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Timestamp: 2017-11-24 02:00:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2']

Disciplinari di produzione vini – Sciacca Doc
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CONTROLLATA "SCIACCA"
Approvato con D.M. 05.06.1998 G.U.152 – 02.07.1998
Modificato con D.M. 30.11.2011 G.U.295 – 20.12.2011
La denominazione di origine controllata <<Sciacca>>, e' riservata ai seguenti vini:
<<Sciacca>> bianco;
<<Sciacca>> Inzolia;
<<Sciacca>> Grecanico;
<<Sciacca>> Chardonnay;
<<Sciacca>> riserva Rayana;
<<Sciacca>> rosso;
<<Sciacca>> Nero d'Avola;
<<Sciacca>> Cabernet Sauvignon;
<<Sciacca>> Merlot;
<<Sciacca>> Sangiovese;
<<Sciacca>> rosso riserva;
<<Sciacca>> rosato,
che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
La denominazione di origine controllata <<Sciacca>> e' riservata ai vini bianchi, rossi e rosati
ottenuti dalle uve di vitigni provenienti dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente
a) <<Sciacca>> bianco: Inzolia - Grecanico - Chardonnay - Catarratto lucido, per almeno il 70%
congiuntamente o disgiuntamente.
Possono inoltre concorrere per la restante parte le uve provenienti da varieta' a bacca bianca non
aromatiche, idonee alla coltivazione nella regione Sicilia, iscritte nel registro nazionale delle varietà
di vite per uve da vino approvato, con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati
b) la denominazione di origine controllata <<Sciacca>>, con la menzione di uno dei seguenti
vitigni: Grecanico, Inzolia, Chardonnay, e' riservata ai vini ottenuti da uve provenienti dai vigneti
costituiti per almeno l'85% dal corrispondente vitigno.
Possono concorrere per la restante parte le uve provenienti da varieta' a bacca bianca non
aromatiche, idonee alla coltivazione nella regione Sicilia, come sopra specificato.
c) la denominazione di origine controllata "Sciacca", con la menzione della sottozona Rayana
obbligatoriamente preceduta dalla tipologia riserva e' consentita ai soli vini bianchi ottenuti dai
vigneti nell'ambito aziendale composti da almeno l'80% di Catarratto lucido e Inzolia
Possono inoltre concorrere per la restante parte le uve provenienti da varieta' a bacca bianca, non
d) <<Sciacca>> rosso: Merlot - Cabernet Sauvignon - Nero d'Avola - Sangiovese, per almeno il
70% congiuntamente o disgiuntamente.
Possono inoltre concorrere per la restante parte le uve provenienti da varieta' a bacca rossa non
e) la denominazione di origine controllata <<Sciacca>> rosso con la menzione di uno dei seguenti
vitigni: Merlot - Cabernet Sauvignon - Nero d'Avola - Sangiovese, e' riservata ai vini ottenuti da uve
provenienti dai vigneti costituiti per almeno l'85% dal corrispondente vitigno. Possono inoltre
concorrere per la restante parte le uve provenienti da varieta' a bacca rossa non aromatiche, idonee
alla coltivazione nella regione Sicilia, come sopra specificato.
f) la denominazione di origine controllata <<Sciacca>> rosso riserva e' consentita ai soli vini rossi
ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti nell'ambito aziendale, composti da almeno il 70% di
Merlot,Cabernet Sauvignon, Nero d'Avola, Sangiovese congiuntamente o disgiuntamente.
g) la denominazione di origine controllata <<Sciacca>> rosato e' riservata, per almeno il 70%, ai
vini prodotti esclusivamente con la vinificazione in bianco dei vitigni prescritti per il vino a
denominazione di origine controllata <<Sciacca>> rosso, o con mostificazione contemporanea delle
uve bianche e rosse prescritte per i vini a denominazione di origine controllata <<Sciacca>> bianco
La produzione delle uve destinate all'ottenimento dei vini di cui all'art. 2, punti a), b), d), e), f), g),
devono provenire dagli interi territori amministrativi dei comuni di Sciacca e Caltabellotta in
La denominazione di origine controllata <<Sciacca>> riserva Rayana e' consentita ai vini bianchi
ottenuti dai vitigni di cui all'art. 2, punto c) provenienti esclusivamente dai terreni ricadenti nella
zona ricadente nella provincia di Agrigento, cosi' delimitata: da una linea che partendo dal fiume
Carboj segue in direzione est la ferrovia fino al punto di incontro con il vallone foce S. Marco che
risale fino alla strada comunale Raganella in contrada Purgatorio. Imbocca detta strada fino a
raggiungere l'ex S.S. 115 che segue fino all'incrocio con l'ex reggia trazzera Maragani e la
consortile di collegamento tra l'ex S.S. 115 e Sciacca-Palermo a scorrimento veloce. Da qui la linea
di delimitazione imbocca la strada consortile fino all'incrocio con la Sciacca-Palermo a scorrimento
veloce che percorre per un breve tratto fino ad incontrare il fiume Carboj.
devono essere quelle tradizionali della zona, e comunque, atte a conferire alle uve ed ai vini derivati
generalmente usati e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini, in ogni
caso vanno escluse le uve provenienti da vigneti con forme di allevamento a tendone.
I nuovi vigneti dovranno avere una densita' minima non inferiore a 3.000 piante/Ha.
E' vietata ogni pratica di forzatura consentendosi tuttavia l'irrigazione come pratica di soccorso.
La resa massima di uva non deve essere superiore a tonnellate 12 per ettaro di vigneto in coltura
specializzata per la produzione dei vini di cui all'art. 2 punti a), b), d), e) g) e a 10 tonnellate per
ettaro per i vini di cui all'art. 2 punti c) e f).
denominazione di origine controllata <<Sciacca>> devono essere riportati nei limiti di cui sopra
purche' la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti resa
uva/vino per i quantitativi di cui trattasi; oltre detto limite percentuale decade il diritto alla
denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Le uve destinate alla vinificazione dei vini a denominazione di origine controllata <<Sciacca>>
devono assicurare ai medesimi un titolo alcolometrico volumico naturale minimo rispettivamente
del 10,50% volper i vini bianchi e rosati, 10,00% vol per i vini ottenuti dal vitigno Grecanico e
11,00% vol per i vini rossi.
Le uve destinate alla vinificazione del vino a denominazione di origine controllata <<Sciacca>>
riserva Rayana, prevista nel presente disciplinare, devono assicurare al vino un titolo alcolometrico
volumico naturale minimo del 13,00% vol.
rosso riserva, devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12,50% vol.
Le operazioni di vinificazione nonche' di invecchiamento, imbottigliamento e affinamento debbono
essere effettuate nell'ambito della zona di cui all'art. 3.
Conformemente all'art. 8 del Reg. CE n. 607/2009, l'imbottigliamento deve aver luogo nella
predetta zona geografica delimitata per salvaguardare la qualità e la reputazione, garantire l'origine
e assicurare l'efficacia dei controlli; inoltre, a salvaguardia dei diritti precostituiti dei soggetti che
tradizionalmente hanno effettuato l'imbottigliamento al di fuori dell'area di produzione delimitata,
sono previste autorizzazioni individuali alle condizioni di cui all'articolo 10, comma 3 e 4 del
decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato2).
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche tradizionali o comunque atte a
conferire al vino le sue peculiari caratteristiche di qualita'.
La resa delle uve in vino finito, per tutte le tipologie di cui al presente disciplinare, non deve essere
superiore al 70%.
Qualora detta resa superi la percentuale sopra indicata, ma non oltre il 75%, l'eccedenza non avra'
diritto alla denominazione di origine controllata; oltre detto limite percentuale decade il diritto alla
Per i vini di cui all'art. 2, sono consentiti, prima dell'immissione al consumo, la fermentazione e
l'affinamento in piccole botti di legno.
E' obbligo per i vini di cui all'art. 2, punti c) e f) che prima dell'immissione al consumo, siano stati
sottoposti ad un periodo minimo di affinamento di anni 2, di cui almeno 1 in botte di legno.
I vini della denominazione di origine controllata <<Sciacca>> all'atto dell'immissione al consumo
1) <<Sciacca>> bianco:
– colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli;
– odore: delicato, fine, fragrante;
– sapore: secco, vivace, armonico;
– estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l;
– acidita' totale minima: 4,5 g/l.
2) <<Sciacca>> Inzolia:
– colore: giallo paglierino piu' o meno intenso;
– odore: fruttato, intenso, caratteristico;
– sapore: armonico, caratteristico, gradevole;
3) <<Sciacca>> Grecanico:
– colore: giallo paglierino tendente al chiaro;
– odore: delicato,tipico;
– sapore: armonico, gradevole;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,00% vol;
4) <<Sciacca>> Chardonnay:
– colore: giallo paglierino con riflessi dorati;
– odore: fruttato,caratteristico;
– sapore: fresco, armonico;
5) <<Sciacca>> riserva Rayana:
– colore: giallo dorato carico;
– odore: intenso, persistente;
– sapore: pieno, gradevole;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,50% vol;
– estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l;
6) <<Sciacca>> rosso:
– odore: vinoso, asciutto;
– sapore: leggermente tannico;
– estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l;
7) <<Sciacca>> nero d'Avola:
– colore: rubino piu' o meno intenso;
– sapore: pieno, armonico;
8) <<Sciacca>> Cabernet Sauvignon:
– sapore: asciutto, rotondo, armonico;
9) <<Sciacca>> Merlot:
– colore: rosso rubino piu' o meno carico;
– odore: vinoso piuttosto intenso, caratteristico;
– sapore: asciutto, talvolta morbido,armonico;
10) <<Sciacca>> Sangiovese:
– colore: rosso rubino carico;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo:11,50% vol;
11) <<Sciacca>> rosso riserva:
– odore: caratteristico;
– sapore: corposo e vellutato;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol;
12) <<Sciacca>> rosato:
– colore: rosato piu' o meno intenso;
– odore: delicato, fine,fragrante;
– sapore: armonico, vivace;
– estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
E' facolta' del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modificare con proprio decreto
i limiti sopra indicati per l'acidita' e l'estratto non riduttore.
Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata <<Sciacca>> e'
vietata l'utilizzazione di qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quella prevista dal presente
disciplinare, ivi compresi gli aggettivi <<superiore>>, <<extra>>, <<fine>>, <<scelto>> e simili.
I vini di cui al presente disciplinare devono riportare obbligatoriamente in etichetta, in modo
veritiero e documentabile, l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.
La tappatura delle bottiglie deve essere fatta con tappi fino a 3 litri. Per le confezioni fino a 0.375
litri e' ammesso il tappo a vite.
L'areale di coltivazione dei vini DOC Sciacca si colloca nel versante occidentale della provincia di
Agrigento e comprende i territori comunali di Sciacca e Caltabellotta, con una superfice territoriale
complessiva di Ha 31352 ed una superficie vitata di Ha 3.160.
Inserito in un particolare contesto geografico e pedoclimatico, questo territorio si caratterizza per la
mitezza climatica dovuta alla vicinanza dal mare e dalla particolare conformazione topografica del
territorio, contraddistinta dalla catena dei monti Sicani a nord e da un sistema di vallate che con
diversa esposizione raggiungono la prossimità della costa.
Tale sistema territoriale determina favorevoli condizioni climatiche alla coltivazione della vite.
I suoli dell'area geografica delimitata sono piuttosto eterogenei, con pianure e terrazzi alluvionali,
terrazzi marini, rilievi collinari argillosi, rilievi collinari costituiti da marne, calcilutiti marnose e
calcari marnosi; rilievi collinari e montani carbonatici costituiti da calcari, calcari dolomitici e
dolomie; rilievi collinari costituiti da affioramenti della fascia gessoso solfifera.
Il clima della zona è classificabile come Mediterraneo marittimo, con precipitazioni concentrate
prevalentemente nei autunno-invernali, scarse precipitazioni nel periodo primaverile e quasi assenti
L'origine della viticoltura nel territorio della DOC Sciacca, così come nel più ampio territorio
selinuntino, risale a tempi immemorabili. Numerosi sono i ritrovamenti nei vari siti archeologici che
testimoniano l'uso del vino nelle civiltà risalenti al periodo greco-selinuntino ed in altre colonie che
nel corso dei secoli vi si sono insediate.
Inoltre, dai fondali marini, sono state portate alla luce anfore vinarie risalenti al periodo romano
imperiale e bizantino.
La viticoltura si diffuse largamente nel territorio della DOC Sciacca nel 1966, con la conversione
dei seminativi e dei mandorleti in vigneti, poiché l'uva assicurava un reddito maggiore.
Dal 1970 si assistette ad una considerevole espansione della viticoltura, tant'è che presso la Cantina
Sociale Enocarboj furono conferite 45.000 quintali d'uva, con una produzione pari a 33.000 ettolitri
Il prodotto veniva venduto ai commercianti marsalesi che lo vendevano in Francia. Il vino Siciliano
e quello di Sciacca in particolare avevano trovato un sicuro mercato.
Il primo vino in bottiglia prodotto dalla Cantina Sociale Enocarboj ebbe il nome di Trebbiano di
Nel 1971 venne costituito a Sciacca il Consorzio Enologico Agrigentino Kronion soc. coop. a r.l., di
cui facevano parte dieci cantine sociali della provincia di Agrigento, e precisamente la cantina Acli
Mons. Licata di Ribera, l'Aurora Valle dei Templi di Favara, la cantina Progresso di Menfi, La Vite
di S. Margherita di Belice, la Primavera di Ribera, la Cellaro di Sambuca di Sicilia, la Eraclea di
Cattolica Eraclea, la Viticoltori Associati di Canicattì e la Grappolo d'Oro di Sciacca.
Scopo del Consorzio era il coordinamento dell'attività di commercializzazione e lavorazione dei
vini, sia sfusi che in bottiglia, come pure la distillazione dei vini da tavola e la lavorazione dei
sottoprodotti: vinacce e fecce.
E' stata riconosciuta come DOC co decreto ministeriale 5 giugno 1998.
quelli tradizionalmente coltivati nell'area geografica considerata;
zona per la vinificazione in bianco ed in rosso dei vini tranquilli, adeguatamente differenziate, per le
tipologia di base, per la tipologia riserva e per la tipologia riserva Rayana. Le tipologie rosso
riservae riserva Rayana fanno riferimento a vini maggiormente strutturati, la cui uva di partenza
presenta un titolo alcolometrico minimo naturale maggiore e la cui elaborazione comporta un
determinato periodo di invecchiamento.
Il territorio delimitato della DOC Sciacca presenta una giacitura pianeggiante e collinare che,
insieme all'esposizione favorevole dei vigneti, caratterizza un ambiente adeguatamente ventilato,
luminoso e con un suolo naturalmente sgrondante dalle acque reflue, particolarmente vocato alla
La tessitura e la struttura chimico-fisica dei terreni interagiscono in maniera determinante con la
organolettiche dei vini.
Dal punto di vista climatico, l'areale di produzione è caratterizzato da temperatura costantemente al
di sopra dello zero termico, anche nel periodo invernale, periodi caldo-asciutti per almeno 5 mesi
all'anno (maggio-settembre) con concentrazione delle piogge nei mesi autunnali ed invernali.
Queste condizioni concorrono all'ottenimento ad una viticoltura di qualità.
La millenaria storia vitivinicola di questo territorio, attestata da numerosi documenti, è la generale e
fondamentale prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità
e le peculiari caratteristiche dei vini della DOC Sciacca.
Le varietà presenti sono prevalentemente quelle autoctone e, di recente si è avuto il rinnovamento
della compagine varietale, anche con l'introduzione di varietà alloctone, che, nelle condizioni
pedoclimatiche della zona in esame, grazie alla capacità tecnica degli imprenditori agricoli del territorio,
esplicano al meglio le loro caratteristiche, valorizzate dalle cantine del territorio, facendo ottenere i
vini della DOC in argomento.
Tutte queste pratiche e tecniche tradizionali sono state oggi migliorate ed affinate, grazie
all'indiscusso progresso scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i vini DOC Sciacca le cui
peculiari caratteristiche sono specificatamente descritte nel disciplinare di produzione.