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Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 21']

giugno 2014 | DocPaperless
Category Archives: giugno 2014
FatturaPA – Legge di Conversione al DL n. 66/2014: modifica l’art. 25 comma 2 lett. a) ed introduce il comma 2 bis
La Legge di Conversione, con modificazioni, al Decreto DL n. 66/2014, cosiddetto “Decreto Irpef”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 23 giugno 2014, conferma nel comma 1 dell’art. 25, rispetto al testo iniziale del Decreto, l’anticipazione dell’obbligo di fatturazione elettronica verso le PA Centrali residue e le PA Locali al 31 marzo 2015.
In merito al comma 2 lett. a) dell’art. 25, invece, con la legge di conversione viene introdotta una modica al testo iniziale relativa ai casi di esclusione dell’obbligatorietà del Codice Identificativo di Gara (CIG). Viene introdotto il comma 2 bis in merito all’obbligatorietà da parte della stazione appaltante di inserimento del CIG e CUP nei contratti relativi a lavori, servizi e forniture sottoscritti con gli appaltatori.
Inoltre al comma 3 del predetto vengono confermate le disposizioni introdotte per assicurare la tracciabilità dei pagamenti non potranno essere pagate le fatture elettroniche che non riportano il Codice Identificativo di Gara (CIG) e il Codice Unico di Progetto (CUP) secondo quanto previsto dal comma 2.
Di seguito l’art. 25 così come modificato dalla Legge di Conversione ed approvato alla Camera, con le modifiche in neretto rispetto al testo iniziale del DL n. 66/2014.
(Anticipazione obbligo fattura elettronica).
1. Nell’ambito del più ampio programma di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche definito dall’Agenzia per l’Italia digitale, al fine di accelerare il completamento del percorso di adeguamento all’utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori, il termine di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 3 aprile 2013, n. 55 recante « Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 1, commi da 209 a 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 », è anticipato al 31 marzo 2015. Alla medesima data, sentita la Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è anticipato il termine dal quale decorrono gli obblighi previsti dal predetto decreto n. 55 del 2013, per le amministrazioni locali di cui al comma 209 dell’articolo 1 della citata legge n. 244 del 2007.
a) il Codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dell’indicazione dello stesso nelle transazioni finanziarie così come previsto dalla determinazione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 7 luglio 2011, n. 4, e i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136, previsti dalla tabella 1 allegata al presente decreto; detta tabella è aggiornata con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
b) il Codice Unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3;
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La Firma Grafometrica su tablet per la sottoscrizione dei documenti in attesa delle nuove disposizione del Garante
Le imprese nella loro attività gestiscono milioni di transazioni, di negoziazioni che avvengono nella modalità cartacea e con l’apposizione di firma autografa su carta davanti ad una scrivania, davanti ad uno sportello o in mobilità.
Oggi questa moltitudine di processi di business che fanno parte del quotidiano in ambiti molteplici e trasversali possono essere dematerializzati nativamente, ovvero possono essere digitalizzati i documenti associati ai predetti processi in tutto il loro ciclo di vita, dalla formazione giuridica fino alla fase della conservazione digitale a norma.
Grazie all’introduzione nell’ordinamento giuridico italiano della firma elettronica e della firma elettronica avanzata, regolamentate dal Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al D.Lgs n. 82/2005 e successive modificazioni ed il decreto attuativo DPCM 22 Febbraio 2013, oggi è possibile dematerializzare con sistemi di Firma Grafometrica tutti i processi in cui è necessaria una firma autografa e vi è una relazione esterna con un cliente, un fornitore, un paziente, un cittadino e quelli ove esiste una relazione interna.
Questa innovativa modalità di sottoscrizione permette di dare un forte contributo all’ecosostenibilità, generando inoltre ottimizzazione nei processi organizzativi e gestionali sia in termini di efficienza, grazie alla semplificazione e lo snellimento delle procedure, che in termini di incremento della qualità e della riduzione dei costi delle risorse.
L’utilizzo di sistemi di Firma Grafometrica ha sia lo scopo di contrastare eventuali tentativi di frode e il fenomeno dei furti di identità che, dall’altro, lo scopo di rafforzare le garanzie di autenticità, non ripudio e integrità dei documenti informatici sottoscritti, anche in vista di eventuale contenzioso legato al disconoscimento della sottoscrizione apposta su atti e documenti di tipo negoziale in sede giudiziaria.
Si evidenzia che in merito al valore giuridico e all’efficacia probatoria e quindi all’idoneità di un documento informatico ad integrare o meno il requisito della forma scritta attraverso l’utilizzo della firma elettronica grafometrica o della firma elettronica avanzata grafometrica è necessario porre attenzione e far riferimento all’art. 21 del CAD, rubricato “Valore probatorio del documento informatico sottoscritto”.
In particolare, la firma elettronica avanzata (FEA) è una firma “technology–neutral” e va gestita come un insieme di procedure, ovvero un processo che deve rispettare determinati requisiti organizzativi e tecnologici di sicurezza, trasparenza ed affidabilità, definiti in modo specifico dalle regole tecniche sulle firme elettroniche (DPCM 22 Febbraio 2013).
Una Firma Grafometrica, per potere essere considerata una firma elettronica avanzata e quindi garantire l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del Codice Civile, deve essere inserita in un processo e rispettare tutte le disposizioni legislative previste dagli artt. 55-61 del DPCM 22 Febbraio 2013.
Inoltre, i sistemi di Firma Grafometrica eseguono un trattamento di dati biometrici di natura comportamentale, costituiti da informazioni dinamiche associate all’apposizione di una firma autografa, a mano libera, su appositi dispositivi di acquisizione (c.d tavolette grafometriche o dispositivi tablet di uso generale).
I dati raccolti sul comportamento della mano all’atto di firma, quali ad esempio ritmo, velocità, pressione, accelerazione e movimento sono memorizzati in un “modello o vettore grafometrico” che viene cifrato per non essere più intellegibile assieme all’impronta (hash) del documento e poi inserito nel documento sottoscritto che viene posto in conservazione digitale a norma.
Per il predetto motivo è necessario adottare nelle soluzioni di Firma Grafometrica misure di sicurezza idonee e garantire la conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali vigente nel tempo.
Si segnala, pertanto, che il Garante per la protezione dei dati personali ha ritenuto opportuno avviare una procedura di consultazione pubblica sullo schema di provvedimento adottato in materia di riconoscimento biometrico e firma grafometrica, nonché sul documento ad esso allegato di Linee guida.
Il comunicato per l’avvio della consultazione è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.118 del 23 maggio 2014 ed i documenti citati sono stati pubblicati sul sito web dell’Autorità www.garanteprivacy.it nella sezione Provvedimenti.
Il provvedimento del Garante con le allegate linee guida, una volta approvato in via definitiva con le modifiche resesi necessarie, permetterà di fissare prescrizioni e limitazioni che tutti i Titolari del trattamento che nel proprio business adottano sistemi di firma grafometrica dovranno rispettare al fine di garantire al fruitore finale elevati standard di sicurezza nell’utilizzo di queste soluzioni.
Accedi alla sezione “Provvedimenti” del sito del Garante per consultare i documenti in consultazione pubblica
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Risoluzione n. 57/E del 30 maggio 2014: obblighi e modalità di conservazione della documentazione 730 per i CAF e i professionisti abilitati
I CAF e i professionisti abilitati, ai sensi all’articolo 16, comma 1, del decreto 31 maggio 1999, n. 164, come modificato dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147, articolo 1, comma 617, lettera d), devono conservare:
•le schede modello 730-1 con le scelte effettuate dai contribuenti fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione;
•copia delle dichiarazioni elaborate, dei relativi prospetti di liquidazione e della documentazione a base del visto di conformità fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione.
Detti documenti possono essere conservati anche in formato cartaceo.
Se conservati in formato elettronico si fa presente che:
•le dichiarazioni elaborate e i relativi prospetti di liquidazione sono conservati nel formato originale;
•la copia della documentazione a base del visto di conformità è conservata in formato PDF o TIFF;
•le schede sono conservate secondo le regole tecniche in materia di sistema di conservazione di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2013, pubblicato sul supplemento ordinario n. 20 alla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2014.
Tale documentazione, ai sensi dell’articolo 26, comma 3-bis, del decreto ministeriale n. 164 del 1999, dovrà essere trasmessa, dal responsabile del CAF anche tramite il CAF, o dal professionista abilitato, in via telematica a seguito di richiesta dell’Agenzia delle entrate.
Pertanto, l’indicazione analitica dei documenti esibiti dai contribuenti nella ricevuta di avvenuta consegna della dichiarazione per i CAF e i professionisti abilitati, modello 730-2, non esime dall’obbligo di conservazione degli stessi.
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