Source: http://www.confartigianatomarcatrevigiana.it/infoservizi/contratti-e-lavoro/blog-contratti-e-lavoro/rinnovatoccnlareatessilemodaechimicaceramicaindata14122017
Timestamp: 2018-11-20 23:46:01+00:00
Document Index: 93129276

Matched Legal Cases: ['art.44', 'art.2118', 'art.43', 'art.43', 'art.44', 'art.44', 'art.44', 'art.28', 'art. 16']

RINNOVATO CCNL AREA TESSILE MODA E CHIMICA CERAMICA IN DATA 14.12.2017 - Confartigianato Marca Trevigiana
RINNOVATO CCNL AREA TESSILE MODA E CHIMICA CERAMICA IN DATA 14.12.2017
pubblicato 20 dic 2017, 07:12 da Stefano Garibbo [ aggiornato in data 16 gen 2018, 00:36 ]
Il 14 dicembre Confartigianato Moda, Confartigianato Chimica e Confartigianato Ceramica e le altre associazione datoriali di categoria hanno sottoscritto con Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil l’ipotesi di accordo con il quale rinnovano i contratti collettivi dei settori tessile, abbigliamento, calzature, pulitintolavaderie e occhialeria e dei settori chimica e ceramica.
L’accordo, in attuazione dell’accordo interconfederale del 23 novembre 2016, costituisce l'accorpamento contrattuale dell'area
tessile - abbigliamento - moda, occhiali, calzature, giocattoli, penne - spazzole e pennelli, pelli e pulitintolavanderie;
chimica e settori accorpati plastica e gomma abrasivi ceramica vetro;
Le modifiche introdotte decorrono dalla data di sottoscrizione del 14.12.2017 e la scadenza del contratto è stabilita nella data del 31.12.2018.
STRUTTURA DEL CCNL
PARTE GENERALE: le cui disposizioni sono comuni per tutte le Imprese ed i lavoratori rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL.
SEZIONE TESSILE-MODA: le cui normative si applicano alle imprese artigiane dei settori tessile - abbigliamento - moda, occhiali, calzature, giocattoli, penne - spazzole e pennelli, pelli e pulitintolavanderie;
SEZIONE CHIMICA-CERAMICA: le cui normative si applicano alle imprese artigiane dei settori: chimica e settori accorpati plastica e gomma abrasivi ceramica vetro.
IL CCNL DEL 27.7.2014 prevede un aumento dei minimi retributivi contrattuali, tali incrementi retributivi verranno erogati in 3 tranches nelle paghe di:
Nelle tabelle seguenti sono riportati gli incrementi parametrati sul terzo livello (livello E per ceramica, terracotta, gres e decorazione piastrelle:
LAVORAZIONI AMANO E/O SU MISURA
CHIMICA, GOMMA PLASTICA, VETRO
CERAMICA, TERRACOTTA, GRES E DECORAZIONE PIASTRELLE
L’una tantum prevista “ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale” è stata fissata per la cifra di 120 euro lordi per i settori dell’Area Tessile Moda e 80 euro lordi per i settori dell’area chimica ceramica è erogata in 2 tranches come da tabella che segue.
Spetta solo ai lavoratori in forza al 14.12.2017 e in proporzione alla loro presenza nel periodo scoperto (se nel mese la presenza è pari o superiore a 15gg questa equivale a presenza per l’intero mese).
Il periodo scoperto è Il seguente:
SETTORE TESSILE MODA: DAL 1.7.2016 AL 31.12.2017= 18 MESI
SETTORE CHIMICA CERAMICA: DAL 1.1.2017 AL 31.12.2017= 12 MESI
Ai lavoratori cessati spetta per intero con le competenze di fine rapporto nel mese in cui la risoluzione si perfeziona. Per gli apprendisti è pari al 70% dell’importo erogato con le medesime decorrenze.
