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Timestamp: 2019-09-23 04:50:59+00:00
Document Index: 71972566

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 240', 'art. 240', 'art. 262', 'art. 245', 'art. 250', 'art. 250', 'art. 267', 'art. 267', 'art. 264', 'art. 264', 'art. 265', 'art. 278', 'art. 273', 'art. 278', 'art. 273', 'art. 269', 'art. 9', 'art. 316', 'art. 330', 'art. 330', 'art. 333', 'art. 333', 'art. 38', 'art. 742', 'art. 709', 'art. 708', 'art. 708', 'art. 709', 'art. 6', 'art. 320', 'art. 321']

La tutela giuridica del minore - Maggioli Editore
8891631602 / 9788891631602
Con giurisprudenza, normativa e formulario on line
Il volume si propone di offrire una panoramica della normativa nel particolare settore che riguarda il diritto minorile, con approfondimenti in ordine alle problematiche delle scelte dei genitori che si ripercuotono sulla vita dei figli. Nel manuale vengono affrontate le tematiche afferenti a quei diritti che affondano le radici nei principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tali diritti vengono messi in serio pericolo quando padri e madri affrontano la fine del loro rapporto e dovrebbero mantenere un costruttivo rapporto genitoriale; purtroppo, invece, la realtà ci mostra quanto sia difficile preservare le relazioni familiari. Tale difficoltà è stata recepita anche dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza che nella neonata “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori” prevede in apertura il diritto dei figli di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti. Secondo tale documento, bambini e adolescenti hanno il diritto di essere informati e aiutati a comprendere la separazione (o fine del rapporto) dei genitori, il diritto di essere ascoltati e quello di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano, per giungere poi all’individuazione dei diritti come quello all’ascolto e alla partecipazione, del diritto a preservare le relazioni familiari, a non essere separati dai genitori contro la propria volontà, a meno che la separazione non sia necessaria nell’interesse preminente del minorenne. Ciò premesso, è doveroso evidenziare che i principi che regolano il diritto minorile sono materia d’interpretazione da parte dei magistrati, ma la loro conoscenza è necessaria anche nella formazione degli avvocati e in coloro che operano in questo settore.
Cristina Cerrai, Avvocato in Livorno, patrocinante in Cassazione, ha una formazione specifica nell’ambito del diritto di famiglia e dei mi- nori. Ha ricoperto il ruolo di Coordinatore Nazionale dell’Osservatorio di Diritto di Famiglia e dei Minori della Giunta A.I.G.A. Attualmente, in qualità di Consigliera di Parità della Provincia di Livorno, è responsabile del centro di ascolto antiviolenza “Sportello VIS”.
Stefania Ciocchetti, Avvocata formata nel diritto di famiglia, si occupa di mediazione familiare dal 1995; componente Comitato degli Esperti della Scuola di Aggiornamento c/o Fondazione Scuola Forense Barese; componente Commissione Famiglia c/o COA Bari, nomina a componente Consiglio Distrettuale di Disciplina (distretto di Corte Appello Bari) per il prossimo quadriennio.
Patrizia La Vecchia, è avvocato in Siracusa con una formazione specifica nell’ambito del diritto civile ed in particolare del diritto di famiglia e dei minori; già relatrice in numerosi convegni e corsi di formazione in materia di tutela dei minori e violenza alle donne; già componente dell’osservatorio del Diritto di famiglia dell’AIGA, autrice e curatrice di diverse pubblicazioni in materia di diritto di famiglia e minorile. Oggi Vicepresidente della Sezione di Siracusa.
Ivana Enrica Pipponzi, Avvocata cassazionista, ha una formazione specifica nell’ambito del diritto di famiglia e dei minori. A seguito della sua provata esperienza specifica, ha ricoperto le cariche di componente dell’Osservatorio Nazionale di Diritto di Famiglia e dei Minori di AIGA, di responsabile nazionale del Dipartimento “Diritto di Famiglia e Persone” e di coordinatrice del Dipartimento “Persona e Tutela dei Diritti Umani” della Fondazione AIGA “Tommaso Bucciarelli. Già Commissaria Regionale per le Pari Opportunità della Regione Basilicata, è l’attuale Consigliera Regionale di Parità per la Basilicata. Coautrice di numerosi volumi editi dalla Maggioli Editore in materia di Diritto di famiglia, dei minori e Successioni.
Emanuela Vargiu, Avvocato cassazionista, formata nel diritto civile ed amministrativo; da dieci anni patrocinatore di cause innanzi alle Magistrature Superiori, esercita la professione a Cagliari. È autrice di diverse pubblicazioni giuridiche in materia di Diritto di famiglia e successioni.
Contenuti on line L’acquisto del volume include la possibilità di accedere al sito https://www.maggiolieditore.it/approfondimenti, dove sono presenti significative risorse integrative, ovvero il formulario, in formato editabile e stampabile, la giurisprudenza e la normativa di riferimento. Le indicazioni per effettuare l’accesso sono all’interno del volume.
Capitolo I – La tutela della vita prenatale
1. Introduzione: “La vita non ancora nata”
2. Quali diritti per la vita prenatale?
3. Il problema della qualificazione giuridica della vita nascente nel diritto moderno: il nascituro soggetto di diritto?
4. Dal soggetto alla persona: la rilettura costituzionalmente orientata della vita nascente
5. La tutela della vita prenatale nell’ottica della comparazione: uno sguardo ai sistemi giuridici stranieri
6. Il diritto alla vita e la tutela affievolita della vita prenatale
7. Il danno alla vita prenatale nel performante della giurisprudenza
7.1. Il diritto a nascere sano
7.2. Il diritto a non nascere “se non sano” ed il danno da nascita indesiderata (c.d. wrongful life)
8. Considerazioni conclusive: la riscrittura del futuro della “vita nascente”
Capitolo II – La nuova filiazione
1. La legge n. 219/2012: finalità della nuova disciplina
1.1. Dall’art. 30 della Costituzione ad oggi – brevi cenni
1.2. Le modifiche introdotte dalla l. n. 219/2012 e dal d.lgs. n. 154/2013
2. L’accertamento della filiazione: elementi costitutivi ed azioni giudiziarie
2.1. Costituzione dello status di figlio nato all’interno del matrimonio
2.2. Prove della filiazione
2.3. Le azioni giudiziarie previste per la filiazione nata in corso di matrimonio
2.4. Costituzione dello status di figlio nato fuori dal matrimonio
2.5 Le azioni previste per i figli nati fuori dal matrimonio
3. Responsabilità genitoriale e diritti e doveri del figlio
4. Concorso nel mantenimento del figlio e ripartizione delle spese straordinarie
• Protocollo Bari
• Protocollo Bologna
• Protocollo Milano
• Protocollo Napoli
• Protocollo Roma
• Protocollo Torino
1) Azione di reclamo di stato di figlio
2) Azione di contestazione di stato di figlio (iscritto come figlio di ignoti) (art. 240 c.c.)
3) Azione di contestazione di stato di figlio (sostituzione di neonato) (art. 240 c.c.)
4) Ricorso per attribuzione di cognome (art. 262 c.c.)
5) Azione di disconoscimnento di paternità
6) Atto di citazione del curatore speciale di figlio infermo di mente per disconoscimento di paternità (art. 245, secondo comma, c.c.)
7) Atto di citazione del curatore speciale di minorenne per disconoscimento di paternità (artt. 243-bis, 244 c.c.)
8) Atto di citazione per il disconoscimento di paternità (figlio maggiorenne) (artt. 243-bis, 244 c.c.) 9) Ricorso ex art. 250, quarto comma, c.c. (per mancato consenso dell’altro genitore al riconoscimento)
10) Atto di opposizione (alla richiesta di consenso) (art. 250 c.c.)
11) Atto di citazione impugnazione di riconoscimento di figlio nato fuori del matrimonio (da parte di ascendente) (art. 267, secondo comma, c.c.)
12) Atto di citazione impugnazione di riconoscimento di figlio nato fuori del matrimonio (da parte di coniuge) (art. 267 c.c.)
13) Atto di citazione impugnazione di riconoscimento di figlio nato fuori del matrimonio (da curatore figlio minorenne infraquattordicenne) (art. 264 c.c.)
14) Atto di citazione impugnazione di riconoscimento di figlio nato fuori del matrimonio (da curatore speciale per figlio ultraquattordicenne) (art. 264 c.c.)
15) Atto di citazione impugnazione di riconoscimento di figlio nato fuori del matrimonio (per violenza) (art. 265 c.c.)
16) Atto di citazione (del figlio) azione per dichiarazione giudiziale di paternità (art. 278 c.c.)
17) Atto di citazione azione per dichiarazione giudiziale di paternità (art. 273 c.c.) (promossa dal tutore)
18) Atto di citazione azione per dichiarazione giudiziale di paternità (art. 278 c.c.) (nei confronti del curatore)
19) Atto di citazione azione per dichiarazione giudiziale di paternità (art. 273 c.c.) (promossa dal genitore del figlio minorenne)
20) Atto di citazione azione per dichiarazione giudiziale di paternità (art. 269 c.c.) (promossa dal discendente)
21) Atto di citazione (risarcimento danno per mancato riconoscimento)
22) Istanza di modifica dei provvedimenti presidenziali nel procedimento di divorzio
23) Ricorso ex art. 9 l. div
24) Atto di citazione per la revoca del decreto pronunciato dal Presidente del Tribunale ai sensi dell’art. 316-bis ultimo comma c.c.
Capitolo III – La responsabilità genitoriale
1. Dalla “potestà” alla “responsabilità”: il nuovo volto dell’impegno genitoriale
1.1. Nozione e ambito di applicazione
1.2. I contenuti della responsabilità genitoriale
1.3. L’esercizio della responsabilità genitoriale: modalità e limiti
2. Le “sanzioni” normative all’esercizio della responsabilità genitoriale non conforme all’interesse della prole
2.1. La decadenza e i provvedimenti limitativi: i presupposti e la casistica giurisprudenziale
2.2. Gli effetti delle pronunce di decadenza e di sospensione
2.3. L’affidamento ai servizi sociali e l’affidamento familiare
2.4. Gli aspetti processuali ed il riparto di competenza tra Tribunale Ordinario e Tribunale per i Minorenni nei procedimenti de potestate
1) Ricorso al giudice in caso di contrasto dei genitori su questioni di particolare importanza – Art. 316, comma 2, c.c.
2) Ricorso per la dichiarazione di decadenza dalla responsabilità genitoriale ex art. 330 c.c.
3) Memoria difensiva nel procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale ex art. 330 c.c.
4) Ricorso per l’adozione di provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale ex art. 333 c.c.
5) Memoria difensiva nel procedimento per l’adozione di provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale ex art. 333 c.c.
6) Ricorso per la “reintegrazione” del genitore nella pienezza della responsabilità genitoriale
Capitolo IV – Il Tribunale per i Minorenni
1. La competenza del Tribunale per i Minorenni ed il riparto di competenze con il Tribunale Ordinario; il “nuovo” art. 38 disp. att. c.c.
2. Il procedimento civile presso il Tribunale per i Minorenni
3. Il curatore speciale del minore
4. Il difficile “mestiere” dei magistrati minorili
4.1. La formazione del giudice per i minorenni e per la famiglia
4.2. Il ruolo dei giudici non togati; la delibera del C.S.M. del 21 ottobre 2015
1) Ricorso ex art. 742 c.p.c. per la modifica/revoca dei decreti del Tribunale per i Minorenni
2) Reclamo alla Corte d’appello avverso provvedimento del Tribunale per i Minorenni - Art. 739 c.p.c.
Capitolo V – Il minore nel conflitto genitoriale
1. Interesse del minore
2. Diritto alla bigenitorialità
3. Diritto dei figli a mantenere rapporti significativi con i parenti
4. Affidamento condiviso
5. Affidamento esclusivo
6. Affidamento familiare e servizi sociali
7. Diritto di visita e alienazione parentale
8. Assegnazione casa familiare
9. Diritto al mantenimento e spese straordinarie
9.1. Garanzie e fondo di solidarietà
10. Aspetti processuali
10.1. Strumenti per l’accertamento dell’interesse del minore: curatore speciale
10.2. L’ascolto dei minori
10.3. Consulenza tecnica d’ufficio
11. Revisione delle disposizioni sull’affidamento dei figli
12. Attuazione, provvedimenti sanzionatori e tutela penale
12.1. Provvedimenti sanzionatori ex art. 709-ter c.p.c. e risarcimento del danno
13. La mediazione familiare come servizio di tutela dei minori nella crisi genitoriale
1) Ricorso per separazione consensuale (matrimonio con figli)
2) Ricorso congiunto per scioglimento o per cessazione degli effetti civili del matrimonio
3) Ricorso per separazione giudiziale dei coniugi con figli
4) Ricorso per separazione personale dei coniugi (matrimonio concordatario e con richiesta di affido condiviso)
5) Ricorso contro l’ordinanza del presidente che ha disposto l’affidamento congiunto
6) Reclamo alla Corte d’appello avverso il provvedimento presidenziale emesso ai sensi dell’art. 708, comma 3, c.p.c. (art. 708, comma 4, c.p.c.)
7) Istanza per chiedere l’affidamento esclusivo del figlio
8) Ricorso al Tribunale per regolare il regime di affidamento dei figli in forma condivisa
9) Ricorso al Tribunale per regolare il regime di affidamento dei figli
10) Ricorso per la modifica delle disposizioni sulla casa familiare
11) Ricorso per la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento del figlio
12) Ricorso ex art. 709-ter c.p.c.
13) Invito a concludere convenzione di negoziazione assistita
14) Adesione ad invito a concludere convenzione di negoziazione assistita
15) Convenzione di negoziazione assistita ex art. 6 l. n. 162/2014
16) Accordo a seguito di negoziazione assistita
Capitolo VI – La tutela del patrimonio del minore (nell’ambito delle successioni e delle donazioni, usufrutto legale e curatore speciale)
1. La tutela dei minori - caratteri generali
2. La fase genetica della tutela
3. Natura della rappresentanza e amministrazione
4. Titolarità e modalità di esercizio
5. L’esercizio della tutela
6. Gratuità della tutela
7. L’emancipazione del minore incapace
8. Altre ipotesi di nomina di un curatore speciale – art. 320, sesto comma, c.c.
9. Altre ipotesi di nomina di un curatore speciale – art. 321 c.c.
10. Usufrutto legale sui beni del figlio
11. Discrezionalità, limiti e divieti