Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-secondo/titolo-v/capo-ii/art776.html
Timestamp: 2020-01-26 17:08:14+00:00
Document Index: 38093855

Matched Legal Cases: ['art. 776', 'sentenza ', 'art. 776', 'art. 776', 'art. 774', 'art. 776', 'sentenza ']

Art. 776 codice civile - Donazione fatta dall'inabilitato - Brocardi.it
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Articolo 776 Codice civile
Dispositivo dell'art. 776 Codice civile
La donazione fatta dall'inabilitato [415, 774 c.c.], anche se anteriore alla sentenza di inabilitazione [421 c.c.] o alla nomina del curatore provvisorio [419 c.c.], può essere annullata se fatta dopo che è stato promosso il giudizio di inabilitazione (1).
Il curatore dell'inabilitato per prodigalità [415 c.2 c.c.] (2) può chiedere l'annullamento della donazione, anche se fatta nei sei mesi anteriori all'inizio del giudizio d'inabilitazione [427 c.c.].
(1) Con previsione eccezionale rispetto alla regola generale che vuole che gli effetti dell'inabilitazione decorrano dalla sentenza, la norma in commento stabilisce che le donazioni compiute dall'inabilitato possono essere annullate anche se poste in essere tra la data di presentazione della domanda e la dichiarazione di inabilitazione.
Trattandosi di norma eccezionale, di essa non sarebbe consentita l'applicazione analogica, sebbene molti ritengano l'art. 776 del c.c. riferibile anche all'interdetto.
(2) E' prodigo colui che non percepisce il valore del denaro e ne dispone in maniera non congrua rispetto alle proprie condizioni economiche, creando pregiudizio a sè e riducendo la consistenza del proprio patrimonio.
Essendo la donazione un atto dalle conseguenze potenzialmente molto gravose per il donante, si ritiene opportuno far retroagire gli effetti dell'inabilitazione alla data della domanda giudiziale.
In caso di inabilitazione per prodigalità, possono essere annullate le donazioni compiute nei sei mesi precedenti la domanda proprio presumendo che la donazione sia stata determinata dalla prodigalità del donante.
Massime relative all'art. 776 Codice civile
Cass. civ. n. 10605/1990
Ai fini dell'esclusione della capacità di donare (art. 774) e della annullabilità di donazione fatta da soggetto incapace (art. 776 c.c.) deve escludersi la equiparazione della condizione e situazione giuridica dell'inabilitato a quella di colui nei cui confronti sia stato soltanto promosso il giudizio di inabilitazione anteriormente al compimento dell'atto impugnato, riferendosi le norme in questione, con il termine «inabilitato», soltanto a chi sia stato dichiarato tale con sentenza, come risulta dalla ratio ispiratrice delle norme stesse correlata all esigenza di tutelare con particolare rigore la posizione e gli interessi del donante (e dei suoi eredi e aventi causa) di cui sia stata accertata e dichiarata giudizialmente con la pronunzia di inabilitazione la parziale incapacità di provvedere alla cura dei propri interessi.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10605 del 5 novembre 1990)