Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_fallimentare/92
Timestamp: 2020-05-30 05:32:47+00:00
Document Index: 30539154

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 88', 'art. 24', 'art. 92', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 92', 'sentenza ']

I. Il curatore, esaminate le scritture dell'imprenditore ed altre fonti di informazione, comunica senza indugio ai creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprieta' o in possesso del fallito, a mezzo posta elettronica certificata se il relativo indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, a mezzo lettera raccomandata o telefax presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore:
L’eventuale presenza di decine di migliaia di situazioni di sofferenza nel complesso della clientela debitoria della banca non esonera il creditore bancario dal dovere di controllo delle situazioni debitorie, salva la prova dell’effettiva difficoltà di monitoraggio, fornita mediante l’indicazione di dati concernenti l’area operativa di appartenenza del credito ovvero la sussistenza di attività ispettive dell’Autorità di Vigilanza. (Lucrezia Cipriani) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Marzo 2020, n. 7109. Segue...
Riscossione dei crediti previdenziali – Fallimento del debitore – Estratto di ruolo – Sufficienza – Avviso di addebito – Equipollenza.
Ai fini della riscossione dei crediti previdenziali, le pretese iscritte a ruolo dalle società concessionarie per la riscossione sono sottoposte, in caso di fallimento del debitore, al rito dell'accertamento del passivo ex artt. 92 e ss. l.fall., nel cui ambito la relativa domanda di ammissione è proponibile in base al mero estratto di ruolo (da integrare con la produzione dei documenti giustificativi, in ipotesi di contestazione da parte del curatore), senza che sia richiesta la previa notifica della cartella di pagamento. All'estratto di ruolo può ritenersi equivalente l'avviso di addebito emesso dall'INPS avendo lo stesso efficacia di titolo esecutivo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 02 Ottobre 2019, n. 24589. Segue...
Fallimento - Accertamento del passivo - Contributi pubblici in favore delle imprese - Dichiarazione di fallimento dell’impresa beneficiaria - Revoca successiva del contributo da parte dell’Amministrazione - Natura di mero accertamento - Opponibilità alla massa - Sussiste.
In sede di accertamento dello stato passivo, la revoca dei contributi pubblici in favore delle imprese, disposta dall'Amministrazione a causa della dichiarazione di fallimento dell'impresa beneficiata, ha natura di mero accertamento del venir meno di una delle condizioni per la permanenza del beneficio stesso, sicché detta revoca resta opponibile alla massa anche se intervenuta dopo la pubblicazione della sua sentenza di fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Febbraio 2018, n. 4510. Segue...
Fallimento - Accertamento del passivo - Crediti previdenziali iscritti a ruolo - Ammissione al passivo fallimentare - Modalità - Ammissione con riserva ex art. 88 d.P.R. n. 602 del 1973 - Esclusione - Fondamento.
In tema di ammissione allo stato passivo, l'iscrizione a ruolo di una pretesa creditoria di natura previdenziale non consente l'applicazione del meccanismo dell'ammissione con riserva, prevista dagli artt. 87 e 88 del D.P.R. n. 602 del 1973, il quale opera esclusivamente con riferimento ai crediti di natura tributaria, attesa la riserva di giurisdizione ad essi applicabile. Al contrario, l'accertamento del credito previdenziale è assoggettato alla giurisdizione del giudice ordinario il quale la esercita secondo le competenze e le procedure previste dalla legge mediante l'insinuazione e l'eventuale opposizione allo stato passivo, dovendo anche escludersi, una volta intervenuta la notifica della cartella (ossia dell'estratto al ruolo) al curatore o al commissario straordinario nell'amministrazione straordinaria, che questi ultimi siano tenuti all'impugnazione ex art. 24, comma 5, d.lgs n.46 del 1999 davanti al giudice del lavoro. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Dicembre 2017, n. 29806. Segue...
Fallimento - Domande cd. supertardive - Ricezione tardiva dell'avviso di cui all'articolo 92 l.f. - Termine per la presentazione della domanda - Valutazione in concreto rimessa al giudice.
In tema di domande di ammissione al passivo cd. supertardive, il creditore che riceva in ritardo l'avviso di cui all'articolo 92 legge fall. non dispone di un altro anno o di un periodo di tempo determinato per provvedere alla presentazione della domanda, ma esclusivamente del tempo necessario alla valutazione dell'opportunità di proporre l'istanza e, quindi, di presentarla, con la precisazione che non è possibile indicare in astratto quale sia il tempo occorrente a detta valutazione costituendo, questo, un apprezzamento che non può effettuarsi se non in concreto in base alle particolarità di ciascun caso, secondo un criterio di ragionevolezza la cui applicazione è rimessa al giudice. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 24 Novembre 2015, n. 23975. Segue...
Fallimento - Domande tardive - Ammissibilità delle domande cd. supertardive - Mancato avviso al creditore - Causa non imputabile del ritardo - Presunzione juris tantum - Facoltà del curatore di provare la conoscenza aliunde del fallimento.
In tema di ammissibilità delle domande di ammissione al passivo cd. supertardive, se è vero che il mancato avviso al creditore di cui all'articolo 92 legge fall. può costituire una causa di non imputabilità del ritardo, il curatore ha tuttavia la facoltà di provare che il creditore è venuto comunque a conoscenza del fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 13 Novembre 2015, n. 23302. Segue...
Fallimento e procedure concorsuali - Domanda di insinuazione al passivo - Esatta individuazione della procedura - Necessità..
Nel regime anteriore alle modifiche operate con il d.lgs. n. 5 del 2006, la domanda di insinuazione al passivo richiede l’esatta individuazione della procedura cui si intende partecipare, che può ritenersi implicita solo quando la procedura riguardi il fallimento di un solo soggetto. Cassazione civile, sez. I, 22 Marzo 2013, n. 7278. Segue...
Domanda di ammissione al passivo in via tardiva – Creditore ricorrente in condizioni di handicap impeditive della comprensione del contenuto dell’avviso ex art. 92 l.f. – Ritardo non imputabile ex art. 101 l.f. – Sussistenza..
Deve ritenersi non imputabile ai sensi e per gli effetti dell’art. 101 l. fall. il ritardo nella presentazione della domanda di ammissione allo stato passivo da parte del creditore che abbia documentato di versare in condizioni di handicap impeditive della comprensione del contenuto dell’avviso ex art. 92 l.f. inviato dal curatore. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 12 Dicembre 2012. Segue...
Domanda di ammissione al passivo - Domanda tardiva - Imputabilità del ritardo - Omesso avviso dell'udienza - Causa di giustificazione - Esclusione..
Il fatto che il curatore non abbia avvisato il creditore dell’udienza di verifica (art. 92, legge fallimentare) non costituisce necessariamente causa di esclusione dell'imputabilità dell’eventuale ritardo ultra annuale nel quale il creditore o il rivendicante siano incorsi qualora si possa aliunde dedurre che gli stessi abbiano comunque avuto notizia del fallimento in tempo utile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 09 Dicembre 2011. Segue...
Opposizione allo stato passivo – Domanda di insinuazione al passivo ultratardiva..
L’accertamento della non imputabilità del ritardo nella presentazione della domanda di insinuazione al passivo (onere in capo al creditore istante) deve essere compiuto sulla base di tutti gli elementi sussistenti nel caso in concreto, ivi comprese le presunzioni di cui all'articolo. 2729 c.c.. (Giovanni Cedrini) (riproduzione riservata)
La comunicazione ex art. 92 L.F. è un atto recettizio, che può ritenersi riconosciuto dal destinatario ove vi sia la prova che sia stato consegnato al suo indirizzo. È, poi, onere del destinatario dimostrare di non averne senza colpa avuto notizia. (Giovanni Cedrini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 20 Agosto 2011. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Ammissione al passivo - In genere - Crediti tributari - Fallimento del contribuente intervenuto nel corso del processo tributario - Mancata comunicazione della causa interruttiva - Prosecuzione del processo fra le parti originarie - Utilizzo ai fini dell'insinuazione al passivo del giudicato favorevole all'Amministrazione finanziaria - Possibilità - Esclusione..
In caso di dichiarazione di fallimento del contribuente mentre è in corso il giudizio tributario relativo all'impugnazione di un avviso di accertamento, qualora tale evento interruttivo non sia stato dichiarato nel corso del processo, tanto che quest'ultimo sia proseguito fra le parti originarie, l'Amministrazione finanziaria può richiedere l'ammissione al passivo fallimentare del credito tributario sulla base del solo ruolo, senza potersi tuttavia, avvalere del giudicato, in quanto la sentenza emessa non è nulla né "inutiliter data", potendo produrre i suoi effetti nei confronti del fallito che abbia riacquistato la sua capacità, ma è da considerarsi inopponibile alla procedura fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 10 Dicembre 2010, n. 24963. Segue...