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Timestamp: 2017-11-20 11:25:32+00:00
Document Index: 70956492

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 54', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 136', 'art. 27', 'art. 55', 'art. 5', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 181', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 36', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 9', 'art. 30', 'art. 42', 'art. 42']

1 Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2016
Osservazioni sulla decorrenza del termine di impugnazione dalla piena conoscenza degli atti e sulla conseguente dilatazione del termine di decadenza di 60 giorni di cui all’articolo 29 c.p.a., con particolare attenzione alla tutela demolitoria ed ai suoi limiti temporali
2 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
3 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sulla DIA: poteri inibitori e strumenti a tutela del terzo
4 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
[A] Sulla giurisdizione relativa alla definizione dell'eccezione d’intervenuta usucapione avanzata dalla P.A. [B] Sulla espropriazione indiretta o larvata: i beni occupati dalla P.A. possono essere dalla stessa usucapiti?
5 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sulla competenza degli enti locali e delle Regioni di introdurre ulteriori prescrizioni o sottoporre i beni vincolati (perché di interesse storico, artistico o culturale) a forme aggiuntive di tutela
6 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Deve ritenersi sussistente l'obbligo di riadozione del piano regolatore adottato dal comune (previo annullamento o revoca del precedente) ovvero quello di ripubblicazione, ex art. 9 l. 17 agosto 1942 n. 1150, del piano stesso, qualora le modifiche apportate dal comune d'ufficio, o su richiesta della regione, non abbiano determinato un mutamento essenziale del suo contenuto?
7 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sulla ratio e sulla filosofia che sta alla base della tecnica pianificatoria perequativa; il principio dello zoning può considerarsi rispettato nel caso in cui sia interventua una suddivisione in comparti? Deve ritenersi illegittimo il fatto che nella stessa maglia convivano destinazioni diverse e prescrizioni edilizie (altezze etc) diverse?
8 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
L’eventuale ricorso massivo alla tecnica perequativa può implicare una deviazione/elusione dal principio della temporaneità dei vincoli espropriativi?
9 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Quand’è che, ai fini dell’applicazione dell’art. 9 del d.m. n.1444/1968, si può parlare di “autonoma costruzione” e quando di mero “ampliamento”? Che rilevanza assume in tale contesto l’unicità del sistema fognario?
10 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sulle previsioni di cui all’art. 9 DM 1444/68, riguardanti la distanza minima da osservarsi tra edifici: questa è posta a tutela di un interesse dei proprietari dei suoli ovvero un interesse sovra individuale? In altre parole, tali norme possono essere ritenute rinunciabili e disponibili?
11 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sull’esperibilità della procedura ex art. 31 del cpa alla determinazione della commissione prevista dall' articolo 41 del dPR n. 327/2001.
12 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sull’art. 54 TU espropriazioni: è possibile ricorrere avverso il silenzio della Commissione che non abbia provveduto a determinare l’indennità piuttosto che adire il giudice ordinario?
13 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sulle necessità che la valutazione sub art. 42 bis sia “attuale” ed incomba sull’utilizzatore: Può dirsi che il giudicato avente ad oggetto l’art. 42 bis del TU espropriazione abbia valore rebus sic stantibus?
14 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2016
Sull’interpretazione delle “Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” di cui alla legge n. 13 del 9 gennaio 1989, con particolare riferimento al caso in cui i relativi interventi riguardino beni sottoposti a disposizioni di tutela in ragione del loro valore paesaggistico o dell’esistenza di un vincolo di natura storico ed artistico: può ritenersi ammissibile un potere delle amministrazioni di tutela volto ad imporre prescrizioni per mitigare gli effetti di un pregiudizio (non serio) al bene tutelato determinato da un intervento edilizio progettato al fine di eliminare le barriere architettoniche?
15 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2016
16 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2016
Sulla delimitazione dei confini di una zona da sottoporre a vincolo paesaggistico quale "bellezza d’insieme" ex art. 136, comma 1, lett. d), d.lgs. n. 42: tale valutazione richiede necessariamente l’omogeneità dei singoli elementi, nel senso che ogni singolo elemento compreso nell’area assoggettata al vincolo deve presentare i caratteri della bellezza naturale?
