Source: http://www.taxilex.it/2013/11/
Timestamp: 2018-02-24 23:30:51+00:00
Document Index: 23850400

Matched Legal Cases: ['art. 176', 'art. 150', 'art. 149', 'art. 191', 'art. 191', 'art. 146', 'art. 150', 'art.149', 'art. 191', 'art. 162', 'art. 168', 'art. 175', 'art. 176', 'art. 169', 'sentenza ', 'art. 1223', 'sentenza ', 'sentenza ']

Tabelle punti patente: ecco quanti punti e per cosa vengono decurtati
Di seguito vengono riportate le tabelle relative alla decurtazione dei punti patente per le varie infrazioni al codice della strada, così come stabilito dal Legislatore con l'entrata in vigore della "Patente a punti".
Prima di cominciare con le varie infrazioni è giusto ricordare il funzionamento della Patente a punti.
La patente nel momento in cui viene rilasciata ha 20 punti. Ogni due anni, se non vengono commesse infrazioni che comportino la decurtazione di punti, si ricevono 2 punti in più (cumulabili fino ad un massimo di 30 punti).
Per i neopatentati, le infrazioni commesse entro 3 anni dalla data del rilascio della patente, i punti relativi ad ogni infrazione vengono raddoppiati.
In una sola volta si possono perdere massimo 15 punti a patto che non vengano commesse infrazioni che comportino la sospensione o la revoca della patente.
I 20 punti della patente vangono riacquisiti tutti se in 2 anni successivi all'infrazione che ha comportato la decurtazione dei punti non se ne commettono altre prevedano la perdita di punti-patente; un altro modo per recuperare punti è quello di frequentare appositi corsi.
La revisione della patente (cioè rifare gli esami della patente, sia teorico che pratico) è prevista quando:
si siano persi tutti i punti patente (da effettuarsi entro 30 giorni dalla notifica della disposizione della revisione);
se commessa una infrazione che comporti la decurtazione di almeno 5 punti e nei 12 mesi successivi si commettano altre due infrazioni che comportino la decurtazione di almeno 5 punti patente ciascuna.
Per tutti coloro che usano la patente per lo svolgimento di una professione quali: autisti di taxi, autisti di veicoli destinati al noleggio con conducente, autisti di camion e autisti di autobus è entrata in vigore la patente professionale. Questo particolare documento prevede che le infrazioni che comportino la decurtazione di punti patente commesse durante le ore di lavoro vengano decurtate dal CAP o dal CQC invece che dalla patente.
- Decurtazione di 10 punti -
Circolare in autostrada o sulle strade extraurbane principali sulle corsie di emergenza e d'immissione ed uscita fuori dai casi previsti art. 176, comma 20° con rif. comma 1° lett c) e d)
- Decurtazione di 8 punti -
Comportamento irregolare o pericoloso nei passaggi ingombrati e nelle strade di montagna che abbia causato gravi lesioni a persone art. 150, con riferimento all'art. 149 comma 6°
Violare l'obbligo di precedenza ai pedoni art. 191, comma 1°
Violazione dell'obbligo di consentire al pedone in stato di invalidità o a bambini e anziani l'attraversamento di una strada art. 191, comma 3°
- Decurtazione di 6 punti -
Passaggio con semaforo rosso o agente del traffico art. 146, comma 3°
- Decurtazione di 5 punti -
Comportamento irregolare o pericoloso nei passaggi ingombrati e nelle strade di montagna causando gravi danni a veicoli art. 150, comma 5° con riferimento all'art.149 comma 5°
- Decurtazione di 4 punti -
Violazione dell'obbligo di consentire al pedone attraversamento di una strada sprovvista di strisce pedonali art. 191, comma 2°
- Decurtazione di 3 punti -
- Decurtazione di 2 punti -
Omettere di segnalare il veicolo fermo sulla carreggiata, fuori dei centri abitati con l'apposito segnale di triangolo; non utilizzare i dispositivi di protezione rifrangenti individuali art. 162, comma 5°
Trasporto di materie pericolose senza osservare le prescrizioni ministeriali per la tutela dei conducenti o dell'equipaggio e la adeguata compilazione dei documenti di trasporto e delle istruzioni di sicurezza art. 168, comma 9 bis
- esercitare attività di soccorso senza autorizzazione, etc. art. 175, comma 16°
- non osservare il corretto incolonnamento per il pagamento del pedaggio art. 176, comma 21°
- Decurtazione di 1 punto -
Non avere ampia libertà di movimento nelle manovre, trasportare persone in soprannumero e trasporto irregolare di persone, animali e oggetti art. 169, comma 10°
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Etichette: codice della strada, decurtazione punti cap, patente a punti
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Ecco un modello di scheda carburante in formato pdf liberamente scaricabile ed utilizzabile.
Scheda carburante o scheda per l'acquisto di carburanti per autotrazione sono la stessa cosa.
La scheda carburante è stata istituita con il DPR n° 444 del 10/11/1997, questo Decreto del Presidente della Repubblica stabilisce quali debbano essere: le caratteristiche, gli adempimenti, la registrazione e l'obbligo di conservazione delle schede carburante.
Il D.L. n° 70 del 13/05/2011 (comunemente chiamato "Decreto Sviluppo") ha introdotto una significativa novità riguardo alla scheda carburante, è stato stabilito che vi è la possibilità di non compilare la scheda carburanti per i soggetti IVA che effettuano i pagamenti di carburante esclusivamente con moneta elettronica (bancomat, carte di credito, carte prepagate).
Il file pdf si compone di due parti, la prima (quella a sinistra) contine tutti i dati di interesse contabile e fiscale (dati identificativi dell'azienda o del professionista, dati identificativi del veicolo, tipologia e quantità dei carburanti acquistati, ecc) e la seconda parte contiene le eventuali "esenzioni" ai sensi del DPR n° 633/72.
Il modello è stato predisposto per poter essere stampato su foglio formato A4, ovviamente stampando fronte e retro questo file pdf avrete 2 schede carburante identiche in formato A5 (basterà semplicemente piegare a metà il foglio e tagliarlo).
Le informazioni riportate nell'articolo sono puramente informative e non rivestono di consulenza professionale. Il pdf contenente il fac-simile di scheda carburante è stato redatto sulla base delle disposizioni di legge attualmente in vigore, che possono cambiare nel tempo, quindi prima di usarlo verificate che sia conforme alle norme attualmente in vigore.
Temini e condizioni d'uso - Dichiarazione sull'utilizzo del materiale
Tutto il "materiale" prodotto da Emiliano75 e scaricabile da questo blog è fornito "COSI' COM'E'", senza garanzie di ogni sorta. Di conseguenza Emiliano75:
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Etichette: autotrazione, carburanti, carta carburante, dpr 444 1997, guide e moduli, modello scheda carburante, pdf, scheda carburante, scheda cardurante pdf
Vademecum per i titolari di Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) o Certificato di Abilitazione Professionale (CAP)
Ecco un Vademecum che spiega il funzionamento dei punti patente collegati alla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) e del Certificato di Abilitazione Professionale (CAP), documenti il cui possesso è indispensabile per lo svolgimento dell'attività professionale di:
autista di Taxi;
autista di autovetture adibite a noleggio con conducente (NCC);
autista di autocarri con o senza rimorchio;
autista di autobus.
Questa guida è il frutto della mia esperienza lavorativa e dei miei approfonditi studi delle normative attualmente in vigore riguardanti la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) e il Certificato di Abilitazione Professionale (CAP).
Lo scopo di questo Vademecum è quello di fornrire agli autisti professionali tutti gli strumenti necessari, per districarsi tra le tante disposizioni di legge in caso di decurtazione dei punti patente, attraverso la modulistica riportata all'interno e gli esempi di compilazione e di consegna degli stessi. Tutto questo risparmiandovi brutte sorprese, stress, tempo e denaro. Allegati alla guida sono presenti i moduli per la comunicazione degli estremi di CAP o CQC da questi ultimi.
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Etichette: cap, cqc, decurtazione punti cap, decurtazione punti cqc, guide e moduli, moduli decurtazione punti patente, patente a punti, patenti professionali, punti patente, taxi
Emergenza Sardegna: aperta la sottoscrizione "Un aiuto subito, un contributo per la Sardegna"
A seguito delle devastazioni provocate in Sardegna dall'uragano Cleopatra il Corriere della Sera in collaborazione con La7 hanno lanciato una sottoscrizione "Un aiuto subito, un contributo per la Sardegna".
E' possibile fare una donazione tramite bonifico bancario utilizzando i seguenti dati:
IT86 R030 6909 4000 0000 0111 105
indicando come beneficiario «Un aiuto subito. Alluvione Sardegna» Banca Intesa Sanpaolo Filiale di via Verdi 8 – Milano.
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Etichette: alluvione sardegna, comunicazioni e campagne, raccolta aiuti sardegna, sardegna, sottoscrizione sardegna, uragano cleopatra
Danno da fermo tecnico: cos’è e quando si viene risarciti
Si definisce “danno da fermo tecnico” il danno subito dal proprietario di un veicolo per il mancato utilizzo dello stesso per tutto il tempo necessario alla sua riparazione.
Il danno da fermo tecnico è, quindi, una delle varie voci di danno che si vanno ad aggiungere al danno materiale riportato dal veicolo incidentato. Per quanto riguarda risarcibilità e l’onere di dover dimostrare questo tipo di danno da parte del danneggiato vi sono due differenti e contrastanti orientamenti della giurisprudenza.
