Source: http://www.altalex.com/index.php?idnot=2882
Timestamp: 2013-12-12 22:14:15+00:00
Document Index: 25316058

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 2']

Commenta (5) Stampa
Decreto legislativo , testo coordinato 30.03.2001 n� 165 , G.U. 09.05.2001 Pubblichiamo il testo unico sul Pubblico impiego aggiornato con le successive modifiche ed integrazioni.
Testo unico sul Pubblico impego (Dlgs 165/2001)
Altalex eBook - Collana "Codici Altalex'' T.U. Pubbligo impiego
(agg. al D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33)
Vedi anche "Codice della Contabilità Pubblica" aggiornato alla L. n. 56/2012 a cura di V. Raeli e ammesso al concorso per referendario della Corte dei conti. Acquistalo subito con il 10% di sconto .
riforma Brunetta /
Visto l'articolo 1, comma 8, della legge 24 novembre 2000, n. 340:
Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministero per la funzione pubblica;
c) realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni, assicurando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti, applicando condizioni uniformi rispetto a quelle del lavoro privato, garantendo pari opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori nonché l’assenza di qualunque forma di discriminazione e di violenza morale o psichica. (1)
2. Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente decreto continuano ad applicarsi anche al CONI. (2) 3. Le disposizioni del presente decreto costituiscono principi fondamentali ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione. Le Regioni a statuto ordinario si attengono ad esse tenendo conto delle peculiarità dei rispettivi ordinamenti. I principi desumibili dall'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, e successive modificazioni, e dall'articolo 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni ed integrazioni, costituiscono altresì, per le Regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano, norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica.
(1) Lettera così sostituita dall'art. 21, co. 1, lett. a), L. 4 novembre 2010, n. 183.
(2) Comma così modificato dall'art. 1, co. 1, L. 15 luglio 2002, n. 145 e, successivamente, dall'art. 2, co. 2-quaterdecies, D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, nella L. 26 febbraio 2011, n. 10.
2. I rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel presente decreto che costituiscono disposizioni a carattere imperativo. Eventuali disposizioni di legge, regolamento o statuto, che introducano discipline dei rapporti di lavoro la cui applicabilità sia limitata ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, o a categorie di essi, possono essere derogate da successivi contratti o accordi collettivi e, per la parte derogata, non sono ulteriormente applicabili, solo qualora ciò sia espressamente previsto dalla legge. (1)
3. I rapporti individuali di lavoro di cui al comma 2 sono regolati contrattualmente. I contratti collettivi sono stipulati secondo i criteri e le modalità previste nel titolo III del presente decreto; i contratti individuali devono conformarsi ai princìpi di cui all'articolo 45, comma 2. L'attribuzione di trattamenti economici può avvenire esclusivamente mediante contratti collettivi e salvo i casi previsti dal comma 3-ter e 3-quater dell’articolo 40 e le ipotesi di tutela delle retribuzioni di cui all’articolo 47-bis, o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali. Le disposizioni di legge, regolamenti o atti amministrativi che attribuiscono incrementi retributivi non previsti da contratti cessano di avere efficacia a far data dall'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale. I trattamenti economici più favorevoli in godimento sono riassorbiti con le modalità e nelle misure previste dai contratti collettivi e i risparmi di spesa che ne conseguono incrementano le risorse disponibili per la contrattazione collettiva. (2)
3-bis. Nel caso di nullità delle disposizioni contrattuali per violazione di norme imperative o dei limiti fissati alla contrattazione collettiva, si applicano gli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile.(3)
(1) Comma così modificato dall'art. 1, co. 1, L. 4 marzo 2009, n. 15 e poi dall'art. 33, co. 1, lett. a), D.Lgs.27 ottobre 2009, n. 150.
(2) Comma così modificato dall’art. 33, co. 1, lett. b), D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150.
(3) Comma aggiunto dall’art. 33, co. 1, lett. c), D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150
Personale in regime di diritto pubblico.
1-bis. In deroga all'articolo 2, commi 2 e 3, il rapporto di impiego del personale, anche di livello dirigenziale, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, esclusi il personale volontario previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2000, n. 362, e il personale volontario di leva, è disciplinato in regime di diritto pubblico secondo autonome disposizioni ordinamentali. (1)
1-ter. In deroga all'articolo 2, commi 2 e 3, il personale della carriera dirigenziale penitenziaria è disciplinato dal rispettivo ordinamento. (2)
2. Il rapporto di impiego dei professori e dei ricercatori universitari resta disciplinato dalle disposizioni rispettivamente vigenti, in attesa della specifica disciplina che la regoli in modo organico ed in conformità ai princìpi della autonomia universitaria di cui all'articolo 33 della Costituzione ed agli articoli 6 e seguenti della legge 9 maggio 1989, n. 168, e successive modificazioni ed integrazioni, tenuto conto dei princìpi di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 23 ottobre 1992, n. 421.
(1) Comma aggiunto dall'art. 1, co. 1, L. 30 settembre 2004, n. 252
(2) Comma aggiunto dall'art. 2, co. 2, L. 27 luglio 2005, n. 154
Indirizzo politico-amministrativo. Funzioni e responsabilità.