Source: https://www.iisfa.net/page/Statute
Timestamp: 2018-09-22 15:11:41+00:00
Document Index: 125139231

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 3']

INFORMATION SYSTEMS FORENSICS ASSOCIATION Italian Chapter
Art 1 DENOMINAZIONE e SEDE
E’ costituito il Capitolo Italiano di Information Systems Forensics Association, Inc., (ISFA) riferita come "Capitolo". Il Capitolo ha sede in Roma in via Tibullo n. 11 int. 15 Per eventuali successive variazioni di sede è sufficiente una delibera del Consiglio Direttivo
a) Favorire le iniziative che possano contribuire allo sviluppo ed all’aumento del livello formativo dei suoi membri nei campi correlati di Information Forensic e cybercrime investigations, costituendo un luogo di libero scambio delle esperienze e di informazioni anche mediante l'istituzione di corsi, seminari, convegni, redazione, traduzione e diffusione di pubblicazioni, nonché collaborazioni con le Università;
b) Proporre raccomandazioni in materia di Information Forensics ed intraprendere iniziative nei confronti di aziende ed autorità competenti, con lo scopo di coordinare sul piano nazionale ed internazionale, l’evoluzione delle tecniche e dei metodi di Information Forensics;
Art 3 SOCI
Possono essere membri del Capitolo tutti coloro che svolgono, nel settore pubblico o privato, attività inerenti l’Information Forensics o l’Information Security, tutti coloro che sono interessati quali addetti, studiosi o esperti di settori connessi o comunque ad esse riferibili. Condizione necessaria per l’appartenenza al Capitolo è l’osservanza del Codice Etico dell’ISFA.
(i) Professionisti che hanno responsabilità in Information Forensic o Information Security presso settori pubblici o privati; professionisti che forniscono servizi di consulenza in questi ambiti; semplici appassionati alla materia, indipendentemente dalla qualifica professionale e accademica posseduta.
(iv) Aziende del settore che forniscono apparecchiature o prodotti di sicurezza Soci Istituzionali: Appartenenti alle forze dell’ordine, all’Autorità Giudiziaria e agli apparati governativi Soci Onorari: quelli che hanno reso dei servizi particolarmente utili, per il raggiungimento degli scopi dell’associazione. La qualifica di socio onorario viene attribuita, all’unanimità, dal Consiglio Direttivo. I soci onorari non hanno diritto di voto nell'Assemblea e non possonocoprire cariche sociali. Soci imprese: sono imprese individuali e in forma associata (società di persone, di capitali, cooperative e consorzi) che hanno manifestato interesse per gli scopi ed interessi dell’Associazione. Nel caso di "socio impresa” collettivo, le prerogative del socio vengono esercitate dalla persona nominata all’interno del "socio impresa” collettivo. I dipendenti dei Soci Imprese possono partecipare alle iniziative IISFA sotto la responsabilità del "socio impresa” a cui solo spetta il diritto di voto e l’amministrazione del proprio ruolo partecipativo. Ad ogni socio viene consegnato, su richiesta, un attestato di appartenenza alla associazione.
Art 4 ELENCO SOCI
L’elenco dei soci è a disposizione presso la sede della Associazione.
Il vincolo associativo è a tempo indeterminato. Lo stato di socio si perde in caso di recesso, di mancato versamento della quota annuale qualora non si provveda entro quindici giorni dopo dall’invito formale espresso dal Consiglio Direttivo, o di esclusione.
