Source: http://ilcappellopensatore.it/2018/01/corte-costituzionale-e-accorpamenti/
Timestamp: 2018-11-17 05:38:39+00:00
Document Index: 79970603

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 28', 'art 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Camera di Commercio CT-RG-SR: Ci sarà mai un epilo...
4 commenti su “Corte Costituzionale e accorpamenti delle Camere di Commercio”
Pippo Gianninoto 06/01/2018 a 7:21 pm
A forza di pensare questo cappello ormai strascrive oltre a straparlare scordando volutamente qualche passaggio su questo accorpamento:
– La Corte Costituzionale nella sentenza 261/17 ha ribadito che le Camere di Commercio sono Enti ai quali competono compiti che debbono essere uguali in tutta italia. Perchè queste rappresentano “i terminali di un sistema unico di dimenzioni nazionali”. Non sono quindi “un arcipelago di entità separate” e quindi ” esigono una disciplina omogenea in ambito nazionale”;
– Il Consiglio Camerale della CCIAA di Siracusa aderì si all’accorpamento volontario ma poi lò revocò dopo l’emanazione del decreto Madia;
– La Regione Sicilia con il Presidente Crocetta ha scritto e sostenuto davanti alla Conferenza Stato Regioni la revoca dell’accorpamento di Siracusa e Ragusa con Catania. Ed anche Unioncamere e il Ministero ha condiviso questa posizione;
– La mancata intesa in Conferenza Stato Regioni sulla revoca dell’accorpamento fu solo ed esclusivamente “STRUMENTALE” portata avanti da alcune Regioni al fine di avere riconosciuto loro delle Camere di Commercio sotto la soglia delle 75000 imprese e in deroga alla legge di riforma; tantè che poi il punto successivo sul parere complessivo sulla proposta generale di riforma non fu neanche trattato.
– Anche il Presidente Musumeci ha scritto alla Conferenza Stato Regione ribadendo che le Camere di Commercio di Siracusa e Ragusa vanno scorporate da quella di Catania altrimenti la regione Sicilia non aderisce all ‘intesa richiesta dalla Corte costituzionale.
Dunque Cappello Pensatore aggiuni queste considerazioni ai tuoi pensieri e sforzati di arrivare alle dovute conclusioni.
E poi perchè costituire un SUPER Camera che non vuole nessuno, che non serve al territorio e soprattutto non utile alle imprese forzando la legge Madia e la sentenza della Corte Costituzionale?
Stefano Alì L'autore dell'articolo 06/01/2018 a 8:06 pm
Per i primi due punti, i suoi rilievi confermano esattamente quanto ho scritto.
Per il resto, facciamo un altro piccolo ripasso.
Legge 114/2014, art. 28 comma 2:
Le tariffe e i diritti di cui all’articolo 18, comma 1, lettere b), d) ed e), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni, sono fissati sulla base di costi standard definiti dal Ministero dello sviluppo economico, sentite la Società per gli studi di settore (SOSE) Spa e l’Unioncamere, secondo criteri di efficienza da conseguire anche attraverso l’accorpamento degli enti e degli organismi del sistema camerale e lo svolgimento delle funzioni in forma associata.
È la legge delega da cui nasce il D. Lgs. 219/2016 (che lei impropriamente chiama “Legge Madia”) e ovviamente fa riferimento alle modalità di accorpamento previste dall’art 1 comma 5 della Legge 580/93
Il tutto, come correttamente evidenzia lei, in modo volontario. Con la deliberazione della maggioranza dei due terzi dei consigli.
Il fatto che la Camera di Commercio di Siracusa abbia, poi e solo successivamente alla promulgazione del D. Lgs. 219/2016, revocato la deliberazione di accorpamento, con il filo del discorso sulla pertinenza della sentenza della Consulta … mi permetta ma non c’entra nulla. Potrà costituire disquisizione in altra sede.
Tornando invece, alla sentenza della Consulta, è evidente che non può in alcun modo interferire con l’accorpamento effettuato. E ciò non solo perché le norme di riferimento sono totalmente diverse, ma perché le modalità previste dalla Legge 580/93 rispettano in pieno i rilievi che la Corte Costituzionale ha sollevato al D.Lgs. “Madia”.
Delle motivazioni per cui non si raggiunse l’intesa sullo scorporo, mi creda … non me ne può fregar di meno. Il dato è che non si raggiunse.
Ora, il Presidente Musumeci può pure dimostrare tutta l’ignoranza che crede di poter dimostrare, ma adesso un eventuale “scorporo” non può nascere “d’imperio” con una lettera del Presidente Musumeci alla Conferenza Stato-Regioni che peraltro, le do una notizia, esprime pareri o raggiunge/non raggiunge intese su precise disposizioni. Nei termini e nei limiti previsti dalla norma che la regola. Non è prevista “l’intesa sulla lettera di Musumeci”.
Lo scorporo può essere determinato solo da un nuovo Decreto regolarmente adottato prevedendo l’intesa, ovvero con la deliberazione dei 2/3 del Consiglio della nuova Camera.
Per quanto riguarda “chi non vuole la nuova Camera”, le assicuro che questa farsa mi vede ormai portabandiera dello scorporo
Pippo Gianninoto 06/01/2018 a 8:27 pm
Andiamo allo scorporo quindi che questa riforma in Italia non la vuole proprio NESSUNO!!!! soprattutto le Regioni che come dice la CORTE sono fondamentali!!!
Le Camere debbono essere riformate si, ma debbono rimanere sui territori perchè utili alle imprese specialmente quelle piccole che sono diffuse in tutte le comunità territoriali.
Stefano Alì L'autore dell'articolo 06/01/2018 a 8:29 pm
Potevate pure pensarci quando avete adottato la delibera di accorpamento, però. Giusto?
E sopratutto Unioncamere … mi pare sia stata la prima a fare la standing ovation a questa riforma
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