Source: https://www.robort.it/rss/12-lex-moduli
Timestamp: 2020-02-21 23:49:48+00:00
Document Index: 435637

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 44', 'art. 739', 'art. 388', 'in fine', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art 27', 'art.4', 'art. 4', 'art.4', 'art.4']

Lex & Moduli - Robort.it Sito di supporto alla disabilità
Lex & Moduli
P r o m u l g a la seguente legge:
1. La presente legge, ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione, promuove la piena attuazione del
principio di parita' di trattamento e delle pari opportunita' nei confronti delle persone con disabilita'
di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di garantire alle stesse il pieno
godimento dei loro diritti civili, politici, economici e sociali.
2. Restano salve, nei casi di discriminazioni in pregiudizio delle persone con disabilita' relative
all'accesso al lavoro e sul lavoro, le disposizioni del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216,
recante attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita' di trattamento in materia di occupazione
sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano
- Il testo dell'art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Leggequadro per l'assistenza, l'integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1992,
n. 39, S.O., e' il seguente:
«Art. 3 (Soggetti aventi diritto). - 1. E' persona handicappata colui che presenta una minorazione
fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che e' causa di difficolta' di apprendimento,
di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di
alla consistenza della minorazione, alla capacita' complessiva individuale residua e alla efficacia
3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'eta',
sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravita'. Le
situazioni riconosciute di gravita' determinano priorita' nei programmi e negli interventi dei servizi
condizioni previste dalla vigente legislazione o da accordi internazionali.».
«Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita' di trattamento in materia di occupazione e di
condizioni di lavoro», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 agosto 2003, n. 187.
1. Il principio di parita' di trattamento comporta che non puo' essere praticata alcuna
discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilita'.
2. Si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilita', una persona e' trattata
meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in
3. Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto
o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilita' in una posizione di
svantaggio rispetto ad altre persone.
4. Sono, altresi', considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti
indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilita', che violano la dignita' e la liberta' di
una persona con disabilita', ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilita' nei
1. La tutela giurisdizionale avverso gli atti ed i comportamenti di cui all'articolo 2 della presente
legge e' attuata nelle forme previste dall'articolo 44, commi da 1 a 6 e 8, del testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di
cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
2. Il ricorrente, al fine di dimostrare la sussistenza di un comportamento discriminatorio a proprio
danno, puo' dedurre in giudizio elementi di fatto, in termini gravi, precisi e concordanti, che il
giudice valuta nei limiti di cui all'articolo 2729, primo comma, del codice civile.
3. Con il provvedimento che accoglie il ricorso il giudice, oltre a provvedere, se richiesto, al
risarcimento del danno, anche non patrimoniale, ordina la cessazione del comportamento, della
condotta o dell'atto discriminatorio, ove ancora sussistente, e adotta ogni altro provvedimento
idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione, compresa l'adozione,
entro il termine fissato nel provvedimento stesso, di un piano di rimozione delle discriminazioni
4. Il giudice puo' ordinare la pubblicazione del provvedimento di cui al comma 3, a spese del
convenuto, per una sola volta, su un quotidiano a tiratura nazionale, ovvero su uno dei quotidiani a
- Il testo dell'art. 44, commi da 1 a 6 e 8, del testo unico delle disposisizioni concernenti la
disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo
25 luglio 1998, n. 286, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1998, n. 191,
- 1. Quando il comportamento di un privato o della pubblica amministrazione produce una
discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, il giudice pero', su istanza di parte,
ordinare la cessazione del comportamento pregiudizievole e adottare ogni altro provvedimento
idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione.
2. La domanda si propone con ricorso depositato, anche personalmente dalla parte, nella cancelleria
del pretore del luogo di domicilio dell'istante.
3. Il pretore, sentite le parti, omessa ogni formalita' non essenziale al contraddittorio, procede nel
modo che ritiene piu' opportuno agli atti di istruzione indispensabili in relazione ai presupposti e ai
fini del provvedimento richiesto.
4. Il pretore provvede con ordinanza all'accoglimento o al rigetto della domanda. Se accoglie la
domanda emette i provvedimenti richiesti che sono immediatamente esecutivi.
