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Timestamp: 2020-03-29 12:31:46+00:00
Document Index: 79323709

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 15']

Sentenza Cassazione Civile n. 14711 del 13/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14711 del 13/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 13/06/2017, (ud. 24/02/2017, dep.13/06/2017), n. 14711
sul ricorso 11290/2016 proposto da:
M.R., nella qualità di legale rappresentante e
amministratore unico della società (OMISSIS) SRL, elettivamente
rappresentato e difeso dall’avvocato ROSITA CARLONI;
ENERPOINT SPA, in persona del legale rappresentante, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA FEDERICO CESI, 72, presso lo studio
dell’avvocato BERNARDO DE STASIO, che la rappresenta e difende
unitamente all’avvocato CARLOTTA CARLESI;
avverso la sentenza n. 475/2016 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE,
la Corte d’appello di Firenze ha respinto il reclamo del sig. M.R., liquidatore e già amministratore unico della (OMISSIS) s.r.l., avverso la sentenza dichiarativa del fallimento della società e ha condannato il sig. M. in proprio alle spese processuali, ritenendo il reclamo non riferibile alla società;
quanto al merito del reclamo, la Corte ha ritenuto che il mancato superamento dei limiti dimensionali di cui alla L. Fall., art. 1, comma 2, non fosse stato dimostrato, in difetto della produzione in giudizio dei bilanci societari dell’ultimo triennio, ai sensi della L. Fall., art. 15, comma 4, mentre non erano sufficienti all’uopo i documenti prodotti in sede di reclamo, consistenti in schede contabili predisposte dallo stesso reclamante per l’occasione e dunque prive di qualsiasi attendibilità;
il sig. M. ricorre per cassazione con tre motivi;
resiste con controricorso la sola intimata Enerpoint s.p.a., creditrice istante.
con il primo motivo di ricorso, denunciando violazione della L. Fall., art. 18, si lamenta che la Corte d’appello abbia ritenuto inammissibile la produzione in sede di reclamo della documentazione comprovante il mancato superamento dei limiti dimensionali di cui si è detto;
il motivo è inammissibile, avendo invece la Corte d’appello espressamente affermato che il fallito è “ammesso a dare la prova suddetta anche in sede di reclamo stante la sua natura devolutiva piena”;
con il secondo motivo, denunciando violazione della L. Fall., art. 15, comma 4, si contesta che la produzione dei bilanci sia indispensabile ai fini della prova del mancato superamento della soglia di fallibilità, quantomeno allorchè, come nella specie, la prova sia stata fornita altrimenti;
con il terzo motivo, denunciando omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio, si lamenta che non sia stata presa in esame la situazione patrimoniale prodotta dal reclamante davanti alla Corte d’appello, dalla quale appunto tale prova risulterebbe;
detti motivi, tra loro connessi, sono infondati, essendo stata la necessità del deposito dei bilanci affermata e ribadita in più occasioni da questa Corte (cfr. Cass. 15/05/2009, n. 11309; 31/05/2012, n. 8769; 30/05/2013, n. 13643), mentre la Corte d’appello ha espressamente motivato la inidoneità dei documenti prodotti dal reclamante a provare i fatti di cui trattasi;
pertanto il ricorso va respinto, con condanna del sig. M. (che non contesta la qualità di reclamante in proprio attribuitagli dalla Corte d’appello) alle spese processuali.
La Corte rigetta il ricorso. Condanna il ricorrente sig. M. al pagamento, in favore della parte controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 4.100,00, di cui Euro 4.000,00 per compensi, oltre spese forfetarie nella misura del 15 % e accessori di legge.