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Timestamp: 2019-02-16 02:14:48+00:00
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Corte di casaszione, sezione IV, sentenza 21 gennaio 2013, n. 3124. L’obbligo di custodia degli animali, in relazione a quanto previsto dall’art. 40 co. 2 c.p., sorge ogni qual volta sussista una relazione di possesso o di semplice detenzione tra l’animale e una determinata persona - Renato D'Isa
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Corte di casaszione, sezione IV, sentenza 21 gennaio 2013, n. 3124. L’obbligo di custodia degli animali, in relazione a quanto previsto dall’art. 40 co. 2 c.p., sorge ogni qual volta sussista una relazione di possesso o di semplice detenzione tra l’animale e una determinata persona
Sentenza 21 gennaio 2013, n. 3124
1. – Z.S. e B.R. sono stati tratti a giudizio davanti al Tribunale di Modena, sezione distaccata di Pavullo, per rispondere del delitto di lesioni colpose in pregiudizio della minore C.E., aggredita e morsicata da un cane pastore maremmano adulto mentre si trovava presso l’agriturismo “Il Felicito”, del quale la Z. era legale rappresentante. L’animale era di proprietà di C.L., che l’aveva affidato al padre, C.L., che l’aveva lasciato presso un maneggio ove lavorava il B. che, all’insaputa del C., avendo iniziato a lavorare presso detto agriturismo, l’aveva portato con sé.
2. – Con sentenza del 19 settembre 2008, il tribunale ha assolto ambedue gli imputati: la Z., per non avere commesso il fatto, il B., perché il fatto non costituisce reato, avendo il primo giudice ritenuto che le risultanze istruttorie non avessero evidenziato, oltre ogni ragionevole dubbio, la fondatezza della tesi accusatoria.
3. – Su appello proposto dalle parti civili C.R. e P.G., genitori ed esercenti la potestà genitoriale sulla persona offesa, la Corte d’Appello di Bologna, con sentenza del 18 novembre 2010, ha ritenuto la responsabilità degli ex imputati per i fatti agli stessi contestati e li ha condannati, in solido, al risarcimento dei danni in favore della parte civile C.E., alla quale ha assegnato una provvisionale di 25.000,00 euro.
4. – Avverso detta sentenza, propone ricorso per cassazione Z.S., che deduce:
b) Violazione dell’art. 521 cod. proc. pen., in ragione della ritenuta cooperazione colposa – ex art. 113 cod. pen.- rispetto ad un fatto addebitabile unicamente al B., unico custode del cane;
Corte di Cassazione, sezione III, senetenza n. 15803 del 5 aprile...
renatodisa - 16 Aprile 2013