Source: https://www.guidelegali.it/sentenze-in-immigrazione-diniego-sanzioni-e-processo/rinnovo-permesso-di-soggiorno-per-lavoro-autonomo-la-dichiarazione-dei-redditi-presentata-in-ritardo-7768.aspx?catid=185
Timestamp: 2020-02-18 00:34:47+00:00
Document Index: 165322483

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 26']

Rinnovo permesso di soggiorno per lavoro autonomo, la dichiarazione dei redditi presentata in ritardo è comunque valida per accertare la sufficienza reddituale (Fisco e contenzioso) - GuideLegali.it
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La motivazione del provvedimento di rifiuto della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno, per motivi di lavoro autonomo, avanzata dal ricorrente, fa perno sull’impossibilità di “accertare la legittimità del reddito dichiarato”, derivante dal decorso del termine previsto dall’art. 2 comma 7 del D.P.R. 22 Luglio 1998 n. 322.
Tale norma prevede che ” Sono considerate valide le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo. Le dichiarazioni presentate con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono, comunque, titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicati e delle ritenute indicate dai sostituti d'imposta ”.
Hicham Daouane, rappresentato e difeso dall'avv. Stelio Pugi, con domicilio eletto presso - Segreteria T.A.R. in Firenze, via Ricasoli 40;
Questura di Grosseto in persona del Questore pro tempore, Ministero dell'Interno in persona del Ministro pro tempore, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Firenze, via degli Arazzieri 4;
del decreto di rigetto del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo prot. 142 - Cat A12/14 - Imm. emesso dal Questore della Provincia di Grosseto nei confronti del signor Daouane Hicham in data 04.06.2014 e notificato al ricorrente in data 24.06.2014;
1 - Con il provvedimento impugnato, il Questore della Provincia di Grosseto ha respinto l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo presentata dal ricorrente - Hicham Daouane – con la motivazione che “il cittadino straniero ha presentato la dichiarazione dei redditi (mod. UNICO 2013 relativo ai redditi percepiti nel 2012) solo in data 07/02/2014 ovvero oltre il termine previsto” dall’art. 2 comma 7 del d.p.r. 322/98 “ed in concomitanza con la richiesta di rinnovo del titolo i soggiorno”; che pertanto “la dichiarazione dei redditi è da considerarsi omessa per cui non è possibile accertare la legittimità del reddito dichiarato”.
2.1 - La motivazione del provvedimento di rifiuto della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno, per motivi di lavoro autonomo, avanzata dal ricorrente, fa perno sull’impossibilità di “accertare la legittimità del reddito dichiarato”, derivante dal decorso del termine previsto dall’art. 2 comma 7 del D.P.R. 22 Luglio 1998 n. 322 (recante Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto), a mente del quale :” Sono considerate valide le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo. Le dichiarazioni presentate con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono, comunque, titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicati e delle ritenute indicate dai sostituti d'imposta ”.
2.2 - Rileva, inoltre, che la qualificazione di omessa dichiarazione (laddove presentata oltre novanta giorni), prevista dalla normativa fiscale per gli effetti sanzionatori che ne conseguono, non esplica gli stessi effetti nell’ambito della disciplina che regola l’ingresso dei cittadini stranieri in Italia la quale, per quanto rileva nella fattispecie, è retta dall’art. 4 comma 3 del D.lgs. 286/98 ( è consentito “l'ingresso nel proprio territorio allo straniero che dimostri di essere in possesso di idonea documentazione atta a confermare lo scopo e le condizioni del soggiorno, nonché la disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno e, fatta eccezione per i permessi di soggiorno per motivi di lavoro, anche per il ritorno nel Paese di provenienza.”), dall’art. 5 comma 5 stesso decreto (“Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, ………”), nonché dal successivo art. 26 comma 3 (“Il lavoratore non appartenente all'Unione europea deve comunque dimostrare di disporre di idonea sistemazione alloggiativa e di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.”).
Inoltre, la giurisprudenza ha anche affermato che: “Ai fini del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, il possesso da parte dello straniero di sufficienti mezzi di sussistenza deve essere riferito al momento in cui viene chiesto il rilascio del documento ovvero il suo rinnovo, fermo restando che a tal fine deve tenersi conto dei nuovi elementi all’uopo favorevoli, con la conseguenza che la valutazione va riferita non al momento in cui viene presentata la domanda da parte dello straniero, bensì al momento in cui l'Autorità amministrativa è chiamata a pronunciarsi su di essa, occorrendo fare riferimento non alla situazione pregressa, ma alle condizioni attuali dello straniero (T.A.R. Piemonte, Sez.II, 12 giugno 2009 n. 1675; Cons. Stato, Sez. VI, 22 maggio 2007 n. 2594).
3 - Il ricorso va dunque accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 9 ottobre 2014 con l'intervento dei magistrati:
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