Source: https://www.sistemapenale.it/it/documenti/cassazione-14260-2020-rimessione-sezioni-unite-criteri-computo-spazio-minimo-detenuto
Timestamp: 2020-07-14 19:56:52+00:00
Document Index: 72017285

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 580']

﻿ Alle SU la questione dei criteri di calcolo dello spazio minimo per detenuto | Sistema Penale | SP
Cass., Sez. I, ord. 21 febbraio 2020 (dep. 11 maggio 2020), n. 14260, Pres. Mazzei, Rel. Mazzei, ric. Commisso
Cass. 14260/2020
Segnaliamo ai lettori, in allegato, l’ordinanza con cui la I Sezione della Corte di Cassazione ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’assegnazione del ricorso alle Sezioni unite – disposta con decreto del 20 maggio scorso – alla luce della necessità di risolvere tre questioni controverse e comunque potenzialmente idonee a generare ulteriori contrasti di giurisprudenza.
Le questioni sono le seguenti:
a) se i criteri di computo dello spazio minimo disponibile per ciascun detenuto – fissato in tre metri quadrati dalla Corte EDU e dagli orientamenti costanti della giurisprudenza della Corte di legittimità – debbano essere definiti considerando la superficie netta della stanza e detraendo, pertanto, lo spazio occupato da mobili e strutture tendenzialmente fisse ovvero includendo gli arredi necessari allo svolgimento delle attività quotidiane di vita;
b) se assuma rilievo, in particolare, lo spazio occupato dal letto o dai letti nelle camere a più posti, indipendentemente dalla struttura di letto "a castello" o di letto "singolo" ovvero se debba essere detratto, per il suo maggiore ingombro e minore fruibilità, solo il letto a castello e non quello singolo;
c) se, infine, nel caso di accertata violazione dello spazio minimo (tre metri quadrati), secondo il corretto criterio di calcolo, al lordo o al netto dei mobili, possa comunque escludersi la violazione dell'art. 3 della CEDU nel concorso di altre condizioni, come individuate dalla stessa Corte EDU (breve durata della detenzione, sufficiente libertà di movimento al di fuori della cella con lo svolgimento di adeguate attività, dignitose condizioni carcerarie) ovvero se tali fattori compensativi incidano solo quando lo spazio pro capite sia compreso tra i tre e i quattro metri quadrati.
L’intervento del d.l. 28/2020 sull’istruttoria dei permessi di necessità: un innesto sine causa e fuori asse rispetto al divieto di detenzione inumana
Franco Della Casa
Una informativa del Consiglio d’Europa sull’impatto della giurisprudenza della Corte EDU in materia costituzionale
Alessandro Faina
Dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa un monito alle autorità italiane: nessuna deroga al divieto di tortura, anche per i servizi segreti
Osservatorio Corte EDU: maggio 2020
Francesca Ertola
Carcere per i giornalisti: la Corte costituzionale adotta lo 'schema-Cappato' e passa la palla al Parlamento, rinviando l'udienza di un anno
Per Lussemburgo è “detenzione”, per Strasburgo no: verso un duplice volto della libertà personale dello straniero nello spazio europeo?
Il giudice per i rimedi straordinari di San Marino riconosce e applica il principio del ne bis in idem internazionale
Osservatorio Corte EDU: marzo 2020
Davide Sibilio
Sulla ratifica dei protocolli n. 15 e 16 della CEDU
Hotspots, trattenimento e diritti: una sentenza della Corte di Strasburgo condanna la Grecia per violazione dell’art. 5 par. 4 della Convenzione
Giulia Mentasti
Il Parlamento decide di non decidere e la Corte costituzionale risponde a se stessa. La sentenza n. 242 del 2019 e il caso Cappato
Depositata la sentenza della Corte costituzionale sulla questione di legittimità dell'art. 580 c.p. (caso Cappato)