Source: http://www.filcams.cgil.it/tag/amplifon-l-settore-tds-l-azienda/
Timestamp: 2018-07-22 03:23:15+00:00
Document Index: 93028680

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 8', 'art. 411', 'art. 411', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8']

Amplifon SpA - Audika - Verbale di accordo 31-07-2014.pdf
amplifon - contratto integrativo.pdf
Oggi, 11 luglio 2002 presso la sede dell’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Milano si sono incontrati:
AMPLIFON S.p.A. Laura Adamo
UNIONE CTS Pierantonio Poy
RSU Roberta Forese
Fiorella Poggi
Giacomo Ramundo
FILCAMS-CGIL Nazionale Ramona Campari
FISASCAT-CISL Nazionale Marcello Pasquarella
FILCAMS-CGIL MILANO Nicola Cappelletti
- In data 27 maggio 2002 Amplifon S.p.A. ha attivato la procedura di riduzione di personale (art. 24 legge 223/91) riguardante 13 lavoratori;
- I motivi che hanno portato a tale decisione sono sostanzialmente riconducibili a un diverso assetto organizzativo che l’azienda intende adottare negli esercizi 2002-2003 in funzione del piano operativo così articolato:
§ Informazione nel settore amministrativo e distributivo con eliminazione di alcune attività oggi manuali;
§ Meccanizzazione dei processi logistici con l’introduzione di nuovi macchinari;
§ Dismissione dell’attività di produzione di auricolari di tutti i laboratori decentrati sul territorio che presentano un’incidenza asimmetrica dei costi;
§ Riconversione del punto vendita di Ancona da gestione diretta ad indiretta;
- Nel corso degli incontri fino ad oggi effettuati e in quello odierno sono state illustrate e analizzate le ragioni a monte della decisione aziendale e ricercate fra le parti soluzioni finalizzate ad attenuare impatti traumatici sui lavoratori coinvolti nella procedura;
tutto ciò premesso e considerato, si conviene quanto segue
A partire dal mese di luglio 2002 ed entro il 31 dicembre 2003 la Società ; risolverà il rapporto di lavoro con tutti i 13 lavoratori interessati nel rispetto dei termini di preavviso contrattuale con la loro contestuale messa in mobilità ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 24 legge 223/91 e dell’art. 8, comma 4, legge 236/93 con le seguenti modalità ;.
1. Per la sede di Milano e l’unità operativa di Ancona i lavoratori eccedenti sono determinati nel numero globale di 8 (otto) di cui 7 (sette) a Milano e 1 (uno) ad Ancona. I criteri di individuazione dei lavoratori delle due sedi da collocare in mobilità saranno costituiti dalle esigenze tecnico/organizzative contenute nelle motivazioni di attivazione della presente procedura in concorso con l’adesione volontaria degli stessi, in un’ ottica prevalente di accompagnamento alla pensione di anzianità o di vecchiaia.
L’Azienda dichiara la propria disponibilità ad erogare ai lavoratori eccedenti che accetteranno di essere messi in mobilità, rinunciando all’impugnazione del licenziamento nelle forme previste dall’art. 411 c.p.c., un sostegno economico sotto forma di incentivo all’esodo che, in concorso con l’indennità di mobilità e per il periodo intercorrente tra la data di cessazione del rapporto e la prima data utile alla decorrenza della pensione ai sensi della vigente normativa – e comunque per una durata non superiore ai 36 mesi – sarà in misura utile a conseguire un importo mensile netto pari alla retribuzione netta percepita al momento della risoluzione. L’incentivo sarà comprensivo dai ratei di 13a, 14a e dei ratei di T.F.R. maturabili nel periodo di mobilità.
Nel caso in cui le normative di legge e relativo trattamento di quiescenza erogato dall’INPS, intervenute successivamente alla firma del presente accordo, dovessero comportare per i lavoratori messi in mobilità spostamenti dei limiti di età/anzianità per ottenere il diritto alla pensione, nonché riduzione della misura del trattamento di pensione, pregiudizievoli per gli stessi, le parti si incontreranno entro 30 giorni dalla emanazione del provvedimento per definire i trattamenti più idonei a salvaguardare i diritti eventualmente in discussione, con la loro conseguente applicazione da parte dell’Azienda nei confronti dei lavoratori interessati alla presente mobilità.
2. I lavoratori appartenenti alle unità operative di Foggia e Catania, la cui attività cesserà il 31 dicembre 2002, sono determinati in numero di 5 (cinque) di cui 3 (tre) a Foggia e 2 (due) a Catania. Nei confronti degli stessi lavoratori che manifesteranno formalmente il loro interesse entro il termine della risoluzione del rapporto e che accetteranno di essere messi in mobilità rinunciando all’impugnazione del licenziamento nelle forme previste dall’art. 411 c.p.c., la Società si attiverà per procurare offerte di lavoro compatibili con le professionalità acquisite, nel rispetto della normativa vigente con particolare riferimento all’art. 5, comma 5, legge 223/91 o in alternativa occasioni imprenditoriali nell’ambito del mercato delle protesi acustiche, da svolgere in forma autonoma od associata secondo le modalità utili alla agevolazione prevista dall’art. 7, comma 5, legge 223/91.
Agli stessi lavoratori l’azienda riconoscerà l’importo di Euro 1.000,00= sotto forma di incentivo all’esodo.
Nel caso in cui il lavoratore, pure accettando di essere messo in mobilità rinunciando all’impugnazione del licenziamento, non manifestasse il suo interesse nei termini di cui al paragrafo precedente oppure l’Azienda non procurasse entro i due mesi successivi alla data di risoluzione del rapporto di lavoro soluzioni occupazionali o imprenditoriali, la stessa si impegna ad erogare un sostegno economico sotto forma di incentivo all’esodo che, in concorso con l’indennità di mobilità per il relativo periodo, e comunque per una durata non superiore ai 24 mesi, sarà in misura utile a conseguire un importo mensile netto pari alla retribuzione netta percepita al momento della risoluzione. L’incentivo sarà comprensivo dei ratei di 13a, 14a e dei ratei di T.F.R. maturabili nel periodo.
Inoltre, nella determinazione delle decorrenze sopra indicate per la risoluzione dei rapporti di lavoro le Parti hanno inteso ed intendono esercitare la facoltà di proroga e di deroga dei termini previsti dal comma 4 dell’art. 8 legge 236/93.
UNION CTS