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Timestamp: 2019-10-20 08:56:35+00:00
Document Index: 141251937

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.20', 'art. 20']

Seduta dell’1.12. 98
Voto n.465
Richiesta di parere tecnico preventivo ai fini del rilascio dell’attestazione di deposito della documentazione, che sostituisce la certificazione, ai sensi dell’art. 8, comma 3 del D.P.R. n.246/93, di : Apparecchi di appoggio per ponti e viadotti - serie SL,SN,SNA prodotti dalla ditta SOAVE ASFALTI S.p.A. con sede in Vicenza.
VISTA la nota n.44042/A del 06.10.98 con la quale il Servizio Tecnico Centrale trasmette, per esame e parere, l’affare in oggetto indicato;
UDITA la Commissione Relatrice : (Guglielmi, Lucchese, Calzona, Sanpaolesi, Gentili)
Con nota dell’11.7.97, la SOAVE ASFALTI con sede in Vicenza, ha richiesto al Servizio Tecnico Centrale, ai sensi del comma 3 dell’art.8 del D.P.R. n.246/93 la certificazione circa i requisiti di resistenza meccanica e stabilità di cui all’allegato A del medesimo decreto, per i manufatti di cui in oggetto.
I prodotti di cui all’argomento sono disciplinati, a livello nazionale, dalla Circolare Ministero LL.PP. n.2357 del 16.5.1996, predisposta dall’Ispettorato Generale per la Circolazione e Sicurezza Stradale, pubblicata sulla G.U. n.125 del 30.5.1996, che li include nelle pertinenze di esercizio la cui realizzazione è rilevante ai fini della circolazione lungo le strade ed autostrade.
La successiva Circolare Ministero LL.PP. n.5923 in data 27.12.1996, predisposta dallo stesso Ispettorato al fine di chiarire alcuni punti della precedente circolare n.2357, rileva, per dette pertinenze di esercizio, l’applicabilità dell’art.8 del D.P.R. 246/93 che prevede il rilascio di una certificazione di prodotto da parte del Servizio Tecnico Centrale.
In merito alla questione il Servizio Tecnico Centrale, facendo riferimento ad analoghe istanze, con nota n.42394 del 21/3/97, ha richiesto a questa Sezione un parere in merito alla procedura da adottare per la certificazione dei prodotti in argomento, rappresentando che, pur essendo indicato dal D.P.R. n.246/93 quale unico organismo di certificazione della rispondenza dei prodotti al requisito essenziale n.1 (resistenza meccanica e stabilità), non era al momento nelle condizioni di operare a causa della essenza di norme europee armonizzate.
Al riguardo, con voto n.131 del 15.4.97, la Sezione ha espresso il parere che "...per i prodotti di cui alla Circolare Ministero LL.PP. n. 2357 ed alle Linee guida per la progettazione, esecuzione e collaudo delle strutture isolate dal sisma, in attesa che le procedure siano più compiutamente definite a livello europeo, il Servizio Tecnico Centrale possa, in armonia con la legislazione tecnica nazionale, adottare una procedura di qualificazione dei prodotti attraverso il rilascio di un attestato di deposito, analogamente a quanto previsto dalle norme tecniche sulle costruzioni in cemento armato normale e precompresso (D.M. 9.1.1996 e Circolare n. 252 AA.GG./S.T.C. del 15.10.1996) per gli ancoraggi per cavi da precompressione, previo parere del Consiglio Superiore dei LL.PP."
Successivamente, nell’ambito di pareri emessi su dispositivi simili a quelli in esame, la Sezione, considerata la specificità dei dispositivi in questione e del loro impiego previsto, con particolare riguardo alla sicurezza strutturale delle opere e, quindi, della pubblica incolumità, ha ritenuto che, al fine di fornire un valido giudizio sugli stessi, fosse necessario acquisire una relazione tecnica che riferisse dettagliatamente sulle prove sperimentali effettuate e sulle relative modalità e procedure, con i necessari riferimenti normativi, e ne commentasse ed interpretasse i risultati, anche alla luce del confronto con le verifiche teoriche.
In particolare la Sezione ha rilevato la necessità che le prove suddette fossero eseguite conformemente a quanto previsto dalle "Linee Guida per la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture isolate dal sisma", approvate da questa Sezione con voto n.251 del 24 settembre 1996.
La Sezione ha ritenuto inoltre opportuno che:
a)- l’Azienda operasse in regime di Sistema Qualità e documentasse le procedure e gli aspetti salienti della sua attuazione;
b)- ove disponibile, trasmettesse un elenco delle opere in cui siano già stati utilizzati i dispositivi in questione, eventualmente accompagnato da certificati di collaudo o altra documentazione tecnica che ne attesti il comportamento rispetto alle prestazioni richieste.
In conformità al citato voto n.131/97, e tenuto conto di quanto sopra, il Servizio Tecnico Centrale ha provveduto ad istruire la pratica in oggetto ed ha trasmesso, per esame e parere, la documentazione ricevuta, accompagnata da una Relazione istruttoria del Servizio stesso.
La documentazione allegata, pervenuta dalla SOAVE ASFALTI con nota del 9.7.98, comprende:
Relazione su: "Organizzazione aziendale";
Elenco mezzi ed attrezzature tecniche;
Istruzioni per l’installazione degli apparecchi di appoggio in acciaio/PTFE;
Certificati di origine dei materiali - apparecchi di appoggio in acciaio/PTFE;
Prove funzionali - apparecchi di appoggio in acciaio/PTFE;
Elenco forniture di apparecchi di appoggio effettuate dalla Soave Asfalti S.p.A.;
Relazione di calcolo apparecchi di appoggio serie SL;
Relazione di calcolo apparecchi di appoggio serie SN;
Relazione di calcolo apparecchi di appoggio serie SNA;
Osservazioni sui test funzionali e sulle prove sui materiali;
Con precedente parere, citato nelle premesse, si è stabilito che, nelle more del rilascio della certificazione prevista dall’art.8, comma 3, del D.P.R. n. 246/93, per i prodotti citati dalla Circolare n. 2357/96 predisposta dall’Ispettorato Generale per la Circolazione e Sicurezza Stradale, per i quali si rileva l’applicabilità della certificazione di cui sopra, venga rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale un "attestato di deposito", sulla base di idonea documentazione.
Il deposito in questione si pone l’obiettivo di identificare il prodotto come riconducibile al tipo, alle caratteristiche tecniche ed ai limiti di impiego cui il produttore dichiara appartenere il prodotto stesso.
In tal senso l’attestato di deposito non è finalizzato a certificare la concreta idoneità tecnica del prodotto alle diverse utilizzazioni cui può essere destinato.
Nè, d’altra parte, l’attestato in questione vuole surrogare la sopracitata certificazione prevista dal DPR n. 246/93, certificazione che dovrà essere basata su riscontri obiettivi attraverso l’accertamento della conformità ad una norma europea armonizzata o ad un benestare tecnico.
Alla base del "deposito" si pone invece la dichiarazione del produttore, il quale, individuata la tipologia del manufatto, ne assicura - attraverso propri studi e verifiche - l’idoneità allo scopo prefisso.
E’ quindi evidente che l’attestato di deposito non può trasferire la responsabilità del produttore e del progettista al Servizio Tecnico Centrale, restando nella responsabilità delle figure suddette ogni specifica applicazione del prodotto.
Nell’ottica di quanto sopra precisato si conferma la necessità che la documentazione allegata alla istanza di deposito contenga, oltre alla chiara e dettagliata descrizione delle caratteristiche tecniche del prodotto, una relazione che sintetizzi ed interpreti le prove o indagini sperimentali, le verifiche, i confronti con prescrizioni normative o procedure standardizzate, nazionali, ovvero, in mancanza di queste, anche non nazionali.
