Source: http://www.lacostituzione.it/index_2016.php
Timestamp: 2017-07-25 04:29:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 57', 'art.2', 'art. 57', 'art. 81', 'art. 1']

Questo è il sito cristallizzato al 4 Dicembre 2016, quando la riforma Renzi-Boschi fu bocciata dal popolo sovrano.Il sito attuale è www.laCostituzione.it
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2016: hanno modificato la Costituzione e la legge elettorale
Il finto scopo della riforma
Il vero scopo della riforma
﻿4 Dicembre 2016: tutti gli italiani sono chiamati ad approvare le modifiche Costituzionali. Se vince il SI, la nuova Costituzione si applicherà dall'inizio della prossima legislatura. Se vince il NO, rimarrà la Costituzione attuale. Qualunque sia l'esito del referendum ci troveremo con una legge elettorale diversa da quella attuale poiché è vigente, anche se ancora mai utilizzata, la legge elettorale Italicum.
La nuova Costituzione produce un monocameralismo di fatto. Il Senato non avrà infatti alcuna competenza esclusiva e alcuna potestà legislativa autonoma: quel poco che legifererà lo farà esclusivamente insieme alla Camera (i dettagli sono qui).
L' Italicum assegna la maggioranza assoluta della Camera al partito che vince le elezioni: o il partito più votato al primo turno, se supera il 40%
o il partito che vince il ballottaggio. Si noti che il vincente del ballottaggo sarà necessariamente un partito che al primo turno non era arrivato al 40% dei voti (altrimenti non ci sarebbe stato il ballottaggio).
Unendo le modifiche costituzionali "Renzi" con la legge elettorale "Italicum" si crea un mix molto pericoloso dal punto di vista democratico e, comunque, inedito nel mondo: la Camera, sarà di fatto l'unica assemblea legislativa e solo essa darà la fiducia al Governo. Il Senato potrà chiedere alla Camera di modificare alcune sue leggi, ma la Camera non sarà tenuta a farlo. premio di maggioranza nell'unica camera legislativa
➜ 54% dei seggi al partito che vince, ossia 340 seggi su 630.
soglia di sbarramento (3% su base nazionale o 20% in una unica regione) nell'unica camera legislativa
➜ i partiti minori non saranno neppure presenti
liste bloccate (i capilista nei 100 collegi sono eletti senza preferenze)
➜ moltissimi parlamentari non avranno alcuna legittimazione popolare in quanto saranno nominati dai rispettivi partiti che li mettono a capo lista. E solo ad essi risponderanno
assenza di un potere indipendente dal Parlamento, quale un presidente eletto direttamente, come negli USA, o un sovrano, come in Gran Bretagna.
il partito che vincerà le elezioni potrà da solo: legiferare; formare il Governo; eleggere il presidente della Camera, modificare il regolamento della Camera, creare commissioni d'inchiesta, dichiarare la guerra e perfino scrivere e modificare lo Statuto delle Opposizioni !
Il partito vincente avrà anche una buona probabilità di piazzare propri candidati alla Presidenza della Repubblica, al C.S.M. e alla Corte Costituzionale.
In queste condizioni è inevitabile che si crei una "dittatura" del partito principale (maggioranza parlamentare, ma non necessariamente popolare) sul Parlamento
e una "dittatura" di chi, nel partito vincente, nomina e quindi condiziona e controlla i propri deputati.
Costituzione 2016 più Italicum: dal Bicalmeralismo Perfetto all'Autoritarismo PerfettoNessuna democrazia occidentale ha una struttura istituzionale di questo tipo, priva di bilanciamenti e contrappesi
Inoltre molti articoli della Costituzione "Renzi" sono stati ottenuti operando la pura e semplice sostituzione delle parole "le camere" con "la Camera", facendo finta di non sapere che nel frattempo era stato approvato l'Italicum e che pertanto la maggioranza assoluta della Camerà sarà sempre in mano al partito vincente. Così facendo hanno fatto saltare equilibri che fino ad oggi hanno funzionato.
Ad esempio finora per dichiarare lo stato di querra ci vuole la maggioranza delle due Camere, e quindi una larghissima rappresentanza di popolo. Ma con la nuova Costituzione bastano i voti della maggioranza della sola Camera dei deputati, ossia i voti del solo partito vincente.
Giugno 2016: il fronte del SI suggerisce di modificare l'Italicum al fine di conquistare consensi alla riforma costituzionale. Può essere una trappola: la legge elettorale rimane una legge ordinaria, di competenza della SOLA Camera dei Deputati, e pertanto dopo l'eventuale vittoria dei SI al referendum confermativo, l'Italicum può essere facilmente ripristinato da chiunque vinca la prossima elezione politica!
Contrariamente a quanto si dice, la legge elettorale Italicum prevede un premio di minoranza e non di maggioranza, dato che in pratica trasformerà sempre una minoranza di elettori in una maggioranza parlamentare.
Dovremmo iniziare a dire "la elezione" e non più "le elezioni" dato che noi cittadini eleggeremo solo la Camera dei Deputati e non più anche il Senato della Repubblica.
I propugnatori della riforma Renzi-Boschi snocciolano un lungo elenco di ciò che secondo loro sono valide motivazioni per la riforma. In realtà molte sono MITI, BUGIE e MEZZE VERITÀ.
Tra i vari miti, uno molto ripetuto è che le modifiche sono necessarie per migliorare il funzionamento delle Istituzioni e facilitare la governabilità, specie in risposta all'accresciuta "velocità del mondo". Sembra una verità ovvia, ma è solo uno slogan pubblicitario! Provate infatti a ricordare quando la risposta italiana ai cambiamenti in atto nel mondo è stata troppo lenta a causa del bicameralismo perfetto. Ebbene la risposta è MAI!
Un'altro mito dice che il nostro sistema istituzionale è unico nel mondo e per tale motivo deve essere allineato agli altri affinché l'Italia possa competere nel mondo globalizzato. Anche questa sembra una frase ragionevole, solo che ha un difetto: è falsa! Infatti ciascuna nazione ha un proprio sistema istituzionale / legislativo paraticamente unico al mondo! Infatti non esiste uno schema valido per tutti, anzi in generale si può dire che non esistano due paesi nel mondo con lo stesso identico sistema istituzionale / legislativo. Infatti le democrazie di tipo occidentale, anche quelle degli Stati moderni e ben funzionanti, hanno una grande variabilità in termini di
tipo di Stato, forma di governo, tipo di governo, tipo di ordinamento giuridico, tipo di sistema elettorale, tipo di bicameralismo...
L'ordinamento italiano non ha alcuna caratteristica negativa che lo fa uscire dallo schema generale delle democrazie occidentali. Quindi è intellettualmente arduo sostenere che la causa dei nostri problemi è la nostra specifica forma istituzionale! Infatti, a differenza del nostro, gli altri governi fanno progredire le proprie nazioni senza lamentarsi di non poterlo fare per colpa della Costituzione o delle leggi elettorali.
Se si guardano le democrazie occidentali che meglio rispondono alle sfide dell'economia mondiale (USA, Germania, UK, ...) ³ ci si accorge che hanno una sola cosa in comune: la riconosciuta onestà e capacità della classe dirigente. Ne risulta quindi che per fare funzionare bene anche le nostre istituzioni non serve cambiare la Costituzione ma è necessario assegnare gli incarichi pubblici (elettivi e non) esclusivamente a persone oneste e competenti, lasciando perdere gli amici, gli amici degli amici, i parenti, i colleghi di partito e i raccomandati.³ Va comunque detto che la qualità di una democrazia non è certamente data solo dalle sue performaces economiche, ma anche dal benessere generale, dalla più equa distribuzione del reddito, dalla salvaguardia della natura, dal grado di libertà di espressione, dal livello generale di istruzione...
Pertanto il Governo e i partiti italiani se volessero davvero migliorare la "qualità" delle nostre istituzioni dovrebbero adoperarsi per creare una classe dirigente, non solo politica, onesta e competente, ma sembra che non siano molto interessati all'argomento.
È ovvio che per un governo che pretenda di legiferare contro la volontà del Parlamento, il bicameralismo perfetto sia un impaccio, e infatti una delle accuse che i neo-costituenti del 2016 fanno alla Costituzione attuale è che il rimpallo delle leggi tra Camera e Senato impedisce una proficua e veloce legiferazione. Questa affermazione è falsa, infatti: Tutti diciamo che in Italia abbiamo troppe leggi, e questa enorme legiferazione dimostra che il bicameralismo perfetto non ha impedito e non impedisce di legiferare in modo veloce .
A riprova si ricorda la legge Alfano è stata presentata ed approvata da entrambe le Camere in venti giorni (Luglio 2008). Quindi il bicameralismo perfetto non impedisce nulla, se c'è la volontà politica di farlo. In ogni caso si sarebbe potuto limitare la "navetta" Camera - Senato lasciando il Cameralismo ma approvando una "clausola di supremazia" in base alla quale dopo un certo numero di passaggi la parola definitiva la ha una delle due Camere (come in Giappone) oppure si forma una commissione mista Camera - Senato (come in USA) che smussa le differenze tra i due testi. Ma non si è fatta la cosa più semplice e
viene allora spontaneo chiedersi: "Quale è il vero scopo della riforma Costituzionale Renzi-Boschi?"
Il vero scopo della riforma è asservire il Parlamento al Governo: le riforme vogliono creare una democrazia diversa da quella a cui siamo abituati, una nuova forma di democrazia nella quale la separazione dei tre poteri è sfumanta e dove non si governa usando strumenti politici (bilanciando perciò le esigenze di tutti secondo il loro "peso" elettorale) ma dove chi vince le elezioni ha mano libera per tutto il mandato elettorale e non deve mediare con alcuna minoranza.
Il ritornello che spesso si sente è che tanto chi governerà male sarà punito dagli elettori alle successive elezioni. Questa affermazione, seppur vera, indica la fine di ogni azione "politica" (nel senso di bilanciare le esigenze di tutti secondo il loro "peso" elettorale) riducendo la vittoria elettorale a mero esercizio del potere, libero da condizionamenti. È a mio avviso un grave imbarbarimento culturale per un paese come il nostro che da duemila anni ha abbandonato il sistema politico della "dittatura" degli antichi romani, nel quale sistema il dittatore veniva nominato dal console, durava sei mesi o un anno e non doveva rendere conto a nessuno del proprio operato. Ovviamente non dico che la riforma Renzi-Boschi, rafforzando di molto il potere personale del Presidente del Consiglio, porta ad una dittatura, dico solo che il concetto "antipolitico" espresso dalla riforma è lo stesso.
Non è il sistema maggioritario di per se a rendere il sistema istituzionale pericoloso o "antipolitico", ma la mancanza di bilanciamento dei poteri. Infatti negli USA e negli altri paesi a legge elettorale maggioritaria, il maggioritario esiste in presenza di forti bilancimenti di poteri, cosa che noi non avremo. Tanto per fare un esempio, negli USA appena due anni dopo l'elezione presidenziale, viene rinnovato in toto il Senato affinchè i cittadini possano limitare il potere del Presidente contrapponendogli un Senato di segno opposto, eventualmente opposto anche alla Camera (e li vige il bicameralismo perfetto!). Questa della "democrazia senza politica" non è una novità poichè in tutto il mondo occidentale è in atto un tentativo di piegare le democrazie ai desiderata del grosso capitale, specie quello finanziario. Tale potere vorrebbe rendere le istituzioni pubbliche pronte ad eseguire, senza frapporre ostacoli, tutti i dicktat che arrivano dalle Istituzioni internazionali (EU, WTO, ...) e che impongono regole liberiste (anzi ordoliberiste) a tutti i popoli.
Questo testo è di una delle maggiori banche private del mondo la J.P.Morgan ed è del 28 Maggio 2013. Si intitola "The Euro area adjustment: about halfway there" e pag. 12 si legge:
foster political clientalism; and the right to protest if unwelcome changes are made to the political status quo.
traducendo in italiano si vede che una delle colonne del liberismo mondiale lamenta che: I sistemi politici dei paesi periferici dell'Europa sono sorti sulle ceneri di dittature e furono "toccati" da quella esperienza. Le Costituzioni tendono a mostrare una forte influenza socialista, riflettendo la forza politica guadagnata dai partiti di sinistra dopo la scomparsa dei fascismi. Tipicamente i sistemi politici dell'europa periferica hanno una o più delle seguenti caratteristiche: esecutivi deboli;stati centrali deboli rispetto alle regioni;protezione costituzionale dei diritti del lavoro; sistemi di creazione del consenso che portano al clientelismo;il diritto di protestare se vengono fatte modifiche dello status quo non desiderate [dai cittadini n.d.t. !!].
Ecco che in quest'ottica l'eliminazione del bicameralismo paritario, praticamente l'eliminazione del bicameralismo, ha un suo scopo ben preciso: la riforma Costituzionale 2016 e la legge elettorale Italicum attaccano i primi due punti, il Job Act con lo smantellamento dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori attacca il terzo punto.
L'Italia è la prima nazione occidentale (e l'unica per ora) che modifica la propria Costituzione per facilitare questo processo.
lo Stato, il numero dei Parlamentari diminuisce di 200 unità (senatori) su 945. I 100 Senatori rimanenti non avranno stipendio (per ora, dato che la nuova Costituzione non lo vieta!) ma continueranno a costare allo Stato (o pensate che si pagheranno da soli le trasferte con vitto e alloggio a Roma? E i collaboratori e tutti gli altri costi?) D'altra parte se lo scopo fosse statto di risparmiare sulle spese del Parlamento, invece di cambiare la Costituzione sarebbe bastato abbassare la diaria e i rimborsi di tutti i 945 parlamentari.
12 Aprile 2016la Camera approva definitivamente la riforma (l'opposizione non prende parte al voto)
Il Senato procede alla terza lettura conforme. Il 3 Ottobre ha di nuovo modificato l'art. 57.
La Camera dei Deputati ha approvato il testo: hanno votato a favore 357 deputati (57%). La Camera ha modificato una parola (nell'art.2 che modifica l'art. 57 della Costituzione) ma, nonostante che il sito stesso della Camera indichi il testo come approvato con modificazioni, esso viene considerato come identico al precedente e anzichè re-iniziare le quattro letture si procede alla terza lettura conforme.
Dopo aver apportato diverse modificazioni, tra cui il reinserimento dell'immunità parlamentare ai senatori, il Senato l'ha approvato in prima lettura l' 8 Agosto 2014: hanno votato a favore 183 senatori (57%).
Leggi il testo testo del DDL Costituzionale 31 Marzo 2014 approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Renzi e intitolato "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei Parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle Istituzioni,
la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzone". Leggi i testi a fronte della Costituzione vigente e quella prodotta dal DDL 31 Marzo 2014
E' stato introdotto in Costituzione il principio del pareggio di bilancio modificando alcuni articoli, tra cui l'art. 81. Poichè la modifica è stata votata da più di due terzi dei Parlamentari, non è possibile indire referendum confermativo. Pubblicazione: G.U. n. 95 del 23 Aprile 2012 (Supp. Ord.)
aprile 2011tentativo di modificare l'art. 1
Nel 2014 ho rimesso mano al sito in seguito alle modifiche costituzionali messe in atto dal Governo Renzi. chi vuole dibattere sull'argomento può scrivermi qui
> la Costituzione Italiana