Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_civile/2900
Timestamp: 2020-07-12 02:16:08+00:00
Document Index: 19763236

Matched Legal Cases: ['art. 2932', 'art. 2900', 'art. 2900', 'art. 2900', 'art. 150', 'art. 150', 'art. 2900', 'sentenza ', 'art. 2900']

Condizioni, modalità ed effetti
I. Il creditore, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni, può esercitare i diritti e le azioni che spettano verso i terzi al proprio debitore e che questi trascura di esercitare, purché i diritti e le azioni abbiano contenuto patrimoniale e non si tratti di diritti o di azioni che, per loro natura o per disposizione di legge, non possono essere esercitati se non dal loro titolare.
II. Il creditore, qualora agisca giudizialmente, deve citare anche il debitore al quale intende surrogarsi.
Il promissario acquirente di un bene immobile concesso in leasing al suo promittente alienante non ha diritto di ottenere la trascrizione della domanda giudiziale ex art. 2932 cod. civ. svolta in via surrogatoria ex art. 2900 cod. civ. quando per il promittente alienante (conduttore in locazione finanziaria) non sia sorto il diritto di esercitare il riscatto del bene da lui promesso in vendita. (Studio Legale Nicastro & Associati) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26 Giugno 2019. Segue...
Successioni testamentarie - Riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima - Azione dei creditori dei legittimari totalmente pretermessi - Azione surrogatoria ex art. 2900 c.c. - Ammissibilità.
E’ ammissibile l'esercizio in via diretta dell'azione surrogatoria - prevista dall'art. 2900 c.c. - nella proposizione della domanda di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della quota di legittima da parte dei creditori dei legittimari totalmente pretermessi che siano rimasti del tutto inerti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 20 Giugno 2019, n. 16623. Segue...
Legittimazione della curatela fallimentare che abbia ottenuto un decreto ingiuntivo ai sensi dell’art. 150 L.F. nei confronti dell’ex amministratore della società fallita a far valere in via surrogatoria l’inefficacia, per mancata opposizione, del decreto, provvisoriamente esecutivo con il quale era stato ingiunto all’ex amministratore della società fallita di pagare un rilevante importo ad un terzo soggetto.
La curatela di un fallimento che abbia ottenuto un decreto ingiuntivo ai sensi dell’art. 150 L.F. nei confronti dell’ex amministratore della società fallita è legittimata a far valere, ai sensi dell’art. 2900 c.c., l’inefficacia, per mancata opposizione, del decreto provvisoriamente esecutivo con il quale era stato ingiunto al medesimo ex amministratore di pagare un rilevante importo ad un terzo soggetto. Qualora a seguito della emissione del predetto decreto sia stata iscritta ipoteca su tutti i beni dell’ex amministratore è infatti ravvisabile l’eventus damni atteso che tale iscrizione costituisce un sicuro ed anzi insuperabile ostacolo alla possibilità dell’istante di soddisfare il proprio credito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 25 Maggio 2015. Segue...
Peraltro, nell’opposizione all’esecuzione non è indispensabile la sospensione dell’esecuzione. Nell’inerzia del terzo, che non trascriva il suo titolo definitivo di acquisto (sentenza passata in giudicato), così ostacolando la prosecuzione della realizzazione forzata del credito ipotecario, può provvedervi il creditore ipotecario anteriore (intervenuto nel giudizio di cognizione), per conto proprio o in via surrogatoria del proprio debitore inattivo, ai sensi dell’art. 2900 c.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 19 Marzo 2009. Segue...