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Timestamp: 2019-03-20 21:11:49+00:00
Document Index: 170836037

Matched Legal Cases: ['art. 101', 'art. 101', 'art. 30', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 31', 'art. 42', 'art. 102', 'art. 32', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 23', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 101', 'art. 102']

Linee guida direttore dei lavori: ecco le nuove regole dettate dall'Anac | | Studio Salvatore
studiosalvatore 12 Luglio 2016 Linee guida direttore dei lavori: ecco le nuove regole dettate dall’Anac2016-07-11T08:07:12+00:00 Normative
In quest’articolo analizziamo la prima delle linee guida Anac, che individua le modalità secondo cui il direttore dei lavori effettua le attività di controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione dell’intervento, per garantire che i lavori siano eseguiti a regola d’arte e in conformità al progetto e al contratto.
L’Anac ha disposto la consultazione pubblica della linea guida sul direttore dei lavori dal 29 aprile 2016 sino al 16 maggio 2016, a seguito della quale sono pervenute 53 richieste di modifica/integrazione.
applicazione delle linee guida: viene richiesto all’Anac se tutte le disposizioni esposte nelle linee guida vadano applicate anche ai contratti con la formula del contraente generale. La risposta dell’Anac è affermativa; al riguardo viene dedicato un apposito paragrafo sull’ambito di applicazione delle linee guida
rapporti tra Rup e direttore dei lavori: viene richiesto di chiarire le ambiguità delle disposizioni contenute nel nuovo Codice appalti in relazione agli ambiti di responsabilità del Rup e del Dl nella fase di esecuzione del contratto e hanno chiesto di definirli chiaramente. L’Anac ha ritenuto di riconoscere un’espressa autonomia del Dl nell’impartire all’impresa affidataria gli ordini di servizio sugli aspetti tecnici ed economici del contratto, nel rispetto, naturalmente, delle eventuali disposizioni di servizio impartite dal Rup al direttore dei lavori. Il coordinamento tra le due figure è realizzato anche attraverso un’eventuale attività di reportistica da trasmettere periodicamente al Rup. Non sono state accolte, invece, le richieste di dettagliare ulteriormente i rapporti tra Rup e Dl, ritenendo che tali aspetti debbano essere rimessi all’autonomia organizzativa delle singole amministrazioni
coordinatore per la sicurezza: alcuni stakeholder hanno contestato la possibilità che il coordinatore della sicurezza possa coincidere con il Dl, in quanto secondo il dlgs 81/2008, quest’ultimo deve essere un soggetto terzo e indipendente. Tali osservazioni non sono state accolte essendo in contrasto con quanto previsto espressamente dall’art. 101, comma 3, lett. d), del nuovo Codice degli appalti. L’Anac invece accoglie la richiesta di chiarire le modalità di conferimento dell’incarico di coordinatore per la sicurezza, laddove il direttore nominato non possegga i necessari requisiti
ufficio di direzione dei lavori: alcuni operatori hanno chiesto di precisare la competenza del Dl in ordine alla nomina dei componenti dell’Ufficio di direzione lavori e che, in relazione alla tipologia dell’appalto, siano previste specifiche figure professionali. Altri ancora hanno chiesto di prevedere dei limiti ai carichi di lavoro per i tecnici incaricati di tali compiti. L’Anac ha chiarito (come stabilito dall’art. 101 comma 2 del Codice) che è la stazione appaltante ad individuare, su proposta del Rup, il Dl e i suoi eventuali assistenti che devono essere in possesso di requisiti di adeguata professionalità e competenza in relazione all’oggetto del contratto. Non si è ritenuto di dover fissare limiti ai carichi di lavoro per i tecnici incaricati, trattandosi di aspetti organizzativi delle singole amministrazioni
incompatibilità della funzione di Dl: alcuni operatori hanno chiesto di specificare i principi di incompatibilità (determinazione Avcp n. 4/2003). In accoglimento di quanto richiesto, è stato dedicato un apposito paragrafo alla indicazione di alcune misure di prevenzione, in applicazione della disciplina in tema di conflitto di interesse
consegna dei lavori: alcuni stakeholder hanno segnalato che a seguito dell’abrograzione del dpr 207/2010 sussiste un vuoto normativo relativamente:
al termine massimo entro il quale deve essere fissata la data di consegna dei lavori
alle azioni da intraprendere in caso di differenze riscontrate durante la consegna
alla possibilità di consegne parziali
competenza del direttore dei lavori: è stato chiesto di chiarire il concetto di “presenza continua e adeguata” del Dl sul cantiere, tenendo conto dell’entità e della complessità dei compiti che lo stesso è tenuto a svolgere. È stato chiesto, inoltre, di precisarne le competenze in relazione all’attuazione delle disposizioni contenute all’art. 30 comma 5 del nuovo Codice appalti in caso di inadempienze contributive dell’impresa esecutrice
accettazione dei materiali: alcuni operatori hanno chiesto prescrizioni puntuali con riferimento alla specificità di alcuni materiali (come il calcestruzzo) o della tipologia di opere. L’Autorità ha ritenuto di non introdurre prescrizioni specifiche in relazione al tipo di materiali o opere, atteso il carattere generale delle linee guida e il divieto di gold plating
sospensione dei lavori: altri hanno chiesto di chiarire la non riconducibilità al Dl di sospensioni illegittime, ordinate dal Rup e di precisare se il comma 2 dell’art. 107 del nuovo Codice sia applicabile anche al caso in cui la sospensione sia ordinata dal Dl. L’Anac ha precisato i compiti del direttore dei lavori nei casi di sospensione, di cui all’art. 107, comma 1, dal medesimo ordinate e nei casi di sospensione di competenza del Rup previsti dal comma 2 del medesimo articolo
varianti: alcuni operatori hanno segnalato la necessità di trattare la “variante in sanatoria” e di evidenziare la differenza tra una variante in diminuzione che incida sulla quantità e una variante in diminuzione che incida sulla qualità. La richiesta di disciplina delle varianti in sanatoria non è accolta dall’Anac, non essendo contemplate nel nuovo Codice appalti
riserve: relativamente alla tempistica per la trasmissione al Rup della relazione del Dl sulle riserve iscritte, alcuni operatori hanno chiesto di fissare un termine. L’Autorità ha scelto di dedicare un apposito paragrafo alla disciplina delle riserve, nel quale dettagliare il procedimento per la rappresentazione formale delle contestazioni dell’impresa e per l’ iscrizione e l’esplicitazione nei documenti contabili delle riserve; inoltre è stato indicato il termine di 10 giorni dall’iscrizione della riserva per la trasmissione al Rup della relazione
documenti contabili: gli stakeholder hanno chiesto di chiarire i rapporti tra Dl e gli assistenti (direttori operativi e ispettori di cantiere) in ordine alla tenuta dei documenti contabili e di apportare alcune modifiche al giornale dei lavori. L’Anac ha chiarito le modalità di tenuta dei documenti contabili, ha accolto le richieste relative all’iscrizione degli eventuali eventi infortunistici nel giornale dei lavori e alla definizione dell’elenco dei documenti da allegare al conto finale.
Il direttore dei lavori, profili generali e funzioni
Le linee guida sul direttore dei lavori approvate dall’Anac contengono le modalità di svolgimento delle funzioni di direzione e controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione del contratto.
La stazione appaltante, su proposta del Rup, nomina il direttore dei lavori individuandolo tra i soggetti, in possesso di requisiti di adeguata professionalità e competenza in relazione all’oggetto del contratto.
Ai sensi dell’art. 101, comma 2, è previsto che:
la nomina del direttore dei lavori deve effettuarsi prima dell’avvio delle procedure di gara
i compiti e le funzioni di direzione dei lavori devono essere attribuite ad un solo soggetto
Il direttore dei lavori svolge, qualora sia provvisto dei requisiti previsti dalla normativa sulla sicurezza (dlgs 81/2008), le funzioni di coordinatore per l’esecuzione dei lavori (art. 101, comma 3, lett. d).
Nel caso in cui il direttore nominato non sia in possesso dei predetti requisiti:
la stazione appaltante procede alla costituzione dell’Ufficio di direzione lavori prevedendo la presenza di almeno un direttore operativo in possesso dei requisiti previsti dalla richiamata normativa sulla sicurezza
in alternativa, la stazione appaltante affida l’incarico di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione con le modalità previste dall’ art. 31, comma 8
Per evitare situazioni di incompatibilità, in applicazione della disciplina in tema di conflitto di interesse (art. 42, comma 4):
al direttore dei lavori è precluso accettare nuovi incarichi professionali dall’impresa affidataria durante il periodo di collaborazione con la stessa
il direttore dei lavori deve segnalare l’esistenza alla stazione appaltante di eventuali rapporti con l’aggiudicatario
Il direttore dei lavori interagisce costantemente con altre figure della stazione appaltante:
il Rup, che dirige l’esecuzione dei contratti e controlla i livelli di qualità delle prestazioni
il collaudatore/commissione di collaudo
Il direttore dei lavori impartisce all’impresa affidataria le disposizioni e le istruzioni necessarie tramite ordini di servizio, in forma scrittamediante Pec, che devono essere comunicati al Rup e all’impresa affidataria, nonché annotati nel giornale dei lavori.
Il direttore dei lavori inoltre redige:
il processo verbale di accertamento di fatti o di esperimento di prove, da annotare nel giornale dei lavori
il certificato di ultimazione dei lavori, inviato Rup, che ne rilascia copia conforme all’impresa affidataria
il certificato di regolare esecuzione, che deve essere confermato dal Rup, nei casi in cui la stazione appaltante non abbia nominato un collaudatore (art. 102, comma 2) e rilasciato entro il termine di 30 giorni dalla data di ultimazione dei lavori
I direttori operativi e gli ispettori di cantiere collaborano con il direttore dei lavori nel vigilare sulla corretta esecuzione dei lavori.
Il direttore dei lavori definisce il programma e coordina le attività, individuando le attività da delegare ai direttori operativi e agli ispettori di cantiere. Questi ultimi devono assicurare la propria presenza a tempo pieno durante il periodo di svolgimento di lavori che richiedono controllo quotidiano, nonché durante le fasi di collaudo e delle eventuali manutenzioni.
In fase preliminare il direttore dei lavori deve fornire al Rup l’attestazione sullo stato dei luoghi in merito:
all’accessibilità delle aree e degli immobili interessati dai lavori secondo le indicazioni risultanti dagli elaborati progettuali
all’assenza di impedimenti sopravvenuti rispetto agli accertamenti effettuati prima dell’approvazione del progetto
Il direttore dei lavori, previa autorizzazione del Rup, provvede alla consegna dei lavori nel termine e con le modalità indicate dalla stazione appaltante nel capitolato speciale, inoltre è responsabile della corrispondenza del verbale di consegna dei lavori all’effettivo stato dei luoghi. Il processo verbale di consegna deve essere redatto in contraddittorio con l’impresa affidataria e deve contenere:
Il direttore dei lavori può provvedere alla consegna d’urgenza nei casi indicati all’art. 32, comma 8, o provvede alla consegna parziale dei lavori nel caso in cui il capitolato speciale lo disponga in relazione alla natura dei lavori da eseguire.
I principali compiti e funzioni previsti dal nuovo Codice appalti in fase esecutiva sono:
gestione delle varianti e delle riserve
sospensione del rapporto contrattuale
Nell’ambito delle specifiche attività di controllo tecnico affidate al direttore dei lavori, l’art. 101 comma 3 prevede espressamente quella diaccettazione dei materiali, da svolgersi sulla base anche del controllo quantitativo e qualitativo delle caratteristiche meccaniche nel rispetto delle norme tecniche per le costruzioni vigenti.
In particolare, si richiama l’attenzione sui seguenti principi:
i materiali e i componenti devono corrispondere alle prescrizioni del capitolato speciale ed essere della migliore qualità
il direttore dei lavori può rifiutare in qualunque tempo i materiali e i componenti deperiti dopo la introduzione in cantiere
possibilità di mettere in opera i materiali e i componenti solo dopo l’accettazione del direttore dei lavori
accettazione “definitiva” dei materiali e dei componenti solo dopo la loro posa in opera
possibilità per il direttore dei lavori o per l’organo di collaudo di disporre prove o analisi ulteriori finalizzate a stabilire l’idoneità dei materiali o dei componenti e ritenute utili dalla stazione appaltante, con spese a carico dell’esecutore
L’art. 101, comma 3, del Codice specifica alcune delle attività che rientrano nei compiti del direttore dei lavori:
verifica periodica del possesso e della regolarità, da parte dell’esecutore e del subappaltatore, della documentazione prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti
effettua accessi diretti sul luogo dell’esecuzione, nonché verifiche, anche a sorpresa
validità del programma di manutenzione, dei manuali d’uso e dei manuali di manutenzione, modificando e aggiornando i contenuti a lavori ultimati
segnalazione al Rup, dell’inosservanza, da parte dell’esecutore, della disposizione di cui all’art. 105 (subappalto)
Inoltre il direttore dei lavori esegue le seguenti attività di controllo, in relazione ai lavori affidati in subappalto :
verifica la presenza in cantiere delle imprese subappaltatrici autorizzate ai sensi dell’art. 105, comma 2
accerta le contestazioni dell’impresa affidataria sulla regolarità dei lavori eseguiti dal subappaltatore
determina la quota corrispondente alla prestazione oggetto di contestazione (sospensione dei pagamenti all’impresa affidataria)
verifica il rispetto degli obblighi previsti dall’art. 105, comma 14
provvede alla segnalazione al Rup dell’inosservanza, da parte dell’impresa affidataria, delle disposizioni di cui all’art. 105
Il direttore dei lavori può disporre variazioni o addizioni al progetto in esecuzione, nel rispetto delle condizioni e dei limiti indicati all’articolo 106, redigendo una perizia suppletiva e di variante da inviare al Rup. A quest’ultimo è poi demandato l’accertamento delle cause, delle condizioni e dei presupposti che consentono di disporre varianti in corso d’opera.
Le perizie di variante, corredate delle autorizzazioni richieste, sono approvate dal Rup. Qualora comportino la necessità di ulteriori spese rispetto a quella prevista nel quadro economico del progetto approvato sono approvate dall’organo decisionale della stazione appaltante su parere dell’organo consultivo che si è espresso sul progetto.
ll Rup deve darne comunicazione all’esecutore che, entro 10 giorni dal suo ricevimento, deve dichiarare per iscritto se intende accettare la prosecuzione dei lavori; entro 45 giorni dal ricevimento della dichiarazione la stazione appaltante deve comunicare all’esecutore le proprie determinazioni.
Le variazioni sono valutate sui prezzi di contratto, nel caso di categorie di lavorazioni non previste o di impiego di materiali per i quali non risulta fissato il prezzo contrattuale, si provvede alla formazione di nuovi prezzi. I nuovi prezzi delle lavorazioni o materiali sono valutati:
desumendoli dal prezzario della stazione appaltante o dal prezziario di cui all’art. 23, comma 7
ragguagliandoli a quelli di lavorazioni simili compresi nel contratto
quando sia impossibile l’assimilazione, ricavandoli attraverso un contraddittorio tra il direttore dei lavori e l’impresa affidataria, e approvati dal Rup
Il direttore dei lavori comunica al Rup eventuali contestazioni dell’impresa affidataria, il Rup convoca le parti entro 15 giorni dalla comunicazione e promuove un contraddittorio e redige insieme all’imprenditore un processo verbale. In mancanza di osservazioni nel termine di 8 giorni, le risultanze del verbale si intendono definitivamente accettate.
Se invece l’impresa firma il verbale con riserva, il Direttore nei successivi 15 giorni espone nel registro le sue motivate osservazioni. Le riserve, quantificate in via definitiva dall’impresa affidataria, sono comunque iscritte anche nel registro di contabilità, all’atto della firma immediatamente successiva al verificarsi del fatto pregiudizievole; le riserve non confermate nel conto finale si intendono abbandonate.
Ove per un legittimo impedimento non sia possibile eseguire una precisa e completa contabilizzazione, il direttore dei lavori può registrare in partita provvisoria sui libretti quantità dedotte da misurazioni sommarie.
Il direttore dei lavori svolge un’importante funzione anche nella scansione dei tempi di esecuzione dei lavori, indicati nel cronoprogramma allegato al progetto esecutivo e fissati nel programma esecutivo dettagliato; nel programma esecutivo sono riportate le previsioni sul periodo di esecuzione, nonché sul presunto, parziale e progressivo, avanzamento dei lavori e le scadenze contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento.
L’art. 107 del Nuovo Codice stabilisce che in circostanze eccezionali il direttore dei lavori può disporre la sospensione dei lavori, redigendo apposito verbale da inviare al Rup entro 5 giorni. In tal caso il direttore dei lavori dispone visite periodiche al cantiere per accertare le condizioni delle opere. Il direttore dei lavori, quindi, è responsabile di un’eventuale sospensione illegittima perché non rientrante nei casi eccezionali previsti dalla normativa vigente.
Anche il verbale di ripresa dei lavori deve essere tempestivamente redatto dal direttore dei lavori e inviato al Rup ai sensi dell’art. 107 del Codice.
Il direttore dei lavori deve compilare una relazione al Rup nella quale descrive le presumibili cause che hanno portato a sinistri alle persone o danni alle proprietà.
Nei casi in esame, restano a carico dell’esecutore, indipendentemente dall’esistenza di adeguata copertura assicurativa:
tutte le misure, comprese le opere provvisionali, e tutti gli adempimenti per evitare il verificarsi di danni alle opere, all’ambiente, alle persone e alle cose nell’esecuzione dell’appalto
l’onere per il ripristino di opere o il risarcimento di danni ai luoghi, a cose o a terzi determinati da mancata, tardiva o inadeguata assunzione dei necessari provvedimenti
Nel caso di danni causati da forza maggiore l’esecutore fa denuncia al direttore dei lavori nei termini stabiliti dai capitolati speciali per ottenere un risarcimento. Il direttore dei lavori ha il compito di redigere un processo verbale alla presenza di quest’ultimo, accertando:
lo stato delle cose dopo il danno
l’eventuale negligenza
l’osservanza o meno delle regole e l’eventuale omissione delle cautele necessarie a prevenire i danni
Ai sensi dell’art. 101, comma 3 il direttore dei lavori cura, al termine dei lavori, l’aggiornamento del piano di manutenzione di cui all’art. 102, comma 9, lett. b).
Il direttore dei lavori dopo richiesta di ultimazione dei lavori, effettua i necessari accertamenti in contraddittorio con l’impresa affidataria e rilascia tempestivamente il certificato di ultimazione dei lavori. In ogni caso, alla data di scadenza prevista dal contratto, il direttore dei lavori redige in contraddittorio con l’impresa affidataria un verbale di constatazione sullo stato dei lavori, anche ai fini dell’applicazione delle penali previste nel contratto per il caso di ritardata esecuzione.
fornisce all’organo di collaudo i chiarimenti e le spiegazioni di cui dovesse necessitare e trasmette allo stesso la documentazione relativa all’esecuzione dei lavori
assiste i collaudatori nell’espletamento delle operazioni di collaudo
esamina e approva il programma delle prove di collaudo e messa in servizio degli impianti
Il direttore dei lavori deve compilare con precisione e tempestività i documenti contabili, classificando e misurando i lavori eseguiti. Deve quindi riportare i rilievi effettuati sul registro di contabilità per il calcolo progressivo della spesa. Tali attività devono procedere contestualmente con l’esecuzione, affinché il direttore dei lavori possa sempre:
rilasciare prontamente gli stati d’avanzamento dei lavori ed i certificati per il pagamento degli acconti
controllare lo sviluppo dei lavori e impartire tempestivamente le debite disposizioni per la relativa esecuzione entro i limiti delle somme autorizzate
promuovere senza ritardo gli opportuni provvedimenti in caso di deficienza di fondi
Con riferimento a quanto sopra, sono di seguito descritti i compiti attribuiti al direttore dei lavori, in relazione ai diversi documenti contabili:
il giornale dei lavori, in cui sono annotati giornalmente:
il nominativo, la qualifica e il numero degli operai impiegati
l’elenco delle provviste fornite dall’impresa affidataria documentate dalle rispettive fatture quietanzate, nonché quant’altro interessi l’andamento tecnico ed economico dei lavori, ivi compresi gli eventuali eventi infortunistici
l’indicazione delle circostanze e degli avvenimenti relativi ai lavori che possano influire sui medesimi
gli ordini di servizio, le istruzioni e le prescrizioni del Rup e del direttore dei lavori
le varianti ritualmente disposte, le modifiche od aggiunte ai prezzi
i libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste, contengono la misurazione e la classificazione delle lavorazioni effettuate dal direttore dei Lavori
il registro di contabilità, contiene le trascrizioni delle annotazioni presenti nei libretti delle misure, nonché le domande che l’impresa affidataria ritiene di fare e le motivate deduzioni del direttore dei lavori
lo stato di avanzamento lavori, riassume tutte le lavorazioni e tutte le somministrazioni eseguite dal principio dell’appalto sino allo stato attuale e ad esso è unita una copia degli eventuali elenchi dei nuovi prezzi
il conto finale dei lavori, compilato a seguito della certificazione dell’ultimazione dei lavori e trasmesso al Rup
In allegato proponiamo oltre al testo della linea guida Anac sul direttore dei lavori, anche l’infografica in PDF realizzata da BibLus-net sui compiti e le funzioni del Dl.
Clicca qui per scaricare la linea guida Anac sul direttore dei lavori
Clicca qui per scaricare l’infografica sul direttore dei lavori di BibLus-net
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