Source: http://www.enpaf.it/index.php?option=com_content&view=article&id=38:pensione-ai-superstiti&catid=10&Itemid=187&tmpl=component&print=1&layout=default&page=
Timestamp: 2020-06-02 03:55:45+00:00
Document Index: 62886958

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.18']

Pensione ai superstiti - E.N.P.A.F.
(art.17 del Regolamento di previdenza e assistenza della Fondazione ENPAF)
tipologia della pensione ai superstiti (di reversibilità - indiretta)
requisiti del carico
aliquote della pensione ai superstiti
obblighi del beneficiario (adempimenti e scadenze)
quando il superstite perde il diritto alla pensione
Tipologia della pensione ai superstiti
La pensione ai superstiti puo' essere:
se il deceduto è già titolare di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, invalidità) erogata dall'Enpaf.
se il deceduto, pur non essendo pensionato, possiede i requisiti per il conseguimento della pensione di vecchiaia o di invalidità.
Gli aventi diritto alla pensione indiretta possono anche presentare domanda per il riconoscimento dell'assegno integrativo (art.19 del Regolamento di previdenza e assistenza della Fondazione Enpaf) compilando il modello ASSINT/02 nelle cui NOTE sono riportati i requisiti necessari e la documentazione da produrre.
In caso di morte del pensionato o dell'assicurato, la pensione spetta:
al coniuge, anche se separato.
Se tuttavia, il coniuge è separato con "addebito" (cioè per colpa) può ottenere la pensione ai superstiti solo se è titolare di assegno alimentare a carico del coniuge deceduto. Anche il coniuge divorziato ha diritto alla pensione ai superstiti purché sussistano le seguenti condizioni:
sia titolare di assegno di divorzio
non si sia risposato
l'ex coniuge sia stato contribuente Enpaf prima della sentenza di scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio
ai figli (legittimi, legittimati, adottivi, naturali, legalmente riconosciuti) che alla data della morte del genitore, siano:
studenti di età compresa tra i 18 e i 21 anni, a carico del genitore deceduto e che non svolgano attività lavorativa;
studenti universitari, per tutta la durata del corso legale di laurea e comunque non oltre i 26 anni, a carico del genitore deceduto e che non svolgano attività lavorativa
inabili di qualunque età e a carico del genitore deceduto.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n.42/1999, ha stabilito che i figli studenti, titolari di pensione di reversibilità, qualora svolgano attività lavorative precarie e saltuarie per le quali percepiscono un reddito esiguo, non perdono la qualifica prevalente di studente e, quindi, conservano il diritto alla pensione di reversibilità.
Il Consiglio di Amministrazione dell'Enpaf, nella riunione del 4 novembre 1999, ha individuato in euro 2.840,51 (pari a L.5.500.000) il reddito massimo lordo annuo conseguibile dallo studente a seguito di attività lavorativa, così come sopra definita.
Detto parametro reddituale viene applicato dall'Ente sia in occasione della prima erogazione della pensione ai superstiti sia in sede di riaccertamento cui annualmente sono obbligati gli studenti.
ai nipoti
La sentenza n.180/1999 della Corte Costituzionale ha equiparato i nipoti ai figli legittimi e legittimati includendoli, quindi, tra i destinatari della pensione ai superstiti purché essi siano:
di età inferiore ai 18 anni;
viventi a carico degli ascendenti al momento del decesso.
IN MANCANZA DEL CONIUGE, DEI FIGLI E DEI NIPOTI:
ai genitori,di età superiore ai 65 anni, che alla data della morte del dante causa siano a carico del medesimo.
IN MANCANZA DEL CONIUGE, DEI FIGLI, DEI NIPOTI E DEI GENITORI:
ai fratelli celibi e alle sorelle nubili, non titolari di pensione, che alla data della morte del dante causa siano:
a carico del deceduto.
Ad eccezione del coniuge e dei figli minori, per l'erogazione della pensione ai superstiti deve configurarsi il requisito della vivenza a carico del dante causa alla data del decesso.
Il 'carico', che si configura come uno stato di bisogno determinato dalla condizione di non autosufficienza economica e dal mantenimento abituale da parte del dante causa, viene riconosciuto quando il superstite percepisce un reddito non superiore all'importo del trattamento minimo INPS maggiorato del 30%.
Detto importo è pari a:
2007 € 614,24 mensili € 7.370,88 annui
2008 € 624,68 mensili € 7.496,16 annui
2009 € 645,30 mensili € 7.790,28 annui
2010 € 649,19 mensili € 7.899,45 annui
2011 € 658,29 mensili € 7.899,45 annui
2012 € 677,40 mensili € 8.128,90 annui
2013 € 697,73 mensili € 8.372,76 annui
2014 € 705,40 mensili € 8.464,87 annui
2015 € 706,82 mensili € 8.481,94 annui
2016 € 706,82 mensili € 8.481,94 annui
2017 € 706,82 mensili € 8.481,94 annui
2018 € 714,61 mensil € 8.575,39 annui
2019 € 722,48 mensili € 8.669,83 annui
La misura della pensione del superstite di assicurato o di pensionato, rispetto a quella del dante causa, viene riconosciuta nella misura del:
80% al coniuge e un figlio
100% al coniuge e due o più figli
Se hanno diritto alla pensione ai superstiti solo i figli, le aliquote sono le seguenti:
Se hanno diritto alla pensione ai superstiti i genitori, le aliquote sono le seguenti:
30% entrambi i genitori
Se hanno diritto alla pensione ai superstiti fratelli o sorelle, le aliquote sono le seguenti:
15% un fratello / sorella
30% due fratelli / sorelle
45% tre fratelli / sorelle
60% quattro fratelli / sorelle
75% cinque fratelli / sorelle
90% sei fratelli / sorelle
100% sette fratelli / sorelle
I nipoti hanno le stesse aliquote di reversibilità stabilite per i figli.
La somma delle quote non può, comunque, superare il 100% della pensione di spettanza dell'assicurato.
La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo alla morte dell'assicurato o del pensionato, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.
La domanda di pensione ai superstiti deve essere:
redatta sul modello 02, compilandolo in ogni sua parte, secondo le istruzioni in esso riportate;
corredata della documentazione necessaria, espressamente richiesta nel citato modello 02;
inviata a mezzo raccomandata a.r. all'Enpaf, Ufficio Pensioni, viale Pasteur n.49, 00144 Roma.
Tutta la modulistica inerente alle attività istituzionali dell'Enpaf può essere reperita nella sezione ad essa dedicata oppure è disponibile presso gli Ordini provinciali dei Farmacisti.
I beneficiari di pensione ai superstiti sono tenuti a comunicare tempestivamente all'Enpaf (Ufficio Pensioni, viale Pasteur 49, 00144 Roma - fax 0659.17732) le variazioni di stato civile e di residenza nonché quelle relative alla cessazione o alla modifica del diritto alle detrazioni di imposta (modello B).
Inoltre essi -senza alcuna ulteriore richiesta da parte dell'Enpaf- sono tenuti al rispetto delle
Non sussiste più l'obbligo dell'invio annuale della certificazione di esistenza in vita e di vedovanza (decisione consiliare del 4.11.1999).
Gli Uffici procedono, tramite richieste nominative presso i Comuni di residenza dei beneficiari, ad effettuare controlli a campione al fine di verificare il sussistere dei requisiti per la liquidazione della prestazione pensionistica.
figli (18-21 anni oppure fino a 26 anni se universitari in corso)
devono presentare, entro il mese di settembre di ciascun anno, una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto notorio riguardante la frequenza di un corso di studio e l'attività lavorativa eventualmente svolta (modello Rinnovo Studenti).
inabili (figli, fratelli o sorelle)
devono presentare annualmente, nel periodo compreso tra il mese di novembre e quello di gennaio dell'anno successivo, una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto notorio relativa all'attività lavorativa eventualmente svolta (allegato G/02).
vanno redatte in carta semplice;
non necessitano di firma autenticata;
devono essere corredate della copia di un documento di riconoscimento del dicharante.
La perdita dei requisiti necessari per la liquidazione della prestazione ai superstiti comporta la decadenza dal diritto alla pensione.
Nel caso in cui essa sia suddivisa tra più beneficiari, L'Enpaf provvederà d'ufficio all'aggiornamento dell'aliquota di spettanza dei restanti avanti diritto.
Inoltre, perde il diritto alla pensione il coniuge quando contrae nuove nozze, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello il cui è avvenuto il matrimonio (art.18 del Regolamento di previdenza e di assistenza della Fondazione Enpaf).