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Timestamp: 2019-03-24 19:29:46+00:00
Document Index: 53228550

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 108', 'art. 37', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 3', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 37', 'art. 23', 'art. 43', 'Cass. Sez. ']

Anche se la cauzione provvisoria contiene le clausole di “preventiva escussione” e di “pagamento a semplice richiesta scritta”, il fatto che comunque sia intestata alla sola capogruppo è comunque fonte di esclusione dalla procedura?e’ corretto affermare c
Risulta dunque ininfluente dedurre che la cauzione stessa contenga le clausole di pagamento “a prima richiesta”, di esclusione del previo consenso del garantito e della facoltà di quest’ultimo di proporre eccezioni, nonché di rinuncia da parte del garante ad opporre eccezioni in ordine al pagamento -del resto anch’esse previste dal capitolato condizioni (punto 3)- che, comunque, non esimevano le ditte partecipanti nella veste di costituende ATI dall’obbligo del necessario richiamo, nella garanzia prodotta, alla natura collettiva della partecipazione alla gara di più imprese, singolarmente identificate._ La questione è stata già affrontata dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha affermato che, nel caso di partecipazione ad una gara di appalto di una costituenda ATI, la polizza fideiussoria, mediante la quale viene costituita la cauzione provvisoria, deve essere necessariamente intestata, a pena di esclusione, non solo alla capogruppo designata ma anche alle mandanti _Un tanto perché “in presenza di una ATI costituenda, il soggetto garantito non è la ATI nel suo complesso (non essendo ancora costituita) e non è neppure la sola capogruppo designata. Garantite sono tutte le imprese associande, che durante la gara operano individualmente e responsabilmente nell’assolvimento degli impegni connessi alla partecipazione alla gara….”._In sostanza, la giurisprudenza ha affermato che le obbligazioni ad attuazione congiunta, da garantire con la cauzione provvisoria, sono, nel caso di ATI costituende, sia quella finale della capogruppo alla sottoscrizione del contratto, sia quella propedeutica delle mandanti di conferire, dopo l’aggiudicazione del contratto, il mandato collettivo alla designata capogruppo, in difetto del quale il contratto non potrebbe essere stipulato._Da un tanto consegue che il fideiussore deve richiamare espressamente la natura collettiva della partecipazione alla gara di più imprese, identificandole singolarmente, in modo tale che venga garantita non solo l’eventuale mancata sottoscrizione del contratto ma anche ogni altro obbligo derivante dalla partecipazione alla gara
Merita di essere riportato il seguente passaggio tratto dalla sentenza numero 178 del 16 maggio 2008 emessa dal Tar Provincia Autonoma di Bolzano
< In base alle prescrizioni del capitolato condizioni, le ditte partecipanti alla gara erano tenute a far pervenire alla Provincia autonoma di Bolzano un plico contenente tre buste rispettivamente denominate “Busta A: Documentazione amministrativa”, “Busta B: Documentazione tecnica” e “Busta C: Offerta economica”.
In particolare, per quanto qui d’interesse, il capitolato prescrizioni della gara disponeva espressamente che “”nella busta “A documentazione amministrativa” dovranno essere contenuti, a pena di esclusione, i seguenti documenti: … (…..) … 3. La cauzione provvisoria … da costituire esclusivamente tramite : a) garanzia bancaria…… b) in contanti sul conto….
In caso di riunione di imprese, la predetta cauzione deve essere prestata dall’impresa capogruppo in nome e per conto di tutti i mandanti””.
Come censurato dalle ricorrenti principali, la garanzia bancaria prodotta dalla aggiudicataria nella suddetta “Busta A” è stata rilasciata dalla Südtiroler Volksbank “für Rechnung und im Auftrage der Firma BETA AG”, e non reca indicazione alcuna né della natura collettiva della partecipazione alla gara (trattandosi di costituenda ATI) né della mandante BETABIS S.r.l.
La questione è stata già affrontata dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha affermato che, nel caso di partecipazione ad una gara di appalto di una costituenda ATI, la polizza fideiussoria, mediante la quale viene costituita la cauzione provvisoria, deve essere necessariamente intestata, a pena di esclusione, non solo alla capogruppo designata ma anche alle mandanti (cfr. Cons. Stato, Ad. Plen. 4 ottobre 2005, n. 8).
Un tanto perché “in presenza di una ATI costituenda, il soggetto garantito non è la ATI nel suo complesso (non essendo ancora costituita) e non è neppure la sola capogruppo designata. Garantite sono tutte le imprese associande, che durante la gara operano individualmente e responsabilmente nell’assolvimento degli impegni connessi alla partecipazione alla gara….”.
