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Timestamp: 2019-10-17 20:37:22+00:00
Document Index: 157681471

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 75', 'art. 34', 'art. 32', 'art.42', 'art. 2']

CIRCOLARE 26 marzo 2014, n. 44
Oggetto: Prestazioni economiche di malattia, di maternità e di tubercolosi. Salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o importi. Anno 2014.
urn:nir:istituto.nazionale.previdenza.sociale:circolare:2014-03-26;44
Ai fini della liquidazione delle indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, la cui misura deve essere calcolata con riferimento a periodi di paga compresi nell'anno 2014, si comunicano gli importi giornalieri sulla cui base vanno determinate, per le seguenti categorie di lavoratori interessati, le prestazioni economiche di cui trattasi.
Premesso quanto precisato con la circolare n. 34 del 06.02.2007, per i lavoratori in epigrafe, i trattamenti economici previdenziali in oggetto, spettanti per eventi da indennizzare sulla scorta di periodi di paga cadenti nell'anno 2014 (1) sono da liquidare sulla base di una retribuzione comunque non inferiore al minimale giornaliero di legge, che è pari, per il 2014, ad euro 47,58 (circolare n. 20 del 6.02.2014 - parte 1, par. 1).
Con decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 maggio 2013 (G.U. n. 179 del 1°.08. 2013) sono state determinate, per ciascuna provincia, le retribuzioni medie giornaliere valide per l'anno 2013 ai fini previdenziali (v. tabella allegata). Con la circolare n. 101 del 20.06.2013, sono state fornite le relative istruzioni operative.
Con riferimento ai riflessi sull'erogazione delle prestazioni economiche di malattia e di tubercolosi (per i primi 180 giorni di assistenza), si ricorda che dette retribuzioni sono utilizzabili soltanto nei confronti dei lavoratori in questione (compartecipanti familiari e piccoli coloni), limitatamente ai quali, nell'ambito del settore agricolo, continuano a trovare applicazione i salari medi convenzionali determinati anno per anno per ciascuna provincia con i decreti previsti dall' art. 28 del D.P.R. n. 488/1968 (circolare n. 56 del 02.03.2000, paragrafo 2, e messaggio n. 955 del 19.12.2001).
Eventuali prestazioni riferite ad eventi indennizzabili sulla base di periodi di paga cadenti nell'anno 2013 (2), e liquidate temporaneamente ai lavoratori predetti sulla scorta dei salari convenzionali stabiliti per il 2012, dovranno essere pertanto riliquidate sulla base dei nuovi importi.
I salari applicabili per l'anno 2014 saranno comunicati non appena disponibili: nel frattempo saranno, come di consueto, utilizzati, in via temporanea e salvo conguaglio, i salari relativi all'anno 2013.
Il reddito applicabile per l'anno 2014 ai fini dell'erogazione delle prestazioni di maternità/paternità sarà comunicato non appena disponibile: nel frattempo è utilizzato, in via temporanea e salvo conguaglio, il reddito valido per l'anno 2013, pari a euro 53,13 (circolare n. 95 del 11.06.2013, paragrafo 1).
Con decreto ministeriale 23 dicembre 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, (G.U. n. 2 del 3.01.2014) ha determinato le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per l'anno 2014 a favore dei lavoratori in epigrafe per le assicurazioni obbligatorie non contemplate da accordi in materia di sicurezza sociale.
Le predette retribuzioni, utilizzabili anche per la liquidazione delle prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, per le quali sono da prendere a riferimento le retribuzioni relative all'anno 2014, sono riportate nella circolare n. 8 del 22.01.2014 , allegato 1.
Ai fini del calcolo dell'indennità per congedo di maternità/paternità, il cui inizio si collochi nell'anno 2014, devono essere utilizzate le seguenti retribuzioni convenzionali orarie (circolare n. 23 del 10.02.2014):
- euro 6,96 per le retribuzioni orarie effettive fino a euro 7,86;
- euro 7,86 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 7,86 e fino a euro 9,57;
- euro 9,57 per le retribuzioni orarie effettive superiori a euro 9,57;
- euro 5,06 per i rapporti di lavoro con orario superiore a 24 ore settimanali.
6) LAVORATRICI AUTONOME: ARTIGIANE, COMMERCIANTI, COLTIVATRICI DIRETTE, COLONE, MEZZADRE, IMPRENDITRICI AGRICOLE PROFESSIONALI, PESCATRICI AUTONOME DELLA PICCOLA PESCA MARITTIMA E DELLE ACQUE INTERNE. (maternità)
Coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali: euro 41,87 corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l'anno 2013 per la qualifica di operaio dell'agricoltura (tabella A - circolare n. 22 del 8.02.2013), con riferimento alle nascite/ingressi in famiglia avvenuti nel 2014, anche quando il periodo indennizzabile abbia avuto inizio nel 2013 ( articolo 68, comma 1, del D.Lgs. n. 151/2001 ).
Artigiane: euro 47,58, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l'anno 2014 per la qualifica di impiegato dell'artigianato (tabella A - circolare n. 20 del 6.2.2014), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabileabbia inizio nel 2014.
Commercianti: euro 47,58, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per l'anno 2014 per la qualifica di impiegato del commercio (tabella A - circolare n. 20 del 6.2.2014), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2014.
Pescatrici: euro 26,44 corrispondente alla misura giornaliera del salario convenzionale fissata per l'anno 2014 per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associate in cooperativa di cui alla Legge 13.3.1958, n. 250 (punto 3 della circolare n. 20 del 6.2.2014), con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2014.
Generalità Per l'anno 2014, per i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all' art. 2, comma 26, della legge 8.8.1995, n. 335 che non siano pensionati o che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria, l'aliquota contributiva pensionistica nonché l'ulteriore aliquota contributiva per il finanziamento dell'onere derivante dall'estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, al congedo parentale, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera e alla malattia (3) pari al (circolare n. 18 del 4.02.2014):
- 28,72% per tutte le altre categorie di lavoratori assicurati.
Il contributo mensile utile ai fini dell'accertamento del requisito richiesto si ottiene, quindi, per l'anno 2014, applicando le aliquote suindicate sul minimale di reddito ( art. 1, comma 3, della legge n. 233/1990 ) pari, per il suddetto anno, a euro 15.516,00 (circolare18 del 4.02.2014, paragrafo 5).
Per gli eventi insorti nel 2014, il limite di reddito previsto ai fini dell'erogazione dell'indennità per degenza ospedaliera e dell'indennità di malattia corrisponde a euro 69.323,80 (= 70% del massimale 2013, pari a euro 99.034,00 - circolare n. 27 del 12.02.2013).
La misura della prestazione è pari al 50 % dell'importo corrisposto a titolo di indennità per degenza ospedaliera a favore dei lavoratori iscritti alla Gestione separata. Pertanto, l'indennità di malattia andrà calcolata - applicando la percentuale del 4%, del 6% o dell'8% a seconda delle mensilità di contribuzione accreditate nei 12 mesi precedenti l'evento - assumendo a riferimento l'importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo di cui all' art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995 valido per l'anno di inizio della malattia.
Conseguentemente, per le malattie iniziate nell'anno 2014, anno nel quale il massimale contributivo suddetto è risultato pari a euro 100.123,00 (circolare n. 18 del 4.02.2014), l'indennità sarà calcolata su euro 274,31 (euro 100.123,00 diviso 365) e corrisponderà, per ogni giornata indennizzabile, a:
- euro 10,97 (4%), se nei 12 mesi precedenti l'evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contribuzione;
- euro 16,46 (6%), se nei 12 mesi precedenti l'evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione;
- euro 21,94 (8%), se nei 12 mesi precedenti l'evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione.
Conseguentemente, per le degenze iniziate nell'anno 2014, l'indennità, calcolata su euro 274,31, corrisponderà, per ogni giornata indennizzabile, a:
- euro 21,94 (8%), in caso di accrediti contributivi da3 a 4 mesi;
- euro 32,92 (12%), in caso di accrediti contributivi da5 a 8 mesi;
- euro 43,89 (16%), in caso di accrediti contributivi da9 a 12 mesi.
Come reso noto con circolare n. 29 del 27.02.2014, la variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, da applicarsi per l'anno 2014, è pari al 1,1%. Pertanto, per le nascite avvenute nel 2014 nonché per gli affidamenti preadottivi e le adozioni il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2014, la misura dell'assegno di maternità del Comune ed il valore dell'indicatore della situazione economica (I.S.E.) sono i seguenti:
. assegno di maternità (in misura piena) pari a euro 338,21 mensili per complessivi euro 1.691,05;
. indicatore della situazione economica (I.S.E.) con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti pari a euro 35.256,84.
