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Timestamp: 2017-11-22 23:53:39+00:00
Document Index: 77831737

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 9', 'art 10', 'art. 36', 'art. 19']

DAL 149/2013: Atto di indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall'alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile
"Atto di indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall'alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile, ai sensi dell'art. 6 della L.R. 2 marzo 2009, n. 2; dell'articolo 16 della legge regionale 24 marzo 2000, n. 20."
(Proposta della Giunta regionale in data 21 ottobre 2013, n. 1485)
Allegato alla delibera: Testo della DAL 149/2013: DAL 149_2013.pdf
Si riporta uno stralcio del testo per facilitare l'individuare la portata e la ratio del testo deliberato:
1.1 In attuazione a quanto disciplinato all’art. 6 della legge regionale 2/2009 “Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile”, il presente atto di indirizzo e coordinamento introduce l’obbligo d’installazione dei dispositivi permanenti di ancoraggio, sulle coperture e sulle ampie e/o continue pareti a specchio, degli edifici, con lo scopo di ridurre i rischi d’infortunio in occasione di accesso, transito, esecuzione di lavori futuri.
3.1. Il presente atto di indirizzo e coordinamento si applica agli edifici pubblici e privati quando si intendono realizzare:
- interventi riguardanti l’involucro esterno (pareti esterne perimetrali e/o coperture) di edifici esistenti assoggettati a regime abilitativo, di cui all’art. 9 della L.R. 30 luglio 2013, n. 15 (Semplificazione della disciplina edilizia). Nel caso di opere pubbliche, di cui alla lettera b) dell’art 10 della predetta legge, i predetti interventi, saranno approvati previo accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi ai sensi del D.P.R. n. 383/94 e successive modifiche.
3.2 Per i casi di sanatoria di interventi che riguardano l’involucro esterno di un edificio esistente (pareti esterne perimetrali e/o coperture) realizzati sine titulo, ovvero in difformità del titolo abilitativo, ex art. 36 “Accertamento di conformità”, del T.U. 6 giugno 2001, n. 380 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), l’istanza deve includere, nella documentazione prevista, anche l’Elaborato tecnico. Qualora nell’istanza di sanatoria siano richiesti nuovi interventi, nell’ambito degli interventi riguardanti l’involucro esterno di un edificio (pareti esterne e/o coperture), alla documentazione già prevista deve essere allegata una dichiarazione di impegno alla progettazione e installazione prima del termine dei lavori, dei dispositivi di ancoraggio fissi e in tal caso l’Elaborato tecnico, deve essere depositato presso lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) entro la fine dei lavori.
4.1 Per i casi di cui al punto precedente 3.1 il proprietario dell’edificio o il committente dei lavori, provvede:
a) per gli interventi soggetti a regime abilitativo o a conformità nella prevista documentazione da allegare, ai sensi di quanto disciplinato dalla Legge Regionale n. 15/2013 e dall’art. 19 della L. 241/1990, ad includere una dichiarazione di impegno alla progettazione ed alla installazione prima del termine dei lavori dei dispositivi di ancoraggio permanenti nonché al deposito, entro la fine dei lavori, presso lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) dell’Elaborato Tecnico dei dispositivi di ancoraggio, di cui al successivo punto 7, d’ora in avanti citato come Elaborato Tecnico,
b) per gli interventi soggetti alla sola presentazione della Notifica Preliminare, contestualmente agli adempimenti previsti per la stessa, trasmette allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE), una dichiarazione di impegno alla progettazione ed alla installazione dei dispositivi di ancoraggio permanenti, nonché al deposito, entro la fine dei lavori, presso lo Sportello unico per l’edilizia, dell’Elaborato Tecnico di cui al successivo punto 4.7.
8. Disposizioni di adeguamento del Regolamento Urbanistico Edilizio
8.1 Le disposizioni contenute nel presente atto di indirizzo e coordinamento acquisteranno efficacia decorsi sei mesi dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Pubblicazione sul BUR n. 13 del 15.01.2014 periodico (Parte Seconda)
La Regione Emilia-Romagna ha prorogato l’entrata in vigore della DAL 149/2013 sulle linee vita al 31/01/2015 :
Proroga del termine di diretta applicazione della DAL 17 dicembre 2013, n. 149
1. Il termine a partire dal quale trovano diretta applicazione i requisiti obbligatori previsti dalla deliberazione dell'Assemblea legislativa 17 dicembre 2013, n. 149 è prorogato al 31 gennaio 2015. Resta salva l'applicazione delle prescrizioni dirette ad eliminare i pericoli di caduta dall'alto di persone e cose, di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo l della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).”.
Riferimento ufficiale al BUR:
http://bur.regione.emilia-romagna.it/bur/area-bollettini/bollettini-in-lavorazione/n-219-del-18-07-2014-parte-prima.2014-07-18.4856106708/legge-finanziaria-regionale-adottata-a-norma-dell2019articolo-40-della-legge-regionale-15-novembre-2001-n-40-in-coincidenza-con-l2019approvazione-della-legge-di-assestamento-del-bilancio-di-previsione-per-l2019esercizio-finanziario-2014-per-l2019esercizio/l-r-18-7-2014-n-17-finanziaria