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Timestamp: 2019-01-18 08:03:27+00:00
Document Index: 41134983

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 1', 'e contrario', 'art. 26', 'art. 10', 'art. 79', 'art. 81', 'art. 1', 'e contrario', 'art. 79', 'art. 4', 'art. 79']

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1 COMUNITA VALSUGANA E TESINO DELIBERA DI GIUNTA N. 16 OGGETTO : Adozione piano triennale di prevenzione della corruzione (p.t.p.c.) ai sensi della legge n. 190 del L anno 2014, il giorno 23 del mese di gennaio alle ore 08:30, presso la sede della Comunità previo invito recapitato nelle forme di legge ai singoli componenti si è riunita la GIUNTA DELLA COMUNITA con l intervento dei Signori : GIUNTA DELLA COMUNITA DANDREA Sandro Presidente Comunità Presente CORONA Giuseppe Assessore Comunità Presente GANARIN Carlo Assessore Comunità Presente SALA Severino Assessore Comunità Presente SLOMP Paola Assessore Comunità Presente SORDO Paolo Assessore Comunità Presente Partecipa il Segretario della Comunità Valsugana e Tesino,. Il Sign. Ing. Dandrea Sandro, nella qualità di Presidente, assume la presidenza e, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e mette in trattazione l argomento in oggetto.
2 OGGETTO : Adozione piano triennale di prevenzione della corruzione (p.t.p.c.) ai sensi della legge n. 190 del LA GIUNTA DELLA COMUNITA Premesso che è vigente anche per i Comuni della Provincia di Trento la Legge 06 novembre 2012, n. 190, pubblicata sulla G.U. 13 novembre 2012 n. 265 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, emanata in attuazione dell articolo 6 della Convenzione ONU contro la corruzione del 31 ottobre 2003 ratificata con Legge 3 agosto 2009 n. 116 ed in attuazione degli articoli 20 e 21 della Convenzione Penale sulla corruzione adottata a Strasburgo il 27 gennaio 1999 e ratificata ai sensi della Legge 28 giugno 2012, n. 110; Viste: la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1 del 25 gennaio 2013 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione ; le linee di indirizzo del Comitato Interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica, del Piano nazionale anticorruzione di cui alla legge n. 190/201 2 ; Richiamati: l intesa 24 luglio 2013 in Conferenza Unificata tra Governo ed Enti Locali, attuativa della L.190/12, articolo 1, commi 60 e 61, la quale dispone che in fase di prima applicazione gli enti adottano il piano triennale di prevenzione della corruzione entro il 31 gennaio 2014; la deliberazione n. 72/2013 della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle Pubbliche Amministrazioni Autorità Nazionale Anticorruzione (C.I.V.I.T.), con la quale si è approvato il Piano Nazionale Anticorruzione come predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica; Tenuto conto che la legge n. 190/2012 stabilisce: - l individuazione della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT), di cui all art. 13 del D. Lgs.. 150/09, quale Autorità Nazionale Anticorruzione; - la presenza di un soggetto Responsabile della prevenzione della corruzione per ogni Amministrazione pubblica, sia centrale che territoriale; - l'approvazione da parte della Autorità Nazionale Anticorruzione di un Piano Nazionale Anticorruzione predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica; - l'adozione da parte dell organo di indirizzo politico di ciascuna Amministrazione di un Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione;
3 - che gli enti pubblici assicurino (art. 1. comma 16), livelli essenziali di trasparenza dell attività amministrativa con particolare riferimento ai procedimenti di: autorizzazione o concessione; scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi; concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati; concorsi e prove selettive per l'assunzione del personale e progressioni di carriera di cui all'articolo 24 del citato decreto legislativo n.150 del 2009; - che entro centoventi giorni dall entrata in vigore della stessa (art. 1. comma 60 lettere a) e b), la conferenza unificata, di cui all art. 8 del D.Lgs. 281/1997, definisca gli adempimenti degli enti locali in merito all adozione dl piano triennale di prevenzione della corruzione e all adozione, da parte di ciascuna amministrazione, di norme regolamentari relative all individuazione degli incarichi vietati ai dipendenti pubblici (art. 53, comma 3 bis D.Lgs. 165/2001); - che con riferimento alla specificità dell Ordinamento dei