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Timestamp: 2016-10-26 09:31:23+00:00
Document Index: 90063907

Matched Legal Cases: ['art. 218', 'art. 218', 'art. 220', 'art. 6', 'art. 183', 'art. 218', 'art. 183', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 74']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 248 del 12.09.2007
di raccolta differenziata e conferimento in piattaforma di rifiuti di
imballaggio e alle cessioni di frazioni merceologiche similari e di rifiuti di
imballaggio. - N. 127 - sexiesdecies della Tabella A, Parte III, allegata al
L'Azienda ALFA s.p.a. riferisce di svolgere
l'attività di gestione dei rifiuti, mediante "raccolta, trasporto,
recupero e smaltimento degli stessi sul territorio del Comune di ... e presso
una serie di Comuni limitrofi".
L'ALFA s.p.a. riferisce altresì di provvedere, "a
seguito delle attività di raccolta differenziata e di selezione mediante idonei
impianti", alla fatturazione "delle prestazioni di raccolta
differenziata e delle vendite delle frazioni valorizzabili nell'ambito delle
convenzioni con i Consorzi di filiera secondo modalità diversificate".
In particolare, le anzidette operazioni riguardano:
1) i servizi di conferimento del materiale
proveniente dalla raccolta differenziata alle piattaforme gestite da ditte
private, resi "nel contesto della Convenzione per la gestione dei rifiuti
di imballaggio a base cellulosica" dall'Azienda istante (individuata come
soggetto convenzionato) nei confronti del Consorzio di filiera.
2) la "vendita delle cosiddette
frazioni merceologiche similari che avviene (...) nel contesto della Convenzione
per la gestione dei rifiuti di imballaggio a base cellulosica" nei
confronti dei soggetti aderenti (Cartiere consorziate);
3) il servizio di raccolta differenziata e
di recupero di frazioni metalliche a base ferrosa "inquadrate nella
Convenzione sottoscritta con il Consorzio Nazionale per il riciclo ed il
recupero degli imballaggi in acciaio" (CNA);
4) la consegna di rifiuto di imballaggio
ferroso (da raccolta differenziata) inquadrata "nella Convenzione
sottoscritta con il Consorzio Nazionale per il riciclo ed il recupero degli
imballaggi in acciaio", nel cui allegato tecnico è specificato che:
- l'Azienda istante
(convenzionato) è retribuita "direttamente dal soggetto recuperatore
incaricato dal Consorzio";
- la consegna del materiale è
effettuata dall'Azienda istante nei confronti del soggetto recuperatore;
- la fattura di vendita viene
emessa nei confronti del recuperatore "sulla base del prezzo rilevato dalla
C.C.I.A. di ... per la vendita dei metalli ferrosi del trimestre antecedente il
operazioni di cui sopra siano assoggettabili, ai fini dell'imposta sul valore
aggiunto, all'aliquota ridotta del 10 per cento di cui al n. 127-sexiesdecies
allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
ovvero al regime del reverse charge (inversione contabile) disciplinato
dall'articolo 74, settimo comma, del medesimo decreto.
L' Azienda istante prospetta le seguenti soluzioni:
1) per quanto riguarda i servizi di
conferimento del materiale proveniente dalla raccolta differenziata alle
piattaforme gestite da ditte private, resi dall'ALFA al Consorzio "nel
contesto della Convenzione per la gestione dei rifiuti di imballaggio a base
cellulosica", l'ente interpellante ritiene che tali servizi siano da
assoggettare all'aliquota ridotta del 10 per cento, ai sensi del n.
Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972;
2) per quanto riguarda la "vendita
delle cosiddette frazioni merceologiche similari che avviene (...) nel contesto
della Convenzione per la gestione dei rifiuti di imballaggio a base
cellulosica" nei confronti delle Cartiere consorziate, l'ALFA s.p.a.
ritiene che la stessa debba essere assoggettata al regime del reverse charge di
cui all'articolo 74, settimo comma,
3) per quanto riguarda il servizio di
raccolta differenziata e di recupero di frazioni metalliche a base ferrosa
"inquadrate nella Convenzione sottoscritta con il Consorzio Nazionale per
il riciclo ed il recupero degli imballaggi in acciaio", l'ALFA ritiene che
tali servizi siano da assoggettare all'aliquota ridotta del 10 per cento, ai
sensi del n. 127-sexiesdecies della Tabella
A, Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972;
4) per quanto riguarda il conferimento di
rifiuto di imballaggio ferroso (da raccolta differenziata) inquadrato
"nella Convenzione sottoscritta con il Consorzio Nazionale per il riciclo
ed il recupero degli imballaggi in acciaio" ed effettuato dall'ALFA
direttamente nei confronti del recuperatore incaricato dal Consorzio, l'ente
istante ritiene che detto conferimento debba essere assoggettato al regime del
reverse charge di cui all'articolo 74,
settimo comma, del DPR n. 633 del 1972.
Al fine di individuare il regime fiscale
applicabile alle fattispecie rappresentate nei quesiti oggetto del presente
interpello, si rende preliminarmente necessario esaminare la disciplina relativa
alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi contenuta nel Titolo
II della Parte quarta del decreto legislativo 3 febbraio 2006, n. 152, recante
La definizione di rifiuti di imballaggio è recata
dall'art. 218, comma 1, lettera f), del D. Lgs. n. 152 del 2006, in base al
quale per "rifiuto di imballaggio" s'intende "ogni imballaggio o
materiale di imballaggio rientrante nella definizione di rifiuto" recata
dal medesimo decreto, esclusi i residui della produzione.
La successiva lettera g) dell'art. 218, comma 1, del D.
lgs. n. 152 del 2006 stabilisce che per attività di gestione dei rifiuti
d'imballaggio s'intendono "le attività di gestione" di cui al citato
articolo 183, comma 1, lett. d), del D. Lgs. n. 152.
La citata lett. d) dell'articolo 183, comma 1, del D.
Lgs. 152 del 2006 stabilisce che per attività di "gestione" dei
rifiuti s'intende "la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento
dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni nonché il controllo
delle discariche dopo la chiusura".
In merito alle modalità di svolgimento dell'attività
di gestione dei rifiuti d'imballaggio l'art. 220, comma 1, del citato D. Lgs. n.
152 del 2006 prevede che "i produttori e gli utilizzatori devono conseguire
gli obiettivi finali di riciclaggio e di recupero dei rifiuti di imballaggio
Le definizioni di produttori e di utilizzatori sono
recate, rispettivamente, dalle lettere r) ed s), dell'articolo 218 del decreto
in argomento. In particolare per produttori s'intendono "i fornitori di
materiale di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di
imballaggi vuoti e di materiale di imballaggio" e per utilizzatori
s'intendono "i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento,
gli utenti di imballaggi e gli importatori di imballaggi pieni".
Il successivo articolo 221, comma 2, del D.Lgs. n. 152
del 2006, concernente "obblighi dei produttori e degli utilizzatori",
stabilisce che i produttori e gli utilizzatori, su richiesta dei gestori,
"adempiono all'obbligo del ritiro dei rifiuti di imballaggio (...)"
della stessa natura conferiti al servizio pubblico e raccolti in modo
Ai sensi di quanto previsto dal successivo comma 10
dell'articolo 221 del D. Lgs. n. 152 del 2006 "gli oneri aggiuntivi
relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio conferiti al
servizio pubblico" sono a carico dei produttori e degli utilizzatori.
Per adempiere all'obbligo del ritiro, su indicazione
del Consorzio nazionale imballaggi di cui all'articolo 224 dello stesso D. Lgs.
n. 152 del 2006 (CONAI), dei rifiuti di imballaggio conferiti al servizio
pubblico, i produttori possono, fra le varie forme di organizzazione, aderire ad
uno dei Consorzi costituiti ai sensi dell'articolo 223 del medesimo decreto.
Dalla ricostruzione sopra operata consegue che gli
oneri relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti d'imballaggio conferiti
al servizio pubblico sono a carico dei soggetti produttori e utilizzatori, che
sono obbligati, anche attraverso l'adesione ai consorzi di cui all'articolo 223
del D. Lgs. n. 152 del 2006, ad effettuare il ritiro degli stessi. Ciò
premesso, con riferimento ai quesiti formulati dall'ente istante, si osserva
Quesito n. 1: conferimento del materiale proveniente dalla raccolta
differenziata effettuato nell'ambito della Convenzione per la gestione dei
rifiuti di imballaggio a base cellulosica.
Con il primo quesito l'ALFA chiede di conoscere quale
sia l'aliquota applicabile ai fini IVA alle prestazioni di raccolta
differenziata e conferimento dei rifiuti d'imballaggio effettuate dall'ente
istante nei confronti del Consorzio.
prodotta dall'istante, in particolare dalla Convenzione per la gestione dei
rifiuti di imballaggio a base cellulosica stipulata tra il Consorzio ed ALFA,
emerge che detta Azienda, soggetto convenzionato, si impegna ad effettuare la
raccolta differenziata ed il conferimento dei rifiuti di imballaggio a base
cellulosica presso le piattaforme individuate in Convenzione.
Il punto 11.1. della citata Convenzione, rubricato
"corrispettivi per i servizi del Convenzionato", stabilisce che il
Consorzio riconosce all'ALFA un corrispettivo per i servizi da quest'ultima resi
e dispone che l'ALFA "provvederà a emettere fattura nei confronti del
Consorzio (...)".
Per quanto riguarda il trattamento fiscale applicabile
alla suddetta fattispecie, si fa presente quanto segue.
n. 633 del 1972 assoggetta all'aliquota ridotta del 10 per cento le
Il citato D. Lgs. n. 22 del 1997 è stato abrogato
dall'articolo 264, comma 1, lett. i), del D. Lgs. n. 152 del 2006 a decorrere
dal 29 aprile 2006 (data di entrata in vigore del medesimo decreto n. 152). In
seguito all'anzidetta abrogazione, il richiamo operato dal n. 127-sexiesdecies
al D. Lgs. n. 22 del 1997 deve intendersi riferito alle corrispondenti
disposizioni del D. Lgs. n. 152 del 2006.
In particolare, il richiamo all'art. 6, comma 1,
lettere d), l) e m) del D. Lgs. n. 22 del 1997, relativo alle definizioni di
attività di gestione, stoccaggio e deposito temporaneo, deve intendersi
riferito all'art. 183, comma 1, lettere d), l) e m) del D. Lgs. n. 152 del 2006.
La citata lett. d) dell'articolo 183, comma 1, del D. Lgs. 152 del 2006
stabilisce che per attività di "gestione" dei rifiuti s'intende
"la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti,
compreso il controllo di queste operazioni nonché il controllo delle discariche
dopo la chiusura".
Ai sensi dell'art. 218, comma 1, lett. g), del D. Lgs.
n. 152 del 2006, per attività di gestione dei rifiuti d'imballaggio s'intendono
le attività di gestione indicate dall'art. 183, comma 1, lett. d), del medesimo
Pertanto, le attività di gestione dei rifiuti di
imballaggio sono riconducibili nell'ambito applicativo del n. 127-sexiesdecies
Da quanto sopra discende che le prestazioni di raccolta
differenziata e di conferimento dei rifiuti di imballaggio a base cellulosica
rese dall'ALFA s.p.a. nei confronti del Consorzio di filiera costituiscono
attività di "gestione dei rifiuti", come definita dall'articolo 183,
comma 1, lettera d) del D. Lgs. n. 152 del 2006.
Conseguentemente, il corrispettivo pagato dal Consorzio
all'ALFA s.p.a. deve essere assoggettato all'aliquota IVA del 10 per cento
prevista, dal n. 127-sexiesdecies della Tabella
A, Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972, per le prestazioni di
gestione dei "rifiuti urbani" di cui all'art. 184, comma 2, del D. Lgs.
n. 152 del 2006 e dei "rifiuti speciali" di cui alla lett. g)
dell'art. 184, comma 3, del medesimo decreto.
Quesito n. 2: vendita delle frazioni merceologiche similari effettuata
nel contesto della "Convenzione per la gestione dei rifiuti di imballaggio
a base cellulosica".
Con il secondo quesito l'ALFA chiede di conoscere quale
sia il trattamento applicabile, ai fini IVA, alle cessioni delle frazioni
merceologiche similari poste in essere da ALFA nei confronti delle Cartiere
La Convenzione per la gestione dei rifiuti di
imballaggio a base cellulosica definisce nelle Condizioni Generali all'articolo
2, lettera n), le frazioni merceologiche similari (f.m.s.) come "materiali
cellulosici, diversi dall'imballaggio, oggetto di raccolta differenziata".
In particolare, la Convenzione Consorzio - ALFA per la
gestione dei rifiuti di imballaggio a base cellulosica, definisce, alla lettera
l) dell'articolo 2, le frazioni merceologiche similari come "la carta
grafica oggetto di raccolta differenziata".
Il punto 11.2 della citata Convenzione Consorzio - ALFA
per la gestione dei rifiuti di imballaggio a base cellulosica, rubricato
"Corrispettivo per la cessione delle f.m.s.", stabilisce che nelle
ipotesi in cui ALFA effettui la "raccolta differenziata congiunta di
rifiuti di imballaggi e f.m.s." il soggetto aderente (ovvero le Cartiere
consorziate) riconosce all'ALFA un corrispettivo in base "alle quantità
complessivamente raccolte e conferite" e dispone che a fronte di detto
corrispettivo l'ALFA "provvederà ad emettere fattura nei confronti"
delle Cartiere stesse. Ciò premesso, con riferimento al trattamento tributario
applicabile, ai fini IVA, alla vendita di frazioni merceologiche similari, si
evidenzia quanto segue.
L'articolo 74,
settimo comma, del DPR n. 633 del 1972 stabilisce che "per le cessioni di
macero, di stracci e di scarti di ossa, pelli, di vetri, di gomma e plastica,
intendendosi comprese anche quelle relative agli anzidetti beni che siano stati
ripuliti, selezionati, tagliati, compattati, lingottati o sottoposti ad altri
trattamenti atti a facilitarne l'utilizzazione, il trasporto e lo stoccaggio
senza modificarne la natura" sono assoggettate al regime del reverse charge
o inversione contabile.
Come chiarito con circolare n. 28/E del 21 giugno 2004 il
meccanismo del reverse charge individua nel cessionario il debitore d'imposta,
prevedendo in capo al cedente l'obbligo di fatturazione senza addebito
d'imposta, e in capo al cessionario l'obbligo di integrare la fattura stessa con
del predetto regime, la risoluzione n. 29/E
del 28 febbraio 2007, nel ribadire quanto precisato con la citata circolare n.
28/E, ha chiarito che il descritto regime dell'inversione contabile si applica a
condizione che i beni ceduti possano essere "definiti rottami, in quanto
non più utilizzabili secondo l'ordinaria destinazione, se non attraverso una
fase di lavorazione e trasformazione".
Nel caso di specie, dalla documentazione citata e
dall'istanza di interpello emerge che la fattispecie rappresentata è
qualificabile come "vendita di frazioni merceologiche similari".
Pertanto, alla predetta operazione deve considerarsi
applicabile il cosiddetto regime dell'inversione contabile previsto dall'art. 74, settimo comma, del DPR n. 633 del
1972 a condizione che i beni ceduti, ossia le frazioni merceologiche similari,
siano riconducibili nella nozione di rottame.
Quesito n. 3: servizio di raccolta differenziata e di recupero di
frazioni metalliche a base ferrosa nell'ambito della Convenzione sottoscritta
con il Consorzio Nazionale per il riciclo ed il recupero degli imballaggi in
Il terzo quesito riguarda l'aliquota IVA applicabile
alle prestazioni di raccolta differenziata e di recupero di frazioni metalliche
a base ferrose realizzate da ALFA nei confronti del Consorzio nazionale acciaio
prodotta, in particolare dall'art. 3 dell' "Allegato Tecnico imballaggi
ferrosi", che costituisce parte integrante della Convenzione stipulata tra
il CNA e la società interpellante, emerge che l'ALFA s.p.a., in quanto soggetto
convenzionato, si impegna "al prelievo e conferimento a piattaforma
concordata dei rifiuti di imballaggio a base ferrosa" provenienti da
raccolta differenziata su superficie pubblica.
Ai sensi del successivo articolo 5 dell'Allegato
Tecnico per l'espletamento del suddetto servizio il CNA corrisponde ad ALFA
s.p.a. un corrispettivo.
alla suddetta fattispecie, si evidenzia che le prestazioni di prelievo e
conferimento in piattaforma dei rifiuti di imballaggio a base ferrosa rese da
ALFA s.p.a. nei confronti del Consorzio di filiera costituiscono attività di
gestione dei rifiuti, come definita dall'articolo 183, comma 1, lettera d), del
D. Lgs. n. 152 del 2006.
Tale ultima disposizione prevede, infatti, che per
attività di gestione s'intende l'attività di "raccolta, (...) trasporto,
(...) recupero e (...) smaltimento dei rifiuti".
Conseguentemente, il corrispettivo pagato dal suddetto
Consorzio ad ALFA s.p.a. deve essere assoggettato all'aliquota IVA del 10 per
cento prevista dal n. 127-sexiesdecies della Tabella A, Parte III, allegata al DPR
n. 633 del 1972 per le prestazioni di gestione dei "rifiuti urbani" di
cui all'art. 184, comma 2, del D. Lgs. n. 152 del 2006 e dei "rifiuti
speciali" di cui alla lett. g) dell'art. 184, comma 3, del medesimo
Quesito n. 4: consegna di rifiuti di imballaggio ferroso (da raccolta
differenziata) inquadrata nella Convenzione sottoscritta con il Consorzio
Nazionale per il riciclo ed il recupero degli imballaggi in acciaio.
Con riferimento al quarto quesito si fa presente che,
come risulta dall'istanza di interpello, l'ALFA s.p.a. provvede, nell'ambito
della Convenzione per il riciclo ed il recupero degli imballaggi in acciaio, al
conferimento di detti rifiuti derivanti da raccolta differenziata presso le
piattaforme concordate.
In seguito al predetto conferimento, come risulta
dall'Allegato Tecnico imballaggi ferrosi, che costituisce parte integrante della
Convenzione CNA-ALFA, in particolare dall'articolo 3, il Consorzio
"direttamente o tramite terzi, s'impegna alla presa in carico del materiale
dalle piattaforme concordate (...)".
Ai sensi del successivo articolo 6 del medesimo
Allegato Tecnico, la proprietà dei rifiuti di imballaggio viene acquisita dal
Consorzio nel momento in cui gli stessi vengono conferiti "all'operatore di
riferimento, o diverso operatore eventualmente indicato da CNA".
Come si evince dall'istanza di interpello, nel caso di
specie, ALFA provvede a conferire i rifiuti di imballaggio direttamente nei
confronti del recuperatore "incaricato dal Consorzio", dietro
versamento di un corrispettivo.
Dalla ricostruzione sopra operata emergono
sostanzialmente due distinti rapporti.
Un primo rapporto, intercorrente tra ALFA e CNA, ha ad
oggetto la prestazione di servizio relativa alla raccolta differenziata e al
conferimento dei rifiuti d'imballaggio ferrosi, dietro pagamento di un
corrispettivo da parte del CNA.
In tale ipotesi, la prestazione resa da ALFA al CNA è
riconducibile nell'attività di gestione dei rifiuti, ai sensi dell'articolo
183, comma 1, lettera d), del D. Lgs. n. 152 del 2006, in base al quale per
attività di gestione dei rifiuti s'intende l'attività di "raccolta, (...)
trasporto, (...) recupero e (...) smaltimento dei rifiuti".
Conseguentemente, il corrispettivo pagato ad ALFA dal
suddetto Consorzio deve essere assoggettato all'aliquota IVA del 10 per cento
prevista dal n. 127-sexiesdecies della Tabella
A, Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972 per le prestazioni di gestione
dei "rifiuti urbani" di cui all'art. 184, comma 2, del D. Lgs. n. 152
del 2006 e dei "rifiuti speciali" di cui alla lett. g) dell'art. 184,
comma 3, del medesimo decreto.
Un secondo rapporto s'instaura tra CNA e il
recuperatore e riguarda la cessione del materiale in favore di quest'ultimo
soggetto effettuata da parte del Consorzio, il quale ne ha acquisito la
proprietà all'atto del conferimento da parte di ALFA, ai sensi dell'articolo 6
dell'Allegato Tecnico alla Convenzione.
Tale rapporto costituisce una cessione di beni
assoggettabile al regime dell'inversione contabile di cui all'art. 74, settimo comma, del DPR n. 633 del
1972, a condizione che i materiali che costituiscono oggetto di vendita possano
essere ricondotti nella nozione di "rottami" in quanto "non più
utilizzabili secondo l'ordinaria destinazione, se non attraverso una fase di
lavorazione e trasformazione".
Alla luce di tale ricostruzione, si evidenzia che il
trattamento fiscale applicabile, ai fini IVA, ai suddetti rapporti è il
- nel primo rapporto l'ALFA s.p.a. è
tenuta ad emettere fattura nei confronti del CNA con applicazione, sul
corrispettivo della prestazione di servizio resa, dell'aliquota IVA ridotta del
10 per cento ai sensi del n. 127 - sexiesdecies della Tabella A, Parte III, allegata al DPR
n. 633 del 1972;
- nel secondo rapporto il CNA è tenuto a
fatturare la cessione di beni nei confronti del recuperatore in regime di
inversione contabile, con conseguente obbligo, in capo al recuperatore, di
integrare la stessa fattura applicando al corrispettivo l'aliquota IVA ordinaria