Source: http://docplayer.it/1348075-Corte-dei-conti-sezione-del-controllo-per-la-regione-siciliana.html
Timestamp: 2017-04-27 03:58:50+00:00
Document Index: 173514861

Matched Legal Cases: ['art. 228', 'art 226', 'art. 201', 'art. 97', 'art. 92', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 92', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 7']

Corte dei conti Sezione del controllo per la Regione siciliana - PDF
Download "Corte dei conti Sezione del controllo per la Regione siciliana"
1 Corte dei conti Sezione del controllo per la Regione siciliana Indagine sul funzionamento degli Ambiti Territoriali Ottimali (A.T.O.) limitatamente alla gestione dei rifiuti, e disamina dei correlati profili finanziari Relatore Cons. Antonio Dagnino 12 23 INDICE PREMESSA E SCOPO DELL INDAGINE... pag. 4 ATTIVITA ISTRUTTORIA PRINCIPALI CRITICITA RILEVATE A.T.O. AGRIGENTO 1 SO.GE.I.R. S.p.A A.T.O. GE.S.A. AGRIGENTO 2 S.p.A A.T.O. DEDALO AMBIENTE S.p.A. AG A.T.O. CALTANISSETTA 1 AMBIENTE S.p.A A.T.O. Ambiente CALTANISSETTA 2 S.p.A A.T.O. CATANIA 1 JONIA AMBIENTE S.p.A A.T.O. CATANIA 2 - ACI AMBIENTE A.T.O. CATANIA 3 SIMETO AMBIENTE S.p.A A.T.O. CATANIA 4 AMBIENTE S.p.A A.T.O. CATANIA 5 KALAT AMBIENTE S.p.A A.T.O. ENNA EUNO S.p.A A.T.O. MESSINA 1 S.p.A A.T.O. MESSINA 2 S.p.A A.T.O. MESSINA 3 S.p.A A.T.O. MESSINA 4 S.p.A A.T.O. MESSINA 5 Eolie per l Ambiente A.T.O. SERVIZI COMUNALI INTEGRATI R.S.U. S.p.A. PA 1 55 A.T.O. ALTO BELICE AMBIENTE S.p.A. PA A.T.O. PALERMO AMBIENTE S.p.A. PA A.T.O. PALERMO 4 Co.IN.R.E.S A.T.O. ECOLOGIA E AMBIENTE S.p.A.- PA A.T.O. ALTE MADONIE AMBIENTE S.p.A. PA A.T.O. RAGUSA AMBIENTE S.p.A A.T.O. SIRACUSA 1 S.p.A A.T.O. SIRACUSA 2 S.p.A A.T.O. TERRA DEI FENICI TP A.T.O. BELICE AMBIENTE S.p.A. TP CONCLUSIONI4 PREMESSA E SCOPO DELL INDAGINE Con deliberazione n. 112 del 2006 questa Sezione del controllo per la Regione siciliana ha inserito nel proprio programma di controllo l indagine sul funzionamento degli Ambiti Territoriali Ottimali (A.T.O.) limitatamente alla gestione dei rifiuti, con disamina dei correlati profili finanziari. L indagine è stata avviata nella considerazione del rilievo sempre crescente che riveste la gestione dei rifiuti sia sotto il profilo ambientale, sia sotto il profilo economicofinanziario, come peraltro hanno grandemente evidenziato i recenti fatti di cronaca. L indagine prende in esame in un ottica collaborativa - i più significativi dati relativi ai bilanci ed alla gestione dei ventisette A.T.O. operanti in Sicilia anche al fine di rilevarne le problematiche comuni e di individuare le ragioni dei maggiori costi che gli enti locali ed i cittadini siciliani sono chiamati a sopportare. Dall individuazione dei maggiori costi gli enti locali interessati potranno cogliere utili spunti in ordine agli opportuni interventi. 45 L ATTIVITÀ ISTRUTTORIA Con note istruttorie del gennaio 2007 l ufficio di controllo sulle pubbliche gestioni di questa Corte ha specificamente richiesto a tutti gli A.T.O.-rifiuti della Sicilia, nonché all Agenzia regionale delle acque e dei rifiuti, vari dati riguardanti principalmente la costituzione e l organizzazione degli A.T.O.-rifiuti, il costo della governance, il personale dipendente (con specificazione del numero delle nuove assunzioni) ed i suoi costi, gli ultimi due bilanci approvati, l ammontare dell I.V.A. a credito ed a debito, i contenziosi 2006 superiori agli ,00, le eventuali partecipazioni societarie, i crediti vantati verso enti pubblici, l entità della raccolta ed i suoi costi medi per abitante, le discariche utilizzate, nonché la comunicazione di ogni altro elemento ritenuto utile. È stato altresì richiesta all Agenzia regionale delle acque e dei rifiuti una dettagliata relazione sulla gestione e sull andamento dei singoli A.T.O.-rifiuti operanti in Sicilia, con l indicazione dei dati circa gli aumenti - rispetto al passato - dei costi e di personale, sulla regolarità delle entrate e delle uscite, sugli eventuali disservizi o inconvenienti o problematiche verificatisi, nonché su ogni altro elemento ritenuto utile e sulle eventuali soluzioni proposte. Nonostante a tutti gli A.T.O.-rifiuti fossero state avanzate le stesse richieste, la quantità e qualità dei dati comunicati sono state spesso di contenuto assai difforme. Conseguentemente nonostante ulteriori sforzi - non è stato possibile raccogliere dati totalmente omogenei, eppertanto la relazione risente parzialmente delle diversità di contenuti delle risposte fornite a questa Corte. 56 PRINCIPALI CRITICITA RILEVATE A) Premessa La materia della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è stata oggetto di particolare attenzione da parte dell Unione Europea, la quale ha inizialmente disciplinato la materia con la direttiva del Consiglio n. 75/442/CEE del 15 luglio 1975, peraltro successivamente modificata a più riprese e in modo sostanziale (v. anche la direttiva 2006/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2006 ed il regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del , pag. 1). La gerarchia per le diverse forme di prevenzione, gestione, trattamento dei rifiuti, dopo ampio dibattito, è stata stabilita dalla Commissione europea nel 1989 e confermata nel 1996 (v. Rapporto A.P.A.T. 2005). Le relative analisi hanno concluso nel senso che i benefici ambientali