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Timestamp: 2017-10-18 02:34:09+00:00
Document Index: 19475865

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 87', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 87', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 43', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 87', 'art. 4', 'art. 4']

81. Sentenza 4 dicembre 1968 nella causa Esedra Anstalt contro Camera di diritto tributario del Cantone Ticino e Amministrazione cantonale delle contribuzioni.
Epuisement des instances cantonales (art. 87 OJ). Imposition des sociétés immobilières qui font partie de fonds de placement.
1. Lorsque l'autorité de recours modifie les éléments imposables mais laisse à l'autorité de taxation le soin d'établir le montant de l'impôt, c'est la décision de l'autorité de taxation qui constitue la décision finale au sens de l'art. 87 OJ. En formant un recours de droit public contre cette décision, le contribuable peut attaquer en même temps la décision qui a arrêté les éléments imposables, sans avoir besoin d'épuiser à nouveau les instances cantonales (consid.1).
2. Les arrêts prononcés par le Tribunal fédéral pour violation de l'art. 4 Cst. ne peuvent en principe qu'annuler la décision attaquée. Il s'ensuit que, hormis les cas spéciaux où le Tribunal fédéral fait expressément exception à cette règle, l'annulation de la décision attaquée a pour effet de replacer l'affaire en l'état où elle se trouvait avant ladite décision. L'autorité de recours, en rendant une nouvelle décision pour remplacer celle qui a été annulée, peut dès lors, sans violer le droit fédéral, fixer les éléments imposables en se fondant sur des faits et des motifs nouveaux ou différents de ceux qu'elle avait retenus à la base de la décision annulée (consid. 2).
3. Portée du droit d'être entendu découlant, pour le contribuable, directement de l'art. 4 Cst. (consid. 3).
4. Il n'est pas arbitraire de ne pas appliquer, aux dettes envers un fonds de placement, l'art. 43 § de la loi fiscale tessinoise relatif àla déduction des emprunts auprès d'instituts bancaires (consid. 4).
5. Application du critère de la réalité économique à la déduction des dettes des sociétés immobilières faisant partie d'un fonds de placements (consid. 5).
a) Reddito di fr. 57 400.-- costituito dal totale degli interessi e spese riattivati nel bilancio;
BGE 94 I 585 S. 588
Con sentenza 25 maggio 1966, il Tribunale federale accolse il ricorso. Preso atto che nella risposta dell'autorità cantonale, questa, rinvenendo sulla sua primitiva asserzione, aveva esplicitamente riconosciuto come creditrice la direzione del fondo di investimento, Wistag AG di Olten, imponibile nel Cantone Soletta, il Tribunale considerò che il persistente rifiuto di ammettere la deduzione del debito costituiva un'arbitraria applicazione
BGE 94 I 585 S. 589
dell'art. 43 della legge tributaria cantonale (LT), il quale, conformemente alla giurisprudenza in applicazione degli art. 4 e 46 CF, mette espressamente al beneficio della deduzione i debiti che almeno virtualmente soggiaciono all'imposta in Svizzera. Il Tribunale fece però rilevare che, il suo giudizio su ricorso di diritto pubblico essendo di natura cassatoria, l'autorità cantonale doveva ancora procedere alla determinazione dei fattori imponibili definitivi.
Con decisione 9 giugno 1968, l'ACC, richiamata la sentenza della Corte cantonale, stabilì come segue i fattori imponibili della contribuente per il 1963:
BGE 94 I 585 S. 590
"Sostanza imponibile: Totale dei debiti dell'Anstalt, incluso il capi-
1. I giudizi delle autorità di ricorso in materia d'imposta, nei quali - come in concreto nella sentenza 26 febbraio 1968
BGE 94 I 585 S. 591
della Corte cantonale - è disposta una modificazione dei fattori imponibili, ma è deferito all'autorità tributaria il compito di precisare l'imposta dovuta, costituiscono decisioni incidentali che, ai sensi dell'art. 87 OG, non sono direttamente impugnabili mediante ricorso di diritto pubblico. In detti casi è considerato come decisione finale il conteggio definitivo, successivamente stabilito dall'autorità tributaria. Interponendo il ricorso contro quest'ultima decisione, il contribuente può ancora impugnare il giudizio che ha stabilito i fattori imponibili senza nuovamente esaurire le istanze cantonali. Esso può però anche contestare che i fattori imponibili, sui quali si è fondata l'autorità tributaria, non corrispondono al giudizio dell'autorità di ricorso (Cfr. RU 93 I 453 consid. 2 e citazioni).
Le sentenze del Tribunale federale pronunciate in applicazione dell'art. 4 CF hanno, di regola, mero effetto cassatorio (RU 89 I 368 consid. 1, 90 I 348). Qualora facciano eccezione alla regola, come nei casi di rifiuto da parte dell'autorità cantonale di permessi
BGE 94 I 585 S. 592
di polizia, il Tribunale si esprime al riguardo in modo esplicito. Nella sentenza del 25 maggio 1966 non è espressa alcuna eccezione; vi è anzi esplicitamente dichiarato che all'autorità cantonale permaneva il compito "di accertare la sostanza e il reddito imponibili". Ne consegue che, annullata la decisione della CCR, risultava ripristinata la situazione processuale antecedente a tale decisione. Contrariamente a quanto afferma la ricorrente, nessuna disposizione di diritto federale impediva alla Camera di diritto tributario di fondare il suo giudizio su motivi diversi da quelli che la CCR aveva posto a fondamento del giudizio annullato.
Rispettato il principio che l'art. 43 LT era applicabile al debito della contribuente, la Corte cantonale era pertanto libera di stabilire i dati imponibili su fatti e motivi nuovi o diversi da quelli sui quali la CCR aveva fondato la sua decisione del 14 gennaio 1966. Peraltro, visto che la sentenza del Tribunale federale non la vincolava ad una decisione determinata, nulla le impediva di giungere a conclusioni diverse da quelle perseguite
BGE 94 I 585 S. 593
dal ricorrente con il ricorso al Tribunale federale. Essa poteva quindi, sulla base di nuovi fatti e nuovi motivi, procedere anche ad un nuovo accertamento dell'ammontare del debito. Al riguardo era tenuta soltanto a dare alla contribuente la possibilità di esprimersi sulle nuove proposte dell'ACC.
4. Con la sentenza del 25 maggio 1966, il Tribunale federale ha dichiarato irricevibili alcune impugnazioni della contribuente perchè, non essendo stato dimostrato l'obbligo della Corte cantonale di esaminarle d'ufficio e non essendo state proposte
BGE 94 I 585 S. 594
in quella sede, non potevano costituire fondamento di un ricorso per arbitrio. La ricorrente pretende ora di aver diritto di riproporle, dal momento che si consente alla Corte cantonale di fondare il suo giudizio su una nuova motivazione.
5. Nel determinare i fattori imponibili del contribuente si tiene conto anzitutto, specie se si tratta come in concreto di persone giuridiche, della situazione risultante dai rapporti di diritto civile. L'autorità tributaria non è però vincolata a un
BGE 94 I 585 S. 595
siffatto accertamento. Essa può determinare la fattispecie fiscale anche sulla base di una valutazione economica dei dati forniti dal contribuente o comunque accertati. In quanto si tratti di imposte cantonali, questo criterio di valutazione, purchè sia imposto da elementi oggettivi e giustificato da considerazioni ragionevoli, non è in sè arbitrario (RU 90 I 221 e citazioni). La ricorrente nega che nel suo caso i presupposti suindicati siano adempiuti; essa contesta segnatamente che ricorrano gli estremi ammessi in casi speciali dalla giurisprudenza (Archiv 27, 190; 34, 87).
D'altronde, e contrariamente a quanto afferma la ricorrente, la Corte cantonale, imponendo la somma corrispondente come sostanza e i relativi interessi come reddito, non ha imposto un
BGE 94 I 585 S. 596
debito ma i mezzi che poteva considerare, senza arbitrio, come propri della contribuente.
Article: art. 87 OJ, art. 4 e 46, art. 4 Cst.