Source: https://www.ba.camcom.it/bari/registro-imprese/startup-e-pmi-innovative
Timestamp: 2020-07-09 02:22:24+00:00
Document Index: 60232300

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 2630']

• sono costituite da non più di 60 mesi;
• hanno la sede principale in Italia o in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
• a partire dal secondo anno di attività, hanno il totale del valore della produzione annua, risultante dall'ultimo bilancio, non superiore a 5 milioni di euro
• non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
• hanno quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
• non sono costituite a seguito di fusione, scissione o di cessione di azienda o di ramo di azienda;
• spese in ricerca e sviluppo maggiori o uguali al 15 per cento del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione;
• almeno i 2/3 dei dipendenti o collaboratori con laurea magistrale oppure 1/3 di dottorati, dottorandi o laureati con almeno tre anni di attività di ricerca certificata;
• almeno una privativa industriale o un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore.
• un atto pubblico
• un atto informatico sottoscritto digitalmente dai soci contraenti, secondo il modello standard tipizzato approvato con il D.M. 17/02/2016, attualmente previsto esclusivamente per le società a responsabilità limitata.
Costituzione di una “S.r.l. startup innovativa” con modello tipizzato
E’ possibile costituire una start up innovativa in forma di S.r.l. senza dover ricorrere necessariamente al notaio.
Gli aspiranti imprenditori che intendono dar vita ad una startup innovativa con la veste giuridica della società a responsabilità limitata possono ricorrere, in seguito alle novità introdotte dal decreto MISE del 17 febbraio 2016, ad una procedura semplificata che prevede l'utilizzo di un modello standard tipizzato. Tale procedura consente agli interessati di predisporre autonomamente l’atto costitutivo e lo statuto, sottoscrivendoli digitalmente ai sensi dell’art. 24 del Codice dell’Amministrazione Digitale (in sigla CAD) .
Gli utenti interessati alla predisposizione guidata dell’atto costitutivo e dello statuto, già muniti di firma digitale e di una PEC riferibile unicamente alla costituenda Srl, devono accedere, tramite login con user/password Telemaco, all’apposita piattaforma disponibile sul sito http://startup.registroimprese.it/
L’atto costitutivo e lo statuto, una volta compilati, vanno sottoscritti con firma digitale da parte di ciascuno dei contraenti. Tra la prima e l’ultima firma digitale non può intercorrere uno spazio temporale superiore a 10 giorni.
L’atto costitutivo va registrato presso l’Agenzia delle Entrate, avvalendosi della funzionalità “registrazione” presente sulla piattaforma e trasmesso, completo di tutto quanto necessario, con sistema Comunica al Registro delle Imprese ove la società intende stabilire la propria sede legale, entro il termine massimo di 20 giorni dalla registrazione fiscale dell’atto oppure dall’ultima sottoscrizione in caso di firma digitale completa di marcatura temporale.
ATTENZIONE: Con particolare riferimento all’oggetto sociale (la start up ha quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico - art. 25, lett. f del D.L. 179/12), si segnala l’esigenza che lo stesso oggetto sia descritto nella maniera più precisa possibile, in modo da consentire all’ufficio di comprendere la natura innovativa ed ad alto valore tecnologico dell’attività che l’impresa intende svolgere.
SPORTELLO: per maggiori informazioni, anche con riferimento ad un primo orientamento, è possibile contattare il Dott. Vito Giovanniello tel. 080.2174363
Modulistica e guide:
• la Guida alle Start-up innovative
• la Guida alla costituzione di start-up innovative con modello tipizzato
• la Dichiarazione di possesso requisiti di start-up innovativa (agg. 04.04.2019)
• il Bilancio di previsione sulle future SR&S
Pareri e circolari:
• Registro delle imprese - Pareri e circolari sulle startup innovative
Allo scadere dei 60 mesi, l’impresa Start-up innovativa, pur perdendo i requisiti per l’iscrizione nell’apposita sezione speciale, può richiedere la cancellazione dalla sezione speciale dedicata alle start-up innovative e contestualmente presentare un’istanza di iscrizione nella sezione speciale riservata alle PMI innovative, in modo tale che il passaggio avvenga senza interruzioni e in continuità assoluta.
Il Decreto Legge 3/2015, noto come “Investment Compact”, ha assegnato larga parte delle misure già previste a beneficio delle startup innovative a una platea di imprese più ampia: le PMI innovative, vale a dire tutte le Piccole e Medie Imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione. Il raggiungimento dello status di PMI innovativa può rappresentare una prosecuzione naturale del percorso di crescita e rafforzamento delle startup innovative.
Le PMI innovative sono società di capitali costituite anche in forma cooperativa che:
• sono in possesso della certificazione dell’ultimo bilancio redatto da un revisore contabile o da una società di revisione (consultare parere MISE 26 gennaio 2016, prot. 19271);
• le cui azioni non sono quotate in un mercato regolamentato;
• non sono iscritte al registro speciale delle start-up innovative e degli incubatori certificati;
e che possiedono almeno due dei seguenti requisiti:
• spese in ricerca e sviluppo maggiori o uguali al 3 per cento del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione;
• almeno i 1/3 dei dipendenti o collaboratori con laurea magistrale oppure 1/5 di dottorati, dottorandi o laureati con almeno tre anni di attività di ricerca certificata;
• Modello di autocertificazione dei requisiti di PMI innovativa
• Guida per gli adempimenti delle PMI innovative presso il Registro delle imprese
• Registro delle imprese - Pareri e circolari sulle PMI innovative
AGGIORNAMENTO DELLE INFORMAZIONI E MANTENIMENTO DEI REQUISITI
Con l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Semplificazioni (D.L. n. 135/2018, in vigore dal 13 febbraio 2019) arrivano novità per start up e PMI innovative allo scopo di semplificare gli obblighi informativi e snellire gli adempimenti richiesti per il mantenimento delle agevolazioni previste.
1. Abrogazione del comma 14 dell’art. 25 del D.L. 179/2012.
Viene abolito l’obbligo per le startup innovative di aggiornare e pubblicare nella sezione speciale del Registro delle Imprese con cadenza semestrale le informazioni fornite in sede di presentazione della domanda d’iscrizione alla sezione speciale del Registro; in altri termini sparisce l’aggiornamento delle informazioni entro sei mesi dall’iscrizione e al 31/12 di ciascun anno.
2. Modifica del comma 15 dell’art. 25 del D.L 179/2012 e del comma 6 dell'art. 4 del D.L. 3/2015
Consente alla Start up e alla PMI innovativa di attestare il mantenimento del possesso dei requisiti costitutivi della natura di start up e di PMI innovativa, non solo entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio (come finora previsto), ma anche entro il termine di sette mesi in caso di redazione del bilancio consolidato o quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società.
3. L’introduzione del comma 17-bis dell’art. 25 del D.L. n. 179/2012 (per le start up innovative e gli incubatori certificati) e del comma 6-bis dell’art. 4 del D.L. n. 3/2015 (per le PMI innovative).
Viene previsto l’obbligo di aggiornare le informazioni, tramite la piattaforma informatica startup.registroimprese.it, almeno una volta all’anno in corrispondenza del deposito della dichiarazione che attesta il mantenimento del possesso dei requisiti costitutivi, di cui al comma 15 dell’art. 25 del D.L. n. 179/2012 (per le start up innovative) e al comma 6 dell’art. 4 del D.L. n. 3/2015 (per le PMI innovative).
Rimangono invariate le disposizioni di cui ai commi successivi
Secondo quanto previsto dal comma 16 dell’art. 25 del D.L. n. 179/2012 e del comma 7 dell’art. 4 del D.L. n. 3/2015, l’omessa presentazione della dichiarazione di possesso dei requisiti comporterà la cancellazione d’ufficio della società dalla speciale sezione.
Nel caso, invece, la società proceda in ritardo (anche prolungato) a depositare la dichiarazione, ma comunque prima dell’avvio del procedimento di cancellazione, come precisato dal MISE nel Parere del 19 gennaio 2015 prot. 6064 e nella circolare n. 3696/C del 14 febbraio 2017, si è di fronte ad un’ipotesi di “ravvedimento operoso” da parte della società: ciò comporterà l’applicazione della sanzione pecuniaria per tardato adempimento di un obbligo previsto dalla legge, di cui all'art. 2630 del codice civile.