Source: https://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.com/2018/12/ministero-delle-infrastrutture-e-dei_27.html
Timestamp: 2019-12-15 20:11:00+00:00
Document Index: 69487844

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 57', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 175', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art.\n9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 11']

lpd: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 4 dicembre 2018 Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate - anno 2019. (18A08376) (GU n.299 del 27-12-2018)
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 4 dicembre 2018 Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate - anno 2019. (18A08376) (GU n.299 del 27-12-2018)
fuori dai centri abitati per i veicoli con massa superiore a 7,5
tonnellate - anno 2019. (18A08376)
(GU n.299 del 27-12-2018)
Visto il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con la
legge n. 130 del 16 novembre 2018 che, a seguito del crollo del
viadotto Polcevera, ha introdotto specifiche misure compensative per
la mobilita' della citta' di Genova ed in particolare per il settore
Considerato che, al fine di rendere piu' agevole l'attuazione delle
suddette limitazioni sia da parte degli operatori addetti al
trasporto sia degli addetti al controllo su strada sia delle
autorita' preposte al rilascio delle autorizzazioni in deroga, si
rende necessario fornire indicazioni esplicite ed esaustive su tali
limitazioni;
Vista la nota del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli
affari generali ed il personale n. 7919 del 29 novembre 2018;
1. Il presente decreto, ai sensi dell'art. 6, comma 1 del decreto
legislativo n. 285 del 30 aprile 1992 del nuovo codice della strada
adibiti per il trasporto di cose, di massa complessiva massima
autorizzata superiore a 7,5 t, sulle strade extraurbane, nei giorni
festivi e in altri giorni dell'anno 2019 particolarmente critici per
2. Il calendario dei divieti di cui all'art. 2 si applica agli
autoveicoli, adibiti al trasporto di cose, di cui all'art. 54 del
3. Il calendario dei divieti di cui all'art. 2 si applica altresi'
ai veicoli eccezionali e ai trasporti in condizioni di
eccezionalita', anche se non adibiti al trasporto di cose, seppur in
possesso dell'autorizzazione di cui al comma 6 dell'art. 10 del
4. Le posticipazioni di cui agli articoli 3, 4, 5 e 13, si
applicano a condizione che l'arrivo dall'estero o al porto si
5. Le agevolazioni di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6, nonche' le
esenzioni di cui agli articoli 7 e 8, si applicano altresi' ai
veicoli eccezionali e ai trasporti in condizioni di eccezionalita',
6. Il calendario dei divieti di cui all'art. 2 si applica anche ai
7. Il presente decreto, con le modalita' di cui all'art. 12,
disciplina il trasporto delle merci pericolose anche per limiti di
1. E' vietata la circolazione dei veicoli di cui all'art. 1, nei
giorni festivi e negli altri particolari giorni dell'anno 2019 di
1. Per i veicoli provenienti dall'estero, muniti di idonea
documentazione attestante l'origine del viaggio e di destinazione del
carico, l'orario di inizio del divieto di cui all'art. 2 e'
posticipato di ore quattro.
2. Per i veicoli provenienti dall'estero con un solo conducente,
qualora il periodo di riposo giornaliero, come previsto dal
regolamento CE n. 561/2006 e successive modifiche, termini dopo
l'inizio del divieto di cui all'art. 2, il posticipo di cui al comma
1 decorre dal termine del periodo di riposo.
3. Per i veicoli diretti all'estero, muniti di idonea
termine del divieto di cui all'art. 2 e' anticipato di ore due.
4. Ai fini dell'applicazione dei commi precedenti, i veicoli
provenienti dalla Repubblica di San Marino e dalla Citta' del
1. Per i veicoli provenienti dalla Sardegna, muniti di idonea
2. Per i veicoli diretti in Sardegna muniti di idonea
documentazione attestante la destinazione del viaggio, l'orario di
termine del divieto di cui all'art. 2 e' anticipato di ore quattro.
3. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti dalla
del divieto e' posticipato di ore quattro.
4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, diretti ai porti
parte del territorio nazionale, purche' muniti di idonea
prenotazione o titolo di viaggio per l'imbarco, il divieto di cui
all'art. 2 non si applica.
1. Per i veicoli che circolano in Sicilia, provenienti dalla
rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di
traghettamento, ad eccezione di quelli provenienti dalla Calabria
attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, purche'
muniti di idonea documentazione attestante l'origine del viaggio,
l'orario di inizio del divieto di cui all'art. 2 e' posticipato di
2. Per i veicoli che circolano in Sicilia, diretti verso la
traghettamento, ad eccezione di quelli diretti alla Calabria
muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del
viaggio e di lettera di prenotazione o titolo di viaggio per
l'imbarco, il divieto di cui all'art. 2 non si applica.
3. Salvo quanto disposto dai commi 1 e 2, per tenere conto delle
difficolta' connesse con le operazioni di traghettamento da e per la
1. Per i veicoli diretti agli interporti di rilevanza nazionale,
come definiti dalle legge 4 agosto 1990, n. 240 (Bari - Bologna -
Catania - Cervignano (UD) - Jesi (AN) - Livorno - Marcianise (CE) -
Nola (NA) - Novara - Orte (VT) - Padova - Parma - Pescara - Prato -
Rivalta Scrivia (AL) - Torino - Vado Ligure (SV) - Venezia - Verona)
ed ai terminal intermodali collocati in posizione strategica (Busto
Arsizio (VA), Domodossola (VB) - Melzo (MI) - Milano smistamento -
Mortara (PV) - Portogruaro (VE) - Rovigo - Trento - Trieste - Voltri
(GE)) che trasportano merci o unita' di carico dirette all'estero,
purche' muniti di idonea documentazione attestante la destinazione
all'estero delle merci o delle unita' di carico, nonche' della
documentazione relativa alla prosecuzione del viaggio con la
modalita' ferroviaria, l'orario di termine del divieto di cui
all'art. 2 e' anticipato di ore quattro.
2. Il divieto di cui all'art. 2 non si applica per i veicoli
impiegati in trasporti intermodali strada-mare, diretti ai porti per
utilizzare le tratte marittime di cui all'art. 1 del decreto del
Ministro dei trasporti 31 gennaio 2007, e successive modifiche ed
integrazioni, purche' muniti di idonea documentazione attestante la
destinazione del viaggio e di lettera di prenotazione o titolo di
viaggio per l'imbarco.
3. Il divieto di cui all'art. 2 non si applica per i veicoli
diretti o provenienti dagli aeroporti nazionali ed internazionali che
trasportano merci destinate al trasporto aereo, purche' muniti di
idonea documentazione attestante il carico o lo scarico delle
predette merci.
4. L'anticipazione di cui al comma 1 si applica anche nel caso di
veicoli che trasportano unita' di carico vuote (container, cassa
mobile, semirimorchio), nonche' ai complessi veicolari scarichi,
destinate all'estero tramite gli stessi interporti, porti ed
aeroporti, purche' muniti di idonea documentazione (ordine di
spedizione) attestante la destinazione delle unita' di carico.
5. I trattori stradali, quando viaggiano isolati, di massa - come
definita dall'art. 1, comma 5 - superiore a 7,5 t, possono circolare
nei giorni di divieto solamente nel caso in cui siano stati
precedentemente sganciati dal semirimorchio in sede di riconsegna per
intermodale, purche' muniti di idonea documentazione attestante
l'avvenuta riconsegna, e per il solo viaggio di rientro in sede.
6. Il divieto di cui all'art. 2 non si applica per i veicoli
impiegati in trasporti combinati strada-rotaia (combinato
ferroviario) o strada-mare (combinato marittimo) che rientrino nella
definizione e nell'ambito applicativo dell'art. 1 del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 15 febbraio 2001, purche'
muniti di idonea documentazione attestante la destinazione o la
provenienza del carico e di prenotazione o titolo di viaggio per
l'imbarco. La parte del tragitto iniziale o terminale effettuata su
strada e consentita ai sensi del presente comma non puo' in nessun
caso superare i 150 km in linea d'aria dal porto o dalla stazione
ferroviaria di imbarco o di sbarco.
1. Il divieto di cui all'art. 2 non trova applicazione per i
veicoli appartenenti ai seguenti enti:
2. Il divieto di cui all'art. 2 non trova altresi' applicazione per
i veicoli adibiti ai seguenti servizi pubblici, anche se circolano
b) nettezza urbana e raccolta rifiuti, escluso il servizio di
trasporto dal centro di raccolta a quello di smaltimento se diverso
raccolta rifiuti e nettezza urbana effettuati con veicoli delle
amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura «Servizio
nettezza urbana», nonche' quelli che, per conto delle amministrazioni
comunali, effettuano il servizio di smaltimento rifiuti, purche'
muniti di apposita documentazione rilasciata dall'amministrazione
c) pronto intervento per fognature e spurgo pozzi neri;
d) servizi postali, effettuati con veicoli appartenenti al
economico o alle Poste Italiane S.p.A., purche' contrassegnati con
l'emblema PT o con l'emblema Poste Italiane, nonche' quelli di
supporto, purche' muniti di apposita documentazione rilasciata
dall'amministrazione delle poste e telecomunicazioni, anche estera,
nonche' quelli in possesso, ai sensi del decreto legislativo 22
luglio 1999, n. 261 e successive modifiche, di licenze e
f) servizi di pronto intervento e di emergenza connessi alla
gestione della circolazione stradale, utilizzati dagli enti
proprietari e/o gestori di strade;
g) altri servizi pubblici finalizzati a soddisfare esigenze
collettive urgenti, purche' muniti di idonea documentazione
comprovante la necessita'.
3. Il divieto di cui all'art. 2 non trova altresi' applicazione per
i veicoli appartenenti alle seguenti particolari categorie, anche se
c) autocisterne adibite al trasporto di altri liquidi alimentari,
esclusivamente per il trasporto di latte fresco;
d) autocisterne adibite al trasporto di alimenti per animali da
e) autocisterne adibite al trasporto di combustibili liquidi o
gassosi, destinati alla distribuzione e al consumo sia pubblico sia
f) macchine agricole ai sensi dell'art. 57 del C.d.S., e macchine
agricole eccezionali ai sensi dell'art. 104 del C.d.S., fermi
restando la necessita' dell'autorizzazione di cui al comma 8 del
medesimo art. 104, nonche' il divieto di circolazione, ai sensi
dell'art. 175, comma 2 del C.d.S., sulle strade classificate di tipo
A e B ai sensi dell'art. 2 del C.d.S.
4. Il divieto di cui all'art. 2 non trova altresi' applicazione nei
seguenti casi particolari:
revisione, limitatamente ai giorni feriali, purche' il veicolo sia
munito del foglio di prenotazione e solo per il percorso piu' breve
tra la sede dell'impresa intestataria del veicolo e il luogo di
b) per i veicoli che compiono il percorso per il rientro alle
sedi, principale o secondaria, dell'impresa intestataria degli
stessi, da documentare con l'esibizione di un aggiornato certificato
di iscrizione alla Camera di commercio, industria ed artigianato,
dalle medesime sedi al momento dell'inizio del divieto e non
percorrano tratti autostradali;
5. I veicoli di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 3 devono
essere muniti di cartelli indicatori di colore verde delle dimensioni
di 0,50 m di base e 0,40 di altezza, con impressa in nero la lettera
«d» minuscola di altezza pari a 0,20 m fissati in modo ben visibile
su ciascuna delle fiancate e sul retro.
Tipologie delle merci il cui trasporto non e' assoggettato al divieto
veicoli che trasportano esclusivamente le seguenti tipologie di
merci, anche se circolano scarichi:
a) forniture destinate al servizio di ristoro a bordo degli
aeromobili o di motori e parti di ricambio di aeromobili;
b) forniture di viveri o di merci destinate ad altri servizi
indispensabili alle attivita' della marina mercantile;
e) prodotti alimentari deperibili che devono essere trasportati
in regime ATP;
f) prodotti agricoli che pur non richiedendo il trasporto in
regime ATP, sono soggetti ad un rapido deperimento e pertanto
necessitano di un tempestivo trasferimento dai luoghi di produzione a
quelli di deposito o vendita:
uova da cova, con specifica attestazione all'interno del
2. Il divieto di cui all'art. 2 non trova applicazione per i
veicoli che trasportano animali vivi nelle seguenti condizioni, anche
se circolano scarichi, purche' muniti di idonea documentazione
attestante la necessita' del carico o scarico anche nei periodi di
vigenza del divieto:
a) pulcini destinati all'allevamento;
c) animali vivi provenienti dall'estero;
d) animali destinati a gareggiare in manifestazioni agonistiche
autorizzate, da effettuarsi od effettuate nelle quarantotto ore.
3. I veicoli trasportanti le merci di cui al comma 1, lettere e),
f) e g), nonche' le merci di cui al comma 2, lettere a), b) e c)
dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 di altezza, con impressa in nero
la lettera «d» minuscola di altezza pari a 0,20 m fissati in modo ben
visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
1. Ai fini della circolazione per motivi di assoluta e comprovata
necessita' e urgenza, fatte salve le disposizioni di cui agli
articoli 3, 4, 5, 6, 7 e 8 e ad integrazione delle eccezioni in essi
contenute, le prefetture - uffici territoriali di Governo, a seguito
di istanze presentate ai sensi dell'art. 10 e in base alle procedure
contenute nell'art. 11, possono autorizzare deroghe al divieto di cui
all'art. 2, esclusivamente nei seguenti casi:
a) trasporto di prodotti agricoli diversi da quelli di cui
all'art. 8, al fine di evitarne il deterioramento, a condizione che
tali esigenze siano riferibili a situazioni particolari debitamente
documentate, temporalmente e spazialmente limitate e
quantitativamente definite;
b) trasporto di alimenti destinati agli animali da allevamento
con veicoli diversi da quelli di cui all'art. 7, comma 3, lettera d),
al fine di consentirne il continuo approvvigionamento, a condizione
che tali esigenze siano riferibili a situazioni particolari
debitamente documentate, temporalmente e spazialmente limitate e
c) trasporto di materiali e attrezzature diretti o provenienti da
cantieri edili per la realizzazione di opere di interesse nazionale,
destinati a specifiche attivita' e lavorazioni che, per le loro
particolari caratteristiche o per le tecnologie utilizzate,
richiedono necessariamente un approvvigionamento o uno smaltimento in
continuo dei suddetti materiali e attrezzature;
d) trasporto di prodotti dell'industria a ciclo continuo, qualora
i sistemi produttivi e l'organizzazione della filiera di
distribuzione richiedano necessariamente l'immediato trasferimento di
tali prodotti;
e) circolazione dei veicoli utilizzati per lo svolgimento di
fiere e mercati, a condizione che sia presentata idonea
documentazione attestante la necessita' della circolazione nei
periodi di vigenza del divieto;
f) circolazione dei veicoli utilizzati per lo svolgimento di
spettacoli dal vivo e manifestazioni sportive, a condizione che sia
presentata idonea documentazione attestante la necessita' della
circolazione nei periodi di vigenza del divieto;
g) circolazione di veicoli eccezionali o di trasporti in
condizioni di eccezionalita', di cui all'art. 10 del C.d.S.,
limitatamente a specifiche autorizzazioni per viaggi singoli il cui
transito non possa essere programmato al di fuori del periodo di
vigenza del divieto, od eventualmente non possa essere interrotto;
h) circolazione di veicoli provenienti dall'estero esclusivamente
per il raggiungimento di aree attrezzate per la sosta o autoporti,
siti in prossimita' della frontiera;
i) altri casi singoli di comprovata e assoluta necessita' e
urgenza di trasporti di merci, necessarie a soddisfare emergenze
particolari e specifiche.
2. I veicoli autorizzati alla circolazione in deroga devono essere
muniti di cartelli indicatori di colore verde, delle dimensioni di
0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera
«a» minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile
1. Qualora sussistano le condizioni di cui all'art. 9 i soggetti
interessati possono presentare, almeno dieci giorni prima della data
prevista per la partenza, richiesta di autorizzazione a circolare in
deroga al divieto di cui all'art. 2, di norma alla prefettura -
ufficio territoriale di Governo della provincia di partenza,
indicando i seguenti elementi:
a) il giorno o il periodo in cui si intende circolare, che deve
risultare limitato alle effettive esigenze, ovvero in particolare:
per i prodotti agricoli, di cui all'art. 9, comma 1, lettera
a), il periodo previsto per la specifica campagna di raccolta;
per le merci destinate all'alimentazione degli animali da
allevamento, di cui all'art. 9, comma 1, lettera b), il periodo
necessario a risolvere la criticita' dell'approvvigionamento;
per i cantieri edili, di cui all'art. 9, comma 1, lettera c),
le date di inizio e fine previste per il cantiere;
per i prodotti dell'industria a ciclo continuo, di cui all'art.
9, comma 1, lettera d), il periodo in cui tale produzione e' prevista
per i veicoli da utilizzare per fiere e mercati, di cui
all'art. 9, comma 1, lettera e), il programma degli eventi cui si
per i veicoli da utilizzare per spettacoli dal vivo e
manifestazioni sportive, di cui all'art. 9, comma 1, lettera f), il
programma degli eventi cui si intende partecipare;
per i veicoli eccezionali e i trasporti in condizioni di
eccezionalita', di cui all'art. 9, comma 1, lettera g), la data
precisa in cui e' prevista l'effettuazione del trasporto;
per i veicoli provenienti dall'estero di cui all'art. 9, comma
1, lettera h), la data precisa in cui e' prevista l'effettuazione del
per i veicoli per i trasporti dei casi particolari, di cui
all'art. 9, comma 1, lettera i), la data precisa in cui e' prevista
l'effettuazione del trasporto;
b) la targa del veicolo, o dei veicoli qualora necessari per la
medesima esigenza di trasporto, di cui si chiede l'autorizzazione;
c) le localita' di partenza e arrivo, compresi i percorsi su cui
si intende transitare, che devono essere specificati e comunque
limitati;
d) la tipologia di merce, prodotto o attrezzatura, tra quelle
previste nell'art. 9, comma 1, lettere da a) a i), specificando le
motivazioni che ne determinano il trasporto in regime di deroga.
2. La richiesta, in alternativa a quanto indicato al comma 1, puo'
essere presentata alla prefettura - ufficio territoriale di Governo
nel cui territorio di competenza ha sede l'impresa che esegue il
3. Per i veicoli provenienti dall'estero, la richiesta puo' essere
presentata alla prefettura - ufficio territoriale di Governo della
provincia di confine, dove ha inizio il viaggio in territorio
italiano, anche dal committente o dal destinatario delle merci o da
una agenzia di servizi a cio' delegata dagli interessati; in tali
casi, per la concessione delle autorizzazioni la prefettura - ufficio
territoriale di Governo deve tenere conto, in particolare, oltre che
dei comprovati motivi di urgenza e indifferibilita' del trasporto,
anche della distanza della localita' di arrivo, del tipo di percorso
e della situazione dei servizi presso le localita' di confine.
1. La prefettura - ufficio territoriale di Governo che ha ricevuto
la richiesta di autorizzazione alla circolazione in deroga al divieto
di cui all'art. 2, sentite, ove necessario, le altre prefetture -
uffici territoriali di Governo competenti per territorio sullo
specifico trasporto in deroga, valutate le necessita' e le urgenze
prospettate in relazione alle condizioni locali e generali della
circolazione, conduce l'istruttoria della richiesta in base ai
a) accertamento della sussistenza dell'effettiva esigenza di
circolazione in deroga ai divieti e delle condizioni contenute
nell'art. 9, in funzione delle specificita' dei luoghi, del contesto,
delle condizioni meteorologiche e climatiche;
b) sussistenza di condizioni di particolare criticita' derivanti
dalla specifica posizione geografica della Sardegna e della Sicilia,
ed in particolare dei tempi necessari per le operazioni di
traghettamento;
c) verifica dell'indifferibilita' del trasporto nei giorni di non
vigenza del divieto;
d) accertamento dell'assenza di condizioni ostative da parte di
soggetti terzi ed in particolare degli enti proprietari e/o gestori
di strade;
e) verifica della compatibilita' del trasporto in deroga con le
caratteristiche delle infrastrutture stradali interessate e con le
condizioni di traffico previste sulla rete stradale.
2. Nel caso in cui la richiesta venga presentata alla prefettura -
ufficio territoriale di Governo nel cui territorio di competenza ha
sede l'impresa che esegue il trasporto, la prefettura - ufficio
territoriale di Governo nel cui territorio ha inizio il viaggio deve
3. La prefettura - ufficio territoriale di Governo, al termine
dell'istruttoria di cui al comma 1, se sussistono le condizioni per
la deroga, rilascia il provvedimento autorizzativo sul quale, oltre
alle circostanziate motivazioni, sara' indicato:
a) l'arco temporale di validita', che deve risultare strettamente
limitato alle effettive esigenze di trasporto e che puo' comprendere
eccezioni di date in cui persiste il divieto di circolazione;
b) la targa del veicolo, o le targhe dei veicoli, autorizzati
alla circolazione;
individuati al fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza
della circolazione, in base alle caratteristiche della rete stradale
ed alle situazioni di traffico, specificando eventualmente le strade
o le aree in cui non e' comunque consentita la circolazione in
d) la tipologia di merce, prodotto o attrezzatura per il
trasporto dei quali e' consentita la circolazione in deroga;
e) l'eventuale specifica che i veicoli possono circolare
scarichi, unicamente nel caso in cui tale circostanza si verifichi
nell'ambito di un ciclo lavorativo che comprenda la fase del
trasporto e che deve ripetersi nel corso della stessa giornata
f) la prescrizione che i veicoli autorizzati alla circolazione in
deroga devono essere muniti di cartelli indicatori di colore verde,
delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa
in nero la lettera «a» minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in
4. Per le autorizzazioni di cui all'art. 9, comma 1, lettera d),
ammessa la facolta', da parte della prefettura - ufficio territoriale
di Governo, di rinnovare, anche piu' di una volta ed in ogni caso non
oltre il termine dell'anno solare, l'autorizzazione concessa, a
seguito di richiesta inoltrata da parte del soggetto interessato.
5. Le prefetture - uffici territoriali di Governo nel cui
territorio ricadano posti di confine possono autorizzare, anche in
via permanente, alla circolazione durante i periodi di divieto, i
veicoli di cui all'art. 9, comma 1, lettera h).
1. Il trasporto di merci pericolose appartenenti alle classi 1 e 7,
individuate nell'accordo internazionale per il trasporto di merci
pericolose ADR, e' vietato per qualunque quantita' di merce
trasportata, indipendentemente dalla massa complessiva massima del
veicolo, oltreche' nei giorni di calendario indicati all'art. 2,
anche dalle ore 8,00 alle ore 24,00 di ogni sabato e dalle ore 0,00
alle ore 24,00 di ogni domenica compresi nel periodo dal 25 maggio
all'8 settembre 2019.
2. In deroga a quanto stabilito dal comma 1 il trasporto di merci
pericolose e' consentito nei seguenti casi:
a) trasporto di esplosivi, per comprovate necessita' di servizio,
ferma restando la necessita' che per ogni trasporto deve essere data
informazione alla prefettura - ufficio territoriale di Governo nel
cui territorio di competenza ha inizio il viaggio o l'ingresso in
territorio nazionale, per i veicoli e per i complessi di veicoli di
seguito elencati, anche se circolano scarichi:
militari appartenenti a Forze armate straniere e civili da
civili, commissionati dalle Forze armate, muniti del documento
comando militare competente;
b) trasporto, mediante autorizzazione prefettizia da rilasciare
alle condizioni di cui agli articoli 10 e 11, di fuochi artificiali
esigenze della sicurezza della circolazione stradale;
c) trasporto, mediante autorizzazione prefettizia da rilasciare
alle condizioni di cui agli articoli 10 e 11, di merci pericolose
appartenenti alla classe 1, limitatamente ai cantieri di opere di
interesse nazionale, a condizione che lo stesso avvenga nel rispetto
d) trasporto, mediante autorizzazione prefettizia da rilasciare
appartenenti alla classe 7, limitatamente alle esigenze urgenti in
ambito sanitario, a condizione che lo stesso avvenga nel rispetto di
tutte le normative vigenti, lungo gli itinerari e nei periodi
3. In deroga a quanto stabilito dal comma 1, il trasporto di merci
pericolose con veicoli di massa complessiva massima autorizzata non
superiore a 7,5 t, e' consentito limitatamente ai seguenti casi:
a) trasporto di merci pericolose in base ai casi di esenzione
parziale o globale individuati nelle seguenti sottosezioni
dell'allegato A dell'accordo ADR:
1.1.3.1;
1.1.3.3;
1.7.1.4;
b) trasporto di merci pericolose in base alle disposizioni
speciali di cui al capitolo 3.3 dell'allegato A dell'accordo ADR;
c) trasporto di merci pericolose imballate in quantita' limitate
in base alla disciplina individuata nel capitolo 3.4 dell'allegato A
dell'accordo ADR;
d) trasporto di merci pericolose imballate in quantita' esenti in
base alla disciplina individuata nel capitolo 3.5 dell'allegato A
dell'accordo ADR.
4. Al trasporto di merci pericolose nei casi di cui al comma 3,
lettere da a) a d), con veicoli di massa complessiva massima
autorizzata superiore a 7,5 t, non si applica il divieto di cui al
comma 1, ma si applica il divieto di cui all'art. 2.
5. Il trasporto di combustibili liquidi e gassosi e' disciplinato
dall'art. 7, comma 3, lettera e).
1. Per i veicoli provenienti dal porto di Genova, muniti di idonea
2. Per i veicoli diretti al porto di Genova, muniti di idonea
1. Le prefetture - uffici territoriali di Governo attuano, ai sensi
dell'art. 6, comma 1, del codice della strada, le direttive contenute
nel presente decreto e provvedono a darne conoscenza alle
amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonche' ad ogni
altro ente od associazione interessati.
2. Ai fini statistici e per lo studio del fenomeno, le prefetture -
uffici territoriali di Governo comunicano, con cadenza semestrale, al
Ministero dell'interno ed al Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, i provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 11.
3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore delle
disposizioni del presente decreto, tenendo conto del protocollo
d'intesa siglato tra Governo e associazioni di categoria in data 28
novembre 2013, sara' verificata, la possibilita' di apportare
modifiche e integrazioni finalizzate a contemperare i livelli di
sicurezza della circolazione con misure atte a favorire un incremento
di competitivita' dell'autotrasporto.
Registrato alla Corte dei conti il 12 dicembre 2018
territorio e del mare, n. 1-2939