Source: https://www.unioneingegneri.com/diktat-dellanac-stop-al-rimborso-spese-per-i-professionisti/
Timestamp: 2018-02-24 08:02:24+00:00
Document Index: 82907186

Matched Legal Cases: ['art. 2233', 'art. 92', 'art. 90', 'art. 2', 'art. 91', 'art. 92']

Diktat dell’ANAC: stop al rimborso spese per i professionisti | Unione Ingegneri
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Nell’incarico di progettazione veniva specificato che «al finanziamento degli onorari di competenza del professionista si farà fronte per l’importo effettivo progettuale con il finanziamento specifico qualora il progetto venga approvato e finanziato, dando atto che in caso contrario verrà riconosciuto al professionista un rimborso spese di euro 2.000,00».
L’Osservatorio Regionale dei contratti pubblici della Regione Marche, investito della questione, ha segnalato all’Anac la delibera del comune in questione rilevando alcune circostanze non ritenute in linea con le vigenti disposizioni normative.
Secondo l’ANAC inoltre “L’esiguo rimborso spese previsto per la prestazione potrebbe ritenersi in contrasto col principio stabilito dall’art. 2233, comma 2, del Codice Civile secondo cui la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera ed al decoro della professione”.
– non risulta coerente con le disposizioni di cui all’art. 92, comma 1, del d.lgs. 163/2006 la corresponsione di un semplice rimborso spese, pari ad € 2.000,00 a fronte dell’espletamento di servizi di ingegneria;
– la mancata indicazione della motivazione del ricorso a professionisti esterni, previo accertamento e certificazione del responsabile del procedimento, risulta in contrasto con l’art. 90, comma 6, del d.lgs.163/2006;
– non sono state indicate dalla S.A. le modalità di selezione dei professionisti affidatari e le motivazioni di scelta dei professionisti stessi, in contrasto coi principi generali di trasparenza, parità di trattamento, libera concorrenza e pubblicità di cui all’art. 2 del Codice dei Contratti;
– il frazionamento dell’unitarietà dell’incarico, con il conseguente ricorso all’affidamento diretto di servizi di ingegneria per una somma complessiva superiore al limite di € 100.000,00, appare violare quanto disposto dall’art. 91, comma 1, del d.lgs 163/2006;
– risulta la non rispondenza delle nuove statuizioni introdotte nel regolamento di ripartizione dell’incentivo per la progettazione, direzione lavori, contabilità e collaudo a criteri di trasparenza ed economicità oltre alla non coerenza con quanto previsto dall’art. 92, comma 5, del Codice dei Contratti.
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