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Timestamp: 2020-01-24 08:43:28+00:00
Document Index: 128289404

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art.9', 'art.10', 'art.17', 'art.24', 'art.25', 'art.19', 'art.36', 'art.10', 'art.10', 'art.17', 'art.24', 'art.25', 'art.10', 'art.11', 'art. 11', 'art. 16', 'art.16', 'art.11', 'art. 43', 'art.11', 'art.16']

DL 22 giugno 2012, n. 83 Principali contenuti fiscali delle Misure urgenti per la crescita del Paese - PDF Free Download
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1 DL 22 giugno, n. 83 Principali contenuti fiscali delle Misure urgenti per la crescita del Paese REGIME DELLE CESSIONI E LOCAZIONI IMMOBILIARI L art.9 del D.L. 83/ interviene complessivamente sul regime delle operazioni immobiliari, prevedendo il regime di imponibilità per le cessioni delle abitazioni delle imprese edili, effettuate oltre i 5 dall ultimazione dei lavori. In quest ambito, ulteriore novità riguarda l applicazione del reverse charge, qualora la vendita avvenga dopo il decorso del quinquennio dall ultimazione della costruzione o della ristrutturazione e l impresa cedente opti per l assoggettamento ad della cessione (naturalmente, l applicazione del meccanismo è subordinata all ulteriore condizione relativa all esercizio di attività commerciale da parte dell acquirente). Sempre nell ambito delle operazioni riguardanti i fabbricati abitativi, il citato art.9 apporta modifiche anche al regime delle locazioni, prevedendo la possibilità per l impresa costruttrice/ degli stessi di optare per l applicazione dell (direttamente nel contratto d affitto). Per esigenze di coordinamento, inoltre, la medesima disposizione riscrive e semplifica anche il regime applicabile alle cessioni e locazioni di fabbricati strumentali (ossia di quelli accatastati nella categoria A/10 e nei Gruppi B, C, D ed E). Abitazioni Cessioni Riscrivendo il n. 8-bis dell art.10, comma 1, del D.P.R. 633/1972, vengono introdotte, a decorrere dal 26 giugno, significative novità nel regime delle cessioni di abitazioni, che attualmente risulta il seguente: imponibilità ad obbligatoria delle cessioni di abitazioni effettuate entro 5 dall ultimazione dei lavori di costruzione o ristrutturazione; imponibilità ad dell impresa costruttrice/ cedente, da manifestare direttamente nel rogito, delle cessioni di abitazioni effettuate oltre i 5 dall ultimazione dei lavori di costruzione o ristrutturazione. In tal caso, se acquirente è un soggetto (esercente attività d impresa, arte o professione), l opzione per l imponibilità comporta l applicazione del meccanismo del reverse charge, in base al quale: il cedente fattura all acquirente il corrispettivo di vendita dell immobile senza addebito dell e con l indicazione della norma che lo esenta dall applicazione dell imposta (art.17, co. 6, lett.a-bis, del D.P.R. 633/1972), l acquirente integra la fattura ricevuta, con l indicazione dell aliquota (10% o 21%, a seconda che si tratti o meno di abitazioni non di lusso [1]) e della relativa imposta dovuta, con i connessi obblighi formali di registrazione della stessa, da effettuare sia nel registro dei corrispettivi (di cui all art.24 del D.P.R. 633/1972), sia in quello degli acquisti (di cui all art.25 del citato D.P.R. 633/1972). Il meccanismo non opera mai quando l acquirente è un privato persona fisica e l adozione del reverse charge comporta unicamente un inversione degli obblighi di liquidazione e versamento dell imposta, senza incidere in alcun modo sul diritto dell impresa cedente alla detrazione dell pagata in sede di costruzione o ristrutturazione ceduta; esenzione da delle cessioni di abitazioni effettuate da impresa diversa da quella che ha costruito o ristrutturato le medesime unità. In pratica, per le imprese di costruzioni, la cessione di abitazioni, effettuata entro 5 dall ultimazione dei lavori di costruzione/ristrutturazione, rimane sempre imponibile ad e, superato tale termine, viene comunque data la possibilità al cedente di optare per la tassazione ad nell atto di vendita, senza limiti temporali (ovviamente, qualora l opzione non fosse esercitata si applicherebbe il regime di esenzione).
