Source: http://losconcertoquotidiano.corriere.it/2011/05/19/moggi-ha-finito-la-squalifica/?pagecomment=6
Timestamp: 2019-08-21 19:57:47+00:00
Document Index: 133812014

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valter pandolfi 19 maggio 2011 | 13:29
39 partite sotto inchiesta
Le accuse rivolte ai molteplici imputati, tra cui spiccano i nomi di Luciano Moggi e Antonio Giraudo per la Juventus, del patron della Fiorentina Diego Della Valle e della Lazio Claudio Lotito, del presidente della Reggina Pasquale Foti, nonché dell’addetto agli arbitri Leonardo Meani per il Milan, spaziano dalla slealtà sportiva all’illecito sportivo, ambedue sanzionate dallo Statuto della FIGC. Coinvolti nello scandalo anche i due designatori arbitrali al tempo delle intercettazioni, cioè Pierluigi Pairetto e Paolo Bergamo, e alcuni arbitri, soprattutto Massimo De Santis, che comunque era ritenuto un grande arbitro essendo stato designato per rappresentare l’Italia al Campionato mondiale di calcio 2006, ma anche Paolo Dondarini, Gianluca Paparesta, Paolo Bertini, Domenico Messina, Gianluca Rocchi, Paolo Tagliavento, Pasquale Rodomonti. Accusati gli stessi vertici della Federcalcio, in particolare Franco Carraro e Innocenzo Mazzini, e dell’AIA, come Tullio Lanese. In totale sono stati deferiti al giudice sportivo ventidue personalità legate al mondo del calcio.
Secondo l’accusa i dirigenti di società coinvolti intrattenevano rapporti con i designatori arbitrali atti ad influenzare le designazioni per le partite delle proprie squadre in modo da ottenere arbitri considerati favorevoli. In questo erano spesso appoggiati o spalleggiati dagli esponenti della federazione coinvolti nell’inchiesta. Sempre secondo l’accusa era pratica comune inoltrare attraverso i designatori arbitrali o la FIGC recriminazioni e velate minacce nei confronti degli arbitri considerati non favorevoli.
Tra i numerosi contatti di Moggi si annoverano figure come Aldo Biscardi e Fabio Baldas (alcune telefonate evidenziano come Moggi abbia suggerito ad Aldo Biscardi l’interpretazione degli episodi mostrati dalla moviola durante Il processo di Biscardi), ma anche l’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, (reo di aver richiesto, secondo le intercettazioni, favori arbitrali riguardanti la squadra del Sassari Torres, militante nel girone B della Serie C1). Nell’inchiesta vennero coinvolti oltre a Aldo Biscardi (La7) anche i giornalisti Tony Damascelli (Il Giornale), Guido D’Ubaldo (Corriere dello Sport), Franco Melli (Il Tempo e ospite a Il processo di Biscardi), Lamberto Sposini (TG5, ospite de Il processo di Biscardi), Ignazio Scardina (Rai Sport) e Ciro Venerato (Rai Sport). Ad eccezione di Ignazio Scardina, tuttora indagato per associazione a delinquere, la posizione degli altri cronisti sotto il profilo penale è stata archiviata nel 2007, anche se sono stati sospesi per qualche tempo dall’Ordine dei giornalisti a causa del loro comportamento scorretto (erano accusati di farsi dire dal direttore generale Moggi cosa dire o non dire durante i programmi televisivi e cosa scrivere sui loro giornali).
Intervenuto in TV alla trasmissione Matrix, condotta da Enrico Mentana, Paolo Bergamo, uno dei due designatori arbitrali sotto inchiesta, ha affermato che le telefonate a lui ed al suo collega Pierluigi Pairetto da parte dei dirigenti delle diverse squadre erano molto frequenti. In particolare, ha dichiarato che riceveva spesso telefonate dai dirigenti dell’Inter, squadra a cui è stato assegnato successivamente lo Scudetto 2005-2006. Sempre nel corso dell’intervista, l’ex designatore, ha detto che durante la stagione calcistica 2003-2004 ha parlato più volte con l’allora allenatore della Roma, Fabio Capello, per concordare le designazioni delle gare dei giallorossi. La FIGC non ha considerato queste affermazioni valide perché venissero aperti nuovi filoni d’indagine, visto che non c’erano prove che potessero confermarle.