5. Nei casi di urgenza il pretore provvede con decreto motivato, assunte, ove occorre, sommarie
informazioni. In tal caso fissa, con lo stesso decreto, l'udienza di comparizione delle parti davanti a
se' entro un termine non superiore a quindici giorni, assegnando all'istante un termine non superiore
a otto giorni per la notificazione del ricorso e del decreto. A tale udienza, il pretore, con ordinanza,
conferma, modifica o revoca i provvedimenti emanati nel decreto.
6. Contro i provvedimenti del pretore e' ammesso reclamo al tribunale nei termini di cui all'art. 739,
secondo comma, del codice di procedura civile. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 737,
738 e 739 del codice di procedura civile.
8. Chiunque elude l'esecuzione di provvedimenti del pretore di cui ai commi 4 e 5 e dei
provvedimenti del tribunale di cui al comma 6 e' punito ai sensi dell'art. 388, primo comma, del
codice penale.».
«Art. 2729 (Presunzioni semplici). - Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla
prudenza del giudice il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti.».
1. Sono altresi' legittimati ad agire ai sensi dell'articolo 3 in forza di delega rilasciata per atto
pubblico o per scrittura privata autenticata a pena di nullita', in nome e per conto del soggetto
passivo della discriminazione, le associazioni e gli enti individuati con decreto del Ministro per le
pari opportunita', di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base della
finalita' statutaria e della stabilita' dell'organizzazione.
2. Le associazioni e gli enti di cui al comma 1 possono intervenire nei giudizi per danno subito dalle
persone con disabilita' e ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l'annullamento di atti
lesivi degli interessi delle persone stesse.
3. Le associazioni e gli enti di cui al comma 1 sono altresi' legittimati ad agire, in relazione ai
comportamenti discriminatori di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 2, quando questi assumano
carattere collettivo.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
Presentato dal Ministro senza portafoglio per le pari opportunita' (Prestigiacomo) e dal Ministro del
lavoro e delle politiche sociali (Maroni) il 2 luglio 2003.
Assegnato alla XII commissione (Affari sociali), in sede referente, il 17 luglio 2003 con pareri delle
Esaminato dalla XII commissione il 10, 16 e 23 febbraio 2005; 8 marzo 2005; 6 aprile 2005; 5
luglio 2005; 14 settembre 2005.
Assegnato alla 2ª commissione (Giustizia), in sede referente, il 5 dicembre 2005 con pareri delle
commissioni 1ª, 11ª, 12ª e 14ª.
Nuovamente assegnato alla 2ª commissione (Giustizia), in sede deliberante, l'11 gennaio 2006 con
pareri delle commissioni lª, 11ª, 12ª e 14ª.
Cani guida: Diritto di accesso in esercizi aperti al pubblico
Do per scontato che le persone interessate siano già al corrente del loro diritto sancito dalla legge di accedere negli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida. Comunque sia, riporto ugualmente la normativa anche per quegli "internauti" aventi degli esercizi aperti al pubblico che si dovessero imbattere in questo sito.
LEGGE 25 agosto 1988, n. 376
Gratuita' del trasporto dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico e diritto di accesso in esercizi aperti al pubblico. (GU Serie Generale n.204 del 31-8-1988)
note: Entrata in vigore della legge: 15/09/1988
1. All'articolo unico della legge 14 febbraio 1974, n. 37, sono
aggiunti, in fine, i seguenti commi:
"Al privo della vista e' riconosciuto altresi' il diritto di
accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida.
Ogni altra disposizione in contrasto o in difformita' con la
presente legge viene abrogata".
Data a Roma, addi' 25 agosto 1988
Il testo della nota qui pubblicato e' stato redatto ai
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura della
diposizione di legge qui modificata, della quale restano
invariati il valore e l'efficacia.
Il testo dell'articolo unico della legge n. 37/1974
(Gratuita' del trasporto dei cani guida dei ciechi sui
mezzi di trasporto pubblico), come modificato dalla
"Articolo unico. - Il privo di vista ha diritto di farsi
accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni
mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per
l'animale alcun biglietto o sovrattassa.
Al privo della vista e' riconosciuto altresi' il diritto
di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio
cane guida.
Ogni altra disposizione in contrasto o in difformita' con
la presente legge viene abrogata".
Legge Regionale Lombardia 6 dicembre 1999, n. 23
Articolo. 4, Contributo per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati:
Comma 4; Al fine di agevolare l'integrazione ed il reinserimento sociale e professionale di portatori di handicap la Regione concede alla famiglia o al singolo soggetto portatore di handicap, senza alcun limite di età e compatibilmente con le risorse disponibili, contributi per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (3).
Comma 5: Con deliberazione della Giunta regionale vengono definite le tipologie di strumenti, di cui al comma 4, ammissibili a contributo, le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di contributo, la formazione della graduatoria e l'erogazione dei benefici.
La Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia, in applicazione dell'art. 4, commi 4 e 5, della L.R. 6 dicembre 1999, n. 23, con delibere annuali definisce le modalità di erogazione dei contributi per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati con l'obbiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso l'utilizzo di tali strumenti.
Saranno destinate alla domotica almeno il 40% delle risorse erogate.
Sono beneficiari tutte le persone con disabilità indipendentemente dall'età.
Coloro che hanno già usufruito del contributo, possono presentare una nuova domanda solo dopo tre anni (dalla data di presentazione della richiesta).
Viene fatta eccezione per le richieste di dispositivi/sistemi domotici e strumenti per la casa in genere o nel caso di adeguamento/potenziamento dell'ausilio (se determinato da variazioni delle abilità della persona disabile o dalla necessità di sostituzione di un ausilio/strumento già in dotazione non più funzionante purché acquistati entrambi con il contributo ai sensi della l.r. 23/99).
qualsiasi servizio necessario a rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione/personalizzazione, formazione all'utilizzo, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, etc.).
prevedano l'acquisizione di strumenti che rientrino nella definizione di ausilio dello standard internazionale EN ISO 9999: "qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico, di produzione specializzata o di comune commercio, destinato a prevenire, compensare, alleviare una menomazione o una disabilità" ivi compresi ausili/dispositivi domotici, applicativi informatici, software e adattamenti del computer sviluppati per compensare quanto previsto nell'art. 4 della l.r. n° 4/2010*;
prevedano l'adattamento dell'autoveicolo (di proprietà o in comodato d'uso sia del famigliare che del disabile) al fine di garantire il trasporto alla persona disabile nei luoghi di lavoro o di socializzazione;
personal computer e relativi applicativi necessari a soddisfare quanto previsto nell'art.4 della l.r. n° 4/2010*;
prevedano l'acquisto di ausili riconducibili al Nomenclatore Tariffario valutando attentamente il progetto individualizzato in relazione alla finalità d'integrazione sociale o lavorativa stabilita dalla l.r.23/99 e coinvolgendo anche eventualmente gli operatori degli "uffici protesi" delle ASL.
gli ausili per non udenti non ricompresi nel nomenclatore, quali vibratori, sistemi FM o IR limitatamente ai minori in età prescolare nonché il secondo processore, non a scatola, prioritariamente per minori;;
le protesi acustiche, limitatamente alle persone affette da sordità pari o superiore a 65 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell'orecchio migliore e ai minori con sordità pari a 50 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell'orecchio migliore;
per gli ausili ad alto contenuto tecnologico con forte connotazione sanitaria, per i quali il comparto sanitario prevede un contributo per l'acquisto, la richiesta è ammissibile previa documentazione che attesti la necessità dell'ausilio da parte della persona disabile. Il contributo viene calcolato in relazione al contributo sanitario, tenendo presente che comunque la somma dei due contributi non deve superare il 70 % del costo complessivo dell'ausilio.
per gli ausili destinati a compensare disabilità importanti che necessitano di specifici strumenti tecnologicamente avanzati per la guida dell'autoveicolo da parte di persone con disabilità, la richiesta è ammissibile previa documentazione che attesti la necessità dell'ausilio. Il contributo viene calcolato in integrazione con il contributo di cui all'art 27 della legge 104/92, tenendo presente che la somma dei due contributi non deve superare il 50% del costo complessivo dell'ausilio e comunque entro il limite massimo di € 3.000.
provvidenze di cui alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati", comprese le abitazioni che sono state costruite successivamente all'anno 1989;
benefici ottenibili dall'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali in quanto la persona richiedente è beneficiaria delle provvidenze di tale ente;
ausili che rientrano nelle categorie di ausili previste dal Nomenclatore Tariffario delle protesi (D.M. 332/99 - Ministero della Sanità)
personal computer, da tavolo o portatile, hardware e software di base, fatta eccezione quanto previsto nell'art.4 della l.r. n° 4/2010;
Le domande devono essere presentate alla ASL territorialmente competente (Dipartimento ASSI - Servizio Disabili), secondo le indicazioni fornite dalle stesse. Le domande devono pervenire entro la data definita dal provvedimento di approvazione del bando adottato dalla ASL.
