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Timestamp: 2018-12-18 17:51:33+00:00
Document Index: 20572349

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 7', 'art. 7', 'art.114']

Famiglie, MIUR
(Giovedì, 01 marzo 2018) Rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglia, anche attraverso la definizione di modalità, tempi e ambiti sempre più precisi di partecipazione alla vita scolastica. A partire dalla possibilità, per i genitori e gli studenti, di fare proposte per arricchire l’offerta formativa. Massima trasparenza e informazione sulle attività e la progettualità degli istituti scolastici. Maggiore condivisione degli interventi di formazione e prevenzione in materia di bullismo e cyberbullismo. Estensione del Patto di corresponsabilità educativa anche alla scuola primaria. Istituzione della “Giornata della corresponsabilità”, come momento per consolidare il clima di cooperazione tra tutti coloro che compongono la comunità educante. Sono questi i principali obiettivi e contenuti della proposta di revisione del Patto di corresponsabilità educativa sottoscritta all’unanimità dal FONAGS, il Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola, a seguito di numerosi incontri all’interno del tavolo tecnico, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che sta curando anche i lavori per la definizione della riforma della rappresentanza. La proposta sarà ora oggetto di confronto con tutti gli attori a vario titolo coinvolti e con il Forum delle studentesse e degli studenti. Il Patto di corresponsabilità educativa, voluto dall’allora Ministro Giuseppe Fioroni, ha compiuto dieci anni lo scorso 21 novembre.
Gruppo di lavoro per la riforma delle rappresentanze degli studenti e dei genitori
Scuola, al via Gruppo di lavoro
per la riforma delle rappresentanze degli studenti e dei genitori
A novembre la presentazione delle proposte
Elaborare proposte innovative per riformare la rappresentanza di studentesse, studenti e genitori e per rilanciare la loro partecipazione nella vita scolastica, coerentemente con le priorità indicate dalla Buona Scuola, è l’obiettivo del Gruppo di lavoro voluto dalla Ministra Valeria Fedeli nell’ambito delle azioni che il Ministero intende attivare per rafforzare la partecipazione di famiglie, ragazze e ragazzi nelle fasi di attuazione della riforma.
Ministro incontra Forum Associazioni Studenti e Genitori
martedì 13 Giugno 2017 Edscuola
“Rafforzare partecipazione giovani e famiglie alla vita della scuola. A dieci anni dall’emanazione rilanciamo Patto di corresponsabilità educativa”
“Rafforzare sempre di più la partecipazione delle studentesse, degli studenti e dei genitori alla vita della scuola, perché il nostro sistema di istruzione è responsabilità di tutte e tutti e abbiamo bisogno del contributo di chi la scuola la vive ogni giorno per migliorare e innalzare la qualità dell’offerta formativa dei nostri istituti. È questo l’obiettivo che, come comunità educante, ci siamo dati e che intendiamo perseguire in uno spirito di continua e proficua collaborazione con tutte le componenti della comunità scolastica”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli che ha incontrato oggi al Miur il Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche e il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori, per fare un bilancio dell’anno scolastico che si sta concludendo e avviare un confronto sulle attività e sulla programmazione relative al prossimo.
“Protagonismo e condivisione – aggiunge la Ministra – devono essere i valori alla base di ogni azione messa in campo per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Per questo ritengo che sia necessario programmare nelle istituzioni di ogni ordine e grado interventi specifici di sensibilizzazione e di riflessione ampia sulla partecipazione”.
“Sono passati 10 anni – prosegue Fedeli – dall’emanazione del DPR 235/2007 che ha istituito il ‘Patto di corresponsabilità educativa scuola-famiglia’ e 21 da quella del DPR 567/96 che ha dato vita ai Forum delle associazioni studentesche e dei genitori: il prossimo 21 novembre organizzeremo una giornata dedicata a questi temi per rilanciare questo impegno, affinché il coinvolgimento delle giovani, dei giovani e delle famiglie non sia un mero adempimento burocratico, ma sostanza del nostro essere e fare scuola. Già dai prossimi giorni gli uffici del Miur saranno a lavoro con le rappresentanti e i rappresentanti dei Forum per elaborare proposte concrete di lavoro sinergico e collaborativo. Continuiamo a impegnarci insieme per migliorare il sistema e renderlo più in linea con le esigenze di futuro delle nuove generazioni”, conclude la Ministra.
venerdì 17 Febbraio 2017 Edscuola
Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) – Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati. (17A02714)
(GU Serie Generale n.90 del 18-4-2017)
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 355, della citata legge n.
232 del 2016, il quale prevede, tra l’altro, che, con riferimento ai
nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, per il pagamento di rette
relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonche’ per
l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in
favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi
patologie croniche, e’ attribuito, a partire dall’anno 2017, un buono
di 1000 euro su base annua e parametrato a undici mensilita’.;
Considerato che, ai sensi del predetto comma 355, con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro con
delega in materia di politiche per la famiglia, di concerto con il
Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro
dell’economia e delle finanze, sono stabilite le disposizioni
necessarie per l’attuazione del comma medesimo;
Visti i commi 356 e 357 del menzionato art. 1 della legge n. 232
Visto l’art. 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
che prevede un assegno al fine di incentivare la natalita’ e
contribuire alle spese per il suo sostegno;
febbraio 2015 recante disposizioni necessarie per l’attuazione del
citato art. 1 , comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
Visto l’art. 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.
92, che attribuisce alla madre lavoratrice, al termine del congedo di
maternita’, per gli undici mesi successivi e in alternativa al
congedo parentale, la possibilita’ di avvalersi di voucher per
l’acquisto di servizi di baby sitting o per far fronte agli oneri
della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati
Visti gli articoli 1, comma 335, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, e 2, comma 6, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, concernenti disposizioni sulla detrazione dell’imposta lorda per le spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 12
dicembre 2016, concernente la nomina dell’on. dott. Enrico Costa a
26 gennaio 2017, con il quale all’on. dott. Enrico Costa viene
conferita la delega di funzioni in materia di politiche per la
Sulla proposta del Ministro con delega alle politiche per la
famiglia, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il
Ministro della salute relativamente all’art. 4, comma 2, del presente
1. Ai fini del presente decreto si intende per «genitore
richiedente»: il genitore in possesso dei requisiti di cui al comma
2, che, relativamente al beneficio di cui all’art. 3, sostiene l’onere della retta e che, relativamente al beneficio di cui all’art. 4, sia convivente con il figlio.
2. Il genitore richiedente deve essere in possesso dei seguenti
a) cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione
europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario,
permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui
all’art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e
1. Ai sensi dell’art. 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016,
n. 232, a partire dall’anno 2017, per ogni figlio nato o adottato a
decorrere dal 1° gennaio 2016, sono attribuiti i benefici di cui agli
articoli 3 e 4 su domanda del genitore richiedente.
Buono per il pagamento di rette relative
alla frequenza di asili nido pubblici e privati
1. Il beneficio di cui al presente articolo consiste in un buono
annuo di 1.000,00 euro, parametrato per ogni anno di riferimento a
undici mensilita’, da corrispondere, in base alla domanda del
genitore richiedente, per far fronte al pagamento della retta
relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati
2. Il contributo e’ erogato dall’Istituto nazionale della
previdenza sociale tramite un pagamento diretto, con cadenza mensile, al genitore richiedente, fino a concorrenza dell’importo massimo della quota parte mensile, dietro presentazione da parte dello stesso genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’asilo nido pubblico, o privato autorizzato, prescelto.
Buono per l’introduzione di forme di supporto presso la propria
abitazione in favore dei bambini affetti da gravi patologie
1. Il beneficio di cui al presente articolo consiste in un
contributo, per un importo massimo di 1.000,00 euro annui, per
favorire l’introduzione di forme di supporto presso la propria
abitazione in favore dei bambini al di sotto di tre anni
impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da
gravi patologie croniche.
2. Il contributo di cui al comma l e’ corrisposto dall’INPS
direttamente al genitore richiedente dietro presentazione da parte di quest’ultimo di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera
scelta, sulla scorta di idonea documentazione, che attesti, per
l’intero anno di riferimento, l’impossibilita’ del bambino di
frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.
1. Per accedere ai benefici di cui agli articoli 3 e 4, il genitore
richiedente presenta domanda all’INPS tramite i canali telematici,
indicando, al momento della domanda stessa, a quale dei due intende accedere.
2. Il beneficio di cui all’ art. 3 non e’ cumulabile con la detrazione prevista dall’art. 1, comma 335, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e dall’art. 2, comma 6, della legge 22 dicembre 2008, n. 203. Pertanto, l’INPS comunica tempestivamente all’Agenzia delle entrate l’avvenuta erogazione al genitore richiedente del predetto
3. I benefici di cui agli articoli 3 e 4 sono cumulabili con i
benefici di cui ai commi 356 e 357 della citata legge n. 232 del
2016. Il beneficio di cui all’art. 3 non puo’ essere fruito, nel
corso dell’anno, in mensilita’ coincidenti con quelle di fruizione
dei benefici di cui ai commi 356 e 357 della legge n. 232 del 2016.
Nella domanda telematica il genitore richiedente e’ tenuto ad
autocertificare, ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la predetta condizione.
4. Per ciascun anno, a decorrere dall’anno 2017, le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre e il beneficio e’ erogato nel limite di spesa indicato all’art. 7, secondo l’ordine di
presentazione telematica delle domande. In ogni caso, qualora, a
seguito delle domande presentate, sia stato raggiunto, anche in via
prospettica, il limite di spesa di cui all’art. 7, l’INPS non prende in considerazione ulteriori domande.
1. L’INPS provvede entro trenta giorni dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto alla pubblicazione di
apposite istruzioni operative, sul proprio sito istituzionale,
concernenti l’accesso ai benefici di cui agli articoli 3 e 4.
1. I benefici di cui agli articoli 3 e 4 sono riconosciuti nel limite massimo complessivo di 144 milioni di euro per l’anno 2017, di
250 milioni di euro per l’anno 2018, di 300 milioni di euro per
l’anno 2019 e di 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020.
2. La relativa spesa gravera’ sul piano gestionale n. 1 del capitolo n. 3530 iscritto nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
3. L’INPS provvede al monitoraggio dell’andamento della spesa,
anche in relazione alla ripartizione tra i benefici di cui agli
articoli 3 e 4, inviando relazioni trimestrali alla Presidenza del
Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della
famiglia, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al
Il Ministro con delega in materia di politiche per la famiglia
Fedeli incontra il Forum Associazioni Genitori
giovedì 2 Febbraio 2017 Edscuola
“Continuità didattica è un valore per tutti, lavoriamo per garantirla
nel prossimo anno scolastico”
(Roma, 2 febbraio 2017) I decreti attuativi della legge 107, la continuità didattica, i problemi delle scuole delle aree colpite dal sisma in Centro Italia. Questi i principali temi al centro dell’incontro che si è tenuto oggi pomeriggio al Miur tra la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e le rappresentanti e i rappresentanti del Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori.
L’incontro è stato un’occasione di confronto e di ascolto con una componente importante del mondo della scuola, con particolare riferimento all’iter dei decreti attuativi della Buona Scuola ora in discussione in Parlamento.
Sul fronte della continuità didattica, la Ministra ha voluto rassicurare le rappresentati e i rappresentanti del Forum. “La continuità – ha sottolineato – deve essere un valore per tutte e tutti coloro che operano e vivono nel mondo della scuola. Per questo abbiamo avviato un cronoprogramma molto preciso per centrare l’obiettivo fondamentale di iniziare il prossimo anno scolastico con tutte le procedure necessarie avviate e completate”.
Nel corso dell’incontro, sono stati affrontati anche il tema del necessario rafforzamento dei rapporti tra scuola e famiglie e le problematiche legate al terremoto.
Nota 27 aprile 2016, AOODGSlP 3554
Oggetto: Rappresentanza e Partecipazione. Implementazione FORAGS
venerdì 24 Luglio 2015 Edscuola	1 commento
OGGETTO: Permanenza nella Scuola dell’Infanzia degli alunni adottati. Precisazioni
Pervengono alla Scrivente richieste di chiarimenti, da parte degli uffici sul territorio, circa l’eventuale deroga all’ assolvimento dell’ obbligo di istruzione per gli alunni indicati in oggetto.
Come è noto, in riferimento a tale tematica si collocano le disposizioni contenute nella nota del Dipartimento per l’Istruzione prot n.547 del 21/02/2014, integralmente richiamate nelle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, trasmesse in data 18 dicembre u.s..
La nota pone in evidenza la “straordinarietà e specificità degli interventi in questione” e invita i Dirigenti scolastici ad esaminare “i singoli casi con sensibilità e accuratezza, confrontandosi – laddove necessario – anche con specifiche professionalità di settore e con il supporto dei Servizi Territoriali, predisponendo percorsi individualizzati e personalizzati”.
Con la stessa nota il Dipartimento precisa che “solo a conclusione dell’iter sopra decritto, inerente casi eccezionali e debitamente documentati, e sempre in accordo con la famiglia, il Dirigente Scolastico – sentito il team dei docenti – potrà assumere la decisione, in coerenza con quanto previsto dall’art.114, comma 5 del D. Lgs. n. 297/94, di far permanere l’alunno nella scuola dell’infanzia per il tempo strettamente necessario all’acquisizione dei prerequisiti per la scuola primaria, e comunque non superiore ad un anno scolastico, anche attraverso un’attenta e personalizzata progettazione educativa” .
Al riguardo sembra opportuno precisare che i suddetti interventi sono adottati, dopo un’attenta verifica della sussistenza delle condizioni e sempre in completo accordo con le famiglie interessate, anche presso le istituzioni scolastiche paritarie, per le quali l’avvio dell’ iter procedurale e la successiva decisione risultano di competenza del Coordinatore delle attività educative e didattiche, sentito il team dei docenti.