Source: http://www.fondazionebrunovisentini.eu/pubblicazioni/analisi-giuridica-ed-economica-della-c-d-robin-hood-tax/
Timestamp: 2019-05-27 11:24:06+00:00
Document Index: 5738021

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 92', 'art. 82', 'art. 1', 'art. 102', 'art. 3']

Analisi giuridica ed economica della c.d. Robin Hood Tax « Fondazione Bruno Visentini
Analisi giuridica ed economica della c.d. Robin Hood Tax
Lo studio, iniziato nel 2012 e ultimato nel 2013, ha esaminato i profili giuridici ed economici dell’addizionale all’imposta sul reddito delle società (Ires) prevista dall’art. 81, commi da 16 a 18, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), posta a carico delle imprese operanti nel settore energetico.
Si tratta della misura tributaria, contemplata nell’ambito della programmazione economica-finanziaria 2009-2013, con cui si è inteso dar risposta alle istanze socio-economiche circa l’insostenibilità del carovita, specie riferito ai prodotti di consumo primario (tra cui, appunto, i prodotti dell’industria petrolifera ed energetica).
Per questa sua generale ed ideale vocazione solidaristico-redistributiva, il nuovo prelievo ha meritato lo pseudonimo di “Robin Hood Tax”.
In particolare, dopo l’illustrazione della disciplina impositiva, la trattazione si è sviluppata secondo le seguenti direttrici principali:
1) indagine in ordine alla ratio legis sottesa all’introduzione del nuovo tributo;
2) analisi del tributo quale prelievo aggiuntivo sui sovraprofitti energetici;
3) esame del tributo quale addizionale vera e propria (ossia non collegata ad alcuna extraredditività settoriale);
4) studio del tributo quale imposta a caratterizzazione etica (su guadagni “non meritati”);
5) valutazione del tributo quale prelievo di scopo;
6) investigazione circa la compatibilità del tributo coi precetti costituzionali impositivi, alla luce dei principi di diritto statuiti dalla giurisprudenza della Consulta;
7) prospettazione di possibili specifici profili di criticità del tributo.
La misura si inscrive in un più generale e recente filone di interventi normativi fiscali tendenti ad un aumento della tassazione o sovrimposizione di natura “selettiva” nell’ambito dell’imposta societaria, adottati con strumenti tecnici differenti, tra cui si segnalano: a) art. 92-bis del Tuir, recante la nuova disciplina di (ri)valutazione delle rimanenze delle imprese operanti nei settori petrolifero e del gas; b) art. 82 del d.l. n. 112/2008, recante nuovi regimi di i) deducibilità degli interessi passivi e di ii) svalutazione delle perdite su crediti per banche e assicurazioni, nonché iii) nuove regole di deducibilità delle variazioni della riserva sinistri e di applicazione dell’imposta sulle riserve matematiche dei rami vita delle assicurazioni; c) art. 1, comma 466, della l. n. 266/2005, recante l’istituzione di un’addizionale Ires su materiale pornografico e di incitamento alla violenza e sulla sollecitazione televisiva onerosa della credulità popolare (c.d. “tassa etica”); d) art. 102-bis del Tuir, recante il nuovo regime di ammortamento dei beni materiali strumentali per le imprese di distribuzione del gas e dell’energia elettrica; e) art. 3 della l. n. 7/2009, recante l’istituzione di un’addizionale Ires sulle imprese petrolifere ed energetiche ad elevata capitalizzazione (c.d. “Libia tax” o “Eni tax”).
I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione del convegno tenutosi presso la sede di Confindustria il 13 febbraio 2013.