Source: http://www3.provincia.campobasso.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1238
Timestamp: 2020-04-06 05:57:45+00:00
Document Index: 151160628

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'art.23', 'art.33', 'art. 29', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 30', 'art.13']

Provincia di Campobasso - Centrale unica di committenza e degli appalti
La Provincia/ Centrale unica di committenza e degli appalti
La Centrale unica di committenza e degli appalti Provinciale nasce dall'esigenza di razionalizzare la spesa pubblica ed in osservanza del decreto "salva-Italia" (Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 -- coordinato con la Legge di conversione 22 dicembre 2011, n. 214) recante ''Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici') con il quale il Governo ha introdotto una forma di "accentramento della gestione delle gare ad evidenza pubblica", individuando un contenimento della spesa della pubblica amministrazione derivante dalla eliminazione dei costi inutili dovuti alle varie fasi procedimentali degli adempimenti di aggiudicazione di lavori, servizi e forniture, in particolare degli enti locali con popolazione inferiore a 5000 abitanti.
Vantaggi della Centrale unica di committenza e degli appalti
Regolamento e convenzione
Con l'attuale assetto normativo i Comuni molisani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, dal 1 gennaio 2014:
- nell'acquisizione di lavori, servizi e forniture dovranno operare:
nel caso siano enti costituiti già in Unione, mediante la centrale unica di committenza il cui obbligo di costituzione grava sulla stessa Unione;
nel caso di enti non facenti parte di unioni già costituite essi potranno associarsi per assolvere a dette funzioni in unione o far ricorso obbligatoriamente ad un'unica centrale di committenza per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici";
- per i soli acquisti (forniture e servizi) gli stessi Comuni potranno effettuare i propri acquisti attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza.
Rimane, comunque, facoltà dei singoli Comuni, sia che aderenti in Unione dotata di centrale unica di committenza che singoli enti, ricorrere al sistema CONSIP, al mercato elettronico e alle centrali di acquisto regionali ove costituite.
Per l'appalto di lavori pubblici le procedure, dovranno essere obbligatoriamente demandate alle centrali uniche di committenza in base ad accordi consortili o dovranno essere affidate le funzioni di stazioni appaltanti di LL.PP. ai servizi integrati SIT o alle province,
Il secondo periodo del 3° comma dell'art. 33 del Codice degli Appalti prevede, infatti,una specifica delega in materia ove ..."le amministrazioni aggiudicatici possono affidare le funzioni di stazione appaltante di lavori pubblici ai servizi integrati e trasporti (SIIT) o alle amministrazioni provinciali, sulla base di apposito disciplinare che prevede altresì il rimborso dei costi sostenuti dagli stessi per le attività espletate"...
La Centrale Unica Appaltante provinciale di lavori pubblici, o la centrale di committenza, per enti locali di piccole dimensioni, risulta una valida alternativa alla costituzione della centrale unica di committenza consortile;
l'attività della centrale unica appaltante, ideata prevalentemente per l'affidamento di LL.PP. a favore di piccole realtà comunali, può assurgere anche a Centrale di committenza per servizi, forniture ed acquisti di beni nei confronti degli stessi destinatari, non escludendo un potenziamento di funzioni attraverso accordi di programma - intese e deleghe da parte della regione;
riduzione dell'elevata frammentazione del sistema degli appalti pubblici con conseguente riduzione dei costi di gestione degli appalti a carico dei singoli comuni;
miglioramento del rapporto tra qualità ed il prezzo di appalto;
usufruire di risorse umane con elevata professionalità adeguata agli appalti;
vantaggi per gli enti locali di poter contare su di un soggetto pubblico di "vasta area - Provincia di Campobasso" con capacità di gestire complessivamente e omogeneamente le procedure di gara, per tipologia, sollevando gli stessi enti locali da adempimenti per i quali non hanno adeguate risorse umane (di adeguate professionalità ) e finanziarie, consentendo economie di scala e risparmi di processo;
agevolazione per la redazione degli atti di gara;
riduzione o eliminazione di duplicazioni e sprechi;
verifica ex ante della coerenza delle esigenze, con le effettive disponibilità finanziarie;
il ricorso alle centrali di committenza, potrà colmare il divario tra programmazione dei lavori pubblici e la programmazione degli acquisti di beni e servizi.
predisposizione degli preliminari di gara, con la collaborazione con il Comune che intende affidare la gara, per la corretta individuazione dei contenuti dello schema di contratto, nella redazione dei capitolati, nella definizione del criterio di aggiudicazione;
redazione degli atti di gara: capitolato, bando, disciplinare e lettera di invito;
cura degli adempimenti relativi allo svolgimento della procedura di gara in tutte le sue fasi, comprese quelle di verifica dei requisiti di ordine generale e di capacità economica - finanziaria e tecnico organizzativa richiesti dall'AVCP;
nomina della commissione giudicatrice, nel caso di criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
cura gli accertamenti istruttori , di verifica ed eventuali contenziosi in relazione alle procedure di affidamento;
trasmissione all'ente aderente gli esiti di gara e le relative comunicazioni previste dalle norme;
predisposizione degli atti contrattuali in collaborazione con il Comune nelle forme indicate dal quadro normativo (stipula dei contratti ON LINE).
Con riferimento al quadro normativo l'ente Provincia di Campobasso, predisporrà Il disciplinare di organizzazione e gestione delle attività della Stazione Unica Appaltante e di centrale di committenza , da approvarsi con atti pubblici dagli organi dell'ente .
Il disciplinare dovrà esplicitare nel suo contenuto:
l'ambito di operatività, del funzionamento e dei compiti della Centrale;
dei criteri e modalità di devoluzione alla Centrale delle procedure di appalto;
delle nomine di commissione di gara e pubblicità delle sedute di gara;
la definizione della titolarità del procedimento e contenzioso;
l' indicazione delle risorse finanziarie della Centrale e delle sue ripartizioni.
Le convenzioni e\o accordi con gli enti locali aderenti, dovranno essere approvati dai rappresentanti degli enti, con atti distinti e devono prevedere in particolare:
con riferimento ai contratti di lavori pubblici, di forniture e servizi, ogni dettaglio operativo per l'attuazione delle procedure ed espletamento degli adempimenti tecnici- amministrative da ripartirsi tra la Centrale sulla base degli importi di gara, o altri criteri determinati che vedono coinvolti con ruoli e compiti specifici i referenti del comune (RUP) e della Centrale;
modalità dei rimborsi dei costi sostenuti dalla Centrale;
definizione degli oneri a carico dell'ente locale aderente e della Centrale in riferimento ad eventuali contenziosi che potrebbero nascere a seguito dell'affidamento;
obbligo delle comunicazioni da parte del comune aderente alla Centrale relativi ai contratti, all'esecuzione dei medesimi e quanto altro previsto dalle norme;
modalità di attuazione delle direttive dell'AVCP, riguardanti le varie fasi di pre-gara, espletamento e post-gara ed adempimenti pre-contrattuali.
Regolamento per il funzionamento della Centrale Appalti (506.49 KB).
Schema di convenzione per l'adesione (252.16 KB).
La prima introduzione di concetto di centralizzazione delle gare è contenuta nell'art. 33 comma 3° del D.Lgs. 163/06 che esprime il principio per le amministrazioni aggiudicatici che "... non possono affidare a soggetti pubblici o privati l' espletamento delle funzioni e delle attività di stazione appaltante", ma possono affidare le funzioni di stazioni appaltanti di LL.PP. ai servizi integrati SIT o alle province, sulla base di apposito disciplinare che prevede altresì il rimborso dei costi sostenuti dagli stessi per le attività espletate, nonché a centrali di committenza"
l'art.23, comma 4° del d.l. n.201/2011 convertito in legge 214/211 ha introdotto all'art.33 del D.Lgs n.163/06 il comma 3 bis, (con obbligo dal 31 marzo 2012, successivamente prorogato dall'art. 29, comma 11 ter della legge 24.02.2012, ed ultimo) con decorrenza dal 1 gennaio 2014 , per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, che stabilisce di avvalersi delle centrali uniche di committenza istituite o da istituirsi presso le unioni dei comuni per l'acquisizione di lavori, servizi o forniture;
l'art. 23, comma 4, della legge n. 214 del 2011, poi così modificato dall'art. 1, comma 4, legge n. 135 del 2012 ha modificato ed esteso il comma 3 bis dell'art. 33 del D.Lgs n.163/06 introducendo che " In alternativa, gli stessi Comuni possono effettuare i propri acquisti attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza di riferimento, ivi comprese le convenzioni di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e ed il mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'articolo 328 del d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207")
L' art. 30 del D.Lgs. 267/2000 stabilisce che gli enti locali possono stipulare tra loro apposite convenzioni. al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati stabilendo i fini, la durata, le forme di consultazione degli enti contraenti, i loro rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie.
l'art.13 della legge 13 agosto 2010, n. 136, "Piano straordinario contro le mafie" promuove l'istituzione della Stazione Unica appaltante (S.U.A.) per assicurare trasparenza, regolarità ed economicità della gestione dei contratti pubblici e per prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose;
il D.P.C.M. del 30 giugno 2011 definisce le funzioni della S.U.A. prevedendo la possibilità di acquisire lavori, servizi e forniture, facendo ricorso a centrali di committenza le cui funzioni di stazioni appaltanti da affidarsi ai servizi integrati SIT o alle province con il coinvolgimento delle prefetture.
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