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Timestamp: 2020-08-14 21:06:07+00:00
Document Index: 84644634

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 360', 'art. 36', 'art. 132', 'art. 360', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 26433 del 20/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26433 del 20/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 20/12/2016, (ud. 09/11/2016, dep.20/12/2016), n. 26433
sul ricorso 25088/2015 proposto da:
(OMISSIS), C.F. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MONTI PARIOLI 48,
difende unitamente all’avvocato LORIS TOSI, giusta procura speciale
avverso la sentenza n. 2682//27/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della SICILIA – SEZIONE DISTACCATA MESSINA, emessa il
L’Agenzia delle Entrate e del Territorio propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, nei confronti della (OMISSIS) (che resiste con controricorso), avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia Sez. staccata di Messina n. 2682/27/2014, depositata in data 22/09/2014, con la quale – in controversia concernente l’impugnazione di avviso di accertamento emesso per maggiori IVA, IRPEG ed IRAP, dovute per l’anno d’imposta 2003, in relazione ad una attività imprenditoriale di natura alberghiera asseritamente svolta dalla contribuente, – stata confermata la decisione di primo grado, che aveva accolto il ricorso della contribuente.
A seguito di deposito di relazione ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte in camera di consiglio con rituale comunicazione alle parti. Si dà atto che il Collegio ha disposto la redazione della ordinanza con motivazione semplificata.
1. La ricorrente lamenta, con il primo motivo, la nullità della sentenza, ex art. 360 c.p.c., n. 4, per difetto assoluto di motivazione, in violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36 e art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4. Con il secondo motivo, la ricorrente denuncia, ex art. 360 c.p.c., nn. 3 e 4, la violazione e/o falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., nonchè degli artt. 2697, 2699 e 2700 c.c., non avendo la C.T.R. “fatto buon governo dei propri poteri di valutazione probatoria” della documentazione, offerta dalle parti, in particolare del processo verbale di constatazione prodotto dall’Ufficio (nel quale si dava atto del rinvenimento di documentazione extracontabile costituita da fogli denominati “estratto conto servizi”, riportanti la specifica delle somme incassate dall’associazione per l’affitto degli appartamenti ed i servizi extra forniti ai clienti).
Non sussistono i presupposti per il versamento del doppio contributo unificato da parte della ricorrente, poichè il disposto del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, non si applica all’Agenzia delle Entrate (Cass. SS.UU. 9938/2014).
La Corte rigetta il ricorso. Condanna la ricorrente al rimborso delle spese del presente giudizio di legittimità, liquidate in complessivi Euro 4.500,00, a titolo di compensi, oltre accessori di legge e rimborso forfetario spese generali, nella misura del 15%.