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Timestamp: 2018-01-24 03:12:53+00:00
Document Index: 27597928

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 8', 'art.27', 'art. 4']

Comune di Lurate Caccivio - Urbanistica norme tecniche di attuazione
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NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO REGOLATORE URBANISTICO GENERALE(APPROVATO CON DELIBERA GIUNTA REGIONALE N. 30025 del 11.03.1980)
Art. 1 Delimitazione del Piano Regolatore Generale
Art. 3 Attuazione del Piano Regolatore Generale
Art. 4 Rilascio della concessione
Art. 5 Sospensione della domanda di concessione
Art. 6 Diniego o rilascio subordinato della concessione
Art. 8 Piani particolareggiati di esecuzione
Art. 8/bis Piani attuativi
Art. 9 Piani di zona
Art. 10 Lottizzazioni convenzionate
Art. 11 Azzonamento generale
Art. 12 Zone A
Art. 13 Zone B
Art. 14 Zone C
Art. 15 Zone D
Art. 16 Zone E
Art. 17 Zone F
Art. 17/bis - Zone G
Art. 18 Aree destinate a formare spazi di uso pubblico
Art. 19 Aree di rispetto
Art. 20 Densità edilizia
Art. 21 Volume degli edifici
Art. 22 Altezza dei fabbricati
Art. 23 Numero dei piani
Art. 24 Distanze
Art. 25 Determinazione delle distanze
Art. 26 Distanza delle costruzioni dalle strade
Art. 27 Aree per parcheggi di autoveicoli
CAPITOLO 5° DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 28 - Edifici produttivi in zone diverse da quelle D
Art. 28/bis Edifici residenziali in zone agricole
Art. 29 - Adeguamento degli edifici non regolamentari
Art. 30 Aree comprese in zone diverse
Art. 31 Facoltà di deroga
Art. 32 Parco locale di interesse sovraccomunale "Sorgenti del Torrente Lura"
 a tutte le costruzioni pubbliche o private;
 alle opere che, a norma delle leggi vigenti, sono soggette all'obbligo di autorizzazione, denuncia o notifica;
 alle opere di urbanizzazione.
 programmi pluriennali di attuazione di cui all'art. 13 della Legge n. 10 del 28/1/1977 e all'art. n. 32 e seguenti della Legge Regionale n. 51 del 15/4/1975;
 piani particolareggiati, secondo i modi indicati dall'art. 13 e seguenti della Legge 17/8/1942 n. 1150 e successive modificazioni, il cui ordine verrà stabilito dall'Amministrazíone Comunale;
 piani di zona, secondo i modi indicati dalla Legge n. 167 del 18/4/1962 modificata dalla Legge n. 865 del 22/10/1971 modificata dalla Legge n. 10 del 28/1/1977;
 lottizzazioni convenzionate ai sensi e nei modi indicati dall'art. 28 della Legge 17/8/1942, dall'art. 8 della Legge 6/8/1967 e dal D.M. 2/4/1968 e successive modificazioni;
 singole iniziative edificatorie in accordo con le disposizioni del P.R.G. e del R.E.;
 alle prescrizioni del Piano Regolatore Generale;
 alle disposizioni contenute nei piani particolareggiati;
 alle disposizioni contenute nei Piani di Zona;
 alle disposizioni contenute nelle lottizzazioni convenzionate;
 alle norme del Regolamento Edilizio ed altre leggi vigenti in materia.
 l'utilizzazione totale degli indici di fabbricabilità corrispondenti ad una determinata superficie, esclude ogni successiva richiesta di altre concessioni edilizie sulle stesse superfici tese ad utilizzare nuovamente detti indici, salvo il caso di demolizione e ricostruzione, indipendentemente da qualsiasi frazionamento o passaggio di proprietà. Qualora un'area a destinazione omogenea su cui esistono costruzioni che si devono o si intende conservare, venga frazionato allo scopo di costruire nuovi lotti edificabili, tutti gli indici e prescrizioni di Piano vanno comunque rispettati sia per le costruzioni conservate, sia per le nuove da edificare. A tale scopo, prima del rilascio della concessione i proprietari dovranno produrre agli Uffici Comunali copia di atto impegnativo trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari che vincoli totalmente o parzialmente l'area utilizzata ai fini del Computo Metrico.
ART. (18) AREE DESTINATE A FORMARE SPAZI DI USO PUBBLICO
(Art. 3 D.M. 2.4.1968)
Esse riguardano in particolare le aree per l'istruzione (scuole materne, scuole dell'obbligo), per attrezzature di interesse collettivo (religiose, culturali, sociali, assistenziali. sanitarie, amministrative) per spazi pubblici attrezzati a parco per il gioco e lo sport, per parcheggio.
Nelle aree per l'istruzione valgono le relative norme ministeriali.
Nelle aree per attrezzature di interesse collettivo la densità edilizia fondiaria massima é di 3 mc/mq., l'altezza massima é pari alla massima consentita nelle zone residenziali adiacenti per maggior perimetro.
La distanza.degli edifici dai confini é di m.5,00, tra gli edifici é di m.10,00.
Il rapporto tra l'altezza del fabbricato e la distanza tra i fabbricati non sarà superiore a 1/1.
Nelle aree per attrezzature di interesse collettivo AR é consentita la realizzazione degli edifici di culto, della residenza del personale addetto e delle altre attrezzature connesse a tale attività religiosa di culto (catechistica, culturale, sociale, ricreativa, ecc.) di proprietà e di gestione dell'ente istituzionalmente competente, mediante concessione edilizia semplice.
La servitù di uso pubblico di tali attrezzature é soddisfatta mediante l'attività di servizio di interesse comune che gli enti religiosi e di culto forniscono alla comunità in adempimento dei propri fini di istituto.
Per le aree con destinazione in atto ad attività religiosa e di culto e contrassegnate sulle tavole grafiche di P.R.U.G. con il simbolo AR si intende confermata la destinazione suddetta e l'utilizzazione specifica delle relative attrezzature.
ART. (19) ZONE DI RISPETTO
Sono le zone:
 di rispetto stradale
 di rispetto dei corsi d'acqua
 di rispetto sulle aree produttive
 di rispetto cimiteriale
ZONE DI RISPETTO STRADALE
Comprende le parti del territorio comunale destinate a formare fasce inedificate a rispetto delle strade. Nelle zone di rispetto stradale è vietata l'edificazione e di conseguenza le aree soggette a vincolo non sono computabili ai fini della volumetria salvo il caso che ciò non sia previsto nella tavola di azzoramento. Possono essere ammessi:
 parcheggi scoperti pubblici e privati conteggiabili per il rispetto degli standards
 strutture di servizio al traffíco veicolare
 strutture tecnologiche relative a opere di urbanizzazione primaria
 strade al servizio dell'edificazione che si sviluppano fuori dalla fascia di rispetto e/o al servizio delle strutture ammesse
 recinzioni trasparenti realizzate con paline e rete metallica e cordolo in calcestruzzo altezza massima cm. 50.
Per gli edifici esistenti nelle fasce di rispetto sono consentiti interventi di straordiaria manutenzione, restauro, ristrutturazione, adeguamenti igenici e tecnologici senza incrementi di volume.
ZONE DI RISPETTO CIMITERIALE
Nelle zone di rispetto cimiteriale é esclusa qualsiasi edificazione. E' ammissibile la creazione di parcheggi pubblici all'aperto.
ZONE DI RISPETTO DEI CORSI D'ACQUA
Nelle zone di rispetto dei corsi d'acqua sono vietate nuove edificazioni e depositi.Le aree scoperte devono essere tenute a verde.
Sono ammesse, per le costruzioni esistenti con funzioni residenziali, operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione, di consolidamento, di adeguamento igienico e tecnologico, senza aumento di volumetria, senza alterazione delle caratteristiche architettoniche.
ZONE DI RISPETTO NELLE AREE PRODUTTIVE
Comprendono le parti del territorio destinate a formare fasce inedificate di rispetto degli insediamenti produttivi. Nelle zone di rispetto é vietata l'edificazione; le aree soggette a vincolo sono però computabili ai fini della volumetria. Possono essere ammessi:
 parcheggi privati conteggiabili per il rispetto degli standards
 strade al servizio degli insediamenti
 strutture tecnologiche relative ad opere di urbanizzazioni primarie purché completamente interrate
Le zone di rispetto devono essere piantumate con alberature di alto fusto. Per gli edifici esistenti nelle fasce di rispetto sono consentiti iriterventi di straordinaria manutenzione.
RT. (20) DENSITA' EDILIZIA
La densità fondiaria, calcolabile ai fini della definizione del volume costruibile su ogni singolo lotto è il volume edificabile su un metro quadrato di superficie fondiaria, intendendo per tale il complesso delle aree edificabili al netto delle aree a destinazione pubblica.
ART. (21) VOLUME DEGLI EDIFICI
Il volume degli edifici è determinato dal computo del volume vuoto per pieno dei vani fuori terra, interrati o seminterrati o contenuti in coperture con caratteristiche tali da determinare le condizioni di abitabilità o agibilità.
Dal computo del volume sono esclusi:
 i volumi interrati o seminterrati (intendo per seminterrati i volumi interrati per i 2/3 della loro altezza netta) delle autorimesse strettamente connesse con l'insediamento proposto nei limiti stabiliti dall'art.27 delle presenti norme;
 i volumi dei portici aperti su tre lati;
 i volumi delle logge;
 i volumi delle attrezzature tecnologiche e di servizio interrati o seminterrati o emergenti delle coperture.
 fuori dal perimetro del centro abitato e dagli insediamenti previsti dal PRUG, distanze minime stabilite dall'art. 4 del D.I. del 2/4/1968
 entro il perimetro del centro abitato e degli insediamenti previsti per:
ART. (28) EDIFICI PRODUTTIVI IN ZONE DIVERSE DA QUELLE "D"
 opere di ampliamento edilizio, ristrutturazioni od incrementi del potenziale produttivo, modifiche dei tipi di destinazione industriale o artigianale.
 incrementi volumetrici del 25% del volume esistente sul fondo, sempre che siano rispettate le norme di distanza dai confini e tra gli edifici esistenti nella zona, una tantum, per soli miglioramenti igienici, tecnologici e funzionali.