Source: https://www.adrintesa.it/nullita-dellatto-di-citazione-e-mancato-esperimento-del-tentativo-di-mediazione
Timestamp: 2020-04-05 17:56:26+00:00
Document Index: 47149116

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'art. 111', 'art. 8', 'art. 38', 'art. 111']

Nullità dell’atto di citazione e mancato esperimento del tentativo di mediazione - Adr Intesa
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Nullità dell’atto di citazione e mancato esperimento del tentativo di mediazione
News impossibilità disporre rinnovazione citazione, integrazione contraddittorio successiva udienza, mancata mediazione nullità atto citazione, ragionevole durata processo, tentativo mediazione precedente udienza 183 cpc
Secondo il Tribunale di Palermo, sez. distaccata di Bagheria, sentenza 13 giugno 2012, nell’ipotesi in cui nell’atto di citazione risulti omesso l’avvertimento della decadenza di cui all’art. 38 c.p.c. e, per giunta, trattandosi di materia in cui la mediazione sia obbligatoria, il relativo tentativo non sia stato esperito, il giudice non può disporre il rinvio innanzi all’organismo di mediazione.
Senza dubbio va preliminarmente rilevato come la Cassazione abbia più volte ribadito la necessità, alla luce dell’ordinamento vigente, di interpretare ed applicare le norme processuali nel senso dei principi di cui all’art. 111 Cost., relativi alla ragionevole durata del processo, con la conseguenza che deve ritenersi escluso che il mancato compimento di adempimenti processuali del tutto superflui possa condurre a conseguenze contrarie alle esigenze di contenimento dei tempi processuali.
Va tuttavia osservato, nel senso opposto, il fatto che la rinnovazione della notifica della citazione ed il contestuale invito a procedere in mediazione impedirebbe alle parti ancora non presenti in causa di porre in evidenza le ragioni per le quali, a loro avviso, la mediazione non dovrebbe effettuarsi. D’altra parte, ove il soggetto chiamato in mediazione aderisse all’invito, sarebbe tenuto a sopportare i costi del procedimento senza essere ancora costituito in giudizio, mentre, ove disertasse il tentativo, sarebbe poi costretto, nel caso di successiva costituzione in giudizio, a motivare tale sua assenza con un giustificato motivo, onde evitare le conseguenze sfavorevoli previste dall’art. 8, co. 5, D.lgs n. 28 del 2010.
Ecco il testo del provvedimento in esame:
Tribunale di Palermo, sez. distaccata di Bagheria
̋Visto che nell’atto di citazione manca l’avvertimento relativo alle decadenze di cui all’art. 38 c.p.c;
valutato che è vero che più volte la Corte di Cassazione ha evidenziato che l’ordinamento vigente impone la necessità di interpretare ed applicare la normativa processuale in armonia con il principio di cui all’art. 111 Cost. sulla ragionevole durata del processo come principio che conduce ad escludere che il mancato compimento di adempimenti processuali che si siano appalesati del tutto superflui possa condurre ad una conseguenza di sfavore per il processo, ma che è anche vero che ciò vale sempre che siano rispettati il principio del contraddittorio ed il diritto di difesa (v. Cass., sez. un., 20604/08; sez. un. 9962/10; sull’incidenza sulle regole processuali del principio della ragionevole durata del processo solo dopo la regolare instaurazione del contraddittorio v. anche, in materia di decisioni della c.d. terza via, Cass., sez. III, 6051/10);
dichiara la nullità della citazione e ne dispone la rinnovazione fissando come nuova prima udienza delle parti quella del 19.12.2012, ore 10.00”.