Source: http://www.strademulte.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1453
Timestamp: 2018-11-17 15:08:36+00:00
Document Index: 144518301

Matched Legal Cases: ['art. 180', 'art. 146', 'art. 142', 'art. 126', 'art. 142', 'art. 11', 'sentenza ', 'art-201', 'art.201']

REGOLAMENTO DELLA SEZIONE SENTENZE New Topic Topic Locked
Posted - 22/06/2006 : 11:50:45
Dopo i primi 4 mesi di vita del forum, la sezione delle sentenze è già diventata una banca dati contenente una grande mole di materiali giurisprudenziali di ogni parte d'Italia.
Si rende quindi necessario, per tutti coloro che intendano inserire nuove sentenze ed arricchire la banca dati, rispettare alcuni CRITERI GENERALI DI INSERIMENTO DEI PROVVEDIMENTI, in modo da facilitare la consultazione e la ricerca, anche in base alla tipologia di infrazione ed alla collocazione geografica dell'Autorità Emittante.
1) PER LE MAGISTRATURE A CARATTERE TERRITORIALE (G.d.P., Tribunali, T.A.R. ecc...) INSERIRE COME PRIMO ELEMENTO LA LOCALITA' (Comune/Provincia) IN CUI HA SEDE L'AUTORITA' EMITTENTE (es. G.d.P. Taranto - T.A.R. Emilia Romagna)
1a) PER LA CORTE DI CASSAZIONE E/O LA CORTE COSTITUZIONALE, E' INVECE OPPURTUNO INSERIRE COME PRIMO ELEMENTO IL NUMERO DI REGISTRO GENERALE DELLA SENTENZA (es. Corte Cass. n. 23301/05 - Corte Cost. 27/05).
2) EVENTUALMENTE, INSERIRE COME SECONDO ELEMENTO LE NORME DI LEGGE O LA FATTISPECIE TRATTATA IN SENTENZA, ANCHE IN FORMA ABBREVIATA (es. art. 180 comma 8, mancata comunicazione dati conducente - art. 146, passaggio col rosso - art. 142 comma 9, eccesso velocità ecc...).
3) ANCORA IN SUBORDINE, NON MALE INSERIRE COME TERZO ELEMENTO EVENTUALI COMMENTI SUI PRINCIPI ENUNCIATI IN SENTENZA, ANCHE IN FORMA ABBREVIATA (es. Photored, necessità della presenza dell'agente - buona fede nella comunicazione dati - necessità di taratura SIT ecc...)
4) NEL TESTO DEL MESSAGGIO, PRIMA DI RIPORTARE IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA, SE POSSIBILE INSERIRE IN CIMA I RIFERIMENTI COMPLETI DEL PROVVEDIMENTO E LA RELATIVA MASSIMA GIURISPRUDENZIALE (es. GDP Roma Avv. Colarusso -sent.21293/06 - Illeggittimo il verbale di accertamento della violazione di cui all#8217;art. 126 bis quando la richiesta dei dati del conducente è avvenuta contestualmente alla notifica del verbale di contestazione della violazione oppure nel corso delle citate procedure di opposizione) - Molti siti giuridici, tipo www.altalex.com - www.overlex.com - www.ricercagiuridica.com - www.iusseek.com - www.jurislab.it, riportano sempre anche le massime delle sentenze. Ovviamente, se non è possibile inserire la massima non c'è problema...
5) SE DISPONIBILE, INSERIRE IL LINK AL SITO - BANCA DATI DA CUI E' TRATTA LA SENTENZA (es. da www.jurislab.it)
### grazie a questi criteri di classificazione, è possibile ricercare e trovare SEMPRE tutte le sentenze relative ad una determinata fattispecie, grazie all'utilizzo della funzione "CERCA" del forum.
PER AGEVOLARE LA RICERCA DELLE SENTENZE, E' CONVENIENTE UTILIZZARE COME CHIAVE DI RICERCA GLI ELEMENTI INDICATI PER L'INSERIMENTO DEI TOPIC - PER LE SENTENZE DEI GIUDICI DI PACE, E' DISPONIBILE UN INDICE DELLE PIU' IMPORTANTI E PIU' RECENTI IN CIMA ALLA SEZIONE DEDICATA
Posted - 22/06/2006 : 12:04:26
http://www.jurislab.it/modules.php?name=News&file=article&sid=265
C.d.S.: Autovelox: Motivazione generica per omessa contestazione e velocità modesta
Fermo restando il principio basilare dell’obbligo di contestazione immediata delle infrazioni, qualora ciò non sia possibile, il verbale notificato deve essere recare la motivazione concreta per cui non è stato possibile provvedervi.
Nel caso specifico, la motivazione addotta dell’”impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari di cui alla lett.e) dell'articolo 201 C.d.S.” deve essere spiegata e descritta dettagliatamente, non essendo sufficiente una generica ripetizione della norma. Il Giudice di Pace, allineandosi a conforme giurisprudenza, stabilisce, inoltre, che la modesta, seppur illegittima, velocità tenuta dal conducente del veicolo in oggetto poteva di per sé ben permettere la contestazione immediata dall'infrazione.
G.di P. Mantova, Dott.sa Elsa Iotti – Sentenza 01/03/2006, n.419.
CAVICCHIOLI BARBARA, rappresentata e difesa dall'Avv. Cosimo Marruso, opponente,
In punto a: opposizione a verbale di accertamento n. 474/2005 di infrazione all'art. 142 c. 8 C.d. S.
per l'opponente: "Annullarsi il provvedimento contestato e, in subordine determinarsi la sanzione nella misura del minimo edittale ai sensi dell'art. 11 L. 689/81 con rifusione delle spese di giudizio".
per l'opposto: Rigettare il ricorso e confermare il verbale in oggetto."
In data 10/9/2005 a mezzo del servizio postale veniva notificato a Cavic­chioli Barbara, quale proprietaria di un veicolo targato CC161 NH il verbale di contestazione di infrazione meglio descritto in epigrafe e datato 25/6/2005 per avere il conducente, in data 20/5/2005 alle ore 9,26, percorso via Stradella n.83 di Bigarello alla velocità di 63 km/h (al netto della percentuale di tolleranza), su­perando il limite di velocità consentito di km. 13.
Con ricorso depositato in Cancelleria in data 25/10/2005 la Cavicchioli proponeva opposizione ai sensi di legge e le parti venivano convocate avanti questo giudice con decreto 28/10/2005 per l'udienza del 1/3/06.
Il Comune opposto depositava documentazione e controdeduzioni, chie­dendo la reiezione dell'opposizione.
All'udienza sopraindicata compariva l'Avv. F.Benedini in sostituzione dell'Avv. Marruso per il ricorrente che si riportava al contenuto del ricorso.
Ritenuta esaurita la fase istruttoria, all'udienza del 1/3/2006 le conclusioni dovevano intendersi precisate come in epigrafe. II Giudice decideva come da sentenza che veniva pubblicata mediante lettura del dispositivo.
L'opposizione proposta dal ricorrente è fondata e deve pertanto trovare accoglimento.
II ricorrente ha sollevato numerose doglianze, fra le quali l'omessa contestazione immediata dell'infrazione ed il difetto di motivazione dell'atto impugnato.
Ora si rileva che, a giustificazione della mancata identificazione del tra­sgressore, il verbale si riporta "ai motivi di cui all'art-201 bis lett.e) CdS poiché le caratteristiche tecniche dell'Auotvelox consentirebbero la rilevazione dell' illecito ad avvenuto transito del veicolo", senza fornire alcun altro elemento atto a supporto di tale sintetica affermazione.
In ogni caso "l’mpossibilità" di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari di cui alla lett.e) dell'articolo citato deve essere spiegata e descritta dettagliatamente, non essendo sufficiente una generica ripetizione della norma.
In secondo luogo la modesta, seppur illegittima, velocità tenuta dal conducente del veicolo in oggetto poteva di per sé ben permettere la contestazione immediata dall'infrazione.
E'appena il caso di rilevare che alcune argomentazioni successivamente esposte dal Comune opposto in controdeduzioni non possono in alcun modo assol­vere il preciso obbligo di motivazione degli atti amministrativi, che devono essere perfettamente formati ab origine.
La presunta motivazione del fondamento della pretesa sanzionatoria avanzata dal Comune opposto deve quindi considerarsi una formula di stile che non assolve l'obbligo di cui all'art.201 CdS gravante sulla PA e, integrando la motivazione condizione di legittimità dell'atto irrogativi della sanzione, è di tutta evi­denza la violazione di legge posta in essere dalla Polizia Locale.
II ricorrente ha pure eccepito la violazione degli artt.43 CdS e 183 Reg. non essendo visibili nel caso di specie né l'auto di servizio né l'accertatore.
Si deve notare che il Comune non ha contestato tale rilievo, ignorandolo total­mente, il chè fa presumere che la circostanza sia rispondente al vero.
L'accoglimento delle argomentazioni sopraestese è assorbente e rende ultroneo l'esame degli altri motivi esposti in ricorso.
Si ritiene da ultimo di accogliere la domanda avanzata dall'opponente in ordine alla rifusione delle spese di giudizio in ragione del comportamento tenuto dal Comune e dell’ assoluto difetto di motivazione dei verbale di accertamento. Dette spese vengono liquidate in via equitativa come da dispositivo.
Dichiara inoltre tenuto e conseguentemente condanna il Comune opposto al pagamento delle spese di lite liquidate in complessivi Euro 300,00 in via equita­tiva, oltre cpa ed IVA.