Source: https://www.coming-aut.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-08-04 00:25:25+00:00
Document Index: 178822947

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.\n3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 24', 'art 21', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 31', 'art. 2373', 'art.24', 'art. 9', 'art. 45']

Statuto - Coming-Aut
È costituita l’associazione di promozione sociale Coming-Aut LGBTI+ Community Center APS (anche in breve: Coming-Aut LGBT+ Community center, Coming-Aut, o l’associazione) con sede in Pavia, piazza Vittoria n. 21 cheassume, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117, la qualifica di ente del terzo settore (ETS).
L’associazione è disciplinata dal libro primo, titolo II, del Codice Civile, dal decretolegislativo 3 luglio n. 117 del 2017, nonché dal presente statuto.
Coming-Aut aderisce ad Arcigay e alla Federazione ARCI – Associazione Nazionale diCultura Sport e Ricreazione, riconosciuta col decreto ministeriale 2
agosto 1967, n. 1017022/12000A, di cui condivide le finalità statutarie.
L’associazione è costituita a tempo indeterminato ed è ente non commerciale ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo n. 111 del 2017.
Coming-Aut persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
I valori su cui si fonda Coming-Aut LGBT+ Community Center sono:
l’inclusione di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;
la libertà, l’eguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo;
la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’associazione, la trasparenza dei processi decisionali, il rispetto per l’esperienza;
la storia e l’identità del movimento LGBTI+ locale, nazionale e internazionale.
Ai sensi e nel rispetto dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 117 del 2017 e per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto, l’associazione esercita in via esclusiva o principale le seguenti attività:
promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al
presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della
legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Per tutto quanto non previsto si rinvia agli articoli 2, 4, 5 e 6 del d. lgs. 117 del 2016 e all’art.
3 dello Statuto di Arcigay Nazionale
AUTONOMIA E INDIPENDENZA, LO SCOPO DI COMING-AUT
Coming-Aut è autonoma e indipendente da ogni partito o associazione politica o sindacale.
Coming-Aut è costituita da un numero non inferiore a sette persone fisiche per lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di
una o più attività di cui all’articolo 5 decreto legislativo n. 117 del 2017 e dell’art. 3 del presente statuto; si avvale in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
I proventi delle sue attività non possono, in nessun caso, essere distribuiti fra gli associati, anche in forme indirette.
A Coming-Aut possono aderire le persone fisiche, che abbiano compiuto sedici anni di età presentando domanda scritta di ammissione al Presidente. Il numero dei soci è illimitato.
Con la richiesta di ammissione si dichiara di conoscere e voler rispettare il presente statuto, le deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali, gli organi sociali e le persone che li ricoprono.
La presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale dietro versamento della quota di iscrizione determinata secondo le modalità di cui al successivo art. 7.
DEMOCRAZIA INTERNA, GRATUITÀ DELLA CARICHE, ASSUNZIONE DI LAVORATORI
Coming-Aut è un’associazione democratica sia per ciò che attiene all’elezione e al funzionamento degli organi direttivi, sia per l’organizzazione della vita interna ad esso.
Le cariche associative sono elettive e gratuite così come sono gratuite le prestazioni degli aderenti; sono rimborsabili solo le spese inerenti l’espletamento
L’Associazione ha facoltà di assumere lavoratori dipendenti o di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, fatto
comunque salvo quanto disposto dall’articolo 17, comma 5, decreto legislativo n. 117 del 2017 solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità indicate nel presente Statuto; in ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.
Di Coming-Aut fanno parte le socie ed i soci Arcigay residenti nella provincia di Pavia e quelle socie e quei soci che richiedano, al momento dell’iscrizione, di
essere iscritte a questo Comitato territoriale, anche se diverso da quello competente in base alla residenza.
I soci in regola col pagamento della tessera dell’associazione hanno il diritto/dovere di:
a) partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse dall’associazione, coordinandosi con gli organi dell’associazione;
b) promuovere, organizzare, proporre attività corrispondenti ai principi e alle finalità dell’associazione, coordinando con gli organi dell’associazione;
d) esaminare ed estrarre copia dei registri sociali obbligatori dell’associazione ai sensi dell’art. 15 del delcreto legislativo 117 del 2017, facendone richiesta
scritta al Presidente.
e) osservare lo statuto e ogni altro regolamento emanato dagli organi direttivi;
f) far conoscere ed affermare gli scopi dell’associazione e contribuire a definire e realizzare i programmi; risolvere eventuali questioni controverse nell’ambito degli organismi stabiliti dallo statuto.
d) mancato rinnovo della quota di adesione accertato dal direttivo;
Le socie ed i soci che intendano recedere dall’associazione devono darne comunicazione scritta al presidente dell’associazione, del quale prende atto il direttivo nella prima riunione utile.
Il direttivo può escludere una socia o un socio con deliberazione motivata quando non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni e
alle deliberazioni prese dagli organi sociali.
L’esclusione di un socio è decisa dal direttivo a maggioranza assoluta dei componenti.
d) Uno o più vicepresidenti, uno con funzioni di vicepresidente vicario.
f) Il probiviro;
L’assemblea è il massimo organo deliberativo del Comitato territoriale ed è composta da tutti/e gli/le associati/e. Ad essa spettano le competenze di cui all’art. 25 del decreto legislativo n. 117 del 2017, salvo che per la lett. i), e comunque:
b) discutere e approvare le proposte di modifica dello Statuto;
d) eleggere il direttivo;
e) eleggere il o la tesoriere;
f) eleggere il o la probiviro/a;
g) eleggere il o la revisore dei conti;
h) approvare le linee generali del programma biennale di attività;
i) la trasformazione, la fusione o la scissione scioglimento, trasformazione e destinazione del patrimonio dell’associazione;
l) l’elezione e la revoca, qualora sussistenti i requisiti previsti dalla legge, dei componenti dell’Organo di controllo e/o del soggetto incaricato della revisione
La convocazione dell’assemblea va affissa all’interno dei locali dell’associazione e in tutte le sedi delle associazioni affiliate presenti sul territorio territoriale, almeno 30 giorni prima della data dello stesso.
L’assemblea dei soci in seduta congressuale è convocata dal Presidente dell’Associazione:
almeno ogni tre anni e, comunque, tutte le volte che viene convocato il Congresso nazionale di Arcigay, per eleggere i propri delegati;
quando viene richiesto con ordine del giorno motivato da un 1/5 dei soci e delle socie o 1/10 qualora il numero di essi sia superiore a 500;
In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà dei soci aventi diritto di voto. Le decisioni si prendono e sono
valide a maggioranza dei voti dei presenti.
In seconda convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli/delle intervenuti/e. Le decisioni si prendono e sono valide a maggioranza dei voti dei presenti.
L’assemblea delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci e delle socie presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
Le votazioni dell’assemblea possono svolgersi a scrutinio segreto con richiesta di almeno un quinto dei presenti o un decimo, qualora il numero dei presenti sia superiore a cinquecento.
Le deliberazioni dell’assemblea devono essere riportate su apposito libro dei verbali.
L’associato che fosse impossibilitato a partecipare all’assemblea può delegare il proprio voto ad un altro associato. Ciascun associato può ricevere fino a due deleghe di voto.
La rappresentanza non può essere conferita né ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti, ai sensi dell’art. 24, comma 3 del decreto
legislativo n.117 del 2017.
L’ASSEMBLEA DEI SOCI IN SEDUTA STRAORDINARIA
L’assemblea dei soci in seduta straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di 3/4 dei soci aventi diritto di voto.
L’assemblea straordinaria, regolarmente costituita ai sensi del comma che precede, può modificare il presente statuto con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’assemblea straordinaria, regolarmente costituita ai sensi del primo comma del presente articolo, può deliberare lo scioglimento della associazione e la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto al voto (art 21 C.C.).
L’Assemblea dei soci è convocata in seduta ordinaria dal presidente nel periodo intercorrente, di norma, fra il 15 gennaio e il 30 aprile di ogni anno. Essa ha il compito di approvare il programma annuale di attività, nel rispetto delle linee generali indicate dall’assemblea dei soci; approvare il bilancio consuntivo e preventivo.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO, COMPOSIZIONE
Il direttivo è eletto dal congresso. Resta in carica, di norma, fino al successivo congresso.
Il direttivo è composto da un minimo di 4 fino a un massimo di 11 componenti eletti fra i soci oltre che dal presidente.
Partecipano come invitati permanenti al direttivo i soci fondatori di Coming-Aut.
In caso di dimissioni il componente del direttivo ne darà comunicazione al presidente il quale informa il direttivo.
In caso di dimissioni, perdita della qualità di associato o decesso di un consigliere, il direttivo alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea dei soci.
Nel caso in cui l’assemblea dei soci non convalidi la decisione del direttivo, il consigliere sostituto decade immediatamente dalla carica e l’Assemblea procede alla elezione di un nuovo consigliere.
In ogni caso il sostituto rimane in carica per il tempo residuo rispetto alla durata del direttivo.
In caso di dimissioni dell’intero direttivo, il presidente procede a convocare l’assemblea dei soci. Il direttivo dimissionario procede in regime di prorogatio per la sola ordinaria amministrazione.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO, CONVOCAZIONE
Il direttivo si riunisce su convocazione del presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario il presidente, o ne facciano richiesta almeno sei consiglieri.
Il direttivo è presieduto dal presidente dell’associazione o da un suo delegato. Il presidente ha sempre diritto di avvalersi di un segretario, scelto tra i soci astanti.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO, COMPITI
b) cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea dei soci;
e) redige il regolamento ogni altro regolamento che ritiene necessario per le attività dell’associazione, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
Il direttivo può costituire gruppi tematici di lavoro estesi a tutti gli iscritti; questi gruppi di lavoro devono essere coordinati da un membro del direttivo il quale
assume il compito di “responsabile”.
Nell’esercizio delle sue funzioni il direttivo può avvalersi, per specifiche attività, di responsabili da esso nominati non appartamenti al direttivo al quale
sono delegate dal presidente le funzione su un determinato settore (cosiddette “deleghe esterne”).
Il PRESIDENTE, FUNZIONI
Il presidente rappresenta l’associazione nel territorio di competenza, ha funzioni di rappresentanza legale ed assicura il regolare funzionamento degli
organi di direzione e ne convoca e ne presiede le riunioni.
Il presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un massimo di due volte consecutive.
Il Presidente sovraintende agli adempimenti obbligatori ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 117 del 2017 che sono necessari per l’iscrizione dell’associazione nel registro unico nazionale del Terzo settore e per l’indicazione degli estremi dell’iscrizione in tale registro negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico dell’associazione.
Il presidente nomina tra i membri del direttivo uno o più vicepresidente, e attribuisce le funzioni di vicepresidente vicario a uno dei vicepresidenti nominati, o in caso di unica nomina, al vicepresidente nominato.
Il vice-presidente vicario svolge le funzioni del presidente in tutti i casi in cui questi è impedito.
In caso di dimissioni, morte o impedimento permanente del presidente, il vicepresidente vicario convoca, entro e non oltre tre mesi, un Congresso straordinario per il rinnovo delle cariche.
Il tesoriere controlla il bilancio consuntivo redatto dal direttivo.
Il revisore dei conti ha funzione di controllare il bilancio consuntivo redatto dal direttivo e la relazione del tesoriere nonché di verificare la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili. Può riferire all’assemblea ordinaria dei soci e al congresso.
Può essere eletto probiviro soltanto un socio dell’associazione.
Il probiviro ha funzioni disciplinari e giurisdizione interna di primo grado relativamente ai soli soci appartenenti a Coming-Aut e a controversie tra soci
appartenenti a Coming-Aut.
Nelle controversie tra soci appartenenti a Coming-Aut, il probiviro accerta la possibilità di comporre amichevolmente la questione ed eventualmente esperisce il tentativo di conciliazione.
Nei procedimenti disciplinari, il probiviro opera nel rispetto del diritto di difesa e del contraddittorio, seguendo la procedura di cui all’art. 7 della Statuto dei lavoratori.
Coming-Aut risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in suo nome e per suo conto, nel rispetto delle norme del presente statuto, dagli organi sociali.
Il patrimonio dell’associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
L’associazione potrà svolgere attività di raccolta fondi in modo conforme a quanto stabilito dall’articolo 7 del decreto legislativo n. 117 del 2017, Ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del decreto legislivo n. 117 del 2017 è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. Si considerano distribuzione indiretta di utili, i casi indicati dall’articolo 8, comma 3, del decreto legislativo n. 117 del 2017.
Il bilancio consuntivo comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo n. 117/2017, il direttivo su proposta del tesoriere redige il bilancio d’esercizio ed il conto perdite e profitti entro il 31
dicembre, che dovrà essere approvato entro quattro mesi dall’inizio dell’anno successivo da parte dell’assemblea in convocazione ordinaria.
In caso di particolari esigenze il termine di cui al comma precedente è esteso a sei mesi.
Il bilancio di esercizio è formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri dell’associazione e dalla
relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Essi devono essere redatti con le forme, i contenuti e le modalità indicati nell’articolo 13 d. lgs. n. 117/2017 e devono essere
accompagnati dal bilancio sociale che deve essere redatto nei casi e nei modi prescritti dall’art. 14 d. lgs. n. 117/2017 e che deve dare atto anche del monitoraggio svolto dall’Organo di controllo ai sensi dell’art. 31 d. lgs. n. 117/2017 se previsto dalla legge. 15.3
Nelle votazioni di approvazione del bilancio di esercizio, i membri del Consiglio esecutivo non votano ai sensi dell’art. 2373 c.c. come richiamato dall’art.24 d. lgs 117/2017.
L’assemblea può decidere lo scioglimento dell’APS con voto favorevole di almeno 4/5 dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento, l’assemblea può
nominare uno o più liquidatori e determina la devoluzione del patrimonio residuo ai sensi dell’art. 9 del decreto Legislativo n. 117 del 3 Luglio 2017.
In caso di scioglimento, ovvero estinzione dell’APS, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo del competente ufficio regionale afferente al registro unico nazionale del Terzo settore (di cui all’art. 45, comma 1 del Codice), e salva diversa estinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del Terzo Settore o in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale; il suddetto parere è reso entro trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta che l’APS
interessato è tenuto ad inoltrare al predetto ufficio con accomandata a/r o secondo le disposizioni previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005
n. 82, decorsi i quali il parere si intende reso positivamente. Gli atti di devoluzione del patrimonio residuo compiuti in assenza o in difformità dal parere sono nulli; l’obbligatorietà del parere vincolante di cui al comma 2 avrà efficacia dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore In caso di scioglimento dell’associazione l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’articolo 23 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le
passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto, che comunque è devoluto ad associazioni di volontariato che operino per gli stessi scopi.
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Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni dello Statuto di Arcigay nazionale e, per quanto non previsto da questo, le normative vigenti in materia e le norme del Codice civile.