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Timestamp: 2019-10-14 13:34:54+00:00
Document Index: 34903000

Matched Legal Cases: ['art.22', 'art.1', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art. 39', 'art. 3', 'art. 21', 'art.23']

Con l approvazione definitiva della Legge di bilancio 2018 è stato introdotto, infatti, l obbligo, a - PDF
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1 Circ. n.5/2018 Perugia, lì 19 settembre 2018 Ai gentili Clienti Loro Sedi Oggetto: IVA efattura e fatturazione elettronica. Gentile cliente, in previsione del 1 gennaio 2019, quando, salvo proroghe e/o modifiche, l obbligo di fatturazione elettronica sarà operativo, è indispensabile per tutti i soggetti iva predisporre le procedure interne idonee ad adempiere con tempestività e precisione alle nuove disposizioni di legge. Con l approvazione definitiva della Legge di bilancio 2018 è stato introdotto, infatti, l obbligo, a partire dal 1 gennaio 2019, di emettere la fattura in formato elettronico per la generalità delle operazioni soggette ad IVA. I nuovi obblighi riguardano tanto le cessioni e prestazioni nei confronti di soggetti passivi iva, c.d. operazioni B2B (business to business), quanto le cessioni e prestazioni nei confronti dei consumatori finali, c.d. operazioni B2C (business to consumer), fermi restando gli esoneri dalla fatturazione previsti all art.22 del DPR 633/72 e le conseguenti facoltà di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale. SIMONE BUCAIONI REVISORE LEGALE Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Perugia n.615a Registro dei Revisori Legali n D.M. 05/11/99 G.U. n.91 del 16/11/ PERUGIA - Via Bartolo, 10/16 Tel Fax
2 Fatturazione elettronica B2B L estensione dell obbligo della fatturazione elettronica via SdI (Sistema di Interscambio) nei confronti di tutti i soggetti IVA, esclusi i soggetti c.d. contribuenti minori, che rientrano nei vecchi minimi (articolo 27, comma 1 e 2 del Dl 98/2011) e per coloro che applicano il regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014), obbliga, in primo luogo, a dotarsi di un software di fatturazione (scelta consigliata) e a scegliere il canale di trasmissione, SdI (Sistema di Interscambio) o PEC (Posta Elettronica Certificata); per il canale PEC non è necessario alcun tipo di accreditamento preventivo al Sistema di Interscambio dell Agenzia delle Entrate. E consigliabile, infatti, dotarsi di strumenti software atti a dialogare con il Sistema stesso per l emissione e ricevimento delle fatture elettroniche, in grado di inviare e ricevere i documenti dialogando direttamente con lo SDI al fine di gestire anche i diversi messaggi (ad esempio notifica di accettazione, notifica di decorrenza termini, notifica di rifiuto etc. etc.). Il nostro Studio Digitale, raggiungibile all indirizzo consentirà a tutti i nostri clienti in via autonoma e/o assistista, l utilizzo dei nostri sistemi informatici per l emissione, la ricezione e la gestione a norma di legge delle fatture in formato elettronico. Fatturazione elettronica B2C L estensione della fatturazione elettronica alle operazioni verso privati consumatori (residenti o domiciliati in Italia) è prevista dal combinato disposto dell art.1, comma 3 del D.Lgs. 127/2015 nella versione riformulata dalla Legge di bilancio 2018 (Legge n.205/2017) che disciplina le modalità di recapito delle fatture nei confronti dei soggetti privati dettagliatamente definite, poi, dal Provvedimento dell Agenzia delle Entrate n del 30 aprile In tali ipotesi, la fattura elettronica è emessa nei confronti di soggetti che non sono tenuti ad attivare il Sistema di Interscambio, né a dotarsi di un indirizzo PEC per la ricezione della fattura; in conseguenza è previsto che quest ultima sia compilata indicando, in corrispondenza del campo codice destinatario (funzionale all indirizzamento), il codice convenzionale ; peraltro, nella fatturazione elettronica verso il privato consumatore, la sezione relativa alle informazioni anagrafiche dovrà riportare soltanto il codice fiscale. La fattura così compilata e trasmessa al sistema SdI, è messa a disposizione del cessionario o committente in un area riservata del sito web dell Agenzia delle Entrate e s intenderà ricevuta alla stessa data in cui viene resa disponibile; l emittente è comunque tenuto a comunicare al destinatario che la fattura è disponibile nell area riservata nonché, contestualmente, a rilasciare a tale consumatore una copia informatica o analogica della fattura. Tipicamente, verrà consegnata una 1
