Source: http://www.upel.va.it/quesito/piano-edilizia-economico-popolare/
Timestamp: 2018-01-23 08:12:00+00:00
Document Index: 172111038

Matched Legal Cases: ['art 35', 'art. 23', 'art. 35', 'art. 31', 'art. 8', 'art 8', 'art 31', 'art 8']

PIANO EDILIZIA ECONOMICO POPOLARE
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Il Comune ha assegnato nel 1983 un lotto immobiliare in diritto di proprietà secondo il piano di edilizia economico popolare.
La Convenzione che disciplina la vendita dell’immobile non reca indicazione della scadenza.
Al momento della stipula della convenzione era vigente l’art 35 comma 17 della legge 865/71 che così disponeva ……….. .
L’art. 23 della legge 17 febbraio 1992, n. 179 ha abrogato i commi 15, 16, 17, 18 e 19 dell’art. 35 della Legge 22.10.1971, n. 865, che regolamentavano il regime degli alloggi costruiti su aree P.E.E.P., preventivamente acquisite dal Comune e cedute in proprietà a cooperative, imprese e singoli.
Detta abrogazione ha fatto venire meno, per i piani di zona di cui alla legge 18.4.1962, n. 167 e loro eventuali integrazioni adottati dopo il gennaio 1997, dei limiti temporali di alienabilità stabiliti dai predetti commi.
La legge 448 in data 23.12.1998, con il46° comma dell’art. 31 ha acconsentito che le convenzioni stipulate precedentemente alla data di entrata in vigore della legge 17 febbraio 1992, n. 179, per la cessione in diritto di proprietà, possano essere sostituite con la convenzione di cui all’art. 8, comma primo, quarto e quinto, della legge 28 gennaio 1977, n. 10, alle seguenti condizioni:
a) per una durata pari a quella massima prevista dalle citate disposizioni della legge l O del 1977 diminuita del tempo trascorso fra la data di stipula della convenzione che ha accompagnato la cessione del diritto di superficie o la cessione in proprietà delle aree e quella di stipula della nuova convenzione;
b) in cambio di un corrispettivo, per ogni alloggio edificato, calcolato ai sensi del48° comma che così dispone “48. Il corrispettivo delle aree cedute in proprietà e’ determinato dal comune, su parere del proprio ufficio
tecnico, in misura pari al 60 per cento di quello determinato ((attraverso il valore venale del bene, con la facolta’ per il comune di abbattere tale valore fino al 50 per cento), al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie, rivalutati sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi tra il mese in cui sono stati versati i suddetti oneri e quello di stipula dell’atto di cessione delle aree. Comunque il costo dell’area così determinato non può essere maggiore di quello stabilito dal comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione di cui al comma 47″.
La Suprema Corte di Cassazione (Sent.n° 26915 del 10.11.2008 C.Cass.Civ) ed alcune Sezioni regionali della Corte dei Conti (tra cui C Conti sezione di Controllo per la Lombardia n°497I20131Par) si sono espresse nel senso che la nuova disciplina è di immediata applicazione e dunque si applica anche ad alloggi costruiti su aree assegnate con convenzione stipulata prima del 15 marzo 1992 con la conseguenza che ad essi non si applica più il divieto di alienazione sanzionato con la nullità.
Alla luce del quadro normativo delineato e delle interpretazioni giurisprudenziali riportate ci sì rivolge alla SS VV affinché voglia esprimere apposito parere sulle seguenti questioni:
1) I vincoli posti dalla Convenzione del 1983 agli alloggi PEEP in proprietà sono ancora vigenti? Quale è la loro naturale scadenza?
2) Può nel 2015 il Comune (e quindi a più di 30 anni dalla Convenzione originaria) trasformare la originaria Convenzione in una convenzione ai sensi dell’art 8 della legge n°1O l 1977 (come previsto dall’art 31 comma 46 della legge 44811998)?
3) Il Comune può chiedere un corrispettivo per la definitiva cessione degli immobili? In tal caso come si calcola e quale è lo strumento giuridico (es. delibera consiliare di approvazione di una convenzione ex art 8 della legge 1Ol 1977) da adottare per disciplinare i rapporti con i titolari di alloggi collocati nel lotto interessato?