Source: http://www.francescogozzo.com/blog/
Timestamp: 2017-12-17 17:45:50+00:00
Document Index: 178936514

Matched Legal Cases: ['art. 1497', 'art. 1490', 'art. 1497', 'art. 1497', 'art. 1495', 'art. 1497', 'art. 1494']

Blog – Francesco Gozzo
La distinzione tra agente mono e pluri mandatario ha una forte rilevanza in caso di applicazione degli A.E.C., che prevedono per l’agente monomandatario un regime più vantaggioso sotto vari aspetti, quali ad esempio, termini di preavviso più ampi, nonché modalità di calcolo dell’indennità di scioglimento e dell’indennità per il patto di non concorrenza post-contrattuale più favorevoli.
La disciplina della garanzia dei vizi materiali della cosa viene regolamentata agli artt. 1490 e ss. c.c. Nello specifico essa è così suddivisa: gli articoli 1490-1496 disciplinano la garanzia per…
La disciplina della garanzia dei vizi materiali della cosa viene regolamentata agli artt. 1490 e ss. c.c. Nello specifico essa è così suddivisa: gli articoli 1490-1496 disciplinano la garanzia per vizi della cosa, mentre l’art. 1497 c.c. disciplina la garanzia per mancanza di qualità. La giurisprudenza italiana ha sviluppato, a fianco a queste garanzie, una ulteriore conosciuta come “aliud pro alio”, che si ha tutte le volte in cui il vizio materiale della cosa venduta è talmente grave, da rendere completamente inidoneo il bene ad assolvere la funzione per cui era stata acquistata.
Per quanto possibile, stante la complessità e l’articolazione della questione, si va qui di seguito a cercare di distinguere le vare discipline di garanzie conosciute dall’ordinamento italiano.
1. Garanzia per vizi (art. 1490-1496 c.c.)
2. Garanzie per mancanza di qualità ex art. 1497 c.c.
Mentre il vizio consiste in una imperfezione/difetto del bene, la mancanza e di qualità si ha ogni volta che la cosa (seppure non presenti difetti di fabbricazione/formazione/conservazione) è ascrivibile ad una specie piuttosto che ad un’altra, pur nell’ambito di un medesimo genere.[6]
La disciplina di questa garanzia è particolare, in quanto da una parte l’art. 1497 c.c., comma 1, la assoggettata ai termini di denuncia e prescrizione previsti per la vendita, all’art. 1495 c.c., ma dall’altro lato se ne distacca, posto che l’art. 1497 c.c. comma 2, dispone che la risoluzione del contratto è ammessa “secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento”.
3. L’“aliud pro alio”
Nel caso di difetti materiali della cosa, l’acquirente ha diritto, oltre a chiedere la risoluzione del danno o la riduzione del prezzo, anche il risarcimento del danno. L’art. 1494 c.c. prevede inoltre una presunzione di colpa in capo venditore, il quale è tenuto a provare di avere ignorato incolpevolmente la sussistenza dei vizi della cosa.
5. Applicazione della Convenzione di Vienna e del codice del consumo
[4] Art. 1341 c.c. “Le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono efficaci nei confronti dell’altro, se al momento della conclusione del contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l’ordinaria diligenza.
In ogni caso non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l’esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell’altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria..”
1 commento su L’obbligo previdenziale dell’agente italiano e del preponente straniero.