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Timestamp: 2018-06-20 13:22:25+00:00
Document Index: 149394991

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6']

Legge Regionale n. 22 del 14 maggio 1984 - Turistico - Fiaip.it
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Legge Regionale n. 22 del 14 maggio 1984
Norme per la classificazione delle aziende ricettive. (*)
(*) L'art. 25 della L.R. 12 agosto 1998, n. 27, ha disposto la sostituzione, in tutto il testo della presente legge, delle parole "residenze turistiche alberghiere" con le parole "Alberghi residenziali".
Art. 1. (Attività ricettiva).
Le aziende organizzate per l'esercizio dell'attività ricettiva si distinguono in aziende ricettive alberghiere e in aziende ricettive all'aria aperta e si classificano, nell'interesse pubblico e ai fini di una corretta informazione, secondo quanto previsto nei successivi articoli e nelle allegate Tab. A, B, C, D ed E, che fanno parte integrante della presente legge.
Art. 2. (Aziende ricettive alberghiere).
- capacità ricettiva non inferiore a 7 camere;
- almeno un servizio igienico ogni 10 posti letto;
1. Sono alberghi le aziende che forniscono alloggi ai clienti in unità abitative costituite da camere anche dotate di eventuali locali e servizi accessori, con esclusione di cucina e posto - cottura, purché posseggano i requisiti indicati nelle Tabelle A e B dell'allegato.
5. Sono alberghi residenziali le aziende che forniscono alloggio ai clienti in unità abitative costituite da uno o più locali con cucina e posto - cottura, purché posseggano i requisiti indicati nelle Tabelle A e C allegate alla presente legge.
6. Qualora l'unità abitativa dell'albergo residenziale sia dotata di angolo - cottura, in luogo di apposita cucina in locale separato, la superficie utile per la determinazione della ricettività autorizzabile di cui al D.P.R. 30 dicembre 1970, n. 1437, dovrà essere incrementata di mq. 2.
12. Rispetto alla "casa madre" le dipendenze devono essere ubicate a non più di 100 metri di distanza.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 25 della L.R. 12 agosto 1998, n. 27.
Art. 4. (Aziende ricettive all'aria aperta).
Art. 5. (Specificazione delle aziende ricettive all'aria aperta).
Sono villaggi turistici le aziende organizzate per la sosta ed il soggiorno, in tende o caravan od altri manufatti realizzati in materiale leggero o in muratura tradizionale vincolati o non vincolati permanentemente al suolo, di turisti che non utilizzano propri mezzi di pernottamento, purché detti esercizi posseggano i requisiti indicati nelle Tab. A e D allegate alla presente legge.
Sono campeggi le aziende organizzate per la sosta ed il soggiorno di turisti provvisti di tenda o di altri mezzi autonomi di pernottamento che siano trasportabili dal turista per via ordinaria senza ricorrere a trasporto eccezionale, purché detti esercizi posseggano i requisiti indicati nelle Tab. A ed E allegate alla presente legge.
Art. 6. (Casi consentiti di promiscuità).
Negli alberghi è consentita la presenza di unità abitative dotate di cucina o posto - cottura, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 15% di quella complessiva dell'esercizio.
Negli Alberghi residenziali è consentita la presenza di unità abitative non dotate di cucina o posto - cottura, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 15% di quella complessiva dell'esercizio.
Nei villaggi turistici è consentita la presenza di piazzuole utilizzabili da turisti forniti di mezzi di pernottamento propri tipici dei campeggi, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 25% di quella complessiva dell'esercizio.
Nei campeggi è consentita la presenza di tende o caravan o altri manufatti in muratura e non, installate a cura della gestione quali mezzi sussidiari di pernottamento, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 25% di quella complessiva dell'esercizio.
Art. 7. (Classificazione delle aziende ricettive).
I livelli di classificazione attribuibili sono rispettivamente: 5 per gli alberghi (da 1 a 5 stelle), 3 per gli Alberghi residenziali (da 2 a 4 stelle), 3 per i villaggi turistici (da 2 a 4 stelle) e 4 per i campeggi (da 1 a 4 stelle).
Gli alberghi classificati a 5 stelle, se in possesso di adeguati standards ricompresi fra quelli indicati nell'allegata Tab. F - tipici degli esercizi in classe internazionale, possono assumere la denominazione "lusso".
Il comune autorizza l'assunzione della denominazione "lusso" previo nulla - osta della Giunta regionale la quale vi provvede, sentito il parere di apposita Commissione tecnica presieduta dall'Assessore del turismo o suo delegato e composta da 6 esperti di cui 4 designati dalle associazioni di categoria più rappresentative a livello regionale. La Commissione è nominata dal Presidente della Giunta regionale su proposta dell'Assessore del turismo e dura in carica 5 anni.
La Tab. A allegata alla presente legge indica il punteggio minimo complessivo, riferito sia ai requisiti obbligati sia a quelli fungibili, necessario per conseguire le diverse classificazioni.
Le Tabelle B, C, D ed E allegate alla presente legge indicano, rispettivamente, per alberghi, alberghi residenziali, villaggi turistici e campeggi i requisiti presi in considerazione ai fini della classificazione, con i relativi punteggi (2).
Vengono contrassegnate con una stella le mini aree di sosta che hanno un minimo di 10 e un massimo di 30 piazzuole e svolgono la propria attività integrata anche con altre attività extra - turistiche, a supporto del turismo campeggistico itinerante, rurale ed escursionistico.
I campeggi e i villaggi turistici assumono la denominazione aggiuntiva "A" (annuale) quando non autorizzati ad esercitare la propria attività per l'intero arco dell'anno. La chiusura temporanea dei complessi di cui al presente comma può essere consentita per un periodo di 3 mesi all'anno a scelta dell'operatore e deve essere indicata nelle insegne del complesso.
Per gli esercizi alberghieri con dipendenza, la classificazione della "casa - madre" e delle singole dipendenze viene effettuata separatamente tenendo conto dei reciproci rapporti funzionali. Alle dipendenze non può essere attribuita una classifica superiore a quella della "casa - madre".
(2) Comma così sostituito dall'art. 25 della L.R. 12 agosto 1998, n. 27.
(3) Comma abrogato dall'art. 3 della L.R. 20 giugno 1986, n. 35.
Art. 8. (Denominazione degli esercizi ricettivi).
Art. 9. (Validità e revisione della classificazione).
La classificazione degli esercizi ricettivi ha validità per un quinquennio a partire dal 1º gennaio 1985 e viene rinnovata per i quinquenni successivi.
Qualora nel corso del quinquennio si verifichino variazioni nelle condizioni che hanno dato luogo alla classificazione di un esercizio, o qualora venga accertato che l'esercizio non possiede tutti i requisiti corrispondenti al livello di classificazione attribuito, si procede o a domanda o d'ufficio, ad una nuova classificazione dell'esercizio.
Non si procede a revisioni di classifica nel secondo semestre dell'ultimo anno del quinquennio (2).
Art. 10. (Attrezzature, impianti ed arredi).
Qualora vengano rilevate situazioni non rispondenti a quanto prescritto dal comma precedente, il Sindaco dispone, previa diffida ad effettuare i necessari adeguamenti entro un congruo termine, la declassificazione dell'azienda al livello immediatamente inferiore a quello spettantele in base alle altre disposizioni della presente legge o, in caso di deficienze gravi o di aziende già classificate al livello più basso, la sospensione delle licenza di esercizio per un periodo non superiore a 3 mesi.
Art. 11. (Denuncia dei requisiti).
I titolari delle aziende ricettive o i loro rappresentanti devono, entro il 30 giugno dell'anno nel quale scade il quinquennio di classificazione, far pervenire al comune, unitamente alla richiesta di assegnazione di un determinato livello di classificazione, una denuncia dei requisiti nella quale sono indicati tutti gli elementi necessari per la classificazione ai sensi della presente legge.
Analoga denuncia deve essere inoltrata nel termine di 30 giorni ogni qualvolta siano sopravvenute modifiche alle strutture, alle attrezzature o ad ogni altro requisito precedentemente denunciato.
Entro il termine di 60 giorni dalla presentazione della denuncia dei requisiti il Sindaco può richiedere agli interessati ulteriori elementi di valutazione nonché accertare, mediante sopralluoghi da effettuarsi in contraddittorio con gli interessati, i dati indispensabili per l'attribuzione della classifica.
Per i nuovi esercizi la classificazione viene provvisoriamente valutata sulla base del progetto tecnico e degli elementi presentati ai fini dell'ottenimento della concessione ad edificare, integrati da una dichiarazione dell'imprenditore sulla qualità e quantità delle prestazioni per il funzionamento dell'esercizio. Il provvedimento formale di classificazione viene adottato, previ gli opportuni accertamenti, sulla base della denuncia dei requisiti che l'imprenditore presenterà nel termine di 30 giorni dall'ultimazione dei lavori, corredandola con piante e sezioni dell'unità immobiliare in scala 1:100, quotate e con indicazione della specifica utilizzazione e della superficie netta delle camere o delle piazzole e dei locali di servizio.
Le denunce devono essere compilate su moduli appositi predisposti dalla regione.
Scaduto il termine fissato, l'Assessore regionale del turismo, sentito il Sindaco, adotta il provvedimento entro 60 giorni dalla scadenza del predetto termine.
Art. 12. (Determinazione e pubblicità della classifica).
Il provvedimento concernente la classificazione, la revisione e la declassificazione degli esercizi ricettivi è atto definitivo e deve essere notificato al titolare del singolo esercizio, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della regione autonoma della Sardegna e comunicato alla regione - Assessorato del turismo - agli Enti provinciali per il turismo, nonché, ove esista, all'Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo. Avverso il provvedimento di classificazione, entro 30 giorni dalla notifica, o dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della regione autonoma della Sardegna, potranno ricorrere all'Assessorato del turismo della regione autonoma della Sardegna il titolare dell'esercizio classificato, il proprietario dell'immobile e/o dell'azienda e i titolari degli altri esercizi ricettivi della regione.
Art. 13. (Insegna ed altre indicazioni per il pubblico).
- segno distintivo comprendente l'indicazione del tipo, della classificazione e la denominazione dell'esercizio;
all'interno, nella zona di ricevimento degli ospiti:
- copia della denuncia dei requisiti, vistata dal Sindaco del comune competente;
- cartina geografica della zona, recapito di un medico, di una farmacia, dell'ufficio postale ed altre eventuali indicazioni di servizi ottenibili nella zona, limitatamente agli esercizi ubicati in frazioni o in località isolate.
Il segno distintivo di cui al comma precedente è approvato, per le rispettive tipologie, secondo l'allegata Tab. G.
E' soggetto all'applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa, da lire 1.000.000 a lire 5.000.000 il titolare di un esercizio ricettivo che:
a) non espone il segno distintivo o una o più delle altre indicazioni prescritte dall'art. 13 della presente legge;
b) nel segno distintivo esposto fa risultare indicazioni non corrispondenti a quelle riconosciute dal comune;
c) al di fuori delle ipotesi previste alle precedenti lett. a) e b), attribuisce al proprio esercizio, con scritti o stampati ovvero pubblicamente in qualsiasi altro modo, un tipo, una classificazione o requisiti diversi da quelli propri dell'esercizio;
d) non fa pervenire nei termini prescritti la denuncia di cui all'art. 11, o vi espone elementi non veritieri;
e) non fornisce al comune le informazioni richieste o non consente gli accertamenti disposti ai fini della classificazione;
f) dota le unità abitative destinate agli ospiti di un numero di posti letto superiore a quello autorizzato, come indicato nel prospetto della capacità ricettiva di cui all'art. 13, o comunque eccede i limiti della capacità ricettiva complessiva, quale risulta dal prospetto di cui all'art. 13 (4).
Nel caso di violazioni di cui alle lett. a), b) ed e) del precedente comma, può essere disposta dal comune, previa diffida, la sospensione della licenza di esercizio per un periodo non superiore ai 3 mesi.
E' soggetto all'applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa da lire 500.000 a lire 2.000.000 il titolare di esercizio ricettivo che:
1) adotta la denominazione del proprio esercizio senza l'approvazione di cui all'art. 8;
2) omette di indicare nel materiale pubblicitario eventualmente realizzato per suo conto il tipo e la classificazione riconosciuti all'esercizio (4).
In caso di recidiva specifica nelle infrazioni di cui al presente articolo e a quelle del precedente art. 10, il Sindaco può disporre la revoca della licenza di esercizio.
