Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/minint_23_11_99.htm
Timestamp: 2019-09-22 06:00:31+00:00
Document Index: 1941707

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1']

Ministero dell'Interno: Circolare del 2/08/1999
E' stato pubblicato nella G.U. n. 246 del 19 ottobre 1999 il Decreto Legislativo indicato in oggetto, con il quale sono state emanate le disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 novembre 1992 n. 470, di attuazione delle Direttive 90/364/CEE, 90/365/CEE e 90/366/CEE, in merito al quale, in passato, sono stati forniti chiarimenti con circolare n. 559/443/215174/1 0/54/4/2/1 Div. del 18.12.1992.
La revisione del citato decreto 470/92 si è resa necessaria al fine di meglio adeguare tale testo normativo alle citate Direttive n. 90/364/CEE e 90/365/CEE oltre che alla più recente Direttiva 93/96/CEE, che ha sostituito la precedente 90/366/CEE, relativa al diritto di soggiorno degli studenti, a seguito dell'annullamento sancito dalla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee del 7 luglio 1992.
Il Decreto Legislativo è costituito da un unico articolo contenente gli articoli 5 bis, 5 ter, 5 quater e 5 quinquies che sostituiscono i rispettivi articoli 5 bis, 5 ter, 5 quater e 5 quinquies del Decreto del Presidente della Repubblica 30.12.1965, n.1656, come modificato dal Decreto Legislativo 26.11.1992 n.470.
Tanto premesso, si evidenziano, di seguito, le innovazioni più importanti apportate al testo precedente dal nuovo Decreto legislativo.
In particolare, nell'art. 5 bis, che disciplina il diritto di soggiorno dei cittadini di uno Stato membro dell'U.E. che abbiano o meno svolto un'attività lavorativa in uno Stato membro e dei familiari a carico, viene meglio precisato che, ai fini dell'esercizio del suddetto diritto, è necessaria una copertura sanitaria (iscrizione al Servizio Sanitario nazionale italiano o polizza assicurativa), nonchè disporre di un reddito complessivo che non sia inferiore all'assegno sociale di cui all'art. 3, comma 6 della legge 8/8/1995 n. 335.
Si evidenzia, inoltre che nella categoria dei familiari aventi diritto al soggiorno, oltre al coniuge ed ai discendenti del titolare, agli ascendenti del medesimo e del coniuge, vengono ricompresi gli altri familiari a carico, cosi' come individuati nell'art. 29 comma I del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286.
Per quanto concerne l'art. 5 ter, che disciplina il diritto al soggiorno degli studenti cittadini di uno Stato membro dell'U.E. e dei familiari a carico individuati con gli stessi criteri dell'art. 5 bis, si rileva che per esercitare tale diritto gli studenti e familiari oltre ad avere la copertura sanitaria, stabilita come sopra, devono solo dimostrare di avere risorse economiche tali da non costituire un onere per l'assistenza sociale in Italia.
A tale riguardo si precisa che, a differenza della precedente formulazione della norma che richiedeva anche per lo studente il possesso di un reddito specifico, l'attuale articolo prevede il possesso di risorse che non costringano lo studente a far appello all'assistenza sociale.
La dimostrazione di tale reddito viene effettuata utilizzando anche una dichiarazione, così come indicato nell'art. 5 quinquies.
In entrambi gli articoli sopra richiamati è previsto, al comma 3, che l'Autorità di pubblica sicurezza rilasci la "carta di soggiorno", utilizzando il modello già in uso, che, per i cittadini dell'U.E. di cui all'art. 5 bis ed i loro familiari, a differenza della precedente formulazione che stabiliva una validità quinquennale, avra' durata decennale.
Per gli studenti ed i loro congiunti la validita' della carta di soggiorno è limitata alla durata della formazione.
Al riguardo, si sottolinea come, non essendo stata riproposta nel nuovo testo la previsione relativa alla rinnovabilità della carta di soggiorno, di anno in anno, per un periodo non superiore al corso di formazione o di studi universitari, il generico riferimento alla durata della formazione può consentire il rinnovo anche oltre la durata legale del corso stesso, purchè sussista l'iscrizione, come ad esempio nel caso degli studenti universitari fiori corso.
Tale documento dovrà essere rilasciato anche ai familiari extracomunitari dei cittadini dell'U.E. in attesa che venga predisposto il nuovo modello di carta di soggiorno, di cui all'art. 5, comma 8, e 9, comma 2, del citato D. Leg.vo 286/98. Si chiarisce, altresì, che l'Autorità di Pubblica Sicurezza competente al rilascio delle carte di soggiorno è la Questura della provincia ove i cittadini U.E. si stabiliscono.
L'art. 5 quater disciplina l'accesso alle attività lavorative dipendenti o autonome dei familiari indicati nei precedenti artt. 5 bis e 5 ter, fatte salve quelle afferenti il pubblico impiego nei termini previsti dall'art. 37 del Decreto Legislativo 29/93.
Tale norma sostituisce nella numerazione la precedente formulazione il cui contenuto, relativo al diritto di soggiorno di tutti i cittadini dell'U.E. che fossero titolari di un'assicurazione sanitaria e di un reddito adeguato, rientra nella previsione nell'art. 5 bis (…..i cittadini di uno Stato membro dell'U.E. che abbiano o meno svolto un'attività lavorativa) L'art. 5 quinquies specifica i documenti che debbono essere esibiti all'Autorità di P.S. al fine di ottenere la carta di soggiorno.
Di particolare rilevanza è la previsione, nel suddetto articolo, dell'utilizzo, al fine della produzione della documentazione di cui al comma 2, di apposite dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 1 lettera b) del D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 403. Viene, infine, ribadito, nelle nuove disposizioni, che il rilascio e il rinnovo delle carte di soggiorno e dei certificati a tali fini necessari sono gratuiti.