Source: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2002/192/12.htm
Timestamp: 2019-03-19 09:49:28+00:00
Document Index: 35942105

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art.\n57', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 47', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 60', 'art. 107', 'art. 31', 'art. 39', 'art. 56', 'art. 57', 'art. 59', 'art. 71', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 107', 'art. 60', 'art. 107', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 72', 'art. 89', 'art. 90', 'art. 46', 'art. 89', 'art. 4', 'art. 47', 'art. 39']

COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA - DELIBERAZIONE 6 agosto 2002 Modifiche e integrazioni al regolamento n. 11522 del 1 luglio 1998, modificato con delibere n. 11745 del 9 dicembre 1998, n. 12409 del 1 marzo 2000, n. 12498 del 20 aprile 2000 e n. 13082 del 18 aprile 2001, concernente la disciplina degli intermediari. (Deliberazione n. 13710).
Modifiche e integrazioni al regolamento n. 11522 del 1 luglio 1998, modificato con delibere n. 11745 del 9 dicembre 1998, n. 12409 del 1 marzo 2000, n. 12498 del 20 aprile 2000 e n. 13082 del 18 aprile 2001, concernente la disciplina degli intermediari. (Deliberazione n. 13710).
Vista la delibera n. 11522 del 1 luglio 1998, con la quale e' stato
adottato il regolamento concernente la disciplina degli intermediari,
in attuazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 58/1998,
come modificata con delibere n. 11745 del 9 dicembre 1998, n. 12409
del 1 marzo 2000, n. 12498 del 20 aprile 2000 e n. 13082 del
18 aprile 2001;
Ritenuto di dover modificare ed integrare alcune disposizioni
contenute nei libri II, III, IV e V di tale regolamento;
Considerate le osservazioni formulate dagli organismi consultati ai
fini della predisposizione della presente normativa;
Vista la lettera del 12 luglio 2002, con la quale la Banca d'Italia
ha comunicato il parere previsto dagli articoli 6, comma 2, 19, comma
3, 23, comma 1, 27, commi 3 e 4, 28, comma 3, 30, commi 2 e 5 e 32,
comma 2 dello stesso decreto legislativo n. 58 del 1998;
1. Il regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58, concernente la disciplina degli intermediari, approvato
con delibera n. 11522 del 1 luglio 1998 e modificato con delibere n.
11745 del 9 dicembre 1998, n. 12409 del 1 marzo 2000, n. 12498 del
20 aprile 2000 e n. 13082 del 18 aprile 2001, e' modificato ed
nel comma 1, dopo la lettera e) sono aggiunte le lettere:
"f) gli estremi dei provvedimenti adottati ai sensi degli
articoli 53, 56 e 57 del testo unico;
g) gli estremi dell'istanza prevista dall'art. 11.";
nel comma 2, dopo la lettera f) sono aggiunte le lettere:
"g) gli estremi dei provvedimenti adottati ai sensi degli
h) gli estremi dell'istanza prevista dall'art. 11";
nel comma 3, dopo la lettera e) sono aggiunte le lettere:
nel comma 4, dopo la lettera g) e' aggiunta la lettera:
"h) gli estremi del provvedimento adottato ai sensi dell'art.
57 del testo unico.".
Nell'art. 7, il comma 2 e' abrogato.
Nell'art. 8, il comma 4 e' sostituito dal seguente:
"4. Le dichiarazioni di cui ai numeri 4, 5 e 6 dell'allegato n. 2
sono rese ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Per i cittadini stranieri non
residenti in Italia, le dichiarazioni di cui ai numeri 5, 6 e 7
dell'allegato n. 2 sono rese nel rispetto delle disposizioni di cui
alla legge 20 dicembre 1966, n. 1253.".
Nell'art. 12, comma 1, la lettera e) e' sostituita dalla seguente:
"e) nelle ipotesi di cui agli articoli 10 e 11, ove siano in
corso accertamenti di vigilanza nei confronti della SIM, per il tempo
necessario al compimento degli accertamenti.".
Nell'art. 13, il comma 3 e' sostituito dal seguente:
"3. 1 termini di cui ai commi 1 e 2 non decorrono o sono
interrotti nel caso in cui siano in corso o siano avviati
accertamenti di vigilanza nei confronti della SIM. In tali casi i
termini decorrono per intero dal momento del completamento degli
accertamenti.".
Nell'art. 15, il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. La domanda, sottoscritta dal legale rappresentante della
impresa e in regola con la vigente normativa sull'imposta di bollo,
e' presentata alla Consob. I termini dell'istruttoria sono sospesi
finche' le intese non siano state integrate al fine di consentire la
vigilanza sulla stabilita' patrimoniale e sul contenimento del
rischio, nonche' sul permanere delle condizioni che devono sussistere
al momento dell'autorizzazione.".
L'art. 19 e' abrogato.
Nell'art. 23, il comma 4 e' abrogato.
Nell'art. 25, comma 1, la lettera d) e' sostituita dalla seguente:
"d) "intermediari autorizzati o "intermediari : le SIM, ivi
comprese le societa' di cui all'art. 60, comma 4, del decreto
legislativo n. 415 del 1996, le banche italiane autorizzate alla
prestazione di servizi di investimento, gli agenti di cambio, gli
intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dall'art. 107
del decreto legislativo n. 385 del 1993 autorizzati alla prestazione
di servizi di investimento, le societa' di gestione del risparmio
nella prestazione del servizio di gestione su base individuale di
portafogli di investimento per conto terzi, Poste Italiane S.p.a.
autorizzata alla prestazione dei servizi di investimento ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001, n. 144,
nonche' le imprese di investimento e le banche comunitarie ed
extracomunitarie comunque abilitate alla prestazione di servizi di
investimento in Italia.".
L'art. 31 e' sostituito dal seguente:
"Art. 31 (Rapporti tra intermediari e speciali categorie di
investitori) - 1. A eccezione di quanto previsto da specifiche
disposizioni di legge e salvo diverso accordo tra le parti, nei
rapporti tra intermediari autorizzati e operatori qualificati non si
applicano le disposizioni di cui agli articoli 27, 28, 29, 30, comma
1, fatta eccezione per il servizio di gestione, e commi 2 e 3, 32,
commi 3, 4 e 5, 37, fatta eccezione per il comma 1, lettera d), 38,
39, 40, 41, 42, 43, comma 5, lettera b), comma 6, primo periodo, e
comma 7, lettere b) e c), 44, 45, 47, comma 1, 60, 61 e 62.
2. Per operatori qualificati si intendono gli intermediari
autorizzati, le societa' di gestione del risparmio, le SICAV, i fondi
pensione, le compagnie di assicurazione, i soggetti esteri che
svolgono in forza della normativa in vigore nel proprio Stato
d'origine le attivita' svolte dai soggetti di cui sopra, le societa'
e gli enti emittenti strumenti finanziari negoziati in mercati
regolamentati, le societa' iscritte negli elenchi di cui agli
articoli 106, 107 e 113 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n.
385, i promotori finanziari, le persone fisiche che documentino il
possesso dei requisiti di professionalita' stabiliti dal testo unico
per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e
controllo presso societa' di intermediazione mobiliare, le fondazioni
bancarie, nonche' ogni societa' o persona giuridica in possesso di
una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in
strumenti finanziari espressamente dichiarata per iscritto dal legale
rappresentante.".
L'art. 39 e' sostituito dal seguente:
"Art. 39 (Categorie di strumenti finanziari) 1. Ai fini della
definizione delle caratteristiche della gestione, formano categorie
distinte di strumenti finanziari:
b) titoli rappresentativi del capitale di rischio, o comunque
convertibili in capitale di rischio;
e) titoli di debito con una componente derivativa (c.d. titoli
strutturati).
2. Nell'ambito delle suddette categorie, costituiscono parametri
generali di differenziazione degli strumenti finanziari:
d) le categorie di emittenti (emittenti sovrani, Enti
sopranazionali, emittenti societari);
3. Costituiscono parametri specifici di differenziazione degli
1) la durata media finanziaria (duration);
2) il merito creditizio dell'emittente (rating) ottenuto da
agenzie di valutazione indipendenti;
b) con riferimento ai titoli rappresentativi del capitale di
rischio: il grado di capitalizzazione dell'emittente;
c) con riferimento alle quote o azioni emesse da organismi di
investimento collettivo:
1) la conformita' degli organismi stessi alle disposizioni
dettate dalla normativa comunitaria;
2) la volatilita';
d) con riferimento agli strumenti finanziari derivati non
utilizzati per finalita' di copertura e ai titoli strutturati: il
risultato finanziario a scadenza (c.d. pay-off).".
Nell'art. 56, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
"1. Ai fini del presente regolamento, per procedura si intende
l'insieme delle disposizioni interne e degli strumenti adottati per
la prestazione dei servizi.
2. Gli intermediari autorizzati, le societa' di gestione del
risparmio e le SICAV si dotano di procedure idonee a:
a) assicurare l'ordinata e corretta prestazione dei servizi;
b) ricostruire le modalita', i tempi e le caratteristiche dei
comportamenti posti in essere nella prestazione dei servizi;
c) assicurare una adeguata vigilanza interna sulle attivita'
svolte dal personale addetto e dai promotori finanziari.".
Nell'art. 57, il comma 6 e' sostituito dal seguente:
"6. Il responsabile della funzione di controllo interno trasmette,
in via ordinaria, almeno una volta l'anno, in occasione dell'esame
del bilancio, al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale
un'apposita relazione concernente le verifiche effettuate nel corso
dell'anno. La relazione riporta, in modo separato per ciascun
servizio, l'oggetto delle verifiche effettuate, i risultati emersi,
le proposte formulate nonche' le decisioni eventualmente assunte dai
responsabili dei settori dell'organizzazione aziendale o dagli organi
aziendali competenti. La relazione riporta altresi', tenuto anche
conto dei reclami ricevuti, una valutazione unitaria dei fenomeni
riscontrati, nonche' il piano delle verifiche programmate per l'anno
successivo. Nell'ambito delle rispettive competenze, il consiglio di
amministrazione e il collegio sindacale formulano le proprie
osservazioni e determinazioni sulla relazione pervenuta.".
Nell'art. 59, il comma 4 e' sostituito dal seguente:
"4. Entro quaranta giorni dalla fine di ciascun semestre, il
responsabile della funzione di controllo interno trasmette al
consiglio di amministrazione e al collegio sindacale una apposita
relazione che illustri, per ciascun servizio prestato, la situazione
complessiva dei reclami ricevuti. Qualora dall'analisi e valutazione
dei reclami ricevuti nel semestre dovesse emergere che le lamentele
complessivamente ricevute sono state originate da carenze
organizzative e/o procedurali, il responsabile della funzione di
controllo interno descrive, in una apposita sezione della stessa
relazione, le carenze riscontrate e le proposte per la loro
rimozione. Nell'ambito delle rispettive competenze, il consi-glio di
Nell'art. 71, comma 1, le lettere b) e c) sono sostituite dalle
"b) "intermediari autorizzati : le imprese di investimento, le
banche e Poste Italiane S.p.a. autorizzate allo svolgimento del
servizio di cui all'art. 1, comma 5, lettera c), del testo unico,
nonche', nei casi e alle condizioni stabiliti ai sensi dell'art. 18,
comma 3, del testo unico, gli intermediari finanziari iscritti
nell'elenco previsto dall'art. 107 del decreto legislativo n. 385 del
1993, autorizzati alla prestazione del medesimo servizio;
c) "soggetti abilitati : le SIM, ivi comprese le societa' di cui
all'art. 60, comma 4, del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415,
le banche italiane autorizzate alla prestazione di servizi di
investimento, gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco
previsto dall'art. 107 del decreto legislativo n. 385 del 1993,
autorizzati alla prestazione del servizio di cui all'art. 1, comma 5,
lettera a), del testo unico, limitatamente agli strumenti finanziari
derivati, nei casi e alle condizioni stabiliti ai sensi dell'art. 18,
comma 3, del testo unico, le societa' di gestione del risparmio, le
SICAV, gli agenti di cambio, Poste Italiane S.p.a., le imprese di
investimento e le banche comunitarie ed extracomunitarie comunque
abilitate alla prestazione di servizi di investimento in Italia.".
Nell'art. 72, comma 1, la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
"b) anche senza possibilita' di interazione rapida, qualora i
documenti o i messaggi inviati presentino contenuto negoziale.".
Nell'art. 89, il comma 4 e' sostituito dal seguente:
"4. La prova valutativa si svolge, di norma, presso le sedi delle
commissioni territoriali ovvero nei luoghi da queste stabiliti. La
domanda di ammissione alla prova valutativa e' indirizzata alla
commissione nel cui ambito territoriale l'istante ha la residenza
ovvero, se residente all'estero, il domicilio. La domanda puo' essere
indirizzata, in alternativa, ad una commissione limitrofa; in tal
caso, il candidato sara' ritenuto a sostenere la prova presso tale
ultima commissione.".
Nell'art. 90:
nel comma 1, la prima parte e' sostituita dalla seguente:
"1. Nella domanda di iscrizione all'albo, l'istante deve indicare
il soggetto abilitato per il quale abbia eventualmente gia' assunto
l'obbligo di operare e deve dichiarare la propria residenza ai sensi
dell'art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445; se residente all'estero, deve inoltre eleggere
domicilio in Italia, agli effetti dell'eserciziodella attivita' di
promotore, specificando il relativo indirizzo. Qualora l'istante
abbia superato la prova valutativa di cui all'art. 89 o possieda
taluno dei requisiti di professionalita' di cui all'art. 4, comma 1,
lettere a) e b), del decreto ministeriale, la domanda deve inoltre
indicare, a seconda dei casi:";
nel comma 2, la prima parte e' sostituita dalla seguente:
"2. La domanda dev'essere corredata della seguente ulteriore
documentazione:";
nel comma 2, lettera d), la prima parte e' sostituita dalla
"d) dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di:";
"5. Resta salva in ogni caso la facolta' dell'istante di avvalersi
delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.".
Nell'allegato 2, il punto 3) e' sostituito dal seguente:
"3) certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla procura della
Repubblica presso il tribunale del luogo di residenza;".
Nell'allegato 4, schema L3 (Situazione degli strumenti finanziari),
nella parte relativa alle "Operazioni su derivati", il secondo alinea
del punto b2) e' sostituito dal seguente:
"- nello schema "L3 sono indicate le posizioni aperte; tali
posizioni sono valorizzate in conformita' a quanto previsto
nell'allegato n. 5 (il valore delle opzioni vendute assume segno
negativo);".
2. La presente delibera e' pubblicata nel Bollettino della Consob e
nella Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, salvo le modifiche
apportate all'art. 39 che entrano in vigore il 1 luglio 2003.
Il presidente: Spaventa