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Timestamp: 2020-06-04 12:08:52+00:00
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NCC autovettura. Effetti sentenza 56/2020 corte costituzionale
Autore Topic: NCC autovettura. Effetti sentenza 56/2020 corte costituzionale (Letto 87 volte)
Re:NCC autovettura. Effetti sentenza 56/2020 corte costituzionale
« Risposta #2 il: 22 Maggio 2020, 19:21:25 »
vedremo poi gli eventuali aggiustamenti normativi e giurisprudenziali. Intanto, ad uso di tutti i lettori del forum, la sentenza della C. Cost. n. 56/2020 ha rotto i rigidi vincoli territoriali degli NCC in merito all'inizio dei servizi.
Afferma la Corte: […] aggravio organizzativo e gestionale irragionevole, in quanto obbliga il vettore, nonostante egli possa prelevare e portare a destinazione uno specifico utente in ogni luogo, a compiere necessariamente un viaggio di ritorno alla rimessa “a vuoto” prima di iniziare un nuovo servizio […]
In sintesi, i conducenti possono, restando fermo ogni altro limite legale, ricevere le prenotazioni di viaggio mentre stanno viaggiando e, una volta terminato un servizio con un cliente, partire da lì per recarsi al prelevamento di un altro cliente.
La sentenza è arrivata con il ricorso in via principale promosso dalla Regione Calabria.
Le questioni di legittimità sono molte, la Corte ne rileva solo una vedendo nell’obbligo di iniziare e terminare ogni singolo servizio dalla rimessa, qualcosa di non ragionevole, non adeguato e non proporzionato alla finalità di assicurare che il servizio di trasporto sia rivolto a un’utenza specifica e non indifferenziata, in quanto travalica il limite della stretta necessità.
Sono venuti meno l’art. 11, comma 4, secondo periodo e comma 4-bis della legge 21/92
Detto questo, le disposizioni che prevedono il divieto di stazionamento su AAPP non sono state dichiarate incostituzionali, quindi restano. Resta però in vigore anche: Fermo restando quanto previsto dal comma 3, è in ogni caso consentita la fermata su suolo pubblico durante l'attesa del cliente che ha effettuato la prenotazione del servizio e nel corso dell'effettiva prestazione del servizio stesso
Relativamente al foglio di servizio non sono totalmente d’accordo. Essendo stato eliminato il comma 4-bis, va da sé che il registro è compilato con l’annotazione di ogni nuova prenotazione che può avvenire presso la rimessa o tramite l'utilizzo di strumenti tecnologici mentre il vettore è in giro. La copia in rimessa sarà depositata a fine giornata oppure il vettore e un addetto in rimessa faranno in modo di tenere aggiornata la registrazione in modo parallelo. La Coste afferma: La necessità di ritornare ogni volta alla sede o alla rimessa per raccogliere le richieste o le prenotazioni colà effettuate può essere evitata, senza che per questo si creino interferenze con il servizio di piazza, proprio grazie alla possibilità, introdotta dalla stessa normativa statale in esame, di utilizzare gli strumenti tecnologici, specie per il tramite di un'appropriata disciplina dell'attività delle piattaforme tecnologiche che intermediano tra domanda e offerta di autoservizi pubblici non di linea, […]
Riguardo alla territorialità, la sentenza ha, di fatto, eleminato l’obbligo delle corse “con partenza o destinazione all'interno della provincia o dell'area metropolitana in cui ricade il territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione” (vedi comma 4-bis). Quindi resta il terzo periodo del comma 4: Il prelevamento e l'arrivo a destinazione dell'utente possono avvenire anche al di fuori della provincia o dell'area metropolitana in cui ricade il territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione.
Tuttavia, se il vettore non ha una ulteriore prenotazione, una volta finita la corsa deve tornare alla rimessa/e ed è lì che deve riporre l’auto a fine servizio. Il legale con il territorio comunale/provinciale deve rimanere
« Risposta #1 il: 21 Maggio 2020, 17:39:17 »
Dopo la sentenza 56/2020 della Corte Costituzionale che ha eliminato l'obbligo di rientro in rimessa dopo ogni servizio, si pone il problema di interpretare le altre norme della L. 21/1992 che non sono state dichiarate incostituzionali per capire le ricadute sulla effettiva modalità con cui è possibile espletare i vari servizi.
E’ condivisibile l’interpretazione che riporto di seguito?
L'inizio di un servizio di noleggio con conducente può avvenire al di fuori di una rimessa in disponibilità del vettore NCC a condizione che:
- non si effettui alcun stazionamento al di fuori delle rimesse in disponibilità del vettore NCC ubicate nel bacino territoriale
- sia registrato, eventualmente assieme ad altri servizi prenotati prima che sia iniziato il primo servizio di essi, sul foglio di servizio tenuto a bordo, la cui copia conforme, qualora abbia formato cartaceo, è stata lasciata presso la rimessa, ubicata nel bacino territoriale, da cui è partito il primo servizio in esso registrato.
Dopo il primo viaggio, che può avere destinazione sia l'interno del bacino territoriale sopraindicato, che una località fuori di esso (nazionale o europea), il successivo servizio, regolarmente registrato sul foglio di servizio sin dalla partenza dalla rimessa del predetto primo servizio, non ha alcun limite territoriale per il suo inizio o il suo termine.
Ciò che occorre considerare è che tali servizi ulteriori al primo, purché prenotati e registrati sul foglio di servizio prima dell'inizio di quest'ultimo, possono iniziare o terminare ovunque.
Per tutti i successivi servizi, già registrati sul foglio di servizio sin dalla partenza dalla rimessa per il primo viaggio, potrà essere adottato il medesimo schema. La prenotazione deve essere ricevuta dal vettore, anche con strumenti telematici, prima di lasciare la rimessa, in quanto, nel caso di foglio di servizio in formato cartaceo, copia conforme di detto foglio deve essere lasciata presso tale rimessa.
Dopo l'ultimo servizio prenotato, tuttavia, si ritiene che sia necessario il rientro presso una rimessa nella disponibilità del vettore, situata nel bacino territoriale di cui sopra, in quanto è vietato lo stazionamento del veicolo in attesa dei clienti al di fuori di essa.