Source: http://www.tiropratico.com/doc/2016/il%20cavatappi.html
Timestamp: 2017-04-30 09:02:05+00:00
Document Index: 176900207

Matched Legal Cases: ['sentenza ', '§ 7', 'sentenza ', 'art. 699', 'art. 4', 'art.699']

(ALL'ITALIANA) un sistema che non funziona
10 sett. 2016
E' ormai chiaro a tutti che il sistema radicato del ritiro delle armi e delle relative licenze per qualsiasi motivo, anche il più banale, anche se con le armi non ha nulla a che vedere, (vedi ad esempio la guida in stato di ubriachezza o la discussione con la moglie o il vicino), è mirato a ridurre il possesso di armi agli sportivi e ai cacciatori.
Un riflesso ben condizionato dai media e dalla cosidetta "opinione pubblica" che più che opinione libera è un opinione pilotata dai media stessi .... insomma, politica, media, opinione pubblica, politica: il cavatappi.
A uno mattina, un noto politico affermava: "le armi dovrebbero essere ritirate a chi perde il lavoro e ai disoccupati !" un chiaro segnale della situazione politica ad oggi, in un tempo di crisi e di grandissime disparità sociali i governi da sempre corrono ai ripari cercando di apparire duri con chi (per loro) è o può essere un possibile pericolo per la sicurezza pubblica. Un primo passo che mette in secondo piano la battaglia contro la delinquenza mafiosa o extracomunitaria, con cui per altro molti corrotti e poi arrestati hanno fatto affari e da cui quindi non hanno certo da temere.
Dal sito sicurezzapubblica www.wikidot.com
Il sequestro probatorio di iniziativa della P.G.
Il sequestro preventivo di iniziativa della P.G.
E il c.d. ritiro cautelare da parte degli Ufficiali ed Agenti di P.S.?
La proposta Pioletti prevedeva" All'articolo 39 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono aggiunti i seguenti commi: "Gli ufficiali di pubblica sicurezza possono adottare, in caso di urgenza, le misure occorrenti per impedire che l'abusi si realizzi, informandone il prefetto". Si veda al riguardo Edoardo Mori http://www.earmi/varie/pioletti.htm.
Innanzi tutto con la crisi sociale che ha visto schizzare ancora più in alto alcune classi sociali e ancora più in basso altre, si è visto sempre più lo sfogo della gente trasformarsi in una guerra tra poveri (come viene definita) in cui gli uni cercano di scaricare le colpe sugli altri, altri sollevano polveroni in cui molti si nascondono bene e approfittano della situazione. Spesso sono copioni già visti ma adesso si sta veramente esagerando, dal contadino a cui tolgono le armi perchè si è lasciato sfuggire il fuoco dalla propria campagna e quindi per il Prefetto non è idoneo a detenere armi, all'autista che viene sorpreso alla guida con un tasso alcoolico lievemente più alto. Ogni scusa è buona e ogni ricorso al TAR, perchè solo così si può tentare di riavere tutto indietro, oltre che a essere molto costoso non garantisce affatto di avere ragione, per altro il ricorso si sviluppa su tre gradi di giudizio che sia l'appellante sia il Governo utilizzeranno a loro favore, per cui avere ragione già al primo ricorso non libera dall'incombenza di un nuovo ricorso della parte avversa con ulteriori costi.
"Le armi non sono più di moda" arringava Edoardo Mori già molti anni or sono, ma oggi non è più di moda possedere legalmente armi; (http://www.panorama.it/news/cronaca/sequestri-armi-italia/), naturalmente non esistono possessori illegali d'armi, dato che in Italia non esiste un registro di questi e nemmeno si ha un idea di quanti possano essere e ... se non si sanno ... non esistono.
http://www.lastampa.it/2012/06/29/cultura/domande-e-risposte/quante-armi-nelle-case-degli-italiani-VNNValzNgSOTGJXooKqL5L/pagina.html leggendo quante ............ vengono scritte in questo articolo si capisce subito da che parte tira il vento e a parte qualche rivista di nicchia, nessuna rivista, giornale o sito politico, si espone ritenendo le armi più utili che inutili. Per altro sono molti i politici cacciatori o tiratori, ma anche solo amanti o collezionisti di armi eppure provate a cercarli, provate a scovarne uno; si tengono tutti debitamente al riparo da occhi indiscreti. Si trova qualche elenco dei difensori dei cacciatori (http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/16755/Default.aspx), ma si sa, i cacciatori sono i nostri padri, i nostri nonni, i nostri zii e chi si metterebbe contro il proprio padre ma nessuno nel tiro dinamico, forse qualcuno fa tiro a volo .... sigh!...... ma tutti con una bella scorta armata.
Oggi, malumore, disoccupazione, crisi, disagio sociale e grande differenza sociale tra i ricchi (tra cui i politici) e i poveri (tra cui anche gli operai che un tempo facevano parte del ceto medio), acuisce lo scontro tra chi stà bene in tempi difficili e chi conduce una vita sull'orlo quotidiano del debito e dell'insolvenza. I primi hanno le redini e guidano il sistema e sono loro a decidere se cambiare o meno le regole, in che modo cambiarle e in quale direzione. Le regole comprendono anche quelle sul rilascio delle concessioni di polizia, si, perchè come da sempre diciamo, possedere un arma, avere un porto d'armi non è un diritto come avere una patente ma è una semplice concessione che il Paese da ai propri cittadini e come recita la giurisprudenza oggi, ciò avviene in deroga del divieto assoluto di possedere e portare armi. (cosa non esatta quindi citiamo da una sentenza): ... va in primo luogo premesso, in unisono con la Corte Costituzionale (cfr. sentenza 16 dicembre 1993, n. 440, § 7, che ha condiviso quanto già affermato con la precedente sentenza n. 24 del 1981), che il potere di rilasciare le licenze per porto d’armi “costituisce una deroga al divieto sancito dall’art. 699 del codice penale e dall’art. 4, primo comma, della legge n. 110 del 1975″ e che “il porto d’armi non costituisce un diritto assoluto, rappresentando, invece, eccezione al normale divieto di portare le armi“.
In verità l'art.699 recita: "Chiunque, senza la licenza dell'Autorità , quando la licenza è richiesta, porta un'arma fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, è punito con l'arresto fino a diciotto mesi." ... questo articolo non parla affatto di divieto nel possesso ma del divieto di portare ......... escludendo che il possedere un arma sia vietato dato che dice: "porta un'arma fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa" come (appunto) fosse sancito che in casa si possono avere armi quale diritto del cittadino nella sua proprietà. Con gli avvenimenti del "Tribunale di Milano" dell'aprile 2015 gli eventi sono precipitati, il passo era già fatto con il DL n.7 e un l'ulteriore modifica dell'aprile 2015 ha consentito di ridurre il possesso di tutte quelle armi che assomigliano ad armi automatiche da guerra e di rendere obbligatoria la denuncia di tutti quei caricatori di grande capienza. Un controllo in più che si sapeva impossibile con il solo Decreto del febbraio 2015. Si nota così come gli avvenimenti vadano solo in un senso, tanto che ciò che è accaduto con il benzinaio di Nanto non ha minimamente scalfito la volontà della politica di disarmare, anche a fronte di un suffragio a favore della difesa armata levatosi in quei giorni.
Non sarà sicuramente l'ultimo passo in questo senso, aspettando il prossimo folle gesto di qualche disperato, mettiamo in pentola visite medico-psichiatriche, limitazioni al porto d'armi, blocchi alle collezioni, vita dura a chi fa tiro dinamico o ancor peggio: tiro operativo.
Più veloci dei loro migliori istruttori e ci sono tiratori che possiedono armi più precise di quelle in dotazione alle forze armate e forze speciali ??!!
Qualcuno che possiede armi, sentitosi colpito nella propria passione ha scritto: "vogliono fermare il terrorismo riducendo le armi agli onesti"; ma in verità chi governa sa bene che queste misure non servono a fermare alcun terrorista, per questo ha spesso dichiarato che la norma emanata è la volontà di togliere le armi a chi finisce per trovarsi in difficoltà e può fare un gesto folle non solo verso se stesso ma contro la comunità. L'Italia, con un debito poco inferiore alla Grecia, la disoccupazione che non cala, il PIL fermo, anzi che arretra, è' in crisi e, in tempo di crisi la democrazia viene sospesa per garantire la vita sociale sul territorio ma è anche vero che il disagio sociale fa esplodere esponenzialmente la delinquenza e la rabbia, oltre alla sensazione di insicurezza: il cavatappi, da una parte si strige mentre dall'altra si esplode, e più si stringe ... più si esplode.
Rischiamo il "cavatappi", un sistema che si avvita su se stesso in cui più il disagio aumenta più i fatti di cronaca sono agghiaccianti; più la politica stringe le "briglie" ai Cittadini e più questi puntano a rendersi "fuorilegge", più fuorilegge più strette da parte della politica, più delinquenza più disagio..... più gente che corre a procurarsi un arma in qualche modo, più fatti delittuosi, più giri di vite dello Stato, più cittadini si sentiranno estranei a esso ... e così via. Aggiungiamo a tutto ciò i tagli alle Forze dell'Ordine, il disastro della sanità pubblica, la burocrazia sempre più caotica, la giustizia sempre più lenta e costosa e il controllo delle armi clandestine pressochè impossibile con le frontiere aperte che non aiutano questo controllo, ognuno può immaginare con grande serenità ad un futuro più o meno "armato". Nel vortice del "cavatappi" procurarsi un arma sarà sempre meno difficile e circolare armati ancora meno. Le armi di categoria B7, quelle che assomigliano ad un arma da guerra non avranno più mercato perchè saranno disponibili le loro sorelle automatiche. Oggi la Norinco produce una copia dell'AK47 che non è nulla di più che una carabina da caccia a cui hanno dato la mitica forma della più nota arma da guerra. Nella teoria del "cavatappi" l'importazione di quest'arma terminerà dato che sarà disponibile sul mercato nero l'originale Russa in tutte le sue forme e con ogni tipo di serbatoio. Nella teoria del cavatappi non rientra il Far west come qualcuno è corso a scrivere sui giornali, il far west era un posto dove la gente lavorava e doveva difendere le sue greggi dagli animali selvatici e dai ladri di bestiame, nel far west lo sceriffo (lo Stato) non era presente e spesso era distante giorni di viaggio. Un arma salvava la vita dagli animali feroci più che dai maleintenzionati e che dire dei duelli a mezzogiorno ?! Mai avvenuti, chi doveva risolvere una questione era più facile lo facesse a mezzanotte. Ciò che sappiamo con certezza è comunque che, gli assalti ai portavalori, non sono stati fatti con armi classificate B7 (quelle che gli sportivi hanno a casa) ma con armi clandestine, acquistabili con estrema facilità, come "striscia" ha già dimostrato più volte. Chiudere gli occhi su tutto questo da un ulteriore giro al cavatappi ma su quel cavatappi ci siamo tutti, politici, delinquenti, operai, dottori, avvocati, ingegneri .......... si salverà chi ha tantissimi soldi e chi avrà un arma con se.
sono soluzioni la dove la politica decide alternativamente, ancor peggio se questa, non votata dal popolo, non deve nulla ad esso. Si chiamano governi tecnici, dovrebbero trovare soluzioni.