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Timestamp: 2019-09-22 11:09:43+00:00
Document Index: 41590551

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2']

Gazzetta n. 228 del 29 settembre 2016 - MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Gazzetta n. 228 del 29 settembre 2016 (vai al sommario)
Determinazione dei tassi effettivi globali medi. Periodo di rilevazione 1Â° aprile - 30 giugno 2016. Applicazione dal 1Â° ottobre al 31 dicembre 2016 (legge 7 marzo 1996 n. 108).
Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l'art. 2, comma 1, in base al quale Â«il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall'Ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d'Italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del decreto legislativo 1Â° settembre 1993, n. 385, nel corso del trimestre precedente per operazioni della stessa naturaÂ»;
Visto il proprio decreto del 23 settembre 2015, recante la Â«Classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziariÂ»;
Visto, da ultimo, il proprio decreto del 24 giugno 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2016 e, in particolare, l'art. 3, comma 3, che attribuisce alla Banca d'Italia il compito di procedere per il trimestre 1Â° aprile 2016 - 30 giugno 2016 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari;
Avute presenti le Â«Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull'usuraÂ» emanate dalla Banca d'Italia (pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2009);
Vista la rilevazione dei valori medi dei tassi effettivi globali segnalati dalle banche e dagli intermediari finanziari con riferimento al periodo 1Â° aprile 2016 - 30 giugno 2016 e tenuto conto della variazione, nel periodo successivo al trimestre di riferimento, del valore medio del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella del tasso determinato dalla Banca d'Italia ai sensi del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, in sostituzione del tasso ufficiale di sconto;
Visto il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante Â«Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonche' modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attivita' finanziaria e dei mediatori creditiziÂ», come successivamente modificato e integrato;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 2012, n. 45 di Â«Attuazione della direttiva 2009/110/CE, concernente l'avvio, l'esercizio e la vigilanza prudenziale dell'attivita' degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CEÂ»;
Visto il decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 72, di Â«Attuazione della direttiva 2013/36/UE, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE, per quanto concerne l'accesso all'attivita' degli enti creditizi e la vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento. Modifiche al decreto legislativo 1Â° settembre 1993, n. 385 e al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58Â»;
1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell'art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente al trimestre 1Â° aprile 2016 - 30 giugno 2016, sono indicati nella tabella riportata in allegato (Allegato A).
Per le operazioni di Â«credito personaleÂ», Â«credito finalizzatoÂ», Â«leasingÂ», Â«mutuoÂ», Â«altri finanziamentiÂ» e Â«prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensioneÂ» i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse e' adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le Â«aperture di credito in conto correnteÂ», gli Â«scoperti senza affidamentoÂ», il Â«credito revolving e con utilizzo di carte di creditoÂ», gli Â«anticipi su crediti e sconto di portafoglio commercialeÂ» e le operazioni di Â«factoringÂ» - i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione - vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell'effettivo utilizzo.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo e' contenuto. A decorrere dal decreto trimestrale del dicembre 2009, la metodologia di calcolo del TEG applica le modifiche introdotte con la revisione delle Istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d'Italia nell'agosto 2009 (1) . Le segnalazioni inviate dagli intermediari tengono anche conto dei chiarimenti forniti dalla Banca d'Italia, attraverso il sito internet, in risposta ai quesiti pervenuti (2) .
La rinnovata metodologia di calcolo ha comportato l'introduzione di alcune modifiche nella griglia dei tassi: viene data separata evidenza agli scoperti senza affidamento - in precedenza compresi tra le aperture di credito in conto corrente - ai crediti personali e agli anticipi e sconti; sono stati unificati i tassi applicati da banche e finanziarie per tutte le categorie di operazioni; sono state distinte tre tipologie di operazioni di leasing (Â«autoveicoli e aeronavaleÂ», Â«immobiliareÂ» e Â«strumentaleÂ»); sono stati separati i TEG pubblicati per il Â«credito finalizzatoÂ» e il Â«credito revolvingÂ»; la categoria residuale Â«altri finanziamentiÂ» non prevede la distinzione per soggetto finanziato (famiglie o imprese).
Con riferimento ai prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 180/50, le modalita' di assolvimento dell'obbligo della garanzia assicurativa di cui all'art. 54 del medesimo decreto, secondo quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 29 del 16 marzo 2009, non modificano la classificazione di tali operazioni stabilita dal decreto ministeriale emanato ai sensi dell'art. 2 comma 2 della legge n. 108/96. La disposizione del citato art. 54 del decreto del Presidente della Repubblica 180/50, nello stabilire che gli istituti autorizzati a concedere prestiti contro cessione del quinto Â«non possono assumere in proprio i rischi di morte o di impiego dei cedentiÂ» e' unicamente volta ad escludere che i soggetti finanziatori possano rilasciare garanzie assicurative, attivita' riservata alle imprese assicurative autorizzate.
A causa degli importanti scostamenti tra i tassi fissi e variabili rilevati nelle operazioni di leasing immobiliare, a partire dal decreto valido per il trimestre 1Â° aprile 2011 - 30 giugno 2011 l'indicazione delle operazioni di leasing immobiliare Â«a tasso fissoÂ» e Â«a tasso variabileÂ» e' data separatamente al fine di evitare in tale comparto fenomeni di razionamento del credito (3) .
Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono corretti in relazione alla variazione del valore medio del tasso ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di riferimento. A decorrere dal 1Âº gennaio 2004, si fa riferimento alle variazioni del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della cessata ragione normale dello sconto.
(1) Le nuove Istruzioni sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 29
agosto 2009 n. 200 e sul sito della Banca d'Italia
(www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/c
ontrasto-usura/cusu-istr-tassi/Istr_usura_ago_09-istruzioni.pdf).
(2) www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/co
ntrasto-usura/cusu-istr-tassi/istr_usura_faq.pdf.
(3) Al riguardo, la Banca d'Italia ha condotto una specifica indagine
presso gli intermediari operanti nel comparto.
1. Il presente decreto entra in vigore il 1 Â° ottobre 2016.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2016, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell'art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, i tassi riportati nella tabella indicata all'art. 1 del presente decreto devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non puo' essere superiore a otto punti percentuali.
2. Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di verificare il rispetto del limite di cui all'art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, si attengono ai criteri di calcolo delle Â«Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull'usuraÂ» emanate dalla Banca d'Italia.
3. La Banca d'Italia procede per il trimestre 1Â° luglio 2016 - 30 settembre 2016 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate nell'apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.