Source: https://www.studiocavallari.it/agevolazioni-e-novita-fiscali/notiziario-fiscale-di-marzo-2019
Timestamp: 2020-04-03 15:58:12+00:00
Document Index: 140368651

Matched Legal Cases: ['art. 2477', 'art. 389', 'art. 379', 'art. 2477', 'art. 2477', 'art. 379', 'art. 379', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 2963', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2214']

Notiziario fiscale Marzo 2019
Principali adempimenti mese di marzo 2019
Dichiarazione contributi Inps ridotti regime forfettario
Il nuovo Codice delle Crisi di impresa è Legge e modifica l'art. 2477 del Codice Civile obbligando 175 mila piccole SRL alla nomina dell'organo di controllo sindacale o del Revisore:
Con la Legge delega 19.10.2017, n. 155 la “rivoluzione” è compiuta: approvato lo schema di decreto legislativo sul Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, rafforzando i controlli di revisione.
Non ci saranno più fallimenti, ma liquidazioni giudiziali. Il nuovo Codice della crisi d'impresa entrerà in vigore dopo 18 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, eccezion fatta per gli articoli indicati all'art. 389, c. 2 che avranno efficacia decorsi 30 giorni dalla pubblicazione.
Sono a impatto immediato le norme che, modificando il Codice Civile, aumentano la responsabilità degli amministratori, comportano la rivisitazione degli assetti organizzativi e cambiano i parametri previsti per l'obbligo della nomina degli organi di controllo. Tale nomina viene disciplinata dall'art. 379 della Legge delega che rivisita l'art. 2477, c. 3 C.C., prevedendo che l'organo di controllo o il revisore debbano essere nominati nelle società a responsabilità limitata che superano i seguenti limiti: 2 milioni di attivo patrimoniale; 2 milioni di vendite e prestazioni; 10 unità occupate in media durante l'esercizio. E' sufficiente che uno solo dei parametri venga superato (sino ad oggi era previsto il superamento di 2 limiti su 3). In linea con questo assunto, l'art. 2477, c. 4 viene riscritto contemplando la permanenza dell'organo di controllo fino a quando, per 3 esercizi consecutivi, nessuna di queste soglie dimensionali venga oltrepassata. I limiti menzionati valgono anche per le società cooperative.
All'art. 379, c. 3 si trovano invece le tempistiche previste per la nomina. Nove sono i mesi fissati dalla riforma per la compiuta costituzione degli organi di controllo, termine entro il quale si dovrà provvedere anche alle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto. Il countdown parte dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta: 30 giorni dopo, l'art. 379 del codice della crisi avrà piena efficacia. Pertanto, nomine e modifiche degli statuti potrebbero presumibilmente essere rimandati fino a dicembre 2019, eventualità peraltro non consigliata. Opportuno sarebbe invece che le assemblee, post approvazione del bilancio 2018 in aprile/giugno 2019, cominciassero ad avviare l'iter per la nomina dell'organo di controllo o del revisore. Questi ultimi avrebbero così il tempo utile per prendere completa visione dell'azienda e prepararsi ad assumere le nuove responsabilità richieste quando, nel 2020, entrerà in vigore la riforma nella sua interezza.
A regime sarà l'assemblea che approva il bilancio dell'esercizio in cui vengono superati i limiti a provvedere alla nomina dell'organo di revisione o di controllo. A fronte dell'inattività dei soci, potrà procedere il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o in mancanza, su segnalazione del conservatore del Registro delle Imprese. Quest'ultimo, acquisendo tutte le informazioni rilevanti attraverso il bilancio e la nota integrativa, provvederà alla comunicazione al Tribunale di tutte le realtà che non si sono adeguate, comprese le Srl di maggiori dimensioni, che finora hanno “rimandato” l'evidentemente incomoda nomina di un controllore.
Limiti: se per due esercizi consecutivi le Srl superano almeno una delle seguenti soglie già dal bilancio 2018 di prossimo deposito:
2 mln di euro di totale attivo patrimoniale
2 mln di euro di ricavi
10 dipendenti occupati in media
Siamo a disposizione per incarichi di revisione fiduciari nella massima collaborazione e soddisfazione reciproca.
SCOMPARSA DELLE
Da una risposta fornita da Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco si rileva che, dal 1.01.2020, non potranno più essere emesse le ricevute fiscali (termine anticipato al 1.07.2019 per soggetti con volume d’affari superiore a € 400.000,00).
ADDEBITO COSTO
Si segnala che, talvolta, gli esercenti addebitano un costo per l’emissione della fattura elettronica. Si tratta di un comportamento contrario alla legge che, per quanto possa apparire giustificato, sia la direttiva europea (2006/112/Ce) sia la legge nazionale (D.P.R. 633/1972) vietano.
L’art. 21, c. 8 D.P.R. 633/1972 prevede che le spese di emissione delle fatture e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo.
Certificazione Unica 2019 - Termine di invio all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, della certificazione unica (modello ordinario). L’inoltro all’Agenzia delle Entrate potrà avvenire entro il 31.10.2019 per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata.
Domanda - Termine di presentazione al MISE della domanda di ammissione al voucher digitalizzazione delle PMI.
Versamento - Termine per il versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’IVA a debito emergente dalla dichiarazione annuale, nel caso in cui il relativo importo superi € 10,33 (€ 10,00 per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione).
Versamento - Termine di versamento della tassa annuale di concessione governativa per la bollatura e numerazione in misura forfettaria dei libri e registri delle società di capitali e dei consorzi tra enti.
Certificazione unica - Termine di consegna ai percipienti della certificazione unica 2019 da parte dei sostituti d’imposta (art. 7-quater, cc. 14, 15 D.L. 193/2016).
Esterometro - Termine di invio telematico della comunicazione contenente i dati delle operazioni transfrontaliere rese o ricevute, riferite al mese precedente (Provv. Ag. Entrate 89757/2018).
Versamento - Termine ultimo per provvedere, da parte della ditta mandante, al versamento del contributo annuale relativo al trattamento di fine rapporto degli agenti e rappresentanti di commercio, istituito presso l’Enasarco, mediante versamento telematico.
Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.).
L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo.
I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. 322/1998).
Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].
Si presenta una lista delle principali scadenze fiscali connesse alla contabilità dei contribuenti.
mensile IVA,
ritenute, contributi
IVA, contributi fissi
IVA solo soggetti trimestrali speciali
Richiesta di rimborso-compensazione IVA
infrannuale – Mod. TR
dati fatture,
dati fatture 2018
Scadenze fiscali 2019 (segue)
spese sistema
Farmacie/parafarmacie/ strutture sanitarie
pubbliche-private/medici/odontoiatri/psicologi/
ostetriche/infermieri/ottici/tecnici di radiologia medica
Invio telematico Mod. Iva/2019
Invio telematico CU/2019
Consegna al percettore entro il 1.04.2019
Invio telematico Mod. 730/2019
Invio telematico Mod. Redditi e Irap
Invio telematico Mod. 770/2019
Versamenti relativi
a Redditi - Irap - Iva
Saldo annuale Iva 2018
È possibile il differimento al termine di versamento delle imposte dirette con maggiorazione dello 0,40% per mese.
Saldo 2018 e 1° acconto 2019
imposte e contributi, cedolare secca
e imposte sostitutive
Diritto C.C.I.A.A.
+ magg. 0,40%
2° acconto 2019 imposte e contributi,
cedolare secca e imposta sostitutiva
Versamento acconto Iva 2019
Versamento saldo imposta sostitutiva
rivalutazione TFR (anno 2018)
Versamento acconto imposta
sostitutiva 2019 rivalutazione TFR
Istanza Inps regime agevolato contributivo (forfettari)
Versamento tassa annuale libri sociali
Stralcio somme a ruolo (ISEE inferiore a € 20.000,00)
Istanza “rottamazione cartelle” mod. DA-2018
Dichiarazione integrativa e versamento 1ª rata definizione PVC
Istanza di definizione controversie tributarie
Istanza sanatoria irregolarità formali
Versamento 2ª/3ª rata imposta sostitutiva
posseduti al 1.01.2017 e al 1.01.2018
Redazione e asseverazione perizia +
versamento imposta sostitutiva (1ª rata)
rivalutaz. terreni e partecipazioni al 1.01.2019
1ª rata imposta sostitutiva (60%)
estromissione 2019
scritture contabili elettroniche
su fatture
Versamento acconto 2019
Dichiarazione variazioni 2018
Versamento saldo 2019
Versamento IVS
4° trimestre 2018 (fissi)
1° trimestre 2019 (fissi)
1° acconto 2019 (eccedenti minimale)
1° acconto 2019 con maggiorazione 0,40%
(eccedenti minimale)
2° trimestre 2019 (fissi)
3° trimestre 2019 (fissi)
2° acconto 2019 (eccedenti minimale)
Il reddito forfettario costituisce base imponibile ai fini previdenziali. Su tale reddito, in sostituzione del regime contributivo ordinario, è possibile applicare la contribuzione ridotta del 35% (sul minimale e sull’eccedenza) fermo restando il meccanismo di accredito contributivo secondo le regole della Gestione Separata (i mesi da accreditare sono ridotti in proporzione alla somma versata).
Per presentare la domanda chiamare lo Studio Cavallari per info 049 613584
Entro il 16.03.2019 le società di capitali devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfettaria, utilizzando il Modello F24 con modalità telematiche.
Società di capitali in liquidazione ordinaria.
Aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti.
Consorzi che non hanno la forma di società consortile.
Il curatore fallimentare non è tenuto alla redazione delle scritture contabili previste dall'art. 2214 Codice Civile, bensì a quelle previste dalla legge fallimentare. La norma dispone che sono vidimate dal giudice delegato "senza spese".
Non sussisterebbe, invece, secondo la tesi ministeriale, l’ipotesi di esonero dal pagamento della tassa annuale forfetaria di concessione governativa.
Indipendentemente dal numero dei libri o pagine utilizzati durante l’anno.
sociale/Fondo
di dotazione
al 1.01.2019
Mod. F24 -
Entro il 16.03.2019
L’importo può essere compensato con eventuali crediti disponibili.
In ogni caso, deve essere presentato il mod. F24, anche se a zero.
3BEsempio
Scrittura contabile per pagamento tassa annuale libri sociali
Versamento effettuato da società di capitali
E B 14
P C IV 1
Imposte e tasse dell’esercizio
Pagamento tassa annuale forfetaria per società con capitale sociale non superiore a € 516.456,90.
La tassa è deducibile nell’anno in cui è pagata.
Si riassumono gli elementi principali del reddito di cittadinanza, evidenziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Aumentare l’occupazione.
Contrastare la povertà e le disuguaglianze.
Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa.
ISEE inferiore a € 9.360,00 annui.
Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino a € 30.000,00 annui.
Patrimonio finanziario non superiore a € 6.000,00 che può arrivare fino a € 20.000,00 per le famiglie con persone disabili.
entro i primi 12 mesi, la 1ª offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km - 100 minuti di viaggio. Se rifiutata, la 2ª offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa è rifiutata, la 3ª offerta potrà arrivare da tutta Italia;
dopo il 1° anno, anche la 1ª offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la 3ª potrà arrivare da tutto il territorio nazionale;
Il reddito di cittadinanza può essere richiesto alle Poste Italiane, sia direttamente all’ufficio postale sia in via telematica, oppure al CAF.
Il reddito di cittadinanza viene erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiane.
Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.
È escluso dal reddito di cittadinanza chi:
rifiuta la 3ª offerta congrua;
ALL’ASSUNZIONE
ISEE familiare inferiore a € 9.360 all’anno.
Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa, non superiore a
Patrimonio finanziario inferiore a € 6.000, € 8.000 se si è in coppia.