Source: https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/107
Timestamp: 2020-06-03 17:29:19+00:00
Document Index: 36429051

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 61', 'art.61', '§ 8', 'art. 25', 'art. 61', 'art.2']

AUTORIZZAZIONE ALL'ESECUZIONE DI OPERE E LAVORI NEI TERRITORI DICHIARATI DA CONSOLIDARE
Ultimo aggiornamento: 13-02-2020
Legge n. 64/1974 art.2
In tutti i territori comunali o loro parti, nei quali siano intervenuti od intervengano lo Stato o la Regione per opere di consolidamento di abitato ai sensi della legge 9 luglio 1908, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, nessuna opera e nessun lavoro, salvo quelli di manutenzione ordinaria e di rifinitura, possono essere eseguiti senza la preventiva autorizzazione del competente ufficio tecnico della Regione (ex art. 61-comma 1 del DPR 380/2001).
Le opere di consolidamento, nei casi di urgenza riconosciuta con atto del competente ufficio tecnico regionale e comunale (ex art.61-comma 2 del DPR 380/2001) possono eccezionalmente essere intraprese anche prima della predetta autorizzazione, la quale comunque dovrà essere richiesta nel termine di cinque giorni dall'inizio dei lavori.
L'istanza, redatta sull'apposito modulo, corredata della documentazione elencata al paragrafo Documentazione - modulistica, deve essere presentata presso gli uffici del Servizio Genio Civile competente per territorio, che provvederà all'istruttoria della pratica, con eventuale visita sopralluogo, ed alla emissione del provvedimento autorizzativo.
L'autorizzazione deve essere preventiva rispetto all'inizio dei lavori.
Nell'ipotesi di interventi in ambito di Piano Assetto Idrogeologico e Piano Stralcio Fasce Fluviali,preliminarmente al rilascio della autorizzazione deve essere acquisita, a cura del richiedente, il provvedimento di approvazione dello studio di compatibilità idraulica e/o geologica geotecnica, ove previsto dalla normativa di riferimento.
Il provvedimento viene rilasciato entro 30 giorni e non può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato né può concludersi con il silenzio assenso.
Nei confronti del provvedimento finale è ammesso:
-ricorso gerarchico al Direttore Generale – entro 30 giorni dalla conoscenza dell’atto;
-ricorso al Tar Sardegna, entro 60 giorni dalla conoscenza dell’atto;
-ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (in alternativa al ricorso al Tar), entro 120 giorni dalla conoscenza dell’atto.
L'istanza può essere presentata direttamente da: cittadini, imprese, enti locali ed enti pubblici e tramite gli sportelli comunali SUAP, per le attività produttive e SUE per le attività diverse da quelle produttive.
1)Richiesta di autorizzazione in bollo (€ 16,00), salvo esenzione;
2)1 Marca da bollo da euro 16,00 da apporre al provvedimento autorizzativo;
3)2 copie del progetto definitivo in formato cartaceo e 1 CD contenente gli stessi elaborati in formato digitale, completo di etichetta su cui deve essere riportato l'oggetto dell'istanza;
4)In alternativa al punto 3) N° 1 copia del progetto in formato digitale, regolarmente sottoscritto con firma digitale secondo le modalità di legge.
Il progetto esecutivo dovrà essere costituito dai seguenti elaborati tecnici:
A.	Nei caso di nuovi Interventi (nuove costruzioni, opere idrauliche, opere stradali, opere di consolidamento, sistemazione dei versanti, movimenti di terra, ecc.)
-	Planimetrie
-	Progetto architettonico
-	Relazione tecnica
-	Relazione geologica
-	Relazione geotecnica
-	Relazione sulla fondazione
-	Fascicolo dei calcoli delle strutture portanti
-	Particolari costruttivi
-	Documentazione fotografica
-	Georeferenziazione dell'intervento
B.	Nel caso di Interventi strutturali su opere esistenti (interventi di adeguamento e miglioramento previsti dalie N.T.C. , interventi di manutenzione straordinaria, interventi di restauro e di risanamento conservativo, interventi di ristrutturazione edilizia, ampliamenti, sopraelevazioni, varianti, ecc.)
-	Valutazione della sicurezza
-	Collaudo Statico
-	Relazione geologica (sarà obbligatoria nel caso di ampliamenti planimetrici e qualora siano riscontrati dissesti di qualsiasi natura, attribuibili a cedimenti delle fondazioni e/o siano accertati sintomi di instabilità gravitativa). Sarà obbligatoria anche nei caso di intervento relativo ad edificio esistente per il quale non sia stata precedentemente prodotta.
C. Nel caso di Interventi su opere esistenti, non dichiaratamente strutturali (impiantistici, ridistribuzione degli spazi, ecc.)
-	Valutazione della sicurezza (nei casi di cui alle N.T.C. 14.01.2008 § 8.3)
Contenuto degli elaborati Planimetrie:
-	Corografia IGM 1:25.000;
-	Stralcio CTR 1:10.000;
-	Stralcio dello strumento urbanistico;
-	Stralcio della planimetria catastale;
-	Stralcio della eventuale cartografia della pericolosità dei PAI e/o del PSFF
-	Planimetria generale degli interventi, in scala adeguata, contenente anche la rappresentazione del loro intorno significativo e con indicazione delle loro distanze e/o interferenza con strade, fiumi, edifici, ecc.
In tutti gli elaborati di cui sopra dovrà essere chiaramente indicata l'area d'intervento;
Piante prospetti e sezioni:
Le piante devono rappresentare in modo chiaro le opere oggetto di autorizzazione, anche con l'ausilio di tavole di raffronto colorate in giallo e rosso (nel caso di demolizioni e ricostruzioni) e/o con il confronto tra progetto approvato e nuova proposta (nel caso di varianti, ampliamenti, sopraelevazioni, ecc.); Le sezioni devono rappresentare l'intorno reale significativo rispetto all'intervento in progetto, con eventuale indicazione di strade, fiumi, edifici, versanti e la situazione ante e post intervento .
Dovrà descrivere chiaramente e nel dettaglio ogni intervento previsto e dovrà essere redatta con i contenuti, per quanto pertinenti, previsti dall'art. 25 e 34 del DPR 207/2010.
In particolare, con riferimento al vincolo di cui all'art. 61 del D.P.R. 6 giugno 2001 n°380, dovrà contenere gli approfondimenti che chiariscano le eventuali interferenze dell'opera in progetto con le opere di consolidamento realizzate per il contenimento dei fenomeni franosi e che non sia di aggravio o di pregiudizio alle situazioni di instabilità del suolo, per le quali il Comune, nel cui territorio ricade tale opera, è stato dichiarato da consolidare.
Nel caso di interventi non dichiaratamente strutturali dovrà essere valutata la loro possibile interazione con la struttura o parti di essa; l'esito di tale valutazione dovrà essere riportato in un'apposita dichiarazione a firma del progettista.
Relazione geologica :
Dovrà contenere le indagini, la caratterizzazione e modellazione geologica del sito in riferimento all'intervento ed analizzare la pericolosità geologica del sito in assenza ed in presenza delle opere.
La relazione geologica dovrà essere strutturata come segue:
-	Inquadramento Geologico: geologia generale dell'areale esteso, descrizione dei terreni e formazioni rocciose presenti e dell'assetto stratigrafico generale (natura, geometria e struttura dei terreni), da rappresentare con carte e sezioni geologiche in scala adeguata all'intervento.
-	Inquadramento Geomorfologico: descrizione della geomorfologia dell'areale, uso del suolo, analisi delle eventuali forme di dissesto, descrizione delle linee di drenaggio delle acque superficiali.
-	Inquadramento Idrogeologico: descrizione delle caratteristiche idrogeologiche dei terreni, permeabilità, profondità della falda e tipologia, modalità di scorrimento delle acque sotterranee.
-	Rilevamento geologico tecnico e descrizione delle indagini geologiche: descrizione dei rilevamenti geologico tecnici, geomeccanici ecc. di superficie e delle indagini geologiche effettuate per la caratterizzazione del sottosuolo (carotaggi, geofisica, pozzetti ecc.) e loro rappresentazione planimetrica (planimetria delle indagini); occorre riportare tutti i dati ottenuti dalle singole indagini, e documentarli con certificati e fotografie. Modellizzazione geologico tecnica delle caratteristiche stratigrafiche, geomeccaniche, geotecniche, idrogeologiche dei terreni coinvolti dall'intervento.
-	Pericolosità' e problematiche geologico tecniche: Valutazione delle pericolosità geologiche legate al sito ed all'intervento ed indicazione delle possibili soluzioni tecniche da adottare per la risoluzione delle problematiche.
In particolare andranno esposte: verifiche di stabilità del pendio opportunamente estese in condizioni originarie e di progetto , finalizzate alla valutazione della pericolosità geologica; valutazioni sulla stabilità dei fronti di scavo e scarpate ed indicazione della eventuale necessità di opere provvisionali e delle più appropriate metodologie di sbancamento; indicazioni sulle opere di regimazione delle acque superficiali e sotterranee.
La redazione della relazione geologica è di esclusiva competenza dei geologi.
Relazione geotecnica :
La Relazione Geotecnica contiene i principali risultati ottenuti dalle indagini e prove geotecniche, descrive la caratterizzazione e la modellazione geotecnica dei terreni interagenti con l'opera, e riassume i risultati delle analisi svolte per la verifica delle condizioni di sicurezza e la valutazione delle prestazioni nelle condizioni d'esercizio del sistema costruzione-terreno.
Si indicano di seguito i tipici contenuti della Relazione Geotecnica:
-	descrizione delle opere e degli interventi;
-	problemi geotecnici e scelte tipologiche;
-	descrizione del programma delle indagini e delle prove geotecniche;
-	caratterizzazione fisica e meccanica dei terreni e delle rocce e definizione dei valori caratteristici dei parametri geotecnici;
-	verifiche della sicurezza e delle prestazioni: identificazione dei relativi stati limite;
-	approcci progettuali e valori di progetto dei parametri geotecnici;
-	modelli geotecnici di sottosuolo e metodi di analisi;
-	risultati delle analisi e loro commento;
-	valutazione degli effetti indotti dalla nuova opera sulle costruzioni preesistenti, in tutte le fasi della sua costruzione. Attenzione è inoltre dovuta alla scelta e al dimensionamento delle pareti di scavo, per limitare gli spostamenti del terreno circostante .
La relazione deve essere inoltre corredata da una planimetria con l'ubicazione delle indagini, sia quelle appositamente effettuate, sia quelle di carattere storico e di esperienza locale eventualmente disponibili, dalla documentazione sulle indagini in sito e in laboratorio, da un numero adeguato di sezioni stratigrafiche con indicazione dei profili delle grandezze misurate (resistenza alla punta di prove penetrometriche, altezze piezometriche, valori di propagazione delle onde di taglio, ecc.).
Nel caso di costruzioni o di interventi di modesta rilevanza, che ricadano in zone ben conosciute dal punto di vista geotecnico, la progettazione può essere basata sull'esperienza e sulle conoscenze disponibili, ferma restando la piena responsabilità del progettista su ipotesi e scelte progettuali .
Relazione sulla fondazione :
Dovranno essere illustrati i criteri seguiti nella scelta del tipo di fondazione, le ipotesi assunte, i calcoli svolti nei riguardi del complesso terreno-opera di fondazione e dovrà essere corredata da grafici o da documentazione, in quanto necessari.
Fascicolo dei calcoli delle strutture portanti:
Dovrà riportare le caratteristiche, la qualità e le dosature dei materiali utilizzati. Nel caso di edifici in muratura realizzati in blocchi artificiali, dovranno essere chiaramente indicate le caratteristiche dei blocchi stessi e delle malte utilizzate. Nei caso di edifici realizzati con elementi prefabbricati (pilastri, travi e solai in CAP), dovranno essere allegate le relative schede tecniche.
Le ipotesi progettuali, la schematizzazione strutturale, i criteri di calcolo, l'analisi effettuata e le verifiche eseguite dovranno essere raccolte in un fascicolo che dovrà contenere sia le strutture in elevazione sia quelle in fondazione.
Valutazione della sicurezza:
Dovrà stabilire i livelli di sicurezza prima e dopo l'intervento ovvero stabilire se una struttura esistente è in grado o meno di resistere alle combinazioni delle azioni di progetto oppure determinare l'entità massima delle azioni previste che la struttura è capace di sostenere con i margini di sicurezza previsti dalle N.T.C.
I dettagli ed i particolari costruttivi, da redigersi in scala adeguata e da allegarsi qualora necessari, assumono lo scopo di definire in maniera esatta l'intervento progettato.
Georeferenziazione:
Nel CD o DVD allegato all'istanza deve essere registrato un file di tipo dxf, dwg o shp in cui siano rappresentate le geometrie (poligoni, punti, polilinee) di tutti gli interventi in progetto, georeferenziate in base al sistema di riferimento Gauss-Boaga. Si precisa che il file per la georeferenziazione deve contenere solo ed esclusivamente le geometrie suddette.
2 marche da bollo da 16 euro. La marca da bollo è assolvibile anche in modalità virtuale.
Servizio del Genio civile di Cagliari (GCC)
Via Zara, 1 - 09123 Cagliari
Telefono: 070/6062252
Fax: 070/6066979
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Servizio del Genio civile di Nuoro (GCN)
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Direzione generale dei lavori pubblici
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Ufficio Relazioni con il Pubblico dei Lavori Pubblici
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dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio martedì e mercoledì dalle 16 alle 17 (anche per l'accesso agli atti)
Istanza, allegati e istruzioni [file.zip]
- Decreto del Ministero 11 marzo 1988 - norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilita' dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere
- Circolare 9.1.1996 n.218/24/3
- Legge n.64/1974 art.2 - Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche
- Decreto del Presidente della Repubblica n.380 del 06/06/2001 -
- Decreto ministeriale 14.01.2008 - Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni
- Circolare 617/2009 - Circolare sulle ''Nuove norme tecniche per le costruzioni'' di cui al DM 14 gennaio 2008