L’orientamento più favorevole al danneggiato riconosce il danno da fermo tecnico come danno in se stesso e quindi risarcibile risarcibile in automatico per il solo fatto che si è verificato il sinistro. La Corte di Cassazione si è pronunciata in questo senso con alcune sentenze, una delle quali è la sentenza n° 12908/2004 del 13 luglio 2004:
“Il cd danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell’autovettura per l’impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario per la sua riparazione può essere liquidato in via equitativa, indipendentemente da una prova specifica in ordine al danno subito, in quanto anche durante la sosta, egli è tenuto a sopportare le spese di gestione del veicolo, che è ,altresì, soggetto ad un naturale deprezzamento di valore”
Gli ermellini specificano inoltre:
<<va dato rilievo al fatto che il veicolo sia stato sottratto alla disponibilità del proprietario per un certo tempo, “a prescindere dall’uso effettivo a cui esso era destinato, giacchè l’auto, anche durante la sosta, è fonte di spese che vanno perdute per il proprietario (tassa di circolazione, premio assicurativo ecc.)”. >>
Secondo questo tipo di orientamento la prova dell’utilizzo del mezzo per fini di lucro può esserci o no ma diventa un qualcosa che si va, eventualmente, ad aggiungere al risarcimento dovuto.
Di tutt’altro parere è l’altro orientamento della giurisprudenza secondo cui la sosta forzata del veicolo (da liquidarsi separatamente ai danni materiali subiti) va risarcita solo quando il danneggiato fornisca prova certa del danno subito in conseguenza del mancato utilizzo del veicolo in questione. Infatti, il danno da fermo tecnico risulta, la maggior parte delle volte, collegato con l’uso professionale del veicolo danneggiato articolandosi in danno emergente e lucro cessante (secondo il disposto dell’art. 1223 cc).
La Suprema Corte con la sentenza n° 12820/1999 del 19/11/1999 stabilisce che in tema di risarcimento danni da sinistro stradale, “il c.d. danno da fermo tecnico del veicolo incidentato non può considerarsi sussistente “in re ipsa”, quale conseguenza automatica dell’incidente, ma necessita per converso, di esplicita prova che attiene tanto al profilo della inutilizzabilità del mezzo meccanico in relazione ai giorni in cui esso è stato sottratto alla disponibilità del proprietario, tanto a quello della necessità del proprietario stesso di servirsene, così che, dalla impossibilità della sua inutilizzazione ne sia derivato un danno (es. quello derivante dall’impossibilità allo svolgimento di una attività lavorativa, ovvero dall’esigenza di far ricorso a mezzi sostitutivi).”
Sulla stessa linea è la pronuncia del Tribunale di Napoli- sez. VIII- sentenza 24/2/2005 n. 2226, in tema di risarcimento del danno al veicolo dovuto ad incidente stradale, “il c.d. danno da sosta tecnica deve essere specificamente provato” (nel senso che il danneggiato deve dimostrare l’esborso per eventuale nolo di altri mezzi).
Il coesistere dei diversi orientamenti della giurisprudenza esposti in precedenza, porta alla conclusione che in assenza di prove del danno subito per la mancata utilizzazione del veicolo, il riconoscimento o meno del danno da fermo tecnico dipende dalla volontà del Giudice di aderire ad uno piuttosto che all’altro orientamento.
In buona sostanza, se il vostro veicolo rimane coinvolto in un sinistro stradale conservate tutti i documenti (siano essi fatture, ricevute o altro) atti a dimostrare che il mancato utilizzo del sopraindicato veicolo vi ha procurato il danno di natura economica di cui chiedete il risarcimento.
Tanto per fare un esempio: la fattura del noleggio di un veicolo sostitutivo, la fattura del noleggio di un taxi sostitutivo, biglietti dell’autobus e quant’altro.
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Etichette: assicurazioni, cassazione 12820 1999, cassazione 12908 2004, corte di cassazione, danno da fermo tecnico, fermo tecnico, incidenti stradali, risarcimento, risarcimento danni
Vetri antiproiettile: spettacolare video di come vengono collaudati
Ecco uno spettacolare video di come vengono collaudati i vetri antiproiettile. Il presidente di una società che costruisce veicoli blindati fa da “cavia” per il test di un pabrezza antiproiettile; il test consiste nel provare la resistenza di questo vetro contro i colpi di un Kalashnikov modello AK-47. Questo video ci mostra quanto sia resistente questo tipo di vetro contro i devastanti colpi di questo tipo di arma da guerra (le pallottole sparate da questa arma viaggiano a 715 m/s e sviluppano una potenza di circa 208 Kgm).
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Etichette: ak-47, collaudo vetro antiproiettile, kalashnikov, prova, test, vetro antiproiettile, vetro blindato