Source: http://www.servizidemografici.com/faq-elezioni-amministrative-2019.html
Timestamp: 2020-02-21 15:44:19+00:00
Document Index: 31340699

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art.1', 'art.6', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 38', 'art. 28']

FAQ - Elezioni amministrative 2019 - Servizidemografici.com
ELETTORALE - FAQ – Elezioni amministrative 2019
1) Dove e come si rinnova la tessera elettorale che ha esaurito i diciotto spazi per la certificazione del voto?
2) Per chi lavora in Italia in un comune diverso da quello di residenza è possibile votare in quel comune per le elezioni amministrative con la scheda del proprio comune di residenza?
3) È possibile votare in una sezione elettorale del proprio comune di residenza diversa da quella nella quale si è iscritti come elettori?
Occorre tuttavia osservare che, in considerazione delle funzioni che sono chiamati a svolgere, è previsto che i componenti del seggio, i rappresentanti delle liste dei candidati e gli ufficiali ed agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico votino, previa esibizione del certificato di iscrizione nelle liste elettorali del comune, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se siano iscritti come elettori in altra sezione di quello stesso comune (art. 40 del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 “Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali”).
4) Quali misure sono previste per agevolare l’esercizio del diritto di voto agli elettori non deambulanti?
Tali elettori, per poter votare, devono presentare, oltre alla tessera elettorale, una documentazione dalla quale risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione, e cioè una certificazione medica rilasciata dall’azienda sanitaria locale oppure una copia autentica della patente di guida speciale.
5) Qual è la procedura di voto per gli italiani residenti all’estero?
6) Come avviene la designazione degli scrutatori da parte della Commissione elettorale comunale?
Per svolgere le funzioni di scrutatore è prevista l’iscrizione a un apposito albo tenuto presso ogni comune. In particolare, ai sensi dell’art.1 della legge 8 marzo 1989, n. 95, l’iscrizione all’albo è subordinata sia alla presentazione di apposita domanda nei termini e con le modalità di legge (entro il mese di novembre di ogni anno), sia al possesso dell’elettorato attivo e, infine, all’avere assolto gli obblighi scolastici. La procedura da seguire per designare gli scrutatori è indicata nell’art.6 della legge 8 marzo 1989, n. 95 (modificato dall’art. 9, comma 4, della legge 21 dicembre 2005, n. 270, e dall’art. 3-quinquies, comma 1, del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, come inserito dalla legge di conversione 27 gennaio 2006, n. 22). Pertanto la designazione degli scrutatori tra le persone iscritte all’albo deve avvenire – tra il 25° e il 20° giorno antecedenti la data del voto, in seduta pubblica preannunziata due giorni prima con apposito manifesto – con il criterio della nomina all’unanimità da parte dei componenti della Commissione elettorale comunale (composta dal sindaco e da alcuni consiglieri comunali) o, nel caso che non si raggiunga l’unanimità, con una procedura di nomina per votazione.
7) I cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea residenti in Italia possono votare qui alle elezioni comunali ed alle eventuali elezioni circoscrizionali?
8) I cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea residenti in Italia possono presentare la propria candidatura alle elezioni comunali e circoscrizionali in Italia? In caso affermativo, quali documenti devono produrre?
la presentazione della candidatura occorre produrre, all’atto del deposito della lista dei candidati e in aggiunta alla documentazione richiesta per i cittadini italiani, i seguenti altri documenti:
9) Come può esercitare il diritto di voto chi si trova ricoverato in un ospedale?
10) Quali elettori diversamente abili hanno diritto ad essere accompagnati da un altro elettore nella cabina elettorale per esercitare il diritto di voto?
Sono ammessi all’espressione del voto con l’assistenza di un altro elettore coloro che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria tessera elettorale dell’annotazione del diritto al voto assistito mediante apposizione dell’apposito codice (AVD).
Sono ammessi a votare con un accompagnatore anche gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente.
Quando manchi il suddetto simbolo o codice sulla tessera elettorale o quando l’impedimento fisico non sia evidente, il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico – redatto da un funzionario medico designato dai competenti organi dell’Azienda sanitaria locale – nel quale sia espressamente attestato che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.
L’ammissione al voto assistito non è quindi consentita per infermità che non influiscono sulla capacità visiva oppure sul movimento degli arti superiori, ivi comprese le infermità che riguardano esclusivamente la sfera psichica dell’elettore. Gli handicap di natura psichica hanno infatti rilevanza ai fini del diritto al voto assistito solo quando la relativa condizione patologica comporti anche una menomazione fisica che incida sulla capacità di esercitare materialmente il diritto di voto.
11) Sono previste particolari modalità per consentire l’espressione del voto da parte degli elettori affetti da gravi infermità che ne rendono impossibile l’allontanamento dalla propria abitazione?
12) Quali sono i documenti di identità da presentare al momento del voto?
13) Vorrei chiedere al mio Comune la carta d’identità elettronica (CIE). Se il 26 maggio prossimo la CIE non mi sarà stata ancora consegnata, in mancanza di altro documento d’identificazione, potrò votare con la ricevuta di richiesta della CIE?
14) È prevista la presenza di cittadini autorizzati a vigilare sulle operazioni di voto e scrutinio analogamente a quanto previsto per i rappresentanti di lista nelle elezioni politiche?
15) I dipendenti di Poste Italiane possono esercitare le funzioni di presidente di seggio elettorale, di scrutatore e di segretario?
L’art. 23 del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 “Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali” stabilisce espressamente (come peraltro l’art. 38 del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, per le elezioni politiche ed europee) che i dipendenti delle Poste non possono esercitare tali funzioni.
16) I detenuti hanno diritto di voto?
17) Quali erano le date per la presentazione delle liste e candidature alle prossime elezioni amministrative di domenica 26 maggio 2019?
Ai sensi degli art. 28, decimo comma, e 32, decimo comma, del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, recante “Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali”, la presentazione delle liste e candidature per le elezioni amministrative è stata effettuata presso la segreteria del comune dalle ore 8 alle ore 20 di venerdì 26 aprile e dalle ore 8 alle ore 12 di sabato 27 aprile 2019.
18) Un candidato alle elezioni comunali può essere designato rappresentante di lista per le elezioni comunali del comune in cui è candidato?
19) Quali sono le modalità di espressione del voto?
– tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
– tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;
– esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.
20) Quanti voti di preferenza si possono esprimere?
– Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza.
– Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista.
In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza
21) Si può accedere nella cabina elettorale con il telefono cellulare?
22) Nel caso in cui l’elettore si renda conto di avere sbagliato, può sostituire la scheda e ripetere la votazione?
A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le “schede deteriorate”.
23) I minori possono accedere nella cabina elettorale con il proprio genitore?
24) Chi detiene legalmente un’arma, può accedere al seggio armato?
25) Uno scrutatore, già designato, come può giustificare la sua assenza?