Source: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/coronavirus-piemonte/coronavirus-piemonte-applicazione-delle-sanzioni-amministrative
Timestamp: 2020-05-28 21:22:43+00:00
Document Index: 38015250

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 103', 'art. 37', 'art. 18', 'art. 11']

Coronavirus in Piemonte: applicazione delle sanzioni amministrative | Regione Piemonte
Informazioni sulle sanzioni amministrative inflitte a seguito di violazione delle disposizioni dei decreti del Presidente della Giunta regionale aventi ad oggetto misure cautelative in tema di COVID-19
Ambito di competenza regionale
Con l’entrata in vigore del D.L.19/2020 il Governo ha varato una depenalizzazione delle violazioni connesse alle prescrizioni sul Coronavirus disponendo che, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (v. art. 2, comma 1) le regioni, in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso, possono introdurre misure ulteriormente restrittive tra quelle previste dall’art. 1, comma 2 (Misure urgenti per evitare la diffusione del Covid – 19) esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza.
Pertanto, in caso di accertamento di violazione dei Decreti del Presidente della Giunta regionale (vedi qui sotto l’elenco) aventi ad oggetto misure cautelative in materia di Coronavirus (COVID-19) più restrittive rispetto alle misure adottate dallo Stato, la potestà sanzionatoria spetta alla Regione.
Elenco dei Decreti del Presidente della Giunta regionale aventi ad oggetto misure cautelative in materia di Coronavirus
D.P.G.R. n. 34 del 21.3.20 rimasto in vigore dal 21.3.20 sino al 3 aprile 2020;
D.P.G.R. n. 58 del 18.5.2020 in vigore dal 18 al 24 maggio 2020.
Come per ogni verbale di accertamento di illecito amministrativo, si riconosce all’interessato la facoltà di estinguere il procedimento sanzionatorio mediante il pagamento di una somma in misura ridotta che, nel caso di specie, prevede una duplice opzione:
Decorrenza dei termini per il pagamento in misura ridotta
Ai procedimenti sanzionatori in esame si applica l'art. 103 del D.L.18/2020 (“Sospensione dei termini amministrativi”) che, in deroga alle disposizioni generali in tema di procedimento amministrativo, impone di non computare il periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 15 aprile 2020 ai fini del calcolo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi.
Con D.L. 23/2020, art. 37, il periodo di cui sopra è stato esteso al 15 maggio 2020.
Pertanto la decorrenza dei termini per il pagamento in misura ridotta o nella misura pari al minimo edittale, per tutti i verbali elevati fino al 15 maggio 2020, è iniziato a decorrere, indipendentemente dalla data della contestazione riportata nel verbale, dal 16 maggio 2020. Per i verbali successivi a tale data, si fa invece riferimento alla data riportata nel verbale, secondo le regole ordinarie.
Come esercitare il diritto di difesa se non si opta per il pagamento in misura ridotta
Qualora l’interessato non ritenga di usufruire della modalità conciliativa, propria di ogni procedimento sanzionatorio, può esercitare un’attività difensiva mediante la trasmissione di memorie difensive e/o richiesta di audizione personale, come espressamente indicato in fondo ad ogni verbale e secondo le modalità nello stesso riportate, anche attraverso la casella di posta: settore.tributi@regione.piemonte.it
Anche in questo caso il termine di 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione accertata decorrerà dal 16 maggio 2020.
Fasi successive al mancato pagamento in misura ridotta
Quando non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, l’organo accertatore trasmetterà gli atti alla Regione Piemonte, che adotterà la decisione con ordinanza motivata ingiungendo o il pagamento di una somma di danaro compresa fra il minimo ed il massimo edittale (previsti dalla legge), così come disposto dall’art. 18 della Legge 689/81 (Legge fondamentale sul procedimento sanzionatorio – Modifiche al sistema penale) ovvero, in difetto di elementi sufficienti, emetterà ordinanza motivata di archiviazione.
Si evidenzia che nella quantificazione della somma da pagare l’Autorità terrà conto dei criteri di cui all’art. 11 della Legge 689/81 che consistono nella “gravità della violazione”, “nell’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione”, nonchè “nella personalità dello stesso” e “nelle sue condizioni economiche”.
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