Insistenti voci, nel corso dello svolgimento delle indagini, hanno avanzato il timore che la vittoria della Nazionale italiana al Campionato mondiale di calcio 2006 potesse insabbiare la vicenda, tuttavia è stato assicurato dallo stesso Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Giovanna Melandri che questa ipotesi era da scartare. Non sono tuttavia mancate forze politiche, come UDEUR e Forza Italia, che abbiano avanzato la proposta di un’amnistia generale[1]. L’unica società che ammise le proprie colpe fu la Juventus: durante il processo sportivo il legale della società, avv. Cesare Zaccone, offrì di patteggiare la pena, chiedendo la retrocessione in Serie B con penalizzazione[2]. Pochi mesi dopo lo stesso avvocato affermò davanti agli azionisti della società che erano stati commessi quattro illeciti sportivi in altrettante gare, e che se fossero state applicate le regole alla lettera la squadra sarebbe stata retrocessa in Serie C2[3].
* 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus: retrocessione in Serie B con 17 punti di penalizzazione, revoca dello scudetto 2004-2005 e non assegnazione dello Scudetto 2005-2006; 120.000 euro di multa; tre giornate di squalifica del proprio campo[4]
* 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina: 30 punti di penalizzazione nel Campionato 2005-2006, 19 punti di penalizzazione nel Campionato 2006-2007; 100.000 euro di multa; tre giornate di squalifica del proprio campo.
* 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio: 30 punti di penalizzazione nel Campionato 2005-2006, 11 punti di penalizzazione nel Campionato 2006-2007; 100.000 euro di multa; due giornate di squalifica del proprio campo.
* 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan: 30 punti di penalizzazione nel Campionato 2005-2006, 8 punti di penalizzazione nel Campionato 2006-2007; 100.000 euro di multa; una giornata di squalifica del proprio campo.
[modifica] Dirigenti società
* Antonio Giraudo (amministratore delegato Juventus): 5 anni con proposta di radiazione.
* Luciano Moggi (direttore generale Juventus): 5 anni con proposta di radiazione.
* Diego Della Valle (proprietario Fiorentina): 3 anni e 9 mesi.
* Andrea Della Valle (presidente Fiorentina): 3 anni.
* Claudio Lotito (presidente Lazio): 2 anni e 6 mesi.
* Leonardo Meani (tesserato Milan): 2 anni e 6 mesi.
* Sandro Mencucci (dirigente Fiorentina): 2 anni e 6 mesi.
* Adriano Galliani (vice-presidente, amministratore delegato Milan e presidente Lega Nazionale Professionisti): 9 mesi.
* Massimo De Santis: 4 anni.
* Gianluca Paparesta: 3 mesi.
* Paolo Bertini: assolto.
* Paolo Dondarini: assolto.
* Paolo Tagliavento: assolto.
* Gianluca Rocchi: assolto.
* Pasquale Rodomonti: non giudicabile.
[modifica] Guardialinee
* Fabrizio Babini: 3 mesi.
* Claudio Puglisi: 3 mesi.
* Duccio Baglioni: assolto.
[modifica] Designatori arbitrali e dirigenti FIGC
* Innocenzo Mazzini (vice-presidente FIGC): 5 anni con proposta di radiazione.
* Pierluigi Pairetto (designatore arbitrale): 3 anni e 6 mesi.
* Tullio Lanese (presidente AIA): 2 anni e 6 mesi.
* Gennaro Mazzei (designatore dei guardialinee): 6 mesi.
* Franco Carraro (presidente FIGC): multa di 80.000 euro con diffida.
* Pietro Ingargiola (commissario di campo): ammonizione.
[modifica] Secondo filone di indagini
* 600px Amaranto con R bianca.png Reggina: 15 punti di penalizzazione nel Campionato 2006-2007; 100.000 euro di ammenda.
