Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2019/07/associazioni-di-promozione-sociale-nuovo-regime-fiscale-2020.html
Timestamp: 2019-08-21 03:39:57+00:00
Document Index: 87214532

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 53', 'art. 85', 'art. 104', 'art. 86', 'art. 5', 'art. 79', 'art. 79']

In questo articolo trattiamo il regime fiscale definitivo delle Associazioni di Promozione Sociale (APS) in qualità di Enti del Terzo Settore (ETS) non commerciali ai fini IRES ed IVA a partire dall’anno di imposta 2020: puntiamo l’attenzione sulla non commercialità delle attività di interesse generale.
Abbiamo già discusso in precedenza del regime transitorio ai fini IVA per gli anni d’imposta 2018 e 2019 per le APS. Recupera qui l’articolo >
In questo intervento invece ci dedicheremo all’analisi del nuovo regime fiscale ed in particolare al requisito della non commercialità.
Nuovo regime fiscale agevolato per le APS: quando entra in vigore
Il nuovo regime fiscale agevolato delle Associazioni di Promozione Sociale relativo all’imposta sul reddito (IRES) e all’Imposta sul valore aggiunto (IVA) è contenuto negli artt. 85 e 86 del D.Lgs. 117/2017.
Gli art. 85 e 86 entreranno in vigore a partire dall’anno di imposta 2020 (anno di imposta successivo all’avvio dell’operatività del Registro unico nazionale del terzo settore, come si deduce dal 1° e 2° comma dell’art. 53 del D.Lgs. 117/2017 e salvo rinvii) con l’unica eccezione del 7° comma dell’art. 85, come prevedono il 1° e il 2° comma dell’art. 104 dello stesso decreto.
L’art. 86 si applica anche alle organizzazioni di volontariato (OdV).
APS: quando svolgono attività istituzionali non commerciali
Prima di esaminare gli artt. 85 e 86, dobbiamo precisare che le attività istituzionali (cioè quelle di interesse generale di cui all’art. 5 del D.Lgs. 117/2017 previste dallo statuto) svolte dalle APS si considerano non commerciali quando sono svolte:
o dietro versamento di corrispettivi che non superano i costi effettivi di esse (e quindi dei beni o dei da esse servizi prodotti),
tenuto conto anche degli eventuali apporti economici degli enti pubblici e degli importi di partecipazione alla spesa da parte degli utenti finali previsti dalla legge (2° comma dell’art. 79 dello stesso decreto; anche questo articolo entra in vigore a partire dall’anno di imposta 2020).
Esenzione da IRES e IVA
Essendo di natura non commerciale, le attività istituzionali delle APS che rispettano le condizioni citate non generano reddito di impresa e, di conseguenza, non rilevano ai fini del calcolo del reddito imponibile ai fini IRES e ne sono quindi esenti.
Inoltre, le attività non commerciali non sono soggette all’IVA, che, ricordiamo, si applica alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese commerciali o agricole di cui agli artt. 2195 e 2135 del Codice Civile che, in questo caso, non c’è (artt. 1° e 4°, 1° comma, del DPR 633/1972).
Quali sono i costi effettivi per le APS
Per “costi effettivi” dell’attività di interesse generale svolta dall’APS (che è un ente del terzo settore) riteniamo che la legge voglia indicare non solo i costi diretti (o di produzione) per l’organizzazione e lo svolgimento di questa attività, ma anche la quota dei costi generali (o indiretti, o di struttura) ad essa attribuibile sulla base di criteri come, per esempio, la percentuale delle entrate sviluppate da quella attività sul totale delle entrate dell’ETS.
Se così non fosse la legge condannerebbe illogicamente un ETS che voglia essere un ente del terzo settore non commerciale ai sensi del 5°, 2° e 3° comma dell’art. 79 del D.Lgs. 117/2017 ad andare per forza in perdita e, prevedibilmente, a cessare l’attività.
Con la nostra interpretazione, invece, l’ente può perseguire senza ostacoli giuridici illogici il pareggio di bilancio o equilibrio economico fra spese ed entrate che dir si voglia.
Si tenga presente, infine, che riferire i “costi effettivi” all’attività svolta o ai beni o servizi da essa prodotti non cambia nulla perché, nel secondo caso, invece di attribuire la quota dei costi generali all’intera attività la si suddivide fra tutti i prodotti o servizi realizzati o erogati con essa.
Il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate
Segnaliamo che le APS non possono che ricevere il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per le attività di interesse generale…