Source: http://docplayer.it/428992-Premessa-la-giunta-della-camera-di-commercio-di-brescia.html
Timestamp: 2017-06-27 19:51:06+00:00
Document Index: 9194260

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 10', 'art.3', 'art. 14', 'art. 14', 'arte 1', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 46', 'art. 69', 'art. 69', 'art. 87', 'art. 69', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 41']

PREMESSA. La GIUNTA della Camera di Commercio di Brescia - PDF
Download "PREMESSA. La GIUNTA della Camera di Commercio di Brescia"
1 DISCIPLINARE TECNICO E AMMINISTRATIVO VERIFICAZIONE PERIODICA DI ESECUZIONE DELLA PREMESSA L art. 11 del T.U. delle leggi sui pesi e sulle misure, approvato con R. D. 23 agosto 1890 n. 7088, stabilisce che ogni convenzione di quantità che non sia di solo denaro, anche per privata scrittura, dovrà farsi in pesi o misure legali. Strumenti di misura legali sono quelli contemplati: a) dal Regolamento di fabbricazione approvato con R. D. 12 giugno 1902, n.226, con le successive integrazioni e modificazioni; b) dal decreto leg.vo 22 dicembre 1992, n Tali strumenti sono soggetti all obbligo delle verificazioni prima e periodica previste dall art. 12 del citato Testo Unico; Alle Camere di Commercio, in base all art. 3 del DM 28 marzo 2000, n. 182, spetta il compito di stabilire le modalità di esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura. Pertanto, poiché è emersa la necessità di riunire in un unico testo sia le norme vigenti in materia di verificazione periodica sia le modalità di esecuzione della stessa al fine di fornire a operatori del settore, uffici metrici, laboratori accreditati, fabbricanti e utenti metrici un compendio il più completo possibile di disposizioni applicative ed esplicative in merito agli obblighi che ciascun operatore è tenuto ad osservare e considerato che l eventuale soggetto inadempiente viola leggi attualmente vigenti; La GIUNTA della Camera di Commercio di Brescia adotta il seguente disciplinare che fissa procedure tecniche e amministrative per l esecuzione della verificazione periodica 1) VERIFICAZIONE PERIODICA 1.1 La verificazione periodica è la procedura finalizzata ad accertare sia il mantenimento nel tempo dei requisiti metrologici e tecnici dello strumento sia l integrità dei sigilli, di etichette o di altri elementi posti a protezione dei dispositivi dello strumento che presiedono e/o concorrono a determinare la misura. 2) IMPIEGHI CHE RICHIEDONO L USO DI UNO STRUMENTO LEGALE2 2.1 Sono soggetti all obbligo della verificazione periodica gli strumenti impiegati per le utilizzazioni sotto elencate previste dal D.M. 182/2000 e dalla legge 517/92: a) determinazione di una quantità nelle transazioni commerciali; b) determinazione di una grandezza per il calcolo di un pedaggio, una tariffa, un premio, un ammenda, una remunerazione, un indennità o compenso di tipo analogo; c) determinazione di una grandezza per l applicazione di disposizioni legislative o regolamentari; perizie giudiziarie; d) determinazione della massa nella prassi medica nel contesto della pesatura di pazienti per ragioni di controllo, diagnosi e cura; e) determinazione della massa o volume per la fabbricazione di medicine su prescrizione in farmacia e in occasione di analisi effettuate in laboratori medici e farmaceutici; f) determinazione del prezzo in funzione della massa o del volume per la vendita diretta al pubblico e la confezione di preimballaggi. 2.2 La Camera di Commercio può disporre l uso di uno strumento di misura legale idoneo all attività svolta a quegli esercizi che fanno commercio al minuto di prodotti allo stato sfuso non per unità di misura, ma a corpo o a pezzo, diversi da quelli per i quali tale modalità è consentita a norma dell art. 10 del D.M. 21 dicembre ) CATEGORIE DI STRUMENTI SOGGETTI AL CONTROLLO METROLOGICO E SUA PERIODICITA 3.1 Gli strumenti di misura devono essere sottoposti a verificazione periodica entro 60 giorni dall inizio della loro prima utilizzazione e in seguito secondo la periodicità fissata nell allegato I del D.M. 182/2000: periodicità della verificazione Categoria a) 2 anni complessi di misura per carburanti e misuratori massici di gas metano per autotrazione b) 3 anni strumenti per pesare c) 4 anni strumenti per la misura di lunghezze e misuratori di livello nei serbatoi d) 4 anni misuratori di volume di liquidi diversi da carburanti e dall acqua e) 5 anni masse e misure di capacità campione, comprese quelle montate su autocisterna 3.2 Con specifico ed eventuale provvedimento ministeriale, che fisserà scadenze e modalità di esecuzione, potranno essere assoggettati alla verificazione periodica categorie di strumenti metrici non comprese nell elenco sopra indicato.3 3.3 Sono esclusi dalla verificazione periodica i misuratori di gas, di acqua e di energia elettrica, le misure lineari e le misure di capacità quando siano di vetro o di terracotta e simili. 4) PROCEDURE DI ESECUZIONE DELLA VERIFICAZIONE PERIODICA 4.1 Le modalità di esecuzione della verificazione periodica sono diverse a seconda del tipo di strumento sottoposto a controllo e sono fissate da norme di carattere generale e/o dai rispettivi decreti ministeriali di ammissione alla verificazione metrica, integrate dalla Direttiva M.A.P. 4/4/2003 ove applicabili. 5) UTENTE METRICO 5.1 L utente metrico è colui che per gli impieghi elencati al punto 2) deve utilizzare strumenti di misura soggetti alla verificazione periodica. 5.2 La Camera di Commercio forma l elenco degli utenti metrici sulla base dei dati forniti dal Registro delle Imprese, dai Comuni o da altre amministrazioni pubbliche, servendosi anche di tecniche informatiche e telematiche.. Tali dati possono essere altresì acquisiti anche a seguito di denuncia di inizio attività dell impresa. 5.3 L iscrizione nell elenco degli utenti metrici dovrà essere comunicata dalla Camera all impresa interessata e tale atto si fonda sulla presunzione, da parte della Camera stessa, che per l espletamento di una determinata attività debba essere impiegato uno strumento di misura Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione camerale l interessato può presentare all Ufficio Metrico di competenza una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà attestante il non utilizzo di alcun tipo di strumenti di misura con la conseguente richiesta di cancellazione dall elenco degli utenti metrici. L Ufficio Metrico potrà effettuare idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni. 5.4 Con idoneo provvedimento la Camera di Commercio può stabilire il calendario della verificazione periodica. Ad ogni utente iscritto nell elenco sarà inviato un avviso che indicherà il termine entro il quale presentare alla verificazione periodica, la prima del nuovo corso normativo, gli strumenti utilizzati per l espletamento dell attività. Per le successive verifiche sarà cura dell utente rispettare le scadenze previste al precedente punto 3.1).4 6) VERIFICAZIONE PERIODICA 6.1 La verificazione periodica può essere eseguita dalle Camere di Commercio, dai Laboratori accreditati e, per la prima volta, dai fabbricanti metrici che operano sulla base di un sistema di garanzia della qualità. 7) VERIFICAZIONE PERIODICA ESEGUITA DALLE CAMERE DI COMMERCIO 7.1 La Camera di Commercio garantisce con propria strumentazione la verificazione periodica degli strumenti per pesare e per misurare volumi rispettivamente fino alla portata di 30 kg e alla capacità di 20 litri. Per gli strumenti eccedenti i limiti sopra specificati e per le altre categorie di strumenti che richiedono l impiego di campioni e attrezzature particolari, la verificazione periodica può essere effettuata in ogni caso dalla stessa Camera, se i mezzi sono messi a disposizione dall utente, ovvero da un Laboratorio idoneo secondo i criteri fissati al successivo punto 8) del presente disciplinare. 7.2 La verificazione periodica può essere eseguita presso la sede dell Ufficio, quando è possibile, o su richiesta dell utente interessato presso il luogo di utilizzazione. Per ottenere la verificazione periodica sul luogo di utilizzazione degli strumenti, l utente farà domanda alla Camera di Commercio compilando un apposito modello A, e presentando l attestazione di un versamento sul cc/postale intestato alla stessa Camera per un importo pari a quello fissato dalle norme vigenti in materia e indicato nel citato modello L utente dovrà richiedere la verificazione periodica a seguito di interventi di riparazione che abbiano comportato la rimozione di sigilli legali. In tal caso la domanda verrà fatta mediante il modello B. 7.3 L esito positivo del controllo è attestato dal funzionario della Camera di Commercio che apporrà una etichetta adesiva, distruttibile con la rimozione, le cui caratteristiche sono quelle indicate nell allegato II del Decreto 182/2000. In caso di esito negativo il funzionario, con la qualifica di agente o ufficiale di P.G., rilascerà un ordine di aggiustamento secondo il modello C nel quale saranno specificati i difetti accertati e assegnerà un termine massimo di 30 giorni per la riparazione. L utente non può utilizzare lo strumento fino a quando esso non sia stato aggiustato da un riparatore autorizzato e sia presentata denuncia alla Camera di Commercio per una successiva verificazione.5 7.4 L esito del controllo potrà risultare negativo e attestato dal rilascio di un ordine di presentazione secondo il modello C anche nel caso in cui il funzionario accerti che le caratteristiche metrologiche o tecniche dello strumento non siano idonee con l attività svolta dall utente (es.: classi di precisione di cui alla Legge 441/81). 7.5 Entro 30 giorni dal ricevimento di tali provvedimenti l interessato può presentare, al Responsabile della Tutela del consumatore e della fede pubblica di competenza, osservazioni e chiarimenti scritti con la precisazione delle motivazioni di fatto e di diritto. 8) VERIFICAZIONE ESEGUITA DA LABORATORI IDONEI 8.1 La verificazione periodica può essere eseguita anche da laboratori accreditati dalla Camera di Commercio in base alle condizioni e alle modalità di accreditamento regolamentate dal D. M. 12 dicembre L esito positivo del controllo è attestato dal Laboratorio accreditato mediante l applicazione di un contrassegno secondo le caratteristiche fissate dall art.3, comma 2, del DM 182/ Il Laboratorio accreditato non può eseguire la verificazione periodica di uno strumento privo di sigilli di protezione e in caso di esito negativo il Laboratorio non può apporre alcuna etichetta. 8.5 Qualunque sia l esito del controllo, il Laboratorio comunica alla competente Camera di Commercio il risultato della verificazione: entro i tre giorni successivi se l esito è negativo; entro 30 giorni se è positivo. Questo mediante il modello D. 9) VERIFICAZIONE PERIODICA ESEGUITA DAI FABBRICANTI METRICI 9.1 La verificazione periodica degli strumenti per pesare a funzionamento non automatico e marcati CE dal fabbricante, che opera in regime di garanzia della qualità della produzione, può essere eseguita per la prima volta nello stabilimento o nel luogo di utilizzazione da parte del fabbricante stesso, in base al Decreto Legislativo 29 dicembre 1992, n La verificazione periodica degli strumenti di tipo fisso per i quali il fabbricante ha ottenuto la concessione di conformità metrologica, ai sensi delle norme attuative ex articolo 1, Legge 29 luglio 1991, n. 236, può essere eseguita per la prima volta sul luogo di utilizzazione anche dal fabbricante stesso..6 9.3 Il fabbricante trasmetterà alla Camera di Commercio, mediante modello E la dichiarazione di avvenuta esecuzione della prima verificazione periodica. 10) RESPONSABILITÀ DELL UTENTE 10.1 L utente metrico è responsabile del corretto funzionamento e uso dello strumento e: a) deve garantire l integrità dell etichetta di verificazione periodica e dei sigilli di protezione; b) non deve utilizzare lo strumento non conforme o difettoso o inaffidabile secondo i criteri della metrologia; c) deve richiedere una nuova verificazione alla scadenza prevista e/o qualora provveda alla riparazione dello strumento che comporti la rimozione dei sigilli di garanzia e deve conservare ogni documento attestante l avvenuto intervento Il mancato rispetto delle previsioni sopra indicate è considerato inadempienza dell obbligo della verificazione periodica.. 11) VIGILANZA 11.1 La Camera di Commercio esercita funzioni di vigilanza sulla corretta applicazione delle norme del D.M. 182/ La vigilanza presso gli utenti metrici viene esercitata mediante interventi casuali e senza preavviso. 12) SANZIONI 12.1 Per il mancato rispetto delle prescrizioni che regolano l istituto della verificazione periodica si applicano le sanzioni amministrative e/o penali previste dalle normative vigenti. Documenti analoghi
REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DELLA VERIFICAZIONE PERIODICA DEGLI STRUMENTI METRICI (ART.3 DEL D.M. 182/2000) ART. 1 OGGETTO E DEFINIZIONI Agli effetti del presente regolamento si definiscono: a) Decreto: Dettagli La verifica periodica degli strumenti di pesatura.
La verifica periodica degli strumenti di pesatura. federata 1. Per quali attività devono essere usate bilance conformi alle norme di metrologia legale e quindi alla verificazione periodica? Devono essere Dettagli ACCREDIA L ente italiano di accreditamento. Panoramica sui nuovi decreti legislativi e ricaduta in termini di nuove richieste di taratura
ACCREDIA L ente italiano di accreditamento Panoramica sui nuovi decreti legislativi e ricaduta in termini di nuove richieste di taratura 23 Diego ORGIAZZI Rosalba MUGNO XXIX Convegno dei Centri di Taratura Dettagli LINEE GUIDA PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE METRICHE
LINEE GUIDA PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE METRICHE A cura del Gruppo di lavoro sulle tariffe metriche della Consulta dei Segretari Generali CCIAA Giugno 2007 INDICE 1. Principi generali 2. Accertamenti Dettagli UFFICIO VIGILANZA SULLA SICUREZZA E CONFORMITA' DEI PRODOTTI - ATTIVITA ISPETTIVE:
LISTA DEI CONTROLLI ALLE IMPRESE EFFETTUATI DALLA CAMERA DI PARMA (art. 14, comma 2, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla L. 4 aprile 2012, n. 35) Sono di seguito elencate le competenze camerali Dettagli Regolamento per i laboratori metrologici che eseguono la verificazione periodica degli strumenti di misura ai sensi del D.M.
Allegato 1 della deliberazione del Consiglio Camerale n. 3 del 14 maggio 2012 Regolamento per i laboratori metrologici che eseguono la verificazione periodica degli strumenti di misura ai sensi del D.M. Dettagli 01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici2 11-03-2010 19:16 Pagina 1. a misura dei TUOI interessi
01_Brochure_Metrici2009:Cop metrici2 11-03-2010 19:16 Pagina 1 U F F I C I O M E T R I C O a misura dei TUOI interessi p 9 10 11 12 13 14 15 16 w w w. m e t r o l o g i a l e g a l e. u n i o n c a m e Dettagli 3. Strategie della metrologia legale e relativi controlli metrologici legali
3. Strategie della metrologia legale e relativi controlli metrologici legali Per conseguire i propri obiettivi istituzionali i Servizi di metrologia legale nei differenti Stati adottano disposizioni che Dettagli MI-005 2 2007, 22 ( GU
Ministero dello Sviluppo Economico Direttiva 4 agosto 2011 - Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi sui distributori di carburanti (eccetto i gas liquefatti) di cui all allegato Dettagli Sono elencate alcune competenze camerali che comportano controlli presso le imprese, con i criteri e le modalità di svolgimento dei sopralluoghi.
Lista dei controlli alle imprese effettuati dalla Camera di commercio di Torino Area Tutela del Mercato e della Fede Pubblica (art. 14, comma 2, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla L. 4 aprile Dettagli Bozza UNI - Riproduzione riservata
DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO E01169291 Modalità operative per le verifiche metrologiche periodiche e casuali Parte 1: Generalità Operative instruction for periodic and random metrological Dettagli GLI UFFICI METRICI E LE VERIFICAZIONI PRIMA E PERIODICA DEGLI STRUMENTI PER PESARE E PER MISURARE
GLI UFFICI METRICI E LE VERIFICAZIONI PRIMA E PERIODICA DEGLI STRUMENTI PER PESARE E PER MISURARE di Claudio Venturi Sommario: - 1. Riferimenti normativi. 2. Premessa. 3. Il passaggio di competenze alle Dettagli LISTA DEI CONTROLLI ALLE IMPRESE EFFETTUATI DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA (art. 25 D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33)
LISTA DEI CONTROLLI ALLE IMPRESE EFFETTUATI DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA (art. 25 D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33) Sono di seguito elencate le competenze camerali che comportano controlli presso imprese, Dettagli Le modifiche NON ESSENZIALI agli Stabilimenti di produzione
ISPEZIONI di API: I PROBLEMI APERTI Le modifiche NON ESSENZIALI agli Stabilimenti di produzione Renato Massimi Capo Area Ispezioni e certificazioni Rimini 8 giugno 2011 Cosa abbiamo fatto? Tipologie di Dettagli ELENCO DEI CONTROLLI ALLE IMPRESE EFFETTUATI DALL UFFICIO METRICO
ELENCO DEI CONTROLLI ALLE IMPRESE EFFETTUATI DALL UFFICIO METRICO Al fine di ottemperare agli obblighi di trasparenza imposti con l articolo 25 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, si riportano sinteticamente Dettagli LISTA DEI CONTROLLI SULLE IMPRESE EFFETTUATI DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA
Ai sensi dell art. 14 comma 2 D.L. 9.2.2012 n. 5, convertito dalla L. 4.4.2012 n. 35, è pubblicata la seguente lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese operanti nella circoscrizione territoriale Dettagli PROCEDURA OPERATIVA PER LE ATTIVITÀ DI APERTURA DI NUOVI PUNTI DI RICONSEGNA E PER LA CHIUSURA/RIAPERTURA DI PUNTI DI RICONSEGNA ESISTENTI
PROCEDURA OPERATIVA PER LE ATTIVITÀ DI APERTURA DI NUOVI PUNTI DI RICONSEGNA E PER LA CHIUSURA/RIAPERTURA DI PUNTI DI RICONSEGNA ESISTENTI Con riferimento alle disposizioni previste dal Codice di Rete Dettagli 3) Controlli sulla conformità alle leggi vigenti dei dispositivi di protezione individuale di prima categoria
LISTA DEI CONTROLLI ALLE IMPRESE EFFETTUATI DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI PESARO E URBINO (D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in L. 4 aprile 2012, n. 35. Art. 14, comma 2) A) SICUREZZA PRODOTTI 1) Controlli Dettagli REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE ( art. 46, Legge 27 Dicembre 1997, n. 449. ) Approvato con delibera del Consiglio Comunale Dettagli Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato
A TUTTI I R.S.P.P. LORO SEDI Casale Monf.to, 6 novembre 2000 Ns/rif. Doc. n. 04/00/02/01/082 Oggetto: Circolare informativa. Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato Responsabilità Dettagli Le Domande e le Risposte sul Patentino dei Frigoristi 15 marzo 2013
Le Domande e le Risposte sul Patentino dei Frigoristi 15 marzo 2013 A seguito delle numerose domande inerenti al Patentino dei Frigoristi, giunte in redazione nei giorni scorsi, riportiamo le FAQ (domande Dettagli PROVINCIA DI PIACENZA Servizio Trasporti e Attività Produttive
PROVINCIA DI PIACENZA Servizio Trasporti e Attività Produttive BANDO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AMMISSIONE ALL ESAME PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITÀ PROFESSIONALE PER L ACCESSO ALLA Dettagli Ministero delle Attività Produttive
Ministero delle Attività Produttive Decreto ministeriale 2 luglio 2003 n.183 : Regolamento concernente modifiche al decreto Ministeriale 17 luglio 1998, N 256, recante l attuazione dell articolo 1, comma Dettagli REGOLAMENTO RELATIVO ALLE ISTANZE RIGUARDANTI GLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI.
REGOLAMENTO RELATIVO ALLE ISTANZE RIGUARDANTI GLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI. Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 86 del 21 giugno 2005 Art. 1 DEFINIZIONI ED AMBITO DI APPLICABILITA Dettagli BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO
COMUNITA MONTANA ALTA UMBRIA BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO (Legge Regionale 22 febbraio 1994, n. 4 Istituzione Dettagli metrologici La metrologia legale in Italia e i controlli metrologici - F. Boni
controlli metrologici 1 1. Metrologia legale. Definizione e obiettivi istituzionali. 1.1. Definizione. La metrologia legale è oggi intesa come l insieme delle disposizioni giuridiche e tecniche che si Dettagli PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA IX
PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA IX Direzione Infrastrutture Territoriali e Datore di Lavoro Ufficio Area Metropolitana, Infrastrutture,Trasporti e Servizi di distribuzione BANDO PER L AMMISSIONE ALL ESAME Dettagli COMUNE di ISOLA RIZZA
COMUNE di ISOLA RIZZA REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO CON DIRITTO DI PRIVATIVA DI PESA PUBBLICA Allegato alla delibera di Consiglio Comunale n. 18 dell 8.5.2012 1 ART. 1 E istituito nel Comune di Isola Rizza Dettagli 2 C.C.I.A.A. di Mantova Guida al Servizio Metrico
Guida al Servizio Metrico e Nuovo Tariffario in vigore dal 2008 2 C.C.I.A.A. di Mantova Guida al Servizio Metrico Introduzione Il D.M. 7/12/2006 del Ministero dello Sviluppo Economico sancisce che le singole Dettagli TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art.
TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. 87) CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO N 5 articoli (da art. 69 Dettagli CAMPO DI APPLICAZIONE
Campo di applicazione - CAMPO DI APPLICAZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Articoli da 1742 a 1752 del Codice civile; Legge 3 maggio 1985, n. 204 Disciplina dell attività di agente e rappresentante di commercio Dettagli Il sottoscritto. avente sede legale. in, Via Cap, REA CCIAA di: PG - TR n. P.Iva
Domanda di contributo per la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia e all estero da inviare almeno 15 giorni prima della data di inizio della manifestazione (Articolo 6 del Regolamento) Dettagli ATTENZIONE. Allo Sportello Unico per l Immigrazione competente
Domanda di verifica della sussistenza di una quota per lavoro autonomo e di certificazione attestante il possesso di requisiti per lavoro autonomo ai sensi dell'art. 39, comma 9, del DPR. n. 39499 e successive Dettagli PROVINCIA DI FERRARA SETTORE TECNICO, INFRASTRUTTURE, EDILIZIA, ENERGIA E MOBILITA
PROVINCIA DI FERRARA SETTORE TECNICO, INFRASTRUTTURE, EDILIZIA, ENERGIA E MOBILITA OGGETTO: Indizione di procedura per l ammissione all esame per il conseguimento dell idoneità professionale per l accesso Dettagli Campania. Del. G.R. 3813 del 9 luglio 1999
Campania Del. G.R. 3813 del 9 luglio 1999 Attuazione decreto legislativo 30 marzo 1999, n. 96 Disciplina degli impianti autostradali di distribuzione carburanti per autotrazione Direttive ai Comuni. omissis Dettagli Roma, 23-09-2015. Messaggio n. 5864. 1. Premessa
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 23-09-2015 Messaggio n. 5864 OGGETTO: Controlli sulle Dichiarazioni sostitutive uniche trasmesse Dettagli IMPRESA IN UN GIORNO INIZIO DELL ATTIVITÀ 7
Impresa in un giorno - 13 IMPRESA IN UN GIORNO INIZIO DELL ATTIVITÀ 7 Le imprese che iniziano l attività di agente o rappresentante di commercio devono presentare la segnalazione certificata di inizio Dettagli alle Camere di commercio delle funzioni e dei degli uffici provinciali metrici; Visto il decreto legislativo 1 marzo 2001, n.
Note all art. 1: Per il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, si veda nelle note alle premesse. Note all art. 2: Per il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, si veda nelle note alle premesse. Dettagli PREMESSA UNI CEI EN ISO/IEC 17020 e UNI CEI EN ISO/IEC 17025, l Istituto Guglielmo Tagliacarne Roma marzo e aprile 2014 UNI EN ISO 9001:2008
CORSO PER VALUTATORI DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ RIVOLTO AL PERSONALE DEGLI UFFICI METRICI E L ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI ROMA, MARZO APRILE 2014 1 PREMESSA I recenti decreti ministeriali Dettagli MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI
2 ALLEGATO A) UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO Dettagli Art. 2 Requisiti per l ammissione e modalità di presentazione delle domande di ammissione
REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE D ESAME D IDONEITÀ PER L ISCRIZIONE AL RUOLO DI AGENTI DI AFFARI IN MEDIAZIONE Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina le modalità per Dettagli CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008
CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto Dettagli Disabilità destinata agli alunni disabili che frequentano precorsi di istruzione in scuole paritarie che applicano una retta.
ASSEGNAZIONE DELLA DOTE SCUOLA COMPONENTI BUONO SCUOLA, DISABILITA E CONTRIBUTO PER L ACQUISTO DEI LIBRI DI TESTO E/O DOTAZIONI TECNOLOGICHE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 INDICAZIONI GENERALI PREMESSA Il sistema Dettagli AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI MODENA
AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI MODENA COPIA DAL REGISTRO DEGLI ATTI DEL DIRETTORE GENERALE N.11/0000197/DG Del 11 Novembre 2011 DELIBERA N. 11/0000197/DG OGGETTO: Regolamento sperimentazioni non Dettagli COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI PONTOGLIO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Indice Art. 1 Servizio di Economato Art. 2 Economo Comunale Art. 3 Funzioni del Servizio di Economato Art. 4 Indennità Dettagli PROVINCIA DI PESARO-URBINO
PROVINCIA DI PESARO-URBINO SERVIZIO 4.3.4 PREVENZIONE INQUINAMENTO ATMOSFERICO REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO DI RENDIMENTO DI COMBUSTIONE E DELLO STATO DI ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI Dettagli ELENCO PREZZI SERVIZI AL PUNTO DI RICONSEGNA
PRESTAZIONE PAG 1. PREMESSA 1 2. ALLACCIAMENTO ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE 2 3. PUNTI DI RICONSEGNA 2 4. POSA CONTATORE 2 5. MODIFICA PUNTO DI RICONSEGNA PER VARIAZIONE PORTATA 3 6. SPOSTAMENTO PUNTO DI Dettagli M I N U T A IL DIRETTORE
M I N U T A Prot. 140839 / R.U. IL DIRETTORE Visto il testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative approvato Dettagli Allegato cciaa_fg AOO1-CCIAA_FG - REG. CFGRP - PROTOCOLLO 0015755/U DEL 27/10/2015 13:15:13
llegato cciaa_fg 1-_F - E. FP - PLL 0015755/U DEL 27/10/2015 13:15:13 ME D MME... D F UFF ME E DELL PPE' NDUSLE Viale Fortore - 71122 F el. 0881/797280-253-216 fax 0881/797282 ichiesta di verificazione Dettagli Affidabilità & tecnologie Scenari e strumenti nella misura del gas naturale
Affidabilità & tecnologie Scenari e strumenti nella misura del gas naturale Aspetti legislativi verso una normativa a misura del cittadino Torino, Lingotto Fiere 16 17 aprile 2014 8 edizione Fiera Internazionale Dettagli IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO DEL MONTE CUCCO. Avvisa
BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA NELLE ATTIVITA DI PROMOZIONE, COMUNICAZIONE, MARKETING AD UN ESPERTO DI MARKETING E COMUNICAZIONE. IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO Dettagli Certificazione del Personale e dell Azienda SITUAZIONE!!!!! SERVIZI
Certificazione del Personale e dell Azienda SITUAZIONE!!!!! 1 Regolamento CE 303/2008 2aprile 2008 Si ricorda che deve essere certificato la persona fisica che svolge le seguenti attività: a) Controllo Dettagli Art. 1 ALBO DEI SOGGETTI ACCREDITATI
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI INDIVIDUALI DI COLLABORAZIONE E CONSULENZA (Adottato con delibera n. 12 del C.d.A. del 22.03.2007 successivamente modificato con delibera n. 4 del C.d.A. Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE PATRIMONIALE CONCESSORIO NON RICOGNITIVO
REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE PATRIMONIALE CONCESSORIO NON RICOGNITIVO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n 24 del 01.08.2013-1 - COMUNE DI USMATE VELATE (Provincia Dettagli REGIONE CALABRIA DOMANDA DI INTEGRAZIONE TITOLI ALLA GRADUATORIA REGIONALE DEI MEDICI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA VALIDA PER L ANNO 2016
ALLEGATO A1) REGIONE CALABRIA DOMANDA DI INTEGRAZIONE TITOLI ALLA GRADUATORIA REGIONALE DEI MEDICI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA VALIDA PER L ANNO 2016 IMPOSTA DI BOLLO REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO TUTELA Dettagli Ministero della Salute
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELL ORDINAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DIREZIONE GENERALE DEI DISPOSITIVI MEDICI, DEL SERVIZIO FARMACEUTICO E DELLA SICUREZZA DELLE Dettagli ALLA PROVINCIA DI COSENZA SETTORE TRASPORTI Viale Crati Cda Vaglio Lise 87100 COSENZA
Mod. D_TRAS_REV (vers. 13/01) MARCA DA BOLLO DA EURO 14.62 ALLA PROVINCIA DI COSENZA SETTORE TRASPORTI Viale Crati Cda Vaglio Lise 87100 COSENZA DOMANDA PER TRASFERIMENTO SEDE DI ESERCIZIO DELLA ATTIVITA Dettagli CASSA DEPOSITI E PRESTITI S. p. A. Istruzioni per l iscrizione all Elenco Fornitori
CASSA DEPOSITI E PRESTITI S. p. A. Istruzioni per l iscrizione all Elenco Fornitori Indice 1 Registrazione al Portale dei Fornitori... 3 2 Categoria Merceologica... 3 3 Compilazione dei Questionari... Dettagli A relazione dell'assessore Porchietto: Premesso che:
REGIONE PIEMONTE BU31 02/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 12 luglio 2012, n. 33-4150 Nuova disciplina dei corsi di formazione professionale per Agente e Rappresentante di Commercio. Revoca Dettagli con sede in via Città Cap Prov Partita IVA Codice fiscale Cognome Nome Nato/a il codice fiscale Recapiti telefono Fax Cell e-mail @
RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO (da compilare, sottoscrivere e inviare in originale a mezzo posta al CAF in Via Ontani 48, 36100 Vicenza, o a mezzo telefax al n. 0444-349 501 o via mail a vistoiva@cafinterregionale.it) Dettagli DOMANDA BORSA DI STUDIO
DOMANDA BORSA DI STUDIO MOD. 13_8 Rev. 0 Anno scolastico o accademico NOTIZIE RELATIVE AL/LA VETERINARIO/A Veterinario/a (cognome e nome) Nato/a a Prov. il Codice Fiscale Residente in Prov. Via CAP Tel. Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DECRETO 24 marzo 2015, n. 60 Decreto del Ministro dello sviluppo economico recante Regolamento concernente i criteri per l esecuzione dei controlli metrologici successivi Dettagli CONDIZIONI GENERALI DEI SERVIZI DI CERTIFICAZIONE. Versione 4.0. CG43 Vers. 10/2012 2
InfoCert S.p.A., con sede legale in Roma, P.zza Sallustio n. 9, ufficio amministrativo in Roma, Via Marco e Marcelliano n. 45, Sede Operativa in Padova, Corso Stati Uniti 14, opera quale certificatore Dettagli COMUNE DI LONATE POZZOLO
AVVISO PUBBLICO ISTRUTTORIA PUBBLICA FINALIZZATA ALL INDIVIDUAZIONE DI LABORATORIO DI ANALISI MEDICHE ACCREDITATO DISPONIBILE ALLA REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI INTERVENTI DOMICILIARI DI PRELIEVI PER DIAGNOSTICA Dettagli II. RR. BB. - ASSISI CASA DI RIPOSO ANDREA ROSSI
II. RR. BB. - ASSISI CASA DI RIPOSO ANDREA ROSSI AVVISO PUBBLICO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER INFERMIERE PROFESSIONALE IL FUNZIONARIO RESPONSABILE In esecuzione della propria decisione Dettagli SECONDA SESSIONE D ESAME ANNO 2014
Servizio Protezione Civile, Trasporti e Mobilità Corso Matteotti, 3 23900 Lecco, Italia Telefono 0341.295426 0341.295454 Fax 0341.295333 Pec: provincia.lecco@lc.legalmail.camcom.it BANDO PER L AMMISSIONE Dettagli POSTA PRIORITARIA ( UNIONCAMER~ Ai Segretari Generali delle LORO SEDI. Caro Segretario Generale,
Roma, 27 aprile 2006 ( UNIONCAMER~ CAMERE DI COMMERCIO D'ITALIA POSTA PRIORITARIA AREA FORMALITÀ PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE Il Vice Segretario Generale Pro!. n. 3520 Oggetto: MANI AP IMPLEMENT AZIONE Dettagli COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA
COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA AVVISO DI SELEZIONE PER CONFERIMENTO INCARICO DI SERVIZI ATTINENTI L INGEGNERIA E L ARCHITETTURA DI IMPORTO INFERIORE A 100.000,00 EURO MEDIANTE PROCEDURA Dettagli Il NUOVO SISTEMA DI AUTOCERTIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI IL BOLLINO VERDE
Il NUOVO SISTEMA DI AUTOCERTIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI IL BOLLINO VERDE BOLLINO VERDE Che cosa è un sistema obbligatorio di autocertificazione di tutti gli impianti termici In vigore dal 15 ottobre 2009 Dettagli ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA BANDO DI SELEZIONE PER IL PASSAGGIO DALL AREA B ALL AREA C, POSIZIONE C1 In applicazione degli artt.11 e 14 del CCNL concernente Dettagli ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE ALL ESERCIZIO
(Allegato 1) ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE ALL ESERCIZIO (modello per i soggetti di cui all art. 4, co. 2 L.R. n. 4/2003) Istanza di autorizzazione all esercizio ai sensi dell art. 5, co. 1-bis, L.R. n. 4/2003 Dettagli Gru ed apparecchi di sollevamento
Il Decreto Ministeriale 12/09/1959 è attualmente in vigore e stabilisce che alcune macchine tra cui: -le scale aeree ad inclinazione variabile -i ponti mobili sviluppabili su carro -i ponti sospesi muniti Dettagli REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA
REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI E I SERVIZI IN MATERIA Dettagli Principale Normativa Nazionale IN MATERIA DI SICUREZZA A PARTIRE DALL ENTRATA IN VIGORE DEL 626/94 omogeneizzata con la normativa 494/96
Circ.Min.Lav.Prev. N. 30 del 03/11/2006 Art. 36-quater, D. Leg.vo n. 626/94 e successive modifiche e integrazioni - Obblighi del datore di lavoro relativi all impiego dei ponteggi - Chiarimenti concernenti Dettagli Allegato A E DICHIARA ALTRESÌ CHE
DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE TARIFFE INCENTIVANTI PREVISTE DAL DECRETO MINISTERIALE 28 LUGLIO 2005 PER L IMPIANTO FOTOVOLTAICO DENOMINATO, DI POTENZA NOMINALE (O MASSIMA, O DI PICCO, O DI TARGA) PARI A. Dettagli INTERVENTI PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DEL LAVORO AUTONOMO
ALLEGATO C INTERVENTI PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DEL LAVORO AUTONOMO 1. BENEFICIARI Possono presentare domanda di agevolazione i soggetti, di cui all articolo 29 della l.r. 34/2008 e s.m.i., che abbiano Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO RESPONSABILE DELLE GUARDIE VOLONTARIE
ARCI PESCA FISA FEDERAZIONE ITALIANA SPORT ED AMBIENTE FEDERATA ARCI CODICE DI COMPORTAMENTO RESPONSABILE DELLE GUARDIE VOLONTARIE APPROVATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE ARCI PESCA FISA IN DATA 16/17 GIUGNO Dettagli ALLEGATO (A) CONVENZIONE PER LA RISCOSSIONE DELLA TARSU TRAMITE RUOLO CON PROCEDURA DI GESTIONE INTEGRATA AVVISI (GIA)
ALLEGATO (A) CONVENZIONE PER LA RISCOSSIONE DELLA TARSU TRAMITE RUOLO CON PROCEDURA DI GESTIONE INTEGRATA AVVISI (GIA) L anno 2010 (duemiladieci), il giorno ( ) del mese di marzo, tra Il Comune di Cormòns Dettagli IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
Determina del Ragioniere generale dello Stato concernente le modalità di trasmissione e gestione di dati e comunicazioni ai Registri di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, concernente la Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ALBO FORNITORI DI PADANIA ACQUE GESTIONE S.P.A.
REGOLAMENTO PADANIA ACQUE GESTIONE S.P.A. RE02.PGAP01 Pag. 1 a 7 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ALBO FORNITORI DI PADANIA ACQUE GESTIONE S.P.A. REGOLAMENTO PADANIA ACQUE GESTIONE S.P.A. Dettagli l ORDINE DEI FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI PARMA,
BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER LA COPERTURA DI N. 1 UNITA DI PERSONALE DI AREA C POSIZIONE ECONOMICA C1- A TEMPO PART-TIME E INDETERMINATO In esecuzione della delibera del Consiglio Dettagli La gestionedella cartella sanitaria e di rischio ai sensi del dlgs 81/08. HSR Resnati spa
La gestionedella cartella sanitaria e di rischio ai sensi del dlgs 81/08 HSR Resnati spa dott. Rino Donghi 29 novembre 2008 Premessa Il dlgs 81/08 del 29 aprile 08, in particolare agli artt. 25, 38 e 41, Dettagli Il Ministro per gli Affari Esteri
Decreto Ministeriale 16 marzo 2001, n. 032/655, Procedure di selezione ed assunzione di Personale a contratto. DM VISTATO REGISTRATO AL PERSONALE DALL UFFICIO CENTRALE DEL BILANCIO DM n. 032/655 PRESSO Dettagli Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL. Revisione 1.
Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL Revisione 1. PROCEDURE ecolabel rev1 Premesso che : regolamento CE n. 1980/2000 Dettagli GRADUATORIE DI CIRCOLO/ISTITUTO PERSONALE DOCENTE GRADUATORIE DI CIRCOLO/ISTITUTO TERZA FASCIA PERSONALE ATA TRIENNIO 2014/2015 2016/2017
GRADUATORIE DI CIRCOLO/ISTITUTO PERSONALE DOCENTE GRADUATORIE DI CIRCOLO/ISTITUTO TERZA FASCIA PERSONALE ATA TRIENNIO 2014/2015 2016/2017 Termine di presentazione della domanda modello D1 o D2 8 ottobre Dettagli REQUISITI PER L AMMISSIONE
FARMACIE: AVVISO PUBBLICO LEGGE 68/99 (giovedì, 29 ottobre 2009 10:27) - Inviato da Ufficio Stampa - Ultimo aggiornamento (venerdì, 30 ottobre 2009 09:33) AVVISO PUBBLICO, PER TITOLI E COLLOQUIO, PER L Dettagli Provincia di Napoli. Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale ed Ispettore Volontario Ambientale
Città di Giugliano incampania Provincia di Napoli Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale ed Ispettore Volontario Ambientale Approvato con Delibera del Commissario Straordinario Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA Dettagli automatici Modalità e normative di riferimento
Vendita allo stato sfuso di detersivi con l utilizzo l di distributori automatici 1 Modalità e normative di riferimento 2 Modalità: La vendita allo stato sfuso può avvenire: a peso; a misura; a pezzo; Dettagli Istruzioni di compilazione
Modulo Z : Domanda di verifica della sussistenza di una quota per lavoro autonomo e di certificazione attestante il possesso di requisiti per lavoro autonomo ai sensi dell'art. 26 T.U. Immigrazione e art. Dettagli AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
COMUNE DI POLISTENA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE IL RESPONSABILE Dettagli Circolare N.139 del 21 ottobre 2011. Distributori di carburante. Le nuove linee guida del Ministero dello sviluppo per i controlli
Circolare N.139 del 21 ottobre 2011 Distributori di carburante. Le nuove linee guida del Ministero dello sviluppo per i controlli Distributori di carburante: le nuove linee guida del Ministero dello sviluppo Dettagli 2. Enti interessati Possono accedere ai contributi di cui alla legge regionale n. 20/2007 i comuni, singoli o associati, nonché i municipi.
ALLEGATO B Criteri e modalità per l erogazione dei contributi ai comuni, singoli o associati nonché ai municipi per le spese necessarie ai fini dell istituzione e gestione dei consigli comunali, municipali Dettagli IL DIRIGENTE del SETTORE 02 RISORSE E INNOVAZIONE RENDE NOTO
AVVISO DI MOBILITA ESTERNA VOLONTARIA PER LA COPERTURA DI POSTI DI ESECUTORE SCOLASTICO SPECIALIZZATO CON FUNZIONI DI CUOCO - CATEGORIA B1 A PART-TIME E A TEMPO INDETERMINATO AI SENSI DELL ART. 30 DEL Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO ART. 1: COMPETENZA La competenza dell ente camerale sulla materia dei concorsi a premio riguarda ciascuna delle fasi relative all assegnazione dei premi Dettagli ALLEGATO 1 Spett.le COMUNE DI OLGIATE MOLGORA VIA STAZIONE 20 23887 OLGIATE MOLGORA (Lc)
ALLEGATO 1 Spett.le COMUNE DI OLGIATE MOLGORA VIA STAZIONE 20 23887 OLGIATE MOLGORA (Lc) OGGETTO: Richiesta di concessione suolo pubblico per installazione di un distributore automatico di acqua alla spina. Dettagli REGOLAMENTO COMUNE DI ORISTANO. Comuni de Aristanis DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI PER LA PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE PER LA TRASPARENZA
COMUNE DI ORISTANO Comuni de Aristanis REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE PER LA TRASPARENZA DELLO STATO PATRIMONIALE DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI (art. 41-bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, Dettagli Art. 1 Oggetto. Art. 2 Definizioni
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI ACQUISTO IN ECONOMIA, AI SENSI DELL ART. 125 DEL D.LGS. N. 163/2006 E SS.MM.II. DELL AGENZIA REGIONALE PER LA TECNOLOGIA E L INNOVAZIONE Art. 1 Oggetto Dettagli INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi