Source: http://isolapulita.over-blog.it/article-ordinanze-u-t-c-lucido-bruno-romeo-crive-38513798.html
Timestamp: 2017-07-28 08:44:54+00:00
Document Index: 85788627

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 17', 'art.\n20', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 20', 'art 20']

ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino - Comitato Cittadino Isola Pulita
<< Denunce di abusivismo edilizio...
ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO? >>
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le
maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.
In calce si riportano i riferimenti di legge sui reati contestati ai presunti autori degli abusi edilizi.
In riferimento alle presunte denunce fatte da un "fantomatico Comitato per la Legalità" ( si vuole forse ammettere che Isola delle Femmine non è più l' Isola
felice di portobelliana memoria?
E' pur vero che da un'attenta lettura della delibera di Consiglio il sindaco Portobello rivela pubblicamente di un intervento nella campagna elettorale per le amministrative 2009, di personaggi
presunti mafiosi che hanno appoggiato un candidato, solo uno Signor Sindaco?
Se è vero ciò che pubblicamente ha affermato il Sindaco Portobello, non dubitiamo affatto della Sua parola, Signor Sindaco se Lei Consente possiamo
Cosa ha fatto Lei e il Suo Gruppo per impedire che le elezioni amministrative fossero inquinate da mani mafiose?). Riprendiamo il discorso delle deunce sugli abusi edilizi che sembra vedano
coinvolti anche parenti ed amici di amministratori in altra pagina si pubblica :
Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle
Comune di Isola delle Femmine Provincia di Palermo SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL
ORDINANZA N° 64 del Registro
Oggetto: ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO IN LUOGHI a carico di
LUCIDO SALVATORE nato a Isola delle Femmine 22.6.64 e ivi
residente in via Toscanini 2
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15546 del
09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Lucido
Salvatore, nato a Isola delle Femmine il 22/06/64 e ivi residente in via Toscanini n°2, nella qualità proprietario di porzione di villino realizzato con Concessione Edilizia n°30 del
25/11/05 ;
• realizzazione di un struttura auto-portante in legno con copertura in tavolato e tegole in difformità all’Autorizzazione Edilizia n°06/08 del 25/05/08; rilevato che le opere risultano realizzate in:
• area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
• area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°10 della Legge
47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della
Legge Regionale del 10/08/85 n°37;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge
del 28/02/85 n°47;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed
Vista la Legge 64/74 e successive modifiche e
A Lucido Salvatore nato a Isola delle Femmine il 22/06/64
e ivi residente in via
Toscanini n°2 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI
cura e spese di quanto realizzato in difformità all’Autorizzazione Edilizia
n°06/08 del 25/05/08, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla
notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle
disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica
presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al
Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono
incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n°1034, avanti al Tribunale Amministrativo
Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Arch. Sandro
Ordinanza n.64.pdf (54 kb) http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.64.pdf
ORDINANZA N°61 delle Registro Ordinanze DEL 21 Ottobre 2009
OGGETTO ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a carico di
ROMEO ANTONINO nato a Palermo 19.10.75 e residente a Isola delle Femmine in
Via giovanni Falcone 108
Visto il verbale di
sopralluogo protocollo n°15242 del 06/10/09, redatto
da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di
Romeo Antonino, nato a Palermo il 19/10/75 e residente a Isola delle Femmine in via Giovanni Falcone n°108, nella qualità di
proprietario del secondo piano e del lastrico solaio dell’immobile a tre elevazioni fuori terra oltre il piano seminterrato
realizzato con Concessione Edilizia 55/1999 e successiva Concessione Edilizia di Variante 10/2001, lastrico solaio censito in catasto al foglio di mappa n°1, particella n°2199, subalterno n°7;
• realizzazione sul lastrico solaio di un manufatto in elementi prefabbricati con copertura a spiovente in legno e tegole, manufatto messo in
comunicazione con il piano sottostante mediante una scala interna a doppia rampa; rilevato che le opere risultano realizzate
• area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della Legge
Legge Regionale 37/85;
A Romeo Antonino nato a Palermo il 19/10/75 e residente a
Femmine in via Giovanni Falcone n°108 LA RIMESSA IN
PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione Edilizia sul lastrico solaio
così come la chiusura dello spazio creato per la scala interna a doppia rampa entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla
notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e
incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale
Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Ordinanza n.61.pdf (55 kb) http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.61.pdf
ORDINANZA N°62 delle Registro
Oggetto Ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi a carico di CRIVELLO VINCENZO
Nato a Isola delle Femmine 9.8.45 e ivi residente in via Cavour 32
Visto il verbale di sopralluogo protocollo
n°15263 del 06/10/09, redatto
Crivello Vincenzo, nato a Isola delle Femmine il 09/08/45 e ivi residente in via Cavour n°32, nella
qualità di proprietario del lastrico solaio dell’immobile a tre elevazioni fuori terra oltre un parziale piano seminterrato
realizzato con Concessione Edilizia 12/92, lastrico solaio censito in catasto al foglio di mappa n°2, particella n°426,
subalterni17e18;
• realizzazione sul lastrico solaio di un manufatto in elementi prefabbricati con copertura a spiovente in materiale ligneo e tegole e chiusura delle
pareti laterali con pannelli di legno e vetro; rilevato che le opere risultano realizzate in:
A Crivello Vincenzo nato a Isola delle Femmine il
09/08/45 e ivi residente in
via Cavour n°32 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI
cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione Edilizia sul lastrico solaio entro il termine perentorio
di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle
presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e
Ambientale di Palermo, al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine.
Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n°1034, avanti al
Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Ordinanza n.62.pdf (54 kb) http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.62.pdf
Ordinanze DEL 21 Ottobre 2009
OGGETTO ORDINANZA DI RIPRISTINO DELO STATO DEI LUOGHI a carico di
Bruno Giuseppe nato a Palermo 11.08.76 e residente a Isola delle Femmine Via
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15548 del
09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bruno
Giuseppe, nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola Delle Femmine (PA) in via Roma n°114, nella qualità gestore del Bar-Pasticceria -Gelateria denominato “Gran Caffè” sito in Isola delle Femmine, Piano Levante ai civici n°6 e n°7;
Visti gli elaborati tecnici allegati all’Autorizzazione
Edilizia protocollo n°7178 del 09/06/04;
Vista l’Autorizzazione per l’occupazione suolo pubblico
protocollo n°5330/CC del 17/02/08;
protocollo n°2967 del 09/06/04;
• realizzazione di un manufatto composto da una tettoia in elementi prefabbricati auto-portanti e chiusura della stessa in alluminio e vetri
nell’area antistante il Bar denominato “Gran Caffè” ;
• realizzazione di una struttura in legno auto-portante nel quale la copertura è composta da una tenda scorrevole plastificata e le chiusure delle
pareti laterali in elementi modulari in policarbonato trasparenti; rilevato che le opere risultano realizzate in:
• area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 e n°10 della Legge
A Bruno Giuseppe nato a Palermo il 11/08/76 e residente a
Femmine in via Roma n°114 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI
a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione e Autorizzazione, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente
provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e
n.60.pdf (55 kb)
http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.60.pdf
ORDINANZA N°59 del Registro
Michele , nato a Palermo il 19/07/58 e residente a Isola delle Femmine (PA) in via C. Terranova n° 36/38.
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15547 del
09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Caltinessetta
Michele, nato a Palermo il 19/07/58 e residente a Isola Delle Femmine (PA) in via C. Terranova n°36/38, nella qualità proprietario di porzione di villino realizzato con Concessione
Edilizia n°30 del 25/11/05 ;
• realizzazione di un struttura auto-portante in legno con copertura in tavolato e tegole; rilevato che le opere risultano realizzate in:
• area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°10 della Legge 47/85;
A Caltanissetta Michele nato a Palermo il 19/07/58 e
residente a Isola delle
Femmine in via C. Terranova n°36/38 LA RIMESSA IN
PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Autorizzazione, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente
n.59.pdf (54 kb)
http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.59.pdf
ORDINANZA N°63 del Registro
Bologna Gaetano, nato a Isola delle Femmine (PA) il
22/09/31 e ivi residente in viale Marino n°10.
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15238 del
06/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bologna
Gaetano, nato a Isola Delle Femmine (PA) il 22/09/31 e ivi residente in viale Marino n°10, nella qualità di proprietario del lotto di terreno sito in Isola delle Femmine identificato
e censito in catasto al foglio di mappa n°1, particella n°8 su cui è stato realizzato un immobile a due elevazioni fuori terra giusto Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71,
protocollo n°3169 del 18/09/70, pratica n°2/70 oggi censito in catasto fabbricati al foglio di mappa n°1, particella 1647;
Visti gli elaborati tecnici allegati al Nulla Osta per
Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71;
• creazione di un porticato nel retro prospetto del fabbricato principale in difformità al Nulla Osta Esecuzioni Lavori Edili 75/71;
• realizzazione in muratura di un magazzino o garage in difformità al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili 75/71;
• realizzazione in muratura, in adiacenza all’immobile principale, di un ripostiglio in difformità al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili
n°75/71;
• realizzazione, in adiacenza al magazzino o garage, in elementi prefabbricati (legno e tegole) di una tettoia con sottostante cucina e forno in
muratura; rilevato che le opere risultano realizzate in:
• area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni;
• area ricadente nella fascia di rispetto costiero di cui alla Legge Regionale del 12/06/76 n°78 e successive modifiche e integrazioni;
rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della
Legge 47/85 e all’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la Circolare del Direzione Regionale Urbanistica
1/95 del 16/09/95;
A Bologna Gaetano
nato a Isola delle Femmine il 22/09/1931° ivi residente in
viale Marino n°10 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI
cura e spese di quanto realizzato abusivamente e in difformità agli elaborati tecnici allegati alla Nulla Osta per
Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71, entro il termine perentorio di giorni SESSANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle
sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
n.63.pdf (57 kb)
http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.63.pdf
ORDINANZA N°67 delle Registro Ordinanze DEL 27 Ottobre 2009
Oggetto: Ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi a carico di Rubino Rosario
Nato a Palermo 11.2.83 e residente a Isola delle Femmine in Via Carlo Alberto della Chiesa 2
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°4912 del 24/04/07, redatto
da questo U.T.C. congiuntamente alla locale Stazione dei Carabinieri, a carico di Rubino Rosario, nato a Palermo il 11/02/83 e residente a Isola delle Femmine in via Carlo Alberto della Chiesa
n°2, nella qualità di proprietario del lastrico solaio dell’immobile a due elevazioni fuori terra sito a Isola delle Femmine in via Roma n°9 e censito in catasto al foglio di mappa n°5,
particella n°353;
· realizzazione sul lastrico solaio di un tettoia in elementi prefabbricati autoportanti con struttura in ferro scatolare, tettoia che ricopre l’intero lastrico solaio, solaio messo in
comunicazione con il piano sottostante mediante una scala interna; rilevato che le opere risultano realizzate in:
· area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della
vigente legge urbanistica di cui agli articoli n°7 n°10 della Legge 47/85;
A Rubino Rosario nato a Palermo il 11/02/83 e residente a Isola delle Femmine in via Carlo Alberto della Chiesa n°2 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di
quanto realizzato in assenza di Autorizzazione e di Concessione Edilizia sul lastrico solaio così come la chiusura dello spazio creato per la scala interna entro il termine perentorio di giorni
NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge
Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica,
all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al
Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il
presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello
Ordinanza n.67.pdf (55 kb)
http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.67.pdf
ARTICOLO 15 LEGGE REGIONE SICILIA 78 1976
Ai fini della formazione degli strumenti urbanistici generali comunali debbono osservarsi, in tutte le zone omogenee ad eccezione delle zone A e B, in aggiunta alle disposizioni vigenti, le
a) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 150 dalla battigia; entro detta fascia sono consentite opere ed impianti destinati alla diretta fruizione del mare, nonchè la ristrutturazione
degli edifici esistenti senza alterazione dei volumi già realizzati;
b) entro la profondità di metri 500 a partire dalla battigia l’ indice di densità edilizia territoriale massima è determinato in 0,75 mcmq;
c) nella fascia compresa fra i 500 ed i 1.000 metri dalla battigia l’ indice di densità edilizia territoriale massima è determinato in 1,50 mcmq;
d) le costruzioni, tranne quelle direttamente destinate alla regolazione del flusso delle acque, debbono arretrarsi di metri 100 dalla battigia dei laghi misurata nella configurazione di
massimo invaso;
e) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 200 dal limite dei boschi, delle fasce forestali e dai confini dei parchi archeologici. Nell’ ambito del territorio della Regione non è applicabile
la disposizione contenuta nel terzo comma dell’ art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765.
http://db.formez.it/FontiNor.nsf/024cd27a15d804dec12572e50024af27/78A14D362421062EC12571BC0037A05E/$file/1976.78.pdf
LEGGE REGIONALE N. 37 DEL 10-08-1985 articoli 2 3 e 7
Il sindaco esercita la vigilanza sull' attività urbanistico - edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli
strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nella concessione o nell' autorizzazione.
integrazioni, provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi. Qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, o
appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno 1927, n. 1766, nonchè delle aree di cui alle leggi 1º giugno 1939, n. 1089 e 29 giugno 1939, n. 1497 e successive modificazioni ed
integrazioni, il sindaco provvede alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai
fini della demolizione, anche di propria iniziativa.
della concessione e, più in generale, di qualsiasi altra prescrizione gravante sul costruttore, il sindaco ordina l' immediata sospensione dei lavori, con riserva di emanare, entro i successivi
60 giorni, i provvedimenti che risultino necessari per la modifica delle costruzioni o per la rimessa in pristino.
Detta ordinanza, annotata nel registro delle concessioni, è comunicata all' Intendenza di finanza, agli enti, agli uffici ed alle aziende di credito competenti per la erogazione dei contributi
o di altre provvidenze, agli uffici competenti per la cessazione delle forniture o dei servizi pubblici che siano stati ottenuti o che siano erogati in funzione della regolarità della posizione
del titolare della concessione; nonchè , nelle zone vincolate ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e della legge 2 febbraio 1974, n. 64, rispettivamente alla soprintendenza e all'
ufficio del Genio civile competenti.
Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, ove nei luoghi in cui vengono realizzate le opere non sia esibita la concessione ovvero non sia stato apposto il prescritto cartello, ovvero
in tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico - edilizia, ne danno immediata comunicazione all' autorità giudiziaria, all' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente ed al
sindaco, il quale verifica entro 30 giorni la regolarità delle opere e dispone gli atti conseguenti.
Controlli ispettivi possono essere disposti anche dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente cui spetta la vigilanza sull' attività urbanistica dei comuni ai sensi dell' art. 1
della legge 17 agosto 1942, n. 1150.
Nella ipotesi di grave danno urbanistico interviene in via sostitutiva .
Sono da considerare opere eseguite in parziale difformità dalla concessione quelle le cui variazioni siano al di sotto dei limiti
fissati alle lettere b, c e d dell' art. 4 della presente legge.
ARTICOLO 10 Legge 28-02-1985, n. 47
Art. 10 - Opere eseguite senza autorizzazione
1. Fermo restando quanto disposto dal successivo art. 26, l'esecuzione di opere in assenza dell'autorizzazione prevista dalla normativa vigente o in difformità da essa comporta la sanzione
pecuniaria pari al doppio dell'aumento del valore venale dell'immobile conseguente alla realizzazione delle opere stesse e comunque in misura non inferiore a lire cinquecentomila. In caso di
richiesta dell'autorizzazione in sanatoria in corso di esecuzione delle opere, la sanzione è applicata nella misura minima. Qualora le opere siano eseguite in assenza di autorizzazione in
dipendenza di calamità naturali o di avversità atmosferiche dichiarate di carattere eccezionale la sanzione non è dovuta.
2. La mancata richiesta di autorizzazione di cui al presente articolo non comporta l'applicazione delle norme previste dall'art. 17 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, come sostituito dall'art.
20 della presente legge.
3. Quando le opere realizzate senza autorizzazione consistono in interventi di restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lettera
c) del primo comma dell'art. 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, eseguiti su immobili comunque vincolati da leggi statali e regionali nonché dalle altre norme urbanistiche vigenti, l'Autorità
competente a vigilare sull'osservanza del vincolo, salva l'applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti, può ordinare la restituzione in pristino a cura e spese del
contravventore ed irroga una sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni.
4. Qualora gli interventi di cui al comma precedente vengano eseguiti su immobili, anche non vincolati, compresi nelle zone indicate nella lettera A dell'art. 2 del D.M. 2 aprile 1968,
pubblicato nella G.U. n. 97 del 16 aprile 1968, il sindaco richiede all'Amministrazione competente alla tutela dei beni culturali ed ambientali apposito parere vincolante circa la restituzione
in pristino o la irrogazione della sanzione pecuniaria di cui al primo comma. Qualora il parere non venga reso entro centoventi giorni dalla richiesta, il sindaco provvede autonomamente. In
tali casi non trova applicazione la sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni di cui al comma precedente.
ARTICOLO 7 Legge 28-02-1985, n. 47
Art. 7 - Opere eseguite in assenza di concessione, in totale difformità o con variazioni essenziali
1. Sono opere eseguite in totale difformità dalla concessione quelle che comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche,
planovolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto della concessione stessa, ovvero l'esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo
edilizio o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabile.
2. Il sindaco, accertata l'esecuzione di opere in assenza di concessione, in totale difformità dalla medesima ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi del successivo art. 8,
ingiunge la demolizione.
3. Se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime, nonché quella
necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono a quisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune. L'area
acquisita non può comunque essere superiore a dieci volte la complessiva superficie utile abusivamente costruita.
4. L'accertamento dell'inottemperanza alla ingiunzione a demolire, nel termine di cui al precedente comma, previa notifica all'interessato, costituisce titolo per l'immissione nel possesso e
per la trascrizione nei registri immobiliari, che deve essere eseguita gratuitamente.
5. L'opera acquisita deve essere demolita con ordinanza del sindaco a spese dei responsabili dell'abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l'esistenza di prevalenti
interessi pubblici e sempre che l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali.
6. Per le opere abusivamente eseguite su terreni sottoposti, in base a leggi statali o regionali, a vincolo di inedificabilità, l'acquisizione gratuita, nel caso di inottemperanza
all'ingiunzione di demolizione, si verifica di diritto a favore delle Amministrazioni cui compete la vigilanza sull'osservanza del vincolo. Tali Amministrazioni provvedono alla demolizione
delle opere abusive ed al ripristino dello stato dei luoghi a spese dei responsabili dell'abuso. Nella ipotesi di concorso dei vincoli, l'acquisizione si verifica a favore del patrimonio del
7. Il segretario comunale redige e pubblica mensilmente, mediante affissione nell'albo comunale, l'elenco dei rapporti comunicati dagli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria riguardanti
opere o lottizzazioni realizzate abusivamente e delle relative ordinanze di sospensione e lo trasmette all'Autorità giudiziaria competente, al presidente della giunta regionale e tramite la
competente prefettura, al Ministro dei lavori pubblici [1].
8. In caso d'inerzia, protrattasi per quindici giorni dalla data di constatazione della inosservanza delle disposizioni di cui al primo comma dell'art. 4 ovvero protrattasi oltre il termine
stabilito dal terzo comma del medesimo art. 4, il presidente della giunta regionale, nei successivi trenta giorni, adotta i provvedimenti eventualmente necessari dandone contestuale
comunicazione alla competente Autorità giudiziaria ai fini dell'esercizio dell'azione penale.
9. Per le opere abusive di cui al presente articolo, il giudice, con la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 17, lettera b), della legge 28 gennaio 1977, n. 10, come modificato dal
successivo art. 20 della presente legge, ordina la demolizione delle opere stesse se ancora non sia stata altrimenti eseguita.
Legge 16 aprile 2003, n. 4. Articolo 20
1. In deroga ad ogni altra disposizione di legge, non sono soggette a concessioni e/o autorizzazioni né sono considerate aumento di superficie utile o di volume né modifica della sagoma della
costruzione la chiusura di terrazze di collegamento e/o la copertura di spazi interni con strutture precarie, ferma restando l'acquisizione preventiva del nulla osta da parte della
Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali nel caso di immobili soggetti a vincolo.
