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Timestamp: 2017-08-20 12:24:40+00:00
Document Index: 29749232

Matched Legal Cases: ['art 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 84', 'art. 114', 'art. 84', 'art. 152', 'art. 150', 'art. 115', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 123', 'art. 84', 'art. 123', 'art. 84', 'art. 123', 'arte 2', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 120', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 122', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 104', 'art. 102', 'art. 104', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 20', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 147', 'art. 144', 'art. 14', 'art. 148', 'art. 14', 'art. 123', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 2', 'art. 123']

Relazione sul governo societario. e sugli assetti proprietari PDF
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1 Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari 2013 Relazione al 21 marzo 2014 relativa all esercizio 2013 (ai sensi dell art 123-bis TUIF - modello di amministrazione e controllo tradizionale)
3 Sommario 3 Glossario 8 Introduzione 9 Prima parte - Il sistema di governo societario 9 1. Principi generali Informazioni sugli assetti proprietari ex art. 123-bis, comma 1, TUIF Compliance ex art. 123-bis, comma 2, TUIF Le novità del Nuovi passi e azioni per il Organizzazione della Società e sistemi di direzione e responsabilità 15 Seconda parte - Informazione sull attuazione delle previsioni del Codice Il Consiglio di amministrazione Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUIF Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUIF) Il ruolo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUIF) Poteri del Consiglio Amministratori indipendenti Il Presidente e CEO Il Presidente Il CEO Il Comitato Risorse Umane Nomina degli amministratori e remunerazione degli amministratori e dell alta dirigenza Comitato Nomine Politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi o investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche 1
4 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Introduzione Il ruolo del Consiglio Il Comitato Controllo e Rischi Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi La funzione di Internal Audit Le operazioni con parti correlate Trattamento delle Informazioni Privilegiate I rapporti con gli azionisti Il Responsabile dei rapporti con gli azionisti Il Sito Assemblea e Regolamento assembleare Il Collegio sindacale Il Presidente Onorario Il Modello organizzativo e il Codice di Comportamento La società di revisione Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 38 Allegati 38 Allegato 1- Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell art. 123-bis, 2 comma, lett. b), TUIF 44 Allegato 2 - Curricula dei consiglieri ed elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società quotate, bancarie, assicurative, finanziarie e di rilevanti dimensioni 50 Allegato 3 - Struttura del Consiglio di amministrazione e dei comitati di Indesit Company S.p.A.. 51 Allegato 4 - Curricula dei componenti effettivi del Collegio Sindacale di Indesit Company S.p.A. 52 Allegato 5 - Struttura del Collegio Sindacale di Indesit Company S.p.A. 53 Allegato 6 - Relazione sulla remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategica di Indesit Company S.p.A. predisposta ai sensi dell art. 123-ter TUIF e dell art. 84-quater RE 53 Sezione I 62 Sezione II 2
5 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Glossario Glossario Ai fini del presente documento, s intende per: AFC : la Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di IndesitCo; Amministratore Esecutivo : ciascun componente del Consiglio cui sono state attribuite deleghe individuali di gestione esecutiva e di rappresentanza di IndesitCo; Assemblea : l assemblea degli aventi diritti al voto di IndesitCo; Assemblea 2013 : l Assemblea degli azionisti svoltasi il 7 maggio 2013; Assemblea 2014 : l Assemblea convocata per l approvazione del Bilancio il 6 e 7 maggio 2014 rispettivamente in prima e seconda convocazione; Bilancio : il progetto di bilancio d esercizio, il bilancio consolidato e la relazione sull andamento della gestione di IndesitCo al 31/12/2013; CEO : il Consigliere Delegato e Direttore Generale di IndesitCo; Codice di comportamento : il Codice di comportamento del Gruppo approvato dal Consiglio, nell ultima versione, il 21 marzo 2014; CCNLD : il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi; CCR : il Comitato controllo e rischi di IndesitCo ; Codice : il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. nel dicembre 2011 e pubblicato sul sito internet Collegio : il Collegio Sindacale di IndesitCo; Comitato OPC : il Comitato previsto dalla Procedura OPC; CRU : il Comitato Risorse Umane di IndesitCo; il CRU riunito alla presenza dei soli consiglieri indipendenti e del Presidente del Collegio o di altro Sindaco Effettivo viene definito CR ; CSS : il Comitato Sviluppo Strategico di IndesitCo; Corporate Communications : la Direzione Corporate Communications di IndesitCo; 3
