Source: http://docplayer.it/22660824-Comune-di-gaeta-provincia-di-latina-regolamento.html
Timestamp: 2019-01-24 09:09:50+00:00
Document Index: 176735073

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

1 COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) * * * * * REGOLAMENTO per l applicazione dell Imposta Unica Comunale * * * * * (Approvato con deliberazione consiliare n 52 del ) 1
2 Indice ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 3 ART. 2 FUNZIONARIO RESPONSABILE... 3 ART. 3 RISCOSSIONE... 3 ART. 4 ACCERTAMENTO... 3 ART. 5 RISCOSSIONE COATTIVA... 4 ART. 6 CALCOLO DEGLI INTERESSI... 4 ART. 7 RIMBORSI... 4 ART. 8 RATEIZZAZIONE... 5 ART. 9 CONTENZIOSO... 5 ART. 10 NORME DI RINVIO... 5 ART. 11 ENTRATA IN VIGORE
3 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento, adottato nell ambito della potestà prevista dall art. 52 del D.Lgs. n 446/1997, disciplina l applicazione dell Imposta Unica Comunale (IUC) istituita dall art. 1, commi 6 e 9 e seguenti della Legge n 147/2013. L imposta si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore, l altro collegato all erogazione ed alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone di una parte patrimoniale rappresentata dall imposta municipale propria (IMU) dovuta dai possessori di immobili, escluse le abitazioni principali e di una parte relativa ai servizi che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell utilizzatore dell immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell utilizzatore. ART. 2 FUNZIONARIO RESPONSABILE 1. Il Comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso. 2. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente, richiedere dati e notizie ad uffici pubblici ovvero ad enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione di spese e diritti, e disporre l accesso ai locali ed aree assoggettabili a tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni. ART. 3 RISCOSSIONE 1. La IUC è applicata e riscossa dal Comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, il presupposto del tributo. ART. 4 ACCERTAMENTO 1. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente, richiedere dati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione da spese e diritti, e disporre l'accesso ai locali ed aree assoggettabili a tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni. 2. In caso di mancata collaborazione del contribuente o altro impedimento alla diretta rilevazione, l'accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici di cui all'articolo 2729 del codice civile. 3. Il Comune procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all accertamento d ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. 3
4 4. Relativamente all'attività di accertamento, il comune, per le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI quella pari all' 80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n Gli avvisi di accertamento in rettifica e d ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n 472, e successive modificazioni. 6. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d ufficio devono essere motivati in relazione ai presupposti di fatto ed alle ragioni giuridiche che li hanno determinati; se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all atto che lo richiama, salvo che quest ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale. Gli avvisi devono contenere, altresì, l indicazione dell ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all atto notificato, del responsabile del procedimento, dell organo o dell autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell atto in sede di autotutela, delle modalità, del termine e dell organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere, nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. Gli avvisi sono sottoscritti dal funzionario designato dal Comune per la gestione del tributo. 7. Per tutto quanto non previsto dalle disposizioni dei precedenti commi, si applicano le disposizioni di cui all art. 1, commi da 161 a 170 della Legge 27/12/2006 n 296. ART. 5 RISCOSSIONE COATTIVA 1. Le somme liquidate dal Comune per imposta, sanzioni ed interessi, se non versate entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione dell avviso di pagamento o di accertamento, sono riscosse, salvo che sia stato emesso provvedimento di sospensione, coattivamente a mezzo ingiunzione fiscale di cui al Regio Decreto 14 aprile 1910, n 639, se eseguita direttamente dal Comune o affidata a soggetti di cui all articolo 53 del Decreto Legislativo n 446 del 1997, ovvero mediante le diverse forme previste dall ordinamento vigente. ART. 6 CALCOLO DEGLI INTERESSI 1. La misura annua degli interessi, ove previsti, ai sensi dell art. 1, comma 165, della Legge 27 dicembre 2006 n 296, è stabilita in misura pari al tasso legale vigente al 1 gennaio di ciascun anno d imposta, sia per i provvedimenti di accertamento che di rimborso. ART. 7 RIMBORSI 4
5 1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza. 2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella stessa misura prevista dall articolo 6, del presente regolamento, con maturazione giorno per giorno e con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili. 3. Non sono eseguiti rimborsi per importi pari o inferiori al versamento minimo stabilito singolarmente per ciascun tributo dal presente regolamento. 4. Ai sensi dell art. 1, comma 167, della Legge 27 dicembre 2006 n 296, l imposta per la quale il Comune abbia accertato il diritto al rimborso può essere compensata con gli importi dovuti per il medesimo tributo. La compensazione avviene su richiesta del soggetto passivo da prodursi contestualmente alla richiesta di rimborso o entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento di rimborso e può essere utilizzata fino al periodo d imposta successivo allo stesso: nella richiesta deve essere indicato l importo del credito da utilizzare ed il debito tributario oggetto di compensazione. Le somme di cui richiede la compensazione non sono produttive di ulteriori interessi. ART. 8 RATEIZZAZIONE 1. Il debitore in comprovate difficoltà di ordine economico, al quale sia stato notificato avviso di accertamento, può chiedere la rateazione del proprio debito tributario comunale, in un massimo di 6 rate bimestrali, di pari importo, previa applicazione ad ogni singola rata della frazione di interesse legale in vigore al momento della presentazione della domanda, calcolata con riferimento all'intero periodo di rateizzazione. ART. 9 CONTENZIOSO 1. In materia di contenzioso si applicano le disposizioni di cui al Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n 546, e successive modificazioni. ART. 10 NORME DI RINVIO 1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni normative vigenti. ART. 11 ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio
COMUNE DI FONTEVIVO. Regolamento per l applicazione del Tributo sui servizi indivisibili (TASI)
COMUNE DI FONTEVIVO Regolamento per l applicazione del Tributo sui servizi indivisibili (TASI) Approvato con deliberazione di C.C. n. 17 in data 12/06/2014 INDICE Art. 1 - Oggetto 3 Art. 2 Soggetto attivo
Regolamento Comunale per l applicazione del Tributo sui servizi indivisibili
CITTA' DI ALASSIO Provincia di Savona Regolamento Comunale per l applicazione del Tributo sui servizi indivisibili (TASI) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 99 del 02/09/2014 1 Indice
COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA (Provincia di VENEZIA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA (Provincia di VENEZIA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Indice Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Soggetto attivo Art. 3 Presupposto impositivo
REGOLAMENTO DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE COMPONENTE TASSA SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI BESNATE (Provincia di Varese) REGOLAMENTO DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE COMPONENTE TASSA SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n 39 del 31/07/2014 Regolamento
COMUNE DI NOVENTA PADOVANA Provincia di Padova REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) approvato con atto di C.C. n. 10 del 19.06.2014 in vigore dal 1 gennaio 2014
COMUNE DI BAGNO A RIPOLI (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Parte II: TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) SOMMARIO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO,
COMUNE DI PRADLEVES PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE I.U.C. Allegato A alla D.C.C. n. del INDICE PARTE PRIMA Disciplina generale della IUC PARTE SECONDA Regolamento
Comune di Colle San Magno Provincia di Frosinone ITALIA TASI
Comune di Colle San Magno Provincia di Frosinone ITALIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI TASI Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 22 del 8/9/2014 Comune
COMUNE DI SAN GIORGIO MONFERRATO Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI SAN GIORGIO MONFERRATO Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 in data 28.07.2014
COMUNE DI SISSA TRECASALI (Provincia di Parma)
Approvato con deliberazione C.C. n. 23 del 01.09.2014 COMUNE DI SISSA TRECASALI (Provincia di Parma) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) 1 INDICE Art. 1 - Oggetto
COMUNE DI CATTOLICA (Provincia di Rimini)
COMUNE DI CATTOLICA (Provincia di Rimini) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Indice Art. 1 - Oggetto 3 Art. 2 - Soggetto attivo 3 Art. 3 Presupposto impositivo
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con delibera C.C. 27 del 31/07/2014 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 - Soggetto attivo Art. 3 Presupposto impositivo Art.
COMUNE DI FAEDO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI FAEDO (Provincia di Trento) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con deliberazione n. 7 del Consiglio Comunale di data 30.04.2014 Indice Art.
Comune di Bientina (PI) REGOLAMENTO TASI Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 22/05/2014 Cod. 05-4068-008 1 CEL EDITRICE INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto... pag.
COMUNE DI TOANO Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI TOANO Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 34 del 28.07.2014 INDICE Art.
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA IMU ^^^^^^^^^^^^ Approvato con delibera di C.C. n. 54 del
COMUNE di MIRANO Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA IMU ^^^^^^^^^^^^ Approvato con delibera di C.C. n. 54 del 17.07.2014 INDICE Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO
Comune di Fiorano Modenese provincia di Modena REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI ( TASI ) Approvato con delibera C.C. n. 31 del 16/04/2014 Modificato con delibera
Parte II: TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI LAJATICO (Provincia di PISA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Parte II: TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n.
ALLEGATO SUB A) ALLA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 12 DEL 30.03.2016 IL SEGRETARIO COMUNALE DOTT.SSA DANIELA NADALIN COMUNE DI REFRONTOLO Provincia di Treviso Imposta Unica Comunale (IUC) Regolamento
COMUNE DI MONTAGNANA Provincia di Padova
COMUNE DI MONTAGNANA Provincia di Padova REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) ai sensi dell art. 1, comma 682 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 0 INDICE
COMUNE DI ALBAVILLA Provincia di Como REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI ALBAVILLA Provincia di Como REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) SOMMARIO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA ED AMBITO DI APPLICAZIONE Articolo
COMUNE DI LASTRA A SIGNA Provincia di Firenze. Regolamento per la disciplina del tributo sui servizi indivisibili (TASI)
COMUNE DI LASTRA A SIGNA Provincia di Firenze Regolamento per la disciplina del tributo sui servizi indivisibili (TASI) Approvato con deliberazione del C.C. n. 44 del 06/08/2014 INDICE Art. 1 Oggetto Art.
AVETRANA TARANTO Approvato con Delibera del Consiglio comunale n. del Cod. 05-4068-008 CEL EDITRICE INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto... pag. 3 Art. 2 - Presupposto dell imposta...»
COMUNE DI PORCARI (Provincia di Lucca) Regolamento per l applicazione del TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI
COMUNE DI PORCARI (Provincia di Lucca) Regolamento per l applicazione del TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 34 del 27.06.2014 Pagina 1 INDICE Art. 1
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
Comune di Ameglia (Provincia della Spezia) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) SOMMARIO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA ED AMBITO DI APPLICAZIONE Articolo
COMUNE DI PIETRASANTA (Provincia di Lucca) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. Del REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Parte: TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI
Regolamento Comunale per l'applicazione del prelievo sui servizi indivisibili (TASI)
UFFICIO TRIBUTI tel. 0429/91154 fax. 0429/91155 e-mail: tributi@comune.villaestense.pd.it Pec: villaestense.pd@legalmailpa.it COMUNE DI VILLA ESTENSE P R O V I N C I A D I P A D O V A Allegato alla delibera
ALL. C CITTÀ DI FOLIGNO. Regolamento per l applicazione del Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI) MODIFICHE PER L ANNO 2016
CITTÀ DI FOLIGNO Regolamento per l applicazione del Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI) MODIFICHE PER L ANNO 2016 Approvato con DCC n. 48 del 04/09/2014 Modificato con DCC n. 42 del 31/07/2015 ALL.
Comune di Lomazzo (Provincia di Como)
Comune di Lomazzo (Provincia di Como) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI TASI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 59 del 29.07.2014 1 INDICE N. Articolo Oggetto
COMUNE DI PAVIA REGOLAMENTO IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (In vigore dal 1.1.2009) DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina l applicazione
COMUNE di MASIO REGOLAMENTO DISPOSIZIONI CONCERNENTI TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) PER LA DISCIPLINA L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI ALESSANDRIA COMUNE di MASIO Piazza Italia 3 - c.a.p. 15024 - Telefono 0131799131 Telefax 0131799082 e-mail: masio@ruparpiemonte.it - pec: masio@cert.ruparpiemonte.it Codice
INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto del Regolamento TITOLO II PRESUPPOSTO IMPOSITIVO, ALIQUOTE, RIDUZIONI, ESENZIONI Art. 2 - Aliquote e detrazioni d imposta Art. 3 - Determinazioni
COMUNE DI ODALENGO GRANDE Provincia di Alessandria REGOLAMENTO SULL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)
COMUNE DI ODALENGO GRANDE Provincia di Alessandria REGOLAMENTO SULL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 29/06/2012 Modificato con Deliberazione
UNIVERSITA AGRARIA DI VEJANO PROVINCIA DI VITERBO
UNIVERSITA AGRARIA DI VEJANO PROVINCIA DI VITERBO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA RISCOSSIONE DEI CANONI DECRETO R.C. n. 802/1938 Approvato dal Consiglio Universitario con deliberazione n. 2 del 19/04/2017
COMUNE DI ALBISOLA SUPERIORE. Regolamento per l applicazione del Tributo sui servizi indivisibili (TASI)
COMUNE DI ALBISOLA SUPERIORE Regolamento per l applicazione del Tributo sui servizi indivisibili (TASI) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 10/07/2014 Indice Art. 1 Istituzione
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) approvato con deliberazione C.C. n. 26 del 03 aprile 2014
CITTA DI CASTENASO Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) approvato con deliberazione C.C. n. 26 del 03 aprile 2014 INDICE Art. 1 - Oggetto Art.
Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 6 del 28 marzo 2012 Modificato con deliberazione del Consiglio
COMUNE DI GARBAGNATE MONASTERO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA COMPONENTE TASI (TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI) DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) INDICE Art. 1. Oggetto del
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA DI SOGGIORNO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 12.03.2015 Art. 1 Istituzione dell Imposta e Oggetto del Regolamento
Comune di Castrolibero Provincia di Cosenza REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 18 del 25/05/2014 REGOLAMENTO PER
COMUNE DI ARCUGNANO Provincia di Vicenza IMPOSTA UNICA COMUNALE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Allegato B alla Deliberazione di C.C. n. 33 del 22.05.2014 REGOLAMENTO
COMUNE DI BUDRIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)
COMUNE DI BUDRIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) PARTE III TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Indice Articolo 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA
COMUNE DI CASTENEDOLO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)
COMUNE DI CASTENEDOLO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Parte II: TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) PARTE III TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) PARTE III TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 7 aprile 2014 Indice Articolo 1 -
COMUNE DI AIROLE Provincia di Imperia REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
COMUNE DI AIROLE Provincia di Imperia REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA INDICE Articolo 1 - Oggetto Articolo 2 Presupposto dell imposta Articolo 3 Soggetti passivi dell imposta Articolo