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Timestamp: 2018-05-25 02:16:18+00:00
Document Index: 37288991

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 70', 'art. 71', 'art. 76', 'art. 12', 'art. 70', 'art. 50', 'art. 51', 'art. 53', 'art. 12', 'art. 50', 'art. 13', 'art 13', 'art. 193', 'art. 8']

REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI - PDF
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1 REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI Ambito di applicazione Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento, in forza delle disposizioni contenute nell art. 13 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002, disciplina la definizione agevolata dei rapporti tributari pendenti alla data del 31 dicembre 2002, in materia di imposta comunale sugli immobili, di imposta comunale sulla pubblicità, di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di tassa occupazione spazi ed aree pubbliche. 2. Non possono formare oggetto della definizione agevolata i rapporti tributari per i quali l ente impositore è decaduto dal potere di liquidazione ovvero di accertamento. 3. Sono, altresì, escluse dalla definizione agevolata le controversie tributarie che, alla data di approvazione del presente regolamento, sono divenute definitive. CAPO I Definizione agevolata dei rapporti tributari locali non definiti Art. 2 Definizione agevolata dei rapporti tributari non definiti in materia di imposta comunale sugli immobili 1. I soggetti passivi dell imposta comunale sugli immobili che, alla data del 31 dicembre 2002, non hanno presentato la dichiarazione prevista dall art. 10, comma 4, del d.lgs n. 504/92 ovvero hanno presentato la citata dichiarazione con dati infedeli incidenti sull ammontare del tributo e non hanno versato l imposta dovuta o la diversa maggiore imposta e ai quali, alla predetta data non sono stati notificati gli avvisi di accertamento previsti dall art. 11, comma 2, del d.lgs n. 504/92, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 1998, 1999, 2000 e 2001 con il versamento di una somma pari al 50% dell imposta o della maggiore imposta dovuta, con successiva deduzione di eventuali somme comunque versate e documentate e con esclusione degli interessi e delle sanzioni amministrative previste dall art. 14 del citato d.lgs n. 504/92, come sostituito dall art. 14 del d.lgs n. 473/97: b)sanzione dichiarazione infedele: dal 50 al 100% della maggiore imposta dovuta; 2. Ai fini di cui al comma 1, i soggetti interessati devono presentare a questo ente, a pena di decadenza, entro e non oltre 90 giorni dalla data di esecutività della delibera di adozione del presente regolamento, apposita istanza redatta su modello predisposto dall ufficio tributi, con la quale si richiede, a pena di inammissibilità, la definizione agevolata di tutte le annualità 1998, 1999, 2000 e dichiarazione di cui all art. 10, comma 4, del d.lgs n. 504/92, ovvero per le ipotesi di infedeltà della stessa, dovrà contenere anche l indicazione dei dati relativi alle unità immobiliari non dichiarate ovvero dichiarate in modo infedele, con la liquidazione dell imposta o
2 della maggiore imposta dovuta, con l indicazione delle somme versate a titolo di definizione agevolata e con gli estremi del versamento eseguito, la cui attestazione va allegata in originale all istanza. Art. 3 Definizione agevolata dei rapporti tributari non definiti in materia di imposta comunale sulla pubblicità 1. I soggetti passivi dell imposta comunale sulla pubblicità che, alla data del 31 dicembre 2002, non hanno presentato la dichiarazione prevista dall art. 8, comma 1 e 2, del d.lgs n. 507/93 ovvero hanno presentato la citata dichiarazione con dati infedeli incidenti sull ammontare del tributo e non hanno versato l imposta dovuta o la diversa maggiore imposta e ai quali, alla predetta data del 31 dicembre 2002, non sono stati notificati gli avvisi di accertamento previsti dall art. 10, comma 1, del d.lgs n. 507/93, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 2001 e 2002 con il versamento di una somma pari al 50% dell imposta o della maggiore imposta dovuta, con esclusione degli interessi e delle sanzioni amministrative previste dall art. 23 del citato d.lgs n. 507/93, come sostituito dall art. 12 del d.lgs n. 473/97: b)sanzione dichiarazione infedele: dal 50 al 100% del tributo dovuto; 2. Ai fini di cui al comma 1, i soggetti interessati devono presentare a questo ente, a pena di decadenza, entro e non oltre 90 giorni dalla data di esecutività della delibera di adozione del presente regolamento, apposita istanza redatta su modello predisposto dall ufficio tributi, con la quale si richiede la definizione agevolata, a pena di inammissibilità, di entrambe le annualità 2001 e dichiarazione di cui all art. 8, comma 1 e 2, del d.lgs n. 507/93, ovvero per le ipotesi di infedeltà della predetta dichiarazione, dovrà contenere anche l indicazione dei dati relativi alla pubblicità non dichiarata, ovvero dichiarata in modo infedele, con la liquidazione dell imposta o della maggiore imposta dovuta, con l indicazione delle somme versate a titolo di definizione agevolata e con gli estremi del versamento eseguito, la cui attestazione va allegata in originale all istanza. Art. 4 Definizione agevolata dei tributari non definiti in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani 1. I soggetti passivi della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani che, alla data del 31 dicembre 2002, non hanno presentato la denuncia prevista dall art. 70, comma 1 e 2, del d.lgs n. 507/93 ovvero hanno presentato la citata denuncia con dati infedeli incidenti sull ammontare del tributo e non hanno versato la tassa dovuta o la diversa maggiore tassa e ai quali, alla predetta data, non sono stati notificati gli avvisi di accertamento previsti dall art. 71, comma 1, del d.lgs n. 507/93, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 1998, 1999, 2000, 2001 e 2002, con esclusione
3 dell annualità 1998 per l ipotesi di denuncia infedele, mediante il versamento di una somma pari al 50% dell imposta o della maggiore imposta dovuta, con esclusione degli interessi e delle sanzioni amministrative previste dall art. 76 del citato d.lgs n. 507/93, come sostituito dall art. 12 del d.lgs n. 473/1997: b)sanzione dichiarazione infedele: dal 50 al 100% del tributo dovuto; 2. Ai fini del comma 1, i soggetti interessati devono presentare a questo ente, a pena di decadenza, entro e non oltre 90 giorni dalla data di esecutività della delibera di adozione del presente regolamento, apposita istanza redatta su modello predisposto dall ufficio tributi, con la quale si richiede la definizione agevolata, a pena di inammissibilità, di tutti i rapporti tributari relativi a tutte le annualità ivi indicate. denuncia di cui all art. 70, comma 1 e 2, del d.lgs n. 507/93, ovvero per le ipotesi di infedeltà della dichiarazione, dovrà contenere anche l indicazione dei dati relativi alle occupazioni o detenzioni non denunciate ovvero denunciate in modo infedele. 4. Relativamente ai carichi degli anni d imposta 1999 e 2000 affidati ai concessionari del servizio nazionale della riscossione, i debitori potranno estinguere il debito senza corrispondere interessi di mora e sanzioni con il solo pagamento: a)di una somma pari al 50% dell importo iscritto a ruolo; b)delle somme dovute al concessionario a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive eventualmente effettuate. 5. L istanza di definizione agevolata per i carichi iscritti nei ruoli dovrà contenere anche l indicazione del numero dell avviso ricevuto. 6. La prova dell avvenuto pagamento è costituita dalla esplicita dichiarazione, contestuale all istanza di definizione agevolata, di accettazione del pagamento del tributo nella misura prevista in sede di sanatoria, autorizzando l iscrizione delle somme nei ruoli che saranno emessi secondo le vigenti disposizioni. Art. 5 Definizione agevolata dei rapporti tributari non definiti in materia di tassa per l occupazione di spazi e aree pubbliche 1. I soggetti passivi della tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche che, alla data del 31 dicembre 2002, non hanno presentato la dichiarazione prevista dall art. 50, comma 1 e 2, del d.lgs n. 507/93 ovvero hanno presentato la citata denuncia con dati infedeli incidenti sull ammontare del tributo e non hanno versato la tassa dovuta o la diversa maggiore tassa e ai quali, alla predetta data del 31 dicembre 2002, non sono stati notificati gli avvisi di accertamento previsti dall art. 51, comma 3, del d.lgs n. 507/93, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 2000, 2001 e 2002 con il versamento di una somma pari al 50% dell imposta o della maggiore imposta dovuta, con esclusione degli
4 interessi e delle sanzioni amministrative previste dall art. 53 del citato d.lgs n. 507/93, come sostituito dall art. 12 del d.lgs n. 473/97: b)sanzione dichiarazione infedele: dal 50 al 100% del tributo dovuto; 2. Ai fini di cui al comma 1, i soggetti interessati devono presentare a questo ente, a pena di decadenza, entro e non oltre 90 giorni dalla data di esecutività della delibera di adozione del presente regolamento, apposita istanza redatta su modello predisposto dall ufficio tributi, con la quale si richiede la definizione agevolata, a pena di inammissibilità, di tutte le annualità 2000, 2001 e denuncia di cui all art. 50, comma 1 e 2, del d.lgs n. 507/93, ovvero per le ipotesi di infedeltà della predetta denuncia, dovrà contenere anche l indicazione dei dati relativi all occupazione non denunciata ovvero denunciata in modo infedele. 4. Relativamente ai carichi degli anni d imposta 1999 e 2000 affidati ai concessionari del servizio nazionale della riscossione, i debitori potranno estinguere il debito senza corrispondere interessi di mora e sanzioni con il solo pagamento: a)di una somma pari al 50% dell importo iscritto a ruolo; b)delle somme dovute al concessionario a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive eventualmente effettuate. 5. L istanza di definizione agevolata per i carichi iscritti nei ruoli dovrà contenere anche l indicazione del numero dell avviso ricevuto. 6. La prova dell avvenuto pagamento è costituita dalla esplicita dichiarazione, contestuale all istanza di definizione agevolata, di accettazione del pagamento del tributo nella misura prevista in sede di sanatoria, autorizzando l iscrizione delle somme nei ruoli che saranno emessi secondo le vigenti disposizioni. CAPO II Definizione agevolata degli atti impositivi Art. 6 Definizione agevolata degli atti impositivi in materia di imposta comunale sugli immobili, imposta sulla pubblicità, tassa sui rifiuti solidi urbani e tassa per l occupazione di spazi e aree pubbliche 1. Gli atti di accertamento d ufficio, d accertamento in rettifiche delle dichiarazioni o denunce e gli atti separati di irrogazioni di sanzioni notificati ai fini dell applicazione dell imposta comunale sugli immobili, dell imposta comunale sulla pubblicità, della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani e della tassa occupazione spazi ed aree pubbliche, definitivi e non definitivi possono essere definiti con il pagamento di una somma pari al 50% dell imposta o della maggiore imposta dovuta, con esclusione degli interessi e della sanzione amministrativa tributaria. 2. Ai fini del comma 1, i soggetti interessati devono presentare a questo ente, a pena di decadenza, entro e non oltre 90
5 giorni dalla data di esecutività della delibera di adozione del presente regolamento, apposita istanza, redatta su modello predisposto dall ufficio tributi, con la quale si richiede la definizione agevolata dell atto impositivo notificato. 3. L istanza di definizione agevolata di cui al precedente comma 2, dovrà contenere anche l indicazione dei dati relativi all atto impositivo notificato, con l indicazione delle somme dovute a titolo di imposta o di maggiore imposta, di tassa o di maggiore tassa, degli interessi di mora e delle sanzioni tributarie amministrative, nonché l indicazione delle somme versate a titolo di definizione agevolata e con gli estremi del versamento eseguito la cui attestazione va allegata in originale all istanza. CAPO III Definizione agevolata delle liti pendenti Art. 7 Definizione agevolata delle liti pendenti in materia di imposta comunale sugli immobili, imposta sulla pubblicità, tassa sui rifiuti solidi urbani e tassa per l occupazione di spazi e aree pubbliche 1. Le controversie tributarie, riguardanti l imposta comunale sugli immobili, l imposta comunale sulla pubblicità, la tassa occupazione spazi e aree pubbliche e tassa sui rifiuti solidi urbani, pendenti in ogni stato e grado e per le quali, alla data di pubblicazione del presente regolamento, non sono intervenute sentenze definitive, possono essere definite con il pagamento di una somma pari al 50% dell imposta o della maggiore imposta dovuta, con esclusione degli interessi e della sanzione amministrativa tributaria. 2. Ai fini di cui al comma 1 soggetti interessati devono presentare a questo ente, a pena di decadenza, entro e non oltre 90 giorni dalla data di esecutività della delibera di adozione del presente regolamento, apposita istanza redatta su modello predisposto dall ufficio tributi, con la quale si richiede la definizione agevolata dell atto impositivo notificato. 3. L istanza di definizione agevolata di cui al precedente comma 2 dovrà contenere, oltre i dati relativi al giudizio tributario, l indicazione dell atto impositivo oggetto della controversia, delle somme dovute a titolo d imposta o di maggiore imposta, di tassa o di maggiore tassa con i relativi interessi di mora e sanzioni tributarie amministrative, nonché delle somme versate a titolo di definizione agevolata, con gli estremi del versamento eseguito la cui attestazione va allegata in originale all istanza. 4. Il termine di sospensione dei processi tributari interessati dalla presente definizione agevolata, di cui all art. 13, comma 2, della legge n. 289 del 27 dicembre 2002, è fissato alla data del 30 settembre 2003; detto termine sarà comunicato a cura di questo ente agli organi giurisdizionali interessati. 5. La parte che ha presentato l istanza di definizione, ovvero questo ente locale, presenterà al giudice competente l apposita richiesta di sospensione del giudizio oggetto di definizione agevolata. 6. Ai fini dell estinzione del giudizio o della sua prosecuzione, questo ente comunicherà al giudice competente l esito della definizione agevolata della lite.
