Source: http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2013/11/12/i-congedi-per-una-madre-con-figlio-in-situazione-di-handicap-grave/
Timestamp: 2017-08-18 21:49:48+00:00
Document Index: 94880976

Matched Legal Cases: ['art.42', 'art. 23', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33']

I congedi per una madre con figlio in situazione di handicap grave | Chiedilo a Lalla - OrizzonteScuola
I congedi per una madre con figlio in situazione di handicap grave
Assistente Amministrativa – vi scrivo per porvi un mio quesito: una docente con contratto a tempo det. fino al 30/06/14 ha un figlio di 18 mesi portatore di handicap grave. Ha già usufruito dei 6 mesi di congedo parentale, cosa posso suggerirle (sono un’ass.te amm.va) in questo momento visto che me lo chiede? Il prolungamento di detto congedo al 30% per quanti mesi si può chiedere? La prof. chiede di assentarsi fino al 30/06, quindi non c’è limite fino ai 3 anni? Può essere suggerito il cong.biennale art.42? Spero di essere stata chiara. Anticipatamente GRAZIE.
le soluzioni prospettate sono contenute nella Circolare Dipartimento della Funzione Pubblica, Servizio Studi e Consulenza Trattamento Personale, 3 febbraio 2012, n. 1 che tratta le “Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l’assistenza alle persone con disabilità – decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119 (“Attuazione dell’art. 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi”)”,
1. Prolungamento del congedo parentale
Secondo l’art. 33 del citato d.lgs. n. 151 del 2001, il prolungamento del congedo è accordato “a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore“.
Pertanto, i genitori di un figlio disabile hanno quindi diritto a 36 mesi, spalmabili nell’arco dei primi 8 anni.
2. Richiesta di congedo straordinario (biennale)
Si ha diritto a fruire del congedo entro sessanta giorni dalla richiesta. La condizione è che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del soggetto che presta assistenza.
I genitori possono fruire delle predette agevolazioni (permessi di tre giorni mensili, permessi di due ore al giorno, prolungamento del congedo parentale) anche in maniera cumulata con il congedo straordinario nell’arco dello stesso mese, mentre è precluso il cumulo dei benefici nello stesso giorno.
La conclusione vale anche nel caso in cui la fruizione delle agevolazioni avvenga da parte di un solo genitore, che, pertanto, nell’arco dello stesso mese può fruire del congedo ex art. 42, commi 5 ss., d.lgs. n. 151 del 2001 e dei permessi di cui all’art. 33, commi 2 e 3, della l. n. 104 del 1992 o del prolungamento del congedo parentale per i genitori rimane comunque ferma l’alternanza, nell’arco dello stesso mese, tra la fruizione delle due ore di permesso al giorno (art. 33, comma 2, della l. n. 104 del 1992), il prolungamento del congedo parentale (art. 33, comma 1, del d.lgs. n. 151 del 2001) e le tre giornate di permesso al mese (art. 33, comma 3, della l. n. 104 del 1992).
Da notare che sia il congedo parentale che il congedo biennale sono accordati “a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore“.
Posted on 12 novembre 2013 by paolopizzo nella categoria Permessi e aspettative