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Timestamp: 2020-07-14 18:46:26+00:00
Document Index: 46807338

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 1418', 'art. 1469', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 137', 'art 78', 'art. 58', 'art. 58']

Bond Cirio: violazione degli obblighi informativi e nullità del contratto di acquisto
Il Tribunale di Novara torna sulla questione titoli Cirio. E ribadisce che non c’è nullità del contratto di acquisto del titolo.
Chiamati dagli attori ad esprimersi sull’acquisto di obbligazioni Cirio Spa 8% e quindi sulla richiesta di condanna alla restituzione della somma da loro investita in tale acquisto, lamentando invero il mancato rispetto, da parte della banca negoziatrice, di obblighi informativi posti dalla legge – specificamente l’art. 21 T.U.F. e gli art. 28 del regolamento Consob 11522/1998 - , i giudici novaresi hanno rigettato la domanda di nullità.
“Come infatti questo Tribunale ha già avuto modo di rilevare in proprie precedenti pronunzie, trovando da ultimo il significativo avallo della Corte di cassazione – hanno dichiarato in motivazione di sentenza - la nullità del contratto per contrarietà a norme imperative ex art. 1418 co. 1° cod. civ. postula che tale violazione attenga ad elementi intrinseci della fattispecie negoziale, relativi cioè alla struttura o al contratto; l’illegittimità della condotta tenuta nel corso delle trattative per la formazione del contratto ovvero nella sua esecuzione, non determina la nullità del contratto, indipendentemente dalla natura delle norme con le quali sia in contrasto, a meno che tale più radicale sanzione non sia espressamente prevista anche in riferimento a detta ipotesi (come accade nel caso disciplinato dal combinato disposto degli art. 1469 ter co 4° e 1469 quinques co. 1° cod. civ.)”.
Quindi, hanno sostenuto che “va pertanto escluso che l'inosservanza degli obblighi informativi stabiliti dall'art. 21 co. 1. T.U.F. (come già di quelli, di contenuto del tutto analogo, previsti dall'abrogato art. 6 della legge n. 1/1991), concernente i contratti aventi ad oggetto la compravendita di valori mobiliari, possa determinare la nullità o anche solo l'annullabilità del negozio, dal momento che essi riguardano elementi utili per la valutazione della convenienza dell’operazione e che la loro violazione neppure dà luogo a mancanza del consenso in senso proprio”.
Aggiungendo inoltre che “la violazione da parte dell'intermediario finanziario dell’obbligo di agire, nel caso di operazioni in cui abbia un interesse conflittuale con quello del cliente, in modo da assicurare comunque trasparenza ed equo trattamento alla controparte (sancito in via generale dall'art. 21 co. 1° lett. c T.U.F. e specificato nella normativa regolamentare di attuazione), non determina infine la nullità del contratto di compravendita di strumenti finanziari successivamente stipulato, ma può al più -sussistendone i presupposti- dare luogo al suo annullamento ai sensi degli artt. 1394 o 1395 cod. civ. (cfr. Cass. n. 19024 del 29/9/2005)”.
In conseguenza, tali violazioni “non possono comunque assurgere a causa di nullità del contratto che gli attori si dolgono d'aver concluso”.
La domanda degli attori è quindi stata rigettata.
nella causa civile iscritta al numero di ruolo generate n. 1359/2005, promossa con citazione notificata in data 14.4.2005 a ministero dell’ufficiale giudiziario addetta all'ufficio unico Notifiche del Tribunale di Novara (…)
A seguito dell'istanza di fissazione dell’udienza notificata dagli attori via
come da istanza di fissazione dell'udienza del 14.11.2005 che di seguito si
- accertare e dichiarare la nullità, l’annullamento e, in ogni caso, l'illegittimità del contratto concluso in data 15 dicembre 2000 tra (…), (…), (…) e (…) (FiIiale di (…) un tempo (…), poi (…)), avente ad oggetto l'acquisto da parte degli attori di obbligazioni Cirio S.p.A, con tasso d'interesse dell'8%, per un ammontare complessivo di Euro 206.000,00;
- per l'effetto, condannare (…) a fare restituzione ai (…), (…) e (…) della somma di Euro 206.000,00 oltre interessi lega1i dal 15 dicembre 2000 al saldo;
- condannare (…) al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti da parte attrice per i fatti di cui in narrativa, da liquidarsi anche in via equitativa; con vittoria di spese, diritti e onorari di causa.
ciò possa comportare alcuna inversione dell'onere della prova che, ai sensi dell'art. 23, n. 6, TUF, incombe sulla banca convenuta - i (…) deducono i seguenti mezzi istruttori.
