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Timestamp: 2017-07-26 20:44:16+00:00
Document Index: 67641619

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 23']

MEDIAZIONE CIVILE/COMMERCIALE EX D.Lgs. n. 28/2010 - CCIAA Pistoia
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MEDIAZIONE CIVILE/COMMERCIALE EX D.Lgs. n. 28/2010
Camera di Commercio di Pistoia Ufficio Armonizzazione del mercato e tutela del consumatore
Giacomo Nepi - armonizzazione.mercato@pt.camcom.it Novità introdotte dal D.M. n. 139 del 04.08.2014
Il 23 settembre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale 4 agosto 2014, n. 139, recante modifiche al D.M.180/2010.
Diverse sono le modifiche apportate al D.M. 180/2010. Di seguito elenchiamo le più rilevanti ai fini della procedura di mediazione:
- All’articolo 14 – bis, sono state introdotte le incompatibilità ed i conflitti di interesse relativi al mediatore;
- Sono state aumentate le indennità spettanti agli organismi relativamente alle spese di avvio dovute da ciascuna parte “per lo svolgimento del primo incontro”, ovvero 80,00 per le controversie di valore superiore a 250.000 euro. Inoltre è stato espressamente previsto che in caso di mancato accordo le parti devono lo stesso corrispondere detti importi;
- Infine, i mediatori che alla data di entrata in vigore del decreto non abbiano completato l’aggiornamento professionale (tirocinio assistito) di cui all’art. 4, co. 3, lett. b), D.M. 180/2010, sono tenuti a provvedervi entro il termine di un anno decorrente, dal 23 settembre 2014.
Aggiornamento al 16 settembre 2013
Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28(pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale regola il procedimento di composizione stragiudiziale delle controversie vertenti su diritti disponibili ad opera delle parti, attuando, al contempo, la direttiva dell’Unione europea n. 52 del 2008. Il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (decreto “del fare”, convertito in legge 9 agosto 2013 n. 98) ha ripristinato il procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle materie elencate dall'articolo 5, comma 1 del d.lgs. 28/2010.
- È stato inserito un criterio di competenza territoriale per la presentazione della domanda; - La procedura di mediazione può procedere solo a seguito del consenso delle parti raccolto in un incontro preliminare di programmazione;
- Solo lo svolgimento dell'incontro preliminare di programmazione è condizione di procedibilità (per le materie indicate) e deve svolgersi entro 30 giorni dal deposito dell'istanza a costi massimi molto contenuti;
- Gratuità del primo incontro di programmazione in caso di mancato accordo;
- Le controversie di Rc auto sono escluse dalle materie per cui è previsto l'incontro di programmazione, mentre sono state aggiunte le controversie in tema di risarcimento del danno derivante da responsabilità (non solo medica ma più ampiamente) sanitaria;
- Il giudice può ordinare, e non solo invitare, alle parti di procedere alla mediazione;
- La durata massima dell'intera procedura è stata ridotta a 3 mesi;
- Gli avvocati sono mediatori di diritto ed hanno l’obbligo di aggiornamento professionale;
- Gli avvocati assistono le parti durante l’intera procedura di mediazione;
- Nuova disciplina in tema di efficacia esecutiva dell’accordo di mediazione.
LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE EX D.LGS. N. 28/2010
Il D.Lgs. n. 28/2010 sulla mediazione civile e commerciale ha disciplinato in modo organico la tradizionale conciliazione, denominata ora “mediazione”.
La mediazione, così come la conciliazione, offre la possibilità di raggiungere la composizione “amichevole” di controversie civili e commerciali, vertenti su diritti disponibili, tra due o più soggetti. Essa si concretizza in incontri tra le parti in controversia, alla presenza di un mediatore, terzo ed imparziale, volti al raggiungimento di un accordo risolutivo della controversia.
Il mediatore viene scelto nell’ambito del relativo elenco, formato da soggetti, dotati di varie professionalità e comunque di una specifica formazione.
Le principali caratteristiche della mediazione così come prevista dal D. Lgs. 28/2010 sono le seguenti:
- informativa dell'avvocato: all'atto del conferimento dell'incarico, l'avvocato è tenuto a informare l'assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali. L'avvocato informa altresì l'assistito dei casi in cui l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L'informazione deve essere fornita chiaramente e per iscritto. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto tra l'avvocato e l'assistito è annullabile. Il documento che contiene l'informazione è sottoscritto dall'assistito e deve essere allegato all'atto introduttivo dell'eventuale giudizio;
- competenza territoriale: la domanda di mediazione è presentata mediante deposito di un'istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia;
- conflitto tra più organismi: in caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all'organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data del deposito dell'istanza;
- tempistica: l’incontro di mediazione viene fissato dalla segreteria nel termine di 30 gg. dal ricevimento della istanza introduttiva. Il procedimento deve essere concluso in 3 mesi;
- materie a mediazione obbligatoria: l’esperimento del tentativo di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle materia riportate nell'art. 5 (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari);
- mediazione disposta dal giudice: il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti, può disporre l'esperimento del procedimento di mediazione; in tal caso, l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello;
- esecutività dell'accordo: ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l'accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico. In tutti gli altri casi l'accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell'ordine pubblico;
- prescizione: i fini dei termini di prescrizione, la domanda di mediazione viene equiparata alla domanda giudiziale;
- mancata partecipazione senza giustificato motivo: dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall'articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.
La mediazione è una forma di risoluzione delle controversie, caratterizzata dalla rapidità, dalla semplicità, dalla riservatezza, dall’economicità: - è rapida, perché sono brevi i tempi intercorrenti fra la presentazione della domanda ed il primo incontro tra le parti e perché il procedimento deve concludersi entro tre mesi dal deposito della domanda; - è semplice, perché il procedimento si svolge senza alcuna formalità e le parti sono libere, nella mediazione volontaria, di decidere se farsi assistere da un difensore o da un consulente di fiducia; - è riservata, perché tutti coloro che intervengono nell’ambito del procedimento sono tenuti alla riservatezza rispetto a quanto emerso; inoltre, tutte le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso della procedura non possono essere utilizzate, in alcun modo, nell’eventuale giudizio successivo, salvo il consenso della parte dichiarante o da cui provengono le informazioni; - è economica, perché rispetto alle ordinarie procedure giudiziali i costi sono contenuti e comunque predeterminati.
La mediazione massimizza i suoi effetti positivi nei casi in cui tra le parti si rende necessario la ricomposizione dei rapporti reciproci.
La Camera di Commercio di Pistoia è iscritta dal 2011 al n. 528 del Registro degli Organismi di Mediazione, ed è pertanto in grado di amministrare procedimenti di mediazione ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 28/2010.
NORMATIVA, STATUTO, REGOLAMENTO E TARIFFARIO
- STATUTO CAMERA ARBITRALE DI PISTOIA;
- REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE ED ALLEGATI, COMPRENSIVI DEL TARIFFARIO (formato PDF - dimensione 293 Kb);
- D.Lgs. n. 28/2010;
- D.M. n. 180/2010;
ATTENZIONE: Il regolamento di mediazione si applica in quanto compatibile con le disposizioni di cui al D.Lgs. 28/2010, così come modificato dalla L. 98/2013 di conversione del D.L. 69/2013. Per le parti non disciplinate dal presente regolamento, si applicano direttamente le disposizioni contenute nel D.Lgs. 28/2010, così come modificato dalla L. 98/2013 di conversione del D.L. 69/2013.
NOVITA' TARIFFARIO
Aggiornamento al 27/04/2015: il Consiglio di Stato con ordinanza n. 1694 del 22.4.2015, nel sospendere parzialmente l'esecutivita della sentenza del TAR Lazio n. 1351/2015, ha affermato che sono dovute, per il primo incontro di mediazione, le spese di avvio e le spese vive documentate.
Aggiornamento al 24/01/2015: Si rende noto che a seguito della sentenza del TAR Lazio n. 1351/2015 del 23 gennaio 2015, che ha annullato l'art. 16, comma 2 e 9 del D.M. n. 180 del 18 ottobre 2010, immediatamente esecutiva, non è più possibile richiedere il pagamento di alcuna somma di denaro a titolo di spese di avvio – nè a titolo di indennità – in sede di primo incontro.
Qualora le parti, al termine dell'incontro preliminare, decidano di proseguire con la mediazione, andranno corrisposte sia le spese di mediazione (come da tariffario del servizio) sia le spese di avvio/adesione.
Per espressa previsione dell’art. 23 del D.Lgs. n. 28/2010 sono espressamente esclusi dall’ambito di applicazione del Decreto “i procedimenti obbligatori di conciliazione e mediazione, comunque denominati”: tra questi vi rientrano i procedimenti in materia di subfornitura (Legge n. 192/98) e telefonia/telecomunicazioni, per i quali si invita a consultare l'area del sito relativa allo Sportello di Conciliazione.
"DALLA LITE ALL'ACCORDO": GUIDA AGGIORNATA ALLA MEDIAZIONE DELE CAMERE DI COMMERCIO
E' disponibile la guida aggiornata alla mediazione delle Camere di commercio dal titolo “Dalla lite all’accordo” realizzata da Unioncamere, in collaborazione con Universitas Mercatorum.
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N. VERDE DEL SISTEMA CAMERALE: 800 172573
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SERVIZIO DI MEDIAZIONE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PISTOIA
Corso Silvano Fedi, 36 - 51100 PISTOIA Tel. 0573/991455-54 E-mail: armonizzazione.mercato@pt.camcom.it Orario di apertura al pubblico: dalle 8.30 alle 13.00 dal lunedì al venerdì e dalle 15.00 alle 16.00 il martedì ed il giovedì
Motivo modifica informazione: Pubblicazione regolamento camerale approvato a dicembre 2016. Data di ultima modifica: 13/7/2017Visualizzazione Mobile Esprimi un parere su questa informazione