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Timestamp: 2019-12-13 08:18:02+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 53', 'art. 55', 'art. 151', 'art. 156', 'art. 157', 'art. 55', 'art. 55', 'art 72', 'art 19', 'art 22', 'art. 17', 'art. 19']

Gli Organi Interni del Parlamento - Wikiversità
La disciplina dell' Organizzazione del Parlamento e delle Camere è dettata, innanzitutto, dalla Costituzione e dai regolamenti parlamentari (a favore dei quali esiste una riserva prevista dalla stessa Carta costituzionale).
In virtù del principio di rappresentatività, sono le stesse Camere a giudicare dei titoli di ammissione dei loro membri (con decisione assunta dall'assemblea su proposta della giunta per le elezioni). Sempre per lo stesso principio, perché possano esprimere legittimamente una decisione è necessaria la presenza della maggioranza dei membri del collegio (quorum strutturale, che si presume esistente salvo verifica), e la decisione stessa si assume approvata quando gode del voto favorevole della maggioranza dei voti espressi (quorum funzionale; con diverse norme, alla Camera e al Senato, circa il computo degli astenuti). Gli astenuti al Senato vengono considerati votanti, mentre alla Camera no. In ipotesi tassativamente indicate dalla Costituzione (e accomunate dall'espressione di una funzione parlamentare diversa da quella di indirizzo politico, e genericamente qualificabile come garanzia), si richiedono maggioranze qualificate, ossia superiori alla maggioranza dei votanti.
1 Il Presidente del Parlamento
1.1 Il Presidente del Senato
1.1.1 Le Funzioni
1.1.2 Le Modalità d'Elezione
1.1.3 La Supplenza del Presidente della Repubblica
1.2 Il Presidente della Camera
1.2.1 Le Funzioni
1.2.2 Le Modalità di Elezione
1.2.3 Le Nomine Affidate
2 Gli Uffici o Consiglio di Presidenza
3 Il Collegio dei Questori
4 La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Parlamentari
5 La Commissione Parlamentare
5.1 I Procedimenti
5.1.1 La Commissione in Sede Referente
5.1.2 La Commissione in Sede Legislativa o Deliberante
5.1.3 La Commissione in Sede Redigente
5.1.4 La Commissione in Sede Consultiva
5.2 Le Commissioni Permanenti
5.2.1 Le Commissioni Permanenti alla Camera dei Deputati
5.2.2 Le Commissioni Permanenti al Senato
5.3 Le Commissioni Bicamerali
6 Le Giunte Parlamentari
6.1 Le Funzioni di Garanzia
6.2 Le Giunte della Camera dei Deputati
6.2.1 La Giunta delle Elezioni
6.2.2 La Giunta per le Autorizzazioni
6.2.3 La Giunta per il Regolamento
6.3 Le Giunte del Senato della Repubblica
6.3.1 La Giunta per le Elezioni e le Immunità Parlamentari
6.3.2 La Giunta per il Regolamento
6.3.3 La Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio Storico
7 La Commissione Contenziosa
8 Il Consiglio di Garanzia
Il Presidente del Parlamento[modifica]
Il Presidente del Parlamento è una carica prevista dagli ordinamenti di carattere parlamentare.
Nell'ordinamento italiano, dotato di due distinte camere, la carica di presidente del Parlamento è ricoperta dal Presidente della Camera dei deputati quando i due rami si riuniscono in seduta comune. Il presidente del parlamento è la terza carica dello stato italiano (come stabilito dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri 14 aprile 2006).
Cariche simili esistono nelle principali nazioni o federazioni moderne (come, per esempio, nell'Unione europea).
Il Presidente del Senato[modifica]
Quella di Presidente del Senato è la seconda più importante carica della Repubblica Italiana (per rilievo istituzionale, seconda a quella del presidente della Repubblica e insieme a quella del presidente della Camera).
Il presidente del Senato esercita le Funzioni di presidente supplente in sostituzione del Capo dello Stato in ogni caso in cui questi non possa svolgerle, in base all'articolo 86 della Costituzione. Egli è convocato, al pari del presidente della Camera dei deputati, dal Presidente della Repubblica prima di sciogliere il Parlamento o anche una sola delle Camere (articolo 88 della Costituzione).
Le Modalità d'Elezione[modifica]
Per l' Elezione del Presidente del Senato è richiesta, dal regolamento della Camera alta, la maggioranza assoluta dei voti dei componenti l'assemblea nei primi due scrutini. Nel caso che questi ultimi non diano esito positivo, è sufficiente nel terzo scrutinio la maggioranza assoluta dei voti dei senatori presenti; qualora anche in questa votazione nessuno abbia riportato la maggioranza richiesta, il Senato procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che abbiano ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e viene proclamato eletto quello che consegue la maggioranza, anche se relativa. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età.
La Supplenza del Presidente della Repubblica[modifica]
Qualora il Presidente della Repubblica non sia in grado di svolgere le proprie funzioni in quanto impossibilitato o troppo lontano da poter rientrare in patria in tempi brevi, il presidente del Senato, poiché seconda carica dello Stato, assume tutte le Funzioni di Presidente Supplente, con onori ed oneri annessi: nella sua residenza di Palazzo Giustiniani si trasferisce la Guardia d'onore dei Corazzieri e nel suo studio è posta una bandiera con l'insegna della Repubblica.
Il Presidente della Camera[modifica]
Quella di 'Presidente della Camera dei Deputati è la terza più importante carica della Repubblica Italiana dopo quella di Presidente della Repubblica e quella di Presidente del Senato.
Il suo Ruolo Principale è quello di provvedere al corretto funzionamento della Camera dei deputati, garantendo l'applicazione del regolamento e provvedendo al buon andamento delle strutture amministrative della stessa. Egli (o ella) rappresenta la Camera e, in aula, giudica della ricevibilità dei testi, mantiene l'ordine e dirige la discussione (vedi anche Key position). Al Presidente spetta la scelta della Commissione permanente cui far esaminare i progetti di legge presentati alla Camera (salva opposizione di un capogruppo o di un decimo dei deputati, che rimette all'Aula la decisione).
Le Modalità di Elezione[modifica]
L' Elezione del Presidente della Camera avviene a scrutinio segreto e, secondo quanto disposto dal regolamento della stessa, a maggioranza con quorum dei due terzi dei componenti nel primo scrutinio, nel secondo e terzo a maggioranza dei due terzi dei voti, computando tra i voti anche le schede bianche, e a maggioranza assoluta dei voti dopo il terzo. In apertura di legislatura l'assemblea è presieduta dal più anziano per elezione tra i Vicepresidenti della legislatura precedente. Qualora nessuno di essi sia presente, si risale ai Vicepresidenti delle legislature anteriori e, in mancanza, al decano di età.
Le Nomine Affidate[modifica]
Gli Uffici o Consiglio di Presidenza[modifica]
Gli Uffici di Presidenza (che al Senato sono chiamati il Consiglio di Presidenza) costituiscono il vertice amministrativo del Parlamento. Si compone del Presidente, che lo presiede, dei quattro Vice Presidenti, dei tre senatori Questori e dei senatori Segretari in modo tale che sia garantita la rappresentanza di tutti i Gruppi parlamentari, compreso il Gruppo misto, ed il rispetto del rapporto esistente tra maggioranza ed opposizione. Ne fa parte anche il Segretario generale ma senza diritto di voto. Il Consiglio di Presidenza, che si avvale normalmente dell'attività propositiva ed istruttoria del Collegio dei senatori Questori, delibera il progetto di bilancio, le variazioni degli stanziamenti ed il conto consuntivo; approva il Regolamento della Biblioteca e quello dell'Archivio storico; delibera le sanzioni nei confronti dei Senatori; nomina il Segretario generale ed i vice Segretari generali, su proposta del Presidente; approva i Regolamenti interni ed adotta i provvedimenti relativi al personale nei casi ivi previsti; esamina tutte le questioni che gli siano deferite dal Presidente. Il Consiglio di Presidenza rimane in carica fino alla prima riunione della nuova Assemblea della legislatura successiva.
Il Collegio dei Questori[modifica]
I Questori, secondo le disposizioni del Presidente, sovrintendono collegialmente alla polizia, ai servizi ed al cerimoniale; predispongono il progetto di bilancio ed il conto consuntivo; provvedono, anche singolarmente nei casi previsti dai regolamenti interni dell'Amministrazione, alla gestione dei fondi a disposizione.
Le materie attribuite alla competenza collegiale dei Questori sono trattate in Collegio, di regola una volta alla settimana. Delle sedute viene redatto verbale. Il Collegio si avvale di una segreteria alla quale sovrintende il Segretario Generale coadiuvato da un consigliere parlamentare. La segreteria del Collegio riceve le proposte di autorizzazione di spesa e gli altri atti che debbono essere sottoposti al Collegio e provvede a dare comunicazione delle deliberazioni adottate ai Servizi proponenti e al Servizio di ragioneria.
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Parlamentari[modifica]
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Parlamentari, presieduta dal Presidente del Parlamento, si riunisce con la presenza dei Vice Presidenti e con l'intervento del Governo (art. 53, comma 3, del Regolamento). Ad essa compete la programmazione dei lavori (art. 53, comma 1). A tal fine, il Presidente del Parlamento sottopone alla Conferenza il programma e il calendario dei lavori dell'Assemblea. Quest'ultimo reca il numero e la data delle singole sedute, con l'indicazione degli argomenti da trattare (art. 55, comma 2). Il programma e il calendario sono redatti tenendo conto delle priorità indicate dal Governo e dalle proposte avanzate dai Gruppi parlamentari e dai singoli parlamentari. Appositi spazi sono riservati agli argomenti sollecitati dai Gruppi di opposizione (artt. 53, comma 3, e 55, comma 1) e al sindacato ispettivo: question time (art. 151-bis); interpellanze con procedimento abbreviato (art. 156-bis); mozioni con procedimento abbreviato (art. 157, comma3); interpellanze (artt. 154 e seguenti), interrogazioni (artt. 145 e seguenti) e mozioni (artt. 157 e seguenti). Il calendario, se adottato all'unanimità dalla Conferenza dei Capigruppo, assume carattere definitivo. In caso contrario, sulle proposte di modifica decide l'Assemblea (art. 55, comma 3). Per l'organizzazione della discussione degli argomenti iscritti nel calendario, la Conferenza può determinare il tempo complessivo da riservare a ciascun Gruppo e stabilire la data per la votazione finale (art. 55, comma 5).
La Commissione Parlamentare[modifica]
Come stabilisce il terzo comma dell'art 72 della Costituzione, la composizione dei membri delle commissioni deve rispettare le proporzioni tra i vari gruppi parlamentar].
Il funzionamento delle commissioni parlamentari permanenti presso il Senato della Repubblica è disciplinato dal capo VI del Regolamento (dagli articoli 21 al 51), quello delle commissioni presso la Camera dei Deputati è determinato dal capo V del regolamento della Camera (dall'art 19 all'art 22.
I Procedimenti[modifica]
La Commissione in Sede Referente[modifica]
La Commissione in Sede Legislativa o Deliberante[modifica]
Il procedimento in sede legislativa è di tipo decentrato: si svolge all'interno della commissione competente, escludendo del tutto l'intervento dell'Assemblea, e svolgendo una vera e propria deliberazione. Per quanto riguarda l'assegnazione della proposta a tale commissione, nel Senato la decisione spetta al presidente e può essere revocata solo se almeno 5 senatori appartenenti alla commissione ne facciano richiesta; alla Camera, invece, la decisione del presidente vale solo come proposta, che viene accolta nel momento in cui nessun deputato chiede di sottoporla al voto dell'assemblea.
Per le sue caratteristiche, la sede legislativa rappresenta una via molto discutibile, e sarebbe da evitare, sia per una questione di democraticità (vengono attribuiti a una frazione dell'assemblea i poteri del plenum), sia per una questione di qualità della normazione, poiché non tutti gli interessi potrebbero esservi rappresentati, con il rischio, dunque, di una decisione confliggente con l'interesse generale.
Si tratta di una via ormai molto raramente utilizzata, perché, con l'avvento del bipolarismo, l'opposizione di turno impedisce regolarmente di ricorrervi.
La Commissione in Sede Redigente[modifica]
La Commissione in Sede Consultiva[modifica]
Le Commissioni Permanenti[modifica]
Le Commissioni Permanenti alla Camera dei Deputati[modifica]
Nella XVII legislatura sono istituite, presso la Camera dei deputati, le seguenti commissioni permanenti:
Le Commissioni Permanenti al Senato[modifica]
Le Commissioni Bicamerali[modifica]
Nella storia della Repubblica Italiana sono state anche costituite Commissioni parlamentari per le riforme costituzionali nel 1983, 1993 e 1997. Il Senato della Repubblica, l'11 luglio 2013, ha approvato, in sede di prima deliberazione, un disegno di legge costituzionale, d'iniziativa del Governo sul tema Istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali. Il disegno di legge era giunto all'esame della Camera per la quarta e definitiva lettura, quando è stato annunciato che non si sarebbe continuato con l'esame del disegno di legge.
Le Giunte Parlamentari[modifica]
Le Funzioni di Garanzia[modifica]
Il ruolo di garanzia proprio delle Giunte, teorizzato in epoca di vigenza del sistema proporzionale, è stato definito "la prima frontiera del nuovo universo maggioritario" dopo l'entrata in vigore del Porcellum..
Le Giunte della Camera dei Deputati[modifica]
La Giunta delle Elezioni[modifica]
È l'organo che ha il compito della verifica dei poteri, cioè di verificare la regolarità della elezione di ogni deputato (ex art. 17 reg. Cam.), sia per quanto riguarda i voti ottenuti dal candidato, che in merito ad eventuali motivi di ineleggibilità o incompatibilità con il mandato parlamentare. È formata da 30 deputati, scelti tra candidati la cui elezione risulta particolarmente sicura, per esempio, a fronte di una grande quantità di preferenze (prima del 2005) da cui sono stati indicati.
La Giunta per le Autorizzazioni[modifica]
La Giunta per le Autorizzazioni a Procedere (anche se le autorizzazioni a procedere sono state di fatto eliminate nell'ordinamento in relazione alle sentenze di condanna a partire dalla l.cost. 3/1993) è formata, alla Camera, da 21 deputati, che si occupano di valutare la legittimità della richiesta di arresto, o altra limitazione della libertà personale (perquisizione personale, o domiciliare, o ispezione, etc.).
Fino alle sentenze storiche della Corte Costituzionale sent. n. 10-11/2000, con cui la furono annullate 2 delibere della Camera che affermavano l'insindacabilità di dichiarazioni rese dal deputato Vittorio Sgarbi, la "copertura" dell'operato dei parlamentari era piena; dal 2000, invece, il sindacato della Corte impedisce che tale strumento sia indiscriminatamente utilizzato dai parlamentari per non rispondere delle proprie responsabilità.
La Giunta per il Regolamento[modifica]
Le Giunte del Senato della Repubblica[modifica]
La Giunta per le Elezioni e le Immunità Parlamentari[modifica]
È un organo che assimila, ex art. 19 reg. Sen., le funzioni della giunta per le autorizzazioni a procedere, e quella per le elezioni, già esaminate per la camera dei deputati. È formata da 23 senatori, anch'essi nominati secondo il principio della rappresentatività, e della competenza.
La Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio Storico[modifica]
La Commissione Contenziosa[modifica]
La Commissione Contenziosa decide:
a) sui ricorsi presentati dai dipendenti del Parlamento, in servizio o in quiescenza, contro gli atti e i provvedimenti dell'Amministrazione, nonché sui ricorsi contro le procedure di reclutamento del personale;
b) sui ricorsi ricorsi presentati avverso gli atti e i provvedimenti amministrativi adottati dal Parlamento, non concernenti l'ambito sub a).
La Commissione è nominata all'inizio di ogni legislatura con decreto del Presidente del Parlamento ed è composta di tre parlamentari, nonché:
per l'ambito di cui alla lettera a), di un Consigliere parlamentare ed un dipendente scelto dal Presidente del Parlamento su una terna eletta da tutti i dipendenti di ruolo;
per l'ambito di cui alla lettera b), di due membri, nominati anch'essi dal Presidente del Parlamento, scelti tra magistrati a riposo delle supreme magistrature ordinaria e amministrative, professori ordinari di università in materie giuridiche, anche a riposo, e avvocati dopo venti anni d'esercizio.
I tre senatori sono nominati dal Presidente del Parlamento tra i parlamentari in carica esperti in materie giuridiche, amministrative e del lavoro, che abbiano uno dei seguenti requisiti:
magistrato, anche a riposo, delle magistrature ordinaria e amministrative;
professore ordinario o associato d'università in materie giuridiche, anche a riposo;
avvocato dello Stato, anche a riposo;
La Commissione in composizione comprensiva di tutti i sette membri elegge il Presidente ed il Vice Presidente, scegliendoli fra i parlamentari.
Il Consiglio di Garanzia[modifica]
Il Consiglio di Garanzia decide sui ricorsi presentati contro le decisioni della Commissione contenziosa.
È composto di cinque senatori nominati all'inizio di ogni legislatura dal Presidente del Parlamento, sentito il Consiglio di Presidenza. Essi sono prescelti tra i parlamentari in carica esperti in materie giuridiche, amministrative e del lavoro, che abbiano uno dei seguenti requisiti:
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