Source: http://studilegali.pp-investigazioni.it/faq.php
Timestamp: 2019-04-22 14:05:50+00:00
Document Index: 155580121

Matched Legal Cases: ['art. 135', 'art. 135', 'art. 127', 'art. 617', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 134']

FAQ Investigazioni Studi Legali | P & P INVESTIGAZIONI S.r.l.
FAQ domande frequenti sui nostri servizi
FAQ INFORMAZIONI PATRIMONIALI
Quali dati sono necessari per richiedere una visura ipocatastale?
Le visure ipocatastali possono essere richieste in vari modi: dati anagrafici della persona (fisica/giuridica), i dati catastali dell'immobile ovvero foglio, particella e subalterno, oppure disponendo semplicemente dell'indirizzo dell'immobile. In ogni modo è necessario individuare la provincia di riferimento al fine di effettuare le opportune ricerche presso la Conservatoria provinciale di riferimento.
Quali sono i dati catastali contenuti all'interno dei servizi?
Ogni ricerca permette di ottenere l' indirizzo del bene, la categoria catastale, la partita catastale, i cointestatari, vani e mq., la rendita catastale.
Gli Uffici Catastali e di Conservatoria sono presenti su tutto il territorio nazionale?
Attraverso l'Agenzia del Territorio è possibile ottenere informazioni su tutto il territorio nazionale fatta eccezione per le attuali province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano, in alcuni comuni della provincia di Udine, nel comune di Pedemonte (Provincia di Vicenza), nei comuni di Magasa e Valvestino (Provincia di Brescia) e in tre comuni della Provincia di Belluno (Cortina d'Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana). Il sistema (denominato tavolare) si differenzia dal catasto ordinario, oltre che per le origini storiche, per la modalità di conservazione e per il diverso rilievo giuridico delle sue risultanze, che hanno efficacia costitutiva, oltre che probatoria, per i trasferimenti immobiliari.
FAQ SERVIZI INVESTIGATIVI
L'investigazione può essere richiesta per far valere un proprio diritto in sede giudiziale, per ottenere informazioni utili prima della stipula di un contratto (assunzione personale, nuovi soci, acquisto o vendita, cessioni, acquisizioni societarie, ecc.) e, in generale, per verificare la fondatezza dei vostri sospetti. Il nostro staff è sempre a disposizione del Cliente per valutare - attraverso una consulenza preliminare gratuita - se vi sono i presupposti per un intervento di carattere investigativo.
Quale documentazione devo presentare per chiedere un'investigazione?
Nel rispetto dell'art. 135 del T.U.L.P.S. (Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, r.d. n°773/1931), le persone che richiedono un'investigazione sono semplicemente tenute a dimostrare la propria identità mediante esibizione di un documento valido, fornito di fotografia e proveniente dall'amministrazione dello Stato.
Durante l'attività di investigazione il contatto tra l'agenzia ed il Cliente è - ove richiesto - continuo. Oltre ad aggiornarvi sull'andamento del mandato, diamo conto di tutte le spese documentabili sostenute.
Le informazioni acquisite a seguito di una vostra investigazione sono utilizzabili come prove in sede giudiziale?
Tutta l'attività investigativa dell'Istituto si fonda sul metodo dell'acquisizione di prove utilizzabili in sede giudiziale, rispettando le norme penali che delimitano la sfera di riservatezza dell'individuo.
Secondo l'art. 135 del T.U.L.P.S. (Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, r.d. n°773/1931), è dovere dell'agenzia esporre permanentemente nei locali dell'Istituto una tabella con le tariffe applicate. In aggiunta a quanto richiesto dalle norme, nel mandato - contratto tra il Cliente e l’Agenzia Investigativa - vengono sempre descritte in modo preciso le tariffe pattuite.
E' sufficiente compilare il modulo nella sezione CONTATTI; oppure telefonare ad uno dei numeri indicati. Siamo a Vostra disposizione per qualunque dubbio o necessità.
Che tipo di documentazione viene rilasciata a seguito di un'investigazione?
Viene rilasciata una relazione (detta anche verbale) con la descrizione dell'attività svolta e l'esito. Dove richiesto e/o necessario, alla dichiarazione scritta vengono allegate le prove documentali, quelle video-fotografiche, e ogni altro elemento probatorio eventualmente acquisito.
È assolutamente illegittima ogni informazione relativa ad utenze telefoniche intestate a terzi, al di fuori dei casi previsti dalla legge. L'utente può accedere, invece, ai propri dati di traffico telefonico, senza la necessità di un'autorizzazione o di un provvedimento giudiziario come previsto dall'art. 127 del Codice della Privacy (d.l. 196/'03).
E' possibile intercettare le conversazioni telefoniche di un soggetto?
Chiunque, fuori dai casi previsti dalla legge, installi apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare o impedire comunicazioni o conversazioni telefoniche o telegrafiche tra altre persone, commette un delitto contro la persona. La pena per il reato semplice, è la reclusione da 6 mesi a 4 anni (art. 617 C.P.).
Nel caso invece di registrazioni di conversazioni da parte di uno degli interlocutori, non vi sono limitazioni, come sentenziato dalla Cassazione (Cassazione sent. 21 marzo - 24 aprile 2001 n. 16729). Lo stesso principio vale per le registrazioni o video-registrazioni di colloqui da parte di uno dei presenti come ribadito in una specifica sentenza del 2001 (Cassazione penale sez VI, - Sentenza 20 novembre 2000 - 31 gennaio 2001 n. 3846).
Svolgere un'investigazione nei confronti di un dipendente, è lecito?
Il datore di lavoro ha facoltà di effettuare controlli sui dipendenti, durante la loro assenza dal lavoro, per verificare la veridicità dello stato di malattia/infortunio. I suddetti controlli possono essere svolti mediante l'impiego di investigatori privati: questo è confermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sentenza del 3 maggio 2001, n. 6236) che cita l'art. 5 dello Statuto dei Lavoratori, affermando che le disposizioni presenti nel suddetto articolo non impediscono eventuali contestazioni prodotte tramite le risultanze delle investigazioni private.
In questo senso si è espresso anche il Garante della privacy (decisione 8 gennaio 2001), affermando che l'investigatore privato che, in conformità alle leggi e in base ad un preciso mandato, raccoglie informazioni utili per far valere un diritto in sede giudiziaria, non vìola le norme sulla privacy. (Autorizzazione n. 6/2005 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati - 21 dicembre 2005) collega file 7.
E' lecito svolgere un'investigazione per conoscere i conti correnti bancari e postali intestati ad una persona fisica o giuridica?
E’ assolutamente illegittima ogni informazione relativa ai conti correnti bancari e postali intestati ad una persona fisica o giuridica, al di fuori dei casi previsti dalla legge.
Gli istituti di investigazioni private per operare devono essere autorizzati dal Prefetto, ai sensi dell'art. 134 T.U.L.P.S. L'agenzia investigativa P & P INVESTIGAZIONI S.r.l. è in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie.