Source: http://www.sindacatofsi.it/2019/01/26/lavoro-licenziamento-ritorsivo-doppio-accertamento-motivo-illecito-assenza-di-altre-ragioni-lecite-determinanti-cassazione-civile-sez-lavoro-sentenza-31-01-2017-n-2499/
Timestamp: 2019-04-22 12:14:11+00:00
Document Index: 161252881

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 1418', 'art. 18']

Lavoro, licenziamento ritorsivo, doppio accertamento, motivo illecito, assenza di altre ragioni lecite determinanti Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 31/01/2017 n° 2499 | Sindacato FSI
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Lavoro, licenziamento ritorsivo, doppio accertamento, motivo illecito, assenza di altre ragioni lecite determinanti Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 31/01/2017 n° 2499
Sentenza 27 ottobre 2016 – 31 gennaio 2017, n. 2499
LUXURY GOODS OUTLET S.R.L., C.F. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA SALARIA 332, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE DE MAJO, rappresentata e difesa dall’avvocato VITTORIO BECHI, giusta delega in atti;
S.C., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA OVIDIO 32, presso lo studio dell’avvocato MICHELE ALLIEGRO, rappresentato e difeso dall’avvocato MASSIMO ARAGIUSTO, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 401/2014 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE, depositata il 11/04/2014 r.g.n. 82/2014;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 27/10/2016 dal Consigliere Dott. FRANCESCA SPENA;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. CERONI Francesca, che ha concluso per l’inammissibilità in subordine rigetto del ricorso.
L’accesso dall’esterno restava del tutto eventuale e legato ai contatti dei singoli aderenti alla chat; non risultava che la vignetta avesse avuto diffusione ulteriore sul web e che potesse avere qualche interesse per il pubblico degli acquirenti del marchio GUCCI. L’unico motivo determinante era dunque quello ritorsivo.
– ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3: violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c.; artt. 1175, 1324, 1345 e 1375 c.c., art. 1418 c.c., comma 2, artt. 1455, 2104, 2105, 2106, 2607, 2727 e 2729 c.c.
Peraltro, sempre per consolidata giurisprudenza di legittimità il datore di lavoro, onerato a provare l’aliunde perceptum da detrarre dall’ammontare del risarcimento del danno dovuto in base alla L. n. 300 del 1970, art. 18, non può esonerarsi chiedendo al giudice di voler disporre generiche informative o di attivare poteri istruttori con finalità meramente esplorative: Cassazione civile sez. lav. 11 marzo 2015 n. 4884, 29 dicembre 2014 n. 27424, 04 dicembre 2014, n. 25679.
Depositato in Cancelleria il 31 gennaio 2017.