6 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Glossario Controllata : ogni società controllata da IndesitCo, anche indirettamente, ai sensi dell art c.c.; Consiglio : il Consiglio di amministrazione di IndesitCo; DALS : la Direzione affari legali e societari di IndesitCo; Dirigente preposto : il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di IndesitCo; Dirigenti con responsabilità strategica (o DRS ): coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società; ai fini del presente documento: tutti i componenti del Consiglio, i componenti effettivi del Collegio, nonché i Chief Operating Officers, il Chief Financial Officer, e il Chief HR Officer, questi ultimi individuati come tali dal CEO (indicati come Altri DRS - per maggiori specificazioni, v. anche Allegato 6, Sezione II, prima parte); Documento Informativo : il documento informativo predisposto ai sensi dell art. 114-bis TUIF e dell art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti, allegato alle Relazioni all Assemblea 2013 relativo al Piano IIP; DSHR : il D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 27, e l insieme delle disposizioni normative e regolamentari applicabili relative all esercizio di alcuni diritti di azionisti di società quotate in recepimento della Direttiva 2007/36/CE (Shareholders Rights Directive); Gruppo : l insieme di IndesitCo e delle società da questa controllate, anche indirettamente; GAP : la funzione Group Administrative Processes all interno di AFC, che si occupa della gestione e applicazione delle regole e procedure necessarie a garantire la conformità a quanto previsto dalla Legge Risparmio; HIR : l Head of Investor Relations; IndesitCo o Società : Indesit Company S.p.A. società per azioni di diritto italiano; Informazione Privilegiata : ogni informazione (a) di carattere preciso, (b) che non è stata resa pubblica, (c) concernente direttamente IndesitCo o il Gruppo o gli strumenti finanziari emessi da IndesitCo, e (d) che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sul prezzo degli strumenti finanziari quotati di IndesitCo. Un informazione si ritiene di carattere preciso se: i) si riferisce ad un complesso di circostanze esistenti o che si possa ragionevolmente prevedere che verrà a esistenza o adun evento verificatosi o che si possa ragionevolmente prevedere che si verificherà; ii) è sufficientemente specifica da consentire di trarre conclusioni sul possibile effetto del complesso di circostanze o dell evento di cui alla lettera i) sui prezzi degli strumenti finanziari; iii) non è comunque disponibile ai terzi; 4
7 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Glossario Legge Risparmio : la L. 28 dicembre 2005, n. 262, Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, come successivamente modificata ed integrata; LID : il Lead independent director, nominato dal Consiglio ai sensi del Codice; Manuale : il Manuale dei principi contabili adottato dal Gruppo; MBO : la componente variabile annuale della remunerazione conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali, meglio illustrata nella Sezione I, paragrafo 10 della Relazione Remunerazioni; Modello : il Modello di organizzazione, gestione e controllo di IndesitCo, la cui versione più recente è stata approvata dal Consiglio il 21 marzo 2014; NIS : il Network Information System gestito da Borsa Italiana S.p.A.; OPC : le operazioni con parti correlate come definite dal Regolamento OPC; OdV : l Organismo di Vigilanza di IndesitCo; Piano IIP : il piano di incentivazione pluriennale in vigore dall esercizio 2013 per taluni dirigenti del Gruppo, meglio illustrato nella Sezione I, paragrafo 11 della Relazione remunerazioni e nel Documento Informativo; Piano L-TRI : il Piano Long-Term Retention Incentive, il piano d incentivazione e retention a lungo termine per taluni dirigenti del Gruppo, meglio illustrato nella Sezione I, paragrafo 11 della Relazione Remunerazioni in vigore fino al 31 dicembre 2012; PMT : il piano strategico a medio termine del Gruppo; Politica : la politica generale sulle remunerazioni dei DRS illustrata nella Sezione I della Relazione Remunerazioni; Presidente : il Presidente di IndesitCo; Procedura Comunicazioni : la procedura prevista in ottemperanza alle previsioni dell art. 152-octies, 8 comma, RE, adottata dal Consiglio il 23 marzo 2006; Procedura ex 150 TUIF : la procedura per l adempimento degli obblighi di cui all art. 150, 1 comma, TUIF riguardanti le 5
8 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Glossario comunicazioni al Collegio, adottata dal Consiglio il 20 marzo 2003; Procedura Informazione : la procedura per l informazione al mercato, adottata dal Consiglio il 14 marzo 2001; Procedura OPC : la procedura per l effettuazione di OPC, predisposta ai sensi del Regolamento OPC e adottata dal Consiglio il 29 ottobre 2010 e sue successive modifiche e/o integrazioni; Procedura Operazioni : la Procedura per l effettuazione di operazioni significative con parti indipendenti, adottata dal Consiglio il 20 marzo 2003 e sue successive modifiche e/o integrazioni; RAL : la componente fissa annua lorda della remunerazione per coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente con una delle società del Gruppo; Registro : il Registro delle persone aventi accesso ad Informazioni Privilegiate, tenuto presso IndesitCo e istituito con la relativa procedura adottata dal Consiglio in data 23 marzo 2006 ai sensi dell art. 115-bis TUIF e della regolamentazione applicativa e sue successive modifiche e/o integrazioni; Regolamento Emittenti o RE : il regolamento di attuazione del TUIF, adottato dalla Consob con delibera n del 14 maggio 1999, come successivamente modificato, concernente la disciplina degli emittenti; Regolamento OPC : il regolamento adottato dalla Consob con delibera n del 12 marzo 2010, in tema di OPC, come modificato dalla Consob con delibera n del 23 giugno 2010 e sue successive modifiche e/o integrazioni e/o interpretazioni; Relazione : la presente relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari relativa all esercizio 2013; Relazione 2012 : la relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari relativa all esercizio 2012, approvata il 21 marzo 2013; Relazioni all assemblea : il documento contenente tutte le relazioni su ciascuna materia all ordine del giorno dell Assemblea 2014 e le relative proposte di deliberazione approvate dal Consiglio e pubblicate ai sensi dell art. 125-ter TUIF; Relazioni all assemblea 2013 : il documento contenente tutte le relazioni su ciascuna materia all ordine del giorno dell assemblea degli azionisti svoltasi il 7 maggio 2013 e le relative proposte di deliberazione approvate dal Consiglio e pubblicate ai sensi dell art. 125-ter TUIF; Relazione remunerazioni : la relazione sulla remunerazione dei DRS di IndesitCo, predisposta ai sensi dell art. 123-ter TUIF e dell art. 84-quater RE, allegata alla presente Relazione sotto il numero 6); Relazione remunerazioni 2012 : la relazione sulla remunerazione dei DRS di IndesitCo, predisposta ai sensi dell art. 123-ter TUIF e 6
9 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Glossario dell art. 84-quater RE, allegata alla Relazione 2012 sotto il numero 6); Remunerazione totale annua lorda o Remunerazione complessiva : la somma della RAL, dell MBO che il beneficiario percepirebbe in caso di raggiungimento degli obiettivi a target, e dell annualizzazione della componente variabile ai sensi del Piano L-TRI o del Piano IIP; Repository : archivio di documenti on line accessibile esclusivamente a Consiglieri, Sindaci e segretario del Consiglio, che raccoglie la documentazione predisposta per le adunanze consiliari; SCIGR : il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo; Sito : il sito Internet Statuto : lo statuto societario di IndesitCo; TUIF : il D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli artt. 8 e 21 della l. 52/1996, come successivamente modificato e integrato. 7
10 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Introduzione Introduzione Il Gruppo facente capo a IndesitCo, società fondata nel 1975 e quotata dal 1987 alla Borsa Italiana, è tra i leader in Europa nella produzione e commercializzazione di grandi elettrodomestici. È leader assoluto in Paesi come l Italia, il Regno Unito e la Russia. Il fatturato del Gruppo nel 2013 è stato di circa E 2,7 miliardi. Alla data della presente Relazione, il Gruppo conta otto poli industriali (in Italia, Polonia, Regno Unito, Russia e Turchia) e occupa circa persone. I principali marchi del Gruppo sono Indesit, Hotpoint, Ariston e Scholtès. * * * La Relazione 1, approvata dal Consiglio il 21 marzo 2014, ha lo scopo di illustrare compiutamente il modello di governo societario adottato dalla Società alla data della sua pubblicazione. A questo fine, la Relazione è divisa in due parti: 1) la prima dedicata a una sintetica rappresentazione del sistema di governo societario adottato da IndesitCo; 2) la seconda dedicata al confronto analitico tra il modello di governo concretamente attuato dalla Società e le previsioni del Codice. Il sistema di governo societario di IndesitCo, risulta sostanzialmente conforme alle indicazioni del Codice: la seconda parte della Relazione illustra in modo puntuale l effettivo stato di adeguamento alle previsioni del Codice, che rappresentano la best practice italiana in materia, e dà conto delle ragioni che hanno giustificato le divergenze dal Codice. L Allegato 1 è dedicato alle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa finanziaria, ai sensi dell art. 123-bis, 2 comma, TUIF. Si precisa che le parole con la lettera maiuscola iniziale hanno il significato di cui al Glossario. 1 Nel redigere la Relazione la Società ha tenuto in considerazione le indicazioni fornite da Borsa Italiana nel Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari IV Edizione (gennaio 2013). 8
11 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Prima parte PRIMA PARTE - Il sistema di governo societario 1. Principi generali Come enunciato, il sistema di governo societario di IndesitCo è conforme in modo sostanziale ai principi contenuti nel Codice, nella convinzione che questi contribuiscano in modo determinante a realizzare i punti cardine della policy societaria in materia ovvero: definire chiaramente ruoli, responsabilità e parametri di significatività delle operazioni societarie; massimizzare il valore per gli azionisti e per gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo termine; accrescere la tutela e la fiducia degli stakeholder; migliorare i sistemi di controllo interno; assicurare la trasparenza della comunicazione finanziaria nei confronti del mercato. In molte aree del governo societario, il modello posto in essere dalla Società e diffuso presso le Controllate ha altresì recepito alcune delle più severe disposizioni e della best practice internazionale. Ad es., in tema di internal dealing, la Società è andata oltre le previsioni del Codice e della regolamentazione italiana, adottando una procedura che impone a consiglieri, sindaci e top manager del Gruppo blocking period 2 e window period 3, per l effettuazione di operazioni sugli strumenti finanziari emessi dalla Società. Ulteriori miglioramenti del sistema di governo societario si sono registrati nel corso del 2013 con la nomina del LID (necessaria anche a causa della concentrazione delle cariche di Presidente e CEO in un unico consigliere) e l affidamento al CRU dei compiti tipici del Comitato Nomine. I documenti fondamentali del sistema di governo societario di IndesitCo sono, oltre alla presente Relazione: Statuto, Regolamento assembleare, Modello, Procedura Informazione, Procedura OPC, Procedura ex 150 TUIF, Codice di Comportamento, Procedura Comunicazioni, Procedura per l istituzione e la tenuta del Registro, Relazione remunerazioni In sede di definizione del sistema di governo societario e sino alla data della presente Relazione, IndesitCo non è stata influenzata da normative vigenti in altri Paesi in cui opera il Gruppo. Al fine di favorire la più ampia conoscenza da parte del mercato del modello di governance adottato dalla Società, i documenti sopra indicati sono disponibili (in italiano e inglese) sul Sito, nella sezione Azienda, sottosezione Corporate Governance. 2 Periodi nei quali non è possibile compiere operazioni sui titoli emessi dalla Società. 3 Si tratta degli unici periodi nei quali è consigliabile eseguire operazioni sui titoli emessi dalla Società. 9
12 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Prima parte 2. Informazioni sugli assetti proprietari ex art. 123-bis, comma 1, TUIF a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUIF) Al 31 dicembre 2013, il capitale sociale di IndesitCo sottoscritto e versato è di E ,40 diviso in azioni da nominali E 0,90 cadauna, di cui: Azioni ordinarie Azioni di risparmio non convertibili N. azioni % sul capitale sociale Quotazione ,55 Mercato telematico organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A ,45 Mercato telematico organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Diritti e obblighi Le azioni sono nominative in regime di dematerializzazione. Ogni azione dà diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui si sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dall eventuale liquidazione (salvi i diritti delle azioni di risparmio di cui sotto). Ogni azione attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna. Le azioni sono nominative o al portatore in regime di dematerializzazione. Sono prive del diritto di voto (ad eccezione del diritto di voto nell assemblea speciale di categoria). Gli utili netti risultanti dal bilancio, una volta versato il 5% alla riserva legale, vanno imputati, fino alla concorrenza del 5% del loro valore nominale, alle azioni di risparmio. Qualora in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 5% del loro valore nominale o non sia stato assegnato alcun dividendo, la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato dei due esercizi successivi. Nel caso in cui l Assemblea deliberi la distribuzione, anche parziale, dell utile, questo sarà ripartito tra tutte le azioni in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari al 2% del valore nominale dell azione. In caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni. La riduzione del capitale sociale per perdite non importa riduzione del valore nominale delle azioni di risparmio se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni. Il Consiglio, direttamente o tramite suoi incaricati, deve tempestivamente riferire al rappresentante comune degli azionisti di risparmio sulle operazioni di rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle società controllate che possano influenzare l andamento delle quotazioni delle azioni della categoria. In caso di cessazione dalla quotazione delle azioni ordinarie o di risparmio, queste ultime, salvo diverse determinazioni assembleari, mantengono i propri diritti. Le spese necessarie alla tutela degli interessi dei possessori di azioni di risparmio, per le quali è deliberata la costituzione di un fondo, sono sostenute dalla società fino all ammontare di E (compreso il compenso spettante al rappresentante comune). Per effetto di due aumenti di capitale deliberati al servizio di un piano di stock option a favore di dirigenti e quadri del Gruppo (meglio descritto al par. 7-prima parte della Relazione remunerazioni), il capitale sociale deliberato è di E ,40, diviso in azioni da nominali E 0,90 cadauna, di cui ordinarie e di risparmio non convertibili. Ai sensi di detto piano, alla data della presente relazione, non risultano più opzioni esercitabili. Il Consiglio ha quindi proposto all Assemblea di eliminare i riferimenti agli aumenti di capitale non sottoscritti: a tal proposito si rimanda al testo dall apposita Relazione all Assemblea. Durante l adunanza del 21 marzo 2014, il Consiglio ha proposto all Assemblea anche la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUIF) Non esistono restrizioni statutarie al trasferimento dei titoli. 10
13 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Prima parte c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUIF) Secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell art. 120 TUIF, così come integrate dalle informazioni ricevute in sede di depositi pre-assembleari, alla data della Relazione risultano le seguenti partecipazioni rilevanti 4 : Nominativo Modalità di possesso N. azioni ordinarie % ordinarie % capitale votante Vittorio Merloni Diretto * ,177 1,304 Indiretto tramite Fineldo S.p.A. * ,942 47,561 Tramite Franca Carloni, Coniuge ,224 0,248 Totale ,343 49,113 Ester Merloni Diretto ,436 4,913 Indiretto tramite Fines S.p.A ,524 7,225 Totale ,960 12,139 Claudia Merloni Diretto ,863 5,386 Azioni proprie ,68 Flottante ,149 33,382 Totale , ,000 * I diritti di voto in Fineldo S.p.A. ed i diritti relativi alla partecipazione diretta in IndesitCo in capo a Vittorio Merloni sono esercitati dal suo tutore legale Aristide Merloni. d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUIF) Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUIF) Nessuna fattispecie. 4 Eventuali aggiornamenti si possono riscontrare sul Sito. f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUIF) Nessuna fattispecie. g) Accordi tra azionisti ai sensi dell art. 122 TUIF (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUIF) Nessuna fattispecie. h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUIF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1) La Società e le Controllate, nell ambito della loro normale attività, sono parti di accordi con fornitori, partner finanziari e commerciali nei quali, come d uso nelle prassi internazionali commerciali e finanziarie, possono essere contenute clausole che attribuiscono a ciascuna delle parti la facoltà di risolvere o modificare tali accordi in caso di cambiamento diretto e/o indiretto di controllo di una delle parti stesse. Tra gli accordi per i quali si fornisce evidenza, non essendo di natura tale per cui la loro divulgazione 11
14 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Prima parte arrecherebbe pregiudizio al Gruppo, si segnala, in particolare, che: il prestito obbligazionario sul mercato americano per iniziali US$ 330 milioni concluso nel settembre 2004 dalla Controllata Indesit Company Luxembourg S.A. garantito da IndesitCo; il finanziamento multicurrency revolving stipulato nel luglio 2011 da diverse società del Gruppo per E 400 milioni, garantito da IndesitCo; il programma di securitisation concluso nel maggio 2010 da IndesitCo e dalla Controllata Indesit Company France S.a.s. per un ammontare complessivo di asset backed securities collocate ad investitori terzi pari ad E 100,4 milioni; il finanziamento stipulato nel dicembre 2010 da IndesitCo e dalla Controllata Indesit Company Luxembourg S.A., in qualità di co-borrowers, con la Banca Europea per gli Investimenti per un ammontare di E 75 milioni; contratti-quadro ISDA regolanti le operazioni su strumenti derivati; il prestito obbligazionario a 5 anni a tasso fisso, per un ammontare complessivo di E 300 milioni, emesso da IndesitCo, garantito da Indesit Company Luxembourg S.A., quotato presso la Borsa del Lussemburgo e rivolto a investitori professionali, prevedono, in caso di cambiamento dell azionista di controllo di IndesitCo o delle Controllate, clausole che comportano l obbligo della Società di comunicazione alle controparti e la facoltà di quest ultime di risolvere gli accordi o recedere dagli stessi. Per quanto previsto in tema di indennità riconosciuta al CEO per il caso di change of control ved. Sezione I, paragrafo 9 Relazione Remunerazioni. In tema di offerte pubbliche di acquisto, lo Statuto prevede che: in deroga alle disposizioni dell art. 104, comma 1, TUIF, nel caso in cui i titoli della società siano oggetto di un offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l autorizzazione dell assemblea per il compimento di atti od operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi dell offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all art. 102, comma 1, TUIF e la chiusura o decadenza dell offerta; in deroga alle disposizioni dell art. 104, comma 1-bis, TUIF, non è necessaria l autorizzazione dell Assemblea neppure per l attuazione di ogni decisione presa prima dell inizio del periodo indicato nel comma precedente, che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell offerta. i) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento senza giusta causa o cessazione del rapporto a seguito di un offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUIF) Si rimanda alla Relazione remunerazioni (Sezione I, paragrafo 9). l) Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUIF) Per quanto riguarda la nomina e la sostituzione degli amministratori si rimanda alla Parte II, paragrafo 1.1 della Relazione. Per quanto invece concerne le modifiche statutarie, si evidenzia che, ai sensi dell art. 20 dello Statuto, il Consiglio è competente ad assumere le deliberazioni di adeguamento a disposizioni normative dello Statuto stesso e del regolamento assembleare. L attribuzione di dette deliberazioni al Consiglio non fa venir meno la competenza principale dell Assemblea a deliberare in materia. 12
15 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Prima parte m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUIF) Il Consiglio non è stato delegato ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell art c.c., se non nell ambito del piano di stock option (ad oggi terminato) di cui alla Sezione I, paragrafo 7 della Relazione Remunerazioni, né può emettere strumenti finanziari partecipativi. L Assemblea 2014 sarà chiamata a deliberare anche in tema di autorizzazione al Consiglio per effettuare atti di disposizione su azioni proprie ai sensi degli artt e seg. c.c. 5 L ultima autorizzazione in tema è stata concessa dall Assemblea il 7 maggio 2013 per un periodo di dodici mesi. Il numero di azioni proprie in portafoglio alla chiusura dell esercizio 2013 è di , pari al 9,67% dell intero capitale sociale sottoscritto e versato. Alla data della Relazione, il numero di azioni proprie è pari a n per effetto dell utilizzo di alcune azioni proprie (n ) nell ambito del Piano IIP (si rimanda alla Relazione Remunerazioni per i dettagli su detto piano). n) Attività di direzione e coordinamento (ex art e ss. c.c.) La Società non è soggetta alla direzione e coordinamento (secondo l accezione degli art e seg. c.c.) di altro ente. Tale valutazione è stata eseguita sulla base di diversi e concordanti elementi: i) Fineldo S.p.A. ( Fineldo ), azionista di maggioranza di IndesitCo, non è in alcun modo coinvolta nella predisposizione dei piani strategici triennali e nei budget annuali della Società, ii) Fineldo non prende parte alle decisioni riguardanti le operazioni strategiche della Società, iii) Fineldo non viene coinvolta nella definizione delle politiche contrattuali e retributive della Società, iv) non vi sono funzioni aziendali della Società centralizzate presso Fineldo, né viceversa. 3. Compliance con art. 123-bis, comma 2, TUIF a) Adesione a un codice di comportamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUIF) Vedi Parte prima, paragrafi Introduzione e Principi. b) Descrizione dei sistemi di gestione dei rischi e controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUIF) Vedi la Seconda parte delle Relazione paragrafi: 6 (Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi), 8 (Trattamento delle Informazioni Privilegiate), 14 (Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari). Sulle Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria vedi l allegato 1 alla Relazione. c) Meccanismi di funzionamento dell Assemblea (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUIF) Vedi la Seconda parte, paragrafo 9.3 delle Relazione (Assemblea e Regolamento assembleare). 5 Per maggiori dettagli sulla delibera proposta, si fa rimando alle Relazioni all assemblea. 13
16 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Prima parte d) Composizione e funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUIF) Vedi la Seconda parte delle Relazione paragrafi: 1 (Il Consiglio di amministrazione), 4 (Il Comitato Risorse Umane), 6 (Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi), 10 (Il Collegio Sindacale). 4. Le novità del 2013 Nel 2013, il Gruppo è stato impegnato nelle seguenti attività in tema di governo societario: revisione dell assetto di poteri e deleghe in conseguenza dell insediamento del nuovo Consiglio; ulteriori adeguamenti al Codice successivi alla nomina del nuovo Consiglio, tra cui l assegnazione al CRU delle funzioni di Comitato Nomine; ridisegno della struttura organizzativa del Gruppo stesso e di un nuovo modello di governo societario, anche alla luce della non alterità tra Presidente e CEO; revisione del Modello organizzativo e del Codice di Comportamento in relazione all inserimento nel quadro normativo di nuovi reati presupposto; nomina del LID; aggiornamento delle procedure di Governance; creazione ed alimentazione del Repository. 5. Nuovi passi e azioni per il 2014 La Società seguirà con attenzione l evolversi della disciplina in tema di abusi di mercato e di diritti degli azionisti, a livello comunitario e nazionale. Dalla data di chiusura dell esercizio 2013 non sono stati effettuati cambiamenti nella struttura di corporate governance. 6. Organizzazione della Società e sistemi di direzione e responsabilità Il modello di amministrazione e controllo della Società è quello tradizionale previsto dal codice civile, con la presenza del Consiglio, del Collegio e di un revisore legale esterno. I predetti organi sono eletti dall Assemblea e rimangono in carica un triennio (ad eccezione del revisore legale, che rimane in carica per nove anni). L ampia rappresentanza di amministratori indipendenti ed il ruolo rilevante che essi esercitano, sia all interno del Consiglio, sia nell ambito dei comitati (come più avanti descritti), costituiscono mezzi idonei ad assicurare un adeguato contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell azionariato e di presidio degli stakeholders oltre che un elevato grado di confronto nelle discussioni del Consiglio. Il Consiglio ha costituito al proprio interno due comitati: il CRU ed il CCR, ai quali sono attribuiti i ruoli e le funzioni individuate nel Codice oltre a quelli attribuiti dal Regolamento OPC al Comitato OPC. 14
17 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Seconda parte SECONDA PARTE - Informazione sull attuazione delle previsioni del Codice 1. Il Consiglio di amministrazione Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUIF) 6 La nomina del Consiglio avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti che siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno la quota percentuale stabilita dalla normativa vigente (2,5%, sulla base della Delibera Consob n del 29 gennaio 2014). Le liste devono essere depositate presso la sede legale della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l Assemblea in prima convocazione. Unitamente a ciascuna lista, devono essere depositati presso la sede sociale, tra gli altri, i documenti idonei ad illustrare adeguatamente le caratteristiche professionali e personali dei candidati. Le liste devono essere formate in modo tale da permettere alla Società di rispettare la disciplina in tema di equilibrio tra generi. Ogni socio che presenta o concorre a presentare una lista deve attestare, sotto la propria responsabilità, l inesistenza di rapporti di collegamento, anche indiretti, di cui all art. 147-ter, 3 comma, TUIF, all art. 144-quinquies RE e all art. 14 dello Statuto con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa. All elezione degli amministratori si procede come segue: i) dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti espressi dopo la lista di cui al successivo punto ii) è tratto un consigliere; ii) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti espressi sono tratti, nell ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli altri consiglieri. La presidenza del Consiglio spetta al primo candidato della lista di cui al precedente punto ii). Ai fini del riparto di cui sopra, non si tiene conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale minima di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione della lista stessa. All esito della proclamazione degli eletti, dovrà essere verificato il rispetto della disciplina in tema di equilibrio tra generi. Se nel corso dell esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, quelli rimasti in carica provvedono a sostituirli a norma di legge, effettuando la sostituzione attraverso la nomina del primo, secondo l ordine progressivo, dei non eletti della lista da cui è stato tratto il consigliere cessato, purché ancora eleggibile. Ove cessato sia un amministratore indipendente ai sensi dell art. 148, 3 comma, TUIF, si provvederà secondo quanto sopra, ove permanga nel Consiglio il numero minimo di componenti in possesso degli stessi requisiti di indipendenza; altrimenti verrà nominato il primo dei non eletti aventi detti requisiti. Anche in queste due ipotesi, lo Statuto impone il rispetto della disciplina in tema di equilibrio fra generi. L elezione degli amministratori nominati ai sensi dell art c.c. è compiuta dall Assemblea con le maggioranze di legge nominando i sostituti in base ai criteri di cui al precedente periodo e nel rispetto della vigente normativa. Gli amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all atto della loro nomina. Per ulteriori dettagli, si rimanda all art. 14 dello Statuto. Gli amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario anche tenuto conto dell impegno connesso alle proprie attività lavorative e professionali. Si precisa che il Consiglio, nell adunanza del 26 ottobre 2006, ha fissato a cinque il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società quotate che può essere considerato 6 Il presente paragrafo illustra il tema della nomina degli amministratori alla luce del DSHR e delle conseguenti modifiche statutarie approvate dalla Società. 15
18 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Seconda parte compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore della Società. Al momento risulta che tutti gli amministratori rispettino detto limite. Il Consiglio, nella riunione del 25 ottobre 2012, ha stabilito di non individuare criteri differenziati in ragione degli impegni connessi a ciascun ruolo (consigliere esecutivo, non esecutivo, indipendente) e di demandare al Consiglio entrante eventuali determinazioni in merito. 1.2 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUIF) Il Consiglio attualmente in carica è stato nominato dall Assemblea il 7 maggio 2013 ed è composto da undici consiglieri 7, il cui mandato scadrà con l Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre Al suo interno è stato nominato un solo amministratore esecutivo, al quale, in conformità con lo Statuto, sono state conferite deleghe di potere ai sensi dell art c.c., vale a dire Marco Milani, che riveste la carica di CEO e, come primo candidato della lista di cui al punto ii) del paragrafo che precede, ha anche assunto la carica di Presidente. I rimanenti dieci amministratori sono non esecutivi, alcuni dei quali indipendenti ai sensi sia del Codice sia dell art. 148, 3 comma, TUIF: Luigi Abete (indipendente), Paolo Amato 8 (indipendente), Franca Carloni, Guido Corbetta (indipendente), Sergio Erede (indipendente), Andrea Merloni, Aristide Merloni, Antonella Merloni, Maria Paola Merloni e Libero Milone (indipendente). In data 13 marzo 2014 il Consiglio ha ricevuto da Sergio Erede comunicazione con cui rassegnava le sue dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione. Il 21 marzo 2014 il Consiglio, tenuto conto dell imminente scadenza assembleare, ha preso atto di dette dimissioni e deliberato di i) non cooptare alcun componente del Consiglio stesso fino alla data dell Assemblea 2014, prevedendone la nomina all ordine del giorno di quest ultima, ii) trattandosi della sostituzione di consigliere indipendente, incaricare il CRU in funzione di Comitato Nomine di vagliare le candidature da sottoporre all Assemblea 2014, consultando all uopo Fineldo, azionista che aveva presentato la lista dalla quale era stato eletto il Consigliere dimissionario durante l Assemblea Per permettere agli azionisti di esprimere il loro voto, la candidatura sarà presentata in un apposita relazione da pubblicarsi negli stessi termini previsti per il deposito delle liste per il Collegio sindacale. Il Consiglio uscente, in carica per il triennio , era composto da: i) due amministratori esecutivi, ai quali, in conformità con lo Statuto, erano state conferite deleghe di potere ai sensi dell art c.c.: Andrea Merloni (Presidente) e Marco Milani (CEO), ii) nove amministratori non esecutivi, alcuni dei quali indipendenti ai sensi sia del Codice sia dell art. 148, 3 comma, TUIF, Valerio Battista (indipendente), Francesco Caio (indipendente), Innocenzo Cipolletta (indipendente), Paolo De Cesare (indipendente), Mario Greco 9 (indipendente), Aristide Merloni, Antonella Merloni, Maria Paola Merloni e Paolo Monferino (indipendente). Il Consiglio attualmente in carica è stato nominato sulla base di una lista presentata dall azionista Fineldo 10, dalla quale sono stati eletti in totale dieci consiglieri, e di una lista presentata dagli azionisti Francesco Merloni, Maria Cecilia Lazzarini, Claudia Merloni e Maria Francesca Merloni 11, dalla quale è stato eletto un consigliere; entrambe le liste sono state depositate entro il termine di 25 giorni dalla data della prima convocazione dell Assemblea Il curriculum vitae di ogni amministratore e l elenco delle cariche ricoperte da ciascuno di questi al 31 7 Lo Statuto prevede che il Consiglio sia composto da un numero minimo di cinque ad un numero massimo di tredici consiglieri. 8 Nominato dagli azionisti di minoranza Francesco Merloni, Maria Cecilia Lazzarini, Claudia Merloni, Maria Francesca Merloni. 9 Nominato dall azionista di minoranza Fines S.p.A. 10 La lista era composta da 10 candidati e ha ottenuto voti corrispondenti al 44,13% del capitale sociale. 11 La lista era composta da 2 candidati e ha ottenuto voti corrispondenti al 13,65% del capitale sociale. 16
19 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Seconda parte dicembre 2013 in altre società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni sono contenuti nell allegato 2). L allegato 3) contiene informazioni di sintesi sulla struttura del Consiglio. Nell adunanza del 7 maggio 2013, il Consiglio ha nominato Luigi Abete LID, con i compiti previsti dal Codice (art. 2.C.4). 1.3 Il ruolo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUIF) Il Consiglio è l organo centrale del sistema di governo della Società e ha la responsabilità di determinare le linee strategiche di gestione e alta direzione della Società e del Gruppo, nonché di definire, applicare e aggiornare le regole del governo societario nel rispetto delle normative vigenti. Il Consiglio infatti: Previsioni del Codice a. esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo, predisposti dalla struttura manageriale e presentati dal CEO (budget annuale, PMT, piano industriale) monitorandone periodicamente l attuazione; b. definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del Gruppo; c. definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società; d. valuta periodicamente l adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e. esamina e approva le operazioni qualificate come significative sulla base della procedura in materia, prestando particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di interessi per conto proprio o di terzi e attenendosi alle prescrizioni della Procedura OPC; f. valuta il generale andamento della gestione, sulla base delle informazioni ricevute dagli amministratori esecutivi e confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati; Concreta applicazione delle previsioni da parte del Consiglio Il Consiglio ha dedicato al tema dei piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo una specifica riunione a ottobre nel corso della quale è stato approvato il PMT. Nel 2013 è stata dedicata una specifica riunione (quella del 13 dicembre) all esame ed approvazione del budget per l esercizio successivo. Durante il precedente mandato, il Consiglio aveva ritenuto di costituire al proprio interno il CSS, con un ruolo consultivo e propositivo nei confronti del Consiglio per valutare opzioni di sviluppo nell ambito degli scenari strategici di riferimento. Detto Comitato era composto da Andrea Merloni, Marco Milani, Paolo Monferino e Francesco Caio. Il 7 maggio 2013 il Consiglio ha ritenuto di non costituire nuovamente detto comitato. Il Consiglio ha valutato l adeguatezza dell attuale sistema di governo societario nelle adunanze del 21 marzo 2013 e del 21 marzo Nel 2013 è stata avviata un attività di individuazione negli eventi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi di budget. Tali rischi sono stati individuati dal management, analizzati dal CCR e presentati al Consiglio. Nel corso dell adunanza del 21 marzo 2014, il Consiglio ha effettuato una valutazione completa sull assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale del Gruppo (la valutazione precedente era stata effettuata durante la riunione del 21 marzo 2013). Il Consiglio ha ritenuto l assetto del Gruppo adeguato al raggiungimento degli obiettivi che lo stesso si è posto. Nell effettuare detta analisi, il Consiglio si è avvalso anche dell attività svolta dal CCR, dal CRU, dal Collegio nonché dalle competenti strutture del Gruppo. In particolare si segnala che, anche al fine di supportare l analisi svolta, la riunione del Consiglio del 21 marzo 2014 si è svolta presso una delle controllate strategiche del Gruppo. Sempre nell adunanza del 21 marzo 2014, il Consiglio ha confermato come controllate aventi rilevanza strategica le seguenti Controllate: CJSC Indesit International, OOO Indesit Rus, Indesit Company Polska sp.zo.o. e Indesit Company UK Ltd. Sul punto si vedano i successivi Paragrafi 1.4 e 6. Tale valutazione è effettuata costantemente durante le riunioni del Consiglio chiamate a deliberare sui risultati di periodo. Al fine di valorizzare le riunioni consiliari quale momento tipico in cui gli amministratori (e, in particolare quelli non esecutivi) possono acquisire adeguata informativa in merito alla gestione della Società, gli Amministratori Esecutivi assicurano che i dirigenti responsabili delle funzioni aziendali competenti in relazione agli argomenti posti all ordine del giorno si tengano a disposizione per intervenire, ove richiesti, alle predette riunioni. 17
20 Relazione annuale al 21 marzo 2014 sul governo societario e sugli assetti proprietari Seconda parte Previsioni del Codice g. attribuisce e revoca le deleghe agli Amministratori Esecutivi definendo i limiti, le modalità di esercizio e la periodicità, di norma non superiore al trimestre, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l attività svolta nell esercizio delle deleghe loro conferite; h. delibera in merito alle operazioni della Società e del Gruppo quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società; a tal fine stabilisce criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo; i. ha la responsabilità del SCIGR, del quale definisce le linee di indirizzo in modo che i principali rischi afferenti la Società e il Gruppo risultino correttamente identificati, misurati, gestiti e monitorati, determinando, inoltre, i criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione dell impresa e verificando periodicamente l adeguatezza e l effettivo funzionamento del interno SCIGR stesso; j. effettua, almeno una volta all anno, una valutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; Concreta applicazione delle previsioni da parte del Consiglio Per quanto riguarda le deleghe degli Amministratori Esecutivi, si vedano i paragrafi 1.4 e 2 della seconda parte. Il CEO, in osservanza della Procedura ex 150 TUIF, riferisce trimestralmente al Consiglio ed al Collegio sull esercizio delle deleghe, fornendo un ampia informativa sugli atti compiuti e, in particolare, su eventuali operazioni atipiche o inusuali effettuate nell esercizio delle deleghe stesse. Il Consiglio infine riferisce per il tramite del Presidente agli azionisti in Assemblea. Il Consiglio ha da anni approvato una procedura che stabilisce quali siano le operazioni che abbiano un rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società e per il Gruppo. V. successivo Paragrafo 5. Nella riunione del 30 ottobre 2013, il Consiglio ha deliberato di effettuare un autovalutazione della propria attività, incaricando il Presidente del Collegio di raccogliere le risposte e comunicare i risultati consuntivati in forma anonima. L autovalutazione in particolare si è focalizzata sulla dimensione, composizione e funzionamento dell organo consiliare e dei comitati in cui esso si articola. La valutazione della composizione del Consiglio è stata volta a verificare che siano adeguatamente rappresentate, in relazione all attività svolta dall emittente, le diverse componenti (esecutiva, non esecutiva, indipendente) e le competenze professionali e manageriali, anche di carattere internazionale, tenendo altresì conto dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce d età e anzianità di carica. I risultati dell autovalutazione sono stati illustrati nell adunanza del 21 marzo 2014 e hanno rilevato, coerentemente con la spinta verso l eccellenza impressa dalla Società al proprio modello di governo, la correttezza, la diligenza e la partecipazione dei consiglieri alle decisioni collegiali. Detta attività ha costituito per il Consiglio anche un opportunità per ottenere indicazioni concrete per ottimizzare l efficacia del proprio funzionamento. I risultati dell autovalutazione hanno confermato il giudizio positivo che tutti i consiglieri, edin particolare gli indipendenti, hanno espresso sulla struttura e sul funzionamento del Consiglio. I risultati della precedente autovalutazione erano stati illustrati nella riunione del 21 marzo k. tenuto conto degli esiti della valutazione di cui alla Sul punto si rimanda al successivo Paragrafo 4.1. lettera precedente, esprime agli azionisti, prima della nomina del nuovo consiglio, orientamenti sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna; l. determina, esaminate le proposte del CRU&R e sentito il Collegio, la remunerazione degli Amministratori Esecutivi nonché la suddivisione del compenso globale spettante ai singoli componenti del Consiglio ed i piani d incentivazione e di retention per il top management del Gruppo e la retribuzione del responsabile della funzione di Internal Audit; Su questo punto si veda la Relazione Remunerazioni. 18