* 600px Amaranto con cavallo rampante.png Arezzo: 6 punti di penalizzazione nel Campionato 2006-2007.
* Leonardo Meani (tesserato Milan): 3 anni; 30.000 euro di ammenda al Milan.
* Pasquale Foti (presidente Reggina): 2 anni e 6 mesi; 30.000 euro di ammenda.
* Tiziano Pieri: assolto.
[modifica] Tesserati AIA
* Gennaro Mazzei (designatore dei guardialinee): 3 anni.
* Stefano Titomanlio (guardialinee): 3 anni.
[modifica] Ricorsi
Tutte le società a seguito della sentenza hanno annunciato ricorsi presso il CONI, prima Juventus e Lazio, poi Fiorentina e Milan: nessuna però ha raggiunto la conciliazione.
Milan e Fiorentina hanno accolto la proposta di creazione di un comitato d’arbitrato in ambito sportivo e, in attesa che fosse chiarita la controversia, la FIGC ha predisposto che fossero sospese le pene accessorie (multe e squalifiche del campo).
La dirigenza della Juventus aveva invece presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, pur rischiando con ciò sanzioni da parte della Federazione la quale vieta il ricorso alla giustizia ordinaria: la richiesta era la riassegnazione della Serie A (con penalizzazione massima di 20 punti) e la restituzione dei due scudetti revocati. Tale richiesta si basava sulla sproporzione tra la pena inflitta alla Juventus ed a quelle inflitte alle altre formazioni coinvolte, sproporzione che era quantificata dai legali della società da una valutazione del danno economico arrecato dalla retrocessione quantificata in 130 milioni di euro. Attraverso una lettera, Guido Rossi (commissario straordinario della FIGC) prendeva le distanze da quelle che erano le decisioni della società e ha annunciato, col CONI, una richiesta di risarcimento contro i bianconeri “per aver danneggiato l’immagine del calcio italiano”. Dopo trattativa tra il CONI, la FIGC e la dirigenza juventina il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha deciso di ritirare il ricorso inoltrato al TAR, evitando un possibile slittamento dell’inizio dei campionati di Serie A e B, per cercare di ottenere anch’essa una riduzione della penalizzazione in sede di arbitrato sportivo. La retromarcia della dirigenza bianconera fu dovuta anche a causa della minaccia del presidente della FIFA Joseph Blatter di escludere da tutte le competizioni internazionali per club e per le Rappresentative nazionali l’intera Federazione italiana per cinque anni (i regolamenti internazionali prevedono che se una squadra fa ricorso ad un tribunale ordinario e la Federcalcio d’appartenenza non glielo impedisce l’intera Federazione è esclusa da tutte le competizioni estere)[5].
[modifica] Sentenze definitive dopo l’arbitrato del CONI
[modifica] Primo filone di indagini
Il 27 ottobre 2006, la Camera di Conciliazione e Arbitrato del CONI ha diramato le definitive sanzioni nei confronti delle prime quattro squadre coinvolte nello scandalo-calcio.
* 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus: Confermata la retrocessione in Serie B con 9 punti nel Campionato 2006-2007 (invece dei 17 imposti dalla sentenza della Corte Federale).
* 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina: 30 punti di penalizzazione da scontare nel Campionato 2005-2006 (confermati), 15 punti di penalizzazione da scontare nel Campionato 2006-2007 (invece dei 19 precedenti).
* 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio: 30 punti di penalizzazione da scontare nel Campionato 2005-2006 (confermati), 3 punti di penalizzazione da scontare nel Campionato 2006-2007 (invece degli 11 precedenti).
* 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan: 30 punti di penalizzazione da scontare nel Campionato 2005-2006 (confermati), 8 punti di penalizzazione da scontare nel Campionato 2006-2007 (confermati).
* Claudio Lotito (28 novembre 2006): 4 mesi (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).
* Adriano Galliani (21 dicembre 2006): 5 mesi (contro i 9 nella sentenza della Corte Federale).
* Luciano Moggi (13 marzo 2007): Confermati i 5 anni con proposta di radiazione.
* Diego Della Valle (27 marzo 2007): 8 mesi (contro i 3 anni e 9 mesi nella sentenza della Corte Federale).
* Andrea Della Valle (27 marzo 2007): 1 anno e 1 mese (contro i 3 anni nella sentenza della Corte Federale).
* Sandro Mencucci (27 marzo 2007): 1 anno e 5 mesi (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).
* Antonio Giraudo (28 maggio 2007): Confermati i 5 anni con proposta di radiazione.
* Leonardo Meani (28 maggio 2007): 2 anni e 3 mesi (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).
* Massimo De Santis (10 maggio 2007): Confermati i 4 anni.
* Franco Carraro (8 novembre 2006): ammenda di 80.000 euro (confermata la multa ma tolta la diffida).
* Pierluigi Pairetto (28 marzo 2007): 2 anni e 6 mesi (contro i 3 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).
* Innocenzo Mazzini (12 aprile 2007): Confermati i 5 anni con proposta di radiazione.
* Tullio Lanese (6 luglio 2007): 1 anno (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).
Il 12 dicembre 2006 è stato invece diramato il comunicato contenente le nuove sanzioni a carico delle altre due squadre coinvolte.
* 600px Amaranto con R bianca.png Reggina: 11 punti di penalizzazione nel Campionato 2006-2007 (invece dei 15 precedenti) e 100.000 euro di ammenda (confermati).
* 600px Amaranto con cavallo rampante.png Arezzo: 6 punti di penalizzazione nel Campionato 2006-2007 (confermati).
* Pasquale Foti (6 giugno 2007): 1 anno e 1 mese (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).
* Gennaro Mazzei (11 giugno 2007): 2 anni * (contro i 3 anni nella sentenza della Corte Federale).
Il 14 dicembre 2009 sono state emesse le prime sentenze, relative agli imputati che avevano scelto il rito abbreviato: l’ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, è stato condannato a 3 anni di reclusione; 2 anni e 4 mesi per l’ex arbitro Tiziano Pieri, 2 anni ciascuno per l’altro ex arbitro Paolo Dondarini e per l’ex presidente dell’AIA Tullio Lanese. Sette invece gli imputati assolti: si tratta dell’arbitro Gianluca Rocchi, degli ex arbitri Stefano Cassarà, Marco Gabriele e Domenico Messina e degli ex assistenti Duccio Baglioni, Giuseppe Foschetti e Alessandro Griselli.
Lettore_1926773 19 maggio 2011 | 13:03
Pandolfi, le chiacchere stanno a zero: dica di cosa Moggi dovrebbe pentirsi, faccia l’elenco degli illeciti che avrebbe commesso e già che c’è informi la giustizia sportiva che, come saprà visto che ha letto le carte (ma sarà vero?), di illeciti sportivi non ne ha trovati, tanto da dover coniare una nuova fattispecie (l’illecito strutturato), per poter condannare la Juve. Rimango in trepida attesa.
valter pandolfi 19 maggio 2011 | 13:02
Mi chiamo Valter e non Marco…e ripeto: leggete i testi di calciopoli e di Napoli…leggeteli bene, riga per riga e poi se ne riparla. Niente farsopoli. Ma fatti. Ma leggeteli none sprimetevia ipotesi. Il 5 maggio? In fondo è stata una bella pagina di sport. L’Inter era cotta e la Lazio ha vinto. Tutto qui. Ogni tanto fa quasi paura un po’ di limpidezza vero?
menelike 19 maggio 2011 | 12:58
Sulle schede protette, purtroppo, non c’e’ ancora la prova. La sentenza della giustizia sportiva non si basava su questo aspetto. Sconcerti sarebbe il caso che si informi prima di sputare sentenze, ne va della sua reputazione di giornalista. I tifosi juventini sono stanchi di sentire personaggi come lei dichiarare il falso.
La vera domanda su calciopoli dovrebbe essere la seguente:
Perche’ le intercettazioni che riguardavano dirigenti di altre squadre sono venute fuori solo a distanza di anni dal processo sportivo? Radiazioni o non radiazioni, il vero scandalo e’ proprio questo!
