Source: https://docslide.org/il-dirigente-scolastico-emana
Timestamp: 2017-09-26 05:25:04+00:00
Document Index: 100179589

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.6', 'art.1', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 5']

IL DIRIGENTE SCOLASTICO EMANA - Lifestyle
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1 premessa Il dibattito di questi anni ha posto il sistema scolastico al centro dell'attenzione di una opinione pubblica ormai quasi rassegnata a facili luoghi comuni. Da tempo la Scuola nel nostro Paese
1 premessa Il dibattito di questi anni ha posto il sistema scolastico al centro dell'attenzione di una opinione pubblica ormai quasi rassegnata a facili luoghi comuni. Da tempo la Scuola nel nostro Paese viene vista come distaccata dal tessuto produttivo, quasi l'anello debole di un processo che non sempre agevola i nostri ragazzi a inserirsi nella realtà lavorativa a differenza di quanto avviene in altri Paesi Europei. Dopo quasi vent'anni di autonomia, si cerca oggi di affrontare due aspetti delicati del nostro sistema scolastico: la valutazione dei docenti meritevoli e l'orientamento dei ragazzi per il loro corretto inserimento nel mondo produttivo. Entrambi questi aspetti sono interdipendenti e qualificano l'intero territorio nel quale la scuola opera. Le famiglie chiedono alla scuola due cose molto semplici: insegnanti qualificati e che la scuola sia in grado di accompagnare i ragazzi nella vita reale e produttiva. Questo Piano triennale, frutto di un lungo e impegnativo lavoro dei Docenti che lo hanno elaborato, rappresenta l'identità della scuola, descrive i contenuti, i metodi, le risorse necessarie mediante le quali il Liceo intende raggiungere gli obiettivi di miglioramento secondo le priorità emerse dal Rapporto di AutoValutazione. Il nostro Liceo è da sempre il punto di riferimento di un territorio con un'utenza molto esigente e attenta alla qualità dell'offerta formativa, che partecipa con molto interesse alle iniziative extracurricolari. Inoltre l'istituto è in perfetta sintonia con tutti i protagonisti istituzionali del territorio con i quali si tengono ottimi scambi e relazioni. Ne danno prova le innumerevoli richieste, da parte delle associazioni cittadine, di un coinvolgimento diretto dei ragazzi del Liceo nelle numerose attività afferenti le iniziative del territorio, siano esse culturali, sociali, storiche, sportive, di volontariato. Questo ampio spettro di rapporti con il territorio e con i suoi stakeholders costituisce un punto di forza qualificante del nostro Liceo in quanto la nostra mission è quella di formare ragazzi che, oltre ad essere tecnicamente preparati, siano soprattutto degli ottimi cittadini europei. La città di Tortona si trova in un area strategica di collegamento tra i centri di Milano, Torino, Genova che ha favorito lo sviluppo della Logistica. La disponibilità di imprese impegnate nella produzione di servizi incrementa la partnership con aziende in grado di attuare stage di studenti in differenti aree del terziario, sebbene la scuola sia da sempre sede di indirizzi esclusivamente liceali e concorra alla formazione di giovani orientati al proseguimento degli studi a livello universitario anziché a un accesso diretto al mondo del lavoro. Il territorio diventa quindi il campo d'azione dell'autonomia scolastica, il luogo dove si materializzano le varie forme di convivenza culturale e sociale e talvolta il luogo del disagio giovanile. Il nostro Liceo non potrebbe esimersi dal rappresentare quella funzione di interfaccia con il proprio territorio di appartenenza. 2 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del , recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e (solo per le scuole secondarie di secondo grado) degli studenti; - PRESO ATTO che, non sono intervenute indicazioni e osservazioni da parte delle associazioni dei genitori e degli studenti, tranne quelle contenute nel successivo punto 3). EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; 3 2) Nel definire le attività per il recupero e il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno e in particolare dei seguenti aspetti: Prove standardizzate nelle classi seconde: in Italiano i punteggi medi risultano inferiori a quelli della Regione Piemonte e a quelli del Nord Ovest, in Matematica risultano inferiori a quelli del Nord Ovest. Inoltre si prevede il potenziamento del raccordo con le scuole Medie 3) Le proposte e i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e [solo per le scuole secondarie di secondo grado] degli studenti di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: Un gruppo di genitori ha chiesto per iscritto un orario scolastico distribuito su 5 giorni lavorativi, compatibilmente con le esigenze legate ai trasporti. Alcuni genitori, tramite il C.d'I. hanno chiesto che venisse pubblicata sul sito una breve e sintetica rendicontazione dalla quale si evinca quale è la destinazione del contributo liberale chiesto dalla scuola all'atto dell'iscrizione. 4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge 1, 2 : commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole): Il Liceo Peano si propone come finalità: realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo per dare piena attuazione all'autonomia di cui all'art. 21 della Legge 15/03/97 n. 59. commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari): si terrà conto in particolare delle seguenti priorità 3 : si riportano le priorità tra quelle elencate nel comma 7 a) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all italiano e all inglese anche con l utilizzo della metodologia CLIL. b) Potenziamento delle competenze matematiche logiche e scientifiche; c) Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; d) Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all alimentazione, all educazione fisica e allo sport e attenzione all attenzione della tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica. e) Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; 1 Per ogni punto indicato il DS potrà/dovrà scegliere se inserire indirizzi specifici o limitarsi a richiamare le norme 2 In ciascuno dei punti successivi, dove sono indicate delle righe vuote, il dirigente scriverà le indicazioni che fornisce al Collegio per la redazione del Piano. Se un punto non è pertinente (per esempio, perché riguarda solo un particolare ordine di scuola, ovvero un settore che il DS non ritenga di includere nel Piano), non riportarlo. 3 Indicare in particolare quali delle priorità elencate dal comma 7 della Legge dovranno essere recepite nel Piano, in aggiunta a quelle emergenti dal RAV di istituto. 4 f) Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l interazione con le famiglie e con la comunità locale; g) Incremento dell alternanza scuola lavoro; per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tener presente che 4 : Occorre sensibilizzare i docenti a una nuova didattica laboratoriale, in particolare riorganizzare il corretto utilizzo dei laboratori già esistenti, attraverso il riordino e la loro messa in sicurezza. per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito 5 : n. 66 docenti su posto comune n. 2 docenti di sostegno n. 6 docenti di potenziamento per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno à stato così definito, in relazione ai progetti e alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di sei (10%) unità 6, secondo le seguenti priorità (campi di potenziamento): 1) potenziamento scientifico 2) potenziamento linguistico 3) potenziamento motorio 4) potenziamento umanistico 5) potenziamento laboratoriale 6) potenziamento socio economico per la legalità nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di classe 7 ; dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento 8 ; dovrà essere prevista la costituzione del comitato scientifico di cui ai DPR 89/10 e indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso 9 ; Si fa riferimento alla proposta del Dirigente, deliberata all'unanimità nel C. d'i. del 31 gennaio 2014, punto n.4. 4 Indicare l eventuale necessità di attrezzature (laboratori, materiale didattico importante, cioè che ecceda i modesti rinnovi ed integrazioni del patrimonio esistente) ed infrastrutture materiali (aule, palestre, altro). L indicazione contenuta in questo passaggio deve fare esplicito riferimento ad obiettivi contenuti nel Piano. 5 Riportare i dati così come risultano dall organico dell anno in corso al momento dell approvazione del Piano, distinti per classi di concorso, ed ulteriormente per posti comuni e posti di sostegno. Eventuali variazioni successive potranno essere apportate in sede di aggiornamento annuale del Piano. 6 Indicare il fabbisogno di posti nell organico di potenziamento, nella misura provvisoriamente assegnata per il , eventualmente aumentato di una o due unità solo in caso di documentata necessità. Il fabbisogno deve risultare da specifici progetti di attività relativi all attuazione delle priorità e degli obiettivi del Piano. E prudente indicare sotto questa voce un numero che tenga conto dell accantonamento di alcune unità di personale per le supplenze brevi. 7 Questa previsione serve unicamente a definire le relative funzioni. L attribuzione degli incarichi alle persone sarà effettuata dal dirigente, nell ambito delle sue competenze esclusive di cui al DLgs. 165/01 art. 5 comma 2. 8 Vedi nota precedente. 5 per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è definito 10 rispetto all'organico di fatto. commi 10 e 12 (iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti): Il R.S.P.P. proporrà alla scuola un piano di informazione-formazione degli studenti per il Primo soccorso che rientri nell ottica della cultura della sicurezza. commi (educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere): La scuola assicurerà l'attuazione dei principi di pari opportunità, iniziative per l'educazione alla parità dei sessi, la prevenzione alla violenza di genere e di tutte le discriminazioni al fine di informare e sensibilizzare la comunità scolastica sulle tematiche indicate nell'art. 5 c.2 del DL 14/8/2013 n. 93, attraverso interventi di personale esterno esperto e di progetti dedicati. commi e (insegnamenti opzionali, percorsi formativi e iniziative d orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, individuazione di docenti coordinatori, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri): La scuola intende continuare l attività di orientamento in uscita, organizzando corsi extracurricolari specifici finalizzati al superamento dei test universitari, nelle materie: matematica, fisica, scienze biologiche, logica. Sarà anche inserito un corso base per le facoltà di economia. Per gli alunni stranieri con difficoltà in italiano, alcuni insegnanti si occuperanno del loro inserimento e allineamento. commi (alternanza scuola-lavoro): E stato costituito un Team per l Alternanza Scuola Lavoro, coordinato dalla Funzione Strumentale facente capo ai Rapporti con il Territorio: del team faranno parte uno o due insegnanti per ogni indirizzo di studi per il Tutoraggio interno e i rapporti con le aziende e i rispettivi Coordinatori delle classi interessate (quest anno le terze) per i collegamenti tra le attività dei ragazzi e i rispettivi Consigli di classe. Il Team si riunirà periodicamente. Le 200 ore di Alternanza saranno divise nel triennio in e le attività sono programmate, per quest anno, tra la fine di maggio e il mese di giugno. Le azioni principali saranno: 9 L individuazione delle persone che ne faranno parte è rinviata ad un momento successivo e dovrà tener conto della necessità di includere soggetti esterni. Per i Licei, il comitato si chiama solo scientifico ed il riferimento è al DPR 89/ Fare riferimento a quello dell anno in corso. Per gli ATA non esiste organico di potenziamento. 11 Solo per le scuole secondarie di secondo grado 12 Solo per le scuole secondarie di secondo grado 13 Solo per le scuole secondarie di secondo grado 6 Contatti con le aziende e sottoscrizione di una prima dichiarazione di intenti di collaborazione. Coinvolgimento dei Genitori e alunni interessati tramite un avviso sul registro elettronico. La creazione di una Banca dati sul sito dell istituto ove verranno raccolte le disponibilità delle Aziende del territorio attraverso la pubblicazione di un modello di segnalazione. La convocazione del Comitato scientifico costituitosi in Istituto. Scelte dei ragazzi e loro orientamento compatibilmente con le disponibilità aziendali emerse. commi (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): Sulla scuola digitale in attesa di indicazioni più precise per adesso è stato nominato solamente un docente referente. comma 124 (formazione in servizio docenti) 14 : In attesa delle Linee guida sono in atto iniziative di formazione in servizio per i docenti: I primi due corsi di aggiornamento, sulla Didattica 2.0 più un corso base di alfabetizzazione informatica sono iniziati il 6 e il 21 ottobre e si concluderanno agli inizi di dicembre. 5) i criteri generali 15 per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere mantenere seguenti punti 16 : Le certificazioni linguistiche; Stage e scambi culturali all estero in periodi non curricolari; Patente Europea (ECDL); Corsi di preparazione ai test universitari; 6) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta 17. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla 14 Precisare le aree (non gli specifici argomenti) che dovranno essere incluse nel piano di formazione (basarsi sulle risultanze del RAV, delle prove INVALSI, di altri eventuali elementi conoscitivi sul fabbisogno di formazione del personale docente. Indicare altresì, previa informativa alla parte sindacale, la misura oraria minima della formazione che dovrà essere programmata nel PIano. 15 Questo punto è ovviamente a discrezione del DS, il quale, valutata la situazione pregressa della propria scuola, potrà decidere se indicare o no il mantenimento dei criteri di programmazione pregressi stabiliti dal consiglio d istituto. 16 Indicare succintamente, ove lo si ritenga opportuno, i criteri che si ritiene di dover mantenere. 17 Tenuto conto del fatto che sul potenziamento si può prescindere dall esatta corrispondenza della classe di concorso, indicare una rosa di classi di concorso cui attingere per ciascun posto richiesto. 7 copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile 18. 7) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 8) Il Piano Triennale dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dal gruppo di lavoro definito dal collegio docenti del 26 ottobre, in tempo utile per essere portato all esame del collegio stesso in una prima seduta che è fin d ora fissata a tal fine il 3 dicembre 2015, per essere comunque definitivamente approvato entro il 15 gennaio Tortona, IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Ing. Salvatore OSSINO) 18 La quota di organico di potenziamento da accantonare per le supplenze brevi dovrà coprire più aree disciplinari, in modo da risultare utilizzabile per esigenze diverse (es.: area letteraria, linguistica, matematica, scientifica). 8 INDICE 9 PREMESSA 2 ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 3 AREA 1 ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA I PERCORSI FORMATIVI METODI E STRUMENTI UTILIZZATI VERIFICHE E PARAMETRI VALUTATIVI MODALITÀ DI RECUPERO ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO E DI VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE PROGETTI CONTINUITÀ ORIENTAMENTO out DIDATTICHE INNOVATIVE DIDATTICHE SPECIALI SCAMBI CULTURALI OPZIONI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO PROGETTI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE 26 AREA 2 ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA 27 FUNZIONIGRAMMA GENERALE 2.1 DIREZIONE COORDINAMENTI AMMINISTRAZIONE RAPPORTI CON IL PUBBLICO COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE INTERNA ED ESTERNA RAPPORTI CON LE FAMIGLIE RAPPORTI CON IL TERRITORIO 31 AREA 3 VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA SCUOLA 32 MARCHIO SAPERI ANALISI PRELIMINARE DELLO STATO DELLA SCUOLA ELABORAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO VALUTAZIONE DEGLI ESITI DEL LAVORO ESITI SCOLASTICI RISULTATI A DISTANZA 36 AREA 4 RISORSE UMANE E MATERIALI RISORSE UMANE DISPONI
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