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Timestamp: 2017-03-23 14:25:59+00:00
Document Index: 24139771

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 15', 'art. 129', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 136']

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Da oggi in vigore le modifiche al Codice del Processo Amministrativo
pubblicato 03 ott 2012, 03:36 da Emilio Curci
Entra oggi in vigore il nuovo testo del codice del processo amministrativo, già noto come decreto legislativo 2 luglio 2010 n. 104 modificato con un primo decreto correttivo dal Dlgs 15 novembre 2011 n. 195 e poi successivamente aggiornato col secondo decreto correttivo dal Dlgs 14 settembre 2012 n. 160, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18.09.2012.Rinviando alla lettura della versione integrale del provvedimento ed al testo aggiornato del Codice del Processo Amministrativo per un approfondimento delle modifiche introdotte si segnalano di seguito le novità più rilevanti.Va subito chiarito che, per il regime transitorio, è applicabile la regola generale del "tempus regit actum", esplicitata dall’art. 2, disp. trans. codice del processo amministrativo, in difetto di una espressa disposizione transitoria all’interno del d.lgs. n. 160/2012, e, pertanto, le modifiche apportate dal secondo correttivo sono di immediata applicazione anche ai giudizi in corso, salvo che per le fasi processuali i cui termini siano ancora in corso alla data del 3 ottobre 2012, per le quali continua ad applicarsi la disciplina anteriore.- Modifiche sulla competenza territorialeIl correttivo ha apportato modifiche agli artt. 13, 15, 16, 55, 62 del Codice del Processo Amministrativo.Al fine di risolvere i problemi interpretativi in materia di modalità utilizzabili per rilevare l'incompetenza il correttivo chiarisce da un lato l'inderogabilità dell'incompetenza, ma dall'altro, rende più veloce il procedimento per contestarla attraverso l'introduzione del termine per sollevare la relativa eccezione (entro il termine previsto per la costituzione in giudizio, sebbene la stessa rimanga sempre rilevabile d'ufficio), di una udienza filtro (che si svolge nelle forme dell'udienza camerale), dell’abolizione del regolamento preventivo di competenza sia su istanza di parte che d’ufficio e stabilisce, infine, una regola sullo spostamento di competenza per ragioni di connessione.In presenza di una domanda cautelare, prima di esaminarla il Giudice dovrà valutare la sua eventuale competenza e, solo in tal caso, pronunciarsi nel merito.In presenza di un'ordinanza declinatoria della competenza la parte potrà provvedere o alla riassunzione presso il giudice davanti al quale è stata rimessa o alternativamente proporre regolamento successivo di competenza. In caso di domanda cautelare e di ordinanza declinatoria della competenza la stessa domanda potrà essere riproposta al giudice competente o con l'atto di riassunzione ovvero con separato atto (art. 15, c. 8). - Modifiche in tema di contenzioso elettoraleSi riferiscono alla fase del procedimento elettorale preparatorio (art. 129 c.p.a.) e viene, inoltre, introdotta una nuova forma di pubblicità del ricorso, anche mediante pubblicazione sul sito internet della giustizia amministrativa).- Modifiche in tema di ricorso introduttivo.Gli artt. 26 e 40 c.p.a. riguardano rispettivamente la violazione del principio di sinteticità in sede di liquidazione delle spese e il contenuto dettagliato del ricorso.Il nuovo art. 26 comma 1 impone, infatti, al giudice, nella liquidazione delle spese di lite, di tener conto del rispetto dei principi di chiarezza e sinteticità di cui all’art. 3, c. 2, c.p.a. e, pertanto, la violazione di tali principi potrà incidere sulle spese stesse, comportando addirittura un aggravio qualora ciò dipenda dalla parte soccombente.Diversamente, se a incorrere nella violazione è la parte vittoriosa ciò potrà comportare la compensazione delle spese, una loro riduzione sino alla sua condanna al rimborso per singoli atti.Ai sensi dell'art. 40 comma 1 i motivi del ricorso devono poi essere “specifici” e, quelli proposti in violazione di tale norma devono essere considerati inammissibili.- Firma digitaleModificato inoltre anche l’art. 136 c.p.a., proposta che consente l'utilizzo della firma digitale per tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei sui ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti.