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Timestamp: 2018-06-22 01:19:17+00:00
Document Index: 82471851

Matched Legal Cases: ['art. 2103', 'art. 2729', 'sentenza ', 'art. 2059', 'art. 2059', 'art. 32', 'sentenza ']

Scheda bibliografica con indice della seconda edizione di "Danni da mobbing e loro risarcibilità"
DANNI DA MOBBING E LORO RISARCIBILITA’
settembre 2006 - pp. 549 - € 25,00 - Ed. Ediesse srl – Per ordinazioni: ediesse@cgil.it – http://ediesseonline.it
Prefazione alla 2° edizione di Daniele Ranieri
Prefazione alla 1° edizione di Giorgio Ghezzi
e recensione di Massimo Roccella
VIOLENZA E VESSAZIONI DA MOBBING SUL POSTO DI LAVORO
1. Dimensioni, definizione e caratteristiche del mobbing
2. Il tormentato percorso verso una non ancora raggiunta disciplina legislativa del mobbing e la nostra opzione al riguardo
3. I danni all’integrità psichica ed allo stato di salute in generale
4. Inutile ironia degli insipienti
5. L’auspicato ed oramai manifesto interesse della magistratura verso il mobbing. 6. Le concordanze nella recente giurisprudenza di merito sul mobbing
6.1. Il caso deciso da Trib. Bergamo 20.6.2005
6.2. La fattispecie esaminata da Trib. Lecce 4.5.2005
6.3. Il caso preso in esame da Trib. Forlì 19.5.2005
6.4. Il caso posto all’attenzione di Corte App. Genova 15.4.2005
6.5. Il caso esemplarmente deciso da Trib. La Spezia 1 luglio 2005
6.6.Considerazioni conclusive tratte dai casi esposti
6.7. Due esempi di sentenze negatrici del mobbing: Trib. Bari 15 marzo 2004 e App. Torino 19 novembre 2004
7. L’attuale corretto regime probatorio del mobbing e del demansionamento professionale
7.1. I diritti di cui sono creditori il lavoratore e il datore di lavoro nel rapporto
7.2. Il riparto probatorio nelle obbligazioni sinallagmatiche
7.3. Applicazione in concreto e nel rapporto di lavoro dei principi sanciti dalle sezioni unite
7.4. Irrilevanza nel giudizio civile del riscontro dell’elemento soggettivo: sufficienza dell’idoneità lesiva della condotta
8. La normativa violata dalle iniziative di ‘mobbing’ e ‘bossing’: nazionale, internazionale, penalistica.
LA NORMATIVA A TUTELA DELLA PROFESSIONALITA’
(Il demansionamento e/o la forzata inattività quale strategia di “pre-mobbing”, “mobbing” e “bossing”in violazione della disciplina costituzionale e legislativa in tema di mansioni)
1. Mansioni, qualifica e categoria
2. L’art. 2103 cod. civ. nel vecchio e nuovo testo
3. L’equivalenza delle mansioni: condizione di legittimità per lo ius variandi
3.1. Legittima esigibilità di mansioni accessorie, qualitativamente inferiori alle principali
3.2. Equivalenza e modificazioni del contenuto quantitativo della prestazione: correlazioni ed interferenze delle modifiche quantitative sull’invarianza del livello qualitativo delle mansioni
4. Lo ius variandi in melius: necessità del consenso del lavoratore
5. Uso illegittimo dello ius variandi: azione ed effetti [nullità, risarcimento danni, reintegrazione (o meno) nelle mansioni originarie]
6. La garanzia dell'irriducibilità retributiva
7. L'assegnazione definitiva delle mansioni superiori (c.d. promozione automatica)
7.1. L'effettività e la continuità del periodo massimo legale dei tre mesi di disimpegno delle mansioni superiori
7.2. Inoperatività della c.d. promozione automatica per sostituzione di assenti con diritto alla conservazione del posto...
7.3.... e per lo svolgimento di mansioni in violazione di legge
8. Prescrizione del diritto alla qualifica (superiore) ed ai differenziali di retribuzione
9. Nullità dei patti di declassamento e derogabilità (giurisprudenziale) per la salvaguardia del bene primario dell’occupazione, prevalente su quello della professionalità.
LA RISARCIBILITA’ DEI DANNI DA MOBBING
(alla professionalità, alla salute, al benessere psichico e alla serenità individuale, all’intangibilità dei diritti inviolabili della personalità)
1. Il nuovo assetto dei danni risarcibili
2. Lo sganciamento del danno morale risarcibile dal riscontro dell’illecito penale
3. Il danno esistenziale nel nuovo assetto dei danni risarcibili
3.1. segue: Danno esistenziale e prova per presunzioni ex artt. 2727-2729 c.c.
4. La rilevanza del danno esistenziale nel campo delle lesioni dei diritti della personalità del lavoratore: pregiudizio alla professionalità e prova per presunzioni
5. Oneri probatori e attenzioni contro le duplicazioni risarcitorie
6. Il danno alla professionalità: se sia immanente (o in re ipsa) ovvero necessiti di essere provato in concreto, in forma rigida ovvero attenuata tramite indizi precisi e concordanti (cd. presunzioni ex art. 2729 c.c.)
6.1. L’iniziale orientamento che ritiene il danno non necessitante di prova (c.d. “in re ipsa”) poi proseguito nelle decisioni riferite al punto 6.4.
6.2. L’orientamento postulante la prova rigida del danno
6.3. L’orientamento di mediazione (o intermedio)
6.4. La prosecuzione dell’orientamento che esclude, per immanenza, di condizionare il risarcimento alla prova del danno (Cass. sez. lav. 6 novembre 2000, n. 14443, Cass. 7 luglio 2001, n. 9228,Cass. 23 ottobre 2001, n. 13033, Cass. 2 novembre 2001, n. 13580, Cass. 14 novembre 2001, n. 14189, Cass. 2 gennaio 2002, n. 10, Cass. 1 giugno 2002, n. 7967, Cass. 12 novembre 2002 n. 15868, Cass. 22 febbraio 2003 n. 2763, Cass. 27 agosto 2003 n. 12553, Cass. 27 aprile 2004 n. 7980, Cass. 29 aprile 2003 n. 8721, Cass. 25 giugno 2004 n. 10157)
6.5. Le certezze raggiunte in dottrina ed in giurisprudenza sul danno da demansionamento
6.6. Considerazioni sull’affermazione (operata da Cass. n. 14443 del 2000 e n. 10/2002) di un presunto onere probatorio della lesione alla c.d. professionalità oggettiva
6.7. La sopravvenuta decisione a sezioni unite (Cass. 24 marzo 2006 n. 6572) sul contrasto in ordine alla prova del danno alla professionalità o esistenziale
6.8. Le condizioni di risarcibilità del danno biologico e del danno morale (in epoca antecedente a Corte cost. n.233/2003)
6.8.1. La decisione n. 1307 del 5 febbraio 2000 della Cassazione
6.8.2. La situazione di fatto e i precedenti giudiziari di merito
6.3.3. La decisione n. 8267 del 1 settembre 1997 della Cassazione
6.8.4. La sentenza di rinvio emessa dal Tribunale di Foggia nel dicembre 1998 e la decisione n.1307/2000 della Cassazione
6.8.5. La decisione n. 4012 del 20 aprile 1998 della Cassazione in tema di misure aziendali “antirapina” nel settore bancario e di responsabilità per danni da scaturita malattia nervosa
7. Tecniche e misure di quantificazione, su base equitativa, del danno alla professionalità.
8. Il danno biologico: definizione, insorgenza e risarcibilità
8.1. Il danno psichico
9. Nesso di causalità, prova, quantificazione e irriducibilità del danno biologico per concause naturali preesistenti
10. La prescrizione del diritto al risarcimento del danno da demansionamento(e del danno alla salute)
11. Il danno morale: definizione e risarcibilità
11.1. Il danno biologico, il danno morale e esistenziale da "molestie sessuali"
12. Autonomia del giudice civile nel riscontro del reato ai fini del risarcimento del danno morale, ex art. 2059 c.c.
12.1. L’abbandono legislativo del principio di pregiudizialità dell’azione penale sulla civile
12.2. Il principio dell’autonomia (o separazione) dei giudizi nel nuovo codice di procedura penale: conferme dottrinali ed applicazioni giurisprudenziali conformi
12.3. L’autonomia del giudice del lavoro nel riscontro del reato, in fattispecie di molestie sessuali e di pregiudizio alla salute psicofisica, ai fini del risarcimento del danno morale ex art. 2059 c.c. e 185 c. p.
13. Considerazioni
14. Il danno esistenziale: definizione e risarcibilità
14.1. Critiche all’autonomia del danno esistenziale
14.2. Danno esistenziale e mobbing.
LA RIFORMA “SPERIMENTALE” DEL DANNO BIOLOGICO NELLA NUOVA DISCIPLINA DEGLI INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI (D. Lgs. n.38/2000)
1. Il danno biologico derivante da infortunio sul lavoro e malattie professionali: gli ostacoli insiti nel T.U n. 1124 del 1965, le sentenze (ancora equivoche) del 1991 della Corte costituzionale ed il nuovo indirizzo della giurisprudenza posteriore
2. La riforma “sperimentale del risarcimento del danno biologico ad opera del D. Lgs. n. 38 del 2000
3. I punti critici della riforma “sperimentale” del danno biologico
4. La tabella delle menomazioni attinente alle ipotesi di danno psichico: critiche di sottostima
5. Spazi normativi per la natura di «malattia professionale» per i danni da mobbing, comunque non risarcibili dall’Inail (in quanto determinanti invalidità temporanea, salvo che non concretizzino, per gravità e cronicità, danno psichico permanente indennizzato dall’Ente pubblico)
6. La circolare n. 71 del 2003 dell’Inail in tema di “disturbi psichici da costrittività organizzativa sul lavoro” e l’annullamento da parte di Tar lazio 4.7.2005 n. 5454.
L’ESENZIONE CONTRIBUTIVA E FISCALE DELLE SOMME RISARCITORIE DEI DANNI DA MOBBING
2. Riflessi previdenziali e fiscali
3. 3. L’imposizione delle somme risarcitorie alla luce dell’art. 32 L. n. 85/95
4. 4. Incompatibilità costituzionale della (eventuale) tassazione del “danno emergente”
5. 5. La correlazione dell’imposizione delle somme risarcitorie (da solo “danno per lucro cessante”) alla «risoluzione del rapporto» nel «decreto Dini» n. 41/95.
LEGGI , FONTI INTERNAZIONALI, FONTI CONTRATTUALI E PRASSI AMMINISTRATIVA
Legge regione Abruzzo sul mobbing dell’11 agosto 2004 n. 26
Accordo Europeo sullo stress sul lavoro dell’8 ottobre2004
Risoluzione del Parlamento europeo sul mobbing nel posto di lavoro del 20 settembre 2001
Intese e pattuizioni contrattuali per la prevenzione e repressione del mobbing
INAIL – Circolare n. 71 del 17 dicembre 2001 sulla cd. “costrittività organizzativa”
D.M. 27 aprile 2004 – Elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia
della XIV Legislatura
(con pubblicazione, per motivi di spazio, dei testi e relazione di accompagnamento dei principali progetti, nel rispetto delle varie forze politiche proponenti)
1. Schema di testo unificato per i disegni di legge n. 122 /2001 e connessi sul mobbing
Disegno di legge d’iniziativa del sen. Tomassini (FI), n. 4512, ripresentato dallo stesso nella XIV legislatura con il n. 122 del 6 giugno 2001
3. Disegno di legge d’iniziativa del sen. Tapparo ed altri (DS) n. 4265, ripresentato nella XIV legislatura dal sen. Battafarano (DS – U) con il n. 924 del 5 dicembre 2001
4. Disegno di legge n. 986 del 20 dicembre 2001 d’iniziativa del sen. Tofani ed altri (AN)
5. Disegno di legge n. 1242 del 14 marzo 2002 d’iniziativa del sen. Montagnino (Mar. – DL – U)
6. Disegno di legge n. 1280 del 21 marzo 2001 d’iniziativa del sen. Sodano Tommaso (Misto –RC)
7. Disegno di legge n. 2420 d’iniziativa del sen. Bergamo (UDC) presentato il 17 luglio 2003
