Source: https://www.bip-bestideasprojects.it/en/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-01-24 04:40:25+00:00
Document Index: 35829784

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art. 17', 'art.21', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

Statuto - Bip | Best Ideas and Project
TITOLO 1 – Ragione sociale, sede, oggetto, durata
È costituita un’associazione B.I.P. Best Ideas & Projects, senza scopo di lucro, di seguito denominata Associazione – a norma dell’art.14 e seg. del Codice Civile.
L’Associazione ha sede in Roma, Via Don Orione n. 8. Per deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere costituite sedi secondarie, sezioni, uffici e rappresentanze in Italia e all’estero.
Con delibera del Consiglio Direttivo, l’Associazione può aderire ad altre associazioni o enti italiani, internazionali o stranieri, quando ciò torni utile al conseguimento dei fini associativi.
L’Associazione è istituita come ente scientifico culturale non commerciale, senza fini di lucro, destinato ad operare su tutto il territorio nazionale. L’Associazione è libera, apartitica e aconfessionale e si propone, nell’interesse e per il progresso civile del Paese, di costituire un punto d’incontro, di discussione e di unione tra quanti – enti, istituzioni, imprese e persone fisiche – sono interessati allo sviluppo delle conoscenze scientifiche e della ricerca e al trasferimento dei risultati alla società civile in favore del progresso tecnologico, industriale, economico e sociale. L’Associazione intende promuovere, mediante un approccio olistico ed interdisciplinare, il principio dello sviluppo sostenibile nelle sue tre componenti fondamentali: ambientale, economico e sociale. L’Associazione si propone in particolare di elaborare e rappresentare, in sede nazionale e internazionale, pareri concernenti la cultura scientifica e il suo contributo allo sviluppo socio-culturale, di mantenere rapporti con le organizzazioni nazionali, internazionali e sopranazionali del settore tecnico-scientifico e di intervenire costruttivamente nei confronti di istanze individuate nelle ricerche tecniche, scientifiche, industriali.
Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione intende operare attraverso la collaborazione con ricercatori, professionisti, esperti, tecnici, aziende, enti pubblici e privati italiani e stranieri per lo svolgimento di progetti di ricerca e la pubblicazione dei risultati, l’organizzazione di eventi che permettano lo scambio di esperienze e informazioni e la creazione di strutture che garantiscono la possibilità di una collaborazione continuativa; in particolare:
attraverso l’organizzazione, in proprio e con altri, di seminari, assemblee, incontri, convegni, tavole rotonde, focus group, campagne pubblicitarie e di informazione, corsi di specializzazione, di qualificazione e formazione;
attraverso la pubblicazione libri, articoli, opuscoli, materiali didattici, materiali pubblicitari, materiali audio e video, siti web, riviste on-line ed altro materiale attinente gli scopi associativi;
attraverso il sostegno all’attività di programmazione dei docenti di ogni ordine e grado;
attraverso il sostegno alla nascita di gruppi di network nazionali e internazionali nell’ambito dell’ICT e della ricerca ed innovazione di prodotto e processo;
attraverso il sostegno alla creazione di iniziative finalizzate al perseguimento degli scopi dell’Associazione;
attraverso la cooperazione con soggetti di Paesi esteri per la ricerca scientifica e per iniziative di sviluppo corrispondenti ai fini dell’Associazione;
attraverso l’organizzazione di viaggi e soggiorni di studio i cui servizi aggiuntivi e/o complementari che potranno essere forniti verso pagamento di corrispettivi specifici;
attraverso la partecipazione, anche insieme ad istituzioni pubbliche e private, a progetti e a programmi dell’Unione Europea nonché di livello internazionale, nazionale, regionale, provinciale, comunale e locale.
L’Associazione, ferma restando l’assenza di scopo di lucro e in modo strumentale al perseguimento dei suoi scopi, potrà compiere tutti gli atti e concludere tutti contratti, anche di natura immobiliare, compresi mutui ipotecari passivi, e mobiliare, compresi gli affidamenti presso istituti bancari, necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali; inoltre potrà stipulare con enti pubblici e privati contratti e convenzioni. L’Associazione, pur non avendo fini di lucro, potrà svolgere una attività commerciale, anche eventualmente offrendo servizi a non soci, purché strumentale al raggiungimento degli scopi associativi, in tal caso gli eventuali utili, al netto delle imposte previste dalle vigenti normative fiscali, andranno investiti nell’Associazione al fine di migliorarne l’efficienza e la qualità dello svolgimento delle attività istituzionali dell’Associazione stessa.
La durata dell’Associazione è illimitata. Il suo eventuale scioglimento deve essere deliberato dall’Assemblea ai sensi dell’Art.15 del presente Statuto.
TITOLO 2 – Patrimonio
Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è di Euro 3.010,00 (tremiladieci) ed è costituito dalle quote di prima iscrizione versate dai fondatori in misura uguale.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da
(a) le quote associative di prima iscrizione e le quote associative di rinnovo annuale dell’iscrizione dei fondatori e degli altri soci;
(b) i contributi straordinari dei fondatori e degli altri soci;
(c) i contributi ricevuti a qualsiasi titolo da enti pubblici e privati e persone fisiche;
(d) i beni mobili ed immobili che provengono all’Associazione a qualsiasi titolo;
(e) le entrate derivanti dalle attività dell’Associazione;
(f) le entrare derivanti dal patrimonio dell’Associazione;
(g) gli avanzi netti di gestione;
(h) qualsiasi altra risorsa, anche finanziaria, ammessa dalle norme vigenti e compatibile con gli scopi dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce, per l’anno successivo,
(a) la quota di prima iscrizione all’Associazione per i nuovi soci;
(b) la quota associativa di rinnovo annuale dell’iscrizione all’Associazione.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di versamento di contributi ulteriori rispetto al versamento della quota di prima iscrizione e, a partire dal secondo anno, della quota associativa di rinnovo annuale di iscrizione. I soci possono comunque effettuare ulteriori versamenti a titolo di contributo volontario rispetto a quelli obbligatori.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di scioglimento del rapporto associativo per morte, estinzione, recesso o esclusione dall’Associazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale a mano che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che perseguono scopi analoghi. È fatto obbligo altresì di impiegare gli utili o avanzi di gestione soltanto per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
TITOLO 3 – Soci
– i Soci benemeriti;
– i Soci onorari;
– i Soci juniores
– i Soci sostenitori (modifica/ratifica Assemblea dei Soci del 16/05/2016).
L’adesione all’Associazione comporta per il socio il diritto di elettorato attivo e passivo negli organi associativi e il diritto di voto nell’assemblea.
Sono Soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione, anche successivamente alla costituzione dell’Associazione e comunque non oltre i sei mesi da questa.
Sono Soci benemeriti i soci che, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, si siano distinti meritoriamente nell’attività sociale.
Sono Soci onorari le persone fisiche prescelte a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo fra quanti, all’esterno dell’Associazione, abbiano contribuito meritoriamente alle finalità dell’Associazione. Il Socio Onorario è esonerato dal versamento delle quote annuali.
Sono Soci juniores i maggiorenni che siano studenti di scuole secondarie superiori o universitari. Per essi la quota annuale è ridotta alla metà.
La divisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza nei diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.
L’adesione all’Associazione avviene mediante domanda al Consiglio Direttivo e recante la dichiarazione di condividerne le finalità e l’impegno di osservarne lo Statuto.
I soci possono essere anche enti pubblici e privati nelle persone dei loro rappresentanti, espressamente incaricati nei rapporti con l’Associazione.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento a dare comunicazione della decisione finale.
L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dei soci. In casi di particolare necessità l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo ai propri soci. In ogni caso l’Associazione assicurerà i propri soci che svolgono attività per l’Associazione contro gli infortuni e le malattie nonché per la responsabilità civile verso terzi.
Il socio può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recesso a mezzo comunicazione scritta; il recesso ha efficacia immediata ma a quota associativa di rinnovo annuale dell’iscrizione all’Associazione già pagata non è rimborsabile, così come non è rimborsabile alcun altro contributo, versamento o finanziamento effettuato.
Il Consiglio Direttivo deve escludere il socio in caso di mancato versamento della quote associative. Il Consiglio Direttivo può escludere il socio (modifica/ratifica Assemblea dei Soci del 16/5/2016) in caso di comportamenti del socio, anche estranei all’Associazione, che possano creare pericolo per l’Associazione o gli altri soci oppure di altri gravi motivi , il Socio può essere escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione. Contro la delibera di esclusione il socio può proporre attivare la procedura prevista dall’art. 17.
I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese quelle relative al pagamento delle quota associativa di rinnovo annuale dell’iscrizione all’Associazione (ad esclusione dei Soci Onorari).
TITOLO 4 – Organi e Amministrazione
d) il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo. Essa inoltre:
– elegge il Presidente onorario, su indirizzo del Consiglio Direttivo;
– elegge i membri del Consiglio Direttivo e nomina i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominati;
– delibera sulle modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo;
– delibera sulla eventuale corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui che non potranno mai essere superiori a quelli stabiliti dal DPR 645/1994 e al D.L. 239/1995 e ratifica le delibere del Consiglio Direttivo inerenti l’approvazione dei compensi degli organi sociali coinvolti nelle attività progettuali così come definite nei progetti presentati, per i ruoli che tali organi hanno ricoperto per l’attuazione delle relative attività;
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente ogni volta lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei soci o da almeno la metà dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori. L’Assemblea è convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia.
La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro Soci, nonché ai componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti, se nominati, almeno quindici giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa con qualsiasi mezzo idoneo (telegramma, fax, posta elettronica, posta elettronica certificata o altri mezzi similari), fatto salvo il diniego espresso dal socio che, per privacy o altro, non intende ricevere comunicazioni attraverso sistemi diversi dalla raccomandata.
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
E’ ammessa la partecipazione all’assemblea anche per mezzo dei nuovi strumenti tecnologici, quale la teleconferenza.
Ogni socio ha diritto a un voto. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti.
Il diritto di voto è esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita solamente ad altro socio che non sia il Presidente, un membro del Consiglio Direttivo o un dipendente dell’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di tre deleghe.
Per la corresponsione eventuale di emolumenti ai componenti degli Organi dell’Associazione e per la distribuzione di residui attivi, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione, di devoluzione del suo patrimonio e per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci ai sensi dell’ultimo comma dell’art.21 C.C.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario; in mancanza, dal Vice Presidente più anziano o, su designazione dei presenti, da un membro del Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di cinque a un massimo di nove membri compreso il Presidente.
Qualora venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre fare luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso può cooptare un suo sostituto. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla prima Assemblea al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del Consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del Consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il Consigliere cessato.
Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente ed i Vice Presidenti. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso salvo eventualmente il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto ed a quanto disposto dall’art. 8.2.
– La elezione del Presidente, e dei Vice Presidenti, tra i quali il Presidente sceglierà il Vicario. Le sopradette nomine ed ogni variazione inerente la composizione del Consiglio risulteranno dai libri dei verbali assemblee e del Consiglio Direttivo.
– la nomina di un Presidente Onorario su proposta del Presidente. Il Presidente Onorario potrà essere scelto anche tra i non soci;
– la predisposizione, alla fine di ogni esercizio finanziario, del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo del successivo esercizio;
– la redazione dei regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;
– la deliberazione dell’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe, ad altri enti privati, sia a livello provinciale, che regionale, nazionale o internazionale;
– la decisione sull’ammissione e la decadenza dei soci;
– la proposta all’Assemblea del conferimento di onorificenze e/o cariche onorifiche ai soci o a terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione. Ai non soci a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spetta il diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi membri, compreso il Presidente, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori, e comunque almeno due volte all’anno. La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta o telematica contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo, e ai Revisori dei Conti almeno dieci giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno cinque giorni prima dell’adunanza stessa.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente Vicario, da uno dei Vice Presidenti ed in mancanza su designazione dei presenti di un altro membro del Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.
Il Presidente, che è anche presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, rappresenta legalmente l’Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio, e provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio direttivo.
Il Presidente è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il Presidente viene eletto in seno e dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni, o fino alla scadenza del Consiglio nominato, ed è rieleggibile.
Il Presidente presiede le riunioni dell’assemblea e del consiglio direttivo. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano a uno dei Vice Presidenti.
Al Presidente dell’Associazione compete l’attuazione degli indirizzi emanati dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione dei programmi e dei bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea.
Articolo 11 – Il Vice Presidente Vicario
Il Vice Presidente Vicario sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in caso di sua assenza o impedito all’esercizio delle proprie funzioni.
Articolo 12 – Libri dell’Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti, nonché il Libro dei Soci dell’Associazione.
L’Assemblea può prevedere un Collegio dei Revisori dei Conti.
I revisori dei conti sono eletti dall’Assemblea in numero di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo) e durano in carica tre anni Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’associazione avuto riguardo della loro competenza.
Per il compenso valgono le norme che saranno dettate dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti cura la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei conti, partecipa di diritto alle adunanze dell’Assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto.
I Revisori dei conti verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, danno pareri in fase di redazione dei bilanci e certificano la regolarità degli stessi.
Articolo 14 – Bilancio consuntivo e preventivo
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Il bilancio relativo all’anno di costituzione dell’Associazione si intende chiuso al 31.12.2013.
Entro il 28 febbraio di ciascun anno il consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e preventivo per l’esercizio in corso da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione od altra sede preventivamente specificata nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
L’Assemblea delibera lo scioglimento con la maggioranza prevista all’art. 8.11 e nomina il liquidatore nella persona del Presidente del Collegio dei Revisori pro-tempore o, in caso di sua indisponibilità, nella persona di un soggetto che abbia l’esperienza professionale necessaria per ricoprire la carica.
Il liquidatore ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per realizzare l’attivo e regolare il passivo dell’Associazione; l’eventuale suo compenso è regolato dalle norme di cui all’art. 8.2.
Articolo 16 – Comitato Tecnico Scientifico
Il Comitato Tecnico Scientifico svolge il ruolo di consulenza scientifica in relazione ai programmi definiti dall’Associazione.
Il regolamento che ne definisce le modalità di funzionamento è approvato dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Tecnico-Scientifico è composto da esperti dell’università, degli istituti di ricerca, delle imprese, o comunque da esperti di chiara competenza; è nominato dal Consiglio Direttivo e può essere articolato secondo le esigenze dei programmi definiti dallo stesso.
Tutti i membri del Comitato Tecnico-Scientifico operano a titolo gratuito e non hanno diritto a remunerazione, fatto salvo un eventuale rimborso spese secondo i criteri stabiliti dall’Assemblea per tale materia
Articolo 17 – Clausola Compromissoria
Qualunque controversia dovesse insorgere tra i soci o fra alcuni di essi, i loro eredi e l’associazione circa l’interpretazione e la esecuzione del presente statuto, e che riguardi diritti disponibili dei soci relativi al rapporto associativo, e fatta eccezione per quelle per le quali sia obbligatorio l’intervento del Pubblico Ministero, sarà rimessa al giudizio di un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l’associazione. L’arbitro giudicherà ritualmente e secondo diritto.