Source: http://retenews24.it/scuola-arrivano-nuovi-permessi-retribuiti-docenti-ata-novita-anche-visite-mediche-terapie/
Timestamp: 2017-05-23 12:31:09+00:00
Document Index: 46515453

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 55', 'art. 16', 'art. 55']

Scuola, arrivano i nuovi permessi retribuiti per docenti e ata. Novità anche per visite mediche e terapie | retenews24 - news on line
16 maggio 2017 6 marzo 2017 Scuola, arrivano i nuovi permessi retribuiti per docenti e ata. Novità anche per visite mediche e terapie
28 gennaio 09:02
Il Tar conferma integralmente la tesi che abbiamo sostenuto fin dall’inizio, ovvero che:
Questa sentenza rende nulli anche tutti gli atti compiuti dall’amministrazione, in attuazione della circolare 2, laddove avessero “trasformato d’ufficio” le richieste di assenze per malattia da parte dei lavoratori in permessi retribuiti ai sensi dell’art. 15 comma 2 (e non comma 7) del CCNL/07, o in permessi brevi ai sensi dell’art. 16 sempre del CCNL/07, o in ferie ai sensi dell’art. 13, compromettendo di fatto la possibilità di fruizione di questi permessi per gli scopi previsti nel contratto stesso. Riepiloghiamo di seguito le varie fasi di questa vertenza.
Sulle assenze per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici è intervenuta, come noto, prima una recente legge (comma 5-ter dell’art. 55-septies del Dlgs 165/01 introdotto dall’art. 16, comma 9, legge 111 del 15 luglio 2011) e successivamente il Dipartimento della funzione Pubblica con la circolare 2 del 17 febbraio 2014.
Il comma 5-ter dell’art. 55-septies del DLgs 165/2001 (successivamente modificato dalla legge 125 del 30 ottobre 2013), recita: “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica”.
Il Dipartimento della funzione Pubblica, con la circolare n. 2 del 17 febbraio 2014, aveva impartito disposizioni applicative inaccettabili e non previste affatto dalla legge (obbligo a fruire dei permessi giornalieri, permessi orario e ferie previste dai contratti), disposizioni che la FLC CGIL aveva subitocontestato ritenendole lesive dei diritti dei lavoratori e lesive del diritto alla tutela della salute ed aveva subito chiesto al ministero della Funzione Pubblica di ritirarla e al MIUR di chiarire che comunque non si applicava né al comparto della scuola, né agli altri comparti pubblici della conoscenza. Questo perché la circolare metteva di fatto un limite al diritto dei lavoratori a tutelare la propria salute.
Questa decisione del TAR dà forza alla trattativa tutt’oggi in corso all’Aran sulla materia, al fine di trovare in sede negoziale soluzioni condivise.
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