Source: http://www.settimanafiscaledigital.ilsole24ore.com/edizione/201810
Timestamp: 2020-01-21 04:50:10+00:00
Document Index: 94041194

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 38', 'art. 23', 'art. 2']

Numero 10 9 marzo 2018
Dichiarazione Iva, bilancio e immobili
Il saldo a credito derivante dalla dichiarazione annuale Iva può, in base all’art. 30, co. 2 e 3, D.P.R. 26.10.1972, n. 633, essere computato in detrazione nell’ anno successivo , oppure utilizzato in compensazione o essere chiesto a rimborso qualora sussistano le condizioni di cui al co. 3. Il co. 4 del citato art. 30 stabilisce che, se il contribuente interessato evidenzi un credito Iva anche nei due esercizi precedenti , ha la facoltà di chiedere il rimborso (per un ammontare comunque non superiore alla minore eccedenza dell’Iva detraibile nel triennio ), indipendentemente dall’esistenza delle condizioni di cui al co. 3 dello stesso articolo. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 15.1.2018 ha approvato, con le istruzioni, il modello di dichiarazione annuale Iva 2018 ed il modello di dichiarazione annuale Iva Base 2018 , per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2017. I contribuenti Iva che intendono richiedere rimborso del credito Iva direttamente in sede di presentazione della dichiarazione annuale Iva devono compilare il Quadro VX della dichiarazione Iva 2018, che quest’anno va presentata on line solo in forma autonoma entro il 30.4.2018 (e non più entro febbraio, come lo scorso anno). La disciplina relativa all’ esecuzione dei rimborsi Iva previsti nell’art. 30, D.P.R. 633/1972 è contenuta nell’art. 38-bis, D.P.R. 633/1972.
Con decorrenza dal 2018 vengono riviste le istruzioni per la compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie , considerato che è ormai facoltativa la compilazione dei Modelli Intrastat per acquisti fino a € 200.000 per i beni e € 100.000 per i servizi. Difatti con le recenti semplificazioni fiscali in materia, un Provvedimento, emanato di concerto tra Dogane e Entrate, ha modificato le istruzioni per l’ uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi e ricevuti. Si tratta, in particolare, della Determinazione 8.2.2018, n. 13799/RU del Direttore dell’Agenzia delle Dogane, di concerto con il Direttore dell’Agenzia delle Entrate e d’intesa con l’Istituto nazionale di Statistica, che, tramite nuovo allegato, procede a mettere ordine riguardo alle regole sulle modalità di presentazione dei Modelli Intrastat , anche al fine di tenere conto delle ultime novità relative all’adempimento fiscale, soprattutto nei riguardi dei Modelli Intra-2bis ed all’ Intra-2quater (rispettivamente relativi agli acquisti di beni e servizi ricevuti). E’ ormai risaputo come dal 2018 le fatture di acquisto per le operazioni intracomunitarie debbano essere inserite nel cd. spesometro (D.L. 193/2016) e non più negli elenchi Intrastat almeno in relazione ai suddetti valori (fino a € 200.000 per i beni e € 100.000 per i servizi). Viene, quindi, sostituito l’Allegato XI alla precedente Determinazione 19.2.2015, n. 18978/RU. Viene, pertanto, disposto che i contenuti della neo determinazione si applicano agli elenchi Intrastat con periodi di riferimento che decorrono dall’ 1.1.2018 .
Il Codice del Terzo settore (D.Lgs. 7.3.2017, n. 117) ha recepito numerose disposizioni già presenti nella normativa delle Onlus (D.Lgs. 4.12.1997, n. 460), come quelle riguardanti la forma giuridica degli enti , le attività e le clausole statutarie necessarie (divieto di distribuzione degli utili ed obbligo di impiego degli stessi solo ai fini istituzionali). Ciò agevolerà il passaggio alla nuova disciplina degli enti che oggi hanno la qualifica di Onlus , e non richiederà particolari modifiche statutarie , se non nella parte delle attività parallele a quella istituzionale e nelle disposizioni relative alla raccolta fondi . In assenza del previsto decreto attuativo, per il momento non è, invece, chiara la procedura per la trasmigrazione dei dati dell’ Anagrafe delle Onlus al Registro unico . Particolarmente interessante è, poi, la parte relativa alle agevolazioni in ambito di imposte indirette diverse dall’ Iva , costituita da nuovi incentivi e dal ripristino di alcuni che erano stati abrogati dall’1.1.2014.
Entro il prossimo 16 marzo le società di capitali , in base a quanto disposto dall’art. 23, nota 3, Tariffa, D.P.R. 26.10.1972, n. 641 ( Disciplina delle tasse sulle concessioni governative ), sono tenute al versamento della tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali . L’importo, dovuto in misura proporzionale all’ammontare del capitale sociale esistente all’1.1.2018, dev’essere versato, per le società già esistenti a tale data, utilizzando il Modello F24 , esclusivamente in modalità telematica, mentre per quelle che si costituiscono dopo l’1.1.2018, utilizzando il bollettino di c/c postale n. 6007 ( n. 210906 per la Sicilia), intestato ad Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara – Bollatura numerazione libri sociali. In caso di mancato versamento si applica la sanzione amministrativa dal 100% al 200% della stessa tassa, con un minimo di € 103. È comunque possibile regolarizzare tale violazione avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.
Gli Enti locali, quando svolgono attività di tipo commerciale sono soggetti agli adempimenti connessi alla normativa Iva: richiesta di attribuzione del numero di partita Iva ; tenuta dei registri obbligatori; effettuazione delle liquidazioni periodiche e relativo versamento dell’imposta; nonché degli adempimenti dichiarativi (dichiarazione Iva annuale; comunicazione liquidazioni iva periodiche; comunicazione dati fatture emesse e ricevute). L’art. 2, co. 1, lett. qq), D.P.R. 21.12.1996, n. 696, statuisce tuttavia che gli Enti locali sono esonerati dall'obbligo di certificazione dei corrispettivi a mezzo dello scontrino o della ricevuta fiscale, ad eccezione delle operazioni effettuate da parte delle farmacie comunali e le attività di intrattenimento e spettacolo .
A partire dal 15.1.2018 , è possibile richiedere i finanziamenti di «Resto al Sud», il nuovo incentivo gestito da Invitalia e rivolto ai giovani fino a 35 anni che vogliono fare impresa nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Invitalia, soggetto gestore della misura, ha messo in evidenza le regole da seguire per presentare l’ istanza . Il primo step consiste nel registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando l’apposito form . A tal fine è necessario consultare e scaricare i fac-simile dei moduli necessari alla presentazione della domanda. Per trasmettere l’istanza occorre disporre di una firma digitale e di un indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec). Le domande possono essere presentate, a decorrere dalle ore 12.00 del 15.1.2018 , attraverso una piattaforma dedicata nel sito istituzionale dell'Agenzia nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia.
Regime Iva del payback farmaceutico
Con la L. 27.12.2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), il Legislatore nazionale ritorna finalmente ad occuparsi del complesso meccanismo del payback farmaceutico e lo fa, a dire il vero, mediante un coacervo normativo finalizzato non soltanto ad interpretare ma anche a rendere uniforme il trattamento ai fini dell’ Iva .