Di seguito sono specificate le quote mensili rispetto ai lavoratori non apprendisti e apprendisti:
NON APPRENDISTI
APPRENDISTI (70%)
120/18=6,66
80/12=6,66
L’Importo verrà erogato in 2 tranche come evidenziato nella tabella seguente:
IMPORTO TRANCHE
TESSILE CHIMICA CERAMICA
Tali importi saranno ridotti proporzionalmente in caso di:
Assenza per maternità facoltativa
Sospensioni per mancanza lavoro
è esclusa dalla base di calcolo del TFR;
è comprensiva di ogni istituto retributivo diretto, indiretto, differito di origine legale o contrattuale;
è detraibile quanto eventualmente corrisposto dalla ditta a titolo (es. superminimo) di futuri miglioramenti contrattuali con clausola espressa in tal senso;
deve essere erogata anche in caso di dimissioni o licenziamento anticipato rispetto alle due date di pagamento previste
ASSUNZIONI CON CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE EFFETTUATE DAL 13.12.2017 :
Ai sensi dell’art.44 D.lgs. 81/2015 l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale ai fini contrattuali. E’ regolato da:
da eventuale contratto regionale
Per quanto non contemplato dalle disposizioni di legge valgono per gli apprendisti le norme del CCNL in oggetto.
Può essere stipulato con soggetti aventi l'età prevista per legge (quindi anche ai sensi dell'articolo 47 comma 4 del D.lgs 81/2015 che prevede che e' possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale )
Può inoltre essere stipulato a partire dai 17 anni di età per quei soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del decreto legislativo del 17 ottobre 2005 n.226 e s.m.i.
Inoltre è stato confermato che i contratti di apprendistato stipulati prima della data di sottoscrizione dell'accordo del 13.12.2018 sono conformi a quanto previsto in materia di apprendistato dal D.lgs 81.15 e s.m.i. sin dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto legislativo.
Contratto in forma scritta tra azienda e lavoratore nel quale devono essere indicati:
qualifica da acquisire al termine del periodo di formazione
la durata del periodo di apprendistato che coincide con il periodo di formazione (importante per gestire recesso ai sensi art.2118 c.c.);
rinvio al piano formativo individuale
altre indicazioni contrattuali utili
Il piano formativo individuale deve essere allegato come parte integrante del contratto.
LIVELLI PER I QUALI È POSSIBILE STIPULARE IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO:
CHIMICA GOMMA PLASTICA VETRO
CERAMICA TERRACOTTA GRES
Tra le parti può essere convenuto un periodo di prova, da indicare nella lettera di assunzione non superiore a 4 mesi.
Durante tale periodo ciascuna delle parti può recedere senza obbligo di preavviso e della relativa indennità sostitutiva e sono retribuite le ore o giornate di lavoro effettivamente prestate. In caso di malattia l’apprendista in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 1 mese trascorso il quale il rapporto può essere risolto.
APPRENDISTATO PRESSO ALTRI DATORI DI LAVORO:
L’apprendistato già svolto presso altri datori di lavoro ma interrotto prima della scadenza del periodo formativo deve essere computato nel nuovo contratto nel caso in cui soddisfi entrambe le seguenti condizioni:
riguardi le stesse mansioni
l’interruzione non sia superiore a 12 mesi
Per riconoscere il cumulo di periodi di apprendistato svolti presso altri datori di lavoro il neo assunto apprendista deve documentare all’atto dell’assunzione i periodi già compiuti e la frequenza dei corsi obbligatori per legge in particolare la formazione interna svolta presso l’altro/precedente datore di lavoro.
