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Timestamp: 2019-04-23 11:52:53+00:00
Document Index: 132639996

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 30', 'art. 30', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 30 codice penale - Interdizione da una professione o da un'arte - Brocardi.it
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Articolo 30 Codice penale
Dispositivo dell'art. 30 Codice penale
L'interdizione da una professione o da un'arte priva il condannato della capacità di esercitare, durante l'interdizione, una professione, arte, industria, o un commercio o mestiere, per cui è richiesto uno speciale permesso o una speciale abilitazione, autorizzazione o licenza dell'Autorità e importa la decadenza dal permesso o dall'abilitazione, autorizzazione, o licenza anzidetti (1).
L'interdizione da una professione o da un'arte non può avere una durata inferiore a un mese, né superiore a cinque anni [139, 140], salvi i casi espressamente stabiliti dalla legge.
(1) Si discute in dottrina se in tale sede si configuri una pena accessoria cd speciale, in quanto applicabile solo in riferimento a coloro che esercitano le attività menzionate. A sostegno di tale posizione, vi sarebbe la previsione normativa, la quale differenzia le ipotesi di privazione della capacità e di decadenza. Solo quest'ultima si rivolge esplicitamente ai soggetti esercenti, in concreto, una delle attività.
(2) Per quanto riguarda il mercato finanziario si rimanda alla disposizioni del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. T.U. Draghi, di disciplina del mercato finanziario), che prevedono particolari ipotesi di interdizione.
La norma in esame ha lo scopo di impedire che i condannati per determinati delitti commessi strumentalizzando il proprio ruolo possano continuare l'esercizio della professione o dell'arte, evitando la reiterazione del reato.
Spiegazione dell'art. 30 Codice penale
Nei casi in cui per l'esercizio di una determinata arte, professione, industria, commercio o mestiere sia richiesto uno speciale permesso, una speciale abilitazione o una autorizzazione ed il delitto sia commesso con abuso dei poteri e dei doveri inerenti (art. 31), il Giudice applica l'interdizione dall'esercizio della professione o da un'arte per un periodo che non può essere inferiore ad un mese né superiore ai cinque anni.
Non è dunque prevista in questo caso, a differenza di quanto disposto dall'art. 30 l'interdizione perpetua, e questo perchè il legislatore ritiene meno grave la violazione dei doveri collegati all'esercizio di una professione di natura privatistica (anche se è necessario un permesso, una abilitazione, autorizzazione o licenza), piuttosto che la violazione di doveri inerenti una pubblica funzione, in cui è richiesta una maggiore fedeltà allo Stato inteso come apparato amministrativo.
Massime relative all'art. 30 Codice penale
Cass. pen. n. 21212/2001
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21212 del 24 maggio 2001)
Cass. pen. n. 2066/1996
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2066 del 23 febbraio 1996)