Source: https://www.casadellacarita.com/wp/servizi-erogati/codice-etico/
Timestamp: 2020-01-19 19:06:23+00:00
Document Index: 173625167

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art. 2382', 'sentenza ', 'art.109', 'art. 7', 'art. 7']

Privacy Policy Codice Etico – Centro di Riabilitazione Estensiva Casa della Carità
CODICE ETICO DELLA FONDAZIONE “CASA DELLA CARITÀ”
Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28.12.2015
Modalità di attuazione e Sistema Disciplinare
Artt. 2103, 2106, 2118, 2119, 2392 e 2407 del Codice Civile;
Legge 604/1966 sui licenziamenti individuali;
Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n° 196 – “Codice in materia di protezione dei dati personali” (testo unico della privacy) e successivi modifiche e/o integrazioni;
Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n°231- “Responsabilità amministrativa degli Enti” e successive modifiche e/o integrazioni;
Dlgs 152/06 – “Codice in materia di ambiente” (testo unico ambientale) e successive modifiche ed integrazioni;
DCA 92 del 2.09.2015 Regione Calabria
Linee Guida Aris e Confindustria;
Il presente codice contiene le dichiarazioni dei valori, l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dell’Ente nei confronti di chiunque si trovi a collaborare con esso a qualsiasi titolo o ad usufruire dei suoi servizi, e mira a promuovere o vietare determinati comportamenti in conformità ed in aggiunta a quanto previsto a livello normativo. In tal senso, tutti i destinatari sono tenuti al rispetto dei principi contenuti nel codice al fine di ridurre il rischio di comportamenti illeciti e garantire un elevato standard di professionalità e di continuo miglioramento nella qualità dei servizi.
La Fondazione si impegna alla diffusione ed all’ applicazione del Codice etico.
Il Codice è un documento ufficiale, approvato dal Consiglio di amministrazione.
2. Mission e Vision Ente
La Fondazione “Casa della Carità” nasce nel 1951 come Opera Pia ad opera del Venerabile Servo di Dio don Francesco Mottola, coadiuvato da un gruppo di Sacerdoti Oblati, di Oblate e Oblati laici, e fu successivamente eretta in Ente Morale nel 1953. Divenuta Fondazione in ottemperanza al Dlgs del 4 maggio 2001 n.° 207, ottenne il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato da parte della Regione Calabria con D.P.G.R° 210 del 17 settembre 2009. Fin dalla sua nascita la Fondazione opera ispirata da valori etici e sociali che scaturiscono dal messaggio cristiano, ed in particolare ai valori della condivisione di vita con gli “ultimi” e quello della loro promozione umana, e attenta ad accogliere le sollecitazioni che la comunità scientifica e le politiche sociali e sanitarie offrono in tema di riabilitazione, al fine di favorire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, con l’intento di contribuire attivamente al superamento delle cause di disagio, in sintonia con le linee politiche, metodologiche ed operative oggi consolidate dalla comunità scientifica e dalla legislazione nazionale.
La VISION dell’Associazione è agire nella rete di servizi sanitari e sociali del territorio nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, come componente attiva nella costruzione del bene comune. Le attività e i servizi che essa svolge si configurano, nell’insieme, come interventi multidisciplinari, valutativi, diagnostici, terapeutici, sociali e preventivi finalizzati a contenere ed evitare lo svantaggio che potrebbe scaturire dalle condizioni di disabilità ed a consentire alla persona la migliore qualità di vita possibile.
La Fondazione “Casa della Carità” ha come MISSION l’attuazione della “carità integrale”, secondo quanto stabilito nell’art 3 del suo Statuto, e si propone esclusivamente finalità di solidarietà sociale e cioè:
Offrire assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria in favorire di persone svantaggiate, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
Favorire la crescita, soprattutto nelle giovani generazioni, di esperienze culturali, di volontariato e religiose, capaci di rinnovare le istituzioni e di esprimere e sollecitare le potenzialità creative presenti nella società;
Organizzare, anche in collaborazione con altri soggetti, convegni, seminari, incontri e dibattiti a livello nazionale e internazionale;
Pubblicare, direttamente o indirettamente, libri o dar vita a riviste e pubblicazioni periodiche;
Stimolare nelle organizzazioni ecclesiali e religiose la sensibilità allo spirito profetico e alla testimonianza del Venerabile don Francesco Mottola;
Concludere accordi di collaborazione con Enti o Fondazioni aventi scopi affini o strumentali ai propri;
Sviluppare qualsiasi altra iniziativa, anche di carattere economico, ritenuta utile per gli scopi istituzionali della Fondazione
La Fondazione, nell’attuazione del Servizio, si impegna ad ispirarsi ai seguenti principi:
Regole Standard delle Nazioni Unite per l’eguaglianza di opportunità delle persone con handicap;
Principi di garanzia delle condizioni di attività e partecipazione contenute nella “Dichiarazione di Madrid” in relazione alla completa integrazione sociale delle persone con disabilità;
Principi formalizzati nella Carta dei Servizi
La Fondazione, nell’attuazione del Servizio, si prefigge di conseguire i seguenti obiettivi:
Effettuare l’aggiornamento e la formazione continua degli operatori, in materia tecnica- applicativa, organizzativo – gestionale, politica e motivazionale; in particolare focalizzando l’attenzione sull’ingresso delle nuove tecnologie per ciò che riguarda la diagnosi ed il trattamento delle disabilità sensoriali e cognitive, sulla promozione di una comunicazione interna orientata a monitorare processi ed esiti;
Promuovere iniziative associative informali e strutturate tra familiari per la partecipazione attiva al servizio;
Erogare i servizi riabilitativi oggetto di certificazione in modo puntuale e secondo i requisiti stabiliti;
Implementare un Sistema di Gestione per la Qualità soddisfacendo tutti i requisiti contenuti nella norma UNI EN ISO 9001:2008;
Promuovere la responsabilità dei dipendenti di ogni livello verso i requisiti della qualità e le esigenze degli
I destinatati del codice sono:
La Presidenza, il Consiglio d’Amministrazione e il Collegio dei Revisori
I Direttori di Struttura, sanitario e amministrativo
I medici responsabili ed i responsabili di struttura
Consulenti, collaboratori esterni, partner, fornitori e volontari
a Fondazione conforma la sua attività ai seguenti principi etici generali:
La Fondazione ha come principio imprescindibile il rispetto di leggi, regolamenti vigenti e procedure adottate.
Principio fondamentale per tutte le attività dell’Ente, è l’onestà. Le iniziative, i rendiconti e le comunicazioni sono gestite secondo detto principio. I rapporti con i portatori d’interesse, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.
La Fondazione si impegna a garantire e prevenire ogni discriminazione in base all’età, al sesso, allo stato di salute, alla razza, nazionalità, al credo religioso, alle opinioni e alla condizione sociale
La Fondazione provvede alla raccolta, conservazione, trattamento, comunicazione e diffusioni dei dati personali dei dipendenti, fornitori, utenti ed in generale dei terzi, che si trovi a dover gestire per particolari casi e finalità, in conformità alla normativa vigente in materia di tutela della privacy
La Fondazione consapevole dell’importanza che un’informazione corretta riveste sulle proprie attività e, pertanto, assume la trasparenza come proprio obiettivo in tutti i rapporti, soprattutto con la Pubblica Amministrazione.
Le risorse umane sono considerate fondamentali per lo sviluppo dell’ente, infatti, promuove il rispetto dell’individuo e l’integrità fisica e culturale della persona ed assicura la crescita e lo sviluppo professionale, nel rispetto della normativa vigente in materia di diritti della personalità individuale.
Nell’ambito della normativa vigente in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, l’Ente si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’integrità fisica e morale dei propri lavoratori.
La Fondazione promuove e sostiene la salvaguardia dell’ambiente conformando la propria attività secondo la normativa vigente.
Il Personale è tenuto ad evitare tutte le situazioni e tutte le attività in cui si possa manifestare concretamente un conflitto con gli interessi dell’Ente o che possano interferire con la propria capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse dell’ente e nel pieno rispetto delle norme del Codice Etico.
La Fondazione è consapevole degli effetti della propria attività sul contesto di riferimento, sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere generale della collettività e pone attenzione all’importanza dell’accettazione sociale della comunità in cui opera.
Per questo motivo, si impegna a svolgere le proprie attività nel rispetto delle comunità locali e nazionali.
Ognuno è tenuto ad operare con la diligenza dovuta per tutelare le risorse aziendali, utilizzando con scrupolo le risorse a lui affidate o di cui abbia la responsabilità, evitando utilizzi impropri che possano essere di danno o, comunque, in contrasto con l’interesse dell’azienda o con le normative vigenti.
È vietato intrattenere rapporti a qualsiasi titolo con soggetti appartenenti ad associazioni di tipo mafioso e/o alla criminalità organizzata in genere.
5.Rapporti con l’interno
La Fondazione riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il principale fattore di successo sia costituito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un quadro di lealtà e di reciproca fiducia.
Pertanto, la Fondazione si impegna a selezionare il personale in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e nel rispetto dei principi di imparzialità e pari opportunità. In tal senso, anche la gestione delle risorse umane si ispira a questi principi, favorendo la crescita personale di ognuno anche attraverso una formazione costante.
Si impegna affinché le condizioni di lavoro siano idonee alla tutela dell’integrità fisica e morale di dipendenti e collaboratori nel rispetto della normativa vigente sia per quanto riguarda il diritto del lavoro, sia per quanto riguarda l’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.
In particolare, i s uddetti so ggetti hanno l’obblig o di :
astenersi da comportamenti contrari alla norme contenute nel codice;
collaborare con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni e segnalare all’organo competente eventuali violazioni di cui si è a conoscenza;
effettuare per tutte le azioni ed operazioni dell’ente una registrazione adeguata, di ogni azione o operazione deve essere possibile la verifica del processo decisionale dalla fase di formazione a quella di attuazione, a tal fine, per ogni operazione dovranno tenere un adeguato supporto documentale, anche informatico;
garantire la massima trasparenza degli atti contabili e nella gestione contabile dell’ente, ai fini dei procedimenti di verifica e di controllo;
offrire denaro o doni ai dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica amministrazione o a loro parenti, salvo che si tratti di doni o utilità d’uso di modico valore;
esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione, a titolo personale o loro familiari;
fatturare operazioni inesistenti, prestazioni mai effettuate o prestazioni maggiori o diverse da quelle realmente erogate nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale o della Pubblica amministrazione in genere;
accettare da utenti o loro familiari o altri denaro o vantaggi di alcun genere in relazione alle prestazioni effettuate;
prendere decisioni ed impegnare la Fondazione oltre i limiti delle responsabilità definite dalle deleghe ricevute;
6. Rapporti con l’esterno
Il comportamento con i cittadini-utenti è improntato a principi di trasparenza, diligenza, onestà, riservatezza e imparzialità.
La Fondazione persegue la soddisfazione del cittadino-utente e ritiene l’orientamento al cittadino-utente un passo fondamentale per erogare in maniera conforme il servizio, perché è proprio attraverso l’osservazione ed il monitoraggio continuo dello stato dei cittadini-utenti che viene progettato ed eseguito il processo di erogazione del servizio.
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni contrattuali di fornitura sono basate su parametri obiettivi di qualità, prezzo, professionalità.
La Direzione valuta e sceglie i fornitori sulla base delle loro capacità a soddisfare i requisiti relativi alla fornitura, classificando, ove necessario, i suoi fornitori in base alla loro affidabilità e, a tal proposito, conserva l’elenco delle non conformità del fornitore.
onorabilità, trasparenza e professionalità;
la condivisione dei principi contenuti nel presente codice etico;
la correttezza, l’onestà professionale ed il pieno rispetto delle leggi in vigore;
la disponibilità di mezzi, la capacità e risorse progettuali, il know-how.
Nei rapporti con i fornitori osserva le condizioni contrattualmente previste, compreso il rispetto del presente Codice Etico. Tutti i fornitori sono informati e vincolati alla condivisione ed al rispetto dello stesso.
I rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Istituzioni pubbliche son improntati ai principi di trasparenza e correttezza ed all’assoluto rispetto delle leggi e delle normative vigenti, dei principi fissati nel presente Codice etico, in modo da non compromettere l’integrità di entrambe le parti.
L’assunzione di impegni con i suindicati soggetti è, pertanto, riservata alle funzioni preposte ed autorizzate. Tutta la documentazione relativa ai suddetti rapporti è debitamente raccolta e conservata.
La Fondazione svolge funzione pubblica in regime di accreditamento e/o convenzione con le Pubbliche Amministrazioni ed in tal senso utilizza procedure atte a prevenire reati o frodi nei processi amministrativi e rendicontativi, con particolare riferimento alla indebita o irregolare fatturazione e/o richiesta di rimborso dei costi sostenuti.
La richiesta e la gestione di agevolazioni, contributi e finanziamenti di qualsiasi natura ottenuti dallo Stato, da altro ente pubblico o dall’Unione Europea, è improntato al rispetto del principio di legalità, trasparenza e correttezza
La Fondazione si astiene altresì da qualsiasi offerta di denaro, utilità, beni di valore, o condizioni di vantaggio anche indiretto, ai dipendenti pubblici che promuovono o gestiscono a qualunque titolo appalti o trattative con enti pubblici.
trasmettere alle stazioni appaltanti e/o alle A. finanziatrici informazioni veritiere;
rispettare, nella trasmissione della documentazione, le tempistiche previste dal Codice degli Appalti e dai bandi
Nei riguardi dell’Autorità Giudiziaria, dirigenti, dipendenti, collaboratori, volontari e chiunque abbia relazioni con l’Ente, deve tenere un comportamento improntato alla massima collaborazione, trasparenza ed onestà.
Nessuno può esercitare violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità, al fine di indurre a non rendere dichiarazioni o rendere dichiarazioni mendaci qualsiasi persona chiamata a rendere davanti all’autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere.
7. Diffusione e formazione sul Codice Etico
La Fondazione si impegna a diffondere, nella propria organizzazione ed all’esterno, i principi contenuti nel Codice Etico ed i successivi aggiornamenti in modo completo, accurato e continuo.
Il Codice etico è comunicato formalmente agli organi della Fondazione ed al personale dell’Ente, mediante una riunione informativa e consegna di una copia del Codice (o su supporto informatico e/o in via telematica.)
Dell’ eseguita consegna e dell’impegno da parte dei destinatari al rispetto delle regole previste viene conservata traccia documentale agli atti dell’ODV.
La Fondazione s’impegna inoltre a garantire una puntuale diffusione del Codice mediante:
messa a disposizione dei terzi Destinatari sul sito internet della
La Fondazione si impegna a rispettare ed a far rispettare il presente Codice etico, pertanto, ha istituito un Organismo di Vigilanza, organo interno all’Ente, deputato al controllo, all’aggiornamento alla gestione del Codice.
In particolare, Odv svolge i seguenti compiti:
monitorare l’applicazione effettiva del Codice Etico da parte dei soggetti interessati, attraverso l’applicazione di specifici piani di audit interni e accogliendo eventuali segnalazioni fornite dai portatori d’interesse interni ed esterni;
esprimere pareri in merito alla revisione, allo scopo di garantirne la coerenza con il Codice Etico;
provvedere, ove necessario, alla proposta di revisione periodica ed eventuale aggiornamento del Codice Etico, nonché a proposte di formazione;
follow up: verifica dell’attuazione e dell’effettiva funzionalità delle soluzioni
L’Odv è un organo interno all’Ente e presenta determinate caratteristiche:
autonomia ed indipendenza: l’Odv non è coinvolto direttamente in attività gestionali che costituiscono oggetto della sua attività di controllo, non svolge attività operative che possano influire sulla sua attività, ha autonomi poteri di vigilanza e controllo;
professionalità: possiede al suo interno competenze tecnico-professionali adeguate alla funzione che svolge
continuità d’azione: impegno costante nella vigilanza relativa all’attuazione del codice
L’Odv dell’Ente è costituito da un collegio di due componenti.
Viene nominato dal Consiglio di Amministrazione e dura in carica tre anni, salvo rinnovo dell’incarico.
L’Odv disciplina il suo funzionamento tramite l’adozione di un regolamento, che ne assicura indipendenza ed efficace operatività.
Costituiscono causa di ineleggibilità e/o decadenza:
le circostanze di cui all’art. 2382 c.;
l’essere indagato per uno dei reati previsti dal Decreto;
la sentenza di condanna(o di patteggiamento), anche non definitiva, per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto;
l’ assenza dei requisiti di onorabilità di cui all’art.109 del Dlgs 385/1993
Importante strumento che agevola l’Odv nella sua attività di vigilanza sull’efficacia del modello.
Tutti sono tenuti a rispettare il codice ed a farsi parte attiva nel farlo rispettare, infatti, i soggetti interessati, in pieno spirito di collaborazione, sono tenuti a segnalare, in forma scritta, su supporto cartaceo o all’indirizzo mail dedicato, ogni violazione o sospetta violazione del codice all’Organismo di vigilanza, che provvede ad un’analisi della segnalazione o informazione.
Le informazioni e le segnalazioni dovranno essere comunicate, tempestivamente e dettagliatamente e verranno trattate con riservatezza, salvi gli obblighi di legge, e conservate insieme ai report in un archivio apposito (cartaceo o telematico), il cui accesso è consentito solo ai relativi membri.
Retribuzione dei componenti ODV
Un rimborso spese per i componenti dell’Odv, viene stabilito nell’ultimo Consiglio di amministrazione utile dell’anno solare sulla base della documentazione fornita da ciascuno dei membri dell’Odv.
L’Odv dispone di un budget annuo, assegnato nel bilancio di previsione, idoneo ad assumere le decisioni di spesa necessarie per assolvere alle proprie funzioni di iniziativa e di controllo.
Il Codice è portato a conoscenza dei destinatari e delle persone interessate, mediante apposite attività di comunicazione e di costante e continua formazione
L’Organismo di Vigilanza nell’esercizio delle proprie funzioni avrà libero accesso ai dati ed alle informazioni aziendali utili allo svolgimento delle proprie attività.
Gli effetti delle violazioni devono essere tenuti in considerazione da tutti coloro che a qualsiasi titolo intrattengono rapporti con l’Ente. A tal fine, la Fondazione provvede a diffondere il Codice Etico, i protocolli interni e ad informare sulle sanzioni previste in caso di violazione e sulle modalità e procedure di irrogazione.
Il Consiglio di Amministrazione prevede e definisce le fattispecie di violazione del presente Codice, attraverso la redazione di un regolamento: Sistema Disciplinare.
1. Segnalazioni. 2. Destinatari. 3. Condotte sanzionabili. 4. Principi generali di commisurazione delle sanzioni. 5. Misure applicabili nei confronti del personale interno. 6. Misure applicabili nei confronti di amministratori, dirigenti e membri dell’Odv. 7. Misure nei confronti di collaboratori esterni, partner e fornitori.
Al fine di assicurare l’effettività del Codice Etico, la Fondazione “Casa della Carità” ha adottato un sistema disciplinare idoneo, che mira a sanzionare eventuali inadempimenti da parte dei suoi destinatari.
L’applicazione del sistema disciplinare prescinde dall’esito di un eventuale procedimento penale, qualora la condotta da censurare integri una fattispecie di reato rilevante ai sensi di legge. Il sistema disciplinare, infatti, è un sistema autonomo che integra quello vigente, nel rispetto della normativa in materia di lavoro.
Tutti i soggetti interessati, in pieno spirito di collaborazione, sono tenuti a segnalare, in forma scritta, su supporto cartaceo o all’indirizzo mail dedicato, ogni violazione o sospetta violazione del codice all’Organismo di vigilanza, che provvede ad un’analisi della segnalazione o informazione.
