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Timestamp: 2018-12-17 04:58:32+00:00
Document Index: 14961954

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 19']

Ministero della giustizia - Decreto 4 marzo 2014 - Sessione di esame per l’iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio davanti alla Cassazione e altre giurisdizioni superiori - anno 2014
Decreto 4 marzo 2014 - Sessione di esame per l’iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio davanti alla Cassazione e altre giurisdizioni superiori - anno 2014
Visti il regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito con modificazioni nella legge 22 gennaio 1934, n. 36, sull’ordinamento forense; il regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, contenente le norme integrative e di attuazione del predetto regio decreto; la legge 28 maggio 1936, n. 1003 sul patrocinio davanti alla Corte di Cassazione ed alle altre giurisdizioni superiori; il regio decreto 9 luglio 1936, n. 1482, contenente le norme per l’attuazione della precedente legge n. 1003; la legge 23 marzo 1940, n. 254, e il decreto legislativo C.P.S. 28 maggio 1947, n. 597, recanti modificazioni sull’ordinamento forense; il decreto legislativo C.P.S. 13 settembre 1946, n. 261, contenente norme sulle tasse da corrispondersi all’Erario per la partecipazione agli esami forensi e il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, contenente nuove norme sulle imposte di bollo e successive modificazioni, la legge 24 febbraio 1997, n. 27, contenente norme in materia di esercizio della professione forense; il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e l’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, contenente adempimenti in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive;
Vista la legge 31 dicembre 2912, n. 247;
E’ indetta una sessione di esami per l’iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio davanti alla Corte di Cassazione ed alle altre giurisdizioni superiori per l’anno 2014.
essere attualmente iscritti nell’albo degli avvocati ed avere esercitato la professione per almeno cinque anni dinanzi ai Tribunali ed alle Corti di Appello o per almeno un anno qualora già iscritti all’albo degli avvocati al momento dell’entrata in vigore della legge 24 febbraio 1997, n. 27;
I candidati che alla data di entrata in vigore della legge 24 febbraio 1997, n. 27 erano iscritti all’albo degli avvocati da almeno un anno dovranno aver compiuto lodevole e proficua pratica di un anno, decorrente dalla iscrizione a detto albo, presso lo studio di un avvocato che presti abitualmente il suo patrocinio dinanzi la Corte di Cassazione.
Il Direttore Generale delibera sulle domande di ammissione e forma l’elenco dei candidati ammessi. L’elenco è depositato almeno quindici giorni liberi prima dell’inizio delle prove negli uffici della segreteria della Commissione esaminatrice.
I candidati ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dall'esame, sono tenuti a presentarsi, a pena di decadenza, per sostenere le prove scritte, presso la Scuola di Formazione e aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria “Giovanni Falcone”, sita in Via di Brava n. 99 – Roma, nei giorni indicati nel successivo art. 8, comma 1, del presente bando.
Le domande di ammissione all’esame, redatte in carta da bollo, corredate della documentazione di cui al successivo comma 3, dovranno pervenire, improrogabilmente, al Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III - Via Arenula, 70, 00186 Roma, entro il termine del 10 aprile 2014.
Si considerano prodotte in tempo utile le domande spedite a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine di cui al precedente comma.
A tal fine fa fede il timbro a la data dell’ufficio postale accettante.
Le domande stesse dovranno essere corredate dei seguenti documenti conformi alle prescrizioni delle leggi sul bollo:
dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale risultino l'attuale iscrizione del candidato nell’albo degli avvocati e l’anzianità di essa, nonché l'esercizio per almeno cinque anni, ovvero per almeno un anno per coloro che si trovino nella condizione di cui all’art. 2, comma 2, del presente bando, della professione davanti ai Tribunali ed alle Corti d’Appello;
certificato di un avvocato che eserciti il patrocinio davanti alla Corte di Cassazione, il quale:
dichiari che il candidato ha compiuto lodevole e proficua pratica di almeno cinque anni, ovvero di almeno un anno per i soggetti di cui all’art. 2 comma 2, relativa ai giudizi per cassazione, frequentando lo studio dell’avvocato stesso. Tale certificato deve recare il visto del competente consiglio dell’Ordine forense.
ricevuta della tassa di euro 20,66 (venti/sessantasei) per l’iscrizione agli esami, da versarsi direttamente ad un concessionario della riscossione o ad una Banca o ad una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando per tributo la voce 729/T. Allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle Entrate relativo al domicilio fiscale del candidato.
E’, inoltre, facoltà della commissione di consentire, nei giorni delle prove, che i candidati consultino, ciascuno separatamente, i libri, le pubblicazioni e le riviste che essi richiederanno e che la Commissione abbia la possibilità di procurarsi.
La prova orale consiste nella discussione di un tema avente per oggetto una contestazione giudiziale nella quale il candidato dimostri la propria cultura e l’attitudine al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori.
Sono dichiarati idonei i candidati che conseguono una media di sette decimi nelle prove scritte e in quella orale, avendo riportato non meno di sei decimi in ciascuna di esse.
Le prove scritte si terranno in Roma, presso la Scuola di Formazione e aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria “Giovanni Falcone”, sita in Via di Brava n. 99, alle ore 9.00 di ciascuno dei seguenti giorni:
9 giugno 2014 - ricorso in materia civile;
11 giugno 2014 - ricorso in materia penale;
13 giugno 2014 - ricorso in materia amministrativa.
La prova orale avrà luogo in Roma presso il Ministero della Giustizia nei giorni fissati dal Presidente, a norma del precedente art. 5.
Si osservano le norme stabilite dagli art. 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 30 del regio decreto 22 gennaio 1934 n. 37.
I candidati portatori di handicap debbono indicare nella domanda l’ausilio di cui necessitano in relazione all’handicap nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.