Source: https://www.studiocerbone.com/consiglio-sez-iii-sentenza-n-3988-del-10-agosto-2017-appalti-procedura-aperta-possesso-dei-requisiti-possibilita-regolarizzazione-necessita-iscrizione-alla-cciaa-le-attivit/
Timestamp: 2017-12-16 07:00:36+00:00
Document Index: 79744047

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 48', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 79', 'art. 67', 'art. 38', 'sentenza ']

﻿ Consiglio di Stato sez. III sentenza n. 3988 del 10 agosto 2017 - Appalti - Procedura aperta possesso dei requisiti e possibilità di regolarizzazione e necessità di iscrizione alla CCIAA per le attività oggetto dell’appalto se previsto dal bando - Studio Cerbone
Sei qui: Home » Consiglio di Stato sez. III sentenza n. 3988 del 10 agosto 2017 – Appalti – Procedura aperta possesso dei requisiti e possibilità di regolarizzazione e necessità di iscrizione alla CCIAA per le attività oggetto dell’appalto se previsto dal bando
Consiglio di Stato sez. III sentenza n. 3988 del 10 agosto 2017
N. 03988/2017REG.PROV.COLL.
N. 01435/2017 REG.RIC.
I.S.S.V. S.p.a., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Paolo Maselli, Luca Valentinotti, con domicilio eletto presso lo studio Paolo Maselli in Roma, viale Bruno Buozzi, 32;
Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Giuseppe Fratto, Egidio Mammone, Vincenzo Gambardella, con domicilio eletto presso lo studio Giuseppe Fratto in Roma, Circonvallazione Gianicolense, 87;
S. Service S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Avilio Presutti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, piazza San Salvatore in Lauro, 10;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini e di S. Service S.r.l.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 27 luglio 2017 il Cons. Pierfrancesco Ungari e uditi per le parti gli avvocati Francesca Perna su delega di Luca Valentinotti, Egidio Mammone e Avilio Presutti;
1. La controversia origina dalla procedura aperta, espletata dalla A.O. San Camillo-Forlanini, per il servizio integrato di vigilanza e sicurezza, custodia e sorveglianza, servizio di rimozione auto e gestione della viabilità, oltre che fornitura di impianti tecnologici, che ha registrato, mediante nota prot. 14095 in data 7 giugno 2016, l’esclusione dell’odierna appellante principale, I.S.S.V. S.p.a., e, mediante provvedimento prot. 21836 in data 5 settembre 2016, l’aggiudicazione definitiva alla seconda classificata S. Service S.r.l., odierna appellante incidentale.
2. L’esclusione è stata disposta in quanto, nella fase della verifica dei requisiti ex art. 48, del d.lgs. 163/2016, è emerso che l’aggiudicataria provvisoria aveva omesso di dichiarare l’affitto del ramo di azienda della Union Delta s.r.l., nonché di presentare le dichiarazioni di cui all’art. 38, comma 1, relativamente agli amministratori e direttori tecnici di detta impresa.
3. I.S.S.V. ha impugnato l’esclusione e, con motivi aggiunti, la conseguente aggiudicazione definitiva a S. Service, dinanzi al TAR del Lazio, lamentando che non aveva alcun obbligo di rendere le dichiarazione di cui al citato art. 38, avendo partecipato alla gara senza avvalersi di alcuno dei requisiti della Union Delta e risalendo il contratto di affitto ad oltre due anni prima della gara, e che aveva chiarito alla stazione appaltante come vi fosse una assoluta mancanza di contatti con la Union Delta, come dimostrato da un esposto querela del 2012, che ha reso impossibile la collaborazione necessaria per la produzione della documentazione richiesta.
4. S. Service ha proposto ricorso incidentale, prospettando ulteriori cause di esclusione dell’avversaria, relative alla situazione di fallimento di Union Delta a decorrere dall’8 gennaio 2015 ed alla mancanza di iscrizione alla CCIAA di International Security per l’attività di rimozione auto.
– l’affermazione della ricorrente di essere in possesso dei requisiti prestati dalla Union Delta anche a nome proprio è smentita proprio dalla dichiarazione resa ex art. 48, comma 1, del d.lgs. 163/2006, dalla quale risulta “Dichiara che il possesso di parte dei requisiti di carattere economico – finanziario e tecnico – professionale dichiarati per la partecipazione alla presente procedura, sono consequenziali anche della sopra richiamata operazione societaria”;
– l’osservazione sulla “dissociazione totale” da Union Delta non appare idonea a scalfire la mancanza delle dichiarazioni, da rendere a pena di esclusione a norma dell’art. 38, comma 1, cit., sin dal momento della presentazione della domanda di partecipazione alla gara ed in ordine anche al possesso dei requisiti da parte degli amministratori e dei direttori tecnici dell’impresa cedente l’azienda;
– la Union Delta era risultata in stato di fallimento a decorrere dall’8 gennaio 2015 e cioè in data antecedente alla presentazione della domanda di partecipazione da parte della ricorrente, e ciò rientrava tra le cause di esclusione di cui all’art. 38, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 163/2006;
– i principi affermati dall’Adunanza Plenaria con le sentenze n. 10/2012 e n. 21/2012 non appaiono pertinenti al caso in esame, in quanto I.S.S.V. intenderebbe far rientrare la dichiarazione mancante tra quelle da effettuarsi nell’anno antecedente la gara, ai sensi dell’art. 38, comma 1 lett. c), anziché tra quelle obbligatorie a mente dell’art. 38, comma 1 lett. a) del d.lgs. n. 163/2006;
7. Appella I.S.S.V. (ISSV), prospettando le censure appresso indicate.
Il contratto di affitto è tuttora valido ed efficace, non essendo intervenuto il recesso ex art. 79 l.fall ed essendo spirato il termine per un’eventuale azione revocatoria ex art. 67 l.fall. (peraltro, l’appellante ha raggiunto un accordo con il curatore fallimentare per l’acquisto dell’azienda), e quindi l’appellante può continuare a spendere i requisiti di Union Delta.
9. S. Service controdeduce puntualmente, e propone appello incidentale, ribadendo le censure disattese dal TAR.
10. Anche l’A.O. San Camillo – Forlanini si è costituita in giudizio e controdeduce, chiedendo il rigetto dell’appello principale.
11.1. L’esclusione è stata disposta in ragione dell’omessa dichiarazione dell’affitto del ramo d’azienda della Unione Delta S.r.l., cui si riferisce la maggior parte dei requisiti di partecipazione spesi in gara (le attestazioni di cui all’allegato 5 della produzione documentale dell’Azienda, riguardano in gran parte servizi resi da Union Delta nel 2012, e quindi prima dell’affitto), e della omessa presentazione delle dichiarazioni di cui all’art. 38, comma 1, del d.lgs. 163/2006 da parte degli amministratori e direttori tecnici dell’impresa cedente.
11.2. L’appellante principale afferma di possedere in proprio i requisiti, ma tale affermazione, oltre che contrastante con quanto dichiarato in data 13 maggio 2016 in sede di comprova dei requisiti (nell’atto, dopo aver premesso che in data 7 febbraio 2013 vi era stato l’affitto dell’azienda di Union Delta, ISSV dichiara che “… il possesso di parte dei requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale, dichiarati per la partecipazione alla presente procedura, sono consequenziali anche della sopra richiamata operazione societaria”), appare non circostanziata né dimostrata, posto che in appello ISSV si limita a far generico riferimento alla documentazione contabile prodotta in primo grado.
Nemmeno viene documentato che il rilascio delle dichiarazioni da parte di amministratori e direttore tecnico di Union Delta sia stato richiesto e negato.
12. Il Collegio ritiene di dover esaminare anche l’appello incidentale di S. Service, incentrato sulla prospettazione di un altro motivo di esclusione di ISSV, relativo alla mancanza di iscrizione alla CCIAA per il servizio rimozione auto.
12.1. Va sottolineato che l’appalto riguarda il “Servizio integrato di vigilanza e sicurezza, custodia e sorveglianza, servizio di rimozione auto e gestione della viabilità, oltre che fornitura di impianti tecnologici …”.
– respinge l’appello principale di I.S.S.V. S.p.a.;
– accoglie l’appello incidentale di S. Service S.r.l. e, per l’effetto, in parziale riforma della sentenza appellata, accoglie integralmente il ricorso incidentale proposto in primo grado;