8. Disegno di legge n. 3255 d’iniziativa del sen. Magnalbò (AN) presentato il 22 dicembre 2004
SENTENZE SU CASI DI DEMANSIONAMENTO
(con danno professionale, biologico, esistenziale, morale)
Cassazione e merito (sole massime)
(le sentenze integrali si trovano, in ordine cronologico, nel nostro sito: http://dirittolavoro.altervista.org/link3_a)
1. Cass. sez. lav., 24 gennaio 1990 n. 411
2. Pretura di Roma, 17 aprile 1992
3. Cass. sez. lav., 16 dicembre 1992, n. 13299
4. Tribunale di Milano 26 aprile 2000
5. Cass., sez. lav., 18 ottobre 1999, n. 11727
6. Trib. Treviso 13 ottobre 2000
7. Cass. sez. lav. 6 novembre 2000 n.14443
8. Trib. Milano 4 maggio 2001
9. Cass. sez. lav. 7 luglio 2001 n. 9228
10. Cass. sez. lav. 23 ottobre 2001 n.13033
11. Cass. sez. lav. 2 novembre 2001, n.13580
12. Cass. sez. lav. 14 novembre 2001 n. 14199
13. Cass. sez. lav. 2 gennaio 2002 n. 10
14. Tribunale Milano 6 maggio 2002
15. Cass., sez. lav., 14 maggio 2002, n. 6992
16. Cass. sez. lav. 1 giugno 2002 n. 7967
17. Trib. Crotone sez. lav. 10 luglio 2002
18. Corte d'Appello di Roma 16 maggio 2002
19. Tribunale di Lecce 20 settembre 2002
20. Cass., sez. lav. 12 novembre 2002, n. 15868
21. Tribunale di Roma 20 novembre 2002
22. Cass., sez. lav., 22 febbraio 2003, n. 2763
23. Tribunale di Siena 19 aprile 2003
24. Cass., sezione lavoro 4 giugno 2003, n. 8904
25. Tribunale di Siena, sez. lav. 28 luglio 2003
26. Cass. sez. lav. 27 agosto 2003, n. 12553
27. Cass., sez. lav. 8 novembre 2003, n. 16792
28. Tribunale di Firenze, sez. lav. 2 febbraio 2004
29. Cass., sez. lav., 7 febbraio 2004 n. 2354
30. Cass., Sezione III civile, 27 aprile 2004, n. 7980
31. Cass. sez. lav. 29 aprile 2004 n. 8271
32. Cass., sez. lav. 26 maggio 2004, n. 10157
33. Cass. sez. lav. 28 maggio 2004 n. 10361
34. Tribunale di Cassino, ordinanza del 25 giugno 2004
35. Tribunale di Civitavecchia, sez. lav., 8 luglio 2004
36. Cass., sez. lav., 16 agosto 2004 n. 15955
37. Tribunale di Genova, sez. lav., 27 settembre 2004
38. Trib. Roma, sez. lav., 12 ottobre 2004
39. Tribunale di Palermo, sez. lav., 13 ottobre 2004
40. Tribunale di Bari, sez. lav., 21 ottobre 2004
41. Tribunale di Roma, sez. lav., 15 febbraio 2005
42. Cass., sez. lav., 2 marzo 2005 n. 4370
43. Corte di Appello di Roma, 2 marzo 2005
44. Cass., sez. lav., 11 aprile 2005 n. 7351
45. Trib. Milano, sez. lav., 14 aprile 2005
46. Corte d’Appello di Genova, sez. lav., 15 aprile 2005
47. Tribunale di Lecce, sez. lav. 19 aprile 2005
48. Tribunale di Lecce, sez. lav., 4 maggio 2005
49. Tribunale di Forlì, sez. lav., 19 maggio 2005
50. Tribunale di Bergamo, sez. lav., 20 giugno 2005
51. Cass., sez. lav., 27 giugno 2005, n. 13719
52. Tribunale di Milano, sez. lav., 5 luglio 2005
53. Cass., sez. lav., 7 settembre 2005 n. 17812
54. Tribunale di Roma, sez. lav., 11 ottobre 2005
55. Corte dei conti – Sezione Lombardia – sentenza n. 579/2005
56. Tribunale di Lecce, sez. lav., 17 novembre 2005
57. Tribunale di Ivrea, sez. lav., 17 novembre 2005
58. Cass. sez. lav. 6 dicembre 2005 n. 26666
59. Trib. Milano, sez. lav., 5 gennaio 2006
60. Tribunale di Trento, sez. lav., 19 febbraio 2006
61. Cass. sez. lav. 6 marzo 2006 n. 4766
62. Cass. sez. un. 24 marzo 2006 n. 6572
SENTENZE SU CASI DI MOBBING
1. Cass. sez. lav. 19 gennaio 1999, n. 475
2. Trib. Torino, sez. lav. 1° grado, 30 dicembre 1999
3. Trib. Pisa, sez. lav., 13 marzo 2001
4. Tribunale di Bari, sez. lav., 29 settembre 2000
5. Tribunale di Forlì, sez. lav., 15 marzo 2001
6. Tribunale di Torino, sez. lav. 10 agosto 2001
7. Tribunale di Lecce (sezione feriale) 31 agosto 2001
8. Tribunale di Pisa, sez. lav., 10 aprile 2002
9. Corte d’Appello di Salerno, sez. lav., 17 aprile 2002
10. Tribunale di Venezia, sez. lav., 15 gennaio 2003
11. Tribunale di Pinerolo, sez. lav., 6 febbraio 2003
12. Tribunale di Tempio Pausania, sez. lav., 10 luglio 2003
13. Tribunale di Trieste, sez. lav.,10 dicembre 2003
14. Cass., sez. lav., 15 gennaio 2004 n. 515
15. Tribunale di Pinerolo, sez. lav.,2 aprile 2004
16. Tar del Lazio, sez. III bis, 12 gennaio - 5 aprile 2004
17. Corte d’Appello di Torino, sez. lav. 21 aprile 2004
18. Cassazione. sez. un. civ. 4 maggio 2004 n. 8438
19. Tribunale di Pinerolo, sez. lav., 21 giugno 2004
20. Tribunale di Milano, sez. lav., 29 giugno 2004
21. Corte d'Appello di Torino, sez. lav., 25 ottobre 2004
22. Corte d'Appello di Firenze 29 ottobre 2004
23. Tribunale di Agrigento - sez. lav., 1° febbraio 2005
24. Tribunale di La Spezia, sez. lav., 1 luglio 2005
25. Tribunale di Sassari, sez. lav., 2 luglio 2005
26. Corte dei conti, sezione terza, 25 ottobre 2005, n. 623
27. Tribunale di Lecce, sez. lav., 17 novembre 2005
28. Trib. Milano, sez. lav., 4 gennaio 2006
29. Cass., sez. lav., 6 marzo 2006 n. 4774
SENTENZE SU CASI DI MOBBING INDIMOSTRATO O DISCONOSCIUTO
1. Cass. sez. lav., 8 gennaio 2000, n. 143
2. Cass., sez. lav., 2 maggio 2000 n. 5491
3. Corte d’Appello di Bari, 31 gennaio 2002
4. Tribunale di Torino, sez. lav., 18 dicembre 2002
5. Tribunale di Forli’, sez. lav., 6 febbraio 2003
6. Tribunale di Bari, sez. lav., 20 febbraio- 12 marzo 2004
7. Tribunale di Urbino, sez. lav., 6 agosto 2004
8. Tribunale Marsala, sez. lav., 5 novembre 2004
9. Corte d’Appello di Torino, sez. lav., 19 novembre 2004
SENTENZE SU CASI DI MOBBING CON RESPONSABILITA’ PENALI
1. Cassazione penale, VI sez. ,12 marzo 2001, n. 10090
2. Tribunale penale di Taranto 7 marzo 2002
3. Tribunale di Torino, 1ª sezione penale 1 agosto 2002
4. Corte di Cassazione, sezione VI penale, 6 febbraio 2004
5. Corte di Appello di Lecce (sezione distaccata di Taranto), sez. pen., 10 agosto 2005
6. Tribunale penale di Torino, 4 luglio 2005
SENTENZE SU RESPONSABILITA’DATORIALE PER DANNO BIOLOGICO E IRRILEVANZA DI CONCAUSA NATURALE PREESISTENTE
1. Cass., sez. lav., 11 settembre 1997, n. 8267
2. Cass., sez. lav., 20 aprile 1998, n. 4012
3. Cass. sez. lav., 5 novembre 1999, n. 12339
4. Cass., sez. lav., 5 febbraio 2000, n. 1307
5. Cass., sez. lav., 9 aprile 2003 n. 5539
SENTENZE SU DANNO MORALE E ESISTENZIALE DA MOLESTIE SESSUALI
1. Pretura di Milano, 14 agosto 1991
2. Pretura di Trento, 22 febbraio 1993
3. Tribunale di Milano, 19 giugno 1993
4. Cass., sez. lav. , 17 luglio 1995, n. 7768
5. Tribunale di Milano, 21 aprile 1998
6. Tribunale di Milano, 30 gennaio 2001
7. Tribunale di Pisa, sez. lav., 7 ottobre 2001