Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterico201403271.html
Timestamp: 2018-02-22 08:55:08+00:00
Document Index: 90445946

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 149', 'art. 67', 'art. 10', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 157', 'art. 170', 'art. 157', 'art. 164']

Registro dei provvedimenti n. 159 del 27 marzo 2014
VISTOil ricorso, presentato in data 17 dicembre 2013, nei confronti di FrancoMastrorilli, in qualità di amministratore del Condominio, sito in Roma, Via Galazia n. 11, con cui XY, usufruttuaria di un appartamento facente partedella compagine condominiale, ha chiesto, ribadendo le istanze avanzate aisensi dell'art. 7 del d.lgs. n. 196/2003, Codice in materia di protezione deidati personali (di seguito Codice), di ottenere copia integrale di unadeliberazione condominiale, adottata dai condòmini in sede di assemblea del 12novembre 2013 alla quale l'interessata non aveva preso parte, lamentando diaverne ricevuta una copia oscurata in relazione al punto n. 2 posto all'ordinedel giorno, relativo al riparto delle spese legali derivanti dalle cause incorso tra le parti dell'odierno procedimento; la ricorrente ha chiesto altresìla liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;
VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 27 dicembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato ilresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, il verbaledelle audizioni, svoltesi con le parti separatamente, del 27 gennaio 2014,nonché la nota del 13 febbraio 2014 con cui è stata disposta la proroga deltermine per la decisione sul ricorso;
VISTAla nota, datata 20 gennaio 2014, con cui l'amministratore resistente, nelfornire riscontro alle richieste della ricorrente, ha precisato chequest'ultima, nella sua qualità di usufruttuaria, può esercitare, a normadell'art. 67, comma 6, disp. att. c.c., il diritto di voto solo "negliaffari che attengono all'ordinaria amministrazione e al semplice godimentodelle cose e dei servizi comuni", circostanza quest'ultima evidenziataanche all'interessata nella lettera di convocazione dell'assemblea inviata allamedesima; il resistente ha, a tale riguardo, rilevato che la delibera per laquale l'assemblea era stata convocata non rientrava tra quelle previste dalcitato articolo, ma atteneva a questione "relativa ad evento imprevisto edeccezionale conseguente al giudizio radicato da XY" che, pur essendo statovinto dal Condominio, ha obbligato i proprietari all'anticipazione delle speselegali dovute al difensore che li ha assistiti nel predetto giudizio, causatadal rifiuto della parte soccombente di corrispondere l'importo cui la stessaera stata condannata a pagare; l'amministratore ha inoltre rappresentato che,trattandosi di deliberazione adottata in sede di assemblea straordinaria,"la sig.ra XY non avrebbe potuto esercitare il diritto di voto sul punto 2citato all'ordine del giorno", eccependo pertanto "la insussistenzadi alcun diritto in capo" alla stessa "di conoscere il contenutodella delibera assunta dai Condomini che (Š) verteva sul riparto di somme dacorrispondersi al proprio legale";
VISTEle note, datate 22 e 27 gennaio 2014, con cui la ricorrente, nel contestarequanto comunicato dal resistente, ha ribadito le proprie richieste eccependo,tra l'altro, che l'usufruttuario, essendo titolare di un diritto reale,"non può essere assimilato al conduttore e di conseguenza ha potericognitivi di maggiore ampiezza", tenuto conto che, in caso contrario, laricorrente non avrebbe dovuto nemmeno "conoscere le deliberazionidell'assemblea condominiale relative ai punti 3, 4, 5, 6 (Š) perché attinenti adeliberazioni comportanti oneri a carico del nudo proprietario" e che"nel caso in cui (Š) avesse presenziato all'assemblea condominiale avrebbeavuto integrale cognizione della discussione e della relativa deliberazione purnon potendo esercitare il diritto di voto";
VISTAla nota, datata 27 gennaio 2014, con cui il resistente ha ribadito quanto giàin precedenza comunicato, rilevando nuovamente che "la delibera alla qualeè stato chiamato il consesso assembleare verteva su questione afferentestraordinaria amministrazione e comunque di esclusiva competenza deiproprietari, tale dovendosi ritenere senza alcun dubbio la questionedell'anticipazione a carico degli stessi delle spese di una causa vinta neiconfronti della ricorrente ed il cui pagamento era stato dalla stessarifiutato";
RILEVATOche occorre, preliminarmente, ribadire la distinzione, delineata in piùoccasioni dall'Autorità, tra la richiesta di accesso a documenti contenentidati personali e le diverse istanze avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 delCodice, volte ad ottenere la comunicazione in forma intelligibile dei datipersonali riferiti all'interessato contenuti nei medesimi documenti; conriferimento a quest'ultimo tipo di richieste l'art. 10 del Codice prevede, inparticolare, che i dati siano estratti a cura del responsabile o degliincaricati e comunicati, a titolo gratuito, all'interessato;
RILEVATOche, come affermato anche dall'amministratore resistente, la parte di deliberanon consegnata alla XY conteneva certamente dati personali di quest'ultima,facendo la stessa riferimento agli esiti di un procedimento giudiziario cheaveva visto coinvolti il condominio medesimo e la ricorrente;
RILEVATOche le argomentazioni addotte da parte resistente non appaiono idonee adescludere il diritto della ricorrente ad avere conoscenza dei dati personaliche la riguardano; l'art. 67, comma 6, disp. att. c.c., infatti, disciplinaesclusivamente il diritto di voto nell'ambito dell'assemblea condominiale, manon esclude, appunto, la conoscibilità per l'usufruttuario di tutte ledecisioni prese all'esito della predetta assemblea, anche in ragione del fattoche, ai sensi dell'ultimo comma del medesimo art. 67, "il nudoproprietario e l'usufruttuario rispondono solidalmente per il pagamento deicontributi dovuti all'amministrazione condominiale" e devono pertantoessere posti nelle condizioni di conoscere (ed eventualmente impugnare) tuttele deliberazioni dalle quali tali contributi abbiano tratto origine;
RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover accogliere il ricorso;
1)accoglie il ricorso e per l'effetto ordina a Franco Mastrorilli, in qualità diamministratore del Condominio, sito in Roma, Via Galazia n. 11, di comunicarealla ricorrente, entro trenta giorni dalla ricezione del presenteprovvedimento, i dati personali della medesima contenuti nella deliberazionecondominiale adottata nell'assemblea del 12 novembre 2013;
IlGarante, nel prescrivere a Franco Mastrorilli, in qualità di amministratore delCondominio di Via Galazia n. 11, ai sensi dell'art. 157 del Codice, di comunicarequali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazione al presenteprovvedimento entro quarantacinque giorni dalla ricezione dello stesso, ricordache l'inosservanza di provvedimenti del Garante adottata in sede di decisionedei ricorsi è punita ai sensi dell'art. 170 del Codice per la protezione deidati personali. Si ricorda che il mancato riscontro alla richiesta ex art. 157 èpunito con la sanzione amministrativa di cui all'art. 164 del Codice.