Source: http://lamministrativista.it/rubriche/news?page=138
Timestamp: 2018-11-14 09:26:11+00:00
Document Index: 105495230

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 4', 'art. 46', 'art. 49', 'sentenza ', 'art. 49', 'art. 94', 'art. 32', 'art. 79', 'art. 75', 'art. 118']

È costituzionalmente legittimo escludere un Rti che abbia quale capogruppo un'impresa in concordato con continuità aziendale?
13.11.2018 | di Paolo Provenzano
Rito “super-accelerato” e dies a quo per ricorrere in giudizio
13.11.2018 | di Giordana Strazza
È possibile la modifica soggettiva dell'offerente in corso di gara, se comunicata alla S.A. e da quest'ultima verificata
07.11.2018 | di Alessia Piscopo
La posizione contributiva e l’impossibilità di regolarizzazione postuma
03 Maggio 2016 | di Valeria Zallocco
La mancanza del requisito di cui all’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (regolarità contributiva e previdenziale) al momento della domanda di partecipazione non può essere sanata da una regolarizzazione postuma, né può essere giustificata dalla circostanza che l'impresa sia in possesso di precedenti DURC che ne attestino la regolarità contributiva in data anteriore a quella di presentazione della domanda. La società che difetti del suddetto requisito e che sia stata precedentemente affidataria del medesimo servizio da aggiudicare non può neppure far leva sull’obbligo in capo alla stazione appaltante di sostituzione, in luogo dell’appaltatore, nel pagamento degli obblighi contributivi (art. 4, comma 2, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207).
La stazione appaltante non può fare ricorso al soccorso istruttorio per supplire a carenze dell’offerta tecnica
02 Maggio 2016 | di Nicola Posteraro
Il soccorso istruttorio, disciplinato dall’art. 46, comma 1, d.lgs. n. 163 del 2006, si riferisce al potere/dovere di regolarizzare certificati, documenti o dichiarazioni già esistenti ovvero di completarli solo in relazione ai requisiti soggettivi di partecipazione.
L’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006 trova applicazione in via diretta negli appalti non rientranti tra i settori speciali
La sentenza afferma che l’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006 trova applicazione in via diretta negli appalti non rientranti tra i settori speciali e chiarisce quando l’affidamento di un servizio sia assoggettabile alla disciplina dettata per i settori speciali.
Informativa antimafia, recesso dal contratto e provvedimento di straordinaria e temporanea gestione
La stazione appaltante è vincolata a recedere dal contratto, quando sia stata emessa l’informativa (e salva l’eccezionale ipotesi dell’art. 94, comma 3, d. lgs. n. 159 del 2011), se e fino a quando non sopraggiunga l’eventuale provvedimento di straordinaria e temporanea gestione adottato dal Prefetto per le eccezionali esigenze contemplate dall’art. 32, comma 10, d.l. n. 90 del 2014.
Termini di impugnazione e piena conoscenza dell’aggiudicazione
29 Aprile 2016 | di Roberto Fusco
Il TAR Lazio, conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale il termine di trenta giorni per impugnare l’aggiudicazione definitiva, ordinariamente decorrente dalla relativa comunicazione, può essere incrementato nella misura necessaria a conoscere il contenuto dell’atto ed i relativi eventuali profili di illegittimità, ma in misura comunque non superiore ai dieci ulteriori giorni entro i quali il soggetto interessato può esperire la forma di accesso previsto dall’art. 79, comma 5-quater, d.lgs. n. 163 del 2006.
Revoca dell’aggiudicazione e responsabilità della pubblica amministrazione
In caso di revoca dell’aggiudicazione definitiva di una gara prima della stipula del contratto possono configurarsi due diverse tipologie di responsabilità per la pubblica amministrazione: una responsabilità precontrattuale, avente ad oggetto i danni derivanti dalla perdita di tempo e risorse che potenzialmente potevano essere destinate al conseguimento di analoghe occasioni favorevoli; e una responsabilità derivante dalla perdita dell’aggiudicazione, avente ad oggetto i danni connessi al mancato conseguimento delle utilità economiche derivanti dall’esecuzione dell’appalto.
Limiti temporali al possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale
In una gara d’appalto per l’affidamento di un servizio, non è necessario che i mezzi per lo svolgimento dello stesso siano già disponibili al momento della partecipazione alla procedura concorsuale, è invece necessario che nel corso di tale procedura si dimostri che essi saranno disponibili al momento dell’assunzione e dell’esecuzione degli impegni negoziali. Infatti, al momento in cui viene resa la dichiarazione circa la sussistenza dei requisiti, il dichiarante non deve possedere materialmente la dotazione tecnica necessaria per l’esecuzione dell’appalto, che dovrà però essere disponibile successivamente all’aggiudicazione.
29 Aprile 2016 | di Redazione Scientifica
L’essenziale funzione di garanzia della cauzione provvisoria
28 Aprile 2016 | di Claudio Fanasca
TAR Lazio, Roma, 26 aprile 2016, n. 4758.pdf
La cauzione provvisoria prestata ai sensi dell’art. 75 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 riveste un’essenziale funzione di garanzia della serietà e dell’attendibilità dell’offerta, nonché del patto d’integrità ad essa correlato, per cui copre ogni ipotesi nella quale la mancata sottoscrizione del contratto ovvero il non conseguito perfezionamento dei suoi presupposti procedimentali, quali l’aggiudicazione provvisoria e/o definitiva, sia addebitabile all’offerente.
Il subappalto, anche necessario, è liberamente applicabile agli appalti di servizi e forniture
L’assenza di disposizioni regolamentari in tema di limiti operativi al subappalto analoghe a quelle previste per gli appalti di lavori, di cui agli artt. 92, comma 7, e 170, comma 1, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, non esclude l’applicabilità dell’istituto, e nella specie del subappalto necessario, agli appalti di servizi e forniture, ma induce semmai a ritenere che per essi operi in pieno il principio generale della libera subappaltabilità enunciato dall’art. 118 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, senza i limiti previsti per i lavori.