L'importo dell'assegno di maternità dello Stato ( art. 75 del D. Lgs. n. 151 del 26/03/2001 ), valido per le nascite avvenute nel 2014 nonché per gli affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2014, è pari, nella misura intera, ad euro 2.082,08 (circolare n. 20 del 6.02.2014, par. 10), tenuto conto che la variazione dell'indice ISTAT da applicarsi per il 2014 è, come detto al paragrafo precedente, pari al 1,1% (4).
In base al decreto ministeriale 20.11.2013 del Ministero dell'Economia e delle Finanze (pubblicato nella G.U. n. 280 del 29.11.2013) - che stabilisce nella misura del 1,2 % la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione automatica delle pensioni da attribuire in via previsionale per l'anno 2014 - il valore provvisorio dell'importo annuo del trattamento minimo pensionistico per il 2014 è pari a euro 6.517,94 (v. tabella B, allegato 4, della circolare 7 del 17.01.2014) .
Tale importo, com'è noto, è da prendere a riferimento ai fini dell'indennità per congedo parentale nei casi previsti dal comma 3, dell'art. 34, del D. Lgs. n. 151/2000 . Pertanto, il genitore lavoratore dipendente che, nel 2014, chiede periodi di congedo parentale ulteriori rispetto a quelli di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 32 del citato decreto, ha diritto all'indennità del 30% se il proprio reddito individuale è inferiore a due volte e mezzo l'importo annuo del trattamento minimo di pensione: per il 2014 il valore provvisorio di tale importo risulta pari a euro 16.294,85 ( = 6.517,94 x 2,5).
Si fa riserva di comunicare il valore definitivo del suddetto importo annuo per il 2014, qualora lo stesso dovesse risultare diverso da quello provvisorio sopra indicato.
5) ART. 42, COMMA 5, D. LGS. N. 151/2001 - INDENNITÀ ECONOMICA E ACCREDITO FIGURATIVO PER I PERIODI DI CONGEDO RICONOSCIUTI IN FAVORE DEI FAMILIARI DI DISABILI IN SITUAZIONE DI GRAVITA'. IMPORTI MASSIMI PER L'ANNO 2014.
Come noto (v. circolare n. 14 del 15.01.2007), l'importo di 70 milioni di lire (pari a euro 36.151,98) per il 2001, da rivalutarsi annualmente, a partire dal 2002, sulla base delle variazioni dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, deve rappresentare il tetto massimo complessivo annuo dell'onere relativo al beneficio di cui all' art.42, comma 5, del D.lgs. n. 151/2001 (5) e deve essere ripartito fra indennità economica e accredito figurativo.
Ciò premesso, vengono riportati, per l'anno 2014, sulla base della variazione dell'indice Istat del 1,1 %, il tetto massimo complessivo dell'indennità per congedo straordinario e del relativo accredito figurativo, i valori massimi dell'indennità economica, annuale e giornaliera (tabella 1), calcolati tenendo conto dell'aliquota contributiva del 33% (FPLD), nonché gli importi massimi di retribuzione figurativa (tabella 2) accreditabili a copertura dei periodi di congedo fruiti nell'anno in corso.
Anno Importo complessivo annuo Importo massimo annuo indennità Importo massimo giornaliero di indennità
2014 47.351,12 35.602,00 97,54
2014 35.602,00 684,65 97,54
(1) Si tratta degli eventi insorti a partire dal 1° febbraio 2014, salvo che l?evento, pur iniziato nel mese di gennaio 2014, debba essere indennizzato con la retribuzione del medesimo mese in quanto il rapporto di lavoro è sorto nel mese di gennaio 2014 (circolare n. 134386 AGO del 6 aprile 1982).
(2) Circolare n. 134386 AGO del 6.04.1982
(3) L'indennità di cui al comma 1 e' corrisposta a condizione che, nei confronti dei lavoratori interessati, risultino attribuite tre mensilità della contribuzione dovuta alla Gestione di cui al comma stesso, nei dodici mesi precedenti la data di inizio dell'evento, ed il reddito individuale non sia superiore, nell'anno solare precedente, al massimale contributivo di cui all' art. 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335 , diminuito del 30 per cento (articolo 3 del D.M. 12.1.2001).
(4) Si rammenta che per il 2013 l'importo dell'assegno dello Stato era pari a euro 2.059,43.
(5) Circolari n. 109 del 06/06/2000, n. 8 del 17/01/2003 e n. 16 del 04/02/2008.
http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2044%20del%2026-03-2014.htm