Source: http://www.macerata.confartigianato.it/2014/01/08/fiscale-guida-alla-finanziaria-2014/
Timestamp: 2017-12-15 00:34:22+00:00
Document Index: 134871603

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 49', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art.1', 'art. 14', 'art. 85', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 101', 'art. 102', 'art. 164', 'art. 35', 'art. 2409', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 39', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 1117', 'art. 1117', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 83', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 40', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 63', 'art. 7', 'art. 110', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 68', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 188']

Fiscale – guida alla finanziaria 2014 | Confartigianato Imprese Macerata
8 gennaio 2014 - La news ha avuto 212 visite
Fiscale – guida alla finanziaria 2014
È stata pubblicata sul S.O. n. 87/L della G.U. 27.12.2013, n. 302 la Finanziaria 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147) c.d. “Legge di stabilità 2014”, in vigore dall’1.1.2014, che si compone di 1 articolo suddiviso in 749 commi.
Nel corso dell’iter parlamentare il testo del disegno di legge originario ha subito una serie di significative modifiche.
SOCIETÀ DI PERSONE E SRL AGRICOLE – comma 36
Dal 2014 è ripristinata la possibilità, soppressa ad opera della Legge di stabilità 2013:
-per le società agricole, di optare per la determinazione del reddito con le modalità fondiarie ai
sensi dell’art. 32, TUIR;
-per le società esercenti esclusivamente attività di manipolazione, conservazione, ecc. di
prodotti agricoli, per l’applicazione del coefficiente di redditività del 25%.
Si rammenta che la predetta facoltà era stata soppressa dal 2013; tuttavia le opzioni esercitate
prima di tale data mantenevano efficacia fino al 2014. Ora, dunque, dal 2014 è nuovamente
PAGAMENTO CANONI LOCAZIONI IMMOBILI ABITATIVI – commi 49 e 50
In deroga al limite di € 1.000 per i pagamenti in contanti ex art. 49, D.Lgs. n. 231/97, è disposto
l’obbligo di effettuare il pagamento dei canoni di locazione di immobili abitativi, a prescindere
dal relativo ammontare, con mezzi di pagamento diversi dal contante (ad esempio, bonifico
bancario, assegno, ecc.) in grado di assicurare la tracciabilità, anche ai fini dell’asseverazione di
patti contrattuali per la fruizione, da parte del locatore / conduttore, di agevolazioni e detrazioni
fiscali (ad esempio, ex art. 16, TUIR). Tale disposizione non opera per gli alloggi di edilizia
residenziale pubblica e per le locazioni di immobili strumentali.
Inoltre, in relazione ai contratti di locazione in esame, al fine di contrastare l’evasione fiscale è
attribuita al Comune l’attività di monitoraggio dei relativi contratti
AUMENTO DETRAZIONE IRPEF LAVORO DIPENDENTE – comma 127
Relativamente alla detrazione IRPEF per i redditi di lavoro dipendente, prevista dall’art. 13, comma
1, TUIR sono stati modificati:
gli importi della detrazione;
le soglie di reddito cui è collegata la detrazione spettante.
Sono abrogati gli incrementi della detrazione, previsti dal comma 2 del citato art. 13, in
presenza di un reddito complessivo superiore a € 23.000 e fino a € 28.000.
DEDUZIONE IRAP PER INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE – comma 132
Per effetto della modifica dell’art. 11, comma 4-quater, D.Lgs. n. 446/97, dal periodo d’imposta in
corso al 31.12.2014 (2014 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) è
prevista una “nuova” deduzione IRAP del costo del personale assunto con contratto a tempo
indeterminato che costituisce incremento della base occupazionale rispetto al personale
mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente.
La deduzione spetta fino a € 15.000 per ciascun nuovo dipendente assunto ed è, in ogni caso,
limitata all’incremento complessivo del costo del personale di cui alla voce B.9 e B.14 del Conto
economico per il periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione e per i 2 successivi.
La deduzione in esame, ancorché risulti sostanzialmente analoga a quella temporanea prevista
per gli incrementi occupazionali intervenuti nel triennio 2005-2007, è ora riconosciuta a regime.
-per effetto dell’abrogazione dei commi 4-quinquies e 4-sexies del citato art. 11 non è più
prevista la maggiorazione della deduzione per i soggetti situati in particolari aree del Paese
nonché per le assunzioni di lavoratrici;
-rimane confermato l’ammontare massimo della deduzione, stabilito dal comma 4-septies,
che non può eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri /
spese a carico del datore di lavoro;
– la deduzione forfettaria (“base” e “maggiorata” per le Regioni svantaggiate) per ciascun
dipendente a tempo indeterminato (c.d. cuneo fiscale) e la deduzione dei contributi previdenziali
ed assistenziali, è alternativa solo alla deduzione per spese per apprendisti, disabili, CFL e
addetti alla ricerca e sviluppo e alla deduzione di € 1.850 prevista per ciascun dipendente fino
ad un massimo di 5 e non anche alla deduzione in esame.
Di conseguenza i soggetti che fruiscono del c.d. cuneo fiscale possono altresì beneficiare
della deduzione per l’incremento della base occupazionale
DEDUZIONE ACE E INCREMENTO ALIQUOTA – commi 137 e 138
È aumentata la misura dell’aliquota applicabile:
all’incremento di capitale proprio (patrimonio netto, se inferiore) per le società di capitali;
al patrimonio netto risultante alla fine dell’esercizio per imprese individuali e società di persone;
Ai fini della determinazione del rendimento nozionale, ossia della c.d. deduzione ACE.
In particolare, l’aliquota del 3% applicabile fino al 2013 è così incrementata:
4% per il 2014;
4,5% per il 2015;
4,75% per il 2016.
Ai fini della determinazione dell’acconto IRES / IRPEF 2014 e 2015 dovrà essere utilizzata
l’aliquota relativa al periodo precedente (3% per il 2014; 4% per il 2015).
L’aliquota sarà determinata con un apposito DM da emanare entro il 31.1 di ogni anno a decorrere
dal 2017 (settimo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2010).
DETRAZIONE INTERVENTI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA – comma 139, lett. b) e c)
A seguito delle modifiche apportate all’art. 14, DL n. 63/2013 è disposta un’ulteriore proroga della
detrazione IRPEF / IRES relativamente ai lavori di riqualificazione energetica nella misura del:
65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013);
50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015.
Relativamente agli interventi su parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità
immobiliari di cui si compone il condominio la detrazione spetta nella misura del 65% con
riferimento alle spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 30.6.2015 (anziché 30.6.2014) e del 50%
per le spese sostenute dall’1.7.2015 al 30.6.2016.
DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO – comma 139, lett. c) e d)
Modificando l’art. 16, DL n. 63/2013 è disposta un’ulteriore proroga della detrazione IRPEF, con il
tetto massimo di € 96.000, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-
bis, comma 1, TUIR.
-50% per le spese sostenute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013);
-40% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015.
Dal 2016 la detrazione spetterà nella misura prevista a regime (36%, con il limite di spesa di €
48.000).
