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Timestamp: 2020-08-07 01:05:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 613', 'art. 572', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5']

Arte e diritto, psicosociale – Pagina 2 – Olga Anastasi Studio Legale
Articoli nella categoria Arte e diritto, psicosociale
IL TEMPO ARDENTE OR IL BRUMAL MALVAGIO*
26 gennaio 2020 Scritto da Olga Anastasi
In tema di accertamento giudiziale di paternità o maternità, le indagini genetiche consentono di dimostrare l’esistenza o meno del rapporto di filiazione e hanno pertanto valore decisivo. Il rifiuto a sottoporvisi può da solo fondare la decisione del giudice, anche in assenza di prova dei rapporti sessuali tra la madre e la persona di cui si assume la paternità. Stante l’elevato grado di certezza del test DNA, il comportamento ingiustificato della parte che non si presenti assume elevato grado di significatività: infondate le pretese d’invasività del prelievo, del tutto innocuo, così come le ragioni invocate a tutela della privacy, poiché l’uso dei dati è rivolto a fini di giustizia mentre il sanitario chiamato a compiere l’accertamento è tenuto al segreto professionale. Trib. S. M. Capua Vetere 15.5.2019
In foto Enrico Minguzzi, Bruma. Olio su resina epossidica su lino, 100×140 cm, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.
Il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?» Rispose «Ho udito la tua voce nel giardino, ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto» (Genesi 3, 9-10). Nel decidere sul provvedimento di applicazione della custodia cautelare in carcere per i minorenni accusati di tortura nei confronti di Cosimo Stano, affetto da patologia psichica, inoffensivo e incapace di difendersi, la Suprema Corte – nel rigettare l’impugnazione – identifica il delitto di cui all’art. 613 bis codice penale nelle spedizioni punitive dei ragazzi, consapevoli e compiaciuti di renderlo bersaglio d’incursioni notturne, derisioni, aggressioni, violazioni di domicilio, videoregistrazioni, poste in essere con crudeltà, ossia traendo “piacere da azioni dirette a infliggere sofferenza a un essere umano, ad approfittare della fragilità psichica e della precarietà esistenziale, non esitando a infliggergli mortificazione, calpestandone la dignità e dimostrando di avere obliterato nella loro coscienza ogni sentimento di pietà e compassione” (Cassazione penale n. 47079, 8.7.2019).
In foto Andrea Fiorino, Il colpevole sei tu. Acrilico, fusaggine e pastelli su cotone grezzo e asole in metallo, 115×125 cm, 2019. Casa Vuota, Roma. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.
Cassazione penale n. 47079, 8.7.2019 tratta da http://www.europeanrights.eu/index.php?funzione=S&op=2&id=6890
25 gennaio 2020 Scritto da Olga Anastasi
È il risarcimento per il vuoto affettivo-sostentativo dovuto alla mancanza del padre che il Tribunale di Vicenza liquida al quarantenne ex detenuto tossicodipendente, accogliendo la domanda contro il genitore naturale per il riconoscimento di paternità. Lo limita tuttavia al periodo circoscritto dalla sua nascita al compimento della maggiore età, in via equitativa, facendo riferimento al parametro della metà dell’assegno minimo mensile di mantenimento: né le scelte di vita “sbandata” del figlio né il ritardo nel promuovere l’azione possono essere infatti addossate al padre, il quale si era offerto da tempo di riconoscerlo e non aveva mai rifiutato di sottoporsi al test del DNA. Trib. Vicenza 24.10.2019
In foto Luigi Presicce, Il giovane De Kooning lynchato. Acrilico su tela, 60×48 cm, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.
23 gennaio 2020 Scritto da Olga Anastasi
«Ci sono due tipi di luce, il chiaro che illumina e il bagliore che oscura» (J. Thurber).
