Source: https://it.scribd.com/document/84061135/Munnezza-La-Nuova-Organizzazione-Nella-Gestione-e-Raccolta-Rifiuti-1
Timestamp: 2020-01-21 02:58:03+00:00
Document Index: 162332517

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art.3', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 202', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 239', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 24']

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Delibera Giunta Comunale di Isola delle Femmine Seduta Commissione Territorio Ambiente 9 Novembre 2011 Ordinanza Commissariale 14 novembre 2011, n. 151 (gestione integrata e coordinata del servizio di gestione dei
rifiuti in aree territoriali omogenee, riduzione dei costi attraverso la implementazione delle differenziata)
Liquidazione alle ditte dei Corrispettivi per il Servizio Gestione Rifiuti anno 2011 Circolare Assessore Pier Carmelo Russo 8 giugno 2010 I Comuni devono coprire i costi delle partecipate (ATO) Circolare Assessore Chinnici 16-AL 18.12.09 Ripianamento Collegio Revisori dei Conti Bilanci Comunali ATO Fatture ATO 2009 Ripianamento debiti dei Comuni Verso gli ATO Bandi di Gara per ripianamento debiti Comuni garante la Regione
i comuni di Carini, Capaci, Isola delle Femmine e Torretta ricadono all'interno dell'ambito territoriale ottimale PA1 al cui interno il servizio di gestione integrata dei rifiuti stato trasferito per competenza gestionale alla societ a totale capitale pubblico denominata Servizi Comunali Integrati RSU S.p.A. in liquidazione di cui i suddetti EE.LL. sono soci; con propria ordinanza n. 151 del 10/11/11 il Commissario Delegato per l'Emergenza Rifiuti in Sicilia (ex O.P.C.M. 9 luglio 2010 n. 3887) ha previsto all'art. 3 la possibilit di avanzare anche da parte di aggregazioni territoriali di enti locali interessati, proposta di progetti gestionali sperimentali contenenti gli obiettivi da perseguire per assicurare la gestione secondo criteri di efficienza, efficacia, economicit e di trasparenza demandando l'attivit di approvazione alla previa verifica da parte del Soggetto Attuatore di cui all'art. 1 comma 1 dell'OPCM 3887/10;
il Soggetto Attuatore dell'Ufficio del Commissario Delegato per l'Emergenza Rifiuti in Sicilia (ex O.P.C.M. 9 luglio 2010 n. 3887) con disposizione 29/12/2011 n. 168, pubblicata sulla GURS n. 02 del 13/01/2012 recante "Criteri per la verifica della fattibilit e dell'utilit dei progetti di gestione sperimentali ex art.3 dell'ordinanza del Commissario Delegato per l'emergenza rifiuti in Sicilia n.151 del 14 Novembre 2011", ha impartito le direttive, ai fini della presentazione, da parte di aggregazioni territoriali degli Enti Locali interessati e/o delle societ o consorzi d'ambito esistenti, di progetto gestionali sperimentali, contenenti gli obiettivi da perseguire per assicurare la gestione integrata dei rifiuti secondo criteri di efficienza, efficacia, economicit e trasparenza definendo altres i criteri per la verifica di fattibilit ed utilit della proposta avanzata distinti precisamente in requisiti di ammissibilit e criteri di valutazione elencati rispettivamente ai punti 2) e 3) della suddetta circolare; nella disposizione 168 del 29/12/11, tra i soggetti individuati per la presentazione dei progetti in questione risultano inclusi anche le "aggregazioni territoriali di Enti Locali in continuit territoriale tra gli stessi" e che non possibile la presentazione di progetti sperimentali da parte di singoli comuni ad eccezione dei Comuni di Palermo, Catania e Messina; al fine di costituire un'aggregazione territoriale di Enti Locali in continuit territoriale per la predisposizione e presentazione di un progetto sperimentale per la gestione integrata dei rifiuti nell'area territoriale di competenza, in data 18/01/2012 stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra i Comuni di Carini,Capaci, Isola delle Femmine e Torretta; in data 24/01/2012, l'assemblea dei soci della Servizi Comunali Integrati RSU S.p.A. in liquidazione, ha concesso ai Comuni di Carini, Capaci, Isola delle Femmine e Torretta nulla osta alla fuoriuscita come previsto e con la condizioni di cui al comma 4 del punto 2.2) della disposizione del 29/12/2011 n. 168 del Soggetto Attuatore dell'Ufficio del Commissario Delegato per l'Emergenza Rifiuti in Sicilia; il punto 1) della sopracitata disposizione prescrive che i progetti sperimentali dovranno essere presentati entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sulla GURS della stessa e che il Soggetto Attuatore valuter positivamente proposte di progetti che prevedono modelli gestionali alternativi che possono ottimizzare il processo di gestione integrata dei rifiuti, purch l'attivit gestionale venga svolta in linea agli obiettivi strategici previsti dalla normativa vigente; Considerato che: il permanere dello stato di crisi economica-finanziaria e gestionale della societ d'ambito per la gestione integrata dei rifiuti nell'ATO PA1, ha coinvolto pesantemente le finanze dei Comuni che insistono in quell'ambito territoriale ottimale e, di conseguenza, i cittadini delle singole municipalit senza ottenere lo svolgimento di un servizio corrispondente agli standard qualitativi prefissati nel
contratto di servizio ed in conformit a precisi obiettivi di risultato determinati da disposizioni normative e legislative; con l'ordinanza n. 151 del 10/11/2011, il Commissario Delegato ex OPCM n. 3887/10, ha inteso dare un'opportunit alle societ d'ambito o alle aggregazioni dei comuni e/o societ d'ambito, di proporre un progetto sperimentale di gestione integrata capace di rendere economicamente sostenibile la gestione integrata ed integrale dei rifiuti; allo stato attuale, la responsabilit per la ricerca di una soluzione della problematica, per tentare di risolvere lo stato di crisi nella gestione integrata dei rifiuti, non pi tollerabile - anche in conformit alle competenze in capo ai Comuni previsti all'art. 4 la L.R. 9/2010 recante "Disposizioni per l'emergenza nello smaltimento dei rifiuti nella Regione Siciliana" - rimane esclusivamente in capo ai Comuni ed ai loro Sindaci; i Comuni di Carini, Capaci, Isola delle Femmine e Torretta, hanno condiviso l'idea di predisporre una proposta progettuale, relativa ad una diversa ed innovativa modalit di gestione dei rifiuti nel loro ambito territoriale da realizzare in aggregazione di Comuni; gli obiettivi da perseguire attraverso la costituzione della suddetta aggregazione territoriale sono coerenti con le finalit previste dalla disposizione 168 del 29/12/2011 del Soggetto Attuatore del Commissario Delegato ex OPCM n. 3887/10 al fine di garantire un miglioramento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nel territorio di Carini e nell'ambito del comprensorio territoriale dei Comuni sopra definiti in coerenza ai precisi obiettivi di risultato determinati dalle vigenti disposizioni normative e legislative al fine di dare piena attuazione ai principi di efficienza, efficacia, economicit e trasparenza dell'azione della PA; preso atto che la sopracitata disposizione SA n.168 del 29/12/2011, prevede prioritariamente, di riconoscere al comune con il maggior numero di abitanti, e nella fattispecie al Comune di Carini, il ruolo di Comune Capofila delegando allo stesso ad agire per tutti gli adempimenti consequenziali; ritenuto opportuno, tuttavia, dare atto che all'atto dell'eventuale accoglimento del progetto sperimentale da parte del Soggetto Attuatore, il Comune di Carini, nella qualit di Comune Capofila, dovr condividere con gli altri comuni costituenti l'aggregazione, conformemente alle vigenti disposizioni di legge, la proposta per la costituzione di una forma associativa consona allo scopo prefissato dall'aggregazione dei comuni in cui i soggetti facenti parte degli eventuali organi che saranno previsti dovranno essere individuati di concerto fra i Comuni dell'aggregazione secondo la disciplina prevista al riguardo dal codice civile e che le relative funzioni saranno svolte a titolo gratuito; preso atto che, ai sensi del 3 comma del punto 2.2) della disposizione SA n.168 del 29/12/2011, ciascun comune
