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Timestamp: 2020-04-05 11:01:14+00:00
Document Index: 151642679

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 6', 'art.\n1', 'art. 6', 'art. 27', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 24']

0.351.6
Accord du 27 novembre 2008 entre la Suisse et Eurojust
Art. 3 Portata della cooperazione
Art. 4 Rapporto con altri strumenti della cooperazione giudi...
Art. 5 Autorità competente
Art. 6 Procuratore di collegamento presso l’Eurojust
Art. 7 Punto di contatto Eurojust
Art. 8 Consultazioni periodiche
Art. 9 Riunioni operative e strategiche
Art. 10 Scambio di informazioni
Art. 11 Trasmissione di informazioni all’Eurojust
Art. 12 Trasmissione di informazioni alla Svizzera
Art. 13 Trattamento dei dati personali trasmessi dalla Svizz...
Art. 14 Trattamento dei dati personali trasmessi dall’Euroju...
Art. 16 Diritti degli interessati
Art. 17 Rettifica e cancellazione dei dati personali
Art. 20 Denuncia dell’Accordo
Accordo tra la Svizzera e l’Eurojust
Concluso il 27 novembre 2008
Approvato dall’Assemblea federale il 18 marzo 20112
Entrato in vigore mediante scambio di note il 22 luglio 2011
(Stato 22 luglio 2011)
La Svizzera e l’Eurojust,
(di seguito denominate «le Parti»),
vista la Decisione del Consiglio del 28 febbraio 2002 che istituisce l’Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità e vistone in particolare l’articolo 27 paragrafo 1 lettera c e paragrafo 3;
visto il parere dell’autorità di controllo comune del 24 aprile 2008;
considerato l’interesse comune della Svizzera e dell’Eurojust a sviluppare una stretta e fattiva cooperazione per fronteggiare le sfide attuali e future costituite dalle forme gravi di criminalità internazionale;
considerato il desiderio di migliorare la cooperazione giudiziaria tra la Svizzera e l’Eurojust per agevolare il coordinamento delle attività d’indagine e delle misure di perseguimento penale sul territorio della Svizzera e di uno o più Stati membri dell’Unione europea;
considerato che la Svizzera dispone di un elevato livello di protezione dei dati personali e che ha ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa del 28 gennaio 19813 per la protezione delle persone in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale, che risulta di fondamentale importanza anche per il sistema di protezione dei dati dell’Eurojust;
considerato l’elevato livello di protezione dei dati personali esistente all’interno dell’Unione europea, soprattutto per quanto riguarda l’elaborazione dei dati personali secondo la Decisione del Consiglio del 28 febbraio 2002 che istituisce l’Eurojust, il Regolamento interno dell’Eurojust relativo alla protezione dei dati e altre norme applicabili;
nel rispetto dei diritti fondamentali e dei principi giuridici della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, che sono ripresi nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea;
considerata la stretta cooperazione già in essere nel settore della giustizia e del perseguimento penale tra la Svizzera e gli Stati membri in virtù dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea, riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen4 e dell’Accordo di cooperazione fra la Confederazione Svizzera, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri dall’altro, per lottare contro la frode e ogni altra attività illecita che leda i loro interessi finanziari5;
«Decisione Eurojust» designa la Decisione del Consiglio del 28 febbraio 2002 che istituisce l’Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità, modificata dalla decisione del Consiglio del 18 giugno 20031;
«Stati membri» designa gli Stati membri dell’Unione europea;
«collegio» designa il collegio dell’Eurojust ai sensi dell’articolo 10 della Decisione Eurojust;
«membro nazionale» designa il membro nazionale distaccato presso l’Eurojust da ciascuno Stato membro dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 2 paragrafo 1 della Decisione Eurojust;
«procuratore di collegamento» designa un agente o un magistrato di collegamento svizzero ai sensi dell’articolo 27 paragrafo 3 della Decisione Eurojust;
«assistente» designa una persona che assiste un membro nazionale secondo l’articolo 2 paragrafo 2 della Decisione Eurojust o il procuratore di collegamento secondo l’articolo 6 del presente Accordo;
«direttore amministrativo» designa il direttore amministrativo ai sensi dell’articolo 29 della Decisione Eurojust;
«personale Eurojust» designa il personale ai sensi dell’articolo 30 della Decisione Eurojust;
«Regolamento interno dell’Eurojust relativo alla protezione dei dati» designa le Disposizioni del Regolamento interno dell’Eurojust relative al trattamento e alla protezione dei dati personali, approvate dal Consiglio dell’Unione europea il 24 febbraio 20052;
«dati personali» designa qualsiasi informazione concernente una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona che può essere identificata, direttamente o indirettamente, in particolare mediante riferimento a un numero d’identificazione o a uno o più elementi specifici caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, psichica, economica, culturale o sociale;
«trattamento di dati personali» designa qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati, applicate a dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’impiego, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, l’allineamento o l’associazione, nonché il blocco, la cancellazione o la distruzione;
1 Decisione 2002/187/GAI del Consiglio del 28 feb. 2002 che istituisce l’Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità, GU L 63 del 6.3.2002, pag. 1, modificata in ultimo dalla Decisione 2003/659/GAI (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 44).
2 GU C 68 del 19.3.2005, pag. 1.
Il presente Accordo («presente Accordo») si prefigge di rafforzare la cooperazione tra la Svizzera e l’Eurojust nella lotta contro le forme gravi di criminalità internazionale.
1. La Svizzera e l’Eurojust cooperano nei settori di attività definiti all’articolo 4 della Decisione Eurojust. La cooperazione può riguardare tutti i compiti dell’Eurojust indicati agli articoli 6 e 7 della Decisione Eurojust. La cooperazione è soggetta alle disposizioni legali vigenti e all’ordinamento giuridico delle Parti.
2. Se il mandato dell’Eurojust viene esteso a ulteriori settori di attività o competenze rispetto a quelli di cui al paragrafo 1, a partire dalla data di entrata in vigore del mandato modificato l’Eurojust può presentare alla Svizzera una proposta scritta di estensione del campo d’applicazione del presente Accordo in base al nuovo mandato. Il presente Accordo si applica in relazione al nuovo mandato dalla data in cui l’Eurojust riceve l’accettazione scritta della Svizzera in conformità con le procedure interne di quest’ultima.
3. Le disposizioni del presente Accordo non conferiscono ad alcuna persona privata il diritto di ottenere, eliminare o escludere elementi di prova o di impedire l’esecuzione di una richiesta, né ampliano o limitano altri diritti riconosciuti dalla legislazione delle Parti.
Art. 4 Rapporto con altri strumenti della cooperazione giudiziaria in materia penale
Il presente Accordo non influisce sulle disposizioni di accordi bilaterali o multilaterali riguardanti la cooperazione giudiziaria in materia penale tra la Svizzera e gli Stati membri, né sulle disposizioni di accordi stipulati tra la Svizzera, da una parte, e l’Unione europea o la Comunità europea e i suoi Stati membri dall’altra.
1. L’autorità svizzera competente per l’esecuzione del presente Accordo è l’Ufficio federale di giustizia del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
2. La Svizzera comunica per scritto all’Eurojust eventuali cambiamenti dell’autorità competente di cui al presente articolo. Un tale cambiamento ha effetto a partire dalla data in cui la Svizzera riceve l’accettazione scritta da parte dell’Eurojust.
3. All’interno dell’Eurojust e in conformità con gli articoli 6 e 7 della Decisione Eurojust, per l’esecuzione del presente Accordo sono competenti i membri nazionali interessati e il collegio.
1. Per facilitare la cooperazione prevista dal presente Accordo e in conformità con le disposizioni dell’articolo 27 paragrafo 3 della Decisione Eurojust, la Svizzera può distaccare un procuratore di collegamento presso l’Eurojust.
2. Il procuratore di collegamento rappresenta ufficialmente la Svizzera presso l’Eurojust.
3. Il procuratore di collegamento è designato e il suo mandato e la relativa durata sono stabiliti dalla Svizzera in base al diritto nazionale.
4. Il procuratore di collegamento può essere assistito da una persona. In caso di necessità può essere rappresentato da tale assistente.
5. La Svizzera comunica all’Eurojust la natura e la portata dei poteri giudiziari attribuiti al procuratore di collegamento sul territorio svizzero, affinché possa adempiere alle proprie funzioni in conformità con l’obiettivo del presente Accordo. La Svizzera conferisce al procuratore di collegamento la facoltà di agire nei rapporti con le autorità giudiziarie straniere. L’Eurojust si impegna ad accettare e a riconoscere i poteri così conferiti.
6. Il procuratore di collegamento ha accesso alle informazioni contenute nel casellario giudiziale nazionale o in qualsiasi altro registro svizzero come previsto dall’ordinamento svizzero per un procuratore pubblico o una persona con pari facoltà.
7. Il procuratore di collegamento può contattare direttamente le autorità di perseguimento penale svizzere.
8. L’Eurojust si impegna a mettere a disposizione sufficienti strutture di collegamento, inclusi uffici e servizi di telecomunicazione, nei limiti della propria infrastruttura e del proprio budget. L’Eurojust può esigere il rimborso dei costi sostenuti per mettere a disposizione tali strutture. Il rimborso può essere preteso solo per i costi sostenuti nei tre mesi precedenti la richiesta.
9. L’Eurojust garantisce l’inviolabilità dei documenti di lavoro del procuratore di collegamento.
1. L’Ufficio federale di giustizia del Dipartimento federale di giustizia e polizia è il punto di contatto svizzero per Eurojust.
2. A fini operativi le autorità cantonali e federali svizzere e l’Eurojust possono entrare direttamente in contatto tra loro nel rispetto dei limiti delle competenze loro attribuite. In tali casi l’autorità svizzera interessata informa l’Ufficio federale di giustizia.
Le Parti si consultano periodicamente, almeno una volta all’anno, in merito all’attuazione delle disposizioni del presente Accordo. In particolare è intrattenuto periodicamente uno scambio d’opinioni sull’implementazione e sugli ulteriori sviluppi nel campo della protezione e della sicurezza dei dati.
1. Il procuratore di collegamento, il suo assistente e altre autorità di perseguimento penale svizzere, incluso il punto di contatto Eurojust, possono partecipare a riunioni operative o strategiche su invito del presidente del collegio e con l’approvazione dei membri nazionali interessati. L’autorità svizzera competente può chiedere all’Eurojust sia di poter partecipare a una riunione sia di convocarla.
2. I membri nazionali e i loro assistenti, il direttore amministrativo e il personale Eurojust possono partecipare anche a riunioni organizzate dal procuratore di collegamento o da altre autorità di perseguimento penale svizzere, incluso il punto di contatto Eurojust.
1. Le Parti possono scambiarsi tutte le informazioni che risultano necessarie, pertinenti e non eccessive per conseguire lo scopo del presente Accordo in conformità con le relative disposizioni.
2. Lo scambio di informazioni avviene:
tra il procuratore di collegamento oppure, se questi non è stato nominato o non è disponibile, tra il punto di contatto Eurojust e i membri nazionali interessati o il collegio; oppure
direttamente tra le autorità di perseguimento penale cantonali o federali responsabili delle indagini o del perseguimento del caso e i membri nazionali interessati o il collegio. In tal caso il procuratore di collegamento oppure, se questi non è stato nominato, il punto di contatto Eurojust deve essere informato dello scambio di informazioni.
3. Le Parti sono libere di concordare altri canali per lo scambio di informazioni in casi particolari.
4. Entrambe le Parti assicurano che i loro rispettivi rappresentanti siano autorizzati a scambiare informazioni al livello adeguato e siano soggetti a verifiche idonee.
1. Al momento o prima della trasmissione di informazioni, la Svizzera comunica all’Eurojust la finalità per cui le informazioni sono fornite ed eventuali restrizioni d’uso. Queste ultime includono possibili limitazioni d’accesso, restrizioni relative alla trasmissione alle autorità competenti degli Stati membri e condizioni di cancellazione e distruzione. Tale notifica può essere effettuata anche successivamente, se la necessità di applicare restrizioni simili si manifesta dopo la trasmissione.
2. L’Eurojust non è autorizzato a trasmettere a Stati o organismi terzi le informazioni ricevute dalla Svizzera senza il consenso di quest’ultima e senza la garanzia di adeguate misure di sicurezza.
3. L’Eurojust tiene un registro di tutti i dati ricevuti dalla Svizzera nell’ambito del presente Accordo.
1. Al momento o prima della trasmissione di informazioni, l’Eurojust comunica alla Svizzera la finalità per cui le informazioni sono fornite ed eventuali restrizioni d’uso. Queste ultime includono possibili limitazioni d’accesso, restrizioni relative alla trasmissione da parte delle autorità competenti degli Stati membri e condizioni di cancellazione e distruzione. La comunicazione può avvenire anche successivamente, se la necessità di applicare restrizioni simili si manifesta dopo la trasmissione.
2. La Svizzera non è autorizzata a trasmettere a Stati o organismi terzi le informazioni ricevute dall’Eurojust senza il consenso dei membri nazionali interessati e senza la garanzia di adeguate misure di sicurezza.
3. La Svizzera tiene un registro di tutti i dati ricevuti dall’Eurojust nell’ambito del presente Accordo.
Art. 13 Trattamento dei dati personali trasmessi dalla Svizzera
1. Per i dati personali trasmessi dalla Svizzera l’Eurojust garantisce un livello di protezione almeno equivalente a quello risultante dall’applicazione dei principi sanciti dalla Convenzione del Consiglio d’Europa del 28 gennaio 1981 per la protezione delle persone in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale e successive modifiche come il Protocollo aggiuntivo del Consiglio d’Europa dell’8 novembre 20011 alla Convenzione per la protezione delle persone in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale concernente le autorità di controllo e i flussi internazionali di dati.
2. All’elaborazione dei dati personali trasmessi dalla Svizzera si applicano i principi e le norme in materia di protezione dei dati sanciti nella Decisione Eurojust, in particolare nell’articolo 17, e nel Regolamento interno dell’Eurojust relativo alla protezione dei dati.
1 RS 0.235.11
Art. 14 Trattamento dei dati personali trasmessi dall’Eurojust
1. Per i dati personali trasmessi dall’Eurojust la Svizzera garantisce un livello di protezione almeno equivalente a quello risultante dall’applicazione dei principi sanciti nella summenzionata Convenzione del Consiglio d’Europa e, dalla data della sua ratifica ed entrata in vigore in Svizzera, del Protocollo aggiuntivo del Consiglio d’Europa dell’8 novembre 20011 alla Convenzione per la protezione delle persone in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale concernente le autorità di controllo e i flussi internazionali di dati.
2. Per l’elaborazione e la protezione dei dati personali trasmessi dall’Eurojust, la Svizzera applica principi almeno equivalenti a quelli sanciti nella Decisione Eurojust e nel Regolamento interno dell’Eurojust relativo alla protezione dei dati.
1. Conformemente all’articolo 22 della Decisione Eurojust, l’Eurojust garantisce la protezione dei dati personali ricevuti contro la distruzione accidentale o illecita, la perdita accidentale o la diffusione, l’alterazione e l’accesso non autorizzati o contro qualsiasi altra forma di trattamento non autorizzato. Alle informazioni fornite dalla Svizzera sono applicate le misure tecniche e le disposizioni organizzative previste nel Regolamento interno dell’Eurojust relativo alla protezione dei dati e in qualsiasi altro documento pertinente.
2. La Svizzera garantisce un livello di protezione dei dati personali ricevuti contro la distruzione accidentale o illecita, la perdita accidentale o la diffusione, l’alterazione e l’accesso non autorizzati o contro qualsiasi altra forma di trattamento non autorizzato almeno equivalente ai principi di cui all’articolo 22 della Decisione Eurojust. La Svizzera garantisce misure tecniche di protezione e disposizioni organizzative almeno equivalenti a quelle dell’Eurojust.
Le persone interessate hanno il diritto di accedere ai dati personali che le riguardano e possono esigere che vengano rettificati, bloccati o cancellati. Tali diritti sono stabiliti in base all’ordinamento giuridico della Parte che riceve la richiesta.
1. Su richiesta del punto di contatto Eurojust o del procuratore di collegamento e sotto la loro responsabilità, secondo la Decisione Eurojust e il Regolamento interno relativo alla protezione dei dati, l’Eurojust rettifica, blocca o cancella i dati personali trasmessi dalla Svizzera che sono inesatti o incompleti o che sono stati registrati o conservati in contrasto con le disposizioni del presente Accordo. L’Eurojust comunica alla Svizzera di aver effettuato la rettifica, il blocco o la cancellazione.
2. Se constata che i dati personali trasmessi alla Svizzera sono inesatti o incompleti oppure che sono stati registrati o conservati in contrasto con le disposizioni del presente Accordo o della Decisione Eurojust, l’Eurojust invita il punto di contatto Eurojust o il procuratore di collegamento ad adottare le misure necessarie per la rettifica, il blocco o la cancellazione dei dati. La Svizzera comunica all’Eurojust di aver effettuato la rettifica, il blocco o la cancellazione.
3. Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2 tutti i fornitori e destinatari di tali dati sono informati senza indugio. I destinatari sono altresì tenuti, in base alle norme cui sono soggetti, a procedere alla rettifica, al blocco o alla cancellazione di tali dati dal proprio sistema.
4. I principi applicati dalla Svizzera per la rettifica, il blocco e la cancellazione dei dati personali trasmessi dall’Eurojust devono essere almeno equivalenti a quelli sanciti nell’articolo 20 della Decisione Eurojust e nel Regolamento interno dell’Eurojust relativo alla protezione dei dati.
5. Se, ai sensi dell’articolo 17 paragrafo 4 della Decisione Eurojust, il collegio si occupa di dati relativi a persone soggette alla giurisdizione svizzera, il procuratore di collegamento o altre autorità di perseguimento penale svizzere, incluso il punto di contatto Eurojust, possono partecipare alle riunioni del collegio. Il collegio non può decidere in merito a una vertenza senza che il procuratore di collegamento svizzero o l’autorità svizzera competente abbiano avuto la possibilità di esprimere il proprio parere.
1. La Svizzera è responsabile, conformemente al suo diritto nazionale, di qualsiasi danno arrecato a una persona a causa di errori di fatto o di diritto relativi ai dati scambiati con l’Eurojust. La Svizzera non può invocare il fatto che l’Eurojust abbia trasmesso dati inesatti per sottrarsi alla responsabilità nei confronti di una persona lesa stabilita dal diritto nazionale.
2. Fatto salvo l’articolo 24 della Decisione Eurojust, in caso di errori di fatto o di diritto dovuti alla comunicazione scorretta dei dati da parte dell’Eurojust, di uno Stato membro dell’Unione europea, di uno Stato terzo o di un organismo terzo, l’Eurojust è tenuta, su richiesta, a rimborsare le somme versate a titolo d’indennizzo ai sensi del paragrafo 1, a meno che i dati non siano stati utilizzati in violazione del presente Accordo. Le disposizioni di questo paragrafo valgono anche per errori di fatto o di diritto dovuti al mancato adempimento dei propri obblighi da parte dell’Eurojust, di uno Stato membro dell’Unione europea, di uno Stato terzo o di un organismo terzo.
3. Qualora l’Eurojust sia tenuta a rimborsare a Stati membri dell’Unione europea, a uno Stato terzo o a un organismo terzo, somme versate a una persona lesa a titolo di indennizzo per i danni subiti, e detti danni siano da ascriversi al mancato adempimento da parte della Svizzera degli obblighi derivanti dal presente Accordo, la Svizzera è tenuta, su richiesta, a rimborsare le somme versate dall’Eurojust allo Stato membro, allo Stato terzo oppure all’organismo terzo a titolo di indennizzo.
4. Le Parti non esigono l’una dall’altra il rimborso delle somme versate a titolo di indennizzo dei danni di cui ai paragrafi 2 e 3 qualora si tratti di indennizzi a carattere punitivo, sproporzionati o di altre forme di indennizzo non compensatorio.
1. Su richiesta di una delle Parti, queste si incontrano tempestivamente per risolvere qualsiasi controversia relativa all’interpretazione o all’applicazione del presente Accordo o qualsiasi questione che riguardi il loro rapporto.
2. Se non è possibile comporre una controversia relativa all’interpretazione o all’applicazione del presente Accordo, le Parti possono avviare trattative sulla questione controversa.
1. Il presente Accordo può essere denunciato da ciascuna Parte con un preavviso di tre mesi.
2. In caso di denuncia le Parti si accordano sull’ulteriore utilizzo e conservazione delle informazioni già scambiate. In mancanza di accordo, ciascuna Parte ha il diritto di chiedere la distruzione delle informazioni trasmesse.
1. Le Parti possono modificare il presente Accordo di comune intesa in qualsiasi momento nel rispetto delle relative disposizioni di legge e procedure interne.
2. Su richiesta di una delle Parti, queste si consultano in merito alla modifica del presente Accordo.
3. Le modifiche entrano in vigore alla data in cui ciascuna Parte notifica all’altra per scritto di aver adempiuto alle proprie disposizioni di legge.
Una volta adempiute le rispettive disposizioni di legge, ciascuna Parte notifica all’altra per scritto la conclusione della procedura interna necessaria all’entrata in vigore del presente Accordo. L’Accordo entra in vigore il giorno dopo la ricezione dell’ultima notifica.
Fatto a Bruxelles il 27 novembre 2008 in due originali in lingua tedesca e inglese, entrambi facenti ugualmente fede.
Per l’Eurojust
RU 2011 3669; FF 2010 23
1 Il testo originale tedesco è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.2RU 2011 36673 RS 0.235.14 RS 0.362.315 RS 0.351.926.81
Abkommen zwischen der Schweiz und Eurojust
Abgeschlossen am 27. November 2008
Von der Bundesversammlung genehmigt am 18. März 20111
In Kraft getreten durch Notenaustausch am 22. Juli 2011
(Stand am 22. Juli 2011)
Die Schweiz und Eurojust,
(nachfolgend «die Parteien» genannt),
gestützt auf den Beschluss des Rates vom 28. Februar 2002 über die Errichtung von Eurojust zur Verstärkung der Bekämpfung der schweren Kriminalität und insbesondere auf dessen Artikel 27 Absatz 1 Buchstabe c und Absatz 3;
gestützt auf die Stellungnahme der gemeinsamen Kontrollinstanz vom 24. April 2008;
in Anbetracht des gemeinsamen Interesses der Schweiz und von Eurojust an der Entwicklung einer engen und dynamischen Zusammenarbeit, um die gegenwärtigen und zukünftigen Herausforderungen durch die schweren Formen der internationalen Kriminalität bewältigen zu können;
in Anbetracht der angestrebten Verbesserung der justiziellen Zusammenarbeit zwischen der Schweiz und Eurojust zur Erleichterung der Koordinierung von Ermittlungs- und Strafverfolgungsmassnahmen, die das Gebiet der Schweiz und eines oder mehrerer Mitgliedstaaten der Europäischen Union umfassen;
in Anbetracht der Tatsache, dass die Schweiz über ein hohes Schutzniveau für personenbezogene Daten verfügt und das Übereinkommen des Europarates vom 28. Januar 19812 zum Schutz des Menschen bei der automatischen Verarbeitung personenbezogener Daten ratifiziert hat, das auch für das Datenschutzsystem von Eurojust von grundlegender Bedeutung ist;
in Anbetracht des hohen Schutzniveaus für personenbezogene Daten in der Europäischen Union, insbesondere für die Verarbeitung personenbezogener Daten gemäss dem Beschluss des Rates vom 28. Februar 2002 über die Errichtung von Eurojust, der Eurojust-Geschäftsordnung betreffend Datenschutz und anderen anwendbaren Regelungen;
unter Achtung der Grundrechte und Rechtsgrundsätze der Europäischen Menschenrechtskonvention, die in der Charta der Grundrechte der Europäischen Union ihren Ausdruck finden;
in Anbetracht der im Justiz- und Strafverfolgungsbereich bereits bestehenden engen Zusammenarbeit zwischen der Schweiz und den Mitgliedstaaten im Rahmen des Abkommens zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft, der Europäischen Union und der Europäischen Gemeinschaft über die Assoziierung der Schweizerischen Eidgenossenschaft bei der Umsetzung, Anwendung und Entwicklung des Schengen-Besitzstands3 und des zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft einerseits und der Europäischen Gemeinschaft und ihren Mitgliedstaaten andererseits unterzeichneten Abkommens über die Zusammenarbeit zur Bekämpfung von Betrug und sonstigen rechtswidrigen Handlungen, die ihre finanziellen Interessen beeinträchtigen4;
In diesem Abkommen kommt den nachstehend aufgeführten Begriffen folgende Bedeutung zu:
«Eurojust-Beschluss» – der Beschluss des Rates vom 28. Februar 2002 über die Errichtung von Eurojust zur Verstärkung der Bekämpfung der schweren Kriminalität, zuletzt geändert durch den Beschluss des Rates vom 18. Juni 20031;
«Mitgliedstaaten» – die Mitgliedstaaten der Europäischen Union;
«Kollegium» – das Eurojust-Kollegium nach Artikel 10 des Eurojust-Beschlusses;
«nationales Mitglied» – das von jedem Mitgliedstaat der Europäischen Union zu Eurojust entsandte nationale Mitglied nach Artikel 2 Absatz 1 des Eurojust-Beschlusses;
«Verbindungsstaatsanwalt oder Verbindungsstaatsanwältin» – ein Schweizer Verbindungsbeamter oder ein Schweizer Verbindungsrichter/-staatsanwalt nach Artikel 27 Absatz 3 des Eurojust-Beschlusses;
«unterstützende Person» – eine Person, die ein nationales Mitglied gemäss Artikel 2 Absatz 2 des Eurojust-Beschlusses oder den Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin gemäss Artikel 6 des Abkommens unterstützt;
«Verwaltungsdirektor oder Verwaltungsdirektorin» – der Verwaltungsdirektor nach Artikel 29 des Eurojust-Beschlusses;
«Eurojust-Personal» – das Personal nach Artikel 30 des Eurojust-Beschlusses;
«Eurojust-Geschäftsordnung betreffend Datenschutz» – die vom Rat der Europäischen Union am 24. Februar 20052 genehmigten Bestimmungen der Geschäftsordnung betreffend die Verarbeitung und den Schutz personenbezogener Daten bei Eurojust;
«personenbezogene Daten» – jede Information über eine bestimmte oder bestimmbare natürliche Person («Betroffene»); als bestimmbar wird eine Person angesehen, die direkt oder indirekt identifiziert werden kann, insbesondere durch Zuordnung zu einer Kennnummer oder zu einem oder mehreren spezifischen Elementen, die Ausdruck ihrer physischen, physiologischen, psychischen, wirtschaftlichen, kulturellen oder sozialen Identität sind;
«Verarbeitung personenbezogener Daten» – jeder mit oder ohne Hilfe automatisierter Verfahren ausgeführte Vorgang oder jede Vorgangsreihe im Zusammenhang mit personenbezogenen Daten wie das Erheben, das Speichern, die Organisation, die Aufbewahrung, die Anpassung oder Änderung, das Auslesen, das Abfragen, die Benützung, die Weitergabe durch Übermittlung, Verbreitung oder jede andere Form der Bereitstellung, die Verknüpfung oder die Kombination sowie die Sperrung, Löschung oder Vernichtung.
