Source: http://haccpvarese.it/sicurezza-lavoro/
Timestamp: 2020-02-21 14:55:52+00:00
Document Index: 65299333

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art. 28', 'art.28', 'art.28', 'art. 28', 'art. 7', 'art 181', 'art. 168', 'art. 290', 'art. 294', 'art. 271', 'art. 26', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 41', 'art. 38', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 16', 'art. 34', 'art. 32', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 73', 'art. 287', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 77', 'art.76', 'art. 77']

Sicurezza sul lavoro a Varese Milano Como NovaraHACCP VARESE
D.V.R. (Documento Valutazione dei Rischi) - Certificati - Autorizzazioni - Designazioni, Nomine e Deleghe delle figure aziendali addette alla sicurezza - Corsi di Formazione - Addestramento - Macchine - Impianti
(D. Lgs.81/08)
SOTTO IN ELENCO, E’ POSSIBILE TROVARE I PRINCIPALI OBBLIGHI CUI UNA AZIENDA DEVE ADEMPIERE PER TUTELARE LA SALUTE E LA SICUREZZA DEI PROPRI DIPENDENTI.
Redazione del D.V.R. (Documento Valutazione dei Rischi)
Elaborazione e valutazione rischio Incendio
Designazioni, Nomine e Deleghe delle Figure Aziendali alla Sicurezza
Corsi di formazione ed addestramento del Personale
Analisi e verifica Conformità Attrezzature - Macchine - Impianti Produttivi
Gestione DPI (Dispositivi Protezione Individuale)
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) D.lgs 81/08: art.17 c.1 lett. A art. 28-28 e Decreto Interministeriale 30/11/2012: procedure standardizzate. Per DATA CERTA: vedi art.28 c. 2 è un documento aziendale che ha il compito di stabilire, in relazione alla tipologia di attività lavorativa svolta, quali rischi possono rappresentare un pericolo per la salute e la sicurezza del lavoratore dipendente o collaboratore.
Il DVR deve includere tutte le misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate dall'azienda ed, in aggiunta, un piano di miglioramento delle sopra citate misure.
E' necessario effettuare la valutazione dei rischi PRIMA di iniziare una qualsiasi attività lavorativa:
Per le nuove aziende, il documento deve essere redatto entro 90 giorni dall’inizio attività;
Il documento di valutazione deve essere aggiornato (entro 30 giorni) ad ogni variazione significativa del ciclo produttivo, in caso di evoluzione della tecnica, a seguito di infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria se ne indica la necessità;
Le aziende fino a 10 addetti (con alcune esclusioni) dal 01/06/2013 devono produrre un documento elaborato secondo le procedure standardizzate del Decreto 30/11/2012;
Le aziende fino a 50 addetti (con alcune esclusioni) possono utilizzare le procedure standardizzate indicate nel Decreto 30/11/2012;
Il numero di addetti è riferito all’unità locale oggetto della valutazione;
ASPETTI CHE DEVONO ESSERE VALUTATI NELLA STESURA DI UN "DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (D.V.R.):
Valutazione stress-lavoro correlato (D.lgs 81/08: art.28 c. 1 bis e Circolare 18/11/2010 del Ministero del Lavoro);
Tutela delle lavoratrici in stato di gravidanza (D.lgs 81/08: art. 28 c. 1 e D.Lgs 151/01: art. 7-11-12) – E’ obbligatorio quando vi sono donne addette alla lavorazione, indipendentemente dalla presenza della gravidanza. Le lavoratrici devono essere informate dell’esito della valutazione e delle modalità per prevenire i rischi;
Valutazione rischio agenti fisici (D. lgs 81/08: art 181 – 190 – 202 – 209 – 216 – 230) – E’ obbligatorio quando le lavorazioni comportano esposizione ad agenti fisici facendo riferimento al documento valutazione dei rischi almeno ogni quattro anni;
Valutazione rischio agenti chimici, cancerogeni e mutageni come per esempio amianto e polveri di altra tipologia (D. Lgs 81/08: Art. 223 – 224 – 236 - 249 - 253 e Reg. CE n° 1907/2006 b (REACH) e Reg. CE n° 1272/2008 (CLP)
Valutazione della movimentazione manuale dei carichi e calcolo degli indici di esposizione (inclusi movimenti ripetuti) (D.Lgs 81/08: art. 168 Allegato XXXIII) - Obbligatoria quando si movimentano pesi superiori a 3 Kg o si effettuano movimenti ripetitivi;
Valutazione del rischio dovuto ad atmosfere esplosive. Documento sulla protezione contro le esplosioni (D.Lg s 81/08: art. 290 art. 294) - Obbligatoria quando vi è la possibilità di formazione di miscele esplosive: miscela con aria e sostanze infiammabili in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta;
Valutazione rischio agenti biologici (D.Lgs 81/08: art. 271);
Valutazione rischi interferenziali (D.U.V.R.I.) (D.Lgs 81/08: art. 26 (in particolare commi 3- 3bis - 3ter) Allegato XI) – Deve essere realizzato PRIMA di attivare l’appalto, il contratto d’opera o di somministrazione
Elaborazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione - D.Lgs 81/08: art. 43-46 DM 10/03/1998 e Piano di Sicurezza.
