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Timestamp: 2019-07-16 18:15:11+00:00
Document Index: 124937606

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 2', '§ 3']

Relazione del Vicario Giudiziale, Monsignor Antonino Legname, sull'attività del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo nell'anno giudiziario 2018 - Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo
Relazione del Vicario Giudiziale, Monsignor Antonino Legname, sull’attività del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo nell’anno giudiziario 201818 min read
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Eccellentissimo Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana,
Confratelli nel sacerdozio,
Ministri e Collaboratori del nostro Tribunale,
Grazie per la Vostra presenza a questa prima inaugurazione dell’Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo, che si occupa esclusivamente dei processi canonici per le nullità dei matrimoni ed è a servizio delle 14 diocesi della Sicilia che lo hanno costituito: Palermo, Catania, Messina-Lipari-S. Lucia del Mela, Monreale, Acireale, Caltagirone, Caltanissetta, Cefalù, Mazara del Vallo, Patti, Piana degli Albanesi, Piazza Armerina, Ragusa, Trapani
Particolare gratitudine desidero esprimere a Sua Eccellenza Monsignor Corrado Lorefice, Moderatore del nostro Tribunale, per la sua particolare attenzione e premura nei confronti della nostra attività giudiziaria, che – come Egli ha detto in più occasioni – non deve essere legalistica ma profondamente pastorale, perché ha come fine il bene dei fedeli, cioè la salus animarum.
Anch’io ringrazio Sua Eccellenza Monsignor Filippo Iannone, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, per aver accettato il nostro invito e per le riflessioni che ci offrirà sullo sfondo del Magistero di Papa Francesco, in particolare sui Discorsi del Santo Padre al Tribunale della Rota Romana.
Un grazie di cuore lo rivolgo ai più stretti Collaboratori del nostro Tribunale: ai 18 Giudici sacerdoti e ai 3 Giudici laici; al Cancelliere; agli 11 Difensori del vincolo, di cui 3 sacerdoti e 8 laici; proprio ieri i Vescovi hanno inserito nell’organico del T.E.I.S., come Difensori del Vincolo, altri due sacerdoti, Don Andrea Muscarella, della Diocesi di Caltanissetta, e don Francesco Sapuppo, della Diocesi di Cefalù. Ringrazio i Vescovi, Sua Eccellenza Monsignor Mario Russotto e Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Marciante per averli presentati. Sale quindi a 13 il numero dei Difensori del Vincolo.
Rinnovo la mia gratitudine e stima ai 3 periti psichiatri, ai 26 psicologi, alla ginecologa e ai 3 grafologi, iscritti al nostro albo. Il vostro è un servizio prezioso e qualificato, di cui il Tribunale si avvale, per aiutare i Giudici a raggiungere la certezza morale nel giudicare le cause di nullità matrimoniale.
A tutti, a me per primo, voglio ricordare la necessità di operare con la massima solerzia, nella consapevolezza che le persone, quando si rivolgono al nostro Tribunale, aspettano con ansia, e a volte anche con trepidazione, una risposta al loro dubbio circa la validità del loro matrimonio.
Con gioia saluto anche gli studenti della Facoltà Teologica di Palermo, qui presenti, che sono venuti per partecipare a questo evento, accompagnati dal loro professore di Diritto Canonico, Monsignor Vincenzo Talluto, che ringrazio anche per il suo servizio di Giudice nel nostro Tribunale Interdiocesano.
Dopo l’entrata in vigore, l’8 dicembre 2015, del Motu proprio di Papa Francesco Mitis Iudex Dominus Iesus, il Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo ha attraversato un periodo non facile di assestamento e, di conseguenza, il numero delle cause introdotte è diminuito. Inoltre, se consideriamo che quattro Diocesi della nostra Isola – Agrigento, Nicosia, Noto e Siracusa – hanno costituito il loro Tribunale diocesano, venendo così a mancare al T.E.R.S. un numero considerevole di cause di competenza di queste Diocesi, e tenuto conto, inoltre, che fino al mese di novembre 2018 tutti i processi per la via più breve sono stati trattati direttamente presso le Diocesi di competenza, dobbiamo ammettere che i 206 libelli introdotti al T.E.I.S. nel corso del 2018 sono un numero significativo.
A proposito dei processi più brevi, che sono una delle novità della Riforma del Processo canonico di nullità del matrimonio, desidero evidenziare che, dopo attento studio e riflessione, anche grazie agli approfondimenti che abbiamo avuto modo di fare durante il Corso di Formazione per gli Operatori del Tribunale che si è svolto a Enna il giugno scorso, la decisione finale presa dai nostri Vescovi è stata quella di adottare una prassi unitaria per l’introduzione e la trattazione dei processi più brevi. Pertanto, come ha scritto il Moderatore nella Lettera del 13 novembre 2018, indirizzata a tutti i Ministri e agli Operatori del T.E.I.S., per informarli di questa decisione dei Vescovi, «tutti i libelli per eventuali processi più brevi, anche se indirizzati al Vescovo diocesano, d’ora in avanti dovranno essere presentati presso la Cancelleria del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo, per essere protocollati e incardinati. Sarà cura del Vicario Giudiziale del T.E.I.S. dare seguito alla trattazione delle cause del processo più breve, nel rispetto delle norme canoniche e delle indicazioni espresse dai singoli Vescovi nel Decreto di adesione».
In ogni caso, nelle Sedi periferiche, distaccate nelle singole Diocesi del T.E.I.S., si farà l’istruttoria per garantire il più possibile la vicinanza tra i fedeli e il giudice. Ovviamente la sentenza dei processi più brevi è di competenza del Vescovo diocesano. Qualora la sentenza non dovesse essere affermativa, la causa verrà rinviata automaticamente al processo ordinario, mantenendo lo stesso numero di protocollo. La soluzione adottata dai nostri Vescovi ci permetterà come T.E.I.S. di includere nella Relazione e nel quadro statistico, da inviare annualmente al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, anche il numero dei processi più brevi.
Bisogna dire che, da quando è iniziata l’attività del T.E.I.S., cioè dal 30 novembre 2017, il periodo compreso tra l’introduzione della causa e l’inizio della fase istruttoria si è ridotto notevolmente. Sono consapevole che bisogna ridurre ancora di più i tempi che vanno dall’inizio dell’istruttoria fino alla sentenza. Una volta portate a termine le pendenze del T.E.R.S. si farà di tutto per concludere le nuove cause del T.E.I.S. in tempi brevi. Sono altresì convinto che, nonostante i numerosi impegni pastorali dei Giudici sacerdoti, verranno rispettati i tempi previsti dal Codice di Diritto Canonico per la stesura della sentenza: le norme prevedono un mese. Il prolungamento di molti mesi della redazione scritta della sentenza, quando è giuridicamente ingiustificato, diventa un’attitudine contraria alla necessità di un giudizio giusto in tempi ragionevoli. Sappiamo che le nuove norme non prevedono più la doppia conforme della sentenza, e questo ha ridotto di molto i tempi per rendere la sentenza esecutiva al primo grado di giudizio, se non viene appellata.
Il fatto che delle 206 cause introdotte nel 2018 la maggior parte abbiano come capo di nullità la simulazione o l’incapacità, che comporta una perizia la cui esecuzione allunga i tempi di almeno quattro-cinque mesi, fa sì che sia sempre più difficile concludere i processi in meno di un anno, specialmente nelle cause dove c’è forte conflittualità tra le parti.
DATI STATISTICI SULL’ATTIVITÀ DEL T.E.I.S. NELL’ANNO GIUDIZIARIO 2018
Adesso, in maniera sintetica, desidero informarVi su alcuni dati statistici relativi all’attività del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo nell’anno appena trascorso, per favorire la necessaria conoscenza da parte della comunità civile e religiosa della realtà del nostro Tribunale. Premetto che, nel corso dell’anno 2017, mi sono trovato ad avere due nomine, una come Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo (T.E.R.S.), per portare a conclusione le 482 cause pendenti, e l’altra come Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo (T.E.I.S.), per le nuove cause introdotte. Questi dati statistici verranno resi pubblici nel sito internet (www.tribunaleinterdiocesanosiculo.it), di cui il nostro Tribunale si è voluto dotare nell’aprile scorso, grazie all’impegno tecnico e professionale del signor Massimiliano Comito, Notaio stabile del Tribunale, che ringrazio. Il sito internet del Tribunale è un prezioso strumento, a servizio della comunità ecclesiale, dove trovare tutte le informazioni necessarie per poter introdurre una causa di nullità matrimoniale, per conoscere i possibili capi di nullità, per richiedere il gratuito patrocinio, per essere informati sulla vita, sull’attività e sull’organigramma del Tribunale Interdiocesano.
Nel 2018 sono stati introdotti nel T.E.I.S. 206 libelli. E sono state concluse 8 cause. Tutte le altre cause sono in fase avanzata di trattazione. Ovviamente, dovendo chiudere il capitolo del Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo, è stato dedicato molto tempo e sono state spese energie per la trattazione delle 397 cause che erano pendenti all’inizio del 2018. Nel corso dell’anno scorso sono state concluse 233 cause del T.E.R.S.. Al 1° gennaio 2019 le cause pendenti del T.E.R.S. sono 164. Entro la fine del 2019 speriamo di concludere tutte le pendenze del Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo.
Per quanto riguarda il Tribunale Interdiocesano: al 1° gennaio 2018 risultavano pendenti 65 cause. Nel corso del 2018 sono state introdotte 206 cause. Pertanto, le cause trattate nell’anno 2018 sono state 271 e di queste solo 8 sono state concluse. Sono state concluse poche cause per i motivi già menzionati.
Prospetto dettagliato delle cause trattate nel corso dell’anno giudiziario 2018
Pendenti al 1° gennaio 2018
Processi ordinari introdotti e/o riassunti nel 2018
Processi brevi introdotti nel 2018
Processi conclusi nel 2018
Pendenti al 1° gennaio 2019
2017 65 – – 6 59
2018 – 204 2 2 204
Cause pendenti, dagli anni precedenti, al 1° gennaio 2018
Cause introdotte e/o riassunte nel 2018
Cause trattate nel 2018
Cause concluse con sentenza, perente, archiviate e/o rinviate al procedimento amministrativo del matrimonium ratum et non consummatum nel 2018
Cause pendenti al 1° gennaio 2019
Relazioni di sentenza pubblicate nel 2018
Cause trasmesse al Tribunale d’Appello nel 2018
Distribuzione per Diocesi delle cause trattate nel 2018
Diocesi (o Eparchia)
Residue dagli anni precedenti al 1° gennaio 2018
Introdotte e/o riassunte nel 2018
Totale delle cause trattate nel 2018
Acireale 4 10
Caltagirone – 4
Caltanissetta 2 18
Cefalù – 5
Mazara del Vallo 3 2
Messina 11 32
Monreale 6 9
Palermo 19 69
Patti 4 5
Piana degli Albanesi 1 1
Piazza Armerina – 12
Ragusa 3 5
Trapani 2 16
Distribuzione per Diocesi delle cause concluse con sentenza nel 2018
Acireale 1 –
Caltagirone – –
Caltanissetta – –
Catania – –
Cefalù – –
Mazara del Vallo – –
Messina – –
Monreale – –
Palermo 2 –
Patti 1 –
Piana degli Albanesi – –
Piazza Armerina – –
Ragusa 1 –
Trapani 1 –
Distribuzione per Diocesi delle cause pendenti al 1° gennaio 2019
Prospetto dettagliato delle cause concluse nel 2018
a) con sentenza affermativa 6
b) con sentenza negativa –
c) con decreto di perenzione –
d) con decreto di archiviazione 2
e) rinviate al procedimento amministrativo del matrimonium ratum et non consummatum –
f) libelli rigettati –
TOTALE CAUSE CONCLUSE
DILATA (*)
(*) decisione del Collegio giudicante di acquisire nuove prove utili al raggiungimento della certezza morale circa la validità o meno del matrimonio in esame.
Motivi di nullità addotti nelle cause concluse con sentenza nel 2018
Capo di nullità
Esito affermativo
Frequenza totale
Esclusione della prole 4 –
Esclusione dell’indissolubilità 2 –
Esclusione della fedeltà 1 –
Difetto di discrezione di giudizio – –
Incapacità ad assumere gli oneri coniugali – –
Minacce e timore – –
Errore sulla qualità della persona – –
Condizione apposta – –
Dolo – –
Esclusione della sacramentalità – –
Esclusione del bonum coniugum – –
Simulazione totale – –
Difetto di libertà interna – –
N.B.: una causa può essere trattata per più capi di nullità
Motivi di nullità determinati nel 2018
Difetto di libertà interna
Incapacità ad assumere gli oneri coniugali
Minacce e timore
Esclusione del bonum coniugum
Errore sulla qualità della persona
Motivi di nullità determinati nelle cause introdotte nel 2018
Confrontando i capi di nullità nelle cause introdotte nell’anno appena trascorso emergono alcuni dati significativi: al primo posto si attesta il capo che riguarda l’esclusione dell’indissolubilità del vincolo. Questo significa che, in una società liquida come quella di oggi, tanti nostri giovani non si sposano con la volontà di celebrare un matrimonio indissolubile e per tutta la vita. I giovani d’oggi – come ha detto più volte Papa Francesco – hanno paura degli impegni stabili e definitivi.
Altri ancora si sposano senza essere consapevoli degli impegni che assumono nel matrimonio. Infatti, sono in forte aumento le richieste di nullità del matrimonio per problemi di natura psichica o psichiatrica. Il capo che si riferisce al canone 1095 – n. 2, mancanza di discrezione di giudizio e di libertà interna, e n. 3, incapacità ad assumere gli obblighi del matrimonio – è invocato con una certa frequenza. Possiamo dire che i giovani d’oggi siano più immaturi di quelli del passato? E che siano psicologicamente più fragili? La verifica della maturità psico-affettiva delle parti in causa, tranne nei casi di evidente patologia, è garantita dall’accertamento medico forense, dalla perizia, che è un elemento probante di cui il Giudice si serve per la valutazione della validità o meno di un matrimonio. La perizia psicologica o psichiatrica, se conferma nella parte o in entrambe le parti la presenza di una anomalia psichica o di un disturbo di personalità al momento del consenso, porta facilmente il Giudice a quella certezza morale necessaria per emettere la sentenza.
Forse è bene ricordare che i pastori in cura d’anime sono chiamati a verificare con più attenzione e competenza, specialmente nella fase prematrimoniale, le convinzioni dei fidanzati circa gli impegni irrinunciabili che devono assumersi per la validità del loro matrimonio. Occorre, pertanto, un serio discernimento per evitare che i fidanzati arrivino al matrimonio con superficialità, per convenienze sociali o per impulsi emotivi, senza la capacità e la responsabilità di onorare gli impegni del matrimonio che celebrano. Papa Francesco in più occasioni ha auspicato un vero e proprio catecumenato per coloro che desiderano celebrare il sacramento del matrimonio. Ed ha spiegato: «Per accedere al Sacramento del matrimonio, i fidanzati devono maturare la certezza che nel loro legame c’è la mano di Dio, che li precede e li accompagna, e permetterà loro di dire: “Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre” […]. E per questo, prima di ricevere il Sacramento del Matrimonio, ci vuole un’accurata preparazione, direi un catecumenato, perché si gioca tutta la vita nell’amore, e con l’amore non si scherza» (Catechesi dell’Udienza Generale del 24 ottobre 2018).
ALCUNE NOTE SULLA GRATUITÀ DELLE CAUSE DI NULLITÀ MATRIMONIALE
Nelle norme della Conferenza Episcopale Italiana circa il regime amministrativo dei Tribunali Ecclesiastici Italiani in materia di nullità matrimoniale, promulgate con Decreto del 7 giugno 2018 ed entrate in vigore l’11 giugno 2018, all’articolo 6 § 2 si legge: «Le parti sono tenute a concorrere alle spese giudiziali nella misura e secondo le modalità determinate dal Consiglio Episcopale Permanente». E il § 3 recita: «Le parti che non sono in grado di sostenere il pagamento del contributo di cui al paragrafo precedente possono chiedere al Vicario Giudiziale l’esenzione o la riduzione del contributo. Al medesimo spetta stabilire l’eventuale rateizzazione. La riduzione o l’esenzione vengono concesse dallo stesso Vicario giudiziale dopo aver acquisito il parere del parroco della parte e tutti gli altri elementi necessari per la valutazione del caso, in conformità ai criteri stabiliti dal Consiglio Episcopale Permanente».
Nel T.E.I.S., nel 2018, sono state 39 le concessioni del gratuito o semigratuito patrocinio e 11 cause sono state affidate al Patrono Stabile, al quale la parte non deve dare alcun compenso. Pertanto, sono 50 le cause introdotte che nel 2018 hanno goduto, totalmente o parzialmente, delle agevolazioni economiche.
Concessioni del gratuito patrocinio e/o della riduzione delle spese nel 2018
Cause introdotte dal Patrono Stabile (o affidate d’ufficio allo stesso) nel 2018
Mandato Diretto D’ufficio Diretto D’ufficio
10 1 – –
È bene ricordare le ultime novità che abbiamo ricevuto, come Tribunale, dal Consiglio Episcopale Permanente, che, nella sessione del 14 novembre 2018, ha approvato le determinazioni riguardanti il punteggio delle cause, il contributo delle parti, le perizie, le rogatorie in relazione ai Tribunali ecclesiastici italiani in materia di nullità matrimoniale. Il Decreto di promulgazione delle suddette norme porta la data del 29 novembre 2018 e il 1° gennaio 2019 sono entrate in vigore.
Nel mese di Dicembre 2018, i Moderatori dei Tribunali Ecclesiastici d’Italia, che si occupano di nullità matrimoniale, hanno ricevuto dall’Ufficio Giuridico della C.E.I. una Bozza di Regolamento, sulla base della quale ogni singolo Tribunale dovrà redigere e approvare il proprio Regolamento interno. È auspicabile che i Vescovi del T.E.I.S. possano approvare quanto prima il nuovo Regolamento del Tribunale adattandolo alla situazione locale.
Prima di ascoltare la Prolusione del Relatore, desidero offrirvi qualche nota biografica di Sua Eccellenza Monsignor Filippo Iannone, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. Monsignor Iannone è nato a Napoli il 13 dicembre 1957; dopo la licenza liceale è entrato nell’Ordine dei carmelitani il 1° agosto 1976. Ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, conseguendo il Baccalaureato in Teologia e, in seguito, presso la Pontificia Università Lateranense, ottenendo il Dottorato in utroque iure. Presso il Tribunale della Rota Romana ha ottenuto il diploma di Avvocato Rotale. Ha frequentato inoltre i corsi di specializzazione presso alcuni Dicasteri della Santa Sede. Dopo aver emesso la prima professione, come carmelitano, il 1° ottobre 1977 e quella solenne il 15 ottobre 1980, è stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1982. Ha ricoperto vari incarichi nell’Ordine carmelitano e nell’Arcidiocesi di Napoli. È stato difensore del Vincolo del Tribunale Regionale Campano dal 1987 al 1990 e Vicario Giudiziale Aggiunto del Tribunale Diocesano di Napoli dal 1990 al 1994. Già docente di Diritto canonico, in qualità di Professore associato, nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ha tenuto corsi, come professore inviato, presso alcuni Istituti superiori di Scienze religiose e presso la Scuola di specializzazione in Diritto ecclesiastico e canonico della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. Il 12 aprile 2001 è stato nominato Vescovo Ausiliare di Napoli, ricevendo l’ordinazione episcopale il 26 maggio dello stesso anno. Il 19 giugno 2009 è stato nominato vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo, mentre dal 2012 al 2017 è stato vicegerente della diocesi di Roma; dal 2017 fino al 6 aprile 2018 ha ricoperto l’incarico di Segretario Aggiunto del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, fino alla nomina, il 7 aprile 2018, a Presidente dello stesso Pontificio Consiglio.
Monsignor Iannone ci offrirà adesso la sua lectio magistralis sul tema: “Il Magistero di Papa Francesco nei Discorsi alla Rota Romana”. Eccellenza, sarà per tutti noi una bella occasione per riflettere sul Magistero del Pontefice in merito al nuovo corso che ha voluto dare ai Tribunali che si occupano di nullità del matrimonio.
Grazie, Eccellenza, per aver accolto subito il nostro invito a venire in Sicilia e grazie per quello che ci dirà!