Source: http://www.comune.villalago.aq.it/area-istituzionale/statuto/titolo_II.htm
Timestamp: 2018-12-16 22:43:03+00:00
Document Index: 90397060

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art.19', 'art. 107', 'art. 2', 'art. 193', 'e contrario', 'art. 141', 'art. 14', 'art. 59']

Titolo II Organi del Comune - Statuto - Area Istituzionale - Comune di Villalago (AQ)
Titolo II. Organi del Comune.
Articolo 10 - Organi di Governo
Articolo 11 - Consiglio Comunale
Articolo 12 - Funzionamento del Consiglio Comunale
Articolo 13 - Prerogative dei Consiglieri
Articolo 14 - Competenze ed Attribuzioni al Consiglio Comunale
Articolo 15 - Funzioni di indirizzo e controllo del Consiglio Comunale
Articolo 16 - Pari Opportunità
Articolo 17 - Nomina e funzionamento della Giunta
Articolo 18 - Competenza e durata in carica della Giunta
Articolo 19 - Elezioni e competenze del Sindaco
Articolo 20 - Vice Sindaco
Articolo 21 - Mozione di sfiducia
Articolo 22 - Attribuzione del Sindaco nei servizi di competenza statale
Articolo 23 - Dimissioni, Impedimento, Rimozione, Decadenza, Sospensione o Decesso del Sindaco
Articolo 24 - Responsabilità
Articolo 25 - Obbligo di Astensione
1. Sono organi di governo del Comune: il Consiglio Comunale, la Giunta ed il Sindaco.
1. L'attività del Consiglio è disciplinata da un regolamento approvato a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
2. Il Consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.
3. Le ipotesi di decadenza e di rimozione dalla carica di consigliere sono disciplinate dalla legge.
4. Le modalità di convocazione dei consiglieri sono disciplinate dal regolamento.
5. La mancata partecipazione senza giustificato motivo a tre sedute consecutive, sia che si tratti di adunanze ordinarie sia che si tratti di adunanze straordinarie, dà luogo all'inizio del procedimento per la dichiarazione della decadenza del Consigliere con contestuale avviso all'interessato che può far pervenire le sue osservazioni entro 15 giorni dalla notifica dell'avviso. Tale avviso è notificato dal Segretario Comunale. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale a maggioranza dei Consiglieri assegnati, previo esame delle cause giustificative eventualmente addotte dall'interessato, decorso il termine di venticinque giorni dalla notificazione al Consigliere dell'avviso di cui sopra.
1. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
2. I Consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni oggetto di competenza del Consiglio. Hanno il diritto di presentare nelle forme previste dal regolamento interrogazioni, interpellanze, mozioni, emendamenti. La risposta all'interrogazione o all'interpellanza è obbligatoria. Il diritto di iniziativa si esercita altresì sotto forma di proposta di specifica deliberazione secondo le modalità prestabilite dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio.
3. I Consiglieri possono costituirsi in gruppi di almeno due persone e ne danno comunicazione scritta al Sindaco nominando il Capogruppo. In deroga a quanto appena stabilito, il gruppo consiliare può essere costituito anche da un solo Consigliere qualora lo stesso sia l'unico eletto nella lista che ha partecipato alla consultazione elettorale.
2. Il Consiglio Comunale esercita le potestà e le competenze previste dalla legge e svolge le sue attribuzioni conformandosi ai principi, ai criteri, alle modalità ed ai procedimenti stabiliti nello statuto e nelle norme regolamentari.
3. Impronta l'azione complessiva dell'Ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità al fine di assicurare il buon andamento e l'imparzialità.
4. Nell'adozione degli atti fondamentali privilegia il metodo e gli strumenti della programmazione, perseguendo il raccordo con la programmazione provinciale e regionale.
5. Il Consiglio è competente limitatamente all'adozione degli atti fondamentali previsti dall'art. 42 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" - di seguito denominato Testo Unico - e degli altri atti previsti espressamente dalla vigente normativa statale e regionale.
1. La potestà di indirizzo e controllo politico-amministrativo attribuita al Consiglio si esplica in via generale e fondamentale nell'esprimere contestualmente linea e compagine di governo del Comune, legittimando quest'ultima a portare ad attuazione il programma in tal modo definito.
2. Il Consiglio Comunale partecipa alla definizione e all'adeguamento delle linee programmatiche presentate dal Sindaco e procede alla verifica dello stato di attuazione dei programmi annualmente, entro il termine di cui all'art.19, comma 14, del presente Statuto. Il Consiglio Comunale esercita l'attività di indirizzo anche mediante l'approvazione di mozioni, risoluzioni, proposte, ordini del giorno presentati sia da singoli che da più Consiglieri.
3. ll Consiglio Comunale esplica l'attività di controllo in sede di esame degli atti fondamentali consuntivi nonché attraverso l'esercizio del diritto di accesso agli atti amministrativi, alle notizie ed alle informazioni in possesso degli uffici nonché delle aziende e degli enti dipendenti dal Comune; il controllo viene esercitato altresì attraverso la presentazione di interrogazioni e di interpellanze e, nei casi più gravi, attraverso l'istituzione di Commissioni d'indagine.
1. Nella composizione della Giunta e degli Organi collegiali del Comune sarà favorita la presenza di rappresentanti di entrambi i sessi compatibilmente con la reperibilità di elementi disponibili in rapporto alla modesta dimensione demografica del Comune.
1. La Giunta Comunale collabora con il Sindaco nel governo del Comune e si esprime attraverso deliberazioni collegiali.
2. La Giunta Comunale è composta dal Sindaco e da un massimo di n.4 (quattro) assessori tra cui il Vicesindaco.
3. Il Sindaco dà comunicazione della nomina al Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione unitamente alla proposta degli indirizzi generali di governo, oppure nella prima seduta successiva alla nomina nel caso di sostituzione di Assessori.
4. Il Consiglio Comunale procede all'accertamento delle condizioni di eleggibilità e di compatibilità degli Assessori nella seduta in cui il Sindaco effettua la prevista comunicazione.
5. Non possono far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini fino al terzo grado del Sindaco. Gli stessi non possono essere nominati rappresentanti del Comune.
6. La Giunta è convocata dal Sindaco che fissa gli oggetti all'ordine del giorno della seduta.
7. Il Sindaco dirige e coordina l'attività della Giunta e assicura l'unità dell'indirizzo politico-amministrativo, ferme restando le attribuzioni e le responsabilità dei singoli Assessori.
8. La Giunta delibera a maggioranza assoluta di voti.
9. In caso di assenza o impedimento del Sindaco presiede il Vice Sindaco; se è assente anche il Vicesindaco la Giunta è presieduta dall'Assessore più anziano di età.
1. La Giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell'art. 107, commi 1 e 2, Testo Unico nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non rientrino nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco; collabora con il Sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso.
2. Gli Assessori concorrono con le loro proposte ed il loro voto all'esercizio della potestà collegiale della Giunta, esercitano, per delega del Sindaco, le funzioni di sovrintendenza al funzionamento dei servizi e degli uffici ed all'esecuzione degli atti nonché ai servizi di competenza statale, nell'ambito delle aree e dei settori di attività specificatamente definiti nella delega predetta. La delega attribuisce al delegato le responsabilità connesse alle funzioni con la stessa conferite e può essere revocata dal Sindaco in qualsiasi momento.
3. La Giunta rimane in carica fino all'insediamento della nuova Giunta e del nuovo Sindaco.
5. In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio. In tal caso la Giunta stessa rimane in carica sino alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco.
6. Lo scioglimento del Consiglio Comunale determina in ogni caso la decadenza della Giunta, oltre che del Sindaco.
7. Determina le aliquote dei tributi e delle tariffe per la fruizione di beni e di servizi sulla scorta dell'istituzione, dell'ordinamento e disciplina generale da parte del Consiglio Comunale.
8. E' abrogato il comma 1 dell'art. 2 del Regolamento Generale delle Entrate approvato con deliberazione del Consiglio Comunale del 30.06.1999 n. 12.
1. Il Sindaco viene eletto dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla Legge ed è membro del Consiglio Comunale.
2. Il Sindaco è organo responsabile dell'Amministrazione del Comune.
3. Il Sindaco rappresenta l'Ente, convoca e presiede la Giunta ed il Consiglio e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti. Il Sindaco ha la rappresentanza processuale dell'Ente.
4. Esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo Statuto e dai regolamenti e sovrintende altresì all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite e delegate al Comune.
5. Il Sindaco inoltre è competente, nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, a coordinare gli orari degli esercizi pubblici, nonché gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle Amministrazioni pubbliche, al fine di armonizzare l'esplicazione dei servizi alle esigenze complessive e generali degli utenti.
6. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, il Sindaco provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei Rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende, Istituzioni, Società di capitali di cui l'Ente è membro o socio. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro quarantacinque giorni dall'insediamento ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico. In mancanza il Comitato Regionale di Controllo adotta i provvedimenti sostitutivi ai sensi dell'articolo 136 T.U. Enti Locali.
7. Il Sindaco nomina i Responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dagli artt. 109 e 110 del Testo Unico, nonché dal presente statuto e dal regolamento comunale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi.
8. Il Sindaco nomina e revoca gli Assessori comunali.
9. Il Sindaco riceve le interrogazioni e risponde alle stesse entro trenta giorni, con le modalità previste dal regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.
10. Il Sindaco ha facoltà di assegnare ad ogni Assessore funzioni di amministrazione ordinate per gruppi di materie e con delega di firma.
11. Delle delegazioni rilasciate dal Sindaco agli effetti del precedente comma, deve essere data comunicazione al Consiglio ed agli Organi previsti dalla Legge, nonché adeguata informazione ai cittadini.
12. Prima di assumere le funzioni il Sindaco presta giuramento dinanzi al Consiglio Comunale con la dichiarazione di osservare lealmente la Costituzione Italiana.
13. Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica, da portarsi a tracolla.
14. Entro tre mesi dalla prima seduta del Consiglio, il Sindaco, sentita la Giunta, presenta al Consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato; la verifica da parte del Consiglio dell'attuazione del programma avviene contestualmente all'accertamento del permanere degli equilibri generali di bilancio previsto dall'art. 193 del Testo Unico.
15. Il Sindaco può delegare per iscritto a componenti della Giunta la sovrintendenza al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti per definiti settori dell'attività comunale. Il Sindaco per particolari esigenze organizzative, può avvalersi, con funzione esclusivamente consultiva, dei Consiglieri, compresi quelli della minoranza, per l'esame di pratiche complesse o per coadiuvare gli Assessori delegati alla sovrintendenza ed all'esecuzione degli atti.
16. Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica.
17. In casi di emergenza, connessi con il traffico e/o con l'inquinamento atmosferico e acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verificano particolari necessità dell'Utenza, il Sindaco può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i Responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli Uffici Pubblici locali esistenti nel territorio adottando provvedimenti contingibili ed urgenti.
18. Sono trasferite al Sindaco le competenze del Prefetto in materia di informazione della popolazione su situazioni di pericolo per calamità naturali.
1. Il Sindaco delega un Assessore, da lui prescelto, a sostituirlo, in caso di assenza od impedimento, in tutte le funzioni a lui attribuite dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
2. All'Assessore predetto viene attribuita la qualifica di Vice Sindaco.
3. Il Vice Sindaco esercita le funzioni del Sindaco in caso di assenza e di impedimento temporaneo e di sospensione del Sindaco dall'esercizio della funzione adottata ai sensi di Legge.
4. Il Vice Sindaco esercita altresì le funzioni del Sindaco, sino alle elezioni, in caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza e decesso del Sindaco.
5. In caso di assenza o impedimento del Sindaco e del Vice Sindaco, le funzioni sostitutive del Sindaco sono esercitate dall'Assessore più anziano di età.
1. Il voto del Consiglio Comunale contrario ad una proposta del Sindaco e della rispettiva Giunta, non comporta le dimissioni degli stessi.
2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei Consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale e alla nomina di un commissario ai sensi dell'art. 141 del Testo Unico.
a. alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed agli adempimenti che gli sono stati demandati dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica;
b. alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica;
c. allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni che gli sono affidate dalla legge;
d. alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone il Prefetto.
Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti in materia di sanità ed igiene, edilizia e polizia locale al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al Prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica. Se il provvedimento contingibile ed urgente è rivolto a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito il Sindaco può provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui fossero incorsi. Chi sostituisce il Sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo. Nelle materie previste dalle lettere a), b), c), e d) del comma 1° del presente articolo, nonché dall'art. 14 T.U. Enti Locali, il Sindaco, previa comunicazione al Prefetto, può delegare un consigliere comunale all'esercizio delle relative funzioni nelle frazioni.
1. In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio. Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco. Sino alle predette elezioni le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vice Sindaco.
2. Il Vice Sindaco sostituisce il Sindaco in caso di assenza e impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione e decadenza dall'esercizio della funzione adottata ai sensi dell'art. 59 del Testo Unico.
3. Le dimissioni presentate dal Sindaco diventano irrevocabili e producono gli effetti di cui al comma 1 trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio.
4. Lo scioglimento del Consiglio Comunale determina in ogni caso la decadenza del Sindaco nonché della rispettiva Giunta.
1. Per gli amministratori e per il personale del Comune si osservano le disposizioni vigenti in materia di responsabilità degli impiegati civili dello Stato.
2. Il Tesoriere ed ogni altro agente contabile che abbia maneggio di pubblico denaro o sia incaricato della gestione dei beni del Comune, nonché coloro che si ingeriscano negli incarichi attribuiti a detti agenti devono rendere il conto della loro gestione e sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei Conti secondo le norme vigenti.
1. Salve le cause di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità di cui al Titolo III° - Capo II° del Testo Unico, i componenti degli organi comunali devono astenersi dal prendere parte alle deliberazioni riguardanti liti o contabilità loro proprie nei confronti del Comune e degli enti o aziende dipendenti o sottoposti a sua amministrazione e vigilanza. Parimenti devono astenersi quando si tratta di interesse proprio, o d'interesse, liti o contabilità dei loro parenti o affini fino al quarto grado, o del coniuge, o di conferire impieghi ai medesimi. Si astengono pure dal prendere parte direttamente e indirettamente in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti di opere nell'interesse del Comune e di enti soggetti alla sua amministrazione, vigilanza o tutela: ciò fermo restando che i consiglieri possono essere nominati membri di Istituzioni, Enti, Aziende e Società di capitali di cui il Comune fa parte.
2. I Componenti degli Organi Comunali devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado. I componenti la Giunta Comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.
3. Il divieto di cui al comma 1 e 2 comporta anche l'obbligo di allontanarsi dalla sala delle adunanze durante la trattazione di detti affari.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche al Segretario comunale.