Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/facciamo-chiarezza-88769/
Timestamp: 2019-01-17 11:06:30+00:00
Document Index: 72493509

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 1136', 'art. 70', 'art 70', 'art 70', 'art 70', 'art. 70', 'art.70', 'art. 70', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 72', 'art. 72', 'sentenza ']

Da gerardo34, 12 Giugno, 2016
In data 14.12.2015 CIZ - su Condominio Web -chiedeva: "Mi dicono che l'amministratore può infliggere sanzioni ai sensi dell'art. 70 cc solo dopo essere stato autorizzato dall'assemblea con la maggioranza di cui all'art. 1136 comma 2 cc. Nel nostro condominio abbiamo un regolamento "contrattuale" che prevede l'applicazione, in caso di mancato pagamento delle spese condominiali, di una sanzione pecuniaria in ragione del 5% sulle somme dovute. Ma secondo voi l'amministratore è già legittimato ad agire contro i condomini morosi per il recupero delle quote in quanto già previste dal regolamento contrattuale oppure è proprio necessaria una nuova assemblea per autorizzare lo stesso ad applicare il regolamento?"
Dalle varie risposte si rileva qualche contraddizione. Per esempio, Peppe64 risponde: "E' solo l'assemblea a maggioranza irroga la sanzione, l'amministratore non può più infliggere (irrogare) le sanzioni. Solo l'assemblea è l'organo preposto a comminare ed irrogare le sanzioni. L'amministratore poi deve dare corso alla delibera." BENE! Qualche tempo dopo, sempre su questo sito, io proposi lo stesso quesito precisando che il nostro regolamento contrattuale prevedeva e dava mandato all'amministratore di applicare il regolamento. E' superfluo perchè già la legge prevede questo.
Ora io chiedo: "Se l'assemblea ha stabilito all'unanimità, articolo per articolo come il codice della strada, di "punire" il condomino con una tot somma se occupa spazi condominiali; con una tot somma chi stende i panni fuori dagli orari previsti; con una tot somma...e così via, l'amministratore, che ha il compito di far rispettare il regolamento non è già AUTORIZZATO ad applicare la somma già stabilita perchè in effetti non è lui che la commina ma lui applica ciò che ha stabilito l'assemblea e che secondo alcuni l'assemblea deve riunirsi per confermare. Non è una perdita di tempo, di soldi, e un controsenso?
Tanti altri commentatori, anche di esperienza, sono del parere di Peppe64 mentre l'Avv. A.Gallucci (indiscusso per la sua competenza) si esprime così: "Un conto sono le sanzioni condominiali di cui all'art. 70 disp. att. cc, altro le sanzioni (o penali) previste da un regolamento contrattuale. In tale ultimo caso se il contratto (cioè il regolamento) concede all'amministratore questa facoltà, egli PUO' attivarla anche senza preventiva deliberazione dell'assemblea, perchè le parti, disponendo in tal senso in un contratto, lo hanno già autorizzato".
E allora, secondo me, quando in un regolamento contrattuale, l'assemblea all'unanimità stabilisce articolo per articolo la penale per quella determinata infrazione, l'amministratore non può fare altro che applicare il regolamento e la delibera senza altre autorizzazioni, specialmente se l'articolo del regolamento recita: "La somma delle spese condominiali dovrà essere corrisposta interamente in una unica rata entro e non oltre i trenta giorni dall'approvazione del preventivo e del consuntivo. Trascorsi i trenta giorni (dal 31° giorno) verrà comminata DALL'AMMINISTRATORE una sanzione pecuniaria di euro 50".
Quindi, se la somma è già stata stabilita dall'assemblea e l'assemblea autorizza l'amministratore a prendere i provvedimenti perchè ci si ostina a credere che l'assemblea deve ancora riunirsi per stabilire quello che ha già stabilito?
Tu parli di regolamento contrattuale ma approvato da un'assemblea all'unanimità: ma tale contratto è stato iscritto nei pubblici registri e comunque trasmesso regolarmente ai nuovi acquirenti? Il trasgressore del regolamento è un condomino che ha approvato a suo tempo tale regolamento o un nuovo condomino?
@ gerardo34
C'è differenza tra norma contrattuale e norma assembleare, se è contrattuale (magari anche trascritta e registrata ai P.R.I.), cioè accettata da tutti, come p.es. una certa percentuale per chi non paga regolarmente le quote, l'amministratore può applicarla, ma se la norma è assembleare, come p.es. si approva l'orario per stendere i panni e le relative ammende, sarà necessario prima di comminarla una delibera assembleare come è previsto dall'art 70 Dacc.
21897 messaggi
Se vogliamo essere fiscali :Trascorsi i trenta giorni (dal 31° giorno) verrà comminata DALL'AMMINISTRATORE una sanzione pecuniaria di euro 50".