6 CAPO IV Modalità di versamento, perfezionamento della definizione agevolata, rigetto delle istanze, pubblicità, efficacia Art. 8 Modalità di versamento, perfezionamento della definizione agevolata 1. L istanza di cui ai precedenti articoli 2, 3, 4, 5, 6 e 7 si perfeziona con il pagamento delle somme a titolo di definizione agevolata, entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di esecutività della delibera di adozione del presente regolamento, mediante versamento da eseguirsi sul bollettino di c/c postale messo a disposizione dal Comune o con la esplicita dichiarazione che autorizza l iscrizione a ruolo delle somme dovute nei casi di TA.R.S.U. e T.O.S.A.P.. 2. Se l importo complessivo delle somme dovute a titolo di definizione agevolata è pari o superiore a 250,00 per annualità il versamento può essere eseguito in 4 rate di pari importo: la prima dovrà versarsi contestualmente alla richiesta di definizione agevolata, le rate successive entro il giorno 30 dei mesi di luglio, settembre e novembre 2003; In questa ipotesi il pagamento della prima rata perfeziona la definizione agevolata e le rate successive alla prima eventualmente non versate sono riscosse coattivamente a mezzo ruolo ovvero con l ingiunzione fiscale di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n Gli errori scusabili, ritenuti tali a insindacabile giudizio dell ente impositore, attinenti al versamento delle somme dovute a titolo di definizione agevolata debbono essere regolarizzati entro il termine perentorio di 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione degli errori che sarà inviata agli interessati a cura di questo ente a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento e in mancanza, se trattasi di versamento unico o della prima rata, la definizione non sarà considerata perfezionata. 4. L istanza di definizione agevolata, in ogni caso, non è titolo per rimborsi di somme eventualmente già versate dalla data del 31 dicembre 2002 a quella di pubblicazione del presento regolamento. Art. 9 Rigetto delle istanze di definizione agevolata 1. Il Comune provvede, entro il 30 settembre 2003, alla verifica del corretto adempimento dei versamenti delle somme dovute a titolo di definizione agevolata, nonché della veridicità dei dati contenuti nelle istanze di definizione e, in caso di omissione o insufficienza del versamento unico o della prima rata, ovvero in ipotesi di accertata infedeltà dell istanza, con provvedimento motivato, da comunicare all interessato anche a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento, rigetta l istanza di definizione, riservandosi di attivare la procedura di accertamento o di liquidazione entro i termini decadenziali previsti dalle singole disposizioni normative. 2. In assenza di rigetto la richiesta si intende accolta ad ogni effetto. Art. 10 Entrata in vigore, pubblicazione e pubblicità del presente regolamento 1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno stesso della esecutività della delibera di adozione. 2. Il responsabile dell ufficio tributi adotta tutti gli atti necessari al fine di garantire la massima diffusione delle
7 disposizioni del presente regolamento a mezzo di manifesti, stampa locale ed altri mezzi ritenuti idonei 3. Il presente regolamento è distribuito gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Note: (1) Inserire l ipotesi agevolativa che l ente intende adottare tenendo presente che il comma 1 dell art 13 della legge 289/2002, consentendo agli enti locali di stabilire la riduzione dell ammontare delle imposte e tasse loro dovute, nonché l esclusione o la riduzione dei relativi interessi e sanzioni, prefigura una serie di ipotesi agevolative che vanno da quella massima delle riduzione dell imposta e della tassa con esclusione di sanzioni e interessi a quella più contenuta di eliminazione o solo riduzione della sanzione e degli interessi, fermo restando l obbligo del pagamento della tassa e dell imposta. Per esempio se si decide dl concedere la massima agevolazione il periodo può essere completato aggiungendo le seguenti parole: «pari al... % dell imposta o della maggiore imposta dovuta con esclusione degli interessi e della sanzione amministrativa tributaria». (2)11 termine di sospensione dei processi tributari interessati dalla definizione agevolata può essere determinato dai singoli enti locali. Pèr l individuazione del citato termine di sospensione gli enti locali avranno cura di considerare il probabile termine di conclusione del procedimento di controllo delle domande di definizione agevolata che dovrebbe, comunque, non andare oltre il 30/9/2003, in quanto, ai sensi dell art. 193 del Testo unico del leggi sull ordinamento degli enti locali approvato con dlgs 18/8/2000 n. 267, entro tale data i comuni devono provvedere alla saivaguardia degli equilibri di bilancio procedendo, tra l altro, alla ricognizione della gestione dei residui attivi; (3) La tassa raccolta rifiuti utbani di regola è riscossa mediante ruolo; tuttavia l ente, con l esercizio della potestà regolamentare, può decidere di riscuotere detto tributo mediante versamento diretto su proprio conto corrente. Ed è questa l ipotesi considerata nella stesura del presente comma 1 dell art. 8, anche perché essa è la più semplice da gestire in materia di condono. Se l ente, però, intende utilizzare il ruolo per la riscossione delle som me da condono Tarsu occorre adattare la presente disposizione regolamentare. (4) Indicare l importo minimo per quale l ente ritiene di poter concedere la rateizzazione. (5) Indicare il numero delle rate stabilite dall ente. (6) Indicare le scadenze delle singole rate