Source: http://www.flccampania.it/sciopero-delle-attivita-aggiuntive-del-personale-della-scuola-statale/
Timestamp: 2019-01-19 22:36:49+00:00
Document Index: 114583300

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 29', 'art. 53', 'art. 47', 'art. 50', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 47']

Sciopero delle attività aggiuntive del personale della scuola statale | FLC CGIL Campania
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Come indicato nella proclamazione dello sciopero, tutti i lavoratori della scuola
sono chiamati ad astenersi da tutte le prestazioni aggiuntive oltre
l’orario di servizio obbligatorio. Quindi, per i docenti e il personale
educativo, l’astensione, si effettua da tutte le attività oltre l’orario di lezione
obbligatorio (art. 28 del Ccnl) ed oltre le attività funzionali obbligatorie (art. 29
del Ccnl e presenti nel piano delle attività dei docenti); per il personale Ata
l’astensione si effettua da tutte le attività oltre le 36 ore (nel piano delle
attività di cui all’art. 53 c. 1 del Ccnl), da tutte quelle previste negli incarichi
conferiti nell’ambito delle posizioni economiche ed incarichi specifici art. 47 del
Ccnl e dalle prestazioni “intensive” per la sostituzione dei colleghi assenti. Per
tutte le categorie di lavoratori, docenti, personale educativo e ATA, occorre fare
riferimento, oltre che al CCNL, anche al contratto d’istituto vigente che
definisce e specifica le prestazioni aggiuntive.
Infatti, molte di queste decisioni (ricadute e ritenute nei compensi) dipendono
da cosa si è contrattato nel contratto di scuola e con quali modalità.
Invitiamo, pertanto, tutte le RSU a fare il punto sulle adesioni allo sciopero
nella propria scuola e a chiedere al DS un incontro (quantomeno di
“informazione preventiva”) per verificare il quadro della situazione anche in
relazione al contratto di scuola e al piano delle attività di docenti e Ata.
NB: ricordiamo al dirigente scolastico della propria
scuola l’obbligo di informare il personale e le
famiglie sullo sciopero e sulle sue modalità.
Facciamo il punto sulle più comuni tipologie di attività aggiuntive non
obbligatorie e conseguenti ricadute sui compensi.
L’attribuzione delle posizioni economiche Ata (sia prima che seconda posizione
– art. 50 Ccnl) comporta l’assunzione di alcuni incarichi (che sono conferiti
all’inizio dell’anno nel piano della attività Ata e ai quali sono associate alcune
attività da svolgere) i quali, pertanto, diventano obbligatori in quanto retribuiti.
Con l’astensione da tali attività/incarichi è evidente che l’amministrazione
procederà alla ritenuta di una quota dei compensi connessa alla prima o
seconda posizione, rapportata al numero dei giorni di astensione effettuati. Se
si aderisce allo sciopero, la ritenuta sarà pari a:n. giornate di adesione allo
sciopero/360, ovvero di 10/360 del compenso annuale corrispondente.
Dell’adesione allo sciopero va data per tempo comunicazione
Sono sostanzialmente equivalenti alle posizioni economiche. Il lavoratore deve
avere ricevuto un incarico all’inizio dell’anno (art. 47 Ccnl – ivi compreso quello
di sostituzione del Dsga) e a tale incarico è associato un compenso economico
forfettario annuale definito nel contratto di scuola. Se si aderisce allo sciopero
ne va data comunicazione all’amministrazione e verrà operata una ritenuta,
rispetto al compenso forfettario annuale definito in contrattazione di scuola,
rapportata al periodo di adesione allo sciopero: n. giornate di adesione allo
sciopero/360, ovvero di 10/360 dell’importo previsto.
Prestazione di ore aggiuntive da parte del personale Ata
In questo caso, per chi aderisce allo sciopero, non verrà corrisposto alcun
compenso in caso di mancata prestazione richiesta.
Intensificazione della prestazione Ata
Per intensificazione s’intende tutto ciò che comporta un maggior carico di
lavoro, nell’ambito dell’orario di servizio ordinario, rispetto al carico di lavoro
“normale” definito nel piano delle attività d’inizio anno. In questo caso, chi
aderisce allo sciopero si vedrà corrisposto, a fine anno, un compenso forfettario
ridotto in proporzione rispetto a quanto stabilito dal contratto di scuola. Su
questo aspetto del lavoro (intensificazione della prestazione e, in particolare,
l’intensificazione per la sostituzione dei colleghi assenti), è fondamentale un
confronto tra DS ed RSU.
Prestazioni dei Dsga
Per i Dsga si tratta di tutte le attività aggiuntive oltre l’orario d’obbligo e anche
altre attività quali, ad esempio, quelle connesse a progetti retribuiti con fondi
europei e privati, reggenza presso altre scuole (se obbligato, non essendo un
compito previsto dal profilo), tutoraggio, etc…
Nel caso delle funzioni strumentali (a differenza degli incarichi Ata) si dovrà
esaminare caso per caso. Nel caso in cui l’incarico conferito dal DS prevede
l’effettuazione di attività stabilite dal collegio docenti in determinati periodi
dell’anno (ad es. sull’orientamento prima delle iscrizioni degli alunni), è
evidente che il compenso sarà connesso all’effettuazione o meno (integrale,
parziale o nulla) di tale attività la quale potrebbe anche non ricadere nel
periodo di effettuazione ed adesione allo sciopero. In questo caso non vi sarà
alcuna decurtazione sul compenso spettante come definito in contrattazione di
Collaborazioni con il DS (ivi compresa la funzione di vicario)
Trattandosi di incarico conferito dal DS per l’intero anno scolastico, in caso di
adesione allo sciopero dal 9 al 18 aprile 2015, il compenso forfettario stabilito
nel contratto di scuola verrà ridotto in proporzione (ovvero di 10/360 rispetto
all’importo stabilito dal contratto di scuola).
Attività aggiuntive di insegnamento retribuite con il Mof
In caso di adesione allo sciopero, tutte le attività aggiuntive d’insegnamento
non prestate, ricadenti nel periodo di astensione (siano esse per progetti, per
corsi di recupero, per la sostituzione dei colleghi assenti, etc…) non verranno
retribuite (in caso di compenso forfetario, esso sarà ridotto in proporzione alle
attività prestate).
Tali attività se ricadono nel periodo di astensione (ad esempio gruppi di lavoro,
progettazione, preparazione materiali, etc…) e non vengono effettuate per
adesione allo sciopero, esse non verranno retribuite in proporzione a quanto
non effettuato. Anche su questo è importante un confronto sindacale per
distinguere tra attività funzionali obbligatorie ed aggiuntive (se oltre le 40 ore).
Altri incarichi retribuiti con il MOF
Anche in questo caso se è stato conferito dal DS un incarico (ad esempio quello
di responsabile di plesso, di area, di indirizzo, di laboratorio, di coordinatore del
consiglio di classe, ecc…) nell’ambito del piano delle attività deliberato dal
collegio docenti all’inizio dell’anno, e tale incarico non viene svolto per 10 giorni
aderendo allo sciopero, è evidente che, alla fine dell’anno, il compenso stabilito
dalla contrattazione di scuola verrà ridotto in proporzione alla mancata
prestazione (ovvero di 10/360).
In questo caso, se la contrattazione di scuola ha previsto un compenso
forfetario, non si può dire, generalizzando, che l’adesione allo sciopero
comporta una riduzione proporzionale del compenso. Se, ad esempio, è stato
previsto un compenso forfettario per la riduzione dell’ora di lezione da 60’ a 50’
(e, dunque, da 18 unità didattiche a 21 con conseguente aggravio di lavoro),
non va ridotto alcun compenso (in quanto l’adesione allo sciopero non modifica
tale aggravio di lavoro). Idem se si è previsto un compenso forfettario per
intensificazione connessa alla turnazione tra mattino e pomeriggio (ad es. nel
tempo pieno o prolungato) oppure perché si presta servizio in due plessi
piuttosto che in uno solo, oppure perché, rispetto all’orario medio degli altri
docenti, nel proprio vi sono molte “ore buche” a causa, ad esempio, delle
inevitabili turnazioni nei laboratori oppure in palestra. Nel caso invece di
compensi forfettari previsti per la reperibilità alla sostituzione dei colleghi, se si
aderisce allo sciopero tali compensi verranno proporzionalmente ridotti.
Questione profili e aggiuntività. L’assistenza agli alunni con
Bisogna ricordare quanto prevede il CCNL all’art. 1 della sequenza contrattuale del
25.07.2008. E cioè:
Dunque, è evidente che dall’assistenza agli alunni con disabilità, laddove svolti per
posizione economica maturata prima del blocco del 2011 (giuridica ed economica) o
dopo il blocco (solo giuridica), oppure con incarico specifico o con accesso al fondo, ci
si astiene in quanto si aderisce allo sciopero. La FLC Cgil, assieme a tutti gli altri
sindacati, è consapevole che ciò creerà dei disagi, ma lo sciopero è finalizzato a
proteggere proprio questi bisogni primari degli alunni (dimostrando le ricadute della
loro non effettuazione), bisogni che il taglio/blocco delle posizioni economiche che
perdura, il taglio alle risorse del Mof ed il mancato rinnovo del CCNL rischiano di
cancellare definitivamente.
Sciopero anche da parte di chi non ha avuto messa in discussione la
retribuzione della posizione economica precedente al 2011.
Sulle posizioni economiche e incarichi aggiuntivi a qualcuno è venuto il dubbio che non
possano scioperare coloro che non hanno avuto messa in discussione la retribuzione.
Chiariamo che chiunque può aderire alle forme di lotta, anzi è auspicabile la massima
adesione perché, se non vengono sbloccate le posizioni sospese degli ultimi anni, tutti
gli incarichi aggiuntivi riconducibili alle posizioni economiche ricadranno su chi
continua a mantenerle.
Tutto ciò che attiene l’attuazione delle norme sulla sicurezza, compresa
l’assistenza agli alunni e al personale in caso di infortunio, non rientra tra le
astensioni previste dallo sciopero in quanto si tratta di obblighi di legge e
non di tipo contrattuale. A nulla rileva il fatto che, in qualche scuola, si sia
stabilito di retribuire forfettariamente tali obblighi.
Naturalmente resta fermo l’obbligo per tutto il personale di somministrare i
farmaci agli alunni laddove è necessario. Questo è dunque un obbligo e
nessuno si può astenere dall’assolverlo.
Modalità di adesione allo sciopero
Questo aspetto riguarda sia gli Ata che i docenti. Le scelte possibili sono: adesione allo
sciopero per tutto il periodo (cioè per 10 giorni come indetto dai sindacati), oppure
anche adesione solo per una parte dei giorni. Poi è opportuno, anche, distinguere tra
1. oltre l’orario obbligatorio
2. prestazioni pagate a monte e quindi rientranti negli obblighi di lavoro.
Nel primo caso è sufficiente dichiararsi in sciopero con una unica comunicazione
preventiva e valida per tutto il periodo di adesione allo sciopero, oppure anche di volta
in volta (visto che nella scuola non c’è l’obbligo della dichiarazione preventiva). In
entrambi i casi nulla si dà e nulla si riceve. Nessun adempimento devono fare le
segreterie se non vedere come riorganizzare al momento il servizio.
Nel secondo caso, cioè per le prestazioni aggiuntive svolte all’interno degli obblighi di
lavoro (posizioni economiche, incarichi specifici, sostituzione Dsga e coll. varie con il
ds), è opportuno rendere una dichiarazione e dire in che modo si vuole aderire alla
protesta. Decide il lavoratore se dichiarare che intende aderire per tutti i 10 giorni
(come da proclamazione e come da obiettivo politico dello sciopero indetto) oppure
anche solo per una parte di essi, oppure, al limite, farlo anche giorno per giorno
(scelta che non si auspica per oggettive ragioni organizzative). La decisione spetta
quindi al singolo lavoratore ma la sua scelta, in ogni caso, deve essere resa nota per
tempo al DS e, di conseguenza, alla segreteria per gli adempimenti connessi.
[In coda il fac-simile di dichiarazione. Chi aderisce lo fa dal momento
in cui lo comunica a scuola, nelle modalità da lui decise e, comunque,
non oltre il termine dello sciopero (18 aprile)]
Le trattenute saranno in 360^ (per ciascun giorno di adesione) rispetto agli
incarichi conferiti tutto l’anno. Noi suggeriamo questa formula anche se se ci sono
scuole che, nell’autonomia della contrattazione, hanno stabilito che si danno incarichi
solo per i 10 mesi in quanto le connesse attività sono legate all’attività didattica. In
questo caso allora la trattenuta va fatta in 300^. Ciò che conta è affermare il principio
e la modalità di calcolo, poi il conteggio preciso dipende dalle modalità organizzative
della scuola e da quanto previsto nel contratto integrativo di istituto. Ribadiamo
quanto già detto sopra, ovvero che potrebbe anche non essere necessario fare alcuna
trattenuta e questo dipende dal tipo di incarico e quando si svolge. Ad esempio per lo
sciopero di chi ha una funzione strumentale che si è occupata dell’orientamento
potrebbe non comportare alcuna ritenuta se il lavoro è già stato interamente svolto
prima dello sciopero.
Sul “chi” fa le trattenute, a parte il caso delle posizioni Ata che vanno comunicate al
Tesoro, per il resto tutto ricade sulla scuola trattandosi di compensi da Cedolino Unico.
Per quanto riguarda i servizi minimi da rendere comunque, questi sono riconducibili
esclusivamente a quei casi previsti per le attività ordinarie (azienda agraria dove si
dovessero espletare nell’ambito degli incarichi connessi alle posizioni economiche Ata
oppure come incarichi aggiuntivi di servizio a mensa).
Per quanto riguarda le funzioni miste, trattandosi di attività aggiuntive in nessun
caso riconducibili né a quelle riguardanti le posizioni economiche, né gli incarichi
specifici, nulla osta ad astenersi dal loro espletamento.
(Fac simile adesione)
DICHIARAZIONE DI ASTENSIONE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE DAL 09/4/2015 AL
18/4/2015 (*)
Al DS dell’Istituto _____________________
_l_sottoscritt_ _________________________________________
qualifica ___________________________________ dichiara di aderire allo sciopero
indetto unitariamente da tutti i sindacati rappresentativi del comparto scuola FLC Cgil, CISL scuola, UIL scuola, SNALS e GILDA e che, pertanto, si asterrà dalle seguenti attività aggiuntive, nel
periodo che va dal _________ 2015 al __________ 2015 (*).
Per il personale ATA (#):
– astensione dal seguente incarico connesso alla seconda posizione economica in
godimento: _________________________________;
– astensione dal seguente incarico connesso alla prima posizione economica in
– astensione dal seguente incarico specifico conferito ai sensi dell’art. 47 del Ccnl
– astensione dal seguente incarico aggiuntivo __________________________________;
– astensione dall’intensificazione della attività nell’orario di lavoro relativa alla sostituzione
dei colleghi assenti con limitazione al proprio piano di lavoro o settore;
– altro ___________________________
Per il personale Docente (#)
– astensione dalla sostituzione e collaborazione con il dirigente scolastico e dagli incarichi
di responsabile di plesso, di laboratorio, di dipartimento, coordinatore di classe, altro……
– astensione dall’espletamento della funzione strumentale;
– astensione dalle attività aggiuntive di insegnamento oltre l’orario obbligatorio, retribuite
con il MOF;
– astensione dalle ore aggiuntive per l’attuazione di progetti retribuiti con il MOF e dagli
incarichi di coordinatore di progetti retribuiti con il MOF;
– astensione dalle ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero per gli
alunni con debiti formativi;
– astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica
– altro __________________________
__________ lì ____/4/2015 Firma __________________________________
(*) L’adesione può essere data a partire dal 9 aprile 2015 e fino al 18 aprile 2015)
(#) elencare tutte le parti che interessano ciascun docente o Ata in base al piano
di lavoro ed omettere o cassare le altre
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