Source: https://www.studiocataldi.it/normativa/codicedellastrada/commentato/art-237-norme-transitorie-relative-al-titolo-v.asp
Timestamp: 2017-12-13 03:39:59+00:00
Document Index: 144845217

Matched Legal Cases: ['art 237', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 237', 'art. 18', 'art. 144', 'art. 2900']

Codice della Strada - Art. 237. Norme transitorie relative al titolo V.
art 237 codice della strada: Cassazione Civile, Sez. III, sentenza n. 3014/2014 ritiene infondato il primo motivo di ricorso fornendo la seguente motivazione: "Rileva altresì la Corte che l'incidente per cui è causa, avvenuto in data 23 marzo 1991, si colloca in un contesto normativo nel quale l'assicurazione per la responsabilità civile dei ciclomotori non era obbligatoria, come risulta dal testo dell'art. 5 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, che è stato abrogato dall'art. 237 del c.d. nuovo codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285), il quale ha stabilito il principio della obbligatorietà solo a decorrere dal l °ottobre 1993. La mancanza della obbligatorietà non escludeva, com'è ovvio, che il proprietario di un ciclomotore potesse provvedere volontariamente alla stipula di una polizza assicurativa, com'è avvenuto nel caso di specie; ma tuttavia non va dimenticato che è solo sulla base del presupposto della obbligatorietà che l'art. 18 della legge n. 990 del 1969 consentiva l'azione diretta del danneggiato nei confronti dell'assicuratore (v. oggi l'art. 144 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209). L'esatta collocazione temporale della vicenda in esame, quindi, ne illumina il reale contenuto, poiché è evidente - ancorché la Corte territoriale non l'abbia rilevato nella propria motivazione - che l'odierna ricorrente non poteva agire direttamente nei confronti della società assicuratrice del ciclomotore del ....; ciò spiega le ragioni per le quali la ... tenti di agire in surrogatoria, ai sensi dell'art. 2900 cod. civ., nei confronti della società di assicurazione, senza considerare che l'utilizzazione di tale azione nei confronti del debitor debitoris, cioè la società di assicurazione, presuppone che il terzo sia appunto debitor, il che qui non è, perché il ... non risulta aver mai pagato nulla, sicché egli non aveva alcun credito nei confronti del proprio assicuratore."