Source: http://news.ilcaso.it/news_4989/21-07-18/Atti_di_gara_e_di_esecuzione_del_contratto_pubblico-_Non_ammesso_il_FOIA_si_accede_con_la_legge_n_241_del_1990
Timestamp: 2019-07-21 13:31:54+00:00
Document Index: 127222000

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 53']

Tar Emilia Romagna - Parma, sez. I, sentenza 18 luglio 2018 n. 197 (Pres. Conti, est. Lombardi)
ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - ACCESSO AGLI ATTI DELLA PROCEDURA DI APPALTO - ESCLUSIONE - SUSSISTE
L'accesso agli "atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici" è regolato dal comma 1, dell'art. 53 del d.lgs. n. 50/2016 (codice dei contratti pubblici) che reca una particolare disciplina per l'accesso agli atti afferenti alle procedure ad evidenza pubblica finalizzate alla stipulazione di appalti o concessioni di servizi. In particolare, il menzionato art. 53 riconduce espressamente la disciplina applicabile per tutti i documenti (di gara e di esecuzione del contratto) alla disciplina ordinaria in materia di accesso ex lege n. 241 del 1990.
Ebbene, la speciale disciplina contenuta nell'art. 53 del d.lgs. n. 50 del 2016 (ivi ricompreso l'espresso richiamo all'applicabilità delle regole in materia di diritto di accesso ordinario) deve considerarsi come un caso di esclusione della disciplina dell'accesso civico ai sensi del comma 3 dell'art. 5-bis del dlgs n. 33 del 2013, preso atto che questa disposizione è cristallina nello stabilire che il diritto di accesso civico generalizzato "è escluso" nei casi in cui l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti.
L'esclusione risulta invero del tutto giustificata poiché si tratta della scelta del legislatore volta a sottrarre una possibilità indiscriminata di accesso alla documentazione di gara e post-gara da parte di soggetti non qualificati. Infatti, si tratta pur sempre di documentazione che, da un lato, subisce un forte e penetrante controllo pubblicistico da parte di soggetti istituzionalmente preposti alla specifica vigilanza di settore (ANAC), e, dall'altro, coinvolge interessi privati di natura economica e imprenditoriale di per sé sensibili (e quindi astrattamente riconducibili alla causa di esclusione di cui al comma 2, lett. c), dell'art. 5-bis del d.lgs. n. 33 del 2013), specie quando tali interessi, dopo l'aggiudicazione, vanno a porsi su di un piano pari ordinato - assumendo la connotazione di veri e propri diritti soggettivi - rispetto a quelli della stazione committente.
Consorzio Parts & Services, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Antonio Battaglia, Francesco Arceri e Andrea Carafa, domiciliato presso l'indirizzo PEC indicato in atti
Asl 102 - Parma, non costituita in giudizio
- della nota prot. n. 0020440 del 23.3.2018 dell'Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma, inviata al Consorzio Parts & Services in data 23.3.2018, avente ad oggetto: "Risposta a: Richiesta di accesso civico "generalizzato" ai documenti, dati e informazioni non soggetti ad obbligo di pubblicazione (ai sensi dell'art. 5, comma 2 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013) - Servizio di manutenzione e riparazione di tutti gli automezzi in dotazione all'Azienda U.S.L. di Parma per il periodo dall'01.01.2013 al 31.12.2015. - CIG: lotti n. 1: 447678148C - n. 2: 447684595B - n. 3: 4476869d28 - n. 4: 4476897446 - Richiesta in nome e per conto di CONSORZIO PARTS & SERVICES", con la quale è stata respinta l'istanza di accesso civico generalizzato del 16.3.2018 presentata dal Consorzio Parts & Services in relazione agli atti concernenti l'affidamento del servizio di manutenzione e riparazione di tutti gli automezzi in dotazione all'Azienda U.S.L. di Parma per il
- del "Frontespizio Protocollo Generale" allegato alla nota di cui sopra;
Con ricorso depositato in data 3 maggio 2018, il Consorzio PARTS & SERVICES, Consorzio che partecipa, in nome e per conto delle proprie officine consorziate (piccole e medie imprese), alle gare di appalto ovunque esse siano indette sul territorio nazionale, ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del diniego espresso dall'Azienda sanitaria convenuta sulla sua richiesta di accesso ex art. 5, comma 2 del d.lgs. n. 33/2013, e, conseguentemente, la condanna di controparte all'esibizione dei seguenti documenti, inerenti all'affidamento del servizio di manutenzione e riparazione degli automezzi appartenenti all'amministrazione de qua per il periodo dall'1.1.2013 al 31.12.2015:
Preliminarmente, il Collegio rileva che l'amministrazione convenuta ha respinto la richiesta di accesso presentata ai sensi dell'art. 5, comma 2 del d.lgs. n. 33/2013, sul rilievo che "la richiesta, così come formulata, non si ritiene che rientri nel diritto di accesso civico "generalizzato" ai documenti, dati e informazioni non soggetti ad obbligo di pubblicazione (ai sensi dell'art. 5, comma 2 e ss. del D. Lgs. n. 33/2013)".
Si rientra cioè nella fattispecie disciplinata dall'art. 5, comma 2 del d.lgs. n. 33/2013, secondo cui "allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall'articolo 5-bis".
Al contrario, come detto, residua nell'attuale sistema dei contratti pubblici una norma - l'art. 53, comma 1 del d.lgs. n. 50 del 2016 - che restringe il campo di applicazione del diritto di accesso agli atti richiesti dal ricorrente alle norme sul diritto di accesso ordinario di cui alla L. n. 241/1990.