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Timestamp: 2020-05-31 06:21:50+00:00
Document Index: 130711939

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 1218', 'art. 17']

La forza maggiore nei contratti per il trasporto internazionale di merci su strada regolati dalla Convenzione "CMR" - Mercipericolose.it - il Portale italiano sulle merci pericolose
La forza maggiore nei contratti per il trasporto internazionale di merci su strada regolati dalla Convenzione "CMR"
L’art. 17 della Convenzione CMR individua anche i casi in cui è esclusa la responsabilità del vettore, distinguibili in “rischi generici” (art. 17.2) e “rischi nominati” (art. 17.4).
I rischi nominati non sono rilevanti ai fini della presente disamina. Al contrario, potrà trovare applicazione l'art. 17.2, il quale prevede che "Il vettore è esonerato da tale responsabilità se la perdita, l'avaria o il ritardo sono dovuti […] a circostanze che il vettore non poteva evitare e alle cui conseguenze egli non poteva ovviare ".
Ne deriva che il vettore potrebbe andare esente da responsabilità per i ritardi causati da restrizioni legate all'epidemia di Covid-19, purché l'evento sia inevitabile e le sue conseguenze non possano essere prevenute.
Lo standard stabilito dall'art. 17.2 della CMR per l'esonero da responsabilità del vettore non corrisponde esattamente a quello previsto in generale per tutti i contratti dall'art. 1218 del codice civile [a tal riguardo si veda il nostro precedente articolo "La forza maggiore nel codice civile italiano"], il quale richiede che l'evento abbia i distinti caratteri di "straordinarietà" e "imprevedibilità". Tuttavia, si potrebbe sostenere che, al di là della capacità del vettore di evitare e prevenire l’evento, quest’ultimo dovrà comunque essere straordinario e imprevedibile, dal momento che un evento che è ordinario e prevedibile potrebbe normalmente essere evitato e le sue conseguenze prevenute.
In conclusione, una volta che il mittente ha dimostrato di aver stipulato un valido contratto di trasporto e che, durante il trasporto, ha subito un danno a causa della perdita o del ritardo nella riconsegna della merce, il vettore sarà sempre ritenuto responsabile, a meno che non fornisca la prova che il danno è dovuto a una delle cause di esenzione di cui all'art. 17 del CMR.