Source: http://personaedanno.it/articolo/lavoro-agile-e-pubblica-amministrazione-emendamenti-al-testo-del-decreto-legge-34-del-19-maggio-2020
Timestamp: 2020-08-09 02:41:02+00:00
Document Index: 93079190

Matched Legal Cases: ['art. 263', 'in fine', 'in fine', 'art. 33', 'art. 31', 'art. 92', 'sentenza ']

Lavoro agile e pubblica amministrazione, emendamenti al testo del decreto legge 34 del 19 maggio 2020.
Pubblica amministrazione - Pubblico impiego - Gabriele Gentilini - 05/07/2020
Si ricorda che l’art. 263 del d.l. di cui sopra dispone con “Disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile” che
1. Al fine di assicurare la continuità dell'azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, fino al 31 dicembre 2020, adeguano le misure di cui all'articolo 87, comma 1, lettera a), del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, alle esigenze della progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali. A tal fine, organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza. Ulteriori modalità organizzative possono essere individuate con uno o più decreti del Ministro per la pubblica amministrazione.
2. Le amministrazioni di cui al comma 1 si adeguano alle vigenti prescrizioni in materia di tutela della salute adottate dalle competenti autorità.
3. Ai fini di cui al comma 1, le amministrazioni assicurano adeguate forme di aggiornamento professionale alla dirigenza. L'attuazione delle misure di cui al presente articolo è valutata ai fini della performance.
4. La presenza dei lavoratori negli uffici all'estero di pubbliche amministrazioni, comunque denominati, è consentita nei limiti previsti dalle disposizioni emanate dalle autorità sanitarie locali per il contenimento della diffusione del Covid-19, fermo restando l'obbligo di mantenere il distanziamento sociale e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali.
La norma viene riguardata dall’emendamento raccolto grazie alla fonte http://documenti.camera.it/apps/emendamenti/getProposteEmendativeSeduta.aspx?contenitorePortante=leg.18.eme.ac.2500&tipoSeduta=1&sedeEsame=referente&urnTestoRiferimento=urn:leg:18:2500:null:null:com:05:referente&dataSeduta=20200703&tipoListaEmendamenti=1 per cui,
All'articolo 263 sono apportate le seguenti modificazioni: a) Il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Al fine di assicurare la continuità dell'azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, adeguano l'operatività di tutti gli uffici pubblici alle esigenze dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali. A tal fine, fino al 31 dicembre 2020, in deroga alle misure di cui all'articolo 87, comma 1, lettera a), e comma 3, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza, applicando il lavoro agile, con le misure semplificate di cui al comma 1, lettera b), del medesimo articolo 87, al 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità. In considerazione dell'evolversi della situazione epidemiologica, con uno o più decreti del Ministro per la pubblica amministrazione possono essere stabilite modalità organizzative e fissati criteri e princìpi in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile, anche prevedendo il conseguimento di precisi obiettivi quantitativi e qualitativi. Alla data del 15 settembre 2020, l'articolo 87, comma 1, lettera a), del citato decreto-legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020 cessa di avere effetto» b) dopo il comma 4, aggiungere, in fine, i seguenti: «4-bis. All'articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole da: «e, anche al fine» fino a: «forme associative» sono sostituite dalle seguenti: «. Entro il 31 dicembre di ciascun anno, le amministrazioni pubbliche redigono, sentite le organizzazioni sindacali, il Piano organizzativo del lavoro agile (POLA), quale sezione del documento di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Il Piano individua le modalità attuative del lavoro agile prevedendo, per le attività che possono essere svolte in modalità agile, che almeno il 60 per cento dei dipendenti possa avvalersene, garantendo che gli stessi non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera, e definisce, altresì, le misure organizzative, i requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale, anche dirigenziale, e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei risultati conseguiti, anche in termini di miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'azione amministrativa, della digitalizzazione dei processi, nonché della qualità dei servizi erogati, anche coinvolgendo i cittadini, sia individualmente, sia nelle loro forme associative. In caso di mancata adozione del POLA, il lavoro agile si applica ad almeno il 30 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano»; b) il comma 3 è sostituito dai seguenti:
« 3. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono essere definiti, anche tenendo conto degli esiti del monitoraggio del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri nei confronti delle pubbliche amministrazioni, ulteriori e specifici indirizzi per l'attuazione dei commi 1 e 2 del presente articolo e della legge 22 maggio 2017, n. 81, per quanto applicabile alle pubbliche amministrazioni, nonché regole inerenti all'organizzazione del lavoro finalizzate a promuovere il lavoro agile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti. 3-bis. Presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito l'Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti la composizione, le competenze e il funzionamento dell'Osservatorio. All'istituzione e al funzionamento dell'Osservatorio si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. La partecipazione all'Osservatorio non dà luogo, in alcun caso, alla corresponsione di emolumenti, compensi, indennità o rimborsi di spese comunque denominati».
4-ter. Al comma 2 dell'articolo 1 del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 6, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il Dipartimento della funzione pubblica è socio fondatore dell'associazione, con una quota associativa non inferiore al 76 per cento; il diritto di voto di ciascun associato è commisurato all'entità della quota versata».
Da ricordare inoltre che il decreto legge semplificazioni ancora in via di approvazione alla datat del 3 luglio, prevede che nella realizzazione e lo sviluppo dei sistemi informativi, è sempre assicurata l’integrazione con le piattaforme abilitanti previste dagli articoli 5, 62, 64 e 64-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonché la possibilità di accedere da remoto ad applicativi, dati e informazioni necessarie allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile, assicurando un adeguato livello di sicurezza informatica, in linea con le migliori pratiche e gli standard nazionali ed internazionali per la protezione delle proprie reti, nonché promuovendo la consapevolezza dei lavoratori sull’uso sicuro dei suddetti sistemi informativi, anche attraverso la diffusione di apposite linee guida, e disciplinando anche la tipologia di attività che possono essere svolte.
Si riporta la fonte https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1213936.pdf?_1592087395973 del servizio studi del Parlamento italiano Camera dei deputati.
Giurista ed osservatore delle discipline privatistiche ed amministrativistiche con particolare riferimento alle tematiche riguardanti il diritto delle obbligazioni e dei contratti in ambito civile e commerciale, dei contratti pubblici, della responsabilità civile extracontrattuale nelle sue variabili applicative. Ha interesse alle tematiche del diritto in ...
Pubblico impiego - Laura Muscolino
Tutele processuali dell’utente nel contratto di somministrazione di energia elettrica: attenuaz
Il fruitore del contratto di somministrazione di energia elettrica, normalmente diligente ed attento ai propri consumi, può trovarsi in difficoltà a ...
Pubblico impiego - Mariagrazia Caruso
La pensione privilegiata, la causa di servizio e l'equo indennizzo nel pubblico impiego
L’istituto della pensione privilegiata era regolato originariamente dall’art. 33 del regio decreto legge 3 marzo 1938 n. 680, convertito in legge 9 g ...
Pubblico impiego - Santuari Alceste
I CONSORZI-AZIENDA E IL PUBBLICO IMPIEGO – Corte Conti E.-R. 126/15 – Alceste SANTUARI
Gestione associata delle funzioni e i consorzi tra enti locali ex art. 31 TUELLa disciplina del pubblico impiego nei consorzi-aziendaLa Corte dei Con ...
Pubblico impiego - Redazione P&D
P.A. E FERIE NEL PUBBLICO IMPIEGO PRIVATIZZATO - Alessandro AMAOLO
In via preliminare, lo scrivente ritiene di poter osservare che la legislazione del lavoro ha solitamente un carattere imperativo ed inderogabile al ...
Generalità, varie - Gabriele Gentilini - 08/08/2020
Fondo incentivante per le funzioni tecniche di cui all’art. 92 del d lgs 163/2006 - Cass. civ., Sez
Si tratta dell’azionabilità della pretesa giuridicamente tutelata da parte di quei dipendenti aventi il titolo la liquidazione degli ince ...
Persone con disabilità - Gabriele Gentilini - 07/08/2020
Incremento delle pensioni agli invalidi civili totali - Corte Costituzionale, sentenza n. 152 del 2
Importante la pronuncia della corte costituzionale che nel caso specifico, ha valenza di legge ordinaria, nel dichiarare la necessità dell' ...