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Timestamp: 2019-07-19 08:23:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 55', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 55', 'art 19', 'art. 20', 'art. 71', 'art. 19']

Visite mediche Prestazioni specialistiche Stampa
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Prot. 0000777 del 07/04/2016
Oggetto: Assenza per effettuazione di visite e prestazioni specialistiche terapie o esami diagnostici. Chiarimenti.
La norma di riferimento per l’effettuazione di visite e prestazioni specialistiche è l’art. 55 septies, comma 5 ter, del D.Lgs. 165 del 2001 (nel testo vigente a seguito delle modifiche di cui alla legge n. 125 del 2013) ai sensi del quale “nel caso in cui l'assenza per malattia abbia luogo per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all'orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmesse da questi ultimi mediante posta elettronica”.
La sentenza n. 5714/15 del Tar Lazio ha annullato la circolare 2/2014 della Funzione pubblica nella parte in cui stabiliva l’obbligatorietà del ricorso al permesso per motivi personali per i dipendenti pubblici che dovessero assentarsi dal lavoro per sottoporsi a visite, prestazioni specialistiche, terapie o esami diagnostici.
Atteso ciò, alla luce della sentenza del TAR del Lazio di annullamento della circolare della FP n. 2 del 2014, il dipendente che si assenta dal lavoro per effettuare visite mediche, terapie ed esami diagnostici non sarà più obbligato a utilizzare l’istituto del permesso per motivi personali, ma potrà utilizzare l’assenza per malattia (art. 17 del CCNL/2007).
In definitiva, viene reintrodotta la facoltà per il dipendente della Scuola di utilizzare l’istituto dell’assenza per malattia. Ciò non toglie che, comunque, il dipendente ha sempre la facoltà di giustificare l’assenza per visita specialistica o per terapie ricorrendo al permesso per motivi familiari o al permesso breve ex art. 16 del CCNL 2007.
Il MIUR, con la Nota n.7457 del 06/05/2015, ha precisato che, nelle more della rivisitazione della disciplina e della eventuale ricezione di nuove istruzioni da parte del Dipartimento per la Funzione Pubblica, le assenze dal servizio per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici debbano essere ricondotte esclusivamente alla disciplina normativa di cui all'art. 55 septies, comma 5 ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che regola le assenze per malattia dei dipendenti pubblici per l'espletamento di tali prestazioni.
L'INPS, con il messaggio 18 maggio 2015, n. 3366, ha ribadito che a seguito della sopra citata Sentenza del TAR Lazio, “le assenze ascrivibili a visite specialistiche potranno essere imputate dai dipendenti anche a malattia, secondo i criteri applicativi previgenti, restando impregiudicata la possibilità (non più l'obbligo) per gli interessati di fruire dei permessi per motivi personali o dei permessi brevi. Infatti, tale messaggio recita: “le assenza ascrivibili alle predette fattispecie potranno essere imputate dai dipendenti anche a malattia, secondo i criteri applicativi previgenti, restando impregiudicata la possibilità (non più l'obbligo) per gli interessati di fruire dei permessi ex art 19, comma 2, CCNL comparto del personale degli enti pubblici non economici quadriennio normativo 94-97 ("per gravi motivi personali o familiari debitamente documentati"), dei brevi permessi ex art. 20 o dei permessi sanitari a recupero in luogo dell’intera giornata di assenza per malattia, per la quale operano le decurtazioni previste dal l’art. 71, comma 1, l. 133/2008 (per cui sarà corrisposto esclusivamente il trattamento economico fondamentale con decurtazione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio) e che rileva ai fini del calcolo del periodo di comporto.
“Nel caso in cui l’assenza per l’espletamento di tali visite e/o esami diagnostici sia imputata a malattia ovvero ex art. 19, comma 2, il dipendente:
· dovrà produrre attestazione - di struttura pubblica, medico convenzionato o anche di struttura o medico privato - che riporti anche l’orario della prestazione: l’attestazione deve contenere l’indicazione del medico e/o della struttura che la redige, del giorno e dell’orario di entrata e di uscita del dipendente della struttura presso cui si è effettuata la prestazione;
· dovrà - nel rispetto degli obblighi di correttezza e buona fede scaturenti dal rapporto di lavoro – comunicare in via preventiva, rispetto alla data programmata per l’effettuazione della visita, terapia e/o esame diagnostico l’esigenza di assentarsi al fine di consentire all’amministrazione di valutare le esigenze funzionali ed organizzative eventualmente connesse all’assenza de qua ed adottare le misure che il caso richiede” (INPS - Messaggio 18 maggio 2015, n. 3366 Disciplina delle assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici - Art. 55 septies, comma 5 ter, d.lgs 165/2001 - Sentenze TAR Lazio nn. 5711 e 5714/2015).
Quindi, allo stato attuale, l’assenza per l’effettuazione di visite e prestazioni specialistiche è riconducibile anche a malattia ed è giustificata con la presentazione di un’attestazione (che indichi altresì l’orario) rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.
Angri, 07/04/2016
Prof. Filippo Toriello
Pubblicazione del: 07-04-2016
nella Categoria APRILE
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