In sostanza, anche sulla base di quanto già stabilito con precedenti pareri, si ritiene che la documentazione a corredo dell’istanza di deposito debba generalmente contenere:
a) Dimostrazione dell’idoneità del processo produttivo:
descrizione degli impianti di produzione;
organizzazione e procedure del controllo interno di produzione in fabbrica;
condizioni generali della fabbricazione e dell’approvvigionamento delle materie prime;
descrizione dei controlli in stabilimento;
documentazione inerente gli aspetti salienti dell’attuazione del Sistema di garanzia di qualità (Manuale di Qualità);
Dichiarazione del legale rappresentante, attestante l’esclusivo utilizzo di acciai qualificati ai sensi del vigente D.M. 9.1.96, nonchè che i controlli sugli stessi acciai siano effettuati esclusivamente da Laboratori Ufficiali o autorizzati ai sensi dell’art.20 della Legge 1086/71;
Nomina del Direttore di produzione e dichiarazione di accettazione dell’incarico firmata dallo stesso;
Dichiarazione del legale rappresentante con la quale si solleva l’amministrazione dei LL.PP. da ogni responsabilità per eventuali diritti di terzi sui prodotti in questione.
b) Descrizione tecnica dei prodotti:
relazione descrittiva del dispositivo con l’indicazione dell’utilizzo, delle caratteristiche tecniche e dei limiti di impegno;
disegni identificativi dei dispositivi tipo con la indicazione delle dimensioni, dei materiali impiegati, del marchio di identificazione indelebile e di ogni altra caratteristica atta ad individuare l’oggetto del deposito;
verifiche strutturali eseguite e normative tecniche adottate. In mancanza di norme nazionale indicare le norme straniere di riferimento o le procedure standardizzate poste alla base delle verifiche;
certificati sui materiali impiegati;
relazione tecnica che riferisca dettagliatamente sulle sperimentali per la verifica di resistenza, funzionalità e durabilità effettuate sui dispositivi e sui componenti, sulle relative modalità e procedure, con i necessari riferimenti normativi nazionali o, eventualmente, non nazionali o procedure standardizzate, e ne sintetizzi ed interpreti i risultati, anche alla luce del confronto con le verifiche teoriche;
(Solo per i dispositivi di ritegno sismico) le prove suddette debbono essere eseguite conformemente a quanto previsto dalle "Linee guida per la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture isolate dal sisma";
ove disponibile, un elenco delle opere in cui siano già stati utilizzati i dispositivi in questione, eventualmente accompagnato da certificati di collaudo o altre documentazione tecnica che ne attesti il comportamento alle prestazioni richieste";
specifiche di assemblaggio, posa in opera e manutenzione.
Tutta la documentazione tecnica di cui alla lettera b) dovrà essere firmata da un ingegnere o architetto iscritto nel relativo albo professionale.
In merito quindi alla richiesta di attestato di deposito della SOAVE ASFALTI S.p.A. per i propri apparecchi di appoggio, oggetto del presente voto, esaminata la documentazione agli atti, si ritiene che la stessa debba essere integrata, in relazione a quanto sopraesposto, come segue:
relazione di sintesi, con allegate le specifiche di montaggio, e da concludere con una dichiarazione di assunzione di responsabilità circa quanto dichiarato nella relazione stessa e nella documentazione allegata;
dichiarazione del legale rappresentante, attestante l’esclusivo utilizzo di acciai qualificati ai sensi del vigente D.M. 9.1.96, nonchè che i controlli sugli stessi acciai siano effettuati esclusivamente da laboratori ufficiali o autorizzati ai sensi dell’art. 20 della legge 1086/71;
nomina del Direttore di produzione dello stabilimento (Direttore tecnico) e dichiarazione di accettazione dell’incarico firmata dallo stesso;
indicazione del nominativo del responsabile della qualità aziendale e degli eventuali responsabili delle singole procedure di controllo di produzione;
Sulla base di quanto sopra, nonchè dei precedenti pareri, essendo esaurientemente delineate le finalità e le procedure per il deposito in questione, la Sezione ritiene che possa essere demandato al Servizio Tecnico Centrale l’esame della documentazione, sotto il profilo della completezza, ed il successivo rilascio dell’attestato di deposito, che avrà validità non superiore a tre anni, per tutti i casi riconducibili alle argomentazioni che precedono, ferma restando la necessità di sottoporre all’esame del Consiglio Superiore eventuali casi nei quali si ravvisino particolari problematiche.
Tutto ciò premesso nei considerato, che precedono