Source: https://www.iusetnorma.it/normativa/provvedimento_del_garante_per_la_protezione_dei_dati_personali_6_maggio_2008.asp
Timestamp: 2020-08-08 12:47:21+00:00
Document Index: 85955425

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 19', 'art. 66', 'art. 69', 'art. 66', 'art. 69', 'art. 154']

Provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali 6 maggio 2008 , Ius et Norma
rilevato che su questa base gli elenchi sono formati annualmente e depositati per un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, presso i comuni interessati e gli uffici dell'Agenzia competenti territorialmente; rilevato che con apposito decreto devono essere stabiliti annualmente �i termini e le modalita� per la loro formazione (art. 69, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, come modificato dall'art. 19, legge 30 dicembre 1991, n. 413; art. 66-bis, decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633);
Visto il provvedimento con il quale l'Agenzia delle entrate ha attuato tale disciplina per il 2005 disponendo che gli elenchi, distribuiti ai predetti uffici dell'Agenzia e trasmessi ai comuni mediante sistemi telematici, siano altresì pubblicati nell'apposita sezione del sito Internet dell'Agenzia http://www.agenziaentrate.gov.it �ai fini della consultazione� �in relazione agli uffici dell'Agenzia delle entrate territorialmente competenti� (Provv. direttore dell'Agenzia 5 marzo 2008, prot. 197587/2007);
Rilevato che con tale provvedimento il Garante ha anche invitato l'Agenzia a fornire ulteriori chiarimenti che, sollecitati con nota dell'Autorità del 2 maggio, sono pervenuti nel termine indicato (nota Agenzia 5 maggio 2008, n. 2008/68657); esaminate le deduzioni formulate e la documentazione allegata;
1) il provvedimento del direttore dell'Agenzia poteva stabilire solo �i termini e le modalita� per la formazione degli elenchi. La conoscibilità di questi ultimi é infatti regolata direttamente da disposizione di legge che prevede, quale unica modalità, la distribuzione di tali elenchi ai soli uffici territorialmente competenti dell'Agenzia e la loro trasmissione, anche mediante supporti magnetici ovvero sistemi telematici, ai soli comuni interessati, in entrambi i casi in relazione ai soli contribuenti dell'ambito territoriale interessato. Ciò, come sopra osservato, ai fini del loro deposito per la durata di un anno e della loro consultazione - senza che sia prevista la facoltà di estrarne copia - da parte di chiunque (art. 69, commi 4 ss., decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973 cit.; v. anche art. 66-bis, decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633);
2) il Codice dell'amministrazione digitale, invocato dall'Agenzia a sostegno della propria scelta, incentiva l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'utilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni. Tuttavia, il Codice stesso fa espressamente salvi i limiti alla conoscibilità dei dati previsti da leggi e regolamenti (come avviene nel menzionato art. 69), nonché le norme e le garanzie in tema di protezione dei dati personali (articoli 2, comma 5 e 50 decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82);
3) la predetta messa in circolazione in Internet dei dati, oltre a essere di per sé illegittima perché carente di una base giuridica e disposta senza metterne a conoscenza il Garante, ha comportato anche una modalità di diffusione sproporzionata in rapporto alle finalità per le quali l'attuale disciplina prevede una relativa trasparenza. I dati sono stati resi consultabili non presso ciascun ambito territoriale interessato, ma liberamente su tutto il territorio nazionale e all'estero. L'innovatività di tale modalità, emergente dalle stesse deduzioni dell'Agenzia, non traspariva dalla generica informativa resa ai contribuenti nei modelli di dichiarazione per l'anno 2005. L'Agenzia non ha previsto �filtri� nella consultazione on-line e ha reso possibile ai numerosissimi utenti del sito salvare una copia degli elenchi con funzioni di trasferimento file. La centralizzazione della consultazione a livello nazionale ha consentito ai medesimi utenti, già nel ristretto numero di ore in cui la predetta sezione del sito web é risultata consultabile, di accedere a innumerevoli dati di tutti i
contribuenti, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere tali informazioni in ulteriore circolazione in rete, nonché, in alcuni casi, in vendita. Con ciò ponendo anche a rischio l'esattezza dei dati e precludendo ogni possibilità di garantire che essi non siano consultabili trascorso l'anno previsto dalla menzionata norma;
4) infine, va rilevato che questa Autorità non é stata consultata preventivamente dall'Agenzia stessa, come prescritto rispetto ai regolamenti e agli atti amministrativi attinenti alla protezione dei dati personali (art. 154, comma 4, del Codice);
Considerato pertanto che, a conferma della sospensione già effettuata, va inibita all'Agenzia la diffusione ulteriore in Internet dei predetti elenchi con le modalità sopra indicate, nonché la loro diffusione in modo analogo per i periodi di imposta successivi al 2005 in carenza di un'idonea base normativa e della preventiva consultazione del Garante (articoli 143, comma 1, lettera c) e 154, comma 1, lettere a), b) e d), del Codice);
Considerato che coloro che hanno ottenuto i dati dei contribuenti provenienti, anche indirettamente, dal menzionato sito Internet, non possono metterli ulteriormente in circolazione stante la violazione di legge accertata con il presente provvedimento; considerato che tale ulteriore loro messa in circolazione - in particolare mediante reti telematiche o altri supporti informatici - configura un fatto illecito che, ricorrendo determinate circostanze, può avere anche natura di reato (articoli 11, commi 1, lettera a) e 2, 13, 23, 24, 161 e 167 del Codice); rilevata pertanto la necessità di favorire lapiù ampia pubblicità al presente provvedimento;
Considerato che restano tuttavia impregiudicate le altre forme dilegittimo accesso agli elenchi consultabili da chiunque presso comuniinteressati e uffici dell'Agenzia competenti territorialmente, aifini di un loro legittimo utilizzo anche per finalitàgiornalistiche;
1) a conferma della sospensione della pubblicazione degli elenchi nominativi per l'anno 2005 dei contribuenti che hanno presentato dichiarazioni ai fini dell'imposta sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, ai sensi degli articoli 143, comma 1, lettera c) e 154, comma 1, lettere a), b) e d), del Codice, inibisce all'Agenzia di:
3) dispone che l'Ufficio curi la più ampia pubblicità del presente provvedimento, anche mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, al fine di rendere edotti coloro che hanno ottenuto i dati dei contribuenti provenienti, anche indirettamente, dal sito Internet dell'Agenzia, della circostanza che essi non possono continuare a metterli in circolazione stante la suesposta violazione di legge e che tale ulteriore messa in circolazione configura un fatto illecito che, ricorrendo determinate circostanze, può avere anche natura di reato.