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Timestamp: 2018-01-18 03:58:37+00:00
Document Index: 24369389

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 59', 'art. 38', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 26', 'art. 29', 'art. 1']

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Nuove norme per il part-time
Nuove norme per il Part Time
domenica 7 dicembre 2008 alle 21.33
REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLE NORME
CONCERNENTI IL RAPPORTO DI IMPIEGO A TEMPO PARZIALE
(D.P.R. 20.12.1979, n. 761 - legge 29.12.1988, n. 554 - D.P.C.M. 17.03.1989, n. 117 - art. 1, commi 56-65 legge 23.12.1996, n. 662 – art. 6 D.L. 28.03.1997, n. 79 convertito dalla legge 28.05.1997. n. 140 – Decreto del Dipartimento della Funzione Pubblica 29.07.1997, n. 331 - Circolari Dipartimento della Funzione Pubblica del 19.02.1997 n. 3/97, del 18.07.1997 n. 6/97, del 14.10.1997 n. 7/97, del 21.10.1997 n. 8/97 – art. 39 legge 27.12.97, n. 449 - art. 22 legge 13.12.98, n. 448 - C.C.N.L. 7.4.99 – D.Lgs 25.02.2000, n.61 – D.Lgs 26.02.2001, n.100, C.C.N.L. 19.04.2004)
“COSTITUZIONE DEL RAPPORTO A TEMPO PARZIALE”
1. Con il presente regolamento l’Azienda Ospedaliera si propone di raggiungere, nel rispetto delle esigenze di servizio nonché delle caratteristiche organizzativo-gestionali delle singole strutture i seguenti obiettivi:
- migliorare l’efficienza della propria organizzazione grazie alla maggiore flessibilità del lavoro al fine di una più puntuale erogazione dei servizi e di un più funzionale rapporto con l’utenza, in orario sia antimeridiano che pomeridiano;
- favorire la permanenza nell’ambito lavorativo dei dipendenti con particolari situazioni personali (familiari di portatori di handicap, conviventi invalidi, figli minori in età scolare) consentendo loro di conciliare l’impegno lavorativo con le proprie esigenze familiari;
- favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di particolari categorie di persone (giova-ni/studenti) rispettando nel contempo le esigenze di studio e formazione;
- consentire lo svolgimento di altre attività lavorative.
2- Il presente Regolamento è finalizzato a contemperare il diritto del dipendente al rapporto di lavoro a part time, come sancito dalla normativa in vigore, con il dovere dell’Azienda Ospedaliera di mantenere la funzionalità dei servizi sanitari, professionali, tecnici e amministrativi per garantire una puntuale erogazione dei servizi.
Prestazione lavorativa e articolazione dell’orario
1. In considerazione della complessità organizzativa dell’Azienda Ospedaliera e dei diversi profili professionali presenti, la prestazione lavorativa part time potrà essere di norma effettuata nelle seguenti percentuali ,:
 33,3% della prestazione lavorativa a tempo pieno (equivalente a 12 ore settima-nali)
 50% della prestazione lavorativa a tempo pieno (equivalente a 18 ore settima-nali)
 60% della prestazione lavorativa a tempo pieno (equivalente a 2136 ore settima-nali)
 66,6% della prestazione lavorativa a tempo pieno (equivalente a 24 ore settima-nali)
 80% della prestazione lavorativa a tempo pieno (equivalente a 2848 ore settima-nali)
2 Il tempo parziale può essere realizzato con le seguenti tipologie:
 Part time orizzontale : il dipendente svolge la propria attività lavorativa con orario giornaliero ridotto per tutti i giorni lavorativi della settimana;
 Part time verticale : il dipendente svolge la propria attività lavorativa con orario a tempo pieno ma limitatamente ad alcuni giorni della settimana, del mese o in alcuni pe-riodi predeterminati dell’anno.
3.Il personale che chiede la trasformazione e del rapporto di lavoro in part time , deve concordare con l’Azienda Ospedaliera la collocazione temporale della prestazione lavorativa (es. in regime di turnazione o meno, con fascia oraria mattutina, pomeridiana, notturna, o in una predeterminata fascia oraria, su cinque o sei giorni settimanali…..); nel part time verticale, la durata della prestazione stessa (numero massimo dei giorni della settimana, del mese, periodi dell’anno).
Predetto accordo dovrà essere improntato a criteri che contemperino il diritto del dipendente alla trasformazione del rapporto di lavoro in part time con le esigenze or-ganizzativo-funzionali dell’Azienda Ospedaliera derivanti dalle attività istituzionali che deve necessariamente garantire.
