Source: http://lisug.it/spip.php?rubrique35
Timestamp: 2020-04-05 03:36:46+00:00
Document Index: 167474570

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 141', 'art. 234', 'art.234', 'art.7', 'art.11']

Lisug, Libero Sindacato Ufficiali Giudiziari - Corte Giustizia Europea
Un contratto part time può essere trasformato a tempo pieno se lo decide il datore di lavoro, anche se il lavoratore non vuole e non acconsente. Lo ha deciso una sentenza della Corte di giustizia Ue, che si è pronunciata sul caso di una funzionaria del Tribunale di Trento, la signora Mascellani che ha fatto ricorso contro la fine del suo part time trasformato, appunto senza consultarla, in un tempo pieno. Ragioni obiettive Secondo quanto hanno scritto i giudici, «l’accordo quadro sul lavoro a (...)
Giustizia civile - Risarcimento dei danni - Danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie.
La Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi su di essa incombenti in forza del principio generale di responsabilità degli Stati membri per violazione del diritto dell’Unione da parte di uno dei propri organi giurisdizionali di ultimo grado, ai sensi dell’art. 2, commi 1 e 2, della legge 13 aprile 1988, n. 117, sul risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie e sulla responsabilità civile dei magistrati: a) escludendo qualsiasi responsabilità dello Stato (...)
Corte di Giustizia UE: diritto del lavoratore pubblico al risarcimento danni per superamento orario di lavoro
Politica sociale – Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori – Direttive 93/104/CE e 2003/88/CE – Organizzazione dell’orario di lavoro – Vigili del fuoco occupati nel settore pubblico – Art. 6, lett. b), della direttiva 2003/88/CE – Durata massima dell’orario settimanale di lavoro – Superamento – Risarcimento del danno causato dalla violazione del diritto dell’Unione – Condizioni alle quali è subordinata l’esistenza di un diritto al risarcimento – Modalità procedurali – Obbligo di presentare (...)
CORTE DI GIUSTIZIA UE: SÌ ALLE RESTRIZIONI PER GLI AVVOCATI - NO DIPENDENTI PUBBLICI
La Corte di Giustizia ha affermato che: 1) Gli artt. 3, n. 1, lett. g), CE, 4 CE, 10 CE, 81 CE e 98 CE non ostano ad una normativa nazionale che neghi ai dipendenti pubblici impiegati in una relazione di lavoro a tempo parziale l’esercizio della professione di avvocato, anche qualora siano in possesso dell’apposita abilitazione, disponendo la loro cancellazione dall’albo degli Avvocati. 2) L’art. 8 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a (...)
Pensione e quiescenza - Regime pensionistico - Relativo ai pubblici dipendenti italiani - Previsione di una disciplina differenziata, per ciò che concerne la determinazione dell’età pensionabile, in funzione del sesso del dipendente - Contrasta con l’art. 141 Trattato CE.
Inadempimento di uno Stato - Politica sociale - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Direttiva 89/391/CEE - Art. 5 n. 1 - Obbligo del datore di lavoro di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi al lavoro - Responsabilità del datore di lavoro.
Politica sociale - Protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori
Con ordinanza 12 marzo 2002, modificata con ordinanza 25 marzo seguente, pervenute in cancelleria il 26 aprile 2002, il Landesarbeitsgericht Schleswig- Holstein (Tribunale del lavoro del Land Schleswig-Holstein) ha sottoposto alla Corte, a norma dell’art. 234 CE, quattro questioni pregiudiziali vertenti sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro (GU L 307, pag. 18), e in particolare (...)
Politica sociale - Parità di trattamento fra uomini e donne - Congedo di maternità
Con ordinanza 3 settembre 2001, pervenuta alla Corte il 12 settembre seguente, il Juzgado de lo Social n.33 di Madrid ha proposto, in applicazione dell’art.234 CE, due questioni pregiudiziali sull’interpretazione dell’art.7, n.1, della direttiva del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE; concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro (GUL307, pag.18), dell’art.11, n.2, lett.a), della direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992, 92/85/CEE, concernente l’attuazione di misure (...)