Source: https://issuu.com/gascom/docs/gascom_renew__bil__ni__rel_gest_31_12_2011
Timestamp: 2017-10-22 11:03:35+00:00
Document Index: 96928946

Matched Legal Cases: ['art. 2428', 'art. 7', 'art. 2428', 'art. 2428', 'art. 2428', 'art. 2427', 'art. 2423', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2423', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 11']

Relazione e Bilancio Gascom Renew by GASCOM S.p.A. - issuu
Sede Legale: Via Circo, 12 - 20123 MILANO Sede Operativa: Piazza Aldo Moro, 12 (Palazzo Economia) - 35129 PADOVA www.gascomrenew.it
Relazione e bilancio al 31/12/2011
Ing. Michel Gouffon
Modulo marketing S.r.l.
GASCOM RENEW SPA SocietĂ soggetta a direzione e coordinamento di GASCOM S.p.A. Sede in VIA CIRCO 12 - 20123 MILANO (MI) Capitale sociale Euro 16.500.000,00 i.v.
B) Immobilizzazioni I. Immateriali 1) Costi di impianto e di ampliamento 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicitĂ 3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere dell'ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
333.800 6.639
5.264.932
6) Immobilizzazioni in corso e acconti 7) Altre
5.652.637
II. Materiali 1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinario 3) Attrezzature industriali e commerciali 4) Altri beni
5) Immobilizzazioni in corso e acconti III. Finanziarie 1) Partecipazioni in: a) imprese controllate b) imprese collegate
c) imprese controllanti d) altre imprese 1.481.000
2) Crediti a) verso imprese controllate - entro 12 mesi
1.743.086
- oltre 12 mesi 1.542.704
b) verso imprese collegate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 174.000
c) verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi d) verso altri - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 3.771.904 5.314.608 3) Altri titoli
1.917.086
3.148.586
9.163.701
C) Attivo circolante I. Rimanenze 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo
10.136.693
11.759.693
3) Lavori in corso su ordinazione 4) Prodotti finiti e merci 5) Acconti II. Crediti 1) Verso clienti - entro 12 mesi
3.430.094
- oltre 12 mesi 542.353
2) Verso imprese controllate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 554.338 3) Verso imprese collegate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 184.612 4) Verso controllanti - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 13.086 4-bis) Per crediti tributari - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 8.200 4-ter) Per imposte anticipate - entro 12 mesi - oltre 12 mesi
5) Verso altri - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 23.748 1.318.137
3.438.294
15.210.519
53.947 111.094
24.428.167
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale
V. Riserve statutarie VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio VII. Altre riserve Riserva straordinaria o facoltativa
164.652 164.652
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile d'esercizio
IX. Perdita d'esercizio
B) Fondi per rischi e oneri 621
1) Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili 2) Fondi per imposte, anche differite 3) Altri
Totale fondi per rischi e oneri 73.754
D) Debiti 1) Obbligazioni - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 2) Obbligazioni convertibili - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 3) Debiti verso soci per finanziamenti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 4) Debiti verso banche - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 1.311.348
5) Debiti verso altri finanziatori - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 669 6) Acconti - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 1.185.000 7) Debiti verso fornitori - entro 12 mesi
3.296.491
- oltre 12 mesi 4.126.123
8) Debiti rappresentati da titoli di credito - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 9) Debiti verso imprese controllate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 66.733 10) Debiti verso imprese collegate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 105.419 11) Debiti verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi
2.951.797
976.439 4.675.589
- oltre 12 mesi 735.257 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 54.483
7.721.602
15.969 89.038
Altri rischi 2) Impegni assunti dall'impresa 3) Beni di terzi presso l'impresa
4) Altri conti d'ordine
A) Valore della produzione 13.037.889
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti
2.397.516
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi: - vari - contributi in conto esercizio
1.101.527
- contributi in conto capitale (quote esercizio) 1.111.212
5.557.610
4.535.082
8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale a) Salari e stipendi
c) Trattamento di fine rapporto d) Trattamento di quiescenza e simili e) Altri costi
10) Ammortamenti e svalutazioni a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni
d) Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilitĂ liquide 655.385 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
5.182.588
C) Proventi e oneri finanziari 15) Proventi da partecipazioni: - da imprese controllate - da imprese collegate - altri 16) Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni - da imprese controllate
- da imprese collegate - da controllanti
1 130.899
17) Interessi e altri oneri finanziari: - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti
5 142.170
E) Proventi e oneri straordinari 20) Proventi: - plusvalenze da alienazioni - varie
- Differenza da arrotondamento all'unità di Euro 7.771 21) Oneri: - minusvalenze da alienazioni - imposte esercizi precedenti - varie
Risultato prima delle imposte (A-B±C±D±E) 22) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate a) Imposte correnti
b) Imposte differite c) Imposte anticipate d) proventi (oneri) da adesione al regime di consolidato fiscale / trasparenza fiscale
Sede in VIA CIRCO 12 -20123 MILANO (MI) Capitale sociale Euro 16.500.000,00 i.v. Società soggetta a direzione e coordinamento di GASCOM S.p.A.
Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2011 (ai sensi dell’art. 2428 c.c.)
Stato patrimoniale Attività Attivo fisso Rimanenze Clienti Altri crediti Disponibilità Totale attivo
Passività Equity Banche Fornitori Altri debiti Totale passivo
% 100% (83%) (1%) 17% (4%) 12% 12% (6%) 6%
70,0% 68,0% 66,0% 64,0% 62,0% 60,0% 58,0% 56,0% 2010
Indice Ind.ban.netto/Tot.passivo
4,5% 4,0% 3,5% 3,0% 2,5% 2,0% 1,5% 1,0% 0,5% 0,0% -0,5%
Rapporto Ind.banc.netto/MP 8,0% 7,0% 6,0% 5,0% 4,0% 3,0% 2,0% 1,0% 0,0% 2010
Relazione di gestione L’esercizio 2011 è stato per la società il primo anno intero di attività essendo, come già ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione dello scorso esercizio, stata costituita il 28 luglio 2010 per effetto dello spin-off della Gascom SpA. Il 2011 ha confermato i buoni risultati prospettati lo scorso esercizio. La Società, infatti, ha conseguito un volume di produzione di 14,957 milioni, con un EBIT di 1,844 milioni ed un utile netto di 0,882 milioni di Euro. Confrontati con l’esercizio passato, ancorché molto positivi, non vengono ritenuti significativi. L'anno è stato caratterizzato da vari eventi: 1) Cessione di tre rami d'azienda costituiti da tre impianti fotovoltaici da circa 1 MWp ciascuno localizzati a Brindisi. I tre rami sono stati ceduti ad una newco di un fondo italiano durante il mese di giugno per l'importo complessivo di circa 12,3 milioni di Euro, di cui 12 milioni di Euro per gli impianti e 0,3 milioni di Euro per la proprietà' dei terreni. Al momento gli impianti erano finanziati full equity. La cessione ha comportato la restituzione di un anticipo pari a 1,4 ml ad un precedente pretendente compratore spagnolo che non ha portato a termine l'acquisto. L'operazione prevede una opzione di earn out del valore fino a 600.000 euro connessa alla capacità delle parti di porre in essere a specifiche condizioni una linea finanziaria sul nuovo veicolo. 2) La costruzione di due impianti fotovoltaici rispettivamente da circa 1 e 2,5 MWp localizzati a Latina. Gascom Renew SpA ha avuto il ruolo di EPC per conto della committente PV Italy Two Srl, controllata dalla stessa Gascom Renew SpA. PV Italy Two Srl è una società di scopo che è stata acquistata all'inizio del 2011 e in possesso delle autorizzazioni realizzative.
Gli impianti sono stati costruiti su terreni su cui il committente PV Italy Two ha acquisito il diritto di superficie per la durata di 21 anni con opzione di 4 anni. Gli impianti sono stati realizzati in circa 20 giorni e ultimati a fine luglio; la connessione è stata perfezionata il 24 agosto 2011. Detti impianti beneficiano della tariffa incentivante di agosto 2011 (0,262 Euro per l'impianto di 0,998 MWp ed Euro 0,25 per quello da 2,5 MWp). Ad oggi gli impianti risultano finanziati in full equity in vista di una possibile futura cessione della SPV. 3) Effetti del cambiamento delle normative durante l'anno. Durante l'anno sono intervenuti importanti provvedimenti operati dalla Pubblica Amministrazione molto negativi per il settore e per le singole aziende. In particolare:
a) Modifica del Conto Energia. A marzo 2011 il D.lgs. 28/2011 ha bloccato il sistema di agevolazioni previste dal 3° Conto Energia per il settore delle rinnovabili introducendo, circa due mesi dopo, un nuovo sistema incentivante (il IV Conto Energia) con il quale la P.A. ha ridotto le tariffe incentivanti e penalizzato fortemente (pressoché azzerandolo) il mercato degli impianti a terra di potenza elevata (superiore a 1 MWp). Per Gascom Renew ha comportato l’impossibilità di realizzare circa 35 MWp a terra che aveva in sviluppo e su cui stava impostando la propria strategia di breve periodo. Di tutta la pipeline ha potuto realizzare e connettere solamente 3,5 MWp circa a Latina. Il cambiamento normativo ha avuto effetti rilevanti anche nei confronti del sistema bancario che ha bloccato qualsiasi operatività in attesa di approfondimenti, che in aggiunta alle scarse liquidità del sistema, ha paralizzato l’attività per mesi in tutto il comparto rinnovabile. b) Innalzamento della tassazione diretta. In tema fiscale l’art. 7 del D.L. 138/2011 ha esteso anche a carico delle società impegnate nel settore dell’energia rinnovabile (in cui rientra Gascom Renew SpA) l'applicazione della "Robin Tax" che prevede una maggiorazione dell’aliquota fiscale IRES dal 27,5% al 38%.
4) Cessione della partecipata Gascom Servizi Energia Srl. A dicembre 2011 Gascom Renew SpA ha ceduto la partecipazione (100%) di Gascom Servizi Energia Srl, trasferendo quindi implicitamente anche le società a loro volta controllate al 100% da Gascom Servizi Energia Srl (Cecchinato Impianti Srl, So.Vit Srl, Sma Srl). Dette società, pur contando su un buon nome e possibilità per il futuro, non sono state più intese come strategiche per Gascom Renew che invece intende focalizzarsi sulla parte più a monte della filiera, in particolare quella della progettazione e sviluppo, in taluni casi anche con il ruolo di temporary investor, ricorrendo al mercato per la fase più strettamente operativa. Durante l'anno Gascom Servizi Energia Srl ha rilevato la quota di minoranza (49%) in So.Vit Srl da parte dell’ex socio e sottoscritto l'intero capitale sociale di Cecchinato Impianti Srl dopo che una forte perdita, sostanzialmente riconducibile alla gestione condotta dal socio di minoranza, aveva richiesto una ricapitalizzazione passata tramite un azzeramento del capitale e con conseguente ricostituzione dello stesso. In tale circostanza il socio non ha aderito alla ricostituzione del capitale, cosa invece fatta da Gascom Servizi Energia Srl, che in tale maniera è salita al 100% del capitale. Gli eventi intercorsi nell’anno hanno fatto si che la cessione delle quote di Gascom Servizi Energia Srl sia avvenuta al valore nominale; si è anche proceduto alla cessione dei finanziamenti che la stessa Gascom Renew SpA aveva nei confronti delle società' (direttamente o indirettamente) cedute. 5) Preparazione dei progetti Sunny People e Your Sun, partiti formalmente nel primo trimestre del 2012, ma ad oggi, data di approvazione del bilancio, sospesi in attesa di capire i nuovi ambiti applicativi delle tariffe incentivanti del nuovo V Conto Energia.
Il progetto Sunny People (in capo ad una ESCo costituita all'inizio del 2012) vede il gruppo Gascom nel ruolo di investitore, e prevede una proposta di realizzazione sul tetto di abitazioni private di un impianto fotovoltaico fino a 3 KWp con totale investimento in capo a Gascom Sunny People e, in cambio della canalizzazione dei flussi incentivanti erogati dal GSE e del contributo per il cd. "scambio sul posto" Gascom Sunny People si impegna a pagare la bolletta elettrica del cliente per 20 anni, fino ad un limite di 2.500 KW annui, che specie al Sud d'Italia rappresenta un limite ben sopra il normale consumo di una famiglia media.
Il progetto Your Sun invece vede Gascom Renew come EPC per la realizzazione di impianti fotovoltaici sempre su coperture residenziali. In tal caso la potenza installabile potrà' anche superare i 3 KWp. La proposta commerciale prevede che il cliente possa beneficiare anche di un finanziamento fino a 12 anni, per l'intero importo e a tal fine Gascom Renew ha stipulato con alcune società' di credito al consumo delle convenzioni per la possibilità di proporre detti finanziamenti. Si tratta di un’operazione prevista in 25 mln di Euro con obiettivi per il biennio 2012-2013 di 3.000 impianti nella formula Sunny People e 7.000 impianti nella versione Your Sun. Come detto, ad oggi i progetti sono sospesi in attesa della nuova versione del Conto Energia, ma è probabile che, con condizioni commerciali riviste, possano essere riattivati.
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, nonché parti correlate La Gascom Renew SpA svolge la propria attività nel settore della progettazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Sotto il profilo giuridico la società Gascom Renew SpA controlla direttamente le società di scopo dotate in genere delle autorizzazioni (o in attesa di ottenimento) funzionali agli impianti.
Per quanto attiene all’azionariato di Gascom Renew SpA, essa è sottoposta al controllo di diritto di Gascom SpA in virtù della titolarità di questa del 90% del capitale sociale che ne esercita anche la direzione e il coordinamento. L’azionariato di Gascom Renew è composto come segue:
Gascom S.p.A. Midlerton & Wickler
Nei confronti di tutte le società del gruppo e correlate vengono applicate condizioni economiche che rientrano nei normali termini di vendita/acquisto praticate con altri operatori per forniture analoghe. Per quanto riguarda le altre parti correlate (esempio Amministratori), si rinvia alle altre sezioni della Nota Integrativa. Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera la società Gascom Renew S.p.A. svolge la propria attività nel settore della realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, utilizzando il modello BOT operator e sviluppando quindi le fasi di costruzione (built), gestione della connessione (operate) e trasferimento degli impianti (transfer). Opera come EPC contractor ed O&M contractor per conto terzi occupandosi della costruzione degli impianti, del loro collaudo e della loro manutenzione. Gli impianti in linea di massima vengono costruiti in conto proprio (inteso come gruppo), per poi essere rivenduti a terzi una volta ultimati e connessi alla rete elettrica nazionale. La sua struttura operativa gestisce tutte le fasi del processo, dallo sviluppo delle opportunità e predisposizione delle offerte, passando per la progettazione, la direzione lavori, il permitting, gli acquisti, la gestione del cantiere e il controllo di gestione. Fotovoltaico. In Italia gli impianti fotovoltaici sono circa 346.000 per una potenza totale installata di 13.000 MW. Di questi, circa 305.000 hanno una potenza inferiore a 20 KW, circa 12.000 una potenza compresa tra 20 KW e 50 KW e circa 30.000 superano i 50 KW (Fonte GSE Atlasole). Di seguito una ripartizione della numerosità degli impianti per regione:
i seguito una ripartizione della potenza installata per regione:
L’anno 2011 ha proiettato l’Italia al primo posto nella graduatoria mondiale per potenza entrata in esercizio nel 2011, superando del triplo la Germania, leader mondiale da oltre un decennio (GSE settembre 2011). L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas stima in oltre 400.000 gli impianti che saranno presenti in Italia alla fine del 2012 con una potenza di 17.000 MW.
Numerosità degli impianti fotovoltaici in Italia per Regione
Potenza degli impianti fotovoltaici in Italia per regione
Fonte: GSE - Atlasole
Questo scenario ha comportato però che il target per il 2020 di 8.000 MW previsto dal Piano di Azione Nazionale venisse ampiamente superato nel 2011, con una probabile drastica riduzione delle tariffe incentivanti. L’onere gravato dal Conto Energia nel 2011 sulla collettività nell’ambito del prelievo in bolletta ammonta a 6 miliardi di euro, a cui va sommato un costo tra 1,3 e 2 miliardi di euro relativi al ritiro dei Certificati risultati Invenduti e da quelli collegati al programma di incentivazione Cip 6 (1,2 miliardi di euro divisi tra 500 milioni per le fonti rinnovabili e 700 per le fonti assimilate). Il costo degli incentivi per le fonti rinnovabili sarà dunque in forte crescita nel 2012: dai 7 miliardi di euro del 2011 ai 9,4 miliardi del 2012. Nel resto del mondo la potenza installata nel 2011 è passata dai 40 ai 67 GW e nella provincia di Qinghai in Cina è stato realizzato il più grande impianto al mondo che vanta una potenza di 200 MW. Attualmente permane il primato europeo con circa il 75% di potenza installata ma lo scenario sembra destinato a cambiare con le nuove previsioni di realizzazione nei prossimi 4 anni in Cina, India e USA di oltre 20 centrali di potenza pari a 100MW. Di seguito il piano di azione nazionale degli stati membri dell’Unione Europea per il decennio 2010-2020:
Le imprese italiane, a seguito di questo sviluppo vertiginoso, hanno esplorato nuovi sbocchi tecnologici, riconvertendo la propria produzione e specializzandosi al fine di svolgere una funzione anticiclica per uscire dalla crisi economica.
Solo con il ricorso alle tariffe incentivanti si potrà raggiungere un livello di industrializzazione tale da permettere una riduzione dei costi tecnologici in modo da poter rendere il fotovoltaico indipendente, ossia in grado di competere nel mercato elettrico con il costo di generazione di energia elettrica prodotta con fonti tradizionali, raggiungendo la c.d Grid Parity. Alla luce di tale sviluppo hanno iniziato a circolare fra febbraio e marzo le prime bozze di decreto del Ministero dell’Ambiente (V Conto Energia) che ridimensiona totalmente le strutture incentivanti nel settore fotovoltaico, specie per società industriali, lasciando spazio quasi esclusivamente alle realizzazioni di impianti per autoconsumo (inferiori a 12Kwp). Tali bozze hanno causato la sospensione del progetto Sunny People e Your Sun. Gli effetti di tale provvedimento si ritengono molto negativi per il comparto in Italia. Altre fonti alternative. Per quanto riguarda l’andamento delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, una prima stima è stata fornita dal GSE a marzo del 2012:
Impianti a fonti rinnovabili in Italia (Fonte: stima GSE marzo 2012)
Potenza Efficiente Lorda (MW)
Idraulica Eolica Bioenergie³ Totale FER
17.623 3.538 1.555 23.859
17.721 4.898 2.019 26.519
17.876 5.814 2.352 30.284
17.950 6.860 3.020 41.352
Idraulica Eolica Bioenergie3 Totale FER
41.623 4.861 5.966 58.164
49.137 6.543 7.557 69.255
51.117 9.126 9.440 76.964
46.350 10.140 11.320 84.190
Consumo Interno Lordo CIL4 (GWh) FER/CIL %
Stime su dati TERNA/GSE Il valore del 2011 include 3.740 MW installati nel 2010 ma entrati in esercizio nel 2011 (Legge 129/2010 - Salva Alcoa) 3 Bioenergie: Biomasse Solide, Biogas e Bioliquidi 4 Il valore del 2011 è stato stimato dal GSE sulla base dei "Dati Provvisori di gennaio 2012" _pubblicati da TERNA 2
Recenti calcoli dimostrano che la potenzialità idroelettrica massima del territorio italiano potrebbe essere di circa 65 TW. Confrontando questo dato con la produzione lorda nel 2010 il potenziale della risorsa idroelettrica nel nostro Paese è sfruttato praticamente al 90% e sembra quindi non essere un settore capace di espandersi ulteriormente. I maggiori siti più convenienti dal punto di vista tecnico ed economico risultano già stati utilizzati e troppi risulterebbero i costi e gli ostacoli tecnici per realizzare nuovi grandi invasi e centrali di potenza Terna – Bilancio Elettrico nazionale agosto 2011 elevata. Lo sviluppo dell’idroelettrico italiano si basa quindi su impianti mini e micro-hydro in grado di servire le zone isolate e sfruttare piccole differenze di quota e portate minime dei fiumi per ottenere energia elettrica. Hanno una potenza, rispettivamente inferiore a 10 MW e 100 KW e sono caratterizzati da basso impatto economico, tecnico e rispettosi dell’ambiente (Fonte dati: Impianti a fonti rinnovabili – Rapporto statistico 2010, GSE 2011). Di seguito la numerosità e le potenze installate degli impianti idroelettrici, eolici e bioenergie in Italia per regione fino al 2010, non disponendo un dato ufficiale più aggiornato.
(Fonte: Rapporto GSE statistiche 2010)
Di seguito la produzione degli impianti idroelettrici, eolici e bioenergie in Italia per regione fino al 2010, non disponendo un dato ufficiale piĂš aggiornato.
Dal 2000 al 2010 lo sviluppo dei parchi eolici ha subito un incremento del 785%, con un trend crescente negli ultimi anni. Il parco nazionale vantava a fine 2010 ben 487 impianti per una potenza pari a 5.814 MW contro i 55 impianti di 363 MW presenti nel 2000. Nello stesso periodo la taglia media degli impianti Ă¨ cresciuta da 6,6 MW a 11,9 MW. Per ragioni naturali i crinali appenninici e i siti montani del Sud e le isole detengono il 98% della potenza installata. Allâ&#x20AC;&#x2122;inizio del 2011 erano 374 i comuni con centrali eoliche nel loro territorio e circa 6.000 gli aerogeneratori installati sul suolo nazionale.
Potenza eolica installata sul suolo nazionale
Localizzazione dei parchi eolici sul suolo nazionale
(Fonte: ANEV - Associazione Nazionale Energia del Vento, 2011)
Gli impianti a biomassa si collocano all’interno del più numeroso gruppo degli impianti alimentati a bioenergie, che comprendono anche biogas e bioliquidi. Le biomasse ricoprono il 20% della totalità di questi impianti, le cui numerosità e potenze efficienti sono elencate nella tabella seguente: Nella tabella sono riportate numerosità e potenza efficiente lorda degli impianti alimentati a biomasse. La varianza negativa è giustificata dal fatto che alcuni impianti che erano classificati in “altre biomasse” sono passati nella classe bioliquidi, da noi non considerata. Nel 2010 gli impianti a bioenergie hanno rappresentato l’8% della potenza dell’intero parco impianti rinnovabile e quindi possiamo affermare che le sole biomasse ne rappresentano il 4%. 2009 Biomasse - da rifiuti urbani - altre biomasse
1.255.406 781.964 473.442
1.242.659 797.929 444.730
13,1 2,9 26,4
-1 +2 -6,1
Produzione degli impianti alimentati a biomasse:
Biomasse - da rifiuti urbani - altre biomasse
4.443,80 1.616,20 2.827,70
4.307,60 2.048 2.259,60
-3,1 26,7 -20,10
(Fonte GSE – rapporto 2010)
Informazioni ai sensi dell’art. 2428, comma 2, al punto 6-bis, del Codice civile In ottemperanza dell’art. 2428, comma 2 punto 6 bis c.c. si riportano di seguito alcune informazioni volte a formulare una più precisa valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria. La società opera nel settore della realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile che oggi sono assistiti da sovvenzioni pubbliche. Conseguentemente ad oggi le principali classi di rischio sono da identificarsi nell’imprevedibilità dei tempi e delle decisioni delle Autorità di governo centrale e locale nel definire l’entità dei contributi e l’iter autorizzativo per l’ottenimento delle sovvenzioni, ad oggi molto macchinosi e con tempi non sempre definibili nonostante i termini stabiliti dai c.d. “Conti Energia”. Tale rischio naturalmente riguarda una logica di breve periodo in quanto in un arco di tempo più lungo esiste naturalmente la possibilità di ricercare un nuovo punto di equilibrio fra costo dei materiali (e quindi dell’impianto) e la redditività in capo all’investitore. Inoltre: a) Rischio finanziario: attualmente la società non è esposta ad un rischio valutario; b) Rischio di tasso interesse: ad oggi essendo sostenuta finanziariamente dalla capogruppo, non esiste un rischio tasso di interesse specifico sulle società; infatti in tale circostanza il rischio trova contropartita nel vantaggio della controparte comunque di gruppo; c) Rischio di credito: i crediti sono a fronte di progetti che normalmente sono coperti da operazioni di finanziamento ad hoc. In tali casi il rischio credito appare molto modesto. d) Rischio di liquidità: non si ravvisano particolari situazioni di criticità nella reperibilità del credito e di liquidità in generale.
Andamento della gestione Dettagli sulle poste del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale sono riportati nella nota integrativa. In relazione alle novità introdotte dal D.lgs. 32/2007 ed in applicazione del vademecum operativo del 14 gennaio 2009 predisposto dal CNDCEC vengono proposte di seguito delle specifiche riclassifiche del conto economico e dello stato patrimoniale al fine di meglio comprendere lo stato dell’azienda sotto il profilo reddituale, patrimoniale e finanziario. Il conto economico riclassificato della società (in Euro) è il seguente (come detto, non esiste la possibilità di un confronto con l’esercizio precedente): 31/12/2011
11.239.416
2.352.538
8.123.259
3.116.157
2.489.539
2.096.605
1.834.154
Amm.ti, sval.ni ed altri acc.ti Risulato operativo Proventi diversi Proventi e oneri finanziari Risultato ordinario Componenti straordinarie nette Risultato prima delle imposte
1.447.677
1.450.232
741.903
I ricavi netti derivano prevalentemente dalla vendita dei tre impianti di Brindisi ad un fondo comune di investimento (12,3 Mln/Euro), circa 1,1 Mln da incentivi sulla produzione da energia rinnovabile, 0,36 Mln dal “ritiro dedicato” e 0,38 Mln da impianti di potenza minore ultimati per conto terzi; gli ulteriori lavori sugli impianti in proprietà sono riscontrabili nella variazione delle rimanenze. A migliore descrizione della situazione reddituale della società si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di redditività (come detto, non esiste la possibilità di un confronto con l’esercizio precedente): 31/12/2011
Il ROE (netto o lordo da imposte) è il rapporto fra l’utile (netto o ante imposte) e il totale del Patrimonio netto (incluso l’utile d’esercizio); il ROI è il rapporto fra il risultato operativo e il totale dell’Attivo di bilancio; il ROS è il rapporto fra il risultato operativo e i Ricavi Netti di bilancio. Principali dati patrimoniali Lo stato patrimoniale riclassificato della società è il seguente (in Euro): 31/12/2011 5.031.041 74.181 1.712.000 6.817.222
31/12/2010 Variazione 5.652.637 (621.596) 362.478 (288.297) 1.231.500 480.500 7.246.615 (429.393)
15.393.835 542.353 775.784 111.094 16.823.066
11.759.693 3.634.142 3.430.094 (2.887.741) 8.200 767.584 53.947 57.147 15.251.934 1.571.132
3.296.491 829.632 1.185.000 (1.185.000) 232.325 557.415 3.007.786 1.045.918 15.969 73.069 7.737.571 1.321.034
7.764.461
7.514.363
16.656 0 621 17.277
57.098 0 975.818 1.032.916
Immobilizzazioni immateriali nette Immobilizzazioni materiali nette Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie Capitale immobilizzato Rimanenze di magazzino Crediti verso Clienti Altri crediti Ratei e risconti attivi Attività d’esercizio a breve termine Debiti verso fornitori Acconti Debiti tributari e previdenziali Altri debiti Ratei e risconti passivi
Debiti tributari e previdenziali (oltre 12 mesi) Altre passività a medio e lungo termine Passività a medio lungo termine Capitale investito Patrimonio netto
13.531.490
14.743.701 (1.212.211)
(17.554.966) (16.673.319) (881.647) 5.314.608 1.917.086 3.397.522 (1.291.132) 12.532 (1.303.664)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto
(13.531.490) (14.743.701)
Posizione finanziaria netta a medio lungo termine
1.212.211
La società risulta molto patrimonializzata, con peso dei mezzi propri sul totale del passivo del 60%. A migliore descrizione della solidità patrimoniale della società si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di bilancio attinenti:
a) alle modalitĂ di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine; b) alla composizione delle fonti di finanziamento, confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci degli esercizi precedenti. 31/12/2011 Margine primario di struttura Quoziente primario di struttura Margine secondario di struttura Quoziente secondario di struttura
10.737.744
9.426.704
2,58 11.787.937
2,30 9.443.981
Principali dati finanziari La posizione finanziaria netta al 31/12/2011, era la seguente (in Euro):
Depositi bancari Denaro e altri valori in cassa Azioni proprie DisponibilitĂ liquide ed azioni proprie
Obbligazioni e obbligazioni non convertibili (entro 12 mesi)
Debiti verso soci per finanziamento (entro 12 mesi)
Debiti verso banche (entro 12 mesi) Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi) Anticipazioni per pagamenti esteri Debiti finanziari a breve term ine
Posizione finanziaria netta a breve term ine
(1.291.132)
(1.303.664)
Debiti verso soci per finanziamento (oltre 12 mesi)
Debiti verso banche (oltre 12 mesi)
(5.314.608)
(1.917.086)
(3.397.522)
Posizione finanziaria netta a m edio/lungo term ine
4.023.476
1.929.618
2.093.858
Anche in questo caso la posizione finanziaria risulta positiva, con un saldo di 4 milioni riconducibile ai finanziamenti concessi alle controllate e alla liquiditĂ di conto.
Tali crediti derivano dal mancato finanziamento che alcune società di scopo (specialmente PV Italy Two Srl) attendono da istituti bancari, facendo si che dette SPV/impianti siano finanziati in full equity. A migliore descrizione della situazione finanziaria si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di bilancio: 31/12/2011
L’indice di liquidità primaria, definita come il rapporto fra l’attivo circolante, al netto delle rimanenze, e la voce “Totale debiti” di bilancio, è pari a 0,98. La situazione finanziaria della società è soddisfacente. L’indice di liquidità secondaria, definita come il rapporto fra l’attivo circolante e la voce “Totale debiti” di bilancio, è pari a 2,14. Il valore assunto dal capitale circolante netto è sicuramente soddisfacente in relazione all'ammontare dei debiti correnti. L’indice di indebitamento, definito come rapporto fra i debiti e i mezzi propri, è pari a 0,65. I mezzi propri sono da ritenersi congrui in relazione all'ammontare dei debiti esistenti. Dal tasso di copertura degli immobilizzi, pari a 2,73, risulta che l’ammontare dei mezzi propri e dei debiti consolidati è da considerarsi appropriato in relazione all’ammontare degli immobilizzi.
L’andamento delle vendite Le vendite sono state pari a 13 milioni di Euro, mentre la produzione complessiva è stata di circa 15 milioni.
L’andamento dei costi I principali costi relativi alla gestione operativa sono così ripartiti: 31/12/2011
6.554.990
8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale 10) Ammortamenti e svalutazioni 11) Variazioni delle rimanenze 14) Oneri diversi di gestione
7.930.657
Per una spiegazione più articolata si rinvia alla Nota Integrativa; tuttavia sinteticamente si mette in evidenza che nell’ambito dei Servizi sono ricompresi principalmente i costi per i subappalti per la realizzazione degli impianti. Nel complesso la spesa per il personale (dipendente e interinale) è stata di 1.174.080 Euro, con una incidenza sul valore della produzione del 7,8%.
La gestione finanziaria Il saldo fra proventi e oneri finanziari è negativo per 12.741 Euro. I dettagli sulle singole voci sono riportati nella Nota Integrativa al bilancio.
Investimenti Dettagli sugli investimenti sono riportati tra gli allegati della nota integrativa. Gli investimenti effettuati dalla società nel corso dell’esercizio sono ammontati a circa 14.308 Euro in immobilizzazioni immateriali e 38.188 in materiali. Si evidenzia che, nel valore di cessione dei parchi di Brindisi sono stati ceduti terreni per il valore complessivo di Euro 307.003. In particolare gli investimenti sono relativi a: INVESTIMENTI
Immateriali: Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio All’inizio del 2012, come detto in altre parti della Relazione, è intervenuta la bozza del nuovo Decreto del Ministro dell’Ambiente (V Conto Energia) che, nella logica di frenare il costo del rinnovabile nelle bollette elettriche, ne ha gelato il mercato. La nuova società partecipata Gascom Sunny People, avviata all’inizio del 2012, ha stoppato la propria attività, orientata al retail e già partita con investimenti in software e commerciali. Il progetto prevede una proposta di realizzazione sul tetto di abitazioni private di un impianto fotovoltaico fino a 3 KWp con totale investimento in capo a Gascom Sunny People e, in cambio della canalizzazione dei flussi incentivanti erogati dal GSE e del contributo per il cd. "scambio sul posto" Gascom Sunny People pagherà la bolletta elettrica del cliente per 20 anni, fino ad un limite di 2.500 KW annui, che specie al Sud d'Italia rappresenta un limite ben sopra il normale consumo di una famiglia media. Si tratta forse del progetto retail nel fotovoltaico più interessante sul mercato dopo che già altri operatori, con formule commerciali meno interessanti, hanno raccolto grande successo. Tutto il contesto italiano, alquanto macchinoso e instabile, ha indotto Gascom Renew ad intraprendere altri investimenti in aziende estere, come l’acquisto di una quota dell’1,17% in ASEC (American Sands Energy Corp.), società statunitense che sta sviluppando un progetto di estrazione e di separazione di sabbie bituminose da terreni nello UTAH. Asec è quotata al mercato OTC del Nasdaq. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un round di raccolta di 5 milioni di dollari per finanziare i lavori di ricerca. Con la prossima operazione di raccolta da 45 milioni di dollari, per finanziare l’avvio dei lavori, la quota di Gascom Renew in ASEC si diluirà allo 0,57%. L’investimento in ASEC (0,5 milioni di dollari) viene ritenuto molto interessante per gli sviluppi tecnologici, sia come primo passo in vista di ulteriori operazioni in USA e sia come ritorno finanziario, anche se non prima di 2-3 anni.
Evoluzione prevedibile della gestione Le nuove bozze del Decreto (V Conto Energia) apparse a febbraio/marzo 2012 hanno forse dato un colpo radicale al comparto del rinnovabile, già minato anche per problemi di liquidità del sistema bancario. In tale scenario Gascom Renew ha riformulato la propria strategia con un focus sull’estero e in relazione a linee di business (biomassa, idroelettrico, oltre al fotovoltaico) che in Italia si rivelano di difficile realizzazione. A tal fine, si sono delineate più aree di forte interesse, su cui già Gascom Renew si è mossa e nelle quali Gascom Renew svolgerà un ruolo di (temporary) investor: - Aree balcaniche. Con la costituzione in aprile 2012 della Gascom Balkan D.o.o., controllata al 100% da Gascom Renew, che fungerà da holding per le SPV e i progetti nell’area balcanica.
In essa verrà fatta confluire anche Faggio Srl, società di diritto bulgaro (al 51%) costituita in marzo 2012 con un partner locale, per la realizzazione di un impianto a pellet da realizzare entro il 2013. In particolare Gascom Renew sta sviluppando progetti in Serbia (Fotovoltaico 50 MWp, Biomassa da prodotti agricoli per 5 MWp), Romania (Fotovoltaico e Biomassa da legno per 13 MWp), Bulgaria (produzione di pellets per 4 MWp). Sono previsti anche interventi nell’idroelettrico. Ad inizio maggio inizieranno i lavori di un impianto di 2 MWp a Merdare, nel Sud della Serbia ai confini con il Kosovo, che entrerà in esercizio entro giugno. - Aree USA e Sudafrica. In USA è stata acquistata una quota di ASEC, (già descritta in altre parti della Relazione) propedeutica per una testa di ponte per gli USA. Inoltre è ad oggi in fase di perfezionamento un’operazione per la costituzione di una centrale idroelettrica in Ecuador da 18,5 MW - in cui Gascom Renew giocherà un ruolo di socio di maggioranza relativa (43%) – da realizzarsi entro 12-18 mesi. -
Area Italia. Sull’Italia Gascom Renew ha ora un occhio critico perché molti progetti, incluso l’eolico per cui sono stati investiti denari, hanno prospettive poco chiare. Nel fotovoltaico si cercherà di riformulare il prodotto Sunny People alla luce del V Conto Energia e di anticipare i tempi per operare nella logica di Grid Parity, ossia senza necessità di agevolazioni pubbliche. Alla luce di tutto ciò per Gascom il 2012 e 2013 appaiono molto ricchi di opportunità; si dovrebbe anche assistere ad una ripresa delle banche nel concedere nuovi finanziamenti; essi non sono mai mancati a Gascom nemmeno nel 2011; tuttavia la ripresa degli istituti a sostenere lo sviluppo e le aziende dovrebbero provocare una nuova liquidità nel sistema, presumibilmente dopo il 30/6, con la possibilità di dare maggiore rotazione alle operazioni di Gascom.
Attività di ricerca e sviluppo Ai sensi dell'articolo 2428 comma 2 numero 1 si segnala che relativamente alle attività di ricerca e sviluppo in fase di conferimento (esercizio 2010) sono state trasferite attività riconducibili a studi di mercato ed analisi di fattibilità connesse alla progettualità finalizzata alla realizzazione di opportunità nel campo delle energie rinnovabili; esse troveranno ulteriore sviluppo e probabile applicazione nel prossimo futuro. Nel corso dell’esercizio 2011 non sono stati effettuati nuovi investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti La società non possiede azioni proprie, né azioni/quote di società controllanti.
Condizioni dell'attività
Ai sensi dell’art. 2428 si segnala che la Società ha la propria sede legale a Milano, in via Circo, 12, e la Sede Operativa a Padova, in P.zza Aldo Moro, 12.
Documento programmatico sulla sicurezza Ai sensi dell’allegato B, punto 26, del D.lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia di protezione dei dati personali, gli amministratori danno atto che la Società si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dal D.lgs. n. 196/2003 secondo i termini e le modalità ivi indicate. In particolare segnalano che il Documento Programmatico sulla Sicurezza, depositato presso la sede sociale e liberamente consultabile, è stato redatto in data 30/03/2012 e si è provveduto all'apposizione di data certa nella medesima data. Informazioni integrative Con riferimento all’Allegato III “Informazioni attinenti all’ambiente e al personale” della Circolare emessa dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del 14 gennaio 2009, relativa alle informazioni ritenute obbligatorie in recepimento del DLGS 32/2007, possiamo affermare che, non si sono verificate le fattispecie ivi individuate, né in relazione al personale né in relazione all’ambiente. Destinazione del risultato d'esercizio Signori Azionisti, Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato, proponendo di destinare l’utile di esercizio, pari a 881.648 Euro come segue: utile d'esercizio al 31/12/2011
Padova, 30 marzo 2012 L’Amministratore Delegato Ing. Francesco MARANGON
Nota Integrativa al bilancio al 31/12/2011 (ai sensi dell’art. 2427 c.c.)
Premessa Signori Soci/Azionisti, il presente bilancio, sottoposto al Vostro esame e alla Vostra approvazione, evidenzia un utile d’esercizio pari ad Euro 881.648. Contenuto e forma del bilancio
Il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota integrativa ai sensi dell’art. 2423 e seguenti del Codice Civile. Esso è stato redatto in conformità con quanto stabilito degli articoli 2423 e seguenti del Codice civile; la presente nota integrativa, redatta ai sensi dell'articolo 2427 e 2427 bis del Codice civile, costituisce, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2423, parte integrante del bilancio d'esercizio. Il commento alle principali voci del bilancio al 31 dicembre 2011 ha la funzione di fornire ulteriori chiarimenti ed integrazioni ai dati di bilancio e contiene le informazioni richieste dall’art. 2427 e 2427 bis del c.c. e da altre norme di legge opportunamente integrate dalle raccomandazioni formulate dai principi contabili dei Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, modificati dall’Organismo Italiano di Contabilità oltre a quelli emanati da tale organo. Sono state inoltre fornite ulteriori informazioni rispetto a quanto previsto dal Codice Civile, laddove necessario, per consentire una lettura più chiara della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2011. Sono stati altresì allegati alcuni prospetti relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2010 e 2011. Essi riguardano:
La vostra Società, come ben sapete, svolge la propria attività nel settore delle energie rinnovabili.
La vostra società appartiene al Gruppo GASCOM, ed è controllata dalla società GASCOM SPA, che ne esercita la direzione ed il coordinamento. Nel seguente prospetto vengono forniti i dati essenziali dell’ultima bozza di bilancio approvata dal Consiglio di Amministrazione della suddetta Società che esercita la direzione e coordinamento (articolo 2497-bis, quarto comma, C.c.). Segnaliamo, peraltro, che la Società GASCOM SPA, redige il bilancio consolidato.
Ultima bozza di bilancio disponibile al 31/12/2011
Penultimo bilancio disponibile al 31/12/2010
STATO PATRIMONIALE ATTIVO: A) Crediti v/soci per versamenti ancora dovuti
20.863.851
30.423.742
52.449.225
6.629.172
1.060.248
Utile (perdite) dell'esercizio B) Fondi per rischi e oneri C) Trattamento di fine rapporto di lav. Sub. D) Debiti E) Ratei e risconti Totale passivo
39.038.135
A) Valore della produzione B) Costi della produzione EBIT C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di att. Finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Imposte sul reddito dell'esercizio Utile (perdita) dell'esercizio
111.164.046
(109.015.117)
(369.098)
(753.279)
L'esercizio 2011 ha registrato per Gascom S.p.A. un fatturato da vendite di 147,8 milioni di Euro (111,1 milioni nel 2010, con un incremento del 33%); il margine operativo netto è stato pari a 2,6 milioni (2,1 milioni di Euro l’anno precedente); infine l’utile netto pari a 698.331 Euro (1 milione circa nel 2010). I fatti più salienti sono stati i seguenti: a) Continuazione del piano di rimodulazione del proprio portafoglio clienti iniziato nell’esercizio precedente. b) Continuazione del piano di riorganizzazione aziendale, anche a seguito della nuova impostazione strategica. c) Attenzione particolare in merito la qualità del servizio e la correttezza verso il cliente. Essi sono diffusamente analizzati nel Bilancio, Relazione di gestione e Nota integrativa della Gascom S.p.A., a cui naturalmente, per informazioni più diffuse, si rinvia.
Il seguente bilancio è conforme al dettato degli articoli 2423 e seguenti del Codice civile, come risulta dalla presente nota integrativa, redatta ai sensi dell'articolo 2427 del Codice civile, che costituisce, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2423, parte integrante del bilancio d'esercizio. I valori di bilancio sono rappresentati in unità di Euro mediante arrotondamenti dei relativi importi. Le eventuali differenze da arrotondamento sono state indicate alla voce “riserva da arrotondamento Euro” compresa tra le poste di Patrimonio Netto e “arrotondamenti da Euro” alla voce “proventi ed oneri straordinari” di Conto Economico. Ai sensi dell’articolo 2423, quinto comma, C.c., la nota integrativa è stata redatta in unità di Euro.
Criteri di valutazione (Rif. art. 2427, primo comma, n. 1, C.c.) La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato. L'applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati. In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti). La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei vari esercizi. La valutazione tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato che esprime il principio della prevalenza della sostanza sulla forma - obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio - consente la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali.
Deroghe Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui all'art. 2423 comma 4 del Codice Civile. In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti. Immobilizzazioni Le quote ammortamento d’esercizio rilevate a bilancio sono calcolate con il metodo pro-die che tiene in considerazione la data di entrata in funzione del bene nell’attività aziendale e la data di chiusura dell’esercizio. Immateriali Sono iscritte al costo di acquisto e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento. I costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità con utilità pluriennale sono stati iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio Sindacale e sono ammortizzati in un periodo di cinque esercizi.
L'avviamento, acquisito a titolo oneroso, è stato iscritto nell'attivo con il consenso del Collegio sindacale per un importo pari al costo per esso sostenuto e viene ammortizzato in un periodo di dieci esercizi. La scelta di un periodo di ammortamento superiore a cinque esercizi deriva da esigenze dello specifico settore in cui opera l’azienda. Tale periodo non supera comunque la durata per l'utilizzazione di questo attivo. Le licenze, sono ammortizzate con una aliquota annua del 20%. Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti.
Materiali Sono iscritte al costo di acquisto e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento. Nel valore di iscrizione in bilancio si è tenuto conto degli oneri accessori e dei costi sostenuti per l'utilizzo dell'immobilizzazione, portando a riduzione del costo gli sconti commerciali e gli sconti cassa di ammontare rilevante. Le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate attesi l'utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione, criterio che ritenuto ben rappresentato dalle seguenti aliquote, non modificate rispetto a quelle applicate al comparto di appartenenza, ma semplicemente ridotte secondo una base pro-die in ragione del fatto che la Società ha un esercizio inferiore all’anno: - terreni: 0 % - arredamento: 15 % - autovetture, motoveicoli e simili: 25 % - computer: 20 % - altri beni: 30 % Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti. Operazioni di locazione finanziaria (leasing) Le operazioni di locazione finanziaria sono rappresentate in bilancio secondo il metodo patrimoniale, contabilizzando a conto economico i canoni corrisposti secondo il principio di competenza. In apposita sezione della nota integrativa sono fornite le informazioni complementari previste dalla legge relative alla
rappresentazione dei contratti di locazione finanziaria secondo il metodo finanziario. Crediti Sono esposti al presumibile valore di realizzo. L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo Ă¨ ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti, tenendo in considerazione le condizioni economiche generali, di settore e anche il rischio paese. Debiti Sono rilevati al loro valore nominale, modificato in occasione di resi o di rettifiche di fatturazione. Ratei e risconti Sono stati determinati secondo il criterio dell'effettiva competenza temporale dell'esercizio. Per i ratei e risconti di durata pluriennale sono state verificate le condizioni che ne avevano determinato l'iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni. Rimanenze magazzino Materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, applicando il: - costo specifico. I lavori in corso di esecuzione sono iscritti in base al criterio del: - costo specifico. Partecipazioni Le partecipazioni in imprese controllate e collegate, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, sono valutate al costo di acquisto o sottoscrizione. Le altre partecipazioni sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione. Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della societĂ . Le partecipazioni iscritte al costo di acquisto non sono state svalutate perchĂŠ non hanno subito alcuna perdita durevole di valore.
Fondi per rischi e oneri Non sono state stanziate somme a tale titolo. Fondo TFR Rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo. Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati, ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data. Imposte sul reddito Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza; rappresentano pertanto gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l'esercizio, determinate secondo le aliquote e le norme vigenti.
Riconoscimento ricavi I ricavi per vendite dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni. I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. Criteri di rettifica Non sono stati adottati criteri a tale titolo. Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi I rischi relativi a garanzie concesse, personali o reali, per debiti altrui sono stati indicati nei conti d'ordine per un importo pari all'ammontare della garanzia prestata; l'importo del debito altrui garantito alla data di riferimento del bilancio, se inferiore alla garanzia prestata, è indicato nella presente nota integrativa. Gli impegni sono stati indicati nei conti d'ordine al valore nominale, desunto dalla relativa documentazione. La valutazione dei beni di terzi presso l'impresa è stata effettuata al valore desunto dalla documentazione esistente. I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note esplicative e accantonati secondo criteri di congruità nei fondi rischi. I rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile sono descritti nella nota integrativa, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi secondo i principi contabili di riferimento. Non si è tenuto conto dei rischi di natura remota.
2010 0 5 0 1 6
Tota le del le i mmobi li zza zi oni imma teria l i
47.266 333.800
Esse sono così composte: Descrizione Cos ti di i mpi anto e di a mpl iamento Cos ti di ricerca , di s vil uppo e di pubbli cita' Diritti di brevetto i ndus trial e e diritti di util izza zione del le opere dell ’ingegno Conces si oni , li cenze, marchi e di ri tti s imi li Avvi amento Immobil izza zioni i n cors o e acconti Al tre TOTALE
17.752 (550.000) 0 585 (621.596)
In allegato si riporta il prospetto della movimentazione delle Immobilizzazioni Immateriali. Per maggiori informazioni inerenti la natura della voce “Avviamento” rimandiamo alla nota integrativa dell’esercizio 2010. Gli investimenti nel 2011 sono stati di 14.308 Euro.
Precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni Non sono state fatte rivalutazioni o svalutazioni. I costi iscritti sono ragionevolmente correlati a una utilità protratta in più esercizi, e sono ammortizzati sistematicamente in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.
Tota l e del le immobi l izza zi oni ma teri a li
2010 362.478
Variazioni (288.297)
Esse sono così composte: Descrizione Terreni e fa bbrica ti Impi a nti e ma cchi na rio Attrezza ture i ndus tria l i e commerci al i Al tri beni Immobi l i zza zi oni in cors o e a cconti TOTALE
31/12/2011 31/12/2010 Variazioni 307.003 (307.003) 0 0 74.181 55.475 18.706 0 74.181 362.478 (288.297)
Totale movimentazione delle Immobilizzazioni Materiali In allegato si riporta il prospetto della movimentazione delle Immobilizzazioni Materiali. Gli investimenti nel 2011 sono stati di 38.188 Euro. Precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni Non sono state fatte rivalutazioni o svalutazioni. I costi iscritti sono ragionevolmente correlati a una utilità protratta in più esercizi, e sono ammortizzati sistematicamente in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione. III. Immobilizzazioni finanziarie
Total e del l e i mmobi l i zza zi oni fi nanzi a ri e
Esse sono così composte: 2011
4) Azioni proprie 7.026.608
1) Parteci pa zi oni i n: a ) i mpres e control la te b) i mpres e col l ega te c) i mpres e control l anti d) a l tre i mpres e
Base Brindisi 2 S.r.l.
SocietĂ Agricola Agriwatt S.r.l.
Totale movimentazione delle Partecipazioni In allegato si riporta il prospetto della movimentazione delle Partecipazioni.
Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società. Le partecipazioni in imprese controllate o collegate sono valutate, nel rispetto del principio della continuità dei criteri di valutazione, al costo di acquisto o di sottoscrizione. Le partecipazioni iscritte al costo di acquisto non hanno subito svalutazioni per perdite durevoli di valore; non si sono verificati casi di “ripristino di valore”. Nessuna partecipazione immobilizzata ha subito cambiamento di destinazione. Su nessuna partecipazione immobilizzata esistono restrizioni alla disponibilità da parte della società partecipante, né esistono diritti d'opzione o altri privilegi. Nessuna società partecipata ha deliberato nel corso dell'esercizio aumenti di capitale a pagamento o gratuito. Nessuna operazione significativa è stata posta in essere con società partecipate.
In dettaglio: Descrizione 1) Crediti: a ) verso imprese controllate b) verso imprese collega te c) vers o impres e controllanti
d) verso altri 5.314.608
In relazione all’art. 2427, primo comma, n. 6, c.c. (ripartizione dei crediti per area geografica) si segnala c he i crediti verso imprese controllate iscritti fra le immobilizzazioni finanziarie al 31.12.2011, sono tutti nei confronti di soggetti italiani, mentre i crediti verso altri per Euro 3.771.904 si riferiscono ad una società con sede nel Regno Unito. Nel bilancio non sono iscritte immobilizzazioni finanziarie per valore superiori al loro fair value.
3.634.142
I criteri di valutazione adottati sono motivati nella prima parte della presente Nota integrativa. La voce comprende: 31/12/2011
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; 11.251.681
1.114.988
1.796.148
(2.120.157)
Il saldo è così suddiviso secondo le scadenze (articolo 2427, primo comma, n. 6, c.c.). Entro 12 m esi
4bis) crediti tributari; 4ter) imposte anticipate; 5) verso altri. Totale
In relazione all’art. 2427, primo comma, n. 6, c.c. (ripartizione dei crediti per area geografica) si segnala che i crediti iscritti nell’ambito dell’Attivo circolante al 31.12.2011, pari ad Euro 1.318.137, sono tutti nei confronti di soggetti italiani.
La voce è così costituita:
Disponibilità liquide 1) depositi bancari e postali 2) Assegni
Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e di valori alla data di chiusura dell'esercizio. D) Ratei e risconti 31/12/2011
Essi misurano proventi e oneri la cui competenza è anticipata o posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento o riscossione dei relativi proventi e oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. I ratei attivi in prospetto sono relativi principalmente a interessi su finanziamenti infragruppo. Non sussistono, al 31/12/2011, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.
Var. 881.647
Esso è così composto: Var.
PATRIMONIO NETTO Capitale Riserva legale
708.329
Utilizzazioni eff. nei Utilizzazioni eff. Nei 3 es. prec. per 3 es. prec. Per altre copert. perdite ragioni
Utile per azione L’utile d’esercizio che spetta al proprietario di una quota unitaria di capitale d’impresa è pari a 0,0534 Euro.
31/12/2011 Azioni
1) Per trattamento di quiescinza e simili
I decrementi sono relativi a utilizzi dell'esercizio.
Il fondo accantonato rappresenta l'effettivo debito della società al 31/12/2011 verso i dipendenti in forza a tale data, al netto degli anticipi corrisposti.
D) Debiti 31/12/2011 DEBITI
Var. 3.535.753
La voce è così composta: 31/12/2011
DEBITI 1) Obbligazioni 2) Obbligazioni convertibili 3) Obbligazioni non convertibili 4) Debiti verso banche 5) Debiti verso altri finanziatori
6) Acconti 7) Debiti verso fornitori
669 4.126.123
669 1.185.000
(1.185.000)
8) Debiti rappresentati da titoli di credito 9) Debiti verso imprese controllate 10) Debiti verso imprese collegate 11) Debiti verso imprese controllanti
0 66.733
1.723.792
3.535.753
I debiti sono valutati al loro valore nominale e la scadenza degli stessi è così suddivisa: Entro 12 m esi Debiti verso banche Debiti verso altri finanziatori
Anticipi Debiti verso fornitori Debiti verso imprese controllate
Debiti verso imprese controllanti
10.280.916
I "Debiti verso fornitori" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento. Per i debiti verso imprese controllate, collegate e controllanti occorre rilevare che esiste un debito nei confronti della controllante, GASCOM SPA di Euro 4.675.589. La voce "Debiti tributari" accoglie le passività per imposte certe e determinate, essendo le passività per imposte probabili o incerte nell'ammontare o nella data di sopravvenienza, ovvero per imposte differite, iscritte nella voce B.2 del passivo (Fondo imposte). Nella voce debiti tributari sono iscritti debiti per imposte IRES pari a Euro
829.340, al netto degli acconti versati nel corso dell'esercizio per Euro 173.687; debiti per imposte IRAP pari ad Euro 122.768, al netto degli acconti versati nel corso dell’esercizio per Euro 35.323; debiti derivanti delle ritenute d'acconto, pari a Euro 33.875, al netto delle ritenute attive pari ad Euro 34.234; infine il saldo comprende anche il debito iva per circa Euro 8.200. Il saldo tra crediti e debiti tributari risulta essere un debito verso l’erario per circa Euro 735.257. Nella voce debiti tributari sono iscritti debiti per: 31/12/2011
Erario c/ritenute personale dipendente
Erario c/ritenute lavoro autonomo
Erario c/imposta sostitutiva tfr
Per quanto riguarda la ripartizione dei Debiti al 31.12.2011 secondo area geografica si segnala che la quasi totalità di essi è riconducibile a società con sede in Italia, eccezion fatta per Euro 40.672 di debito nei confronti di un fornitore con sede nel territorio svizzero. La voce “Altri debiti” è così dettagliata: 31/12/2011
E) Ratei e risconti Rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. La composizione della voce è così dettagliata: 31/12/2011
Ra tei pa s si vi
Ri sconti pa s si vi
Conti d'ordine 31/12/2011 CONTI D'ORDINE Rischi assunti dall'impresa
Diversamente dal 2010 non è stato esposto tra i conti d’ordine il piano residuo delle rate relativi ai leasing in essere al 31/12/2011 in quanto tali informazioni verranno esplicitate nel seguito della presente nota integrativa. I principi contabili infatti prevedono tale possibilità e prediligono la non ripetizione di informazioni. Al 31/12/2011 non esistono garanzie rilasciate dalla Società a favore di Istituti bancari nell’interesse di società terze. Di seguito si evidenziano invece le garanzie prestate dalla società alla banca a favore proprio. Istituto Tipo Banca Popolare di Vicenza Pegno obbligazioni nostra banca
Numero Data inizio Scadenza 1375532 19/12/2011 31/07/2014
Euro 231.000,00 231.000,00
Ai sensi del Principio Contabile n. 22 sui Conti d’Ordine (B.II h) le garanzie personali e reali rilasciate da terzi per debiti dell’impresa che redige il bilancio non devono essere indicate in calce allo Stato Patrimoniale, bensì nella nota integrativa poiché tale segnalazione è comunque utile per valutare la situazione finanziaria e patrimoniale della Società. Garanzie prestate dalla banca alla Società: Istituto Tipo Banca Popolare di Vicenza Fidejussioni di natura finanziaria
Numero Data inizio Scadenza 64493 21/07/2011 21/07/2012
Euro 1.000.000,00 1.000.000,00
Garanzie che la società si è fatta prestare da terzi. Istituto Tipo Banca Popolare di Vicenza Fidejussione generale limitata Banca Popolare di Vicenza Fidejussione specifica limitata Banca Popolare di Vicenza Fidejussione specifica limitata
Numero 1066424 1375522 1375531
Data inizio Scadenza 28/03/2011 a revoca 01/12/2011 28/06/2012 01/12/2011 31/07/2014
Euro 700.000,00 1.000.000,00 1.000.000,00 2.700.000,00
Informazioni sugli strumenti finanziari emessi dalla società La società non ha emesso strumenti finanziari. Informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari derivati La società non ha posto in essere operazioni relative a strumenti finanziari derivati.
Conto economico A) Valore della produzione
31/12/2010 5.557.610
Var. 9.399.476
Di cui: 1) Ri ca vi del l e vendi te e del l e pres ta zi oni 2) Va ri a zi oni dell e rima nenze 4) Incrementi di i mmobi l izza zi oni per l a vori i nterni 5) Al tri rica vi e proventi VALORE DELLA PRODUZIONE
31/12/2010 2.900.000 2.397.516
Var. 10.137.889 (1.589.531)
260.094 5.557.610
851.118 9.399.476
La variazione è strettamente correlata a quanto esposto nella Relazione sulla gestione. Nella voce “Altri ricavi e proventi” sono stati compresi i ricavi per gli incentivi su produzione di energia da fonti rinnovabili di competenza dell’esercizio. Infatti come la circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 46/E del 19/07/2007 prevede all’articolo 6: “DISCIPLINA IVA DELLA TARIFFA INCENTIVANTE Nel caso in cui la tariffa incentivante sia percepita dal responsabile dell’impianto nello svolgimento di un’attività d’impresa, arte o professione, si ritiene che ai fini dell’imposta sul valore aggiunto la tariffa medesima sia in ogni caso esclusa dal campo di applicazione dell’imposta, ai sensi dell’articolo 2, terzo comma, lettera a), del DPR 26 ottobre 1972, n. 633. Detta tariffa, infatti, configura un contributo a fondo perduto, percepito dal soggetto responsabile in assenza di alcuna controprestazione resa al soggetto erogatore. Si osserva, infatti, che nel contesto fiscale la terminologia utilizzata per indicare tale incentivo, “tariffa incentivante”, è atecnica; nel caso specifico, infatti, le somme erogate non rappresentano un prezzo o corrispettivo per la fornitura dell’energia (come il termine tariffa lascerebbe intendere), ma una somma erogata per ristorare il titolare dell’impianto dei costi sostenuti per la costruzione dell’impianto medesimo e di quelli di esercizio, come si evince dall’articolo 7 del d.lgs. n. 387 del 2003. Non si ravvisa, nel caso di specie, alcun rapporto sinallagmatico tra le prestazioni poste in essere dal soggetto che eroga il contributo e quelle poste in essere dal soggetto che lo riceve, che, infatti, non è tenuto a prestare alcun servizio o a cedere alcun bene in contropartita. Il soggetto beneficiario della tariffa si limita a produrre energia elettrica che utilizza direttamente per soddisfare il proprio fabbisogno energetico o vende al gestore di rete cui è collegato; mentre il soggetto attuatore non ricava evidentemente nessuna utilità diretta dall’attività del soggetto al quale corrisponde la tariffa. Attesa l’assenza del presupposto oggettivo, l’esclusione da IVA opera anche nel caso in cui il soggetto realizza l’impianto fotovoltaico nell’esercizio di attività di
impresa, arte o professione. Il contributo in questione non può essere considerato, inoltre, nemmeno come “integrazione di corrispettivo” ai sensi dell’articolo 13, primo comma, ultima parte, del DPR n. 633 del 1972, e dell’articolo 73 della Direttiva IVA (n2006/112/CE del 28 novembre 2006), in quanto, ai sensi del citato articolo, detto contributo per essere soggetto ad IVA dovrebbe costituire parte integrante dei corrispettivi dovuti da altri soggetti ovvero una vera e propria integrazione dei 12 prezzi praticati all’atto della cessione del bene o della prestazione del servizio. Tale circostanza non ricorre nel caso in esame in quanto la tariffa incentivante viene erogata per favorire la produzione di energia elettrica, anche se destinata ad esclusivo consumo del percipiente”.
B) Costi della produzione 31/12/2011
Essi sono così dettagliati:
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci e Costi per servizi Sono strettamente correlati a quanto esposto nella parte della Relazione sulla gestione e all'andamento del punto A (Valore della produzione) del Conto economico.
Costi per il personale La voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente ivi compresi i miglioramenti di merito, passaggi di categoria, scatti di contingenza, costo delle ferie non godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi.
736.726
Ammortamento delle immobilizzazioni Per quanto concerne gli ammortamenti si specifica che gli stessi sono stati calcolati sulla base della durata utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva. 31/12/2011
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni Non sono state operate svalutazioni.
Descrizione Da partecipazione Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni Da titoli iscritti nell'attivo circolante Proventi diversi dai precedenti Totale
Controllanti Controllate
Controllanti Controllate Collegate
Interessi su obbligazioni Interessi bancari Interessi fornitori Interessi medio credito Sconti o oneri finanziari Interessi su finanziamenti
(72.662)
(142.170)
Ammortamento disaggio di emissione obbligazioni Altri oneri su operazioni finanziarie Accantonamento al fondo rischi su cambi Arrotondamento Totale
31/12/2011 31/12/2010 PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
Var. 2.555
di cui: 31/12/2011 31/12/2010 Proventi vari Oneri vari
Var. 7.771
Imposte sul reddito d'esercizio 31/12/2011
1.833.758 38%
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: Interessi passivi indeducibili ammortamenti non deducibile (autoveicoli e avviamento) Spese per mezzi di trasporto Sopravvenienze Spese di ristorazione e alberghiere
1.932 257.067 29.129 446 5.980
Deduzione forfettaria IRAP del 10%
2.182.473 829.340
3.017.921
Costi non rilevati ai fini IRAP
Ammortamento avviamento non deducibile
Deduzioni IRAP personale dipendente ex art. 11 c.1 D.Lgs. 446/97
(313.656)
3,9 3.147.892 122.768
Operazioni di locazione finanziaria (leasing) La società ha in essere n. 2 contratti di locazione finanziaria per il quale, ai sensi dell’articolo 2427, primo comma, n. 22, C.c. si forniscono le seguenti informazioni: Leasing n. 1 Attività Ente erogatore Contratto di leasing n. Data contratto Bene utilizzato Data versamento Maxicanone Importo maxicanone
Dati VOLKSVAGEN BANK 117088 27/07/2011 AUDI A6 - TARGA: EH668TW 27/07/2011 4.166,67
Periodicità del canone (Vale 1=mensile,2=bimest.,3,4,6,12) Canoni Anticipati/posticipati 2)Ant./1)Post. Importo rata (netto Iva)
1,00 1,00 879,17
Scadenza primo canone ordinario
Eventuale importo limite Aliquota di ammortamento virtuale
18.076,00 25,00
Moratoria Numero di rate sospese in moratoria (0 per nessuna moratoria) Data inizio moratoria
Importo a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 0,00 alla fine dell’esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio - Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell'esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell'esercizio + / - Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 11.667,00
0,00 46.667,00 0,00 11.667,00 0,00 35.000,00
b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio Storno dei risconti attivi su operazioni di leasing finanziario c) Passività Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 0,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 0,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) + Debiti impliciti sorti nell'esercizio - Riduzioni per rimborso delle quote capitale
0,00 3.876,00
0,00 42.000,00 6.465,00
- Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell'esercizio (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 10.144,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 25.391,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) Storno dei ratei su canoni di leasing finanziario
d) Effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio
-4.411,00
e) Effetto netto fiscale f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio
0,00 -644,00 -3.767,00
L'effetto sul Conto Economico può essere così rappresentato Storno di canoni su operazioni di leasing finanziario
Rilevazione degli oneri finanziari su operazioni di leasing finanziario
Rilevazione di - quote di ammortamento -
su contratti in essere
su beni riscattati
- rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Effetto sul risultato prima delle imposte Rilevazione dell’effetto fiscale Effetto sul risultato d'esercizio delle rilevazioni delle operazioni di leasing con il metodo finanziario
11.667,00 0,00 0,00 -4.391,00 -641,00 -3.750,00
Leasing n. 2 Attività Ente erogatore Contratto di leasing n. Data contratto Bene utilizzato Data versamento Maxicanone Importo maxicanone
Dati BNP PARIBAS (ex FORTIS LEASE SPA) L0001141 (ex LA 29129) 05/08/2009 AUTOVETTURA RANGE ROVER (DN014RS) 05/08/2009 872,68
1,00 1,00 872,68
Percentuale detraibilità II.DD Eventuale importo limite Aliquota di ammortamento virtuale
40,00 18.076,00 25,00
Moratoria Numero di rate sospese in moratoria (0 per nessuna moratoria)
Data inizio moratoria
Importo a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 21.933,00 alla fine dell’esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio - Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell'esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell'esercizio + / - Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 32.900,00
21.933,00 0,00 0,00 10.967,00 0,00 10.967,00
b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio Storno dei risconti attivi su operazioni di leasing finanziario
0,00 377,00
c) Passività Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 10.776,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 18.387,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) + Debiti impliciti sorti nell'esercizio
- Riduzioni per rimborso delle quote capitale
- Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell'esercizio (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 11.207,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 7.180,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) Storno dei ratei su canoni di leasing finanziario d) Effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio e) Effetto netto fiscale f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio
0,00 0,00 18.387,00 0,00 -7.798,00 -539,00 -7.259,00
L'effetto sul Conto Economico può essere così rappresentato Storno di canoni su operazioni di leasing finanziario Rilevazione degli oneri finanziari su operazioni di leasing finanziario
11.942,00 953,00
10.967,00 0,00 0,00 23,00 2,00 21,00
Conformemente alle indicazioni fornite dal documento OIC 1 - I PRINCIPALI EFFETTI DELLA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO SULLA REDAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO, nella tabella seguente sono fornite le informazioni sugli effetti che si
sarebbero prodotti sul Patrimonio Netto e sul Conto Economico rilevando le operazioni di locazione finanziaria con il metodo finanziario rispetto al criterio cosiddetto patrimoniale dell'addebito al Conto Economico dei canoni corrisposti.
Attività a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 21.933 alla fine dell’esercizio precedente
+ Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio
- Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell'esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell'esercizio
+ / - Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 44.567
b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio c) Passività Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro scadenti da 1 a 5 anni Euro e Euro scadenti oltre i 5 anni)
+ Debiti impliciti sorti nell'esercizio
- Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell'esercizio (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 38.351 scadenti da 1 a 5 anni Euro 104.273 e Euro scadenti oltre i 5 anni) d) Effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio (a+b-c) e) Effetto netto fiscale f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio (d-e)
53.922 -12.208 -1.183 -11.025
20.630 2.365
-4.368 -639 -3.729
La societĂ non ha in essere accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale. Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli amministratori e ai membri del Collegio sindacale e revisore legale (articolo 2427, primo comma, n. 16, C.c.). Qualifica Ammi ni s tratori
0 16.673.318
Distribuzione Versamento Riclassifiche Utile d'esercizio dividendi capitale
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2011 (In Euro) Saldo Iniziale Destinazione utile
TOTALE PATRIMONIO NETTO 31/12/2010
Ca pi ta l e s oci a l e Ri s erva lega l e Ri s erva s tra ordina ri a Ri s erva da conferi mento Al tre ri s erve Uti l i porta ti a nuovo Perdite porta te a nuovo Uti l e d'es ercizi o Perdita d'es erci zi o
(243.382)
(200.382) (174.000)
(374.382)
(100.000) (100.000)
Movimenti dell'esercizio incrementi
349.500 222.000 127.500
4.121.404
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2011 (in Euro) Situazione iniziale valore al 31/12/10
1.231.500 1.224.000 7.500 0 0
1.917.086 1.743.086 174.000 0 0 0
2) crediti: a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate; c) verso imprese controllanti; d) verso altri; 3) altri titoli;
0 3.148.586
4) azioni proprie; TOTALE
riclassifiche sul fondo
valore al 31/12/10 4.205
5.938.038
5.923.730
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AL 31 DICEMBRE 2011 (in Euro)
1) costi di impianto e di ampliamento; 2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicitaâ&#x20AC;&#x2122;; 3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dellâ&#x20AC;&#x2122;ingegno; 4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili; 6) avviamento; 6) immobilizzazioni in corso e acconti; 7) altre. TOTALE
Situazione iniziale valore al 31/12/10
(307.003)
Rendiconto finanziario di CCN (OIC 12) Risultato netto
TFR variazione netta (+)
Flusso di CCN generato dalla gestione reddituale
1.583.712
Smobilizzo di investimenti immateriali Assunzioni di nuovi debiti a medio-lungo termine Aumento reali di capitale proprio Saldo altre variazioni
0 1.032.916 0 (292.180)
1.147.739
2.731.451
Trasferimento quote a breve di debiti a m/l termine
2.343.956
Variazioni nelle attività a breve termine Liquidità immediate Liquidità differite
1.300.362
3.668.292
4.976.339
Variazioni nelle passività a breve termine Passività finanziarie Passività non finanziarie
Operazioni senza effetti
1.312.017 1.320.366
2.632.383
Rendiconto finanziario di liquidità (OIC 12) Risultato netto
TFR variazione netto (+) Svalutazioni (+)
(3.634.142)
Variazione crediti verso clienti Variazione ratei e risconti attivi
2.887.741 (57.148)
Variazione ratei e risconti passivi
Totale liquidità generata dalla gestione reddituale
Smobilizzo di investimenti immateriali Assunzioni di nuovi debiti finanziari Aumenti di capitale proprio con liberazione in denaro
(621) 47.300
0 3.535.754 0
(1.059.764)
Totale liquidità generata dalla gestione non reddituale
3.257.375
4.167.083
4.159.399
VARIAZIONE DELLA LIQUIDITA'
Relazione e Bilancio Gascom Renew
Relazione e bilancio per Gascom Renew Spa