Source: http://ponculturaesviluppo.beniculturali.it/faq-e-assistenza/asse-i/
Timestamp: 2019-04-23 04:00:56+00:00
Document Index: 173819551

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 112', 'art. 2', 'art. 5', 'art.125', 'art. 125', 'art. 140', 'art. 112', 'art. 65', 'art. 48', 'art. 5']

FAQ Asse I | PON Cultura e Sviluppo
FAQ Asse I
L’Asse I è rivolto a favorire l’incremento della domanda culturale negli attrattori di rilevanza strategica nazionale (luoghi della cultura quali musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, compresi parchi e giardini storici del patrimonio statale e, limitatamente alla Sicilia, del patrimonio regionale) attraverso la realizzazione di interventi per la tutela, la conservazione, il potenziamento e la qualificazione dei servizi connessi alla fruizione ed alla promozione dei beni.
L’Autorità di Gestione effettuerà, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 125, paragrafi 4, 5 e 6 del Reg. (UE) n. 1303/2013, le verifiche amministrative e le verifiche in loco relative allo stato di attuazione dell’intervento.
Il Beneficiario è tenuto, altresì, a prestare la massima collaborazione nelle attività svolte da tutti i soggetti deputati ai controlli (Autorità di gestione, Autorità di certificazione, Autorità di audit e Commissione europea) fornendo le informazioni e la documentazione necessarie.
Tali verifiche non sollevano, in ogni caso, il Beneficiario dalla piena ed esclusiva responsabilità della regolare e perfetta esecuzione dell’intervento.
L’intervento ammesso a finanziamento, sarà oggetto di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale secondo le scadenze previste dall’art. 112 del Reg (UE) 1303/2013.
Il Beneficiario, a pena di revoca del finanziamento, dovrà:
implementare, il Sistema Gestione Progetti (di seguito SGP o Sistema)
presentare relazioni quadrimestrali sullo stato di avanzamento del progetto/operazione e una relazione finale; il tutto corredato da un report fotografico attestante l’avanzamento dei lavori/servizi/forniture e l’applicazione delle disposizioni in materia di informazione e pubblicità, contenente altresì l’avanzamento finanziario e l’eventuale indicazione di ogni criticità sopraggiunta.
In caso di assenza di avanzamento, di mancato rispetto del cronoprogramma e/o di scostamenti da quest’ultimo, il Beneficiario dovrà illustrare in modo dettagliato e puntuale (allegando tutta la documentazione informativa) le cause del mancato rispetto dei tempi di attuazione.
Beneficiari, Chi sono?
Per l’ASSE I – Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo i Beneficiari degli interventi sono il MiBACT (Direzioni regionali e altre strutture periferiche), Regione Sicilia; Regioni meno sviluppate con esclusivo riferimento agli interventi che provengono dalla programmazione 2007-2013.
È possibile consultare gli Enti Beneficiari, suddivisi per Regione, delle risorse del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 scaricando i documenti allegati.
Per l’ASSE II – Attivazione dei potenziali territoriali di sviluppo legati alla cultura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).
Disciplinare d’Obbligo
Viene sottoscritto per ciascun intervento ammissibile a finanziamento ed ha la funzione di regolare mediante schemi procedurali ben delineati l’attuazione e la gestione dei singoli interventi in relazione alle modalità e alle procedure attuative, al rispetto dei tempi e delle scadenze, al corretto scambio delle informazioni al monitoraggio e controllo.
Con la sottoscrizione del disciplinare il Beneficiario si obbliga, a pena di revoca del finanziamento, nel rispetto della normativa comunitaria sui “Fondi strutturali di investimento europei – fondi SIE”, delle disposizioni nazionali di attuazione, nonché di quanto previsto dall’art. 2 del decreto dell’AdG del 04 febbraio 2016.
Il disciplinare contiene inoltre indicazioni, sulle modalità di rendicontazione e certificazione, sull’utilizzo del Sistema Gestione Progetti (di seguito SGP) nonché sul cronoprogramma riferito alle fasi progettuali.
Documentazione necessaria ai fini dell’Erogazione del Finanziamento
Ai fini della richiesta di erogazione degli importi relativi ai SAL, il beneficiario deve trasmettere all’AdG formale richiesta di erogazione riportante il titolo e il CUP del progetto e l’elenco della documentazione trasmessa composta da:
Relazione/stato di avanzamento lavori (SAL) (laddove previsto);
Certificato di pagamento (solo per i lavori);
Attestazione della regolare esecuzione/approvazione del SAL da parte del Direttore di esecuzione/RUP laddove previsto);del SAL da parte del Direttore di esecuzione/RUP;
certificato di pagamento rilasciato dal Beneficiario in caso di lavori;
Certificazione Equitalia di verifica inadempimenti (ex Art. 48-bis D.P.R. n. 602/1973);
Informativa antimafia rilasciata dal Prefetto oppure la richiesta di informativa oppure la comunicazione della Prefettura acquisita dal Beneficiario per via telematica o per iscritto
Durante la realizzazione delle opere è possibile procedere alla esecuzione di varianti in corso d’opera?
Come indicato all’articolo 5 dei Disciplinari sottoscritti da tutti i Soggetti beneficiari: “Non sono ammissibili le spese relative a modifiche delle opere o varianti in corso d’opera che determino un incremento dell’importo originario del contratto di appalto”.
In merito agli imprevisti, sempre allo stesso articolo 5, viene disposto: “L’eventuale utilizzo degli imprevisti, entri i limiti percentuali previsti dalla normativa vigente, potrà essere autorizzato soltanto ove il Beneficiario abbia richiesto preventivamente l’approvazione da parte dell’AdG. La richiesta preventiva di approvazione dovrà necessariamente contenere una relazione tecnica ed illustrativa dell’imprevisto ove siano analiticamente documentate le spese da affrontare e le cause di imprevedibilità”.
E’ possibile riutilizzare o prevedere nel corso dell’attuazione del Programma il riutilizzo delle economie derivanti da ribasso d’asta?
No, le economie derivanti dal ribasso d’asta rientrano nelle disponibilità dell’Autorità di Gestione e l’eventuale riprogrammazione da parte dei Soggetti beneficiari non è autorizzata.
Elementi da far inserire in Fattura
Il Beneficiario deve comunicare al soggetto attuatore che la fattura, oltre gli elementi previsti dalla normativa di riferimento, deve contenere le seguenti informazioni:
Titolo del progetto ammesso al finanziamento nell’ambito del PON;
Indicazione del “PON Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020”;
CUP del progetto;
CIG della gara;
Estremi identificativi del contratto a cui la fattura riferisce;
Data di fatturazione (deve essere successiva alla data di presentazione ed ammissione del progetto e successiva alla data di aggiudicazione);
Estremi identificativi dell’intestatario;
Estremi del conto corrente dell’intestatario;
Importo (distinto dall’IVA nei casi previsti dalla legge);
Indicazione dell’oggetto dell’attività prestata del SAL di riferimento progressivo
Con l’individuazione delle operazioni e l’approvazione delle operazioni ammissibili da parte dell’AdG si chiude il macroprocesso relativo alla selezione delle operazioni e si entra nel macroprocesso relativo all’attuazione fisica e finanziaria del progetto.
Il beneficiario è responsabile dell’attuazione dell’intervento cofinanziato e dell’espletamento di tutti gli oneri connessi alla regolare esecuzione e finanziamento a valere sul PO.
normative comunitarie e nazionali di riferimento (in particolare normativa sugli appalti pubblici, normativa sull’ammissibilità della spesa, normativa civilistica e fiscale della documentazione di spesa e, ove applicabile, normativa ambientale e quella relativa alle pari opportunità);
disciplinare d’obbligo;
decreto di ammissione/concessione a finanziamento.
In esito all’individuazione degli interventi, l’Autorità di Gestione procede alla comunicazione ai beneficiari dell’ammissibilità a finanziamento e alla contestuale trasmissione dello schema di disciplinare d’obbligo per la relativa sottoscrizione.
L’AdG provvede alla predisposizione degli atti di erogazione del finanziamento al beneficiario, di norma con le seguenti modalità:
anticipazione del 10%: successivamente alla aggiudicazione della gara per l’esecuzione dei lavori verrà predisposto il decreto definitivo di assegnazione del contributo rideterminato al netto delle economie da ribasso e sarà corrisposta l’anticipazione del 10% dell’importo totale del quadro economico definitivo. Pertanto le erogazioni sostenute per le spese per le procedure e i costi della progettazione esecutiva potranno essere effettuate, a fronte della presentazione delle fatture corredate dalla relativa documentazione (regolarità contributiva, determina di approvazione del Rup) anche prima dell’affidamento dell’esecuzione delle opere;
erogazione degli importi relativi agli stati di avanzamento (SAL), come risultanti dalla documentazione amministrativa e contabile trasmessa dal beneficiario all’AdG, fino alla concorrenza del 90% dell’importo totale del quadro economico rimodulato post gara e con recupero progressivo dell’anticipazione;
erogazione della rata di saldo pari al restante 10% come risultante dalla documentazione amministrativa e contabile trasmessa dal beneficiario all’AdG dopo l’emissione del certificato provvisorio di collaudo nel caso dei lavori o di certificato di verifica di conformità nel caso di servizi e forniture, entro i termini previsti dalla normativa vigente in materia.
le economie rinvenienti dai ribassi d’asta rientrano nelle disponibilità esclusive dell’AdG;
in caso di mancato avvio dell’intervento, entro il termine stabilito all’art. 5 del disciplinare d’obbligo, l’AdG provvederà alla revoca del contributo finanziario assegnato.
Il beneficiario con la sottoscrizione del disciplinare d’obbligo si impegna, prima dell’avvio delle operazioni, a garantire:
L’attuazione dell’intervento così come descritto nei documenti di progetto;
La conformità delle procedure alle norme comunitarie e nazionali in materia di Fondi SIE (art.125, paragrafo 4, lettera a) del Reg.(UE) n.1303/2013), nonché in materia di concorrenza, appalti pubblici, ambiente e pari opportunità;
Il rispetto, in ordine al personale, a qualsiasi titolo coinvolto nell’attività oggetto del presente Disciplinare, della disciplina in materia di lavoro, pubblico e privato, ivi compresa la normativa sulla sicurezza dei lavoratori, nonché della disciplina in materia di regolarità contributiva ed assistenziale;
la registrazione al sistema CUP (codice unico di progetto) dei progetti di investimento pubblico;
L’adozione di un sistema di contabilità separata (art. 125 paragrafo 4, lettera b) del Reg.(UE) n.1303/2013) per l’operazione o la costituzione di un conto di tesoreria e/o conto corrente per entrate ed uscite relative all’operazione oggetto del presente Disciplinare;
Il rispetto delle procedure definite nel Sistema di Gestione e controllo del Programma;
Il rispetto degli adempimenti in materia di informazione e pubblicità nei casi e con le modalità previste dal punto 2.2 dell’Allegato XII del Reg (UE) 1303/2013;
la trasmissione ai fini delle erogazioni, della documentazione tecnica, amministrativa e contabile relativa all’operazione finanziata e delle check list di autocontrollo firmate dal Responsabile del procedimento;
L’inserimento nella piattaforma “Community MIBACT” di tutta la documentazione tecnica, amministrativa, contabile relativa all’operazione entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla produzione dei singoli atti;
La trasmissione tempestiva dell’attestazione di tutte le spese effettivamente sostenute e quietanzate in relazione all’intervento;
La trasmissione degli elenchi del personale impegnato nelle attività relative all’intervento con l’indicazione del ruolo e delle mansioni svolte;
La conservazione in originale o su supporti conformi a norma dell’art. 140 del Reg. (UE) 1303/2013, di tutta la documentazione, amministrativa e contabile riferita all’intervento;
Per la somministrazione dell’anticipazione sul contratto di appalto è necessaria la costituzione di una garanzia fideiussoria?
L’articolo 35, comma 18 del d.lgs. 50/2016 stabilisce che l’importo dell’anticipazione da corrispondere all’appaltatore è pari al 20 per cento del valore del contratto e deve essere versato dalla stazione appaltante all’appaltatore entro 15 giorni dall’effettivo inizio dei lavori. L’erogazione di tale anticipazione è subordinata alla costituzione di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all’anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori.
In merito all’importo dell’anticipazione si chiarisce che, per motivi di disponibilità delle risorse, l’ammontare dell’anticipazione che verrà erogata è pari al 10 per cento dell’intero importo rimodulato (valore del contratto + somme a disposizione) dopo l’aggiudicazione della gara.
L’importo della garanzia viene automaticamente ridotto nel corso dei lavori in rapporto al progressivo recupero dell’anticipazione da parte della stazione appaltante.
Il beneficiario decade dall’anticipazione, con obbligo di restituzione, se l’esecuzione dei lavori non procede, per ritardi a lui imputabili, secondo i tempi contrattuali.
Quale è il riferimento normativo per la definizione delle spese ammissibili nell’ambito del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, Asse I.
In attesa della emanazione del decreto del Presidente della Repubblica di recepimento e specificazione delle norme comunitarie, il riferimento normativo per l’identificazione delle spese ammissibili del Programma è il regolamento UE n. 1303/2013.
Quale è la dicitura completa da apporre con timbro nelle fatture di spesa dei servizi, forniture e lavori del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020?
La dicitura corretta del timbro da apporre sulle fatture è: “DOCUMENTO CONTABILE FINANZIATO A VALERE SUL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA SVILUPPO FESR 2014 – 2020 – AMMESSO PER L’INTERO IMPORTO O PER L’IMPORTO DI EURO ………………
CUP …………………………… CIG …………………………………
Si fa presente che, ai fini della regolarità documentale, tali indicazioni possono essere indicate anche nella causale delle fatture elettroniche emesse per la richiesta di pagamento.
Quali sono le caratteristiche, le dimensioni e i materiali da utilizzare per le targhe informative, i loghi e le altre indicazioni inerenti la comunicazione del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020?
Tutte le indicazioni relative a loghi, targhe, materiali e dimensioni del materiale informativo e di comunicazione del Programma sono contenute nella Decisione UE C(2015) 925 del 12 febbraio 2015 con le relative linee guida pubblicate anche in lingua italiana.
Per ogni attività di informazione, comunicazione e pubblicità relativa a progetti finanziati nell’ambito del PON “Cultura e Sviluppo – FESR 2014-2020” il beneficiario deve garantire che i cittadini siano informati in maniera adeguata sul finanziamento, rispettando alcuni requisiti previsti dai Regolamenti Europei di riferimento, quali:
Il Regolamento (UE) 1303/2013 richiama gli obblighi di comunicazione nell’articolo 115 e nell’allegato XII.
Il Regolamento (UE) 821/2014 agli articoli 4 e 5 definisce le caratteristiche tecniche di visualizzazione dell’emblema dell’Unione europea e le caratteristiche di targhe e cartelloni.
Quali sono le modalità per l’assegnazione degli incentivi per funzioni tecniche?
Come prescritto dall’articolo 113 del d.lgs. 50/2016 le Amministrazioni aggiudicatrici destinano il 2% dell’importo dei lavori, servizi e forniture per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti per le sole attività di programmazione della spesa, valutazione dei progetti, predisposizione procedure di gara, di Rup, direzione dei lavori, direzione dell’esecuzione, collaudo tecnico-amministrativo, verifica di conformità, collaudatore statico.
Non rientrano negli incentivi del 2% la progettazione, la progettazione e il coordinamento della sicurezza che devono essere oggetto di incarichi specifici.
La ripartizione del 2% prevede che l’80% sia destinato ai dipendenti che svolgono le funzioni tecniche indicate e il 20% si destinato, ad esclusione di risorse derivanti da finanziamenti europei, all’acquisto di strumentazioni.
Gli incentivi corrisposti a ciascun dipendente non possono superare il 50% del trattamento economico complessivo annuo lordo.
Quali sono le procedure da attivare nel caso di necessità di esecuzione di lavorazioni non previste nel progetto posto a base di gara
Nell’eventualità di maggiori spese per lavorazioni rese indispensabili a seguito di circostanze effettivamente impreviste ed imprevedibili verificatesi nel corso di esecuzione delle opere, è possibile utilizzare le somme destinate a imprevisti entro i limiti indicati nel quadro economico e dalla normativa vigente in materia (10% IVA compresa).
A tal riguardo, si specifica che prima dell’utilizzo di tali somme da parte della stazione appaltante è richiesta una preventiva trasmissione all’Autorità di Gestione di tutta la documentazione utile a definire le effettive circostanze attestanti l’imprevedibilità e l’entità dell’evento.
Quando presentare la prima relazione
La prima relazione quadrimestrale dovrà essere inviata entro il termine di 120 giorni dalla sottoscrizione del Disciplinare d’obbligo.
Relativamente all’erogazione dei fondi per le spese relative ai servizi di progettazione, si chiede di sapere se la stessa vale anche per le prestazioni di servizi a supporto della progettazione.
Nella nota MIBACT-SG n. 8461 del 31 maggio 2017 si fa riferimento alla possibilità, a parziale integrazione di quanto indicato nell’articolo 7 dei disciplinari sottoscritti, di procedere all’erogazione di risorse (anche prima della sottoscrizione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per l’esecuzione dei lavori) a copertura delle fatture delle spese per le procedure e i costi della progettazione esecutiva.
Tale indicazione si deve intendere come comprensiva di tutte le spese relative alla progettazione e alle attività connesse o di supporto alla progettazione stessa e per le quali verrà disposta l’erogazione a fronte della presentazione della documentazione prevista (fatture, regolarità contributiva, determina di approvazione del Rup) anche prima dell’avvenuta aggiudicazione delle opere.
Le spese indicate dovranno anche risultare dal quadro economico pre-gara dell’intervento e in quello rideterminato dopo l’aggiudicazione dei lavori.
Il tempo di erogazione delle risorse indicate sarà di 15 giorni a decorrere dalla data di ricezione della documentazione richiesta.
Il Beneficiario è tenuto a rendicontare con cadenza quadrimestrale e comunque entro le scadenze previste dall’art. 112 del Reg (UE) 1303/2013, unitamente alla relazione quadrimestrale, le spese effettivamente sostenute, tramite l’inserimento delle stesse in SGP, e caricare la documentazione amministrativa e contabile in formato elettronico all’interno della “Community MiBACT”.
Per il riconoscimento delle spese dovrà essere rilasciata dal legale rappresentante del Beneficiario, o da persona delegata, un’attestazione ove risulti che:
a) sono stati rispettati tutti i regolamenti e le norme comunitarie vigenti tra cui, a titolo meramente esemplificativo, quelle riguardanti gli obblighi in materia di concorrenza, di appalti pubblici, di informazione e pubblicità, di tutela dell’ambiente e di pari opportunità;
b) sono state adempiute tutte le prescrizioni di legge nazionale e regionale, ivi comprese quelle in materia fiscale, in materia di contrasto al lavoro non regolare e, in quanto applicabile, in materia di trasparenza dell’azione amministrativa;
c) la spesa sostenuta è ammissibile, pertinente e congrua, ed è stata effettuata entro i termini di ammissibilità/eleggibilità a rimborso comunitario;
d) non sono stati ottenuti né richiesti ulteriori rimborsi, contributi ed integrazioni di altri soggetti, pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali e/o comunitari (ovvero sono stati ottenuti o richiesti quali e in quale misura);
Le spese ammissibili per il periodo di programmazione 2014-2020, nelle more dell’adozione delle norme nazionali sull’ammissibilità, definite dall’art. 65 del Regolamento UE n. 1303/2013, dovranno essere:
a) pertinenti ed imputabili con certezza all’intervento ammesso a finanziamento;
b) effettive e comprovabili ossia corrispondenti ai documenti attestanti la spesa ed ai relativi pagamenti effettuati;
c) sostenute nel periodo di eleggibilità delle spese (1° gennaio 2014 – 31 dicembre 2023);
d) contabilizzate ossia registrate nel sistema contabile del soggetto beneficiario e nel sistema SGP;
e) previste dall’intervento ammesso a finanziamento ed indicate nel quadro economico definitivo di spesa al netto delle economie conseguite in seguito all’aggiudicazione di gara (c.d. ribassi d’asta);
f) legittime ossia sostenute in conformità delle norme comunitarie, nazionali, regionali applicabili, a titolo meramente esemplificativo, in materia fiscale e contabile, in materia di appalti pubblici, di pari opportunità e ambiente, in materia di pubblicità e trasparenza, ivi comprese quelle rinvenienti, ove applicabili, dalla Legge 13 agosto 2010 n. 136 e successive modificazioni e dall’art. 48 bis del DPR 29 settembre 1973 n. 602.
Cos’è e come si quantifica l’indicatore di outupt
L’indicatore di output misura in modo chiaro, univoco e coerente l’effettiva realizzazione degli interventi. Dovrà essere pertanto quantificato quanto è stato concretamente conseguito mediante l’intervento al momento specifico della restituzione del dato (valore realizzato), rappresentando correttamente ciò che è strettamente ascrivibile al progetto finanziato. La quantificazione dell’indicatore dovrà essere eseguita in modo progressivo, in coerenza con l’avanzamento finanziario, fino ad arrivare, al momento della conclusione dell’intervento, al target stimato in sede di presentazione/candidatura dell’intervento.
Indicatore di output: Superficie oggetto di intervento (Mq) - Linea d’azione 6c.1a
L’indicatore comprende sia superfici relative ad aree archeologiche, sia a manufatti architettonici oggetto di lavori di recupero, restauro, finalizzati alla conservazione e all’adeguamento funzionale, strutturale ed impiantistico; interventi per la realizzazione di allestimenti museali e di percorsi di visita; interventi per migliorare l’accessibilità e la sicurezza dell’attrattore e/o delle collezioni.
I beneficiari dovranno indicare, per ciascun intervento relativo all’Azione 6c.1a, le modalità di determinazione e di misura attraverso le quali si è giunti alla quantificazione del valore realizzato indicato (ad esempio in base ai computi metrici, ai SAL ecc.).
La restituzione di come è stato quantificato l’indicatore è finalizzata a dimostrare l’attendibilità del dato e pertanto deve essere esaustiva e chiara ed eseguita con cura e in coerenza con quanto stimato e indicato da ciascun beneficiario in sede di presentazione dei progetti.
L’esplicitazione delle modalità di quantificazione dell’indicatore dovrà essere indicata e descritta per ciascun intervento nella Sezione D del format di “Dichiarazione delle spese del Beneficiario” (Allegato 6 del Manuale delle procedure AdG), dopo la tabella degli indicatori nonché nel sistema di monitoraggio SGP in linea con il bimestre di riferimento.
Indicatore di output: Servizi progettati e realizzati (N.) - Linea d’azione 6c.1b
L’indicatore comprende la realizzazione di servizi per la conoscenza e la fruizione dell’attrattore, quali servizi per la gestione di attività e servizi al pubblico come, ad esempio, a titolo esplicativo e non esaustivo: realizzazione di applicazioni tecnologiche, creazione di archivi digitali, soluzioni e allestimenti TIC di supporto alla visita (aree di socializzazione e condivisione web oriented, piattaforme conoscitive e informative, sistemi informativi integrati), strumenti per la gestione quali card per la fruizione, nuovi servizi di informazione e fruizione al pubblico erogati, come sistemi di bigliettazione integrata e/o on line, servizi di prenotazione on line di visite guidate, nuovi percorsi multimediali di visita, app, percorsi di visita per disabili ecc.).
L’avanzamento fisico dell’intervento dovrà essere riportato sia in sede di “Dichiarazione delle spese del Beneficiario” (Allegato 6 del Manuale delle procedure AdG) nell’apposita tabella degli indicatori, nonché nel sistema di monitoraggio SGP in linea con il bimestre di riferimento.
A quale soggetto vanno imputate le spese per la pubblicazione obbligatoria degli avvisi e dei bandi di gara?
Il DM Infrastrutture del 02/12/2016 all’art. 5, comma 2 disciplina quanto proposto dal quesito e specifica che le spese per la pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara sono rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario entro in termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione.