Source: http://legislazionetecnica.it/44845/fonte/sent-c-stato-16-05-1995-n-805
Timestamp: 2018-10-16 19:39:42+00:00
Document Index: 36640334

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 4']

Sent. C. Stato 16/05/1995, n. 805 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP1651
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Presupposti - Piano attuativo P.R. - Quando occorre.
1. Ai fini del rilascio della concessione edilizia, e quindi anche ai fini della formazione del silenzio-assenso, uno stato di sufficiente urbanizzazione deve ritenersi equivalente alla operatività di un piano attuativo, atteso che tale strumento, alla stregua dell'art. 31, 5° comma L. 17 agosto 1942 n. 1150, come sostituito dall'art. 10 L. 6 agosto 1967 n. 765, è necessario soltanto quando si tratti di asservire per la prima volta un'area non ancora urbanizzata ad un complesso insediamento abitativo.
1. Ved. C. Stato V 10 novembre 1993 n. 1133 R 1a. Come nota 1a. a Tsa 4 aprile 1995 n. 32.R
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Silenzio assenso - Presupposti essenziali - Individuazione. 2. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Silenzio assenso - Requisiti essenziali - Individuazione
1. Ai sensi dell'art. 8 D.L. 23 gennaio 1982 n. 9, convertito dalla L. 25 marzo 1982 n. 94, ai fini della formazione del silenzio assenso nei Comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti, è presupposto essenziale, in assenza del quale la procedura non può essere utilmente avviata, la vigenza, al momento della domanda di concessione e relativamente all'area interessata, di uno strumento urbanistico attuativo, approvato non anteriormente alla data di entrata in vigore della L. 6 agosto 1967 n. 765, ovvero di uno strumento urbanistico (generale o attuativo) approvato con analoghe modalità temporali, in base al quale la concessione debba ritenersi atto dovuto; in via alternativa allo strumento attuativo è necessario uno stato di sufficiente urbanizzazione che renda inutile la pianificazione esecutiva. 2. Ai sensi dell'art. 8 D.L. 23 gennaio 1982 n. 9, convertito dalla L. 25 marzo 1982 n. 94, ai fini della formazione del silenzio assenso nei Comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitati, sono requisiti essenziali, cioè elementi della procedura, in assenza dei quali il silenzio assenso non si perfeziona e la concessione non viene ad esistenza, la presentazione di una domanda di concessione edilizia riguardante un progetto per interventi di edilizia residenziale diretti alla costruzione di abitazioni o al recupero del patrimonio edilizio esistente, nonché la mancata comunicazione entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di un provvedimento di diniego da parte del Comune.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Presupposti - Piano particolareggiato - Non necessario - Condizioni.
1. In tema di costruzioni edilizie non è necessaria la attuazione del piano particolareggiato per il rilascio della concessione edilizia, ora «permesso di costruire» a seguito dell'entrata in vigore del T.U. 6 giugno 2001 n. 380, nel caso in cui la zona sia integralmente urbanizzata ed a condizione che il piano regolatore generale non richieda in maniera espressa ed indefettibile la esistenza ed efficacia di detto piano.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Presupposti - Piano attuativo - Condizioni.
1. Di regola non occorrono strumenti attuativi, come il piano particolareggiato, per il rilascio di concessioni edilizie in zone già urbanizzate; ma questo principio è applicabile soltanto qualora la zona sia quasi completamente edificata così da essere addirittura incompatibile con un piano di attuazione; ma questo è invece necessario in presenza di una edificazione disomogenea per ridare ordine ed efficienza all'abitato.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Presupposti - Area priva di specifica destinazione - Controllo degli standards generali ex LL. 67/765 e 77/10 - Insufficienza - Esistenza o previsione delle opere di urbanizzazione primaria - Necessità.
1. Per l'esame di una domanda di concessione edilizia riguardante un'area la cui specifica destinazione sia scaduta, il Comune non può limitarsi al controllo degli standards generali ex art. 17 della L. 6 agosto 1967 n. 765 e dell'art. 4 della L. 28 gennaio 1977 n. 10 poiché presupposto per il rilascio della concessione edilizia è in ogni caso l'esistenza di opere di urbanizzazione primaria, oppure la previsione del Comune della loro costruzione entro 3 anni, oppure ancora l'impegno della loro costruzione insieme con quella dell'opera di progetto per la quale si richiede la concessione. Pertanto ai fini del rilascio della concessione il Comune, oltre alle verifiche dell'esistenza dei predetti standards generali, il Comune deve precisare quali sarebbero i collegamenti, le infrastrutture, le fognature, la rete di distribuzione idrica tali da consentire insediamenti umani, così che il Sindaco possa valutare se la concessione edilizia richiesta è compatibile con le norme urbanistiche soprattutto sotto l'aspetto dei costi di urbanizzazione primaria ed anche secondaria.
Sent. C. Stato 17/03/1997, n. 256
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Presupposti - Piano esecutivo previsto dal piano regolatore.
1. Nel caso in cui lo strumento urbanistico generale preveda che la sua attuazione debba aver luogo in tutto o in parte mediante uno strumento urbanistico inferiore, e in particolare preveda che alcuni interventi possano essere svolti solo previa l'adozione di uno strumento esecutivo, il rilascio della concessione può essere disposto solo quando diventa efficace lo strumento esecutivo, che deve avere indefettibile applicazione; a tal fine, lo strumento si deve intendere giuridicamente perfezionato solo quando è concluso il relativo procedimento.