Source: https://it.vlex.com/vid/n-54-ricorso-per-652539621
Timestamp: 2020-06-01 20:03:13+00:00
Document Index: 112155444

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 03', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16']

n. 54 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 21 settembre 2016 - - 02 Novembre 2016 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 652539621
n. 54 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 21 settembre 2016 -
Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano (c.f. e p.i. 00390090215), in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, Arno Kompatscher, rappresentata e difesa, tanto congiuntamente quanto disgiuntamente, in virtu' della procura speciale rep. n. 24472 del 10 agosto 2016, rogata dal Segretario generale della Giunta provinciale dott. Eros Magnago, nonche' in virtu' della deliberazione della Giunta provinciale di autorizzazione a.stare in giudizio n. 965 del 6 settembre 2016, dagli avv.ti Renate von Guggenberg (c.f. VNG RNT 57L45 A952K - pec: renate.guggenberg@pec.prov.bz.it), Stephan Beikircher (c.f. BKR SPH 65 E10 B160H - pec: stephan.beikircher@pec.prov.bz.it), Cristina Bernardi (c.f. BRN CST 64M47 D548L - pec: cristina.bernardi@pec.prov.bz.it) e Laura Fadanelli (c.f. FDN LRA 65H69 A952U - pec: laura.fadanelli@pec.prov.bz.it), di Bolzano, con indirizzo di posta elettronica avvocatura@provincia.bz.it ed indirizzo di posta elettronica certificata anwaltschaft.avvocatura@pec.prov.bz.it e n. fax 0471/412099, e dall'avv. Michele Costa (c.f. CST MHL 38 C30 H501R), di Roma, con indirizzo di posta elettronica costamicheleavv@tin.it e presso lo studio di quest'ultimo in Roma, Via Bassano del Grappa n. 24, elettivamente domiciliata (pec: michelecosta@ordineavvocatiroma.org e n. fax 06/3729467);
Contro il Presidente del Consiglio dei ministri, in persona del Presidente del Consiglio in carica;
per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale degli articoli 1, 4, comma 4, 7, commi 1, 5 e 7, 8, 14, commi 1, 3 e 5, 15, commi 2, 3 e 4, e 16, commi 2 e 4, secondo periodo, della legge 28 giugno 2016, n. 132, recante «Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale». Fatto Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 166 del 18 luglio 2016 e' stata pubblicata la legge 28 giugno 2016, n. 132, recante «Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale». Con l'art. 1 di tale legge viene istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, del quale fanno parte l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e le Agenzie regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano per la protezione dell'ambiente (comma 1), Agenzie che sono state istituite con l'art. 03 del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, che concorre al perseguimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, della salvaguardia e della promozione della qualita' dell'ambiente e della tutela delle risorse naturali e della piena realizzazione del principio «chi inquina paga», anche in relazione agli obiettivi nazionali e regionali di promozione della salute umana, mediante lo svolgimento delle attivita' tecnico-scientifiche previste dalla stessa legge (comma 2). Tale Sistema e' definito come una rete che attua i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA), nel rispetto della legge e delle leggi regionali e delle province autonome vigenti in materia (art. 2, comma 1, lettera a), ove tali livelli sono qualificati dallo stesso legislatore come livello qualitativo e quantitativo di attivita' che deve essere garantito in modo omogeneo sul piano nazionale. Il predetto Sistema nazionale esercita le funzioni ad esso attribuite dalla legge nel rispetto delle competenze delle regioni e delle province autonome (art. 3, comma 1). All'ISPRA la legge assegna funzioni di indirizzo e di coordinamento tecnico, finalizzate a rendere omogenee sotto il profilo tecnico, le attivita' del Sistema nazionale, facendo comunque salve «le competenze delle regioni e delle province autonome» ed assicurando il contributo e la partecipazione di tutte le componenti del Sistema medesimo, nell'ambito di un organo appositamente istituito (Consiglio del Sistema nazionale - art. 13), nello svolgimento delle attivita' del predetto Sistema (art. 4, art. 6, comma 1). Spetta all'ISPRA adottare, con il concorso delle Agenzie, norme tecniche vincolanti per il Sistema nazionale in materia di monitoraggio, di valutazioni ambientali, di controllo, di gestione dell'informazione ambientale e di coordinamento del Sistema nazionale, per assicurare l'armonizzazione, l'efficacia, l'efficienza e l'omogeneita' dei sistemi di controllo e della loro gestione nel territorio nazionale, nonche' il continuo aggiornamento, in coerenza con il quadro normativo nazionale e sovranazionale, delle modalita' operative del Sistema nazionale e delle attivita' degli altri soggetti tecnici operanti nella materia ambientale (art. 4, comma 4). Fatte salve le competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, le funzioni di indirizzo e di coordinamento tecnico dell'ISPRA sono finalizzate a rendere omogenee, sotto il profilo tecnico, le attivita' del Sistema nazionale e sono svolte con il contributo e la partecipazione di tutte le componenti del Sistema medesimo, nell'ambito del Consiglio del Sistema nazionale (art. 6, comma 1). L'art. 7 dispone al comma 1 che le Agenzie per la protezione dell'ambiente sono persone giuridiche di diritto pubblico, dotate di autonomia tecnico-scientifica, amministrativa e contabile, prevedendo ulteriori norme di dettaglio ai commi 3, 4, 5 e 6. Con il comma 2 dello stesso articolo viene riconosciuto alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano il potere di disciplinare con proprie leggi la struttura, il funzionamento, il finanziamento e la pianificazione delle attivita' delle agenzie, tuttavia con il limite del rispetto dei LEPTA (come stabiliti ai sensi dell'art. 9, comma 3) e dell'obbligo di tenere conto delle disposizioni contenute nel programma triennale delle attivita' del Sistema nazionale, programma che viene predisposto dall'ISPRA, previo parere vincolante del Consiglio del Sistema nazionale, e approvato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previo parere della Conferenza Stato-Regioni (art. 10) e nel quale sono individuate le principali linee di intervento finalizzate ad assicurare il raggiungimento dei LEPTA nell'intero territorio nazionale. Il comma 5 prevede che le Agenzie possono svolgere attivita' ulteriori a quelle obbligatoriamente attribuite dalle legge in esame, in favore di soggetti pubblici o private, sulla base di specifiche disposizioni normative ovvero di accordi o convenzioni, applicando tariffe definite con decreto ministeriale. Il comma 7 di tale articolo impone alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano di apportare alle leggi istitutive delle rispettive agenzie le modifiche necessarie ad assicurare il rispetto dello stesso articolo, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. L'art. 8 introduce una norma di carattere generale relativa ai requisiti di imparzialita' dei direttori generali dell'ISPRA e delle Agenzie, pur prevedendo che gli stessi sono nominati secondo le procedure previste dalla legge per ciascun ente (comma 1), e istituisce, presso l'ISPRA, un'anagrafe dei direttori generali dell'ISPRA stesso e delle Agenzie, nel quale, in fase di prima applicazione della legge, sono iscritti i direttori generali in carica (comma 2). L'art. 14 demanda all'ISPRA, con il contributo delle Agenzie, il compito di predisporre uno schema di regolamento che stabilisce le modalita' di individuazione del personale incaricato degli interventi ispettivi nell'ambito delle finzioni di controllo svolte dal Sistema nazionale, il codice etico, le competenze del personale ispettivo e i criteri generali per lo svolgimento delle attivita' ispettive, secondo il principio della rotazione del personale nell'esecuzione delle visite ispettive, il quale e' emanato previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni (commi 1, 2 e 3). In seguito all'adozione di tale regolamento, il presidente dell'ISPRA e i legali rappresentanti delle Agenzie sono tenuti a darvi attuazione mediante regolamenti interni che individuano il rispettivo personale incaricato degli interventi ispettivi (comma 5). L'art. 15 che disciplina le modalita' di finanziamento, al comma 1 impone all'ISPRA e alle Agenzie di provvedere allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il finanziamento delle Agenzie e' assicurato dall'assegnazione alle medesime degli introiti conseguenti all'attuazione delle disposizioni che introducono specifiche tariffe nazionali approvate con decreto ministeriale (entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge) e, nelle more dell'approvazione delle tariffe nazionali, dall'applicazione delle tariffe delle Agenzie approvate dalle rispettive regioni o province autonome;
le modalita' di assegnazione dei predetti introiti sono individuate con decreto interministeriale da emanare previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni (commi 2, 3 e 4). Infine, l'art. 16, con una generale clausola di chiusura, fa salve le vigenti disposizioni regionali e provinciali, tuttavia solo «fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni attuative della presente legge» (comma 2) e dispone che le regioni e le province autonome recepiscono le disposizioni della legge entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della stessa (comma 4). L'espresso riferimento alla Provincia autonoma di Bolzano contenuto in diverse nonne degli articoli appena richiamati, fornisce evidenza dell'estensione anche alla Provincia ricorrente della disciplina vincolante recata dalla legge medesima, pur in materie nelle quale essa ha gia' esercitato, in dipendenza delle prerogative sancite dallo Statuto di autonomia e dalle...