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Timestamp: 2017-09-22 22:15:28+00:00
Document Index: 153776562

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 1', 'art.1']

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ADEMPIMENTI FISCALI ON-LINE
ASSO Italian Group, avvalendosi esclusivamente di professionisti abilitati, provvede anche agli adempimenti fiscali per tutti coloro che utilizzano le soluzioni gestionali on-line proposte.
Vengono utilizzati in genere gli applicativi fiscali dell'Agenzia delle Entrate che riducono il rischio di errore e quindi di ricevere avvisi di contestazione da parte degli Uffici Finanziari:
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Per le micro aziende (minimi) non è neanche necessario l'utilizzo del gestionale on-line per avere il servizio contabile e fiscale completo.
REGIME NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE E REGIME DEI MINIMI
REGIME NUOVE ATTIVITA' PRODUTTIVE
L'art. 13 della legge 388/2000 ha introdotto il regime agevolato per le nuove iniziative produttive (cosiddetto "forfettino") a vantaggio di coloro che hanno i seguenti requisiti:
1) avvio di una nuova attività imprenditoriale o professionale purchè non si tratti di continuazione di una propria attività precedentemente svolta in forma di lavoro dipendente o autonomo tranne il caso di periodo di pratica obbligatoria per l'abilitazione all'esercizio della professione;
2) non deve essere stata avviata un'attività imprenditoriale negli ultimi 3 anni anche in forma associata o familiare;
3) al forma è la ditta individuale o impresa familiare;
4) rispettare il limite annuo di ricavi o compensi pari a 30.987,41 euro per prestazioni di servizi o 61.974,83 euro per tutte le altre attività;
5) è possibile la prosecuzione di un'attività svolta da altri purchè si rispettino i suddetti limiti di fatturato;
6) durata massima del regime agevolato di 3 anni: periodo d'imposta iniziale (a prescindere dal mese di avvio) ed i due successivi.
L'art. 1 commi 96 - 117 della legge 244/2007 ha introdotto la disciplina dei contribuenti minimi (cosiddetto "forfettone") a partire dal periodo d'imposta 2008.
Il nuovo regime agevolato ha abrogato i seguenti regimi:
- contribuenti minimi in franchigia (art. 32-bis DPR 633/72);
- attività marginali (art. 14 legge 338/2000);
- supersemplificato (art. 3 commi 165 - 170 Legge 662/96);
La nuova versione dei regimi dei "nuovi minimi" introdotto dall'art. 27 del D.L. 98/2011 non ha assolutamente alterato la previgente normativa.
Innanzitutto si apre la partita IVA e si procede all'iscrizione presso la C.C.I.A.A. se si tratta di attività iscrivibile (ovviamente non importa quale regime si sceglie).
La partita IVA è un numero che, al pari del codice fiscale per le persone fisiche, identifica in modo univoco un determinato contribuente. Ogni persona/società che inizia un'attività che ha rilevanza ai fini dell'imposizione fiscale (come appunto la libera professione) è quindi tenuto ad aprirla, eccezione fatta per le persone fisiche che hanno un guadagno annuo inferiore ai 5.000,00 euro, in quest'ultimo caso aprirla o meno è a discrezione del singolo.
La partita IVA si richiede compilando il modello di inizio attività che troverete presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate oppure sul sito internet della stessa.
Nel caso di attività soggetta ad iscrizione presso la C.C.I.A.A. si utilizza lo StarWeb.
Parliamo ora del regime dei minimi e nel dettaglio del nuovo regime dei minimi, cosiddetto dei superminimi. Il regime dei minimi è un regime fiscale agevolato finalizzato a semplificare gli adempimenti e a ridurre i costi per le persone o le aziende che iniziano un'attività e che rientrano in determinati parametri, i minimi appunto. Questo regime, esistente ormai dal 2008, è stato rivisto e migliorato dalla manovra finanziaria del 2012 sia in termini fiscali che in termini di requisiti necessari per entrare a farne parte; sostanzialmente sono stati ristretti i minimi ed aumentati i vantaggi.
Le persone che possono aderire al regime agevolato sono tutte quelle persone che avviano una nuova attività di impresa, arte o professione a partire dal 1° gennaio 2012 o che l'hanno avviata dopo il 31 dicembre 2007 e continuano a svolgerla rientrando nei requisiti necessari. I requsiti in questione sono molteplici e a volte complessi da comprendere a fondo, cercheremo quindi di elencarvi i più importanti nel modo più comprensibile possibile:
non aver conseguito ricavi o percepito compensi superiori ai 30.000,00 euro nell'anno precedente all'inizio dell'attività;
non conseguire ricavi o percepire compensi superiori ai 30.000,00 euro negli anni di permanenza nel regime agevolato;
non aver esercitato attività d'impresa, artistica o professionale, anche in forma associata o familiare, nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività;
l'attività che si intende avviare non deve costituire la prosecuzione di un'attività precedentemente svolta come dipendente o lavoratore autonomo, escluso il caso in cui quest'attività consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti e professioni (vi è prosecuzione se la nuova attività viene svolta nello stesso luogo, con gli stessi beni e con gli stessi clienti della precedente attività;
non aver effettuato acquisti di beni strumentali (mobili e immobili) per un ammontare superiore ai 15.000,00 euro nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività;
non aver effettuato cessioni all'esportazione nell'anno precedente l'inizio dell'attività;
non aver effettuato cessioni di immobili, terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi;
non aver sostenuto spese per dipendenti o collaboratori anche interinali o a progetto (sono ammesse le prestazioni occasionali);
non avvalersi di regimi speciali di determinazione dell'IVA;
non esercitare l'attività in forma individuale e nel contempo avere una partecipazione in associazioni o società a responsabilità limitata trasparenti;
Elencati i requisiti veniamo qui di seguito ad elencare le agevolazioni fiscali:
- l'aliquota dell'imposta sostitutiva (prelievo fiscale standard che va a sostituire quello previsto per gli altri contribuenti) passa dal 20% al 5% e sostituisce Irpef, Irap e addizionali;
- i compensi non sono più assoggettati a ritenuta d'acconto (in fattura si dovrà rilasciare un'apposita dichiarazione che attesti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva);
- il contribuente è esonerato dagli adempimenti IVA (anche in questo caso è necessaria apposita dichiarazione in fattura);
- il contribuente è esonerato dall'applicazione degli studi di settore.
Il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 Legge 388/2000) ed il regime dei minimi (art. 1 commi 96 - 117 Legge 244/2007) sono compatibili e l'introduzione del secondo non ha soppresso la validità del primo.
Chi accede al regime dei minimi dovrà emettere fattura senza IVA, riportando la dicitura "operazione effettuata ai sensi dell’art.1 comma 100 della legge finanziaria per il 2008" ed applicare il bollo da € 1,81 sulle fatture di importo superiore a € 77,47.