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Timestamp: 2018-11-15 14:05:10+00:00
Document Index: 138538374

Matched Legal Cases: ['art. 335', 'art. 335', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4']

CAMERA PENALE DI RIMINI - PDF
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1 Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Rimini premesso - che l Assemblea degli Iscritti della Camera Penale di Rimini, tenutasi in data 13 giugno 2014, deliberava la proclamazione dello stato di agitazione; - che il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Rimini, comunicava in data 02 luglio 2014, il documento in cui era proclamato lo stato di agitazione al Presidente del Tribunale, al Procuratore della Repubblica, al Presidente della Sezione Penale e al Coordinatore della Sezione GIP-GUP; - che il documento nel riprendere i punti già indicati in analogo documento dell Assemblea degli Iscritti della Camera Penale di Rimini del 19 marzo 2013, evidenziava che: Il Dirigente non ha impartito le disposizioni che aveva preannunciato, sicché le cancellerie e le segreterie continuano ad essere aperte per poche ore ed a macchia di leopardo; Il protocollo viene rispettato solo dal presidente di Sezione e da alcuni magistrati e non da tutti (in particolare i punti 2.1, 7.2, 7.3, 8.2, 8.3, 9, 10, 11.1 sono spessissimo e talvolta dichiaratamente disattesi); Nonostante la buona volontà di qualche cancelliere, esistono gravissimi problemi con le cancellerie e con l ufficio copie del Tribunale: agli Avvocati sono frapposti continui ostacoli per la consultazione dei fascicoli del dibattimento, per le informazioni sul deposito delle sentenze, per il rilascio in tempi certi e congrui delle copie di verbali, trascrizioni ed atti, con sostanziale impossibilità di ottenere le copie su supporto informatico (che, nel 2014, dovrebbe essere la via ordinaria), pagando i minori diritti previsti dalle tabelle ministeriali e senza applicazione del diritto d urgenza; Presso la Procura della Repubblica, il servizio ex art. 335 c.p.p. telematico è sostanzialmente bloccato, tanto che moltissimi Avvocati dichiarano di non utilizzarlo più, non avendo ricevuto per mesi risposte alle proprie istanze; contestualmente il registro generale non rilascia più i certificati ex art. 335 c.p.p. in forma cartacea, invitando gli Avvocati ad inserire richieste in via telematica; in relazione al singolo procedimento il registro generale fornisce indicazione soltanto in merito all iscrizione ed al numero di RG NR, invitando gli Avvocati a rivolgersi alle segreterie dei singoli PM per ogni successiva E mail: 1
2 informazione; le segreterie dei singoli PM, al contrario, invitano gli Avvocati a rivolgersi al registro generale; Con riferimento alla liquidazione delle note del patrocinio a spese dello Stato, ovvero per la difesa di irreperibili e latitanti, sussistono numerosi e grossissimi problemi: Esiste un grande numero di note depositate anche da due o tre anni senza che il Giudice competente abbia mai provveduto alla liquidazione; 1. Numerose fatture emesse in conformità a note redatte secondo le linee guida, già oggetto di provvedimento di liquidazione emesso dal Giudice e non impugnato nei termini, sono state inopinatamente rispedite al mittente dal competente ufficio della Corte d Appello di Bologna, con un sostanziale, inammissibile, blocco dei pagamenti. Il fatto, già inaccettabile in sé, potrebbe avere conseguenze ancora più gravi tenuto conto che nel mese di settembre entrerà in vigore l obbligo di fatturazione elettronica, con conseguente rischio di dover annullare tutte le fatture cartacee non pagate; 2. Alla luce dei nuovi parametri introdotti dal DM 55/2014, si rende assolutamente necessaria l adozione di nuove linee guida, onde consentire la liquidazione delle nuove note, ora sostanzialmente bloccata; 3. Nonostante l espressa previsione contenuta nelle linee guida (peraltro inserita su specifica indicazione della Magistratura, con l intento di evitare inutili passaggi di carte e di fascicoli), diversi magistrati non consentono al difensore di depositare la nota in udienza affinché si provveda alla liquidazione contestualmente alla sentenza, invitando il difensore al successivo deposito in cancelleria; atteso Il documento del Presidente del Tribunale di Rimini del 30 settembre 2014 con il quale: s impegnava a una soluzione immediata che consenta, obbligatoriamente, la liquidazione delle note pendenti entro il 5 novembre 2014 ; indicava l interlocuzione del Dirigente con i colleghi dei Tribunali vicini al fine di risolvere la questione del tempestivo rilascio delle copie delle trascrizioni per via telematiche; s impegnava ad un rinnovato confronto con tutti i Magistrati del Settore Penale sul rispetto del protocollo delle udienze penali inviando nuovamente loro copia del documento; E mail: 2
3 s impegnava ad un confronto con il personale di cancelleria riguardo alla questione della consultazione dei fascicoli penali osservato che, l Assemblea degli Iscritti della Camera Penale di Rimini, alla luce dell impegno assunto dal Presidente del Tribunale di Rimini e formalizzato nel documento sopra evidenziato, decideva in data 2 ottobre 2014, di sospendere ogni forma di protesta, pur mantenendo lo stato di agitazione proclamato in data 13 giugno 2014 con comunicazione del documento in data 2 luglio 2014, e di rinviare la propria assemblea al 21 novembre 2014 per valutare il rispetto degli impegni assunti; considerato che, da quel giorno, purtroppo, le cose non sono mutate rispetto al documento in cui l Assemblea degli Iscritti, in data 13 giugno 2014 (documento comunicato il 2 luglio 2014), proclamava lo stato di agitazione; che non è più accettabile il mancato rispetto da parte dei Magistrati di impegni formali presi anche per iscritto dal Presidente del Tribunale di Rimini, vedi comunicazione del 30 settembre 2014; che, la gravità della situazione, stante la mancata soluzione ai problemi stigmatizzati nel documento del 2 luglio 2014 (sia quanto al mancato rispetto del protocollo di gestione delle udienze, sia quanto alla mancata risoluzione dei problemi attinenti alla liquidazione dei compensi professionali, sia quanto alle problematiche relative agli orari, all ufficio copie e al servizio 335 c.p.p. telematico, riguardanti le cancellerie e le segreterie), l Assemblea degli Iscritti della Camera Penale di Rimini, in data 21 novembre 2014, deliberava ad unanimità di proclamare l astensione dalle udienze e da ogni altra attività in ambito penale, nel solo Circondario del Tribunale di Rimini, per una durata pari a tre giorni consecutivi, mandando al Direttivo per determinare il giorno di inizio della stessa nelle seconda metà del mese di gennaio 2015 (all.1); denuncia l attuale situazione di inaccettabile pregiudizio al corretto e concreto svolgimento della funzione dell avvocato penalista nel Tribunale di Rimini in ragione di quanto già apertamente evidenziato nella dichiarazione dello stato di agitazione di cui al documento del 2 luglio 2014 e segnatamente: mancato rispetto del protocollo sulla gestione delle udienze del 15 giugno 2012, documento sottoscritto dall Avvocatura associata, dall Ordine degli Avvocati di Rimini, dalla Procura della Repubblica e dal Presidente del Tribunale; E mail: 3
4 mancato rispetto dell impegno formale assunto dal Dirigente circa l apertura e la chiusura delle cancellerie e delle segreterie non più a macchia di leopardo ma nel rispetto di fasce orarie omogenee per tutti gli uffici; mancata liquidazione delle note spese penali arretrate entro il termine del 5 novembre 2014, nonostante l impegno apertamente manifestato dal Presidente del Tribunale di Rimini, con ciò determinando il grave pregiudizio all attività del difensore e, prima ancora, al diritto di difesa, in particolare dei soggetti maggiormente deboli, tutelati dalla difesa d ufficio e dal patrocinio a spese dello Stato. Ricordo che l istituzione del patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti nel processo penale ha realizzato nell ordinamento giuridico la garanzia, contemplata nella Carta Costituzionale all art. 24, che, in particolare al comma 3, assicura al cittadino economicamente indigente un efficace difesa tecnica in ogni fase, stato o grado di giurisdizione, rimuovendo ogni ostacolo di ordine economico che condiziona, di fatto, la possibilità di perseguire l obiettivo del riconoscimento giudiziale dei diritti della persona. Tale garanzia dell esercizio del diritto di difesa del non abbiente, infatti, è diretta a soddisfare il dovere sociale delle nostre istituzioni di assicurare condizioni d eguaglianza sostanziale a tutti i cittadini, anche sotto il profilo giurisdizionale. Non può porsi alcun ragionevole dubbio in ordine all osservanza decisiva del principio secondo cui un autentica democrazia non può contentarsi di proclamare in astratto i diritti fondamentali del cittadino, ma deve preoccuparsi di garantire i mezzi concreti per il loro esercizio, riconoscendo realmente a tutti, nelle forme di un diritto di libertà positiva, la possibilità di tutela giudiziaria, mediante una conveniente assistenza degli indigenti (cfr. I lavori della I sottocommissione della Costituente, intervento dell On. L.P. Camogli in relazione all art. 24 Cost. in Commentario alla Costituzione, a cura di G. Branca, Bologna, 1981, 120). Ora, tali alti valori costituzionali, cui noi tutti avvocati penalisti guardiamo con assoluta rispetto, non ci consentono più di accettare la forzosa convivenza con l umiliante prassi invalsa nel Tribunale di Rimini per cui la liquidazione del compenso per lo svolgimento della funzione difensiva non ha un termine certo e ragionevole. Da ultimo, non certo per importanza, il diniego manifestato da diversi Magistrati al deposito della richiesta di liquidazione in udienza nonostante l espressa previsione nelle linee guida, peraltro inserita su specifica indicazione della Magistratura, con l intento di evitare inutili E mail: 4
5 passaggi di carte e fascicoli, come d altra parte avviene presso la Corte d Appello Distrettuale; permanenza delle disfunzioni circa il rilascio delle copie dei verbali d udienza con tempi certi e congrui anche per via telematica. Permane incomprensibilmente il diniego da parte delle cancellerie di avere copia delle trascrizioni d udienza per via telematica nonostante che Tribunali limitrofi, assai più piccoli del nostro, già da diverso tempo trasmettono con tale modalità agli avvocati richiedenti le trascrizioni; permanenza delle disfunzioni circa il servizio 335 c.p.p. telematico nonché continui e mai chiariti palleggiamenti tra l ufficio registro generale e le segreterie dei singoli PM circa la competenza di fornire informazioni sullo stato del procedimento. Quanto ai verbali di identificazione redatti dagli ufficiali ed agenti di PG e nonostante le precedenti interlocuzioni sul punto con l Ufficio di Procura, tutt ora è presente l abitudine in molta parte delle forze dell ordine di omettere l indicazione del numero del procedimento e del PM incaricato: tenuto conto di quanto previsto dal Codice di Autoregolamentazione delle Astensioni dall attività giudiziaria degli Avvocati, adottato da OUA, UCPI, AIGA e UNCC, che ai sensi della legge 146/90, come modificata dalla legge 83/2000 e delle relative procedure- è stato valutato come idoneo e dunque operante dalla Commissione di Garanzia dell attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008, ai sensi della legge 146/90 come modificata dalla legge 83/2000; il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Rimini proclama l astensione collettiva dalle udienze penali degli Uffici Giudiziari di Rimini per i giorni gennaio 2015, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell art. 2 del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dall attività giudiziaria degli Avvocati e dell art. 2 legge 146/90 come modificata dalla legge 83/2000, garantendo le prestazioni indispensabili in materia penale previste dall art. 4 del Codice di Autoregolamentazione; E mail: 5
6 rileva che, in data 1 dicembre 2014, il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Rimini, condividendo le ragioni della protesta espressa dall Assemblea degli Iscritti della Camera Penale di Rimini, ha deliberato di aderire alla proclamazione delle astensioni dalle udienze per la durata di giorni tre (all.2); dispone che sia divulgata con ogni mezzo opportuno la proclamazione dell astensione, al fine di fornire corretta informazione agli operatori e alla cittadinanza; che la presente delibera con i documenti allegati sia comunicata a: Consiglio Nazionale Forense: via Del Governo Vecchio, Roma fax 06/ ; Unione delle Camere Penali: via Del Banco di Santo Spirito, Roma fax 06/ ; Ministero della Giustizia: via Arenula, Roma fax 06/ ; Commissione di Garanzia dell Attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali: P.zza Del Gesù, Roma fax 06/ ; Presidente della Corte di Appello di Bologna: piazza dei Tribunali, Bologna; fax 051/ Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Bologna; Piazza dei Tribunali, Bologna; fax 051/201768; Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Rimini: sede; Presidente del Tribunale di Rimini: sede; Procuratore della Repubblica di Rimini: sede. Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Rimini: sede; Coordinatore dell Ufficio GIP/GUP del Tribunale di Rimini: sede; Coordinatore dei Giudici di Pace di Rimini: sede; Rimini, lì 5 gennaio 2015 Per il Direttivo della Camera Penale di Rimini Il Presidente Avv. Paolo Gasperoni E mail: 6
7 E mail: 7
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