Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp20021121b.html
Timestamp: 2018-03-25 01:40:24+00:00
Document Index: 106901872

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 20']

Procedimento relativo ai ricorsi - Se non si fornisce riscontro alle richieste dell'interessato, il ricorso va accolto
Il mancato riscontro alle richieste dell'interessato determina l'accoglimento del ricorso al Garante e l'obbligo di rifusione delle spese del procedimento (nel caso in questione, una societˆ che, senza acquisire il previo consenso, ha inviato una e - mail pubblicitaria all'indirizzo di posta elettronica del ricorrente, non ha risposto neanche all'invito ad aderire formulato dal Garante).
Blu24 s.r.l.;
Il ricorrente espone di non aver ricevuto riscontro ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale, nel contestare lÕinvio di un messaggio di posta elettronica avente contenuto promozionale, si era opposto al trattamento illecito dei dati che lo riguardano ed aveva chiesto di conoscere lÕorigine degli stessi e gli estremi identificativi del responsabile del trattamento.
Nel ricorso proposto al Garante ai sensi dellÕart. 29 della legge n. 675/1996 lÕinteressato ha ribadito le proprie richieste chiedendo di porre a carico della controparte le spese sostenute per il procedimento.
AllÕinvito ad aderire formulato da questa Autoritˆ in data 29 ottobre 2002, ai sensi dellÕart. 20 del d.P.R. n. 501/1998, nei confronti del soggetto identificato dal ricorrente come titolare del trattamento, la societˆ resistente non ha fornito alcun riscontro.
Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali effettuato attraverso lÕinvio di corrispondenza per finalitˆ promozionali ad un indirizzo di posta elettronica, senza che risulti acquisito il previo consenso dellÕinteressato od operante uno dei presupposti del trattamento di cui allÕart. 12 della legge n. 675/1996, allÕart. 10 del d. lg. 13 maggio 1998, n. 171 ed allÕart. 10 del d. lg. 22 maggio 1999, n. 185, in materia di contratti a distanza.
La ricerca e il successivo utilizzo dellÕindirizzo di posta elettronica del ricorrente ha dato luogo, nel caso di specie, ad un trattamento di dati personali secondo quanto precisato dallÕart. 1, comma 2, lett. b) e c), della legge n. 675/1996.
Contrariamente a quanto sostenuto nella e-mail pubblicitaria inviata illecitamente, nella quale (pur trattandosi di una promozione del sito web della societˆ che pubblica annunci e foto a fini di vendita) si giunge persino a teorizzare che il messaggio in questione rappresenti un "servizio di pubblica utilitˆ", la disponibilitˆ in Internet degli indirizzi di posta elettronica resi conoscibili attraverso siti web va rapportata alle finalitˆ per cui essi vi sono stati pubblicati.
I dati personali resi in tal modo conoscibili in relazione ad eventi e delimitate finalitˆ non sono liberamente utilizzabili per lÕinvio generalizzato di e-mail aventi contenuto commerciale o pubblicitario (cfr. provv. del Garante dellÕ 11 gennaio 2001, in Bollettino 2001, n. 16, p. 39).
Dalla documentazione in atti � emerso che il titolare del trattamento, come identificato dal ricorrente, non ha fornito riscontro ad alcuna delle richieste dellÕinteressato, nonostante, peraltro, lÕinvito rivoltogli per scritto anche dalla societˆ Netix s.r.l. che fornisce alla resistente alcuni servizi Internet tra cui il mantenimento del sito in questione. Il ricorso deve pertanto essere accolto.
La societˆ resistente dovrˆ astenersi con effetto immediato, a decorrere dalla data di notificazione del presente provvedimento, dal trattare illecitamente i dati personali del ricorrente in contrasto con le norme sopraindicate e dovrˆ in particolare cancellarli in qualunque forma essi siano conservati.
In ordine alla richiesta di conoscere lÕorigine dei dati, nonchŽ gli estremi identificativi dellÕeventuale responsabile del trattamento, la medesima societˆ resistente dovrˆ comunicare allÕinteressato, entro il termine del 20 marzo 2003, la fonte dalla quale sono stati ricavati i dati personali in questione e lÕeventuale designazione di uno o pi� responsabili del trattamento (art. 8 legge n. 675/1996). Nel caso in cui abbia proceduto a tale designazione il titolare dovrˆ fornirne anche i relativi estremi identificativi.
Con autonomo provvedimento lÕAutoritˆ provvede in separata sede a disporre il blocco del trattamento illecito dei dati, risultando in atti, dalla stessa e-mail in questione, che la societˆ utilizza la modalitˆ illecita accertata in modo sistematico, anche oltre il caso di specie.
Per quanto concerne le spese va posto a carico del titolare del trattamento lÕintero ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento, determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante.
a) accoglie il ricorso per ci˜ che attiene allÕopposizione al trattamento dei dati personali del ricorrente e ordina alla resistente di astenersi dal medesimo trattamento, con effetto immediato a decorrere dalla notificazione del presente provvedimento, nei termini di cui in motivazione;
b) accoglie il ricorso per quanto concerne le richieste di conoscere lÕorigine dei dati ed il nominativo del/i responsabile/i del trattamento e ordina al titolare del trattamento di comunicare al ricorrente la fonte dei dati in questione e gli estremi identificativi del/i responsabile/i del trattamento eventualmente designati, entro il 20 marzo 2003, dandone comunicazione anche a questa Autoritˆ entro la medesima data;
c) determina, ai sensi dellÕart. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, lÕammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto a carico di Blu24 s.r.l., che dovrˆ liquidarli direttamente a favore del ricorrente.