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Timestamp: 2018-10-17 01:47:50+00:00
Document Index: 8804018

Matched Legal Cases: ['§2', '§ 93', '§102', 'sentenza ', '§2', '§ 30', '§ 37', '§ 37', '§ 90', '§ 126']

Processo Penale e Giustizia - Corte edu, 25 gennaio 2018, Bikas c. Germania
Giusto processo - prove - presunzione di innocenza
La presunzione di innocenza, di cui all’articolo 6§2 Cedu, è un principio applicabile a tutti coloro che si trovino ad essere “accusati di un reato” (ex multis Reinhardt e Slimane-Kaïd c. Francia , 31 marzo 1998, § 93): tale prerogativa opera sino alla prova definitiva della colpevolezza. Integrando una garanzia procedurale, questa incide sull’onere della prova, sulle presunzioni di fatto o di diritto, sul principio del nemo tenetur se detegere e sulla generale considerazione dell’imputato dinnanzi all’Autorità giudicante. Il principio de quo, avendo una connotazione pratica, esige che lo stesso sia valevole non solo in caso di assoluzione, ma anche a fronte di una sospensione del processo, oltre che in qualsiasi altro ed ulteriore procedimento di differente natura (Allen c. Regno Unito, cit., §102). In caso di sentenza definitiva di assoluzione, l’articolo 6 §2 non consente l’espressione di sospetti in capo al soggetto assolto (Sekanina c. Austria , 25 agosto 1993, § 30, Serie A n. 266) mentre, a fronte di una sospensione del procedimento, la presunzione sarà violata se l’eventuale condanna venga data per assodata in un differente giudizio, qualora l’imputato non abbia potuto godere dei propri diritti e delle proprie garanzie difensive nel corso del procedimento sospeso (Minelli c. Svizzera , 25 marzo 1983, § 37, Serie A 62, e Englert c. Germania , 25 agosto 1987, § 37, serie A n ° 123). L’Autorità giudiziaria può, tuttavia, utilizzare, in un differente procedimento, le risultanze del procedimento sospeso dandone conto nella motivazione, considerando tutte le circostanze in cui queste vengono rese e avendo riguardo al linguaggio e alla espressioni utilizzate (ex multis Petyo Petkov c. Bulgaria , 32130/03, § 90, 7 gennaio 2010 e Allen , citata sopra, § 126).[La presunzione de qua non appare violata dallo stato tedesco a fronte della condanna per reati di violenza sessuale seriale ritenuti provati in un numero di 4 episodi aggravati dalla probabile commissione di ben altri 50 casi, oggetto del procedimento sospeso, non dimostrati con precisione bensì desunti dal contesto fattuale e probatorio oltre che dal contegno difensivo dell’imputato].