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Timestamp: 2018-01-23 05:57:34+00:00
Document Index: 121984616

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 2426', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 2']

﻿ Rassegna di giurisprudenza di legittimità - aprile 2017 | iltributario.it
15 Maggio 2017	| La Redazione Imposte dirette
AMMORTAMENTO - TERRENI
Cass. civ., ss.uu., 26 aprile 2017, n. 10225
In tema di ammortamenti il costo di acquisizione di un terreno su cui insista un impianto di distribuzione di carburante e che sia strettamente e funzionalmente pertinenziale a tale impianto è soggetto ad ammortamento secondo il coefficiente previsto dal D.M. 31 dicembre 1988 per "chioschi, colonne di distribuzione, stazioni di imbottigliamento, stazioni di servizio", ai sensi dell'art. 67 (ora 102), comma 2, del d.P.R. n. 917/1986, alla condizione che rimanga accertato in concreto che detto terreno abbia una "vita utile" limitata, nel senso che la sua utilizzazione sia "limitata nel tempo" ai sensi dell'art. 2426 c.c.
ICI - VINCOLO DI PERTINENZIALITA'
In tema di imposta comunale sugli immobili non è consentito contestare – al contribuente che non abbia evidenziato nella dichiarazione l'esistenza di una pertinenza – l'atto con cui l'area asseritamente pertinenziale viene assoggettata a tassazione, deducendo solo nel giudizio la sussistenza del vincolo di pertinenzialità.
DOGANE - JUS SPECIALE
In tema di dazi all'importazione di prodotti ortofrutticoli disciplinati dal regolamento n. 3223/94/CE, l'importatore può scegliere, previa costituzione di cauzione, un minor valore tra quelli indicati dalla norma in luogo di quello forfettario purché dimostri la veridicità del successivo prezzo di smercio, la cui prova deve essere fornita nei termini di cui dall'art. 5, par. 2, reg. cit., pena l'incameramento della cauzione a titolo di sanzione.
AGEVOLAZIONI - PRIMA CASA
Cass. civ., sez. trib., 12 aprile 2017, n. 9492
Lo jus superveniens di cui all'art. 10, primo comma, lettera a) D.Lgs. n. 23/2011 nel sostituire il secondo comma dell'art. 1 della Parte Prima Tariffa allegata al d.P.R. n. 131/1986, ha sancito il superamento del criterio di individuazione dell'immobile di lusso - non ammesso, in quanto tale, al beneficio 'prima casa' - sulla base dei parametri di cui al D.M. LL.PP. 2 agosto 1969. L'esclusione dalla agevolazione non dipende cioè più dalla concreta tipologia del bene e dalle sue intrinseche caratteristiche qualitative e di superficie (individuate sulla base del suddetto D.M.), bensì dalla circostanza che la casa di abitazione oggetto di trasferimento sia iscritta in categoria catastale A1, A8 ovvero A9 (rispettivamente: abitazioni di tipo signorile; abitazioni in ville, castelli e palazzi con pregi artistici o storici). Siccome però il nuovo regime trova applicazione ai trasferimenti imponibili realizzati successivamente alla modificazione legislativa; e, in particolare, successivamente al 1° gennaio 2014, ne consegue che il trasferimento antecedente a questo discrimine temporale, continua ad essere disciplinato in base alla previgente disciplina incentrata sui requisiti del citato D.M., la cui sussistenza esclude l’applicazione delle agevolazioni “prima casa”.
IMPOSTE SUI REDDITI - LOCAZIONE
Cass. civ., sez. trib., 10 aprile 2017, n. 9204
In tema di imposte sui redditi, i canoni prodotti dalla locazione di immobili riconosciuti di interesse storico o artistico, ai sensi dell’ art. 3 della Legge 10 giugno 1939, n. 1089, che siano oggetto dell’attività di impresa, rappresentano ricavi che concorrono alla determinazione del reddito d’impresa, secondo le norme che lo disciplinano, senza che risulti applicabile l’art. 11, comma 2, della Legge 30 dicembre 1991, n. 413.
COSA GIUDICATA - QUESTIONARI GUARDIA DI FINANZA
Cass. civ., sez. trib., 7 aprile 2017, n. 9080
In materia tributaria, il giudicato formatosi con riguardo all'illegittimità dell'attività investigativa della Guardia di finanza è efficace nei giudizi concernenti periodi d'imposta diversi, i cui avvisi di accertamento siano scaturiti dalle medesime indagini, in quanto la relativa illegittimità ne rende del tutto inutilizzabili i risultati, mentre tale estensione deve escludersi relativamente alla valutazione di mera erroneità ed infondatezza del verbale di constatazione , salvo sia riferita ad una situazione fattuale che sia tendenzialmente permanente e correlata ad un interesse protetto con carattere di durevolezza e che, pertanto, entri a far parte della fattispecie impositiva per una pluralità di periodi d'imposta, come accade per i tributi periodici o le esenzioni o agevolazioni pluriennali.
ESTINZIONE SOCIETA' - SANZIONI
Cass. civ., sez. trib., 7 aprile 2017, n. 9094
L'estinzione della società determina l'intrasmissibilità della sanzione (ex art. 8 D.Lgs. n. 472/1997), regola che costituisce corollario del principio della responsabilità personale, codificato nell'art. 2, comma 2, del medesimo decreto legislativo, sia ai soci, sia ai liquidatori.