Source: http://www.umbrialex.it/wUmbria1997/LeggeRegionale1997-28.htm
Timestamp: 2017-11-23 07:40:52+00:00
Document Index: 124110379

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 230', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 110', 'art. 4']

Disciplina delle attività agrituristiche (1-bis).
(1-bis) Legge modificata con L.R. 16 luglio 2001, n. 18.
- permettere il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche degli operatori agricoli secondo il principio della multifunzionalità dell'impresa agricola (2);
3-bis. Le aziende i cui titolari con autocertificazione resa nei modi di legge, dichiarino di somministrare esclusivamente cibi e bevande costituiti da prodotti vegetali, sono esentati dal disporre di patrimonio zootecnico e sono tenuti a somministrare esclusivamente i cibi e le bevande suddette. L'autorizzazione comunale dovrà esplicitamente contenere tale specificazione e nell'azienda dovrà essere esposto apposito cartello; la mancata esposizione del cartello comporta la revoca dell'autorizzazione (3).
5. L'attività agrituristica in forma associata e tramite i «centri servizi» si realizza mediante l'utilizzo di strutture o di spazi messi a disposizione dalle aziende agrituristiche associate o da soggetti pubblici.
Strutture e requisiti igienico-sanitari.
a) gli edifici o parti di essi ubicati nel fondo, non più necessari alla conduzione dell'azienda, contigui ad appezzamenti di terreno coltivati, classificati catastalmente, con reddito dominicale ed agrario (4);
3. Le strutture di cui ai precedenti commi possono essere utilizzate se esistenti nell'azienda prima dell'entrata in vigore della presente legge. È fatto salvo l'utilizzo di «centri servizi» realizzati in conformità delle norme urbanistiche in vigore per le necessità delle aziende agrituristiche associate.
4. Gli interventi consentiti sugli edifici da utilizzarsi ai fini agrituristici sono quelli di ristrutturazione, di restauro e risanamento conservativo previsti dalle norme urbanistiche in vigore. Nella realizzazione di detti interventi vanno rispettate le caratteristiche architettoniche e strutturali degli edifici e utilizzati
materiali analoghi che mantengano l'aspetto tipico delle costruzioni rurali umbre.
6. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 4, possono essere ammesse deroghe ai regolamenti edilizi in funzione delle caratteristiche strutturali e della tipologia rurale dell'edificio, con particolare riferimento ai limiti di altezza e di superficie ed ai rapporti di illuminazione e di areazione previsti dal regolamento comunale per i locali di civile abitazione (5).
a) fino a dieci posti letto e compatibilmente con la tipologia del fabbricato, negli interventi di ristrutturazione devono essere resi accessibili ai disabili i locali destinati all'attività agrituristica situati al piano terra (6);
b) oltre i dieci posti letto si applicano le disposizioni previste dalla legge 9 gennaio 1989, n. 13, dal D.M. 14 giugno 1989, n. 236 e dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (7).
10. La capacità ricettiva massima dell'azienda agricola e dei «centri servizi» è di trenta posti letto, sia che l'attività si svolga su uno o più fabbricati (8).
11. I punti ristoro devono prevedere non più di due posti a sedere per ogni posto letto autorizzato e deve essere assicurata una superficie minima di mq. 1,5 per ogni posto a sedere, salvo che per le aree individuate nel programma regionale di cui al successivo art. 17 dove è consentita la sola somministrazione dei pasti. Il suddetto limite può essere altresì superato per le scolaresche e per i gruppi di studio in visita all'azienda (9).
11-bis. La prima colazione agli alloggiati è compresa nel servizio ricettivo, può essere somministrata, nel rispetto delle norme igienico - sanitarie, da tutte le aziende agrituristiche e non è vincolata all'uso esclusivo di prodotti aziendali (10).
13. Le piscine annesse alle strutture agrituristiche e che costituiscono parte integrante del complesso ricettivo, utilizzate solo dagli alloggiati della struttura, sono considerate ad uso privato, fino ad una superficie di 160 mq (11).
Aree attrezzate per la sosta dei campeggiatori.
1. Qualora nell'ambito dell'azienda non esistano fabbricati destinabili ad alloggi agrituristici, è consentita la realizzazione di un'area per un numero massimo di sei piazzuole elevabile a dieci nei «centri servizi» e nelle aziende condotte in forma associata attrezzate in modo che sia assicurato l'approvvigionamento idrico e lo smaltimento dei liquami e dei rifiuti.
Zone di prevalente interesse agrituristico.
Connessione e complementarità con l'attività agricola.
6. La macellazione degli animali e la trasformazione delle loro carni non è consentita tranne che, ad uso familiare, per i suini ai sensi dell'art. 13 del Regolamento n. 3298 del 1928 di vigilanza sanitaria delle carni.
Elenco degli operatori - Commissione regionale per l'agriturismo.
c) comunicare giornalmente alle autorità di pubblica sicurezza l'arrivo delle persone alloggiate e far sottoscrivere al cliente la scheda di dichiarazione delle generalità ai sensi del comma 4, dell'art. 7 del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 97 convertito, con modificazioni, nella legge 30 maggio 1995, n. 203;
5. Non possono essere usate le denominazioni quali agriturismo, agrituristico o similari per attività esercitate da soggetti non autorizzati ai sensi della presente legge (12).
Simbolo e denominazione regionale dell'agriturismo.
Classificazione delle strutture ricettive agrituristiche.
Albo per la tutela della qualità.
4. Le aziende interessate presentano, per l'iscrizione all'albo regionale, domanda alla Giunta regionale, entro il 31 dicembre di ogni anno, corredata di tutti gli elementi utili per l'accertamento e la valutazione dei requisiti oggettivi e soggettivi di cui al precedente comma e con l'indicazione delle tariffe praticate.
Alla domanda deve essere allegata la ricevuta del versamento sull'apposito conto corrente regionale della somma di lire 250.000 con l'indicazione della causale - Spese per l'iscrizione all'albo della qualità nell'agriturismo.
Autorità per il riconoscimento della qualità.
1. Entro il 1° marzo ed il 1° ottobre di ogni anno i soggetti autorizzati ai sensi dell'art. 9 devono presentare, al Comune ed all'Azienda di promozione turistica, una dichiarazione delle tariffe minime e massime che si impegnano a praticare rispettivamente dal primo giugno e dal primo gennaio dell'anno successivo (13).
Programma regionale agrituristico e di rivitalizzazione delle aree rurali.
Aiuti finanziari agli operatori agrituristici.
Promozione dell'offerta agrituristica.
Piani integrati straordinari.
b) da lire 1.000.000 a lire 3.000.000, in caso di utilizzo o affissione abusiva del simbolo e del contrassegno di qualità regionali o di insegne con le diciture «agriturismo», «agrituristico» o similari;
- impiego, nell'erogazione dei servizi autorizzati, di personale estraneo al nucleo familiare ai sensi dell'art. 230-bis del codice civile o non impiegato in azienda;
g) da lire 1.000.000 a lire 3.000,000 per violazione alle disposizioni di cui all'art. 2 come integrato dall'art. 1 della legge regionale 12 agosto 1998, n. 31 (14).
b) lire 20.000.000 per gli interventi previsti agli artt. 19, 20 e 21 con imputazione all'esistente cap. 8159 del bilancio di previsione la cui denominazione viene così modificata: «Spese per la promozione dell'offerta agrituristica, per i piani integrati straordinari e per le attività di studio e ricerca».
- quanto a lire 300.000.000 di cui alla precedente lettera a), per lire 150.000.000 con lo stanziamento previsto nel bilancio 1997 in corrispondenza del cap. 8164 e per L. 150.000.000 con pari disponibilità del
fondo globale del cap. 9710 del bilancio 1996 elenco n. 5 allegato a detto bilancio. La disponibilità relativa all'anno 1996 è iscritta alla competenza dell'anno 1997 in attuazione dell'art. 26, commi 4 e 5, della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23;
5. Le somme versate ai sensi del comma 4, dell'art. 13, saranno iscritte nel cap. 2930 di nuova istituzione nella parte entrata del bilancio regionale 1997 denominato: «Versamenti provenienti dalle Aziende agrituristiche per l'iscrizione all'albo della qualità nell'agriturismo», che con legge di bilancio o di variazione allo stesso sarà dotato del necessario stanziamento.
a) Superficie minima aziendale:Qualità di colturaSuperficie in ettariseminativi5oppure:pascoli o prati-pascolo10oppure:colture permanenti3oppure:superficie a bosco20oppure:colture ortofloricole da pieno campo2oppure:colture protette0,50
(2) Punto così sostituito dall'art. 1, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37. Il testo originario così disponeva: «- permettere l'integrazione dei redditi agricoli ed il miglioramento delle condizioni di vita degli operatori;».
(3) Comma aggiunto dall'art. 1, L.R. 12 agosto 1998, n. 31 e, successivamente, così modificato dall'art. 2, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37.
(4) Lettera così sostituita dall'art. 3, comma 1, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37. Il testo roiginario così disponeva: «a) gli edifici o parti di essi non più necessari alla conduzione dell'azienda;».
(5) Comma così modificato dall'art. 3, comma 2, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37.
(6) Lettera così sostituita dall'art. 3, comma 4, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37. Il testo originario così disponeva: «a) fino a dieci posti letto è fatto esclusivo obbligo, per le nuove costruzioni di rendere accessibili i servizi essenziali a tutti i cittadini non normodotati;»
(7) Lettera così sostituita dall'art. 3, comma 4, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37. Il testo originario così disponeva: «b) oltre i dieci posti letto si applicano i principi ed i criteri previsti dalla legge 9 gennaio 1989, n. 13, dal D.M. 14 giugno 1989, n. 236 e dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104.».
(8) Vedi, anche, quanto disposto dall'art. 5, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37.
(9) Vedi, anche, quanto disposto dall'art. 5, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37.
(10) Comma aggiunto dall'art. 3, comma 5, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37.
(11) Comma così sostituito dall'art. 3, comma 6, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37. Il testo originario così disponeva: «13. Le piscine, di superficie inferiore a mq. 150 e con profondità massima dell'acqua non superiore a cm. 140, presenti nell'azienda agrituristica, a disposizione esclusivamente degli alloggiati, sono considerate ad uso privato.».
(12) Vedi, anche, l'art. 110, L.R. 2 marzo 1999, n. 3.
(13) Comma così corretto con avviso pubblicato nel B.U. 10 settembre 1997, n. 42.
(14) Lettera aggiunta dall'art. 4, L.R. 13 dicembre 1999, n. 37.