Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-ministeriale-5-ottobre-2007.html
Timestamp: 2017-01-19 15:11:51+00:00
Document Index: 181100407

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 11']

Decreto ministeriale 5 ottobre 2007
Modalità di effettuazione del versamento diretto ai
comuni dell'addizionale comunale all'IRPEF, da emanare ai sensi dell'articolo 1,
comma 143, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
GU 247 del 23/10/2007
Art. 1. - Oggetto del provvedimento
1. Con il presente decreto sono definite le
modalità operative per l'effettuazione, a decorrere dal 1° gennaio 2008, del
versamento in acconto ed a saldo dell'addizionale comunale all'imposta sul
reddito delle persone fisiche direttamente al comune nel quale il contribuente
ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell'anno cui si riferisce
l'addizionale medesima.
Art. 2. - Ambito di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto si
applicano ai sostituti d'imposta ed ai contribuenti per le imposte proprie.
Art. 3. - Modalità di versamento da parte dei
1. Il versamento dell'addizionale comunale
all'imposta sul reddito delle persone fisiche è effettuato dai soggetti
privati, in acconto ed a saldo, con il modello di versamento F24 di cui al
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, evidenziando quanto dovuto a ciascun
comune sulla base del domicilio fiscale dei contribuenti alla data del 1°
gennaio dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa.
2. Il versamento di cui al comma precedente è
effettuato utilizzando i codici tributo individuati dall'Agenzia delle entrate
da associare al codice catastale del comune, desumibile dalla specifica tabella
pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate.
3. L'Agenzia delle entrate attribuisce le somme di
competenza a ciascun comune, nei tempi e con le modalità previste dal capo III
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Art. 4. - Modalità di versamento per gli enti
individuati nella tabella A
1. Gli enti individuati nella tabella A allegata
alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, titolari di conti presso le tesorerie
provinciali, trasmettono, direttamente o tramite il proprio tesoriere, con
flusso telematico all'Agenzia delle entrate, la richiesta di pagamento degli
importi trattenuti a titolo di addizionale comunale all'imposta sul reddito
delle persone fisiche suddivisi per i comuni di riferimento, secondo tempi,
modalità e specifiche tecniche che saranno definite con apposito provvedimento
del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanarsi entro il 15 ottobre 2007.
2. Nei casi in cui la trasmissione della richiesta di
pagamento è effettuata direttamente dall'ente, quest'ultimo comunica al
tesoriere il versamento da effettuare specificandone la data di regolamento. Se
trattasi di un ente sottoposto alle norme della tesoreria unica mista, il
tesoriere provvede a prealimentare per tempo il sottoconto infruttifero del
relativo conto di tesoreria unica.
3. L'Agenzia delle entrate, attraverso la struttura di
gestione, di cui al comma 1, dell'art. 22, del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, verifica la correttezza formale dei flussi trasmessi ed invia alla
Banca d'Italia, secondo tempi e modalità da concordare, un flusso informativo
contenente la richiesta di accredito delle somme sulla contabilità speciale
1777, denominata "Agenzia delle entrate - Fondi della riscossione",
l'elenco dei conti di tesoreria da addebitare, nonché tutti gli elementi
necessari affinché le tesorerie provinciali possano effettuare gli addebiti.
4. Nella data di regolamento richiesta dall'Agenzia
delle entrate con il flusso di cui al comma precedente, la Banca d'Italia
addebita i conti di tesoreria degli enti ed accredita le somme sulla
contabilità speciale 1777, di cui al precedente comma.
5. Nell'ipotesi di incapienza dei predetti conti le
tesorerie sono autorizzate a scritturare gli importi mancanti al conto sospeso
collettivi, dandone avviso al tesoriere dell'ente affinché provveda al
ripianamento.
Art. 5. - Modalità di versamento per gli enti
individuati nella tabella B titolari di conti presso la tesoreria centrale
1. Gli enti individuati nella tabella B allegata
alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, titolari di conti presso la tesoreria
centrale, trasmettono all'Agenzia delle entrate, con il flusso telematico di cui
al precedente art. 4, comma 1, la richiesta di pagamento degli importi
trattenuti a titolo di addizionale comunale all'imposta sul reddito delle
persone fisiche, suddivisi per i comuni di riferimento.
2. La struttura di gestione dell'Agenzia delle entrate,
dopo aver verificato la correttezza formale del flusso, provvede ad inoltrare
all'Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni (I.Ge.P.A.)
ed alla Banca d'Italia, secondo tempi e modalità da concordare tra l'Agenzia
delle entrate, la Banca d'Italia e la Ragioneria generale dello Stato, il
medesimo flusso contenente la richiesta di accredito delle somme sulla
contabilità speciale 1777, denominata "Agenzia delle entrate - Fondi della
riscossione", l'elenco dei conti di tesoreria da addebitare, nonché tutti
gli elementi necessari affinchè I.Ge.P.A. possa disporre gli addebiti.
3. La Banca d'Italia riconosce l'importo complessivo
indicato nel flusso dell'Agenzia delle entrate sulla contabilità speciale 1777,
di cui al precedente comma, nel giorno lavorativo corrispondente alla data di
regolamento indicata dall'Agenzia delle entrate, scritturando il relativo
importo in conto sospeso collettivi. Contemporaneamente all'invio del flusso
telematico all'Agenzia delle entrate, ciascun ente inoltra ad I.Ge.P.A. la
richiesta di prelevamento fondi dal proprio conto corrente di tesoreria
centrale. I.Ge.P.A., dopo aver verificato la rispondenza degli importi delle
richieste di prelevamento fondi con quelli indicati nel flusso trasmessogli
dall'Agenzia delle entrate, emette gli ordini di prelevamento Fondi dai conti
correnti degli enti, a favore della Banca d'Italia ai fini del ripianamento
dell'importo scritturato in conto sospeso
Art. 6. - Altri enti pubblici
1. Gli enti pubblici non compresi negli articoli 4
e 5 del presente decreto effettuano il versamento dell'addizionale comunale
all'imposta sul reddito delle persone fisiche secondo le modalità di cui al
precedente art. 3.
Art. 7. - Amministrazioni dello Stato che non
si avvalgono del "Service Personale Tesoro"
1. Le amministrazioni centrali dello Stato che per
il pagamento degli stipendi e degli assegni fissi non si avvalgono delle
procedure informatiche del "Service Personale Tesoro", di seguito
denominato S.P.T., e che sono titolari di conti correnti di tesoreria centrale,
possono effettuare il versamento dell'addizionale comunale all'imposta sul
reddito delle persone fisiche con le modalità previste al precedente art. 5.
Art. 8. - Forze armate
1. Gli enti delle Forze armate e l'Arma dei
carabinieri effettuano il versamento dell'addizionale comunale all'imposta sul
reddito delle persone fisiche con le modalità previste al precedente art. 3.
Art. 9. - Ripartizione delle somme a favore
1. L'Agenzia delle entrate ripartisce le somme
affluite sulla contabilità speciale 1777, denominata "Agenzia delle
entrate - Fondi della riscossione", tra i diversi comuni, accreditando i
rispettivi importi sulla base delle informazioni contenute nel flusso telematico
trasmesso da ciascun ente, dagli intermediari della riscossione per i versamenti
eseguiti dai soggetti privati ovvero dagli enti di cui al precedente art. 6.
Art. 10. - Amministrazioni che si avvalgono
del "Service Personale Tesoro"
1. Per tutte le amministrazioni centrali e
periferiche dello Stato che per il pagamento degli stipendi e degli altri
assegni fissi e continuativi a carico del bilancio dello Stato si avvalgono
delle procedure informatiche del S.P.T., le somme trattenute a titolo di
addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche, in acconto
ed a saldo, sono versate direttamente ai comuni di riferimento, con ordinativi
collettivi di pagamento tratti sui pertinenti capitoli di bilancio, emessi in
forma dematerializzata, come previsto dal decreto ministeriale del 31 ottobre
2002, estinguibili mediante accreditamento sui conti correnti postali di cui al
successivo art. 11.
2. Gli enti individuati nelle tabelle A e B allegate
alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, che hanno affidato il servizio di
liquidazione delle retribuzioni del proprio personale al S.P.T., adottano, per
il versamento dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone
fisiche, le medesime modalità indicate agli articoli 4 e 5 del presente
Art. 11. - Accreditamento delle somme ai
1. Gli importi spettanti ai comuni sono accreditati
sui relativi conti correnti postali, il cui elenco è predisposto e
costantemente aggiornato, con idonee procedure informatiche, dal Dipartimento
per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno ed è reso
disponibile sui siti informatici del predetto Dipartimento e del Dipartimento
per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze.
Art. 12. - Coordinamento
1. Ulteriori disposizioni di attuazione del
presente decreto sono adottate con decreto del Capo del Dipartimento per le
politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze.
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