(4) Comma così modificato dall'art. 25 della L.R. 12 agosto 1998, n. 27.
Art. 15. (Vigilanza e applicazione delle sanzioni).
Art. 16. (Vincoli di destinazione).
Art. 17. (Aziende ubicate nel territorio di più comuni).
Art. 18. (Disciplina delle aziende ricettive).
Per quanto non previsto dalla presente legge, le aziende ricettive alberghiere e, ai sensi dell'art. 1, ultimo comma, della l. 21 marzo 1958, n. 326, le aziende ricettive all'aria aperta sono assoggettate alla preesistente disciplina delle aziende alberghiere, in quanto applicabile.
Art. 19. (Classificazione degli esercizi ricettivi).
La classificazione degli esercizi ricettivi prevista dalla presente legge è operante a partire dal 1º gennaio 1985.
A tal fine le necessarie operazioni di classificazione sono compiute nel semestre che precede la data suddetta, sulla scorta delle denunce dei requisiti che i titolari delle aziende ricettive esistenti devono presentare entro il 30 giugno 1984.
Art. 20. (Esercizi esistenti).
Il limite di distanza stabilito dall'ultimo comma dell'art. 3 non si applica alle dipendenze esistenti o in corso di costruzione alla data di entrata in vigore della presente legge.
In sede di prima applicazione della presente legge le aziende alberghiere che difettano di alcuno dei requisiti obbligati per ottenere la classifica al livello secondo le comparazioni sottoindicate, possono, a richiesta, ottenere la classifica in base a dette comparazioni, a condizione che i requisiti in possesso totalizzino il punteggio minimo previsto per i singoli livelli dell'allegato quadro di classificazione e che si dotino dei requisiti obbligati mancanti entro il 31 dicembre 1984:
- Albergo di lusso
- Albergo di I categoria
- Albergo di II categoria e pensione di I categoria:
- Albergo di III categoria e pensione di II categoria:
- Albergo di IV categoria e pensione di III categoria e locande:
Albergo a 1 stella
Gli esercizi alberghieri classificati ai sensi delle leggi vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge che abbiano meno di 7 camere sono classificati provvisoriamente nel livello corrispondente ai requisiti posseduti, a condizione che presentino un progetto di adeguamento da realizzarsi entro il 31 dicembre 1986.
Gli esercizi alberghieri classificati ai sensi delle leggi vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge che non abbiano un lavabo con acqua calda e fredda in ogni camera sono classificati provvisoriamente nel livello più basso, a condizione che presentino un progetto di adeguamento da realizzarsi entro il 31 dicembre 1985.
Per gli esercizi classificati ai sensi del comma precedente non sono concessi contributi regionali se non per iniziative comprendenti gli interventi necessari per ottenere una classificazione.
Trascorsi inutilmente i termini di cui sopra, il comune provvede alla revisione della classifica per le aziende alberghiere classificate da 5 a 2 stelle e alla revoca della classifica, con conseguente revoca della licenza, per le aziende classificate a una stella.
I villaggi turistici autorizzati prima dell'entrata in vigore della presente legge possono mantenere tale qualificazione anche se dotati di strutture non conformi alla prescrizione di cui all'art. 5, comma secondo, salvo che risultino in possesso di tutti i requisiti propri della ricettività alberghiera.
La deroga di cui al comma precedente opera esclusivamente per le costruzioni già esistenti alla data ivi indicata e non per eventuali successivi rifacimenti o ampliamenti.
Art. 21. (Attività ricettiva senza lucro).
Fino a quando non venga provveduto con altra legge regionale, l'attività ricettiva svolta senza fini di lucro resta disciplinata dalla l. 21 marzo 1958, n. 326, e dal D.P.R. 20 giugno 1961, n. 869, nonché dal D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348.
PUNTEGGIO MINIMO COMPLESSIVO NECESSARIO PER L'ATTRIBUZIONE DEI DIVERSI LIVELLI DI CLASSIFICAZIONE
- Quando le "voci" relative ai requisiti obbligati sono distinte in sottovoci, la sottovoce obbligata per un determinato livello di classificazione può essere sostituita con altra corrispondente sottovoce di grado superiore.
- I risultati dei calcoli previsti dalle Tab. B, C, D ed E sono, ove occorra, arrotondati all'unità superiore.
