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Timestamp: 2018-11-16 14:50:45+00:00
Document Index: 514863

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Diritto del contenzioso d impresa. Lezione del 19 novembre 2015 «l appello» - PDF
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Giuseppa Capasso
1 Diritto del contenzioso d impresa Lezione del 19 novembre 2015 «l appello»
2 Le impugnazioni in generale Gli articoli dal 49 al 51 del DPR 546/92 disciplinano: - le disposizioni generali applicabili alle impugnazioni; - i mezzi di impugnazione (appello, ricorso per cassazione e la revocazione); - i termini di impugnazione.
3 Giudice competente e legittimazione ad appellare Art. 52 del DPR 546/1992 «La sentenza della commissione provinciale può essere appellata alla commissione regionale competente a norma dell' art. 4, comma 2».
4 Forma dell'appello Art. 53 del DPR 546/1992 «Il ricorso in appello contiene l'indicazione della commissione tributaria a cui è diretto, dell'appellante e delle altre parti nei cui confronti è proposto, gli estremi della sentenza impugnata, l'esposizione sommaria dei fatti, l'oggetto della domanda ed i motivi specifici dell'impugnazione. Il ricorso in appello è inammissibile se manca o è assolutamente incerto uno degli elementi sopra indicati o se non è sottoscritto a norma dell'art. 18, comma 3. Il ricorso in appello è proposto nelle forme di cui all'art. 20, commi 1 e 2, nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado e deve essere depositato a norma dell'art. 22, commi 1, 2 e 3. Subito dopo il deposito del ricorso in appello, la segreteria della commissione tributaria regionale chiede alla segreteria della commissione provinciale la trasmissione del fascicolo del processo, che deve contenere copia autentica della sentenza».
5 Forma dell'appello Oggetto della domanda Devono essere indicati i capi della sentenza di primo grado dei quali si chiede la riforma ed il provvedimento che si chiede in sostituzione di quello pronunciato dalla Commissione Tributaria Provinciale La domanda può quindi concretizzarsi in una richiesta di riforma, totale o parziale, della sentenza di I grado (oppure di annullamento e rinvio con rimessione della lite in primo grado) Motivi specifici di impugnazione Esporre le questioni che compongono l oggetto del riesame chiesto al giudice, illustrare i fatti e gli errori commessi dal giudice di prime cure e le ragioni per cui se ne chiede la riforma. I motivi esposti in appello tendono a confutare e contrastare le ragioni edotte dal giudice. Pertanto i motivi esposti in sede di appello (avverso la sentenza) sono diversi da quelli esposti con il ricorso (avverso l atto impugnato). Appello con motivi a contenuto processuale e vizi di procedura del primo grado.
6 Controdeduzioni dell'appellato e appello incidentale Art. 54 del DPR 546/1992 «Le parti diverse dall'appellante debbono costituirsi nei modi e termini di cui all'art. 23 depositando apposito atto di controdeduzioni. Nello stesso atto depositato nei modi e termini di cui al precedente comma può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale». Vi sono casi un cui non tutte le domande formulate nel ricorso vengano accolte ma, bensì assorbite o respinte. L appellato può aver interesse a riproporre la domanda respinta (appello incidentale)
7 Questioni ed eccezioni non riproposte Art. 56 del DPR 546/1992 «Le questioni ed eccezioni non accolte nella sentenza della commissione provinciale, che non sono specificamente riproposte in appello, s'intendono rinunciate». Si tratta di una disposizione rivolta all appellato il quale ha l onere di riproporre le questioni ed eccezioni disattese e non esaminate dal giudice di I grado, altrimenti si intendono rinunciate.
8 Domande ed eccezioni nuove Art. 57 del DPR 546/1992 «Nel giudizio d'appello non possono proporsi domande nuove e, se proposte, debbono essere dichiarate inammissibili d'ufficio. Possono tuttavia essere chiesti gli interessi maturati dopo la sentenza impugnata. Non possono proporsi nuove eccezioni che non siano rilevabili anche d'ufficio». È espressamente vietato al contribuente proporre domande (e motivi) che non siano già state proposte in I grado. Analogamente l ente impositore dovrà limitarsi a difendere l atto impugnato senza introdurre (come in primo grado) nuove richieste o pretese diverse da quelle indicate nell atto. Il giudice di secondo grado non è automaticamente investito dell intera causa per effetto del gravame ma dei soli elementi che gli sono stati proposti dalle parti. La cognizione del giudice è quindi circoscritta alla domande e alle eccezioni che gli sono state proposte dalle parti. Per i capi di sentenza non impugnati si forma il giudicato interno. Le questioni respinte sono quindi oggetto di appello mentre le questioni assorbite vanno riproposte
9 Nuove prove in appello Art. 58 del DPR 546/1992 «Il giudice d'appello non può disporre nuove prove, salvo che non le ritenga necessarie ai fini della decisione o che la parte dimostri di non averle potute fornire nel precedente grado di giudizio per causa ad essa non imputabile. È fatta salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti». L appello è un processo volto alla verifica del ragionamento logico effettuato dal giudice di I grado, per tale motivo non sono necessarie ulteriori fasi istruttorie.
10 Rimessione alla commissione provinciale Art. 59 del DPR 546/1992 «La commissione tributaria regionale rimette la causa alla commissione provinciale che ha emesso la sentenza impugnata nei seguenti casi: a) quando dichiara la competenza declinata o la giurisdizione negata dal primo giudice; b) quando riconosce che nel giudizio di primo grado il contraddittorio non è stato regolarmente costituito o integrato; c) quando riconosce che la sentenza impugnata, erroneamente giudicando, ha dichiarato estinto il processo in sede di reclamo contro il provvedimento presidenziale; d) quando riconosce che il collegio della commissione tributaria provinciale non era legittimamente composto; e) quando manca la sottoscrizione della sentenza da parte del giudice di primo grado. Al di fuori dei casi previsti al comma precedente la commissione tributaria regionale decide nel merito previamente ordinando, ove occorra, la rinnovazione di atti nulli compiuti in primo grado. Dopo che la sentenza di rimessione della causa al primo grado è formalmente passata in giudicato, la segreteria della commissione tributaria regionale, nei successivi trenta giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria della commissione tributaria provinciale, senza necessità di riassunzione ad istanza di parte.».
11 Non riproponibilità dell'appello dichiarato inammissibile Art. 60 del DPR 546/1992 «L'appello dichiarato inammissibile non può essere riproposto anche se non è decorso il termine stabilito dalla legge». Consumazione del gravame
12 Norme applicabili Art. 61 del DPR 546/1992 «Nel procedimento d'appello si osservano in quanto applicabili le norme dettate per il procedimento di primo grado, se non sono incompatibili con le disposizioni della presente sezione».
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