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Timestamp: 2018-02-19 23:46:55+00:00
Document Index: 174213921

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 93', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 80', 'art. 92', 'art. 76', 'DTF ', 'art. 66']

5A_158/2008 09.10.2008
5A_158/2008 /biz
Stato del Cantone Ticino, 6501 Bellinzona,
rappresentati dall'Ufficio esazione e condoni del Cantone Ticino, 6501 Bellinzona,
Ufficio esecuzione di Lugano, via Bossi 2a, 6900 Lugano,
La Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino hanno escusso B.________. Il 21 giugno 2007 l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha pignorato fr. 1'085.-- mensili dal reddito del debitore. Il 16 ottobre 2007 l'assicurazione A.________, con cui l'escusso aveva stipulato il 13 gennaio 1988 un contratto di previdenza vincolata ai sensi dell'art. 82 LPP e dell'art. 1 cpv. 1 lett. a OPP3, ha comunicato all'Ufficio che l'escusso percepisce una rendita annua d'invalidità di fr. 40'000.--, corrisposta trimestralmente. Nel novembre 2007 l'Ufficio ha ingiunto alla predetta compagnia di assicurazione di versargli l'importo di fr. 6'510.-- pignorato per i mesi da luglio a dicembre 2007.
Con sentenza 18 febbraio 2008 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso con cui l'assicurazione A.________ si prevaleva dell'impignorabilità della rendita. L'autorità di vigilanza ha ritenuto che la terza debitrice non era legittimata a ricorrere contro il pignoramento, perché non era pregiudicata nei suoi interessi degni di protezione. Essa ha poi aggiunto - a titolo abbondanziale - che in ogni caso la rendita si rivela essere relativamente pignorabile ai sensi dell'art. 93 LEF, poiché titolare della prestazione assicurativa risulta essere lo stipulante e non, come richiesto dall'art. 80 LCA, la moglie o le figlie.
Con ricorso in materia civile del 6 marzo 2008 l'assicurazione A.________ ha chiesto l'annullamento della sentenza cantonale e che sia accertato che il diritto d'assicurazione dello stipulante non soggiace all'esecuzione forzata. Afferma di essere toccata nei suoi interessi, perché, quale partner contrattuale, si trova in un rapporto di fiducia con l'escusso e le incombe di correggere provvedimenti illegali concernenti la sua clientela. Sostiene che la sua reputazione verrebbe danneggiata, qualora dovesse eseguire senza opposizione decisioni abusive. Ritiene inoltre di essere legittimata ad impugnare l'avviso, perché questo non è mai stato notificato al debitore, il quale non aveva quindi la possibilità di contestarlo. Nel merito afferma in sostanza che le prestazioni assicurative sono impignorabili ai sensi dell'art. 80 LCA e dell'art. 92 cpv. 4 LEF.
Giusta l'art. 76 cpv. 1 LTF ha diritto di interporre ricorso in materia civile chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a) e ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b). Nella misura in cui non sono immediatamente ravvisabili, il ricorrente deve dimostrare che i presupposti per riconoscere la sua legittimazione ricorsuale sono adempiuti (DTF 133 II 353 consid. 1, 249 consid. 1.1).
Da quanto precede discende che il ricorso si rivela inammissibile. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).
Losanna, 9 ottobre 2008