Source: http://www.enalcaccia-pioltello.it/statuto.html
Timestamp: 2020-02-20 04:08:13+00:00
Document Index: 146953078

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art.5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 31', 'art. 30']

﻿ Associazione: Statuto - U.N. EnalCaccia P.T. - Sezione Pioltello
l) alla pubblicazione di manuali tecnici e di periodici associativi;
L'Unione può affiliarsi ad organismi nazionali e internazionali che hanno i suoi stessi fini. L’Unione può stipulare convenzioni con Enti e Associazioni che perseguano fini sportivi o ricreativi, per svolgere attività di comune interesse e può partecipare con i propri iscritti, nello spirito di solidarietà sociale richiesto dall'art. 2 della Costituzione, ad attività di previsione, prevenzione e soccorso per il conseguimento delle finalità indicate dalle leggi per la protezione civile. Le affiliazioni, le convenzioni e le adesioni alle suddette iniziative sono sottoscritte dal Presidente Nazionale previa deliberazione del Consiglio Nazionale.
Il vincolo di associazione si costituisce con il versamento della quota associativa, da effettuare nei modi previsti dal regolamento di organizzazione. La quota associativa è intrasmissibile. Il mancato rinnovo annuale della tessera associativa è causa di decadenza dalla qualità di socio. Il socio si impegna ad osservare le disposizioni degli Statuti e dei regolamenti approvati dal Consiglio Nazionale e le decisioni adottate dagli organi delle strutture periferiche dell'Unione; accetta altresì di sottoporsi al procedimento disciplinare nei casi e nei modi previsti dal presente Statuto.
I sodalizi si costituiscono con un numero minimo di dieci tesserati ad uno o più settori sportivi dell'Unione. Il numero sale a venti nel caso in cui esista altro Circolo comunale dell'Unione e si riduce a dieci nel caso di istituzione di Circoli Aziendali. I sodalizi sono regolati da Statuti, approvati dalle rispettive assemblee, che devono conformarsi allo statuto tipo deliberato dal Consiglio Nazionale. Gli statuti dei Sodalizi sono ratificati dal Presidente Nazionale, previo parere del Presidente Provinciale competente. Dopo la ratifica, i Sodalizi sono affiliati all'Unione con delibera del Consiglio Nazionale.
Nel mese di febbraio di ogni anno, il Presidente Provinciale cura la trasmissione alla Presidenza Nazionale dell'elenco aggiornato della esatta denominazione e sede dei Sodalizi di prima affiliazione e riaffiliate, evidenziando quelli cessati, con la indicazione dei rispettivi Presidenti e numero di soci. Il Sodalizio affiliato all'Unione partecipa alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto. Per il rinnovamento del rapporto di affiliazione, il Sodalizio presenta apposita domanda al competente Presidente Provinciale, il quale deve pronunciarsi in merito e darne notizia alla Delegazione Regionale ed alla Presidenza Nazionale dell'Unione.
2) elegge ogni quattro anni secondo le modalità e i termini di cui al successivo art. 7 comma 2, tra i soci della Sezione provinciale da sette a quindici membri effettivi e tre supplenti del Consiglio Provinciale. Tra i Presidenti dei Sodalizi sono scelti almeno quattro membri effettivi se la Sede provinciale li comprende; se la Sede provinciale comprende meno di quattro Sodalizi, tutti i Presidenti dei Sodalizi sono membri del Consiglio Provinciale. I membri del Consiglio Provinciale che non sono Presidenti di Sodalizi devono rivestire la qualità di socio dell'Unione almeno dal mese di settembre dell'anno precedente a quello dell'elezione;
Il Consiglio provinciale è composto da sette a quindici membri effettivi, eletti dall'Assemblea provinciale, ai sensi dell'art.5. I membri supplenti, eletti a norma dell'art. 5, sostituiscono quelli cessati dalla carica; l'ordine di successione dei membri è stabilito in base al numero di voti ottenuti da ciascuno di essi nella elezione; in caso di parità di voti viene prescelto il più anziano di età. Il Consiglio provinciale dura in carica fino a tutto il mese di marzo del quarto anno successivo a quello della sua elezione.
Se l'elezione avviene dopo il mese di luglio, la durata in carica scade il 31 marzo del quinto anno successivo a quello di elezione. I membri titolari possono, con delega scritta, farsi rappresentare alle riunioni del Consiglio provinciale da altro membro del Consiglio stesso, il quale può rappresentare un solo Sodalizio oltre al proprio. Se l'elezione del Consiglio provinciale non ha luogo, per qualsiasi motivo, entro sei mesi dalla sua scadenza, ovvero se il numero dei componenti si riduce al di sotto di cinque membri effettivi e supplenti il Consiglio Nazionale nomina un Commissario provinciale, che svolge le funzioni stabilite dall'art. 9.
Il Consiglio provinciale elegge nel proprio ambito il Presidente e due Vice Presidenti. Può eleggere inoltre nel suo seno o tra i soci della Sezione un Segretario del Consiglio Provinciale, stabilendone i compiti. Ai fini della promozione, dello sviluppo e della organizzazione del Settore Pesca, il Consiglio Provinciale nomina, nel suo seno o tra i soci dotati di licenza di pesca, un delegato provinciale per il settore stesso. Ove alla predetta carica venga nominato un socio, lo stesso sarà chiamato a fare parte, quale Consigliere, del Consiglio Provinciale stesso, con voto consultivo. Il Consiglio Provinciale cura l'attività istituzionale e organizzativa della Sede provinciale, in conformità delle linee programmatiche tracciate dalla Assemblea Nazionale ai sensi dell'art. 12, numero 5 e delle disposizioni impartite dal Consiglio Nazionale; delibera entro i mesi di ottobre e di febbraio di ciascun anno rispettivamente il preventivo dell'esercizio finanziario successivo ed il rendiconto dell'esercizio precedente; designa i propri rappresentanti in seno agli organismi locali; svolge le funzioni disciplinari ai sensi degli artt. 30 e 31.
Il presidente provinciale convoca il Consiglio Provinciale, oltreché per gli adempimenti previsti dall'art. 7, quando ne ravvisi l'opportunità o ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Il Consiglio Provinciale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti in carica; le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voto prevale il voto del Presidente; le deliberazioni a scrutinio segreto sono ripetute fino alla formazione della maggioranza.
Il Presidente provinciale adotta, in caso di urgenza, le deliberazioni di competenza del Consiglio Provinciale. Dette deliberazioni devono essere sottoposte a ratifica del Consiglio stesso nella riunione immediatamente successiva. Il Presidente provinciale rappresenta il Consiglio Provinciale ed ha la firma degli atti e della corrispondenza, partecipa di diritto all'Assemblea Nazionale.
Con la deliberazione di scioglimento il Consiglio Nazionale nomina un Commissario Provinciale che svolge le funzioni del Consiglio Provinciale e del Presidente provinciale. Con l'atto di nomina sono stabiliti i compiti del Commissario Provinciale e la durata della carica, che non può superare il periodo di un anno. Il Commissario Provinciale partecipa al Consiglio Regionale e all'Assemblea Nazionale; non ha diritto di voto per le elezioni delle cariche sociali deliberate dall'Assemblea Nazionale ai sensi dell'art. 12. Il Commissario Provinciale deve convocare entro il termine del mandato l'Assemblea Provinciale, per l'elezione del Consiglio Provinciale.
I Presidenti di Sezione o i loro rappresentanti hanno diritto ad un voto nel caso che la Sezione stessa abbia fino a 500 soci e ad un ulteriore voto per ogni 500 soci o frazione di 500. A tal fine, se il Consiglio regionale si terrà entro i primi quattro mesi dell’anno, si farà riferimento al numero dei soci di ciascuna sezione accertati nel penultimo anno precedente, mentre se si terrà negli altri mesi dell'anno si farà riferimento al numero di soci accertati nell'anno precedente e la cui posizione associativa sia stata perfezionata con il pagamento all'Unione delle quote sociali fino al termine perentorio di 5 giorni prima della data di svolgimento del Consiglio regionale stesso.
La sede del Consiglio Regionale è stabilita dal Consiglio stesso presso una Sede provinciale della regione. Il Consiglio Regionale cura per il tramite del Delegato i rapporti con la regione; svolge attività di coordinamento e controllo funzionale sulle Sezioni provinciali, in conformità delle linee programmatiche tracciate dall'Assemblea Nazionale ai sensi dell'art. 12, n. 5 e delle disposizioni impartite dal Consiglio Nazionale ai sensi dell'art. 14, comma 5, n. 1. Il Delegato convoca il Consiglio regionale, che deve riunirsi di regola almeno due volte l'anno nei mesi di ottobre e di febbraio per predisporre, rispettivamente, il bilancio preventivo dell'esercizio finanziario successivo e il conto consuntivo dell'esercizio precedente da trasmettere alla Presidenza Nazionale insieme con una dettagliata relazione circa le problematiche venatorie e associative della regione e le proposte di soluzione o intervento dell'Unione. Il Delegato è tenuto altresì a convocare il Consiglio Regionale su richiesta di almeno due Presidenti Provinciali e, nel caso in cui il Consiglio sia composto di soli due membri, su richiesta del Vice Delegato. Il Consiglio Nazionale, valutata la proposta del Delegato Regionale, in occasione della costituzione di nuove province nella regione di competenza, assume o delega la carica di Commissario Straordinario per procedere alla costituzione della nuova Sezione Provinciale ed agli adempimenti relativi promovendo altresì le necessarie intese per regolare i rapporti di tipo economico tra la nuova Sezione e quella, o quelle, da cui risultano scorporati i Sodalizi ricadenti nella nuova provincia. Il Delegato Regionale rappresenta il Consiglio regionale ed ha la firma degli atti e della corrispondenza.
Se l'elezione del Delegato Regionale non ha luogo, per qualsiasi motivo, entro tre mesi dall'insediamento del Consiglio regionale, il Consiglio Nazionale nomina un Commissario regionale, che svolge le funzioni del Delegato. Il Commissario regionale cessa dalla carica quando il Consiglio regionale ha provveduto alla nomina del Delegato.
protratta inattività.
Al termine del mandato del Commissario regionale il Consiglio regionale provvede alla elezione del Delegato Regionale.
L’Assemblea Nazionale è composta dai Presidenti provinciali e dai Commissari provinciali. Questi ultimi non hanno diritto di voto per la elezione delle cariche sociali. Ciascun componente dell'Assemblea nazionale ha diritto ad un voto nel caso la Sezione rappresentata abbia fino a 500 soci e ad un ulteriore voto per ogni 500 soci o frazione di 500 in più. A tal fine, si farà riferimento al numero dei soci accertati e comunicati con l'ultima relazione al Ministero competente e la cui posizione associativa sia stata perfezionata con il pagamento all'Unione delle quote sociali fino al termine perentorio di 5 giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea Nazionale stessa.
3) Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nell'ambito di ciascun raggruppamento vengono eletti quattro membri del Consiglio Nazionale dei quali tre devono essere Presidenti Provinciali ed uno eletto tra i soci con anzianità di iscrizione non inferiore ad un anno che sia stato designato da almeno cinque Presidenti Provinciali;
4) elegge, ogni quattro anni, tre membri effettivi e tre membri supplenti del Collegio Sindacale; tre membri effettivi e tre membri supplenti del Collegio dei Probiviri;
5) delibera le linee programmatiche dell'attività istituzionale e della gestione dell'Unione;
6) approva entro la fine di ciascun biennio la relazione morale e il rendiconto del Consiglio Nazionale;
7) delibera sulle proposte di modifica dello Statuto dell'Unione presentate dal Consiglio Nazionale;
8) decide, in seconda istanza, i provvedimenti disciplinari impugnati contro le decisioni del Collegio dei Probiviri in prima istanza.
Alle riunioni dell'Assemblea Nazionale i Presidenti Provinciali possono farsi rappresentare, con delega scritta, da altro Presidente provinciale o da un componente del proprio Consiglio Provinciale. Ogni delegato può rappresentare una sola Sede provinciale oltre la propria. La convocazione deve essere diramata con preavviso di almeno trenta giorni per l'Assemblea ordinaria e di quindici giorni per quella straordinaria.
l Consiglio Nazionale dura in carica fino a tutto il mese di dicembre del quarto anno successivo a quello della sua elezione. Il Consiglio Nazionale ha sede presso la sede centrale dell'Unione. II Consiglio Nazionale elegge nel proprio ambito il Presidente Nazionale e tre Vice Presidenti Nazionali scelti rispettivamente tra i Consiglieri dei tre raggruppamenti regionali di cui all'art. 12.
L’argomento sottoposto a referendum si intende approvato se riporta, entro il termine prefisso, il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti. Il voto deve essere richiesto mediante lettera o scheda raccomandata.
Il Presidente Nazionale convoca il Consiglio Nazionale, oltre che nei casi previsti dall'art. 14, comma 5, n. 3, quando ne ravvisi l'opportunità o ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Il Consiglio Nazionale è validamente costituito, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei membri in carica, in seconda convocazione, con la presenza di almeno quattro componenti; le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei membri presenti, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente; le deliberazioni a scrutinio segreto sono ripetute fino alla formazione della maggioranza.
Il Presidente adotta in caso di urgenza le deliberazioni di competenza del Consiglio Nazionale, che devono essere sottoposte a ratifica del Consiglio stesso nella riunione immediatamente successiva. In caso di cessazione dalla carica del Presidente subentra in sua vece il Vice Presidente che ha ottenuto il maggior numero di voti nelle elezioni o, in caso di parità di voti, il più anziano di età; il Vice Presidente investito delle funzioni di Presidente convoca entro tre mesi il Consiglio Nazionale per l'elezione del nuovo Presidente.
Il Collegio redige relazioni sui bilanci e sui rendiconti e ne effettua comunicazione al Consiglio Nazionale. Il Collegio assiste alle riunioni dell'Assemblea Nazionale e del Consiglio Nazionale. Il Collegio redige verbale di tutte le riunioni e ispezioni; il verbale è trascritto nel libro del Collegio Sindacale.
Il Collegio dei Probiviri è composto dai tre membri effettivi eletti dall'Assemblea Nazionale. Il Collegio dura in carica quattro anni; in caso di cessazione dalla carica dei membri effettivi nel corso del quadriennio subentrano nella carica i membri supplenti nominati a norma dell'art. 12, IV comma, punto 3, secondo la procedura prevista all'art. 14, punto 7. Il Collegio elegge nel proprio ambito il Presidente, un Vice Presidente e il Segretario.
Il Collegio svolge la funzione disciplinare nei modi prescritti dal presente Statuto, e cioè giudica in prima istanza nei casi previsti dall'art. 31 primo e secondo comma e in seconda istanza in quelli previsti dall'art. 30 del presente Statuto. Le deliberazioni del Collegio sono adottate a maggioranza dei membri presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Avverso il provvedimento disciplinare adottato, il socio interessato o il Sodalizio proponente possono presentare appello al Collegio dei Probiviri dell'Unione. Il termine per la presentazione dei ricorsi sopra specificati è fissato in 60 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento adottato nei confronti del socio.
TITOLO V - GESTIONE FINANZIARIA
L’esercizio finanziario coincide con l'anno solare. Il regolamento di amministrazione e contabilità stabilisce i modi di formazione e tenuta dei documenti contabili per settori di attività.
Gli organi delle strutture periferiche dell'Unione (Delegazioni e Commissari regionali - Consigli e Commissari provinciali) nonché i Sodalizi regolarmente affiliati, hanno autonomia amministrativa. I componenti dei suddetti Organi nonché gli amministratori dei Sodalizi rispondono in proprio delle obbligazioni assunte. L’Unione Nazionale non risponde delle obbligazioni assunte dagli anzidetti Organi.
Il presente Statuto entra in vigore alla data di approvazione da parte dell’Assemblea Nazionale. Entro un anno da tale data sarà emanato il regolamento di amministrazione e contabilità dei Sodalizi.
I Delegati provinciali, regionali e nazionali del settore Pesca, nominati dai rispettivi Consigli ai sensi degli artt. 7,10, e 14 - del presente Statuto, decadono dalle cariche alla scadenza degli Organismi di appartenenza