Source: https://www.exeo.it/free/contenzioso-tributario-catastale-conclusione-del-processo
Timestamp: 2018-10-16 04:27:08+00:00
Document Index: 142759618

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'sentenza ', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 37', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 327', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 92', 'sentenza ', 'art. 221', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 44', 'art. 306', 'art. 46', 'art. 700', 'art. 47', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 185', 'art. 48']

Contenzioso tributario catastale: conclusione del processo
L’estinzione del processo tributario catastale può avvenire: 1) per rinuncia al ricorso; 2) per inattività delle parti; 3) per cessata materia del contendere.
La decisione della controversia assume la connotazione della sentenza, che è pronunciata nelle forme tipiche previste dal sistema processuale (art. 132 c.p.c.) cioè in nome del popolo italiano ed è intestata alla Repubblica Italiano e deve contenere:
l'indicazione della composizione del collegio, delle parti e dei loro difensori (se vi sono);
La sentenza deve, inoltre, riportare la data della deliberazione ed è sottoscritta dal Presidente e dall'estensore (art. 36 D. Lgs. 546/92).
Successivamente alla deliberazione, la sentenza è resa pubblica mediante deposito nella Segreteria del testo integrale, comprensivo di intestazione, motivazione e dispositivo (art. 37 D. Lgs. 546/92).
Il deposito dell'intera decisione deve avvenire entro 30 giorni dalla deliberazione. Il dispositivo della sentenza è comunicato alle parti entro 10 giorni dal deposito della medesima (art. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...546/92).
Ciascuna delle parti può richiedere alla Segreteria copie autentiche della sentenza.
La Segreteria è tenuta a rilasciarle entro 5 giorni, con l'avvertenza che se a richiederle è una parte diversa dall'Ufficio del Ministero delle finanze, questa deve corrispondere le relative spese di rilascio mediante applicazione ed annullamento di marche da bollo nella misura fissata dal Ministero delle Finanze (art. 38 D. Lgs. 546/92).
È posto a carico delle parti interessate l'onere di provvedere alla notificazione della sentenza, nonché di depositare, nei successivi 30 giorni l'originale della notifica o copia autenticata della medesima in Segreteria.
La notifica della sentenza può avvenire anche a mezzo del servizio postale; il deposito presso la Commissione tributaria può avvenire anche esso a mezzo del servizio postale con allegazione di copia autentica della sentenza consegnata o spedita per posta, con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale unitamente all'avviso di ricevimento.
Con la notificazione della sentenza, a cura della parte che vi ha interesse, inizia a decorrere il termine breve &ndas... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orni – per l'impugnazione: a valere nei confronti di tutte la parti in causa, compreso il soggetto che procede alla notifica.
Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, questa passa in giudicato, in mancanza di appello, dopo il termine di sei mesi, decorrente dal deposito della sentenza (art. 327 c.p.c.).
La Commissione Tributaria dovrà giudicare nei limiti e nell'ambito delle domande e delle eccezioni di parte.
La sentenza deve contenere la data della deliberazione e deve essere sottoscritta dal Presidente e dal giudice estensore. La mancanza di questi elementi comporta la nullità insanabile, rilevabile d'ufficio.
La sentenza emessa dalla Commissione Tributaria è pubblicata nel testo integrale originale, mediante deposito in segreteria, entro 30 giorni dalla deliberazione. L'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...posito è certificato dal segretario, che appone la propria firma e la data sulla sentenza. Il dispositivo della sentenza è comunicato alle parti a cura della segreteria entro 10 giorni dall'avvenuto deposito.
Le spese del giudizio vengono liquidate con la sentenza e poste a carico della parte soccombente come previsto dall'art. 92 del codice di procedura civile. Tuttavia la Commissione Tributaria può dichiarare le spese di giudizio compensate in tutto o in parte qualora vi sia soccombenza reciproca o quando ricorrano altri giusti motivi.
In questo caso la segreteria della Commissione che l'ha emessa, a richiesta della parte o del difensore, ne rilascia copia "spedita in forma esecutiva".
La sentenza della Commissione Tributaria Provinciale e Regiona... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in forma esecutiva costituisce titolo per eseguire le azioni esecutive previste dal codice di procedura civile (Libro III, Titolo I e II), in caso di inerzia degli enti impositori.
Si ha sospensione del processo ove sorga l'esigenza di risolvere in via pregiudiziale una questione di falsità in atti o documenti (sollevata con la querela di falso art. 221 e segg. c.p.c.), ovvero una questione sullo stato e sulla capacità delle persone (esclusa la capacità di stare in giudizio).
In tale circostanza, essendo prevista la competenza esclusiva del tribunale civile (art. 9 c.p.c.), è consequenziale che il giudice tributario debba sospendere il processo fino a quando la questione non sia decisa nella competente sede con sentenza passata in giudicato (art. 41 D. Lgs. 546/92).
Durante la sospensione, ovviamente, non possono essere compiuti atti del processo tributario né ad opera delle parti, né della Commissione e neanche da parte della Segreteria.
L'interruzione (art. 40 D. Lgs. 546/92), invece, si ha per:
morte di una delle parti diverse dall'Ufficio tributario;
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i>perdita della capacità di stare in giudizio di una delle parti diverse dall'ufficio tributario;
morte del rappresentante (procuratore generale o speciale) della parte diversa dall'Ufficio;
morte, radiazione o sospensione dall'albo, ruolo od elenco di uno dei difensori tecnici.
Anche durante l'interruzione non possono essere compiuti atti del processo.
Analogamente alla sospensione, la ripresa del processo interrotto compete alla parte colpita dall'evento o dai suoi successori, o da qualsiasi altra parte interessata con istanza presentata al Presidente della Sezione della Commissione entro 6 mesi da quando l'interruzione stessa è stata dichiarata.
L'estinzione, infine, può avvenire:
per rinuncia al ricorso;
per inattività delle parti;
per cessata materia del contendere.
Il ricorrente che rinuncia (art. 44 D. Lgs. 546/92) al ricorso, deve dichiarare tale sua volontà per iscritto e rimborsare le spese alle altre parti salvo diverso accordo (art. 306 c.p.c .).
Tale dichiarazione non produce effetto se non è ac... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la controparte, per cui il giudice, constatata la disponibilità di entrambe le parti a definire il processo in questi termini, dichiara l'estinzione del processo con decreto soggetto a reclamo.
La dichiarazione di rinuncia e quella di accettazione devono essere sottoscritte dalle parti o dai loro procuratori speciali, oltre che dai rispettivi difensori.
Ipotesi tipica di cessata materia del contendere (art. 46 D.Lgs. 546/92) è quella determinata dai provvedimenti di condono tributario, in cui, per effetto di una nuova dichiarazione del contribuente e del conseguente pagamento di una maggiore imposta, l'Amministrazione finanziaria rinuncia a continuare nella richiesta di maggiori o diverse pretese, talvolta rinunciando anche a sanzioni ed interessi.
Dopo che è cessata la causa che ha determinato la sospensione o l'interruzione, il processo continua se entro 6 mesi da tale data viene presentata da una delle parti istanza di trattazione al Presidente di Sezione della Commissione.
Tale termine è perentorio nel senso che, trascorso inuti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntero processo si estingue.
L'istanza di trattazione deve contenere gli elementi indispensabili per consentire al Presidente di Sezione di assumere i provvedimenti necessari per la prosecuzione del processo sospeso o interrotto (estremi della controversia, la causa e gli estremi del provvedimento di sospensione o di interruzione, nonché il motivo che giustifica la ripresa del processo).
Ricevuta l'istanza di trattazione, il Presidente di Sezione fissa la data di trattazione della controversia e nomina il relatore.
L'avviso di trattazione deve essere comunicato, oltre che alle parti costituite, anche alle parti non costituite che sono state colpite dall'evento o ai loro successori personalmente.
Detto avviso deve essere comunicato, entro 1 anno dalla morte di una delle parti, agli eredi (collettivamente o impersonalmente) nel domicilio fiscale eletto o, in mancanza, nella residenza dichiarata dal defunto, quale risulta dagli atti processuali.
La parte colpita dall'evento o i suoi eredi possono costituirsi in giudizio anche solo con la presentazione di memorie, o di documenti, o partecipando alla discussione con l'assistenza, nei casi previsti, dal difensore (abilitato) incaricato.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...strong>Procedimento cautelare
Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave e irreparabile (non occorre che trattasi di un pregiudizio imminente come nel processo civile - vedi art. 700 c.p.c. - ma che il danno sia di una certa gravità ed irreparabile) può chiedere alla Commissione Tributaria Provinciale competente la sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato (art. 47, D.Lgs. n. 546/92).
La richiesta di sospensione può essere proposta per gli avvisi di accertamento, di liquidazione del tributo, del provvedimento di irrogazione della sanzione, del ruolo e delle cartelle di pagamento delle imposte sia dirette che indirette.
Non può essere richiesta per i cosiddetti "atti negativi", cioè i dinieghi di esenzioni tributarie o di richieste rimborso né per i "silenzi-rifiuto" di restituzione di tributi indebitamente versati.
Essa deve essere formulata alternativamente nell'atto del ricorso, oppure con un'apposita istanza notificata alle parti e depositata nella segreteria della Commissione Tributaria Provinciale.
L'indicazione della motivazione nell'istanza presentata dal ricorrente è fondamentale, al fine di consentire al colleg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icare l'esistenza di un danno grave e irreparabile e il fondamento delle ragioni per cui è stata richiesta la sospensione.
Il periculum in mora (pericolo nel ritardo) si verifica quando, nel periodo di tempo necessario a far valere il suo diritto in via ordinaria (cioè attraverso il ricorso principale), il contribuente potrebbe subire un danno grave ed irreparabile.
Il requisito della gravità del danno va ravvisato: nella specifica situazione soggettiva del contribuente; nella sproporzione esistente fra il vantaggio derivante al creditore procedente ed il pregiudizio derivante al contribuente ricorrente; nella consistenza della pretesa dell'ente impositore.
La irreparabilità del danno va valutata in termine di "lesione del diritto del contribuente tale da pregiudicarlo seriamente" o di "danno ingiusto che incide stabilmente" sul contribuente, sulla sua famiglia, sulla sua impresa. Tale è quando non sia più rimediabile dalla successiva decisione sulla controversia principale.
II Presidente della Commissione con decreto fissa la trattazione per la prima camera di consiglio utile, disponendo che d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nza sia data comunicazione alle parti, ad opera della Segreteria, almeno 10 giorni liberi prima dell'udienza medesima.
La Commissione tributaria può anche fissare l'udienza di merito senza preventiva delibera sulla richiesta di sospensiva e che esamini insieme le due richieste: ciò non è considerato vizio invalidante della sentenza di primo grado, sempre che il merito sia deciso in tempi ragionevoli, tali da non frustrare l'aspettativa del ricorrente di ottenere la sospensione dell'esecutività dell'atto impositivo allorché questo sia dotato del requisito di provvisoria esecutività.
In caso di eccezionale urgenza, lo stesso Presidente, previa delibazione (esame sommario) nel merito, può concedere con il decreto di fissazione della trattazione dell'istanza, la provvisoria sospensione dell'esecuzione dell'atto fino alla pronuncia del Collegio (sull'istanza medesima). Tale procedura interinale porta ad una decisione provvisoria che può essere convalidata o meno dal Collegio.
Le parti, in deroga al principio di carattere generale, possono essere sentite in camera di consiglio.
La Commissione decide con ordinanza non impugnabile.
Tale ordinanza può ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sospensione anche parziale nel senso che può riguardare una parte soltanto del rapporto giuridico in contestazione e può essere subordinata alla prestazione di idonea garanzia (fidejussione bancaria o assicurativa).
Gli effetti della sospensione durano fino alla sentenza di 1° grado nel senso che con la pubblicazione della sentenza della Commissione provinciale non può essere ammessa una ulteriore sopravvivenza della sospensione.
Le Commissioni Tributarie Regionali possono sospendere l'esecuzione delle sanzioni anche in presenza di una sentenza dei giudici di prima istanza favorevole all'Amministrazione finanziaria (art. 19, D. Lgs. n. 472/97).
È evidente che coesiste con quello giudiziale, il potere generale di sospensione spettante all'Amministrazione impositrice nella fase della riscossione. Tale sospensione amministrativa è subordinata ad una previa e valida impugnazione dei ruoli (o meglio delle cartelle di pagamento che ne sono la manifestazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nti dei contribuenti).
Pare opportuno tenere evidente che esiste anche una tutela cautelare a favore dell'Ente impositore, ossia una tutela cautelare pro-fisco contenuta nell'art. 22 D.Lgs. n. 472/1997, che prevede l'iscrizione di ipoteca ed il sequestro conservativo nei casi in cui l'Ufficio finanziario o l'Ente locale abbia un fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito. In tal caso, l'Ente impositore può richiedere, mediante istanza motivata, al Presidente della Commissione tributaria provinciale, l'iscrizione di ipoteca sui beni del contribuente trasgressore e dei soggetti con lui obbligati in solido o, nel caso di beni mobili, l'autorizzazione a procedere al sequestro conservativo dei beni.
Si tratta di un procedimento autonomo rispetto a quello principale, tant'è che viene deciso con sentenza (e non con ordinanza), sebbene abbia carattere strumentale rispetto al giudizio principale di merito e cessi di avere efficacia quando sia stato accolto il ricorso nel giudizio di primo grado.
Ai fini dell'ottenimento dell'iscrizione di ipoteca o dell'autorizzazione a procedere al sequestro conservativo, l'Amministrazione finanziaria deve addurre le ragioni a fondamento dell'accoglimento ossia il "fumus boni iuri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ericulum in mora".
Ricevuta l'istanza, il Presidente fissa, con decreto, la trattazione dell'istanza per la prima camera di consiglio utile nella quale, peraltro, debbono essere sentite le parti ("rito camerale a contraddittorio garantito").
Le sopra citate misure cautelari si estendono non solo a garanzia delle pretese sanzionatorie, ma anche delle pretese impositive (imposte ed interessi) propriamente dette.
La conciliazione giudiziale è uno strumento previsto dal codice di procedura civile (Vedi art. 185 c.p.c.) ed è stata introdotta nel processo tributario per consentire una definizione concordataria delle liti fiscali (art. 48, d. Lgs. n. 546/92).
Il tentativo di conciliazione non è vincolante: il contribuente può tentare l'accordo e s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ggiunge può proseguire il contenzioso.
La proposta di conciliazione non può intervenire oltre la prima udienza.
Può essere t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ziale, a seconda che riguardi, rispettivamente, l'intera controversia o soltanto una parte di essa.
Se la conciliazione è totale si chiude definitivamente il contenzioso, mentre in caso di conciliazione parziale la controversia prosegue nei modi ordinari per le questioni non conciliate.
una delle parti manifesta all'altra, con l'istanza di trattazione in pubblica udienza, la volontà di conciliare in tutto o in parte la controversia tributaria;
il giudice tributario, ravvisando l'opportunità di una composizione tra le parti, le invita alla conciliazione;
l'ufficio, dopo la data di fissazione dell'udienza di trattazione, e prima che questa abbia luogo in camera di consiglio o in pubblica udienza, deposita una proposta di conciliazione alla quale l'altra parte ha già aderito.
Quando una delle parti ha proposto un accordo di conciliazione, che si realizza nel corso d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...udienza, la Commissione può assegnare un termine non superiore a 60 giorni affinché l'ufficio depositi in segreteria una proposta di conciliazione, cui il ricorrente abbia preventivamente aderito.
In questo caso il Presidente della Commissione, accertata la legittimità della proposta, dichiara con decreto l'estinzione del giudizio. Questo decreto, insieme alla proposta di conciliazione concordata con il contribuente, ha lo stesso valore del processo verbale di conciliazione avvenuto in udienza, e costituisce titolo per la riscossione delle somme dovute in base alla definizione conciliativa.
Condiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ensabile per il perfezionamento dell'accordo conciliativo è il pagamento delle somme dovute secondo le seguenti modalità:
in 8 rate trimestrali di pari importo (o in un massimo di 12 rate trimestrali, se le somme dovute superano 51.645,69 euro).
La prima rata deve essere versata entro 20 giorni dalla data del processo verbale o del decreto presidenziale, mentre per le rate successive (che sono gravate degli interessi legali) è necessario che il contribuente presti garanzia in titoli di Stato o garantiti dallo Stato o con fideiussione bancaria o polizza assicurativa fideiussoria (se l'importo delle rate successive alla prima è superiore a euro 50.000), per tutto il periodo di rateazione aumentato di un anno.
Gli interessi sulle rate sono calcolati dal giorno successivo a quello del processo verbale di conciliazione o a quello di comunicazione del decreto di estinzione del giudizio, fino alla scadenza di ciascuna rata.
Il contribuente deve consegnare all'uffic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'attestazione del versamento, accompagnata, in caso di pagamento rateizzato, dalla documentazione inerente la garanzia prestata.
In tema di spese in seguito a conciliazione, l'Agenzia delle Entrate con circolare n. 17/E ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...10 ha precisato: «L'articolo 91 c.p.c., come modificato dalla legge n. 69 del 2009, prevede che, in caso di accoglimento della domanda in misura non superiore all'eventuale proposta conciliativa rifiutata senza giustificato motivo, il giudice condanna alle spese del processo la parte che ha opposto rifiuto alla predetta proposta.»
Considerato che la disciplina generale della condanna alle spese di lite di cui all'articolo 91 c.p.c. trova applicazione, come chiarito dalla circolare n. 98/E del 23 aprile 1996 (nella parte in commento all'articolo 15 del D. Lgs. n. 546 del 1992), anche nel processo tributario, si ritiene che la citata disposizione possa trovare applicazione, ancorché la "conciliazione giudiziale" di cui all'articolo 48 del D. Lgs. n. 546 del 1992 preveda una disciplina diversa dalla "proposta conciliativa" cui si riferisce l'articolo 91 c.p.c..