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Timestamp: 2020-08-12 21:25:43+00:00
Document Index: 38658074

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 11']

Cass. civ., sez. trib., 18 maggio 2017, n. 12531
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12531/2017, ricorda che per il conteggio dei mq anche gli ambienti di servizio e la cantina devono essere considerati al fine di stabilire se l’abitazione sia o meno di lusso.
È salvo il beneficio se l'Amministrazione non allega i documenti catastali
Cass. civ., sez. trib. 11 maggio 2017, n. 11623
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11623/2017, ricorda che in tema di imposta di registro, ipotecaria e catastale è salvo il beneficio fiscale se nell’atto delle Entrate non sono presenti i documenti catastali che dimostrano la caratteristica “di lusso” dell’immobile.
La Cassazione, con la sentenza n. 11620/2017, ricorda che il contribuente che acquista un immobile di interesse storico artistico non può richiedere l'agevolazione fiscale prima casa.
Sì al beneficio anche se l'attività lavorativa è svolta in luogo diverso dal Comune di ubicazione
L'Agenzia delle Entrate risponde ad un interpello con la Risoluzione n. 53/E, dove chiarisce che il presupposto per mantenere il beneficio prima casa rimane sempre il trasferimento della residenza entro i 18 mesi anche se l’acquirente non rispetta il requisito dichiarativo di svolgere l’attività lavorativa nel Comune di ubicazione dell’immobile.
Nessuna colpa per il Fisco che muta lo stato dell’immobile
Cass. civ., sez. trib., 14 aprile 2017, n. 9662
In merito al beneficio “prima casa”, al Giudice di merito spetta di accertare se un immobile abbia o meno le caratteristiche di lusso, e non è un errore dell’Ufficio nell’indicazione della norma di legge che può mutare lo stato dell’immobile, trasformandolo in uno “non di lusso”.
Cass. civ., sez. trib., 31 marzo 2017, n. 8421
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8421/2017, sul tema "prima casa", ha ricordato che: dalla nozione di superficie utile complessiva va esclusa quella destinata a box-autorimessa; perché esclusa da una scelta legislativa (art. 6 del D.M. 2 agosto 1969).
Sì al beneficio anche se il giudice tarda l'emissione del decreto di trasferimento
Cass. civ., sez. trib., 9 marzo 2017, n. 6076
La Suprema Corte, con l’ordinanza del 9 marzo 2017, n. 6076, ha affermato che non può essere revocata l'agevolazione prima casa per quel contribuente che ha acquistato la propria abitazione all'asta, ha versato entro l’anno ma non ha preso possesso dell’immobile perché il giudice ha tardato ad emettere il decreto di trasferimento.
Per fruire dei benefici prima casa non c’è alcun obbligo di contraddittorio
Cass. civ., 5 dicembre 2016 n. 24831
Con l'ordinanza della Corte di Cassazione i giudici hanno affermato che non c’è nessun obbligo di contraddittorio preventivo in caso di contestazioni al bonus prima casa. L’obbligo dell’Amministrazione di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, pena l’invalidità dell’atto, sussiste esclusivamente in relazione alle ipotesi per le quali siffatto obbligo risulti specificamente sancito.
Prima casa: obbligato anche il venditore in caso di revoca del beneficio
Cass. civ., sez. trib., 30 novembre 2016, n. 24400
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24400/2016, sancisce che se l’agevolazione prima casa viene revocata per cause che non sono del tutto imputabili all’acquirente, anche il venditore ha responsabilità nell’obbligazione.
Nessuna proroga dei termini per l'accertamento dell'IVA agevolata
Cass. civ., ss.uu., 22 settembre 2016 n. 18574
Le Sezioni Unite della Corte hanno stabilito, con sentenza n. 18574/2016, l'inapplicabilità della proroga biennale – prevista dall'art. 11 L. n. 289/2002 – all'ipotesi di revoca del beneficio dell'IVA agevolata al 4%.