Source: https://www.centocinquanta.it/novita-in-materia-di-rottamazione-e-annullamento-dei-ruoli/
Timestamp: 2019-06-19 12:54:21+00:00
Document Index: 53377904

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 114', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 53']

Novità in materia di rottamazione e annullamento dei ruoli | CentoCinquanta.it
Di seguito si analizzano le novità in materia di “rottamazione dei ruoli” contenute negli artt. 3, 4 e 5 del suddetto DL 119/2018.
2 ASPETTI GENERALI DELLA NUOVA “ROTTAMAZIONE DEI RUOLI”
Per le “rottamazioni dei ruoli” previste dagli artt. 3 e 5 del DL 119/2018, se sussistono i requisiti in­di­cati dalla norma, il contribuente, presentando apposita domanda entro il 30.4.2019, beneficia dello sgravio degli interessi di mora e delle sanzioni amministrative, principalmente di natura contributiva e tributaria.
La nuova rottamazione è fruibile altresì dai contribuenti che, pur avendo aderito alle precedenti rottamazioni, non hanno perfezionato la procedura e intendono adesso accedere alla definizione secondo le nuove regole.
L’art. 4 del DL 119/2018 prevede inoltre l’annullamento delle c.d. “mini cartelle”, in relazione alle quali il debitore non deve fare nulla, essendo queste annullate d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione se trattasi di ruoli consegnati nel periodo 1.1.2000-31.12.2010 e di importo fino a 1.000,00 euro, determinato in relazione a ciascun carico.
3 Requisiti per la nuova rottamazione
si deve trattare di carichi definibili, quindi non rientranti nelle esclusioni previste dal DL 119/2018 stesso;
i debitori con carichi affidati dal 2000 al 2016 che, non avendo presentato la domanda entro il 21.4.2017, sono stati riammessi previa domanda presentata entro il 15.5.2018 ed hanno pagato entro il 31.7.2018 le rate scadute al 31.12.2016 relative a pregressi piani di rateazione, nonché i debitori con carichi affidati dall’1.1.2017 al 30.9.2017 che hanno presentato la domanda entro il 15.5.2018 senza poi pagare tutte o alcune rate, per poter beneficiare della presente rottamazione devono pagare le rate in scadenza a luglio, settembre e ottobre 2018 entro il 7.12.2018 in unica soluzione;
I debitori che non hanno mai presentato domanda di rottamazione, possono beneficiare della nuova rottamazione di cui al DL 119/2018 senza condizioni particolari, presentando la domanda entro il 30.4.2019.
possono beneficiare della nuova rottamazione di cui al DL 119/2018 senza condizioni particolari, presentando la domanda entro il 30.4.2019.
Se tali somme sono state pagate entro il 31.7.2018, e la totalità degli importi dovuti o la rata da rottamazione, a ottobre 2018, non può essere pagata o viene pagata in misura insufficiente, occorre, per fruire della nuova rottamazione, pagarla o integrare il pagamento entro il 7.12.2018.
In questa ipotesi, non è necessaria alcuna istanza per essere riammessi alla rottamazione e fruire della nuova dilazione del debito residuo in cinque anni: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione liquiderà i nuovi importi d’ufficio entro il 30.6.2019.
Ove la rata di ottobre 2018 o la totalità delle somme non vengano versate entro il 7.12.2018, non è più possibile beneficiare della rottamazione (viene meno lo stralcio di sanzioni e interessi).
Rimane ferma la facoltà di pagare le rate secondo le scadenze della precedente rottamazione (31.10.2018, 30.11.2018 e 28.2.2019).
Chi, invece, nella domanda inviata entro il 15.5.2018, ha optato per il versamento in unica soluzione entro il 31.10.2018, sembra poter fruire della sola proroga al 7.12.2018.
Coloro che, entro il 31.7.2018, non hanno pagato le rate relative a pregressi piani di dilazione, accedono alla nuova rottamazione del DL 119/2018 senza problemi, presentando domanda entro il 30.4.2019.
Se le rate di precedenti dilazioni sono state pagate entro il 31.7.2018, e la totalità degli importi dovuti o la rata da rottamazione, a ottobre 2018, non può essere pagata o viene pagata in misura insufficiente, occorre, per fruire della nuova rottamazione, pagarla o integrare il pagamento entro il 7.12.2018.
Coloro che, entro il 31.7.2018, non hanno pagato le rate relative a pregressi piani di dilazione accedono alla nuova rottamazione del DL 119/2018 senza problemi, presentando domanda entro il 30.4.2019.
Ai sensi dell’art. 1 del DL 148/2017, è stata prevista la possibilità di rottamare i carichi affidati dall’1.1.2017 al 30.9.2017, con presentazione della domanda entro il 15.5.2018 e versamento in unica soluzione entro il 31.7.2018, o in cinque rate (scadenti il 31.7.2018, 30.9.2018, 31.10.2018, 30.11.2018 e 28.2.2019).
Se le prime tre rate non sono state pagate o sono state pagate in misura insufficiente, occorre, per fruire della nuova rottamazione, pagarle per intero entro il 7.12.2018, utilizzando i bollettini precompilati già messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Ove le rate di luglio, settembre e ottobre 2018, o la totalità delle somme, non vengano versate entro il 7.12.2018, non è più possibile beneficiare della rottamazione (viene meno lo stralcio di sanzioni e interessi).
Rimane ferma la facoltà di pagare le rate secondo le scadenze della precedente rottamazione (31.7.2018, 30.9.2018, 31.10.2018, 30.11.2018 e 28.2.2019).
Chi, invece, nella domanda inviata entro il 15.5.2018, ha optato per il versamento in unica soluzione entro il 31.7.2018, sembra poter fruire della sola proroga al 7.12.2018.
7 ambito applicativo della rottamazione
Il procedimento di rottamazione inizia con la domanda all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, da inviare a pena di decadenza entro il 30.4.2019, con cui si indica la volontà di definire i ruoli indicati, la volontà di pagare in unica soluzione o tramite un massimo di dieci rate e ci si impegna a rinunciare ai contenziosi in corso.
Il pagamento in unica soluzione dovrà essere effettuato entro il 31.7.2019.
In caso di pagamenti rateali sono previste dieci rate di pari importo con scadenza al 31.7 e al 30.11 di ciascun anno con prima rata da pagare al 31.7.2019. Il debito può quindi essere spalmato dal 31.7.2019 al 30.11.2023.
in misura pari al 2% annuo, a decorrere dall’1.8.2019, per i ruoli oggetto della nuova rottamazione;
in misura pari allo 0,3% annuo, calcolati sempre a partire dall’1.8.2019, per i contribuenti che hanno aderito ad una precedente rottamazione e accedono alla nuova dilazione del debito residuo.
dall’1.5.2016 al 31.7.2019, gli interessi di mora di cui all’art. 114 paragrafo 1 del regolamento comunitario 952/2013, fatto salvo quanto previsto ai paragrafi 3 e 4 dello stesso articolo 114;
Il pagamento della prima o unica rata scade il 30.9.2019, la seconda il 30.11.2019, e le restanti il 31.7 e il 30.11 di ciascun anno successivo, fino al 2023.
14 Stralcio dei ruoli sino a 1.000,00 euro
Con l’art. 3 del DL 119/2018 è stato previsto l’annullamento automatico dei ruoli affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra l’1.1.2000 e il 31.12.2010, di importo residuo fino a 1.000,00 euro.
Per il perfezionamento dell’annullamento:
non è richiesta nessuna manifestazione di volontà da parte del beneficiario;
l’agente della riscossione avrà tempo fino al 31.12.2018 per annullare i ruoli, ma gli effetti dell’annullamento si producono dal 24.10.2018, data di entrata in vigore della norma.
Considerato che la norma si riferisce specificamente agli “agenti della riscossione”, si ritiene che riguardi solo i debiti in carico all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) e a Riscossione Sicilia SPA (considerato agente della riscossione dall’art. 3 del DL 203/2005). Sono quindi esclusi i debiti riscossi in proprio dai vari enti creditori (esempio, dai Comuni) e quelli affidati ai concessionari locali iscritti all’albo dell’art. 53 del DLgs. 446/97.
14.1 Ambito applicativo
Rientrano nell’annullamento automatico i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo 1.1.2000-31.12.2010, che risultino non pagati al 24.10.2018.
Siccome la norma fa riferimento all’affidamento del carico, non bisogna vagliare la data di notifica della cartella di pagamento ma la data, antecedente, di consegna del ruolo, che non necessariamente coincide con il giorno in cui questo è stato reso esecutivo.
L’importo del debito residuo al 24.10.2018 fino a 1.000,00 euro deve essere determinato in relazione al singolo carico comprensivo di capitale, interessi da ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, determinato al 24.10.2018.
Con le eccezioni di cui si dirà, rientrano nell’annullamento automatico tutte le tipologie di debiti, anche non di natura tributaria o contributiva.
La norma parla di debito residuo, quindi rientrano anche ruoli originariamente di importo maggiore se, al 24.10.2018, si rispetta il limite di 1.000,00 euro (si pensi, ad esempio, ad una intervenuta autotutela, o a sgravi derivanti da sentenze).
14.2 Nozione di singolo carico
Il limite di 1.000,00 euro deve essere determinato in relazione al singolo carico, dove per singolo carico si intende la partita di ruolo, come somma delle voci per capitale (esempio, imposta, contributo o altra entrata), sanzioni e interessi.
Ne consegue che ai fini dell’annullamento non sembra rilevare l’importo complessivo della cartella di pagamento, ma, in caso di pluralità di carichi iscritti a ruolo, l’importo di ciascuno.
14.3 Rilevanza del pagamento
Se il debitore ha pagato entro il 23.10.2018 il debito relativo ad un ruolo che rientra nell’ambito applicativo della norma, non avrà diritto al rimborso delle somme versate.
Ove, invece, il pagamento sia avvenuto dal 24.10.2018 in poi, avrà diritto al rimborso. In relazione a ciò, si potranno verificare due situazioni:
14.4 Esclusioni
Sono escluse dall’annullamento automatico: