Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-64-codice-penale-aumento-di-pena-nel-caso-di-una-sola-circostanza-aggravante
Timestamp: 2018-07-21 01:51:34+00:00
Document Index: 175845849

Matched Legal Cases: ['art. 130', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 95', 'art. 69', 'art. 74', 'art. 64', 'art. 63', 'art. 4', 'art. 74', 'art. 73', 'art. 80']

Art. 64 codice penale: Aumento di pena nel caso di una sola circostanza aggravante
Codice penale Art. 64 codice penale: Aumento di pena nel caso di una sola circostanza aggravante
La norma in oggetto regola l’ipotesi di ricorrenza di una sola circostanza aggravante, e del correlato aggravio di pena.
Va sottolineato come l’eventuale sussistenza di circostanze aggravanti non si riflette sulla pena dell’ergastolo, non essendo tale sanzione suscettibile di aumento.
Non è esperibile la procedura di cui all'art. 130 c.p.p. qualora il contrasto tra la determinazione della pena indicata in dispositivo e quella effettuata in motivazione non sia conseguente ad un errato calcolo matematico ma sia il risultato dell'applicazione di un errato criterio giuridico. (Fattispecie nella quale la Corte ha annullato il provvedimento di correzione del Tribunale che, pur lasciando inalterata la pena finale, aveva modificato, in aumento la pena base e in diminuzione l'incremento riferito ad una circostanza aggravante comune, in modo da ricondurre quest'ultimo nella misura massima consentita dall'art. 64 c.p., pari ad un terzo). (Annulla senza rinvio, Trib. Milano, 04/11/2013 )
Cassazione penale sez. II 03 aprile 2014 n. 16367
Il divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti su quelle aggravanti, di cui al comma 4 dell'art. 64 c.p., si pone su di un piano completamente differente rispetto all'obbligatorietà dell'aumento di pena previsto dall'art. 95, comma, 5 c.p. nei casi di recidiva; pertanto ben può il giudice, ex art. 69, c.p., sottoporre quest'ultima ad un giudizio di equivalenza rispetto alle attenuanti generiche.
Ufficio Indagini preliminari Torino 07 febbraio 2008
L'aggravante di cui all'art. 74 comma 4 d.P.R. n. 309/90 non può essere ricondotta alla categoria delle circostanze aggravanti comuni, in quanto la pena in essa prevista (reclusione non inferiore a 24 anni che, a norma dell'art. 64 comma 2 c.p., può estendersi fino a 30 anni) è stabilita in maniera del tutto autonoma e indipendente da quella comminata per l'ipotesi base di cui al comma 1 (reclusione non inferiore a 20 anni e, a norma dell' art. 63 comma 1 c.p., fino a 24 anni) Ne consegue che, l'aggravante in parola, rientrando tra quelle ad effetto speciale, deve intendersi ricompresa nella previsione di cui all'art. 4 c.p.p. e, ovviamente, di essa deve tenersi conto ai fini del computo della pena per la determinazione del reato più grave che radica la competenza territoriale. (Nella fattispecie il tribunale ha ritenuto più grave il delitto di cui all'art. 74 comma 1 d.P.R. 309/90, con l'aggravante dell'essere l'associazione armata di cui al comma 4, rispetto al delitto di cui all'art. 73 comma 1, aggravato dall'ingente quantità ex art. 80 comma 2 d.P.R. 309/90).
Tribunale Milano 13 dicembre 2002