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Timestamp: 2018-01-21 12:45:56+00:00
Document Index: 24032846

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 122', 'art. 123', 'art. 38', 'art. 122', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 22', 'art. 28', 'art. 46', 'art. 11', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 8']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Ordinanza ministeriale n. 216 del 15 luglio 1991
Ordinanza ministeriale n. 216 del 15 luglio 1991 prot. n. 1599/N10
Elezione del Consiglio scolastico distrettuale
Vista l'ordinanza ministeriale 24 novembre 1976 relativa all'elezione del consiglio scolastico distrettuale;
Vista l'ordinanza ministeriale 2 settembre 1981, che ha approvato, tra gli altri, il testo della citata ordinanza 24 novembre comprensivo di una complessa serie di note, in calce a vari articoli, costituite da successive modificazioni ed integrazioni al testo, contenute in atti di diversa forma e data;
Considerata l'esigenza di riunire in un testo unificato tutte le disposizioni emanate sulle modalità delle elezioni del consiglio scolastico distrettuale, a far tempo dall'ordinanza ministeriale 24 novembre 1976;
Considerato inoltre l'opportunità di apportare talune contenute modifiche all'O.M. 24 novembre 1976 che, pur non alterando le regole complessive della procedura elettorale, introducono alcuni correttivi per rendere più agevole la partecipazione di tutte le componenti alla gestione della scuola; ORDINA
le elezioni per la costituzione del Consiglio scolastico distrettuale si svolgono secondo le norme contenute nell'allegato testo unificato, che sostituisce l'analogo precedente testo approvato con l'ordinanza ministeriale 2 settembre 1981 e ogni altra successiva disposizione ministeriale emanata in materia. TITOLO I
2. Nel caso di distretto scolastico, nel cui territorio siano compresi Comuni di appartenenza a due province, le elezioni per il consiglio scolastico distrettuale sono indette dal Provveditore agli studi della provincia nel cui territorio esiste il maggior numero di scuole del distretto e, a parità di scuole, la maggior popolazione scolastica.
3. Il Ministro della pubblica istruzione fissa la data delle votazioni.
4. Le operazioni di voto si svolgono, di norma, in un giorno non lavorativo dalle ore 8 alle ore 12 e in quello successivo dalle ore 8 alle ore 13.30.
Art. 2 - Componenti del Consiglio scolastico distrettuale
1. Le componenti scolastiche e sociali e gli enti che hanno diritto alla rappresentanza nel consiglio scolastico distrettuale sono elencati nell'art. 11, primi 7 commi, del decreto del Presidente 31 maggio 1974, n. 416, integrato dall'art. 3 della legge 14 gennaio 1975, n. 1.
b) cinque rappresentanti del personale docente di ruolo e non di ruolo, in servizio nelle scuole ed istituti statali compresi nel distretto, eletti dal corrispondente personale in servizio nelle medesime scuole; i seggi sono assegnati in modo tale da assicurare, di regola, la rappresentanza dei diversi ordini di scuola esistenti nel distretto;
d) sette rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alle scuole statali, pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e materne non statali vigilate comprese nel distretto, riservando almeno un posto ai genitori degli alunni delle scuole medie non statali; comprese nel distretto, riservando almeno un posto ai genitori degli alunni delle scuole non statali; cade tale riserva nell'ipotesi in cui non esistano nel distretto scuole non statali pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e materne non statali vigilate;
e) tre membri appartenenti al personale della scuola, residenti nel distretto, designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, che organizzano sul piano nazionale i lavoratori dipendenti;
g) tre rappresentanti, residenti nel distretto, delle forze sociali rappresentative di interessi generali, di cui uno designato dalla camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato, tra gli imprenditori, e gli altri due designati dal consiglio provinciale, che siano espressione di enti, associazioni e istituzioni culturali, le quali per gli scopi perseguiti e i risultati ottenuti siano ritenuti capaci di concorrere allo sviluppo e al miglioramento della scuola;
h) sette rappresentanti eletti dagli alunni delle scuole - secondarie superiori e artistiche - statali, pareggiate, parificate e legalmente riconosciute comprese nel distretto, riservando un posto agli alunni delle scuole non statali, qualora esistenti; cade tale riserva nell'ipotesi in cui non esistano nel distretto scuole non statali pareggiate, parificate e legalmente riconosciute;
i) tre rappresentanti dell'amministrazione provinciale, di cui uno riservato alla minoranza, eletti, anche al di fuori del proprio seno, dal consiglio provinciale. Quando il territorio del distretto interessa più province, i rappresentanti vengono eletti nel modo seguente: ogni consiglio provinciale elegge tre consiglieri, di cui uno riservato alla minoranza, che congiuntamente eleggono i rappresentanti delle province nel consiglio distrettuale, anche al di fuori del proprio seno e garantendo la rappresentanza della minoranza;
l) due rappresentanti del personale amministrativo tecnico amministrativo tecnico e ausiliario di ruolo e non di ruolo in servizio nelle scuole statali comprese nel distretto, eletti dal corrispondente personale in servizio nelle medesime scuole.
3. Del consiglio scolastico distrettuale fanno parte, altresì, sette rappresentanti del Comune, di cui due riservati alla minoranza, eletti, anche fuori del proprio seno, dal consiglio comunale del Comune, se esso coincide col distretto.
4. Quando il territorio del distretto si estende su più Comuni il numero dei rappresentanti è elevato a undici, di cui due riservati alla minoranza.
5. Nei casi previsti dal precedente comma i consigli comunali, compresi nell'ambito del distretto, provvedono ad eleggere ciascuno tre consiglieri, di cui uno riservato alla minoranza, che congiuntamente eleggono i rappresentanti comunali del consiglio scolastico distrettuale, garantendo la rappresentanza della minoranza.
7. Qualora nell'ambito del distretto non esistano scuole parificate, legalmente riconosciute e materne non statali vigilate, i posti previsti per il personale direttivo e docente delle scuole non statali vanno ad aggiungersi a quelli previsti per il personale direttivo e docente delle scuole statali. Tale aumento non si attua, invece, qualora manchi la componente direttiva delle scuole non statali predette pur essendo presenti dette scuole nel distretto.
Art. 3 - Richiesta di designazione e di elezioni a enti e associazioni sindacali
1. Contestualmente all'indizione delle elezioni per il consiglio scolastico distrettuale, il Provveditore agli studi invia formale richiesta agli enti e associazioni contemplati dall'art. 11 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416, integrato dall'art. 3 della legge 14 gennaio 1975, n. 1, relativi alla costituzione dei predetti organi, ai fini delle previste designazioni o elezioni dei rappresentanti in seno agli organi stessi.
3. Nell'ipotesi di distretti che interessino il territorio di più province, la richiesta delle designazioni deve essere rivolta alle Segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali o alle Camere di Commercio o alle Amministrazioni provinciali delle rispettive province, per le opportune intese ai fini delle designazioni di competenza.
4. Gli enti e le associazioni predetti devono far pervenire le designazioni entro il 30° giorno successivo a quello delle votazioni, pena decadenza. Qualora le designazioni non siano pervenute entro tale termine il consiglio scolastico distrettuale può funzionare regolarmente senza dette componenti.
5. Gli adempimenti relativi alle modalità delle elezioni dei rappresentanti dei Comuni nei consigli scolastici distrettuali rientrano nella potestà di autoregolamentazione dei Comuni interessati. Le deliberazioni dell'assemblea degli elettori e la proclamazione degli elettori in seno al consiglio scolastico distrettuale, dei rappresentanti dei Comuni sono atti definitivi, impugnabili esclusivamente con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica o ricorso giurisdizionale.
6. Nella comunicazione al Provveditore agli studi dei nominativi eletti quali rappresentanti comunali in seno al consiglio scolastico distrettuale, l'organo che procede alla comunicazione stessa deve dichiarare che è stata regolarmente convocata l'assemblea degli elettori.
8. Uno dei rappresentanti dei Comuni di un distretto pluricomunale rappresenta tutti i Comuni del distretto e pertanto non perde i requisiti di eleggibilità nell'ipotesi di rinnovo del consiglio del Comune di residenza.
1. L'elettorato attivo e passivo per le singole rappresentanze nel consiglio scolastico distrettuale spetta esclusivamente ai componenti delle rispettive categorie partecipare a tale organismo.
Art. 5 - Elettorato attivo e passivo degli alunni
1. L'elettorato attivo e passivo compete gli alunni iscritti nelle scuole secondarie superiori ed artistiche (licei artistici ed istituti d'arte) dello Stato e nelle scuole secondarie superiori ed artistiche (licei artistici ed istituti d'arte) pareggiate, parificate e legalmente riconosciute.
2. L'elettorato attivo e passivo spetta agli alunni iscritti nelle scuole predette qualunque sia la loro età.
Art. 6 - Elettorato attivo e passivo dei genitori degli alunni delle scuole statali e delle scuole pareggiate, parificate e legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate.
Art. 7 - Elettorato attivo e passivo del personale direttivo statale
1. L'elettorato attivo e passivo spetta al personale direttivo delle scuole statali, e ai rettori e ai vice-rettori dei Convitti ed alle direttrici e vicedirettrici degli Educandati femminili.
2. Tale personale esercita il diritto di elettorato attivo e passivo, oltre che per il consiglio distrettuale nel cui territorio si trova la sede centrale della scuola o della direzione didattica, anche per i consigli scolastici di distretti ove sono ubicate le sedi staccate, coordinate, succursali e i plessi. La stessa disposizione si applica al direttore didattico con carica di reggenza in un circolo di altro distretto.
Art. 8 - Elettorato attivo e passivo del personale direttivo delle scuole non statali
1. L'elettorato attivo e passivo spetta al personale direttivo delle scuole non statali pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate, previste dal successivo art. 13.
3. Il personale direttivo delle predette scuole non statali partecipa alle elezioni esclusivamente come personale direttivo, anche se svolge contemporaneamente l'attività di insegnamento.
Art. 9 - Elettorato attivo e passivo del personale docente delle scuole statali.
1. Spetta l'elettorato attivo e passivo per l'elezione del consiglio scolastico distrettuale ai docenti di ruolo e non di ruolo, con supplenza annuale in servizio nelle scuole statali.
2. Nel caso di supplenza annuale conferita dal preside, ai sensi dell'art. 15, comma 3, della legge 20/5/1982, n. 270, il docente può esercitare l'elettorato attivo e passivo solo se la supplenza riguardi un posto vacante e dia diritto alla retribuzione estiva. Inoltre sono da considerare supplenze annuali a tutti gli effetti quelle conferite dai presidi, ai sensi dell'art. 8, comma 6, del decreto-legge 6/11/1989 n. 357, convertito dalla legge 27/12/1989, n. 417.
c) ai docenti delle libere attività complementari e dello studio sussidiario nelle scuole medie integrate a tempo pieno e agli insegnanti elementari assegnati alle attività parascolastiche nei circoli didattici o ad esercitazioni presso cattedre di pedagogia e psicologia nelle università statali, a norma degli artt. 5 e 6 della legge 1213 del 1967;
d) gli insegnanti chiamati a coprire i posti, di cui all'art. 1 della legge 24 settembre 1971, n. 820, nei circoli didattici, in cui si svolgono le attività integrative;
5. I docenti in assegnazione provvisoria esercitano l'elettorato attivo e passivo per l'elezione del consiglio scolastico distrettuale della provincia, in cui ha sede il circolo o istituto in cui prestano servizio.
6. I docenti con incarica di presidenza esercitano l'elettorato attivo e passivo per l'elezione dei rappresentanti del personale docente del cui ruolo fanno parte e votano presso la scuola nel cui organico sono inseriti come docenti.
7. Disposizioni relative al personale docente che si trovi in particolari posizioni di stato o funzionali sono contenute nei successivi artt. 12 e 16.
Art. 10 - Elettorato attivo e passivo del personale docente delle scuole non statali
1. Spetta l'elettorato attivo e passivo al personale docente delle scuole pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate, con esclusione dei docenti delle scuole elementari autorizzate e dei supplenti temporanei.
2. Per i docenti in servizio in più scuole dello stesso distretto o di più distretti si applicano le disposizioni dei commi 4 e 5 dell'art. 17.
3. Le componenti delle scuole magistrali non statali convenzionate partecipano alle elezioni del consiglio scolastico distrettuale, in quanto tali scuole sono assimilabili a quelle non statali legalmente riconosciute.
4. Il personale docente statale, autorizzato a prestare servizio anche presso dette scuole non statali, esercita l'elettorato esclusivamente per la rappresentanza dei docenti delle scuole statali.
