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Timestamp: 2019-01-23 12:36:33+00:00
Document Index: 183080724

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 134', 'art. 19', 'art. 115', 'art. 19', 'art. 115']

CITTA DI CANELLI Provincia di Asti - PDF
CITTA DI CANELLI Provincia di Asti
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Annalisa Valenti
1 CITTA DI CANELLI Provincia di Asti ALLEGATO Si attesta che il presente documento, composto di 13 pagine, è allegato alla deliberazione del Consiglio Comunale numero 13 del 08/04/2002 quale parte integrante. Il Segretario Generale Regolamento per lo svolgimento dell attività di AGENZIE DI AFFARI (art. 115 T.U.L.P.S.) deliberazione C.C. numero 13 dell 08/04/2002
2 Indice TITOLO 1 - PREMESSA...3 Articolo 1 Oggetto...3 Articolo 2 Le Agenzie di Affari...3 TITOLO 2 INDIVIDUAZIONE TIPOLOGIE...4 Articolo 3 Tipologia delle Agenzie....4 Articolo 4 Attività escluse...4 Articolo 5 Attività analoghe...5 TITOLO 3 PROCEDIMENTO...6 Articolo 6 Comunicazione inizio attività...6 Articolo 7 - Istruttoria. Decisioni....7 Articolo 8 Chiusura temporanea degli esercizi...8 Articolo 9 Ampliamento dei locali....8 Articolo 10 Trasferimento di sede...9 Articolo 11 Subingresso rappresentanza....9 Articolo 12 Modifiche nella rappresentanza legale di società ed associazioni...9 Articolo 13 Cessazione dell attività Articolo 14 Validità della comunicazione...10 Articolo 15 Orari di apertura e chiusura...10 Articolo 16 Obblighi Articolo 17 Cauzione Articolo 18 Modalità di versamento della cauzione...11 Articolo 19 Determinazione importi cauzione Articolo 20 Sanzioni e revoche TITOLO 4 NORME FINALI...13 Articolo 21 Disposizioni transitorie
3 TITOLO 1 - PREMESSA Articolo 1 Oggetto. 1. Il presente Regolamento ha per oggetto l attività di Agenzia di Affari, la cui competenza è stata trasferita ai Comuni ai sensi dell articolo 163, comma 2, lettera d), del D. Lgs. 31/03/1998, numero Principale riferimento normativo: articolo 115 e ss. del R.D. 18 giugno 1931, numero 773 e articolo 204 e ss. del R.D. 6 maggio 1940, numero 635. Articolo 2 Le Agenzie di Affari. 1. Nella accezione del termine agenzia di affari si deve intendere quell impresa che effettua con il carattere della professionalità ed a scopo di lucro una attività di intermediazione per l assunzione di affari altrui e la conseguente trattazione prestandone l opera a chiunque ne faccia richiesta. 2. Si identificano cinque aspetti fondamentali per qualificare o identificare una agenzia di affari sottoposta alla legge di P.S.: che l attività sia svolta con carattere di abitualità e professionalità utilizzando un organizzazione anche minima e configurandosi con l obbligo di fare (prestazione d opera); l offerta pubblica, cioè un offerta di prestazione rivolta a chiunque; la prestazione deve consistere in una trattazione di affari per conto di altri e quindi una attività di intermediazione; il fine di lucro, cioè l attività svolta è espletata dietro compenso. iscrizione in Albi Professionali ove richiesta per legge. 3
4 TITOLO 2 INDIVIDUAZIONE TIPOLOGIE Articolo 3 Tipologia delle Agenzie. 1. L articolo 208 del regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. 773/1931, approvato con R.D. 06/05/1940, numero 635 fornisce l elenco delle attività che ricadono nell obbligo della licenza previsto dall articolo 115 del T.U.L.P.S.; altre attività sono state individuate dalla giurisprudenza. A titolo esemplificativo, e non esaustivo, si elencano le più frequenti tipologie: vendita di auto usate conto terzi pubblicità spedizioni e trasporti pratiche inerenti il decesso di persone mostre ed esposizioni collocamento di complessi artistici di musica leggera richiesta di certificati conto terzi vendita all asta conto terzi vendita biglietti di pubblici spettacoli intermediazione di rollini fotografici 2. Altre tipologie potranno essere equiparate alle attività regolamentate dal presente atto in sede di presentazione della comunicazione di inizio attività. Articolo 4 Attività escluse. 1. Per espressa previsione di legge (articolo 206 del regolamento T.U.L.P.S.) non sono assoggettati alla disciplina dell articolo 115 T.U.L.P.S.: le agenzie di trasporto di merci mediante autoveicoli; l attività dei liberi professionisti, alla condizione che tutte le attività esplicate rientrino nell esercizio della libera professione; le agenzie di emigrazione; le agenzie di cambio; l attività di mediatore; i raccomandatari marittimi; gli spedizionieri doganali; i commissionari di prodotti ortofrutticoli; le agenzie di viaggio e turismo; le agenzie di recapito corrispondenza e pacchi; le agenzie e gli uffici di enti ed istituti soggetti alla vigilanza di autorità diverse da quelle di P.S. 4
5 Articolo 5 Attività analoghe. 1. Sono attività analoghe alle agenzie di affari che ricadono in altre discipline: agente di cambio o di borsa; agenti di prodotti finanziari; agente marittimo; agente mediatore o Broker; agente perito assicurativo; agenzia disbrigo pratiche automobilistiche o nautiche; agenzia di stampa; agenzia immobiliare; agenzia ippica; guida alpina; guida turistica; le esposizioni di merci; mediatore. 5
6 TITOLO 3 PROCEDIMENTO Articolo 6 Comunicazione inizio attività. 1. Chiunque intenda aprire un agenzia di affari deve inoltrare comunicazione al Sindaco. Nella stessa devono essere indicati: a) cognome, nome, data di nascita, domicilio e codice fiscale del denunciante. Per le società: ragione sociale, sede legale, codice fiscale e partita IVA se diversa; b) indirizzo esatto: via, numero civico, presso il quale si vuol localizzare l esercizio; c) tipologia dell esercizio richiesto; d) titolo di disponibilità del fondo (proprietà, affitto od altro); e) il rispetto delle norme urbanistico-edilizie e dei requisiti igienico-sanitari; f) precedente utilizzo del fondo; g) eventuale titolarità di altre autorizzazioni di polizia o dichiarazione in merito all eventuale presentazione di altre denuncie di inizio di analoghe attività; h) la sussistenza di tutti i presupposti e dei requisiti richiesti dalla legge per lo svolgimento dell attività. 2. Alla comunicazione di inizio attività devono essere allegati i seguenti documenti: 1) se trattasi di società, fotocopia atto costitutivo; 2) numero partita IVA o certificato di iscrizione del richiedente per l inizio dell attività rilasciato dall Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette; 3) dichiarazione attestante eventuali precedenti esperienze acquisite nel settore; 4) planimetria e relazione tecnica del locale sede dell attività; 5) tabella, in duplice copia di cui una in bollo, recante le operazioni che si intende svolgere con la relativa tariffa; 6) giornale degli affari con marca da bollo da euro 10,33; 7) deposito cauzionale, con le modalità e negli importi stabiliti agli articoli 18 e 19 del presente atto; 8) autocertificazione o copia autenticata titolo di studio; 9) atto di assenso dell eventuale preposto nel quale sia chiaramente indicata l accettazione dell incarico a rappresentare il titolare nella conduzione dell agenzia. 3. A seguito della presentazione della comunicazione sarà rilasciata al soggetto interessato, da parte del responsabile del procedimento, una ricevuta contenente le seguenti indicazioni: unità operativa competente alla gestione della pratica; oggetto del procedimento; persona responsabile del procedimento; 6
7 ufficio presso il quale si può prendere visione degli atti del procedimento; termine di conclusione del procedimento. 4. Per le comunicazioni inviate a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, la ricevuta è costituita dall avviso stesso, debitamente firmato. Entro tre giorni dal ricevimento della comunicazione o della domanda, il responsabile del procedimento comunica all interessato le indicazioni di cui al precedente comma I termini per l efficacia della comunicazione decorrono dalla data di ricevimento della stessa, a condizione che sia regolarmente formulata e completa di tutti i dati, notizie e documenti previsti dalla normativa vigente al momento dell inoltro al Comune. 6. Qualora la comunicazione non sia regolare e completa, il responsabile del procedimento ne dà notizia al soggetto interessato entro dieci giorni, indicando le cause della irregolarità e della incompletezza. In questo caso il termine decorre dal ricevimento della denuncia regolare. 7. I termini di cui al precedente comma possono essere interrotti una sola volta dal Comune, con atto del responsabile del procedimento, inviato a mezzo di nota raccomandata con avviso di ricevimento, esclusivamente per la richiesta dell interessato di elementi integrativi o di giudizio che non siano già nella disponibilità del Comune e che il Comune stesso non possa acquisire autonomamente. La richiesta di elementi integrativi può avere per oggetto anche la trasmissione, da parte dell interessato, di elementi o allegati alla comunicazione o alla domanda, che risultino prescritti dalla normativa vigente. 8. Nel caso di richiesta di elementi integrativi, i termini di cui al precedente comma 4 iniziano a decorrere nuovamente dalla data di ricevimento, da parte del Comune, degli elementi richiesti. Eventuali richieste di nuovi elementi integrativi, successive alla prima, non interrompono i termini di cui al precedente comma 4. Articolo 7 - Istruttoria. Decisioni. 1. A seguito della presentazione di comunicazione regolare e completa, il responsabile del procedimento provvede, d ufficio, a verificare, tramite formale richiesta ai competenti servizi interni ed esterni: a. il possesso dei requisiti soggettivi; b. la veridicità di quanto dichiarato nella comunicazione relativamente a: tipologia dell esercizio, ubicazione 7
8 dell esercizio, rispetto delle norme urbanistico-edilizie ed igienico-sanitarie. L accertamento delle condizioni di cui alla lettera b) può essere effettuato anche a mezzo della Conferenza dei servizi, da convocare dal responsabile del procedimento. 2. I servizi interni devono fornire motivata risposta all Ufficio Polizia Amministrativa e Commercio entro e non oltre 20 giorni dalla richiesta. 3. Qualora la verifica d ufficio dia esito positivo, l ufficio competente procede all emanazione dei provvedimenti di competenza. 4. In caso di esito negativo della verifica, deve essere emanato un provvedimento di divieto di inizio dell attività. Articolo 8 Chiusura temporanea degli esercizi. 1. Il titolare di agenzia di affari può chiudere l esercizio sino ad un massimo di 8 giorni senza darne avviso al Comune. 2. Quando la chiusura dell esercizio dev essere protratta per un periodo di tempo superiore ad 8 giorni ma inferiore a tre mesi, deve essere dato avviso scritto all autorità comunale, preventivamente alla chiusura e, comunque, almeno dieci giorni prima della chiusura stessa. 3. Prima della scadenza dei tre mesi, qualora cause di forza maggiore, da comprovare, impediscano la riapertura dell esercizio, il titolare può chiedere al Sindaco, che ha la facoltà di concederla, l autorizzazione a tenere chiuso l esercizio per ulteriori periodi. Articolo 9 Ampliamento dei locali. 1. L ampliamento dei locali è soggetto a comunicazione scritta al Comune, con indicazione del rispetto delle norme urbanistico-edilizie ed igienico-sanitarie, alla quale dovrà essere allegata planimetria e relazione tecnica del locale. 2. Il Comune prenderà atto della variazione intervenuta con comunicazione scritta entro 60 giorni dal ricevimento dei documenti completi. La stessa deve essere conservata ed esposta insieme alla presa d atto originaria. 8
9 Articolo 10 Trasferimento di sede. 1. Il trasferimento di sede è soggetto a comunicazione scritta preventiva o contestuale al Comune, contenente le indicazioni di cui all articolo 6, primo comma, lettere b), d), e) ed f), alla quale dovrà essere allegata planimetria e relazione tecnica del locale. 2. Il Comune prenderà atto della variazione intervenuta con comunicazione scritta entro 60 giorni dal ricevimento dei documenti completi. La stessa deve essere conservata ed esposta insieme alla presa d atto originaria.. Articolo 11 Subingresso rappresentanza. 1. L articolo 8 del T.U.L.P.S. 773/1931 stabilisce che Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse, né dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla legge. 2. Per quanto riguarda le agenzie di affari, la normativa vigente ammette la gestione dell agenzia a mezzo di rappresentante. Articolo 12 Modifiche nella rappresentanza legale di società ed associazioni. 1. Le modifiche che intervengono nella denominazione di una società, dopo la comunicazione di inizio attività di agenzia di affari, comportano l onere della comunicazione preventiva o contestuale al Comune, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre trenta giorni dalla registrazione della variazione al registro imprese tenuto dalla Camera di Commercio. Nella comunicazione devono essere indicati gli estremi dell atto con il quale si è provveduto alla variazione il numero di iscrizione al registro imprese e la Camera di Commercio presso la quale si è iscritti. 2. Il Comune, entro trenta giorni dal ricevimento della dichiarazione di cui al precedente comma 1, comunica alla società, la presa d atto della variazione intervenuta. 3. In caso di trasformazione di una società in un altra dei tipi previsti dalle leggi vigenti, la società che risulta dalle trasformazioni deve darne comunicazione al Comune a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre trenta giorni dalla registrazione dell atto di trasformazione al registro imprese tenuto dalla Camera di Commercio precisando, nella comunicazione, gli estremi dell atto, la nuova ragione sociale, il 9
10 numero di iscrizione al registro imprese e la Camera di Commercio presso la quale si è iscritti. 4. A seguito della comunicazione il Comune procede agli adempimenti di cui al precedente comma 2, nello stesso termine previsto. Articolo 13 Cessazione dell attività. 1. In caso di cessazione dell attività, il titolare dovrà darne comunicazione scritta la Comune, indicando la data esatta di chiusura e richiedendo nel contempo lo svincolo della cauzione prestata. Articolo 14 Validità della comunicazione. 1. Ai sensi dell articolo 2 del D.P.R. 28/05/2001, numero 311, che ha integrato l articolo 11 del regolamento di esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, le autorizzazioni di cui al titolo III della legge di P.S., la cui durata non sia già stabilita da altre leggi statali o regionali, hanno carattere permanente, salvo che si riferiscano ad attività da svolgersi per un tempo determinato. Pertanto, applicando le disposizioni in vigore in materia di semplificazione amministrativa, si conferma il carattere permanente della comunicazione di inizio attività per le agenzie di affari. Articolo 15 Orari di apertura e chiusura. 1. Ai sensi dell articolo 50 del D. Lgs. 267/2000, il Sindaco con propria ordinanza determina l orario di apertura giornaliero delle attività commerciali. 2. Per analogia, si applica tale atto anche alle agenzie di affari. Articolo 16 Obblighi. 1. La tabella delle operazioni che si svolgono e delle tariffe delle relative prestazioni deve essere tenuta costantemente affissa, in modo ben visibile, nei locali dell agenzia, unitamente alla presa d atto rilasciata dal Comune. 2. Prima di intraprendere l attività, il titolare dell agenzia deve munirsi del registro delle operazioni giornaliere, da assoggettare, previamente, a vidimazione dell autorità di P.S. Sul registro devono essere annotate, di seguito e senza spazi in bianco, tutte le operazioni che si compiono via via nella giornata, con il nome, 10
11 cognome e domicilio del committente, la data, la natura dell incombenza, il premio pattuito, se riscosso o dovuto e l esito dell operazione. Il registro deve essere conservato per cinque anni. Articolo 17 Cauzione. 1. L inizio dell attività di agenzia di affari è subordinato, ai sensi dell articolo 116 del T.U.L.P.S. 773/1931, al deposito di una cauzione. 2. La cauzione è a garanzia di tutte le obbligazioni inerenti all esercizio e all osservanza delle condizioni cui è subordinato lo svolgimento dell attività. 3. Nel caso di inosservanza di tali condizioni, il Sindaco, con proprio atto, dispone che la cauzione sia incamerata nelle casse comunali, in tutto o in parte. 4. Lo svincolo della cauzione è ordinato dal Sindaco, decorsi almeno tre mesi dalla data di cessazione dell attività, quando il titolare abbia provato di non avere obbligazioni da adempiere in conseguenza dell esercizio medesimo (articolo 116 T.U.L.P.S.). Articolo 18 Modalità di versamento della cauzione. 1. Il deposito cauzionale può essere costituito, a scelta del titolare dell attività, in contanti o in titoli del debito pubblico o garantiti dallo Stato al corso del giorno del deposito, presso una Sezione di Tesoreria Provinciale o presso le aziende di credito autorizzate a titolo di pegno a favore del Comune. 2. La cauzione può essere costituita, sempre a scelta del titolare dell attività, anche mediante fideiussione bancaria ovvero mediante polizza assicurativa fidejussoria; in tal caso la polizza deve avere validità fino alla data di cessazione dell attività, con impossibilità di revoca senza atto formale di svincolo da parte del Comune, e prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta del Comune. Articolo 19 Determinazione importi cauzione. 1. In considerazione delle diverse attività che possono essere ricondotte nella fattispecie in esame, effettuata una valutazione virtuale sul ricavato in percentuale dell intermediazione per ognuna delle tipologie elencate al precedente articolo 3, sentita la Camera 11
12 di Commercio, che ha espresso parere favorevole in merito alla possibilità di graduare l importo del deposito cauzionale, vengono stabiliti i seguenti importi: TIPOLOGIA pubblicità richiesta di certificati conto terzi vendita biglietti di pubblici spettacoli intermediazione di rollini fotografici collocamento di complessi artistici di musica leggera vendita di auto usate conto terzi mostre ed esposizioni spedizionieri e trasporti vendita all asta conto terzi pratiche inerenti il decesso di persone IMPORTO DEPOSITO CAUZIONALE. 258, , , ,91 2. Nel caso di presentazione di denuncia di inizio di una attività che non rientri nelle tipologie sopra elencate, la Giunta Comunale, a seguito di opportuni accertamenti da parte del servizio competente, fisserà una cauzione congrua, il cui importo potrà anche essere maggiore all ultima fascia prevista al precedente comma, sulla base di valutazioni e motivazioni da esplicitare nel provvedimento. 3. Gli importi determinati al primo comma potranno essere periodicamente aggiornati con provvedimento della Giunta Comunale, a seguito di accertamenti e valutazioni del servizio competente. Articolo 20 Sanzioni e revoche. 1. Le violazioni alle disposizioni del presente atto e del T.U.L.P.S. 773/1931, ad eccezione degli orari, sono punite con la sanzione amministrativa da euro 516,46 ad euro 3.098, La violazione delle disposizioni inerenti gli orari dei pubblici esercizi comporta l applicazione della sanzione amministrativa da euro 154,94 ad euro 1.032, Alle sanzioni previste ai precedenti commi 1 e 2, con provvedimento motivato, si può aggiungere la sanzione accessoria di sospensione dell attività per un periodo non inferiore a 24 ore e non superiore a tre mesi. 12
13 TITOLO 4 NORME FINALI Articolo 21 Disposizioni transitorie. 1. Dalla data di entrata in vigore del presente atto, cessano di avere efficacia tutte le disposizioni, diverse od incompatibili, contenute in precedenti regolamenti o altri atti comunque denominati aventi valore normativo. 2. I competenti Funzionari comunali sono autorizzati ad adottare ogni atto e provvedimento attuativo del presente Regolamento nel rispetto dei principi di trasparenza, celerità ed efficacia dell attività amministrativa. 3. Per le attività già in essere si ritiene validamente costituito il deposito cauzionale presso la Tesoreria Provinciale dello Stato. Al momento della cessazione dell attività, lo svincolo della cauzione sarà ancora richiesto alla Questura di Asti. 3. Per tutto quanto non espresso nel presente atto si fa riferimento: - al T.U.L.P.S. 18/06/1931, numero 773 e s.m.i. e relativo Regolamento; - al D.P.R. 31/03/1998, numero
14 IL PRESENTE REGOLAMENTO: a) è stato deliberato dal Consiglio Comunale con atto numero 13 nella seduta del 08/04/2002; b) è stato pubblicato all Albo Pretorio dal 11/04/2002 al 25/04/2002, senza alcuna opposizione; c) è entrato in vigore il 22 aprile 2002, ad esecutività avvenuta della propria deliberazione di approvazione DATA 22/04/2002 IL SEGRETARIO GENERALE 14
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