Source: http://leotardi.ddns.info/html/privacy.htm
Timestamp: 2017-12-12 23:21:55+00:00
Document Index: 94868291

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 10', 'art 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art.25', 'art 26', 'art. 22']

La tutela dei dati personali e il diritto alla riservatezza (privacy)
La tutela dei dati personali e il diritto alla riservatezza
Chi ha diritto a leggere la mia posta?
È legittimo l'uso dei cookies?
Che fine fa il log delle mie connessioni?
Queste e mille altre domande sono aspetti di un unico argomento al quale molti utenti della rete sono sensibili: il tema della privacy.
Le opinioni politiche, le preferenze sessuali, i gusti, le analisi cliniche, i luoghi frequentati durante le vacanze... tutte queste informazioni sono estremamente preziose non solo per chi opera in ambito commerciale o scientifico, ma anche per chi persegue fini meno "nobili", ed è appena il caso di ricordare che con la progressiva diffusione della rete questi rischi aumentano esponenzialmente.
Un contributo importante, anche se per via indiretta, giunge dalla legge sulla Tutela delle persone e di altri soggetti nel trattamento dei dati personali approvata finalmente il 18 dicembre scorso dal Parlamento ed entrata in vigore.
Non è giusto che qualcuno analizzi i dati che mi riguardano senza che io abbia dato il mio consenso. Proprio questo è, infatti, l'obiettivo dichiarato della legge: stabilire l'esistenza di un autonomo diritto sui dati di ciascuno (a prescindere dalla loro forma e dal modo, elettronico, automatizzato o manuale, in cui vengono elaborati) e stabilire che il loro utilizzo a opera di terze parti avvenga solo con il preventivo consenso dell'interessato.
Privacy: il termine trae le proprie origini dal diritto anglosassone e venne ereditato nel linguaggio italiano come sinonimo di riservatezza, da intendersi come pretesa delle persone ad essere tutelate contro l'indiscrezione.
Con la diffusione delle banche dati e la conseguente possibilità di trasmettere informazioni relative alle persone, è evidente che tale diritto non può che giocare un ruolo di rilievo per la tutela dell'individuo a cui i dati raccolti negli archivi elettronici si riferiscono.
Tipico dell'era informatica é il diritto alla tutela dei dati personali: quest'ultimo fa, infatti, riferimento a quelle fattispecie in cui un qualsiasi dato, grazie all'utilizzo di strumenti informatici, permette, da solo o messo in relazione con altri, di identificare una determinata persona.
Cronologia della legge sulla privacy
La storia dei disegni di legge in tema di protezione dei dati personali ha origini piuttosto lontane.
La documentazione a corredo di questa breve storia tocca le tappe storiche del diritto giuridico che hanno trattato questi casi:
Art. 2050 Codice Civile Responsabilità per l'esercizio di attività pericolose:
Sentenze in tema di riservatezza:
La Convenzione di Strasburgo del 22.9.1980
L'intervento della Comunità Europea
Nascita della legge 675/96 sulla tutela dei dati personali
Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, é tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.
Sentenza del tribunale di Roma del 14.9.53 in tema di riservatezza:
Il nostro ordinamento riconosce l'esistenza di un diritto alla riservatezza che si concreta nel divieto di qualsiasi ingerenza e indiscrezione da parte di terzi nella sfera della vita privata della persona.
Sentenza della Corte di Cassazione del 22.12.56 n.4487 in tema di riservatezza:
Il semplice desiderio di riserbo non costituisce un interesse apprezzabile ai fini della tutela aquiliana.
Sentenza della Corte di Cassazione del 20.4.63 n.990 in tema di riservatezza:
Esiste nel nostro ordinamento un diritto assoluto di libera autodeterminazione nello svolgimento della personalità, diritto che può ritenersi violato quando si divulgano notizie della vita privata di un soggetto senza il suo consenso, almeno implicito.
Sentenza della Corte di Cassazione del 27.5.75 n.2129 in tema di riservatezza:
Il diritto alla riservatezza nel suo contenuto elastico implica la tutela di quelle situazioni strettamente personali e familiari che non presentano per i terzi un interesse socialmente apprezzabile.
Il diritto alla riservatezza va tutelato contro le ingerenze che, sia pure compiute con mezzi leciti per scopi non speculativi e senza offesa per l'onore e la reputazione, non siano giustificate da interessi pubblici preminenti. Il diritto alla riservatezza non può essere negato a persone celebri, salvo che un reale interesse sociale all'informazione o altre esigenze pubbliche lo esigano.
Sentenza della Corte di Cassazione del 22.6.85 n.3769:
Esiste un diritto all'identità personale quale interesse giuridicamente protetto a non vedere travisato o alterato il proprio patrimonio intellettuale, politico, sociale, religioso, ideologico, professionale.
Il diritto all'identità personale trova il suo fondamento nell'art.2 Cost. ed é deducibile, per analogia, dalla disciplina prevista per il diritto al nome.
L'Italia ha aderito alla Convenzione di Strasburgo approvata dal Consiglio d'Europa il 22 settembre 1980, che concerne la protezione della persona in relazione all'elaborazione dei dati di carattere personale.
La Convenzione impegna ciascun stato membro ad adottare celermente nel proprio diritto interno le misure necessarie per dare effetto ai principi fondamentali per la protezione dei dati concernente una persona fisica identificata o identificabile.
Secondo la Convenzione i dati a carattere personale, che formano oggetto di elaborazione automatica, devono essere:
registrati per fini determinati e legittimi e non devono essere utilizzati in altro modo;
conservati sotto una forma che permetta l'identificazione delle persone interessate per un periodo non superiore a quello necessario ai fini per i quali essi sono registrati.
La Convenzione riconosce inoltre alla persona a cui i dati si riferiscono alcune garanzie che le consentono di esercitare un controllo sull'attività di raccolta, elaborazione e diffusione dei dati.
Ogni persona deve, infatti, avere la possibilità:
di conoscere l'esistenza della banca dati, i suoi fini e l'identità del titolare;
di ottenere ad intervalli regolari e senza spesa la conferma che i dati che la riguardano sono conservati in banca dati;
di chiedere la rettifica o la cancellazione quando i dati sono raccolti in violazione del diritto interno o dei principi della Convenzione;
di esercitare un'azione se non viene dato seguito agli obblighi.
L’intervento della Comunità Europea
La Comunità Europea ha affrontato il tema della tutela dei dati personali attraverso la redazione:
della proposta di direttiva 94/C 200/04 sulla tutela dei dati personali e della vita privata nell'ambito delle reti digitali pubbliche di telecomunicazione con particolare riferimento all'ISDN e alle reti digitali radiomobili.
della direttiva 95/46 CE concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati;
Tale progetto si scontra con l'esistenza in molti paesi membri di una corposa legislazione nazionale sulla riservatezza dei dati personali cui si aggiunge la Convenzione di Strasburgo e le numerose raccomandazioni per particolari tipi di dati (lavoro, polizia, mercato, etc.).
Finalità dell'intervento non è tanto la tutela del diritto al legittimo trattamento dei dati personali, cosa che peraltro non rientra tra le competenze conferite agli organi comunitari, quanto la rimozione, necessaria per il funzionamento del mercato unico, degli ostacoli allo scambio dei dati.
La proposta di direttiva CE (94/C 200/04)
La proposta di direttiva in questione prende in considerazione le ipotesi in cui, grazie all'avvento di nuove tecnologie, é possibile accertare la provenienza e la destinazione delle comunicazioni e memorizzarne il contenuto; in una parola, controllare le attività di comunicazione tra privati.
Analogamente alla direttiva sulla tutela dei dati personali, la proposta contempera l'interesse alla tutela con quello, squisitamente di natura economica, della libera circolazione delle apparecchiature e dei servizi di telecomunicazione all'interno della Comunità.
La proposta individua regole di comportamento connesse alla raccolta, memorizzazione ed elaborazione dei dati finalizzati alla fatturazione, alla rilevazione dei dati sul traffico, alla produzione degli elenchi.
Prevede inoltre sia il diritto del soggetto chiamante di sopprimere la trasmissione del suo numero ai fini dell'identificazione della linea, sia, al contempo, la possibilità del soggetto chiamato di rifiutare chiamate delle quali sia impossibile l'identificazione del chiamante.
La direttiva CE (95/46) del 24 ottobre 1995
La direttiva rende esplicita l'esigenza di contemperare i due interessi specificamente coinvolti: la tutela delle persone fisiche e la libera circolazione dei dati.
L'articolo 1 conferma l'impostazione stabilendo che gli stati membri da una parte garantiscono la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche e dall'altra non possono restringere o vietare la libera circolazione dei dati personali tra stati membri per motivi connessi a tale tutela.
I diritti riconosciuti dalla direttiva alla persona interessata coincidono con quelli previsti dalla Convenzione di Strasburgo: il diritto ad essere informati in caso di raccolta dei dati (art. 10 e art 11), il diritto d’accesso ai dati ottenendo dal responsabile la conferma dell'esistenza dei dati in banca dati e informazioni sulle finalità del trattamento, la rettifica o la cancellazione o il congelamento nel caso in cui il trattamento non sia conforme alle disposizioni della direttiva, ed infine la notificazione ai terzi, ai quali i dati sono stati comunicati, dell'esecuzione di qualsiasi delle suddette operazioni (art. 12 e art. 13).
E' riconosciuto inoltre alla persona interessata il diritto di opporsi al trattamento nelle ipotesi in cui la legge non richieda il consenso ma egli ritenga essere prevalente il proprio interesse legittimo rispetto a quello del responsabile del trattamento, oppure in ogni caso quando il trattamento sia finalizzato all'invio di materiale pubblicitario (art. 14).
Per i dati sensibili, quelli cioè che rivelano l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l'appartenenza sindacale, la salute e la vita sessuale, la direttiva prevede un regime più oneroso, vietando in via di principio il trattamento che é ammesso solo con il consenso esplicito dell'interessato, o per assolvere gli obblighi e diritti del responsabile del trattamento in materia di diritto del lavoro, o per la salvaguardia di un interesse vitale o se effettuato con idonee garanzie da associazioni o enti senza scopi di lucro e relativamente ai propri membri o, infine, riguardi dati resi manifestamente pubblici dalla persona interessata.
In sostanza la direttiva sottopone il trasferimento di tali dati verso un paese extracomunitario alla condizione che quest'ultimo garantisca un livello di protezione adeguato (art.25 e art 26).
La legge, che presenta uno schema analogo a quello della direttiva, diverge dal testo comunitario in alcuni punti essenziali.
In primo luogo, con riferimento all'ambito di applicazione, il disegno di legge estende la propria tutela al trattamento di dati personali anche delle persone giuridiche, enti o associazioni.
La legge 675/96 cerca di contemperare il diritto in materia delle persone giuridiche con il principio di libera circolazione delle informazioni economiche alleggerendo gli adempimenti previsti a carico del responsabile del trattamento attraverso l'esclusione:
dell'obbligo di notificazione;
degli adempimenti previsti per il trasferimento dei dati oltrefrontiera;
dell'obbligo di fornire all'interessato conferma dell'esistenza in banca dati di un dato che lo riguardi.
La legge si applica al trattamento di dati personali, inteso come qualunque operazione o complesso di operazioni svolti con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati.
Il trattamento dei dati é ammesso per la pubblica amministrazione e gli enti pubblici nei limiti stabiliti da leggi e regolamenti, mentre ai privati e agli enti pubblici economici il trattamento é consentito:
quando i dati provengono da registri pubblici;
quando sono detenuti in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento, dalla normativa comunitaria;
il trattamento avvenga nell'ambito della professione giornalistica;
il trattamento sia finalizzato all'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto di cui é parte l'interessato;
sia diretto a scopi di ricerca scientifica o statistica;
sia necessario alla salvaguardia della vita e dell'incolumità fisica dell'interessato;
riguardi dati relativi allo svolgimento di attività economiche.
La legge presenta qualche aspetto di difficile coordinamento con il disposto della direttiva.
In particolare, in tema di trasferimento dei dati, la direttiva prevede che gli stati membri non possano restringere o vietare la libera circolazione dei dati personali tra stati membri per motivi connessi alla loro tutela.
La legge, al contrario, stabilisce che per il trasferimento dei dati in paesi terzi (per paesi terzi si intendono gli stati fuori dei confini nazionali, quindi anche quelli europei) sia necessaria la preventiva notifica del Garante, il che appare, se non in aperto contrasto, sicuramente non in sintonia con il dettato europeo.
Anche in tema di responsabilità, direttiva e disegno divergono in modo sostanziale.
Mentre la direttiva prevede un regime di responsabilità per danni imponendo il risarcimento in caso di trattamento illecito o in violazione di legge, per la legge nazionale il risarcimento é dovuto secondo quanto stabilito dall'articolo 2050 C.C. che per le attività pericolose riconosce una presunzione di responsabilità a carico di chi le esercita, a meno che questi non provi di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.
Come già accennato, la legge introduce un nuovo soggetto pubblico, il Garante per la protezione dei dati, che si ispira al modello delle "Autorità indipendenti", cui si riconoscono ampi poteri di regolazione e di controllo, svincolati dalla dipendenza dal potere politico ed economico.
Il Garante, che opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione, é un organo collegiale, costituito dal presidente e da quattro membri, eletti due dalla Camera e due dal Senato.
Nella varietà di compiti affidati al Garante é possibile distinguere due funzioni principali:
quella di controllo dell'adempimento della legge;
quella di promozione.
La prima si sostanzia con la verifica che i trattamenti dei dati rispondano ai requisiti previsti dalla legge o dai regolamenti, con la vigilanza sui casi di cessazione del trattamento, con la denuncia dei fatti configurabili come reati perseguibili d'ufficio di cui venga a conoscenza.
La seconda consiste nella promozione nell'ambito delle categorie interessate di codici deontologici in materia, nella diffusione tra il pubblico della conoscenza delle norme relative alla tutela dei dati personali, ed infine nella segnalazione al governo dell'opportunità di provvedimenti normativi richiesti dall'evoluzione nel settore.
In difesa dei suoi diritti il soggetto può presentare ricorso al Garante, a meno che non lo abbia già fatto per il medesimo oggetto e tra le stesse parti davanti l'autorità giudiziaria (il ricorso al Garante esclude, peraltro, la possibilità di ricorrere per il medesimo oggetto e tra le stesse parti all'autorità giudiziaria).
Un’ultima doverosa annotazione: la formulazione dei modelli da noi effettuata non costituisce prestazione di consulenza professionale, ma è fornita a titolo di liberalità ed a scopo indicativo.
Non ci assumiamo, pertanto, alcuna responsabilità relativa al loro utilizzo.
Richiesta di autorizzazione per il trattamento di dati sensibili
Esercizio dei diritti dell’interessato di essere informato sull’esistenza dei dati presso archivi
Esercizio dei diritti dell’interessato di ottenere la cancellazione o il blocco di dati dei quali già conosce l’esistenza presso gli archivi cui si rivolge e per i quali si è constatato il trattamento in violazione di legge
Esercizio dei diritti dell’interessato di ottenere la rettifica o l’aggiornamento di dati dei quali già conosce l’esistenza presso gli archivi cui si rivolge
desideriamo informarLa che la legge n. 675/96 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la legge indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e tutelando la Sua riservatezza e i Suoi diritti.
a) ha le seguenti finalità: ......
b) sarà effettuato con le seguenti modalità: ...................... (Indicare le modalità del trattamento: manuale / informatizzato / altro.)
c.2) i dati potranno essere/saranno comunicati a: ... o diffusi presso: ...
(Scegliere l'opzione a seconda delle caratteristiche del trattamento ed indicare, se presente, l'ambito di comunicazione e/o diffusione).
Tali dati possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell’interessato e previa autorizzazione del Garante per la protezione dei dati (articolo 22 della legge 675/96)
(NOTA: Per gli esercenti le professioni sanitarie, tra cui debbono ritenersi inclusi - per espressa volontà del Legislatore risultante dal dibattito parlamentare - gli esercenti di arti ausiliarie della professione medica, quali odontotecnici etc., il trattamento non deve essere preventivamente autorizzato dal Garante)
Il trattamento che andremo a compiere riguardo tali dati ha le seguenti finalità:
I dati non saranno comunicati ad altri soggetti, se non chiedendoLe espressamente il consenso/I dati potranno essere/saranno comunicati a: ... o diffusi presso: ... ____________________________________________________________________
La informiamo che il conferimento dei dati è facoltativo/obbligatorio (se obbligatorio specificare il motivo dell’obbligo) e loro eventuale mancato conferimento non ha alcuna conseguenza/potrebbe comportare la mancata esecuzione del contratto/la mancata prosecuzione del rapporto/.
Il titolare del trattamento è: ……………..... (Indicare denominazione e indirizzo del titolare.)
Il responsabile del trattamento (se designato) è ...........
Il/La sottoscritto/a, acquisite le informazioni di cui all’articolo 10 della legge 675/96, ai sensi dell’articolo 11 della legge stessa conferisce il proprio consenso - in particolare - ai seguenti trattamenti dei propri dati personali (VEDI NOTE IN CALCE):
(trattamento)................................................................................................................ -
comunicazione a ...... (indicare soggetti o categorie di soggetti) per le finalità di .....................
(distinguere le ipotesi di comunicazione in relazione alle diverse finalità)
- diffusione a .......... (indicare l’ambito di diffusione) per le finalità di .....................
(distinguere le ipotesi di diffusione in relazione alle diverse finalità)
Luogo ............................................. Data .............................................................
Nome .............................................. Cognome .....................................................
Firma leggibile .......................................................................................................
NOTA 1: Ai sensi dell’articolo 12 della legge, l’obbligo di acquisizione del consenso è escluso quando il trattamento:
è necessario per l’esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale è parte l’interessato;
è necessario per l’acquisizione di informative precontrattuali attivate su richiesta dell’interessato;
è necessario per l’adempimento di un obbligo legale
è effettuato nell’ambito della professione giornalistica;
riguarda dati relativi allo svolgimento delle attività economiche, nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;
NOTA 2: La comunicazione e la diffusione dei dati devono avvenire con il consenso dell’interessato, tranne:
nell’esercizio della professione di giornalista;
se i dati sono relativi allo svolgimento di attività economiche (senza l’estensione alle attività di informazione commerciale, etc.);
i casi di necessità per la vita o l’incolumità dell’interessato e lo stesso non è in grado di acconsentire;
(limitatamente alla comunicazione) se è necessaria ai fini dell’attività investigativa prevista dal codice di procedura penale, o alla difesa in giudizio;
(limitatamente alla comunicazione) se è effettuata nell’ambito dei gruppi bancari, nonché tra società collegate e/o controllate, i cui trattamenti con finalità correlate sono stati regolarmente notificati e per il perseguimento delle stesse finalità per cui sono stati raccolti.
Da inserire in fondo al modello di raccolta dati
In particolare, per i trattamenti di dati idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell’interessato e previa autorizzazione del Garante per la protezione dei dati (articolo 22 della legge 675/96)
(NOTA: Per gli esercenti le professioni sanitarie, tra cui debbono ritenersi - per espressa volontà del Legislatore risultante dal dibattito parlamentare - inclusi gli esercenti di arti ausiliarie della professione medica, quali odontotecnici etc., il trattamento non deve essere preventivamente autorizzato dal Garante)
a) riguarda la/le seguenti categorie di dati "sensibili"
b) ha le seguenti finalità: ......
c) sarà effettuato con le seguenti modalità: ..... (Indicare le modalità del trattamento: manuale / informatizzato / altro.)
d) i dati non saranno comunicati ad altri soggetti, se non chiedendoLe espressamente il consenso.
Il conferimento dei dati è facoltativo/obbligatorio (se obbligatorio specificare il motivo dell’obbligo) e loro eventuale mancato conferimento non ha alcuna conseguenza/potrebbe comportare la mancata esecuzione del contratto/la mancata prosecuzione del rapporto.
Il titolare del trattamento è: ..... (Indicare denominazione e indirizzo del titolare)
Il/La sottoscritto/a, acquisite le informazioni di cui all’articolo 10 della legge 675/96, acconsente al trattamento dei propri dati personali, dichiarando di avere avuto, in particolare, conoscenza che i dati medesimi rientrano nel novero dei dati "sensibili" di cui all’articolo 22 della legge citata, vale a dire i dati "idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale".
Denominazione della persona giuridica o del soggetto fisico
Titolare del trattamento da autorizzare
Al Garante per la protezione dei dati
Oggetto: richiesta di autorizzazione al trattamento dei dati sensibili ex art. 22 legge 675/96
Il sottoscritto ............................................................... richiede l’autorizzazione al trattamento dei dati sensibili ai sensi dell’articolo 22 della legge 675/96.
A tal fine specifica quanto segue:
I dati personali di cui si richiede l’autorizzazione al trattamento sono:
(indicare tra questi)
- idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica,
- idonei a rivelare le convinzioni religiose
- idonei a rivelare le convinzioni filosofiche
- idonei a rivelare le convinzioni ..................... (di altro genere)
- idonei a rivelare le opinioni politiche
- idonei a rivelare l’adesione a partiti
- idonei a rivelare l’adesione sindacati
- idonei a rivelare l’adesione ad associazioni od organizzazioni a carattere religioso
- idonei a rivelare l’adesione od organizzazioni a carattere filosofico
- idonei a rivelare l’adesione od organizzazioni a carattere politico
- idonei a rivelare l’adesione od organizzazioni a carattere sindacale
- idonei a rivelare lo stato di salute
- idonei a rivelare la vita sessuale
b) sarà effettuato con le seguenti modalità: .........................................(manuale/informatizzato/altro.)
c) i dati non saranno comunicati ad altri soggetti, se non chiedendo espressamente il consenso dell’interessato ed una nuova autorizzazione da parte di Codesto Garante.
Il Titolare del trattamento è ................................................ (indicare anche indirizzo)
Le misure di sicurezza impiegate sono.............................................. (vedere la notificazione effettuata ai sensi dell’articolo 7; se la notificazione non è stata ancora effettuata in quanto si è nel periodo transitorio, indicare sommariamente, comunque, i sistemi di sicurezza adottati).
In attesa di positivo riscontro, si porgono distinti saluti
Nome.............................., Cognome................................, indirizzo...............................
(Titolare del trattamento dei dati personali effettuato da ..............................................)
Firma leggibile................................................................................................................
Nota: Ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 123/97, le norme relative alle autorizzazioni in oggetto si applicano a decorrere dal 30 novembre 1997.
A:____________________________________
Ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera d) della legge 31 dicembre 1996, n. 675, mi oppongo al trattamento dei miei dati personali da Voi effettuato, per i seguenti motivi
Nome, Cognome, Indirizzo, Firma leggibile
2. Nell’esercizio dei diritti, l’interessato può dare delega o procura scritta a persone fisiche o associazioni. In tal caso, la circostanza deve essere esplicitata ed è preferibile allegare fotocopia dell’atto stesso.
1) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio, la residenza e la sede del titolare;
2) le finalità e le modalità del trattamento;
3) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio, la residenza e la sede del responsabile, se designato;
1) la conferma dell’esistenza o meno nel vostro archivio o sistema informativo di dati personali che mi riguardano, anche se non ancora registrati;
2) la comunicazione in forma intellegibile dei medesimi dati e della loro origine;
3) la comunicazione della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento;
I diritti riferiti ai dati personali di persone decedute possono essere esercitati da chiunque abbia interesse
Nell’esercizio dei diritti, l’interessato può dare delega o procura scritta a persone fisiche o associazioni. In tal caso, la circostanza deve essere esplicitata ed è preferibile allegare fotocopia dell’atto stesso.
Per ogni richiesta di cui al comma 1 (conferma dell’esistenza o meno di dati personali che riguardano l’interessato, anche se non ancora registrati; la comunicazione in forma intellegibile dei medesimi dati e della loro origine; la comunicazione della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento) può essere chiesto all’interessato - ove non risulti confermata l’esistenza di dati che lo riguardano - un contributo spese, non eccedente i costi effettivamente sostenuti e nei limiti stabiliti dal regolamento per il funzionamento del Garante per la protezione dei dati.
Ho constatato che il trattamento dei miei dati personali da Voi detenuti per ............. (indicare le finalità così come risultanti dall’informativa resa dal titolare) è avvenuto in violazione di legge (indicare sommariamente la violazione, avendo come primo riferimento l’articolo 35, comma 1, che tuttavia - ovviamente - non esaurisce le possibili ipotesi di violazione di legge).
Ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c) della legge 31 dicembre 1996, n. 675, chiedo pertanto la cancellazione/la trasformazione in forma anonima/il blocco, dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati.
Richiedo altresì l’attestazione, da parte vostra, che le operazioni sopra descritte sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi.
I diritti riferiti ai dati personali di persone decedute possono essere esercitati da chiunque abbia interesse;
3. Nell’esercizio dei diritti, l’interessato può dare delega o procura scritta a persone fisiche o associazioni. In tal caso, la circostanza deve essere esplicitata ed è preferibile allegare fotocopia dell’atto stesso.
4. Per ogni richiesta di cui al comma 1 (conferma dell’esistenza o meno di dati personali che riguardano l’interessato, anche se non ancora registrati; la comunicazione in forma intellegibile dei medesimi dati e della loro origine; la comunicazione della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento) può essere chiesto all’interessato - ove non risulti confermata l’esistenza di dati che lo riguardano - un contributo spese, non eccedente i costi effettivamente sostenuti e nei limiti stabiliti dal regolamento per il funzionamento del Garante per la protezione dei dati.
Esercizio dei diritti dell’interessato di ottenere la rettifica o l’aggiornamento di dati dei quali già conosce l’esistenza pressso gli archivi cui si rivolge
Ai sensi della normativa in oggetto richiedo
l'aggiornamento dei miei dati personali (indicare aggiornamenti)
la rettificazione dei miei dati personali (indicare rettifiche)
l'integrazione dei dati (indicare le integrazioni da fare e l’interesse a richiederle)
Richiedo altresì l’attestazione che le operazioni sopra descritte sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi.
AL GARANTE DELLA PROTEZIONE DEI DATI
Rivolgo cortese istanza al fine di conoscere, mediante accesso gratuito al registro di cui all'articolo 31, comma 1, lettera a,) della legge 675/96, l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarmi.
A tali fini, specifico che ................................................................................ (indicare le peculiarità del proprio lavoro, famiglia, stato civile, attività effettuate, appartenenza a circoli, corrispondenza intrattenuta con aziende, mezzi di trasporto utilizzati, acquisti, etc., dalle quali si possa individuare l’ambito di trattamenti che possono essere rilevanti).
Lettera da inviare solo dopo che sarà andato a regime il sistema delle notifiche