Source: http://halleyconsulenza.it/homepage/urbanistica%2C-edilizia?page=26
Timestamp: 2019-10-18 19:39:27+00:00
Document Index: 73023158

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 13', 'art. 338', 'art. 11', 'art. 9', 'art.17']

Istat – Comunicato 20 dicembre 2016
Testo del d.l. n. 189/2016, coordinato con la legge di conversione n. 229/2016
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Decreto 17 ottobre 2016, n...
Definizione dei contenuti minimi e dei formati dei verbali di accertamento, contestazione e notificazione relativi ai procedimenti in materia ambientale
Agenzia delle entrate – Comunicato 14 dicembre 2016
Semplificata la predisposizione degli atti di aggiornamento del catasto terreni con la nuova versione di Pregeo 10
Agenzia delle entrate – Circolare 14 dicembre 2016, n. 44/E
Approvazione automatica atti aggiornamento Catasto Terreni e contestuale aggiornamento mappa e archivio censuario. Indirizzi operativi per utilizzo procedura Pregeo 10.
Anci – Documento 12 dicembre 2016
Nota di lettura delle norme di interesse degli enti locali contenute nella legge di bilancio 2017
Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia – Delibera 12 marzo 2007, n. 9/...
Determinazione del corrispettivo necessario per la trasformazione del diritto di superficie degli immobili compresi nel Piano di Zona consortile per l’edilizia economica e popolare e possibilità di modificare il corrispettivo previsto dal relativo provvedimento, ove i soggetti interessati non aderissero alla procedura di trasformazione del diritto ed alla conseguente cessione.
TAR Calabria, Catanzaro, Sezione I – Sentenza 19 settembre 2011, n. 1239
L'ordine di demolizione, in quanto atto vincolato, è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata irregolarità dell'intervento, essendo in re ipsa l'interesse pubblico alla rimozione dell'abuso, salva l'ipotesi in cui, per il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell'abuso e il protrarsi della inerzia dell'Amministrazione preposta alla vigilanza, si sia ingenerata una posizione di affidamento nel privato, ipotesi questa sola in relazione alla quale si ravvisa un onere di congrua motivazione che, avuto riguardo anche alla entità e alla tipologia dell'abuso, indichi il pubblico interesse, diverso da quello al ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato.
TAR Toscana, Sezione II – Sentenza 21 settembre 2011, n. 1412
Accolto il ricorso avverso il rilascio dell’autorizzazione unica, ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 e dell'art. 13 della legge reg. n. 39/2005, finalizzata alla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biomasse). I motivi della decisione e pronuncia sulla legittimazione processuale.
Consiglio di Stato, Sezione IV – Sentenza 16 marzo 2011, n. 1645
Il divieto di edificazione ad una distanza inferiore a 200 metri dai cimiteri previsto dall’art. 338 del testo unico sulle leggi sanitarie non può essere superato attraverso l’attuazione di atti di natura urbanistica basati sulla legislazione ordinaria o su quella speciale.
TAR Sicilia, Catania, Sezione I – Sentenza 15 settembre 2011, n. 2220
Ai sensi dell’art. 11 del D.P.R. 380/2001 “ Il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dell'immobile o a chi abbia titolo per richiederlo”. Questo disposto, secondo l'esegesi consolidata della norma, richiede per edificare la "disponibilità" dell'area e implica una relazione qualificata a contenuto reale con il bene (come proprietario, superficiario, affittuario di fondi rustici, usufruttuario), non essendo sufficiente il solo rapporto obbligatorio, in quanto il diritto a costruire è una proiezione del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento che autorizzi a disporre con un intervento costruttivo
TAR Veneto, Sezione II – Sentenza 22 aprile 2011, n. 673
L'Amministrazione non ha fornito elementi documentali, i quali permettessero di valutare caratteristiche e contesto delle opere: e non v'è dubbio che il Comune resistente ne fosse onerato, avendo giustificato il diniego di sanatoria dell’opera abusiva con una motivazione generica e, come tale, inadeguata a fondarlo. La circostanza che il manufatto fosse composto da ondulati in cemento amianto, d’altro canto, non basta a giustificare il diniego, giacché l’attuale ordinamento vieta bensì di utilizzare ulteriormente tale materiale per nuove costruzioni, ma non ne impone senz’altro lo smaltimento controllato per le costruzioni civili esistenti (fatti salvi gli obblighi d’ incapsulamento, sovracopertura e rimozione in caso di rilascio di fibre d'amianto), che non sono dunque per ciò stesso incompatibili con il contesto in cui si trovano.
TAR Sicilia, Palermo, Sezione II – Sentenza 5 agosto 2011, n. 1554
L’esenzione dal contributo di concessione, prevista dalla lett. a) dell’art. 9 della l. 10/1977, come riproposto all’art.17 D.P.R.380/2001, è posta in ragione della destinazione dell’immobile alla conduzione del fondo e alle esigenze dell’imprenditore agricolo a titolo principale. In tale categoria può e deve essere ricompresso, sussistendo gli altri presupposti, non solo l’imprenditore agricolo/persona fisica, ma anche tanto la persona giuridica.
Interventi di nuova costruzione in zona agricola (edifici produttivi)
Regolamentazione accesso alloggi IACP
Assegnazione alloggio edilizia residenziale pubblica – Requisiti
Bucalossi su fabbricato da demolire e ricostruire