Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/D%2025-07-2003%20n.37.asp
Timestamp: 2020-04-07 06:11:55+00:00
Document Index: 156135833

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 46', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 46', 'art. 14']

D 25-07-2003 n.37 - Normativa Nazionale
D. 25/07/2003 n. 37
DELIBERAZIONE COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 25 LUGLIO 2003
(GU n. 246 del 22-10-2003)
Art. 14, Legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche e integrazioni
-Programma triennale 2003-2005 del Ministero per i beni e le attività culturali: verifica di compatibilità con i documenti programmatori vigenti. (Deliberazione n. 37/2003) Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica
- Vista la Legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, intitolata «Legge quadro in materia di lavori pubblici» che, all'art. 14, pone a carico dei soggetti indicati all'art. 2, comma 2, della stessa Legge l'obbligo di trasmettere a questo Comitato i programmi triennali dei lavori e gli aggiornamenti annuali per la verifica della loro compatibilità con i documenti programmatori vigenti, escludendo dall'area di operatività della normativa solo gli enti ed amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi;
-Vista la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che apporta modifiche al titolo V della Costituzione, in particolare riservando allo Stato la tutela dei beni culturali, demandando alla legislazione concorrente la valorizzazione dei beni stessi e la promozione ed organizzazione di attività culturali ed assegnando alla competenza regionale il turismo;
- Vista la Legge 6 luglio 2002, n. 137, che reca delega, tra l'altro, per il riassetto del settore dei beni culturali;
-Visto l'art. 7 della Legge 1° agosto 2002, n. 166, che, fra le modifiche apportate alla richiamata Legge n. 109/1994, prevede l'inclusione - nei programmi triennali e negli aggiornamenti annuali - dei soli lavori di singolo importo superiore a 100.000 euro;
- Visto il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 2 aprile 2003 che approva la programmazione per il triennio 2003-2005 e l'elenco annuale dei lavori pubblici per l'anno 2003;
-Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, recante il regolamento di attuazione della citata Legge quadro in materia di lavori pubblici;
- Visto il Decreto del Ministro dei lavori pubblici 21 giugno 2000 concernente modalità e schemi-tipo per la redazione dei programmi triennali, degli aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei lavori e visto il Decreto del predetto Ministro 4 agosto 2000 recante l'interpretazione autentica del Decreto inizialmente adottato;
- Vista la direttiva 18 febbraio 2003 del Ministro per i beni e le attività culturali, emanata ai sensi degli articoli 4 e 14 e che stabilisce gli obiettivi generali dell'azione e della gestione amministrativa per il 2003;
- Vista la nota n. 27195 del 30 aprile 2003 con la quale il Ministero per i beni e le attività culturali ha trasmesso a questo Comitato il programma triennale in oggetto e l'elenco annuale dei lavori relativo al 2003;
- Vista la nota n. 62248 del 27 maggio 2003, con la quale il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, tra l'altro, evidenzia che non è ancora intervenuto il riparto dei Fondi unici per gli investimenti istituiti nello stato di previsione dei Ministeri ai sensi dell'art. 46 della Legge 28 dicembre 2001, n. 448;
- Ritenuto, in linea generale, che i documenti programmatori di riferimento per la verifica di compatibilità prevista dall'art. 14 della Legge n. 109/1994 siano da individuare nei documenti di programmazione economicofinanziaria, nelle disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, nelle leggi pluriennali di spesa, nel Quadro comunitario di sostegno 2000-2006, nonchè negli eventuali programmi nazionali relativi allo specifico settore;
-Considerato che il documento di programmazione economica e finanziaria 2002-2006 tende a favorire l'aumento del tasso di crescita del settore turistico, mentre - per quanto concerne in generale la realizzazione delle opere pubbliche - conferma il ricorso alla tecnica del project financing e prevede la costruzione di un quadro finanziario unico pluriennale per il Mezzogiorno che assegni all'area, nel periodo 2001-2008, complessivamente circa il 45% della spesa totale in conto capitale e destini una quota predeterminata delle risorse ordinarie a tale macroarea in modo da garantire effettivamente il carattere di addizionalità degli specifici fondi riservati alla macroarea stessa;
- Considerato che il documento di programmazione economico-finanziaria presentato dal Governo per il periodo 2003-2006 conferisce maggiore incisività ai criteri precedentemente tracciati in tema di realizzazione di opere pubbliche, tra l'altro quantificando nel 30% la quota delle risorse ordinarie da destinare al Mezzogiorno, e dedica particolare attenzione al settore dei beni culturali, definendo i 4 assi fondamentali cui improntare la politica di settore e prevedendo - compatibilmente con i vincoli di bilancio - maggiori stanziamenti per il comparto che, in concomitanza con incrementi delle risorse provenienti dal settore privato, portino la spesa, rispetto al PIL, a percentuali di livello europeo;
-Considerato che il Quadro comunitario di sostegno 2000-2006 individua e promuove azioni finalizzate alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio architettonico, archeologico e artistico del Mezzogiorno anche al fine di favorire lo sviluppo economico dello stesso;
-Considerato che, con delibera 2 agosto 2002, n. 68 (Gazzetta Ufficiale n. 243/2002), questo Comitato - nel formulare parere di conformità sul programma precedente - aveva raccomandato, in conformità con i ricordati obiettivi governativi, di favorire al massimo il coinvolgimento di capitali privati anche tramite la promozione di attività collaterali e di valutare la possibilità di sviluppare forme di programmazione che, superando l'ottica degli interventi «puntiformi», si articolino su aree di intervento da individuare anche attraverso percorsi a tema, al fine di conferire ai beni culturali la funzione di volano per la crescita economica dell'indotto;
- Prende atto: che il programma ora trasmesso a questo Comitato costituisce l'aggiornamento annuale del programma 2002-2004, su cui questo Comitato si è pronunziato con la citata delibera n. 68/2002, mentre il programma aggiuntivo finanziato con i proventi del lotto, ai sensi dell'art. 3, comma 83, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, non ha subito variazioni rispetto alla versione allora esaminata, non seguendo logiche «a scorrimento»;
- che il programma prevede 2.488 interventi per un costo complessivo di 572,35 Meuro e presenta l'articolazione di cui appresso, che evidenzia l'emergere di nuovi centri di responsabilità, quale quello del Segretariato generale, competente per alcuni interventi nella regione Lazio: Settore N. interventi Costo (migliaia euro) Percentuale (in termini d'importo) Patrimonio storico e demoetnico- antropologico 1.065 121.474,02 21,22 Beni architettonici e paesaggistici 692 253.253,15 44,25 Beni archeologici 500 121.232,34 21,18
Arte e architettura contemporanea 23 8.361,22 1,46 Beni librari 107 35.102,20 6,13 Beni archivistici 99 25.443,11 4,45 Segret. Gen. 2 7.481,02 1,31 Totale 2.488 572.347,06 100,00
- che il programma conferisce priorità ai lavori di manutenzione, recupero del patrimonio esistente e completamento dei lavori già avviati - risultando così in linea con le indicazioni dell'art. 14 della Legge n. 109/1994 - ed agli interventi finanziabili con capitale maggioritario privato;
-che sono stati utilizzati ulteriori criteri nella definizione delle priorità, attribuendo priorità massima agli interventi inclusi negli «Accordi di programma quadro» Stato-regioni e privilegiando, in secondo luogo, gli interventi contemplati nel precedente programma e non esauriti, fermo restando che «l'urgenza» rappresenta il comune denominatore nell'ambito di ciascuno dei ricordati criteri;
-che la spesa ordinaria registra un lieve decremento del 0,05% rispetto a quella programmata per il triennio precedente;
- che la quota complessiva destinata al Mezzogiorno risulta superiore, come raccomandato da questo Comitato, a quella registrata nel precedente programma
- passando dal 27,4% al 28,14% - anche se formalmente appare inferiore al tetto del 30%, e che la riserva è comunque da considerare rispettata tenendo conto che il riparto di risorse interessa la regione Sicilia solo per il settore dei beni archivistici e che detta regione ha un'incidenza demografica del 24,35% rispetto all'intero Mezzogiorno;
-che l'elenco annuale dei lavori prevede n. 2.129 interventi, per una spesa complessiva di 206 Meuro circa e che la quota per il Mezzogiorno è pari al 30,62%, attestandosi su livelli «virtualmente» superiori al 40% in considerazione della ricordata situazione della società;
- che il programma, oltre alla rilevata priorità conferita agli interventi finanziati con capitale privato maggioritario, evidenzia l'utilizzo di forme di finanziamento alternative al bilancio statale (autoalimentazione) laddove individua la copertura di parte dei costi nei corrispettivi della fruizione dei beni museali, che ammontano a 41,895 Meuro e che sono confluiti nei capitoli 7867 e 8806, nonchè nel capitolo 7370 del Fondo unico investimenti;
-che il programma trova inoltre copertura in risorse ordinarie del Ministero per i beni e le attività culturali relative al 2003, attinenti anche a spesa di parte corrente, e nelle proiezioni concernenti gli anni successivi, nonchè nelle risorse del Fondo unico per gli investimenti di cui all'art. 46 della Legge finanziaria 2003 (capitolo 7370), non ancora ripartite tra i vari capitoli di competenza ed inclusive dei proventi del lotto (pari a 77,468 Meuro per il primo semestre 2003);
-che il Ministero, in sintonia con le raccomandazioni formulate da questo Comitato con la citata delibera n. 68/2002, ha interessato le soprintendenze regionali al fine di conoscere le azioni e le strategie adottate o programmate per uniformarsi alle indicazioni del Documento di programmazione economico-finanziaria 2003-2006 ed intese a favorire, quindi, il coinvolgimento di capitali privati nel finanziamento degli investimenti pubblici ed a promuovere nel contempo forme di connessione con altre politiche di sviluppo del territorio, quali il turismo, i trasporti ecc.;
-che l'indagine ha evidenziato come, su diciassette soprintendenze regionali interessate, dodici abbiano già intrapreso iniziative di collaborazione con soggetti privati ed enti territoriali per la valorizzazione, la gestione, il restauro e la manutenzione del patrimonio culturale e che le iniziative allo stato più avanzato risultino avviate dalle regioni del centro-nord;
- che, in relazione all'onere di relazione previsto nella più volte citata delibera n. 68/2002, il Ministero per i beni e le attività culturali ha sottolineato come, ai sensi della Legge 17 maggio 1999, n. 144, sia in corso di avanzata costituzione il «Nucleo di valutazione e verifica dei progetti pubblici di investimento», tra i cui compiti è quello del monitoraggio degli investimenti nello specifico settore all'esame;
Delibera: In relazione a quanto sopra, di esprimere, ai sensi dell'art. 14, comma 11, della Legge n. 109/1994, e successive modifiche ed integrazioni, parere di compatibilità del programma triennale del Ministero per i beni e le attività culturali 2003-2005 con i documenti programmatori vigenti, fermo restando che - qualora il riparto del Fondo unico investimenti di cui in premessa, non ancora perfezionato, non rifletta la suddivisione in capitoli presupposta dal programma - questo verrà attuato nei limiti degli effettivi stanziamenti ed il Ministero provvederà ad includere gli interventi stralciati in una lista di «scorrimento », finanziabile in prosieguo con le eventuali economie o con altre disponibilità sopravvenute, curando di lasciare inalterato, per quanto possibile, l'attuale riparto percentuale tra le varie regioni; Raccomanda al Ministro per i beni e le attività culturali: di trasmettere, in occasione della presentazione dell'aggiornamento annuale del programma a questo Comitato, una relazione che offra un quadro organico dell'effettivo utilizzo delle risorse destinate al settore ed in particolare: rappresenti lo stato di attuazione del programma stesso, tra l'altro indicando eventuali scostamenti rispetto alle previsioni di introiti dei biglietti e le misure adottate per fronteggiare eventuali minori entrate, anche tramite l'utilizzo del fondo di riserva, o, per contro, la destinazione di eventuali eccedenze; puntualizzi lo stato di attuazione del «programma lotto», anche in tal caso fornendo elementi per le ipotesi di scostamento rispetto alle entrate ipotizzate; riporti dati sull'utilizzo del le risorse destinate al Mezzogiorno, indicando partitamene gli elementi relativi alle risorse ordinarie e quelli attinenti alle risorse addizionali, nazionali e comunitarie; di proseguire nell'azione di sensibilizzazione delle soprintendenze regionali, già efficacemente avviata, affinchè le proposte di programma regionale risultino sempre più coerenti con le ricordate indicazioni dei documenti di programmazione economico-finanziaria, e di riferire in merito agli esiti di tale azione di sensibilizzazione.
Roma, 25 luglio 2003 Il Presidente delegato Tremonti Il segretario: Baldassarri