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Timestamp: 2019-05-21 19:34:59+00:00
Document Index: 107623520

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 29', 'art. 12', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 63', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 8', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 64', 'art. 12', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49']

1. Le aziende sanitarie sono dotate di personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale.
2. L'organizzazione e il funzionamento delle aziende sanitarie sono disciplinati con l'atto aziendale di diritto privato, di cui all' articolo 3 , comma 1-bis, del decreto delegato, di seguito denominato statuto aziendale, secondo quanto previsto dall' articolo 50 .
- Aziende unità sanitarie locali(121)
1. Gli ambiti territoriali delle aziende unità sanitarie locali sono individuati nell'allegato A alla presente legge.
2. Le aziende unità sanitarie locali provvedono alla programmazione ed alla gestione delle attività definite nei livelli uniformi ed essenziali di assistenza, salvo quanto previsto nelle disposizioni del capo III bis del titolo V.
- Aziende ospedaliero-universitarie
1. Le aziende ospedaliero-universitarie, di cui all' allegato A alla presente legge, sono organizzate secondo la disciplina di cui all' articolo 2 del d.lgs. 517/1999 .
2. Le aziende ospedaliero-universitarie assicurano, relativamente alle attività specialistiche loro attribuite dagli strumenti della programmazione regionale:
a) le prestazioni di ricovero;
b) le prestazioni specialistiche ambulatoriali;
c) le attività di emergenza e urgenza ospedaliera, organizzate in forma dipartimentale;
d) le attività di ricerca clinica e preclinica;
e) le attività didattiche legate al sistema regionale della formazione sanitaria secondo la disciplina di cui al titolo IV, capo V;
f) le altre attività tipiche della facoltà di medicina e chirurgia (446)
Parola soppressa con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 28.
connesse con le attività assistenziali.
3. Le aziende ospedaliero-universitarie perseguono lo sviluppo delle attività di alta specializzazione quale riferimento di area vasta, in relazione a livelli qualitativi verificati ed in coerenza con l'ottimizzazione della rete ospedaliera e con le indicazioni della programmazione regionale.
- Rete pediatrica e ruolo dell’azienda ospedaliero universitaria Meyer (447)
Articolo inserito con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 29.
1. L’azienda ospedaliero universitaria Meyer assicura, nell’ambito regionale, di concerto con il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute per quanto attiene alla programmazione di area vasta (704)
Parole così sostituite con l.r. 24 luglio 2018, n. 40, art. 12.
ed i direttori generali delle aziende sanitarie, la funzione di riorganizzazione e coordinamento operativo della rete pediatrica regionale.
2. In tale ambito, l'azienda ospedaliero universitaria Meyer procede, di concerto con il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute per quanto attiene alla programmazione di area vasta (704)
ed i direttori generali delle aziende sanitarie, alla definizione:
3. L'azienda ospedaliero universitaria Meyer si raccorda con il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute per quanto attiene alla programmazione di area vasta (704)
e con i direttori generali delle aziende sanitarie per la condivisione di una metodologia organizzativa omogenea, per l’applicazione di percorsi assistenziali definiti e per la promozione della qualità e dell’appropriatezza delle cure in ambito pediatrico.
- Sperimentazioni gestionali (449)
Articolo così sostituito con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 31.
1. Le aziende sanitarie, al fine di introdurre nell’organizzazione delle prestazioni elementi di innovazione, economicità ed efficienza, possono, previa sperimentazione, attivare rapporti in forma societaria con soggetti privati nel rispetto degli indirizzi della programmazione sanitaria e sociale integrata regionale e relativamente alle attività in essa indicate.
- Funzioni gestionali
1. Gli organi delle aziende unità sanitarie locali sono:
a bis) il collegio di direzione; (451)
Lettera inserita con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 33.
2. Gli organi delle aziende ospedaliero-universitarie sono quelli indicati dall' articolo 4 del d.lgs. 517/1999 e disciplinati dai protocolli d'intesa di cui all' articolo 13 , comma 2. Nei casi di aziende ospedaliero-universitarie cui siano stati conferiti beni e risorse anche da parte universitaria, con l'atto aziendale di costituzione dell'azienda può essere istituito apposito organo paritetico cui è conferita la delega alla gestione economico-patrimoniale.
- Funzioni e competenze del direttore generale
1. Al direttore generale sono riservati i poteri di gestione complessiva (452)
Parola inserita con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 34.
e la rappresentanza delle aziende sanitarie ai sensi degli articoli 3 e 3-bis del decreto delegato.
2. Il direttore generale esercita le proprie funzioni direttamente ovvero delegandole nelle forme e secondo le modalità previste dallo statuto aziendale.
3. È riservata al direttore generale l'adozione dei seguenti atti:
a) la nomina, la sospensione e la decadenza del direttore amministrativo, del direttore sanitario, e, per le aziende unità sanitarie locali, del direttore dei servizi sociali e del direttore della rete ospedaliera;(123)
Lettera prima sostituita con l.r. 10 novembre 2008, n. 60, art. 36; ed ora così sostituita con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 34.
b) la nomina dei membri del collegio sindacale, su designazione delle amministrazioni competenti e la prima convocazione del collegio, ai sensi dell'articolo 3, comma 13, del decreto delegato;
b bis) la proposta al prefetto, ai sensi dell'articolo 21 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale), dell’elenco dei nominativi per l'attribuzione della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria agli operatori addetti alle mansioni e alle funzioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro; (542)
Lettera inserita con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 3.
d) lo statuto aziendale;
h) provvedimenti che comportano modifiche del patrimonio immobiliare dell’azienda; (453)
Lettera così sostituita con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 34.
i) la costituzione delle società di cui all'articolo 34;
i bis) l’approvazione dello statuto e della convenzione della società della salute, ai sensi dell’articolo 71 quater, comma 4.(124)
3 bis. Ove costituita la società della salute, il direttore generale è componente dell’assemblea dei soci di cui all’articolo 71 sexies e della giunta esecutiva di cui all’articolo 71 septies ovvero designa il rappresentante dell’azienda unità sanitaria locale ai fini della partecipazione alla medesima giunta.(125)
- Funzioni consultive del governo clinico
Responsabili delle strutture regionali del governo clinico a tempo pieno (725)
Articolo inserito con l.r. 7 gennaio 2019, n. 3, art. 63.
- Consiglio dei sanitari delle aziende unità sanitarie locali
1. Il consiglio dei sanitari delle aziende unità sanitarie locali è organismo elettivo e la sua composizione è così articolata:
a) la rappresentanza medica è costituita da ventisette membri; i componenti sono eletti, assicurando la presenza maggioritaria della componente ospedaliera; tale rappresentanza è composta da diciotto dirigenti medici ospedalieri, scelti in modo tale da garantire una rappresentanza equilibrata delle diverse strutture organizzative funzionali previste dallo statuto aziendale, da tre medici dirigenti delle attività extra ospedaliere, di cui almeno uno del dipartimento di prevenzione, da quattro medici convenziona ti, di cui due medici di medicina generale, un pediatra di libera scelta ed un medico specialista ambulatoriale, da un medico veterinario eletto tra i dirigenti, un rappresentante delle medicine complementari;
b) da quattro a sei componenti in rappresentanza degli altri laureati del ruolo sanitario, eletti tra i dirigenti, assicurando la rappresentatività sia delle attività ospedaliere che di quelle territoriali;
c) tre componenti in rappresentanza del personale infermieristico che assicurino la rappresentatività sia delle attività ospedaliere che di quelle territoriali;
d) tre componenti eletti tra il personale tecnico sanitario, assicurando la rappresentatività rispettivamente delle aree professionali della riabilitazione, tecnica sanitaria e della prevenzione.
2. Ai fini della formazione della componente elettiva di cui al comma 1, le modalità per lo svolgimento delle elezioni sono le seguenti:
a) partecipano all'elezione della rappresentanza medica di cui al comma 1, lettera a) tutti i medici dipendenti ospedalieri ed extra ospedalieri, ivi compresi i medici veterinari;
b) partecipano all'elezione della rappresentanza degli altri laureati del ruolo sanitario di cui al comma 1, lettera b) tutti gli altri laureati del ruolo sanitario dipendenti dell'azienda unità sanitaria locale;
c) partecipa all'elezione della rappresentanza infermieristica di cui al comma 1, lettera c) tutto il personale di assistenza infermieristica dell'azienda unità sanitaria locale;
d) partecipa all'elezione della rappresentanza del personale tecnico sanitario di cui al comma 1, lettera d), tutto il personale tecnico sanitario, di riabilitazione e della prevenzione (461)
Parole così sostituite con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 41.
dell'azienda unità sanitaria locale;
e) partecipano all'elezione della rappresentanza dei medici convenzionati di cui al comma 1, lettera a) tutti i medici convenzionati con l'azienda sanitaria.
3. L'elezione avviene a scrutinio segreto; ciascun elettore partecipa con voto limitato all'ambito della componente di appartenenza, indicando un numero di nominativi non superiore a quello dei rappresentanti alla cui elezione è chiamato a concorrere; risultano eletti coloro che abbiano ottenuto il maggior numero di voti validamente espressi, nel rispetto, comunque, del principio di rappresentatività delle attività ospedaliere ed extraospedaliere di cui al comma 1, lettere b) e c).
4. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di un membro, si provvede alla sostituzione secondo l'ordine che è risultato dalla votazione.
5. E' membro di diritto del consiglio dei sanitari il direttore sanitario che lo presiede.
6. Partecipano alle sedute del consiglio dei sanitari, senza diritto di voto, i presidenti degli ordini provinciali dei medici o loro delegati. (548)
Comma così sostituito con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 7.
- Consiglio dei sanitari delle aziende ospedaliero-universitarie
1. Il consiglio dei sanitari delle aziende ospedaliero-universitarie è organismo elettivo, presieduto dal direttore sanitario, che ne è membro di diritto.
2. Nelle aziende ospedaliero-universitarie i membri della rappresentanza medica sono in numero uguale per le componenti universitaria ed ospedaliera; a tal fine, il numero dei membri elettivi delle due componenti è determinato tenendo conto dei membri di diritto, di cui ai commi 8 e 9, ascrivibili a ciascuna componente.
3. La componente elettiva è così articolata:
a) venti medici complessivi appartenenti alle componenti ospedaliera ed universitaria di cui due rappresentanti delle medicine complementari; i componenti ospedalieri sono eletti tra i dirigenti; i candidati sono scelti in modo tale da garantire una rappresentanza equilibrata delle diverse strutture organizzative funzionali previste nello statuto aziendale;
b) tre medici convenzionati, di cui un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta ed un medico specialista ambulatoriale;
c) quattro componenti in rappresentanza degli altri laureati, in misura pari tra la componente universitaria e quella ospedaliera; (462)
Lettera così sostituita con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 42.
d) tre componenti in rappresentanza del personale infermieristico;
e) tre componenti in rappresentanza dei tecnici sanitari, assicurando la rappresentatività rispettivamente delle aree professionali della riabilitazione, tecnica sanitaria e della prevenzione.
4. Ai fini della formazione della componente elettiva di cui al comma 3, le modalità per lo svolgimento delle elezioni sono le seguenti :
a) partecipano all'elezione della rappresentanza medica di cui al comma 3, lettera a), tutti i medici ospedalieri e tutti i medici universitari;
b) partecipano all'elezione della rappresentanza degli altri laureati di cui al comma 3, lettera c), gli altri laureati del ruolo sanitario dell'azienda ospedaliera e gli operatori sanitari laureati universitari;
c) partecipa all'elezione della rappresentanza infermieristica di cui al comma 3, lettera d), tutto il personale di assistenza infermieristica della azienda ospedaliero-universitaria;
d) partecipa all'elezione della rappresentanza del personale tecnico sanitario di cui al comma 3, lettera e) tutto il personale tecnico sanitario e di riabilitazione della azienda ospedaliero-universitaria;
e) partecipano all'elezione della rappresentanza dei medici convenzionati con le aziende unità sanitarie locali dell'area vasta di riferimento, di cui al comma 3, lettera b), tutti i medici convenzionati con l'azienda.
5. L'elezione avviene a scrutinio segreto; ciascun elettore partecipa con voto limitato all'ambito della componente di appartenenza, indicando un numero di nominativi non superiore a quello dei rappresentanti alla cui elezione è chiamato a concorrere.
6. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di un membro elettivo si provvede alla sostituzione secondo l'ordine che è risultato dalla votazione.
7. Qualora, a seguito di cambiamenti nella composizione della rappresentanza medica, si verifichi uno squilibrio tra componente ospedaliera e componente universitaria, in ottemperanza del principio della pariteticità delle componenti, di cui al comma 2, il membro elettivo della componente in eccesso che ha conseguito il minor numero di voti al momento dell'elezione è sostituito dal primo dei non eletti della componente in difetto; il direttore generale procede alla sostituzione; in assenza di dirigenti non eletti della componente in difetto, si applicano le disposizioni di cui al comma 9.
8. E' membro di diritto del consiglio dei sanitari il direttore sanitario che lo presiede.
9. Al fine di assicurare la piena rappresentatività nel consiglio dei sanitari delle strutture di cui al comma 3, lettera a), in sede di insediamento, il direttore generale può designare i membri, individuati tra i dirigenti, nel numero strettamente necessario a soddisfare i criteri di parità enunciati nei commi precedenti fino ad un massimo di otto membri, tenendo conto dei livelli di responsabilità nell’organizzazione aziendale. (463)
Comma così sostituito con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 42.
10. Partecipano alle sedute del consiglio dei sanitari, senza diritto di voto, i presidenti degli ordini provinciali dei medici o loro delegati.(549)
Comma così sostituito con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 8.
- Elezioni del consiglio dei sanitari
1. Le modalità di elezione del consiglio dei sanitari ed i relativi criteri di selezione dei candidati, sono disciplinati da apposito regolamento, adottato dal direttore generale.
2. Il regolamento assicura il rispetto delle previsioni di cui all'articolo 44, comma 1, lettera a), ed all' articolo 45 , comma 3, lettera a).
- Collegio di direzione di area vasta (466)
Articolo abrogato con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 45.
- Organismo toscano per il governo clinico e Osservatorio per le professioni sanitarie(630)
Capo inserito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 3.
- Organismo toscano per il governo clinico (631)
Articolo inserito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 4.
- Articolazione funzionale dell’Organismo toscano per il governo clinico (632)
Articolo inserito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 5.
Art. 49 quinquies
- Ufficio di coordinamento (634)
Articolo inserito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 7.
e) abrogata; (711)
Lettera abrogata con l.r. 24 luglio 2018, n. 40, art. 17.
f) dal dirigente regionale competente in materia di governo clinico, o suo delegato (726)
Parole soppresse con l.r. 7 gennaio 2019, n. 3, art. 64.
l bis) dal direttore generale dell’ISPRO relativamente alle funzioni di governo clinico in ambito oncologico. (682)
Art. 49 decies
- Osservatorio per le professioni sanitarie (639)
Articolo inserito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 12.
c) sovrintende ai lavori dell’Osservatorio per le professioni sanitarie.
14. Ai componenti che non sono dipendenti regionali è riconosciuto il rimborso delle spese per l’utilizzo del mezzo proprio nel rispetto dei limiti fissati dalla normativa statale vigente. Ai componenti inquadrati nel ruolo unico regionale si applicano le direttive emanate dalla Giunta regionale in applicazione dell’articolo 6, comma 12, del d.l. 78/2010, convertito dalla l. 122/2010.
- Formazione sanitaria e ricerca
- Apporto della rete formativa regionale alla formazione di base
1. La Regione, di intesa con le università toscane, garantisce l'apporto della rete formativa regionale alla formazione di base, di cui all' articolo 2, comma 1, lettera a), della legge regionale 26 ottobre 1998, n. 74 (Norme per la formazione degli operatori del servizio sanitario), degli operatori del servizio sanitario regionale avvalendosi della commissione regionale per la formazione sanitaria, con funzioni di:
a) definizione dei criteri generali per l'individuazione del personale del servizio sanitario cui attribuire funzioni di coordinamento, tutor e di docente (475)
Parole così sostituite con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 48.
b) elaborazione dei criteri per la scelta delle sedi didattiche;
c) definizione dei fabbisogni formativi;
d) attuazione dei compiti di cui all'articolo 16 del decreto delegato per quanto attiene alla formazione specialistica.
- Formazione specialistica (139)
- La ricerca e l'innovazione
1. Per lo sviluppo della ricerca e dell'innovazione in sanità, la Giunta regionale promuove anche attraverso la costituzione di apposite strutture organizzative, il coordinamento e favorisce la complementarietà delle azioni intraprese dai soggetti del servizio sanitario regionale, da quelli di cui agli articoli 13 e 14, dai centri regionali di ricerca e innovazione, dal volontariato e dai privati, nonché il trasferimento dei risultati di eccellenza raggiunti; il piano sanitario e socialeintegrato regionale(140)
può prevedere a tali fini l'utilizzo dei finanziamenti del fondo sanitario regionale.La Regione promuove la ricerca scientifica che prende in considerazione le differenze fra donna e uomo in relazione alla protezione della loro salute, in particolar modo per quanto riguarda l’accessibilità e l’attività diagnostica e terapeutica, sia nell’ambito degli studi clinici che in quello assistenziale.(223)
2. Per sostenere la crescita qualitativa dei livelli di assistenza e di favorire processi di appropriatezza, sicurezza ed economicità nell'erogazione dell' assistenza sanitaria e farmaceutica in particolare (476)
Parole così sostituite con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 49.
, la Giunta regionale, nell'ambito dell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, promuove e favorisce programmi organici di ricerca, orientandone lo sviluppo verso:
a) il superamento delle criticità emerse all'interno del servizio sanitario regionale;
b) l'innovazione farmacologica, tecnologica ed organizzativa; (477)
Lettera così sostituita con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 49.
c) la cura delle patologie rare;
c bis) l’innovazione organizzativa e gestionale per migliorare il rapporto tra esiti e costo delle cure. (478)
Lettera aggiunta con l.r. 29 dicembre 2015, n. 84, art. 49.