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Timestamp: 2019-02-20 18:31:40+00:00
Document Index: 67548388

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 1']

news del 06/04/2018
Con il provvedimento n. 73203, l’Agenzia delle Entrate ha individuato i mezzi di pagamento idonei ai fini della detrazione IVA relativa alle spese per l’acquisto di carburanti e lubrificanti per autotrazione di cui all’art. 19-bis1, comma 1, lettera d) del DPR 633/1972. Gli stessi mezzi, cioè gli assegni bancari e postali, i bonifici, l’addebito diretto in conto corrente e le carte di credito, i bancomat e le prepagate, sono inoltre idonei a consentire la deducibilità della spesa ai sensi del TUIR.
Si ricorda che l’art. 1 comma 923 della legge di bilancio 2018 ha introdotto, a partire dal 1° luglio 2018, alcune limitazioni alla detraibilità dell’IVA relativa all’acquisto di carburanti e lubrificanti dedicati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore, subordinandola all’utilizzo di forme di pagamento qualificato.
In particolare, all’art. 19-bis1, comma 1, lettera d) del DPR 633/72 viene inserita la condizione che l’avvenuta effettuazione delle operazioni che danno diritto alla detrazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione ex art. 7, comma 6 del DPR 605/73, o da “altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate”.
Il provvedimento in questione ritiene, nel dettaglio, idonei a provare l’avvenuta effettuazione delle operazioni:
- gli assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali di cui, rispettivamente, al RD 1736/1933 e al DPR 144/2001;
- i mezzi di pagamento elettronici previsti all’art. 5 del DLgs. 82/2005, secondo le Linee guida emanate dall’AGID con determinazione n. 8/2014 punto 5, tra cui il provvedimento in commento riporta, a titolo esemplificativo, l’addebito diretto, il bonifico bancario o postale, il bollettino postale;
- le carte di debito, di credito, prepagate ovvero di altri sturmenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente.
i medesimi mezzi sono idonei a consentire la deducibilità della spesa.
Talli disposizioni troveranno applicazione anche nelle ipotesi in cui, sulla scorta di specifici accordi, il pagamento avvenga in un momento diverso rispetto alla cessione, come accade, ad esempio, per le carte utilizzate nei contratti c.d. di “netting”, laddove il gestore dell’impianto di distribuzione si obbliga verso la società petrolifera ad effettuare cessioni periodiche o continuative in favore dell’utente, il quale utilizza, per il prelievo, un sistema di tessere magnetiche rilasciate direttamente dalla società petrolifera.
Il sistema, precisa l’Agenzia delle Entrate, è da considerarsi valido anche a seguito delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2018 in tema di cessioni di carburanti, ma solo qualora i rapporti tra gestore dell’impianto di distribuzione e società petrolifera, nonché tra quest’ultima e l’utente, siano regolati con gli strumenti di pagamento indicati nel provvedimento di ieri.
Restano inoltre validi i sistemi, comunque denominati, di carte (ricaricabili o meno), nonché di buoni, che consentono al cessionario l’acquisto esclusivo di carburanti con medesima aliquota IVA, quando la cessione/ricarica, documentata dalla fattura elettronica di cui all’art. 1, comma 917, della legge n. 205 del 2017, sia regolata con gli stessi strumenti di pagamento sopra richiamati.
Nuove norme al via dal 1° luglio 2018
In conclusione, come specificato dal comunicato diffuso insieme al provvedimento, sia ai fini della detraibilità IVA che della deducibilità della spesa, l’acquisto di carburanti e lubrificanti può essere effettuato con tutti i mezzi di pagamento oggi esistenti diversi dal contante. L’obbligo di pagamento degli acquisti con modalità diverse dal contante entra in vigore per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2018 e riguarda solo gli operatori IVA, al fine di poter detrarre l’imposta e dedurre le spese derivanti dall’acquisto.