Source: https://www.exeo.it/free/tributi-ici-imponibile
Timestamp: 2019-05-26 13:46:48+00:00
Document Index: 148615825

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 74', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 72', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 5']

In base all'art. 5, co. 3, d.l gs. 504/1992, per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, il criterio "contabile" deve essere applicato fino all'anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita: per la norma, quindi, l'iscrizione in catasto di detti fabbricati determina, ipso jure, il passaggio dal criterio contabile a quello catastale.
L'attribuzione della rendita, fa sorgere in capo ad entrambi i soggetti del rapporto obbligazionario il diritto-dovere di determinare l'ICI sulla sola base imponibile individuata, come per tutti i fabbricati iscritti in catasto, ai sensi del art. 5, comma 2 d. lgs. 504/1992.
Il principio per cui il valore catastale per gli edifici è quello vigente al 1° gennaio dell'anno d'imposizione non si applica qualora la variazione dipenda dalla correzione di un pregresso errore e non da modificazione dei parametri.
In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), gli atti attributivi o modificativi della rendita catastale, emessi anteriorment... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... dell'1 gennaio 2000 (a partire dalla quale l'efficacia dei medesimi decorre dalla loro notificazione, ai sensi della L. 21 novembre 2000, n. 342, art. 74, comma 1), sono dotati di immediata operatività, anche in assenza di comunicazione o notificazione al contribuente, ferma restando la loro impugnabilità unitamente all'avviso di liquidazione dell'imposta.
In tema di ICI e con riferimento alla base imponibile dei fabbricati non iscritti in catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, poiché il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 5, comma 3, ha previsto, fino alla attribuzione della rendita catastale, un metodo di determinazione della base imponibile collegato alle iscrizioni contabili che è valido fino a che la richiesta di attribuzione della rendita non viene formulata dal contribuente, questi, dal momento in cui fa la richiesta, diventa titolare di una situazione giuridica nuova derivante dall'adesione al sistema generale della rendita catastale, sicché può avere il dovere di pagare una somma maggiore (ove intervenga un accertamento in tal senso) o può avere il diritto a pagare una somma minore ed a chiedere il relativo rimborso nei termini di legge.
In materia di ICI, ai fini de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nazione del valore imponibile è indispensabile che la misura di quello venale in comune commercio sia ricavata in base ai parametri vincolanti previsti dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 504, art. 5, comma 5, che, per le aree fabbricabili, devono avere riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per gli eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato della vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Il principio generale al quale il legislatore dell'ICI si è ispirato per la determinazione della base imponibile dei fabbricati è quello della utilizzazione delle rendite catastali.
Iin tema di ICI e con riferimento alla base imponibile dei fabbricati non iscritti in catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, l'art. 5, co. 3, d. lgs. 504/1992 ha previsto, fino alla attribuzione della rendita catastale, un metodo di determinazione della base imponibile collegato alle iscrizioni contabili valido fino a che la richiesta di attribuzione della rendita non viene formulata dal... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te: dal momento in cui fa la richiesta egli, invece, diventa titolare di una situazione giuridica nuova derivante dall'adesione al sistema generale della rendita catastale, sicché può avere il dovere di pagare una somma maggiore (ove intervenga un accertamento in tal senso) o può avere il diritto a pagare una somma minore ed a chiedere il relativo rimborso nei termini di legge.
Deve ritenersi definitivamente acquisito che il criterio di calcolo dell'ICI basato sul valore dei fabbricati risultante dalle scritture contabili dell'imprenditore costituisce, per i fabbricati considerati nell'art. 5, co. 3, d. lgs. 504/1992 un criterio di calcolo dell'ICI autonomo rispetto a quello da adottare, invece, per i fabbricati iscritti in catasto che assume a parametro di riferimento l'ammontare delle rendite risultanti in catasto o specificamente per i fabbricati non iscritti in catasto, nonché per i fabbricati per i quali sono intervenute variazioni permanenti, che impone di far riferimento (in via provvisoria) alla rendita di "fabbricati similari già iscritti", e, soprattutto, definitivo, nel senso dell'immodificabilità del criterio contabile almeno per i periodi di imposta antecedenti (oppure, fino) all'anno di presentazion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...hiesta di attribuzione della rendita catastale.
In materia di fabbricati classificabili nel gruppo catastale D poesseduti da imprese, non si può condividere la lettura dell'art. 5, co. 3, d. lgs. 504/1992 secondo cui l'anno dal quale si deve applicare il criterio contabile sarebbe quello dell'attribuzione della rendita o della notifica della stessa: pertanto, una volta che la rendita sia attribuita, se ne deve fare applicazione retroattiva.
Sussiste contrasto di giurisprudenza in relazione al momento dal quale decorre, ai fini ICI, la determinazione della rendita catastale di fabbricati posseduti da imprese secondo valori contabili dei soli immobili "non iscritti in catasto" - se dal momento della presentazione dell'istanza di classamento oppure dal periodo successivo - e in relazione al valore dichiarativo o costitutivo dell'atto di attribuzione della rendita. La questione pertanto va sottoposta al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite.
L'attribuzione di una rendita ha valore dichiarativo e non costitutivo, pertanto la variazione disposta su denuncia del contribuente retroagiscono al momento della domanda, e questi ha diritto al rimborso dell'imposta che abbia pagato in pi&ugra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), ai fini del computo della base imponibile, il provvedimento di modifica della rendita catastale, emesso dopo il 1° gennaio 2000 a seguito della denuncia di variazione dell'immobile presentata dal contribuente, è utilizzabile, a norma dell'art. 74 legge 342/2000 anche con riferimento ai periodi di imposta anteriori a quello in cui ha avuto luogo la notificazione del provvedimento, purché successivi alla denuncia di variazione.
Con riferimento all'ICI, ai sensi dell'art. 74 legge 340/200, la nuova rendita catastale è applicabile dal periodo successivo all'avvenuta verifica in contraddittorio col contribuente, e non retroattivamente dal periodo in cui la variazione è stata realizzata, né da quello successivo a quello in cui è avvenuta la notifica dell'atto che attribuisce la rendita: da ciò deriva che il Comune non può pretendere sanzioni e interessi per le annualità anteriori la notifica della rendita.
L'art. 74 legge 342/2000 non è diretto a far coincidere la notificazione dell'atto con il momento iniziale della applicabilità della rendita ma piuttosto a segnare il momento a partire dal quale l'amministrazione co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...grave; richiedere l'applicazione della nuova rendita e il contribuente può tutelare le sue ragioni contro l'attribuzione della nuova rendita catastale.
L'efficacia del provvedimento di attribuzione della nuova rendita è il momento della notifica dell'atto, mentre il dies a quo dell'applicazione va individuato nel momento in cui si verifica la variazione materiale che è causa della variazione della rendita.
La rendita attribuita ai fabbricati classificabili nel gruppo D non iscritti al catasto - su cui l'I.C.I. si calcola in base al valore contabile - retroagisce al momento in cui il contribuente ha presentato la richiesta di attribuzione della rendita: di conseguenza egli dovrà pagare una somma maggiore oppure avrà diritto al rimborso dell'imposta nel frattempo pagata.
Quando il contribuente ha chiesto nelle forme di legge la determinazione della rendita catastale di immobili classificabili nella categoria D, in base al principio della capacita contributiva, deve ritenersi che diventa del tutto irrilevante sul piano giuridico il tempo entro il quale l'ufficio emana l'atto.
Fino a che la richiesta di attribuzione della rendila non viene formulata, il proprietario del fabbricato di categ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ave; tenuto ad applicare il regime del valore contabile, e in caso di successiva attribuzione di rendita, questa decorrerà soltanto dal momento in cui egli ha presentato richiesta. Ne deriva che, mentre per il periodo precedente alla domanda egli non potrà chiedere alcun rimborso (imputet sibi l'inadempimento o il ritardo), per il periodo successivo alla richiesta egli avrà diritto al rimborso se la rendita è inferiore al valore contabile.
Non è suscettibile di applicazione retroattiva alle annualità antecedenti il 1^ gennaio 2000, il principio secondo cui le nuove rendite catastali acquistano efficacia attraverso la notifica al soggetto interessato.
Le variazioni delle rendite catastali hanno effetto soltanto dall'anno successivo alla loro notificazione.
Ai sensi dell'art. 72 legge 340/2000, soltanto a decorrere dal 1° gennaio 2000 gli atti di attribuzione o di modifica della rendita catastale sono efficaci dal giorno della loro notificazione; prima di tale data il Comune quindi poteva richiedere l'ICI dovuta in base a classamento catastale non ancora comunicato alla parte, ferma restando per il contribuente la possibilità di impugnare questo atto nel momento in cui ne avesse avuto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ....
Le variazioni della rendita catastale hanno efficacia a decorrere dall'anno successivo a meno che non si tratti di modifiche dovute a correzioni di errori materiali di fatto, anche se sollecitate all'ufficio dal contribuente.
Ai fini I.c.i., le variazioni delle risultanze catastali definitive non dovute a mutamenti dello stato o della destinazione dei beni, individuate quali circostanze storicamente sopravvenute, o a correzioni di errori materiali di fatto, anche se sollecitate all'Ufficio dal contribuente, hanno efficacia a decorrere dall'anno d'imposta successivo a quello nel corso del quale le modifiche stesse sono state annotate negli atti catastali (c.d. messa in atti).
In tema di ICI le delibere con le quali il Comune provvede ad indicare i valori di riferimento delle aree fabbricabili (art. 52 legge 446/1997) rappresentano fonti di presunzioni utilizzabili dal giudice ma non hanno valore imperativo ed ammettono prova contraria, pertanto possono essere disattese.
È contraddittoria la pronuncia che attribuisce all'area caratteristiche edificabili sulla base delle previsioni del P.R.G. che indicava per la st... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cazione turistico-alberghiera e poi ne determina il valore applicando il valore minimo previsto dalla delibera adottata ex art. 52 legge 446/1997 per le aree fabbricabili di tipo residenziali.
Per i fabbricati non iscritti in catasto, nonché per i fabbricati per i quali sono intervenute variazioni permanenti la determinazione della base imponibile ai fini dell'ICI va sempre definitivamente effettuata sulla base della rendita catastale, a prescindere dall'epoca sia di attribuzione che di comunicazione della stessa.
Il Comune ha l'obbligo di trasmetere all'ufficio tecnico erariale (oggi ufficio locale dell'Agenzia del Territorio) copia della dichiarazione del contribuente soltanto quando essa si riferisca a fabbricati diversi da quelli classificabili nel gruppo catastale D e ai fabbricati sui quali sono intervenute variazioni permanenti che influiscono sull'ammontare della rendita catastale. Tale obbligo rimane escluso negli altri casi in cui il Comune ricavi l'esistenza di una maggiore b... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ile ai fini dell'imposizione dell'ICI, incombendo al solo contribuente l'obbligo di provvedere alla richiesta del nuovo accatastamento.
L'art. 5 d. lgs. 504/1992, nel consentire al contribuente, in presenza di variazioni permanenti intervenute sull'unità immobiliare ed aventi rilevanza sull'ammontare della rendita catastale, di determinare l'imponibile sulla base di una rendita presunta, costituita da quella dei fabbricati similari, non esclude l'obbligo del contribuente di provvedere alla richiesta del nuovo accatastamento, alla luce degli eventi sopravvenuti, modificativi della rendita catastale preesistente, senza che tale obbligo possa dirsi posto in capo al Comune.