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Timestamp: 2020-08-13 18:15:57+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 488 del 11/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 488 del 11/01/2011
Cassazione civile sez. lav., 11/01/2011, (ud. 14/10/2010, dep. 11/01/2011), n.488
sul ricorso 26451-2009 proposto da:
L.S.G. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
ROMA, VIALE BRUNO BUOZZI 19, presso lo studio dell’avvocato PAOLO
GRIMALDI, rappresentato e difeso dall’avvocato GRECO GIANCARLO,
AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI PALERMO (A.S.P. DI PALERMO)
(OMISSIS), succeduta a titolo universale in tutti i rapporti
della soppressa Azienda USL N. (OMISSIS) di Palermo, in persona
Direttore Generale e legale rappresentante pro tempore, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA FORNOVO 3, presso lo studio dell’avvocato
GUIDO DE SANTIS, che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato
LI VIGNI GIORGIO, giusta procura ad litem in calce al ricorso
avverso la sentenza n. 1802/2008 della CORTE D’APPELLO di PALERMO del
6/11/08, depositata il 26/11/2008;
udito l’Avvocato Greco Giancarlo, difensore del ricorrente che si
uditi gli Avvocati De Santis Guido e Li Vigni Giorgio, difensori
della controricorrente che si riportano agli scritti e depositano
delibere di conferimento d’incarico;
Letta la sentenza impugnata del 26 novembre 2008 con cui la Corte d’appello di Palermo dichiarava inammissibile l’appello proposto dalla Ausl n. (OMISSIS) di Palermo avverso la statuizione di primo grado perchè aveva presentato la impugnazione con riserva dei motivi, che poi non aveva provveduto a depositare; la Corte territoriale affermava che vi erano giusti motivi per la compensazione delle spese tra le parti costituite, che erano L.S.G. ed altri;
Letto il ricorso del L.S.G. con cui lamenta la immotivata compensazione delle spese.
Letto il controricorso della Ausl e la relazione resa ex art. 380 bis cod. proc. civ. di manifesta fondatezza del ricorso;
Vista la memoria depositata dalla AUSL;
Ritenuto che i rilievi di cui alla relazione sono condivisibili perchè è stato affermato dalle Sezioni unite di questa Corte n. 20598 del 30/07/2008 che “Nel regime anteriore a quello introdotto dalla L. 28 dicembre 2005, n. 263, art. 2, comma 1, lett. a), il provvedimento di compensazione parziale o totale delle spese “per giusti motivi” deve trovare un adeguato supporto motivazionale, anche se, a tal fine, non è necessaria l’adozione di motivazioni specificamente riferite a detto provvedimento purchè, tuttavia, le ragioni giustificatrici dello stesso siano chiaramente e inequivocamente desumibili dal complesso della motivazione adottata a sostegno della statuizione di merito (o di rito). Ne consegue che deve ritenersi assolto l’obbligo del giudice anche allorchè le argomentazioni svolte per la statuizione di merito (o di rito) contengano in sè considerazioni giuridiche o di fatto idonee a giustificare la regolazione delle spese adottata, come – a titolo meramente esemplificativo – nel caso in cui si da atto, nella motivazione del provvedimento, di oscillazioni giurisprudenziali sulla questione decisiva, ovvero di oggettive difficoltà di accertamenti in fatto, idonee a incidere sulla esatta conoscibilità a priori delle rispettive ragioni delle parti, o di una palese sproporzione tra l’interesse concreto realizzato dalla parte vittoriosa e il costo delle attività processuali richieste, ovvero, ancora, di un comportamento processuale ingiustificatamente restio a proposte conciliative plausibili in relazione alle concrete risultanze processuali”.
Rilevato che nella sentenza impugnata nulla è stato dedotto per giustificare detta compensazione.
Ritenuto che il ricorso va quindi accolto e la sentenza impugnata va cassata, con rinvio, anche per le spese di questo giudizio, alla medesima Corte d’appello di Palermo in diversa composizione.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’appello di Palermo in diversa composizione.