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Timestamp: 2018-07-18 17:12:48+00:00
Document Index: 57934896

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 59', 'art. 49', 'art. 8', 'art. 9', 'art.1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 59', 'art. 8']

Prefettura di Modena Ufficio Territoriale del Governo - PDF
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1 Prot. n /2014/SE Modena, SINDACI COMUNI PROVINCIA LORO SEDI SEGRETARI COMUNI PROVINCIA LORO SEDI QUESTORE MODENA COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI MODENA COMANDANTE PROVINCIALE GUARDIA DI FINANZA MODENA SEGRETARI PROVINCIALI PARTITI E MOVIMENTI POLITICI DELLA PROVINCIA LORO SEDI ORGANI DI INFORMAZIONE LORO SEDI Oggetto: Elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia di domenica 25 maggio Elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario e in Sardegna nella stessa data, con eventuale turno di ballottaggio domenica 8 giugno Elezioni regionali dell Abruzzo e del Piemonte di domenica 25 maggio Propaganda elettorale e comunicazione politica. In vista delle consultazioni elettorali indicate in oggetto, si richiamano di seguito i principali adempimenti prescritti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale e comunicazione politica. 1
2 1) Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione. 2) Delimitazione ed assegnazione di spazi per le affissioni di propaganda elettorale. 3) Inizio della propaganda elettorale; divieto di alcune forme di propaganda. 4) Propaganda elettorale fonica su mezzi mobili. 5) Concomitanza delle manifestazioni di propaganda elettorale con le ricorrenze del 25 aprile e del 1 maggio. 6) Uso di locali comunali. 7) Agevolazioni postali e fiscali. 8) Parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale. Trattamento dei dati presso i partiti politici ed esonero dall informativa per fini di propaganda elettorale. 9) Introduzione di limiti massimi delle spese elettorali dei candidati e dei partiti politici per le elezioni comunali. Limiti di spesa, controlli e sanzioni concernenti le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia. 10) Diffusione di sondaggi demoscopici e rilevazione di voto da parte di istituti demoscopici. 11) Inizio del divieto di propaganda. 1. Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione Come noto, con riferimento alle elezioni europee, dalla data di convocazione dei comizi elettorali, indetti con d.p.r. 17 marzo 2014, e fino alla conclusione delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l efficace assolvimento delle proprie funzioni, ai sensi dell articolo 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Per le elezioni comunali, ai sensi dell articolo 29, sesto comma, della legge 25 marzo 1993, n. 81, tale divieto decorre dal trentesimo giorno antecedente l inizio della campagna elettorale e, quindi, dal 26 marzo 2014, e per tutta la durata della stessa. Si precisa che l espressione pubbliche amministrazioni deve essere intesa in senso istituzionale riguardando gli organi che rappresentano le singole amministrazioni e non con riferimento ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche, i quali, se candidati, possono compiere, da cittadini, attività di propaganda al di fuori dell esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro competenze. Per quanto riguarda l ambito oggettivo del divieto si ritiene che esso trovi applicazione per tutte le forme di comunicazione e non solo per quelle realizzate attraverso i mezzi radiotelevisivi e la stampa. In tale contesto normativo sono certamente consentite le forme di pubblicizzazione necessarie per l efficacia giuridica degli atti amministrativi. Si ritiene inoltre che siano da ritenere lecite le attività di comunicazione svolte in forma impersonale e le attività aventi carattere di indispensabilità per l assolvimento delle funzioni proprie dell organo e, in ogni caso, si ravvisa l opportunità di far affidamento sui doveri di equilibrio e di correttezza degli amministratori, sia nella scelta dei contenuti che delle forme della comunicazione. 2
3 2. Delimitazione ed assegnazione di spazi per le affissioni di propaganda elettorale (legge 4 aprile 1956, n. 212, e successive modificazioni) Anzitutto, si richiama l attenzione sulle modifiche recentemente apportate alla legge 4 aprile 1956, n. 212, con l articolo 1, comma 400, lettera h), della legge 27 dicembre 2013, n. 146 (Legge di stabilità 2014). Tali modifiche, dettate dalla necessità del contenimento della spesa pubblica, oltre a disporre l eliminazione della propaganda indiretta, hanno anche determinato una riduzione degli spazi della propaganda diretta. Ciò premesso, le giunte comunali, dal 33 al 31 giorno antecedente quello della votazione (nella circostanza, da martedì 22 aprile a giovedì 24 aprile 2014), dovranno stabilire e delimitare in ogni centro abitato con popolazione superiore a 150 abitanti e distintamente per ciascuna elezione che avrà luogo nella stessa data - gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda elettorale dei partiti o gruppi politici che parteciperanno alle elezioni con liste di candidati. In particolare, le giunte dovranno provvedere all assegnazione di sezioni dei predetti spazi alle liste di candidati partecipanti alle consultazioni entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni sull ammissione delle candidature. Per le elezioni comunali, affinché i comuni siano posti in grado di assegnare gli spazi, gli organi preposti all esame delle candidature (commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali) dovranno comunicare immediatamente le proprie decisioni, oltre che alle Prefetture- UU.TT.G. competenti, anche ai sindaci dei comuni stessi. Analogamente, per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia, nonché per le elezioni regionali di Abruzzo e Piemonte, le Prefetture nei rispettivi ambiti territoriali dovranno, appena in grado, comunicare ai comuni delle rispettive province, ai fini dell assegnazione dei relativi spazi, le liste che risultino definitivamente ammesse, con i relativi contrassegni e numeri d ordine. 3. Inizio della propaganda elettorale; divieto di alcune forme di propaganda (art. 6 della legge 4 aprile 1956, n. 212 e art. 7, comma 1, della legge 24 aprile 1975, n. 130) Dal 30 giorno antecedente quello della votazione, e quindi da venerdì 25 aprile 2014, sono vietati: - il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico; - la propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti; - la propaganda luminosa mobile. Dal medesimo giorno possono tenersi riunioni elettorali senza l obbligo di preavviso al Questore. 4. Propaganda elettorale fonica su mezzi mobili Nel medesimo periodo, e quindi da venerdì 25 aprile 2014, l uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all art. 7, comma 2, della legge 24 aprile 1975, n
4 Si rammenta al riguardo che, in forza dell art. 59. comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (come sostituito dall art. 49 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610), tale forma di propaganda elettorale è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi. 5. Concomitanza delle manifestazioni di propaganda elettorale con le ricorrenze del 25 aprile e del 1 maggio Si rappresenta che le manifestazioni indette per le ricorrenze del 25 aprile e del 1 maggio ricadenti nel periodo dello svolgimento della campagna elettorale per le predette consultazioni purché attinenti esclusivamente ai temi inerenti alle ricorrenze medesime, non costituiscono forma di propaganda elettorale. Conseguentemente i relativi manifesti vanno affissi in luoghi diversi dagli appositi spazi destinati a detta propaganda. 6. Uso di locali comunali (artt. 19, comma 1, e 20, comma 1, della legge 10 dicembre 1993, n. 515) Si ricorda che, a decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali, i comuni, sulla base di proprie norme regolamentari e senza oneri a proprio carico, sono tenuti a mettere a disposizione dei partiti e dei movimenti presenti nelle competizioni elettorali, in misura eguale fra loro, i locali di proprietà comunale, già predisposti per conferenze e dibattiti. 7. Agevolazioni postali e fiscali (artt. 17, 18 e 20 della legge 10 dicembre 1993, n.515) Come è noto, nei 30 giorni che precedono la votazione, sono accordate tariffe postali agevolate per gli invii di materiale elettorale. Al riguardo, sul sito potranno essere consultate le istruzioni diramate dalle Poste Italiane S.p.A. ai propri uffici territoriali e le modalità da osservare per usufruire di tali agevolazioni. Si rammenta, altresì, che nei 90 giorni precedenti le elezioni, sono previste agevolazioni fiscali per il materiale tipografico, l acquisto di spazi d affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici, per l affitto di locali e per gli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni, commissionati dai partiti e dai movimenti, dalle liste e dai candidati. 8. Parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale. Trattamento dei dati presso i partiti politici ed esonero dall informativa per fini di propaganda elettorale Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e per tutto l arco della campagna elettorale, si applicano le disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28 in materia di parità di accesso ai mezzi d informazione e di comunicazione politica. 4
5 Nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2014 sono stati pubblicati sia il provvedimento 1 aprile 2014 della Commissione parlamentare per l indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sia la delibera 2 aprile 2014 dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, recanti disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi d informazione relative alla campagna per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia. Nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2014 sono stati pubblicati due provvedimenti, entrambi in data 2 aprile 2014, della Commissione Parlamentare per l Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi concernenti, il primo, la campagna elettorale per le elezioni amministrative fissate per i giorni 4 maggio (in Trentino Alto Adige) e 25 maggio 2014, il secondo, le elezioni regionali dell Abruzzo e del Piemonte indette per domenica 25 maggio Nella stessa Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate due delibere dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni riguardanti, la prima, le elezioni amministrative del 25 maggio 2014 e, la seconda, le elezioni regionali dell Abruzzo e del Piemonte di domenica 25 maggio Inoltre, nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26 marzo 2014 è stato pubblicato il provvedimento in data 6 marzo 2014 del Garante per la protezione dei dati personali con il quale vengono ribaditi criteri e limiti ai fini del trattamento dei dati sensibili, riguardanti, fra l altro, la propaganda elettorale e la connessa comunicazione politica. 9. Introduzione dei limiti massimi delle spese elettorali dei candidati e dei partiti politici per le elezioni comunali. Limiti di spesa, controlli e sanzioni concernenti le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia Si ritiene opportuno che venga richiamata l attenzione di tutte le forze politiche sull articolo 13 della legge 6 luglio 2012, n. 96, che, con riferimento alle elezioni comunali, ha introdotto, per i comuni con popolazione superiore a abitanti, limiti massimi di spesa per la campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di sindaco, di ciascun candidato alla carica di consigliere comunale e di ciascun partito, movimento o lista che partecipa alle elezioni. Il medesimo articolo ha disposto, per le elezioni dei comuni con popolazione superiore a abitanti, l applicazione di alcune disposizioni contenute nella legge 10 dicembre 1993, n. 515, come da ultimo modificate dalla medesima legge n. 96/2012, riguardanti, tra l altro, il regime di pubblicità e controllo delle spese elettorali, la nomina del mandatario elettorale e il sistema sanzionatorio per le violazioni dei limiti di spesa e per il mancato deposito dei consuntivi da parte dei partiti, movimenti politici e liste. L articolo 14 della medesima legge ha, poi, introdotto limiti di spesa, controlli e sanzioni concernenti le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia. 10. Diffusione di sondaggi demoscopici e rilevazioni di voto da parte di istituti demoscopici Nei 15 giorni antecedenti la data di votazione e quindi a partire da sabato 10 maggio 2014 sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato - ai sensi dell art. 8 della legge 22 febbraio 2000, n rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici 5
6 sull esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. Fermo restando tale divieto, è utile precisare che l attività di tali istituti demoscopici diretta a rilevare, all uscita dei seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, ai fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni. Ciò premesso, si rappresenta l opportunità che la rilevazione demoscopica avvenga a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferisca in alcun modo con il regolare ed ordinato svolgimento delle operazioni elettorali. Si ritiene, inoltre, che la presenza di incaricati all interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali nonchè dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione, e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione (vale a dire dopo le ore 23 di domenica 25 maggio 2014), purchè in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio. 11. Inizio del divieto di propaganda (art. 9 della legge 4 aprile 1956, n. 212) Dal giorno antecedente quello della votazione, e quindi da sabato 24 maggio 2014 e fino alla chiusura delle operazioni di voto, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti. Inoltre, nei giorni destinati alla votazione, è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di metri 200 dall ingresso delle sezioni elettorali. E consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi. ****** Si da notizia del contenuto della presente circolare ai fini della piena osservanza, per i profili di rispettiva competenza o interesse, delle relative prescrizioni contenute nei suddetti provvedimenti come pure di ogni altra normativa in materia di attuazione del principio di parità di accesso agli spazi di propaganda elettorale. IL DIRIGENTE UFFICIO ELETTORALE PROVINCIALE (Castaldo) 6
7 ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE DEL 6 E 7 GIUGNO 2009 REFERENDUM DEL 21 E 22 GIUGNO 2009 DISPOSIZIONI PER LA PROPAGANDA ELETTORALE La normativa in tema di propaganda elettorale prescrive, per tutto il periodo va dal 30 giorno precedente la data stabilita per le elezioni (cioè da venerdì 8 maggio per le elezioni amministrative e venerdì 22 maggio per i referendum) alla data stessa delle elezioni, quanto segue: a) le affissioni possono essere fatte esclusivamente negli spazi appositamente determinati dalla Giunta Municipale ed assegnati ai partiti o gruppi che partecipano alla competizione elettorale ed alle organizzazioni fiancheggiatrici. Esse possono essere effettuate fino alla mezzanotte tra il venerdì ed il sabato precedenti il voto: a partire da questo momento ogni nuova affissione è vietata. L unica eccezione è costituita dall affissione di quotidiani e periodici, che continua ad essere consentita, anche nei giorni delle votazioni, nelle bacheche già esistenti e debitamente autorizzate alla data di pubblicazione dei comizi (artt. 1 e segg. legge , n. 212 come modificati dalla legge , n. 130); b) divieto di qualsiasi iscrizione (art.1, ultimo comma legge 212); c) divieto di qualsiasi forma di propaganda figurativa o luminosa a carattere fisso (striscioni, drappi, mezzi luminosi, ecc..). Il divieto non si applica alle insegne che indicano le sedi dei partiti e movimenti politici (art. 4 legge n. 130). Presso tali sedi non potranno essere affissi manifesti o altri strumenti di propaganda visibili dall esterno attraverso le vetrine; d) divieto di qualsiasi forma di propaganda luminosa mobile. La propaganda figurativa non luminosa su mezzi mobili è invece ammessa (art. 4 legge n. 130); e) il transito di mezzi mobili con scritte o manifesti di propaganda elettorale è consentito esclusivamente per assicurare l'organizzazione delle iniziative elettorali, previamente comunicate secondo le modalità sottoindicate ed annunciarne l'ora ed il luogo di svolgimento. Agli stessi mezzi è consentita la sosta per brevi periodi nel rispetto di quanto prevede l'art. 23 del Codice della Strada. Non è ammessa, invece, la sosta prolungata o permanente in quanto equiparata a propaganda fissa al di fuori degli spazi consentiti; f) divieto di lancio o getto di volantini di propaganda, dei quali, invece, è consentita la distribuzione individuale (art. 4 legge n. 130); 7
8 g) l uso degli altoparlanti per la pubblicità fonica può avvenire previa autorizzazione del Sindaco secondo modalità e termini previsti dall art. 7 della legge 130 e dal 2 comma dell art. 59 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo Codice della Strada approvato con D.P.R n. 495; h) alla mezzanotte del venerdì precedente l inizio delle votazioni (venerdì 5 giugno per le elezioni amministrative e venerdì 19 giugno per i referendum) devono cessare tutte le riunioni di propaganda elettorale diretta e indiretta in luogo pubblico o aperto al pubblico; i) l affissione di manifesti inerenti altri tipi di manifestazioni promosse da organizzazioni politiche dovrà avvenire negli appositi spazi di propria pertinenza a ciò predisposti diversi da quelli riservati alla propaganda; l) è vietata l affissione o l esposizione di stampati, giornali murali od altri, di manifesti inerenti, direttamente o indirettamente, alla propaganda elettorale in qualsiasi altro luogo pubblico o esposto al pubblico, nelle vetrine dei negozi, nelle porte, sui portoni, sulle saracinesche, sui chioschi, sui capanni, sulle palizzate, sugli infissi delle finestre o dei balconi, sugli alberi o sui pali ovvero su palloni o aerostati ancorati al suolo (Circ. Min. Interno 1943/V dell ); m) dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l efficace assolvimento delle proprie funzioni. Si precisa che l espressione pubbliche amministrazioni deve essere intesa in senso istituzionale e non con riferimento ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche, i quali, se candidati, possono compiere attività di propaganda elettorale al di fuori dell esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro competenze; n) le manifestazioni eventualmente indette per la ricorrenza della Festa della Repubblica (2 giugno), purché attengano esclusivamente a temi inerenti alla ricorrenza medesima, non costituiscono forme di propaganda elettorale. Ne consegue, tra l altro, che i manifesti concernenti la ricorrenza andranno affissi in luoghi diversi dagli appositi spazi destinati alla propaganda elettorale. Nei giorni delle votazioni è vietata altresì qualsiasi forma di propaganda elettorale nel raggio di 200 metri dall ingresso dei seggi (art. 8 legge n. 130). 8
9 Si rammenta che, Prefettura di Modena a) i comizi in luogo pubblico - salvo particolari accordi da raggiungersi in sede locale in relazione a singole peculiari situazioni - potranno essere tenuti tutti i giorni festivi e feriali secondo i seguenti turni: dalle ore 9.30 alle ore dalle ore alle ore Altre iniziative, come giornali parlati su veicoli in sosta, attorno ai quali è possibile esporre pubblicità elettorale per la durata dell'iniziativa, sono consentite nell arco di tempo dalle ore 9.30 alle ore ininterrottamente. Gli organizzatori informeranno tempestivamente le Autorità Comunali e gli Organi di Polizia, per gli adempimenti di rispettiva competenza, dei comizi e dei giornali parlati che si propongono di organizzare, indicandone l ora e il luogo anche se periferico. Ciascun gruppo non promuoverà riunioni nelle località e nelle ore già prescelte da altro gruppo; b) per le riunioni stesse saranno evitati luoghi nei quali, a causa della loro ubicazione, possono essere arrecati intralci al traffico o ai mercati ovvero disturbo ad ospedali, scuole, luoghi di culto, convitti e convivenze; c) le Amministrazioni Comunali individueranno i siti e le piazze per lo svolgimento della campagna elettorale. Per l uso di essi saranno stabiliti turni tra i vari partiti e movimenti politici d intesa con le Amministrazioni Comunali. In tal caso, ciascun partito darà conferma al Comune dell effettuazione del comizio 48 ore prima del suo inizio. Le stesse piazze saranno a disposizione delle organizzazioni fiancheggiatrici nei giorni e nelle ore non impegnati dai partiti e movimenti che partecipano alla campagna elettorale; d) le Amministrazioni Comunali comunicheranno agli Organi di Polizia i comizi già concordati. I siti individuati dai Comuni per lo svolgimento della campagna elettorale potranno non essere concessi dalle Amministrazioni Comunali in quelle occasioni in cui vi siano previste manifestazioni già organizzate o con presenze istituzionali; e) durante i comizi è escluso il contraddittorio. Qualora vengano organizzate in luogo chiuso riunioni in cui il contraddittorio è ammesso, ne sarà data tempestiva notizia alla Questura. Non è considerato contraddittorio la possibilità offerta dall oratore ai partecipanti di porre domande intese ad ottenere chiarimenti e delucidazioni, non trattandosi, in tal caso, di esposizioni di tesi contrapposte; f) durante i comizi saranno evitate distribuzioni di volantini o materiale di propaganda da parte di forze politiche diverse da quelle che hanno organizzato la riunione. Sarà usata la massima correttezza di espressione verso chicchessia, in modo da garantire una forma di civile confronto. E esclusa, specie al termine dei comizi, l effettuazione di cortei, anche motorizzati, parate, fiaccolate ed altre manifestazioni di propaganda di questo genere; 9
10 eventuali cortei devono essere, come di norma, segnalati all Autorità di P.S.. Al termine delle riunioni, gli organizzatori dichiareranno chiusa la manifestazione, invitando i partecipanti a sciogliersi. Non verranno, infine, usati, in prossimità dei luoghi in cui tengono comizi e nelle ore di svolgimento di questi, altoparlanti su mezzi in movimento per annunciare altre riunioni elettorali; g) i limiti di tempo fissati per ogni comizio dovranno essere scrupolosamente osservati; h) è ammessa la predisposizione di banchetti per la distribuzione di materiale di propaganda previa comunicazione alla Questura da parte del Comune. Resta inteso che accanto ai banchetti potrà essere esposto esclusivamente un cartello o un insegna atto a consentire il riconoscimento della formazione politica. Potranno essere allestiti gazebo di propaganda, previa autorizzazione del Comune, che all esterno non dovranno recare manifesti, foto dei candidati, slogan, striscioni o altro materiale di propaganda. Sarà ammessa solo l insegna del partito per consentire di individuare l appartenenza della struttura; i) nel periodo della campagna elettorale eventuali feste di partito soggiacciono alle medesime disposizioni previste per i comizi. Dovranno essere rigorosamente osservate le disposizioni contenute nella legge , n. 515, nella legge , n. 28, con particolare riguardo al divieto di diffondere sondaggi demoscopici nei 15 giorni antecedenti alle elezioni, e quelle impartite dall Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Per quanto riguarda l utilizzo dei dati personali, si rammentano le regole fissate dal Garante della Privacy che stabiliscono la possibilità di usare senza il consenso degli interessati i dati contenuti nelle liste elettorali detenute dai Comuni per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda. Tali regole prevedono inoltre la necessità del consenso per particolari modalità di comunicazione elettronica come sms, , mms, telefonate preregistrate e fax, a meno che i dati siano stati forniti direttamente dall interessato. Non sono invece in alcun modo utilizzabili gli archivi di stato civile, l anagrafe dei residenti, gli indirizzi raccolti per svolgere attività e compiti istituzionali o per prestazione di servizi, le liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi e i dati annotati privatamente nei seggi da scrutatori o rappresentanti di lista durante le operazioni elettorali. 10