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Timestamp: 2020-08-11 16:48:58+00:00
Document Index: 163711862

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 74', 'art. 391']

Sentenza Cassazione Civile n. 26307 del 20/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26307 del 20/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 20/12/2016, (ud. 02/11/2016, dep.20/12/2016), n. 26307
sul ricorso 15345-2015 proposto da:
HOTEL ROYAL TERME DI D.C.M.G. S.R.L., C.F.
amministrazione, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA F. SAVERIO
rappresentata e difesa dall’avvocato ANTONIO DE MARI giusta procura
COMUNE DI ISCHIA, P.IVA (OMISSIS), in persona del Legale
LUNGOTEVERE DEI MELLINI n. 17 presso lo studio dell’avvocato
GIUSEPPE VITOLO che lo rappresenta e difende giusta procura a
avverso la sentenza n. 10806/23/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI, emessa l’8/07/2014 e depositata l’11/12/2014;
udito l’Avvocato Antonio De Mari, per la ricorrente, che chiede
l’estinzione del ricorso.
Con sentenza n. 10806/23/14, depositata l’11 dicembre 2014, non notificata, la CTR della Campania ha rigettato l’appello proposto dalla Hotel Royal Terme di D.C.M.G. S.r.l. (di seguito società) nei confronti del Comune di Ischia, per la riforma della sentenza di primo grado della CTP di Napoli, che aveva rigettato il ricorso proposto dalla società avverso avviso di accertamento per ICI per l’anno 2006, con il quale la società aveva lamentato l’illegittima applicazione retroattiva delle rendite catastali attribuite dall’Agenzia del Territorio a due immobili destinati ad albergo.
La sentenza della CTR ha confermato la decisione del giudice di primo grado, ritenendo che nella fattispecie in esame dovesse trovare applicazione il principio affermato da Cass. sez. unite 9 febbraio 2011, n. 3160, non essendo la L. n. 342 del 2000, art. 74, comma 1 ostativo a che la rendita catastale, avuto riguardo alla sua natura dichiarativa, una volta notificata, potesse essere utilizzata, ai fini impositivi, anche per le annualità d’imposta ancora suscettibili di accertamento e/o liquidazione e/o rimborso.
Avverso detta pronuncia la società ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi.
Nelle more del giudizio la società ricorrente ha rinunciato, con atto ritualmente notificato, al ricorso, cui è conseguita l’accettazione del Comune di Ischia nel contesto della definizione globale di un più ampio contenzioso tra le parti, in forza di atto sottoscritto dalle parti medesime in data 21 settembre 2016.
A ciò consegue, ex art. 391 c.p.c., la declaratoria di estinzione del giudizio, con compensazione tra le parti delle spese del giudizio di legittimità.