componente dell'aggregazione territoriale dovr prevedere la copertura finanziaria pro quota dei costi previsti nel progetto sperimentale gestione integrata dei rifiuti, nel proprio strumento finanziario di previsione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 21 comma 17 della L.R. n. 19/2005; Visto il D. L.gs. n. 267/2000; Vista la L.R. n. 30/2000; Visto il vigente Statuto Comunale; Visto l'O.R.EE.LL. della Regione Siciliana; tutto quanto sopra premesso, atteso e considerato, per le motivazioni di cui in premessa che qui si intendono trascritte PROPONE prendere atto del protocollo di intesa sottoscritto il 18/01/2012 tra i Comuni di Carini, Capaci, Isola delle Femmine e Torretta per la costituzione di un'aggregazione territoriale di Enti Locali in continuit territoriale per la predisposizione e presentazione di un progetto sperimentale per la gestione integrata dei rifiuti nell'area territoriale di competenza; sottoporre al Consiglio comunale l'approvazione del protocollo di intesa sottoscritto il 18/01/2012 tra i Comuni di Carini, Capaci, Isola delle Femmine e Torretta per la costituzione di un'aggregazione territoriale di Enti Locali in continuit territoriale per la predisposizione e presentazione di un progetto sperimentale per la gestione integrata dei rifiuti nell'area territoriale di competenza di aderire all'aggregazione territoriale tra i Comuni di Carini (Comune capofila), Capaci, Isola delle Femmine e Torretta o ad altra aggregazione tra Comuni in continuit territoriale che si dovesse comporre a seguito della fuoriuscita o dall'ingresso di altro Comune nell'aggregazione originaria di cui al protocollo d'intesa del 18/01/2012, prima della presentazione al Soggetto Attuatore del progetto sperimentale, di dare atto che il Comune di Carini, nella qualit di Comune Capofila delegato ad agire per tutti gli adempimenti consequenziali, dando atto che dovr condividere con gli altri Comuni dell'aggregazione, conformemente alle vigenti disposizioni di legge, (all'atto dell'eventuale accoglimento del progetto sperimentale da parte del Soggetto attuatore che sar redatto su incarico del comune capofila), la proposta per la costituzione di una forma associativa consona allo scopo prefissato dall'aggregazione stessa in cui i soggetti facenti parte degli eventuali organi che saranno previsti dovranno essere individuati fra di concerto fra i Comuni dell'aggregazione secondo la disciplina prevista al riguardo dal codice civile e che le relative funzioni saranno svolte a titolo gratuito; di dare mandato al Sindaco di procedere, alla formalizzazione dei relativi e conseguenti adempimenti di adesione alla predetta aggregazione territoriale; di impegnarsi a prevedere ed a garantire la copertura finanziaria pro quota dei costi previsti nel progetto sperimentale gestione integrata dei rifiuti, nel redigendo
bilancio di previsione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 21 comma 17 della L.R. n. 19/2005; di dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo, al fine di consentire la presentazione del progetto entro i termini di scadenza del 12 febbraio ai sensi di legge. PARERI ESPRESSI SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AI SENSI DELL'ART. 53, LEGGE N. 142/90, RECEPITO CON LA L.R. N. 48/91 E MODIFICATO DALLA L.R. N. 30/2000. PARERE TECNICO AMMINISTRATIVO Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarit tecnica-amminstrativa, ai sensi e per gli effetti dell'art. 53 della legge 8/6/1990 n. 142, come richiamato dall'art. 1, lett. i) della L.R. 11/12/1991 n. 48, modificato dall'art. 12 della L.R. n. 30/2000, sulla proposta di deliberazione sopraindicata. IL RESPONSABILE DEL SETTORE V F.to Arch. Sandro D'Arpa PARERE REGOLARITA' CONTABILE Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarit contabile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 53 della legge 8/6/1990 n. 142, come richiamato dall'art. 1, lett. i) della L.R. 11/12/1991 n. 48, modificato dall'art. 12 della L.R. n. 30/2000, sulla proposta di deliberazione sopraindicata. IL RESPONSABILE DEL SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO F.F. F.to Nunzia Pirrone LA GIUNTA COMUNALE Vista la superiore proposta corredata dai prescritti pareri, con voti unanimi, espressi per alzata di mano; DELIBERA Di approvare la superiore proposta di deliberazione
Il PRESIDENTE passa allesame del primo punto allordine del giorno recante: audizione dellAssessore regionale per lenergia e i servizi di pubblica utilit e del dirigente generale del dipartimento regionale acqua e rifiuti in merito a problematiche concernenti lemanazione di unordinanza transitoria nelle more della piena attuazione della legge regionale 9/2010. D la parola al dirigente generale del dipartimento regionale acqua e rifiuti, dott. Vincenzo Emanuele. Il dott. EMANUELE rappresenta alla Commissione che i ritardi legati allattuazione della legge regionale 9 del 2010, di riforma del sistema di gestione dei rifiuti, inducono lAmministrazione regionale ad intervenire con unordinanza transitoria, in fase di definizione, di anticipazione di alcuni effetti della predetta legge 9/2010. Ricorda in particolare come gli ATO continuino ad accumulare debiti e come si voglia perseguire lintento di coinvolgere maggiormente i sindaci dei comuni nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si pensato di individuare un soggetto attuatore per avviare liter dellaffidamento del servizio di gestione dei rifiuti, con la previsione per i sindaci di essere chiamati a sottoscrivere i singoli contratti. Obiettivo - continua - anche quello di ottenere il riallineamento delle tariffe, superando anche lostilit di molti cittadini a pagare il servizio perch ritenuto esoso. Saranno escluse dallambito di applicazione dellordinanza le citt di Palermo, Catania, Messina. Finalit dellemananda ordinanza sar anche quella di valutare i risultati di una gestione diretta del servizio in singoli comuni rispetto allaffidamento del servizio a terzi, ci che sar possibile attraverso lattivazione di progetti sperimentali per la gestione diretta, gi previsti dal decreto legislativo 152/2006. Nellordinanza saranno contenute altres norme a garanzia della continuit del servizio prevedendo che i contratti stipulati in precedenza producano i loro effetti sino alla loro naturale scadenza.
Il PRESIDENTE ringrazia il dott. Emanuele per il suo intervento in Commissione, osservando tuttavia come la Regione si stia attivando in ritardo. Rileva altres che due sono i principali profili di criticit del sistema di gestione dei rifiuti, rappresentati dai costi del conferimento in discarica e dal sistema di riscossione. Aggiunge che si instaurato un vasto contenzioso anche su questioni legate alla retroattivit delle tariffe deliberate da molti comuni. Lonorevole TERMINE dichiara di riservarsi un giudizio sullordinanza solo dopo che ne avr preso visione. Ricorda come le vicissitudini finanziarie e gestionali del sistema degli ATO scaturiscano sin dalla loro creazione, che fu disposta in sede di gestione commissariale attraverso potere di ordinanza. Si sofferma sulla situazione del personale in servizio nel comparto rifiuti, osservando che molti problemi originano dal transito del personale nelle societ di gestione dei rifiuti avvenuto in sede di istituzione delle stesse. Aggiunge che bisogna evitare che i comuni sfuggano alle loro responsabilit istituzionali nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, alimentando lostilit della popolazione verso gli ATO. Lonorevole RUGGIRELLO si sofferma sulla situazione della provincia di Trapani nella quale vengono conferite in discarica circa 260.000 tonnellate di rifiuti, delle quali 220.000 sono portate in discarica di propriet di un privato. Rappresenta in particolare la situazione dellATO TP 1 Terra dei Fenici, risultato lATO pi virtuoso della Sicilia, con una percentuale elevata di raccolta differenziata. La predetta societ - continua - ha di recente richiesto alle autorit istituzionali una maggiore attenzione sul finanziamento di un centro di compostaggio per i 12 comuni della provincia di Trapani appartenenti allATO Terra dei Fenici. Il PRESIDENTE d la parola allAssessore regionale per lenergia e i servizi di pubblica utilit, dott. Giosu Marino. LAssessore MARINO premette come da parte del Governo regionale non si sia perso tempo nellaffrontare lemergenza rifiuti, considerato che la legge 9 del 2010
prevede una determinata scansione cronologica nelladozione di atti da parte degli enti locali. LAssessorato ha rilevato da parte degli enti locali un atteggiamento di disimpegno rispetto allattuazione della legge regionale di riforma. Peraltro osserva come il Governo si sia impegnato in una fitta interlocuzione col Ministero dellAmbiente per lapprovazione del piano di gestione dei rifiuti. Lordinanza oggetto dellaudizione stata concertata con lANCI Sicilia e prevede che per laffidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, su base territoriale provinciale, si tenga conto delle disposizioni del protocollo di legalit stipulato dalla Regione. Obiettivo dellordinanza quello di coinvolgere tutte le autorit istituzionalmente preposte alla gestione del servizio dei rifiuti chiamando ciascuno alle proprie responsabilit, ripristinando le regole per unordinaria gestione del servizio. Il dott. EMANUELE osserva altres come si registri in Sicilia una grave carenza di impiantistica di base, soprattutto per la scarsa presenza nel territorio di centri di raccolta comunali e impianti di compostaggio. Aggiunge che il dipartimento a conoscenza della situazione della provincia di Trapani, richiamata nel suo intervento dallonorevole Ruggirello, e che sar previsto il finanziamento di un impianto di compostaggio da realizzare nella stessa provincia, successivamente ad interventi gi adottati in altra parte del territorio della Regione. Il PRESIDENTE ringrazia lAssessore Marino ed il dott. Emanuele per lintervento in Commissione, dichiarando lapprezzamento della stessa per il lavoro svolto. Aggiunge che la Commissione si riserva di tornare ad ascoltarli sulla vicenda, una volta che lordinanza sar efficace. Dichiara conclusa laudizione. Sospende la seduta.
