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Timestamp: 2020-05-28 01:03:29+00:00
Document Index: 31881820

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.6', 'art.32', 'art.5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 1']

Informativa ANC Napoli Nord n° 2-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 2-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 2-2018 – 13 gennaio 2018
L’ANC presenta una segnalazione all’AGCM per pratiche commerciali scorrette.
L’Associazione Nazionale Commercialisti lo scorso 22 dicembre ha presentato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una segnalazione per pratiche commerciali scorrette.L’ANC ritiene, infatti, che il messaggio utilizzato dalla società Vesta Srl per promuovere i propri servizi professionali sia offensivo nei confronti dei commercialisti.
Il messaggio utilizzato, pubblicato anche sul portale della società e che la stessa indirizza “alle imprese interessate e i loro consulenti commercialisti” contiene affermazione offensive e assolutamente non veritiere in ordine alle competenze tecniche e professionali proprie della categoria dei commercialisti.
Naturalmente sarà cura dell’Associazione monitorare lo stato della segnalazione ed aggiornare in merito agli eventuali sviluppi.
Di seguito è possibile consultare l’informativa oggetto della segnalazione, che è stata presentata dall’ANC secondo le modalità previste dall’AGCM .
Leggi il documento oggetto di seganalazione
Revisori Legali: corsi MEF e Contributo annuale
I crediti formativi conseguiti tramite i corsi E-Learning organizzati dal MEF ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo per la Revisione Legale saranno considerati validi per la FPC dei Commercialisti. Lo ha reso noto il CNDCEC, tramite il Consigliere Raffaele Marcello. “Il Consiglio Nazionale, di intesa con il MEF, procederà nei prossimi giorni all’accreditamento dei corsi e-learning predisposti dallo stesso Ministero. A ciascun modulo - ha precisato Marcello - verrà attribuito un Credito Formativo Professionale”.
Nei primi mesi del 2018, inoltre, il MEF metterà a disposizione del Consiglio nazionale i nominativi dei partecipanti ai corsi e-learning con l’indicazione dei crediti conseguiti. Sarà poi cura del CNDCEC trasmette questi dati agli Ordini territoriali di categoria per consentire l’attribuzione dei crediti formativi ai singoli professionisti.
Si ricorda, inoltre, che l’importo del contributo annuale di iscrizione per l’anno 2018, determinato dal decreto del MEF del 5 dicembre 2016, è pari ad 26,85 euro, da versare in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2018. “Il pagamento”, ha spiegato il MEF, “potrà essere effettuato utilizzando i servizi del sistema pagoPA®, tramite gli strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma, direttamente dal sito web della revisione legale o presso gli intermediari autorizzati. A tal fine saranno inoltrati appositi avvisi all’indirizzo PEC comunicato da ciascun iscritto al Registro dei revisori legali”.
Caos detrazione Iva.
Dal 2017, il diritto alla detrazione Iva, in riferimento alle fatture esigibili nel 2017, può essere esercitato entro il 16 gennaio 2018 ovvero, se il documento è ricevuto dopo tale termine, deve essere esercitato al massimo entro il 30 aprile 2018, termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa al 2017. Per l’esercizio della detrazione, come specificano le bozze delle istruzioni della dichiarazione di quest’anno, è necessario che le fatture vengano preventivamente registrate.
Nell’ipotesi in cui le fatture relative alle operazioni realizzate nel 2017 siano ricevute dopo il 16 gennaio 2018 si rende necessario escludere queste operazioni dalla liquidazione Iva del mese di registrazione che, inevitabilmente, sarà il 2018. Per gestire tali operazioni le imprese dovranno scegliere se predispone o meno un registro Iva sezionale, nella convinzione che tale soluzione presenti maggiori garanzie per la corretta liquidazione periodica dell’Iva e dei connessi riscontri da parte degli organi preposti al controllo, grazie ai meccanismi automatici di registrazione e gestione delle fatture interessate dal cambio normativo che solo tale soluzione può garantire, nonché per ridurre in maniera significativa il rischio fiscale collegato agli errori materiali intrinsecamente connessi a qualsiasi procedura manuale.
Questa modalità operativa consente, tra l’altro, di individuare agevolmente le fatture da inserire nella comunicazione dati fatture prevista con cadenza trimestrale (e in particolare da riferire all’ultimo trimestre del 2017), nonché di determinare l’Iva da indicare nella liquidazione periodica del trimestre di riferimento; consente peraltro di ottemperare al combinato disposto degli articoli 25 e 39 del Dpr 633/1972, anche considerando le norme generali e le formalità intrinseche in tema di ordinata tenuta delle scritture e dei libri contabili (articolo 2219 del Codice civile, espressamente richiamato dall’articolo 39). Ciò in quanto le annotazioni nei registri Iva devono essere effettuate rispettando un ordine cronologico di registrazione attribuendo una numerazione progressiva alle singole annotazioni effettuate in ciascun anno solare.
Più in dettaglio, scegliendo di adottare un registro Iva sezionale, il sistema contabile pilota i documenti in base a una chiave primaria e univoca (data fattura anno “n”; data di registrazione contabile anno “n 1”) che indirizza correttamente le fatture al registro creato ad hoc per la gestione delle operazioni effettuate nel 2017. Una volta identificata tramite la chiave primaria, il sistema contabile in sede di registrazione assegna alla fattura un tipo documento con un protocollo dedicato, utilizzato esclusivamente per il registro sezionale creato ad hoc, e la indirizza in automatico nel registro Iva corretto.
Polizza responsabilità civile gratuita per Geologi e tributaristi “LAPET”.
Dal 1 gennaio 2018 i geologi godranno di una polizza assicurativa di base gratuita, attivata dal Consiglio nazionale, per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività professionale. Unico requisito e quello di essere in regola con le quote annuali. Le condizioni di base sono un massimale per sinistro di 250 mila euro ed un massimale aggregato annuo complessivo di 1,5 mln di euro con retroattività illimitata.
Da segnalare, inoltre che, da anni, anche l’associazione dei tributaristi “LAPET”, fornisce ai propri iscritti, una polizza gratuita per responsabilità civile con massimale a ben 1 milione di euro con retroattività illimitata e postuma fino ai dieci anni successivi. Anche in questo caso, unico requisito è quello di essere in regola con la quota annuale di iscrizione, pari a 300,00.
Voucher digitalizzazione Pmi. Compilazione della domanda dal 15 gennaio.
Dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. L’accesso è consentito con il possesso della Carta nazionale dei servizi e della casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.
Dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018 è possibile inoltrare le domande, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile dal MiSE. Si ricorda che l’agevolazione prevede, per le micro, piccole e medie imprese, un contributo, che assume la forma di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro (nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili), destinato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.
E’ con il decreto direttoriale 24 ottobre 2017 che il Ministero ha diffuso indicazioni su modalità e termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.
Resto al Sud: fino a 200mila euro per i giovani, dal 15 gennaio le domande.
Arrivano i fondi per i giovani che vorranno "fare" al Sud: 1250 milioni di euro, che verranno gestiti da Invitalia. Sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la circolare attuativa di "Resto al Sud", misura di sostegno indirizzata ai giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni, che vogliono avviare un'attività imprenditoriale in Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise. Si tratta di una misura introdotta dal Decreto Mezzogiorno per incentivare l'imprenditoria giovanile nel Meridione. Un finanziamento pari a 50 mila euro (in caso di singolo richiedente) o fino a 200 mila euro (in caso di più soggetti istanti), di cui il 35% a fondo perduto e il restante 65% tramite un finanziamento a tasso zero rimborsabile in 8 anni. I proponenti non devono essere titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell'ultimo triennio, di altre misure a livello nazionale a favore dell'autoimprenditorialità. Sono finanziabili i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni nei settori dell'artigianato, dell'industria, della pesca e dell'acquacoltura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici.
Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell'attività di impresa. I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Il finanziamento ammonta al massimo a 50.000 euro. Nel caso di più richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l'importo massimo del finanziamento è di 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente, per un totale di 200.000 euro.
Le domande di agevolazione possono essere presentate formalmente a partire dalle ore 12:00 del 15 gennaio 2017 e devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del soggetto gestore, Invitalia, sezione «Resto al Sud». Al termine dell'invio telematico della domanda di agevolazione e dei relativi allegati, alla stessa verrà assegnato un protocollo informatico. La data di presentazione della domanda coincide con la data di invio telematico della medesima, come risultante dal predetto protocollo informatico. Invitalia terminerà l'istruttoria entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. Il procedimento di valutazione comprende la verifica della sussistenza dei requisiti per l'accesso alle agevolazioni e l'esame di merito.
Agevolazioni per assunzione giovani.
L’agevolazione contributiva per l’assunzione di giovani lavoratori mai occupati a tempo indeterminato diventa, con la Legge di Bilancio per il 2018, strutturale. Questo è quanto si evince dall'art. 1, cc. 100-108 della L. 205/2017, con cui si prevede la concessione di sgravi contributivi, al fine di promuovere l’occupazione stabile, a favore di quei datori di lavoro che, a decorrere dal 1.01.2018, assumono giovani lavoratori. Il datore di lavoro privato potrà così beneficiare, per un periodo massimo di 36 mesi, dell’esonero dal versamento nella misura del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 3.000 € annui ripartiti su base mensile. L’agevolazione non opera su premi e contributi dovuti all’INAIL né sulle contribuzioni non aventi natura previdenziale e quelle concepite allo scopo di apportare elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali di riferimento. Per fruire dell’agevolazione, il datore di lavoro dovrà assumere dei giovani la cui età, alla data della prima assunzione, sia inferiore a 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.
Lo sgravio spetta anche nei casi di conversione, successiva al 1.01.2018, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, fermo restando il possesso del requisito anagrafico alla data della conversione.
L’agevolazione prevista dalla legge di Bilancio 2018 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli esoneri stessi.
Regolamentazione antiriciclaggio nel settore del gioco.
Pubblicate sul sito UIF, le linee di intervento della nuova regolamentazione antiriciclaggio nel settore del gioco. Lo studio esamina l'evoluzione della regolamentazione antiriciclaggio nel settore del gioco, in relazione all'espansione che il comparto del going ha registrato negli ultimi anni e ai rischi connessi alle sue potenzialità di trasferimento monetario e di infiltrazione criminale, evidenziati in sede di analisi condotta dalle autorità competenti, anche in ambito internazionale. L'illustrazione delle direttrici percorse dallo sviluppo normativo risulta accompagnata dalle indicazioni delle autorità preposte al sistema di prevenzione e tiene conto dell'esperienza maturata dall'Unità d'Informazione Finanziaria per l'Italia attraverso l'analisi delle segnalazioni di operazioni sospette, i controlli ispettivi e la collaborazione con le altre autorità.
Pagamenti PA: dal 1° marzo 2018 controlli per pagamenti sopra i 5000 euro.
Dimezzata a 5.000 euro la soglia che fa scattare i controlli per i pagamenti della Pubblica amministrazione. A stabilirlo i commi 986-989 della Legge di Stabilità 2018 (L. 205/2017). In particolare, al fine di contrastare il fenomeno delle indebite compensazioni, l’Agenzia delle entrate opera controlli preventivi sui modelli F24 che presentino compensazioni di crediti IVA per importi superiori a 5.000 euro annui. La previsione limita a trenta giorni il tempo di sospensione al fine di circoscrivere il periodo di non esecutività della delega.
Nel caso in cui dall’esito del controllo il credito non risulti correttamente utilizzato, la delega di pagamento non è eseguita e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati con i relativi effetti ai fini sanzionatori. Tali disposizioni si applicano dal 1° marzo 2018.
Prime indicazioni dal Ministero per il Terzo settore 2017.
Pubblicata sul sito del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali,la prima circolaresul "Codice del Terzo Settore". Come chiarito all'inizio della lettera direttoriale, il codice del Terzo settore introduce un'articolata normativa attraverso la quale si intende fornire una disciplina organica in materia.
Il documento tratta delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni di volontariato, per le quali sono operanti gli attuali registri nazionale (limitatamente alle associazioni di promozione sociale), regionali e delle Province autonome. Le iscrizioni agli attuali registri continueranno ad essere regolate dalle norme procedimentali in essere: in sede di verifica della sussistenza dei requisiti richiesti per l'iscrizione, dovrà essere operata una distinzione tra gli enti che si sono costituiti prima della data di entrata in vigore del d.lgs.n.117/2017 e quelli che si sono costituiti a partire dal 3.8.2017. Gli enti che si sono costituiti a partire dal 3 agosto 2017 sono tenuti a conformarsi ab origine alle disposizioni codicistiche, purché queste siano applicabili in via diretta ed immediata.
Indipendentemente dal relativo deposito presso il registro unico nazionale, tutti gli enti del Terzo settore sono tenuti alla redazione del bilancio di esercizio, nelle forme di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 13: l'attuale mancanza della modulistica, da definirsi con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, non esonera gli enti da tale adempimento, traducendosi detta mancanza esclusivamente nell'eterogeneità dei documenti contabili in questione.
L'applicazione della norma di cui all'articolo 14,comma 2, riguardante l'obbligo di pubblicazione annuale sul proprio sito internet degli emolumenti, compensi o corrispettivi, a qualsiasi titolo attribuiti dagli enti del Terzo settore ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti ed ai propri associati, non è in alcun modo condizionata dall'operatività del registro unico nazionale: essa, peraltro, in considerazione del riferimento temporale annuale ivi contenuto, dovrà cominciare a trovare attuazione a partire dal 1ˆ gennaio 2019, con riferimento alle attribuzioni disposte nel 2018, cioè nel primo anno successivo all'entrata in vigore della norma in esame.
Disponibile online il registro telematico delle società sportive dilettantistiche.
Il Coni ha reso disponibile sulproprio sitola nuova applicazione che consente di accedere al Registro telematico nazionale delle società sportive dilettantistiche. Il Registro è lo strumento che il Consiglio Nazionale del CONI ha istituito per confermare definitivamente "il riconoscimento ai fini sportivi" alle associazioni/società sportive dilettantistiche, già affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate ed agli Enti di Promozione Sportiva; l’iscrizione è necessaria per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal legislatore per lo sport dilettantistico. Tale strumento è entrato in vigore in data 8 gennaio 2018, anziché il 1° gennaio, per consentire il trasferimento dei dati delle società/associazioni già iscritte dal "vecchio" al nuovo applicativo.
Preclusione sul doppio contraddittorio in adesione.
L’ Ordinanza 30.577 del 20 dicembre 2017 della quinta sezione della Cassazione respingendo un ricorso dell’Agenzia delle Entrate (e un ricorso incidentale del contribuente) si sofferma sugli effetti di un invito al contraddittorio ricevuto dal contribuente medesimo in relazione alla possibilità di presentare, dopo il ricevimento dell’accertamento, una istanza di accertamento con adesione. Nel ricorso principale, infatti, l’Agenzia delle Entrate aveva eccepito che la contribuente non avrebbe potuto presentare l’istanza di adesione, avendo già ricevuto, in fase di controllo, un invito a comparire.
Nel caso in questione, invece, risultava dagli atti di causa che, a seguito della verifica effettuata dalla Guardia di Finanza e conclusa con la comunicazione del processo verbale di constatazione, la società verificata, proponeva all’Ufficio istanza di accertamento ai fini dell’eventuale definizione ai sensi dell’art.6 comma 1 del d.lgs. n.218 del 1997, alla quale faceva seguito un invito a comparire emesso dall’Ufficio. Tale documento aveva il contenuto dell’ordinario invito a comparire presso l’Ufficio finanziario previsto dall’ art.32 d.p.r. 29 settembre 1973 n.600, e non invece il peculiare contenuto dello specifico invito a comparire previsto dall’art.5 comma 1 del d.lgs. n.218 del 1997. Quindi nessuna preclusione si era prodotta.
Il prestito infruttifero non sempre è reddito.
La C.T.P. Milano, con la sentenza 7019 depositata lo scorso 18 dicembre, afferma che in tema di transfer pricing il finanziamento infruttifero è assimilabile a un contratto di dotazione patrimoniale. Quindi non sempre genera redditività imponibile: occorre un controllo dell'Amministrazione finanziaria. Pertanto, un finanziamento erogato affinché una controllata abbia la provvista per effettuare un investimento stabile è assimilabile a un contratto di dotazione patrimoniale. La pronuncia riguarda l'impugnazione da parte di una società e della sua controllante, di un avviso di accertamento per omessa contabilizzazione degli interessi attivi di finanziamenti erogati alle controllate che avevano determinato una maggiore imposta ai fini Ires.
Se il ricorrente si costituisce con modalità cartacea, l’ufficio non può costituirsi telematicamente.
La Ctp di Foggia, con sentenza n. 1981/2017, in merito alla costituzione telematica della parte resistente, ha affermato che se il ricorso è introdotto tramite PEC, la costituzione in giudizio del ricorrente e della parte resistente deve avvenire in modo telematico, cioè tramite il sistema Sigit, mentre nel caso il ricorso sia stato introdotto in altro modo, cioè con deposito presso la controparte o invio tramite posta alla stessa, anche la costituzione in giudizio tanto del ricorrente quanto della parte resistente, deve avvenire in modo cartaceo, cioè con deposito del ricorso o delle controdeduzioni presso la Commissione.
L’applicazione di siffatta interpretazione comporta che il concessionario della riscossione non possa dirsi essersi validamente costituito. La Ctp accoglie il ricorso ed annulla l’atto impugnato.
Note ANCI sulle norme di interesse degli Enti Locali.
Pubblicale la nota di lettura Anci alla Legge di bilancio 2018 sulle norme di interesse degli Enti locali. La nota riporta i contenuti della legge articolati per i diversi temi di interesse. Tra i tanti argomenti trattati, si sottolinea l'incombenza di alcune scadenze:
il 15 gennaio per la prima richiesta di riformulazione/rimodulazione dei piani di riequilibrio, per gli enti in predissesto che intendono avvalersi delle facoltà di cui ai commi 849 e 888-889 della legge;
il 20 gennaio per la richiesta di spazi finanziari aggiuntivi su edilizia scolastica impiantistica sportiva e altre opere pubbliche nell'ambito del patto verticale nazionale (commi 485 e ss. della legge di bilancio 2017, con le modifiche dei commi 874 e 886 della legge 2018);
il 20 febbraio per la richiesta di contributi a sostegno degli investimenti di cui ai commi 853-861 e ss.(com)
Stop alla spending review sui compensi dei revisori.
Con il mancato inserimento nella manovra di bilancio 2018 della proroga della norma (art. 6, comma 3, del DL 78/2010) che imponeva alle amministrazioni pubbliche la riduzione del 10% dell’importo risultante alla data del 30 aprile 2010 degli emolumenti corrisposti agli “organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo”, per l’anno 2018 non si applicherà la suddetta riduzione. Sul tema era intervenuta la Corte dei Conti che, nonostante la dubbia interpretazione circa la riduzione del 10% del compenso spettante al revisore, nella deliberazione n. 29/2015 aveva affermato che tale previsione doveva essere applicata anche ai componenti degli organi di revisione economico-finanziaria.
Anticorruzione: nomina del Responsabile dell’Anagrafe per la stazione appaltante.
L’Anac, con il Comunicato 28 dicembre 2017, constatata l’esiguità del numero dei Responsabili dell’Anagrafe per la stazione appaltante (“Rasa”) abilitati ad operare rispetto al totale di stazioni appaltanti attive nella “Anagrafe unica delle stazioni appaltanti” (“Ausa”), ha richiamato i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (“Rpct”) ad adempiere in merito.
In proposito, si ricorda che nel “Piano nazionale Anticorruzione 2016”, approvato con Determinazione Anac n. 831/16, l’individuazione del “Rasa” è individuata come misura organizzativa di Trasparenza in funzione di prevenzione della corruzione. In caso di mancata indicazione nel “Ptct” del nominativo del “Rasa”, previa richiesta di chiarimenti al “Rpct”, l’Autorità può esercitare il potere di ordine ai sensi dell’art. 1, comma 3, della Legge n. 190/12, nei confronti dell’Organo amministrativo di vertice o del “Rpct”, nel caso l’omissione dipenda da quest’ultimo. Resta salva la facoltà delle Amministrazioni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, di valutare l’opportunità di attribuire ad un unico soggetto entrambi i ruoli (“Rasa” e “Rpct”) con le diverse funzioni previste, rispettivamente, dal Dl. n. 179/12 e dalla normativa sulla Trasparenza, in relazione alle dimensioni ed alla complessità della propria struttura.
Con precedente Comunicato del Presidente Anac 20 dicembre 2017, rubricato “Richiesta ai Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza sulla nomina del Responsabile dell’Anagrafe per la stazione appaltante (‘Rasa’)”, si richiamano gli “Rpct” a verificare che il “Rasa”, indicato nel “Piano triennale per la prevenzione della corruzione”, si sia attivato per l’abilitazione del profilo utente di “Rasa” secondo le modalità operative indicate nel Comunicato 28 ottobre 2013.
Il “Rpct” è tenuto altresì a comunicare tempestivamente all’Autorità gli impedimenti che hanno determinato la mancata individuazione del “Rasa” nel “Ptct” ed il perdurare degli stessi. La nota di comunicazione deve indicare, nell’oggetto, “’Rasa’/Impedimenti”.