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Timestamp: 2018-04-23 21:35:42+00:00
Document Index: 97552882

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art.18', 'art.18', 'art.18', 'art. 31', 'art.33', 'art.33', 'art.33']

I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità - PDF
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1 I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità Perché e come implementare un SGSL nei luoghi di lavoro Seminario del 10 marzo
2 COMPITI DEL D.d.L. E DEL DIRIGENTE (art.18, D.Lgs. 81/2008) Nominare il M.C. Designare i lavoratori addetti alle emergenze Affidare i compiti ai lavoratori in base alla salute e sicurezza Fornire i DPI sentito il MC e il RSPP Provvedere affinchè solo personale istruito/addestrato acceda a zone pericolose Richiedere l osservanza dei lavoratori del rispetto delle norme vigenti Richiedere al MC l osservanza degli obblighi che derivano dall incarico Adottare misure di controllo nelle situazioni di rischio 2
3 COMPITI DEL D.d.L. E DEL DIRIGENTE (art.18, D.Lgs. 81/2008) Informare il più presto i lavoratori esposti ad un rischio di un pericolo grave ed immediato Informare, formare e addestrare i lavoratori Astenersi nel richieder ai lavoratori di riprender il lavoro in situazioni in cui persiste pericolo grave e immediato Consentire ai lavoratori di verificare l applicazione delle misure di sicurezza adottate Fornire, su richiesta, copia del DVR al RLS Elaborare il DUVRI Prendere appropriati provvedimenti per evitare deterioramento dell ambiente esterno 3
4 COMPITI DEL D.d.L. E DEL DIRIGENTE (art.18, D.Lgs. 81/2008) Comunicare all INAIL i dati relativi agli infortuni Consultare il RLS Adottare misure necessarie per gestire le emergenze Munire i lavoratori di tesserino di riconoscimento in caso di lavori in appalto e subappalto Convocare la riunione periodica annuale (aziende > 15 dip.) Aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti Comunicare all INAIL il nominativo del RLS Vigilare affinchè i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria non siano adibiti a mansione lavorativa senza prescritto giudizio di idoneità 4
5 COMPITI DEL D.d.L. E DEL DIRIGENTE (art.18, D.Lgs. 81/2008) Fornire al SPP e al MC informazioni sulla: natura rischi, organizzazione lavoro, programmazione e attuazione misure preventive e protettive, descrizione impianti e processo produttivo, malattie professionali, provvedimenti adottati dall organo di vigilanza. 5
6 OBBLIGHI INDELEGABILI DEL D.d.L. (ART.17, D.Lgs 81/2008) Il D.d.L. non può delegare: La valutazione dei rischi L elaborazione del documento contenente la valutazione dei rischi La designazione del RSPP 6
7 COMPITI DEL PREPOSTO (ART.19, D.Lgs. 81/2008) Sovrintende e vigila sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei DPI messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti. Verifica affinche' soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico. 7
8 COMPITI DEL PREPOSTO (ART.19, D.Lgs 81/2008) Richiede l'osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e da istruzioni affinche' i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa. Informa il piu' presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione. 8
9 COMPITI DEL PREPOSTO (ART.19, D.Lgs 81/2008) Si astiene, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attivita' in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato. Segnala tempestivamente al D.d.L. o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei DPI, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta. Frequenta appositi corsi di formazione. 9
10 OBBLIGHI LAVORATORI (ART.20, D.Lgs 81/2008) Devono prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle loro azioni o omissioni, conformemente alla loro formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal D.d.L. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme al D.d.L., ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal D.d.L., dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; 10
11 OBBLIGHI LAVORATORI (ART.20, D.Lgs 81/2008) c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonche' i DPI; d) utilizzare in modo appropriato i DPI; e) segnalare immediatamente al D.d.L., al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonche' qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilita'; 11
12 OBBLIGHI LAVORATORI (ART.20, D.Lgs 81/2008) f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; 12
13 OBBLIGHI LAVORATORI (ART.20, D.Lgs 81/2008) i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. I lavoratori di aziende che svolgono attivita' in regime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalita del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attivita' nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto. 13
14 OBBLIGO DEL MEDICO COMPETENTE (ART.25, D.Lgs 81/2008) a) collabora con il D.d.L. e con il S.P.P. alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrita' psico-fisica dei lavoratori, all'attivita' di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalita' organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di «promozione della salute», secondo i principi della responsabilita' sociale; 14
15 OBBLIGO DEL MEDICO COMPETENTE (ART.25, D.Lgs 81/2008) b) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria; c) Istituisce aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilita', una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Nelle aziende o unita' produttive con piu' di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia; 15
16 OBBLIGO DEL MEDICO COMPETENTE (ART.25, D.Lgs 81/2008) d) consegna al D.d.L., alla cessazione dell'incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso e con salvaguardia del segreto professionale; e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria in suo possesso; f) invia all'ispesl le cartelle sanitarie e di rischio alla cessazione del rapporto di lavoro; 16
17 OBBLIGO DEL MEDICO COMPETENTE (ART.25, D.Lgs 81/2008) g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessita' di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attivita' che comporta l'esposizione a tali agenti. Fornisce altresi', a richiesta, informazioni analoghe ai RLS; h) informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria; 17
18 OBBLIGO DEL MEDICO COMPETENTE (ART.25, D.Lgs 81/2008) i) comunica per iscritto, in occasione delle riunione periodica della sicurezza, al D.d.L., al RSPP, al RLS, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria; l) visita gli ambienti di lavoro almeno una volta/anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicita' diversa dall'annuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi; 18
19 OBBLIGO DEL MEDICO COMPETENTE (ART.25, D.Lgs 81/2008) m) partecipa alla programmazione del controllo dell'esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestivita' ai fini della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria; n) comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti. 19
20 SPP (ART.31, D.Lgs 81/2008) SPP interno all azienda o unità produttiva (obbligatorio nei casi previsti art. 31, comma 6) SPP esterno 20
21 SPP (ART.31, D.Lgs 81/2008) Gli ASPP e i RSPP interni o esterni devono possedere apposite capacità ed essere in numero sufficiente rispetto alle caratteristiche dell'azienda e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa della attivita' svolta nell'espletamento del proprio incarico. 21
22 SPP (ART.31, D.Lgs 81/2008) In caso di SPP esterno, il D.d.L. puo' avvalersi di persone esterne alla azienda in possesso delle conoscenze professionali necessarie, per integrare, ove occorra, l'azione di prevenzione e protezione del servizio. Ove il datore di lavoro ricorra a persone o servizi esterni non e' per questo esonerato dalla propria responsabilita' in materia. 22
23 SPP (ART.31, D.Lgs 81/2008) Nei casi di aziende con piu' unita' produttive nonche' nei casi di gruppi di imprese, puo' essere istituito un unico servizio di prevenzione e protezione. 23
24 COMPITI DEL SPP (art.33, D.Lgs 81/2008) Il SPP provvede: a) all'individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all'individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrita' degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell'organizzazione aziendale; b) ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive della valutazione dei rischi e i sistemi di controllo di tali misure; 24
25 COMPITI DEL SPP (art.33, D.Lgs 81/2008) c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attivita' aziendali; d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonche' alla riunione periodica della sicurezza ; f) a fornire ai lavoratori le informazioni sulla sicurezza. 25
26 COMPITI DEL SPP (art.33, D.Lgs 81/2008) I componenti del SPP sono tenuti al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui vengono a conoscenza. Il servizio di prevenzione e protezione e' utilizzato dal datore di lavoro. 26
27 LAVORATORI ADDETTI ALLA GESTIONE EMERGENZE (ART. 45 E 46, D.Lgs 81/2008) Primo soccorso: Il D.d.L. tenendo conto della natura della attivita e delle dimensioni dell'azienda o della unita' produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati. Rif. D.M. 388/
28 LAVORATORI ADDETTI ALLA GESTIONE EMERGENZE (ARTT.45 E 46, D.Lgs 81/2008) Prevenzione incendi: Nei luoghi di lavoro soggetti al D.Lgs 81/2008 devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l'incolumita' dei lavoratori. Rif. D.M: 10/03/
30 FIGURE SPECIFICHE PER LA SICUREZZA Datore di lavoro Dirigente Preposto Lavoratori Progettisti, fabbricanti, fornitori, installatori R.S.P.P. A.S.P.P. Lavoratori addetti alla gestione delle emergenze Medico Competente R.L.S. 30
AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO 1 A seguito di un quadro legislativo
COMUNE DI CASSINELLE PROVINCIA DI ALESSANDRIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DELIBERAZIONE N. 24 del 11/05/2015 OGGETTO: Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro anno 2015 - incarico