Source: https://www.studiocondominiale.eu/i-crediti-dellamministratore-uscente-riconoscimento-esistenza/
Timestamp: 2020-08-07 00:34:39+00:00
Document Index: 166743312

Matched Legal Cases: ['art. 2730', 'art. 2735', 'sentenza ', 'art. 2734', 'art. 2734', 'art. 2734']

I crediti dell'amministratore uscente e riconoscimento della loro esistenza - Studio Condominiale Sommaruga
Al momento del passaggio di consegne al nuovo amministratore, quello uscente dichiara di non avere “null’altro a pretendere” anche se non ha materialmente ricevuto i soldi. Il collega subentrante, invece, dichiara, con una postilla a margine, che il condominio deve dare all’ex mandatario una determinata somma, proprio quella che quest’ultimo vantava.
Insomma il creditore afferma d’essere soddisfatto ed il rappresentante legale del debitore di dovere ancora pagare il proprio debito
Il fatto, si badi, è accaduto veramente tant’è che condominio ed ex amministratore hanno litigato fino a giungere davanti alla Corte di Cassazione.
In buona sostanza secondo la compagine la dichiarazione dell’ex amministratore doveva essere considerata alla stregua di una confessione stragiudiziale.
L’art. 2730 c.c., che fornisce la nozione di confessione, recita:
L’art. 2735 c.c., specificamente riguardante la confessione stragiudiziale, afferma:
Nel caso di specie alla confessione, rintracciabile nella formula “dichiara di non avere null’altro a pretendere”, si accompagnava una dichiarazione di segno opposto.
Secondo la Corte d’appello, la cui sentenza è stata poi impugnata in Cassazione, la questione andava risolta ai sensi dell’art. 2734 c.c.:
Insomma secondo la Corte d’appello la confessione non era chiara ma tutta da interpretare ed i risultati erano i seguenti: l’amministratore uscente ha diritto ad essere pagato nella misura indicata dall’amministratore subentrante.
Il condominio non ci stava e proponeva ricorso per Cassazione. A suo dire l’art. 2734 c.c. riguarda un caso diverso, ossia quello in cui le dichiarazioni contraddittorie provengono tutte dalla stessa parte.
Nel di specie, invece, l’ex amministratore affermava una cosa ed il nuovo il suo opposto (tra l’altro il condominio contestava la legittimazione del nuovo mandatario ad farlo senza esplicito mandato assembleare).
La Cassazione con l’ordinanza n. 16119, resa il 26 giugno 2013, ha accolto le ragioni del condominio e rimandato la causa alla corte d’appello competente-
Questo il cuore della decisione: l’art. 2734 c.c. è inapplicabile perché la dichiarazione dell’esistenza del credito non è dell’ex amministratore, che si dichiarava soddisfatto, ma del nuovo legale rappresentante. Essa doveva essere considerata come ricognizione di debito.
In questo contesto la Corte d’appello dovrà risolvere la controversia ed in sostanza rispondere al seguente quesito: può l’amministratore subentrante riconoscere un credito dell’amministratore uscente?
La risposta, a nostro modo di vedere, è: si, se tale riconoscimento sia in realtà il semplice ribadimento di quanto affermato dall’assemblea (es. approvazione del rendiconto con riconoscimento del credito per anticipazioni).
Fonte http://www.condominioweb.com/i-crediti-dellamministratore-uscente-tra-dichiarazioni-di-assolvimento-e-riconoscimento-della-loro.1655#ixzz3WdZzJZt0