- descrivere natura dei titoli oggetto di controversia, nonché tempistica e modalità del loro collocamento presso gli investitori italiani, specificando se la banca convenuta, ovvero suoi danti causa, abbiano partecipato al collocamento sul mercato dei bond. Cirio oggetto di giudizio e verificando 1a sussistenza e l’estensione di un conflitto di interessi tra banca e investitore;
- verificare se, aI momento dell'operazione per cui è causa, ossia alla data del 15 dicembre 2000, a tali obbligazioni fosse stato attribuito un rating e, comunque, una valutazione da parte del mercato circa i1 loro grado di rischio;
- accertare se tali titoli fossero destinati unicamente a determinate categorie di investitori;
- in ogni caso, individuare i soggetti e illustrare le modalità attraverso cui è stato effettuato il collocamento delle obbligazioni Cirio di cui è causa, precisando: a) se la banca abbia venduto titoli già presenti nel proprio portafoglio ovvero se li abbia acquistati da altri operatori per soddisfare l’ordine impartito dagli attori; b) se ed a quale prezzo tali titoli fossero, da altri operatori, offerti sul mercato il giorno delle operazioni per cui è causa.
Il presente atto viene notificato a (…) e a (…) anche nei modi e nelle forme di cui all'art. 137 cod. proc. civ. e segg.
Milano - Novara, 14 novembre 2005.
(…) rappresentata e difesa come precisato in atti nel richiamarsi integralmente alle proprio deduzioni, allegazioni, produzioni, istanze e difese tutte già svolte in atti, e nel ribadire quindi tra l’altro anche le proprie contestazioni in relazione alle avverse deduzioni in fatto ed in diritto, anche per quanto ribadite ed integrate nell’ultima avversa istanza (la quale anche l'esponente contesta integralmente), e con salvezza di ogni proprio diritto, cosi formula le proprie
- in via preliminare: dichiarare l'estinzione del presente giudizio nei riguardi di (…) o comunque la cessazione della materia del contendere, anche per ciò che concerne la richiesta di estensione delle domanda proposta dagli attori nei confronti di (…) (per la denegata ipotesi di ritenuta sua ammissibilità) con rifusione a favore dell’esponente ed a carico degli attori di spese, diritti ed onorari di causa; in subordine nel merito, respingere ogni avversa con rifusione all'esponente di spese, diritti ed onorari di causa;
- in via istruttoria - previo rigetto di ogni avversa istanza istruttoria anche in quanto inammissibile ed esplorativa, respinta ogni eventuale contraria istanza e senza alcuna inversione dell'onere della prova gravante su controparte,
a) ammettersi all'occorrenza prova per testi sui seguenti capitoli, con i testi
1. “vero che il signor (…) ha preso servizio presso la filiale di (…) dell'allora (…) soltanto nel 2000 quale addetto all'esecuzione degli ordini impartiti dai clienti in materia di servizi di investimento, e vero che nel prendere servizio egli ha ricevuto dal personale della filiale le informazioni in relazione al signor (…), che era cliente delta filiate stessa e che gli è stato descritto come un cliente importante, con una buona conoscenza dei mercati finanziari e solito ad effettuare operazioni di investimento di un certo rilievo anche in considerazione della consistenza del suo patrimonio che risultava dalla posizione titoli e del conto corrente";
4. “vero che il signor (…) quale impiegato nell’ufficio titoli della filiale di Trecate era in rapporto di subordinazione gerarchica rispetto alla signora (…) la quale era consulente per le imprese e vicedirettrice della Filiale di (…) al tempo dell'operazione di acquisto dei titoli Cirio S.p.A. 8% da parte del signor (…)”;
8. “vero che ha gli obiettivi posti dall'allora (…) nel sistema di incentivazione delle proprie filiali anche relativamente agli anni 1999,2000 e 2001 è sempre stata esclusa la negoziazione di obbligazioni non bancarie quali i bond Cirio di cui è causa';
- (…) ed (…) entrambi domiciliati presso (…);
- (…) domiciliato presso (…);
9. “Vero che (…) (e, prima della fusione le singole banche in essa confluite (…)", (…) e (…)”) negli anni 2000, 2001 e 2002 ha negoziato su base individuale con la clientela in acquisto e in vendita a seconda delle richieste della clientela dalla data di rispettivo lancio sul mercato fino al default i titoli obbligazionari emessi da società del gruppo Cirio (ivi compresi i titoli Cirio s.pa 8% di cui è causa) a prezzi diversi a seconda dell'andamento del titolo e quali anche risultanti, per i titoli di cui è causa dai prospetti di fonte Bloomberg di cui al doc. 8 del fascicolo di
12. “Vero che negli anni 2000, 200I e 2002 i titoli di cui ai prestiti obbligazionari emessi dalle società del gruppo Cirio (ivi compresi i titoli Cirio 8% di cui è causa) sono stati trattati da (…) (e, prima della fusione dalle singole banche in essa confluite (…), (…) e (…) all'interno di propri panieri o sistemi di scambi organizzati regolarmente comunicati alla Consob ed inseriti nell'elenco tenuto da essa Consob ai sensi dell'art 78 del D. Lgs. n. 58/98";
16. “Vero che in data 11.12.2000 (…) ha sottoscritto la quota di