1 Beschluss 2002/187/JI des Rates vom 28. Febr. 2002 über die Errichtung von Eurojust zur Verstärkung der Bekämpfung der schweren Kriminalität, ABl. L 63 vom 6.3.2002, S. 1. Zuletzt geändert durch den Beschluss 2003/659/JI (ABl. L 245 vom 29.9.2003, S. 44).
2 ABl. C 68 vom 19.3.2005, S. 1.
Art. 2 Zweck des Abkommens
Der Zweck dieses Abkommens («dieses Abkommen») ist die Verstärkung der Zusammenarbeit zwischen der Schweiz und Eurojust im Kampf gegen schwere Formen der internationalen Kriminalität.
1. Die Schweiz und Eurojust arbeiten in allen Zuständigkeitsbereichen nach Artikel 4 des Eurojust-Beschlusses zusammen. Die Zusammenarbeit kann alle in den Artikeln 6 und 7 des Eurojust-Beschlusses aufgeführten Aufgaben von Eurojust umfassen. Jede Zusammenarbeit untersteht den geltenden Rechtsvorschriften und dem Rechtsrahmen der Parteien.
2. Wird das Mandat von Eurojust auf andere Bereiche oder Kompetenzen ausgeweitet als in Absatz 1 aufgeführt, so kann Eurojust ab dem Datum, an dem das geänderte Eurojust-Mandat in Kraft tritt, der Schweiz einen schriftlichen Vorschlag zur Ausweitung des Geltungsbereichs dieses Abkommens auf das neue Mandat unterbreiten. Dieses Abkommen gilt für das neue Mandat ab dem Datum, an dem Eurojust die schriftliche Annahme der Schweiz gemäss ihren innerstaatlichen Verfahren erhält.
3. Aus den Bestimmungen dieses Abkommens erwächst einer privaten Person nicht das Recht, Beweismaterial zu erhalten, zu unterdrücken oder auszuschliessen oder die Erledigung eines Ersuchens zu behindern, noch bewirken die Bestimmungen eine Ausweitung oder Einschränkung von anderweitigen in den jeweiligen Rechtsvorschriften der Parteien enthaltenen Rechten.
Art. 4 Verhältnis zu anderen Instrumenten der justiziellen Zusammenarbeit in Strafsachen
Dieses Abkommen berührt weder die Bestimmungen bilateraler oder multilateraler Abkommen auf dem Gebiet der justiziellen Zusammenarbeit in Strafsachen zwischen der Schweiz und den Mitgliedstaaten noch die Bestimmungen von Abkommen zwischen der Schweiz einerseits und der Europäischen Union oder der Europäischen Gemeinschaft und ihren Mitgliedstaaten andererseits.
Art. 5 Zuständige Behörde
1. Die für die Durchführung dieses Abkommens zuständige Schweizer Behörde ist das Bundesamt für Justiz des Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartements.
2. Die Schweiz unterrichtet Eurojust schriftlich über Änderungen der zuständigen Behörde im Sinne dieses Artikels. Eine solche Änderung wird an dem Datum wirksam, an dem die Schweiz die schriftliche Annahme von Eurojust erhält.
3. Innerhalb von Eurojust und in Übereinstimmung mit den Artikeln 6 und 7 des Eurojust-Beschlusses sind die betroffenen nationalen Mitglieder und das Kollegium für die Durchführung dieses Abkommens verantwortlich.
Art. 6 Verbindungsstaatsanwalt oder Verbindungsstaatsanwältin bei Eurojust
1. Zur Erleichterung der Zusammenarbeit im Rahmen dieses Abkommens und gemäss Artikel 27 Absatz 3 des Eurojust-Beschlusses kann die Schweiz einen Verbindungsstaatsanwalt oder eine Verbindungsstaatsanwältin zu Eurojust entsenden.
2. Der Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin vertritt die Schweiz offiziell bei Eurojust.
3. Der Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin, das Mandat und die Dauer der Entsendung werden von der Schweiz gemäss Landesrecht bestimmt.
4. Der Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin kann von einer Person unterstützt werden. Im Bedarfsfall kann er oder sie von der unterstützenden Person vertreten werden.
5. Die Schweiz informiert Eurojust über die Natur und Tragweite der justiziellen Befugnisse, die dem Verbindungsstaatsanwalt oder der Verbindungsstaatsanwältin zur Erfüllung der Aufgaben im Rahmen dieses Abkommens im schweizerischen Staatsgebiet zukommen. Die Schweiz legt die Befugnis des Verbindungsstaatsanwalts oder der Verbindungsstaatsanwältin fest, in den Beziehungen zu ausländischen Justizbehörden tätig zu werden. Eurojust verpflichtet sich, die so übertragenen Befugnisse anzuerkennen und zu achten.
6. Der Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin hat Zugang zu den im nationalen Strafregister oder in jedem anderen Schweizer Register enthaltenen Informationen wie ein Staatsanwalt, eine Staatsanwältin oder eine Person mit gleichwertigen Befugnissen gemäss dem schweizerischen Recht.
7. Der Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin kann zu den Schweizer Strafverfolgungsbehörden direkt Kontakt aufnehmen.
8. Eurojust bemüht sich, hinreichende Verbindungseinrichtungen, einschliesslich Büroräumlichkeiten und Telekommunikationsdienste, innerhalb seiner Infrastruktur- und Budgetbeschränkungen zur Verfügung zu stellen. Eurojust kann die Erstattung der für diese Einrichtungen anfallenden Kosten verlangen. Eine solche Erstattung kann nur für Kosten verlangt werden, die in den drei Monaten vor der Erstattungsforderung anfallen.
9. Eurojust gewährleistet die Unverletzlichkeit der Arbeitsunterlagen des Verbindungsstaatsanwalts oder der Verbindungsstaatsanwältin.
Art. 7 Kontaktstelle zu Eurojust
1. Das Bundesamt für Justiz des Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartements ist die Kontaktstelle der Schweiz zu Eurojust.
2. Für operative Zwecke können die Schweizer Kantons- und Bundesbehörden und Eurojust im Rahmen ihrer Befugnisse direkt miteinander Kontakt aufnehmen. In solchen Fällen informiert die betroffene Schweizer Behörde das Bundesamt für Justiz.
Art. 8 Regelmässige Konsultationen
Die Parteien konsultieren sich regelmässig und mindestens einmal jährlich über die Anwendung der Bestimmungen dieses Abkommens. Insbesondere wird der regelmässige Meinungsaustausch über die Anwendung und weitere Entwicklung auf dem Gebiet des Datenschutzes und der Datensicherheit gepflegt.
Art. 9 Operative und strategische Sitzungen
1. Der Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin, die ihn oder sie unterstützende Person und andere Schweizer Strafverfolgungsbehörden, einschliesslich der Kontaktstelle zu Eurojust, können auf Einladung des Präsidenten oder der Präsidentin des Kollegiums und mit Zustimmung der betroffenen nationalen Mitglieder an operativen und strategischen Sitzungen teilnehmen. Die zuständige Schweizer Behörde kann Eurojust um die Teilnahme an einer Sitzung oder um Einberufung einer Sitzung ersuchen.
2. Nationale Mitglieder und die sie unterstützenden Personen, der Verwaltungsdirektor oder die Verwaltungsdirektorin und das Eurojust-Personal können auch an Sitzungen teilnehmen, die vom Verbindungsstaatsanwalt, von der Verbindungsstaatsanwältin oder anderen Schweizer Strafverfolgungsbehörden, einschliesslich der Kontaktstelle zu Eurojust, organisiert werden.
Art. 10 Informationsaustausch
1. Die Parteien können alle Informationen austauschen, die zu dem in diesem Abkommen festgelegten Zweck und in Übereinstimmung mit dessen Bestimmungen erforderlich und relevant sind und nicht darüber hinausgehen.
2. Der Austausch der Informationen geschieht:
zwischen dem Verbindungsstaatsanwalt oder der Verbindungsstaatsanwältin oder, falls kein Verbindungsstaatsanwalt und keine Verbindungsstaatsanwältin ernannt worden oder sonst verfügbar ist, zwischen der Kontaktstelle zu Eurojust und den betroffenen nationalen Mitgliedern oder dem Kollegium; oder
direkt zwischen den Strafverfolgungsbehörden der Kantone oder des Bundes, die mit der Untersuchung oder Verfolgung des Falls betraut sind, und den betroffenen nationalen Mitgliedern oder dem Kollegium. In diesem Fall ist der Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin oder, falls kein Verbindungsstaatsanwalt und keine Verbindungsstaatsanwältin ernannt worden ist, die Kontaktstelle zu Eurojust über jeden solchen Informationsaustausch zu unterrichten.
3. Die Parteien sind nicht daran gehindert, in besonderen Fällen andere Kanäle für den Informationsaustausch zu vereinbaren.
4. Beide Parteien stellen sicher, dass ihre jeweiligen Vertreter und Vertreterinnen zum Informationsaustausch auf der entsprechenden Stufe ermächtigt sind und angemessen geprüft werden.
Art. 11 Übermittlung von Informationen an Eurojust
1. Die Schweiz unterrichtet Eurojust bei oder vor der Übermittlung von Informationen über den Zweck, zu dem die Informationen übermittelt werden, und über allfällige Verwendungsbeschränkungen. Dazu gehören mögliche Zugangsbeschränkungen, Beschränkungen bei der Übermittlung an die zuständigen Behörden der Mitgliedstaaten und Bestimmungen über die Löschung oder Vernichtung. Die Unterrichtung kann auch später erfolgen, wenn die Notwendigkeit solcher Beschränkungen nach der Übermittlung offensichtlich wird.
2. Ohne Erlaubnis der Schweiz und Gewährleistung von angemessenen Sicherheitsvorkehrungen darf Eurojust die von der Schweiz übermittelten Informationen nicht an Drittstaaten oder Drittstellen weiterleiten.
3. Eurojust führt ein Verzeichnis über alle von der Schweiz im Rahmen dieses Abkommens an Eurojust übermittelten Daten.
Art. 12 Übermittlung von Informationen an die Schweiz
1. Eurojust unterrichtet die Schweiz bei oder vor der Übermittlung von Informationen über den Zweck, zu dem die Informationen übermittelt werden, und über allfällige Verwendungsbeschränkungen. Dazu gehören mögliche Zugangsbeschränkungen, Beschränkungen bei der Übermittlung von den zuständigen Behörden der Mitgliedstaaten und Bestimmungen über die Löschung oder Vernichtung. Die Unterrichtung kann auch später erfolgen, wenn die Notwendigkeit solcher Beschränkungen nach der Übermittlung offensichtlich wird.
2. Ohne Erlaubnis der betroffenen nationalen Mitglieder und Gewährleistung von angemessenen Sicherheitsvorkehrungen darf die Schweiz die von Eurojust übermittelten Informationen nicht an Drittstaaten oder Drittstellen weiterleiten.
3. Die Schweiz führt ein Verzeichnis über alle von Eurojust im Rahmen dieses Abkommens an die Schweiz übermittelten Daten.
Art. 13 Verarbeitung der von der Schweiz übermittelten personenbezogenen Daten
1. Eurojust gewährleistet für die von der Schweiz übermittelten personenbezogenen Daten ein Schutzniveau, das mindestens demjenigen entspricht, das sich aus der Anwendung der Grundsätze des Übereinkommens des Europarates vom 28. Januar 1981 zum Schutz des Menschen bei der automatischen Verarbeitung personenbezogener Daten und späterer Änderungen ergibt, wie dem Zusatzprotokoll des Europarates vom 8. November 20011 zum Schutz des Menschen bei der automatischen Verarbeitung personenbezogener Daten bezüglich Aufsichtsbehörden und grenzüberschreitende Datenübermittlung.
2. Für die Verarbeitung der von der Schweiz übermittelten personenbezogenen Daten gelten die Grundsätze und Regeln über den Datenschutz, die im Eurojust-Beschluss, insbesondere in Artikel 17, und in der Eurojust-Geschäftsordnung betreffend Datenschutz festgelegt sind.
1 SR 0.235.11
Art. 14 Verarbeitung der von Eurojust übermittelten personenbezogenen Daten
1. Die Schweiz gewährleistet für die von Eurojust übermittelten personenbezogenen Daten ein Schutzniveau, das mindestens demjenigen entspricht, das sich aus der Anwendung der Grundsätze des obengenannten Übereinkommens des Europarates und, nach dessen Ratifikation und Inkrafttreten für die Schweiz, des Zusatzprotokolls des Europarates vom 8. November 20011 zum Schutz des Menschen bei der automatischen Verarbeitung personenbezogener Daten bezüglich Aufsichtsbehörden und grenzüberschreitende Datenübermittlung ergibt.
2. Die Schweiz wendet für die Verarbeitung und den Schutz der von Eurojust übermittelten personenbezogenen Daten Grundsätze an, die mindestens den Datenschutzgrundsätzen des Eurojust-Beschlusses und der Eurojust-Geschäftsordnung betreffend Datenschutz entsprechen.
Art. 15 Datensicherheit
1. Eurojust stellt sicher, dass die erhaltenen personenbezogenen Daten vor zufälliger oder unrechtmässiger Vernichtung, zufälligem Verlust oder unberechtigter Weitergabe, unberechtigter Änderung und unberechtigtem Zugang sowie allen sonstigen Formen der unbefugten Verarbeitung gemäss Artikel 22 des Eurojust-Beschlusses geschützt sind. Die technischen Massnahmen und organisatorischen Vorkehrungen der Eurojust-Geschäftsordnung betreffend Datenschutz und aller anderen relevanten Dokumente gelten für die von der Schweiz übermittelten Informationen.
2. Die Schweiz stellt sicher, dass das Niveau für den Schutz der erhaltenen personenbezogenen Daten vor zufälliger oder unrechtmässiger Vernichtung, zufälligem Verlust oder unberechtigter Weitergabe, unberechtigter Änderung und unberechtigtem Zugang sowie allen sonstigen Formen der unbefugten Verarbeitung mindestens den Grundsätzen von Artikel 22 des Eurojust-Beschlusses entspricht. Die Schweiz garantiert technische Schutzmassnahmen und organisatorische Vorkehrungen, die mindestens denen von Eurojust entsprechen.
Art. 16 Rechte der betroffenen Personen
Die betroffenen Personen haben das Recht auf Zugang zu personenbezogenen Daten, die sie betreffen, und können deren Berichtigung, Sperrung oder Löschung verlangen. Diese Rechte werden gemäss dem Recht der Partei bestimmt, an die das Ersuchen gerichtet wird.
Art. 17 Berichtigung und Löschung personenbezogener Daten
1. Auf Antrag der Kontaktstelle zu Eurojust, des Verbindungsstaatsanwalts oder der Verbindungsstaatsanwältin und auf deren Verantwortung berichtigt, sperrt oder löscht Eurojust gemäss dem Eurojust-Beschluss und der Eurojust-Geschäftsordnung betreffend Datenschutz von der Schweiz übermittelte personenbezogene Daten, die unrichtig oder unvollständig sind oder deren Eingabe oder Speicherung im Widerspruch zu diesem Abkommen steht. Eurojust bestätigt der Schweiz die Berichtigung, Sperrung oder Löschung.
2. Stellt Eurojust fest, dass an die Schweiz übermittelte personenbezogene Daten unrichtig oder unvollständig sind oder ihre Eingabe oder Speicherung im Widerspruch zu diesem Abkommen oder dem Eurojust-Beschluss steht, so fordert es die Kontaktstelle zu Eurojust, den Verbindungsstaatsanwalt oder die Verbindungsstaatsanwältin auf, die zur Berichtigung, Sperrung oder Löschung der Daten erforderlichen Massnahmen zu ergreifen. Die Schweiz bestätigt Eurojust die Berichtigung, Sperrung oder Löschung.
3. In den in den Absätzen 1 und 2 genannten Fällen sind alle Übermittler und Empfänger dieser Daten unverzüglich zu unterrichten. Die Empfängerinnen und Empfänger sind sodann verpflichtet, gemäss den für sie geltenden Regeln in ihren eigenen Systemen die entsprechende Berichtigung, Sperrung oder Löschung vorzunehmen.
4. Die von der Schweiz bei der Berichtigung, Sperrung und Löschung der von Eurojust übermittelten personenbezogenen Daten angewendeten Grundsätze müssen mindestens den Grundsätzen von Artikel 20 des Eurojust-Beschlusses und der Eurojust-Geschäftsordnung betreffend Datenschutz entsprechen.
5. Befasst sich das Kollegium gemäss Artikel 17 Absatz 4 des Eurojust-Beschlusses mit Daten bezüglich Personen, die der Schweizer Gerichtsbarkeit unterstehen, so können der Verbindungsstaatsanwalt, die Verbindungsstaatsanwältin oder andere Schweizer Strafverfolgungsbehörden, einschliesslich der Kontaktstelle zu Eurojust, an den Sitzungen des Kollegiums teilnehmen. Das Kollegium darf eine Angelegenheit nicht beilegen, ohne dem Schweizer Verbindungsstaatsanwalt, der Schweizer Verbindungsstaatsanwältin oder der zuständigen Schweizer Behörde die Gelegenheit zu bieten, sich zur Angelegenheit zu äussern.
