Source: https://www.processociviletelematico.it/2017/11/27/app-torino-sent-28-ottobre-2016-n-603-pres-pietrini-rel-mariani/
Timestamp: 2020-08-05 04:40:25+00:00
Document Index: 3198200

Matched Legal Cases: ['art. 414', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 414', 'art. 414', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 23']

App. Torino, sent. 28 ottobre 2016 n. 603 (Pres. Pietrini, rel Mariani) - ProcessoCivileTelematico.it
Dott. ssa Gloria PIETRINI – PRESIDENTE –
Dott. ssa Maria Gabriella MARIANI – CONSIGLIERE Rel. –
Dott. ssa Patrizia VISAGGI – CONSIGLIERE –
– il primo giudice aveva dichiarato la contumacia di A. Srl senza accertare la ritualità e la regolarità della notifica; all’udienza di discussione in data 26.6.2015, ai fini della prova della notificazione del ricorso ex art. 414 c.p.c., il difensore della ricorrente aveva esibito e prodotto unicamente: il messaggio di posta elettronica certificata di lunedì 30.3.2015 con oggetto “C., ricorso provv relata delega, notifica ai sensi della L. 53/92”; la ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a ***@pec.it; la ricevuta di avvenuta consegna del messaggio indirizzato a ***@pec.it;
– non erano stati prodotti né l’attestazione di conformità delle stampe ai documenti informatici da cui erano state tratte ai sensi dell’art. 23, comma 1, d.lgs. 7.3.2005 n. 82 con specificazione del file inviato quale atto principale e indicazione della firma digitale apposta, né il certificato della CCIAA da cui desumere la correttezza dell’indirizzo di posta elettronica riferibile alla società appellante;
– la ricorrente non aveva altresì adempiuto ad apporre apposita marca alle copie del messaggio e delle ricevute estratte su supporto analogico né era stato specificato, nella relata di notifica, il numero di registro cronologico di cui all’art. 8 L. 21.1.1994 n. 53 che prevede che l’avvocato, che intenda avvalersi delle facoltà previste dalla legge, deve munirsi di un apposito registro cronologico su cui deve essere annotata, giornalmente, ogni notificazione.
– l’appellante non contestava di aver ricevuto la notificazione dell’atto, né la correttezza dell’indirizzo di posta elettronica certificata cui il ricorso ex art. 414 c.p.c. era stato inviato, né infine che unitamente al ricorso erano state prodotte in primo grado sia la ricevuta di accettazione sia quella di avvenuta consegna, la notifica doveva pertanto ritenersi perfezionata;
– nella relata di notifica del ricorso ex art. 414 c.p.c. inviato alla casella pec ***@pec.it vi era indicazione che l’indirizzo era stato estratto dal sito internet del Registro delle Imprese ed era attestata la conformità agli originali delle copie fotoriprodotte dell’atto notificato e del provvedimento;
– la marca da bollo non è da apporre secondo il disposto dell’art. 10 L. 53/1994 ed in ogni caso trattasi di omissione rilevante ai soli fini fiscali, infine, l’indicazione del numero di cronologico sull’atto notificato è adempimento relativo alla notifica in proprio da parte dell’Avvocato allorché si avvalga del servizio postale per notifica un atto giudiziario.
L’art. 9 della legge 21.1.1994 n. 53, come modificata dalla legge 228/12 e dalla legge 114/2014, testualmente stabilisce al comma 1 bis che solo qualora “non si possa procedere al deposito con modalitàtelematiche dell’atto notificato a norma dell’art. 3-bis, l’avvocato estrae copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e ne attesta la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell’art. 23, comma1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82” ed al comma 1-ter che “In tutti i casi in cui l’avvocato debba fornire prova della notificazione e non sia possibile fornirla con modalità telematiche, procede ai sensi del comma 1-bis.”