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Timestamp: 2017-03-22 22:33:13+00:00
Document Index: 9338860

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 48', 'art. 46', 'art. 48']

BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. - PDF
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Niccoletta Pepe
1 BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Sede Legale: Piazza Ferrari n RIMINI Capitale Sociale ,00 I.V. Partita IVA, Codice Fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA di Rimini Repertorio Economico Amministrativo Iscritta all albo delle Banche al n Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia PROSPETTO DI BASE relativo al programma di offerta di prestiti obbligazionari denominati: BANCA CARIM SPA Obbligazioni a Tasso Fisso eventualmente TREM BANCA CARIM SPA Obbligazioni a Tasso Variabile eventualmente TREM BANCA CARIM SPA Obbligazioni Zero Coupon eventualmente TREM BANCA CARIM SPA Obbligazioni Step-Up / Step-Down eventualmente TREM BANCA CARIM SPA Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale Tasso Minimo (floor) e/o Massimo (cap) eventualmente TREM Il presente documento costituisce un prospetto di offerta ed è redatto ai sensi della Deliberazione CONSOB del 14 maggio 1999 e del Regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione del 29 aprile 2004 recante modalità di applicazione della Direttiva 2003/71 CE così come modificati dalla Direttiva 2010/73 UE e dal Regolamento Delegato (UE) n. 486/2012. Documento depositato presso la CONSOB in data 8 agosto 2013 a seguito di approvazione comunicata con nota n /13 del 1 agosto Il Prospetto di Base è composto dalla Nota di Sintesi che riassume le caratteristiche dell Emittente e delle obbligazioni oggetto di emissione, dal Documento di Registrazione contenente informazioni sull Emittente e dalla Nota Informativa sugli strumenti finanziari, che contiene le caratteristiche principali ed i rischi delle obbligazioni emesse. Il Prospetto di Base sarà integrato in occasione di ciascuna emissione dalle Condizioni Definitive, che saranno rese pubbliche, ai sensi dell art. 9 del Regolamento Emittenti CONSOB, mediante apposito avviso pubblicato sul sito dell Emittente Si invita l investitore a leggere il presente Prospetto di Offerta nella sua totalità al fine di ottenere informazioni complete su BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. e sulle obbligazioni oggetto del presente Prospetto. L adempimento della pubblicazione del Prospetto di Base non comporta alcun giudizio della CONSOB sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.2 Indice INDICE SEZIONE 1 - DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA. 6 1 PERSONE RESPONSABILI Responsabili delle informazioni fornite sul Prospetto Dichiarazione di responsabilità 6 SEZIONE 2 - DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGRAMMA... 7 SEZIONE 3 - NOTA DI SINTESI. 8 Sezione A Introduzione e avvertenze. 8 Sezione B Emittente 8 Sezione C Strumenti finanziari.. 13 Sezione D Rischi 15 Sezione E Offerta 20 SEZIONE 4 FATTORI DI RISCHIO SEZIONE 5 DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE PERSONE RESPONSABILI REVISORI LEGALI DEI CONTI NOME E INDIRIZZO DEI REVISORI DELL EMITTENTE PER IL PERIODO CUI SI RIFERISCONO LE INFORMAZIONI FINANZIARIE RELATIVE AGLI ESERCIZI PASSATI INFORMAZIONI SU EVENTUALI DIMISSIONI, SOSPENSIONI O RINOMINE, DE REVISORI LEGALI DEI CONTI FATTORI DI RISCHIO RISCHI RELATIVI ALL EMITTENTE Rischi connessi alla storia pregressa dell Emittente Rischi connessi con il contesto economico/finanziario generale Rischio di credito Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito dell Emittente Rischio di liquidità dell Emittente Rischio di mercato Rischio operativo Rischio legale INFORMAZIONI PATRIMONIALI E FINANZIARI DELL EMITTENTE 29 4 INFORMAZIONI SULL EMITTENTE STORIA ED EVOLUZIONE DELL EMITTENTE Denominazione legale e commerciale dell Emittente Luogo di registrazione dell Emittente e suo numero di registrazione Data di Costituzione e durata dell Emittente Domicilio e forma giuridica dell Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché indirizzo e numero di telefono della sede sociale Eventi recenti verificatisi nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità 33 5 PANORAMICA DELLE ATTIVITA ATTIVITA PRINCIPALI NUOVI PRODOTTI E/O NUOVE ATTIVITA PRINCIPALI MERCATI 35 6 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA BREVE DESCRIZIONE DEL GRUPPO DIPENDENZA DA ALTRI SOGGETTI INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE CAMBIAMENTI NEGATIVI SOSTANZIALI. 36 23 Indice 7.2 INFORMAZIONI SU TENDENZE, INCERTEZZE, RICHIESTE, IMPEGNI O FATTI NOTI PREVISIONE O STIME DEGLI UTILI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CONFLITTI D INTERESSE PRINCIPALI AZIONISTI SOGGETTI IN POSSESSO DI PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO NELL EMITTENTE ACCORDI NOTI ALL EMITTENTE DALLA CUI ATTUAZIONE POSSA SCATURIRE UNA VARIAZIONE DELL ASSETTO DI CONTROLLO DELL EMITTENTE INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITA E LE PASSIVITA, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL EMITTENTE INFORMAZIONI FINANZIARIE RELATIVE AGLI ESERCIZI PASSATI BILANCI REVISIONE DELLE INFORMAZIONI FINANZIARIE ANNUALI RELATIVE AGLI ESERCIZI PASSATI Dichiarazione attestante che le informazioni finanziarie relative agli esercizi passati sono state sottoposte a revisione Indicazione di altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione DATA DELLE ULTIME INFORMAZIONI FINANZIARIE INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI ED ALTRE INFORMAZIONI FINANZIARIE PROCEDIMENTI GIUDIZIARI ED ARBITRALI CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI NELLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELL EMITTENTE CONTRATTI IMPORTANTI INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARIAZIONI DI INTERESSE DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO 44 SEZIONE 6 NOTA INFORMATIVA PERSONE RESPONSABILI FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI OBBLIGAZIONI Rischio di credito per l investitore Rischio connesso all assenza di garanzie relative alle Obbligazioni Rischio relativo alla vendita prima della scadenza Rischio di scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un Titolo di Stato Rischio relativo all apprezzamento del rendimento Rischi relativi ai conflitti d interesse Rischio correlato all assenza di rating dell Emittente e delle Obbligazioni Rischio relativo al ritiro della singola Offerta Rischio di chiusura anticipata della singola Offerta Rischio connesso alla variazione del regime fiscale FATTORI DI RISCHIO SPECIFICI CORRELATI ALLE CARATTERISTICHE DELLE OBBLIGAZIONI4 Indice Rischio di Indicizzazione Rischio di disallineamento tra il Parametro di Indicizzazione e la periodicità delle cedole Rischio correlato all eventuale spread negativo sul Parametro di Indicizzazione Rischio connesso alla natura strutturata delle Obbligazioni Rischio correlato alla presenza di un tasso massimo (cap) Rischio di eventi di turbativa o di fatti straordinari riguardanti il Parametro di Indicizzazione Rischio di assenza di informazioni successive all emissione INFORMAZIONI ESSENZIALI INTERESSI DI PERSONE FISICHE E GIURIDICHE PARTECIPANTI ALL EMISSIONE E ALL OFFERTA RAGIONI DELL OFFERTA E IMPIEGO DEI PROVENTI INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE DESCRIZIONE DEL TIPO E DELLA CLASSE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OFFERTI AL PUBBLICO LEGISLAZIONE IN BASE ALLA QUALE LE OBBLIGAZIONI SONO STATE EMESSE FORMA DELLE OBBLIGAZIONI E SOGGETTO INCARICATO DELLA TENUTA DEI REGISTRI VALUTA DI EMISSIONE DELLE OBBLIGAZIONI RANKING DELLE OBBLIGAZIONI DIRITTI CONNESSI AGLI STRUMENTI FINANZIARI IN EMISSIONE TASSO DI INTERESSE Tasso di interesse nominale Disposizioni relative agli interessi da pagare Data di godimento degli interessi Data di scadenza degli interessi Termine di prescrizione degli interessi e del capitale Descrizione e fonte del sottostante e metodo utilizzato per il calcolo degli interessi Eventi di turbativa Agente per il calcolo Eventuale presenza di una componente derivativa per quanto riguarda il pagamento degli interessi DATA DI SCADENZA E MODALITA DI RIMBORSO RENDIMENTO EFFETTIVO DELLE OBBLIGAZIONI RAPPRESENTANZA DEGLI OBBLIGAZIONISTI DELIBERE ED AUTORIZZAZIONI RELATIVE ALL EMISSIONE DATA DI EMISSIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI RESTRIZIONI ALLA LIBERA TRASFERIBILITA DELLE OBBLIGAZIONI REGIME FISCALE CONDIZIONI DELL OFFERTA CONDIZIONI, STATISTICHE RELATIVE ALL OFFERTA, CALENDARIO PREVISTO E MODALITA DI SOTTOSCRIZIONE DELL OFFERTA Condizioni alle quali l Offerta è subordinata Ammontare totale dell Offerta Periodo di validità dell Offerta, comprese possibili modifiche, e descrizione della procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare (ritiro) dell Obbligazione in offerta e modalità 45 Indice di rimborso dell ammontare eccedente versato dai sottoscrittori Indicazione dell ammontare minimo e/o massimo della sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Descrizione delle modalità con cui i risultati dell Offerta vengono resi pubblici Eventuali diritti di prelazione PIANO DI RIPARTIZIONE E DI ASSEGNAZIONE Categorie di investitori potenziali ai quali sono offerte le Obbligazioni Comunicazioni ai sottoscrittori dell ammontare assegnato FISSAZIONE DEL PREZZO Prezzo di Emissione COLLOCAMENTO E SOTTOSCRIZIONE Soggetti incaricati del collocamento Denominazione e indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario e degli agenti depositari Nome e indirizzo dei soggetti che accettano di sottoscrivere/collocare l emissione sulla base di accordi particolari AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA DI NEGOZIAZIONE AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE SU UN MERCATO REGOLAMENTATO O SU ALTRI MERCATI EQUIVALENTI STRUMENTI FINANZIARI GIA AMMESSI ALLA NEGOZIAZIONE SU MERCATI REGOLAMENTATI O EQUIVALENTI SOGGETTI CHE SI SONO ASSUNTI IL FERMO IMPEGNO DI AGIRE QUALI INTERMEDIARI NELLE OPERAZIONI SUL MERCATO SECONDARIO 66 7 INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI CONSULENTI LEGATI ALL EMISSIONE INFORMAZIONI SOTTOPOSTE A REVISIONE PARERI O RELAZIONI DI ESPERTI INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI RATING GARANZIE MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE 68 56 7 Sezione 2 Descrizione Generale del Programma Sezione 2 DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGRAMMA BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini SpA (l Emittente o la Banca ), nell ambito del programma di offerta di prestiti obbligazionari descritti nel presente Prospetto di Base (il Programma ), potrà emettere, in una o più tranche di emissioni (ciascuna un Prestito Obbligazionario o Emissione ), titoli di debito di valore nominale unitario inferiore a euro (le Obbligazioni ), nel rispetto della disciplina vigente, così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 giugno Le Obbligazioni potranno essere emesse anche come Titoli di Risparmio per l Economia Meridionale. Il presente Prospetto di Base sarà valido per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di approvazione alla CONSOB e si compone dei seguenti documenti: - Nota di Sintesi (la Nota di Sintesi ), che riassume le caratteristiche dell Emittente e delle diverse tipologie di strumenti finanziari oggetto di emissione, deve essere letta come introduzione ai successivi documenti; - Documento di Registrazione (il Documento di Registrazione ), che contiene informazioni sull Emittente e nel quale, in particolare, viene fornita una descrizione delle principali attività, della struttura organizzativa, della situazione patrimoniale e finanziaria e dei principali fattori di rischio relativi all Emittente; - Nota Informativa (la Nota Informativa ), che contiene le caratteristiche principali e i rischi di ogni singola tipologia di strumenti finanziari. In occasione di ciascun prestito, l Emittente predisporrà le Condizioni Definitive (le Condizioni Definitive ) che conterranno i termini e le condizioni specifiche dei titoli tempo per tempo emessi e che saranno redatte secondo il modello presentato nel presente documento. Le Condizioni Definitive, unitamente alla Nota di Sintesi relativa a ciascuna emissione, saranno comunicate agli investitori in occasione di ciascuna sollecitazione presso la sede legale e tutte le filiali dell Emittente e mediante pubblicazione sul sito internet dell Emittente stesso entro il giorno antecedente l inizio dell offerta e contestualmente saranno trasmesse alla CONSOB. Il presente Prospetto di Base è a disposizione del pubblico gratuitamente presso la Sede legale e le filiali dell Emittente e consultabile sul sito internet dell Emittente 78 Sezione 3 Nota di Sintesi Sezione 3 NOTA DI SINTESI Qualsiasi decisione di investire negli strumenti finanziari dovrebbe basarsi sull esame da parte dell investitore del Prospetto di Base completo. La presente Nota di Sintesi riporta una serie di elementi informativi obbligatori definiti Elementi. Tali Elementi sono numerati progressivamente nelle Sezioni da A ad E (A.1 - E.7). Essa contiene tutti gli Elementi richiesti in relazione alla tipologia di strumenti finanziari e di Emittente. Dal momento che alcuni Elementi non risultano rilevanti la sequenza numerica degli Elementi potrebbe non essere completa. Quando l informazione relativa ad un dato Elemento non è inclusa nel Prospetto di Base, tale Elemento figura nella presente Nota di Sintesi con la menzione non applicabile, corredata da una breve descrizione dell Elemento stesso. Sezione A Introduzione e avvertenze A.1 Avvertenze La presente Nota di Sintesi è stata redatta ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della Direttiva 2003/71/CE (la "Direttiva Prospetti") e dell allegato XXII al Regolamento Delegato (UE) n. 486/2012 e deve essere letta come introduzione al Prospetto di Base. Qualora sia presentato un ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel Prospetto di Base, l'investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di traduzione del Prospetto di Base prima dell'inizio del procedimento. La responsabilità civile incombe solo alle persone che hanno redatto la Nota di Sintesi, comprese le sue eventuali traduzioni, ma soltanto se la Nota di Sintesi risulta fuorviante, imprecisa o incoerente se letta insieme con le altre parti del Prospetto di Base o non offre, se letta insieme con le altri parti del Prospetto di Base, le informazioni fondamentali per aiutare gli investitori al momento di valutare l opportunità di investire in tali Obbligazioni. A.2 Consenso all utilizzo del Prospetto B.1 Denominazion e legale e commerciale B.2 Domicilio e forma giuridica, legislazione in base alla quale opera e suo paese di costituzione B.4b Tendenze note riguardanti l Emittente e i settori in cui opera Non applicabile. L emittente non presta il consenso all utilizzo del prospetto per la successiva rivendita o collocamento finale degli strumenti finanziari da parte di intermediari finanziari. Sezione B Emittente La Società Emittente è denominata BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A., commercialmente in breve BANCA CARIM. BANCA CARIM Cassa di Risparmio S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano, costituita e disciplinata in base alla legge italiana. La sede legale dell'emittente è a Rimini, in Piazza Ferrari n. 15. L Emittente non è a conoscenza di informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che possano ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell Emittente stesso per l esercizio in corso. 89 Sezione 3 Nota di Sintesi B.5 Descrizione del gruppo di cui fa parte l Emittente e posizione che l Emittente occupa all interno del gruppo stesso B.9 Previsione o stima degli utili B.10 Descrizione della natura di eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione relativa alle informazioni finanziarie relative agli esercizi passati B.12 Informazioni finanziarie fondamentali e dichiarazioni dell Emittente Non applicabile. Alla data di redazione del presente Prospetto la Banca non appartiene ad un gruppo ai sensi dell art. 60 del D.Lgs. 385/93. Si rappresenta che la Banca è stata Capogruppo del "Gruppo Creditizio BANCA CARIM - Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A.", ed è stata iscritta al n dell Albo dei Gruppi Creditizi, di cui all articolo 64 del TUB, fino alla data del 28 giugno Fino alla data del 25 giugno 2013 di tale gruppo ha fatto parte la società CORIT Riscossioni Locali S.p.A., controllata al 60% da BANCA CARIM. In data 25 giugno 2013 è stato stipulato l atto di fusione per incorporazione della citata Corit in Sorit Società Servizi e Riscossioni Italia SpA, che porta la Banca a detenere una quota di minoranza (pari al 5,64%) in Sorit (società incorporante). Non Applicabile; non vengono fornite previsioni o stime degli utili. L Assemblea degli Azionisti di BANCA CARIM tenutasi in data 29/07/2012 ha deliberato di affidare l incarico di revisione a PricewaterhouseCoopers S.p.A. Il Bilancio, individuale e consolidato, al 31 dicembre 2012 è stato sottoposto, ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, a revisione contabile da parte di detta società di revisione che ha espresso, in data 11 aprile 2013 un giudizio senza rilievi. Il Bilancio, individuale e consolidato, al 30 settembre 2012 è stato sottoposto, a titolo volontario, a revisione contabile da parte di detta società di revisione che ha espresso, in data 11/12/2012 un giudizio senza rilievi ma ha ritenuto opportuno segnalare, a titolo di richiami di informativa, quanto segue: - BANCA CARIM è stata posta in Amministrazione Straordinaria a seguito dell emanazione del Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 29 settembre 2010; - L Assemblea dei Soci di BANCA CARIM del 27 settembre 2012, previa autorizzazione della Banca d Italia, ha deliberato la ricostituzione degli organi dell amministrazione ordinari, i quali hanno ricevuto in consegna la Banca dal Commissario Straordinario in data 30 settembre 2012; - Nella relazione sulla gestione, il Commissario Straordinario ha illustrato le azioni poste in essere per rimuovere le inadempienze e le irregolarità che avevano comportato lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo della Banca, nonché per il raggiungimento di un equilibrio della situazione economico-patrimoniale che consenta la prosecuzione e lo sviluppo dell attività bancaria; - Con riferimento al bilancio del 30 settembre 2012, nella Parte A.1 della nota integrativa, Sezione 2 Principi generali di redazione, il Commissario Straordinario ha descritto gli elementi sulla base dei quali ha redatto il bilancio di chiusura della procedura di Amministrazione Straordinaria adottando il presupposto della continuità aziendale. Si riportano nelle successive tabelle alcuni dati finanziari e patrimoniali selezionati, relativi al Gruppo. Si precisa che, a far tempo dal 28 giugno 2013, come descritto al precedente punto B.5 della presente Nota di Sintesi, il "Gruppo Creditizio BANCA CARIM - Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A." è stato cancellato dall Albo dei gruppi bancari di cui all Art. 64 del TUB. Si specifica che, a partire dal 29 settembre 2010 e fino al 30 settembre 2012 l Emittente è stato assoggettato alla procedura di Amministrazione Straordinaria da parte di Banca d Italia. L Amministrazione Straordinaria si è concentrata sulla realizzazione di un progetto di rafforzamento patrimoniale per consentire la prosecuzione dell attività bancaria. In data 27 settembre 2012, l Assemblea Ordinaria degli azionisti della Capogruppo, convocata successivamente alla relativa autorizzazione ottenuta da Banca d Italia, ha 910 Sezione 3 Nota di Sintesi provveduto, tra l altro, alla ricostituzione degli Organi ordinari. In data 15 febbraio 2013 Banca d Italia ha approvato il Bilancio riferito all esercizio dell Amministrazione Straordinaria (dal 1 gennaio 2010 al 30 settembre 2012), mentre in data 29 aprile 2013 l Assemblea degli Azionisti di BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.pA. ha approvato il Bilancio relativo all'esercizio 1 ottobre dicembre Più precisamente i dati di seguito esposti rappresentano gli ultimi due esercizi: - Bilancio Consolidato al 30 settembre 2012, relativo al periodo di 33 mesi che va dal 01/01/2010 al 30/09/2012 (data di fine Amministrazione Straordinaria); - Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2012, relativo al periodo di 3 mesi che va dal 01/10/2012 al 31/12/2012 in cui la Banca è ritornata alla normale amministrazione. Ne consegue che, soprattutto in ragione della diversa durata degli esercizi, gli stessi hanno una comparabilità limitata e non del tutto significativa. I futuri Bilanci torneranno a rappresentare gli esercizi nell ordinaria durata di 12 mesi. Tabella 1: Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali Importi in migliaia di euro 01/10/ /12/ /01/ /09/2012 Total Capital Ratio 10,79% 10,35% Tier One Capital Ratio 8,58% 8,18% Core Tier One Ratio 8,58% 8,18% Patrimonio di Vigilanza di base supplementare Requisiti prudenziali di vigilanza Rischi di credito Rischi di mercato Rischio operativo Altri requisiti prudenziali Totale requisito patrimoniale complessivo Attività di rischio relative ai rischi di credito Attività di rischio ponderate Dai due Bilanci emerge che gli indici relativi alla situazione Consolidata passano da: Tier 1 dal 8,18% del 30 settembre 2012 al 8,58% del 31 dicembre 2012; Total Capital Ratio dal 10,35% del 30 settembre 2012 al 10,79% del 31 dicembre Si rappresenta che, durante il periodo di Amministrazione Straordinaria, ai fini del rafforzamento patrimoniale, in data 29 gennaio 2012 l Assemblea Straordinaria ha deliberato un Aumento di Capitale, conclusosi in data 24 aprile 2012 per un ammontare complessivamente sottoscritto pari a Euro ,75. L incremento del patrimonio netto registrato nel periodo 30 settembre dicembre 2012, in sintesi, ammonta a complessivi 9,60 milioni di euro, ed è riconducibile ai seguenti eventi: - +2,27 milioni di euro riferiti alle variazioni avvenute nel periodo in relazione alle riserve da valutazione dei titoli allocati nel portafoglio IAS Avaible for Sale; - +6,96 milioni di euro relativi all incremento del patrimonio, nelle sue varie componenti, conseguente alla vendita delle azioni proprie al 30 settembre detenute in portafoglio; - +0,57 milioni di euro relativi al risultato positivo del periodo di riferimento; - -0,20 milioni di euro relativo alla variazione del patrimonio di terzi. 1011 Sezione 3 Nota di Sintesi Tabella 2: Principali indicatori di rischiosità creditizia 01/10/ /12/ /01/ /09/2012 Sofferenze Lorde Clientela / Impieghi Lordi Clientela 9,4% 8,9% Sofferenze nette clientela / Impieghi netti a Clientela 5,5% 5,3% Partite anomale lorde clientela / impieghi lordi Clientela 24,8% 22,8% Partite anomale nette clientela / impieghi netti Clientela 19,4% 17,8% Rapporto di copertura delle partite anomale 17,6% 16,9% Rapporto di copertura delle sofferenze 45,9% 45,4% Rapporto sofferenze nette / patrimonio netto 51,2% 51,9% Indice grandi rischi / impieghi netti 36,5% 48,3% Al 31 dicembre 2012, il rapporto sofferenze lorde/impieghi lordi, influenzato dal progressivo deterioramento della situazione economica generale, si attesta al 9,4% (8,9% al 30 settembre 2012) e si confronta con il dato di sistema che, al mese di dicembre 2012, segnava un 6,3% (fonte Abi Monthly Outlook). Le partite anomale lorde presentano una incidenza sugli impieghi lordi pari al 24,8% (al 30 settembre 2012 tale rapporto era pari al 22,8%). Tabella 3: Rapporto impieghi lordi / raccolta diretta Importi in milioni di euro 01/10/ /12/ /01/ /09/2012 Impieghi lordi Raccolta diretta Rapporto Impieghi Lordi / raccolta diretta 94,9% 93,0% (*) Composti da milioni di euro di crediti in bonis al 31/12/2012 (2.168 milioni di euro al 30/09/2012) e da 686 milioni di euro di crediti deteriorati (sofferenze, incagli, ristrutturati, past due) al 31/12/2012 (641 milioni di euro al 30/09/2012) Tabella 4: Principali dati di conto economico Importi in migliaia di euro 01/10/ /01/ /12/ /09/2012 Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria ed assicurativa Costi operativi Utile / perdita netta Al 31 dicembre 2012 il margine di interesse, influenzato dalla contrazione dei volumi intermediati, si attesta a 12,9 milioni di euro. Sul fronte del margine da servizi si registrano 7,9 milioni di euro di commissioni nette (attive meno passive). Il risultato netto dell attività di negoziazione e copertura risulta positivo per 2,1 milioni di euro e contribuisce a determinare un margine di intermediazione pari a 22,9 milioni di euro. Le rettifiche / riprese di valore nette per deterioramento di crediti ed altre attività è pari a -4,0 milioni di euro e contribuiscono al risultato netto della gestione finanziaria che si attesta a 18,9 milioni di euro, con un utile di esercizio pari a circa 0,6 milioni di euro. 1112 Sezione 3 Nota di Sintesi Tabella 5: Principali dati di stato patrimoniale Importi in migliaia di euro di euro 01/10/ /01/2010 Variazione 31/12/ /09/2012 % Raccolta Diretta ,5% Raccolta Indiretta ,1% Attività finanziarie ,4% Impieghi Lordi ,6% Totale attivo ,3% Patrimonio netto ,6% Capitale Sociale ,0% Al 31 dicembre 2012, a livello consolidato, il valore della raccolta globale, compresa quella assicurativa, risulta pari a 4.511,45 milioni di euro, con un decremento, rispetto al 30 settembre 2012, pari al -3,4%; decremento dovuto ad una variazione della raccolta diretta pari a -3,5% ed una variazione della raccolta indiretta pari a -3,1%. B.13 Fatti recenti relativi all Emittente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità B.14 Rapporti di Gruppo B.15 Principali attività dell Emittente L Emittente dichiara che, successivamente al 31 dicembre 2012, data dell ultimo Bilancio sottoposto a revisione, non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali delle proprie prospettive e della situazione finanziaria o commerciale. In data 4 gennaio 2013 è stata raggiunta l intesa relativa alla fusione per incorporazione di Eticredito Banca Etica Adriatica Spa in BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini Spa; conseguentemente è stato avviato il percorso che porterà le due banche, auspicabilmente entro il mese di settembre 2013, a fondersi. In relazione alla partecipazione detenuta in Corit Riscossioni Locali SpA si evidenzia che in data 25 giugno 2013 è stato stipulato l atto di fusione per incorporazione della citata Corit in Sorit Società Servizi e Riscossioni Italia SpA, che porta la Banca a detenere una quota di minoranza (pari al 5,64%) in Sorit (società incorporante). Pertanto, a far tempo dal 28 giugno 2013, il "Gruppo Creditizio BANCA CARIM - Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A." è stato cancellato dall Albo dei gruppi bancari di cui all Art. 64 del TUB. Non applicabile. Alla data di redazione del presente Prospetto la Banca non appartiene ad un gruppo ai sensi dell art. 60 del D.Lgs. 385/93. La Banca opera prevalentemente nel settore dell intermediazione creditizia tradizionale e dei servizi di pagamento con un importante gamma di prodotti e servizi bancari e finanziari, offerti sia attraverso i canali bancari ordinari sia tramite canali distributivi alternativi, quali l utilizzo di servizi via internet di home banking per i clienti retail e di remote banking per le imprese. La Banca distribuisce inoltre Fondi e Sicav di terzi. Nell ambito del settore bancaassicurazione, la Banca colloca prodotti tradizionali assicurativi vita, unit-linked e indexlinked. La Banca opera anche nel settore dell intermediazione finanziaria ed oltre all attività di distribuzione, nell ambito dei servizi di investimento, essa svolge le attività di negoziazione in conto proprio e conto terzi. Tali attività vengono svolte nell area territoriale di riferimento rappresentata dalla provincia di Rimini ma anche in diverse piazze delle regioni Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio. 1213 Sezione 3 Nota di Sintesi B.16 Controllo dell Emittente In seguito all esecuzione dell Aumento di Capitale iscritta nel Registro delle Imprese di Rimini in data 21 maggio 2012, il capitale sociale è passato da Euro ,00 a Euro ,00 e la compagine azionaria dell'emittente risulta così composta: Soci Numero Azioni Valore Nominale % Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ,73% Altri Azionisti(*) ,27% Totale ,00% (*) tutti portatori di partecipazioni inferiori al 3% del Capitale Sociale. B.17 Rating All Emittente non è assegnato alcun rating da parte delle principali agenzie di rating, ne è prevista l assegnazione di un rating per le Obbligazioni emesse. C.1 Tipo e classe degli strumenti finanziari offerti e/o ammessi alla negoziazione, compresi eventuali codici identificativi degli strumenti finanziari C.2 Valuta di emissione C.5 Descrizione di eventuali restrizioni alla libera trasferibilità C.8 Diritti connessi agli strumenti finanziari Sezione C Strumenti finanziari Le Obbligazioni sono titoli di debito che prevedono il rimborso del 100% del valore nominale alla data di scadenza e prevedono il pagamento di cedole secondo quanto previsto dalle singole tipologie di obbligazioni, ad eccezione delle Obbligazioni Zero Coupon che prevedono la corresponsione di interessi in un unica soluzione alla data di scadenza: - Obbligazioni a Tasso Fisso eventualmente TREM; - Obbligazioni a Tasso Variabile eventualmente TREM; - Obbligazioni Zero Coupon eventualmente TREM; - Obbligazioni Step up/step down eventualmente TREM; - Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale tasso minimo (floor) e/o Massimo (cap) eventualmente TREM. Le Obbligazioni potranno essere emesse come Titoli di Risparmio per l Economia Meridionale (TREM). Ciascuna emissione sarà contraddistinta da un codice ISIN (International Security Identification Number). Le Obbligazioni saranno emesse e denominate in Euro. Non esistono restrizioni alla libera trasferibilità delle Obbligazioni emesse, salvo le disposizioni di legge vigenti in materia. Non possono comunque aderire all offerta coloro che, al momento dell adesione, pur essendo residenti in Italia, possono essere considerati ai sensi delle U.S. Securities Laws e di altre normative locali applicabili in materia, residenti negli Stati Uniti d America o in qualsiasi altro paese nel quale l offerta di strumenti finanziari non sia consentita in assenza di autorizzazioni da parte delle competenti autorità (gli Altri Paesi ). Le Obbligazioni non sono né saranno strumenti registrati nei termini richiesti dai testi in vigore del United States Securities Ad. del 1933 e successive modificazioni ovvero ai sensi delle corrispondenti norme in vigore negli Altri Paesi. Esse non potranno conseguentemente essere offerte o comunque consegnate direttamente o indirettamente negli Stati Uniti d America o negli Altri Paesi. Le Obbligazioni incorporano i diritti previsti dalla normativa vigente per gli strumenti finanziari della stessa categoria e quindi segnatamente il diritto alla percezione delle Cedole alle Date di Pagamento interesse ed al rimborso del Capitale alla Data di Scadenza. Ranking e restrizioni a tali diritti Non sono previste clausole di subordinazione; ne consegue che il credito dei portatori verso l'emittente verrà soddisfatto pari passu con gli altri debiti non garantiti e non privilegiati dell'emittente. 1314 Sezione 3 Nota di Sintesi C.9 Tasso di interesse Parametro di Indicizzazione Data di godimento, data di scadenza Modalità di ammortament o del prestito e procedure di rimborso A partire dalla Data di Godimento le Obbligazioni fruttano interessi, sul valore nominale, pagabili in via posticipata secondo la periodicità (mensili, trimestrali, semestrali o annuali) indicata nelle Condizioni Definitive ed in un unica soluzione alla scadenza per quanto riguarda le Obbligazioni Zero Coupon. - Le Obbligazioni a Tasso Fisso prevedono la corresponsione di cedole calcolate ad un tasso di interesse prefissato e costante per tutta la durata del Prestito nella misura indicata nelle Condizioni Definitive. - Le Obbligazioni a Tasso Variabile prevedono la corresponsione di cedole calcolate ad un tasso di interesse variabile sulla base dell andamento del Parametro di Indicizzazione prescelto aumentato o ridotto di un margine (spread) secondo quanto indicato nelle Condizioni Definitive. - Le Obbligazioni Zero Coupon prevedono la corresponsione di un tasso di interesse determinato dalla differenza tra il Prezzo di rimborso a scadenza corrisposto all investitore ed il Prezzo di Emissione come indicato nelle Condizioni Definitive. - Le Obbligazioni Step-Up/Step-Down prevedono la corresponsione di cedole calcolate ad un tasso di interesse predeterminato periodicamente crescente/decrescente secondo quanto indicato nelle Condizioni Definitive. - Le Obbligazioni a Tasso Misto prevedono la corresponsione di cedole fisse e/o cedole variabili calcolate, per un predeterminato periodo, sulla base di un tasso di interesse fisso e, per il restante periodo, sulla base dell andamento del Parametro di Indicizzazione prescelto aumentato o ridotto di un margine (spread) secondo quanto indicato nelle Condizioni Definitive. Qualora il prestito obbligazionario preveda per il primo periodo cedole a tasso fisso, le successive cedole a tasso variabile possono prevedere un tasso minimo (floor) e/o Massimo (cap), in ragione dei quali i tassi su cui verranno calcolate le cedole non potranno essere inferiori al Tasso Minimo (floor) e/o superiori al Tasso Massimo (cap). Per le Obbligazioni a Tasso Variabile ed le Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale Tasso Minimo (floor) e/o Massimo (Cap), il Parametro di Indicizzazione, che sarà indicato nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito, potrà essere prescelto tra i seguenti: - Tasso di rendimento dei BOT in asta (trimestrale, semestrale o annuale): si intende il rendimento semplice lordo del BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) relativo all asta effettuata nel mese solare precedente l inizio di godimento di ciascuna cedola. Il Tasso di rendimento dei BOT in asta è reperibile sui principali quotidiani finanziari, nonché sul sito oppure - Tasso Euribor (con scadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale): è il tasso lettera sul mercato interno dell Unione Monetaria Europea dei depositi bancari, rilevato dalla Federazione Bancaria Europea (FBE) calcolato secondo la convenzione act/360 e pubblicato sui maggiori quotidiani europei a contenuto economico e finanziario nonché sul sito La Data di Godimento e di Scadenza degli interessi e la Data di Scadenza del prestito obbligazionario saranno specificati nelle Condizioni Definitive relative a ciascun prestito. Le Obbligazioni saranno rimborsate in un unica soluzione alla Data di Scadenza e non sono previste modalità di ammortamento periodico. 1415 Sezione 3 Nota di Sintesi Tasso di rendimento Rappresentan te dei detentori dei titoli di debito C.10 Componente derivativa C.11 Ammissione alla negoziazione D.2 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per l Emittente Il tasso di rendimento effettivo su base annua, al lordo ed al netto delle ritenute fiscali, sarà specificato nelle Condizioni Definitive. Il rendimento effettivo sarà calcolato con il metodo del tasso interno di rendimento a scadenza (TIR) in regime di capitalizzazione composta, alla Data di Emissione e sulla base del Prezzo di Emissione, nonché della frequenza dei flussi di cassa cedolari. Non è prevista la costituzione di una o più organizzazioni (né il mero coinvolgimento di organizzazioni già esistenti) per rappresentare gli interessi degli Obbligazionisti. Qualora sia previsto un Minimo, la componente derivativa consta di una opzione di tipo interest rate FLOOR, acquistata dall investitore, in ragione della quale questi vede determinato a priori il valore minimo delle cedole variabili pagate dal Prestito obbligazionario (Tasso Minimo). Qualora sia previsto un Massimo, la componente derivativa consta di una opzione di tipo interest rate CAP, venduta dall investitore, in ragione della quale questi vede determinato a priori il valore massimo delle cedole variabili pagate dal Prestito obbligazionario (Tasso Massimo). Le Obbligazioni non saranno rese oggetto di domanda per l ammissione alla negoziazione sui mercati regolamentati, non saranno trattate presso Sistemi Multilaterali di Negoziazione (Multilateral Trading Facility MTF) ovvero presso Internalizzatori Sistematici. Sezione D Rischi Rischi connessi alla storia pregressa dell Emittente BANCA CARIM è stata sottoposta ad accertamenti ispettivi da parte di Banca d Italia nel periodo 03/02/ /06/2010. All esito delle citate attività ispettive, il Ministro dell Economia e delle Finanze con decreto del 29/09/2010, emanato su proposta della Banca d Italia, ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo della Banca e la sottoposizione della stessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria. Il periodo di Amministrazione Straordinaria si è protratto dal 29 settembre 2010 al 30 settembre Le attività poste in atto durante il periodo di Amministrazione Straordinaria al fine di rafforzare gli indici patrimoniali, unitamente agli impatti economici e patrimoniali della valutazione del portafoglio di proprietà nonché all attività di ottimizzazione del credito hanno determinato un rafforzamento patrimoniale dell Emittente e del Gruppo. In data 27 settembre 2012, l Assemblea Ordinaria degli azionisti di BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini SpA, convocata successivamente all autorizzazione ottenuta da Banca d Italia, ha provveduto, tra l altro, alla ricostituzione degli Organi ordinari. Di conseguenza, lo scorso 30 settembre 2012, con decorrenza dal 1 ottobre 2012, BANCA CARIM - Cassa di Risparmio di Rimini SpA è stata restituita all Amministrazione Ordinaria. Rischi connessi con il contesto economico/finanziario generale La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita dell economia del Paese in cui la Banca opera, inclusa la sua affidabilità creditizia. Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un debitore della Banca non adempia alle proprie 1516 Sezione 3 Nota di Sintesi obbligazioni o che il merito creditizio subisca un deterioramento. Strettamente connesso al rischio di credito è il rischio di concentrazione che deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse o dal medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartengano alla medesima area geografica. Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito dell Emittente Il rischio connesso al deterioramento della qualità del credito dell Emittente può portare, con il perdurare della crisi economico/finanziaria generale che sta interessando l economia nazionale e locale, ad un aumento dell incapacità della clientela di onorare gli impegni assunti, con effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Banca. Rischio di liquidità dell Emittente Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza. La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie può aumentare i costi di finanziamento dell Emittente e limitare il suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti di liquidità. Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio derivante dalla variazione del valore di mercato (per effetto dei movimenti dei tassi di interesse e delle valute) a cui è esposta la Banca per un eventuale perdita di valore degli strumenti finanziari detenuti dall Emittente che potrebbe generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente. Alla data del 31/12/2012 l Emittente detiene titoli governativi italiani per un importo espresso in migliaia di euro pari a ,00. Rischio operativo Il rischio in esame è rappresentato dall eventualità di subire perdite in conseguenza di inadeguatezze, anomalie o malfunzionamenti di procedure o sistemi interni, carenze nei processi e nei comportamenti delle risorse umane. Il rischio operativo è inoltre causato anche da eventi esterni, quali ad esempio catastrofi naturali, attacchi terroristici, epidemie, frodi. Rischio legale Il rischio legale è rappresentato principalmente dal possibile esito sfavorevole delle vertenze giudiziali cui l'emittente è convenuto in ragione dell'esercizio della propria attività bancaria. D.3 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per gli strumenti finanziari Rischio di credito per l investitore Sottoscrivendo le Obbligazioni, l investitore diviene finanziatore dell Emittente e titolare di un credito nei confronti dello stesso per il pagamento degli interessi e per il rimborso del capitale; l investitore è dunque esposto al rischio che l Emittente divenga insolvente o comunque non sia in grado di adempiere a tali obblighi di pagamento. Rischio connesso all assenza di garanzie relative alle Obbligazioni Il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi sono garantiti unicamente dal patrimonio dell Emittente. L Emittente non ha previsto né garanzie reali né personali per il rimborso delle Obbligazioni e per il pagamento degli interessi. Rischio relativo alla vendita prima della scadenza Nel caso in cui l investitore volesse vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza 1617 Sezione 3 Nota di Sintesi naturale, il prezzo di vendita sarà influenzato da diversi elementi, tra cui: Rischio di Liquidità L Emittente non intende richiedere l ammissione alla quotazione in alcun mercato regolamentato né su altri Sistemi Multilaterali di Negoziazione (MTF), né agirà in qualità di Internalizzatore Sistematico. Non è previsto l impegno incondizionato al riacquisto da parte dell Emittente di qualunque quantitativo di Obbligazioni su iniziativa dell investitore. Quindi l investitore potrebbe trovarsi nella difficoltà o impossibilità di vendere le Obbligazioni prima della scadenza ad un prezzo in linea con il mercato. Rischio di tasso di mercato Il prezzo di mercato delle obbligazioni è influenzato dall andamento dei tassi di interesse. In particolare, la crescita dei tassi di mercato potrebbe comportare una riduzione del prezzo delle Obbligazioni. Conseguentemente, qualora l investitore decidesse di vendere i titoli prima della scadenza, il valore di mercato potrebbe risultare inferiore anche in maniera significativa rispetto al prezzo di sottoscrizione delle obbligazioni. Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Fisso, alle Obbligazioni Step-Up/Step-Down, alle Obbligazioni Zero Coupon ed alle Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale Tasso Minimo (floor) e/o Massimo (Cap), per queste ultime esclusivamente sulla parte a tasso fisso, variazioni al rialzo dei tassi di mercato possono generare una riduzione del prezzo del titolo, mentre in caso contrario il titolo subirà un apprezzamento. Inoltre l impatto delle variazioni dei tassi di interesse di mercato sul prezzo di tali Obbligazioni è tanto più accentuato quanto più lunga è la vita residua del titolo. Con riferimento alle Obbligazioni Zero Coupon, variazioni al rialzo dei tassi di mercato possono generare riduzioni di prezzo più penalizzanti per l investitore in quanto il rendimento del Titolo è interamente corrisposto alla scadenza del prestito obbligazionario non prevedendo cedole intermedie. Con riferimento alle Obbligazioni a Tasso Variabile ed alle Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale Tasso Minimo (floor) e/o Massimo (Cap), per queste ultime esclusivamente sulla parte a tasso variabile, il "rischio di tasso" è il rischio rappresentato da fluttuazioni dei tassi di interesse sui mercati e relative all andamento del Parametro di Indicizzazione, che potrebbero determinare temporanei disallineamenti del valore della cedola in corso di godimento, rispetto ai livelli dei tassi di riferimento espressi dai mercati finanziari, e conseguentemente, determinare variazioni sui prezzi dei Titoli. Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente Le Obbligazioni oggetto del presente Programma di Offerta potranno deprezzarsi in caso di peggioramento della situazione finanziaria, attuale o prospettica, dell Emittente ovvero in caso di deterioramento del merito creditizio dello stesso. Rischio connesso alla presenza di costi/commissioni in caso di rivendita delle Obbligazioni prima della scadenza, la presenza di costi/commissioni potrebbe comportare un prezzo sul mercato secondario inferiore al prezzo di offerta. Rischio legato allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto a un Titolo di Stato Rischio connesso alla possibilità che il rendimento delle Obbligazioni, al lordo ed al netto dell effetto fiscale, potrebbe essere inferiore al rendimento di un Titolo di Stato di simile 1718 Sezione 3 Nota di Sintesi durata residua e medesime caratteristiche finanziarie. Rischio relativo all apprezzamento del rendimento Il rendimento delle Obbligazioni è correlato al grado di rischio delle stesse; pertanto, a titoli con maggior rischio dovrebbe sempre corrispondere un maggior rendimento. Si evidenzia altresì che nel caso di emissione di Obbligazioni sottoforma di Titoli di Risparmio per l Economia Meridionale, il rendimento potrebbe essere fissato dall Emittente in misura tale da vanificare il vantaggio fiscale previsto dalla relativa disciplina a favore dei sottoscrittori. Si invitano pertanto i sottoscrittori a considerare con particolare attenzione il rendimento effettivo al netto dell aliquota fiscale applicata. Rischi relativi ai conflitti d interesse - Coincidenza tra l Emittente e il collocatore La coincidenza tra l Emittente e il soggetto incaricato del collocamento, potrebbe determinare un interesse in conflitto in quanto le Obbligazioni offerte sarebbero emesse e collocate dal medesimo soggetto. - Coincidenza tra l Emittente e l Agente di Calcolo La coincidenza tra l Emittente e l Agente di Calcolo potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori. - Coincidenza tra l Emittente e il soggetto operante nel mercato secondario L Emittente potrebbe trovarsi in una situazione di conflitto di interessi quando lo stesso assumesse la veste di controparte diretta nel riacquisto delle obbligazioni determinandone il prezzo. - Collegamento tra Emittente ed Ente Beneficiario o Beneficiario/i in caso di devoluzione o finanziamento di parte dell ammontare ricavato Nel caso in cui parte dell ammontare ricavato dai Titoli venga devoluto ad un Ente Beneficiario e/o venga messa a disposizione per l erogazione di finanziamenti a beneficiario/i, e sussista un eventuale collegamento - da intendersi quale, a titolo esemplificativo, concessione di crediti, coincidenza di soggetti rilevanti, rapporti commerciali, ecc. - tra l'emittente e l'ente Beneficiario e/o il/i beneficiario/i, si potrebbe determinare una situazione di conflitto d interessi nei confronti degli investitori. Rischio connesso all assenza di rating dell Emittente e delle Obbligazioni Si definisce rischio connesso all assenza di rating dell Emittente il rischio relativo alla mancanza di informazioni sintetiche sulla capacità dell Emittente di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero alla rischiosità di solvibilità dell Emittente relativa ai titoli emessi dallo stesso. Rischio relativo al ritiro della singola Offerta Ove l Emittente si avvalga della facoltà di ritirare l Offerta (cfr. Paragrafo 5.1.4), tutte le domande di adesione saranno da ritenersi nulle e inefficaci, senza necessità di alcuna ulteriore comunicazione da parte dell Emittente. Le somme di importo pari al controvalore delle Obbligazioni prenotate saranno prontamente rimesse a disposizione dell investitore. L investitore sopporterà il rischio di vedere disattese le proprie aspettative di investimento. Rischio di chiusura anticipata della singola Offerta Nel corso del Periodo di Offerta delle Obbligazioni l Emittente si riserva la possibilità di 1819 Sezione 3 Nota di Sintesi procedere in qualsiasi momento alla chiusura anticipata dell Offerta, sospendendo immediatamente l accettazione di ulteriori richieste di adesione. Tale decisione, limitando la possibilità di collocare ulteriori titoli e, pertanto, raggiungere un ammontare nominale complessivo maggiore, potrebbe comportare una diminuzione della liquidità dell Obbligazione. Rischio connesso alla variazione del regime fiscale I redditi derivanti dalle Obbligazioni sono soggetti al regime fiscale vigente di volta in volta. Non vi è certezza che il regime fiscale applicabile alla data di approvazione del presente Prospetto di Base rimanga invariato durante la vita delle Obbligazioni e l investitore potrebbe subire un danno da un eventuale inasprimento del regime fiscale. Inoltre, per quanto riguarda le Obbligazioni a Tasso Variabile e le Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale Tasso Minimo(floor) e/o Tasso Massimo (cap)(per il periodo in cui prevedono interessi variabili), sono correlati i seguenti ulteriori fattori di rischio: Rischio di Indicizzazione Il rendimento delle Obbligazioni dipende dall andamento del Parametro di Riferimento, per cui, ad un eventuale andamento decrescente del Parametro di Riferimento, corrisponde un rendimento decrescente che può raggiungere anche livelli prossimi allo zero. Rischio di disallineamento tra il Parametro di Indicizzazione e la periodicità della cedola Nell ipotesi in cui la periodicità delle cedole non corrisponda alla durata del Parametro di Indicizzazione (ad esempio cedole a scadenza annuale legate all Euribor semestrale), tale disallineamento potrebbe incidere negativamente sul rendimento del titolo. Rischio correlato all eventuale spread negativo sul Parametro di Indicizzazione Il rendimento offerto può presentare uno sconto (spread negativo) rispetto al rendimento del Parametro di Indicizzazione. In tal caso la cedola usufruisce parzialmente dell eventuale rialzo del Parametro ed un eventuale ribasso dello stesso ne risulta amplificato per effetto dello spread. In ogni caso le cedole non potranno avere valore negativo. Rischio connesso alla natura strutturata delle Obbligazioni L investitore deve tenere presente che le Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale Tasso Minimo (floor) e/o Massimo (cap) potrebbero presentare al loro interno, oltre alla componente obbligazionaria, una componente derivativa. Qualora sia previsto un minimo, la componente derivativa consta di un opzione di tipo interest rate FLOOR, acquistata dall investitore, in ragione della quale i tassi su cui verranno calcolate le cedole non potranno essere inferiori al Tasso Minimo (floor) (Rendimento Minimo Garantito). Qualora sia previsto un massimo, la componente derivativa consta di un opzione di tipo interest rate CAP, venduta dall investitore, in ragione della quale i tassi su cui verranno calcolate le cedole non potranno essere superiori al Tasso Massimo (cap) (Rendimento Massimo Corrisposto). Rischio correlato alla presenza di un tasso massimo (cap) Relativamente alle Obbligazioni a Tasso Misto con eventuale Tasso Minimo (floor) e/o Massimo (cap), quando nelle relative Condizioni Definitive sia specificato un tasso massimo (cap) per una o più cedole variabili, le cedole variabili in relazione alle quali sia stato indicato un tasso massimo non potranno in nessun caso essere superiori a tale tasso massimo, anche in ipotesi di andamento particolarmente positivo del Parametro di Indicizzazione. L investitore, 1920 Sezione 3 Nota di Sintesi E.2b Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi pertanto, potrebbe non beneficiare per l intero eventuale andamento positivo del Parametro di Indicizzazione, in quanto eventuali andamenti positivi del Parametro di Indicizzazione oltre il tasso massimo (cap) sarebbero ininfluenti ai fini della determinazione della relativa cedola variabile. Pertanto la presenza del tasso massimo (cap) potrebbe avere effetti negativi in termini di prezzo delle Obbligazioni. Rischio di eventi di turbativa o di fatti straordinari riguardanti il Parametro di Indicizzazione Nel caso di Obbligazioni a tasso variabile ed in caso di eventi di turbativa o di eventi straordinari che rendano indisponibile il livello del Parametro di Indicizzazione prescelto per i singoli Prestiti nella giornata prevista per la sua rilevazione, il valore utilizzato per il calcolo della Cedola per il periodo di riferimento sarà pari all ultimo disponibile del Parametro di Indicizzazione. Se l indisponibilità del valore del Parametro di Indicizzazione dovesse verificarsi anche per la successiva scadenza cedolare, l Agente per il Calcolo agirà in buona fede secondo la migliore prassi di mercato individuando il Parametro di Indicizzazione alternativo che secondo la ragionevole discrezione dell Emittente sia fungibile con il Parametro di Indicizzazione divenuto indisponibile. Rischio di assenza di informazioni successive all emissione L Emittente non fornirà, successivamente all emissione, alcuna informazione relativamente all andamento del Parametro di Indicizzazione. Sezione E Offerta Le obbligazioni saranno emesse nell ambito dell ordinaria attività di raccolta da parte dell Emittente. L ammontare ricavato dalle emissioni obbligazionarie sarà destinato all esercizio dell attività bancaria dell Emittente. In aggiunta a quanto sopra, come precisato e specificato di volta in volta nelle Condizioni Definitive: i) parte dell ammontare ricavato dai Titoli (espresso come importo fisso o come percentuale dell importo nominale collocato) potrà essere devoluto dall Emittente a titolo di liberalità ad un Ente Beneficiario indicato nelle Condizioni Definitive; ii) una somma (espressa come importo fisso o come percentuale dell ammontare nominale dei Titoli collocati, anche superiore al 100%) potrà essere messa a disposizione, per un periodo di tempo indicato nelle Condizioni Definitive (il Periodo di Riferimento ), per l erogazione di finanziamenti al/ai beneficiario/i indicato/i nelle Condizioni Definitive, subordinatamente alla positiva valutazione dei presupposti di merito creditizio del richiedente il finanziamento; iii) una somma (espressa come importo fisso o come percentuale dell ammontare nominale dei Titoli collocati, anche superiore al 100%) potrà essere messa a disposizione, per il Periodo di Riferimento, per l erogazione di finanziamenti al/ai beneficiario/i indicato/i nelle Condizioni Definitive, subordinatamente alla positiva valutazione dei presupposti di merito creditizio del richiedente il finanziamento. Qualora la somma non venga interamente erogata entro il termine del Periodo di Riferimento, l Emittente devolverà una percentuale dell importo non erogato a titolo di liberalità ad un Ente Beneficiario indicato nelle Condizioni Definitive; iv) parte dell ammontare ricavato dai Titoli (espressa come importo fisso o come percentuale dell importo nominale collocato) potrà essere devoluta a titolo di liberalità ad un Ente Beneficiario indicato nelle Condizioni Definitive e, 20 Vedere altro
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