1. Die Schweiz haftet gemäss ihrem innerstaatlichen Recht für den einer Person entstandenen Schaden, der durch rechtliche oder sachliche Fehler in den mit Eurojust ausgetauschten Daten verursacht worden ist. Die Schweiz kann sich im Rahmen ihrer Haftung nach Massgabe des innerstaatlichen Rechts im Verhältnis zur geschädigten Person zu ihrer Entlastung nicht darauf berufen, dass Eurojust unrichtige Daten übermittelt hat.
2. Unbeschadet von Artikel 24 des Eurojust-Beschlusses ist Eurojust bei rechtlichen oder sachlichen Fehlern aufgrund der fehlerhaften Übermittlung von Daten durch Eurojust oder einen Mitgliedstaat der Europäischen Union oder einen anderen Drittstaat oder eine andere Drittstelle verpflichtet, auf einen entsprechenden Antrag hin den gemäss Absatz 1 geleisteten Schadenersatz zu erstatten, es sei denn, die Daten wurden in Verletzung dieses Abkommens verwendet. Die Bestimmungen dieses Absatzes gelten auch für rechtliche oder sachliche Fehler infolge der Nichterfüllung ihrer Pflichten durch Eurojust oder einen Mitgliedstaat der Europäischen Union oder einen anderen Drittstaat oder eine andere Drittstelle.
3. Ist Eurojust verpflichtet, Mitgliedstaaten der Europäischen Union, einem anderen Drittstaat oder einer anderen Drittstelle Beträge zu erstatten, die einer geschädigten Person als Schadenersatz zugesprochen wurden, und ist der Schaden auf die Nichterfüllung der nach diesem Abkommen bestehenden Pflichten durch die Schweiz zurückzuführen, so hat die Schweiz auf Antrag die Beträge zu erstatten, die Eurojust an einen Mitgliedstaat oder einen anderen Drittstaat oder eine andere Drittstelle als Schadenersatz gezahlt hat.
4. Die gegenseitige Schadenersatzpflicht der Parteien nach den Absätzen 2 und 3 gilt in dem Umfang nicht, wie es sich um Schadenersatz mit Strafcharakter, erhöhten oder anderen nicht auf Ausgleich ausgerichteten Schadenersatz handelt.
Art. 19 Streitschlichtung
1. Auf Antrag einer Partei treffen sich die Parteien unverzüglich zur Schlichtung aller Streitigkeiten über die Auslegung oder Anwendung dieses Abkommens oder aller Angelegenheiten, die die Beziehung zwischen den Parteien berühren.
2. Kann ein Streit über die Auslegung oder die Anwendung dieses Abkommens nicht beigelegt werden, so können die Parteien Verhandlungen über die strittige Frage aufnehmen.
Art. 20 Beendigung des Abkommens
1. Dieses Abkommen kann von jeder Partei unter Einhaltung einer Kündigungsfrist von drei Monaten beendet werden.
2. Bei einer Beendigung einigen sich die Parteien über die weitere Verwendung und Speicherung der von ihnen bereits übermittelten Informationen. Kann keine Einigung erzielt werden, so haben beide Parteien das Recht, die Vernichtung der übermittelten Informationen zu verlangen.
Art. 21 Änderungen
1. Dieses Abkommen kann von den Parteien jederzeit gemäss ihren jeweiligen rechtlichen Vorschriften und internen Verfahren im gegenseitigen Einvernehmen geändert werden.
2. Auf Antrag einer Partei nehmen die Parteien Beratungen über die Änderung dieses Abkommens auf.
3. Änderungen treten am Datum in Kraft, an dem die Parteien einander schriftlich über die Erfüllung ihrer jeweiligen Rechtsvorschriften unterrichten.
Nach Erfüllung der für die Parteien jeweils geltenden Rechtsvorschriften unterrichten die Parteien einander schriftlich über den Abschluss der für das Inkrafttreten dieses Abkommens erforderlichen internen Verfahren. Das Abkommen tritt am Tag nach Eingang der späteren Mitteilung in Kraft.
Dieses Abkommen ist in Brüssel am 27. November 2008 in zwei Urschriften in deutscher und englischer Sprache unterzeichnet worden, wobei jeder Wortlaut gleichermassen verbindlich ist.
Für Eurojust
Vorsteherin des Eidgenössischen Justiz- und
Polizeidepartements:
Präsident des Kollegiums:
AS 2011 3669; BBl 2010 23
1AS 2011 36672 SR 0.235.13 SR 0.362.314 SR 0.351.926.81
Accord entre la Suisse et Eurojust
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 18 mars 20112
Entré en vigueur par échange de notes le 22 juillet 2011
(Etat le 22 juillet 2011)
La Suisse et Eurojust
(désignées ci-après par «les parties»),
vu la Décision du Conseil du 28 février 2002 instituant Eurojust afin de renforcer la lutte contre les formes graves de criminalité, et notamment les par. 1, point c, et 3 de l’art. 27 de celle-ci;
vu l’avis de l’Organe de contrôle commun du 24 avril 2008;
considérant les intérêts de la Suisse et d’Eurojust en termes de développement d’une coopération étroite et dynamique pour relever les défis actuels et futurs constitués par des formes graves de criminalité internationale;
considérant le souhait d’améliorer la coopération judiciaire entre la Suisse et Eurojust, dans le but de faciliter la coordination des enquêtes et des poursuites se déroulant à la fois en territoire suisse et dans celui d’un ou de plusieurs Etats membres de l’Union européenne;
considérant que le niveau de protection des données personnelles existant en Suisse est élevé, et que la Suisse a ratifié la Convention du Conseil de l’Europe du 28 janvier 1981 pour la protection des personnes à l’égard du traitement automatisé des données à caractère personnel3, qui joue également un rôle fondamental dans le système de protection des données d’Eurojust;
considérant le niveau élevé de protection des données à caractère personnel dans l’Union européenne, et notamment le traitement des données à caractère personnel conformément à la Décision du Conseil du 28 février 2002 instituant Eurojust, aux Règles de procédure d’Eurojust en matière de protection de données et aux autres règles applicables;
considérant les droits et principes fondamentaux de la Convention européenne de sauvegarde des droits de l’homme et des libertés fondamentales, qui sont reflétés dans la Charte des droits fondamentaux de l’Union européenne;
considérant que la Suisse est déjà étroitement associée à la coopération en matière judiciaire et de poursuite pénale des Etats membres, par le biais de l’Accord entre la Confédération suisse, l’Union européenne et la Communauté européenne sur l’association de la Confédération suisse à la mise en oeuvre, à l’application et au développement de l’acquis de Schengen4 et de l’Accord de coopération signé entre la Confédération suisse, d’une part, et la Communauté européenne et ses Etats membres, d’autre part, pour lutter contre la fraude et toute autre activité illégale portant atteinte à leurs intérêts financiers5;
«Décision Eurojust» désigne la Décision du Conseil du 28 février 2002 instituant Eurojust afin de renforcer la lutte contre les formes graves de criminalité, telle que modifiée par la Décision du Conseil du 18 juin 20031;
«Etats membres» désigne les Etats membres de l’Union européenne;
«Collège» désigne le Collège d’Eurojust au sens de l’art. 10 de la Décision Eurojust;
«membre national» désigne le membre national détaché auprès d’Eurojust par chaque Etat membre de l’Union européenne au sens de l’art. 2, par. 1 de la Décision Eurojust;
«procureur de liaison» désigne un officier de liaison suisse ou un magistrat de liaison suisse au sens de l’art. 27, par. 3 de la Décision Eurojust;
«assistant» désigne une personne susceptible d’assister chaque membre national selon l’art. 2, par. 2 de la Décision Eurojust, ou le procureur de liaison selon l’art. 6 de l’Accord;
«directeur administratif» désigne le directeur administratif au sens de l’art. 29 de la Décision Eurojust;
«personnel d’Eurojust» désigne le personnel au sens de l’art. 30 de la Décision Eurojust;
«règles de procédure d’Eurojust en matière de protection des données» désigne les dispositions du règlement intérieur d’Eurojust relatives au traitement et à la protection des données à caractère personnel, telles qu’approuvées par le Conseil de l’Union européenne le 24 février 20052;
«données à caractère personnel» désigne toute information se rapportant à une personne physique identifiée ou identifiable (la «personne concernée»). Est réputée identifiable une personne qui peut être identifiée, directement ou indirectement, en particulier par référence à un numéro d’identification, ou à un ou plusieurs facteurs spécifiques à son identité physique, physiologique, psychique, économique, culturelle ou sociale;
«traitement des données à caractère personnel» désigne toute opération ou tout ensemble d’opérations réalisées en relation avec des données à caractère personnel, par des moyens automatisés ou non, telles que leur collecte, leur enregistrement, leur organisation, leur stockage, leur adaptation ou leur modification, leur récupération, leur consultation, leur utilisation, leur divulgation par transmission, leur diffusion ou toute autre mise à disposition, leur alignement ou leur combinaison, leur blocage, leur effacement ou leur destruction.
1 Décision du Conseil 2002/187/JAI, du 28 février 2002, instituant Eurojust afin de renforcer la lutte contre les formes graves de criminalité, JO L 63, 6.3.2002, p. 1, telle que modifiée par la Décision 2003/659/JAI (JO L 245 du 29.9.2003, p. 44).
2 JO C 68 du 19.03.2005, p. 1.
Art. 2 Objet du présent Accord
L’objet du présent Accord (désigné par le «présent Accord») est de renforcer la coopération entre la Suisse et Eurojust en matière de lutte contre les formes graves de criminalité internationale.
Art. 3 Etendue de la coopération
1. La Suisse et Eurojust coopèrent dans les secteurs d’activité définis par l’art. 4 de la Décision Eurojust. La coopération peut impliquer toutes les tâches d’Eurojust énumérées dans les art. 6 et 7 de la Décision Eurojust. Toute coopération est régie par les prescriptions légales en vigueur et s’inscrit dans le cadre juridique de chacune des parties.
2. Si le mandat d’Eurojust est modifié et qu’il englobe des domaines d’activité ou des compétences en plus de celles stipulées dans le par. 1, Eurojust peut, à compter de la date à laquelle la modification apportée au mandat d’Eurojust entre en vigueur, soumettre à la Suisse, par écrit, une proposition d’extension du champ d’application du présent Accord en relation avec le nouveau mandat. Le présent Accord s’applique en relation avec le nouveau mandat à compter de la date à laquelle Eurojust reçoit l’acceptation écrite de la Suisse conformément à ses procédures internes.
3. Les dispositions du présent Accord n’ont en aucun cas pour effet de conférer à une personne privée un droit à obtenir, à supprimer ou à exclure un quelconque élément de preuve, ni à empêcher l’exécution d’une requête; ces dispositions n’étendent pas non plus ni ne limitent d’autres droits contenus dans les prescriptions respectives des parties.
Art. 4 Relation avec d’autres instruments régissant la coopération judiciaire en matière pénale
Le présent Accord n’affectera en aucune manière les dispositions d’instruments bilatéraux ou multilatéraux régissant la coopération judiciaire internationale entre la Suisse et les Etats membres, non plus que celles des accords conclus entre la Suisse, d’une part, et l’Union européenne ou la Communauté européenne et ses Etats membres, d’autre part.
1. L’autorité compétente de la Suisse pour l’exécution du présent Accord est l’Office fédéral de la justice du Département fédéral de justice et police.
2. La Suisse notifie par écrit à Eurojust tout changement de l’autorité compétente au sens du présent article. Ce changement prend effet à compter de la date à laquelle la Suisse reçoit l’acceptation écrite d’Eurojust.
3. Dans le cadre d’Eurojust, et conformément aux dispositions des art. 6 et 7 de la Décision Eurojust, les membres nationaux concernés et le collège sont compétents pour l’exécution du présent Accord.
Art. 6 Procureur de liaison au sein d’Eurojust
1. Pour faciliter la coopération prévue dans le présent Accord, et conformément aux dispositions de l’art. 27, par. 3 de la Décision Eurojust, la Suisse peut détacher un procureur de liaison auprès d’Eurojust.
2. Le procureur de liaison représente officiellement la Suisse auprès d’Eurojust.
3. Le procureur de liaison, son mandat et la durée de son détachement sont déterminés par la Suisse conformément à son droit national.
4. Le procureur de liaison peut être assisté d’une personne. Le cas échéant, son assistant peut le remplacer.
5. La Suisse informe Eurojust de la nature et de l’étendue des pouvoirs du procureur de liaison sur son propre territoire, en vue de l’exécution de ses tâches conformément à l’objet du présent Accord. La Suisse attribue à son procureur de liaison la compétence requise pour agir en relation avec des autorités judiciaires étrangères. Eurojust s’engage à reconnaître et à accepter les prérogatives ainsi conférées.
6. Le procureur de liaison a accès aux informations contenues dans le casier judiciaire national ou dans tous autres registres suisses, comme prévu par le droit suisse s’agissant d’un procureur ou d’une personne d’une compétence équivalente.
7. Le procureur de liaison peut entrer directement en relation avec les autorités suisses chargées des poursuites.
8. Eurojust s’efforce de fournir des installations de liaison suffisantes, lesquelles incluent l’utilisation d’un espace de bureau et de services de télécommunications, dans la mesure du possible dans le cadre des restrictions d’Eurojust en termes d’infrastructures et budgétaires. Eurojust peut demander le remboursement des dépenses qu’il supporte au titre de la mise à disposition de ces installations. Ce remboursement peut uniquement être demandé pour les dépenses supportées au cours des trois mois ayant précédé une telle demande.
9. Eurojust garantit l’inviolabilité des documents de travail du procureur de liaison.
Art. 7 Point de contact auprès d’Eurojust
1. L’Office fédéral de la justice du Département fédéral de justice et police est le point de contact de la Suisse auprès d’Eurojust.
2. A des fins opérationnelles, les autorités cantonales et fédérales suisses et Eurojust peuvent, dans les limites de leurs compétences, entrer directement en relation. Dans ce cas, les autorités compétentes suisses en informent l’Office fédéral de la justice.
Art. 8 Consultations régulières
Les parties se consultent régulièrement, et en tout état de cause, au moins une fois par an, concernant la mise en oeuvre des dispositions du présent Accord. En particulier, des échanges de vues réguliers auront lieu concernant la mise en oeuvre et des développements ultérieurs dans le domaine de la protection et de la sécurité des données.
Art. 9 Réunions opérationnelles et stratégiques
1. Le procureur de liaison ou son assistant, ainsi que toutes autres autorités suisses chargées des poursuites, y compris le point de contact auprès d’Eurojust, peuvent participer aux réunions opérationnelles et stratégiques, à l’invitation du président du Collège et avec l’accord des membres nationaux concernés. L’autorité suisse compétente peut demander à Eurojust soit de prendre part à une réunion, soit de la convoquer.
2. Les membres nationaux et leurs assistants, le directeur administratif et le personnel d’Eurojust peuvent également assister à des réunions organisées par le procureur de liaison ou d’autres autorités suisses chargées des poursuites, y compris le point de contact auprès d’Eurojust.
Art. 10 Echange d’information
1. Les parties peuvent échanger toutes informations nécessaires et pertinentes, dans les limites de la proportionnalité, conformément au but et aux dispositions du présent Accord.
2. Les informations sont échangées:
soit entre le proureur de liaison, ou à défaut de nomination ou de disponibilité de celui-ci, entre le point de contact auprès d’Eurojust et les membres nationaux concernés ou le Collège;
soit directement entre les autorités fédérales ou cantonales chargées des poursuites responsables de l’enquête ou des poursuites en l’espèce et les membres nationaux concernés ou le Collège. Dans ce cas, le procureur de liaison, ou à défaut de nomination de celui-ci, le point de contact auprès d’Eurojust, sera informé de chacun de ces échanges d’information.
3. Il n’est nullement interdit aux parties de convenir de recourir à d’autres canaux d’échange d’information dans des cas particuliers.
4. Les deux parties font en sorte que leurs représentants respectifs soient autorisés à échanger des informations aux niveaux appropriés et fassent l’objet des vérifications adéquates.
Art. 11 Transfert d’information à Eurojust
1. La Suisse informe Eurojust, simultanément au transfert d’information, ou avant celui-ci, du but dans lequel les informations sont communiquées et de toutes restrictions applicables à leur utilisation. Cela inclut également toutes restrictions en matière d’accès, restrictions à la transmission aux autorités compétentes des Etats membres et conditions de suppression et de destruction. Une notification peut également être effectuée à un stade ultérieur, si la nécessité de ces restrictions apparaît après le transfert.
2. Eurojust ne communique aucune information fournie par la Suisse à un quelconque Etat ou organe tiers sans le consentement de la Suisse et les garanties adéquates.
3. Eurojust conserve une trace des données qui lui sont communiquées par la Suisse en vertu du présent Accord.
Art. 12 Transfert d’information à la Suisse
1. Eurojust informe la Suisse, simultanément au transfert d’information, ou avant celui-ci, du but dans lequel les informations sont communiquées et de toutes restrictions applicables à leur utilisation. Cela inclut également toutes restrictions en matière d’accès, restrictions à la transmission des autorités compétentes des Etats membres et conditions de suppression et de destruction. Une notification peut également être effectuée à un stade ultérieur, si la nécessité de ces restrictions apparaît après le transfert.
2. La Suisse ne communique aucune information fournie par Eurojust à un quelconque Etat ou organe tiers sans le consentement des membres nationaux concernés et les garanties adéquates.
3. La Suisse conserve une trace des données qui lui sont communiquées par Eurojust en vertu du présent Accord.
Art. 13 Traitement des données à caractère personnel communiquées par la Suisse
1. Eurojust garantit un niveau de protection des données à caractère personnel communiquées par la Suisse au moins équivalent à celui résultant de l’application des principes de la Convention du Conseil de l’Europe du 28 janvier 1981 pour la protection des personnes à l’égard du traitement automatisé des données à caractère personnel, et de modifications ultérieures de celle-ci, telles que le Protocole additionnel du 8 novembre 2001 à la Convention pour la protection des personnes à l’égard du traitement automatisé des données à caractère personnel, concernant les autorités de contrôle et les flux transfrontières de données1.
2. Les principes et règles en matière de protection des données édictés par la Décision Eurojust, et en particulier l’art. 17, ainsi que les règles de procédure d’Eurojust en matière de protection des données, s’appliqueront à la protection des données à caractère personnel communiquées par la Suisse.
Art. 14 Traitement des données à caractère personnel communiquées par Eurojust
1. La Suisse garantit un niveau de protection des données à caractère personnel communiquées par Eurojust au moins équivalent à celui résultant de l’application des principes de la Convention du Conseil de l’Europe susmentionnée, et, à compter de la date de ratification et d’entrée en vigueur pour la Suisse, du Protocole additionnel du 8 novembre 2001 à la Convention pour la protection des personnes à l’égard du traitement automatisé des données à caractère personnel, concernant les autorités de contrôle et les flux transfrontières de données1.
2. La Suisse applique au traitement et à la protection des données à caractère personnel communiquées par Eurojust des principes au moins équivalents à ceux édictés par la Décision Eurojust et par les règles de procédure d’Eurojust en matière de protection des données.
Art. 15 Sécurité des données
1. Eurojust fait en sorte que les données à caractère personnel qu’il reçoit soient protégées contre toute destruction, accidentelle ou illégale, toute perte accidentelle, toute divulgation ou modification, tout accès non autorisé ou toute autre forme de traitement non autorisée, conformément aux dispositions de l’art. 22 de la Décision Eurojust. Les mesures techniques et les dispositifs organisationnels mis en place par les règles de procédure d’Eurojust en matière de protection des données ou tout autre document pertinent s’appliquent aux informations communiquées par la Suisse.
2. La Suisse fait en sorte que les données à caractère personnel reçues soient protégées contre toute destruction, accidentelle ou illégale, toute perte accidentelle, ou toute divulgation ou modification, ou tout accès non autorisé, ou toute autre forme de traitement non autorisées, à un niveau au moins équivalent aux principes édictés par l’art. 22 de la Décision Eurojust. La Suisse garantit des mesures de protection techniques et des dispositifs organisationnels aux moins équivalents à ceux d’Eurojust.
Art. 16 Droit des personnes concernées
Les personnes concernées ont le droit d’accéder aux données à caractère personnel les concernant, et d’en demander la correction, le blocage ou la suppression. Ces droits sont déterminés conformément au droit applicable de la partie à laquelle est soumise la demande.
Art. 17 Rectification et effacement de données à caractère personnel
1. Sur requête du point de contact auprès d’Eurojust ou du procureur de liaison, et sous sa responsabilité, Eurojust rectifie, verrouille ou efface, conformément à la Décision Eurojust et aux règles de procédure d’Eurojust en matière de protection des données, toutes données à caractère personnel communiquées par la Suisse, lorsqu’elles sont incorrectes ou incomplètes, ou lorsque leur introduction ou leur stockage contrevient aux dispositions du présent Accord. Eurojust confirme à la Suisse la correction, le blocage ou la suppression.
2. Lorsqu’Eurojust constate que des données à caractère personnel transmises à la Suisse sont incorrectes ou incomplètes, ou lorsque leur introduction ou leur stockage contrevient aux dispositions du présent Accord ou à la Décision Eurojust, elle demande au point de contact auprès d’Eurojust ou au procureur de liaison de prendre les mesures nécessaires pour rectifier, verrouiller ou effacer les données. La Suisse confirme à Eurojust la rectification, le verrouillage ou l’effacement.
3. Dans les cas visés aux par. 1 et 2, tous fournisseurs et destinataires de telles données seront informés sans délai. Conformément aux règles qui s’appliquent à eux, les destinataires rectifient, verrouillent ou effacent ces données de leurs propres systèmes.
4. La Suisse applique à la rectification, au verrouillage et à l’effacement des données à caractère personnel communiquées par Eurojust des principes au moins équivalents à ceux édictés par l’art. 20 de la Décision Eurojust et les règles de procédure d’Eurojust en matière de protection des données.
5. Lorsque le Collège se penche sur le traitement des données relatives à des personnes relevant de la juridiction suisse, conformément aux dispositions de l’art. 17, par. 4 de la Décision Eurojust, le procureur de liaison ou d’autres autorités suisses en charge des poursuites, y compris le point de contact auprès d’Eurojust, peuvent prendre part à la réunion du Collège. Le Collège ne considère pas l’affaire comme close sans avoir donné au procureur de liaison ou à l’autorité compétente suisse la possibilité de s’exprimer à cet égard.
1. La Suisse est responsable, conformément à son droit national, de tout dommage causé à une personne en conséquence d’erreurs de droit ou de fait en relation avec des données échangées avec Eurojust. La Suisse ne peut invoquer le fait qu’Eurojust ait transmis des données incorrectes pour se décharger de la responsabilité qui lui incombe à l’égard d’une personne lésée, conformément à sa législation nationale.
2. Sans préjudice des dispositions de l’art. 24 de la Décision Eurojust, si des erreurs de fait ou de droit surviennent en conséquence de données communiquées de manière erronée par Eurojust ou par l’un des Etats membres de l’Union européenne, un Etat tiers ou un organisme tiers, il incombera à Eurojust de rembourser, sur demande, les montants versés à titre d’indemnisation en vertu du par. 1, à moins que les données n’aient été utilisées en violation des dispositions du présent Accord. Les dispositions du présent paragraphe s’appliquent également si des erreurs de droit ou de fait surviennent en conséquence du non-respect, par Eurojust ou par l’un des Etats membres de l’Union européenne, un Etat tiers ou un organisme tiers, des obligations qui lui incombent.
3. Si Eurojust est tenu de verser à un Etat membre de l’Union européenne, à un autre Etat tiers ou un organisme tiers des montants dus à titre de compensation pour des dommages accordés à une personne lésée, et si les dommages sont imputables au non-respect, par la Suisse, de ses obligations en vertu du présent Accord, il incombe à la Suisse de rembourser, sur demande, les montants versés par Eurojust à un Etat membre, un autre Etat tiers ou un organisme tiers, pour compenser les montants versés à titre d’indemnisation.
4. Les parties n’exigent pas l’une de l’autre le remboursement des dommages visés aux par. 2 et 3, dans la mesure où la compensation des dommages a pour objet des dommages-intérêts punitifs, majorés ou autres formes non-compensatoires de dommages-intérêts.
1. A la demande de l’une ou l’autre d’entre elles, les parties se rencontrent sans tarder pour régler tout différend se rapportant à l’interprétation ou à l’application du présent Accord, ou à toute question affectant leurs relations mutuelles.
2. Lorsqu’un différend concernant l’interprétation ou l’application du présent Accord ne peut être réglé, les parties peuvent ouvrir des négociations en relation avec le point en cause.
Art. 20 Dénonciation de l’accord
1. Le présent Accord peut être dénoncé par chacune des parties sur préavis de trois mois.
2. En cas de dénonciation, les parties s’accordent sur la poursuite de l’utilisation et le stockage des informations échangées entre elles antérieurement. A défaut d’accord, chacune des deux parties a le droit de demander la suppression des informations qu’elle a communiquées.
1. Le présent Accord peut être modifié d’entente entre les parties, à tout moment, conformément à leurs prescriptions légales et à leurs procédures internes respectives.
2. A la demande de l’une ou l’autre d’entre elles, les parties ouvrent des consultations en relation avec la modification du présent Accord.
3. Les modifications entrent en vigueur à la date à laquelle les parties se sont notifié l’une ou l’autre, par écrit, que les prescriptions légales auxquelles elles sont soumises ont été respectées.
Dès que les parties se sont conformées aux prescriptions légales qui leur incombent, elles se notifient réciproquement, par écrit, l’achèvement des procédures internes nécessaires à l’entrée en vigueur du présent Accord. Le présent Accord entre en vigueur le lendemain de la dernière notification.
Fait à Bruxelles, le 27 novembre 2008, en deux exemplaires, en allemand et en anglais, les deux textes faisant également foi.
Cheffe du Département fédéral de justice et police:
Pour Eurojust
RO 2011 3669; FF 2010 23
1 Texte original allemand.2RO 2011 36673 RS 0.235.14 RS 0.362.315 RS 0.351.926.81