Source: http://www.eclegal.it/autori/gian-luca-grossi-pirola-pennuto-zei-associati/
Timestamp: 2019-06-25 21:39:02+00:00
Document Index: 176385722

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 447', 'art. 4', 'art. 404', 'art. 404', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 812', 'art. 1571', 'art. 934', 'art. 1593', 'art. 1027', 'art. 1108', 'art. 1120', 'art. 106', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 36', 'art. 2476', 'art. 2476', 'art. 14', 'art. 2437', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2386', 'sentenza ', 'art. 2476', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2395', 'art. 2476', 'art. 2043', 'art. 36', 'art. 409', 'art. 36']

Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - Euroconference Legal
Edizione settimanale di martedì 25 giugno 2019
Gian Luca Grossi – Studio Pirola Pennuto Zei & Associati
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L’opponibilità della detenzione qualificata dell’immobile destinato a casa familiare
di Saverio Luppino - 25 Giugno 2019
Corte di Cassazione – Terza Sezione civile – Ordinanza n. 9990 del 2019 Comodato – destinazione della cosa ed esigenza della famiglia- cessione in costanza di matrimonio della proprietà immobiliare al terzo da parte del coniuge esclusivo proprietario– provvedimento di assegnazione della casa familiare all’altro coniuge affidatario della prole – verifica di esistenza di un rapporto precedente tra il terzo ed il coniuge attributivo di un titolo detentivo in funzione delle esigenze del rimanente nucleo familiare Legge n. 898 del 1970 – Legge n.151 del 1975 – Legge Cirinnà n.76/2016 Art. 6, co.6., legge n.898/1970 – Art. 155 quater c.c. (abrogato) – Art. 1803 c.c. – Art. 1804 c.c. – Art. 1809 c.c. – Art. 1810 c.c. “Con riferimento alla…
Errore nella forma dell’opposizione a decreto ingiuntivo in materia locatizia e inapplicabilità della salvezza di cui all’art. 4, comma 5, d.lgs. 150/2011
di Silvia Romanò - 18 Giugno 2019
Cassazione civile, Sez. III, Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7071. Pres. Frasca, Estensore Positano Procedimento d’ingiunzione – Controversie in materia di locazione – Opposizione – Ricorso ex art. 447 bis c.p.c. – Citazione in luogo del ricorso – Deposito della citazione nel termine per l’opposizione – Conversione in ricorso – Deposito della citazione oltre il termine per l’opposizione – Inammissibilità dell’opposizione – Inapplicabilità dell’art. 4, comma 5, del d.lgs. n. 150 del 2011 sulla salvezza degli effetti della domanda CASO In data 2 gennaio 2013 Tizio, in qualità di locatore di un immobile, notificava a Caio decreto ingiuntivo per il pagamento dei canoni di locazione scaduti. Caio proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo con atto di citazione notificato l’8 febbraio…
Note in tema di compensazione impropria (o atecnica)
di Mirko Faccioli - 11 Giugno 2019
La c.d. compensazione impropria (o atecnica) è un istituto di elaborazione giurisprudenziale che opera quando le contrapposte ragioni di credito delle parti scaturiscono dal medesimo rapporto giuridico, anche complesso, o da rapporti accessori: il fenomeno si risolve in un mero accertamento contabile del saldo finale di contrapposte partite di dare e avere ed è sottratto all’applicazione della disciplina predisposta dal legislatore per la compensazione “vera e propria” negli artt. 1241 ss. c.c. Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, condiviso da una parte della dottrina (v., per tutti, Bianca, Diritto civile, 4, L’obbligazione, Milano, 1993, 487 s.; Breccia, Le obbligazioni, nel Trattato Iudica-Zatti, Milano, 1991, 718 s.) ma invero tutt’altro che esente da critiche (cfr., tra gli altri, Perlingieri, Dei modi di estinzione…
di Valentina Baroncini - 4 Giugno 2019
Abstract: il presente Focus è dedicato ad una – fatalmente essenziale – illustrazione dell’istituto dell’opposizione di terzo, disciplinato all’art. 404 c.p.c. 1. L’art. 404 c.p.c., rubricato «Casi di opposizione di terzo», conferisce, con i suoi due commi, altrettanti e differenti mezzi d’impugnazione a favore del terzo: l’opposizione c.d. ordinaria, proponibile «contro la sentenza passata in giudicato o comunque esecutiva pronunciata tra altre persone quando pregiudica i suoi diritti», e l’opposizione c.d. revocatoria, attribuita a creditori e aventi causa di una delle parti quando la sentenza sia «l’effetto di dolo o collusione a loro danno». L’eccezionalità dell’istituto può essere apprezzata già in base a un primo rilievo, di costituire cioè un mezzo di impugnazione a disposizione dei terzi, ossia di chi…
La concessione di superficie condominiale per l’installazione di infrastrutture necessarie al servizio pubblico di telefonia mobile e la deroga al principio di accessione: unanimità o maggioranza?