2. Nei casi di cui al comma 1, contestualmente all'inizio dei lavori il proprietario dell'unità immobiliare deve presentare al sindaco del comune nel quale ricade l'immobile una relazione a
firma di un professionista abilitato alla progettazione, che asseveri le opere da compiersi ed il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme urbanistiche, nonché di quelle
igienico-sanitarie vigenti, unitamente al versamento a favore del comune dell'importo di cinquanta euro per ogni metro quadro di superficie sottoposta a chiusura con struttura precaria.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche alla chiusura di verande o balconi con strutture precarie come previsto dall'articolo 9 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37;
per tali casi è dovuto l'importo di venticinque euro per ogni metro quadro di superficie chiusa.
4. Ai fini dell'applicazione dei commi 1, 2 e 3 sono da considerare strutture precarie tutte quelle realizzate in modo tale da essere suscettibili di facile rimozione. Si definiscono verande
tutte le chiusure o strutture precarie come sopra realizzate, relative a qualunque superficie esistente su balconi, terrazze e anche tra fabbricati. Sono assimilate alle verande le altre
strutture, aperte almeno da un lato, quali tettoie, pensiline, gazebo ed altre ancora, comunque denominate, la cui chiusura sia realizzata con strutture precarie, sempreché ricadenti su aree
6. Il proprietario o il concessionario di immobili e/o parti di essi oggetto dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 non può vantare diritti nei confronti di terzi
in dipendenza della situazione sopravvenuta, né può in alcun modo essere variata la destinazione d'uso originaria delle superfici modificate.
7. I proprietari di edifici regolarmente realizzati adibiti esclusivamente ad attività commerciali o produttive possono regolarizzare, previa richiesta di autorizzazione, le opere eseguite per
l'adeguamento degli stessi edifici a sopravvenute norme di sicurezza e/o igienico-sanitarie con il limite del 10 per cento della superficie utile inizialmente assentita e per un massimo di
8. Rimane soggetto ad autorizzazione edilizia il recupero abitativo realizzato mediante frazionamento di unità immobiliari non sottoposte a vincoli previsti dalla normativa vigente in un
maggior numero di unità immobiliari. Tale frazionamento è consentito a condizione che siano rispettate le prescrizioni urbanistiche nonché quelle igienico-sanitarie riguardanti le condizioni di
abitabilità previste dai regolamenti vigenti e siano rispettati i limiti di volume previsti dall'articolo 7 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37 e che le superfici delle unità
immobiliari ricavate non risultino inferiori ai limiti stabiliti dall'articolo 48 del regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165, modificato dall'articolo 5 della legge 2 luglio 1949, n. 8. Tale
recupero abitativo può essere realizzato a condizione che non comporti la modifica del prospetto dell'edificio e non pregiudichi la statica dell'immobile.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/URBANISTICA/2003/sicilia%20lr2003%20n.4.htm
Cristiano Bevilacqua: L’urbanistica nella sua evoluzione CONDONO EDILIZIO CORTE
COSTITUZIONALE SENT 54/09 MONITORAGGIO ABUSIVISMO
EDILIZIO P.R.G. normativa Approvazione Adozione PRG
ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino Denunce di
abusivismo edilizio a Isola delle Femmine
SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE FEMMINE ORDINANZA N 57 13 OTTOBRE 2009 VINCOLI URBANISTICI LICENZA EDILIZIA LA FATA MARIA
ANTONIA LICENZA EDILIZIA
POMIERO LICENZA EDILIZIA BRUNO ROSARIO GRECH
GAMBINO GIOVANNI LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA MAZZOLA ANTONINA
GIOVANNI LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA
VASSALLO ANTONIETTA LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO PROVVIDENZA LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO EMANUELE LICENZA EDILIZIA IN VARIANTE CARDINALE ORAZIO
LICENZA EDILIZIA SCALICI GIUSEPPE LICENZA EDILIZIA
TINNIRELLO LICENZA
EDILIZIA GIAMBONA
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