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Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 5', 'art. 71', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 41', 'art. 2203', 'art. 71']

PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE �
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Topic: PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE (Letto 34428 volte)
PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « il: 04 Settembre 2012, 11:42:56 »
Scusate, legge alla mano non riesco a trovare il riferimento: una ditta individuale puo' nominare un preposto avente i requisiti professionali per un'attivit� somministrazione alimenti e bevande ......... sono proprio in tilt oggi! Michela
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #1 il: 04 Settembre 2012, 14:56:20 »
L.R. 6/2010 e smiArt. 66Requisiti professionali per l�esercizio dell�attivit� di somministrazione di alimenti e bevande.1. L'esercizio dell'attivit� di somministrazione di alimenti e bevande � subordinato al possesso, in capo al titolare dell'impresa individuale o suo delegato o, in caso di societ�, associazione od organismi collettivi al legale rappresentante, o ad altra persona preposta all'attivit� commerciale, di uno dei seguenti requisiti professionali
* * * * *Dott. Alberto Valenti - collaboratore OV* * * * * http://buff.ly/254YT2F http://buff.ly/254YIV4 http://buff.ly/1TKy2B3 http://buff.ly/1YHPD0G http://buff.ly/1XE4T0e http://buff.ly/1OD3y2q http://buff.ly/1OD3VK4 https://telegram.me/omniavis
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #2 il: 04 Settembre 2012, 16:37:29 »
Art. 8 DLgs 147 del 6 agosto 2012. Modifica l'art. 71 del DLgs 59/2010
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #3 il: 04 Settembre 2012, 17:11:56 »
Esatto, ora anche a livello nazionale � stata introdotta la possibilit� di nominare un delegato per le ditte individuali, possibilit� che in Regione Lombardia era prevista gi� dalla l.r. 30/2003 prima e poi, salvo un breve periodo, dalla l.r. 6/2010.Infatti il nuovo comma 6-bis del d.lgs. 59/2010 prevede che "Sia per le imprese individuali che in caso di societ�, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui al comma 6 devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attivit� commerciale". Connesso
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #4 il: 05 Settembre 2012, 08:11:07 »
Grazie mille, ne ero sicura, ma piu' continuavo a cercare il riferimento pi� non lo trovavo! Connesso
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #5 il: 13 Settembre 2012, 19:16:53 »
Un dubbio che ma ha fatto sorgere un cittadino che ha richiesto l'apertura, come ditta individuale, di un panificio (mera rivendita pane, quindi "vicinato") in due comuni diversi: in uno di questi gli ha richiesto "il preposto" per svolgere l'attivit� di commercio al minuto in sua vece nell'interno di un punto vendita. A parte gli adempimenti come dipendenti assunti (previdenziali, assicurativi e quant'altro), per me � una cosa non richiesta, non trattandosi di somministrazione. Sbaglio?
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #6 il: 13 Settembre 2012, 20:24:30 »
Il comma 6 dell'art. 5 del d.lgs. 114/98, che non prevedeva la possibilit� di nomina del preposto per le ditte individuali, � stato abrogato dal comma 7 dell�art. 71, D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, come modificato dalla lett. i) del comma 1 dell�art. 8, D.Lgs. 6 agosto 2012, n. 147.Quindi ora anche per la vendita vale la possibilit� di nomina.
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #7 il: 14 Settembre 2012, 12:14:30 »
Ok. Grazie. Sin qui ci siamo. Io, ditta individuale, voglio aprire un vicinato alimentare, non ho il requisito professionale, posso nominare un "preposto" che abbia il requisito.Ma se io il requisito lo posseggo, non devo nominare un "preposto" che mi sia presente, in vece mia, nell'attivit�.... Lo regolarizzer� dal punto di vista previdenziale ecc, ma non per il fatto che � lui ad essere presente nel negozio, questo debba aver tale "nomina". Giusto?
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #8 il: 14 Settembre 2012, 14:19:40 »
Citazione da: Paolo Ravelli - 14 Settembre 2012, 12:14:30Ok. Grazie. Sin qui ci siamo. Io, ditta individuale, voglio aprire un vicinato alimentare, non ho il requisito professionale, posso nominare un "preposto" che abbia il requisito.Ma se io il requisito lo posseggo, non devo nominare un "preposto" che mi sia presente, in vece mia, nell'attivit�.... Lo regolarizzer� dal punto di vista previdenziale ecc, ma non per il fatto che � lui ad essere presente nel negozio, questo debba aver tale "nomina". Giusto?Certo, se il titolare possiede i requisiti non serve che nomini un preposto. Lo terr� come dipendente o collaboratore e lo regolarizzer� sotto il profilo previdenziale.N� il preposto (legale rappresentante o collaboratore) n� il titolare hanno l'obbligo di essere costantemente presenti nell'esercizio.
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #9 il: 11 Aprile 2013, 20:12:07 »
Buonasera, avrei un quesito (non so se � una domanda a cui esiste gi� una risposta in altri post, ma non ne ho trovate):un titolare di impresa individuale � intenzionato ad aprire un negozio di agraria; tra i prodotti commercializzati ve ne sono alcuni considerati alimentari in quanto destinati all'alimentazione di animali da allevamento destinati al consumo umano. Ora, il titolare non � ancora in possesso dei requisiti per il commercio di tali prodotti in quanto deve ancora iniziare il corso, ma ha la sorella in possesso dell'iscrizione al REC. La sorella � disponibile a fare da preposto alla vendita al fratello per il tempo necessario al conseguimento del corso di questo, per� di fatto non partecipa alla conduzione dell'attivit�. Che tipo di inquadramento previdenziale/assicurativo/fiscale va fatto, dal momento che la sola dichiarazione di preposto sulla SCIA di inizio attivit� sembra non basti al Suap?Grazie per la cortese risposta!
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #10 il: 11 Aprile 2013, 20:16:03 »
Citazione da: Elena Bottoni - 11 Aprile 2013, 20:12:07Buonasera, avrei un quesito (non so se � una domanda a cui esiste gi� una risposta in altri post, ma non ne ho trovate):un titolare di impresa individuale � intenzionato ad aprire un negozio di agraria; tra i prodotti commercializzati ve ne sono alcuni considerati alimentari in quanto destinati all'alimentazione di animali da allevamento destinati al consumo umano. Ora, il titolare non � ancora in possesso dei requisiti per il commercio di tali prodotti in quanto deve ancora iniziare il corso, ma ha la sorella in possesso dell'iscrizione al REC. La sorella � disponibile a fare da preposto alla vendita al fratello per il tempo necessario al conseguimento del corso di questo, per� di fatto non partecipa alla conduzione dell'attivit�. Che tipo di inquadramento previdenziale/assicurativo/fiscale va fatto, dal momento che la sola dichiarazione di preposto sulla SCIA di inizio attivit� sembra non basti al Suap?Grazie per la cortese risposta!TUTTI I MANGIMI, ormai � stato chiarito ufficialmente, sono NON ALIMENTARI anche se destinati ad animali diretti al consumo umano:http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=3036.msg22657#msg22657Quindi il problema non si pone
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #11 il: 17 Aprile 2013, 22:51:54 »
Buonasera,volevo chiedervi gentilmente se, in caso di una srl con socio amministratore , sarebbe possibile nominare come preposto alla somministrazione di alimenti e bevande un altro socio (non amministratore). Se si, vorrei comprendere quali sono le responsabilit� in capo al socio preposto e se, in questo caso, sarebbe necessario inquadrare lo stesso socio preposto come collaboratore della societ�.Grazie mille
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #12 il: 18 Aprile 2013, 09:26:32 »
Citazionevolevo chiedervi gentilmente se, in caso di una srl con socio amministratore , sarebbe possibile nominare come preposto alla somministrazione di alimenti e bevande un altro socio (non amministratore). CERTAMENTE. PER LA NS. LEGGE REGIONALE NON VIGE ALCUN OBBLIGO DI RAPPORTO DI LAVORO TRA DITTA/SOCIETA' E PREPOSTO.CitazioneSe si, vorrei comprendere quali sono le responsabilit� in capo al socio preposto e se, in questo caso, sarebbe necessario inquadrare lo stesso socio preposto come collaboratore della societ�.IL SOGGETTO PREPOSTO ALLA SOMMINISTRAZIONE E' COLUI, CHE AVENDO I REQUISITI PROFESSIONALI, PERMETTE ALL'IMPRESA DI AVVIARE L'ATTIVITA'.A MENO CHE COINCIDA CON IL SOGGETTO CHE CONDUCE IL LOCALE NON MI RISULTA ESISTA UNA NORMA CHE GLI ATTRIBUISCA PARTICOLARI RESPONSABILITA'.IL MISE CON RISOLUZIONE DEL 21.10.2008 PROT. 0036201 HA CHIARITO CHE LA RESPONSABILITA' E' SEMPRE DEL TITOLARE/LEGALE RAPPRESENTANTE. Connesso
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #13 il: 18 Aprile 2013, 20:08:37 »
La ringrazio molto della sua risposta.Approfitto della sua gentilezza per chiarire un dubbio. Vorrei sapere se le disposizioni di cui mi ha parlato valgono anche nel caso di vendita di alimenti da effettuarsi esclusivamente tramite internet mediante un sito ecommerce.L'idea era quella di creare una srl con socio amministratore, e nominare preposto un altro socio in possesso del requisito professionale (l'amministatore invece non � in possesso di tale requisito). Anche in questo caso il socio preposto � esente da responsabilit� (interamente a carico dell'amministratore)?Grazie ancora per il prezioso supporto
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #14 il: 19 Aprile 2013, 00:18:14 »
Quanto scritto vale tanto per la somministrazione che per la vendita di alimenti , in qualsiasi forma.
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN SOCIETA'
« Risposta #15 il: 08 Giugno 2013, 00:09:03 »
Buongiorno, sono Angeli Claudio.Sto per aprire un panificio ma non ho il rec e non ho nemmeno fatto il corso. Devo aprire una srl con mia moglie la quale � laureata in scienze biologiche e quindi in possesso di requisiti che le permettono la somministrazione. Lei � gi� titolare di una propria ditta individuale in una attivit� che tra le varie cose prevede la somministrazione di alimenti.In questa nuova societ� srl io sarei l'amministratore e vorrei nominare lei come preposto alla somministrazione; il mio commercialista,come anche il comune dove dovrei aprire, ritiene che questo non sia possibile. Aggiungo inoltre che le due attivit�, quella di mia moglie e la panetteria, distano tra loro 200 mt.Ho mostrato al mio commercialista svariati argomenti da voi trattati riguardanti il preposto, ma lui sostiene che non ci siano riferimenti normativi validi a supportare il fatto che una persona gi� referente per la somministrazione in una attivit� possa rappresentare il preposto in un'altra societ�.Vi chiedo quindi gentilmente di fornirmi le varie normative riguardanti l'argomento di modo che il mio commercialista possa ricredersi e aiutarmi cos� a chiudere il prima possibile le varie pratiche.GraziePS: la regione di riferimento � il Veneto, provincia di Vicenza, paese in questione Schio. Ci sono per caso possibili impedimenti da parte di regioni o comuni?Grazie e buon lavoro
« Ultima modifica: 08 Giugno 2013, 00:12:59 da claudio »
« Risposta #16 il: 09 Giugno 2013, 09:47:15 »
Citazione da: claudio - 08 Giugno 2013, 00:09:03Buongiorno, sono Angeli Claudio.Sto per aprire un panificio ma non ho il rec e non ho nemmeno fatto il corso. Devo aprire una srl con mia moglie la quale � laureata in scienze biologiche e quindi in possesso di requisiti che le permettono la somministrazione. Lei � gi� titolare di una propria ditta individuale in una attivit� che tra le varie cose prevede la somministrazione di alimenti.In questa nuova societ� srl io sarei l'amministratore e vorrei nominare lei come preposto alla somministrazione; il mio commercialista,come anche il comune dove dovrei aprire, ritiene che questo non sia possibile. Aggiungo inoltre che le due attivit�, quella di mia moglie e la panetteria, distano tra loro 200 mt.Ho mostrato al mio commercialista svariati argomenti da voi trattati riguardanti il preposto, ma lui sostiene che non ci siano riferimenti normativi validi a supportare il fatto che una persona gi� referente per la somministrazione in una attivit� possa rappresentare il preposto in un'altra societ�.Vi chiedo quindi gentilmente di fornirmi le varie normative riguardanti l'argomento di modo che il mio commercialista possa ricredersi e aiutarmi cos� a chiudere il prima possibile le varie pratiche.GraziePS: la regione di riferimento � il Veneto, provincia di Vicenza, paese in questione Schio. Ci sono per caso possibili impedimenti da parte di regioni o comuni?Grazie e buon lavoroCiao,devi segnalare al commercialista che nel nostro ordinamento NON SI DEVONO ricercare le norme che consentono di fare determinate cose, ma le norme che VIETANO di farle.Il nostro sistema si fonda sul PRINCIPIO DI LIBERTA' (art. 23 e art. 41 Cost.).Ci� premesso NESSUNA DISPOSIZIONE prevede l'obbligo della presenza costante e continuativa del preposto nell'esercizio n� tantomeno il divieto di risultare preposto per pi� esercizi (o possessore del requisito in uno e preposto in altro).NON SOLO.Vi sono circolari e note di commento in senso opposto.Fra l'altro anche la Regione Veneto si � pronunciata:http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioCircolare.aspx?id=214661Il passaggio non � facile da leggere ma � questo "Ne deriva che per gli