Detrazione zone sismiche
Con la modifica del comma 1-bis del citato DL n. 63/2013 è stabilito che la detrazione per le spese
relative agli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche, ex art. 16–bis, comma 1, lett.
i), TUIR, attivate dal 5.8.2013 su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1
e 2) ex OPCM 20.3.2003, n. 3274, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad
attività produttive, spetta nella misura del:
-65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013);
-50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015.
È prorogata dal 31.12.2013 al 31.12.2014 la detrazione IRPEF del 50%, riconosciuta ai soggetti
che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le spese
sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione
nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni).
L’agevolazione spetta dunque per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2014 ed è calcolata su
un importo non superiore a € 10.000.
È previsto che l’ammontare della spesa agevolabile non può essere superiore a quella dei lavori di
ristrutturazione cui la stessa deve essere necessariamente collegata
Va evidenziato che l’art.1, comma 2, lett. a) del citato DL n. 151/2013 ha soppresso detta
RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA E PARTECIPAZIONI – commi da 140 a 146
È “riproposta” la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di
capitali ed enti commerciali che nella redazione del bilancio non adottano i Principi contabili
La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2013 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio
al 31.12.2012 appartenenti alla stessa categoria omogenea.
Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è
considerata in sospensione d’imposta. È possibile provvedere all’affrancamento, anche
parziale, di tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dei redditi e dell’IRAP in
misura pari al 10%.
Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo
esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2016) tramite il versamento di
un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:
-16% per i beni ammortizzabili;
-12% per i beni non ammortizzabili.
In caso di cessione, assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee
all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di
rivalutazione, la plus/minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene antecedente alla
Le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della rivalutazione e per l’eventuale
affrancamento della riserva vanno versate in 3 rate annuali, senza interessi, entro il termine
previsto per il saldo delle imposte sui redditi. Gli importi dovuti possono essere compensati con
eventuali crediti disponibili.
RICONOSCIMENTO MAGGIORI VALORI SOGGETTI IAS – comma 147
Le disposizioni in materia di riallineamento dei maggiori valori ex art. 14, comma 1, Legge n.
342/2000 sono applicabili anche ai soggetti che adottano i Principi contabili internazionali (IAS),
anche relativamente alle partecipazioni costituenti immobilizzazioni finanziarie ex art. 85, comma
3-bis, TUIR.
Per l’importo corrispondente ai maggiori valori, al netto dell’imposta sostitutiva (16% – 12%), è
vincolata una riserva che può essere affrancata versando un’imposta sostitutiva del 10%.
RIALLINEAMENTO VALORE PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO – commi da 150 a 152
Sono introdotte a regime le disposizioni ex art. 15, commi 10-bis e 10-ter, DL n. 185/2008 che
disciplinano la facoltà, per le società di capitali, società di persone ed enti commerciali che hanno
iscritto in bilancio una partecipazione di controllo per effetto di un’operazione straordinaria di
procedere al riallineamento del relativo valore mediante il versamento di un’imposta sostitutiva
del 16%.
In particolare, le predette disposizioni, precedentemente limitate alle operazioni effettuate fino al
2011, ora “si applicano anche alle operazioni effettuate a decorrere dal periodo d’imposta in corso
al 31 dicembre 2012”.
L’imposta sostitutiva va versata in unica soluzione entro il termine previsto per il saldo delle
imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta in cui l’operazione è effettuata; per le operazioni
intervenute nel 2012 l’imposta va versata entro il termine previsto per il versamento del saldo delle
imposte dovute per il 2013.
Va evidenziato che gli effetti del riallineamento:
–decorrono dal secondo periodo d’imposta successivo a quello di versamento dell’imposta
–sono revocati qualora, anteriormente al quarto periodo d’imposta successivo a quello di
versamento dell’imposta sostitutiva, siano posti in essere atti di realizzo delle partecipazioni
affrancate e/o dei marchi e delle altre attività immateriali o dell’azienda cui si riferisce
l’avviamento affrancato.
Il riallineamento non è consentito in caso di opzione per i regimi di imposizione sostitutiva di cui
agli artt. 172, comma 10-bis (fusione), 173, comma 15-bis (scissione) e 176, comma 2-ter
(conferimento), TUIR nonché dell’art. 15, commi da 10 a 12, DL n. 185/2008.
Le modalità attuative delle disposizioni in esame sono demandate ad un apposito Provvedimento
dell’Agenzia delle Entrate.
RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI – comma 156
Per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, è disposta la riapertura della
possibilità di rideterminare il costo di acquisto di:
–terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
– partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto;
alla data dell’1.1.2014, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e
associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.
-alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima;
-al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno /
partecipazione risultante dalla perizia, le seguenti aliquote:
–2% per le partecipazioni non qualificate;
–4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni.
PERDITE SU CREDITI – commi 160 lett. b) e 161
Per effetto dell’ulteriore modifica dell’art. 101, comma 5, TUIR, è previsto che, ai fini della
deducibilità delle perdite su crediti, la sussistenza degli elementi certi e precisi si realizza, inoltre,
“in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili”.
Tale novità è applicabile dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2013 (in generale, dal 2013).
DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING – commi 162 e 163
Sono nuovamente modificate le regole di deducibilità dei canoni di leasing, prevedendo, tra l’altro,
l’equiparazione di trattamento per imprese e lavoratori autonomi.
In particolare è stato modificato il periodo minimo di deducibilità dei canoni. Infatti, ancorché
rimanga confermato che gli stessi possono essere dedotti in un lasso di tempo che non può
essere inferiore a quello fissato dal comma 7 dell’art. 102 TUIR, legato al periodo
d’ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali, il periodo minimo è ora
-alla metà per la generalità dei beni mobili;
– a 12 anni per i beni immobili.
Rimane confermato in misura corrispondente all’intero periodo d’ammortamento il periodo
minimo di durata del leasing avente ad oggetto i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164, TUIR.
Le predette novità sono applicabili ai contratti stipulati dall’1.1.2014.
REGIME IVA PRESTAZIONI RESE DA COOP SOCIALI – comma 172
Come noto, la Legge di stabilità 2013:
– ha abrogato il n. 41-bis, Tabella A/II, DPR n. 633/72 che prevedeva l’applicazione dell’aliquota
IVA del 4% alle prestazioni socio sanitarie, educative, ecc., rese in favore degli anziani ed inabili
adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, ecc., rese da cooperative e loro consorzi, sia
direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale;
– ha inserito il nuovo n. 127-undevicies alla Tabella A/III, DPR n. 633/72 in base al quale le
prestazioni socio – sanitarie, assistenziali ed educative “di cui ai numeri 18), 19), 20), 21) e 27-
ter) dell’articolo 10, primo comma” sono soggette all’aliquota IVA del 10% se rese da parte delle
cooperative sociali e loro consorzi:
-esclusivamente in esecuzione di contratti d’appalto;
– in favore dei soggetti “svantaggiati” indicati nel predetto n. 27-ter), ovvero degli anziani ed
inabili adulti, tossicodipendenti e malati di AIDS, ecc.;
– ha eliminato, per le cooperative sociali di cui alla Legge n. 381/91, la possibilità di optare per
l’esenzione IVA delle predette prestazioni.
Ora, il Legislatore modifica nuovamente la disciplina, “in vista della riforma dei regimi IVA speciali”
dell’UE, ripristinando le previgenti disposizioni e prevedendo che il citato n. 41-bis non è
applicabile alle cooperative e loro consorzi diversi da quelli di cui alla Legge n. 381/91, ossia
diversi dalle coop sociali.
Di conseguenza, l’aliquota IVA del 4% rimane applicabile esclusivamente alle coop sociali
(anche relativamente ai contratti stipulati / prorogati / rinnovati dal 2014, per i quali era prevista
l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%).
LAVORATORI TRANSFRONTALIERI – comma 175
È stabilita a regime l’esenzione IRPEF, nel limite di € 6.700, per i redditi di lavoro conseguiti dai
soggetti residenti in Italia che prestano l’attività lavorativa, in via continuativa e come oggetto
esclusivo del rapporto, all’estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi.
ESCLUSIONE IRAP PER IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI “MINIMI” – comma 407
È soppresso lo stanziamento del fondo finalizzato all’esclusione da IRAP delle imprese
individuali nonché dei lavoratori autonomi che:
• non si avvalgono di dipendenti o soggetti assimilati;
• utilizzano, anche in locazione, beni strumentali.
INDENNIZZO ROTTAMAZIONE LICENZE– comma 490
É prorogato al 31.12.2016 l’indennizzo di cui al D.Lgs. n. 207/96 riconosciuto agli operatori del
settore commerciale e turistico che cessano l’attività nei 3 anni precedenti il pensionamento
di vecchiaia nel periodo 1.1.2012 – 31.12.2016. Le domande possono essere presentate entro il
Conseguentemente è prorogato fino al 2018 l’aumento dello 0,09% della contribuzione della
Gestione IVS commercianti.
ALIQUOTA CONTRIBUTI GESTIONE SEPARATA INPS – commi 491 e 744
Dal 2014, l’aliquota relativa ai contributi dovuti dai pensionati e dagli iscritti ad altre forme
previdenziali passa dal 21% al 22%. Per il 2015 l’aliquota è fissata al 23,5%.
L’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi privi
di altra Cassa previdenziale o non pensionati per il 2014 è confermata nella misura del 27%.
Considerato l’aumento dello 0,72% l’aliquota contributiva è quindi confermata al 27,72%.
ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE – comma 509
È differita dal 2014 al 2015 l’annualità a decorrere dalla quale le Regioni a statuto ordinario
possono incrementare / diminuire l’aliquota di base dell’addizionale regionale IRPEF.
COMPENSAZIONE CREDITI D’IMPOSTA SUPERIORI A € 15.000 – comma 574
Analogamente a quanto già previsto ai fini IVA, l’utilizzo in compensazione nel mod. F24 dei
crediti IRPEF, IRES, IRAP, ritenute alla fonte, imposte sostitutive per importi superiori a € 15.000
annui richiede l’apposizione del visto di conformità ex art. 35, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 241/97
alla relativa dichiarazione. La nuova disposizione è applicabile già ai crediti 2013, utilizzabili nel
In alternativa, per le società di capitali assoggettate al controllo contabile ex art. 2409-bis, C.c., il
visto di conformità può essere sostituito dalla sottoscrizione della dichiarazione dal soggetto che
esercita il controllo contabile attestante l’esecuzione dei controlli previsti dall’art. 2, comma
2, DM n. 164/99.
RIORDINO ONERI DETRAIBILI – commi 575 e 576
Entro il 31.1.2014 è prevista l’adozione di specifici Provvedimenti finalizzati alla razionalizzazione
degli oneri detraibili ai fini IRPEF di cui all’art. 15, TUIR.
In caso di mancata adozione dei predetti Provvedimenti la detrazione IRPEF (19%) di cui al
comma 1 del citato art. 15 (ad esempio, interessi passivi prima casa, spese mediche, spese
funebri, premi assicurazione rischio morte, ecc.) si riduce al 18% per il 2013 e al 17% per il 2014.
RIORDINO CREDITI D’IMPOSTA – commi da 577 a 580
Con un apposito DPCM, al fine di “assicurare effetti positivi” sul bilancio dello Stato, saranno
stabilite le percentuali di fruizione di una serie di crediti d’imposta, non inferiori comunque
all’85% di quanto spettante in base alla specifica disposizione istitutiva.
Tra i crediti d’imposta interessati dalla “percentualizzazione” è ricompreso, ad esempio, il credito
d’imposta degli esercenti sale cinematografiche, il credito d’imposta per le nuove iniziative
imprenditoriali, il credito d’imposta a favore delle PMI per la ricerca scientifica e il credito d’imposta
a favore delle imprese produttrici di prodotti editoriali.
Per il 2014 la predetta riduzione non è applicabile al credito d’imposta sul gasolio
degli autotrasportatori.
Il MEF monitora l’utilizzo dei predetti crediti e procede, eventualmente, a rideterminare la
percentuale di fruizione, in modo da assicurare il conseguimento del predetto obiettivo.
IVAFE – comma 582
Dal 2014 la misura dell’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero)
prevista dall’art. 19, comma 20, DL n. 201/2011, passa dal 1,5‰ al 2‰.
CONTRASTO RIMBORSI INDEBITI MOD. 730 – commi da 586 a 589
Con l’intento di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi IRPEF nell’ambito del mod. 730,
entro 6 mesi dalla scadenza del termine di trasmissione dei modelli l’Agenzia delle Entrate procede
alla verifica della spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in presenza di un rimborso
superiore a € 4.000, anche determinato da eccedenze IRPEF di anni precedenti.
La nuova disposizione è applicabile alle dichiarazioni presentate a partire dal 2014, ossia dal
mod. 730/2014 relativo ai redditi 2013.
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ – comma 590
È prevista la proroga al triennio 2014-2016 del contributo di solidarietà introdotto dall’art. 2,
comma 2, DL n. 138/2011 (3% del reddito complessivo eccedente il limite di € 300.000).
IMPOSTA DI REGISTRO TRASFERIMENTO TERRENI – commi 608 e 609
Come noto a decorrere dall’1.1.2014 è stato modificato il regime delle imposte indirette applicabile
ai trasferimenti immobiliari (Informativa SEAC 18.9.2013, n. 229).
A seguito delle revisione delle aliquote il Legislatore (art. 10, comma 4, D.Lgs. n. 23/2011) ha
soppresso tutte le esenzioni ed agevolazioni tributarie, ancorché previste da leggi speciali.
Ora, è stato disposto che rimane comunque applicabile l’agevolazione riservata alla piccola
proprietà contadina ex art. 2, comma 4-bis, DL n. 194/2009 (imposte di registro e ipotecaria fisse
e catastale 1%).
Inoltre, con l’integrazione dell’art. 1, comma 1, Tariffa parte I, DPR n. 131/86, è prevista
l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 12% ai trasferimenti di terreni agricoli e
relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli IAP, iscritti nella
gestione previdenziale.
RECLAMO E MEDIAZIONE – comma 611
Per effetto della modifica dell’art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/92, in materia di reclamo / mediazione, è
previsto che:
– per le controversie di valore non superiore a € 20.000, qualora il contribuente intenda proporre
ricorso, la presentazione preliminare del reclamo è richiesta ai fini della procedibilità (in
luogo della previgente ammissibilità) del ricorso stesso;
– qualora il ricorso sia presentato prima del decorso dei 90 giorni entro i quali può essere
notificato il reclamo, l’Agenzia delle Entrate, in sede di costituzione in giudizio, può eccepire
l’improcedibilità del ricorso e qualora la stessa sia rilevata dal Presidente, questi rinvia la
trattazione al fine di consentire la mediazione;
-per il calcolo dei predetti 90 giorni è necessario avere riguardo a quanto previsto per i termini
processuali;
-l’esito del procedimento rileva anche ai fini dei contributi previdenziali ed assistenziali, sui quali
non sono comunque dovuti interessi e sanzioni;
– per le somme risultanti dall’atto oggetto di reclamo la riscossione ed il pagamento sono sospesi
fino alla data di decorrenza del termine per la costituzione in giudizio (30 giorni dalla
proposizione del ricorso). Di fatto la sospensione opera fino allo scadere dei 90 giorni dalla
notifica del reclamo. In assenza di mediazione sono comunque dovuti gli interessi. La
sospensione non opera nel caso di improcedibilità.
Le predette modifiche operano dagli atti notificati dal 3.3.2014.
CAF – commi 616, lett. b) e c) e 617
Modificando l’art. 39, D.Lgs. n. 241/97 è prevista la sospensione, per un periodo da 3 a 12 mesi,
dell’autorizzazione dell’attività di assistenza fiscale nei confronti dei CAF:
-in caso di gravi e ripetute violazioni di norme tributarie e contributive e delle disposizioni di cui
agli artt. 34 e 35;
-qualora siano forniti all’Amministrazione finanziaria documenti falsi o incompleti rispetto a quelli
forniti dal contribuente.
Qualora le violazioni siano particolarmente gravi, l’attività di assistenza è revocata e, nei casi di
particolare gravità è disposta la sospensione cautelare.
La sospensione / inibizione / revoca dell’attività non è impedita dalla definizione agevolata delle
È inoltre prevista una sanzione da € 516 a € 5.165 qualora l’attività non sia svolta nel rispetto di
adeguati livelli di servizio che saranno definiti dall’Agenzia delle Entrate con un apposito
Nell’ambito del procedimento di autorizzazione dei CAF da parte dell’Amministrazione finanziaria
è attualmente stabilito l’obbligo, tra l’altro, di allegare una relazione tecnica sulla capacità
operativa del CAF.
Ora è previsto che tale relazione tecnica dovrà rispettare il contenuto stabilito dall’Agenzia delle
Entrate con un apposito Provvedimento al fine di “garantire adeguati livelli di servizio”.
La novità interessa anche i CAF già operanti in quanto con il citato Provvedimento saranno
definiti i tempi di adeguamento alla nuova disposizione.
Tra i requisiti soggettivi per gli amministratori e i sindaci del CAF è stato aggiunto quello di non
aver fatto parte di società per le quali è stata revocata l’autorizzazione all’esercizio dell’assistenza
fiscale a seguito di gravi violazioni.
Ulteriori novità riguardano l’attività di assistenza fiscale svolta dai CAF e attengono:
• alla possibilità concessa al contribuente di destinare il credito risultante dal prospetto di
liquidazione all’utilizzo in compensazione nel mod. F24;
• all’obbligo di conservare copia delle dichiarazioni e del prospetto di liquidazione per 4 anni
(anziché 2), fermo restando che le schede dell’8‰ e del 5‰ vanno conservate per 2 anni;
• al procedimento di richiesta di documenti e chiarimenti relativamente alle dichiarazioni
trasmesse per il quale è comunque fatto rinvio ad un prossimo Provvedimento dell’Agenzia delle
DEFINIZIONE AGEVOLATA SOMME ISCRITTE A RUOLO – commi da 618 a 624
È riconosciuta la possibilità di estinguere, senza corresponsione degli interessi, il debito
risultante dai ruoli emessi dagli Agenti della riscossione entro il 31.10.2013, tramite il
− di quanto iscritto a ruolo ovvero dell’ammontare residuo;
− dell’aggio a favore degli Agenti della riscossione, ex art. 17, D.Lgs. n. 112/99.
La definizione agevolata è riconosciuta anche per gli avvisi di accertamento esecutivi
emessi dalle Agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31.10.2013, mentre la stessa
non è consentita relativamente alle somme dovute a seguito di sentenza di condanna della
La definizione si perfeziona con l’integrale versamento di quanto dovuto entro il 28.2.2014; entro il
30.6.2014 il contribuente è informato dell’avvenuta estinzione del debito.
La riscossione delle somme iscritte a ruolo rimane sospesa fino al 15.3.2014; la sospensione
opera anche relativamente ai termini di prescrizione.
NUOVA IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) – commi da 639 a 679, da 681 a 703
È istituita la nuova Imposta unica comunale, c.d. “IUC”, basata sui seguenti 2 presupposti
impostivi:
-la prima, l’“IMU”, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, esclusa
l’abitazione principale;
– la seconda, riferita ai servizi, a sua volta articolata:
− nella “TASI” (Tributo per i servizi indivisibili), a fronte della copertura dei costi relativi ai
servizi indivisibili del Comune;
− nella “TARI” (Tassa sui rifiuti), per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei
rifiuti urbani (è abrogata la TARES).
Ogni Comune dovrà adottare il regolamento contenente la disciplina in materia di IUC, con
riferimento alle singole componenti (TARI e TASI).
In capo ai soggetti passivi è prevista la presentazione della dichiarazione IUC, utilizzando un
apposito modello, entro il 30.6 dell’anno successivo alla data di inizio possesso / detenzione dei
locali / aree assoggettabili alla nuova imposta.
Tale dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi; tuttavia, qualora intervengano
variazioni dei dati cui sia collegato un diverso ammontare dell’imposta, è richiesta la presentazione
di una nuova dichiarazione entro il 30.6 dell’anno successivo a quello in cui è intervenuta la
Il versamento della TASI e della TARI va effettuato tramite il mod. F24 ovvero con apposito
bollettino di c/c/p o altri mezzi (servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancario e
postale).
Va evidenziato che spetta al Comune individuare il numero delle rate (prevedendone
almeno 2, a scadenza semestrale) ed i relativi termini, anche differenziati relativamente
alla TASI e alla TARI. È comunque consentito il pagamento in unica soluzione entro il
16.6 di ogni anno.
Relativamente alle violazioni in materia di IUC è previsto il seguente regime sanzionatorio.:
Omesso / insufficiente versamento: 30%
Omessa presentazione dichiarazione: dal 100% al 200% con un minimo di € 50
Dichiarazione infedele: dal 50% al 100% con un minimo di € 50
Mancata, incompleta o infedele risposta al questionario delComune, entro 60 giorni dalla notifica: da € 100 a € 500
Le predette sanzioni sono ridotte ad 1/3 se, entro il termine di proposizione del ricorso (60 giorni),
il contribuente provvede al pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi.
TARI – COMMI DA 641 A 668
Il presupposto della TARI è il possesso / detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte a
qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.
– sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le
aree comuni condominiali di cui all’art. 1117, C.c., non detenute o occupate in via esclusiva;
– in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dell’anno, la
TARI è dovuta soltanto dal possessore del locale / area a titolo di proprietà, usufrutto, uso,
abitazione o superficie.
Fino all’attivazione delle procedure di interscambio Comuni – Agenzia delle Entrate, per le unità
immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili in Catasto, la superficie assoggettabile
alla TARI è individuata in quella calpestabile. Per le altre unità immobiliari la superficie
assoggettabile a TARI rimane comunque quella calpestabile.
Va fatto riferimento alle superfici dichiarate / accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Ai fini
della dichiarazione TARI restano ferme le superfici dichiarate ai fini TARSU / TIA1 / TIA2 /
La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno sulla base dei criteri determinati dal
DPR n. 158/99 ovvero nel rispetto del principio “chi inquina paga” alle quantità e qualità medie
ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia dell’attività
svolta nonché al costo del servizio sui rifiuti.
Il Comune può prevedere riduzioni / esenzioni tariffarie nel caso di:
c) locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non
continuativo, ma ricorrente;
d) abitazioni occupate da soggetti che risiedono o hanno la dimora all’estero per più di 6 mesi
all’anno;
nonché al ricorrere di fattispecie ulteriori.
La TARI non è dovuta in relazione alle quantità di rifiuti assimilate che il produttore dimostra
di aver avviato al recupero.
In caso di occupazione / detenzione temporanea (periodo inferiore a 183 giorni nel corso
dell’anno) la TARI è dovuta in base a tariffa giornaliera.
I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti,
possono prevedere, in luogo della TARI, l’applicazione di una tariffa di natura corrispettiva
TASI – COMMI DA 669 A 679 E 681
Il presupposto della TASI è il possesso / detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa
l’abitazione principale, aree scoperte / edificabili a qualunque uso adibiti.
In caso di leasing, l’imposta è dovuta dal locatario alla data di stipula del contratto e per tutta
la durata dello stesso, ossia fino alla riconsegna del bene al locatore.
-sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative,
nonché le aree comuni condominiali ex art. 1117, C.c., non detenute o occupate in via esclusiva;
-in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dell’anno, la
TASI è dovuta soltanto dal possessore / detentore a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione
o superficie;
-la base imponibile della TASI corrisponde a quella prevista ai fini IMU ex art. 13, DL n.
201/2011.
L’aliquota di base della TASI è pari all’1‰. Il Comune potrà, con specifica delibera:
-ridurre l’aliquota fino all’azzeramento;
-determinare l’aliquota in modo tale che la somma tra la stessa e l’aliquota IMU non sia
superiore all’aliquota IMU massima statale al 31.12.2013 (così, ad esempio, per le
abitazioni secondarie non può superare il 10,6‰). Per il 2014 l’aliquota massima non può
superare il 2,5‰ (per i fabbricati rurali non può essere superiore all’1‰);
-il Comune può prevedere riduzioni / esenzioni tariffarie, oltre che al sussistere delle predette
fattispecie ai fini della TARI, anche nel caso di superfici eccedenti il normale rapporto tra la
produzione di rifiuti e superficie stessa.
Per l’unità immobiliare occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, sia
all’occupante che al titolare del diritto reale corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria.
In capo all’occupante la TASI è stabilita dal Comune nella misura compresa fra il 10% ed il 30%
dell’ammontare complessivo; il residuo è dovuto dal titolare del diritto reale.
Ai fini della dichiarazione TASI sono applicabili le disposizioni concernenti la presentazione della
dichiarazione IMU.
IMU – commi da 707 a 728
Come disposto dal comma 703 “l’istituzione della IUC lascia salva la disciplina per l’applicazione
dell’IMU”.
A tale proposito, per effetto delle modifiche apportate all’art. 13, DL n. 201/2011:
-l’IMU è applicata a regime dal 2014, anziché dal 2015;
-l’IMU dal 2014 non è applicabile all’abitazione principale (con esclusione di A/1, A/8 e A/9).
Per le abitazioni principali soggette ad IMU continua a trovare applicazione la detrazione di €
200. È stato eliminato il riferimento alla maggiorazione di € 50 per ciascun figlio di età non
superiore a 26 anni residente e dimorante nell’abitazione principale;
-per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti de condotti da coltivatori diretti e
IAP, è ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore ai fini della determinazione della base imponibile.
Il Comune può considerare “abitazione principale” l’unità immobiliare:
• posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o
sanitari, purchè non locata;
• posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da cittadini italiani non residenti in Italia purchè non
locata;
• concessa in comodato a “parenti in linea retta, entro il primo grado” (genitori – figli) che
utilizzano il suddetto immobile come “abitazione principale” per la sola quota di rendita non
eccedente € 500, oppure se il comodatario appartiene ad un nucleo familiare con un ISEE non
superiore a € 15.000 annui. L’agevolazione si applica limitatamente ad un solo immobile.
L’IMU non è applicabile:
• alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad
abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.
• ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali ex DM 22.4.2008;
• alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge a seguito di provvedimento di separazione /
annullamento / scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
• a un unico immobile, iscritto o iscrivibile in Catasto come unica unità immobiliare, non concesso
in locazione, posseduto dal personale:
− in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento
− dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile;
− del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;
− appartenente alla carriera prefettizia;
Sono esclusi i fabbricati di categoria A/1, A/8 e A/9, per i quali è quindi richiesta la sussistenza
dei requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Dal 2014 è altresì disposta l’esenzione IMU per i fabbricati rurali strumentali.
PROROGA CONGUAGLIO IMU 2013 – COMMA 680
È prorogato dal 16.1.2014 al 24.1.2014 il termine per il versamento del conguaglio IMU 2013
relativamente agli immobili per i quali è stata disposta l’abolizione “limitata” dal versamento della
seconda rata IMU 2013 qualora il Comune abbia deliberato un incremento dell’aliquota IMU
2013 rispetto a quella base (4‰ per l’abitazione principale, ecc.) con conseguente obbligo del
contribuente di versare il 40% di tale differenza.
PROROGA SECONDA RATA TARES 2013 EMENDAMENTO – COMMA 680
È prorogato al 24.1.2014 il termine per il versamento della maggiorazione standard TARES
(pari a € 0,30 per mq), qualora il versamento non sia stato effettuato entro il 16.12.2013.
Per il 2013 l’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile dal reddito d’impresa / lavoro
autonomo nella misura del 30%. Dal 2014 la deducibilità è fissata nella misura del 20%.
L’IMU rimane comunque indeducibile ai fini IRAP.
TASSAZIONE IMMOBILI ABITATIVI NON LOCATI
A decorrere dal 2013, il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso
Comune nel quale si trova l’abitazione principale, assoggettati ad IMU, è tassato ai fini IRPEF
e relative addizionale nella misura del 50%.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE IMU
Relativamente alla presentazione della dichiarazione IMU, è previsto che:
-gli enti non commerciali possono utilizzare esclusivamente la modalità telematica. Ciò anche
con riferimento alla dichiarazione relativa al 2012, da presentare entro lo stesso termine previsto
per la dichiarazione per il 2013;
-gli altri soggetti possono presentare la dichiarazione anche con modalità telematica e pertanto
gli stessi possono anche utilizzare il modello cartaceo.
VERSAMENTO IMU ENTI NON COMMERCIALI
Gli enti non commerciali devono effettuare il versamento dell’IMU esclusivamente tramite il mod.
F24, in 3 rate, di cui:
-le prime 2, pari al 50% dell’imposta dovuta per l’annualità precedente, rispettivamente entro il
16.6 e il 16.12;
-la terza, a conguaglio, entro il 16.6 dell’anno successivo.
In caso di versamenti erronei, già con riferimento al 2012, è previsto quanto segue.
Versamento a Comune diverso da quello competente
Il Comune che viene a conoscenza dell’errato versamento, anche a seguito di comunicazione del contribuente, deve riversare l’IMU indebitamente percepita al Comune competente.
Nella comunicazione il contribuente deve indicare gli estremi del versamento, il relativo importo, i dati contabili dell’immobile e il Comune destinatario e quello a favore del quale è stato erroneamente effettuato il versamento.
Versamento superiore al dovuto
Il contribuente deve presentare istanza di rimborso al Comune il quale provvede:
• a restituire la quota di propria spettanza;
• a segnalare all’Erario la relativa quota da rimborsare.
Versamento allo Stato di somme dovute al Comune
Il Comune, anche su comunicazione del contribuente, dà comunicazione al MEF che procede alla regolazione tra Stato e Comune.
Se il contribuente ha provveduto a regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune, può richiedere il rimborso di quanto versato in eccedenza allo Stato presentando istanza di rimborso al Comune
Versamento al Comune di somme dovute allo Stato
Il contribuente, in assenza di somme da chiedere a rimborso, deve presentare una comunicazione al Comune, a seguito della quale quest’ultimo provvede a riversare quanto dovuto dall’Erario
Insufficiente versamento II rata IMU 2013
È disposta la non applicazione di sanzioni in caso di insufficiente versamento della seconda
rata IMU 2013 qualora la differenza sia versata entro il termine di versamento della prima rata
dell’IMU dovuta per il 2014.
L’istituzione dell’imposta municipale secondaria di cui all’art. 11, D.Lgs. n. 23/2011 è differita al
SOPPRESSIONE LIMITE ACCERTAMENTO/RISCOSSIONE TRIBUTI LOCALI
– comma 736
Dal 2014 è soppresso il limite di € 30, previsto dall’art. 3, comma 10, DL n. 16/2012, per
l’accertamento, l’iscrizione a ruolo e la riscossione dei tributi locali.
Tale limite continua ad operare esclusivamente per i tributi erariali e regionali
ACQUISTO DI PUBBLICITÀ ON-LINE (WEB TAX) – commi 33 e 178
È introdotto il nuovo art. 17-bis, DPR n. 633/72 in base al quale:
à i soggetti passivi IVA devono effettuare gli acquisti di pubblicità on-line nonché di link
sponsorizzati, anche attraverso centri media e operatori terzi, da soggetti titolari di partita IVA
àgli spazi pubblicitari on-line e i link sponsorizzati che appaiono sulle pagine dei risultati dei
motori di ricerca visualizzabili in Italia durante la visita ad un sito Internet o la fruizione di un
servizio on-line devono essere acquistati esclusivamente da soggetti titolari di partita IVA in
Italia. Ciò anche se l’operazione di compravendita è effettuata tramite centri media, operatori
terzi e soggetti inserzionisti.
Come espressamente previsto dall’art. 1, comma 1 del recente DL n. 151/2013, Decreto
c.d. “Milleproroghe bis”, l’applicazione della disposizione contenuta nel nuovo art. 17-bis è
rinviata all’1.7.2014.
Il pagamento dell’acquisto di pubblicità on-line e di servizi ad esso ausiliari va effettuato
esclusivamente mediante bonifico bancario / postale dal quale devono risultare i dati
identificativi del beneficiario, o con altri strumenti idonei alla tracciabilità delle operazioni.
Con uno specifico Provvedimento l’Agenzia delle Entrate individuerà le modalità di trasmissione
telematica delle informazioni necessarie ad effettuare i controlli.
AGEVOLAZIONI PER ATI E RTI – commi da 56 a 59
Per il 2014 e 2015 è istituito un fondo finalizzato a sostenere le imprese che costituiscono
un’associazione temporanea d’impresa (ATI) o un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)
per operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, promozione, ricerca e sviluppo di
software e hardware e per ideare modelli di vendita non convenzionali e forme di collaborazione
tra tali attività produttive.
In particolare le risorse sono erogate ai soggetti che operano in collaborazione con istituti di ricerca
pubblici, università ed istituzioni scolastiche autonome pubbliche sulla base di progetti triennali volti
alla realizzazione delle predette finalità.
Con un apposito Decreto saranno definite le modalità attuative della disposizione in esame.
DECADENZA CONTRIBUTI PUBBLICI – commi 60 e 61
Al fine di disincentivare la delocalizzazione in Paesi extraUE delle imprese, italiane o estere,
operanti in Italia, è prevista la decadenza dai contributi pubblici in c/capitale alle stesse erogate
dal 2014, con conseguente obbligo di restituzione, qualora entro 3 anni dalla concessione
delocalizzino la produzione nei predetti Paesi, con riduzione del personale di almeno il 50%.
NOTAI E C/C DEDICATO PER DEPOSITO SOMME – commi da 63 a 67
Nei confronti dei notai ovvero di altri pubblici ufficiali è previsto l’obbligo di provvedere al
versamento, su un c/c dedicato:
àdelle somme dovute a titolo di onorari, diritti, accessori, rimborsi spese e contributi nonché di
tributi per i quali lo stesso è sostituto / responsabile d’imposta relativamente agli atti ricevuti /
autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare o alle attività / prestazioni per i quali gli stessi
siano delegati dall’Autorità giudiziaria;
àdi ogni altra somma (anche a titolo di imposta per le dichiarazioni di successione) soggetta
all’obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori ex Legge n. 64/34;
àdell’intero prezzo / corrispettivo o del saldo di contratti di trasferimento / costituzione / estinzione
della proprietà / altro diritto reale su immobili o aziende.
Il predetto obbligo non riguarda la parte di prezzo / corrispettivo oggetto di dilazione, per la quale il
versamento sul c/c dedicato dovrà essere effettuato contestualmente al rilascio della quietanza.
Le modalità attuative delle nuove disposizioni sono demandate ad un apposito DPCM
AUTOTRASPORTATORI E FATTURAZIONE – comma 95
Ai sensi dell’art. 83-bis, comma 12, DL n. 112/2008, il termine di pagamento del corrispettivo
relativo ai contratti di trasporto di merci su strada non può essere superiore a 60 giorni, decorrenti
dalla data di emissione della fattura da parte del creditore.
In merito, è stato soppresso l’obbligo, per gli autotrasportatori, di emettere la fattura entro la
fine del mese di svolgimento della prestazione.
RIDUZIONE PREMI INAIL – comma 128
Dal 2014, con un apposito Decreto, è disposta la riduzione dei premi e contributi INAIL nonché
sono definite le modalità di applicazione della riduzione per le imprese che hanno iniziato l’attività
da non oltre un biennio.
DECORRENZA OBBLIGO APE – comma 139, lett. a)
È modificata la decorrenza, stabilita dall’art. 6, comma 3-bis, DL n. 63/2013 (c.d. “Decreto
Energia”), dell’obbligo, previsto a pena di nullità, di allegare l’APE (attestato di prestazione
energetica) ai contratti di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito nonché ai
In particolare l’obbligo (in origine previsto dal 6.6.2013) è ora ancorato alla data di entrata in vigore
del Decreto di adeguamento delle Linee guida di certificazione energetica degli edifici, contenute in
un apposito DM.
REDDITO DEGLI ATLETI PROFESSIONISTI – commi 160, lett. a) e 161
È inserito il nuovo comma 4-bis all’art. 51, TUIR in base al quale, già dal 2013, ai fini della
determinazione del reddito degli atleti professionisti, va considerato anche il costo dell’attività di
assistenza sostenuto dalla società sportiva professionistica nell’ambito di trattative aventi ad
oggetto le prestazioni dei predetti atleti, nella misura del 15%, al netto delle somme versate
dall’atleta ai propri agenti per l’attività di assistenza nelle trattative
IMPOSTA DI REGISTRO LEASING IMMOBILIARI – commi 164 e 166
Dal 2014, per effetto dell’integrazione del comma 1-bis dell’art. 40, nonché dell’introduzione del
nuovo comma 8-bis alla Tariffa parte I, DPR n. 131/86, è previsto l’assoggettamento all’imposta
di registro del 4% della cessione, da parte dell’utilizzatore, di un contratto di leasing avente ad
oggetto un immobile strumentale, anche da costruire, ancorché la stessa sia soggetta ad IVA ai
sensi dell’art. 10, comma 1, n. 8-ter, DPR n. 633/72, ossia se è effettuata dall’impresa costruttrice /
di ripristino entro 5 anni dall’ultimazione della costruzione / intervento ovvero per la quale il
cedente ha manifestato nell’atto l’opzione per l’imposizione IVA.
L’imposta di registro è determinata sul corrispettivo pattuito aumentato della quota capitale
compresa nei canoni ancora da pagare oltre al prezzo di riscatto.
SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE TRAMITE DISTRIBUTORI AUTOMATICI –
comma 173
È disposto che i prezzi delle somministrazioni di alimenti e bevande tramite distributori automatici,
effettuate in attuazione di contratti stipulati entro il 4.8.2013, possono essere rideterminati in
aumento al solo fine di adeguarli all’incremento dell’aliquota IVA dal 4% al 10% decorrente
dall’1.1.2014 (Informativa SEAC 27.12.2013, n. 319).
ONERE DEDUCIBILE PER SOMME RESTITUITE AL SOGGETTO EROGATORE –
comma 174
Per le somme restituite al soggetto erogatore, che costituiscono oneri deducibili a condizione che
siano state assoggettate a tassazione in anni precedenti (ad esempio, canoni di locazione non
spettanti), a seguito della modifica della lett. d-bis) del comma 1 dell’art. 10, TUIR, per l’ammontare
non dedotto in tutto o in parte nel periodo d’imposta di restituzione, è prevista, già dal 2013, la
possibilità, alternativamente di:
àoperare la deduzione dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi;
àchiedere il rimborso dell’imposta corrispondente all’importo non dedotto, secondo modalità che
saranno stabilite con un apposito DM.
5‰– 8‰ DELL’IRPEF – commi 205 e 206
5‰ IRPEF
È confermata anche per il 2014 la disponibilità dei fondi da destinare alla devoluzione del 5‰
IRPEF. La scelta risultante dal mod. UNICO – 730/2014 relativo al 2013 potrà riguardare i seguenti
1. enti di volontariato, quali:
– organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) ex art. 10, D.Lgs. n. 460/97;
– associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nel registro nazionale, regionale o provinciale
ex art. 7, Legge n. 383/2000;
– associazioni e fondazioni riconosciute che operano, senza finalità di lucro, in via esclusiva o
prevalente, nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 460/97 (assistenza sociale
e socio-sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, sport dilettantistico,
tutela/conservazione/promozione del patrimonio storico e artistico);
2. Enti della ricerca scientifica e dell’Università;
3. Enti della ricerca sanitaria;
4. Comune di residenza;
5. associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI, che svolgono una rilevante attività di
interesse sociale.
È inoltre confermato l’obbligo per i soggetti beneficiari del riparto del 5‰ di redigere, entro 1 anno
dal percepimento delle somme, un rendiconto dal quale deve risultare, in modo chiaro e
trasparente, la destinazione delle somme, anche mediante una relazione illustrativa.
Relativamente alle modalità operative, è previsto che le disposizioni contenute nel DPCM
23.4.2010, “si applicano anche all’esercizio finanziario 2014”.
8‰ IRPEF
Sono ampliate le finalità alle quali è destinato il gettito dell’8‰ IRPEF devoluto alla diretta gestione
statale che ora ricomprende anche gli interventi relativi alla ristrutturazione, miglioramento, messa
in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli edifici pubblici adibiti
all’istruzione scolastica.
PRODOTTI NON COMMERCIALIZZABILI CEDUTI GRATUITAMENTE – comma 238
I prodotti alimentari non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per carenza o
errori di confezionamento, di etichettatura / peso o per altri motivi similari nonché per prossimità
della data di scadenza, ceduti gratuitamente a favore dei soggetti ex art. 10, n. 12, DPR n. 633/72
(Enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza,
beneficienza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e ONLUS) si considerano distrutti
agli effetti dell’IVA, a prescindere dal ritiro da parte del beneficiario presso i luoghi di
esercizio dell’impresa.
RAPPRESENTANZA E ASSISTENZA DEI CONTRIBUENTI – commi 279 e 280
A seguito della modifica dell’art. 63, comma 2, DPR n. 600/73 è previsto che il contribuente può
farsi rappresentare presso gli Uffici finanziari anche dai soggetti iscritti al 30.9.93 nei Ruoli dei
periti ed esperti tenuti presso la CCIAA in possesso della laurea in giurisprudenza, economia e
commercio o equipollenti e di diploma in ragioneria.
È inoltre disposto che la procura rilasciata ad un funzionario di un CAF o di una società di
servizi va autenticata dal Responsabile dell’assistenza fiscale o dal legale rappresentante della
società di servizi.
La medesima disposizione opera per la procura rilasciata ai fini dell’accertamento con adesione
ex art. 7, comma 1-bis, D.Lgs. n. 218/97.
TRASFER PRICING E RIFLESSI IRAP – commi da 281 a 284
Con una norma di natura interpretativa è stabilito che la disciplina della rettifica dei prezzi di
trasferimento sulla base del criterio del valore normale ex art. 110, comma 7, TUIR (transfer
pricing) è applicabile anche ai fini IRAP per i periodi d’imposta successivi a quello in corso al
31.12.2007 (ossia, dal 2008).
Stante l’applicazione retroattiva, è previsto che fino al 2012 non è irrogabile la sanzione per
infedele dichiarazione ex art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 471/97 (dal 100% al 200%).
Sono comunque confermate le sanzioni irrogate sulla base di un provvedimento divenuto
definitivo al 31.12.2013.
COMPENSI SPETTANTI A CAF E PROFESSIONISTI – comma 406
Per i CAF e professionisti abilitati per la trasmissione delle dichiarazioni e dei modd. F24 è
confermato che anche relativamente alle attività svolte per il 2015 e 2016 non si procederà ad
alcun adeguamento, sulla base delle variazioni ISTAT, dei compensi spettanti
VARIAZIONI ALIQUOTE E DETRAZIONI – commi da 430 a 432
Entro il 15.1.2015 possono essere disposte, mediante un apposito DPCM, variazioni delle
aliquote d’imposta nonché riduzioni delle agevolazioni e detrazioni vigenti, salva
l’approvazione, entro l’1.1.2015, di specifici Provvedimenti che assicurino maggiori entrate o
riduzioni di spesa mediante interventi di razionalizzazione della spesa pubblica.
È inoltre istituito un “Fondo per la riduzione della pressione fiscale” che sarà utilizzato, fermo
restando il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, al fine di incrementare le deduzioni
IRAP ex art. 11, D.Lgs. n. 446/97 e le detrazioni IRPEF per i redditi di lavoro dipendente ed
assimilati, pensioni, ecc. ex art. 13, commi 1, 3, 4 e 5, TUIR.
IMPOSTA DI BOLLO COMUNICAZIONI PRODOTTI FINANZIARI – comma 581
Dal 2014 la misura dell’imposta di bollo prevista dall’art. 13, comma 2-ter, Tariffa parte I, DPR n.
642/72 sulle comunicazioni periodiche relative ai prodotti finanziari aumenta dal 1,5‰ al 2‰.
È inoltre abrogata la soglia minima di imposta (pari a € 34,20) individuata dalla Nota 3-ter del citato
art. 13 ed è aumentata da € 4.500 a € 14.000 la misura massima dell’imposta per i soggetti diversi
dalle persone fisiche.
INIZIATIVE ECONOMICHE IN ITALIA DA PARTE DI OPERATORI UE – comma 583, lett. a)
Dal 2014 sono abrogate le disposizioni ex art. 41, DL n. 78/2010 in merito alla possibilità per le
imprese residenti in uno Stato UE che intraprendono in Italia una nuova iniziativa
economica, nonché ai loro dipendenti e collaboratori, di richiedere, mediante un apposito
interpello, l’applicazione della normativa tributaria vigente in uno Stato comunitario in luogo
dalla normativa italiana.
DISTRETTI PRODUTTIVI – comma 583, lett. b) e c)
Dal 2014 sono abrogate le agevolazioni fiscali di cui all’art. 1, comma 368, lett. a), Legge n.
266/2005 e dall’art. 3, commi da 1 a 4, DL n. 5/2009 a favore dei distretti produttivi.
CREDITO D’IMPOSTA RICERCA SCIENTIFICA – comma 583, lett. d)
Dal 2014 è abrogato il credito d’imposta riconosciuto dall’art. 5, Legge n. 449/97 a favore delle
piccole e medie imprese al fine di potenziare l’attività di ricerca anche avviando nuovi progetti.
PLUSVALENZA CAPITAL GAIN – comma 583, lett. e)
Dal 2014 sono abrogati i commi 6-bis e 6-ter dell’art. 68, TUIR, in base ai quali le plusvalenze
derivanti dalla cessione di partecipazioni:
– in società costituite da non più di 7 anni;
– possedute da almeno 3 anni;
non concorrono alla formazione del reddito imponibile e sono quindi da considerarsi esenti:
· a condizione che entro 2 anni dal conseguimento della plusvalenza, la stessa sia reinvestita
(mediante la sottoscrizione del capitale sociale ovvero l’acquisto di partecipazioni) in una
società, costituita da non più di 3 anni, che svolge la medesima attività;
· per un importo pari alla plusvalenza reinvestita e comunque non superiore al quintuplo del
costo sostenuto, nei 5 anni precedenti alla cessione, dalla società le cui partecipazioni sono
oggetto di cessione, per l’acquisizione o realizzazione di beni materiali ammortizzabili
(diversi dagli immobili), di beni immateriali ovvero per spese di ricerca e sviluppo.
DICHIARAZIONE IMPOSTA DI BOLLO “VIRTUALE” – comma 597
È prevista l’introduzione di un apposito modello per la dichiarazione degli atti / documenti per i
quali il versamento dell’imposta di bollo avviene in modo virtuale.
CONTRIBUTO UNIFICATO PROCESSO TRIBUTARIO – comma 599
Anche nel processo tributario è prevista la possibilità di corrispondere il contributo unificato con
modalità telematiche.
A tal fine, con un apposito DM, sarà individuato il modello di convenzione che l’intermediario
abilitato deve sottoscrivere per effettuare il servizio.
RISCOSSIONE DEI TRIBUTI LOCALI – comma 610
È prorogato dal 31.12.2013 al 31.12.2014 il termine entro il quale i Comuni, ai fini della
riscossione dei tributi locali, possono avvalersi dei soggetti di cui all’art. 7, comma 2, lett. ggter),
DL n. 70/2011 (Equitalia, spa dalla stessa partecipate, ecc.).
TARDIVA / OMESSA PRESENTAZIONE TELEMATICA – comma 616, lett. a)
Per effetto dell’introduzione all’art. 7-bis, D.Lgs. n. 241/97 del nuovo comma 1-bis la sanzione da
€ 516 a € 5.164 prevista in caso di tardiva / omessa trasmissione telematica delle dichiarazioni è
estesa a tutte le dichiarazioni e gli altri atti per i quali gli intermediari hanno assunto l’impegno
di invio telematico (ad esempio, invio telematico contratti di locazione).
CAMPIONE D’ITALIA – commi da 631 a 633
Dal 2014 aumenta al 30% la percentuale, ex art. 188-bis, TUIR, di riduzione forfetaria del tasso
di cambio in euro per la determinazione dei redditi prodotti da persone fisiche nel territorio del
Comune di Campione d’Italia per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi.
Tale percentuale è incrementata o ridotta in misura pari allo scostamento percentuale medio
annuale registrato tra l’euro e il franco svizzero.
La percentuale complessiva, che non può essere inferiore al 20%, è stabilita con un apposito
Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.