Source: http://www3.adusbef.it/sentenze-e-testi-di-legge/garante-privacy-dati-sensibili-e-liberi-professionisti
Timestamp: 2019-08-21 07:29:45+00:00
Document Index: 35547142

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 167', 'art. 11', 'art. 41', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 34', 'art. 2232', 'art. 60', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 41', 'art. 178']

Garante Privacy. Dati sensibili e liberi professionisti.
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PROVVEDIMENTO 21 dicembre 2005 Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti. (Autorizzazione n. 4/2005). (Gazzetta Ufficiale N. 2 del 3 Gennaio 2006) IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALIIn data odierna, con la partecipazione del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali;Visto, in particolare, l�art. 4, comma 1, lett. d), del citato Codice, il quale individua i dati sensibili;Considerato che, ai sensi dell�art. 26, comma 1, del Codice, i soggetti privati e gli enti pubblici economici possono trattare i dati sensibili solo previa autorizzazione di questa Autorit� e, ove necessario, con il consenso scritto degli interessati, nell�osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal Codice, nonch� dalla legge e dai regolamenti;Visto il comma 4, lett. c), del medesimo art. 26, il quale stabilisce che i dati sensibili possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, previa autorizzazione del Garante, quando il trattamento medesimo � necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 397 o, comunque per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalit� e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento, e che, quando i dati siano idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale il diritto sia di rango pari a quello dell�interessato, ovvero consista in un diritto della personalit� o in un altro diritto o libert� fondamentale inviolabile;Considerato che il trattamento dei dati in questione pu� essere autorizzato dal Garante anche d�ufficio con provvedimenti di carattere generale, relativi a determinate categorie di titolari o di trattamenti (art. 40 del Codice);Considerato che le autorizzazioni di carattere generale sinora rilasciate sono risultate uno strumento idoneo per prescrivere misure uniformi a garanzia degli interessati, rendendo altres� superflua la richiesta di singoli provvedimenti di autorizzazione da parte di numerosi titolari del trattamento;Ritenuto opportuno rilasciare nuove autorizzazioni in sostituzione di quelle in scadenza il 31 dicembre 2005, armonizzando le prescrizioni gi� impartite alla luce dell�esperienza maturata;Ritenuto opportuno che anche tali nuove autorizzazioni siano provvisorie e a tempo determinato, ai sensi dall�art. 41, comma 5, del Codice e, in particolare, efficaci per il periodo di diciotto mesi;Considerata la necessit� di garantire il rispetto di alcuni principi volti a ridurre al minimo i rischi di danno o di pericolo che i trattamenti potrebbero comportare per i diritti e le libert� fondamentali, nonch� per la dignit� delle persone, e, in particolare, per il diritto alla protezione dei dati personali sancito all�art. 1 del Codice;Considerato che un elevato numero di trattamenti di dati sensibili � effettuato da liberi professionisti iscritti in albi o elenchi professionali per l�espletamento delle rispettive attivit� professionali;Visto l�art. 167 del Codice;Visto l�art. 11, comma 2, del Codice, il quale stabilisce che i dati trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento di dati personali non possono essere utilizzati;Visti gli articoli 31 e seguenti del Codice e il disciplinare tecnico di cui all�Allegato B) al medesimo Codice recanti norme e regole sulle misure di sicurezza;Visto l�art. 41 del Codice;Visti gli atti d�ufficio;Viste le osservazioni dell�Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell�art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;Relatore il dott. Giuseppe Chiaravalloti;Autorizzai liberi professionisti iscritti in albi o elenchi professionali a trattare i dati sensibili di cui all�art. 4, comma 1, lett. d), del Codice, secondo le prescrizioni di seguito indicate.Prima di iniziare o proseguire il trattamento i sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l�utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalit� perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalit� che permettano di identificare l�interessato solo in caso di necessit�, in conformit� all�art. 3 del Codice. 1) Ambito di applicazioneL�autorizzazione � rilasciata, anche senza richiesta, ai liberi professionisti tenuti ad iscriversi in albi o elenchi per l�esercizio di un�attivit� professionale in forma individuale o associata, anche in conformit� al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, o alle norme di attuazione dell�art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1997, n. 266, in tema di attivit� di assistenza e consulenza.Sono equiparati ai liberi professionisti i soggetti iscritti nei corrispondenti albi o elenchi speciali istituiti anche ai sensi dell�art. 34 del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578 e successive modificazioni e integrazioni, recante l�ordinamento della professione di avvocato.L�autorizzazione � rilasciata anche ai sostituti e agli ausiliari che collaborano con il libero professionista ai sensi dell�art. 2232 del Codice civile, ai praticanti e ai tirocinanti presso il libero professionista, qualora tali soggetti siano titolari di un autonomo trattamento o siano contitolari del trattamento effettuato dal libero professionista.Il presente provvedimento non si applica al trattamento dei dati sensibili effettuato:a) dagli esercenti la professione sanitaria e dagli psicologi, dal personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, ai quali si riferisce l�autorizzazione generale n. 2/2005;b) per la gestione delle prestazioni di lavoro o di collaborazione di cui si avvale il libero professionista o taluno dei soggetti sopra indicati, alla quale si riferisce l�autorizzazione generale n. 1/2005;c) da soggetti privati che svolgono attivit� investigative, dai giornalisti, dai pubblicisti e dai praticanti giornalisti di cui agli articoli 26 e 33 della legge 3 febbraio 1963, n. 69. 2) Interessati ai quali i dati si riferiscono e categorie di datiIl trattamento pu� riguardare i dati sensibili relativi ai clienti.I dati sensibili relativi ai terzi possono essere trattati ove ci� sia strettamente indispensabile per l�esecuzione di specifiche prestazioni professionali richieste dai clienti per scopi determinati e legittimi.In ogni caso, i dati devono essere strettamente pertinenti e non eccedenti rispetto ad incarichi conferiti che non possano essere svolti mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa.Il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale deve essere effettuato anche nel rispetto della citata autorizzazione generale n. 2/2005. 3) Finalit� del trattamentoIl trattamento dei dati sensibili pu� essere effettuato ai soli fini dell�espletamento di un incarico che rientri tra quelli che il libero professionista pu� eseguire in base al proprio ordinamento professionale, e in particolare:a) per curare gli adempimenti in materia di lavoro, di previdenza ed assistenza sociale e fiscale nell�interesse di altri soggetti che sono parte di un rapporto di lavoro dipendente o autonomo, ai sensi della legge 11 gennaio 1979, n. 12, che disciplina la professione di consulente del lavoro;b) ai fini dello svolgimento da parte del difensore delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, anche a mezzo di sostituti e di consulenti tecnici, o, comunque, per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonch� in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione nei casi previsti dalla normativa comunitaria, dalle leggi, dai regolamenti o dai contratti collettivi. Qualora i dati siano idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il diritto da far valere o difendere deve essere di rango pari a quello dell�interessato, ovvero consistente in un diritto della personalit� o in un altro diritto o libert� fondamentale e inviolabile;c) per l�esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, nei limiti di quanto stabilito dalle leggi e dai regolamenti in materia, salvo quanto previsto dall�art. 60 del Codice in relazione ai dati sullo stato di salute e sulla vita sessuale. 4) Modalit� di trattamentoIl trattamento dei dati sensibili deve essere effettuato unicamente con logiche e mediante forme di organizzazione dei dati strettamente indispensabili in rapporto all�incarico conferito dal cliente.Restano fermi gli obblighi previsti dagli articoli 11 e 14 del Codice, nonch� dagli articoli 31 e seguenti del Codice e dall�Allegato B) al medesimo Codice.Restano inoltre fermi gli obblighi di informare l�interessato ai sensi dell�art. 13, commi 1, 4 e 5, del Codice, anche quando i dati sono raccolti presso terzi, e di acquisire, ove necessario, il consenso scritto.Se i dati sono raccolti per l�esercizio di un diritto in sede giudiziaria o per le indagini difensive (punto 3), lettera b), l�informativa relativa ai dati raccolti presso terzi, e il consenso scritto, sono necessari solo se i dati sono trattati per un periodo superiore a quello strettamente necessario al perseguimento di tali finalit�, oppure per altre finalit� con esse non incompatibili.Le informative devono permettere all�interessato di comprendere agevolmente se il titolare del trattamento � un singolo professionista o un�associazione di professionisti, ovvero se ricorre un�ipotesi di contitolarit� tra pi� liberi professionisti o di esercizio della professione in forma societaria ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96.Resta ferma la facolt� del libero professionista di designare quali responsabili o incaricati del trattamento i sostituti, gli ausiliari, i tirocinanti e i praticanti presso il libero professionista, i quali, in tal caso, possono avere accesso ai soli dati strettamente pertinenti alla collaborazione ad essi richiesta.Analoga cautela deve essere adottata in riferimento agli incaricati del trattamento preposti all�espletamento di compiti amministrativi. 5) Conservazione dei datiNel quadro del rispetto dell�obbligo previsto dall�art. 11, comma 1, lett. e), del Codice, i dati sensibili possono essere conservati, per il periodo di tempo previsto dalla normativa comunitaria, da leggi, o da regolamenti e, comunque, per un periodo non superiore a quello strettamente necessario per adempiere agli incarichi conferiti.A tal fine, anche mediante controlli periodici, deve essere verificata la stretta pertinenza, non eccedenza e indispensabilit� dei dati rispetto agli incarichi in corso, da instaurare o cessati, anche con riferimento ai dati che l�interessato fornisce di propria iniziativa. I dati che, anche a seguito delle verifiche, risultano eccedenti o non pertinenti o non indispensabili non possono essere utilizzati, salvo che per l�eventuale conservazione, a norma di legge, dell�atto o del documento che li contiene. Specifica attenzione � prestata per l�indispensabilit� dei dati riferiti a soggetti diversi da quelli cui si riferiscono direttamente le prestazioni e gli adempimenti.I dati acquisiti in occasione di precedenti incarichi possono essere mantenuti se pertinenti, non eccedenti e indispensabili rispetto a successivi incarichi. 6) Comunicazione e diffusione dei datiI dati sensibili possono essere comunicati e ove necessario diffusi, a soggetti pubblici o privati, nei limiti strettamente pertinenti all�espletamento dell�incarico conferito e nel rispetto, in ogni caso, del segreto professionale.I dati idonei a rivelare lo stato di salute possono essere comunicati solo se necessario per finalit� di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, con l�osservanza delle norme che regolano la materia.I dati relativi allo stato di salute e alla vita sessuale non possono essere diffusi. 7) Richieste di autorizzazioneI titolari dei trattamenti che rientrano nell�ambito di applicazione della presente autorizzazione non sono tenuti a presentare una richiesta di autorizzazione a questa Autorit�, qualora il trattamento che si intende effettuare sia conforme alle prescrizioni suddette.Le richieste di autorizzazione pervenute o che perverranno anche successivamente alla data di adozione del presente provvedimento, devono intendersi accolte nei termini di cui al provvedimento medesimo.Il Garante non prender� in considerazione richieste di autorizzazione per trattamenti da effettuarsi in difformit� alle prescrizioni del presente provvedimento, salvo che, ai sensi dell�art. 41 del Codice, il loro accoglimento sia giustificato da circostanze del tutto particolari o da situazioni eccezionali non considerate nella presente autorizzazione. 8) Norme finaliRestano fermi gli obblighi previsti da norme di legge o di regolamento o dalla normativa comunitaria che stabiliscono divieti o limiti pi� restrittivi in materia di trattamento di dati personali e, in particolare, dalle leggi 20 maggio 1970, n. 300, e 5 giugno 1990, n. 135, come modificata dall�art. 178 del Codice, nonch� dalle norme volte a prevenire discriminazioni.Restano fermi, altres�, gli obblighi di legge che vietano la rivelazione senza giusta causa e l�impiego a proprio o altrui profitto delle notizie coperte dal segreto professionale, nonch� gli obblighi deontologici o di buona condotta relativi alle singole figure professionali. 9) Efficacia temporale e disciplina transitoriaLa presente autorizzazione ha efficacia a decorrere dal 1� gennaio 2006 fino al 30 giugno 2007, salve eventuali modifiche che il Garante ritenga di dover apportare in conseguenza di eventuali novit� normative rilevanti in materia.La presente autorizzazione sar� pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.Roma, 21 dicembre 2005IL PRESIDENTE PizzettiIL RELATORE ChiaravallotiIL SEGRETARIO GENERALE Buttarelli
Documento n.5529