Source: http://comune.castelguelfo.bo.it/ufficio/1/2/23/70/servizio-ambiente/autorizzazione-alle-emissioni-in-atmosfera-di-impianti-industriali-ai-sensi-del-dlgs-n1522006-parte-quinta
Timestamp: 2017-03-29 19:04:11+00:00
Document Index: 88325832

Matched Legal Cases: ['art. 269', 'art. 269', 'art 281', 'art 269', 'art. 269', 'art 281', 'art 269', 'art 272', 'art 272', 'art 272', 'art. 275', 'art 275', 'art. 269', 'art. 14', 'art. 275', 'art 269', 'art. 269', 'art 281', 'art 272', 'art 269', 'art 272', 'art. 279']

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Autorizzazione alle emissioni in atmosfera di impianti industriali ai sensi del D.lgs n°152/2006 Parte Quinta
La Provincia di Bologna in base alla L.R. Emilia Romagna n°5/2006 è competente al rilascio dell'autorizzazione per la costruzione ed il trasferimento (art. 269 comma 2), per la modifica sostanziale e non sostanziale (art. 269 comma 8) e per il rinnovo dell'autorizzazione di impianti esistenti con emissioni in atmosfera (art 281 e 269).
L'istanza va richiesta utilizzando l'apposita modulistica reperibile nel sito internet della Provincia di Bologna all'indirizzo web http://www.provincia.bologna.it/ambiente e presentata al Comune di Castel Guelfo di Bologna - Ufficio Suap Ambiente, tramite:• a mezzo posta indirizzata al Comune di Castel Guelfo di Bologna - Ufficio Ambiente, 40023, via A.Gramsci 10;• presso l'Ufficio Protocollo dell'Ufficio Suap - Sue - Ambiente - del Comune di Castel Guelfo di Bologna;• a mezzo PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo comune.castelguelfo@cert.provinica.bo.itoppure:• utilizzando il portale People Suap dedicato alle imprese previo accreditamento;
Funzioni: Attività Produttive, Ambiente, Edilizia, Urbanistica « Scheda personale Requisiti
Ogni attività o stabilimento produttivo che produce emissioni inquinanti in atmosfera deve dotarsi di specifica autorizzazione con la sola esclusione dei seguenti casi previsti dalla legge:- impianti ed attività ad inquinamento atmosferico scarsamente rilevante elencati in Allegato IV, Parte I alla Parte Quinta del DLgs 152/06 ossia all'allegato 1A alla Delibera di Giunta Regione Emilia- Romagna (DGR) n° 1769 del 22 novembre 2010 (Delibera di integrazione e modifica alla DGR n° 2236/2009). Tali impianti ed attività in deroga hanno le emissioni in atmosfera scarsamente rilevanti (ex attività poco significative), ma non devono utilizzare sostanze o preparati classificati come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione (frasi di rischio R45, R46, R49, R60, R61) Tali attività non hanno alcun obbligo di presentare alcuna comunicazione:- impianti sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale che avranno specifica autorizzazione unica ricomprendente anche le emissioni in atmosfera;- impianti di incenerimento, coincenerimento ed altri impianti di trattamento termico dei rifiuti che avranno specifica autorizzazione unica ricomprendente anche le emissioni in atmosfera;- stabilimenti destinati alla difesa nazionale ed alle emissioni provenienti da sfiati e ricambi d'aria esclusivamente adibiti alla protezione ed alla sicurezza degli ambienti di lavoro.Per tutte le altre attività, il gestore di stabilimento o di impianto con emissioni inquinanti in atmosfera deve presentare domanda di autorizzazione: in caso di costruzione di nuovo stabilimento o di trasferimento di impianto in altra località (ai sensi dell'art 269 comma 2 del DLgs 152/2006), per realizzare modifiche sostanziali e non (ai sensi dell'art. 269 comma 8 DLgs 152/2006).La modifica sostanziale, il trasferimento o la costruzione di impianti originanti emissioni inquinanti in atmosfera deve essere effettuata dopo il rilascio dell'autorizzazione.La domanda di autorizzazione va presentata allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune territorialmente interessato in bollo originale e con 3 copie.Gli impianti già autorizzati ai sensi del DPR n°203/8, anche se in via provvisoria o in forma tacita, devono presentare una domanda di autorizzazione per il rinnovo entro i seguenti termini, fissati dall'art 281 comma 1 del DLgs 152/06:- tra il 29/4/2006 e il 31/12/2011 per gli stabilimenti anteriori al 1988;- tra il 1/1/2012 e il 31/12/2013 per gli stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data anteriore al 1° gennaio 2000;- tra il 1/1/2014 e il 31/12/2015 per gli impianti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data successiva al 31 dicembre 1999.Gli impianti e stabilimenti in esercizio alla data di entrata in vigore del DLgs 152/06 (29 aprile 2006) che non erano soggetti ad autorizzazione ai sensi del DPR 203/88 e che ora rientrano nell'ambito del titolo I del DLgs 152/2006, debbono presentare domanda di autorizzazione ai sensi dell'art 269 o dell'art 272 entro il 31 luglio 2012 e si adeguano alle disposizione del DLgs 152/06 entro il 1° settembre 2013. Tali impianti sono ad esempio:- impianti termici ad uso civile con potenzialità complessiva superiore 3 MW;- allevamenti aventi n° capi superiore al punto z) della Allegato IV, Parte I alla Parte Quinta del DLgs 152/06 (vedi allegato 1A);- linea fanghi impianti trattamento acque;- lavorazioni meccaniche dei metalli con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) superiore a 500 kg/anno.Se l'attività svolta nell'impianto rientra tra quelle definite in deroga ai sensi dell'art 272 commi 2 e 3 del D.Lgs n°152/06 (ex ridotto inquinamento) ed elencate in Allegato 1B alla DGR n° 1769/10 (aggiornamento della DGR n° 2236/09), il gestore di impianto può fare Domanda di adesione all'autorizzazione generale secondo la modulistica allegata alla DGR: Allegato 2A.La domanda di adesione all'autorizzazione in via generale deve essere presentata almeno 45 giorni prima dell'installazione dell'impianto o dell'avvio dell'attività.Gli impianti già autorizzati in forma semplificata ai sensi del vecchio DPR 25 luglio 1991 (ora abrogato - attività a ridotto inquinamento atmosferico) devono rinnovare l'autorizzazione presentando domanda di adesione corredata dai documenti ivi prescritti entro il 31 dicembre 2013 (Delibera di Giunta Regionale n° 1498 del 24 ottobre 2011 e art 272 comma 3 del DLgs 152/06). In caso di mancata presentazione della domanda di adesione nei termini previsti, lo stabilimento si considera in esercizio senza autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
1) Domanda di autorizzazione in forma ordinariaIl Gestore di stabilimento consegna allo Sportello Unico alle Attività Produttive del comune ove è insediato o si insedierà l’impianto, la domanda di autorizzazione in 3 copie secondo la modulistica. Se lo stabilimento svolge attività che rientrano nell'ambito di applicazione dell'art. 275 del DLgs n°152/06 (emissioni di cov) deve essere compilata anche la modulistica specifica (file: Modulistica emissioni COV art 275.doc)Il Gestore di stabilimento consegna allo Sportello Unico alle Attività Produttive del comune ove è insediato o si insedierà l'impianto, la domanda di autorizzazione in 3 copie secondo la modulistica.Il SUAP avvia il procedimento amministrativo e trasmette le copie della domanda agli Enti competenti (Provincia di Bologna, ARPA, Comune nel quale è ubicato l'impianto).La Provincia di Bologna, ai sensi dell'art. 269 comma 3 del DLgs 152/2006 indice la conferenza dei servizi (ai sensi dell'art. 14 Ln°241/1990), per svolgere l'istruttoria al fine del rilascio dell'autorizzazione. La conferenza può, se necessario, richiedere documentazione integrativa che dovrà essere fornita dall'azienda nel termine di 30 giorni. A seguito del rilascio dell'autorizzazione, l'azienda dovrà adempiere ad ogni prescrizioni contenuta nell'atto di autorizzazione ed in particolare dovrà trasmettere, con 15 giorni di anticipo, la preventiva comunicazione di messa in esercizio, nonché effettuare le analisi di messa a regime dei punti di emissione autorizzati, qualora siano previste in autorizzazione. Successivamente dovrà effettuare le analisi di autocontrollo secondo la periodicità prescritta. Le attività che rientrano nell'ambito di applicazione dell'art. 275 DLgs 152/06 (emissioni di cov - composti organici volatili), per realizzare modifiche, e/o aumento del consumo massimo teorico di solvente, trasferimenti o costruzione di nuovi impianti produttivi, devono presentare una domanda di autorizzazione obbligatoriamente in forma ordinaria e provvedere alla trasmissione con cadenza annuale del piano gestione solventi.Documentazione da presentare anche in formato digitale non modificabileDomanda in bollo completa della scheda informativa generale inquinamento atmosferico e degli allegati tecnici richiesti ai sensi dell'art 269 comma 2 del DLgs 152/2006 per la richiesta di autorizzazione di una nuova attività o del trasferimento di attività con emissioni in atmosfera, ai sensi dell'art. 269 comma 8 del DLgs 152/2006 per la modifica sostanziale di un impianto esistente oppure ai sensi dell'art 281 comma 1 del DLgs 152/2006 per stabilimento esistente con emissioni in atmosfera e richiesta di rinnovo dell’autorizzazione)2) Attività in deroga di cui all'art 272 del DLgs 152/06 domanda di adesione all' autorizzazione generale (attività elencate in Allegato 1B alla DGR n°1769/10 ex ridotto inquinamento atmosferico) : La domanda di adesione all'autorizzazione generale Allegato 2A alla DGR n° 1769/10 deve essere presentata almeno 45 giorni prima dell'installazione dell'impianto o dell'avvio dell'attività e si intende tacitamente autorizzata, in quanto trattasi di autocertificazione, trascorso tale termine se non diversamente comunicato dalla Provincia (richiesta di documentazione integrativa ovvero diniego dell'autorizzazione se non sono verificati i requisiti necessari per l'adesione all'autorizzazione di carattere generale).L'azienda che presenta domanda di adesione all'autorizzazione di carattere generale autocertifica e si impegna al rispetto delle prescrizioni contenute in Allegato 3A e Allegato 4 alla DGR n°1769/10 per la relativa tipologia di attività.Se nello stesso stabilimento si insediano o sono presenti più attività di cui all'Allegato 1B alla DGR n°1769/10, il Gestore di impianto deve presentare una unica domanda di adesione all'autorizzazione generale comprensiva di tutte le attività presenti, utilizzando la modulistica di cui Allegato 2A alla DGR n°1769/10 (file: Allegato2A_domanda di adesione.doc)Se nello stesso stabilimento già autorizzato in forma ordinaria con atto di autorizzazione espressa si inserisce un'attività in deroga elencata in Allegato 1B, il gestore di impianto deve darne comunicazione, almeno 45 giorni prima dell'avvio dell'attività, sottoforma di modifica non sostanziale dello stabilimento autorizzato, ai sensi dell'art 269 comma 8 secondo la modulistica in Allegato 2C alla DGR n°1769/10.Al fine di stabilire le soglie di produzione e di consumo indicate nell'elenco dell'Allegato 1B, si deve considerare l'insieme degli impianti e delle attività che, nello stabilimento, ricadono in ciascuna categoria presente nell'elenco.Il gestore di impianto o delle attività di cui all'allegato 1B può comunque presentare domanda di autorizzazione ordinaria ai sensi dell'articolo 269 del D.Lgs. 152/06. 3) Attività ad inquinamento atmosferico scarsamente rilevanti di cui art 272 c.1 del DLgs 152/06 (attività elencate in Allegato 1A alla DGR n°1769/10 - ex poco significative):Non sono sottoposte all'obbligo di alcuna comunicazione se sono le uniche attività svolte nello stabilimento.Non debbono essere utilizzate sostanze o preparati classificati dal D.Lgs n°52/97 e ss.mm.ii. come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione (frasi di rischio R45, R46, R49, R60, R61. R68).Se l'attività ad inquinamento atmosferico scarsamente rilevante viene svolta in uno stabilimento autorizzato in via generale o in via ordinaria il gestore di impianto deve darne comunicazione utilizzando la modulistica di Allegato 2B alla DGR n° 1769/10.Sono escluse dal regime delle attività ad inquinamento scarsamente rilevante le lavorazioni meccaniche a secco (ossia che non utilizzano olii o emulsioni oleose) e sviluppano emissioni di polveri secche: tali attività possono presentare domanda di adesione all'autorizzazione generale Allegato 2A alla DGR n°1769/10 secondo le prescrizioni tecniche dell'allegato 4 punto 4.31 della DGR n° 335/2011 ("Trattamenti meccanici superficiali dei metalli con utilizzo di metalli non superiore a 3000 kg/giorno").
La Provincia di Bologna è tenuta al rilascio delle autorizzazioni (per le quali esiste l'obbligo della forma espressa) entro 120 giorni dal ricevimento dell'istanza. Sono fatti salvi i tempi di attesa di documentazione integrativa mancante eventualmente richiesta dagli uffici.
Diritti istruttori di Arpa e della Provincia di Bologna quantificabili in relazione alla tipologia di impianto. La richiesta di pagamento perverrà al richiedente direttamente da parte di Arpa e dalla Provincia di Bologna.
Le sanzioni applicabili in caso di assenza di autorizzazione sono previste dall'art. 279 del D.Lgs. 152/2006 in materia ambientale nella seguente misura:1) Chi inizia a installare o esercisce un impianto e chi esercita una attività in assenza della prescritta autorizzazione ovvero continua l'esercizio dell'impianto o dell'attività con l'autorizzazione scaduta, decaduta, sospesa, revocata o dopo l'ordine di chiusura dell'impianto o di cessazione dell'attività e' punito con la pena dell'arresto da due mesi a due anni o dell'ammenda da duecentocinquantotto euro a milletrentadue euro. Chi sottopone un impianto a modifica sostanziale senza l'autorizzazione prevista dall'articolo 269, comma 8, e' punito con la pena dell'arresto fino a sei mesi o dell'ammenda fino a milletrentadue euro; chi sottopone un impianto ad una modifica non sostanziale senza effettuare la comunicazione prevista dal citato articolo 269, comma 8, e' punito con la pena dell'ammenda fino a mille euro.2) Chi, nell'esercizio di un impianto o di una attività, viola i valori limite di emissione o le prescrizioni stabiliti dall'autorizzazione, dall'Allegato I alla parte quinta del presente decreto, dai piani e dai programmi o dalla normativa di cui all'articolo 271 o le prescrizioni altrimenti imposte dall'autorità competente ai sensi del presente titolo e' punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda fino a milletrentadue euro.3) Chi mette in esercizio un impianto o inizia ad esercitare un'attività senza averne dato la preventiva comunicazione prescritta ai sensi dell'articolo 269, comma 5 o comma 15, o ai sensi dell'articolo 272, comma 1, e' punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda fino a milletrentadue euro.4) Chi non comunica all'autorità competente i dati relativi alle emissioni ai sensi dell'articolo 269, comma 5, e' punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a milletrentadue euro.5) Nei casi previsti dal comma 2 si applica sempre la pena dell'arresto fino ad un anno se il superamento dei valori limite di emissione determina anche il superamento dei valori limite di qualità dell'aria previsti dalla vigente normativa.6) Chi, nei casi previsti dall'articolo 281, comma 1, non adotta tutte le misure necessarie ad evitare un aumento anche temporaneo delle emissioni e' punito con la pena dell'arresto fino ad un anno o dell'ammenda fino a milletrentadue euro.7) Per la violazione delle prescrizioni dell'articolo 276, nel caso in cui la stessa non sia soggetta alle sanzioni previste dai commi da 1 a 6, e per la violazione delle prescrizioni dell'articolo 277 si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilaquattrocentonovantatre euro a centocinquantaquattromilanovecentotrentasette euro. All'irrogazione di tale sanzione provvede, ai sensi degli articoli 17 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689, la regione o la diversa autorità indicata dalla legge regionale. La sospensione delle autorizzazioni in essere e' sempre disposta in caso di recidiva.