Source: http://mobile.ilcaso.it/massimari/bancario/5-3/estratto+conto
Timestamp: 2018-01-23 18:14:18+00:00
Document Index: 96686324

Matched Legal Cases: ['art. 2697', 'art. 3', 'art. 2220', 'art. 2220', 'art. 50', 'art. 210', 'art. 116', 'art. 2560', 'art. 2560', 'art. 58', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 1855', 'art. 1832']

13c72 IL CASO.it - Foglio di informazione giuridica.
Conto corrente con apertura di credito: onere della prova e criterio del c.d. saldo a zero. Contratti bancari - Conto corrente con apertura di credito - Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo ed applicazione del criterio del c.d. saldo a zero - Espletamento di nuova C.T.U. contabile con ordinanza istruttoria e relativo quesito.
In tema di rapporto di conto corrente, qualora la Banca non fornisca prova in primo grado atta a dimostrare la provenienza del saldo negativo, il saldo iniziale deve essere considerato pari a zero rispetto al primo estratto conto disponibile se negativo, detraendo la componente illegittima degli interessi. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 06/12/2017. Segue...
Onere della banca di produrre gli estratti a partire dall’apertura del conto corrente. Contratti bancari - Rapporto di conto corrente - Opposizione a decreto ingiuntivo - Onere della prova a carico della banca - Obbligo di produzione integrale degli estratti conto da parte della banca - Sussiste
Contratti bancari - Opposizione a decreto ingiuntivo - Onere della prova a carico della Banca - Onere di conservazione delle scritture contabili oltre dieci anni - Sussiste.
Nei rapporti bancari in conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità, per mancanza dei requisiti di legge, della pattuizione di interessi anatocistici a carico del correntista, la banca ha l’onere di produrre gli estratti a partire dall’apertura di conto; né essa banca può sottrarsi all’assolvimento di tale onere invocando l’insussistenza dell’obbligo di conservare le scritture contabili oltre dieci anni, perché non si può confondere l’onere di conservazione della documentazione contabile con quello di prova del proprio credito. (Massimo Falabella) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20/01/2017. Segue...
Anatocismo, onere della prova a carico della banca e conservazione delle scritture contabili. Anatocismo – Banche – Prova del credito – Produzione degli estratti conto – Ricostruzione andamento contabile – Primo estratto conto.
Pertanto, una volta accertata l’illegittimità della contabilizzazione di interessi anatocistici – laddove la produzione degli estratti conto non sia completa – il giudice non potrà fondarsi sul saldo debitore di apertura del primo degli estratti conto prodotti, dal momento che la ricostruzione dell’andamento contabile risulterebbe inficiata dal computo di interessi che non spettavano alla banca. (Laura Albanese) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20/01/2017. Segue...
Affidamento in conto corrente, effetti delle annotazioni e prova del credito della banca. Conto corrente bancario – Apertura di credito – Effetti della annotazione in conto – Prova del credito – Produzione degli estratti conto con indicazione del saldo.
In tema di apertura di credito in conto corrente, la annotazione di una cifra sul conto ha effetto meramente dichiarativo e, in quanto operazione puramente contabile, non è elemento idoneo a determinare il passaggio materiale del denaro dalla banca al cliente ed a privare, quindi, l’istituto di credito della proprietà della parte del patrimonio promessa al cliente ed attribuire a quest’ultimo il possesso o la detenzione di alcunché; ai fini della ammissione al passivo del credito della banca si deve avere dunque riguardo esclusivamente al risultato contabile raggiunto attraverso la contrapposizione delle poste attive e passive del conto corrente risultante dalla produzione integrale degli estratti di conto corrente recanti il saldo passivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 22/12/2016. Segue...
Azione di ripetizione di indebito promossa dal correntista e onere di produrre estratti conto completi tesi a dimostrare l'ammontare del credito. Azione ripetizione d'indebito - Onere prova a carico correntista - Produzione estratti conto completi - Necessità.
Nell'azione di ripetizione di indebito promossa dal correntista è onere di quest'ultimo produrre estratti conto completi tesi a dimostrare l'ammontare del suo credito. In difetto di completa allegazione e dimostrazione dell'andamento del conto corrente, non è possibile verificare nemmeno per il tramite di CTU contabile l'eventuale scostamento della banca dalle pattuizioni intercorse, non consentendosi in difetto di produzione continuativa degli estratti conto di verificare la pretesa attorea. (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 16/03/2016. Segue...
Conto corrente, azione accertamento negativo e onere della prova. Conto corrente – Banca – Anatocismo – Interessi – Azione accertamento negativo – Onere della prova – Vicinanza della prova – Saldo zero – Commissioni – Prescrizione.
Infatti, dall'impossibilità di ricostruire le poste attive e passive fin dalla fase iniziale del rapporto - per mancanza di idonea documentazione - non può farsi derivare una sorta di sanatoria degli addebiti illegittimi operati dall'istituto di credito. Tali carenze, al contrario, inducono a ritenere ragionevole, in applicazione dei principi di cui all'art. 2697 c.c., che i conteggi relativi ai reciproci rapporti di dare/avere partano da un "saldo zero". (Laura Albanese) (riproduzione riservata) Appello Lecce, 12/11/2015. Segue...
Conto corrente bancario, onere della banca di produrre gli estratti conto anche oltre il decennio e obbligo di conservazione delle scritture contabili. Contestazione relativa a validità ed efficacia di pattuizione di interessi ultralegali – Giudizio ordinario di cognizione – Produzione degli estratti conto da parte della banca – A partire dall’avvio del rapporto – Anche oltre il decennio.
Obbligo di conservazione decennale delle scritture contabili – Illegittimità costituzionale degli artt. 2220 cod. civ. e 50 TUB in relazione agli art. 3 e 4 Cost. – Manifesta infondatezza della questione. .
L’obbligo di conservazione delle scritture contabili di cui all’art. 2220 c.c. costituisce uno strumento di tutela per i terzi estranei all’attività imprenditoriale, che risulta volto a garantire l’accesso, la conoscibilità e la trasparenza delle attività di impresa. Pertanto, la previsione della durata decennale di tale obbligo non può essere interpretata come una limitazione legale dell’onere probatorio posto a carico di chi è tenuto a dare la prova integrale del proprio credito. E’ dunque manifestamente infondata l’eccezione di illegittimità costituzionale dell’art. 2220 c.c., come correlato all’art. 50 TUB, dovendosi ribadire la radicale diversità delle esigenze probatorie della fase monitoria da quelle del giudizio a cognizione piena. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 02/08/2013. Segue...
Azione di ripetizione d’indebito – Saldo “zero” – Applicabilità – Onere della prova – Banca – Vicinanza alla fonte della prova – Applicabilità – Proposizione della domanda riconvenzionale della banca – Irrilevanza. .
Nel giudizio di ripetizione d’indebito, anche se la banca non abbia proposto domanda riconvenzionale, se non siano stati depositati gli estratti conti fin dall’inizio del rapporto e il saldo contabile risulti “negativo” per il correntista, deve assumersi, quale base del riconteggio, un saldo di partenza pari a zero, in quanto il principio dell'onere della prova di cui all'articolo 2697 c.c., deve essere adeguatamente temperato avendo riguardo al principio della vicinanza alla fonte della prova che le Sezioni Unite, n. 13533, del 2001, hanno elevato a criterio principe nella ripartizione dell’onere stesso. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 09/08/2012. Segue...
Azione di ripetizione d’indebito – Onere – Attore – Allegazione dell’illegittimità di pattuizioni e/o pratiche poste in essere dalla banca – Sufficienza. .
Nel giudizio di ripetizione d’indebito - i cui presupposti sono l’esistenza di un pagamento (versamento con funzione solutoria) oppure - come spesso, accade nel rapporto tra cliente e sistema bancario - la soggezione del correntista ad un addebito o ad una pluralità di addebiti, e, dall’altra, l’illiceità dei predetti esborsi patrimoniali, dovendosi ritenere tali le diminuzioni patrimoniali non giustificate fin dall’origine - l’attore può limitarsi a dedurre l’illegittimità di pattuizioni e/o pratiche poste in essere dalla banca, e, cioè, che la condotta della banca non trova giustificazione in alcuna valida pattuizione contrattuale. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 09/08/2012. Segue...
Azione di accertamento negativo del debito del correntista – Onere della prova – Correntista – Insussistenza – Negativa non sunt probanda – Applicabilità. .
Poiché, come ribadito dalle Sezioni Unite n. 13533 del 2001, negativa non sunt probanda - la prova che non esista un credito della banca o che lo stesso non abbia una determinata consistenza quantitativa non può essere posta carico dell’attore; per contro, esponendosi lo stesso all’onere di una prova diabolica. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 09/08/2012. Segue...
Azione di accertamento negativo del debito del correntista – Onere della prova – Banca – Sussistenza. .
In conformità al principio dell’abituale scissione fra allegazione del fatto e sua prova che costituisce logico corollario dell’applicazione del principio d’inveterata vigenza per cui negativa non sunt probanda, il “debitore” può limitarsi ad allegare l’inesistenza del credito, dovendo per contro la banca convenuta fornire la prova dell’esistenza della pretesa creditoria vantata ed, eventualmente, già azionata nei riguardi del primo; criterio, rispondente ad un principio di razionalità logica e valevole per qualunque ipotesi in cui sia dedotta in giudizio l’esistenza di un credito o di una posizione giuridica attiva, anche di carattere reale, e se ne imponga l’accertamento negativo. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 09/08/2012. Segue...
Omessa produzione degli estratti conto, applicazione del criterio del saldo zero e domanda di restituzione delle somme indebitamente attribuite. Conto corrente bancario - Omessa produzione degli estratti conto dall’apertura del rapporto - Applicazione del criterio del saldo zero in mancanza di documentazione dall’inizio del rapporto.
Conto corrente bancario - Omessa produzione degli estratti conto dall’apertura del rapporto - Mancato riconoscimento decreto della banca - condanna della banca alla restituzione delle somme indebitamente trattenute - Prova della movimentazione del conto - Necessità..
L’omessa produzione da parte della Banca degli estratti conto dall’apertura del rapporto, non consentendo di verificare la giustificazione del saldo, ancorché sia necessario verificare la legittimità delle modalità di addebito di interessi, spese e commissioni, comporta la necessità di ricondurre a zero il primo saldo disponibile. (Claudio De Felice) (riproduzione riservata)
L’eventuale mancato riconoscimento del credito della banca derivato dalla mancanza di giustificazione non consente al cliente, il quale non provi integralmente la movimentazione del rapporto di conto corrente, di ottenere la condanna dell'istituto di credito alla restituzione delle somme indebitamente attribuitegli. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Nel rispetto del principio generale secondo cui incombe all’attore in ripetizione l’onere della prova dell’insistenza della causa debendi egli non può chiedere a tale titolo la differenza di saldo derivante dalla applicazione del metodo “saldo zero”, perché detta differenza deriva non da indebiti addebiti, ma dalla mancata dimostrazione del credito maturato dalla banca nei periodi sprovvisti di documentazione.” (Claudio De Felice) (riproduzione riservata) Tribunale Latina, 19/06/2012. Segue...
Ripetizione di somme indebitamente versate in conto corrente, omessa produzione della intera sequenza degli estratti conto, saldo di riferimento per la analisi contabile e ordine di esibizione. Conto corrente bancario - Ripetizione di somme indebitamente versate - Omessa produzione dell'intera sequenza degli estratti conto - Saggio di riferimento per l'analisi contabile.
Conto corrente bancario - Ripetizione di somme indebitamente versate - Omessa produzione degli estratti conto - Ordine di esibizione ex articolo 210 c.p.c. - Condizioni - Limiti..
Nel caso in cui il correntista agisca per la ripetizione delle somme indebitamente versate sul conto corrente, anche in ragione della nullità di determinate clausole contrattuali, qualora non abbia prodotto l’intera sequenza degli estratti conto, il saldo da cui partire per l’analisi contabile deve essere quello a debito risultante dal primo estratto conto disponibile in atti e non “saldo zero”. (Michele De Palma) (riproduzione riservata)
Nel caso in cui il correntista agisca per la ripetizione delle somme indebitamente versate sul conto corrente, anche in ragione della nullità di determinate clausole contrattuali, l’istanza, ex art. 210 c.p.c., di esibizione della documentazione relativa al rapporto di conto corrente (in particolare, degli estratti conto periodici) da questi proposta è inammissibile qualora non dimostri l’inerzia o il rifiuto della banca di consegnargliela su espressa sua richiesta. (Michele De Palma) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 17/11/2011. Segue...
Rapporti bancari e diritto del cliente di ottenere copia della documentazione nel corso del giudizio. Procedimento civile - Ordine di esibizione ex artt. 210 c.p.c. e 119 T.U.B. - Ammissibilità - Limiti.
La mancata produzione della documentazione relativa al decennio precedente la ordinanza di esibizione non può comportare valutazioni sfavorevoli nei confronti della banca onerata del relativo deposito ex art. 116 c.p.c., in quanto non può produrre in giudizio documentazione che non era obbligata neanche a conservare. (Giorgio Algozini) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 31/05/2011. Segue...
Cessione di azienda bancaria e responsabilità del cessionario per i debiti dell’azienda ceduta. Cessione di azienda bancaria – Responsabilità per debiti del cessionario – Solo alle condizioni sancite dalla norma dell’art. 2560, comma 2, c.c.. .
Il cessionario di azienda risponde dei debiti relativi alla azienda ceduta solo nei limiti segnati dalla norma dell’art. 2560, comma 2, c.c., perché il disposto dell’art. 58 TUB viene appunto integrato da detta norma generale. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 20/04/2011. Segue...
Diritto del singolo condomino ad ottenere copia degli estratti conto.. Conto corrente di corrispondenza – Estratto conto – Del condominio – Richiesto da singolo condomino – Rifiuto della banca – Illegittimità..
Data la mancanza di personalità giuridica distinta del condominio, anche il singolo condomino ha diritto di ottenere dalla banca gli estratti conto, che abbia specificamente chiesto. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 19/04/2011. Segue...
Diritto del cliente di ricevere l'estratto conto al proprio domicilio e conclusione del rapporto; recesso del cliente dal rapporto di conto corrente. Conto corrente di corrispondenza – Estratto conto – Disponibilità della documentazione presso la filiale – Inidoneità ex art. 119 TUB – Anche post finitum contractum.
Recesso del cliente – Da operazione a tempo indeterminato – Saldo passivo del conto corrente – Efficacia comunque del recesso, decorso il periodo di preavviso..
La norma dell’art. 119 TUB riconosce al cliente un vero e proprio diritto di ricevere l’estratto conto al proprio domicilio, salvo solo un diverso ed esplicito accordo con l’intermediario. tale diritto permane (con riferimento alle operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni) anche nel caso in cui il relativo rapporto contrattuale si sia concluso. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)
In applicazione del principio di cui all’art. 1855 c.c., è efficace il recesso del cliente dal rapporto di conto corrente a tempo indeterminato, una volta trascorso il periodo di preavviso. E ciò anche quando il conto porti un saldo passivo. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 10/01/2011. Segue...
Anatocismo - Illegittimità - Approvazione tacita dell'estratto conto - Irrilevanza - Facoltà di impugnare la validità e la efficacia dei rapporti sottostanti - Sussistenza..
La contestazione della illegittima capitalizzazione trimestrale degli interessi attiene alla intrinseca validità del rapporto e non può, pertanto, ritenersi preclusa dalla mancata tempestiva contestazione degli estratti di conto corrente ai sensi dell'articolo 1832 c.c., norma, questa, che prevede una approvazione tacita limitata agli accrediti ed agli addebiti considerati nella loro realtà fattuale e che non preclude la possibilità di impugnare la validità ed efficacia dei rapporti obbligatori da cui derivano le annotazioni contabili e quindi dei titoli contrattuali che ne costituiscono il fondamento, i quali rimangono regolati dalle norme generali sui contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 01/12/2010. Segue...
Qualora, in ordine ad un rapporto di conto corrente, non siano stati prodotti gli estratti conto relativi ad un determinato periodo, il saldo creditorio della banca deve essere riportato a zero e rideterminato sulla base degli estratti conto ritualmente prodotti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 01/12/2010. Segue...
Effetti della mancata contestazione dell'estratto conto nel termine di cui all'articolo 1832 c.c.. Estratto conto – Accettazione tacita – Portata – Meramente contabile..
In tema di conto corrente, la mancata tempestiva contestazione dell’estratto conto da parte del correntista nel termine previsto dall’art. 1832 c.c. rende inoppugnabili gli accrediti e gli addebiti solo sotto il profilo meramente contabile e non preclude pertanto la contestazione della validità e dell’efficacia dei rapporti obbligatori da cui derivano. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Daniela Maddalone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 17/09/2010. Segue...
Onere della prova del rapporto di conto corrente e del saldo passivo e produzione degli ultimi estratti conto. Conto corrente bancario – Prova del credito della banca – Prova del rapporto – Produzione degli estratti conto – Inidoneità – Prova del saldo – Ricostruzione del conto – Produzione di tutti gli estratti conto – Necessità.
Fallimento – Opposizione allo stato passivo – Produzione di documenti non prodotti in sede di domanda di ammissione al passivo – Ammissibilità. (19/05/2010).
In sede di opposizione allo stato passivo il creditore potrà integrare la prova del proprio credito eventualmente producendo i documenti che non abbia provveduto a produrre in sede di domanda di insinuazione al passivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 11/05/2010. Segue...
Abusivo utilizzo da parte di terzi di conto corrente on line e responsabilità della banca. Conto corrente - On line - Utilizzo da parte di terzi dei codici identificativi - Concorso di responsabilità del cliente e della banca - Sussistenza..
Nel caso di conto corrente on line, quando non sia controverso che terzi non autorizzati abbiano disposto del saldo del correntista, utilizzandone i codici, la banca risponde del danno subito dal cliente, dovendosi ritenere che non abbia adottato le cautele necessarie ad assicurare una adeguata tutela del deposito del cliente. Con la responsabilità della banca concorre quella del cliente in misura pari al 25% del danno patito, l’operazione essendo avvenuta tramite l’utilizzo dei suoi codici di accesso. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 15/02/2010. Segue...
Responsabilità della banca nella gestione del conto on line e diligenza del cliente. Conto corrente - On line - Utilizzo da parte di terzi dei codici identificativi - Concorso di responsabilità del cliente e della banca - Sussistenza..
Nel caso di conto corrente on line, la banca risponde dei danni subiti dal cliente per l’utilizzo dei suoi codici identificativi da parte di terzi, ove non abbia adottato tutte le misure di sicurezza, che la tecnologia viene man mano a mettere a disposizione. Con la responsabilità della banca concorre quella del cliente che non abbia diligentemente custodito i propri codici identificativi. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Roma, 10/02/2010. Segue...
Procedimento monitorio e prova del credito della banca. Rapporti bancari – Conto corrente – Procedimento di ingiunzione – Giudizio di opposizione – Prova del credito della banca – Produzione dell’estratto conto relativo all’intero rapporto – Necessità..
Il saldaconto riveste efficacia probatoria nel solo procedimento sommario per decreto ingiuntivo ed ai fini dell’emissione di questo, mentre gli estratti conto costituiscono il mezzo di prova idoneo a sostenere la pretesa del creditore nel successivo giudizio contenzioso instaurato dall’opponente, in quanto contenenti la specifica descrizione delle eventuali operazioni controverse. Ne deriva che la domanda della banca opposta non può ritenersi provata qualora questa ometta di produrre gli estratti di conto corrente e quindi gli elementi conoscitivi in base ai quali ricostruire il rapporto (generalmente in relazione alla intera durata del rapporto bancario) ed il definitivo saldo preteso. Appello Roma, 28/05/2009. Segue...