Source: http://docplayer.it/4421928-Programma-triennale-per-la-trasparenza-e-l-integrita-anni-2015-2016-2017-allegato-al-piano-triennale-anticorruzione.html
Timestamp: 2017-12-11 06:17:01+00:00
Document Index: 85287697

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 68', 'art. 4']

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI (allegato al piano triennale anticorruzione) - PDF
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI (allegato al piano triennale anticorruzione)
Download "PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2015 2016 2017. (allegato al piano triennale anticorruzione)"
1 COMUNE DI CELLAMARE (Prov. di Bari) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI (allegato al piano triennale anticorruzione) Approvato con deliberazione di G.C. n. 3 del 29/01/2015 1
2 INDICE PREMESSA SOGGETTI COINVOLTI PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 1 Obiettivi strategici in materia di trasparenza e integrità 2 L elaborazione del programma e l approvazione da parte della Giunta Comunale 3 Il collegamento con il Piano della performance e il Piano anticorruzione 4 Promozione della partecipazione dei portatori di interesse (stakeholders) Accesso civico PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 1 Soggetti responsabili della pubblicazione dei dati 2 I dati da pubblicare sul portale 3 L organizzazione dei flussi informativi 4 La struttura dei dati e i formati 5 Il trattamento dei dati personali 6 Tempi di pubblicazione 7 Controlli, responsabilità e sanzioni 8 La pubblicazione del programma triennale per la trasparenza e l integrità 2
3 PREMESSA La trasparenza è lo strumento fondamentale per un controllo diffuso da parte dei cittadini dell'attività amministrativa, nonché elemento portante dell'azione di prevenzione della corruzione e della cattiva amministrazione. Essa è stata oggetto di riordino normativo per mezzo del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 33, che la definisce "accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e delle risorse pubbliche". Il decreto, rubricato Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni delle pubbliche amministrazioni, è stato emanato in attuazione della delega contenuta nella legge 6 novembre 2012, n. 190, "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione. Il nuovo assetto normativo riordina e semplifica i numerosi adempimenti già in vigore, a partire da quelli oggetto del D.lgs n. 150/2009, ma soprattutto fornisce un quadro giuridico utile a costruire un sistema di trasparenza effettivo e costantemente aggiornato. Il decreto legislativo n. 33/2013 lega il principio di trasparenza a quello democratico e ai capisaldi costituzionali di eguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio della nazione (art. 1, comma 2). Si tratta di misure che costituiscono il livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche con il fine ultimo di prevenire fenomeni di corruzione, illegalità e cattiva amministrazione. La pubblicità totale dei dati e delle informazioni individuate dal decreto, nei limiti previsti dallo stesso con particolare riferimento al trattamento dei dati personali, costituisce oggetto del diritto di accesso civico, che pone in capo a ogni cittadino la facoltà di richiedere i medesimi dati senza alcuna ulteriore legittimazione (si specifica che l accesso civico generalizzato si riferisce solo a quei dati che l amministrazione ha l obbligo di pubblicare e che invece non ha pubblicato). Il nuovo quadro normativo consente di costruire un insieme di dati e documenti conoscibili da chiunque, che ogni amministrazione deve pubblicare nei modi e nei tempi previsti dalla norma, sul proprio sito Internet. Per le ragioni fin qui espresse è di tutta evidenza di come l'attuazione puntuale dei doveri di trasparenza divenga oggi elemento essenziale e parte integrante di ogni procedimento amministrativo e coinvolga direttamente ogni ufficio dell'amministrazione, al fine di rendere l'intera attività dell ente conoscibile e valutabile dagli organi preposti e, non ultimo, dalla cittadinanza. Il Comune di Cellamare con delibera di G.C. n. 7 del 16/01/2014 ha approvato il programma triennale per la trasparenza 2014/2016 con le prime indicazioni applicative, traendo origine dalle linee guida fornite dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT ora Autorità Nazionale Anticorruzione A.N.AC). Il presente programma, da aggiornare annualmente, definisce la materia a regime, descrivendo le fasi di gestione interna attraverso cui il Comune mette concretamente in atto il principio della trasparenza. Gli obiettivi fissati dal Programma si integrano con il Piano di prevenzione della corruzione, di cui ne costituisce allegato, nonché con il Piano della Performance. Esso inoltre mira a definire il quadro essenziale degli adempimenti anche in riferimento alle misure tecnologiche fondamentali per un'efficace pubblicazione, che in attuazione del principio democratico rispetti effettivamente le qualità necessarie per una fruizione completa e non discriminatoria dei dati attraverso il web. Il presente piano viene redatto conformemente alle seguenti disposizioni, cui si rimanda per ogni aspetto non espressamente approfondito: - Legge 6 novembre 2012, n. 190, avente a oggetto "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dell'illegalità nella pubblica amministrazione"; 3
4 - Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, recante il "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità,trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"; - Deliberazione CIVIT n. 105/2010 avente a oggetto Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità ; - Deliberazione CIVIT n. 2/2012 avente a oggetto "Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell'aggiornamento del programma triennale per la trasparenza e l'integrità"; - Deliberazione CIVIT n. 50 del 4 luglio 2013, avente a oggetto "Linee guida per l'aggiornamento del programma triennale per la trasparenza e l'integrità "; - Deliberazione CIVIT n. 59 del 15 luglio 2013, avente a oggetto "Pubblicazione degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati (artt. 26 e 27, d.lgs n. 33/2013) ; - Deliberazione ANAC n. 144/2014, avente a oggetto " Obblighi di pubblicità concernenti gli organi di indirizzo politico della P.A."; - Decreto legislativo 8 marzo 2005, n. 82, avente a oggetto "Codice dell'amministrazione digitale"; - Legge 9 gennaio 2004, n. 4, avente a oggetto "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici"; - Linee Guida per i siti web della PA del 26 luglio 2010, con aggiornamento del 29 luglio 2011; - Deliberazione del Garante per la protezione dei dati personali 2 marzo 2011 avente a oggetto le Linee Guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi,effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web"; SOGGETTI COINVOLTI Al processo di formazione e di attuazione del Programma concorrono soggetti diversi ciascuno dei quali è chiamato ad intervenire nelle differenti fasi dello stesso processo: - la Giunta Comunale, che avvia il processo e indirizza le attività volte all elaborazione e all aggiornamento del Programma, da adottare annualmente entro il 31 gennaio; - il Responsabile della Trasparenza che - ai sensi dell'art. 43 del Decreto legislativo n. 33 /2013- coincide con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione ed è individuato nel Segretario Generale dell'ente, il quale ha il compito di controllare il procedimento di elaborazione e aggiornamento del Programma curando, a tal fine, il coinvolgimento delle strutture interne cui compete l'individuazione dei contenuti dello stesso, nonchè di vigilare sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione e, pertanto, sull'attuazione del Programma; - i Responsabili dei servizi dell Ente che garantiscono il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare, ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge; - il Nucleo di valutazione che - ai sensi dell'art. 44 del D.Lgs. 33/ ha il compito di verificare la coerenza tra gli obiettivi previsti nel Programma e quelli indicati nel Piano della Performance, valutando altresì l'adeguatezza dei relativi indicatori. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 1. Obiettivi strategici in materia di trasparenza e integrità Nell ambito organizzativo interno, l ente intende perseguire alcuni specifici obiettivi che possano contribuire a rendere più efficaci le politiche di trasparenza. Si tratta in particolare di una serie di azioni, volte a migliorare da un lato la cultura della trasparenza nel concreto agire quotidiano degli operatori e finalizzate dall altro ad offrire ai cittadini semplici strumenti di lettura dell organizzazione e dei suoi comportamenti, siano essi cristallizzati in documenti amministrativi o dinamicamente impliciti in prassi e azioni. La trasparenza dell attività amministrativa è un obiettivo fondamentale dell amministrazione e viene perseguita dalla totalità degli uffici e dai rispettivi responsabili di Settore. Essa è oggetto 4
5 di consultazione e confronto di tutti i soggetti interessati. I Responsabili dei Settori sono chiamati a prendere parte agli incontri e a mettere in atto ogni misura organizzativa per favorire la pubblicazione delle informazioni e degli atti in loro possesso, nei modi e nei tempi stabiliti dalla legge e secondo le fasi di aggiornamento. Le attività di monitoraggio e misurazione della qualità della sezione Amministrazione trasparente del sito Internet comunale sono affidate ai responsabili di settore, che sono chiamati a darne conto in modo puntuale e secondo le modalità concordate con il Responsabile della trasparenza. Il Responsabile della trasparenza si impegna ad aggiornare annualmente il presente Programma, anche attraverso proposte e segnalazioni raccolte dai responsabili di settore. Egli svolge un azione propulsiva nei confronti dei singoli uffici e servizi dell amministrazione. L obiettivo dell amministrazione è quello di raggiungere uno standard di rispondenza costantemente pari al 100 per cento. Unitamente alla misurazione dell effettiva presenza dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, l amministrazione si pone come obiettivo primario quello di migliorare la qualità complessiva del sito Internet. 2. L elaborazione del programma e l approvazione da parte della Giunta Comunale Il programma viene elaborato e aggiornato entro il 31 gennaio di ogni anno da parte del Responsabile della trasparenza, il quale ha il compito di monitorare e stimolare l effettiva partecipazione di tutti i responsabili di settore chiamati, per quanto di competenza, a garantire la qualità e la tempestività dei flussi informativi. Il Comune elabora e mantiene aggiornato il presente Programma in conformità alle indicazioni fornite dall ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e dagli schemi da essa approvati sulla base del dettato del D.lgs n. 33/2013. In seguito all approvazione da parte della Giunta Comunale, il presente programma viene trasmesso al Nucleo di valutazione per le attestazioni da predisporre obbligatoriamente entro il 31 dicembre di ogni anno e per l attività di verifica dell assolvimento degli obblighi prevista dalla legge. 3. Il collegamento con il piano della performance e il piano anticorruzione La trasparenza dei dati e degli atti amministrativi prevista dal decreto legislativo n. 33/2013 rappresenta lo standard di qualità necessario per un effettivo controllo sociale, ma anche un fattore determinante collegato alla performance dei singoli uffici e servizi comunali. In particolare, la pubblicità totale dei dati relativi all organizzazione, ai servizi, ai procedimenti e ai singoli provvedimenti amministrativi consente alla cittadinanza di esercitare quel controllo diffuso e quello stimolo utile al perseguimento di un miglioramento continuo dei servizi pubblici comunali e della attività amministrativa nel suo complesso. A tal fine il presente Programma triennale e i relativi adempimenti divengono parte integrante e sostanziale del ciclo della performance nonché oggetto di rilevazione e misurazione nei modi e nelle forme previste dallo stesso e dalle altre attività di rilevazione di efficacia ed efficienza dell attività amministrativa. L attività di pubblicazione dei dati e dei documenti prevista dalla normativa e dal presente Programma costituisce altresì parte essenziale delle attività del Piano anticorruzione. 4. Promozione della partecipazione dei portatori di interesse (stakeholders) Accesso civico.al fine di un coinvolgimento attivo per la realizzazione e la valutazione delle attività di trasparenza, l amministrazione individua quali stakeholders i cittadini, le associazioni, le imprese e gli ordini professionali. L'interazione con i vari "stakeholders", ossia i soggetti e/o gruppi "portatori di interesse", viene garantita dalla possibilità di contatti con l Ente attraverso le caselle di posta elettronica certificata di 5
6 cui sono dotati tutti i settori e pubblicizzate sul sito istituzionale. I responsabili di settore collaborano con il responsabile della trasparenza per gli adempimenti relativi all accesso civico (art. 5 D.Lgs. n. 33/2013) Il titolare del potere sostitutivo degli adempimenti relativi all accesso civico è il responsabile del settore segreteria. PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Soggetti responsabili della pubblicazione dei dati Tutti i servizi ed uffici dell Ente, nelle persone dei relativi Responsabili di Settore, sono chiamati ad adempiere, ciascuno per le proprie competenze, agli obblighi di trasparenza nonché a collaborare alla buona riuscita delle attività ed iniziative previste nel Piano stesso. I soggetti responsabili degli obblighi di pubblicazione e della qualità dei dati per come definita dall art. 6 del D.lgs. n. 33/2013 sono i responsabili di settore preposti ai singoli procedimenti inerenti i dati oggetto di pubblicazione. I Responsabili di posizioni organizzative e/o i dipendenti individuati dagli stessi, sono responsabili in ordine alla: 1) redazione dei documenti da pubblicare, con riferimento alla completezza, correttezza, pertinenza, indispensabilità dei dati personali rispetto alle finalità della pubblicazione, in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 196/2003 e alla delibera del del Garante per la Protezione dei Dati Personali- "Linee Guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato anche da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web"; 2) pubblicazione dei documenti nel rispetto delle modalità e dei tempi previsti. Pertanto per quanto riguarda le informazioni ed i dati da pubblicare, ciascun Settore è responsabile per la materia di propria competenza relativamente ai contenuti. La pubblicazione sul sito web istituzionale, con inserimento dei dati nell'ambito della sezione denominata "Amministrazione Trasparente", verrà effettuata dai Responsabili nell ambito della propria competenza. L aggiornamento costante dei dati nei modi e nei tempi previsti dalla normativa è parte integrante e sostanziale degli obblighi di pubblicazione. 2. I dati da pubblicare sul portale I dati e i documenti oggetto di pubblicazione sono quelli previsti dal D.lgs n. 33/2013, dalla legge n. 190/2012 ed elencati in modo completo nell allegato 1 della deliberazione CIVIT n. 50 del 4 luglio Essi andranno a implementare la sezione Amministrazione Trasparente del sito Internet comunale così come definita dall allegato al D.lgs n. 33/2013. L Allegato A) al D.Lgs.33/2013 definisce la Sezione dell Amministrazione Trasparente e le sottosezioni come segue: Disposizioni Generali: Programma per la trasparenza e l integrità Oneri informativi per cittadini e imprese Attestazioni OIV Atti generali Organizzazione: Organi di indirizzo politico amministrativo Sanzioni per mancata comunicazione dei dati Articolazione degli uffici Telefono e posta elettronica Consulenti e collaboratori Personale Incarichi amministrativi di vertice 6
7 Dirigenti Posizioni organizzative Dotazione organica Personale non a tempo indeterminato Tassi di assenza Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti Contrattazione collettiva Contrattazione integrativa OIV Bandi di concorso Performance Piano della performance Relazione sulla performance Ammontare complessivo dei premi Dati relativi ai premi Benessere organizzativo Enti controllati Enti pubblici vigilati Società partecipate Enti di diritto privato controllati Rappresentazione grafica Attività e procedimenti Dati aggregati attività amministrativa Tipologie di procedimento Monitoraggio tempi procedimentali Dichiarazioni sostitutive e acquisizione d ufficio dei dati Provvedimenti Provvedimenti organi indirizzo politico Provvedimenti dirigenti Controlli sulle imprese Bandi di gara e contratti Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici Criteri e modalità Atti di concessione Bilanci Bilanci e controllo di gestione Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio Beni immobili e gestione del patrimonio Patrimonio immobiliare Canoni di locazione o affitto Controlli e rilievi sull Amministrazione Servizi erogati Carta dei servizi e standard di qualità Costi contabilizzati Tempi medi di erogazione dei servizi Liste di attesa Pagamenti dell Amministrazione Indicatore di tempestività dei pagamenti IBAN e pagamenti informatici Opere pubbliche Pianificazione e governo del territorio 7
8 Informazioni ambientali Strutture sanitarie private e accreditate Interventi straordinari e di emergenza Altri contenuti 3. L organizzazione dei flussi informativi Sarà cura dei responsabili di settore unitamente al responsabile della trasparenza stabilire le caratteristiche dei flussi specie se devono essere inseriti con tabelle o schemi. Per quanto concerne le schede sintetiche dei provvedimenti di cui all art. 23 del D.lgs. n. 33/2013, esse dovranno essere realizzate dai responsabili all interno di una tabella condivisa da tenere costantemente aggiornata al fine della pubblicazione da effettuarsi a cadenza semestrale, al fine di ottenere risultati con caratteristiche omogenee. I dati e i documenti oggetto di pubblicazione dovranno essere elaborati nel rispetto dei criteri di qualità previsti dal D.lgs. n. 33/2013, con particolare osservanza degli articoli 4 e La struttura dei dati e i formati Gli uffici competenti dovranno inserire i dati nel rispetto degli standard previsti dal D.lgs. n. 33/2013 e in particolare nell allegato 2 della deliberazione CIVIT del 29 maggio Fermo restando l obbligo di utilizzare solo ed esclusivamente formati aperti ai sensi dell art. 68 del Codice dell amministrazione digitale, gli uffici che detengono l informazione da pubblicare dovranno: a) compilare i campi previsti nelle tabelle, per ogni pubblicazione di schede o comunque di dati in formato tabellare; b) predisporre documenti nativi digitali in formato PDF/A pronti per la pubblicazione ogni qual volta la pubblicazione abbia a oggetto un documento nella sua interezza. c) i dati e i documenti informatici devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilità personale, applicando i criteri di accessibilità definiti dai requisiti tecnici di cui all'articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4 e dalla Circolare dell Agenzia per l Italia Digitale n. 61/ Il trattamento dei dati personali Una trasparenza di qualità necessita del costante bilanciamento tra l interesse pubblico alla conoscibilità dei dati e dei documenti dell amministrazione e quello privato del rispetto dei dati personali, in conformità al D.lgs n. 196/2003. In particolare, occorrerà rispettare i limiti alla trasparenza indicati all art. 4 del D.lgs n.33/2013 nonché porre particolare attenzione a ogni informazione potenzialmente in grado di rivelare dati sensibili quali lo stato di salute, la vita sessuale e le situazioni di difficoltà socio-economica delle persone. I dati identificativi delle persone che possono comportare una violazione del divieto di diffusione di dati sensibili, con particolare riguardo agli artt. 26 e 27 del D.lgs n. 33/2013, andranno omessi o sostituiti con appositi codici interni. Nei documenti destinati alla pubblicazione dovranno essere omessi dati personali eccedenti lo scopo della pubblicazione e i dati sensibili e giudiziari, in conformità al D.lgs n. 196/2003 e alle Linee Guida del Garante sulla Privacy del 2 marzo La responsabilità per un eventuale violazione della normativa riguardante il trattamento dei dati personali è da attribuirsi al funzionario responsabile dell atto o del dato oggetto di pubblicazione. 6. Tempi di pubblicazione I tempi di pubblicazione dei dati e dei documenti sono quelli indicati nel D.lgs. n. 33/2013, con i relativi tempi di aggiornamento. Ogni dato e documento pubblicato deve riportare la data di aggiornamento, da cui calcolare la decorrenza dei termini di pubblicazione. 8
9 La responsabilità del rispetto dei tempi di pubblicazione è affidata ai responsabili di settore. 7. Controlli, responsabilità e sanzioni Il Responsabile della trasparenza ha il compito di vigilare sull attuazione di tutti gli obblighi previsti dalla normativa, segnalando i casi di mancato o ritardato adempimento al Nucleo di valutazione, all organo di indirizzo politico nonché, nei casi più gravi, all Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e all ufficio del personale per l eventuale attivazione del procedimento disciplinare. L inadempimento degli obblighi previsti dalla normativa costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all immagine ed è comunque valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili di settori e dei singoli dipendenti comunali. Il responsabile del settore non risponde dell inadempimento se dimostra, per iscritto, al Responsabile della trasparenza, che tale inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile. Il Nucleo di Valutazione, sulla base delle indicazioni fornite dall ANAC, predispone apposita relazione sull assolvimento degli obblighi di pubblicazione e sull adozione del presente programma triennale e ne cura la trasmissione all ANAC nei termini e nelle modalità indicate da quest ultima. Le sanzioni per le violazioni degli adempimenti in merito alla trasparenza sono quelle previste dal D.lgs n.33/2013, fatte salve sanzioni diverse per la violazione della normativa sul trattamento dei dati personali o dalle normative sulla qualità dei dati pubblicati (Codice dell amministrazione digitale, legge n. 4/2004). 8. La pubblicazione del programma triennale per la trasparenza e l integrità Sul sito web dell amministrazione, nella sezione denominata Amministrazione Trasparente verrà pubblicato il presente programma. 9