In sostanza, la giurisprudenza ha affermato che le obbligazioni ad attuazione congiunta, da garantire con la cauzione provvisoria, sono, nel caso di ATI costituende, sia quella finale della capogruppo alla sottoscrizione del contratto, sia quella propedeutica delle mandanti di conferire, dopo l’aggiudicazione del contratto, il mandato collettivo alla designata capogruppo, in difetto del quale il contratto non potrebbe essere stipulato.
Da un tanto consegue che il fideiussore deve richiamare espressamente la natura collettiva della partecipazione alla gara di più imprese, identificandole singolarmente, in modo tale che venga garantita non solo l’eventuale mancata sottoscrizione del contratto ma anche ogni altro obbligo derivante dalla partecipazione alla gara
La cauzione provvisoria presentata dalla BETA AG non risponde, pertanto, ai suddetti requisiti, atteso che essa risulta intestata soltanto alla BETA AG e non fa menzione alcuna della natura collettiva della partecipazione alla gara.
Si tratta, peraltro, della violazione di una specifica disposizione del capitolato condizioni, espressamente sanzionata con l’esclusione.
Risulta dunque ininfluente dedurre che la cauzione stessa contenga le clausole di pagamento “a prima richiesta”, di esclusione del previo consenso del garantito e della facoltà di quest’ultimo di proporre eccezioni, nonché di rinuncia da parte del garante ad opporre eccezioni in ordine al pagamento -del resto anch’esse previste dal capitolato condizioni (punto 3)- che, comunque, non esimevano le ditte partecipanti nella veste di costituende ATI dall’obbligo del necessario richiamo, nella garanzia prodotta, alla natura collettiva della partecipazione alla gara di più imprese, singolarmente identificate.
Conseguentemente, attesa la fondatezza della censura dedotta in giudizio, il ricorso va accolto limitatamente, però, all’annullamento dell’impugnato provvedimento di aggiudicazione, atteso che, trattandosi di gara da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa e, pertanto, connotata da ampia discrezionalità tecnica dell’autorità di gara, la domanda tesa alla condanna dell’autorità di gara ad aggiudicare l’appalto alle ricorrenti non può essere accolta.>
É corretto affermare che nel caso in cui una costituenda riunione temporanea di imprese venga a costituire con la fideiussione la cauzione provvisoria, il soggetto garantito non è l’associazione temporanea di impresa (a.t.i.) nel suo complesso (non essendo ancora costituita) e non è neppure la sola capogruppo designata. Garantite, invece, sono tutte le imprese associande?
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 178 del 16 maggio 2008 emessa dal Tar Provincia di Bolzano
N.178/2008
N.371/2007
Depositato il 16.05.2008
Marina ***** ***** – Presidente
******************* – Consigliere relatore
sul ricorso iscritto al n. 371 del registro ricorsi 2007
ALFA S.p.a., in persona del legale rappresentante ***********, capogruppo della costituenda associazione temporanea di imprese GAETANO ALFABIS S.p.A., rappresentate e difese dall’avv. ********össler con domicilio eletto presso lo studio del medesimo in Bolzano, via Cassa di Risparmio n. 6, giusta delega a margine del ricorso, – ricorrenti –
PROVINCIA AUTONOMA di BOLZANO, in persona Presidente della Giunta provinciale pro tempore, che sta in giudizio in forza della deliberazione della Giunta provinciale n. 4691 dd. 20.12.2004 rappresentata e difesa dagli l’avv.ti *************, ****************** e *****************, con elezione di domicilio presso l’Avvocatura della Provincia in Bolzano, Via Crispi 3, giusta delega a margine dell’atto di costituzione – resistente –
BETA AG., per sé e quale capogruppo della costituenda associazione temporanea di imprese con BETABIS S.r.l.,
BETABIS S.r.l.
entrambe rappresentate e difese dagli avv.ti ****************************************** delega a margine dell’atto di costituzione,
– controinteressate e ricorrenti incidentali –
previa emanazione di misure cautelari, dell’aggiudicazione all’impresa BETA AG, capogruppo mandataria della costituenda associazione temporanea di imprese con mandante BETABIS srl di Arcade (TV), dell’appalto dei lavori per la sistemazione del liceo classico “**********” a Merano, in via Otto Huber, codice c.i.g. 004244203F, avvenuta in occasione della riunione della commissione di gara in data 11.12.2007, nonché di ogni altro atto inerente, presupposto, antecedente, consequenziale ed esecutivo.
Visto il ricorso notificato il 21.12.2007 e depositato in segreteria il 21.12.2007 con i relativi allegati;
Visto il decreto presidenziale cautelare provvisorio n. 226/07 dd. 22.12.2007;
Vista l’ordinanza n. 9/08 dd. 08.01.2008 di questo Tribunale con la quale è stata accolta la domanda di sospensione della esecuzione dei provvedimenti impugnati presentata in via incidentale dalla ricorrente;
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Provincia autonoma di Bolzano dd. 03.01.2008 e della BETA AG e BETABIS S.r.l. dd. 08.01.2008;
Visto il ricorso incidentale della BETA AG e BETABIS S.r.l. dd. 16.01.2008, notificato in data 21.01.2008 e depositato in data 29.01.2008;
Designato relatore per la pubblica udienza del 13.02.2008 il consigliere ******************* ed ivi sentito l’avv. ****össler per la ricorrente, l’avv. *********** per la Provincia autonoma di Bolzano e l’avv. ********** per la BETA AG e BETABIS S.r.l.;
Con il ricorso notificato in data 21.12.2007 la ricorrente ALFA S.p.a., capogruppo della costituenda A.T.I. con la **********************, impugna, per l’annullamento, il provvedimento di aggiudicazione alla BETA AG, capogruppo mandataria della costituenda A.T.I. con la mandante BETABIS S.r.l., dell’appalto per i lavori di sistemazione del liceo classico “**********” di Merano, chiedendo, inoltre, che venga annullato, ovvero dichiarato nullo e/o inefficace l’eventuale contratto d’appalto medio tempore stipulato anche se non conosciuto nonché la condanna dell’autorità di gara ad aggiudicare l’appalto alla ricorrente seconda classificata ovvero l’accertamento di tale obbligo in capo alla stessa.
A sostegno del ricorso viene dedotto il seguente motivo di impugnazione:
““Violazione del Capitolato condizioni, nella parte in cui statuisce che “in caso di riunione di imprese, la predetta cauzione deve essere prestata dall’impresa capogruppo in nome e per conto di tutte le mandanti” (capo I n. 3). Violazione dell’art. 43 del D.P.P. 5.7.2001, (n. 41) (“Regolamento per l’appalto e l’esecuzione di lavori pubblici”), corrispondente all’art. 108 del D.P.R. 12.12.1999, n. 544. Omessa esclusione dell’**********””.
Con memoria dd. 03.01.2008 si è costituita in giudizio la Provincia autonoma di Bolzano chiedendo il “rigetto del ricorso perché inammissibile ed infondato e di tutte le domande cautelari proposte”.
Con comparsa e memoria difensiva dd. 08.01.2008 si sono costituite in giudizio la BETA AG e la BETABIS S.r.l., chiedendo il rigetto del ricorso, previa reiezione dell’istanza cautelare di sospensiva, siccome infondato.
Le suddette società, inoltre, hanno a loro volta proposto ricorso incidentale, che è stato depositato presso la segreteria di questo Tribunale in data 29.01.2008.
A sostegno del ricorso incidentale vengono dedotti i seguenti motivi di impugnazione:
Inammissibilità del ricorso principale per carenza di interesse in quanto la eventuale stipula del contratto d’appalto con la seconda classificata violerebbe l’art. 37, co. 9, del D.lgs. n. 163/2006 (Codice degli Appalti);
Violazione del capo I, n. 3, del capitolato condizioni, nella parte in cui statuisce che “in caso di riunione di imprese, la predetta cauzione deve essere prestata dall’impresa capogruppo in nome e per conto di tutte le mandanti. Violazione dell’art. 49 della L.P. n. 6/1998;
Violazione del capo I, n. 3, del capitolato condizioni per mancanza di operatività della fideiussione prestata dalla ATI costituenda ALFA AG – *********************** Violazione dell’art. 49 della L.P. n. 6/1998.
Con ordinanza presidenziale n. 226/2007 dd. 22.12.2007 è stata accolta, ai sensi dell’art. 3, n. 1 della L. n. 205/2000, l’istanza di adozione di misure cautelari provvisorie fino alla pronuncia del Collegio in camera di consiglio.
Nella camera di consiglio dell’8.1.2008 il Collegio, con ordinanza n. 9/2008 ha accolto l’istanza di sospensione cautelare dell’esecuzione dei provvedimenti in epigrafe, fissando contestualmente l’udienza di merito.
Con nota d’udienza depositata all’udienza di merito del 13.02.2008 le ricorrenti principali hanno eccepito l’inammissibilità del ricorso incidentale dd. 16.01.2008, notificato in data 21.01.2008, in quanto depositato ultra diem in data 29.01.2008.
Sentite le parti, il ricorso principale ed il ricorso incidentale sono stati infine trattenuti in decisione.
Ai sensi dell’art. 23bis, comma 1, lett. b), della L. 6.12.1971, n. 1034, il dispositivo della sentenza è stato pubblicato mediante deposito in Segreteria in data 20.02.2008.
Va anzitutto dichiarata l’inammissibilità del ricorso incidentale.
E’ pacifico in giurisprudenza che nel rito speciale abbreviato, di cui all’art. 23bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, tutti i termini processuali, ad eccezione del termine per notifica del ricorso (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 3 marzo 2006, n. 1039; Sez. VI, 31 gennaio 2006, n. 326), sono soggetti a dimidiazione per espressa previsione normativa (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 18 ottobre 2007, n. 5434; Sez. V, 31 gennaio 2007, n. 389; Sez. V, 6 dicembre 2006, n. 7194; Sez. V, 25 luglio 2006, n. 4665; Sez. V, 5 luglio 2006, n. 4262; Sez. VI, 2 ottobre 2007, n. 5082; Sez. VI, 31 gennaio 2006, n. 328).
Conseguentemente, ai sensi del combinato disposto dell’art. 37, comma 3, del r.d. 26 giugno 1924, n. 1054 e dell’art. 23bis della legge n. 1034 del 1971, il ricorso incidentale deve essere depositato presso la Segreteria del Tribunale entro il termine decadenziale di cinque giorni dalla data dell’ultima notificazione.
Nel caso di specie il ricorso incidentale è stato chiaramente depositato ultra diem, atteso che, mentre l’ultima notificazione si è perfezionata in data 21.01.2008, il deposito è stato effettuato soltanto in data 29.01.2008.
Trattandosi di termine decadenziale, la relativa inosservanza è rilevabile dal giudice d’ufficio.
Un tanto dichiarato, si può procedere all’esame del ricorso principale con il quale viene lamentata la mancata esclusione dalla gara della costituenda ATI BETA AG e BETABIS S.r.l.
Le ricorrenti principali deducono, in sintesi, la violazione della prescrizione di cui al capo I, n. 3, del capitolato condizioni e dell’art. 43 del D.P.P. 5.7.2001, n. 41.
In base alle prescrizioni del capitolato condizioni, le ditte partecipanti alla gara erano tenute a far pervenire alla Provincia autonoma di Bolzano un plico contenente tre buste rispettivamente denominate “Busta A: Documentazione amministrativa”, “Busta B: Documentazione tecnica” e “Busta C: Offerta economica”.
Da un tanto consegue che il fideiussore deve richiamare espressamente la natura collettiva della partecipazione alla gara di più imprese, identificandole singolarmente, in modo tale che venga garantita non solo l’eventuale mancata sottoscrizione del contratto ma anche ogni altro obbligo derivante dalla partecipazione alla gara (cfr. T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. I, 19 aprile 2007, n. 1876; T.A.R. Campania, Napoli, Sez. I, 29 novembre 2007, n. 15605; T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. II, 21 novembre 2007, n. 3922).
Conseguentemente, attesa la fondatezza della censura dedotta in giudizio, il ricorso va accolto limitatamente, però, all’annullamento dell’impugnato provvedimento di aggiudicazione, atteso che, trattandosi di gara da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa e, pertanto, connotata da ampia discrezionalità tecnica dell’autorità di gara, la domanda tesa alla condanna dell’autorità di gara ad aggiudicare l’appalto alle ricorrenti non può essere accolta.
Infine, secondo il più recente indirizzo giurisprudenziale, esula dalla giurisdizione di questo giudice la domanda delle ricorrenti riguardo alla sorte del contratto, atteso che le vicende inerenti al contratto stesso sono attribuite alla giurisdizione del giudice ordinario (cfr. Corte Cass. Sez. Un. Civ., sent. 28 dicembre 2007, n. 27169).
In conclusione, il ricorso incidentale va dichiarato inammissibile.
Il ricorso principale va accolto limitatamente alla domanda di annullamento del provvedimento di aggiudicazione e va rigettato per il resto.
Il contributo unificato va a carico delle soccombenti in solido tra loro.
Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione Autonoma di Bolzano – disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, definitivamente pronunciando, dichiara inammissibile il ricorso incidentale.
Accoglie il ricorso principale limitatamente all’annullamento del provvedimento di aggiudicazione; rigetta per il resto.
Condanna l’Amministrazione resistente e le controinteressate alla rifusione delle spese di lite in favore della ricorrente principale; spese che si liquidano in Euro 5.000,00- (cinquemila/00) a carico della Provincia autonoma di Bolzano e in Euro 5.000,00 (cinquemila/00) a carico delle controinteressate in solido tra loro, oltre IVA e CAP, come per legge.
Contributo unificato a carico delle soccombenti in solido tra loro.
Così deciso in Bolzano, nella camera di consiglio del 13.02.2008.
Marina *********** *******************
/awr/br
N. R.G. 371/2007