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Document Index: 99716281

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.10', 'art. 103', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1']

Decreto Interministeriale del 17 dicembre 2002 - Atti Ministeriali MIUR
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Decreto Interministeriale 17 dicembre 2002
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2003 n. 11
FISR Fondo Integrativo Speciale Ricerca - Bando 2001 "Centro Europeo Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (G.U., serie generale, n.11 del 15 gennaio 2003)
Ministero dell’Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio Il Direttore Generale
VISTO il decreto legislativo 5 giugno 1998 n. 204, pubblicato nella G.U. n. 151 del 1 dicembre 1998 recante “disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca scientifica e tecnologica;
VISTO, in particolare, l’art.1, comma 3 del predetto decreto legislativo, che prevede l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un apposito fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR), finalizzato al finanziamento di specifici interventi di particolare rilevanza strategica, indicati nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) e nei suoi aggiornamenti, per il raggiungimento degli obiettivi generali;
VISTA la legge 19 ottobre 1999 n. 370, in particolare, l’art.10, comma 1, lett. D, che stanzia a favore del FISR 40 miliardi di Lire (€ 20.658.275,96) per il 2000, e a decorrere dall’anno 2001, 50 miliardi di Lire (€ 25.822.844,95);
VISTA la legge 23 dicembre 1999 n. 488 (Legge Finanziaria 2000), che in tabella D stanzia ulteriori 10 miliardi di lire (€ 5.164.568,99) per il periodo 2000-2002 a favore del FISR;
VISTA la legge 23 dicembre 2000 n. 388 (Legge Finanziaria 2001), che in tabella F conferma lo stanziamento di 10 miliardi di lire (€ 5.164.568,99), per il periodo 2001-2002;
VISTO, altresì, l’art. 103 della predetta legge 23 dicembre 2000 n. 388, che dispone l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle
Finanze, di un fondo pari al 10% dei proventi derivanti dalle licenze UMTS, da destinare, tra l’altro, al finanziamento della ricerca scientifica, nel quadro del PNR e nella misura individuata dal Consiglio dei Ministri;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2001, registrato alla Corte dei Conti il 23 maggio 2001, che, sulla base della determinazione del Consiglio dei Ministri del 25.1.2001, all’art. 2, assegna 60 miliardi di lire (€ 30.987.413,94) dei proventi derivanti dalle licenze UMTS a favore del FISR;
VISTO il Programma Nazionale di Ricerca (PNR 2001-2003) approvato dal CIPE con delibera 21.12.2000 n. 150, pubblicata sulla G.U. n. 71 del 26 marzo 2001;
TENUTO CONTO che il FISR rappresenta lo strumento per l’integrazione delle attività di ricerca, che mirano all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non connesse a specifici ed immediati obiettivi industriali o commerciali, da gestire in regime di cofinanziamento tra le amministrazioni dello Stato interessate alla realizzazione dei programmi e i soggetti proponenti;
VISTA la delibera CIPE del 3 maggio 2001 n. 80, registrata alla Corte dei Conti il 16 luglio 2001 – registro 4, foglio 182 e pubblicata nella G.U. n. 183, dell’8 agosto 2001 serie speciale, con la quale sono individuate, per l’anno 2001, le priorità scientifiche di intervento, in coerenza con gli obiettivi previsti nel PNR, ed in particolare la realizzazione di un Centro Europeo Mediterraneo sui cambiamenti Climatici per un importo a carico del fondo FISR di € 22.207.646,66 (L. 43.000.000.000);
CONSIDERATO che la predetta delibera CIPE del 3 maggio 2001 n. 80 prevede, tra l’altro risorse aggiuntive da apportarsi da parte del Ministero dell’Ambiente, per la realizzazione dell’infrastruttura Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici;
TENUTO CONTO che il Ministero dell’Ambiente concorre con proprie risorse per la realizzazione del predetto intervento, con € 5.164.568,99 (L. 10.000.000.000), così come comunicato con nota del 11.04.2002, prot. GAB/2002/4027/A06;
VISTA la disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo n. 96/C/45/06 pubblicata sulla G.U.C.E. 17/2/96 n. C 45/C;
RITENUTA la necessità di avviare la procedura finalizzata alla realizzazione dell’intervento strategico infrastrutturale del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici per un importo di € 27.372.215,65 (53 miliardi di lire);
VISTO il decreto legislativi 3 febbraio 1999, n. 29 e successive variazioni ed integrazioni.
1) Il Fondo Integrativo Speciale di Ricerca (FISR) cofinanzia la realizzazione del Centro Europeo Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, nel limite massimo di € 27.372.215,65 (L. 53.000.000.000).
L’importo, nella misura dell’1% di detto importo è destinato alle spese, che saranno definite con successivo provvedimento, per l’istruttoria, monitoraggio e verifica in itinere delle proposte progettuali ammesse al cofinanziamento.
Il cofinanziamento a carico del fondo FISR è pari al 70% dei costi giudicati ammissibili.
1) Ai fini della realizzazione del Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, sono ammessi a presentare domanda, i seguenti soggetti:
a) università, statali e non statali, legalmente riconosciute ed istituite nel territorio dello Stato;
c) enti di ricerca privati che, per prioritarie finalità statutarie, svolgano, senza fini di lucro attività di ricerca;
d) consorzi tra i soggetti di cui alle lettere a), b) e c)
2) in tutti i casi in cui nella realizzazione del progetto sia prevista la partecipazione delle imprese industriali produttrici di beni e/o servizi, il contributo è concesso purchè:
b) gli eventuali diritti di proprietà intellettuale sui risultati siano integralmente versati ai soggetti di cui ai commi precedenti;
c) i soggetti di cui al comma precedente ricevano dalle imprese industriali un compenso equivalente al prezzo di mercato per i diritti di proprietà intellettuale derivanti dal progetto, e per la parte in cui siano detentori di tali imprese.
Requisiti delle proposte e criteri di valutazione
1) Le proposte dovranno prevedere la realizzazione della predetta Infrastruttura la quale dovrà caratterizzarsi per le capacità di conseguire almeno i seguenti risultati:
1. lo sviluppo e il mantenimento di un modello globale di simulazione del sistema terra ad alta risoluzione, includendo l’atmosfera, l’oceano, i ghiacci marini, la biosfera terrestre e gli ecosistemi marini, accoppiato ad un modello ad alta risoluzione del Mar Mediterraneo, suscettibile di essere utilizzato per la produzione di scenari del clima futuro e per la simulazione della variabilità del clima a scale interannuali e decadali;
2. la produzione di simulazioni climatiche di lungo periodo e di ensembles di qualità controllata;
3. lo sviluppo ed il mantenimento di una suite di modelli di simulazione dell’impatto socioeconomico dei cambiamenti climatici;
4. sostegno alle attività di ricerca di utenti nazionali ed internazionali qualificati e realizzazione di iniziative, strutture e attività formative tese a facilitare l’utilizzo dei modelli e delle risorse del centro da parte di utenti esterni nei diversi campi dello studio dei cambiamenti climatici.
2) Fermo restando il raggiungimento dei risultati previsti al comma 1, le proposte dovranno evidenziare altresì i seguenti elementi:
a) soggetto responsabile della realizzazione
b) soggetti partecipanti all’iniziativa e relativo ruolo
c) descrizione dettagliata della “Infrastruttura”
d) fattibilità sotto il profilo tecnico-scientifico e finanziario degli obiettivi e dei risultati che si intendono conseguire con la realizzazione del “Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici”
e) indicazione delle risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie
f) costi complessivi della realizzazione, ivi compresi quelli relativi alla gestione
g) tempi di realizzazione e messa in funzione del “Centro”
3) Dovrà altresì, essere evidenziata la localizzazione del “Centro“ con l’indicazione delle relative strutture ospitanti, nonché le modalità attraverso le quali il proponente intende assicurare i costi a regime della gestione del “Centro” stesso.
4) La selezione delle proposte progettuali viene effettuata secondo i seguenti parametri:
a) coerenza delle attività e dei risultati attesi con le priorità indicate al comma 1 del presente articolo
b) validità ed originalità dei contenuti scientifici e tecnologici delle proposte e/o innovatività delle metodologie
c) eccellenza scientifica dei soggetti proponenti e partecipanti e loro grado di collegamento con reti di ricerca nazionale ed internazionale nonché con studiosi di chiara forma internazionale
d) capacità del soggetto proponente, anche sul piano organizzativo e manageriale, di assicurare efficienza ed efficacia al complesso delle attività previste, e la corretta gestione e valorizzazione del Centro
e) grado di integrazione tra la componente pubblica e privata
f) saranno tenute in particolare considerazione le proposte che indicano rilevanti finanziamenti aggiuntivi e/o messa a disposizione di infrastrutture sia nella fase di realizzazione del Centro, sia per il mantenimento e la gestione della Struttura dopo la sua realizzazione.
Procedure per l’istruttoria e la valutazione
a. L’istruttoria delle proposte è curata da una commissione interministeriale istituita con decreto del MIUR e composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e dai rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio;
b. Per la valutazione tecnico-scientifica delle proposte progettuali, la predetta commissione si avvale di un gruppo di esperti con comprovata esperienza nel settore scientifico per la realizzazione del già citato Centro, da identificarsi nell’Albo degli esperti della Ricerca Scientifica di cui all’art. 7 del decreto legislativo n. 297/99, istituito con Decreto Direttoriale 2 agosto 2002 prot. n. 1176/2002 e/o da altri esperti, comunque indicati dalle amministrazioni compartecipanti al finanziamento, e nominati con apposito decreto del MIUR.
L’onere relativo alle spese di funzionamento di detti organismi di istruttoria e valutazione grava sulla disponibilità del fondo così come individuato all’art. 1 comma1 del presente bando.
Acquisita la valutazione della Commissione il MIUR sottoscrive l’accordo con il soggetto proponente la cui proposta è stata ritenuta meritevole del finanziamento. L’accordo definisce le modalità di realizzazione delle attività, le modalità di erogazione dell’agevolazione, nonché le modalità di controllo delle attività realizzate e dei risultati conseguiti.
Al termine della realizzazione del progetto si provvederà alla valutazione finale anche per l’accertamento dei risultati conseguiti sotto il profilo tecnico-scientifico e socio-economico.
I soggetti beneficiari del contributo sono tenuti a comunicare al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per la relativa approvazione, ogni modifica che dovesse intervenire nel corso della attuazione del progetto stesso.
Sono considerati ammissibili i costi indicati nella tabella allegata al presente decreto.
Le proposte redatte, a pena di inammissibilità, devono essere inoltrate dal legale rappresentante o suo delegato, dell’istituzione proponente al MIUR, Servizio per lo Sviluppo e il Potenziamento dell’Attività di Ricerca, Ufficio II, Piazzale Kennedy n. 20 – 00144 Roma, entro e non oltre 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale. La data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell’Ufficio Postale accettante.
Il frontespizio della busta deve indicare la dicitura “Progetti FISR 2001”, “Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici”.
Unitamente ad una copia cartacea, devono essere trasmessi 5 floppy disk o CD-ROM contenenti i progetti stessi redatti con le modalità sopraindicate.
Il presente decreto sarà inviato all'Ufficio Centrale del Bilancio e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Capo del Dipartimento del Tesoro
Capo del Dipartimento Programmazione, il coordinamento e gli affari economici
Dott. Giovanni D’Addona