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Timestamp: 2018-07-17 23:47:05+00:00
Document Index: 161552191

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 11', 'art. 162', 'art. 162', 'art. 2197', 'art. 2428', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 165', 'art. 12', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 9']

Pianificazione fiscale internazionale: opportunità e rischi connessi alla gestione di imprese multinazionali. - PDF
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Rachele Perrone
1 Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Cremona, 25/03/2015 Pianificazione fiscale internazionale: opportunità e rischi connessi alla gestione di imprese multinazionali. Analisi comparta dei modelli di investimento e problematiche connesse ai gruppi multinazionali. Cremona, 25 marzo 2015
2 PIANIFICAZIONE FISCALE DEFINIRE L OGGETTO = ANALISI FATTUALE VALUTARE LE VARIABILI = CONFRONTO INDIVIDUARE LO STRUMENTO D INTERVENTO = PIANIFICARE
3 GESTIONE DELL EMERGENZA SITUAZIONE DI FATTO DEFINIZIONE DELLO STRUMENTO CHE PIU RISPONDE ALLA REALTA MINIMIZZAZIONE DELLE CONSEGUENZE
4 STRUMENTI DI INTERVENTO UFFICIO DI RAPPRESENTANZA STABILE ORGANIZZAZIONE CONTROLLATA/ SOCIETA ESTERA FISSITA FISSITA FISSITA NO BUSINESS BUSINESS BUSINESS NO SOGGETTO GIURIDICO NE FISCALE SOGGETTO SOLO FISCALE SOGGETTO SIA GIURIDICO CHE FISCALE
5 UFFICIO DI RAPPRESENTANZA
6 UFFICIO DI RAPPRENSENTANZA = R.O. DEFINIZIONE DIRETTE IRES È UFFICIO DI RAPPRESENTANZA CIO CHE NON E UNA STABILE ORGANIZZAZIONE PER MANCANZA DELLO «SCOPO DI LUCRO» Non vi è una definizione POSITIVA, ma una Negativ List nell art. 5 par. 4 del Modello OCSE 4. ESCLUSIONI: ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna merci appartenenti all impresa; ai soli fini della trasformazione da parte di un altra impresa ai soli fini di acquistare merci o di raccogliere informazioni per l impresa; è utilizzata ai soli fini di esercitare, per l impresa, ogni altra attività di carattere preparatorio o ausiliario;
7 UFFICIO DI RAPPRENSENTANZA = R.O. DEFINIZIONE AI FINI IVA NESSUNA DEFINIZIONE POSITIVA L ART. 11, co. 3, REG. 282/2011 riporta: «Il fatto di disporre di un numero di identificazione IVA non è di per sé sufficiente per ritenere che un soggetto passivo abbia una stabile organizzazione.» A contrario si deduce che un R.O. può avere una identificazione IVA passiva finalizzata alla ricezione delle fatture passive, e per l eventuale emissione di fatture non correlate al business (es. vendita di beni strumentali).
8 UFFICIO DI RAPPRENSENTANZA = R.O. CARATTERISTICHE FISSITA SPAZIO/TEMPORALE ASSENZA BUSINESS/ATTIVITA AUSILIARIA ASSENZA DI SOGGETTIVITA GIURIDICA MINIMA SOGGETTIVITA FISCALE
9 UFFICIO DI RAPPRENSENTANZA = R.O. OPERATIVITA PRATICA SEGNALAZIONE NEL REGISTRO IMPRESE ATTRIBUZIONE DI UN C.F. E P.I. CONTABILITA SEZIONALE PRESSO C.M. IRRESPONSABILITA GIURIDICA
10 UFFICIO DI RAPPRENSENTANZA = R.O. CASI DI FREQUENTE UTILIZZO SISTEMA BANCARIO ED ASSICURATIVO ATTIVITA PREPARATORIE ED AUSILIARIE
11 UFFICIO DI RAPPRENSENTANZA = R.O.
12 STABILE ORGANIZZAZIONE
13 DEFINIZIONE DI S.O. Ai fini Imposte Dirette Art. 5 Modello Ocse Art. 162 TUIR Ai fini IVA art. 11 Reg. 282/2011
14 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE 1. Definizione dei 3 criteri FISSITA NEL LUOGO E NEL TEMPO E NECESSITA DEL PERSEGUIMENTO DEL BUSINESS 2. Positive List (Elenco) non chiusa Con Presunzione Relativa di S.O. 3. Definizione di Cantiere S.O. 4. Negative List (Elenco) caratterizzato dall assenza di Business 5. Definizione di S.O. Personale: l agente dipendente 6. Definizione di non S.O. Personale: l agente indipendente 7. Società partecipate esclusione della presunzione di S.O.
15 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE DEFINIZIONE GENERALE ART. 5 MODELLO OCSE: 1 La stabile organizzazione designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l impresa esercita in tutto o in parte la sua attività.
16 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE 2. elenco: a) una sede di direzione; b) una succursale; c) un ufficio; d) un officina; e) un laboratorio; f) una miniera, un pozzo di petrolio o di gas, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali 3. Un cantiere di costruzione o di montaggio è considerato stabile organizzazione se la sua durata oltrepassa i dodici mesi
17 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE 4. ESCLUSIONI: ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna merci appartenenti all impresa; ai soli fini della trasformazione da parte di un altra impresa ai soli fini di acquistare merci o di raccogliere informazioni per l impresa; è utilizzata ai soli fini di esercitare, per l impresa, ogni altra attività di carattere preparatorio o ausiliario;
18 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE 5. una persona diversa da un agente che goda di uno status indipendente, di cui al paragrafo 6 agisce per conto di un impresa e dispone in uno Stato contraente di poteri che essa esercita abitualmente e che le permettono di concludere contratti a nome dell impresa,.
19 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE 6. Non si considera che un impresa abbia una stabile organizzazione eserciti la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissario generale o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell ambito della loro ordinaria attività.
20 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE 7. Il fatto che una società residente di uno Stato contraente controlli una società residente dell altro Stato contraente che svolga la propria attività in questo altro Stato non costituisce, di per sé, motivo sufficiente per far considerare una qualsiasi delle società una stabile organizzazione dell altra.
21 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE art. 162 TUIR 1: definizione 2: positive list = aggiunto anche il fondo del mare, il sottosuolo e le risorse naturali 3: cantiere = regola generale 3 mesi 4: negative list 5: e-commerce: no siti; si server se attività operativa, disponibilità del soggetto e fissato in Italia; si provider se gestisce il server e/o è agente dipendente dell impresa
22 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE art. 162 TUIR - segue 6: agente dipendente 7: agente indipendente 8: presunzione di non stabile per le controllate; aggiunta del raccomandatario marittimo
23 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE ART. 169 TUIR NORMA DI CHIUSURA A FAVORE DEL CONTRIBUENTE Le disposizioni del presente testo unico si applicano, se piu' favorevoli al contribuente, anche in DEROGA agli accordi internazionali contro la doppia imposizione
24 S.O. AI FINI IMPOSTE DIRETTE IRAP Art. 2 Presupposto dell imposta. attività diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Art. 4 c2 Base imponibile. il valore della produzione netta proporzionalmente corrispondente all ammontare delle retribuzioni spettanti al personale a qualunque titolo utilizzato, addetto, con continuità, a stabilimenti, cantieri, uffici o basi fisse, operanti per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi nel territorio di ciascuna regione Art. 12: Determinazione del valore della produzione netta realizzata fuori dal territorio dello Stato o da soggetti non residenti. Nei confronti dei soggetti passivi residenti nel territorio dello Stato che esercitano attività produttive anche all estero la quota di valore a queste attribuibili secondo i criteri di cui all articolo 4, comma 2, è scomputata dalla base imponibile. Art. 44: Rapporti con il diritto convenzionale. Ai fini dell'applicazione dei trattati internazionali l IRAP e`equiparata all ILOR.
25 S.O. AI FINI IMPOSTE IVA Articolo 11 Reg. 282/ «stabile organizzazione» designa qualsiasi organizzazione, diversa dalla sede caratterizzata da un grado sufficiente di permanenza e una struttura idonea in termini di mezzi umani e tecnici atti a consentirle di ricevere e di utilizzare i servizi che le sono forniti per le esigenze proprie di detta organizzazione. 3. Il fatto di disporre di un numero di identificazione IVA non è di per sé sufficiente per ritenere che un soggetto passivo abbia una stabile organizzazione.
26 S.O. AI FINI IMPOSTE IVA Articolo Reg. 282/2011 La S.O. è soggetto passivo d imposta per tutte le operazioni che si riferiscono al business Partecipazione diretta della s.o. affinchè la stessa sia considerata soggetto passivo. Se la fattura viene emessa dalla S.O. presunzione relativa di coinvolgimento. Il supporto amministrativo non è partecipazione attiva, quindi non la qualifica come soggetto passivo
27 S.O. AI FINI IVA Operatività diretta di S.O. Soggetto passivo Debitore d imposta Operatività diretta di Casa Madre Nessun intervento di S.O. (in caso di ipotesi di identificazione diretta la S.O. assumerà la qualifica di Debitore d imposta. V. istr. Dich. iva) Partecipazione all operazione di S.O e C.M. Se C.M. utilizza i mezzi tecnici di S.O. questa diventa parte dell operazione e debitore d imposta Non si verifica se la partecipazione è mera attività di supporto L emissione della fattura da parte S.O. crea una presunzione di partecipazione
28 TIPOLOGIE DI S.O. MATERIALE VS PERSONALE PALESE VS OCCULTA
29 TIPOLOGIA DI S.O. NESSUNA STABILE ORGANIZZAZIONE PER MANCAZA DI REQUISITI STABILE ORGANIZZAZIONE IVA PRESENZA SUL TERRITORIO ESTERO STABILE ORGANIZZAZIONE SIA IVA CHE DIRETTE STABILE ORGANIZZAZIONE DIRETTE
30 STABILE ORGANIZZAZIONE CARATTERISTICHE FISSITA SPAZIO/TEMPORALE BUSINESS SOGGETTIVITA FISCALE NO SOGGETTIVITA GIURIDICA
31 STABILE ORGANIZZAZIONE OPERATIVITA PRATICA ISCRIZIONE NEL REGISTRO IMPRESE ATTRIBUZIONE DI UN C.F. E P.I. CONTABILITA SEZIONALE PRESSO C.M. UNICO BILANCIO E DOPPIA IMPOSIZIONE
32 S.O. ASPETTI OPERATIVI La casa madre italiana deve adempiere all iscrizione nel Registro imprese (art. 2197, c.c.) della cd. sedi secondarie con rappresentanza stabile e darne indicazione nella Relazione sulla gestione (art. 2428, c.c.). Deve altresì comunicare l esistenza della Branch anche all Agenzia Entrate tramite Variazione contenuta nel mod. AA7. Adempimenti obbligatori entro 30 giorni dall istituzione della S.O. e del superamento dei limiti temporali.
33 S.O. ASPETTI OPERATIVI Unicità del bilancio rilevante verso i terzi: consolidamento diretto sulla società dei dati dell impresa estera. Presso la società italiana: necessità di contabilità separata (o sezionale) della branch per la determinazione dell imponibile estero (art. 14, co. 5, DPR 600/1973) Presso la branch estera: adeguamento alle disposizioni locali (registri contabili, valuta, lingua, ecc.)
34 Modelli contabili per la gestione della branch estera I. Contabilità locale e redazione di un bilancio proforma locale: recepimento dei dati del bilancio della branch nel bilancio della società italiana II. Gestione di un Libro giornale locale della branch: recepimento mensile (o con altra periodicità) dei saldi dei conti nella contabilità della società italiana III. Gestione di una semplice prima nota contabile presso la branch: periodico carico delle operazioni nella contabilità della società italiana IV. Gestione di una doppia contabilità con un piano di raccordo.
35 DETERMINAZIONE DEL REDDITO DELLA S.O. ART. 7 Mod. Ocse Tassazione degli utili prodotti soltanto nella misura in cui sono attribuibili alla stabile organizzazione. Principio di separazione tra i soggetti fiscali: gli utili che si ritiene sarebbero stati da essa conseguiti se si fosse trattato di un impresa distinta e separata svolgente attività identiche o analoghe, in condizioni identiche o analoghe e in piena indipendenza dall impresa di cui costituisce stabile organizzazione. (principio arm's lenght)
36 DETERMINAZIONE DEL REDDITO DELLA S.O. ART. 7 Mod. Ocse Sono ammesse anche le spese generali imputabili alla S.O. anche su base di ripartizione (T.P. dei costi direzionali) Applicabilità di metodi di ripartizione dei costi generali sulla base dei profitti Mantenimento di eventuali categorie reddituali autonome
37 Doppia Imposizione diretta Il risultato della S.O. è tassato nel paese in cui è prodotto (art. 7 Mod. Ocse) Il risultato della S.O. è tassato nel reddito «consolidato» di casa madre
38 Doppia Imposizione diretta Le norme convenzionali, assorbite poi anche nel diritto interno servono per prevenire ed evitare la doppia imposizione, quindi viene introdotto uno strumento che è noto come CREDITO D IMPOSTA ART. 165 TUIR E ART. 23/B MOD. OCSE
39 Imposizione diretta IRAP La S.O. è la ventunesima regione La base imponibile «CONSOLIDATA» è diminuita proporzionalmente della percentuale di incidenza delle retribuzioni estere (determinazione del loro valore) Una S.O. operativa riduce l impatto dell imposta nazionale Regole applicative convenzionali uguali all IRES
40 Imposizione diretta riassunto IRES Non assoggettamento a ritenuta fiscale dei pagamenti per cd. passive incomes (royalty, interessi) fra branch e società madre (sono lo stesso soggetto) v. art. 11 e 12 mod. conv. Ocse. Si applicano neil imposizione diretta i rapporti società madre branch estera i principi del Transfer pricing (principio di libera concorrenza e valore normale delle transazioni) Il risultato della branch estera concorre alla formazione del reddito imponibile Ires della società italiana Ri-espressione del risultato della branch estera secondo le disposizioni del Tuir Eliminazione della doppia tassazione secondo sistema del credito per imposte estere ex art. 165, Tuir: limite all imposta netta assolta in Italia e possibile non recupero dell imposta assolta all estero (rimedio ex co. 6: metodo del riporto in avanti e all indietro per 8 anni)
41 Imposizione diretta - segue IRAP Applicazione art. 12, D.Lgs. 446/1997 (Decreto Irap) La quota di valore della produzione attribuito alla branch estera non è soggetto a tassazione Irap (corrisponde ad una regione con aliquota zero) La quota esente è determinata in proporzione alle remunerazione del personale dipendente e assimilato utilizzato presso la branch estera, rispetto al totale dell intera società
42 CONTROLLATA ESTERA
43 DEFINIZIONE DI C.F.C. Ai fini Imposte Dirette Art. 167 TUIR Art. 168 TUIR Ai fini IVA E una società di diritto estero non rileva
44 DEFINIZIONE DI C.F.C. Art. 167 del TUIR: co. 1: applicazione a soggetti black list; Co. 2: estensione alle persone fisiche; Co. 3: definizione della nozione di controllo; co. 5: esimenti black list; Co. 5-bis: prova rafforzata; Co. 6: tassazione separata; Co. 7: rimedio alla doppia imposizione; Co. 8: rimanda al regolamento di attuazione; D.M. 21 novembre 2001, n. 429: Regolamento attuativo Co. 8-bis: estensione ai soggetti white list; Co. 8-ter: esimente dedicata ai soggetti white list. Art. 168 del TUIR: estensione della disciplina CFC alle collegate.
45 C.F.C. ASPETTI OPERATIVI INTERNI Tassazione per trasparenza in capo al soggetto controllante/collegato residente nel territorio dello Stato del reddito prodotto dalla controllata/collegata estera; No tassazione per trasparenza se il socio residente dimostra, mediante interpello, la sussistenza di una delle «esimenti» previste dal legislatore
46 C.F.C. ASPETTI OPERATIVI INTERNI Prima Esimente la società non residente svolge un effettiva attività industriale o commerciale, come sua principale attività, nel [mercato dello] Stato o territorio in cui ha sede [di insediamento] [art. 167, comma 5, lett. a) del Tuir] ; ovvero Seconda esimente dalle partecipazioni non consegue l effetto di localizzare i redditi in Stati o territori black list [art. 167, comma 5, lett. b) del Tuir] Prima Esimente Rafforzata la società ritrae i propri proventi per oltre il 50% dalle c.d. «passive income» [art. 167, comma 5-bis del Tuir]
47 C.F.C. ASPETTI OPERATIVI INTERNI Effetti delle esimenti Entrambe: esclusione dall imputazione del reddito in capo al soggetto residente. Prima: ha effetti sull'indeducibilità delle spese e degli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con soggetti localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata. Seconda: rende inapplicabile il regime di imputazione e la disapplicazione della tassazione integrale del dividendo.
48 C.F.C. ASPETTI OPERATIVI INTERNI Effetti delle esimenti Radicata nel mercato Esimente opera CFC black list Passive income Esimente non opera Non ha effetto di localizzare redditi in paradisi fiscali Interpello disapplicativo
49 CONTROLLATA ESTERA L applicazione della CFC rule è estesa a controllate localizzate in Stati o territori non black list al ricorrere congiunto - delle seguenti condizioni: sono assoggettate a tassazione effettiva inferiore a più della metà di quella a cui sarebbero state soggette ove residenti in Italia TAX RATE TEST hanno conseguito proventi derivanti per più del 50% passive income PASSIVE INCOME TEST
50 C.F.C - INTERPELLO Art. 167, commi 5 e 8-ter, Tuir Attraverso l istanza di interpello CFC il soggetto residente dimostra preventivamente, fornendo le informazioni necessarie ed allegando idonea documentazione, la sussistenza dei presupposti al fine di ottenere la disapplicazione della normativa sulle imprese estere partecipate, relativamente a ciascuna controllata estera. Le modalità per presentare l istanza sono stabilite dall articolo 5 del decreto del Ministro dell economia e delle finanze 21 novembre 2001, n. 429.
51 C.F.C. ASPETTI OPERATIVI INTERNI INTERPELLO WHITE LIST Tax rate Passive income CFC White list INTERPELLO
52 C.F.C INTERPELLO -segue In ogni caso, per quanto non diversamente disposto, il citato articolo 5 del DM 429 del 2001 rimanda alle modalità di presentazione dell interpello ordinario, di cui al decreto del Ministro delle finanze 26 aprile 2001, n L interpello CFC è obbligatorio: ai fini dell ottenimento del parere favorevole all accesso al regime derogatorio rispetto a quello legale è necessario presentare interpello; Il parere reso non è vincolante per il contribuente.
53 TRANSFER PRICING POLICY
54 DEFINIZIONE DI TRANSFER PRICING Il T.P. è lo strumento con cui si valutano le transazioni intragruppo, esiste infatti anche il T.P. interno. A livello internazionale ha lo scopo di valutare se il prezzo praticato in una transazione crossborder abbia rispettato le regole del mercato o abbia «spostato» base imponibile
55 TRANSFER PRICING METODI DI CALCOLO Il principio generale che regola il calcolo è AT ARM S LENGTH = LIBERA CONCORRENZA LE OPERAZIONI TRA PARTI CORRELATE DEVO AVVENIRE CON GLI STESSI VALORI CHE TRA PARTI INDIPENDENTI
56 DEFINIZIONE DI TRANSFER PRICING Ai fini Imposte Dirette Art. 110, comma 7, T.u.i.r. Art. 9, comma 3, T.u.i.r. Art. 9 modello di convenzione OCSE Art. 1 co L. 143/2013 (Irap)
57 TRANSFER PRICING METODI DI CALCOLO - TRADIZIONALE basato sulla transazione Confronto di prezzo (CUP: confronto con transazioni interne od esterne analoghe) Prezzo di rivendita (resale price method: margine di utile lordo dell acquirente) Costo maggiorato (cost plus method: costo di produzione aumento del margine di utile lordo del venditore)
58 TRANSFER PRICING METODI DI CALCOLO - REDDITUALI basato sul profitto Comparazione dei margini di utile (TNMM) Ripartizione degli utili netti (profit split method)
59 TRANSFER PRICING METODI DI CALCOLO - gerarchia Nel diritto interno con l art. 9 co. 2 TUIR si definisce come metodo base il CUP Le Linee Guida OCSE 2010: metodo che più risponde al dato fattuale, in caso di medesima efficacia si privilegiano i tradizionali Impostazione confermata anche dal Provv. 29/09/2010 A.d.E. che rinvia alle Linee guida OCSE
60 TRANSFER PRICING OGGETTO DELLA TRANSAZIONE BENI MERCE SERVIZI INFRAGRUPPO INTERESSI ROYALTIES ACCORDI DI RIPARTIZIONE COSTI
61 TRANSFER PRICING DOCUMENTAZIONE RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 26 D.L. 78/2010 Provvedimento A.E. del 29/9/2010 Circolare 58/2010
62 TRANSFER PRICING DOCUMENTAZIONE MASTER FILE: RACCOGLIE L INTERA STRUTTURA DEL GRUPPO E TUTTE LE OPERAZIONI CROSSBORDER (E COMUNE PER TUTTE LE SOCIETA ) COUNTRY FILE: RACCOGLIE LE INFORMAZIONI SUDDIVISE PER NAZIONE E PER OPERAZIONI TRA I DUE STATI (E SPECIFICO PER STATO)
63 TRANSFER PRICING PROFILO SANZIONATORIO Il rischio è connaturato al disconoscimento di costi o all imputazione di ricavi. La predisposizione e comunicazione dell esistenza della documentazione (Master file e Country file) è un esimente per il regime sanzionatorio (anche in ambito penale per il dolo specifico)
64 FATTISPECIE PATOLOGICHE
65 FATTISPECIE PATOLOGICHE Esterovestizione Stabile organizzazione occulta in Italia di casa madre estera Stabile organizzazione occulta all estero di società italiana
66 ESTEROVESTIZIONE Definizione normativa Art. 73 co. 3 e 5bis TUIR Art. 4 co. 5 Modello convenzione OCSE Caratteristiche la forma giuridica e la sostanza economica collidono
67 ESTEROVESTIZIONE - CRITERI Sede Residenza: sede non in Italia Riconduzione della sede in Italia Businnes Oggetto sociale: non in Italia Riconduzione dell oggetto in Italia Managment Sede amministrativa: non in Italia Place of effective managment in Italia
68 ESTEROVESTIZIONE - CONSEGUENZE IMPOSTE Calcolo delle imposte italiane sul reddito estero SANZIONI Amministrative Penali anche a carico degli amministratori DOPPIA TAX La riqualificazione in Esterovestita non consente il recupero delle imposte estere come se fosse una branch Problematiche convenzionali
69 S.O. OCCULTA IN ITALIA- CONSEGUENZE IMPOSTE Ricalcolo in Italia delle imposte solo sulla quota di reddito qui attribuita. Problematica IVA e sostituto d imposta SANZIONI Amministrative Penali sul legale rappresentante estero DOPPIA TAX L Italia pretende le proprie imposte che potrebbero non essere riconosciute quale credito d imposta dallo stato della casa madre Procedure arbitrali
70 S.O. OCCULTA ESTERA - CONSEGUENZE IMPOSTE Calcolo delle imposte italiane sul reddito estero SANZIONI Amministrative Penali anche a carico degli amministratori (non per omesse dichiarazioni ma per superamento delle soglie) DOPPIA TAX La riqualificazione di stabile organizzazione dovrebbe consentire il recupero delle imposte estere in quanto tassazione del reddito per trasparenza Problematiche convenzionali per il riconoscimento del credito
71 PIANIFICAZIONE FISCALE INTERNAZIONALE
72 VARIABILI PER LE DECISIONI STRATEGHE BUSINESS TIME COUNTRY LINK
73 Swot Analysis Pianificazione e internazionalizzazione Le variabili sopra riportate servono a creare delle griglie di valutazione per confrontare pro e conto degli strumenti di internazionalizzazione. Ai fini esemplificati si riporta la tabella posta a base di un investimento costituito da un cantiere infrastrutturale in Bahrain.
74 Es. Swot analysis per un cantiere Business chiaramente identificabile Non definita a priori con certezza la durata Paese con cui l Italia non ha convenzioni e con normative specifiche Trasferimento dei dipendenti ma gestione dall Italia dell operatività
75 Le slides sono pubblicate sul sito studiostefanutto.it/ documenti/articoli Grazie per l attenzione dott.ssa Tania Stefanutto Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Cremona, 25/03/2015
76 Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Cremona, 25/03/2015