Source: https://www.ingenio-web.it/21677-terreni-edilizi-trasformati-lo-speciale-sulla-nuova-normativa-fiscale
Timestamp: 2019-08-24 20:10:59+00:00
Document Index: 92844829

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 20', 'art. 32', 'art. 20', 'art.40', 'sentenza ', 'art. 20']

﻿Terreni edilizi trasformati: lo speciale sulla nuova normativa fiscale
Terreni edilizi trasformati: lo speciale sulla nuova normativa fiscale
Peppucci Matteo - Collaboratore INGENIO 31/10/2018 2945
Atti destinati alla trasformazione del territorio: l'applicazione del trattamento di favore (registro in misura fissa ed esenzioni da imposte ipotecaria e catastale) vale anche per gli atti destinati a dare esecuzione ai piani attuativi di dettaglio, quelli relativi ai piani particolareggiati esecutivi e i piani di recupero
Il Consiglio Nazionale del Notariato 'allarga' notevolmente l'applicazione della disciplina fiscale di favore sugli atti preordinari per la trasformazione del territorio: per i nuovi suoli, quindi, il fisco è piuttosto leggero con imposta di registro fissa anche per i piani di recupero.
Queste e altre indicazioni sono contenute nello studio dedicato alle novità introdotte dal comma 88, art. 1, legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), che modificano e integrano l'art. 20 della legge 10/1977 in tema di atti destinati alla trasformazione del territorio.
L'agevolazione fiscale per i terreni trasformati
l'imposta di registro da versare in misura fissa e l'esenzione dall'applicazione delle imposte ipotecaria e catastale, per rinvio all'art. 32 del dpr 601/1973, si applica in maniera più estensiva rispetto al passato, con l'inclusione di tutti gli atti preordinati alla trasformazione del territorio, posti in essere attraverso la sottoscrizione di accordi e/o convenzioni tra privati ed enti pubblici, nonché su tutti gli atti di attuazione posti in esecuzione dei primi.
l'applicazione del regime tributario agevolato, di cui al novellato art. 20 della legge 10/1977, può essere applicato anche a determinate fattispecie, come appunto gli atti posti in essere per dare esecuzione ai piani attuativi di dettaglio o gli atti attuativi di piani particolareggiati esecutivi e di piani di recupero, per i quali il previgente regime speciale risultava non più applicabile, grazie alla soppressione contenuta nel d.lgs. 23/2011;
anche la prassi amministrativa (risoluzioni 3/T/2003, 251258/1987 e 127/E/2002) ha, da tempo, ammesso alla disciplina agevolata gli atti di assegnazione che non risultano estranei all'attuazione di programmi di edilizia residenziale.
Il Notariato sottolinea che deve comunque trattarsi di atti che esprimono la capacità di realizzare, direttamente e immediatamente, la trasformazione del territorio, così come disciplinata e prevista nell'accordo o nella convenzione sottoscritti dal privato e dall'ente pubblico, con la necessità che la detta connessione funzionale trovi fondamento e causa proprio nei citati atti.
Vengono infine passa analizzati numerosi atti, anche unilaterali, indicati dalla legge 10/1977 e da altre disposizioni vigenti, confermando l'applicazione del regime agevolato anche per tutte le convenzioni e atti individuati, in particolare, dall'art.40-bis della legge provinciale di Bolzano n. 13/1997, per i quali non siano ancora scaduti i termini di accertamento e/o riscossione, ai sensi delle disposizioni vigenti, o per i quali non sia stata emesse una sentenza passata in giudicato.
Il nuovo comma 3 dell'art. 20 della legge 10/1977, in effetti, dispone una parziale efficacia retroattiva, con la conseguenza che il regime fiscale agevolato deve ritenersi legittimamente applicabile anche agli atti e alle convenzioni adottati e posti in essere in forza a differenti legislazioni urbanistiche, con l'obiettivo di privilegiare una più ampia ed effettiva tutela della buona fede dei contribuenti.
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