Source: https://temi.camera.it/leg18/temi/tl18_credito_e_assicurazioni_in_campo_agroalimentare-1.html
Timestamp: 2019-05-27 04:23:17+00:00
Document Index: 30425250

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 21', 'art.1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 127', 'art. 5']

Studi Camera - Agricoltura Agricoltura e biodiversità Credito e assicurazioni in campo agroalimentare
Con la riforma del 2013 (Reg. (UE) 1305/2013), come da ultimo modificata con il regolamento c.d. Omnibus (regolamento (UE) 2017/2393), le risorse messe, a tal fine, a disposizione per gli Stati membri sono state allocate nell'ambito dello Sviluppo rurale e prevedono l'attivazione di tre strumenti:
Il contributo, grazie alle modifiche apportate dall'Omnibus, copre parte del costo assicurativo (70% e non più il 65%) e viene erogato quando la perdita supera il 20% e non più il 30% della produzione media annua dell'agricoltore. Sono stati, poi, introdotti Income Stabilization Tool (Ist) settoriali.
All'articolo 9, si prevede che il piano culturale aziendale è condizione di ammissibilità per la predisposizione del piano assicurativo individuale, del piano di mutualizzazione individuale e del piano di stabilizzazione del reddito aziendale. L'art. 11 istituisce nell'ambito del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) il Sistema integrato di gestione dei rischi che si avvale delle informazioni disponibili nell'anagrafe delle aziende agricole, con particolare riferimento a: il sistema unico di registrazione dell'identità di ciascuna azienda agricola; il sistema di identificazione delle superfici, strutture ed allevamenti agricoli; le informazioni costituenti il patrimonio produttivo; il piano di coltivazione; la composizione zootecnica e la composizione strutturale.
La spesa per gli incentivi assicurativi è assicurata attraverso:
le risorse comunitarie nell'ambito del programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo;
le risorse europee derivanti dalle politiche di sviluppo rurale;
le risorse nazionale stanziate nell'ambito del Fondo di solidarietà nazionale (vedi infra).
La Commissione Agricoltura della Camera ha avviato, verso la fine della legislatura, un'indagine conoscitiva sulle assicurazioni contro le avversità atmosferiche in agricoltura.
Dalle audizioni svolte sono emerse alcune criticità del sistema configurato.
In particolare, è stato rilevato come l'introduzione del Piano assicurativo individuale (PAI), strumento in teoria valido, sconta nella pratica numerosi problemi applicativi, in quanto richiede di aver definito non solo il fascicolo aziendale, ma anche il piano colturale definitivo, di norma disponibile, quest'ultimo, nell'anno successivo a quello di presentazione della domanda per l'assicurazione agevolata. Ulteriore criticità riguarda la richiesta di assicurare valori uguali alla resa media dell'azienda, con il rischio di non arrivare alla liquidazione, avendo assicurato un importo inferiore alle effettive produzioni. La necessità di un tale riferimento è legata al fatto che, con la riforma del 2013, le agevolazioni, essendo entrate a far parte della politica di sviluppo rurale, richiedono non solo una rendicontazione dettagliata in ordine al rispetto dei requisiti previsti, ma anche il rispetto delle regole del WTO, almeno fino a quando le misure di gestione del rischio non vengano spostate nell'Amber Box.
La normativa di riferimento in materia di interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole è contenuta nel decreto legislativo n. 102 del 2004, modificato, sul finire della XVII legislatura, dallo schema di decreto legislativo (Atto del Governo 491), predisposto in attuazione della delega conferita dall'art. 21 della legge n.154 del 2016 (c.d. collegato agricolo): è seguita quindi l'emanazione del decreto legislativo 26 marzo 2018, n. 32.
Il decreto legislativo n. 102 del 2004 (modificato, da ultimo, dal suddetto decreto legislativo n. 32 del 2018) ha istituito - all'art.1 - il Fondo di solidarietà nazionale (FSN), chiamato ad intervenire per prevenire:
Gli eventi considerati sono quelli richiamati dagli orientamenti e dai regolamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo.
misure volte ad incentivare la stipula di contratti assicurativi, c.d. misure ex ante (il provvedimento di modifica ha specificato che le stesse debbono prevedere nuove forme di copertura mediante polizze sperimentali);
interventi compensativi (c.d. misure ex post), ammissibili solo nel caso di danni a strutture e impianti produttivi non inseriti nel Piano di gestione dei rischi in agricoltura (di cui all'art. 4 del medesimo decreto legislativo n. 102 del 2004);
Il decreto legislativo di riforma ha soppresso quelle parti dove si specificava fino a che percentuale poteva arrivare il contributo dello Stato.
E' stato introdotto un nuovo articolo interamente dedicato alle polizze assicurative sperimentali (art. 2-bis), intendendosi tali le polizze ricavo a copertura della perdita di ricavo della produzione assicurata e le polizze parametriche a copertura della perdita di produzione assicurata. Le polizze sperimentali possono avvalersi della riassicurazione del Fondo per la riassicurazione dei rischi istituito presso Ismea (di cui all'art. 127, comma 3, della legge n. 388 del 2000).
Quanto agli interventi compensativi (art. 5), essi sono concessi alle imprese agricole che hanno subito danni superiori al 30 per cento della produzione lorda vendibile e consistono in :
Sono esclusi dalle agevolazioni i danni alle produzioni e alle strutture che sono ammessi all'assicurazione agevolata o per i quali è possibile aderire ai fondi di mutualizzazione; sono altresì, esclusi dagli aiuti, secondo quanto previsto - da ultimo - con le modifiche introdotte, le grandi imprese, le imprese in difficoltà, salvo il caso dei danni per avversità naturali e i soggetti destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione europea.
I consorzi di difesa (o Organismi collettivi di difesa, di cui agli artt. 11-14) sono costituti da imprenditori agricoli (o dalle cooperative agricole di raccolta) per l'attuazione di iniziative di difesa attiva e passiva delle produzioni. I consorzi possono deliberare di far ricorso a forme assicurative mediante contratti da stipulare, stipulando contratti anche per nome e per conto dei soci.
Nella scorsa Legislatura la XIII Commissione Agricoltura della Camera ha svolto un'indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole, approvando, il 21 febbraio 2017, il documento conclusivo.
Ne emerge una situazione difficile, dovuta a un insieme di fattori. Sicuramente, la crisi economica e finanziaria ha inciso, determinando un rallentamento nell'erogazione del credito, soprattutto a partire dal 2013. Il differenziale dei tassi di interessi ha comportato, poi, un maggiore costo per le banche per la remunerazione della raccolta, unitamente ad un peggioramento della qualità della raccolta, che si caratterizza per concretarsi nel breve periodo, ed un deterioramento della qualità degli attivi delle banche.
Per far fronte a tale situazione sono state attivate misure straordinarie, come le moratorie alle aziende in bonis, l'allungamento, in determinati casi, del periodo di ammortamento del prestito; il mantenimento del tasso d'interesse stipulato, qualora sia stato possibile contare sulla garanzia del Fondo per le piccole e medie imprese. In merito alle misure ordinarie, con l'aumento della rischiosità delle imprese, particolarmente rilevanti sono stati gli strumenti di garanzia; per l'agricoltura, in particolare, si è rilevato di particolare importanza il Fondo per il credito gestito da ISMEA, che ha permesso di affiancare al finanziamento agevolato il finanziamento ordinario bancario, attraverso la stipula di una convenzione tra l'ABI e la stessa ISMEA.
Altri strumenti sono rappresentati dalla concessione di finanziamenti agevolati per la gestione dei contratti di filiera agroalimentare e di distretto, nonché l'intervento della Cassa depositi e prestiti nell'erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato previsti dalla c.d nuova Sabatini per l'acquisto di macchinari.
Conclude il documento conclusivo, rilevando che, per migliorare le condizioni di accesso al credito da parte delle imprese agricole, è necessario:
introdurre e consolidare strumenti che mitighino i rischi delle oscillazioni del reddito e dei ricavi delle aziende per effetto di eventi climatici e crisi di mercato;
proseguire ed intensificare le azioni volte al ricambio generazionale ed al rafforzamento fondiario, secondo due direzioni: l'implementazione ed il miglioramento di strumenti agevolativi, che trasferiscano valore a quei giovani imprenditori che manifestano, in termini di progetti e di capacità, il potenziale più elevato; la creazione di veicoli e modalità alternative (da affiancare a quelle tradizionali) per favorire il turnover delle terre, scongiurando il rischio dell'abbandono dell'attività agricola.