Source: https://www.teamartist.com/blog/2013/08/23/a-novara-blitz-della-guardia-di-finanza-in-una-palestra-asd/
Timestamp: 2020-01-18 01:36:02+00:00
Document Index: 144793406

Matched Legal Cases: ['art. 148', 'art. 67', 'art 4', 'art. 81', 'art.90', 'sentenza ', 'art. 148', 'art. 4']

A Novara blitz della Guardia di Finanza in una Palestra-ASD | Servizi e Software per Associazioni
UNA DOVEROSA PREMESSA: l’articolo in questione è elaborato a partire dalle Agenzia di Stampa e dalle dichiarazioni della GdF. Spetterà al Giudice stabilire se l’ASD in questione si comportava in modo legittimo (e quindi i 35 collaboratori erano davvero istruttori regolarmente pagati con i compensi fino a 7.500 euro, e la presunta “contabilità in nero” era invece la regolare tenuta dei conti semplificata) oppure no. Non vogliamo nasconderci dietro ad un dito e far finta di non sapere che in giro è pieno di finte ASD che “marciano” sulle detassazioni per il noprofit: ma per ognuna di esse c’ è anche una ASD onesta i cui soci lavorano rimettendoci personalmente per promuovere lo Sport italiano. Per questo non ci piace l’atteggiamento “spettacolaristico” di alcuni giornalisti: prima di gettare la croce addosso a qualcuno, è sempre opportuno dargli la possibilità di difendersi.
Novara Agosto 2013 – L’indagine della Guardia di Finanza di Novara ha portato alla denuncia dei due “titolari”. Formalmente una ASD associazione sportiva dilettantistica, di fatto un’azienda che ha distratto al fisco 1.200.000 euro, ed evaso 251.000,00 euro di IVA.
Erano in due a gestire una palestra, nell’hinterland del capoluogo novarese, mascherandola sotto le vesti di un’associazione sportiva dilettantistica.
Sembra che a tradire i contribuenti infedeli sia stato un controllo in materia di lavoro sommerso operato dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Novara, a seguito del quale venivano individuati ben 35 lavoratori irregolari che – a vario titolo – collaboravano con i due gestori. Inevitabile, a quel punto, anche l’approfondimento dei profili fiscali dell’attività sportiva.
L’attività ispettiva ha permesso quindi di appurare che l’associazione, asseritamente destinata a promuovere l’attività sportiva senza alcun scopo di lucro, occultava di fatto una vera e propria attività commerciale.
I militari hanno quantificato le reali entrate della palestra incrociando i dati rinvenuti nella contabilità “in nero” rinvenuta nell’abitazione privata di uno dei gestori con l’elenco dei frequentatori della palestra, abusivamente qualificati come “soci”.
I gestori sono stati, inoltre, deferiti alla Procura della Repubblica di Novara per la fattispecie criminosa tributaria di “omessa e infedele dichiarazione”.
Troviamo molto importante sottolineare il commento ufficiale della GdF: “La specifica attività – commenta il comandante provinciale delle Fiamme Gialle novaresi, colonnello Giovanni Casadidio – si inquadra nelle iniziative intraprese dal Corpo non solo per contrastare l’evasione fiscale, ma anche da preservare da fenomeni di concorrenza sleale gli operatori leali e ossequiosi delle norme”.-
Interpretando le parole del comandante quindi ci pare di poter dedurre che l’ispezione è partita sia da probabili esposti all’INPS di ex collaboratori della Palestra, ma anche da segnalazioni di Palestre Concorrenti.
43 risposte a “A Novara blitz della Guardia di Finanza in una Palestra-ASD”
06 marzo 2015 alle 20:39
Salve mi sono rivolta ad una palestra che risulta essere una a.s.d. Mi e' stata chiesta quota di iscrizione annuale (senza specificarmi che era per diventare socia) e mi sono state proposte le varie formule "abbonamento" x la frequenza. Ci hanno tenuto a sottolineare quanto fossero graditi i pagamenti in contanti piuttosto che con strumenti tipo pos o altro. Leggendo questi articoli, mi sta venendo qualche, penso lecito, dubbio.....come potrei sapere se i miei dubbi hanno fondatezza o se e' tutto ok? Grazie
09 marzo 2015 alle 08:28
Ha chiesto di poter leggere lo Statuto?
05 marzo 2015 alle 12:43
SALVE! IO SONO IL VICE PRESIDENTE DI UN ASD SPORTIVA. NATURALMENTE NON SONO IO IL TITOLARE ,VORREI SAPERE IN CASO DI CONTROLLO SE ANCHE IO VADI INCONTRO A SANZIONI, SEMPRE CHE CE NE SIANO.
05 marzo 2015 alle 14:24
22 settembre 2014 alle 07:34
con la presente volevo sapere se è consentito legalmente o quanto meno deontologicamente che un ufficiale e/o sottufficiale della XXXXXXXXXXX sia anche Presidente di una ASD, il quale fa valere la propria figura di militare in ogni sede, istituzionale, per l'ottenimento di servizi e strutture, e commerciale, per l'ottenimento di sponsorizzazioni, con l'assicurazione, per le aziende, di evitare controlli da parte della XXXXXXXXXXX, ovvero l'accertamento per le stesse in assenza di versamento di contributo economico o sponsorizzazione per la propria ASD.
Ovviamente no. Ma altrettanto ovviamente queste sono accuse gravissime che vanno comprovate nel momento in cui vengono poste.
Salve, mio fratello ha una ASD che gestisce una palestra, la settimana scorsa sono venuti i funzionari dell'AE a fare un controllo....premetto che nella palestra tutti i soci sono tesserati dell'EPS al quale siamo affiliati....ci hanno contestato che tutti i tesserati devono partecipare a manifestazioni dilettantistiche altrimenti le somme da che percepiamo da loro non possono essere considerate decommercializzate....a me pare assurdo...infatti ho detto loro che l'art. 148 co. 3 del tuir che tratta dei corrisspettivi specifici pagati da iscritti (soci e partecipanti) fa riferimento alle attività di DIRETTA ATTUAZIONE degli scopi istituzionali e nn alla partecipazione di manifestazioni sportive, inoltre il loro assunto mi sembra ancor piu assurdo in base alla modifica dell'art. 67 lettera m del Tuir (redditi diversi) a seguito di un decreto del dicembre del 2008 che ha esteso le agevolazioni in questione anche per i compensi percepiti al di fuori delle manifestazioni...inoltre la stessa agenzia delle entrate in una circolare del maggio del 2010 ha specificato tale punto....sono abbastanza sicuro quindi che abbiano preso una cantonata e che in commissione tributaria il loro assunto crollerà....voi cosa ne pensate?
E' un assunto che utilizzano sempre e comunque.
Si può provare a contestare con buona riuscita di vittoria (se è solo questo il problema). Si deve infatti partire dal presupposto che lo sport non deve essere considerata una sola attività agonistica ma anche una attività per il benessere personale (ricordiamo il famoso calcolo: 1 euro speso nello sport sono 2 euro risparmiati per la sanità pubblica). Quindi: una ASD che riesce a mettere un cinquantenne obeso a rischio di danni da pressione alta su una cyclette e a fargli fare 10 km al giorno, sta o non sta dando un contributo alla comunità? A nostro parere si.
bhe che lo utilizzino sempre depone a loro sfavore...io capisco il vostro ragionamento di fondo e lo condivido ma il discorso per me assurdo è che loro fanno questo genere di contestazione senza che ci sia una legge per assumere ciò che sostengono anzi i riferimenti normativi e la stessa circolare dell'AE che ho precedentemente illustrato fanno desumere decisamente l'opposto....il problema di fondo è che i controlli sono un'arma ricattatoria...loro contestano di tutto sapendo che molti, seppur a malincuore, preferiscono poi giungere ad una conciliazione (adesione) anzichè procedere in commissione tributaria con il timore (non si può mai essere certi del giudizio di un giudice) di perdere e ritrovarsi a dover pagare il doppio del verbale oltre le conseguenti spese.....io ho dato una giustificazione da un punto di vista normativo (sono avvocato..:))..), Voi dal punto di vista etico-sociale...la sostanza è che questo genere di contestazione NON HA NESSUN FONDAMENTO......grazie per il sostegno
Buongiorno ho aperto una asd dilettantistica di mtb. Siamo piccoli e facciamo fatica a trovare soldi per andare avanti. Volevo sapere se ci sono delle domande da fare al comune o ad altri enti per ottenere dei contributi. Vi ringrazio
22 ottobre 2013 alle 07:40
Purtroppo le speranze in questo senso sono veramente poche... le conviene pensare ad altri modi per finanziarsi: convenzioni con le scuole, noleggio di strutture/ attrezzature, attività di promozione per trovare nuovi soci, 5 per mille, etc etc.
01 ottobre 2013 alle 12:40
Buongiorno, volevo aprire una palestra asd affiliata coni con regime agevolato. Non riesco a trovare spiegazioni concise ed esaurienti su questi punti:
1) la "quota associativa" (una tantum 20-50 euro anno) di ogni iscritto come viene tassata?
2) e la quota di "abbonamento" (mensile-trimestrale-semestrale-annuale)?
3) i miei compensi come amministratore e istruttore di sala pesi come vengono trattati?
4) posso avere dipendenti?
5) per quanto riguarda "l'approvazione del rendiconto" devo chiedere di votare ai miei iscritti in palestra????
Grazie mille, purtroppo nella mia zona non vi sono commercialisti specializzati in questo tipo di associazioni. Buona giornata.
01 ottobre 2013 alle 13:50
1. Non sono tassate (se sarete una asd in regola)
3. Come amministratore non può avere compensi. Come istruttore dipendono da come sarà inquadrato.
4. Certo, basta che li assuma.
5. Lo votano i soci.
Grazie della risposta come al solito chiara e puntuale; sono perplesso tuttavia sul secondo e sull'ultimo punto. Se 2 soci A e B versano entrambi 20 euro di quota associativa annuale ma poi A versa un abbonamento semestrale di 300 euro e B ne versa uno annuale di 550, risulterebbe che i pagamenti non sono uguali nel corso dell'anno tra due soci che dovrebbero invece essere paritari.
1. sbaglio?
Per l'ultimo punto, essendo che i fruitori della palestra sono tutti con tessera associativa e un abbonamento pagato dovrebbero per legge essere chiamati a votare; in tutte le palestre che ho frequentato nella mia vita MAI sono stato convocato ad una cosa del genere. Chiudo dicendo che: pagare la tessera associativa, fare un abbonamento differenziato sia per durata che per contenuti (solo sala pesi oppure in aggiunta corsi/ drink / oggettistica/ abbigliamento ecc), non votare e non sapere quali sono gli organi associativi, penso sia la condizione normale e standard del 99% delle palestre asd.
2. Ho una percezione sbagliata della realtà?
1. Sbaglia. Sei i soci godono di servizi diversi all'interno della loro Associazione, è giusto che contribuiscano in modo diverso.
2. Di evasori fiscali, purtroppo, è piena l'Italia. Noi li condanniamo e cerchiamo di spiegare a tutti come si fanno le cose a "regola d'arte". Purtroppo il mondo del fitness è pieno di casi come quello da lei segnalato ma, per fortuna, il Fisco lo sa e li sta controllando a tappeto.
09 settembre 2013 alle 15:09
Salve, ho insieme ad altri soci una ASD con affiliazione alla FIGC da settembre 2012. Non abbiamo il codice fiscale, è possibile richiederlo ancora?
Si. Mi stupisce che la FIGC vi abbia affiliato senza controllare...
05 settembre 2013 alle 17:53
VORREI SAPERE SE è POSSIBILE CAMBIARE L'ANNO SOCIALE. LO SATUTO PREVEDE CHE L'ANNO SOCIALE VA DAL 1/1 AL 31/12.
1. VORREMMO CAMBIARLO CON L'ANNO SPORTIVO QUINDI DA SETTEMBRE A SETTEMBRE?
2. è POSSIBILE FARLO CON UNA RIUNIONE DELL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA?
3. ESSENDO UNA VARIAZIONE DELLO STATUTO VA REGISTRATA ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE?
06 settembre 2013 alle 07:17
1. Si, è possibile ma lo sconsigliamo caldamente. La procedura è costosa e noiosa. Inoltre è sempre preferibile l'anno solare. Perchè vorreste farlo? (attenzione: sarebbe dal 1 settembre al 31 agosto)
2. Dovete leggere il vostro statuto. Di solito si.
3. Certamente.
15 febbraio 2016 alle 00:15
Salve siete fantastici !!
Quando un asd con partita iva con regime 398/91 collabora con una societa o un'altra associazione offrendo ad esempio una esibizione di danza
volendo gestire questa attività come attività commerciale.
1. qual'e' il modo più corretto per riconoscere un rimborso spese per l'impegno e le energie che ha messo in gioco il proprio socio?
ad esempio il socio che canta una canzone in modo amatoriale per conto di questa associazione come puo essere rimborsato.
2. e se l'associazione volesse assumere un artista professionista e poi pagarlo come potrebbe fare?
1. Può andar bene un rimborso spese, ma dipende da caso a caso
2. Se è professionista probabilmente vi farà fattura
raffaelina denti
03 settembre 2013 alle 12:15
un'associazione culturale che opera senza scopo di lucro per la promozione della cultura del cinema ha firmato una convenzione con la cciaa della propria città avente ad oggetto la realizzazione di un documentario sulle produzioni artigianali locali. La convenzione richiamando le finalità istituzionali dell'Ente e le finalità istituzionali dell'associazione, prevede il riconoscimento di un "onorario" pari a 10.000 Euro. l'associaizone è obbligata a rilasciare fattura con iva ovvero può richimare quale titolo di non applicazione l'art 4 del dpr 633/72?
03 settembre 2013 alle 13:38
Quesito molto interessante. Prima di tutto per emettere una fattura si deve essere in possesso di una Partita Iva...
In questo caso si deve capire se si tratta di un contributo pubblico per la realizzazione di un vostro progetto (in tal caso sarebbe esente da fatturazione e quindi da applicazione dell'iva) oppure del pagamento di una prestazione (il lavoro vi è stato cioè commissionato); in quest'ultimo caso sarebbe invece indispensabile l'emissione di una fattura e l'applicazione dell'iva.
In sostanza, bisognerebbe leggere la convenzione e discuterne con la CCIAA per capire qual è la loro interpretazione (sapere cioè se si aspetteranno l'emissione di una fattura per liquidare quanto concordato o basterà una semplice lettera di "fine lavori" da parte vostra).
02 settembre 2013 alle 12:47
relativamente alla Sua risposta mi rendo conto di essere stato alquanto impreciso. All'allenatore (collaboratore) ho dato un incarico per lo svolgimento di attività di promozione sportiva in qualità di istruttore, nell’ambito di un rapporto sportivo dilettantistico ai sensi dell’art. 81, comma 1, lett. M) del DPR 22.-12.86 n. 917. Essendo un'attività collaborativa, sebbene con un piccolo compenso che spesso non copre neanche le spese di benzina che il tecnico sostiene per accompagnare le atlete a giocare, e svolgendo quest'attività non in forma professionale ma da sportivo, a mio avviso non ha bisogno nè dell'autorizzazione del datore di lavoro (regione), tantomeno deve dichiarare questo piccolo compenso nella dichiarazione dei redditi perchè non imponibile. Il tecnico svolge questa collaborazione in via esclusiva con la mia associazione. Spero di aver ragione altrimeti stò solo arrecando un danno al mio collaboratore. Mi conferma quanto sopra ? grazie !
02 settembre 2013 alle 13:45
Lei fa il modello 770 per dichiarare questa retribuzione? A mio parere l'allenatore dovrebbe essere autorizzato dalla Regione... poi se il reddito è dilettantistico, come sa, non c'è bisogno di dichiararlo (fatto salvo il modello 770)-
02 settembre 2013 alle 08:24
al mio allenatore (dipendente della Regione Campania) ho fatto un contratto di consulenza che gli vale, in un anno sociale, circa 1.300,00 euro. (La mia è una asd e gode di regime fiscale agevolato). Lui deve dichiarare la somma da me percepita nella sua dichiarazione dei redditi cumulandola al suo stipendio?
02 settembre 2013 alle 09:57
Dipende dal contratto. Se non si tratta di un reddito da sportivo non professionista, SI. Oppure la Regione Campania lo ha autorizzato a lavorare per voi?
Buongiorno, sono l'amministratore di una s.s.d. srl nuoto. Le domande che vorrei porre sono le seguenti:
1-i clienti della piscina devono essere TUTTI tesserati FIN?
2-la vendita del materiale sportivo è un provento commerciale? (abbiamo optato per la 398/91, tuttavia la circ. 43E0 dell' agenzia dell'entrate dice che fra i proventi commerciali che beneficiano dell'agevolazione della non imponibilità ai fini IRES e IRAP rientrano anche quelli conseguiti da vendita di materiali sportivi e gadget pubblicitari).
3-nello statuto va inserita anche la clausola prevista dalla lettera f) del 148 del TUIR (intrasmissibilità della quota ad eccezione dei trasferimenti mortis causa e non rivalutabiltà della stessa)? La circ. dell'agenzia entrate n. 21E3 recita che le ssd srl devono conformare il proprio statuto, oltre a quanto previsto dall'art.90 della 2892, anche secondo quanto disposto dal 148 TUIR.
Purtroppo siamo specializzati in ASD e non in SSD. Non siamo quindi in grado di rispondervi anche perchè non c'è uno "storico" cui fare riferimento: si possono fare soltanto delle ipotesi rispetto ai suoi quesiti, senza alcuna certezza.
27 agosto 2013 alle 21:00
La mia domanda come chiaramente avete evidenziato, contiene due refusi:
1° La legge in questione è la 398/91, come segnalato da TeamArtist
2° La cifra accordataci per la pubblicità per un torneo di 44 gare della durata di 22 giorni è di € 5.000,00 e non come scritto 5.000.000 (saremmo scappati tutti... alle isole Cayman)
L'interpretazione, come sempre per le leggi italiane non è mai univoca, ma forse per dare lavoro ad avvocati, consulenti, o quant'altro, in caso di contenziosi, lascia spiragli d'interpretazione quantomeno "stravaganti", giustamente come suggerito da Max, se trattasi di pubblicità istituzionale in occasione dei famigerati 2 eventi per raccolta fondi, la fattura dovrebbe essere soggetta ad IVA ma quest'ultima non versata ne tantomeno dichiarata su EAS e IRES, proprio come l'IVA sulla vendita di biglietti o gadget e quant'altro.
Ma siamo sicuri? Se si consultano svariati consulenti (si tratta di amici, non abbiamo un fiscalista di riferimento), ognuno dice la sua, ma in maniera certa e assolutistica, nessuno si pronuncia. Esiste forze una sentenza in merito? io non ho trovato niente a prescindere dalle conclusioni che ognuno trae, eppure è un caso che credo possa aver coinvolto o coinvolgere diverse ASD che optano per la 398/91.
Saluti e speriamo che possa scaturire una interpretazione certa ed avvallata da eventuali ricorsi tributari in materia.
Prima di tutto un paio di note.
Diversamente da quanto asserisce, la gestione dei "2 eventi per raccolta fondi" e dei "biglietti delle partite" è leggermente diversa.
Suggerisco a questo proposito la lettura di questi due nostri post:
http://www.teamartist.com/blog/2012/11/06/raccolta-fondi-per-associazioni-tombole-lotterie-pesche-beneficenza/
http://www.teamartist.com/blog/2012/12/12/vendere-biglietti-ingresso-partite-tornei-asd/
Rispetto alla sua domanda "siamo sicuri?", l'unica risposta sincera ed onesta è NO.
Ma con una notevole differenza rispetto agli altri: noi di TeamArtist SCRIVIAMO i consigli che vi diamo e lo facciamo pubblicamente in modo che ognuno possa leggerli, possa ribattere, possa chiedere, possa approfondire etc etc.
Tornando al caso per cui ci ha contattato, la soluzione a nostra opinione migliore è quella di stipulare un contratto di sponsorizzazione, e di fatturare con l'iva al 21% di cui ne verserete il 90% allo Stato. Chi le ha detto che sarebbe assimilabile ad una "raccolta fondi" le ha detto una XXXXXXX pazzesca (e per questo invitavo a farvelo mettere per iscritto).
In pratica le ha suggerito di... evadere il Fisco.
Grazie teamartist per l'ulteriore intervento,come avete pubblicato "Gli sponsor in fuga dalle ASD", trovare aziende disposte a sostenerci è sempre più difficile, per vari motivi, non ultimi quelli che avete esposto nel post.
Pertanto al fin di evitare conseguenze per la ns A.S.D. e l'aziende interessate, se prima chiedevamo una semplice opinione ad amici e conoscenti (non abbiamo un commercialista di riferimento), adesso cerchiamo aiuto e pareri professionali più autorevoli ( è sicuramente il Vs caso). Non è certo ns intenzione evadere il fisco, ma tra pagare il 90% dell'IVA e il 50%, per un'entità piccolissima come la ns ci sarebbe una bella differenza. Comunque, leggendo la risposta anche di Max, credo di non essere il solo con una certa confusione in testa. Faremo si o no una fattura all'anno ( nel 2012 nessuna), quando ci va bene riusciamo ad affittare il campo a ASD che svolgono attività ancora più amatoriale della nostra, con relative fatture Ivate di cui versiamo il 50% dell'IVA.
Gli altri introiti sono le quote abbonamento e iscrizione ai corsi di scuola calcio e i biglietti d'ingresso.
28 agosto 2013 alle 14:03
Mi scusi, ma a che titolo affittate il campo ad altre ASD? E perchè versate il solo 50% dell'iva?
28 agosto 2013 alle 19:31
Come detto si tratta di evento raro e particolare, visto che in certi anni non riusciamo ad emettere neanche una fattura.
Si trattadi un'errata interpretazione di questo?
PER LE ASD NON SI CONSIDERANO COMMERCIALI LE ATTIVITA’ SVOLTE (art. 148.3 E 4.4 E 4.5 DPR 633/72TUIR):
I)INDIRETTA ATTUAZIONE(AI FINIIVA IN CONFORMITA’)DEGLI SCOPI ISTITUZIONALI;
II)EFFETTUATEVERSOPAGAMENTODICORRISPETTIVISPECIFICI;
III)NEI CONFRONTI DEGLI ISCRITTI,ASSOCIATI,O PARTECIPANTI DI ALTRE ASSOCIAZIONI CHE SVOLGONO LA MEDESIMA ATTIVITA’E CHE PER LEGGE,REGOLAMENTO,ATTO COSTITUTIVO O STATUTO FANNO PARTE DI UN’UNICA ORGANIZZAZIONE LOCALE O NAZIONALE,DEI RISPETTIVI ASSOCIATI O PARTECIPANTI E DEI TESSERATI DELLE RISPETTIVA ORGANIZZAZIONI NAZIONALI;
IV)NONCHE’LE CESSIONI ANCHE A TERZI DI PROPRIE PUBBLICAZIONI CEDUTE PREVALENTEMENTE AGLI ASSOCIATI.
29 agosto 2013 alle 07:37
Ah, non lo so! Dovete dirmelo voi quando facevate queste "fatture" a quale norma vi riferivate!
29 agosto 2013 alle 14:07
Relativamente ai biglietti d'ingresso, ho sbagliato ma essendo la contabilità, gestita con un programma in Acces, per motivi pratici, il programmatore invece d'inserire l'aliquota del 10% (il tichet costa 4 €) ai fini del conteggio iva aveva inserito aliquota 20% ma da riconoscere all'erario solo il 50% dell'IVA, quindi in pratica 10%. Con l'aumento a 21%, sta aggiornando il programma altrimenti pagheremo lo 0,5% in più.
Per le fatture relative a affitto del campo (a noi in concessione)in occasione di gare disputate da altra società affiliata CONI FGCI come noi, applichiamo la tariffa comunale di € 30 a gara con IVA desunta dal paragrafo III)del precedente post.
Se lei applica il comma III, sta dicendo una cosa diversa da quello che fa. Il comma III dice che quel tipo di entrata cui lei ha fatto cenno NON è commerciale. Se non è commerciale, come fa ad emettere una fattura ed applicarvi l'Iva? Se la considera una entrata istituzionale al più dovrebbe emettere una ricevuta non fiscale senza, appunto, pagarci alcuna tassa (quindi senza applicare l'iva).
In pratica applicando il comma sopra esposto (se l'interpretazione è giusta)
Non si considerano attività commerciali (art. 4, comma 4, d.p.r. 633/72)cessioni di beni e prestazioni di servizi solo se rese in
conformità agli scopi istituzionali ai propri associati o ad associazioni con la stessa attività statutaria istituzionale.
Nella mia enorme ignoranza in materia, l'emissione della fattura, su eventuale concessione in "affitto" campo, non è necessaria e se il documento è richiesto dalla ASD beneficiria, il corrispettivo è assoggettato ad IVA (21%) ma l'imposta non dev'essere versata all'erario, rientrando tra le attività istituzionali quindi decommercializzate.
Quello che spaventa è la parola affitto o noleggio impianto o come lo si voglia chiamare, nella comune accezione si tratta sempre e comunque di un'attività commerciale, per la L. 398/91 vale l'eccezione sopra esposta?
Di nuovo grazie della disponibilità e competenza oltre ai saluti.
30 agosto 2013 alle 07:07
Bravissimo, è arrivato al punto.
In realtà dipende tutto da perchè ed a chi si "presta" il campo.
Il primo requisito per cui si possa non considerare una entrata commerciale è che l'asd "ospite" sia affiliata al vostro stesso FSN/EPS, meglio ancora se partecipa
ai vostri campionati/tornei.
Dopodichè non bisogna parlare di noleggio ma di contributo spese di manutenzione.
Se ci pensa bene infatti i soldi che andrà a ricavare non sono un "guadagno" (semplifico per chiarezza) ma un rimborso per sistemare il campo dopo l'uso: rifare la segnaletica in gesso, riparare le reti e le bandierine, riseminare parti d'erba, controllare le zolle etc etc.
27 agosto 2013 alle 08:18
ma con un provento pubblicitario di € 5.000.000, puoi utilizzare le agevolazioni della 398/91? ed inoltre, il provento commerciale per fini istituzionali e non, in caso di raccolta fondi o di manifestazioni una tantum, non è esente da imposizione, almeno fino a € 50.000? Credo che i consulenti abbiano ragione, ma fino alla concorrenza di € 50.000.
Saluti. Nel mese di Settembre c.a., la ns società organizza un torneo calcistico riservato alle categorie Pulcini. Trattasi di un evento con lo scopo di promuovere l'attività, ma principalmente come raccolta fondi.
Conosco perfettamente tutta la regolamentazione della ex legge 368/81 alla quale facciamo riferimento per la nostra contabilità.
La domanda è questa: una ditta locale ci verserebbe il corrispettivo di € 5.000.000 a fronte di una nostra campagna pubblicitaria, in occasione dell'evento, formata da locandine, depliant con calendario gare, striscione a bordo campo e annunci fonici in occasione delle partite.
Come devo emettere la relativa fattura ai fini IVA, non imponibile, esente o imponibile al 21%.
Logicamente trattasi di pubblicità con scopo istituzionale, quindi se assoggettabile pagheremmo il 50% di IVA, ma consultanto alcuni professionisti, ci dicono che trattasi di prestazione non imponibile per raccolta fondi.
Chiedo lumi ai Vs esperti. Grazie
26 agosto 2013 alle 07:08
Prima di tutto immagino che lei intenda la legge 398/91 (che non è una "ex legge" essendo ancora in vigore).
Detto ciò, per questioni deontologiche non replichiamo mai sui consigli dati da altri professionisti (che, visto che sono pagati da voi, sicuramente vi conoscono meglio, conoscono meglio la situazione e si assumono la responsabilità di ciò che dicono). La cosa migliore quindi è seguiate i loro consigli ma che vi facciate anche dare questi pareri PER ISCRITTO.
Così per come ce la racconta la fattura dovrebbe essere emessa con imponibile ivato al 21% e su questo 21% dovreste versare il 50%. Ciò se la ditta in questione non è vostro sponsor: in tal caso dovrete pagare il 90% dell'iva. Non dimenticate poi di pagare l'IRES. Una curiosità, avete redatto il modello EAS?
Ok grazie per la risposta è quanto intendevo anch'io.
Il modello EAS se ci sono proventi commerciali (come nel caso di pubblicità) viene sempre redatto.