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Timestamp: 2018-07-22 22:21:14+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 33']

Legge 104 art. 3 com.3 - Pagina 2 - Forum Enti.it
Legge 104 art. 3 com.3
antonio.isola
Iscritto il: 07/09/2017, 19:13
Re: Legge 104 art. 3 com.3
Messaggioda antonio.isola » 28/11/2017, 16:19
Egr. Prof. Buonasera, ho un altro dubbio, la mia famiglia è composta da 5 persone, io, mia moglie, due ragazzi minorenni ed un ragazzo maggiorenne che frequenta l'università, siamo costretti a dichiarare che mio figlio maggiore non mi può assistere per motivi oggettivi, o mia moglie ha la precedenza nell'assistermi senza bisogno che ci sia qualcuno che rinunci? Grazie Cordiali saluti
No. Non deve dichiarare nulla il figlio.
Il coniuge "prevale" sia sulla precedenza scuola, sia sulla fruizione del congedo biennale.
Il problema poteva esistere al contrario cioè se del congedo o della precedenza voleva usufruirne il figlio maggiorenne. In tal caso non sarebbe stata sufficiente una semplice rinuncia per motivi oggettiv.i Per il congedo occorreva la mancanza del coniuge o una certificazione di patologie invalidanti che non consentono l'assistenza.
Quindi nessun problema sua moglie può fruire del congedo e della precedenza e dei permessi senza alcuna dichiarazione da parte dei figli.
Egr. Prof. Maurizio Buon pomeriggio, stiamo avendo problemi con la scuola, ci chiedono di far compilare a mia figlia un modulo di rinuncia per motivi oggettivi, perchè essendo magiorenne mi può assistere, noi gli abbiamo detto quello che lei ha scritto ma a loro non interessa. Per favore potrebbe allegarmi il link o la legge dove è mensionato che Il coniuge convivente prevale su tutti? Grazie Cordiali saluti
Messaggioda Prof. Maurizio » 28/11/2017, 22:24
Non ho capito se lei si riferisce al diritto di precedenza nel settore scuola o alla possibilità di fruire del congedo biennale
Se si riferisce al congedo biennale la legge è ben chiara:
"Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53"
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2001 - Supplemento Ordinario n. 93)
Art. 42. Riposi e permessi per i figli con handicap grave (legge 8 marzo 2000, n. 53, articoli 4, comma 4-bis, e 20) comma 5
".....5. Il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell'articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi......"
La legge offre il diritto direttamente al coniuge senza alcuna limitazione o necessità di verifica su altri familiari. Se il coniuge manca o ha patologie invalidanti allora si prosegue ad accertare la presenza di altri familiari a cui potrebbe spettare tale agevolazione lavorativa.
Se la scuola sa bene interpretare la disposizione di legge la scuola deve attenersi alle disposizioni del M.I.U.R. che ha diramato una precisa circolare in merito a cui tutte le scuole devono attenersi:
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/w ... rot8270_09
".... non possono sussistere dubbi sulla legittimazione dei genitori e dei coniugi, per quanto attiene ai figli è necessario accertarsi che non esistano altri fratelli del richiedente che coabitano con i genitori e, nell’ipotesi che esistano, che non abbiano richiesto al proprio datore di lavoro lo stesso beneficio e ne abbiano usufruito, regola questa che, come noto, vale anche per poter usufruire dei 3 giorni mensili o delle due ore ...." quotidiane.
Quello che richiede la scuola è valido solo se il richiedente è il figlio del disabile, non il coniuge o il genitore.
Inoltre l'INPS dispone con apposite circolari la stessa interpretazione legislativa che chiarisce bene l'ordine di priorità del coniuge rispetto agli altri familiari e le limitazioni di fruizione per la presenza di altri familiari sono disposte solo per i familiari a seguire il coniuge convivente come è evidente:
Circolare INPS - Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito, Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici 15 novembre 2013, n. 159:
"........2. SOGGETTI AVENTI DIRITTO
Facendo seguito a quanto indicato nella circolare n. 32 del 6 marzo 2012 e alla luce della sentenza in oggetto, il congedo di cui trattasi può essere riconosciuto al familiare o affine entro il terzo grado convivente del disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla norma, secondo il seguente ordine di priorità:
3. uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;...."
Circolare INPS - Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Coordinamento Generale Medico Legale Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici, 6 marzo 2012, n. 32
"....3. CONGEDO STRAORDINARIO
L’art. 4 sostituisce il comma 5 dell’art. 42 del decreto legislativo. n. 151/2001 ridefinendo criteri e modalità per la concessione del congedo straordinario.
3.1. SOGGETTI AVENTI DIRITTO (1)
Il nuovo disposto ridefinisce la platea dei destinatari del congedo straordinario recependo i contenuti delle sentenze della Corte costituzionale intervenute sulla normativa in materia (sentenze n. 233 del 16/6/2005, n. 158 del 18/4/2007, n. 19 del 26 /1/2009).
Il testo novellato del comma 5 dell’ art. 42 del decreto legislativo n. 151/2001, preso atto del dictum della Consulta, stabilisce un nuovo ordine di priorità dei soggetti aventi diritto alla fruizione del congedo straordinario che degrada solo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei primi. In particolare, i beneficiari usufruiranno del congedo straordinario, secondo il seguente ordine:
a. il coniuge convivente della persona disabile in situazione di gravità;
b. il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
c. uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. Si precisa, al riguardo, che la possibilità di concedere il beneficio ai figli conviventi si verifica nel caso in cui tutti i soggetti menzionati (coniuge convivente ed entrambi i genitori) si trovino in una delle descritte situazioni (mancanza, decesso, patologie invalidanti);...."
Circolare INPS - Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito - Direzione Centrale - Sistemi Informativi e Tecnologici, 16 marzo 2009, n. 41
".....SOGGETTI AVENTI DIRITTO (1)
il coniuge del figlio abbia espressamente rinunciato a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo in esame;
1) il fratello portatore di handicap grave non sia coniugato o non conviva col coniuge, oppure, laddove sia coniugato e convivente col coniuge, ricorra una delle seguenti situazioni:
il coniuge non presti attività lavorativa o sia lavoratore autonomo;
il coniuge abbia espressamente rinunciato a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo in esame;
il coniuge non presti attività lavorativa o sia lavoratore autonomo,
tali figli (diversi dal richiedente il congedo) non prestino attività lavorativa o siano lavoratori autonomi;
i figli conviventi (diversi dal richiedente il congedo) abbiano espressamente rinunciato a godere del congedo in esame per il suddetto genitore nel medesimo periodo;...."
Circolare INPS - Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito, 3 agosto 2007, n. 112
"......SOGGETTI AVENTI DIRITTO
Alla luce di quanto esposto, hanno titolo a fruire dei benefici in argomento i lavoratori dipendenti secondo il seguente ordine di priorità:
il figlio non sia coniugato o non conviva con il coniuge,
il coniuge del figlio non presti attività lavorativa o sia lavoratore autonomo,
In caso di figli maggiorenni il congedo in esame spetta anche in assenza di convivenza, ma a condizione che l'assistenza sia prestata con continuità ed esclusività.
c) Fratelli o sorelle - alternativamente- conviventi con il soggetto portatore di handicap grave, in caso si verifichino le seguenti due condizioni:
2. il fratello portatore di handicap grave non sia coniugato o non conviva col coniuge, oppure, laddove sia coniugato e convivente col coniuge, ricorra una delle seguenti situazioni:
il coniuge abbia espressamente rinunciato a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo in esame....."
Le rammento che in caso la scuola mantiene tale posizione ostativa e richiesta di requisiti non supportati da normativa si configura un reato penale (ex abuso d'ufficio) perseguibile. Pertanto le consiglio l'inoltro di una diffida con l'intimazione di un procedimento penale e risarcitorio (danno esistenziale e biologico se il disabile può manifestare problemi o peggioramenti del suo stato a causa diretta o indiretta della mancata assistenza).
La scuola semmai dovrebbe verificare e richiedere la presenza di altri requisiti fondamentali come la convivenza anagrafica del coniuge con il disabile da assistere - l'assenza di ricovero a tempo pieno del disabile - la condizione di referente unico di assistenza cioè coniuge unico fruitore delle agevolazioni quale anche i permessi mensili - le dichiarazioni previste secondo le disposizioni della Circolare Dipartimento Funzione Pubblica Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni - Servizio Trattamento Personale, 6 dicembre 2010, n. 13 - ecc.) [/i]
Se invece lei si riferisce alla precedenza nel settore scuola vale tale diritto al coniuge convivente senza che alcun altro familiare dichiari nulla come stabilisce il C.C.N. mobilità 2018 nella sezione precedenze e documentazione.
Messaggioda antonio.isola » 28/11/2017, 23:18
Buonasera, chiaro come sempre, stamperò quello che mi ha scritto e lo farò consegnare da mia moglie alla segreteria della scuola e vedremo cosa diranno, le farò sapere, grazie per la sua professionalità, cortesia e pazienza. Cordiali saluti
Messaggioda antonio.isola » 09/01/2018, 21:00
Egr. Prof. Maurizio Buonasera, a fine mese devo fare un viaggio i aereo per una visita medica in un altro ospedale al nord Italia, nel primo giorno del viaggio non ci sarà la visita ma sarà l'indomani, io per quel giorno ho preso ferie e per il giorno successivo l'articolo 7, Le chiedo: mia moglie può usufruire del permesso per legge 104 nel giorno del viaggio per accompagnarmi? Credo di aver capito che mia moglie può usufruire del permesso per 104 anche per accompagnarmi in un viaggio, l'importante che lei sia con me, per favore mi potrebbe togliere questo dubbio? Ringraziandola del suo prezioso e professionale aiuto porgo cordiali saluti. Grazie
Messaggioda Prof. Maurizio » 10/01/2018, 06:06
Sua moglie, se è il referente unico di assistenza, (cioè se è sua moglie l'unica a fruire di permessi, congedi e precedenze relativamente alla prestazione assistenziale nei suoi confronti), può fruire tranquillamente dei 3 gg. di permesso mensili (art. 33 comma 3 l. 104/92) ogni qualvolta occorre assistenza/aiuto nei suoi confronti come potrebbe rappresentare anche un viaggio.
Messaggioda antonio.isola » 10/01/2018, 22:57
Egr. Prof. Maurizio Buonasera, si mia moglie è l'unica ad usufruire dei permessi legge 104, quindi mi può accompagnare, grazie della sua sempre tempestiva e chiara spiegazione, Cordiali saluti
Oggi è 23/07/2018, 00:21