Source: http://www.slideshare.net/SistemiQualita/linee-guida-quarto-conto-energia
Timestamp: 2016-06-30 20:10:11+00:00
Document Index: 31138413

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 240', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art.10', 'art. 23']

Garanzie pannelli ftv by Carlo Scarpa
PUBBLICATE LE LINEE GUIDA DEL QUARTO CONTO ENERGIA
chiaracasciarri
REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011 (QUARTO CONTO ENERGIA PER IL FOTOVOLTAICO) Luglio 2011
Indice1. Oggetto 42. Definizioni 63. Le regole del quarto conto energia (DM 5 maggio 2011) 10 3.1 Impianti fotovoltaici (Titolo II) ..................................................................................................... 11 3.2 Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (Titolo III)...................................... 11 3.3 Impianti fotovoltaici a concentrazione (Titolo IV) ........................................................................ 11 3.4 Maggiorazioni e premio per l’uso efficiente dell’energia .............................................................. 12 3.5 Condizioni di cumulabilità con incentivi in conto capitale............................................................. 13 3.6 Requisiti dei componenti degli impianti ........................................................................................ 14 3.7 Limitazioni per impianti installati a terra su aree agricole (Titolo II e Titolo IV) ......................... 16 3.8 Disposizioni sulle limitazioni al frazionamento degli impianti (Art. 12, comma 5, del Decreto) ... 184. Accesso alle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici 20 4.1 Procedura di presentazione della richiesta di incentivazione ....................................................... 21 4.2 Documentazione da allegare alla richiesta di incentivazione ....................................................... 22 4.3 Processo di valutazione della richiesta di incentivazione.............................................................. 25 4.4 Modalità di verifica dei requisiti per l’accesso agli incentivi e d’individuazione della tariffa ......... 27 4.4.1 Tipologia di installazione per impianti ricadenti nel Titolo II........................................................ 28 4.4.1.1 Impianti fotovoltaici realizzati su edifici 28 4.4.1.2 Impianti fotovoltaici realizzati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline 29 4.4.1.3 Altri impianti 29 4.4.2 Impianti integrati con caratteristiche innovative ricadenti nel Titolo III ...................................... 30 4.4.3 Impianti a concentrazione ricadenti nel Titolo IV......................................................................... 30 4.5 Modalità di valutazione delle condizioni di maggiorazione della componente incentivante (Titolo II) ..................................................................................................................................................... 30 4.5.1 Maggiorazione per utilizzo di componenti prodotti nell’Unione Europea ...................................... 30 4.5.1.1 Criteri per il riconoscimento della maggiorazione ......................................................................... 31 4.5.1.2 Modalità di riconoscimento della maggiorazione........................................................................... 33 4.5.2 Altre maggiorazioni previste dall’articolo 14 comma 1 ................................................................. 345. Premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia 36 5.1 Procedura di presentazione della richiesta premio ....................................................................... 36 5.2 Processo di valutazione delle richieste premio ............................................................................. 386 Comunicazioni dell’esito della valutazione 39 6.1 Comunicazione degli esiti ............................................................................................................. 39 6.2 Richiesta di integrazione documentale ......................................................................................... 40 6.3 Preavviso di rigetto della richiesta di accesso alle tariffe incentivanti/premio abbinato ad un uso efficiente dell’energia e provvedimento conclusivo (procedura ai sensi della legge 241/90) ...... 407. Richieste di rettifica dati impianto 41 2
8 Stipula della convenzione 41Allegato 1: Flusso del processo di riconoscimento degli incentivi 43Allegato 2: Modelli richiesta delle tariffa incentivante e premio 44 A1_FTV Richiesta di concessione delle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici.................................. 44 A1_CPV Richiesta di concessione delle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici a concentrazione ..... 48 A2_FTV Scheda tecnica finale di impianto per impianti fotovoltaici .......................................................... 52 A2_CPV Scheda tecnica finale di impianto per impianti fotovoltaici a concentrazione .............................. 59 A3a Domanda di ammissione al premio per edifici esistenti ............................................................... 65 A3b Domanda di ammissione al premio per edifici di nuova costruzione ........................................... 69 A4_FTV Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per impianti fotovoltaici ......................................... 73 A4_CPV Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per impianti fotovoltaici a concentrazione ............. 77Appendice A Guida alla richiesta del premio abbinato a un uso efficiente dell’energia 80Appendice B Modalità di installazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici 89Appendice C Posizionamento dei gruppi di misura 105Appendice D Certificazione dei moduli 110Appendice E Procedura di acquisizione dati tecnici per gli impianti fotovoltaici (Titolo II, III, IV) ai sensi della delibera ARG / elt 4/10 113 3
1. OggettoIl documento descrive le modalità, i criteri e le regole per la presentazione, valutazione e gestione delladocumentazione inviata dai Soggetti Responsabili al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (nel seguito GSE),quale soggetto attuatore per il riconoscimento degli incentivi agli impianti fotovoltaici, ai sensi del Decretointerministeriale del 5 maggio 2011 (nel seguito “Decreto”), fornendo inoltre, ove necessario, elementi per lacorretta applicazione di talune norme del Decreto. L’obiettivo del documento è di rendere trasparente e chiaral’intera fase di istruttoria tecnico amministrativa condotta dal GSE, finalizzata alla verifica della sussistenza deirequisiti richiesti e all’individuazione della pertinente tariffa da riconoscere.L’articolo 8 del Decreto stabilisce che per gli anni 2011 e 2012 i soggetti responsabili di “grandi” impiantidevono richiedere al GSE l’iscrizione ad un apposito registro informatico, prima di poter accedere alle tariffeincentivanti. A tal proposito il GSE ha già pubblicato e reso disponibile sul proprio sito il documento “Regoletecniche per iscrizione al registro per i grandi impianti fotovoltaici di cui al DM 5 Maggio 2011”Il presente documento, che integra quello sopra citato già pubblicato in data 16 maggio 2011, si articola in treparti:• 1° parte (capitoli 2 e 3): illustra le definizioni e le regole derivate dalla normativa di riferimento, utilizzate nella fase di valutazione delle richieste;• 2° parte (capitoli 4 e 5): illustra le modalità per l’accesso alle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici e per la richiesta del premio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia: presentazione richiesta e valutazione della documentazione.• 3° parte (capitoli da 6 e 8): illustra le modalità di comunicazione dell’esito della istruttoria di valutazione e di stipula della convenzione tra GSE e Soggetto Responsabile.Nell’Allegato 1 è riportato lo schema del flusso del processo di riconoscimento degli incentivi, mentrenell’Allegato 2 sono riportati i formati dei modelli da utilizzare in fase di richiesta degli incentivi e premi.Infine, le regole di dettaglio utilizzate durante la valutazione sono descritte ed approfondite nelle Appendici A –D al documento, anche con l’ausilio di schede, tabelle, schemi grafici e foto illustrative.I criteri per l’attribuzione delle tariffe per le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica(Titolo III del Decreto) sono invece pubblicati separatamente in una specifica Guida predisposta dal GSE, comeprevisto al comma 3 dell’articolo 15 dello stesso Decreto.Infine, in conformità a quanto previsto dalla Delibera AEEG ARG/elt 4/10 “Procedura per il miglioramento dellaprevedibilità delle immissioni dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili nonprogrammabili relativamente alle unità di produzione non rilevanti”, sia per impianti fotovoltaici che per impianti 4
3. Le regole del quarto conto energia (DM 5 maggio 2011)Possono usufruire degli incentivi definiti nel Decreto tutti gli impianti collegati alla rete che entrano in eserciziodopo il 31/05/2011 (con l’eccezione degli impianti che accedono ai benefici previsti dalla Legge n. 129 del 2010)e fino al 31/12/2016, fatta salva la possibilità che, al raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuodegli incentivi di 6 miliardi di euro, siano riviste le modalità di incentivazione (articolo 2, comma 3, del Decreto).Gli interventi ammessi sono quelli di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, e sono riconducibilialle seguenti quattro specifiche categorie: impianti fotovoltaici, suddivisi in “piccoli impianti” e “grandi impianti”, con tariffe differenziate tra impianti “su edifici” e “altro impianto”; impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative; impianti fotovoltaici a concentrazione; impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica.L’energia elettrica prodotta dagli impianti che abbiano rispettato le regole di ammissione agli incentivi indicatenel Decreto è incentivata a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, per un periodo di 20 anni e latariffa è costante in moneta corrente per tutta la durata dell’incentivazione.La tariffa incentivante spettante è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell’impianto2.Il periodo di diritto alle tariffe incentivanti è considerato al netto di eventuali interruzioni dovute aproblematiche connesse alla sicurezza della rete ovvero a eventi calamitosi, riconosciuti come tali dallecompetenti autorità.Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta ladecadenza dal diritto alla tariffa incentivante. Eventuali modifiche, sullo stesso sito, della configurazionedell’impianto devono essere tempestivamente comunicate al GSE.Tali modifiche non possono comportare un incremento della tariffa incentivante; nel caso invece di modificheche comportino una riduzione della tariffa incentivante il GSE applicherà il nuovo valore ferme restando le altreconseguenze disposte dall’articolo 21 del Decreto.2 Per gli anni 2011 e 2012 la tariffa incentivante spettante ai grandi impianti è quella vigente alla data di entratain esercizio dell’impianto, purché l’impianto stesso sia stato iscritto nel registro in posizione tale da rientrare neilimiti specifici di costo del periodo di riferimento.Ai grandi impianti, che entrano in graduatoria, in posizione utile, nei periodi di riferimento successivi alla lorodata di entrata in esercizio, sarà attribuita la tariffa spettante alla data di entrata in esercizio con paridecorrenza.Ai grandi impianti, entrati comunque in esercizio dal 31 agosto 2011 al 31 dicembre 2012, senza essere iscrittiin nessun registro in posizione tale da rientrare nei limiti specifici di costo del periodo di riferimento, per i quali iSoggetti Responsabili potranno chiedere l’ammissione agli incentivi a partire dal 2013, sarà attribuita una dataconvenzionale di entrata in esercizio per la determinazione della spettante tariffa e per la decorrenza delperiodo di incentivazione, coincidente con il primo giorno del semestre nel quale viene effettuata la richiesta alGSE. 10
3.1 Impianti fotovoltaici (Titolo II)Il Decreto classifica gli impianti fotovoltaici prevedendo la distinzione tariffaria tra due tipologie di intervento: gli impianti fotovoltaici “sugli edifici”, installati in conformità alle modalità di posizionamento indicate nell’Allegato 2 del Decreto; gli “altri impianti fotovoltaici”, ovvero tutti gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella precedente tipologia, ivi inclusi gli impianti a terra.Possono beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti di potenza non inferiore a 1 kW.Gli impianti devono, inoltre, rispettare le condizioni stabilite dal decreto legislativo n. 28 del 2011, qualorarealizzati con moduli collocati a terra in aree agricole (vedi paragrafo 3.7).Il Decreto definisce, infine, le modalità di attuazione delle disposizioni della legge finanziaria 2008 riconoscendoagli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali o Regioni la tariffa spettante agliimpianti realizzati “su edifici”, indipendentemente dalle effettive caratteristiche d’installazione degli impianti, esolo se operanti in regime di scambio sul posto ovvero se effettuino cessione parziale.La medesima tariffa spetta anche agli impianti i cui soggetti responsabili sono enti locali (non Regioni) per iquali le procedure di gara si siano concluse con l’assegnazione definitiva prima del 13/05/2011 ed entrino inesercizio entro il 31/12/2011. Resta fermo che gli impianti i cui soggetti responsabili sono Regioni o enti localidevono essere realizzati in conformità a tutte le disposizioni tecniche pertinenti alla specifica tipologiaimpiantistica.3.2 Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (Titolo III)Il Titolo III del Decreto stabilisce che gli impianti fotovoltaici, di potenza superiore a 1 kW e non superiore a 5MW, che utilizzano moduli non convenzionali e componenti speciali sviluppati specificatamente per integrarsi esostituire elementi architettonici degli edifici hanno diritto a specifiche tariffe incentivanti.Al fine di accedere alle tariffe sopra citate, gli impianti fotovoltaici dovranno utilizzare moduli e componenti conle caratteristiche indicate nell’Allegato 4 del Decreto, come ulteriormente precisate e dettagliate nella “Guidaalle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico” pubblicata dal GSE sulproprio sito internet.3.3 Impianti fotovoltaici a concentrazione (Titolo IV)Per gli impianti fotovoltaici a concentrazione possono beneficiare delle tariffe incentivanti le persone giuridiche ei soggetti pubblici: sono quindi espressamente escluse le persone fisiche e i condomini.Gli impianti devono avere una potenza non inferiore a 1 kW e non superiore a 5 MW.Gli impianti devono, inoltre, rispettare le condizioni stabilite dal decreto legislativo n. 28 del 2011, qualorarealizzati con moduli collocati a terra in aree agricole (vedi paragrafo 3.7). 11
