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Timestamp: 2019-06-20 16:06:52+00:00
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La sanitàpubblica locale e le associazioni pazienti: AIC - PDF
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1 ..\..\Leggi+Articoli rist + logo+immag\loghi AIC\Loghi AFC\AFC definitivobis.pdf Convegno Nazionale SIAN FOCUS SU INTERVENTI EFFICACI E SOSTENIBILI DIPREVENZIONE NUTRIZIONALE NELLA RETE DELLA COMUNITÀ VICENZA - 21 settembre 2012 La sanitàpubblica locale e le associazioni pazienti: AIC Susanna Neuhold Responsabile Area Food nazionale 1
2 La celiachia La celiachia èunacondizione permanente di intolleranza al glutine: frumento, orzo, segale e in altri cereali minori (farro, kamut) Incidenza: 1:100 i celiaci sono circa in Italia OGGI diagnosticati più di unica terapia: dieta senza glutine 2
3 Fonte: Relazione al Parlamento 2010 Min. Salute 3
4 L Associazione Italiana Celiachia Circa iscritti Presente su tutto il territorio nazionale Promuove l assistenza ai celiaci Informa la classe medica su possibilitàdiagnostiche e terapeutiche Stimola la ricerca scientifica Sensibilizza le strutture politiche, amministrative e sanitarie Cerca di migliorare la qualitàdi vita dei celiaci Key word: normalizzare 4
6 Il supporto diretto al celiaco 20 Associazioni Regionali: sportello del celiaco (dietista) gruppi di auto-aiuto eventi sociali interventi presso le istituzioni in caso di segnalazioni Federazione: Educazione alimentare alla dieta senza glutine e informazione sui diritti del celiaco 6
7 AIC le attività Marchio Spiga Barrata Prontuario degli Alimenti Educazione alla dieta senza glutine e informazione sui diritti del celiaco (web e social network) Educazione nelle scuole (In fuga dal glutine) Convegni, master, pubblicazioni destinati agli operatori della salute (medici, dietisti, ecc.) Campagne di sensibilizzazione 7 7
8 Il Progetto Alimentazione Fuori Casa LINEE GUIDA DIGESTIONE DEL RISCHIO: specifici requisiti tecnici, afferenti le procedure di autocontrollo e di gestione del rischio glutine, che devono essere soddisfatti dai locali aderenti al progetto FORMAZIONEagli operatori sulla celiachia e sulla gestione del rischio glutine nella ristorazione CONSULENZAad hoc, presso il locale (ad es. nella definizione del menùo per identificare le aree e le procedure piùadatte) CONTROLLI periodici con strumenti professionali COMUNICAZIONE: gli esercizi aderenti al progetto espongono un apposita vetrofania e vengono pubblicati sul sito dell Associazione, su applicazione per smart-phone e su una Guida cartacea 8
9 L Associazione si batte per ottenere diritti e tutele, normativamente garantiti e per presidiarli! 9
10 La L.123/05 e il diritto al pasto sg In sintesi: Celiachia, malattia sociale, art 1 Conferma dell erogazione gratuita, art 4 Obiettivi: diagnosi precoce e e prevenzione: formazione e aggiornamento medici, conferma dei centri e presidi di rete, protocolli di diagnosi, prevenzione complicanze e monitoraggio malattie associate, art 3 Pasto sg nelle mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche, art 4 Informazione sulla celiachia nell attivitàdi formazione e aggiornamento di ristoratori e albergatori, art 5 La relazione al parlamento su conoscenze e nuove acquisizioni scientifiche su diagnosi precoce e monitoraggio delle complicanze, art 6 10
11 Fonte: Relazione al Parlamento 2010 Min. Salute 11
12 Fonte: Relazione al Parlamento 2010 Min. Salute 12
14 Ristorazione, una storia di sinergie tra l AIC e la Sanità Pubblica Locale in molte regioni italiane, l AIC ha giàattivato da anni, proficuamente, collaborazioni con la SanitàPubblica Locale, per cui il progetto AFC viene svolto in collaborazione con le ASL e i SIAN. In alcune Regioni sono previste anche apposite norme sulla ristorazione senza glutine (Piemonte, Toscana) progetto dedicato ai laboratori artigianalirecentemente avviato dalla Sanità Pubblica Piemontese con la collaborazione di AIC Piemonte Valle D Aosta: prevede un percorso di formazione, affiancamento e valutazione dei laboratori che intendano avviare la produzione senza glutine. 14
15 Ristorazione, una storia di sinergie tra l AIC e la Sanità Pubblica Locale in Veneto AIC Veneto partecipa alla stesura delle linee guida per ristorazione ospedaliera e ristorazione collettiva Finanziamenti La compagnia del senza glutine Destinatari: operatori dei SIAN delle Ulss Veneto 15
16 La Giunta Regionale della Regione Pugliaha recentemente approvato, il 9 maggio 2012, ladelibera N. 890che segue la Determina n del 29 dicembre 2012 della Regione Emilia Romagna Obiettivo: regolamentare il settore della ristorazione e dei laboratori artigianali senza glutine, settori per cui cresce la domanda e crescono gli esercizi che vogliono rispondere a questa domanda e che necessitano, a loro volta, di essere adeguatamente informati, formati e controllatisui requisiti e sulle modalitàdi preparazione atte a garantire alimenti sicuri per i celiaci. 16
17 Lazio: nel 2009 si costituisce il Tavolo Tecnico per la celiachia. AIC Lazio èpresente per rappresentare i celiaci Dal 2009 i corsi previsti dalla Legge 123/2005 per la formazione nel settore ristorazione sono organizzati da LazioSanità in collaborazione con AIC Lazio. 17
18 Aspetti positivi Diffusione della conoscenza di celiachia e cucina senza glutine. I SIAN acquisiscono il format del Corso di AIC riconoscendone il know-how e l esperienza. Messaggio/informazioni chiari e univoci agli OSA. Anche il Prontuario degli Alimenti AIC viene incluso come strumento di consultazione per i prodotti senza glutine. 18
19 Criticità? Fino a dieci anni fa, i celiaci che si presentavano nei locali per mangiare, spesso venivano rifiutati come clienti. Ora con molta superficialitàvengono tutti accolti, ma la preparazione la maggior parte delle volte non è assolutamente adeguata. Questo mette a rischio la salute dei celiaci. 19
20 Criticità? AIC da molti anni ha creato una rete di locali che vengono monitorati. Quelli che sono fuori dai monitoraggi di AIC? I SIAN potrebbero diventare uno strumento molto utile non per sanzionare ma per educare chi ha poca professionalità. obbligatorietà 20
21 Ristorazione in attesa dell approvazione (Conferenza Stato Regioni): una norma nazionaleche (dopo il recepimento da parte delle Amministrazioni Regionali), regolamenterà la ristorazione senza glutine, prevedendo precise procedure, apposita formazionee controlli per quegli esercizi che vogliano dotarsi anche di un offerta senza glutine. Specifiche linee guida per PRODUZIONE DI ALIMENTI NON CONFEZIONATI SENZA GLUTINE PER LA SOMMINISTRAZIONE E LA VENDITA DIRETTA 21
22 LINEE GUIDA in CSR requisiti che un laboratorio artigianale, un ristorante, un albergo, ecc. dovrebbero possedereper poter produrre e vendere/somministrare alimenti senza glutine Panetterie, pasticcerie, pasta fresca Ristoranti, alberghi, ecc. 22
23 LINEE GUIDA in CSR Le linee guida richiedono all OSA di: adeguare il proprio piano di autocontrollo al fine di garantire l assenza di glutine dai prodotti venduti come tali adottare soluzioni strutturali e/o gestionali tali da consentire l individuazione ed il controllo del rischio di contaminazione da glutine utilizzare come ingredienti unicamente: prodotti dietetici, alimenti naturalmente senza glutine oppure prodotti riportanti il claim senza glutine ai sensi del regolamento 41/
24 LINEE GUIDA in CSR Le linee guida richiedono all OSA di: applicare modalitàdi trasporto e stoccaggio che garantiscano la separazione fisica delle materie prime applicare procedure di lavorazione e cottura che garantiscano sempre la separazione, fisica o temporale, delle lavorazioni. 24
25 LINEE GUIDA in CSR L accordo specifica, inoltre, l obbligo di SCIA* fondamentale per poter permettere alle AutoritàSanitarie Locali di fare controlli mirati e individua come strumento fondamentalela formazione, che dovràessere sia teorica sia praticae dovràriguardare tutto il personale coinvolto nella preparazione, manipolazione e somministrazione dei prodotti sg glutine < 20 ppm secondo la metodica di analisi ELISA anticorpo r5 Metodo Mendez * Segnalazione Certificata di Inizio Attività 25
26 LINEE GUIDA in CSR Ottimo risultato per la futura regolamentazione dei settori Ottimo strumento per attuare uniformità in tutto il territorio Nota esplicativa e di indirizzo per le amministrazioni Distinzione requisiti specifici per le due attività(es. punti 2 e 4, evitare interpretazioni che possano vanificare l obiettivo. ES: NO SALE SEPARATE!) Applicazione della norma da Formazione a Controllo 26
27 Le linee guida rappresentano linee generali di indirizzo per le amministrazioni regionali, che avranno il compito di recepirle delibere/norme regionali 27
28 Nel frattempo.. usate AIC nel territorio progetti attuali: risorsa, non ostacolo uniformità di trattamento 28
29 Grazie Susanna Neuhold Associazione Italiana Celiachia 29
Ivana Losa delegata AIC in AOECS-- Firenze 30 marzo 2012
..\..\Leggi+Articoli rist + logo+immag\loghi AIC\Loghi AFC\AFC definitivobis.pdf European Licensing System: finalmente un Marchio Europeo Convention per l industria alimentare Ivana Losa delegata AIC in
gluten-free, il responsabile dell autocontrollo. L individuazione del personale da avviare a formazione è affidata alla responsabilità dell OSA,
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