2 Il nuovo impianto normativo consente, quindi, di superare tutte le criticità derivanti dal porre in essere cessioni esenti da imposta, in termini di rettifica della detrazione inizialmente operata in fase di costruzione delle abitazioni (art.19-bis2, D.P.R. 633/1972), nonché di incidenza sulla detraibilità generale dell (cd. pro-rata generale, di cui agli artt. 19 e 19-bis, del medesimo D.P.R.). Confermata, inoltre, la possibilità per le imprese cedenti di separare contabilmente e fiscalmente le operazioni di cessione di abitazioni esenti da quelle che hanno ad oggetto altri immobili (ai sensi dell art.36, co.3, D.P.R. 633/1972). In sintesi, questo lo schema che evidenzia le modifiche apportate: Cedente Impresa costruttrice o sino al 23 gennaio Regime dal 24 gennaio abitazione edilizia Entro 5 obbligatoria obbligatoria convenzionata, locata per almeno 4 alloggio sociale abitazione Dopo 5 edilizia convenzionata, locata per almeno 4 obbligatoria se locate entro 5 dal termine dei lavori dal 26 giugno obbligatoria alloggio sociale abitazione Altre imprese non edilizia costruttrici o - convenzionata, locata ristrutturatrici per almeno 4 alloggio sociale 1 Solo se acquirente è un soggetto (esercente attività d impresa, arti o professioni) Locazioni Riscrivendo il n.8 dell art.10, comma 1, del D.P.R. 633/1972, vengono introdotte, dal 26 giugno, significative novità nel regime delle locazioni di abitazioni, che attualmente risulta il seguente: imponibilità ad delle locazioni di abitazioni effettuate dalle imprese costruttrici o ristrutturatrici; imponibilità ad delle locazioni di abitazioni destinate ad alloggi sociali, come individuati dal D.M. 22 aprile 2008[2]; esenzione da delle locazioni di abitazioni in ogni altro caso. Per ciò che concerne l aliquota, in entrambi i casi di imponibilità, con la modifica al n. 127-duodevicies nella tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972, viene ammessa l applicabilità dell aliquota ridotta al 10%. Anche per quanto riguarda la locazione di abitazioni costruite per la vendita, vengono quindi superate tutte le conseguenze derivanti dal porre in essere operazioni esenti da, consentendo così alle imprese di poter sfruttare un mercato di sbocco alternativo alla cessione in proprietà, che rappresenta una vera e propria necessità per le imprese in un momento di forte contrazione del mercato. Anche per le locazioni, si sintetizzano di seguito le novità introdotte:
3 Locatore Impresa costruttrice o Altre imprese non costruttrici o ristrutturatrici Regime sino al 23 gennaio dal 24 gennaio abitazione edilizia convenzionata, locata per almeno 4 obbligatoria se locate entro 4 dal termine dei lavori alloggio sociale abitazione edilizia convenzionata, locata per almeno 4 alloggio sociale dal 26 giugno Immobili strumentali Cessioni Sempre a decorrere dal 26 giugno, vengono introdotte significative novità anche al n. 8-ter dell art.10, comma 1, del D.P.R. 633/1972, che dispone il regime delle cessioni di immobili strumentali per natura, ossia di quelli che, «per le loro caratteristiche, non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni[3]», individuati nelle categorie catastali di seguito riportate: Cat. A/10 Gruppo B Gruppo C Gruppo D Gruppo E uffici e studi privati unità immobiliari per uso di alloggio collettivo unità immobiliari a destinazione ordinaria, commerciale e varie opifici ed in genere fabbricati costruiti per le speciali esigenze di un'attività industriale o commerciale e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni altre unità immobiliari che, per le singolarità delle loro caratteristiche, non siano raggruppabili in classi La disciplina per tali operazioni attualmente risulta la seguente: imponibilità ad obbligatoria delle cessioni di immobili strumentali effettuate entro 5 dall ultimazione dei lavori di costruzione o ristrutturazione; imponibilità ad in ogni altro caso. Anche in tal caso, se acquirente è un soggetto (esercente attività d impresa, arte o professione), l opzione per l imponibilità comporta l applicazione del meccanismo del reverse charge, in base al quale: il cedente fattura all acquirente il corrispettivo di vendita dell immobile senza addebito dell e con l indicazione della norma che lo esenta dall applicazione dell imposta (art.17, co. 6, lett.a-bis, del D.P.R. 633/1972), l acquirente integra la fattura ricevuta, con l indicazione dell aliquota (10% o 21%, a seconda che si tratti o meno di porzioni di fabbricati a prevalente destinazione abitativa acquistati da impresa «costruttrice» o ) e della relativa imposta dovuta, con i connessi obblighi formali di registrazione della stessa, da effettuare sia nel registro dei corrispettivi (di cui all art.24 del D.P.R. 633/1972), sia in quello degli acquisti (di cui all art.25 del citato D.P.R. 633/1972). A tal proposito, si ricorda che il meccanismo non opera mai quando acquirente è un privato persona fisica e che comunque l adozione del reverse charge comporta unicamente un inversione degli obblighi di liquidazione e versamento dell imposta, senza incidere in alcun modo sul diritto dell impresa cedente alla detrazione dell pagata in sede di costruzione o ristrutturazione dell immobile ceduto.
