Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-26684-del-22-10-2018
Timestamp: 2020-08-10 09:28:26+00:00
Document Index: 64620344

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 360', 'art. 39', 'art. 360', 'art. 1', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337']

Sentenza Cassazione Civile n. 26684 del 22/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26684 del 22/10/2018
Cassazione civile sez. VI, 22/10/2018, (ud. 26/09/2018, dep. 22/10/2018), n.26684
sul ricorso 13368/2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 2950/23/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 26/09/2018 dal Consigliere Dott. MAURO MOCCI.
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia che aveva rigettato il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Lecce. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione di C.A. avverso un avviso di accertamento per estimi catastali, relativo all’anno 2012.
che, col primo, la ricorrente prospetta la violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3: diversamente dalla valutazione della CTR, l’avviso di accertamento non sarebbe stato carente di motivazione, avendo richiamato il provvedimento di attivazione del procedimento revisionale, nonchè le ragioni poste a fondamento del riclassamento effettuato;
che, mediante il secondo, l’Agenzia assume la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, giacchè la CTR avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio avanti il Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone (OMISSIS); che, col terzo rilievo, la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3: la CTR avrebbe mancato di considerare che la norma in questione sarebbe stata volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni fiscali all’interno di uno stesso Comune e dunque avrebbe consentito una revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà. Da ciò la conclusione che il confronto avrebbe avuto senso solo fra microzone di uno stesso territorio comunale;
che il primo ed il terzo motivo – che possono essere trattati unitariamente, in ragione della connessione logica – non sono fondati;
che, infatti, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 24 novembre 2016, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Sez. 6-5, n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione;