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Timestamp: 2019-03-22 17:06:36+00:00
Document Index: 49028343

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 22', 'art.11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 193', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 50', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

COMUNE DI TRAMBILENO. Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti - PDF
COMUNE DI TRAMBILENO. Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti
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1 COMUNE DI TRAMBILENO Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti
2 INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento Pag. 3 Art. 2 - Istituzione della TA.RI. Pag. 3 Art. 3 - Presupposto Pag. 3 Art. 4 - Soggetti passivi Pag. 3 Art. 5 - Locali e aree scoperte soggetti alla tassa Pag. 3 Art. 6 - Locali e aree scoperte non soggetti alla tassa Pag. 4 Art. 7 - Produzione di rifiuti speciali non assimilati Pag. 5 Art. 8 - Tariffa della tassa Pag. 6 Art. 9 - Determinazione della base imponibile Pag. 6 Art Copertura dei costi di gestione del servizio rifiuti Pag. 6 Art Determinazione delle tariffe della tassa Pag. 7 Art Piano finanziario Pag. 9 Art Classificazione delle utenze non domestiche Pag. 9 Art Determinazione del numero degli occupanti delle utenze domestiche Pag. 10 Art Obbligazione tributaria Pag. 11 Art Riduzione per la raccolta differenziata da parte delle utenze domestiche Pag. 11 Art Riduzione per le utenze non domestiche Pag. 11 Art Riduzioni tariffarie della tassa Pag. 12 Art. 19- Sostituzione nel pagamento della tassa Pag. 12 Art Cumulabilità e decorrenza delle riduzioni Pag. 12 Art Tassa giornaliera Pag. 13 Art Dichiarazione di inizio, variazione e cessazione Pag. 13 Art Riscossione Pag. 14 Art Rimborsi e compensazione Pag. 15 Art Funzionario responsabile Pag. 15 Art Verifiche ed accertamenti Pag. 16 Art Accertamento con adesione Pag. 17 Art Sanzioni ed interessi Pag. 17 Art Riscossione coattiva Pag. 17 Art Trattamento dati personali Pag. 17 Art Norma di rinvio Pag. 18 Art Norme transitorie e finali Pag. 18 2
3 Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina l applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) nel Comune di Trambileno, in attuazione dell art. 1 della L. 27/12/2013 n. 147, quale componente dell Imposta Unica Comunale (I.U.C.). Art. 2 ISTITUZIONE DELLA TARI 1. Nel Comune di Trambileno è istituita a decorrere dal 01/01/2014 la tassa sui rifiuti (TA.RI.) ai sensi dell art. 1 commi 639 e seguenti, della L. 27/12/2013 n La tassa è destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati. Art. 3 PRESUPPOSTO 1. Presupposto della tassa è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani, come identificati dal successivo art. 5. Art. 4 SOGGETTI PASSIVI 1. La tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte di cui al successivo articolo 5, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. 2. Nell ipotesi di utilizzi temporanei, derivanti da qualsiasi titolo giuridico o anche in via di fatto, di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la tassa è dovuta dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie, salvo quanto disposto dall art. 14 comma Per i locali in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della tassa dovuta per i locali e per le aree di uso comune e per i locali e le aree in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori. Questi ultimi sono invece tenuti a tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. Art. 5 LOCALI E AREE SCOPERTE SOGGETTI ALLA TASSA 1. Sono soggetti alla tassa tutti i locali comunque denominati, esistenti in qualsiasi tipologia di costruzione stabilmente infissa al suolo o nel suolo, chiusi o chiudibili su cinque lati verso l interno qualunque sia la loro destinazione o il loro uso, oggettivamente utilizzabili e quindi potenzialmente suscettibili di produrre rifiuti urbani, insistenti interamente o prevalentemente nel territorio del Comune. Si considerano soggetti tutti i locali predisposti all uso anche se di fatto non utilizzati, considerando tali, nel caso di uso domestico, quelli dotati di almeno un utenza attiva relativa ai servizi di rete (acqua, energia elettrica, gas) e di arredamento, mentre 3
4 per i locali ad uso non domestico, quelli forniti di impianti, attrezzature e per i quali è consentito, ai sensi di legge o di regolamento comunale e con le forme previste da tali fonti normative, l esercizio di un attività nei locali medesimi. 2. Per le zone non servite da pubblici servizi costituisce presupposto dell occupazione la sola presenza di arredo anche in assenza di utenze attive relative ai servizi a rete. 3. Sono altresì soggette alla tassa tutte le aree scoperte occupate o detenute, a qualsiasi uso adibite, la cui superficie insiste interamente o prevalentemente nel territorio comunale, oggettivamente utilizzabili e quindi potenzialmente suscettibili di produrre rifiuti urbani riferibili alle utenze non domestiche pur se aventi destinazione accessoria o pertinenziale di locali a loro volta assoggettati al prelievo. Art. 6 LOCALI ED AREE SCOPERTE NON SOGGETTI ALLA TASSA 1. Non sono soggetti all applicazione della tassa i seguenti locali e le seguenti aree scoperte: a) locali ed aree scoperte non suscettibili di produrre rifiuti urbani. Fra questi rientrano: Utenze domestiche - solai e sottotetti non collegati da scale, fisse o retrattili, da ascensori o montacarichi e comunque oggettivamente non accessibili né utilizzabili; - centrali termiche e locali riservati esclusivamente ad impianti tecnologici, quali locali caldaia, cabine elettriche, vano ascensori, nonché i locali che per loro struttura o destinazione d uso sono incompatibili con la presenza di persone od operatori; - locali privi di tutte le utenze attive di servizi di rete (gas, acqua, energia elettrica) o non arredati; - locali in oggettive condizioni di non utilizzabilità in quanto dichiarati inagibili e/o inabitabili, purché di fatto non utilizzati, ovvero che siano oggetto di lavori di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo in seguito al rilascio di licenze, permessi, concessioni od autorizzazioni, limitatamente al periodo di validità del provvedimento e, comunque, non oltre la data riportata nella certificazione di fine lavori, e fatto salvo in ogni caso il loro utilizzo in via di fatto; - superfici coperte di altezza pari od inferiore a 150 centimetri; - gli spazi adibiti a ricovero di animali e destinati all allevamento degli stessi; - le legnaie; Utenze non domestiche - locali dove si producono esclusivamente, di regola, rifiuti speciali non assimilati agli urbani secondo le disposizioni normative vigenti, a condizione che il produttore ne dimostri l avvenuto trattamento in conformità alle normative vigenti, fatto salvo quanto previsto all art. 7 comma 2; - le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private adibite a: sale operatorie, stanze di medicazione, laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia, di radioterapia, e simili, reparti e sale di degenza che, su certificazione del direttore sanitario, ospitano pazienti affetti da malattie infettive; - centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici quali cabine elettriche, silos e simili, dove non è compatibile o non si abbia di regola la presenza umana; - aree scoperte destinate all esercizio dell agricoltura, silvicoltura, allevamento e le serre a terra; - depositi adibiti in via esclusiva al ricovero di attrezzi agricoli ovvero di materiali utilizzati nel ciclo agricolo qualora il rifiuto prodotto rientri nell esercizio dell impresa agricola e che quindi debba essere auto smaltito o conferito, a spese del produttore, a terzi autorizzati o al gestore pubblico in regime di convenzione; - aree adibite in via esclusiva al transito dei veicoli destinate all accesso alla pubblica via ed al movimento veicolare interno; 4
5 - aree scoperte non operative a uso non esclusivo destinate alla sosta temporanea di veicoli; - aree scoperte operative adibite al servizio pubblico di parcheggio per la sosta temporanea, anche a pagamento; - aree impraticabili o intercluse da recinzione; - aree scoperte pertinenziali e accessorie esclusivamente adibite a verde; - aree in abbandono o di cui si possa dimostrare il permanente stato di inutilizzo; - aree non presidiate o adibite a mero deposito di materiali in disuso; - i locali e le aree degli impianti sportivi, palestre e scuole di danza destinati al solo esercizio dell attività agonistico sportiva; - i locali destinati esclusivamente al culto, compatibilmente con le disposizioni degli art. 8 e 19 della Costituzione, limitatamente alla parte ove si svolgono le funzioni religiose; - aree adibite in via esclusiva all accesso dei veicoli alle stazioni di servizio dei carburanti; b) aree scoperte pertinenziali o accessorie a case di civile abitazione quali, a titolo di esempio, parcheggi, aree a verde, giardini, corti, lastrici solari, balconi, verande, terrazze e porticati non chiusi o chiudibili con strutture fisse; c) aree comuni condominiali ai sensi dell art del codice civile non detenute o occupate in via esclusiva; d) locali ed aree interessati da provvedimenti dell Autorità Giudiziaria. Art. 7 PRODUZIONE DI RIFIUTI SPECIALI NON ASSIMILATI 1. I locali e le aree scoperte o le porzioni degli stessi ove si formano di regola rifiuti speciali non assimilati agli urbani o pericolosi o tossico nocivi come individuati ai sensi delle vigenti disposizioni normative non sono soggetti alla tassa a condizione che il produttore dimostri l avvenuto trattamento dei rifiuti medesimi in conformità alla normativa vigente. È onere del contribuente dichiarare le superfici produttive di rifiuti speciali non assimilati. 2. Nella sola ipotesi in cui sia tecnicamente impossibile determinare in modo oggettivo le superfici ove si formano di regola i rifiuti di cui al comma 1, l individuazione di queste ultime è effettuata in maniera forfetaria applicando all intera superficie su cui l attività viene svolta le seguenti percentuali distinte per tipologia di attività economiche: categoria di attività % di abbattimento della superficie Laboratori fotografici ed eliografici 20 Lavanderie a secco 20 Elettrauto e gommisti 25 Tipografie, stamperie, serigrafie, incisioni, vetrerie e lavorazioni lapidei 30 Attività manifatturiere con superfici adibite a verniciatura galvanotecnici e ceramiche 30 Autocarrozzerie e autofficine 30 Lattonieri, carpenteria metallica, lavorazione della plastica e meccanica in genere 35 Laboratori odontotecnici 40 Falegnamerie 15 Case di soggiorno per anziani 1,5 Ambulatori veterinari 30 Ambulatori dentistici L esenzione di superficie di cui ai commi precedenti viene riconosciuta solo previa presentazione della dichiarazione di cui all art. 22 e di idonea documentazione comprovante l ordinaria produzione dei predetti rifiuti ed il loro trattamento in conformità delle disposizioni 5
6 vigenti (a titolo di esempio contratti di smaltimento, copie formulari di trasporto dei rifiuti regolarmente firmati a destinazione, ecc.). 4. La tassa non si applica ai locali e alle aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti urbani in regime di privativa comunale per effetto di norme legislative o regolamentari, di ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri. Art. 8 TARIFFA DELLA TASSA 1. La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un autonoma obbligazione tributaria. 2. La tariffa della tassa è determinata sulla base delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri individuati dal D.P.R. n. 158/1999 e dall art.11 del presente regolamento. Art. 9 DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE 1. La base imponibile della tassa, a cui applicare la tariffa, è data: a. per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, fino all attuazione delle disposizioni di cui al comma 647 dell art. 1 della L. n. 147/2013, dalla superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Ai soli fini dell attività di accertamento, il Comune può considerare come superficie assoggettabile al tributo quella pari almeno all 80% di quella catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal D.P.R. n. 138/1998, salva prova contraria da parte del contribuente in applicazione delle disposizioni del presente regolamento; b. per tutte le altre unità immobiliari e le aree scoperte non incluse nella superficie catastale di cui al precedente punto, dalla superficie calpestabile. 2. Ai fini dell applicazione della tassa si considerano le superfici dichiarate o accertate per il tributo sui rifiuti e sui servizi (TA.R.E.S.) relativo all anno La superficie calpestabile di cui al precedente comma 1 per i locali è determinata considerando la superficie dell unità immobiliare al netto dei muri interni, dei pilastri e dei muri perimetrali. Le scale interne sono considerate solo per la proiezione orizzontale. La superficie dei locali tassabili è desunta dalla planimetria catastale o da altra analoga (ad esempio planimetria sottoscritta da un tecnico abilitato iscritto all albo professionale), ovvero da misurazione diretta. Per le aree scoperte la superficie viene determinata sul perimetro interno delle stesse al netto di eventuali costruzioni in esse comprese. 4. La misurazione complessiva è arrotondata al metro quadrato per eccesso o per difetto, a seconda che la frazione sia superiore/pari o inferiore al mezzo metro quadrato. Art. 10 COPERTURA DEI COSTI DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI 1. Le tariffe della tassa sono determinate in modo da garantire la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. 2. Le tariffe della tassa devono garantire la copertura di tutti i costi relativi agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, nonché di tutti i costi d esercizio del servizio di gestione dei rifiuti, inclusi i costi di cui all articolo 15 del D.Lgs 13/01/2003, n. 36, individuati in base ai criteri definiti dal D.P.R. 158/
7 3. Ai sensi del D.P.R. 158/1999 i costi da coprire con le tariffe della tassa includono anche i costi per il servizio di spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche, nonché quelli relativi allo smaltimento dei rifiuti giacenti su strade ed aree pubbliche il cui onere finanziario risulta comunque in capo al Comune o al Gestore del ciclo dei rifiuti. 4. I costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati sono determinati annualmente dal piano finanziario attuativo dell art. 1, commi 654 e 683, della L. 147/ Nel caso in cui il gettito della tassa risulti superiore, a consuntivo, ai costi sostenuti, la differenza viene portata in diminuzione a valere sul piano finanziario del primo esercizio utile successivo. Art. 11 DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE DELLA TASSA 1. Le tariffe della tassa, commisurate ad anno solare, sono determinate annualmente dal Consiglio Comunale entro il termine fissato dalle norme ordinamentali per l approvazione del bilancio di previsione. 2. Le tariffe della tassa sono determinate in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia di attività svolte, tenuto conto dei criteri individuati dal D.P.R. 158/1999 e dalla deliberazione della Giunta Provinciale n del 30/12/2005 e s.m. 3. Le tariffe della tassa sono articolate per le utenze domestiche e per quelle non domestiche, quest ultime a loro volta suddivise in categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti, riportate nelle tabelle di cui al comma 5. La ripartizione percentuale tra le utenze domestiche e quelle non domestiche del totale dei costi da coprire a mezzo della tariffa della tassa viene stabilita per ciascun periodo d imposta con la deliberazione che approva il piano finanziario ai sensi dell art. 4 del D.P.R. n. 158/ Le tariffe della tassa si compongono di una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti (quota fissa), e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito ed all entità dei costi di gestione (quota variabile). 5. Ai sensi del D.P.R. 158/1999: a. la determinazione delle tariffe della tassa deve garantire la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, anche in relazione al piano finanziario degli interventi relativi al servizio e tenuto conto degli obiettivi di miglioramento della produttività e della qualità del servizio fornito e del tasso di inflazione programmato e deve rispettare l equivalenza di cui al punto 1 dell allegato 1 al D.P.R. 158/99; b. la quota fissa e quella variabile delle tariffe della tassa per le utenze domestiche e per quelle non domestiche vengono determinate in base alle seguenti tabelle: A) Coefficienti per l attribuzione della parte fissa della tariffa della tassa alle utenze domestiche Numero componenti della famiglia anagrafica Ka Coefficiente di adattamento per superficie e numero di componenti della famiglia anagrafica 1 0,84 2 0,98 3 1,08 4 1,16 5 1,24 6 o più 1,30 7
8 B) Coefficienti per l attribuzione della parte variabile della tariffa della tassa alle utenze domestiche Numero componenti della famiglia anagrafica Kb coefficiente proporzionale di produttività per numero di componenti della famiglia anagrafica 1 1,00 2 1,80 3 2,00 4 2,60 5 2,90 6 o più 3,40 C) Coefficienti per l attribuzione della parte fissa della tariffa della tassa alle utenze non domestiche Cat. Attività KC Applicato 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 0,41 2 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 0,73 3 Stabilimenti balneari 0,50 4 Esposizioni, autosaloni 0,36 5 Alberghi con ristorante 1,20 6 Alberghi senza ristorante 0,85 7 Case di cura e riposo 0,97 8 Uffici, agenzie, studi professionali 1,06 9 Banche e istituti di credito 0,56 10 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, 0,99 ferramenta e altri beni durevoli 11 Edicole, farmacie, tabaccaio, plurilicenze 1,29 12 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, 0,88 fabbro, elettricista 13 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 1,04 14 Attività industriali con capannoni di produzione 0,67 15 Attività artigianali di produzione beni specifici 1,09 16 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 4,84 17 Bar, caffè, pasticceria 3,64 18 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, 2,07 generi alimentari 19 Pluri licenze alimentari e/o miste 2,07 20 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 8,25 21 Discoteche, night club 1,34 D) Coefficienti per l attribuzione della parte variabile della tariffa della tassa alle utenze non domestiche Cat. Attività KD Applicato 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 3,40 2 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 6,03 3 Stabilimenti balneari 4,16 8
9 4 Esposizioni, autosaloni 3,03 5 Alberghi con ristorante 9,86 6 Alberghi senza ristorante 7,02 7 Case di cura e riposo 8,01 8 Uffici, agenzie, studi professionali 8,76 9 Banche e istituti di credito 4,64 10 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, 8,12 ferramenta e altri beni durevoli 11 Edicole, farmacie, tabaccaio, plurilicenze 10,63 12 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, 7,20 fabbro, elettricista 13 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 8,52 14 Attività industriali con capannoni di produzione 5,50 15 Attività artigianali di produzione beni specifici 8,92 16 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 39,67 17 Bar, caffè, pasticceria 29,82 18 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, 16,99 generi alimentari 19 Pluri licenze alimentari e/o miste 17,00 20 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 67,66 21 Discoteche, night club 11,01 Art. 12 PIANO FINANZIARIO 1. La determinazione delle tariffe della tassa avviene sulla base del piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, approvato ai sensi dell art. 10 comma 4. Il piano finanziario è redatto dal soggetto gestore del servizio e trasmesso al Comune, per la sua approvazione, almeno 60 giorni prima del termine ultimo fissato dalla legge per l approvazione delle tariffe. 2. Al piano finanziario deve essere allegata una relazione nella quale sono indicati: a) il modello gestionale ed organizzativo; b) i livelli di qualità del servizio; c) la ricognizione degli impianti esistenti; d) l indicazione degli scostamenti che si sono eventualmente verificati rispetto all anno precedente e le relative motivazioni; e) gli ulteriori eventuali altri elementi richiesti dall autorità competente all approvazione. 3. Tutti gli uffici interessati sono tenuti a fornire tempestivamente le informazioni necessarie per la predisposizione del piano finanziario e della tariffa della tassa ed in particolare tutti i costi sostenuti dall ente che per natura rientrano tra i costi da considerare ai sensi del DPR n. 158/99. Art. 13 CLASSIFICAZIONE DELLE UTENZE NON DOMESTICHE 1. Per le utenze non domestiche, sino a che non siano messi a punto e resi operativi sistemi di misurazione delle quantità di rifiuti effettivamente prodotti dalle singole utenze, i locali e le aree con diversa destinazione d uso vengono accorpati in classi di attività omogenee con 9
10 riferimento alla presuntiva quantità di rifiuti prodotti, per l attribuzione rispettivamente della quota fissa e della quota variabile della tariffa della tassa, come riportato nelle tabelle di cui all articolo L assegnazione a una delle classi di attività previste dal precedente comma viene effettuata con riferimento al codice ISTAT dell attività prevalente dichiarato dal contribuente in sede di richiesta di attribuzione di partiva IVA. In mancanza o in caso di erronea attribuzione del codice si fa riferimento all attività effettivamente svolta. Nel caso di più attività esercitate dal medesimo contribuente la tariffa della tassa applicabile è unica e basata sull'attività prevalente, previa verifica di oggettivi parametri quantitativi, salvo il caso in cui le attività siano esercitate in distinte unità immobiliari, intendendosi per tali le unità immobiliari iscritte o da iscriversi nel catasto edilizio urbano. Le attività economiche non incluse esplicitamente nell elenco saranno inserite nella categoria tariffaria con più similare produttività potenziale di rifiuti. 3. La tariffa della tassa applicabile per ogni attività economica, determinata in base alla classificazione operata secondo i commi precedenti, è unica anche se le superfici destinate all esercizio dell attività stessa presentano diversa destinazione d uso. Per i locali della medesima attività economica ma siti in luoghi diversi si terrà conto del reale utilizzo di ogni singola unità produttiva. Art. 14 DETERMINAZIONE DEL NUMERO DEGLI OCCUPANTI DELLE UTENZE DOMESTICHE 1. La tariffa della tassa per le utenze domestiche è commisurata, oltre che alla superficie, anche al numero dei componenti, secondo quanto previsto dal D.P.R. 158/ Per le utenze domestiche di soggetti residenti il numero degli occupanti è quello risultante dai dati forniti dall anagrafe generale del Comune. Per il primo semestre si terrà conto delle risultanze anagrafiche al 1 gennaio mentre per il semestre successivo di quelle presenti al 1 luglio. Nel numero dei componenti devono essere altresì considerati i soggetti che, pur non avendo la residenza nell unità abitativa, risultano ivi dimoranti, fatta eccezione per quelli la cui permanenza nell abitazione stessa non supera i 60 giorni. Le variazioni del numero dei componenti devono essere dichiarate con le modalità e nei termini previsti dal successivo art. 22, fatta eccezione per le variazioni del numero dei componenti residenti le quali sono comunicate dall ufficio anagrafico comunale ai fini della corretta determinazione della tariffa della tassa. 3. Per le unità immobiliari ad uso abitativo occupate da due o più nuclei familiari distintamente iscritti in anagrafe, la tariffa è calcolata con riferimento al numero complessivo degli occupanti l alloggio che risultano tenuti solidalmente al pagamento. 4. I soggetti che risultano iscritti negli elenchi anagrafici del Comune residenti in una determinata unità abitativa non vengono considerati ai fini della determinazione del numero dei componenti nel caso in cui si tratti di anziano collocato in casa di riposo. 5. Per la commisurazione della sola quota fissa della tariffa della tassa per le abitazioni tenute a disposizione dai residenti nel Comune si tiene conto del numero dei componenti la famiglia anagrafica degli stessi. La quota variabile per tale fattispecie si intende calcolata unitariamente con l abitazione principale. In caso di locazione delle abitazioni di cui al presente comma, tale criterio di calcolo si applica solo in caso di locazione inferiore a 60 giorni. Per le locazioni di durata superiore si applicano le ordinarie modalità di calcolo in base alle dichiarazioni di cessazione e di inizio ai sensi dell art Per le utenze domestiche situate in strutture extra alberghiere, quali residence o centri appartamenti per vacanze (C.A.V.) il numero di posti letto è stabilito da licenze o autorizzazioni rilasciate da pubbliche amministrazioni e quindi si farà riferimento a tale dato per stabilire il numero di occupanti. 10
11 7. Per le utenze domestiche di soggetti non residenti il numero degli occupanti è determinato convenzionalmente secondo la seguente tabella calcolata per scaglioni di superficie imponibile: da mq. a mq. componenti oltre Le disposizioni di cui al precedente comma 7 si applicano anche alle utenze domestiche occupate e/o a disposizione di persone non fisiche. Art.15 OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA 1. Ai fini dell applicazione della tariffa del tributo per tutte le utenze, le condizioni di nuova occupazione, di variazione, di cessazione hanno effetto dal 1 giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato l evento. La cessazione può avvenire anche d'ufficio in presenza di dati certi relativi alla fine di utilizzo del servizio (decessi, irreperibilità ecc.). Art.16 RIDUZIONE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DA PARTE DELLE UTENZE DOMESTICHE 1. Per le utenze domestiche che praticano il compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani con trasformazione biologica mediante composter, cumulo o altro sistema purché su superficie non pavimentata nelle vicinanze della propria abitazione, è prevista una riduzione della quota variabile della tariffa della tassa, determinata annualmente con la delibera di approvazione delle tariffe, con effetto dal 1 giorno del mese successivo a quello di presentazione di apposita istanza nella quale si attesta che verrà praticato il compostaggio domestico. Tale istanza sarà valida anche per gli anni successivi, purché non siano mutate le condizioni, con obbligo per il contribuente di comunicare la cessazione dello svolgimento dell attività di compostaggio. Con la presentazione dell istanza il contribuente autorizza altresì il Comune o il gestore a provvedere a verifiche, anche periodiche, al fine di accertare la reale pratica di compostaggio. La riduzione di cui al presente articolo non si applica alle abitazioni tenute a disposizione per uso saltuario o comunque discontinuo, né agli insediamenti di tipo non domestico. Art. 17 RIDUZIONE PER LE UTENZE NON DOMESTICHE 1. Ai sensi dell art. 1 comma 661 della L. n. 147/2013 le utenze non domestiche che dimostrino di aver avviato al recupero rifiuti assimilati agli urbani hanno diritto ad una riduzione della tassa relativamente alla quota variabile. Tale riduzione viene calcolata in base al rapporto tra il quantitativo di rifiuti assimilati agli urbani effettivamente avviata al recupero nel corso dell anno solare e i quantitativi calcolati in base ai coefficienti di produzione KD per la specifica categoria indicati all art. 11 del presente regolamento. 2. Al fine del calcolo della precedente riduzione, i titolari delle utenze non domestiche sono tenuti a presentare, anche successivamente all emissione dell avviso di cui all art. 23 comma 2, copia dei formulari di trasporto di cui all art. 193 del D.Lgs 152/2006, relativi ai rifiuti 11
12 recuperati, debitamente controfirmati dal destinatario, o copia del modello unico di denuncia (MUD) comprovante la quantità dei rifiuti assimilati avviati al recupero, in conformità delle normative vigenti. 3. Le riduzioni indicate nei precedenti commi verranno calcolate a consuntivo con rimborso dell eventuale eccedenza pagata. Art. 18 RIDUZIONI TARIFFARIE DELLA TASSA 1. Ai sensi dell art. 1, comma 659, della L. 147/2013, la quota variabile della tariffa del tributo è ridotta nelle seguenti ipotesi: a. abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o discontinuo, pertanto non cedute in locazione o comodato; b. nei casi in cui con riferimento al conferimento del rifiuto indifferenziato, le postazioni superino la distanza stradale di ml dal limite della proprietà privata della singola utenza, alla stessa viene riconosciuta un agevolazione pari al 50% della quota variabile della tariffa. 2. La tassa è dovuta nella misura massima del 20 % della tariffa complessiva quando si sia verificata una situazione riconosciuta dall autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all ambiente dovuta al mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero all effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché all interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi. 3. Salvo quanto previsto al comma precedente, l interruzione temporanea del servizio di gestione di raccolta e smaltimento dei rifiuti per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti, non comporta riduzioni o esenzioni del tributo dovuto. Art. 19 SOSTITUZIONE NEL PAGAMENTO DELLA TASSA 1. Ai sensi dell art. 1, comma 660, della L. n. 147/2013, il Comune si sostituisce nel pagamento del tributo nelle seguenti ipotesi: a. i locali ed aree utilizzate dalle scuole elementari; b. i locali e le aree utilizzati dal Comune per fini istituzionali; c. per i locali e le aree utilizzate dalle organizzazioni di volontariato costituite esclusivamente per fini di solidarietà sociale e dalle associazioni che perseguono finalità di rilievo sociale, storico, culturale, sportivo, e simili, purché, in ogni caso, dal relativo statuto risulti l assenza dello scopo di lucro. In tale categoria agevolata si intendono ricompresi anche gli oratori e gli altri spazi di natura religiosa e non nei quali l accesso sia libero, dedicato all educazione ed al gioco e che non siano adibiti a scopo abitativo o produttivo di servizi e/o attività economiche; d. ulteriori particolari e gravi situazioni potranno essere di volta in volta prese in considerazione dal Consiglio comunale su specifica richiesta degli interessati. 2. Le sostituzioni di cui al precedente comma sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi del tributo di competenza dell esercizio al quale si riferisce l iscrizione stessa. Art. 20 CUMULABILITÀ E DECORRENZA DELLE RIDUZIONI 1. Le riduzioni previste dagli articoli 16 e 18 sono cumulabili con un limite massimo del 60% della tassa annua dovuta. Ai sensi dell art. 1 comma 657 della L. n. 147/2013, nelle zone 12
13 esterne al perimetro di effettuazione del servizio la tassa è comunque dovuta in misura complessiva non superiore al 40%. 2. Le riduzioni previste dagli articoli 16 e 18 trovano applicazione, ovvero cessano di trovare applicazione dal 1 giorno del mese successivo alla data di presentazione della dichiarazione di cui all articolo 22. Art. 21 TASSA GIORNALIERA 1. Per il servizio di gestione dei rifiuti assimilati prodotti dai soggetti che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali o aree pubbliche o di uso pubblico, è dovuta la tassa giornaliera. 2. L occupazione o la detenzione è temporanea quando si protrae per periodi inferiori a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare. 3. La tariffa della tassa giornaliera è commisurata per ciascun metro quadrato di superficie occupata, per giorno o frazione di giorno di occupazione. 4. La tariffa della tassa giornaliera è fissata, per ogni categoria, nella misura di 1/365 della tariffa annuale della tassa (quota fissa e quota variabile) maggiorata del 100%. E facoltà del soggetto passivo chiedere il pagamento della tariffa annuale della tassa. 5. Nel caso di svolgimento dell attività o di durata dell occupazione superiore o pari a 183 giorni dell anno solare è dovuta comunque la tariffa annuale della tassa. 6. L obbligo della dichiarazione dell uso temporaneo è assolto con il pagamento della tassa da effettuarsi con le modalità ed i termini previsti dall art. 1 comma 664 della L. n. 147/2013 o a seguito di richiesta da parte del Comune con le modalità dallo stesso indicate. 7. Al tributo giornaliero si applicano, in quanto compatibili, tutte le disposizioni della tassa annuale. 8. L ufficio comunale addetto al rilascio delle concessioni per l occupazione del suolo pubblico e quello addetto alla vigilanza sono tenuti a comunicare all ufficio tributi o al soggetto che ne svolge le funzioni tutte le concessioni rilasciate, nonché eventuali occupazioni abusive riscontrate. 9. Sono escluse dall'applicazione della tariffa della tassa giornaliera le occupazioni effettuate con cantieri, in quanto il rifiuto prodotto è per la quasi totalità da considerarsi speciale, occupazioni necessarie per traslochi in quanto la tariffa del tributo è già applicata all'immobile nonché ogni altra occupazione che o per la particolare tipologia (occupazione soprassuolo e sottosuolo, fioriere, ecc) o perché oggettivamente (banchetti per raccolta firme, suonatori ambulanti, spazi utilizzati da spettacoli viaggianti per l installazione di attrezzature e/o giochi, ecc.) non producono o hanno una produzione di rifiuto irrilevante. 10. Non si fa luogo a riscossione quando l importo annuale dovuto, comprensivo di eventuali interessi, è inferiore o uguale a 12 (dodici) Euro. Art. 22 DICHIARAZIONE DI INIZIO, VARIAZIONE E CESSAZIONE 1. Il verificarsi del presupposto per l assoggettamento alla tassa determina l obbligo per il soggetto passivo di presentare apposita dichiarazione di inizio occupazione/detenzione o possesso dei locali o delle aree soggette. Tale obbligo è esteso anche alle richieste per il riconoscimento delle riduzioni ed esenzioni. 2. Nell ipotesi di più soggetti obbligati in solido, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti/detentori o possessori. 3. I soggetti obbligati provvedono a consegnare la dichiarazione, redatta sui moduli appositamente predisposti, entro il termine di 60 giorni dalla data dell inizio dell occupazione, 13
14 della detenzione o del possesso. La dichiarazione, debitamente sottoscritta, può essere consegnata direttamente o a mezzo posta con raccomandata a/r o a mezzo PEC o a mezzo fax. La dichiarazione si intende consegnata all atto del ricevimento nel caso di consegna diretta o a mezzo fax, o alla data di spedizione risultante dal timbro postale, nel caso di invio postale. 4. Ai fini dell applicazione della tassa la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare della tassa. In quest ultimo caso il contribuente è obbligato a presentare apposita dichiarazione di variazione entro il termine di 60 giorni dalla data del verificarsi della variazione. Non comporta obbligo di presentazione della dichiarazione di variazione la modifica del numero dei componenti il nucleo familiare. 5. La dichiarazione sia originaria che di variazione deve contenere i seguenti elementi: Utenze domestiche a. generalità dell occupante/detentore/possessore, il codice fiscale, la residenza; b. generalità del soggetto dichiarante se diverso dal contribuente, con indicazione della qualifica; c. estremi catastali, indirizzo di ubicazione, superficie calpestabile e destinazione d uso dei singoli locali; d. per i residenti nel Comune il numero degli occupanti i locali, se diverso da quello risultante dal nucleo famigliare; e. data in cui ha avuto inizio l occupazione/detenzione o il possesso dei locali o in cui è intervenuta la variazione; f. sussistenza di eventuali diritti all ottenimento di riduzioni o esenzioni. Utenze non domestiche a. denominazione della ditta o ragione sociale della società, relativo scopo sociale o istituzionale della persona giuridica, sede principale o legale, codice fiscale e partita IVA, codice ISTAT dell attività prevalente; b. generalità del soggetto dichiarante, con indicazione della qualifica; c. persone fisiche che hanno la rappresentanza e l amministrazione della società; d. estremi catastali, indirizzo di ubicazione, superficie calpestabile, ed eventuale superficie non tassabile, destinazione d uso dei singoli locali ed aree dichiarati e loro partizioni interne; e. data di inizio dell occupazione o della conduzione o di variazione degli elementi dichiarati; f. sussistenza di eventuali diritti all ottenimento di riduzioni. 6. La dichiarazione di cessata occupazione/detenzione o possesso dei locali o delle aree deve essere presentata dal dichiarante originario o dai soggetti conviventi entro 60 giorni dalla cessazione, con l indicazione di tutti gli elementi atti a comprovare la stessa. 7. In caso di mancata presentazione della dichiarazione nel corso dell anno di cessazione la tassa non è dovuta per le annualità successive se il contribuente dimostra di non aver continuato l occupazione, la detenzione o il possesso dei locali e delle aree, ovvero se la tassa è stata assolta dal soggetto subentrante a seguito di dichiarazione o in sede di recupero d ufficio. 8. Nel caso di decesso del contribuente, i familiari conviventi o gli eredi dello stesso, dovranno provvedere alla presentazione della dichiarazione di cessazione entro la fine dell anno in cui si è verificato il decesso o entro il termine di cui al precedente comma 6, se più favorevole, fermo restando quanto previsto al precedente comma 3. Art. 23 RISCOSSIONE 1. La TA.RI. è versata direttamente al Comune, mediante modello di pagamento unificato o, con scelta alternativa da parte del Comune effettuata anche anno per anno, con bollettino di conto 14
15 corrente postale. Sono utilizzabili le modalità di pagamento con servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. 2. Il Comune nel corso dell anno di competenza o in quello successivo a quello di competenza del tributo, e comunque entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di competenza, invia ai contribuenti apposito avviso di pagamento, contenente l importo dovuto, l ubicazione e la superficie dei locali e delle aree su cui è applicata la tassa, il numero dei componenti il nucleo familiare utilizzato per il calcolo, la destinazione d uso dichiarata o accertata, le tariffe applicate, l importo di ogni singola rata e le scadenze. L avviso di pagamento deve comunque contenere tutti gli elementi previsti dall art. 7 della L. 212/2000. Le scadenze di cui al presente comma costituiscono esercizio della facoltà di variazione rispetto alle disposizioni di cui all art. 1 comma 688 della L. n. 147/ Il pagamento degli importi dovuti deve essere effettuato in almeno due rate trimestrali, o in unica soluzione entro la scadenza della prima rata. La Giunta comunale può disporre con proprio provvedimento, anche assunto di anno in anno, che il pagamento avvenga con un numero maggiore di rate fino ad un massimo di quattro, anche con scadenza bimestrale, e può altresì fissare le relative date di scadenza dei pagamenti. Eventuali conguagli di anni precedenti o dell anno in corso possono essere riscossi anche in unica soluzione. L importo complessivo del tributo annuo dovuto da versare è arrotondato all euro superiore o inferiore a seconda che le cifre decimali siano superiori o inferiori/pari a 49 centesimi, in base a quanto previsto dal comma 166, art. 1, della L. 296/2006. Art. 24 RIMBORSI E COMPENSAZIONE 1. Il soggetto passivo deve richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di 5 anni dalla data del pagamento ovvero dal giorno in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. 2. Il Comune provvederà al rimborso entro 180 giorni dalla presentazione della richiesta. 3. Su richiesta del contribuente il credito spettante può essere compensato con la tassa dovuta per gli anni successivi o con le somme dovute a tale titolo a seguito della notifica di avvisi di accertamento. 4. Sulle somme da rimborsare sono corrisposti gli interessi calcolati nella misura del tasso legale in vigore al primo gennaio di ciascun anno, secondo il criterio dettato dal comma 165 dell art. 1 della L. 296/06, con decorrenza dalla data dell eseguito versamento. 5. E comunque riconosciuto il diritto al rimborso anche oltre il citato termine quinquennale nel caso in cui l'imposta sia erroneamente stata versata a questo Comune per immobili ubicati in Comune diverso a fronte di provvedimenti di accertamento non ancora divenuti definitivi da parte del comune soggetto attivo della tassa. 6. Per i rimborsi relativi ad indebiti versamenti che si caratterizzano dall assenza del presupposto d imposta su cui si fonda la pretesa tributaria, gli interessi sulle somme rese decorrono dalla data di presentazione della relativa istanza; 7. Non sono eseguiti rimborsi di importo annuale dovuto inferiore al medesimo limite di cui all art. 21 comma 10. Art. 25 FUNZIONARIO RESPONSABILE 1. Ai sensi dell art. 1, comma 692, della L. n. 147/2013, la Giunta Comunale designa il funzionario responsabile della tassa a cui sono attribuiti tutti i poteri per l esercizio di ogni 15
16 attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività. Art. 26 VERIFICHE ED ACCERTAMENTI 1. Il Comune svolge le attività necessarie al controllo dei dati contenuti nelle dichiarazioni di cui al precedente art. 22, e le attività di controllo per la corretta applicazione della tassa. A tal fine il funzionario responsabile può: a. inviare al contribuente questionari, da restituire debitamente compilati entro il termine di 60 giorni dalla notifica; b. utilizzare, nel rispetto delle vigenti disposizioni di tutela del trattamento dei dati personali, dati presentati per altri fini, ovvero richiedere ad uffici pubblici o ad enti di gestione di servizi pubblici, dati e notizie rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti, in esenzione di spese e diritti; c. accedere ai locali ed alle aree assoggettabili alla tassa, mediante personale debitamente autorizzato, dando preavviso al contribuente di almeno 5 giorni. In caso di mancata collaborazione del contribuente od altro impedimento alla diretta rilevazione l ente procede all accertamento sulla base di presunzioni semplici di cui all art del codice civile. Per le operazioni di cui sopra, il Comune o il soggetto incaricato ha facoltà di avvalersi: - degli accertatori di cui ai commi , art. 1, della L. 296/2006, ove nominati; - del proprio personale dipendente; - di soggetti privati o pubblici di provata affidabilità e competenza, con i quali può stipulare apposite convenzioni. Per accedere agli immobili il personale di cui sopra dovrà essere appositamente autorizzato ed esibire specifico documento di riconoscimento. d. utilizzare tutte le banche dati messe a disposizione dall Agenzia delle Entrate, della Camera di Commercio e del Servizio Catasto. 2. Per le finalità del presente articolo, tutti gli uffici sono tenuti a trasmettere all ufficio tributi o al soggetto che ne svolge le funzioni, nel rispetto delle vigenti normative in materia di trattamento dei dati personali, periodicamente copia o elenchi anche con modalità informatiche e telematiche da stabilire: - delle concessioni per l occupazione di spazi ed aree pubbliche; - dei provvedimenti di abitabilità/agibilità rilasciati per l uso dei locali ed aree; - dei provvedimenti relativi all esercizio di attività artigianali, commerciali fisse o itineranti; - di ogni variazione anagrafica relativa alla nascita, decesso, variazione di residenza e domicilio della popolazione residente. 3. Nei casi di in cui dalle verifiche condotte sui versamenti eseguiti dai contribuenti e dai riscontri operati in base ai precedenti commi, venga riscontrata la mancanza, l insufficienza o la tardività del versamento ovvero l infedeltà, l incompletezza o l omissione della dichiarazione originaria o di variazione, il Comune provvederà alla notifica di apposito avviso di accertamento motivato in rettifica o d ufficio, a norma dei commi 161 e 162 dell art. 1 della L. 296/2006, comprensivo della tassa o della maggiore tassa dovuta, oltre che degli interessi, delle sanzioni e delle spese. L avviso di accertamento deve essere sottoscritto dal funzionario responsabile della tassa. 4. Il versamento delle somme dovute a seguito della notifica degli avvisi di accertamento avviene mediante modello di pagamento unificato. 16
17 Art. 27 ACCERTAMENTO CON ADESIONE 1. Ai sensi dell art. 50 della L. 27/12/1997, n. 449 si applica alla Tassa sui rifiuti l istituto dell accertamento con adesione, così come disciplinato dal vigente regolamento comunale in materia, emanato ai sensi del D.Lgs 218/1997. Art. 28 SANZIONI ED INTERESSI 1. In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento della tassa alle prescritte scadenze viene irrogata la sanzione stabilita dall art. 13 del D.Lgs 471/97 così modulata: a) del 10% dell importo omesso o tardivamente versato se il versamento viene effettuato entro 30 giorni dalla data di notifica dell avviso di mancato pagamento; b) del 30% dell importo omesso o tardivamente versato negli altri casi. Per la sanzione di cui al presente comma non è ammessa la definizione agevolata ai sensi dell art. 17, comma 3, del D.Lgs 472/ In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100% al 200% della tassa non versata, con un minimo di 50, In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50% al 100% della tassa non versata, con un minimo di 50,00; 4. In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui all art. 26, comma 1 let. a., entro il termine di 60 giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione da 50 a Alle sanzioni di cui ai precedenti commi si applicano, ove compatibili, le riduzioni previste in materia di ravvedimento operoso di cui all art. 13 del D.Lgs. 472/ Le sanzioni di cui ai precedenti commi 2 e 3 sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento della tassa, se dovuta, della sanzione ridotta e degli interessi. 7. Sulle somme dovute a titolo di tassa si applicano gli interessi calcolati nella misura del tasso legale in vigore al primo gennaio di ciascun anno. Gli interessi sono calcolati dalla data di esigibilità della tassa. Art. 29 RISCOSSIONE COATTIVA 1. La riscossione coattiva è effettuata secondo le modalità stabilite dalle vigenti norme di legge. Art. 30 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 1. I dati acquisiti al fine dell applicazione della tassa sono trattati nel rispetto del D.Lgs 196/
18 Art. 31 NORMA DI RINVIO 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si rinvia alle disposizioni contenute nell art. 1 della L. n. 147/2013, nel regolamento di cui al DPR 27/04/1999, n. 158 e successive modificazioni ed integrazioni, nel regolamento per la disciplina del servizio di smaltimento dei rifiuti adottato da questo Ente, nonché nelle altre norme legislative e regolamentari vigenti in materia. 2. Per quanto attiene la classificazione dei rifiuti si fa riferimento, oltre che alla normativa statale, alle disposizioni provinciali in materia nonché alle deliberazioni assunte dal Comune e dalla Comunità nei rispettivi ambiti e limiti di competenza. Art. 32 NORME TRANSITORIE E FINALI 1. Le disposizioni del presente regolamento trovano applicazione a decorrere dal 01/01/ Alla data di entrata in vigore del tributo disciplinato dal presente regolamento, a norma dell art. 1, comma 704, della L. n. 147/2013 è soppressa l applicazione della TA.R.E.S. Rimane ferma l applicazione di tutte le relative norme legislative e regolamentari per lo svolgimento delle attività di accertamento, riscossione ordinaria e coattiva di tale entrata relativamente alle annualità pregresse. 3. Per la prima applicazione della TA.RI. si considereranno valide le denunce prodotte fini della TA.R.E.S., opportunamente integrate con gli elementi in esse non contenuti e rilevanti ai sensi del presente Regolamento in quanto necessari per l applicazione del tributo stesso. Tali elementi saranno acquisiti in base alle informazioni già contenute nelle banche dati a disposizione dell ente e, solo laddove le stesse non siano sufficienti, a mezzo di apposite richieste presentate ai contribuenti. 4. Ai sensi dell art. 1 comma 691 della L. n. 147/2013, la gestione diretta di tutte le fasi e procedure applicative relative al tributo di cui al presente regolamento viene affidata alla Comunità della Vallagarina in qualità di gestore del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e ciò in base a specifica convenzione. 18