Source: https://www.comunemanta.it/ita/suapManta.asp?id=245&titolo=NORME%20GENERALI
Timestamp: 2019-02-21 16:31:59+00:00
Document Index: 169656903

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 163', 'art. 120', 'art. 126', 'art. 115', 'art. 3', 'art. 126', 'art. 2575', 'art. 128', 'art. 247', 'art. 126', 'art. 128', 'art. 247', 'art. 115', 'art. 128', 'art. 247', 'art. 120', 'art. 126', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 126', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 126', 'art. 128', 'art. 247', 'art. 115', 'art. 126', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 7', 'art. 68', 'art. 69', 'art. 13', 'art. 141', 'art. 142', 'art. 4', 'art. 69', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 86', 'art 110', 'art. 88', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 88', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 84']

Le funzioni di polizia amministrativa comprendono poteri autorizzativi e di controllo che si integrano nella più generale attività istituzionale volta a garantire il benessere, in termini di sicurezza e ordine pubblico, alla comunità amministrata. Nel rispetto delle norme del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPS) e del relativo Regolamento di esecuzione, R.D. 6 maggio 1940, n. 635, nonché della normativa prevista per specifici procedimenti, l'ufficio di polizia amministrativa espleta tutte le attività e tutti i procedimenti di competenza del Comune in materia di: agenzie di affari di diverso genere, agenzie di viaggi, noleggio autovetture e autobus con e senza conducente, luna park, circhi e spettacoli viaggianti, spettacoli pirotecnici, manifestazioni e pubblici trattenimenti in genere, convocazione della Commissione di Vigilanza per la verifica della specifica agibilità prevista per locali e aree di pubblico spettacolo e/o trattenimento, giochi leciti (sale giochi, installazione giochi leciti nei pubblici esercizi e negli altri esercizi commerciali), manifestazioni di sorte locali (lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza), commercio di cose usate, antiche o preziose, manifestazioni sportive per quanto di competenza.
Le agenzie d’affari sono quelle imprese, comunque organizzate anche minimamente, che si offrono come intermediarie nell’assunzione o trattazione di affari o servizi, prestando la propria opera a chiunque ne faccia richiesta. Gli elementi che caratterizzano l’agenzia d’affari sono quindi:
- una prestazione d’opera a chiunque ne faccia richiesta;
- la natura essenzialmente di intermediazione.
L’apertura di un’agenzia d’affari è regolamentata dall’art. 115 del TULPS. Con D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 art. 163 è stata trasferita ai Comuni la competenza amministrativa sulle agenzie d’affari con l’esclusione di alcune la cui competenza è rimasta alla Questura.
Per esercitare l’attività oltre ai titoli autorizzativi o alle comunicazioni o SCIA di legge, occorre munirsi del registro giornale degli affari previsto dall’art. 120 del TULPS e artt. 219, 220 del Regolamento del TULPS .
Le agenzie d’affari di competenza del Comune sono in via indicativa:
allestimento ed organizzazione di mostre, esposizioni, fiere campionarie, convegni, congressi, feste;
allestimento ed organizzazione di eventi e spettacoli, sfilate di moda: l’attività comprende
l’offerta, la ricerca e la selezione di artisti, indossatrici e indossatori;
collocamento di complessi musicali e agenzie teatrali;
servizi di catering (gestione ed organizzazione di ricevimenti e simili);
wedding planning (escluse le agenzie matrimoniali) : organizzazione in toto di matrimoni;
compravendita di autoveicoli e motoveicoli usati a mezzo di mandato o procura a vendere;
disbrigo di pratiche amministrative inerenti il rilascio di documenti, visure e certificazioni
(escluse le pratiche automobilistiche e quelle inerenti le onoranze funebri);
disbrigo di pratiche infortunistiche e assicurative (esclusa l’attività investigativa): l’attività si
occupa esclusivamente di vertenze derivanti da incidenti stradali svolgendo opera di mediazione. L’attività non comprende quella di liquidatore o di perito assicurativo;
gestione e servizi immobiliari: fanno parte dell’attività , oltre alla intermediazione nella
compravendita di immobili, la riscossione dei canoni di locazione e la ricerca di prestatori
d’opera per la manutenzione degli immobili da parte di privati ;
informazioni commerciali: si occupano di acquisire informazioni su società e imprese individuali allo scopo di fornire notizie al committente sulla loro solvibilità ed affidabilità;
compravendita/esposizione di cose usate o oggetti d’arte o di antiquariato per conto terzi: deve essere presentata anche la SCIA di commercio di cose antiche o usate prevista dall’art. 126 TULPS;
raccolta di pubblicità ed inserzioni pubblicitarie: l’attività può essere effettuata anche sotto forma informatica, purché sia indicata nella tariffa delle prestazioni;
spedizioni e trasporti (esclusi gli spedizionieri doganali);
viaggi: l’attività è regolamentata dalla Legge Regionale 30 marzo 1988, n. 15 e s.m.i.;
onoranze funebri: l’attività è regolamentata dal DPGR n. 7/R “Regolamento in materia di attività funebre e di servici necroscopici e cimiteriali…”.
Le Agenzie d’affari di competenza della Questura sono:
agenzia di affari di recupero crediti
agenzia di pubblici incanti (aste)
Le Agenzie d’affari per le quali esiste una specifica regolamentazione sono:
agenzia d’affari in mediazione - Ente competente: Camera di Commercio
agenzia o rappresentanza di commercio – Ente competente: Camera di Commercio
agenzia di assicurazioni – Ente competente: iscrizione al Registro Unico degli Intermediari
Assicurativi e riassicurativi (RUI) tenuto dall’ISVAP
agenzia di prodotti finanziari – Ente competente: CONSOB e Camera di Commercio del
agenzia di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto – Ente competente: Provincia
agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche – Ente competente: Provincia
agenzia per il lavoro (somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione dl personale, supporto alla ricollocazione professionale) – Ente competente: Ministero dell’Economia e Finanze
agenzia di informazioni per la stampa- Ente competente: Tribunale
agenzia di stampa (a carattere nazionale) – Ente competente: Registro degli Operatori di Comunicazione (ROI) tenuto dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni
agenzia doganale (spedizioniere doganale) – Ente competente: Agenzia delle Dogane
agenzia in attività finanziaria – Ente competente: Ufficio Italiano Cambi
agenzia di scommesse ippiche – Ente competente Ministero delle Finanze
agenzia di scommesse sulle competizioni sportive sotto il controllo del CONI – Ente competente: Questura e concessione del CONI.
L'esercizio dell’ attività di agenzia di viaggio e turismo è normata dalla Legge Regionale 30 marzo1988, n.15.
L'attività di agenzia di viaggio e turismo consiste nell’esercitare congiuntamente o disgiuntamente le attività di produzione e di organizzazione di viaggi e soggiorni o di intermediazione nei predetti servizi.
l’organizzazione di soggiorni, viaggi e crociere per via terrestre, marittima ed aerea per singole persone o per gruppi, con o senza vendita diretta;
l’organizzazione di escursioni individuali o collettive e giri di città con ogni mezzo di trasporto;
l’accoglienza dei propri clienti nei porti, aeroporti, stazioni di partenza e di arrivo di mezzi collettivi di trasporto e l’assistenza e l’accompagnamento dei propri clienti nelle escursioni e viaggi da esse organizzati, anche utilizzando per l’espletamento di tali funzioni il direttore tecnico o altri dipendenti qualificati dell’agenzia;
la raccolta di adesioni a viaggi o crociere per l’interno e per l’estero.
l’attività di informazione e pubblicità di iniziative turistiche;
l’assistenza per il rilascio di passaporti e visti consolari;
l’inoltro, il ritiro ed il deposito di bagagli per conto e nell’interesse dei propri clienti;
il rilascio e il pagamento di assegni turistici e di assegni circolari o altri titoli di credito per i viaggiatori, di lettere di credito e cambio di valuta, in quanto attinenti ai servizi turistici, e sempre che il titolare dell’agenzia abbia ottenuto le prescritte autorizzazioni;
Le attività complementari possono essere svolte dalle agenzie di viaggio e turismo nel rispetto della normativa di settore vigente e previo ottenimento delle specifiche autorizzazioni, ove richieste.
Le agenzie di viaggio e turismo possono esercitare due tipi di attività che possono essere svolte singolarmente o congiuntamente:
attività di produzione ed organizzazione di pacchetti turistici, con vendita diretta o indiretta tramite altre agenzie di viaggio;
attività di vendita di pacchetti turistici prodotti da altre agenzie di viaggio.
Rispetto alle diverse attività svolte si distinguono due tipologie di soggetti giuridici:
il tour operator o l’organizzatore di viaggi: è il soggetto che si obbliga, in nome proprio e verso corrispettivo forfetario, a procurare a terzi pacchetti turistici e nel rivendere gli stessi direttamente o indirettamente tramite le agenzie dettaglianti;
l’agenzia dettagliante: è il soggetto che vende o si obbliga a procurare a terzi pacchetti turistici realizzati da terzi.
La vendita delle agenzie di viaggio può essere:
senza vendita diretta al pubblico (tipica vendita del tour operator)
con vendita diretta al pubblico (tipica vendita delle agenzie dettaglianti)
con vendita al pubblico esclusivamente mediante internet o altre forme di vendita a distanza (ad esempio per catalogo, per corrispondenza, per televisione).
La denominazione dell’impresa che svolge l’attività di agenzia di viaggi non deve essere tale da ingenerare confusione nel consumatore e non deve coincidere con la denominazione di comuni o regioni italiane, in conformità con i criteri individuati con deliberazione della Giunta regionale.
Per “attività funebre” si intende un servizio che comprende ed assicura, in forma congiunta, le seguenti prestazioni e forniture:
Coloro che intendono svolgere l’esercizio di attività funebre devono presentare Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) ai sensi dell’art. 115 TULPS e dell’art. 3 del “Regolamento regionale in materia di attività funebre e di servizi necroscopici e cimiteriale in attuazione dell’articolo 15 della Legge Regionale 3 agosto 2011, n. 15”, al Comune in cui ha sede commerciale l’impresa.
Per esercitare l’attività di agenzia funebre in un comune diverso da quello in cui l’impresa ha la sede principale, occorre riformulare la SCIA di cui al capoverso precedente.
Per esercitare la vendita di casse mortuarie e altri articoli funebri occorre effettuare una SCIA per il commerci al dettaglio in esercizio di vicinato di cui al Mod. 1COM - SCIA Esercizio vicinato.
La vendita di cose antiche o usate è disciplinata dall’art. 126 del TULPS che stabilisce la comunicazione dell’attività (ora Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune) all’Autorità di Pubblica Sicurezza. La SCIA di commercio di cose antiche o usate può essere effettuata in aggiunta in un secondo tempo in aggiunta all’esercizio dell’attività di commercio in sede fissa o su aree pubbliche oppure può essere effettuata contemporaneamente alla SCIA di commercio in sede fissa o alla domanda per l’esercizio del commercio su aree pubbliche.
Gli autori e gli artisti realizzatori di opere di pittura, scultura o grafica non sono tenuti agli obblighi di munirsi di autorizzazioni, di effettuare comunicazioni o SCIA per vendere i propri oggetti realizzati.
Si intendono cose usate sono quei beni aventi al massimo 50 anni, mentre si intendono cose antiche quegli oggetti che hanno più di 50 anni.
Gli oggetti antichi o di antiquariato per essere considerati antichi devono essere di interesse:
artistico (art. 2575 Codice Civile);
storico (oggetti di importanza storica o archeologica).
Per esercitare l’attività oltre ai titoli autorizzativi o alle comunicazioni o alle SCIA di legge, di seguito spiegate, occorre munirsi del registro delle operazioni giornaliere in cui vengono riportati:
l’indicazione cronologica delle operazioni;
i dati identificativi dei venditori e dei compratori;
il genere dell’oggetto;
l’indicazione del prezzo dell’oggetto;
ai sensi dell’art. 128 TULPS e art. 247 del Regolamento del TULPS.
Nell’ambito del commercio di cose antiche o usate sono distinti i seguenti profili professionali:
il commercio al dettaglio o all’ingrosso, in sede fissa e per conto proprio;
il commercio al dettaglio o all’ingrosso, in sede fissa e per conto terzi;
il commercio su area pubblica (mercati) per conto proprio;
il commercio su area pubblica (mercati) per conto terzi;
il commercio nell’ambito di mostre e fiere;
il venditore televisivo;
il restauratore;
il gallerista;
e non professionali:
gli “hobbisti”.
Commercio al dettaglio o all’ingrosso per conto proprio in sede fissa
Il commerciante al dettaglio per esercitare l’attività deve essere in possesso o aver presentato:
la SCIA per il commercio al dettaglio in sede fissa in esercizio di vicinato (D.Lgs. 114/98);
(oppure) l’ autorizzazione per il commercio al dettaglio in sede fissa in media struttura di vendita;
la Comunicazione (ora SCIA) per il commercio di cose antiche o usate ai sensi dell’art. 126 TULPS;
il registro delle operazioni giornaliere ai sensi dell’art. 128 TULPS e art. 247 del Regolamento del TULPS.
Il commerciante all’ingrosso per esercitare l’attività deve essere in possesso o aver presentato:
la SCIA per il commercio all’ingrosso;
Commercio al dettaglio o all’ingrosso per conto terzi in sede fissa
la SCIA per l’attività di agenzia di compravendita/esposizione di cose usate o oggetti d’arte o di antiquariato per conto terzi ai sensi dell’art. 115 TULPS;
il registro delle operazioni giornaliere ai sensi dell’art. 128 TULPS e art. 247 del Regolamento del TULPS;
il registro giornale degli affari previsto dall’art. 120 del TULPS e artt. 219, 220 del Regolamento del TULPS.
Restauratore di oggetti
L’attività di restauratore è prettamente artigiana ed è così suddivisa:
restauro di oggetti antichi per conto terzi;
vendita di oggetti di propria produzione, cioè di cose acquistate e restaurate del medesimo.
L’inizio dell’attività implica l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane ed imprese presso la Camera di Commercio.
La vendita di oggetti può essere effettuata nel laboratorio o locali attigui, qualora la vendita avvenisse al di fuori di tali luoghi, scatta l’applicazione della normativa sul commercio.
Inoltre il restauratore deve comunicare o presentare:
in caso di vendita, la comunicazione (ora SCIA) per il commercio di cose antiche o usate ai sensi dell’art. 126 TULPS;
Il gallerista dal punto di vista amministrativo è a tutti gli effetti un commerciante in proprio o per conto terzi, pertanto si rinvia a quanto descritto nei precedenti paragrafi che si riferiscono al commercio al dettaglio per conto proprio o per conto terzi.
Venditore televisivo
L’attività è da ricondursi alle disposizioni dell’art. 115 TULPS perché non è indispensabile che l’agenzia d’affari sia aperta al pubblico in un apposito locale. Pertanto l’emittente televisiva per la vendita di cose antiche o usate deve presentare la SCIA per agenzia d’affari ai sensi dell’art. 115 TULPS , mentre l’impresa venditrice deve presentare la comunicazione (ora SCIA) per il commercio di cose antiche o usate ai sensi dell’art. 126 TULPS . L’emittente televisiva comunque, se partecipa alla raccolta di ordini, spedizione merce, ecc. deve presentare la SCIA per il commercio al dettaglio tramite TV.
Commercio nell’ambito di mostre e fiere
L’organizzatore della mostra o della fiera deve presentare la SCIA per agenzia di affari di esposizione di cose usate o oggetti d’arte o di antiquariato per conto terzi ai sensi dell’art. 115 TULPS .
I commercianti, che mettano in vendita beni non propri, cioè tenuti in conto vendita, oltre ad essere in possesso dei titoli autorizzativi per la vendita itinerante, devono presentare la SCIA per agenzia di affari di esposizione di cose usate o oggetti d’arte o di antiquariato per conto terzi ai sensi dell’art. 115 TULPS .
Gli artigiani restauratori, che nell’ambito della mostra o fiera a cui partecipano, mettano in vendita oggetti di antiquariato o d’arte, devono essere in possesso dell’autorizzazione per il commercio su area pubblica di tipo B itinerante e, se gli oggetti sono tenuti in conto vendita in quanto di proprietà di terzi, devono presentare la SCIA per agenzia di affari di esposizione di cose usate o oggetti d’arte o di antiquariato per conto terzi ai sensi dell’art. 115 TULPS .
Sia i commercianti che gli artigiani restauratori devono essere in possesso della comunicazione (ora SCIA) per il commercio di cose antiche o usate ai sensi dell’art. 126 TULPS e relativo il registro delle operazioni giornaliere ai sensi dell’art. 128 TULPS e art. 247 del Regolamento del TULPS.
Commercio su area pubblica per conto proprio e/o per conto terzi (mercati e mercatini);
La normativa per il commercianti e artigiani restauratori è uguale a quella del paragrafo precedente.
Gli “hobbisti” e le ONLUS non sono operatori professionali, pertanto l’attività occasionale non si configura come attività di impresa e non è necessario effettuare tutte le SCIA di cui all’art. 115 TULPS e dell’art. 126 TULPS.
Manifestazioni temporanee di pubblico spettacolo e trattenimento
Lo svolgimento di pubblici spettacoli e trattenimenti temporanei è soggetto a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e, in alcuni casi, ad Autorizzazione ed è regolamentato dagli artt. 68, 69, 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sisurezza (TULPS). Si richiede la licenza (art. 68 o 69 TULPS) qualora lo spettacolo intrattenimento abbia un afflusso di pubblico oltre le 200 persone e che si svolga oltre le 24 ore dall’inizio.
In luogo della licenza (art. 68 o 69 TULPS) è presentata una SCIA allo SUAP o ufficio analogo qualora lo spettacolo/intrattenimento abbia un afflusso di pubblico fino a 200 persone e che si svolga entro le 24 ore dall’inizio (art. 7, comma 8-bis D.L. 08 agosto 2013, n. 91).
La richiesta di licenza, e la SCIA deve essere accompagnate da una richiesta di occupazione di suolo pubblico.
La SCIA o la licenza hanno validità temporale, tassativamente circoscritta al periodo di svolgimento della manifestazione/spettacolo cui fa riferimento.
Le manifestazioni di pubblico spettacolo/trattenimento possono essere accompagnate anche dall’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Ove gli spettacoli/trattenimenti pubblici assumano le caratteristiche dell’imprenditorialità, è necessaria la licenza ex art. 68 TULPS. In particolare, il pubblico spettacolo/trattenimento costituisce attività primaria esercitata da un soggetto od un ente con i caratteri dell’imprenditorialità, in presenza di elementi sintomatici quali:
- la complessità di strumentazione tecnica e di dotazioni elettriche a servizio dell’intrattenimento
Non è richiesta alcuna autorizzazione/licenza per lo svolgimento di piccoli trattenimenti (art. 69 TULPS) all’interno di pubblici esercizi organizzati in pubblici esercizi allo scopo di attirare la clientela, purché non assumano valenza imprenditoriale - nel qual caso si tratterebbe di attività di spettacolo e trattenimento pubblico - ai sensi dell’art. 13 del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito nella legge 4 aprile 2012, n. 35 cioè in assenza elementi sintomatici di cui al paragrafo precedente.
feste popolari, sagre, feste patronali;
Relativamente alle attrezzature installate ed ai luoghi di svolgimento, si possono classificare varie tipologie riassunte nella sottostante tabella 1:
il luogo all’aperto in cui si svolgerà la manifestazione, è escluso dal campo di applicazione del D.M. 19 agosto 1996 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo” in quanto NON VERRANNO INSTALLATE specifiche strutture destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli o intrattenimenti, né palchi, o pedane per artisti, di altezza superiore a m. 0,80, né attrezzature elettriche e di amplificazione sonora accessibili al pubblico: non è necessaria la verifica della Commissione Comunale di Vigilanza sui Luoghi di Pubblico Spettacolo (CCVLPS) né la Relazione Tecnica di un professionista iscritto all'albo degli ingegneri, degli architetti o nell'albo dei geometri ;
il luogo all’aperto in cui si svolgerà la manifestazione, è compreso nel campo di applicazione del D.M. 19 agosto 1996 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo in quanto VERRANNO ALLESTITE specifiche strutture per lo stazionamento del pubblico, nonché palchi o pedane per artisti, di altezza superiore a m. 0,80, o attrezzature elettriche e di amplificazione sonora accessibili al pubblico CON UNA CAPIENZA PARI O INFERIORE A 200 PERSONE; pertanto, deve essere allegata la Relazione Tecnica di un professionista iscritto all'albo degli ingegneri, degli architetti o nell'albo dei geometri, che attesta la rispondenza delle strutture alle norme e regole tecniche stabilite con il citato D.M. e che sostituisce le verifiche e gli accertamenti da parte della Commissione di Vigilanza della conformità alle disposizioni vigenti per l'igiene, per la sicurezza e per l'incolumità pubblica;
il locale al chiuso in cui si svolgerà la manifestazione ha una CAPIENZA PARI O INFERIORE A 200 PERSONE e pertanto deve essere allegata la Relazione Tecnica di un professionista iscritto all'albo degli ingegneri, degli architetti o nell'albo dei geometri, che attesta la rispondenza delle strutture alle norme e regole tecniche vigenti e che sostituisce le verifiche e gli accertamenti della conformità alle disposizioni vigenti per l'igiene, per la sicurezza e per l'incolumità pubblica. (La relazione tecnica potrà essere soggetta ad esame da parte della CCVLPS).
Il luogo all’aperto in cui si svolgerà la manifestazione prevede l’installazione di impianti con capienza superiore a 200 persone oppure trattasi di locale al chiuso con capienza superiore a 200 persone: in questo caso deve essere richiesto - 30 giorni prima della manifestazione - il sopralluogo da parte della CCVLPS allegando all’istanza la documentazione necessaria. Il verbale di sopralluogo deve essere poi allegato alla SCIA per la manifestazione.
La capienza del locale/degli allestimenti nell’area all’aperto è SUPERIORE A 200 PERSONE ma se la Commissione Comunale di Vigilanza ex art. 141 bis Regolamento del T.U.L.P.S./Provinciale ex art. 142 Regolamento del T.U.L.P.S. ha verificato l’agibilità dei medesimi allestimenti (locale, area, struttura, impianti) in data non anteriore a due anni, la verifica è ancora valida e se ne deve dare atto nella SCIA.
Luogo aperto senza strutture
Luogo aperto con strutture capienza < 200 persone
Luogo aperto con strutture capienza > 200 persone
Locale chiuso capienza < 200 persone
Locale chiuso capienza > 200 persone
Verifica CCVLPS
Il D.M. 19 agosto 1996 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo” non si applica:
- ai luoghi all'aperto, quali piazze e aree urbane prive di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli e manifestazioni varie, anche con uso di palchi o pedane per artisti, e di attrezzature elettriche, comprese quelle di amplificazione sonora, purché installate in aree non accessibili al pubblico. In questo caso, è obbligatorio produrre, in sede di presentazione di SCIA o di domanda di licenza, la idoneità statica delle strutture allestite e la dichiarazione d'esecuzione a regola d'arte degli impianti elettrici installati, a firma di tecnici abilitati, nonché l'approntamento e l'idoneità dei mezzi antincendio.
- ai pubblici esercizi dove sono impiegati strumenti musicali in assenza dell'aspetto danzante e di spettacolo;
- ai pubblici esercizi in cui è collocato l'apparecchio musicale «karaoke» o simile, a condizione che non sia installato in sale appositamente allestite e rese idonee all'espletamento delle esibizioni canore ed all'accoglimento prolungato degli avventori, e la sala abbia capienza non superiore a 100 persone;
- ai pubblici esercizi dove sono installati apparecchi di divertimento, automatici e non, in cui gli avventori sostano senza assistere a manifestazioni di spettacolo (sale giochi).
Attrazioni viaggianti
I trattenimenti dello spettacolo viaggiante sono quelle attività spettacolari e quelle attrazioni in genere installati all’aperto mediante attrezzature mobili, nel caso del comune di Manta, durante la festa patronale o sagre o fiere. Esse, per essere definite, tali devono essere comprese nell’elenco delle attività spettacolari di cui all’art. 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337 ed i titolari devono essere in possesso della licenza di cui all’art. 69 TULPS che ne legittima l’esercizio.
La licenza di esercizio, rilasciata dal Comune di residenza, abilita all’esercizio dell’attività in tutto il territorio nazionale, ma non ne legittima il montaggio sino a quando non sia stata rilasciata la concessione temporanea di suolo pubblico da parte del comune nel cui territorio si intende installare l’attrazione e non vi siano motivi ostativi all’inizio dell’attività. Pertanto l’installazione temporanea di una attrazione viaggiante è soggetta a licenza se comporta la permanenza di più giorni, mentre è soggetta a SCIA se l'installazione avviene nelle 24 ore e si deve presentare unitamente alla Domanda di occupazione di suolo pubblico le cui modalità di presentazione sono descritte nella scheda 1/AV – attrazioni viaggianti - installazione temporanea per un periodo superiore alle 24h e nella scheda 2AV - Attrazioni viaggianti - installazione temporanea nelle 24h .
L’area per l’allestimento delle attrazioni viaggianti in occasione della festa patronale di San Leone Magno è individuata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 13 del 08 febbraio 2010, ma ciò non toglie che in tale area le attrazioni viaggianti possano installarsi anche durante l’anno.
Lotterie /Tombole/ Riffe e Pesche o Banchi di Beneficenza
La materia è disciplinata dagli artt. 13 e 14 del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 recante “Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell’articolo 19, comma 4, della L. 27 dicembre 1997, n. 449”.
Sono consentite le manifestazioni di sorte locali esclusivamente a:
- enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro, aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi disciplinati dagli articoli 14 e seguenti del codice civile, e dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, se dette manifestazioni sono necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi;
- partiti o movimenti politici di cui alla legge 2 gennaio 1997, n. 2, purché svolte nell'àmbito di manifestazioni locali organizzate dagli stessi.
Sono inoltre consentite le tombole effettuate in àmbito familiare e privato, comprese quelle effettuate all’interno dei circoli privati, organizzate per fini prettamente ricreativi.
I rappresentanti legali degli enti organizzatori delle manifestazioni ne danno COMUNICAZIONE, almeno trenta giorni prima, al Prefetto della provincia di Cuneo, al Sindaco del comune di Manta e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Torino. Eventuali variazioni delle modalità di svolgimento della manifestazione sono comunicate ai predetti organi in tempo utile per consentire l'effettuazione dei controlli.
Alla COMUNICAZIONE va allegata la seguente documentazione:
- per le tombole:
a) il regolamento con la specificazione dei premi e con l'indicazione del prezzo di ciascuna cartella;
b) la documentazione comprovante l'avvenuto versamento della cauzione in misura pari al valore complessivo dei premi promessi, determinato in base al loro prezzo di acquisto o in mancanza al valore normale degli stessi. La cauzione è prestata a favore del comune di Manta ed ha scadenza non inferiore a tre mesi dalla data di estrazione. La cauzione è prestata mediante deposito in denaro o in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa, presso la Tesoreria provinciale o mediante fidejussione bancaria o assicurativa in bollo con autentica della firma del fidejussore;
- per le pesche o banchi di beneficenza l'ente organizzatore indica nella COMUNICAZIONE il numero dei biglietti che intende emettere ed il relativo prezzo.
La disciplina della complessa materia dei giochi ha come fonte principale negli art. 86, 88 e 110 del TULPS .
L’art. 110 TULPS stabilisce ai commi 6 e 7 la tipologia dei giochi nonché nei commi seguenti le sanzioni in caso di violazione
L’art. 86 TULPS individua gli esercizi pubblici in generale per il cui esercizio dell’ attività occorre una licenza da parte del Comune. Relativamente agli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art 110, commi 6 e 7 stabilisce il titolo autorizzatorio in cui si deve essere in possesso per poter esercitare alcune attività quali la produzione o importazione, la distribuzione e gestione anche indiretta, nonché per poterli installare in esercizi non in possesso della licenza.
L’art. 88 TULPS individua i soggetti a cui si concede licenza per l’esercizio delle scommesse.
Il contingentamento dei giochi e la loro relativa distribuzione numerica negli esercizi è normato dal Decreto del Direttore dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato del 27/07/2011, mentre i criteri installazione dei giochi, gli orari della loro messa in esercizio e le norme per l’apertura ed il trasferimento delle sale giochi sono stabiliti dal “Regolamento per le sale giochi e per l’istallazione degli apparecchi elettronici da intrattenimento o da gioco” approvato con delibera del Consiglio Comunale n. NNN del GG/MM/AAAA
Produzione o importazione, distribuzione o gestione anche indiretta di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110, commi 6 e 7 del TULPS
L’art. 86 comma 3 lettera b) del TULPS) stabilisce che è necessario essere in possesso della licenza comunale qualora si intenda iniziare un'attività di produzione o importazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all'art. 110 commi 6 e 7 TULPS o un'attività di distribuzione e di gestione, anche indiretta, di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all'art. 110 commi 6 e 7 TULPS.
Installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110, commi 6 e 7 del TULPS
In esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande e circoli privati con somministrazione, per l’installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110, commi 6 e 7 del TULPS e altri giochi leciti di cui all'art. 86 TULPS, non è necessario essere in possesso della licenza del Comune. Occorre però esporre una copia della Tabella dei giochi proibiti predisposta dalla Questura e vidimata dal Comune ai sensi dell'art. 110 comma 1 TULPS;
in esercizi pubblici di scommesse con licenza del Questore di cui all'art. 88 TULPS per l’installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110, commi 6 e 7 del TULPS e altri giochi leciti di cui all'art. 86 TULPS è necessario presentare essere in possesso della licenza del Comune;
in esercizi commerciali o esercizi pubblici diversi da quelli già in possesso di altre licenze di cui agli artt. 86 e 88 TULPS, in altre aree aperte al pubblico od in circoli privati senza somministrazione per l’installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110, commi 6 e 7 del TULPS e altri giochi leciti di cui all'art. 86 TULPS è necessario essere in possesso della licenza del Comune.
Sono sale giochi le sale pubbliche da biliardo e/o altri giochi leciti, compresi i circoli privati, in possesso di licenza ai sensi degli artt. 86 e 88 TULPS, così definite dall’art. 110, comma 1, del TULPS. Nelle sale giochi. In esse è possibile l’installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110, commi 6 e 7 del TULPS e altri giochi leciti di cui all'art. 86 TULPS ed è necessario essere in possesso della licenza del Comune.
Costituisce noleggio di veicoli senza conducente l’attività di noleggio a privati, dietro corrispettivo, di autovetture, motocicli e veicoli senza conducente. Possono essere destinati a locazione senza conducente tutti i veicoli a motore e i loro rimorchi, esclusi i veicoli destinati al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico superiore a 6 tonnellate e i veicoli destinati al trasporto di persone diversi dalle autovetture. La materia è regolamentata dal D.P.R. 19 dicembre 2001 n. 481 - Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione per l’esercizio dell’attività di noleggio di veicoli senza conducente e dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 - Nuovo codice della strada (art. 84).
I veicoli destinati al noleggio con conducente, a differenza del taxi, non stazionano in luoghi pubblici ma all'interno di rimesse e devono portare all'interno del parabrezza superiore e sul lunotto posteriore un contrassegno con la scritta "noleggio", nonché una targa metallica collocata nella parte posteriore del veicolo, inamovibile, con la dicitura "NCC", lo stemma del Comune e il numero dell'autorizzazione.
La sede operativa o la rimessa devono trovarsi all'interno del territorio del Comune di Manta. Per rimessa s'intende un luogo privato, anche a cielo aperto, adeguatamente delimitato e idoneo allo stazionamento del/dei veicolo/i di servizio.
La richiesta del servizio NCC deve essere effettuata presso la sede operativa e le tariffe sono determinate liberamente dalle parti
E’ vietata la sosta in posteggio su suolo pubblico. E’ consentito alle vetture immatricolate per il servizio di noleggio con conducente di effettuare anche il servizio di taxi con le seguenti aree di stazionamento: piazza del Popolo, piazza Mazzini, via De Rege Thesauro (parcheggio del castello).
Per iniziare l’attività occorre fare richiesta di partecipazione al bando di concorso indetto dal Comune. Le autorizzazioni per questa attività sono a numero chiuso. Attualmente sono in esercizio, nel Comune di Manta n. 3 autovetture. Attualmente l'esercizio dell'attività può essere espletato esclusivamente per subingresso in un'attività esistente. Nuove licenze NCC possono essere rilasciate esclusivamente a seguito di indizione di bando pubblico deliberato dalla Giunta Comunale in cui verranno indicati gli specifici requisiti per predisporre la graduatoria di assegnazione..
La materia è regolamentata dalla legge n. 21 del 15/01/1992 (legge quadro per i servizi pubblici non di linea) e dal Regolamento comunale per l’autorizzazione e la vigilanza sull’esercizio dei servizi pubblici non di linea su strada effettuata con autovettura approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 12 del 16 giugno 1997.
Legge 18 marzo 1968, n.337 "Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante"
D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 "Regolamento concernente la revisione organica dei concorsi edelle operazioni a premio, nonchè manifestazione a sorte locali
D. L. 08 agosto 2013, n. 91
D.M. 19 agosto 1996 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo
Legge 15 gennaio 1992, n. 21 Legge quadro per i servizi pubblici non di linea
Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773 "Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza"
Articoli TULPS
Articoli Regolamento TULPS
artt. 219 e 220
artt. 141 bis e 142
Articoli del D.Lgs. 112/98
Delibera del Consiglio Comunale n. 12 del 16 giugno 1997