- Per i villaggi albergo e, in genere, per le strutture alberghiere a prevalente sviluppo orizzontale, gli obblighi di cui alle voci 2.04, 2.09 e 2.10 delle relative tabelle sussistono in quanto e per quanto utili e compatibili, salva comunque l'attribuzione del relativo punteggio.
- Nei casi di promiscuità consentiti ai sensi dell'art. 6 della legge, la valutazione dei requisiti viene fatta con riferimento alle tabelle corrispondenti alle tipologie ammesse.
REQUISITI (OBBLIGATI E FUNGIBILI) DEGLI ALBERGHI, CON I RELATIVI PUNTEGGI
1) Prestazione di servizi
1.01 Servizio di ricevimento e di portineria-informazioni
1.011 assicurato 16/24 ore [5]
1.012 assicurato 16/24 ore [4]
1.013 assicurato 12/24 ore [1] [2] [3]
1.021 in cassaforte dell'albergo [4]
1.022 in cassaforte dell'albergo e con disponibilità di cassette di sicurezza singole in numero pari ad almeno il 30% delle camere [5]
1.032 addetto disponibile, a chiamata [1] [2] [3]
1.041 a cura del personale [3] [4] [5]
1.061 in sala apposita [5] 3
1.062 in sala comune destinata anche ad altri usi [2] [3] [4]
1.063 per servizio reso anche nelle camere [4] [5] aggiungere punti
1.071 assicurato 16/24 ore a cura del personale addetto [4] [5]
1.072 assicurato 12/24 ore [2] [3]
1.081 assicurato 16/24 ore a cura del personale addetto [5]
1.091 100 per cento delle camere con minibar o con servizio assicurato 24/24 ore a cura del personale addetto [5]
1.092 assicurato 16/24 ore a cura del personale addetto [4]
1.094 distributori automatici ai piani [almeno uno per piano]
1.112 dai capi servizio [12]
1.121 assicurato 24/24 ore [4] [5]
1.123 assicurato 12/24 ore [3]
1.124 per conoscenza di almeno tre lingue estere da parte dell'addetto [5]
1.131 Lenzuola e federe
almeno 3 volte alla settimana [3]
almeno 2 volte alla settimana [2]
almeno 1 volta alla settimana [1]
1.132 asciugamani e asciugatoi da bagno
3 volte alla settimana [2]
2 volte alla settimana [1]
1.14 Accessori nei locali bagno [1] [2] [3] [4] [5]
saponetta, asciugatoio da bagno, asciugamano, riserva di carta igienica, sacchetti igienici, sgabello, cestino rifiuti
1.15 Accessori nelle camere necessario per cucito documentazione sull'albergo e sulla località necessario per scrivere per ogni accessorio
1.162 resa entro 24 ore [4] [5]
1.17 Pulizia calzature [4] [5]
1.182 una volta al giorno [1] [2] [3]
2) Dotazione, impianti e attrezzature
2.01 Numero di locali bagno privati (completi), espresso in percentuale delle camere dell'albergo [6]
2.012 almeno il 90%
2.013 almeno il 70% [3]
2.014 almeno il 40% [2]
2.015 almeno il 25%
2.016 almeno il 5%
2.021 2º lavabo in almeno il 75% delle camere
2.022 2º lavabo in almeno il 50% delle camere
2.03 Numero dei locali bagno comuni (completi) [6]
2.031 uno ogni 8 posti letto non serviti da locale bagno privato con il minimo di uno per piano [3] [4]
2.032 uno ogni 10 posti letto non serviti da locale bagno privato, con il minimo di uno per piano [2]
2.033 uno ogni 10 posti letto non serviti da locale bagno privato, con il minimo di un locale bagno completo [1]
2.05 Riscaldamento [7]
2.051 in tutto l'esercizio [3] [4] [5]
2.052 nei locali comuni e in almeno il 50% delle camere
2.053 nei locali comuni [1] [2]
2.061 in tutto l'esercizio e regolabile dal cliente nelle camere [4] [5]
2.062 nei locali comuni e, regolabile dal cliente, in almeno il 50% delle camere
2.063 nei locali comuni
2.07 Ascensore di servizio o montacarichi [8]
2.08 Ascensore per i clienti [8]
2.081 qualunque sia il numero dei piani [4] [5]
2.082 per gli alberghi con locali oltre i primi due piani (escluso il pianterreno) [2] [3]
2.091 letto, comodino, una sedia per letto, tavolino, armadio, illuminazione normale, cestino rifiuti [1] [2] [3] [4] [5]
