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Matched Legal Cases: ['arte 2013', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Analisi distacchi replica.docx da Gennarino - 047-13 pdf - File PDF .it
23 Marte 2013
047 13 .pdf
Nome del file originale: 047-13.pdf
Titolo: Microsoft Word - Analisi distacchi - replica.docx
Autore: Gennarino
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047-13.pdf (PDF, 420 KB)
li, 22/03/2013
Prot. n. 047/13
All. 03 (10 pagine)
Provveditore Regionale dell’
Pres. Simonetta Matone
V. Capo Vicario DAP
Cons. Francesco Cascini
Ufficio del Capo del DAP
Responsabile Ufficio per l’Attività
Ispettiva e del Controllo
Direttore Generale P.F. DAP
C. Eugenio Sarno
Oggetto: Appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria.
Assegnazioni temporanee ex art. 7, DPR 254/99, e PIR del 04 novembre
Facendo seguito alla nota n. 036/13 del 25 febbraio 2013 di questo Coordinamento e
con riferimento alla Sua cortese n. 0010432/U.O.R.P.F./Sett. P.P./2013 del 20 u.s., a
prescindere dalle più profonde ed intime convinzioni di chi scrive, che ci si esime dall’esternare
solo per imperturbabile, sebbene con ogni probabilità mal riposto, senso di rispetto delle
istituzioni, si prende atto di quanto di rappresentato in merito al “mero errore” che ha
caratterizzato le informazioni fornite con nota la nota n. 0006320/U.O.R.P.F./R.S./2013 del 19
febbraio 2013 e che, in verità, risultavano del tutto compatibili, se non identiche, a quelle
trasmesse con numerose altre comunicazioni antecedenti.
Nondimeno, non si può non rilevare che il “mero errore” a cui si è accennato non può
che essere sintomatico dello stato di confusione, confusionale e confusionario che
evidentemente regna sovrano presso il pertinente Ufficio del PRAP da Lei diretto e che dunque
non garantisce affatto neppure in relazione all’attendibilità dei nuovi dati ora trasmessi.
Per di più, pare proprio potersi affermare che, mai come in questo caso, la pezza si sia
rivelata molto peggio (e non era affatto facile) della falla che si proponeva di arginare.
Dalle nuove informazioni trasmesse, difatti, si possono facilmente trarre le seguenti
principali considerazioni:
L’art. 7 del DPR 254/99, con riferimento alla possibilità di concedere
assegnazioni temporanee a sede di servizio diversa da quella di appartenenza
Tel. 3480175001 – Fax 1782281954
per periodi non superiori a sessanta giorni, risulta palesemente ed
incontrovertibilmente violato in almeno un caso (reiterato) in cui l’assegnazione
provvisoria è stata accordata e prorogata per periodi di sei mesi (centottanta
giorni) alla volta;
Nel corso dell’anno 2012 il numero complessivo degli appartenenti al Corpo di
polizia penitenziaria che hanno potuto beneficiare di uno o più provvedimenti di
assegnazione temporanea è stato di sei unità (pari allo 0,40% dell’organico
assegnato in Regione);
Tale numero massimo si è raggiunto solo per 21 giorni (16 maggio – 06
giugno);
Per tutto l’anno 2012 tre unità, sempre le stesse, hanno potuto fruire
dell’assegnazione temporanea, mentre in totale solo altre tre hanno potuto
affiancare, per periodi molto più brevi, le predette fruendo di analogo beneficio;
Per oltre sei mesi dell’anno le solite tre unità sono state le uniche a beneficiare
del provvedimento di assegnazione temporanea (lo 0,20% dell’organico);
Uno di quei tre appartenenti al Corpo era ed è assegnato dalla Casa
Circondariale all’UEPE di Vibo Valentia (si ribadisce come e quanto ciò non
consenta di immaginare elementi, riconducibili a “gravissimi motivi di carattere
familiare o personale”, che possano giustificare la temporanea mutazione della
sede di servizio, nell’ambito dello stesso comune, per una distanza stradale di
qualche chilometro);
La media annua delle assegnazioni temporee si è attestata allo 0,27%
dell’organico presente, ben al disotto del 1,3% dei provvedimenti emanabili ai
sensi delle vigenti disposizioni in materia e nonostante le numerose richieste
prodotte delle quali chi scrive ha conoscenza diretta (potendosi, peraltro,
ragionevolmente presumere che in totale siano state molte di più).
Tanto ulteriormente evidenziato, ed anche al fine di favorire un approccio più agevole e
sereno all’approfondimento congiunto della materia nella riunione già calendarizzata per il
giorno 17 aprile 2013, si invita nuovamente la S.V. a porre fine allo sterminio del diritto e, più
in generale, delle regole che si continua orridamente a perpetrare presso il PRAP di Catanzaro
in relazione alla materia delle assegnazioni temporanee di cui in oggetto pure e soprattutto
con riferimento al dettato di cui alla Nota Integrante del Protocollo d’Intesa Regionale del 03
Nell’attesa di un urgentissimo riscontro, distinti saluti.
 Nota n. 0006320/U.O.R.P.F./R.S./2013 del 19 febbraio 2013 del Provveditore Vicario del
PRAP di Catanzaro;
 Nota n. 036/13 del 25 febbraio 2013 del Coordinamento regionale UILPA Penitenziari della
 Nota n. 0010432/U.O.R.P.F./Sett. P.P./2013 del 20 aprile 2013 del Provveditore del PRAP di
li, 25/02/2013
Prot. n. 036/13
All. 01
Assegnazioni temporanee ex art. 7, DPR 254/99, e PIR del 04
Si fa seguito, con la presente, alla riunione presieduta dalla S.V. e tenutasi presso il
PRAP di Catanzaro il giorno 21 u.s.
Com’è noto, nel corso della medesima, la S.V. ha assunto numerosi impegni, alcuni
dei quali riguardanti la materia relativa alle assegnazioni temporanee del personale del
Corpo di polizia penitenziaria in ambito regionale ex art. 7, DPR 254/99, anche per come
regolata dal vigente Protocollo d’Intesa Regionale.
In particolare, la S.V. per un verso ha assicurato che verrà prestata maggiore
attenzione alla tematica affinché le istanze prodotte dagli operatori possano ottenere una
migliore valutazione e per altro verso ha manifestato la volontà di convocare un ulteriore
incontro specifico per esaminare congiuntamente la questione, anche attraverso l’analisi
dei dati che riguardi pure il numero delle istanze prodotte, di quelle accolte e di quelle
rigettate.
In proposito, si deve segnalare che lo stesso giorno 21 febbraio 2013, a seguito di
formale richiesta, è pervenuta a questo Coordinamento, a mezzo posta elettronica, la nota
n. 0006320/U.O.R.P.F./R.S./2013 – predatata di due giorni – dell’Ufficio
dell’Organizzazione, delle Relazioni, del Personale e della Formazione del PRAP da Lei
diretto con cui è stato trasmesso l’elenco delle qualifiche del personale del Corpo
assegnato temporaneamente ad altra sede della regione, ai sensi del citato art. 7, DPR
254/99, dal 04 aprile 2012 al 19 febbraio 2013 (nota che si allega in copia).
A prescindere dalla circostanza che il predetto Ufficio provveditoriale continui
impunemente ad eludere le direttive dipartimentali che impongono la trasmissione alle
Organizzazioni Sindacali dell’elenco “del personale”, e non solo delle qualifiche, assegnato
ad altra sede ai sensi della più volte citata disciplina, dai dati trasmessi possono
immediatamente ricavarsi alcune importantissime considerazioni:
assegnazioni temporanee a sede di servizio diversa da quella di
appartenenza per periodi non superiori a sessanta giorni, risulta palesemente
ed incontrovertibilmente violato in almeno tre casi: sono tre, infatti, gli
appartenenti al Corpo assegnati a sede diversa da quella effettiva “fino a
nuove disposizioni” (uno dei quali sin dal 27 novembre 2008);
Oltre ai tre appartenenti al Corpo di cui sopra, le cui assegnazioni
temporanee a sede diversa da quella di appartenenza “fino a nuove
disposizioni” (esse si!) potrebbero assimilarsi, a parere di chi scrive, a
fattispecie di trasferimenti occulti, alla data del 19 febbraio 2013 risultavano
essere distaccati solo altri quattro appartenenti al Corpo;
Dei sette distaccati totali, solo tre sono temporaneamente assegnati ad
istituti penitenziari, mentre ben quattro (tra cui tutti quelli “fino a nuove
disposizioni”) sono distaccati a sedi extramoenia (tre in Uffici di esecuzione
penale esterna, uno all’aeroporto di Lamezia Terme);
Due unità (una sin dal 19 gennaio 2011 ed una dal 30 marzo 2012), sono
distaccate dalle Case Circondariali agli UUEEPPEE della rispettive città:
almeno per le informazioni di cui si dispone, risulta assai difficile immaginare
elementi, riconducibili a “gravissimi motivi di carattere familiare o personale”,
che possano giustificare la temporanea mutazione della sede di servizio per
una distanza stradale di circa quattro o cinque chilometri;
La percentuale, calcolata sull’organico complessivo assegnato alla Calabria, di
coloro che fruivano, alla predetta data del 19 febbraio 2013, del beneficio di
cui si discute era, complessivamente, pari allo 0,47% (a fronte del 1,3% dei
provvedimenti emanabili ai sensi delle vigenti disposizioni);
L’ultima istanza accolta è del 4 gennaio 2013, la penultima del 7
giugno 2012: negli ultimi otto mesi sono state esaudite solo due
domande di distacco a fronte delle numerose richieste prodotte
delle quali chi scrive ha conoscenza diretta (potendosi, peraltro,
ragionevolmente presumere che in totale siano molte di più).
Ciò rappresentato, ancor prima di procedere alla pur necessaria ed urgente analisi
congiunta della questione, si invita nuovamente la S.V. a porre fine allo scempio del diritto
e, più in generale, delle regole che si continua a perpetrare presso il PRAP di Catanzaro in
relazione alla materia delle assegnazioni temporanee di cui in oggetto anche e soprattutto
con riferimento al dettato di cui alla Nota Integrante del Protocollo d’Intesa Regionale del
03 novembre 2004.
Documento PDF 047-13.pdf
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