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Timestamp: 2020-05-25 02:08:45+00:00
Document Index: 33583854

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4']

Deliberazione 22 marzo 2006 recante "Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica nonché tribune elettorali per le elezioni regionali, comunali e provinciali fissate per i giorni 28 e 29 maggio 2006" - Aeranti
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Deliberazione 22 marzo 2006 recante “Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica nonché tribune elettorali per le elezioni regionali, comunali e provinciali fissate per i giorni 28 e 29 maggio 2006”
Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica nonche’ tribune elettorali per le elezioni regionali, comunali e provinciali fissate per i giorni 28 e 29 maggio 2006.
(pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2006)
a) Tenuto conto dell’imminente convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo di numerose amministrazioni provinciali e comunali e per l’elezione del presidente della Regione siciliana e il rinnovo della assemblea regionale siciliana;
b) Visti, quanto alla potesta’ di rivolgere indirizzi generali alla RAI e di disciplinare direttamente le «Tribune», gli articoli 1 e 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103;
c) Visti, quanto alla tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della apertura alle diverse forze politiche nel sistema radiotelevisivo, nonche’ alla tutela delle pari opportunita’ tra uomini e donne nelle trasmissioni televisive, l’art. 3 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, l’art. 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, l’art. 1, comma 3, della vigente Convenzione tra il Ministero delle comunicazioni e la RAI, e gli atti di indirizzo approvati dalla Commissione il 13 febbraio ed il 30 luglio 1997 e 11 marzo 2003;
d) Viste, quanto alla disciplina delle trasmissioni radiotelevisive in periodo elettorale e le relative potesta’ della Commissione, la legge 10 dicembre 1993, n. 515, e le successive modificazioni;nonche’, per l’illustrazione delle fasi del procedimento elettorale, l’art. 19 della legge 21 marzo 1990, n. 53;
e) Vista in particolare la legge 22 febbraio 2000, n. 28;
f) Vista la legge regionale della Regione siciliana 3 giugno 2005, n. 7, recante: «Nuove norme per l’elezione del presidente della Regione siciliana a suffraggio universale e diretto. Nuove norme per l’elezione dell’Assemblea regionale siciliana. Disposizioni concernenti l’elezione dei consigli provinciali e comunali»;
g) Vista, quanto alla disciplina delle consultazioni elettorali comunali e provinciali, la legge 25 marzo 1993, n. 81 e successive modificazioni;
h) Rilevato altresi’ con riferimento a quanto disposto dal comma 2 dell’art. 1 della delibera sulla comunicazione politica ed i messaggi autogestiti nei periodi non interessati da campagne elettorali o referendarie approvata dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nella seduta del 18 dicembre 2002, che le predette elezioni interessano oltre un quarto del corpo elettorale;
i) Consultata l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni;
1. Le disposizioni del presente provvedimento si riferiscono alle campagne per le elezioni regionali, comunali e provinciali fissate per i giorni 28 e 29 maggio 2006.
4. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altre consultazioni elettorali politiche, regionali o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000,n. 28, relative a ciascun tipo di consultazione.
a) la comunicazione politica, di cui all’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, puo’ effettuarsi mediante forme di contraddittorio, interviste ed ogni altra forma che consenta il raffronto tra differenti posizioni politiche e tra candidati in competizione. Essa si realizza mediante le tribune elettorali e politiche disposte dalla Commissione, di cui all’art. 8 del presente provvedimento, e con le eventuali ulteriori trasmissioni televisive e radiofoniche autonomamente disposte dalla RAI, di cui all’art. 3;
b) i messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, comma 3,della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono realizzati con le modalita’di cui all’art. 5;
c) l’informazione e’ assicurata mediante i notiziari ed i relativi approfondimenti, purche’ la loro responsabilita’ sia ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223. Essi sono piu’ specificamente disciplinati dall’art. 6;
2. Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma precedente si applicano altresi’ alla programmazione regionale della RAI nelle regioni in cui si voti per l’elezione del presidente della regione e dell’assemblea regionale della Sicilia, per i presidenti delle province e dei consigli provinciali e per i sindaci e i consigli comunali dei comuni capoluogo di provincia.
nazionale autonomamente disposte dalla RAI
1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento la RAI programma trasmissioni dicomunicazione politica a diffusione nazionale.
b) nei confronti delle forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a), che hanno eletto, con un proprio simbolo, almeno due rappresentanti italiani al Parlamento europeo.
3. Nelle trasmissioni di cui al comma 1, il tempo disponibile e’ ripartito tra i soggetti aventi diritto per il 50 per cento in proporzione alla loro consistenza e per il restante 50 per cento in modo paritario.
4. Nel periodo compreso tra lo spirare del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, le trasmissioni di comunicazione politica di cui al presente articolo garantiscono spazi ai soggetti politici che presentano liste di candidati per l’assemblea regionale siciliana, per i consigli provinciali e per i consigli comunali dei comuni capoluogo di provincia in tanti ambiti territoriali da interessare almeno un quarto del totale degli elettori che votano nelle consultazioni del 28 e 29 maggio 2006.
8. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese nei giorni 27, 28 e 29 maggio 2006.
a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nei consigli regionali, provinciali o nei consigli comunali di comuni capoluogo di provincia da rinnovare;
3. Nelle trasmissioni di cui al comma 2, il tempo disponibile e’ ripartito per il 50 per cento tra i soggetti di cui alla lettera a),in proporzione alla consistenza dei rispettivi gruppi nell’assemblea regionale siciliana nei consigli regionali, nei consigli provinciali o nei consigli comunali, e per il restante 50 per cento tra tutti i soggetti in modo paritario.
a) alle liste regionali collegate alla carica di presidente della Regione siciliana, nonche’ alle liste o alle coalizioni di liste collegate alla carica di presidente della provincia o di sindaco nei comuni di cui alla lettera a) del comma 2;
6. Nel periodo intercorrente tra lo svolgimento della consultazione e lo svolgimento dei turni di ballottaggio per la carica di presidente della provincia o di sindaco di cui alla lettera a) delcomma 2, le trasmissioni di comunicazione politica garantiscono spazi, in maniera paritaria, ai candidati ammessi ai ballottaggi.
8. In rapporto al numero dei partecipanti ed agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto. E’altresi’ possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domande ai partecipanti.
10. La responsabilita’ delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223.
1. Dalla data di presentazione delle candidature la RAI trasmette,sia sulle reti nazionali sia nelle regioni interessate dalla consultazione elettorale, messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dall’art. 2, comma 1, lettera b) del presente provvedimento.
b) se il messaggio cui e’ riferita e’ richiesto da una lista regionale o da una coalizione, deve essere sottoscritta dal candidato all’elezione a presidente della Regione siciliana, a presidente della provincia o a sindaco;
6. Per quanto non e’ espressamente previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
2. Nelle regioni nelle quali si vota per l’elezione del presidente della regione e dell’assemblea regionale o del presidente della provincia e del consiglio provinciale o del sindaco e del consiglio comunale nei comuni capoluogo di provincia, la programmazione dell’accesso regionale e’ sospesa fino al giorno di cessazione dell’efficacia del presente provvedimento. Su richiesta del competente Corecom la Commissione, con le modalita’ previste dall’art. 11, puo’ autorizzare la ripresa delle trasmissioni a partire dal giorno successivo al primo turno delle elezioni nel caso che non vi siano turni di ballottaggio particolarmente significativi.
3. Nel periodo successivo allo svolgimento della consultazione elettorale e fino alla data di cessazione dell’efficacia del presente provvedimento, i programmi nazionali dell’accesso sono soggetti alla disciplina prevista per le trasmissioni di cui all’art. 2, comma 1,lettera d).
1. A far luogo almeno dal quinto giorno successivo alla convocazione dei comizi elettorali, la RAI predispone e trasmette, sia con diffusione nazionale, sia nelle regioni interessate alla consultazione elettorale, una scheda televisiva e una radiofonica che illustrano gli adempimenti previsti per la presentazione delle candidature e la sottoscrizione delle liste. Nei trenta giorni precedenti il voto la RAI predispone e trasmette altresi’ una scheda televisiva e una radiofonica che illustrano le principali caratteristiche delle consultazioni comunali e provinciali delle regioni interessate alle consultazioni regionali, provinciali e comunali del 28 e 29 maggio 2006 con particolare riferimento al sistema elettorale ed alle modalita’ di espressione del voto.
1. In riferimento alle elezioni regionali, comunali e provinciali del 28 e 29 maggio 2006, la RAI organizza e trasmette sulle reti nazionali e nelle regioni di cui al comma 2, art. 2, tribune politiche-elettorali, televisive e radiofoniche, privilegiando la formula del confronto o quella della conferenza stampa.
2. Alle tribune di cui al presente articolo, trasmesse anteriormente allo spirare del termine per la presentazione delle candidature, prende parte un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati all’art. 3, comma 2 ovvero, per le trasmissioni a diffusione regionale, all’art. 4 comma 2.
3. Alle tribune di cui al presente articolo, trasmesse successivamente allo spirare del termine per la presentazione delle candidature, prende parte un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati all’art. 3, comma 4 ovvero, per le trasmissioni a diffusione regionale, all’art. 4 comma 4.
9. Tutte le tribune sono trasmesse di regola in diretta, salvo diverso accordo tra tutti i partecipanti; se sono registrate, la registrazione e’ effettuata nelle ventiquattr’ore precedenti la messa in onda, ed avviene contestualmente per tutti i soggetti che prendono parte alla trasmissione. Qualora le tribune non siano riprese in diretta, il conduttore ha l’obbligo, all’inizio della trasmissione,di dichiarare che si tratta di una registrazione.
1. I calendari delle tribune e le loro modalita’ di svolgimento,incluso l’esito dei sorteggi e gli eventuali criteri di ponderazione,sono preventivamente trasmessi alla commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.
Responsabilita’ del consiglio d’amministrazionee del direttore generale