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Timestamp: 2019-01-22 12:47:56+00:00
Document Index: 153946457

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 35', 'sentenza ', 'sentenza ']

Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 4147 del 30 luglio 2001, sul contraddittorio in un ricorso avverso un Piano di Zona
decisione sul ricorso in appello n. 6582/01 proposto dal sig. Dinuzzi Raffaele, rappresentato e difeso dall’avv. Vincenzo Caputi Jambrenghi e con lui elettivamente domiciliato in Roma, presso il suo studio in Roma, via Savoia, n. 31;
il Comune di Barletta, rappresentato e difeso dagli avv. Mario Sanino ed Isabella Palmiotti, e presso lo studio del primo di essi elettivamente domiciliato, in Roma, viale Parioli n. 180,
- della soc. coop. “La lieta primavera”, rappresentata e difesa dagli avv.ti Maurizio Savasta e Francesco Papeo elettivamente domiciliata in Roma, Via Paisiello, n. 55 presso l’avv. Roberto Casagrande;
- della soc. “C.E.A.”; rappresentata e difesa dall’avv. Pasquale Nasca ed elettivamente domiciliata in Roma, Via Celimontana, n. 38 presso l’avv. Panariti;
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, Sezione II, n. 344 pubblicata il 13 febbraio 2001;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune, della Soc. “C.E.A.” e della Soc. “La Lieta Primavera”;
Designato relatore alla camera di consiglio del 24 luglio 2001 il Consigliere Giuseppe Farina ed uditi, altresì, gli avv.ti Lofoco, su delega dell’avv. Caputi Jambrenghi, Sanino, Palmiotti,Papeo e Nasca;
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue. FATTO 1. Il ricorso in epigrafe, proposto dal sig. Raffaele Dinuzzi, è stato notificato il 12 giugno 2001 e depositato il 22 giugno.
2. Si chiede la riforma della sentenza, pure indicata in epigrafe, con la quale è stato respinto il ricorso per l’annullamento, fra l’altro, della deliberazione del consiglio comunale di Barletta, n. 73 del 31 luglio 1998, recante aggiornamento del piano triennale di attuazione del piano di zona e riserva a diciotto soggetti, aventi titolo, i lotti inclusi nel programma.
3. Sono proposte censure avverso tutte le argomentazioni della sentenza appellata, per effetto delle quali è stato respinto il ricorso di primo grado
4. Si è costituito in giudizio il Comune di Barletta per dedurre l’infondatezza di tutte le censure proposte. DIRITTO 1. La deliberazione del consiglio comunale di Barletta, impugnata in primo grado, reca “aggiornamento del programma di attuazione “del piano di zona per l’edilizia economica e popolare vigente nel Comune medesimo, ma anche la riserva, in favore di diciotto cooperative edilizie, dei nuovi lotti inclusi nel programma.
2. Tutti i predetti soggetti si configuravano, perciò, come controinteressati al ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo regionale, che tuttavia, come espressamente afferma nella sentenza appellata, non ha ritenuto necessaria l’integrazione del contraddittorio, in vista della reiezione dell’impugnazione.
3. La mancata integrazione del contraddittorio in primo grado costituisce difetto di procedura, che, ai sensi dell’art. 35 della l. 6 dicembre 1971, n. 1034, comporta, in questa sede, l’annullamento della sentenza, con rinvio al primo giudice. E la completezza del contraddittorio stesso è sempre rilevabile d’ufficio (confr. Ad. plen. n. 13 del 17 ottobre 1994 e giurisprudenza conforme successiva)
4. Si deve di conseguenza annullare la sentenza appellata, con rinvio al Tribunale amministrativo regionale, che provvederà anche sulle spese di questo grado di giudizio.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) annulla la sentenza impugnata, con rinvio al primo giudice.
Così deciso in Roma, addì 24 luglio 2001, dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), in camera di consiglio, con l’intervento dei Signori:
Pasquale de Lise Presidente Pier Giorgio Trovato Consigliere Giuseppe Farina, est. Consigliere
f.to Giuseppe Farina f.to Pasquale de Lise