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Timestamp: 2017-01-21 11:29:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 117', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 97', 'art. 108', 'art. 13', 'art. 112', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 15', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 114', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 34', 'art. 19', 'art. 22']

PubblicatoGianpiero Nardi
1 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO – BICOCCA - Progest Corso di laurea in programmazione e gestione delle politiche dei servizi sociali Corso: LA LEGISLAZIONE SOCIALE E SANITARIA8 Anno accademico 2007 – 2007 Lezioni dei mesi di Aprile - Giugno DOSSIER DIDATTICO N. 6, 19 giugno 2008: Comuni : posizione istituzionale, competenze, strumenti di gestione e programmazione politiche legislative i tema di Comuni e i servizi sociali titolarità ed esercizio delle funzioni gli aspetti funzionali dei comuni il Dlgs 267/2000 la crescente autonomia amministrativa e il sovraccarico di funzioni le legislazione degli anni 90 le forme di gestione la gestione associata ambiti territoriali, piani di zona e programmazione locale dei servizi sociali LAula Virtuale del corso è a questo indirizzo Web: 2
2 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 LA REGOLAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI DOPO LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE REGIONI COMUNI LEGISLAZIONE ESCLUSIVA QUINDI: REGOLAZIONE CONDIVISA FRA REGIONI E COMUNI STATO Livelli essenziali delle prestazioni… diritti civili e sociali … OFFERTA dei SERVIZI SOCIALI GESTIONE e PROGRAMMAZIONE ASL Az. Osp. Connessioni inter-istituzionali inter-organizzative inter-professionali ai fini della integrazione 3
3 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 TITOLARITA ed ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI COMUNI NELLA LEGGE 328/2000 E NEL D.LGS 267/2000 Le regole - art. 6 Legge 328/00: I COMUNI SONO TITOLARI DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE CONCERNENTI GLI INTERVENTI SOCIALI SVOLTI A LIVELLO LOCALE TITOLARITA TALI FUNZIONI SONO ESERCITATE DAI COMUNI ADOTTANDO SUL PIANO TERRITORIALE GLI ASSETTI PIU FUNZIONALI ALLA GESTIONE, ALLA SPESA E AL RAPPORTO CON I CITTADINI ESERCIZIO L328/gest Diversi strumenti 4
4 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 ENTE AUTONOMO IL COMUNE ENTE TERRITORIALE ENTE RAPPRE – SENTATIVO ENTE GESTORE IL COMUNE E... COMUNI-ASSETTO I QUATTRO ASPETTI FUNZIONALI DEI COMUNI ITALIANI Questa caratteristica è particolarmente rilevante per il funzionamento dei servizi sociali 5
5 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 6
6 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 Compiti dei comuni nel quadro della Legge 328/2000 Si distinguono: - comuni singoli; - comuni associati. I comuni sono titolari delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale. Ad essi compete sostenere le spese di attivazione degli interventi e dei servizi sociali a favore della persona e della comunità In particolare ai comuni spetta: 1. concorrere alla programmazione regionale; 2. definire, d'intesa con le aziende unità sanitarie locali, il piano di zona per gli interventi sociali e socio-sanitari; 3. adottare sul piano territoriale gli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa e al rapporto con i cittadini; 4. l'esercizio dei compiti trasferiti a norma del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e delle funzioni attribuite ai sensi dell'articolo 132, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; 5. l'esercizio delle funzioni sociali già di competenza delle provincia, secondo quanto stabilito dalla legge regionale; 6. programmare, progettare, realizzare il sistema locale dei servizi sociali a rete; 7. indicare le priorità e i settori di innovazione attraverso la concertazione delle risorse umane e finanziarie locali, con il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati; 8. erogare i servizi, le prestazioni economiche e i titoli per l'acquisto dei servi­zi sociali, nonché le attività assistenziali già di competenza delle province, con le modalità stabilite dalla legge regionale; 9. autorizzare, accreditare e vigilare sui servizi sociali e sulle strutture a ciclo residenziale e semi-residenziale a gestione pubblica o dei soggetti privati; 10. partecipare al procedimento per l'individuazione degli ambiti territoriali per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi a rete; 11. definire i parametri per la valutazione delle condizioni di povertà, di reddi­to, di incapacità totale o parziale di provvedere alle proprie esigenze per inabilità di ordine fisico e psichico, di difficoltà di inserimento nella vita sociale attiva e nel mercato del lavoro, ai fini della determinazione dell'accesso prioritario alle presta­zioni e ai servizi; 12. promuovere, nell'ambito del sistema locale dei servizi sociali a rete, risorse delle collettività locali tramite forme innovative di collaborazione per lo sviluppo di interventi di auto-aiuto e per favorire la reciprocità tra cittadini nell'ambito della vita comunitaria; 13. coordinare programmi e attività degli enti che operano nell'ambito di com­petenza, secondo le modalità fissate dalla regione, tramite collegamenti operativi tra i servizi che realizzano attività volte all'integrazione sociale ed intese con le aziende unità sanitarie locali per le attività socio-sanitarie e per i piani di zona; 7
7 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER adottare strumenti per la semplificazione amministrativa e per il controllo di gestione atti a valutare l'efficienza, l'efficacia e i risultati delle prestazioni, in base alla programmazione; 15. effettuare forme di consultazione dei soggetti pubbici e privati, per valutare la qualità e l'efficacia dei servizi e formulare proposte ai fini della predisposizione dei programmi; 16. garantire ai cittadini i diritti di partecipazione al controllo di qualità dei ser­vizi, secondo le modalità previste dagli statuti comunali; 17. assumere gli obblighi connessi all'eventuale integrazione economica di sog­getti - residenti nel comune prima del ricovero - per i quali si renda necessario il ricovero stabile presso strutture residenziali; 18. realizzare la piena integrazione delle persone disabili nell'ambito della vita familiare e sociale, nonché nei percorsi dell'istruzione scolastica o professionale e del lavoro, predisponendo, d'intesa con le aziende unità sanitarie locali e su richie­sta dell'interessato, un progetto individuale comprendente, oltre alla valutazione diagnostico-funzionale, le prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del Servi­zio sanitario nazionale, i servizi alla persona a cui provvede il comune in forma diretta o accreditata, con particolare riferimento al recupero e all'integrazione sociale, nonché le misure economiche necessario per il superamento di condizioni di povertà, emarginazione ed esclusione sociale. Nel progetto individuale sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare; 19. concedere, in alternativa a contributi assistenziali in denaro, prestiti sull'o­nore, in presenza di problemi di grave e temporanea difficoltà economica, di fami­glie di recente immigrazione che presentino gravi difficoltà di inserimento sociale; 20. prevedere agevolazioni fiscali e tariffarie rivolte alle famiglie con specifiche responsabilità di cura. I comuni possono, altresì, deliberare ulteriori riduzioni del­ l'aliquota dell'imposta comunale sugli immobili (lei) per la prima casa, nonché tariffe ridotte per l'accesso a più servizi educativi e sociali. I comuni vengono così ad essere assegnatari di un triplice ordine di funzioni: a) i compiti trasferiti con il D.P.R. 616/1977; b) le funzioni attribuite ai sensi dell'articolo 132 del D.Lgs. 112/1998; e) le attività indicate dall'articolo 6 della legge quadro. 8
8 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 LA CRESCENTE AUTONOMIA NORMATIVA DEI COMUNI NORME - CHIAVE I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dellorganizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. Costituzione della Repubblica, art. 117 La disciplina dellorganizzazione, dello svolgimento e della gestione delle funzioni dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane è riservata alla potestà regolamentare dellente locale, nellambito della legislazione dello Stato o della Regione, che ne assicura i requisiti minimi di uniformità, secondo le rispettive competenze Legge n (adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale n. 3 / 2001 (cosiddetta legge La Loggia) COMUNI 9
9 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 LEGISLAZIONE SUI COMUNI: DIAGRAMMI dei PROCESSI ISTITUZIONALI Legge Legge sui Sindaci 1993 Leggi Bassanini 1997 Legge di riordino 1999 Testo unico 2000 COMUNI 1 2 Ordinamento finanziario e contabile 3 4 5 10
10 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 COMUNI ASSETTO ISTITUZIONALE CITTADINI/ ENTE PARTECIPAZIONE L 241 CARTE SERVIZI AUTONOMIA STATUTI ORGANI POLITICI ASSETTO ORGANIZZATIVO TERRITORI ORDINAMENTO DEI COMUNI una mappa della legislazione con particolare riferimento ai servizi sociali REGOLAMENTI GRANDI CITTA AREE METR. SISTEMA USL / ASL PRIVATO SOCIALE PRIVATI SERVIZI SOCIALI DISTINZIONE INDIRIZZO/ GESTIONE RAFFORZ. SINDACI FORME ASSOCIATIVE DELEGA - CONSORZI - CONVENZIONI INTERCOMUNALI - ACCORDI di PROGRAMMA IN ECONOMIA CONCESSIONE a TERZI ISTITUZIONE AZIENDA SPECIALE CIRCOSCRIZIONI DL 29 COMUNI 11
11 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6comuni ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI Matrice del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 ASSETTO ISTITUZIONALE AUTONOMIA: art. 3 STATUTO: art. 6 REGOLAMENTI: art. 7 RAPPORTI CITTADINI-ENTE: PARTECIPAZIONE: art. 8; 11 DIRITTI DI ACCESSO: art. 10 RUOLI DECISIONALI E DI GESTIONE: art. 36, SISTEMA ELETTORALE: art CONSIGLIO: art. 37, 42, 52, 63 GIUNTA: art. 38, 47, 48, 63 SINDACO/PRESIDENTE: art. 39, 46, 50, 51, 53, 54, 63 DIRIGENTI: art. 49, 107, 108, 109, 110 SEGRETARIO: art. 97 DIRETTORE GENERALE: art. 108 COMPETENZE: art. 13, 14, 19, 20 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE: art. 112, 113 DIRETTA: art. 113 ISTITUZIONE: art. 113, AZIENDE SPECIALI: art. 113; 114 CONCESSIONE: art. 113 SOCIETA PER AZIONI: art. 113, 115, 116 DELEGA DI ESERCIZIO ALLE ASL: vedi normativa sanitaria TERRITORIO E FORME ASSOCIATIVE CONVENZIONI INTERCOMUNALI: art. 30 CONSORZI: art. 31 ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI: art. 33 ACCORDI DI PROGRAMMA: art. 34 UNIONI, FUSIONI, MUNICIPI: art. 15, 16 COMUNITA MONTANE: art. 27, 28 CITTA METROPOLITANA E COMUNI METROPOLITANI: art. 22, 23 CIRCOSCRIZIONI: art. 17 12
12 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 COMUNI E SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI: PROCESSI DI ACCRESCIMENTO DI RUOLO PRIMA DEL 1977: INABILI AL LAVORO ASILI NIDO DIRITTO ALLO STUDIO MINORI (ex ONMI) SERVIZI PROMOSSI DALLE REGIONI 1977 MINORI: SETTORE AMMINISTRATIVO E CIVILE FUNZIONI ex ENAOLI, ex ENPMF ANZIANI ex ONPI DETENUTI E VITTIME DEL DELITTO EX CARCERATI ASSISTENZA ECONOMICA ex ECA COMUNI 2000: TITOLARITA DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE TITOLARITA DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE REALIZZAZIONE PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE REALIZZAZIONE AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO, VIGILANZA AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO, VIGILANZA 13
13 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 COMUNI : FORME DI GESTIONE DEI SERVIZI GESTIONE DIRETTA IN ECONOMIA GESTIONE TRAMITE ISTITUZIONE GESTIONE TRAMITE AZIENDA SPECIALE GESTIONE TRAMITE DELEGA ALLE ASL GESTIONE TRAMITE CONTRATTI DI APPALTO GESTIONE TRAMITE ACCREDITAMENTO GESTIONE TRAMITE FORME MISTE PUBBLICO/PRIVATO: es. FONDAZIONI DI PARTECIPAZIONE GESTIONE TRAMITE FORME ASSOCIATIVE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto Legislativo 267/2000 artt. 113, 114, 115, 116, Decreto Legislativo n. 502 e successive modifiche: art. 3 comma 3 Decreto Legislativo n. 502 e successive modifiche: art. 3 comma 3 Legge n. 328/2000, art. 11 comuni 14
14 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 COMUNI: MAPPA DELLE DIVERSE FORME DI GESTIONE DEI SERVIZI FORME di GESTIONE DIRETTA IN ECONOMIA GESTIONE INDIRETTA - ISTITUZIONE - AZIENDA SPECIALE - SOCIETA PER AZIONI tramite a maggioranza pubblica a maggioranza privata DELEGA di ESERCIZIO tramite - DELEGA ALLA ASL ESTERNALIZZAZIONE tramite - APPALTO - ACCREDITAMENTO FORME ASSOCIATIVE FRA ENTI LOCALI RIFERIMENTI NORMATIVI: Dlgs 267/2000, artt Dlgs 502/1992 e successive modifiche, art. 3/comma 3 Legge 328/2000, art. 5, 6, 11 - Forme miste pubblico / privato es. Fondazioni di partecipazione Vedi la relativa Mappa 15
15 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 GESTIONE DEI SERVIZI: LAZIENDA SPECIALE AZIENDA SPECIALE AZIENDA SPECIALE SERVIZI COMUNALI GESTIONE DIRETTA GESTIONE INDIRETTA COMUNE STATUTO CONSIGLIO di AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Fonte: Decreto Legislativo n. 267/2000, art. 114: Lazienda speciale è ente strumentale dellente locale dotato di autonomia imprenditoriale E di proprio statuto © Paolo Ferrario oppure 16
16 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 SSNASL 17
17 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 COMUNI PICCOLI circa METROPOLI COMUNI MEDIO- PICCOLI circa COMUNI: DIFFERENZE DEMOGRAFICHE COMUNI GRANDI COMUNI MEDIO- GRANDI circa 274 CONVENZIONI INTERCOMUNALI CONSORZI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI UNIONI di COMUNI ACCORDI di PROGRAMMA GESTIONE DELEGATA ALLASL COMUNITA MONTANE COMUNI METROPOLITANI DECENTRAMENTO COMUNALE Comuni circa 12 STRUMENTI AMMINISTRATIVI PER LA GESTIONE ASSOCIATA: 18
18 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 COME CONCILIARE LA FRAMMENTAZIONE TERRITORIALE DEI COMUNI ITALIANI CON LA POSSIBILITA DI GESTIRE FUNZIONI COMPLESSE ? A PARTIRE DAGLI ANNI 90 LA LEGISLAZIONE SI E ORIENTATA NEL FAVORIRE LE DIVERSE FORME DI GESTIONE ASSOCIATA COMUNI GESTASS 19
19 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 COMUNI: MAPPA DELLE FORME DI GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI GESTIONE ASSOCIATA CONVENZIONI INTER-COMUNALI RIFERIMENTI NORMATIVI: Dlgs 267/2000, artt Dlgs 502/1992 e successive modifiche, art. 3/comma 3 TRAMITE STRUMENTI DI GESTIONE AMMINISTRATIVA CONSORZI INTERCOMUNALI UNIONI INTERCOMUNALI COMUNITA MONTANE DELEGA ALLE ASL FAVORITI DA STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE ACCORDI di PROGRAMMA Incentivi all ESERCIZIO ASSOCIATO delle funzioni 20
20 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 RAPPORTI INTERISTITUZIONALI: IL CONSORZIO... C O M U N I PROVINCIA CONSORZIO intercomunale CONSORZIO intercomunale CONVENZIONE intercomunale GESTIONE ASSOCIATA DI UNO O PIU' SERVIZI COMUNI Fonte: Decreto Legislativo 267/2000, art. 31 STATUTO ORGANICONSORTILI 21
21 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 FORME ASSOCIATIVE: ACCORDI DI PROGRAMMA COMUNE PROVIN- CIA REGIONE ALTRE AMM. PUBBL.... OBIETTIVO: INTERVENTI CHE RICHIEDONO LAZIONE INTEGRATA DI PIU SOGGETTI CONFERENZA tra i rappresentanti ACCORDO DI PROGRAMMA ACCORDO DI PROGRAMMA PRES. GIUNTA REG. COMUNI Fonte: Decreto Legislativo 267/2000, art. 34 22
22 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 AMBITI TERRITORIALI e RETE DEI COMUNI DISTRETTO DETERMINA I TERRITORI DELLE ASL I DIRETTORI GENERALI DETERMINANO I TERRITORI DEI DISTRETTI DETERMINA, IN CONCORSO CON GLI ENTI LOCALI, GLI AMBITI TERRITORIALI PER LA GESTIONE UNITARIA INCENTIVA LESERCIZIO ASSOCIATO DELLE FUNZIONI SOCIALI NEGLI AMBITI TERRITORIALI Rete dei ComuniRete delle Asl: SERSOC-RIFO REGIONE Conferenza regionale delle autonomie 23
23 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 La definizione degli AMBITI TERRITORIALI è una decisione importante perché è preliminare a: programmazione locale attraversi i PIANI DI ZONA (art. 19) politiche di sviluppo del LIVELLO ESSENZIALE DELLE PRESTAZIONI SOCIALI art. 22 esercizio delle funzioni adottando gli ASSETTI PIU FUNZIONALI ALLA GESTIONE SERSOC-FIFO 24
24 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2008 DOSSIER 6 IL PIANO DI ZONA STRUMENTO DI LETTURA DEI - BISOGNI - DOMANDA - OFFERTA E ADOTTATO TRAMITE ACCORDO DI PROGRAMMA STRUMENTO TECNICO-PROFESSIONALE ORIENTATO ALLA PROGRAMMAZIONE E ALLA COMUNICAZIONE PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Scaricare ppt "1 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università"