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Timestamp: 2017-01-20 16:14:03+00:00
Document Index: 150087148

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2135', 'art. 32', 'art. 37', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2135', 'art 1', 'art 10', 'art 37', 'art. 37', 'art 37', 'art 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2135', 'art. 1', 'art 37']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 177 del 28.04.2008
Interpello ex articolo 21, comma 9, legge 30 dicembre 1991 n. 413 - Società: 'ALFA Spa
' Operazione di trasformazione
L'istante ha presentato in data 14/02/2007, per il tramite della
Direzione Regionale competente, istanza di interpello ai sensi dell'articolo 21, comma 9, della legge 30 dicembre 1991 n. 413, relativa alla seguente
La società istante "ALFA Spa " è una società "agricola" ai sensi
dell'art. 2 del D.Lgs del 29/3/2004 n. 99, a carattere familiare, che svolge esclusivamente, per espressa previsione statutaria,
attività agricola ai
sensi dell'art. 2135 c.c.. La Legge finanziaria 2007, al comma 1093, ha
introdotto una particolare disciplina agevolativa per le società di
capitali, purché aventi la forma giuridica di società a responsabilità
limitata, consistente nella possibilità di optare per la determinazione del
reddito su base catastale, ai sensi dell'art. 32 del Tuir.
Al fine di poter beneficiare di tale facoltà, è intenzione della
società istante procedere ad una operazione di trasformazione da "società
per azioni agricola" a "società a responsabilità limitata agricola".
Nell'istanza viene altresì precisato che l'operazione di
trasformazione viene effettuata all'unico scopo di poter usufruire della
agevolazione tributaria.
Con riferimento alla prospettata operazione di trasformazione,
l'istante ritiene che la stessa, pur avendo quale finalità la possibilità di accedere ad una agevolazione tributaria, non
operazione elusiva, ossia diretta ad aggirare obblighi o divieti previsti
dall'ordinamento tributario e ad ottenere un indebito risparmio di imposta
secondo quanto previsto dall'art. 37-bis del D.P.R n. 600/73, considerato
che la agevolazione tributaria non era contemplata dalla normativa previgente.
La società "ALFA Spa" intende procedere ad un'operazione di
trasformazione in società a responsabilità limitata al fine esclusivo di poter esercitare una specifica opzione per la determinazione del reddito su
base catastale ai sensi dell'art. 32 del Tuir, così come innovativamente
previsto dall'art. 1, comma 1093, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
Quest'ultima disposizione va nella direzione di incentivare la
costituzione di società tra imprenditori agricoli e, per questa ragione, non si rivolge alle
società per azioni e in accomandita per azioni, le
quali, rappresentando la forma più evoluta di società, presentano di
regola una struttura più complessa rispetto alle società a responsabilità
limitata. Il comma 1093 sopra richiamato prevede, in particolare, che le
società di persone, le società a responsabilità limitata e le società
cooperative, analogamente a quanto già previsto per gli imprenditori
agricoli individuali, possano optare per l'imposizione dei redditi ai sensi
dell'art. 32 del Tuir e cioè sulla base del reddito agrario dei terreni, in
luogo dell'ordinaria tassazione in base ai dati di bilancio. L'opzione è sottoposta a due specifiche condizioni: deve essere esercitata da
che rivestano la qualifica di società agricole ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 99 del 2004 e, se
società di capitali, devono rivestire la forma
Il richiamo all'art. 2 del D.Lgs n. 99 del 2004 operato dalla
disposizione in esame impone che le società interessate all'esercizio dell'opzione in commento debbano necessariamente avere un oggetto sociale
nel quale sia previsto l'esercizio esclusivo delle attività agricole di cui
all'art. 2135 c.c. e, nella denominazione sociale, la dizione "società
agricola". Ai sensi del successivo comma 1095 dell'art 1 della Finanziaria
2007, le modalità applicative della disposizione in esame sono state
definite con il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze di
concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali n.
213 del 27 settembre 2007.
In via preliminare, occorre evidenziare come la circostanza che la
società istante ponga in essere una sola operazione non esclude, di per sé, la sussistenza dell'aggiramento di obblighi o divieti per
Se è vero, infatti, che l'art 10 della L. n. 408/1990 riferiva il
carattere elusivo esclusivamente al compimento della singola operazione, il riferimento della nuova disposizione contenuta nell'art 37-bis ad una pluralità di atti è
servito ad ampliare le fattispecie sindacabili e non certo ad escludere l'elusione quando essa si realizza attraverso un singolo
atto o negozio.
L'espressione legislativa contenuta nell'art. 37-bis del D.P.R. n.
600/73 "anche collegati fra loro" evidenzia che il comportamento elusivo può anche derivare da un unico atto. La stessa relazione ministeriale che
accompagna la disposizione antielusiva evidenzia che l'elusione "in genere
non si esaurisce in una operazione, ma si basa su una pluralità di atti tra
loro coordinati" confermando implicitamente che il fenomeno elusivo può
realizzarsi anche con una sola operazione, purché naturalmente rientrante
fra quelle elencate nel terzo comma della disposizione in esame.
Ciò premesso, la scrivente, sulla base dei fatti e delle circostanze
riportate nell'istanza, è dell'avviso che nella fattispecie prospettata
sussistano tutti gli elementi richiesti dalla norma per considerare elusiva
l'operazione prospettata, posto che questa, volta esclusivamente a
consentire la tassazione su base catastale, contravviene ai principi
dell'ordinamento tributario e in particolare a quelli posti a fondamento delle nuove disposizioni introdotte dalla Finanziaria per il 2007.
Sussiste, in particolare, un utilizzo improprio degli strumenti
giuridici civilistici poiché la tassazione su base catastale deriverebbe da un uso improprio dell'operazione di trasformazione, in modo tale da
realizzare dei risultati economico-sostanziali difformi da quelli che il
legislatore ha assunto, sul piano politico legislativo, a presupposto e
giustificazione dell'agevolazione in commento.
Con l'operazione di trasformazione, in pratica, la
non realizza gli effetti voluti dal legislatore fiscale con la disposizione
contenuta nel comma 1093 in commento, ma, abusando della autonomia negoziale
riconosciuta dall'ordinamento civilistico, intende conseguire un risparmio di imposta da considerarsi indebito.
Come emerge dai lavori parlamentari (ad es. resoconto di
dicembre 2006 della VI commissione) la nuova disposizione è volta a
favorire lo sviluppo della forma societaria in agricoltura. Per questa
ragione essa non si dirige alle società per azioni rispetto alle quali il
legislatore ha inteso mantenere il sistema classico di tassazione in base al
Alla nuova opzione possono accedere solo le società a
limitata, con la conseguenza che le altre società di capitali (società per azione e in accomandita per azioni) applicano la disciplina ordinaria di
In assenza dei requisiti soggettivi per accedere al nuovo regime di
tassazione su base catastale la società istante si pone, pertanto, in
contrasto con le regole stabilite dal legislatore frutto di una scelta di
ordine politico-economico che verrebbe utilizzata al di là delle previsioni
e delle finalità che si intendono perseguire.
L'unica ragione, di natura fiscale, addotta dalla
società non può
considerarsi una ragione economica caratterizzata dal requisito di "validità" previsto dalla norma, in quanto l'operazione prospettata
realizza lo scopo non in modo fisiologico e strutturale, ma attraverso
aggiramenti che generano risultati indebiti, realizzando in tal modo le
condizioni richieste dall'art 37-bis
Inoltre la prospettata circostanza che la agevolazione tributaria non
era contemplata dalla normativa previgente non costituisce un'apprezzabile ragione economica che giustifichi la scelta di operare una trasformazione in
società a responsabilità limitata, atteso che il legislatore fiscale,
menzionando quali destinatari solo le società a responsabilità limitata,
ha voluto implicitamente escludere dal nuovo sistema di determinazione del reddito le
società per azioni per le quali, pertanto, deve ritenersi
sussistere un divieto di accesso al nuovo regime (ubi lex voluit dixit, ubi
noluit tacuit).
Il combinato disposto dell'art 1 e dell'art. 6 del decreto n. 213 del
2007 implicitamente riconosce l'illegittimità dell'operazione.
L'art. 1, in particolare, conferma che l'opzione può essere
esercitata solo dalle società in possesso dei seguenti requisiti:
1. deve trattarsi esclusivamente di società di persone, di
società a responsabilità limitata e di società cooperative;
2. devono rivestire la qualifica di società agricole ai sensi
dell'art. 2 del D.Lgs. del 29 marzo 2004 n. 99.
Il successivo art. 6 statuisce che le stesse società che posseggono i
requisiti sostanziali di cui all'art. 2 del D.Lgs del 29 marzo 2004 n. 99
fin dall'inizio del periodo di imposta in corso alla data di entrata in
vigore del decreto di attuazione possono optare per il nuovo regime impositivo a partire dal medesimo periodo di imposta, se si adeguano anche
ai requisiti formali ivi previsti entro la fine del primo periodo di imposta
per il quale è esercitata l'opzione, modificando lo statuto e inserendo
nella denominazione sociale l'indicazione di "società agricola".
Il riferimento ai soli requisiti sostanziali indicati nell'art. 2 del
decreto legislativo n. 99 del 2004, che consistono nell'esercizio esclusivo
delle attività agricole di cui all'art. 2135 c.c., esclude implicitamente
la possibilità di sanare la mancanza del primo requisito richiesto espressamente dall'art. 1 del decreto n. 213 del 27/9/2007 consistente nella
necessità che l'opzione venga esercitata dalle società che rivestano la
forma giuridica ivi indicata (società di persone, società a responsabilità limitata e
società cooperative).
Alla luce della normativa di riferimento e di quanto rappresentato
dall'istante la scrivente ritiene, per i motivi sopra esposti, che la
descritta operazione di trasformazione societaria realizzi un disegno
elusivo, ed è pertanto censurabile ai sensi dell'art 37-bis del D.P.R. n. 600/73.
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