Source: https://danielemajori.com/2015/02/05/il-principio-di-tassativita-delle-cause-di-esclusione-disposto-dallart-46-comma-1-bis-d-lgs-n-1632006-e-s-m-i-si-applica-anche-alle-concessioni-di-servizi/
Timestamp: 2020-07-02 11:56:14+00:00
Document Index: 159518383

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 1']

Il principio di tassatività delle cause di esclusione, disposto dall’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i., si applica anche alle concessioni di servizi ex art. 30, comma 3, Codice appalti, trattandosi di un principio generale relativo ai contratti pubblici e altresì di una specificazione dei principi di massima partecipazione e di proporzionalità. | Avvocato Daniele Majori
Appalti pubblici, Concessioni di servizi, Contratti pubblici
Archiviato in art. 30 comma 3 d.lgs n. 163/2006, art. 30 del Codice dei contratti pubblici, art. 46 comma 1-bis d.lgs. n. 163/2006, codice appalti, codice dei contratti pubblici, concessione di servizi, lex specialis, nullità della clausola, principi generali relativi ai contratti pubblici, principio di massima partecipazione, principio di proporzionalità, principio di tassatività della cause di esclusione
(Tar Puglia, Lecce, sez. III, 7 gennaio 2015, n. 37)
«La ricorrente deduce, tra l’altro, la nullità della clausola della lex specialis che prevede l’esclusione dalla gara di tutti quei concorrenti che siano debitori del civico Ente, in quanto contraria al principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all’art. 46 comma 1 bis Cod. App..
1.1 – La censura è fondata.
1.2 – Orbene, nel caso di specie, la clausola in questione introduce la previsione di una causa di esclusione “atipica” ed ulteriore [appunto, l’insussistenza di debiti nei confronti del Comune a qualsiasi titolo] rispetto a quelle di cui all’art. 46 comma 1 bis citato. In quanto tale, la predetta clausola è nulla e, pertanto, tamquam non esset».
« Canoni demaniali marittimi: sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sul contenzioso concernente i provvedimenti di rideterminazione del canone demaniale sulle concessioni marittime, in applicazione dell’art. 1, co. 251, della legge 27 dicembre, 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), qualora non si tratti di mera quantificazione del canone ma di integrale revisione previa ricognizione tecnico-discrezionale del carattere di pertinenze demaniali marittime delle opere realizzate in precedenza dal concessionario, nonché in considerazione dell’inamovibilità o meno delle stesse.
Installazione di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche mobili: il potere regolamentare comunale non può stabilire divieti generalizzati per la tutela della salute, cui ha già provveduto lo Stato, utilizzando in modo surrettizio le competenze edilizio-urbanistiche (in particolare, il Tar ha statuito che i “criteri di localizzazione” dei Comuni sono possibili se non sono finalizzati a porre “limitazioni territoriali” illegittime, anche perché i servizi di rete, che a loro volta sono in continua evoluzione, devono utilizzare le nuove tecniche, rendendole disponibili a tutti i cittadini). »