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Timestamp: 2019-05-24 11:54:48+00:00
Document Index: 96432700

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.5', 'art.5', 'art.6', 'art.7', 'art. 8', 'art.9', 'art.11', 'art.13']

Macchinari innovativi: le agevolazioni a paritre dal 29 gennaio 2019
Macchinari innovativi: le agevolazioni a partire dal 29 gennaio 2019
Il Ministero dello sviluppo Economico con Comunicato pubblicato sulla Gazzetta del 28 novembre 2018 ricorda che è fissato al 29 gennaio 2019 il termine iniziale per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dal decreto ministeriale 9 marzo 2018 per sostenere la realizzazione nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) di programmi di investimento delle micro, piccole e medie imprese diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta Fabbrica intelligente.
Tali termini sono stati fissati con decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese 16 novembre 2018
Il DM 9 marzo 2018 del MISE definisce le agevolazioni concedibili per la realizzazione di programmi di investimento innovativi coerenti con il Piano nazionale Impresa 4.0. Si tratta di 340 milioni di euro per realizzare il nuovo intervento "Macchinari Innovativi" avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle micro, piccole e medie imprese.
Dirette destinatarie le piccole e medie imprese (si veda in art.3 il dettaglio dei requisiti) delle Regioni "meno sviluppate" (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) per una transizione delle stesse verso la cd. «Fabbrica intelligente» centrata sulla completa digitalizzazione dei flussi di informazione con tutti gli attori della catena del valore e sull'integrazione degli oggetti fisici nel suddetto sistema informativo.
Risorse e campo di applicazione
Il decreto disciplina i termini, le modalità e le procedure per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni per investimenti innovativi che consentano l'interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo finalizzati ad aumentare il grado di efficienza o il livello di flessibilità dell'attività economica. L'agevolazione è concessa in relazione alla dimensione dell'impresa, composta da contributi in conto impianti e finanziamenti agevolati.
Dettaglio delle risorse a disposizione
Le risorse finanziarie disponibili (circa 340 milioni) per la concessione degli aiuti ammontano a (art.5):
a) euro 168.400.000,00 a valere sul Programma complementare di azione e coesione «Imprese e competitività» 2014-2020 approvato dal CIPE con delibera n. 10/2016 del 1° maggio 2016;
b) euro 120.000.000,00 a valere sull'Asse III, Azione 3.1.1 del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR;
c) euro 53.094.000,00 a valere sull'Asse IV, Azione 4.2.1 del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR, esclusivamente per la realizzazione dei programmi di investimento diretti al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un'unità produttiva esistente riconducibili alla linea di intervento LI 2 «Tecnologie per un manifatturiero sostenibile».
Il 25% delle risorse verrà invece riservata ai programmi proposti da micro e piccole imprese
Programmi agevolabili
In base all'art.5, i programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi che, in coerenza con il Piano nazionale «Impresa 4.0» e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentano l'interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell'attività economica, con conseguente riduzione dei costi o incremento del livello qualitativo dei prodotti.
Le risorse quindi vanno a programmi di acquisizione dei sistemi e delle tecnologie (previste all'allegato n. 1 al DM), riconducibili all'area tematica «Fabbrica intelligente» della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Caratteristiche dei programmi agevolabili
I programmi in particolare, devono:
c) prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 500.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00;
d) essere avviati, pena la revoca delle agevolazioni, successivamente alla presentazione della domanda;
e) prevedere una durata non superiore a dodici mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni,salvo proroghe;
f) essere costituiti da immobilizzazioni mantenute, per almeno tre anni dalla data di erogazione dell'ultima quota delle agevolazioni o, se successiva, dalla data di installazione dell'ultimo bene agevolato, nel territorio della regione in cui è ubicata l'unità produttiva agevolata.
Le spese ammissibili sono quelle relative all'acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, (si veda articoli 2423 e sg del codice civile) che riguardino macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento (si veda nel dettaglio l'art.6).
Le agevolazioni sono concesse (si veda art.7), nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 75%, così ripartita:
a) per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35 per cento e un finanziamento agevolato pari al 40%;
b) per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25 per cento e un finanziamento agevolato pari al 50% (si veda in art. 8 il dettaglio della procedura di accesso alle agevolazioni e di erogazione dall'Agenzia all'art.9).
Controlli, monitoraggi e ispezioni
Ai sensi dell'art.11 si ricorda che il Ministero può effettuare controlli e ispezioni, anche a campione, sulle iniziative agevolate, al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni. Al Ministero devono poi essere notificate variazioni dell'impresa beneficiaria conseguenti a operazioni societarie o a cessioni a qualsiasi titolo dell'attività, ovvero variazioni del programma di investimento relative agli obiettivi, alla tempistica di realizzazione, alla localizzazione delle attività o ai beni di investimento. Possibile la revoca delle agevolazioni (art.13) per assenza di uno o più requisiti di ammissibilità, mancata presentazione della prima richiesta di erogazione, mancata realizzazione del programma di investimento nei termini del decreto, fallimento dell'impresa beneficiaria ovvero apertura nei confronti della medesima di altra procedura concorsuale o sussistenza di una causa di divieto in relazione alla normativa antimafia.
DECRETO 9 marzo 2018 del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Intervento agevolativo a sostegno della realizzazione nelle regioni meno sviluppate di programmi di investimento innovativi coerenti con il Piano nazionale Impresa 4.0, diretti a favorire la transizione delle piccole e medie imprese verso la «Fabbrica intelligente». (18A04761) (GU n.164 del 17-7-2018)