Source: http://www.confprofessionilavoro.eu/fasi-del-rapporto/permessi-es-studio-10492/
Timestamp: 2017-09-25 00:42:04+00:00
Document Index: 72439556

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art 33', 'art. 33', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 33', 'art. 80']

Permessi (es. studio - 104/92) | ConfProfessioniLavoro
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I permessi consistono in sospensioni temporanee del rapporto di lavoro a cui hanno diritto i lavoratori dipendenti privati e pubblici.
Possono essere richiesti per l’espletamento di impegni personali generici (donazione di sangue, studio e formazione) e per motivazioni psico-fisiche. In quest’ultimo caso possono essere richiesti sia dal lavoratore portatore di una disabilità che dai suoi familiari.
Occorre distinguere in:
– permessi retribuiti: i donatori di sangue hanno diritto ad astenersi dal lavoro nel giorno del prelievo del sangue o di plasma-derivati e a ricevere la normale retribuzione; i lavoratori studenti hanno diritto di sostenere prove di esame, e fruire di massimo 150 ore di formazione; i portatori di disabilità hanno diritto a 2 ore di permesso giornaliero retribuito e a 3 giorni di permesso mensile retribuito. Quest’ultimo in particolare può essere richiesto anche dai familiari che li assistono.
– non retribuiti (per gravi motivi personali)
Permessi – Congedi – Aspettative
dall'articolo 84 all'articolo 89
- CASS. 25 OTTOBRE 2005, N. 20658. I diplomi durante il regime transitorio dalle scuole a fini speciali considerate alla stregua delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento hanno lo stesso valore legale dei diplomi universitari. Pertanto con l’espressione “diploma universitario” non devono essere esclusivamente considerati i diplomi conclusivi di cicli di studio accademico di durata biennale. - TRIB, TORINO 6 AGOSTO 1989. Le somme pagate al lavoratore donatore di sangue che fruisce del permesso retribuito nel giorno del prelievo hanno natura di retribuzione, ovvero di contribuzione figurativa. - C.COST. 8 GIUGNO 2005, N. 232. Dichiarazione di illegittimità costituzionale del d.lgs. 151/2001 laddove non prevede il diritto di fratelli o sorelle conviventi con il portatore di handicap a fruire del congedo parentale qualora i genitori siano impossibilitati. - C.COST 30 GENNAIO 2009, N. 19. Dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’ art. 42 comma 5 T.U. sulle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno alla maternità e paternità. - CASS. 16 MAGGIO 2003, N. 7701. I permessi retribuiti di cui all’art 33 l. n. 104/1992 spettano ad entrambi i genitori lavoratori. - APP. BARI 26 FEBBRAIO 2008, N. 110 e CASS. 5 GENNAIO 2005, N. 175. Il datore di lavoro è il soggetto autorizzato a concedere il permesso mensile retribuito di tre giorni per il familiare che assiste il portatore di handicap. - TAR BOLZANO 18 MAGGIO 2000, N. 142. Il lavoratore portatore di handicap maggiorenne può cumulare i benefici di cui al comma 2 e 3 dell’art. 33 l. n. 104/1992 e ha diritto al pagamento dei permessi.
Legge 4 maggio 1990, n. 107, art. 13
Legge 20 maggio 1970, n. 300, art. 10
Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 33
D.L.vo 25 novembre 1996, n. 645
Legge 8 marzo 2000, n. 53, artt. 19 e 20
Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 80
riordino della disciplina dei permessi fruibili dai lavoratori. In particolare, la norma ha ridefinito i presupposti oggettivi e soggettivi, i criteri e le modalità dei permessi
Circ. INPS 17 LUGLIO 2000, N. 133
(indicazioni sui permessi a giorni o ad ore di cui può fruire il portatore di handicap; il genitore di persona handicappata minorenne anche quando l'altro genitore non ne ha diritto; il genitore di persone handicappate maggiorenni e i parenti ed affini entro il 3° grado. - Data di accertamento dell'handicap e data di decorrenza dei permessi. - Giorni di permesso in caso di part time verticale.- Giorni di permesso per i lavoratori agricoli stagionali con contratto di almeno un mese)
Circ. INPS 15 MARZO 2001 n. 64
Circ. INPDAP 10 gennaio 2002 n. 2