netti del riciclo dei R.U. (ritenuto preferibile) variano molto da uno Stato membro all'altro e da un materiale all'altro. Inoltre, una combinazione di riciclo al 70-80% con termovalorizzazione del residuo presenterebbe un bilancio migliore della stessa opzione di raccolta/riciclo con discarica. I dati hanno suggerito che, se il riciclo ha dei vantaggi ambientali notevoli, la combinazione di riciclo e termovalorizzazione può avere i migliori bilanci economicoambientali e quindi i minori costi sociali netti. Recenti studi europei sulle opzioni di recupero e riciclo delle plastiche sono poi giunti alle seguenti conclusioni: la termovalorizzazione in impianti avanzati per gli R.U. è molto favorevole in termini di bilancio costi-benefici rispetto ad altre opzioni; la stessa conclusione si applica alla termovalorizzazione dei rifiuti di plastica nei cementifici; per converso i costi del riciclo meccanico e del feedstock recycling rimangono molto alti; per quest'ultima tecnologia, le innovazioni attese potrebbero comportare dei significativi miglioramenti dei bilanci economico-ambientali. I costi economici delle diverse opzioni di gestione dei rifiuti, basati sulle informazioni per diverse situazioni europee, comprendono i costi di raccolta, selezione e trasformazione per il riciclo e i ricavi dalla sostituzione di materiali vergini e dell'energia. Per quanto concerne i costi di gestione del ciclo dei servizi dei rifiuti indifferenziati, essi vanno distinti in quattro componenti: costi di spazzamento e lavaggio strade; costi di raccolta e trasporto; costi di trattamento e smaltimento; altri costi inerenti la gestione dei rifiuti urbani indifferenziati, non compresi nelle voci precedenti I costi di gestione del ciclo dei rifiuti differenziati comprendono: costi di raccolta differenziata dei singoli materiali; costi di trattamento e riciclo, al netto dei proventi derivanti dalla vendita dei materiali e dell energia recuperata e dei contributi CO.NA.I. (Consorzio Nazionale Imballaggi); costi comuni (costi amministrativi dell accertamento, 67 della riscossione e del contenzioso, costi generali di gestione, costi comuni diversi, costi d uso del capitale, a loro volta distinti in: ammortamento dei mezzi meccanici per la raccolta, mezzi e attrezzi per lo spazzamento, contenitori per la raccolta, ammortamenti finanziari per beni devolubili e altri, accantonamenti, remunerazione del capitale. In Sicilia la situazione della gestione dei rifiuti è assai precaria sia con riferimento a quelli urbani che agli speciali ed in particolare ai pericolosi. La ragione principale dei ritardi accumulati nella realizzazione degli impianti di trattamento è da attribuire alla persistente opposizione di una certa parte della pubblica opinione alla loro installazione per il timore degli effetti indotti sulla salute. Gli anni sono passati, alcuni impianti sono stati adeguati alla normativa ed altri nuovi sono stati realizzati soprattutto nel Centro/Nord, ma la situazione dello smaltimento dei rifiuti è rimasta sostanzialmente precaria al Sud. Le Direttive dell'unione Europea sull'incenerimento dei rifiuti pericolosi, e recentemente quella sull'incenerimento dei rifiuti (Direttive 94/67 e 00/76), hanno posto limiti alle emissioni molto restrittivi per diossine e furani (0,1 ng/m3), limiti che sono stati prontamente recepiti nella normativa nazionale (Decreti 19 novembre 1997, n. 503, e 25 febbraio 2000, n. 124). È bene rilevare che questa scelta strategica è derivata anche dalla convinzione che il CDR, ricco di carta e plastica, sia molto più adatto alla combustione ed al recupero energetico rispetto al rifiuto tal quale, presentandosi in forma più omogenea e con caratteristiche chimico/fisiche imposte dalla normativa, soprattutto in relazione al potere calorifico ed al contenuto di cloro. La produzione del CDR a partire dal rifiuto indifferenziato pone però un duplice problema: la difficoltà del raggiungimento dei parametri di qualità imposti e la necessità di provvedere al trattamento e, quindi, all'utilizzazione della frazione umida più fine separata dal rifiuto. B) Ragioni principali dell aumento dei costi e dei disservizi Le principali cause dell aumento dei costi e dei disservizi, peraltro lamentati in più occasioni dagli stessi sindaci dei comuni interessati, e quali specificamente rappresentate dalle stesse società d ambito, possono così riassumersi: 1) L ufficio del Commissario delegato per la predisposizione di un piano di interventi di emergenza nel settore della gestione dei rifiuti e per la realizzazione degli interventi necessari per far fronte alla situazione di emergenza (nominato nella persona del Presidente della Regione siciliana), con proprio decreto n. 280 del 19 aprile 2001 ha individuato nella raccolta differenziata l attività qualificante dell intero ciclo integrato e, successivamente, ha diramato fra le altre - disposizioni circa le modalità da applicare per il trasferimento del personale dai comuni agli A.T.O. trasmettendo altresì ai diretti interessati ed ai Prefetti l accordo-quadro regionale con le prime direttive assunte (v. circolare commissariale n del 20 aprile 2004). 78 Dal confronto fra i due contratti di comparto quello degli enti locali, relativo al personale già in servizio presso i comuni, e quello FederAmbiente, relativo al personale trasferito agli A.T.O. emergono le seguenti differenze: a) il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Enti locali prevede la corresponsione di tredici mensilità con un importo tabellare mensile, per un livello professionale B3, pari ad 1.299,93; b) il contratto collettivo nazionale di lavoro FederAmbiente prevede invece la corresponsione di quattordici mensilità con un importo tabellare mensile, per un analogo livello professionale 2, pari ad 1.451,07. La differenza tra l importo degli emolumenti previsti dai due diversi contratti, gravati degli oneri accessori, determina, per ciascuna unità lavorativa con contratto FederAmbiente, un maggior costo di circa 4.000,00 per anno rispetto ad una unità lavorativa con contratto Enti locali. Complessivamente il maggior costo di cui sopra si aggira sul 30% circa. Ancora più elevata è la differenza di trattamento economico, eppertanto la ricaduta che si determina nelle voci di spesa, per il personale A.S.U. trasferito dai comuni. Invero a titolo esemplificativo e con riferimento a taluni A.T.O. - un unità A.S.U. utilizzata da un comune comportava un costo medio mensile oneri aggiuntivi inclusi di circa 500,00, con un costo annuo complessivo di circa 6.000,00 peraltro non a carico del comune ma della Regione siciliana, mentre la stessa unità A.S.U., a trasferimento avvenuto, e assunta a tempo indeterminato come disposto con contratto FederAmbiente, comporta un costo per la società d ambito, emolumenti ed oneri aggiuntivi inclusi, pari ad ,00 circa. Emerge dunque, già da tale semplice raffronto, un enorme aggravio finanziario a carico degli A.T.O. e, quindi, dei comuni e dei cittadini, senza che a ciò corrisponda alcun miglioramento del servizio. 2) Analoghe considerazioni possono farsi circa il trasferimento dei beni strumentali (automezzi ed attrezzature) utilizzate dagli enti locali per lo svolgimento del servizio. Automezzi vetusti e spesso non adeguati alle esigenze di servizio, attrezzature insufficienti nel numero ed in pessime condizioni d uso. Elementi, questi, che hanno contribuito alla dichiarazione dello stato di emergenza. 3) Lo stato degli impianti rappresenta un altro dei punti critici dell intero sistema, accompagnato dall elevato costo di smaltimento in discarica. Le società di gestione hanno preso in carico le isole ecologiche realizzate dai comuni, nella gran parte dei casi neanche definitivamente autorizzate e, dove presenti, le progettazioni in corso. Numerose discariche già attivate con procedure d urgenza ex artt. 12 D.P. 6 marzo 1989 n. 35 e 13 D.Lgs. 5 febbraio 1977 n. 22 sono state nel frattempo chiuse e lo smaltimento è stato concentrato nelle poche discariche autorizzate per un breve periodo, con costi per trasferimento e smaltimento esorbitanti che incidono spesso per circa un terzo sul totale dei costi di produzione. 89 4) In relazione agli elementi generali forniti, la prestazione quotidiana massima degli operatori del servizio di spazzamento di 2,5 chilometri lineari appare decisamente bassa, indipendentemente dal C.C.N.L. 5) Il nuovo sistema di esternalizzazione del servizio fa sì che le società d ambito in quanto solitamente S.p.A. esterne ai singoli comuni - emettano fattura commerciale nei confronti dei comuni medesimi. E su tale fattura dovrà essere applicata l I.V.A. (10%), con conseguente ulteriore aumento finale dei costi e della pressione fiscale a carico dei cittadini. La questione dell applicabilità dell I.V.A. in relazione all attuale strutturazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed all attuale e generale persistenza della TA.R.S.U. (oggi costituente una tassa, sulla quale viene indirettamente applicata altra tassa), nonostante il parere espresso dall Agenzia delle entrate, merita comunque ulteriori e specifici approfondimenti. 6) Una parte del personale comunale già addetto al servizio non è transitato (probabilmente per ragioni pensionistiche ) negli A.T.O., i quali hanno dovuto pertanto supplire con nuovo personale. Conseguentemente la spesa pubblica è aumentata anche in relazione al maggior numero di persone comunque a carico del sistema. 7) Sui cittadini viene adesso comunemente riversata dai comuni una quota maggiore dei costi del servizio; ed a ciò va aggiunto che prima i comuni medesimi richiedevano il rimborso di una percentuale dei costi di circa il 50%-60% mentre, con il previsto passaggio a tariffa dall 1 gennaio 2009, gli A.T.O. fatturerebbero direttamente ai cittadini il 100% dei costi. Peraltro il servizio è adesso gravato da quanto derivante dal ciclo integrato, dalla maggiore distanza e dal minor numero di discariche, dalla maggiore raccolta dovuta all intercettazione di microdiscariche abusive, ecc. 8) I costi di smaltimento (già imposti dal Commissario) si aggirano sugli. 102,00 per tonnellata e sono oggettivamente lievitati anche in relazioni alle innovazioni normative introdotte, adesso consistenti non soltanto nell interramento dei rifiuti ma anche nella coltivazione trentennale della discarica (a fini di bonifica), nell impermeabilizzazione del sottosuolo, nella raccolta e nello smaltimento del percolato, nella recinzione, nella guardiania ed in quant altro richiesto dal D.L. n. 36/ ) La critica situazione finanziaria dei comuni, la struttura burocratica della pubblica amministrazione e le rigide norme di contabilità in genere, non consentono (come anche recenti fatti di cronaca hanno evidenziato) pagamenti immediati agli aventi diritti. Conseguentemente si creano negli A.T.O. come dagli stessi lamentato - inaccettabili situazioni di illiquidità, di contenziosi e di sofferenza finanziaria che creano disordine amministrativo-contabile e disservizi anche gravi. 10) In qualche caso (v. comune di Palermo) pur avendo preso atto delle deduzioni svolte in adunanza pubblica permangono notevoli difficoltà a comprendere quale sia l effettiva utilità dell A.T.O., atteso che il servizio (diversamente che altrove) continua ad essere organizzato e svolto dalla precedente azienda pubblica (A.M.I.A.) mentre nella 910 particolare fattispecie - non è agevole conoscere in cosa si concretizzi realmente l astratto potere regolatorio dell A.T.O. ed in quali risultati utili per i cittadini si sia oggi tradotto. Premesso peraltro che le modalità di gestione degli A.T.O. sono diversificate, v è comunque da osservare che gli A.T.O. dovrebbero essere soltanto una sorte di autority con funzioni, quindi, non comprendenti la gestione del servizio. Tale sostanziale snaturamento delle loro funzioni appare di dubbia legittimità comunitaria, tant è che la Corte di Giustizia delle Comunità Europee è ripetutamente intervenuta nei confronti dell Italia con le sentenze 14 giugno 2007 (causa C-82/06), 5 luglio 2007 (causa C- 255/05) e 18 luglio 2007 (causa C-382/05) e che la Commissione Europea, con atto del 28 novembre 2007, poi ritrasmesso dal Dipartimento nazionale della Protezione civile alla Presidenza della Regione siciliana ed all Agenzia regionale per i rifiuti e per le acque, ha con specifico riguardo a quanto avvenuto in Sicilia comunicato al ministro italiano competente che la Repubblica Italiana è venuta meno agli obblighi imposti dall art. 228, paragrafo 1, del Trattato che istituisce la Comunità europea. Più precisamente è stata ritenuta illegittima la stipula delle convenzioni per l utilizzo della frazione residua dei rifiuti urbani, al netto della raccolta differenziata, prodotta nei comuni della Regione siciliana, senza applicare le procedure previste dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti di pubblici servizi, come modificata dalla direttiva della Commissione 13 settembre 2001, 2001/78/CE, e, in particolare, senza la pubblicazione dell apposito bando di gara d appalto nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee. Si dà atto che in sede di pubblica adunanza l Osservatorio sui rifiuti presso l Agenzia regionale per i rifiuti e per le acque ha rappresentato illustrando le deduzioni contenute nella nota n del 29 aprile che una procedura di infrazione, quella n. 2006/2440 ex art 226 del Trattato CEE, riguardante l A.T.O. Belice Ambiente S.p.A. è stata archiviata, come da comunicazione del Dipartimento delle politiche comunitarie del 4 luglio Ma si osserva al riguardo che tale procedura di infrazione ha riguardato soltanto un aspetto specifico dell attività compiuta da un singolo A.T.O. e che l archiviazione sarebbe avvenuta secondo quanto dichiarato in pubblica adunanza sulla base dell inserimento nello Statuto dell A.T.O. di un organo statutario (ulteriore rispetto all assemblea) di coordinamento diretto dell attività, peraltro di dubbia legittimità civilistica. In ogni caso poi, lo stesso Osservatorio ha preso atto dell effettività della violazione comunitaria laddove ha dichiarato che l Agenzia regionale ha partecipato ad alcuni incontri per l individuazione delle soluzioni più idonee per superare l infrazione come sopra definitivamente accertata dall Unione Europea. Si ritiene comunque che al di là dell interpretazione data in memoria d adunanza dall Osservatorio sui rifiuti all art. 201 del T.U. n. 152 del 2006, circa la sussistenza di pubbliche funzioni comunali in ordine ad un attività (intrinsecamente economica e 1011 imprenditoriale) di raccolta e smaltimento rifiuti che sarebbe stata poi normativamente trasferita agli A.T.O. - l affidamento diretto del servizio fatto in favore dei medesimi, senza gara, oltre a non essere qualificabile in house ed a violare il Trattato CEE, non dà alcuna garanzia di economicità, efficienza ed efficacia. Al riguardo si osserva la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non sono collegabili ad alcun potere pubblico autoritativo trasferito a gestioni imprenditoriali degli A.T.O. e che gli stessi, in sé, non hanno alcun know how né alcuna managerialità, né alcuna esperienza, né mezzi, in quanto strutture promosse da pubbliche amministrazioni, raccogliendo proprio personale e propri vecchi mezzi, e creando delle governance di scelta sostanzialmente politica. E peraltro evidente che, in linea generale, non può considerarsi sufficiente dichiarare un oggetto sociale specialistico in seno all atto costitutivo ed allo statuto di una società per far sì che la stessa peraltro costituita con un capitale sociale minimo ed assolutamente inidoneo allo scopo - possa automaticamente considerarsi professionalmente competente ed idonea. Ma al di là di ogni argomentazione teorica e di ogni opinabilità, i risultati pratici dell attuale sistema di smaltimento rifiuti sono oggettivamente apparsi assolutamente insufficienti. Si dà atto che il legislatore regionale è intervenuto circa la riduzione del numero degli A.T.O. (peraltro non ancora attuata e che non necessariamente comporterà, nell immediato, un risparmio di spesa, atteso che dovrà tenersi adeguato conto dei costi occorrenti per le liquidazioni degli A.T.O. esistenti). In ogni caso un risparmio di spesa circa i costi delle governance deriva oggi dall attuata riduzione - disposta dalla finanziaria per il del numero dei consiglieri di amministrazione. A seguito dell entrata in vigore della recente legge finanziaria per il 2008 risulta che vari A.T.O. hanno ridotto a 3 il numero dei consiglieri di amministrazione. In molti casi l originario capitale sociale (minimo) è stato aumentato per conseguire vantaggi normativamente previsti. Si riportano appresso i dati essenziali pur se non sempre omogenei - relativi agli A.T.O. in Sicilia. 1112 A.T.O. SO.GE.I.R. S.p.A. AG. 1 Atto costitutivo e statuto L atto costitutivo della SO.GE.I.R. S.p.A. è stato stipulato ad Agrigento il 31 dicembre 2002 tra la Provincia Regionale di Agrigento e i Comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Villafranca Sicula. La Società ha sede legale ed amministrativa a Sciacca; la durata è stabilita fino al 2030 e può essere prorogata nei modi e nei termini previsti dalla legge. Lo scopo della Società è quello di assicurare la gestione unitaria ed integrata dei rifiuti secondo criteri di efficienza, nell Ambito territoriale ottimale, in aderenza alle direttive dell Unione Europea e alle vigenti normative nazionali e regionali in materia di rifiuti. Il capitale sociale è di ,00, suddiviso in azioni, ciascuna del valore nominale di 1,00. Successivamente, in date 22 ottobre 2005 e 29 marzo 2008 lo Statuto è stato modificato per adeguamenti di legge. Amministrazione e personale I costituenti hanno nominato, per il primo triennio, un Consiglio d Amministrazione composto da n. 7 membri (ora ridotti a 3), ed un Collegio sindacale composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti. Il compenso dei componenti del Consiglio d Amministrazione è stato equiparato al compenso degli amministratori del comune capofila (Sciacca) così come deliberato dall assemblea dei soci della SO.GE.I.R. La spesa complessiva per il Consiglio d Amministrazione, escluso il Presidente, relativamente al 2006 ammonta ad ,95 lorde. Il compenso annuo del Presidente relativamente al 2006 ammonta ad ,25 lorde. L azienda non ha un Direttore. Il personale dipendente dalla SO.GE.I.R con qualifica impiegatizia, registrato sul libro matricola del personale con C.C.N.L.-Igiene Ambientale-Federambiente, è così distribuito: N. 2 impiegati direttivi con rispettive funzioni di responsabile dell area tecnica e dell area amministrativa e del personale; N. 1 impiegato responsabile ufficio di ragioneria; N. 3 impiegati addetti all ufficio tecnico; N. 14 addetti al coordinamento e controllo del servizio RSU presso i comuni facenti parte dell ATO AG 1; 1213 Il personale con qualifica di impiegato amministrativo e tecnico ammonta a n. 20 unità; Il personale con qualifica di operaio (autista, operatori ecologici, operai generici) ammonta a n. 122 unità. Il numero di unità di personale iscritti nel libro matricola è di 142. Il costo complessivo del personale sostenuto nell esercizio ammonta ad ,00. Il personale dipendente dai Comuni soci temporaneamente trasferito alla Società al 31 dicembre 2006 ammonta, inoltre, a 42 unità. Le nuove assunzioni di personale fatte dalla SO.GE.I.R: nel 2007 risultano, in totale, 8. I contributi previdenziali ammontano ad ,00. I dipendenti al 31 dicembre 2007 ammontano a 181 unità. Convenzioni in corso con enti pubblici I contratti in corso sono quelli di servizio per la gestione integrata dei rifiuti, stipulati dall ATO con tutti i 17 Comuni soci. Bilanci degli esercizi In merito al risultato d esercizio 2004 la Società ha conseguito un utile di ,00, destinato per il 5% alla riserva legale e la restante parte alla costituenda riserva straordinaria. In merito al risultato d esercizio 2005 la Società ha conseguito un utile di ,00, destinato per il 5% alla riserva legale e per il resto ( ,35) alla riserva statutaria. A carico dell A.T.O. non risultano giudizi per importi superiori a ,00. Dal punto RF 59 della dichiarazione dei redditi 2005 si evince che la Società ha conseguito un reddito di ,00. Dal punto RF 62 della dichiarazione dei redditi 2006 si evince che la Società ha conseguito un reddito di ,00. Al 31 dicembre 2006 il bilancio riporta un saldo di ,00, al netto delle imposte. Società partecipate Il 07/07/2005 a Sciacca sono state costituite la SOGEIR GESTIONE IMPIANTI SMALTIMENTO, la SOGEIR GESTIONE T.I.A. e la SOGEIR GESTIONE SERVIZI SMALTIMENTI. L A.T.O. non espleta servizi nei confronti di soggetti privati. Costi e crediti verso Enti pubblici al 31 dicembre14 Al 31 dicembre 2006 la SO.GE.I.R. vantava nei confronti degli Enti Soci un credito complessivo di ,60. I costi strutturali legati alla Società d Ambito sono ripartiti sulla base delle quote di partecipazione alla società stessa. L ammontare dell IVA a credito per l anno 2006 ammonta ad ,72 Raccolta e costi L entità approssimativa della raccolta dei rifiuti riferita all anno 2006 è pari a ,11 tonnellate. Il costo complessivo sostenuto dalla Società d Ambito per garantire il servizio di raccolta e trasporto, incluso il trasferimento in discarica, per i singoli Comuni soci si evince dalla seguente tabella: vedi allegato n.1 Discariche utilizzate La SO.GE.I.R. S.p.A. ha conferito i rifiuti presso le seguenti discariche: 1) Discarica di c.da Maialla Soprana, sita nel comune di Alessandria della Rocca; 2) Discarica di c.da Bertolino Scifitelli, sita nel comune Menfi; 3) Discarica di c.da Saraceno-Salinella sita nel comune di Sciacca; 4) Discarica di c.da Gulfa, sita nel comune di Calamonaci; 5) Discarica di c.da Cantacorvo, sita nel comune di Montevago, 6) Discarica di c.da Siciliana. Va peraltro osservato che attualmente l unica discarica attiva è quella di Sciacca, poiché le altre sono state chiuse. Operazioni di indebitamento La Società non dichiara indebitamenti ed opera mediante anticipazione su fattura per un importo massimo di ,00, in quanto l incasso della fatture emesse ai comuni, è mediamente superiore a 120 gg. Fatti di rilievo verificatisi nell esercizio Nel 2005 la SOGEIR S.p.A. si è aggiudicata due menzioni speciali da Legambiente, nell ambito del Premio Comuni Ricicloni, per gli Ambiti Territoriali che hanno ottenuto il 1415 finanziamento per il Centro Comune di Raccolta (CCR) con sistemi elettronici di rilevamento della raccolta differenziata e per l attivazione di sistemi di compostaggio domestico. Il servizio di raccolta differenziata è per il 90%, svolto attraverso la raccolta stradale con l utilizzo di cassonetti gialli. Al 31 dicembre 2005 la Società ha avuto delle economie rispetto al piano industriale presentato al Commissario Delegato per l Emergenza dei Rifiuti della Regione Siciliana. La Società punta ad attivare il servizio di raccolta porta a porta e la raccolta dell umido al fine di poter raggiungere entro il 2008 il 50% dei rifiuti differenziati. 1516 A.T.O. GE.S.A. AG 2 S.p.A. Atto costitutivo e statuto L atto costitutivo della Società è stato stipulato ad Agrigento il 31 dicembre 2002 tra la Provincia regionale di Agrigento ed i Comuni di Agrigento, Aragona, Cammarata, Casteltermini, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Motallegro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Realmonte, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sant Angelo Muxaro, Siculiana, Lampedusa e Linosa. Lo statuto è stato approvato il 27/06/2006. La Società, con sede legale ed amministrativa ad Agrigento, è stata costituita per assicurare la gestione integrata dei rifiuti solidi urbani di competenza dei Comuni e della Provincia Regionale di Agrigento nell ambito territoriale ottimale AG. 2. Il capitale sociale è stato aumentato ad ,00. Amministrazione e personale Per il primo triennio è stato nominato un Consiglio d Amministrazione composto da n. 7 membri ed un Collegio sindacale di n. 5 membri, di cui 3 effettivi e 2 supplenti. La spesa complessiva per il Consiglio d Amministrazione relativa al 2006, comprensiva anche degli oneri previdenziali a carico della Società, ammonta ad ,89. Il compenso annuo del Presidente, al lordo di ritenute fiscali e previdenziali, ivi compresi oneri a carico della Società ammonta ad ,73. Per il Direttore il compenso ammonta ad ,40 Il personale alle dipendenze della Società è di n. 18 unità, di cui 3 a carico parzialmente dell Agenzia regionale rifiuti ed acque. Inoltre, per effettuare servizi estivi straordinari, sono stati assunti n. 9 lavoratori a tempo determinato (dal 12/07/2006 al 16/09/2006). Il costo complessivo del personale dipendente ammonta ad ,23. Nel corso del 2006 sono stati inoltre utilizzati n. 15 lavoratori con contratto interinale il cui costo complessivo ammonta ad ,59. Non vi è personale trasferito dai Comuni alla Società, ma vi è soltanto personale comandato dai Comuni (n. 10 unità comandate da quattro Comuni) Personale assunto nel 2006 è di n. 18 unità. Nel corso del 2006 si sono pagati complessivamente contributi previdenziali per ,94 Convenzioni in corso, stipulate con enti pubblici 1617 Non sussistono convenzioni in corso con gli enti pubblici eccezion fatta per gli atti di trasferimento delle competenze dai Comuni-soci alla società alla GESA AG. 2 Bilanci degli esercizi Nell esercizio 2004 la Società ha conseguito un utile di 800,00. Nell esercizio 2005 la Società ha conseguito un utile di 1.752,00. La Società non ha promosso né subito decreti ingiuntivi superiori ad ,00. Contro la Società sono state tuttavia proposte da una medesima impresa due istanze di fallimento che non hanno avuto seguito per la desistenza dell istante. Dal punto RF 59 della dichiarazione dei redditi 2005 si evince che la Società ha conseguito un reddito di ,00. Dal punto RF 62 della dichiarazione dei redditi 2006 si evince che la Società ha conseguito un reddito di ,00. Al 31 dicembre 2006 la Società espone un credito IVA di ,00. Società partecipate La Società dichiara di non possedere, né direttamente né tramite fiduciarie o interposte persone, partecipazioni in altre Società. La Società, inoltre, non esplica servizi nei confronti di privati fatta eccezione per circostanze che rivestono carattere di eccezionalità, pressoché irrilevanti rispetto al servizio reso. Crediti verso Enti pubblici al 31 dicembre 2006 I crediti vantati nei confronti degli Enti Soci, sono in fase di determinazione, e perciò non ancora imputabili i costi definitivi da ripartire, fra i singoli Comuni soci e la Provincia regionale. Costi della raccolta Nelle more della celebrazione dell appalto unico comprensivo di tutti i Comuni afferenti all A.T.O. GE.S.A. AG. 2, le spese del servizio (in relazione agli appalti in atto ancora esistenti) vengono imputate a ciascun Comune secondo il costo della tipologia di servizio ad essi reso. Di contro, le spese generali vengono ripartite secondo la rispettiva percentuale di partecipazione di ciascun Comune socio nella Società d Ambito. L entità approssimativa della raccolta dei rifiuti è di circa tonnellate. La tabella che segue riassume i costi del servizio 2006: 1718 vedi allegato n.2 Discariche utilizzate I rifiuti provenienti solo da alcuni comuni vengono conferiti presso la discarica sita nel Comune di Siculiana, c.da Materano. I rifiuti solidi urbani di altri comuni vengono conferiti presso l impianto di trattamento, sito a Favara, presso zona industriale A.S.I. Di contro i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, ed i rifiuti ingombranti, speciali ed i beni durevoli vengono conferiti presso altri impianti siti in Aragona, zona industriale A.S.I. Operazioni di indebitamento Nel corso del 2006 la Banca Monte dei Paschi di Siena ha concesso delle anticipazioni sulle liste di carico dell anno 2005 del Comune di Agrigento per ,12, totalmente estinte entro il 31 dicembre La Montepaschi Serit S.p.A. ha concesso una anticipazione sui ruoli consegnati di ,00, completamente estinta con l introito derivato dai primi pagamenti delle rate della T.I.A. Il Banco di Sicilia ha concesso, tramite procure irrevocabile all incasso notificata al Comune di Agrigento, una anticipazione di ,00; essa alla data del 31 dicembre 2006, ammonta ad ,00. Fatti di rilievo verificatisi nell esercizio 2006 Attualmente, per complesse problematiche, solo il Comune di Lampedusa e Linosa non ha ancora trasferito i contratti in materia di gestione di rifiuti. La finanziaria regionale ha istituito presso Assessorato della famiglia,delle politiche sociali, un fondo di rotazione, in favore delle società degli ambiti territoriali ottimali, destinato a garantire la copertura delle spese inerenti la gestione integrata dei rifiuti nei casi di temporanee difficoltà finanziarie. Al predetto fondo, possono accedere unicamente le società d ambito con capitale sociale di almeno un milione di euro interamente versato. A tal fine l assemblea degli azionisti, su proposta del C.d.A., ha già deliberatato la modifica dello statuto, delegando al Consiglio d Amministrazione l aumento di capitale sociale sino ad Il C.d.A. ha esercitato la delega conferitagli invitando i Comuni soci a sottoscrivere e versare la rispettiva quota di aumento del capitale ed, inoltre ha posto in essere, nei confronti dei soci rivelatisi inottemperanti, tutti gli atti necessari per velocizzare gli adempimenti dovuti. 1819 1920 ATO DEDALO AMBIENTE S.p.A. AG 3 Atto costitutivo e statuto L ATO AG 3 si è costituito in S.p.A. denominata DEDALO AMBIENTE in data 31 dicembre 2002 tra la Provincia regionale di Agrigento ed i Comuni di Licata, Camastra, Canicattì, Palma di Montechiaro, Naro, Campobello di Licata e Ravanusa. Il capitale sociale viene indicato in ,versato per tre decimi e costituito da centomilauno azioni del valore di 1 euro ciascuno. Scopi della Società: secondo normative europee e nazionali. Amministrazione e personale Il primo C.d.A. è stato nominato con l atto di costituzione e si compone di sette membri, in carica per un triennio. Altrettanto dicasi per il primo Collegio sindacale. Il Direttore Generale è stato nominato in data 14 aprile I costi per il C.d.A. ammontano a ,47. Il compenso lordo mensile al Presidente fino all agosto 2006 (da settembre 2007 non percepisce alcun compenso) è stato di 3.209,41, per un totale presumibile di ,28. Al Direttore Generale vengono pagati 4.000,00 mensili. Alla data del 31 dicembre 2006 l organico aziendale è costituito da 261 unità, costituite da personale degli enti locali, personale ASU e personale delle ditte private che precedentemente gestivano il servizio. Più precisamente in questo numero sono comprese 61 unità provenienti dai Comuni e 23 sono le unità inserite nell organico aziendale con contratti atipici. A tale numero si aggiungono altre 36 unità comandate dai Comuni. I costi sostenuti per il personale nel 2006 è pari a I contributi previdenziali sono ammontati a ,39. Bilanci degli esercizi 2004 e 2005 Il bilancio 2004, redatto in forma abbreviata ai sensi dell art bis del c.c., si chiude con un utile d esercizio pari a ,00. Il bilancio 2005, anch esso redatto in forma abbreviata ai sensi dell art bis del c.c., si chiude con un utile di esercizio di ,00. L A.T.O. non espleta servizi in favore di privati. I crediti vantati sono quelli verso i comuni-soci ed ammontano ad ,50. L IVA a credito al 31 dicembre 2006 ammonta ad ,60. Nessun ricorso ad indebitamenti esterni. 20 Vedere altro
Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003 Dettagli Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA
Protocollo RC n. 4480/15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 20 FEBBRAIO 2015) L anno duemilaquindici, il giorno di venerdì venti del mese di febbraio, alle ore Dettagli 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.
9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge Dettagli ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.
Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo Dettagli LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI
Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione Dettagli PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)
Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014
MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero Dettagli CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:
MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2 Dettagli Adempimenti fiscali nel fallimento
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara
fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara Oggetto: Procedura aperta per la fornitura di generatori di molibdeno tecnezio per l U.O.C. di Medicina Nucleare Dettagli Operazioni, attività e passività in valuta estera
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, Dettagli PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA
PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma, Dettagli MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE
Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per Dettagli Compensi agli amministratori
Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi Dettagli CONSORZIO VALLE CRATI
CONSORZIO VALLE CRATI ART. 31 Dlgs 267/2000 87036 RENDE (CS) Nr. 17 DETERMINAZIONE DELL UFFICIO TECNICO Del 16.10.2014 Prot. nr. 1833 OGGETTO: Gestione tecnica, operativa ed amministrativa di manutenzione Dettagli L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA
L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere Dettagli Area Vigilanza AVVISA
COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE Dettagli Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna
CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all Dettagli ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del
genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo, Dettagli dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126
dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in Dettagli LETTERA DI PRESENTAZIONE E MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALL ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO SOPRA ELENCATO. Il sottoscritto nato a il
SCHEMA DI MANIFESTAZIONE D INTERESSE Spett.le COMUNE DI SANTA LUCIA DI PIAVE Ufficio Lavori Pubblici Piazza 28 ottobre 1918, n. 1 31025 Santa Lucia di Piave (TV) comune.santaluciadipiave.tv@pecveneto.it. Dettagli Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista
Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del Dettagli Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n. Dettagli ed attesta numero iscrizione del forma giuridica
. (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato Dettagli CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2
1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it Dettagli DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO
Modello B Comune di Saluzzo Via Macallè, 9 12037 SALUZZO PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEL COMUNE DI SALUZZO RELATIVA A INCENDIO E ALTRI EVENTI, FURTO E Dettagli PROVINCIA DI PESARO E URBINO
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in Dettagli dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che
A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA Dettagli Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea
Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE Dettagli AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.
ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non Dettagli RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012
STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A. Dettagli RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni Dettagli I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI
I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione Dettagli Bando regionale per il sostegno di:
Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)
Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989, Dettagli Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro
Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti? Dettagli CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli - Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni
generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione, Dettagli Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013
........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?
Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei Dettagli Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale
Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza Dettagli Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC
Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi Dettagli RISOLUZIONE N. 13/E. Roma, 20 gennaio 2009
RISOLUZIONE N. 13/E Roma, 20 gennaio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Gestore dei Servizi Elettrici, SPA Dpr 26 ottobre Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO
Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali, Dettagli MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI
Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi Dettagli Istituzione della figura di Agente Ambientale.
Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con Dettagli chiede l ammissione dell impresa medesima alla gara indetta per l affidamento del servizio in oggetto. Al proposito
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli DETERMINA N. 21 del 23 marzo 2015 I L D I R E T T O R E G E N E R A L E
CONSORZIO DI BONIFICA 11 MESSINA DETERMINA N. 21 del 23 marzo 2015 OGGETTO Progetto per la razionalizzazione della canalizzazione irrigua Fascia Etnea -Valle Alcantara-, I stralcio esecutivo funzionale. Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli ISTANZA DI PARTECIPAZIONE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA. All Università degli Studi di Bari ALDO MORO Piazza Umberto I n. 1 70121 Bari
BANDO DI GARA CON PROCEDURA APERTA 1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 8051811 fax 045 8011566 - sito internet www.arena.it Dettagli STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE
ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14 Dettagli Al Comune di Acireale - Capofila Distretto n.14 Via degli Ulivi 21 - Acireale
Da riportare su carta intestata Mod. 1 sez A Al Comune di Acireale - Capofila Distretto n.14 Via degli Ulivi 21 - Acireale DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO DEGLI ENTI DEL DISTRETTO SOCIO-SANITARIO 14 PER Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto
Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti Dettagli StarRock S.r.l. Bilancio 2014
StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA Dettagli Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego
Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002 Dettagli 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese
C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice Dettagli CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011
CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità. Dettagli TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA