Source: https://renatodisa.com/2017/05/09/consiglio-di-stato-sezione-iv-sentenza-24-aprile-2017-n-1894/
Timestamp: 2018-04-26 13:25:34+00:00
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 24 aprile 2017, n. 1894 - Avvocato Renato D'Isa
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 24 aprile 2017, n. 1894
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In tema di riparto di giurisdizione, spettano alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie aventi ad oggetto l’attività unilaterale prodromica alla vicenda societaria, considerata dal legislatore di natura pubblicistica, con la quale un ente pubblico delibera di costituire una società o di parteciparvi o di procedere ad un atto modificativo o estintivo della società medesima o di interferire, nei casi previsti dalla legge, nella vita della stessa. Sono, invece, attribuite alla giurisdizione ordinaria le controversie aventi ad oggetto gli atti societari a valle della scelta di fondo di utilizzo del modello societario, i quali restano interamente soggetti alle regole del diritto commerciale proprie del modello recepito. Ne consegue che appartengono alla giurisdizione ordinaria le domande relative alla validità ed efficacia della costituzione della società mista pubblico-privata, nonché all’acquisizione, da parte del socio privato minoritario, del quarantanove per cento delle azioni della società stessa, mentre appartengono al giudice amministrativo le controversie aventi ad oggetto la procedura di selezione del socio privato, la conseguente aggiudicazione, nonché quella relativa all’affidamento della gestione del servizio
sentenza 24 aprile 2017, n. 1894
Co. s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Le. Ar., con domicilio eletto presso lo studio Ma. Or. in Roma, via (…);
Comune di (omissis), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Fr. Ta., con domicilio eletto presso lo studio Fr. D’Or. in Roma, via (…);
Società Trasporti F.Lli Bu. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Fr. Bu., Lu. Co., con domicilio eletto presso lo studio Lu. Co. in Roma, via (…);
Società Anonima Cu. Servizi Automobilistica – S.A.C.S.A. – Srl non costituito in giudizio;
della sentenza del T.A.R. MARCHE – ANCONA: SEZIONE I n. 00071/2016, resa tra le parti, concernente appello avverso sentenza con cui il giudice amministrativo ha declinato la giurisdizione su controversia concernente la procedura ad evidenza pubblica per la cessione delle azioni della Co. spa e il collegato diritto di prelazione;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di (omissis) e di Società Trasporti F.Lli Bu. S.r.l.;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 aprile 2017 il Cons. Roberto Giovagnoli e uditi per le parti gli avvocati Ar., Be. per delega di Ta., Bu. e Co.;
1. La società Co. s.p.a. ha preso parte alla procedura di evidenza pubblica indetta dal Comune di (omissis) per l’alienazione delle quote societarie possedute nella società mista Co. s.p.a. ed è risultata provvisoriamente aggiudicataria. Con ricorso innanzi al T.a.r. per le Marche ha impugnati gli atti con i quali l’amministrazione comunale ha reso nota l’impossibilità di procedere all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto in quanto la controinteressata Società Trasporti F.lli Bu. s.r.l. (anch’essa socia di Co.) ha esercitato il diritto di prelazione previsto dall’art. 5-bis dello statuto di Co.. Ha impugnato anche il bando di gara nella parte in cui subordinata il perfezionamento dell’aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto al mancato esercizio del diritto di prelazione da parte degli altri soci.
3. Per ottenere la riforma di tale sentenza ha proposto appello la società Co. s.p.a.
4. Si sono costituiti in giudizio, chiedendo il rigetto del ricorso il Comune di (omissis) e la Società Trasporti F.lli Bu. s.r.l.
10. Né, infine, assume rilievo il fatto che il Comune di (omissis) abbia nella specie deciso di fare ricorso ad una una procedura selettiva che presenta tutte le caratteristiche formali di una vera e propria “gara pubblica”, visto che tale scelta, non imposta dal legislatore, costituisce un mero “autovincolo” e, come tale, non incide sul riparto della giurisdizione.
11. Peraltro, nel caso oggetto del presente giudizio, ciò che viene in contestazione non è tanto l’esito della gara e le sue modalità di svolgimento, ma il valido esercizio da parte del socio privato Società Trasporti F.lli Bu. del diritto di prelazione riconosciuto da una clausola dello statuto societario.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2017-05-09T14:17:01+00:00	9 maggio 2017|Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2017, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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