La frase significa che l'amministratore dopo 30 giorni che la sanzione sara' prevista in 50 euro .ovvero non si fa altro che ribadire che la sanzione e' stabilità in euro 50 .
Comminare = stabilire la sanzione (legislatore)
Irrogare = applicare la sanzione (giudice )
La somma delle spese condominiali dovrà essere corrisposta interamente in una unica rata entro e non oltre i trenta giorni dall'approvazione del preventivo e del consuntivo. Trascorsi i trenta giorni (dal 31° giorno) verrà comminata DALL'AMMINISTRATORE una sanzione pecuniaria di euro 50".
E poi....se il condomino non paga la rata figuriamoci se paga la sanzione....così facciamo due decreti uno per i 50,00€...
Il regolamento è contrattuale a tutti gli effetti. Fu approvato all'unanimità, firmato da tutti, registrato all'Ufficio delle Entrate, inserito nel primo contratto di vendita. Le norme che stabiliscono gli importi delle infrazioni furono approvate all'unanimità compresa quella che autorizza l'amministratore a provvedere in merito. Cosa ci vuole di più?
Trascorsi i trenta giorni (dal 31° giorno) verrà comminata DALL'AMMINISTRATORE una sanzione pecuniaria di euro 50".
In realta' non significa che puo' infliggere la sanzione ma che puo' stabilire la sanzione ( peraltro gia' stabilita'in 50 euro )
Il legislatore commina la sanzione il giudice infligge la sanzione .
Infatti il "legislatore" è l'assemblea e il "giudice" è l'amministratore. O no!
Il giudice infligge non commina .
Per come e' scritto il vostro regolamento
l'amministratore non e' il giudice ma un legislatore che stabilisce cio' che un altro legislatore ha gia' stabilito .
P.s. una volta i ruoli erano separati adesso con il nuovo art 70 l'assemblea e' sia legislatore sia giudice , l'amministratore semplice esattore della sanzione .
MAILA67, e allora che fai? Così diventa anarchia! Se necessario anche 3 decreti ingiuntivi per far capire a tutti i condomini che ci sono delle regole e bisogna rispettarle, volendo o non volendo.
Beppe, l'Avv. Gallucci è stato chiaro e preciso, gli vogliamo credere o no?
Ognuno e' libero di fare come meglio crede .da noi non si pone il problema , in caso di violazione del regolamento applicheremo l'art 70 disp.att.c.c
Vuoi dire che il condominio sarebbe contento se l' amministratore infliggesse la sanzione e a fronte di un rifiuto a pagarla procedesse con decreto ingiuntivo con relative spese a vostro carico e il rischio di ritrovarvi in tribunale con una contestazione allo stesso? Non credi che un po' di buon senso richiederebbe come minimo una delibera dell'assemblea al riguardo?
GERARO34
E allora se io non pago le spese, non pago la sanzione, non rispondo ai solleciti più volte ripetuti, Maila67, mi suggerisci qualche cosa che non è la stessa cosa dell'anarchia?
Per me GERARDO ha ragione. Ci si gira intorno ma cambiando gli addenti il risultato non cambia. Cioè la legge da facoltà ai condomini di cambiare alcune leggi e non mi risulta che l'art. 70 sia intoccabile. A parte questo, si sostiene che una volta che l'assemblea ha stabilito una sanzione per tutti gli articoli e una volta che delega l'amministratore a provvedere alla riscossione non ci sono più discussioni. Lo fa e basta. Ci può essere qualche definizione non appropriata ma il succo non cambia; per me è inutile cercare cavilli. Il regolamento, come asserito, è in regola con tutte le registrazioni, con tutte le firme e allora dove sarebbe l'inghippo. All'assemblea la legge non da tutta la sua autonomia nel decidere e allora se ha deciso così, senza andare contro la legge, è tutto regolare.
L'amministratore è tenuto per legge a disporre un decreto ingiuntivo nei confronti dei condomini morosi anche senza approvazione dell'assemblea: se il rischio di un d.i. non è sufficiente per indurre il moroso a pagare le spese , figuriamoci che efficacia può avere una sanzione da 50.00€. Le regole vanno bene ma devono essere utili e vantaggiose perchè valga la pena di farle rispettare senza spendere tempo e denaro con esito indubbio e senza che l'assemblea possa di volta in volta esprimere il suo parere al riguardo
Concordo perfettamente con PEPPE64 sia per le differenza che fa tra "comminare" e "irrogare" sia per tutto il resto, sopratutto perché lo fa in modo molto sintetico, tuttavia mi sia consentito aggiungere : COMMINARE, è un verbo usato a sproposito specialmente negli articoli di giornale e cronache radiotelevisive riguardati fatti legati ad avvenimenti di giustizia. Il verbo "comminare", presente nell'Italiano fin dal Cinquecento, deriva dal verbo latino "comminari " che significa "minacciare". Il verbo è di uso giuridico, in quanto "comminare una pena" significa "minacciare una sanzione" ad un trasgressore e questo lo fa' la Legge. E' abbastanza frequente sentir usare il verbo in questione nell'accezione di "infliggere" una sanzione, laddove il termine tecnico più adatto sarebbe "irrogare". Un giudice non può comminare una pena: la può infliggere, o meglio " irrogare". Ma comminare non è in suo potere, giacché non gli compete una funzione legislativa.
D'altronde, e GERARDO34 se ne faccia una ragione, il legislatore con il Decreto "destinazione Italia" del 13/12/2013 ha modificato - tra l'altro - l'art.70 D.A.C.C., affidando interamente il meccanismo sanzionatorio alle scelte dell'assemblea che deciderà con la maggioranza degli intervenuti e almeno metà del valore dell'edificio. Infatti all'art. 70 è stata aggiunta la seguente frase: (..) L'irrogazione della sanzione è deliberata dall'assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell'articolo 1136 del Codice.
E fin qui abbiamo parlato di infrazioni al regolamento di condominio che da quanto ho capito è di tipo assembleare cioè "non fornito dal costruttore" ma approvato dall'assemblea. Mi stupisce molto che nel vostro regolamento sia previsto ancora una "sanzione pecuniaria" per il ritardato o mancato pagamento delle rata condominiale, (non si capisce se di € 50,00 o maggiorazione del 5%). Nel mese di maggio 2013, durante la vacatio legis della Legge 220 del21.12.2012, ma ispirandosi ad essa, la Cassazione con sentenza 10196/2013 ha annullato ogni tipo di sanzione per i morosi e ogni tipo di interesse moratorio per ritardi nei pagamenti stabiliti dall'assemblea, trasferendo tale competenza al giudice in fase di emissione del D.I., proprio come dice TULLIO DS a meno che non si tratti di Regolamento Contrattuale fornito dal costruttore, registrato ai P.R.I. , parte integrante dell'atto di acquisto, ma che comunque non poteva superare il tasso degli interessi legali per non incorrere nelle "Norme Antiusura".
Infatti , con l'entrata in vigore della Legge 11-12-2012 n. 220 (cosiddetta Riforma Condominio) il legislatore ha stabilito perentoriamente una serie di strumenti a disposizione dell'amministratore per i condomini "morosi" elencandoli nell'art. 63 DACC e dandogli la possibilità di richiedere Decreto Ingiuntivo entro 180 giorni senza preventiva autorizzazione dell'assemblea, fornire i nominativi dei morosi ai fornitori creditori ecc. Chiaramente l'art. 63 DACC è inderogabile quindi non può esistere alcun articolo nel regolamento che preveda "sanzioni pecuniarie" poichè andrebbe in deroga, appunto, all' art. 63 e 72 DACC. Come ha detto MAILA67.
Ma aldilà di tutto non riesco a capire di quale condominio Gerado34 parli, mi pare si riferisca ad un agglomerato che assomigli più ad un "bagno penale" dove siano reclusi i peggiori criminali. In nessun condominio ho sentito parlare di sanzioni, multe, decreti ingiuntivi e unica rata entro 30 giorni. Forse con un po' di dialogo e di tolleranza si aggiusterebbe tutto, anche perché Gerado34 sembra essere persona alquanto loquace e non credo abbia voglia di fare lo sceriffo, perché poi oltre all'anacronismo è difficile essere imparziali.
Volevo precisare solo una cosa: nel caso contingente il regolamento pur non essendo stato redatto dal costruttore ma da un'assemblea, essendo stato registrato nei pubblici registri e allegato agli atti di vendita ( almeno questo è stato dichiarato da Greardo34 nel post6) è di tipo contrattuale.
Ok Maila67. In via di massima regolamenti erano 2: assembleare e contrattuale. Però ce n'era un terzo di cui non ricordo il nome in questo momento ma che funzionava in questo modo:
L'assemblea approvava all'UNANIMITA' il regolamento, i condomini LO FIRMAVANO in ogni sua pagina, e lo registravano presso i competenti Registri Immobiliari (e NON all' Ufficio delle Entrate come pare sia stato fatto) allora assumeva una valenza di tipo contrattuale. Ma credo che ora, dopo la riforma del condominio, non esista più. Ora rimane solo il "contrattuale" e "assembleare". In tutti modi l'art. 72 DACC precisa che : " I regolamenti di condominio non possono derogare alle disposizioni dei precedenti artt. 63, 66, 7 e 69 DACC". Quindi per i morosi solo ingiunzioni di pagamento.
