Source: https://renatodisa.com/2011/07/11/corte-di-cassazione-sezione-vi-penale-sentenza-8-luglio-2011-n-26819-stalking-e-esiziale-per-il-giudice-la-comprensione-completa-delle-dinamiche-che-sono-alla-base-dell/
Timestamp: 2018-12-13 09:50:28+00:00
Document Index: 28063633

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 282', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, Sezione VI penale, Sentenza 8 luglio 2011 n. 26819. Stalking: è “esiziale” per il giudice, la comprensione completa delle dinamiche che sono alla base dell’illecito in modo da consentirgli di modellare i provvedimenti specifici secondo il dettato normativo - Renato D'Isa
Corte di Cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 8 luglio 2011 n. 26819. Stalking: è “esiziale” per il giudice, la comprensione completa delle dinamiche che sono alla base dell’illecito in modo da consentirgli di modellare i provvedimenti specifici secondo il dettato normativo
Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 8 luglio 2011 n. 26819
Nella sentenza in commento secondo la Corte di Piazza Cavour l’efficacia delle restrizioni in tema di stalking è funzionali ad evitare il pericolo della reiterazione delle condotte illecite, è subordinata a come il giudice le riempie di contenuti attraverso le prescrizioni che le norme gli consentono.
Pertanto il ricorso era fondato con riferimento alla dedotta indeterminatezza.
Quindi è “esiziale” per il giudice, la comprensione completa delle dinamiche che sono alla base dell’illecito in modo da consentirgli di modellare i provvedimenti “a misura” della situazione concreta.
Si legge ancora nella sentenza, che invero il provvedimento generico nel porre il divieto all’imputato di avvicinarsi < a tutti i luoghi frequentati > dalla persona offesa ha omesso di indicarli in maniera specifica, come, invece, richiede l’art. 282[2] ter c.p.p., che prevede che il divieto di avvicinamento si riferisca a <luoghi determinati>
Peraltro la genericità del provvedimento (impugnato) rileva altresì caratteri id eccessiva gravosità e di sostanziale in eseguibilità, tanto da conferire natura quasi abnorme alla misura disposta.
Focus 2011 in materia di Stalking
Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza 25 maggio 2011 n. 20895. Stalking: chi molesta ripetutamente i condomini
Corte di cassazione, V sezione penale, sentenza del 14 aprile 2011 n. 15230. Stalking: legittima la sostituzione della misura del divieto di avvicinamento con quella degli arresti domiciliari, quando si evidenziano esigenze cautelari più gravi
[2] Articolo 282 Ter – Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa
4. Quando la frequentazione dei luoghi di cui ai commi 1 e 2 sia necessaria per motivi di lavoro ovvero per esigenze abitative, il giudice prescrive le relative modalità e può’ imporre limitazioni. (1)
(1) Il presente articolo è stato inserito dall’art. 9, D.L. 23.02.2009, n. 11 con decorrenza dal 25.02.2009.
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 9 novembre 2011, n. 40669....