di Saverio Luppino - 28 Maggio 2019
Corte di Cassazione – Seconda sez. civile – Ordinanza interlocutoria n.08943/2019 Condominio – parti comuni – deliberazioni assembleari – innovazioni – impianti di telefonia mobile – regolamento condominiale contrattuale – art. 812 c.c. – art. 1571 c.c. – art. 934 c.c. – art. 1593 c.c. – art. 1027 c.c. – art. 1108 c.c. – art. 1120 c.c. “… nell’ambito di un condominio edilizio, l’uso indiretto di una parte comune mediante locazione può essere disposto con deliberazione a maggioranza, sempre che non sia possibile l’uso diretto dello stesso bene per tutti i partecipanti alla comunione, proporzionalmente alla loro quota, promiscuamente ovvero con sistema di frazionamento degli spazi o turni temporali, costituendo, dunque, l’indivisibilità del godimento o l’impossibilità dell’uso diretto il presupposto…
di Daniela Parisi - 21 Maggio 2019
Come noto, con il voto favorevole del Senato della Repubblica del 3 aprile 2019, su testo già definito dalla Camera dei Deputati, è stato approvato il disegno di legge n. 844 e, quindi, promulgata la legge 31 aprile 2019, n. 31, rubricata “Disposizioni in materia di azione di classe”. Nonostante i promotori della riforma (in primis, le associazioni dei consumatori) confidassero nell’attuazione di procedure di immediata e diffusa applicazione che potessero rispondere alle concrete esigenze degli utenti, la Legge n. 31 del 2019 ha, almeno in parte, deluso tali aspettative, dacché, da un lato, rinvia la sua entrata in vigore a un anno dalla sua pubblicazione (momento che determinerà anche l’abrogazione delle corrispondenti disposizioni sull’azione di classe contenute nel Codice…
di Martina Mazzei - 14 Maggio 2019
Abstract Il presente lavoro vuole analizzare, seppur brevemente, il ruolo del broker assicurativo nell’attività di distribuzione assicurativa e le regole di comportamento a cui deve attenersi alla luce delle recenti modifiche apportate al Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 7 settembre 2005, n, 209) dal d.lgs. 68 del 2018, nonché il contratto di brokeraggio assicurativo ponendo l’attenzione sia sulla sua qualificazione giuridica che sulle principali differenze con il contratto di mediazione. *** L’art. 106 del Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209) – d’ora in poi c.a. – definisce l’attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa come quell’attività volta a «proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza o compiere altri atti preparatori relativi alla conclusione…
di Francesco Tedioli - 7 Maggio 2019
L’istituto della compensazione delle spese di lite ha subito negli anni una una lenta evoluzione sino alla recente pronuncia della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo l’art. 92, comma 2, c.p.c. nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni. Il presente lavoro vuole analizzare, seppur brevemente, gli aspetti critici del provvedimento segnalato, nonché offrire una rapida panoramica degli indirizzi seguiti, in materia, dalla giurisprudenza nel più recente periodo. La compensazione delle spese processuali nella sua evoluzione legislativa A partire dal secondo dopoguerra, l’art. 92 c.p.c. è stato via via rivisitato per limitare la possibilità del giudicante di addebitare o…
La cessione del contratto ex art. 36 L. 392/78, la responsabilità del cedente e del cessionario nei confronti del locatore nelle cessioni “intermedie”
di Saverio Luppino - 30 Aprile 2019
Art. 36 Sublocazione e cessione del contratto di locazione “Il conduttore può sublocare l’immobile o cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore, purché venga insieme ceduta o locata l’azienda, dandone comunicazione al locatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Il locatore può opporsi, per gravi motivi, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Nel caso di cessione, il locatore, se non ha liberato il cedente, può agire contro il medesimo qualora il cessionario non adempia le obbligazioni assunte. Le indennità per la perdita dell’avviamento commerciale sono liquidate a favore di colui che risulta conduttore al momento della cessazione effettiva della locazione.” Inquadramento generale L’esegesi dell’articolo 36 pone subito nel lettore la specifica attenzione che il legislatore del ’78, riservava alle locazioni ad uso diverso da…
Profili generali e prescrizione quinquennale dell’azione individuale di responsabilità, ex art. 2476 comma 6 cc, dal giorno “in cui il fatto si è verificato”
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 25 Giugno 2019
Intestazione provvedimento: Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di imprese Sentenza n. 7050/2019 del 19 febbraio 2019 (pubblicata il 1° aprile 2019) Parole chiave: azione di responsabilità dei creditori sociali – natura extracontrattuale – risarcimento del danno – danno non patrimoniale Massima: “Con riferimento all’azione di responsabilità dei creditori sociali nei confronti degli amministratori, il sesto comma dell’art. 2476 c.c. non riproduce quanto previsto in punto di prescrizione per l’analogo rimedio esperibile da soci e terzi nei confronti degli amministratori di società per azioni (“L’azione può essere esercitata entro cinque anni dal compimento dell’atto che ha pregiudicato il socio o il terzo”); pertanto, dovendosi escludere – a norma dell’art. 14 disp. prel. c.c. – la applicabilità in via analogica…
La modifica statutaria dei diritti (patrimoniali) di partecipazione è causa di recesso ai sensi della lett. g dell’art. 2437 cc
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 18 Giugno 2019
Intestazione provvedimento: Cassazione Civile, sezione I, sentenza n. 13845 del 5 febbraio 2019 (depositata il 22 maggio 2019) Parole chiave: recesso S.p.A. – modifica clausola statutaria – diritti di partecipazione – distribuzione utili – causa di recesso – liquidazione azioni Massima: “In tema di recesso dalla società di capitali, l’espressione “diritti di partecipazione” di cui all’articolo 2437, lettera g), cod. civ., per quanto nell’ambito di un’interpretazione restrittiva della norma tesa a non incrementare a dismisura le cause legittimanti l’exit, comprende in ogni caso i diritti patrimoniali implicati dal diritto di partecipazione, e tra questi quello afferente la percentuale dell’utile distribuibile in base allo statuto; ne consegue che la modifica di una clausola statutaria direttamente attinente alla distribuzione dell’utile, che influenzi…
Azione sociale di responsabilità nella S.r.l.: profili processuali in tema di onere della prova
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 11 Giugno 2019
Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa B, Sentenza n. 1508/2019 del 24 gennaio 2019 (pubblicata il 15 febbraio 2019) Parole chiave: azione sociale di responsabilità – natura contrattuale – risarcimento del danno – danno patrimoniale – danno non patrimoniale – onere della prova. Massima: “L’amministratore di società di capitali che venga convenuto in giudizio per violazione dei doveri gestori, a fronte del mancato assolvimento dell’onere probatorio su di lui gravante, deve essere ritenuto responsabile per gli inadempimenti ai doveri gestori addebitatigli dall’attore e condannato al risarcimento del relativo danno.” Disposizioni applicate: artt. 2393, 2476 c.c. – 24 Cost. Con la sentenza n. 1508/2019 del 24 gennaio 2019, in commento, il Tribunale di Milano coglie l’occasione per riaffermare…
Simul stabunt, simul cadent: l’amministratore cessato che agisca per il risarcimento danni deve provare il carattere abusivo e/o strumentale della vicenda sociale che ha condotto alla sua decadenza
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 4 Giugno 2019
Tribunale Ordinario di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa B, sentenza n. 1124/2019 del 31 gennaio 2019 (pubblicata in data 5 febbraio 2019) Parole chiave: consiglio di amministratore – clausola simul stabunt, simul cadent –amministratori – cessazione organo amministrativo – assenza di giusta causa – azione risarcitoria – principio di buona fede – prova dell’abusività – prova strumentalità . Massima: “Qualora un amministratore di S.r.l. decaduto per via dell’operatività dell’art. 2386 c.c. agisca in giudizio per chiedere il risarcimento del danno agli altri amministratori, graverà su di esso l’onere della prova in ordine alla abusività della condotta altrui, non essendo sufficiente a tal fine dimostrare l’assenza di propri comportamenti negligenti o comunque l’assenza di situazioni integranti giusta causa di…
Azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e cancellazione d’ufficio della società nel corso del procedimento: improcedibilità della domanda per cessata materia del contendere
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 28 Maggio 2019
Tribunale di Vicenza, sentenza n. 869/2019 del 9 aprile 2019 e pubblicata il 17 aprile 2019 Parole chiave: azione di responsabilità – amministratore – cancellazione della società – improcedibilità domanda – cessazione materia del contendere; Massima: “Ove venga promossa, nei riguardi degli amministratori di una s.r.l. e su iniziativa di un socio, l’azione sociale di responsabilità ai sensi dell’art. 2476 c.c. e tale società che si professa titolare di un diritto di credito, venga cancellata (o si lasci cancellare d’ufficio) dal Registro delle imprese nel corso del procedimento nel quale è in discussione proprio l’accertamento di una pretesa o di diritto di credito ancora illiquido, tale circostanza è interpretabile come atto di rinuncia al predetto accertamento e all’eventuale diritto, sicché…
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 21 Maggio 2019
