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Timestamp: 2018-12-11 12:44:53+00:00
Document Index: 10998829

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 31', 'art. 61', 'art. 109', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1']

Circolare n. 5/2015 Ai Sigg. Clienti Loro Sedi Credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi - PDF
Circolare n. 5/2015 Ai Sigg. Clienti Loro Sedi Credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi
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Martino Volpe
1 Via C. Colombo, ROMA Tel. 06/ / Fax 06/ Mail: PEC : Roma, 06 marzo 2015 Circolare n. 5/2015 Ai Sigg. Clienti Loro Sedi OGGETTO: Credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 1 PREMESSA L art. 18 del DL n. 91, entrato in vigore il e convertito nella L n. 116, ha introdotto un credito d imposta a favore delle imprese per incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Con la circ n. 5, l Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti ufficiali relativi alla nuova misura agevolativa. Di seguito si riepiloga la disciplina del c.d. bonus investimenti, alla luce dei chiarimenti forniti. 2 SOGGETTI BENEFICIARI DEL CREDITO D IMPOSTA L agevolazione è fruibile dai titolari di reddito d impresa, a prescindere dal regime contabile o di determinazione del reddito adottato. Possono beneficiare dell agevolazione anche i soggetti di nuova costituzione Codice Fiscale e Partita IVA
2 I titolari di attività industriali a rischio di rilevanti incidenti sul lavoro connessi con determinate sostanze pericolose, possono beneficiare dell agevolazione soltanto se hanno rispettato gli obblighi e le prescrizioni previste dal DLgs. 334/99. Sono, invece, esclusi dal beneficio i lavoratori autonomi (professionisti). 3 AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE Con riferimento all ambito oggettivo, sono agevolabili gli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature comprese nella divisione 28 della Tabella ATECO 2007, destinati a strutture produttive ubicate in Italia. 3.1 MACCHINARI ED APPARECCHIATURE AGEVOLABILI La divisione 28 della Tabella ATECO 2007 comprende macchinari ed apparecchiature che intervengono meccanicamente o termicamente sui processi di lavorazione. Si tratta, ad esempio, di: macchine di impiego generale; macchine per l agricoltura e la silvicoltura; macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili; macchine per impieghi speciali, quali quelle utilizzate nelle industrie tessili e della carta. Per espressa previsione normativa, sono agevolabili soltanto i beni nuovi, ossia quelli non utilizzati presso altri soggetti. 2
3 Beni strumentali I suddetti beni devono essere strumentali all attività esercitata dall impresa beneficiaria. 3.2 MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NON AGEVOLABILI Non sono agevolabili tutti i beni non richiamati dalla suddetta divisione 28, in particolare gli immobili, gli autoveicoli e i computer (salvo che questi ultimi costituiscano parti indispensabili al funzionamento di beni complessi inclusi nella divisione 28). Sono inoltre esclusi dall agevolazione gli investimenti: di importo unitario inferiore a ,00 euro (limite riferito a ciascun progetto di investimento e non al singolo bene); ai fini di tale verifica assumono rilevanza, oltre al prezzo del bene ovvero dei beni facenti parte del medesimo progetto di investimento, anche gli oneri accessori di diretta imputazione (es. trasporto e montaggio), nonché l eventuale IVA indetraibile; aventi ad oggetto beni usati, ossia beni a qualunque titolo già utilizzati; in beni merce e materiali di consumo (es. toner). 3.3 MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DEGLI INVESTIMENTI Sono agevolabili gli investimenti effettuati mediante: acquisto; leasing; appalto. 4 PERIODO DI RIFERIMENTO DEGLI INVESTIMENTI L incentivo fiscale riguarda gli investimenti effettuati dal al Come chiarito dall Agenzia delle Entrate, il beneficio matura, per i soggetti solari, in due periodi d imposta: 2014, con riferimento agli investimenti realizzati nel periodo ; 3
4 2015, con riferimento agli investimenti realizzati nel periodo Al fine di individuare il momento di effettuazione dell investimento, occorre fare riferimento: per l acquisto dei beni mobili, alla data di consegna o spedizione dei beni ovvero, se successiva, alla data in cui si verifica l effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale; per le prestazioni di servizi, alla data in cui le prestazioni si considerano ultimate; per gli investimenti mediante appalto, alla data di ultimazione della prestazione oppure alla data di accettazione dello stato di avanzamento dei lavori da parte del committente; per gli investimenti mediante leasing, alla data in cui il bene è consegnato. 5 MECCANISMO DI CALCOLO DEL CREDITO D IMPOSTA L agevolazione consiste in un credito d imposta pari al 15% della differenza tra: gli investimenti agevolabili effettuati nel periodo d imposta di riferimento (2014 o 2015); la media degli investimenti nei beni agevolabili realizzati nei cinque periodi d imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l investimento è stato maggiore. Come chiarito dall Agenzia delle Entrate, la suddetta media deve essere quindi calcolata con riferimento al quinquennio: , per gli investimenti 2014 ( ); , per gli investimenti 2015 ( ). Considerando la possibilità di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l investimento è stato maggiore, il divisore della sommatoria degli investimenti è pari a 4 e non a IMPRESE DI RECENTE COSTITUZIONE Per le imprese in attività al (data di entrata in vigore del DL 91/2014) che hanno iniziato l attività da meno di cinque anni, la media aritmetica degli investimenti agevolabili che 4
5 rileva ai fini del beneficio fiscale è quella risultante dagli investimenti realizzati in tutti i periodi d imposta precedenti al 2014 (o al 2015), con la facoltà di escludere, anche in questo caso, il valore più alto. 5.2 IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE Il credito d imposta spetta anche ai soggetti costituiti dopo il (data di entrata in vigore del DL 91/2014), i quali beneficiano dell agevolazione in relazione al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d imposta. 6 MODALITÀ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D IMPOSTA Il credito d imposta: è ripartito in tre quote annuali di pari importo; è utilizzabile in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell art. 17 del DLgs. 241/ DECORRENZA DELL UTILIZZO La prima quota del credito d imposta è utilizzabile a decorrere dal 1 gennaio del secondo periodo d imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l investimento. Come chiarito dall Agenzia delle Entrate: in caso di investimenti effettuati nel 2014 ( ), la prima quota è utilizzabile dall ; in caso di investimenti effettuati nel 2015 ( ), la prima quota è utilizzabile dall L Agenzia delle Entrate ha, inoltre, precisato che la seconda e la terza quota sono utilizzabili a decorrere dal 1 gennaio, rispettivamente, del terzo e del quarto periodo d imposta successivo a quello in cui l investimento è stato effettuato. Pertanto: in caso di investimenti 2014, la seconda quota è utilizzabile dall e la terza dall ; 5
6 in caso di investimenti 2015, la seconda quota è utilizzabile dall e la terza dall Come chiarito dall Agenzia delle Entrate, in caso di mancato utilizzo in tutto o in parte di tale importo nei predetti limiti (per incapienza), l ammontare residuo potrà essere utilizzato: già nel successivo periodo d imposta, secondo le modalità proprie del credito; andando, così, a sommarsi alla quota fruibile in quel periodo d imposta. 6.2 INDICAZIONE NELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI Il credito d imposta in esame deve essere indicato nel quadro RU: della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta nel corso del quale è maturato (periodo d imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti agevolati); delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d imposta successivi, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l utilizzo. 6.3 NON APPLICAZIONE DEL LIMITE ANNUALE ALL UTILIZZO DEI CREDITI D IMPOSTA AGEVOLATIVI Al credito d imposta in esame non si applica il limite annuale per l utilizzo dei crediti d imposta di cui al quadro RU del modello UNICO, previsto dall art. 1 co. 53 della L. 244/2007, pari a ,00 euro. Pertanto, il credito d imposta in esame può essere fruito annualmente senza alcun limite quantitativo, quindi anche per importi superiori al limite di ,00 euro applicabile ai crediti d imposta agevolativi. 6.4 NON APPLICAZIONE DEI LIMITI ALLE COMPENSAZIONI NEL MODELLO F24 All utilizzo del credito d imposta in esame non si applicano altresì: il limite generale annuale alle compensazioni nel modello F24, di cui all art. 34 della L. 388/2000, innalzato a ,00 euro dall ; 6
7 il divieto di compensazione nel modello F24, ai sensi dell art. 31 co. 1 del DL 78/2010 (conv. L. 122/2010), in presenza di debiti: iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, ovvero derivanti da accertamenti esecutivi emessi dall ; di ammontare superiore a 1.500,00 euro; per i quali sia scaduto il termine di pagamento. 7 REGIME FISCALE DEL CREDITO D IMPOSTA Il credito d imposta in esame: non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionali e comunali; non concorre alla determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP; non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d impresa, ai sensi dell art. 61 del TUIR; non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, deducibile dal reddito d impresa, ai sensi dell art. 109 co. 5 del TUIR. 8 REVOCA DELL AGEVOLAZIONE L agevolazione viene revocata nel caso in cui l imprenditore, prima del secondo periodo d imposta successivo a quello in cui avviene l acquisto: ceda i beni agevolati a terzi; oppure destini i beni a finalità estranee all esercizio d impresa. Come chiarito dall Agenzia delle Entrate: i beni acquistati nel 2014 ( ) devono essere conservati nel patrimonio dell impresa fino al ; i beni acquistati nel 2015 ( ) devono essere conservati nel patrimonio dell impresa fino al
8 L agevolazione è altresì revocata laddove l imprenditore trasferisca i beni agevolati in strutture produttive situate al di fuori dello Stato, anche se appartenenti al soggetto beneficiario dell agevolazione. Tale ipotesi di revoca è applicabile qualora il trasferimento avvenga entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta in cui è stato effettuato l investimento (termine di cui all art. 43 co. 1 del DPR 600/73). 9 CUMULABILITÀ DELL AGEVOLAZIONE Sebbene la norma non ne faccia espresso riferimento, il credito d imposta per gli investimenti in nuovi macchinari ed apparecchiature è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, salvo quanto previsto dalle specifiche norme disciplinanti gli altri benefici. Ad esempio, l agevolazione in esame dovrebbe essere cumulabile con: l aiuto alla crescita economica (ACE) di cui all art. 1 del DL 201/2011; la c.d. Nuova Sabatini di cui all art. 2 del DL 69/2013, nel rispetto dei limiti previsti dal DM ; il credito d imposta per l attività di ricerca e sviluppo di cui all art. 3 del DL 145/2013. Il credito d imposta per i nuovi investimenti non è, invece, cumulabile con la detrazione IRPEF/IRES del 55% per le spese di riqualificazione energetica (art. 1 co della L. 296/2006 e successive modifiche ed integrazioni). Rimaniamo a Vostra completa disposizione per qualunque ulteriore informazione e nel frattempo Vi inviamo distinti saluti. Studio Associato Santececchi 8