Source: http://www.falchidellarovere.it/statuto.html
Timestamp: 2020-08-15 10:54:22+00:00
Document Index: 185100635

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 2', 'art.16', 'art. 84', 'art. 6', 'art. 8']

STATUTO-FALCHI DELLA ROVERE
..... nel 2020
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STATUTO VERSIONE N. 3 - LUGLIO 2020
È costituita l’organizzazione di volontariato ai sensi del Codice civile, della legge 266/91 e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e successive modifiche e integrazioni, denominata Nucleo Volontariato e Protezione Civile Falchi della Rovere” OdV (Organizzazione di Volontariato) da ora in avanti denominata “Associazione”, con sede legale nel Comune di Senigallia, Via Montenero n.11. Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia di organizzazioni di volontariato.
L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall'Associazione. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
L'Associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale riferite alle finalità specifiche della protezione civile: tutela dell’l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
 protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè previsione, prevenzione, soccorso e ripristino e successive modificazioni;
 Interventi di tutela e valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse; ai sensi del D. Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 e successive modificazioni
 Operare per la sicurezza e nella salvaguardia della collettività sia nelle emergenze naturali che antropiche, nelle manifestazioni e nei grandi eventi in collaborazione con gli Enti preposti, attraverso attività di informazione, prevenzione dei rischi per le persone, antincendio e soccorso.
 A seguito della Convenzione con il Tribunale di Ancona, per lo svolgimento del lavoro di Pubblica Utilità ai sensi dell’Art. 54 del D.Lgs. 28-08-2000, n. 274, 2. DM 26-03-2001, 186 co. 9 bis e 187 co. D.Lgs. 285 del 30-04-1992; l’Associazione ha accettato di far svolgere attività di P.U. ad imputati inviati dal Tribunale di Ancona in sostituzione della pena detentiva e pecuniaria.
 Ogni altra attività compatibile e coerente con le attività di interesse generale come sopra individuate.
L’Associazione, ai sensi dell’ art. 6 del Codice del Terzo Settore e nel rispetto dei criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale, potrà svolgere attività diverse da quelle di interesse generale, purché secondarie e strumentali rispetto a queste ultime e coerenti sia con le finalità che con le attività di interesse generale dell’associazione. Sarà cura del consiglio direttivo definire tipologia e modalità di svolgimento delle predette attività diverse Il consiglio direttivo documenterà il carattere secondario e strumentale delle attività diverse nella relazione al bilancio d’esercizio o nella relazione di missione
Ammissione, diritti e doveri dei soci
L’ammissione dei soci è libera. Possono essere soci volontari i soggetti, di maggiore età e non aver superato il 75° anno di età; risiedere o domiciliare nell’ambito regionale; essere mossi da spirito di solidarietà e condividere il presente Statuto ed il Regolamento dell’Associazione, e la cui domanda di ammissione dovrà essere inoltrata al Consiglio Direttivo per essere accolta;
a) Soci Volontari Operativi
b) Soci volontari Sostenitori
L’ammissione a socio volontario Operativo, viene comunicata all’interessato, ma decorre dal giorno che il neo socio abbia superato il corso Regionale sulla Sicurezza sul Lavoro previsto dal D.Lgs. 81/08, e conseguente iscrizione sul Registro dei soci Volontari Operativi.
Il Socio Volontario Sostenitore può essere il socio operativo che, per ragioni personali o di raggiungimento del 75esimo anno di età, non è più disponibile ad operare attivamente, ma vuol rimanere nell’Associazione, partecipando alla vita associativa.
L’appartenenza all’Associazione impegna il rispetto del presente statuto, delle norme del Regolamento, e delle delibere presi dagli organi rappresentativi, In particolare il socio volontario deve mantenere un comportamento corretto in particolare durante il servizio con i colleghi e con i terzi; dovrà seguire scrupolosamente gli ordini e le disposizioni che gli vengono assegnate per lo svolgimento dei servizi.
La domanda di ammissione va inoltrata al consiglio direttivo e deve contenere l’impegno di aver preso visione ed osservare il presente statuto, il regolamento/codice etico e le disposizioni adottate dagli organi associativi.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata, a cura del segretario o di altro incaricato dal consiglio direttivo, nel verbale.
In caso di diniego, il consiglio direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla all’interessato.
Le iscrizioni decorrono dalla data in cui il neo volontario supererà il corso Regionale della Sicurezza D.Lgs. 81/08.
L’adesione all’Associazione garantisce all’associato il diritto di voto in assemblea ed il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali nel rispetto del comma 1 dell’Art. 2 del presente Statuto.
L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli associati al rispetto delle norme del presente Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.
I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale e dei contributi associativi fissati dall’assemblea.
Al socio che non osservi lo Statuto, il Regolamento/Codice Etico e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi poteri, si rende responsabile di infrazioni disciplinari o comunque nuoccia col suo comportamento al buon nome dell’Associazione potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:
a) per dimissioni da comunicarsi almeno un mese prima dello scadere dell’anno;
d) per ritardato pagamento della quota associativa, per oltre un anno dalla scadenza fissata per il versamento;
L’associazione ha nell’assemblea dei soci il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’Associazione e vengono prese le decisioni fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi tutti gli organi sociali.
Hanno diritto di voto all’assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci dell’associazione iscritti nel Registro dei Soci in regola con il pagamento della quota associativa
L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo secondo i tempi e le modalità previsti nell’art. 30 del presente statuto.
La convocazione dei soci per le assemblee ordinarie e straordinarie potrà essere fatta per lettera semplice, per Chat o posta elettronica, pubblicata nel sito internet, per affissione nella Sede Sociale
L’avviso di convocazione dovrà essere inviato ed affisso/pubblicato almeno sette giorni prima della data stabilita specificando gli argomenti posti all’ordine del giorno.
È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega, la delega non può essere conferita ai membri degli organi amministrativi o di controllo dell’associazione.
I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza, da persona scelta dal presidente dell’assemblea fra i presenti. Il verbale dell’assemblea figurerà nell’apposito libro sociale ed un estratto dello stesso sarà affisso nei locali della sede sociale o pubblicato nell’area riservata a tutti i soci del sito internet.
L'elezione degli organi sociali, avviene con scrutinio segreto.
e) approvare il Regolamento/Codice Etico interno predisposto dal consiglio direttivo;
- definire tipologie e modalità di svolgimento delle attività diverse secondarie e strumentali alle attività di interesse generali;
- predisporre il bilancio consuntivo, e il bilancio sociale da sottoporre all’assemblea;
- documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 6 d.lgs. 117/2017 eventualmente svolte, nella relazione al bilancio o nella relazione di missione.
- deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci e la cancellazione dei soci morosi;
- aggiornare il Regolamento/Codice Etico;
Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea ed è formato come stabilito dal Titolo I, art. 2 comma 2.3 del Regolamento/Codice Etico
Esso elegge nel suo seno il Presidente, nomina il Vice Presidente, il segretario ed il tesoriere.
Il Consiglio Direttivo può sfiduciare il Presidente. a maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi componenti effettivamente in carica. In caso di sfiducia o dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo, a maggioranza qualificata della metà più uno dei suoi componenti effettivamente in carica, procede alla sua sostituzione, salvo casi di particolare gravità per cui si ritenga necessaria la convocazione di un’Assemblea ordinaria.
Il consigliere assente, senza giustificato motivo, per tre riunioni consecutive o comunque per sei riunioni nell’arco di un anno, viene dichiarato decaduto. I membri del Consiglio Direttivo possono ricoprire cariche sociali in altre associazioni.
Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione almeno una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano tre componenti. Per agevolare la partecipazione, il Consiglio direttivo potrà riunirsi in videoconferenza.
Se nominato, il rappresentante dell’organo di controllo o di revisione dei conti, può essere invitato alle riunioni del Consiglio con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare, a scopo consultivo, alle sue riunioni soci o persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.
Il Presidente adotta i provvedimenti finanziari:
- a firma disgiunta con il Tesoriere (uno o l’altro) per qualsiasi versamento.
- a firma disgiunta con il Tesoriere (uno o l’altro) per prelievi o pagamenti di qualsiasi importo
Il Tesoriere cura la gestione amministrativa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo accompagnandolo da apposita relazione.
Il Collegio dei revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’ assemblea. Esso elegge nel suo seno il Presidente.
Il collegio esercita il controllo sulla gestione contabile e patrimoniale dell’associazione per verificare la regolarità formale e sostanziale con riferimento alle disposizioni del D.Lgs n. 231 del 08/06/2001, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile ed il suo concreto funzionamento. Può accertare periodicamente la consistenza di cassa e comunque al termine dell’ esercizio contabile. Per l’assolvimento del proprio mandato il collegio, previo accordo con il Presidente e il Tesoriere, ha libero accesso alla documentazione contabile e amministrativa dell’ associazione.
Esprime il proprio parere scritto sui bilanci consuntivi annuali redatti dal Comitato Esecutivo prima che gli stessi vengano presentati all’ assemblea. Tale parere dovrà essere allegato ai bilanci in occasione della loro approvazione ai sensi dell’ art.16 del presente statuto.
Il collegio riferisce annualmente dei controlli di sua competenza all’ assemblea con relazione scritta, firmata e resa nota a tutti gli aderenti in occasione dell’ approvazione dei bilanci consuntivi preventivi annuali.
Al raggiungimento dei requisiti previsti dagli artt. 30 e/o 31 del Codice del Terzo Settore sarà nominato un organo di controllo e/o un organo di revisione legale dei conti con i requisiti previsti dalla norma.
ARTCOLO 21
Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione ed esecuzione del presente statuto, tra gli organi ed i soci ovvero tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Consiglio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono et equo” senza formalità di procedura salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
Gli arbitrati sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente della Corte d’Appello di Ancona il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi avesse provveduto.
a) il Registro degli associati;
c) il Fascicolo dei verbali e deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
d) il Fascicolo dei verbali delle deliberazioni del consiglio direttivo
e) il Fascicolo dei verbali del collegio dei revisori dei conti.
I soci volontari potranno esaminare i verbali di cui sopra, in quanto sono pubblicarti nell’area a loro riservata del sito internet.
Il patrimonio degli enti del Terzo settore, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell'attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
− dalla quota associativa da versarsi all’associazione nella misura fissata dall’assemblea ordinaria;
− da eventuali contributi ordinari da stabilirsi annualmente dall’assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo;
− da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
− da contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e di altri enti in genere;
− da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazioni;
− da rimborsi derivanti da convenzioni;
− proventi derivanti dalle attività previste dall’ art. 84 del Codice del Terzo Settore;
− proventi da attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore;
− ogni altra entrata prevista dal Codice del Terzo Settore e successive modificazioni.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o plusvalenze di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Più in dettaglio, in base alle disposizioni dell’art. 8 d.lgs. 117/2017, all’associazione è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, soci, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale e comunque non oltre il 30 giugno dell’esercizio successivo. Tale data rappresenta altresì il termine ultimo per il deposito del bilancio approvato al Registro unico nazionale del Terzo settore a cura degli amministratori, salvo diversa indicazione prevista dalle linee guida ministeriali.
Il bilancio con i relativi allegati, dovrà restare depositato presso la sede dell’associazione nei dieci giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di
un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’associazione.
Il presente Statuto è stato sottoposto all’Assemblea Straordinaria dei Soci Volontari del 10- Luglio 2020, la quale approva all’unanimità con alzata di mano.
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