Source: http://www.romanacondomini.it/amministrazione-condominiale-roma/
Timestamp: 2020-01-18 15:00:30+00:00
Document Index: 61272396

Matched Legal Cases: ['art. 1129', 'art. 1129', 'art. 1129', 'art. 1129', 'art. 1129', 'art. 1129']

Bonus e le detrazioni per il condominio, con la novità del “bonus facciata”, nella Legge di Bilancio 2020
Articoli di nex1973 on 24 Dic 2019
Il Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 20119 ha approvato, salvo intese, la Legge di Bilancio 2020 ed in attesa del suo approdo in Parlamento vediamo quali sono i provvedimenti riconfermati e quelli nuovi che hanno come oggetto gli immobili ed il condominio . La novità più interessante è il c.d “bonus facciata“, la detrazione fino al 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate degli edifici. In questa prima versione il bonus è previsto per un solo anno, quindi si potranno detrarre nella dichiarazione del 2021 solo le spese sostenute nel 2020. Prorogati la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione, l’ecobonus per la casa, dal 50 al 65%, per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, il bonus mobili al 50%, la detrazione per la messa in sicurezza antisismica, dal 50% all’85%, ed infine il bonus verde che dovrebbe conservare l’aliquota al 36%. Novità anche sul fronte della relativa tassazione sugli immobili: previsto l’aumento delle imposte ipotecarie e catastali sulle compravendite immobiliari tra privati. Diminuiscono, invece, per gli immobili acquistati da una società. Previsto l’aumento dell’aliquota, dal 10 al 12.5%, della cedolare secca sugli affitti a canone concordato che diventa strutturale. Un intervento non gradito molto dalle associazioni di settore. Incerto il destino della cedolare secca per i locali commerciali che, introdotta un anno fa, scade alla fine di...
Articoli di Nazzareno Biondi on 17 Feb 2019
Anche nel condominio è possibile procedere (oppure si è costretti a procedere) alla nomina dell’amministratore giudiziario. Di solito, è necessario procedere alla nomina dell’amministratore giudiziario, quando l’assemblea del condominio per inerzia o per contrasti interni non riesce a nominare un amministratore, si tratta di situazioni che si verificano spesso nella realtà, infatti, basta pensare all’ipotesi nella quale per nominare l’amministratore servono i millesimi di un proprietario, il quale è restio a nominare l’amministratore, perché moroso e, quindi, è cosciente che facendo nominare l’amministratore riceverà i decreti ingiuntivi per il pagamento delle spese condominiali, oppure, si potrebbe pensare all’ipotesi in cui, il vecchio amministratore si dimette e l’assemblea (per inerzia) non si riunisce e non nomina un sostituto. L’art. 1129 c.c. prevede che “Quando i condomini sono più di otto, se l’assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell’amministratore dimissionario”. L’art. 1129 c.c. pone due questioni: a) la legittimazione a procedere alla nomina dell’amministratore giudiziario, b) la possibilità (o meno) di poter procedere alla nomina dell’amministratore giudiziario quando il numero dei condomini (o dei proprietari?) è minore di 8. La riforma del condominio è intervenuta sulla legittimazione a chiedere la nomina individuando uno dei proprietari e l’amministratore uscente, offrendo a tale soggetto una via di fuga dal condominio, nelle ipotesi nelle quali, presentate le dimissioni o (scaduto l’incarico) l’assemblea non provvede alla nomina di un nuovo amministratore. L’art. 1129 c.c. fa riferimento ad un numero preciso 8 condomini, (sorvolando sul fatto che anche in questa ipotesi in questa ipotesi si pone il problema, già sollevato per l’assemblea del supercondominio, se la locuzione condomino corrisponde – o meno – a quella di proprietario) occorre chiedersi se è possibile procedere alla nomina di un amministratore di condominio quando i condomini sono meno di 8. Per poter fornire una risposta esauriente occorre considerare che anche in presenza di soli due proprietari (c.d. condominio minimo) si è in presenza di un condominio, infatti, il numero dei proprietari può essere rilevante per semplificare alcuni aspetti della gestione del condominio, ma non è un elemento che esclude l’esistenza del condominio. Inoltre devono essere considerati altri due elementi: 1) non esiste nessun obbligo a carico dei singoli proprietari di dover assumere la carica di amministratore di condominio, il altri termini è nulla una...
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Anche nel condominio è possibile procedere (oppure si è costretti a procedere) alla nomina dell’amministratore giudiziario. Di solito, è necessario procedere alla nomina dell’amministratore giudiziario, quando l’assemblea del condominio per inerzia o per contrasti interni non riesce a nominare un amministratore, si tratta di situazioni che si verificano spesso nella realtà, infatti, basta pensare all’ipotesi nella quale per nominare l’amministratore servono i millesimi di un proprietario, il quale è restio a nominare l’amministratore, perché moroso e, quindi, è cosciente che facendo nominare l’amministratore riceverà i decreti ingiuntivi per il pagamento delle spese condominiali, oppure, si potrebbe pensare all’ipotesi in cui, il vecchio amministratore si dimette e l’assemblea (per inerzia) non si riunisce e non nomina un sostituto. L’art. 1129 c.c. prevede che “Quando i condomini sono più di otto, se l’assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell’amministratore dimissionario”. L’art. 1129 c.c. pone due questioni: a) la legittimazione a procedere alla nomina dell’amministratore giudiziario, b) la possibilità (o meno) di poter procedere alla nomina dell’amministratore giudiziario quando il numero dei condomini (o dei proprietari?) è minore di 8. La riforma del condominio è intervenuta sulla legittimazione a chiedere la nomina individuando uno dei proprietari e l’amministratore uscente, offrendo a tale soggetto una via di fuga dal condominio, nelle ipotesi nelle quali, presentate le dimissioni o (scaduto l’incarico) l’assemblea non provvede alla nomina di un nuovo amministratore. L’art. 1129 c.c. fa riferimento ad un numero preciso 8 condomini, (sorvolando sul fatto che anche in questa ipotesi in questa ipotesi si pone il problema, già sollevato per l’assemblea del supercondominio, se la locuzione condomino corrisponde – o meno – a quella di proprietario) occorre chiedersi se è possibile procedere alla nomina di un amministratore di condominio quando i condomini sono meno di 8. Per poter fornire una risposta esauriente occorre considerare che anche in presenza di soli due proprietari (c.d. condominio minimo) si è in presenza di un condominio, infatti, il numero dei proprietari può essere rilevante per semplificare alcuni aspetti della gestione del condominio, ma non è un elemento che esclude l’esistenza del condominio. Inoltre devono essere considerati altri due elementi: 1) non esiste nessun obbligo a carico dei singoli proprietari di dover assumere la carica di amministratore di condominio, il altri termini è nulla una delibera di assemblea (o anche un regolamento di condominio) che imponesse ai proprietari di essere amministratore anche se con un sistema turnario (oppure, addirittura, di pagare un amministratore a proprie spese quando è il proprio turno) in quanto imporrebbe degli obblighi senza il consenso di tutti i proprietari, 2) nulla...