4 In sintesi, questo lo schema che evidenzia le modifiche apportate: Cedente Impresa costruttrice o Tutte le altre imprese Regime sino Acquirente al25 giugno Entro 4 Tutti obbligatoria Oltre 4 - Persone fisiche Soggetti con prorata al 25% Altri Persone fisiche Soggetti con prorata al 25% obbligatoria obbligatoria charge ) charge ) obbligatoria obbligatoria charge ) Cedente Impresa costruttrice o Tutte le altre imprese Acquirente Entro 5 Oltre 5 Tutti Tutti - Tutti Altri 1 Solo se acquirente è un soggetto (esercente attività d impresa, arti o professioni) Regime dal 26 giugno obbligatoria su opzione su opzione Locazioni Nella modifica apportata al n.8 dell art.10, comma 1, del D.P.R. 633/1972, è contenuta una novità anche nel regime delle locazioni di immobili strumentali, che quindi risulta il seguente: imponibilità ad delle locazioni di fabbricati strumentali per tutte le imprese locatrici; esenzione da in tutti i casi in cui non venga esercitata l opzione per l imponibilità. In particolare, queste le modifiche apportate. Locatore Tutte le imprese Locatario Persone fisiche Soggetti con pro-rata al 25% Altri Regime sino al 25 giugno dal 26 giugno obbligatoria obbligatoria INCENTIVI ALLA RISTRUTTURAZIONE E ALL EFFICIENTAMENTO ENERGETICO Potenziamento delle agevolazioni per le ristrutturazioni L art.11 del D.L. 83/ introduce importanti novità sulla detrazione IRPEF del 36% per la ristrutturazione degli immobili abitativi. In particolare, dal 26 giugno (data di entrata in vigore del decreto) al 30 giugno 2013, la suddetta detrazione spetta: in misura pari al 50% (al posto del 36%) delle spese sostenute e rimaste a carico del contribuente, per un ammontare massimo di spesa pari a euro (al posto dei euro) per unità immobiliare.
5 In pratica, per le spese pagate con bonifico tra il 26 giugno e il 30 giugno 2013, i contribuenti possono fruire di una detrazione massima pari a euro (anziché euro), da ripartire obbligatoriamente in 10. Per il resto, anche in questo periodo di temporaneo potenziamento dell agevolazione, vengono confermate tutte le disposizioni operative già applicabili a regime (ivi comprese le recenti semplificazioni in ordine al venir meno dell obbligo di preventiva comunicazione al Centro di Pescara e dell indicazione in fattura del costo della manodopera), nonché l ambito soggettivo e gli interventi di recupero per i quali viene riconosciuta la detrazione. In merito agli interventi agevolati, si segnala che il medesimo art. 11, al co. 3, riammette al beneficio, con efficacia sin dal 1 gennaio, gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all installazione di impianti basati sull impiego delle fonti rinnovabili di energia (art. 16-bis, co.1, lett.h, D.P.R. 917/1986), per i quali la Manovra Monti (D.L. 201/2011, convertito nella legge 214/2011) ne aveva originariamente posticipato l efficacia a decorrere dal 2013 (ossia successivamente al termine di vigenza della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici)[4]. Il temporaneo potenziamento dell agevolazione opera anche per la realizzazione o l acquisto di box (o posti auto) di nuova costruzione, pertinenziali ad abitazioni, per i quali la nuova percentuale del 50% si deve comunque applicare sui costi di costruzione attestati dall impresa cedente, da assumere sino ad un massimo di euro. Diversamente, dal tenore letterale della norma, non è chiaro se i maggiori importi detraibili siano riconosciuti anche per l acquisto di abitazioni facenti parte di edifici interamente ristrutturati dalle imprese di costruzioni cedenti[5]. In ogni caso, l ANCE sta già intervenendo presso le competenti sedi, affinché venga fatta chiarezza in merito, tenuto conto che gli interventi di recupero integrale degli edifici sono perfettamente in linea con gli obiettivi del Decreto sviluppo diretti a favorire la riqualificazione urbanistica del territorio, e non la semplice manutenzione di singoli appartamenti, già ampiamente coperta dai limiti previgenti. Resta fermo che, a decorrere dal 1 luglio 2013, la detrazione riprenderà ad operare secondo la percentuale (36%) ed i limiti massimi di spesa (48.000) previsti a regime dall art.16-bis del D.P.R. 917/1986 TUIR. Proroga e ridimensionamento della detrazione per la riqualificazione energetica Il medesimo art.11, al co. 2, proroga, dal 1 gennaio al 30 giugno 2013, la detrazione IRPEF/IRES per la riqualificazione energetica degli edifici, riducendo la quota