Source: https://www.studiolomonaco.com/898/La-revisione-legale-dei-conti
Timestamp: 2018-11-15 12:59:16+00:00
Document Index: 176754274

Matched Legal Cases: ['art. 2409', 'art. 2409', 'art. 9', 'art.16', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 14']

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La revisione contabile, o revisione legale dei conti secondo la nuova dicitura, è un procedimento finalizzato ad accertare la conformità del bilancio alla normativa di riferimento.
L&apos;art. 2409 Codice Civile affidava la funzione di controllo contabile al collegio sindacale che, oltre a controllare l&apos;amministrazione della società, a vigilare sull&apos;osservanza della legge e dell&apos;atto costitutivo, era tenuto ad accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
La disposizione è stata modificata dal D. Lgs. 39/2010 che prevede uno spostamento di competenze in materia di controllo contabile dal collegio sindacale ad un soggetto professionista, il Revisore o la Società di Revisione.
L&apos;unica eccezione contemplata dalla nuova normativa è quella delle società che non siano tenute al bilancio consolidato: in tal caso l&apos;art. 2409-bis c.c. lascia la possibilità di esercitare la revisione legale dei conti in capo al collegio sindacale, che deve essere costituito da Revisori iscritti nell&apos;apposito registro.
Il Revisore e le Società di revisione devono essere regolarmente iscritti nel registro istituito presso il Ministero di Giustizia e deve trattarsi di professionisti dotati di conoscenze in molteplici settori, sia disciplinari che tecnici, quali diritto tributario, principi di economia, contabilità, diritto commerciale, revisione aziendale, funzionamento dei sistemi informativi aziendali.
L&apos;iscrizione deve effettuarsi seguendo i criteri e le modalità stabiliti dai Ministri di Economia e Giustizia, previa audizione della Consob.
Il procedimento di revisione legale dei conti è vincolato a regole e al rispetto di principi-base da parte del revisore, che concorrono a coadiuvarlo nell&apos;espletamento della sua funzione e nel raggiungimento del fine specifico, ovvero accertare che il bilancio non sia affetto da errori significativi e se sia complessivamente attendibile.
I principi a cui è ancorato l&apos;operato dei Revisori Legali dei Conti sono quelli delineati, a livello comunitario, dalla direttiva ce 43/2006 e recepiti dal nuovo decreto legislativo 39/2010:
Il rispetto dei suddetti contribuisce alla buona qualità della revisione legale dei conti da cui consegue, ex. art. 9 della direttiva, &apos;il regolare funzionamento dei mercati e il miglioramento dell&apos;integrità ed efficienza dei bilanci pubblicati&apos;.
I soggetti esercenti l&apos;attività di revisione, oltre ad essere tenuti alla &apos;formazione permanente&apos;, devono, in base al decreto 39/2010, sottostare ad un periodico controllo sulla qualità ogni sei anni; nei casi di enti di interesse pubblico il controllo è ogni tre anni.
I soggetti passivi, nei cui confronti è esercitato il controllo contabile, sono molteplici:
SETTORE DI IMPRESA : SOCIETA&apos;
Nell&apos;ambito societario emergono gli enti di interesse pubblico, ad esempio banche, società emittenti strumenti finanziari diffusi, società di investimento a capitale variabile, per i quali è sancito espresso divieto di esercizio della revisione legale dei conti da parte del collegio sindacale. -art.16-
- controllo di regolarità amministrativo-contabile
- valutazione e controllo strategico
L&apos;art. 2 del decreto 286/1999 inserisce la revisione contabile nell&apos;ambito del controllo di regolarità amministrativo-contabile e la affida agli organi di revisione e agli uffici di ragioneria, che devono attenersi ai principi generali della revisione aziendale.
Nell&apos;ambito delle organizzazioni no profit il Revisore coadiuva gli amministratori nel loro compito ed assume funzioni di controllo dell&apos;ente.
Negli enti no profit la presenza del Revisore è discrezionale non essendo prevista alcuna norma che stabilisce l&apos;obbligo per tali enti di avere un revisore.
Unico obbligo è quello dell&apos;art. 25 comma 5 del D.lgs. 460/1997 che prevede, qualora i proventi dell&apos;ente abbiano superato per due anni consecutivi i due miliardi di lire, ora euro 1.032.913,80, di recare al bilancio una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori professionisti iscritti all&apos;albo.
Disciplinata dall&apos;art. 14 del d.lgs. 39/2010 prevede per il Revisore il compito di stilare una relazione contenente il giudizio sul bilancio di esercizio e quello di verificare la regolare tenuta delle scritture contabili.