Source: http://bandi.it/quesitiappalti/20130220.htm
Timestamp: 2019-04-25 11:45:24+00:00
Document Index: 92368330

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 12', 'art. 122', 'art. 1386', 'art. 1385', 'art. 57', 'art 37']

Bandi.it - Quesiti sugli Appalti Pubblici del 27/02/2013
Elenco quesiti del 20/02/2013
Subappalto,
Nell'ambito del contratto di pulizia di circa €. 6.000.000,00 annui la ditta esecutrice ha chiesto di sub-appaltare il servizio per l'eventuale sgombero di neve e ghiaccio per un importo annuo presunto di circa €. 30.000,00, da suddividere tra 3 ditte individuali.
Quesito: occorre ottemperare pedissequamente al dettato normativo dell'art. 118 del D. Lgs 163/2006 anche in presenza di PICCOLE ditte individuali e di modico importo contrattuale, peraltro determinato dall'eventualità o meno di precipitazioni nevose o da situazioni di ghiaccio ??
Esclusione, Cauzione
Questa Azienda ha bandito una procedura aperta per la concessione del diritto di superficie dei tetti dei fabbricati di proprietà dell’Ente per l’installazione di impianti fotovoltaici ai sensi del D.lgs. 3/3/2011 n. 28 all’art. 12 c. 2 e tenuto conto della determinazione AVCP n.6 del 26/10/2011 .
L’Ente ha prescelto quale criterio di selezione delle offerte quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa e,trattandosi di contratto attivo, ha stabilito che l’offerta economica fosse proposta esclusivamente in aumento sull’importo annuo del canone/mq. predeterminato dall’Amministrazione-
Il bando prevedeva esplicitamente l’inammissibilità di offerte in ribasso ,prescrivendone l’esclusione e l’aggiudicazione anche all’unica offerta presentata purchè ammissibile.
Ha partecipato alla procedura, debitamente pubblicizzata ex art. 122 c.5 del Codice, una sola concorrente in forma di A.T.I. che ha accettato, sottoscrivendo apposita dichiarazione, tutte le norme del bando , peraltro rispettate nella sostanza e nella forma per quanto attiene tutta la procedura( documentazione amministrativa,proposta offerta tecnica, riscontro a richiesta chiarimenti da parte della Commissione Giudicatrice ecc.), tranne che nella formulazione dell’offerta economica, proposta( e confermata )inequivocabilmente in ribasso.
Ovviamente quest’unica offerta è stata esclusa e dichiarata deserta la gara, ma tutta la procedura esperita ha richiesto notevole tempo ed anche esborso economico per l’Ente. A questo punto ci si chiede se, dato il comportamento poco attendibile della concorrente, sia legittimo incamerarne la cauzione provvisoria per il ristoro delle spese sostenute ed anche per il lucro cessante dato che, se la ditta non si fosse affatto presentata, giudicando economicamente poco vantaggioso il negozio in parola, l’Ente avrebbe potuto adottare diverse determinazioni in merito, tentando altre strade percorribili ( ad es. migliorando l’importo posto a base d’asta, utilizzando una diversa procedura), mentre attualmente non trova più conveniente riproporre la procedura ancorché semplificata, date le peggiorative condizioni incentivanti riguardo al fotovoltaico che si prospettano dal 2013. Inoltre nel caso di piena legittimità dell’escussione della cauzione provvisoria si chiede in quale misura essa possa essere incamerata, onde evitare un probabile contenzioso con l’impresa che potrebbe risultare più oneroso per l’Ente. Difatti se si intende la cauzione provvisoria avente natura di caparra penitenziale ai sensi dell’art. 1386 c.c. l’Ente potrebbe probabilmente incamerare solo le spese vive subite e non tutto l’importo prestato a risarcimento del maggior danno, mentre se la sua natura è quella di caparra confirmatoria ex art. 1385 c.c. potrebbe procedersi alla sua integrale escussione giustificandola con le spese da sostenere per un’eventuale ripetizione della medesima procedura (spese per pubblicità sottosoglia nazionale ante e post gara - spese per commissione tecnica ecc.) oltre al lucro cessante per non aver potuto individuare un contraente in tempo utile, circostanza però non facilmente dimostrabile in quanto eventuale.
Qualificazione,
L'amministrazione aggiudicatrice ha indetto una gara d'appalto con tre categorie. Una prevalente, OG3,in classifica III bis, e due scororabili e subappaltabili al 100%: OG13, in III classifica ed OG11, in I classifica.
Un concorrente in possesso della qualificazione nella categoria prevalente OG3 in IV cl. e della categoria scorporabile OG13, in I, cl. ed in OG11, in cl. I ha partecipato all'appalto dichiarando di voler eseguire i lavori della categoria prevalente e della categoria scorporabile OG11. Mentre, per la cat. OG13 ha dichiarato di voler eseeguire 40% dei lavori, subappaltando il 60% .
Alla luce di quanto sopra esposto è legittimo che il concorrente abbia suddiviso la categoria scorporabile OG13, così come sopra prospettato oppure era necesarrio subappaltare la stessa al 100%?
Cauzione definitiva, Procedura negoziata senza bando
E' possibile richiedere cauzione definitiva nel caso di affidamento di fornitura mediante procedura negoziata ex art. 57, comma 2, lettera b) del D.Lgs.163/2006?
Dopo la modifica dell'art 37 comma 13 del Dlgs 163/06 che ora recita: "Nel caso di lavori, i concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento" è legittima una disposizione della lex specialis di gara sostanzialmente riproduttiva del precedente testo e che estenda tale obbligo ai partecipanti a una gara per servizi di ingegneria?