DURATA APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE:
AREA TESSILE MODA (NR.2.10.13)
4, 5, 6, 6S
per gli impiegati amministrativi la durata è ridotta a 3 anni in tutti i settori
il livello 6 S non è previsto per il settore occhialeria
la durata minima resta per tutte le qualifiche pari a 6 mesi ed è liberamente riducibile rispetto a quella massima dalle parti;
il periodo di formazione coincide con il periodo di apprendistato;
per gli impiegati tecnici (diversi dai puramente amministrativi) le durate sono quelle definite per i gruppi di appartenenza come per gli operai;
CHIMICA GOMMA PLASTICA VETRO(NR 4.59)
N.B:VETRO ARTISTICO per gli apprendisti di tale settore le durate non potranno essere inferiori a quelle determinate ai sensi della regolamentazione dell’apprendistato di cui al CCNL 11.7.2000. La progressione retributiva sarà la medesima del gruppo di pari durata.
CERAMICA TERRACOTTA GRES E DECORAZIONE DI PIASTRELLE (NR 6)
Resta inteso che le durate dell'apprendistato del livello E in nessun caso potranno essere inferio ri a quelle determinate ai sensi della regolamentazione dell'apprendistato di cui al CCNL 30/03/ 1993 e dell'ipotesi di accordo del 29/01/1998. In tale ipot esi, la progressione retributiva sarà la medesima del Il Gruppo.
DURATE MASSIME RIDOTTE SE IL TITOLO DI STUDIO E’ IDONEO:
Per le assunzioni effettuate dal agli apprendisti che all’atto dell’assunzione sono in possesso di un titolo di studio post-obbligo o di una laurea riconducibile alla qualifica da raggiungere, il periodo di apprendistato è ridotto di 6 mesi nella fase finale.
TRASFORMAZIONE APPRENDISTATO DUALE (art.43 d.lgs.81/15)
E’ possibile “convertire”, a seguito del conseguimento della qualifica o diploma professionale, l’apprendistato art.43 D.lgs.81/15 in apprendistato professionalizzante art.44 D.lgs.81/15. In questo caso la durata complessiva dei due contratti di apprendistato non può eccedere i limiti massimi stabiliti per il professionalizzante (art.44 D.lgs.81/15) come previsti dal CCNL in oggetto.
Nel caso in cui la durata massima dei due contratti sia la medesima, l’apprendista dovrà svolgere un periodo di apprendistato professionalizzante di durata massima di un anno. Il periodo di apprendistato per la qualifica o il diploma professionale è utile ai fini della determinazione progressiva della retribuzione all’interno dell’armonizzazione delle due assunzioni.
COMPUTO PERIODI DI SOSPENSIONE:
Per i contratti di apprendistato stipulati a partire dal 1.8.2014, in tutti i casi di sospensione del lavoro per eventi per i quali l’apprendista ha diritto alla conservazione del posto, la durata dell’apprendistato è prorogata per un periodo pari a quello della sospensione a condizione che la sospensione abbia avuto una durata di almeno 60 giorni di calendario. Al fine del calcolo di tale periodo sono presi in considerazione periodi di sospensione non inferiori a 10 giorni (confermata la regola già esistente nel precedente rinnovo del ccnl in oggetto). Prima della scadenza del periodo di apprendistato il datore di lavoro è tenuto a comunicare per iscritto al lavoratore il nuovo termine e il motivo della proroga.
Eventi, a solo titolo esemplificativo, che possono determinare l’allungamento:
crisi aziendale/occupazionale (nel rispetto delle procedure sindacali previste dalla contrattazione collettiva regionale veneta)
Viene affermato il criterio della percentualizzazione pura e sparisce il sottoinquadramento. VEDI TABELLE. In nessun caso la retribuzione dell’apprendista la retribuzione di fatto dell'apprendista potrà superare - per effetto delle minori trattenute contributive - la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello. La stessa regola si applica al lavoratore ex apprendista che continui a godere del più favorevole regime contributivo per il periodo successivo alla qualifi cazione.
PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE (PFI):
Viene confermato lo schema tipo già presente/in uso nell’accordo interconfederale. Nel PFI si definisce il percorso formativo del lavoratore in coerenza con il profilo formativo corrispondente alla qualificazione da raggiungere e coerente con le conoscenze ed abilità già possedute dall’apprendista (i profili professionali sono riepilogati negli allegati finali del CCNL). Il PFI indica inoltre i contenuti e le modalità di erogazione della formazione da svolgere mentre si lavora in ditta, nonché il nome del referente aziendale (tutor). Il PFI va allegato al contratto di assunzione. Per riceverlo compilato correttamente e conforme alle esigenze della ditta, vi invitiamo a chiedere l’assistenza di Confartigianato Marca Trevigiana Formazione (0422/433.250), anche se avete la gestione paghe presso un consulente del lavoro o altro professionista.
Il PFI può essere sempre modificato o integrato durante lo svolgimento del rapporto di lavoro per tararlo sulle effettive esigenze della ditta e sulle reali capacità del giovane ad imparare il mestiere convenuto, il tutto a seguito di concordi valutazioni da parte del tutor e dell’apprendista sotto la supervisione e consulenza, su tali delicati aspetti, del nostro centro di formazione.
Sebbene il ccnl dica che il PFI dovrà essere definito entro 30 giorni di calendario consigliamo di redigerlo a norma di legge contestualmente all’assunzione.
FORMAZIONE INTERNA /SUL POSTO DI LAVORO:
Il datore di lavoro deve impartire all’apprendista la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere tenendo presente i profili formativi stabiliti dal CCNL in oggetto ( o in assenza:
dalle declaratorie dei profili professionali del presente CCNL
dai profili formativi previsti dalle classificazioni dell’ISFOL
Per questo serve appoggiarsi alla nostra società di Formazione per evitare errori che produrrebbero, anche in buona fede, la nullità contratto e quindi: o azioni di recupero da parte dell’INPS sul minor costo del lavoro sostenuto, o un contenzioso con l’apprendista (specie dove poi si proceda a licenziarlo, anche per motivi economici o disciplinari prima o alla scadenza del periodo formativo).
Quindi il nostro messaggio sull’assumere con l’apprendistato resta di estremo favore per i vantaggi di tale contratto (minor costo, risoluzione libera a fine periodo formativo, è possibile far fare straordinari come ad un operaio, possibile mandarlo in trasferta da solo ove comunque raccordato al tutor, possibile usare la cassa in deroga o sospensioni EBAV se manca lavoro,ecc.) ma deve essere massima l’attenzione e la serietà delle imprese nel gestire correttamente gli aspetti formativi. Solo così il datore di lavoro può nel tempo stare tranquillo e rimanere nella certezza di affrontare eventuali fasi critiche (come licenziamenti o mancate conferme a fine periodo formativo) senza subire azioni di contenzioso da parte di un lavoratore non formato o da parte dell’Inps / Ispettori del lavoro per eventuali omissioni o mancanze formative che rendono non genuino l’apprendistato instaurato, il tutto come ammonisce la circolare del Ministero del Lavoro nr. 5 del 21.1.2013 e la nr.18 del 30.7.2014.
L’impresa deve erogare, lavorando, 80 ore medie annue di formazione ivi compresa nel primo anno (entro 60 gg dall’assunzione) la formazione per la sicurezza sul lavoro prevista dall’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. Ove vi appoggiate alla nostra società formazione vi sono considerevoli rimborsi per i costi sostenuti nel certificare tali percorsi formativi obbligatori.
Qualora l’azienda assuma un apprendista che abbia già seguito i corsi sulla sicurezza durante un precedente rapporto di lavoro, il monte ore della formazione andrà ridotto. L’azienda dovrà invece erogare tale formazione sulla sicurezza nuovamente solo a condizione che la nuova attività lavorativa si collochi in una diversa classe/settore di rischio rispetto a quella del precedente rapporto di lavoro.
Il datore di lavoro deve rilasciare al giovane alla fine del periodo di apprendistato (sia che confermi il giovane sia che risolva il rapporto oppure in caso di risoluzione anticipata per dimissioni /licenziamento) la documentazione cartacea che attesta l’esecuzione delle 80 ore di formazione interna per ciascun anno trascorso o per la porzione dello stesso. Ove vi affidiate alla nostra Formazione anche questa importante documentazione vi sarà puntualmente fornita.
FORMAZIONE ESTERNA/CORSI DELLA REGIONE DEL VENETO
Ricordiamo che, in base alla normativa vigente (art.44 d.lgs.81/15) come tradotta nel Veneto da apposite DGR, il giovane assunto in apprendistato professionalizzante può (ove la Regione abbia le risorse) essere convocato (con una comunicazione della Regione, che deve avvenire entro 45 giorni dall’assunzione dell’apprendista, contenente le modalità di svolgimento dell’offerta formativa pubblica) a corsi esterni all’azienda che si svolgono in orario di lavoro e quindi da retribuire.
La partecipazione a questi corsi, notoriamente poco graditi al datore di lavoro, risulta essere elemento essenziale per dimostrare la genuinità del contratto di apprendistato e quindi per evitare contestazioni da parte del sistema ispettivo o del dipendente e per evitare di dover restituire, maggiorato da sanzioni, il notevole risparmio sul costo del lavoro ottenuto con questa particolare assunzione.
La durata dei corsi esterni varia in base al titolo di studio del giovane come di seguito ricostruito. Chiariamo sin d’ora che il corso è unico durante l’intera vigenza del contratto di apprendistato (es. nei 5 anni di rapporto) e non è quindi un corso per ogni anno di rapporto di lavoro.
TITOLO DI STUDIO DELL’APPRENDISTA
CORSO ESTERNO REGIONALE E DURATA
SENZA TITOLO DI STUDIO o
suddivisi in tre moduli da 40 ore
suddivisi in 2 moduli da 40 ore
Se ad esempio una ditta assume un giovane diplomato per formarlo quale addetto allo sviluppo del modello (sbocco finale 4°livello - modellista tecnico - ), profilo che consente una durata dell’apprendistato di ben 5 anni, avremo che su circa 10.400 ore di rapporto di lavoro solo 80 ore andranno investite nel corso esterno della Regione del Veneto, ossia solo lo 0,76% del monte ore lavorabile complessivo dell’intero rapporto di apprendistato.
REFERENTE AZIENDALE (TUTOR):
Nelle imprese con meno di 15 dipendenti o artigiane può essere un socio o un familiare coadiuvante.
Per gli apprendisti trova applicazione quanto previsto in materia dal CCNL in oggetto, rispettivamente per gli operai e per gli impiegati.
Tale disposizione si applica anche agli apprendisti in forza, assunti ai sensi della precedente normativa di legge.
Durante il periodo di apprendistato nessuna delle parti può recedere dal rapporto in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Al termine del periodo di apprendistato (il periodo formativo coincide con il periodo di apprendistato) ciascuna delle parti può recedere dal contratto ai sensi di quanto disposto dall'articolo 2118 del codice civile, con preavviso decorrente dal termine del suddetto periodo.
Durante il periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato;
L’insorgenza dello stato di malattia durante il periodo di preavviso non interrompe lo stesso e, pertanto, il rapporto prosegue fino al termine del preavviso.
Se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso al termine del periodo di apprendistato, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE PART TIME
Il rapporto di apprendistato regolato nel CCNL in oggetto può essere sottoscritto anche a tempo parziale, in questo caso le ore di formazione di tipo professionalizzante e di mestiere non dovranno essere riproporzionate sulla base dell’orario di lavoro ridotto.
Pur essendo possibile sottoscrivere un contratto a termine a-causale per l’intera durata massima, ovvero 36 mesi di contratto a tempo determinato (anche con soggetti che abbiano già lavorato nella stessa azienda con un rapporto di lavoro subordinato), consigliamo comunque di continuare, anche nelle nuove assunzioni, a indicare la causale nel caso particolare di assunzione a termine per sostituzione o stagionalità. E’ importante indicarla, in quanto, per tale causale (sostituzione di lavoratore assente o stagionalità), non è applicata la maggiorazione INPS del 1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali che si applica ai contratti non a tempo indeterminato, come previsto dalla Riforma Fornero del 2012, a titolo di contributo di finanziamento NAspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) addizionale.
