Source: https://www.sportellotelematicovalbrembilla.it/attivita-produttive/comunicazioni-materia-ambientale
Timestamp: 2020-03-31 23:16:31+00:00
Document Index: 45872229

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 8', 'art. 215', 'art. 216', 'art. 3', 'art 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6']

Comunicazioni in materia ambientale (autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera, comunicazione/nulla osta per l'inquinamento acustico e comunicazioni in materia di rifiuti) | Sportello Telematico Val Brembilla
Il Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art. 3, com. 3 (come chiarito dalla Circolare regionale 05/08/2013, n. 19) dà la possibilità di non aderire all'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) se l'attività è soggetta unicamente a:
comunicazione o nulla osta previsti in materia di inquinamento acustico (Legge 26/10/1995, n. 447, art. 8, com. 4 e 6)
comunicazioni in materia di rifiuti per l'esercizio in procedura semplificata di operazioni di autosmaltimento di rifiuti non pericolosi (Decreto legislativo 03/04/2006, n. 152, art. 215) e di recupero di rifiuti, pericolosi e non pericolosi (Decreto legislativo 03/04/2006, n. 152, art. 216).
La documentazione necessaria deve essere trasmessa al SUAP come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art. 3, com. 3. Sarà il SUAP a trasmettere la documentazione all'autorità competente e ai soggetti competenti.
Quando l'AUA va richiesta obbligatoriamente e quando può essere richiesta facoltativamente?
Se l'attività svolta riguarda uno o più dei titoli abilitativi sopra elencati allora è obbligatorio richiedere l'AUA. L'AUA è facoltativa solo se l'attività svolta è soggetta unicamente a comunicazione e/o ad autorizzazione generale (in deroga) alle emissioni in atmosfera. In questo caso è possibile presentare apposita documentazione (Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art 3, com. 3).
se l'attività svolta è soggetta a comunicazioni e al possesso di titoli abilitativi di carattere autorizzatorio, alla scadenza o alla modifica sostanziale della prima comunicazione o del primo titolo abilitativo di carattere autorizzatorio è obbligatorio richiedere l'AUA;
se l'attività svolta è soggetta ad autorizzazione generale (in deroga) alle emissioni in atmosfera e al possesso di titoli abilitativi di carattere autorizzatorio, è sempre facoltà del gestore presentare autonoma istanza di adesione all'autorizzazione generale (in deroga) alle emissioni in atmosfera. Per gli altri titoli abilitativi è obbligatoriorichiedere l'AUA;
se l'attività svolta è soggetta unicamente a comunicazioni, alla scadenza o alla modifica sostanziale della prima comunicazione è facoltativo richiedere l'AUA. In questo caso è possibile presentare apposita istanza (Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art. 3, com. 3);
se l'attività svolta è soggetta unicamente ad autorizzazione generale (in deroga) alle emissioni in atmosfera, alla scadenza o alla modifica sostanziale del titolo è facoltativo richiedere l'AUA. In questo caso è possibile presentare apposita istanza (Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art. 3, com. 3).
Quando l'AUA non va richiesta?
La Circolare regionale 05/08/2013, n. 19 chiarisce che le nuove disposizioni non si applicano ai procedimenti di voltura (cambio di denominazione del soggetto titolare del titolo abilitativo) e di modifica non sostanziale (variazione al progetto, già autorizzato, realizzato o in fase di realizzazione o dell'impianto, che può produrre effetti sull'ambiente). Pertanto questo tipo di istanze devono essere gestite secondo la disciplina prevista dalla normativa settoriale, quindi direttamente dalle autorità competenti (Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art. 6, com. 1).