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Timestamp: 2018-06-19 21:20:59+00:00
Document Index: 89900710

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 67', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 13']

Comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti soci entro il prossimo 30 ottobre PDF
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1 Circolare 11/2014-C del Comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti soci entro il prossimo 30 ottobre 2014 Come disposto dal provvedimento n del 16 aprile 2014, il prossimo 30 Ottobre scade il termine per l invio dei dati relativi ai beni dell impresa concessi in godimento a soci o familiari nonché l invio dei dati relativi ai finanziamenti soci effettuati nel periodo d imposta La disciplina dei beni ai soci L art. 2, co. da 36-terdecies a 36-duodevicies, del D.L. 138/2011 prevede che qualora una società, ovvero un impresa individuale, conceda in godimento dei beni ai soci o ai familiari dell imprenditore: la differenza tra il valore di mercato ed il corrispettivo annuo corrisposto per il godimento del bene concorre alla formazione del reddito complessivo del socio o familiare quale reddito diverso (art. 67 lett. h-ter del TUIR); i costi relativi ai beni concessi in godimento ai soci o ai familiari ad un corrispettivo inferiore al valore di mercato non sono in ammessi in deduzione dal reddito della società o impresa individuale. Obblighi di comunicazione L art. 2, co. da 36-terdecies a 36-duodevicies, del D.L. 138/2011 prevede altresì precisi obblighi di comunicazione, in particolare: l impresa o la società concedente, ovvero il socio o il familiare dell imprenditore devono comunicare all Agenzia delle Entrate i dati relativi ai beni concessi in godimento; L Agenzia delle Entrate procede a controllare sistematicamente la posizione delle persone fisiche cha hanno utilizzato i beni concessi in godimento. Pag. 1 di 5
2 L obbligo di comunicazione sussiste solo nel caso in cui un determinato bene sia dato in godimento ai soci ovvero ai familiari dell imprenditore e al riguardo occorre precisare che: risulta irrilevante la percentuale di partecipazione nella società; la comunicazione è dovuta anche nel caso in cui il beneficiario detenga partecipazioni nella società concedente solo indirettamente; la comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui il bene sia concesso in godimento al familiare del socio (non solo dell imprenditore); la comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui il bene sia concesso in godimento a soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo. La comunicazione può essere assolta, in via alternativa, dall impresa concedente, dal socio o dal familiare dell imprenditore. Rientrano nella nozione di familiare: il coniuge; i parenti entro il terzo grado (es. nipote del socio/imprenditore); gli affini entro il secondo grado (es. cognato del socio/imprenditore). Nel caso di società fiduciarie e trust occorre verificare, rispettivamente, la posizione del fiduciante ovvero del disponente. Soggetti obbligati Le società commerciali (società di capitali e di persone), le società cooperative e gli imprenditori individuali, sono interessati dalle disposizioni in esame, purché residenti. I soggetti esclusi dalla norma per cui le disposizioni in esame non trovano applicazione sono: Le società semplici Gli enti non commerciali che non svolgono un attività d impresa Gli esercenti attività agricole produttive di reddito fondiario Le società non residenti prive di stabile organizzazione in Italia I professionisti e le associazioni professionali Pag. 2 di 5
3 Beni oggetto della comunicazione In linea generale si deve comunicare l utilizzo personale di qualsiasi bene di proprietà della società ovvero dell imprenditore individuale. Se concessi in godimento, rientrano quindi nell ambito applicativo della disposizione: i beni merce (vale a dire quelli commercializzati dalla società); i beni strumentali; i beni meramente patrimoniali (es. Immobili abitativi non utilizzati direttamente nell attività d impresa). Rileva tanto l uso esclusivo quanto l uso non esclusivo. Il provvedimento attuativo dell Agenzia delle Entrate individua le seguenti categorie di beni: autovetture; altri veicoli; unità da diporto; aeromobili; immobili; altri beni. Rientrano nella categoria altri beni, ad esempio, computer portatili e telefonini, tuttavia, la relativa comunicazione deve essere effettuata solo se di valore superiore ad Euro 3.000,00, al netto dell IVA. Sono esclusi dall obbligo di comunicazione: i beni concessi in godimento agli amministratori; i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, poiché tale utilizzo genera benefit già sottoposto all'autonoma tassazione prevista dagli articoli 51 e 54 del Tuir. i beni concessi in godimento all'imprenditore individuale; gli alloggi delle cooperative a proprietà indivisa concessi ai propri soci; i beni assegnati in godimento ad enti non commerciali (soci del concedente) che li impiegano soltanto per finalità istituzionali. i beni a uso pubblico per i quali la legge stabilisce una deduzione integrale dei costi. Pag. 3 di 5
4 La comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni Il monitoraggio riguarda solo le somme versate da soci persone fisiche o familiari dell imprenditore nel corso dell anno 2013 e l obbligo di comunicazione sorge esclusivamente se l importo versato risulta pari o superiore a Euro. Detto limite si riferisce distintamente ai finanziamenti annui ed alle capitalizzazioni annue. Sono obbligati alla comunicazione i soggetti che esercitano attività d impresa, sia in forma individuale che societaria. Sono esclusi dall obbligo di comunicazione i dati relativi agli apporti già in possesso dell Amministrazione finanziaria (es. versamenti di aumenti di capitale a pagamento da parte dei soci risultanti da un verbale dell assemblea straordinaria registrato presso l Agenzia delle Entrate). L Agenzia delle Entrate ha chiarito che: il limite di 3.600,00 euro va verificato con riguardo alla posizione del singolo socio o familiare; per verificare il raggiungimento della soglia dei 3.600,00 euro complessivi si considerano i finanziamenti senza tener conto delle eventuali restituzioni effettuate nello stesso periodo d imposta; l obbligo di comunicazione dei finanziamenti sussiste anche per le imprese in contabilità semplificata, in presenza di conti correnti dedicati alla gestione dell impresa o di scritture private o di altra documentazione da cui sia identificabile il finanziamento o la capitalizzazione. Sono esonerate le imprese, che prive di un conto corrente dedicato, adottano i seguenti regimi contabili: regime di vantaggio (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. n. 98 del 2011); regime contabile agevolato (art. 27, comma 3 e seguenti, del D.L. n. 98 del 2011); regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della legge n. 388 del 2000). Pag. 4 di 5
5 Regime Sanzionatorio L omessa comunicazione relativa ai beni concessi in godimento ovvero la trasmissione della stessa con dati non veritieri o incompleti è punita con la sanzione pari al 30% della differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo effettivamente pagato dal socio. La norma sanziona il socio e la società, secondo il principio di solidarietà, per l omessa comunicazione relativa ai beni in godimento ovvero la trasmissione della stessa con dati non veritieri o incompleti. Se, invece, il contribuente ha tassato la differenza tra valore di mercato e corrispettivo, in quanto reddito diverso, è dovuta la sanzione residuale da 258,00 a 2.065,00 euro. È peraltro ammessa la definizione agevolata, con riduzione della sanzione ad un terzo del minimo. Non esistono invece sanzioni specifiche con riferimento alla comunicazione di finanziamenti e delle capitalizzazioni. Alla luce di quanto sopra, lo Studio resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito all argomento trattato. Studio Associato Franzosini Dr. Pierluigi & Partners Pag. 5 di 5