Source: http://www.gdc.ancitel.it/chiarimenti-sul-principio-di-rotazione-negli-affidamenti-sotto-soglia/
Timestamp: 2019-04-21 08:13:06+00:00
Document Index: 85621251

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.120', 'art. 29', 'art. 29', 'art.19', 'art. 30', 'art. 5']

AGEL 22 gennaio 2019, di sd
Per la giurisprudenza amministrativa, spiegano i giudici del Consiglio di Stato nella sentenza n. 435 del 17 gennaio 2019, il principio di rotazione determina l’obbligo per le stazioni appaltanti, al fine di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente, di non invitarlo nelle gare di lavori, servizi e forniture degli appalti “sotto soglia”, ovvero, in alternativa, di invitarlo previa puntuale motivazione in ordine alle relative ragioni, e riconoscendo, per l’effetto, la ritualità dell’immediata impugnazione dell’ammissione del concorrente per violazione del principio di rotazione, verificandosi “la condizione prevista dall’art.120, comma 2-bis, c.p.a., il quale individua nella data di pubblicazione dell’atto di ammissione, ex art. 29, comma 1, d.lgs. n. 50-2016, il dies a quo di proposizione del ricorso, o comunque nel giorno in cui l’atto stesso è reso in concreto disponibile, secondo la nuova formulazione dell’art. 29, comma 1, d.lgs. n. 50-2016, introdotta dall’art.19 d.lgs. n. 56-2017”
Il principio di rotazione, continuano i giudici di Palazzo Spada, costituisce uno dei precipitati del principio di non discriminazione richiamato all’ultimo periodo del c. 1 della l. n. 281 del 1991 trova eco nella giurisprudenza. E’ stato infatti affermato che “anche nell’art. 30, 1 c., del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, il principio della rotazione deve ritenersi implicitamente richiamato, attraverso il riferimento più generale al principio di libera concorrenza di cui il criterio in esame costituisce espressione”, principio nell’ambito del quale si pone decisivamente il canone della non discriminazione richiamato dal ridetto art. 5 della l. 281/1991.