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Timestamp: 2017-04-27 09:02:39+00:00
Document Index: 96897803

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 519', 'art. 106', 'art. 105', 'art. 66']

5A_162/2016 (24.11.2016)
5A_162/2016 Sentenza del 24 novembre 2016
A. E.________ nata nel 1916, vedova fu F.________ (1921-2005) è deceduta a Lugano nel 2008 senza lasciare discendenti. Domiciliata a X.________, era ospite della casa per anziani yyy di Z.________ dal dicembre del 2001 ed era provvista di una tutela volontaria dal 21 aprile 2005.
B. E.________ ha redatto cinque testamenti olografi. Nel primo, del 20 marzo 1972, ha designato quale unico erede il marito. Nel secondo, del 10 aprile 1991, a complemento del precedente, ha istituito quali eredi in parti uguali, in caso di premorienza del coniuge, la sorella B.________, la nipote A.________, (figlia di G.________, fratello del marito) nonché i cognati H.________ e I.________. Nel terzo, del 3 settembre 2002, ha revocato ogni precedente disposizione testamentaria e ha designato di nuovo quale erede universale il marito, rispettivamente la nipote A.________ in caso di premorienza del primo. Con il quarto testamento, dell'8 aprile 2005, E.________ ha ancora revocato ogni precedente disposizione testamentaria, dichiarando poi di lasciare la "casa con mobilio e terreno" alla sorella (B.________), designando per il resto quali eredi in parti uguali la sorella medesima, il nipote C.________ (figlio di B.________) e la nipote D.________ (figlia di I.________). L'ultimo testamento è stato infine redatto il 22 aprile 2005 dinanzi al notaio J.________ e prevedeva nuovamente di revocare ogni precedente volontà, di lasciare la casa con mobilio e terreno alla sorella e, per il resto, di designare quali eredi la sorella stessa per il 30 %, C.________ per il 30 %, D.________ per il 30 %, A.________ per il 7 % e H.________ per il rimanente 3 %.
C. L'ultimo testamento è stato pubblicato il 4 dicembre 2008 dallo stesso notaio dinanzi al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord. Il 2 dicembre 2009 A.________ ha avviato una causa per ottenerne l'annullamento. Con sentenza del 19 aprile 2013, il Pretore ha segnatamente respinto la petizione di A.________ nei confronti di B.________, C.________ e D.________.
D. Adita dall'attrice, la prima Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, con sentenza del 27 gennaio 2016 ha respinto l'appello nella misura della sua ricevibilità e ha confermato la sentenza pretorile. La Corte cantonale ha segnatamente ammesso la capacità di discernimento della de cuius quando ha redatto il testamento del 22 aprile 2005.
E. A.________ impugna questa sentenza con un ricorso in materia civile al Tribunale federale, chiedendo di annullarla, rispettivamente di riformarla nel senso di accogliere l'appello e, in accoglimento della sua petizione, di annullare il testamento del 22 aprile 2005. La ricorrente fa valere la violazione del diritto federale, in particolare degli art. 519 seg. CC.
8. Riguardo all'aspetto volitivo della capacità di discernimento, la ricorrente adduce che la testatrice sarebbe stata incapace di resistere all'influenza di terzi e sostiene che, subito dopo il decesso del marito nel gennaio 2005, sarebbe stata oggetto di insistenti pressioni da parte di B.________ e C.________. Si limita tuttavia nuovamente a richiamare stralci di verbali, conferimenti e revoche di procure da parte di E.________ e visite più frequenti da parte della sorella e del nipote dopo la morte del coniuge. Si tratta quindi ancora una volta di mere critiche appellatorie che non si confrontano con gli accertamenti e con le valutazioni esposti nei considerandi del giudizio impugnato e che di conseguenza non ne sostanziano l'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. La Corte cantonale ha rilevato che non consta che B.________ e C.________ abbiano effettivamente spinto E.________ a disporre a loro favore o a farle modificare le precedenti disposizioni testamentarie. Ha inoltre ritenuto che avendo la testatrice potuto formare ed esprimere le sue ultime volontà in un ambiente tranquillo e riservato, era comunque poco verosimile che eventuali interferenze potessero assurgere a pressioni. La ricorrente non dimostra che questi accertamenti e la conclusione trattane sarebbero chiaramente in contrasto con gli atti o manifestamente insostenibili.
9. Nelle esposte circostanze, alla luce dei fatti accertati in sede cantonale, vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), non emergono quindi motivi per rivedere la conclusione dei precedenti giudici, secondo cui la ricorrente non ha addotto elementi tali da rovesciare con un grado di verosimiglianza preponderante la presunzione della capacità di discernimento della testatrice il 22 aprile 2005.
11. Ne segue che il ricorso deve essere respinto nella misura della sua ammissibilità. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono pertanto poste a carico della ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF).
2. Le spese giudiziarie di fr. 10'000.-- sono poste a carico della ricorrente.
3. Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla prima Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.