Source: http://www.studiodellaporta.it/fiscale-e-tributario/debiti-tributari-bastera-il-mancato-pagamento-del-10-per-far-scattare-la-denuncia/
Timestamp: 2020-01-17 17:32:39+00:00
Document Index: 4447944

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 21', 'art.15', 'art. 17']

Debiti Tributari , Basterà il mancato pagamento del 10 % per far scattare la denuncia.
Basterà il mancato pagamento del 10% dell'Iva a fare scattare la denuncia agli Organismi della crisi istituti (Ocri) presso le camere di commercio. Abolita la soglia precedentemente fissata nel 30%.
La novità della riforma è contenuta nell'art. 3 dello schema predisposto dal Governo del decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al dlgs 12 gennaio 2019, n. 14, in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155. L'art. 15 del dlgs 14/2019 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, Ccii), che ha introdotto, nell'ambito dei nuovi sistemi di allerta, l'obbligo per i creditori pubblici qualificati, Agenzia delle entrate, Inps, o Agente della riscossione, di dare avviso al debitore (all'indirizzo di posta elettronica certificata di cui siano in possesso) che la sua esposizione debitoria ha superato l'importo rilevante definito dal secondo comma della predetta disposizione.
E' finita dunque la possibilità di non pagare le imposte ,le modifiche che il Governo ha messo a punto con il correttivo sono un chiaro segnale alle imprese. I reiterati ritardati nei pagamenti, anche se rateizzati e regolarizzati con gli strumenti previsti dalla legge, dovranno essere vigilati dagli organi di controllo o dal revisore, per verificare la sostenibilità (nei sei mesi e oltre) dei debiti dilazionati, tenendo conto della capacità di mantenere la continuità aziendale, secondo i nuovi obblighi di monitoraggio preventivo fissati dall'art. 13 e 14 del Ccii.
Normativa e Novità: L'avviso ammonirà il debitore che, se entro 90 giorni dalla ricezione non provvederà a estinguere o altrimenti a regolarizzare per intero il proprio debito con le modalità previste dalla legge o se, per l'Agenzia delle entrate, non risulterà in regola con il pagamento rateale del debito previsto dall'articolo 3-bis del dlgs 18 dicembre 1997, n. 462 o non avrà presentato istanza di composizione assistita della crisi o domanda per l'accesso ad una procedura di regolazione della crisi e dell'insolvenza, i creditori pubblici ne faranno segnalazione all'Ocri, anche per la conseguente e contestuale segnalazione agli organi di controllo del debitore . L'azione dei creditori pubblici non sarà facoltativa bensì obbligata anche perché le conseguenze di eventuale errato comportamento potranno essere motivo di inefficacia del credito erariale il quale perderà i titoli di prelazione o la propria opponibilità.
Soglie: dall'attuale 30% al 10% è stata dettata dalla necessità di rendere effettiva la vigilanza degli enti creditori. Il Governo ha così preso atto che, considerato che l'ammontare dell'imposta sul valore aggiunto, che, nella fascia più elevata, è pari al 22% (da cui peraltro deve essere dedotta l'Iva sugli acquisti), la soglia di rilevanza del 30% attualmente presa in considerazione dalla norma non avrebbe mai potuto essere raggiunta nel trimestre a cui si riferisce la comunicazione della liquidazione periodica di cui all'art. 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
La diversa percentuale individuata rappresenta così un valore mediano e tiene conto dell'esistenza di settori produttivi in cui l'Iva dovuta è inferiore al 22%.
Nella stessa scia, al fine di rendere più chiaro l'iter di intervento dell'Agenzia delle entrate, al comma terzo dell'art.15 Ccii è previsto l'inserimento di un espresso termine entro il quale il creditore deve effettuare l'avviso al debitore. Detto termine, già previsto per l'Inps e per l'Agente della riscossione, non era indicato invece per l'Agenzia delle entrate.
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