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Timestamp: 2018-11-20 00:56:05+00:00
Document Index: 23518742

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 2', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 20', 'art. 342', 'art. 324', 'art. 21', 'art. 21']

CCNL I N D U S T R I A A L B E R G H I E R A & R I S T O R A Z I O N E - PDF
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Norberto Ferrara
1 CCNL I N D U S T R I A A L B E R G H I E R A & R I S T O R A Z I O N E PARERE CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEL CCNL DELL INDUSTRIA ALBERGHIERA E DELLA RISTORAZIONE NEGLI ISTITUTI AFFILIATI A CURAVIVA SVIZZERA (VERSIONE ATTUALIZZATA AL ) CURAVIVA Svizzera Zieglerstrasse Berna 14 Tel: +41 (0)
2 Questo parere è stato redatto su mandato di CURAVIVA Svizzera da Christian Streit Avvocato Luglio
3 Sommario I. Situazione iniziale: insicurezza nell applicazione del CCNL II. III. IV. Domanda delle parti contraenti il CCNL: applicazione alle strutture socio-sanitarie e agli ospedali Decreto del Consiglio federale e applicazione alle strutture socio-sanitarie e agli ospedali Eccezioni: quando strutture socio-sanitarie e ospedaliere non sottostanno al CCNL V. Effetti concreti dell applicazione del CCNL 3
4 I. Situazione iniziale: insicurezza nell applicazione del CCNL Già nel 1998 le organizzazioni padronali e sindacali dell industria alberghiera e della ristorazione hanno concluso il contratto collettivo nazionale di lavoro per l albergheria e la ristorazione (CCNL) attualmente in vigore; in seguito, hanno richiesto al Consiglio federale di dichiararlo di obbligatorietà generale per tutte le aziende attive nel settore. Secondo l art. 1 CCNL, il campo di applicazione copre tutti i fornitori di servizi alberghieri e di ristorazione a pagamento accessibili al pubblico. Il commentario ufficiale del CCNL precisa che il campo di applicazione copre pure esplicitamente ristoranti o caffè aperti al pubblico in case di riposo, residenze per anziani, ospedali e scuole di ogni tipo, club, ecc.. Nella misura in cui una struttura non è riservata ai propri ospiti ma è aperta pure al pubblico, le disposizioni dichiarate di obbligatorietà generale devono essere rispettate. Siccome i partner contrattuali sono i primi a non affidarsi al commentario giuridico, duranti i primi 15 anni di applicazione del CCNL, praticamente non sono mai stati effettuati controlli negli ospedali e nelle strutture socio-sanitarie, anche se questi istituti comprendono, nella maggior parte dei casi, dei ristoranti aperti al pubblico. Sulla base di una formulazione poco chiara del CCNL e della pratica attuale, si potrebbe dedurre che le disposizioni imperative del CCNL non si applichino a un azienda erogatrice di pasti all interno di una struttura socio-sanitaria quando quest ultima è prevalentemente destinata alla ristorazione degli ospiti. Questa interpretazione è confortata dalla richiesta delle parti contraenti del CCNL, presentata al Consiglio federale nel dicembre 2011, mirante a dichiarare l obbligatorietà generale del CCNL e a includere espressamente gli ospedali e le strutture socio-sanitarie con servizi di ristorazione aperti al pubblico (ciò che, a contrario, non è ancora il caso attualmente). II. Domanda delle parti contraenti il CCNL: applicazione alle strutture socio-sanitarie e agli ospedali Attraverso la domanda dell 8 dicembre 2011, le parti contraenti il CCNL hanno richiesto la seguente estensione del campo di applicazione (cfr. estratto del FUSC allegato): Le disposizioni del contratto collettivo di lavoro, dichiarate di obbligatorietà generale, hanno validità immediata per tutte le aziende che offrono prestazioni nel settore alberghiero e della ristorazione ( ). Per aziende alberghiere e della ristorazione si intendono tutte le aziende che a pagamento ospitano persone oppure distribuiscono cibi e bevande da consumare sul posto. Alle aziende alberghiere e della ristorazione sono equiparate le aziende che forniscono pasti pronti. Non deve necessariamente trattarsi di un attività a scopo di lucro. Sulla base di questa richiesta, sarebbero esclusi dal campo d applicazione solo esercizi della ristorazione di ospedali e ospizi esclusivamente riservati ai pazienti o ai pensionanti e non accessibili al pubblico oppure se accessibili al pubblico, per i cui collaboratori sia imperativamente in vigore un contratto collettivo di lavoro almeno equivalente al presente contratto collettivo di lavoro. Mentre che, fino a quel momento, l azienda alberghiera o della ristorazione era un criterio determinante per l applicazione del CCNL, questo criterio diventa i fornitori di prestazioni alberghiere e ristorative (cfr. art.1 cpv. 1 CCNL 2010 e 2012). Indipendentemente 4
5 dal fatto se queste prestazioni fanno parte delle attività principali o accessorie dell azienda. Questa procedura si spiega probabilmente con il fatto che le parti contrattuali auspicano di applicare questo CCNL non soltanto alle aziende alberghiere e della ristorazione ma pure alle aziende di altri settori economici, come per esempio le strutture socio-sanitarie e gli ospedali. Sono state presentate più di 130 opposizioni, in particolare da parte di CURAVIVA Svizzera, di H+ e di senesuisse, per evitare questo inadeguato assoggettamento. Se il Consiglio federale dovesse approvare questa domanda, malgrado le numerose opposizioni, allora l estensione del campo di applicazione riguarderebbe praticamente tutte le strutture socio-sanitarie e gli ospedali: solo gli istituti dove la ristorazione non è aperta al pubblico o che hanno già un CCL (per esempio CCT Sam-Vaud nel cantone di Vaud o il CCT-Santé 21 facoltativo nel cantone Neuchâtel) sarebbero in futuro esclusi dal campo d applicazione del CCNL. III. Decreto del Consiglio federale e applicazione alle strutture socio-sanitarie e agli ospedali Nonostante le numerose opposizioni, il Consiglio federale ha deciso con decreto del 12 giugno 2013 di estendere il campo di applicazione della CCNL con alcuni adeguamenti. Con questo decreto, tutte le strutture socio-sanitarie e tutti gli ospedali sottostanno di principio al CCNL. L art. 2 cpv. 2 del CCNL prevede: Le disposizioni del contratto collettivo di lavoro, dichiarate di obbligatorietà generale, hanno validità immediata per tutte le aziende che offrono prestazioni nel settore alberghiero e della ristorazione (in seguito denominate semplicemente aziende alberghiere e della ristorazione ) e i loro salariati (inclusi i lavoratori occupati a tempo parziale e gli ausiliari). Per aziende alberghiere e della ristorazione si intendono tutte le aziende che a pagamento ospitano persone oppure distribuiscono cibi o bevande da consumare sul posto. Alle aziende alberghiere e della ristorazione sono equiparate le aziende che forniscono pasti pronti. Non deve necessariamente trattarsi di un attività a scopo di lucro. Il Consiglio federale ha approvato la domanda di estensione del campo di applicazione affinché, in particolare, nessun erogatore del settore della ristorazione abbia un vantaggio concorrenziale e tutti siano posti sullo stesso piano. Ciononostante, nel regolamentare le eccezioni ha fatto qualche concessione agli oppositori. Il CCNL prevede per le strutture socio-sanitarie e gli ospedali le seguenti nuove eccezioni: ( ) sono eccettuate unicamente le seguenti aziende: ( ) gli esercizi della ristorazione in ospedali e ospizi, esclusivamente riservati ai pazienti, ai pensionanti e ai loro visitatori, per i cui collaboratori siano imperativamente in vigore condizioni di lavoro regolamentate o un contratto collettivo di lavoro almeno equivalente al presente contratto collettivo di lavoro. Il decreto del Consiglio federale entra in vigore il 1 luglio 2013 e deve essere immediatamente applicato. 5
6 IV. Eccezioni: quando le strutture socio-sanitarie ospedaliere non sottostanno al CCNL 1. Il CCNL non si applica quando il rapporto è retto dal diritto pubblico I contratti collettivi di lavoro si applicano solo ai rapporti di lavoro di diritto privato. Per gli impiegati del settore della ristorazione con un contratto di diritto pubblico, il contratto collettivo non è applicabile. Le norme di diritto pubblico restano determinanti, anche se esse non sono equivalenti a quelle del CCNL. 2. Esclusione dal campo di applicazione personale del CCNL Per una cerchia limitata di persone, le disposizioni del CCNL non si applicano perché non hanno bisogno di questo tipo di protezione dei lavorati (vedi il testo del decreto): Dal campo d applicazione personale sono esclusi unicamente: - gli esercenti, i direttori; - i famigliari dell esercente (coniuge, genitori, fratelli e sorelle, discendenti diretti); - musicisti, artisti, disc jockey; - gli allievi delle scuole professionali durante la scuola; - le persone in formazione ai sensi della legge federale sulla formazione professionale. 3. Esclusione dovuta all inaccessibilità al pubblico Se delle aziende di ristorazione servono esclusivamente pazienti e pensionanti e non sono accessibili al pubblico, esse non sono tenute a osservare le disposizioni del CCNL. In questo caso, la ristorazione non è in situazione di concorrenza e non deve pertanto applicare le disposizioni minime del CCNL. L inaccessibilità al pubblico dovrebbe essere chiaramente segnalata. Per esempio, con un insegna all entrata che avverte che i servizi di ristorazione sono riservati ai residenti e ai loro visitatori, ma non sono fruibili da terzi. Secondo il nuovo campo di applicazione definito chiaramente dal CCNL, il contratto è applicabile se gran parte delle prestazioni è fornita ai pazienti/ospiti e ai loro visitatori. È soltanto nella misura in cui l erogazione di prestazioni a terzi è completamente esclusa che non vi è obbligo di sottostare al CCNL. 4. Esclusione di taluni lavoratori in base alla loro attività Dal momento che una persona esercita la sua attività principalmente nel settore della ristorazione accessibile al pubblico, essa è assoggettata al CCNL anche se lavora a tempo parziale. È possibile che sulla base del descrittivo della funzione, taluni dipendenti lavorino principalmente in altre mansioni (per esempio: cure, economia domestica o segretariato) e che inoltre aiutino nella ristorazione. Se essi dispongono di un solo contratto di lavoro e che l attività fuori dal settore della ristorazione può essere chiaramente provata, essi non dovrebbero sottostare al CCNL. Resta una zona grigia: non è chiara la separazione fra le cucine e i servizi per gli ospiti e il settore accessibile al pubblico; gli impiegati che lavorano principalmente per gli ospiti e i loro invitati e solo secondariamente nel settore accessibile al pubblico sarebbero probabilmente sottoposti al CCNL. 6
7 5. Esclusione dovuta all esistenza di un altro CCL proprio al settore Se l azienda è già sottoposta a un contratto almeno equivalente (come per esempio nel canton Vaud, con la CCT San-Vaud o nel canton Neuchâtel con il CCL facoltativo Santé-21) essa non è tenuta al CCNL. 6. Sostituzione del CCNL con un equivalente regolamento del personale Se un azienda ha convenuto con i suoi collaboratori un regolamento del personale, equivalente al CCNL, allora la convenzione nazionale non si applica (ciò che permette di risparmiare i contributi annuali di Fr per collaboratore e per azienda). Per questo, è necessario che il regolamento/il contratto contenga in particolare le seguenti disposizioni riguardanti la ristorazione. V. Effetti concreti dell applicazione del CCNL Per i lavoratori interessati, i seguenti contenuti di obbligatorietà generale del CCNL devono essere garantiti, almeno al livello del regolamento del personale (principali articoli, in grassetto): Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Su richiesta, l impiego deve essere oggetto di un contratto nella forma scritta. La forma scritta è imperativa per le disposizioni riguardanti la durata del tempo di prova, al termine di pagamento del salario e all indennità per ore supplementari dei quadri. Il tempo di prova è di 14 giorni (un mese secondo l art. 335b CO), ma può essere fissato per un periodo più breve o esteso fino a tre mesi, sulla base di un contratto scritto (come CO). Il termine di disdetta durante il tempo di prova è di tre giorni (sette secondo l art. 335b CO), ma può essere prolungato con contratto scritto (un termine da 0 a due giorni è pure possibile in base all art. 335b CO). Dopo il tempo di prova, il termine di disdetta secondo il CCNL è imperativamente di un mese; è di due mesi dal sesto anno di servizio (due mesi dal secondo anno di servizio in base all art. 335c CO, tre mesi a partire dal decimo anno di servizio). Il datore di lavoro non può disdire il contratto durante le vacanze del collaboratore. Il salario giornaliero è definito dividendo il salario lordo mensile per 30 (il CO prevede un calcolo basato sui giorni feriali e non sui giorni civili). Art. 10 I seguenti salari lordi minimi sono fissati per i collaboratori maggiorenni: - Senza apprendistato: Fr Senza apprendistato, ma con una formazione Progresso conclusa con successo: Fr Con formazione di base di 2 anni (CFC) : Fr Con formazione di base di 3 anni (AFC): Fr Dopo l esame professionale federale (AFP): Fr Art. 12 I collaboratori hanno diritto a una 13 a mensilità (facoltativa in base al CO). Art. 14 Il salario è pagato al più tardi l ultimo giorno del mese, con conteggio dettagliato. Un attestato di lavoro deve essere consegnato al collaboratore l ultimo giorno di lavoro. 7
8 Art. 15 Il tempo di lavoro settimanale è di 42 ore, 45 nei piccoli esercizi con al massimo quattro dipendenti (da convenire liberamente, secondo il CO). Le ore supplementari devono essere imperativamente remunerate al 125%, in base ai piani di lavoro e ai modi di registrazione del tempo di lavoro. Da un salario mensile di Fr l indennità per ore straordinarie può essere convenuta liberamente nel contratto di lavoro. Art. 16 I collaboratori hanno diritto a due giorni di riposo settimanale (solamente 1.5 secondo gli art. 20 e 21 della legge sul lavoro). Art. 17 I collaboratori hanno diritto a cinque settimane di vacanze o 35 giorni civili per anno (solamente quattro settimane secondo il CO). L indennità per vacanze ai collaboratori pagati all ora, con un impiego irregolare e un basso grado di occupazione, è del 10.65% (6.33 secondo il CO). Art. 18 I collaboratori hanno diritto a sei giorni festivi per anno (in funzione dei giorni festivi cantonali, secondo il CO e la legge sul lavoro). Art. 19 I collaboratori hanno diritto a tre giorni di congedo pagato all anno per un perfezionamento professionale di loro scelta, con possibilità di far valere questo diritto retroattivamente di tre anni (il CO non prevede questi giorni di congedo pagato). Art. 20 I collaboratori hanno diritto a dei giorni di congedo pagato in diverse occasioni. Il congedo paternità di tre giorni e il congedo per trasloco fino a due giorni sono particolarmente generosi (i congedi previsti dal CO sono più brevi; inoltre, non sono riconosciuti al collaboratore con remunerazione oraria). Art. 21 Gli istituti sono tenuti a stabilire, di comune accordo con i collaboratori, gli orari di lavoro per due settimane. I tempi di lavoro devono essere registrati e questa registrazione deve essere firmata almeno una volta al mese. I collaboratori possono informarsi in qualsiasi momento sulle ore di lavoro e i giorni di riposo, i giorni festivi e il loro saldo vacanze. Art. 22 In assenza dell assicurazione per indennità in caso di perdita di guadagno dovuta a malattia, il versamento del salario in caso di malattia è determinato in base alla scala bernese. Questa assicurazione deve essere imperativamente conclusa per la copertura dell 80% del salario lordo su 720 giorni. Durante il periodo d attesa, al massimo 60 giorni, il datore di lavoro deve versare l 88% del salario lordo (80%, secondo l art. 342a CO e il Tribunale federale). Art. 25 Durante i primi due giorni che seguono un infortunio, il datore di lavoro è tenuto a versare l 88% del salario lordo (80%, secondo l art. 324a CO). Inoltre, se il collaboratore è sottoposto a un obbligo di mantenimento e subisce un infortunio professionale (incluso sul tragitto del lavoro), il suo datore di lavoro deve versargli la differenza fino al 100% del salario lordo durante un periodo limitato (scala bernese). Art. 27 Le possibilità di previdenza professionale sono rette da disposizioni aggiuntive al CCNL. La commissione di sorveglianza del CCNL può verificare se i regolamenti di cassa e gli atti di fondazione sono conformi alle condizioni minime ancorate nel CCNL e decidere l accettazione di sistemi divergenti. Art. 28 In caso di servizio militare/civile obbligatorio, i collaboratori hanno diritto al salario integrale durante 25 giorni l anno; oltre i 25 giorni di servizio, all 88% del salario lordo in base alle scale. In caso di rinvio del servizio, queste indennità sono dovute dal datore di lavoro al momento in cui il servizio sarà recuperato, anche se nel frattempo il contratto di lavoro ha preso fine. Art. 30 La pulizia degli abiti di lavoro (compresa l uniforme obbligatoria) è a carico del datore di lavoro; alternativamente, egli verserà un indennità mensile di Fr ai collaboratori della cucina, del servizio e ai piani. 8
9 Art. 32 Per la durata dell impiego, si sommeranno i periodi di lavoro presso lo stesso datore di lavoro a meno che l interruzione ecceda i due anni. Art. 35 La commissione paritetica di vigilanza sull applicazione del CCNL, ha il diritto di visitare un esercizio, come pure di consultare documenti e di interrogare i collaboratori. Le ripetute o intenzionali infrazioni al CCNL sono passibili di una multa convenzionale da Fr a Fr Ogni istituto versa una quota annuale di Fr all ufficio di controllo. La stessa quota di Fr per anno è dedotta dal salario di ogni collaboratore e versata all ufficio di controllo. Le conseguenze per le aziende sono dunque considerevoli. A maggior ragione se, nelle strutture sociosanitarie e negli ospedali le disposizioni del CCNL concernono solo una piccola parte di dipendenti. Per essi, è necessario almeno esaminare l equivalenza dei regolamenti del personale (e i regolamenti delle casse pensioni). I rischi di disparità di trattamento (per esempio: salario minimo, settimana di 42 ore, cinque settimane di vacanza, 13 a mensilità, ecc.) potrebbero produrre qualche problema dopo l entrata in vigore il 1 luglio Centre Patronal Berne Contatto Centre Patronal Me Christian Streit, avvocato Kapellenstrasse 14, casella postale 5236, 3001 Berna Telefono:
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