Source: https://it.scribd.com/book/388701004/Il-DIRETTORE-dei-SERVIZI-GENERALI-AMMINISTRATIVI-DSGA-Compendio-facile-per-la-preparazione-al-concorso
Timestamp: 2019-12-06 11:07:51+00:00
Document Index: 138700174

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 5', '§ 6']

Il DIRETTORE dei SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI (DSGA) di Pietro Giaquinto - Leggi online
691 pagine7 ore
Editore: STUDIOPIGI EdizioniPubblicato: Feb 15, 2018ISBN: 9788827572450Formato: book
Concorso DSGA - La gestione contabile e l’attività contrattuale delle istituzioni scolastiche: Aggiornato al Decreto 129 del 2018
Il DIRETTORE dei SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI (DSGA) - Pietro Giaquinto
IL DIRIGENTE dei SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI (D.S.G.A.)
Compendio facile
Si tracceranno dunque le basi fondamentali del diritto, con attenzione al diritto costituzionale, civile ed amministrativo, nella parte che più da vicino coinvolge la Pubblica Amministrazione in generale e la vita scolastica in particolare; al diritto penale, nella parte relativa ai reati contro la P. A. e alla legislazione in tema di reati commessi da ed in danno di minori; alla gestione contabile dello Stato e al sistema degli appalti pubblici. Sarà poi dettagliata l'immagine e la funzione del DSGA, alla luce delle ultime riforme, si rappresenterà l'evoluzione storica dell'Istituzione Scuola e la sua attuale composizione dopo la riforma della cd buona scuola , con attenzione ai processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche; si affronteranno le tematiche relative alle organizzazioni complesse, e, da ultimo, concluderà il manuale una carrellata sui rischi a cui sono più esposti i giovani studenti (bullismo, cyberbullismo, pedofilia on line).
NOZIONI DI DIRITTO CIVILE, AMMINISTRATIVO, PENALE E CONTABILITA' PUBBLICA. LA NORMATIVA SUGLI APPALTI PUBBLICI.....................................pag 9
SUL DIRITTO IN GENERALE.....................................................................................pag 11
Diritto, società e stato-Le partizioni del diritto-La norma giuridicaL'interpretazione della norma-La norma nel tempo e nello spazio-Le raccolte di norme. Leggi, codici e testi unici-I destinatari delle norme-I rapporti giuridici-Sviluppo del rapporto giuridico-L'acquisto del diritto e la sua tutela.
LE FONTI DEL DIRITTO.............................................................................................pag 25
Definizionedi fonte del diritto-Il sistema delle fonti normative-Pubblicazione e pubblicità delle fonti normative-Il sistema delle fonti e la rilevanza della funzione interpretativa-La successione delle fonti nel tempo-La costruzione gerarchica delle fonti-Le fonti di livello costituzionale-Le fonti primarie-Le fonti secondarie-Le fonti e le situazioni di necessità-Le fonti di natura consuetudinarie-Le fonti di natura consuetudinaria-Le fonti derivanti da rapporti con altri ordinamenti
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE......................................................................pag 37
L'organizzazione statale-Organizzazione della Pubblica Amministrazione-L'amministrazione locale-Gli enti pubblici-I beni della Pubblica Amministrazione..
L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA............................................................................pag 67
L'attività amministrativa ed il principio di legalità-Gli atti amministrativi-La discrezionalità amministrativa-I procedimenti amministrativi-Gli atti ed i provvedimenti amministrativi-Efficacia dei provvedimenti amministrativi-Elementi degli atti amministrativi-La legge 241/1990 sull'attività amministrativa-Alcuni tipi di provvedimenti amministrativi-Atti normativi, di direzione, di indirizzo, di coordinamento, di programmazione-Cause di invalidità dei provvedimenti amministrativi-L'autotutela-Il silenzio della Pubblica Amministrazione-Le forme di tutela contro l'attività amministrativa illegittima-I ricorsi amministrativi-Il riparto della giurisdizione in materia amministrativa tra giudice ordinario e giudice amministrativo-Alcune caratteristiche del giudizio amministrativo-La giurisdizione dei giudici ordinari in materia amministrativa.
LA RESPONSABILITA' EXTRACONTRATTUALE................................................pag 99
L'illecito civile-Gli elementi strutturali-Figure particolari di responsabilità
DEI DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.......................pag 121
Nozioni generali-I soggetti investiti di mansioni pubbliche-Concetto di pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio-Persone esercenti un servizio di pubblica utilità-La rilevanza ai fini del fatto delittuoso-I delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A.-Il peculato-La malversazione a danno dello Stato-Ratio e linee guida della legge 6 novembre 2012 n. 190-Concussione. Nuova disciplina e rapporti con la vecchia-Induzione indebita a dare o promettere utilità-La corruzione e i suoi rapporti con la cncussione e l'induzione indebita-Distinzione tra concussione e truffa-Il traffico di influenze illecite-Altre fattispecie di corruzione-L'abuso d'ufficio. Evoluzione della norma-L'ingiustizia del vantaggio patrimoniale e del danno-I reti minori contro la P.A.
IL RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO...............................................pag 173
Gli elementi caratteristici del rapporto-L'accesso al pubblico impiego-Le tipologie contrattuali-Incompatibilità e cumulo di impieghi-La contrattazione collettiva-Procedimento d efficacia del contratto collettivo-La disciplina applicabile al rapporto di lavoro-Le mansioni del dipendente pubblico-La responsabilità disciplinare-Mobilità individuale e collettiva-La riforma della dirigenza pubblica-La tutela giurisdizionale-L'ultima ristrutturazione del pubblico impiego.
SCUOLA, MINORI E DIRITTO PENALE...............................................................pag 189
Responsabilità dei minori a scuola. L'obbligo di denunciare i reati-I reati contro i minori-Bullismo e cyberbullismo.
NOZIONI DI CONTABILITA' PUBBLICA............................................................pag 205
FINANZA PUBBLICA, CONTABILITA' DI STATO E BILANCIO DELLA SCUOLA.........................................................................................................................pag 213
Gli studi finanziari-Breve storia della politica di bilancio-Il bilancio pubblico-I principi del bilancio pubblico-L'approvazione del bilancio-Bilancio annuale di previsione e bilancio pluriennale-La relazione sull'economia e la finanza pubblica-La legge di stabilità-Formazione ed approvazione del bilancio-La struttura del bilancio dello Stato-I fondi di bilancio-Entrate e spese. Il loro regime giuridico-Il bilancio scolastico. Il conto consuntivo della scuola dell'autonomia-Il regolamento di contabilità-Presentazione agli organi di verifica e modalità di controllo.
IL SITEMA DEGLI APPALTI PUBBLICI................................................................pag 259
IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI-SCUOLA, INCARICHI E RESPONSABILITA' ...........................................................................pag 289
LA SCUOLA NELLA COSTITUZIONE ITALIANA.............................................pag 291
Intro-La scuola come organo centrale della democrazia-Il diritto all'istruzione nel quadro dei diritti sociali-Scuola e lavoro.
L'EVOLUZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO IN ITALIA.............................pag 297
Breve storia dell'istituzione scolasticaL'evoluzione legislativa degli ultimi venticinque anni-La scuola nella Costituzione-La scuola come organo centrale della democrazia-Il diritto all'istruzione nel quadro dei diritti sociali-Scuola e lavoro.
IL DSGA E GLI ORGANI DELLA SCUOLA..........................................................pag 329
Figura e competenze-Obblighi e responsabilità del DSGA-La responsabilità civile-La responsabilità penale-La responsabilità amministrativa-Gli altri organi della scuola. Il Dirigente scolastico-Gli organi collegiali della scuola-Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa-Il procedimento di autovalutazione nella scuolaL'alternanza scuola-lavoro.
LA LEADERSHIP E LA GESTIONE DEL PERSONALE. ATA...........................pag 372
In generale-Le più recenti teorie sulla leadership—DSGA e personale ATA
LA SCUOLA E LA COMUNICAZIONE..................................................................pag 389
Il linguaggio e la comunicazione-Cambiamento, complessità e comunicazione nella scuola-Il Piano di Comunicazione-Comunicazione interna ed esterna. La fusione.
ORGANIZZAZIONI E TEORIE ORGANIZZATIVE............................................pag 413
La scuola come azienda?-Le teorie organizzative-Le tre leggi delle organizzazioni complesse-I modi della comunicazione nelle organizzazioni.
L'EUROPA UNITA E LA SCUOLA...........................................................................pag 431
Il cammino verso l'unioneLa forma di governo comunitaria-I poteri delle istituzioni comunitarie-Riflessi sul sistema costituzionale-Unica Europa, diverse scuole-I diversi sistemi scolastici-Scenari internazionali e paesi europei a confronto-Gli orientamenti per una scuola europea-Le competenze chiave.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE....................................................................................pag 439
NOZIONI DI DIRITTO CIVILE, AMMINISTRATIVO, PENALE, CONTABILITA' PUBBLICA . LA NORMATIVA SUGLI APPALTI PUBBLICI
Diciamo subito che è praticamente impossibile fornire una definizione di diritto che renda anche solo in parte l’enorme complessità di un fenomeno straordinariamente ricco sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista storico.
Data questa definizione, è facile cogliere, anche per un neofita, uno strettissimo legame tra fenomeno giuridico e fenomeno sociale: il fenomeno giuridico infatti consiste nella nascita di un complesso di regole da applicare all'interno di un aggregato sociale, entro una determinata sfera territoriale, attraverso un'organizzazione dotata di un minimo di stabilità; e non avrebbe ragione di esistere al di fuori di tale contesto; ubi societas, ibi ius.
Gli ordinamenti particolari sono quelli che si propongono il raggiungimento delle finalità più varie delimitate a un certo settore, mentre gli ordinamenti generali si propongono il soddisfacimento di una finalità che tendenzialmente comprende tutti i possibili interessi sociali.
Gli ordinamenti di altri Stati o della Chiesa Cattolica, e l'ordinamento internazionale (che per noi europei è costituito dall' ordinamento comunitario), che pure di per sè sono originari ed indipendenti, si impongono, anche all' interno del nostro, solo attraverso un riconoscimento esplicito dello Stato (anche se il TRABUCCHI, parlando delle norme europee vincolanti per tutti gli stati membri parla di un monopolio legislativo dello Stato che pare vacilli, in quanto ci stiamo lentamente ritrovando in un mondo nuovo , cfr A. TRABUCCHI, Istituzioni di DIRITTO CIVILE, XXXXIII edizione CEDAM Padova, 2009).
A noi sembra preferibile definire diritto pubblico quel complesso di norme che disciplinano l'organizzazione delle pubbliche istituzioni (Stato, regioni, enti pubblici, etc.) e l'esercizio delle potestà da parte degli organi delle medesime .
Infatti non tutti gli aggregati di norme costituiscono diritto. Si pensi, ad esempio, alla morale, alla religione o al costume: si tratta pur sempre di norme, ma di norme non giuridiche, cioè non riconducibili a quell’insieme di norme che abbiamo definito diritto.
E questa pluralità di aggregati normativi impone di individuare un criterio che permetta di differenziare il diritto dalla morale dalla religione o dal costume e la morale.
Quindi la prima operazione consiste in una selezione, fra i vari aspetti della vita umana, di quelli che vengono assunti, ossia ritenuti rilevanti, nella sfera del diritto. Il meccanismo che presiede alla formazione di una norma giuridica implica una scelta degli eventi cui riconoscere determinati effetti giuridici. Tali fatti costituiscono la fattispecie astratta, che può consistere in un'attività, espressione della volontà dell'uomo (i cosiddetti atti giuridici, come un contratto) o in un fatto preso in considerazione di per se, e non in quanto legato a una manifestazione di volontà (i cosiddetti fatti giuridici, come la nascita o la morte). In secondo luogo comporta la scelta degli effetti giuridici che conseguono obbligatoriamente al verificarsi in concreto della fattispecie astrattamente prevista: si parla di doveri, obblighi e oneri.
Per i diritti assoluti l'interesse individuale è tutelato attraverso l'imposizione di obblighi nei confronti di una pluralità indistinta di soggetti e non solo nei confronti di soggetti determinati (come per i diritti relativi). Quando la tutela assicurata dalla norma giuridica è una tutela solo indiretta dell'interesse del singolo (dal momento che la norma è finalizzata alla tutela di esigenze collettive), questi sarà titolare di una posizione qualificata come interesse legittimo. Dall'interesse legittimo si distingue il cosiddetto interesse semplice o interesse di fatto, che rappresenta una situazione che potenzialmente è in grado di tradursi in un diritto soggettivo o interesse legittimo (nel campo dei concorsi pubblici interesse che tutti i cittadini hanno a che si svolgano nel pieno rispetto delle regole procedurali).
A corollario del Codice Civile, i legislatori hanno fatto precedere un insieme di 31 articoli, dette "Disposizioni sulla Legge in generale o preleggi", che contengono l'enunciazione di importanti principi in materia interpretativa e legislativa.
SULLE FONTI DEL DIRITTO
§ 1. DEFINIZIONE DI FONTE DEL DIRITTO
L'espressione fonte del diritto è comunemente usato in due accezioni, la prima per indicare le fonti di creazione o di produzione cioè quelle che formano effettivamente l'ordinamento giuridico (e TRABUCCHI parla di espressione dinamica per indicare ogni atto o fatto atto a modificare o innovare l'ordinamento giuridico), la seconda per indicare le fonti di conoscenza o di cognizione, cioè le raccolte ufficiali di legge che servono a portare queste ultime a conoscenza dei cittadini.
Tradizionalmente, ed in ossequio al principio di gerarchia (v infra) con le quali si suole indicarle, sono considerate fonti del diritto italiano:
§ 2. IL SISTEMA DELLE FONTI NORMATIVE
L'INDIVIDUAZIONE DELLE FONTI
La permanente (ed in perpetua evoluzione) convivenza tra individui e gruppi sociali determina la continua produzione di norme di comportamento, motivo per cui qualunque forma di Stato moderno ha progressivamente preteso di disciplinare ogni fenomeno che ritenesse socialmente rilevante.
Se a ciò si aggiunge la considerazione che le fonti prodotte dal nostro ordinamento giuridico statale sono in forma scritta, può comprendersi come l'usuale distinzione fra fonti-atto e fonti- fatto registri una decisa prevalenza delle prime sulle seconde.
Per fonti atto si intendono quegli atti giuridici cui l'ordinamento costituzionale attribuisce l'idoneità a porre in essere norme giuridiche, molto rari sono invece i casi in cui il nostro ordinamento riconosce a fatti (usi o consuetudine) l'idoneità di porre in essere norme rilevanti per l'ordinamento giuridico, tanto che si parla di questi come fonti-cenerentola (RESCIGNO, Corso di Diritto pubblico, Milano, 1994)) proprio per indicare il loro grado di subordinazione alle fonti atto.
Un'altra distinzione preliminare è quella fra fonti di produzione e fonti di cognizione: con la prima espressione ci si riferisce agli atti o fatti cui l'ordinamento riconosce l'idoneità a porre in essere una norma attraverso l'individuazione dell'organo titolare del potere e del procedimento di formazione dell'atto normativo; con la seconda ci si riferisce agli atti formali nei quali consistono le diverse norme giuridiche.
Fra le fonti di produzione, una particolare ed importante categoria è costituita dalle fonti sulla produzione: queste fonti hanno come contenuto specifico la disciplina della produzione di norme giuridiche e della loro efficacia; la fonte sulla produzione per eccellenza è la Costituzione.
I criteri sostanziali per l'individuazione delle fonti di sono: la generalità, la astrattezza e l'innovatività.
Con la generalità ci si riferisce al fatto che la norma è destinata ad una pluralità indeterminata ed a priori indeterminabile di soggetti o di rapporti; con la astrattezza ci si riferisce al fatto che la norma tende a valere nel tempo per tutti i rapporti che saranno ad essa riconducibili; il requisito della innovatività attiene ai requisiti minimi di contenuto di una norma.
§ 3. PUBBLICAZIONE E PUBBLICITA' DELLE FONTI NORMATIVE
La pubblicazione costituisce l'ultima fase del procedimento di produzione normativa; essa svolse una funzione essenziale per la conoscibilità del testo legale e dalla data della pubblicazione dipende il momento della efficacia della fonte, dopo un periodo di vacatio . Si parla di pubblicità legale, una volta intervenuta questa pubblicazione, si ha la presunzione di conoscenza del testo da parte di diversi soggetti che ne possono essere i destinatari.
Fra le diverse pubblicazioni ufficiali che svolgono così importante funzione di pubblicità legale un ruolo del tutto particolare è svolto dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, che non solo deve pubblicare tutti gli atti normativi statali e molti degli altri atti pubblici ma finge da strumento di pubblicità legale anche per le sentenze della Corte costituzionale. Devono essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana tutti gli atti normativi statali che siano strettamente necessari per l'applicazione di atti aventi forza di legge e che abbiano contenuto normativo , tutti gli accordi internazionali, i dispositivi delle sentenze che dichiarano l'illegittimità costituzionale di leggi o fatti con forza di legge.
§ 4. IL SISTEMA DELLE FONTI E LA RILEVANZA DELLA FUNZIONE INTERPRETATIVA
La funzione interpretativa è l'attività che determina il significato della norma giuridica al fine della sua applicazione.
L'individuazione dell'esatto significato norme non deriva da una lettura del testo, ma è il frutto di complessi procedimenti interpretativi.
E' stata sostenuta la tesi secondo cui l’attività interpretativa è sempre (stata) momento di determinazione del diritto, quindi attività da annoverarsi tra le fonti del diritto e, se correttamente svolta, momento di reale affermazione di giustizia (in tal senso S. SATTA, sub voce Giurisdizione, in Enciclopedia del Diritto).
A tale proposito ricordiamo che in relazione alle fonti atto va tenuta presente la distinzione fra disposizioni (ossia gli elementi testuali) e norme (ossia le regole giuridiche che si traggono da questi testi tramite l'interpretazione); le disposizioni sull'interpretazione non appaiono però compatibili con il sistema costituzionale. La stessa elencazione dei possibili criteri interpretativi (l'interpretazione letterale e logica, l'intenzione del legislatore; solo nel caso che non sia individuabile una norma applicabile, si consente l'utilizzazione della analogia legis e poi di quella iuris) appare riferirsi ad una sorta di percorso obbligato per l'interprete. Il valore interpretativo dell'intenzione del legislatore è stato ridotto ad essere un criterio importante ma non risolutivo; e più utilizzato sembra il criterio dell'interpretazione logico-sistematica, che mira ad individuare il contenuto di una singola disposizione dal significato che essa assume nel settore normativo cui esso si riferisce (la ratio legis) o in relazione ai principi costituzionali o ai principi generali dell'ordinamento giuridico (ratio iuris).
Si può quindi asserire che tale categoria può essere solo esteriormente qualificabile come normativa, e quindi riconducibile alle norme sulla produzione, se non laddove si sia in presenza di vere e proprie regole (come il divieto di interpretazione analogica in materia penale o per le leggi eccezionali).
E ciò sembra confermato dalla stessa indicazione dell'adozione dell'analogia per colmare le lacune interne all'ordinamento, quelle cioè relative a rapporti giuridicamente rilevanti ma non disciplinati, le quali si prestano all'individuazione di disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe .
Non a caso, e a conferma della crescente difficoltà dei processi interpretativi relativi a leggi che sono frutto di mediazioni complesse, stanno moltiplicandosi i casi di leggi di interpretazione autentica e cioè di leggi che definiscono l'esatto contenuto di disposizioni contenute in leggi precedenti con efficacia fino dal momento della loro originaria approvazione.
§ 5. LA SUCCESSIONE DELLE FONTI NEL TEMPO
§ 6. LA COSTRUZIONE GERARCHICA DELLE FONTI