Source: http://atti9.comune.bologna.it/atti/wpub_delibere.nsf/dettaglio.xsp?documentId=AD5B7A0242866258C12582A5007B6958&action=openDocument
Timestamp: 2018-11-13 00:04:38+00:00
Document Index: 149216933

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 6', 'art.15', 'art.11', 'art.37', 'art. 6', 'art.15', 'art. 49', 'art.11']

PG (Nr. / Anno) 223136 / 2018
Progr. (Nr. / Anno) 134 / 2018
Data esecutività 18/06/2018
Oggetto SERVIZIO PUBBLICO NON DI LINEA TAXI: APPROVAZIONE DELLE LINEE GUIDA RELATIVAMENTE ALL'INDIZIONE DI UN CONCORSO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DI N.36 LICENZE SPECIALI E PER L'EROGAZIONE DI INCENTIVI PER L'ACQUISTO DI VEICOLI ELETTRICI PER IL SERVIZIO TAXI.
- il servizio di taxi su area sovracomunale (comprendente il territorio dei Comuni di Anzola dell’Emilia, Bologna, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi e Zola Predosa) è disciplinato dal nuovo Regolamento unificato per la gestione su area sovracomunale degli autoservizi pubblici non di linea con autovettura, approvato con deliberazione consiliare P.G. 219650/2007, O.d.G. n. 223 del 16 ottobre 2007, entrato in vigore il 21 novembre 2007, a seguito della pubblicazione sul B.U.R. del decreto di approvazione, da parte del Presidente della Regione Emilia Romagna, dell'Accordo di Programma sottoscritto in data 7/11/2007 tra i Comuni dell'area sovracomunale, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia Romagna, ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
- il Piano Generale del Traffico urbano (PGTU 2006) approvato con deliberazione consiliare P.G. 109827/2007, O.d.G. n. 128 del 25 giugno 2007, stabiliva le seguenti azioni:
flessibilizzazione dell’utilizzo del parco veicoli tramite una riorganizzazione dei turni;
verifica costante che le modificazioni eventualmente apportate permettano un miglioramento della capacità di risposta alle domande anche nelle punte (fiere, eventi, servizi notturni, serali, del fine settimana,… );
costante rapporto con la categoria e prosecuzione della riflessione collettiva, anche mediante gli strumenti amministrativi (tariffa,… );
emissione di nuove licenze taxi, da realizzarsi in alcune fasi, in funzione anche della verifica di efficacia della turnazione integrativa o di altre misure per aumentare l’offerta del servizio taxi, quali l’istituzione di diverse forme di utilizzo collettivo del taxi;
miglioramento del monitoraggio dell’offerta taxi con l’ausilio di supporti tecnologici, eventualmente finanziabile anche attraverso la quota comunale del ricavato dell’emissione di nuove licenze;
- l'art. 6 del D.L. 4 luglio 2006 n. 223 convertito con legge 248/2006 prevede la possibilità di bandire concorsi riservati ai titolari di licenze taxi con assegnazione a titolo oneroso;
- gli articoli 4 e 15 del Regolamento definiscono i possibili ambiti di determinazione delle caratteristiche delle licenze speciali (rilasciabili ai titolari di licenze per l’esercizio del servizio di taxi o ai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettere b) e c) della Legge 15 gennaio 1992, n. 21) da istituire ai sensi del citato D.L. 4 luglio 2006, n. 223, tra cui:
eventuale onerosità;
sottoposizione a particolari condizioni di servizio, quali ad esempio la residenzialità, temporaneità, stagionalità, innovatività e/o tariffe diverse;
particolari ed ulteriori dotazioni o requisiti tecnici delle autovetture, anche ai fini della compatibilità ambientale, nonché particolare attrezzamento in relazione a determinate categorie di utenti (persone con disabilità);
speciali modalità di rilascio dei titoli autorizzatori, anche mediante sottoscrizione di accordi sostitutivi o integrativi del provvedimento finale, ai sensi dell’articolo 11 della Legge 7 agosto 1990, n. 241;
- con delibera di Giunta P.G. 154003/2008, furono approvate le linee guida per l'espletamento del concorso volto al rilascio delle prime 41 licenze speciali, avvenuto a seguito delle relative procedure, nell'anno 2009, di cui:
