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Timestamp: 2019-02-22 02:14:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 37', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 51', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 109', 'art. 109']

Novita' fiscali del 9 novembre 2007. In evidenza: elenco clienti e fornitori, scadenza imminente; bar commerciale di ente non profit; principi contabili internazionali: nuovi chiarimenti | Commercialista Telematico
Novita' fiscali del 9 novembre 2007. In evidenza: elenco clienti e fornitori, scadenza imminente; bar commerciale di ente non profit; principi contabili internazionali: nuovi chiarimenti
1) Nuovi Modelli F24 e F24 accise: Decreto pubblicato in Gazzetta <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
È stato pubblicato nella G.U. n. 259 del 07.11.2007, il Provvedimento 23.10.2007, con il quale l’Agenzia delle Entrate ha approvato i nuovi modelli F24 e F24 accise, che rispetto ai precedenti, nella sezione “Contribuente” presentano un campo dove è possibile indicare il codice fiscale dell’erede, genitore/tutore o curatore fallimentare ed il relativo codice identificativo;
Peraltro, come già anticipato, l’utilizzo obbligatorio dei nuovi modelli decorre:
– Dal 29.10.2007, per i contribuenti che si avvalgono di modalità di versamento telematiche;
– dal 01.01.2008, per i contribuenti che utilizzano il modello cartaceo.
E’ pronto per il debutto in Rete del nuovo modello “F24 enti pubblici” che sarà utilizzato, a partire dal 1° gennaio 2008, per il pagamento dell’Irap e delle ritenute alla fonte.
In base al Comunicato Stampa del 08.11.2007, l’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che il nuovo sistema telematico, dedicato esclusivamente agli enti pubblici sottoposti ai vincoli del sistema di tesoreria unica dello Stato, è il risultato dell’efficace collaborazione tra l’agenzia delle Entrate, la Ragioneria generale dello Stato e la Banca d’Italia.
L’approvazione del modello, con il provvedimento odierno firmato dal direttore dell’Agenzia.
Il nuovo modello (F24 EP) si inserisce nel programma di modernizzazione e di sviluppo delle procedure telematiche delle pubbliche amministrazioni.
Tale modello consentirà di ottenere notevoli vantaggi in termini di efficienza, di economicità per le Amministrazioni dello Stato e di semplificazione degli adempimenti per gli enti pubblici coinvolti.
2) Consulta: La notifica di atti fiscali va garantita anche per i contribuenti residenti all’estero
La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 366, del 24.10.2007, ha stabilito l’illegittimità di due norme, stabilendo che gli atti del fisco devono essere spediti con raccomandata presso il nuovo indirizzo del contribuente che si è trasferito all’estero.
In particolare, la Consulta, con la Sentenza n. 366/2007 (depositata il 07.11.2007), ha ritenuto ammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli artt. 58 e 60, D.P.R. n. 600/1973 e art. 26, D.P.R. n. 602/1973 giacché violano i precetti costituzionali posti a garanzia della tutela dell’effettiva e tempestiva conoscenza degli atti da parte del destinatario.
Secondo la Corte Costituzionale la conoscibilità degli atti fiscali deve essere garantita anche ai contribuenti residenti all’estero.
Tali norme, invece, dispongono che nel caso di notifica ad un residente all’estero, non si devono applicare le norme di cui all’art. 142, C.c..
È pertanto nulla la notifica delle cartelle di pagamento IRPEF e TOSAP, emesse nei confronti della contribuente residente negli Stati Uniti, iscritta nell’AIRE, la quale ha appreso casualmente, in mancanza di notificazioni od altri avvisi, che, a causa dei debiti tributari risultanti dalle predette cartelle, pendeva procedimento di esecuzione forzata su un immobile di sua proprietà e che le prescritte notifiche erano state eseguite presso un immobile, da lei precedentemente alienato sin dal 1992.
Le norme censurate, applicabili equiparando la situazione del contribuente residente all’estero e iscritto nell’AIRE a quella del contribuente che non ha abitazione, ufficio o azienda nel comune del domicilio fiscale ed impongono di eseguire le notifiche a lui destinate solo mediante il deposito di copia dell’atto nella casa comunale e l’affissione dell’avviso di deposito nell’albo dello stesso comune.
Viceversa, le modalità di notifica previste in via generale dall’art. 142 cod. proc. civ. assicurano l notificatario l’effettiva conoscenza dell’atto a lui destinato, imponendo all’amministrazione finanziaria di espletare la non troppo gravosa procedura di notifica presso la residenza estera risultante dall’AIRE.
L’inapplicabilità di detta disposizione stabilita dalle norme censurate comporta, dunque, la violazione degli artt. 3 e 24 Cost.
3) Elenco clienti e fornitori: Entro il 15.11.2007 invio per i contribuenti con liquidazioni trimestrali
Coloro che, nel periodo d’imposta 2006, hanno realizzato un volume d’affari non superiore ai limiti indicati nell’art. 7, comma 1, D.P.R. n. 542/1999 (limiti che consentono di optare per la liquidazione trimestrale) devono presentare gli elenchi clienti e fornitori entro il 15 novembre 2007.
I limiti indicati all’art. 7, comma 1, D.P.R. n. 542/1999 sono i seguenti:
– 309.874,14 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi;
– 516.459,90 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività.
Come è noto, l’art. 37, comma 8, D.L. n. 223/2006 (convertito dalla legge n. 248/2006) ha reintrodotto l’obbligo, per tutti i titolari di partita IVA, di presentare all’Agenzia delle Entrate:
– L’elenco clienti (cioè dei soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture nell’anno di riferimento);
– l’elenco dei fornitori (cioè dei soggetti titolari di partita IVA da cui sono stati effettuati acquisti ai fini dell’applicazione dell’IVA).
Si tratta di un adempimento che era già stato previsto dal nostro ordinamento e che stabiliva l’obbligo di presentare l’elenco dei clienti e dei fornitori con i quali erano state intrattenute operazioni di acquisto e vendita nel corso dell’anno.
Prima, la presentazione avveniva allegando l’elenco alla dichiarazione annuale IVA o presentandolo direttamente all’Ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate.
L’obbligo di presentazione degli elenchi era stato poi soppresso nel 1994.
Tale adempimento è stato reintrodotto dal D.L. n. 223/2006 per il contrasto dell’evasione.
Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 25.05.2007
Tale adempimento è stato oggetto di successive semplificazioni ad opera del Provvedimento 25.05.2007 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
In particolare, il suddetto Provvedimento ha previsto le seguenti semplificazioni:
Gli elenchi clienti comprendono solo i titolari di partita IVA;
– è sufficiente riportare il numero di partita IVA dei clienti e fornitori;
– non devono essere indicate:
– le fatture di importo inferiore a 154,94 euro, registrate cumulativamente;
– le fatture per le quali non è prevista la registrazione IVA;
– le fatture registrate cumulativamente nel registro corrispettivi;
– le note di variazione relative a operazioni di anni precedenti.
La presentazione degli elenchi clienti e fornitori deve avvenire entro 60 giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione annuale IVA (che deve essere eseguita entro il mese di febbraio), cioè entro il 29 aprile di ogni anno.
Solo per l’anno solare 2006, il termine è stato spostato, dal provvedimento 25.05.2007, al 15.10.2007.
Inoltre, sempre per l’anno 2006, il termine è stato differito al 15.11.2007 per i soggetti che nell’anno di riferimento (2006) hanno realizzato un volume d’affari non superiore ai limiti indicati dall’art. 7, comma 1, D.P.R. n. 542/1999 (limiti che consentono di optare per la liquidazione trimestrale), ovvero a:
Termine ordinario di presentazione
29 aprile (60 giorni dalla presentazione della comunicazione annuale IVA)
15 ottobre 2007 (contribuenti con liquidazione IVA mensile)
15 novembre 2007 (contribuenti con liquidazione IVA trimestrale)
Soggetti esonerati per il 2006
Come precisato dalla circolare n. 53/E del 03.10.2007, sono esonerati dalla compilazione e presentazione degli elenchi, per il solo anno 2006 (Legge n. 127/2007, di conversione del D.L. n. 81/2007) i seguenti soggetti riguardo tutte le attività esercitate:
– I contribuenti in regime di contabilità semplificata di cui agli articoli 18 e 19, D.P.R. n. 600/1973;
– tutti gli esercenti arti e professioni, anche nel caso abbiano optato per la contabilità ordinaria;
– i produttori agricoli che non producono reddito d’impresa;
– lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico, gli enti non commerciali privati che svolgono solo l’attività istituzionale (sono esonerati a regime, cioè anche per gli anni successivi);
– le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, costituite al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro (art. 2, legge n. 383/2000);
– le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, che si avvalgono in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti;
– i contribuenti (associazioni, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e gli altri enti di carattere privato) iscritti all’Anagrafe delle ONLUS.
4) Associazioni di volontariato: Disponibile il formulario per la presentazione delle richieste di contributo per acquisti di ambulanze e beni strumentali
Il Ministero della Solidarietà sociale ha pubblicato il formulario per la presentazione delle richieste di contributo per acquisti di ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche effettuati dalle associazioni di volontariato ed ONLUS nel 2007.
Il termine per la presentazione delle richieste è fissato al 31.12.2007.
(Comunicato del Ministero della Solidarietà sociale 07.11.2007)
5) Banche dati ipotecaria e catastale: Approvato il nuovo schema di convenzione per l’accesso ai servizi di consultazione
L’Agenzia del Territorio ha approvato il nuovo schema di convenzione per l’accesso al sistema telematico dell’Agenzia per la consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale.
(Decreto Agenzia Territorio 06.11.2007, in corso di pubblicazione G.U.)
6) Enti non commerciali: L’esercizio di bar all’interno di un circolo culturale ricreativo, avendo natura commerciale, va tassato
La gestione di esercizio bar con somministrazione di bevande ed alimenti all’interno dei locali di un circolo culturale ricreativo, effettuata verso pagamento di corrispettivi specifici ai soli associati, non rientra in alcun modo tra le finalità istituzionali di un club sportivo, culturale, ricreativo e deve, quindi, ritenersi attività di natura commerciale, i cui proventi sono soggetti ad imposizione fiscale.
Si consolida, quindi, la posizione (a favore dell’Amministrazione finanziaria) in tal senso da parte della Suprema Corte.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 26.10.2007, n. 22533)
7) Cancellazione delle ipoteche a garanzia dei mutui: Invio telematico delle comunicazioni: primi chiarimenti
L’Agenzia del Territorio ha inteso chiarire le nuove modalità di invio telematico della comunicazione (di cui all’art. 13, comma 8-septies, D.L. n. 7/2007 convertito dalla legge n. 40/2007) per la cancellazione delle ipoteche iscritte a garanzia di mutui concessi da soggetti esercenti attività bancaria o finanziaria, nonché da enti di previdenza obbligatoria.
(Circolare Agenzia Territorio n. 12/T del 08.11.2007)
8) Regione Lombardia: Ridotta l’addizionale regionale IRPEF
La Manovra di bilancio 2008, approvata dalla Giunta regionale, prevede l’abbattimento dell’addizionale IRPEF:
Dal 01.012008, la quota di reddito pari a 15.493,71 euro sarà totalmente esente dalla tassa addizionale.
Pertanto, i contribuenti con reddito non superiore a 15.493,71 euro, non pagheranno l’addizionale; i contribuenti con reddito superiore a 15.493,71 euro, pagheranno l’addizionale solo per la parte eccedente tale ammontare.
(Comunicato Regione Lombardia 07.11.2007)
9) Reddito d’impresa – Distribuzione di utili in presenza di deduzioni extracontabili: Verifica del rispetto del vincolo patrimoniale
Deduzioni extracontabili: La delibera di distribuzione conduce alla tassazione dell’utile in caso di violazione del cosiddetto “vincolo patrimoniale”
L’Agenzia delle Entrate interviene a chiarire alcune problematiche riguardanti la distribuzione di utili in presenza di deduzioni extracontabili.
La delibera di distribuzione crea il presupposto per la tassazione dell’utile, che viene sottoposto a imposizione se e nella misura in cui alla fine dello stesso periodo d’imposta risulti violato il vincolo patrimoniale, ossia l’ammontare delle deduzioni extracontabili effettuate al netto delle relative imposte differite.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 315/E del 07.11.2007)
10) Redditi di lavoro dipendente: Trattamento fiscale dei piani di stock option deliberati prima del 03.10.2006
La parziale assegnazione di azioni, ai beneficiari di piani di stock option, avvenuta in occasione del pensionamento di alcuni dipendenti o in applicazione della facoltà prevista dai piani di anticipare l’esercizio di una parte delle opzioni precedentemente offerte, non preclude la possibilità di usufruire dei benefici fiscali per le opzioni successivamente esercitate nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 51 comma 2, lettera g-bis), D.P.R. n. 917/1986.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 316/E del 07.11.2007)
11) Compravendita immobiliare – Immobili acquistati nel 2006: detrazione IVA secondo le regole ordinarie
Non sono interessati dalla norma di esonero dalla rettifica (di cui all’art. 35, comma 9, D.L. n. 223/2006) gli immobili acquistati nel corso del 2006, per i quali la detrazione sia stata operata in base alla normativa vigente anteriormente al 04.07.2006.
In tal caso, non entrano in gioco le norme sulla rettifica ma le usuali regole di determinazione della detrazione dell’IVA, previste dall’art. 19, comma 5, D.P.R. n. 633/1972, in base alle quali la detrazione operata nel corso dell’anno deve considerarsi provvisoria, giacché l’ammontare dell’imposta detraibile risulta determinato solo alla fine del periodo d’imposta, sulla base delle operazioni esenti o imponibili effettuate.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 317/E del 07.11.2007)
12) IVA – Registrazione degli acquisti: obbligo di numerazione delle fatture
In materia di IVA, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’esatta applicazione dell’art. 25 D.P.R. n. 633/1972 che dispone l’obbligo di numerare progressivamente le fatture ricevute e di annotarle prima di esercitare il diritto alla detrazione.
Già in precedenza, la risoluzione n. 153/E del 10.10.2000, ha chiarito che le disposizioni di cui agli artt. 25 e 39 del DPR n. 633/1972 prevedono che sia assicurata l’ordinata rilevazione del documento di acquisto e l’univocità dell’annotazione nei registri contabili. Tale fine viene conseguito mediante l’attribuzione al documento di acquisto del “numero di protocollo” di corrispondenza all’atto della ricezione e del “numero progressivo IVA” all’atto della registrazione.
Non è necessario che il numero progressivo di registrazione sul registro IVA coincida con il numero di protocollo di ricezione.
L’annotazione di entrambi i numeri attribuiti alla fattura di acquisto, sia sul registro dei protocolli di arrivo sia sul registro IVA degli acquisti, assicura la univoca correlazione tra i dati contenuti nel documento ed i dati registrati nei menzionati registri.
Inoltre, nel caso di specie é emerso che sul documento di acquisto viene apposto fisicamente solo il “protocollo di arrivo” e non il “numero progressivo IVA”.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’apposizione fisica del “numero progressivo IVA” sul documento originale non é indispensabile qualora sia assicurata la perfetta corrispondenza dei dati contenuti nella fattura e quelli riportati nel registro IVA degli acquisti e nel registro dei protocolli di arrivo e, in particolare, sia riportato nel registro IVA, con riferimento a ciascun documento, anche il numero progressivo di “protocollo di arrivo”.
E’ in ogni caso indispensabile che attraverso la consultazione dell’archivio informatico sia possibile reperire agevolmente qualsiasi documento originale contraddistinto dal numero di “protocollo di arrivo” e conservato nell’archivio cartaceo.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 318/E del 07.11.2007)
13) Principi contabili internazionali: Utilizzabilità della riserva da FTA
La posta di patrimonio netto, costituita in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali, è computabile tra quelle rilevanti ai fini della verifica del rispetto del vincolo cui è soggetta la distribuzione di utili in presenza di deduzioni extracontabili.
Tutto ciò, a prescindere dalla voce che ne accoglie il valore (utili portati a nuovo).
Per conseguenza, nel caso di specie, la variazione di Patrimonio Netto rilevata (tramite l’iscrizione di una riserva ad hoc) in contropartita della somma algebrica delle rettifiche contabili conseguenti il passaggio agli IAS/IFRS, costituisce un importo utile ai fini della copertura del “vincolo di massa” previsto dall’art. 109, comma 4, lettera b), del TUIR.
In particolare nell’eventualità dell’iscrizione a Patrimonio Netto di una riserva “negativa” in contropartita delle rettifiche contabili conseguenti il passaggio agli IAS/IFRS (nel caso in cui il saldo complessivo delle stesse risulti negativo), si viene a determinare una riduzione di pari ammontare dell’importo utile ai fini della copertura del “vincolo di massa” previsto dall’art. 109, comma 4, lettera b), del TUIR.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 319/E del 07.11.2007)