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Timestamp: 2018-10-17 16:42:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 10', 'artl 10']

ONLUS: dallo STATUTO AI CONTROLLI Bilancio e problematiche ricorrenti nelle Strutture socio sanitarie Assistenziali - Onlus. - PDF
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1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE ONLUS: dallo STATUTO AI CONTROLLI Bilancio e problematiche ricorrenti nelle Strutture socio sanitarie Assistenziali - Onlus Elena Demarziani 3 marzo Sala Convegni, Corso Europa 11 Milano
2 Esempi di bilanci di Residenze Socio Sanitarie Assistenziali - Onlus 2
3 RSA-ONLUS indice argomenti 1) Struttura di bilancio di una RSA (residenza sanitaria e assitenziale) 2) Le verifiche su contabilità e bilancio delle RSA 3) Cenni su circolare agenzia entrate 48/E ) Cenni su circolare agenzia entrate 146/2006 5) Trattamento IVA di una RSA 3
4 RSA ONLUS indice argomenti 6) Detenzione da parte di una RSA Onlus di partecipazioni in società di capitali 7) Partecipazione di società commerciali ed enti pubblici in RSA Onlus 8) Atto di indirizzo di ottobre 2010 dell Agenzia delle Onlus sulla partecipazione dei soggetti esclusi nelle Onlus 4
5 STRUTTURA DI BILANCIO RSA - ONLUS Schema di bilancio Enti No Profit è accettabile per lo stato patrimoniale ma poco rappresentativo dell attività gestionale (CO-RI) della RSA (allegato 1) Lo schema di bilancio CEE è accettabile (allegato 2) Opportuno integrare con schemi ad hoc (allegato 3) 5
6 STRUTTURA DI BILANCIO RSA-ONLUS CONTO ECONOMICO ENP Dati in EURO Dati in EURO 1) Oneri 31/12/2009 Proventi 31/12/2009 Oneri da attività tipiche 1) Proventi da attività tipiche 1.1) Acquisti ) Da contributi su progetti 1.2) Servizi ) Da contratti con enti pubblici ) Godimento beni di terzi ) Da soci ed associati 1.4) Personale ) Da non soci ) Ammortamenti ) Altri proventi e ricavi ) Oneri diversi di gestione ToT Oneri attività tipiche Tot Proventi att S.A.F.- tipiche SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE
7 Schema Bilancio ENP applicato a una RSA B) Immobilizzazioni I. Immateriali (Ammortamenti) II. Materiali (Ammortamenti) III. Finanziarie (Svalutazioni) Totale Immobilizzazioni C) Attivo circolante I. Rimanenze II. Crediti - entro 12 mesi oltre 12 mesi III. Attività finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni IV. Disponibilità liquide Totale attivo circolante Totale attivo
8 Schema Bilancio ENP applicato a una RSA Stato patrimoniale passivo 31/12/2009 A) Patrimonio netto I. Fondo Patrimoniale VIII. Utili (perdite) portati a nuovo ( ) IX. Utile d'esercizio IX. Perdita d'esercizio (25.175) Acconti su dividendi () Copertura parziale perdita d esercizio Totale patrimonio netto B) Fondi per rischi e oneri C) Trattamento fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti - entro 12 mesi oltre 12 mesi E) Ratei e risconti Totale passivo
9 Schema Bilancio ENP applicato a una RSA Conto economico 31/12/2009 A) Valore della produzione interni 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni ) Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori 5) Altri ricavi e proventi: - vari contributi in conto esercizio - contributi in conto capitale (quote esercizio) Totale valore della produzione
10 B) Costi della produzione 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci ) Per servizi ) Per godimento di beni di terzi ) Per il personale a) Salari e stipendi b) Oneri sociali c) Trattamento di fine rapporto d) Trattamento di quiescenza e simili e) Altri costi ) Ammortamenti e svalutazioni a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni nell'attivo liquide d) Svalutazioni dei crediti compresi circolante e delle disponibilità 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) Accantonamento per rischi (34.860) 13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione Totale costi della produzione Differenza tra valore e costi di produzione (A-B) (89.279) 10
11 C) Proventi e oneri finanziari d) proventi diversi dai precedenti: - altri ) Interessi e altri oneri finanziari: - altri Totale proventi e oneri finanziari ( ) E) Proventi e oneri straordinari Euro Euro 20) Proventi: - plusvalenze da alienazioni - varie Differenza da arrotondamento all'unità di 21) Oneri: - minusvalenze da alienazioni - imposte esercizi precedenti - varie Differenza da arrotondamento all'unità di Totale delle partite straordinarie Risultato prima delle imposte (A-B±C±D±E) (21.981) 22) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate a) Imposte correnti ) Utile (Perdita) dell'esercizio (25.175) 11
12 Le verifiche sulle RSA-Onlus: 1)Verifica sulla Contabilità e sul Bilancio 2)Verifica sul Patrimonio Aziendale e delle operazioni gestionali 3) Verifiche fiscali in particolare l esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale ex. Art. 10 DLgvo 460/97 assistenza socio-sanitaria e assistenziale a persone svantaggiate 12
13 RSA- Onlus Verifica su contabilità e bilancio 1)Obbligo di redigere entro 4 mesi dalla chiusura dell es. un apposito documento (rappresentazione situazione economica-finanziaria-patrimoniale dell ente) Art. 20 bis c.1 lettera a) Dpr 600/73 aggiunto dall art. 25 del DLgs 460/97 2) Verifica corretta tenuta contabilità Libro giornale Libro degli inventari Libro cespiti ammortizzabili Libri iva Verifica corretta osservanza degli obblighi di fatturazione, registrazione. Corretto inquadramento ai fini IVA: attività di una RSA è attività di impresa detassata per ONLUS generalmente l ente emette fattura ai privati e agli enti pubblici in esenzione iva ex art. 10 dpr 633/72comma. Iva sugli acquisti è indetraibile, esercizio di piu attività ex art. 36 dpr 633 per attività tipo somministrazioni pasti ecc 13
14 RSA-ONLUS - Verifica sul Patrimonio Aziendale Destinazione del patrimonio in relazione alle finalità istituzionali in particolare per le Fondazioni che sono enti di scopo e dove le rendite del patrimonio sono strumentali rispetto al raggiungimento dei fini istituzionali e necessario verificare: - Distribuzione indiretta degli utili - Attività di raccolta fondi - Erogazioni liberali in denaro e in natura (ns adottare dedicati criteri di valutazione) 14
15 Rsa- Onlus VERIFICHE FISCALI 1) Verifica dei requisiti Oggettivi e Soggettivi previsti da art. 10 DLGS 460/97 (giudizio sulla Non Lucratività dell ente) il principio fondamentale delle Onlus è il perseguimento di finalità di solidarietà sociale. 2) Corretto trattamento fiscale ai fini imp dirette 3) Verifica esatta corrispondenza dei valori delle attività istituzionali e connesse 4) Regolarità dichiarazioni fiscali e regolarità del calcolo imposte (ires, irap, ici) 15
16 RSA- onlus CIRCOLARE 48/E RSA si possono qualificare ONLUS solo se si fanno carico di situazioni personali-marginali-disagiate-anche sotto l aspetto economico Non è sufficiente essere anziano Come si indica il disagio economico? LA QUOTA DI RETTA A CARICO DEGLI OSPITI DEVE ESSERE INFERIORE ALLA META DELLA RETTA COMPLESSIVA Se no si devono riclassificafre tra le attività connesse (art. 10 c.5 Dlgvo 460/97 (attività connesse non prevalenti e i relativi proventi non devono superare il 66% delle spese complessive dell organizzazione 16
17 Circolare 48/E Nel corrispettivo a carico dell assistito rientra quello pagato dai famigliari o da altri enti e anche l indennità di accompagnamento Predisporre conteggi (vedi allegato) Le prestazioni in regime di convenzione (contributi pubblici) rientrano tra l attività istituzionale 17
18 Circolare 146 del Le prestazioni sociali e socio-sanitarie nei confronti di NAT (non autosufficienti totali) sono da ricondursi nell ambito dell attività istituzionale della casa di riposo (se il NAT è riconosciuto e documentato dall ASL è parificato alle prestazioni svolte nei confronti di anziani in condizioni di disagio economico) 18
19 RSA Attivita Istituzionale e Connessa ISTITUZIONALE 1) Le Prestazioni socio-sanitarie e assitenziali rese nei confronti di anziani che versano una quota di ricovero inferiore al 50% della retta totale 2) Le Prestazioni assistenziali e socio sanitarie nei confronti di anziani NAT con patologia riconosciuta e documentata (a prescindere dalla retta corrisposta) CONNESSA Le prestazioni vs anziani che versano una quota superiore alla metà della retta di ricovero PER MANTENERE LA QUALIFICA DI ONLUS Il numero delle prestazioni rese dalla RSA per le attività conncesse deve essere inferiore al numero delle prestazioni dell attività istituzionale 19
20 TRATTAMENTO IVA DELLE PRESTAZIONI SOCIO SANITARIE E EDUCATIVE RESE DA COOPVE 1) N. 41 bis Tabella A parte II dpr 633/72 Si applica l aliquota del 4% alle prestazioni socio-sanitarie ed educative comprese quelle di assistenza domiciliare rese da cooperative e consorzi 2) Art. 10 dpr 633/72 (punti ter) Sono esenti da Iva le prestazioni sanitarie rese alla persona e le prestazioni di ricovero e cura rese da Onlus comprese la sommistrazione di medicianli e presidi e vitto 3) Art. 10 c.8 DLgs 460/97 Sono in ogni caso considerati Onlus le cooperative sociali di cui alla L 381/91 20
21 DETENZIONE DI UNA ONLUS di una partecipazione di maggioranza o totalitaria in una società di capitali- RISOLUZIONE 83/E La detenzione è consentita a condizione che si tratti di una gestione Statico-Conservativa del patrimonio impiegato al fine di percepire utili da destinare al raggiungimento scopi istituz. Non è consentita se la Onlus svolge funzioni di coordinamento nella società partecipata esercitando una influenza dominante che incide in modo determinante sulle scelte operative degli organi societari NO ATTIVITA DI GESTIONE CON PARTECIPAZIONE DI CONTROLLO 21
22 Partecipazioni di società commerciali ed Enti Pubblici nelle ONLUS La risoluzione 164/E del Tali enti non possono acquisire la qualifica di Onlus ai sensi artl 10 c. 1 DLgvo 460 ( cd. enti esclusi) E possibile se la società o ente pubblico non esercita una inflluenza dominante nella determinazione delle decisioni della Onlus In pratica: non deve avere la maggioranza della Onlus (minoranza del numero di soci o fondatori) 22
23 Atto di indirizzo Ottobre 2010 dell Agenzia delle Onlus Partecipazione nella Onlus di soggetti esclusi in qualità di soci o fondatori E sufficiente porre la massima attenzione alla presenza dei requisiti obbligatori formali e al rispetto sostanziale degli stessi piuttosto che ricorrere ad interpretazioni estensive della disposizione non giuridicamente suffragate ed operanti attraverso una valutazione delle intenzioni dell ente. 23