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Timestamp: 2020-05-25 17:10:36+00:00
Document Index: 106632379

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 4']

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ELENCO ATTIVITA' SOGGETTE AI CONTROLLI
ALLEGATO I DPR 151/11
Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano gas infiammabili e/o comburenti con quantita' globali in ciclo superiori a 25 Nm3/h.
Regola tecnica di riferimento:
Per l'impianto di adduzione si applica il titolo V (IMPIANTO INTERNO DI ADDUZIONE DEL GAS).
Impianti di compressione o di decompressione dei gas infiammabili e/o comburenti con potenzialita' superiore a 50 Nm3/h, con esclusione dei sistemi di riduzione del gas naturale inseriti nelle reti di distribuzione con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa
Impianti di riduzione della pressione compresi nelle condotte di trasporto (con esclusione di quelli al servizio delle utenze industriali e REMI)
Criteri di progetto delle centrali di compressione
Cabine di decompressione del gas naturale fino a 2,4 MPa Tutti gli altri casi
a) compressi con capacita' geometrica complessiva superiore o uguale a 0,75 m3:
DM 3/2/2016
Le disposizioni contenute nel presente decreto si applicano per la progettazione, la costruzione e l'esercizio dei depositi di gas naturale di superficie con densita' non superiore a 0,8 e dei depositi di biogas, anche se di densita' superiore a 0,8.
rivendite, depositi fino a 10 m3 Impianti di riempimento, depositi oltre 10 m3
b) disciolti o liquefatti per massa complessivi superiori o uguali a 75 kg:
Circolare n. 74 del 20/09/1956
Depositi - Classificazione
Le presenti norme riguardano i "Depositi" di gas di petrolio liquefatti contenuti in recipienti portatili aventi potenzialità complessiva di kg 5.000.
Depositi di GPL fino a 300 kg rivendite, depositi di GPL oltre 300 kg e fino a 1.000 kg, depositi di gas infiammabili diversi dal GPL fino a 1.000 kg Impianti di riempimento, depositi oltre 1.000 kg
a) compressi per capacita' geometrica complessiva superiore o uguale a 0, 75 m3:
fino a 2 m3 oltre i 2 m3
b) disciolti o liquefatti per capacita' geometrica complessiva superiore o uguale a 0,3 m3 m3: - Depositi di GPL fino a 5 m3
Regole tecniche di riferimento orizzontali:
DM 7/8/2012
Finalità e ambito di applicazione 1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, le modalita' di presentazione, anche attraverso il SUAP, delle istanze ivi previste e la relativa documentazione da allegare. 2. Ai fini degli adempimenti di cui al comma 1, le attivita' soggette sono distinte nelle sottoclassi indicate nell'Allegato III al presente decreto.
ALLEGATO I LETTERA A)
A.1 RELAZIONE TECNICA La relazione tecnica evidenzia l'osservanza dei criteri generali di sicurezza antincendio, tramite l'individuazione dei pericoli di incendio, la valutazione dei rischi connessi e la descrizione delle misure di prevenzione e protezione antincendio da attuare per ridurre i rischi.
NELLE TABELLE CHE SEGUONO E' RIPORTATO L'ELENCO COMPLETO DELLE REGOLE TECNICHE ORIZZONTALI, CHE DEVONO ESSERE APPLICATE CASO PER CASO A SECONDA DELL'ESIGNZA
1.1 Le presenti disposizioni stabiliscono i criteri di sicurezza antincendio per la progettazione, la costruzione, l'installazione e l'esercizio di nuovi depositi di G.P.L. per tutti gli usi aventi capacità come in oggetto (superiore a 13 m3)
.... NOTA
- Depositi diGPL oltre i 13 m3
Depositi di gas comburenti compressi e/o liquefatti in serbatoi fissi e/o recipienti mobili per capacita' geometrica complessiva superiore o uguale a 3 m3:
fino a 10 m3 oltre i 10 m3
DM 17/04/2008.
Il presente decreto ha per scopo l'emanazione della regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto del gas naturale con densita' non superiore a 0,8, al fine di garantire la sicurezza, ivi compresi gli aspetti di sicurezza antincendio, ...
fino a 2,4 MPa limitatamente alle opere e gli impianti di trasporto di gas naturale con densita' non superiore a 0,8. oltre 2,4 MPa
DPR 24/05/1979 n. 886.
Norme di riferimento DM del 1934 punto 61 lettera B) sub lettera b)	 Tutti
DM 3/08/2015 (Codice Prevenzione incendi)
fino a 10 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio. oltre 10 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio.
Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano, liquidi infiammabili e/o combustibili con punto di infiammabilita' fino a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 1 m3
Attività normata - Regola tecnica di riferimento:
DM 31/07/1934.
fino a 50 m3 oltre 50 m3
Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili, con punto di infiammabilita' superiore a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 5 m3
fino a 100 m3 oltre 100 m3
Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di capacita' geometrica complessiva superiore a 1 m3
liquidi con punto di infiammabilita' superiore a 65 °C per capacita' geometrica complessiva compresa da 1 m3 a 9 m3 liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubrificanti e/o oli diatermici di qualsiasi derivazione per capacita' geometrica complessiva compresa da 1 m3 a 50 m3, ad eccezione di quelli indicati nella colonna A) liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubrificanti e/o oli diatermici di qualsiasi derivazione per capacita' geometrica complessiva superiore a 50 m3
Impianti fissi di distribuzione carburanti per l'autotrazione, la nautica e l'aeronautica; contenitori-distributori rimovibili di carburanti liquidi
a) Impianti di distribuzione carburanti liquidi Contenitori distributori rimovibili e non di carburanti liquidi fino a 9 m3 con punto di infiammabilita' superiore a 65 °C
DM 22/11/2017.
Il presente decreto disciplina, ai fini della prevenzione incendi, l'installazione e l'esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l'erogazione di carburanti liquidi di categoria C, cosi' come definiti nella regola tecnica di cui all'art. 3.
Ai sensi della legge 11 agosto 2014 n. 116 di conversione del D.L. 91/2014 pubblicata nella gazzetta ufficiale n. 192 del 20/08/2014 (S.O. n. 72), gli imprenditori agricoli che utilizzano contenitori distributori di prodotti petroliferi di capienza non superiore a 6 metri cubi, anche se muniti di erogatore sono esentati dall'applicazione del D.P.R. 151/2011 (presentazione SCIA). Per tali fattispecie dovrà essere comunque osservato quanto indicato dal DM 22 novembre 2017 sotto la diretta responabilità dell'esercente i contenitori distributori rimovibili stessi, salvo che l'installazione sia esentata dall'obbligo di adeguamento ai sensi dell'art. 4 comma 2 del Decreto citato.
Circolare n. 10 del 1969.
Per la distribuzione delle apparecchiature e relative distanze di sicurezza
DM 29/11/2002.
Per la tipologia di serbatoi e relativa modalità di installazione
DPR 24/10/2003 n. 340.
Per l'impianto distributore a GPL
DM 28/6/2002.
Per l'impianto distributore a metano uso pubblico
DM 30/04/2012.
Per l'impianto distributore a metano uso privato
DM 31/08/2006.
per l'impianto distributore ad idrogeno
Depositi e/o rivendite di alcoli con concentrazione superiore al 60% in volume di capacita' geometrica superiore a 1 m3
DM 18/05/1995.
fino a 10 m3 oltre 10 m3 e fino a 50 m3 oltre 50 m3
Attività NON normata -	Regole tecniche di riferimento orizzontali:
Allegato I lettera a) per la impostazione della relazione tecnica
Per la valutazione del rischio incendio, per i contenuti minimi della formazione e per i requisiti minimi di sicurezza antincendio
DM 09/03/2007 Per la determinazione del carico d'ncendio
Per la determinaione della resistenza al fuoco delle strutture
DM 10/03/2005
Per la determianzione della reazione al fuoco dei materiali
Come utile riferimento
Per le misure tecniche
Esercizi di minuta vendita e/o depositi di sostanze esplodenti classificate come tali dal regolamento di esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, e successive modificazioni ed integrazioni. Esercizi di vendita di artifici pirotecnici declassificati in "libera vendita" con quantitativi complessivi in vendita e/o deposito superiori a 500 kg, comprensivi degli imballaggi. Esercizi di vendita di artifici pirotecnici declassificati in "libera vendita"
Esercizi di minuta vendita di sostanze esplodenti classificate come tali dal regolamento di esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n.635, e successive modificazioni ed integrazioni.
CAPITOLO VI Esercizi di minuta vendita
Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono sostanze instabili che possono dar luogo da sole a reazioni pericolose in presenza o non di catalizzatori ivi compresi i perossidi organici tutti
Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono nitrati di ammonio, di metalli alcalini e alcolino-terrosi, nitrato di piombo e perossidi inorganici tutti
Stabilimenti ed impianti ove si producono, impiegano o detengono sostanze soggette all'accensione spontanea e/o sostanze che a contatto con l'acqua sviluppano gas infiammabili tutti
Stabilimenti ed impianti ove si produce acqua ossigenata conconcentrazione superiore al 60% di perossido di idrogeno tutti
Stabilimenti ed impianti ove si produce, impiega e/o detiene fosforo e/o sesquisolfurodi fosforo tutti
Stabilimenti ed impianti per la macinazione e la raffinazione dello zolfo; depositi di zolfo con potenzialita' superiore a 10.000 kg tutti
Fabbriche di fiammiferi; depositi di fiammiferi con quantitativi in massa superioria 500 kg tutti
Stabilimenti ed impianti ove si produce, impiega o detiene magnesio, elektron e altre leghe ad alto tenore di magnesio tutti
Mulini per cereali ed altre macinazioni con potenzialita' giornaliera superiore a 20.000 kg; depositi di cereali e di altre macinazioni con quantitativi in massa superioria 50.000 kg
Stabilimenti ove si producono surrogati del caffe'
fino a 50.000 kg oltre 50.000 kg
Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, impiegano e/o detengono carte fotografiche, calcografiche, eliografiche e cianografiche, pellicole cinemato-grafiche, radiografiche e fotografiche con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg
depositi fino a 20.000 kg tutti
fino a 500.000 kg oltre 500.000 kg
fino a 10.000 kg oltre 10.000 kg
Teatri e studi per le riprese cinemato-grafiche e televisive fino a 25 persone presenti oltre 25 e fino a 100 persone presenti oltre 100 persone presenti
fino a 2.000 m2 oltre 2.000 m2
depositi fino a 50.000 kg Stabilimenti ed impianti per la produzione, lavorazione e rigenerazione e/o laboratori; depositi oltre 50.000 kg
depositi fino a 50.000 kg Stabilimenti ed impianti; depositi oltre 50.000 kg
Centrali termoelettriche, macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantitativi superiori a 1 m3 Macchine elettriche
DM 15/07/2014.
DM 13/7/2011.
fino a 350 kW oltre 350 kW e fino a 700 kW oltre 700 kW
Stabilimenti siderurgici e per la produzione di altri metalli con oltre 5 addetti; attivita' comportanti lavorazioni a caldo di metalli, con oltre 5 addetti, ad esclusione dei laboratori artigiani di oreficeria ed argenteria fino a 25 addetti
fino a 25 addetti. Laboratori artigiani di oreficeria ed argenteria fino a 50 addetti oltre 25 addetti. Laboratori artigiani di oreficeria ed argenteria oltre 50 addetti
a) officine per veicoli a motore, rimorchi per autoveicolie carrozzerie, di superficie fino a 1.000 m2
b) officine permateriale rotabileferroviario,tramviario e diaeromobili, di superficie fino a 2.000 m2 a) officine per veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie superiore a 1.000 m2
fino a 50 addetti oltre 50 addetti
Attivita' di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3.000 m2
DM 01/07/2014.
fino a 5.000 m2 oltre 5.000 m2
Pratiche di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i. soggette a provvedimenti autorizzativi (art. 27 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 ed art. 13 legge 31 dicembre 1962, n. 1860) Assoggettate a nulla osta dicategoria B di cui all'art. 29 del d.lgs. 230/95 s.m.i Assoggettate a nulla osta di categoria A di cui all'art. 28 del d.lgs. 230/95 s.m.i eart. 13 della legge n. 1860/62
Autorimesse adibite al ricovero di mezzi utilizzati per il trasporto di materie fissili speciali e di materie radioattive (art. 5 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860, sostituito dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1704; art. 21 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230) tutti
Impianti di deposito delle materie nucleari ed attivita' assoggettate agli articoli 33 e 52 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i, con esclusione dei depositi in corso di spedizione tutti
Impianti nei quali siano detenuti combustibili nucleari o prodotti o residui radioattivi [art. 1, lettera b) della legge 31 dicembre 1962, n. 1860] tutti
Impianti relativi all'impiego pacifico dell'energia nucleare ed attivita' che comportano pericoli di radiazioni ionizzanti derivanti dal predetto impiego:
- attivita' di cui agli articoli 36 e 51 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i. tutti
Stabilimenti per la produzione, depositi di sapone, di candele e di altri oggetti di cera e di paraffina, di acidi grassi, di glicerina grezza quando sia prodotta per idrolisi, di glicerina raffinata e distillata ed altri prodotti affini, con oltre 500 kg di prodotto in lavorazione e/o deposito
fino a 5.000 kg oltre 5.000 kg
DM 19/08/1996.
Per i locali di pubblico spettacolo
DM 18/03/1996
Le palestre non ricadono nel campo di applicazione del DM 18/03/1996. Sono considerate non normate
fino a 200 persone oltre 200 persone
Alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, studentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventu', rifugi alpini, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti-letto; Strutture turistico-ricettive nell'aria aperta (campeggi, villaggi-turistici, ecc.) con capacita' ricettiva superiore a 400 persone
DM 09/04/1994.
fino a 50 posti letto oltre 50 posti letto fino a 100 posti letto; Strutture turistico-ricettive nell'aria aperta (campeggi, villaggi-turistici, ecc.)
DM 28/02/2014
per i villaggi turistici
DM 3/08/2015
(Codice Prevenzione incendi)
Regola tecnica: DM 26/08/92
Regola tecnica:
DM 16/07/2014 per gli Asili nido
Il presente decreto ha per scopo l'emanazione di disposizioni di prevenzione incendi riguardanti la progettazione, la costruzione e l'esercizio delle strutture sanitarie di seguito elencate e classificate sulla base di quanto riportato all'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997 (supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 1997) in relazione alla tipologia delle prestazioni erogate:
fino a 50 posti letto Strutture riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio fino a 1.000 m2 Strutture fino a 100 posti letto; Strutture riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio oltre 1.000 m2 oltre 100 posti letto
Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio, fiere e quartieri fieristici, con superficie lorda superiore a 400 m2 comprensiva dei servizi e depositi. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico
DM 3/08/2015 (Codice Prevenzione incendi) modificato da
DM 23/11/2018 RTV locali commerciali
DM 27/07/2010 Regola tecnica
fino a 600 m2 oltre 600 e fino a 1.500 m2 oltre 1.500 m2
fino a 3.000 m2 oltre 3.000 m2
Regola tecnica: DM 22/02/2006
fino a 500 persone oltre 500 e fino a 800 persone oltre 800 persone
Edifici sottoposti a tutela ai sensi del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere biblioteche ed archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre, nonche' qualsiasi altra attivita' contenuta nel presente Allegato.
DM Beni Culturali e Ambientali n. 569 del 20/05/1992 per musei, gallerie, esposizioni e mostre
DPR 30/6/1995 n. 418 per biblioteche ed archivi
Edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuita' strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unita', ovvero di superficie complessiva superiore a 5.000 m2, indipendentemente dal numero di attivita' costituenti e dalla relativa diversa titolarita' fino a 500 unita' ovvero fino a 6.000 m2 oltre 500 unita' ovvero oltre 6.000 m2
Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialita' superiore a 116 kW
DM 12/04/96 per combustibili gassosi (gas metano e GPL)
DM 28/04/2005 per i combustibili liquidi (gasolio)
Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2; depositi di mezzi rotabili (treni, tram ecc.) di superficie coperta superiore a 1.000 m2
DM 1/2/86 Autorimesse
Autorimesse fino a 1.000 m2 Autorimesse oltre 1.000 m2 efino a 3.000 m2;ricovero di natanti ed aeromobili oltre 500 m2 e fino a 1000 m2 Autorimesse oltre 3000 m2; ricovero di natanti ed aeromobili di superficie oltre i 1000 m2; depositi di mezzi rotabili
Tipografie, litografie, stampa in offset ed attivita' similari con oltre cinque addetti
Regola tecnica: DM n. 246 del 16/5/1987
fino a 32 m oltre 32 m e fino a 54 m oltre 54 m
Regola tecnica: DM 17/07/2014
Regola tecnica: DM 18/07/2014
per le gallerie stradali
D.Lvo n. 264 del 5 ottobre 2006
per le gallerie ferroviarie:
Decreto del Ministero Delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28/10/2005
(*) Rientrano nel campo di applicazione del Codice della prevemzione incendi del DM 3/8/2015 s.m.i.
REGOLE TECNICHE ORIZZONTALI APPLICABILI ANCHE AD ATTIVITA' NORMATE
Criteri di progettazione degli impianti di protezione attiva contro l'incendio nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi Norme di riferimento:
Il DM ha unificato i metodi di progettazione degli impianti di protezione attiva, rimandando alla norma di buona tecnica: UNI 10779 (rete idranti)e UNI EN 12845 (sprinkler).
Per le attività dotate di regola tecnica verticale il DM 20/12/2012 ha modificato il:
DM 26/08/1992 - Scuole;
DM 16/05/1987 - Edifici civili;
DM 01/02/1986 - Autorimesse;
DM 18/09/2002 - Strutture sanitarie;
DM 22/02/2006 - Uffici;
DM 19/08/1996 - Locali di pubblico spettacolo;
DM 18/03/1996 - Impianti sportivi;
DM 09/04/1994 - Attività ricettive.
Determinazione della classe di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in relazione al carico d'incendio. Norme di riferimento:
DM 9/03/2007
Il DM 9/3/2007 non si applica alle attività dotate di regola tecnica specifica in cui le prestazioni di resistenza sono espressamente stabilite.
Il DM sostituisce la vecchia circolare n. 91 del 14 settembre 1961.
Determinazione della resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione.
Il DM 16/02/2007 si applica ai prodotti e agli elementi costruttivi per i quali è prescritto il requisito di resistenza al fuoco ai fini della sicurezza in caso d'incendio delle opere in cui sono inseriti
a) prove (metodo sperimentale);
Requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell'aria degli impianti di condizionamento e ventilazione a servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Il DM 31/03/2003 stabilisce i requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell'aria degli impianti di condizionamento e ventilazione a servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Tale decreto ha modifcato i punti delle regole tecniche verticali dove è prevista l'installazione di condotte per il condizionamento dei locali, relativamnte alle sole carattarestiche del materiale.
Requisiti di reazione al fuoco dei materiali installati lungo i percorsi di esodo e nei locali in genere.
Il DM 10/03/2005 stabilisce le classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da inpiegarsi nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d'incendio
Il DM 15/03/2005 stabilisce i requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo.
Dispositivi di facile apertura (maniglioni antipanico) da installare in attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco
Il DM 03/11/2004 stabilisce i criteri da seguire per la scelta dei dispositivi di apertura manuale, di seguito denominati «dispositivi», delle porte installate lungo le vie di esodo nelle attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco di cui all'allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, quando ne sia prevista l'installazione.
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