FACILITAZIONI PER ASSUNZIONI A TERMINE SOSTITUTIVE :
E’ consentito un periodo di affiancamento di 90 giorni di calendario tra sostituto e lavoratore sostituito sia prima che inizi l’assenza che al rientro del lavoratore assente.
Il periodo di affiancamento del lavoratore assente per malattia è consentito per malatti di lunga durata ovvero quelle superiori a 2 mesi.
Il contratto a termine per sostituzione, in caso di lavoratrice assente per maternità, oltre ai 90 giorni di affiancamento può essere prorogato fino alla scadenza del diritto di godere di permessi giornalieri/orari previsti per l’allattamento (nel caso l’assenza della lavoratrice sia programmata per più congedi ai sensi del TU 151/2001).
LIMITI QUANTITATIVI T.D: in base al numero di dipendenti in forza (a tempo indeterminato) nell’impresa sono stabiliti i seguenti limiti quantitativi alle assunzioni con contratto a tempo determinato
NUMERO DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO (presenti in azienda al 1° gennaio, anche apprendisti)
Numero contratti a termine stipulabili
Più di 5 dipendenti
1 T.D. ogni 2 dipendenti in forza
NB- le seguenti assunzioni sono sempre esenti da limitazioni quantitative.
i lavoratori assunti a termine per sostituzione di lavoratori assenti con diritto di conservazione del posto sono esclusi dal computo di tali limiti.
contratti a tempo determinato conclusi nei primi 18 mesi della fase di avvio di nuove attività/linee di produzione/servizi/unità produttiva aziendale.
lavoratori con più di 50 anni di età
lavoratori assunti per stagionalità
in percorsi di trasferimenti d’azienda o rami d’azienda
fatte da start up innovative art.28/ DL n.179/2012
DURATA DEL RAPPORTO A TERMINE: 36 MESI
La durata massima, complessiva di proroghe e rinnovi del contratto a termine, per lo svolgimento di mansioni equivalenti, non può superare il limite dei 36 mesi indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro.
ULTERIORE CONTRATTO A TERMINE IN DEROGA ALL DURATA MASSIMA DEI 36 MESI:
E’ possibile stipulare una sola volta un ulteriore contratto a termine tra le stesse parti, oltre il termine massimo di 36 mesi, con le seguenti caratteristiche:
Deve essere stipulato presso la Direzione territoriale del lavoro competente per territorio e con l’assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (CGIL, CISL O UIL) cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato.
- in caso di mancato rispetto di tale procedura o superamento del termine del contratto in deroga assistita stipulato in sede protetta, tale contratto si considera a tempo indeterminato.
assenza di intervalli temporali nel caso di assunzioni a tempo determinato effettuate per sostituire lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto.
Il lavoratore assunto con TD di durata superiore a 6 mesi (l’eventuale congedo di maternità di cui all’art. 16 comma 1 TU 151/2001 concorre a determinare il periodo di 6 mesi utile a maturare il diritto di precedenza) ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate per le stesse mansioni nei successivi 12 mesi.
Cosa deve fare il datore: al momento dell’assunzione, che deve avvenire con atto in forma scritta per l’apposizione del termine, deve richiamare in tale contratto il diritto di precedenza in modo da informare il neoassunto.
Cosa deve fare il lavoratore: entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto (3 mesi se stagionale) deve manifestare per iscritto la volontà e la disponibilità ad essere riassunto per le stesse mansioni. Tale diritto si estingue trascorsi 12 mesi dalla cessazione del rapporto.
Diritto di precedenza e caratteristiche
Termine per manifestare volontà alla riassunzione
Lavoratore/trice con contratto a termine superiore a 6 mesi.
assunzioni a tempo indeterminato per le medesime mansioni nei successivi 12 mesi
6 mesi dal termine del contratto
Lavoratrice con contratto a termine superiore a 6 mesi (per le donne in congedo di maternità il periodo di astensione obbligatorio è utile al computo dei 6 mesi)
assunzioni a tempo determinato e indeterminato per le medesime mansioni nei successivi 12 mesi
Lavoratore/trice stagionale con contratto a termine
assunzioni a termine stagionali per le medesime mansioni
3 mesi dal termine del contratto
CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO PER IL REINSERMINETO AL LAVORO E FINALITA’ FORMATIVA
PRIMA ASSUNZIONE NEL SETTORE DI APPARTENENZA
Al fine di favorire il reinserimento lavorativo presso le imprese rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL le parti concordano una specifica regolamentazione del contratto di reinser imento al lavoro a tempo indeterminato, applicabile ai lavoratori di prima assunzione nel Settore di appartenenza dell'azienda, a condizione che non abbiano già svolto le stesse mansioni seppur in Settori diversi, che abbiano più di 35 anni di età, e che si trovino in condizione di disoccupazione o sospensione, alla ri cerca di nuova occupazione, o che abbiano cessato un'attività autonoma.
Settori del Tessile/Moda (calzaturiero, pelletterie, pulitinto lavand erie, ecc.) solo dal 3° livello al livello 6°S;
Settori dell'Occhialeria solo dal 3° livello al livello 6;
Settori del Chimico, Gomma/Plastica, Vetro solo dal 3° livello al livello 7°;
Settori del Ceramica, Terracotta, Gres, decorazioni di piastrelle solo dal livello E al livello A.
LAVORATORI PROVENIENTI DAL MEDESIMO SETTORE DI APPARTENENZA DELL’AZIENDA
E' altresì consentita l'assunzione con tale tipologia contrattuale di lavoratori provenienti dal medesimo Settore di appartenenza dell'azienda, a condizione che non abbiano già svolto le stesse mansioni, che abbiano più di 35 anni di età, e che si trovino in condizione di disoccupazione o sospensione, alla ricerca di nuova occupazione, o che abbiano cessato un'attività autonoma, e per le figure professi onali inquadrate nei seguenti livelli contrattuali:
Settori del Tessile/Moda (calzaturiero, pellet terie, pulitintolavander ie, ecc.) solo dal 4° livello al livello 6°S;
Settori dell'occhialeria solo dal 4° livello al livello 6°;
Settori del Chimico, Gomma/Plastica, Vetro solo dal 4° livello al livello 7°;
Settori del Ceramica, Terracotta, Gres, decorazioni di piastrelle solo dal livello Dal livello A.
INQUADRAMENTO NEI PRIMI 24 MESI DI CONTRATTO
2 LIVELLI SOTTO
1 LIVELLO SOTTO
OGNI AZIENDA PUO’ STIPULARE UN SOLO CONTRATTO DI REINSERIMENTO. UN SUCCESSIVO CONTRATTO E’ CONSENTITO SOLO NEL CASO IN CUI IL PRECEDENTE SIA STATO STABILIZZATO DOPO IL PERIODO DI PROVA (NON SUPERIORE A 6 MESI).
L’AZIENDA DEVE CONSEGNARE APPOSITO PIANO FORMATIVO INERENTE LA QUALIFICA DA CONSEGUIRE.
LA FORMAZIONE ATTA AD ACQUISIRE LA PROFESSIONALITA’ INDICATA NEL PIANO FORMATIVO E NEL CONTRATTO DI ASSUNZIONE DEVE ESSERE SVOLTA IN AZIENDA DURANTE L’ORARIO DI LAVORO PER TUTTA LA DURATA DEI 24 MESI.
presso unità produttive nelle quali si è proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi a norma degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e/o anche a licenziamenti individuali e/o plurimi, che hanno riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro, ovvero presso unità produttive nelle quali all'atto dell'assunzione sono operanti una sospensione del lavoro o una riduzione dell'orario in regime di cassa integrazione guadagni, FSBA, contratto di solidarietà, che interessano lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce la stipula del contratto DI REINSERIMENTO
In recepimento del comma 1 ter dell'articolo 32 del D. Lgs. 26.3.2001 n. 151, il congedo parentale potrà essere fruito da parte di ciascun genitore anche su base oraria in misura pari alla metà dell'orario medio giornaliero del periodo di paga mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale .In detto caso la fruizione su base oraria potrà essere ammessa per periodi pari a un minimo di 4 ore giornaliere, previa comunicazione da parte del lavoratore al datore di lavoro di 15 giorni e previo accordo fra le parti in relazione alla fungibilità del lavoratore e all'organizzazione aziendale ovvero dei turni di lavoro. In questi casi è esclusa la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con permessi o riposi previsti dal decreto legislativo 151 del 2001.
Dal 1.1.2014 il contributo mensile a carico ditta è pari a € 8,75 a dipendente contro € 10,42 di Sanarti.
I vostri dipendenti se vogliono conoscere i casi e l’entità dei rimborsi a cui hanno diritto possono collegarsi al sito www.saninveneto.it oppure chiedere informazioni al nostro sportello provinciale.
Saninveneto mantiene i versamenti dei datori artigiani veneti nella nostra Regione e, a differenza di Sanarti, non viene pagato dalle imprese nei mesi in cui (in base al criterio del rateo) sono maggiori le giornate di assenze da lavoro dovute a cassa integrazione o crisi rispetto a quelle lavorate.
E’ attiva la tutela su base volontaria di:
Titolari di impresa artigiana (con o senza dipendenti), Soci e collaboratori
- Titolari di impresa non artigiana con soci o collaboratori o collaboratori a progetto
Se il titolare con dipendenti che intende iscriversi applica un ccnl/ccrl artigiano (rientrando nel campo di applicazione della contrattazione artigiana), l'iscrizione del titolare e/o dei familiari del titolare è subordinata all'adesione dell'azienda a saninveneto i cui beneficiari sono i dipendenti.
TUTELE PER FAMILIARI DI IMPRENDITORI
· Coniugi fiscalmente a carico e non fiscalmente a carico
· Conviventi more uxorio
a. Minorenni,
b. Minori affidati;
c. Figli maggiorenni fiscalmente a carico fino ai 30 anni;
d. Figli senza limiti di età con invalidità pari o superiore al 66%.
QUOTA DI ISCRIZIONE E CARENZA ASSICURATIVA
non è prevista nessuna quota di rimborso ebav/edilcassa per il costo di iscrizione sani.in.azienda. inoltre la quote non hanno le caratteristiche per la deducibilità dal reddito complessivo.
per gli imprenditori e i familiari degli imprenditori è previsto lo stesso tariffario e nomenclatore oggi applicato per i lavoratori dipendenti.
PRESENTAZIONE DOMANDE DI RIMBORSO
le domande di rimborso (per eventi coperti dal fondo con decorrenza dal 4°mese di iscrizione in quanto i primi tre mesi sono di carenza assicurativa) saranno presentabili attraverso le consuete modalità già in atto per i dipendenti:
-area riservata iscritti
Le iscrizioni sono possibili già da martedì 27.6.2017,
Per iscriversi con o senza familiari, è necessario che il Titolare compili la domanda di iscrizione disponibile nel sito al link di cui sotto. Una volta compilata in tutte le sue parti e firmata dovrà essere inviata alla segreteria del Fondo via mail a iscrizioni@saninveneto.it unita alla distinta di pagamento e un documento di riconoscimento del sottoscrittore.
Rinnovo CCNL_Tessile_Chimica 14.12.2017.pdf