Source: https://www.laleggepertutti.it/48848_omesso-mantenimento-dei-figli-quando-si-rischia-il-carcere
Timestamp: 2018-02-19 18:09:46+00:00
Document Index: 110443180

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 570', 'art. 570', 'art. 570', 'art. 12', 'art. 570', 'art. 570', 'art. 570', 'art.3']

Lo sai che? Omesso mantenimento dei figli: quando si rischia il carcere
Se il mancato versamento dell’assegno di mantenimento fa venir meno in concreto i mezzi di sussistenza alla prole, si rischia la reclusione.
Capita spesso che il coniuge, obbligato dalla sentenza di separazione o divorzio a versare all’ex il mantenimento per i figli, si sottragga a tale dovere o lo compia solo in parte (abbiamo già avuto occasione di parlare dei possibili rimedi a disposizione per ottenere quanto stabilito dal giudice nell’articolo “Se l’ex non versa il mantenimento”).
Ma cosa rischia in concreto il coniuge o il genitore che non versa il mantenimento per la prole? Esiste davvero la possibilità che possa finire in carcere?
Ha dato risposta a questa domanda una recente pronuncia della Cassazione [1]: se, a causa del mancato versamento dell’assegno, i minori vengono a trovarsi in stato di bisogno, ossia nella condizione di non poter soddisfare neppure le esigenze di vita primarie (abitazione, cibo, vestiario, ecc.), dovrà essere applicata la pena del carcere.
Infatti – ricordano i giudici – il mancato versamento del mantenimento stabilito dal tribunale fa scattare, al contempo, due violazioni di legge:
1) da un lato, vi è la violazione degli obblighi di assistenza inerenti la responsabilità di genitore o la qualità di coniuge (richiamate anche dalla legge sul divorzio [2]), punita con la reclusione o, in alternativa, con la multa [3];
2) dall’altro lato, se il genitore fa mancare ai figli minori finanche i mezzi di sussistenza, necessari per le esigenze di vita basilari, le suddette pene del carcere e della multa vanno applicate congiuntamente [4].
In entrambi i casi il soggetto obbligato commette il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Non è detto, tuttavia, che il mancato versamento dell’assegno ponga il minore in uno stato di necessità. Può ben darsi, ad esempio, che l’altro coniuge abbia propri redditi, di per sé sufficienti ai bisogni primari della prole. In tal caso, perciò, il giudice sarà libero di applicare la pena del carcere in alternativa [5] a quella della multa (situazione più frequente nella prassi).
Quando, invece, col proprio inadempimento, l’obbligato abbia creato un vero e proprio stato di bisogno per i figli, in tal caso – ha precisato la Cassazione – la violazione meno grave (costituita dal mancato versamento dell’assegno di mantenimento) viene ricompresa in quella più grave (ossia quella di aver fatto mancare ai beneficiari i mezzi di sussistenza), che prevede la sanzione più severa, ossia la pena del carcere unitamente alla multa.
In parole più semplici, se alla prole siano mancati i beni essenziali, il giudice dovrà applicare la pena relativa alla violazione più grave che prevede sempre la reclusione, anche se egli non dovrà sommare le sanzioni previste per ciascuna delle due violazioni (perché, come dicono i giuristi, in tal caso si crea solo un “concorso apparente di reati”).
Spetterà, in ogni caso, al magistrato stabilire in che misura graduare le due pene (della multa e della reclusione) da infliggere a chi si sia reso inadempiente.
Ad esempio, la pronuncia in esame è riferita alla vicenda di un padre condannato a 400 euro di multa e 6 mesi di reclusione per non aver versato alla ex moglie l’assegno di mantenimento stabilito dal giudice per i due figli, ponendo così i minori in uno stato di bisogno.
Si può evitare la condanna?
Per evitare l’applicazione delle pene, il genitore inadempiente dovrà provare il verificarsi di circostanze che abbiano impedito di rispettare l’obbligo imposto dal giudice.
Tuttavia, come ha ricordato una sentenza della Suprema Corte di pochi giorni fa [6], per essere esentato da responsabilità penale, all’accusato non basterà documentare in giudizio il proprio stato di disoccupazione. La disoccupazione, infatti, non impedisce di poter provvedere all’obbligo del mantenimento ricorrendo ad altre disponibilità patrimoniali, della cui inesistenza deve essere sempre il genitore obbligato a dar prova.
[1] Cass. sent. n.44629 del 05.11.2013.
[2] L’art. 3 della l. n. 54/06 ( L. sull’affido condiviso), ha esteso al coniuge separato l’applicabilità dell’art. 12 sexies, l. n. 898/70 (L. sul divorzio), che rinvia all’art. 570 cod. pen. per i casi di inadempimento dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento.
[3] L’art. 570, c. 1, cod. pen. recita: “Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori, o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da € 103 a € 1.032”.
[4] L’art. 570, c. 2, cod. pen. recita: “le dette pene si applicano congiuntamente a chi: 2) fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa”.
[5] La Cass. SS. UU. sent. n 23866 del 31.1.2013 ha precisato che la violazione prevista dall’art. 12 sexies, l. n. 898/70 non integra il reato di cui all’art. 570 cod. pen., c. 2, n. 2, poiché il generico rinvio all’art. 570 cod. pen. deve intendersi riferito alle pene alternative previste dall’art. 570 cod. pen., c. 1.
[6] Cass. sent. n. 12308 del 14.3.2014.
Il genitore o il coniuge tenuto, sulla base di un provvedimento del giudice, a versare un assegno di mantenimento per i figli, rischia il carcere nel caso in cui, sottraendosi a tale obbligo, abbia fatto concretamente mancare i mezzi di sussistenza ai beneficiari dell’assegno.
Per evitare la condanna, egli dovrà provare di essersi trovato, non per sua colpa (ad esempio per aver subito un licenziamento), nella impossibilità di versare l’assegno per i figli.
01/02/2017 alle 15:57
Non mi ha dato mai il mantenimento per le mie figlie ho sempre fatto da sola con tanti sacrifici ancora adesso lui non lavora e non ha voglia di lavorare pensa Solo alle donne
08/02/2017 alle 14:50
quindi oltre la beffa anche il danno, nella fattispecie le spese legali per processo…. naturalmente se devi mantenere 2 figli sola devi lavorare e quindi nessun patrocinio gratuito…. ma questa è giustizia?? l’ha giurato sulla testa dei suoi figli che avrebbe lavorato solo in nero … e cosi è….
06/04/2017 alle 18:30
stessa identica situazione, il peggio non è questo, il peggio è che più si va avanti conb le cause più non si ottiene lo stesso nulla….io non so se voglio continuare sono cinque anni che lotto e sono stanca di minacce , e sparizioni da parte di questo padre…e non mi danno neppure l’affidamneto prioritario , che se ne fa uno di un’affidamento se non pensa al figlio?che schifo.
21/06/2017 alle 08:54
figlio di 10 anni mai mantenuto dal padre che lavora in nero e si permette una vita da nababbo.ho chiesto la perdita della podestà genitoriale non solo x mancato mantenimento del minore ma anche come conseguenza di stalking e percosse…nulla di fatto nessun tribunale sia penale che minorile prendono una decisione…questa è l’italia…e di mezzo ci sta un minore da tutelare…che schifo
Mi dispiace ma anche se ci sono leggi questi delinquenti non succede nulla chi rischia veramente sono i figli e le madri che possa possono essere prese sotto mira dagli assistenti sociali
Padula Roberto ha detto:
30/05/2017 alle 12:22
Mi chiamo Padula Roberto, io sono molto povero, disoccupato nulla tenente, invalido permanente 67% della capacità lavorativa, ipovedente recentemente o subito due trapianti, ogni giorno combatto con tanti problproblemi di salute e non percepisco nulla sto in causa con l’invalidità Civile
Il comune mi passa euro 50 ogni mese x le medicine tutto dichiarato, la mia ex moglie mi a denunciato tre volte che non do il mantenimento cosa devo fare devo andare a rubare o fare pazzie
Io sono preoccupato per il processo penale, ma sono impossibilitato di dare il mantenimento ai minori, mi condanneranno grazie
05/08/2017 alle 09:35
Ho letto l’articolo e i commenti… passo alla mia storia. Sono un uomo di 40 anni separato da 4 anni , ho 2 figli uno studente universitario e uno deve cominciare la seconda elementare. Io sono : Invalido all 80% art.3 comma 3 disoccupato dal 2003 e non lavoro ne in regola ne in nero, sia per i miei problemi di salute psicofisica, sia per la crisi , percepire una ( pensione di €289 ) cosa pensate mi possa permettere di fare? La mia ex lavora in nero da 16 anni, non paga casa perché i genitori e nonni sono proprietari di case e ville ! Io disgraziato per i mie problemi di salute non ho l’affidamento congiunto del minore, posso vederlo solo 4 ore a settimana come e quando decide la mia ex , condannato a versare assegno €300 per i figli e Non Posso! Più assegno per lei (se lo scorda! ) sono stato lasciato solo peggio di un cane con: Lo sfratto, senza soldi, senza salute, senza i figli, a chiedere l’elemosina! Ora denunciato, ARRESTATEMI , CAMPATEMI, CURATEMI, SOSTENETEMI! Donne emancipate… rispondetemi voi adesso dove esiste la legge? Solo per voi?
31/10/2017 alle 05:16
ma non si parla di coniuge debole
complimenti alla legge della disugualianza
ex non vuol dire solo ex marito ma anche ex moglie..
cioe se il marito è benestante tutto va alla donna.
se la moglie è benestante non succede niente..
18/01/2018 alle 20:18
caro giuseppe io da donna mi vergogno x le parole di alcune donne che riducono all’astrico piscologicamente un essere umano,e vero che ci sono uomini indegni ma ci sono anche donne indegne,bisognerebbe valutare situazione e situazioni,nn e giusto usare le persone x i propri piaceri e nn e giusto approfittare solo xche ‘ci sono figli nel mezzo e credimi ce anche peggio della tua situazione donne che plagiano i figli li fanno testimoniare pur sapendo di mentire,con affetto e tutto il mio sostegno ti capisco una buona serata e che DIO ci aiuti preghero tanto x te
11/08/2017 alle 01:50
L’ex di mio marito e’una grandissima furbona ,non ha mai lavorato e pretende un mantenimento oltre il dovuto .Cosi ‘la furba senza lavorare percepisce due mantenimenti uno dell’ex marito e uno da mio marito,tra cui hanno avuto una figlia riconosciuta senza aver convissuto.Ma una madre può fare i figli perché sa che possono essere fonte di guadagno e’veramente squallida come persona per non parlare di altri retrosceni ,spero che non faccia un altro figlio con un altro uomo così arriviamo a tre mantenimenti