spettante (dal 55%) al 50% delle spese sostenute, fermi restando gli interventi agevolabili ed i limiti massimi di importo detraibile ( , e euro, a seconda dei lavori energetici eseguiti). In pratica, la riduzione della percentuale di detrazione (dal 55% al 50%), nel primo semestre 2013, comporterà un aumento delle spese da sostenere per il raggiungimento della detrazione massima, come di seguito schematizzato: INTERVENTI Riqualificazione energetica globale Interventi riguardanti strutture opache orizzontali, verticali, finestre comprensive di infissi Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda Sostituzione di impianti di climatizzazione VALORE MASSIMO DELLA DETRAZIONE LIMITE MASSIMO DI SPESA sino al 31/12/12 LIMITE MASSIMO DI SPESA dal 01/01/13 al 30/06/ euro ,18 euro euro euro ,90 euro euro euro ,90 euro euro euro , euro
6 invernale Sostituzione di scaldacqua tradizionali con quelli a poma di calore euro , euro Agevolazioni a confronto Il potenziamento della detrazione per le ristrutturazioni di immobili abitativi, in alcuni casi, rende ora necessaria, per il contribuente persona fisica che interviene su un unità residenziale, un attenta valutazione sulla scelta dell agevolazione di cui può fruire, al fine di massimizzare i vantaggi fiscali che ne può trarre. In particolare, per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e degli scaldacqua, effettuati dal 26 giugno (entrata in vigore del decreto) al 30 giugno 2013, in alcuni casi, potrebbe essere più conveniente fruire della detrazione per le ristrutturazioni al posto delle agevolazioni per l efficientamento energetico. In particolare, per la sostituzione degli impianti effettuata: 1 - fino al 31 dicembre, risulta: più conveniente la detrazione del 55%, se l importo complessivo di spesa è inferiore a ,45 euro (limite massimo di spesa valido fino al ), più conveniente la detrazione del 50% (ex 36%), se l importo complessivo di spesa supera i ,45 euro; 2 - dal 1 gennaio al 30 giugno 2013, risulta: indifferente la scelta tra l una o l altra agevolazione,se l importo complessivo di spesa è inferiore a euro (in quanto entrambe opereranno per un importo pari al 50% delle spese sostenute) più conveniente la detrazione del 50% (ex 36%), se l importo complessivo di spesa supera i euro (in quanto per questa il limite massimo di detrazione è fissato a euro, a fronte del limite di euro posto per gli interventi di riqualificazione energetica). In linea più generale, si può comunque affermare che, per il primo semestre del 2013, le 2 agevolazioni, per importi di spesa fino a euro, saranno equivalenti sotto il profilo del vantaggio fiscale al contribuente (entrambe, infatti, generano una detrazione pari al 50% delle spese sostenute), fermo restando che la detrazione del 50% (ex 36%) risulta fortemente semplificata in termini di obiettivi di risparmio energetico da raggiungere e adempimenti procedimentali da rispettare. In altri termini, per il comparto residenziale, le agevolazioni per l efficientamento energetico perdono gran parte della loro convenienza, mentre rimangono l unica forma di incentivazione a favore di soggetti diversi dalle persone fisiche e di immobili non residenziali. [1] Ossia prive delle caratteristiche di cui al D.M. 2 agosto [2] Il D.M. 22 aprile 2008 definisce, come alloggio sociale, l unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente, che svolge la funzione di ridurre il disagio abitativo, nei confronti di coloro che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato. Rientrano, tra questi, anche gli alloggi realizzati, o recuperati, da operatori pubblici o privati, con il ricorso a contributi o agevolazioni pubbliche, destinati alla locazione temporanea per almeno 8 ed anche alla proprietà. [3] Cfr. art. 43, comma 2, del D.P.R. 917/ T.U.I.R.. [4] Cfr. Legge 214/2011, di conversione del D.L. 201/2011 ("Manovra Monti") del 10 gennaio. [5] L art.11, co. 1, del D.L. 83/, infatti, riconosce espressamente i maggiori importi detraibili per gli interventi di cui all articolo 16-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917 e non già anche
7 a quelli di cui al comma 3 dello stesso art.16-bis, relativi all acquisto di abitazioni ristrutturate da imprese. Tuttavia, si ritiene che l estensione potrebbe essere riconosciuta anche in tal caso, tenuto conto che il citato comma 3 rinvia alle modalità generali, previste (dal comma 1) per tutti gli interventi agevolabili.