Source: http://docplayer.it/2479144-Factoring-la-natura-del-contratto-di-factoring-causa-mandati-o-causa-vendendi.html
Timestamp: 2017-02-20 14:24:59+00:00
Document Index: 131718402

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 78', 'art. 78', 'art. 64', 'art. 5', 'art. 78', 'art. 1', 'art. 78', 'art.5', 'sentenza ', 'art. 180', 'art. 180', 'art. 2564', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 40']

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? - PDF
Download "FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?"
1 FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice cessione di crediti d impresa, ma comprende altri obblighi quali l amministrazione aziendale, la semplificazione della contabilità, la riscossione dei crediti presso i clienti, l acquisizione di una fonte di liquidità immediata mediante le anticipazioni e altri servizi in genere relativi a consulenza ed informazione che integrano il contratto stesso. La l. 21 febbraio 1991, n. 52, non fornisce né una definizione né una compiuta disciplina del contratto di factoring, contenendo esclusivamente particolari norme in ordine alla cessione dei crediti di impresa. Poiché il factoring è un contratto a causa variabile, può assolvere funzioni diverse a seconda dei casi, sicchè - tesi preferibile, avallata dalla giurisprudenza - la sua disciplina deve essere ricercata volta per volta nel tipo negoziale nominato analogicamente assimilabile. In particolare, seguendo gli orientamenti prevalenti, tale contratto, può avere causa mandati o causa vendendi. Secondo un primo filone, la natura del contratto di factoring avrebbe una prevalente causa di mandato, quando le prestazioni essenziali del contratto siano la cessione dal fornitore dei crediti d'impresa verso la correlativa obbligazione del factor di gestione, amministrazione e riscossione degli stessi (debitamente remunerato), senza previsione di un prezzo corrispettivo, mediante la regolamentazione del rapporto con periodico rendiconto ed accessorietà dell'obbligazione del factor di effettuare anticipazioni sugli 12 importi dei crediti ceduti prima del loro incasso (con riconoscimento di compenso e di interessi sul capitale anticipato) 1. Un secondo orientamento ravviserebbe invece la causa del contratto di factoring prevalentemente nella vendita, rispetto alla pur presente, ma subordinata, funzione gestoria; considerando il factor un acquirente a tutti gli effetti che si obbliga ad acquistare i crediti del cedente, fornendogli una serie di altri servizi collegati. 2 Gli anticipi versati dal factor all'impresa cedente rappresenterebbero un pagamento parziale del corrispettivo per la cessione dei crediti, in quanto calcolati in rapporto al valore nominale dei crediti ceduti e indipendentemente dall'assunzione della garanzia dell'adempimento del debitore ceduto. 3 La sentenza qui in commento, seguendo questo secondo orientamento, stabilisce che il contratto di factoring, nel caso di specie, debba ritenersi caratterizzato da una prevalente causa di scambio con effetto traslativo definitivo (causa vendendi), e non già da una causa meramente gestoria. Secondo il giudice trentino, il contratto di factoring risulta caratterizzato da una prevalente causa di scambio con effetto traslativo definitivo (causa vendendi), e non già da una causa meramente gestoria. ( ) Il contratto di 1 Trib. Genova, in Fallimento, 1995, 3, 315 nota di MESSINA; ed in questo senso Trib. Milano, in Dir. Fall., 2005, 2, 798, Il contratto di factoring è articolato in una convenzione base riconducibile allo schema e alla causa del mandato, rispetto al quale i successivi negozi di cessione di credito costituiscono un mezzo di attuazione del mandato stesso ; 2Cass. Civ., , n. 684, in Contratti, 2001, 564, con nota di Vaglio, Causa vendendi del factoring e fallimento del fornitore; Cass. civ., Sez. I, 12 aprile 2000, n. 4654, in Dir. Fall., 2001, II, 767; Cass. Civ. 13 febbraio 2004, n. 2782, in Dir. Fall., 2005, II, 73; App. Lecce, 17 settembre 2001, in Arch. Civ., 2002, 581; Trib. Genova, 16 maggio 1994, in Giur. Comm., 1996, II, 112; App. Genova, 18 maggio 2001, in Fallimento, 2002, 633; Trib. Mantova, 12 agosto 2004, in Riv. Dott. Commercialisti, 2005, 311; 3 G. De Nova, Factoring, cit., 354; Id., Nuovi contratti,3 factoring, pur potendo presentare nella prassi commerciale una serie di varianti e di clausole differenziate in relazione a particolari esigenze dei contraenti, è costituito nel suo nucleo fondamentale e costante da una convenzione complessa per effetto della quale il factor acquista oppure si obbliga ad acquistare la totalità dei crediti di cui un imprenditore è o diventerà titolare, a causa della vendita dei beni da lui prodotti o commercializzati; in esso è di regola prevista la facoltà dell'imprenditore cedente di ottenere delle anticipazioni dal factor, che si obbliga a fornire alla controparte altri servizi. La qualificazione del contratto di factoring assume particolare rilievo, in caso di fallimento del cedente: qualora si ravvisi che i contraenti abbiano attribuito prevalenza alla causa vendendi rispetto alla funzione gestoria, troverebbe applicazione il disposto di cui all' art. 5, l. n. 52/1991, secondo il quale la cessione del credito è opponibile al fallimento del cedente, dichiarato fallito dopo la data del pagamento, qualora il factor abbia pagato in tutto o in parte il corrispettivo (anticipazioni) ed il pagamento abbia data certa. Quando invece il contratto di factoring possiede in concreto una prevalente causa mandati, le cessioni di credito dallo stesso dipendenti sono soggette alla disciplina comune della cessione dei crediti e non a quella particolare dettata dalla l. n. 52/1991, di conseguenza, il factor perderebbe la legittimazione a riscuotere i crediti per conto del fallito e, per recuperare le anticipazioni concesse, dovrebbe far domanda di insinuazione nel passivo fallimentare.4 Nella sentenza del Tribunale di Trento, invero, a causa del fallimento del cedente, la curatela sosteneva che, in virtù dell'art. 78 (vecchio testo) del R.D. 16 marzo 1942, n. 4 Trib. Genova, , Banca Borsa, 1996, II, 223 34 267, con la dichiarazione di insolvenza aveva avuto luogo la risoluzione del contratto di factoring (avendo esso causa gestoria). Per effetto dell'intervenuta risoluzione del contratto di factoring, il cessionario - ad avviso della curatela avrebbe dovuto restituire le somme riscosse per crediti che alla data della dichiarazione di fallimento, non erano ancora scaduti, oppure che, se scaduti, non erano ancora stati pagati al factor dai debitori ceduti. Il Giudice, come anticipato, ha ritenuto non corretta la classificazione del contratto operata dalla curatela, prediligendo invece, la causa vendendi e ritenendo che in presenza della l. n. 52/1991, normativa speciale ed inderogabile, non appare possibile applicare l' art. 78 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (nella versione precedente la modifica introdotta, a decorrere dal , dall' art. 64, primo comma, del D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5), in base al quale, come noto, i contratti di conto corrente, di mandato e di commissione si scioglievano per il fallimento di una delle parti. In applicazione dell art. 5 l. n. 52/1991, il Giudice rigetta dunque la domanda di condanna effettuata dalla curatela circa la restituzione dei crediti non ancora scaduti, o se non scaduti, non ancora incassati dal factor. Pertanto, in tal caso, il factor, in quanto titolare del credito ceduto, per la soddisfazione del proprio credito sulle anticipazioni erogate al cedente, può legittimamente trattenere le somme incassate dopo la dichiarazione di fallimento del cedente, senza doversi insinuare nel passivo fallimentare. 5 Se diversamente, il contratto di factoring fosse stato considerato un mandato a riscuotere, come sostenuto dalla Curatela, allora la cessione dei crediti, avrebbe assunto natura soltanto accessoria rispetto al mandato. A questo punto occorre chiedersi se, in 5 App. Genova, , in Fallimento, 2002, 10, 1140 nota di AGOSTINELLI 45 tale qualificazione sia necessario che il factor acquisisca necessariamente la titolarità del credito, considerato che sarebbe sufficiente la mera legittimazione alla riscossione del credito. Alla luce di ciò, parrebbe alquanto sproporzionata l acquisizione della titolarità del credito come strumentale alla principale funzione di causa gestoria. 6 Invero, al di là di ogni possibile considerazione sul tema, la causa del contratto di factoring va ricollegata, caso per caso, riconducendola direttamente alla causa che le parti hanno inteso attribuire al contratto. Per la peculiare struttura del factoring come contratto a causa variabile, il ruolo fondamentale è svolto dal giudice, il quale, ai fini di una corretta qualificazione giuridica, deve indagare circa l'intento negoziale delle parti che renda palese il risultato concreto dalle stesse perseguito, e valutare se esse hanno optato per la causa vendendi, per quella mandati o per altra ancora non essendo a tal fine nemmeno determinante la mancanza nel contratto di un richiamo alla legge sulla cessione dei crediti d'impresa fornendo adeguata motivazione sul punto 7 Nel caso concreto, la causa vendendi risultava ravvisabile, secondo il Tribunale di Trento, da più espressioni contenute nel contratto quali ad esempio: nel preambolo del contratto alla voce "Definizioni", la menzione del termine "Cessione", precisandone il significato nel "negozio giuridico mediante il quale il fornitore trasferisce al factor i propri crediti esistenti e/o futuri"; viene altresì menzionata l'espressione "Corrispettivo", tipica della causa vendendi; viene disciplinata la cessione dei crediti; vengono nominate le garanzie prestate dal fornitore in merito ai crediti ceduti; vengono infine disciplinati i rapporti con i debitori, ove è previsto che al verificarsi di pagamenti da parte dei debitori al fornitore, questi è obbligato a trasmetterli al factor (ciò che conferma la definitività dell'atto traslativo del credito al factor). Dette clausole sono risultate 6 B. Sangiovanni, in Obbl. e Contr., 2005, 4; 7 Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 03/12/2012, n ; 56 incompatibili con il mandato a riscuotere e hanno dimostrato la definitività della cessione dei crediti dal cedente al factor, con conseguente inapplicabilità del cit. art. 78 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (vecchio testo), invocato dalla Curatela. In definitiva, prima dell entrata in vigore della legge n. 52/1991 la sorte dei pagamenti relativi ai crediti ceduti al factor in caso di fallimento del cedente (o del debitore ceduto) risultava incerta, in quanto nessuna legge era intervenuta prima a disciplinare il contratto in questione. Tuttavia l'intervento del legislatore non ha fugato le perplessità, poiché se anche l art. 1 della legge attribuisce chiaramente causa venedendi alla cessione dei crediti d impresa, in giurisprudenza non sono mancate pronunce che affermano che il contratto di factoring abbia causa gestoria e che la legge 52/91 non sia applicabile, traendone la conclusione che esso si scioglie in caso di fallimento ai sensi dell art. 78 l. fall.. 8 Andare a ricercare di volta in volta quale sia la causa del contratto di factoring stipulato tra le parti, diviene quindi una questione di importanza primaria, ai fini dell opponibilità della cessione al fallimento del cedente ex art.5 l. 52/ Luciano Panzani, Il factoring e le prospettive di riforma della legge fallimentare,in Factoring e cessione dei crediti Dieci anni dopo la legge 52, a cura di Giorgio Burchi e Alessandro Carretta, 25; 6 Documenti analoghi
La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella Dettagli TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.
PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato Dettagli Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista
Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del Dettagli L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella
L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire Dettagli COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.
COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti Dettagli Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)
Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012 Dettagli Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)
Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Il valore imponibile a fronte di bollette doganali è oggetto di numerose liti fiscali a causa della poca chiarezza Dettagli I contratti di gestione delle strutture alberghiere
12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di Dettagli TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267
TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco Dettagli La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali
La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3. Dettagli Adempimenti fiscali nel fallimento
Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014
Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento Dettagli Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore
Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Si pone il problema di individuare con esattezza gli obblighi tributari dei chiamati all eredità del compratore con patto di Dettagli Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione, Dettagli Finance Law Alert. Le modifiche apportate dal decreto legge "Destinazione Italia" alla legge sulla cartolarizzazione dei crediti
Finance Law Alert GENNAIO 14 Le modifiche apportate dal decreto legge "Destinazione Italia" alla legge sulla cartolarizzazione dei crediti In data 23 dicembre 2013, è stato pubblicato in G.U. n. 300 il Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli SEQUESTRO DI AZIENDA E CUSTODIA GIUDIZIARIA: PROFILI RICOSTRUTTIVI. Relatore: dott. Pasquale LICCARDO giudice del Tribunale di Bologna. 1.
SEQUESTRO DI AZIENDA E CUSTODIA GIUDIZIARIA: PROFILI RICOSTRUTTIVI Relatore: dott. Pasquale LICCARDO giudice del Tribunale di Bologna 1. Premessa Uno studio dedicato alle problematiche inerenti il sequestro Dettagli CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della Dettagli REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG
REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso Dettagli SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014
SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito Dettagli LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) ELEMENTI DI CONTABILITA RIFERITI ALLA FASE DELLA SPESA Dettagli Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.
Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015 Dettagli RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014
RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR Dettagli Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due
Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione Dettagli RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell Dettagli 9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta
Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri Dettagli > IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI
PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente Dettagli CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO).
CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CASS. CIV., SEZ. II, 8 NOVEMBRE 2010, N. 22653. Le parti che firmano un contratto preliminare possono stabilire che entro il termine fissato dallo stesso il promittente Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006
CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa Prot. 2009/ Roma, 24 marzo 2015 OGGETTO: Descrizione OGGETTO: Depositi IVA Indice 1. Premessa... 3 2. Depositi IVA - definizione... 4 Agenzia delle Entrate Dettagli DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO
Modello B Comune di Saluzzo Via Macallè, 9 12037 SALUZZO PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEL COMUNE DI SALUZZO RELATIVA A INCENDIO E ALTRI EVENTI, FURTO E Dettagli 4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.
LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni Dettagli TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.
TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello Dettagli Crediti in prededuzione nell amministrazione straordinaria delle grandi imprese
Crediti in prededuzione nell amministrazione straordinaria delle grandi imprese SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Riferimenti normativi e ambito di applicazione. 3. I tempi di pagamento della prededuzione: i poteri Dettagli DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese
DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli L abuso edilizio minore
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni Dettagli L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.
ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non Dettagli L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante
L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa Dettagli Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA
Comune di Lecco Prot. n. 50286 AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI PER LA EVENTUALE COPERTURA RA A TEMPO INDETERMINATO DI UN POSTO DI FUNZIONARIO DA INQUADRARE NEL PROFILO AMMINISTRATIVO, O Dettagli Copertura delle perdite
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle Dettagli L accertamento dello stato passivo. 1 Caratteristiche e finalità del procedimento
L accertamento dello stato passivo 1 Caratteristiche e finalità del procedimento L accertamento dello stato passivo è finalizzato all identificazione dei creditori (aventi titolo anteriore alla procedura) Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI
1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico Dettagli La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente
CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della Dettagli Compravendita di opera d arte non autentica
Compravendita di opera d arte non autentica Nicola Tacente Dottorando di ricerca in Dottrine generali del diritto nell Università di Foggia Sommario: 1. Introduzione. 2. Disciplina applicabile. 3. Stato Dettagli LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO
CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale Dettagli CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa
CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione Dettagli Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale
COMUNE DI DIMARO Provincia di Trento Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale OGGETTO: A pprovazione disciplinare per il trasferimento volontario delle attività propedeutiche alla riscossione Dettagli CONTABILITA GENERALE
Normativa sulla Trasparenza Bancaria Foglio informativo sulle operazioni e servizi offerti alla clientela 5b Fido per anticipazione di documenti sull Italia INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare Valconca Dettagli IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE
IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità Dettagli FOGLIO INFORMATIVO relativo a SCONTO DI PORTAFOGLIO
INFORMAZIONI SULLA BANCA FOGLIO INFORMATIVO relativo a SCONTO DI PORTAFOGLIO BANCA DEGLI ERNICI di Credito Cooperativo SCpA VIA ROMANA SELVA, SNC - 03039 - SORA (FR) Tel. : 07768520 - Fax: 0776852030 Email:info@bancadegliernici.it Dettagli 2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1. Dettagli CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE I criteri indicati nel presente documento esemplificano una serie di situazioni di incarichi vietati per i Dettagli Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me.
Informazioni sulla banca. Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza San Carlo 156-10121 Torino. Tel.: 800.303.306 (Privati), Dettagli DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego
DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a) Dettagli del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)
Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale Dettagli Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO
Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014, Dettagli Con la presente scrittura tra
Accordo per assicurare la liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e delle Province della Regione Emilia-Romagna attraverso la cessione pro-soluto dei crediti a favore di banche od intermediari finanziari Dettagli L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti:
Benvenuto su RLI WEB L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: richieste di registrazione dei contratti di locazione di beni immobili e affitto fondi rustici; Dettagli Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione
13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della Dettagli Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37
Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Dettagli ANTICIPI IMPORT EXPORT IN EURO E/O VALUTA ESTERA FINANZIAMENTI IN VALUTA ESTERA SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE
Pag. 1 / 5 Anticipi import export ANTICIPI IMPORT EXPORT IN EURO E/O VALUTA ESTERA FINANZIAMENTI IN VALUTA ESTERA SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena Dettagli La Società tra Professionisti
Paolo Tonalini Notaio La Società tra Professionisti Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pavia in collaborazione con Banca Generali Relazione al Convegno del 6 marzo 2015 NOTAIO Dettagli Il Consiglio di Istituto
Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99 Dettagli LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo
LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce Dettagli Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti
Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto Dettagli CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento Evoluzione normativa e giurisprudenziale
CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 6 maggio 2015 OGGETTO: Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento Evoluzione normativa e giurisprudenziale Dettagli AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U
COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all Dettagli News per i Clienti dello studio
News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la Dettagli SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto
Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione Dettagli Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari
Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari) Dettagli PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA
PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma, Dettagli CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI
CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A Dettagli DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio Dettagli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE
Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa Dettagli Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti
Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile Dettagli La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.
Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze) Dettagli La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La centrale rischi interbancaria e le centrali rischi private: istruzioni per l uso La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni Dettagli www.lascalaw.com www.iusletter.com
LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on LA CANCELLAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI DAL REGISTRO DELLE IMPRESE: EFFETTI E CONSEGUENZE Luglio 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione Dettagli Le vendite e il loro regolamento. Classe III ITC
Le vendite e il loro regolamento Classe III ITC La vendita di merci La vendita di beni e servizi rappresenta un operazione di disinvestimento, per mezzo della quale l impresa recupera i mezzi finanziari Dettagli FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di
FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori) Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 27 marzo 2015
CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 marzo 2015 OGGETTO: Reverse charge Estensione a nuove fattispecie nel settore edile, energetico, nonché alle cessioni di pallets recuperati ai cicli Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back