Aziende sotto i 10 dipendenti: obbligatorio se ricorrono le circostanze previste dall’art. 3 comma del DM 10/03/2010 (soggette a controllo dei VV.F vedi DPR 151/11);
Aziende con oltre 10 dipendenti: obbligatorio;
Il piano deve essere redatto PRIMA di iniziare l’attività;
Elaborazione la Valutazione Rischio Incendio e registro antincendio - articolo 6 del DPR 151/2011
Registrazione di tutte le attività di manutenzione e verifica relativa alle attrezzature antincendio;
Registrazione della formazione;
Registrazione delle Prove Pratiche di Emergenza ed Evacuazione;
La valutazione del rischio incendi è inclusa nel documento di valutazione dei rischi;
La valutazione e la registrazione devono essere effettuate durante l’attività con periodicità SEMESTRALE;
Nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP (D.Lgs 81/08: art. 17 comma 1 lett. B) art. 18 - 31 - 32 - 33 – 34)
Nei casi previsti dall’art. 34 può essere il datore di lavoro;
La nomina va effettuata PRIMA DI INIZIARE L’ATTIVITÀ;
Nominare il medico competente e attivare il servizio di sorveglianza sanitaria - visite mediche preventive e periodiche (D.Lgs 81/08: art. 18 - 38 - 39 – 41)
La nomina del medico competente è obbligatoria nei casi in cui è obbligatoria la sorveglianza sanitaria (art. 41);
Il medico competente deve essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 38.
PRIMA DI INIZIARE i lavoratori devono essere sottoposti a visita preventiva;
Nomina/elezione Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS (far esercitare il diritto di elezione dei lavoratori) e formare il RLS eletto (D.Lgs 81/08: art. 47-48-49-50)
Viene eletto nelle aziende fino a 15 addetti;
Viene designato nelle aziende con oltre 15 addetti nell’ambito delle rappresentanze sindacali;
In caso di assenza di soggetti disponibili, è possibile ricorrere al RLS territoriale;
In specifiche situazioni è previsto il rappresentante di sito produttivo (art. 49);
L’attestato di comunicazione del nominativo del RLS deve essere inviato all’INAIL (o assenza del RLS) (D.Lgs 81/08: art. 18 comma 1 lett. aa) in via telematica. Anche in caso di nuova elezione o designazione;
Nominare e provvedere alla formazione degli Addetti Squadre Emergenze (Pronto Soccorso e Antincendio) (D.Lgs 81/08: art. 18 comma 1 lett. b) art. 43 – 45 - 16)
La nomina deve essere effettuata PRIMA DI INIZIARE L’ATTIVITÀ
I lavoratori designati non possono rifiutare la designazione se non per giustificato motivo (art. 43 comma 3)
Stabilire eventuali deleghe e sub-deleghe del datore di lavoro (D.Lgs 81/08: art. 16)
La delega deve:
Risultare da atto scritto recante data certa;
Data solo a chi ha i requisiti necessari;
Attribuire autonomia di spesa necessaria;
Deve essere accettata dal delegato;
Non esclude l’obbligo di vigilanza da parte del datore di lavoro (sono delegate alcune funzioni, non il ruolo di datore di lavoro);
E’ una facoltà che può essere esercitata in qualsiasi momento;
Corso di formazione del Datore di Lavoro che svolge funzione di RSPP (D.Lgs 81/08: art. 34 commi 2 e 3 e Accordo - Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011 e Accordo Conferenza Stato Regioni del 25/07/2012)
Corso di formazione del Lavoratore o del consulente del lavoro esterno che svolge funzione di RSPP (D.Lgs 81/08: art. 32 e Accordo Conferenza Stato Regioni del 26/01/2006 e successive modifiche)
Corso di formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) – art. 37 – D.lgs 81/08 (commi 10 – 11)
Corso di formazione addetti antincendio ed emergenze – D.lgs 81/08 art. 37 (In particolare comma 9) e DM 10 marzo 1998
Corso di formazione addetti al primo soccorso – D.Lgs 81/08: art. 37 e DM 388/2003
Corso di formazione generale e specifica dei lavoratori – art. 37 – D.lgs 81/08 e Accordo Stato Regioni 21/12/11 e Accordo Conferenza Stato Regioni del 25/07/2012
Corso di formazione dirigenti e preposti – D.Lgs 81/08: art. 37 comma 7 e Accordo Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011 e Accordo Conferenza Stato Regioni del 25/07/2012;
Corso di formazione ad abilitazione degli addetti ad attrezzature per le quali è richiesta una specifica abilitazione - (D.Lgs 81/08: art. 73 comma 5 e Accordo Conferenza Stato Regioni del 25/07/2012 e Circolare Min. Lav. n°12 del 06/03/2013)
Corso di formazione per soggetti abilitati ad operare su parti in tensione P.E.I. (PErsona Idonea) CEI 11-27 e D.lgs 81/08
Abilitazione alla conduzione di generatori di vapore - D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 art. 287 e successive modifiche;
Istruzione d’uso libretto di manutenzione - D.Lgs 81/08 - Art. 71 comma 4 lett. a)-2 e D.Lgs 17/10 - Attuazione direttiva macchine 2006/42/CE - Ove necessario deve corredare l’attrezzatura.
Libretto prima omologazione (Mezzi di sollevamento, Recipienti a pressione, Generatori di vapore) - D.Lgs 81/08 Art. 71 comma 11 Art. 13 Allegato VII
La prima verifica va richiesta a INAIL (ex ISPESL);
Se non viene effettuata entro 60 giorni può essere richiesta a ATS o soggetti pubblici e privati - vedi art. 13;
Deve essere effettuata alla PRIMA installazione;
Registrazione verifiche periodiche - D.Lgs 81/08 Art. 71 comma 11 Art. 13 - Allegato VII e D.M. 11 aprile 2011 e Circolari Min. Lav. - 18/2013 - 11/2012 - 23/2013
Deve essere richiesta all’ATS di competenza o ad altri soggetti pubblici e privati (art. 13);
La Frequenza delle registrazioni è indicata nell’articolo VII;
Registro controllo attrezzature - D.Lgs 81/08 - Art. 71 comma 4 lett. b)
E’ obbligatorio per specifiche tipologie di attrezzature;
Dichiarazione conformità impianti - Legge 248/05 e DM 22/01/2008
Deve essere rilasciata dall’installatore dell’impianto PRIMA della messa in esercizio;
Verifiche impianti (protezione dalle scariche atmosferiche - Messa a terra di impianti elettrici - Impianti elettrici con pericolo di esplosione); - D.Lgs 81/08 Art. 86 e DPR 462/2001
La verifica periodica può essere richiesta all’ATS o a soggetti individuati dal Ministero delle Attività Produttive;
L’ATS effettua verifiche a campione sugli impianti elettrici DOPO la messa in esercizio;
Per gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione, effettuata la prima verifica, si procede con l’omologazione;
Entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'INAIL (ex ISPESL) ed all'ATS territorialmente competente.
Verifica periodica ogni 5 anni;
Verifica periodica ogni 2 anni: impianti installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio ed in luoghi con pericolo di esplosione;
Verbale di controllo iniziale dopo l’installazione e dopo ogni montaggio (attrezzatura la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione): - D.Lgs 81/08 Art. 71 comma B lett. a) Art. 71 commi 9-10
Devono essere registrati per iscritto e conservati per almeno 3 anni;
L’ultimo controllo con esito positivo deve essere disponibile anche in cantiere;
Deve essere effettuato alla prima installazione e ad ogni montaggio in un nuovo cantiere;
Documentazione dei controlli periodici o straordinari secondo le indicazioni del fabbricante o delle norme di buona tecnica per le attrezzature soggette ad influssi pericolosi; - D.Lgs 81/08 - Art. 71 comma B lett. b) - Art. 71 comma 9-10
I controlli devono essere effettuati periodicamente su indicazione del fabbricante o buona tecnica o prassi:
Valutazione idoneità DPI - D.Lgs 81/08 Titolo III - Capo II (In particolare, art. 77-79) Allegato VIII e DM 02/05/2001
Deve essere inclusa nel documento di valutazione dei rischi;
Per i DPI non compresi nel DM, si possono utilizzare, per analogia, le indicazioni delle norme UNI EN;
Deve essere effettuata PRIMA della fornitura dei DPI;
Verbali consegna DPI: la documentazione della consegna non è prevista dalla normativa; tuttavia è opportuno documentare l’avvenuta consegna;
Dichiarazione conformità del DPI - D.Lgs 81/08 art.76 c.1 art. 77
Dovrà essere prodotta la certificazione della ditta fornitrice in relazione ai requisiti essenziali della direttiva 89/686/CEE così come recepita mediante il D.lgs 475/92 in funzione delle 3 categorie dei DPI.
Si ricorda che destinatari degli obblighi sono anche:
- Componenti della impresa familiare;
- Piccoli imprenditori;
- Soci di società semplici agricole;
Le istruzioni devono essere trasmesse ai lavoratori PRIMA della fornitura dei DPI in relazione alla assegnazione a mansioni che comportano l'obbligo di utilizzo di DPI di I, II e III categoria.