Source: http://legislazionetecnica.it/52395/fonte/l-29-09-1964-n-847
Timestamp: 2018-07-17 15:01:50+00:00
Document Index: 60366109

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 4', 'art.44', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4']

L. 29/09/1964, n. 847 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN281
Autorizzazione ai Comuni e loro Consorzi a contrarre mutui per l'acquisizione delle aree ai sensi della legge 18 aprile 1962, n. 167.
G.U. 08/10/1964, n. 248
52395 1432064
N1 I Comuni ed i consorzi dei Comuni sono autorizzati a contrarre, in deroga agli artt. 300 e 333 del Testo Unico della legge comunale e provinciale,
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N1 I mutui di cui alla lettera a) del precedente articolo sono ammortizzabili in un periodo non superiore a 15 anni.
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N1 Le opere di cui all' art. 1 lett. b) sono quelle di urbanizzazione primaria e cioè:
a) strade residenziali;
b) spazi di sosta o di parcheggio;
c) fognature;
d) rete idrica;
Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - IVA - Art. 51 della legge n. 342 del 2000 - Cessione di aree a scomputo di oneri di urbanizzazione.
L'Agenzia delle entrate chiarisce che il regime di esclusione dall’IVA applicabile alle cessioni di opere ed aree di urbanizzazione recato dall’art. 51 della L. 342/2000 è applicabile solamente alle cessioni di aree sulle quali devono essere realizzate opere di urbanizzazione primaria o secondaria di cui all'art. 4 della L. 847/1964, come integrato dall’art. 44 della L. 865/1971. Ne consegue che le fattispecie relative a cessioni di aree a titolo gratuito da parte di imprese titolari di concessioni a edificare nei confronti dei Comuni effettuate a scomputo di contributi di urbanizzazione o in esecuzione di convenzioni di lottizzazione, possono fruire della suddetta esclusione dall'Iva solamente in presenza di uno specifico obbligo da parte del Comune a realizzare sulle medesime aree opere di urbanizzazione.
In applicazione di detto principio l'Amministrazione finanziaria ha negato la possibilità di accedere al regime agevolato ad una fattispecie in cui la convenzione stipulata con il Comune prevedeva che «per le costruzioni assentite competenti ai singoli lotti, gli oneri di urbanizzazione secondaria saranno dovuti in misura completa ad eccezione della deduzione proporzionale al valore dell’area ceduta al Comune per finalità strutture pubbliche o sociali». Non vi era dunque traccia nella convenzione esaminata dello specifico obbligo a realizzare opere di urbanizzazione, che come si è visto rappresenta un presupposto imprescindibile per l'esenzione dall'Iva. Nella fattispecie l'Agenzia ha inoltre affermato che la cessione del lotto in oggetto assume rilevanza agli effetti dell’Iva, e che la base imponibile su cui calcolare l'imposta in relazione all’operazione, in assenza di corrispettivo monetario, va determinata secondo il valore di mercato del lotto.
Istanza di interpello - Interpretazione DPR 26 ottobre 1972, n. 633, Tabella allegata A Parte III, nn. 127-quinquies e 127-septies.
L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito a quali siano le opere di urbanizzazione primaria e secondaria che possono usufruire del regime Iva agevolato (10%), ai sensi del n. 127-quinquies e del n. 127-septies della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 633/1972. L'agenzia precisa in particolare che sono soggette al regime agevolato solo la cessione o la costruzione in appalto delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria tassativamente elencate nell’art. 4 della L. 847/1964, successivamente integrato dall’art.44 della L. 865/1971.
Istanza d’interpello - Art. 11, legge 27.07.2000, n. 212. IVA - Cessione gratuita di immobile in esecuzione di un piano particolareggiato.
Il documento argomenta in merito al trattamento ai fini IVA della cessione gratuita di un immobile ad un Comune in esecuzione di una convenzione di lottizzazione. In particolare l’Agenzia delle entrate è stata chiamata a chiarire l’applicabilità al caso concreto della disposizione di cui all’art. 51 della L. 342/2000, che esclude dall’applicazione dell’IVA le operazioni di cessione gratuita ai comuni di aree ed opere di urbanizzazione a scomputo dei contributi di urbanizzazione o in esecuzione di convenzioni di lottizzazione.
Nella fattispecie è stato preso in esame il caso di una società che si è impegnata a cedere gratuitamente al Comune l’intero secondo piano di un immobile, da adibire a centro civico, con annessa area verde pertinenziale.
L’Agenzia delle entrate fa preliminarmente rilevare che l’area verde costituisce una pertinenza dell’immobile ceduto, e di conseguenza la cessione dell’immobile con area annessa deve essere considerata unitariamente. Inoltre l’immobile ceduto non rientra tra le opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate dall’art. 4 della L. 847/1964, integrato dall’art. 44 della L. 865/1971, non essendo sufficiente a qualificare l’immobile come centro sociale la circostanza che lo stesso venga adibito a sala riunioni per gli abitanti del Comune.
Pertanto, non trattandosi di opera di urbanizzazione, la cessione dell’immobile con area pertinenziale annessa non è riconducibile nell’ambito delle ipotesi disciplinate dell’art. 51 della L. 342/2000, e di conseguenza l’operazione rientra nel campo di applicazione dell’IVA.
Istanza di interpello - Art. 11, legge 27.7.2000, n. 212. Comune di ...- IVA - Cessione di immobili in esecuzione di un "Piano di Recupero".
L'Agenzia Entrate fa preliminarmente notare come, sulla scorta di quanto disposto dall’art. 51 della L. 21/11/2000, n. 342, sia pacifico che la cessione ai comuni di aree ed opere di urbanizzazione, da parte dell’impresa titolare della concessione ad edificare, a scomputo del contributo di urbanizzazione o in esecuzione di convenzioni di lottizzazione, costituisce un’operazione non rilevante agli effetti dell’IVA, alla stregua del trattamento fiscale applicabile al versamento in denaro del predetto contributo effettuato, alternativamente, dalla stessa impresa. Detta interpretazione era stata già richiamata con la Circ. Min. Fin. 16/11/2000, n. 207, esplicativa della citata L. 342/2000.
In relazione al concreto caso preso in esame, soltanto l’area con annessa la ex scuola materna costituisce una opera di urbanizzazione secondaria, ai sensi dell’art. 4 della L. 847/1964, pertanto la cessione di detta area, costituendo uno scomputo del contributo di urbanizzazione, non deve ritenersi rilevante ai fini IVA.
Per quanto riguarda invece la cessione dell’area con annesso Circolo ricreativo, non potendo quest’ultimo qualificarsi come opera di urbanizzazione ai sensi della citata L. 847/1964, deve ritenersi un’operazione imponibile, in quanto cessione posta in essere da soggetti aventi quale attività propria la compravendita di beni immobili. Dispone infatti l’art. 2, comma 2, n. 4), del D.P.R. 633/1972, che rientrano nel campo di applicazione dell’IVA le cessioni gratuite di beni rientranti nell’attività propria dell’impresa.
Elettrificazione delle aree quale opera di urbanizzazione primaria. Art.8 L.765/67.
Sent. C. Stato 18/03/1998, n. 309
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Opere di urbanizzazione primaria - Elencazione.
1. Le opere di urbanizzazione primaria in una zona urbanizzata sono quelle elencate dall'art. 4 della L. 29 settembre 1964 n. 847 e cioè: a) strade residenziali; b) spazi di sosta o di parcheggio; c) fognature; d) rete idrica; e) rete di distribuzione dell'energia elettrica e del gas; f) pubblica illuminazione; g) spazi di verde attrezzato.
1. Edilizia ed urbanistica - Piano di lottizzazione - Opere di urbanizzazione primaria - Obbligo di realizzazione dei Comuni - Assunzione da parte del lottizzatore - Ammissibilità - Limiti - Costi della rete elettrica fino alla cabina di trasformazione - Imposizione all'utente da parte dell'Enel - Inamissibilità.
1. Con riguardo alla lottizzazione di aree a fini urbanistici, la vigente normativa di cui agli artt. 4 L. 29 settembre 1964 n. 847 e 28 L. 17 agosto 1942 n. 1150, come modificata dalla L. 6 agosto 1967 n. 765, individua i Comuni come titolari degli obblighi di realizzazione delle opere necessarie ai fini suddetti, limitandosi a permettere che tali soggetti pubblici possano, con apposita convenzione, riversare sui lottizzatori i relativi oneri, con la conseguenza che, quanto alla rete di distribuzione fino alla cabina di trasformazione dell'energia elettrica da media a bassa tensione, la normativa citata non consente all'Enel di imporre al lottizzatore, direttamente od indirettamente, tramite il Comune, il pagamento dei costi relativi a tali collegamenti, atteso che quest'Ente non è e non può essere parte delle convenzioni di lottizzazione, né può ad esse rifarsi nemmeno deducendo eventuali vizi dei relativi provvedimenti amministrativi - ove nelle medesime non risulti incluso il rimborso del costo del detto collegamento, mentre a carico dell'utente rimane il costo dei soli allacciamenti terminali, derivati cioè dalla rete preesistente o da una cabina e non dalla rete di distribuzione la cui costituzione, sia pure occasionata da un nuovo insediamento abitativo da servire, costituisce estensione e potenziamento della rete e non mero allacciamento.
Risorse e modalità di funzionamento del Fondo, istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, destinato agli inquilini "morosi incolpevoli". AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017: riparto della disponibilità 2017.