n. 23 licenze per l'esercizio del servizio taxi per il Comune di Bologna con carattere "prioritarie disabili": con orari speciali assegnati dall'ufficio competente a copertura 24 h ed eco-compatibili (elettriche, ibride, metano, GPL), del valore di € 150.000,00;
n. 18 licenze per l'esercizio del servizio taxi, da attribuire nella misura di n. 2 per ognuno dei seguenti Comuni: Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Ozzano Emilia, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa. Dette licenze hanno carattere "residenziale", con turno a giorno alternato: orari speciali assegnati d'ufficio, divieto di sosta sulle piazzole di Bologna, divieto delle centrali radio di smistamento chiamate non residenziali; eco-compatibili (elettriche, ibride, metano, GPL), del valore di € 125.000,00 e facoltativamente attrezzate per disabili anche gravi;
l'utilizzo di un veicolo ibrido/elettrico o elettrico dava diritto ad una riduzione del valore pari a € 12.500,00;
- in relazione alle sopra citate previsioni il Regolamento unificato già citato prevede ulteriori 36 licenze tuttora non assegnate presenti in organico potenziale;
- successivamente all'entrata in vigore del PGTU 2006, si sono verificati anche a Bologna gli effetti della crisi finanziaria ed economica globale, e pertanto per vari anni non si sono avuti squilibri tra la domanda e l'offerta del servizio taxi;
- a partire dagli ultimi anni si sono ripresentati fenomeni di scopertura del servizio in particolare in alcuni orari diurni e serali;
- allo scopo di affrontare tale fenomeno, è stato concluso in data 7 febbraio 2017, un accordo tra l'Amministrazione Comunale e le OOSS dei tassisti per il miglioramento del servizio taxi, che prevede un maggiore utilizzo del parco taxi esistente e la ricalibratura dei turni di riposo e degli orari;
- tale accordo ha fornito alcuni primi risultati ed allo scopo ne è stata prorogata la fase sperimentale fino al marzo 2018; in data 29 marzo 2018, a seguito di ampio confronto con le OOSS dei tassisti nell'ambito del cosiddetto "tavolo taxi" si è giunti alla definizione ed alla stipula di un nuovo accordo di natura stabile;
- peraltro i risultati conseguiti non sembrano essere risolutivi anche in relazione al fatto che si sta riscontrando negli ultimi anni un notevole e costante incremento della domanda turistica sulla piazza di Bologna, anche legato ad un forte incremento del traffico aereo dell'aeroporto di Bologna.
Dato atto che nel DUP 2018-2020 (Documento Unico di Programmazione), sezione 2.3.4 - 5 BOLOGNA CITTÀ CIRCOLARE – Mobilità: un modello “convergente”:
è indicata quale “mission” di mandato quella di creare un nuovo modello di mobilità che consenta di integrare il sistema dei trasporti urbano con la rete infrastrutturale metropolitana, con la pianificazione urbanistica e territoriale di area vasta e con la capacità di mettere a sistema i fabbisogni dei diversi fruitori della strada. Gli strumenti principali della nuova fase di pianificazione sono il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile Metropolitana (PUMS) e il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), attualmente in fase di sviluppo in modo sincrono e coordinato per garantire una piena coerenza strategica a scala metropolitana affrontando in modo organico tutte le tematiche (sosta, sicurezza, pedonalità, ciclabilità, logistica, grande viabilità, mobility management, ecc...);
è prevista una generale riorganizzazione e potenziamento dei vari servizi di trasporto pubblico, evidenziando la necessità di una permanente e approfondita ricognizione delle criticità e dei fabbisogni attraverso un continuo confronto con tutte le categorie di utenti: gli operatori del trasporto pubblico di linea e non, gli operatori commerciali, le associazioni di disabili, le associazioni produttive e commerciali, ecc. anche attraverso gruppi di lavoro permanenti (Forum della Mobilità), in cui mettere a confronto i diversi punti di vista e condividere le informazioni sia della situazione attuale sia degli effetti che si produrranno via via che verranno attuati i diversi interventi (Monitoraggio).
i vari obiettivi assunti dal DUP provengono anche da accordi internazionali (UE e COP 21 di Parigi), che prevedono, tra le altre, la riduzione del 40% delle emissioni di gas serra entro il 2030.
Dato atto che avvenuta l'approvazione del PUMS e del nuovo PGTU si avrà un aggiornamento degli elementi fondamentali del servizio taxi.
Ritenuto comunque necessario ricorrere fin da subito all'utilizzo della previsione dell'attuale PGTU e del vigente Regolamento d'area taxi-ncc, procedendo al rilascio delle ulteriori 36 licenze già inserite nell'organico potenziale, mediante indizione di concorso pubblico.
Dato atto che si è preventivamente proceduto a sentire i Comuni dell'Area, in un incontro svoltosi presso il Comune di Bologna in data 18/07/2017 (esito in atti).
Atteso che i contenuti del presente provvedimento, unitamente alla proposta di bando redatta dagli uffici, sono stati inoltre presentati in data 18 gennaio 2018 alla Commissione consultiva di Area, di cui all'articolo 11 del vigente Regolamento, la quale ha espresso il proprio parere (verbale in atti);
Visto l'art.15 del Regolamento e dato atto che la predetta proposta di bando prevede:
1) le seguenti caratteristiche:
n.6 licenze "prioritarie disabili", con orari speciali a copertura 24 h ed eco-compatibili (elettriche, ibride, metano, GPL);
n.30 licenze vincolate all'utilizzo di veicoli elettrici;
2) il carattere oneroso delle nuove licenze per il servizio di taxi, mediante attribuzione del valore di € 175.000,00 per ciascuna licenza. Tale valore viene determinato sulla base del raffronto con analoga realtà e tenuto conto dei vincoli di esercizio delle nuove licenze con mezzi elettrici o attrezzati handicap, che comportano maggiori oneri nell'acquisto e nella manutenzione dei mezzi rispetto agli operatori che esercitano l'attività con mezzi tradizionali, oltre ad una operatività più vincolata.
3) che i vincoli di cui sopra saranno ulteriormente specificati mediante stipula da parte dei nuovi titolari di un accordo infraprocedimentale ai sensi dell’art.11 L. 241/90 che disciplinerà in dettaglio l’esercizio dell’attività ed i conseguenti obblighi di servizio.
- in data 4 agosto 2017 l'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha inviato una comunicazione in ordine al parere preventivo sul servizio taxi richiamando i propri poteri e funzioni ai sensi dell'art.37 comma 2 lett. m) ed n) del D.L.201/2011 convertito con modificazioni dalla Legge 214/2011;
- nel mese di ottobre del 2017 la bozza del presente provvedimento è stata pertanto formalmente trasmessa unitamente alla bozza del bando alla suddetta Autorità, la quale, dopo approfondita istruttoria ed interlocuzione con gli uffici comunali, si è espressa con il parere n. 1/2018 pubblicato sul sito istituzionale dell'Autorità; in particolare:
il parere è favorevole all’incremento delle licenze, quale prima misura di adeguamento del contingente taxi, ma, ai fini di un suo dimensionamento adeguato, nell’ambito delle già previste analisi da condursi nel PUMS relative al sistema dei trasporti di area vasta, viene indicato che sia sviluppata una metodologia che stimi il numero complessivo di licenze in funzione del numero di veicoli per fascia oraria necessari a soddisfare la domanda di spostamento, come articolata in termini temporali e territoriali, considerando il sistema dei trasporti dell’Area e i suoi assetti futuri anche con riguardo alle forme di mobilità innovativa; viene rilevata altresì l’esigenza di rendere operativo un sistema di monitoraggio finalizzato alla rilevazione automatica dei dati di presenza in servizio delle vetture taxi, dei tempi di attesa per gli utenti, nonché dei dati sulla percorrenza media dei taxi in chilometri, che costituisce variabile rilevante anche per la ripartizione delle quote del contingente tra i comuni del bacino e tra servizio “residenziale” e di Area;
con riferimento alla onerosità delle licenze l’Autorità ha ritenuto di non potersi esprimere in quanto, pur avendo il Comune motivato, anche in sede di audizione, le modalità di individuazione della somma (175.000 euro ciascuna) ad avviso dell'Autorità non risulta sviluppata un’analisi di tipo deduttivo del valore della licenza basata su indicatori specifici del servizio nell’area sovracomunale di Bologna, con riferimento a parametri di redditività legati alla percorrenza media dei taxi e ai ricavi annui attesi pro-capite (correlati allo schema tariffario);
l'Autorità ha inoltre rilevato il fatto che non sono indicati al momento i criteri con i quali gli introiti derivanti dal bando saranno ripartiti tra i titolari di licenza attiva, in base a quanto previsto dalla norma applicabile (legge 248/2006, art. 6, comma b). Al riguardo l'Autorità ha richiamato l’obbligo di cui all’articolo 12, comma 1, legge 7 agosto 1990, n. 241 di predeterminare i criteri con i quali gli introiti derivanti dal bando saranno ripartiti tra i titolari di licenza attiva.
L'Amministrazione Comunale, facendo propria l'istruttoria condotta dall'Autorità, i rilievi e le indicazioni in essa contenute, conferma che in esito al processo di pianificazione in corso (PUMS e PGTU) adotterà ogni azione possibile per dare attuazione a quanto indicato, sia con riferimento alla dotazione organica che con riferimento al monitoraggio strutturale, e più in generale all'organizzazione ed alla qualità del servizio nel suo complesso.
In ordine ai criteri di ripartizione degli introiti derivanti dal bando, infine, sarà cura dell'Amministrazione procedere, nel rispetto della legge 248/2006 e dell'art.15 del Regolamento, a ripartirli nella misura dell’80% tra gli attuali 706 titolari di licenza taxi; il restante 20% sarà introitato dal Comune di Bologna al fine di costituire un fondo vincolato per finanziare iniziative volte al miglioramento della qualità ed al monitoraggio, anche elettronico, degli autoservizi pubblici non di linea. Le misure di dettaglio da prevedersi mediante l'utilizzo del fondo vincolato saranno puntualmente definite con Delibera di Giunta in esito alla conclusione della pianificazione (PUMS e PGTU) ed alla procedura di concorso, e quindi all'introito effettivo delle somme.
Ritenuto quindi opportuno, alla luce di quanto sopra esposto, dare mandato al Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture ed all'Area Sicurezza Urbana Integrata di approvare il bando di concorso e dare inizio alla procedura volta all'assegnazione delle menzionate licenze.
Rilevato che nel caso in cui il numero dei candidati sia superiore al numero delle licenze da assegnare, i Settori competenti valuteranno l'opportunità di affidare ad una ditta specializzata esterna il compimento di tutte o parte delle procedure concorsuali, verificata l'eventuale impossibilità di svolgimento tramite il supporto delle strutture interne (Area Personale e Organizzazione), tenuto conto del numero di domande pervenute e delle altre eventuali procedure concorsuali parallelamente in corso.
Dato atto che, per quanto riguarda le allocazioni contabili relative all'introito derivante dall'assegnazione delle licenze, ed al successivo utilizzo delle somme, verrà successivamente adottato specifico atto di variazione degli strumenti di programmazione economico-finanziaria, tenuto conto della ripartizione già indicata.
