Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5476
Timestamp: 2019-03-26 13:16:34+00:00
Document Index: 44860546

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 15', 'art. 41', 'art. 6', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 6', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 46', 'art. 41']

Parere n.80 del 9/05/2013
PREC 281/12/S
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla Ludus Cooperativa r.l.– “Procedura aperta per l’affidamento in gestione di n. 2 nidi comunali” - Importo a base di gara € 1.059.615,00 – S.A.: Comune di Alatri (FR)
Art. 41 D.Lgs. 163/2006. Omessa presentazione di due referenze bancarie. Esclusione. Legittimità.
In data 8 ottobre 2012 è pervenuta l’istanza indicata in epigrafe con la quale la Ludus Cooperativa r.l. ha chiesto un parere in merito alla legittimità della disposta esclusione dalla procedura di gara di cui in oggetto.
Con verbale n. 1 del 20.09.2012, la commissione di gara ha ammesso con riserva la Ludus con la seguente motivazione “con riferimento al punto 6.2 “Requisiti di ordine speciale: capacità economica e finanziaria”del disciplinare di gara, si prende atto che il presidente rappresentante legale della Ludus Cooperativa r.l. ha presentato una sola referenza bancaria rilasciata dall’ufficio postale AG 55838 su carta semplice e priva del nominativo del soggetto firmatario, mentre, in merito alla seconda referenza bancaria, allega, ritenendo di fare riferimento all’art. 41 co. 1 D.Lgs. 163/2006…estratto conto della banca Popolare di Bergamo (con la quale si è avviato da pochi mesi il rapporto finanziario) al 31.08.2012 e bilancio della Ludus Cooperativa r.l. dell’anno 2011”. Con verbale n. 2 del 01.10.2012, la Commissione di gara, in seduta riservata, ha disposto l’esclusione della Ludus in quanto “…il concorrente ha presentato una sola referenza bancaria senza fornire i giustificati motivi, previsti dal 3^ comma dell’art. 41…pertanto ricadendo la casistica di cui alla lett. c) di cui all’art. 15 “Cause di esclusione del disciplinare”…”.
In seguito all’istruttoria procedimentale, formalmente avviata in data 21 dicembre 2012, la stazione appaltante ha confermato la legittimità del proprio operato.
La questione di diritto che viene sottoposta all’attenzione di questa Autorità concerne la legittimità della esclusione disposta nei confronti della cooperativa istante per non avere dimostrato il requisito di ordine speciale di capacità economica e finanziaria di cui all’art. 41 D.Lgs. 163/2006 e di cui all’art. 6.2 del disciplinare di gara.
In primo luogo, deduce l’istante illegittimità della lex specialis di gara con riguardo alla espressa previsione, a pena di esclusione, di due idonee garanzie rilasciate da istituti bancari o intermediari autorizzati, senza la introduzione di alcun temperamento, ciò in violazione delle disposizioni di cui all’art. 41 D.Lgs. 163/2006, maggiormente elastiche.
In secondo luogo, deduce l’illegittimità dell’esclusione per la mancata produzione di due referenze bancarie.
Con riferimento al primo motivo di doglianza, si fa presente che il testo dell’art. 41 del D.Lgs. n. 163/2006, annovera, tra i mezzi probatori che la stazione appaltante può richiedere ai concorrenti ai fini della dimostrazione della loro capacità economica e finanziaria, alla lettera a) “dichiarazione di almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati ai sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Oltre alle referenze bancarie, l’art. 41, alle lettere b) e c) indica ulteriori documenti che la stazione appaltante può richiedere al fine di ritenere comprovata la capacità finanziaria ed economica dei fornitori e dei prestatori di servizi: si tratta dei bilanci dell’impresa e della dichiarazione concernente il fatturato globale e l'importo relativo ai servizi o forniture nel settore oggetto della gara, realizzati negli ultimi tre esercizi.
La disposizione in parola, poi, al comma 2 stabilisce che le amministrazioni precisano nel bando di gara i requisiti che devono essere posseduti dal concorrente e al comma 3 che se il concorrente non è in grado, per giustificati motivi, ivi compreso quello concernente la costituzione o l’inizio dell’attività da meno di tre anni, di presentare le referenze richieste, può provare la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante.
L’art. 6.2 del disciplinare di gara stabilisce, sotto la rubrica “Requisiti di ordine speciale: capacità economica e finanziaria” che “In sede di presentazione dell’offerta, il concorrente, nel rispetto di quanto previsto all’art. 41 del D.Lgs. 163/2006, dovrà dimostrare la propria capacità economica e finanziaria fornendo i seguenti documenti:
dichiarazione non autocertificabile, in busta chiusa resa da almeno due istituti bancari …che attestino l’idoneità economica e finanziaria del concorrente a gestire il servizio di asili nido oggetto dell’affidamento per l’intero valore dell’appalto posto a base di gara;
dichiarazione… concernente il fatturato globale d’impresa degli ultimi tre esercizi…”.
La stazione appaltante ha quindi legittimamente richiesto -nel disciplinare di gara - la dimostrazione della capacità economico-finanziaria attraverso l’esibizione di dichiarazione resa da almeno due istituti bancari e la dichiarazione concernente il fatturato globale d’impresa degli ultimi tre esercizi (in attuazione dei commi 1 e 2 art. 41 D.Lgs. 163/2006 (“2. Le amministrazioni precisano nel bando di gara i requisiti che devono essere posseduti dal concorrente…”).
Infatti dalconfronto fra le disposizioni di legge e quelle di gara emerge che queste ultime non sono in contrasto con quelle di cui all’art. 41 D.Lgs. 163/2006, da cui, anzi, paiono essere integrate.
Inoltre, è proprio dalla lettera della legge - che espressamente richiede referenze provenienti da due istituti bancari – che discende, per carenza di un requisito essenziale previsto dalla legge, la legittimità dell’esclusione del concorrente che abbia presentato una sola attestazione bancaria.
Ne deriva che non può accogliersi la censura secondo la quale la stazione appaltante avrebbe dovuto introdurre un temperamento per il caso in cui le referenze bancarie presentate non fossero state in numero di due.
Ciò premesso, si deve tuttavia rilevare che alcune pronunce giurisprudenziali recepiscono una interpretazione “attenuata” della norma di legge in discorso, applicata nella lex specialis di gara, affermando che la presentazione di idonee referenze bancarie comprovate dalla dichiarazione di “almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati”, non può considerarsi quale requisito rigido, dovendosi conciliare l'esigenza della dimostrazione dei requisiti partecipativi con il principio della massima partecipazione alle gare di appalto, con conseguente necessità di prevedere dei temperamenti rispetto a quelle imprese che non siano in grado, per giustificati motivi, di presentare le referenze indicate. Partendo da tali premesse, la richiamata giurisprudenza giunge a ritenere «l'illegittimità degli atti di gara sotto il profilo della mancata previsione di alcun temperamento rispetto all'ipotesi della mancata presentazione “di due idonee referenze bancarie", in ciò ponendosi in contrasto con l'espressa indicazione normativa che consente alle imprese di provare la propria capacità economica e finanziaria "mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante", specie laddove siano indicate, in sede di gara, le motivazioni che avevano reso impossibile la presentazione di una duplice referenza bancaria» (T.A.R. Lazio, Roma Sez. III, 27 marzo 2007 n. 2661). Tale orientamento valorizza la circostanza di fatto, da accertare di volta in volta nel giudizio, che il soggetto partecipante alla gara, e da essa escluso per la mancata presentazione di almeno due referenze bancarie, avesse espressamente indicato, in sede di gara, le motivazioni che avevano reso impossibile la presentazione di tale documentazione. Ciò in coerenza con quanto previsto dallo stesso art. 41 del D.Lgs. n. 163/2006, che, al comma 3, prevede l’ipotesi di impossibilità di presentare le referenze richieste “per giustificati motivi, ivi compreso quello concernente la costituzione o l’inizio di attività da meno di tre anni”; in tal caso, infatti, il legislatore consente di “provare la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante” (in tal senso cfr.: parere AVCP n. 36 del 25 febbraio 2010).
Nel caso di specie, tuttavia, la cooperativa istante non solo non ha fornito giustificati motivi per aver presentato una sola referenza bancaria, in luogo delle due prescritte - omissione che non si giustifica altrimenti, vista la costituzione di detta cooperativa fin dal 2005, ma nemmeno è stata in grado di “provare la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante.
Pertanto, anche il secondo motivo di censura appare infondato in quanto la stazione appaltante ha sì escluso la cooperativa istante, ma operando nel rispetto della normativa di settore, ovvero facendo applicazione del comma 3 dell’art. 41 D.Lgs. 163/2006 (3. Se il concorrente non è in grado, per giustificati motivi, ivi compreso quello concernente la costituzione o l’inizio dell’attività da meno di tre anni, di presentare le referenze richieste, può provare la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante): il Comune di Alatri non ha escluso sic et simpliciter la concorrente che aveva presentato una sola referenza bancaria, unitamente ad altra documentazione non elencata nel disciplinare, ma si è riservata di valutarne l’“idoneità”, che è stata esclusa nella seduta riservata successiva.
Da quanto sopra, emerge con evidenza che sia le disposizioni del disciplinare di gara che l’operato della commissione di gara sono legittimi.
Infine, lamenta l’istante che l’amministrazione avrebbe dovuto fare uso dei propri poteri di soccorso e chiedere alla Ludus una integrazione documentale. Ma con riferimento a tale motivo di censura, deve escludersi che in questa fattispecie l’amministrazione avrebbe potuto fare applicazione dell’art. 46, comma 1 del D.Lgs. 163/2006 - considerato di stretta interpretazione (cfr. Cons. Stato Sez. IV, 04-07-2012, n. 3925) - posta la duplice considerazione della chiarezza della disposizione del disciplinare di gara nel richiedere il requisito di capacità economico-finanziaria e della assenza, in luogo della seconda referenza bancaria, di documentazione idonea. Infatti, il potere di soccorso è notoriamente esercitabile solo in caso di oscurità della disposizione di legge o di gara ovvero di incompletezza della documentazione esibita (cfr. Cons. Stato Sez. V Sent., 17-09-2008, n. 4408 e T.A.R. Umbria Perugia Sez. I, 13-11-2012, n. 486).
Come è noto, la giurisprudenza ha affermato che è consentito, in via di principio, completare o fornire chiarimenti in ordine al contenuto della documentazione prodotta, ma con due limitazioni:
– l'impossibilità di fornire la prova tardiva del possesso di un requisito o capacità prescritto per la partecipazione alla gara, in ordine al quale sia stata omessa l'allegazione di ogni documento in sede di presentazione dell'offerta, nel rispetto dei termini fissati nel bando o nella lettera d'invito;
– l'impossibilità di precisare e, sostanzialmente, cambiare, attraverso la produzione di documenti o chiarimenti, elementi costitutivi dell'offerta, oggetto di valutazione e attribuzione di punteggio, pena la violazione del principio della par condicio (Cons. Giust. Amm. Sicilia, Sez. Giurisdizionale, 28 luglio 2006, n. 478).
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che le disposizioni della lex specialis di gara siano conformi alla disciplina di settore (art. 41 D.Lgs. 163/2006) e che l’esclusione disposta nei confronti della Ludus Cooperativa r.l. sia legittima.