Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3005-del-03-02-2017
Timestamp: 2020-04-06 12:42:53+00:00
Document Index: 167870042

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 53', 'art. 342', 'sentenza ', 'art. 53', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 3005 del 03/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3005 del 03/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 03/02/2017, (ud. 15/12/2016, dep.03/02/2017), n. 3005
sul ricorso 28372/2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 2457/23/2014 emessa il 21/11/2014, della
LECCE depositata il 28/11/2014;
Con sentenza in data 21 novembre 2014 la Commissione tributaria regionale della Puglia, sezione distaccata di Lecce, dichiarava inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 397/4/10 della Commissione tributaria provinciale di Lecce che aveva accolto il ricorso proposto da (OMISSIS) srl in Fallimento contro gli avvisi di accertamento IRES e altro 2003-2006. La CTR osservava in particolare che i motivi di gravame non erano specifici, come imposto dalla legge processuale, consistendo nella mera riproposizione delle difese dell’Agenzia delle entrate, ufficio locale, di prime cure.
L’intimata curatela fallimentare non si è costituita.
Con l’unico mezzo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4 – l’Agenzia fiscale ricorrente si duole di violazione/falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, art. 342 c.p.c., asserendo l’erroneità della sentenza impugnata in punto “specificità” dei motivi di gravame.
I sufficiente ribadire che “Nel processo tributario, la riproposizione in appello delle stesse argomentazioni poste a sostegno della domanda disattesa dal giudice di primo grado – in guanto ritenute giuste e idonee al conseguimento della pretesa fatta valere – assolve l’onere di specificità dei motivi di impugnazione imposto dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 53, ben potendo il dissenso della parte soccombente investire la decisione impugnata nella sua interezza” (Sez. 6-5, Ordinanza n. 14908 del 01/07/2014, Rv. 631559).
La sentenza non si è uniformata a tale arresto e merita dunque, accogliendosi il ricorso, cassazione con rinvio al giudice a quo.