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Timestamp: 2016-10-23 16:47:34+00:00
Document Index: 74407599

Matched Legal Cases: ['arti 1', 'arti 1', 'arti 1', 'arte 200', 'art. 7', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2']

⭐XUS LT 3/65. Movimentazione, imballaggio, ecc. Protezione delle dita (14 mm) o delle mani (30 mm)
XUS LT 3/65. Movimentazione, imballaggio, ecc. Protezione delle dita (14 mm) o delle mani (30 mm)
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1 0 Movimentazione, imballaggio, ecc Protezione delle dita (14 mm) o delle mani (0 mm) Barriere di sicurezza multifascio a emissione infrarosso Modello compatto, con uscite statiche di sicurezza (PNP) NSI/I 15.06, NSI B11: , OSH (C), OSH , IC per il tipo 4 SP Direttiva Macchine 98/7/C, Direttiva Sociale 89/655/C e Direttiva MC 89/6/C C, TUV, UL, CS mm (protezione delle dita) mm (protezione delle mani) 0, 7,5 m (protezione delle dita) 0, 9 m o 0, 20 m (protezione delle mani) In base all altezza protetta: ms (protezione delle dita) In base all altezza protetta: 20 5 ms (protezione delle mani) 2 uscite statiche PNP (N/O). c 24 V, 500 m Protezione contro i cortocircuiti Sì (con modulo esterno) c 24 V ± 20 %, 2 XUS LT da /81 a /85 /652 Generalità Barriere di sicurezza Presentazione Protezione delle persone Le barriere di sicurezza sono dispositivi di protezione elettrosensibili (SP) destinati alla protezione degli operatori che intervengono sulle macchine industriali arrestando il movimento pericoloso nel momento in cui uno dei fasci luminosi viene occultato. Più in particolare sono protezioni che garantiscono la sicurezza del personale che lavora sulle macchine pericolose (allegato IV della Direttiva 98/7/C) ma anche su numerose altre macchine. Consentono di proteggere le persone lasciando tuttavia libero accesso alle macchine. Direttive e norme Settori applicativi Norme di sicurezza L'assenza di protezioni meccaniche consente di ridurre il tempo necessario alle operazioni di caricamento, ispezione o regolazione, facilitando inoltre l accesso. Conformità alle norme Queste barriere di sicurezza sono conformi: b alla Direttiva europea sulla sicurezza delle macchine 98/7/C e alla Direttiva sociale europea 89/655/C, b alle Direttive bassa tensione 7/2/C e 9/68/C, oltre che alla Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica 89/6/C, b alla norma IC , IC (sistemi di protezione elettrosensibili: SP), b alla norma N (potenza di emissione), b alla norma N 999 (condizioni d installazione), Le barriere di sicurezza sono omologate UL, CS e TÜV. Principali applicazioni b Settori di applicazione dei prodotti di tipo 2: - impianti di imballaggio ed assemblaggio, - impianti di trasferimento e movimentazione, - impianti di immagazzinaggio e stoccaggio, - macchine compattatrici di rifiuti. b Tipi di macchine per l impiego dei prodotti di tipo 4: - presse (tutti i tipi), cesoie e taglierine, - apparecchi per il sollevamento, - seghe (tutti i tipi), - macchine utensili (torni, fresatrici, centri di lavorazione), - macchine per la lavorazione del legno (piallatrici, torni, fresatrici, aratri da scasso), - macchine tessili (cardatrici, telai, essicatrici), - macchine per il montaggio, - aree robotizzate di assemblaggio. ilevamento dei danni ilevamento dei danni che possono compromettere la sicurezza e l arresto della macchina La concezione e i comandi della macchina devono corrispondere al livello di sicurezza della barriera di sicurezza allo scopo di garantire che in caso di un eventuale ingresso nella zona protetta, la macchina sia immediatamente in grado di interrompere il movimento pericoloso. Non deve essere assolutamente possibile entrare all interno della zona protetta senza interrrompere i fasci luminosi di protezione: la barriera di sicurezza deve dunque essere installata in modo tale, che sia impossibile evitare lo schermo luminoso. La rimessa in funzione della macchina non deve essere possibile se non in assenza totale di pericoli e di persone all interno della zona pericolosa. l di fuori dei fasci luminosi di protezione c è il rischio che le persone che si trovano all interno della zona pericolosa non vengano più rilevate. /663 0 Norme di installazione Zona pericolosa S sse ottico Sono definite dalla norma N 999. In particolare: - la distanza di sicurezza tra la barriera e la zona pericolosa, - la velocità di penetrazione del corpo, - i dispositivi monofascio multipli, - le barriere multifascio. Calcolo della distanza di sicurezza minima S tra la barriera e la zona pericolosa S = K (t1 + t2) + C (formula generale) mettitore Fasci luminosi icevitore S = distanza minima, in mm K = velocità di penetrazione del corpo (o di una parte del corpo), in mm/s t1 = tempo di risposta della barriera, in s t2 = tempo di arresto della macchina (movimenti pericolosi), in s C = distanza supplementare, in mm b Caso delle barriere monofascio: K = 1600 mm/s C = 1200 mm nel caso di un fascio C = 850 mm nel caso di più fasci Le altezze protette sono le seguenti: Numero di fasci ltezze protette (mm) 4 00, 600, 900, , 700, , b Caso delle barriere multifascio: K = 2000 mm/s C = 8 (d - 14) con d = capacità di rilevamento della barriera ttenzione: in tutti i casi: S 500 mm Norme specifiche per le presse L'utilizzo delle barriere di sicurezza e delle barriere meccaniche sulle presse destinate alla lavorazione dei metalli è regolato da norme e regole specifiche. Le norme stabiliscono che come dispositivi di sicurezza vengano utilizzate solo le barriere di sicurezza o le barriere meccaniche, al fine di garantire l arresto della macchina nel più breve tempo possibile nel caso in cui una persona entri nel campo di protezione quando il movimento pericoloso è in corso. Per arresto rapido si intende l arresto della slitta prima che l operatore sia in grado di raggiungere la zona pericolosa, tenendo conto della sua velocità di movimento. La funzione di autocontrollo permanente delle barriere di sicurezza è fondamentale nel caso di presse per metalli. Se nel dispositivo di sicurezza si verifica un guasto, il movimento della macchina che può rappresentare un pericolo per l operatore deve essere automaticamente interrotto. Inoltre, una volta liberata la zona protetta, il movimento iniziato e interrotto non deve poter riprendere la sua corsa normale, nemmeno in seguito ad azionamento del pulsante di messa in funzione. La macchina dovrà riprendere il movimento dall inizio del ciclo. La barriera di sicurezza autorizzerà l inizio di un movimento pericoloso solo dopo aver constatato il corretto funzionamento (tramite l introduzione di un bastone-test all interno della zona pericolosa o con un dispositivo automatico) e in seguito alla riattivazione del pulsante di riarmo (blocco dell avviamento). La distanza di sicurezza S si calcola in modo particolare per le: - presse meccaniche: consultare la norma N 692, - presse idrauliche, piegatrici pneumatiche, tranciatrici, macchine per centratura e piegatura: consultare la norma prn 69. /674 Generalità (segue) Barriere di sicurezza Protezione in caso di accesso al di sopra della barriera Dispositivi complementari di sicurezza Le barriere di sicurezza possono essere utilizzate solo su macchine in grado di fermare in qualsiasi momento di una fase pericolosa il movimento degli elementi mobili che le costituiscono. Queste barriere forniscono un informazione di arresto e non di comando. Questa informazione di arresto deve essere memorizzata. La liberazione dello sbarramento luminoso non deve provocare la rimessa in funzione degli elementi mobili. Il riavviamento potrà essere effettuato solo con azione volontaria sull apposito strumento di comando e dopo essersi assicurati dell assenza di pericolo. Senza dispositivo complementare: grado di protezione insufficiente Con dispositivo complementare: fasci coperti, la macchina si arresta Protezione in caso di accesso al di sotto della barriera STOP L'interfacciamento elettrico tra la barriera di sicurezza e i circuiti della macchina deve corrispondere alle specifiche normative della macchina. Quando le barriere di sicurezza non garantiscono un grado di protezione sufficiente a causa della loro posizione, è necessario ricorrere a dispositivi di sicurezza complementari appropriati o ad ulteriori barriere di sicurezza allo scopo di impedire agli operatori di superare la barriera di protezione e di raggiungere la zona pericolosa (N 294, N 811), o ancora di stazionare fra la zona pericolosa e la barriera di sicurezza (N 999). I dispositivi di sicurezza complementari devono essere disposti e dimensionati in modo tale che risulti impossibile per gli operatori raggiungere la zona pericolosa in qualunque modo: (da sopra, da sotto, da dietro, da un lato) senza nascondere i fasci luminosi. I dispositivi di sicurezza complementari devono essere: b fissi (se possibile avvitati o saldati alla macchina), b mobili (la loro posizione sarà controllata continuamente nel caso in cui sia necessaria una loro apertura). Senza dispositivo complementare: grado di protezione insufficiente Con dispositivo complementare: fasci coperti, la macchina si arresta Dovrà essere impossibile per gli operatori mettere fuori servizio i circuiti di commutazione dei dispositivi complementari di sicurezza. Protezione in caso di accesso da dietro la barriera STOP Senza dispositivo complementare: grado di protezione insufficiente Con dispositivo complementare: fasci coperti, la macchina si arresta Campo di rilevamento Barriera luminosa Ostruzione Barriera luminosa Zôna di selezione dei canali Protezione per le funzioni "blanking" o "floating blanking" Le funzioni "blanking" (inibizione del fascio) o "floating blanking" (inibizione del fascio flottante) consentono di creare delle aree non protette all interno del campo di rilevamento. Queste aree non protette sono necessarie per alcune applicazioni. Se un ostruzione non copre completamente le aree non protette, è necessario effettuare una delle due seguenti operazioni: - aumentare la distanza di sicurezza per tener conto di una maggiore apertura della barriera, - proteggere con una protezione materiale (barriere meccaniche: foglio di lamiera o di metallo) l area non coperta da un ostruzione. ggiunta di una protezione solida alla barriera luminosa durante l utilizzo della selezione dei canali /685 0 Consigli d installazione Superficie riflettente I dispositivi devono essere installati in modo che l emettitore ed il ricevitore corrispondente siano posti uno di fronte all altro ed allineati in altezza e orientamento. Superficie riflettente L'angolo di apertura degli strumenti ottici e la tolleranza di allineamento dell emettitore e del ricevitore è dell ordine di ± 2,5. mettitore L D icevitore sse ottico Superfici riflettenti poste di fianco all asse ottico potranno causare riflessioni parassite sui fasci luminosi più lontani dall asse e impedire quindi il rilevamento di un oggetto all interno della zona pericolosa. Il raggio diretto potrà essere raddoppiato con un raggio parassita riflesso non interrotto quando l oggetto si trova nell asse. Per questo motivo, le norme prn e 2 e IC prevedono una distanza minima D pari a: - per 0 < L < m, D = 11 mm, - per L > m, D = (0,05 x L) + 5 (con un valore limite minimo di 11 mm). D = distanza minima tra la barriera e la superficie riflettente, in mm L = portata della barriera, in mm Influenze reciproche lcune configurazioni possono portare all installazione affiancata di 2 o più barriere di sicurezza. In questo caso si consigliano gli esempi di installazione qui di seguito riportati. o Schermo mbienti disturbati Le applicazioni industriali richiedono talvolta l installazione dei prodotti in condizioni d impiego estreme dovute in particolare a: b Disturbi elettromagnetici generati dalla vicinanza di variatori di velocità, saldatrici o walkie-talkie. La particolare progettazione dei prodotti della gamma XUS L garantisce una protezione perfetta. Sono conformi a: - livello secondo IC , - tenuta ai disturbi provocati dai variatori di velocità. b Disturbi luminosi (conformità alla norma IC ). /696 Generalità (segue) Barriere di sicurezza Definizioni d Capacità di rilevamento (d) appresenta il diametro minimo (oggetto) che la barriera di sicurezza di tipo 4 è in grado di rilevare in modo assoluto. d = P + e P e P: distanza tra gli assi di 2 fasci adiacenti e: diametro dei fasci Gamma XUS L P (mm) e (mm) d (mm) XUS Lp 10,7, 14 Protezione delle dita XUS Lp Protezione delle mani ltezza protetta (Hp) In base al prn , rappresenta la zona (o altezza) all interno della quale un oggetto di diametro pari alla capacità di rilevamento d viene rilevato in modo assoluto. d 1 fascio Hp ultimo fascio d Tempo di risposta La norma europea N 999 integra completamente i diversi aspetti della nozione tempo di risposta nella formula di calcolo della distanza di sicurezza minima (vedere pagina /67): S = K (t1 + t2) + C con in particolare: - t1: tempo di risposta del dispositivo di protezione (in s). È quello indicato per le gamme XPS-C e XUS-L. appresenta il tempo totale tra il rilevamento da parte dell apparecchio e lo spostamento dell organo di uscita. - t2: tempo di arresto della macchina e in particolare dei movimenti pericolosi (in s). È un dato costruttore. appresenta il tempo compreso tra l ordine di arresto e l'arresto effettivo degli organi meccanici pericolosi. /707 0 Funzioni Modo di protezione UTO/MN (automatico/manuale): è quello che la norma N chiama blocco dell avviamento (o riavviamento) della barriera di sicurezza: b in UTO: alla messa sotto tensione o in seguito alla liberazione dei fasci luminosi la barriera di sicurezza si riarma automaticamente (chiusura dei circuiti di sicurezza di uscita OSSD), b in MNUL: alla messa sotto tensione o in seguito alla liberazione dei fasci luminosi la barriera di sicurezza mantiene i circuiti di sicurezza di uscita in posizione aperta. L'azionamento (e il rilascio) del pulsante di riarmo attiverà l inserimento effettivo della barriera di sicurezza (e la chiusura dei circuiti di sicurezza di uscita OSSD). Nota: in tutti i casi un ordine di riarmo generale della macchina attiverà la sua messa in funzione effettiva. Controllo dei relè esterni Detto anche DM (xternal Devices Monitoring) dalla norma IC 61496, rappresenta il controllo della funzione (aperto o chiuso), con il tempo per raggiungerli, degli organi di commutazione dei circuiti di potenza della macchina. llarme È un uscita statica di potenza ridotta destinata ad informare il sistema di controllo. Questa uscita si chiude quando la barriera passa in modo allarme. Segnalazione Visualizzazione dei modi di funzionamento e allarme mediante LD. iuto all allineamento Visualizzazione di ogni fascio interrotto mediante LD a infrarossi visibile. Muting (inibizione) lla sua attivazione la funzione muting inibisce la funzione di rilevamento della barriera di sicurezza. L'attivazione (o la disattivazione) è realizzata da sensori standard (interruttori fotoelettrici o di altro tipo). l momento dell attivazione viene trasmessa un informazione al sistema di controllo. Questa funzione è utilizzata per consentire l accesso degli oggetti alle zone pericolose durante il processo. Una spia di visualizzazione informa l operatore o gli operatori della mancanza di protezione. "Blanking" Questa funzione permette di inibire il rilevamento di un gruppo di fasci luminosi selezionati della barriera (e non tutti i fasci della barriera come nella funzione muting). Questa funzione (adattata alle dimensioni degli oggetti) consente il passaggio degli oggetti durante le operazioni di lavorazione. ttenzione: in questo caso, si verificherà