I Soci devono contribuire al perseguimento dello scopo e degli obiettivi di cui all’art. 2 dello Statuto I Soci devono osservare le regole del Codice Etico. I soci non autorizzati non possono rilasciare dichiarazioni, interviste, pareri et similia in nome e per conto dell’Associazione. Al fine di contribuire alla diffusione dell'Associazione, i Soci, quando partecipano, previa autorizzazione del Presidente, in qualità di oratori o docenti a corsi e convegni indetti da organizzazioni esterne, sono tenuti, nel rispetto del Codice Etico, a qualificarsi appartenenti al Capitolo Italiano dell’IISFA
Costituisce giusta causa di esclusione la condotta del socio caratterizzata da dolo e colpa. Il comportamento doloso e con colpa grave consiste nell’arrecare pregiudizio, con coscienza e volontà o con negligenza grave, allo scopo e agli obiettivi di IISFA di cui all’art. 2 del presente Statuto. La violazione del Codice etico costituisce comportamento doloso. Il procedimento di contestazione dell’addebito ha inizio con un esposto firmato dal denunciante e indirizzato al Consiglio Direttivo, il quale provvede senza ritardo a darne comunicazione al Presidente per le valutazioni del caso in relazione all’adozione del provvedimento di sospensione della qualità di socio per gravi motivi e con effetto immediato. Il Consiglio Direttivo disciplina con propria delibera le modalità e i tempi per il seguito del procedimento. La durata del procedimento di contestazione dell’addebito non può superare i novanta giorni a decorrere dalla data di protocollo dell’esposto prevenuto al Consiglio Direttivo. Il provvedimento di esclusione, nel rispetto del periodo di novanta giorni, è adottato dal Consiglio Direttivo con decisione a maggioranza dei 2/3 dei componenti, valutate le ragioni espresse dallo stesso socio interessato ed a conclusione di una indagine sui motivi che giustificano la suddetta esclusione. Il comportamento caratterizzato da colpa lieve consiste nell’arrecare limitato pregiudizio allo scopo e agli obiettivi di IISFA di cui all’art.2 del presente Statuto. Tale comportamento é oggetto di richiamo formale con provvedimento assunto a maggioranza dal Consiglio Direttivo, sentito il socio interessato. In caso di reiterazione del comportamento censurato o di nuovo comportamento connotato da colpa lieve, il socio é oggetto di provvedimento di esclusione dall'Associazione, assunto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei 2/3 dei membri del Consiglio Direttivo, valutate le ragioni espresse dallo stesso socio interessato ed a conclusione di una indagine sui motivi che giustificano la suddetta esclusione. In ogni caso il socio oggetto di procedimento di contestazione di addebito per comportamento doloso o colposo è sospeso dalla sua qualità di socio con effetto immediato a seguito dell’addebito.Competente all’adozione del provvedimento di sospensione, concomitante o immediatamente seguente alla delibera di contestazione del Consiglio Direttivo, è il Presidente.Il provvedimento di esclusione cancella tutti i diritti e/o privilegi del socio escluso nei confronti della Associazione con effetto immediato.Gli esposti anonimi non saranno presi in considerazione.
g) Il Comitato Tecnico – Scientifico
h) Il Revisore dei Conti. Gli organi dell'Associazione durano in carica dieci anni, con rinnovo tacito del mandato.
L'Assemblea è costituita da tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale e si riunisce di norma una volta all’anno, entro il 30 maggio. L'Assemblea può essere convocata anche su richiesta di tre membri del Consiglio Direttivo o di almeno un quarto dei soci aventi diritto al voto.L'Assemblea é convocata dal Presidente dell'Associazione alternativamente mediante inserimento sul sito www.iisfa.it, oppure mediante apposita comunicazione via email, oppure mediante affissione nella sede sociale, almeno quindici giorni prima della data della convocazione. Nei casi di urgenza il termine può essere ridotto a sette giorni. L'accertamento del numero dei votanti e dell'esito delle votazioni sarà effettuato secondo le modalità stabilite nella lettera di convocazione. L'Assemblea é validamente costituita in prima convocazione con la presenza (anche per delega) di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, in altro giorno, è validamente costituita con qualsiasi numero di soci aventi diritto al voto (ogni socio presente non può avere più di tre deleghe). L’Assemblea è presieduta dal Presidente. Il verbale viene sottoscritto dal Segretario e dal Presidente.
Art 11 POTERI DELL’ASSEMBLEA
a) nomina i membri del Consiglio Direttivo e stabilisce il numero dei suoi componenti effettivi;
b) approva il bilancio, entro il 30 maggio;
c) discute e delibera gli ulteriori indirizzi programmatici dell’Associazione;
Art 12 INTERVENTO E DIRITTO DI VOTO ALL’ASSEMBLEA
Hanno diritto di intervento e di voto all'Assemblea tutti i soci effettivi, in regola con il pagamento delle quote sociali all'atto della convocazione, personalmente o conferendo propria delega ad altro socio effettivo. Nessuno può essere portatore di più di tre deleghe. Il Comitato Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà stabilire le modalità di partecipazione alle assemblee e di votazione a distanza mediante via telematica. L'Assemblea validamente costituita delibera su ogni argomento con la maggioranza assoluta dei voti dei soci intervenuti.
Art 13 CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Il Consiglio Direttivo é composto da un minimo di 3 ad un massimo di 16 membri. I membri senza cariche non hanno diritto al voto.
Quando un membro del Consiglio Direttivo non adempie attivamente e in via continuativa agli incarichi assegnati, il Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto può emettere un richiamo formale nei confronti dell'interessato, salva la valutazione del comportamento in termini di dolo o colpa grave: in tale caso si applica la disposizione di cui al precedente art. 8. In caso di reiterazione del comportamento censurato, l'interessato può essere oggetto di provvedimento di esclusione, ferma restando l’applicazione del precedente art. 8 in relazione alla valutazione della reiterazione in termini di comportamento doloso o colposo. Il provvedimento di esclusione è assunto dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei 2/3 dei membri del Consiglio Direttivo medesimo. A seguito della esclusione l’Assemblea nomina un nuovo componente del Consiglio Direttivo in sostituzione di quello escluso.
Art 14 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l'organo di governo dell'Associazione. Esso stabilisce le quote sociali annuali all'inizio di ogni esercizio. Esamina il rendiconto da presentare all'Assemblea ed approva il preventivo predisposto dal Tesoriere e controllato dal Segretario. Con proprie delibere disciplina in dettaglio la vita dell’Associazione dove richiesto o ritenuto necessario. Con proprie delibere fornisce interpretazione autentica delle regole del Codice Etico in relazione a casi e questioni promosse all’interno del Consiglio stesso o ad esso sottoposte dal Presidente, dall’Assemblea, dai singoli soci e dal Comitato Tecnico Scientifico. Con proprie delibere disciplina i rapporti con l’esterno con riferimento all’organizzazione ed alla partecipazione a eventi a carattere gratuito o con corrispettivo. Con proprie delibere disciplina le modalità di spendita del nome e del logo dell’Associazione, nonché le modalità con cui i soci e i membri del Direttivo possono spendere il nome dell’Associazione in eventi gratuiti o con corrispettivo. In sede di consuntivo il Consiglio Direttivo potrà decidere l'integrazione delle quote sia in relazione ad eventuali soci decaduti o receduti, sia in relazione ad altre cause straordinarie, ma comunque in misura non eccedente un terzo della quota iniziale. Nomina il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario ed il Revisore dei Conti.
Art 15 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce su iniziativa del Presidente o di almeno tre suoi membri per deliberare sulle questioni connesse all'attività dell'associazione. In deroga ai commi precedenti del presente articolo, il Consiglio Direttivo é comunque validamente riunito ove siano presenti tutti i membri del Consiglio medesimo, purché gli stessi membri non sollevino opposizioni alla validità della riunione. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto. In caso di parità prevale il voto del Presidente del Consiglio Direttivo. Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente, o, in mancanza, dal Vice Presidente. Delle riunioni viene redatto un verbale da parte del Segretario. Oltre alle materie previste dagli articoli del presente statuto il Consiglio Direttivo può disciplinare su ogni altra materia di interesse.
Art 16 RUOLI PUBBLICI DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Al fine di contribuire alla diffusione dell'Associazione, i componenti del Consiglio Direttivo, quando partecipano in qualità di oratori o docenti a corsi e convegni indetti da organizzazioni esterne, sono tenuti, nel rispetto del Codice Etico, a qualificarsi direttamente o indirettamente in qualità di rappresentanti del Consiglio Direttivo del Capitolo Italiano dell’IISFA.
Art 17 PRESIDENTI E VICE PRESIDENTI CESSATI DALLA CARICA
Tutti gli ex Presidenti e Vice presidenti che non occupano più una specifica carica e che sono in regola con il pagamento delle quote sociali potranno partecipare, in qualità di consulenti e senza diritto di voto, alle assemblee del Consiglio Direttivo su richiesta di quest’ultimo almeno a maggioranza.
Art 18 PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio. Provvede alla ordinaria amministrazione ed all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. Può nominare persone per incarichi specifici (ad esempio legali, webmaster, tecnici e in generale individuare professionalità funzionali all’Associazione). Le persone nominate dal Presidente possono partecipare su richiesta alle riunioni del comitato direttivo ma senza voto. Esamina tutte le richieste di associazione al fine di verificarne l’idoneità. Il Presidente inoltre, a norma dell’art. 8 in ogni caso di procedimento di contestazione di addebito per comportamento doloso o colposo, adotta il provvedimento di sospensione della qualità di socio, con effetto immediato a seguito dell’addebito. Il provvedimento di sospensione deve concomitante o immediatamente seguente alla delibera del Consiglio Direttivo di contestazione. Il Presidente, indipendentemente dalla delibera di contestazione di addebito per comportamento doloso o colposo, può altresì adottare il provvedimento di sospensione della qualità di socio per gravi motivi e con effetto immediato, sia per effetto della presentazione di esposto firmato, sia per autonoma determinazione a seguito di notizie e dati di cui sia venuto a conoscenza. In tal caso deve comunicare il provvedimento immediatamente e comunque entro e non oltre tre giorni al Consiglio Direttivo, il quale entro trenta giorni dalla comunicazione può deliberare la conferma con maggioranza di 2/3.
Art 19 VICEPRESIDENTE
Il Vicepresidente è coadiutore del Presidente nell’assolvimento degli incarichi ad esso attribuiti. In mancanza del Presidente, le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente. Il Presidente può altresì delegare al Vicepresidente l’assolvimento di altri incarichi.
Art 20 SEGRETARIO
Il Segretario cura gli affari legali e contrattuali e li sottopone alla firma del Presidente per l'approvazione e l'esecuzione; tiene il registro degli associati che viene conservato presso la sede dell'Associazione; redige i verbali del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea. Assicura che tutti i membri dell’Associazione, in regola con le quote associative, ricevano le convocazioni per gli incontri previsti e tutta le altre comunicazioni necessarie alla conduzione del Capitolo. Il Segretario svolge tutte le attività esecutive in conformità con le deliberazioni del Consiglio Direttivo. In mancanza del Segretario, le sue funzioni sono svolte dal Tesoriere. Il Segretario sostituisce il Tesoriere in caso di sua impossibilità.
Art 21 TESORIERE
Il Tesoriere cura i rapporti finanziari e li sottopone alla firma del Presidente per l'approvazione ed esecuzione; predispone il preventivo e il rendiconto e li sottopone al Segretario per il controllo e al Consiglio Direttivo rispettivamente per l'esame e per l'approvazione. Il Tesoriere accerta le entrate e ne cura l'incasso mediante Istituto di Credito; dispone le spese autorizzate dal Presidente e controlla che le autorizzazioni siano rilasciate dal Presidente entro i limiti del preventivo approvato dal Consiglio Direttivo.
Art 22 COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Il Comitato Tecnico Scientifico è costituito da persone nominate dal Consiglio Direttivo. E’ l’organo propositivo dell’associazione in merito alle attività e alle iniziative che possono essere portate avanti dai membri dell’Associazione stessa. I componenti del Comitato Tecnico Scientifico sono scelte tra coloro che occupano ruoli pubblici, rivestono elevate responsabilità nel loro settore o nell’ ambiente universitario e accademico in generale. Il Comitato Tecnico Scientifico ogni anno viene confermato "in toto” con voto segreto da parte del Consiglio Direttivo il quale può consolidare o modificare l’elenco con nuovi nominativi. Il voto è a maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo
Art 23 Revisore dei Conti
Il Revisore dei Conti è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri membri o tra i soci con comprovata esperienza contabile. In mancanza di risorse umane all’interno dell’Associazione, la nomina è effettuata ricorrendo a professionalità esterne all’Associazione. L’Incarico è annuale, senza rinnovo automatico. Il Revisore dei Conti effettua la verifica di legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa e delle attività del Tesoriere. Presenta una relazione di accompagnamento al bilancio in occasione dell’approvazione annuale. Il Revisore dei Conti svolge i seguenti compiti:
a) parere di regolarità contabile su richiesta del Tesoriere, del Presidente e del Consiglio Direttivo
b) Conto preventivo: controllo coerenza dell’impiego delle risorse in relazione agli obiettivi dell’Associazione
c) Conto consuntivo: parere di regolarità della gestione finanziaria e patrimoniale ed evidenziazione dei risultati
d) Verifica di Cassa
Ad eccezione della nomina in atto di costituzione, il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica per 10 anni, ovvero fino all’elezione o all’insediamento dei rispettivi successori, ovvero alla rassegnazione delle dimissioni o alla rimozione della carica. Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere sono conferite dal nuovo Consiglio Direttivo nella prima riunione e sono deliberate con voto segreto dei consiglieri a maggioranza. Le elezioni si svolgeranno nel mese di novembre. I risultati saranno annunciati nel successivo mese di Dicembre. Resta ferma diversa data decisa dall’Assemblea in riunione plenaria
Art 25 AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA
Le quote annuali devono essere corrisposte e versate entro la data di rinnovo prevista. Il Consiglio Direttivo può deliberare circa il versamento di quote o contributi aggiuntivi.
Art 26 CONTI CORRENTI BANCARI
I conti correnti bancari intestati all’Associazione saranno gestiti dal Tesoriere. Il Presidente, il Tesoriere ed il Vice Presidente, in carica detengono il potere di firma sui conti correnti bancari aperti.
Art 27 IL PATRIMONIO
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai conferimenti degli associati, dalle donazioni dei sostenitori e dagli altri proventi derivanti dalle attività associative al netto delle spese di gestione. Esso è amministrato dal Presidente in esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo. All’Associazione é vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Le spese che eccedono il preventivo non possono essere disposte senza l'approvazione della maggioranza del Consiglio Direttivo incluso il Presidente.
Art 28 BILANCIO
Ogni anno vengono redatti il bilancio ed il rendiconto economico finanziario. Il Bilancio si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il Bilancio è approvato dall’Assemblea entro il 30 maggio. Il rendiconto ed il programma delle attività previste sono sottoposti alla delibera dell'Assemblea dei soci.
Art 29 DURATA
Art 30 SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea all’unanimità. Con la stessa delibera l'Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e deciderà in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altra associazione con fini analoghi o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 c. 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge; l’assemblea darà indicazioni di massima al od ai liquidatori in merito sopra.
Art 31 NORMATIVA APPLICABILE
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si intendono applicate le norme del vigente codice di diritto civile.
Art 32 RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
In caso di controversia in ordine all'applicazione del presente statuto verrà nominato un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, di cui uno nominato da ciascuna delle parti ed il terzo nominato dai primi due o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale ove ha sede l‘Associazione. Il Collegio decide in modo irrituale e secondo equità.