Source: https://www.cantieriedili.net/blog/bandi-agevolati-piccole-medie-imprese-toscane-nel-settore-edile/
Timestamp: 2019-11-20 20:00:34+00:00
Document Index: 21995153

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art 1269', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 46', 'art 3', 'art. 17', 'art. 17']

Bandi agevolati per piccole-medie imprese toscane nel settore edile - CantieriEdili.net
Serena Brini2018-09-12T14:23:04+02:00
Di Serena Brini Crea un business vincente agevolazioni, bandi, beneficiari, categorie, domande, edilizia, finanziamenti, garanzie, importi, imprese, innovazione, medie imprese, opportunità, piccole imprese, procedura, progetti, servizi, spese, tasso zero, Toscana 0 Commenti
Bandi Confesercenti per agevolazioni e finanziamenti delle aziende con sede o unità locale destinataria dell’intervento nel territorio toscano
Grandi novità per le piccole medie imprese toscane e per tutti coloro che vogliono investire in nuovi progetti imprenditoriali personali o della propria azienda.
Grazie ai bandi agevolati per le piccole-media imprese, indetti da Confesercenti, sono tantissime le imprese e i privati che potranno usufruire di agevolazioni e finanziamenti di sostegno all’imprenditoria toscana, in particolare per i servizi d’innovazione, di crescita informatica e applicazione nel settore web.
Vediamo insieme le numerose opportunità per le aziende e in particolare quali sono i soggetti che possono usufruire dei finanziamenti, i campi di intervento, le agevolazioni previste e quando devono essere presentate le domande con un occhio rivolto in particolare alle imprese edili.
Bando A – “Sostegno alle MPMI per l’acquisizione di servizi per l’innovazione”
(attivo dal 01/12/2016, fino ad esaurimento plafond)
Con questo bando la Regione Toscana vuole agevolare la realizzazione di progetti di investimento in innovazione, al fine di acquisire sevizi avanzati e qualificati corrispondenti a quelli individuati nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane.
Guarda subito quali sono i servizi avanzati e qualificati oggetto dei sostegni >>
Queste imprese devono avere sede o unità locale destinataria dell’intervento nel territorio toscano ed esercitare un’attività che rientri in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:
Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione dei gruppi 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22, della divisione 46 esclusione dal gruppo 46.1 al 46.19.04
Istruzione limitatamente ai gruppi 85.52, 85.52.0, 85.52.01, 85.52.09
Sanità e assistenza sociale, ad esclusione dal gruppo 86.1 al 86.10.40
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e di divertimento
Le imprese richiedenti dovranno inoltre avere: PN/(CP-C) > 0,2
PN = patrimonio netto dell’impresa quale risulta dall’ultimo bilancio approvato e depositato
CP = costo del progetto
C = importo del contributo
In linea con la strategia di Ricerca e Innovazione per la “Smart Specialisation in Toscana”, che richiede di incentrare il sostegno della politica e gli investimenti su fondamentali priorità, sfide ed esigenze basate sulla conoscenza, saranno finanziati progetti di innovazione legati alle seguenti priorità tecnologiche orizzontali indicate dalla stessa Smart Specialisation e articolate in :
Il progetto d’investimento innovativo coerentemente con quanto previsto dalla disciplina degli aiuti di stato a favore di RSI di cui alla Decisione CE 2014/C 198/01 e dall’art. 28 del Reg (UE) 651/2014, deve prevedere una o più delle seguenti attività di innovazione:
c) acquisizione di personale altamente qualificato (limitatamente ai servizi B1.6 e B2.6).
Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore ad € 15.000,00 e la spesa massima ammissibile non può essere superiore ad € 100.000,00.
L’ intensità dell’aiuto, calcolata sull’investimento ammesso, tiene conto della dimensione d’impresa e va da un minimo di 20% ad un massimo di 60%.
Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi, di norma, nella forma di voucher quale contributo in conto capitale con erogazione indiretta mediante utilizzo della delega di pagamento ai sensi dell’art 1269 c.c.
La domanda di aiuto può essere presentata a partire dalle ore 09,00 del 01/12/2016 fino ad esaurimento plafond, secondo le modalità previste dal bando.
Bando B – “Sostegno a progetti innovativi strategici o sperimentali”
Guarda subito quali sono i servizi avanzati e qualificati oggetto dei sostegni>> http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5112075&nomeFile=Decreto_n.1389_del_30-03-2016-Allegato-A
Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma aggregata o associata in ATS, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi.
La sede o l’unità locale destinataria dell’intervento devono essere nel territorio toscano e l’attività deve rientrare in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:
Priorità specifica sarà attribuita, nell’ambito della RIS 3, delle corrispondenti applicazioni
tecnologiche inerenti la strategia nazionale e regionale su Fabbrica 4.02
Attività innovative di ACCOMPAGNAMENTO E CONSOLIDAMENTO – audit tecnologico e industriale, assunzione di temporary manager, potenziamento sistemi di raccordo tra supply chain e committenza, tutoraggi industriali (accordi impresa committente/microimpresa- start-up)
Percorsi ADVANCED MANUFACTURING o industria 4.0 coerenti con le road map nazionali e con le RIS3 Toscana
Attività per l ‘INNOVAZIONE COMMERCIALE ED IL PRESIDIO STRATEGICO DEI MERCATI nonché innovazione dei processi e dell’organizzazione con sperimentazione di pratiche di innovazione sociale
Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore ad € 40.000,00 e la spesa massima ammissibile non può essere superiore ad € 100.000,00. L’intensità dell’aiuto, calcolata sull’investimento ammesso, tiene conto della dimensione d’impresa ed è pari al 60% per la media, 70% per la piccola ed 80% per la microimpresa.
(attivo dal 17/10/2016, fino ad esaurimento plafond)
Possono beneficiare delle agevolazioni imprese localizzate nel territorio della regione Toscana, in particolare:
Micro e Piccole Imprese – così come definite dall’allegato 1 del Reg.(UE) n. 651/2014 – innovative, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei tre anni precedenti alla data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione. Sono altresì ammissibili gli Spin off di organismi di ricerca e le micro e piccole imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’art. 25,co.8, D.L. n. 179/2012 o nella sezione speciale di cui all’art. 4, co. 2, D.L. n. 3/2015.
Persone fisiche che costituiranno l’impresa entro sei mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione dell’ agevolazione.
Si definisce “impresa innovativa” l’impresa:
i cui costi di ricerca e sviluppo rappresentano almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei due anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno.
Le imprese richiedenti devono avere sede o unità locale destinataria dell’intervento nel territorio regionale e rientrare nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:
C – ATTIVITÀ MANIFATTURIERE con le limitazioni previste per le divisioni 10,11 e 12 dal POR FESR;
G – COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02,45.31.02,45.40.12,45.40.22 e del gruppo 46.1;
I – ATTIVITA’ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E RISTORAZIONE;
J– SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE;
Q – SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE ad esclusione del gruppo 86,1;
R – ATTIVITA’ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO;
S – ALTRE ATTIVITA’ DI SERVIZI, ad esclusione della divisione 94.
Per le imprese con codici ATECo appartenenti alle divisioni C10,11,12 occorre che i prodotti agricoli
trasformati e/o commercializzati negli impianti finanziati siano di provenienza diretta da produttori agricoli
primari per una quota inferiore al 51% della quantità totale annua trasformata e commercializzata
nell’impianto medesimo.
Finanziamento agevolato a tasso zero, senza richiesta di garanzie personali o patrimoniali;
Importo: pari all’ 80% dell’investimento ammissibile; va da un minimo di 28.000,00 € ad un massimo di
160.000,00 €. (Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente bando non deve essere
inferiore ad € 35.000,00 e superiore ad € 200.000,00.)
spese per investimenti materiali e immateriali quali:
– i costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali
– i costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o di una grande impresa che svolga attività di ricerca, sviluppo e innovazione in una funzione di nuova creazione nell’ambito dell’impresa beneficiaria e non sostituisca altro personale;
– i costi per i servizi di consulenza e di supporto all’innovazione
– le spese di personale impiegato in attività di innovazione in possesso di adeguata qualificazione
– i costi relativi a strumentazioni, attrezzature, immobili e terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto
– i costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normai condizioni di mercato
– le spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi direttamente imputabili al progetto.