Se Geronimo2016 avesse letto tutto il post avrebbe letto anche la precisazione fatta al post 6 e non si sarebbe perso in una inutile seguela di cose che non ho capito dove volesse arrivare e avrebbe anche capito che ha scritto 5% e chi 50 euro e perchè.
FACCIAMO "ANCORA" CHIAREZZA.
Il mio intento nel porre il quesito era quello di sapere (solo per uso personale) le cose con chiarezza e NON perchè nel mio condominio manca il buon senso e, principalmente, non mi sono mai riferito ad "un agglomerato che assomiglia più ad un "bagno penale" dove sono reclusi i peggiori criminali. (Con la mia educazione e il rispetto che nutro verso il prossimo non avrei mai usato questi ABERRANTI termini) E continua: "In nessun condominio ho sentito parlare di sanzioni, multe, decreti ingiuntivi e unica rata entro 30 giorni. (Probabilmente non ha mai abitato in un condominio o non ha mai partecipato alle assemblee! e consiglio vivamente di seguire Condominio Web per farsi una cultura e per ricredersi su tutto quello che ha...blaterato) Se non avesse scritto niente avrebbe fatto più bella figura!...
Quindi, dicevo: a me piace sapere le cose e chiedo, in un dibattito tra persone civili, di farmi spiegare dai competenti alcune cose di cui ho rilevato delle discordanze. SOLO QUESTO!...
CIZ aveva chiesto una determinata cosa, Peppe67 ( che ha sempre avuto la mia stima) faceva delle precisazioni e l'Avv. Gallucci (integerrimo professionista) faceva altre precisazioni. Per la mia pignoleria volevo vederci chiaro e per vederci chiaro devo anche "far finta di dibattere" per avere risposte più esaurienti.
I condòmini e i condomini non ci "azzeccano" un bel niente. Probabilmente non sono stato capito da qualcuno!
Platone diceva che l'ignoranza è una deformità dell'anima ma, aggiungeva, che non c'è ignoranza che rechi più danno della "mezza cultura" che conferisce l'illusione di sapere quello che non si sa!
Quello che volevo sottolineare io è che un regolamento anche se non creato dal costruttore ma redatto e approvato da un'assemblea e poi regolarmente registrato e/o allegato ai rogiti ha lo stesso potere di un regolamento contrattuale ( che poi lo si possa chiamare così è un altro discorso ) in quanto se questo contiene delle norme che riguardano ad esempio limitazioni alla libertà d'azione del privato o limitazioni all'uso della cosa comune ,queste sono opponibili a tutti i condomini.
Se apri e leggi il link che ha postato peppe64 ( 67 sono io) capirai...
Probabilmente non avevo notato che il 5% d i 50 euro fossero riferiti a condominii diversi. Quindi mi scuso con CIZ col quale non ho interloquito in alcun modo e mi pare pure Peppe67, sono entrato in mezzo ad un diluvio e non mene sono accorto. Però rimane la mia considerazione ironica sulla descrizione fornita da Gerado34 (vera o di fantasia) sul loro regolamento he mi sembra alquanto cattivello. A me non piace offendere nessuno ho solo espresso, al limite, un po di solidarietà verso Gerado34 che deve trovarsi in un brutto posto (ecco perché del bagno penale), ma soprattutto deve avere a che fare con un pessimo amministratore se permette tutto ciò. Come vede Gerardo (che credo sia un po permaloso) Platone con quella espressione si è riferito a tante persone, anche e soprattutto a lei.
Continuo ad essere d'accordo con te Maila67 per quanto riguarda i regolamenti (tutti). La mia precisazione era riferita alla discussione originata da Gepardo34 circa le sanzioni ai morosi che nessun regolamento può più contenere. Infatti la nuova riforma ha decretato all'art. 72 DACC che : " I regolamenti di condominio non possono derogare alle disposizioni dei precedenti artt. 63, 66, 7 e 69 DACC". Si parla di "regolamenti" tutti, senza alcuna distinzione a differenza di prima dove si eccepiva su quelli contrattuali. Ora non più. Quindi per i morosi sono previsti, a mio parere, solo ingiunzioni di pagamento.
Se un RdC Contrattuale contiene interessi di mora a carico dei morosi è legittimo, in quanto tutti i condomini hanno sottoscritto accettato quella clausola, diverso è se la delibera è stata approvata a maggioranza, in questo caso c'è la nullità;
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10196 depositata il 30 aprile 2013 intervenendo in tema di oneri condominiali ha statuito che “deve considerarsi nulla, perché non rientra nei poteri dell’assemblea, deliberando a maggioranza, stabilire interessi moratori a carico dei condomini nel ritardo dei pagamenti delle quote condominiali, potendo tale previsione essere inserita soltanto in un regolamento contrattuale, approvato all’unanimità
Il tizio si è attaccato alla corrente condominiale! come facciamo ora?