Source: http://pensionatidiritti.blogspot.com/2012/08/le-prestazioni-favore-degli-invalidi.html
Timestamp: 2017-07-28 14:48:12+00:00
Document Index: 165168604

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 80', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 80', 'art. 9', 'art. 46', 'art. 30', 'art. 24']

PENSIONATI DIRITTI: Le prestazioni a favore degli invalidi civili
Fonte INPS:http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=0%3b5773%3b5902%3b6004%3b6021%3b6028%3b&lastMenu=6028&iMenu=1
spetta in misura intera anche se l'invalido è ricoverato in istituto pubblico che provvede al suo sostentamento (l. 33/1980, art. 14 septies);
Possono avere diritto a pensione anche gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno. Successivamente, l’ art. 80, comma 19, l. 388/2000 ha ammesso a detti benefici dal 1° gennaio 2001 i soli stranieri titolari di carta di soggiorno.
un periodo minimo di cinque anni (prima erano sei) di permanenza legale ed ininterrotta sul territorio nazionale;
un reddito non inferiore all'assegno sociale annuo (requisito invariato).
Dall'1.1.2002 i soggetti di età pari o superiore a 60 anni, possono avere l'integrazione dell'importo fino a 516,46 EURO mensili. L’integrazione dell’importo per l’anno 2010 è fino a 597,41 Euro mensili.
L’ art. 3 della l. 407/1990 aveva dichiarato l’incompatibilità della pensione con qualsiasi altro trattamento pensionistico diretto concesso a titolo di invalidità (Inps, causa di guerra, di servizio e di lavoro). Detta incompatibilità è stata abrogata dall'art. 12 della l. 412/1991, che ha fatto salvi i diritti acquisiti per le prestazioni pensionistiche erogate dal Ministero dell' Interno fino al 1° gennaio 1992.
TabelleImporti limiti di reddito
Le domande per ottenere i benefici previsti dalle leggi in materia d’invalidità civile decorrere dal 1° gennaio 2010 vanno presentate all'Inps esclusivamente in via telematica.
L’ assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
Possono avere diritto all’assegno anche gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno. Successivamente, l’ art. 80, comma 19, l.388/2000 ha ammesso a detti benefici dal 1° gennaio 2001 i soli stranieri titolari di carta di soggiorno.
La l. 118/1971 aveva fissato per il diritto all’assegno mensile una riduzione della capacita lavorativa pari ad almeno 2/3. Con l’entrata in vigore del d.lgs. 509/1988 - art. 9 tale riduzione è stata portata al 74% a far tempo dal 12.3.1992 (data di entrata in vigore di detto decreto). Lo stesso decreto ha però fatto salvi i diritti acquisiti dagli invalidi che alla data suddetta avevano già ottenuto il riconoscimento dei requisiti sanitari sulla base delle norme decadute. Anche per coloro che avevano presentato la domanda antecedentemente al 12.3.1992 valgono i requisiti richiesti dalla l. 118/1971.
Tale assegno non è più subordinato all'obbligo dell'iscrizione nelle liste di collocamento speciali, ma l'interessato deve produrre all'Inps, annualmente, una dichiarazione sostitutiva che attesti di prestare o non prestare attività lavorativa.
Il requisito del mancato svolgimento di attività lavorativa sussiste anche nel caso di impiego presso cooperative sociali o mediante convenzioni quadro, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, come modificata dall'articolo 1, comma 37, della legge n. 247/2007 e del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, ovvero quando è verificato lo stato di disoccupazione in quanto lo svolgimento di attività lavorativa assicura un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione che per l'anno 2008 è di euro 8.000,00 per lavoro dipendente e di euro 4.800,00 per lavoro autonomo (msg. 3043 del 6.2.2008, msg. 5783 del 6.3.2008 e msg 6324 del 17.3.2008).
A tal fine, una volta ottenuto l’assegno, l’interessato annualmente deve presentare all'Inps - con la compilazione del modulo ICLAV - una dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell'art. 46 e segg. del T.U. di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti di prestare o non prestare attività lavorativa (vedi allegato al msg. 3043 del 6.2.2008).
Quindi, in presenza delle altre condizioni, tale dichiarazione permette di conseguire o di continuare a percepire l'assegno mensile, fermo restando l'obbligo per gli interessati di effettuare immediata comunicazione dell'eventuale venir meno dei requisiti richiesti per il diritto alla prestazione stessa.
L'innovazione, introdotta a vantaggio del soggetto invalido, non ha comportato né comporta alcuna modifica in ordine ai requisiti sanitari e reddituali per il riconoscimento della provvidenza economica.
L' assegno mensile viene corrisposto per 13 mensilità.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età l’ assegno mensile viene adeguato all’importo dell’assegno sociale.
Requisiti: vengono integralmente riportati quelli indicati per la concessione dell’indennità di accompagnamento ai soggetti maggiori di anni 18.Per i minori titolari di indennità di accompagnamento, in attesa del rilascio dell'implementazione informatica e salvo accordi locali, la Sede Inps che ha in carico il pagamento della prestazione invia - con anticipo di sei mesi rispetto alla data di raggiungimento della maggiore età - alle competenti ASL la lista contenente i nominativi dei soggetti che devono essere sottoposti a visita. La convocazione a visita è effettuata dalla ASL.Il compimento del 18° anno non comporta l’automatica concessione di alcuna prestazione.Pertanto è necessario che l’interessato, ove sia in possesso anche degli altri requisiti previsti, presenti una specifica domanda i cui effetti decorreranno dal mese successivo alla data di presentazione.Tale domanda si rende necessaria in quanto, essendo l’invalido divenuto maggiorenne, deve assumere direttamente e non più attraverso il suo legale rappresentante la responsabilità di quanto affermato. Ovviamente, se l’invalido è interdetto, la dichiarazione è resa dal suo tutore.Nelle more dell’accertamento sanitario l’invalido continua a percepire l’indennità anche se, nel frattempo, ha raggiunto il 18° anno.Nel caso in cui l’accertamento sanitario sia avvenuto d’ufficio, esso può essere fatto valere anche ai fini del conseguimento della pensione previa formale istanza all’Ente che ha la potestà concessoria.Qualora, infine, l’accertamento dello stato invalidante sia avvenuto in via giudiziaria, esso può essere fatto valere anche ai fini del conseguimento della pensione, previa istanza all’Ente che ha la potestà concessoria, con decorrenza ex-nunc.
CODICE FASCIADESCRIZIONE
30invalidi totali, non ricoverati, con sola pensione
31invalidi totali, ricoverati, con sola pensione
32invalidi totali, non ricoverati con altri redditi, con sola pensione
33invalidi totali, non ricoverati gratuitamente, con pensione e indennità di accompagnamento 34invalidi parziali, non ricoverati, con solo assegno
35invalidi parziali, ricoverati, con solo assegno
36invalidi parziali, non ricoverati, titolari di altro reddito, con solo assegno
38invalidi totali, maggiori di anni 18, non ricoverati gratuitamente, con sola indennità di accompagnamento (fascia provvisoria).
39invalidi totali, ricoverati, titolari di altro reddito, con sola pensione 40 invalidi parziali, ricoverati, titolari di altro reddito, con solo assegno 41invalidi totali, non ricoverati, titolari di reddito superiore al limite previsto, con sola indennità di accompagnamento
42Invalidi totali, non ricoverati gratuitamente, ultrasessantacinquenni, con sola indennità di accompagnamento 43invalidi totali, ricoverati, con sola pensione 44invalidi totali, minori, non ricoverati gratuitamente, con sola indennità di accompagnamento
45invalidi parziali, con indennità di accompagnamento per effetto della concausa della cecità parziale (Corte C. n. 346/89) 47invalidi parziali, minori di anni 18, con diritto all'indennità mensile di frequenza (l. 289/1990)
Legge 13 maggio 1961, n. 469Legge 13 maggio 1961, n. 469(in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 15 giugno, n. 145). -Ordinamento dei servizi antincendi e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e stato giuridico e trattamento economico del personale dei sottufficiali, vigili scelti e vigili del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Legge 30 marzo 1971 n. 118Legge 30 marzo 1971, n. 118(in Gazz. Uff., 2 aprile, n. 82). -Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili
Legge 11 febbraio 1980 n. 18Legge 11 febbraio 1980, n. 18 (in Gazz. Uff., 14 febbraio, n. 44). - Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili (1).(1) Legge abrogata dall'art. 30, l. 8 novembre 2000, n. 328, a decorrere dall'entrata in vigore del decreto legislativo previsto dall'art. 24, l. 328/2000, cit.
Legge 29 febbraio 1980 n. 33Legge 29 febbraio 1980, n. 33(in Gazz. Uff., 29 febbraio, n. 59). -Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 30 dicembre 1979, n. 663, concernente provvedimenti per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, per la previdenza, per il contenimento del costo del lavoro e per la proroga dei contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni in base alla l. 1º giugno 1977, n. 285, sull'occupazione giovanile.
Legge 26 febbraio 1982 n. 54Legge 26 febbraio 1982, n. 54(in Gazz. Uff., 1 marzo, n. 58). -Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 791, recante disposizioni in materia previdenziale.
Legge 26 luglio 1984 n. 392Legge 26 luglio 1984, n. 392(in Gazz. Uff., 31 luglio, n. 209). -Interpretazione autentica dell'articolo 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18, in materia di indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili.
Legge 21 novembre 1988 n. 508Legge 21 novembre 1988, n. 508(in Gazz. Uff., 25 novembre, n. 277). -Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti.
Decreto Legislativo 23 novembre 1988 n. 509Decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509(in Gazz. Uff., 26 novembre, n. 278). -Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, n. 291.
Legge 11 ottobre 1990 n. 289Legge 11 ottobre 1990, n. 289(in Gazz. Uff., 17 ottobre, n. 243). -Modifiche alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla l. 21 novembre 1988, n. 508, recante norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un'indennità di frequenza per i minori invalidi.
Legge 29 dicembre 1990 n. 407Legge 29 dicembre 1990, n. 407(in Gazz. Uff., 31 dicembre, n. 303). -Disposizioni diverse per l'attuazione della manovra di finanza pubblica 1991-1993
Legge 30 dicembre 1991 n. 412Legge 30 dicembre 1991, n. 412(in Gazz. Uff., 31 dicembre, n. 305). -Disposizioni in materia di finanza pubblica
Legge 31 dicembre 1991 n. 429Legge 31 dicembre 1991, n. 429(in Gazz. Uff., 10 gennaio, n. 7). -Nuove norme in materia di indennità di accompagnamento ai ciechi civili ed ai pluriminorati.
Legge 17 maggio 1999, n. 144Legge 17 maggio 1999, n. 144(in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 22 maggio, n. 118). -Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali.
Legge 23 dicembre 2000 n. 388LEGGE 23 dicembre 2000, n. 388(in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 29 dicembre, n. 302). -Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)