Source: https://www.miolegale.it/norme/legge-508-1988-assistenza-economica-invalidi-civili-ciechi-sordomuti/
Timestamp: 2020-08-05 07:42:21+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 80', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 1']

Home » Diritti fondamentali della persona » Legge 508 1998 assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti
(Gazz. Uff., 25 novembre 1988, n. 277)
in Diritti fondamentali della persona, Lavoro Previdenza, Norme
Art. 1 – Aventi diritto alla indennità di accompagnamento
b) ai cittadini nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale per affezioni fisiche o psichiche e che si trovino nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di una assistenza continua.
Art. 2 – Misura e periodicità delle indennità di accompagnamento
1. A decorrere dal 1° gennaio 1988, l’importo della indennità di accompagnamento erogata ai ciechi civili assoluti e con espressa esclusione di ogni altra categoria equiparata, è stabilito in L. 588.000 mensili [1], comprensivo dell’adeguamento automatico, per l’anno 1988, previsto dal comma 2 dell’art. 1 della legge 6 ottobre 1986, n. 656.
2. Per gli anni successivi, sempre alle condizioni di cui al comma 1, tale adeguamento sarà calcolato con riferimento all’importo della indennità di accompagnamento percepita, al 1° gennaio 1986, ai sensi del comma 2 dell’art. 3 della legge 6 ottobre 1986, n. 656, dai ciechi di guerra ascritti alla tabella E, lettera A, n. 1, allegata alla legge medesima.
3. A decorrere dal 1° gennaio 1988, l’importo della indennità di accompagnamento erogata agli invalidi civili di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, è stabilito in L. 539.000 mensili [2], comprensivo dell’adeguamento automatico, per l’anno 1988, previsto dal comma 2 dell’art. 1 della legge 6 ottobre 1986, n. 656.
4. Per gli anni successivi detto adeguamento sarà calcolato con riferimento all’importo della indennità di accompagnamento percepita, al 1° gennaio 1986, ai sensi del comma 2 dell’art. 3 della legge 6 ottobre 1986, n. 656, dai grandi invalidi di guerra ascritti alla tabella E, lettera A-bis, allegata alla legge medesima.
5. L’indennità di accompagnamento è corrisposta per dodici mensilità.
1 Per la misura dell’indennità di accompagnamento di cui al presente comma , vedi l’art. 4, comma 1, lett. a), L. 11 ottobre 1990, n. 289, l’art. 2, D.M. 27 gennaio 1999, e, da ultimo, l’art. 2, D.M. 1° marzo 2000.
2 Per la misura dell’indennità di accompagnamento di cui al presente comma , vedi l’art. 4, comma 1, lett. b), L. 11 ottobre 1990, n. 289, l’art. 2, D.M. 27 gennaio 1999, e, da ultimo, l’art. 2, D.M. 1° marzo 2000.
Art. 3 – Istituzione, misura e periodicità di una speciale indennità in favore dei ciechi parziali [1]
1. A decorrere dal 1° gennaio 1988, ai cittadini riconosciuti ciechi, con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione, è concessa una speciale indennità non reversibile al solo titolo della minorazione di L. 50.000 mensili [2] per dodici mensilità.
4. Per gli anni successivi, l’adeguamento automatico della indennità di cui al comma 1 sarà calcolato, sulla base degli importi sopra indicati con le modalità previste dal comma 2 dell’art. 1 della legge 6 ottobre 1986, n. 656.
1 A norma dell’art. 40, comma 4, legge 27 dicembre 2002, n. 289, l’indennità cui al presente articolo è ridotta di 93 euro mensili, nel periodo nel quale i beneficiari delle suddette indennità usufruiscono del servizio di accompagnamento di cui al medesimo art. 40, legge n. 289/2002.
2 Per la misura dell’indennità di cui al presente comma , vedi l’art. 4, comma 1, lett. c), L. 11 ottobre 1990, n. 289, l’art. 2, D.M. 27 gennaio 1999, l’art. 2, D.M. 1° marzo 2000 l’art. 1, comma 1, L. 3 aprile 2001, n. 131 e, da ultimo, l’art. 39, comma 6, legge 27 dicembre 2002, n. 289, a decorrere dal 1° gennaio 2003.
Art. 4 – Istituzione, misura e periodicità di una indennità di comunicazione in favore dei sordi prelinguali
1. A decorrere dal 1° gennaio 1988, ai sordomuti come definiti nel secondo comma dell’art. 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, è concessa una indennità di comunicazione non reversibile, al solo titolo della minorazione, dell’importo di L. 200.000 mensili [1] per dodici mensilità.
2. Detta indennità sarà corrisposta d’ufficio ai sordomuti titolari dell’assegno mensile di cui alla legge 26 maggio 1970, n. 381, trasformato in pensione non reversibile dall’art. 14-septies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, e a domanda negli altri casi con decorrenza dal primo mese successivo alla data di presentazione della domanda stessa.
3. Per gli anni successivi, l’adeguamento automatico della indennità di cui al comma 1 sarà calcolato, sulla base degli importi sopra indicati, con le modalità previste al comma 2 dell’art. 1 della legge 6 ottobre 1986, n. 656.
1 Per la misura dell’indennità di comunicazione di cui al presente comma , vedi l’art. 4, comma 1, lett .d), L. 11 ottobre 1990, n. 289, l’art. 2, D.M. 27 gennaio 1999, l’art. 2, D.M. 1° marzo 2000 e, da ultimo, l’ art. 80, comma 17, legge 27 dicembre 2002, n. 289, a decorrere dal 1° gennaio 2003.
1. Ai ciechi assoluti, di età inferiore ai 18 anni, titolari della pensione di cui al terzo comma dell’art. 14-septies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, verrà erogata, in sostituzione della medesima, l’indennità di accompagnamento secondo le disposizioni della presente legge, a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di entrata in vigore della stessa.
3. I titolari dell’assegno mensile di cui all’art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, nei cui confronti non sia stata accertata una riduzione della capacità lavorativa superiore all’80 per cento continuano a percepirlo nella misura erogata alla data di entrata in vigore della presente legge; tale importo non sarà soggetto a rivalutazioni periodiche o straordinarie, né ad ulteriori aumenti.
Art. 5-bis – Indennità di accompagnamento per i minori ciechi assoluti pluriminorati [1]
1. Per i minori ciechi assoluti pluriminorati l’indennità di accompagnamento di cui all’art. 1 è aumentata del 45 per cento.
1 Articolo aggiunto dall’art. 5, L. 11 ottobre 1990, n. 289.
Art. 6 – Abrogazioni [1]
1. È abrogato l’art. 17 della legge 30 marzo 1971, n. 118.
2. Sono fatte salve le domande presentate sino alla data di entrata in vigore della presente legge per ottenere le provvidenze di cui all’art. 17 della citata legge n. 118 del 1971.
1 La Corte costituzionale, con sentenza 18 marzo 1992, n. 106, ha dichiarato la illegittimità costituzionale del presente articolo, nella parte in cui non prevede l’erogazione dell’assegno di accompagnamento fino alla data di entrata in vigore della legge 11 ottobre 1990, n. 289.
1. All’onere derivante dall’applicazione della presente legge, valutato in lire 400 miliardi a decorrere dall’anno 1988, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1988-90, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1988, all’uopo utilizzando l’apposito accantonamento “Adeguamento delle indennità di accompagnamento dei ciechi assoluti, dei sordomuti e degli invalidi civili totalmente inabili secondo quanto previsto dal comma 2 dell’art. 1 della legge recante modifiche ed integrazioni alla normativa sulle pensioni di guerra”.
Tags: Indennità accompagnamentoInvalidità civile
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