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Timestamp: 2018-03-23 16:45:52+00:00
Document Index: 43102924

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 7']

Commercio nei centri agro-alimentari e nei mercati all'ingrosso
1. Nell'ambito dei principi posti dalla vigente normativa sulla gestione dei servizi pubblici locali e nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia commerciale e sanitaria, la presente legge disciplina il commercio all'ingrosso dei prodotti agro-alimentari, delle carni, dei prodotti floricoli, delle piante, delle sementi e dei prodotti della pesca, sia freschi che trasformati o conservati, che si svolge nei Centri agro-alimentari e nei mercati all'ingrosso.
1. I centri agro-alimentari, comprensivi di strutture e di aree ad essi preposte, operano quali "centri polifunzionali integrati" e assumono un ruolo di riferimento centrale nelle fasi dell'aggregazione, della selezione, della conservazione e della distribuzione dei prodotti di cui all'art. 1.
2. Costituiscono elementi caratterizzanti dei centri agro-alimentari:
a) l'unitarietà della gestione;
b) lo svolgimento dell'attività di raccordo fra la produzione e la grande distribuzione;
c) la posizione baricentrica rispetto alle vie di commercializzazione ed ai centri di servizi;
d) la disponibilità nelle immediate adiacenze di aree idonee all'insediamento delle attività connesse integrative e funzionali all'esercizio dei centri stessi;
e) la vocazione merceologica complessa.
Mercati all'ingrosso e mercati all'ingrosso alla produzione
1. Sono mercati all'ingrosso le aree e le strutture destinate alla commercializzazione all'ingrosso dei prodotti elencati all'art. 1, alla concentrazione, alla conservazione e all'inoltro alle fasi distributive.
2. Sono mercati all'ingrosso alla produzione le aree e le strutture destinate prevalentemente a qualificare, promuovere e commercializzare le produzioni tipiche locali.
1. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge, determina le indicazioni programmatiche, prevedendone altresì modalità di aggiornamento, relative:
a) all'attribuzione della valenza nazionale, regionale e provinciale dei mercati e dei centri agro-alimentari all'ingrosso già esistenti;
b) alle previsioni relative alla istituzione e all'ampliamento di mercati all'ingrosso e di centri agro-alimentari;
c) alla definizione dei requisiti minimi degli stessi.
2. Con il provvedimento di cui al comma 1 il Consiglio regionale determina le modalità e i tempi per l'adeguamento dei mercati e dei centri agro-alimentari esistenti ai requisiti richiesti dalle indicazioni programmatiche, nonché le modalità e i tempi per la realizzazione di un sistema di rilevazione statistica dei prezzi, coordinato anche a livello regionale come previsto dalla normativa nazionale vigente.
Forme di gestione dei centri agro-alimentari e dei mercati all'ingrosso
1. Gli enti istitutori provvedono alla gestione nell'ambito delle forme previste dall'art. 22 della Legge 8 giugno 1990, n. 142 (Ordinamento delle autonomie locali) e dall'art. 12 della Legge 23 dicembre 1992, n. 498 (Interventi urgenti in materia di finanza pubblica).
2. Gli enti istitutori possono provvedere alla gestione unitaria dei centri agro-alimentari a mezzo di società per azioni e di società consortili per azioni.
1. Ad ogni mercato è preposto un direttore, nominato dall'ente gestore secondo le norme stabilite dal regolamento, il quale sovraintende al regolare funzionamento del mercato e dei relativi servizi in osservanza alle disposizioni di legge, di regolamento e delle disposizioni interne dell'ente gestore.
1. Presso ogni mercato o centro agro-alimentare può essere istituita una apposita commissione presieduta dal Sindaco del Comune in cui ha sede il mercato o da un suo delegato nel caso di gestione in economia, o presieduta dal presidente dell'ente gestore o suo delegato per le altre forme di gestione.
2. Nel caso di istituzione della commissione di cui al comma 1, il regolamento di cui all'art. 7 ne stabilisce:
a) la composizione, che può anche variare in funzione del settore e del tipo di gestione prescelta;
b) la durata in carica dei membri;
c) le funzioni e l'organizzazione dei lavori;
d) il soggetto che sostiene le spese di funzionamento.
1. La vendita dei prodotti può effettuarsi anche mediante asta pubblica, secondo le norme previste nel regolamento di cui all'art. 7.
2. Il corrispettivo spettante all'astatore è stabilito dall'ente gestore, sentita la commissione di mercato di cui all'art. 9.
Sala Contrattazioni e Borse Merci
1. Nell'ambito dei mercati all'ingrosso e dei centri agro- alimentari possono essere istituite sale di contrattazione e borse merci per la compravendita dei prodotti agro-alimentari in osservanza delle norme vigenti.
1. Fino alla costituzione degli organi della Città metropolitana l'iniziativa per l'istituzione dei mercati all'ingrosso e dei centri agro-alimentari spetta anche alla Conferenza metropolitana dei Sindaci.
2. Nel caso in cui ente promotore sia la Conferenza metropolitana dei Sindaci l'ente istitutore ai sensi degli art. 6 e 7 della presente legge è la Provincia che opera sentita la Conferenza metropolitana dei Sindaci.
la L.R. 30 maggio 1975, n. 38 (Disciplina del commercio nei mercati all'ingrosso);
la L.R. 28 luglio 1982, n. 35;
l'art. 7 della L.R. 24 aprile 1995, n. 47.