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Timestamp: 2020-06-05 20:12:46+00:00
Document Index: 72382523

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 4', 'art 9', 'art. 8', 'art. 44', 'art. 44']

Rifiuta Accordo tra l'Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali e la Biblioteca Palatina di Parma — Istituto per i beni artistici — culturali e naturali
Accordo tra l'Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali e la Biblioteca Palatina di Parma ACCORDO TRA L’ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI CULTURALI E NATURALI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA E LA BIBLIOTECA PALATINA DI PARMA PER LA REALIZZAZIONE DELL’ARCHIVIO DELLA PRODUZIONE EDITORIALE REGIONALE https://ibc.regione.emilia-romagna.it/aree-tematiche/patrimoni/biblioteche/focus/deposito-legale/accordo-tra-listituto-per-i-beni-artistici-culturali-e-naturali-e-la-biblioteca-palatina-di-parma https://ibc.regione.emilia-romagna.it/@@site-logo/ibc95.png
ACCORDO TRA L’ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI CULTURALI E NATURALI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA E LA BIBLIOTECA PALATINA DI PARMA PER LA REALIZZAZIONE DELL’ARCHIVIO DELLA PRODUZIONE EDITORIALE REGIONALE
VISTA la legge 15 aprile 2004 n. 106 “Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico” che prevede la costituzione degli archivi nazionale e regionale della produzione editoriale;
VISTO il DPR 3 maggio 2006 n. 252 “Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico” attuativo della citata legge 106/2004, che all’art. 4 specifica le modalità e i tempi per la costituzione degli “Archivi delle produzioni editoriali regionali”;
CONSIDERATO che le norme sopra indicate si propongono il fine di raccogliere e conservare i documenti destinati all’uso pubblico della produzione editoriale italiana quali testimonianze della cultura e della vita sociale del Paese;
CONSIDERATI gli obiettivi di documentare la produzione editoriale a livello tanto nazionale quanto regionale e di offrire servizi bibliografici;
CONSIDERATA l’opportunità di rafforzare la collaborazione tra Stato e Regioni al fine di coordinare ruolo e attività degli istituti depositari nazionali e regionali con l’obiettivo di creare nel tempo un vero e proprio sistema del deposito legale;
CONSIDERATA, in attuazione del comma 5 del citato articolo 4, la possibilità per le Regioni di avvalersi di strutture statali ubicate nel proprio territorio, sulla base di un apposito accordo che disciplini le modalità attuative;
CONSIDERATO che la Biblioteca Palatina di Parma ha costituito con i fondi acquisiti nel tempo, grazie alla precedente normativa, una raccolta di interesse storico da non interrompere in quanto garantisce la conservazione e la conoscenza per il presente e per il futuro delle opere edite sul territorio parmense;
CONSIDERATO che la Biblioteca Palatina di Parma annovera tra i propri fini la conservazione del patrimonio bibliografico ed è dotata della struttura organizzativa e delle professionalità necessarie per garantirla;
- che in base alle previsioni dell’art. 5 comma 2 del D.Lgs 22 gennaio 2004 n. 42 a oggetto “ Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” e s.m. le funzioni di tutela che abbiano a oggetto manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, raccolte librarie, nonché libri, stampe e incisioni, non appartenenti allo Stato, sono esercitate dalle Regioni;
- che in base alle previsioni dell’art. 13 della L.R. 24 marzo 2000 n. 18 a oggetto “Norme in materia di Biblioteche, Archivi storici, Musei e Beni Culturali” la Soprintendenza per i beni librari e documentari Istituto per i Beni Artistici, culturali e Naturali della regione Emilia-Romagna provvede alla vigilanza sul patrimonio librario e documentario esistente nel territorio regionale ed esercita le funzioni amministrative di tutela e vigilanza delegate alle Regioni;
L’Istituto per i Beni Artistici, culturali e Naturali della regione Emilia-Romagna (di seguito I.B.A.C.N), con sede a Bologna in via Galliera n. 21 rappresentato da Rosaria Campioni nata a Modena il 10 gennaio 1952
la Biblioteca Palatina, organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali, con sede a Parma, Strada alla Pilotta 3, legalmente rappresentata dal suo direttore pro tempore dott. Andrea de Pasquale nato a San Remo il 20 novembre 1970,
1. L’I.B.A.C.N. svolge le seguenti attività:
a. individua ai fini della costituzione dell’archivio regionale della produzione editoriale - a seguito della designazione da parte della Regione Emilia-Romagna - nella Biblioteca Palatina l’istituto depositario di una copia dei seguenti documenti editi nel territorio parmense, compresi tra quelli elencati nell’art. 4 della Legge 106/2004:
- pubblicazioni periodiche,
- carte geografiche e topografiche,
- atlanti,
- musica a stampa,
- opere di cui all’art 9, comma 1 del Regolamento;
- fonogrammi, videogrammi e audiovisivi,
- opere di grafica d’arte,
- video d’artista,
- microforme,
- documenti fotografici,
- documenti diffusi su supporto informatico.
È previsto l’esonero totale per gli estratti, le bozze di stampa, i registri e la modulistica, le mappe catastali, il materiale di ordinaria pubblicità, le ristampe inalterate (Regolamento art. 8).
b. favorisce il raccordo a livello regionale con gli altri istituti depositari;
c. definisce, sulla base di un eventuale disciplinare tecnico da concordare con la Biblioteca Palatina, le modalità di gestione dei documenti per quanto riguarda l’acquisizione, la conservazione, la catalogazione in SBN e l’organizzazione dei servizi, collaborando al reperimento di strumenti e risorse;
d. coopera con la Biblioteca nell’individuare i soggetti obbligati al deposito legale e la loro produzione editoriale al fine di rendere più agevole e completa la raccolta dei documenti editi sul territorio;
e. promuove, in collaborazione con la Biblioteca, la diffusione delle informazioni bibliografiche e la valorizzazione dei documenti pervenuti col deposito legale per favorirne l’accesso;
f. esercita le funzioni di tutela previste dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, in collaborazione con la Biblioteca, al fine di garantire la salvaguardia e la conservazione dei documenti sottoposti a deposito legale;
g. sanziona, a seguito del processo verbale di accertamento trasmesso dalla Biblioteca, i soggetti inadempienti con riferimento alle modalità previste all’art. 44 del regolamento e alle norme regionali in materia di sanzioni amministrative;
h. individua in qualità di responsabile delle attività per l’archivio regionale la posizione organizzativa Tutela, conservazione e standard catalografici.
2. La Biblioteca Palatina, anche d’intesa con l’I.B.A.C.N., secondo quanto indicato al precedente punto 1, svolge le seguenti attività:
a. riceve e conserva i documenti e comunica una volta all’anno all’I.B.A.C.N. i dati inventariali, anche in forma sintetica;
b. cataloga in SBN con continuità e regolarità secondo le norme definite dagli standard nazionali per le diverse categorie e collabora ai progetti di valorizzazione dell’archivio regionale della produzione editoriale;
c. assicura la disponibilità e la consultazione dei documenti, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore;
d. favorisce la valorizzazione dei documenti pervenuti per deposito legale;
e. assicura la conservazione dei documenti nella loro integrità;
f. effettua, ove necessario, copie ai fini conservativi dei documenti, nel rispetto delle norme sul diritto d’autore;
g. coopera alla tutela dei documenti, individuando, d’intesa con la Regione modalità di conservazione e fruizione idonee a favorirne la salvaguardia;
h. verifica l’esatto adempimento delle prescrizioni della Legge e del Regolamento, reclama i documenti non pervenuti, con riferimento alle modalità previste nel comma 1 dell’art. 44 del Regolamento e trasmette alla Regione il processo verbale dell’accertamento dell’inadempimento;
i. individua, in qualità di responsabile delle attività per l’archivio regionale, l’Ufficio Iter del libro.
Il presente accordo avrà una durata di 5 anni, fatta salva la possibilità di recesso da entrambi le parti, con almeno 6 mesi di preavviso, per gravi inadempienze delle clausole dell’accordo, da comunicarsi a mezzo di lettera raccomandata A.R.
L’accordo è rinnovabile per ulteriori 5 anni, salva la diversa volontà delle parti da comunicarsi a mezzo di lettera raccomandata A.R. almeno 6 mesi prima della scadenza
Bologna, 8 gennaio 2010
Per l’Istituto per i Beni Culturali e Naturali della regione Emilia-Romagna
Per la Biblioteca Palatina di Parma
pubblicato il 2019/12/05 14:23:11 GMT+2 — ultima modifica 2019-12-05T14:23:12+02:00