Source: https://www.exeo.it/Articoli/10979/demanio-e-patrimonio-acque-categorie-di-beni-lagune-mare-valli-da-pesca.aspx
Timestamp: 2019-09-20 00:03:50+00:00
Document Index: 99526107

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 28', 'art. 822', 'art. 28', 'art. 822', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 144', 'art. 111', 'art. 6']

Categorie del demanio marittimo: mare, lagune e valli da pesca
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La natura demaniale della laguna di Venezia è sancita dalla L. n. 191 del 1937 ma già nella normativa previgente la laguna, e quindi le valli da pesca, erano considerate demanio pubblico, nel senso attuale di bene appartenente al demanio marittimo necessario, che l'art. 28 c.n., individua in beni di origine naturale, la cui proprietà non può che essere pubblica, e perciò distinti da quelli per i quali la demanialità è condizionata dalla loro appartenenza allo Stato.
La demanialità della laguna di Venezia trova conferma nella legislazione vigente, sia in riferimento all'art. 28 c.n., lett. b, sia in relazione alle caratteristiche fisiche dell'area, che alla relativa attitudine a realizzare gli interessi che attengono ai pubblici usi del mare.
La Laguna di Venezia, con il relativo bacino di acqua salsa, determinato a norma della legge 191/1937, della successiva legge 266/1963 e dell’ivi prevista ricognizione, appartiene al demanio marittimo (art. 822 c.c. e art. 28 cod. nav.), e non già al demanio idrico delle acque pubbliche (art. 822 c.c.; art. 1 R.D. 1755/1933; art. 1 legge 36/1994; art. 144 D. Lgs. 152/2006).
Appare manifesta la diversa incidenza sull’uso del bene pubblico, propria di una derivazione di acque pubbliche del demanio idrico, r... _OMISSIS_ ...acque lagunari marine.
Ai fini dell'accertamento dell'appartenenza di un bene al demanio marittimo non è pertinente il richiamo ai principi affermati con riferimento alle darsene a secco, trattandosi di principi concernenti in genere il demanio idrico e non quello marittimo, ed essendo, al contrario, le lagune espressamente menzionate tra le componenti del demanio necessario marittimo.
La laguna non è bene demaniale per presunzione assoluta di legge, in quanto non è detto che essa possieda il requisito dell'uso pubblico proprio del mare.
La natura demaniale della laguna non va accertata sulla base di una destinazione attuale all'uso pubblico, ma della semplice idoneità a svolgere una siffatta funzione pubblica, alla stregua della sua attuale conformazione, secondo criteri di accertamento che devono essere applicati con particolare rigore, posto che è in questione la natura pubblica o meno di un bene astrattamente demaniale per forza di legge.
Anche il mare, compresa l’acqua, deve ritenersi sottoposto a un regime di governance sugli usi affidato alle amministrazioni deputate alla polizia del demanio marittimo, e tra gli oggetti di tale attività deve ricomprendersi anche l’attingimento di acque marine per usi turistici, sanitari o industriali.
... _OMISSIS_ ...soggetto ad alcune forme fondamentali di uso, comuni a tutte le acque (come la navigazione e la pesca), esso differisce dalle acque interne, correnti e dolci, per la sua naturale, tendenziale inidoneità alle tre forme principali di uso peculiare di tali acque: l’uso potabile-igienico per gli uomini e gli animali, l’uso per l’irrigazione agricola, nonché l’uso di correnti e salti d’acqua come forza motrice.
La demanialità delle acque del mare discende dalla legge, senza che vi sia necessità che tale demanialità sia segnalata in una mappa.
Sono incongrui gli atti comunali di approvazione del progetto finalizzato alla realizzazione di un porto turistico che non tengano in adeguata considerazione il carico urbanistico aggiuntivo che sarebbe determinato dai pontili una volta realizzati e la difficoltà di inserire in modo armonioso l’opera in questione nell’ambito della difficile conformazione dei luoghi e del particolare andamento della strada statale che costeggia il lago.
La chiusura della valle da pesca con la costruzione di argini con chiaviche non è idonea a determinare un'effettiva separazione dal resto della laguna, in quanto la ... _OMISSIS_ ...e acquisita da tempo immemorabile con l'espandersi delle acque lagunari non può cessare per effetto di mere attività materiali eseguite da soggetti privati, sia pure nell'inerzia o con la tolleranza degli organi pubblici: in sostanza, gli ostacoli non naturali frapposti alla libera espansione del mare non sono idonei, ex se, a trasformare il demanio in allodio.
L'accertamento della natura demaniale delle valli da pesca non si pone in contrasto con la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo, resa il 23 settembre 2014 nella controversia Valle Pierimpiè Società Agricola S.p.a. c. Italia.
La misura risarcitoria per il conseguimento di un "giusto equilibrio" tra le esigenze dell'interesse generale della comunità e gli imperativi della salvaguardia dei diritti fondamentali dell'individuo, in conformità all'orientamento della Corte EDU, presuppone anzitutto lo svolgimento, in contraddittorio con le Amministrazioni interessate (art. 111 Cost. e art. 6 Convenzione EDU), di indagini di fatto inerenti: a) l'esistenza di un titolo formale di proprietà, ricevuto da un notaio e registrato nei registri immobiliari; b) la prassi esistente da lunga data, che consiste nel riconoscere ai privati dei titoli di proprietà sulle valli da pesca e nel tollerare da parte loro un possesso e un utilizzo continui di questi beni; c) il pagamento delle imposte fondiarie... _OMISSIS_ ...