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Timestamp: 2019-08-18 04:39:30+00:00
Document Index: 104257292

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'sentenza ', 'art. 629', 'sentenza ', 'art. 120']

Numero 6 5 giugno 2018
Convenzione per la gestione associata del servizio legale
LA QUESTIONE Deve ritenersi valida la procura conferita al procuratore dipendente dell'Ente locale di maggiore dimensioni cui quello minore si sia convenzionato, in virtù di una interpretazione estensiva della norma di cui all'art. 30, D.lgs. n. 267/2000 che prevede appunto la stipula di convenzioni tra enti locali con la costituzione di uffici comuni.
Il diritto pretorio apre ai servizi legali associati ed al cd. scout-speed
L'ANALISI DELLA DECISIONE Per il Tribunale di Modena la circostanza che il procuratore costituito sia dipendente solo dell’Ente locale di maggiori dimensioni cui quello minore si è convenzionato ex art. 30 Testo Unico degli Enti Locali e non risulti distaccato presso l’amministrazione appellante, né risulti istituito un nuovo Ufficio legale congiunto, non osta alla validità della procura ad litem .
Violazione del patto di non concorrenza e pagamento della penale
LA QUESTIONE Spetta la penale per violazione del patto di non concorrenza ove l'agente violi la propria obbligazione prima che la preponente eroghi il relativo compenso.
Concorrenza sleale: la penale è dovuta anche se il preponente non ha versato il corrispettivo
L'ANALISI DELLA DECISIONE La cessazione del rapporto tra preponente ed agente costituisce un termine iniziale dal quale sorgono i reciproci obblighi di pagare il corrispettivo e di astenersi dallo svolgere attività in concorrenza. Di conseguenza, al momento della cessazione del rapporto sorgono entrambi gli obblighi, della società di pagare il corrispettivo e dell'agente di astenersi dallo svolgere attività in concorrenza.
Truffa online realizzata tramite ricarica su carta
LA QUESTIONE La truffa è un reato che prevede, come elementi costitutivi, due requisiti: il conseguimento dell'ingiusto profitto da parte dell'agente e il danno da parte del soggetto leso: solo quando entrambi questi due elementi si sono verificati, la truffa può dirsi consumata proprio perché la condotta ingannatrice si è completamente realizzata.
Il locus commissi delicti nel delitto di estorsione a mezzo ricarica "postepay"
L'ANALISI DELLA DECISIONE Nella peculiare ipotesi in cui il profitto della c.d. truffa contrattuale commessa a mezzo internet venga corrisposto attraverso la specifica modalità rappresentata dalla ricarica di una carta, il locus ed il tempus commissi delicti vanno rispettivamente individuati nel luogo e nel momento di effettivo invio della ricarica. Tale principio di diritto trova con ogni evidenza applicazione anche alla fattispecie di cui in sentenza riguardante il delitto di estorsione aggravata ex art. 629 c.p.
Integrazione probatoria nel giudizio abbreviato di appello
LA QUESTIONE Nel rito abbreviato la rinnovazione in appello delle prove dichiarative riguarda solo le prove decisive, ossia quelle la cui valutazione da parte del giudice di prime cure abbia determinato il giudizio di assoluzione.
Giudizio abbreviato e rinnovazione "obbligatoria" dell'istruzione in appello
L'ANALISI DELLA DECISIONE La Corte di appello si è interrogata sulla necessità o meno di attivare la riapertura dell'istruzione dibattimentale prevista nel caso di appello del pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento, che sia intervenuta per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa, anche nell'ambito del giudizio abbreviato, laddove la scelta del rito non sia stata "condizionata" dall'imputato all'acquisizione di una fonte probatoria di natura dichiarativa.
Rito speciale in materia di impugnazione contro esclusioni ed ammissioni
LA QUESTIONE il rito speciale in materia di impugnazione contro esclusioni ed ammissioni, previsto dal comma 2 bis d ell'art. 120 c.p.a., costituendo eccezione al regime ordinario del processo appalti, deve essere applicato solo nel caso espressamente previsto, e cioè quando sia stato emanato il provvedimento che determina le esclusioni e le ammissioni.
Quale relazione tra soccorso istruttorio sostanziale e processuale?
L'ANALISI DELLA DECISIONE Il ricorso all'accertamento giudiziale per la declaratoria dell'insussistenza di un requisito di regolarità economico/finanziario e l'"accesso" della società resistente al soccorso istruttorio processuale, per colmare una carenza istruttoria che, se fosse emersa nella fase procedimentale amministrativa, sarebbe stata sanata, può trovare operatività nella fase probatoria qualora si dimostri che il requisito di partecipazione sussista sin dal momento in cui è stata prodotta la dichiarazione irregolare.
La valutazione con punteggio numerico delle prove scritte degli aspiranti avvocati
LA QUESTIONE Rimessa all'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione se, in ordine alla valutazione delle prove scritte degli esami abilitazione forense, il voto numerico sia capace di esprimere e sintetizzare il giudizio tecnico - discrezionale della commissione senza ulteriori oneri motivazionali.
Esami di abilitazione forense: alla Plenaria la questione della sufficienza del voto alfanumerico
L'ANALISI DELLA DECISIONE Nelle more dell'entrata in vigore della più articolata disciplina, sulla questione della idoneità o meno del voto alfanumerico ad esprimere le motivazioni dei commissari, già per i concorsi per l'accesso alla Pubblica Amministrazione, si sono formate opposte teorie giurisprudenziali in seno non solo alla giustizia amministrativa, ma anche in quella ordinaria e finanche costituzionale.