Massi016965 19 maggio 2011 | 12:41
Sig. Marco Pandolfi,
Moratti abbia pagato per perdere ?
Non serviva pagare dato che la sua pochezza a livello dirigenziale, intellettuale e, visto le ultime novità, anche a livello umano era più che sufficente per fargli perdere per altri 1000 anni se non si fosse architettato farsopoli. O devo forse fare una piccola cronistoria delle sue misfatte, meglio di no perchè penso, caro Marco, gli farebbe molto male. Ma un ricordino al 5 Maggio penso possa riassumere il tutto ….. incredidibile ma allo stesso tempo, per me, entusiasmante, siete riusciti a perdere contro una squadra che non voleva vincere.
valter pandolfi 19 maggio 2011 | 12:26
Grazie signor Marco Ninotti, lei mi dà la fiducia persa. Io non ho il becco, ho la bocca e gli occhi, non sono un tanghero e, da persona intelligente ho letto sia gli incartamenti di Napoli che quelli della vecchia calciopoli. Sono in internet, li vada a leggere anche lei. E sono contento per lei che pensa che la Juventus abbia vinto senza barare e che di conseguenza magari Moratti abbia pagato per perdere. Ah dimenticavo. Babbo natale esiste e la befana è la sua mamma. Buona fortuna.
sammaruan 19 maggio 2011 | 12:21
Mi scusi Dott. Sconcerti,
Lei scrive che “un dirigente di una grande squadra che dà agli arbitri una scheda sim protetta, è già colpevole, è già oltre qualunque limite di buona volontà”.
Ora, premesso che la sentenza sportiva del 2006 si basava sui “rapporti esclusivi” tra dirigenti e designatori e non sulle SIM estere, spero che sia a conoscenza del fatto che questa è solo un’ipotesi investigativa e non una prova provata.
C’è in corso un processo penale a Napoli in cui, in fase dibattimentale, questa ipotesi ha subito duri colpi. Nel caso in cui la sentenza di Napoli dimostrasse che quanto Lei afferma non corrisponde al vero come la mettiamo con Moggi che nel frattempo – come lei scrive – l’ergastolo l’ha già scontato (e con lui la Juventus)?
E se un dirigente che dà una scheda protetta ad arbitri è già colpevole (a prescindere da ciò che viene detto al telefono), come giudica un dirigente che collabora con un arbitro in attività, si fa preparare dossier sugli errori arbitrali e gli fa avere colloqui di lavoro?
Perché uno è il diavolo a prescindere e la sua squadra è stata spedita all’inferno e l’altro è un santo a prescindere e alla sua squadra è stato regalato uno scudetto e lo scettro dell’onestà?
paolomaj 19 maggio 2011 | 12:21
La vera domanda coro Sconcerti è: ma come mai in 5 anni non si è dato da fare nessuno per radiare Moggi (condannato per GEA) e il condannato per Calciopoli Giraudo (con patteggiamento, per i precisini)?
A questo punto, dopo 5 anni passati su tutte le TV e i giornali a fare il martire, proporrei invece della radiazione un bel premio per Moggi.
Il quale certo (dopo averlo ammesso) non ha mai dato le SIM svizzere con cui parlava di calciomercato (con gli arbitri!!).
E infatti anche Berlusconi non è mai andato con le minorenni. In che strano Paese viviamo….
cupoaxum 19 maggio 2011 | 12:15
DAI PASSA IN SEDE CHE IL PRESIDENTE ONESTO HA PREPARATO DEI REGALI X TE
drydad_78 19 maggio 2011 | 12:09
Mario, visto che il mio post è immodestamente tra i pochi equilibrati, ti dico che la tua (giusta) premessa era foriera di tempesta…o è troppo presto, o brucia troppo, o il ritorno di Agnelli e una certa qual rivalutazione del lavoro della Triade ha rinfocolato le polemiche. Temo non sia ancora un tema trattabile “senza pregiudizi” e con distacco.
E se domani parlassimo di PIrlo? Altrimenti mi dici al volo cosa ne pensi?