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Timestamp: 2019-10-21 08:49:16+00:00
Document Index: 92008877

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2105', 'art. 403', 'art. 27', 'art. 52', 'art. 50', 'art. 70']

Edilizia - Laterizi, Industria: CCNL, 11 marzo 1987
Data firma: 11 marzo 1987
Validità: 01.04.1987 - 31.08.1990
Parti: Assobeton-Cgii e Flc (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil) e Federazione nazionale costruzioni Cisnal
Parte I Regolamentazione comune agli impiegati e agli operai
Art. 5 - Quadri
Art. 6 - Declaratorie e profili professionali
Art. 7 - Disciplina dell’apprendistato
Art. 9 - Contratto di lavoro a tempo parziale part-time
Art. 10 - Contratto a termine
Art. 11 - Festività abolite
Art. 17 - Trattamento in caso di maternità
Art. 20 - Determinazione delle quote orarie
Art. 22 - Premio di produzione
Art. 24 - Risarcimento danni
Art. 28 - Ambiente di lavoro - Visite mediche
Art. 29 - Infortuni sul lavoro e malattie professionali
Art. 30 - Trattamento in caso di malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 31 - Igiene sul lavoro e prevenzione infortuni
Art. 32 - Tutela tossicodipendenti e loro familiari
Art. 34 - Permessi ai lavoratori studenti
Art. 36 - Permessi ai lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive
Art. 37 - Aspettativa dei lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive od a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali
Art. 38 - Assemblee
Art. 39 - Affissioni
Art. 40 - Versamento contributi sindacali
Art. 42 - Consiglio di fabbrica
Art. 43 - Relazioni sindacali
Art. 45 - Visite d’inventario e di controllo
Art. 46 - Regolamento interno di azienda
Art. 47 - Premio di fedeltà Art. 48 - Inizio e cessazione del lavoro
Art. 49 - Doveri del lavoratore e disciplina aziendale
Art. 51 - Multe e sospensioni
Art. 55 - Accordi interconfederali
Art. 56 - Mansioni promiscue
Art. 57 - Reclami e controversie
Art. 58 - Inscindibilità delle disposizioni del Contratto e condizioni di miglior favore
Art. 59 - Abrogazione dei precedenti Contratti
Art. 60 - Cessazione dell’attività aziendale
Art. 61 - Cessione o trasformazione dell’azienda
Art. 62 - Validità e durata
Art. 63 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo
Art. 64 - Personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia
Art. 65 - Lavoro a cottimo
Art. 66 - Lavori speciali nell’industria dei laterizi
Art. 67 - Lavoro a turni
Art. 68 - Condizioni di lavoro per la fabbricazione dei mattoni a mano nell’industria dei laterizi
Art. 69 - Passaggio di mansioni
Art. 70 - Interruzioni di lavoro
Art. 71 - Sospensione e riduzione di orario
Art. 72 - Recupero delle ore di lavoro perdute
Art. 74 - Trattamento economico in caso di malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 76 - Pagamento della retribuzione
Art. 77 - Trattamento economico in caso di festività
Art. 79 - Cumulo dell’anzianità di servizio per i lavoratori stagionali
Art. 83 - Passaggio dalla qualifica di operaio a quella di impiegato
Art. 84 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo
Art. 87 - Pagamento della retribuzione
Art. 89 - Indennità maneggio denaro
Art. 90 - Indennità per uso di mezzi di trasporto
Art. 91 - Trattamento economico in caso di malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 92 - Assistenza legale
Art. 94 - Aspettativa
Art. 95 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 96 - Certificato di lavoro
Addì 11 marzo 1987 tra l’Associazione nazionale degli industriali dei laterizi, Assobeton, con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana, e la Federazione dei lavoratori delle costruzioni (Flc) costituita da: la Federazione nazionale lavoratori edili e affini del legno (Feneal) aderente alla Uil, la Filca-Cisl, la Federazione italiana lavoratori legno edilizia industrie affini ed estrattive - Fillea Costruzioni e legno - aderente alla Cgil.
Sulla base dell’Ipotesi d’accordo raggiunta il 11 marzo 1987 è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i lavoratori dipendenti dalle aziende produttrici di:
La stesura completa del Contratto e la siglatura degli articoli sono state concluse il 15 maggio 1987.
Addì 11 marzo 1987 tra l’Associazione nazionale degli industriali dei laterizi, l’Assobeton con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana, e la Federazione nazionale costruzioni Cisnal, con l’assistenza della Confederazione italiana sindacati nazionali lavoratori Cisnal è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i lavoratori dipendenti dalle aziende produttrici di: a) laterizi con o senza confezione di prefabbricati in laterizio; b) manufatti in cemento, piastrelle e manufatti in gesso.
Ogni qual volta negli articoli del presente Contratto venga richiamato il "Consiglio di fabbrica", per le Organizzazioni dei lavoratori Cisnal, si intende richiamata la "RSA".
Le parti, considerato anche quanto stabilito dall’Accordo interconfederale 8 maggio 1986, condividono la necessità di una maggiore armonizzazione delle relazioni industriali e del sistema di informazione; a tal fine esprimono l’intenzione di favorire lo sviluppo dei reciproci rapporti.
Le parti, ferme restando l’autonomia dell’attività imprenditoriale, le rispettive distinte responsabilità e l’indipendenza di valutazione e di intervento, provvederanno ad effettuare, una volta l’anno e comunque su richiesta di una delle parti, un esame congiunto a livello nazionale riguardante gli indirizzi di politica industriale e l’andamento dei settori anche in relazione alle innovazioni tecnologiche ed organizzative, alla dinamica dei mercati, ai nuovi prodotti, all’evoluzione del mercato del lavoro e alle condizioni di lavoro, alle problematiche relative all’impiego della manodopera femminile nei due settori; inoltre le parti, tenuto conto dei rispettivi interessi relativamente alle prospettive di andamento della previdenza obbligatoria, esamineranno le possibilità di realizzazione di sistemi di previdenza integrativa, alla luce della riforma del sistema pensionistico.
Per tale esame congiunto saranno utilizzati i dati forniti dalle parti o provenienti da istituzioni pubbliche o da enti che siano ritenuti congiuntamente funzionali allo scopo, con modalità da definire.
Inoltre, rispetto alle risultanze di tali esami congiunti, potranno essere presentate agli organi pubblici competenti eventuali proposte di interesse del settore sulle quali vi sia il consenso di tutte le parti firmatarie del presente Contratto.
Qualora, sulla base dell’esame congiunto emergano problematiche particolari che interessano aree interregionali, caratterizzate da una significativa concentrazione di aziende dei due settori, dette problematiche formeranno oggetto di esame specifico tra le parti in sede nazionale.
Alla luce di queste premesse e nel rispetto dei principi sopra indicati, si conviene di articolare il sistema di informazioni nel modo seguente:
1) Livello nazionale: le Associazioni nazionali stipulanti forniranno annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, alla Flc informazioni aggregate riferite al settore rappresentato riguardanti:
3) Livello territoriale: le Associazioni territoriali degli industriali forniranno annualmente alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, su richiesta delle stesse, non oltre il secondo quadrimestre, informazioni globali distinte per i due settori cui si applica il presente Contratto, riferite alle proprie aziende associate riguardanti:
4) Livello di gruppo: i gruppi industriali - intendendo per "gruppo" un’azienda di particolare importanza nell’ambito del settore, articolata in più stabilimenti distribuiti in diverse aree del territorio nazionale - forniranno annualmente alla Flc nazionale, su richiesta della stessa, nel corso di un apposito incontro convocato dall’Associazione nazionale del settore cui il gruppo appartiene, informazioni previsionali e globali riguardanti:
a) programmi di investimento relativo a nuovi insediamenti produttivi e loro localizzazione, significativi ampliamenti e trasformazioni di quelli esistenti;
c) decentramento, in via permanente, di fasi significative del proprio processo produttivo al di fuori dell’azienda.
5) Livello aziendale: le direzioni degli stabilimenti che occupano oltre 90 dipendenti forniranno annualmente al CdF, su richiesta dello stesso, con l’eventuale assistenza delle rispettive Associazioni sindacali, informazioni previsionali riguardanti:
c) decentramento in via permanente di fasi significative del proprio processo produttivo al di fuori dello stabilimento.
Durante la vigenza del presente Contratto collettivo di lavoro opera una Commissione paritetica per lo studio della classificazione dei lavoratori, con lo scopo di esaminare l’evoluzione dei profili professionali in rapporto all’introduzione di nuove tecnologie e di riorganizzazioni produttive.
Sei mesi prima della scadenza contrattuale le parti si incontreranno al livello nazionale per un esame dei profili relativi alle nuove figure professionali individuate dalla Commissione tecnica, verificando l’opportunità, in relazione alla loro valenza generale o settoriale, di un loro inserimento nei livelli del futuro Contratto nazionale di lavoro.
Per la disciplina dell’apprendistato si fa richiamo alle vigenti norme di legge ed in particolare alla legge n. 56/1987, alla legge 19 gennaio 1955, n. 25, modificata con legge 8 luglio 1956, n. 706 e con legge 2 aprile 1968, n. 424 ed al relativo regolamento di esecuzione approvato con DPR 30 dicembre 1956, n. 1668, salvo quanto disposto nei commi seguenti.
2) La durata massima dell’orario normale contrattuale viene stabilita in 40 ore settimanali, ferme restando le deroghe ed eccezioni di cui sopra nonché la possibilità di computo su periodi plurisettimanali prevista al punto 12) della presente normativa. L’orario settimanale di lavoro viene distribuito su 5 giorni o su 6 giorni previo accordo tra la direzione aziendale e il CdF.
In presenza di particolari esigenze produttive connesse alla maggiore utilizzazione degli impianti l’azienda e il CdF potranno concordare particolari forme di distribuzione dell’orario di lavoro settimanale comportanti lo scorrimento dei giorni di riposo.
Resta ferma la normativa particolare prevista in calce al presente articolo per l’industria dei laterizi.
12) Regimi diversi dell’orario di lavoro settimanale di cui al punto 2) potranno essere realizzati al fine di corrispondere a specifiche esigenze produttive (quali ad es. commesse per le quali è richiesto un termine di consegna predeterminato, esigenze di mercato legate a situazioni di punta).
Con riferimento a quanto sopra, le aziende potranno disporre orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, per tutta l’unità produttiva o per singoli reparti, consistenti nel prolungamento a regime normale dell’orario settimanale di lavoro - entro i limiti dell’orario di legge - nei periodi di maggiore intensità produttiva ai quali corrisponderanno, nell’arco temporale annuo, equivalenti prestazioni lavorative settimanali inferiori all’orario contrattuale nei periodi di minore intensità produttiva.
L’effettuazione di regimi di orario flessibile non comporterà variazioni al trattamento retributivo normale, fatta eccezione per le settimane nelle quali, in regime di flessibilità siano superate le 45 ore settimanali effettivamente prestate.
L’Andil-Assolaterizi, l’Associazione manufatti in cemento e la Flc, tenuto conto dell’evoluzione del mercato e considerato l’obiettivo della politica economica del Paese di consolidare ed espandere l’occupazione e perseguire il riequilibrio tra nord e sud, pur persistendo nelle diverse posizioni di principio sulla riduzione dell’orario di lavoro e sulle sue conseguenze, si danno atto di essere addivenute ad un’intesa per la riduzione dell’orario di lavoro nel presupposto che essa determini più elevati livelli di produttività globale e di efficienza del processo produttivo attraverso l’effettiva utilizzazione delle prestazioni di lavoro previste dal Contratto (lavoro straordinario, turni ecc.) e l’attuazione di una normale flessibilità nelle prestazioni stesse.
Le anzidette Organizzazioni concordano che, per perseguire gli obiettivi della politica economica del Paese al fine di consolidare l’occupazione, è necessario esprimere un impegno delle parti sociali teso a migliorare il rapporto tra orario di lavoro offerto ed orario lavorato.
Il contratto a tempo determinato è disciplinato dalla legge n. 230/62 e dall’art. 8bis della legge n. 79/83.
Ferma restando la possibilità di ricorso al contratto a termine ai sensi delle disposizioni sopra citate, la apposizione di un termine di durata al contratto è consentita, ai sensi e per gli effetti dell’art. 23, primo comma, della legge 23 febbraio 1987, n. 56, nelle seguenti ipotesi:
b) per l’esecuzione di commesse o ordini di lavoro aventi termini di consegna urgenti, non rispettabili in base al normale organico e ai normali programmi di lavoro;
Il numero dei lavoratori che possono essere occupati con contratto a termine nelle ipotesi sopra indicate è pari al 10 per cento del numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell’unità produttiva.
L’azienda, quando reputi necessario instaurare rapporti a termine per una o più delle ipotesi sopra indicate, procederà all’assunzione con contratto a tempo determinato previa informazione al Consiglio di fabbrica relativamente al numero dei rapporti a termine, alle cause ed alle lavorazioni e/o reparti interessati.
Qualora in sede aziendale si convenga sulla istituzione del servizio di mensa, l’azienda dovrà mettere a disposizione un idoneo locale opportunamente attrezzato ed avente i necessari requisiti di igienicità e le parti definiranno il numero delle portate, la suddivisione della spesa tra azienda e lavoratori ecc.
Le parti convengono sulla necessità di evitare, correggere ed eliminare le condizioni ambientali nocive o insalubri e, a tal fine, per quanto riguarda i valori-limite dei fattori di nocività di origine chimica, fisica e biologica, fanno riferimento a quanto previsto dall’art. 4, ultimo comma e dall’art. 24, paragrafo 14 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, "Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale". Nelle more dell’attuazione di quanto disposto nei citati articoli, e quindi in attesa dell’emanazione del Testo unico in materia di sicurezza del lavoro, le parti stesse convengono di far riferimento al documento allegato.
In conformità ed in applicazione ai criteri di cui all’art. 9 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il Consiglio di fabbrica ha diritto di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori.
Ai fini dei controlli e delle iniziative di miglioramento di competenza del CdF ai sensi dell’art. 9 della legge n. 300/1970 un rappresentante del CdF stesso può presenziare alle rilevazioni di cui al comma precedente, nonché alla trascrizione dei risultati nei registri dei dati ambientali e biostatistici.
I risultati delle rilevazioni ambientali, come sopra concordate, fermo restando quanto previsto dall’art. 2105, Codice civile vengono annotate in un apposito registro dei dati ambientali conservato a cura dell’azienda e tenuto a disposizione del Consiglio di fabbrica per la consultazione.
Oltre al registro infortuni, il cui obbligo è sancito dall’art. 403, DPR 27 aprile 1955, n. 547, viene istituito il registro dei "dati biostatistici"; in tale registro a cura dell’azienda, sono annotate per reparto e, in forma anonima per addetto, le assenze per malattia, per infortunio o malattia professionale e sarà conservato a cura della Direzione aziendale e tenuto a disposizione del Consiglio di fabbrica per la consultazione.
I medesimi saranno adeguati a quanto verrà stabilito dal Servizio Sanitario Nazionale in attuazione dell’art. 27 della legge n. 833/1978.
Le parti stipulanti si incontreranno entro sei mesi dalla data di decorrenza del presente Contratto per un esame dello stato di applicazione della legge n. 833 del 1978 in relazione agli strumenti concernenti la tutela della salute nell’ambiente di lavoro previsti dal presente articolo.
Le aziende, compatibilmente con le esigenze di servizio, potranno concedere, a richiesta, ai lavoratori in condizioni di tossicodipendenza un periodo di aspettativa non retribuita a tutti gli effetti di contratto e di legge, per documentata necessità di terapie riabilitative da eseguire presso il SSN o presso strutture specializzate riconosciute dalle istituzioni.
i) in qualunque modo trasgredisca le norme del presente Contratto di lavoro e dei regolamenti interni o commetta mancanze che comportino violazioni alla disciplina e pregiudizi alla sicurezza ed all’igiene e che non siano passibili di licenziamento ai sensi dell’art. 52.
Il licenziamento senza preavviso può essere adottato, nel rispetto delle procedure di cui all’art. 50, nei confronti del lavoratore che commetta infrazioni alla disciplina o alla diligenza nel lavoro o che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
saranno esaminate in prima istanza aziendale tra la Direzione ed il Consiglio di fabbrica anche sulla base degli elementi di computo del guadagno di cottimo che la Direzione avrà messo a disposizione dell’operaio o del Consiglio di fabbrica.
È consentito il recupero, a regime normale, delle ore di sospensione di lavoro regolate dall’art. 70 nonché di quelle relative a sospensioni concordate fra le parti interessate, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno e si effettui entro le 2 settimane susseguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione.