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Timestamp: 2020-07-04 14:55:06+00:00
Document Index: 178774770

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 93', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 9', 'art. 6']

Lawbrary | LIPG - Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità
Applicabilità della LPGA(1 - 1)
I. Diritto all'indennità per chi presta servizio (1 - 2)
II. Specie delle indennità(4 - 8)
III. Calcolo delle indennità(9 - 16)
IIIa. Indennità in caso di maternità(16 - 16)
IV. Disposizioni varie(17 - 20)
Organizzazione(21 - 23)
Contenzioso e disposizioni penali(24 - 25)
Finanziamento(26 - 28)
Rapporto con il diritto europeo(28 - 28)
Disposizioni finali e transitorie (29 - 34)
Disposizione finale della modifica del 20 marzo 1981
Disposizioni finali della modifica del 3 ottobre 2003
Capo primo: Applicabilità della LPGA
Le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 20001 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li (LP­GA) so­no ap­pli­ca­bi­li al re­gi­me del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno, sem­pre che la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­da espres­sa­men­te una de­ro­ga al­la LP­GA.
Capo primo a: Indennità
I. Diritto all'indennità per chi presta servizio
1Le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio nell'eser­ci­to sviz­ze­ro o nel ser­vi­zio del­la Cro­ce Ros­sa han­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà per ogni gior­no di sol­do. So­no ec­cet­tua­ti gli im­pie­ga­ti del­le am­mi­ni­stra­zio­ni mi­li­ta­ri del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni:
il cui ob­bli­go di pre­sta­re ser­vi­zio mi­li­ta­re è sta­to pro­ro­ga­to;
che pre­sta­no ser­vi­zio mi­li­ta­re a ti­to­lo vo­lon­ta­rio; o
che pre­sta­no ser­vi­zio nell'am­mi­ni­stra­zio­ne mi­li­ta­re.3
1bisIn de­ro­ga al ca­po­ver­so 1, i mi­li­ta­ri han­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà tra due ser­vi­zi d'istru­zio­ne sol­tan­to se so­no di­soc­cu­pa­ti. Le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te e le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va non han­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra.4
2Le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio ci­vi­le han­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà per ogni gior­no di ser­vi­zio com­pu­ta­bi­le giu­sta la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 19955 sul ser­vi­zio ci­vi­le so­sti­tu­ti­vo.
2bisLe per­so­ne re­clu­ta­te se­con­do la le­gi­sla­zio­ne mi­li­ta­re sviz­ze­ra han­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà per ogni gior­no di re­clu­ta­men­to re­tri­bui­to con sol­do.6
3Le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio nel­la pro­te­zio­ne ci­vi­le han­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà per ogni gior­no in­te­ro per il qua­le ri­ce­vo­no il sol­do giu­sta l'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 4 ot­to­bre 20027 sul­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le (LP­PC). È ec­cet­tua­to il per­so­na­le de­gli or­ga­ni can­to­na­li e co­mu­na­li re­spon­sa­bi­li del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le im­pie­ga­to nell'am­bi­to di in­ter­ven­ti di pub­bli­ca uti­li­tà giu­sta l'ar­ti­co­lo 27a LP­PC.8
4I par­te­ci­pan­ti ai cor­si fe­de­ra­li e can­to­na­li per i qua­dri di Gio­ven­tù e Sport giu­sta l'ar­ti­co­lo 9 del­la leg­ge del 17 giu­gno 20119 sul­la pro­mo­zio­ne del­lo sport e i par­te­ci­pan­ti ai cor­si per mo­ni­to­ri di gio­va­ni ti­ra­to­ri giu­sta l'ar­ti­co­lo 64 del­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 199510 so­no equi­pa­ra­ti al­le per­so­ne di cui al ca­po­ver­so 1.11
4bisIl di­rit­to a un'in­den­ni­tà si estin­gue con la ri­scos­sio­ne di una ren­di­ta di vec­chia­ia dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti, ma al più tar­di al com­pi­men­to dell'età or­di­na­ria di pen­sio­na­men­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 194612 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (LA­VS).13
5Le per­so­ne di cui ai ca­po­ver­si 1-4 so­no de­no­mi­na­te, nel­la pre­sen­te leg­ge, «per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio».
1 In­tro­dot­to dal n. 14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
2 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, con ef­fet­to dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).
4 In­tro­dot­to dal n. 10 dell'all. al­la LF 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 4277, 2017 2297; FF 2014 5939).
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).
11 Nuo­vo te­sto giu­sta dall'art. 34 n. 4 del­la L del 17 giu. 2011 sul­la pro­mo­zio­ne del­lo sport, in vi­go­re dal 1° ott. 2012 (RU 2012 3953; FF 2009 7113).
13 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).
Art. 2 e 3
1 Abro­ga­ti dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, con ef­fet­to dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).
Art. 4 Indennità di base
Tut­te le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio han­no di­rit­to all'in­den­ni­tà di ba­se.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 1998, in vi­go­re dal 1° lug. 1999 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).
1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998, con ef­fet­to dal 1° lug. 1999 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).
Art. 6 Assegni per i figli
1Le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio han­no di­rit­to a un as­se­gno per ogni fi­glio, di cui al ca­po­ver­so 2, che non ab­bia an­co­ra com­piu­to 18 an­ni. Per i fi­gli che so­no a ti­ro­ci­nio o agli stu­di, il di­rit­to all'as­se­gno du­ra fi­no a 25 an­ni com­piu­ti.
2Dan­no di­rit­to all'as­se­gno:
i fi­gli del­la per­so­na pre­stan­te ser­vi­zio;
i fi­gli elet­ti­vi del­la per­so­na pre­stan­te ser­vi­zio, dei qua­li egli as­su­me gra­tui­ta­men­te e du­re­vol­men­te le spe­se di man­te­ni­men­to e di edu­ca­zio­ne.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 1968, in vi­go­re dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968 II 109).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. III dell'all. al­la LF del 20 mar. 1981 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, in vi­go­re dal 1° gen. 1984 (RU 1982 1676 1724 art. 1 cpv. 1; FF 1976 III 155).
Art. 7 Assegno per spese di custodia
1Le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che vi­vo­no in co­mu­nio­ne do­me­sti­ca con uno o più fi­gli (art. 6) d'età in­fe­rio­re ai 16 an­ni, han­no di­rit­to all'as­se­gno per spe­se di cu­sto­dia se pos­so­no sta­bi­li­re che, a cau­sa di un pe­rio­do di ser­vi­zio di due gior­ni con­se­cu­ti­vi al­me­no, han­no so­ste­nu­to spe­se sup­ple­men­ta­ri di tal ge­ne­re.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l'im­por­to mas­si­mo dell'in­den­ni­tà e di­sci­pli­na i det­ta­gli.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 1998, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).
Art. 8 Assegni per l'azienda
1Han­no di­rit­to all'as­se­gno per l'azien­da le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che di­ri­go­no un'azien­da co­me pro­prie­ta­ri, af­fit­tua­ri o usu­frut­tua­ri o che par­te­ci­pa­no at­ti­va­men­te al­la di­re­zio­ne di un'azien­da in qua­li­tà di so­ci di una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo, di so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li di una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta o di mem­bri di un'al­tra unio­ne di per­so­ne sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca che si pre­fig­ge uno sco­po lu­cra­ti­vo, in quan­to non con­se­gua­no un red­di­to su­pe­rio­re da un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te.
2Le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che la­vo­ra­no in un'azien­da agri­co­la in qua­li­tà di fa­mi­lia­ri pos­so­no pre­ten­de­re l'as­se­gno per l'azien­da se, a cau­sa del lo­ro pe­rio­do di ser­vi­zio di una cer­ta du­ra­ta, nell'azien­da de­ve es­se­re as­sun­to un so­sti­tu­to. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le pre­scri­zio­ni par­ti­co­la­ri.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 6 mar. 1959, in vi­go­re dal 1° gen. 1960 (RU 1959 565; FF 1958 975).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1976 57; FF 1975 I 1185).
Art. 9 Indennità di base durante la scuola reclute e durante periodi di servizio equiparati
1Du­ran­te il re­clu­ta­men­to, du­ran­te la scuo­la re­clu­te e du­ran­te l'istru­zio­ne di ba­se l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se per le per­so­ne che adem­pio­no sen­za in­ter­ru­zio­ne al lo­ro ob­bli­go di ser­vi­re (per­so­ne in lun­go ser­vi­zio) am­mon­ta al 25 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma.
2L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se per le per­so­ne sog­get­te all'ob­bli­go di le­va, per le re­clu­te e per le per­so­ne in lun­go ser­vi­zio che han­no di­rit­to ad as­se­gni per i fi­gli è cal­co­la­ta in ba­se all'ar­ti­co­lo 10.
2bisAl­le per­so­ne am­mes­se al ser­vi­zio mi­li­ta­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 19952 spet­ta, per il nu­me­ro di gior­ni di ser­vi­zio mi­li­ta­re cor­ri­spon­den­ti al­la du­ra­ta di una scuo­la re­clu­te, il 25 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma. Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.3
3Al­la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio ci­vi­le e non ha as­sol­to la scuo­la re­clu­te spet­ta, per il nu­me­ro di gior­ni di ser­vi­zio ci­vi­le cor­ri­spon­den­ti al­la du­ra­ta di una scuo­la re­clu­te, il 25 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma. È com­pu­ta­to l'as­sol­vi­men­to par­zia­le del­la scuo­la re­clu­te. Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
4Du­ran­te l'istru­zio­ne di ba­se nel­la pro­te­zio­ne ci­vi­le, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se am­mon­ta al 25 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma. Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni per le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio aven­do già as­sol­to in tut­to od in par­te un'istru­zio­ne mi­li­ta­re di ba­se.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).
3 In­tro­dot­to dal n. 10 dell'all. al­la LF 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 4277, 2017 2297; FF 2014 5939).
Art. 10 Indennità di base durante gli altri servizi
1L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se du­ran­te ser­vi­zi di­ver­si da quel­li di cui all'ar­ti­co­lo 9 am­mon­ta all'80 per cen­to del red­di­to la­vo­ra­ti­vo me­dio con­se­gui­to pri­ma del ser­vi­zio. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­si 1-3.
2Se pri­ma di ini­zia­re il ser­vi­zio l'in­te­res­sa­to non eser­ci­ta­va un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se am­mon­ta all'im­por­to mi­ni­mo se­con­do l'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­si 1-3.
Art. 10a Indennità di base tra due servizi
Per i ser­vi­zi di cui all'ar­ti­co­lo 30 ca­po­ver­so 1bis del­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 19952, il di­rit­to all'in­den­ni­tà do­po la scuo­la re­clu­te è ret­to dall'ar­ti­co­lo 9; per tut­ti i ri­ma­nen­ti ser­vi­zi es­so è ret­to dall'ar­ti­co­lo 10. L'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 non è ap­pli­ca­bi­le.
1 In­tro­dot­to dal n. 10 dell'all. al­la LF 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 4277, 2017 2297; FF 2014 5939).
Art. 11 Calcolo dell'indennità
1Per l'ac­cer­ta­men­to del red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma del ser­vi­zio è de­ter­mi­nan­te il red­di­to da cui so­no pre­le­va­ti i con­tri­bu­ti se­con­do la LA­VS2.3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni sul cal­co­lo dell'in­den­ni­tà e in­ca­ri­ca l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li di al­le­sti­re ta­bel­le vin­co­lan­ti con im­por­ti ar­ro­ton­da­ti.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­ri per il cal­co­lo del­le in­den­ni­tà a fa­vo­re del­le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che so­lo tem­po­ra­nea­men­te non eser­ci­ta­va­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va op­pu­re che a cau­sa del ser­vi­zio non han­no po­tu­to as­su­me­re una ta­le at­ti­vi­tà.
1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 6 mar. 1959, con ef­fet­to dal 1° gen. 1960 (RU 1959 565; FF 1958 975).
Art. 13 Assegno per i figli
L'as­se­gno per i fi­gli am­mon­ta per ogni fi­glio all'8 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma.
1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).
Art. 15 Assegno per l'azienda
L'as­se­gno per l'azien­da è del 27 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1976 57; FF 1975 I 1185).
Art. 16 Importo minimo e massimo
1Du­ran­te i ser­vi­zi di avan­za­men­to di lun­ga du­ra­ta de­si­gna­ti dal Con­si­glio fe­de­ra­le e ri­chie­sti dal di­rit­to mi­li­ta­re al di fuo­ri dei ser­vi­zi di avan­za­men­to or­di­na­ri del­le for­ma­zio­ni per ac­ce­de­re a un gra­do su­pe­rio­re o a una nuo­va fun­zio­ne, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra to­ta­le cor­ri­spon­de al­me­no al­le se­guen­ti quo­te per­cen­tua­li dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l'ar­ti­co­lo 16a:
45 per cen­to per le per­so­ne sen­za fi­gli;
65 per cen­to per le per­so­ne con un fi­glio;
70 per cen­to per le per­so­ne con al­me­no due fi­gli.
2Per le per­so­ne in lun­go ser­vi­zio che se­guo­no un'istru­zio­ne per ac­ce­de­re a un gra­do su­pe­rio­re, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra to­ta­le du­ran­te ta­le istru­zio­ne e nei re­stan­ti gior­ni di ser­vi­zio cor­ri­spon­de al­me­no al­le se­guen­ti quo­te per­cen­tua­li dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l'ar­ti­co­lo 16a:
37 per cen­to per le per­so­ne sen­za fi­gli;
55 per cen­to per le per­so­ne con un fi­glio;
62 per cen­to per le per­so­ne con al­me­no due fi­gli.
3Du­ran­te gli al­tri ser­vi­zi l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra to­ta­le cor­ri­spon­de al­me­no al­le se­guen­ti quo­te per­cen­tua­li dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l'ar­ti­co­lo 16a:
25 per cen­to per le per­so­ne sen­za fi­gli;
40 per cen­to per le per­so­ne con un fi­glio;
50 per cen­to per le per­so­ne con al­me­no due fi­gli.
4L'in­den­ni­tà di ba­se è ri­dot­ta nel­la mi­su­ra in cui su­pe­ra l'80 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l'ar­ti­co­lo 16a.
5L'in­den­ni­tà to­ta­le è ri­dot­ta nel­la mi­su­ra in cui su­pe­ra il red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma del ser­vi­zio op­pu­re l'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l'ar­ti­co­lo 16a, tut­ta­via sol­tan­to fi­no a con­cor­ren­za dell'im­por­to mi­ni­mo se­con­do i ca­po­ver­si 1-3.
6L'in­den­ni­tà to­ta­le si com­po­ne dell'in­den­ni­tà di ba­se se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 e de­gli as­se­gni per i fi­gli se­con­do l'ar­ti­co­lo 6. Gli as­se­gni per spe­se di cu­sto­dia e per l'azien­da so­no sem­pre pa­ga­ti, sen­za ri­du­zio­ne, in ag­giun­ta all'in­den­ni­tà to­ta­le.
Art. 16a Indennità totale massima
1L'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma am­mon­ta a 245 fran­chi2 al gior­no.3
2Ad in­ter­val­li di al­me­no due an­ni, il Con­si­glio fe­de­ra­le può ade­gua­re l'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma all'evo­lu­zio­ne dei sa­la­ri per l'ini­zio dell'an­no, se il li­vel­lo sa­la­ria­le de­ter­mi­nan­te per l'ul­ti­mo ade­gua­men­to si è nel frat­tem­po mo­di­fi­ca­to di al­me­no il 12 per cen­to.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1976 57; FF 1975 I 1195).
2 In­den­ni­tà giu­sta l'art. 7 cpv. 1 dell'O 19 del 21 set. 2018 su­gli ade­gua­men­ti all'evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nell'AVS/AI/IPG, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3527).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).
IIIa. Indennità in caso di maternità
1Ha di­rit­to all'in­den­ni­tà la don­na che:
era as­si­cu­ra­ta ob­bli­ga­to­ria­men­te ai sen­si del­la LA­VS1,2 du­ran­te i no­ve me­si im­me­dia­ta­men­te pre­ce­den­ti il par­to;
du­ran­te ta­le pe­rio­do ha eser­ci­ta­to un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per al­me­no cin­que me­si;
al mo­men­to del par­to:
è una sa­la­ria­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 del­la LP­GA3,
è un'in­di­pen­den­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 12 LP­GA, o
col­la­bo­ra nell'azien­da del ma­ri­to per­ce­pen­do un sa­la­rio in con­tan­ti.
2Il pe­rio­do d'as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a è ri­dot­to nel­la mi­su­ra in cui il par­to av­vie­ne pri­ma del­la fi­ne del no­no me­se di gra­vi­dan­za.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na il di­rit­to all'in­den­ni­tà del­le don­ne che per in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro o di­soc­cu­pa­zio­ne:
non sod­di­sfa­no le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a;
al mo­men­to del par­to non so­no sa­la­ria­te o in­di­pen­den­ti.
2 Nuo­va espr. giu­sta il n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
1Il di­rit­to all'in­den­ni­tà ini­zia il gior­no del par­to.
2In ca­so di sog­gior­no ospe­da­lie­ro pro­lun­ga­to del neo­na­to, la ma­dre può chie­de­re che l'in­den­ni­tà sia ver­sa­ta sol­tan­to a par­ti­re dal gior­no in cui il fi­glio è ac­col­to a ca­sa.
Art. 16d Estinzione del diritto
Il di­rit­to all'in­den­ni­tà si estin­gue 98 gior­ni do­po il suo ini­zio. Si estin­gue pri­ma se la ma­dre ri­pren­de la sua at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va o muo­re.
1 Ve­di an­che le di­sp. trans. del­la mod. del 3 ott. 2003 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
1L'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà è ver­sa­ta sot­to for­ma di in­den­ni­tà gior­na­lie­ra.
2L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra am­mon­ta all'80 per cen­to del red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma dell'ini­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà. All'ac­cer­ta­men­to di ta­le red­di­to è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 1.
1L'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà am­mon­ta al mas­si­mo a 196 fran­chi1 al gior­no. L'ar­ti­co­lo 16a ca­po­ver­so 2 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.
2L'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà è ri­dot­ta nel­la mi­su­ra in cui su­pe­ra l'im­por­to mas­si­mo se­con­do il ca­po­ver­so 1.
1 In­den­ni­tà giu­sta l'art. 7 cpv. 2 dell'O 19 del 21 set. 2018 su­gli ade­gua­men­ti all'evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nell'AVS/AI/IPG, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3527).
1L'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà esclu­de il ver­sa­men­to del­le se­guen­ti al­tre in­den­ni­tà gior­na­lie­re:
dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne;
dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà;
dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
del­le in­den­ni­tà di cui agli ar­ti­co­li 9 e 10.
2Se fi­no all'ini­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà vi era un di­rit­to a un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra in vir­tù di una del­le leg­gi se­guen­ti, l'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà cor­ri­spon­de al­me­no all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ver­sa­ta pre­ce­den­te­men­te:
la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19591 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà;
leg­ge fe­de­ra­le del 18 mar­zo 19942 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie;
leg­ge fe­de­ra­le del 20 mar­zo 19813 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19924 sull'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
leg­ge del 25 giu­gno 19825 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
A com­ple­men­to del ca­po IIIa i Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re un'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà più ele­va­ta o di du­ra­ta mag­gio­re non­ché un'in­den­ni­tà di ado­zio­ne e pre­le­va­re con­tri­bu­ti spe­ci­fi­ci per il lo­ro fi­nan­zia­men­to.
1L'aven­te di­rit­to fa va­le­re l'in­den­ni­tà pres­so la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te. Se non eser­ci­ta ta­le di­rit­to, han­no ve­ste per agi­re in sua ve­ce:
i suoi con­giun­ti, se egli tra­scu­ra ver­so di lo­ro gli ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to o di as­si­sten­za;
il da­to­re di la­vo­ro che ver­sa un sa­la­rio all'aven­te di­rit­to du­ran­te il pe­rio­do in cui esi­ste il di­rit­to all'in­den­ni­tà.1
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te e re­go­la la pro­ce­du­ra. Può ema­na­re di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il di­sci­pli­na­men­to dei li­ti­gi re­la­ti­vi al­la com­pe­ten­za ter­ri­to­ria­le e de­ro­ga­re all'ar­ti­co­lo 35 LP­GA2.3
3 Per. in­tro­dot­to dal n. 14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
1L'in­den­ni­tà è fis­sa­ta dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne al­la qua­le dev'es­se­re pre­sen­ta­ta la do­man­da. La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può tut­ta­via in­ca­ri­ca­re i da­to­ri di la­vo­ro ad es­sa af­fi­lia­ti, che dan­no af­fi­da­men­to per l'esat­ta ese­cu­zio­ne di ta­le com­pi­to, di fis­sa­re l'in­den­ni­tà do­vu­ta ai lo­ro sa­la­ria­ti.
2L'in­den­ni­tà è fis­sa­ta me­dian­te pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 51 LP­GA1. In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 1 LP­GA, ciò va­le an­che per le in­den­ni­tà di no­te­vo­le en­ti­tà.2
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 19 Pagamento delle indennità
1L'in­den­ni­tà è pa­ga­ta all'aven­te di­rit­to; so­no ec­cet­tua­ti i se­guen­ti ca­si:
su ri­chie­sta dell'aven­te di­rit­to, l'in­den­ni­tà è pa­ga­ta ai con­giun­ti;
se l'aven­te di­rit­to tra­scu­ra i suoi ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to, le in­den­ni­tà con­ces­se per le per­so­ne aven­ti di­rit­to al man­te­ni­men­to so­no, su do­man­da, pa­ga­te agli in­te­res­sa­ti stes­si o ai lo­ro rap­pre­sen­tan­ti le­ga­li; in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 1 LP­GA2, ciò va­le an­che se gli in­te­res­sa­ti non di­pen­do­no dall'as­si­sten­za pub­bli­ca o pri­va­ta.
2L'in­den­ni­tà è ver­sa­ta dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne al­la qua­le de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta la do­man­da. Gli aven­ti di­rit­to che pri­ma dell'ini­zio del di­rit­to eser­ci­ta­va­no un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te ri­ce­vo­no l'in­den­ni­tà dal da­to­re di la­vo­ro, sem­pre­ché mo­ti­vi par­ti­co­la­ri non ren­da­no ne­ces­sa­rio il pa­ga­men­to ad ope­ra del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.
3L'in­den­ni­tà è pa­ga­ta sol­tan­to se è fat­ta va­le­re con­for­me­men­te al­le pre­scri­zio­ni le­ga­li ed è ad­dot­ta la pro­va che so­no sod­di­sfat­te le re­la­ti­ve con­di­zio­ni.
Art. 19a Contributi alle assicurazioni sociali
1Sull'in­den­ni­tà de­vo­no es­se­re pa­ga­ti i con­tri­bu­ti:
all'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti;
all'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà;
all'or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno;
se del ca­so, all'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.2
1bisI con­tri­bu­ti so­no a ca­ri­co per me­tà dell'aven­te di­rit­to e per me­tà del Fon­do di com­pen­sa­zio­ne del­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno. Il Fon­do di com­pen­sa­zio­ne rim­bor­sa inol­tre il con­tri­bu­to del da­to­re di la­vo­ro per il per­so­na­le agri­co­lo se­con­do l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 19523 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell'agri­col­tu­ra.4
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le re­go­la i par­ti­co­la­ri e la pro­ce­du­ra. Ha la fa­col­tà di esen­ta­re cer­ti grup­pi di per­so­ne dall'ob­bli­go di pa­ga­re i con­tri­bu­ti e di pre­ve­de­re che non sa­ran­no ri­scos­si con­tri­bu­ti per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio di bre­ve du­ra­ta.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 19 giu. 1987, in vi­go­re dal 1° gen. 1988 (RU 1987 1393; FF 1985 I 653).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).
1In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 24 LP­GA2 il di­rit­to al­le in­den­ni­tà non ri­ce­vu­te si estin­gue, per chi pre­sta ser­vi­zio, cin­que an­ni do­po la fi­ne del ser­vi­zio che fon­da il di­rit­to al­la pre­sta­zio­ne e, in ca­so di ma­ter­ni­tà, cin­que an­ni do­po l'estin­zio­ne del di­rit­to all'in­den­ni­tà di cui all'ar­ti­co­lo 16d.
2I cre­di­ti de­ri­van­ti dal­la pre­sen­te leg­ge, dal­la LA­VS3 e dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 19524 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell'agri­col­tu­ra pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti con le in­den­ni­tà esi­gi­bi­li in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge.
Art. 20a Responsabilità
1I Can­to­ni ri­spon­do­no dei dan­ni su­bi­ti dall'or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno:
per l'inos­ser­van­za di pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti la chia­ma­ta per in­ter­ven­ti del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 27 ca­po­ver­so 2, 27a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b e 33-36 LP­PC2;
per l'inos­ser­van­za di pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti l'au­to­riz­za­zio­ne di in­ter­ven­ti di pub­bli­ca uti­li­tà ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 27a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LP­PC;
per fat­ti il­le­ci­ti dei con­ta­bi­li del­le or­ga­niz­za­zio­ni di pro­te­zio­ne ci­vi­le.
2Il di­rit­to al ri­sar­ci­men­to si pre­scri­ve in un an­no dal gior­no in cui l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li ha avu­to co­no­scen­za del dan­no, ma al più tar­di in die­ci an­ni dal gior­no in cui si è ve­ri­fi­ca­to il dan­no. Se il di­rit­to al ri­sar­ci­men­to de­ri­va da un rea­to per il qua­le il di­rit­to pe­na­le pre­ve­de un ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne più lun­go, si ap­pli­ca ta­le ter­mi­ne.
3L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li fa va­le­re il di­rit­to al ri­sar­ci­men­to me­dian­te de­ci­sio­ne for­ma­le. La pro­ce­du­ra è ret­ta dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19683 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.
1 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).
1La pre­sen­te leg­ge è ap­pli­ca­ta da­gli or­ga­ni dell'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia e su­per­sti­ti con la col­la­bo­ra­zio­ne dei con­ta­bi­li de­gli sta­ti mag­gio­ri e del­le uni­tà mi­li­ta­ri. Per la pro­te­zio­ne ci­vi­le l'ap­pli­ca­zio­ne av­vie­ne con la col­la­bo­ra­zio­ne dei con­ta­bi­li de­gli or­ga­ni di pro­te­zio­ne; per il ser­vi­zio ci­vi­le con la col­la­bo­ra­zio­ne dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del ser­vi­zio ci­vi­le1 e de­gli isti­tu­ti d'im­pie­go.2
2Per quan­to la pre­sen­te leg­ge non di­spon­ga al­tri­men­ti, si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del­la LA­VS3 con­cer­nen­ti i da­to­ri di la­vo­ro, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne, il re­go­la­men­to dei con­ti e dei pa­ga­men­ti, la con­ta­bi­li­tà, la re­vi­sio­ne del­le cas­se e il con­trol­lo dei da­to­ri di la­vo­ro, l'Uf­fi­cio cen­tra­le di com­pen­sa­zio­ne e il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to. La re­spon­sa­bi­li­tà per dan­ni de­gli or­ga­ni dell'AVS di cui all'ar­ti­co­lo 49 del­la LA­VS è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 78 LP­GA4 e, per ana­lo­gia, 52, 70 e 71a del­la LA­VS.5
3In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 78 LP­GA, la re­spon­sa­bi­li­tà dei con­ta­bi­li de­gli sta­ti mag­gio­ri e del­le uni­tà mi­li­ta­ri è sot­to­po­sta al­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 19956, quel­la dei con­ta­bi­li dell'or­ga­niz­za­zio­ne di pro­te­zio­ne sot­to­stà al­la leg­ge del 17 giu­gno 19947 sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le.8
1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 20 cpv. 2 dell'O del 7 ott. 2015 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RS 170.512.1), con ef­fet­to dal 1° gen. 2019.
2 Per. in­tro­dot­to dall'art. 93 del­la LF del 23 mar. 1962 sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le (RU 1962 1131; FF 1961 1417). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 del­la LF del 3 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° apr. 2009 (RU 2009 1093; FF 2008 2255).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
7 [RU 1994 2626, 1995 1227 all. n. 9, 1996 1445 all. n. 14. RU 2003 4187 art. 76 n. 1]. Ve­di ora la LF del 4 ott. 2002 sul­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le (RS 520.1).
8 In­tro­dot­to dal n. 14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
A co­per­tu­ra del­le lo­ro spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pre­le­va­no spe­cia­li con­tri­bu­ti dai da­to­ri di la­vo­ro, dal­le per­so­ne che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te e dal­le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va ad es­se af­fi­lia­te. Per le lo­ro spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne, al­le cas­se po­tran­no, inol­tre, es­se­re con­ces­si sus­si­di pre­le­va­ti dal Fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno2. È ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 69 del­la LA­VS3.
2 Nuo­va de­no­mi­na­zio­ne giu­sta il n. II lett. a del­la LF del 18 dic. 1968, in vi­go­re dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968 II 109). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 23 Vigilanza della Confederazione (art. 76 LPGA )
1L'ar­ti­co­lo 72 del­la LA­VS3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.4
2La Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà5 …6 isti­tui­sce nel suo se­no una sot­to­com­mis­sio­ne in­ca­ri­ca­ta di da­re pa­re­re al Con­si­glio fe­de­ra­le sul­le que­stio­ni con­cer­nen­ti l'ese­cu­zio­ne e lo svi­lup­po ul­te­rio­re dell'or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno. La sot­to­com­mis­sio­ne ha di­rit­to di pre­sen­ta­re, di pro­pria ini­zia­ti­va, pro­po­ste al Con­si­glio fe­de­ra­le.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n.14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
5 Nuo­va de­no­mi­na­zio­ne giu­sta il n. I del­la LF del 19 giu. 1987, in vi­go­re dal 1° gen. 1988 (RU 1987 1393; FF 1985 I 653).
6 Par­te di per. abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998, con ef­fet­to dal 1° lug. 1999 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).
Art. 24 Particolarità concernenti il contenzioso
1In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 1 LP­GA2, i ri­cor­si con­tro de­ci­sio­ni del­le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne so­no giu­di­ca­ti dal tri­bu­na­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni del luo­go del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.
2In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 2 LP­GA, i ri­cor­si di per­so­ne all'este­ro so­no giu­di­ca­ti dal Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re che ta­le com­pe­ten­za sia at­tri­bui­ta al tri­bu­na­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni del Can­to­ne in cui ha do­mi­ci­lio o se­de il da­to­re di la­vo­ro dell'as­si­cu­ra­to. L'ar­ti­co­lo 85bis ca­po­ver­si 2 e 3 LA­VS3 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.4
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 113 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Gli ar­ti­co­li 87 e 91 del­la LA­VS1 so­no ap­pli­ca­bi­li al­le per­so­ne che vio­la­no le pre­scri­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge in uno dei mo­di spe­ci­fi­ca­ti da det­ti ar­ti­co­li.
I mez­zi fi­nan­zia­ri oc­cor­ren­ti per le pre­sta­zio­ni a nor­ma del­la pre­sen­te leg­ge so­no for­ni­ti:
dai sup­ple­men­ti ai con­tri­bu­ti do­vu­ti con­for­me­men­te al­la LA­VS2;
dal Fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno.
Art. 27 Supplementi ai contributi dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
1So­no te­nu­ti a pa­ga­re i con­tri­bu­ti gli as­si­cu­ra­ti e i da­to­ri di la­vo­ro di cui agli ar­ti­co­li 3 e 12 del­la LA­VS2, ec­cet­tua­te le per­so­ne as­si­cu­ra­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 2 del­la LA­VS.3
2Per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del­la LA­VS. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l'am­mon­ta­re dei con­tri­bu­ti te­nen­do con­to dell'ar­ti­co­lo 28. Il con­tri­bu­to sul red­di­to di un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va non può tut­ta­via ec­ce­de­re lo 0,5 per cen­to. Gli as­si­cu­ra­ti che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va pa­ga­no un con­tri­bu­to se­con­do le lo­ro con­di­zio­ni so­cia­li. Il con­tri­bu­to mi­ni­mo non può ec­ce­de­re 21 fran­chi4 all'an­no. Il con­tri­bu­to mas­si­mo cor­ri­spon­de a 50 vol­te il con­tri­bu­to mi­ni­mo. I con­tri­bu­ti di que­sti as­si­cu­ra­ti e i con­tri­bu­ti cal­co­la­ti se­con­do la ta­vo­la sca­la­re so­no gra­dua­ti nel­lo stes­so mo­do dei con­tri­bu­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti. In ta­le am­bi­to è man­te­nu­to il rap­por­to tra la per­cen­tua­le sum­men­zio­na­ta e il tas­so non ri­dot­to di con­tri­bu­zio­ne giu­sta l'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 del­la LA­VS. L'ar­ti­co­lo 9bis del­la LA­VS è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.5
3I con­tri­bu­ti so­no pre­le­va­ti qua­li sup­ple­men­ti a quel­li dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti. Gli ar­ti­co­li 11 e 14-16 del­la LA­VS6 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia, com­pre­se le de­ro­ghe al­la LP­GA7 che vi fi­gu­ra­no.8
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 6 dell'all. al­la LF del 17 giu. 2011 (Mi­glio­ra­men­to dell'ese­cu­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4745; FF 2011 497).
4 Nuo­vo con­tri­bu­to giu­sta l'art. 9 dell'O 19 del 21 set. 2018 su­gli ade­gua­men­ti all'evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nell'AVS/AI/IPG, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 si­no al 31 dic. 2020 (RU 2018 3527).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 6 dell'all. al­la LF del 17 giu. 2011 (Mi­glio­ra­men­to dell'ese­cu­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4745; FF 2011 497).
8 In­tro­dot­to dal n. VII del­la LF del 4 ott. 1968 che mo­di­fi­ca quel­la sull'AVS (RU 1969 120; FF 1968 I 671). Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 14 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 28 Fondo di compensazione dell'ordinamento delle indennità per perdita di guadagno
1Sot­to la de­si­gna­zio­ne «Fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno» (Fon­do di com­pen­sa­zio­ne IPG), è co­sti­tui­to un fon­do al qua­le so­no ac­cre­di­ta­te o ad­de­bi­ta­te tut­te le en­tra­te e pre­sta­zio­ni a nor­ma del­la pre­sen­te leg­ge.
2Le li­qui­di­tà e gli in­ve­sti­men­ti del Fon­do di com­pen­sa­zio­ne IPG non de­vo­no, di re­go­la, scen­de­re sot­to un im­por­to pa­ri al 50 per cen­to del­le usci­te di un an­no.
3L'am­mi­ni­stra­zio­ne del Fon­do di com­pen­sa­zio­ne IPG è ret­ta dal­la leg­ge del 16 giu­gno 20172 sui fon­di di com­pen­sa­zio­ne.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 6 dell'all. al­la LF del 16 giu. 2017 sui fon­di di com­pen­sa­zio­ne , in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 7563; FF 2016 255).
Capo quinto: Rapporto con il diritto europeo
1Ai cit­ta­di­ni sviz­ze­ri o di uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea che so­no o so­no sta­ti sog­get­ti al­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di si­cu­rez­za so­cia­le del­la Sviz­ze­ra o di uno o più Sta­ti mem­bri dell'Unio­ne eu­ro­pea, ai ri­fu­gia­ti o agli apo­li­di re­si­den­ti in Sviz­ze­ra o in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, non­ché ai fa­mi­lia­ri e ai su­per­sti­ti di que­ste per­so­ne, in me­ri­to al­le pre­sta­zio­ni che rien­tra­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, si ap­pli­ca­no i se­guen­ti at­ti nor­ma­ti­vi nel­la ver­sio­ne vin­co­lan­te per la Sviz­ze­ra dell'al­le­ga­to II se­zio­ne A dell'Ac­cor­do del 21 giu­gno 19992 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea ed i suoi Sta­ti mem­bri, dall'al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne):
re­go­la­men­to (CE) n. 883/20043;
re­go­la­men­to (CE) n. 987/20094;
re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/715;
re­go­la­men­to (CEE) n. 574/726.
2Ai cit­ta­di­ni sviz­ze­ri, islan­de­si, nor­ve­ge­si o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein che so­no o so­no sta­ti sog­get­ti al­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di si­cu­rez­za so­cia­le del­la Sviz­ze­ra, dell'Islan­da, del­la Nor­ve­gia o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein, agli apo­li­di o ai ri­fu­gia­ti re­si­den­ti in Sviz­ze­ra o nel ter­ri­to­rio dell'Islan­da, del­la Nor­ve­gia o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein, non­ché ai fa­mi­lia­ri e ai su­per­sti­ti di que­ste per­so­ne, in me­ri­to al­le pre­sta­zio­ni che rien­tra­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, si ap­pli­ca­no i se­guen­ti at­ti nor­ma­ti­vi nel­la ver­sio­ne vin­co­lan­te per la Sviz­ze­ra dell'al­le­ga­to K ap­pen­di­ce 2 del­la Con­ven­zio­ne del 4 gen­na­io 19607 isti­tu­ti­va dell'As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio (Con­ven­zio­ne AELS):
re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004;
re­go­la­men­to (CE) n. 987/2009;
re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71;
re­go­la­men­to (CEE) n. 574/72.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le ade­gua i ri­man­di agli at­ti nor­ma­ti­vi dell'Unio­ne eu­ro­pea di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2 ogni­qual­vol­ta è adot­ta­ta una mo­di­fi­ca dell'al­le­ga­to II dell'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne e dell'al­le­ga­to K ap­pen­di­ce 2 del­la Con­ven­zio­ne AELS.
4Nel­la pre­sen­te leg­ge le espres­sio­ni «Sta­ti mem­bri dell'Unio­ne eu­ro­pea», «Sta­ti mem­bri del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea», «Sta­ti dell'Unio­ne eu­ro­pea» e «Sta­ti del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea» de­si­gna­no gli Sta­ti cui si ap­pli­ca l'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 8 dell'all. al DF del 17 giu. 2016 (esten­sio­ne al­la Croa­zia dell'Acc. sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 5233; FF 2016 1899).
2 RS0.142.112.681
3 Re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004 del Par­la­men­to eu­ro­peo e del Con­si­glio, del 29 apri­le 2004, re­la­ti­vo al coor­di­na­men­to dei si­ste­mi di si­cu­rez­za so­cia­le (RS0.831.109.268.1).
4 Re­go­la­men­to (CE) n. 987/2009 del Par­la­men­to eu­ro­peo e del Con­si­glio, del 16 set­tem­bre 2009, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004 re­la­ti­vo al coor­di­na­men­to dei si­ste­mi di si­cu­rez­za so­cia­le (RS0.831.109.268.11).
5 Re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71 del Con­si­glio, del 14 giu­gno 1971, re­la­ti­vo all'ap­pli­ca­zio­ne dei re­gi­mi di si­cu­rez­za so­cia­le ai la­vo­ra­to­ri su­bor­di­na­ti, ai la­vo­ra­to­ri au­to­no­mi e ai lo­ro fa­mi­lia­ri che si spo­sta­no all'in­ter­no del­la Co­mu­ni­tà; nel­la ver­sio­ne in vi­go­re dell'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RU 2004 121, 2008 4219 4273, 2009 4831) e del­la Con­ven­zio­ne AELS ri­ve­du­ta.
6 Re­go­la­men­to (CEE) n. 574/72 del Con­si­glio, del 21 mar­zo 1972, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71 re­la­ti­vo all'ap­pli­ca­zio­ne dei re­gi­mi di si­cu­rez­za so­cia­le ai la­vo­ra­to­ri su­bor­di­na­ti, ai la­vo­ra­to­ri au­to­no­mi e ai lo­ro fa­mi­lia­ri che si spo­sta­no all'in­ter­no del­la Co­mu­ni­tà; nel­la ver­sio­ne in vi­go­re dell'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 4845) e del­la Con­ven­zio­ne AELS ri­ve­du­ta.
7 RS0.632.31
Capo sesto: Disposizioni finali e transitorie
Le di­spo­si­zio­ni del­la LA­VS2 con­cer­nen­ti il trat­ta­men­to di da­ti per­so­na­li, l'ef­fet­to so­spen­si­vo, l'as­sun­zio­ne del­le spe­se e le tas­se po­sta­li so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
1Pur­ché nes­sun in­te­res­se pri­va­to pre­pon­de­ran­te vi si op­pon­ga, in sin­go­li ca­si e su ri­chie­sta scrit­ta e mo­ti­va­ta, i da­ti pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA2, al­le au­to­ri­tà in­ca­ri­ca­te di ap­pli­ca­re la leg­ge fe­de­ra­le del 12 giu­gno 19593 sul­la tas­sa d'esen­zio­ne dall'ob­bli­go mi­li­ta­re, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 24 di ta­le leg­ge.
2Per il re­sto è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 50a del­la LA­VS4, in­clu­se le de­ro­ghe al­la LP­GA.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 giu. 2000 (RU 2000 2770; FF 2000 205). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1968, con ef­fet­to dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968 II 109).
1 Abro­ga­to dal n. II 45 del­la LF del 20 mar. 2008 con­cer­nen­te l'ag­gior­na­men­to for­ma­le del di­rit­to fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437; FF 2007 5575).
1 Abro­ga­to dal n. II art. 6 n. 8 del­la LF del 25 giu. 1971 sul­la re­vi­sio­ne dei ti­to­li X e Xbis del CO (Con­trat­to di la­vo­ro), con ef­fet­to dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1967 II 249).
I de­cre­ti can­to­na­li con­cer­nen­ti l'isti­tu­zio­ne del­le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne e i re­go­la­men­ti del­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pro­fes­sio­na­li de­vo­no con­te­ne­re le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie all'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.
1La pre­sen­te leg­ge en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 1953.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le è in­ca­ri­ca­to di ese­gui­re la pre­sen­te leg­ge ed ema­na le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie.
1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1968, con ef­fet­to dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968 II 177).
OInFi Ordinanza sulle