Source: http://www.condominioweb.com/termine-impugnazione-delibera.14252
Timestamp: 2018-01-18 03:51:18+00:00
Document Index: 184388744

Matched Legal Cases: ['art. 1137', 'art. 1335', 'art. 1335', 'art. 1137', 'art. 1137', 'art. 1137', 'art 1335']

Ancora dubbi sul decorso del termine per impugnare la delibera in caso di notifica a mezzo posta del verbale assembleare.
A mente dell'art. 1137 Cc, ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l'autorità giudiziaria chiedendo l'annullamento della delibera condominiale nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti.
Lo stesso, infatti, ha ritenuto che <<… l'atto di impugnazione è stato notificato in data 7.2.2013 e portato alla notifica in data 4.2.2013. Come sostenuto da costante giurisprudenza sul punto "La presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c. degli atti recettizi in forma scritta giunti all'indirizzo del destinatario, opera per il solo fatto oggettivo dell'arrivo dell'atto nel luogo indicato dalla norma.
L'onere di provare l'avvenuto recapito all'indirizzo del destinatario è a carico del mittente, salva la prova da parte del destinatario medesimo dell'impossibilità di acquisire in concreto l'anzidetta conoscenza per un evento estraneo alla sua volontà (Cass, civ., sez. II, 29 aprile 1999, n. 4352).
"Per ritenere sussistente, secondo l'art. 1335 cod. civ., la presunzione di conoscenza, da parte del destinatario, dalla dichiarazione a questo diretta, occorre la prova, il cui onere incombe al dichiarante, che la dichiarazione sia pervenuta all'indirizzo del destinatario, e tale momento, nel caso in cui la dichiarazione sia stata inviata mediante lettera raccomandata consegnata a persona abilitata a riceverla, coincide con il rilascio del plico presso tale persona.
Ciò posto, considerato che l'attrice nulla ha dedotto in merito all'impossibilità di reperire il plico presso l'ufficio postale il 4.1.2013, il Tribunale ritiene che il dies a quo da cui far decorrere il termine decadenziale di cui all'art. 1137 c.c. sia appunto la data indicata dal convenuto del 27.12.2012.
Poiché è pacifico che l'atto introduttivo è stato notificato in data 7.2.2013 e portato alla notifica il 4.2.2013, tenuto conto del dies a quo così come determinato, l'azione de quo risulta incardinata ben oltre il termine di cui all'art. 1137 c.c. che scadeva il 26.1.2013, pertanto deve dichiararsi l'improcedibilità del giudizio>>.
Tanto perché, <<come già rilevato da questa Corte, nessuna disposizione del regolamento postale contiene una regola (analoga a quella dettata in materia di notifiche effettuate a mezzo posta dal quarto comma dell'articolo 8 l. 890/02) sul momento in cui si debba ritenere pervenuto al destinatario un atto che l'agente postale abbia depositato in giacenza presso l'ufficio postale a causa della impossibilità di recapitarlo per l'assenza del medesimo destinatario o di altra persona abilitata (v. sez. sesta T. ordinanza n. 2047/2016).
Ritiene il Collegio, sulla scia della citata pronuncia, che quando una disposizione espressa manchi, il principio di effettiva conoscenza deve orientare l'interprete e, nel caso che ci occupa, tale principio non consente di ancorare il momento di perfezionamento della comunicazione (dal quale decorre il termine perentorio per l'impugnazione della delibera ex art. 1137 cc) all'esecuzione di un adempimento il rilascio dell'avviso di giacenza - ove è certo che il destinatario dell'atto incolpevolmente non ne ha conoscenza (per non essere stato reperito dall'agente postale e per non avere ancora avuto la possibilità di recarsi a ritirare l'atto presso l'ufficio postale)>>.
Pertanto, auspicabile risulta l'intervento delle sezioni unite teso a dirimere un contrasto giurisprudenziale spesso negato ma, nei fatti, esistente.
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Ancora dubbi sul decorso del termine per impugnare la delibera in caso di notifica a mezzo posta...
Gianni martedì 21 novembre 2017 alle ore 13:09
"Per decorsi dei termini,, = da quando iniziare la conta dei giorni ! - L'art 1335 c c da adeguare ai vari casi ! - Inconcepibile - Impossibile - Inimmaginabile considerare il dies quo con l'inserimento dell'avviso di giacenza in buca postale. Il mittente contrae, con la spedizione, contratto di spedizione con lo spedizioniere ed a tali norme deve sottostare ! Il destinatario, nella sua libertà, ritira la posta ! Gli Ermellini hanno compiuto un dosaggio degli interessi tra le parti con l'ordinanza 25791/16. Fate vobis
Contributo "volontario" (obbligatori) in seguito alla morte di un condomino