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Timestamp: 2016-10-22 21:59:28+00:00
Document Index: 136266211

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 45', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 45', 'art. 2', 'art 46', 'art 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48']

⭐CASSA RURALE VAL DI FASSA E AGORDINO. Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. 30 ottobre 2007
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1 CASSA RURALE VAL DI FASSA E AGORDINO Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini 30 ottobre 2007 Agg. 01 dd 26/11/2008 Sostituzione Policy di esecuzione e trasmissione degli ordini di Cassa Centrale Banca. Agg. 02 dd 16/09/2009 Sostituzione Policy di esecuzione e trasmissione degli ordini di Cassa Centrale Banca. - Best execution dinamica su titoli azionari. Agg. 03 dd 28/10/2010 Negoziazione in conto proprio (Inserito riferimento in tema di prodotti illiquidi) e sostituzione Policy Cassa Centrale Banca. Agg. 04 dd 21/12/2011 Inserimento linee guida Negoziazione in conto proprio (modalità di pricing nostre obbligazioni) e sostituzione Policy Cassa Centrale Banca. Agg. 05 dd 2112/2012 Riferimenti normativi - Negoziazione in conto proprio.2 INDICE PREMESSA RELAZIONI CON ALTRE NORME E DOCUMENTI PRINCIPI GUIDA PER L ESECUZIONE DEGLI ORDINI RIFERIMENTI NORMATIVI FATTORI DI ESECUZIONE E SEDI DI ESECUZIONE (TRADING VENUES) FATTORI RILEVANTI PER LA DISCIPLINA DELLA BEST EXECUTION SEDI DI ESECUZIONE (TRADING VENUES) STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI RICEZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI AZIONI ED ETF QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI AZIONI ED ETF QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI COMUNITARI E NON COMUNITARI OBBLIGAZIONI OBBLIGAZIONI, EURO-OBBLIGAZIONI E TITOLI DI STATO QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI OBBLIGAZIONI QUOTATE SUI MERCATI REGOLAMENTATI COMUNITARI QUOTATE SUI MERCATI NON COMUNITARI NON QUOTATE SU MERCATI REGOLAMENTATI DERIVATI QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI DERIVATI QUOTATI SUI MERCATI COMUNITARI DERIVATI NON QUOTATI SU MERCATI REGOLAMENTATI NEGOZIAZIONE IN CONTO PROPRIO OBBLIGAZIONI NON QUOTATE DI PROPRIA EMISSIONE, TITOLI DI STATO QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI, PRONTI CONTRO TERMINE NON NEGOZIATI SU MERCATI REGOLAMENTATI MONITORAGGIO DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI MODALITÀ OPERATIVA DI ESECUZIONE DELLE DISPOSIZIONI MONITORAGGIO DELL ESECUZIONE ALLE MIGLIORI CONDIZIONI REVISIONE DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE ALLEGATI3 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004 che, dal 1 novembre 2007, introdu rrà nei mercati dell Unione Europea le nuove regole per la negoziazione di strumenti finanziari. Tale Direttiva, che mira a superare i limiti della normativa preesistente (basata sulla Direttiva n. 93/22/CE, Investment Servicer Directive ISD), si è resa necessaria al fine di introdurre un sistema di regole in grado di sostenere le innovazioni e l evoluzione dei mercati senza ostacolare il perseguimento degli obiettivi di tutela dell investitore, di tutela dell integrità del mercato e di promozione di mercati trasparenti ed efficienti. In particolare, la MiFID definisce un quadro organico di regole finalizzato a garantire la protezione degli investitori, rafforzare l integrità e la trasparenza dei mercati, disciplinare l esecuzione organizzata delle transazioni da parte delle Borse, degli altri sistemi di negoziazione e delle imprese di investimento, garantendo la concorrenza tra le Borse tradizionali e gli altri sistemi di negoziazione. La Direttiva prevede, tra le principali novità, l abolizione della facoltà per gli Stati membri di imporre agli intermediari l obbligo di negoziare sui mercati regolamentati ( concentrazione degli scambi). Gli ordini di acquisto e vendita potranno, pertanto, essere eseguiti non solo sui mercati regolamentati, ma anche attraverso i sistemi multilaterali di negoziazione (multilateral trading facilities MTF) e direttamente dagli intermediari in contropartita diretta con la clientela (internalizzatori sistematici e non sistematici). Con l abolizione della centralità dei mercati regolamentati le diverse piattaforme di contrattazione sono destinate ad operare in concorrenza tra di loro; si creerà quindi un terreno competitivo più ampio e più favorevole per gli investitori, destinato ad incrementare l efficienza degli scambi e a ridurre i costi di negoziazione. Lo scenario sopra descritto comporta nuovi obblighi per la Cassa Rurale, tra i quali assume assoluta rilevanza la capacità di valutare e confrontare dinamicamente tra loro le diverse sedi di esecuzione (trading venues) per poter indirizzare gli ordini laddove sia assicurato il raggiungimento del miglior risultato possibile per il cliente (c.d. principio di best execution). Al fine di rispettare tale principio, gli intermediari dovranno definire ed attuare una strategia di esecuzione degli ordini dei clienti, la quale deve, tra l altro, specificare per ciascuna categoria di strumenti le informazioni riguardanti le sedi di esecuzione che permettono di ottenere, in modo duraturo, il miglior risultato in termini di esecuzione degli ordini e i fattori che influenzano tale scelta. La disciplina della best execution si riferisce non solo ai servizi di esecuzione di ordini per conto dei clienti e negoziazione per conto proprio, ma anche, fatte le debite distinzioni, al servizio di ricezione e trasmissione ordini. Inoltre, per quanto non sia dettata una puntuale disciplina della best execution con riguardo al collocamento, la Cassa Rurale si impegna nella prestazione di tale servizio, al rispetto dei principi generali di dotare un comportamento chiaro, corretto e professionale nell interesse del cliente. In linea con tali disposizioni, il presente documento descrive riguardo a ciascuna tipologia di servizi prestati e di strumento finanziario offerto i criteri ispiratori, le modalità di esecuzione e/o trasmissione 34 delle disposizioni impartite dalla clientela in relazione ai servizi ed alle attività di investimento svolte da Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino. In particolare, sarà di seguito rappresentata: la Strategia di Trasmissione (c.d. Transmission Policy) che la Cassa Rurale si impegna a rispettare quando presta il servizio di Ricezione e Trasmissione Ordini, redatta conformemente a quanto previsto dal nuovo Regolamento Intermediari n ; la Strategia di Esecuzione (c.d. Execution Policy) che la Cassa Rurale si impegna ad adottare nell esecuzione degli ordini dei clienti, al fine di garantire il rispetto dell obbligo di best execution ai sensi del nuovo Regolamento Intermediari n ; le Modalità di monitoraggio e revisione della propria Strategia di esecuzione degli ordini, ai sensi del nuovo Regolamento Intermediari n Il presente documento si articola nel seguente modo: 1. descrizione dei fattori di esecuzione, delle controparti e delle sedi di negoziazione prese in considerazione dalla Cassa Rurale per il raggiungimento del miglior risultato possibile (best possibile result) per il cliente; 2. descrizione della condotta della Cassa Rurale in relazione alle modalità di esecuzione e trasmissione degli ordini. Se lo strumento finanziario viene negoziato direttamente dalla Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, eseguendolo in conto proprio (regime di Execution Policy), per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati sarà indicato: l elenco dei fattori di esecuzione, secondo l ordine di importanza attribuito, che determinano la scelta della sede di esecuzione ai fini della ricerca del miglior risultato possibile; i criteri in base ai quali la Cassa Rurale ha deciso di non avvalersi di sedi alternative; l indicazione dei costi e delle commissioni che verranno applicati nell esecuzione degli ordini. Se lo strumento finanziario viene gestito in regime di Transmission Policy, per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati sarà indicato: l elenco dei fattori di esecuzione, secondo l ordine di importanza attribuito dalla Cassa Rurale, che determinano la scelta del negoziatore (di seguito anche broker) che consente alla Cassa Rurale stessa di ottenere il miglior risultato possibile; il negoziatore individuato per ciascun strumento finanziario; le motivazioni in base alle quali è stato selezionato il broker; l indicazione dei costi e delle commissioni che verranno applicati alla clientela. 45 3. descrizione delle modalità di monitoraggio e revisione periodica della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. In particolare saranno indicate: le modalità e gli strumenti attraverso i quali la Cassa Rurale effettua i controlli per il rispetto del principio di esecuzione alle migliori condizioni; la periodicità e le modalità con cui la Cassa Rurale, anche a fronte di mutate condizioni di mercato, riesamina la strategia di esecuzione degli ordini; le modalità con cui vengono gestite le richieste dalla clientela per dimostrare l esecuzione alle condizioni migliori. 1. RELAZIONI CON ALTRE NORME E DOCUMENTI Le linee guida contenute nella presente Strategia (di seguito anche Policy) integrano le regole di comportamento che il personale è tenuto ad osservare in virtù delle disposizioni di legge e di regolamento vigenti, dei contratti di lavoro e delle procedure interne. Le presenti indicazioni in oggetto unitamente a quelle contenute nella Policy di gestione dei Conflitti d interesse, nella Policy di Classificazione della Clientela e nella Policy sugli Incentivi, definiscono i principi e gli indirizzi operativi cui informare la prestazione dei servizi d investimento. In particolare: la Policy per le gestione dei Conflitti d interesse definisce il complesso delle misure organizzative adottate per individuare, contenere e gestire i conflitti d interesse tra la Cassa Rurale e gli investitori. In quanto tali, i principi contenuti in tale documento devono ispirare ogni comportamento operativo nell erogazione dei servizi di investimento; la Policy di Classificazione della Clientela definisce le regole in base alle quali la Cassa Rurale, sulla base della natura e delle caratteristiche dei clienti, inquadra gli stessi nella categoria dei clienti al dettaglio, clienti professionali o controparti qualificate. Tali regole permettono di adottare il livello di tutela adeguato alla classificazione operata; la Policy sugli Incentivi fissa i principi in base ai quali esaminare le eventuali competenze ricevute o pagate (compresi i criteri di calcolo e le modalità di pagamento), le circostanze a fronte delle quali sono corrisposte e la correlazione rispetto a servizi di investimento e/o accessori prestati alla clientela al fine di garantire il rispetto dell obbligo di non percepire/pagare da/a terzi incentivi considerati illegittimi. Le linee guida definite nelle suddette Policy devono: considerarsi prevalenti nel caso in cui anche una sola delle indicazioni ivi contenute dovesse entrare in conflitto con disposizioni previste nelle procedure o nei regolamenti interni; ritenersi comunque un riferimento adeguato ad impostare sempre una corretta condotta operativa nell erogazione dei servizi d investimento, anche in assenza di puntuali procedure interne e mansionari. 56 A fine di assicurare presso tutti gli interessati alla prestazione dei servizi di investimento una capillare diffusione e conoscenza dei principi e degli indirizzi adottati dalla Cassa Rurale, i documenti in questione vengono recepiti ed ufficializzati nei modi d uso in apposita Disposizione interna. Detta normativa, resa accessibile a tutto il personale della Cassa Rurale, è altresì resa disponibile a tutti gli interessati al processo di erogazione dei servizi di investimento. Le linee guida previste per la strategia di gestione degli ordini devono essere recepite in un Documento di sintesi, contenente le informazioni principali sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini (di seguito Strategia di esecuzione ) che la Cassa Rurale adottata ai sensi del nuovo Regolamento Intermediari n Tale Documento di sintesi dovrà essere fornito in tempo utile al cliente, su supporto durevole, prima della prestazione dei servizi di investimento, affinché lo stesso possa effettuare una propria valutazioni sulla strategia e quindi sull intermediario, per verificare che soddisfi in modo adeguato le proprie esigenze. La Cassa Rurale è obbligata a ottenere il consenso preliminare del cliente alla propria strategia di esecuzione: nell ipotesi in cui presti i servizi di esecuzione ordini (in conto proprio e/o in conto clienti) per le operazioni effettuate al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di negoziazione (MTF); in tale caso e obbligatorio ottenere il consenso preliminare esplicito e quindi con firma di un apposita dichiarazione. Dato che Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino offre sia il servizio di ricezione e trasmissione di ordini, sia quello di negoziazione in conto proprio ed esecuzione di ordini per conto dei clienti, si ritiene opportuno raccogliere, dai propri clienti, il consenso in merito alla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini e all operatività fuori mercato. Al fine di salvaguardarne la qualità, la presente Policy, è altresì sottoposta periodicamente ad un esame di coerenza con tutti i principi ed i valori adottati, apportandovi, ove necessario, le relative modifiche. Detto aggiornamento è necessario almeno una volta l anno e ogni qualvolta si verifichino circostanze rilevanti tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini dei clienti. 2. PRINCIPI GUIDA PER L ESECUZIONE DEGLI ORDINI Le disposizioni impartite dalla clientela vengono eseguite dalla Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino in modo rapido, onesto, equo e professionale, al fine di garantire un elevata qualità di esecuzione degli ordini nonché l integrità e l efficienza dei mercati; la Cassa Rurale attua dispositivi idonei a garantire la continuità e la regolarità nella prestazione del servizio, utilizzando sistemi, risorse e procedure appropriati e proporzionati. La Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino ha preventivamente individuato, per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati, la controparte o broker a cui trasmettere gli ordini e il portafoglio di proprietà (negoziazione in conto proprio) che le consentono di ottenere in maniera duratura il miglior risultato possibile nell esecuzione delle disposizioni dei clienti. 67 La strategia di esecuzione illustra le modalità con cui gli ordini relativi a ciascuno strumento finanziario vengono eseguiti per il raggiungimento del miglior risultato possibile per la propria clientela, nel rispetto delle condizioni di mercato vigenti e dell importanza assegnata ai fattori di esecuzione. Si segnala, inoltre, che: la disciplina della best execution nel suo complesso si applica ai clienti al dettaglio e ai clienti professionali. Essa non si applica alle controparti qualificate, ad eccezione dei casi in cui richiedano un livello maggiore di protezione per se stesse. tale strategia prevede, per talune fattispecie di ordini, la possibilità che gli stessi vengano eseguiti al di fuori sia dei Mercati Regolamentati, sia degli MTF e quindi ponendosi in contropartita diretta con la clientela (c.d. operazioni over the counter OTC). ogniqualvolta esistano istruzioni specifiche date dal cliente, la Cassa Rurale è tenuta ad eseguire l'ordine seguendo tali istruzioni anche in deroga alla propria Strategia di esecuzione. In particolare: o se l ordine ha istruzioni specifiche (a titolo esemplificativo, il cliente potrebbe indicare la sede di esecuzione su cui acquistare gli strumenti finanziari, la quantità, il prezzo, etc.), la Cassa Rurale esegue l ordine secondo tali istruzioni, risultando, pertanto, sollevata dall onere di ottenere il miglior risultato possibile per il cliente. A tal fine, il cliente viene informato sul fatto che la Cassa Rurale, nell eseguire l ordine seguendo le specifiche istruzioni ricevute, potrebbe non essere in grado di adottare le stesse misure previste nella propria strategia di esecuzione; o se l ordine presenta istruzioni parziali (a titolo esemplificativo, il cliente potrebbe impartire ordini con limite di prezzo senza tuttavia indicare la sede di esecuzione), la Cassa Rurale esegue l ordine secondo le istruzioni ricevute e, per la parte non specificata, applicando la propria strategia di esecuzione. Nell ipotesi in cui il cliente formuli istruzioni specifiche tecnicamente impraticabili, tali da non consentire alla Cassa Rurale di rispettare la propria strategia di esecuzione, si ritiene fatta salva la possibilità per la stessa di rifiutare l esecuzione dell ordine, in mancanza di indicazioni contrarie nella normativa comunitaria e nazionale. La Cassa Rurale si riserva la facoltà, nel caso di motivate ragioni tecniche, di derogare alla propria strategia di esecuzione anche in assenza di istruzioni specifiche del cliente. In tal caso, la convenienza a non rispettare la Strategia di esecuzione per ottenere un miglior risultato per il cliente (es. si inoltra l ordine ad una controparte o su una sede di esecuzione non presente nella propria strategia di esecuzione) potrebbe emergere se si considerano le diverse dinamiche esistenti tra la tempistica con la quale evolvono le condizioni di mercato e i tempi amministrativi interni necessari per realizzare l aggiornamento delle policy e delle relative comunicazioni al cliente, oppure in caso di momentanei interruzione dei sistemi di esecuzione che rendano impossibile negoziare nei termini indicati dalla strategia di esecuzione; la Cassa Rurale, nell ambito della prestazione dei servizi di investimento esegue gli ordini impartiti dai clienti privilegiando per il tramite del broker selezionato la sede maggiormente liquida. 78 3. RIFERIMENTI NORMATIVI Nella presente sezione sono riportati i riferimenti normativi più significativi relativi al T.U.F. (D. Lgs. 58/1998) e al nuovo Regolamento Intermediari n (di seguito RI ) aggiornati sulla base delle nuove disposizioni comunitarie. Vengono, inoltre, riportati i riferimenti normativi relativi alla Direttiva 2004/39/CE (di seguito MiFID ) e alla relativa Direttiva di emanazione delle misure tecniche di esecuzione (Direttiva 2006/73/CE). Ai sensi dell art. 45 del RI la Cassa Rurale deve adottare tutte le misure ragionevoli per ottenere, allorché esegue ordini, il miglior risultato possibile per i propri clienti. A tal fine, deve essere adottata una Strategia di esecuzione nell ambito della quale devono essere previsti efficaci meccanismi che consentano di ottenere, per gli ordini del cliente e in maniera duratura, il migliore risultato possibile (c.d. best possible result), tenuto conto del prezzo, dei costi, della rapidità e della probabilità di esecuzione e di regolamento, delle dimensioni, della natura, dell ordine o di qualsiasi altra considerazione pertinente ai fini della sua esecuzione (c.d. fattori di esecuzione). Tale strategia di esecuzione deve individuare, per ciascuna categoria di strumenti finanziari, le sedi (c.d. execution venues) che permettono di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini e garantire, sulla base dei fattori di esecuzione adottati e della loro priorità, la scelta della sede di esecuzione che garantisca il miglior risultato possibile per i clienti. Al fine di determinare quali execution venues devono essere incluse nella strategia di gestione degli ordini, i costi di esecuzione non devono includere le commissioni o le competenze proprie dell'impresa applicate al cliente per la prestazione di un servizio di investimento; tali commissioni, invece, devono essere valutate nel processo di selezione della sede di esecuzione a cui inoltrare gli ordini dei clienti. Inoltre, l art. 45, comma 6, RI afferma che qualora il cliente impartisca istruzioni specifiche, l intermediario esegue l'ordine attenendosi, limitatamente agli elementi oggetto delle indicazioni ricevute, a tali istruzioni.si evince, quindi, che la Cassa Rurale è tenuta ad eseguire l ordine secondo le specifiche istruzioni ricevute, anche in deroga alla propria Strategia di esecuzione. Tuttavia, le istruzioni del cliente non sollevano la Cassa Rurale dai propri obblighi di esecuzione alle condizioni migliori per quanto riguarda le eventuali altre parti o gli eventuali altri aspetti dell ordine del cliente di cui tali istruzioni non trattano. La negoziazione per conto proprio con i clienti da parte della Cassa Rurale è soggetta, come l esecuzione degli ordini dei clienti, ai nuovi obblighi introdotti dalla MiFID ed in particolare a quelli inerenti all esecuzione alle condizioni migliori. A tal proposito, ai sensi dell art. 1, comma 5-bis del nuovo TUF, per "negoziazione per conto proprio si intende l attività di acquisto e vendita di strumenti finanziari, in contropartita diretta e in relazione a ordini dei clienti, nonché l attività di market maker. Tale definizione consente di evidenziare due innovazioni rispetto alla normativa pre MiFID: 1. viene inclusa la nozione di market maker, soggetto che, pur in assenza di clienti diretti, esprime una disponibilità continua sui mercati ad acquistare/vendere strumenti finanziari a prezzi da esso predefiniti; 2. l internalizzazione dell ordine, considerata come una modalità di esecuzione dell ordine del cliente. L intermediario che intende porsi in contropartita diretta con il cliente deve, pertanto, essere autorizzato alla esecuzione di ordini e, contestualmente, alla negoziazione per conto proprio. 