Source: https://ambientediritto.it/home/giurisprudenza/corte-costituzionale-%E2%80%93-18-aprile-2019-n-93
Timestamp: 2019-05-19 11:26:36+00:00
Document Index: 166447958

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 28', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 28', 'art. 117']

CORTE COSTITUZIONALE – 18 aprile 2019, n. 93 | AmbienteDiritto.it
VIA, VAS E AIA – D.lgs. n. 104/2017 – Materia di competenza esclusiva dello stato – Disciplina statale condizionante le potestà legislative delle Regioni ad autonomia differenziata e delle province autonome – Artt. 5, 22 e 26 del d.lgs. n. 104/2017 - Allineamento dei diversi schemi e modelli procedimentali – Norme fondamentali di riforma economico-sociale – Art. 28, c. 5 l. prov. Trento n. 17/2017 - Modifica dell’art. 3, l.prov. Trento n. 19/2013 – Rinvio alle disposizioni del codice dell’ambiente – Qualificazione del rinvio come recettizio piuttosto che mobile – Conseguente contrasto con le modifiche apportate al codice dell’ambiente dal d.lgs. n. 104/2017 – Illegittimità costituzionale.
VIA, VAS E AIA – D.lgs. n. 104/2017 – Materia di competenza esclusiva dello stato – Disciplina statale condizionante le potestà legislative delle Regioni ad autonomia differenziata e delle province autonome.
La materia su cui insiste il d.lgs. n. 104 del 2017 deve essere ricondotta, in via prevalente, alla competenza esclusiva dello Stato in tema di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, poiché la normativa in tema di VIA rappresenta, «anche in attuazione degli obblighi comunitari, un livello di protezione uniforme che si impone sull’intero territorio nazionale, pur nella concorrenza di altre materie di competenza regionale». Sulla base del titolo di competenza legislativa in materia, di cui alla’rt. 117, c. 2, lett. s), Cost., il legislatore statale può dettare una disciplina condizionante le potestà legislative delle Regioni ad autonomia differenziata e delle Province autonome, poiché tutti gli statuti speciali «annoverano, tra i limiti alle competenze statutariamente previste, le norme statali di riforma economico-sociale e gli obblighi internazionali».
VIA, VAS E AIA – Artt. 5, 22 e 26 del d.lgs. n. 104/2017 - Allineamento dei diversi schemi e modelli procedimentali – Norme fondamentali di riforma economico-sociale.
VIA, VAS E AIA – Art. 28, c. 5 l. prov. Trento n. 17/2017 - Modifica dell’art. 3, l.prov. Trento n. 19/2013 – Rinvio alle disposizioni del codice dell’ambiente – Qualificazione del rinvio come recettizio piuttosto che mobile – Conseguente contrasto con le modifiche apportate al codice dell’ambiente dal d.lgs. n. 104/2017 – Illegittimità costituzionale.
L’art. 3 della legge prov. Trento n. 19 del 2013 – disposizione entro la quale l’art. 28, comma 5, della legge della Provincia autonoma di Trento n. 17 del 2017 ha inserito un comma 01 – nell’indicare quali progetti sono sottoposti al procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA e quali al procedimento di VIA fa espresso rinvio agli Allegati III e IV alla parte seconda del cod. ambiente. La formulazione originaria della disposizione provinciale non presenta alcun elemento – né espresso né tacito – che possa portare a qualificare il richiamo degli Allegati al cod. ambiente quale rinvio recettizio e non, invece, quale rinvio mobile: con la conseguenza che, intervenuta la modifica di detti Allegati ad opera del d.lgs. n. 104 del 2017, nell’ordinamento trentino non era necessario provvedere all’adeguamento della legislazione provinciale, poiché quest’ultima – in virtù del carattere mobile del rinvio di cui all’art. 3 della legge prov. n. 19 del 2013 – era già conforme alla sopravvenuta normativa statale. Adottando la disposizione impugnata, il legislatore provinciale trentino non si è limitato a “interpretare” una previgente disposizione: con l’intervento sull’art. 3 della legge prov. n. 19 del 2013, ha fatto sì che quest’ultimo, previamente conforme alla sopravvenuta normativa statale, diventasse contrastante con le modifiche apportate al cod. ambiente (in specie, agli Allegati III e IV alla sua parte seconda) ad opera del d.lgs. n. 104 del 2017. Affermando espressamente che i rinvii di cui all’art. 3 della legge prov. n. 19 del 2013 dovevano intendersi riferiti al testo degli Allegati vigente il 20 luglio 2017, la disposizione impugnata non ha fatto altro che stabilire che la disciplina provinciale in tema di VIA si applicasse anche a progetti che, all’indomani della riforma operata con il d.lgs. n. 104 del 2017, non erano più di competenza della Provincia autonoma ma dello Stato. In tal modo, il legislatore trentino ha preteso stabilire unilateralmente quali progetti è competente a sottoporre a VIA e a verifica di assoggettabilità a VIA, quando invece rientra nella competenza esclusiva statale nella materia “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema” l’individuazione, in tale ambito, dei criteri di riparto delle competenze tra Stato, Regioni e Province autonome. Deve essere, pertanto, dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 28, comma 5, della legge della Provincia autonoma di Trento n. 17 del 2017, per violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.
Pres. Lattanzi, Est. Modugno – Presidente del Consiglio dei Ministri c. Provincia autonoma di Trento
Totale Visitatori: 78608671