Ritenuto inoltre opportuno, anche alla luce degli indirizzi contenuti nel DUP sopra citati, favorire il ricambio veicolare per il servizio taxi, incentivando l'acquisto di auto elettriche:
- il Comune di Bologna dispone ancora di risorse residue dal rilascio delle licenze a titolo oneroso avvenuto nel 2009, più sopra citato, e vincolate dalla citata Legge 248/2006 ad azioni volte al miglioramento del servizio taxi;
- nell'ambito del tavolo taxi è stato discusso con le organizzazioni di categoria il tema della conversione della attuale flotta taxi; l'Amministrazione Comunale ritiene di destinare a tale fine la somma complessiva di Euro 700.000,00 definendo in Euro 7.000,00 il contributo per ciascun acquisto di veicolo elettrico da destinare al servizio taxi da parte degli attuali possessori di licenza, consentendo così un importante ricambio veicolare (100 veicoli su un totale di 706 licenze attuali);
- si dà pertanto mandato al Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture ed all'Area Sicurezza Urbana Integrata di approvare, con successivo provvedimento dirigenziale, il bando di Euro 700.000,00 per l'erogazione dei contributi secondo gli indirizzi sopra indicati, impegnando contestualmente la relativa spesa.
Dato atto che la spesa trova copertura nell'ambito delle citate somme residue, allocate attualmente in avanzo vincolato (cod.vinc.636) e che pertanto l'adozione del citato atto dirigenziale di approvazione del bando ed impegno della spesa è subordinato all'avvenuta applicazione dell'avanzo vincolato da parte del Consiglio Comunale.
Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso rispettivamente dai Responsabili del Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture e dell'Area Sicurezza Urbana Integrata, e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie.
Su proposta del Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture, congiuntamente al Capo Dipartimento Lavori Pubblici, Mobilità e Patrimonio, e dell'Area Sicurezza Urbana Integrata,.
1) DI PROCEDERE, per le motivazioni espresse in premessa e qui tutte richiamate, al rilascio delle n.36 nuove licenze presenti in organico potenziale, secondo le seguenti linee guida:
A) il carattere oneroso delle nuove licenze per il servizio di taxi, mediante attribuzione del valore di € 175.000,00 per ciascuna licenza.
B) le seguenti caratteristiche:
C) che i vincoli di cui sopra saranno ulteriormente specificati mediante stipula da parte dei nuovi titolari di un accordo infraprocedimentale ai sensi dell’art.11 L. 241/90 che disciplinerà in dettaglio l’esercizio dell’attività ed i conseguenti obblighi di servizio.
2) DI DARE MANDATO al Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture ed all'Area Sicurezza Urbana Integrata di approvare il bando di concorso e dare inizio alla procedura volta all'assegnazione delle menzionate licenze.
3) DI DARE ATTO che per quanto riguarda le allocazioni contabili relative all'introito derivante dall'assegnazione delle licenze, ed al successivo utilizzo delle somme, verrà adottato specifico atto di variazione degli strumenti di programmazione economico-finanziaria dell'Ente.
4) DI DARE MANDATO al Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture ed all'Area Sicurezza Urbana Integrata di approvare, con successivo provvedimento dirigenziale, un bando per l'erogazione di contributi destinati all'acquisto di veicoli elettrici destinati al servizio taxi, secondo gli indirizzi indicati in premessa, impegnando contestualmente la relativa spesa.
5) DI DARE ATTO, infine, che la spesa complessiva di Euro 700.000,00 di cui al punto precedente trova copertura nell'ambito delle somme allocate attualmente in avanzo vincolato (cod. vinc.636) e che pertanto l'adozione del citato atto dirigenziale di approvazione del bando ed impegno della spesa è subordinato all'avvenuta applicazione dell'avanzo vincolato da parte del Consiglio Comunale.