un cambiamento della capacità di rilevamento che imporrà l adozione di una distanza di sicurezza maggiore. È inoltre necessario prevedere delle protezioni supplementari da ciascun lato dell oggetto presente per impedire qualsiasi inserimento negli spazi lasciati liberi. "Floating blanking" Questa funzione permette di inibire uno o due fasci, contigui o non contigui, in un punto qualsiasi all interno della barriera luminosa. Questa configurazione viene utilizzata, ad esempio, nelle applicazioni di installazione di lamiere su piegatrici o tranciatrici. "Blanking plus floating blanking" Le funzioni Blanking (inibizione fissa di fasci) e Floating Blanking (inibizione di uno o due fasci mobili) possono essere associate. ttenzione: queste applicazioni richiedono l adozione di misure di sicurezza supplementari. /718 Principio Barriere di tipo 2 Moduli di sicurezza Preventa tipo XPSCM e fotocellule monofascio di sicurezza Principio di funzionamento I moduli di sicurezza XPS-CM formano con le fotocellule monofascio di sicurezza XU2-S (testate periodicamente) una barriera di sicurezza di categoria 2 conforme alle norme N parti 1 e 2 e N Il collegamento da 1 a 4 coppie di fotocellule XU2-S consente di creare un campo di protezione fino a 1200 mm di altezza secondo N 999 e 8 m di lunghezza. La funzione muting integrata consente il passaggio automatico dei pezzi da lavorare o delle palette di carico senza interruzione del movimento di trasporto. Quando il sistema è inserito mediante ordine di marcia (in serie con l anello di reazione del circuito principale) e la barriera di sicurezza non è interrotta, il circuito principale è chiuso dai due relè di sicurezza del modulo XPS CM. L interruzione del campo di protezione provoca l apertura immediata delle uscite di sicurezza; il controllore riceve un comando di arresto. Il LD sul fronte del modulo XPS CM passa dal verde al rosso. L apertura dei relè persiste fino al momento del riavviamento che viene autorizzato con un nuovo ordine di marcia. La funzione muting consente l'inibizione della protezione. Questa possibilità autorizza il passaggio di un carrello di trasporto materiali senza attivare il circuito principale. La funzione muting può essere attivata solo alimentando i dispositivi di inibizione previa messa sotto tensione delle uscite di sicurezza. I dispositivi d'inibizione devono essere azionati in un intervallo di tempo di secondi perchè venga attivata la funzione muting. Questo tempo di sincronizzazione per i due ingressi di inibizione può essere disattivato mediante collegamento dei due morsetti di configurazione. Il ciclo muting ha una durata massima di 60 secondi. Durante questo periodo di tempo il trasporto di materiali attraverso il campo di protezione può avvenire senza che le uscite di sicurezza vengano disattivate. La durata limite di 60 secondi del ciclo muting può essere prolungata all infinito mediante semplice connessione dei due morsetti di configurazione. Quando la funzione muting è attiva il modulo XPS CM comanda l accensione di una spia luminosa che segnala lo stato di funzionamento in muting. Qualsiasi problema (cortocorcuito, circuto aperto) viene rilevato istantaneamente con conseguente disattivazione della funzione muting. La spia luminosa si accende quando viene generato un segnale di muting indicando l inibizione della funzione di protezione. Segnalazione muting Zona pericolosa m Ingresso carrello D4 D Carrello trasporto materiale M1 MB1 D2 D1 MB2 M2 Carrello trasporto materiale D1, D2, D, D4: fotocellule monofascio di sicurezza. M1, MB1, M2, MB2: fotocellule per funzione muting. m = lunghezza del carrello dm = distanza tra M1, MB1 e M2, MB2. Condizioni da rispettare per la funzione muting b Le fotocellule muting devono essere a sbarramento XU2 M18PP40, a riflessione polarizzata XU9 M18PP40 o finecorsa meccanici con contatti integrati. b dm m per ottenere una validazione continuata della funzione muting. b vitare l'intrusione di persone durante la fase di muting. Tale fase viene segnalata dalle spie luminose collegate sull uscita di segnalazione muting del modulo XPS CM. b Un carrello di trasporto materiali deve generare il segnale muting prima di entrare all interno del campo di protezione e disattivarlo nel momento in cui libera nuovamente la zona controllata dalle fotocellule del campo di protezione. dm pagina /7 iferimenti: pagine /74 e /75 Funzionamento: pagina /76 Schemi, collegamento: pagine da /77 a /79 /729 Caratteristiche Barriere di tipo 2 Moduli di sicurezza Preventa tipo XPSCM e fotocellule monofascio di sicurezza Caratteristiche dei moduli di sicurezza Tipo di moduli XPS CM1144 XPS CM1144P Categoria massima d impiego secondo N Categoria 2 (tipo 2 secondo IC/N ) Temperatura ambiente C Per funzionamento: , per immagazzinaggio: Grado di protezione secondo IC 529 Morsetti: IP 20, involucro: IP 40 limentazione Tensione V c 24, limiti di tensione: % Consumo massimo W < 15, con fotocellule a sbarramento e segnalazione muting Protezione del modulo mediante fusibile Con fusibile elettronico interno Tensione nominale d isolamento (Ui) V 00 (grado di inquinamento 2 secondo IC , DIN VD 0110 parti 1 e 2) Tensione nominale di tenuta agli impulsi elettrici (Uimp) kv 4 (categoria di sovratensione III secondo IC , DIN VD 0110 parti 1 e 2) Ingressi per fotocellule - numero d ingressi da controllare 4 (morsetti Z1, Z2, Z, Z4) - tensione d ingresso V c 24 - tensione d alimentazione delle fotocellule V c 24 (morsetto U+/U-) - corrente d alimentazione delle fotocellule m < 200 Ingressi per funzione muting Numero d ingressi muting 2 (morsetti M, MB) Tensione d ingresso V c 24 (morsetto U+/U-) Corrente massima m < 200 Tempo di sincronizzazione per attivazione del segnale muting M/MB s (+/- 20 %) Durata massima del muting s 60 ( %) Fotocellule a sbarramento monofascio per controllo ingresso Z1-Z2-Z-Z4 - fotocellule consentite per il campo di protezione, max 4 XU2 S18PP40ppp (infrarosso) - fotocellula muting XU2 M18PP40ppp o XU9 M18PP40ppp fotocellule o finecorsa XC esistività nell alimentazione delle fotocellule Ω 10 max Uscite - numero e tipo di circuiti di sicurezza 2 NO (morsetti 1-14, 2-24), liberi di potenziale - potere d interruzione uscite statiche 4 NO 24 V/20 m, (Y-Y4, Y-Y44, Y-Y54, Y-Y64) - potere d interruzione in C-15 V C00: spunto 1800, mantenimento potere d interruzione in DC-1 24 V/1,5, L/ = 50 ms - corrente termica max (Ithe) 5,6 - somma corrente termica massima 11 - corrente minima (contatto a secco) m 10 - tensione minima (contatto a secco) V 17 - protezione contro i cortocircuiti Fusibile 4 gg o 6 a interv. rapido, secondo IC , e DIN VD 0660 parte 200 Uscite di segnalazione muting per lampada ad incandescenza Numero 1 (morsetto H1), potenza massima: 6, 5 W/c 24 V, potenza minima: 4 W/c 24 V Tempo di risposta su cambiamento di stato dell ingresso ms < 25 Durata elettrica Vedere pagina 4/20 Visualizzazione 4 LD Collegamento Tipo Morsetti a vite imperdibili Morsetti a vite imperd., morsett. estr. a parte - collegamento 1 cavo Senza terminale Cavo rigido o fless.: 0,14 2,5 mm 2 Cavo rigido o fless.: 0,2 2,5 mm 2 Con terminale Senza ghiera, cavo fless.: 0,25 2,5 mm 2 Senza ghiera, cavo fless.: 0,25 2,5 mm 2 Con terminale Con ghiera, cavo fless.: 0,25 1,5 mm 2 Con ghiera, cavo fless.: 0,25 2,5 mm 2 - collegamento 2 cavi Senza terminale Cavo rigido o fless.: 0,14 0,75 mm 2 Cavo rigido: 0,2 1 mm 2, cavo fless.: 0,2 1,5 mm 2 Con terminale Senza ghiera, cavo fless.: 0,25 1 mm 2 Senza ghiera, cavo fless.: 0,25 1 mm 2 Con terminale Doppio con ghiera, cavo fless.: 0,5 1,5 mm 2 Doppio con ghiera, cavo fless.: 0,5 1,5 mm 2 Caratteristiche delle fotocellule Omologazione dei prodotti e, conforme a N /-2 e N Temperatura ambiente Per funzionamento C (fotocellule a emissione infrarossa) Per immagazzinaggio C Tenuta alle vibrazioni 7 gn (f = Hz), secondo IC N Tenuta agli urti 0 gn, assi: volte, secondo IC N Grado di protezione IP 67 secondo IC/N Modo di collegamento Con cavo Cavo PVC diametro 5 mm, lunghezza 5 m, sezione dei cavi: 4 x 0,4 mm 2 ( x 0,4 mm 2 per emettitore sbarramento) Con connettore Connettore M12 maschio, 4 pin (prolunghe e connettori femmina adattabili M12, 4 contatti, vedere catalogo Componenti per equipaggiamento macchine ) Materiali Involucro: ottone nichelato (fotocellule a emissione infrarossa). Lenti: PMM Portata nominale m 8 (fotocellule a emissione infrarossa) Tensione nominale d alimentazione V c (con protezione contro l inversione dei cavi) Limiti di tensione V c 10 0 (ondulazione compresa) Corrente commutata (al mantenimento) m 100 (con protezione contro i sovraccarichi e i cortocircuiti) Caduta di tensione, stato passante V 1,5 Corrente consumata senza carico m 5 Frequenza massima di commutazione Hz 500 itardi ms ll'azione: 1; al rilascio: 1 Principio: pagina /72 iferimenti: pagine /74 e /75 Funzionamento: pagina /76 Schemi, collegamento: pagine /77 a /79 /710 iferimenti Barriere di tipo 2 Moduli di sicurezza Preventa tipo XPSCM e fotocellule monofascio di sicurezza Moduli di sicurezza Descrizione Moduli di sicurezza per controllo delle fotocellule monofascio a ingresso test con funzione muting integrata Tipo di morsettiera di collegamento Integrata al modulo N di Uscite circuiti ausiliarie di statiche sicurezza limentazione iferimento Peso kg 2 4 c 24 V XPS CM1144 0,50 XPS CM1144p Separata, estraibile dal modulo 2 4 c 24 V XPS CM1144P 0,50 Principio: pagina /72 pagina /7 Funzionamento: pagina /76 Schemi, collegamento: pagine /77 a /79 /7411 iferimenti (segue) Barriere di tipo 2 Fotocellule monofascio di sicurezza XU2 S18pP40L5 Fotocellule monofascio a ingresso test Descrizione Tipo di emissione Tipo di visione Collegamento iferimento Peso kg Coppia Infrarossi ssiale Con cavo, L = 5 m XU2 S18PP40L5 0,485 sbarramento PNP (emettitore + ricevitore) Funzione chiaro o buio programmabile Portata: 8 m Con connettore M12 XU2 S18PP40D 0,155 Laterale a 90 Con cavo, L = 5 m XU2 S18PP40WL5 0, Con connettore M12 XU2 S18PP40WD 0, XU2 S18pP40WL5 XU2 S18KP40L5T mettitore sbarramento, singolo (per XPS CM1144p) Infrarossi ssiale Con cavo, L = 5 m XU2 S18KP40L5T 0,25 Con connettore M12 XU2 S18KP40DT 0,075 Laterale a 90 Con cavo, L = 5 m XU2 S18KP40WL5T 0, XU2 S18KP40WL5T Con connettore M12 XU2 S18KP40WDT 0, XU2 S18PP40D icevitore sbarramento PNP, singolo (per XPS CM1144p) Infrarossi ssiale Con cavo, L = 5 m XU2 S18PP40L5 0,250 Con connettore M12 XU2 S18PP40D 0, Laterale a 90 Con cavo, L = 5 m XU2 S18PP40WL5 0,250 XU2 S18PP40WL5 Con connettore M12 XU2 S18PP40WD 0,080 ltri prodotti Fotocellule con altre lunghezze di cavo. Consultare la nostra organizzazione regionale. Principio: pagina /72 pagina /7 Funzionamento: pagina /76 Schemi, collegamento: pagine /77 a /79 /7512 Funzionamento Barriere di tipo 2 Moduli di sicurezza Preventa tipo XPSCM e fotocellule monofascio di sicurezza Diagramma funzionale del modulo XPS CM Tensione di alimentazione Fascio libero Fascio interrotto Fascio libero Morsetti 1-2 Fotocellule Z1-Z4 Pulsante di riarmo Uscita 1-14/2-24 Uscita statica Y-Y4 (1/2 - Fusibile) Uscita statica Y-Y44 (vviamento necessario) Uscita statica Y-Y54 (OSSD attivati) Uscita statica Y-Y64 (muting in difetto) Legenda 0 1 iarmo iarmo Diagramma funzionale del modulo XPS CM con funzione muting Tensione di alimentazione Fascio libero Muting M attivato Muting MB attivato Fascio interrotto Fascio libero Muting disattivato Muting M attivato Muting MB attivato Fascio interrotto Fascio libero Muting disattivato Muting M attivato Muting MB attivato Fascio interrotto Muting Fascio in libero errore Muting disattivato Morsetti 1-2 Fotocellule Z1-Z4 Pulsante di riarmo Uscita 1-14/2-24 Uscita statica Y-Y4 (1/2 Fusibile) Uscita statica Y-Y44 (avviamento necessario) Uscita statica Y-Y54 (OSSD attivati) Uscita statica Y-Y64 (muting in difetto) Ingresso muting M Ingresso muting MB Lampada Muting Legenda 0 1 iarmo < s < 00 ms < 60 s > s iarmo > 60 s Significato dei LD Tensione d alimentazione 1-2, stato fusibile elettronico interno 2 Segnalazione per riavviamento Uscita di sicurezza chiusa 4 Uscita di sicurezza aperta Principio: pagina /72 /76 pagina /7 iferimenti: pagine /74 e /75 Schemi, collegamento: pagine /77 a /79 i13 Funzionamento (segue), curve, dimensioni d ingombro, collegamenti Barriere di tipo 2 Fotocellule monofascio di sicurezza Funzionamento Stato dell uscita (PNP) e della spia gialla (accesa con fotocellula allo stato passante) Curve Curva di rilevamento infrarossi Ø del fascio cm Funzione chiaro Funzione buio Oggetto non presente nel fascio Oggetto presente nel fascio Controllo funzionamento corretto Livello 1,5 del 1 segnale 0,7 Oggetto non presente nel fascio Oggetto presente nel fascio 11 m Dimensioni d ingombro XU2 S18PP40L5, XU2 S18PP40L5L 4 M18x1 (2) (1) LD rosso LD spento llineamento ottimale LD acceso XU2 S18PP40D 4 M18x1 (2) (1) (1) LD Coppia di serraggio dei dadi: 24 N.m (2) Potenziometro Coppia di serraggio del connettore: 2 N.m XU2 S18PP40WL5 XU2 S18PP40WD 4 M18x1 (2) (1) 4 M18x1 (2) (1) (1) LD Coppia di serraggio dei dadi: 24 N.m (2) Potenziometro Coppia di serraggio del connettore: 2 N.m Schemi di collegamento (tipo fili c) Collegamento con cavo mettitore icevitore icevitore Funzione chiaro (oggetto non presente). Funzione buio (oggetto non presente). Uscita PNP Uscita PNP + + VI + Collegamento con connettore mettitore icevitore icevitore Funzione chiaro (oggetto non presente). Funzione buio (oggetto non presente). Uscita PNP Uscita PNP Collegamento del cavo Collegamento del connettore di interruzione (solo per emettitore) Vista lato morsetti della fotocellula missione abilitata missione interrotta ( ) (+) (OUT) (Prog.) () VI (Blu) (Marrone) (Nero) (ricevitore) (rancione) (ricevitore) (Viola) (emettitore) mettitore icevitore 1 (+) 1 (+) 2 ( ) 4 2 Programmazione 4 Uscita ( ) /1 VI/2 / + /1 VI/2 / + Principio: pagina /72 pagina /7 iferimenti: pagine /74 e /75 Schemi, collegamento: pagine /78 e /79 i /7714 Collegamenti (segue) Barriere di tipo 2 Moduli di sicurezza Preventa tipo XPSCM e fotocellule monofascio di sicurezza Collegamento del modulo XPS CM con 4 coppie di fotocellule monofascio XU2 S (Collegamento da 1 a 4 coppie fotocellule XU2 S su XPS CM, vedere pagina /79) 24 V F1 VI STM VI (1) Fotocellula (1) Fotocellula 1 S1 iarmo SC K K4 Disattivazione degli intervalli di tempo s disattivato 60 s disattivato H1 Muting 1 U U T1 Z1 Z Y1 Y2 Y Y4 Y5 UV H1 1 2 Y T K1 Logica K2 XPS CM 2 U U T2 T Z2 Z4 UV M MB Y4 Y44 Y54 Y64 (1) Fotocellula 2 (1) Fotocellula 1 (2) Fotocellula 2 VI VI (1) Fotocellula 4 (2) Fotocellula B1 (2) Fotocellula B2 1/2 - Fusibile vviamento necessario OSSD attivati Muting in difetto N ( ) Significato dei LD per le fotocellule XU2-S: MTTITO - n. 1 led verde: CCSO (emettitore alimentato) K K4 lemento di comando principale del motore ICVITO - n. 1 led rosso: SPNTO (allineamento ottimale) - n. 1 led giallo: In programmazione chiaro (morsetto programmazione collegato al positivo) CCSO senza rilevamento SPNTO con rilevamento In programmazione buio (morsetto programmazione collegato al negativo) CCSO - LUMINOSITÀ BSS senza rilevamento SPNTO - LUMINOSITÀ LT con rilevamento Le fotocellule XU2-S possono essere programmate in funzione chiaro o in funzione buio (esempio con fotocellule 1 e in funzione buio e fotocellule 2 e 4 in funzione chiaro). SC: condizioni di avviamento esterne Y1-Y2: anello di reazione. STM: per misura del tempo di arresto. (1) Fotocellule del campo di protezione (2) Fotocellule di muting. Principio: pagina /72 /78 pagina /7 iferimenti: pagine /74 e /75 Funzionamento: pagina /76 i Vedere altro
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