Source: https://renatodisa.com/2015/07/13/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-17-giugno-2015-n-12507-nella-gestione-della-centrale-dei-rischi-la-banca-ditalia-non-si-sottrae-alla-disciplina-generale-in-tema-di-trattamento-dei/
Timestamp: 2018-11-16 23:13:27+00:00
Document Index: 148316649

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 8', 'art. 152', 'art. 141', 'art. 11', 'art. 152', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 152', 'art. 141', 'art. 11', 'art. 152', 'art. 4']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 giugno 2015, n. 12507. Nella gestione della centrale dei rischi la Banca d’Italia non si sottrae alla disciplina generale in tema di trattamento dei dati personali (Dlgs 196/2003) in quanto la riconducibilità di tale trattamento all'ipotesi prevista dall'art. 8, comma 2, lettera d), del d.lgs. cit. esclude soltanto l'applicabilità della tutela amministrativa e di quella alternativa alla tutela giurisdizionale, ma non anche di quella giurisdizionale prevista dall'art. 152 e di quella dinanzi al Garante nelle forme previste dall'art. 141, lettere a) e b): è pertanto configurabile una responsabilità civile della Banca d'Italia in relazione ai danni cagionati dal predetto trattamento, ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. cit., con la conseguenza che spetta alla medesima Banca la legittimazione passiva in ordine all'azione proposta dall'interessato per ottenere la rettifica o la cancellazione della segnalazione erroneamente effettuata, in ordine alla quale il giudice, ai sensi dell'art. 152, comma 12, può provvedere anche in deroga al divieto di cui all'art. 4 della L. 20 marzo 1865, n. 2248, all. E. - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione civile 2015, Codice della privacy, Corte di Cassazione, Diritto Bancario, Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 giugno 2015, n. 12507. Nella gestione della centrale dei rischi la Banca d’Italia non si sottrae alla disciplina generale in tema di trattamento dei dati personali (Dlgs 196/2003) in quanto la riconducibilità di tale trattamento all’ipotesi prevista dall’art. 8, comma 2, lettera d), del d.lgs. cit. esclude soltanto l’applicabilità della tutela amministrativa e di quella alternativa alla tutela giurisdizionale, ma non anche di quella giurisdizionale prevista dall’art. 152 e di quella dinanzi al Garante nelle forme previste dall’art. 141, lettere a) e b): è pertanto configurabile una responsabilità civile della Banca d’Italia in relazione ai danni cagionati dal predetto trattamento, ai sensi dell’art. 11 del d.lgs. cit., con la conseguenza che spetta alla medesima Banca la legittimazione passiva in ordine all’azione proposta dall’interessato per ottenere la rettifica o la cancellazione della segnalazione erroneamente effettuata, in ordine alla quale il giudice, ai sensi dell’art. 152, comma 12, può provvedere anche in deroga al divieto di cui all’art. 4 della L. 20 marzo 1865, n. 2248, all. E.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-09-15T14:27:29+00:0013 luglio 2015|Cassazione civile 2015, Codice della privacy, Corte di Cassazione, Diritto Bancario, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti