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Timestamp: 2017-07-21 20:39:11+00:00
Document Index: 96243706

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.13', 'art.66', 'art.13', 'art. 13', 'art.13', 'art.13', 'art.13', 'art.13', 'art.13', 'art.13', 'art.13', 'art.74', 'art.83']

Circ. 24 febbraio 2015, n. 32 Sentenza della Corte costituzionale 12 febbraio 2010, n. 46. Esposizione a rischio patogeno protratto anche oltre il quindicennio dalla data della denuncia. Aggravamento verificatosi dopo il quindicennio dalla data della denuncia a seguito di tecnopatia riconosciuta senza postumi indennizzabili in rendita. (1) Emanata dall'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, Direzione generale, Direzione centrale prestazioni economiche, Sovrintendenza sanitaria centrale, Avvocatura generale.
Al	Direttore generale vicario
Ai	Responsabili di tutte le strutture centrali e territoriali
e, p. c.:	A:	Organi istituzionali
- Circolare n. 57 del 4 agosto 2000: "Decreto legislativo n. 38/2000. Art. 13. Danno biologico".
Con circolare n. 5 del 21 gennaio 2014, sulla base della sentenza della Corte costituzionale n. 46 del 12 febbraio 2010 [1], è stato stabilito che "[...] in tutte le ipotesi in cui, pur essendo decorsi i termini revisionali, l'aggravamento della patologia originariamente denunciata sia riconducibile al protrarsi dell'esposizione allo stesso rischio morbigeno [...]" debba essere applicato il combinato disposto degli artt. 80 e 131 D.P.R. 1124/1965.
Con la presente circolare si forniscono istruzioni per la trattazione delle domande di aggravamento - presentate da tecnopatici dichiarati guariti senza postumi indennizzabili ovvero indennizzati in capitale ai sensi dell'art.13 d.lgs.38/2000 - conseguente alla protrazione della esposizione al medesimo rischio morbigeno dopo la data della denuncia.
[1] Con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 132 e 137 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 e non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 80 e 131
Come noto, il legislatore del 2000, dopo aver definito il danno biologico come "la lesione all'integrità psico-fisica, suscettibile di valutazione medico-legale, della persona" ha stabilito [2] che la menomazione conseguente a quella lesione viene indennizzata con una prestazione economica che sostituisce la rendita per inabilità permanente di cui all'art.66, n. 2, D.P.R. 1124/1965.
Ciò posto, occorre considerare anche l'ipotesi di domanda di aggravamento di malattia professionale anche nei casi in cui, pur non essendovi stata la costituzione di una rendita, la protrazione dell'esposizione a rischio morbigeno come sopra richiamata riguardi un tecnopatico dichiarato guarito senza postumi indennizzabili o indennizzato in capitale ai sensi dell'art.13 d.lgs. 38/2000.
[2] Cfr art. 13, comma 2, d.lgs.38/2000
Circolare n. 32/2015 Flusso di trattazione delle domande di aggravamento della malattia professionale con variazione in peius delle condizioni fisiche del tecnopatico dichiarato guarito senza postumi indennizzabili, ovvero indennizzato in capitale1, riconducibili alla protrazione della esposizione a rischio oltre la data della denuncia Nel caso di variazione delle condizioni fisiche del tecnopatico indennizzato in capitale2 ovvero dichiarato guarito senza postumi indennizzabili, riconducibili alla protrazione dell'esposizione al rischio professionale oltre la data della denuncia della patologia originaria, possono verificarsi le seguenti ipotesi, in merito alle quali si forniscono le seguenti istruzioni.
1 Ai sensi dell'art.13 d.lgs. n. 38/2000
2 Ai sensi dell'art.13 d.lgs. n. 38/2000
Tecnopatico dichiarato guarito senza postumi indennizzabili (grado di menomazione compreso tra lo 0% e il 5%) ovvero indennizzato in capitale ai sensi dell'art.13 d.Lgs. N. 38/2000 (grado di menomazione compreso tra il 6% e il 15%). a) Se la domanda di aggravamento perviene entro il quindicennio dalla data di denuncia di malattia professionale, deve essere trattata ai sensi dell'art.13, comma 4, d.lgs. n. 38/2000. Operativamente la domanda deve essere trattata come revisione.
b2) La variazione delle condizioni fisiche del tecnopatico è intervenuta tutta dopo il quindicennio, ma entro il termine annuale di decadenza.
La domanda di aggravamento deve essere trattata ai sensi dell'art.13, comma 4, d.lgs. n. 38/2000, e definita con provvedimento negativo (conferma del grado).
c1) perviene una domanda di aggravamento, la stessa deve essere trattata ai sensi dell'art.13, comma 4, d.lgs. n. 38/2000 e definita con provvedimento negativo (oltre i termini di legge).
c2) perviene una nuova domanda di riconoscimento di malattia professionale della stessa natura di quella per la quale l'assicurato è stato indennizzato in capitale ai sensi dell'art.13 d.lgs. n. 38/2000, si segue la procedura prevista dal flusso allegato alla lettera Direzione centrale prestazioni e Sovrintendenza medica generale, prot.1235 bis del 18 settembre 2003.
Tecnopatico dichiarato guarito senza postumi indennizzabili (grado di menomazione compreso tra lo 0% e il 10%) ai sensi dell'art.74 d.P.R. N. 1124/1965 In questo caso, si procederà come descritto nei precedenti punti a), b) e c) in applicazione dell'art.83, penultimo comma, D.P.R. n. 1124/1965.
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