3.5 Condizioni di cumulabilità con incentivi in conto capitaleDal 1° gennaio 2013 si applicano le condizioni di cumulabilità degli incentivi secondo le modalità di cuiall’articolo 26 del DLgs n. 28 del 2011, come definite dai decreti attuativi di cui all’art. 24, comma 5, dellostesso D. Lgs. 28/11; fino a tale data gli incentivi in conto energia possono cumularsi esclusivamente con ibenefici e i contributi pubblici indicati nella sottostante tabella 1.Le tariffe incentivanti non sono applicabili qualora, in relazione all’impianto, siano state riconosciute o richiestedetrazioni fiscali, siano stati riconosciuti certificati verdi, titoli di efficienza energetica, le tariffe di cui ai DM 28luglio 2005, 6 febbraio 2006, 19 febbraio 2007, 6 agosto 2010. Tipologia di impianto Potenza Condizioni di cumulabilità a Su edifici Non superiore a 20 kW Contributi in conto capitale fino al 30% del costo dell’investimento b Su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui Soggetto Responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario dell’edificio scolastico, nonché le Qualsiasi Contributi in conto capitale fino al 60% strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano del costo dell’investimento sedi amministrative di proprietà di enti locali o di Regioni e Province autonome c Su edifici pubblici diversi da quelli di cui alle lettere a) e b), ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni riconosciute non lucrative di utilità sociale che provvedono alla Qualsiasi Contributi in conto capitale fino al 30% prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, e il cui del costo dell’investimento Soggetto Responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale d Su aree oggetto di interventi di bonifica, ubicate al’interno di siti contaminati come definiti all’art. 240, del Decreto Contributi in conto capitale fino al 30% legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni Qualsiasi del costo dell’investimento, non o integrazioni, purché il Soggetto Responsabile cumulabile con la maggiorazione del dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle 5% di cui all’articolo 14 comma 1, preventive operazioni di bonifica lettera a) del Decreto e Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative Qualsiasi Contributi in conto capitale fino al 30% del costo dell’investimento f Impianti fotovoltaici a concentrazione Qualsiasi Contributi in conto capitale fino al 30% del costo dell’investimento g Qualsiasi Finanziamenti a tasso agevolato erogati Qualsiasi in attuazione dell’art. 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 h Qualsiasi Benefici conseguenti all’accesso a fondi Qualsiasi di garanzia e rotazione istituiti da enti locali o Regioni e Province autonome Tabella 1 – Condizioni di cumulabilità delle tariffe incentivanti 13
Agli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale,regionale, locale o comunitaria, in conto capitale o in conto interessi, si applicano le condizioni di cumulabilitàpreviste dal DM 19/02/2007, a condizione che i bandi di gara per la concessione degli incentivi siano statipubblicati prima del 25/08/2010 (data di entrata in vigore del DM 6 agosto 2010) e che gli impianti entrino inesercizio entro il 31/12/2011.Ai fini del rispetto dei limiti di cumulo, in caso di incentivi pubblici erogati in più rate, l’importo cumulativo dellestesse è attualizzato assicurando l’equivalenza finanziaria con il contributo concesso in un’unica soluzione.3.6 Requisiti dei componenti degli impiantiPossono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al Decreto gli impianti in possesso dei seguenti requisiti: Conformità alle norme tecniche indicate nell’allegato 1 e alle disposizioni di cui all’articolo 10 del DLgs n. 28 del 2011, ove applicabili; in particolare i moduli fotovoltaici degli impianti di cui al Titolo II e III dovranno essere certificati in accordo alla norma CEI EN 61215 se realizzati con silicio cristallino, con la norma CEI EN 61646, se realizzati con film sottili, con la norma CEI EN 62108 per i moduli fotovoltaici a concentrazione di cui al Titolo IV. Realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. I componenti anche di nuova costruzione utilizzati per impianti fotovoltaici che sono stati oggetto di richiesta e comunicazione di riconoscimento della tariffa incentivante non possono essere oggetto di ulteriore richiesta di incentivazione. Collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti fotovoltaici. Realizzati con componenti che assicurino losservanza delle prestazioni descritte nella Guida CEI 82-25 e delle normative riportate nell’allegato 1 del Decreto. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del Decreto, il CEI aggiorna i parametri prestazionali indicati nella Guida CEI 82-25 per tener conto dell’evoluzione tecnologica dei componenti fotovoltaici. In particolare, l’aggiornamento assicura che, in fase di avvio dell’impianto fotovoltaico, il rapporto fra l’energia o la potenza prodotta in corrente alternata e l’energia o la potenza producibile in corrente alternata (determinata in funzione dell’irraggiamento solare incidente sul piano dei moduli, della potenza nominale dell’impianto e della temperatura di funzionamento dei moduli) sia almeno superiore a 0,78 nel caso di utilizzo di inverter di potenza fino a 20 kW e 0,8 nel caso di utilizzo di inverter di potenza superiore, nel rispetto delle condizioni di misura e dei metodi di calcolo descritti nella medesima Guida CEI 82-25.Per i soli impianti fotovoltaici di cui al Titolo II del Decreto che entrano in esercizio dal 29 Marzo 2012 (un annodalla data di entrata in vigore del DLgs n. 28 del 2011), in aggiunta alla documentazione prevista per gliimpianti che entrano in esercizio prima della medesima data, il Soggetto Responsabile è tenuto a trasmettere al 14
GSE un certificato, rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, con il quale viene attestato che i modulifotovoltaici utilizzati sono garantiti per almeno dieci anni per i difetti di fabbricazione.Per gli impianti di cui ai Titoli II, III e IV (con le eccezioni specificate) che entrano in esercizio successivamenteal 30 giugno 2012, il Soggetto Responsabile è tenuto a trasmettere al GSE, in aggiunta alla documentazioneprevista per gli impianti che entrano in esercizio prima della medesima data, la seguente ulterioredocumentazione: certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante l’adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca, a cura del medesimo produttore, il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine di vita utile (esclusi gli impianti di cui al Titolo IV); certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante che l’azienda produttrice dei moduli possiede le certificazioni ISO 9001:2008 (Sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale) certificato di ispezione di fabbrica rilasciato da ente terzo notificato a livello europeo o nazionale (membro della IECEE nell’ambito fotovoltaico).Gli inverter utilizzati in impianti di cui ai Titoli II, III e IV che entrino in esercizio successivamente al 31dicembre 2012 devono tener conto delle esigenze della rete elettrica, prestando i seguenti servizi e protezioni:a) mantenere insensibilità a rapidi abbassamenti di tensione;b) consentire la disconnessione dalla rete a seguito di un comando da remoto;c) aumentare la selettività delle protezioni, al fine di evitare fenomeni di disconnessione intempestivadell’impianto fotovoltaico;d) consentire l’erogazione o l’assorbimento di energia reattiva;e) limitare la potenza immessa in rete (per ridurre le variazioni di tensione della rete);f) evitare la possibilità che gli inverter possano alimentare i carichi elettrici della rete in assenza di tensione sullacabina della rete.Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), sentita l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), definisceapposite norme tecniche sugli inverter al fine del rispetto delle condizioni suddette.Resta ferma la possibilità di installare un impianto fotovoltaico, suddiviso in più sezioni, ciascuna realizzata conla propria tecnologia e con una specifica caratterizzazione architettonica.La tariffa da riconoscere a ciascuna sezione è quella in vigore alla data di entrata in esercizio delle singolesezioni e si riferisce alla potenza totale dell’impianto multi-sezione dichiarata all’entrata in esercizio della primasezione.Ai fini del raggiungimento del livello di costo incentivabile relativo alle singole tipologie di impianto (Titolo II,Titolo III e Titolo IV), viene contabilizzata le sole sezioni entrate in esercizio.Il parallelo alla rete dell’ultima sezione deve avvenire entro e non oltre due anni dalla data di entrata inesercizio della prima sezione. 15
4.1 Procedura di presentazione della richiesta di incentivazioneLa trasmissione di tutta la documentazione deve avvenire esclusivamente per via telematica, utilizzando ilsistema informatico del GSE (https://applicazioni.gse.it). La procedura che l’utente dell’applicazione deveseguire è la seguente: registrare alla voce “Operatore” il Soggetto Responsabile dell’impianto; registrare sul sistema informatico alla voce “Utente dell’applicazione” il soggetto designato a interagire con le applicazioni informatiche del GSE.A registrazione avvenuta viene inviata sulla casella di posta elettronica del Soggetto Responsabile, o dell’Utentedell’applicazione, la UserID e la Password necessarie ad accedere al sistema informatico e a predisporre larichiesta di incentivo.Utilizzando le credenziali ottenute in fase di registrazione, il Soggetto Responsabile, o l’Utente dell’applicazione,deve sottoscrivere l’applicazione riservata al conto energia e accedere alla sezione dedicata alla richiestadincentivazione.Per trasmettere la richiesta al GSE è necessario compilare gli appositi moduli del sistema informatico.Nella fase preliminare della richiesta il Soggetto Responsabile, o l’Utente dell’applicazione, deve selezionare lemodalità con le quali ricevere le comunicazioni da parte del GSE. Se si associa un indirizzo di Posta ElettronicaCertificata (PEC), le comunicazioni verranno inviate sulla casella e-mail certificata specificata; se non si associaalcun indirizzo PEC, le comunicazioni verranno inviate tramite Posta Raccomandata.A seguito dell’inserimento dei dati tecnici dell’impianto sul sistema informatico viene generato e assegnatoall’impianto un codice identificativo che verrà utilizzato in tutte le comunicazioni tra il Soggetto Responsabile e ilGSE.La conferma finale delle operazioni di compilazione dei suddetti moduli e di caricamento dei documenti coincidecon la trasmissione al GSE della richiesta di ammissione alle tariffe incentivanti. Al termine di tale operazioneverrà rilasciata al Soggetto Responsabile una ricevuta di avvenuta ricezione della richiesta, da parte del GSE,che attesta anche la data di trasmissione della documentazione.Si precisa che non è consentito caricare sul sistema informatico documenti protetti da scrittura e/o con firmadigitale.Per gli impianti multi-sezione, al momento della richiesta dell’incentivo per la prima sezione il SoggettoResponsabile deve dichiarare il numero totale delle sezioni di cui si compone l’impianto e la sua potenzacomplessiva.La tariffa incentivante, che sarà riconosciuta a ciascuna sezione, sarà determinata in base alla data di entrata inesercizio, alla tipologia di installazione della singola sezione e alla potenza complessiva dell’impianto. 21
4.2 Documentazione da allegare alla richiesta di incentivazionePer richiedere lincentivo il Soggetto Responsabile dellimpianto deve caricare sul sistema informatico del GSE iseguenti documenti: 1. domanda di concessione della tariffa incentivante, stampata dal sistema informatico, completa di data e firma del Soggetto Responsabile (modello riportato in Allegato 2); 2. scheda tecnica finale dimpianto stampata dal sistema informatico, completa di data, firma e timbro del professionista o tecnico iscritto allalbo professionale (modello riportato in Allegato 2); 3. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà stampata dal sistema informatico, sottoscritta dal Soggetto Responsabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità (modello riportato in Allegato 2); 4. dichiarazione di essere proprietario dell’immobile destinato alla installazione dell’impianto, ovvero autorizzazione alla installazione dell’impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell’immobile; 5. elaborati grafici di dettaglio in merito alle modalità di posizionamento dei moduli sugli edifici o alle modalità d’istallazione per le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica; 6. certificato antimafia del Soggetto Responsabile, rilasciato dalla Prefettura, con esclusione, ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 3-6-1998 n. 252: a) dei rapporti fra le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico, nonché i concessionari di opere pubbliche; b) dei rapporti fra i soggetti pubblici di cui al punto precedente ed altri soggetti, anche privati, i cui organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo sono sottoposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto previste dallarticolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575; c) dei contratti e della concessione di erogazioni a favore di chi esercita attività agricole o professionali, non organizzate in forma di impresa, nonché a favore di chi esercita attività artigiana in forma di impresa individuale; d) dei provvedimenti, atti, contratti ed erogazioni il cui valore complessivo non superi i 154.937,07 euro. Il ricorrere delle circostanze summenzionate è attestato dal Soggetto Responsabile con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del DPR 445/00, corredata da idonea documentazione. 6 bis. Nei casi previsti dalla normativa vigente, il Soggetto Responsabile può, in alternativa al certificato di cui al punto 5, produrre documentazione antimafia rilasciata dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, vale a dire il certificato camerale con nulla osta antimafia ai fini dell’art. 10 della Legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni. 22
La certificazione antimafia di cui ai punti 6 o 6 bis dovrà essere aggiornata e trasmessa su base semestraleai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.P.R. 3-6-1998 n. 252;7. elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori (inverter) CC/CA, con relativi numeri di serie;8. 5 diverse fotografie volte a fornire, attraverso diverse inquadrature, una visione completa dellimpianto, dei suoi particolari e del quadro di insieme in cui si inserisce;9. schema elettrico unifilare dell’impianto con indicazioni di: - numero delle stringhe e numero dei moduli per stringa; - eventuali dispositivi di protezione lato corrente continua esterni all’inverter; - numero di inverter e modalità di collegamento delle uscite degli inverter; - eventuali dispositivi di protezione lato corrente alternata esterni all’inverter; - contatori dell’energia prodotta e/o prelevata/immessa dalla rete elettrica di distribuzione; - punto di collegamento alla rete indicando in dettaglio gli organi di manovra e protezione presenti nonché gli eventuali punti di derivazione dei carichi; presenza di gruppi elettrogeni, gruppi di continuità (UPS), sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione.10. copia della comunicazione con la quale il Gestore della Rete ha notificato al Soggetto Responsabile il codice POD;11. copia dei verbali di attivazione dei contatori di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete elettrica;12. esclusivamente per impianti di potenza superiore a 6 kW: relazione generale, che descriva i criteri progettuali e le caratteristiche dellimpianto; almeno un disegno planimetrico atto ad identificare con chiarezza la disposizione dellimpianto, dei principali tracciati elettrici e delle principali apparecchiature. Tale relazione insieme al disegno planimetrico costituisce unitamente a quanto richiesto al punto 9, il progetto definitivo;13. copia del pertinente titolo autorizzativo, vale a dire di uno dei seguenti titoli: - autorizzazione unica di cui all’articolo 12 del Decreto legislativo n. 387 del 2003; - denuncia di inizio attività conforme all’articolo 23, comma 5, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 ove applicabile, ovvero dichiarazione di procedura abilitativa semplificata conforme all’articolo 6, comma 7, del Decreto legislativo n. 28 del 2011, entrambi recanti data antecedente di almeno 30 giorni rispetto a quella di invio; - copia della comunicazione relativa alle attività in edilizia libera, di cui ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 12, comma 10, del Decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387; - copia del provvedimento autorizzativo rilasciato ai sensi del secondo periodo del comma 7 dell’articolo 5 del Decreto interministeriale 19 febbraio 2007, come vigente fino alla data di entrata in vigore del Decreto interministeriale 6 agosto 2010; - copia della Comunicazione di inizio attività – CIA o della Segnalazione certificata di inizio attività – SCIA di cui all’articolo 49 della legge 30 luglio 2010, n. 122;14. dichiarazione del Comune competente (o dell’Unione di Comuni ove il relativo Statuto lo consenta), attestante che la denuncia di inizio attività o la dichiarazione di procedura abilitativa semplificata di cui 23
al punto b2), ovvero la comunicazione di cui al punto b3), costituisce titolo idoneo alla realizzazione dell’impianto, ovvero attestante che la relativa procedura è conclusa positivamente . Tale dichiarazione deve essere presentata necessariamente al GSE dal Soggetto Responsabile, in conformità a quanto previsto dall’All. 3-A del Decreto e non può considerarsi alternativa ai titoli abilitativi di cui il Comune attesta la idoneità per la realizzazione dell’impianto; 15. certificato di destinazione d’uso del terreno o certificato di destinazione urbanistica (CDU) con indicazione delle particelle catastali interessate, qualora i moduli dell’impianto siano collocati a terra; 16. nel caso di impianti con moduli collocati a terra in aree agricole dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi del DPR 445/00 circa il possesso di un idoneo titolo che comprovi la proprietà, la locazione (con diritto di costruire l’impianto), l’usufrutto, il diritto di superficie o di un contratto di servitù stipulato per atto pubblico, con contenuto negativo e obbligo, a carico del proprietario del terreno, di non costruire, o permettere a terzi di costruire, impianti fotovoltaici a terra in tale area per l’intera durata dell’incentivazione; 17. nel caso di impianti con moduli collocati a terra in aree agricole per i quali non trova applicazione il comma 6 dell’articolo 10 del Decreto legislativo n. 28 del 2011: - documentazione idonea a dimostrare quale sia la superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente e quale sia la superficie dello stesso terreno destinata all’installazione dei moduli fotovoltaici, intendendosi per tale la superficie individuata dal perimetro al cui interno ricadono i moduli fotovoltaici; - nel caso in cui su un terreno appartenente al medesimo proprietario, ovvero a un soggetto che ne ha la disponibilità, siano installati più impianti, dovrà essere altresì prodotta documentazione idonea a dimostrare che la distanza minima tra i punti più vicini dei perimetri al cui interno ricadono i moduli fotovoltaici è non inferiore a 2 km; 18. nel caso di applicazione del comma 5 dell’articolo 10 del Decreto legislativo n. 28 del 2011, la classificazione di terreno abbandonato da almeno cinque anni deve essere dimostrata mediante esibizione della notifica ai proprietari effettuata dalla Regione ai sensi dell’articolo 4 della legge 4 agosto 1978, n. 440.Si specifica che esclusivamente per impianti di potenza superiore a 20 kW il Soggetto Responsabile devetrasmettere al GSE nei tre mesi successivi alla data di entrata in esercizio la copia del Verbale di Verifica diPrimo Impianto rilasciato dall’Agenzia delle Dogane oppure, se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nellarete, copia della comunicazione fatta all’Agenzia delle Dogane sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/Ddel 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Decreto legislativo 2 febbraio 2007,n. 26).Il Soggetto Responsabile si impegna a custodire e rendere disponibile, in caso di richiesta del GSE, il rapporto diverifica prestazionale dell’impianto fotovoltaico in accordo a quanto precisato nell’Allegato 1 al Decreto. 24
4.3 Processo di valutazione della richiesta di incentivazioneLa richiesta di incentivazione dell’impianto fotovoltaico deve essere trasmessa al GSE entro 15 giorni solari dalladata di entrata in esercizio dell’impianto. Il mancato rispetto di questi termini comporta il mancatoriconoscimento delle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio e la datadella comunicazione al GSE, fermo restante il diritto alla tariffa incentivante vigente alla data di entrata inesercizio. Ne consegue che, nel caso si verifichi questa situazione, la contabilizzazione dell’energia ammessa alletariffe incentivanti ha inizio dalla data di trasmissione della richiesta al GSE, mentre il periodo di 20 anni didurata degli incentivi decorre sempre dalla data di entrata in esercizio.Ciascuna richiesta di incentivazione, individuata attraverso un codice identificativo, viene valutata dal GSE.Il processo di valutazione e di riconoscimento della pertinente tariffa incentivante si articola nelle seguenti fasi: a) verifica del caricamento dei dati nel sistema informatico GSE; b) verifica della congruenza tra le informazioni fornite sul sistema informatico con quanto riportato nella documentazione tecnica allegata; c) esame tecnico e amministrativo di tutte le informazioni e della documentazione inviate, nel rispetto del quadro normativo nazionale e regionale in vigore al momento dell’invio della domanda e di quanto previsto dal Decreto; d) individuazione della pertinente tariffa da riconoscere e della data di decorrenza dell’incentivazione; e) comunicazione dell’esito della valutazione.A valle delle fasi a), b) c) e d) e in relazione all’esito della valutazione, il GSE comunica al SoggettoResponsabile: il riconoscimento della tariffa incentivante richiesta; la richiesta d’integrare la documentazione inviata, qualora essa risulti carente o non conforme; il preavviso di rigetto ai sensi della legge 241/90, art.10 bis.Le modalità per la verifica dei principali requisiti e per l’individuazione della tariffa incentivante sono riportatenel successivo paragrafo.Nel caso di richiesta di integrazione da parte del GSE, il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare l’ulterioredocumentazione entro 30 giorni dal ricevimento della suddetta richiesta, caricandola nella apposita sezione delsistema informatico.La richiesta di integrazione sospende il termine di 120 giorni, concesso dal Decreto al GSE per determinare ederogare la tariffa, che riprende a decorrere dalla data di ricevimento delle integrazioni richieste o, in carenza,dalla scadenza del termine di 30 giorni. 25
La mancata sussistenza anche di uno soltanto dei requisiti previsti dal Decreto oppure il verificarsi di una delleseguenti condizioni comportano l’invio del preavviso di rigetto della richiesta di ammissione agli incentivi cheinterrompe il termine di 120 giorni concesso al GSE per assicurare l’erogazione della tariffa: rilascio di dichiarazioni false o mendaci e/o presentazione di dati e documenti non veritieri inerenti le disposizioni del Decreto; utilizzo di componenti che non rispettano i requisiti previsti dal Decreto (vedi precedente paragrafo 3.6); riscontro di difformità tecnico/amministrative nella realizzazione dell’impianto; a seguito di richiesta d’integrazione, mancato invio, entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, o invio di documentazione non pertinente o nuovamente incompleta.In tali circostanze al Soggetto Responsabile sono riconosciuti 10 giorni per l’invio di osservazioni, eventualmentecorredate da documenti, per illustrare le proprie ragioni ed interloquire con il GSE; il termine di 120 giorni inizianuovamente a decorrere dal ricevimento delle osservazioni o, in assenza, dalla scadenza dei 10 giorni concessi.Il provvedimento definitivo del GSE dà conto dell’eventuale mancato accoglimento delle osservazioni.L’eventuale ritardo del GSE non integra un’ipotesi di silenzio-assenso.Nel caso si accerti che, in relazione alla richiesta degli incentivi il Soggetto Responsabile abbia fornito dati odocumenti non veritieri ovvero abbia reso dichiarazioni false o mendaci, fermo restando il recupero di quantoeventualmente già indebitamente percepito, il GSE applica quanto previsto dall’art. 23 del D.lgs. 28/11, oltre apresentare esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per l’accertamento di eventuali reati.Il diagramma di flusso, che descrive il processo di riconoscimento degli incentivi e di comunicazione del GSEverso l’esterno, è riportato in Allegato 1. 26
4.4 Modalità di verifica dei requisiti per l’accesso agli incentivi e d’individuazione della tariffaLa tariffa incentivante riconosciuta all’impianto dipende, salvo eventuali maggiorazioni, dalle seguenti variabili: data di entrata in esercizio; potenza nominale; tipologia d’installazione; natura del soggetto responsabile.In merito al primo punto, la data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico è la prima data utile adecorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni: limpianto è collegato in parallelo con il sistema elettrico; risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dellenergia prodotta e scambiata o ceduta con la rete; risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dellaccesso alle reti;Il GSE verifica queste informazioni dai verbali di attivazione dei gruppi di misura, rilasciati dal gestore di reteterritorialmente competente.Il GSE effettua la verifica della corrispondenza della potenza nominale in base alle informazioni fornite ecaricate sul sistema informatico e in particolare facendo riferimento a quanto riportato nel progettodell’impianto (schemi unifilari, scheda tecnica e relazione tecnica allegata).Si rappresenta che, preliminarmente all’individuazione della tariffa pertinente alla specifica tipologia d’impianto,il GSE analizza, tra gli altri, i seguenti aspetti per l’accesso agli incentivi: conseguimento dei pertinenti titoli autorizzativi alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto; unicità del punto di connessione alla rete, non condiviso con altri impianti fotovoltaici; posizionamento dei gruppi di misura dell’energia prodotta; requisiti dei componenti dell’impianto; rispetto delle disposizioni previste per impianti a terra su aree agricole; rispetto delle disposizioni previste per impianti riconducibili allo stesso Soggetto Responsabile e collocati su particelle catastali contigue.Riguardo alla corretta installazione dei gruppi di misura, nell’Appendice C sono riportati gli schemi diposizionamento, con riferimento alla definizione di “energia prodotta da un impianto fotovoltaico” di cui alledefinizioni del Decreto.Gli aspetti rilevanti relativi alla certificazione dei moduli sono descritti nell’Appendice D.La verifica della tipologia d’installazione è effettuata in base alle regole riportate nei successivi paragrafi 4.4.1 e4.4.2. 27
4.4.1 Tipologia di installazione per impianti ricadenti nel Titolo II4.4.1.1 Impianti fotovoltaici realizzati su edificiPer poter accedere alla pertinente tariffa, gli impianti realizzati sugli edifici devono rispettare le condizionitecniche previste dall’allegato 2 del Decreto e riportate nella Tabella 2 dove sono descritte le seguenti modalitàdi posizionamento dei moduli fotovoltaici: su tetti piani o su coperture con pendenze fino a 5°; su tetti a falda in modo complanare alla falda; su tetti aventi caratteristiche diverse da quelle di cui ai punti precedenti con moduli installati in modo complanare al piano tangente nel punto d’appoggio; in qualità di frangisole. Moduli fotovoltaici installati su tetti piani Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota ovvero su copertura con pendenza fino massima, riferita all’asse mediano dei moduli fotovoltaici, a 5° deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra. 1 Qualora non sia presente una balaustra perimetrale l’altezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm. Moduli fotovoltaici installati su tetti a I moduli devono essere installati in modo complanare alla 2 falda superficie del tetto con o senza sostituzione della medesima superficie. Moduli fotovoltaici installati su tetti I moduli devono essere installati in modo complanare al aventi caratteristiche diverse da quelli di piano tangente o ai piani tangenti del tetto, con una 3 cui ai punti 1 e 2. tolleranza di più o meno 10 gradi Moduli fotovoltaici installati in qualità di I moduli sono collegati alla facciata al fine di produrre 4 frangisole ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti Tabella 2 – Modalità di posa dei moduli fotovoltaici ai fini dell’accesso alle tariffe come impianti “su edifici”I fabbricati rurali accatastati prima della data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico sono equiparatiagli edifici.Non rientrano nella definizione di edificio le pergole, le serre, le tettoie, le pensiline, le barriere acustiche e lestrutture temporanee comunque denominate, anche se accatastate nel catasto dei fabbricati.In Appendice B sono illustrate le schede di dettaglio indicanti le modalità di installazione degli impianti ai finidell’accesso alle tariffe come impianti “su edificio”. 28
4.4.1.2 Impianti fotovoltaici realizzati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensilineAl fine di ottenere il riconoscimento del premio previsto per gli impianti fotovoltaici i cui moduli costituisconoelementi costruttivi4 di pergole, serre, tettoie, barriere acustiche e pensiline è necessario allegare alla richiestadi concessione della tariffa incentivante un documento che comprovi la loro effettiva funzione (per esempio ladichiarazione di inizio attività, il permesso a costruire o il certificato catastale, qualora recanti tale indicazione).Tali manufatti devono, inoltre, possedere le seguenti caratteristiche: per pergole, serre, tettoie e pensiline, l’altezza minima dal suolo dei moduli deve essere non inferiore a 2 metri; il manufatto realizzato deve essere praticabile in tutta la sua estensione; le barriere acustiche devono essere realizzate per svolgere effettivamente la funzione di ridurre la propagazione dei rumori; le serre a seguito dell’intervento devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la proiezione al suolo della superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.4.4.1.3 Altri impiantiRientrano nella tipologia “altri impianti” gli impianti realizzati a terra e gli impianti realizzati su edifici che nonrispettano le condizioni tecniche indicate nel paragrafo 4.4.1.1Inoltre, rientrano in questa tipologia tutti gli impianti realizzati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie epensiline che non rispettano i requisiti richiesti al paragrafo 4.4.1.2.4 I moduli costituiscono elementi costruttivi se la loro eventuale eliminazione compromette la funzione delmanufatto realizzato. 29
4.4.2 Impianti integrati con caratteristiche innovative ricadenti nel Titolo IIIIn ottemperanza a quanto disposto al comma 3, articolo 15 del Decreto, il GSE ha predisposto il documento:“Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico”, consultabile sul sitodel GSE, dove sono contenuti i criteri generali e le schede di dettaglio, relative alle singole applicazioni per ilriconoscimento delle tariffe riservate a questa specifica tipologia d’impianti.Si rappresenta che nel caso in cui all’impianto non vengano riconosciuti i requisiti per l’accesso alle tariffe delTitolo III, tale impianto rientra nel Titolo II e, qualora non si configuri come “piccolo impianto”, devenecessariamente iscriversi al registro dei grandi impianti.4.4.3 Impianti a concentrazione ricadenti nel Titolo IVAi fini dell’individuazione del corretto intervallo di potenza per l’attribuzione della pertinente tariffa si fariferimento alla definizione di potenza nominale riportata nella Guida CEI 82-25 “Guida alla realizzazione disistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Massa e Bassa tensione”.Nel caso in cui all’impianto non vengano riconosciuti i requisiti per l’accesso alle tariffe del Titolo IV, taleimpianto rientra nel Titolo II e, qualora non si configuri come “piccolo impianto”, deve necessariamenteiscriversi al registro dei grandi impianti.4.5 Modalità di valutazione delle condizioni di maggiorazione della componente incentivante(Titolo II)4.5.1 Maggiorazione per utilizzo di componenti prodotti nell’Unione EuropeaIl Decreto introduce, all’articolo 14, comma 1 lettera d), una maggiorazione sulla componente incentivante dellatariffa del 10% per gli impianti il cui costo di investimento, per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro,sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione europea.Il “costo di investimento” è definito all’articolo 3, comma 1, lettera b) del Decreto come il totale dei costistrettamente necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto fotovoltaico. Per “costo di investimentoper quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro” si considera il solo costo di acquisto dell’impiantofotovoltaico, scomponibile nelle voci riportate in tabella 3.Si specifica che tali voci di costo possono essere contabilizzate ai fini della maggiorazione soltanto qualora laproduzione sia realizzata in Paesi che, alla data di entrata in vigore del Decreto, risultino membri dell’Unioneeuropea. 30
Voce Componente di costo 1 Moduli fotovoltaici 2 Inverter e sistemi di acquisizione dati 3 Componentistica elettrica (per lo stadio corrente continua e corrente alternata), trasformatori, strutture di sostegno (inclusi sistemi di inseguimento completi di apparecchiature elettriche ad essi necessari) e opere civili Tabella 3: componenti del “costo d’investimento” diverse dal lavoro4.5.1.1 Criteri per il riconoscimento della maggiorazionePer la determinazione del “costo riconducibile ad una produzione europea” si adottano i seguenti criteri perciascuna delle componenti di costo indicate in tabella 3.Moduli fotovoltaiciIn una prima fase transitoria, per il periodo intercorrente tra l’entrata in vigore del Decreto e il 30 giugno 2012,affinché questa voce di costo possa essere ricondotta ad una produzione UE deve essere verificata una dellaseguenti due condizioni: 1) all’interno del sito di produzione ubicato in un Paese dell’Unione Europea devono essere state effettuate almeno le lavorazioni riportate in tabella 4: Moduli in silicio cristallino Moduli in film sottile (Thin film) Stringatura celle Processo di deposizione Assemblaggio/Laminazione Assemblaggio/Laminazione Test elettrici Test elettrici Tabella 4: Fasi di lavorazione dei moduli per il riconoscimento della maggiorazione Il costo di moduli, realizzati in siti produttivi con fasi di lavorazione ridotte rispetto a quelle indicate in tabella, non concorre alla attribuzione della maggiorazione. 2) La stessa voce di costo potrà essere ricondotta a una produzione UE anche per moduli in silicio cristallino extra-Ue quando tali moduli contengano almeno un componente (inteso come: silicio cristallino, wafers o celle) prodotto in UE. 31
Certificazione della provenienza dei moduliLa verifica delle condizioni relative alla realizzazione dei moduli, sopra citate, deve essere attestata attraversoun certificato di ispezione di fabbrica (Factory Inspection) rilasciato da un ente terzo notificato a livello europeoin ambito fotovoltaico.Poiché le norme per la verifica di conformità dei moduli sono emesse dalla IEC (International ElectrotechnicalCommission) e recepite in ambito nazionale, gli enti che appartengono all’IECEE (IEC System of ConformityAssessment Schemes for Electrotechnical Equipment and Components) sono quelli titolati ad emettere ilcertificato di ispezione di fabbrica riconosciuto a livello internazionale secondo uno standard condiviso.Ai fini del rispetto di quanto previsto al punto 1) di cui sopra, i moduli devono essere dotati di certificato diFactory Inspection .Il certificato dovrà riportare almeno le seguenti informazioni: a) indicare il sito produttivo dell’Unione europea mediante un codice identificativo (oltre all’indirizzo completo) del sito stesso che dovrà essere riportato nell’etichetta del modulo unitamente al Logo dell’ente di certificazione; b) indicare la regola sequenziale per identificare il sito produttivo stesso mediante il numero di Serie del modulo; c) indicare le fasi del processo produttivo realizzate all’interno del sito stessoAi fini del rispetto di quanto previsto al punto 2) di cui sopra, la Factory Inspection deve interessare sia il sito diassemblaggio dei moduli sia il sito di produzione del componente; il certificato, oltre alle informazioni riportatenell’elenco di cui sopra, dovrà dimostrare che i moduli sono stati realizzati impiegando componenti (silicio,wafers o celle) provenienti dai paesi UE.InverterGli inverter, per essere considerati fabbricati in UE, devono avere avuto all’interno del sito produttivo europeotutte le lavorazioni riportate in tabella: Inverter Progettazione Assemblaggio Misure/Collaudo Tabella 5: Fasi di lavorazione degli inverterIn ogni caso il costo degli inverter, imputabile ai fini del riconoscimento del premio, non può superare il 25%del “costo d’investimento diverso dal lavoro” di cui alla tabella 3. 32
Certificazione della provenienza degli inverterA dimostrazione che la produzione è realizzata all’interno della Unione Europea gli inverter devono essere dotatidi certificato di Factory Inspection rilasciato da un ente terzo notificato a livello europeo o nazionale.Tale certificato dovrà contenere l’indicazione che sia state effettuate in UE le fasi di lavorazione riportate intabella 5.Nel caso di ricorso a sub-assemblatori, anche questi saranno oggetto di Factory Inspection.Fornitura della componentistica elettrica e delle strutture di sostegno/opere civiliAnche per questi componenti (cavi, interruttori, quadri, trasformatori, strutture di sostegno, etc) il SoggettoResponsabile deve dimostrare, attraverso idonea documentazione (ad esempio Factory Inspection), laprovenienza in ambito Unione Europea della fornitura. In ogni caso il valore di tale parte della fornitura,imputabile ai fini del riconoscimento del premio, non può superare il 20% del valore totale delle componenti dicosto di cui alla tabella 3.Realizzazione di impianti con moduli e inverter di provenienza mista (UE , extra-UE)Per impianti che utilizzano moduli e inverter di provenienza UE e extra-UE è possibile richiedere il premiosuddividendo l’impianto in sezioni (secondo la definizione di impianto multi-sezione), ciascuna caratterizzata damoduli/inverter della stessa provenienza (UE o extra-UE).La verifica della condizione del 60% del “costo di investimento diverso dal lavoro” è effettuata dal GSEseparatamente su ciascuna sezione d’impianto.L’incremento è riconosciuto a ciascuna sezione in cui la condizione è verificata.4.5.1.2 Modalità di riconoscimento della maggiorazioneNella fase transitoria il Soggetto Responsabile dell’impianto, che intenda richiedere la maggiorazione, devetrasmettere al GSE informazioni relativamente al costo di tutte le componenti nell’apposita maschera dellascheda tecnica relativa ai totali costi dell’impianto.Per le voci di costo di cui alla tabella 3, il Soggetto Responsabile dovrà indicare, oltre al costo, anche laprovenienza del singolo componente, attraverso la compilazione di appositi campi.In particolare, per i moduli fotovoltaici e gli inverter il Soggetto Responsabile dovrà fornire al GSE la seguentedocumentazione: a) fattura d’acquisto; b) Factory Inspection, riportante le informazioni precisate al paragrafo precedente.Per la componentistica elettrica e le strutture di sostegno/opere civili il Soggetto Responsabile dovrà fornire alGSE la seguente documentazione: c) fattura d’acquisto; d) idonea documentazione (eventualmente Factory Inspection) atta a dimostrare la provenienza del componente. 33
Successivamente a tale fase transitoria e in concomitanza con l’entrata in vigore, al 30 giugno 2012, degliobblighi di certificazione previsti dall’articolo 11, comma 6, del Decreto saranno rivisti i criteri per ilriconoscimento della maggiorazione, attribuendo valori specifici alle principali fasi di lavorazionedei moduli.4.5.2 Altre maggiorazioni previste dall’articolo 14 comma 1 Per avere diritto al premio del 5% previsto per la tipologia “altri impianti”, qualora i medesimi impianti siano realizzati in zone classificate, al 13/05/2011, dal pertinente strumento urbanistico come industriali, miniere, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati, sarà necessario allegare alla richiesta di incentivazione il certificato di destinazione urbanistica rilasciato dal Comune in cui siano riportati i dati catastali (foglio, particella, sub) corrispondenti a quelli indicati nell’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto. Per avere diritto al premio di 5 centesimi di euro/kWh previsto per impianti ricadenti nella tipologia “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto, occorre rispettare le seguenti prescrizioni: - l’intervento di smaltimento dell’eternit e/o dell’amianto deve essere stato effettuato contestualmente all’installazione dell’impianto fotovoltaico (e successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto); - l’intervento deve comportare la rimozione o lo smaltimento della totale superficie di eternit e/o amianto esistente relativamente alla falda di tetto o porzione omogenea della copertura su cui si intende installare l’impianto fotovoltaico; - inviare il certificato di smaltimento dell’eternit e/o amianto rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale; - inviare le fotografie di dettaglio prima e dopo l’intervento; - la superficie dell’impianto fotovoltaico può essere inferiore, o al massimo pari, all’area di eternit e/o amianto bonificata, con un margine di tolleranza del 10%. Per avere diritto al premio del 5% per i piccoli impianti, realizzati da Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti sulla base dell’ultimo censimento ISTAT effettuato prima dell’entrata in esercizio, sarà lo stesso Comune, Soggetto Responsabile, a segnalare l’esistenza di tale condizione in fase di registrazione sul sistema informatico del GSE.Per poter usufruire delle agevolazioni transitorie per Enti locali già descritte al termine del paragrafo 3.1,occorre allegare alla richiesta d’incentivazione la documentazione comprovante che le procedure di gara per larealizzazione dell’impianto si siano concluse con l’assegnazione definitiva prima dell’entrata in vigore delDecreto. 34
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