Durante questa fase il dipendente può fasi assistere da un rappresentante sindacale di sua fiducia.(1)
4 Al fine di soddisfare la preferenza espressa dal dipendente, circa la collocazione temporale della prestazione lavorativa, l’Azienda Ospedaliera può proporre il trasferimento del dipendente ad altro servizio, Unità Operativa, Dipartimento, Presidio, in relazione all’incidenza che la trasformazione ha sull’organizzazione del servizio stesso(2)
5.In caso di insorgenza di emergenza organizzative o di particolari esigenze temporanee dell’Azienda Ospedaliera o del dipendente potrà essere chiesto da entrambi la modifica della fascia oraria giornaliera o dei giorni della settimana, del mese o dei periodi dell’anno, (nel caso di part time verticale) in cui viene effettuata la prestazione lavorativa. Le modifiche dovranno essere concordate tra le parti(3)
6.Qualora l’Unità Operativa in cui il dipendente presti servizio sia sottoposta a processi di riorganizzazione strutturale o sia soppressa, l’Azienda Ospedaliera dovrà concordare con il dipendente la modifica della collocazione temporale della prestazione lavorativa.
7.Nel tempo parziale orizzontale l’orario di lavoro giornaliero è di norma così determinato:
 PART-TIME AL 50% (18 ORE SETT.)
 336 ore per 5 giorni alla settimana
 300 ore per 6 giorni alla settimana
 PART-TIME AL 60% (2136 ORE SETT.)
 419 ore per 5 giorni alla settimana
 336 ore per 6 giorni alla settimana
 PART-TIME AL 66,6% (24 ORE SETT.)
 448 ore per 5 giorni alla settimana
 4 ore per 6 giorni alla settimana
 PART-TIME AL 80% (2848 SETT.)
 545 ore per 5 giorni alla settimana
 448 ore per 6 giorni alla settimana
8.Nel tempo parziale verticale la prestazione lavorativa può essere articolata su alcuni giorni della settimana, del mese o in determinati periodi dell’anno, in misura tale da rispettare – nel periodo considerato – la percentuale oraria prevista per il rapporto a tempo parziale.
3 In questo modo si consente di valutare anche le esigenze del dipendente alla temporanea modifica della prestazione lavorativa qualora predette esigenze siano limitate nel tempo e non tali da giustificare una variazione permanente della determinazione della collocazione temporale della prestazione lavorativa definita nel contratto individuale.
Si elencano di seguito, a titolo esemplificativo, le possibili articolazioni della prestazione oraria:
 % DELLE GIORNATE DI LAVORO SETTIMANALI:
(600 ore per 2 giorni alla settimana - part-time 33,3% articolato su 6 gg.)
(600 ore per 3 giorni alla settimana - part-time 50% articolato su 6 gg.)
(600 ore per 4 giorni alla settimana - part-time 66,6% articolato su 6 gg.)
(712 ore per 3 giorni alla settimana - part-time 60% articolato su 5 gg)
(712 ore per 4 giorni alla settimana - part-time 80% articolato su 5 gg)
 % DELLE GIORNATE DI LAVORO MENSILI:
(ad es.: 712 ore per la prima quindicina del mese - part-time 50% articolato su 5 gg)
(ad es.: 712 ore per due giorni una settimana, tre giorni la successiva - part-time 50% articolato su 5 gg)
 % (50, 60 O 80) DELLE GIORNATE DI LAVORO ANNUALI:
(ad es.: 712 ore ovvero 600 ore giornaliere lavorando a mesi alterni - part-time 50% articolato su 5 o 6 gg)
(ad es.: 712 ore ovvero 600 ore giornaliere lavorando sei mesi consecutivi - part-time 50% articolato su 5 o 6 gg)
Nel part-time verticale, qualunque sia la ciclicità prevista (settimanale, mensile o in particolari periodi dell’anno), il debito orario giornaliero nei periodi programmati di attività è convenzionalmente determinato in:
 6 ore giornaliere per prestazioni lavorative articolate su 6 giorni settimanali;
 712 ore giornaliere per prestazioni lavorative articolate su 5 giorni settimanali.
e gli orari di inizio e fine servizio sono quelli osservati dal personale a tempo pieno, nel rispetto delle turnazioni programmate e degli orari di apertura dei servizi.
9.L’eventuale credito orario accumulato dal dipendente in regime di part-time verticale, derivante dalla specifica durata dei turni, darà luogo a recuperi giornalieri con cadenza periodica, ovvero a singoli recuperi orari da concordare con il proprio Responsabile di Servizio.
10.I dipendenti che optino per la prestazione lavorativa da effettuarsi in alcuni giorni del mese o in particolari periodi dell’anno - con cadenza mensile, trimestrale ovvero semestrale - dovranno programmare annualmente con il proprio Responsabile di Servizio il calendario di massima delle giornate lavorative. Eventuali variazioni devono essere comunicate alla Direzione Risorse Umane con almeno 30 giorni di anticipo.
Determinazione della dotazione organica a tempo parziale
1. Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere costituito relativamente a tutti i profili professionali compresi nelle categorie di personale del sistema di classificazione previsto dal CCNL 7.4.99 integrato dal CCNL 19.04.2004.
2. La possibilità di ottenere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in part time è un diritto di tutti i dipendenti, nel rispetto dei contingenti della dotazione organica del personale a tempo parziale nonché delle esigenze organizzative dell’Azienda Ospedaliera.
3.La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale è consentita nel limite percentuale del 25% della dotazione organica complessiva Aziendale dei contingenti delle categorie, del personale a tempo intero indeterminato e viene ridistribuita tra i profili in contrattazione integrativa, tenuto conto delle esigenze di servizio e delle carenze organiche e della disponibilità dei posti a tempo parziale dei profili stessi.
4.Il limite percentuale della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascun categoria può essere arrotondato per eccesso onde arrivare comunque all’unità.
5.Il dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale copre una frazione di posto di organico corrispondente alla durata della prestazione lavorativa che non può essere inferiore al 30% di quella a tempo pieno.
6.In ogni caso, la somma delle frazioni di posto a tempo parziale non può superare il numero complessivo dei posti di organico a tempo pieno trasformati.
Ulteriore quota di posti a tempo parziale
1. L’Azienda Ospedaliera, in presenza di particolari situazioni organizzative o gravi documentate situazioni personali e/o familiari dei dipendenti, può procedere, con provvedimento motivato, alla trasformazione di rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale fino a un ulteriore 10% rispetto a quelli previsti nel contingente massimo di cui all’art. 3, comma 2.
2. Predetti rapporti in relazione alla motivazione per la quale sono stati attivati, possono avere carattere permanente o temporaneo che dovrà essere specificato nel provvedimento di trasformazione.
3.L’azienda determina annualmente , nell’ambito del limite indicato al comma 1, il numero di posti disponibili sia per le trasformazioni di rapporti di lavoro da tempo pieno a part time con carattere permanente sia per quelle con carattere temporaneo della durata di un anno.
4.Le domande di trasformazione del rapporto di lavoro nei predetti casi, in deroga alla procedura prevista dal presente regolamento, sono presentate con cadenza trimestrale (31/3,30/6, 30/9, 31/12) e accolte nel limite del numero annualmente definito, dal primo giorno del trimestre successivo.
5.Qualora il numero delle richieste ecceda il numero dei posti determinati annualmente si procederà alla formulazione di apposita graduatoria sulla base dei seguenti criteri elencati in ordine di priorità:
 essere portatori di handicap, in situazione di gravità accertata ai sensi della L.104/92 o di invalidità non inferiore al 70%; (punti 6)
 grave malattia e/o infermità accertata da certificazione medica o specialistica (punti 6)
 assistere parenti o affini entro il terzo grado, portatori di handicap, in situazione di gravità accertata ai sensi della L.104/92, o con invalidità riconosciuta non inferiore al 70%; (punti 5,5 per ognuno se i parenti risultano nello stato di famiglia del dipendente; punti 5 negli altri casi)
 assistere parenti entro il secondo grado o, in mancanza di questi, entro il terzo grado, nei confronti dei quali sia stata attestata, da una struttura sanitaria pubblica o da strutture associative convenzionate previste dalle leggi regionali vigenti, la condizione di soggetto affetto da tossico-dipendenza, alcolismo cronico o grave debilitazione psico-fisica e che si sia impegnato a sottoporsi ad un progetto terapeutico di recupero e di riabilitazione predisposto dalle strutture medesime; (punti 5 per ognuno se i parenti risultano nello stato di famiglia del dipendente; punti 4,5 negli altri casi)
 assistere parenti entro il secondo grado o, in mancanza, entro il terzo grado, anziani (di età superiore ai 65 anni) non autosufficienti; (punti 4,5 per ognuno se i parenti risultano nello stato di famiglia del dipendente; punti 4 negli altri casi)
 gravi motivi relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica, dei soggetti di cui all'articolo 433 del codice civile anche se non conviventi. Per gravi motivi si intende quanto previsto dall’art. 4 della legge 53/00. (punti 4 per ognuno)
 avere figli di età inferiore a quella prevista per la frequenza della scuola dell’obbligo (punti 3 per ognuno);
 avere figli in età scolare -scuola dell’obbligo-(in relazione al loro numero) (punti 2,5 per ognuno)
 svolgere il servizio su turni con figli in età scolare in assenza di coniuge- convivente o quando anche il coniuge- convivente ha una articolazione di orario di lavoro su turni (punti 2)
 avere limitazioni funzionali allo svolgimento della mansione specifica, accertate dal medico competente (punti 2)
 avere superato i 60 anni di età ovvero aver compiuto 25 anni di effettivo servizio (punti 1,5)
 svolgere altra attività di lavoro autonomo o subordinato (solo per il personale con richiesta di part-time < 50%); (punti 1)
 frequentare corsi di studio:
- corso post – universitario
(punti 0,5)
6. A parità di punteggio verrà data precedenza al dipendente con una maggiore anzianità di servizio prestato presso l’Azienda Ospedaliera, anche senza soluzione di continuità.
7.La graduatoria delle domande è stilata dalla U.O. Personale, che provvede ad informare tempestivamente i dipendenti e le Organizzazioni sindacali firmatarie del contratto di lavoro prima dell’adozione dei relativi provvedimenti.
Richiesta di trasformazione del rapporto di impiego
1. Il personale dipendente a tempo indeterminato appartenente ai profili professionali del sistema classificatorio di cui al CCNL 7.4.99 e al CCNL 19.04.2004, può chiedere la trasformazione del proprio rapporto di impiego da tempo pieno a tempo parziale, e viceversa, facendo pervenire la domanda alla Direzione Risorse Umane. Le domande saranno esaminate in ordine di data.
L’istanza, potrà essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno, dovrà contenere le dichiarazioni indicate nel modulo allegato al presente regolamento
2. In particolare, nella domanda dovrà essere indicato:
 la percentuale di prestazione lavorativa rispetto all’orario ordinario di lavoro tra quelle indicate all’art. 2.
 la proposta di articolazione dell’orario (orizzontale o verticale) di fascia oraria (part time orizzontale) o giorni della settimana, del mese o periodi dell’anno (part time verticale) in cui il lavoratore intende svolgere l’attività lavorativa.
 per i dipendenti che intendano trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in part-time < 50%) la dichiarazione se intendano svolgere altra prestazione lavorativa e professionale, autonoma o subordinata, anche mediante iscrizione ad albi professionali, e, conseguentemente, indicare la ditta o ente presso cui svolgeranno tale attività, le mansioni ricoperte e la tipologia dell’attività produttiva della ditta o ente.
Sarà cura dell’Amministrazione valutare l’inesistenza di cause dichiarate di incompatibilità allo svolgimento della prestazione lavorativa dichiarata dal dipendente, previa verifica, secondo quanto indicato al successivo articolo 9.
3. Al fine di evitare l’insorgenza di problemi organizzativi la domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale può essere presentata solo dai dipendenti a tempo indeterminato che abbiano superato il periodo di prova.
4. La richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro, anche per i dipendenti in aspettativa o in astensione per maternità, non può essere presentata con un anticipo superiore a 8 mesi dalla data in cui si vorrebbe far decorrere la trasformazione, e comunque in presenza dei requisiti di cui al comma 3 del presente articolo (in caso di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale)e all’art. 12 e 13 comma 4, in caso si trasformazione del rapporto da part time a tempo pieno.
1. Nei 60 giorni successivi alla ricezione della domanda , la Direzione Risorse Umane procede all’istruttoria della stessa acquisendo il parere della Direzione di appartenenza in relazione alla qualifica professionale del dipendente.
2 Predetto parere potrà essere:
a) favorevole alla trasformazione confermando l’articolazione oraria proposta dal dipendente;
b) favorevole alla trasformazione. ma con richiesta, attraverso una controproposta scritta, di un’ articolazione diversa dell’orario di lavoro e /o della fascia oraria (part time orizzontale), dei giorni della settimana, dei mesi o periodi dell’anno (part –time verticale), in quanto quella proposta dal dipendente comporta gravi disfunzioni al servizio non risolvibili nemmeno con il ricorso alla procedura indicata alla lettera c).
In questo caso sarà cura dell’Azienda Ospedaliera ricercare soluzioni organizzative, atte a favorire un accordo che contemperi l’effettivo esercizio del diritto in argomento, con la salvaguardia delle proprie esigenze funzionali.
Qualora non si pervenga ad un accordo l’Azienda Ospedaliera respinge la richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro motivando adeguatamente le cause che si frappongono all’accettazione.
c) favorevole alla trasformazione ma richiedendo il differimento dei termini della stessa per un periodo non superiore a sei mesi dalla data di costituzione automatica del rapporto di lavoro a part time (otto mesi dalla data di protocollo di arrivo della domanda) qualora la trasformazione nei termini indicati al comma 3 comporti anche in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa del dipendente, un grave pregiudizio alla funzionalità del Servizio.
Il differimento dovrà essere motivato con provvedimento scritto.
3. Entro 60 giorni l’Azienda Ospedaliera può approvare, differire o negare la trasformazione del rapporto di lavoro. Qualora non si pronunci in alcun modo entro il predetto termine, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno avviene automaticamente a decorrere dal 61° giorno o dalla data indicata dal dipendente.
Il termine decorre dalla data del protocollo generale di arrivo della domanda. L’eventuale sospensione dello stesso è possibile ai sensi dell’art. 19 L.241/90 quando l’Amministrazione ritenga che la domanda del dipendente sia carente di elementi essenziali. In tal caso verranno richiesti all’interessato, per iscritto, gli elementi mancanti, le integrazioni della documentazione presentata o eventuali chiarimenti sulla stessa. La decorrenza del termine riprende dalla data di ricezione delle informazioni richieste.
4.L’Azienda Ospedaliera oltre al caso previsto al comma 2 lett. b) può non concedere la trasformazione del rapporto di lavoro in part time nei seguenti casi:
a) con riferimento alla categoria, i posti nei contingenti di dotazione organica a tempo parziale risultano esauriti;
b) con riferimento al profilo professionale di una determinata categoria, i posti nei contingenti di dotazione organica a tempo parziale risultano esauriti;
c) qualora non si pervenga ad un accordo tra le parti nel caso indicato al comma 2 lett.b) del presente articolo;
d) l’attività di lavoro esterna che il dipendente intende svolgere risulta in conflitto con gli interessi dell’Azienda Ospedaliera o sia effettuata presso una Pubblica Amministrazione.
5. Nel caso indicato alla lettera a) del precedente comma l’Azienda può valutare qualora vi sia un interesse del dipendente alla trasformazione temporanea del rapporto di lavoro in part time formalizzato con apposita istanza con le modalità di cui all’art. 4, di concedere la trasformazione del rapporto attingendo al contingente di cui al predetto art. 4.
Domande eccedenti il contingente del 25%
1. Qualora il numero delle domande ecceda il contingente massimo del 25%, calcolato così come stabilito all’art. 3 e nel caso si rendessero dei posti disponibili, viene operata una selezione delle domande in ordine di data e a parità di data, in ordine di anzianità di servizio presso l’Azienda Ospedaliera “Ospedale di Lecco”.
Adempimenti preliminari alla trasformazione
1.Il dipendente che abbia vista accolta la propria domanda di trasformazione del rapporto di lavoro, ha l’obbligo di usufruire delle ferie già maturate, nonché delle festività non godute prima della trasformazione stessa, tranne che per periodi di ferie già pianificati e autorizzati dove potranno essere usati giorni di ferie residui, ricalcolati con la percentuale di part-time assegnata.
2.Compatibilmente con le esigenze di servizio, il dipendente dovrà inoltre concordare con il proprio Responsabile di Servizio il recupero delle eventuali eccedenze orarie prima dell’inizio del nuovo rapporto di impiego.
1.La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale, o viceversa, avviene mediante stipula di contratto individuale di lavoro che dovrà indicare:
 Data di decorrenza del rapporto di lavoro part time
 Tipologia del part time (orizzontale o verticale)
 Percentuale di prestazione lavorativa
 Part time orizzontale: collocazione temporale della prestazione lavorativa (es. in regime di turnazione o meno, con fascia oraria mattutina, pomeridiana, notturna, o in una predeterminata fascia oraria, su cinque o sei giorni settimanali)
 Part time verticale: collocazione temporale della prestazione lavorativa (es. in regime di turnazione o meno, o nel secondo caso con determinazione dell’arco dei giorni della settimana tra cui può essere effettuata la prestazione lavorativa (4)
2. La mancanza della predisposizione da parte dell’Azienda Ospedaliera del contratto scritto prima della data fissata per la trasformazione del rapporto di lavoro non ritarda l’avvio effettivo del rapporto stesso. In tale caso l’atto scritto sarà adottato successivamente ma comunque con effetto dalla data predeterminata per la trasforma-zione del rapporto.
1 L’Amministrazione ha la facoltà di prevedere nel contratto clausole elastiche in ordine alla sola collocazione temporale della prestazione lavorativa, determinando le condizioni e le modalità a fronte delle quali può variare detta collocazione, rispetto a quella inizialmente concordata col lavoratore.
2.La disponibilità allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale con clausole elastiche alla collocazione temporale della prestazione lavorativa, richiede il consenso del lavoratore formalizzato attraverso uno specifico patto scritto, anche contestualmente al contratto di lavoro.
3. Durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale il lavoratore potrà denunciare il patto di cui al comma 2, accompagnando alla denuncia l’indicazione di una delle seguenti documentate ragioni:
a) esigenze di carattere famigliare;
La denuncia, in forma scritta, relativamente alle causali di cui alle lettere a) e b) potrà essere effettuata quando siano decorsi almeno 5 mesi dalla data di stipulazione del patto e dovrà essere altresì accompagnata da un preavviso di un mese in favore del datore di lavoro. In ordine alla lettera c) i contratti collettivi possono stabilire un periodo superiore ai 5 mesi, prevedendo la corresponsione di una indennità.
Successive variazioni dell’articolazione dell’orario (verticale – orizzontale) e di fascia oraria, avvengono con il consenso scritto del dipendente interessato e comunque dal 1° giorno del mese.
Trasformazione della tipologia di part time
1. Il dipendente può presentare richiesta in qualsiasi periodo dell’anno:
 di passaggio da una tipologia di tempo parziale ad un'altra,
 modifica della percentuale e /o della fascia oraria in cui prestare l’attività lavorativa.
2.L’accoglimento della richiesta è condizionato all’espletamento delle procedure e delle verifiche previste per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in tempo parziale, ad eccezione della disponibilità di posti nel contingente, ivi compresa la possibilità di differimento.
3.Qualora si proceda alla nuova trasformazione sarà modificato, mediante atto scritto, il contratto di lavoro a tempo parziale già sottoscritto
Reversibilità della trasformazione del rapporto di lavoro
1. I dipendenti che hanno trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale hanno diritto di tornare a tempo pieno alla scadenza di un biennio dalla trasformazione anche in soprannumero oppure prima della scadenza del biennio a condizione che vi sia la disponibilità del posto in organico ovvero della frazione di orario corrispondente al completamento del tempo pieno.
Assunzione di personale con rapporto di lavoro part time
1. In caso di indizioni di procedure concorsuali o di mobilità per la copertura di posti a tempo parziale l’Azienda Ospedaliera deve indicare preventivamente la tipologia del rapporto e la percentuale dell’attività lavorativa.
Prima di procedere alla acquisizione di personale esterno l’Azienda provvederà a emettere bando di selezione per le sole professionalità interne al fine di valutare se sia presente personale in possesso dei requisiti richiesti per la copertura dei posti.
2. Il lavoratore part-time assunto a tempo indeterminato è assoggettato al periodo di prova previsto dal vigente C.C.N.L.
3. In caso di part-time orizzontale, il periodo di prova e di preavviso sono uguali a quelli previsti per la stessa qualifica a tempo pieno; in caso di part-time verticale non si riducono i termini previsti per il periodo di prova e per il preavviso che vanno calcolati con riferimento ai periodi effettivamente lavorati.
4. I dipendenti assunti con rapporto di lavoro a tempo parziale hanno diritto di ottenere la trasformazione del rapporto a tempo pieno decorso un triennio dalla data di assunzione purché vi sia disponibilità del posto di organico o della frazione di orario corrispondente al completamento del tempo pieno.
1. Al personale con rapporto a tempo parziale con prestazione lavorativa < 50% dell’orario pieno è consentito, nei limiti delle disposizioni vigenti in materia di incompatibilità, svolgere un’altra attività lavorativa e professionale, subordinata o autonoma, anche mediante l’iscrizione ad albi professionali, con le seguenti eccezioni:
 presenza di un conflitto di interessi tra la specifica attività di lavoro autonomo o subordinato svolta dal dipendente e quelle istituzionali dell’Amministrazione;
 instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con altre pubbliche amministrazioni.
2. Ogni prestazione lavorativa e professionale, autonoma o subordinata, svolta al di fuori del rapporto di impiego con l’Azienda Ospedaliera dovrà essere dichiarata dal dipendente. Sarà cura dello stesso darne comunicazione all’Amministrazione al momento della richiesta di trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ovvero almeno 15 giorni dall’eventuale successivo inizio o dalla variazione dell’attività, se già sussiste un rapporto di lavoro part-time.
3. Qualora l’amministrazione ravvisi l’esistenza di una situazione di incompatibilità, entro 60 giorni dalla domanda, nega con provvedimento motivato, la trasformazione del rapporto a tempo parziale.
4. Per i nuovi assunti con rapporto part-time la dichiarazione di non trovarsi in una delle condizioni di incompatibilità deve essere resa all’atto della stipulazione del contratto individuale di lavoro.
5. Ai dipendenti iscritti agli albi che svolgono attività libero-professionale non possono essere conferiti incarichi da parte delle amministrazioni pubbliche.
6. In tutti i casi di rapporto di lavoro part-time con impegno orario superiore al 50% è ribadito il divieto di svolgere qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo, tranne che la legge o altra fonte normativa ne prevedano l’autorizzazione. La richiesta inoltrata dal dipendente si intende accolta ove, entro 30 giorni dal suo ricevimento, non venga adottato un motivato provvedimento di diniego.
7. Ai sensi della Legge n. 662/96, la mancata comunicazione di cui ai commi precedenti, le comunicazioni risultanti non veritiere a seguito di accertamenti ispettivi dell’Amministrazione nonché la violazione del divieto di svolgere altra attività lavorativa non autorizzata dall’Amministrazione costituiscono giusta causa di licenziamento.
Ferie , festività, permessi retribuiti, aspettative, malattia
1. I dipendenti con rapporto di lavoro a part time orizzontale fruiscono in misura pari al personale con rapporto di lavoro a tempo pieno di :
 Ferie e festività (art. 19 CCNL 1.9.95)
 Permessi retribuiti
 Conservazione del posto ai fini dell’assenza per malattia
 Assenza per maternità
 Aspettativa non retribuita
 Permessi sindacali
 Permessi previsti dalle norme speciali.
2. I dipendenti con rapporto di lavoro a part time verticale fruiscono:
a) in misura pari al personale con rapporto di lavoro a tempo pieno:
 permessi retribuiti per matrimonio (15 giorni)
 permessi retribuiti per lutti (entro sette giorni dal decesso)
 Permessi previsti da norme speciali.
b) in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate durante l’anno:
 ferie e festività
 conservazione del posto per assenza per malattia
 permessi retribuiti per la partecipazione ad esami, concorsi
 permessi retribuiti per motivi personali
 permessi per aggiornamento facoltativo
 permessi previste da norme speciali
3. Il personale con rapporto di lavoro part-time non può fruire di benefici che comunque comportino riduzioni di orario di lavoro, salvo quelle previste dalla legge.
4. Il trattamento economico relativo ai giorni di ferie e festività è commisurato alla durata della prestazione giornaliera.
1. Al dipendente a part-time, si applica l’istituto dei permessi straordinari per diritto allo studio previsto dall’art. 20 del D.P.R. 384/90.
2. I permessi per la frequenza a corsi legali di studio possono essere autorizzati al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale, purché in misura proporzionale alla durata della prestazione lavorativa, nei seguenti casi:
a) quando il lavoratore part-time svolga un lavoro a carattere subordinato presso un altro Ente o Azienda Ospedaliera e la durata complessiva delle due attività corrisponda alla durata di una prestazione a tempo pieno, purché l’altro datore di lavoro non conceda analogo beneficio;
b) quando dopo la concessione dei permessi al personale a tempo pieno nei limiti percentuali organici previsti dalla legge, residuino ancora dei posti disponibili e il dipendente interessato possa dimostrare di essere impossibilitato a frequentare i corsi di studio al di fuori dell’impegno lavorativo ridotto prestato.
1. Spettano alla dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale i benefici previsti dalle disposizioni di legge in materia.
2. In presenza di part-time verticale, è comunque riconosciuto per intero il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro previsto dalla D.L.gs.151/01, anche per la parte non cadente in periodo lavorativo ed il relativo trattamento economico, spettante per l’intero periodo di astensione obbligatoria, è commisurato alla durata prevista per la prestazione giornaliera.
3. L’astensione facoltativa per i dipendenti a tempo parziale verticale, spetta per intero solo per i periodi coincidenti con quelli lavorativi, fermo restando che il relativo trattamento economico è commisurato alla durata prevista per la prestazione giornaliera.
4. La dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale ha diritto alla riduzione dell’orario giornaliero di lavoro per allattamento:
 in caso la prestazione lavorativa sia pari o superiore a 6 ore giornaliere, a una riduzione dell’orario di due ore;
 in caso la prestazione lavorativa sia inferiore a 6 ore giornaliere, a una riduzione dell’orario di un’ora.
5. Nel caso di part-time verticale la riduzione dell’orario compete solo per le giornate di effettivo servizio.
1. Per il personale con rapporto di lavoro a part time orizzontale, l’accesso alla mensa a tariffa agevolata è consentito qualora l’orario di lavoro sia ricompreso nella fascia oraria di apertura della mensa e sempre che l’accesso avvenga non oltre un’ora dall’inizio o dalla fine del turno effettivamente prestato.
1. Il trattamento economico, anche accessorio, del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è proporzionale alla prestazione lavorativa, con riferimento a tutte le competenze fisse e periodiche, ivi compresa l’indennità integrativa speciale, l’eventuale retribuzione individuale di anzianità e le indennità professionali specifiche e l’indennità di rischio radiologico ove spettanti, corrisposte al personale con rapporto di lavoro a tempo pieno appartenente alla stessa posizione economica e profilo professionale.
2. Ai sensi dell’art. 59 D.P.R. 797/1955 al personale con rapporto a tempo parziale con prestazione lavorativa superiore a 24 ore settimanali spettano senza riduzioni gli assegni familiari, in quanto dovuti.
3. Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa inferiore a 24 ore settimanali spettano un numero di assegni giornalieri pari alle giornate di lavoro prestate e non l’intero assegno settimanale.
4. Ai lavoratori part-time con concentrazione delle prestazioni lavorative in alcune settimane o in alcuni mesi dell’anno spettano gli assegni solamente per le settimane in cui vi sia effettiva prestazione di attività lavorativa, o in relazione alle ore di lavoro prestate nelle stesse settimane.
Lavoro supplementare – Pronta disponibilità
1. Il personale con rapporto di impiego a tempo parziale di tipo orizzontale, previo suo consenso, può essere chiamato a svolgere prestazioni di lavoro supplementare nella misura massima del 10% della durata di lavoro concordata riferita a periodi non superiori ad un mese e da utilizzare nell’arco di più di una settimana. Il ricorso al lavoro supplementare è ammesso per specifiche e comprovate esigenze organizzative o in presenza di particolari situazioni di difficoltà organizzative derivanti da concomitanti assenze di personale non prevedibili ed improvvise.
2. Le ore di lavoro supplementare sono retribuite con un compenso pari alla retribuzione oraria maggiorata di una percentuale pari al 15%. I relativi oneri sono a carico del fondo di cui all’art. 38 del CCNL 7.4.1999.
3. Le ore di lavoro supplementare di fatto svolte in misura eccedente quella consentita comportano l'applicazione di una maggiorazione del 50 per cento sull'importo della retribuzione oraria globale di fatto per esse dovuta.
4. Su richiesta del dipendente predette ore di lavoro supplementare possono essere accantonate al fine di effettuare giorni di riposo compensativo. Il dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale può effettuare prestazioni di lavoro straordinario nelle sole giornate di effettiva attività lavorativa entro il limite massimo individuale annuo di 20 ore.
5. Ai sensi dell’art. 22 del CCNL 19.04.2004, il personale del ruolo sanitario in part-time orizzontale, che svolge la propria attività nelle Sale Operatorie e nelle Strutture di emergenza può essere chiamato previo consenso e in caso di carenza organica, a svolgere turni di pronta disponibilità ridotti proporzionalmente nel numero in relazione all'orario svolto. Per il predetto personale si applicano le disposizioni dell’art. 7 del CCNL Integrativo 20.09.2001.
6. In caso di part-time verticale tali turni di pronta disponibilità sono assicurati per intero nel periodo di servizio.
7. In ogni caso il lavoro supplementare effettuabile per turni, non può superare n. 102 ore annue individuali.
Trattamento previdenziale e di quiescenza
1. Il trattamento previdenziale e di fine rapporto è disciplinato dalle disposizioni contenute nell’art. 8 della L. 554/1988 e successive modificazioni e integrazioni.
2. Ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione e della maturazione dell’indennità di fine rapporto, gli anni di servizio a orario ridotto sono da considerarsi utili per intero.
3. Per il calcolo del trattamento di pensione e di fine rapporto, tutti gli anni ad orario ridotto vanno ricondotti ad anni interi, moltiplicando gli stessi per il coefficiente risultante dal rapporto tra orario di servizio settimanale a tempo ridotto e orario a tempo pieno.
4. Per la base di calcolo del trattamento pensionistico e di fine rapporto si considerano le retribuzioni previste per la corrispondente posizione di lavoro a tempo pieno.
5. Ai fini contributivi, il minimale previsto dall’art. 26 della L. 29.04.1976, n. 177, è ridotto in base al coefficiente del rapporto part-time/ full-time.
6. Ai fini della liquidazione del trattamento di quiescenza, nei casi di passaggio di rapporto di lavoro con orario pieno a quello di tempo parziale e viceversa, si applica la media ponderata prevista dall’art. 29 del D.L. 28.02.1981, n. 38, convertito con modificazioni dalla L. 23.04.1981, n. 153, considerando, ai fini del quinquennio, il servizio utile ai fini del diritto, e come retribuzioni quelle riferite al tempo pieno.
7. Per i dipendenti che abbiano svolto servizio ad orario intero e ad orario ridotto, gli anni di servizio utili per determinare il trattamento di pensione e di fine rapporto risulteranno dalla somma dei diversi periodi resi omogenei applicando i coefficienti relativi alle percentuali della prestazione oraria.
8. Per i dipendenti assunti ad orario ridotto il riscatto e la ricongiunzione, ai fini del tratta-mento di pensione e di fine rapporto, del periodo di servizio o di altri periodi previsti dalla legge avvengono con riferimento all’orario di lavoro pieno.
PENSIONAMENTO DI ANZIANITA’ PER I DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CHE TRASFORMANO IL RAPPORTO DI LAVORO IN RAPPORTO A TEMPO PARZIALE
1. Ai sensi del Decreto Ministeriale n. 331 del 29 luglio 1997 è riconosciuta la possibilità al personale delle amministrazioni pubbliche, di trasformare il rapporto di lavoro a tempo parziale con il contestuale riconoscimento del trattamento pensione, in deroga al regime di non cumulabilità di cui all’art. 1, comma 189, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
2. Per tutto quanto non previsto e disciplinato dal presente regolamento Aziendale si rinvia al Decreto Ministeriale n. 331 del 29/07/1997 “Regolamento recante norme per la definizione dei criteri e delle modalità applicative delle disposizioni concernenti il trattamento di pensione di anzianità e, in deroga al regime di non cumulabiltà, il passaggio al rapporto di lavoro a tempo parziale nei confronti del personale delle amministrazioni pubbliche”.
1. I rapporti di lavoro a part time già in essere, non possono essere modificati uniteralmente, ma solo in accordo con le parti e sono soggetti alle modifiche del presente regolamento. Quelli autorizzati, ma non ancora in atto alla data di entrata in vigore del presente regolamento restano invariati.
2 Le domande di trasformazione del rapporto di lavoro pervenute nell’anno 2003 saranno ritenute valide ai sensi del presente regolamento e avranno priorità temporale e cronologica.
In sede di prima applicazione del presente regolamento si provvederà alla stipula di contratti part-time tutt’oggi non ancora sottoscritti.