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Matched Legal Cases: ['art.7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 57', 'sentenza ', 'art. 57']

UNA PROFESSIONE “BERSAGLIATA” DA INTERNET (lettera al direttore del giornaledibrescia.it) | Nuova Coscienza
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UNA PROFESSIONE “BERSAGLIATA” DA INTERNET (lettera al direttore del giornaledibrescia.it)
Pubblicato il 24 maggio 2011	di Nuova Coscienza
Le scrivo perché vorrei esternare inesattezze e diffamazioni che spesso spopolano in internet contro la professione del massofisioterapista. Il massofisioterapista è figura, attualmente, formata ai sensi della legge 19/05/1971 n. 403 e risponde ad un mansionario indicato dal D.M. 07/09/1976 e D.M. n. 105 del 03/07/1997. È purtroppo luogo comune quanto grave di ignoranza della legge vigente, sia da parte dei funzionari pubblici che di alcune associazioni, indicare la figura professionale del massofisioterapista come estinta o addirittura abusiva. Partiamo col dire, cari cittadini e pazienti, che in rete troverete chi vi racconterà che: un fisioterapista vero è in possesso di una laurea, o di un diploma universitario, o di un titolo equipollente come da D.M. 27/07/2000. Tutto vero, ma va pure precisato che esistono anche i massofisioterapisti diplomati dopo il 1996 che rappresentano una professione sanitaria riabilitativa non riordinata ai sensi del D.lgs 502/92. Parlo di massofisioterapisti diplomati dopo il 1996 perché, secondo il parere di qualche laureato male informato, i corsi professionali di massofisioterapia avrebbero dovuto essere soppressi per legge, dimenticando che il D.lgs 502/92 è stato modificato dal D.lgs 517/93 art.7 comma 3 ragion per cui la figura, ad oggi, sopravvive nel vecchio ordinamento. A conferma di ciò che sostengo si legga la pag.7 della sentenza del Consiglio di Stato 5225/2007; nonchè la pronuncia dell’Antitrust del 30/06/2010 a favore dei massofisioterapisti diplomati all’Istituto Enrico Fermi di Perugia. Ad oggi chi vuole lavorare in ambito riabilitativo può seguire due canali formativi: uno il canale universitario, che tutti conoscono; l’altro canale è di formazione professionale, che la gente conosce un po’ meno, come sancito dalla sentenza del Consiglio di stato 4476/2003. È corretto ricordare che in Italia, ad oggi, esistono le seguenti scuole di massofisioterapia: Firenze e Napoli (Scuole Statali professionali), Catania e Palermo (Scuole Regionali), Perugia ed Ancona (Scuole Private accreditate a carattere regionale). In internet, inoltre, troverete pure chi sostiene che la figura del massofisioterapista è stata assorbita dalla figura del fisioterapista: niente di più falso! Infatti la sentenza TAR Umbria n. 340/2001, con valenza nazionale, riportando il D.M. 10/07/1998 ricorda che: «Anche in considerazione del diverso livello formativo la nuova figura del fisioterapista non ha assorbito la preesistente figura del massofisioterapista. Che una figura professionale con formazione di livello non universitario nel settore della riabilitazione motoria, analoga a quella del massofisiterapista, può soddisfare specifiche esigenze assistenziali che non richiedono necessariamente l’attività di un operatore con diploma universitario quale il fisioterapista». Per quanto concerne le mansioni la sentenza del Consiglio di Stato 5939/2007 sancisce che: «Non può dubitarsi che i massofisioterapisti svolgano funzioni riabilitative». Diffidate da chi vi comunicherà frasi fuorvianti, a riguardo dei massofisioterapisti, senza citare testi giuridici, perché sicuramente sta cercando di ingannarvi! Comunque, cari cittadini, qualora abbiate dei dubbi sui corsi o diplomi di massofisioterapisti, in modo speciale quelli tenuti dall’Istituto Enrico Fermi di Perugia, l’Asl di Brescia potrà indubbiamente esservi d’aiuto per cancellare ogni vostra perplessità. Concludo dicendovi che se vi affidate ad un massofisioterapista non siete nelle mani di un abusivo ma di un professionista che è in possesso di una solida cultura di base e di preparazione professionale che gli consentono sicure competenze operative atte alla prevenzione, alla cura e riabilitazione.
Cosma Francesco Paracchini
Massofisioterapista Verolanuova
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11 risposte a UNA PROFESSIONE “BERSAGLIATA” DA INTERNET (lettera al direttore del giornaledibrescia.it)
8 marzo 2012 alle 14:09
john….rosichi di brutto e si vede….
per questo ti conviene fare silenzio anche perchè qualsiasi cosa tu scriva, forse preso dalla rosicatura, è inesatto e, purtroppo per te, non cambia la situazione legislativa che EVIDENTEMENTE conosci molto poco….
ribadisco….silenzio !!!!!!
ti conviene….
5 marzo 2012 alle 14:27
Siete estinti, pensavo rovinaste in modo abusivo la gente consapevolmente invece c’è l’attenuante…lo fate in senso lato! 🙂
E’ finita dopo il dpcm e questa sentenza, il tar vi ha bastonato ed il ministero asserisce che fate un terzo anno che è mera cultura, bye bye saluti in senso lato!!!
5 marzo 2012 alle 13:25
non sai neanche le leggi che riguardano “il tuo settore” non voglio pensare che riabilitatore sarai!!!!
E pensare che ti “atteggi” pure a sapiente.
Dopo quello che hai scritto devi FARE DAVVERO SILENZIO …
leggi bene il commento appena sopra il tuo e … ribadisco…. SILENZIO
LEX403/71 ha detto:
5 marzo 2012 alle 13:09
Il riordino c’è stato per i pre-99 John, lo stesso Consiglio di Stato (sentenza 3218/2011) ha ribadito per l’ennesima volta che i corsi non sono stati nè soppressi nè riordinati e il DPCM concede l’equipollenza ai pre-99. Per i post-99 la figura esiste e anche lo stesso Ministero ha ribadito più volte questo concetto. La legge 403/71 è ancora in vigore, non è mai stata abrogata e lo stesso discorso vale per il DM 7 settembre 76 e 105 del 1997 che ne specificano il mansionario. Non voglio fare polemica ma questa è la realtà giuridica dei fatti. Se non ci credi chiama il Ministero della Salute e chiedi informazioni, così ti sarà confermato quanto appena scritto.
Silenzio dillo ai giudici, siete fuori dalla sanità, anzi non lo siete mai stati, vi ha elencato (sappiamo tutti come) non tra le professioni sanitarie riabilitative ma tra quelle da riordinare, il riordino c’è stato (DPCM docet e-sentenze tar e cds), siete li ancora per poco…in senso lato 🙂
MA IL MINISTERO CI HA INSERITO O NO NELL’ELENCO DELLE FIGURE SANITARIE???
SI……
E ALLORA SILENZIO!!!!!!!!
Massiofisioterapisti Consiglio di Stato n. 491/2012, sez. III del 1/2/2012
2. La sentenza è basata sul rilievo che il massofisioterapista non è compreso fra le figure professionali per le quali l’art. 57 del D.P.R. n. 348/83 aveva disposto, in sede di prima applicazione delle nuove norme contrattuali, l’inquadramento nel sesto livello retributivo, e che tale difformità di trattamento è giustificata dalla diversità dei requisiti culturali e professionali richiesti per i (veri e propri) terapisti della riabilitazione – da un lato – e i massofisioterapisti, dall’altro (mentre per i secondi basta la frequentazione di un corso e il diploma di scuola media inferiore, i primi devono “uscire” da scuole speciali alle quali non si è ammessi se non si è in possesso di un diploma
di livello ben più elevato). Infatti – nel precedente ordinamento – tali figure professionali espressamente erano pacificamente equiparate agli infermieri professionali, mentre i massofisioterapisti (vigente, appunto, il D.P.R. n. 761/79) lo erano ai semplici infermieri generici.
….poiché, come già rilevato da questo Consiglio in analogo giudizio (Sezione quarta, sentenza n.1897/2007), il “massiofisioterapista svolge attività di riabilitazione non in senso stretto, ma in senso lato, con ciò differenziandosi dagli operatori espressamente contemplati dal citato art. 57”;
PROFESSIONE SANITARIA???:) 🙂 🙂
Illusi è finita da una vita!!!
federico tassinari ha detto:
28 giugno 2011 alle 15:35
Grande iniziativa questa del sito per farci valere….Sono con voi
25 maggio 2011 alle 06:31
Così si comporta un Massofisio serio e che non mette la coda tra le gambe….
Non bisogna aver timore la legge è dalla nostra. I fisio???? poverio frustrati.
indignato giovanni ha detto:
Non c’è limite al peggio… Il massofisioterapista non cieco non ha motivo di esistere. Lo spirito della legge che ne istituiva la figura è stata stravolta da una massa di furbetti che per una omissione nota in uno degli articoli ha aperto le iscrizioni anche ai vedenti, da qui il casino. MI chiedo vi sembra giusto che una persona a cui non viene chiesto neanche il diploma di scuola media superiore e che frequenti un corso biennale presso una scuola regionale riconosciuta, oggi si trovi equivalente a ragazzi che oltre al diploma di scuola superiore hanno anche una laurea. Vergogna…
23 febbraio 2012 alle 12:37
MI FAI VENIRE UN DUBBIO…..FORSE IL FURBETTO (MA TI RIESCE MALE) LO VUOI FARE TU. QUI SOPRA HAI SCRITTO:
IL MASSOFISIOTERAPISTA “NON CIECO” NON HA MOTIVO DI ESISTERE.
QUINDI, PER DEDUZIONE, QUELLO CIECO HA MOTIVO DI ESISTERE ED ESSERE FORMATO.
MA ALLORA QUELLO CHE SCRIVI ALLA FINE DELLA TUA LAMENTALA VALE ANCHE PER LORO OPPURE NO??? ANCHE LORO SONO VERGOGNOSI????
PREMETTO PER ME NON ESISTONO DIFFERENZE CON I NON VEDENTI MA VISTO CHE TU L’HAI FATTA….SPIEGATI MEGLIO.
CIAO …CIAO…