Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-11938-del-12-05-2017
Timestamp: 2020-06-01 06:12:36+00:00
Document Index: 184806770

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 11938 del 12/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11938 del 12/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/05/2017, (ud. 05/12/2016, dep.12/05/2017), n. 11938
sul ricorso 18968/2016 proposto da:
ALESSANDRA BARBERO giusta procura in atti;
MINISTERO DELL’INTERNO COMMISSIONE TERRITORIALE DI TORINO;
avverso la sentenza n. 108/2016 della CORTE D’APPELLO di TORINO del
12/01/2016, depositata il 25/01/2016;
“1. – La Corte d’appello di Torino ha confermato l’ordinanza con cui il Tribunale aveva respinto il ricorso del sig. C.M., cittadino del Mali, avverso il diniego di riconoscimento della protezione internazionale da parte della competente Commissione territoriale.
La Corte ha ritenuto che la vicenda narrata dall’appellante, il quale aveva dichiarato di essere fuggito dal suo paese a causa della miseria e del pericolo di subire danni sia per la guerra civile tra gruppi militari, sia per le violenze dei terroristi, non consentiva il riconoscimento nè dello status di rifugiato, non integrando gli estremi di una persecuzione per uno dei motivi di cui al D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, art. 7, nè quelli del danno grave ai sensi dell’art. 14, lett. c), D.Lgs. cit., dato che i recenti episodi di terrorismo verificatisi nella capitale del Mali non corrispondono alla “violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale”.
2. – Il primo motivo di ricorso, rubricato come denuncia di violazione di norme di diritto, è inammissibile per la sua assoluta genericità, limitandosi il ricorrente ad affermare che “quanto succede nel Mali nella zona di provenienza del ricorrente, con le riferite escusioni (sic) di terroristi provenienti dalla Mauritania, integra gli estremi del disposto del citato D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 7 o giustifica sicuramente la concessione di un permesso di soggiorno per motivi umanitari D.Lgs. n. 286 del 1998, ex art. 5, comma 6″.
3. – Il secondo motivo, con il quale si denuncia omesso esame di un fatto decisivo, è del pari inammissibile perchè contiene soltanto la doglianza della mancata assunzione della testimonianza dello zio del ricorrente, senza che siano indicate le esatte circostanze sulle quali questi avrebbe dovuto essere sentito”;
che dagli atti il processo risulta esente dal contributo unificato, per cui non trova applicazione il D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17.