Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-agenzia-entrate-n-46-del-11052001.html
Timestamp: 2017-01-24 17:29:40+00:00
Document Index: 99587718

Matched Legal Cases: ['art.\n30', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art.\n30', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 81', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 50', 'art. 17', 'art. 50']

Art. 30, comma 7, L. 23 dicembre 2000, n. 388 (legge Finanziaria per l'anno
2001) e ulteriori chiarimenti in materia di agevolazioni per disabili
La disposizione contenuta nell'art.
30, comma 7, della L. 23 dicembre
2000, n. 388 (legge Finanziaria per l'anno 2001), ha esteso, a decorrere dal 1° gennaio 2001, la platea dei soggetti beneficiari delle agevolazioni
previste ai fini dell'Iva, dell'Irpef, delle tasse automobilistiche, dall'art. 8 della L. 27 dicembre 1997, n. 449, tramite l'inserimento dei
soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento e degli
pluriamputazioni.
La disposizione contenuta nella legge Finanziaria, inoltre, in deroga a
quanto disposto dal citato art. 8 della L. n. 449 del 1997, prevede che, ai fini della concessione delle agevolazioni in questione, per i soggetti
appartenenti alle nuove categorie considerate (inabili psichici con indennità di accompagnamento, invalidi con gravi limitazioni alla capacità
di deambulazione e pluriamputati), non è richiesto che il veicolo sia adattato in funzione delle limitazioni da cui il portatore di handicap è
Con la presente circolare si intendono dirimere i dubbi interpretativi
posti dalla norma in esame, soprattutto in merito all'estensione della previsione agevolativa agli invalidi con grave limitazione della capacità
di deambulazione o affetti da pluriamputazioni. Da un punto di vista normativo, la disposizione recata dalla legge Finanziaria pone un primo
problema interpretativo dovuto alla perdurante vigenza del citato art. 8 della L. n. 449 del 1997. Detta norma prevede, infatti, che le agevolazioni
fiscali per l'acquisto dei veicoli spettano ai disabili "con impedite o ridotte capacità motorie permanenti", a condizione che il veicolo oggetto
dell'acquisto sia adattato in funzione delle suddette limitazioni fisiche.
La coesistenza delle due citate norme impone che si individui la linea
distintiva tra le tipologie di handicap indicate nell'art. 8 della L. n. 449/1997 e quelle introdotte dall'art.
30 della L n. 388/2000, onde
determinare in relazione a quali categorie di soggetti inabili continua a sussistere la necessità di adattamento del veicolo imposta dalla norma meno
A tal proposito, il Dipartimento della Prevenzione del Ministero della
sanità, ha precisato che il riferimento fondamentale per usufruire dei benefici fiscali previsti dall'art. 30 della legge finanziaria è la
situazione di handicap grave, definita dall'art. 3, comma 3, della L. 5 febbraio 1992, n. 104, derivante da patologie che comportano una
limitazione permanente della deambulazione. La gravità della limitazione deve essere certificata con verbale dalla commissione per l'accertamento
dell'handicap di cui all'art. 4 della citata L. n. 104/1992.
La medesima commissione deve certificare l'appartenenza alla categoria
dei soggetti affetti da pluriamputazioni. Anche per tali soggetti, come sopra già chiarito, non si rendono necessari gli adattamenti del veicolo,
ai fini della fruizione dei benefici fiscali.
L'adattamento funzionale del veicolo alle necessità del portatore di
handicap rimane, invece, elemento essenziale, ai fini della concessione delle agevolazioni fiscali, per quei soggetti che, pur affetti da una
ridotta o impedita capacità motoria permanente, non siano stati dichiarati portatori di "grave limitazione della capacità di deambulazione" da parte
delle commissioni mediche competenti.
Si fa presente, per completezza, che per i soggetti con handicap
psichico o mentale, per i quali non è mai necessario che il veicolo sia adattato in funzione delle limitazioni da cui il portatore di handicap è
affetto, la documentazione necessaria per fruire dei benefici fiscali è la seguente:
- verbale di accertamento emesso dalla Commissione di cui all'art. 4 della L. n. 104/1992, da cui risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave, ai sensi dell'art. 3 della medesima legge, derivante da
disabilità psichica;
- certificato di attribuzione dell'indennità di accompagnamento, di cui
alle leggi n. 18/1980 e n. 508/1988, emesso dalla Commissione per l'accertamento dell'invalidità civile di cui alla L. n. 295/1990.
Per quanto concerne le agevolazioni Iva, le sopra indicate
certificazioni devono essere esibite al venditore all'atto dell'acquisto del veicolo, come già chiarito con circolare n. 197/E del 31 luglio 1998
del Dipartimento delle Entrate.
Il venditore del veicolo è tenuto, per ogni cessione effettuata, ad
emettere fattura su cui vanno annotati gli estremi della norma che concedono i benefici in esame. Inoltre, entro 30 giorni dalla data della
cessione, deve comunicare agli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate la data dell'effettuazione dell'operazione, la targa automobilistica del
veicolo, i dati anagrafici, e la residenza dell'acquirente e, se diverso, del soggetto portatore di handicap.
Circa le modalità per fruire delle agevolazioni relative alle tasse
automobilistiche si rinvia alle istruzioni fornite con la circolare n. 186/E del 15 luglio 1998 del Dipartimento delle Entrate.
In relazione agli oneri di documentazione connessi alle agevolazioni
per i disabili, è opportuno rammentare che, ai sensi degli artt. 46 e 47
del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con D.P.R. 28 dicembre 2000,
n. 445, l'interessato, in luogo delle certificazioni comprovanti gli stati e le qualità personali, può produrre dichiarazione sostitutiva di
certificazione e di atto di notorietà.
Per quanto, più in particolare, concerne le tasse automobilistiche, si
fa presente che l'istanza, corredata della relativa documentazione, volta ad ottenere l'esenzione dal pagamento, se prodotta oltre il termine di
novanta giorni indicato dall'Amministrazione finanziaria (cfr. circolare n. 186/E del 15 luglio 1998), ha valore anche per i periodi precedenti, in
presenza delle condizioni soggettive stabilite dalla normativa vigente al momento.
Si evidenzia, infine, che l'istanza e la necessaria documentazione
hanno validità anche per le annualità successive al primo periodo per il quale è chiesto il beneficio; ovviamente, qualora venga sostituito il
veicolo ammesso all'agevolazione l'interessato deve rinnovare l'istanza, fermo restando che la documentazione prodotta continua ad avere la sua
validità per il combinato disposto degli artt. 41 e 48 del citato testo unico in materia di documentazione amministrativa.
Nel caso in cui intervenga un qualsiasi evento che comporti il venire
meno dei requisiti necessari per fruire del beneficio in argomento, sarà cura del contribuente comunicarlo tempestivamente all'ufficio competente.
Si ritiene utile, in questa sede, fornire chiarimenti in relazione ad
altre problematiche sollevate da varie associazioni rappresentative degli interessi degli handicappati.
L'art. 81, comma 3, della legge finanziaria per l'anno 2001 ha
modificato la lettera c) del comma 1 dell'art. 13-bis del Tuir, inserendo i
veicoli di cui alla lettera m) dell'art. 54, comma 1, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, (autocaravan) tra quelli il cui costo dà diritto alla
detrazione Irpef nella misura del 19 per cento.
Per individuare correttamente l'ambito soggettivo della disposizione in
commento è necessaria, peraltro, un'interpretazione logico sistematica delle norme che tenga conto del quadro complessivo di riferimento e delle
diverse modifiche introdotte dalla L. n. 388 del 2000.
L'art. 8 della L. n. 449 del 1997, attraverso la modifica del citato
del Tuir, ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 1998, la detrazione del 19 per cento, ai fini dell'Irpef, delle spese sostenute per
l'acquisto dei veicoli da parte dei disabili con impedite o ridotte capacità motorie purché adattati. Con successivo intervento normativo
apportato dall'art. 6, comma 1, lettera e), della L. 23 dicembre 1999,
n. 488, modificativo dello stesso art. 13-bis, la detrazione è stata estesa
alle spese sostenute per l'acquisto di autoveicoli da parte di non vedenti e di sordomuti.
Considerando che l'art. 30
della L. n. 388/2000 ha inserito tra i beneficiari delle agevolazioni fiscali introdotte dall'art. 8 della
L. n. 449/1997, quindi anche della detrazione d'imposta di cui all'art. 13-bis
del Tuir, i soggetti con handicap psichico o mentale e gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione, ivi
compresi i pluriamputati, è da ritenere che la detrazione Irpef per l'acquisto degli autocaravan spetti anche nei confronti di tali soggetti,
benché non espressamente indicati nell'art. 13-bis.
Si fa presente che la circostanza che l'autocaravan sia adattato in
funzione della patologia dell'inabile costituisce condizione per la fruizione delle agevolazioni solo per i soggetti con impedite o ridotte
capacità motorie permanenti.
Per completezza, si fa inoltre presente, che nessuna modifica normativa
è stata apportata, ai fini dell'Iva, in relazione alle cessioni degli autoveicoli di cui alla lettera m) dell'art. 54 del codice della strada.
Pertanto, alle cessioni di autocaravan continua ad essere applicabile
In relazione agli autocaravan, inoltre, non sono previste agevolazioni
fiscali in materia di tasse automobilistiche, considerato che il comma 3 dell'art. 50 della legge interviene sull'art. 17 del testo unico delle
leggi sulle tasse automobilistiche approvato con D.P.R. 5 febbraio 1953, n. 39, mediante il rinvio alle previsioni legislative in materia di Iva
(cfr circolare n. 207/E del 16 novembre 2000). Conseguentemente, le
tipologie di veicoli esenti dal pagamento della tassa automobilistica sono le stesse individuate ai fini del trattamento di favore dell'Iva (n. 31
della Tabella A, parte II del D.P.R. n. 633 del 1972).
Prestazioni rese dalle officine per adattare i veicoli di cilindrata
superiore a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel
Circa l'applicazione dell'aliquota Iva agevolata alle prestazioni di
adattamento effettuate su veicoli che superano i limiti di cilindrata suddetti, si ritiene che sia applicabile l'aliquota Iva agevolata nelle
ipotesi di adattamento di veicoli acquistati senza agevolazione Iva poiché di limite di cilindrata superiore a quanto previsto dal n. 31), della Tabella A, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Il tenore letterale
della norma, infatti, dispone l'applicazione dell'aliquota Iva agevolata alle prestazioni rese dalle officine per adattare i veicoli acquistati per
essere utilizzati dai portatori di handicap, senza alcun riferimento espresso ai limiti di cilindrata sopra indicati.
Iva 4 per cento per la cessione di parti staccate ed accessori
destinati ai veicoli utilizzati dai portatori di handicap
Il numero 33), della Tabella
A, Parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del
1972, prevede l'applicazione dell'aliquota Iva ridotta del 4 per cento alle cessioni di parti, pezzi staccati ed accessori esclusivamente destinati ai
beni indicati ai precedenti numeri 30), 31) e 32) della stessa Tabella.
Tale previsione ha determinato delle incertezze interpretative che
hanno condotto a ritenere applicabile l'aliquota agevolata anche ai pezzi di ricambio destinati ai veicoli di cui al numero 31) della Tabella
Al riguardo, si fa presente che il richiamato numero 31), recentemente
riformulato dall'art. 50, comma 1, della L. 21 novembre 2000, n. 342, già
prevede espressamente l'applicazione dell'aliquota Iva ridotta del 4 per cento alle cessioni di accessori e strumenti relativi alle prestazioni rese
dalle officine per adattare i veicoli, riferendosi, quindi, specificamente alle cessioni dei beni strettamente connessi alla realizzazione
dell'adattamento.
Il numero 33) della Tabella
A, parte II, pertanto, disponendo l'applicazione dell'aliquota agevolata del 4 per cento per la cessione di
parti, pezzi staccati ed accessori esclusivamente destinati ai beni indicati ai punti 30), 31) e 32) della stessa Tabella, non si riferisce
agli accessori e strumenti destinati ai beni di uso comune.
Infatti, la logica del citato numero 33) è quella di agevolare solo i
pezzi, i ricambi, gli accessori, eccetera, propri delle particolari apparecchiature che sopperiscono al problema del disabile. Se le
apparecchiature si incorporano in un bene "comune" (si pensi ai dispositivi che concretizzano l'adattamento del veicolo) l'agevolazione spetta solo per
i pezzi, le parti staccate, gli accessori, eccetera, propri dell'adattamento.
A tale conclusione, conduce un'attenta considerazione dell'avverbio
"esclusivamente" utilizzato dal legislatore, che rende manifesta la volontà di riferire l'agevolazione alle cessioni di quei beni che possono essere
utilizzati solo come pezzi, parti staccate, eccetera degli oggetti che costituiscono l'ausilio per il disabile.
Si ritiene, dunque, che non sia applicabile l'aliquota agevolata alle
cessioni di tutte le parti, i pezzi staccati, eccetera, destinati ai veicoli indicati al precedente punto 31), in quanto in relazione a tali
beni l'intento del legislatore è stato quello di agevolare, unitamente alla prestazione, solo la cessione dei pezzi destinati funzionalmente
all'adattamento dei veicoli in questione, e di quelli che, comunque, costituiscono componenti dell'adattamento.