. 15.
Il Servizio Veterinario dell'Unita' Locale si articola, in genere, nei seguenti tre settori funzionali:
a) settore funzionale di sanita' animale:
- per la profilassi delle zoonosi e delle altre malattie infettive e diffusive degli animali soggetti a misure di polizia veterinaria;
- per i programmi di bonifica sanitaria e di eradicazione delle malattie di interesse antropozoonosico e zoosanitario e relativi servizi diagnostici, accertamenti e certificazioni;
- per la vigilanza sulla fecondazione artificiale e sulla riproduzione degli animali;
- per l'organizzazione e la vigilanza dell'assistenza zooiatrica;
- per l'osservanza epidemiologica;
- per la propaganda igienico-sanitaria e l'informazione scientifica.
b) settore funzionale di controllo igienico-sanitario sulla produzione e commercializzazione degli alimenti di origine animale:
- per l'ispezione e la vigilanza veterinaria delle carni, del latte, delle uova, dei prodotti ittici e del miele e rispettivi derivati, nelle fasi di produzione, trasformazione, deposito, trasporto, distribuzione, somministrazione e relativi accertamenti e certificazioni;
- per la vigilanza sulla produzione, distribuzione e sull'impiego dei mangimi e degli integratori;
- per la vigilanza ed il controllo sull'impiego dei farmaci di uso veterinario;
- per l'educazione sanitaria.
c) settore funzionale di igiene dell'allevamento e delle produzioni animali e di ecologia veterinaria:
- per la vigilanza preventiva permanente sugli impianti e concentramenti animali; sugli impianti di raccolta, trasformazione, distribuzione e risanamento dei sottoprodotti, avanzi e rifiuti di origine animale;
- per l'igiene dei ricoveri animali anche in rapporto all'ambiente;
- per la riproduzione degli animali;
- per la vigilanza sull'utilizzazione degli animali da esperimento;
- per l'educazione e la propaganda veterinaria;
- per l'osservanza epidemiologica.
Per il conseguimento delle proprie finalita' in rapporto alle esigenze di ciascuna Unita' Locale, gli organi a quest'ultima preposti, possono procedere ad accorpare i settori funzionali di cui alle lettere a) e c), secondo comma, del presente articolo.
Art. 4: Competenze del distretto in materia di attivita' veterinaria
In ogni distretto sono assicurate, anche attraverso modalita' organizzative interdistrettuali di cui al precedente art. 2, le prestazioni inerenti:
1) la profilassi delle malattie infettive, parassitarie e diffusive degli animali;
2) la polizia veterinaria;
3) la vigilanza sull'alimentazione e sull'impiego di farmaci per la zootecnica;
4) l'ispezione e la vigilanza sugli allevamenti, sui macelli e sui mercati ittici;
5) il controllo e la vigilanza sull'igiene della produzione, trasformazione, conservazione e vendita di prodotti di origine animale, sulle mense e cucine collettive, sulla ristorazione commerciale e sulle refezioni che utilizzano alimenti di origine animale o composti prevalentemente da prodotti di origine animale;
6) l'assistenza zooiatrica e la vigilanza sull'assistenza stessa, quando svolta da strutture ed operatori privati;
7) la vigilanza sulla fecondazione artificiale e sulla riproduzione animale;
8) gli accertamenti e le certificazioni di competenza veterinaria.
Art. 5: Presidi e servizi multizonali
Nella istituzione dei presidi e servizi multizonali si deve avere riguardo, in particolare, alle seguenti attivita' del Servizio Veterinario:
- la profilassi antirabbica e dell'idatidosi;
- disinfezione, disinfestazione e derattizzazione dei ricoveri animali, dei pascoli e degli ambienti soggetti a vigilanza veterinaria, in esecuzione di piani a carattere nazionale e regionale di risanamento;
- prevenzione e lotta contro le malattie esotiche: campi quarantenari, impianti per la raccolta e la distruzione di animali infetti o sospetti di infezione;
- impianti di raccolta e risanamento di rifiuti destinati alla alimentazione degli animali;
- servizi di assistenza specialistica nei settori di competenza veterinaria con particolare riferimento alla prevenzione ed alla cura della sterilita' ed alla fecondazione artificiale;
- il controllo della radioattivita' ambientale e degli alimenti.
Il Servizio Veterinario si avvale dei laboratori multizonali delle Unita' Locali e dell'Istituto Zooprofilattico di cui al successivo art. 6.
Art. 6: Rapporti con istituti zooprofilattici
L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e Molise << G. Caporale >> e' struttura pluriregionale al servizio anche del Molise e delle sue Unita' Locali.
Detto Istituto conserva la propria natura giuridica in conformita' a quanto disposto con leggi regionali n. 1 e n. 2 del 4 gennaio 1979.
L'Istituto Zooprofilattico, ivi comprese le sue sezioni diagnostiche provinciali, presta la propria collaborazione al Servizio Veterinario dell'Unita' Locale e ai servizi e presidi multizonali per quanto concerne la prevenzione e la diagnosi delle malattie infettive e infestive degli animali, con particolare riferimento alle zoonosi, nonche' per l'igiene degli alimenti di origine animale e dei mangimi per l'alimentazione del bestiame.
Art. 7: Personale
Le qualifiche funzionali dei veterinari dipendenti dalle Unita' Locali si dividono in:
- Veterinario dirigente;
- Veterinario coadiuvatore;
- Veterinario collaboratore.
Nell'ambito del Servizio opera inoltre personale amministrativo, diretto, ove occorra, da un funzionario con qualifica non superiore a quelle corrispondenti al quadro 2 della tabella A, ruolo amministrativo, allegato 1 al Decreto Presidente Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761- nonche' personale tecnico e vigili sanitari addetti alla polizia veterinaria.
Art. 8: Responsabile del Servizio - Veterinario Dirigente
Il responsabile del Servizio Veterinario della Unita' Locale e' preposto al coordinamento dei settori e delle attivita' dei presidi e servizi multizonali nelle materie di competenza.
a) propone, nei casi di urgenza, al sindaco competente per territorio l'adozione dei provvedimenti di cui al successivo articolo 12 ed eventualmente procede ad interventi temporanei di ordine tecnico-professionale;
b) emana gli atti di ordinaria amministrazione all'interno del Servizio;
c) predispone, di concerto con i responsabili dei settori, i piani di lavoro dei settori stessi e ne verifica lo stato di attuazione;
d) dispone per il migliore impiego del personale e delle risorse strumentali assegnate al Servizio;
e) concorre con gli altri responsabili dei Servizi all'elaborazione e verifica dei programmi di attivita' dell'Unita' Locale;
f) informa il responsabile del Servizio igiene pubblica ed e' da questi informato dei casi di malattia degli animali trasmissibili all'uomo e viceversa.
Il veterinario provinciale ed il veterinario comunale o consorziale, presidenti o componenti di commissioni, comitati o collegi, sono sostituiti dal responsabile del Servizio veterinario dell'Unita' Locale competente per materia e per territorio o, per sua delega, da altro veterinario dello stesso servizio.
Art. 9: Compiti e funzioni dei veterinari coadiutori
I veterinari coadiutori sono responsabili dei settori funzionali, riferiscono periodicamente al responsabile del Servizio sui risultati conseguiti e formulano proposte per l'adeguamento dei piani di lavoro.
In particolare essi svolgono l'attivita' inerente agli accertamenti tecnico-sanitari richiesti dalle vigenti disposizioni per il rilascio di pareri, nulla osta, certificazioni, attestazioni e proposte di contenuto tecnico sull'adozione di provvedimenti amministrativi, e rispondono dell'attivita' dei veterinari collaboratori.
Art. 10: Compiti dei veterinari collaboratori
I veterinari collaboratori assicurano le prestazioni veterinarie di base, svolgendo la parte operativa del Servizio nell'ambito delle zone distrettuali o inter distrettuali e nelle rispettive competenze.
Art. 11: Attivita' ispettiva di vigilanza e controllo
L'attivita' ispettiva di vigilanza e controllo e' diretta dal responsabile del Servizio, che puo' avvalersi di personale posto alle sue dipendenze o chiedere di avvalersi di altro personale con qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio.
Art. 12: Attribuzioni del Sindaco quale autorita' sanitaria locale in materia veterinaria
I sindaci esercitano tutte le funzioni in materia veterinaria che loro competono quali autorita' sanitarie locali, in qualita' di ufficiali governativi, ai sensi dell'art. 13, 2° comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
Per l'esercizio di tali funzioni i sindaci si avvalgono dei Servizi e presidi della competente Unita' Locale e provvedono, inoltre, all'emanazione, limitatamente al territorio di competenza, di ordinanze di carattere contingibile ed urgente in materia di igiene e sanita' pubblica veterinaria e di polizia veterinaria.
Art. 13: Competenze della Regione
- la programmazione, il coordinamento e la verifica delle funzioni di competenza veterinaria sulla base delle leggi nazionali e regionali e delle direttive programmatiche impartite;
- i necessari collegamenti con tutte le amministrazioni sanitarie nazionali ed internazionali;
- la raccolta e l'elaborazione dei dati statistici relativi alla materia;
- l'emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti in materia veterinaria quando sono richieste da situazioni interessanti piu' Comuni;
- la fissazione delle tariffe, stabilite dalla Giunta Regionale all'inizio di ogni anno, per gli accertamenti e le indagini in materia di igiene e sanita' pubblica veterinaria e di polizia veterinaria espletati a favore di privati dai Servizi, presidi e uffici dell'Unita' Locale.
L'attivita' istruttoria, tecnica e amministrativa nelle materie indicate nel presente articolo e' espletata dagli uffici dei competenti Assessorati Regionali, i quali si avvalgono dei Servizi e dei presidi delle Unita' Locali, di concerto con i Comuni interessati.
Sino a quando non entreranno in funzione le strutture veterinarie delle Unita' Locali previste dalla legge regionale 16 maggio 1980, n. 15, e comunque non oltre 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le funzioni dalla stessa regolamentate continueranno ad essere svolte dagli uffici e Servizi che attualmente le esercitano.
Art.15: Dichiarazione d'urgenza