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Timestamp: 2018-02-23 04:40:30+00:00
Document Index: 162508758

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6']

﻿Interpello n. 2 del 30 gennaio 2014 - Ministero del Lavoro - trattamenti pensionistici degli iscritti agli Enti previdenziali - Studio Cerbone
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PREVIDENZA ED ASSISTENZA – PENSIONI – DETERMINAZIONE TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEGLI ISCRITTI AGLI ENTI PREVIDENZIALI COSTITUITI EX LEGE N. 335/1995 – PERCENTUALE DI RIVALUTAZIONE DEL MONTANTE CONTRIBUTIVO – MODIFICAZIONI – CHIARIMENTI
Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – trattamenti pensionistici degli iscritti agli Enti previdenziali – art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 103/1996.
La FIACA – Federazione Imprese Agricole Coltivatori Allevatori – ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Direzione generale in merito alla corretta interpretazione dell’art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 103/1996, concernente la determinazione dei trattamenti pensionistici degli iscritti agli Enti previdenziali costituiti con la L. n. 335/1995.
In via preliminare, occorre muovere dalla lettura della disposizione di cui all’art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 103/1996 sopra menzionato in virtù del quale, ai fini della tutela previdenziale obbligatoria in favore dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione senza vincolo di subordinazione, ex art. 1 del medesimo Decreto,“si applica, indipendentemente dalla forma gestoria prescelta (…) dagli organi statutari competenti, il sistema di calcolo contributivo previsto dall’art. 1 della legge 8 agosto 1995, n. 335, con aliquota di finanziamento non inferiore a quella di computo, e secondo le modalità attuative previste dal regolamento di cui all’art. 6, comma 4”.
Si sottolinea in proposito come, in base alla Legge n. 335, il montante utile per il calcolo del sistema contributivo venga determinato tenendo presente il tasso annuo di capitalizzazione dato dalla variazione media del prodotto interno lordo appositamente calcolata dall’ISTAT (cfr. art. 1, comma 9, L. n. 335/1995).
Alla luce del suddetto quadro normativo, si ritiene che la percentuale di rivalutazione del montante contributivo non possa subire variazioni anche in termini di rivalutazioni superiori da parte degli Enti previdenziali per specifiche ipotesi, trattandosi di un parametro percentuale unico fissato nell’ambito della più ampia riforma del sistema pensionistico.
Si sottolinea altresì che, ai fini della soluzione della problematica, non rileva il dettato di cui all’art. 6, comma 4, D.Lgs. n. 103/1996, che consente unicamente una modulazione “anche in misura differenziata” della sola aliquota contributiva utile ai fini previdenziali.
Interpello n. 4 del 30 gennaio 2014 – Ministero del Lavoro – erogazione indennità di maternità per le iscritte all’ENPAM in formazione specialistica