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ORDINANZA COMMISSARIALE 14 novembre 2011, n. 151. Gazzetta ufficiale Venerd, 25 novembre 2011 Gestione integrata dei rifiuti. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE COMMISSARIO DELEGATO (ex O.P.C.M. 9 luglio 2010, n. 3887) Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19, recante Norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali. Ordinamento del Governo e dellAmministrazione della Regione; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, con il quale stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2012, lo stato di emergenza in ordine alla situazione di crisi socio-economico ambientale determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, nel territorio della Regione siciliana; Vista lordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, n. 3887, recante Disposizioni per lemergenza nello smaltimento dei rifiuti nella Regione siciliana; Visto larticolo 1, comma 1, dellordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, n. 3887, che nomina il Presidente della Regione siciliana Commissario delegato per il superamento della situazione di emergenza nel settore dei rifiuti; Visto lart. 4 dellordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 2010, n. 3887 che stabilisce che Al fine di raggiungere unadeguata capacit complessiva di smaltimento dei rifiuti prodotti nella Regione siciliana, il Commissario delegato, previa verifica delle effettive esigenze legate alla gestione del ciclo dei rifiuti nel territorio regionale, autorizzato: ad individuare e disporre la realizzazione degli interventi di immediato effetto, indispensabili per garantire al sistema regionale di gestione integrata dei rifiuti, nel suo complesso, un periodo di efficienza di durata sufficiente ad assicurare il raggiungimento di una condizione di funzionalit a regime, attraverso laumento dei livelli della raccolta differenziata, la diminuzione della quantit dei rifiuti da smaltire, le attivit di recupero dei materiali e lapprontamento dei mezzi delle attrezzature occorrenti (omissis); Visto lart. 6, comma 2, dellordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 2010, n. 3887 che stabilisce che Nel caso di indisponibilit, anche temporanea, del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti derivanti da qualsiasi causa, il Commissario delegato autorizzato al ricorso ad interventi alternativi anche attraverso il diretto conferimento di incarichi ad altri soggetti idonei, a valere sulle risorse dei comuni interessati gi destinate alla gestione dei rifiuti; Visto lart. 9 dellordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, n. 3887 e lart. 18 dellordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 settembre 2010, n. 3899, che elencano le disposizioni normative ed i relativi articoli cui possibile derogare, qualora se ne riscontri la necessit; Vista la legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 e, in particolare, lart. 19 recante Disposizioni transitorie e finali; Vista la disposizione commissariale del 14 dicembre 2010, n. 28; 12
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche e integrazioni e il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche e integrazioni, recante Norme in materia ambientale; Considerato lo stato di emergenza dichiarato nella Regione Sicilia con lordinanza sopra citata e al fine di scongiurare crisi nel sistema di gestione dei rifiuti nel territorio regionale, sino allavvio operativo delle societ per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti - S.R.R. - ai sensi dellart. 6 e seguenti della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9; Ravvisata altres la necessit di assicurare il compimento di ulteriori interventi essenziali volti al superamento della situazione di emergenza e a garantire al sistema regionale dei rifiuti, nel suo complesso, un periodo di efficienza di durata sufficiente ad assicurare il raggiungimento di una condizione di funzionalit a regime, attraverso laumento dei livelli della raccolta differenziata, e la riduzione della spesa pubblica, attraverso la gestione integrata e coordinata del servizio di gestione dei rifiuti in aree territoriali omogenee; Dispone: Art. 1 Ambito di applicazione 1. La presente ordinanza si applica su base territoriale provinciale con esclusione, stante le specifiche esigenze organizzative locali, dei territori coincidenti con i comuni capoluogo delle aree metropolitane di cui allart. 19 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9 e individuati con D.P.Reg. del 10 agosto 1995, ferma restando la specifica disciplina dettata per i modelli gestionali sperimentali di cui allart. 3. Art. 2 Nomina e attribuzioni del soggetto attuatore 1. Il Commissario delegato per lemergenza rifiuti in Sicilia provvede allaffidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti avvalendosi di un soggetto attuatore. 2. Viene attribuita la qualifica di soggetto attuatore, ai sensi dellart. 1, comma 1, dellordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, n. 3887 alling. Domenico Michelon, nato a Palermo il 4 maggio 1951, con il compito di svolgere le seguenti attivit: 1.1 avviare liter per laffidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, su base territoriale provinciale, fatto salvo quanto previsto dallarticolo 5, comma 3, della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 e dal successivo punto 1.2, tramite procedura ad evidenza pubblica ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche e integrazioni e nel rispetto, al fine di prevenire il rischio delle infiltrazioni di tipo mafioso o comunque riconducibili alla criminalit organizzata, delle disposizioni del Protocollo di legalit della Regione siciliana del 12 luglio 2005. Il soggetto attuatore, a garanzia dei principi di leale concorrenza e trasparenza nellespletamento delle procedure di affidamento dei contratti pubblici di competenza, dovr prevedere nei bandi di gara specifiche clausole di tutela, integrative di quelle normativamente previste, tese a responsabilizzare i partecipanti alle gare sulle conseguenze interdittive di determinati comportamenti illeciti; 1.2 per la celebrazione delle gare si avvarr dellU.R.E.G.A.- Ufficio regionale per lespletamento di gare per lappalto di lavori pubblici - e a tal fine, predisporr lo schema tipo di bando di gara, il capitolato generale e i capitolati speciali, tenuto conto delle clausole di salvaguardia previste dalle norme vigenti a tutela dei livelli 13
occupazionali, nonch del relativo schema tipo di contratto di servizio integrato di gestione dei rifiuti. Le gare potranno essere organizzate, nel rispetto delle previsioni del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, art. 202, commi 2 e 3, per lotti in ragione delle specificit del territorio interessato; 2 verificare la fattibilit e lutilit dei progetti di gestione sperimentali; 3 verificare lomogeneit dei servizi sia in termini qualitativi che quantitativi; 4 verificare periodicamente la regolarit dei pagamenti; 5 controllare i processi e le procedure; 6 collaborare e supportare gli enti locali nella progettazione degli impianti e, ove necessario, progettare gli impianti sovra comunali; 7 collaborare con gli enti locali al fine di unutilizzazione ottimale ed efficiente degli impianti; 8 prestare consulenza sullorganizzazione dei sistemi di gestione; 9 promuovere iniziative per il miglioramento della rete impiantistica sovra comunale e per laccesso a fonti finanziarie che ne consentano la realizzazione; 10 promuovere iniziative per il miglioramento dei trasporti verso gli impianti; 11 provvedere alla nomina di soggetti responsabili allo svolgimento delle funzioni sopra citate con riferimento a ciascun territorio provinciale. Il soggetto attuatore per lo svolgimento delle attivit di cui alla presente ordinanza si avvarr del personale in servizio presso il dipartimento regionale dellacqua e dei rifiuti in grado di ricoprire ruoli e funzioni strettamente legati alle attivit della gestione integrata di rifiuti in Sicilia. Art. 3 Progetti territoriali sperimentali 1. Il Commissario delegato, su proposta delle aggregazioni territoriali degli enti locali interessati e/o delle societ o consorzi dambito esistenti, previa verifica del soggetto attuatore di cui allart. 2 della presente ordinanza, approva i progetti gestionali sperimentali, contenenti gli obiettivi da perseguire per assicurare la gestione secondo criteri di efficienza, di efficacia, di economicit e di trasparenza in conformit ai parametri determinati con successivo provvedimento e garantendo un confronto tra i diversi modelli gestionali. 2. Le richieste di adozione di progetti sperimentali da parte dei soggetti di cui al comma 1 dovranno pervenire entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza. Art. 4 Norme a garanzia della continuit del servizio 1. Al fine di prevenire il rischio di una interruzione del sistema regionale di gestione dei rifiuti nei singoli ambiti territoriali: 1.1 i contratti stipulati per effetto di procedure ad evidenza pubblica avviate in data antecedente loperativit del regime transitorio di cui allart. 19 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, o comunque nel rispetto delle previsioni di legge, continueranno a produrre i loro effetti sino alla naturale scadenza; 1.2 gli altri contratti gi stipulati conformemente all previsioni di legge manterranno la loro efficacia nella misura strettamente necessaria nelle more dellespletamento delle procedure di cui allarticolo 2 della presente ordinanza; 1.3 nelle ipotesi di gestione diretta del servizio, le societ e i consorzi dambito, sempre nelle more dellespletamento delle procedure di cui allarticolo 2 della presente ordinanza, continueranno ad assicurare il servizio secondo le medesime modalit
attraverso i comuni aderenti, i quali provvederanno pro quota direttamente allintegrale copertura del costo del servizio. Art. 5 Gestione in aree territoriali particolari 1. Nelle aree territoriali coincidenti con i comuni capoluogo delle aree metropolitane di cui allart. 19 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9 e individuati con D.P.Reg. del 10 agosto 1995 nonch nelle aree territoriali di cui agli articoli 3 e 4 punti 1.1 e 1.2 della presente ordinanza i soggetti gi deputati alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti continuano a svolgere, nei termini di legge, le competenze loro attualmente attribuite. Art. 6 Obblighi dei comuni e dei gestori del servizio 1. I contratti per laffidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti relativamente al territorio comunale di riferimento saranno stipulati e sottoscritti dalle societ aggiudicatarie e dai singoli enti locali i quali dovranno assicurare la verifica dellesatto adempimento del contratto anche in ordine al raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi nonch provvedono direttamente al pagamento del corrispettivo per lespletamento del servizio assicurando lintegrale copertura dei relativi costi. 2. Il comune e il gestore, sottoscrittori del contratto di servizio, sono obbligati al rispetto delle condizioni e dei patti ivi previsti. Art. 7 Obblighi del soggetto attuatore Il soggetto attuatore, nellespletamento delle attivit conferite, operer secondo le direttive impartite dal Commissario delegato, per il tramite del preposto allUfficio del Commissario delegato per lemergenza rifiuti, previa autorizzazione della spesa da parte dello stesso e produrr idonea documentazione per il rimborso delle spese sostenute. Art. 8 Pubblicazione La presente ordinanza viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Palermo, 14 novembre 2011.
Promemoria per Il Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Rag. Alessandro Giucastro, per il "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, per l'"Assessore" Geologo dottore Marcello Cutino, Alla Presidentessa della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Isola, al
Presidente della Commissione Consiliare Bilancio del Comune di Isola, per il servizio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine, al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Isola: Il 8 Giugno 2010 L'assessore Regione Sicilia dr. Russo Pier Carmelo invia una Circolare della Regione
Il Comune deve coprire i costi delle partecipate Gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio scrive l'assessore l'integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti. opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio) che devono essere coperti dai Comuni interessati, fermo restando l'obbligo di avviare l'azione di responsabilit nei confronti degli amministratori delle societ d'ambito. Dotarsi di bilanci corretti e strumenti finanziari per coprire le spese di gestione della raccolta dei rifiuti.Lassessore allEnergia e ai servizi di pubblica utilit, Pier Carmelo Russo, ha inviato una circolare ai sindaci e agli amministratori delle Ato per ribadire lobbligo di approvare i bilanci consuntivi delle Ato in base ai quali i Comuni potranno dotarsi dei bilanci preventivi. Quando questi adempimenti mancano, e la gran parte dei Comuni siciliani si trovano in queste condizioni, scatteranno misure sostitutive fino al commissariamento. un rischio concreto per quelle amministrazioni che non adotteranno bilanci nei quali non siano rispettate le previsioni di spese inderogabili destinate alla retribuzione del personale, al pagamento dei mutui e alla copertura dei costi dei servizi indispensabili (acqua e rifiuti soprattutto). La Regione, ha avvertito ieri lassessore durante una conferenza stampa, non potr concedere le anticipazioni previste dalla legge finanziaria se i bilanci dei Comuni risulteranno non veritieri. Russo ha anche annunciato di avere diffidato i 22 comuni associati nel consorzio Coinres ad assicurare lintegrale copertura dei costi del servizio e il ripristino della perdita di esercizio. La minaccia anche in questo caso il commissariamento.
2-7-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 30 pag 74 /75 ASSESSORATO DELLENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA CIRCOLARE 8 giugno 2010. Copertura costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti Approvazione bilanci consuntivi delle autorit dambito Adempimenti conseguenziali. AI PRESIDENTI DEGLI A.T.O. DELLA SICILIA AI SINDACI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA AI PRESIDENTI DEI CONSIGLI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA AI COLLEGI DEI REVISORI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA e, p.c. ALLASSESSORATO REGIONALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA E DELLE AUTONOMIE LOCALI ALLA CORTE DEI CONTI SEZIONE DI CONTROLLO PER LA SICILIA ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI DELLA SICILIA U.R.P.S. A.N.C.I. SICILIA Ai sensi dellart. 159 del decreto legislativo n. 267/2000, non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullit rilevabile anche dufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a: 1) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi; 2) pagamento delle rate di mutui di prestiti obbligazionari scadenti nel semestre in corso; 3) espletamento di servizi locali indispensabili. La particolare tutela che il legislatore accorda a tali somme, impedendone laggressione da parte dei terzi creditori dellente locale, rende palese che le funzioni alle stesse correlate rivestono un ruolo preminente nella programmazione della spesa. allora chiaro che il bilancio di previsione degli enti locali deve essere costruito a partire dalle suddette funzioni prevalenti su ogni altra fra le quali rientrano, per quanto qui interessa, quelle inerenti ai servizi pubblici essenziali. In tale ambito particolare rilievo assumono quei servizi per i quali lordinamento ha apprestato speciali forme di tutela, sia penali che amministrative. Esempio paradigmatico il servizio di gestione integrata dei rifiuti che, in quanto relativo alla tutela delligiene e della sanit pubblica, trova il proprio presidio nell articolo 328, comma 1, cod. pen. (oltre che nelle specifiche norme sanzionatorie: disastro ambientale, abbandono di rifiuti, inquinamento doloso e colposo), nonch, sotto il profilo amministrativo, nelle
forme di gestione derogatoria autorizzabili ai sensi dell articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006. Da quanto precede discende che gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio lintegrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, in tal senso disponendo larticolo 21, comma 17, della legge regionale n. 19/2005. opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio), che devono essere coperti dai comuni interessati (Corte dei conti Lazio, sez. controllo del. n. 46/2008), fermo restando lobbligo di avviare, in questo caso, lazione di responsabilit nei confronti degli amministratori delle societ dambito. Pertanto, in assenza di una previsione che tenga conto dei costi del servizio effettivamente accertati, deve ritenersi sotto ogni profilo non consentita lapprovazione del bilancio di previsione degli enti locali, con susseguente obbligo del collegio dei revisori di ogni conseguenziale determinazione al riguardo. Gli enti locali restano comunque onerati di accertare lesistenza di spese improprie nella gestione degli ATO, essendo perci obbligati ad agire nellesercizio dei poteri del socio, al fine di ricondurre a regolarit la gestione. A tale riguardo si ritiene utile richiamare linsegnamento di Cons. Stato, sez. VI, n. 1514/2007, secondo il quale, rispetto alla societ a partecipazione pubblica totalitaria I giudici comunitari hanno ritenuto necessari maggiori strumenti di controllo da parte dellente pubblico rispetto a quelli previsti dal diritto civile: il consiglio di amministrazione delle S.p.A. in house non deve avere rilevanti poteri gestionali e lente pubblico deve potere esercitare maggiori poteri rispetto a quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale.... Appare utile in questa sede richiamare lattenzione anche sull articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 pag 10 e 11 , con il quale stato disciplinato il concorso della Regione siciliana al ripiano del debito dei comuni per la copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti. Tale norma subordina espressamente lintervento della Regione siciliana allapprovazione dei bilanci consuntivi delle autorit dambito, di modo tale che la mancata approvazione di tali bilanci consuntivi non consentir di ammettere a beneficio i comuni compresi in ambiti territoriali ottimali per i quali non si sia provveduto in tal senso. Si evidenzia, peraltro, che lapprovazione di tali bilanci costituisce specifico obbligo per i comuni nella qualit di soci delle autorit dambito. Infatti ai sensi dell articolo 172, comma 1, lett. b) , del decreto legislativo n. 267/2000, i comuni sono tenuti, in sede di approvazione del bilancio di previsione, ad inserire quale allegato obbligatorio i bilanci consuntivi delle societ partecipate, controllate e dei consorzi. Come precisato dalla Corte dei conti (sez. controllo Puglia decreto n. 15/2008) risultati economici delle societ a
partecipazione pubblica non possono non avere ripercussioni sul bilancio dellente locale, che pu essere considerato alla stregua di unazienda capogruppo (holding) che sulla base della rielaborazione dei dati di bilancio di ciascuna partecipata, in grado di pervenire alla redazione del bilancio consolidato. Pertanto, anche ai sensi dell articolo 152, comma 2, del citato decreto legislativo n. 267/2000, lapprovazione dei bilanci consuntivi delle societ partecipate si pone quale ineludibile condizione per accertare la tenuta finanziaria dei singoli enti locali, ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilit, delle condizioni di deficit strutturale e, in ultima analisi, dello stato di dissesto. del tutto ovvio che, in assenza delle risultanze dei bilanci delle societ partecipate, il bilancio di previsione dellente locale non sarebbe rispondente al principio di veridicit e non pu pertanto essere approvato, con ogni conseguenziale obbligo, anche in questo caso da parte del collegio dei revisori. I presidenti degli ATO provvederanno allinoltro della presente circolare ai comuni associati, ed in specie al sindaco, al presidente del consiglio comunale ed ai collegi dei revisori. La presente circolare verr pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito web dellAssessorato regionale dellenergia e dei servizi di pubblica utilit. LAssessore: RUSSO (2010.25.1823)119 http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-30/g10-30.pdf http://isoladellefemminerifiutiamoirifiuti.blogspot.com/2010/10/blog-post_2536.html
Promemoria per Il Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Rag. Alessandro Giucastro, per il "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, per l'"Assessore" Geologo dottore Marcello Cutino, Alla Presidentessa della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Isola, al Presidente della Commissione Consiliare Bilancio del Comune di Isola, per il servizio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine, al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Isola: Fatture Emesse dal Servizi Comunali Integrati ed adempimenti stesura bilanci consuntivi Il 8 Giugno 2010 L'assessore Regione Sicilia dr. Russo Pier Carmelo invia una Circolare della Regione Oltre alla Circolare dell'assessore Chinnici che riproduciamo fedelmente Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti
Il Comune deve coprire i costi delle partecipate Gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio scrive l'assessore l'integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti. opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio) che devono essere coperti dai Comuni interessati, fermo restando l'obbligo di avviare l'azione di responsabilit nei confronti degli amministratori delle societ d'ambito.
Dotarsi di bilanci corretti e strumenti finanziari per coprire le spese di gestione della raccolta dei rifiuti. Lassessore allEnergia e ai servizi di pubblica utilit, Pier Carmelo Russo, ha inviato una circolare ai sindaci e agli amministratori delle Ato per ribadire lobbligo di approvare i bilanci consuntivi delle Ato in base ai quali i Comuni potranno dotarsi dei bilanci preventivi. Quando questi adempimenti mancano, e la gran parte dei Comuni siciliani si trovano in queste condizioni, scatteranno misure sostitutive fino al commissariamento. un rischio concreto per quelle amministrazioni che non adotteranno bilanci nei quali non siano rispettate le previsioni di spese inderogabili destinate alla retribuzione del personale, al pagamento dei mutui e alla copertura dei costi dei servizi indispensabili (acqua e rifiuti soprattutto). La Regione, ha avvertito ieri lassessore durante una conferenza stampa, non potr concedere le anticipazioni previste dalla legge finanziaria se i bilanci dei Comuni risulteranno non veritieri. Russo ha anche annunciato di avere diffidato i 22 comuni associati nel consorzio Coinres ad assicurare lintegrale copertura dei costi del servizio e il ripristino della perdita di esercizio. La minaccia anche in questo caso il commissariamento.
ASSESSORATO DELLENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA
Copertura costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti - Approvazione bilanci consuntivi delle autorit dambito - Adempimenti conseguenziali. AI PRESIDENTI DEGLI A.T.O. DELLA SICILIA AI SINDACI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA AI PRESIDENTI DEI CONSIGLI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA AI COLLEGI DEI REVISORI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA e, p.c. ALLASSESSORATO REGIONALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA E DELLE AUTONOMIE LOCALI ALLA CORTE DEI CONTI SEZIONE DI CONTROLLO PER LA SICILIA ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI DELLA SICILIA U.R.P.S. A.N.C.I. SICILIA
Ai sensi dellart. 159 del decreto legislativo n. 267/2000, non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullit rilevabile anche dufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a: 1) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi;
2) pagamento delle rate di mutui di prestiti obblicazionari scadenti nel semestre in corso; 3) espletamento di servizi locali indispensabili. La particolare tutela che il legislatore accorda a tali somme, impedendone laggressione da parte dei terzi creditori dellente locale, rende palese che le funzioni alle stesse correlate rivestono un ruolo preminente nella programmazione della spesa. allora chiaro che il bilancio di previsione degli enti locali deve essere costruito a partire dalle suddette funzioni prevalenti su ogni altra fra le quali rientrano, per quanto qui interessa, quelle inerenti ai servizi pubblici essenziali. In tale ambito particolare rilievo assumono quei servizi per i quali lordinamento ha apprestato speciali forme di tutela, sia penali che amministrative. Esempio paradigmatico il servizio di gestione integrata dei rifiuti che, in quanto relativo alla tutela delligiene e della sanit pubblica, trova il proprio presidio nell articolo 328, comma 1, cod. pen. (oltre che nelle specifiche norme sanzionatorie: disastro ambientale, abbandono di rifiuti, inquinamento doloso e colposo), nonch, sotto il profilo amministrativo, nelle forme di gestione derogatoria autorizzabili ai sensi dell articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006. Da quanto precede discende che gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio lintegrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, in tal senso disponendo larticolo 21, comma 17, della legge regionale n. 19/2005. opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio), che devono essere coperti dai comuni interessati (Corte dei conti Lazio, sez. controllo del. n. 46/2008), fermo restando lobbligo di avviare, in questo caso, lazione di responsabilit nei confronti degli amministratori delle societ dambito. Pertanto, in assenza di una previsione che tenga conto dei costi del servizio effettivamente accertati, deve ritenersi sotto ogni profilo non consentita lapprovazione del bilancio di previsione degli enti locali, con susseguente obbligo del collegio dei revisori di ogni conseguenziale determinazione al riguardo. Gli enti locali restano comunque onerati di accertare lesistenza di spese improprie nella gestione degli ATO, essendo perci obbligati ad agire nellesercizio dei poteri del socio, al fine di ricondurre a regolarit la gestione. A tale riguardo si ritiene utile richiamare linsegnamento di Cons. Stato, sez. VI, n. 1514/2007, secondo il quale, rispetto alla societ a partecipazione pubblica totalitaria I giudici comunitari hanno ritenuto necessari maggiori strumenti di controllo da parte dellente pubblico rispetto a quelli previsti dal diritto civile: il consiglio di amministrazione delle S.p.A. in house non deve avere rilevanti poteri gestionali e lente pubblico deve potere esercitare
maggiori poteri rispetto a quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale.... Appare utile in questa sede richiamare lattenzione anche sull articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 pag 10 e 11 , con il quale stato disciplinato il concorso della Regione siciliana al ripiano del debito dei comuni per la copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti. Tale norma subordina espressamente lintervento della Regione siciliana allapprovazione dei bilanci consuntivi delle autorit dambito, di modo tale che la mancata approvazione di tali bilanci consuntivi non consentir di ammettere a beneficio i comuni compresi in ambiti territoriali ottimali per i quali non si sia provveduto in tal senso. Si evidenzia, peraltro, che lapprovazione di tali bilanci costituisce specifico obbligo per i comuni nella qualit di soci delle autorit dambito. Infatti ai sensi dell articolo 172, comma 1, lett. b) , del decreto legislativo n. 267/2000, i comuni sono tenuti, in sede di approvazione del bilancio di previsione, ad inserire quale allegato obbligatorio i bilanci consuntivi delle societ partecipate, controllate e dei consorzi. Come precisato dalla Corte dei conti (sez. controllo Puglia decreto n. 15/2008) risultati economici delle societ a partecipazione pubblica non possono non avere ripercussioni sul bilancio dellente locale, che pu essere considerato alla stregua di unazienda capogruppo (holding) che sulla base della rielaborazione dei dati di bilancio di ciascuna partecipata, in grado di pervenire alla redazione del bilancio consolidato. Pertanto, anche ai sensi dell articolo 152, comma 2, del citato decreto legislativo n. 267/2000, lapprovazione dei bilanci consuntivi delle societ partecipate si pone quale ineludibile condizione per accertare la tenuta finanziaria dei singoli enti locali, ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilit, delle condizioni di deficit strutturale e, in ultima analisi, dello stato di dissesto. del tutto ovvio che, in assenza delle risultanze dei bilanci delle societ partecipate, il bilancio di previsione dellente locale non sarebbe rispondente al principio di veridicit e non pu pertanto essere approvato, con ogni conseguenziale obbligo, anche in questo caso da parte del collegio dei revisori. I presidenti degli ATO provvederanno allinoltro della presente circolare ai comuni associati, ed in specie al sindaco, al presidente del consiglio comunale ed ai collegi dei revisori. La presente circolare verr pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito web dellAssessorato regionale dellenergia e dei servizi di pubblica utilit. LAssessore: RUSSO (2010.25.1823)119 http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-30/g10-30.pdf
Fatture 2009 emesse dalla Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.pa. a carico del Comune di Isola delle Femmine, cos come da "Nota integrativa al Bilancio al 31/12/09 della Servizi Comunali Integrati e di cui i Revisori dei Conti non erano stati messi a conoscenza sia dall'Ufficio Ragioneria, che dal Servizio Ambiente come neanche dal Presidente del Consiglio del Comune di Isola delle Femmine Rag Giucastro Alessandro, in fase di redazione del Conto Consuntivo 2009 (come da circolare Russo 8 Giugno 2010). Delle Fatture non ne era aconoscenza neanche l'Ufficio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine!
Il Collegio dei Revisori dei Conti nelle conclusioni scrive: ...che dopo mesi di richieste l'Ente (il Comune) non ha fornito di esibire le fatture passive dell'ATO cos come pi volte richiesto. Aggiungiamo non senza un pizzico di malizia: Molto probabilmente le fatture non SONO STATE DELIBERATAMENTE esibite. Certamente la loro pubblicizzazione all'interno del bilancio consuntivo avrebbe DETERMINATO il mancato rispetto del PATTO di STABILITA'. C' da aggiungere che gi nel dicembre del 2009 l'assessore caterina Chinnici con una sua circolare inviata sia ai comuni che ai Presidenti degli ATO, oltre che ai collegi dei revisori dei conti. Aveva impartito delle direttive ben precise sugli adempimenti in sede di redazione di bilancio: spese raccolta rifiuti
REGIONE SICILIANA Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali Dipartimento Regionale delle Autonomie locali Servizio 4 .Finanza Locale.
Via Trinacria n. 34/36 . 90100 Palermo Palermo, li 18/12/2009
Prot. n. 34071 CIRCOLARE n. 16/A.L.
Oggetto: Direttiva del Presidente della Regione prot 11524 del 7.12.09 Misure urgenti per fronteggiare le situazioni di crisi nel sistema della di gestione integrata dei rifiuti. . Lett. F) .Compiti collegio dei revisori. . Segnalazioni. Agli Organi di revisione economica-finanziaria dei Comuni della Sicilia e, p.c. Ai Sindaci dei Comuni della Sicilia Ai Presidenti dei Consigli Comunali della Sicilia Alle Prefetture Uffici Territoriali del Governo della Sicilia 43
LORO SEDI Alla Presidenza della Regione Ufficio di Gabinetto dell.On.le Presidente Palazzo d.Orleans PALERMO Alla Corte dei Conti Sezione di Controllo per la Regione Siciliana Via E. Notarbartolo n. 8 PALERMO All.Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque Via Catania n. 2 PALERMO All.ANCI Sicilia PALERMO All.ASACEL Sicilia PALERMO All.ASAEL Sicilia PALERMO All.URP Sicilia
Con la presente Circolare si diramano, in attuazione della Direttiva presidenziale menzionata in oggetto, gli indirizzi e le indicazioni necessarie affinch codesti Organi di revisione economica-finanziaria assicurino, nellesercizio delle funzioni di vigilanza e controllo attribuite dalla legge, la piena ed effettiva congruit degli stanziamenti previsti dallannuale Bilancio di previsione dei rispettivi Enti locali, per la totale copertura dei costi del servizio integrato dei rifiuti per come affidato dallAutorit dAmbito. A tal fine nel rigoroso esercizio delle competenze disciplinate dallart. 239 del D.Lvo n. 267/2000 e sue successive modifiche ed integrazioni dovr tenersi particolare riguardo allinderogabile necessit di garantire: Laggiornamento e leffettiva congruit delle determinazioni tariffarie adottate dal Comune rispetto allobbligo di copertura dei costi del servizio derivante dallarticolazione comunicata dallAutorit dAmbito; l.adozione di ogni adempimento di natura programmatoria e/o gestionale dovuto, nella materia di che trattasi, per garantire lobbligatoria tutela dellintegrit dellerario pubblico comunale; la rigorosa applicazione dellart. 21, comma 17, della L.R. n. 19/2005 per quanto pi particolarmente attiene allobbligo dei comuni .di intervenire finanziariamente al fine di assicurare lintegrale copertura delle spese della gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria Societ dAmbito.
istituendo nel Bilancio di previsione .un apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione.. Sempre per la finalit oggetto della presente Circolare intende farsi ulteriore specifico riferimento al puntuale esercizio della funzione di referto cui codesti Organi di revisione risultano direttamente tenuti nei riguardi della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti territorialmente competente, a norma dellart. 1. comma 166 e sue successive modifiche ed integrazioni, della L. n. 266/2005. Nel rispetto dei criteri e delle linee guida per lo svolgimento della suddetta attivit, dettati per lanno 2009 dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 6/AUT/2009/INPR della Sezione Autonomie e con deliberazione n. 50/2009/INPR della Sezione regionale di controllo per la Regione Siciliana, codesti Organi dovranno chiaramente indicare e descrivere nella relazione, da inoltrare alla Sezione di Controllo della Corte stessa, tutte le attivit di natura programmatoria e/o gestionale in grado di determinare lirregolare andamento, anche sul piano finanziario, dellattivit di gestione integrata dei rifiuti, quale causa di compromissione della sana gestione finanziaria del Comune di riferimento oltre che di grave pregiudizio per la salute dei cittadini e per lordine pubblico. Al riguardo necessario sottolineare ancora come la stessa Corte dei Conti abbia avuto modo di precisare che il contenuto dei questionari da utilizzare per corrispondere allobbligo di cui al citato art. 1, comma 166, della L. n. 266/2005 .non deve peraltro fare ombra sullimportanza e gravit del compito cui sono congiuntamente chiamati gli organi di revisione e le sezioni regionali, anche in considerazione della prospettiva di una sempre pi spinta traslazione dei pubblici cittadini, dallo Stato alle Autonomie territoriali. Pertanto il Questionario, nel mentre resta una guida di scrittura e di lettura, nonch un necessario onere di uniformit, non deve assolutamente costituire una limitazione per lorgano di revisione, il quale quindi resta libero di integrare mediante arricchimenti ed anche contrapposizioni critiche. (cfr. del 6/AUT/2009/INPR Sezione delle Autonomie). Conclusivamente si confida, pertanto, in una puntuale osservanza delle indicazioni fornite con la presente Circolare, rammentando inoltre lobbligo di segnalare formalmente, per gli ambiti e le funzioni di rispettiva competenza di codesti Organi di revisione, leventuale mancata o incompleta adozione da parte degli Organi comunali normativamente gravati degli atti obbligatori gi menzionati in apertura, ai fini dellattuazione da parte dellAssessorato dellazione sostitutiva prevista dallart. 24 della L.R. n. 44/1991.
LASSESSORE f.to (dr.ssa Caterina Chinnici) http://www.regione.sicilia.it/famiglia/autonomie%20locali/Content/Norme/2009/c16.pdf
Convenzioni Determine Liquidazione Associazioni Volontariato e Protezione Civile Approvazione Bilancio di previsione per l'anno 2009 e Bilancio pluriennale 2009/2011 Isola delle Femmine Bruciata la macchina ad un imprenditore perch denuncia lestosore Libero Grassi: Caro estotore "Se non ti vendi la tua vita miserabile" Regione Sicilia bandi 2 Gara Luglio 2011 Ripianamento debiti dei Comuni verso gli ATO Ripianamento debiti dei Comuni verso gli ATO Regione Sicilia Bando di Gara Ripianamento debiti Comuni verso gli ATO INDAGINE FUNZIONAMENTO ATO La critica alla gestione finanziaria degli ATO come carrozzoni clientelari e di scambio di voti Deliberazione n.7/2007/S.R. /Cons.. la Corte dei Conti-Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva, richiamato quanto sopra, rende il richiesto parere nel senso che non giuridicamente possibile allocare il costo del servizio relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani pagato alla Societ dAmbito (A.T.O.) tra i servizi per conto terzi. Deliberazione n.7/2007/S.R. /Cons.. anche dopo la stipula della convenzione con lA.T.O., non si spoglia della relativa funzione, che continua invece a svolgere, rimanendone unico titolare e governandone i processi attraverso una costante attivit di programmazione; in altri termini, allA.T.O. viene trasferita la sola responsabilit di natura operativa e relativa anche agli aspetti tecnici dellorganizzazione del servizio)
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2010/06/lettera-aperta-matteo-messinadenaro.html
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI E DI ENERGIA Gazzetta Ufficiale n 23 14 maggio 2010 Art. 45. Interventi in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti. Piano di rientro. 1. La Regione, ferme restando le disposizioni previste dallarticolo 61, comma 1, della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, concorre, secondo quanto previsto dal comma 8 al ripiano delle passivit residue comunque intese maturate alla data del 31 dicembre 2009 dai singoli comuni per la copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti, sulla base delle risultanze dei bilanci consuntivi approvati dalle autorit dambito. A tal fine, lintervento finanziario della Regione in favore di ogni singolo comune, tenuto conto della monetizzazione dei crediti prevista dal citato articolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009, fissato nella misura percentuale corrispondente al rapporto tra i pagamenti effettivamente sostenuti e i costi della gestione integrata dei rifiuti, risultanti dai bilanci consuntivi delle autorit dambito, approvati a decorrere dalla data di costituzione dei soppressi ambiti territoriali ottimali. La predetta misura percentuale, applicata ai pagamenti effettivamente sostenuti dai singoli comuni, non potr determinare un intervento della Regione per un importo superiore alle passivit residue comunque intese. 2. Il concorso della Regione di cui al comma 1 concesso nella misura integrale per quei comuni che, nellultimo triennio solare antecedente a quello di entrata in vigore della presente legge, abbiano assicurato una percentuale media del livello di pagamenti effettivamente sostenuti non inferiore al 70 per cento a fronte dei costi della gestione, risultanti dai bilanci consuntivi approvati e che abbiano conseguito, nel medesimo periodo, un livello di raccolta differenziata non inferiore a quello previsto, per lanno 2013, dalla legg regionale 8 aprile 2010, n. 9. 3. Il comune propone un piano di rientro dal debito complessivo, asseverato dallautorit dambito, in cui siano specificati gli obiettivi economici da raggiungere e la loro scansione temporale, le misure da adottare per il raggiungimento di tali obiettivi, le modalit per il monitoraggio, la verifica della loro attuazione. Il piano, che dovr riguardare tutti i debiti nei confronti dellATO di riferimento, approvato dallAssessorato regionale delleconomia, dintesa con lAssessorato regionale dellenergia e dei servizi di pubblica utilit. 4. La sottoscrizione del piano di rientro subordinata allavvenuta adozione, da parte del comune, degli atti necessari per la copertura integrale dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, secondo le modalit previste dalla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, nonch per la copertura integrale della propria quota parte dei debiti dellATO ed condizione fondamentale per accedere ai benefici previsti dai commi 1 e 2. 5. La Regione eroga al comune la somma di cui ai commi 1 e 2 in un massimo di venti annualit. 47
6. Le somme trasferite dalla Regione, per le finalit del presente articolo, alla gestione liquidatoria di cui al comma 2 dellarticolo 19 della legge regionale n. 9/2010, che costituita in forma unitaria, relativamente a tutte le autorit dambito, presso lAssessorato regionale delleconomia, dipartimento regionale bilancio, ferma restando la possibilit di articolazione della gestione in sottogestioni distinte per materia o per territorio. 7. Le anticipazioni di cui al comma 1 sono restituite entro un massimo di venti anni. 8. Il rimborso rateizzato in quindici annualit senza oneri accessori, laddove il singolo comune raggiunga, nel triennio successivo a quel dellerogazione dellanticipazione un livello di riscossione medio della TARSU o della TIA no inferiore all85 per cento. 9. Ai comuni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano assicurato lintegrale pagamento dei costi dei servizi ricevuti al 31 dicembre 2009 per la raccolta, il trasporto e smaltimento in discarica dei rifiuti solidi ed urbani, destinato, per il triennio 2010/2012, come indicatore premiale, il 50 per cento delle somme complessive annualmente previste a titolo di premialit nel fondo unico delle autonomie locali, ai sensi del comma 2 dellarticolo 76 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2. 10. Per le finalit di cui allarticolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009, la gestione liquidatoria delle autorit dambito pu realizzare operazioni finanziarie anche a medio e lungo termine, cui sono destinate prioritariamente le risorse di cui allarticolo 21, comma 17, della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19. Con decreti dellAssessorato regionale delleconomia, dipartimento regionale bilancio e tesoro - Ragioneria generale della Regione, sono stabilite le modalit ed i termini di utilizzo delle suddette risorse. 11. Al comma 2 dellarticolo 19 della legge regionale n. 9/2010, dopo le parole i rapporti giuridici dei consorzi e delle societ dambito in corso inserito il seguente periodo ivi inclusi i crediti maturati fino al 31 dicembre 2008 dalle autorit dambito di cui al comma 1 nonch tutti i rapporti attivi e passivi delle stesse societ dambito e relativi alle operazioni finanziari dellarticolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009.. 12. Per la realizzazione delle finalit di cui allarticolo 61 della legge regionale n. 6/2009, ai commissari ad acta nominati dalla Regione presso i comuni sono attribuiti i poteri relativi alla gestione della partecipazione sociale dei comuni nelle societ dambito per la gestione ordinaria e straordinaria delle societ stesse nonch quelli relativi alla definizione dei rapporti tra comuni e societ dambito e in generale per la stipula ed attuazione delle operazioni finanziarie nello stesso previste. 13. Per le finalit del presente articolo, nonch per la completa attuazione dellarticolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009, autorizzato, a decorrere dallesercizio finanziario 2010, un limite di impegno decennale di 50.000 migliaia di euro annui. Art. 46. Ordinanze contingibili e urgenti in materia di rifiuti 1. Per il triennio 2010-2012, il Presidente della Regione, ove, previo accertamento dellautorit sanitaria competente o di altra competente per 48
materia o per territorio, abbia adottato ordinanza ai sensi dellarticolo 191 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero agisca ai sensi dellarticolo 250 dello stesso decreto legislativo n. 152/2006 o in forza di ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, autorizzato ad anticipare agli enti locali interessati le necessarie risorse finanziarie, per far fronte ad esigenze straordinarie di tutela della sanit e delligiene pubblica, determinate dallimpossibilit per gli enti locali stessi di assicurare lintegrale copertura de costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti. Tale autorizzazione si estende alle ordinanze i corso. Restano ferme le disposizioni di cui allarticolo 14 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9. 2. Con decreto del Ragioniere generale della Regione, a valere sulle disponibilit del fondo di cui al comma 1 dellarticolo 26 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate al bilancio le necessarie variazioni discendenti dallapplicazione del presente articolo. 3. Le anticipazioni devono essere restituite entro il termine previsto dallarticolo 11 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, e non possono essere disposte per un periodo di tempo che ecceda quello di efficacia dellordinanza adottata ai sensi dellarticolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006. 4. Il rimborso rateizzato in quindici annualit, senza oneri accessori, laddove il singolo comune raggiunga, nel triennio successivo a quello dellerogazione dellanticipazione, un livello di riscossione medio della TARSU o della TIA non inferiore all85 per cento. Il raggiungimento di tale livello di riscossione rileva, altres, quale criterio di premialit nellattribuzione delle risorse derivanti dal Fondo per le Autonomie locali. 5. Dei provvedimenti adottati data comunicazione allAssemblea regionale. Art. 47. Norme in materia di Piano regionale dei rifiuti 1. Al fine di provvedere alla sollecita definizione dei compiti affidati dagli articoli 9 e 16 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 ed in considerazione della complessit tecnica degli adempimenti previsti, il Presidente della Regione autorizzato a stipulare accordi procedimentali con universit o altri enti pubblici, ai sensi dellarticolo 16 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10. Per lespletamento di tali attivit , altres, consentito il ricorso a soggetti imprenditoriali o a professionisti singoli o associati, nel rispetto delle procedure previste dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 o dallarticolo 7, commi 6 e 6 bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, previa verifica della disponibilit di risorse interne, da utilizzare mediante specifici progetti obiettivo. I suddetti compiti possono essere alternativamente affidati a societ a partecipazione totalitaria dellAmministrazione regionale che operino in regime di controllo analogo nonch mediante convenzioni stipulate con le associazioni di tutela dellambiente maggiormente rappresentative a livello nazionale e che dimostrino di possedere specifiche competenze in materia di gestione del servizio integrato dei rifiuti. 2. Per le finalit della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, lAssessorato regionale dellenergia e dei servizi di pubblica utilit pu disporre lutilizzazione 49
di dipendenti in servizio presso i consorzi o le societ dambito in atto esistenti, nel limite di sei unit di personale e sempre che siano in possesso dei requisiti di cui allarticolo 19 della stessa legge regionale n. 9/2010. Alla individuazione di tale personale, cui si applicano le disposizioni previste dallarticolo 17 della legge regionale 12 novembre 1996, n. 41, si provvede in relazione alle esigenze accertate da parte dellAmministrazione regionale e in relazione alle specifiche competenze possedute. 3. Per le finalit di cui al comma 1 autorizzata, per lesercizio finanziario 2010, la spesa di 200 migliaia di euro. Per le finalit di cui al comma 2 autorizzata la spesa di 300 migliaia di euro per lesercizio finanziario 2010. Per gli esercizi finanziari successivi la spesa valutata in 300 migliaia di euro annui. 4. I provvedimenti inerenti allesecuzione delle pronunce rese, alla data di entrata in vigore della presente legge, dalla Corte di Giustizia europea in materia di servizio di gestione integrata dei rifiuti o di materie consequenziali, connesse o comunque correlate, sono adottati nellesercizio dei poteri di cui allarticolo 2, comma 1, lettera g) della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni. http://www.unipa.it/cdl/gurs/gurs2010/gursgenerale_leggi/11.pdf http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/9632240.PDF INDAGINE FUNZIONAMENTO ATO La critica alla gestione finanziaria degli ATO come carrozzoni clientelari e di scambio di voti http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sicilia/2 008/delibera_n._32_2008_relazione.pdf Deliberazione n.7/2007/S.R. /Cons. . la Corte dei Conti-Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva, richiamato quanto sopra, rende il richiesto parere nel senso che non giuridicamente possibile allocare il costo del servizio relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani pagato alla Societ dAmbito (A.T.O.) tra i servizi per conto terzi. . anche dopo la stipula della convenzione con lA.T.O., non si spoglia della relativa funzione, che continua invece a svolgere, rimanendone unico titolare e governandone i processi attraverso una costante attivit di programmazione; in altri termini, allA.T.O. viene trasferita la sola responsabilit di natura operativa e relativa anche agli aspetti tecnici dellorganizzazione del servizio) http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sezioni_ riunite/sezioni_riunite_regione_sicilia/sede_consultiva/2007/delibera_7_2007_ PAR.pdf
http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/10770281.PDF Ora che ha finito di sproloquiare l'assessore Cutino sulle grandi intuizioni del Professore sulle emissione di ordinanze sindacali, vale la pena ricordare al NOSTRO ASSESSORE che, nel caso dell'emergenza rifiuti, le ordinanze sono soggette ad autorizzazione da parte della struttura commissariale che autorizza l'accesso alla discarica. QUINDI gentilissimo assessore molto probabile che l'Assessorato Regionale, nel valutare l'ordinanza emessa dal suo amatissimo Sindaco ritenga opportuno non doverla autorizzare preferendo intervenire con propria ordinanza. E poi Gentilissimo ASSESSORE dei rifiuti perch non dice che le emergenze sono create appositamente affinch si arrivi alle famose ordinanze "URGENTI e CONTINGIBILI", daldronde chi vi controlla in questi casi? UN APPUNTO CI SENTIAMO DI FARE AL SERVIZIO DEL NOSTRO AMATISSIMO ASSESSORE DEI RIFIUTI, DOVE AVETE MESSO L'IMMONDIZIA CHE NON QUALCHE ANNO ADDIETRO, O QUALCHE MESE ADDIETRO E NEMMENO QUALCHE SETTIMANA ADDIETRO MA SOLO QUALCHE ORA PRIMA DEL SERVIZIO, LA MUNNEZZA INVADEVA COME AL SOLITO L'INTERO PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE. SICCOME DI SICURO LEI ASSESSORE NEGHERA' QUANTO AFFERMATO LASCIAMO PARLARE I SERVIZI TELEVISIVI LOCALI REGIONALI E NAZIONALI
Sono tutti morosi i Comuni soci dellato rifiuti Palermo 1. Secondo le statistiche ufficiali il loro debito complessivo ammonta a quasi 28 milioni di euro, poco pi del 40% del totale dovuto. I debiti pi alti sono quelli di Partinico e Carini, le citt con il maggior numero di abitanti nel comprensorio, entrambe devono alla societ dambito circa 8 milioni e mezzo di euro. Ma con la differenza che Carini ha gi versato nelle casse dellAto il 64% del dovuto mentre Partinico ha pagato soltanto il 41%. Ma il Comune che in proporzione deve di pi allAto Isola delle Femmine, che fino a ora ha versato nelle casse comuni poco pi di un milione e mezzo di euro, equivalente al 37% delle somme dovute. I Comuni che finora hanno pagato con maggiore regolarit per lo svolgimento del servizio di raccolta rifiuti sono invece Torretta, che ha gi versato l89% delle sue quote e Giardinello con l82%. Virtuosi anche Trappeto, Cinisi e Borgetto che hanno effettuato rispettivamente il 74, il 72 e il 70% dei pagamenti. A met classifica gli altri Comuni: Capaci ha versato il 59%, Terrasini il 64, Montelepre il 65 e Balestrate il 68%.
Tenuto conto che il servizio di RACCOLTA DIFFERENZIATA nel Comune di Isola delle Femmine viene svolto dal gestore del servizio di raccolta di rifiuti urbani e assimilati di seguito denominato Gestore ATO PA1 per le seguenti tipologie di RIFIUTI. RACCOLTA DIFFERENZIATA effettuata attraverso servizi Porta a Porta : E fatto obbligo separare. E fatto obbligo chiudere E fatto obbligo esporre . E fatto obbligo conferire TARIFFE 2009 Tariffa 2008 . 1,70 al mq.Costo 2004 . 1.200.000,00; Gettito previsto 2008 . 910.360,61; Approvare per lanno 2009 ladeguamento, pari al 40%, della Tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.. TARIFFE 2010 Tariffa 2009 . 1,70 al mq. Costo 2010 . 1.153.180,00;; Gettito previsto 2010 . 853.900,00; Approvare per lanno 2010 ladeguamento, pari al 20%, della Tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.. TARIFFE 2010 Tariffa 2009 . 1,70 al mq. Costo 2010 . 1.153.180,00;; Gettito previsto 2010 . 853.900,00; Adeguare le tariffe della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani a partire dallanno 2010 con laumento come segue:, 1,70 ad 2,50 Tariffa TARSU 2010 Stabilire che alla predisposizione del ruolo suppletivo relativo agli aumenti tariffari di cui al punto 1), si proceder solo a seguito di quantificazione delle somme derivanti dal recupero dellelusione e dellevasione fiscale in materia qualora lintroito di tali somme si rivelasse insufficiente a coprire il maggior costo del servizio. ?????? INDAGINE FUNZIONAMENTO ATO La critica alla gestione finanziaria degli ATO come carrozzoni clientelari e di scambio di voti Deliberazione n.7/2007/S.R. /Cons.. la Corte dei Conti-Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva, richiamato quanto sopra, rende il richiesto parere nel senso che non giuridicamente possibile allocare il costo del servizio relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani pagato alla Societ dAmbito (A.T.O.) tra i servizi per conto terzi. Deliberazione n.7/2007/S.R. /Cons.. anche dopo la stipula della convenzione con lA.T.O., non si spoglia della relativa funzione, che continua invece a svolgere, rimanendone unico titolare e governandone i processi attraverso una costante attivit di programmazione; in altri termini, allA.T.O. viene trasferita la sola responsabilit di natura operativa e relativa anche agli aspetti tecnici dellorganizzazione del servizio)
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