comuni nella Regione Autonoma Trentino Alto Adige, la Legge n.190/2012 prevede, all art. 1, comma 60, che entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della stessa, fossero raggiunte intese in sede di Conferenza unificata in merito agli specifici adempimenti degli enti locali, con l'indicazione dei relativi termini, nonché degli enti pubblici e dei soggetti di diritto privato sottoposti al loro controllo, volti alla piena e sollecita attuazione delle disposizioni dalla stessa legge previste; Visto l art. 1, comma 7, della Legge 190/12 che testualmente recita: A tal fine, l organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione. Negli enti locali, il responsabile della prevenzione della corruzione e individuato, di norma, nel segretario, salva diversa e motivata determinazione. L organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile individuato ai sensi del comma 7, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione al Dipartimento della Funzione Pubblica. L attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all amministrazione. ; Visto, altresì, l art. 34bis, comma 4, del D.L. 18 ottobre 2012 n. 179, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese, così come inserito nella Legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221, che differisce il termine per l adozione del piano triennale di prevenzione alla corruzione al 31 marzo 2013; Considerato che, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge 190/12, dovevano essere definite, attraverso delle Intese in sede di Conferenza Unificata, gli adempimenti volti a garantire piena e sollecita attuazione delle disposizioni della legge 190/12 con particolare riguardo anche alla definizione del Piano triennale di prevenzione della corruzione a partire da quello per gli anni ; Rilevato che le suddette intese sono state definite in data 24 Luglio 2013 ed hanno previsto l obbligo per i Comuni di adottare il Piano entro e non oltre il 31 gennaio 2014;
4 Preso atto che in data 11 settembre 2013, con la deliberazione n. 72/2013 di data 11 settembre 2013, la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle Pubbliche Amministrazioni Autorità Nazionale Anticorruzione (C.I.V.I.T.), ha approvato il Piano Nazionale Anticorruzione come predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica; Verificato che il presente Piano, elaborato con metodologia testata e condivisa da molti Comuni della Provincia di Trento alla luce delle loro specificità, elaborato con il tutoraggio metodologico del Consorzio dei Comuni Trentini, è sostanzialmente allineato con le linee guida del Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.) e che in parallelismo con il periodo considerato dal P.N.A., in prima applicazione, copre il periodo ; Esaminato il Piano di prevenzione della corruzione articolato nelle seguenti sezioni: Premessa La struttura organizzativa della Comunità Valsugana e Tesino Il supporto del Consorzio dei Comuni Trentini Principio di delega Obbligo di collaborazione - Corresponsabilità Approccio metodologico adottato per la costruzione del Piano Il percorso di Costruzione del Piano Le Misure organizzative di carattere generale Aggiornamento del Piano di Prevenzione della corruzione Mappatura dei rischi con le azioni preventive e correttive tempi e responsabilità; Precisato, inoltre, che il Segretario comunale, ai sensi dell art. 1 comma 7 secondo capoverso della Legge 190/2012, è il Responsabile anticorruzione della Comunità Valsugana e Tesino, in assenza di precise motivazioni di ordine contrario; Sentito il Segretario comunale Responsabile della prevenzione della corruzione; Preso atto che il presente Piano sarà pubblicato sul sito web istituzionale dell Ente e sarà inoltre comunicato, oltre che alla Regione T.A.A. ed al Commissariato del Governo, al Dipartimento della Funzione Pubblica, all'indirizzo il link del nostro sito in cui sarà avvenuta la pubblicazione del Piano Triennale di prevenzione della corruzione ; Considerato che tale Piano sarà suscettibile di integrazioni e modifiche secondo le tempistiche previste dalla Legge; 2016; Ritenuto di adottare il Piano Triennale di prevenzione della corruzione Ravvisata la propria competenza all adozione del Piano di prevenzione della corruzione ai sensi dell art. 26 del Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento dei comuni della Regione autonoma Trentino Alto Adige, approvato con D.P.Reg. 01 febbraio 2005 n. 3/L, modificato dal D.P.Reg. 03 aprile 2013 n. 25, e dell art. 10, comma 2, del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013;
5 Ritenuto necessario dichiarare immediatamente eseguibile il presente provvedimento, ai sensi dell art. 79, comma 4, del D.P.R. 01 febbraio 2005 n. 3/L e ss.mm.ii., al fine di procedere con celerità all adozione degli atti conseguenti nel rispetto del termine fissato per legge al ; Acquisito il parere favorevole reso in ordine alla regolarità tecnicoamministrativa dal Segretario Comunale, interessato ai sensi dell'art. 81 del Testo unico delle leggi regionali sull'ordinamento dei comuni della Regione autonoma Trentino - Alto Adige approvato con D.P.Reg n. 3/L, modificato dal D.P.Reg n. 25; Dato atto che la presente deliberazione non presenta profili di rilevanza contabile e non necessita pertanto l'espressione del parere di regolarità contabile; Visti: - il Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento dei comuni della Regione autonoma Trentino Alto Adige approvato con D.P.Reg. 01 febbraio 2005 n. 3/L, modificato dal D.P.Reg. 03 aprile 2013 n. 25; - il vigente lo Statuto comunale; - il Regolamento di Contabilità approvato con deliberazione assembleare nr. 13 dd , successivamente modificata con deliberazione assembleare nr. 10 dd e nr. 35 dd ; - la L.R n. 2 Modifiche all ordinamento del personale delle Amministrazioni comunali ; - il Testo unico delle leggi regionali sull'ordinamento del personale dei comuni della Regione autonoma Trentino - Alto Adige approvato con D.P.Reg. 01 febbraio 2005 n. 2/L, modificato dal D.P.Reg. 11 maggio 2010 n. 8/L e dal D.P.Reg. 11 luglio 2012 n. 8/L; - il C.C.P.L. 20 ottobre 2003, come modificato dall Accordo per il rinnovo del C.C.P.L., sottoscritto in data 22 settembre 2008; Con voti favorevoli unanimi, legalmente espressi, DELIBERA 1. Di richiamare la premessa quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2. Di approvare, secondo quanto in premessa descritto, il Piano di prevenzione della corruzione allegato alla presente deliberazione per costituirne parte integrante e sostanziale; 3. Di dare atto che il Segretario comunale, ai sensi dell art. 1, comma 7, secondo capoverso, della Legge 190/2012, è il Responsabile anticorruzione della Comunità Valsugana e Tesino, non essendovi precise motivazioni di ordine contrario;
6 4. Di pubblicare il Piano di prevenzione della corruzione permanentemente sul sito web istituzionale della Comunità nell apposita sezione che sarà predisposta per gli adempimenti anticorruzione; 5. Di trasmettere copia del suddetto Piano alla Regione T.A.A., al Commissariato del Governo e, in osservanza del disposto di cui all articolo 1, comma 8, della legge 190/12, al Dipartimento della Funzione Pubblica all'indirizzo 6. Di dichiarare immediatamente eseguibile il presente provvedimento, ai sensi dell art. 79, comma 4, del D.P.Reg. 01 febbraio 2005 n. 3/L e ss.mm.ii., per poter procedere con celerità all adozione degli atti conseguenti. Di dare atto che, ai sensi dell art. 4 della L.P n. 23 e s.m, avverso la presente deliberazione è ammessa la presentazione: - di opposizione da parte di ogni cittadino entro il periodo di pubblicazione da presentare alla Giunta Comunale, ai sensi del combinato disposto dell art. 79, comma 5 del T.U.LL.RR.O.CC. approvato con D.P.Reg. 01 febbraio 2005, n. 3/L e ss.mm.ii.; - ricorso giurisdizionale avanti al T.A.R. di Trento entro 60 giorni, ai sensi degli articoli 13 e 29 del D.Lgs , n. 104; - in alternativa alla possibilità indicata sopra, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte di chi vi abbia interesse, per motivi di legittimità, entro 120 giorni, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, n
7 Data lettura del presente verbale viene approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE Ing. Sandro Dandrea L Assessore Designato Ing. Carlo Ganarin Il presente verbale viene pubblicato all Albo telematico Dal 24/01/2014 al 03/02/2014 CERTIFICATO DI ESECUTIVITA 1 Si certifica che la presente deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge all albo telematico senza riportare, entro dieci giorni dall affissione, denunce di vizi di illegittimità o incompetenza, per cui la stessa è divenuta esecutiva ai sensi dell articolo 79, comma 3 del T.U.LL.RR.O.C., approvato con D.P.Reg. 01 febbraio 2005, n. 3/L. X Deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell articolo79, comma 4, del T.U.LL.RR.O.C., approvato con D.P.Reg. 01 febbraio 2005, n. 3/L. Lì, 24/01/2014