Source: http://uiltemp.it/collaboratori-a-progetto/
Timestamp: 2017-10-24 05:55:20+00:00
Document Index: 159043065

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1']

Collaborazioni coordinate e continuative a progetto (CO.CO.PRO.) | Uiltemp
Uiltemp > Collaborazioni coordinate e continuative a progetto (CO.CO.PRO.)
essere riconducibile a uno o più progetti specifici determinati dal committente;
il progetto deve essere funzionalmente collegato ad un determinato risultato finale;
il progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente ripetitivi o esecutivi che possono essere individuati dai CCNL.
essere gestito autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l’organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l’esecuzione dell’attività lavorativa. In tale contratto il lavoratore agisce in modo prevalentemente personale, in assenza di rischio economico, senza mezzi organizzati di impresa e in funzione del risultato da raggiungere. Il committente non deve esercitare su di lui il potere direttivo né il potere disciplinare.
Qualora manchino tali elementi, la legge stabilisce che il giudice può considerare il contratto a progetto come lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data della sua costituzione.
coloro che esercitano professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione a specifici albi professionali (già esistenti al momento dell’entrata in vigore del decreto);
atleti che svolgono prestazioni sportive in regime di autonomia, anche in forma di collaborazione coordinata e continuativa;
collaborazioni coordinate e continuative di tipo occasionale, ovvero di durata non superiore a 30 giorni con un unico committente, e per un compenso annuo non superiore a 5.000 euro con lo stesso committente;
la durata della prestazione di lavoro: può essere
determinata (indicata specificamente) o determinabile in quanto il rapporto dura finché non sia stato realizzato il progetto;
l’individuazione e descrizione del progetto, con
l’individuazione del suo contenuto caratterizzante e del risultato che si intende conseguire;
il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione,
tempi e modalità di pagamento, disciplina dei rimborsi spese;
le forme di coordinamento tra lavoratore a progetto
e committente sull’esecuzione (anche temporale) della prestazione lavorativa;
le eventuali misure per la tutela della salute e
sicurezza del collaboratore a progetto (oltre a quelle previste in applicazione delle norme relative all’igiene e sicurezza del lavoratore sul luogo di lavoro)..
Il contratto termina quando il progetto viene realizzato. Il recesso anticipato da parte del committente può avvenire soltanto per giusta causa e nei casi di “oggettiva” incapacità professionale del collaboratore che renda impossibile l’attuazione del progetto. Il
collaboratore potrà recedere per giusta causa e tramite il preavviso solo se previsto nel contratto individuale. Per il corrispettivo al lavoratore è la contrattazione collettiva (interconfederale o nazionale, ovvero su delega anche a livello decentrato) che è tenuta a fissare i compensi per ciascun settore di attività, articolandone la definizione con riguardo ai profili professionali tipici del settore e in ogni caso sulla base dei minimi salariali (i minimi tabellari, con esclusione delle altre voci retributive) per le mansioni comparabili svolte dai
lavoratori dipendenti. In mancanza di contrattazione specifica il compenso non potrà comunque essere inferiore alle retribuzioni minime previste per figure professionali analoghe dai CCNL.
L’ eventuale proroga è giustificata solo dal non raggiungimento dell’obiettivo progettuale rispetto al termine stabilito nel contratto.
1 facoltà di svolgere la propria attività per più committenti (salvo diversa previsione del contratto individuale).
2 diritto a essere riconosciuto autore dell’invenzione fatta nello svolgimento del lavoro a progetto. Non sono invece previste agevolazioni a carattere contributivo o fiscale, tranne il caso dei Ricercatori (italiani o stranieri) che se assunti con questa tipologia contrattuale vedono il loro reddito da lavoro dipendente o autonomo concorrere nella misura del 10% alla formazione del reddito ai fini IRPEF – Circolare Agenzie delle Entrate n. 22 del 2004
Per i collaboratori a progetto esiste l’obbligo di iscrizione al fondo della gestione separata che va eseguito entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa utilizzando gli appositi moduli disponibili presso la sede Inps competente o direttamente scaricabili sul sito www.inps.it
A decorrere dal 2013, la legge 92/2012, ha previsto per i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS l’aumento dell’aliquota previdenziale. L’incremento per gli iscritti in via esclusiva partirà dal 2013 e porterà l’aliquota contributiva dal 28,72% nel 2014 al 33,72% nel 2018, mentre per gli iscritti in via non esclusiva e per i pensionati l’incremento partirà già dal 2013 e l’aliquota contributiva passerà dal 20% nel 2013 al 24% nel 2016.
Iscritti in via esclusiva
2012 27,72% 18%
2013 27,72% 20%
2015 30,72% 22%
Per i lavoratori iscritti in via esclusiva va aggiunto lo 0,72% per la copertura delle prestazioni di malattia, maternità e assegni al nucleo familiare. Per gli altri iscritti il contributo aggiuntivo non è invece dovuto e, pertanto, non hanno diritto alle relative prestazioni.
Nel fondo Inps gestione separata l’onere contributivo è ripartito tra committente e lavoratore per cui l’aliquota contributiva è ripartita nella misura di 2/3 a carico del committente e di 1/3 a carico del lavoratore.
A norma dell’art. 66 del D. Lgs. 276/03 comma 1 , in caso di gravidanza, malattia e l’infortunio ilrapporto contrattuale del collaboratore a progetto rimane sospeso, senza erogazione delcorrispettivo.”
In caso di malattia e infortunio la sospensione del rapporto non comporta una proroga della duratadel contratto,che si estingue alla scadenza. Il committente può comunque recedere dal contratto se la sospensione si protrae per un periodo superiore a un sesto della durata stabilita nel contratto,quando essa sia determinata, ovvero superiore a 30 giorni per i contratti di durata determinabile.” Incaso di gravidanza la durata del rapporto è prorogata per un periodo di 180 giorni, salva più favorevole disposizione del contratto individuale.”
Per le malattie iniziate nell’anno 2013, l’indennità è calcolata su euro 271,32 (99.034 : 365= reddito massimale: giorni solari) per cui per ogni giorno indennizzato, sulla base della contribuzione dell’anno precedente, l’importo sarà di:
Periodo di contribuzione nei 12 mesi precedenti
Da 3 a 4 mesi 4% 10,85
Da 5 ad 8 mesi 6% 16,74%
Da 9 a 12 mesi 8% 21,70
In caso d’infortunio:
ai collaboratori è riconosciuto un indennizzo Inail non superiore al 60 per del compenso per i primi 90 giorni di inabilità e 75% per i successivi. Le prestazioni vengono liquidate in base al corrispet­tivo effettivamente percepito dal lavoratore a progetto. Nell’ipotesi di più rapporti di lavoro con diversi committenti, la liquidazione dovrà essere effettuata in base al totale dei cor­rispettivi percepiti nel rispetto del massimale e del minimale di legge. In caso di postumi dell’infortunio si ha diritto a un indennizzo in capitale (con grado di inabilità dal 6% al 15%) o a una rendita mensile (con grado di inabilità dal 16% al 100%). I collaboratori a progetto sono soggetti all’obbligo assicu­rativo INAIL se svolgono un’attività rischiosa e/o si avval­gono, per l’esercizio delle proprie mansioni, non in via oc­casionale, di veicoli a motore personalmente condotti. Il premio assicurativo è ripartito in misura pari a un terzo a carico del collaboratore e di due terzi a carico del commit­tente.
Da 3 a 4 mesi 8% 21,79
Da 5 ad 8 mesi 12% 32,55%
Da 9 a 12 mesi 16% 43,41
Ai fini dell’indennità è necessaria la sussistenza di un rapporto di lavoro ancora in corso di validità nelperiodo in cui si colloca il congedo parentale e l’effettiva astensione dall’attività lavorativa.
In caso di adozione e affidamento, sia nazionali che internazionali, il congedo parentale, compreso ilrelativo trattamento economico, è riconoscibile per un periodo complessivo di tre mesi entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato, a condizione che il minore stesso non abbia superato, all’atto dell’adozione o dell’affidamento, i dodici anni di età.
L’indennità di maternità è prevista per i due mesi antecedenti al parto e per i tre mesi successivi al parto, ed è corrisposta anche per i periodi di divieto anticipato di adibizione al lavoro e per i periodi diinterdizione al lavoro autorizzati ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 151/2001 (art. 5, D.M. 12 luglio 2007).
L’indennità di maternità è corrisposta previa attestazione di effettiva astensione dal lavoro da partedella lavoratrice e del committente resa nelle forme della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 5, D.M. 12 luglio 2007; INPS circ. n. 137/2007).
Tale indennità spetta anche in caso di adozione o affidamento, sulla base di idonea documentazione, per i tre mesi successivi all’effettivo ingresso nella famiglia della lavoratrice del bambino che, al momento dell’adozione o dell’affidamento, non abbia superato i sei anni di età. Nell’ipotesi diadozione o affidamento preadottivo internazionale l’indennità spetta, per i tre mesi successivi all’effettivo ingresso nella famiglia della lavoratrice del minore, anche se quest’ultimo, al momento dell’adozione o dell’affidamento, abbia superato i sei anni e fino al compimento della maggiore età.
Indennità di paternità spetta al padre lavoratore iscritto alla Gestione separata ed avente i requisiti necessari è corrisposta un’indennità di paternità per i tre mesi successivi alla data effettiva del parto, o per il periodo residuo che sarebbe spettato alla lavoratrice madre, in caso di morte o grave infermitàdella madre o di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre (art. 3,D.M. 4 aprile 2002; INPS circ. n. 138/2002; n. 137/2007).
L’assegno per il nucleo familiare è corrisposto dalla competente gestione separata, in relazione alle modalità di attribuzione della specifica contribuzione, a seguito di domanda presentata dai lavoratori interessati, a decorrere dal mese di febbraio dell’anno successivo a quello per il quale viene richiesta la prestazione. L’assegno è erogato con pagamento diretto da parte delle strutture periferiche dell’INPS, sulla base delle stesse tabelle in vigore per i lavoratori dipendenti. Il diritto all’erogazione dell’assegno per il nucleo familiare può essere esercitato anche dal coniuge dei soggetti iscritti allagestione separata (art. 1, comma 559, L. n. 311/2004; INPS circ. n. 77/2005; INPS mess. n. 34328/2005).