Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-32496-del-14-12-2018
Timestamp: 2020-06-01 06:11:46+00:00
Document Index: 179180893

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Sentenza Cassazione Civile n. 32496 del 14/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32496 del 14/12/2018
Cassazione civile sez. lav., 14/12/2018, (ud. 20/09/2018, dep. 14/12/2018), n.32496
sul ricorso 5954-2015 proposto da:
R.V., domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso LA
difeso dall’ avvocato SABINA PIZZUTO;
avverso la sentenza n. 1827/2014 della CORTE D’APPELLO di REGGIO
CALABRIA, depositata il 02/12/2014 r.g.n. 234/2012.
1. con sentenza del 2 dicembre 2014 la Corte d’Appello di Reggio Calabria, in riforma della pronuncia di primo grado, ha respinto il ricorso proposto da R.V. volto a far dichiarare l’illegittimità del termine apposto ai contratti a tempo determinato intercorsi con la ICO BLG Automobile Logistics Italia Spa dal 12 febbraio al 12 maggio 2008 e dal 15 settembre al 31 dicembre 2008, quest’ultimo risolto ante tempus;
la Corte ha ritenuto non generica la causale giustificativa di tali contratti specificata, con richiamo all’art. 61 del CCNL per i lavoratori dei porti, nella necessità di “… far fronte alle attività di picchi produttivi”, chiarendosi, anche con il richiamo alla norma pattizia, che l’assunzione era stata determinata da particolari punte di attività in dipendenza di commesse che si erano avute nel porto di (OMISSIS) e che rendevano necessaria detta prestazione lavorativa, come poteva desumersi anche nelle indicazioni contenute nei contratti medesimi relative alle mansioni affidate al lavoratore, al luogo della prestazione lavorativa, alla durata della prestazione;
1. il primo motivo di ricorso denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 368 del 2001, art. 1 e dell’art. 61 del CCNL Lavoratori dei Porti, eccependo che la clausola “attività di picchi produttivi” contenuta nei contratti di lavoro in contesa “non soddisfa il requisito di specificità abbisognando essa stessa di essere specificata” e che “neppure il rinvio contenuto all’art. 61 del CCNL consente di ritenere superato il vaglio di specificità… non potendosi specificare una causa attraverso il rinvio ad altra norma generica”; il secondo motivo di ricorso denuncia ancora violazione e falsa applicazione dell’art. 61 del contratto collettivo citato nonchè dell’art. 12 preleggi, degli artt. 115 e 116 c.p.c., degli artt. 1362 c.p.c. e ss., sostenendo che “come si evince dalla lettera della norma contrattuale le assunzioni a termine… riguardano non qualsivoglia tipo di incremento di attività ma solo quelle connesse a prospettive di mercato che la BLG non ha allegato, nè provato o chiesto di provare;
i motivi, esaminabili per connessione in quanto investono la motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui ha ritenuto specifica la clausola apposta ai contratti a tempo determinato in controversia, non meritano accoglimento;
2. il terzo motivo denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 c.c. e degli artt. 115 e 116 c.p.c., nonchè omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti, criticando la sentenza impugnata per aver ritenuto raggiunta la prova dell’incremento produttivo legittimante le assunzioni a termine;