Source: http://www.erreviconsulenze.it/1/agevolazioni_per_l_internazionalizzazione_9964479.html
Timestamp: 2019-11-17 23:05:39+00:00
Document Index: 12363420

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7']

Agevolazioni per l’Internazionalizzazione | Errevi Consulenze
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Legge 133/2008 art. 6, comma 2, lett. a - Programmi di inserimento sui mercati esteri:
finanzia l’apertura di strutture volte ad assicurare in prospettiva la presenza stabile in paesi non appartenenti all’Unione Europea, che possono essere costituite da uffici, show-room, magazzini, punti vendita e un negozio. Le strutture possono essere gestite direttamente o tramite un soggetto/trader locale, partecipato o meno dall’impresa richiedente. Sono ammesse le Spese di struttura (investimenti e funzionamento compreso personale all’estero e viaggi), Spese per azioni promozionali (compreso Studi di mercato; Mostre, fiere e Incontri promozionali; Pubblicità), Spese per interventi vari (spese non documentabili con fattura nella misura forfettaria del 25% della somma delle altre spese). Il finanziamento a tasso 0,50% copre fino all’85% dell’importo del programma e comunque entro il limite massimo ESL de minimis (a luglio 2012 € 2.500.000,00 circa).
Legge 133/2008 art. 6, comma 2, lett. b - Studi di prefattibilità, fattibilità ed assistenza tecnica collegati a investimenti italiani all’estero:
sono finanziate le spese di personale e spese di viaggi e soggiorni per studi di prefattibilità e di fallibilità connessi a programmi di investimento all’estero commerciale o produttivo e programmi di assistenza tecnica per investimenti effettuati non più di sei mesi prima della data di presentazione della domanda. Il finanziamento al tasso 0,50% ha una durata di 5 anni, di cui 2 anni di preammortamento, ed importo fino al 100% dell’importo preventivato con i seguenti limiti: € 100.000,00 per studi collegati ad investimenti commerciali; € 200.000,00 per studi collegati ad investimenti produttivi; € 300.000,00 per assistenza tecnica.
D.Lgs. 143/1998 (ex Legge 227/1977) - Agevolazione dei crediti all'esportazione:
per consentire alle imprese esportatrici italiane di offrire agli acquirenti/committenti esteri dilazioni di pagamento a medio/lungo termine a condizioni e tassi di interesse competitivi, in linea con quelli offerti da concorrenti di paesi OCSE. Sono agevolabili forniture di macchinari, impianti, studi, progettazioni, lavori e servizi, nonché semilavorati o beni intermedi destinati in via esclusiva ad essere integrati in beni di investimento. Il finanziamento copre al massimo l’85% dell’importo della fornitura e può essere concesso dalla banca all’impresa italiana esportatrice a fronte del credito da questa accordato all’acquirente estero (credito fornitore) o direttamente alla controparte estera (credito acquirente o finanziario). Simest eroga un contributo agli interessi a copertura della differenza, se positiva, tra il valore attuale calcolato al tasso agevolato del credito scontato in essere alla data di decorrenza dell’agevolazione ed il netto ricavo dello stesso credito alla medesima data di decorrenza al tasso di sconto così come determinato in base alla lettera di comunicazione dell'ammissione all’agevolazione.
Legge 100/1990 - Partecipazione al capitale di imprese estere e contributo agli interessi:
Supporto alla realizzazione di programmi di investimento attraverso la partecipazione diretta al capitale della società estera. La legge prevede tre strumenti di intervento:
l’acquisizione diretta da parte di SIMEST di quote di capitale di rischio in imprese estere a capitale misto ovvero in imprese a capitale interamente italiano
ulteriore partecipazione a valere sui fondi di venture capital limitata alle seguenti aree: Cina, Sud-Est asiatico, Russia e Ucraina, Balcani, Mediterraneo e Africa.
contributi agli interessi è pari al 50% del tasso di riferimento (a luglio 2012 il tasso di contribuzione è pari al 2,94%) a fronte di finanziamenti concessi da banche, italiane o estere, della quota di capitale di rischio nelle società estere partecipate dalla stessa SIMEST.
Legge 99/2009 art. 14 - Fondo Start up
Il Fondo consente una partecipazione temporanea (da 2 a 4 anni, elevabile a 6 anni qualora lo richieda la specificità del progetto) e non di controllo, di minoranza (max 49% e non superiore a € 200.000) e a condizioni di mercato al capitale sociale di nuove società italiane (o società costituite in paesi UE). L’intervento avverrà tramite la sottoscrizione di capitale sociale in caso di New.Co. o la sottoscrizione di un aumento di capitale di New.Co. costituite da non più di 18 mesi. Il prezzo di acquisto della partecipazione verrà determinato in accordo con il/i partner con riferimento al maggior valore tra: il costo di acquisizione in Euro della partecipazione; l’effettivo valore della partecipazione alla data della cessione, da determinarsi secondo i criteri consolidati applicati nella prassi professionale. Non è prevista alcuna garanzia bancaria e assicurativa sulla quota di partecipazione del Fondo.
Legge n. 49/87 art. 7: agevolazioni per imprese miste in Paesi in via di svilupppo
Concessione di crediti agevolati alle imprese italiane per assicurare il finanziamento della quota di capitale di rischio per la costituzione di imprese miste, nonché ad investitori pubblici o privati o ad organizzazioni internazionali, affinchè finanzino imprese miste da realizzarsi in Paesi in via di sviluppo (PVS - Paesi HIPC, Paesi PMA e Paesi annualmente individuati dalla banca Mondiale come 'lower middle income countries'; Paesi individuati come prioritari dalla Direzione generale della cooperazione allo sviluppo (DGCS) del Ministero degli affari esteri) o concedano altre forme di agevolazione per promuovere lo sviluppo dei Paesi beneficiari.
I finanziamenti possono essere concessi alle imprese italiane esclusivamente per: la partecipazione al capitale di rischio di nuove imprese miste; aumenti di capitale in imprese miste sottoscritti da imprese italiane e finalizzati alla riabilitazione e/o all'ampliamento di imprese preesistenti. Il credito agevolato non può superare il 70% della quota di capitale dell'impresa italiana nell'impresa mista e non può essere superiore a 10 milioni di euro. Il tasso di interesse è fissato in misura pari al 15% del tasso fisso di riferimento stabilito dal Ministero dell'Economia per le operazioni ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 902/1976 e vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento. Il prestito è rimborsato in un periodo compreso fra 3 anni e10 anni a partire dalla data della prima erogazione, con un periodo di grazia per capitale e interessi non inferiore a un anno e non superiore a 5 anni.
Il Fondo consente una partecipazione finalizzata: a) per le imprese del settore manifatturiero: alla realizzazione di nuovi Insediamenti Produttivi permanenti; alla realizzazione di nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita permanenti: b) per le imprese del settore dei servizi e delle costruzioni alla realizzazione di nuovi Insediamenti Produttivi permanenti. Sono ammissibili i conferimenti in denaro o in natura (es: macchinari, impianti e attrezzature nuovi o usati acquisiti da fornitori di settore) versati a titolo di capitale sociale nell’impresa estera (new.co). Il valore del conferimento deve essere comunque pari ad almeno € 100.000,00 per le imprese del settore manifatturiero ed € 50.000,00 per le imprese del settore dei servizi e delle costruzioni.
L’Intervento finanziario è pari al 40% delle spese ammissibili, così composto: a) almeno al 60% a titolo di finanziamento a tasso agevolato; b) fino al 40% a titolo di contributo in conto capitale. La quota a titolo di finanziamento è regolata dalle seguenti condizioni: Durata: da un minimo di 5 anni ad un massimo di 7 anni di cui massimo 2 di preammortamento; Rimborso: in rate semestrali costanti di capitale ed interessi con scadenza il 30/06 e il 31/12 di ogni anno; Tasso di interesse: tasso fisso pari allo 0,50% su base annua
Piemonte - PAR-FSC Asse I “Innovazione e transizione produttiva”, Linea d'azione I.4.2 “Internazionalizzazione, promozione e marketing territoriale”-“Internazionalizzazione in uscita”
Il bando è finalizzato a sostenere l'internazionalizzazione del sistema produttivo piemontese, favorendo una maggiore penetrazione delle imprese sui mercati extra UE, attraverso l'insediamento di stabili organizzazioni. Beneficiari sono le PMI che abbiano almeno 1 sede operativa attiva in Piemonte, iscritta al Registro imprese da almeno un anno e che siano iscritte da almeno 3 anni al Registro Imprese/REA delle Camere di Commercio. Sono ammissibili investimenti avviati dopo la presentazione della domanda per l’apertura di strutture e sedi che assicurino una presenza stabile all'impresa nei mercati extra europei. Il programma deve essere realizzato entro 24 mesi dalla data di concessione dell'agevolazione e può riguardare un solo Paese di destinazione.
L'agevolazione consiste in una Garanzia fideiussoria gratuita per un importo massimo di 250.000 euro, che assiste: fino al 50% un finanziamento bancario di importo minimo pari ad € 200.000 euro, durata minima 24 mesi e massima 60 mesi; fino al 25% del finanziamento concesso, nel caso di progetti che beneficiano degli aiuti di cui alla Legge 133/08, art. 6, comma 2, lettera a).
- Legge 133/08 art. 6, c. 2, lett. a
- Legge 133/08 art. 6, c. 2, lett. b
- D.Lgs. 143/1998
- Legge 100/1990
- Legge n. 49/87 art. 7 - Imprese miste in Paesi in via di svilupppo
- FRI Lombardia
La Regione Piemonte, con Determinazione n. 143 del 16 giugno 2015 ha disposto la chiusura del Bando PAR FSC 07-13 Asse I Azione IV - Internazionalizzazione e sedi estere dal 30 giugno 2015.
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