2.092 lampade o appliques da comodino, sgabello per bagagli [2] [3] [4] [5]
2.093 ulteriore punto luce per leggere o scrivere [3] [4] [5]
2.094 specchio con presa di corrente [1] [2] [3] [4] [5]
2.101 due poltrone per camera 5
2.102 una poltrona per camera [5]
2.11 Vano soggiorno annesso alle camere in più del 3% delle camere
2.12 Televisore
2.121 a colori in tutte le camere [5]
2.123 in bianco e nero del 50% delle camere
2.124 ad uso comune [2] [3] [4]
2.131 nel 100% delle camere [5]
2.132 in almeno il 50% delle camere
2.14 Chiamata del personale [1] [2] [3] [4] [5]
2.141 chiamata telefonica diretta [5]
2 142 chiamata attraverso centralino
2.143 chiamata con campanello 1
2.15 Telefono nelle camere, non abilitato alla chiamata esterna diretta (i requisiti obbligati di cui alle sottovoci 2.151 e 2.152 possono essere sostituiti con quelli di cui alle corrispondenti sottovoci 2.161 e 2.162)
2.151 nel 100% delle camere [4]
2.152 almeno nel 70%` delle camere [3]
2.153 almeno nel 50% delle camere
2.154 almeno nel 25% delle camere 1
2.161 nel 100% delle camere [5]
2.162 almeno nel 70% delle camere
2.163 almeno nel 50% delle camere
2.164 almeno nel 25% delle camere
2.171 una linea telefonica con apparecchio per uso comune [1] [2] [3]
2.173 linee telefoniche con apparecchi per uso comune, in cabine in numero adeguato al numero delle camere [4] [5]
2.174 una linea telefonica ogni 25 camere [5]
2.175 una linea telefonica ogni 30 camere [4]
2.18 Telescrivente [5] 8
2.19 Sedi comuni
2.191 una sala per uso comune, che può coincidere con la sala ristorante [1]
2.192 di superficie complessiva, esclusa l'eventuale sala ristorante, non inferiore a mq. 4, per ognuna delle prime 10 camere, mq. 1 per ognuna delle ulteriori camere fino alla ventesima, mq. 0,5 per ogni camera oltre la ventesima [2]
2.193 come 2.192, maggiorata del 10% [3]
2.194 come 2.192, maggiorata del 20%
2.195 come 2.192, maggiorata del 30%
2.196 come 2.192, maggiorata del 40%
2.197 come 2.192, maggiorata dell'80%
2.199 come 2.192, maggiorata del 100% o più [5]
2.201 in locale apposito [5]
2.202 in locale comune 2
2.212 in locale comune, o annessa al ristorante o al bar 2
2.221 banco bar posto in locale separato [4] [5]
2.223 mobile bar posto in locale comune [2] [3]
2.231 almeno due [5]
2.232 almeno una [4]
2.24 Sala TV separata [4][5]
2.252 di superficie da 25 a 30 mq. 2
2.26 Locali di servizio (offices ai piani) [5]
2.28 Accessibilità per handicappati (accesso a livello stradale o facilitato, ascensore di cm. 75 x 130 con porte automatiche, camere e locali bagno con porte di ingresso di almeno 75 cm. di larghezza)
2.30 Cassetta di sicurezza a muro nel 30% delle camere
2.33 Ingresso separato per i bagagli [5]
3) Ubicazione e aspetto
3.031 100% delle camere senza rumori, o insonorizzate 8 [5]
3.032 60% delle camere senza rumori, o insonorizzate
3.033 40% delle camere senza rumori o insonorizzate
3.06 Posti di parcheggio, nell'esercizio o nelle adiacenze, senza limitazioni di tempo e in percentuale del numero della camere [11]
3.061 almeno il 100%
3.062 almeno l'80%
3.063 almeno il 60%
3.064 almeno il 30%
3.07 Posti di parcheggio assicurati nell'esercizio o nelle adiacenze senza limitazioni di tempo a richiesta della clientela [5]
NOTE ALLA TAB. B
[6] Il locale bagno completo si intende dotato di lavabo, vaso all'inglese con cassetta di cacciata, vasca da bagno o doccia, bidet, specchio con presa corrente, acqua calda e fredda. Tale dotazione (voci 2.02 e 2.04) non è tassativa per gli esercizi ubicati in immobili già esistenti al 31 dicembre 1983, in relazione agli eventuali oggettivi impedimenti connessi con le caratteristiche strutturali e di superficie degli immobili.
[7] L'obbligo del riscaldamento (voce 2.05) non sussiste per gli esercizi ad apertura limitata a periodi stagionali compresi fra il 1º maggio e il 30 settembre, per i quali, ai soli fini del punteggio, l'obbligo si dà per assolto.
[8] Per gli immobili esistenti al 31 dicembre 1983, l'obbligo degli ascensori e del montacarichi (voci 2.07 e 2.08) non sussiste qualora vi ostino accertati impedimenti di natura giuridica o tecnica; in tale case l'obbligo, ai soli fini del punteggio, si dà per assolto.
[9] L'obbligo dello specchio con presa corrente (sottovoce 2.094) non sussiste per le camere dotate di locale bagno privato.
[10] Per le località prive di accesso stradale, il punteggio di cui alla voce 3.06 viene attribuito, a titolo compensativo, nella misura di 2 punti.
[11] L'obbligo dei bagni privati completi nel 100% delle camere (voce 2.011) non è tassativo per gli esercizi a 4 stelle ubicati in immobili esistenti al 31 dicembre 1983, qualora vi ostino accertati impedimenti di natura giuridica e tecnica; in tal caso l'obbligo dei bagni privati completi è ridotto al 90% delle camere (voce 2.012).
[12] L'obbligo non sussiste per i capi servizio non a diretto contatto con la clientela e per la governante.
REQUISITI (OBBLIGATORI E FUNGIBILI) DEGLI ALBERGHI RESIDENZIALI CON I RELATIVI PUNTEGGI
1.01 Servizi di ricevimento e di portineria informazioni
1.011 assicurati 16/24 ore [4]
1.012 assicurati 14/24 ore [3]
1.022 in cassaforte della residenza turistico
alberghiera e con disponibilità di cassette di sicurezza singole in numero pari ad almeno il 30% delle unità abitative
1.031 portiere di notte [4]
1.O32 addetto disponibile, a chiamata [2] [3]
1.063 per servizio reso anche nelle unità abitative, aggiungere punti
1.091 100% delle unità abitative con minibar o con servizio assicurato 24/24 ore a cura del personale addetto
1.094 distributori automatici ai piani [almeno 1 per piano]
1.10 Divise per il personale [4]
1 lingua [2] [3]
1.112 dai capi servizio: 4 o più lingue
1.122 assicurato da addetto 16/24
1.123 assicurato da addetto 12/24 ore [2] [3] [4] 1
1.124 per conoscenza di almeno due lingue estere da parte dell'addetto, aggiungere punti
1.13 Cambio biancheria nelle unità abitative
1. 131 lenzuola e federe:
tutti i giorni [4]
almeno 3 volte alla settimana [2] [3]
1.14 Accessori nei locali-bagno
asciugamani, riserva di carta igienica, sgabello e cestino rifiuti in tutti i locali, oltre a saponetta, asciugatoio da bagno e sacchetti igienici in quelli annessi alle unità abitative [2] [3] [4]
documentazione sulla residenza turistico alberghiera e sulla località
1.161 resa entro 12 ore per biancheria consegnata prima delle ore 9
1.162 resa entro 24 ore [4]
1 171 a cura del personale
1 172 con macchine automatiche ad uso gratuito
1.182 una volta al giorno [2] [3] [4]
1.183 se comprende anche le stoviglie, aggiungere punti
2) Dotazioni, impianti e attrezzature
abitative [2] [3] [4]
2.02 Locali-bagno privati completi [1]
2.021 in tutte le unità abitative [2] [3] [4]
2.03 Dotazione ulteriore dei locali-bagno privati
2.031 2º lavabo in almeno il 75% delle unità abitative
2.032 come sopra in almeno il 50% delle unità abitative
2.04 Locali-bagno comuni completi [1] uno per piano [2] [3] [4]
2 051 per ogni bagno
2.06 Riscaldamento in tutto l'esercizio [2] [3] [4] [5]
2.071 in tutto l'esercizio, e regolabile dal cliente, nelle unità abitative
2 072 nei locali comuni e, regolabile dal cliente, in almeno il 50% delle unità abitative
2.09 Ascensore per i clienti [2] [3] [4] [6]
2.10 Composizione delle unità abitative, oltre al locale-bagno di cui alla voce 2.02
2.101 vani distinti per cucina-soggiorno e per pernottamento: in tutte le unità abitative [4]
2.102 vani distinti per cucina-soggiorno e per pernottamento: in almeno il 50% delle unità abitative
2.103 monolocale attrezzato per cucina, soggiorno e pernottamento: in tutte le unità abitative [3]
2.104 monolocale attrezzato per cucina e per pernottamento: in tutte le unità abitative [2]
2.11 Dotazioni delle unità abitative
2.111 attrezzatura idonea alla preparazione ed alla consumazione dei pasti [2] [3] [4]
2.112 dotazione prevista per le camere ed i bagni degli alberghi di pari livello [2] [3] [4]
2.113 dotazione per il soggiorno degli ospiti [3] [4]
2.12 Salotto permanente in vano separato in più del 30% delle unità abitative
2.132 in bianco e nero in tutte le unità abitative [3] [4]
2.133 in bianco e nero nel 50% delle unità abitative
2 141 nel 100% delle unità abitative [4]
2 142 almeno nel 50% delle unità abitative
2.15 Chiamata del personale [2] [3] [4]
2.151 chiamata telefonica diretta
2.152 chiamata attraverso centralino e con campanello
2.16 Telefono nelle unità abitative, non abilitato alla chiamata esterna diretta (i requisiti obbligati di cui alle sottovoci 2.171, 2.172 e 2.173 possono essere sostituiti con quelli di cui alle corrispondenti sottovoci 2.181, 2.182 e 2.183)
2.161 nel 100% delle unità abitative [4]
2.162 almeno nel 70% delle unità abitative [3]
2.163 almeno nel 50% delle unità abitative [2]
2.171 nel 100% delle unità abitative
2.172 almeno nel 70% delle unità abitative
2.173 almeno nel 50% delle unità abitative
2.181 una linea telefonica con apparecchio per uso comune [2] [3] [4]
2.182 per ogni ulteriore linea telefonica (entro un 1 massimo di 10 linee)
2.201 una sala per uso comune esclusa l'eventuale sala ristorante
2.202 di superficie complessiva (esclusa l'eventuale
sala ristorante) pari a mq. 4 per ognuna delle prime
unità abitative, mq. 1 per ognuna delle ulteriori unità fino alla ventesima, mq. 0,5 per ogni unità oltre la ventesima [3]
2.203 come 2.202, maggiorata del 10% [4]
2.204 come 2.202, maggiorata del 20%
2.205 come 2.202, maggiorata del 30%
2.206 come 2.202, maggiorata del 40%
2.207 come 2.202, maggiorata del 50%
2.208 come 2.202, maggiorata dell'80%
2.209 come 2.202, maggiorata del 100% o più
2.23 Sale separate per lettura, TV, congressi, giochi per adulti, ecc. per ognuna
2.25 Locali di servizio (offices) ai piani
2.27 Cassetta di sicurezza a muro nel 30% delle unità abitative
2.28 Accessibilità per handicappati (accesso a livello stradale o facilitato, ascensore di cm. 75 x 130 con porte automatiche, locali con porte di almeno 75 cm. di larghezza)
2.29 Impianti sportivo-ricreativi
2. 293 campo da golf
2.295 per altri impianti (attrezzature per gioco bambini, minigolf, bocce, ecc.), ognuno
2.31 Ingresso separato per i bagagli
3.02 Collocazione nella località [vista, centralità, parco, ecc.
3.031 100% delle unità abitative, senza rumori, o insonorizzate
3.032 60% delle unità abitative, senza rumori, o insonorizzate
3.033 40% delle unità abitative, senza rumori, o insonorizzate