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Timestamp: 2020-08-06 08:10:58+00:00
Document Index: 23318959

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 49', 'art. 63']

Notiziario invisibile Archivi - Pagina 4 di 10 - CIA Emilia Romagna
Fisco: novità per il comparto agricolo e scadenziario di gennaio
Mettiamo a disposizione degli associati due utili documenti elaborati da Cia Romagna Servizi – Fiscale Imprese.
Si tratta dei principali interventi in materia fiscale che interessano anche il comparto agricolo, contenuti nei tre interventi di fine 2019 (Collegato alla Finanziaria, Finanziaria 2020 e Decreto Milleproroghe 2020):
Manovre fine 2019 materia fiscale
e dello scadenziario fiscale di gennaio 2020:
“Cos’è l’Alzheimer e com’è vivere con la demenza” – Convegno Anp il 18 dicembre
Anp-Cia Romagna, in collaborazione con Assistenza Prevenzione Ricerca Alzheimer, organizza il convegno sul tema “Cos’è l’Alzheimer e com’è vivere con la demenza: conoscere per diventare persone più consapevoli e inclusive”. L’inizaitiva si svolge Nella Sala di Cia Romagna a Cesena (Via Rasi Spinelli 160), mercoledì 18 dicembre 2019 alle ore 9.3. Per il programma in pdf clicca qui
Agevolazioni tributarie a imprenditori agricoli professionali che acquistano un fondo agricolo: chiarimento dell’Agenzia
Sono riconosciute le agevolazioni previste dall’art. 2, comma 4-bis, Legge n. 194/2009, consistenti nell’applicazione delle imposte di registro ed ipotecaria nella misura fissa e dell’imposta catastale nella misura dell’1%, nonché dell’esenzione dall’imposta di bollo, all’imprenditore agricolo a titolo principale (IAP) che acquista come singolo un terreno agricolo e che entro i cinque anni lo affitti alla Società agricola semplice di cui è socio assieme al coniuge, purché continui a coltivarlo direttamente: questo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con Risposta ad Interpello 25 novembre 2019, n. 491.
Come previsto dalla Legge n. 194/2009, le agevolazioni destinate agli imprenditori agricoli decadono se, prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto:
il fondo agricolo viene volontariamente alienato o
gli imprenditori agricoli smettono di coltivarlo o di condurlo direttamente.
Nel caso di specie un imprenditore agricolo (IAP), socio di una Società agricola semplice, voleva acquistare personalmente un terreno già condotto in affitto e coltivato dalla propria Società, con l’intenzione di mantenere tale affitto.
L’Agenzia, richiamando la Risoluzione 4 luglio 2008, n. 279, ha quindi chiarito che nel caso in cui il fondo acquistato uti singuli dai soci, venga affittato, prima del decorso dei cinque anni, alla Società agricola semplice in cui i medesimi cedenti sono i soci, è possibile applicare (e mantenere) le agevolazioni tributarie previste a patto che gli stessi acquirenti continuino a coltivare direttamente il fondo.
Nuovo regime fitosanitario dal 14 dicembre
Il 14 dicembre entrano in vigore una serie di regolamenti europei che modificano l’attuale sistema di regole in materia di:
classificazione degli organismi nocivi
circolazione delle piante e dei prodotti vegetali all’interno dell’UE
importazione ed esportazione delle merci da e verso paesi terzi.
Vivaisti, importatori, esportatori, commercianti all’ingrosso e tutti coloro che commercializzano e lavorano imballaggi in legno con il marchio ISPM 15 FAO assumono il ruolo di operatori professionali, con una serie di ruoli e responsabilità ed impegnati, insieme al sistema pubblico dei Servizi fitosanitari, nella sorveglianza del territorio e nel garantire produzioni esenti da organismi nocivi pericolosi.
Gli Operatori professionali dovranno registrarsi ad un Registro Ufficiale (RUOP) che è su base nazionale. L’OP si registra c/o il Servizio regionale ove risiede la sede legale dell’azienda. Gli OP sono i primi responsabili di qualità e sanità delle proprie produzioni; devono avere adeguate conoscenze, individuare e presidiare i punti critici dei propri processi produttivi, garantire la tracciabilità (per 3 anni) dei propri materiali ed emettere il passaporto delle piante
Il passaporto dovrà accompagnare tutte le piante soggette ad impianto. Le informazioni sul passaporto sono comuni in tutti gli stati membri. E’ previsto che il passaporto possa essere integrato con i cartellini di certificazione per sementi, vite, fruttiferi (ai sensi delle normative di settore). I passaporti rilasciati prima del 14/12/2019 mantengono la loro validità e potranno accompagnare le merci fino al 14/12/2023 (Reg. 2017/2313). Una componente fondamentale del nuovo passaporto è il codice di tracciabilità; è probabile che molti operatori debbano effettuare adeguamenti organizzativi per garantire la tracciabilità dei propri prodotti.
Cambiano le modalità di controllo agli operatori professionali da parte dei servizi fitosanitari. Il Regolamento 2017/625 introduce i controlli ufficiali da parte dell’autorità competente a garanzia della sanità delle piante (in analogia ai controlli del settore zootecnico). I controlli 2020 dovranno seguire le nuove disposizioni. Essi saranno effettuati in stretta collaborazione con gli OP, dovranno rispettare requisiti di efficacia, efficienza, trasparenza. Il Servizio Fitosanitario predisporrà e presenterà un Piano Regionale dei Controlli.
COME CI STIAMO ATTREZZANDO
Aggiornamento degli ispettori fitosanitari
Formazione e informazione delle diverse tipologie di operatori attraverso:
invio di comunicazioni/circolari
incontri con i rappresentanti dei settori (Assosementi, Vivaismo frutticolo e ornamentale, Import)
Predisposizione supporti divulgativi
Ad oggi sono interessati dai primi adeguamenti (passaggio RUP/RUOP, nuovi passaporti) un migliaio di operatori che sono stati tutti contattati tramite informativa scritta (o lo saranno a breve). Particolare attenzione agli esportatori che fino ad oggi non dovevano essere iscritti; è stata predisposta una campagna informativa a loro riservata.
Per la nuova modulistica http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/doc/moduli/moduli
Per gli aggiornamenti https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14530
ALCUNE ALTRE NOVITA’ FISCALI DA LUGLIO 2020
Mancata accettazione di pagamenti con carte di debito e credito: D.L. Fiscale 2020
L’art. 23, D.L. n. 124/2019 introduce una sanzione applicabile alla mancata accettazione di pagamenti elettronici; a decorrere dal prossimo 1° luglio 2020 in tal caso verrà comminata una sanzione pecuniaria di importo pari ad euro 30, aumentata poi del 4% del valore della transazione.
Si ricorda che il comma 4, art. 15, D.L. n. 179/2012 dispone l’obbligo, da parte dei soggetti che esercitano la vendita di prodotti o la prestazione di servizi di accettare pagamenti mediante carta di debito o carta di credito, salvo impossibilità tecnica di adempiere al suddetto obbligo.
Viene introdotto un credito di imposta riconosciuto agli esercenti attività di impresa, arte o professioni, in misura pari al 30% delle commissioni loro addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate. Il credito spetta per le commissioni su operazioni rese dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all’anno d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 euro.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17, D.Lgs. 241/1997, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e non concorre alla formazione del reddito.
Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento di cui al comma 1 trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate le informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito d’imposta. Con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro 60 giorni a decorrere dal 27 ottobre 2019, sono definiti termini, modalità e contenuto delle comunicazioni.
L’agevolazione è soggetta alle regole sul de minimis.
Da tale agevolazioni sembra siano escluse le attività agricole che non dichiarano reddito di impresa o di lavoro autonomo.
Riduzione del limite di utilizzo del denaro contante: D.L. Fiscale 2020
Con l’art. 18, D.L. n. 124/2019 sono state apportate modifiche agli articoli 49 e 63, D.Lgs. n. 231/2007, riguardanti la limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore. L’introduzione del nuovo comma 3-bis all’art. 49 ha infatti stabilito che il limite di trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra persone fisiche o giuridiche, venga ridotto dall’attuale di euro 3.000 a:
euro 2.000 a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021;
euro 1.000 a decorrere dal 1° gennaio 2022.
La modifica all’art. 63 ha inoltre apportato una rimodulazione del minimo edittale della sanzione, prevista in caso di utilizzo del contante in misura superiore al limite; in particolare, per le violazioni commesse e contestate:
dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, il minimo edittale è pari ad euro 2.000;
dal 1° gennaio 2022, il minimo edittale è pari ad euro 1.000.
Riapertura rottamazione ruoli Agenzia Entrate Riscossioni
Vengono riaperti i termini per poter fruire della c.d. rottamazione delle cartelle, posticipando l’originaria scadenza di versamento del 31 luglio 2019 al 30 novembre 2019.
La proroga riguarda, in particolare, coloro che hanno aderito alla definizione tramite presentazione del mod. DA-2018 / mod. DA-2018-D entro il 30.4.2019 ovvero ammessi automaticamente alla rottamazione-ter.