Source: http://www.compliancenet.it/content/dia-infiltrazioni-criminali-nell-economia-legale-parte-seconda-appalti-2-relazione-semestrale-2011
Timestamp: 2017-05-25 20:16:01+00:00
Document Index: 143318586

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 118', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 2', 'art 51']

DIA: "Infiltrazioni criminali nell'economia legale, parte seconda: appalti ", 2° relazione semestrale 2011 (5 agosto 2012) | ComplianceNet
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Posted by Agatino Grillo on Sunday, 5 August 2012 Testo disponibile nelle versioni: mobi , epub, pdf, xhtml, doc, odt
Le tabelle (tavole) sono disponibili in formato xls e ods (testi e tabelle a cura di ComplianceNet)
La Direzione Investigativa Antimafia, DIA, ha pubblicato sul proprio sito web la "Relazione del Ministro dell'Interno al Parlamento sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA)" periodo luglio – dicembre 2012, 2° semestre 2011 (qui il testo ufficiale in formato pdf; attenzione: si tratta di un documento di 356 pagine dal "peso" di 157 mega in formato pdf immagine difficile da scaricare, stampare e gestire e non conforme agli standard di accessibilità …). Il quarto capitolo della relazione è dedicato alle "Infiltrazioni criminali nell'economia legale"; il secondo paragrafo del quarto capitolo, di seguito integralmente riprodotto, è dedicato alle indagine in materia di appalti .
il capitolo "Corruzione" della relazione DIA del secondo semestre 2011 è disponibile qui (21 agosto 2012);
il capitolo "Usura" della relazione DIA del secondo semestre 2011 è disponibile qui (15 agosto 2012);
il capitolo "Appalti" della relazione DIA del secondo semestre 2011 è disponibile qui (5 agosto 2012);
il capitolo "Antiriciclaggio" della relazione DIA del secondo semestre 2011 è disponibile qui (25 luglio 2012).
Capitolo 4. Infiltrazioni criminali nell'economia legale - b. Appalti L'attività istituzionale svolta nel settore degli appalti pubblici ha visto la D.I.A. impegnata sul versante operativo della prevenzione delle infiltrazioni della delinquenza di stampo mafioso, con particolare riguardo ai lavori concernenti infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie, senza peraltro tralasciare opere di diversa natura. In tale ambito, sono state attenzionate, tra le altre:
relativamente al Nord Italia, più imprese interessate ai lavori di potenziamento del nodo ferroviario di Genova, tratta Voltri - Brignole, della strada statale 415 Paullese, del raccordo autostradale A4 e A21 in provincia di Brescia, di connessione della strada statale 36 dello Spluga col sistema autostradale di Milano, lavori questi ultimi, rientranti nel macroprogetto "Corridoio plurimodale padano", di collegamento tra la strada statale 12 Abetone - Brennero e la strada provinciale 80, in provincia di Mantova;
riguardo al Centro Italia, più imprese impegnate nei lavori relativi al costruendo asse viario Marche - Umbria ed alla realizzazione delle linee B1 e C della Metropolitana di Roma;
per quanto attiene al Mezzogiorno, più imprese interessate ai lavori di ampliamento dell'autostrada AS Napoli - Pompei - Salerno, di raddoppio della variante della strada statale 268 del Vesuvio, di raddoppio della tratta ferroviaria Foggia - Caserta, di ammodernamento dell'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, di ammodernamento della strada statale 106, tra Marina di Gioiosa Ionica (RC) ed Ardore (RC) e di adeguamento della strada statale 640 Porto Empedocle e Caltanissetta.
Una serie di controlli hanno riguardato anche i lavori in atto per la costruzione:
del nuovo Parco della Musica e della Cultura a Firenze;
del nuovo Centro Congressi a Roma, la cosiddetta "Nuvola Fuksas";
del porto turistico Marina d'Archi a Salerno;
della cittadella regionale in località Germaneto, a Catanzaro.
L'azione volta ad individuare situazioni sintomatiche di criticità sotto il profilo di possibili tentativi d'infiltrazione mafiosa ai sensi dell'art. 10, comma 7, del DPR n. 252/1998, ha condotto all'esecuzione di 495 monitoraggi nei confronti di imprese, così ripartiti per macroaree geografiche, col raffronto al semestre precedente;
(xls e ods foglio p. 311 ndr)
(xls e ods foglio p. 312 ndr)
i quali hanno consentito di esaminare la posizione di oltre 2.600 persone a vario titolo loro collegate.
Complessivamente. sommando ai 495 monitoraggi suddetti i 538 del primo semestre del 2011. ammontano a 1.033 quelli eseguiti nell'annualità trascorsa.
I monitoraggi svolti, in taluni casi, sono stati propedeutici ovvero conseguenti ad accessi ai cantieri, concordati in ambito Gruppi Interforze, istituiti presso le Prefetture ex art. 5 del decreto interministeriale 14 marzo 2003. Tali interventi, complessivamente pari a 42, hanno permesso di procedere al controllo di più di 1.700 persone fisiche, oltre 540 imprese e più di 960 mezzi. come segue:
Regione d’intervento
A livello di macroaree geografiche, il quadro di raffronto con il semestre che precede è il seguente:
2°semestre 2011
Come si evince, il maggior numero di accessi è stato operato nella regione Lombardia, con 13 interventi, che sommati ai 14 del primo semestre 2011, portano a 27 il numero di interventi ispettivi effettuati nella decorsa annualità. Si rilevano, poi, 5accessi effettuati in Sicilia, che, con gli 8 del primo semestre 2011, portano a 13 il numero di interventi complessivamente operati nell'isola nel 2011. In Piemonte si contano 4 accessi, che, unitamente ai 4 del primo semestre 2011, portano ad 8 il numero di interventi ispettivi raggiunto nella decorsa annualità. In Abruzzo sono stati effettuati 4 accessi, che con i 5 del primo semestre 2011 portano a 9 il numero di interventi svolti nel decorso anno. In Campania sono stati operati 4 interventi ispettivi, che si aggiungono ai 3 del primo semestre 2011, per un totale di 7 accessi nell'annualità trascorsa. In Calabria si contano 4 interventi, che si sommano ai 4 del primo semestre 2011, portando a 8 gli interventi nella decorsa annualità.
I 42 accessi effettuati nel semestre in esame si aggiungono ai 71 del primo semestre 2011 per un totale di 113 interventi nel corso del 2011 (nota 516).
Per completezza del quadro d‘insieme, si riportano, di seguito, distintamente per regione, gli esiti dei singoli accessi ai cantieri eseguiti con riferimento alle persone fisiche, alle imprese ed ai mezzi rilevati in loco.
Potenziamento discarica controllata per rifiuti solidi urbani, vasca 6, primo stralcio.
P.RI.U. SPINA3 – comprensorio – VITALI -nuovo corso Mortara - lotto 2
Serravalle Scrivia – Novi Ligure (AL)
Realizzazione SP35-Ter collegamento Novi Ligure – Serravalle Scrivia
Variante stradale all’abitato di Ghislarengo
Realizzazione del 1° e 1° stralcio Bis della tangenziale di Livraga (LO)
Miglioria delle infrastrutture – realizzazione “Raggi Verdi” piste ciclabili cantiere di via Inveigo/Chiabrera.
Corridoio Plurimodale Padano (Sist. Stradali e autostradali). Accessibilità Valtellina.
Centro sportivo di Gorgonzola
SS 415 “Paullese”.
Variante di Codogno S.P. wx S.S. 234.
Raccordo autostradale tra l’A4, la A21 Ospitaletto – Poncarelee l’aeroporto.
Adeguamento ex SS 236 “oitese” 1° lotto tangenziale Marmirolo.
Collegamento tra la S.S. 12 “Abetone - Brennero” e la S.P. 80.
1° stralcio della variante di Breda Cisoni relativa alla ex SS 420 Sabbionetana
Costruzione della bretella di collegamento tra il casello autostradale
Completamento della messa in sicurezza e 1° lotto di bonifica da amianto sul sito di interesse nazionale FIBRONIT.
Milano Bovia
Costruzione di un edificio per il POLITECNICO di Milano
Potenziamento del nodo ferroviario di Genova, tratta Voltri-Brignole.
del Nuovo Parco della Musica e della Cultura di Firenze, opera
rientrante negli interventi relativi alle “Celebrazioni dei 150 anni
dell’Unità d’Italia”.
Asse viario “Marche – Umbria” – maxilotto n.1 – sublotto 2.1 – tratto Collesentino-Foligno
Ricostruzione post-sisma. Realizzazione e re insediamento del nuovo mercato di Piazza Duomo.
Ricostruzione post-sisma. Messa in sicurezza Istituto scolastico I.T.C. A. De Nino.
Messa in sicurezza dell’edificio sede dell’IPSAA – Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “A. Serpieri”.
Riparazione danni sisma sul fabbricato n. 1272 – agibilità “B”
Nuovo Centro Congressi – cd. Nuvola Fuksas
Metropolitana – Linea B1 – Fermata Jonio – Via Scarpanto, Roma
Metropolitana – linea C – Fermata di Piazza dei Mirti. Tratta Malatesta – Alessandrino.
Riqualificazione del litorale sud di Salerno
Costruendo porto turistico denominato “Marina d’Arechi”
Ampliamento dell’autostrada A3 Napoli – Pompei - Salerno
Raddoppio della variante S. S. 268 del Vesuvio
Borgo Cervara – Bovino (FG)
progetto tratta pugliese del corridoio ferroviario Bari –Foggia –
Caserta – Roma e progetto raddoppio della linea ferroviaria Foggia
–Caserta, tratta Borgo Cervaro - Bovino
Ripristino di officiosità idraulica post alluvione in loc. Fosso Calzone (Rio Bravo)
jonico Taranto-Sibari-Reggio Calabria. Ammodernamento della SS 106
Jonica – I maxi lotto, tratto compreso tra Marina di Gioisa Jonica (RC)
ed Ardore (RC)
Germaneto (CZ)
Costruenda cittadella regionale sita in località Germaneto (CZ)
Autostrada SA/RC tronco 3 tratto 2 lotto 3 km 369+800 al km 378-500
Adeguamento a 4 corsie SS. 640 di “Porto Empedocle” – Itinerario Agrigento
Scarifica e posa in opera di conglomerato bituminoso
del II lotto del sistema fognario e depurativo intercomunale e lavori
complementari di realizzazione del collettore fognario delle acque
Costruzione del ponte sul fiume Simeto in località contrada Ponte Primo Sole di Catania per un importo di euro 16.000.000
Is Forreddus loc. Quartacciu (CA)
Adeguamento dell’impianto di potabilizzazione di Simbirizzi
(xls e ods foglio p. 313-314-315 ndr)
Va altresì ricordato che, nel decorso semestre, è continuato l'impegno profuso dalla Direzione nei contesto della ricostruzione in Abruzzo. In proposito, l'attenzione volta a prevenire tentativi di infiltrazione criminale nei lavori relativi ad essa rimane alta, e va segnalato che gli accertamenti condotti ai sensi del DPR. n. 252/1998 hanno portato all'emissione di un'informativa interdittiva e di 4 informative atipiche da parte dei Prefetto aquilano.
La D.I.A. continua a partecipare, inoltre, al Gruppo interforze Centrale per l'Emergenza Ricostruzione (G.I.C.E.R. nota 517), di cui all'articolo 16, comma 3, dei decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito dalla legge 24 giugno 2009, n, 77, costituito presso la D.C.P.C. Tale organismo, ai sensi dell'articolo 5 dei decreto interministeriale istitutivo dei 3 settembre 2009, svolge compiti di monitoraggio ed analisi delle informazioni concernenti:
le verifiche antimafia ed i risultati dei controlli presso i cantieri interessati alla ricostruzione di opere pubbliche, effettuati dal Gruppo interforze istituito presso la Prefettura dell'Aquila;
le attività legate ai c.d. "ciclo del cemento", con conseguente mappatura delle cave limitrofe ai terremoto interessato dal sisma;
le attività di stoccaggio, trasporto e smaltimento dei materiale proveniente dalle demolizioni sul territorio interessato dal sisma;
i trasferimenti di proprietà di immobili e beni aziendali, al fine di verificare eventuali attività di riciclaggio, ovvero concentrazioni o controlli da parte di organizzazioni criminali.
La D.IA. partecipa, inoltre, ai Gruppo interforze Centrale per l'EXPO Milano 2015 (G.I.C.EX. nota 518), di cui all'art. 3-quinquies del d.l.n. 135/2009, convertito dalla legge n. 166/2009, costituito presso la D.C.P.C. e con ufficio periferico a Milano, presso la Prefettura, il quale, ai sensi dell'art. 5 dei decreto interministeriale attuativo del 23.12.2009, svolge compiti di monitoraggio ed analisi delle informazioni concernenti:
le verifiche antimafia ed i risultati dei controlli effettuati presso i cantieri interessati all'evento;
le attività di movimentazione ed escavazione terra, nonché di smaltimento rifiuti e di bonifica ambientale;
i trasferimenti di proprietà di immobili e beni aziendali, ai fine di verificare eventuali attività di riciclaggio ovvero concentrazioni o controlli da parte di organizzazioni criminali.
Ad oggi, non sono stati ancora avviati i lavori relativi alla realizzazione dei padiglioni ove dovrà svolgersi l'EXPO, mentre sono in fase di realizzazione le opere ad esso connesse, quali la bretella pedemontana, il collegamento autostradale BRE.BE.MI e la Metro 5 nel capoluogo lombardo.
Va menzionata, altresì, la partecipazione della D.I.A. al Gruppo interforze Tratta Alta Velocità (G.I.T.A.V. nota 519), di cui al decreto ministeriale istitutivo del 28 giugno 2011, costituito presso la D.C.P.C. e con ufficio periferico a Torino, presso la Prefettura, che ha compiti sostanzialmente analoghi al G.I.C.E.R. ed al G.I.C.EX. con riferimento ai lavori per la costruzione della tratta di alta velocità ferroviaria Torino-Lione.
Sulla base di una valutazione d'insieme e come già evidenziato in passato, le maggiori problematiche riguardanti le infiltrazioni criminali - indipendentemente dall'area territoriale di realizzazione delle opere - si rilevano nei confronti delle imprese esercenti prestazioni cosiddette sensibili (fornitura e trasporto terra, fornitura e trasporto calcestruzzo, fornitura e trasporto bitume, trasporto materiali a discarica, etc).
Queste sono, infatti, più permeabili ai rischi di condizionamento, quando non sono esse stesse come sovente accade - diretta espressione di sodalizi criminali.
Si tratta, solitamente, di ditte di piccole dimensioni, su base personale o familiare, con modesti investimenti e poco strutturate e, ciò nonostante, estremamente competitive sul piano economico anche in aree lontane da quelle del Mezzogiorno ove hanno spesso sede. La presenza di imprese della specie, prevalentemente contigue alla ‘ndrangheta calabrese ovvero emanazione di essa, è stata rilevata in diverse aree del territorio nazionale, a seguito degli accessi ai cantieri, con particolare riguardo alle regioni economicamente più ricche, quali la Lombardia, l'Emilia Romagna e la Toscana. Ciò ad ulteriore conferma della già riscontrata assenza di limiti geografici all'espansione delle mafie, le quali, in quanto imprenditrici, seguono il mercato, tendendo ad insediarsi nelle aree più sviluppate, ove possono cogliere maggiori opportunità di profitto.
I prezzi particolarmente contenuti ai quali le aziende in discorso offrono i propri servizi, ingenerano una distorsione delle regole del mercato e della concorrenza, inducendo peraltro sospetti sul possibile impiego di capitali di origine illecita nell'ambito dell'attività d'impresa.
Tali ditte sono caratterizzate da una straordinaria mobilità e da una sorprendente capacità di muovere uomini e mezzi anche a grandi distanze, in funzione delle esigenze contingenti, dandosi, all'occorrenza, pronto supporto reciproco.
Poiché le prestazioni rese non configurano, ordinariamente, un contratto di subappalto ex art. 118, comma 2, del D. Lgs. n. 163/2006, né sono assimilabili al subappalto, ai sensi del successivo comma 11, le ditte esercenti sfuggono ad ogni controllo antimafia - limitato agli appaltatori, ai subappaltatori ed a coloro a questi ultimi assimilati -, salvo che non siano stati sottoscritti protocolli di legalità che assoggettano anch'esse ai suddetti controlli nell'ambito di accordi di natura pattizia vincolanti le parti interessate alla realizzazione dell'opera, ovvero che non siano effettuati accessi ai cantieri. In presenza di interventi della specie, infatti, ai sensi dell'art. 1 del DPR. n. 150/2010, sono controllate tutte le imprese interessate all'esecuzione dei lavori, intendendosi per tali quelle che "intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione dell'opera ...". Conseguentemente, anche le ditte partecipanti ai lavori in forza di contratti non assimilabili al subappalto (quali sono, sovente, quelli attinenti alle prestazioni sensibili) sono oggetto d'accertamento.
Per evitare che le imprese in commento, ove siano controindicate, beneficino - anche in via indiretta - di denaro pubblico, da tempo è stata evidenziata l'opportunità di prevedere, a livello normativo, l'obbligatorietà dell'acquisizione della documentazione antimafia in caso di loro partecipazione, a qualsiasi titolo, alla filiera interessata alla realizzazione dell'opera, indipendentemente, dunque, dalla tipologia di contratto configurata dalla prestazione da esse effettivamente resa. L'auspicio sembra essere stato recepito, in quanto l'art. 2, comma 1, lett. f), della legge 13 agosto 2010, n. 136, recante "Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia" prescrive l'individuazione, attraverso un regolamento adottato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Dicasteri interessati, delle " … diverse tipologie di attività suscettibili di infiltrazione mafiosa nell'attività d'impresa per le quali … è sempre obbligatoria l'acquisizione della documentazione indipendentemente dal valore del contratto, subcontratto, concessione o erogazione …".
Si tratta, ora, di dare attuazione alla delega, procedendo all'emanazione del regolamento che dovrà enumerare le attività sensibili in relazione alle quali dovrà comunque procedersi alla richiesta generalizzata della documentazione antimafia a carico delle aziende che le esercitano.
La rappresentazione esaustiva del lavoro svolto non può prescindere dal ricordare che, nel semestre trascorso, è proseguita l'attività, avviata nella seconda metà del 2010, volta al capillare monitoraggio degli esercenti la coltivazione di cave, coordinata dalle Prefetture e curata dai Gruppi interforze di cui al decreto interministeriale 14 marzo 2003.
Lo screening. avviato a seguito della direttiva del 23 giugno 2010 del Ministro dell'interno, che ha impartito disposizioni per l'esecuzione di controlli antimafia preventivi riguardo alle attività a rischio di infiltrazioni criminali. mira all'acquisizione di un quadro informativo aggiornato delle ditte interessate allo specifico ambito, il quale, in talune aree del Mezzogiorno, è notoriamente sensibile all'ingerenza dei sodalizi. Ciò al fine di evidenziare casi di abusivismo, di mancato rispetto delle prescrizioni ambientali ed ogni altra situazione di rilievo suscettibile di essere opportunamente valutata da parte degli enti competenti al rilascio dei provvedimenti autorizzativi in materia.
Nel secondo semestre della trascorsa annualità sono state attenzionate complessivamente l4 cave ubicate nelle seguenti aree geografiche:
(xls e ods foglio p. 319 ndr)
Fino ad ora non sono emerse situazioni meritevoli d'attenzione. Ciò nondimeno, l'attività è da considerare senz'altro positivamente quanto alle finalità, essendo volta all'acquisizione di un quadro conoscitivo attuale delle ditte operanti in un ambito tradizionalmente ritenuto a rischio, il quale non mancherà di indurre approfondimenti sul piano operativo delle situazioni considerate di maggiore interesse.
Merita di essere segnalato il contributo fornito dalla D.I.A., su attivazione del Gabinetto del Ministro, riguardo alla valutazione contenutistica, sotto il profilo tecnico, delle bozze di protocolli di legalità ai fini della prevenzione e del contrasto delle infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, in vista della loro sottoscrizione da parte delle Prefetture e delle Amministrazioni ad essi interessate in sede locale.
Al riguardo, si evidenzia che risorse qualificate della D.I.A sono impegnate nell'esame dei documenti peri profili attinenti alla normativa antimafia, al fine di corrispondere con tempestività l'organismo richiedente.
Il forte incremento registrato nella stesura di moduli di cooperazione di natura pattizia con gli enti territoriali, volti a favorire sempre maggiori sinergie nel settore della sicurezza, ha indotto un ricorso sempre più ampio ai protocolli della specie, che ha portato la struttura, nel semestre appena decorso, all'analisi di 24 bozze, per le quali è stato fornito puntuale riscontro, '
Con riguardo all'implementazione dell'applicativo denominato "Sistema Informatico Rilevamento Accesso ai Cantieri" (S.I.R.A.C.), alla quale si era dato corso per corrispondere alle previsioni dell'art. 6 del DPR. n. 150/2010 (nota 520), va evidenziato che dopo aver ultimato, nel precedente semestre, la rimodulazione dell'applicativo per renderlo più funzionale al censimento degli accessi effettuati presso i cantieri aperti per la realizzazione di opere di interesse strategico, come pure di quelli non riguardanti opere della specie, è proseguita, nel secondo semestre del 2011, la conseguente attività formativa nei confronti del personale prefettizio addetto all'alimentazione del sistema e delle Forze di polizia facenti parte dei Gruppi Interforze. Tale attività didattica ha consentito di formare, fino ad oggi, oltre 180 operatori di 67 Prefetture. Note al testo
516) Per quanto noto, nel semestre in esame, sono state emesse, complessivamente, 32 informative interdittive, 9 delle quali a seguito di accessi a cantieri e 11 informative atipiche, cioè prive di automatico effetto interdittivo. Deve però essere evidenziato che tali provvedimenti non sono necessariamente riconducibili a verifiche antimafia eseguite nel periodo temporale di cui sopra, in quanto l'emissione dell'informativa prefettizia non è ordinariamente contestuale alla conclusione delle attività investigative
517 ) Il G.I.G.E.R. è coordinato da un appartenente ai ruoli dirigenziali delle Forze di polizia, in servizio presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale (D.C.P.C.) ed è composto da appartenenti ai ruoli direttivi o corrispondenti, nonché da appartenenti ai ruoli non dirigenti e non direttivi corrispondenti della D.C.P.C., della D.I.A., della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Corpo Forestale delle Stato, esperti in materia di contrasto alle infiltrazioni mafiose nelle opere pubbliche, designati dai rispettivi organi di vertice.
518) Il G.I.C.EX ha composizione analoga al G.I.C.E.R. Non vi è presente il Corpo Forestale dello Stato.
519) Il G.I.T.A.V. ha composizione analoga al G.I.C.E.R.
520) La norma ha, infatti, disposto che i dati acquisiti nel corso degli accessi ai cantieri di cui all'art. 5-bis del D.Lgs. n. 490/94, introdotto dall'art. 2, comma 2, lett. b) della legge n. 94/2009, devono essere inseriti a cura della Prefettura della provincia in cui era stato eseguito l'intervento, nel suddetto sistema informatico.
Il capitolo "Antiriciclaggio" della relazione DIA del secondo semestre 2011 è disponibile qui (25 luglio 2012);
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