Source: https://www.assoaima.com/category/banca-dati-sentenze/page/3/
Timestamp: 2019-10-22 22:34:33+00:00
Document Index: 756383

Matched Legal Cases: ['art. 2932', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 1117', 'art. 1117', 'art. 1123', 'art. 1137', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 181', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 166', 'art. 167', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1102']

Banca Dati Sentenze Archivi - Pagina 3 di 236 - A.IM.A
Sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c della compravendivita di un immobile abusivo – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 maggio – 19 settembre 2019, n. 23388
Alla luce dell’interesse pubblico all’ordinata trasformazione del territorio; della natura reale dei permessi edilizi (costituenti atti da trasferire con gli immobili ai quali accedono); della rigidità della norma imperativa della L. n. 47 del 1985, art. 40, comma 2, (che, comminando tout court la sanzione civile della nullità assoluta dei contratti traslativi di diritti reali inerenti edifici interamente o solo in parte abusivi, comprova l’impossibilità giuridica di trasferire gli immobili in tutto o in parte sprovvisti di permessi edilizi); la questione relativa alla regolarità urbanistica dell’immobile promesso in vendita e di cui si chiede l’esecuzione forzata in forma specifica ai [...]
Studi di settore – Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza 27 giugno – 30 settembre 2019, n. 24330
I parametri o studi di settore previsti dalla L. 28 dicembre 1995, n. 549, art. 3, commi da 181 a 187, rappresentando la risultante dell’estrapolazione statistica di una pluralità di dati settoriali acquisiti su campioni di contribuenti e dalle relative dichiarazioni, rivelano valori che, quando eccedono il dichiarato, integrano il presupposto per il legittimo esercizio da parte dell’Ufficio dell’accertamento analitico-induttivo, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ex art. 39, comma 1, lett. d, che deve essere necessariamente svolto in contraddittorio con il contribuente, sul quale, nella fase amministrativa e, soprattutto, in quella contenziosa, incombe l’onere di allegare e provare, senza [...]
Il tetto è parte comune -Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 maggio – 7 ottobre 2019, n. 24927
Le parti dell’edificio in condominio - quali, nella specie, muri e tetti (art. 1117 c.c., n. 1), ovvero le opere ed i manufatti fognature, canali di scarico e simili (art. 1117 c.c., n. 3), deputati a preservare l’edificio condominiale da agenti atmosferici e dalle infiltrazioni d’acqua, piovana o sotterranea, rientrano, per la loro funzione necessaria all’uso collettivo, fra le cose comuni, le cui spese di conservazione sono assoggettate alla ripartizione in misura proporzionale al valore delle singole proprietà esclusive, ai sensi della prima parte dell’art. 1123 c.c., non ricomprendendosi, per contro, fra quelle parti suscettibili di destinazione al servizio dei [...]
L’opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, qualora la delibera condominiale abbia perduto la sua efficacia, per esserne stata l’esecuzione sospesa dal giudice dell’impugnazione, ex art. 1137 c.c., o per avere questi, con sentenza sopravvenuta alla decisione di merito nel giudizio di opposizione ancorché non passata in giudicato, annullato la deliberazione (Cass. 14 novembre 2012, n. 19938; Cass. 24 marzo 2017, n. 7741). Al rischio del contrasto di giudicati, correlato alla negazione della pregiudizialità tra l’opposizione a decreto ingiuntivo e l’impugnazione della delibera, si poneva rimedio, nell'originario disegno di Cass. sez. un. 27 febbraio 2007, n. [...]
Opere su immobile dichiarato di interesse pubblico – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 17 maggio – 3 ottobre 2019, n. 40513
Deve essere dichiarata manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, comma 1-bis, nella formulazione risultante all'esito della sentenza della Corte costituzionale, n. 56 del 26 marzo 2016, proposta in riferimento agli art. 3 e 27 Cost. sotto il profilo della manifesta irragionevolezza, perché la previsione di un limite percentuale assoluto per gli aumenti di volumetria rappresenta la disciplina generale, cui si aggiungono, per realizzare una più penetrante tutela del paesaggio, le ulteriori norme della stessa disposizione, che fissano limiti di cubatura assoluti anche indipendentemente dal superamento di tale percentuale. In tema di [...]
Privacy – Condotte penalmente rilevanti – orte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza 13 agosto – 1 ottobre 2019, n. 40140
Il legislatore delegato, con il D.Lgs. n. 101 del 2018, ha profondamente modificato il predetto Codice, sia abrogando numerosissime disposizioni ormai superate dall’impianto normativo contenuto nel Regolamento, sia intervenendo in termini assai significativi sull’impianto sanzionatorio. Sono state infatti introdotte, da un lato, una serie di ulteriori ipotesi di illecito amministrativo per la violazione di alcune disposizioni del Codice, dettagliatamente indicate nel novellato art. 166. D’altro lato - ed è quel che specificamente interessa in questa sede - il D.Lgs. n. 101 ha considerevolmente ridotto l’ambito della risposta sanzionatoria penale: il nuovo testo dell’art. 167 - che nei due commi della [...]
Privacy – L’installazione di cookie – Corte di Giustizia EU, Grande Sezione, sentenza 1° ottobre 2019, causa C-673/17
Per l’installazione di cookie è necessario il consenso attivo degli utenti di Internet Una casella di spunta preselezionata è pertanto insufficiente La federazione tedesca delle organizzazioni di consumatori contesta, dinanzi ai giudici tedeschi, l’utilizzo, da parte della società tedesca Planet49, nell’ambito di giochi a premi in linea, di una casella di spunta preselezionata mediante la quale gli utenti di Internet che intendono partecipare al gioco esprimono il loro accordo all’installazione di cookie Tali cookie sono diretti a raccogliere informazioni a fini pubblicitari riguardanti prodotti dei partner della Planet49. Il Bundesgerichtshof (Corte federale di giustizia, Germania) chiede alla Corte di giustizia [...]
Privacy – Commercio elettronico – Corte di Giustizia EU, Terza Sezione, sentenza 3 ottobre 2019, causa C-18/18
Il diritto dell’Unione non osta a che a un prestatore di servizi di hosting, come Facebook, venga ingiunto di rimuovere commenti identici e, a certe condizioni, equivalenti a un commento precedentemente dichiarato illecito Il diritto dell’Unione non osta neppure a che tale ingiunzione produca effetti a livello mondiale, nell’ambito del diritto internazionale pertinente di cui spetta agli Stati membri tener conto La direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno («direttiva sul commercio elettronico»), in particolare il suo articolo [...]
Sicureza lavoro – Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 28 maggio – 2 ottobre 2019, n. 24629
Il costante orientamento di legittimità afferma che le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza ed imprudenza dello stesso, con la conseguenza che il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive, sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente, non potendo attribuirsi alcun effetto esimente, per l’imprenditore, all’eventuale concorso di colpa del lavoratore, [...]
Apertura di un cancello sulle parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 14 marzo – 3 ottobre 2019, n. 24718
É fuor di dubbio che questa Corte ha opinato nel senso che il comproprietario di una stradella comune, posta al servizio dei singoli fondi appartenenti in proprietà esclusiva a ciascun partecipante alla comunione, può legittimamente aprirvi l’accesso ad un locale costruito sul proprio suolo e destinato ad autorimessa, ai sensi dell’art. 1102 c.c. E tuttavia è parimenti indubitabile che l’apertura dell’accesso dalla proprietà esclusiva alla proprietà comune è legittima, qualora non ne derivi un mutamento dell’originaria destinazione della stradella comune nè un impedimento per gli altri condomini di farne pari uso, ma ha modo di spiegare, in linea di principio [...]