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Timestamp: 2020-07-03 20:36:44+00:00
Document Index: 91200029

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1460', 'art. 41', 'art. 1460', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2087', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 60', 'art. 53', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 60', 'art. 4', 'art. 43', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 7']

SULPL - Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale - archivio Sentenze, Giurisprudenza e Leggi su Lavoro e Sindacato
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E' illegittima l'ordinanza del sindaco che vieta l'utilizzo di sigarette elettroniche in tutti i locali pubblici, perché un simile divieto non rientra tra le sue competenze - TAR Lombardia, 15/12/2014
Non ammessa in polizia per un tatuaggio, il Tar cancella la decisione - l tribunale amministrativo regionale del Lazio ha fatto arruolare una 30enne spezzina con sette anni di stipendi arretrati. Il Tar del Lazio ha deciso che non è possibile escludere una persona dalla polizia per un piccolo tatuaggio. Una ragazza ...continua a leggere
In ragione delle peculiarità del Corpo di polizia municipale e dei delicati compiti attribuiti dalla legge ai suoi appartenenti, deve escludersi che la professionalità necessaria per lo svolgimento proprio di quelle specifiche funzioni sia acquisibile all’interno dell’organizzazione comunale - Consiglio di Stato, 16/1/2015
LICENZIABILE IL LAVORATORE CHE, adibito a mansioni lavorative ridotte o comunque particolari in ragione delle sue condizioni fisiche, viene poi sorpreso, fuori dall'ambiente lavorativo, ad esercitare attività sportiva incompatibile con quanto dichiarato/ottenuto dal datore di lavoro - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 09.01.2015 n. 144 ...(omissis)... La Corte del merito sostanzialmente, sia pure richiamando principi applicabili alla diversa fattispecie del lavoratore assente per malattia, sostanzialmente si è attenuta alla precitata regula iuris poiché, dopo aver accertato che l'attività sportiva svolta dal N. non era compatibile con le sue condizioni fisiche che avevano ridotto la sua capacità lavorativa con rischio di aggravamento delle condizioni stesse, ha ritenuto che siffatto comportamento fosse contrario ai doveri di buona fede e correttezza ed ha considerato, sotto il profilo valutativo, anche ai fini della proporzionalità della sanzione, detto comportamento grave ed irrimediabilmente lesivo del rapporto fiduciario con l'azienda, posto che, proprio in ragione delle sue condizioni di salute, il datore di lavoro lo aveva assegnato a mansioni ridotte e diverse da quelle precedentemente svolte, sopportando un inevitabile danno dal punto di vista dell'efficienza produttiva ed organizzativa....(omissis)...
ELEZIONI RSU - Un dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale al 50% può essere inserito in una organizzazione del lavoro per turni?
Cassazione civile sez. lavoro sentenza 07.10.2014 n. 21093
INCARICHI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA E LIBERTA' DELL'ENTE DI STABILIRE I CRITERI E REQUISITI - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 11.09.2014 n. 19223
...(omissis)... 'art. 9 del CCNL applicabile prevede infatti nella specificazione dei criteri generali di accesso alle Area delle posizioni organizzative espressamente il criterio "dei requisiti culturali posseduti", mentre non fa alcun riferimento alle mansioni di fatto svolte. Pertanto alla luce di quanto previsto dalla contrattazione collettiva i tre dipendenti si trovavano in posizione superiore rispetto a quella del ricorrente, sia perchè inquadrati in D3 sia perchè in possesso del diploma di laurea. Quindi la valutazione per cui l'Amministrazione, operando con i poteri del datore di lavoro privato, non aveva operato alcuna discriminazione ai danni del ricorrente e aveva, anzi, seguito quanto indicato della contrattazione collettiva applicabile - compiuta dalla Corte di appello - appare congrua e logicamente corretta e conforme alle norme applicabili. ...(omissis)...
OBBLIGO PEC - Parere 28 agosto 2014 n. 149353 - Ordinanze ingiunzione e verbale di accertamento di sanzioni amministrative: richiesta su imputazione oneri e su notificazione tramite PEC - Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per il mercato, La concorrenza, Il consumatore, La vigilanza e la normativa tecnica, Divisione XXI - Registro delle imprese
PREROGATIVE SINDACALI - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Circolare 20 agosto 2014 n. 5 - Prerogative sindacali nelle pubbliche amministrazioni. Articolo 7 del D.L. del 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla L. n. 114 del 11 agosto 2014.
IL COMANDANTE POLIZIA LOCALE NON PUO’ ESSERE RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IN ATTIVITÀ CONCESSORIE/AUTORIZZATORIE. Lo ha precisato, nel suo Orientamento n. 57/2014, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione affermando che “Colui che riveste il ruolo di Comandante della Polizia locale non può svolgere funzioni di responsabilità nell’esercizio di servizi di un Comune per i quali è necessario emettere provvedimenti autorizzatori o concessori oggetto di attività di controllo in virtù della sua principale qualifica, sussistendo un’ipotesi di conflitto di interesse, anche potenziale.
Nulla osta trasferimento non per tutti! di Luca Falcitano
Parere ARAN 30/6/2014 - Prestazione di lavoro nella giornata di riposo settimanale e riposo compensativo
PROGRESSIONI VERTICALI: obbligatorio il concorso - Niente di nuovo sotto il sole! La Cassazione (civile sez. lavoro sentenza 08.05.2014 n. 9948), senza discostarsi dai precedenti indirizzi, ribadisce che l'accesso a funzioni più elevate, cioè il passaggio ad un'area o fascia funzionale superiore, determina una forma di reclutamento soggetta alla regola del pubblico concorso, sì che sono da ritenere illegittime le norme che stabiliscano il passaggio alle aree o fasce superiori, in deroga alla regola generale, o comunque non prevedano alcun criterio selettivo, o verifiche attitudinali volte a garantire l'accertamento dell'idoneità dei candidati in relazione ai posti da coprire, così realizzando un automatico e generalizzato scivolamento in alto del personale dipendente.
80 euro in busa paga - Circolare Agenzia delle entrate 14/5/2014 n. 9/E - - Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati - Ulteriori chiarimenti
80 euro in busta paga - per chi ha altri redditi oltre a quello da lavoratore dipendente (fosse anche da locazione), questo concorre per il limite che fa scattare o meno il bonus delgi 80euro ed occorre comunicarlo al sostituto d'imposta - datore di lavoro - ecco il modulo da utilizzare per non rischiare di dover pagare un conto salato al momento della dichiarazione 730 (cioè dovendo restituire quanto indebitamene percepito)
CONCORSO PUBBLICO - PROVA ORALE A PORTE CHIUSE: illegittimità - Consiglio di Stato sez. III sentenza 05.02.2014 n. 572 ...(omissis)...E’ ormai principio consolidato e seguito dalle PP.AA. in generale che le procedure comunque concorsuali debbano essere ispirate a regole di chiarezza e trasparenza e quindi di pubblicità tali da rendere ostensibili lo svolgimento delle varie fasi e soprattutto quelle che attengono a operazioni strettamente procedurali e che non comportino valutazioni esclusivamente di natura discrezionale. Per cui non emergono oggettive e motivate ragioni per assicurare la par condicio facendo ricorso alle porte chiuse, all’entrata dei candidati uno alla volta e all’accompagnamento “coattivo” all’esterno da parte del segretario “garantendo l’impossibilità di comunicazione con gli altri candidati” . Ciò, ripetesi, a discapito dei principi di pubblicità e trasparenza che avrebbero dovuto suggerire, anche allo stesso fine della asserita par condicio, altre modalità di svolgimento delle prove con altrettante garanzie ...(omissis)...
ASSENZA ALLA VISITA FISCALE ...(omissis)... ha ritenuto giustificate sia l’assenza del R. dal domicilio che la mancata preventiva comunicazione della stessa avendo accertato una recrudescenza di una patologia molto dolorosa che aveva reso indifferibile l’uscita dall’abitazione per recarsi dal medico curante e impraticabile la preventiva comunicazione dell’assenza alla datrice di lavoro....(omissis)... Cassazione civile VI ordinanza 30.01.2014 n. 2047
CONCORSO: omesso scorrimento graduatoria ed indizione nuova selezione ...(omissis)...la decisione di indire un nuovo concorso relativo all’assunzione degli stessi profili di quella graduatoria va congruamente motivata, poiché se non sussiste un diritto soggettivo all’assunzione in capo agli idonei, l’Amministrazione deve tenere conto sul piano ordinamentale che lo scorrimento delle preesistenti graduatorie deve costituire la regola generale, mentre l’indizione del concorso rappresenta un’eccezione; per cui è l’indizione che deve essere adeguatamente motivata sul perché si debba seguire un procedimento amministrativo di rilevante complessità ed accompagnato ad oneri di bilancio come un nuovo concorso pubblico, piuttosto che la chiamata di soggetti già scrutinati e dichiarati idonei a quelle determinate funzioni. Ritenuto che tutto questo potrebbe eventualmente verificarsi in presenza di graduatorie estremamente datate pure in virtù della ricerca di personale dotato di requisiti fondamentalmente diversi da quelli in possesso dei precedenti idonei oppure ancora dal tipo differente di selezione decisa, eventualmente con passaggi più rigorosi, tutti elementi questi assolutamente assenti nel caso di specie in cui i requisiti di partecipazione e prove di esame del vecchio e del nuovo concorso appaiono sostanzialmente conformi, né la scansione temporale tra l’approvazione della precedente graduatoria e l’indizione del nuovo concorso appare oggettivamente giustificare la scelta di quella via procedimentale definita come eccezionale ...(omissis)... Consiglio di Stato sez. V sentenza 27.12.2013 n. 6247
FERIE: nullo il patto che escluda tale diritto anche se a seguito di maggior retribuzione - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 19.12.2013 n. 28428
FERIE E REPERIBILITA' - il lavoratore dipendente in ferie non può essere soggetto a reperibilità e pertanto nel'ipotesi di revoca delle stesse, la comunicazione deve essere immediata, cioè prima dell'inizio delle stesso - Cassazione Civile Sezione Lavoro 3 dicembre 2013 n. 27057
LICENZIABILE IL LAVORATORE CHE GIOCA COL PC D'UFFICIO - Cassazione civile sez. lavoro - sentenza 07.11.2013 n. 25069
FERIE NON GODUTE - avendo natura non retributiva ma risarcitoria, il termine per ottenere il compenso sostitutivo per le ferie non godute ha prescrizione decennale - Consiglio di Stato sez. V sentenza 01.10.2013 n. 4878
Parere Aran su recupero permessi brevi - tratto da www.ilpersonale.it
SITI PORNO - È consentito controllare il lavoratore che accede abusivamente ad internet sul luogo e durante l’orario di lavoro, ma la tipologia di dati raccolti non può essere tale da rilevare convinzioni politiche, religiose o tendenze sessuali …(omissis)… . La società ha invece operato un trattamento diffuso di numerose altre informazioni indicative anche degli aspetti specifici “contenuti” degli accessi dei singoli siti web visitati nel corso delle varie navigazioni, operando - in modo peraltro non trasparente - un trattamento di dati eccedente rispetto alle finalità perseguite. La raccolta di tali informazioni ha comportato, altresì, il trattamento di alcuni dati sensibili idonei a rivelare convinzioni religiose, opinioni sindacali, nonché gusti attinenti alla vita sessuale (ciò, stante l’elevato numero di informazioni valutate in rapporto ad un lungo arco di tempo, gli specifici contenuti risultanti da alcuni indirizzi web e il contesto unitario in cui il complesso di tali dati è stato valutato), rispetto ai quali la disciplina in materia di dati personali pone peculiari garanzie che non sono state integralmente rispettate nel caso di specie (art. 26 del Codice; aut. gen. del Garante n. 1/2004).…(omissis)… Cassazione civile sez. I sentenza 01.08.2013 n. 18443
LICENZIAMENTO A SEGUITO DI MOBBING - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 02.10.2013 n. 22538
il lavoratore ha la facoltà di sostituire alla malattia la fruizione delle ferie, maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, dovendosi escludere una incompatibilità assoluta tra ferie e malattia - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 07.06.2013 n. 14471
Corte di Cassazione Civile Sezione lavoro 16/5/2013 n. 11828
La vestizione degli indumenti di lavoro o della divisa costituisce un'operazione preparatoria della prestazione di lavoro e ad essa strumentale e perciò il tempo occorrente al lavoratore per effettuare tale operazione rientra nell’orario di lavoro e deve essere retribuita.
Consiglio di Stato sez. V 14/5/2013 n. 2607 Polizia Locale - Comandante - Ruolo - Al vertice del Corpo di Polizia municipale è posto un comandante, anche egli vigile urbano, che ha la responsabilità del Corpo e ne risponde direttamente al Sindaco. Tale posizione non è affidabile ad un dirigente amministrativo che non abbia lo status di un appartenente al Corpo di polizia municipale.
DIPENDENTE PUBBLICO E TRASFERIMENTO PER ASSISTERE FAMILIARE - ...(omissis)... alla luce delle modifiche normative intervenute e soprattutto di quelle più recenti, può affermarsi, sul piano generale che, per usufruire del diritto al trasferimento nella sede più vicina alla residenza del familiare da assistere, il dipendente deve dare prova, con dati e elementi oggettivi, della necessità di dover prestare assistenza al familiare disabile e che nessun altro familiare sia in grado o possa assicurare tale assistenza, fatte salve le irrinunciabili esigenze organizzative e funzionali dell'Amministrazione ...(omissis)... l’esclusività deve essere intesa come inesistenza di altri congiunti che siano disponibili a prestare e che, in concreto, prestino in modo adeguato assistenza al congiunto, indipendentemente dalle ragioni di tale indisponibilità, che possono essere oggettive ma anche soggettive proprio perché la relazione in questione ha un essenziale contenuto affettivo e emotivo e dipende dal concreto atteggiarsi dei legami tra soggetti ...(omissis)...
INFORTUNIO SUL LAVORO - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 16.04.2013 n. 9167 ...(omissis)... il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al lavoratore, sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive, sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga effettivamente fatto uso da parte del dipendente, non potendo attribuirsi alcun effetto esimente, per l'imprenditore che abbia provocato un infortunio per violazione delle relative prescrizioni, all'eventuale concorso di colpa del lavoratore...(omissis)...
mansioni inferiori - Cassazione civile sezione lavoro sentenza 29.01.2013 n. 2033 ...(omissis)... ove pure fosse risultata dimostrata una dequalificazione di mansioni, in ogni caso il lavoratore non può rendersi totalmente inadempiente alla prestazione sospendendo ogni attività lavorativa, se il datore di lavoro assolve a tutti gli altri propri obblighi (pagamento della retribuzione, copertura previdenziale e assicurativa, assicurazione del posto di lavoro), potendo una parte rendersi totalmente inadempiente e invocare l'art. 1460 cod. civ. soltanto se è totalmente inadempiente l'altra parte. L'adibizione a mansioni non rispondenti alla qualifica rivestita può, difatti, consentire al lavoratore di richiedere giudizialmente la riconduzione della prestazione nell'ambito della qualifica di appartenenza, ma non lo autorizza a rifiutarsi aprioristicamente, e senza un eventuale avallo giudiziario che, peraltro, può essergli urgentemente accordato in via cautelare, di eseguire la prestazione lavorativa richiestagli, in quanto egli è tenuto ad osservare le disposizioni per l'esecuzione del lavoro impartito dall'imprenditore, ex artt. 2086 e 2104 cod.civ., da applicarsi alla stregua del principio sancito dall'art. 41 Cost. e può legittimamente invocare l'art. 1460 del cod.civ., rendendosi inadempiente, solo in caso di totale inadempimento dell'altra parte...(omissis)...
llegittimo licenziare chi si allontana dal posto di lavoro in quanto colpito da infortunio - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 20.02.2013 n. 4197 ...(omissis)... Riteneva, poi, la Corte del merito che il contestato abbandono del posto di lavoro non era ingiustificato in quanto dal certificato, rilasciato dal locale presidio ospedaliero, risultava che il D. N. era ricorso alle cure mediche per la rimozione di corpo estraneo corneale all'occhio sx così risultando "confermata la sua ricostruzione dei fatti in ordine al verificarsi di un infortunio all'occhio sul posto di lavoro, causa dell'allontanamento"....(omissis)...
danneggiamento - ricorre il reato col dolo generico e non col dolo specifico - Cassazione penale sez. VI sentenza 19.09.2012 n. 35898 ...(omissis)... integrandosi il reato tutte le volte che un'azione volontaria, quale indubbiamente quella compiuta da A., che omette di contestare tale circostanza, produca una riduzione del valore del bene oggetto dell'attacco, come risulta avvenuto nella specie, ove è accertato che sia stato colpito il cardiotocografo in uso al reparto....(omissis)...
tumore e causa di servizio (ma non per la polizia locale "grazie" alle recenti modifiche) - TAR Piemonte-Torino sez. I sentenza 06.03.2013 n. 284 ...(omissis)... la commissione medica ospedaliera presso l’Ospedale Militare di Torino ebbe a riconoscere che il ricorrente aveva sviluppato una “ulcera duodenale”, che aveva reso necessario un “intervento di resezione gastrica con anastomosi gastro-digiunale con gastrite del moncone” dipendente da causa di servizio. L’amministrazione ha infatti riconosciuto che la malattia cronica ulcerosa contratta durante il periodo di servizio dal sig. LR. era correlata all’attività lavorativa svolta ed allo stress psico-somatico che naturalmente la caratterizzava, ammettendone quindi la dipendenza da causa di servizio...(omissis)...
Pa: attenzione ai fax inviati ai cittadini sull'utenza aziendale Garante Privacy provvedimento 14.02.2013 n. 65
indennità di turno - Consiglio di Stato sez. V sentenza 07.01.2013 n. 11 - per percepirla non è sufficiente far parte della struttura che lavora in turni, ma occorre effettivamente partecipare alla turnazione
...(omissis)... L'inidoneità del lavoratore a svolgere determinate mansioni non abilita il datore di lavoro a licenziare, ma solo a utilizzare il dipendente in mansioni compatibili con le residue capacità e in tale caso grava sull'imprenditore l'onere di dimostrare l'impossibilità di un'altra attività riconducibile alle mansioni assegnate o ad altre equivalenti. ...(omissis)... la previsione di cui all'art. 2087 cod. civ., che impone all'imprenditore di adottare tutte le misure idonee a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del lavoratore (cfr. Cass. n. 6326/2006; C. Cost. n. 359 del 2003), configura la responsabilità contrattuale del datore di lavoro anche nei casi in cui le condotte mobbizzanti siano poste in essere da colleghi di lavoro ...(omissis)... Cassazione civile sez. lavoro sentenza 22.01.2013 n. 1471
visita medica fiscale - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 07.12.2012 n. 22217 ...(omissis)... Il lavoratore assente dal lavoro per malattia, ove deduca come giustificato motivo della non reperibilità alla visita domiciliare di controllo di avere nell'occasione effettuato una visita presso il medico di fiducia, deve provare che la causa del suo allontanamento dal domicilio durante le previste fasce orarie, pur senza necessariamente integrare una causa di forza maggiore, costituisca, al fine della tutela della salute, una necessità determinata da situazioni comportanti adempimenti non effettuabili in ore diverse da quelle di reperibilità...(omissis)...
DIPENDENTE PUBBLICO - divieto svolgere altre occupazioni, poco importa se a titolo gratuito - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 26.11.2012 n. 20857...(omissis)...l’art. 23 del c.c.n.l. per il personale dipendente del comparto Regioni ed autonomie locali, alla lettera g) pone il divieto di attendere ad occupazioni estranee al servizio, sia l’art. 60 del Testo Unico 3/1957, relativo alla disciplina delle incompatibilità, richiamato dall’art. 53, 1 comma del d.lgs. 165/2001 (“Resta ferma per tutti i dipendenti pubblici la disciplina delle incompatibilità dettata dagli artt. 60 e ss. del testo unico approvato con d.p.r. 10.1.1957 n. 3”), prevede che l’impiegato non possa esercitare il commercio, l’industria, né alcuna professione, senza alcun riferimento ad attività retribuita, onde il divieto deve ritenersi assoluto, a prescindere dalla sussistenza o meno di una remunerazione, ovvero di una continuità della prestazione lavorativa diversa da quella espletava alle dipendenze della P.A. Al riguardo, a fronte delle prove menzionate in sentenza a supporto della ritenuta integrazione della condotta sanzionata, nulla ha dedotto la ricorrente se non di avere contestato i detti requisiti della remunerazione e della continuità, che, per quanto osservato, non assumono rilevanza ai fini di causa, non rientrando l’attività esercitata neanche in alcuna di quelle costituenti deroga al divieto e per le quali non occorreva autorizzazione....(omissis)...
DIRITTO DI ACCESSO E SINDACATI - TAR Campania-Napoli sez. VI sentenza 21.11.2012 n. 4690 ...(omissis)... sussiste il diritto dell'organizzazione sindacale ad esercitare il diritto di accesso per la cognizione di documenti che possano coinvolgere sia le prerogative del Sindacato quale istituzione esponenziale di una determinata categoria di lavoratori, sia le posizioni di lavoro di singoli iscritti nel cui interesse e rappresentanza opera l'Associazione. Rileva, infatti, un duplice profilo di legittimazione che consente di azionare il diritto di accesso da parte delle Organizzazioni Sindacali sia iure proprio, sia a tutela di interessi giuridicamente rilevati della categoria rappresentata, purché tale pretesa non si traduca in un controllo generalizzato sull'attività della P.A., ovvero si riferisca ad ambiti del tutto diversi dal rapporto di lavoro o trovi innanzi a sé posizioni particolarmente tutelate per ragioni di riservatezza (si veda, ad esempio: C.S. n. 24/10 e TAR Trentino - Alto Adige, Trento n. 249/09). Il che, nella fattispecie all'esame, certamente non è, perché la ricorrente ha richiesto di conoscere un numero ben preciso e limitato di atti, tutti relativi a specifiche condizioni organizzative del rapporto di lavoro....(omissis)...
STRAORDINARI - Nel rapporto di pubblico impiego, la retribuibilità delle prestazioni di lavoro straordinario è condizionata all’esistenza di una formale e preventiva autorizzazione allo svolgimento di tali prestazioni di lavoro eccedenti l’orario d’ufficio; tale autorizzazione rappresenta lo strumento per evitare che, attraverso incontrollate erogazioni di somme di danaro per prestazioni di lavoro straordinario, si possano superare i limiti di spesa fissati dalle previsioni di bilancio con grave nocumento dell’equilibrio finanziario dei conti pubblici. Il principio della indispensabilità della previa autorizzazione subisce eccezione quando l’attività sia svolta per obbligo d’ufficio, ma deve pur sempre trattarsi di esigenze indifferibili ed urgenti e che, in ogni caso, è sempre necessaria una successiva autorizzazione, sia pure ex post - Consiglio di Stato sez. III 24/11/2012 n. 5953 - da www.ilpersonale.it
LICENZIAMENTO PADRE - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 11.07.2012 n. 11676 ...(omissis)... l'estensione delle tutele previste per il caso di licenziamento in periodo di fruizione del congedo e fino al compimento di un anno di età del bambino anche al padre lavoratore, per il caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo di divieto di licenziamento, è condizionata alla fruizione, appunto, del congedo di paternità e che risulterebbe priva di coordinamento con le norme che hanno previsto il divieto di licenziamento e disciplinato le dimissioni volontarie del lavoratore padre (art. 54 comma 7 ed art. 55 commi 1 e 2) la previsione della necessità di convalida delle dimissioni del lavoratore a prescindere dalla fruizione del congedo da parte del predetto, prevista dalle precedenti disposizioni dello stesso testo unico, o a prescindere dalla conoscenza, da parte dei datore, della nascita del figlio del proprio dipendente. Ed invero, la disposizione, ove letta nel suo stretto tenore letterale, senza completarne la portata precettiva attraverso il criterio ermeneutico del significato alla stessa attribuibile in base all'intenzione del legislatore, sarebbe anche in contrasto con il principio della certezza dei rapporti giuridici, precludendo al datore di lavoro di accettare le dimissioni del lavoratore senza cautelativamente disporne la convalida dinanzi al Servizio ispettivo del Ministero del lavoro, non potendo in alcun modo conoscere la situazione familiare del primo...(omissis)...
EBBREZZA FUORI DALL'ORARIO DI LAVORO - Cassazione civile sez. lavoro sentenza 10.07.2012 n. 11537 ...(omissis)...fu sottoposto a due procedimenti disciplinari. Il primo procedimento, conclusosi con l'irrogazione della sanzione della retrocessione (provvedimento 23.02.06), fu promosso perché egli, alla guida della sua automobile privata, fu colpito da tre sanzioni contravvenzionali cui era conseguito il ritiro o la sospensione della patente, in due occasioni (29.05 e 3.09.05) perché positivo al test dell'etilometro ed in altra (13.08.05) per eccesso di velocità. Il secondo procedimento, conclusosi con la sanzione della destituzione (provvedimento comunicato il 6.11.06), fu promosso perché egli, alla guida di automezzo non di servizio, risultò ancora positivo al test dell'etilometro e fu colpito da nuova sanzione contravvenzionale e da ritiro della patente (12,06.06) e perché era stato assente dal lavoro senza giustificazione per il periodo 19.06-1.07.06, con contestazione di recidiva nella tenuta di condotta incompatibile con le mansioni assegnate.
Le condotte oggetto dei due procedimenti disciplinari per la loro ravvicinata reiterazione e per l'elevato disvalore sociale, soprattutto in ragione delle mansioni assegnate al dipendente (conducente di automezzi pubblici di linea), sono state ritenute dal giudice di merito di gravità tale da determinare la lesione definitiva del rapporto fiduciario esistente tra le parti. ...(omissis)...
I.N.P.S. Msg. 9-11-2012 n. 18296 Decreto legge 29 ottobre 2012, n. 185, recante l’abrogazione dell’art. 12, comma 10, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ai fini dell’attuazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 223 del 2012 in tema di trattamenti di fine servizio dei dipendenti pubblici. Prime istruzioni operative.
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Nota 5-11-2012 n. DFP/44274 - Riconoscimento dei benefici ex art. 33, comma 3, della L. n. 104 del 1992 a dipendente che assiste un congiunto lavoratore in situazione di handicap grave, il quale fruisce dei permessi per se stesso.
Emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della funzione pubblica, Servizio studi e consulenza per il trattamento del personale.
FERIE NON GODUTE - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Nota 8-10-2012 n. DFP/40033 - D.L. n. 95 del 2012 - Art. 5, comma 8 - Abrogazione della liquidazione delle ferie non godute. ...(omissis)... Le cessazioni del rapporto di lavoro determinatesi a seguito di un periodo di malattia, di dispensa dal servizio o, a maggior ragione di decesso del dipendente, configurano, invece, vicende estintive del rapporto di lavoro dovute ad eventi indipendenti dalla volontà del lavoratore e dalla capacità organizzativa del datore di lavoro. In base al sopra descritto ragionamento non sembrerebbe, pertanto, rispondente alla ratio del divieto previsto dall'articolo 5, comma 8, del D.L. n. 95 del 2012 includervi tali casi di cessazione, poiché ciò comporterebbe una preclusione ingiustificata e irragionevole per il lavoratore il cui diritto alle ferie maturate e non godute per ragioni di salute, ancorché già in precedenza rinviate per ragioni di servizio, resta integro con riguardo alla duplice finalità di consentire al lavoratore di riposarsi rispetto all'esecuzione dei compiti attribuitigli in forza del suo contratto di lavoro e di beneficiare di un periodo di distensione e ricreazione....(omissis)...
marescialli/sottufficiali di polizia locale - NON sono ufficiali di PG ma agenti di PG - Sottoufficiali di polizia municipale con grado di maresciallo ordinario – Qualifica – Agenti di p.g. e non ufficiali di p.g. - TAR Puglia, Bari, sez. II – Sentenza 3 ottobre 2012, n. 1730 - È legittima la delibera di giunta comunale, recante “l’adozione del nuovo regolamento del corpo di polizia municipale”, nella parte in cui riserva la qualifica di agente di polizia giudiziaria ai sottoufficiali di polizia municipale con grado di maresciallo ordinario, dovendosi ritenere rispettato il criterio fissato dalla normativa statale che accede ad una nozione di operatore di p.m. in senso ampio. L’art. 5 della legge 65/1986 prevede l’esercizio da parte del personale della polizia municipale di funzioni di polizia giudiziaria, “rivestendo a tal fine la qualità di agente di p.g. riferita agli operatori e di ufficiale di p.g. riferita ai responsabili del servizio o del corpo ed agli addetti al coordinamento e controllo”. Risulta evidente, pertanto, la diversa accezione della locuzione “operatore”, nel sens o che – con riferimento al parametro della citata norma di legge statale – tra gli operatori devono ritenersi inclusi anche i sottufficiali di qualunque grado, in ragione del fatto che tale norma individua in via generale due categorie, quella degli operatori da un lato e quella di responsabile del servizio o del corpo (comandante e vice comandante) e addetti al coordinamento e al controllo (ufficiali). Alla stregua di quanto sopra, ferma restando la discrezionalità che caratterizza l’attività di auto organizzazione dell’ente, non può dirsi illogica la norma del nuovo Regolamento né è ravvisabile alcun profilo di violazione della citata normativa statale, che costituisce il parametro di valutazione della legittimità e che non contempla la figura dei sottufficiali, i quali pertanto – in via di esclusione – non e ssendo sussumibili le figure apicali espressamente citate (comandante, vice comandante e ufficiali addetti al coordinamento) non possono che ricondursi nell’ambito della figura degli operatori. La disposizione di cui al nuovo Regolamento risulta pertanto sostanzialmente equa in relazione alla equa differenziazione sulla base del diverso grado di responsabilità - da www.lagazzettadeglientilocali.it
Corte Costituzionale Sentenza 6 giugno 2012, n. 141 - è illegittima la legge Regionale Friuli Venezia Giulia nelle parti in cui vietano al personale appartenente alla polizia municipale la possibilità di accedere al contratto di lavoro a tempo parziale (art. 10, comma 7), nel contempo stabilendo che i rapporti a tempo parziale in corso siano convertiti in contratti a tempo pieno entro la data del 31 dicembre 2012 (art. 26, comma 8)
Nota 6-8-2012 n. 6/12/UPPA
Emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della funzione pubblica, Servizio studi e consulenza trattamento personale
Circ. 10-8-2012 n. 9/2012
Linee guida in materia di mediazione nelle controversie civili e commerciali. D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, recante "Attuazione dell'art. 60 della L. 18 giugno 2009, n. 69 in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali".
Emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della funzione pubblica, UORCC.PA.
Nota 1-8-2012 n. 37/0014188
MOBBING e dintorni: selezione di giurisprudenza
Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali 18/7/2012 n. 18
Legge 28/6/2012, n. 92 c.d. Riforma lavoro - tipologie contrattuali e altre disposizioni - Prime indicazioni operative - da www.ilpersonale.it
emergenza neve 2012: il Ministero distingue tra figli e figliastri
Addetto al coordinamento e controllo in categoria C?
causa di servizio e privacy
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licenziamento per lunghe assenze e per rifiuto mansioni: due casi diversi
MALATTIA E VISITA FISCALE - Parere Conf. Stato-Città e autonomie locali 22/5/2012. Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, concernente le modalità per l’attribuzione agli Enti locali delle risorse a fronte degli oneri da sostenere per gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti per malattia, di cui all’articolo 17, comma 5 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111
Ministero del lavoro e delle politiche sociali Nota 16-4-2012 n. 7162 Procedure per il rilascio delle autorizzazioni previste dall'art. 4 della L. 20 maggio 1970, n. 300 - Statuto dei lavoratori. Emanata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per l’attività ispettiva, Divisione III - Coordinamento della vigilanza ordinaria e tecnica.
ASSENZE - Parere Presidenza Cons. Min. - Dip. funzione pubblica 21/11/2011 n. 3. Art. 16, commi 9 e 10, d.l. n. 98 del 2011, convertito in l. n. 111 del 15 luglio 2011 - controllo sulle assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti - Circolare Presidenza Cons. Min. - Dip. funzione pubblica 11/11/2011 n. 13
Circolare Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle P. A. 23/11/2011 prot.24328 - Misurazione della rappresentatività sindacale ai sensi dellart. 43 del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165 - Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale - Richiesta dati al 31 dicembre 2011
PENSIONE ED ETA' MASSIMA SERVIZIO - Decreto legge n. 201 del 2011, convertito in L. n. 214 del 2011, c.d. decreto 'salva-Italia' - art. 24 - limiti massimi per la permanenza in servizio nelle pubbliche amministrazioni Circolare Presidenza Cons. Min. - Dip. funzione pubblica 8/3/2012 n. 2
CONGEDI E PERMESSI PER ASSISTENZA DISABILI - I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale) Circolare 6-3-2012 n. 32 - D.Lgs. 18 luglio 2011, n. 119: "Attuazione dell'art. 23 della L. 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi". Modifica alla disciplina in materia di congedi e permessi per l'assistenza a disabili in situazione di gravità. Emanata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito, Coordinamento generale medico legale, Direzione centrale sistemi informativi e tecnologici
PENSIONI/MIRAGGIO - I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale) - Circolare 14-3-2012 n. 35 - L. 22 dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici". Nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici. L. 24 febbraio 2012, n. 14 di conversione con modificazione del D.L. 29 dicembre 2011, n. 216, recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative". Emanata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale pensioni.
LAUREA e contributi versati
SANZIONI DISCIPLINARI - Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Nota 10-4-2012 n. 37/0006869 - Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 - Impugnazione sanzioni disciplinari - Applicabilità art. 7, commi 6 e 7, L. n. 300/1970 alle controversie relative al lavoro pubblico. Emanata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per l'attività ispettiva.