Art. 11 - Elettorato attivo e passivo del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario statale
1. L'elettorato attivo e passivo per l'elezione dei rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (di seguito denominato personale A.T.A.) nel consiglio scolastico distrettuale spetta al personale statale appartenente alla categoria, sia di ruolo sia non di ruolo supplente annuale.
2. Il personale A.T.A. degli enti locali, che presta servizio presso le scuole statali, esercita l'elettorato attivo e passivo alle condizioni e nei limiti stabiliti per il corrispondente personale dello Stato.
1. Il personale che non presta effettivo servizio di istituto, perché ai sensi di disposizioni di legge, esonerato dagli obblighi di ufficio, o comandato o collocato fuori ruolo o assegnato quinquennalmente alle attività parascolastiche, partecipa all'elezione della componente relativa al ruolo di appartenenza nel consiglio scolastico distrettuale.
2. Per il predetto personale ai fini della determinazione del distretto alle elezioni dei cui organi collegiali deve partecipare, si fa riferimento alla sede in cui presta servizio.
3. A tal fine gli interessati dovranno far pervenire, entro il termine perentorio di 10 giorni dalla data in cui sono state indette le elezioni, apposita domanda documentata alla commissione elettorale del circolo o dell'istituto dove intendono votare; il personale direttivo deve invece presentare la domanda alla commissione elettorale distrettuale.
Art. 13 - Elettorato attivo e passivo dei genitori degli alunni, del personale direttivo e docente delle scuole materne non statali vigilate
1. Partecipano alle elezioni per il consiglio scolastico distrettuale i genitori degli alunni, così come previsto dal precedente art. 6, il personale direttivo e docente in servizio nelle scuole materne non statali vigilate, che posseggano i requisiti previsti dall'art. 122 del regio decreto 24 aprile 1928, n. 1297, e siano sottoposte alla vigilanza del Provveditore agli studi, prevista dall'art. 123 del citato regio decreto e dall'art. 38 del regio decreto 5 febbraio 1928, n. 577. Hanno diritto all'elettorato del consiglio scolastico distrettuale i docenti delle scuole materne non statali vigilate, la cui nomina sia stata approvata dal Provveditorato agli studi competente, con esclusione, pertanto, di quei docenti la cui nomina non sia stata approvata per mancanza di requisiti previsti dalla legge; in tal caso resta tuttavia fermo il diritto di elettorato dei genitori degli alunni.
2. Le componenti delle scuole materne non statali, in possesso dei requisiti di cui al citato art. 122, ma i cui gestori non hanno ancora provveduto all'invio al Provveditore agli studi dei documenti necessari ai fini dell'esercizio della vigilanza, possono partecipare alle elezioni, purché detto invio venga effettuato entro il 70° giorno antecedente alle votazioni e l'esame dei requisiti si risolva positivamente.
3. Ai fini dell'individuazione del personale direttivo delle scuole materne non statali vigilate deve farsi riferimento alla tabella organica notificata dal gestore, da cui risulti l'esistenza di un posto direttivo coperto da personale avente gli stessi requisiti richiesti per il corrispondente personale della scuola statale. Per tabella organica si intende l'atto di notifica presentato al Provveditore agli studi, ai fini della vigilanza. I requisiti corrispondenti a quelli richiesti per il personale della scuola statale devono intendersi quelli di cui agli artt. 9 e 13 della legge 18 marzo 1968, n. 444, e cioè: diploma di vigilanza o laurea in pedagogia o, in mancanza degli stessi, almeno 10 anni di insegnamento prestato con il possesso del titolo di studio prescritto. Il personale direttivo non in possesso dei requisiti di cui sopra, ma che svolga la funzione docente partecipa alle elezioni scolastiche quale componente docente.
4. In base all'art. 14 della legge n. 901 del del 1942 gli obblighi stabiliti dalle leggi per le scuole materne si intendono estesi alle scuole materne della Sardegna.
5. L'elettorato attivo e passivo spetta ai genitori dei bambini delle scuole materne non statali vigilate, anche se lo statuto dell'ente gestore permette l'iscrizione dei bambini di età inferiore ai tre anni.
Art. 14 - Sezioni staccate sedi coordinate, succursali e plessi operanti in altri distretti
1. Il personale docente di ruolo e non di ruolo, il personale A.T.A. di ruolo e non di ruolo, i genitori degli alunni delle sezioni staccate, sedi coordinate o delle succursali e dei plessi aventi sede in distretto diverso da quello in cui ha sede l'istituto o il circolo, da cui le sezioni stesse o plessi dipendono, partecipano alle elezioni del consiglio scolastico distrettuale delle circoscrizione in cui ha sede la sezione staccata, la sede coordinata, la succursale o il plesso.
Art. 15 - Personale educativo e A.T.A. dei Convitti ed Educandati. Personale educativo delle scuole speciali
1. Il personale educativo dei Convitti nazionali e degli Educandati femminili dello Stato nonché dei Convitti annessi agli istituti di istruzione tecnica e professionale, partecipa alle elezioni della componente docenti delle scuole statali nel consiglio scolastico distrettuale. Al predetto personale è equiparato il personale assistente educativo delle scuole statali speciali.
Art. 16 - Assenze dal servizio: perdita o conservazione del diritto di elettorato
Art. 17 - Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
1. I genitori degli alunni iscritti in più scuole statali e non statali dello stesso distretto esercitano il diritto di elettorato attivo e passivo nella scuola del distretto frequentata dal figlio di minore età.
3. I genitori di alunni iscritti in scuole statali e non statali di diversi distretti esercitano il diritto di elettorato attivo e passivo per l'elezione del consiglio scolastico di ciascun distretto di cui facciano parte.
5. I docenti che prestino servizio in più scuole statali e non statali di diversi distretti esercitano l'elettorato attivo e passivo per l'elezione del consiglio scolastico di tutti i distretti di cui facciano parte.
6. Gli elettori che facciano parte di più componente (es. docente genitore di alunno) esercitano l'elettorato attivo e passivo per tutte le componenti a cui partecipano.
7. Il personale direttivo, docente, A.T.A. e i genitori degli alunni che siano risultati eletti in rappresentanza di più componenti nello stesso consiglio scolastico distrettuale devono optare per una delle rappresentanze.
8. In sede di emanazione del decreto di nomina, i Provveditori agli studi, qualora rilevino, d'ufficio o su segnalazione, la sussistenza di tali incompatibilità, invitano l'interessato ad optare per una delle rappresentanze: la sostituzione dell'interessato è attuata applicando la disposizione dell'art. 22 del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416. TITOLO II
PROCEDURA PER L'ELEZIONE DEL
Art. 18 - Costituzione della commissione elettorale distrettuale e validità delle deliberazioni
2. La commissione elettorale distrettuale, nominata dal Provveditore agli studi, è composta di dieci membri designati dal consiglio scolastico distrettuale: uno tra il personale direttivo, in servizio nelle scuole statali comprese nel distretto; uno tra il personale direttivo in servizio nelle scuole pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e materne non statali vigilate comprese nel distretto; due tra i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nelle scuole statali comprese nel distretto, ivi incluso il personale educativo delle istituzioni educative statali; uno tra i docenti, in servizio nelle scuole pareggiate, parificate e legalmente riconosciute e materne non statali vigilate comprese nel distretto; uno tra il personale A.T.A. di ruolo e non di ruolo, delle scuole statali comprese nel distretto; due tra i genitori degli alunni iscritti nelle scuole statali, pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e materne non statali vigilate comprese nel distretto; due tra gli alunni iscritti alle scuole secondarie superiori e artistiche statali pareggiate, parificate e legalmente riconosciute comprese nel distretto.
3. Il Provveditore agli studi, può costituire o rinnovare le commissioni elettorali distrettuali a prescindere dalle designazioni di competenza dei consigli distrettuali, se gli organi predetti, regolarmente invitati, non precedono alle designazioni medesime.
4. La commissione elettorale distrettuale è presieduta da uno dei suoi membri eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti e le funzioni di segretario sono svolte da un membro designato dal presidente.
5. La commissione è nominata non oltre il 60° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni.
6. La commissione elettorale delibera con la presenza di almeno la metà più uno dei propri componenti, e tutte le decisioni della commissione predetta sono prese a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del presidente.
8. La commissione elettorale distrettuale scaduta può, in base al principio generale della proroga dei poteri, continuare ad operare fino alla costituzione e all'insediamento della nuova commissione elettorale.
9. Il Provveditore agli studi, in rapporto alle singole situazioni che si determinano, può costituire commissioni elettorali, anche con un numero di membri inferiore a quello previsto dalle vigenti disposizioni, cercando nei limiti del possibile di assicurare la rappresentanza a tutte le categorie che compongono le commissioni medesime. Le commissioni sono, comunque, validamente costituite, anche se in esse non tutte le componenti sono rappresentate.
12. Ove nel distretto non vi siano scuole pareggiate, legalmente riconosciute e scuole materne non statali vigilate, sono nominati un altro docente e un altro preside o direttore delle scuole statali.
Art. 19 - Costituzione delle commissioni elettorali nelle scuole parificate pareggiate, legalmente riconosciute e nelle scuole materne non statali vigilate
1. Entro il 60° giorno antecedente a quello fissato per le elezioni si costituisce la commissione elettorale nelle scuole parificate, pareggiate, legalmente riconosciute e nelle scuole materne non statali vigilate. Detta commissione opera anche per l'elezione del consiglio scolastico provinciale.
3. E' data facoltà al Provveditore agli studi, in rapporto all'eventuale esiguità della popolazione scolastica nelle scuole non statali, di costituire un'unica commissione elettorale, che raggruppi più scuole non statali purché dette scuole appartengono allo stesso gestore e siano ubicate nello stesso edificio. La nomina dei membri è effettuata dal Provveditore agli studi nell'ambito dei nominativi indicati dai collegi dei docenti delle singole scuole. Gli elenchi degli elettori dovranno in ogni caso essere formati separatamente per ogni scuola.
5. Per quanto attiene al funzionamento delle commissioni elettorali, di cui al presente articolo, si fa rinvio a quanto stabilito dal precedente art. 18.
Art. 20 - Adempimenti delle commissioni elettorali di circolo o istituto statali e non statali: formazione degli elenchi elettorali
a) i direttori didattici e presidi sono tenuti a comunicare alla commissione elettorale di circolo o istituto entro il 50° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni, i nominativi dei docenti, degli alunni (solo per le scuole secondarie superiori, artistiche e corsi serali per lavoratori studenti), dei genitori e degli alunni e del personale A.T.A. della scuola;
b) le commissioni elettorali sulla base di tali comunicazioni formano ed aggiornano gli elenchi in ordina alfabetico degli elettori distinti come segue:
- elenco dei docenti di ruolo con l'avvertenza che nei circoli didattici in cui funzionano scuole materne si deve formare separatamente l'elenco delle scuole elementari da quello delle scuole materne;
3. I docenti in servizio in più plessi, sezioni, sedi coordinate o succursali dello stesso circolo o istituto, aventi sede in distretti diversi, sono inseriti negli elenchi di tutte le sedi di appartenenza.
4. La disposizione del comma precedente si applica anche ai genitori di più alunni iscritti in plessi, o sedi coordinate, succursali dello stesso circolo o istituto, ma aventi rispettivamente sede in distretti diversi.
6. Nell'ipotesi di genitori con più figli iscritti in scuole diverse dello stesso distretto, i quali ai sensi del precedente art. 17, comma 1, debbono votare esclusivamente nella scuola frequentata dal figlio minore di età, la commissione elettorale del circolo o dell'istituto o della scuola non statale in cui sono iscritti gli altri figli deve apporre, a fianco di ciascun nominativo dei genitori la dicitura: «non ha diritto a votare per il consiglio scolastico distrettuale».
7. Per gli adempimenti di cui al successivo art. 34, comma 6, a fianco del nominativo di ciascun genitore elettore, deve esistere un apposito spazio per la firma dell'elettore stesso.
8. I requisito per l'inclusione negli elenchi debbono essere posseduti alla data di indizione delle elezioni.
9. Nella ripartizione degli elettori tra i diversi seggi elettorali è necessario assicurare, in ogni caso, la segretezza del voto evitando, cioè, che vi sia un solo elettore di una data categoria assegnata al seggio.
12. Nelle scuole elementari annesse ai Convitti nazionali ed agli Educandati femminili nei termini e con le modalità previste dal presente articolo, la commissione elettorale di circolo forma, sulla base delle comunicazioni del rettore o della direttrice, un elenco del personale educativo ed un elenco del personale A.T.A. delle stesse istituzioni. Tali elenchi sono uniti rispettivamente agli elenchi del personale docente e A.T.A. dell'annessa scuola elementare.
14. Ai sensi dell'art. 9, comma 4, lettera g, gli insegnanti elementari assegnati presso gli istituti magistrali per il tirocinio sono iscritti negli elenchi del più vicino circolo didattico, a cura della commissione elettorale di circolo e su comunicazione del preside dell'istituto magistrale, nei termini e nei modi previsti dal presente articolo.
15. La disposizione prevista dal comma precedente si applicano anche agli insegnamenti di scuola materna incaricati di svolgere il tirocinio presso le scuole magistrali che sono inseriti negli elenchi dei docenti di scuola materna del più vicino circolo didattico presso cui funzioni detta scuola.
16. La commissione elettorale delle scuole non statali forma l'elenco dei docenti, degli alunni e dei genitori degli alunni delle scuole non statali, pareggiate, parificate e legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate, sulla base delle comunicazioni dei direttori delle scuole stesse, in conformità alle disposizioni del presente articolo.
17. Per la formazione degli elenchi degli elettori delle scuole non statali pareggiate, parificate e legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate valgono le disposizioni del presente articolo.
18. E', tuttavia, esclusa la formazione degli elenchi del personale A.T.A. delle scuole non statali che non ha diritto di elettorato per le elezioni del consiglio scolastico distrettuale.
Art. 21 - Adempimenti della commissione elettorale distrettuale: formazione ed aggiornamento degli elenchi degli elettori.
1. La commissione elettorale distrettuale, sulla base delle comunicazioni a cui è tenuto il Provveditore agli studi entro il 50° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni, forma soltanto gli elenchi degli elettori sottoindicati, distinti come segue:
- elenco del personale direttivo delle scuole pareggiate, parificate e legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate, comprese nel distretto.
2. Sono escluse le componenti delle istituzioni scolastiche di cui all'art. 40 D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416 (Conservatori di musica, Accademie di Belle Arti, Accademie nazionale di arte drammatica e Accademia nazionale di danza).
3. Per la formazione degli elenchi di competenza della commissione elettorale distrettuale valgono i criteri stabiliti nell'articolo precedente.
4. Gli elenchi sono depositati presso la segreteria della commissione elettorale distrettuale, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta; del deposito va data comunicazione nello stesso giorno in cui il deposito stesso avviene, mediante avviso da affiggere all'albo della sede della predetta commissione.
5. Gli elenchi debbono essere depositati non oltre il 40° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni.
Art. 22 - Ricorsi contro l'erronea compilazione degli elenchi. Invio degli elenchi ai seggi elettorali
1. Avverso l'erronea compilazione degli elenchi è ammesso ricorso, in carta semplice, da parte degli appartenenti alle rispettive categorie interessate, alla commissione elettorale distrettuale o alla commissione elettorale di circolo o d'istituto o delle scuole parificate, pareggiate, legalmente riconosciute e materne non statali vigilate, entro il termine perentorio di 5 giorni dalla data di affissione all'albo dell'avviso di avvenuto deposito degli elenchi stessi.
2. Le rispettive commissioni decidono entro i successivi 5 giorni, sulla base della documentazione prodotta dall'interessato e degli atti acquisiti d'ufficio.
3. Gli elenchi definitivi sono rimessi, ai seggi elettorali, all'atto del loro insediamento, i quali sono tenuti a darne visione a chiunque ne faccia richiesta.
4. Dall'invio degli elenchi ai seggi elettorali le commissioni elettorali danno informazione immediata, mediante avviso pubblico all'albo della propria sede.
Art. 23 - Trasferimento, assegnazione, provvisoria del personale direttivo, docente e A.T.A. successivamente alla formazione degli elenchi degli elettori
1. Il personale direttivo, docente e A.T.A. trasferito o assegnato provvisoriamente, successivamente alla formazione degli elenchi deve presentare istanza di rettifica alla commissione elettorale distrettuale, se si tratta di personale direttivo, o alla commissione elettorale di circolo, d'istituto, o di scuola parificata, pareggiata, legalmente riconosciuta e materna non statale vigilata, se si tratta di personale docente o A.T.A., nelle forme e nei termini di cui precedente art. 22.
2. Qualora il trasferimento o l'assegnazione provvisoria siano stati disposti successivamente alla formazione degli elenchi definitivi gli interessati devono ugualmente presentare istanza alla commissione elettorale distrettuale o alla commissione elettorale della scuola in cui sia stato trasferito o assegnato provvisoriamente, che decide fino al giorno precedente a quello fissato per le votazioni.
3. Nell'ipotesi di cui al comma precedente la commissione elettorale competente, esaminata la documentazione presentata dall'interessato e fatti sommari accertamenti d'ufficio, rilascia un certificato succintamente motivato ed indicante le generalità dell'elettore, la sede presso cui lo stesso deve votare, l'elenco degli elettori in cui il predetto è stato originariamente inserito.
5. La commissione elettorale comunica tempestivamente il rilascio di tale certificato al presidente del seggio della sede nei cui elenchi è stato originariamente inserito l'elettore ed al presidente del seggio della sede presso cui il predetto ha diritto di votare.
Art. 24 - Formazione delle liste dei candidati
2) liste del personale docente delle scuole statali (non più di 10 candidati);
6) liste degli alunni delle scuole secondarie superiori statali (non più di 14 candidati);
7) liste del personale A.T.A. della scuole statali (non più di 4 candidati);
3. Le liste dei genitori e le liste degli alunni possono comprendere contemporaneamente candidati appartenenti sia alle scuole statali sia a quelle non statali, ma possono anche essere formate esclusivamente da candidati della scuola statale o non statale. In ogni caso per il consiglio scolastico distrettuale il numero massimo dei candidati per ciascuna della predette componenti è di 14.
4. Ciascuna lista deve essere contraddistinta da un numero romano progressivo, riflettente l'ordine di presentazione alla competente commissione elettorale distrettuale e da un motto indicato dai presentatori in calce alla lista.
5. I candidati sono elencati con l'indicazione del cognome, nome, luogo e data di nascita, nonché dell'eventuale qualifica professionale rivestita e dell'eventuale sede di servizio. Essi sono contrassegnati da numeri arabici progressivi. Per i genitori degli alunni e per gli alunni le indicazioni suddette sono integrate con l'indicazione della scuola di appartenenza degli alunni; deve, peraltro, risultare se trattasi di scuola non statale pareggiata, parificata, legalmente riconosciuta, o scuola materna non statale vigilata.
6. Nessun candidato può essere incluso in più liste di una stessa rappresentanza per le elezioni nello stesso consiglio scolastico distrettuale, ne può presentarne alcuna.
7. Le liste debbono essere corredate dalle dichiarazioni di accettazione dei candidati, i quali devono, inoltre, dichiarare che non fanno parte, nè intendono far parte di altre liste della stessa componente per lo stesso distretto, nonché, per ogni candidato incluso in lista e per ogni presentatore della lista stessa, da una dichiarazione in carta semplice, rilasciata dalla commissione elettorale del circolo o istituto o delle scuole non statali, attestante la qualità di elettore, in possesso del diritto di elettorato attivo e passivo per la componente a cui la lista si riferisce.
Art. 25 - Autenticazione delle firme dei candidati e dei presentatori delle liste
1. Le firme dei candidati accettanti e quelle dei presentatori delle liste debbono essere autenticate: dai direttori didattici o dai presidi, se trattasi di firme appartenenti al personale insegnante e A.T.A. del circolo o dell'istituto, ai genitori di alunni iscritti nel circolo od istituto o agli alunni iscritti nell'istituto; dai direttori delle scuole pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate, se trattasi di firme di docenti delle stesse scuole o di firme di alunni o di genitori di alunni iscritti nelle scuole in questione; dal rettore o direttrice, o dal preside degli istituti con Convitti annessi, se trattasi di personale educativo e A.T.A. di Convitti nazionali ed Educandati femminili dello Stato e dei Convitti annessi; dal Provveditore agli studi o da un funzionario di carriera direttiva da lui delegato, se trattasi di firme di direttori didattici e presidi delle scuole statali, di direttori di scuole non statali, pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate.
2. Le autenticazioni delle firme di cui al presente comma, possono, altresì, essere fatte in ogni caso dal Sindaco (o suo delegato), dal segretario comunale, da notaio o cancelliere.
3. L'autenticazione delle firme dei candidati e dei presentatori delle liste per le elezioni del consiglio può inoltre essere effettuata dai competenti direttori didattici, presidi, direttori delle scuole non statali o dal Provveditore agli studi, anche se detti candidati e presentatori siano sprovvisti di documenti di riconoscimento, potendo essere effettuata sulla base della conoscenza personale dell'identificazione del soggetto, da parte dell'autorità che procede all'autenticazione. In mancanza di personale direttivo nelle scuole non statali, l'autenticazione delle firme dei presentatori di liste elettorali può essere effettuata da personale che svolge le funzioni direttive corrispondenti a quelle dei presidi incaricati delle scuole statali. I direttori delle scuole materne non statali vigilate, che non sono in possesso dei requisiti previsti, possono procedere all'autenticazione, perché considerati quali personale direttivo incaricato.
Art. 26 - Presentazione delle liste dei candidati
2. Nell'ipotesi in cui il numero degli elettori sia inferiore a quello richiesto per la presentazione virtuale di almeno due liste, l'elezione dei rappresentanti avviene sulla base di un'unica lista, comprendente tutti gli elettori e ciascun elettore può votare la metà di membri da eleggere, se gli eligendi sono in numero superiore a uno.
3. Nell'ipotesi in cui il numero degli elettori coincida con quello dei rappresentanti da eleggere si dà luogo a votazioni e gli elettori fanno parte di diritto del consiglio scolastico distrettuale.
5. Le liste debbono essere presentate, personalmente da uno dei firmatari alla segreteria della commissione elettorale dalle ore 9 del 38° giorno e non oltre le ore 12 del 28° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni.
7. Le liste presentate da persona diversa dal firmatario possono essere regolarizzate a norma del successivo art. 28 comma 3.
Art. 27 - Esposizione delle liste
1. Nello stesso giorno di scadenza per la presentazione delle liste dei candidati e subito dopo le ore 12.00 la commissione elettorale distrettuale cura l'affissione all'albo delle liste dei candidati.
Art. 28 - Verifica della regolarità delle liste
b) le liste siano accompagnate dalle dichiarazioni di accettazione dei candidati, che gli stessi appartengano alla categoria cui si riferisce la lista, e che le loro firme siano debitamente autenticate e che la loro qualità risulti dai certificati allegati, cancellando i nomi dei candidati per i quali manchi uno di detti requisiti.
Art. 29 - Rappresentanti di lista
1. Il primo firmatario tra i presentatori della lista comunica ai presidenti della commissione elettorale distrettuale ed ai Presidenti dei seggi elettorali i nominativi dei rappresentanti di lista, in ragione di uno presso le commissioni elettorale e di uno presso ciascun seggio elettorale, i quali assistono a tutte le operazioni successive al loro insediamento.
Art. 30 - Presentazione dei candidati e dei programmi
2. Negli edifici scolastici statali e non statali e nelle sedi dei distretti sono mesi a disposizione appositi spazi per l'affissione di scritti riguardanti l'illustrazione dei programmi, dal 30° giorno al 2° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni.
3. E' ammessa la distribuzione degli scritti relativi al programma elettorale in locali scolastici.
4. E' consentito di tenere fuori dell'orario di servizio e di lezione riunioni negli edifici scolastici statali e non statali.
7. Le riunioni possono essere tenute dal 30° al 2° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni e non possono superare per ogni scuola e sede di distretto il numero di una per lista.
8. Le richieste per le riunioni sono presentate dai rappresentanti delle liste al direttore o preside non oltre il 10° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni.
9. Il direttore o preside stabilisce di volta in volta il diario delle riunioni, tenuto conto dell'ordine di richiesta delle singole liste e, per quanto possibile della data indicata nella richiesta. Del diario stabilito è data comunicazione ai rappresentanti delle liste richiedenti.
Art. 31 - Predisposizione delle schede
2. I direttori didattici e i direttori delle scuole non statali, i presidi provvedono a fornire ai seggi operanti presso i rispettivi circoli o istituti i fogli necessari per il funzionamento dei seggi stessi, all'atto del loro insediamento.
3. Il presidente del seggio appone, mediante appositi timbri che le scuole ed istituti sono tenuti a fornire, su ambedue le facce dei fogli la seguente dicitura: «elezione del consiglio scolastico distrettuale».
4. I presidenti di seggi curano, poi, che i fogli siano ripartiti in tanti ulteriori gruppi quante sono le categorie degli elettori, apponendo, sempre su ambedue le facce dei fogli, di ogni gruppo, mediante altri appositi timbri, la dicitura indicante le categorie predette, esempio: «Genitori», «Alunni», «Personale direttivo scuole statali»,«Personale direttivo scuole non statali», «Docenti», «Personale A.T.A.».
5. Le schede debbono portare nella faccia esterna la denominazione della scuola ove il seggio è costituito, con indicazione se trattasi di scuola statale, pareggiata, parificata, legalmente riconosciuta o materna non statale vigilata.
6. Tutte le schede debbono, infine, recare nella faccia interna l'indicazione del seggio e nella faccia interna il numero romano e del motto di ciascuna lista elettorale e debbono essere vidimate mediante la firma di uno scrutatore. Qualora la vidimazione non avvenga lo stesso giorno delle votazioni, le schede vidimate debbono essere custodite in plichi sigillati.
7. I fac-simili di scheda, riprodotti nel mod. A, allegato alla presente ordinanza, debbono essere stampate e distribuiti a cura delle singole scuole.
Art. 32 - Costituzione e sede dei seggi elettorali
1. Per ogni sede di circolo o di istituto, per ogni plesso, per ogni sezione staccata o sede coordinata o succursale va istituito un seggio, a prescindere dal numero degli alunni. Qualora nella sede del circolo o dell'istituto, nel plesso, nella sezione staccata o sede coordinata, vi siano più di trecento alunni, si costituiscono altri seggi, in ragione di uno ogni trecento alunni, salvo quanto dal comma successivo.
5. Il personale educativo e A.T.A. dei Convitti nazionali e degli Educandati femminili dello Stato vota nei seggi costituiti nelle annesse scuole elementari; il personale educativo e A.T.A. dei Convitti annessi agli istituti tecnici e professionali, vota presso il più vicino circolo didattico, nei cui elenchi è inserito.
8. Il Provveditore agli Studi comunica le sedi dei seggi elettorali alla commissione elettorale distrettuale entro il 50° giorno antecedente a quello fissato per le votazioni, ai fini della formazione degli elenchi degli elettori.
9. Il preside o direttore didattico delle scuole statali e il direttore delle scuole non statali comunica negli stessi termini di cui al comma precedente le sedi dei seggi elettorali alla commissione elettorale di circolo o istituto o delle scuole non statali ai fini della formazione degli elenchi degli elettori.
Art. 33 - Composizione e nomina dei seggi elettorali
1. Ogni seggio elettorale è composto da un presidente e da due scrutatori di cui uno funge da segretario, che sono scelti tra coloro che facciano parte delle categorie da rappresentare e siano elettori nella sede di cui trattasi.
6. I componenti dei seggi elettorali presso i circoli didattici ed istituti statali e non statali sono nominati dal direttore didattico o preside o dal direttore delle scuole non statali, su designazione della commissione elettorale di circolo o d'istituto; quelli dei seggi elettorali per il personale direttivo dal Provveditore agli studi, su designazione della commissione elettorale distrettuale.
8. In considerazione del limitato numero di elettori i Provveditori agli studi possono disporre che il personale direttivo esprima il voto in un seggio ordinario costituito presso la scuola o un circolo, a cui i Provveditori agli studi inviano elenchi elettorali. In tal caso detto seggio è integrato da un rappresentante del personale direttivo statale ed uno al del personale direttivo non statale (se esistente) nominato dalla Commissione elettorale distrettuale.
9. Il Provveditore agli studi può concentrare i seggi delle scuole non statali presso le sedi delle scuole statali di ordine corrispondente, soltanto in caso di assoluta e comprovata impossibilità di costituire dei seggi medesimi nell'imminenza dello svolgimento delle elezioni. Il Provveditore agli studi può autorizzare gli accorpamenti dei seggi, in rapporto a particolari situazioni di fatto, salvo comunque il principio di segretezza del voto.
Art. 34 - Modalità delle votazioni
3. In mancanza di documento, è consentito il riconoscimento da parte dei componenti del seggio, previa succinta verbalizzazione sottoscritta da tutti i componenti del seggio.
«Il sottoscritto genitore, incluso negli elenchi elettorali di questo seggio, è consapevole di poter votare una sola volta per l'elezione del consiglio scolastico distrettuale e delle conseguenze che derivano da una falsa dichiarazione. Dichiara sotto la propria responsabilità di esprimere il proprio voto soltanto presso questo seggio, costituito nella scuola frequentata dal figlio minore di età, e di non aver votato in altra scuola di questo distretto».
7. Tale dichiarazione, dattiloscritta, costituisce la prima pagina degli elenchi elettorali della componente genitori e deve essere cura dei componenti del seggio attirare su di essa l'attenzione di chi si reca a votare, prima di farla sottoscrivere.
12. I ciechi, gli amputati alle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità, esercitano il diritto elettorale con l'aiuto di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un altro elettore, che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché l'uno o l'altro esercitino il diritto di voto presso la stessa scuola. Tale evenienza viene fatta constatare succintamente nel verbale.
16. Dalle operazioni di votazioni viene redatto - in duplice originale - processo verbale, che è sottoscritto dal presidente e dagli scrutatori.
Art. 35 - Validità delle deliberazione dei seggi elettorali
Art. 36 - Operazioni di scrutinio
4. Da detto processo verbale debbono, in particolare risulterà i seguenti dati:
11. L'altro esemplare, posto in busta chiusa, sulla quale va indicata l'elezione a cui si riferiscono gli atti (es. «elezioni del consiglio scolastico distrettuale del distretto n.... della Regione....») va rimesso subito al subito alla commissione elettorale distrettuale per gli adempimenti di cui ai successivi articoli.
Art. 37 - Attribuzione dei posti
7. Ai fini dell'attribuzione dei posti riservati ai genitori ed agli alunni delle scuole non statali pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e delle scuole materne non statali vigilate, qualora nessuno di essi sia risultato eletto dopo l'assegnazione di tutti i posti, si individua la lista comprendente candidati appartenenti alle predette scuole non statali che abbia avuto il maggior numero di voti.
9. Qualora nessuna delle liste che hanno ottenuto posti abbia come candidati genitori o alunni delle scuole pareggiate, parificate, legalmente riconosciute o materne non statali vigilate, viene tolto un posto alla liste che ha conseguito il maggior numero di voti, escludendo in essa il candidato con il minor numero di preferenze che sarebbe risultato eletto se non si fosse dato luogo alla riserva.
10. Il posto viene attribuito alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti tra quelle che comprendono almeno un candidato appartenete alle scuole pareggiate, parificate, legalmente riconosciute e materne non statali vigilate. Nell'ambito di detta lista viene eletto il candidato appartenente alle predette scuole che abbia avuto il maggior numero di preferenze.
11. In ogni caso non può essere sostituito il candidato avente diritto alla riserva a norma dell'art. 46.
12. Restano ferme le disposizioni del successivo articolo, tendenti ad assicurare la rappresentanza di tutti gli ordini di scuola
Art. 38 - Rappresentanza degli ordini di scuola
1. Nell'attribuzione dei posti nel consiglio scolastico distrettuale al personale docente di ruolo e non di ruolo delle scuole statali i posti sono assegnati, in applicazione dell'art. 11, 2° comma, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, in modo tale da assicurare, di regola, la rappresentanza dei diversi ordini di scuola esistenti nel distretto. Per ordini di scuola si intendono:
- l'ordine della scuola materna;
- l'ordine della scuola elementare;
- l'ordine della scuola media;
- l'ordine della scuola secondaria superiore;
- l'ordine della scuola di istruzione artistica (licei artistici ed istituti d'arte), limitatamente ai distretti dove esistono dette scuole.
2. Qualora, ultimata l'assegnazione dei posti si rilevi che un ordine di scuola esistente nel distretto non è rappresentano, si individua la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. Nell'ambito di detta lista viene eletto il candidato appartenente all'ordine di scuola non rappresentato e che abbia ottenuto il maggior numero di preferenze, in sostituzione del candidato della medesima lista con il minor numero di preferenze ed appartenente ad un ordine di scuola già rappresentano nella stessa o in altre liste e che avrebbe avuto diritto all'elezione in mancanza della riserva. La riserva opera una sola volta, anche se gli ordini di scuola non rappresentati sono più di uno.
Art. 39 - Adempimenti per la proclamazione degli eletti
1. Ultimate le operazioni di attribuzione dei posti, la commissione elettorale distrettuale procede alla proclamazione degli eletti, entro 30 giorni dalla conclusione delle operazioni di voto.
2. Degli eletti proclamati va data comunicazione mediante affissione del relativo elenco nell'albo in cui ha sede la commissione elettorale distrettuale.
Art. 40 - Ricorsi contro i risultati delle elezioni
4. In presenza di accoglimento di ricorsi, le elezioni devono essere ripetute, ma soltanto nei seggi contestati e non in tutto il distretto. TITOLO III
NOMINE, DECADENZE, SURROGAZIONI, PROROGA DEI POTERI
ELEZIONI SUPPLETIVE - ESONERI DAL SERVIZIO - DISPOSIZIONI VARIE
Art. 41 - Nomina dei componenti del consiglio scolastico distrettuale
Art. 42 - Prima convocazione del consiglio scolastico distrettuale - Presidenza del Consiglio scolastico distrettuale
3. Nella prima seduta il consiglio, presieduto dal Provveditore, elegge a maggioranza assoluta dei componenti, nel proprio seno, il presidente. Qualora non si raggiunga nella prima votazione la maggioranza prescritta il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti.
Art. 43 - Permanenza in carica e decadenza dei componenti del consiglio scolastico distrettuale - Proroga dei poteri
1. Il consiglio distrettuale scaduto per compimento del triennio resta in carica sino all'insediamento del nuovo organo; i membri decaduti per perdita dei requisiti di eleggibilità, sono nel frattempo surrogati.
3. Decadono dalla carica elettiva i membri del consiglio scolastico distrettuale assenti ingiustificati a tre sedute consecutive ai senti dell'art. 29 del D.P.R. 416/74.
4. Gli enti e le associazioni non possono revocare le designazioni effettuate. I membri del consiglio scolastico distrettuale una volta nominati hanno diritto a svolgere la funzione rappresentativa per l'intera durata in carica dell'organo di appartenenza e decadono solo nel caso previsto dal citato art. 29 del D.P.R. 416/74 o per perdita del diritto di elettorato (sospensione della carica rappresentativa), ovvero, se trattasi di rappresentanti degli enti locali, per effetto di sostituzioni intervenute a seguito di nuove elezioni amministrative.
5. I genitori degli alunni decadono dalle cariche elettive il 31 agosto successivo al conseguimento del titolo finale di studio da parte dei figli. Essi possono restare in carico soltanto nelll'eventualità di iscrizione per il successivo anno scolastico di un'altro figlio, anche in altra scuola dello stesso distretto.
7. Il rappresentante dei genitori degli alunni delle scuola non statali, eletto nel consiglio scolastico distrettuale perché beneficiario della riserva, decade per perdita dei requisiti di eleggibilità, allorquando il figlio viene iscritto in una scuola statale.
Art. 44 - Surrogazione - Elezione suppletive relative al consiglio scolastico distrettuale
1. I componenti del consiglio scolastico distrettuale, cessati dalla carica per qualsiasi causa, devono essere sostituiti con il procedimento della surrogazione. Un membro dimissionario o deceduto, regolarmente surrogato, viene depennato definitivamente dalla lista.
Art. 45 - Esonero dal servizio del personale appartenente alle commissioni elettorali o ai seggi elettorali o rappresentante di lista - Gratuità della funzione - Recupero del riposo festivo non goduto.
Art. 46 - Norme particolari per determinate Regioni a statuto speciale e per le Provincie autonome di Trento e di Bolzano
2. Per i consigli scolastici distrettuali delle provincie di Trieste e Gorizia si applica l'art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, integrato dall'art. 8 della legge 14 gennaio 1975, n. 1; tali norme dispongono che nei predetti consigli un quarto dei rappresentanti del personale docente, un quinto dei rappresentanti degli studenti sono riservati rispettivamente ai docenti, ai genitori degli alunni e agli studenti delle scuole statali con lingua di insegnamento slovena.