esercizi di somministrazione non aperti al pubblico � il diritto alla salute l�interesse generale meritevole di tutela ai sensi della direttiva sopra citata, interesse che pare poter essere maggiormente garantito dalla previsione di un�attivit� direzionale con caratteristiche di decisoriet�, piuttosto che dall�obbligo della presenza costante di un soggetto privo di responsabilit� per l�attivit� di conduzione effettiva. In tal senso giova ricordare che, anche nel caso di nomina del preposto, ai sensi dell�articolo 4, comma 10 della legge regionale, la responsabilit� in ordine all�effettiva conduzione dell�esercizio, come sopra evidenziato, rimane in capo al titolare dell�impresa individuale e al legale rappresentante ovvero al procuratore, se nominato, negli altri casi.Da quanto sopra evidenziato consegue che per gli esercizi aperti al pubblico sar� richiesta, in virt� dell�articolo 86 del T.U.L.P.S., la conduzione personale con le modalit� evidenziate dal Ministero dell�Interno nella circolare sopra citata, nonch� la conduzione effettiva ai sensi della legge regionale n. 29/2007 con le modalit� sopra descritte. Conduzione personale e conduzione effettiva potranno coincidere laddove il soggetto cui � affidata l�effettiva conduzione dell�esercizio ai sensi della legge regionale garantisca anche la presenza costante nelle modalit� di cui alla citata circolare del Ministero dell�Interno.Viceversa, nel caso di esercizi non aperti al pubblico sar� richiesta unicamente la conduzione effettiva prevista dalla legge regionale con le modalit� sopra descritte.� del tutto evidente che nel caso di esercizi non aperti al pubblico, il soggetto titolare in caso di impresa individuale o il legale rappresentante o il procuratore negli altri casi, ovvero infine il preposto che non assicurino la presenza costante presso l�esercizio, devono quanto meno essere in grado di dimostrare, vuoi in virt� della propria struttura organizzativa, vuoi in base alle caratteristiche degli esercizi di somministrazione, nonch� in base agli aspetti logistici inerenti lo svolgimento dell�attivit� (es. orari, distanze, ecc), l�esercizio di funzioni direzionali, di supervisione e/o di coordinamento."Ancor pi� recentemente il MINISTERO ha chiarito:Risoluzione n. 50011 del 26 marzo 2013 � Quesito in merito alla figura del preposto negli esercizi di commercio al dettaglio e per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevandehttp://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/impresa/consumatori/commerciosedefissa50011.pdfGi� prima:Risoluzione n. 236057 del 15 novembre 2012 - Quesito in merito alla figura del preposto negli esercizi di commercio al dettaglio e per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevandehttp://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&viewType=1&idarea1=593&idarea2=0&idarea3=0&idarea4=0&andor=AND&sectionid=0&andorcat=AND&partebassaType=0&idareaCalendario1=0&MvediT=1&showMenu=1&showCat=1&showArchiveNewsBotton=0&idmenu=2263&id=2026247IN DEFINITIVA:1) tua moglie possiede il requisito2) tua moglie pu� essere nominata preposto della srl
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #17 il: 12 Giugno 2013, 15:27:30 »
Vi ringrazio per il cortese aiuto, � servito per far aggiornare il mio commercialista in questo ambito. Il problema � che il comune di Schio non vuole attuare la nuova normativa. Come si pu� fare per far s� che il comune sia obbligato a rispettarla?Grazie anticipatamenteClaudio
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #18 il: 12 Giugno 2013, 15:49:25 »
Tu presenta la SCIA, forte di quanto prevede la norma.Poi attendi la risposta del Comune.Dubito che possano rigettare la stessa, nel caso provvederai a fare scritti e memorie difensivi e, se non bastasse, c'� sempre il ricorso al TAR.
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #19 il: 12 Giugno 2013, 15:55:48 »
Grazie del vostro prezioso aiuto.Vi far� sapere.Claudio
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #20 il: 06 Luglio 2013, 00:30:38 »
grazie al vostro prezioso aiuto finalmente il comune di schio si � aggiornato grazie mille Connesso
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #21 il: 07 Marzo 2014, 14:20:55 »
Salve,ho una domanda: dovrei aprire un laboratorio per la produzione di alimenti nel mio domicilio, ex regolamento comunitario 852/04. Non somministrerei a casa mia, ma il cliente verrebbe solo a ritirare la consegna. 1 domanda: anche se non c'� somministrazione ma solo produzione ho bisogno del requisito del titolo per la somministrazione? 2 domanda: se fosse necessario tale titolo, non possedendolo posso chiedere ad esempio a mia sorella di fungere da preposto senza dover instaurare con la stessa alcun rapporto di lavoro, alcuna iscrizione all'inps (tra l'altro lei fa l'insegnante e quindi dovrebbe essere gi� iscritta all'inps) ecc? Grazie infinite. Cordiali saluti
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #22 il: 07 Marzo 2014, 15:35:42 »
Per l'attivit� di laboratorio artigianale non sono previsti requisiti professionali, anche se lei facesse la somministrazione non assistita o consumo immediato.Verifichi invece l'idoneit� sotto il profilo urbanistico e igienico sanitario del suo domicilio. Normalmente � una destinazione non ammissibile. Chieda al Suap di competenza
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #23 il: 07 Marzo 2014, 19:54:45 »
Fare un laboratorio alimentare a domicilio � consentito dal reg. comunitario 852/2004. Oggi alla ASL me l'hanno confermato e non si richiedono particolari caratteristiche delle cucine domestiche. Bisogna dotarsi del protocollo HACCP. Quindi se io produco dolci e alimenti in detto laboratorio e poi li vendo via internet o per passaparola non devo avere alcun requisito professionale? perch� al suap mi hanno detto di si
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #24 il: 08 Marzo 2014, 10:40:38 »
La vendita � ammessa presso il punto di produzione senza requisiti.Via internet o altra forma fa rientrare l'attivit� tra quelle commerciali soggette al d.lgs 114/98 e quindi servono i requisiti.Se non li ha pu� nominare un preposto.Ok per requisiti igienico sanitari. Verifichi i requisiti urbanistici con l'ufficio tecnico del comune. Connesso
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #25 il: 08 Marzo 2014, 13:48:44 »
ok, grazie mille per la risposta. Ma il preposto deve essere legato a me da qualche rapporto di lavoro o pu� anche essere un esterno in tutto e per tutto (senza bisogno di iscriverlo all'inps ad esempio. Mia sorella facendo l'insegnante � anche gi� iscritta all'inps)? ed inoltre, l'ufficio tecnico del comune a cui si riferisce sarebbe l'ufficio Edilizia Privata o la Asl SETTORE AMBIENTE, IGIENE EDILIZIA URBANISTICA ISPETTORI DI IGIENE?
« Ultima modifica: 08 Marzo 2014, 13:51:22 da ariannad »
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #26 il: 08 Marzo 2014, 15:06:45 »
Seppur Regione auspichi in pi�' di una circolare di individuare il preposto nella persona che e' presente, la leggeallo stato attuale non lo prevede espressamente, per cui benn puo' nominare sua sorella senza che lei operi direttamente alle sue dipendenze, purche' abbia il requisito professionale.Ufficio tecnico edilizia privata e urbanistica del comune.
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #27 il: 08 Marzo 2014, 15:25:32 »
Grazie mille, � stato gentilissimo! Saluti Connesso
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #28 il: 24 Settembre 2014, 14:47:57 »
Salve, avrei bisogno di un chiarimento.Ditta di somministrazione nomina un preposto per poter aprire l'attivit�. Lo stesso viene assunto come cuoco.L'inps iscrive d'ufficio il preposto alla gestione commercianti.Ma cos� la stessa persona risulta pagare all'inps 2 assicurazioni (gestione commerciante e contributi come dipendente per la stessa ditta).E' possibile una cosa del genere?Dovrebbe dimettersi come dipendente?E se si, potrebbe continuare a lavorare come cuoco essendo preposto presso la stessa ditta?Grazie e spero di essere stato chiaro
Re:PREPOSTO SOMMINISTRAZIONE IN DITTA INDIVIDUALE « Risposta #29 il: 24 Settembre 2014, 16:20:13 »
Non mi � chiara la situazione: la nomina a preposto per la somministrazione � una nomina "fittizia" nel senso che non c'� obbligo di dipendenza/collaborazione tra ditta e preposto. Salvo che si tratti della figura del preposto-institore (art. 2203 e 2204 del Codice Civile), ovvero colui che � preposto dal titolare dell�impresa commerciale all'esercizio dell'attivit�. In tal caso dovr� essere redatto fra legale rappresentante e institore un formale atto di delega. In questo caso esiste un rapporto diretto.La semplice nomina a preposto ai sensi dell'art. 71 del d.lgs. 59/2010 non "abilita" a svolgere l'attivit� presso la ditta stessa: serve una formalizzazione (nomina come institore o assunzione).Sulla questione della doppia iscrizione, tenuto conto che le mie competenze sul tema non sono specifiche, consiglio di rivolgersi a un consulente del lavoro.