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Timestamp: 2020-04-04 18:43:16+00:00
Document Index: 22627581

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 119']

Testo: Circolare Ministeriale 18 giugno 1998, n. 279
a.	adattamento del calendario scolastico (normativa di riferimento: artt. 7, 10 e 74 del D.L.vo 16.4.94, n. 297; art. 1 L.8.8.95, n. 352 e O.M. n. 262 del 19.4.97);
b.	flessibilità dell'orario e diversa articolazione della durata della lezione, nel rispetto del monte annuale orario complessivo previsto per ciascun curriculum e per ciascuna delle discipline ed attività comprese nei piani di studio, fermi restando la distribuzione dell'attività didattica in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto dei complessivi obblighi annuali di servizio dei docenti previsti dai contratti collettivi (normativa di riferimento: artt. 7, 10, 129 e 167 del D.L.vo 16.4.94, n. 297; L. 8.8.95, n. 352; CCNL del 1995 e O.M. n. 266 del 21.4.97):
c.	articolazione flessibile del gruppo classe, delle classi o sezioni, anche nel rispetto del principio dell'integrazione scolastica degli alunni con handicap (normativa di riferimento: L.517/77; L. 148/90; art. 14 L.104/92; artt. 5, 7, 10, 126, 128, 167 e 491 del D.L.vo 16.4.94, n. 297; art. 2 L. 352/95)
d.	organizzazione di iniziative di recupero e sostegno (normativa di riferimento: L. 8.8.95 n. 352; art. 43 del CCNL del 1995; C.M. n. 492 del 7.8.96; O.M. 266 del 21.4.97; O.M. 330 del 27.5.97 e Dir. 487 del 6.8.97)
e.	attivazione di insegnamenti integrativi facoltativi (normativa di riferimento: artt. 126, 130, 167, 192 e 278 del D.L.vo 16.4.94, n. 297; artt. 41, 43, 71 e 72 del CCNL del 1995; Direttive 133 del 3.4.96 e 600 del 23.9.96; D.P.R. 567 del 10.10.96)
f.	realizzazione di attività organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per l'integrazione della scuola con il territorio (normativa di riferimento: L. 104/92; artt. 126, 130, 167, 192 e 278 del D.L.vo 16.4.94, n. 297; artt. 41, 43, 71 e 72 del CCNL del 1995; Direttive 133 del 3.4.96 e 600 del 23.9.96; D.P.R. 567 del 10.10.96; intesa con il CONI del 12.3.97);
g.	iniziative di orientamento scolastico e professionale (normativa di riferimento: L. 352 dell'8.8.95; art. 14 L. 104/92; art. 4 D.I. 178 del 15.3.97; Dir. 487 del 6.8.97)
h.	iniziative di continuità (normativa di riferimento: art. 119 del D.L.vo 297/94; D.M. 16.11.92; C.M. 339 del 16.1192; Dir. 487 del 6.8.97).
a.	Piena realizzazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche; innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico introduzione della seconda lingua comunitaria nelle scuole medie;
b.	Iniziative di formazione ed aggiornamento riferite a tutte le componenti della scuola, legate anche al processo di diffusione della cultura dell'autonomia, nonché all'introduzione delle nuove tecnologie didattiche;
c.	Sviluppo della formazione continua e ricorrente - educazione degli adulti, anche con interventi integrati;
d.	Iniziative post-secondarie e copertura della quota nazionale di iniziative cofinanziate con i fondi strutturali dell'Unione Europea;
e.	Interventi perequativi diretti anche ad integrare gli organici provinciali del personale;
f.	Interventi per la valutazione dell'efficienza e dell'efficacia del sistema scolastico.
·	Sono riferite alla "piena realizzazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche" tutte le iniziative che le stesse attueranno, nei limiti consentiti in via transitoria dalla sperimentazione nazionale di cui al D.M. n. 251 del 29.5.98, per la realizzazione di interventi formativi anche aggiuntivi, da destinare altresì agli alunni handicappati, che promuovono il miglioramento dell'offerta formativa da parte delle istituzioni scolastiche medesime, sia singolarmente sia in forma associata, coerente con le esigenze di sviluppo delle comunità locali. L'attivazione delle iniziative in questione dovrà costituire oggetto di appositi progetti da parte delle singole scuole. Il miglioramento dell'offerta formativa dovrà, prioritariamente, garantire l'introduzione graduale dell'insegnamento di una seconda lingua comunitaria in tutte le classi della scuola media in forma non curricolare. Le iniziative già poste in essere dalle istituzioni scolastiche, anche a carattere sperimentale, quali l'orientamento scolastico, professionale ed universitario, l'apertura pomeridiana delle scuole, restano confermate. come attività da ricomprendere nelle finalità di cui al presente paragrafo.
·	Le iniziative di formazione e di aggiornamento riguarderanno tutto il personale scolastico e saranno, altresì, legate prioritariamente al processo di diffusione della cultura dell'autonomia. Esse dovranno sviluppare, tra l'altro, le capacità progettuali del personale docente e dei dirigenti scolastici. Viene ipotizzata anche l'attivazione di centri di documentazione che potranno operare, tramite sito informatico, presso istituti in possesso delle necessarie professionalità.
·	Lo sviluppo della formazione continua e ricorrente, l'educazione degli adulti, sarà realizzata soprattutto attraverso progetti concentrati con le Regioni e gli Enti locali. I progetti potranno essere realizzati anche attraverso l'insegnamento aperto ed a distanza e con, l'utilizzo di sistemi multimediali.
·	Le iniziative post-secondarie, rivolte ad allievi diplomati degli istituti secondari superiori, saranno finalizzate a far conseguire un più elevato livello di conoscenze e di competenze professionali, da spendere anche in ampi contesti produttivi e nell'ambito dell'Unione Europea.
·	Gli interventi perequativi sono diretti a sviluppare l'area di professionalizzazione del biennio post-qualifica negli istituti professionali, ed a completare nelle classi 3°, 4° e 5° della scuola elementare l'introduzione dell'insegnamento della lingua straniera. Gli interventi attengono principalmente alla integrazione degli organici di personale.
·	La valutazione dell'efficienza e dell'efficacia del sistema scolastico sarà realizzata attraverso il Centro Europeo dell'Educazione (C.E.D.E.).
·	l'importo di lire 218 miliardi, di cui alla lettera aa), sarà assegnato per lire 198,7 miliardi alle istituzioni scolastiche e per lire 19,3 miliardi agli Uffici dell'Amministrazione centrale;
·	l'importo di lire 98 miliardi, di cui alla lettera bb), sarà assegnato per lire 38 miliardi agli uffici dell'Amministrazione centrale e per lire 60 miliardi alle istituzioni scolastiche, di cui lire 21,332 miliardi finalizzati all'aggiornamento connesso all'introduzione delle nuove tecnologie;
·	l'importo di lire 23 miliardi, di cui alla lettera cc), sarà assegnato per lire 20 miliardi alle istituzioni scolastiche e per lire 3 miliardi agli Uffici dell'Amministrazione centrale;
·	gli imponi di lire 40 miliardi e lire 100 miliardi, rispettivamente, di cui alle lettere dd) ed ee), saranno assegnati alle istituzioni scolastiche;
·	l'importo di lire 21 miliardi, di cui alla lettera ff), sarà assegnato agli Uffici dell'Amministrazione centrale e periferica.
All'attività di monitoraggio ed alla valutazione degli interventi realizzati in attuazione della legge n. 440/97, si provvederà mediante i nuclei di supporto tecnico-amministrativo istituiti presso i provveditorati ai sensi del D.M. n. 251 del 29.5.98, gli IRRSAE, il CEDE, nonché mediante gli Ispettori tecnici