Source: https://ateneostudentiscpol.wordpress.com/2010/12/31/firma-con-botto/
Timestamp: 2020-06-06 07:19:10+00:00
Document Index: 21048209

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 1']

FIRMA CON…BOTTO | ATENEO STUDENTI
“l’articolo 6, concernente il titolo di professore aggregato” modifica l’art. 1 comma 11 della legge 230/2005, mentre l’art. 29 comma 11 della Riforma Gelmini abroga la parte modificata. Un’evidente contraddizione (o si modifica o si abroga) messa in evidenza dall’opposizione, ma che non lascia ﻿”da un punto di vista sostanziale, spazio a dubbi interpretativi della reale volontà del legislatore (la riforma già incorpora l’art. 1 comma 11 della legge 230/2005 con le modifiche, NDR)”. Insomma, un pasticcetto tecnico a cui si potrà porre rimedio “eventualmente attraverso la soppressione del comma 5 dell’articolo.”
“l’art. 4 relativo alla concessione di borse di studio agli studenti, appare non pienamente coerente con il criterio del merito” laddove prevede di “riservare la quota del 10 per cento agli studenti iscritti nelle universita`della regione in cui risultano residenti (comma 3 lettera o, NDR)”.
“l’art. 23, nel disciplinare i contratti per attività di insegnamento, appare di dubbia ragionevolezza nella parte in cui aggiunge una limitazione oggettiva riferita al reddito”: cioè prevede che tali contratti possano essere stipulati con “lavoratori autonomi in possesso di un reddito annuo non inferiore a 40.000 euro lordi.(comma 1, NDR).
“Infine è opportuno che l’art. 26, nel prevedere l’interpretazione autentica dell’art. 1, comma 1, del decreto legge n. 2 del 2004 (convertito in legge dalla l. 5 marzo 2004, n. 63, NDR) sia formulato in termini non equivoci e corrispondenti al consolidato indirizzo giurisprudenziale della Corte Costituzionale.”
Infine, “resta importante l’iniziativa che spetta al governo in esecuzione degli ordini del giorno Valditara e altri G 28.100, Rusconi ed altri G24.301, accolti nella seduta del 21 dicembre in Senato”. Il primo contiene vari obblighi, in particolare quello di emanare i decreti attuativi entro 6 mesi e di sostenere incentivi e detassazioni; inoltre, prevede la possibilità di “rivedere il c.d. 3+2 per le aree scientifiche che lo richiedano”. Il secondo odg riguarda i ricercatori e chiede al Governo di verificare che gli Atenei accantonino le risorse necessarie per i nuovi contratti a tempo determinato.
Napolitano conclude auspicando “che su tutti gli impegni assunti con l’accoglimento degli ordini del giorno e sugli sviluppi della complessa fase attuativa del provvedimento, il governo ricerchi un costruttivo confronto con tutte le parti interessate.”
PER APPROFONDIRE: TESTO SCARICABILE DELLA LEGGE PROMULGATA DA NAPOLITANO (vd. la colonna di destra “Approvato dalla Camera dei deputati”)