Source: http://ilpenalista.it/rubriche/contrasti-giurisprudenziali?page=4
Timestamp: 2017-09-21 21:17:55+00:00
Document Index: 141889144

Matched Legal Cases: ['art. 309', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 159', 'art. 612', 'art. 408']

14 Giugno 2016 | di Alessandro Trinci
In tema di misure cautelari personali, a seguito della novella operata dalla l. 16 aprile 2015, n. 47, è sorto un contrasto in seno alla giurisprudenza di legittimità in merito alla possibilità, per il giudice del rinvio, a seguito di annullamento dell'ordinanza coercitiva, di disporre un termine per il deposito del nuovo provvedimento superiore a trenta giorni, come previsto dal nuovo comma 10 dell'art. 309 c.p.p. per la decisione del tribunale del riesame.
20 Maggio 2016 | di Lucia Aielli
19 Aprile 2016 | di Gianluca Soana
Le Sezioni unite, all'esito dell'udienza del 31 marzo del 2016, hanno affermato che sussiste il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di “valutazione”, se, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l'agente da tali criteri si discosti consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni.
08 Aprile 2016 | di Luigi Levita
11 Febbraio 2016 | di Sergio Beltrani
Vi è contrasto in giurisprudenza in merito alla possibilità di rilevare di ufficio in Cassazione la violazione dell’art. 6 Convenzione Edu nel caso in cui la Corte di appello abbia riformato la sentenza assolutoria di primo grado sulla base di una diversa valutazione in ordine all’attendibilità di testimoni escussi in primo grado ma non anche, nuovamente, in appello.
La ricerca per la notificazione all’imputato in caso d’irreperibilità: conoscenza effettiva vs conoscenza formale
28 Gennaio 2016 | di Antonella Marandola
Se ai fini della rituale emissione del decreto di irreperibilità e della conseguente notifica dell'atto giudiziario presso il difensore di ufficio, secondo quanto prescritto dall'art. 159 c.p.p., le ricerche dell'imputato, destinatario dell'atto, devono essere estese anche a luoghi diversi da quelli espressamente indicati dalla norma: questa è la questione interpretativa rimessa recentemente alla soluzione delle Sezioni unite.
12 Gennaio 2016 | di Sergio Beltrani
La V Sezione ha rimesso alle Sezioni unite un ricorso avente ad oggetto la questione se l’espressione normativa "violenza alla persona" comprenda le sole condotte di violenza fisica o anche quelle di minaccia e se il reato di cui all’art. 612-bis c.p. sia incluso fra quelli per i quali l'art. 408, comma 3-bis, prevede la necessaria notifica alla persona offesa dell’avviso della richiesta di archiviazione.