Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2018&numero=185
Timestamp: 2020-02-17 04:08:52+00:00
Document Index: 35635338

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 119', 'art. 73', 'art. 61', 'art. 62', 'art. 64', 'art. 65', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 65', 'art. 18', 'art. 65', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 65', 'art. 18', 'art. 76', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 19', 'art. 120', 'art. 72', 'art. 19', 'art. 73', 'art. 72', 'art. 19', 'art. 120', 'art. 72', 'art. 19', 'art. 73']

Sentenza 185/2018 (ECLI:IT:COST:2018:185)
Norme impugnate: Artt. 61, c. 2°, 62, c. 7°, 64, 65 e 72, quest'ultimo in relazione all'art. 73, del decreto legislativo 03/07/2017, n. 117.
Massime: 40283 40284 40285 40286 40287 40288 40289
Atti decisi: ric. 79 e 80/2017
Massima n. 40283 Massima successiva
VOLONTARIATO - TERZO SETTORE - ORGANISMO NAZIONALE DI CONTROLLO (ONC) - FUNZIONAMENTO DELL'ONC E DEGLI ORGANISMI TERRITORIALI DI CONTROLLO - FUNZIONAMENTO E UTILIZZO DEL FONDO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI E ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE NEL TERZO SETTORE - RICORSO DELLE REGIONI VENETO E LOMBARDIA - LAMENTATA VIOLAZIONE DI PARAMETRO COSTITUZIONALE EVOCATO SENZA IL NECESSARIO SVOLGIMENTO ARGOMENTATIVO - INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.
Sono dichiarate inammissibili, per carente motivazione, le questioni di legittimità costituzionale - promosse dalla Regioni Veneto e Lombardia in riferimento all'art. 119 Cost. - degli artt. 61, comma 2, 62, comma 7, 64, 65 e 72, quest'ultimo anche in relazione all'art. 73, del d.lgs. n. 117 del 2017, che disciplinano l'organismo nazionale di controllo (ONC), gli organismi territoriali di controllo e il fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore. Le ricorrenti, nell'epigrafe e nelle conclusioni dei rispettivi ricorsi, censurano tutte le disposizioni impugnate anche in relazione all'indicato parametro costituzionale senza che, tuttavia, esso sia poi richiamato espressamente in relazione alle specifiche questioni, o che sia svolta alcuna puntuale argomentazione riguardo alle ragioni per le quali il suddetto parametro sarebbe violato dalle disposizioni impugnate. (Precedenti citati: sentenze n. 245 del 2017, n. 105 del 2017, n. 251 del 2015 e n. 153 del 2015).
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 61 co. 2
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 62 co. 7
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 64
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 65
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 72
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 73
Massima n. 40284 Massima successiva Massima precedente
THEMA DECIDENDUM - CENSURE PROPOSTE AVVERSO NORMA MODIFICATA SUCCESSIVAMENTE - MODIFICHE MARGINALI E NON SATISFATTIVE DELLE RAGIONI DELLE RICORRENTI - TRASFERIMENTO DELLE QUESTIONI AL TESTO ATTUALMENTE IN VIGORE.
Nel giudizio di legittimità costituzionale avente ad oggetto, tra gli altri, l'art. 65, comma 2, del d.lgs. n. 117 del 2017, non rilevano, ai fini dello scrutinio della disposizione impugnata dalle Regioni Veneto e Lombardia, le modifiche parziali apportate dall'art. 18 del d.lgs. n. 105 del 2018, tenuto conto che sono marginali e prive di carattere satisfattivo, tra l'altro limitate a profili d'interesse di una sola delle ricorrenti, che non mutano i termini delle questioni, le quali, pertanto, possono trasferirsi sul testo in vigore. (Precedenti citati: sentenze n. 219 del 2013 e n. 193 del 2012).
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 65 co. 2
Massima n. 40285 Massima successiva Massima precedente
VOLONTARIATO - TERZO SETTORE - ORGANISMO NAZIONALE DI CONTROLLO (ONC) - ACCREDITAMENTO E FINANZIAMENTO DEI CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO - DISCIPLINA DEGLI ORGANISMI TERRITORIALI DI CONTROLLO - LAMENTATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI UGUAGLIANZA E BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, NONCHÉ DELLE COMPETENZE COSTITUZIONALI REGIONALI - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.
Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dalla Regioni Veneto e Lombardia, in riferimento agli artt. 3, 97, 114, 117, terzo e quarto comma, 118 e 120 Cost. e al principio di leale collaborazione - degli artt. 61, comma 2, 62, comma 7, 64 e 65 - quest'ultimo nel testo introdotto dall'art. 18 del d.lgs. n. 105 del 2018 - del d.lgs. n. 117 del 2017, che disciplinano l'Organismo nazionale dei controllo (ONC), attribuendogli funzioni di governo del Terzo settore, tra cui, in particolare, l'individuazione del numero di enti accreditabili come Centri di servizio di volontariato (CSV), la determinazione del finanziamento dei CSV, con relativa ripartizione, annuale e su base regionale, nonché disciplinano gli organismi territoriali di controllo. Benché il Terzo settore - ossia il complesso dei soggetti di diritto privato che esercitano attività eterogenee d'interesse generale, in attuazione del principio di sussidiarietà e garantite dall'art. 2 Cost. - non possa essere configurato quale "materia" in senso stretto, i soggetti che vi operano - in particolare, sia l'ONC che i CSV -, in quanto di diritto privato, ricadono entro la potestà esclusiva statale in materia di "ordinamento civile", la cui disciplina richiede uniformità di trattamento sull'intero territorio nazionale, in ossequio al principio costituzionale di uguaglianza. La scelta del legislatore delegato di accentrare le funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza del Terzo settore presso l'ONC, non consente inoltre di considerarlo organismo di diritto pubblico, pur essendo le sue funzioni vincolate da criteri legislativi rigidi, nell'applicazione dei quali non può che esservi uniformità, senza irragionevole sacrificio delle specificità territoriali. (Precedenti citati: sentenze n. 287 del 2016, n. 97 del 2014, n. 290 del 2013, n. 123 del 2010, n. 401 del 2007, n. 301 del 2003, n. 300 del 2003, n. 500 del 1993, n. 355 del 1992, n. 202 del 1992 e n. 75 del 1992).
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 65 nel testo introdotto dall'
decreto legislativo 03/08/2018 n. 105 art. 18
Massima n. 40286 Massima successiva Massima precedente
VOLONTARIATO - TERZO SETTORE - ORGANISMO NAZIONALE DI CONTROLLO (ONC) - FUNZIONI DI VIGILANZA E DI CONTROLLO DELL'ONC SUI CENTRI DI SERVIZIO DI VOLONTARIATO, IN RACCORDO CON GLI ORGANISMI TERRITORIALI DI CONTROLLO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI E CRITERI DIRETTIVI DELLA LEGGE DELEGA - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.
Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dalle Regioni Veneto e Lombardia, in riferimento all'art. 76 Cost., per violazione dei principi e criteri direttivi di cui all'art. 5, comma l, lett. f), della legge n. 106 del 2016, - degli artt. 64 e 65 - quest'ultimo nel testo introdotto dall'art. 18 del d.lgs. n. 105 del 2018 - del d.lgs. n. 117 del 2017, che disciplinano le funzioni di vigilanza nell'Organismo nazionale di controllo (ONC) sui centri di servizio di volontariato, in raccordo con gli organismi territoriali di controllo. La legge di delegazione ha delineato una rete tra organismi regionali, sovraregionali e nazionale, da costituirsi con d.m., la cui adozione, attraverso le norme impugnate, ha previsto una forma accentuata di coordinamento, affidata a un organismo di diritto privato; ciò, tuttavia, attiene ad aspetti di merito, che rientrano nella discrezionalità del legislatore delegato, non a profili di legittimità costituzionale.
legge 06/06/2016 n. false art. 5 co. 1
Massima n. 40287 Massima successiva Massima precedente
SOPRAVVENIENZE NEL GIUDIZIO IN VIA PRINCIPALE - IUS SUPERVENIENS MODIFICATIVO DELLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA - AVVENUTA APPLICAZIONE DI ESSA MEDIO TEMPORE - ESCLUSIONE DELLA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE.
Non può dichiararsi la cessazione della materia del contendere nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 72 del d.lgs. n. 117 del 2017, impugnato dalle Regioni Lombardia e Veneto, quest'ultima anche in relazione all'art. 73. Sebbene l'art. 19 del d.lgs. n. 105 del 2018 ha parzialmente modificato la disposizione impugnata, in modo che appare di per sé satisfattivo delle doglianze mosse con il ricorso, la disposizione impugnata ha avuto applicazione per l'anno 2017, mancando così l'ulteriore presupposto per la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, ovvero la mancata applicazione medio tempore della disposizione censurata, che deve pertanto essere scrutinata nella formulazione antecedente alle modifiche di cui al d.lgs. n. 105 del 2018. (Precedenti citati: sentenze n. 44 del 2018, n. 5 del 2018, n. 191 del 2017, n. 170 del 2017, n. 59 del 2017 e n. 8 del 2017).
Massima n. 40288 Massima successiva Massima precedente
VOLONTARIATO - TERZO SETTORE - FONDO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI E ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE NEL TERZO SETTORE - DISCIPLINA, CON LEGGE STATALE, DELLE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO E DI UTILIZZO DELLE RISORSE - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN PARTE QUA.
È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione del principio di leale collaborazione di cui all'art. 120 Cost., l'art. 72, comma 3, del d.lgs. n. 117 del 2017, nel testo antecedente alle modifiche di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 105 del 2018, nella parte in cui, disciplinando il fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore, non prevede che l'atto d'indirizzo con cui il Ministro del lavoro e delle politiche sociali determina annualmente "gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili nei limiti delle risorse disponibili sul Fondo medesimo" sia adottato previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. La norma impugnata dalla Regione Lombardia e (anche in relazione all'art. 73) dalla Regione Veneto, non è ossequiosa del parametro costituzionale evocato, in quanto, attribuendo allo Stato la disciplina del fondo suddetto, in particolare attraverso la selezione delle aree prioritarie d'intervento e delle linee di attività finanziabili con le risorse dello stesso, incide sulle competenze delle Regioni, in assenza di una qualsiasi forma di coinvolgimento delle stesse, in violazione del parametro indicato.
La disciplina con legge statale di finanziamenti in materie spettanti alla potestà legislativa regionale risulta compatibile con l'assetto costituzionale delle competenze solo ove siano previste, in ossequio al principio di leale collaborazione, forme di coinvolgimento delle Regioni nella gestione dei relativi fondi, la cui sede, per costante giurisprudenza costituzionale, va individuata nella Conferenza Stato-Regioni, attraverso lo strumento dell'intesa. (Precedenti citati: sentenze n. 211 del 2016, 189 del 2015, n. 273 del 2013, n. 168 del 2008, n. 50 del 2008, n. 222 del 2005, n. 424 del 204 e n. 16 del 2004).
decreto legislativo 03/07/2017 n. 117 art. 72 co. 3
decreto legislativo 03/08/2018 n. 105 art. 19
Massima n. 40289 Massima precedente
THEMA DECIDENDUM - ACCOGLIMENTO DELLA QUESTIONE IN RIFERIMENTO AD UNO DEI PARAMETRI EVOCATI - ASSORBIMENTO DELLE CENSURE RIFERITE AD ALTRI PARAMETRI.
Accolta in parte qua - per violazione dell'art. 120 Cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 72, comma 3, del d.lgs. n. 117 del 2017, nel testo antecedente alle modifiche di cui all'art. 19 del d.lgs. n.105 del 2018, rimangono assorbite le ulteriori questioni promosse dalle Regioni Lombardia e Veneto - quest'ultima, anche in relazione all'art. 73 - in riferimento agli artt. 97, 117, terzo e quarto comma, e 118 Cost.