Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_fallimentare/212
Timestamp: 2018-04-21 17:33:45+00:00
Document Index: 140244584

Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art. 112', 'art. 113', 'art. 214', 'art. 2740', 'art. 212']

I. Le somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo sono distribuite secondo l'ordine stabilito nell'art. 111.
II. Previo il parere del comitato di sorveglianza, e con l'autorizzazione dell'autorità che vigila sulla liquidazione, il commissario può distribuire acconti parziali, sia a tutti i creditori, sia ad alcune categorie di essi, anche prima che siano realizzate tutte le attività e accertate tutte le passività.
III. Le domande tardive per l'ammissione di crediti o per il riconoscimento dei diritti reali non pregiudicano le ripartizioni già avvenute, e possono essere fatte valere sulle somme non ancora distribuite, osservate le disposizioni dell'art. 112.
IV. Alle ripartizioni parziali si applicano le disposizioni dell'art. 113.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grande imprese in crisi - In genere - Concordato speciale - Interesse pubblico alla continuazione dell'impresa - Pagamento ai creditori - Esclusione dall'attivo di una parte dei beni - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Acconti parziali differenziati - Carattere provvisorio - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze. .
In tema di concordato della liquidazione coatta amministrativa, la disciplina integrale dell'istituto dettata all'art. 214 legge fall. e la sua autonomia dal concordato fallimentare attribuiscono all'interesse pubblico il solo potere di scegliere circa la convenienza tra conservazione o liquidazione dell'impresa, in quanto i creditori non sono chiamati all'approvazione della proposta, ma ad essi spetta il diritto di presentare opposizione, così provocando il sindacato giurisdizionale sul rispetto del principio della "par condicio creditorum", regola incompatibile con l'eventuale sottrazione di parte dell'attivo alla garanzia generica di cui all'art. 2740 cod. civ., poiché si tratterebbe di sacrificio senza indennizzo, non giustificabile dall'interesse pubblico alla continuazione dell'impresa; ne consegue che anche gli acconti parziali differenziati, erogabili ai sensi dell'art. 212 legge fall., non possono assumere alcun carattere di stabilità, in quanto la loro natura provvisoria impone il ripristino, con la ripartizione finale, della "par condicio creditorum". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Settembre 2006, n. 20259. Segue...