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Timestamp: 2019-04-20 13:09:25+00:00
Document Index: 50986109

Matched Legal Cases: ['art. 416', 'art. 73', 'art. 424', 'art. 612', 'art. 416', 'art. 629', 'art. 7']

Un'associazione di stampo mafioso tra intimidazioni e volontà di imporsi sul territorio: i dettagli - Pisticci.com
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Circa 150 Carabinieri sono stati impegnati stamani, fra Policoro e Scanzano Jonico, nell'esecuzione di 21 misure cautelari, emesse dal gip di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica della Direzione distrettuale antimafia, che hanno colpito un clan accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di far parte del racket delle estorsioni, di tentativi di omicidio, di incendi dolosi ad aziende ortofrutticole, di rapine e spaccio di droga.
Il territorio interessato è quello della costa jonica lucana ed il periodo temporale investigato parte dalla fine del 2016 fino ad arrivare al mese di gennaio 2019. Le indagini, coordinate dalla DDA di Potenza e condotte dalla Compagnia Carabinieri di Policoro e dal ROS si sono concluse con la emissione da parte del G.I.P. Distrettuale del Tribunale di Potenza, di provvedimenti restrittivi che rappresentano l’epilogo e lo sviluppo dell’indagine che aveva portato nell’Ottobre del 2018 alla esecuzione di altre 25 misure contro lo stesso sodalizio mafioso denominato “clan Schettino” operante in Basilicata nei comuni di Scanzano Jonico e Policoro.
Tra i raggiunti dalla misura cautelare, 9 sono stati sottoposti a diverse case circondariali, 8 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, 3 all’obbligo di dimora ed 1 all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
SCHETTINO Giuseppe, nato a Bari il 28.02.1988, figlio del suddetto
SCHETTINO Gerardo, attualmente agli domiciliari a Scanzano Jonico (MT) (partecipe al sodalizio);
CUPPONE Francesco, nato a Policoro il 04.10.1984 e residente a Scanzano Jonico (MT), attualmente detenuto nella Casa Circondariale di Potenza (partecipe al sodalizio);
Dl DOMENICO Piero, nato ad Avelhno il 03.04.1967 e residente a Pisticci (MT), attualmente detenuto nella Casa di Melfi (PZ) (partecipe al sodalizio);
associazione per delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.); spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 del D.P.R. 309/1990); incendio e danneggiamento a seguito di incendio (art. 424 e 423 c.p.); minaccia aggravata dal metodo mafioso (art. 612 c.p. aggravato dall’art. 416-bis 1 c.p.); estorsione agravata dal metodo mafioso (art. 629 c.p. aggravato dall’art. 7 legge 203/1991); detenzione e porto illegale di armi (artt. 2, 4 e 7 legge 895/1967); tentato omicidio aggravato e lesioni personali (artt. 56, 575, 577 e 582 c.p.).
L’attività investigativa si è sviluppata mediante intercettazioni telefoniche, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, anche in in flagranza di reato, ed ha permesso di accertare l’esistenza di un’organizzazione criminale le cui peculiarità sono: avere la disponibilità di armi micidiali; avere la capacità di raccogliere risorse economiche grazie alla fiorente attività di spaccio dei suoi gregari e di finanziare i sodali e le famiglie nelle fasi di carcerazione dei suoi associati; essere in grado di riutilizzare i proventi raccolti in fiorenti attività economiche anche indirettamente gestite; incutere terrore nella popolazione mediante esternazione di atti di forza eclatanti e manifestando anche attraverso i social la propria forza e coesione; condizionare le attività economiche di imprenditori non vicini al gruppo mediante gravi minacce.
In esito alle complesse investigazioni è stato possibile fare piena luce, inoltre, su diversi episodi di natura incendiaria ed alcune vicende estorsive consumatesi, negli anni, in danno di imprenditori del metapontino, vicende che hanno dimostrato come il sodalizio mafioso fosse dedito ad una intensa attività di assoggettamento e controllo delle attività economiche della zona.
02.01.2019 – rapina al supermercato “QUI Discount”, in Policoro, aggravata dall’uso di armi da fuoco;
22.09.2017 - tentato omicidio, mediante esplosione di colpi di arma da fuoco, nei confronti di BASHIRU ABDUL MUMIN, cittadino ghanese, in Policoro;
20.05.2017 - tentata estorsione in danno dell’impresa edile DONADIO GIORGIO S.r.l., mediante apposizione di fiori e lumini votivi davanti la porta di ingresso dell’ufficio, in Scanzano Jonico.
Il video musicale neomelodico “Un nuovo Re”, realizzato su ordine dei sodali per omaggiare l’uscita dal carcere di Porcelli Domenico