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Timestamp: 2019-12-07 18:16:34+00:00
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Reati sessuali | 03 Ottobre 2014
Sesso, droga e videotape: non c’è pace per la minorenne. Ma senza E-mule non sussiste la pornografia minorile
L’ipotesi più grave scatta solo in caso di possesso di strumenti software in grado di diffondere in rete i files illeciti.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 40781/14; depositata il 2 ottobre)
reati sessuali | 17 Settembre 2014
Pesano come macigni le parole della persona offesa
In tema di reati sessuali, la testimonianza della persona offesa, seppure non equiparabile a quella del testimone estraneo, può essere assunta anche da sola come fonte di prova della colpevolezza, ove venga sottoposta ad un’indagine positiva sulla credibilità soggettiva ed oggettiva di chi l’ha resa, dato che in tale contesto processuale il più delle volte l’accertamento dei fatti dipende necessariamente dalla valutazione del contrasto delle opposte versioni di imputato e parte offesa, soli protagonisti dei fatti.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 37840/14; depositata il 16 settembre)
Pubblico ufficiale a caccia di minorenni: non sempre le autorità possono fare di testa loro
Il reato di cui all’art. 609-quater c.p. (atti sessuali con minorenne), commesso dal pubblico ufficiale, è procedibile d’ufficio solo se il fatto è stato commesso nell’esercizio delle proprie funzioni.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 37849/14; depositata il 16 settembre)
Reati sessuali | 02 Luglio 2014
Due violenze come “gocce nel mare” nel matrimonio: colpevole l’uomo, ma fino ad un certo punto
In due occasioni diverse il marito costringe la moglie a due rapporti sessuali forzati. Tuttavia, questi eventi si inseriscono in un rapporto coniugale caratterizzato, anche dopo le condotte ‘animalesche’ dell’uomo, da un forte legame affettivo da parte della donna. Da ciò, può scattare l’attenuante della minor gravità.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 28421/14; depositata il 2 luglio)
Reati sessuali | 09 Giugno 2014
La violenza sessuale non è scriminata dalla sussistenza di un rapporto di coppia tra soggetto attivo e passivo
In tema di reati contro la libertà sessuale, integra il reato di cui all’art. 609-bis c.p. qualunque forma di costringimento psico-fisico idonea ad incidere sull’altrui libertà di autodeterminazione, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto coniugale o paraconiugale tra le parti, atteso che non esiste all’interno di tale rapporto un “diritto all’amplesso”, né conseguentemente il potere di esigere od imporre una prestazione sessuale.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 23913/14; depositata il 6 giugno)
Reati sessuali | 20 Maggio 2014
Violenza su minori: l’amore non è una scusante
L’esistenza di una relazione sentimentale è del tutto irrilevante laddove si tratti di reati sessuali, specialmente se questi hanno per vittime dei minori. Inoltre, ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale, ex art. 609 bis c.p., non è necessaria una violenza che ponga il soggetto passivo nell’impossibilità di opporre una resistenza, essendo sufficiente che l’azione si compia in modo insidiosamente rapido, tanto da superare la volontà contraria del soggetto passivo.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 20503/14; depositata il 19 maggio)
reati sessuali | 09 Maggio 2014
Violenza sessuale di gruppo e concorso in violenza sessuale: qual è il discrimine tra le due fattispecie delittuose?
La commissione di atti di violenza sessuale di gruppo si distingue dal concorso di persone nel reato di violenza sessuale, perché non è sufficiente, ai fini della sua configurabilità, l’accordo delle volontà dei compartecipi, ma è necessaria la simultanea effettiva presenza dei correi nel luogo e nel momento della consumazione del reato, in un rapporto causale inequivocabile.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18901/14; depositata l’8 maggio)
Reati sessuali | 03 Ottobre 2013
La disconoscenza della minore età del partner consenziente esclude la responsabilità penale?
La sussistenza di dubbi circa la reale età del partner non solo non integra una ipotesi di ignoranza inevitabile ma, per di più, fa sorgere in capo al soggetto agente il dovere di astenersi dal compiere l’atto sessuale proprio al fine di non incorrere in responsabilità penali.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 40748/13; depositata il 2 ottobre)
reati sessuali | 02 Ottobre 2013
Violenze sessuali in comunità ... ed il sacerdote va in carcere
Posto che l’accertamento dei reati sessuali passa, nella maggior parte dei casi, attraverso la necessaria valutazione del contrasto tra le opposte versioni di imputato e persona offesa, soli protagonisti dei fatti, le dichiarazioni rese dalla persona offesa vengono assunte come vera e propria fonte di prova, da sola fondante la responsabilità dell’imputato, purchè la relativa valutazione sia adeguatamente motivata e, dunque, la vittima sia ritenuta intrinsecamente attendibile.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 40610/13; depositata il 1° ottobre)
reati sessuali | 05 Aprile 2013
Nulla osta a considerare attendibile la principale fonte testimoniale anche se deriva dalla parte offesa minorenne
Le dichiarazioni della parte offesa, quanto anche minorenne, possono essere poste da sole a fondamento dell'affermazione della responsabilità penale dell'imputato, purché la pronuncia di condanna sia corredata da un opportuna motivazione in ordine alla credibilità soggettiva del dichiarante e alla attendibilità intrinseca del suo racconto.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 15619/13; depositata il 4 aprile)