Source: http://www.miur.gov.it/web/guest/normativa/-/asset_publisher/l5McTyTJNEft/content/programma-reclutamento-giovani-ricercatori-rita-levi-montalcini-2017
Timestamp: 2018-11-20 18:25:59+00:00
Document Index: 134963074

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 29', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 4']

Programma reclutamento giovani ricercatori "Rita Levi Montalcini" 2017 - Atti e Normativa - Miur
Programma reclutamento giovani ricercatori "Rita Levi Montalcini" 2017
Nota Prot. n. 1006
VISTO il Cap. 1694 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per l’esercizio finanziario 2017 destinato al funzionamento delle Università e dei Consorzi Interuniversitari;
VISTO il D.M. n. 610 del 9 agosto 2017, relativo ai criteri per la ripartizione del fondo di finanziamento ordinario delle università per l’anno 2017, registrato alla Corte dei Conti il 07/09/2017, foglio n. 1966;
VISTO in particolare l’art. 6 del predetto D.M. n. 610 del 9 agosto 2017 con il quale vengono destinati € 5.000.000 per la prosecuzione del programma denominato "Programma per giovani ricercatori Rita Levi Montalcini" a favore di giovani studiosi ed esperti italiani e stranieri, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnati stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio, finalizzato alla realizzazione di programmi di ricerca autonomamente proposti presso Università italiane, attraverso la stipula di contratti ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, sulla base di criteri e modalità stabiliti con decreto del Ministro;
CONSIDERATO che con il termine “stabilmente” si fa riferimento a un impegno attivo e continuativo di almeno 30 mesi nell’arco del triennio;
VISTO in particolare l’art. 24, comma 2, lettera b) e comma 3, lettera b) della predetta legge n. 240 del 2010 e s.m.i. ;
VISTO l’articolo 24, comma 5, della medesima legge n. 240 del 2010, ai sensi del quale, “nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, nel terzo anno di contratto di cui al comma 3, lettera b), l'università valuta il titolare del contratto stesso, che abbia conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16, ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera e). In caso di esito positivo della valutazione, il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso, è inquadrato nel ruolo dei professori associati. La valutazione si svolge in conformità agli standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale individuati con apposito regolamento di ateneo nell'ambito dei criteri fissati con decreto del Ministro”;
VISTO l’art. 29, comma 7, della medesima legge n. 240 del 2010, che, modificando l’articolo 1, comma 9, della legge n. 230 del 2005, attribuisce al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il potere di identificare, sentiti l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca e il Consiglio universitario nazionale, i programmi di ricerca di alta qualificazione, finanziati dall’Unione europea o dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, i cui vincitori possono essere destinatari di chiamata diretta per la copertura di posti di professore ordinario e associato e di ricercatore a tempo determinato da parte delle università;
VISTO l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.M. n. 963 del 28 dicembre 2015, recante “Identificazione dei programmi di ricerca di alta qualificazione, finanziati dall'Unione europea o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca”, il quale prevede che i vincitori del Programma per giovani ricercatori "Rita Levi Montalcini", ai fini dell’espletamento del programma, sono inquadrati per chiamata diretta in qualità di ricercatori a tempo determinato di cui all’art. 24, comma 3, lett. b), della legge n. 240/2010;
RITENUTA la necessità di dettare disposizioni in merito alle modalità di presentazione delle domande, alla selezione delle proposte e alla erogazione delle risorse a disposizione ai sensi dell’art. 6 del predetto D.M. n. 610 del 9 agosto 2017;
Il programma per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato di cui all’art. 6 del decreto n. 610 del 9 agosto 2017, si rivolge a studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente, che stiano svolgendo all’estero da almeno un triennio, attività didattica o di ricerca post dottorale.
abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca, o equivalente, successivamente al 31 ottobre 2011 ed entro il 31 ottobre 2014. La data di conseguimento del titolo di dottorato corrisponde con il giorno del superamento dell’esame finale come previsto dall’art. 6, comma 3, del D.M. 224 del 30 aprile 1999. Il limite temporale del 31 ottobre 2011 può essere anticipato di un periodo pari alla durata degli eventuali periodi di sospensione del corso di dottorato, disposti dall’amministrazione universitaria con provvedimento dell’ateneo, per maternità e paternità, per grave e documentata malattia e per servizio nazionale, ai sensi dell’art. 6, comma 2 del predetto DM n. 224/1999, fatto comunque salvo che in tal caso il conseguimento del titolo di dottore di ricerca o equivalente non può essere anteriore al 30 aprile 2010;
A valere sulle disponibilità di cui all’art. 6 del D.M. n. 610 del 9 agosto 2017, vengono banditi 24 posti da ricercatore a tempo determinato ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240.
Le domande devono essere presentate con riferimento alle Università che hanno dichiarato la disponibilità a partecipare al bando, esclusivamente per via telematica, utilizzando l'apposito sito web MIUR-CINECA (http://cervelli.cineca.it), entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale. La domanda deve contenere tassativamente:
l'elenco delle pubblicazioni scientifiche e allegata una pubblicazione realizzata nell’ultimo triennio;
l’autocertificazione, ovvero la certificazione, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 445/2000, di stabile permanenza all’estero, con impegno in attività didattiche o di ricerca, da almeno un triennio al momento di presentazione della domanda e con interruzioni massime complessive di non oltre sei mesi, unitamente alla dichiarazione di non aver ricoperto alcuna posizione presso enti/istituzioni universitarie e non, nel territorio dello Stato Italiano come previsto dall’art. 1 comma 2;
il programma di ricerca, che deve specificare: il contesto in cui la ricerca si inserisce, la metodologia prevista, i risultati che si intendono conseguire e l'articolazione in fasi, i costi della ricerca che devono essere direttamente correlati all’attività dello studioso nella sede di svolgimento del contratto;
l’indicazione, in ordine di preferenza, di cinque università statali - con eccezione di quelle che hanno dichiarato la propria indisponibilità ad accogliere ricercatori del presente bando - ivi compresi gli istituti ad ordinamento speciale, presso le quali il candidato intende svolgere l’attività di ricerca. L’elenco delle sedi è portato a conoscenza del Comitato di cui all’articolo 4 una volta completata la graduatoria finale di merito;
l’autocertificazione, ovvero la certificazione, ai sensi dell’art. 3, del D.P.R. n. 445/2000, degli eventuali periodi di sospensione del dottorato di cui all’art. 1, comma 1, del presente decreto.
La selezione delle proposte è affidata a un Comitato composto dal Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e da quattro studiosi di alta qualificazione scientifica in ambito internazionale, nominati dal Ministro, con il compito di esprimere motivati pareri sulla qualificazione scientifica dei candidati e sulla valenza scientifica dei progetti di ricerca. Il Comitato valuta le domande avvalendosi, ove necessario, di revisori anonimi competenti in materia. La ripartizione dei posti disponibili è effettuata in base alla numerosità delle domande, alla qualità dei candidati e alla significatività dei progetti;
Al termine della fase di valutazione il Comitato ordina, secondo liste di priorità, una per macro-area, tutte le domande valutate positivamente e propone al Ministero quelle da finanziare in relazione allo stanziamento disponibile.
Queste ultime, entro 45 giorni, devono inviare al Ministero la delibera del Consiglio di Amministrazione contenente l’impegno alla stipula del contratto ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge n. 240 del 2010 e l’attestazione dell’impegno del Dipartimento a fornire adeguate strutture di accoglienza e di supporto, ovvero la dichiarazione che non intendono accogliere la richiesta.
Il contratto stipulato con l’ateneo disciplina l’impegno esclusivo e a tempo pieno del ricercatore presso l’università ai sensi della legge n. 240 del 2010.
Il Ministero, successivamente alla stipula del contratto, provvede al trasferimento all'università dell'intero ammontare dell’importo accordato per l’esecuzione dell’attività di ricerca e per la corresponsione del trattamento economico onnicomprensivo, determinato in misura pari al 120 per cento del trattamento iniziale spettante al ricercatore confermato a tempo pieno attribuito all’interessato ai sensi dell’art. 24, comma 8, della legge n. 240 del 2010. In caso di risoluzione anticipata del contratto, il Ministero provvederà al recupero dell’importo residuo non utilizzato a valere sul fondo di finanziamento ordinario dell’università.
Inoltre, ai sensi dell’art. 24, comma 5, della legge n. 240 del 2010, nell’ambito delle risorse disponibili per la programmazione, nel terzo anno del contratto l'università valuta il titolare del contratto stesso che abbia conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16 della legge 240 del 2010, ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera e), della medesima legge. In caso di esito positivo della valutazione, il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso, è inquadrato nel ruolo dei professori associati. La valutazione si svolge in conformità agli standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale individuati con apposito regolamento di ateneo nell'ambito dei criteri fissati dal decreto ministeriale 4 agosto 2011, n. 344.
Il Ministero, tenendo conto dei risultati relativi ai precedenti bandi del programma “Rita Levi Montalcini”, svolge un’attività di monitoraggio sugli esiti del reclutamento di ricercatori ai sensi del presente decreto, nei dodici mesi successivi al termine dei relativi contratti, anche al fine di verificare l’idoneità dello strumento a perseguire obiettivi di qualità e attrattività del sistema universitario e in previsione dell’adozione dei successivi bandi.
Per il funzionamento del Comitato di cui all’art. 4, non sono previsti oneri a carico del bilancio di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
(Registrato alla Corte dei Conti in data 08 febbraio 2018, foglio 313)
Bando Montalcini 2017