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Timestamp: 2018-01-17 11:12:03+00:00
Document Index: 166119302

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 41', 'art. 24', 'art. 41', 'art. 87', 'art. 86', 'art. 87', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 49']

Lavori pubblici | Las Services sas
Deliberazione Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici 11 luglio 2006 n. 52.
25 Settembre, 2006 - 15:23
Articoli 24 - Codice 24.2
L’art. 24, comma 1, lett. a), della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.ammette il ricorso alla trattativa privata, per lavori di importo complessivo non superiore ai 300.000 euro, nel rispetto dell’art. 41 del R.D. n. 827/1924.
Come evidenziato da autorevole dottrina e costante giurisprudenza, l’urgenza richiesta dalla normativa di cui sopra deve scaturire da cause impreviste ed avere carattere cogente ed obiettivo, sicché non possono integrare gli estremi dalla stessa richiesti quelle urgenze che derivano da eventi prevedibili o che sono divenute tali per un comportamento omissivo dell’Amministrazione.
Conseguentemente si ritiene che, qualora il ricorso alla trattativa privata, motivato dalla stazione appaltante con l’urgenza di eseguire i lavori, sia invece imputabile ad una carente programmazione degli interventi, non ricorrono i presupposti di legge di cui al citato art. 24, comma 1, lett. a), d ella legge n. 109/94 e s.m. e di cui all’art. 41, comma 1, punto n. 5), del R.D. n.827/1924.
Obbligatori i tesserini di riconoscimento in cantiere dal 1° Ottobre
19 Settembre, 2006 - 17:18
18 Settembre, 2006 - 17:27
Nel citato provvedimento, per quanto attiene i costi della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta l’Autorità precisa che:
su su tali costi non sono ammesse le giustificazioni a corredo dell’offerta, ai sensi dell’art. 87, comma 4 del Codice dei contratti pubblici approvato con d.lgs. n. 163 del 12.4.2006;
comunque, nel valutare la congruità delle offerte pervenute, la stazione appaltante deve procedere (ai sensi dell’art. 86 comma 3 e dall’art. 87, comma 2 del Codice) alla verifica del rispetto delle norme vigenti in tema di sicurezza e condizioni di lavoro.
sono oggetto di stima nel PSC solo i costi della sicurezza espressamente elencati nell’art. 7 comma 1 del D.P.R. 222/2003 e riferibili alle specifiche esigenze del singolo cantiere;
la stima deve essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura (non è cioè possibile ricorrere a stime percentuali).
In particolare la Determinazione precisa che il costo degli apprestamenti previsti nel piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) deve essere riconosciuto "per intero" alle imprese aggiudicatarie; il ponteggio, ad esempio, ai fini della determinazione del costo da non assoggettare a ribasso, va considerato per intero.
Responsabilità del committente e dell'appaltatore per ritenute e contributi dovuti dal subappaltatore. Sanzioni fino a € 200.
13 Luglio, 2006 - 11:20
Numerose sono le novità introdotte dal D.L. 223/2006 che interessano il subappalto.
L'appaltatore risponde in solido con il subappaltatore:
del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente
del versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti
La responsabilità dell'appaltatore viene meno se questi verifica (acquisendo la relativa documentazione prima del pagamento del corrispettivo) che tutti i citati adempimenti sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore.
Codice degli Appalti, alcune parti in vigore dal 1° febbraio 2007
3 Luglio, 2006 - 11:23
E' entrato in vigore il 1° luglio il nuovo Codice degli Appalti , ma non in tutte le sue parti. L’entrata in vigore di alcuni istituti è stata infatti rinviata di sette mesi, con un emendamento del Governo alla legge di conversione del DL 173/2006 (detto milleproroghe), che il Senato ha approvato due giorni fa con voto di fiducia.
L’art. 1-octies dell’emendamento dispone lo slittamento al 1° febbraio 2007 delle norme del Codice relative a:
- centrali di committenza (art. 33)
- divieto di subappalto per l’impresa ausiliaria, in caso di avvalimento (art. 49)
14 Giugno, 2006 - 14:30
Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Istituto in data 17/05/06 fornisce importanti indirizzi sui requisiti essenziali che le Casse Edili devono possedere per poter rilasciare il Durc nel settore delle costruzioni.
Viene ricordato che i soggetti abilitati al rilascio del Durc per il settore dell'edilizia sono esclusivamente le Casse Edili costituite dalle parti sociali che hanno sottoscritto l'Avviso comune presso il Ministero del Lavoro il 16 dicembre 2003.
Inoltre, altro requisito essenziale all'abilitazione al rilascio del Durc è la possibilità di accedere alla banca dati nazionale delle imprese irregolari; proprio in relazione a questo aspetto, per una serie di enti che sono stati autorizzati al rilascio del Durc è in corso un contenzioso.
8 Giugno, 2006 - 09:45
D. Min. Infrastrutture e Trasporti 12 maggio 2006.
Determinazione, per il periodo 1° gennaio 2006-31 dicembre 2006, della misura del tasso di interesse di mora, da applicare, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 30 del capitolato generale dell’appalto dei lavori pubblici, approvato con decreto del Ministero dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145.