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Timestamp: 2018-10-21 03:59:14+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art, 29', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 13']

Novità fiscali del 23 ottobre 2009: SRL con debiti: sarà obbligatorio nominare i sindaci revisori; aziende di servizi alla persona: non spetta l'esenzione Irap; ABI: approvato il piano famiglie; accertamento analitico-induttivo se le percentuali di ricarico sono irragionevolmente difformi; trasmissione dei dati Ici – Iscop mediante il sistema ENTRATEL; studi professionali: il “pacchetto clienti” non é avviamento; possibile correggere gli errori commessi nel modello 730/2009 fino al 26.10.2009; consulenti del lavoro negli enti locali; consulenti del lavoro: DUI obbligatoria dopo l'eliminazione di pin e password; parte l’accertamento europeo; opere ultrannuali: ritenute a garanzia del regolare adempimento del contratto e contributivo; operazioni a premio: l’imposta sostitutiva segue le regole IVA | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 23 ottobre 2009: SRL con debiti: sarà obbligatorio nominare i sindaci revisori; aziende di servizi alla persona: non spetta l'esenzione Irap; ABI: approvato il piano famiglie; accertamento analitico-induttivo se le percentuali di ricarico sono irragionevolmente difformi; trasmissione dei dati Ici – Iscop mediante il sistema ENTRATEL; studi professionali: il “pacchetto clienti” non é avviamento; possibile correggere gli errori commessi nel modello 730/2009 fino al 26.10.2009; consulenti del lavoro negli enti locali; consulenti del lavoro: DUI obbligatoria dopo l'eliminazione di pin e password; parte l’accertamento europeo; opere ultrannuali: ritenute a garanzia del regolare adempimento del contratto e contributivo; operazioni a premio: l’imposta sostitutiva segue le regole IVA
1) Lo scudo fiscale non è un condono
2) Srl con debiti: Obbligatorio nominare i sindaci
3) Aziende di servizi alla persona: Non spetta l’esenzione Irap
4) ABI: Approvato il piano famiglie
5) E’ legittimo l’accertamento analitico-induttivo se le percentuali di ricarico sono irragionevolmente difformi
6) Trasmissione dei dati Ici – Iscop mediante il sistema ENTRATEL
7) Studi professionali: il “pacchetto clienti” non é avviamento
8) Possibile correggere gli errori commessi nel modello 730/2009 fino al 26.10.2009 con il 730 integrativo
9) Consulenti del lavoro Revisori Contabili con funzione di Presidente o Revisore dei Conti degli Enti Locali
10) Consulenti del Lavoro: DUI obbligatoria dopo l’eliminazione di pin e password
11) CNDCEC: rilevazione dati per i procedimenti disciplinari
12) CNDCEC: Quesiti “Pronto Ordini”
13) Riduzione tasse, Commercialisti: “Si cominci da deducibilità interessi passivi per PMI e taglio IRAP per i professionisti”
14) Parte l’accertamento europeo: Roma e Madrid insieme nella lotta all’evasione internazionale
15) Opere ultrannuali: Ritenute a garanzia del regolare adempimento del contratto e contributivo
16) Operazioni a premio: l’imposta sostitutiva segue le regole Iva
Lo scudo fiscale non è equiparabile ad un condono e, come tale, non è in contrasto con i principi comunitari.
Pertanto, l’adesione del contribuente coprirà non solo le imposte sui redditi, ma anche l’Iva.
Lo ha precisato il 21.10.2009 il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, nel corso di un question time posto da alcuni parlamentari.
Per Molgora, lo scudo non rappresenta una rinuncia generale e indiscriminata all’accertamento di operazioni imponibili in materia Iva.
Tra le principali novità il decreto di recepimento della direttiva 2006/43/Ce sulla revisione legale nelle Srl (all’esame del Consiglio dei Ministri) prevede l’obbligo di collegio sindacale in tutte le Srl se la società per due esercizi consecutivi supera un determinato rapporto tra debiti e patrimonio, nonché quando beneficia di contributi o finanziamenti pubblici in misura superiore a specifici limiti.
In particolare, viene prevista la nomina obbligatoria del collegio sindacale nelle seguenti situazioni:
– Srl che per due esercizi consecutivi superano un predeterminato rapporto debiti/patrimonio;
– Srl che beneficiano di contributi pubblici superiori a specifici limiti;
– capitale sociale delle Srl pari o superiore a euro 120.000;
– società tenute alla redazione del bilancio consolidato.
Novità per i revisori di società pubbliche
Modifiche in arrivo pure per i revisori di società pubbliche. Lo schema di decreto legislativo, attuativo della direttiva 43/06, è in atto all’esame del Governo.
Tra le novità viene previsto che l’incarico di revisione legale ha la durata di nove esercizi e non può essere rinnovato o nuovamente conferito, se non sono decorsi almeno tre esercizi dalla data di cessazione del precedente.
Un regolamento della Consob potrà ampliare la platea delle società interessate.
Il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, in risposta ad un question time del 21.10.2009, ha precisato che le aziende pubbliche per i servizi alla persona (Asp) non hanno diritto all’esenzione dell’Irap.
Per queste non scatta la stessa agevolazione regolamentata per le Ipab.
Per le Entrate possono beneficiare del regime agevolato solo quelle aziende pubbliche risultanti dal riordino delle già esistenti Ipab o derivanti dalla trasformazione delle stesse.
E’ stata, quindi, negata l’interpretazione estensiva.
L’ABI ha approvato il c.d. “Piano famiglie” che offre la possibilità di sospendere il rimborso delle operazioni di mutuo per un periodo di 12 mesi, nei confronti di famiglie in difficoltà.
Tale iniziativa, che sarà operativa da gennaio 2010, è principalmente finalizzata al sostegno dei nuclei familiari che presentano particolari situazioni di disagio, quali:
– perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato;
(ABI, comunicato stampa del 21.10.2009)
L’accertamento dei maggiori ricavi d’impresa può essere affidato alla considerazione della difformità della percentuale di ricarico applicata dal contribuente rispetto a quella mediamente riscontrata nel settore di appartenenza soltanto se essa raggiunga livelli di abnormità ed irragionevolezza tali da privare la documentazione contabile di ogni attendibilità.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21147 del 02.10.2009.
La Corte di Cassazione ha, quindi, dichiarato legittimo l’accertamento analitico-induttivo basato sulla percentuale di ricarico, nel caso in cui venga riscontrata una grave difformità tra la percentuale mediamente determinata dall’Amministrazione finanziaria e quella applicata dal contribuente in sede di dichiarazione.
Secondo i giudici, infatti, la differenza tra il coefficiente di ricarico risultante dalle scritture contabili e quello medio calcolato dall’Ufficio in base al settore di appartenenza, che nel caso di specie era di ben 81 punti percentuali, non rappresenta una oscillazione poco significativa, ma “è tale da rendere inattendibili i ricavi dichiarati”.
Il Ministero delle Finanze, con la nota del 22.10.2009, ha comunicato che è disponibile il software per la preparazione dell’invio al Dipartimento delle Finanze dei dati relativi ai versamenti effettuati a titolo di Imposta comunale sugli immobili (Ici); Imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche (Iscop) e relativi interessi e sanzioni.
La trasmissione dei dati avviene mediante il canale telematico ENTRATEL.
Per risolvere eventuali problemi di tipo tecnico e funzionale è stato istituito un servizio di assistenza fornito da Sogei tramite Call & Contact Center al numero telefonico 800.863.116 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00.
Sono, peraltro, tenuti alla trasmissione dei dati il Comune, l’agente e l’affidatario della riscossione, la società Poste Italiane S.p.A..
I dati devono essere inoltrati entro:
– il 31 ottobre dell’anno di riferimento, per i versamenti effettuati fino al 31 luglio dello stesso anno (in acconto)
– il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, per i versamenti effettuati entro il 31 gennaio dello stesso anno (a saldo).
Ulteriori particolari in merito sono contenuti nella circolare del Ministero delle Finanze del 15.10.2009.
La convenzione che ha ad oggetto la cessione dell’avviamento di uno studio professionale è da considerarsi nulla, per impossibilità dell’oggetto.
E’ quanto ha stabilito il Tribunale di Mantova, con la sentenza del 19.06.2009.
Dalla sentenza è emerso che anche gli studi professionali possono essere organizzati in forma di azienda c.d. professionale, tutte le volte in cui il fattore organizzativo e l’entità dei mezzi impiegati sovrastano l’attività professionale del titolare, invece, in tutti gli altri casi, l’avviamento non è configurabile in relazione ad un’attività di prestazione d’opera professionale che rimane esclusivamente personale e non determina la costituzione di una azienda in senso tecnico.
Nel caso di specie la cessione ha riguardato non tanto la struttura aziendale, ma solo il pacchetto clienti che non è affatto configurabile come “qualità dell’azienda” e, quindi, come avviamento.
Una nota del Consulenti del Lavoro del 22.10.2009 ha precisato che possono essere corretti anche gli errori che sono stati commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale.
A tal fine, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha rimarcato che è possibile avvalersi della scadenza del 26.10.2009 per presentare un modello 730 integrativo al fine di:
Integrazione a favore del contribuente
Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione e/o la rettifica comportano un maggiore credito o un minor debito, ad esempio, per oneri non indicati nel 730 originario; o un’imposta pari a quella determinata con il modello 730 originario, ad esempio per correggere dati che non modificano la liquidazione delle imposte purché non riguardino i dati del sostituto di imposta, può presentare, entro il 26.10.200, un nuovo modello 730, indicando il codice 1 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.
Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti i dati per consentire di identificare il sostituto tenuto ad effettuare il conguaglio o di averli forniti in modo inesatto può presentare, sempre entro il 26 ottobre, un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere tali dati.
In tal caso deve indicare il codice 2 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.
Integrazione sia di dati a favore del contribuente che dei dati del sostituto d’imposta
Se il contribuente ha omesso di fornire tutti i dati per consentire di identificare il sostituto che effettuerà il conguaglio (o di averli forniti in modo inesatto) nonché tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, e l’integrazione e/o la rettifica comportino un maggior importo a credito, un minor debito ovvero un’imposta pari a quella determinata con il modello 730 originario.
Si può ricorrere al modello 730 integrativo, entro la scadenza del 26 ottobre, indicando il codice 3 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.
Come presentare il 730 integrativo
Il modello 730 integrativo va presentato esclusivamente ad un CAF con la relativa documentazione, anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto d’imposta.
Il modello da utilizzare è lo stesso usato per la dichiarazione originaria barrando l’apposita casella “730 integrativo“.
La conferma è giunta dal Tar Sicilia e dal Consiglio Giustizia Amministrativa Sicilia.
I Consulenti del Lavoro regolarmente iscritti nel Registro dei Revisori Contabili, possono svolgere la funzione di presidente o componente nel Collegio dei Revisori dei Conti degli Enti locali.
Lo ha deciso il TAR Sicilia e il Consiglio di Giustizia Amministrativa Sicilia, con ordinanza rispettivamente n. 806 del 02.09.2009 e n. 1086 del 15.10.2009
(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, comunicato stampa del 21.10.2009)
Lo ha precisato il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro nella nota del 21.10.2009.
Avverte, altresì, che nei prossimi mesi partirà un periodo di affiancamento per l’utilizzo del DUI alternativamente ai codici utente, pin e password, per accedere ai sistemi informatici delle Amministrazioni di riferimento, prime fra tutte l’INPS e l’INAIL.
Il passaggio successivo sarà l’eliminazione di questi ultimi per lasciare il posto all’utilizzo della nuova card al cui rilascio è annessa l’apertura di una casella di posta elettronica certificata.
Ciò poiché la legge 2/09 stabilisce l’obbligo per i professionisti, dal prossimo mese di novembre, al fine di ridurre i costi amministrativi di imprese e PA, di dotarsi di casella PEC da utilizzare per dialogare con le Pubbliche amministrazioni.
Il documento unico di iscrizione (DUI) in formato tessera magnetica verrà rilasciato dai Consigli Provinciali a tutti gli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro e sarà utilizzabile anche per tale scopo.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili dovrà effettuare la rilevazione statistica sui procedimenti disciplinari adottati dagli Ordini territoriali nei confronti degli iscritti negli Albi dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel biennio 2008/2009.
Pertanto, ha chiesto ai vari Orini di compilare il prospetto allegato entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione.
Lo ha reso noto la nota informativa n. 62/09 del 20.10.2009.
Il prospetto compilato dovrà essere inoltrato al seguente indirizzo e-mail: prontordini@cndcec.it.
Tutti i dati si dovranno riferire ai soli procedimenti assunti dal nuovo Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con esclusione, pertanto, del dati relativi ai procedimenti aperti dai precedenti Ordini dei Dottori commercialisti e Collegi dei Ragionieri e Periti Commerciali che nel 2008/2009 risultano ancora in corso, chiusi o sospesi.
C.N.D.C.E.C.: Al via i quesiti da inviare al “Pronto Ordini”, al fine di garantire una maggiore rapidità nei tempi di risposta e favorire un positivo accoglimento delle richieste
Per tale finalità, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, con la nota informativa n. 61/09 del 20.10.2009 ha fornito le seguenti precisazioni:
I quesiti devono riguardare questioni generali e quindi devono essere formulati senza alcun riferimento specifico che permetta di individuare singoli casi concreti.
Ciò in quanto il Consiglio Nazionale non può rispondere in merito a questioni che potrebbero costituire oggetto di cognizione da parte dello stesso Consiglio nell’esercizio delle proprie funzioni decisorie sui ricorsi ad esso eventualmente proposti contro le decisioni assunte dal Consiglio dell’Ordine (art, 29, comma 1, lett. i), decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139);
– il Consiglio Nazionale risponde esclusivamente ai quesiti che rechino la firma del Presidente o di chi ne fa le veci, Non saranno presi in considerazione quesiti informali ed a firma della segreteria.
Infine, a partire dallo scorso gennaio è disponibile sul sito di categoria (nella Sezione Area Istituzionale Pronto Ordini) una selezione delle risposte già fornite agli Ordini e relative alle tematiche di maggiore interesse.
Cominciare dalla deducibilità degli interessi passivi per le PMI e non dimenticare ancora una volta i professionisti.
E’ il commento di Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, su interventi allo studio dell’esecutivo per la riduzione della pressione fiscale, l’aumento dei consumi e l’agevolazione dell’investimento.
I professionisti non devono essere soggetti ad Irap, occorre dare certezza normativa alle decisioni della giurisprudenza favorevoli agli stessi.
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, comunicato stampa del 22.10.2009)
Rafforzata la cooperazione, disco verde ai controlli simultanei, più efficace lo scambio automatico d’informazioni e intensificazione del ricorso alla trasmissione spontanea di dati e notizie rilevanti al fine di prevenire e, al contempo, individuare fenomeni d’evasione fiscale.
Sono questi i termini principali richiamati all’interno del Memorandum d’intesa sottoscritto il 22.10.2009 a Napoli dall’Agencia Estatal de Administracion Tributaria e dall’Agenzia delle Entrate.
Un accordo questo che rientra nell’ottica della nuova cooperazione europea che può ben definirsi di “accertamento europeo”, in riferimento alle procedure e ai termini d’operatività, e che vede Roma e Madrid alleate sul versante comune della lotta all’evasione internazionale.
Obiettivi dell’intesa sono di migliorare l’assistenza reciproca tra i due Paesi in ambito tributario, ottimizzarne le procedure e recare maggiore impulso allo sviluppo di comuni strategie, per esempio, prevedendo il ricorso allo strumento dei controlli simultanei e allo scambio di funzionari.
I redditi sotto la lente del fisco
Formano oggetto del Memorandum le diverse componenti e tipologie reddituali sulle quali converge l’attenzione delle due Amministrazioni fiscali, in particolare con il ricorso allo scambio automatico delle informazioni.
Nel caso si tratti di persone fisiche le informazioni trasmesse includeranno nome e indirizzo, codice fiscale dello Stato di residenza o, se indisponibile, numero di partita Iva dello Stato di residenza, o codice identificativo personale.
A queste coordinate vanno aggiunte anche le indicazioni sul luogo e data di nascita, sempre se disponibili.
Analoghe informazioni dovranno essere fornite nel caso di persone giuridiche, cioè di società.
Dallo scambio d’informazioni allo scambio di funzionari
In casi particolari, l’Autorità di uno Stato potrà richiedere all’Autorità dell’altro Stato che funzionari dell’Amministrazione tributaria dello Stato richiedente siano presenti nel corso di verifiche e di controlli effettuati nello Stato oggetto di richiesta.
L’accertamento europeo parla il linguaggio dell’informatica
È il formato elettronico l’infrastruttura prescelta su cui correrà la cooperazione tra le due Amministrazioni finanziarie.
Le informazioni sui redditi, infatti, saranno fornite elettronicamente nello Standard Magnetic Format OCSE o nello Standard Transmission Format OCSE. Il formato cartaceo, invece, sarà riservato soltanto allo scambio spontaneo di informazioni e a condizione che non sia possibile l’utilizzo del formato elettronico.
Spazio all’inglese, lingua ponte tra spagnolo e italiano
Le richieste d’assistenza saranno redatte in inglese, tranne nei casi urgenti in coincidenza con i quali è la lingua dello Stato richiedente a prevalere a seguito di consultazione tra le Autorità.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 22.10.2009)
In relazione ai rapporti tra società appaltatrice e società subappaltatrice le somme liquidate in via provvisoria per i lavori coperti da SAL eseguiti dalla subappaltatrice sia le “ritenute a garanzia” costituiscono mere movimentazioni finanziarie e, come tali, prive di effetti reddituali.
Mentre, invece, per la società subappaltatrice, tali somme assumono rilevanza ai fini della determinazione del reddito giacché concorrono, al lordo della ritenuta a garanzia, alla valutazione delle rimanenze.
E’ quanto ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 260/E del 22.10.2009.
Peraltro, nel caso di specie, gli stati di avanzamento dei lavori eseguiti dal subappaltatore che danno luogo all’emissione periodica delle fatture (il cui pagamento dà origine alle ritenute a garanzia) sono da intendersi provvisori in quanto subordinati ai risultati del collaudo tecnico-amministrativo che deve essere effettuato dalla società committente in un momento successivo (ciò in base all’art. 14 del contratto di subappalto).
I relativi pagamenti, pertanto, non assumono mai la valenza di accettazione delle prestazioni da parte della società appaltatrice né dichiarazioni di adempimento delle garanzie contrattuali.
L’effettuazione dei pagamenti – e la relativa fatturazione – non implica l’accettazione definitiva dei lavori eseguiti che, al contrario, viene fissata dalle parti alla data del collaudo (art. 16 del citato contratto).
In base alle previsioni contrattuali, inoltre, le ritenute a garanzia vengono svincolate a collaudo favorevole effettuato, subordinatamente alla presentazione degli attestati liberatori degli Istituti previdenziali ed assicurativi.
Infine, al momento della cessazione della garanzia a seguito del collaudo di esito positivo (che generalmente avviene in periodi d’imposta successivi rispetto alla liquidazione provvisoria), si avrà che:
– l’appaltatrice dovrà versare la ritenuta alla subappaltatrice, estinguendo il relativo debito;
– per l’appaltatrice assumerà rilevanza fiscale il costo dell’intera opera consegnata (pari alle somme complessivamente liquidate in via provvisoria al lordo delle ritenute);
– la subappaltatrice contabilizzerà l’incasso delle ritenute subite nel corso dell’esecuzione dell’opera in contropartita con il relativo credito acceso nei confronti della appaltatrice e provvederà ad imputare, tra i ricavi, il corrispettivo dell’opera eseguita (pari alle somme complessivamente ricevute dall’appaltatrice in via provvisoria al lordo delle ritenute).
Viceversa, nel caso di mancato svincolo delle ritenute per inesatto adempimento contrattuale imputabile alla subappaltatrice:
– l’appaltatrice dovrà stornare il debito acceso nei confronti della subappaltatrice per le ritenute effettuate e non più dovute;
– per l’appaltatrice il costo effettivo dell’opera eseguita rileverà fiscalmente per un importo pari alle somme complessivamente liquidate in via provvisoria al netto delle ritenute;
– la subappaltatrice stornerà il credito acceso, e non più spettante, nei confronti della appaltatrice per le ritenute subite ed imputerà, tra i ricavi, il corrispettivo dell’opera effettivamente eseguita (pari alle somme complessivamente ricevute dall’appaltatrice in via provvisoria al netto delle ritenute).
I soggiorni in albergo, i biglietti aerei o i pacchetti turistici offerti in regalo con la formula dell’operazione a premio scontano un’imposta sostitutiva del 20%, da versare entro i termini previsti dalla disciplina Iva.
Regole Iva anche per gli obblighi di conservazione della relativa documentazione fiscale.
Lo ha chiarito la risoluzione 261/E del 22.10.2009, con la quale l’Agenzia delle Entrate ha dissipato i dubbi sul trattamento fiscale di un’iniziativa promozionale che premia i titolari di una carta di credito a seguito dell’accumulo di punti per il suo utilizzo.
In particolare, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che il momento giusto per determinare il termine di versamento dell’imposta, a carico dell’organizzatore, è quello in cui, secondo i principi generali dell’Iva, può considerarsi effettuata la prestazione di servizio, cioè la data del pagamento del corrispettivo o, se precedente, quella di emissione della fattura.
Pertanto, si applicano le regole dettate in tema di Iva, e quindi, nel caso di specie, in relazione all’imposta sostitutiva dovuta sui premi consistenti in prestazioni di servizio resi da terzi, ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. n. 100 del 1998, l’istante é tenuto a versare l’imposta sostitutiva prevista dall’art. 19, comma 8, della legge n. 449 del 1997, entro il sedicesimo giorno del mese successivo al pagamento del corrispettivo, o se precedente, alla data di emissione della fattura.
In caso di ritardato od omesso versamento, si applica la sanzione di cui all’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, in considerazione della generale previsione della norma che, come è noto, al comma 2 prevede che “Fuori dei casi di tributi iscritti a ruolo, la sanzione prevista al comma 1 si applica altresì in ogni ipotesi di mancato pagamento di un tributo o di una sua frazione nel termine previsto”.
Infine, riguardo gli obblighi di conservazione della documentazione fiscale relativa alle manifestazioni a premio, si applica in via analogica il combinato disposto di cui agli artt. 39, comma 3, e 57 del D.P.R. n. 633/1972.
Per cui occorre conservare la documentazione fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione Iva relativa al periodo in cui sono considerate effettuate le prestazioni di servizio rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva, oppure in caso di accertamento, fino a quando quest’ultimo non sia definito.