Source: http://diazilla.com/doc/875421/12.-allegato-b---ordine-degli-architetti-di-vercelli
Timestamp: 2018-07-20 16:09:01+00:00
Document Index: 24244151

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.5', 'art.19', 'art.14', 'art.14', 'art.15', 'art.3', 'art.5', 'art.31', 'art.5', 'art.3', 'art.3', 'art. 5', 'art.2', 'art.2', 'art.19', 'art.14', 'art.14', 'art.3']

12. Allegato B - Ordine degli Architetti di Vercelli
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI
della Provincia di VERCELLI
DELL'ARCHITETTO E DELL'INGEGNERE
Allegato alla tariffa D.M. 04.04.2001
A cura della COMMISSIONE PARCELLE
SPED. IN ABB.POST. 45% ART.2 COMMA 20/B LEGGE 662/96 MILANO
EURO ~ DAY
IS T R U Z IO N I P E R L’ U S O
M E N S I L E D E L C O N S I G L I O N A Z I O N A L E D E G L I A R C H I T E T T I , P I A N I F I C AT O R I , PA E S A G G I S T I E C O N S E R VAT O R I
1 1 . ‘0 1
N ° 16 1
CNA. DIPARTIMENTO ORDINAMENTO PROFESSIONALE E MAGISTRATURA
€~DAY:
di NEVIO PARMEGGIANI
euro~web
Il numero di novembre 2001
di Internet News
presenta un esauriente
cui ci si può rivolgere
per chiarimenti,
esempi e ogni genere
sul fatidico passaggio
di unità di conto.
Sito ufficiale europeo:
europa.eu.int/euro/html/
Sito ufficiale italiano:
www.tesoro.it/euro
Banca centrale europea:
www.euro.ecb.int/it.html
L’ormai prossimo E-day, cioè la scadenza del 1° gennaio 2002 per
il definitivo passaggio all’euro, è al centro di numerose iniziative e pubblicazioni tese a chiarire tutti risvolti economico-finanziari dell’operazione e a far emergere e risolvere
quanto più possibile i problemi che essa porrà a ciascun cittadino europeo. Tutti i media, da quelli divulgativi a quelli specializzati, stanno presentando ogni possibile caratteristica
della conversione, spiegando le modalità e le prassi cui tutti dovranno attenersi.
Prendendo spunto da alcuni di questi articoli, presentiamo, oltre agli aspetti generali, una serie di tematiche che riguardano lo svolgimento dell’attività professionale nel nuovo
regime monetario. Al termine riproponiamo le tabelle del Decreto Ministeriale 4 aprile 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.96 del 26 aprile 2001 e da noi integralmente riportato nel numero 155 insieme con una serie di esempi pratici.
Dal 1°gennaio al 28 febbraio 2002 l’euro circolerà come moneta avente corso legale insieme alle lire. Questo periodo servirà soltanto per smaltire fisicamente la lira che dal 1° gennaio cessa di esistere come moneta scritturale.
Il nome «Euro» venne deciso nel corso del vertice di Madrid, nel 1995, perché la radice Eur è presente in tutte le lingue degli Stati UE, per indicare l’Europa. Tale nome va scritto in minuscolo ed è invariante, cioè non ha plurale.
Il simbolo dell’euro è una E tagliata da due tratti orizzontali paralleli e si ispira all’epsilon greca, che rimanda al contempo alla culla della civiltà europea e alla prima lettera di
«Europa». I due tratti paralleli rappresentano invece la stabilità della moneta. L’abbreviazione ufficiale è «EUR», registrata presso l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione [ISO], e sarà utilizzata nelle transazioni e a fini
finanziari e commerciali.
La faccia comune europea delle monete in euro è stata disegnata da Luc Luycx, un esperto di informatica trentanovenne che lavora per la Zecca belga, il quale ha ricevuto per
la sua serie di disegni vincenti un premio di 24000 ECU.
l’A 11.‘01
somme originarie convertite. Le prestazioni eseguite a ridosso
della fine dell’anno e liquidate all’inizio del 2002, anche in
presenza di un progetto di parcella emesso in lire, dovranno
essere fatturate in euro.
Gli importi delle fatture emesse in lire, una volta convertiti in euro vanno arrotondati al centesimo di euro, cioè con
due cifre decimali. Conversione e arrotondamento vanno applicati a ciascun elemento fiscalmente rilevante della fattura, escluso il totale, che deve corrispondere alla somma di tutti gli importi convertiti in euro; la somma ottenuta può essere diversa da quella ottenibile con la conversione del totale
espresso in lire. Va effettuata con gli stessi criteri sopra descritti; devono poi essere convertiti in lire l’imponibile e l’imposta indicati in euro nella fattura. Gli importo in euro convertiti in lire devono essere arrotondati all’unità.
Sono oltre 300 i milioni di persone interessate dal cambiamento di valuta. Gli Stati europei che adotteranno l’euro come moneta comune sono: Belgio, Germania, Grecia, Spagna,
Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria,
Portogallo, Finlandia.
Il cambiamento di unità di conto è stato considerato come un’operazione neutrale sotto il profilo giuridico e fiscale. Da questi principi derivano due conseguenze: la continuità
dei rapporti contrattuali, la sostanziale irrilevanza fiscale delle operazioni di conversione.
PROFESSIONISTA E LA GESTIONE DELLO STUDIO
Su questo tema sono numerosi i consigli elencati dal notiziario Inarcassa nel numero 3/2001:
➔ Per software e hardware occorre verificare l’utilizzo di sistemi di calcolo e/o video scrittura con caratteristiche euro-compatibili, lo stoccaggio di archivi storici in lire da
potersi riutilizzare per analisi, stime, ecc., i requisiti hardware per il funzionamento del carattere euro in tastiere
e calcolatrici; infine, l’aggiornamento dei software specifici per le elaborazioni contabili.
➔ Aggiornamento dell’eventuale sito web e revisione dei documenti trasmessi on line, con i relativi prezzi.
➔ Rinnovamento del software per la gestione delle paghe del
personale e di tutti i contratti inerenti i rapporti di lavoro subordinato. A questo proposito, occorre anche verificare il corretto adempimento degli obblighi previdenziali alla luce delle Circolari Inps 24598 e 24798 sulla compilazione dei Modelli DM10 e Glad.
«La settimana fiscale n. 36» ricorda che fino al 31 dicembre
si possono emettere fatture in lire o in euro, o riportare la
doppia indicazione, prescindendo dalla moneta utilizzata per
la contabilizzazione delle operazioni. Tutti gli elementi della fattura [imponibile, Iva e totale] vanno però espressi nella stessa valuta. La registrazione degli importi avverrà nella
moneta di conto adottata senza dover prendere nota delle
11.‘01 l’A
La presentazione delle dichiarazioni fiscali riferite al periodo 2001, che avverrà nel giugno-luglio 2002, potrà essere fatta indifferentemente sia in lire che in euro, perché il periodo di riferimento è compreso nel cosiddetto «periodo transitorio», dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2001, il cui principio ispiratore è stato «nessun obbligo, nessun divieto». I modelli cartacei saranno predisposti in duplice versione. Dal 1°
gennaio 2002 tutte le imposte saranno versate in euro.
A decorrere dal 1° febbraio 2002 non potranno essere
messi all’incasso assegni o altri titoli di credito espressi in lire, con data di emissione successiva al 31.12.2001.
Il passaggio all’euro della Cassa Depositi e Prestiti avverrà il
prossimo18 dicembre. In tale data, saranno convertiti in euro tutti i valori relativi ai finanziamenti precedentemente
concessi in lire. La conversione sarà effettuata dividendo il
valore degli importi finali [ad esempio i mandati di pagamento] per 1936,27 e applicando l’arrotondamento indicato dalla normativa della Comunità Europea.
Inarcassa comunica che a dicembre 2001 tutti gli archivi a rilevanza contabile saranno interessati dalle procedure di conversione. Verranno tradotti in euro, con due cifre decimali, i
singoli importi contenuti negli estratti conto dei professionisti. Sarà comunque mantenuta una banca dati in lire per agevolare, in fase iniziale, la definizione di rapporti pending e comunque con finalità di consultazione per gli anni a venire.
Nel numero 3/2001 sono anche illustrate le modalità della
conversione euro di contributi e pensioni, mutui e sussidi,
versamenti M.A.V., euro certificazioni ed euro DICH.
Prezzari per le opere pubbliche
La maggioranza delle Regioni italiane ha adeguato il documento base per calcolare il costo di lavori, materiali e mano-
dopera alla nuova valuta, aggiungendo il controvalore in euro accanto al valore in lire.
Il n. 40 di Edilizia e Territorio del Sole 24Ore, del 12-17 novembre 2001, riporta regione per regione la situazione di tali adeguamenti. Scrivono Massimo Frontera e Silvia Marzialetti: «In regola tutte le Regioni del nordovest, a cominciare
dalla Lombardia, il cui prezzario è aggiornato al 2001 e riporta
il doppio valore. Il documento è disponibile sul sito della Regione [www.oopp.regione.lom-bardia.it/Prezzario/].
Anche il Piemonte dispone di un prezzario in doppia valuta, aggiornato al 2000, disponibile su Internet [www.regione.piemonte.it/oopp/prezzario]. Il problema euro è stato affrontato traducendo le voci in lire, con una certa approssimazione. I prezzi, infatti, riportano due decimali, ma
non sono arrotondati. … Problemi che saranno risolti, nelle
future edizioni, da una apposita commissione tecnica permanente che provvederà «a modificare correttamente – spiega lo stesso documento – con gli arrotondamenti decimali necessari, la cifra in euro».
Anche la Liguria entra nell’euro con un prezzario aggiornato al 2001 che riporta ambedue i valori. Stessa cosa per le
Marche, il cui aggiornamento in euro è stato previsto da
un’apposita delibera di Giunta. Non mancano le Regioni in ritardo. Tra queste l’Umbria. Il vecchio prezzario in lire [del
1998] è in fase di revisione, ma la nuova versione [aggiornata e ampliata] vedrà la luce solo nei primi mesi del 2002, cioè
in piena “zona euro”. … Nelle stesse condizioni la Campania,il
cui prezzario [che risale al 1990 e il cui ultimo aggiornamento
risale al 1995] è in fase di radicale revisione. Revisione che,
comprenderà anche l’adeguamento all’euro.
Si pone tuttavia il problema del periodo transitorio – visto che il nuovo prezzario non sarà realisticamente pronto prima di qualche mese – risolvibile con un «adeguamento in corsa» dei valori attualmente in vigore. Un caso a parte è la Toscana, unica Regione che non è preoccupata dall’aggiornamento del prezzario regionale, semplicemente perché un
prezzario regionale non esiste. Le stazioni appaltanti della
Regione, infatti, fanno riferimento ai bollettini dell’Ordine de-
gli ingegneri, oppure al prezzario del provveditorato alle Opere pubbliche, che risale al 1994 ed è stato recentemente aggiornato secondo i criteri legislativi nazionali sulla conversione euro-lire.
Situazione simile per Puglia e Lazio. In Puglia è il prezzario del provveditorato opere pubbliche a farla da padrone.
Esso infatti non solo fornisce i prezzi orientativi per le opere appaltate dal ministero delle Infrastrutture, ma è stato anche adottato dalla Regione come riferimento. Il prezzario utilizzato attualmente è del 2000 … . Anche nel Lazio la data
fatidica è il 2002. … «Nel frattempo pubblicheremo sul Bur
una delibera che chiarisce che i valori riportati sull’attuale
prezzario devono essere convertiti in euro».
Dalla Sicilia buone notizie sul fronte adeguamento. Vincenzo Galioto, ispettore generale dell’ispettorato tecnico regionale, assicura che la Regione sarà pronta per fine anno ….
Infine l’Emilia Romagna. Anche in questo caso non ci sono
dubbi, già per fine anno la Regione sarà pronta. Intanto non
ha trascurato altri aspetti delle costruzioni. Come per esempio gli oneri di urbanizzazione, che sono stati, infatti, già
convertiti in euro. Con cinque cifre decimali».
Sullo stesso numero sono illustrate le caratteristiche previste per i bandi delle gare d’appalto, con accenni alle principali difficoltà che si potrebbero incontrare soprattutto nel
periodo transitorio, ad esempio per quanto riguarda la definizione dei prezzi unitari. Un ulteriore aspetto chiarito sul
n. 40 di ET riguarda le società di persone e la conversione in
euro delle quote sociali.
I valori espressi nelle offerte dovranno intendersi tutti espressi in euro. Gli importi verranno arrotondati al centesimo più
vicino [due cifre decimali]: fino a 49 centesimi si arrotonda
all’unità di euro inferiore, mentre da 50 centesimi [compresi] in poi si arrotonda all’unità superiore. Infine, per la conversione in euro degli importi in migliaia di lire vanno utilizzate almeno due cifre decimali, mentre per gli importi
espressi in centinaia di lire saranno necessari tre decimali.
CONVERSIONE IN EURO DELLA TABELLA DEL D.M. 4 APRILE 2001
TABELLA A. CORRISPETTIVI A PERCENTUALI RELATIVE ALLE VARIE CLASSI E CATEGORIE DI LAVORI
Le percentuali della Tabella A sono definite da una serie di curve rispondenti alla formula sotto riportata:
p = In * 10q + x3 dove p = percentuale ricercata,
I = Importo opere,
x3 = parametro di tendenza della curva
e i due parametri n e q sono determinati, come di seguito riportato, dai valori di due importi [I1 e I2] e dalle rispettive percentuali [x1 e x2] assunti per la determinazione della curva e riportati, unitamente al parametro x3, nella Tabella A sotto riportata.
n = log [(x1 – x3) / (x2 – x3)] / log (I1 / I2)
q = log [(x1 - x3 ) / I1n ]
TABELLA A. PARAMETRI DI RIFERIMENTO
CLASSE CATEGORIA
primo I1
secondo I2
prima x1
seconda x2
tendenza x3
25.822,85
51.645.689,91
12,4559
2,9741
-0,362475797
3,796119632
14,7270
2,7961
-0,348087186
3,756586012
18,9434
3,8575
-0,380099837
4,129804521
24,9135
-0,389989558
4,329656060
32,6375
-0,404028835
4,555142495
15,3963
-0,384364863
4,068245092
20,1015
-0,403538467
4,340653828
11,7778
1,7658
-0,400979213
4,087647772
14,3803
2,6884
2,1193
-0,403915538
4,198259504
21,2001
3,0291
-0,447571561
4,719930875
16,4889
-0,411007347
4,315359685
17,7554
3,3157
2,6138
-0,404084946
4,291209646
23,5555
4,4820
-0,400978556
4,388670541
14,1333
3,8014
-0,341545259
3,677382095
-0,357907439
3,734041520
-0,348185613
3,556524445
12,4690
-0,451353518
4,494862399
7,9619
-0,295271914
3,038838960
13,7643
-0,330735265
3,575655954
8,1897
-0,331162187
3,353747178
9,5883
3,1431
2,4411
-0,305298293
3,204618336
11,9985
2,7866
-0,322882079
3,450208659
12,8705
2,9736
-0,368145778
3,857138585
10,1459
2,1833
1,7151
-0,380316864
3,853916919
17,3828
3,0703
-0,372623850
4,024535343
20,6537
4,6379
-0,373055082
4,102953975
TABELLA A. ESEMPLIFICAZIONE PER SCAGLIONI DI IMPORTO LAVORI
12,4559 14,7270 18,9434 24,9135 32,6375 15,3963 20,1015 11,7778 14,3803 21,2001 16,4889 17,7554 23,5555
10,2062 12,1693 15,2434 19,8827 25,8394 12,3900 15,9212
77.468,54
9,1297 10,9355 13,4903 17,5120 22,6612 10,9689 13,9662
8,2104
9,9864 13,8991 11,3442 12,3273 16,4210
8,4563 10,1600 12,4004 16,0434 20,7019 10,0868 12,7609
7,5083
9,1233 12,5102 10,3389 11,2613 15,0167
129.114,23
7,9803
9,6096 11,6335 15,0125 19,3314
9,4667 11,9177
8,5197 11,5496
9,6371 10,5157 14,0337
154.937,07
7,6190
9,1907 11,0533 14,2343 18,2999
8,9981 11,2829
6,6466
8,0653 10,8329
9,1095
9,9544 13,2933
206.582,76
7,0952
8,5813 10,2159 13,1136 16,8192
8,3223 10,3717
9,8144
8,3535
9,1488 12,2298
8,1490
9,6266 12,3268 15,7835
7,8472
5,7426
6,9567
7,8256
8,5854 11,4853
9,1808 11,7330 15,0039
9,2543
6,6133
8,5845
7,4289
8,1612 10,9246
361.519,83
7,5574
8,8273 11,2628 14,3881
7,2037
8,8752
8,1724
7,1158
7,8262 10,4814
7,3411
8,5374 10,8777 13,8849
6,9705
8,5654
5,0595
7,8377
7,5524 10,1191
464.811,21
5,8816
7,1585
8,2936 10,5543 13,4629
4,9075
5,9344
7,3229
9,8152
7,0015
8,0846 10,2773 13,1022
8,0835
4,7775
7,3211
6,4633
7,1266
9,5553
774.685,35
7,3539
9,3116 11,8486
5,2232
8,6514
1.032.913,80
4,9890
6,0999
8,7133 11,0758
4,8827
6,0094
6,0242
8,0936
1.549.370,70
7,9763 10,1284
5,2067
3,7044
4,9614
5,5088
2.065.827,60
5,9893
7,5197
9,5443
4,9278
5,8921
5,0475
6,9866
2.582.284,50
4,2376
5,1977
7,1992
9,1358
4,7318
5,6404
4,0279
4,7961
4,4631
4,6829
5,1010
8,0782
4,2197
2,9621
4,3936
5,9243
7.746.853,49
4,7964
5,9708
7,5838
3,9777
4,6837
3,3439
4,1246
10.329.137,98
4,2784
3,5366
15.493.706,97
3,3264
4,3732
5,4269
6,9053
3,4762
3,7555
5,0718
20.658.275,96
3,2277
3,9606
5,2409
3,5269
4,1232
2,4519
25.822.844,95
3,8736
5,1103
3,4460
4,0238
2,3932
36.151.982,94
3,0629
3,7545
4,9337
3,4245
4,6281
9,3483 11,3863 16,1866 12,9788 14,0566 18,6966
14,1333 11,7778
11,9985 12,8705 10,1459 17,3828 20,6537
11,7798
9,6868
7,8110
9,6566
6,8832
11,5725
10,1512 10,4969
8,1922 14,1249 16,7770
10,6404
8,6836
7,0339
8,3761
10,5049
6,2470
7,5516
9,2475
9,3646
7,2666 12,5747 14,9328
9,9225
8,0552
6,5454
7,5997
6,0041
9,8297
5,8446
7,1219
8,6579
6,6912 11,6086 13,7836
9,4122
7,6104
9,3485
8,2651
8,1589
6,2864 10,9273 12,9733
9,0232
6,6632
8,9808
7,9519
5,9801 10,4113 12,3596
6,7821
5,5511
5,2877
8,4439
7,4937
7,2330
5,5381
9,6650 11,4722
8,0539
5,0866
4,7912
5,9797
6,8465
5,2270
9,1389 10,8466
5,0715
4,9318
7,7690
4,6171
4,9918
8,7403 10,3727
7,5019
4,9062
5,1812
7,5352
6,7155
4,8052
8,4237
9,9964
4,9952
4,7039
4,3629
5,5067
6,1291
8,1639
9,6875
7,1290
5,6430
4,6161
7,1787
4,2656
5,3984
6,4093
5,9680
7,9452
9,4275
5,5178
4,5561
7,0378
5,3048
6,2881
4,4132
9,2044
6,4630
5,0778
4,2075
4,2685
5,3446
7,1002
8,4232
3,9884
3,6972
5,5860
5,0418
7,9364
4,4588
3,7145
5,8277
3,4613
4,4888
5,2424
4,6660
6,1829
7,3332
5,4684
5,5770
3,3121
4,3166
5,0246
4,4314
3,3076
6,9573
4,0914
3,4203
3,6297
5,3983
3,2058
4,8690
5,6434
6,6923
4,9204
3,8589
4,4514
5,0577
3,2152
4,6876
2,7831
3,6224
2,6784
5,6658
4,4114
3,1271
2,6955
2,5786
4,6053
4,2249
4,3553
2,5855
3,3316
3,1303
2,9432
2,3785
5,0449
2,5866
2,8916
3,3085
3,1602
4,9326
2,5116
2,8199
2,3981
3,2238
2,2513
4,0327
TABELLA B. ALIQUOTE BASE RELATIVE ALLA PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI
CLASSI E CATEGORIE SECONDO L’ELENCAZIONE DELL’ART.14 DELLA L.143/49
DESCRIZIONE PRESTAZIONI PARZIALI
Relazioni, planimetrie, schemi grafici
Calcolo sommario spesa
Relazione illustrativa, elaborati grafici
per ottenimento autorizzazioni
Computo metrico estimativo,
Relazione generale e specialistiche,
elaborati grafici, calcoli esecutivi
Particolari costruttivi e decorativi
Computo metrico estimativo definitivo,
quadro economico, elenco prezzi
e eventuale analisi, quadro dell’incidenza
percentuale della quantità di manodopera
Schema di contratto, capitolato speciale
d’appalto, cronoprogramma
Direzione lavori, assistenza al collaudo,
prove d’officina
l1 Liquidazione
TABELLA B 1
TABELLA B1. ALIQUOTE INTEGRATIVE RELATIVE ALLA PROGETTAZIONE E DIREZIONE DEI LAVORI [ULTERIORI PRESTAZIONI INTRODOTTE DALLA L.109/94, DPR 554/99]
m* Piano economico e finanziario di massima 0,03
n** Capitolato speciale e prestazionale
o1 Relazione di indagine geotecnica
PRELIMINARE o2 Relazione di indagine idrologica
0,015 0,015 0,015 0,015 0,015 0,015 0,015 0,015 0,015 0,015 0,015 0,015
o3 Relazione di indagine idraulica
o4 Relazione di indagine sismica
o5 Relazione di indagine archeologica
Studio di inserimento urbanistico
Schema di contratto,
r1 Relazione di indagine geotecnica
r2 Relazione di indagine idrologica
r3 Relazione di indagine idraulica
r4 Relazione di indagine sismica
Piano di manutenzione dell’opera
Controllo aggiornamento elaborati
dell’ufficio di direzione lavori
Ufficio della direzione lavori, per ogni
l2 di progetto, aggiornamento dei manuali
d’uso e manutenzione
addetto con qualifica di direttore operativo
prestazione richiesta in presenza di affidamento di concessione per lavori pubblici
prestazione richiesta in caso di appalto concorso o affidamento di concessione per lavori pubblici
N.B. Al fine della deterrninazione dell’onorario, le prestazioni di tabella B1 devono essere specificatamente richieste
dal Responsabile del Procedimento. Eventuali studi specialistici richiesti dal Responsabile del Procedimento relativi a modellazioni,
indagini e simulazioni, sono compensati a parte in relazione alla loro consistenza e complessità.
DI BASE*
Lavori che espongono al rischio di annegamento
Lavori sotterranei
Lavori in cassoni
Lavori comportanti l’impiego di esplosivi
Lavori di montaggio o smontaggio di elementi prefabbricati pesanti
Prime indicazioni
in fase di progetto
totale complessivo aliquote
Lavori che comportano rischio di seppellimento o sprofondamento,
di caduta dall’alto se aggravati dalla natura dell’attività
e dei procedimenti o dalle condizioni ambientali in essere
Lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche
o biologiche con particolari rischi per la sicurezza
e che richiedano specifiche misure ed interventi dei coordinatori
Lavori in presenza di radiazioni ionizzanti che esigono
designazione di zone controllate o sorvegliate e che richiedono
specifiche misure ed interventi dei coordinatori
Incremento per coordinamento
e organizzazione attività e informazione, art.5/1/c
Adeguamento del Piano
e del Fascicolo, art.5/1/b
Lavori in prossimità di lineee elettriche a conduttori nudi in tensione
TABELLA B 2
TABELLA B 2. ONORARIO RELATIVO ALLE PRESTAZIONI DEL RESPONSABILE E DEI COORDINATORI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI
MAGGIORAZIONI PER FATTORI DI RISCHIO
* Da applicarsi alle percentuali di tabella A
N.B. Gli incrementi si applicano alle aliquote base e non si moltiplicano fra loro.
Le maggiorazioni si applicano singolarmente sull’onorario base eventualmente incrementato.
TABELLA B 3.1/ B 3.2
TABELLA B 3.1. ONORARIO RELATIVO AI RILIEVI PLANO-ALTIMETRICI CON METODI CELERIMETRICI
RILIEVO PLANO-ALTIMETRICO ESEGUITO CON METODI CELERIMETRICI SU TERRENI MEDI E POCO ALBERATI, CON PENDENZA SINO AL 3%, E RELATIVA RESTITUZIONE
PUNTI PER ETTARO
EQUIDISTANZA [CM]
ONORARIO PER ETTARO [EURO]
1:5000 [1]
1:10.000 [1]
MAGGIORAZIONI PER PARTICOLARI DIFFICOLTÀ
Terreni con pendenza superiore al 3% [n%=pendenza assoluta]
+ 1,5% x [n%÷3]
Terreni alberati, chiusi da siepi o vigneti
Terreni con bosco di alto fusto
Terreni con bosco ceduo [necessario taglio con ronchetto]
Terreni acquitrinosi od invasi dalle acque
Lavori in montagna a quota superiore a 1300 m
PROFILI LONGITUDINALI E SEZIONI TRASVERSALI
In terreni di qualsiasi natura
In terreni di qualsiasi natura [2]
PUNTI PER CHILOMETRO
1:2000 [lunghezze]; 1:200 [altezze]
1:5000 [lunghezze]; 1:500 [altezze]
ONORARIO PER CHILOMETRO [EURO]
Sezioni trasv. per un minimo
di 15 sezioni
ONORARIO PER SEZIONE [EURO]
1:200 - 1:100
Per ogni metro in più di larghezza
RILIEVO CON TECNICHE GPS DI CAPISALDI
ONORARIO [EURO]
Per ciascun punto con tolleranza planimetrica +/- 5 mm ed altimetrica +/- 10 mm
[incluso raccordo topografico con 3 capisaldi e pilastrino in calcestruzzo]
[1] Da eseguirsi, se necessario, ad integrazione della cartografia ufficiale per zone di limitata estensione [max 10 ha]
[2] Da eseguirsi, se necessario, ad integrazione della cartografia ufficiale per tratti particolari di limitata lunghezza [max 10 km]
TABELLA B 3.2. ONORARIO RELATIVO AI RILIEVI DEI MANUFATTI
PIANTE [EURO/M2]
Pianta di semplice disposizione
e con ambienti in prevalenza regolari
Pianta complicata e con ambienti
di varia forma e grandezza
Compenso fisso per ogni piano
PER QUALSIASI SCALA
Prospetti semplici e in prevalenza regolari
Prospetti complicati
Compenso fisso per ogni prospetto
Sezioni semplici e in prevalenza regolari
Sezioni complicate
N.B. I compensi unitari includono rilievo e restituzione.
Maggiorazione dei compensi unitari [tali maggiorazioni si applicano singolarmente all’onorario base e non si moltiplicano tra loro]:
Per rilievo aggiuntivo delle strutture: +30%
Per rilievo aggiuntivo di impianti tecnologici complessi: +30% [da parzializzare per singoli impianti in relazione alle specifiche situazioni]
Per rilievo di manufatti soggetti a vincoli: architettonico, archeologico, artistico, storico:+30%
TABELLA B4
TABELLA B4. ONORARIO RELATIVO AGLI STUDI DI IMPATTO AMBIENTALE
ONORARIO A PERCENTUALE
IMPORTO DELL’OPERA
PREFATTIBILITÀ
STUDIO DI IMPATTO
AMBIENTALE, SIA [1]
30.987.413,95
41.316.551,93
46.481.120,92
129.114.224,77
258.228.449,54
387.342.674,32
516.456.899,09
[1] nell’ambito della normativa VIA
[2] al di fuori dell’applicazione della normativa sulla VIA
Coefficienti moltiplicativi
Livello di analisi [strumenti utilizzati]
Analisi costi - benefici
Ampliamento/Modificazioni
Tutte quelle previste dal DPCM
3 componenti/impatti prevalenti
Metodi empirico/descrittivi
Metodi analitico numerici [utilizzo di modelli di simulazione]
Cartografia numerica e uso di GIS
Presenza di almeno un’alternativa progettuale realizzabile
Assenza di alternative
Analisi sommaria o assente
N.B. Gli onorari non comprendono i costi di indagini di campo, monitoraggi, prelievi ed analisi, nonché le relative relazioni di settore.
Per importi intermedi si procederà per interpolazione lineare.
TABELLA B 5/ B 6
TABELLA B5. ONORARIO RELATIVO AI PIANI PARTICELLARI D’ESPROPRIO
Per ciascuna partita catastale
Per ciascuna particella
Per la redazione del verbale di consistenza
Per ciascun fabbricato
Per ciascun frazionamento
TABELLA B6. ONORARIO RELATIVO ALLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO AL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
ALIQUOTE PARZIALI PER ATTIVITÀ OMOGENEE
RIFERIMENTI [DPR 554/99]
% TAB. B6
Pre progetto e fattibilità intervento
Art. 8 commi a,b,c,
Supervisione coordinamento e verifica
alla progettazione: Preliminare Definitiva Esecutiva
Art. 8 commi e,f,o,p
Supervisione alla Direzione Lavori
Art. 8 commi l,r,t,v,y,z
Supervisione alla Sicurezza
Art. 8 commi n,u
Art. 8 commi d,g,h,i,m,q,s,w
Validazione progetto
Artt. 46 47
APPLICAZIONI ALIQUOTE:
caso 1. Svolgimento delle attività all’interno della Amministrazione
Si assume quale riferimento per la identificazione economica della prestazione del Responsabile del Procedimento
l’importo fissato dall’Art. 18 della L.109 pari a 1,5% dell’importo dei Lavori assunto per la parte relativa alle funzioni
del Responsabile del Procedimento nella quota parte determinata dall’Amministrazione appaltante.
PRESTAZIONE RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO [attività interna all’amministrazione] = Oi
Oi = [QUOTA DETERMINATA DALL’AMMINISTRAZIONE] X [1.5% X (IMPORTO LAVORI) X (ALIQUOTE TAB. B6)]
caso 2. Conferimento di incarico all’esterno per attività di supporto al Responsabile del Procedimento.
In questo caso si assume quale riferimento per la identificazione economica della prestazione del Responsabile del
Procedimento l’importo delle competenze relativo all’intero incarico di Progettazione e Direzione Lavori per l’opera
in questione, attribuendo, nel raffronto, all’intera prestazione del Responsabile del Procedimento un ammontare pari al 25% delle prime.
PRESTAZIONE RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO [attività di supporto esterna all’amministrazione] = Oe
Oe = 25%[ONORARIO PROGETTAZIONE E D.LL.] X [ALIQUOTE TAB. B6 PER PRESTAZIONI SVOLTE]
per quanto attiene all’attività di Responsabile dei Lavori per la sicurezza, prevista dal D.lgs. 494/96 e S.M.I., si precisa che le competenze sono state esposte a parte nella proposta di revisione di tariffa nella tabella B2 cui si rimanda.
QUADRO DELLE PRESTAZIONI EX LEGGE 109/94 E DPR 554/99
TAB.B
Studio di prefattibilità ambientale
Capitolato speciale e prestazionale
Relazione di indagine geotecnica
Relazione di indagine idrologica
Relazione di indagine idraulica
Relazione di indagine sismica
Relazione di indagine archeologica
Prime indicazioni e disposizioni per la stesura del piano di sicurezza
Relazione di indagine geologica
Relazione illustrativa, elaborati grafici per ottenimento autorizzazioni
Computo metrico estimativo, quadro economico
Schema di contratto, capitolato speciale d’appalto
Rilievi planoaltimetrici
Studio di fattibilità ambientale
Piano particellare d’esproprio
Relazione generale e specialistiche, elaborati grafici, calcoli esecutivi
Computo metrico estimativo definitivo, quadro economico,
Elenco prezzi e eventuale analisi, quadro dell’incidenza
Schema di contratto, capitolato speciale d’appalto, cronoprogramma
Piano di di sicurezza e di coordinamento
Direzione lavori, assistenza al collaudo, prove d’officina
Controllo aggiornamento elaborati di progetto,
aggiornamento dei manuali d’uso e manutenzione
Ufficio della direzione lavori: maggiore compenso per il direttore lavori
Ufficio della direzione lavori: addetti
Coordinamento per la esecuzione dei lavori
Responsabile dei lavori in fase di esecuzione
TAB.B1
TAB.B2
TAB.B3
TAB.B4
TAB.B5
TAB.B6
SPIEGAZIONI ED ESEMPI
TABELLA B 1 - ALIQUOTE INTEGRATIVE RELATIVE ALLA PROGETTAZIONE E DIREZIONE DEI LAVORI [ulteriori prestazioni introdotte dalla L. 109/94, Dpr 554/99]
Nella tabella sono state individuate tutte le prestazioni, introdotte dalla L.109/94 e dal successivo Regolamento, innovative rispetto a quelle individuate
e normate dall’art.19 del T.U. del 1949.
PRESTAZIONI DELL’ART.19 DELLA L. 143/49
Preventivo sommario
PRESTAZIONI DELLA L. 109/94
Preventivo particolareggiato
Coordinamento e supervisione dell’ufficio di direzione lavori
Ufficio della direzione lavori, per ogni addetto
con qualifica di direttore operativo
Alcune prestazioni introdotte dalla L.109/94 e dal successivo Regolamento sono richieste solo in casi specifici e per specifiche modalità di esecuzione
dell’opera e pertanto non sono sovrapponibili alle altre prestazioni:
m Piano economico e finanziario di massima
n Capitolato speciale e prestazionale
q Schema di contratto, capitolato speciale d’appalto
Richiesta solo in presenza di affidamento di concessione per lavori pubblici
Richiesta solo in caso di appalto concorso o di affidamento di concessione per lavori pubblici
Anche per la Direzione dei lavori, alcune prestazioni potranno essere eseguite unicamente se richieste dalla Pubblica Amministrazione
e quindi sono da considerare esorbitanti dal normale svolgimento del ruolo di Direzione Lavori:
l3 Coordinamento e supervisione dell’ufficio di direzione lavori
l4 Ufficio della direzione lavori, per ogni addetto con qualifica di direttore operativo
Per quanto concerne l’attribuzione delle aliquote, alle nuove prestazioni sono state assegnate aliquote corrispondenti o derivanti da quelle assegnate
dalla L.143/49 a prestazioni simili.
Nella progettazione e direzione dei lavori di una costruzione edile realizzata attraverso appalto, la sommatoria delle prestazioni di tabella B
e delle prestazioni aggiuntive di tabella B1, ipotizzando uno svolgimento di tutte le prestazioni, dà luogo alle seguenti aliquote complessive:
PRESTAZIONI DELLA L.109/94
Tab. B1
Computo metrico estimativo definitivo, quadro economico, elenco prezzi e eventuale analisi,
quadro dell’incidenza percentuale della quantità di manodopera
Totale aliquote di progettazione
Controllo aggiornamento elaborati di progetto, aggiornamento dei manuali d’uso e manutenzione
Totale aliquote di direzione lavori
TABELLA B2 - ONORARIO RELATIVO ALLE PRESTAZIONI DEL RESPONSABILE
E DEI CORDINATORI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI
a. Trattandosi di prestazioni attuate esclusivamente nell’ambito della progettazione e della direzione lavori, si ritiene possano rientrare, per analogia, tra le prestazioni
soggette alla valutazione a percentuale di cui al Capo II
del T.U. di cui alla Legge 143/49.
b. Il riferimento alla Classe e Categoria dell’opera così come
è individuata nel T.U. della Tariffa vigente ai sensi dell’art.14, è pertinente, risultando strettamente dipendente dalla tipologia dell’opera ed alle conseguenti caratteristiche tecnico-progettuali, l’individuazione degli elementi determinanti la qualificazione rigorosa della prestazione. Ne risulta pertanto che se un lavoro professionale interessa più di una categoria, gli onorari spettanti al professionista vengono commisurati separatamente agli importi dei lavori di ciascuna categoria e non globalmente.
c. Analogamente, il riferimento all’ammontare dell’opera così come è individuata nel T.U. della Tariffa vigente ai sensi della Tab.A di cui all’art.14 del T.U. e determinato ai
sensi dell’art.15, è pertinente, risultando strettamente dipendente dall’importo dell’opera ed alle conseguenti caratteristiche tecnico-progettuali, l’individuazione dell’altro elemento determinante la qualificazione rigorosa
d. Le prestazioni sono da considerarsi autonome e quindi
non soggette alle maggiorazioni di cui agli artt. 10-16-18
del T.U.
Sulla base del dibattito sulla materia, delle prime indicazioni date dagli Ordini Provinciali e dalla applicazione delle prestazioni, sono emerse le seguenti considerazioni che hanno
condotto alla stesura della proposta di aliquote da assegnare alle prestazioni:
1. La redazione di un piano di sicurezza deve essere svolta
sulla base di una progettazione esecutiva.
2. Con riferimento alle prestazioni individuate dalla
L.143/49, per progettazione esecutiva deve intendersi lo
svolgimento delle prestazioni progettuali individuate nella Tabella B del T.U. ed indicate come progetto esecutivo,
particolari costruttivi e decorativi, capitolati e contratti.
3. Si ritiene che la prestazione del coordinatore in fase di progetto corrisponda mediamente al 40% della prestazione relativa alla redazione della progettazione esecutiva.
a. Esemplificando in una prestazione rientrante nell’ambito edile corrente, si avrebbe:
b. Classe e Categoria dell’opera: I/c
c. Prestazioni progettuali esecutive: progetto esecutivo,
particolari costruttivi e decorativi, capitolati e contratti
d.Aliquote: 0,25+0,15+0,03 = 0,43
e. Rapporto tra prestazione relativa alla progettazione
esecutiva e prestazione relativa al coordinamento in fase di progettazione: 40%
f. Aliquota relativa al coordinamento in fase di progettazione: 0,43x40% = 0,172 ~= 0,17
Il D.Leg.vo 528/99 ha introdotto una novità sostanziale
nell’art.3, comma 3, ovvero la previsione della designazione del Coordinatore per la progettazione al momento
dell’affidamento dell’incarico di progettazione in senso lato, e quindi a partire dal momento della progettazione
preliminare e non più, come prevedeva il D.Leg.vo
494/96, al momento di quella esecutiva, legando più
strettamente, come prevedeva la direttiva europea, la progettazione tutta alla sicurezza. Il regolamento successivamente ha suddiviso la prestazione del coordinatore in
fase di progettazione in due momenti progettuali: 1]Prime indicazioni e prescrizioni relativa alla fase preliminare, a cui è stata assegnata una aliquota pari a 0,02 e 2]
Coordinatore in fase di progettazione a cui è stata assegnata la rimanente aliquota pari a 0,15.
4. In termini di responsabilità, il coordinatore in fase di esecuzione ne viene investito maggiormente rispetto al coordinatore in fase di progetto.
5. In termini temporali l’attività del coordinatore in fase di
esecuzione si esplica in un arco maggiore di quello necessario allo svolgimento della prestazione del coordinatore in fase di progetto.
6. Sulla base dei riscontri operativi, si è ritenuto che il maggiore impegno richiesto per lo svolgimento dell’attività di
coordinatore in fase di esecuzione e le maggiori responsabilità, equivalgano ad una maggiore prestazione corrispondente mediamente al 50% in più di quella spettante in fase di progettazione. Ne risulta pertanto la relativa aliquota:
ALIQUOTA RELATIVA AL COORDINAMENTO IN FASE DI ESECUZIONE:
0,43X40% = 0,172 ~= 0,17X1,5 = 0,255 ~= 0,25
La prestazione svolta dal responsabile dei lavori rientra
in quelle individuate dall’art.5 del T.U., con specifico riferimento alla lettera e] organizzazione razionale del lavoro. Al fine di eliminare le interpretazioni e contenere
la discrezionalità applicativa, si ritiene che il compenso
discrezionale, adottando il principio dell’analogia, possa
essere computato con riferimento ad una aliquota pari al
5% dell’intero ammontare delle aliquote desunto dalla tabella B del T.U.]:
ALIQUOTA RELATIVA AL RESPONSABILE DEI LAVORI: 1,00X5% = 0,05
si ritiene che nel caso di nomina relativa ad una sola fase, quella di responsabile dei lavori in fase di progetto risulti più onerosa in un rapporto di 2:1 rispetto a quella
di responsabile dei lavori in fase di esecuzione, per cui si
ALIQUOTA RELATIVA AL RESPONSABILE DEI LAVORI IN FASE DI PROGETTO: 0,05x2/3 = 0,033 ~
= 0,0325
ALIQUOTA RELATIVA AL RESPONSABILE DEI LAVORI IN FASE DI ESECUZIONE: 0,05x1/3 = 0,0166 ~
7. Criteri di determinazione degli incrementi
1.Si è definito un incremento, pari al 15% dell’onorario
come sopra calcolato, per il coordinamento in fase di
progettazione e per il coordinamento in fase di esecuzione, per gli interventi sugli edifici soggetti a vincolo storico ambientale, in quanto in questi casi sono richiesti interventi specifici anche di rilievo, accertamento, impiego di particolari tecnologie, etc. Tale maggiorazione viene estesa anche agli interventi di «Opere di manutenzione così come definite all’art.31 lettere a, b, c, d della Legge 457/78» in quanto assimilabili ai primi.
2.È stato previsto inoltre un incremento, pari al 25% dell’aliquota di base, relativamente al coordinamento in fase di esecuzione, nei casi di adeguamento [di tipo consistente e con variazioni sostanziali delle condizioni del
piano e del fascicolo originari] del piano di sicurezza e
coordinamento e del fascicolo in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute [art.5, comma b]. Detto incremento, relativo solo a
casi specifici, trova giustificazione nella sua qualità di
atto prettamente progettuale e quindi di norma esu-
berante rispetto alla sfera di svolgimento della prestazione principale.
3.È stato previsto inoltre un incremento, pari al 15% dell’aliquota di base, relativamente al coordinamento in fase di esecuzione, nei casi in cui vi sia un maggiore onere alla attività di coordinamento organizzazione ed
informazione, derivante da varianti al piano o al programma dei lavori, oppure nella organizzazione degli
stessi, o ancora per l’intervento di nuove maestranze.
8. Viene inoltre esposta una maggiorazione relativa ai fattori di rischio connessi alla tipologia dell’opera. A questo
proposito si precisa che tale termine è necessario per tenere in conto fattori di contesto particolari, legati alla natura specifica del singolo intervento, non già per motivi
riconducibili alle tre fattispecie precedenti ma in quanto richiedenti l’elaborazione di studi particolareggiati nel
a. lavorazioni di carattere innovativo o inusuale
b. lavorazioni caratterizzate da condizioni particolarmente disagiate
c. lavorazioni caratterizzate da difficoltosa operatività
d.lavorazioni caratterizzate dal prolungamento del tempo contrattuale
e. lavorazioni nelle quali si determinino eventi o situazioni impreviste
A titolo di esempio si riportano le tipologie caratteristiche riferite ai lavori di cui all’Allegato II del D.lgs. 494/96
che di seguito si richiamano:
Lavori che comportano rischio di seppellimento o
sprofondamento, di caduta dall’alto se aggravati dalla natura dell’attività e dei procedimenti o dalle condizioni ambientali in essere
II. Lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche
o biologiche con particolari rischi per la sicurezza e la
salute dei lavoratori e che richiedano specifiche misure ed interventi ai coordinatori
III. Lavori in presenza di radiazioni ionizzanti che esigono designazione di zone controllate o sorvegliate e
che richiedano specifiche misure ed interventi ai coordinatori
IV. Lavori in prossimità di linee elettriche a conduttori
nudi in tensione
V. Lavori che espongono al rischio di annegamento
VI. Lavori sotterranei
VII. Lavori subacquei
VIII.Lavori in cassoni
IX. Lavori comportanti l’impiego di esplosivi
X. Lavori di montaggio o smontaggio di elementi prefabbricati pesanti
In relazione alla compresenza di una o più delle precedenti
situazioni, sarà applicata una maggiorazione, per ciascun
fattore di rischio esposto, pari al 5% dell’aliquota di base.
9. Appare congruo definire una soglia minima di onorario
per le varie prestazioni anche in considerazione di un livello minimo prestazionale rapportato ai nuovi valori assegnati alle vacazioni.
TABELLA B2 - ONORARIO RELATIVO ALLE PRESTAZIONI DEL RESPONSABILE E DEI COORDINATORI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI
MAGGIORAZIONE PER FATTORI DI RISCHIO
ALIQUOTA DI APPLICAZIONE
ATTIVITÀ ED INFORMAZIONE [ART. 5/1/C]
8,0846%
8,3223%
10,3389%
11,2613%
15,0167%
Imp. idrico-fognario
sommano
2.627.495
1.081.899
672.029
731.985
976.086
6.089.493
1.414.805
394.146
525.585
3.278.958
12.126.900
4.993.380
3.101.670
3.378.390
4.505.010
28.105.350
20.211.500
8.322.300
5.169.450
5.630.650
7.508.350
46.842.250
[ART. 5/1/B]
ALIQUOTE DI BASE
COORDINAMENTO ED ORGANIZZAZIONE
PERCENTUALE TAB.A
RESPONS.LAVORI
ADEGUAMENTO DEL PIANO E DEL FASCICOLO
CLASSE E CATEGORIA
DI ESECUZIONE
OPERE DI MANUTENZIONE
EDIFICI SOGGETTI A VINCOLO,
MANUFATTO EDILIZIO IMPORTO
2.000.000.000 ONORARI D.LGS 494/96
NUOVE PERCENTUALI
ESEMPIO N.1- NESSUNO INCREMENTO E NESSUNA MAGGIORAZIONE ESPOSTI
=E+[(F+G+H)XE] MAX 50% =BXDXIX[1+L]
1.616.920
600.668
3.747.380
TABELLA B2 - ONORARIO RELATIVO ALLE PRESTAZIONI DEL RESPONSABILE E DEI CORDINATORI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI
2.890.245
1.190.089
739.231
805.183
1.073.694
6.698.442
1.556.286
640.817
433.560
578.143
3.606.853
13.339.590
5.492.718
3.411.837
3.716.229
4.955.511
30.915.885
31.125.710
12.816.342
7.960.953
8.671.201
11.562.859
72.137.065
ESEMPIO N.2- APPLICAZIONE INCREMENTI E MAGGIORAZIONI
0,02 5%+5%
1.778.612
732.362
454.912
495.497
660.735
4.122.118
TABELLA B 3.1
TABELLA B 3.2
TABELLA B3.1 - ONORARIO RELATIVO AI RILIEVI PLANOALTIMETRICI
CON METODI CELERIMETRICI
La tabella B3.1 è stata elaborata inserendo in essa le prestazioni richieste dal Dpr 554/1999 per i
diversi livelli progettuali e per la diversa tipologia di opere [«isolate» o «a rete»].
TABELLA B3.2 - RELATIVA AI RILIEVI DEI MANUFATTI
I coefficienti esposti nella tabella compensano sia le operazioni di rilievo in sito che la restituzione grafica.
Aggiornamento dei compensi
I coefficienti sono stati ottenuti con l’aggiornamento dei valori indicati negli Artt. 43 e 44 della
Legge 2/3/49 N° 143 con riferimento al D.M. 21/08/58.
Tale D. M. prevedeva un aumento del 40% di tutti valori numerici indicati nella Legge 2/3/49
N° 143 per onorari da compensarsi a percentuale od a quantità.
I valori, così adeguati per legge all’agosto 1958, sono stati rivalutati al dicembre 2000, tenendo conto dei seguenti valori ISTAT ricavabili dall’allegata Tabella «Numeri indici ISTAT dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai ed impiegati»:
a. Indice Agosto 1958 96,05
b. Indice Dicembre 2000 113,4
c. Coefficiente di raccordo da base 1961 [per anno 1958] a base 1995 [per anno 2000]: 17,3036
d.Coefficiente di raccordo tra gli indici calcolati con «Tabacchi» [per anno 1958] ed indici calcolati senza «Tabacchi» [per anno 2000]: 1,0009
In base a quanto sopra i valori indicati negli Artt. 43 e 44 della Legge 2/3/49 N° 143 devono essere moltiplicati per il seguente coefficiente cumulativo:
[AUMENTO 1958]X
ISTAT2000
ISTAT1958
X[COEFF. RACC.1961-1995]X[COEFF. RACC.CON/SENZA TABACCHI]=COEFF.GLOBALE
ed applicando i valori:
X17,3036X1,0009=28,6267
Tale valore è stato arrotondato a 28,63 per tener conto dell’incremento dicembre 2000/ marzo 2001.
Si mantengono i criteri applicativi indicati negli Art. 43 e 44 e cioè:
a. i piani oltre al primo hanno compenso ridotto del 25%
b. le sezioni necessarie a definire l’edificio [minimo 2] sono compensate a m3
c. il rilievo ed il disegno di particolari ornamentali, strutturali ed impiantistici,
[se espressamente richiesto o necessario] è compensato a vacazione
d.le spese per ponteggi, mano d’opera e quant’altro sono a carico del Committente.
È stato inoltre inserito un criterio integrativo per i rilievi che si spingono nella investigazione delle strutture [+30%] e degli impianti tecnologici complessi [+ 30%] dando per storicamente acquisito che di tali elementi non vi è nessuna traccia nei rilievi correnti. Tali aumenti vanno applicati
solamente se è necessario e concordato con il Committente.
Per i rilievi di manufatti soggetti a vincolo architettonico o storico o artistico o archeologico si
applicherà una maggiorazione pari al 30% dell’onorario base.
TABELLA B 3.2 - ONORARIO RELATIVO AI RILIEVI DEI MANUFATTI
ESEMPIO N.1- PER PALAZZINA A 3 PIANI FUORI TERRA [situazione semplice] [misure in m] - scala 1:100
Piano terra m2
Piano primo m2
Piano secondo m2
Copertura m2
Prospetto sud m2
Prospetto nord m2
Prospetto est m2
Prospetto ovest m2
Sezioni m3
LIRE/M2 O LIRE/M3
Compenso totale
FORMAZIONE COMPENSO GLOBALE
STRUTTURALE IMP. MECCANICI IMP. ELETTRICI
[aggiuntivo] [aggiuntivo] [aggiuntivo]
FISSO + A MISURA
354.950
567.920
266.213
425.940
235.120
250.950
2.349.388
704.816
234.939
469.878 3.759.020
3.759.020
lire/m2
N.B. Ai sensi dell’art.3 del Decreto, sugli onorari relativi alle prestazioni esposte nell’esempio non si applica
il rimborso delle spese e dei compensi accessori.
N.B. Per rilievi riguardanti manufatti soggetti a vincolo architettonico, archeologico, artistico, storico, si applica
una maggiorazione dell’onorario base pari al 30%.
ESEMPIO N.2- PER PALAZZINA A 3 PIANI FUORI TERRA [situazione semplice] [misure in m] - scala 1:50
UNITARIO MEDIO
458.950
734.320
344.213
103.264
550.740
2.687.388
806.216
268.739
537.478 4.299.820
4.299.820
ESEMPIO N.3- PER PALAZZINA A 3 PIANI FUORI TERRA [situazione semplice] [ misure in m] - scala 1:20
554.950
166.485
887.920
416.213
665.940
2.999.388
899.816
299.939
599.878 4.799.020
4.799.020
ESEMPIO N.4- PER PALAZZINA A 3 PIANI FUORI TERRA [situazione complessa] [ misure in m] - scala 1:100
866.950
173.390 1.387.120
650.213
130.043 1.040.340
386.950
619.120
730.950
146.190 1.169.520
144.000 1.152.000
5.773.388 1.732.016
577.339 1.154.678 9.237.420
9.237.420
ESEMPIO N.5 - PER PALAZZINA A 3 PIANI FUORI TERRA [situazione complessa] [misure in m] - scala 1:50
1.074.950
322.485
107.495
214.990 1.719.920
806.213
161.243 1.289.940
6.449.388 1.934.816
644.939 1.289.878 10.319.020
10.319.020
ESEMPIO N.6- PER PALAZZINA A 3 PIANI FUORI TERRA [situazione complessa] [misure in m] - scala 1:20
1.378.950
413.685
275.790 2.206.320
1.034.213
206.843 1.654.740
6.449.388 2.231.216
743.739 1.487.478 11.899.820
11.899.820
TABELLA B 4
TABELLA B4 - ONORARIO RELATIVO AGLI STUDI DI IMPATTO AMBIENTALE
COMPOSIZIONE DELLA TABELLA
Recependo le osservazioni formulate dai Ministeri è stata modificata la tabella B4 aggiungendo una terza colonna riguardante lo Studio di fattibilità ambientale. Il coefficiente u3 relativo
allo Studio di fattibilità ambientale è uguale al coefficiente u2 relativo allo Studio di impatto
ambientale [SIA]. Infatti i contenuti dei due studi, SIA e Studio di fattibilità ambientale, sono
uguali tra di loro in quanto:
a. gli obiettivi e le finalità da perseguire attraverso la realizzazione dei due studi sono del
tutto analoghi;
b. l’articolazione dei contenuti, il livello di approfondimento degli studi ed i prodotti da fornire sono del tutto analoghi anche perché applicati allo stesso livello di progettazione;
c. l’unica differenza è di carattere semantico in modo tale da mantenere distinto lo SIA, studio di supporto ad una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale [VIA], da analogo studio applicato ad un’opera che non richiede l’adozione della procedura di VIA.
GIUSTIFICAZIONE COEFFICIENTI
La giustificazione dei coefficienti indicati risulta automaticamente dall’analisi degli importi degli onorari risultanti dalla applicazione dei coefficienti, in quanto ciò permette di quantificare l’impegno delle risorse professionali necessarie alla realizzazione dello studio, e di conseguenza l’onorario.
Per quanto riguarda lo SIA o lo Studio di fattibilità ambientale gli elementi fondamentali
che concorrono alla quantificazione dell’impegno sono:
a. la formulazione dei 3 quadri di riferimento richiesti [Programmatico, Progettuale ed Ambientale];
b. la necessità di disporre di competenze multidisciplinari e di un coordinamento interdisciplinare.
In base ai dati di mercato relativi ad una vasta gamma di tipologie di opere, l’impegno in giorni/uomo, che corrisponde all’onorario per la prestazione professionale, è riscontrabile dalla seguente stima:
[miliardi]
Giorni/uomo
Considerando un onorario medio unitario di 800.000 Lire/giorno, si ottengono gli onorari complessivi che, riferiti all’importo delle opere, generano i coefficienti u2 e u3.
Per quanto riguarda gli studi di prefattibilità [coefficienti u1], le finalità dello studio consentono l’utilizzo di risorse meno specializzate ed un minore livello di approfondimento delle
problematiche e di conseguenza un impegno pari circa al 30% di quello richiesto dal SIA. Anche questa considerazione deriva dai dati di mercato relativi ad una ampia gamma di opere.
GIUSTIFICAZIONE DEI COEFFICENTI MOLTIPLICATIVI
[strumenti utilizzati] b
I coefficienti moltiplicativi della Tabella sopra riportata trovano la loro giustificazione nelle seguenti considerazioni.
OPERE, PUNTO [a] ESTESE: il peso 1.15 applicato alle opere estese dipende principalmente dalla maggiore estensione del territorio interessato, da una maggiore differenziazione del territorio
e dalla presenza di una molteplicità di enti coinvolti: da ciò deriva una maggiore quantità
di informazioni da trattare e di conseguenza un maggior impegno professionale.
INTERVENTO, PUNTO [a] AMPLIAMENTO/MODIFICAZIONI: il coefficiente 0.8 deriva dal fatto che si lavora su
un quadro di riferimento già consolidato.
COMPONENTI AMBIENTALI, PUNTO [a] TUTTE QUELLE PREVISTE DAL DPCM: il coefficiente 1.15 tiene conto di
una tipologia di opere che hanno impatti significativi, e che di conseguenza devono essere oggetto di analisi approfondite, su tutte le componenti ambientali previste dal DPCM del
27/12/88, con conseguente maggior impegno professionale.
LIVELLO DI ANALISI [STRUMENTI UTILIZZATI], PUNTO [b] METODI ANALITICO/NUMERICI: il coefficiente 1.2 tiene conto dell’utilizzo di strumenti di calcolo avanzati per la simulazione degli effetti e la
stima delle conseguenze.
CARTOGRAFIA, PUNTO [b] CARTOGRAFIA NUMERICA E USO DI GIS: tiene conto della necessità di operare con
strumenti avanzati di elaborazione e restituzione di cartografia tecnica e tematica.
ALTERNATIVE, PUNTO [a] PRESENZA DI ALMENO UN’ALTERNATIVA PROGETTUALE REALIZZABILE: tiene conto della necessità di ripetere la stima degli impatti per ulteriori condizioni progettuali rispetto a quella di base.
ANALISI COSTI-BENEFICI, PUNTO [b] ANALISI SOMMARIA O ASSENTE: il coefficiente 0.9 tiene conto della eventuale mancanza di un’analisi e di un confronto tra i costi ed i benefici ambientali e sociali
TABELLA B 6
TABELLA B6 - ONORARIO RELATIVO
ALLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO
La tabella successivamente illustrata, basata sull’esame delle attività previste a carico del Responsabile del Procedimento, definisce gli onorari per i consulenti esterni all’Amministrazione, di ausilio al Responsabile del Procedimento.
Nell’analisi delle specifiche funzioni indicate dal Regolamento agli artt. 8-46-47-48, sono
state individuate attività tra loro omogenee in termini di competenza professionale prevalente e riconducibili a sei categorie principali come segue:
1.Pre progetto e fattibilità intervento
2.Supervisione coordinamento e verifica della progettazione: Preliminare, Definitiva, Esecutiva
3.Supervisione della Direzione Lavori
4.Supervisione della Sicurezza
5.Funzioni Amministrative
6.Validazione progetto
In relazione alle precedenti funzioni è stata definita una duplice modalità di determinazione
dei compensi in considerazione della alternativa possibile:
caso1] Svolgimento delle attività all’interno della Amministrazione
caso2] Conferimento di incarico all’esterno per attività di supporto al RDP.
TABELLA B 6 - ESEMPIO DI ONORARIO PER ATTIVITÀ DI SUPPORTO AL RDP [ATTIVITÀ ESTERNA]
100.000.000 15,2434
19.968.854
500.000.000 9,6266
63.054.230
600.000.000 9,1808
72.161.088
700.000.000 8,8273
80.946.341
800.000.000 8,5374
89.471.952
900.000.000 8,2936
97.781.544
1.000.000.000 8,0845
105.906.950
1.500.000.000 7,3539
144.504.135
2.000.000.000 6,8997
180.772.140
3.000.000.000 6,3382
249.091.260
4.000.000.000 5,9892
313.834.080
5.000.000.000 5,7436
376.205.800
10.000.000.000 5,1009
668.217.900
20.000.000.000 4,6071 1.207.060.200
1.497.664
4.729.067
5.412.082
6.070.976
6.710.396
7.333.616
7.943.021
10.837.810
13.557.911
18.681.845
23.537.556
28.215.435
50.116.343
90.529.515
748.832
2.364.534
2.706.041
3.035.488
3.355.198
3.666.808
3.971.511
5.418.905
6.778.955
9.340.922
11.768.778
14.107.718
25.058.171
45.264.758
1.576.356
1.804.027
2.023.659
2.236.799
2.444.539
2.647.674
3.612.603
4.519.304
6.227.282
7.845.852
9.405.145
16.705.448
30.176.505
4.992.214
15.763.558
18.040.272
20.236.585
22.367.988
24.445.386
26.476.738
36.126.034
45.193.035
62.272.815
78.458.520
94.051.450
167.054.475
301.765.050
3,8575 5.053.325.000 378.999.375 189.499.688 126.333.125 63.166.563 126.333.125 378.999.375 1.263.331.250 1,26%
N.B. Agli onorari così definiti, si applica il rimborso per spese e per compensi accessori secondo quanto stabilito dall’art.3 del Decreto.
INCIDENZA RISPETTO IMPORTO OPERE
ONORARIO PER PRESTAZIONE COMPLETA
249.611
788.178
902.014
2.023.659 1.011.829
2.236.799 1.118.399
2.444.539 1.222.269
2.647.674 1.323.837
3.612.603 1.806.302
4.519.304 2.259.652
6.227.282 3.113.641
7.845.852 3.922.926
9.405.145 4.702.573
16.705.448 8.352.724
30.176.505 15.088.253
RdP [25%] DI PROGETTAZIONE+D.LL.
SUPERVISIONE ALLA DIREZIONE DEI LAVORI
SUPERVISIONE PROGETTAZIONE PREL. DEF. ESEC.
PRE PROGETTO E FATTIBILITÀ
ONORARIO PER PROGETTAZIONE
[TAB B, B1PRESTAZIONI: a, b, c, d, e, f, g, h, i, l, l1, o1,
o2, o3, o4, o5, p, r1, r2, r3, r4, s, l2]
E DIREZIONE LAVORI
TAB. A NUOVA CAT IC
I=IMPORTO DELLE OPERE [LIRE]
[SI SUPPONE LO SVOLGIMENTO DI UNA PROGETTAZIONE E DIREZIONE DEI LAVORI NON RIENTRANTE NELL’APPLICAZIONE DEL METODO INTEGRALE E CORDINATO]
1,50% 150.000.000
1,50% 300.000.000
1,50% 1.500.000.000
1.575.000 1.050.000
1.800.000 1.200.000
2.025.000 1.350.000
2.250.000 1.500.000
3.375.000 2.250.000 1.125.000
4.500.000 3.000.000 1.500.000
6.750.000 4.500.000 2.250.000
9.000.000 6.000.000 3.000.000
22.500.000 11.250.000 7.500.000 3.750.000
45.000.000 22.500.000 15.000.000 7.500.000 15.000.000
90.000.000 45.000.000 30.000.000 15.000.000 30.000.000
450.000.000 225.000.000 150.000.000 75.000.000 150.000.000
45.000.000 150.000.000
90.000.000 300.000.000
450.000.000 1.500.000.000
ONORARIO PER PRESTAZIONE
COMPLETA RdP
AMMONTARE QUOTA INCENTIVO
ART. 18 L.109 1,5%
TABELLA B 6 - ESEMPIO DI ONORARIO PER ATTIVITÀ DI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO [ATTIVITÀ INTERNA]
ESEMPI NUMERICI
RELATIVI AI CORRISPETTIVI PER LE PRESTAZIONI DI CUI AL D.M.
4 APRILE 2001 IN APPLICAZIONE ALL’ART. 17, COMMA 14 BIS,
LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N. 109 E SUCCESSIVE MODIFICHE
ED INTEGRAZIONI.
L’art. 5 del D.M. 4-4-2001 recita: «Il metodo di calcolo relativo alla progettazione integrale e coordinata di cui all’art.2,
lettera i, del D.p.r. 554/99 è il seguente:
a] progettazione preliminare:
1. per la ideazione e il coordinamento generale si applicano, sull’intero ammontare dell’opera, la percentuale relativa e le aliquote della elaborazione grafica e delle prestazioni che attengono all’opera nel suo insieme.
2. Alle prestazioni specialistiche, escluse le opere edili,
si applicano le aliquote delle prestazioni corrispondenti, computate sull’ammontare di ciascuna opera
con relativa percentuale.
b] progettazione definitiva e progettazione esecutiva:
2. sulle opere edili e complementari si applicano le aliquote delle prestazioni non comprese nella fase di
ideazione ed attinenti la prestazione specialistica, applicandole sull’ammontare delle opere , con la relativa percentuale.
3. alle prestazioni specialistiche si applicano le aliquote
delle prestazioni corrispondenti, applicandole sull’ammontare di ciascuna opera, con la relativa percentuale.
LA NUOVA TABELLA A
Come già compare nel Decreto 4 aprile 2001, l’aggiornamento dei corrispettivi per le prestazioni dei lavori pubblici, nasce prendendo in considerazione una nuova metodologia di
determinazione delle percentuali di Tabella A, che potesse superare le limitazioni esistenti, ormai desuete, sia in termini
di importo dei lavori che di aggiornamento automatico nel
tempo. Le percentuali sono quindi state rideterminate definendo curve esponenziali con andamento decrescente continuo. Per la loro elaborazione sono state assunte, come base di riferimento, le percentuali del giugno 1987 modificate
con i seguenti elementi correttivi:
1. Adeguamento delle percentuali secondo gli indici Istat
Come criterio base è stato ritenuto importante che la funzione di aggiornamento dovesse essere tale da mantenere costante nel tempo il valore del compenso professionale a parità di prestazioni effettuate.
2. Incremento per oneri assicurativi
Questo incremento è stato definito sulla scorta dei recenti
studi sui costi assicurativi previsti dalle polizze tipo e dalle convenzioni stipulate da diversi Organismi di categoria. Sono quindi stati applicati incrementi alle percentuali, già adeguate secondo gli indici Istat, decrescenti linearmente per importo lavori da lire 50.000.000 a lire
2.000.000.000 e quindi costanti per gli importi superiori.
3. Incremento per costi relativi al Sistema di Qualità
Per la valutazione dell’incidenza degli oneri sono stati
considerati i costi presuntivi di uno studio professionale
medio, sintetizzando in quattro fasi distinte la messa in
qualità, la certificazione ed il mantenimento del Sistema
di Qualità: Investimento iniziale, Iter di Certificazione,
Mantenimento della Certificazione, Mantenimento del SQ
dello studio professionale. È stata quindi adottata una aliquota costante della percentuale base.
4. Incremento per costi relativi a Pratiche Autorizzative Obbligatorie
Le attività per Pratiche Autorizzative Obbligatorie programmate nella Legge Quadro e nel Regolamento prevedono il nuovo assetto con ruoli di valenza gestionale nell’iter progettuale
e realizzativo, comportando nuovi oneri e costi professionali. Detti nuovi oneri sono stati valutati con una aliquota costante della percentuale base.
La graficizzazione delle nuove percentuali adeguate con
i correttivi, ha dato origine ad una spezzata che è stata successivamente ridefinita da una curva esponenziale con scostamenti minimi rispetto alla spezzata.
Si è ritenuto che l ‘utilizzo di una curva continua per il
calcolo delle nuove percentuali, ottenuta da una funzione
matematica, presenti, rispetto alla precedente tabella di interpolazione, i seguenti vantaggi:
➔ Andamento decrescente e uniforme delle aliquote rispetto
agli improvvisi cambiamenti di pendenza nelle percentuali del giugno 1987.
➔ Facilità di aggiornamento in quanto gli aumenti ISTAT non
richiedono la ripubblicazione periodica della tabella e non
alterano l’andamento delle percentuali.
➔ Conversione all’Euro.
➔ Predisposizione e diffusione di un semplice programma di
calcolo delle percentuali dati l’importo delle opere, la classe e categoria.
METODI DI CALCOLO DEGLI ONORARI
Il calcolo degli onorari fa riferimento a due modalità di espletamento dell’incarico progettuale:
1. Progettazione di tipo integrale e coordinata, valida anche
quando si tratta di incarico ad unico professionista ma che
contempla al suo interno prestazioni di tipo specialistico.
2. Progettazione di tipo unico, ovvero la progettazione dove non è prevista la presenza di opere [prestazioni] specialistiche e quindi l’opera si identifica all’interno di un’unica classe e categoria [esempio; arredo].
Il metodo di calcolo per progettazione integrale e coordinata è connessa alle opere contenenti prestazioni specialistiche:
opere che si presentano con maggiore frequenza e che risultano caratterizzate da complessità ed articolazioni tali, da
rendere inevitabile lo svolgimento approfondito delle varie
componenti specialistiche, come previsto all’art.2, comma i,
Da queste premesse è derivata la necessità, nel caso di temi progettuali siffatti e pertanto oggettivamente maggiormente onerosi in termini di impegno professionale, di modificare lo schema di tariffa sinora utilizzato. A tal proposito
basti pensare che ad oggi venivano trattati in modo indifferenziato progettazioni in cui la presenza di diverse categorie di opere richiedevano maggiori o minori correlazioni per
l’integrazione e il coordinamento, necessarie per raggiungere il soddisfacimento delle esigenze per cui l’opera stessa era
stata concepita. Sulla base di queste considerazioni è stato
anche sottolineato il mutamento intervenuto dalla prima stesura della tariffa [L. 143/49] ad oggi, sia per ciò che attiene
l’approfondimento, sia per la complessità della progettazione. La necessaria e completa esecutività che il progetto deve raggiungere prima della procedura d’appalto, riguarda infatti tutte le categorie d’opera.
Sono quindi stati adottati i seguenti criteri prioritari:
➔ tenere conto, nella determinazione degli onorari, del
maggiore onere derivante dalla necessità di coordinare ed
integrare, nell’insieme connotato dalla categoria d’opera
prevalente, le varie progettazioni specialistiche perseguendone la sinergia;
➔ tenere conto che comunque, dalla prestazione di proget-
tazione esecutiva delle opere specialistiche [come anche
precisato nell’ultimo comma dell’art.19 della L.143/49] si
riconoscano e vadano intese inscindibili, in termini di liquidazione, le prestazioni precedenti ad essa preliminari anche se distintamente svolte.
Il maggiore onere dovuto al coordinamento è stato riconosciuto con l’applicazione, oltre che del criterio base, della suddivisione in classi e categorie di cui all’art.14 della L.143/49,
di alcune parzializzazioni sull’importo complessivo del progetto, proprio a riconoscimento dell’impegno unitario di integrazione e coordinamento che in tali passaggi viene richiesto.
In allegato viene esposta una tabella [scheda 1] «Metodo di calcolo per progettazione integrale e coordinata», riferita per esemplificazione ad un’opera rientrante nella Classe I nella quale, per ogni fase progettuale [preliminare, definitiva, esecutiva], sono esposte le categorie delle opere
[prestazioni] specialistiche, il costo da prendere in considerazione, la classe e categoria [ai sensi dell’art.14 della
L.143/49] di appartenenza dell’opera [prestazione] specialistica, la percentuale di tabella A, le prestazioni da imputare
ad ogni prestazione [tabelle B e B1].
Va evidenziato che l’ideazione dell’opera nel suo insieme
ed il coordinamento tra le varie prestazioni, viene compensata con un onorario, per ciascuna fase progettuale, calcolato sull’importo complessivo dell’opera, con l’applicazione della percentuale di tabella A relativa, nella classe e categoria
in cui si identifica l’opera, e con le aliquote relative alle prestazioni, effettivamente richieste dal Responsabile del Procedimento e svolte, che attengono all’opera nel suo insieme.
Nel caso oggetto di esemplificazione, alla fase preliminare
sono state attribuite le prestazioni a, b, o2, o3, o5, alla fase
definitiva sono state attribuite le prestazioni c, p, r2, r3, alla fase esecutiva sono state attribuite le prestazioni s, g.
Alle prestazioni specialistiche compete un onorario, per
ciascuna fase progettuale, calcolato sull’importo singolare di
ogni opera specialistica, con l’applicazione della percentuale di tabella A relativa all’importo dell’opera specialistica nella classe e categoria di appartenenza relativa e con le aliquote
delle prestazioni [tabelle B, B1], effettivamente richieste dal
Responsabile del Procedimento e svolte, che attengono all’opera specialistica.
Nel caso in esame, le opere edili, considerate anch’esse
opera [prestazione] specialistica, si diversificano dalle altre
in quanto nella fase preliminare, non essendo ancora autonome rispetto all’opera complessiva, non trovano un onorario corrispondente.
Nella fase definitiva ed esecutiva, alle opere edili, in
quanto opera [prestazione] specialistica, compete un onorario computato sull’importo singolare dell’opera specialistica
nella classe e categoria di appartenenza relativa, con la percentuale relativa di tabella A, e con le aliquote [tabelle B e
B1] delle prestazioni svolte con esclusione di quelle già esposte nell’onorario relativo alla ideazione e coordinamento generale, in quanto dette opere confluiscono all’interno della
prestazione generale.
Per quanto riguarda la Direzione dei Lavori vale il principio della suddivisione per opere [prestazioni] specialistiche
e pertanto gli onorari saranno computati sull’importo di ogni
opera specialistica, e tra queste le opere edili, con la percentuale relativa di tabella A e con l’esposizione delle aliquote
delle prestazioni effettivamente richieste e svolte.
Vengono di seguito riportati dapprima tre esempi di calcolo relativi a opere rientranti nella classe e categoria I/c, per importi di lire 2.000.000.000, 5.000.000.000, 8.000.000.000 [pag.
6-8-10], a fianco gli stessi esempi vengono dettagliati anche
per onorari relativi alle singole prestazioni [pagg. 7-9-11].
PROGETTAZIONE UNICA
Nel caso di progettazione di tipo unico l’onorario si computerà applicando all’importo complessivo dell’opera, la percentuale relativa di tabella A e le aliquote corrispondenti alle prestazioni effettivamente richieste dal Responsabile del
Procedimento e svolte [tabelle B e B1].
Per la Direzione dei Lavori vale lo stesso metodo con l’esposizione delle aliquote relative alle prestazioni effettivamente richieste e svolte.
Di seguito sono riportati tre esempi di applicazione del
metodo [pagg. 13-14-15].
Il D.M. è entrato in vigore il 27-4-2001 ed ha come riferimento
esclusivo i Lavori Pubblici. In questo ambito, in ossequio alla Legge 109/94, è obbligatoria la sua applicazione da parte
delle Amministrazioni Pubbliche. Si applica alle convenzioni, bandi ed incarichi sottoscritti dopo il 27.04.2001. Per
quanto riguarda gli incarichi, convenzioni, bandi, sottoscritti,
precedenti questa data, ha tuttora valore il T.U. della Tariffa
risalente alla L. 143/49.
Rimane comunque che i corrispettivi sono riferiti a prestazioni proprie dei Lavori Pubblici con precise enunciazioni
riportate nella Legge 109/94 e relativo Regolamento, e non
possono in modo automatico essere trasferiti ad atri settori
dell’attività professionale.
La possibile revisione della L. 143/49, con tempi naturalmente più lunghi, sarà un ulteriore passo che ci troverà impegnati in un prossimo futuro, per il non più improrogabile
adeguamento alla realtà del fare la professione oggi.
[per la stesura degli esempi ci si è avvalsi della collaborazione dell’arch. Cosimo Damiano Mastronardi]
METODO DI CALCOLO PER PROGETTAZIONE INTEGRALE E COORDINATA
APPLICAZIONE ART. 14 CON RICONOSCIMENTO DELL’IDEAZIONE E COORDINAMENTO GENERALE DELLA PROGETTAZIONE
PRELIMINARE Ideazione e coord.
dell’opera generale
Prestazioni parziali-Aliquote
costo categoria
dell’opera specialistica
Impianti idrico
Opere edili e finiture costo categoria
Ideazione e coord.
NEL PRELIMINARE:
1. per la ideazione e coord. gener. si applicano, sull’intero ammontare dell’opera, la percentuale relativa e le aliquote della elaborazione grafica e delle prestazioni che attengono all’opera nel suo insieme.
2. alle prestazioni specialistiche, escluse le opere edili in quanto non autonome in questa fase, si applicano le aliquote delle prestazioni corrispondenti, computate sull’ammontare di ciascuna opera, con la relativa percentuale.
NEL DEFINITIVO:
1. per la ideazione e coord. gener. si applicano, sull’intero ammontare dell’opera, le aliquote relative alla elaborazione grafica ed alle prestazioni che attengono
all’opera nel suo insieme.
2. sulle opere edili e complementari si applicano le aliquote relative alle prestazioni non comprese nella fase di ideazione ed attinenti la prestazione specialistica, applicandole sull’ammontare delle opere, con la relativa percentuale.
3. alle prestazioni specialistiche si applicano le aliquote delle prestazioni corrispondenti, computate sull’ammontare di ciascuna opera, con la relativa percentuale.
NELL’ESECUTIVO: SI APPLICA LO STESSO METODO DEL DEFINITIVO.
Nota bene: le aliquote di colore rosso [a, b, c, d, e, f, g, h, i] sono relative alla tabella B
Nota bene: le aliquote di colore azzurro [01, o2, o3, o4, o5, p, r1, r2, r3, r4, s] sono relative alla tabella B1
8,3223% 0,07
Impianti idrico-sanitario
200.000.000 III/a 10,3389% 0,11
200.000.000 III/b 11,2613% 0,11
200.000.000 III/c 15,0167% 0,11
Totale aliquote
rel. indag.
archeolog.
somm. spesa
6,8997% 0,09
rel., planim.,
Ideazione e coord. gener.
idrologica
Prestazioni parziali - Aliquote
ESEMPIO 1 - IMPORTO OPERE L. 2.000.000.000 - MANUFATTO EDILIZIO - NUOVE PERCENTUALI - NUOVE ALIQUOTE TAB. B-B1
20.009.130
4.161.150
2.481.336
2.702.712
0,015 0,015
3.604.008
6,8997% 0,23
inserim.
illustr.,
elem. tecnici
32.958.336
44.185.080
6.467.600
9.986.760
5.376.228
5.855.876
8,3223% 0,16
200.000.000 III/a 10,3389% 0,16
200.000.000 III/b 11,2613% 0,16
200.000.000 III/c 15,0167% 0,16
7.808.684
79.653.228
6,8997% 0,05
8,0845%
200.000.000 III/a 10,3389% 0,15
computo metr. est., quadro
econ., elenco prezzi, quadro
incidenza percentuale
schema di contratto, capit.
particolari costr. e decor.
relazione gener. e
specialist., elaborati,
24.838.920
9.320.976
6.203.340
200.000.000 III/b 11,2613% 0,15
6.756.780
200.000.000 III/c 15,0167% 0,15
9.010.020
ONORARIO COMPLESSIVO
62.597.636
175.209.200
Gli importi delle diverse categorie di lavoro sono stati espressi convenzionalmente considerando quelli inerenti le opere strutturali pari al 20% del totale e quelli
degli impianti pari al 30% del totale, egualmente ripartito fra le tre categorie.
Nota bene: le aliquote di colore rosso sono relative alle prestazioni di tabella B
Nota bene: le aliquote di colore azzurro, sono relative alle prestazioni di tabella B1
6,8997% 0,23 31.738.620
particolari costr. e
1.664.460 0,04 1.331.568 0,01
1.033.890 0,05 1.033.890 0,02
1.126.130 0,05 1.126.130 0,02
1.501.670 0,05 1.501.670 0,02
10,3389% 0,15 3.101.670 0,05
11,2613% 0,15 3.378.390 0,05
15,0167% 0,15 4.505.010 0,05
0,04 3.233.800 0,02
8,3223% 0,16 5.326.272 0,05
6,8997% 0,05 6.899.700 0,13 17.939.220
4.139.820
1.997.352
600.668 0,03
450.452 0,03
413.556 0,03
332.892 0,02
901.002
675.678
1.616.900
4.139.820 0,03
0,015 2.069.910
499.338
1.616.900 0,02
computo metr. est.,
di contratto,
quadro econ., elenco schema
capit. Spec.,
prezzi, quadro
600.668 0,08 2.402.672
15,0167% 0,16 4.805.344 0,02
450.452 0,08 1.801.808
11,2613% 0,16 3.603.616 0,02
413.556 0,08 1.654.224
10,3389% 0,16 3.308.448 0,02
808.450 0,07 5.659.150
332.892 0,04 1.331.568
8,3223% 0,16 5.326.272 0,01
inserim. urbanistico
225.226
11,2613% 0,11 2.477.486 0,01
15,0167% 0,11 3.303.674 0,01
0,015 2.069.910 0,015 2.069.910
10,3389% 0,11 2.274.558 0,01
998.676
illustr., elaborati
332.892 0,03
1.379.940
8,3223% 0,07 2.330.244 0,01
calcolo somm. spesa relazione
6,8997% 0,09 12.419.460 0,01
Percen.
6.756.720
6.203.400
9.320.864
44.158.080
ESEMPIO 1.1 - IMPORTO OPERE L. 2.000.000.000 - MANUFATTO EDILIZIO - COMPENSI SUDDIVISI PER PRESTAZIONI E ALIQUOTE - NUOVE ALIQUOTE - NUOVE PERCENTUALI
Ad ogni prestazione è stata assegnata l’aliquota relativa e l’onorario corrispondente
6,6065% 0,07
500.000.000 III/a
7,8256% 0,11
500.000.000 III/b
8,5853% 0,11
500.000.000 III/c 11,4853% 0,11
5,7436% 0,09
rel.,planim.,
ESEMPIO 2 - IMPORTO OPERE L. 5.000.000.000 - MANUFATTO EDILIZIO - NUOVE PERCENTUALI - NUOVE ALIQUOTE TAB. B-B1
41.641.100
8.258.125
4.695.360
5.151.180
6.891.180
5,7436% 0,23
6,5800%
6,6065% 0,16
7,8256% 0,16
8,5853% 0,16
500.000.000 III/c 11,4853% 0,16
66.636.945
91.897.600
19.819.500
10.173.280
11.160.890
14.930.890
161.142.160
5,7436% 0,05
7,8256% 0,15
8,5853% 0,15
500.000.000 III/c 11,4853% 0,15
incidenza percent.
51.692.400
18.498.200
11.738.400
12.877.950
17.227.950
125.194.005
352.974.005
8.615.400
3.303.250 0,04 2.642.600 0,01
1.956.400 0,05 1.956.400 0,02
2.146.325 0,05 2.146.325 0,02
2.871.325 0,05 2.871.325 0,02
7,8256% 0,15 5.869.200 0,05
8,5853% 0,15 6.438.975 0,05
11,4853% 0,15 8.613.975 0,05
0,04 6.580.000 0,02
6,6065% 0,16 10.570.400 0,05
5,7436% 0,05 14.359.000 0,13 37.333.400
3.963.900
1.148.530 0,03
858.530 0,03
782.570 0,03
660.640 0,02
3.309.475 0,02
1.287.795
1.173.840
1.321.300
0,015 4.307.700 0,015 4.307.700
1.148.530 0,08 4.594.120
11,4853% 0,16 9.188.240 0,02
858.530 0,08 3.434.120
8,5853% 0,16 6.868.240 0,02
782.560 0,08 3.130.240
7,8256% 0,16 6.260.480 0,02
1.645.000 0,07 11.515.000
660.650 0,04 2.642.600
6,6065% 0,16 10.570.400 0,01
5,7436% 0,23 66.051.400
574.265
11,4853% 0,11 6.316.915 0,01
429.265
8,5853% 0,11 4.721.915 0,01
391.280
7,8256% 0,11 4.304.080 0,01
660.650 0,03 1.981.950
2.871.800
6,6065% 0,07 4.624.550 0,01
990.975
0,015 4.307.700
8.615.400 0,03
92.897.600
1.981.950 19.819.500
5,7436% 0,09 25.846.200 0,01
125.194.900
e Percentuale
ESEMPIO 2.1 - IMPORTO OPERE L. 5.000.000.000 - MANUFATTO EDILIZIO - COMPENSI SUDDIVISI PER PRESTAZIONI E ALIQUOTE - NUOVE ALIQUOTE - NUOVE PERCENTUALI
indag.
5,2897% 0,09
5,9348% 0,07
800.000.000 III/a
6,8602% 0,11
800.000.000 III/b
7,5524% 0,11
800.000.000 III/c 10,1191% 0,11
ESEMPIO 3 - IMPORTO OPERE L. 8.000.000.000 - MANUFATTO EDILIZIO - NUOVE PERCENTUALI - NUOVE ALIQUOTE TAB. B-B1
61.360.520
11.869.600
6.585.792
7.250.304
9.714.336
5,2897% 0,23
5,9892%
5,9348% 0,16
6,8602% 0,16
7,5524% 0,16
800.000.000 III/c 10,1191% 0,16
96.780.552
135.416.320
19.165.440
28.487.040
14.269.216
15.708.992
21.047.728
234.094.736
specialist. elaborati,
5,2897% 0,05
6,8602% 0,15
7,5524% 0,15
18.125.760
800.000.000 III/c 10,1191% 0,15
24.285.840
76.171.680
26.587.904
16.464.480
180.801.104
511.676.392
0,03 12.695.280
4.747.840 0,04 3.798.272 0,01
2.744.120 0,05 2.744.120 0,02
3.020.960 0,05 3.020.960 0,02
4.047.640 0,05 4.047.640 0,02
6,8603% 0,15 8.232.360 0,05
7,5524% 0,15 9.062.880 0,05
10,1191% 0,15 12.142.920 0,05
0,04 9.582.720 0,02
5,9348% 0,16 15.193.088 0,05
5,2897% 0,05 21.158.800 0,13 55.012.880
5.697.408
1.619.056 0,03
1.208.384 0,03
1.097.648 0,03
949.568 0,02
4.791.360 0,02
2.428.584
1.812.576
1.646.472
1.899.136
4.791.360
0,015 6.347.640 0,015 6.347.640
1.619.056 0,08 6.476.224
10,1191% 0,16 12.952.448 0,02
1.208.384 0,08 4.833.536
7,5524% 0,16 9.667.072 0,02
1.097.648 0,08 4.390.592
6,8603% 0,16 8.781.184 0,02
2.395.680 0,07 16.769.760
949.568 0,04 3.798.272
5,9348% 0,16 15.193.088 0,01
5,2897% 0,23 97.330.480
809.528
10,1191% 0,11 8.904.808 0,01
604.192
7,5524% 0,11 6.646.112 0,01
548.824
6,8603% 0,11 6.037.064 0,01
949.568 0,03 2.848.704
4.231.760
5,9348% 0,07 6.646.976 0,01
0,015 6.347.640
0,03 12.695.280 0,03 12.695.280
0,015 1.424.352
16.464.720
234.094.944
14.269.424
2.848.704 28.487.040
96.780.648
6.585.888
511.676.936
5,2897% 0,09 38.085.840 0,01
180.801.344
4.00.000.000
ESEMPIO 3.1 - IMPORTO OPERE L. 8.000.000.000 - MANUFATTO EDILIZIO - COMPENSI SUDDIVISI PER PRESTAZIONI E ALIQUOTE - NUOVE ALIQUOTE - NUOVE PERCENTUALI
METODO DI CALCOLO PER PROGETTAZIONE UNICA
9,6266%
Importo complessivo opere
Spese e vacazioni conglobate
per interpolazione ai sensi
dell’art.3 DM 4 aprile 2001
ESEMPIO 1 - IMPORTO OPERE L. 500.000.000 - MANUFATTO EDILIZIO - NUOVE PERCENTUALI TAB. A - NUOVE ALIQUOTE TAB. B-B1
4.813.300
29,9325%
1.440.739
di inserim.
6.254.039
14.921.230
4.466.292
Spec., cronoprogramma
particolari costr.
e decor.
19.387.522
12.514.580
3.745.922
16.260.502
controllo aggiornamento elab.
di progetto, aggiornamento
coordinamento e
supervisione dell’ufficio
ufficio della
per ogni addetto
assistenza al collaudo,
17.809.210
5.330.736
23.139.946
65.042.010
Trattandosi di esempio, sono state inserite le prestazioni significative; si rimanda al compilatore l’inserimento di eventuali, ulteriori aliquote per prestazioni richieste ed espletate.
11,4853% 0,09
ESEMPIO 2 - IMPORTO OPERE L. 650.000.000 - EDIFICIO VINCOLATO - NUOVE PERCENTUALI TAB. A - NUOVE ALIQUOTE TAB. B-B1
8.585.262
29,9100%
2.567.848
11,4853% 0,23
11.153.110
23.142.880
29,9100
6.922.025
11,4853% 0,05
econ. elenco prezzi, quadro
30.064.904
19.410.157
5.805.569
25.215.726
11,4853% 0,32
21.247.805
6.359.992
27.607.797
94.041.537
14,1247% 0,09
ESEMPIO 3 - IMPORTO OPERE L. 750.000.000 - ARREDAMENTO DI EDIFICIO - NUOVE PERCENTUALI TAB. A - NUOVE ALIQUOTE TAB. B-B1
10.593.525
29,8949%
3.166.929
14,1247% 0,23
rel.indag.
13.760.454
32.839.928
9.817.479
14,1247% 0,05
42.657.407
27.543.165
8.234.015
35.777.180
14,1247% 0,32
39.196.043
11.717.636
50.913.679
143.108.719
DM 4 aprile 2001 - professione Architetto
scarica il layout del Cartello in ppt
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A Tutti i Responsabili Si comunica che è stata attivata la procedura
Configurazione Mozilla Hikvision
schema di contratto d`ap p al to
1 2 3 4 Titolo : PRIORITA`: CODICE LINEA PROGETTUALE: IV.1
Avviso di disponibilita Consolato Onorario Federazione Russa