Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/33988-consiglio-di-condominio-poteri-e-limiti.asp
Timestamp: 2019-04-21 20:45:05+00:00
Document Index: 114862011

Matched Legal Cases: ['art. 1130', 'art. 1130', 'art. 11', 'art. 1130', 'art. 1136', 'art. 1130', 'art. 1130', 'art. 1135', 'art. 1135', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ']

La Cassazione chiarisce il ruolo del consiglio di condominio, il quale avendo unicamente funzioni consultive e di controllo, non può deliberare l'approvazione di lavori di manutenzione
Avv. Paolo Accoti - Con la riforma della materia condominiale apprestata dalla L. 220/2012, entrata in vigore il 18 Giugno 2013, si è introdotto nel codice civile al Titolo VII (Della comunione), Capo II (Del condominio negli edifici), l'art. 1130 bis Cc, rubricato <<Rendiconto condominiale>>.
I poteri del consiglio dei condòmini secondo la Cassazione
Come emerso chiaramente fin dai lavori preparatori al progetto di legge di riforma del condominio e, in particolare, dal dossier (GI0507) predisposto dal Servizio Studi del Dipartimento Giustizia, laddove, è dato leggere come la nuova disposizione (l'art. 1130 bis Cc, aggiunto dall'art. 11 della L. 220/2012) <<mira ad assicurare maggiore trasparenza nella gestione contabile dell'amministratore>>, in un tale ottica di trasparenza e di ausilio all'amministratore, oltre che di controllo e verifica della gestione dello stesso, all'ultimo comma del menzionato articolo, è stata prevista la possibilità per l'assemblea, limitatamente agli edifici composti da almeno dodici unità immobiliari, di nominare un "consiglio di condominio" formato da almeno tre condòmini, a cui sono affidate funzioni "consultive e di controllo".
Nel silenzio della legge, anche per questioni di <>, considerato che il nuovo art. 1130 bis Cc nulla riferisce in merito, contrariamente a quanto invece stabilito per la nomina del revisore condominiale, si ritiene che tale nomina sia possibile solo con le maggioranze previste per la nomina dell'amministratore - già espressamente prevista per la nomina del revisore -, vale a dire con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio (art. 1136, II e III co. Cc),.
La Corte di Cassazione ricorda come "Il comma 2 dell'art. 1130-bis c.c., introdotto dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220, consente all'assemblea di nominare, oltre all'amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. La stessa norma precisa che il consiglio di condominio ha "unicamente funzioni consultive e di controllo", essendo l'organo votato a garantire una più efficiente e trasparente tutela degli interessi dei condomini nei grandi complessi immobiliari dotati di molteplici strutture comuni. Già, tuttavia, prima della Riforma del 2012, o comunque in fattispecie sottratte ratione temporis alla vigenza del nuovo art. 1130 bis c.c., questa Corte aveva affermato, con principio che va qui ribadito, che l'assemblea condominiale - atteso il carattere meramente esemplificativo delle attribuzioni riconosciutele dall'art. 1135 c.c. - può certamente deliberare la nomina di una commissione di condomini (cui ora equivale il "consiglio di condominio") con l'incarico di esaminare i preventivi di spesa per l'esecuzione di lavori, ma le decisioni di tale più ristretto consesso condominiale sono vincolanti per tutti i condomini - anche dissenzienti - solamente in quanto rimesse alla successiva approvazione, con le maggioranze prescritte, dell'assemblea, le cui funzioni (quale, nella specie l'attribuzione dell'approvazione delle opere di manutenzione straordinaria, ex art. 1135, comma 1, n. 4, c.c.) non sono delegabili ad un gruppo di condomini (Cass. Sez. 2, 6 marzo 2007, n. 5130; Cass. Sez. 2, 23 novembre 2016, n. 23903; Cass. Sez. 2, 25 maggio 2016, n. 10865).".
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Scarica pdf Cass. civ, Sez. VI, 15.03.2019, n. 7484
(22/03/2019 - Avv.Paolo Accoti) • Foto: 123rf.com