Source: http://comunicareonline.eu/article/338/fatture-attive-elettroniche-e-da-splittare
Timestamp: 2020-07-10 06:33:59+00:00
Document Index: 178981337

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1']

Comunicare - FATTURE ATTIVE: ELETTRONICHE E DA SPLITTARE
Split payment, reverse charge, fattura elettronica
Dallo scorso 1° Gennaio, come ben noto, l’art. 17-ter DPR 633/72 ha introdotto la scissione dei pagamenti (cd split payment) per tutte le fatture passive ricevute dalla Pubblica Amministrazione, ad eccezione
delle fatture soggette a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (ovvero, le fatture emesse dai professionisti);
e delle fatture da assoggettare a “reverse charge” ai sensi dell’art. 17 DPR 633/72 (si veda in merito l’articolo “ESTENSIONE DEL REVERSE CHARGE”).
A questa novità si aggiunge la fattura elettronica. Dal 31 Marzo, infatti, tutte le fatture emesse nei confronti della Pubblica amministrazione devono essere elettroniche, ciò con l’unica esclusione degli acquisti economali, che, per acquisti realizzati in locali aperti al pubblico per i quali le fatture vengono rilasciate su richiesta dell’acquirente ai sensi dell’art. 22 DRP 633/72, possono continuare ad essere giustificati da fatture cartacee.
La fattura elettronica, problema che riguarda prettamente i fornitori delle Pubbliche Amministrazioni, diventa un problema per le Pubbliche Amministrazioni stesse allorquando si trovano a dover emettere fattura nei confronti di altri Enti Pubblici. In tal caso, infatti, la fattura emessa dovrà essere in formato elettronico e soggetta a scissione dei pagamenti.
La gestione di tali fatture ai fini Iva è spiegata dall’articolo 2 del decreto 23 gennaio 2015, che recita:
1. I soggetti passivi dell'IVA, che effettuano le cessioni di  beni e le prestazioni di servizi di cui all'art. 1 (nei confronti di Pubbliche  Amministrazioni),  emettono  la  fattura secondo quanto previsto dall'art. 21 del decreto n. 633 del 1972  con l'annotazione "scissione dei pagamenti".
2. I soggetti passivi dell'IVA che effettuano le operazioni di  cui all'art. 1 non sono tenuti al pagamento dell'imposta  ed  operano  la registrazione delle fatture emesse ai sensi degli articoli  23  e  24 del decreto n. 633 del 1972 senza computare  l'imposta  ivi  indicata nella liquidazione periodica.
Ai fini delle scritture finanziarie, invece, l’Ente che emette la fattura e riceve il pagamento del solo imponibile, dovrà accertare l’entrata lorda e chiudere l’accertamento con un mandato di importo pari all’Iva sul titolo primo della spesa, con il codice U.1.05.01.01.000 - Imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) sugli scambi interni.