Source: https://www.iuribus.com/civile/tutela-dei-diritti/la-trascrizione-quale-indispensabile-strumento-di-pubblicita/avvocato-rusticelli
Timestamp: 2019-11-22 17:15:26+00:00
Document Index: 186027625

Matched Legal Cases: ['art. 2643', 'art. 2644', 'art. 2643', 'art. 2645', 'sentenza ', 'art. 2646', 'art. 2648', 'art. 2651', 'art. 2652', 'art. 2655', 'art. 2645', 'art. 2650', 'art. 2657', 'sentenza ', 'art. 2659', 'art. 2671']

La trascrizione quale indispensabile strumento di pubblicità. – Avvocato Simone RUSTICELLI – Blog dedicato ai diritti del cittadino, questioni giuridiche e pareri legali
La trascrizione consiste nella scrittura dei fatti riguardanti i relativi beni su appositi registri dove sono riportate le notizie essenziali del bene. Per quanto concerne le automobili – beni mobili registrati – tutti conoscono il Pubblico Registro Automobilistico – P.R.A., mentre per gli immobili i fatti vengono annotati presso i registri tenuti dall’Agenzia del Territorio (ex conservatorie immobiliari).
Con riferimento agli immobili, è bene sapere che la trascrizione dell’atto di acquisto di un bene immobile non condiziona la validità dell’acquisto stesso, ma solo l’opponibilità ai terzi.
Ma, in concreto, quali atti devono essere trascritti?
L’art. 2643 c.c. stabilisce che devono essere trascritti, tra i tanti, i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili, o diritti reali di godimento sulla proprietà, o, ancora la comunione costituita per tali diritti, nonché i contratti di locazione di beni immobili che hanno durata superiore a nove anni.
Gli effetti della trascrizione relativamente a tali atti sono disciplinati dall’art. 2644 del Codice Civile, secondo cui:
Gli atti enunciati nell’articolo precedente (2643 del Codice Civile) non hanno effetto riguardo ai terzi che a qualunque titolo hanno acquistato diritti sugli immobili in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione degli atti medesimi.
Non sono solo gli atti dell’art. 2643 a dover essere trascritti, ma il codice civile ne elenca numerosi altri.
Ricordiamo la trascrizione di contratti preliminari ex art. 2645 bis, dove è previsto che la trascrizione del contratto definitivo o di altro atto che costituisca comunque esecuzione dei contratti preliminari oppure della sentenza che accoglie la domanda diretta ad ottenere l’esecuzione in forma specifica dei contratti preliminari predetti, prevale su analoghi atti effettuati successivamente da altri.
Ancora devono essere trascritte le divisioni (art. 2646 del Codice Civile); la trascrizione dell’eredità e del legato se ha ad oggetto beni immobili (art. 2648 c.c.); le sentenze e (art. 2651 c.c.) e le domande giudiziali (art. 2652 c.c.) sempre relative a detti beni anche quando si dichiari la invalidità o inefficacia degli atti relativi a beni immobili (art. 2655 c.c. in tal caso v’è annotazione), e da ultimo, la trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche (art. 2645 ter c.c.), trascrizione che secondo alcuni avrebbe introdotto in Italia l’istituto del trust.
È essenziale, per l’opponibilità ai terzi, che vi sia la continuità della trascrizioni.
Secondo l’art. 2650 c.c. se un atto di acquisto è soggetto a trascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell’acquirente non producono effetto, se non è stato trascritto l’atto anteriore di acquisto.
Sulla procedura per la trascrizione è necessario, secondo l’art. 2657 c.c. possedere una sentenza o una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente, oppure un atto pubblico.
Possedendo uno di questi titoli ci si può recare dal conservatore che si trova presso l’ufficio dei registri immobiliari dove si trova l’immobile, e presentate una copia autenticata degli stessi e una nota di trascrizione, con il contenuto richiesto dall’art. 2659 del Codice Civile, e il pubblico ufficiale provvederà alla trascrizione procedendo ad una numerazione progressiva degli atti relativi al bene in questione.
Il conservatore è personalmente responsabile per i ritardi e gli errori della trascrizione, come anche il notaio o altro pubblico ufficiale che ha ricevuto o autenticato l’atto, che devono curare che la trascrizione sia eseguita nel più breve tempo possibile (art. 2671 Codice Civile).
Scritto il 6 Ottobre 2016 6 Ottobre 2016 Autore Avv. Simone RUSTICELLICategorie Tutela dei dirittiTag Avvocato roma, Dottrina Civile, Parere e consulenza, Studio Legale, Trascrizione, Tutela dei diritti
Precedente Articolo precedente: Attuata la direttiva 2013/48/UE su mandato di arresto europeo e facoltà di comunicazione con terzi e Autorità consolari degli arrestati all’estero.
Successivo Articolo successivo: Gazzetta ufficiale: pubblicato il decreto che dal prossimo anno regolerà condizioni essenziali e massimali delle assicurazioni degli avvocati.