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Timestamp: 2018-12-13 09:07:06+00:00
Document Index: 29054123

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 2296', 'art. 2500', 'art. 2464', 'art. 2464', 'art. 6', 'art. 2433', 'art. 3', 'art. 2300', 'art. 2463', 'art. 2430']

Massime Triveneto 2014 - Massimario - ROMOLOROMANI.IT
a firma di Uber Tacconi, September 19, 2014 in Massimario
E.C.- SEDE – TRASFERIMENTO DALL’ESTERO
E.C.1. – (LEGITTIMITÀ DEL TRASFERIMENTO IN ITALIA DELLA SEDE DI SOCIETA’ ESTERA CON MUTAMENTO DELLA “LEX SOCIETATIS” – 1° pubbl. 9/14)
Si ritiene ammissibile il trasferimento in Italia della sede legale di una società costituita in uno Stato estero con contemporaneo suoassoggettamento all'ordinamento giuridico italiano (c.d. mutamento della "lex societatis") e adozione di una forma societaria propria del nostro ordinamento interno (c.d. "trasformazione internazionale").
Ai fini dell'iscrivibilità della società nel registro delle Imprese italiano, sarà necessario il deposito ex art. 106 l.n. presso un Notaio italiano di una copia autentica dell’atto estero di trasferimento della sede in Italia (munito, ove necessario, della apostille ai sensi della convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, ovvero della legalizzazione), debitamente tradotta ed asseverata.
Il notaio depositario potrà effettuare l’iscrizione nel Registro imprese solo dopo aver effettuato con esito positivo il controllo di legalità.
L’atto di trasferimento in Italia di una società costituita all’estero potrà anche essere ricevuto direttamente da un notaio italiano, conformemente alle leggi degli Stati interessati ex art. 25 della L. 218/95.
E.C.2. – (CONTROLLO DEL NOTAIO DEPOSITARIO DI ATTO ESTERO AI FINI DELL’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI UNA SOCIETA’ PROVENIENTE DA UN ORDINAMENTO STRANIERO – 1° pubbl. 9/14)
Qualora tale verifica si concluda con esito negativo, il notaio non potrà procedere all’iscrizione fino a quando l'assemblea della società non provveda all'adeguamento dello statuto alle disposizioni inderogabili della legge italiana (ex art. 25, comma 3, L. 218/95), al fine di conformare la societàad uno dei modelli tipizzati dal nostro ordinamento. Tale adeguamento potrà essere contestuale all’atto di deposito della delibera estera di trasferimento della sede sociale in Italia, come anche successivo a tale deposito.
Nel caso di società di persone, il notaio italiano dovrà rifiutarsi di ricevere in deposito l’atto estero di trasferimento in Italia di società straniera con mutamento della lex societatis qualora non ricorrano le condizioni previste dalla legge, poiché per dette società il controllo di legalità avviene ex ante,tant’è che l’iscrizione nel registro imprese può avvenire anche su richiesta dei soli amministratori o dei soci ai sensi dell’art. 2296 c.c..
E.C.3. – (CONTROLLO DELL’EFFETTIVITA’ DEL CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIETA’ ESTERA CHE SI TRASFERISCE IN ITALIA – 1° pubbl. 9/14)
Per poter iscrivere nel registro imprese italiano una società proveniente dall’estero che si sia “trasformata” in società di capitali italiana, occorre verificare l’effettività del suo capitale sociale.
Tale verifica non è necessaria per quei tipi di società il cui capitale si sia formato in uno Stato comunitario che abbia recepito le direttive U.E. in tema di formazione e verifica del capitale (stima dei conferimenti). Nelle altre ipotesi, invece, sarà necessario verificare l'effettiva consistenza del capitale attraverso uno dei procedimenti previsti dall’art. 2500-ter, comma 2, c.c.
H.G.33. – (RISERVE SOPRAVVENUTE UTILIZZABILI PER L’AUMENTO GRATUITO DEL CAPITALE E SITUAZIONE PATRIMONIALE AGGIORNATA – 1° pubbl. 9/14)
I.A.14 - (MODALITA’ DEL VERSAMENTO DEI CONFERIMENTI IN DENARO NELL’IPOTESI IN CUI NON INTERVENGANO GLI AMMINISTRATORI NELL’ATTO DI COSTITUZIONE – 1° pubbl. 9/14)
La disposizione contenuta nell’art. 2464, comma 4, c.c., che impone il versamento di almeno il 25% dei conferimenti in denaro (e dell’eventuale sovrapprezzo) all’organo amministrativo all’atto della costituzione della società, deve essere interpretata in senso sostanziale, poiché altrimenti sarebbedi impossibile applicazione, posto che:
a) in sede di costituzione non esiste l’organo amministrativo, il quale si costituirà solo con l’iscrizione della società nel registro imprese e, comunque, dopo che i suoi componenti abbiano accettato l’incarico;
Per tale motivo si ritiene che il disposto dell’art. 2464, comma 4, c.c. (come del resto accadeva anche con il previgente obbligo del versamento dei decimi presso una banca) imponga unicamente di attestare nell’atto costitutivo l’avvenuto deposito dei conferimenti in denaro, a comprova della serietà dell’impegno assunto dai soci di liberare il capitale di rischio, e non anche l’intervento in atto dell’ organo amministrativo” (rectius dei nominati amministratori) per rilasciare quietanze.
1) a mezzo bonifico bancario a favore di uno o più dei nominati amministratori;
2) a mani del notaio rogante, con iscrizione nel registro somme e valori di cui all’art. 6 della L. n. 64/1934 e con il mandato a consegnare le somme depositate agli amministratori che abbiano accettato l’incarico;
I.G. - SRL - MODIFICHE DELL’ATTO COSTITUTIVO – OPERAZIONI SUL CAPITALE E OPERAZIONI DI RIPIANAMENTO PERDITE
I.G.48. – (RISERVE SOPRAVVENUTE UTILIZZABILI PER L’AUMENTO GRATUITO DEL CAPITALE E SITUAZIONE PATRIMONIALE AGGIORNATA – 1° pubbl. 9/14)
Tuttavia, qualora si volessero utilizzare per l’aumento gratuito di capitale riserve formatesi successivamente alla data di riferimento dell’ultimo bilancio approvato (ad es. versamenti soci in conto aumento capitale o riserve sovrapprezzo quote), sarà necessaria la predisposizione da parte degli amministratori e l’approvazione da parte dell’assemblea di una situazione patrimoniale aggiornata redatta secondo i criteri del bilancio di esercizio.
In tale ultimo caso, peraltro, saranno utilizzabili per l’aumento gratuito solo quelle poste che possono essere qualificate come “riserve” anche prima della chiusura dell’esercizio sociale, in quanto già definitivamente acquisite al patrimonio della società (come la riserva versamenti soci in conto aumento capitale o la riserva sovrapprezzo quote), e non quelle poste che non possono qualificarsi come “riserva” prima della chiusura dell’esercizio: tali sono gli utili conseguiti dalla data di chiusura dell’esercizio precedente (c.d. “utili di periodo”), che, secondo il letterale tenore del comma 4 dell’art. 2433-bis c.c., non possono considerarsi riserva disponibile.
I.H. – SRL - RECESSO
K.A.37 (TRASFORMAZIONE DI SOCIETA’ CON UNICO SOCIO IN TITOLARITA’ INDIVIDUALE D’AZIENDA DA PARTE DI PERSONA FISICA E VICEVERSA – 1°pubbl. 9/14)
In mancanza di considerazioni oggettive (afferenti alla struttura e/o allo scopo perseguito) che giustifichino ragionevolmente, ai sensi dell'art. 3Cost., una limitazione dell'autonomia dell'impresa in relazione ad uno strumento organizzativo generalmente - e non eccezionalmente - ammesso, quale la trasformazione, appare legittima la trasformazione da società con unico socio in titolarità individuale d’azienda da parte di una persona fisica e viceversa.
K.A.38 – (MAGGIORANZE RICHIESTE PER LA TRASFORMAZIONE ETEROGENEA ATIPICA DI ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA IN SOCIETA’ DI PERSONE O DI CAPITALI – 1° pubbl. 9/14)
K.A.39 – (TRASFORMAZIONE ETEROGENEA ATIPICA DI ASSOCIAZIONI TRA PROFESSIONISTI IN S.T.P. – 1° pubbl. 9/14)
O.A. - SOCIETÀ DI PERSONE
O.A.8 – (FATTI E ATTI MODIFICATIVI DELLA COMPAGINE SOCIALE E LORO ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE - 1° pubbl. 9/14).
La compagine sociale può modificarsi in dipendenza di fatti o di atti. Entrambi devono essere iscritti nel registro delle imprese per poter essere opponibili ai terzi ai sensi dell’art. 2300, comma 3, c.c.. I fatti sono iscrivibili su dichiarazione degli amministratori accompagnata dall’eventuale documentazione che comprova il loro accadimento.
O.A.9 – (INSUSSISTENZA DELL’OBBLIGO DI ADEGUARE LE CLAUSOLE DEGLI ORIGINARI PATTI SOCIALI ALLE MODIFICHE INTERCORSE - 1° pubbl. 9/14)
Così, ad esempio, l’iscrizione del recesso di un socio avvenuta unilateralmente per atto pubblico o scrittura privata autenticata (vedi orientamentoO.A.8) rende opponibile ai terzi la sua uscita dalla compagine sociale sotto tutti i profili (partecipazione agli utili, poteri di amministrazione e rappresentanza, fallibilità), anche se non è accompagnata da alcuna riformulazione delle clausole dei patti sociali in cui è contenuto il suo nominativo.
O.A.10 – (LEGITTIMITA’ DELLA NOMINA DEI LIQUIDATORI A TEMPO DETERMINATO - 1° pubbl. 9/14)
R.A. – SRL SEMPLIFICATA
R.A.6 - (RISERVA LEGALE NELLE SRL SEMPLIFICATE – 1° pubbl. 9/14).
Si ritiene che nelle s.r.l. semplificate la riserva legale segua le regole previste dall’art. 2463, comma 4, c.c. per le s.r.l. ordinarie.
Ne consegue che anche in dette società deve essere destinato a riserva legale almeno un quinto degli utili netti di esercizio fino a quando la stessa non abbia raggiunto, unitamente al capitale, l’ammontare di diecimila euro, dopodiché, ricorrendone i presupposti, si applicherà la regola ordinaria prevista dall’art. 2430 c.c.
Grazie mille Ubi
Pubblicato il giorno September 20, 2014
grazie mitico!!!!!!!!!!!!!