Source: http://guardiecologiche.altervista.org/guardie_ecologiche_volontari211.htm
Timestamp: 2018-01-17 14:59:15+00:00
Document Index: 139854464

Matched Legal Cases: ['art. 133', 'art 27', 'art 27', 'art 163', 'art 357', 'art. 357', 'art. 358', 'art 31', 'art 31', 'art. 81', 'art. 6', 'art 55', 'art. 6', 'art. 5', 'art.27', 'art 27']

le differenze tra le varie tipologie di guardie
Le guardie volontarie Chi siamo Quello che non siamo Compiti e funzioni Contatti Home
della PROVINCIA DI NOVARA
Ecco in modo semplificato chi sono,come si diventa e cosa fanno ma sopratutto...
quali sono le differenze tra le varie tipologie di guardie volontarie?
Le Guardie Volontarie sono cittadini che offrono impegno e tempo libero gratuitamente per una pubblica utilità. Questa attività può essere svolta da soggetti che presentino requisiti particolari e necessari a rivestire la qualifica di guardia giurata ai sensi dell'art. 133 del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
A differenza delle comuni guardie giurate, svolgono una funzione Pubblica (sono Pubblici Ufficiali o Incaricati di Pubblico Servizio), hanno come strumento poteri di accertamento sulle leggi di competenza e la facoltà di redigere Verbali, comminare sanzioni amministrative per comportamenti illeciti, in alcuni materie, individuare reati. Affiancano e collaborano con altri corpi istituzionali.
La nomina per ogni tipologia di guardie volontarie avviene attraverso una legge che tratta una determinata materia.
La stessa legge può delegare compiti di vigilanza anche ad altre guardie volontarie nominate con altre normative.
Esempio: la legge 157/92 ,quella sull'attività venatoria, prevede che le associazioni venatorie,agricole e di protezione ambientale presenti nel comitato tecnico faunistico venatorio nazionale possano nominare in base all'art 27 dopo un corso e un esame, propri addetti alla vigilanza in materia.
Alla stessa stregua sulla medesima legge vengono anche indicati quali addetti alla vigilanza oltre ai corpi istituzionali, anche guardie zoofile ed ecologiche riconosciute da leggi regionali.
Alla stessa stregua le guardie venatorie volontarie sono citate in leggi regionali di assetto ambientale come addetti
alla vigilanza in concorso con le guardie ecologiche volontarie nominate con la stessa legge Regionale,
Le varie tipologie di guardie ambientali volontarie al di là dei vari nomi identificativi (polizia ..venatoria, ittica,ambientale ecc)possono essere suddivise in :
Le guardie ecologiche volontarie sono guardie nominate sulla base di una legge Regionale (generalmente sull'assetto ambientale o di protezione dell'ambiente) e prestano la loro opera coordinati direttamente dalla pubblica amministrazione (Provincia).
Le guardie volontarie delle associazioni sono guardie nominate in funzione di una Legge Statale o Regionale, nei casi più frequenti sono quelle che regolano attività venatoria, attività piscatoria o materia zoofila.
Come si diventa......
Come si diventa.... GUARDIA ECOLOGICA Volontaria (G.E.V.) : attraverso un corso che varia da Regione a Regione per tempo e contenuti, in media non inferiore a 100 ore di lezione. Il corso è organizzato dalla Provincia .
Alla fine del corso viene effettuato un esame di idoneità con una commissione regionale.
Come si diventa.... GUARDIA VENATORIA Volontaria (G.V.V,chiamata anche IMPROPRIAMETE "polizia" venatoria...) : attraverso
un corso di durata variabile (da provincia a provincia) di media di 50 ore, organizzato dalle stesse associazioni, (piu' raramente dalle Province direttamente), con il patrocinio della Provincia di appartenenza in funzione dell'art 27 della Legge 157/92.
Alla fine del corso verrà effettuato un esame di idoneità con una commissione esaminatrice nominata dalla provincia con presenti rappresentanti regionali
Come si diventa.... GUARDIA ITTICA Volontaria ( chiamata anche IMPROPRIAMENTE "polizia" ittica ambientale). : attraverso un corso
organizzato o dalle stesse associazioni di durata variabile(da provincia a provincia) sulle materie riportate nelle varie Leggi Nazionali e regionali
sull' ittofauna .Alla fine del corso verrà effettuato un esame di idoneità con una commissione esaminatrice nominata dalla provincia, con presenti rappresentanti regionali
Come si diventa ....GUARDIA ZOOFILA Volontaria(G.Z.V,GEZ..) : raramente attraverso un corso Regionale, delle Province, delle Aziende sanitarie locali, dai Comuni singoli o associati,molto spesso dalle stesse associazioni protezionistiche7animaliste (caso piu' comune), anche in collaborazione tra loro, seguendo le linee tracciate a livello nazionale.
Si affrontano alcuni aspetti legislativi generali e nozioni giuridiche e, dopo il superamento di un esame di idoneità che ha solo ,l'associazione di apparteneza richiederà il decreto alla Prefettura.
Differenza nel rilascio dei decreti delle ...:
GUARDIE ECOLOGICHE E ZOOFILE Il riconoscimento della nomina a guardia giurata per le guardie ecologiche volontarie
e quelle zoofile, rimane prerogativa delle Prefetture a cui sono rimaste le competenze residue relativamente alle materie AMBIENTALI e ZOOFILE non
decentrate alle province con la riforma c.d. Bassanini Dlgs 112 del 1998
GUARDIE VENATORIE E ITTICHE All'art 163 comma 3 del Dlgs 112 sono trasferite alle Province funzioni e compiti amministrativi in cui
figura il riconoscimento della nomina guardie volontarie delle associazioni venatorie e protezionistiche e il riconoscimento della nomina a guardia
giurata per gli addetti alla sorveglianza sulla pesca nelle acque interne e marittime.
Funzioni di pubblici ufficiali
GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE :Sono riconosciute pubblici ufficiali perché dipendenti (onorari) di un ente pubblico (Provincia) e pertanto
rappresentano nell'espletamento delle funzioni la Pubblica Amministrazione e la sua volontà. Spesso le leggi istitutive regionali delle GEV dichiarano
esplicitamente tale funzione in riferimento dell' art 357 del Codice Penale*
*art. 357. (Nozione del pubblico ufficiale). Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giurisdizionale o amministrativa. Agli stessi effetti è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi, e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione e dal suo svolgersi per
mezzo di poteri autoritativi e certificativi.
GUARDIE VOLONTARIE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE ITTICHE ZOOFILE: il fatto di appartenere ad associazioni private ha indotto talvolta in
passato ad indicare la guardia dell'associazione come incaricato di pubblico servizio* art. 358( Nozione della persona incaricata di un pubblico
servizio: Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico
servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla
mancanza dei poteri tipici di questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera
meramente materiale).
La giurispridenza in merito ha riconosciuto più volte alle varie guardie,lo svolgimento di una pubblica funzione perchè esercitano una pubblica funzione
svolgendo di fatto tutti gli atti tipici di una pubblica funzione e manifestando la volontà di una pubblica amministrazione (Provincia), pertanto sono
riconosciute Pubblici Ufficiali
GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE Le Guardie ecologiche sono pubblici ufficiali e non rivestono qualifiche di Polizia Giudiziaria poiché per loro
natura sono istituite sulla base di leggi regionali e l'unica prerogativa in materia penale è quella dello Stato.
Non si esclude però la possibilità che possano assumerne le funzioni, quando vigilano su materie di competenza in cui siano previsto anche
l'accertamento di reati (caccia),o direttamente per previsione di legge ( vedere guardie ittiche volontarie)
GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE Pur non essendo chiaro se le guardie venatorie volontarie rivestano la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di
pubblico servizio, nell'esercizio della vigilanza sull'attività venatoria e solo su di essa, veniva loro spesso attribuita la funzioni di Polizia Giudiziaria Pareri
queste riconosciuto come orientamento generale delle Procure in virtu' della norma speciale che prevede reati (legge157/92).
Il parere seppur rilasciato in forma scritta non è vincolante (se non per chi lo ha rilasciato) e può non essere condiviso da altri Magistrati anche
della stessa Procura che, sono autonomi nel proprio giudizio.
Il riconoscimento o meno di questa funzione è causa a volte di controversie e ricorsi giudiziari da parte di trasgressori.
A volte nell'organizzazione di vigilanza venatoria volontaria è presente anche la figura dell' `Ufficiale di Polizia Giudiziaria, riconosciuta nell'ambito
esclusivo della legge 157/92(vedi nota)
NOTA La legge statale sulla caccia (considerata una legge di specialità), prevede sanzioni amministrative e reati.
La Procura della Repubblica può ovviamente delegare di volta in volta a tali operatori di vigilanza le competenze di P.G. o con delega ad personam o con delega generale, tale facoltà è concessa dal nostro ordinamento all'Autorità Giudiziaria, la sola che possa disporre sulla Polizia Giudiziaria.
E' doveroso aggiungere che il Consiglio di Stato ha invece escluso le funzioni di Polizia Giudiziaria per le guardie volontarie.
GUARDIE ITTICHE VOLONTARIE A differenza delle due figure citate in precedenza la qualifica di agenti di polizia giudiziaria è stabilita
in maniera inequivocabile da un' articolo di legge (art 31Regio Decreto 8 ottobre 1931, n. 1604 tutto oggi in vigore) riportato di seguito*.
*art 31. Le province, i comuni, i consorzi, le associazioni e chiunque vi abbia interesse possono nominare e mantenere, a proprie spese. agenti giurati per concorrere alla sorveglianza sulla pesca tanto nelle acque pubbliche, quanto in quelle private. Gli agenti debbono possedere i requisiti determinati dall'art. 81 del regolamento 20 agosto 1909, n. 666 (1), prestare giuramento davanti al pretore, ed essere singolarmente riconosciuti dal prefetto. Essi, ai fini della sorveglianza sulla pesca, hanno qualità di agenti di polizia giudiziaria.
GUARDIE ZOOFILE* :con la privatizzazione dell'Ente Nazionale di Protezione degli Animali ,sono scomparse le guardie zoofile dipendenti dallo Stato che
rivestivano la qualifica di PG. Le associazioni di protezioni animale e ambientali in virtù delle normative in vigore hanno ovviato a questa carenza
proponendo la stessa figura volontaria, ricalcando medesime funzioni degli ex dipendenti.Da ultimo la legge del 20 luglio 2004 “Disposizioni concernenti
il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.”
all'art. 6 comma 2 nel menzionare le guardie particolari giurate delle associazioni si fa esplicito riferimento a funzioni di polizia giudiziaria riferendole al
codice di procedura penale art 55 e 57 pur vincolandole ai limiti dei decreti Prefettizi di nomina.
*Precisazione sulle guardie zoofile dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali)
1. Ai sensi della normativa speciale relativa all'ENPA la dicitura Guardie Zoofile indica in modo inequivocabile gli agenti nominati dall'ENPA. Pertanto le guardie nominate da altre associazioni possono utilizzare solo diciture diverse anche al fine di non ingenerare equivoci operativi derivanti dalle diverse competenze. Infatti le guardie nominate dalle ass. diverse dall'ENPA vigilano in materia zoofila solo per la tutela degli animali d'affezione (art. 6 l. 189/2004 e leggi regionali sulla anagrafe canina) mentre le G.Z. dell'ENPA hanno una competenza di tutela di tutti gli animali e di difesa del patrimonio zootecnico (art. 5 DPR 31.03.1979).
2. Come recenti circolari Ministeriali dell'Interno hanno confermato le Gardie dell'ENPA svolgono le funzioni di vigilanza in via autonoma e diretta e possono (e solo loro) essere inoltre utilizzate dai Comuni singoli e associati. Infatti il citato decreto presidenziale, utilizzato anche da diverse altre associazioni per la richiesta dei propri aderenti alla nomina a guardia zoofila, costituisce norma speciale sulla vita sociale dell'ENPA e non può essere utilizzato da altri soggetti.
Precisazione di Aldo Curatolo Presidente ENPA Sezione di Lodi
(Vigilanza)comma 2 La vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute.
In relazione alla loro formazione e provenienza possiamo raggruppare le guardie in quattro generi con diversi tipi di coordinamento:
Guardie Ecologiche Volontarie quelle in forza ad un'amministrazione pubblica (provincia),che ne cura direttamente il coordinamento attraverso un
regolamento regionale e provinciale, il servizio e l'attività di ufficio
Guardie Venatorie Volontarie quelle in forza ad un'associazione privata (venatoria,ambientale agricola), che ne cura il coordinamento con la provincia
per espressa disposizione della'art.27 della legge 157/92 .Spesso però nel coordinamento provinciale si attuano solo indicazioni di massima sul servizio,
lasciando ampio spazio alla capacità organizzativa all'associazione e ai singoli gruppi di vigilanza.In alcuni casi sussiste l'obbligo di comunicare lalla
Questura competente le modalità del servizio giornaliero
Guardie ittiche ambientali volontarie quelle in forza ad un'associazione privata (associazione di pescatori sia di acque interne che di mare).Ma mentre
nel caso delle guardie venatorie citate in precedenza la previsione di coordinamento alla Provincia è espressa da una disposizione di cui alla l. 157/92, la
cosa non e' prevista in tema di pesca, a meno che una legislazione regionale disponga in tal senso o un regolamento provinciale.
Guardie zoofile volontarie quelle in forza ad un'associazione ambientale o di protezione animale con funzioni o attribuzione di polizia giudiziaria dove
non è chiaro se il coordinamento debba essere assunto anche da amministrazioni pubbliche.Nel caso svolgano attività di vigilanza anche in materia
venatoria necessitano del decreto di nomina specifico.
Se la vigilanza è effettuata in materia venatoria soggiacciono al coordinamento previsto per le guardie venatorie volontarie
Libera Opinione di GEV
Quali sono alcune delle principali problematiche del servizio di vigilanza volontario?
Le guardie ecologiche volontarie (attività ecologica ambientale) sono volontari appartenenti all'ente pubblico.
Si differenziano dagli altri poiché sono l'unico soggetto di polizia amministrativa a regime volontario che attraverso regolamenti regionali e provinciali soggiaccie, appartiene e viene coordinato solo dall' amministrazione pubblica (Provincia).
Questo a volte causa di problemi ed "incomprensioni"perche?.
Il diverso approccio emotivo dei volontari su argomenti che per l'amministrazione sono di asettica gestione, è visto come un tentativo di ingerenza esterno nei confronti di abitudini di routine.
La collaborazione attiva supportata da un 'appartenenza onoraria all'ente pubblico, appare come un voler “insegnare il mestiere” a qualcuno o influenzare in normale andamento d'ufficio.
Appare ovvia la difficoltà di farsi carico anche di problematiche create da personale considerato comunque esterno l'amministrazione.
In alcuni casi le G.E.V.per poter estendere le competenze in altre materie come quella venatoria o piscatoria,devono effettuare ulteriori corsi specifici sulle materie e, nonostante questo a volte sono relegati a un ruolo di osservatori;all'opposto, alle guardie delle associazioni è sufficiente l' esser citati su una qualsiasi legge per acquisirne di fatto poteri autoritativi e di accertamento.
Le guardie venatorie e ambientali (attività venatoria).
Le associazioni venatorie hanno come finalità principale la valorizzazione dell'attività venatoria.
Attraverso gli iscritti,versano tasse e quote alle amministrazioni sulle gestioni ambientali, gestiscono da un punto di vista venatorio parte del territorio con una certa autonomia gestionale,e producono un indubbio peso politico a livello locale.
Le associazioni agricole risultano presenti nei comitati di gestione, interessate soprattutto ai problemi legati ai risarcimenti danni causati dall'attività venatoria e dalla selvaggina.Le idee spesso coincidono con quelle delle associazioni venatorie.
Le associazioni ambientali che hanno finalità opposte a quelle venatorie, nonostante un ridotto peso politico ma un più ampio impatto emotivo, reclamano un controllo sul territorio e su questa attività che altrimenti sarebbe gestita totalmente dalla associazioni venatorie.
Le associazioni citate hanno la possibilità grazie a quanto previsto dall'art 27 della legge 157/92,di avere propri addetti alla vigilanza in materia venatoria coordinati dalla Province(medesimo articolo comma 7), questo a volte risulta problematico,perche'?
Perchè a volte non esistono regolamenti per le guardie volontarie delle associazioni .
L'applicazione del coordinamento provinciale di un regolamento e quindi quanto previsto per legge, non è di facile applicazione, poiché visto come un tentativo di ingerenza dell'ente pubblico sulla gestione e autonomia delle associazioni .
Si assiste spesso più che ad un coordinamento, ad una sorta di pacifica convivenza tra Provincia e associazioni, associazioni che per statuto e origine, riflettono finalità e scopi differenti.
L'azione delle guardie spesso appare differenziata a secondo delle associazioni di appartenenza (venatorie o ambientali).
Eventuali responsabilità di azioni delle guardie volontarie, come problemi con trasgressori, contestazioni varie, ricadono sulle rispettive associazioni e non sull'amministrazione che evita così eventuali rapporti conflittuali ma non è al corrente dell'operato delle guardie .
Le guardie ittiche, zoofile (attività ittico ambientale zoofila)
Le associazioni ittiche hanno come finalità principale la gestione delle attività connesse alla pratica della pesca, per la tutela degli ambienti acquatici.
In particolare le associazioni che si occupano di acque interne, gestiscono tratti e corsi d'acqua.Ma da chi vengono coordinati?
Le concessioni spesso sono frazionate tra una miriade di micro associazioni locali e autonome o affiliate ad altre associazioni, tutte con il diritto di nominare addetti al controllo e, dove non esiste previsione di coordinamento con una legge regionale, possono agire autonomamente.
E le Guardie zoofile ?
Situazione simile a quella precedente è quella delle guardie zoofile, in cui generalmente l'unico punto di contatto con un'amministrazione pubblica è la collaborazione con USL.
Possiamo quindi concludere dicendo che Il coordinamento dei volontari è delegato agli enti pubblici in maniera diretta e regolamentata (GEV), in maniera indiretta (guardie delle associazioni venatorie/piscatorie) e confusa o assente ( guardie zoofile).
Queste ultime poi grazie a buchi normativi, e a controlli poco efficaci, sono spesso Associazioni che hanno come fine principale la vigilanza , riuscendo ad ottenere appoggi e convenzioni da enti pubblici . Nascono così ipotetici comandi di zona, ispettori, commissari che coordinano gruppi di vigilanza ambientale privata che in forza delle convenzioni stipulate con gli enti locali, operano anche su materie estranee alle proprie competenze,vere e proprie polizie private la cui preparazione fatta da insegnanti improvvisati (spesso altri volontari), che si esagerano valutazioni e esaltano poteri con tutti i rischi derivanti.
Si abbandona così quell'aspetto ausiliario, di potestà limitata dei volontari addetti alla vigilanza ambientale e si entra in una sorta di autonomia quasi militarizzata.
Ci si chiede quindi perchè queste guardie volontarie di associazioni ambientali semi sconosciute, private, con un coordinamento virtuale o addirittura assente da parte delle istituzioni,con poteri autoritativi anche di polizia giudiziaria siano in una specie di limbo normativo ?
Un' ottica che non influisce sul miglioramento dell'attività di vigilanza ambientale e non assume il carattere di strumento essenziale per una reale collaborazione attiva tra pubblica amministrazione e soggetti privati.
Urge una legge a livello nazionale che livelli compiti e doveri di tutte le guardie ambientali e volontarie e le ponga sotto un reale coordinamento istituzionale.
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