Source: https://www.iusexplorer.it/Dejure/Dottrina/La_destinazione_economica_del_bene_in_usufrutto_/?idDocMaster=5235869&idDataBanks=99&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=1
Timestamp: 2019-03-21 21:54:29+00:00
Document Index: 121085457

Matched Legal Cases: ['art. 981', 'art. 981', 'art. 477', 'art. 578', '§ 1036', 'art. 769']

La destinazione economica del bene in usufrutto.
Sommario: 1. La destinazione economica del bene scelta dal proprietario come elemento strutturale e limite dell'usufrutto. — 2. La destinazione economica del bene quale vincolo anche per il nudo proprietario. — 3. Il concetto di destinazione economica del bene. — 4. Rispetto della destinazione economica e mantenimento dell'integrità e del valore del bene. — 5. Facoltà di uso e destinazione economica del bene. — 6. Godimento dei frutti, concetto di reddito e destinazione economica del bene.
1. La destinazione economica del bene scelta dal proprietario come elemento strutturale e limite dell'usufrutto.
La pronunzia in esame si occupa della destinazione economica del bene gravato da usufrutto, verificando in particolare la posizione del nudo proprietario rispetto ad essa: della nuda proprietà, in rapporto alla menzionata destinazione economica, viene così data una definizione che appare precisare quanto comunemente si afferma (rectius, si deduce dalle trattazioni in tema di usufrutto, ove — rispetto al vincolo del rispetto della substantia rerum — si sottolinea in genere solo la posizione dell'usufruttuario, come stiamo per vedere, individuata dall'art. 981 c.c.; la pronunzia in epigrafe, sottolinea, invece, che anche il proprietario si trova nell'impossibilità di modificare in maniera unilaterale, finché dura l'usufrutto, la destinazione economica impressa al bene) (1).
In base all'art. 981 c.c. menzionato, la facoltà di godimento (sia diretto, sia indiretto: essa consiste nella possibilità di trarre dalla cosa ogni utilità che può dare) trova per l'usufruttuario il limite della destinazione economica della res.
Il previgente art. 477 c.c. del 1865 prevedeva analogamente l'obbligo di conservare la sostanza tanto nella materia quanto nella forma (2) (pure l'art. 578 cod. civ. francese stabilisce che l'usufruttuario debba en conserver la substance; mentre il § 1036, comma 2, Bgb prevede che l'usufruttuario debba rispettare l'attuale destinazione economica della cosa, e l'art. 769 cod. civ. svizzero statuisce che...