Source: https://www.studiocerbone.com/commissione-tributaria-regionale-piemonte-sentenza-n-712-sez-31-depositata-8-giugno-2016-la-cessione-cubatura-non-assimilabile-al-trasferimento-un-diritto-reale/
Timestamp: 2017-12-16 06:59:00+00:00
Document Index: 182542828

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 2643', 'art. 2643']

﻿ COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Piemonte sentenza n. 712 sez. 31 depositata il 8 giugno 2016 - La cessione di cubatura non è assimilabile al trasferimento di un diritto reale - Studio Cerbone
Sei qui: Home » COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Piemonte sentenza n. 712 sez. 31 depositata il 8 giugno 2016 – La cessione di cubatura non è assimilabile al trasferimento di un diritto reale
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Piemonte sentenza n. 712 sez. 31 depositata il 8 giugno 2016
Il contenzioso in questione ha origine dall’impugnativa di un avviso di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate nei confronti di un contribuente che aveva venduto il diritto di volumetria relativo ad un suo appezzamento di terreno. L’Ufficio, assimilando la cessione di cubatura al trasferimento di un diritto reale immobiliare, la riteneva infatti assoggetabile alla tassazione dell’8% (art. 1 Tariffa Parte Prima allegata al d.P.R. 131/86) e non del 3%, come invece autoliquidato dal notaio rogante. I giudici di appello, pur ammettendo che la cubatura sia un bene giuridico in grado di soddisfare svariate esigenze anche di tipo abitativo e lucrativo, ritengono che ad essa non sia comunque ascrivibile la valenza “reale”, essendo la qualifica di “bene immateriale” quella meglio pertinente e conforme alla fattispecie.
Parte appellante: “Voglia codesta On.le Commissione Tributaria Regionale, reietta ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, riformare la sentenzaimpugnata e per l’effetto confermare la debenza della pretesa erariale oggetto dell‘avviso di liquidazione”.
Parte appellata:” .Chiede il rigetto dell’appello con la conseguente conferma della sentenza impugnata e con vittoria di spese del doppio grado econdanna dell’AF. a restituire quanto illegittimamente percepito con il gravame degli interessi”.
Diversamente da quanto sostenuto dall’ufficio è proprio per effetto della novella che è ancor meno sostenibile la definizione di diritto reale in relazione alla cubatura ceduta, l’art. 5 n.3 del D.L. 13/5/2011 n.70 convertito in legge 12/7/2011 n.106 che ha aggiunto il n. 2/bis all’art. 2643 c.c. esordisce infatti testualmente affermando che ”per garantire certezza nella circolazione dei diritti edificatori…..“ ciò significa che i diritti edificatori non sono reali perché, se lo fossero, sarebbero stati autonomamente trascrivibili senza questo intervento del legislatore (vedi n.l o n.10 dello stesso art. 2643 c.c).
Torino, 28/1/2016