Il Presidente, i membri del Consiglio di Amministrazione e i componenti del Collegio dei Revisori
4. Condotte sanzionabili
Sono sanzionabili secondo il presente Sistema Disciplinare le azioni ed i comportamenti posti in essere in violazione del Codice Etico, nonché la mancata ottemperanza di indicazioni e prescrizioni provenienti dall’Organismo di Vigilanza. Costituiscono condotte sanzionabili:
la violazione dei principi del codice o adozione di comportamenti od omissioni non conformi alle prescrizioni del Codice;
violazione dei principi del codice o adozione di comportamenti od omissioni non conformi alle prescrizioni del Codice, che mettono l’Ente in una situazione oggettiva di rischio di commissione di uno o più reati;
esistenza di precedenti disciplinari;
Il sistema disciplinare, in ragione della sua valenza applicativa, dovrà essere formalmente dichiarato vincolante per tutti i dipendenti e, pertanto, essere esposto come previsto dall’art. 7 comma 1, legge 300/1970, “mediante affissione in luogo accessibile a tutti”.
In conformità all’art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300, le mancanze del personale interno, possono dar luogo all’adozione dei seguenti provvedimenti disciplinari da parte dell’Ente:
multa non superiore all’importo di 3 ore della retribuzione;
Lieve inosservanza di quanto sancito dal Codice Etico
Tolleranza o omessa comunicazione di irregolarità commessa da altri componenti del personale
Violazione reiterata dei principi stabiliti dal Codice Etico o adozione di un comportamento difforme dalle prescrizioni del Codice
Omessa segnalazione di irregolarità non grave prescritta da altri componenti del personale
Reiterata omessa comunicazione o tolleranza di irregolarità lievi
Multa non superiore all’importo di 3 ore della retribuzione
Negligenza nell’adempimento dei compiti assegnati
Violazione reiterata del Codice che esponga a rischi ritenuti di entità non particolarmente rilevante
Inosservanza delle norme contenute nel Codice Etico o negligenza rispetto a quanto sancito
Omessa segnalazione o tolleranza di gravi irregolarità poste in essere da altri componenti del personale
Violazione e negligenza rispetto alle prescrizioni del Codice Etico
Omessa segnalazione o tolleranza di infrazioni commesse da altri componenti del personale
Inosservanza delle norme contenute nel Codice Etico con un comportamento da esporre l’Ente ad un’oggettiva situazione di pericolo
7. Misure applicabili nei confronti del Presidente, del Consiglio di Amministrazione, dei Direttori e dei membri dell’Odv
La violazione del Codice da parte dei Direttori di Struttura, Sanitario e Amministrativo, o di uno solo di essi, va denunciata senza indugio all’organo di Vigilanza dalla persona che la rileva.
Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 2392 e 2407 c.c..
Se la violazione riguarda il Presidente o uno o più membri del Consiglio di amministrazione e/o del Collegio dei Revisori, l’Odv provvederà a segnalare la violazione all’intero Consiglio che assumerà le iniziative più opportune ed adeguate coerentemente con la gravità della violazione e conformemente ai poteri previsti dallo statuto.
Tutti i componenti dell’OdV sono solidalmente responsabili nei confronti dell’Ente dei danni derivanti dall’inosservanza degli obblighi di diligenza nell’adempimento elle proprie funzioni e degli obblighi di legge imposti per l’espletamento dell’incarico.
La responsabilità per gli atti e per le omissioni dei componenti dell’OdV non si estende a quello di essi che, essendo immune da colpa, abbia fatto iscrivere a verbale il proprio dissenso ed abbia provveduto a darne tempestiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione.
Il caso accertato di comportamento negligente e/o imperizia da parte dei componenti dell’OdV che abbia dato luogo ad omesso controllo sull’attuazione, sul rispetto e sull’aggiornamento del Modello potrà determinare, come previsto da specifiche clausole inserite nelle lettere di incarico, l’immediata risoluzione del rapporto.
8. Misure nei confronti di collaboratori esterni, partner, fornitori e volontari
Si prevede l’inserimento nelle lettere di incarico o accordi negoziali di apposite clausole volte a confermare l’obbligo del terzo a conformarsi al Codice Etico, nonché a prevedere, nel caso di violazioni esplicite, una diffida, ovvero l’applicazioni di penali o ancora la risoluzione del contratto, salvo richiesta del risarcimento dei danni.