17 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2016
Sull’art. 27 d.P.R. n. 380 del 2001: il generale potere-dovere di vigilanza e controllo che la norma riconosce all’amministrazione comunale su tutta l’attività urbanistica ed edilizia ha margini di discrezionalità?
18 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2016
Può il comune adottare un provvedimento di demolizione ai sensi dell’art. 55 del Codice della navigazione?
19 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2016
Cosa accade allorché il soggetto responsabile di un abuso abbia provveduto, prima di ricevere l’ordine demolitorio, a vendere l'immobile a terzi?
20 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, marzo 2016
21 T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2016
Quand’è che un comitato spontaneo di cittadini è legittimato ad impugnare provvedimenti ritenuti lesivi di interessi comuni? Analisi dell’ipotesi in cui il Comitato si sia costituito appena nove mesi prima della notificazione del ricorso e sia formato da un numero significativamente esiguo di aderenti (tredici persone). [B] Sulla legittimazione ad agire dei soggetti privati in qualità di proprietari di terreni limitrofi a quello interessato dalla realizzazione dell’impianto di biogas, alimentato con biomasse aziendali, di potenza elettrica generativa paria 350 kw
22 T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, marzo 2016
Quali caratteristiche deve avere l’inizio dei lavori per potersi considerare tale?
23 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2016
[A] Sulle diverse ipotesi di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio, con particolare riferimento all’ipotesi di vendita come villini per civile abitazione di unità originariamente assentite come residence. [B] Sulla responsabilità e la tutela degli acquirenti dei singoli lotti interessati dalla lottizzazione abusiva. [C] L’onere di diligenza che incombe sull’acquirente del bene può dirsi assolto per il solo fatto che l’acquisto sia avvenuto con l’assistenza di un notaio?
24 T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2016
Sui principi acquisiti dalla giurisprudenza in tema di espropriazione indiretta
25 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, marzo 2016
26 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, febbraio 2016
Sugli sportelli unici per l’edilizia: può ritenersi legittima l’imposizione in capo al privato di acquisire presso altre amministrazioni i provvedimenti e gli atti di assenso necessari per il rilascio dei permessi di costruire?
27 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Quater, marzo 2016
Sulla procedura semplificata di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 28 del 2011 per “la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili”: che rilevanza assume la circostanza che il procedimento utilizzato dalla società ricorrente non sia stato formalmente denominato “procedura di autorizzazione unica semplificata”? Per la messa in esercizio dell’impianto è necessario un ulteriore titolo abilitativo?
28 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, marzo 2016
[A] A quale provvedimento deve essere riferito l’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento nell’ipotesi di dichiarazione di pubblica utilità implicita? [B] Sulla richiesta di condanna al risarcimento dei danni subiti a seguito della illegittima occupazione ed irreversibile trasformazione di alcuni terreni di proprietà di privati; in particolare sulla giurisdizione e sulla possibilità, o meno, per il giudice amministrativo di ordinare all’Amministrazione di dare luogo al procedimento di sanatoria di cui all'art. 42 bis TU espropriazioni
29 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2016
Il coltivatore diretto che vede includere il proprio fondo in un Comparto di Riqualificazione Urbana a destinazione residenziale, senza che tale trasformazione impedisca la prosecuzione dell’attività agricola in corso, ha interesse ad agire?
30 T.A.R. Piemonte, Sezione II, febbraio 2016
Il vicino controinteressato che si sia opposto in precedenti occasioni all'attività edilizia dell'altro soggetto confinante, è soggetto cui deve essere inviata la comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell'art. 7 della legge n. 241 del 1990?
31 T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2016
Che natura ha il vincolo che impone ai lotti dei privati la destinazione alla viabilità pubblica? Che rilevanza assume rispetto al predetto vincolo l’inutile decorso del quinquennio dalla data di approvazione dello strumento urbanistico generale?
32 Tribunale Civile di Pistoia, marzo 2016
33 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2016
Sulla nozione civilistica ed edilizia di pertinenza e sulla realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale cui fa riferimento l’art. 6 del d.p.r. n. 380 del 2001
34 Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2016
Sul titolo edilizio necessario per la realizzazione e per la sostituzione di canne fumarie e sulla conseguente (eventuale) legittimità dell’ingiunzione di pagamento di una sanzione pecuniaria nel caso d’intervento effettuato in assenza o in difformità dal titolo edilizio previsto
35 Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2016
Sulla nozione di “volume tecnico” non computabile nella volumetria.
36 Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2016
Il principio per cui rispetto all’impugnazione degli strumenti di programmazione non esistono controinteressati è inderogabile o può, invece, subire delle eccezioni?
37 Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2016
La circostanza che l’amministrazione sia proprietaria del suolo ovvero della costruzione oggetto di intervento edilizio fa venire meno la necessità che quest’ultimo sia previamente assentito dalla stessa amministrazione comunale?
38 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2016
Sul vincolo di inedificabilità relativo alla fascia di rispetto cimiteriale: in particolare sull’interpretazione da riservare all’articolo 338 del R.D. 27-7-1934 n. 1265
39 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
Sul contributo per gli oneri di urbanizzazione: l’intervenuta realizzazione di opere di urbanizzazione è elemento costitutivo del contributo?
40 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2016
Sul principio dell’onere della prova circa la consistenza e le caratteristiche concrete del manufatto oggetto di istanza di sanatoria
41 T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2013
Le sedi delle associazioni di promozione sociale ed i locali nei quali si svolgono le relative attività possono essere considerati compatibili con tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal D.M. 2 aprile 1968, indipendentemente dalla destinazione urbanistica?
42 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2016
43 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2016
[A] Sulla funzione svolta dell’autorizzazione paesaggistica; sulla Convenzione Europea sul Paesaggio di Firenze, ratificata con legge 9 gennaio 2006, n. 14, e sul concetto di visibilità “qualificata” di un manufatto. [B] Al fine di negare la valenza paesaggistica di una certa realizzazione edilizia possono alternativamente invocarsi a) la assenza di specifica visibilità da “particolari punti di osservazione”, b) la non visibilità del manufatto “dalla strada”, c) la collocazione del manufatto “a ridosso di una balza di terreno”, d) la circostanza che il manufatto sia “schermato dal verde”? [C] Può l’“installazione di un infisso di metallo e vetro a copertura del patio”, collocato all’interno della sagoma e del volume del fabbricato esistente (più basso rispetto al colmo del tetto) essere qualificato come intervento minimale di scarsissimo impatto?
44 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2016
[A] Sulla legittimità o meno dei regolamenti edilizi comunali che anche prima del 1967 imponevano la necessità della licenza edilizia per l'edificazione fuori dei centri abitati. [B] Sulla necessità o meno di un titolo edilizio per la realizzazione di opere interne nel periodo successivo al 1967 e fino al 1977
45 T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2016
[A] Sulla qualificazione della posizione giuridica soggettiva del proprietario che veda apportare, in sede di pianificazione, modificazioni “peggiorative” rispetto alla destinazione urbanistica gradita: mera aspettativa di fatto o affidamento qualificato? [B] Sul nuovo modello di sviluppo del pianificatore comunale: è possibile riscontrare una contraddizione interna nell’impostare un piano urbanistico che, pur contenendo previsioni di espansione edilizia, ne escluda alcune zone, per le quali siano invece previste funzioni e obiettivi di tutela paesaggistico-ambientale e di tendenziale conservazione dell’esistente?
46 T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2016
Sul rapporto intercorrente tra le previsioni in materia di limitazioni territoriali all’insediamento di sale da gioco e la disciplina prevista per la materia del governo del territorio. Sulle Amministrazioni deputate a dare applicazione alle previsioni della l.r. 18 ottobre 2013, n. 57: è possibile prefigurare un sistema di “doppia tutela” che attribuisca il potere di dare applicazione alle norme di cui all’art. 4 della l.r. 18 ottobre 2013, n. 57 tanto agli organi del Ministero dell’Interno quanto all’Amministrazione comunale nel cui territorio sono ubicati i centri di scommesse e gli spazi per il gioco?
47 T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2016
Sull’art. 16, comma 4, del D.P.R. 380 del 2001: deve considerarsi illegittimo il regolamento comunale che ai fini della determinazione dei parametri per la quantificazione degli oneri di urbanizzazione abbia proceduto ad assimilare tipologie edilizie del tutto eterogenee?
48 T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2016
[A] Sulla natura (assoluta o relativa) del vincolo cimiteriale. [B] Nell’ipotesi in cui il manufatto non ricada integralmente in area sottoposta a vincolo di inedificabilità, può il provvedimento di annullamento della Concessione Edilizia in Sanatoria, essere parzialmente annullato?
49 T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2016
Chi può essere considerato frontista ai fini tutela della visibilità degli esercizi commerciali?
50 T.A.R. Toscana, Sezione I, febbraio 2016
Sull’art. 1, comma 14, della legge n. 56/2014: la scelta discrezionale della giunta provinciale di mutare la localizzazione di un’opera pubblica (rispetto al cui precedente progetto vigeva già un’intesa ed era stato avviato un procedimento di v.i.a. non concluso) rientra tra gli atti di ordinaria amministrazione, ovvero tra gli atti urgenti e improrogabili?
51 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, febbraio 2016
Sulla nozione di "ristrutturazione edilizia" attualmente delineata dall’art. 3 primo comma lett. d) del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380
52 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2015
[A] Sulla distanza minima assoluta di metri dieci tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti. [B] La distanza legale può essere misurata tenendo conto anche delle opere abusive confinanti?
53 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, febbraio 2016
54 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, febbraio 2016
Sul momento in cui deve dirsi perfezionato un permesso di costruire: il termine “rilascio” deve intendersi come data di consegna o come data di adozione?
55 Corte di Cassazione, Sezione III, marzo 2016
È possibile aderire alla tesi della natura “sostanzialmente penale”, anziché amministrativa, dell'ordine di demolizione emesso al termine del relativo processo, con tutto quanto consegue in termini di prescrizione?
56 Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2016
La realizzazione su aree vincolate di interventi precari o facilmente amovibili in difetto di autorizzazione paesaggistica, in caso di occupazione temporanea del suolo per un periodo inferiore a 120 giorni, può integrare il reato previsto dall'art. 181, comma primo bis, D.Lgs. n. 42 del 2004?
57 Corte Costituzionale, marzo 2016
58 Corte di Cassazione, Sezione III Penale, marzo 2016
Sulla individuazione della quota a partire dalla quale misurare, ai fini della conformità al modello assentito, la altezza di un edificio: tale quota deve corrispondere al cosiddetto piano di campagna ovvero va individuata nel livello superiore del marciapiede circostante l'edificio?
59 Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2016
Nella complessa disciplina in materia di conservazione dei beni culturali che rilievo assume e a quale ratio risponde l'ordine di demolizione?
60 Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2016
In tema di reati edilizi, la responsabilità del proprietario o comproprietario non committente può essere oggettivamente dedotta dal diritto insistente sul bene?
61 Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2016
Sui presupposti che devono sussistere per poter ravvisare la natura precaria di un’opera edilizia
62 Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2016
Sulla natura dell’ordine di demolizione impartito dal giudice penale con la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 44 d.P.R. n. 380 del 2001
63 T.R.G.A. Bolzano, febbraio 2016
Sugli oneri di urbanizzazione quale istituto “di natura paratributaria”
64 T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2016
Sugli effetti della scadenza del termine di efficacia del piano particolareggiato
65 T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2016
Sulla figura della legislazione edilizia toscana della “sostituzione edilizia”
66 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, febbraio 2016
[A] Per predicare l’assentibilità ex post di un intervento edilizio ai termini dell’art. 36 T.U. Edilizia, può ritenersi sufficiente la sola conformità agli strumenti sopravvenuti? [B] L’indicazione della superficie da acquisire è contenuto necessario dell’ordinanza di demolizione?
67 T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2016
[A] Il provvedimento conclusivo della procedura di cui all’art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001, n. 327 può prescindere dalla comunicazione di avvio del procedimento? [B] Spetta al dirigente compiere valutazioni inerenti l’interesse pubblico all’ampliamento del patrimonio comunale comprendenti la comparazione tra interesse pubblico e privato e il permanere o meno dell’assenza di ragionevoli alternative all’adozione dell’atto di acquisizione finale? [C] L’istituto di cui all’art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001, n. 327, richiede l’esercizio di un potere di carattere necessariamente “rimediale”? In altre parole, è possibile applicare l’istituto di cui all’art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001, n. 327, ad una servitù di passaggio pubblico motivando l’acquisizione prevista da tale norma sulla base di quegli stessi requisiti che, ove sussistenti, comporterebbero in via di fatto la costituzione della servitù di pubblico passaggio pur in assenza di un apposito titolo?
68 T.A.R. Umbria, Sezione I, febbraio 2016
[A] Sull’art. 9 della legge n. 447 del 1995 in tema di inquinamento acustico: precisazioni sul concetto di inquinamento acustico. [B] Sul c.d. “diritto alla sorpresa” nelle rilevazioni fonometriche effettuate dall’ARPA
69 T.A.R. Umbria, Sezione I, febbraio 2016
[A] Sulla decorrenza del termine per l'impugnazione del permesso di costruire: l’esistenza di un telo di copertura, benché a protezione del cantiere, può assumere la capacità di impedire la percezione della consistenza dell’opera e del pregiudizio arrecato agli immobili degli interessati? [B] Sui presupposti necessari per proponibilità dell'azione del terzo avverso il permesso di costruire
70 T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2016
Sulla applicazione ratione temporis dell’art. 30 comma 1 del D.L. 69/2013 convertito in legge n. 98/2013, sui provvedimenti adottati dal funzionario di fatto e sugli effetti della ratifica degli stessi: la ratifica comporta il consolidamento ex tunc o ex nunc degli effetti del provvedimento viziato? In altre parole, l’invalidità degli atti amministrativi emessi da un dipendente privo di qualifica dirigenziale è riconducibile alla categoria della incompetenza relativa o a quella della nullità strutturale?
71 T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2016
Quand’è che alla piscina può essere riconosciuta natura pertinenziale (in senso edilizio)?
72 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, febbraio 2016
Può ritenersi legittima l’ordinanza contingibile ed urgente che imponga alla proprietaria la demolizione del suo immobile, poiché soggetto a rischio di crollo, senza distinguere -metro quadrato per metro quadrato- quali parti dell’edificio siano maggiormente esposte al pericolo di crollo e quali meno?
73 T.A.R. Marche, Sezione I, febbraio 2016
[A] La destinazione a zona agricola di un’area postula necessariamente l’esistenza dell'effettiva vocazione agricola della stessa? [B] A seguito dell’approvazione ed entrata in vigore di un nuovo strumento urbanistico generale, possono considerarsi venute meno tutte le previgenti destinazioni incompatibili con la nuova disciplina o è comunque necessario, a tal fine, una revoca esplicita delle stesse?
74 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, febbraio 2016
75 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2016
Sull’individuazione dei controinteressati nell’ipotesi di impugnazione di strumenti urbanistici generali
76 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, febbraio 2016
77 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, febbraio 2016
[A] Sugli impianti pubblicitari e in particolare sulla impugnabilità o meno del regolamento che prescriva l’adeguamento a determinati requisiti degli impianti inseriti nella Banca dati degli impianti pubblicitari. [B] Sulla regola generale della irretroattività degli effetti dell’azione amministrativa; quest’ultima vale anche per i regolamenti? [C] Sulla scelta dell’amministrazione di mettere a gara gli spazi pubblici per la collocazione degli impianti pubblicitari commerciali anziché utilizzare l’alternativo criterio dell’ordine cronologico di presentazione delle domande accoglibili. [D] Sulla teorizzazione dei limiti del potere amministrativo in funzione protettiva dell’affidamento del cittadino: in particolare sulla “costituzionalizzazione [indiretta] del diritto alla buona amministrazione”
78 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Quater, febbraio 2016
79 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, febbraio 2016
80 T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2016
[A] Può configurare una riassunzione del giudizio instaurato dinanzi al giudice ordinario (con atto di citazione in cui si richiede la condanna del Comune al risarcimento dei danni subiti) la presentazione al giudice amministrativo di un ricorso volto ad ottenere la condanna della P.A. alla restituzione del terreno illegittimamente occupato ed in via subordinata quella di condanna all’adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001? Ad una simile vicenda si può applicare la regola della translatio juidicii? [B] Sulla natura istantanea o permanente dell’illecito perpetrato dall’amministrazione con la persistente e non titolata occupazione del terreno del privato. [C] Che valore assume la qualificazione della fattispecie di illecito in termini di occupazione appropriativa od acquisitiva, o di cd. accessione invertita? [D] Quali sono le strade che la P.A. può seguire nell’ipotesi di persistente e non titolata occupazione del terreno di un privato? [E] Può il danno da occupazione illegittima quantificarsi -con valutazione equitativa ex artt. 2056 e 1226 c.c.- nell’interesse del 5% annuo sul valore venale del bene, con applicazione analogica del parametro fatto proprio dal Legislatore con l’art. 42-bis, comma 3, del d.P.R. n. 327/2001?
81 T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2016
[A] Può ritenersi sussistente un obbligo della P.A. di ripubblicare il (progetto di) P.R.G. nel caso in cui il Comune, controdeducendo alle proposte di modifica regionali, introduca variazioni rilevanti al Piano adottato? [B] Può ritenersi ammissibile il ricorso avverso la deliberazione del Consiglio Comunale recante controdeduzioni alle osservazioni presentate sul P.R.G. in itinere?
82 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, febbraio 2016
L'accertata abusività dei locali destinati all'esercizio dell'attività commerciale comporta necessariamente la revoca dell'autorizzazione commerciale? Cosa accade allorché venga accertata l'abusività di una sola parte dell'immobile destinato ad attività commerciale? Sull’applicazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità
83 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, febbraio 2016
Sulla possibilità o meno di eseguire interventi ulteriori su manufatti abusivi non sanati né condonati; in proposito, che rilevanza può assumere la distinzione tra opere pertinenziali e non e quella tra opere soggette al permesso di costruire ed opere realizzabili con d.i.a.?
84 T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, febbraio 2016
Sull’accertamento giurisdizionale dell’inizio dei lavori: la realizzazione di semplici movimenti di terra e gittata di un strato di battuto di calcestruzzo tesi a circoscrivere le fondamenta della costruzione da realizzare integrano la fattispecie di inizio dei lavori? Altre ipotesi applicative
85 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2016
86 T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2016
[A] Il Comune può respingere una domanda di permesso di costruire con la generica motivazione dell’omessa dimostrazione da parte dell’istante del rispetto della “distanza minima dai fabbricati prospicienti”? [B] Sulla Circolare n. 4174 del 7.8.2003, con la quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce i presupposti dell’intervento di recupero della ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione assentibile con DIA e non soggetto al pagamento del costo di costruzione e degli oneri di urbanizzazione: quali volumi possono essere qualificati come volumi?
87 T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2016
[A] Sulla fattispecie del cd. lotto intercluso: quest’ultima si realizza sempre in presenza di aree completamente e/o totalmente urbanizzate? [B] In sede di esecuzione del giudicato di annullamento del provvedimento di diniego del permesso di costruire o di annullamento del silenzio-rifiuto sulla domanda di permesso di costruire, può il Comune non tener conto delle modificazione dei piani urbanistici sopravvenute in corso di giudizio?
88 T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, febbraio 2016
[A] La temporaneità dell’esigenza abitativa riferita a case mobili (roulottes e maxi caravan) può escludere la qualificazione delle stesse come “nuove costruzioni”. [B] Sui requisiti della "mobilità" e dell’assenza di "collegamenti di natura permanente al terreno" che devono contemporaneamente sussistere differenziandosi tra loro?
89 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
90 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016
91 Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016