Source: http://aquariusconsulting.wordpress.com/2008/05/31/testo-unico-sulla-sicurezza-dlgs-812008-in-vigore-dal-15-maggio/
Timestamp: 2014-10-21 00:30:43+00:00
Document Index: 52473202

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 29', 'art. 32', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 6']

Testo Unico sulla sicurezza D.Lgs 81/2008: in vigore dal 15 maggio | Aquarius Consulting Blog
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Posted on 31/05/2008 by Aquarius Consulting	DAL 15 MAGGIO IN VIGORE IL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA
È stato pubblicato sull supplemento ordinario n. 108 alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che attua l’art. 1 della Legge n. 123 del 3 agosto 2007.
· 15 maggio 2008: aspetti generali
· 28 luglio 2008: nuovi obblighi di valutazione dei rischi, previsti dagli artt. 17, comma 1, lettera a) e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi, che ad esse rinviano e le relative procedure sanzionatorie
· 26 aprile 2010: disposizioni relative alle radiazioni ottiche artificiali
· 20 aprile 2012: disposizioni relative ai rischi di esposizione a campi elettromagnetici. La scadenza del 28 luglio per l’aggiornamento della valutazione dei rischi e del documento di sicurezza con i nuovi criteri diventa pertanto di fondamentale importanza.
La scadenza del 28 luglio per l’aggiornamento della valutazione dei rischi e del documento di sicurezza con i nuovi criteri diventa pertanto di fondamentale importanza.
Il nuovo decreto legislativo recante il “Testo unico” sulla sicurezza nei luoghi di lavoro gode di un campo di applicazione più esteso di quello previsto dal Dlgs 626/1994, definisce meglio soggetti destinatari degli obblighi di sicurezza e meccanismi di delega di funzioni, stabilisce regole più ferree per la tenuta della documentazione relativa alla tutela dei lavoratori, inasprisce le sanzioni per l’inosservanza delle regole di prevenzione e protezione.
Il nuovo decreto legislativo è composto da 306 articoli (suddivisi in 13 titoli) e da 51 allegati tecnici e, successivamente all’entrata in vigore, fissata partendo dal prossimo 15 maggio (come anticipato poc’anzi), saranno abrogate le seguenti norme in quanto inserite nel testo unico:
Ampliamento del campo di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza (articoli 2 e 3), ossia estensione delle norme a tutti i settori di attività, privati e pubblici, a tutte le tipologie di rischio (es. quelli collegati allo stress lavoro-correlato, lavoratrici in stato di gravidanza nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri stati) e a tutti i lavoratori e lavoratrici (subordinati e autonomi in qualsiasi forma, es. contratti di somministrazione, lavoratori a distanza, ecc.)
Valutazione dei rischi; le modalità di redazione del documento di valutazione dei rischi variano a seconda del livello occupazionale: fino a 10 dipendenti ove non vengano svolte attività lavorative che presentino particolari profili di rischio i Datori di Lavoro potranno effettuare la valutazione dei rischi sulla base di procedure standardizzate (procedure definite da un prossimo decreto interministeriale che dovrà essere emanato entro il 31 dicembre 2010); sino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore dell’apposito decreto interministeriale e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, i Datori di Lavoro possono autocertificare la valutazione dei rischi (art. 29, comma 5), ad eccezione delle attività di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), g) nelle quali vige l’obbligo altresì di istituzione del servizio di prevenzione e protezione interno.
Per istituti di istruzione, di formazione professionale, universitari, ecc. (rif. art. 32, c. 10) l’obbligo di organizzare un servizio di prevenzione e protezione con un numero adeguato di addetti;
Rafforzamento delle prerogative delle rappresentanze in azienda (articoli da 47 a 50): specificati i concetti di “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza “territoriale” e di “sito” e le loro attribuzioni come già specificate nella Legge 123/2007; normata la funzione dei preposti, prevedendo per questa figura apposito percorso formativo; comunicazione annuale (art. 18 ) dei nominativi degli RLS all’INAIL
Coordinamento delle attività di vigilanza: ruoli e i compiti degli Istituti/Enti (es. INAIL, ISPESL, ecc.)
Finanziamento di azioni promozionali private e pubbliche (art. 11, con particolare riferimento al finanziamento di progetti formativi specificatamente dedicati alle micro, piccole e medie imprese nonché al finanziamento di progetti di investimento in materia di salute e sicurezza)
Specificato il divieto di prestare attività di consulenza da parte del personale addetto ala vigilanza nelle P.A.
Valorizzazione degli organismi paritetici (articolo 51)
Introdotta l’obbligatorietà della formazione anche per le forme di lavoro atipiche. (art. 3 c. 4, 5, 6, 7 e 8 )
Rafforzata la formazione dei lavoratori, dei preposti, degli RLS e dei datori di lavoro che svolgono la funzione di RSPP; per questi ultimi è stabilita la frequentazione di corsi di formazione di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore (adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative) e di corsi di aggiornamento
Aggiornamento formativo per i Coordinatori della Sicurezza (40 ore ogni 5 anni) e aggiornamento formativo degli addetti alle emergenze, prevenzione incendi.
Introdotta la facoltà degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale di inserire in ogni attività di formazione professionale percorsi di istruzione per favorire la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 11 comma 4), con opportunità di finanziamento
Regolamentazione di appalti e subappalti:
Delega funzioni:
La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni (art. 16):
che essa risulti da atto scritto recante data certa
La delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. La vigilanza si esplica anche attraverso i sistemi di verifica e controllo di cui all’art. 30, c. 4 (modelli organizzativi, D.Lgs. 231/2001)
Inasprimento delle sanzioni in riferimento ai Datori di Lavoro che non provvedano rispettivamente alla effettuazione della valutazione dei rischi e alla nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da 5.000 a 15.000 euro); èinvece punibile con l’arresto da 6 mesi ad un anno la mancata valutazione dei rischi nelle imprese pericolose come i cantieri edili particolarmente complessi.
Definite disposizioni in caso di omicidio colposo e lesioni gravi con collegamento alla responsabilità d’impresa (D.Lgs. 231/01, vedasi punto successivo)
Implicazioni D.Lgs. 231/2001
Viene introdotto all’interno del testo unico una norma specifica (art. 30) riguardante il “modello di organizzazione e gestione” di cui al D.Lgs. 231/2001, per la definizione e l’attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza. Tale modello, idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, deve essere adottato ed efficacemente attuato assicurando l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui ai commi precedenti per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro” (art. 6 c. 8 )
Per poter adempiere puntualmente entro la scadenza del 28 luglio 2008, data ultima per l’aggiornamento della valutazione dei rischi e del documento di sicurezza con i nuovi criteri, Aquarius Consulting mette a disposizione le proprie competenze a supporto di tutte le organizzazioni.
http://www.aquariusconsulting.it/Sicurezza-sul-lavoro/
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Filed under: sicurezza Messo il tag: | D.Lgs. 81/2008, sicurezza, Testo unico, Testo unico sicurezza	« Rumore di calpestio oltre i limiti di legge: il costruttore risarcisce Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici (DPCM 5 dicembre 1997) »
Antonio DEL ZOTTO, on 28/09/2008 at 09:42 said:	buon lavoro, lo trovo interessante e pratico
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