Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lviii-2007-n3/
Timestamp: 2019-04-25 00:01:16+00:00
Document Index: 175815266

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 374', 'sentenza ']

ANNO LVIII – 2007 – N3 – Ediesse
Il ruolo potenziale dei diritti sociali fondamentali nel Trattato costituzionale dell’Unione europea >
La potestà regionale in materia di lavoro >
Ricordo di Bruno Trentin >
Il «popolo» degli immigrati e il diritto al lavoro: una partitura incompiuta >
La legge italiana sull’immigrazione e l’inclusione sociale >
Riforme dei poteri del datore di lavoro in Spagna e struttura bilaterale del contratto di lavoro >
Il diritto del lavoratore extracomunitario rimpatriato al rimborso dei contributi versati in Italia: quali le regole? >
I lavoratori extracomunitari che abbiano cessato l’attività lavorativa in Italia e lascino il territorio nazionale possono richiedere la liquidazione dei contributi che risultino versati in loro favore presso forme di previdenza obbligatoria, solo se la materia non sia regolata da convenzioni internazionali, restando a carico dell’ente previdenziale, tenuto alla restituzione dei contributi, l’onere di dimostrare l’esistenza di convenzioni e specifici accordi in materia di sicurezza sociale.
Recesso dal contratto collettivo senza predeterminazione della durata e tutela dei diritti individuali >
1. — Il caso concreto — I ricorrenti, tutti lavoratori dipendenti di una azienda municipalizzata, convenivano in giudizio la datrice di lavoro al fine di ottenere la declaratoria di inefficacia nei loro confronti di un accordo sindacale aziendale che recependo una delibera aziendale con la quale la resistente aveva soppresso alcune componenti del trattamento retributivo e, in particolare, l’indennità di funzione e carica, aveva disposto la soppressione della citata indennità. ...
La rivalutazione del trattamento pensionistico erogato dal fondo per le casalinghe >
1. — Il sistema di assistenza pensionistica previsto a favore delle casalinghe è stato soggetto a un meccanismo di adeguamento al processo inflazionistico attraverso l’art. 69, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, secondo il quale «i contributi […] sono rivalutati, per periodi antecedenti la liquidazione della pensione e secondo l’anno di versamento […], e dal 1°gennaio 2001 decorrono gli aumenti dei relativi trattamenti pensionistici…». ...
Scritto da: Donatello Garcea
La tutela del credito contributivo negli appalti, prima e dopo la riforma del mercato del lavoro >
1. — Con la sentenza in epigrafe la S.C. cancella in un sol colpo un proprio consolidato orientamento ultratrentennale (Cass. 9 ottobre 1975, n. 3216, in Foro it., 1976, I, 1298; in Dir. lav., 1976, II, p. 242; Cass. 13 dicembre 1982, n. 6855; Cass. 20 luglio 1983, n. 5005, in Giust. Civ., 1983, I, 2889; Cass. 20 luglio 1983, n. 5006; Cass. 9 settembre 1985, n. 4663), che assoggettava le azioni di recupero del credito contributivo promosse dagli enti previdenziali al termine annuale di decadenza di cui all’art. 4 della legge n. 1369 del 1960.
Pensione di reversibilità: vivenza a carico >
Nel caso di specie la Suprema Corte ha cassato la sentenza della Corte d’Appello di Lecce che aveva respinto la domanda proposta dalla ricorrente, ritenendo che non sussistesse il requisito della vivenza a carico, perché la medesima era titolare di trattamento pensionistico di invalidità (Sul significato che la giurisprudenza assegna all’espressione «vivenza a carico» si v., da ultimo, Cass. 1°giugno 2005, n. 11689, con nota di A. Sgroi, Vivenza a carico e pensione ai superstiti, in q. Riv., 2006, II, 151).
I provvedimenti cautelari e il principio di strumentalità attenuata >
1. — L’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma è di estremo interesse non soltanto per la risoluzione di una questione strettamente legata alla materia del Diritto del lavoro, ma, soprattutto, per l’enunciazione di un principio che segna una netta discontinuità con l’orientamento della giurisprudenza prevalente in materia di ammissibilità di ricorsi cautelari ante causam.
Cigs, obblighi procedimentali e tutela dei lavoratori >
1. — Premessa — Le sentenze in commento riguardano le modalità di collocazione dei lavoratori in cassa integrazione e le conseguenze della loro mancata osservanza, inserendosi nell’acceso dibattito in merito all’obbligatorietà del meccanismo della rotazione. In entrambi i casi, i lavoratori erano stati collocati in cassa integrazione straordinaria in violazione del criterio della rotazione, meccanismo in base al quale il datore di lavoro deve alternare tra loro i lavoratori sospesi o a orario ridotto, in modo tale che la minor retribuzione consistente nell’integrazione salariale...
L’accertamento «pregiudiziale» circa la validità e l’efficacia dei contratti collettivi è ammissibile solo in primo grad >
La statuizione in materia di diritto transitorio, contenuta nella prima massima, è certamente condivisibile tenuto conto della lettera della norma che nell’ambito del decreto legislativo n. 40 del 2006 la regolamenta espressamente; potremmo rammentare che diverse soluzioni sono state adottate dal legislatore anche nella recente riforma del processo civile introdotta con la legge 28 dicembre 2005, n. 263, ove si è previsto che tutte le disposizioni non concernenti l’esecuzione forzata, introdotte con tale strumento oltre che con la legge n. 80 del 2005, sarebbero entrate in vigore...
Ancora sull’ambito di riferimento del licenziamento collettivo >
Nella sentenza in commento, la Suprema Corte, in sintonia con l’orientamento giurisprudenziale prevalente, ribadisce il principio che in presenza di un licenziamento collettivo per riduzione di personale questo possa ritenersi legittimo ancorché l’ambito di riferimento per la scelta dei lavoratori da licenziare sia limitato a un reparto o a un settore aziendale. ...
Presunti gruppi di impresa e lavoratore condiviso >
1. — La pronuncia della Cassazione in commento riguarda il licenziamento di un dipendente di una società esercente servizi automobilistici in concessione. Il pretore, nel giudizio di primo grado, dichiara illegittimo il licenziamento e, in considerazione delle dimensioni dell’impresa, applica l’art. 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall’art. 2 della legge 11 maggio 1990, n. 108 (cd. tutela «obbligatoria»). Il datore di lavoro viene, pertanto, condannato al pagamento del risarcimento del danno liquidato in tre mensilità dell’ultima retribuzione.
Ancora sulla natura della presunzione ex art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276/2003 >
1. — Il più rilevante argomento di discussione fornito dalla sentenza in epigrafe riguarda la qualità della presunzione legale disposta dal comma 1 dell’art. 69 del d.lgs. n. 276 del 2003. Dalla giurisprudenza finora edita in materia di lavoro a progetto [Trib. Milano, 2 agosto 2006 (giudice Porcelli); Trib. Torino, 17 maggio 2006 (giudice Malanetto); Trib. Genova, 7 aprile 2006 (giudice Scotto); Trib. Milano, 23 marzo 2006 (giudice Porcelli); Trib. Modena, 21 febbraio 2006 (giudice Ponterio); Trib. Milano 10 novembre 2005 (giudice Porcelli); ...
Scritto da: Fabio Antonilli
Contratto a termine, sue finalità, costituzione, contrattazione collettiva e poteri del giudice >
Mobilità orizzontale, clausola di fungibilità e valorizzazione della professionalità potenziale >
1. — I fatti di causa— Con la sentenza in commento, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione investite della questione ex art. 374, comma 2, cod. proc. civ. analizzano il tema della mobilità endo-aziendale del lavoratore, nella peculiare prospettiva dell’accertamento della legittimità di clausole di fungibilità introdotte dalla contrattazione collettiva allo scopo di immettere elementi di flessibilità nell’esercizio dello ius variandi da parte del datore di lavoro. ...
Licenziamento del dirigente non apicale e applicazione della tutela reale >
1. — La qualificazione della figura del dirigente apicale e dello pseudo-dirigente — Il legislatore del 1942 aveva considerato il dirigente quale alter ego dell’imprenditore: colui che con ampio potere decisionale e gestorio è preposto alla conduzione dell’intera azienda o di un ramo autonomo di essa. Il dirigente quindi, in virtù della sola appartenenza a tale posizione verticistica, dei vantaggi e dei benefìci economici connessi alla stessa, ...
Modificazione soggettiva del rapporto di lavoro e patto di prova nel pubblico impiego >
1. — Premessa — La questione generante la sentenza in commento è, sotto più punti di vista, abbastanza complessa. La complessità emerge sin nella fase iniziale della lite e persiste in quella finale; essa è anzitutto addebitabile alla particolare fattispecie integrata dai fatti, da cui scaturisce la pluralità dei soggetti coinvolti e i relativi ricorsi e contro-ricorsi: trattasi, infatti, di un caso di mobilità volontaria nel pubblico impiego. ...
Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2007 - Rapporto di lavoro >
SOMMARIO: 1. Anche il coniuge convivente può fruire del congedo per assistenza di «soggetto con handicap in situazione di gravità». — 2. Non violano le competenze delle Regioni i limiti alla spesa per il loro personale dettati dalla legge finanziaria 2006. — 3. Riserva di contrattazione collettiva per la determinazione degli inquadramenti e dei trattamenti retributivi dei dipendenti di enti regionali (il caso degli addetti agli uffici stampa della Regione Sicilia). — ...
La legislazione regionale sull’apprendistato professionalizzante ancora al vaglio della Corte Costituzionale >
1. — Le recenti sentenze della Corte Costituzionale nn. 21 e 24 del febbraio 2007 rappresentano un’opportunità di riflessione per l’interprete in ordine all’intricato concorso di competenze (esclusiva dello Stato, concorrente tra Stato e Regioni, ed esclusiva della Regione) in materia di apprendistato professionalizzante.