Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-270-codice-penale-associazioni-sovversive
Timestamp: 2016-12-03 09:31:30+00:00
Document Index: 185740388

Matched Legal Cases: ['art. 270', 'art. 270', 'art. 270', 'art. 270', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 49', 'art. 270']

Art. 270 codice penale: Associazioni sovversive
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	Chiunque nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette a stabilire violentemente la dittatura di una classe sociale sulle altre, ovvero a sopprimere violentemente una classe sociale o, comunque, a sovvertire violentemente gli ordinamenti economico-sociali costituiti nello Stato, è punito con la reclusione da cinque a dodici anni.
Giurisprudenza annotataAssociazioni sovversive
Integra il delitto di associazione con finalità di terrorismo, anche internazionale, la formazione di un sodalizio, connotato da strutture organizzative 'cellulari' o 'a rete', in grado di operare contemporaneamente in più paesi, anche in tempi diversi e con contatti fisici, telefonici ovvero informatici anche discontinui o sporadici tra i vari gruppi in rete, che realizzi anche una delle condotte di supporto funzionale all'attività terroristica di organizzazioni riconosciute ed operanti come tali, quali quelle volte al proselitismo, alla diffusione di documenti di propaganda, all'assistenza agli associati, al finanziamento, alla predisposizione o acquisizione di armi o di documenti falsi, all'arruolamento, all'addestramento.
Cassazione penale sez. II 28 novembre 2013 n. 51127 Il reato di associazione sovversiva (art. 270 c.p.) e quello di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico (art. 270 bis c.p.) si differenziano tra loro essenzialmente per il fatto che il primo postula l'impiego di una violenza generica mentre il secondo quello di una violenza di tipo terroristico; il che giustifica la maggiore severità della pena che per quest'ultimo è stata prevista.
Cassazione penale sez. V 04 luglio 2013 n. 46340 Nel reato di associazione sovversiva la nozione di “ordinamenti economici e sociali” va interpretata alla luce del tessuto democratico e pluralistico dell'attuale assetto costituzionale dello Stato e, di conseguenza, non si riferisce alle sole istituzioni latamente intese ma ad ogni formazione sociale nella quale si esprima la personalità dell'uomo attraverso l'esercizio dei diritti inviolabili e delle libertà riconosciute e garantite dalla Costituzione.
Cassazione penale sez. V 21 giugno 2013 n. 40111 La fattispecie di associazione sovversiva di cui all'art. 270 c.p. sanziona ogni condotta violenta programmaticamente diretta a menomare le libertà fondamentali espressione del sistema democratico e pluralistico, che tutela la titolarità e l'esercizio dei diritti fondamentali dell'uomo, come singolo e nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, sicché la nozione di "ordinamenti sociali" costituiti nello Stato non si esaurisce nelle istituzioni, seppur latamente intese, ma esprime tali fondamentali articolazioni di libertà mediante le quali si realizza il modello pluralistico disegnato dalla Costituzione. (Nella specie la corte ha annullato con rinvio l'ordinanza impugnata che aveva escluso la sussistenza dell'art. 270 c.p.). Annulla in parte con rinvio, Trib. lib. Napoli, 06/02/2013
Cassazione penale sez. V 21 giugno 2013 n. 40348 In un sistema pluralistico, nel quale ogni uomo è protetto, nella titolarità e nell'esercizio dei propri diritti fondamentali, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità (art. 3 cost.) e nel quale a garantito a tutti il diritto di circolare liberamente (art. 16 cost.) di associarsi liberamente (art. 18 cost.), di manifestare liberamente il proprio pensiero (art. 21 cost.), di associarsi liberamente in partiti (art. 49 cost.), ogni condotta violenta programmaticamente diretta a menomare tali libertà esprime la sovversione del fondamentale ordinamento sociale dello Stato sanzionata dall'art. 270 c.p.
Cassazione penale sez. V 21 giugno 2013 n. 40111 Art. precedente
L’avvocato che prima ha assistito entrambi i coniugi, dopo non può difendere l’uno contro l’altro Cambiare sesso implica il divorzio per legge: ma non è costituzionaleQuali sono le cause di incompatibilità per l’avvocato dopo la riforma?Divisione tra i coniugi della casa assegnata col divorzio quando i figli diventano autonomiIl contenuto del contratto
Il caffè sospesoDentro il processo penaleLa famiglia oltre il conflittoCome ridurre i debitiSOS Consumatori	UTILIZZO DEI COOKIES