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Timestamp: 2018-12-14 15:12:19+00:00
Document Index: 52766835

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 64', 'art. 54', 'art. 47', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 64']

ALLEGATO 1 DETERMINAZIONI DEL DIRIGENTE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO VISTO VISTA VISTA VISTA VISTA VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA - PDF
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1 ALLEGATO 1 DETERMINAZIONI DEL DIRIGENTE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO VISTO il CCNL Comparto Scuola ; VISTA la Sequenza Contrattuale Docenti dell ; VISTA la Sequenza Contrattuale ATA del ; VISTA la nota MIUR prot. n del ; VISTA la nota MIUR prot. n del ; VISTO l Accordo Nazionale tra MIUR e OO.SS. del ; VISTO il D.L.vo n. 165/2001 e successive modificazioni e integrazioni; VISTO il D.L.vo n. 150/2009 e, in particolare, l art. 65; VISTA la C.M. DFP n. 7 del ; VISTA la nota MIUR prot. n del ; VISTA la nota MIUR prot del ; VISTO il D.L. n. 78 del convertito nella Legge 122/2010; VISTO il P.O.F. adottato dal Consiglio di Istituto il 14/10/2010; CONSIDERATI i criteri adottati per l organizzazione del personale docente e ATA nel contratto d Istituto 2009/2010 CAPO I ORGANIZZAZIONE E ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE 1 Assegnazione dei docenti alle classi 1. In ordine all assegnazione dei docenti alle classi, nella prima riunione utile il Dirigente illustra alla RSU e alle OO.SS. l assegnazione dei docenti alle classi, tenuto conto dei criteri fissati dal Consiglio d istituto e del parere fornito dal Collegio dei docenti in merito alla loro attuazione concreta. 2. Il Dirigente opera nell assegnazione alle classi valorizzando le competenze professionali anche in relazione alle specificità dei corsi attivati, tenendo conto delle opzioni formative manifestate dai singoli docenti. 3. Compatibilmente con i suddetti criteri di ordine didattico ed organizzativo, il Dirigente limita il più possibile l assegnazione dei docenti a classi collocate su sedi diversi. Qualora essa comporti spostamenti da una sede all altra, il criterio dell anzianità di servizio prevale su quello della continuità didattica. 4. Per particolari insegnamenti e/o attività, il Dirigente può incaricare docenti di altra scuola, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell art. 35 CCNL. 5. Valgono in ogni fase le precedenze ex legge 104/92 e successive modificazioni ed integrazioni. 6. Per motivate esigenze organizzative e di servizio il Dirigente può disporre assegnazioni dei docenti diverse rispetto all anno precedente. 7. L assegnazione alle classi dura per tutto l anno scolastico di norma. 2 Orario di insegnamento 1. L orario individuale d insegnamento si articola settimanalmente su cinque giorni e giornalmente al massimo in cinque ore di effettiva docenza, escluse le ore di attività di sostegno e recupero extracurricolare. 2. Nella definizione dell orario delle lezioni il Dirigente tiene conto, in ordine di precedenza: a) della richiesta concernente la giornata libera da impegni didattici mattutini che ciascun docente può formulare con largo anticipo rispetto all inizio delle lezioni; qualora sia impossibile soddisfare contemporaneamente tutte le richieste presentate, si applica il criterio della rotazione pluriennale, fatte salve le precedenze di cui al successivo comma 4; b) di una seconda richiesta, non concernente la giornata libera, da esprimersi con le stesse modalità di cui alla lettera a);
2 c) della compattezza dell orario giornaliero individuale, fatte salve richieste contrarie e compatibilmente con la necessità di potersi trasferire in stato di calma e in sicurezza da una sede all altra. 3. Il soddisfacimento dei desiderata individuali non può essere in contrasto con le proposte didattiche formulate dal Collegio dei docenti tenuto conto dei criteri generali adottati dal Consiglio d istituto. 4. Avranno la precedenza le eventuali motivate richieste presentate da docenti che si trovino nelle condizioni previste dalla Legge n. 104/1992 ( Legge-quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate ) e dalle Leggi n. 1204/1971 ( Tutela delle lavoratrici madri ) e n. 53/2000 ( Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città ). Per gli insegnanti tenuti a completamento dell orario d obbligo, in base all art. 28 commi 5 e 6 CCNL si prevedono, previa programmazione, attività riguardanti: - supplenze in sostituzione di docenti assenti 5. Le attività funzionali all insegnamento di cui all art. 29, comma 3 del CCNL vigente, sono programmate nel Piano Annuale stabilito nel mese di settembre da ogni Collegio Docenti. 6. L orario delle lezioni sarà compilato in modo da risultare compatto, per quanto possibile. Al fine di soddisfare soprattutto le esigenze didattiche degli alunni, si dovrà procedere ad un equa distribuzione della prima e dell ultima ora. Si dovrà evitare, nel limite del possibile, di collocare una disciplina sempre nell ultima ora cercando di armonizzare il susseguirsi delle discipline nell arco della settimana. 7. Per ogni giorno della settimana si dovrà fissare un numero massimo di docenti a cui si potrà concedere la giornata libera. Se le richieste per alcuni giorni della settimana risultano essere superiori a tale numero o si concentreranno su un determinato giorno si procederà a rotazione pluriennale, in modo da assicurare a quanti più possibile il soddisfacimento delle richieste. 8. Nella concessione della giornata libera si agevoleranno gli insegnanti che si trovino nelle condizioni previste dalla legge 104/92 e T.U. 151/ Per gli insegnanti a tempo indeterminato, che dichiarano la loro disponibilità a prestare servizio per le ore residue su cattedra interna, ai sensi dell art. 6 del DPR 209/87, su richiesta è possibile agevolare l orario di servizio, acconsentendo anche la richiesta di non usufruire del giorno libero. 3 Sostituzione dei docenti assenti ed ore eccedenti 1. La sostituzione dei docenti assenti sarà effettuata dai colleghi secondo le seguenti priorità: a) docente con orario completamente a disposizione, b) docente con orario di cattedra settimanale inferiore a 18 ore c) docente che deve recuperare un permesso orario o un ritardo; d) docente che abbiano nelle loro ore la classe e/o gli alunni assenti per ragioni diverse e) docente della stessa classe in cui si è verificata l assenza; f) docente della stessa materia ma di un altra classe; g) docente di qualunque materia. Qualora, a parità di lettera, si presenti una pluralità di sostituzioni possibili, avranno precedenza, nell ordine, i docenti: a) della stessa materia; b) della stessa classe. 2. Prima dell inizio delle lezioni il Dirigente chiede la disponibilità di ciascun docente ad effettuare ore eccedenti l orario d obbligo in sostituzione dei colleghi assenti. Le disponibilità sono del tipo con indicazione della posizione oraria. Il docente può specificare il numero di ore settimanali (da 1 a 6) a cui si riferisce la richiesta. 2
3 3. Fatto salvo quanto stabilito al comma 1, nell assegnazione di ore eccedenti il Dirigente tiene conto, nei limiti del possibile, del duplice criterio della rotazione e della proporzionalità al numero di ore eccedenti per cui ciascun docente ha dato la disponibilità. 4. Nel caso sia necessario effettuare un ora eccedente, il docente dovrà essere avvisato in tempo utile per prendere servizio. 5. Anche ai fini di permettere il controllo del rispetto dei predetti criteri, in ciascuna sede è conservato ed aggiornato un registro delle sostituzioni. I registri possono essere consultati dai componenti della RSU previa richiesta motivata al Dirigente. 4 Ore eccedenti per avviamento alla pratica sportiva Tenuta presente la nota MIUR- Direzione Regionale Puglia Ufficio II Politiche per gli studenti prot. n del 26 agosto Attività di Educazione Fisica, Motoria e Sportiva scolastica per l a.s. 2010/2011 Iscrizione ai Giochi Sportivi Studenteschi alla quale l Istituzione ha aderito il 20 settembre le ore eccedenti le 18 ore settimanali, effettuabili fino ad un massimo di 6 ore settimanali, sono previste dallo specifico progetto del POF e contenute nei limiti degli stanziamenti disposti. 5 Casi particolari di utilizzazione 1. In caso di sospensione delle lezioni nelle proprie classi per viaggi, visite guidate, stages, elezioni, profilassi, eventi eccezionali, in base a quanto previsto dal CCNL i docenti possono essere utilizzati per supplenze. 2. Nei periodi di sospensione delle attività didattiche, fatto salvo il diritto irrinunciabile alla fruizione delle ferie, i docenti sono tenuti alla presenza in istituto solo per riunioni regolarmente programmate dal Collegio dei docenti, per attività di programmazione, per attività di sostegno e recupero e per eventuali impegni connessi agli esami. 6 Incarichi per lo svolgimento di attività di recupero 1. Ai fini dello svolgimento delle attività di sportello e recupero per gruppi, in conformità alla delibera del Collegio dei docenti n. 10 del 01/09/2010, la scuola privilegia i docenti interni ai quali, il Dirigente chiede se ed in quale misura siano disposti a svolgere dette attività. Per lo sportello saranno gli stessi allievi a richiedere il docente tra quelli che si sono dichiarati disponibili 2. Nel caso di corsi di recupero laddove vi siano più disponibilità a svolgere il medesimo corso, il Dirigente sceglie facendo in modo che il maggior numero possibile di alunni sia seguito dal proprio docente. Se ciò non risulta possibile l assegnazione avviene attribuita, nell ordine a: a) chi possiede maggiore anzianità di servizio interna all Istituto; b) docenti a tempo indeterminato; c) supplenti annuali; d) supplenti a tempo determinato inferiore all anno e) docenti facenti parte della graduatoria d istituto 7 - Criteri e modalità di utilizzazione del personale docente in attività progettuali e in incarichi di responsabilità 1. I criteri di utilizzazione del personale docente per le attività progettuali previste dal POF deliberato dal Consiglio d istituto, ivi comprese quelle relative al piano integrato di istituto finanziato dai PON, sono i seguenti: a) precedenza ai proponenti(pof) b) competenze ed esperienze accertate; c) titoli culturali d) titoli specifici 3
4 e)corsi di formazione afferenti alla specificità dell incarico ed effettuati all interno dell istituzione 2. Il Dirigente attribuisce incarichi di responsabilità ai referenti di laboratorio sulla base della disponibilità e ai docenti coordinatori impegnati in attività di ricerca e coordinamento didattico per la realizzazione del progetto del consiglio di classe ( questa attività darà accesso al FIS qualora dovessero rinvenirsi economie quota docente) 8 - Criteri per la fruizione dei permessi per formazione / aggiornamento 1. I permessi per la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento saranno concessi a chiunque ne faccia richiesta, con le modalità e nel rispetto di quanto previsto dall art. 64 del CCNL, favorendo in ogni modo l intero processo di formazione compatibilmente con le esigenze di servizio. 2. Qualora, nel caso di concorrenza di più richieste per lo stesso giorno, non sia possibile garantirle tutte allo scopo di assicurare la funzionalità del servizio scolastico, ha la precedenza il docente che nell anno scolastico in corso abbia fruito del minore numero di giorni di formazione e, a parità di giorni, abbia la minore anzianità di servizio. CAPO II ORGANIZZAZIONE E ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ATA 9 Procedure per la definizione del Piano annuale delle attività 1. Entro il 1 settembre, contestualmente alla definizione del POF, il Dirigente, qualora sia in servizio almeno l 80% del personale previsto nei singoli profili, sentito il D.S.G.A., convoca una riunione programmatica d inizio d anno avente carattere organizzativo del personale ATA. Il Direttore può tenere conto delle proposte formulate dallo stesso personale in merito all organizzazione, al fine della redazione del Piano annuale delle attività. 2. Il Dirigente Scolastico, dandone informazione preventiva: adotta il Piano annuale delle attività del personale ATA; ne dà pubblicità attraverso l'affissione all'albo; incarica il D.S.G.A. della sua puntuale attuazione attribuisce gli incarichi specifici sulla base dei criteri contrattuali. 10 Orario di lavoro. 1. Tutto il personale è tenuto alla scrupolosa osservanza dell'orario di lavoro. 2. L orario di servizio del personale ATA si articola in 36 ore settimanali. 3. L orario di lavoro, per i soli assistenti amministrativi, può essere articolato su 6 o 5 giorni lavorativi con rientri pomeridiani, su richiesta dell interessato e previa autorizzazione del DS e del DSGA. 4. L orario di servizio, supportato da rilevatore di presenza in tutte le sedi è così articolato: a. Per la sede di Via 2 Novembre i. Collaboratori scolastici dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore ii. Assistenti tecnici dal lunedì al sabato b. Per la sede di Via Matine i. 2 unità dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore ii. 1 unità dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore iii. 3 unità al sabato dalle ore 8.00 alle ore
5 11 Orario flessibile c. Per la sede di Via Apulia: i. Assistenti amministrativi dal lunedì al sabato ii. Assidtenti tecnici dal lunedì al sabato iii. Collaboratori scolastici: 1. 3 unità dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore unità dal lunedì al sabato dalle ore 7.50 alle ore unità dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore unità al sabato dalle ore 8.00 alle ore Si consente il ricorso alla flessibilità oraria, purché favorisca l erogazione del servizio e/o non contrasti con essa. 2. L orario flessibile consiste, nella fattispecie, nell anticipare l inizio dell orario di lavoro. Qualora le unità di personale richiedente siano quantitativamente superiori alle necessità si farà ricorso alla rotazione fra il personale richiedente. Il numero di personale da ammettere alla fruizione dell orario flessibile non può superare 1/3 delle unità distinte per ciascuna categoria. 12 Orario di lavoro del personale assunto con contratto a tempo determinato 1. Il personale assunto con contratto a tempo determinato è tenuto a prestare l orario di servizio programmato per il titolare assente. 2. Il Dirigente, sentito il D.S.G.A., può organizzare, su richiesta dell interessato e compatibilmente con le esigenze di servizio, un orario di lavoro diverso da quello programmato per il personale assente a condizione che questo non comporti la modifica dell orario assegnato al rimanente personale. 3. Anche a detto personale possono essere riconosciuti compensi per lo svolgimento di attività aggiuntive, in base alla disponibilità espressa. 13 Chiusura prefestiva 1. Nei periodi di interruzione dell attività didattica e nel rispetto del POF è possibile la chiusura dell unità scolastica nelle giornate prefestive deliberate dal Consiglio di Istituto. 2. Le ore di servizio non prestate devono essere rese con recuperi pomeridiani durante l anno scolastico, tranne casi particolari in cui il personale intenda eseguire crediti di lavoro con: a) ore di lavoro straordinario non retribuite; b) ferie a domanda nel caso in cui il recupero non sia stato effettuato integralmente. 14 Criteri di assegnazione di tipologie, carichi e luoghi di lavoro 1. Nell assegnazione al personale delle tipologie, dei carichi e del luogo di lavoro si terrà conto: a) delle esigenze di servizio accertate, connesse alle finalità e agli obiettivi dell istituzione scolastica; b) della disponibilità dichiarata dal personale; c) della competenza nei settori; d) di un equa distribuzione dei carichi di lavoro; e) in caso di parità di richieste e parità di documentati requisiti di competenza nel settore, si darà precedenza al personale a tempo indeterminato. 2. Costituiscono fattori di competenza nei settori di richiesta del carico di lavoro: a) i titoli afferenti l area; b) attestazioni di corsi specifici e/o aggiornamenti effettuati; c) autocertificazioni su pregresse esperienze in altri istituti. 3. Salvo motivate esigenze di servizio, l assegnazione verrà mantenuta per l intero anno scolastico. 5
6 15 Permessi giornalieri 1. I permessi giornalieri possono essere autorizzati dal D.S.G.A. purché sia garantito il numero minimo di personale in servizio. 2. Salvo che per motivi imprevedibili e improvvisi, i permessi andranno chiesti all inizio del turno di servizio e verranno concessi secondo l ordine di arrivo della richiesta, garantendo il numero minimo di personale presente. 3. I permessi complessivamente concessi non possono eccedere le 36 ore nel corso dell'intero anno scolastico e devono essere recuperati entro due mesi in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio; nei casi in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente, l Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente stesso per il numero di ore non lavorate 4. L interessato deve presentare la richiesta scritta, salvo casi eccezionali, con un preavviso di almeno due giorni. 16 Ritardi 1. Si intende per ritardo l eccezionale posticipazione dell orario di servizio del dipendente. Il ritardo rispetto all orario d ingresso al lavoro comporta l obbligo del recupero entro l ultimo giorno del mese successivo o la detrazione dal servizio prestato in aggiuntivo. 2. In caso di mancato recupero, attribuito ad inadempienza del dipendente, si opera la proporzionale decurtazione della retribuzione, così come previsto dal comma 2 dell art. 54 CCNL. 17 Modalità per la fruizione delle ferie da parte del personale ATA 1. Al fine di contemperare le esigenze di servizio con quelle relative al godimento delle ferie da parte del personale si procederà alla redazione di un piano annuale delle ferie che debbono essere fruite entro il 31 agosto di ogni anno scolastico. 2. In caso di particolari esigenze di servizio ovvero in caso di motivate esigenze di carattere personale e di malattia, che abbiano impedito il godimento in tutto o in parte delle ferie nel corso dell anno scolastico di riferimento, le ferie stesse saranno fruite dal personale ATA a tempo indeterminato di norma non oltre il mese di aprile dell anno successivo, sentito il parere del D.S.G.A., e comunque per un eventuale residuo non superiore a 6 giorni. 3. Compatibilmente con le esigenze di servizio il personale ATA può frazionare le ferie in più periodi. La fruizione dovrà comunque essere effettuata nel rispetto dei turni stabiliti, assicurando al dipendente il godimento di almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo 15 luglio - 31 agosto. 4. Il piano terrà conto dell esigenza della presenza in servizio di almeno il 50% del personale (assistenti e collaboratori), in ogni turno di ferie, sia che la richiesta concerna l intero periodo ovvero frazioni di quello spettante. 5. La richiesta per usufruire di brevi periodi di ferie deve essere effettuata almeno con tre giorni d anticipo. I giorni di ferie possono essere concessi sempreché sia presente il numero di personale minimo previsto all articolo Permessi. 6. La richiesta di ferie estive dovrà essere effettuata entro il 30 marzo di ogni anno, con risposta da parte dell Istituzione scolastica entro il 30 maggio. In mancanza di richiesta scritta le ferie saranno assegnate d ufficio. 7. Il numero di presenze in servizio per salvaguardare i servizi minimi dall 1 agosto al 31 agosto 2011 sarà di n. 3 collaboratori scolastici e di n. 2 assistenti amministrativi. 8. Qualora non si giunga ad accordo si terrà presente il criterio della rotazione in ordine d anzianità di servizio e comunque, per il personale a tempo determinato, dal posto occupato nella graduatoria provinciale per le assunzioni per l anno scolastico
7 9. Il piano di ferie, una volta redatto, non potrà subire modificazione salvo che per esigenze di servizio rilevanti ed eccezionali. 10. Il personale a tempo determinato usufruirà di tutti i giorni di ferie e dei crediti di lavoro maturati in ogni anno scolastico entro la risoluzione del contratto. 11. L eventuale rifiuto del Dirigente Scolastico deve risultare da provvedimento motivato entro il termine di due giorni. La mancata risposta negativa entro tale termine equivale all'accoglimento dell istanza. 18 Permessi per motivi familiari o personali 1. I giorni di permesso per motivi familiari o personali, previsti dal CCNL, di norma devono essere chiesti con almeno tre giorni d anticipo. L amministrazione vaglierà singolarmente i casi imprevisti. 2. Qualora più dipendenti appartenenti allo stesso profilo professionale chiedano di poter usufruire nello stesso periodo di permessi, recuperi e/o ferie, in mancanza di accordo fra gli interessati l anzianità di servizio costituisce criterio di precedenza. 19 Crediti di lavoro 1. Il servizio prestato oltre l orario d obbligo (attività aggiuntive) nonché tutte le attività riconosciute come intensificazione del normale carico di lavoro in orario di servizio danno diritto all accesso al Fondo d Istituto. 20 Assegnazione degli incarichi specifici 1. Gli incarichi specifici per la valorizzazione della professionalità del personale ATA, ai sensi della lettera b), comma 1 dell art. 47 CCNL, sono assegnati dal Dirigente, su proposta del D.S.G.A., con riferimento al POF ed alle esigenze di efficienza ed efficacia nell erogazione dei servizi. Si evidenzia che quest anno nessuna unità in servizio è titolare dell art. 7 dell Accordo nazionale. 2. Spetta al D.S.G.A. monitorare con verifica periodica i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati per ciascun incarico specifico, considerando l opportunità di eventuali modifiche delle attività da svolgere in casi di particolari momenti dell attività. 3. Sono individuati i seguenti incarichi: Servizi Amministrativi : n. 1 incarico di sostituzione del DSGA e coordinamento generale del servizio n. 1 incarico di addetto alla accoglienza e primo soccorso alunni H Detti incarichi verranno assegnati secondo i titoli professionali posseduti, le specifiche esperienze lavorative pregresse, dell anzianità di ruolo e della continuità maturata nelle sedi dell Istituzione. 21 Sostituzione del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi 1. Il DSGA. è sostituito, nei casi di assenza, dall assistente amministrativo individuato secondo i seguenti criteri: a) tra le unità di personale a tempo indeterminato; b) beneficiario della prima posizione economica di cui all art. 7 c) aver svolto analogo incarico negli anni precedenti; d) a parità di punteggio prevale maggiore anzianità di servizio nel profilo di assistente amministrativo. 2. L assistente amministrativo così individuato è titolare di incarico specifico. 22 Prestazioni eccedenti l orario d obbligo 1. Costituiscono attività aggiuntive quelle svolte dal personale ATA oltre l orario d obbligo, ovvero le prestazioni lavorative che richiedono un impegno aggiuntivo rispetto a normale carico di lavoro. 7
8 2. L'individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d Istituto tiene conto dei seguenti criteri: a) disponibilità dichiarata da parte del personale; b) professionalità accertata, con riferimento alle necessità contingenti; c) equità ed imparzialità dell impegno. 3. A ciascuna area si applica definito il monte orario di attività previsto nel piano di attività personale ATA. Eventuali ore non prestate o oggetto di recupero che determinino una economia confluiranno, in caso di esigenze di servizio, nel monte orario di altro personale disponibile ad incrementare il proprio. 4. Le attività aggiuntive possono svolgersi tutti i giorni lavorativi, escluso il sabato, a rotazione, secondo le disponibilità del personale, previo accordo con il Direttore. Nei periodi di maggiore intensità lavorativa sarà possibile programmare adeguati rientri. 5. Le ore eccedenti l orario d obbligo devono essere rese per non meno di 30 minuti, devono essere autorizzate e risultare da firma sul registro di presenza. Esse concorreranno al recupero dei giorni di chiusura prefestiva o daranno luogo a giorni di recupero. 6. II lavoratore può chiedere di fruire di ore libere in luogo del compenso economico nei periodi di minore intensità lavorativa e prevalentemente nei periodi estivi (art. 52 c.4 CCNL). 7. Se i fondi stanziati si rivelassero insufficienti o su richiesta del dipendente le ore eccedenti daranno diritto al riposo compensative (art. 52 C.C.N.L. ). 8. Il personale dovrà dichiarare la disponibilità ad effettuare ore eccedenti precisando anche la propria preferenza per la retribuzione con compenso a carico del Fondo d Istituto, compatibilmente con le disponibilità finanziare, o per il recupero con riposi compensativi 23 Formazione in servizio 1. Per garantire efficacia nei processi di crescita professionale e personalizzare i percorsi formativi, considerato che la partecipazione ad attività di formazione costituisce un diritto per il personale, si individua la possibilità di partecipare ad eventuali iniziative di formazione organizzate da soggetti terzi, anche in rete con altre scuole, al fine di sviluppare professionalità che siano di sostegno a specifiche esigenze. 2. Il personale che partecipa a corsi formativi è considerato in servizio a tutti gli effetti, le ore spese per attività di formazione durante l orario di servizio ordinario non daranno luogo a trattamento economico aggiuntivo. Quando invece la formazione avviene fuori dell orario di servizio esso dà luogo a recupero delle ore prestate in eccedenza a richiesta del dipendente. 3. Per consentire la fruizione del diritto alla formazione di cui all art. 64 CCNL, si individuano i criteri per la fruizione dei permessi per la partecipazione ad iniziative di formazione con esonero dal servizio: a) personale a tempo indeterminato b) personale a tempo determinato. e, in caso di parità: a) professionalità accertata nel settore e svolgimento, all atto della formazione, di un carico di lavoro afferente il settore oggetto di aggiornamento. b) anzianità di servizio. 8