Source: http://casamata.it/rssa-le-ali/
Timestamp: 2019-08-23 17:38:11+00:00
Document Index: 19537700

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 58', 'art. 66', 'art. 58', 'art. 66', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 66', 'art. 49']

RSSA “LE ALI” – Casa Amata S.R.L.
Le modalità di accesso nella struttura sono le seguenti:
– Per l’art. 66 accesso diretto: per l’inserimento delle persone di età superiore ai 64 anni la proposta di accesso può essere formulata direttamente dall’utente o da un suo familiare o da chi ne esercita la tutela o la cura.
– Per l’art. 58 accesso tramite il Servizio Sanitario Regionale: per gli utenti di età compresa tra i 18 ed i 64 anni l’accesso avviene attraverso una valutazione medica e sociale effettuata dall’Unità valutativa multidimensionale (U.V.M.), costituita da un equipe multidisciplinare del distretto ASL di competenza. L’U.V.M. compila una scheda denominata S.Va.M.Di. e stabilisce l’accesso ai servizi delle persone con disabilità. La proposta di accesso può essere avanzata dal medico di medicina generaleFornisce assistenza medica di base in termini di prestazioni di medicina generale erogate a seguito di specifica intesa con il gestore della RSA, nell'ambito del relativo accordo collettivo nazionale.... Leggi, dai servizi sociali comunali, dai dirigenti delle divisioni ospedaliere qualora la persona sia ricoverata in ospedale. In tale circostanza viene attivata dal presidio ospedaliero stesso una dimissione ospedaliera protetta (DOP). In tutti i casi la proposta di accesso avviene nel rispetto della volontà dell’ospite o, in caso di incapacità di intendere e di volere, da chi ne esercita la tutela o la cura. I tempi di attesa dal momento in cui viene compilata la domanda di ricovero sono circa di 15 giorni, riducibili a circa 7 giorni nei casi di situazioni mediche e sociali gravi, comprovate dall’U.V.M.
In caso di mancanza di disponibilità di posti, i richiedenti vengono inseriti in apposite liste di attesa secondo un ordine cronologico di presentazione della domanda.
L’inserimento dell’ospite in struttura rappresenta uno degli eventi più delicati e difficili della sua vita, che modifica tutte le abitudini cui faceva riferimento nella quotidianità. Nelle nostra residenza si cerca, pertanto, di realizzare le condizioni necessarie per far sentire gli ospiti “a casa” e non “ricoverati”, “pazienti” o “assistiti”. In quest’ ottica cerchiamo di riprodurre il luogo in cui ha vissuto sino a quel momento, consentendo di portare oggetti e complementi d’arredo non troppo ingombranti (foto, quadri etc).
La retta di soggiorno nel modulo anziano art. 66 ( sopra i 64 anni) è a carico dell’utente ed è pari ad € 46,45 giornaliere. La retta di soggiorno nel modulo disabili art. 58 (tra i 18 ed i 64 anni) è pari ad € 70,40 giornaliere di cui il 50% relativo alla quota sanitaria viene corrisposta dalla Asl e l’altro 50% relativo alla quota assistenziale – alberghiera è a carico dell’utente e/o Comune di residenza.
L’assistenza Sanitaria è coordinata dal Coordinatore Sanitario e Comprende servizio di assistenza di base, servizio di assistenza Medica di Base prestata dal Medico di Medicina GeneraleFornisce assistenza medica di base in termini di prestazioni di medicina generale erogate a seguito di specifica intesa con il gestore della RSA, nell'ambito del relativo accordo collettivo nazionale.... Leggi, scelto dall’ospite al momento dell’ingresso nella struttura, servizio di assistenza medica Specialistica in base ai bisogni sanitari degli ospiti e fornita da Medico incaricato dalla Asl, servizio di assistenza psicologica, servizio di assistenza infermieristica, servizio di assistenza riabilitativa, servizio di assistenza sociale.
L’Assistenza Sanitaria fornita dalla R.S.S.A ha lo scopo di garantire la salute ed il benessere psico-fisico degli utenti attraverso l’attività di prevenzione, cura e riabilitazione. Avendo come obiettivo principale la “centralità della persona”, il nostro modello è basato sulla personalizzazione degli interventi. In tale ottica, al momento dell’ingresso in struttura il nostro ospite viene valutato secondo un approccio multidimensionale, considerando quindi i suoi bisogni sanitari, cognitivi, psicologici, sociali ed assistenziali. In seguito viene predisposto il PAIL’U.V.M. , ai fini dell’inserimento in R.S.A., effettua una valutazione psichica, cognitiva e comportamentale, oltre quella relativa alla condizione sanitaria ed alle abilità di base. A questa valutazione segue la strutturazione di un Piano Assistenziale, che è individualizzato per ogni residente, dove vengono sintetizzati i bisogni e il tipo di interventi assistenziali/riabilitativi. Il P.A.I. quindi pone l’accento sulla personalizzazione dell’intervento... Leggi (Piano di assistenza Individualizzato), anche attraverso l’integrazione con i servizi territoriali delle Unità sanitarie locali nonché degli eventuali enti coinvolti nell’affidamento dei pazienti. Il PAIL’U.V.M. , ai fini dell’inserimento in R.S.A., effettua una valutazione psichica, cognitiva e comportamentale, oltre quella relativa alla condizione sanitaria ed alle abilità di base. A questa valutazione segue la strutturazione di un Piano Assistenziale, che è individualizzato per ogni residente, dove vengono sintetizzati i bisogni e il tipo di interventi assistenziali/riabilitativi. Il P.A.I. quindi pone l’accento sulla personalizzazione dell’intervento... Leggi diventa il punto di riferimento per la programmazione delle attività quotidiane rivolte a ciascun ospite.
Il coordinatore sanitario, medico specialista, è presente ogni giorno in struttura.
Tra le sue principali competenze evidenziamo:
la responsabilità istituzionale della Struttura per le funzioni sanitarie;
con i suoi collaboratori Medici, la gestione clinica e la presa in carico dell’Ospite;
il coordinamento operativo di tutte le attività sanitarie (assistenza medica, infermieristica, psicologica, riabilitativa e assistenza di base);
la responsabilità della corretta compilazione ed appropriatezza dei dati delle cartelle personali degli Ospiti;
la responsabilità e supervisione della gestione dei farmaci, materiali e attrezzature sanitarie;
la responsabilità dell’igiene della Struttura ed il controllo delle norme igienico-sanitarie generali;
la supervisione ed il controllo della ristorazione;
l’applicazione e il rispetto delle norme di sicurezza degli ambienti e delle strumentazioni per Ospiti e Operatori.
Pertanto il Coordinatore sanitario, sulla base dei bisogni sanitari dei nostri ospiti, programma gli interventi medici e psicologici necessari ed eventuali visite specialistiche da effettuare in struttura, quando possibile, o presso gli ambulatori Asl.
La Rssa, oltre al coordinatore sanitario, ha nel suo organico anche un medico specialista in neuropsichiatria che effettua le sue consulenze nei casi di patologie psichiatriche o connesse alla demenza senile.
L’Assistenza Infermieristica comprende: somministrazione dei farmaci prescritti dai medici, medicazioni, accompagnamento dell’ospite presso gli ambulatori della Asl qualora siano necessarie visite specialistiche non eseguibili in struttura, la prevenzione delle infezioni e delle cadute, l’individuazione precoce delle eventuali modificazioni dello stato di salute fisica e di compromissione funzionale, l’attivazione tempestiva degli interventi necessari da parte degli altri operatori competenti.
L’assistenza Psicologica comprende
L’assistenza Psicologica comprende: colloqui di sostegno psicologico agli ospiti ed ai loro familiari, valutazione del profilo psicologico e cognitivo degli utenti, gestione di riunioni periodiche per la redazione e la verifica dei PAIL’U.V.M. , ai fini dell’inserimento in R.S.A., effettua una valutazione psichica, cognitiva e comportamentale, oltre quella relativa alla condizione sanitaria ed alle abilità di base. A questa valutazione segue la strutturazione di un Piano Assistenziale, che è individualizzato per ogni residente, dove vengono sintetizzati i bisogni e il tipo di interventi assistenziali/riabilitativi. Il P.A.I. quindi pone l’accento sulla personalizzazione dell’intervento... Leggi (Piani di Assistenza Individualizzata), coordinamento delle attività di stimolazione cognitivache comprende: Reality Orientation Therapy La ROT (Reality Orientation Therapy), è la terapia cognitiva più impiegata nei pazienti con deterioramento cognitivo (Taulbee 1984, Baroni 1991, Zanetti 1995). Si tratta di una tecnica finalizzata a ri-orientare il paziente rispetto alla sua storia personale e all’ambiente circostante. Obiettivo basilare della ROT è quello di potenziare l’orientamento personale del paziente nello spazio e... Leggi.
L’Assistenza riabilitativa è svolta dai fisioterapistiForniscono Assistenza Riabilitativa Motoria (Fisioterapia) in termini di prestazioni di prevenzione della sindrome da immobilizzazione nei confronti delle persone totalmente non autosufficienti, con la massima riduzione del tempo trascorso a letto. Attuano processi riabilitativi e di mantenimento delle capacità motorie che riportano il soggetto ad una condizione il più possibile vicino alla normalità, migliorano il suo stato emotivo mediante l’accettazione... Leggi che realizzano gli interventi direttamente, ma anche con la collaborazione degli operatori. Il trattamento riabilitativo individuale viene attivato secondo il piano stabilito dal coordinatore sanitario o su richiesta del medico convenzionato con la ASL di competenza. Le attività riabilitative vengono svolte in locali idonei (palestra, laboratori ecc.) con l’ausilio di attrezzatura adeguata. La mobilizzazione passiva viene svolta quando l’anziano è ancora a letto.
Assistenza sociale comprende
L’assistenza sociale comprende l’accoglienza dell’ospite e del successivo inserimento nella struttura, il disbrigo di pratiche burocratiche ( invalidità civile, integrazione delle rette di soggiorno, interdizioni, tutele), il coinvolgimento dei familiari degli ospiti in ordine a problematiche sociali, il coordinamento delle attività di animazione e di integrazione sociale, i rapporti con i Servizi Sociali sul territorio.
L’assistenza di base, diurna e notturna, è assicurata da Operatori Socio Sanitari (OSS).
L’attività del personale di assistenza consiste nell’aiuto integrativo o sostitutivo per l’assolvimento delle attività quotidiane degli ospiti (igiene completa, vestizione deambulazione, alimentazione, corretto uso degli ausili e protesi, monitoraggio ospiti). Gli OSS svolgono un ruolo di vitale importanza in quanto entrano in contatto con la sfera più intima della Persona; pertanto la loro attività deve essere contraddistinta dall’attenzione globale all’ospite e ai suoi bisogni, con modalità di intervento e di relazione tese a mantenere e sviluppare il grado di autonomia funzionale della Persona e a favorire il più possibile la sua partecipazione a tutte le attività di socializzazione organizzate dalla Struttura.
Il PAIL’U.V.M. , ai fini dell’inserimento in R.S.A., effettua una valutazione psichica, cognitiva e comportamentale, oltre quella relativa alla condizione sanitaria ed alle abilità di base. A questa valutazione segue la strutturazione di un Piano Assistenziale, che è individualizzato per ogni residente, dove vengono sintetizzati i bisogni e il tipo di interventi assistenziali/riabilitativi. Il P.A.I. quindi pone l’accento sulla personalizzazione dell’intervento... Leggi
La R.S.S.A. “ Le Ali” adotta forme di assistenza riabilitativa orientate alla prevenzione di perdite ulteriori dell’autonomia e al mantenimento/recupero, ove possibile, delle capacità psico-fisiche, affettive e relazionali dell’ospite, nonché un elevato grado di riabilitazione psichiatrica.
Al momento dell’inserimento in struttura viene effettuata una valutazione psichica, cognitiva e comportamentale, oltre quella relativa alla condizione sanitaria ed alle abilità di base. A questa valutazione segue la strutturazione di un Piano Assistenziale, che è Individualizzato per ogni residente, dove vengono sintetizzati i bisogni e il tipo di interventi assistenziali/riabilitativi. Il P.A.I. quindi pone l’accento sulla personalizzazione dell’intervento e consente di focalizzare l’attenzione sulla Persona ospite della residenza, tenendo conto dei suoi bisogni e dei suoi desideri. Tutte le figure professionali lavorano in concerto per il raggiungimento di un obiettivo comune. La presenza dei familiari ed il loro contributo, in grado di riferire sulla storia, gli affetti, le abitudini domestiche, i gusti del proprio caro, vengono accolti e tenuti in grande considerazione dall’Èquipe di lavoro, in modo da delineare un quadro il più completo possibile dell’ospite ed i conseguenti obiettivi da raggiungere. Il P.A.I. diviene così momento di integrazione tra intervento professionale e sfera familiare, attraverso confronti e condivisioni. Un costante monitoraggio permette di verificare se si sta lavorando nella giusta direzione o se è necessario rivedere gli obiettivi precedentemente delineati.
Alla stesura del P.A.I. segue la programmazione delle attività quotidiane, non solo a carattere prettamente sanitario, ma anche di riabilitazione psicologica e cognitiva, realizzate da educatori professionali e dagli dai terapisti occupazionali in collaborazione con l’intera equipe socio-psico-medica. Tali attività si avvalgono di tecniche educative, metodi psicopedagogici e psicosociali.
– Terapia di stimolazione cognitivache comprende: Reality Orientation Therapy La ROT (Reality Orientation Therapy), è la terapia cognitiva più impiegata nei pazienti con deterioramento cognitivo (Taulbee 1984, Baroni 1991, Zanetti 1995). Si tratta di una tecnica finalizzata a ri-orientare il paziente rispetto alla sua storia personale e all’ambiente circostante. Obiettivo basilare della ROT è quello di potenziare l’orientamento personale del paziente nello spazio e... Leggi. E’ finalizzata a migliorare l’orientamento personale, temporale e spaziale dell’ospite rispetto a sé, all’ambiente circostante ed alla propria storia di vita.
– Terapia della Reminiscenza. Lavorando sui ricordi che ogni ospite conserva dentro di sé, l’educatore professionale stimola le risorse mnesiche residue al fine di recuperare esperienze emotivamente piacevoli. L’obiettivo è prevenire la disintegrazione della personalità arricchendo i propri ricordi ed al contempo sollecitare un allenamento mentale.
– Stimolazione Sensorialeche comprende: Terapia Occupazionale La Terapia occupazionale prevede la stimolazione delle capacità residue attraverso attività che prevedono la realizzazione di un prodotto finito o lo svolgimento di una o più funzioni della vita quotidiana. L’aprassia porta il malato di Alzheimer a realizzare con difficoltà compiti funzionali e gesti precisi, dunque finalizzare i movimenti ed eseguire compiti in sequenza diventa molto... Leggi. La stimolazione sensorialeche comprende: Terapia Occupazionale La Terapia occupazionale prevede la stimolazione delle capacità residue attraverso attività che prevedono la realizzazione di un prodotto finito o lo svolgimento di una o più funzioni della vita quotidiana. L’aprassia porta il malato di Alzheimer a realizzare con difficoltà compiti funzionali e gesti precisi, dunque finalizzare i movimenti ed eseguire compiti in sequenza diventa molto... Leggi va a lavorare sui sensi della persona e per cui non presuppone necessariamente l’esistenza di abilità cognitive. Consiste in esercizi mirati a stimolare il linguaggio, la capacità di riconoscere e denominare oggetti, di associare e classificare immagini, fotografie, colori e profumi. L’obiettivo è quello di favorire una sensazione di benessere psichico attraverso la riduzione dei livelli di stress, generati dalla stessa istituzionalizzazione, stimolare le facoltà sensoriali e favorire la comunicazione non verbale nelle persone che hanno difficoltà ad esprimersi.
– Attività ludico–ricreative. Le attività ludico-ricreative comprendono i giochi che alcuni ospiti svolgono quotidianamente (ad es. gioco a carte, cruciverba, ecc.), giochi di società, di memoria e di abilità, programmati e realizzati con cadenza settimanale. L’obiettivo è creare momenti di svago, favorire la socializzazione e stimolare le reazioni comportamentali.
– Terapia occupazionaleLa Terapia occupazionale prevede la stimolazione delle capacità residue attraverso attività che prevedono la realizzazione di un prodotto finito o lo svolgimento di una o più funzioni della vita quotidiana. L’aprassia porta il malato di Alzheimer a realizzare con difficoltà compiti funzionali e gesti precisi, dunque finalizzare i movimenti ed eseguire compiti in sequenza diventa molto impegnativo. Le mani non... Leggi Riguarda le attività significative per ogni singolo ospite che possono essere svolte quotidianamente. L’obiettivo è accrescere l’autostima e potenziare il benessere psichico.
– Attività di animazione. L’Educatore/Terapista Occupazionale ha cura di gestire il tempo libero dell’Ospite promuovendo attività di animazione e socializzazione, al fine di prevenire il decadimento psico-fisico e garantire il rispetto della dignità della Persona; ha inoltre come obiettivo la personalizzazione e la cura dell’ambiente in cui vive l’ospite. Sono organizzati momenti di aggregazione socioculturale; un’attenzione particolare è posta nell’organizzazione di feste ed eventi a cui gli ospiti e i loro familiari possono scegliere liberamente di partecipare. La R.S.S.A. è altresì disponibile a collaborare con le realtà sociali ed educative del territorio.
– Gite e uscite Le gite e le “uscite” per visitare luoghi di culto, anche in occasione di cerimonie religiose e civili, o semplicemente per fare una passeggiata, rivestono una grande importanza nell’ambito delle attività programmate per assicurare il benessere psico-fisico dei residenti ed offrire occasioni di aggregazione.
– Attività religiose Agli ospiti che ne hanno fanno richiesta è stata assicurata la possibilità di partecipare alle funzioni religiose ed alle iniziative di preghiera e raccoglimento programmate all’interno della struttura prevedendo anche il coinvolgimento dei familiari.
Nell’ambito delle attività occupazionali un ruolo fondamentale assumono i laboratori di rieducazione funzionale di seguito specificati:
Laboratorio di cucina I partecipanti sono stimolati a ricordare ricette ed a preparare impasti. Finalità: stimolare i ricordi, le funzioni di memoria procedurale e di coordinamento, nonché l’impegno e la partecipazione.
Laboratorio di ascolto-lettura Ai partecipanti viene letto il quotidiano, libri di poesie e di brevi racconti e successivamente viene chiesto a ciascuno di esprimere il proprio parere e le proprie idee.
Finalità: favorire il mantenimento del contatto con la realtà e lo sviluppo della capacità critica, di socializzazione e di dialogo
Laboratorio grafico – creativo e arti manuali I partecipanti svolgono attività di disegno, di decoupage, di realizzazione di piccoli manufatti.
Finalità: favorire il coordinamento oculo – manuale, il recupero della manualità e della libera espressione creativa.
Laboratorio teatrale La nostra equipe da molta importanza anche alla teatro terapia, nella quale vengono coinvolti soprattutto gli ospiti disabili di età compresa tra i 18 ed i 64 anni. I partecipanti diventano veri e propri attori in una rappresentazione teatrale che va in scena annualmente. Per tutto il periodo di formazione sono affiancati dagli educatori professionali.
L’idea dalla quale nasce questo progetto è quella di offrire, attraverso il setting del laboratorio teatrale, una dimensione spazio-temporale separata dalla quotidianità. In tale situazione si favorisce un’ esplorazione-costruzione di modalità diverse non solo di pensare, percepire, muoversi, ma anche di interagire; le normali regole che orientano le interazioni sociali e comunicative vengono messe in discussione, o comunque sono ridefinite. Questa esperienza investe non solo gli schemi di relazione interpersonale, ma anche il linguaggio, la mente e il corpo. Attraverso il lavoro teatrale i nostri attori entrano ed escono costantemente dal ruolo, ed è proprio in questo slittamento da una realtà all’altra che troviamo la valenza terapeutica del teatro che può fare emergere delle nuove potenzialità. Il personaggio può essere considerato un ponte che permette il passaggio dalla cristallizzazione di una personalità considerata psichicamente danneggiata al mondo della possibilità e della scoperta.
L’assetto organizzativo della RSSA è articolato in due aree: Area Amministrativa che fa capo al Responsabile Amministrativo e Area Sanitaria che fa capo al Coordinatore Sanitario.
Assetto Organizzativo art. 66
SERVIZI OFFERTI FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE
attività di competenza amministrativo-contabile
controllo del corretto funzionamento della struttura
3 impiegati amministrativi che coadiuvano il Responsabile
servizio di assistenza medica di base
1 Coordinatore Sanitario
Medico di Medicina GeneraleFornisce assistenza medica di base in termini di prestazioni di medicina generale erogate a seguito di specifica intesa con il gestore della RSA, nell'ambito del relativo accordo collettivo nazionale.... Leggi,
3 Infermieri ProfessionaliFornisce prestazioni in termini di assistenza infermieristica comprendenti, oltre alle normali prestazioni di routine (terapia iniettiva, fleboclisi, prelievi), il controllo delle prestazioni terapeutiche, la prevenzione delle infezioni e delle cadute, l'individuazione precoce delle eventuali modificazioni dello stato di salute fisica e di compromissione funzionale, l'attivazione tempestiva degli interventi necessari da parte degli altri operatori competenti.... Leggi
1 Terapista occupazionaleForniscono prestazioni riabilitative (terapia non farmacologica e terapia non farmacologica di base) atte ad impedire gli effetti involutivi del danno stabilizzato, con particolare riguardo alla rieducazione dell'ospite, allo svolgimento delle comuni attività quotidiane (deambulazione e azioni elementari di vita anche con idonei supporti), alla rieducazione psico-sociale, soprattutto attraverso la terapia occupazionale. Forniscono inoltre l'assistenza religiosa e spirituale, favorendo la presenza... Leggi
1 Assistente SocialeFornisce assistenza sociale ovvero si occupa della gestione dei rapporti tra i distretti socio sanitari, l’utente, le U.O. dei P.O. e la R.S.A., rispetto all’iter che va dalla proposta di inserimento, all’inserimento stesso, all’accoglienza e alle valutazioni in itinere.... Leggi
Assetto organizzativo art. 58
1 Psicologo/Psicoterapeuta
2 Infermieri ProfessionaliFornisce prestazioni in termini di assistenza infermieristica comprendenti, oltre alle normali prestazioni di routine (terapia iniettiva, fleboclisi, prelievi), il controllo delle prestazioni terapeutiche, la prevenzione delle infezioni e delle cadute, l'individuazione precoce delle eventuali modificazioni dello stato di salute fisica e di compromissione funzionale, l'attivazione tempestiva degli interventi necessari da parte degli altri operatori competenti.... Leggi
Ulteriori servizi generali comuni
Preparazione dei pasti seguendo menù convalidati dal servizio Asl di competenza e supervisionati del coordinatore sanitario
preparazione di diete speciali (ad es. per diabetici)
2 cuocheForniscono servizio di ristorazione, somministrano pasti adeguati in quantità e qualità, seguono apposite diete convalidate dalla A.S.L., individualizzate sulla persona (es. dieta per diabetici) e stilate in conformità al manuale di autocontrollo HACCP.... Leggi
igiene degli indumenti personali degli ospiti e della biancheria da letto, da tavolo e da bagno di proprietà della struttura
stiratura di indumenti e biancheria
conservazione degli indumenti degli ospiti non adatti alla stagione
igiene di tutti gli ambienti comuni della struttura
igiene delle camere degli ospiti e dei bagni interni alle camere
pulizie straordinarie programmate
La R.S.S.A. “Le Ali” è autorizzata ai sensi degli Artt. 58 e 66 del regolamento regionale n°4/2007 con Determinazione n. 10 del 13.01.2014 ( ex art. 58 del R.R. n. 04/07) e n. 189 del 21.04.2016 (ex art. 66 del R.R. n. 04/07 ed iscritta nel registro regionale delle strutture e dei servizi autorizzati all’esercizio delle attività socio assistenziali destinate ai disabili al n°0051 del 27.01.2014, e nel registro regionale delle strutture e dei servizi autorizzati all’esercizio delle attività socio assistenziali destinate agli anziani al n° 293 del 28/04/2010 ai sensi dell’art. 49 comma 1 della L.R. n. 19/2006.
La R.S.S.A. è in possesso delle seguenti certificazioni internazionali:
– UNI EN ISO 9001:2008 certificazione del sistema di qualità aziendale attraverso il quale la RSSA garantisce la massima qualità dei servizi offerti ai suoi ospiti;
– SA 8000:2008 certificazione del sistema di gestione per la responsabilità sociale che certifica alcuni aspetti della gestione della nostra azienda attinenti alla responsabilità sociale d’impresa quali:
Attraverso l’adesione ai requisiti previsti dalla norma SA 8000, LA R.S.S.A esprime il suo impegno a favore della sensibilizzazione e del rispetto dei principi etici e sociali a tutti i livelli aziendali.