89 L obbligo di garantire l esecuzione degli ordini alle migliori condizioni riguarda tutti i tipi di strumenti finanziari, siano essi quotati o meno su mercati regolamentati e siano essi negoziati su mercati regolamentati, nei sistemi multilaterali di negoziazione o al di fuori di essi (over the counter). Tuttavia, tale obbligo deve essere applicato in modo da tenere conto delle diverse circostanze legate all esecuzione di ordini aventi ad oggetto particolari tipi di strumenti finanziari 1. In merito alla prestazione dei servizi di ricezione e trasmissione di ordini e di gestione di portafogli, l art. 48, comma 1 del RI, dispone che gli intermediari adottano tutte le misure ragionevoli per ottenere il miglior risultato possibile per i loro clienti tenendo conto dei fattori e dei criteri di cui all articolo 45, commi 1 e 2 del RI. Tale obbligo è, tuttavia, meno stringente per i servizi in questione in quanto né ai gestori/raccoglitori, né ai broker viene richiesta una duplicazione degli sforzi per il conseguimento della best execution, fatta eccezione per il gestore/raccoglitore che esegue direttamente gli ordini della clientela. In tal ultimo caso, ai sensi dell art. 48,comma 7, RI, si applicano le regole di best execution stabilite per i negoziatori (artt RI) anziché quelle previste dal sopra citato art. 48 RI. L art. 48, comma 2, RI nel prevedere che i raccoglitori/gestori devono stabilire ed applicare una politica che consenta loro di conformarsi agli obblighi derivanti dalla disciplina sulla best execution, obbliga tali soggetti ad individuare, per ciascuna categoria di strumenti, i soggetti ai quali vengono trasmessi gli ordini (broker) in ragione delle strategie di esecuzione adottate da questi ultimi. Ai sensi dell art. 47, comma 2, RI la Cassa Rurale riesamina le misure e la strategia di esecuzione con periodicità almeno annuale e al verificarsi di circostanze rilevanti, tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini dei clienti utilizzando le sedi incluse nella strategia di esecuzione. Gli intermediari comunicano ai clienti qualsiasi modifica rilevante apportata alla strategia di esecuzione adottata. Infine, ai sensi dell art. 46, comma 5, RI, la Cassa Rurale deve essere in grado di dimostrare ai propri clienti, qualora questi ne facciano richiesta, che gli ordini sono stati eseguiti in conformità alla strategia di esecuzione adottata. 4. FATTORI DI ESECUZIONE E SEDI DI ESECUZIONE (TRADING VENUES) Viene di seguito riportata una descrizione dei principali fattori di best execution selezionati dalla Cassa Rurale in quanto ritenuti i più idonei, in relazione alle caratteristiche della propria clientela, al fine di ottenere il miglior risultato possibile. Viene fornita, inoltre, una breve descrizione delle sedi di esecuzione (trading venues), riconosciute dalla MiFID, sulle quali saranno indirizzati gli ordini dei clienti per mezzo di Cassa Centrale Banca, controparte selezionata ed individuata nella presente Strategia di esecuzione e di trasmissione. 1 Ad esempio, le operazioni aventi per oggetto uno strumento finanziario OTC personalizzato, che comportano una relazione contrattuale personalizzata, quindi adattata alle caratteristiche del cliente e dell impresa di investimento, possono non essere comparabili, ai fini dell esecuzione alle condizioni migliori, con le operazioni aventi per oggetto azioni negoziate su mercati regolamentati o MTF. 910 4.1. Fattori rilevanti per la disciplina della best execution I fattori considerati rilevanti dalla normativa comunitaria per il raggiungimento del best possible result per il cliente al dettaglio e professionale sono: Total Consideration: è data dalla combinazione del prezzo dello strumento finanziario e di tutti i costi sopportati dal cliente direttamente legati all esecuzione dell ordine, comprensivi delle commissioni di negoziazione applicate dall intermediario, quali: - costi di accesso e/o connessi alle sedi di esecuzione (Trading Venues); - costi di regolamento e liquidazione; - costi eventualmente pagati a soggetti terzi coinvolti nell esecuzione; - oneri fiscali; - commissioni proprie dell intermediario. Tale fattore, ai sensi dell art. 45, comma 5, del RI, assume primaria importanza nel caso della clientela al dettaglio per la quale il miglior risultato possibile deve essere considerato in termini di corrispettivo totale. La Cassa Rurale può, tuttavia, assegnare maggiore importanza ad altri fattori di esecuzione qualora questi, ai fini dell esecuzione di un determinato ordine, risultino particolarmente decisivi ai fini del raggiungimento del miglior risultato possibile per il cliente; Velocità di esecuzione: assume particolare rilevanza in considerazione dell opportunità per l investitore di beneficiare di condizioni particolari esistenti sul mercato nel momento in cui lo stesso decide di realizzare un operazione. È un fattore strettamente legato alle modalità della negoziazione dell ordine (su un Mercato Regolamentato o OTC), alla struttura e alle caratteristiche del mercato 2 ed ai dispositivi utilizzati per connettersi al mercato; Probabilità di esecuzione: fattore strettamente legato alla struttura e alla profondità del mercato presso cui lo strumento è negoziato. È sicuramente un fattore qualificante per le negoziazioni OTC, in quanto dipende dalla disponibilità dell intermediario ad eseguire l operazione in conto proprio e/o ad avvalersi di altri intermediari che consentano che la negoziazione vada a buon fine; Probabilità di regolamento: fattore che dipende sia dalla capacità degli intermediari di gestire in modo efficace, direttamente o indirettamente, il settlement degli strumenti negoziati, scegliendo opportunamente le modalità di regolamento associate all ordine, sia dalla capacità del sistema di settlement utilizzato dalla trading venues di portare a buon fine le operazioni da regolare; Natura dell ordine, con riferimento a: 2 (order driven o quote driven, regolamentato o non regolamentato, con quotazioni irrevocabili o su richiesta). 1011 - dimensione dell ordine: potrebbe avere impatto su altri fattori quali il prezzo di esecuzione, la rapidità e la probabilità di esecuzione; - lo strumento oggetto dell ordine: si distingue a riguardo tra strumenti illiquidi e/o per i quali non esistano mercati alternativi di negoziazione, ovvero strumenti caratterizzati da un elevato grado di personalizzazione rispetto alle caratteristiche/esigenze della clientela. Questi ultimi richiedono un trattamento particolare ai fini del best possible result Sedi di esecuzione (trading venues) L art. 2, comma 1, del RI riporta la seguente definizione di Sede di esecuzione (Trading Venues): i Mercati Regolamentati, i Multilateral Trading Facilities (MTF), gli Internalizzatori Sistematici, i Market Makers o altro negoziatore per conto proprio (Liquidity Provider), nonché una sede equivalente di un paese extracomunitario. In particolare, si definisce: Mercato Regolamentato - un sistema multilaterale, amministrato e/o gestito dal gestore del mercato, che consente o facilita l'incontro - al suo interno ed in base alle sue regole non discrezionali - di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti relativi a strumenti finanziari ammessi alla negoziazione conformemente alle sue regole e/o ai suoi sistemi, e che è autorizzato e funziona regolarmente; Multilateral Trading Facilities (MTF) - un sistema multilaterale gestito da un'impresa di investimento o da un gestore del mercato che consente l'incontro - al suo interno ed in base a regole non discrezionali - di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti; Internalizzatore Sistematico un intermediario che in modo organizzato, frequente e sistematico negozia per conto proprio eseguendo gli ordini del cliente al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di scambio; Market Maker un intermediario che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari. La figura del market maker può assumere due vesti particolari: - Global specialist. Market maker che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione e/o emessi da soggetti terzi; - Specialist: Market maker che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione. Liquidity provider un intermediario che, operando unicamente in conto proprio con clientela diretta, si impegna ad esporre su propria iniziativa o su richiesta proposte di negoziazione di acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari. 11 Vedere altro
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