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Timestamp: 2018-02-24 16:14:28+00:00
Document Index: 31038094

Matched Legal Cases: ['art. 109', 'art. 12', 'art. 30', 'art. 167', 'art. 6', 'art. 2']

21 Giugno 2017 | di Matteo Pillon Storti
Il requisito dell'inerenza di un costo, come previsto dall'art. 109 comma 5 Tuir, deve essere provato dal contribuente. Questi è tenuto anche a dimostrare la coerenza economica dei costi sostenuti durante l'esercizio dell'impresa, nel caso in cui l'amministrazione finanziaria contesti la congruità dei costi stessi esposti in dichiarazione.
19 Giugno 2017 | di Ignazio Gennaro
Nell'ipotesi di più cartelle scaturenti da molteplici e continuate violazioni della stessa indole commesse in più anni d'imposta e riguardanti più tributi, trovano applicazione gli istituti del “concorso” e della “continuazione” contemplati dall'art. 12, D.Lgs. n. 472/1997. In tale fattispecie il Giudice Tributario secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 158/2015 può applicare un'unica sanzione.
15 Giugno 2017 | di Fabio Pari
I soci di una società cancellata dal Registro delle Imprese sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla stessa, ma non definiti all'esito della liquidazione, indipendentemente, dunque, dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione.
Società di comodo: la prova dell'esistenza di situazioni oggettive e straordinarie spetta al contribuente
12 Giugno 2017 | di Francesco Brandi
Cass. civ., sez. VI-T, 30 marzo 2017, n. 8218
In materia di società di comodo, i parametri previsti dall'art. 30 della Legge n. 724/1994, sono fondati sulla correlazione tra il valore di determinati beni patrimoniali ed un livello minimo di ricavi e proventi, il cui mancato raggiungimento costituisce elemento sintomatico della natura non operativa della società, spettando, poi, al contribuente fornire la prova contraria e dimostrare l'esistenza di situazioni oggettive e straordinarie che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto.
Il rifiuto di esibire i documenti al Fisco ne impedisce l'utilizzabilità a favore del contribuente
07 Giugno 2017 | di Antonio Scalera
Cass. civ., sez. trib., 28 aprile 2017, n. 10527
La dichiarazione del contribuente di non possedere libri, registri, scritture e documenti, specificamente richiestigli dall'Amministrazione finanziaria nel corso di un accesso, preclude la valutazione degli stessi in suo favore in sede amministrativa o contenziosa e rende legittimo l'accertamento induttivo, solo ove sia non veritiera, cosciente, volontaria e dolosa, così integrando un sostanziale rifiuto di esibizione diretto ad impedire l'ispezione documentale.
01 Giugno 2017 | di Stefano Mazzocchi
È legittima la norma che consente di avviare un procedimento penale per omesso versamento dell'IVA dopo l'irrogazione di una sanzione tributaria definitiva per i medesimi fatti, qualora tale sanzione sia stata inflitta a una società dotata di personalità giuridica, mentre i procedimenti penali sono stati avviati contro una persona fisica.
30 Maggio 2017 | di Giovambattista Palumbo
L'istanza di interpello ex art. 167, comma 5, Tuir non è obbligatoria, in quanto il contribuente non è vincolato alla risposta dell'Agenzia delle Entrate, la quale non è un atto impugnabile, non essendo munita dei caratteri di autoritarietà ed esecutorietà propri dei provvedimenti amministrativi.
26 Maggio 2017 | di Ignazio Gennaro
In tema di sanzioni per omesso pagamento di imposte, l’art. 6 comma 5) del D.Lgs. n. 472/1997 prevede in favore del Contribuente una “esimente” consistente nell’aver “commesso il fatto per forza maggiore”.
22 Maggio 2017 | di Fabio Pari
In tema aliquota IVA sulle acque l'art. 2 del D.Lgs. n. 176/2011 precisa la differenza, per proprietà organolettiche e salutistiche, tra acque minerali e acque sorgive destinate al consumo umano. Per le acque minerali si applica l'aliquota al 19% prevista dal D.L. n. 261/1990, mentre per le acque potabili o di sorgente rimane applicabile l'aliquota agevolata del 10% prevista dal n. 81 della tabella A parte III del d.P.R. n. 633/1972.