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Timestamp: 2020-01-27 19:29:54+00:00
Document Index: 105118768

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 116', 'art. 360', 'art. 2697', 'art. 360', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 17151 del 11/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17151 del 11/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 11/07/2017, (ud. 18/05/2017, dep.11/07/2017), n. 17151
sul ricorso 16542/2016 proposto da:
T.M.T., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MARIANNA
DIONIGI 29 presso lo studio dell’avvocato FRANCESCA GRAZIA CONTE che
A.C., C.G.;
avverso la sentenza n. 47/2016 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
partecipata del 18/05/2017 dal Consigliere Dott. CHIARA GRAZIOSI.
La Corte, rilevato che la Corte d’appello di Lecce, con sentenza del 7-19 gennaio 2016, ha accolto l’appello proposto da A.C. e C.G. avverso sentenza del Tribunale di Lecce, sezione staccata di Casarano, del 2 dicembre 2011, riformandola quindi nel senso di accogliere la domanda degli appellanti di condannare al risarcimento per danni da infiltrazioni pervenute nella loro abitazione i fratelli T.M.T. e T.G., proprietari di un confinante immobile da cui le infiltrazioni avrebbero quindi tratto origine;
rilevato che T.M.T. ha proposto ricorso articolato in tre motivi, e che gli intimati A.C. e C.G. non si sono difesi;
rilevato che la ricorrente ha depositato anche memoria;
rilevato che il primo motivo denuncia, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, violazione e falsa applicazione dell’art. 116 c.p.c., il secondo motivo, ancora in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 c.c., comma 2 e il terzo motivo, infine, lamenta omessa, insufficiente, illogica motivazione in ordine a fatto discusso e decisivo ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5;
rilevato, in primo luogo, che i motivi sono stati conformati in modo inammissibile: i primi due motivi, invero, miscelano la denuncia del preteso error in iudicando con un preteso vizio motivazionale; il terzo motivo, poi, prospetta vizio motivazionale in relazione, però, al testo previgente dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5;
rilevato, inoltre, che ulteriore motivo di inammissibilità, sotto il profilo della carenza di specificità delle doglianze, non può non essere individuato nella illustrazione congiunta di tutte e tre le censure prospettate, così rimettendo al giudicante la selezione e la estrapolazione da un’unica congerie argomentativa dei singoli vizi che sarebbero sussistenti;
rilevato, da ultimo e oramai ad abundantiam, che il vizio che in tale congerie la ricorrente ha inserito di carenza motivazionale, non è rinvenibile nella pronuncia impugnata, poichè la sua reale natura è da identificarsi in una censura direttamente fattuale rappresentata dalla proposizione di una valutazione alternativa degli esiti della consulenza tecnica d’ufficio, in ordine ai quali, d’altronde, la corte territoriale fornisce una motivazione sufficientemente adeguata in rapporto al minimum costituzionale;
ritenuto che, in conclusione, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, non essendovi luogo a pronuncia sulle spese del grado dal momento che gli intimati non si sono difesi;
Dichiara inammissibile il ricorso e non luogo a provvedere sulle spese processuali.