8 anni con un preammortamento di 24 mesi in rate semestrali posticipate costanti. L’erogazione dell’intero finanziamento è subordinata alla suddetta sottoscrizione del contratto e avverrà a titolo di anticipo dietro presentazione di fideiussione o a seguito della presentazione della rendicontazione delle spese ammesse. La rendicontazione totale deve, comunque, avvenire entro 18 mesi dalla firma del contratto.
La domanda di aiuto deve essere inoltrata, per via telematica, a partire dalle ore 09.00 del 17/10/2016 fino ad esaurimento plafond.
(attivo dal 01/03/2017, fino ad esaurimento plafond)
MANIFATTURIERO /COMMERCIO/ TURISMO/ATTIVITA’ TERZIARIE GIOVANILE, FEMMINILE E DEI DESTINATARI DI AMMORTIZZATORI SOCIALI
Micro e Piccole Imprese, giovanili, femminili o costituite da destinatari di ammortizzatori sociali, come definite dalla normativa regionale (ad oggi: L.R. 35/2000) la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda e/o persone fisiche che costituiranno l’impresa entro sei mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione.
Sono ammissibili le iniziative nei settori che rientrano nelle sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007 così come definite dalla Raccomandazione della Commissione n. 361/2003, sulla base di quanto disposto dalla delibera di Giunta Regionale n. 643/2014.
Per le imprese con codici ATECO appartenenti alle divisioni C10, 11 e 12 occorre che i prodotti trasformati e/o commercializzati negli impianti finanziati siano di provenienza diretta da produttori primari per una quota inferiore al 51% della quantità annua trasformata e commercializzata nell’impianto medesimo.
Finanziamento agevolato a tasso zero, nella misura massima dell’70% del costo totale ammissibile, ovvero di importo non superiore a 24.500,00 euro. L’impresa, su quest’ultimo contributo, può richiedere l’anticipo dell’80% senza presentazione di fatture e/o fidejussioni. Il costo totale ammissibile va da un minimo di 8.000,00 euro ad un massimo di 35.000,00 non supportato da garanzie personali e patrimoniali.
La durata del finanziamento è di 7 anni con un preammortamento di 18 mesi. Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti. Gli aiuti sono concessi ai sensi del Reg. UE 651/2014.
– materiali quali impianti, macchinari e attrezzature e opere murarie se connesse all’investimento (nei limiti ; – immateriali ossia attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale).
Spese per capitale circolante nella misura massima del 30% del programma di investimenti ammesso:
– spese di costituzione;
– spese generali (utenze e affitto);
La domanda può essere presentata a partire dalle ore 09,00 del 01/03/2017 fino ad esaurimento plafond, secondo le modalità previste dal bando.
“EMERGENZA ECONOMIA” – AGRICOLTURA E PESCA
“FIDI TOSCANA S.p.A.” – Sede Legale: Viale Mazzini, 46 – 50132 Firenze – www.fiditoscana.it e-mail: mail@fiditoscana.it , Tel:055/2384.1, Fax:055/212805, Capitale sociale € 170.477.164,00 Codice fiscale e partita IVA 01062640485 – Numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Firenze n. 23695 – Repertorio Economico Amministrativo 253507 – Iscritta nell’elenco degli Intermediari finanziari al n. 2719 – Codice ABI 13932
Piccole e medie imprese in possesso dei parametri dimensionali di cui al Regolamento 800/08, iscritte nel Registro Imprese presso la Camera di Commercio, che non siano in difficoltà, che siano valutate da Fidi Toscana e dalla Banca economicamente e finanziariamente sane e che, fatta
eccezione per le imprese colpite dagli eventi alluvionali avvenuti in Toscana nel novembre 2012 e nel settembre/ottobre 2013, rispettino il seguente parametro:
rapporto tra patrimonio netto e totale dell’attivo non può risultare inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato; per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare e ridotto dei prelevamenti di questi ultimi. Per le imprese costituite sotto forma di imprese individuali e società di persone, il requisito sopra indicato è sostituito dal soddisfacimento di almeno una delle seguenti condizioni:
la somma del finanziamento richiesto e del debito residuo relativo ai precedenti finanziamenti concessi o erogati all’impresa non superi il 50% del valore delle proprietà immobiliari dell’impresa;
il debito residuo relativo ai precedenti finanziamenti dell’impresa non superi il 30% della produzione lorda vendibile o del fatturato con riferimento all’ultimo esercizio.
Settore. A – Agricoltura, silvicoltura e pesca
(Classificazione delle attività economiche ATECO 2007).
Le garanzie sono concesse su finanziamenti (concessi anche sotto forma di locazione finanziaria o tramite sottoscrizione di una cambiale agraria o cambiale pesca) per investimenti e per qualsiasi altra finalità relativa all’attività aziendale.
I finanziamenti dovranno avere durata compresa tra 6 e 120 mesi.
Per le PMI che hanno subito danni a seguito degli eventi alluvionali del novembre 2012, del settembre e ottobre 2013 avvenuti in Toscana, la garanzia può essere rilasciata su finanziamenti di durata non inferiore a 60 mesi e non superiore a 120 mesi, oltre all’eventuale preammortamento tecnico, a condizione che comprendano un periodo di preammortamento della durata massima di 18 mesi.
Sui finanziamenti garantiti da Fidi Toscana a valere sulla Misura non possono essere acquisite garanzie reali, bancarie o assicurative, fatta eccezione per le cambiali agrarie e le cambiali pesca sulle quali può essere costituito, ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. 385/1993, privilegio speciale
sui beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa non iscritti nei pubblici registri.
Garanzia a prima richiesta fino al 80% dell’importo di ciascuna operazione.
L’importo massimo garantibile per singola impresa è pari ad Euro 500.00,00.
L’importo massimo garantibile per singola impresa è elevabile fino ad Euro 1.500.00,00 in caso di finanziamenti a favore delle PMI danneggiate dagli eventi alluvionali avvenuti in Toscana nel novembre 2012 e nel settembre/ottobre 2013.
Euribor / Irs di periodo maggiorato di uno spread determinato sulla base delle classi di merito attribuite dalla Banca e in base alla durata dell’operazione. Vedi www.fiditoscana.it
Le garanzie sono concesse alle imprese gratuitamente nei limiti fissati dai regolamenti comunitari.
La richiesta di garanzia deve essere presentata dall’impresa interessata attraverso la compilazione dell’apposito modulo di domanda, allegandovi la documentazione riportata nell’Allegato 1. La richiesta dovrà essere inviata contemporaneamente alla banca ed a Fidi Toscana.
Le garanzie sono deliberate da Fidi Toscana secondo l’ordine cronologico di ricezione e di completamento delle singole pratiche.
I finanziamenti devono essere erogati dai soggetti finanziatori alle PMI entro il termine di quattro mesi dalla data della delibera di ammissione alla garanzia. Fidi Toscana può concedere una sola proroga del termine dell’erogazione della durata massima di un mese, a condizione che sia richiesta dai soggetti finanziatori o dalla PMI prima della scadenza.
Entro i due mesi successivi all’erogazione a saldo, i soggetti finanziatori devono far arrivare a Fidi Toscana dichiarazione attestante la data di valuta dell’erogazione, l’importo erogato, la periodicità della rata, la data di scadenza dell’ultima rata, il tasso applicato all’operazione, la data di scadenza della prima rata e le eventuali rate di preammortamento.
Le richieste di garanzia relative a finanziamenti richiesti da PMI che hanno subito danni a seguito dagli eventi alluvionali avvenuti in Toscana nel novembre 2012 e nel settembre/ottobre 2013 sono deliberate con priorità rispetto a tutte le altre richieste, secondo uno specifico ordine cronologico indipendente dall’ordine cronologico generale della Misura.
Decreti della Giunta della Regione Toscana n. 690 del 30 luglio 2012 e s.m.i., n. 1000 del 19 novembre 2012 e s.m.i. e n. 1034 del 2 dicembre 2013 e s.m.i. e procedure operative attuative
CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO
(attivo dal 31/12/2014)
Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.5/E/2016
L’ambito soggettivo di applicazione dell’agevolazione è individuato dal su indicato art 3, comma 1 del DL 145/2013 che riconosce il credito di imposta riservato alle imprese che indipendentemente dalla natura giuridica, settore economico, regime contabile, e dimensione, effettuino investimenti in attività di ricerca e sviluppo dell’innovazione; devono essere residenti nel territorio italiano o avere stabili organizzazioni per quelle non residenti. In assenza di specifica esclusione normativa possono beneficiare dell’agevolazione anche gli enti non commerciali, le imprese agricole, i consorzi, le Reti d’impresa. L’attività di ricerca e sviluppo può essere svolta anche in ambiti diversi da quello scientifico e tecnologico, specificando tuttavia che, la su indicata attività, deve raggiungere nuovi livelli di conoscenza, di accrescimento di quelli esistenti, di utilizzo di tali conoscenze per nuove applicazioni, processi o procedure. Non sono considerate attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche molto simili alle precedenti apportate ai prodotti, ai processi di produzione, ai servizi o alle operazioni esistenti.
Le spese ammissibili ai fini della determinazione dell’agevolazione si riassumono sinteticamente in:
spese per il personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo;
spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, con start-up innovative;
competenze tecniche relative a una invenzione industriale o biotecnologica. Ai fini dell’agevolazione, saranno ammissibili gli investimenti su indicati rilevati a decorrere dal periodo d’imposta successivo al 31.12.2014, e fino al 31.12.2019.
Il valore del credito d’imposta può essere in sintesi indicato nella misura del 50% delle spese di cui ai precedenti punti 1) e 3) e del 25% di quelle ai punti 2) e 4); le sù indicate spese devono essere tuttavia pari ad almeno € 30.000 in ciascuno dei periodi d’imposta considerati.
(attivo fino ad esaurimento plafond)
Gli unici esclusi sono i seguenti:
La misura sostiene gli investimenti per acquistare macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali.
Inoltre, il Ministero dello Sviluppo Economico concede un contributo che consiste in un “rimborso” pari all’abbattimento del 2,75% degli interessi pagati dall’impresa alla banca, applicati al finanziamento ottenuto.
TASSO ZERO – Aiuti agli investimenti in forma di microcredito
(attivo dal 10 luglio 2017)
Possono presentare domanda i liberi professionisti, le micro e le piccole imprese, ivi comprese società consortili, aventi sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale costituite dal almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso al fondo e devono esercitare un’attività economica identificata come prevalente nell’unità locale che realizza il programma di investimento, rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02,
45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1
Ciascun richiedente può presentare una sola domanda di aiuto, pena l’esclusione di tutte le domande in cui esso figura. Possono presentare domanda anche soggetti già beneficiari del presente bando, purché, alla data della presentazione della domanda, abbiano richiesto al soggetto gestore l’erogazione a saldo del precedente finanziamento concesso.
Sono ammissibili le seguenti spese riferite ai programmi di investimento realizzati in Toscana e devono riferirsi agli ambiti tecnologici della strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) elencate nell’allegato C:
Attivi immateriali: attivi (diversi da attivi materiali o finanziari), quali diritti di brevetto, licenze, knowhow o altre forme di proprietà intellettuale. Gli attivi immateriali devono soddisfare le seguenti condizioni:
figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa per almeno tre anni.
Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a 10.000,00 e non può essere superiore a 40.000,00. I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all’importo di 40.000,00 fermo restando l’obbligo di rendicontare l’intero valore dell’investimento. L’agevolazione viene concessa nella forma di microcredito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, fino ad una misura massima del 55% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3.
– 65% in caso di progetti di investimento in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, che riguardino beni materiali strumentali nuovi così come individuati al 70% nell’allegato A; in caso di progetti di investimento in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, che riguardino beni materiali strumentali nuovi e beni strumentali immateriali così come individuati negli allegati A e B e nel caso in cui i beni di cui all’Allegato B si riferiscano a beni nuovi di cui all’Allegato A. Qualora gli investimenti di cui agli Allegati B si riferiscano a sistemi di produzione esistenti il finanziamento è pari al 65% del costo totale ammissibile.
Il limite massimo del finanziamento è comunque pari a euro 25.000,00.
L’aiuto è concesso ai sensi del Regolamento UE 651/2014 (art. 17). La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi. Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti.
Il progetto deve essere realizzato entro 12 mesi dalla data di invio della comunicazione di concessione del finanziamento.
È facoltà dell’impresa richiedere il contributo:
– a titolo di anticipo per un importo non superiore al 50% del finanziamento concesso da erogare entro 30 giorni dalla richiesta, senza rilascio di fideiussione da parte dell’impresa;
– a saldo a seguito di rendicontazione totale dell’investimento presentata dal beneficiario, erogato entro 90 giorni dalla richiesta.
La domanda di finanziamento deve essere inoltrata per via telematica, a partire dal giorno 10 luglio 2017, fino ad esaurimento risorse.
TASSO ZERO AIUTI AGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI PER PROGETTI STRATEGICI
Possono presentare domanda i liberi professionisti, le micro e le piccole imprese, ivi comprese le società consortili, aventi sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio regionale.
Sono ammissibili le imprese e/o i liberi professionisti in forma singola o associata in ATS, ATI, Reti con personalità giuridica (Rete-Soggetto), reti senza personalità giuridica (Rete-Contratto) solo se costituite da almeno 3 imprese/liberi professionisti in possesso dei parametri di PMI.
Le imprese e i professionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso al fondo e devono esercitare un’attività economica identificata come prevalente nell’unità locale che realizza il programma di investimento, rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007:
Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a 40.000,00 e non può essere superiore a 200.000,00. I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all’importo di 200.000,00 fermo restando l’obbligo di rendicontare l’intero valore dell’investimento. Il finanziamento agevolato a tasso zero è concesso nella misura:
-del 50% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3;
-del 60% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi così come individuati nell’allegato A;
-del 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi e beni strumentali immateriali così come individuati negli allegati A e B qualora i beni di cui all’allegato B si riferiscano a beni nuovi di cui all’allegato A;
– del 60% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi e beni strumentali immateriali così come individuati negli allegati A e B qualora i beni di cui all’allegato B si riferiscano a sistemi di produzione esistenti.
Il finanziamento relativo al costo delle opere murarie è comunque pari al 50%. L’aiuto è concesso ai sensi del Regolamento UE 651/2014 (art. 17). La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi. Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti.
È facoltà dell’impresa richiedere un anticipo pari all’80% del finanziamento concesso dietro presentazione di fidejussione da parte dell’impresa. L’erogazione del saldo è subordinata alla verifica della rendicontazione totale dell’investimento ammesso.
(date ancora da definire)
Struttura organizzata in forma imprenditoriale, riconducibile a:
STRUTTURA EXTRA-ALBERGHIERA
AdV e TO che applicano gli studi di settore e che rientrano nei cluster 2 o 7
SPESE AGEVOLABILI A CREDITO D’IMPOSTA
Le spese agevolabili sono eleggibili al 100%
L’importo massimo delle spese negli anni 2014, 2015, 2016 è di 41666 euro
Il 30% di tale somma costituisce il credito d’imposta riconoscibile per un importo massimo di 12.500 euro complessivo nel triennio
Il credito d’imposta è ripartito in 3 quote annuali di pari importo
Il credito d’imposta riconosciuto va in prescrizione dopo 10 anni
TRA LE SPESE AGEVOLABILI
Acquisto e installazione di modem/router/hardware per la ricezione del servizio mobile
Contratto di fornitura spazi web e pubblicità online
Contratto di fornitura prestazioni e di servizi per servizi di formazione dei titolari e dei dipendenti
IMPRESE ALBERGHIERE esistenti dal 1 gennaio 2012, che svolgono la propria attività presso:
Strutture alberghiere individuate come tali dalle specifiche normative regionali
INTERVENTI AMMISSIBILI A TAX CREDIT
Acquisto di mobili e complementi d’arredo
SPESE AGEVOLABILI E CREDITO D’IMPOSTA
L’importo massimo delle spese eleggibili all’interno dei 3 anni 2014, 2015 e 2016 è di 666.667 euro
Il 30% di tale somma costituisce il credito d’imposta riconoscibile per un importo massimo di 200.000 euro complessivo nel triennio
Per visualizzare le linee guida complete dei bandi agevolati SCARICA IL DOCUMENTO