Source: http://www.legalitademocratica.it/?p=38477&utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=richiesta-daccesso-su-tor-di-nona
Timestamp: 2019-04-21 04:25:10+00:00
Document Index: 36852324

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 307', 'art. 167', 'art. 149', 'art. 148', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 142', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 139', 'art. 135', 'art. 134', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1']

Richiesta d’accesso su Tor di Nona | Legalità democratica CILD
Piazza Giovanni da Verrazzano, 7
Via PEC: protocollo.patrimonio@pec.comune.roma.it
Oggetto: Borgo dell’artigianato e dei negozi storici nella Zona Tor di Nona-
Istanza per l’accesso agli atti amministrativi ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. 97/2016 (F.O.I.A.)
di CILD onlus – Centro di Iniziativa per la Legalità Democratica onlus, con sede in Roma, Viale delle Milizie n. 9, in persona del suo Presidente sig. Saverio Galeota, nato a Comiziano (NA) l’11/3/49 e residente in Roma, Via delle Vigne n. 47
L’istante associazione CILD onlus non ha scopo di lucro e svolge attività culturale, di promozione ed utilità sociale. In particolare, è un centro di studio, di ricerca, di controllo, di iniziativa e di intervento nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, dei concessionari e dei gruppi imprenditoriali, privati e compartecipi, che si propone lo scopo di avanzare proposte responsabili, di sviluppare un sostegno critico, di attivare le necessarie azioni di controllo e, se necessario, di conflitto, per rafforzare il ruolo democratico delle istituzioni pubbliche e la loro efficacia ed efficienza nella cura e nella tutela degli interessi generali, di concorrere alla formazione di una coscienza democratica avanzata ed attiva per una dimensione credibile dell’azione politica, di richiamare la sensibilità collettiva ad una maggiore attenzione sui diritti umani violati (art. 3 atto costitutivo, art. 2 statuto).
Sin da quando è stata costituita (2013), l’associazione si è contraddistinta per una serie di iniziative sia di natura giudiziaria (azioni popolari; costituzioni parte civile in importanti procedimenti giudiziari; ecc.), sia in materia di diritti civili (costituzione dell’Osservatorio sull’attività della Pubblica Amministrazione, sugli avvisi e bandi pubblici; promozione e/o partecipazione ad iniziative antimafia e per la difesa delle legalità democratica; progetti in ambito socio culturale/artistico/teatrale/sportivo di supporto e di integrazione a favore di persone con disabilità; partecipazione ad iniziative per la difesa degli utenti della strada in sinergia con altre associazioni e fondazioni; ecc.), come può riscontrarsi tramite accesso alla rete ( HYPERLINK “http://www.legalitademocratica.it/” http://www.legalitademocratica.it/ oppure su FB HYPERLINK “https://www.facebook.com/CILD-210077032419410/” https://www.facebook.com/CILD-210077032419410/).
– In Via Tor di Nona insistono, com’è noto, diverse botteghe artigiane di proprietà dell’ente destinatario della presente, di non comune bellezza e di particolare importanza storica, economica e sociale;
– Lo stesso Municipio “Roma Centro Storico” così descrive la zona oggetto della presente istanza nell’estratto del verbale delle deliberazioni del consiglio del Municipio – Verbale n. 18 del 16 marzo 2012, prot. N. CA/18033/2012 recante: “Ordine del giorno n. 1 – Creazione di un borgo dell’artigianato e dei negozi storici nella zona di Tor di Nona”:
“Via di Tor di Nona, parallela a Via dei Coronari, situata a poche centinaia di metri da Piazza Navona, è una delle strade più antiche di Roma, ricca di storia e di tradizioni da salvaguardare. E’ incastonata in un quadrante di enorme pregio dal punto di vista storico e architettonico. Le sue fondamenta risalgono al periodo romano e conserva a tutt’oggi l’aspetto di un antico borgo tardo rinascimentale. I palazzi, alcunidel Due e Trecento presentano infatti la tipica struttura dell’epoca con lo stretto raccordo tra edilizia privata e botteghe artigiane. Tale è il valore storico di questa tipologia di costruzioni che le stesse risultano tutelate dalla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Roma e Lazio. Al contempo, Tor di Nona conserva un peculiare tessuto sociale per lo più popolare, quasi del tutto scomparso negli altri rioni del centro storico; in più non ha subito stravolgimenti importanti dovuti all’espulsione graduale delle attività artigianali, come avvenuto nelle altre zone immediatamente adiacenti al centro storico, per far posto a più redditizie attività commerciali e di somministrazione. L’importanza di questa via non si deve solo ai fatti storici, di cui ogni angolo di Roma pulsa, ma anche alla potenzialità di struttura viaria di collegamento tra Castel Sant’Angelo, Via della Conciliazione (quindi San Pietro) e il cuore barocco della città, da San Salvatore in Lauro a Piazza Navona”;
– Purtroppo la zona risulta attualmente in stato di diffuso abbandono, malgrado la Giunta Veltroni, nel 2001, abbia avviato un progetto di risanamento dell’area, arrivando a stanziare circa 800.000,00 euro per la riqualificazione di Via Tor di Nona e vie limitrofi;
– Nel 2012 l’amministrazione comunale, con l’Ordine del giorno sopra citato, riconosceva espressamente la funzione sociale dell’artigianato e, pertanto, ritenuta di pubblico interesse la creazione di un borgo dell’artigianato e delle botteghe storiche nella zona di Tor di Nona, si impegnava a riprendere e proseguire l’opera di risanamento della zona, dichiarando che avrebbe avviato “a breve” i lavori di riqualificazione dell’intera area voluti e finanziati dalla Giunta Veltroni”;
– Invero, malgrado gli impegni assunti, lungo la via di Tor di Nona si riscontra attualmente la chiusura e lo stato di abbandono delle seguenti botteghe:
IBU 1106863 – Via di Tor di Nona 10, Esercizio Commerciale – Ricreativo mq 57, 71, facente parte del patrimonio disponibile – dati catastali f. 477, part. 307, sub 1;
IBU 1230168 Via di Tor di Nona 27, Esercizio Commerciale – Ricreativo mq 46, facente parte del patrimonio disponibile – dati catastali f. 477, part. 167, sub 6;
IBU 1230093 Via di Tor di Nona 28, Deposito Magazzino mq 26,90;
IBU 1448713 Via di Tor di Nona 31, Locale mq 26,80;
IBU F03L005E Via di Tor di Nona 37, Locale mq 30,43, dati catastali f. 477, part. 149, sub 1;
IBU 1112986 Via di Tor di Nona 39, Locale mq 91, dati catastali f. 477, part. 148, sub 1;
IBU S000029 Via di Tor di Nona 40, Locale mq 22,17, dati catastali f. 477, part. 147, sub 1;
IBU S000030 Via di Tor di Nona 42, Locale mq 26,55, dati catastali f. 477, part. 147, sub 2;
IBU S1295906 Via di Tor di Nona 52, Locale mq 44,45, dati catastali f. 477, part. 142, sub 1;
IBU S000075 Via di Tor di Nona 52/A, Locale mq 58,95, dati catastali f. 477, part. 147, sub 6P;
IBU S000076 Via di Tor di Nona 53, Locale mq 41,00, dati catastali f. 477, part. 147, sub 6P;
IBU 1310002 Via di Tor di Nona 55-56, Locale mq 38,50, dati catastali f. 477, part. 139, sub 2;
IBU 1310069 Via di Tor di Nona 62, Deposito – magazzino mq 22,45, dati catastali f. 477, part. 135, sub 2;
IBU 1309962 Via di Tor di Nona 63, Deposito – magazzino mq 84,00, dati catastali f. 477, part. 134, sub 4;
Tale situazione di degrado ed abbandono perdura ormai da molti anni e non risulta che l’amministrazione abbia adottato iniziative utili allo scopo, o, comunque, ove anche poste in essere, non hanno sortito alcun risultato concreto.
Pertanto la scrivente associazione, alla luce dei propri scopi statutari e delle iniziative finora messe in campo a tutela della collettività, ha un interesse concreto ed attuale ad accedere alla documentazione di pertinenza degli immobili sopra indicati ed, in particolare, a prendere visione ed eventualmente estrarre copia di delibere, atti giudiziari, provvedimenti amministrativi e contratti presenti nei fascicoli ad essi riferiti, onde poterne verificare la regolarità e verificare lo stato di avanzamento degli eventuali adempimenti burocratici, amministrativi o giudiziari posti in essere dall’ente nei confronti degli assegnatari degli immobili – se ve ne sono – ed al fine di valutare, poi, la promozione di iniziative mirate per il raggiungimento del dichiarato obiettivo di creare in loco il “borghetto artigiano”, rimasto, allo stato, lettera morta;
Tutto quanto sopra premesso e rilevato, il CILD onlus,
ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 2 e ss., del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, di prendere visione di tutta la documentazione (delibere, atti giudiziari, provvedimenti amministrativi, contratti, ecc.) e delle informazioni inerenti gli immobili indicati in narrativa che insistono in Via Tor di Nona, estraendone copia in formato cartaceo o su supporto informatico, ovvero tramite posta elettronica all’indirizzo e-mail HYPERLINK “mailto:galeota.pino@libero.it” galeota.pino@libero.it, allo scopo di poter valutare la eventuale promozione di iniziative – anche giudiziarie – finalizzate al recupero al Patrimonio Pubblico dei suddetti immobili e/o all’adeguamento del canone di concessione, se corrisposto, in relazione al loro effettivo utilizzo.
La presente richiesta trova ragione negli scopi statutari dell’associazione istante.
Resta inteso che, in caso d’inerzia protratta oltre il termine di legge, ci vedremo costretti ad attivare i poteri sostitutivi, ai sensi dell’art. 2, comma 9 bis, della legge 2 agosto 1990, n. 241, come modificato dall’art. 1 del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, con riserva di proporre ricorso davanti al T.A.R. per il Lazio avverso il diniego di accesso, eventuali limitazioni o silenzio inadempimento, con ogni maggior onere a totale carico dell’amministrazione e con conseguente danno erariale, di cui sarà chiamata a rispondere davanti alla Corte dei Conti.
Si allega copia dei seguenti documenti: 1) atto costitutivo CILD; 2) statuto CILD; 3) documenti di identità del Presidente del CILD.
Il Presidente del CILD
Tags: campidoglio, dirittod'accesso, TordiNona
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