Source: http://www.umbrialex.it/wUmbria1999/LeggeRegionale1999-26.htm
Timestamp: 2018-12-11 20:55:58+00:00
Document Index: 19771225

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 5', 'art. 10']

Interventi regionali per la promozione della cooperazione internazionale allo sviluppo e della solidarietà tra i popoli (2).
(2) Titolo così corretto con avviso di errata corrige pubblicato nel B.U. 22 marzo 2000, n. 16.
1. La Regione, per il conseguimento delle finalità di cui all'art. 1 e nell'ambito delle proprie competenze, promuove, sostiene e coordina progetti di cooperazione decentrata, favorendo l'aggregazione di risorse umane, tecniche e finanziarie intorno ad essi.
2. Sono esclusi dagli interventi della presente legge i progetti, le iniziative disciplinati dalla legge 26 febbraio 1992, n. 212, ovvero contribuiscono o sostengono operazioni o attività a carattere militare o di polizia.
4. I progetti di cooperazione decentrata presentati dai gruppi di solidarietà internazionale di cui all'art. 4, possono accedere al cofinanziamento regionale con le modalità previste dalla presente legge.
e) provvedono alla designazione, per il periodo di durata del relativo progetto, di un proprio rappresentante all'interno del Comitato regionale per la cooperazione decentrata di cui all'art. 7.
4. L'accesso alla banca dati sulla cooperazione internazionale allo sviluppo è libero e garantito al pubblico anche su rete, ed alla stessa vengono date adeguate forme di pubblicità, nel rispetto di quanto previsto dalla legge 31 dicembre 1996, n. 675.
b) organizza e convoca con cadenza biennale, in collaborazione con il Comitato di cui alla lettera a), la Conferenza per la cooperazione internazionale allo sviluppo.
a) alla definizione delle linee programmatiche di cui all'art. 10;
b) all'ammissibilità dei progetti al patrocinio e al cofinanziamento regionale e di altri organismi nazionali e internazionali, in conformità a quanto disposto all'art. 13;
1. I componenti permanenti del Comitato di cui all'art. 8, comma 2, sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale, con le procedure di cui all'art. 16 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 e successive modificazioni ed integrazioni.
5. Al fine del monitoraggio e della valutazione dei progetti in corso d'opera o realizzati, il Comitato può avvalersi di appositi nuclei di valutazione, costituiti con atto di Giunta e composti da un rappresentante del gruppo di solidarietà internazionale interessato, da un esperto in cooperazione internazionale designato dal Comitato stesso e da un esperto di cooperazione internazionale di un organismo nazionale o internazionale designato dalla Giunta regionale.
Ai fini del monitoraggio la Giunta può avvalersi altresì di una struttura regionale appositamente costituita.
b) la relazione sulla situazione della cooperazione internazionale di cui all'art. 7, comma 2;
4. Della relazione definitiva sulla cooperazione internazionale allo sviluppo viene data, a cura della Giunta regionale, ampia pubblicità e diffusione.
La relazione è altresì raccolta in apposita sezione della banca dati istituita ai sensi dell'art. 5.
2. Il Presidente della Giunta, regionale trasmette trimestralmente al Comitato regionale per la cooperazione decentrata i progetti di cui al comma 1, unitamente a quelli adottati dalla. Giunta regionale che prevedono la partecipazione a programmi dell'Unione Europea e di altri organismi internazionali, nazionali e regionali, nonché a programmi di altre regioni o interregionali.
3. Il Comitato, nei trenta giorni successivi al ricevimento dei progetti di cui al comma 2, esprime il proprio parere sull'ammissibilità degli stessi, indicando un ulteriore ordine di priorità tra i progetti presentati, sulla base dei criteri e dei parametri di valutazione definiti nel corso della Conferenza per la cooperazione internazionale allo sviluppo, dando la precedenza a quelli che si ispirano ai principi enunciati all'art. 3, comma 1.
7. Nel caso di contributi assegnati per la realizzazione dei programmi di cui all'art. 10, comma 2, la Giunta regionale individua, in sede di assegnazione del contributo, il beneficiario e le modalità di pagamento, sulla base dei relativi programmi.
1. I beneficiari dei contributi di cui all'art. 14, comma 4, nel termine dei trenta giorni successivi alla conclusione del progetto, presentano alla Giunta regionale una relazione finale corredata della rendicontazione finanziaria, in cui siano evidenziati il raggiungimento degli obiettivi fissati.
2. La mancata presentazione delle relazioni di cui all'art. 14, comma 4 e comma 1 del presente articolo, comporta la sospensione dei contributi in corso di realizzazione del progetto o la revoca degli stessi.
2. La prima Conferenza sulla cooperazione internazionale allo sviluppo di cui all'art. 11 è convocata entro il 31 maggio 2000.
1. Per le finalità di cui alla presente legge è autorizzata, per l'anno 1999, la spesa di lire 500.000.000 da scrivere, in termini di competenza e di cassa, al cap. 7330 di nuova istituzione nel bilancio 1999, denominato: "Spese per il cofinanziamento di progetti di cooperazione allo sviluppo".
2. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 1, si provvede:
3. La disponibilità relativa all'anno 1998 di cui al comma 2, lett. a), è iscritta alla competenza dell'anno 1999, in attuazione dell'art. 26, commi 5 e 6 della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23.
4. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni, sia in termini di competenza che in termini di cassa, al bilancio regionale 1999, a norma dell'art. 28, comma 2, della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23.
5. Per gli anni 2000 e successivi l'entità della spesa regionale per l'attuazione della presente legge sarà determinata annualmente con legge di bilancio, a norma dell'art. 5 della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23.
6. Le spese per il funzionamento dei nuclei di valutazione e del Comitato di cui all'art. 10 della presente legge trovano copertura sullo stanziamento del bilancio regionale di competenza al cap. 560, denominato "Spese per il funzionamento - compresi i gettoni di presenza ed i compensi ai componenti, le indennità di missione ed il rimborso spese di trasporto ai membri estranei all'Amministrazione regionale - di Commissioni, Consigli e Comitati".