Source: https://www.propit.it/threads/riforma-del-condominio-e-buchi-normativi.33536/
Timestamp: 2017-06-25 20:51:19+00:00
Document Index: 118398418

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 1137', 'art. 1137', 'art.72', 'art. 67', 'art. 1137']

Riforma del condominio e buchi normativi | propit.it - Forum per la Casa
Riforma del condominio e buchi normativi
Discussione in 'Leggi, Decreti, Referendum e Giurisprudenza' iniziata da Luigi Criscuolo, 2 Giugno 2015.
il primo comma dell’art. 67 delle disposizioni di attuazione del codice civile riporta:
E nei condomìni al di sotto di 21 condòmini è permessa l'incetta di deleghe? E' giusto ciò? Perché questa lacuna normativa?
E nei condomìni al di sotto di 21 condòmini è permessa l'incetta di deleghe? E' giusto ciò? Perché questa lacuna normativa?Clicca per allargare...
Può essere richiamato l'art. 1137 c.c. il quale sancisce l'annullamento della delibera condominiale per vizio di procedimento.
Poichè un numero massimo delle deleghe può essere previsto dal regolamento del condominio composto da non più di venti unità.
Non è una lacuna, ma una scelta mirata (discutibile o meno) del legislatore; ne più ne meno di come fatto per l'obbligo dell'amministratore: perchè oltre 8 condòmini si e al di sotto no? Una scelta, punto! Le lacune sono altre, ossia la mancata normazione di fattispecie che necessiterebbero di intervento legislativo.
Ratio legis? Si ritiene (non dico se a torto o a ragione) che, nelle compagini minori, l'incetta di deleghe sia meno dannosa e/o foriera di problemi...
Può essere richiamato l'art. 1137 c.c. il quale sancisce l'annullamento.... un numero massimo delle deleghe può essere previsto dal regolamento del condominio composto da non più di venti unità.Clicca per allargare...
La sua affermazione è contraria alla legge italiana.
Il nostro sistema invece prevede come:
- nessuna disposizione regolamentare, nemmeno con carattere contrattuale, possa limitare il diritto del condòmino ad essere rappresentato per delega.
- sussista, ex art.72 disp. att, riserva assoluta di legge ed esclusione libera autonomia negoziale.
- la disposizione regolamentare contraria sia radicalmente nulla causa contrasto con norma imperativa Unico limite al potere di delega, quello previsto dall'art. 67 disp. att. per le realtà condominiali superiori a 20 condòmini.
La sua affermazione è contraria alla legge italiana.Clicca per allargare...
Può essere richiamato l'art. 1137 c.c. il quale sancisce l'annullamento della delibera condominiale per vizio di procedimento.Clicca per allargare...
Fonte: Strumenti del Diritto. La nuova disciplina del condominio di Salvatore Sica. Zanichelli Editore. Articolo 67
. Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale.
L'interpretazione di quest'art. è: al di sopra dei venti condomini, il delegato non può rappresentare più di 1/5 dei condomini.
In un condominio composto da non più di venti condomini il regolamento di condominio può disporre il tetto massimo di deleghe.
- nessuna disposizione regolamentare, nemmeno con carattere contrattuale, possa limitare il diritto del condòmino ad essere rappresentato per delega.Clicca per allargare...
se permetti questo diritto non confligge con la regola di un numero massimo di deleghe. Se un condomino non può presenziare all'assemblea ma vuole comunque essere rappresentato si trova un condomino che non abbia già raggiunto il massimo di deleghe oppure delega una persona esterna al condominio a rappresentarla.
Ratio legis? Si ritiene (non dico se a torto o a ragione) che, nelle compagini minori, l'incetta di deleghe sia meno dannosa e/o foriera di problemi...Clicca per allargare...
Anche su questo non sono daccordo. Nel condominio dove abito io siamo in 14 condòmini da un pè di tempo a questa parte una condòmina ha pensato di delegare il suocero a presenziare alle assemblee e fino a qui nulla da eccepire. Il fatto è che il condominio è caratterizzato da un forte assenteismo e sovente l'assemblea non ha potuto deliberare sugli ordini del giorno per la mncanza del numero legale. Soltanto che il marito della condòmina ha incominciato a spargere la voce che il proprio padre, persona integerrima che ha raggiunto il massimo grado degli ufficiali superiori nell'ambito militare, era disposto ad assumere altre deleghe. All' ultima assemblea questa persona, esterna al condominio, aveva 4 deleghe: quella della figlia, più quella del vicino di piano e dei due appartamenti sottostanti: praticamente tutto il quarto e terzo piano, equivalente al 28,57% delle teste componenti il condominio ed al 50% delle teste dei presenti all'assemblea, mentre dal punto di vista della proprietà rappresentava 272,66 mm.
Anche su questo non sono daccordo.Clicca per allargare...
Che non possa essere d'accordo lo avevo su premesso: il legislatore esprime sempre una tra le diverse posizioni possibili; a lei il diritto di dissentire ma il dovere d'adeguarsi (piaccia o meno).
La ratio legis è quella indicatale. Nessuna lacuna normativa a tal proposito, ma precisa volontà in un senso (che lei non approva).
Nessuna lacuna normativa a tal proposito, ma precisa volontàClicca per allargare...
di far litigare e ricorrere ai legali.
Ma per carità:
la lite è connaturata alla vis polemica dei condòmini sciocchi e riottosi a qualsivolgia utile consiglio......
Fonte: Strumenti del Diritto. La nuova disciplina del condominio di Salvatore Sica. Zanichelli Editore.Clicca per allargare...
Nel far riferimento alla corrente che sostiene la possibilità di limitare il nr di deleghe con regolamento, forse avrebbe fatto meglio a citare come sua fonte la Cassazione, con lo Zanichelli...... La posizione da lei espressa è riconducibile a Cassazione 4530/1982.
Posizione da tutti non condivisa.
Nel far riferimento alla corrente che sostiene la possibilità di limitare il nr di deleghe con regolamento, forse avrebbe fatto meglio a citare come sua fonte la Cassazione, con lo Zanichelli......
La posizione da lei espressa è riconducibile a Cassazione 4530/1982.
Posizione da tutti non condivisa.Clicca per allargare...
Ciò non limita l’uso di tale strumento
Personalmente non vedo questioni alla presentazione di svariate deleghe da parte di un singolo soggetto.
Non giustifico nemmeno il limite imposto per le compagini superiori a 20...qualsivoglia fosse lo scopo della Legge è facilmente aggirabile.
Semmai l'unica "lacuna" è non aver limitato il diritto con riferimento a quanto dispone la Legge sulla "privacy":
-da un lato si dispone che nessun estraneo possa essere presente in assemblea senza il placet di tutti i ptesenti.
-dall'altro si fornisce "visto legale" che il primo che passi per strada possa ricevere delega...anche fosse un delinquente...o un "chiaccherone" imperterrito.
E nei condomìni al di sotto di 21 condòmini è permessa l'incetta di delegheClicca per allargare...
Cito un passo tratto dal 'Sole24Ore':
"...Se da un lato è pacifico che, in difetto di espressa previsione legislativa, solo il regolamento di condominio possa limitare il numero di deleghe da attribuire in sede di adunanza in capo ad una stessa persona, dall'altro l'esercizio del diritto di delega non può dominare sulla superiore esigenza di garantire l'effettività del dibattito e la concreta collegialità delle assemblee, nell'interesse comune dei partecipanti alla comunione, considerati nel loro complesso e singolarmente. Ne consegue che non può ritenersi legittima una delibera assembleare adottata alla presenza di un solo soggetto delegato da tutti i condomini partecipanti per delega all'assemblea (Trib. Milano, 21 ottobre 2010, n. 11941)..."
Se il primo che passa per strada riceve un delega è regolarmente autorizzato a sentire tutte le varie discussioni che vengono di solito espresse in assemblea, ma non è autorizzato a divulgarle ad altri, ci pensi il verbale dell'assemblea se redatto con cognizione di causa a divulgarle
Nemmeno un condomino (proprietario) è autorizzato a divulgare ad altri...ma un estraneo, nonostante sia regolarmente e lecitamente delegato, è e rimane un "estraneo" anche se non divulga!!!
Nemmeno il "verbale" serve a divulgare "urbi et orbi"
"...Se da un lato è pacifico che, in difetto di espressa previsione legislativa, solo il regolamento di condominio possa limitare il numero di deleghe da attribuire in sede di adunanza in capo ad una stessa persona, dall'altro l'esercizio del diritto di delega non può dominare sulla superiore esigenza di garantire l'effettività del dibattito e la concreta collegialità delle assemblee, nell'interesse comune dei partecipanti alla comunione, considerati nel loro complesso e singolarmente. Ne consegue che non può ritenersi legittima una delibera assembleare adottata alla presenza di un solo soggetto delegato da tutti i condomini partecipanti per delega all'assemblea (Trib. Milano, 21 ottobre 2010, n. 11941)..."Clicca per allargare...
Corretta risposta.
<semplice fatto, invito ad assemblea ordinaria con allegati tutti i movimenti del condominio, con il riparto delle spese ed è evidenziato chi è a credito o a debito, questo è permesso da sempre, e tutti i condomini lo ricevono per essere stati invitati all'assemblea
<semplice fatto, invito ad assemblea ordinaria con allegati tutti i movimenti del condominio, con il riparto delle spese ed è evidenziato chi è a credito o a debito, questo è permesso da sempre, e tutti i condomini lo ricevono per essere stati invitati all'assembleaClicca per allargare...
i condomini...non gli estranei...nemmeno se delegati.
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