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Timestamp: 2020-05-30 04:47:26+00:00
Document Index: 44471115

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 12', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 44', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 72', 'art. 76']

Capo I Usi del territorio urbano
Capo II Interventi sul patrimonio edilizio esistente in ambito urbano (Art. 55 comma 1 lettera A) della L.R. 1/05)
Art. 43 Tipi insediativi
1. Gli interventi in ambito urbano sono ammessi in relazione alla classe di tipologia insediativa individuata per ciascun edificio o gruppo di edifici.
2. La classificazione degli insediamenti esistenti ha individuato i seguenti tipi insediativi:
a) i tessuti pianificati:
con aree a standard (a, a1, a2)
privi di standard (b)
b) i tessuti non pianificati:
ad impianto compatto: nuclei ed aggregati (c)
ad impianto lineare aperto (d, d1)
ad impianto lineare chiuso (e)
ad impianto puntiforme regolare (f)
ad impianto puntiforme irregolare (g)
del tipo "a grappolo" (h)
c) gli insediamenti che non costituiscono tessuto:
frammenti (i)
anomalie derivanti da interventi di saturazione (l)
anomalie per difformità (m).
d) altri insediamenti:
edifici specialistici (q)
tessuti produttivi (r).
Art. 45 Tessuti pianificati con aree a standard (a , a1, a2)
1. Sono ammessi, salvo diversa e specifica indicazione nelle tavole "usi del suolo e modalità d'intervento e di attuazione" i seguenti interventi:
2. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di ristrutturazione edilizia sono effettuati nel rispetto dei caratteri unitari, se esistenti, in particolare riferiti al trattamento delle facciate (materiali e colori), infissi, elementi decorativi, materiali.
3. Negli interventi di sostituzione edilizia sono rispettati gli allineamenti.
Art. 46 Tessuti pianificati privi di aree a standard (b)
b) sostituzione edilizia, con incremento della Sul fino al 20% dell'esistente;
2. Negli interventi di sostituzione edilizia sono rispettati gli allineamenti.
3. Per gli edifici esistenti con destinazione produttiva di cui all'art.10 e per le attività commerciali all'ingrosso di cui all'art. 12, è ammesso il trasferimento volumetrico di cui all'art. 32 comma 5.
Art. 47 Tessuti non pianificati ad impianto compatto: nuclei ed aggregati (c)
b) ristrutturazione edilizia di tipo limitato per gli edifici costruiti fino al 1942, senza aumentare il numero dei piani;
c) ristrutturazione edilizia per gli edifici costruiti dopo il 1942, senza aumentare il numero dei piani.
1bis. In caso di edifici totalmente o parzialmente diruti, è ammessa la ricostruzione integrale o parziale della consistenza volumetrica prevista dai piani attuativi non attuati, approvati in vigenza del PRG 1992, ad oggi decaduti. In tal caso non è consentito l'incremento dell'ingombro planivolumetrico massimo previsto nel piano attuativo. Sono ammesse le destinazioni d'uso previste dal piano attuativo e quelle previste dal sottosistema insediativo. Gli interventi di cui al presente comma vengono ammessi ancorché nelle tavole "usi del suolo e modalità d'intervento e di attuazione" sia previsto un "tipo di intervento esclusivo".
2. Gli interventi sono effettuati nel rispetto dei caratteri unitari, se esistenti, in particolare riferiti al trattamento delle facciate (materiali e colori), infissi, elementi decorativi, materiali.
3. Sono ammessi gli interventi di demolizione e ricostruzione dei volumi secondari, anche con mutamento di destinazione d'uso.
Art. 49 Tessuti non pianificati ad impianto lineare chiuso (e)
1. Sono ammessi salvo diversa e specifica indicazione nelle tavole "usi del suolo e modalità d'intervento e di attuazione" i seguenti interventi:
2. Negli interventi di sostituzione edilizia sono rispettati gli allineamenti, se esistenti.
3. Nel caso in cui l'intervento di sostituzione edilizia o di ristrutturazione urbanistica preveda di liberare, anche parzialmente, la corte interna all'isolato, è riconosciuto l'incremento del 20% della Sul della parte demolita.
L'intervento può essere effettuato anche mediante trasferimento volumetrico di cui all'art. 32 comma 6.
Art. 50 Tessuti non pianificati ad impianto puntiforme regolare (f) e irregolare (g)
Art. 51 Tessuti non pianificati del tipo "a grappolo" (h)
c) addizione volumetrica di cui all'art. 31 e nuova edificazione, nei limiti di cui all'art. 44.
2. Negli interventi di sostituzione edilizia e nuova edificazione è mantenuta la relazione spaziale esistente con gli altri edifici e con gli spazi aperti, nel rispetto del principio insediativo esistente (aggregazione intorno ad una strada-corte interna a fondo chiuso).
Art. 52 Insediamenti che non costituiscono tessuto: frammenti (i)
c) addizione volumetrica di cui all'art. 31, fino al 25% della Sul esistente.
2. Quando nelle tavole "usi del suolo e modalità d'intervento e di attuazione"viene indicata la funzione esclusiva "I", è consentito il mantenimento della funzione produttiva esistente e sono ammessi gli interventi di cui al comma 1.
Art. 53 Insediamenti che non costituiscono tessuto: anomalie derivanti da interventi di saturazione (l)
1. Sono ammessi, salvo diversa e specifica indicazione nelle tavole "usi del suolo e modalità d'intervento e di attuazione" gli interventi di ristrutturazione edilizia.
2. È consentito il trasferimento volumetrico con le modalità di cui all'art. 32 comma 7.
Art. 54 Insediamenti che non costituiscono tessuto: anomalie per difformità (m)
3. Quando nelle tavole "usi del suolo e modalità d'intervento e di attuazione"viene indicata la funzione esclusiva "I", è consentito il mantenimento della funzione produttiva esistente e sono ammessi gli interventi di cui al comma 1.
Art. 55 Edifici specialistici (q)
c) addizione volumetrica di cui all'art. 31 fino al 30% della Sul esistente.
2. L'addizione volumetrica per le destinazioni commerciali è consentita solo per l'articolazione Tc1 e per l'articolazione Tc2, purchè questa non superi la superficie massima prevista per le medie strutture di vendita.
4. Per i servizi sportivi coperti (Ss) e i campi sportivi scoperti (Ps) sono ammessi gli interventi di nuova edificazione e di addizione volumetrica nei limiti di cui all'art. 7.
Art. 56 Tessuti produttivi (r)
c) addizione volumetrica di cui all'art. 31;
d) ristrutturazione urbanistica;
e) nuova edificazione.
2. Per gli interventi di cui al comma 1, sono prescritti i seguenti parametri:
a) rapporto di copertura (Rc) massimo 60 % per i sottosistemi P1, P2 e P3; 20% per il sottosistema P4;
b) numero massimo piani: 3. Per la destinazione turistico ricettivo l'altezza massima è di 5 piani.
3. Il rapporto di copertura di cui al comma 2 è elevato del 20 % quando almeno la metà della superficie da destinare a parcheggio sia individuata all'interno dell'involucro edilizio, o sulla copertura dello stesso.
4. Gli interventi di nuova edificazione e sostituzione edilizia, da attuarsi con piano attuativo o permesso di costruire convenzionato, devono prevedere la sistemazione a verde o a parcheggio alberato della parte del lotto prospiciente la viabilità principale di accesso, per una superficie non inferiore al 10% di quella del lotto.
5. Nei piani Attuativi è prescritta la realizzazione del "cunicolo polifunzionale", ossia scatolari sotterranei con copertura carrabile e rimovibile per infrastrutture quali la doppia rete idrica potabile e non, la rete del teleriscaldamento e del teleraffrescamento, idrogeno o altri gas compatibili. I piani attuativi recepiscono i contenuti del regolamento regionale n. 74/R del 2/12/2009, ai fini dell'eventuale conseguimento della denominazione di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA ). Gli interventi nelle APEA esistenti sono coerenti con l'APEA stessa.
6. Gli interventi di nuova edificazione sono subordinati a piano attuativo, se determinano incrementi di superficie coperta maggiori di 10.000 mq o se incidono sulle opere di urbanizzazione.
7. Gli interventi che prevedono incrementi di Sul sugli edifici esistenti il cui rapporto di copertura già eccede il parametro di cui al comma 2, sono ammessi se non viene incrementata la superficie coperta dell'involucro esistente.
8. Le addizioni volumetriche di cui all'art. 29 comma 4 sono ammesse anche in deroga alle disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 7 del presente articolo.
Capo III Aree di valore storico artistico in ambito urbano
Art. 57 Centro storico del capoluogo
1. Nell'area del centro storico del capoluogo, così come individuata nelle tavole "Usi del suolo e modalità di intervento ed attuazione", valgono integralmente le disposizioni dell'allegato E. Le presenti norme tecniche si applicano solo se espressamente richiamate in tale allegato.
Art. 58 Tutele ed invarianti del territorio urbano
1. Le prescrizioni del presente articolo rappresentano le tutele ambientali e paesistiche e le invarianti strutturali valide su tutto il territorio urbano e prevalgono sulle disposizioni del Capo II del presente Titolo.
2. Per le aree di pertinenza di ville, edifici specialistici, edilizia rurale di pregio in ambito urbano valgono le disposizioni di cui all'art. 72.
3. Le aree individuate nelle tavole "Usi del suolo e modalità di intervento ed attuazione" con la sigla "vi.st: viabilità storica" sono assoggettate alla disciplina di cui all'art. 76.