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Timestamp: 2018-02-25 23:37:08+00:00
Document Index: 16703779

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 5', '§ 6', '§ 7', '§ 8', '§ 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 9', '§ 10', '§ 11', '§ 12', '§ 13', '§ 14', '§ 15', '§ 16', '§ 17', '§ 18', '§ 19', 'arte 51', '§ 1', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 4', '§ 4', '§ 4', '§ 4', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 4', '§ 4', '§ 5', '§ 6', 'sentenza ', '§ 6', 'sentenza ', '§ 6', '§ 6', 'sentenza ', '§ 2', '§ 6', 'sentenza ', '§ 6', 'sentenza ', 'arte 99', '§ 7', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', '§ 8', '§ 8', 'sentenza ', '§ 8', '§ 9', '§ 10', 'arte 161']

﻿ Il Foro Italiano - Quaderni Gorla
Raccolta di saggi sull’interpretazione e sul valore del precedente giudiziale in Italia.
Gino Gorla.
§ 1. Dedica. 5
§ 2. Oggetto dei saggi. ― Necessità urgente della ricerca. ― La vocazione delle prossime due generazioni di giuristi. 7
§ 2 bis. Ordine dei saggi. Il saggio finale. 8
§ 3. L’interpretazione della sentenza, attività preliminare o fondamentale. 8
§ 4. Il titolo della presente raccolta di saggi. Stretta connessione fra interpretazione, conoscenza e valore del precedente giudiziale. 10
§ 5. Il valore del precedente giudiziale “in astratto” e “in concreto”. ― Oggetto della nostra ricerca: il valore “in concreto” del precedente giudiziale in Italia. 13
§ 6. (continua) Oggetto della nostra ricerca, il valore “in concreto” del precedente giudiziale in Italia. 19
§ 7. Scopi immediati e mediati dei presenti saggi. 22
§ 8. (continua) Scopi immediati e mediati. L’ufficializzazione delle massime. 23
§ 9. I metodi della ricerca. Astensione da ogni critica di merito alla sentenza e da ogni nota di commento o di dottrina che possa dalla sentenza trarre occasione. La critica della sentenza dal punto di vista formale. 24
§ 9 bis. “Ciò che sta dietro la facciata della motivazione in diritto”. 25
§ 10. (continua) Metodi della ricerca. Necessità di un’indagine per campioni. 27
§ 11. Criteri per la scelta dei campioni. La competenza del ricercatore nel campo cui appartengono le sentenze oggetto d’esame. 29
§ 12. (continua) I metodi della ricerca. Il canone della totalità. Incivile est nisi tota lege (sententia) perspecta, una aliqua particula eius proposita iudicare vel respondere (D. 1, 3, 24). 31
§ 13. (continua) Il canone della totalità. Per una storia degli omissis. 32
§ 14. Giustificazione della lunghezza dell’analisi interpretativa di varie sentenze oggetto dei presenti saggi. 35
§ 15. L’alta dignità dell’attività di interpretazione delle sentenze. 36
§ 16. (continua) Un circolo vizioso determinato dal carattere teorico-trattatistico della nostra decisione giudiziale e dal nostro “pleading” e, in definitiva, dalla nostra educazione universitaria. 38
§ 17. I compiti e le responsabilità della dottrina o dell’università. Ancora della loro vocazione. 40
§ 18. Della comparazione. 41
§ 19. Tre importanti avvertenze. 42
Appendici I e II. 42, 44
Precedenti giudiziali sulla trasmissibilità e sul termine dell’obbligazione pattizia di prelazione e su alcune questioni connesse. 49
Premessa. Le fatiche (e le arti) della ricerca e dell’analisi dei precedenti giudiziali. Il caso inglese Rondel v. W. 21 dicembre 1965. 51
Prima parte 51.
§ 1. Oggetto e portata del presente saggio. Modo di riferire le sentenze. 54
§ 1 A. Le massime delle sentenze che esamineremo nel presente saggio. I metodi di reperimento. Preannuncio dei rumori del Robot. 55
§ 2. Precedenti sulla trasmissione dell’obbligo pattizio di prelazione agli “aventi causa”? ― Interpretazione correttiva del testo di una sentenza? L’obiter si presume? 61
§ 3. Il caso Borghi cr. Centemeri-Piazza e Congregaz. Carità di Monza, Cass. 2 febbraio 1937, n. 291. 65
§ 4. Il caso Degiampietro cr. Deleonardi: Cass. 20 giugno 1951, n. 1635. L’artigiano all’opera: una prima interpretazione della sentenza. 67
§ 4 A . (continua) Il caso Degiampietro cr. Deleonardi. Un’altra interpretazione della sentenza. Ratio decidendi o obiter dictum? 69
§ 4 B. (continua) Il caso Degiampietro cr. Deleonardi. Rapporti fra questo caso e quelli decisi da: Cass. n. 291 del 1937, Borghi cr. Centemeri; Appello Firenze 1951 e Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini; nonché da altre sentenze esaminate nel presente saggio. ― Un esempio di “distinguishing”. 75
§ 4 C. (continua) L’interpretazione data al caso Degiampietro cr. Deleonardi da Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini. 78
§ 4 D. Interpretazione autentica della sentenza Degiampietro cr. Deleonardi da parte della sentenza Mungai cr. Tambellini? 80
§ 4 E. La bottega dell’artigiano. I pericoli del taglio delle sentenze. 81
§ 4 F. (continua) Sul caso Degiampietro cr. Deleonardi. Un richiamo per i romanisti. 82
§ 5. Il caso Cibella cr. Moscato, App. Milano 26 giugno 1953. 82
§ 6. Il caso Mungai cr. Tambellini: App. Firenze 12 ottobre 1951 e Cass. 16 ottobre 1954, n. 3791. La sentenza della Corte d’appello. 85
§ 6 A. (continua). Il caso Mungai cr. Tambellini; la sentenza della Cassazione. Il valore dell’obiter dictum come precedente giudiziale. 86
§ 6 B. (continua) Pluralità di rationes decidendi nelle sentenze del caso Mungai cr. Tambellini? 88
§ 6 C. (continua) La sentenza della Cassazione Mungai cr. Tambellini, e il problema posto sopra nel § 2. La massima. 88
§ 6 D. (continua) Il caso Mungai cr. Tambellini. La massima della sentenza App. Firenze 12 ottobre 1951 e le pene del ricercatore di precedenti. 89
§ 6 E. (continua) La massima della sentenza App. Firenze 12 ottobre 1951 in Giurisprudenza toscana, 1952, 48. 90
Appendice. 91
Seconda parte 99.
§ 7. Il caso Perego cr. Belgeri e Guzzetti: Trib. Lecco 8 luglio 1958; Corte appello di Milano 7 ottobre 1960 e Cass. 30 marzo 1963, n. 794. I mezzi di informazione sulle tre sentenze. 99
§ 7 A. (continua) Perego cr. Belgeri. Interpretazione della sentenza del tribunale. 100
§ 7 B. Rapporti fra la sentenza del Tribunale di Lecco e le sentenze Cass. n. 1365 del 1951, Degiampietro cr. Deleonardi, e n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini. 103
§ 7 C. (continua) La sentenza del Tribunale Perego cr. Belgeri. Questione putativa? Irrilevanza di un erroneo giudizio di fatto nella valutazione di una sentenza come precedente giudiziale. 105
§ 7 D. (continua) La sentenza del Tribunale Perego cr. Belgeri. Mancata citazione di Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini. 107
§ 7 E. (continua) La sentenza del Tribunale di Lecco in Perego cr. Belgeri. Un chiaro esempio di rispetto del valore persuasivo dei precedenti della Cassazione. 107
§ 7 F. La massima della sentenza del Tribunale in Perego cr. Guzzetti. 108
§ 7 G. (continua) Il caso Perego cr. Guzzetti. La sentenza della corte d’appello (inedita anche nella massima). La questione del mappale 965: ratio decidendi o obiter dictum? 109
§ 7 H. (continua) La sentenza d’appello Perego cr. Belgeri. La questione del mappale n. 252. ― Ratio decidendi putativa? Valore di questa come precedente. 110
§ 7 I. (continua) Il caso Perego cr. Guzzetti. La sentenza della Cassazione. 112
§ 7 L. (continua) Il caso Perego cr. Guzzetti. La massima della sentenza della Cassazione. ― Conclusioni sul metodo di reperimento del caso Perego cr. Guzzetti. 114
§ 8. Il caso Mora-Popoli cr. Dedda. ― App. Brescia 19 dicembre 1962. ― Il patto di prelazione e gli aventi causa a titolo particolare. 114
§ 8 A. La massima della sentenza Mora e Popoli cr. Dadda. 120
§ 8 B. (continua) Il caso Mora e Popoli cr. Dadda. Sulla trasmissibilità dell’obbligo di prelazione agli eredi del promittente. ― La citazione della Cass. n. 3791 del 1954, Mungai cr. Tambellini. 121
§ 9. Il caso Paolini-Marrone cr. Falli, Ciccarelli e De Risio. Tribunale L’Aquila, 15-31 marzo 1951. ― Suoi rapporti con i casi esaminati nei §§ precedenti. Un esercizio di “distinguishing”. 122
§ 10. Il caso Bambina cr. Perrone e Denaro. Tribunale Palermo 4 marzo – 6 aprile 1955. 128
Appendice. 132
Terza parte 161.
Conclusioni. 161
I. Premessa. 161
II. Sulla interpretazione delle sentenze. 161
III. Il valore del precedente giudiziale. 162
IV. Valutazione critica o di merito delle sentenze. La “presunzione” di trasmissione dell’obbligo di prelazione agli eredi. 163
V. (continua) Valutazione critica o di merito delle sentenze. Il patto di prelazione come limitazione alla facoltà di disporre. Necessità di un termine. 165
VI. Il compito degli annotatori e della dottrina. 169