Corte di Cassazione Civile, Sez. I, Sentenza 14 febbraio 2019 n. 10215 (pubblicata in data 11 aprile 2019) Parole chiave: riconoscimento del debito – verifica stato passivo – curatore fallimentare “terzo” – credito ipotecario – libero convincimento – efficacia probatoria – confessione stragiudiziale Massima: “Nell’ambito del procedimento di verifica del passivo fallimentare, il riconoscimento di debito, posto in essere dall’imprenditore poi fallito, è liberamente apprezzabile dal giudice, al pari di quanto accade per la confessione stragiudiziale” Disposizioni applicate: artt. 1988, 2697, 2735, 2901 c.c. artt. 93, 98 e 99 L.F. La Prima Sezione della Corte di Cassazione con la sentenza pubblicata in data 11 aprile 2019 n. 10215 si occupa del tema dell’efficacia probatoria del riconoscimento del debito nell’ambito del…
Fatti di bancarotta e scritture contabili: la Suprema Corte cassa con rinvio perché i bilanci “inattendibili” non possono costituire prova delle avvenute distrazioni
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 14 Maggio 2019
Corte di Cassazione, V Sezione Penale, Sentenza n. 15789/2019 del 19 marzo 2019 (pubblicata il 10 aprile 2019) Parole chiave: bancarotta fraudolenta patrimoniale – amministratore unico – distrazione patrimoniale – cassa – ammontare distrazioni – efficacia probatoria delle scritture contabili – inattendibilità Massima: “Deve essere cassata con rinvio la sentenza d’appello che condanna l’amministratore della società per bancarotta fraudolenta patrimoniale per aver distratto dalla cassa della società la differenza fra l’importo risultante dalla situazione patrimoniale e la somma materialmente rinvenuta dal curatore fallimentare laddove la stessa sentenza che dichiara il fallimento evidenzia l’inattendibilità della voce “disponibilità di cassa” nelle scritture contabili mentre la responsabilità per il delitto di bancarotta per distrazione richiede l’accertamento della previa disponibilità, da parte dell’imputato, dei…
Distrazioni patrimoniali e azione di responsabilità nelle S.r.l. . Profili sostanziali e processuali
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 7 Maggio 2019
Tribunale di Catania, Sezione Specializzata in materia di imprese, Sentenza n. 4401/2018 del 11 ottobre 2018 (pubbl. il 9 novembre 2018) Parole chiave: S.r.l. – azione di responsabilità – risarcimento del danno – legittimazione esercizio dell’azione di responsabilità – legittimazione attiva della società – legittimazione attiva dei soci – sostituto processuale Massima: “L’azione individuale di risarcimento del danno attribuita ai singoli soci nei confronti degli amministratori dell’art. 2395 c.c. ovvero, quanto alla società a responsabilità limitata, dell’art. 2476 comma 6 c.c., è di natura aquiliana, ma è connotata da profili di specialità rispetto alla previsione generale dell’art. 2043 c.c., in considerazione della qualità del soggetto danneggiato e del soggetto danneggiante, e presuppone, oltre al compimento di atti gestori dolosi o…
Ancora sui confini del diritto di controllo del socio non amministratore di S.r.l.: i soci della holding possono chiedere informazioni e acquisire documenti amministrativi delle controllate
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 30 Aprile 2019
Tribunale Ordinario di Torino, Sezione specializzata in materia di impresa – societario, Ordinanza 20 febbraio 2019 Parole chiave: socio non amministratore – diritto di informazione – diritto di ispezione – diritto di accesso – libri sociali – documentazione contabile – documenti amministrativi – società controllante – società controllata; Massima: “È del tutto ragionevole e coerente con il concreto atteggiarsi dei rapporti tra holding e società controllate direttamente e indirettamente, ritenere che il socio della holding abbia il diritto di essere informato (dall’organo amministrativo della controllante di cui è socio) anche su cosa succede “a valle”, nelle società controllate, la cui gestione è l’attività specifica della capogruppo. […] Deve pertanto ritenersi che l’organo amministrativo della holding debba senz’altro conoscere la documentazione…
L’immedesimazione organica degli amministratori di società di capitali: disponibilità del diritto al compenso e legittimità della clausola statutaria che preveda la gratuità dell’incarico
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 16 Aprile 2019
Corte di Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza 10 ottobre 2018 n. 285 (pubblicata il 9 gennaio 2019) Parole chiave: società – società di capitali – amministratori – rapporto di immedesimazione organica – diritto al compenso – disponibilità – clausola statutaria di gratuità dell’incarico. Massima: “Il rapporto intercorrente tra la società di capitali ed il suo amministratore è di immedesimazione organica e ad esso non si applicano né l’art. 36 Cost. né l’art. 409, comma 1, n. 3) c.p.c.. Ne consegue che è legittima la previsione statutaria di gratuità delle relative funzioni.”. Disposizioni applicate: artt. 112, 346 e 409 c.p.c. – artt. 2389 e 2475 c.c. – art. 36 Cost. L’Ordinanza emessa dalla Prima Sezione civile della Corte di Cassazione, affronta…