Source: http://docplayer.it/48617468-Comune-di-capua-provincia-di-caserta.html
Timestamp: 2019-04-23 06:49:07+00:00
Document Index: 57235334

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 2', 'art. 34', 'art 34', 'art. 49', 'art. 134', 'art.125']

1 COMUNE di CAPUA Provincia di Caserta COPIA di DELIBERAZIONE della GIUNTA MUNICIPALE N 112 del Oggetto: Applicazione urgente dell art.2 L.R. n.3/2005 Tutela e controlli della mozzarella di bufala prodotta in Campania Contro la frode in commercio. Ambito di Settore: Amministrativo e Servizi Generali. L anno duemilaquattordici il giorno 31 del mese di luglio alle ore 12,30 nella Sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la GIUNTA MUNICIPALE convocata nelle forme di legge. Presiede l adunanza il Dott. Carmine Antropoli nella sua qualità di Sindaco e sono rispettivamente presenti ed assenti i seguenti Sigg.: Presenti ANTROPOLI CARMINE Sindaco X FERRARO GAETANO Vice Sindaco X CAPRIGLIONE CARMELA JOLANDA Assessore X CEMBALO FRANCESCO Assessore X LIMA GUGLIELMO Assessore X SALZILLO PAOLO Assessore X TOTALE Assenti Assiste il Segretario Generale Dott. Massimo Scuncio incaricato della redazione del verbale.
2 Su conforme proposta del Sindaco dr. Carmine Antropoli e del Responsabile Settore Amministrativo e Servizi Generali dr. Giuseppe Turriziani PREMESSO CHE - i casi di adulterazione della mozzarella di bufala in Campania, assurti alla massima visibilità nazionale ed internazionale, richiedono un immediato e deciso intervento affinchè si confermi e si ribadisca la volontà della Regione Campania di Tutelare ulteriormente i Consumatori ed un patrimonio Economico alimentare regionale e nazionale di indubbio valore apprezzato in tutto il mondo; - con speciali provvedimenti legislativi della Regione Campania adottati nel 2002 e nel 2005, è stato disposto con forza di Legge che la Giunta Regionale approva un Piano Regionale per i Controlli sui prodotti derivati dal latte di bufala ( Mozzarella di Bufala Dop e NON-Dop) durante le fasi di produzione o commercializzazione, prevedendo anche sanzioni aggiuntive a quelle già previste in ambito nazionale per le frodi in commercio ; - tali Provvedimenti Normativi definiti dal combinato disposto di cui all'art. 2 della Legge Regionale della Campania N.3/2005 e dall'art. 34 comma 2 della Legge Regionale della Campania N.15/2002, IMPONGONO CHE L ATTIVITA DI CONTROLLO VENGA SVOLTA DALLA REGIONE CAMPANIA PER IL TRAMITE DELLE AA.SS.LL. ED IN PARTICOLARE : - L.R. Campania n.3/2005 Art.2 (Controlli) : 1. I servizi veterinari delle aziende sanitarie locali interessate sono tenuti a prelevare annualmente, per ogni azienda di trasformazione, almeno un campione ogni dieci quintali di prodotto derivato da latte di bufala, per controlli morfologici, chimico fisici e microbiologici, durante la fasi di produzione e commercializzazione, a tutela del consumatore al fine di evitare la frode in commercio come previsto dalla legge regionale n.15/02, articolo 34. ; - L.R. Campania n. 15/2002, Articolo 34 (comma 2.) : 2. Ad ulteriore garanzia del consumatore, nel quadro degli interventi già previsti, la Giunta Regionale della Campania, entro 40 giorni dall entrata in vigore della presente legge, sentita la Commissione consiliare competente, previa audizione degli Ordini Professionali e delle Associazioni di categoria della filiera bufalina, approva un Piano regionale per i controlli morfologici chimico-fisici e microbiologici, sui prodotti derivati dal latte di bufala durante le fasi di produzione o commercializzazione, prevedendo anche sanzioni aggiuntive a quelle già previste in ambito nazionale per le frodi in commercio. - a tal proposito la Giunta Regionale della Campania, ha applicato correttamente tale normativa dal 2007 al 2012, attivando la procedura con il Decreto Dirigenziale A.G.C. N.20 dell Assistenza Sanitaria, Dec.to N.28 del 20/04/2007,con oggetto : Legge Regionale n.3/2005, Ripartizione fondi alle AA.SS.LL. per l esecuzione dei controlli morfologici,chimico,fisico e microbiologici sui prodotti derivati da latte di bufala ; provvedendo altresì a disporre nuovi controlli per gli anni a venire, grazie ai nuovi Decreti Dirigenziali dell A.G.C. N.20 dell Assistenza Sanitaria adottati di anno in anno dal 2008 al purtroppo dal 2012 a tutt oggi l Area Generale di Coordinamento dell Assistenza Sanitaria ( oggi Dipartimento della Salute Sicurezza Alimentare e Risorse Naturali ) non ha più provveduto all adozione del Piano Regionale dei Controlli previsto dalla L.R. 3/2005 e di fatto ha sospeso l attività di Controllo da parte delle AA.SS.LL.. - per gli anni 2013 e 2014 la Giunta Regionale della Campania non ha più provveduto all adozione del Piano Regionale dei Controlli sulla Mozzarella di Bufala Dop e Non-Dop e sui prodotti derivati dal latte di bufala in Campania, secondo le modalità previste dalla L.R. 3/2005 e di
3 fatto ha sospeso l attività di Controllo da parte delle AA.SS.LL., ad ulteriore tutela dei consumatori e per combattere la frode in commercio ; - per l attività d Ispezione, Verifica e Controllo la normativa di riferimento, considera quale AUTORITA, COMPETENTE per i Controlli sul Latte ed i suoi derivati (Mozzarella Dop e Non-Dop, formaggi in genere), i Servizi Veterinari delle AA.SS.LL.; - la Procura della Repubblica di Napoli e la Procura di Santa Maria Capua Vetere dal 2012 a tutt oggi hanno adottato una serie di misure restrittive per taluni caseifici campani per una serie di reati tra cui la Frode in Commercio ed il mancato rispetto delle normative di riferimento ; CONSIDERATO NECESSARIO : 1. che la Giunta Regionale della Campania, ai sensi e per gli effetti della L.R. N.3/2005 Art.2 e della L.R. N.15/2002 Art.34 (2 comma ) approvi con la massima Urgenza un PIANO REGIONALE TRIENNALE DI CONTROLLI sulla Mozzarella di Bufala Dop e Non-Dop; tanto per la tutela dei Consumatori e dei Produttori di Filiera, mettendo fine al comportamento omissivo della Regione Campania e delle AA.SS.LL. 2. che la Giunta Regionale della Campania con l adozione di tale Piano Regionale Triennale di Controlli preveda il Monitoraggio e la Verifica del latte e della cagliata bovina e bufalina di provenienza estera, imtrodotta nei caseifici che producono mozzarella di bufala Dop e Non- Dop in Campania, prevedendo altresì controlli crociati tra il latte di Bufala prodotto nelle stalle e la mozzarella bufalina trasformata e correlata alla reale resa quantitativa ; 3. che la Giunta Regionale della Campania nell adottare il Piano Regionale Triennale di Controlli preveda sanzioni aggiuntive a quelle già previste in ambito nazionale per le frodi in commercio, così come previsto dalla L.R. N.15/2002 Art.34 Comma 2 ; combattendo concretamente le illeceità ed i comportamenti sleali quotidianamente inferti a danno dei consumatori, oltre che degli allevatori di bufale e dei caseifici che rispettano la normativa di riferimento per la produzione della Mozzarella di Bufala in Campania. PROPONGONO ALLA GIUNTA MUNICIPALE LA SEGUENTE DELIBERAZIONE: DI CHIEDERE al Presidente della Giunta Regionale ed alla Direzione Generale del Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali l immediata approvazione di PIANO REGIONALE TRIENNALE per i Controlli sulla Mozzarella ed i prodotti derivati dal Latte di Bufala secondo le procedure previste dall Art 2 della Legge Regionale N. 3 del 1 Febbraio 2005 e dal comma 2 dell art 34 della L.R. N.15/2002; provvedimenti normativi adottati dal legislatore regionale per l ulteriore garanzia del consumatore e per combattere la frode in commercio, nel quadro degli interventi già previsti ; DI CHIEDERE al Presidente ed alla Giunta Regionale di combattere concretamente le illeceità ed i comportamenti sleali quotidianamente inferti a danno dei consumatori e degli allevatori di bufale e dei caseifici che rispettano la normativa di riferimento in Campania, dove viene prodotta oltre il 90% ( NOVANTA PER CENTO ) della Mozzarella di Bufala DOP e NON-DOP Italiana DI CHIEDERE al Presidente ed alla Giunta Regionale di applicare in modo scrupoloso il combinato disposto di cui alla L.R. Campania n.3/2005 Art.2 ed al Comma 2 dell Art.34 della L.R. Campania n.15/2002, ; imponendo che vengano disposti immediatamente prelievi e controlli crociati, improvvisi e settimanali nei caseifici che producono la mozzarella di Bufala in Campania (DOP e NON-DOP); tanto a Tutela dei Consumatori e del Settore Primario della Campania; prevedendo :
4 o che I servizi veterinari delle aziende sanitarie locali interessate sono tenuti a prelevare annualmente per ogni azienda di trasformazione, almeno un campione ogni dieci quintali di prodotto derivato da latte di bufala, per controlli morfologici, chimico fisici e microbiologici, (cfr. ex Art.2 L.R. 3/2005); o che durante le operazioni di controllo venga effettuato il monitoraggio, la verifica ed i controlli crociati tra il latte di bufala prodotto in Campania e la mozzarella di bufala campana DOP e la mozzarella di latte di bufala generica prodotta dagli opifici della Campania ; verificando altresì il pieno rispetto delle procedure imposte da norme, leggi e regolamenti contro la frode in commercio ; o che per i controlli morfologici chimico-fisici e microbiologici, sui prodotti derivati dal latte di bufala durante le fasi di produzione o commercializzazione, siano stabilite anche sanzioni aggiuntive a quelle già previste in ambito nazionale per le frodi in commercio. (cfr. ex Art 34 comma 2 L.R. N.15/2002) DI CHIEDERE al Presidente e alla Giunta Regionale di approvare con URGENZA il Piano Regionale di Controlli disponendo immediatamente prelievi e controlli crociati, improvvisi e settimanali nei caseifici che producono la mozzarella di Bufala in Campania ( DOP e NON- DOP); per la Tutela DEGLI ALLEVATORI, DEI TRASFORMATORI, DEI CONSUMATORI E DI TUTTO IL SETTORE PRIMARIO ; DI TRASMETTERE il presente atto : o Al Presidente della Giunta ed agli Assessori Regionali della Campania; o Al Presidente del Consiglio, ai Presidenti dei Gruppi Consiliari ed ai Consiglieri Regionali della Campania ; o Ai Sindaci dei Comuni della Regione Campania insistenti nell Areale di produzione del Latte di Bufala e della Mozzarella MBC DOP ; o Al Ministro della Salute, al Ministro dell Agricoltura, al Ministro dell Interno, al Prefetto di Napoli ed al Prefetto di Caserta ; o Al Capo di Gabinetto ed al Direttore Generale del Ministero della Salute, al Capo di Gabinetto ed al Direttore Generale del Ministero del MIPAAF, Al Capo di Gabinetto ed al Direttore Generale del Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali ; o Ai Parlamentari della Regione Campania ; DI DICHIARARE IL PRESENTE ATTO, A SEGUITO DI SUCCESSIVA ED UNANIME VOTAZIONE, IMMEDIATAMENTE ESECUTIVO AI SENSI DELL ART 134, COMMA 4 DEL D.L.VO N.267/2000 Il Responsabile Settore Amministrativo e Servizi Generali f.to dr.g.turriziani Il Sindaco f.to dr. Carmine Antropoli
5 COMUNE DI CAPUA PROVINCIA DI CASERTA Spazio riservato all Ufficio proponente Settore Amministrativo e Servizi Generali Relatore Spazio riservato all Ufficio Ragioneria Prot.n. del Spazio riservato all Ufficio Giunta Proposta n. 146 del La presente proposta è stata approvata nella seduta del con il numero 112 OGGETTO: PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE APPLICAZIONE URGENTE DELL Art 2 L.R. N 3/2005 TUTELA E CONTROLLI DELLA MOZZARELLA DI BUFALA PRODOTTA IN CAMPANIA CONTRO LA FRODE IN COMMERCIO PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA Sulla proposta di deliberazione di cui al presente atto è reso parere favorevole in ordine alla sola regolarità tecnica, ai sensi dell art. 49, comma 1, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 T. U. delle leggi sull Ordinamento degli Enti Locali e successive modificazioni ed integrazioni, è reso parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, attestando la regolarità e la correttezza dell azione amministrativa. X Atto non soggetto al parere di regolarità o Atto soggetto al parere di regolarità contabile del contabile del Responsabile di Ragioneria, in Responsabile di Ragioneria. quanto non comporta impegno di spesa o diminuzione di entrata. Capua, 31 luglio 2014 Il Responsabile del Settore f.to dott. Giuseppe Turriziani PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE Sulla proposta di deliberazione di cui al presente atto, a norma del combinato disposto degli articoli 49, comma 1, e 147-bis, comma 1, del D.Lgs 18 agosto 2000, n T.U. delle leggi sull Ordinamento degli Enti Locali e successive modificazioni ed integrazioni, è reso parere favorevole ai fini della regolarità contabile e della copertura finanziaria Capua, lì Il Responsabile di Ragioneria Dott. Mattia Parente
6 LA GIUNTA MUNICIPALE Lette la relazione istruttoria e la proposta di deliberazione; Ritenuto dover provvedere in merito; Preso atto che sulla presente proposta di deliberazione risulta acquisito il parere favorevole di regolarità tecnica, nelle forme prescritte dal combinato disposto dagli articoli 49, comma 1 e 147-bis, comma 1 del D.lgvo 267/2000 e s.m.i.; A voti unanimi legalmente resi: D E L I B E R A 1. Approvare, come in effetti approva la suestesa proposta di deliberazione, sia quanto a premessa narrativa che quanto a dispositivo proposto. 2. Affidare la gestione del presente atto al Responsabile del Settore Amministrativo e Servizi Generali. 3. Conferire al presente atto, con separata ed unanime votazione, immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.lgvo 267/00. Del che il presente verbale viene sottoscritto. IL SEGRETARIO GENERALE f.to dott. Massimo Scuncio IL SINDACO f.to Dott. Carmine Antropoli
7 Il sottoscritto Responsabile del Servizio, visti gli atti d ufficio; ATTESTA. CHE la presente deliberazione viene pubblicata all Albo Pretorio informatico, sul sito istituzionale del Comune di Capua, in data odierna e vi resterà per 15 (quindici) giorni consecutivi Lì Copia conforme all originale, in carta libera, per uso amministrativo. Il Responsabile del Servizio f.to Dott. Giuseppe Turriziani Dal municipio, li Il Responsabile del Servizio f.to Dott. Giuseppe Turriziani CERTIFICATO DI ESECUTIVITA Il sottoscritto Responsabile del Servizio, visti gli atti d ufficio ATTESTA Che la presente deliberazione: E stata comunicata con lettera n in data ai sigg. capigruppo consiliari come prescritto dall art.125 del D. Lgs. 267/2000 Che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il / / decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione. Capua, li Il Responsabile del Servizio