Source: http://www.codacons.it/articoli/scandalo_buonuscite_289147.html
Timestamp: 2017-03-24 18:02:29+00:00
Document Index: 119804610

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 2120', 'sentenza ', 'art. 36']

lunedì, 1 agosto 2016 SCANDALO
BUONUSCITE POSTALI NON RIVALUTATE DAL 28-2-1998!
postale? Agisci con il Codacons per vedere riconosciuto il tuo
diritto alla rivalutazione
FATTI. A partire dal 28 febbraio 1998 le poste italiane sono
state trasformate, con legge, da ente pubblico economico (Ente Poste
Italiane) in società privata per azioni (Poste Italiane SpA). La
legge finanziaria del 1998 italiana ha previsto che, i lavoratori
assunti prima della privatizzazione dell’azienda, hanno diritto:
per gli anni di lavoro antecedenti
al 28 febbraio 1998, all’indennità di buonuscita maturata
sino a quel momento;
mentre, a partire dal 28
febbraio 1998, al trattamento di fine rapporto (TFR).
ha comportato un danno per i pensionati e per i lavoratori che non
vedono e non vedranno rivalutata la propria buonuscita, in base al
costo della vita, poiché, anziché
essere calcolata alla data del collocamento in pensione (e quindi in
base al tasso di inflazione attuale), ha subito un arresto al 28
febbraio 1998 (data di privatizzazione dell’ente).
L’ITALIA CON QUESTA LEGGE
HA RISPETTATO LA NORMATIVA EUROPEA,
INVECE IMPONE DI CONSIDERARE TUTTI GLI ANNI EFFETTUATI DAL PERSONALE
TRASFERITO AI FINI ANCHE DEL TRATTAMENTO PREVIDENZIALE.
obbligo infatti è previsto dall’art. 3, n. 1, primo comma, della
Direttiva 77/187 CEE ed è stato confermato dalla Corte di Giustizia
Europea con la sentenza del 14 settembre 2000 con cui ha sancito la
salvaguardia dei diritti economici dei lavoratori anche se l’ente
pubblico presso il quale hanno lavorato si è trasformato in un
Italia purtroppo la Corte Costituzionale ha fornito una
interpretazione in base alla quale è stata sancita la sostanziale
legittimità costituzionale del sistema disciplinato dall’art. 53
comma 6, lett. a), della legge n. 449/97, rilevando altresì che il
danno derivante dal differimento dell'erogazione dell'indennità di
buonuscita rispetto al momento della sua determinazione troverebbe
compensazione nella previsione dell'unicità del rapporto e nel
rispetto delle anzianità maturate, con i conseguenti riflessi sui
livelli delle retribuzioni e, quindi, sulla base di calcolo della
quota da determinare ai sensi dell’art. 2120 del codice civile.
Corte di Cassazione, sulla scorta delle argomentazioni svolte dalla
Consulta, nella sentenza n. 366 del 2006, ha suffragato la
legittimità di calcolo dell’indennità di buonuscita sulla base
della retribuzione maturata al 28 febbraio 1998, momento a partire
dal quale il dipendente postale matura il diritto al TFR. La
Corte di Giustizia Europea, invece, si è pronunciata nel senso della
legittimità di una richiesta di computo dell’indennità di
buonuscita sulla base del trattamento retributivo in atto al momento
della cessazione del rapporto di lavoro, sia sul riconoscimento in
favore dell’indennità di interessi e rivalutazione monetaria.
