Source: http://www.atcbra.it/legislazione/regolamento_regionale_5_agosto_1.htm
Timestamp: 2017-11-24 09:22:00+00:00
Document Index: 133489969

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 14']

1. La Regione Puglia istituisce Ambiti Territoriali di Caccia ripartendo il proprio territorio agro-silvo-pastorale utile alla caccia programmata ai sensi dell'art. 14, comma 1, della legge regionale 13 agosto 1998, n. 27.
1. Con l'approvazione del piano faunistico regionale sono istituiti gli ATC di dimensione sub-provinciale.
2. Le Province territorialmente competenti si avvalgono, per la gestione degli ATC, di appositi Comitati di gestione con i poteri previsti dall'art. 14, comma 12, della legge regionale n. 27 del 1998.
1. L’ATC deve essere di dimensione sub-provinciale, possibilmente omogeneo e delimitato da confini naturali o rilevanti opere ove possibile, in caso contrario di tabelle poste a cura del Comitato dì gestione, con scritta rossa su fondo bianco.
12. La partecipazione al Comitato di gestione avviene a titolo gratuito, salvo rimborso delle sole spese chilometriche nella misura di 1/2 del costo del carburante.
7) provvede alla compilazione della graduatoria degli ammessi all'esercizio venatorio dell'ATC secondo quanto previsto dagli articoli successivi;
8) provvede, sulla base del numero dei cacciatori ammissibili nell'ATC dal piano faunistico-venatorio regionale e con la suddivisione dei posti assegnabili ripartiti nel programma venatorio regionale annuale, a rilasciare autorizzazioni all'esercizio dell'attività venatoria per ogni stagione venatoria, garantendo il seguente ordine di priorità:
cacciatori residenti in Regione:
a) ai cacciatori residenti nei Comuni ricadenti nell'ATC;
b) ai cacciatori residenti nei Comuni della stessa provincia confinanti con l’ATC;
c) ai cacciatori residenti negli altri Comuni della stessa provincia;
d) ai cacciatori residenti nella regione.
cacciatori non residenti in Regione:
e) ai sensi dell'art. 14, comma 5, della legge regionale n. 27 del 1998, nel limite massimo del 4 per cento dei cacciatori ammissibili e secondo le prescrizioni del programma venatorio regionale:
f) ai cacciatori nativi nell’ATC ed emigrati;
g) ai cacciatori non residenti che svolgano accertata attività lavorativa o di servizio in Puglia;
h) ai cacciatori, proprietari e conduttori di terreni agricoli non inferiori a 1 Ha coltivati o 10 Ha a pascolo ricadenti nell'A7C;
i) ai residenti di altre regioni confinanti con le quali esistono rapporti di reciprocità convenzionata;
j) ai residenti in altre regioni con i quali esistono rapporti di reciprocità convenzionata;
k) ai cacciatori di altri Stati con i quali esistono trattati internazionali con criteri di reciprocità e comunque nel rispetto delle leggi vigenti;
9) provvede, ove ne riscontri la possibilità, ad ammettere nei rispettivi territori un numero di cacciatori residenti nella regione superiore alla densità sancita dal d.m. di cui all'art. 14, comma 3, della legge 11 febbraio 992, n. 157, purchè siano accertati dallo stesso Comitato, previo censimenti, modificazioni positive della popolazione faunistica. La precitata determinazione deve essere deliberata dal Comitato con formale provvedimento e trasmessa entro quindici giorni all'Amministrazione provinciale per il nulla osta di esecutività della deliberazione in parola;
10) provvede a rilasciare nei limiti delle disponibilità indicate nella legge regionale n. 27 del 1998, articolo 14, comma 6, e riportate nel programma regionale venatorio annuale, autorizzazioni giornaliere o con pacchetti di massimo cinque giornate predeterminate, con l'indicazione dei giorni in cui è autorizzato l'esercizio venatorio alla sola migratoria e comunque previo versamento di un contributo non superiore a lire 20 mila per ogni giornata di caccia a partire dalla terza domenica di settembre;
11) provvede agli adempimenti di cui all'articolo 14, comma 4 della legge regionale n. 27 del 1998 secondo le modalità e termini previsti dal successivo art. 6;
12) provvede, in attuazione di quanto previsto dalla Regione con il programma venatorio, a riservare, previa intesa con l'Amministrazione provinciale, un numero di autorizzazioni all'accesso per i neo cacciatori residenti nei comuni dell'ATC non superiore al 2 per cento dei cacciatori ammissibili nel proprio ATC;
(Mobilità esercizio venatorio alla fauna migratoria)
1. Il numero dei posti per la mobilità all'esercizio venatorio alla sola fauna migratrice non dovrà superare il 10 per cento per ogni ATC del numero dei cacciatori che lo stesso può contenere.
2. Ai cacciatori residenti in regione che abbiano versato il contributo di partecipazione al proprio ATC di residenza o a quello scelto prioritariamente nella Regione potranno essere assegnati massimo venti giornate di caccia alla migratoria in forma gratuita da poter usufruire con un massimo di dieci giornate nell'ATC o negli ATC di ogni singola provincia.
3. Le autorizzazioni saranno rilasciate dalla terza domenica di settembre. Ogni cacciatore interessato effettuerà istanza al Comitato di gestione dell'ATC prescelto a mezzo raccomandata A.R., a partire dal 1° settembre e almeno quindici giorni antecedenti il primo giorno utile richiesto per l'attività venatoria, indicando il mese ed i giorni prescelti (max cinque giorni per ogni mese nella stessa Provincia). I Comitati di gestione, nel rispetto cronologico delle date di spedizione delle istanze ed in casi di contemporaneità delle stesse applicando i criteri di priorità di cui al precedente articolo, rilasceranno le autorizzazioni trascrivendo i giorni usufruibili per l'attività venatoria nell'apposito spazio riservato sul tesserino venatorio regionale. Nell'istanza l'interessato potrà indicare giornate alternative a quelle richieste. Le trascrizioni sul tesserino venatorio regionale serviranno in fase di controllo da parte della vigilanza e di riscontro da parte dei Comitati di gestione nel rilasciare ulteriori autorizzazioni. L'Autorizzazione è subordinata all'esibizione della regolarità della documentazione di rito. Le giornate autorizzate ed eventualmente non utilizzate si intenderanno non più ripetibili ai fini del pacchetto delle venti giornate assegnate. Ogni ATC potrà aumentare il plafond del 10 per cento con eventuali disponibilità di posti di accesso non assegnati sino al numero dei cacciatori ammissibili per ogni singolo ATC. I Comitati di gestione dovranno approntare un programma computerizzato per la gestione dei numero totale di accessi riservati per quanto sopra.
(Assemblea di zona)
1. Almeno due volte l'anno il Comitato di gestione, a mezzo di avviso pubblico, riunisce in assemblea i cacciatori iscritti, i proprietari e/o conduttori dei fondi inclusi e gli ambientalisti delle associazioni, di cui all'articolo 4, tutti residenti nei comuni dell'ATC, una prima volta in settembre per esporre il programma di interventi annuali sul territorio ed acquisire il parere una seconda volta in febbraio, per le valutazioni dell'andamento della gestione. Copia del verbale delle assemblee deve essere trasmessa all'Amministratone provinciale competente entro trenta giorni dall'assemblea.
1. La partecipazione all'A.T.C. è volontaria.
2. Ogni cacciatore, previa domanda all'organismo di gestione competente, ha diritto all'accesso in un ATC compreso nella Regione in cui risiede e può avere accesso ad altri ambiti previo consenso degli organi di gestione, con le modalità di cui ai precedenti articoli nel rispetto dell'indice di densità venatoria stabilito dal d.m. di cui all'art. 14, comma 9, lettera d), della legge regionale n. 27 dei 1998 e con la capienza stabilita dal piano faunistico regionale.
3. L’esercizio venatorio negli ATC è consentito anche per i non residenti nella Regione; la distribuzione della relativa autorizzazione avviene tramite i Comitati di gestione con i criteri di cui all'articolo 5 e nel numero di autorizzazioni indicate con l'articolo 14, comma 5, della legge regionale n. 27 del 1998 e riportate nel programma venatorio regionale.
4. L'autorizzazione ha validità nella stagione venatoria per la quale viene rilasciata.
5. Per ogni stagione venatoria sono ammessi negli ATC i cacciatori residenti nella Regione e non. Gli stessi devono presentare domanda di ammissione ai Comitati di gestione dal 1° febbraio al 31 marzo dell'anno in corso con le modalità di cui al comma 6.
6. La domanda in carta semplice dove essere inviata al Comitato dell'ATC prescelto, a mezzo raccomandata A.R. corredata del certificato di residenza del richiedente in carta semplice, della fotocopia dei porto i d'armi e licenza di caccia, in corso di validità, o relative autocertificazioni (fa fede il timbro postale di partenza); in caso che il rinnovo del porto d'armi sia in corso, il richiedente segnalerà detta circostanza nella istanza, riservandosi di esibire la fotocopia ad acquisizione di detta autorizzazione. I cacciatori residenti nei comuni dell'ATC possono presentare la domanda personalmente o tramite le proprie associazioni.
7. Il Comitato di gestione, entro il 31 maggio successivo, elabora la graduatoria degli ammessi all'esercizio venatorio sulla base della data di presentazione delle domande pervenute. Avverso la graduatoria è ammesso ricorso, in carta semplice, al Presidente dell'Amministrazione provinciale, entro dieci giorni a decorrere dal termine di cui al comma 8. Il Presidente dell'Amministrazione provinciale provvederà nel termine perentorio di dieci giorni dalla data di presentazione del ricorso.
8. La graduatoria è esposta per quindici giorni consecutivi all'albo pretorio dei comuni ricadenti nell'ATC, nonché dalla Provincia competente.
9. L'accesso deve essere regolamentato in base a quanto disposto dall'articolo 5.
10. I cacciatori ammessi devono versare entro il 30 giugno il contributo individuale di accesso e partecipazione alle spese gestionali dei territori dell'ATC destinati alla caccia programmata nella misura predeterminata dalla Regione. La Regione provvederà a quanto sopra previo parere del Comitato tecnico venatorio regionale.
11. Il Comitato di gestione dal 15 luglio rilascerà l'autorizzazione annuale all'accesso nell'ATC per l'annata venatoria di competenza ad esibizione dell'avvenuto versamento del contributo di cui al comma 10.
12. In deroga a quanto stabilito dai commi precedenti, al cacciatore residente sul territorio dell'ATC prescelto, dopo la prima autorizzazione rilasciata nel rispetto delle procedure previste ai commi precedenti è consentita per le annate successive la presentazione di una dichiarazione di conferma in carta semplice e senza documentazione. La predetta dichiarazione può anche essere presentata a mano entro i termini perentori di cui al comma 5. Resta fermo l'obbligo di effettuare il versamento dei contributo nei termini sopra previsti e ritirare il tesserino dell'ATC dal Comitato di gestione con le modalità di cui ai precedenti commi. Il cacciatore in possesso dell'autorizzazione rilasciata dal Comitato di gestione ha diritto all'addestramento dei cani nei periodi di preapertura della stagione venatoria stabiliti dal calendario venatorio regionale nell'ATC in cui ha facoltà di accesso.
13. Ai cacciatori residenti nella Regione è consentita la caccia alla fauna stanziale e alla selvaggina migratoria nel territorio dell'ATC in cui sono stati autorizzati per l'intera annata venatoria. Ai cacciatori non residenti nella Regione è consentita per venticinque giornate la caccia limitatamente alla selvaggina migratoria nel territorio dell'ATC in cui sono stati autorizzati dalla terza domenica di settembre.
14. Il rimborso della quota del contributo versato al cacciatore che non intende più effettuare l'attività venatoria nell'ATC autorizzato sarà effettuato dal Comitato di gestione previa domanda di rimborso effettuata a mezzo raccomandata A.R. dal richiedente e da inviarsi prima dell'inizio della stagione venatoria e con la riconsegna dell'autorizzazione ove già ritirata.
2. Ogni Comitato per il finanziamento del programma annuale di interventi e delle spese di gestione ha facoltà di spesa esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie che gli derivano dai fondi accertati di cui al comma 1.
1. Il Presidente della Provincia nomina un Collegio di revisori con il compito di controllare la regolarità della gestione contabile di tutti i Comitati degli ATC ricadenti nel proprio ambito provinciale. Il Collegio dei revisori è unico per tutti gli ATC ricadenti nel territorio provinciale.