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Timestamp: 2018-11-14 09:45:02+00:00
Document Index: 33773996

Matched Legal Cases: ['art. 133', 'art. 476', 'art. 66', 'art. 46', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 274', 'art. 273']

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11:45:01
Mercoledì, 14 Nov 2018
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Mercoledì 08 Febbraio 2017 14:12
Saranno 348 i nuovi magistrati che entro la fine del mese inizieranno il tirocinio negli uffici giudiziari e saranno destinati a coprire parte delle carenze di organico nelle sedi con maggiori scoperture. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha infatti firmato il decreto di nomina dei vincitori dell’ultimo concorso per magistrato ordinario, indetto con D.M. 5 novembre 2014. La graduatoria era stata approvata il 5 dicembre scorso e successivamente inserita, su richiesta del Guardasigilli, fra le proposte prioritarie da finanziare mediante il riparto del Fondo istituito dalla Legge di Bilancio 2017. Nei giorni scorsi, infine, il via libera del Consiglio Superiore della Magistratura.
Venerdì 27 Novembre 2015 19:24
Scritto da Alfredo Rovere
Il "Processo Civile Telematico" è diventato realtà. Dal 30 giugno 2014 il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti, nei procedimenti civili, contenziosi e di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale, è divenuta e deve esclusivamente avvenire con modalità telematiche. Allo stesso modo si procede nei processi esecutivi, nelle procedure concorsuali esclusivamente con riguardo al deposito degli atti e dei documenti da parte del curatore, del commissario giudiziale, del liquidatore, del commissario liquidatore e del commissario straordinario; nei ricorsi per decreto ingiuntivo e nei relativi giudizi di opposizione.
Attraverso il PCT, inoltre, è possibile eseguire in modalità telematica i pagamenti relativi alle spese di giustizia, ai diritti e al contributo unificato.
Tanto ancora però deve essere fatto e, per questo, i Dirigenti associati dell'Amministrazione avanzano proposte per un piano di completamento del PCT. Ecco le principali.
• E' necessario, ritengono i dirigenti associati, stabilire una data (quella del 30 giugno 2015?) per l'obbligatorietà delle modalità del PCT per l'intero procedimento, inclusi i provvedimenti del giudice e gli atti del PM.
• Per gli uffici del Giudice di Pace l'applicazione della nuova formulazione dell'art. 133 del c.p.c. che obbliga alla allegazione della copia integrale della sentenza, dovrebbe aversi solo con l'avvio delle comunicazioni telematiche.
• Il pagamento telematico del contributo unificato sarebbe da semplificare (senza preventiva registrazione, con pagamento tramite qualunque carta di credito e a costi contenuti). Andrebbe reso obbligatorio quando conseguente al deposito di atto telematico; il controllo del pagamento con ricevuta cartacea è, infatti, molto difficoltoso e laborioso, in special modo, quando non si deve più tenere un fascicolo cartaceo (procedimenti ingiuntivi). E' urgente, inoltre, definire una sanzione anche minima che incentivi il pagamento telematico contestuale del contributo unificato, in quanto, attualmente, se l'onerato non paga, l'ufficio giudiziario può soltanto inviare un invito al pagamento della medesima somma che l'avvocato avrebbe dovuto corrispondere prima della trasmissione dell'atto in via telematica.
• Il pagamento dell'imposta di registro sui provvedimenti giudiziari dovrebbe anch'essa potere avvenire per via telematica. E la trasmissione all'Agenzia delle Entrate dei provvedimenti giudiziari, anziché doverli stampare, dovrebbe potersi inviare il provvedimento in formato digitale con posta elettronica certificata.
• Vanno definiti gli atti che richiedono l'accettazione del cancelliere, introducendo di contro la regola generale della accettazione automatica degli atti di parte e dei provvedimenti del giudice con la conseguente visibilità per gli avvocati.
• È necessario intervenire sul rilascio delle copie con formula esecutiva eliminando l'intervento del cancelliere e affidando il compito e la responsabilità del controllo sul rilascio di più copie agli avvocati; in sostanza nel caso di ulteriore copia esecutiva (art. 476 c.p.c.) l'avvocato dovrebbe acquisire l'autorizzazione del Capo dell'Ufficio e attestarne l'esistenza quando provvede al rilascio della copia.
• Occorre adeguare la normativa sul rilascio di copie di atti soggetti a registrazione di cui all'art. 66 D.P.R. 131/1986 (Testo unico sull'imposta registro), alla nuova competenza al rilascio conferita agli avvocati. La norma vieta il rilascio delle copie, se non è intervenuto il pagamento dell'imposta di registro per il provvedimento di cui si chiede la copia. Più volte la Corte Costituzionale è dovuta intervenire su questa norma; si può chiarire, con norma di legge, che le copie possano essere rilasciate dagli avvocati e dai cancellieri, comunque, in corso di registrazione, liberando l'andamento del procedimento dalle verifiche circa il pagamento dell'imposta di registro.
Alfredo Rovere*
Dirigente Ispettore Ministero della Giustizia
Legge di stabilità 2015: contributo e notifiche
Martedì 19 Maggio 2015 17:56
L'emendamento n. 3.4116, presentato dal Governo nella seduta del 15 dicembre u.s., che prevedeva ancora una volta l'aumento del contributo unificato dovuto per gli atti giudiziari, è stato dichiarato inammissibile durante l'iter di approvazione della legge di stabilità 2015. Quindi almeno nell'immediato, l'aumento del contributo unificato sembra scongiurato. Però comunque non mancano sorprese, infatti il comma 82 della legge di stabilità 2015 ha introdotto nell'art. 46 il comma 1-bis che impone a tutti (cittadini e imprese) il versamento delle spese di notifica per controversie di qualunque valore, comprese quelle al di sotto dei 1033 euro. Per tali cause restano quindi esenti soltanto i diritti di cancelleria pari a 27 euro. A pagarne le spese saranno le cause di modesto valore, e ciò renderà sempre meno conveniente il ricorso alla giustizia, ad esempio per le impugnazioni delle multe o per recuperare crediti di modesto valore. Di seguito il testo del comma 82: 82. All'articolo 46 della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: 1-bis. Per le notificazioni richieste agli ufficiali giudiziari, i diritti e le indennità di trasferta o le spese di spedizione sono dovuti dal notificante ai sensi delle disposizioni vigenti. Le risorse derivanti dall'attuazione del presente comma restano nella disponibilità del Ministero della giustizia al fine di assicurare la piena funzionalità degli uffici di esecuzione penale esterna. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, su proposta del Ministro della giustizia, le occorrenti variazioni di bilancio.
Taglio ferie giudici alla Consulta
Lunedì 17 Novembre 2014 13:47
Le ferie dei magistrati saranno decise dalla Consulta. E' finito al suo vaglio infatti per sospetta incostituzionalità l'art. 16 del decreto legge 132/14 che prevede la riduzione delle ferie annuali dei magistrati da 45 a 30 giorni. In vigore dal 13 settembre, il decreto in questione, che riforma la giustizia civile, violerebbe infatti l'articolo 3 e 77. A sollevare la questione il giudice Elio Manenti, gip del tribunale di Ragusa, il quale nell'ordinanza presentata spiega i motivi per cui sarebbero violati gli articoli della Costituzione. L'articolo 77 della Carta sarebbe violato perché "è una contraddizione in termini far passare sotto forma di decreto un provvedimento che si stabilisce entri in vigore a partire dal 2015". Mentre la violazione dell'art. 3 deriverebbe dalla circostanza che l'articolo 16 parifica nei fatti i magistrati agli impiegati pubblici a cui la legge assegna circa 30 giorni di ferie, con la differenza che "mentre gli impiegati vanno in ferie e da quel momento possono tranquillamente non essere più rintracciabili per tutto il periodo, i magistrati hanno invece l'obbligo di essere sempre reperibili e comunque rintracciabili. Per non parlare di tanti colleghi che si portano a casa il lavoro". Ora sarà la Consulta ad esprimersi sulla vicenda.
Diritti di copia: nuovi aumenti
Giovedì 10 Luglio 2014 18:42
In data 18 aprile è stato pubblicato in GU il decreto mi- nisteriale in materia di adeguamento/aggiornamento dei diritti di copia in materia di giustizia, emanato lo scorso 10 marzo u.s. dal Ministero della giustizia di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Come previsto dall'art. 274 del Dpr 115/02 (T.U. spese di giustizia), infatti, la misura degli importi dei diritti di copia e di certificato, ai sensi dagli artt. 267, 268, 269 e 273 del medesimo Dpr, è adeguata ogni tre anni in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatasi nel triennio precedente, con decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le disposizioni contenute nel citato decreto e, dunque, i nuovi importi, sono entrati in vigore il 3 maggio u.s. Il diritto di certificato previsto dall'art. 273 del Dpr 115/02 è passato da € 3,54 ad € 3,68. Esso riguarda la richiesta del rilascio del timbro 'depositato' da parte della cancelleria.
Cancellerie: apertura 5 ore al giorno
Giudice di pace Anzio: nuovi orari
Chiusura del Tribunale di Ostia
Parere Camere Penali su costituzione parte civile
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