QUEST’INGIUSTIZIA TUTTA ITALIANA
ADESSO CON IL CODACONS!
se sei un dipendente di Poste Italiane S.p.a. assunto con contratto
prima del febbraio 1998, 2)
e se, ad oggi, non hai ancora maturato il diritto al pensionamento,
oppure se sei andato in pensione, o hai interrotto il rapporto di
lavoro, da non oltre 5 anni,
hai inviato una diffida
interruttiva della prescrizione),
ALL’AZIONE COLLETTIVA DEL CODACONS:
IL CODACONS INVIERA’ UNA DIFFIDA COLLETTIVA AL GOVERNO, a
nome di tutti i dipendenti e ex dipendenti delle Poste aderenti
all’azione,
al fine di richiedere allo Stato Italiano: a)
di recepire la normativa comunitaria e la giurisprudenza della Corte
di Giustizia Europea con contestuale esposto alla Commissione
Europea per l'avvio di una eventuale procedura di infrazione contro
l'Italia b)
erogare un indennizzo, in favore di tutti i dipendenti ed ex
dipendenti di Poste Italiane S.p.a., aderenti a questa azione
equivalente alla
rivalutazione della buonuscita alla data di effettiva cessazione del
rapporto di lavoro alle dipendenze di Poste Italiane S.p.a. e non già
alla data di privatizzazione dell’ente del 28 febbraio 1998, come
danno provocato dal Governo ai lavoratori per il mancato recepimento
delle normative europee.
in caso di infruttuoso decorso del termine di 90 giorni,
o di risposta negativa, verrà instaurato un Giudizio
collettivo avanti al Tribunale Civile dove si chiederà, per tutti
gli aderenti all’azione, -
il riconoscimento della continuità del proprio rapporto di lavoro
intercorrente dalla data della prima assunzione, antecedente al 1998,
sino alla data della effettiva cessazione del rapporto di lavoro con
Poste italiane S.p.a. e, di conseguenza, l’erogazione
dell’indennizzo equivalente alla rivalutazione della buonuscita.
In subordine si chiederà al Tribunale, se non dovesse riconoscere la
continuità del rapporto di lavoro, di pronunciarsi sulla immediata
liquidazione dell’indennità, dunque indebitamente congelata dal 28
febbraio 1998, rivalutata, come per legge, e comprensiva degli
tale giudizio verrà inoltre richiesta la rimessione
della questione alla Corte di Giustizia Europea, al fine di risolvere
il contrasto tra normativa italiana e Comunitaria,
laddove ad esser pregiudicati dalle norme di diritto interno sono i
fondamentali dell'individuo,
in quanto la Corte Costituzionale ha, diverse volte, affermato che la
rivalutazione dei crediti da lavoro dipendente costituisca forma di
attuazione dell'art. 36 della Costituzione (Corte Cost. 204/1989;
401/1993).
lavori in Poste italiane da prima del 28 febbraio 1998 e devi ancora
andare in pensione oppure sei hai cessato il rapporto di lavoro, da
non oltre 5 anni (ovvero hai inviato una diffida
interruttiva della prescrizione)
e vuoi partecipare a questa azione, iscriviti
al Codacons e all’azione
al costo di 250 euro e invia la documentazione che ti verrà
E NON OLTRE IL 31 NOVEMBRE 2016.
B. La quota di 250 euro comprende l'adesione a questa azione e dà
diritto ad esser assistiti sia nella fase stragiudiziale che nel
primo grado del giudizio collettivo avanti al Tribunale Civile di
Roma e nel giudizio di rimessione alla Corte di Giustizia CE. L’adesione
a questa azione si intende solo per il primo grado di giudizio e non
implica l’automatica adesione all’eventuale giudizio di appello.
l’eventuale giudizio di appello, chi vorrà potrà proseguire o con
il proprio legale di fiducia o con il CODACONS. In tale ultimo caso
verranno comunicate le modalità per partecipare al giudizio di
appello che prevede un’ulteriore spesa di € 100.
documenti necessari, che verranno successivamente richiesti agli
iscritti all’azione, sono:
busta paga dove risulta la data della prima assunzione o contratto di
ricalcolo tramite caf o commercialista dell’indennità rivalutata
come meglio spiegato nell’email che arriverà di accettazione di
iscrizione all’azione;
comunicazione dell’importo lordo di buonuscita disponibile sul sito
gestione commissariale del fondo buonuscita
(http://www.buonuscitaposte.it);
eventuale copia della diffida (con relativa copia della ricevuta di
invio e/o di ritorno) interruttiva della prescrizione inviata a Poste
Italiane S.p.a. se la cessazione del rapporto di lavoro con Poste
Italiane S.p.a. è avvenuta oltre 5 anni fa (vedi sotto).
CODACONS METTE A DISPOSIZIONE, PER I PROPRI ASSOCIATI, GRATUITAMENTE
ANCHE IL FAC-SIMILE DELLA DIFFIDA NECESSARIA AD INTERROMPERE LA
PRESCRIZIONE DEI 5 ANNI.
DIFFIDA DOVRA’ ESSERE COMPILATA, FIRMATA E INVIATA A POSTE ITALIANE
S.P.A. CON RACCOMANDATA A.R. PRIMA DELLO SCADERE DEI 5 ANNI DALLA
CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO CON POSTE ITALIANE S.P.A.
DELLA DIFFIDA INVIATA, CON RELATIVA COPIA DELLA RICEVUTA DI INVIO E/O
DELLA RICEVUTA DI RITORNO, DOVRA’ POI ESSERE ALLEGATA TRA I
DOCUMENTI PER PARTECIPARE ALL’AZIONE DENOMINATA “SCANDALO
BUONUSCITE POSTALI NON RIVALUTATE DAL 28-2-1998.”
QUI PER SCARICARE IL FAC-SIMILE DELLA DIFFIDA
N. 1: Quale
copia del contratto di lavoro devo produrre? Quello attuale? Quello
in vigore al tempo della trasformazione? RISPOSTA
DEL CODACONS:
relazione al primo quesito, chiariamo che, nella lettera di adesione
all’azione, viene chiesta “Una copia del contratto di lavoro o
copia della busta paga dove risulta la data della prima assunzione”.
Questo perché è necessaria una prova in giudizio che attesti che
l’assunzione è avvenuta prima del 28 febbraio 1998. Pertanto
occorrerebbe un documento, che sia il contratto di lavoro o una busta
paga, dove risulti chiaramente l’assunzione antecedente al 28
ricalcolo richiesto del TFR che relazione c'è con l'ultima
retribuzione da dipendenti della S.p.a.? Non si tratta semplicemente
di rivalutare la indennità di buonuscita ferma al 28 febbraio 1998?
E per chi è ancora in servizio?
relazione al secondo quesito, sempre nella lettera di adesione
all’azione, viene chiesto “il ricalcolo, fatto effettuare da CAF
o Studio Commercialista, del TFR includendo, nell’ammontare
accantonato, anche come montante, la quota di indennità di
buonuscita maturata al 28 febbraio 1998”. Pertanto il calcolo da
fare sarebbe del TFR con ivi inclusa, nella base di calcolo dello
stesso, l’indennità di buonuscita maturata sino al febbraio 1998.
TFR rideterminato ad oggi per chi è ancora in servizio.
che servono le buste paga se la Gestione Commissariale rende
disponibile il fascicolo personale con una simulazione di calcolo
(non indicizzato) al 28 febbraio 1998 dell'indennità di buonuscita?
relazione al terzo quesito, rappresentiamo che le copie delle buste
paga non sono necessarie e pertanto non occorre la loro produzione.
L’importante è che in giudizio venga depositata la documentazione
indicata al punto 1) della presente e quindi un documento, che sia il
contratto di lavoro o una busta paga, dove risulti chiaramente
l’assunzione antecedente al 28 febbraio 1998.
produrre il prospetto buonuscita al momento della cessazione del
rapporto di lavoro?
relazione al quarto quesito, sempre nella lettera di adesione
all’azione, viene chiesta la produzione de “La comunicazione
dell’importo lordo di buonuscita disponibile sul sito gestione
commissariale del fondo buonuscita (http://www.buonuscitaposte.it)”.
Tale comunicazione è scaricabile dal sito web indicato inserendo le
proprie credenziali di accesso quale dipendente o ex dipendente
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