3 copia in formato PDF, trasmessa via , o una copia cartacea, oppure potrebbe essere sufficiente la messa a disposizione nell area riservata di un sito web o di una app (applicazione). La procedura appena descritta dovrà essere tenuta in considerazione anche dai soggetti passivi stabiliti in Italia che esercitano attività di commercio al minuto ex art. 22 del DPR 633/72, per le fatture emesse su richiesta del cliente; tuttavia, gli stessi soggetti potranno continuare a documentare le operazioni al dettaglio mediante scontrino o ricevuta fiscale, ferme restando le previsioni di esonero dall obbligo di certificazione fiscale (art. 2 del DPR 696/96). Tale precisazione è valida ad esempio anche per le cessioni di carburante nei confronti di privati consumatori, che non sono soggette né all obbligo di fatturazione, né all obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale (art. 2 comma 1 lett. b) del DPR 696/96). Coerentemente, l obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di benzina e gasolio, introdotto dal 1 gennaio 2019, è stato disposto per le sole operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi IVA. Per le cessioni di carburante verso privati si applicherà soltanto l obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi, che tuttavia verrà introdotto gradualmente a seconda del livello di automazione dei distributori di carburanti (Provv. Agenzia delle Entrate del 28/05/2018). Per la generalità dei commercianti al minuto, la trasmissione telematica dei corrispettivi resta invece una soluzione opzionale, prevista dall art.2 del D.Lgs. n.127/2015, cui sono connesse specifiche agevolazioni (come l esonero dall obbligo di certificazione fiscale e dall annotazione dei corrispettivi). Detta opzione dovrà essere valutata tenendo conto che, a decorrere dal 2019, in ragione del mutato quadro normativo, con l opzione per la trasmissione dei corrispettivi sarà possibile accedere anche alle ulteriori agevolazioni di cui agli artt. 3 e 4 del D.Lgs. n. 127/2015, come la riduzione dei termini di decadenza per gli accertamenti o l esonero dalla tenuta dei registri IVA. Registrazione ai fini IVA - La compresenza di fatture passive analogiche ed elettroniche comporta la necessità di adottare distinti sezionali nei registri IVA (circolare n.36e/2006, 5.3). Conservazione delle fatture elettroniche obbligatorie - Le fatture elettroniche emesse obbligatoriamente, devono essere conservate con modalità elettroniche (art. 39 D.P.R. n. 633/1972). 2
4 1) La prima modalità è quella indicata nel provvedimento dell'agenzia delle Entrate , n , secondo cui anche gli acquirenti e committenti possono conservare elettronicamente le fatture ricevute dal Servizio di Interscambio (Sdi) utilizzando il servizio gratuito messo a disposizione dall Agenzia. L impresa deve aderire all accordo di servizio pubblicato nell area riservata sul sito web dell'agenzia delle Entrate. L accesso dovrebbe essere consentito al singolo contribuente oppure mediante un intermediario abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali (art. 3 D.P.R. n. 322/1998) oppure a qualsiasi altro soggetto (esempio società di software o banca). La delega deve essere fornita utilizzando il modello approvato con il provvedimento , che può essere trasmesso sia telematicamente che manualmente all'agenzia delle Entrate. 2) In alternativa, la seconda modalità di conservazione viene indicata dalla circolare , n.13 (risposta 3.2). In questo caso i soggetti passivi Iva potranno portare in conservazione anche copie informatiche delle fatture elettroniche in uno dei formati contemplati dal D.P.C.M (PDF, JPG, TXT) considerati idonei ai fini della conservazione. In pratica, i soggetti che dispongono di un sistema di conservazione sostitutiva e lo adottano per le proprie fatture, possono ovviamente utilizzarlo anche per le fatture elettroniche dopo avere proceduto alla loro conversione in formato leggibile, come per esempio il PDF, unitamente a tutti i documenti fiscali. Conservazione delle Fatture elettroniche non obbligatorie - Le fatture elettroniche diverse da quelle ricevute dai soggetti obbligati all'emissione (esempio: quelle ricevute per forniture di carburante da distributori stradali), gli acquirenti, non essendo obbligati a ricevere le fatture elettroniche, non sono tenuti alla conservazione con modalità elettroniche. È opportuno sottolineare che l art. 21 D.P.R. n. 633/1972 non impedisce al cedente/prestatore di emettere le proprie fatture in formato elettronico attraverso il SdI; tuttavia, in caso di mancata accettazione del destinatario, il cedente dovrà inviare la fattura in formato cartaceo o digitale (PDF). In questo caso, il destinatario sarà libero di conservare la fattura cartacea o di portarla in conservazione sostitutiva secondo le regole previste dalla normativa vigente. Servizio di conservazione gratuito AGENZIA ENTRATE-SOGEI - occorre accedere alla propria area riservata nel sito web dell Agenzia sezione fatture e corrispettivi e cliccare sull icona accedi ai servizi per la conservazione e l esibizione, dopo aver accettato le condizioni di servizio proposte. L opzione può essere eseguita direttamente dal contribuente ovvero dall intermediario abilitato 3
5 appositamente delegato; sottoscrivendo l accordo di servizio con l Agenzia delle Entrate è garantita la conservazione delle fatture attive e passive per 15 anni (decorso tale termine le fatture saranno eliminate, salvo che il contribuente non chieda l estensione del periodo di conservazione per cause di comprovata necessità, come, ad esempio, in caso di contenzioso). Nell apposita area riservata è possibile verificare il completamento del processo di conservazione delle fatture: il termine ultimo per procedere alla conservazione delle fatture emesse e ricevute è di tre mesi dalla scadenza del termine di presentazione della relativa dichiarazione dei redditi (per le fatture emesse e ricevute nell anno 2017, il termine ultimo scade il 31 gennaio 2019; per le fatture emesse e ricevute nell anno 2018 il termine ultimo scade alla data 30 dicembre 2019 (tre mesi dopo il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita al 2018, nell ipotesi in cui il termine ordinario del 30 settembre non venga ulteriormente prorogato). Formato utilizzabile per la conservazione delle fatture - L Agenzia delle Entrate, nella circolare n.13/2018 ( 3.2), ha chiarito che ciascun operatore può portare in conservazione anche copie informatiche delle fatture elettroniche in uno dei formati considerati idonei per la conservazione (ad esempio formato PDF ). Solo la conservazione dell originale in formato XML pone però al riparo dall eventuale disconoscimento della fattura. Infatti, le copie informatiche hanno la stessa efficacia probatoria dell originale da cui sono tratte se la conformità all originale, in tutti le sue componenti, è attestata da un pubblico ufficiale (es. notaio) o se la conformità non è espressamente disconosciuta (art.23-bis del DLgs. 82/2005). Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento, nonché per l assistenza necessaria. Simone Bucaioni 4
Obbligo di fatturazione elettronica verso tutte le P.A a partire dal
Treviso, lì 11.03.2015 Ai Signori Clienti Loro Sedi CIRCOLARE N. 06/2015 Obbligo di fatturazione elettronica verso tutte le P.A a partire dal 31.03.2015 A decorrere dal 31.03.2015, tutti i fornitori delle
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