E' possibile presentate domanda per un solo strumento corredata dalla seguente documentazione:
prescrizione del medico specialista (pubblico o privato) che motivi la necessità e conformità dello strumento/ausilio con il progetto sociale ed educativo individualizzato;
copia della certificazione di invalidità o della certificazione di alunno con disabilità;
certificazione dello specialista per patologie che causano disabilità e non necessariamente accertate attraverso le forme di cui sopra (ad esempio dislessia). In tali casi particolare attenzione dovrà essere data alla verifica della diagnosi, anche attraverso un confronto con le UONPIA;
autocertificazione del cittadino che attesti di non aver fatto richiesta di altro finanziamento pubblico o di non disporre in forma gratuita dell'ausilio oggetto della domanda e/o di non aver ricevuto altri finanziamenti ai sensi dell'art. 4, commi 4 e 5, della l.r. 23/99 nel precedente triennio;
copia di preventivo o di fattura/ricevuta fiscale indicante l'elenco degli strumenti con il dettaglio tecnico e relativo costo. La fattura/ricevuta fiscale non dovrà essere antecedente 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, tranne nel caso in cui la richiesta, già presentata l'anno precedente, non sia stata accolta per esaurimento fondi e venga ripresentata per l'anno in corso. In caso di ausili o strumenti acquistati tramite rateizzazione, qualora non fosse disponibile la fattura, è possibile presentare anche copia del contratto di finanziamento rilasciato dalla ditta fornitrice o dalla finanziaria;
progetto individualizzato, per la stesura del quale ci si può avvalere dell'equipe pluridisciplinare/operatori specialisti della ASL territorialmente competente o in alternativa, del medico specialista (pubblico o privato) in raccordo con gli operatori della ASL.
Il progetto individualizzato è un progetto sociale/educativo volto a favorire la vita indipendente o una maggiore autonomia o un miglioramento della qualità di vita del disabile e deve contenere:
le motivazioni che giustificano la necessità dello strumento/ausilio e gli obiettivi che si possono raggiungere con la dotazione dell'ausilio in termini di integrazione sociale, lavorativa, scolastica o di sviluppo dell'autonomia;
L'ausilio/strumento, individuato come necessario all'interno del progetto sociale e/o educativo, deve:
Per la valutazione delle domande, le ASL sono tenute a istituire apposito nucleo di valutazione delle domande e a formulare le graduatorie.
Il nucleo di valutazione dovrà essere integrato con competenze specifiche provenienti dalle UONPIA per la valutazione delle domande relative a strumenti/ausili da fornire a bambini disabili (dislessie ecc.) e da operatori degli uffici "protesi" delle ASL per i casi di valutazione della riconducibilità.
La graduatoria di priorità dovrà essere correlata alle potenzialità della persona, alle sue possibilità e capacità di integrazione nei luoghi di lavoro e nei contesti sociali, alla presenza o assenza di figure di riferimento e di aiuto.
La coerenza dell'acquisto dello strumento con la finalità della l.r. 23/99 e gli obiettivi sopra esposti è criterio fondamentale per la concessione del contributo. La verifica sull'adeguatezza dell'ausilio compete al nucleo di valutazione dell'ASL
Verranno accolte domande che prevedono una spesa pari o superiore a 260 euro corredate dalla documentazione. Il tetto massimo di spesa ammissibile è di 15.500 euro. I contributi sono concessi nella misura del 70% della spesa ammissibile con le seguenti precisazioni:
personal computer da tavolo previsti nell'art.4 della l.r. n° 4/2010: contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, 300 euro;
personal computer portatile previsti nell'art.4 della l.r. n° 4/2010: contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, 500 euro;
in caso di richieste di personal computer che comprendono, oltre all'hardware, anche software specifici previsti dal progetto, nel preventivo e nella documentazione d'acquisto, i costi dovranno essere indicati separatamente, al fine di poter rispettare per l'hardware i massimi consentiti di cui sopra e utilizzare il criterio del 70% per l'acquisto del/dei software;
Le richieste escluse dal finanziamento per esaurimento del budget non costituiranno priorità per l'anno successivo, ma potranno essere ripresentate.
Le graduatorie dovranno essere definite per il territorio di tutta l'ASL e non per distretto per non creare disomogeneità relativamente ai criteri ecc.