Source: http://www.bcommstudio.com/informativa-34-2020-emergenza-coronavirus-crediti-dimposta-previsti-dal-dl-34-2020-c-d-rilancio-e-dal-dl-23-2020-convertito-c-d-liquidita/
Timestamp: 2020-07-03 16:27:36+00:00
Document Index: 17170870

Matched Legal Cases: ['§ 4', '§ 2', '§ 5', 'art. 65', 'art. 28', '§ 8', 'art. 186', 'art. 244', 'art. 1']

Informativa 34/2020 Emergenza Coronavirus - Crediti d’imposta previsti dal DL 34/2020 (c.d. “Rilancio”) e dal DL 23/2020 convertito (c.d. “Liquidità”) - Studio di Umberto Bono & Partners
By contabile@bcommstudio.com 18 Giugno 2020 Circolare
il bonus vacanze, recuperabile sotto forma di credito d’imposta dal fornitore dei servizi turi­sti­co-ricettivi.
In sede di conversione del DL 8.4.2020 n. 23 (c.d. “Liquidità”) nella L. 5.6.2020 n. 40 è stata inoltre prevista l’applicabilità del credito d’imposta per le fiere internazionali anche in caso di annul­la­men­to di tali eventi.
2 credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili ad uso non abi­tativo
la ris. 6.6.2020 n. 32, ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’im­­posta, tramite il modello F24.
agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente ri­co­no­sciuti.
possono beneficiare dell’agevolazione anche i soggetti in regime forfetario e le imprese agri­co­le (anche ove determinino per regime naturale il reddito su base catastale);
possono beneficiare del bonus gli enti non commerciali, non solo con riferimento agli immobili destinati all’attività istituzionale, ma anche nell’ipotesi in cui l’ente svolga, oltre all’attività isti­tu­zionale, anche un’attività commerciale, in modo non prevalente.
i locatari esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei cor­ri­spettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’im­posta precedente.
La soglia dei ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro va determinata per ciascuna tipo­lo­gia di soggetto tenendo conto delle proprie regole di determinazione del reddito.
Ai fini della verifica del calo del fatturato o dei corrispettivi, la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020 (§ 4) rimanda ai chiarimenti contenuti nella precedente circ. 9/2020 (§ 2.2.5). In particolare, viene pre­cisato che il calcolo del fatturato e dei corrispettivi relativi, rispettivamente, ai mesi di marzo, aprile e maggio del 2019 e del 2020, da confrontare al fine di verificare la riduzione percentuale pre­vista dalla norma, va eseguito prendendo a riferimento le operazioni effettuate nei mesi di mar­zo, aprile e maggio fatturate o certificate, e che, conseguentemente, hanno partecipato alla li­qui­da­zione periodica del mese di marzo 2019 (rispetto a marzo 2020), aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020) e maggio 2019 (rispetto a maggio del 2020), cui vanno sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini IVA.
Posto che il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese, può acca­dere che il credito d’imposta spetti solo per uno dei mesi previsti.
L’ambito oggettivo è circoscritto sia punto di vista del tipo di contratto che dal punto di vista del ti­po di immobili che ne sono oggetto.
destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interes­se turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo;
Con riferimento agli enti non commerciali, la circ. 14/2020 ha precisato che il credito d’imposta è ap­plicabile sia con riferimento agli immobili destinati allo svolgimento dell’attività commerciale eser­­­citata, sia con riferimento a quelli destinati all’attività istituzionale, nonché con riferimento ad immobili a destinazione “mista” (in tal caso, le condizioni devono essere verificate in modo dif­fe­ren­ziato con riferimento alle diverse attività).
L’agevolazione è utilizzabile “successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni”. Ai fini della frui­­zione dell’agevolazione è quindi necessario che il canone sia stato effettivamente pagato.
ove il canone dei mesi in questione sia stato pagato anticipatamente, calcolando la quota di ca­none corrispondente ai mesi di competenza del credito;
ove il canone sia stato corrisposto in misura ridotta.
60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agri­­­cola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro auto­nomo o anche all’esercizio dell’attività istituzionale per gli enti non commerciali;
utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spe­sa;
utilizzato in compensazione nel modello F24 (con il codice tributo “6920”), da presentare esclu­sivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, successivamente all’av­venuto pagamento del canone;
Le modalità di esercizio della cessione del credito saranno definite con un apposito provvedimento attuativo, ma la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020 (§ 5) ha chiarito che, in caso di cessione del credito al locatore, è possibile pagare al locatore solo la differenza tra canone dovuto e credito d’im­­posta.
Ad esempio ipotizzando un canone pari a 1.000,00 euro, cui corrisponde un credito d’imposta di 600,00 euro (60% del canone), in caso di cessione del credito al locatore sarebbe possibile pa­gare soltanto 400,00 euro al locatore a titolo di canone.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del va­lore della produzione ai fini IRAP.
Il credito d’imposta non è cumulabile con il credito d’imposta per botteghe e negozi (art. 65 del
DL 18/2020 convertito) in relazione alle medesime spese sostenute.
Le imprese o gli esercenti arti e professioni che non hanno fruito del credito d’imposta per botte­ghe e negozi in relazione al mese di marzo 2020 (ad esempio per mancato pagamento del canone o per assenza dei requisiti richiesti) possono fruire del credito d’imposta di cui all’art. 28 del DL 34/2020 in presenza dei requisiti previsti (circ. Agenzia delle Entrate 14/2020, § 8).
Il credito d’imposta è riconosciuto in relazione agli interventi necessari per far rispettare le pre­scri­zioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, compresi quelli edilizi (es. rifacimento spogliatoi e mense).
ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari fi­nan­­ziari.
4 credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispo­si­tivi di protezione
I criteri, le modalità di applicazione e di fruizione dell’agevolazione, anche ai fini del rispetto del li­mite di spesa, saranno definite con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di prossima ema­nazione.
ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari fi­nan­ziari.
L’ammontare massimo dell’aumento di capitale agevolabile è pari a 2 milioni di euro (a cui corri­spon­­de, in capo al socio, un credito d’imposta massimo di 400.000,00 euro).
6 ulteriori modifiche al credito d’imposta per investimenti pub­blicitari
L’art. 186 del DL 34/2020 incrementa dal 30% al 50% la misura del credito d’imposta per inve­sti­menti pubblicitari effettuati nel 2020.
Pertanto, limitatamente al 2020, il credito d’imposta è concesso nella misura del 50% del valore com­plessivo degli investimenti effettuati (non incrementali), nel rispetto del tetto massimo di spe­sa.
7 potenziamento del credito d’imposta ricerca e sviluppo per il mezzogiorno
Ai sensi dell’art. 244 del DL 34/2020, al fine di incentivare più efficacemente l’avanzamento tecno­logico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese operanti nelle Re­gioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, la misura del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo di cui all’art. 1 co. 200 della
L. 160/2019, inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19, direttamente afferenti a strutture produttive ubicate nelle suddette Regioni, è aumentata dal 12% al:
45%, per le piccole imprese.
8 bonus vacanze
Con un provvedimento di prossima emanazione saranno definite le modalità attuative dell’agevo­la­zione.
8.2 Oggetto dell’agevolazione
8.3 Misura e utilizzo dell’agevolazione
8.4 recupero da parte deL FORNITORE DEI SERVIZI
9 credito d’imposta per l’annullamento di fiere internazionali
9.1 soggetti beneficiari
Per effetto della disposizione introdotta in sede di conversione in legge del DL 23/2020, viene ora previsto che il credito d’imposta spetti, per l’anno 2020, anche per le spese sostenute dalle im­pre­se per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che siano state disdette in ragione dell’emergenza legata alla situazione epidemiologica in atto.
9.3 Misura dell’agevolazione
9.4 Disposizioni attuative
le procedure per l’ammissione al beneficio, che avviene secondo l’ordine cronologico di pre­sen­tazione delle domande, nel rispetto delle risorse previste;