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Timestamp: 2020-01-18 19:42:31+00:00
Document Index: 36228007

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 45', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 27', 'art. 107', 'art. 3', 'art. 3']

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Uberto Ferri
1 L. 2 ottobre 1997, n. 334 Disposizioni transitorie in materia di trattamento economico di particolari categorie di personale pubblico, nonché in materia di erogazione di buoni pasto (2) (1/circ). Pubblicata nella Gazz. Uff. 4 ottobre 1997, n Per la disapplicazione delle norme contenute nella presente legge, nei confronti dei funzionari appartenenti alla carriera prefettizia, vedi l'art. 26, D.P.R. 23 maggio 2001, n (1/circ) Con riferimento al presente provvedimento sono state emanate le seguenti circolari: - Ministero del lavoro e della previdenza sociale: Circ. 14 gennaio 1998, n. 6/98; Circ. 13 marzo 1998, n. 33/98; - Ministero del tesoro: Circ. 30 gennaio 1998, n /2; - Presidenza del Consiglio dei Ministri: Dipartimento per la funzione pubblica e gli affari regionali: Circ. 5 marzo 1998, n. 9143/ Trattamento economico di particolari categorie di personale pubblico. 1. In attesa dell'estensione del regime di diritto privato al rapporto di lavoro dei dirigenti generali dello Stato ed in coerenza con la nuova struttura retributiva stabilita per la dirigenza pubblica dai rispettivi contratti collettivi nazionali, ai dirigenti generali e qualifiche equiparate delle Amministrazioni statali, ferme restando la vigente articolazione in livelli di funzione e le corrispondenti retribuzioni, spetta per gli anni 1996 e 1997, in aggiunta al trattamento economico in godimento, fondamentale ed accessorio, a titolo di anticipazione sul futuro assetto retributivo da definire in sede contrattuale, un'indennità di posizione correlata esclusivamente alle funzioni dirigenziali attribuite e pensionabile ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, determinata nei seguenti importi annui lordi per tredici mensilità: a) lire 24 milioni per le funzioni di capo delle direzioni generali o di altri uffici centrali e periferici di livello pari o superiore; b) lire 18 milioni per ogni altra funzione. In presenza di particolari condizioni di complessità o rilevanza delle posizioni, ciascun Ministro può riconoscere una maggiorazione della indennità di cui alla lettera a) fino al 30 per cento del suo importo, nel limite delle risorse assegnate dal Ministro del tesoro in proporzione alle unità di personale in servizio al 1 gennaio 1996 (2/a).
2 2. L'indennità di cui al comma 1, nelle stesse misure e con i medesimi criteri, spetta al personale delle carriere prefettizia e diplomatica con qualifica equiparata a dirigente generale, nonché ai dirigenti generali della Polizia di Stato e gradi e qualifiche corrispondenti delle Forze di polizia, ai generali di divisione e di corpo d'armata e gradi corrispondenti delle Forze armate, senza effetti ai fini della determinazione dell'indennità di ausiliaria e dell'attribuzione di qualsiasi altro beneficio economico per promozione e scatti conferibili il giorno antecedente alla cessazione dal servizio, nonché ai dirigenti generali equiparati per effetto dell'articolo 2 della legge 8 marzo 1985, n. 72 (3), che non fruiscano di compensi o indennità aventi analoga natura, fatto salvo il trattamento di miglior favore, con onere a carico dei bilanci degli enti di appartenenza (3/a) (3/cost). 3. L'indennità di cui al comma 1 non spetta ai Ministri e ai Sottosegretari che siano parlamentari o ex parlamentari titolari di assegno vitalizio. Ai Ministri e ai Sottosegretari che non siano parlamentari l'indennità di cui al comma 1 è corrisposta, dalla data di entrata in vigore della presente legge, nella misura di cui alla lettera a), con la maggiorazione massima ivi prevista. A fini perequativi, tale indennità è integrata da un assegno corrispondente alla differenza tra l'importo dell'indennità stessa e l'importo dell'indennità parlamentare. Tale trattamento economico complessivo, comprensivo dell'indennità e dell'assegno, è decurtato delle somme percepite a titolo retributivo o pensionistico con esclusione di quelle stipendiali spettanti in relazione alla carica di Ministro o di Sottosegretario. 4. All'onere per la corresponsione degli emolumenti di cui ai commi 1, 2 e 3, determinato in lire 37 miliardi annui, si provvede per gli anni 1996 e 1997 parzialmente utilizzando l'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 2, comma 10, della legge 28 dicembre 1995, n. 550 (4). Le somme iscritte al capitolo 6683 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1997, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, sono conservate nel conto residui per essere utilizzate negli esercizi successivi (4/a) (2) (4/cost). (2/a) Vedi, anche, l'art. 17, comma 11, D.Lgs. 24 marzo 2000, n. 85. (3) Riportata al n. F/LIV. (3/a) Per la disapplicazione delle norme contenute nel presente comma, nei confronti dei funzionari appartenenti alla carriera diplomatica, vedi l'art. 23, D.P.R. 20 febbraio 2001, n Per la rideterminazione dell'indennità di posizione, relativamente al personale dirigente dei Capi di polizia ad ordinamento civile e militare nonché delle Forze armate, prevista dal presente comma, vedi il D.P.C.M. 29 maggio (3/cost) La Corte costituzionale, con ordinanza 5-17 luglio 2001, n. 254 (Gazz. Uff. 25 luglio 2001, n. 29, serie speciale), ha dichiarato la manifesta
3 infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, sollevata in riferimento agli artt. 3, 36, 38 e 97 della Cost. (4/a) Per la proroga delle disposizioni contenute nel presente art. 1, vedi l'art. 45, D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80, riportato al n. A/CII e l'art. 24, L. 23 dicembre 1998, n. 448, riportata alla voce Amministrazione del patrimonio e contabilità generale (4/cost) La Corte costituzionale, con ordinanza 5-9 maggio 2003, n. 162 (Gazz. Uff. 14 maggio 2003, n. 19, 1ª Serie speciale), ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 sollevata dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Lazio, in riferimento agli art. 3, 36, 38 e 97 della Costituzione. 2. Trattamento economico del personale dirigente non contrattualizzato. 1. Il bilancio triennale , e le relative leggi finanziarie, nell'ambito delle risorse da destinare ai miglioramenti economici delle categorie di personale di cui all'articolo 2, commi 4 e 5, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (5), indicano le somme da destinare, in caso di perequazione, al riequilibrio del trattamento economico del restante personale dirigente civile e militare non contrattualizzato, nonché dei professori e ricercatori universitari, con il trattamento previsto dai contratti collettivi nazionali per i dirigenti del comparto dei Ministeri, tenendo conto dei rispettivi trattamenti economici complessivi e degli incrementi di trattamento comunque determinatisi a partire dal febbraio 1993, e secondo i criteri indicati nell'articolo 1, comma 2 (5/a) (2). (5) Riportato al n. A/LXV. (5/a) Per l'assegnazione e l'utilizzazione dei fondi per la perequazione vedi l'art. 24, comma 6, D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
4 3. Disposizioni in materia di buoni pasto. 1. L'articolo 2, comma 11, della legge 28 dicembre 1995, n. 550 (4), si interpreta nel senso che l'erogazione dei buoni pasto è dovuta, secondo le modalità previste negli specifici accordi, anche ai dipendenti civili delle Amministrazioni e loro articolazioni del comparto Ministeri, nelle quali, per le particolari esigenze fatte salve dall'articolo 22 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (4), non sia attivato l'orario di servizio e di lavoro su cinque giorni. 2. Il termine del 31 marzo 1997, previsto dall'articolo 3, comma 7, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (4), è prorogato al 30 giugno 1997 (2). 4. Personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. [1. Il personale di ruolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 26, comma 3, all'articolo 38, comma 3, e all'articolo 39, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (6), che alla data 1 gennaio 1987 rivestiva la IX qualifica funzionale, transita anche in soprannumero nella qualifica ad esaurimento, ai fini giuridici a decorrere dal 27 settembre 1988 e ai fini economici a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, valutato in lire 59 milioni per il 1997 e in lire 117 milioni annui a decorrere dal 1998, si provvede mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale , al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per il 1997, allo scopo utilizzando per l'anno 1997 l'accantonamento relativo al Ministero del tesoro e per gli anni 1998 e 1999 l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri] (7) (2). (6) Riportata alla voce Ministeri: provvedimenti generali.
5 (7) Articolo abrogato dall'art. 27, L. 27 dicembre 1997, n. 449, riportata alla voce Amministrazione del patrimonio e contabilità generale 5. Entrata in vigore. 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (2).
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO - COMPARTO DEI MINISTERI - PARTE ECONOMICA, BIENNIO , SOTTOSCRITTO IL 26 LUGLIO 1996
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO - COMPARTO DEI MINISTERI - PARTE ECONOMICA, BIENNIO 1996-1997, SOTTOSCRITTO IL 26 LUGLIO 1996. [DISAPPLICATO DALL'ART.39 DEL CCNL SOTTOSCRITTO IL 16 FEBBRAIO 1999]
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