Source: http://www.iustutor.com/2013/05/diritto-privato-lestinzione.html
Timestamp: 2017-11-23 03:40:34+00:00
Document Index: 114905766

Matched Legal Cases: ['art.1176', 'art. 1228', 'art. 1229', 'art. 1179', 'art.1190', 'art.1189', 'art. 1182', 'art. 1184', 'art. 1185', 'art. 1183', 'art.1180', 'art. 1176', 'art. 1197', 'art. 1206', 'art. 1214', 'art. 1210', 'art. 1216', 'art. 1243', 'art. 1246', 'art. 1246', 'art. 1253', 'art.1236', 'art.1256']

IusTutor: Diritto Privato: L'Estinzione dell'Obbligazione
Diritto Privato: L'Estinzione dell'Obbligazione
Essendo l'obbligazione un rapporto temporaneo, è destinato ad estinguersi.
Tipico fatto estintivo dell'obbligazione è l'adempimento (art.1176 cod. civ.).
Esistono però alcune ipotesi in cui anche senza adempimento si estingue l'obbligazione:
- prima fra tutte in caso di morte del debitore per prestazioni infungibili
a) Compensazione
c) Novazione
d) Remissione
e) Impossibilità sopravvenuta
L'adempimento consiste nell'esatta prestazione dovuta; il debitore nell'adempimento deve usare la diligenza del buon padre di famiglia.
Può adempiere tramite ausiliari o lui stesso (art. 1228 cod.civ.).
Risulta nullo il patto con cui il creditore accetti di esonerare il debitore da inadempienze che derivano da dolo o colpa grave (art. 1229 cod.civ.).
Il debitore può richiedere per diritto una c.d. quietanza (art. 1179 cod.civ.) nei confronti del creditore, e che attesta l'avvenuta prestazione e quindi l'estinzione dell'obbligazione.
Il Destinatario dell'adempimento:
Il Codice prevede di regola che il debitore esegua il pagamento direttamente al creditore.
Occorre che il debitore si accerti che il creditore sia legalmente capace di ricevere, sennò deve rieseguire la prestazione (art.1190 cod.civ.).
Il debitore, se vuole, può pagare anzichè al creditore, ad una persona che questi abbia indicato legittimamente a ricevere la prestazione dovutagli (art.1189 cod.civ.) questa figura viene denominata come creditore apparente: es. la cassiera di un supermercato.
Luogo dell'adempimento:
E' di regola determinato nel titolo costitutivo del rapporto (contratto,cambiale, testamento ecc), ovvero dagli usi e dalla natura dell'obbligazione (art. 1182 cod.civ.).
Nel caso in cui detti principi non concorrano:
- L'obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata, si effettua nel luogo dove la stessa è sorta.
- Per le obbligazioni le quali hanno ad oggetto il pagamento di una somma di denaro, si effettuano nel domicilio del creditore.
- Per tutte le altre rimanenti, si effettuano al domicilio del debitore.
Il tempo dell'adempimento:
Tocca prima osservare che:
- se l'obbligazione è ad esecuzione continuata o ad esecuzione periodica, occorre determinare il momento iniziale ed il momento finale
- se l'obbligazione è ad esecuzione istantanea (es. pagamento di una somma di denaro), occorre determinare il dies solutionis.
Il termine è indicato spesso nel titolo costitutivo dell'obbligazione, e può essere:
- a favore del debitore (art. 1184 cod.civ.): ovvero può pagare prima del termine ed il creditore non può richiedere il pagamento preventivo.
- a favore del creditore (art. 1185 cod.civ.): ovvero viceversa della suddetta posizione
- a favore di entrambi: nessuno dei due può eseguire o pretendere la prestazione prima della scadenza del termine.
Secondo l'art. 1183 cod.civ. se non è presente nel titolo costitutivo dell'obbligazione, il termine, comporta la possibilità del creditore di richiedere immediatamente la prestazione. Se la prestazione per sua natura richiede un termine, lo stesso viene fissato dal giudice.
Adempimento del terzo : quando la prestazione è infungibile, il creditore può rifiutare legittimamente la prestazione eseguire dal sostituto del debitore.
Se però la prestazione è fungibile il creditore non può rifiutare la prestazione fatta da un terzo (art.1180 cod.civ.).
Esso non va confuso con la promessa di adempimento di un obbligazione altrui (accollo, espromissione, delegazione a promettere).
il terzo che non sia intervenuto con spirito di liberalità può esperire nei confronti del debitore l'azione di arricchimento.
Pagamento con surrogazione: può dar luogo alla sostituzione del creditore con un altra persona: l'obbligo non si estingue ma muta ad un altro creditore (successione nel lato attivo del rapporto obbligatorio).
A differenza con la delegazione attiva e la cessione di credito, nel pagamento con surrogazione la successione si ha solo con l'estinzione della 1° obbligazione.
Finalità di questo istituto: aiutare il debitore pagando ad un 3°.
Prestazione in luogo di adempimento: il creditore ha il diritto di esatta prestazione (art. 1176 cod.civ.), può rifiutare una prestazione quindi diversa. Comunque il codice ha dato la facoltà al creditore di poter accettare la prestazione diversa da quella dovutagli da parte del debitore (art. 1197 cod.civ.).
Cooperazione del creditore nell'adempimento e la mora credendi:
Normalmente si ha la cooperazione del creditore nell'adempimento da parte del debitore: la stessa è un onere e non un obbligo per il creditore.
Si parla di mora credendi qualora il creditore non accetti detta cooperazione senza un motivo legittimo, (art. 1206 cod.civ.). Il creditore è costituito in mora se il debitore faccia l'offerta: dichiarazione del debitore di volersi liberare dall'obbligazione. Essa è:
- solenne: compiuta da un pubblico ufficiale
- secondo usi: art. 1214 cod.civ.
Il debitore ottiene la liberazione dell'obbligazione con il deposito dei beni mobili (art. 1210 cod. civ.) e dei beni immobili (art. 1216 cod.civ.).
Modi di Estinzione dell'Obbligazioni diversi dall'Adempimento
Istituto disciplinato dall'art. 1243 cod.civ., si ha quando tra 2 persone intercorrono rapporti obbligatori reciproci, entrambi soggetti attivi e passivi nei loro confronti, si può procedere, ricorrendo a certe condizioni , ad estinzione delle obbligazioni.
Si postula comunque l'autonomia dei singoli rapporti obbligatori, per la validità della stessa: ovvero che non abbiano origine da un unico rapporto obbligatorio.
L'art. 1246 cod.civ. elenca alcuni crediti che per la loro prestazione non possono essere oggetto di prestazione (anche fra obbligazione civile e obbligazione naturale non ci può essere compensazione).
Esistono 3 tipi di compensazione:
- compensazione legale: si ha quando i crediti fra le parti presentino:
omogeinità: avere per oggetto una somma di denaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere
liquidità: i crediti devono essere già determinati nel loro ammontare
esigibilità: i 2 crediti devono essere suscettibili di richiesta di immediato adempimento dai creditori
- compensazione giudiziale: si ha in giudizio: una parte convoca un credito liquido ed esigibile; la contro-parte convoca un credito esigibile ma non ancora liquido. Il giudice comunque decide d'istanza che si attui la compensazione.
- compensazione volontaria: le parti con accordo rinunciano spontaneamente ai loro rispettivi crediti (anche se non prestino le caratteristiche elencate all'art. 1246 cod.civ.)
E' un contratto con il quale i soggetti di un rapporto obbligatorio sostituiscono un nuovo rapporto a quello originario.Essa può essere di 2 tipi:
- novazione soggettiva: la sostituzione riguarda il debitore (si applicano le norme di accollo, espromissione e delegazione passiva)
- novazione oggettiva: sostituzione riguarda l'oggetto o il titolo del rapporto obbligatorio
Essa si ha qualora le qualità di creditore e debitore vengano a trovarsi nella stessa persona (art. 1253 cod.civ.).
E' un negozio unilaterale in forza del quale il creditore rinuncia parzialmente o totalmente al proprio credito (art.1236 cod.civ.). E' come la rinunzia.
Secondo l'art.1256 cod.civ., essa avviene dopo il nascere di un rapporto obbligatorio e determina l'estinzione dello stesso qualora dipenda da causa non imputabile al debitore.
La difficoltà risulta nel distinguere se la condotta adeguata possa essere esigibile o meno dal debitore in una determinata fattispecie.
- impossibilità definitiva: per tale intendendosi quella determinata da un impedimento irreversibile che comporta automaticamente l'estinzione dell'obbligazione.
- impossibilità temporanea: per tale intendendosi quella determinata da un impedimento di natura presumibilmente transitoria (es. la febbre influenzale di un dipendente), e comporta estinzione del rapporto obbligatorio solo se in relazione al titolo e all'oggetto dell'obbligazione il debitore non può più essere ritenuto obbligato ad eseguire la prestazione.
Etichette: adempimento, adempimento di un terzo, compensazione, confusione, Diritto Privato, estinzione dell'obbligazione, impossibilità sopravvenuta, mora credendi, novazione, pagamento con surrogazione, remissione