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Timestamp: 2018-11-18 18:18:42+00:00
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 15 ottobre 2015, n. 4768. È inammissibile alla gara una società che ha prodotto un certificato della Camera di commercio che attesta un'attività "minore" (per qualità e quantità) rispetto a quella prevista dal bando - Avvocato Renato D'Isa
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 15 ottobre 2015, n. 4768. È inammissibile alla gara una società che ha prodotto un certificato della Camera di commercio che attesta un’attività “minore” (per qualità e quantità) rispetto a quella prevista dal bando
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sentenza 15 ottobre 2015, n. 4768
sul ricorso numero di registro generale 2018 del 2015, proposto dalla Cooperativa Sociale – Onlus Po. in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato St.Br., con domicilio eletto presso il signor Gi.Ba. in Roma, via (…);
Il Comune di Lucca, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Pa.Sa., con domicilio eletto presso l’avvocato St.Vi. in Roma, piazza (…);
L’Associazione En. (E.) Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato An.Da., con domicilio eletto presso il signor Gi.Ca. in Roma, viale (…);
della sentenza del T.A.R. per la Toscana–, Sez. I, n. 254/2015, resa tra le parti
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Lucca e della Associazione Ente Nazionale Protezione Animali (E.) Onlus;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 16 luglio 2015 il Cons. Sabato Guadagno e uditi per le parti l’avvocato St.Br. ed altri;
1.- La Cooperativa Sociale – Onlus Po. impugnava avanti al TAR Toscana di Firenze il provvedimento del Comune di Lucca in data 24 dicembre 2014 del Dirigente del Settore 3 Ambiente Tutela Ambientale, avente ad oggetto la sua esclusione dalla procedura negoziata per l’affidamento del servizio gestione del canile/gattile municipale di Pontetetto e del servizio di cattura cani randagi o vaganti, di cani e gatti incidentati, servizi connessi previsti dalla L.R.Toscana n. 59/2009 e dal relativo regolamento di attuazione D.P.R.G.T n. 38/R/2011.
All’esito di tale verifica, la commissione riteneva la Cooperativa Po. carente del requisito di idoneità professionale, in quanto il suo certificato di iscrizione alla Camera di. Commercio, allegato alla domanda di partecipazione alla gara, non prevedeva anche lo svolgimento del servizio di cattura cani randagi o vaganti, di cani e gatti incidentati e pertanto il Comune di Lucca, con l’impugnato provvedimento dirigenziale, disponeva l’esclusione della Cooperativa dalla gara.
4.- Si sono costituiti in giudizio il Comune di Lucca e l’Associazione Ente Nazionale Protezione Animali (E.) Onlus, chiedendo il rigetto dell’appello.
Preliminarmente va rilevato che l’Amministrazione comunale ha previsto all’art. 6, comma 2 lett. a) della lettera di invito, tra i requisiti di idoneità professionale per poter partecipare alla gara, l’iscrizione al Registro delle Imprese o all’albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura (C.C.1A.A.) per attività corrispondente al servizio da affidarsi con la gara.
È indubbio quindi che l’attività che l’appellante poteva svolgere in base alla certificazioni camerali era “minore” in senso quantitativo e qualitativo rispetto a tutte le attività previste dal bando di gara, sicché la Commissione di gara ha legittimamente provveduto, ancorando le proprie determinazione –come era sancito dal bando di gara- alla certificazione della Camera di Commercio, che era chiara ed univoca nel suo contenuto descrittivo: la valutazione di eventuali attività svolte, ma non risultanti dalla certificazione camerale, avrebbe comportato una violazione della lex specialis della gara.
Condanna l’appellante a pagare al Comune di Lucca ed all’Associazione Ente Nazionale Protezione Animali (E.) Onlus l’importo complessivo di Euro 4.000 (quattromila) da ripartire in parti uguali (Euro 2.000,00 per ciascuna), per spese ed onorari del secondo grado del giudizio, oltre gli accessori di legge.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-10-26T15:38:49+00:0026 ottobre 2015|Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2015, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti