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Timestamp: 2017-07-22 01:07:09+00:00
Document Index: 66622864

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 30', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 19', 'art.64', 'art. 12', 'art. 43', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 36', 'art.13', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 20']

CCNL PERSONALE DIPENDENTE ISTITUTI SOCIO SANITARI ASSISTENZIALI EDUCATIVI ENTI ECCLESIATICI PER IL GESTITI DA - PDF
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1 CCNL PER IL PERSONALE DIPENDENTE ISTITUTI SOCIO SANITARI ASSISTENZIALI EDUCATIVI GESTITI DA ENTI ECCLESIATICI 1/1/ /12/20012 3 VERBALE D'INCONTRO In data 22 marzo 1999 si sono incontrate, in Roma, presso la sede AGIDAE, in Via V. Bellini 10: l'agidae, rappresentata da P. Francesco Ciccimarra, Sr. Giovanna Chemel, Fr. Santino Amici, M. Maria Bar, Sr. Albina Bertone; la F.P. CGIL, rappresentata da Mauro Alboresi; la FISASCAT CISL, rappresentata da Luciana Cirillo; la UILTuCS UIL, rappresentata da Paolo Poma ed hanno proceduto alla firma definitiva dell'accordo per il rinnovo del CCNL, che ha decorrenza dal 1 gennaio 1998 con scadenza al 31 dicembre AGIDAE F.P. CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL4 VERBALE DI ACCORDO PRELIMINARE Predisponendosi al rinnovo del CCNL per le dipendenti ed i dipendenti delle diverse realtà socio sanitarie assistenziali educative aderenti all'agidae le parti sottolineano come lo stesso, nel disciplinare il rapporto di lavoro sul versante normativo ed economico complessivamente inteso, debba tendere a rappresentare al meglio le molteplici specificità e peculiarità presenti e la natura e le carat teristiche delle diverse realtà coinvolte contribuendo ad una sempre maggiore qualificazione delle stesse senza perdere, peraltro, la caratteristica di unitarietà di detto CCNL. Le parti sottolineano il CCNL anche quale strumento concorrente a qualificare il sistema dei rapporti tra pubblico e privato in tema di gestione dei servizi nel settore di cui trattasi. L'AGIDAE e le OO.SS. FP CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL rimarcano l'opportunità di una adeguata interazione tra pubblico e privato all'interno di un quadro di programmazione generale, ai diversi livelli, tale da qualificare l'insieme delle risorse pubbliche e private disponibili, relazionandole correttamente ai bisogni e diritti dell'utenza, all'assetto dei servizi ed al trattamento complessivo degli addetti. In relazione all'insieme delle questioni esposte, le parti sottolineano la necessità di un costante rapporto tra le stesse, finalizzato a cogliere l'evoluzione del settore determinando le scelte più opportune, sul piano generale e particolare, ai fini di una sua complessiva valorizzazione. L'AGIDAE e le OO.SS. FP CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL si sentono impegnate in direzione di un processo di piena applicazione contrattuale interessante l'insieme del settore che, sottolineando la piena natura privatistica e le molteplici articolazioni presenti, indirizzi il rapporto tra soggetti pubblici e privati sul terreno della capacità progettuale e gestionale, ponendo sullo stesso piano tutti gli operatori privati del settore.5 Le parti si impegnano a favorire la costituzione di un unico CCNL per tutto il settore attraverso la definizione di una parte economica e normativa comune ed il mantenimento delle specificità evidenziate nei singoli contratti.6 TITOLO I VALIDITÀ ED AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente CCNL regola il rapporto di lavoro del personale dipendente degli istituti operanti nel campo del sociale, per attività educative, di assistenza e di bene ficenza, nonché di culto o religione dipendenti dall'autorità ecclesiastica. Il presente CCNL tutela anche il personale dipendente da altre Istituzioni qualora le parti dichiarino di accettarne integralmente la disciplina nel contratto individuale di lavoro. La normativa del presente contratto, da applicare integralmente al personale a tempo indeterminato, va estesa, per quanto compatibile, al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato. Le Istituzioni sono a titolo esemplificativo ed in quanto dipendenti dall'autorità Ecclesiastica: colonie marine e montane, case per ferie, accoglienza pellegrini, pensionati e/o patronati per studenti; case per esercizi spirituali; istituti che perseguono, a norma delle costituzioni o dello statuto, finalità di culto, religione, assistenza e beneficenza, quali servizi per soggetti in stato di disagio sociale, comunque denominati (Comunità di accoglienza, Centri di assistenza, ecc.); istituzioni che gestiscono servizi di tipo socio assistenziale, previsti dalle attuali disposizioni legislative regionali, quali ad esempio: istituti di assistenza domiciliare; case albergo; case protette; case di riposo con reparto protetto; residenza sanitaria assistenziale (RSA); servizi per minori comunque denominati (istituti educativo assistenziali, comunità alloggio); centri di aggregazione giovanile; servizi di animazione; comunità terapeutiche per tossicodipendenti ed alcooldipendenti; servizi per portatori di handicap, comunque denominati (istituti assistenziali, centri di riabilitazione, istituti psico medicopedagogici, comunità alloggio); centri di psicoterapia dell'età evolutiva;7 centri culturali, ricreativi e sportivi; uffici o centri retti da Curie, Diocesi, Parrocchie o Associazioni ecclesiali; istituzioni rette da persone fisiche appartenenti al clero secolare o regolare; Onlus che gestiscono attività private sociali rispondenti alla matrice culturale cattolica. ART. 2 RINVIO A NORMA DI LEGGE Per quanto attiene le materie non disciplinate o solo parzialmente regolate dal presente contratto si fa espresso rinvio alle leggi in vigore per i rapporti di lavoro di diritto privato ed allo statuto dei lavoratori in quanto applicabili. ART. 3 CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE Sono fatte salve ad esaurimento le eventuali condizioni di miglior favore in atto. A tal fine nell'ambito del rapporto tra le parti in sede di Istituto di cui all'art. 7 del CCNL verranno individuate specifiche definizioni di armonizzazione nell'ambito normativo e nell'ambito retributivo tra il trattamento preesistente e quello previsto dal presente CCNL. ART. 4 INSCINDIBILITA' DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI Le disposizioni del presente contratto devono essere considerate, sotto ogni aspetto ed a qualsiasi fine, correlate ed inscindibili tra loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento. Il presente costituisce quindi l'unico CCNL in vigore fra le parti contraenti. ART. 5 DECORRENZA E DURATA Salvo le specifiche decorrenze previste nei successivi articoli, il presente contratto decorre dall'1gennaio 1998 ed ha durata biennale per le materie retributive e durata quadriennale per le8 materie normative. Le rispettive scadenze sono fissate al 31 dicembre 1999 e 31 dicembre Esso si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno qualora non venga disdetto da una delle parti, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, almeno 2 (due) mesi prima della sua scadenza. TITOLO II RELAZIONI SINDACALI ART. 6 DIRITTO DI INFORMAZIONE E CONFRONTO TRA LE PARTI Le parti si impegnano alla più ampia diffusione di dati e conoscenze che consentano l'utilizzo di strumenti corretti per la definizione e la applicazione degli accordi di lavoro e per un sempre più responsabile e qualificato ruolo di tutte le componenti contrattuali. Le parti, inoltre, convengono sulla necessità di sviluppare le idonee iniziative, ai diversi livelli, finalizzate alla determinazione ed all'utilizzo di strumenti di sostegno al governo dei processi di sviluppo del settore ed a tal fine si sentono impegnate in sede di confronto nazionale, regionale nonché di Istituto. Le sedi di informazione e confronto sono: A) Livello Nazionale Annualmente, di norma entro l'autunno, su richiesta di una delle parti, le stesse si incontreranno in particolare per: analizzare l'andamento del settore; verificare i programmi ed i progetti di sviluppo complessivi del settore; verificare gli andamenti occupazionali in termini quantitativi e qualitativi; valutare lo stato di applicazione del presente CCNL; valutare le esigenze del settore al fine di promuovere iniziative anche volte alla Pubblica Amministrazione finalizzate a favorire la crescita e la qualificazione dei servizi dello stesso nonché una sempre più adeguata utilizzazione delle risorse disponibili. B) Livello Regionale Annualmente di norma entro l'anno, su richiesta di una delle9 parti, le stesse si incontreranno in particolare per: verificare lo stato di definizione o applicazione delle normative regionali; analizzare l'andamento del settore, ai diversi livelli, con particolare attenzione all'assetto dei servizi ed al dato occupazionale; verificare i programmi e i progetti di sviluppo complessivi del settore; analizzare l'evoluzione dei rapporti di committenza con la Pubblica Ammi nistrazione; valutare le esigenze al fine di assumere le opportune iniziative presso la Pubblica Amministrazione, per quanto di competenza del livello regionale, affinché vengano attivati e/o potenziati i corsi di qualificazione, aggiornamento e riqualificazione professionale per il personale delle realtà interessate dal presente CCNL. C) Livello d'istituto (per gli Istituti con oltre 15 addetti) Annualmente, su richiesta, verranno fornite alle RSU, od in loro assenza alle R.S.A., od in loro assenza alle Organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del CCNL adeguate informazioni riguardanti gli andamenti occupazionali, le innovazioni sull'organizzazione del lavoro e sul funzionamento dei servizi, eventuali trasformazioni e/o programmi di sviluppo. Inoltre in caso di significative evoluzioni sui dati occupazionali e sui processi organizzativi, le relative informazioni verranno, su richiesta, tem pestivamente fornite alle RSU, od in loro assenza alle R.S.A., od in loro assenza alle Organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del CCNL. ART. 7 STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE Le norme del presente articolo tengono conto dello spirito del protocollo sulla Politica dei redditi del 23 luglio 1993 compatibilmente con la specificità del presente contratto. La struttura della contrattazione è articolata su due livelli: nazionale e di Istituto. 1. Il Contratto nazionale a. Ruolo e riferimenti Il CCNL ha il ruolo di unificante centralità in rapporto anche alle relazioni sindacali, di definizione delle condizioni sia10 economiche che normative delle prestazioni di lavoro che si svolgono nelle diverse realtà che vi afferiscono, di precisa fissazione delle materie rinviate alla competenza del livello di contrattazione integrativa. Per quanto concerne gli effetti economici da esso prodotti, il CCNL è coerente con i tassi di inflazione programmati assunti come obiettivo della concertazione per la politica dei redditi. Nel determinare tali effetti, si tiene conto delle politiche concordate nelle sessioni di politica dei redditi, dell'obiettivo mirato alla salvaguardia del potere di acquisto delle retribuzioni, delle tendenze economiche generali, della situazione economica, dell'andamento e delle prospettive della competitività e del mercato del lavoro del settore. b. Procedure di rinnovo Le procedure per il rinnovo del CCNL sono le seguenti: disdetta: almeno 3 mesi prima della scadenza a mezzo raccomandata a.r.; invio piattaforma: almeno 1 mese prima della scadenza a mezzo raccomandata a.r.; inizio trattativa: entro 20 giorni dal ricevimento della piattaforma. Nel mese antecedente la scadenza del CCNL, ove il negoziato si apra entro i termini previsti al comma precedente, e per il mese successivo alla scadenza medesima le parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette. Nel caso di presentazione della piattaforma oltre i limiti di tempo sopra indicati non si darà luogo ad azioni od iniziative unilaterali limitatamente ai due mesi successivi alla presentazione della piattaforma medesima. Ove tale condizione venga violata, l'indennità di vacanza contrattuale di cui alla lettera c. del presente articolo verrà anticipata di tre mesi se della violazione è responsabile la parte datoriale e posticipata di tre mesi rispetto alla normale decorrenza se responsabili sono le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori. In caso di mancata o ritardata disdetta del CCNL, esso si intende prorogato fino alla firma del nuovo CCNL. c. Indennità di vacanza contrattuale A decorrere dal primo giorno del 4 mese dopo la scadenza del CCNL, ove sia intervenuta disdetta e nel caso di presentazione della piattaforma nei termini di cui al 1 comma della lettera b, qualora non sia intervenuto accordo di rinnovo, sarà erogata a tutte le lavoratrici ed a tutti i lavoratori una indennità di vacanza contrattuale11 pari al 30% del tasso annuo programmato d'inflazione, da calcolarsi sui minimi retributivi contrattuali vigenti. Dall'inizio del 7 mese di vacanza contrattuale, detto importo sarà pari al 50% del tasso d'inflazione programmato. 2. La contrattazione decentrata Sono titolari della contrattazione a livello di Istituto avente più di 15 dipendenti, compresi quelle/i assunte/i con contratto di formazione lavoro ed escluse/i quelle/i assunte/i a tempo determinato, le Rappresentanze Sindacali Unitarie con giuntamente alle Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL sulla base di quanto previsto dal regolamento confederale del marzo '91, dall'accordo del 23 luglio 1993 e dal presente CCNL, od in loro assenza le RSA. Costituiscono oggetto della contrattazione nazionale tutti i titoli e le tematiche proprie del presente CCNL. Costituisce oggetto della contrattazione di Istituto quanto espressamente rinviatovi dai singoli articoli del presente CCNL. La contrattazione d'istituto riguarda materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi propri del CCNL. Le erogazioni del livello di contrattazione d'istituto sono strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività di cui gli Istituti dispongono compresi i margini di produttività che potranno essere impegnati per accordo tra le parti, eccedenti quelli eventualmente già utilizzati per riconoscere gli aumenti retributivi a livello del CCNL, nonché ai risultati legati all'andamento dell'istituto. ART. 8 NORME DI GARANZIA DEL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI ESSENZIALI In attuazione di quanto previsto dalla legge 12 giugno 1990 n.146, le parti individuano in ambito socio sanitario assistenzialeeducativo i seguenti servizi essenziali: le prestazioni sanitarie, l'igiene, l'assistenza finalizzata ad assicurare la tutela fisica e/o la confezione, distribuzione e somministrazione del vitto a persone non autosufficienti; minori; soggetti affidati a strutture tutelari. Nell'ambito dei servizi essenziali di cui sopra, in caso di sciopero, dovrà essere garantita la continuità delle prestazioni indispensabili per assicurare il rispetto dei valori e dei diritti12 costituzionalmente garantiti. Al fine di una corretta applicazione delle norme di cui sopra, saranno individuati, nell'ambito del rapporto tra le parti in sede di Istituto, appositi contingenti di personale che dovranno garantire la continuità delle prestazioni indispensabili inerenti ai servizi essenziali sopra individuati. ART. 9 PARI OPPORTUNITA' TRA UOMO E DONNA Ai fini di una piena e puntuale applicazione della legge 10 aprile 1991, n.125 è costituito a livello nazionale il Comitato per le Pari Opportunità tra uomo e donna composto da una componente designata da ognuna delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL e da un pari numero di componenti in rappresentanza dell'agidae, tra le quali individuare la figura con funzioni di Presidente. L'AGIDAE assicura le condizioni e gli strumenti per il loro funzionamento. Nell'ambito del rapporto tra le parti saranno definiti i termini del finanziamento delle iniziative assunte dal Comitato per le Pari Opportunità. ART. 10 TUTELA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI IN PARTICOLARI CONDIZIONI PSICOFISICHE Alle lavoratrici e ai lavoratori per i quali sia stata attestata, da una struttura pubblica o da struttura convenzionata prevista dalle leggi vigenti, la condizione di persona affetta da tossicodipendenza, alcoolismo cronico e grave debilitazione psicofisica, e che si impegnino ad un progetto terapeutico di recupero e riabilitazione predisposto dalle strutture medesime, si applicano le misure a sostegno di cui alla legge 26 giugno 1990 n.162. Si conviene altresì che durante i periodi afferenti ai permessi e/o aspettative non maturerà a favore della lavoratrice e del lavoratore alcun beneficio derivante dagli istituti previsti dal presente contratto. ART. 11 TUTELA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI PORTATRICI E PORTATORI DI HANDICAP Per quanto concerne la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori portatrici o portatori di handicap si fa riferimento alla legge 513 febbraio 1992 n.104.14 ART. 12 TUTELA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI CHE SVOLGONO ATTIVITA' DI VOLONTARIATO Le parti, sottolineando i valori solidaristici e civili del volontariato ed in considerazione di quanto previsto dalla specifica legge quadro 11 agosto 1991, n.266, convengono che alle lavoratrici ed ai lavoratori che svolgono attività di volontariato ai sensi della suddetta legge siano applicate, compatibilmente con l'organizzazione dell'istituto, le forme di flessibilità dell'orario di lavoro o delle turnazioni previste dal presente CCNL. TITOLO III DIRITTI SINDACALI ART. 13 RAPPRESENTANZE SINDACALI In Istituti con più di 15 dipendenti sono riconosciute le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) elette sulla base dell'apposito regolamento assunto dalle Organizzazioni sindacali presentatrici delle liste che concorrono alle elezioni delle stesse e dall'agidae, in data 8 maggio 1995, e così composte: in Istituti con oltre 15 dipendenti e fino a 50 dipendenti: 1 RSU ogni 10 dipendenti oltre i 15 con un massimo complessivo fra tutte le Organizzazioni sindacali di quattro; in Istituti con oltre 50 dipendenti: 1 RSU per ogni organizzazione sindacale con un massimo complessivo fra tutte le Organizzazioni sindacali di sei. Ogni rappresentante sindacale ha diritto a venti ore quadrimestrali di lavoro, cumulabili, di permesso retribuito per l'espletamento del proprio mandato. I permessi dovranno essere richiesti con almeno cinque giorni di anticipo alla Direzione dell'istituto. I nominativi dei rappresentanti sindacali verranno comunicati alla Direzione dell'istituto per iscritto. ART. 14 PERMESSI PER CARICHE SINDACALI Le lavoratrici e i lavoratori componenti i Comitati Direttivi delle Organizzazioni sindacali nazionali, regionali o provinciali di15 categoria, hanno diritto ai permessi retribuiti ai sensi dell'art. 30 della Legge 20 maggio 1970, n.300 per la partecipazione alle riunioni degli organi predetti, quando l'assenza dal lavoro venga espressamente richiesta per iscritto dalle organizzazioni predette nel limite massimo di 5 giorni per ogni anno. I nominativi e le variazioni relative dovranno essere comunicate per iscritto dalle organizzazioni predette all'istituto da cui la lavoratrice o il lavoratore dipende. ART. 15 ASPETTATIVA E PERMESSI PER FUNZIONI PUBBLICHE ELETTIVE Alla lavoratrice ed al lavoratore chiamata/o a ricoprire cariche pubbliche elettive o sindacali territoriali, regionali o nazionali viene concessa una aspettativa per la durata della carica. Durante l'aspettativa non compete alcun elemento della retribuzione. ART. 16 ASSEMBLEA Le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto di riunirsi fuori dell'orario di lavoro nonché durante lo stesso nei limiti di dieci ore annue per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. L'Istituto, previo accordo logistico con i richiedenti, dovrà destinare di volta in volta locali idonei per lo svolgimento delle assemblee. Le stesse possono riguardare la generalità delle lavoratrici e dei lavoratori o gruppi di esse/i, e sono indette nella misura massima di 10 ore annue dalle R.S.U. di cui all'art. 13 del presente CCNL. In assenza delle R.S.U. le dieci ore annue di assemblea sono indette dalle R.S.A. unitamente alle Organizzazioni sindacali firmatarie del contratto. Della convocazione della riunione deve essere data alla Direzione dell'istituto tempestiva comunicazione, con preavviso di almeno quattro giorni. Alle riunioni possono partecipare, nel rispetto di quanto sopra, dandone comunicazione, dirigenti donne e uomini esterni dei sindacati firmatari del presente CCNL. Lo svolgimento delle assemblee dovrà essere effettuato senza recare pregiudizio alle esigenze proprie dell'utenza. ART. 17 AFFISSIONE16 E' consentito ai Sindacati territoriali aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente contratto di far affiggere in appositi spazi comunicazioni a firma delle responsabili o dei responsabili dei Sindacati medesimi. Le anzidette comunicazioni dovranno riguardare materie di interesse sindacale e del lavoro. Le copie delle comunicazioni di cui sopra dovranno essere contem poraneamente consegnate alla Direzione dell'istituto. ART. 18 CONTRIBUTI SINDACALI Le dipendenti ed i dipendenti hanno facoltà di rilasciare delega, a favore della propria organizzazione sindacale, per la riscossione di una quota mensile dello stipendio, paga o retribuzione per il pagamento dei contributi sindacali nella misura stabilita dai competenti organi statutari. La delega ha validità dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio e si intende tacitamente rinnovata ove non venga revocata dall'interessata o dall'interessato. Sia la delega che la revoca della stessa devono essere inoltrate in forma scritta, all'istituto di appartenenza ed alla organizzazione sindacale interessata. Le trattenute mensili operate dai singoli Istituti sulle retribuzioni delle addette e degli addetti in base alle deleghe presentate dalle Organizzazioni sindacali sono versate entro il decimo giorno del mese successivo alle stesse secondo le modalità comunicate dalle Organizzazioni sindacali con accom pagnamento di distinta nominativa. L'Istituto è tenuto, nei confronti dei terzi, alla riservatezza dei nominativi del personale che ha rilasciato la delega e dei versamenti effettuati alle Organizzazioni sindacali. TITOLO IV ASSUNZIONE E RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO ART. 19 ASSUNZIONE Il personale la cui specifica attività esprima le tendenze e finalità ideologico religiose proprie dell'istituto datore di lavoro e17 serva alla finalità dell'istituto stesso al quale possa effettivamente riconoscersi la qualità di organizzazione di tendenza, si asterrà da comportamenti contraddittori nell'ambito della prestazione lavorativa (o anche extralavorativa ove sussista probabilità di incidenza sull'efficacia della prestazione). Con l'obiettivo della valorizzazione degli eventuali titoli disciplinanti le professioni del personale che appartiene al settore di intervento, l'assunzione al lavoro deve essere effettuata in conformità alle disposizioni di legge che regolano la materia. All'atto dell'assunzione sarà comunicato alla lavoratrice ed al lavoratore, per iscritto, quanto segue: la tipologia del rapporto di lavoro; la data di decorrenza dell'assunzione e nel caso di contratto a termine, anche la presunta data di cessazione del rapporto; numero di iscrizione al libro matricola; il livello di inquadramento cui viene assegnata o assegnato; il trattamento economico; la durata del periodo di prova; tutte le eventuali altre condizioni concordate. Prima dell'assunzione in servizio, l'istituto potrà accertare l'idoneità fisica attraverso visita medica da parte di strutture pubbliche, o convenzionate, delle lavoratrici e dei lavoratori aventi rapporto diretto con l'utenza. Le parti, in considerazione della specificità dell'attività svolta convengono di escludere dalla riserva di cui all'art. 25 della Legge 23 luglio 1991 n.223 le assunzioni dei lavoratori appartenenti alle seguenti qualifiche professionali: assistente domiciliare e dei servizi tutelari operatrice ed operatore socio assistenziale addetta o addetto all'assistenza di base o altrimenti definita/o formata o formato; educatrice ed educatore senza titolo; assistente domiciliare e dei servizi tutelari operatrice ed operatore socio assistenziale addetta o addetto all'assistenza di base o altrimenti definita/o coordinatrice e coordinatore; educatrice ed educatore professionale; assistente sociale; fisioterapista, logopedista, terapista occupazionale, psicomotricista; infermiera ed infermiere professionale; educatrice ed educatore professionale coordinatrice o coordinatore. ART. 20 DOCUMENTI DI LAVORO Nel rispetto di quanto previsto dalla Legge 31 Dicembre 1996 n.675 e dalla Legge 4 giugno 1968 n.15 e successive modificazioni e/o integrazioni, all'atto dell'assunzione la lavoratrice e il lavoratore18 dovranno presentare o consegnare i seguenti documenti: libretto di lavoro e certificato di iscrizione al collocamento; stato di famiglia; residenza anagrafica; libretto di idoneità sanitaria; fotocopia di codice fiscale; fotocopia documento di riconoscimento valido; certificato di iscrizione all'albo/ordine professionale (se obbligatorio); eventuale libretto di pensione; certificato che attesta il grado di istruzione e di qualifica. La lavoratrice e il lavoratore dovranno comunicare ogni variazione rispetto ai documenti e ai dati forniti all'atto dell'assunzione. ART. 21 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO In tutte le strutture comprese nell'ambito di applicazione di cui all'art. 1 del presente contratto, ai sensi dell'art. 23 della Legge 28 febbraio 1987 n.56, l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, oltre che nell'ipotesi di cui all'art. 1 della Legge 18 aprile 1962 n.230, all'art. 12 della Legge 24 giugno 1997 n.196 e successive modificazioni e/o integrazioni, è consentita, in relazione alle particolari esigenze dell'istituto ed al fine di evitare eventuali carenze del servizio, nelle seguenti ipotesi: a) esecuzione di lavori stagionali di cui al DPR 1525 del 7 ottobre 1963 e all'art. 8 bis del DL 29 gennaio 1983 n.17 convertito nella Legge 25 marzo 1983 n.79 e successive modificazioni e/o integrazioni; b) sostituzione di lavoratori assenti per malattia, maternità, ferie, servizio militare e in tutti i casi in cui il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro; c) per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo, anche ripetitivi; d) per sostituire anche parzialmente lavoratori chiamati a svolgere funzioni di coordinamento all'interno dell'istituto o per lavoratori che abbiano ottenuto l'aspettativa; e) per assumere in periodi di intensificazione dell'attività lavoratori aggiuntivi. La percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato non può essere superiore19 contemporaneamente al 20% del personale assunto a tempo indeterminato, ad esclusione di quanto riferito ai punti b), c), e). Sarà comunque attivabile un numero minimo di n.3 (tre) rapporti di lavoro a tempo determinato per Istituto. Le frazioni derivanti dall'applicazione delle percentuali di cui sopra saranno arrotondate all'unità superiore. Deroghe al limite massimo di cui al precedente paragrafo sono esclusivamente possibili previa intesa tra le parti a livello di Istituto. Si precisa che l'istituto del contratto a tempo determinato non deve sopperire a carenze stabili dell'organico. Relativamente ad assunzioni a tempo determinato, secondo le ipotesi del presente articolo, gli Istituti attiveranno, con i soggetti di rappresentanza sindacale di cui all'art. 13, procedure di informazione in merito. ART. 22 LAVORO A TEMPO PARZIALE Il rapporto di lavoro a tempo parziale di cui alla Legge 19 dicembre 1984 n.863, all'art. 19 della Legge 23 luglio 1991 n. 223 e all'art. 13 della Legge 24 giugno 1997 n. 196 ha la funzione di: favorire la flessibilità della prestazione di lavoro in rapporto all'attività dell'istituto; consentire il soddisfacimento di esigenze individuali delle lavoratrici e dei lavoratori, ferme restando le esigenze dell'istituto. A) ASSUNZIONE Gli Istituti possono assumere a tempo parziale per prestazioni di attività lavorative ad orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto dal presente Contratto e/o per periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell'anno. Nella lettera di assunzione dovranno essere specificati oltre a quanto previsto dall'art. 19: 1) l'orario settimanale che, di norma, non potrà essere inferiore alle 16 ore; 2) la distribuzione dell'orario settimanale; 3) la qualifica assegnata; 4) il numero di matricola. B) TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO La trasformazione dell'orario, deve avvenire su accordo delle parti risultante da atto scritto convalidato dalla Direzione Provinciale20 del Lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori interessate/i alla trasformazione del rapporto di lavoro da part time a tempo pieno, o viceversa, dovranno esprimere la propria opzione entro 5 giorni dalla richiesta ricevuta. L'Istituto risponderà entro 30 (trenta) giorni alle richieste di trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa. Nei casi di disponibilità di nuove prestazioni derivanti dalla acquisizione di nuovi servizi, dalla vacanza di posti derivanti da cessazioni di rapporti di lavoro in atto, gli Istituti, in relazione alle esigenze tecnico produttive, ricercheranno, dandone comunicazione alle rappresentanze sindacali, soluzioni per un aumento delle ore settimanali del personale part time, nel rispetto della funzionalità operativa. E' ammesso il ricorso al lavoro supplementare nella misura massima del 10% dell'orario settimanale della lavoratrice o del lavoratore assunta/o con contratto part time purché giustificato da specifiche esigenze organizzative. TRATTAMENTO Le norme del presente contratto sono applicate al rapporto parttime in quanto compatibili con la natura del rapporto stesso. 1) La retribuzione del personale a tempo parziale sarà riproporzionata e mensilizzata in base all'orario settimanale di lavoro concordato all'atto dell'assunzione. Eventuali ore supplementari richieste saranno retribuite nel mese di competenza. 2) La retribuzione oraria si ottiene come stabilito all'art.64. 3) I corrispondenti trattamenti economici relativi all'indennità di fine rapporto, alla 13^ mensilità, ai compensi stabiliti dagli accordi integrativi, alle ferie e alle festività troveranno applicazione proporzionale. Per il trattamento di fine rapporto si applicano le disposizioni di legge vigenti. Il trattamento di malattia ed infortunio e quello relativo alle lavoratrici madri e qualsiasi altro trattamento contrattuale e di legge sarà garantito in proporzione alla durata della prestazione. I ratei di retribuzione globale mensili relativi a tutti gli altri istituti contrattuali nell'anno di passaggio dal rapporto a tempo parziale al rapporto a tempo pieno e viceversa saranno calcolati in misura proporzionale all'effettiva durata della prestazione lavorativa nei due distinti periodi. Vedere altro
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