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Timestamp: 2020-08-04 16:47:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.\n1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

﻿RATING DI LEGALITA’: ANTITRUST APPROVA REGOLAMENTO, OPERATIVO ENTRO FINE ANNO
Rating di legalità: Antitrust approva regolamento, operativo entro fine anno
16/11/2012 2747
VISTO l’articolo 5 -ter del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, così come modificato dall'art.
1, comma 1-quinquies, del decreto legge 24 marzo 2012, n. 29, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 maggio 2012, n. 62, ai sensi del quale l’Autorità garante della concorrenza e
del mercato procede, in raccordo con i Ministeri della Giustizia e dell'Interno, all’elaborazione
di un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale;
VISTO l’atto con cui il Ministero della Giustizia ha espresso parere favorevole con nota del
VISTO l’atto con cui il Ministero dell’Interno ha espresso parere favorevole con nota del 13
Articolo 2 – Requisiti per l’attribuzione del rating di legalità
1. L’impresa, di cui all’articolo 1, lett. b), che intende ottenere il rating di legalità deve presentare all’Autorità apposita domanda sottoscritta dal legale rappresentante e redatta mediante compilazione del formulario pubblicato sul sito dell’Autorità. L’inoltro della domanda deve avvenire per via telematica secondo le indicazioni fornite sul sito dell’Autorità. 2
a) se impresa individuale, che nei confronti del proprio titolare e del direttore tecnico non sono state adottate misure di prevenzione personale e/o patrimoniale e misure cautelari personali e/o patrimoniali e non è stata pronunciata sentenza di condanna, o emesso decreto penale di condanna, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e per i reati tributari di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 e successive modifiche; che non è stata iniziata l’azione penale ai sensi dell’articolo 405 c.p.p. per delitti aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203;
b) se impresa collettiva, che nei confronti dei propri amministratori, del direttore generale, del direttore tecnico, del rappresentante legale nonché dei soci persone fisiche titolari di partecipazione di maggioranza, anche relativa, non sono state adottate misure di prevenzione personale e/o patrimoniale e misure cautelari personali e/o patrimoniali e non è stata pronunciata sentenza di condanna, o emesso decreto penale di condanna, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e per i reati tributari di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 e successive modifiche; che non è stata iniziata l’azione penale ai sensi dell’articolo 405 c.p.p. per delitti aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203;
d) di non essere destinataria di provvedimenti di condanna dell’Autorità e della Commissione europea per illeciti antitrust gravi, divenuti inoppugnabili o confermati con sentenza passata in giudicato nel biennio precedente la richiesta di rating;
a) l’impresa sottoposta a sequestro o confisca ai sensi dell’articolo 12-sexies del decretolegge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, 4 sia stata affidata ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario per finalità di continuazione o ripresa dell’attività produttiva;
Articolo 3 – Valutazione dei requisiti
1. Per l’attribuzione del rating di legalità è necessario il rispetto di tutti i requisiti di cui all’articolo 2, commi 2 e 3, del presente Regolamento. In questa ipotesi l’impresa ha diritto all’attribuzione di un punteggio base pari a STELLA.
a) rispetto dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria in data 10 maggio 2010 e rinnovato il 19 giugno 2012, e delle successive versioni dello stesso e delle Linee Guida che ne costituiscono attuazione nonché dei protocolli sottoscritti a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
b) utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per somme di importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge.
d) adozione di processi volti a garantire forme di Corporate Social Responsability anche attraverso l'adesione a programmi promossi da organizzazioni nazionali o internazionali e l'acquisizione di indici di sostenibilità;
e) di essere iscritta in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa istituiti ai sensi delle vigenti
disposizioni di legge (white list);
3. Il conseguimento di tre segni + comporta l’attribuzione di una STELLA aggiuntiva, fino al conseguimento di un punteggio totale massimo di TRE STELLE.
Articolo 4 – Possesso dei requisiti
2. Il possesso del requisito di cui all’articolo 2, comma 3, è verificato dall’Autorità mediante consultazione della banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, di cui all’articolo 96 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazioni e integrazioni. Fino all’attuazione di tale banca dati, il possesso di tale requisito è verificato attraverso il Ministero dell’interno.
Articolo 5 - Procedimento per l’attribuzione del rating di legalità
4. Sulla base di quanto dichiarato dal legale rappresentante dell’impresa, l’Autorità può compiere le verifiche necessarie, anche richiedendo a tal fine informazioni a tutte le pubbliche amministrazioni sulla sussistenza dei requisiti dichiarati dal richiedente per l’attribuzione del rating di legalità. Le informazioni richieste alle pubbliche amministrazioni devono pervenire entro il termine di quarantacinque giorni dalla richiesta, decorso il quale l’esistenza dei requisiti dichiarati dalle imprese si intende confermata. La richiesta di informazioni alle pubbliche amministrazioni sospende, per un periodo non superiore a quarantacinque giorni, il
termine di cui al precedente comma 1.
5. L’esistenza di condanne definitive per i reati di cui all’articolo 2, comma 2, del Regolamento è verificata dall’Autorità mediante consultazione diretta del sistema informativo del casellario giudiziale di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313. Fino all’attuazione dell’interconnessione con tale sistema informativo, la verifica verrà effettuata, a campione, attraverso il Ministero della Giustizia,
mediante richiesta all’ufficio del casellario giudiziale di Roma.
7. L’Autorità comunica al richiedente l’esito della richiesta. Se tale esito è positivo, l’Autorità inserisce l’impresa nell’elenco di cui al successivo articolo 8 del presente
Articolo 6 – Durata, rinnovo, sospensione e revoca
2. In sede di rinnovo, l’impresa invia all’Autorità, nei trenta giorni precedenti la scadenza del periodo di validità del proprio rating, una certificazione sottoscritta dal legale 7 rappresentante che attesti la permanenza di tutti i requisiti di cui ai precedenti articoli 2, comma 2, e 3, comma 2.
7. L’Autorità può disporre la sospensione del rating, in relazione alla gravità dei fatti e all'acquisizione di maggiori informazioni relativamente agli stessi, in presenza di uno dei provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 2, lettere d), e), f), h) del presente Regolamento, ove tale provvedimento sia oggetto di contestazione e sino alla pronuncia passata in giudicato dell’autorità giudiziaria.
Articolo 7 - Obblighi informativi 8
Articolo 8 - Elenco delle imprese con rating di legalità