Il padre naturale che, pur non avendo riconosciuto la figlia, ne frequenti abitualmente l’abitazione, è responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia sebbene non sussista un effettivo vincolo parentale: il richiamo nell’art. 572 codice penale al concetto di famiglia va riferito a ogni consorzio di persone tra le quali, per relazioni e consuetudini, siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà, anche in assenza di stabile convivenza (Cassazione Penale, Sez. III, n. 43701 del 28 ottobre 2019). Per la configurabilità dei maltrattamenti in famiglia pure in danno del convivente more uxorio, e in generale per l’ampliamento della sfera di applicabilità della tutela penale dei delitti contro la famiglia alle unioni di fatto, leggi anche cass-pen-2016-8401.
In foto Marco Petrus, Shade Abstractions 2. Olio su tela, 80×60 cm, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.
31 dicembre 2019 Scritto da Olga Anastasi
Il 2020 sarà banco di prova per il “codice rosso” applicabile alle ipotesi di sopraffazione domestica e di genere (Legge n. 69-19.7.2019). Lo plaudo oggi, per l’aspettativa che vi ripongo, che attui i principi a tutela dei piccoli, vittime di violenza anche in quanto testimoni di abusi all’interno delle famiglie: «Le radici uniscono, le radici dissolvono» (N. Paci). Distinzione tra meri conflitti familiari e casi non mediabili, dialogo tra giudici civili e penali che hanno in carico le vicende, cooperazioni coordinate tra pubblici ministeri ordinari e minorili, formazione interdisciplinare e specializzazione di magistrati e forze dell’ordine, trattazione integrata del materiale umano che maneggiamo, qui si giocherà la differenza. Brindo al diritto vivente e al nesso grazie al quale la pittura contemporanea lo ritrae.
Nunzio Paci, Le radici uniscono, le radici dissolvono. Olio su tavola, 120×90 cm, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.
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Diritto minorile, delle persone e delle relazioni familiari, Diritto penale
27 novembre 2019 Scritto da Olga Anastasi
Erano sposati dal 1978, nel 2007 si erano separati consensualmente con un accordo che riequilibrava il patrimonio familiare, senza stabilire assegno di mantenimento. Nel 2012, con il divorzio, il Tribunale di Reggio Emilia poneva a carico del marito l’onere di pagare alla moglie un assegno divorzile di € 4.000 mensili. La Corte di appello di Bologna, in riforma della sentenza impugnata, ritenendo agiate le condizioni della moglie, secondo il nuovo orientamento di legittimità (sentenza n. 11504/2017), le negava il diritto e la condannava addirittura a rimborsare le somme nel frattempo percepite. Nell’accogliere il ricorso contro la decisione d’appello, la Cassazione, con sentenza a Sezioni Unite n. 18287/2018, ha aggiustato il tiro. Indipendenza economica e autoresponsabilità sì, ma anche solidarietà e rispetto del principio di uguaglianza: contributo fornito dall’ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, durata del matrimonio, potenzialità reddituali future, età dell’avente diritto, sono i tratti con cui disegnare il diritto all’assegno affinché trovino attuazione effettiva i criteri compositi previsti dall’art. 5, comma 6 Legge 898/1970.
In foto Enrico Robusti, L. by night. Olio su tela, 100×120 cm, 2018. Collezione privata. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.
SENTENZA S.U. N. 18287-2018 #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #artandlaw #eccellentipittori #dirittovivente
19 novembre 2019 Scritto da Olga Anastasi
È la normalità. Così chiosa Cassazione 7 febbraio 2018 con ordinanza di rigetto n. 3015, perché era stato richiesto l’aumento di assegno divorzile (da 800,00 a 3.500,00 Euro), dovuto non se c’è squilibrio tra le condizioni reddituali o peggioramento del coniuge richiedente rispetto al tenore di vita matrimoniale, ma quando manca l’indipendenza economica, intesa come impossibilità di condurre con i propri mezzi un’esistenza dignitosa, rapportata con elasticità ai bisogni come singolo, non come ex coniuge. Rilevano dunque il momento storico e la coscienza collettiva, né bloccata alla soglia della pura sopravvivenza né eccedente la normalità, di cui il giudice deve farsi interprete in un ambito duttile ma non arbitrariamente dilatabile.
In foto Federico Lombardo, Regionale. Olio su lino, 75×75 cm, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.
Cass Civ. Ord. n. 3015-2018 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza