Source: http://giustizia.lazio.it/appello.it/base.php?inf=cda_consultaz_2013.php&bc=152
Timestamp: 2019-01-19 20:19:22+00:00
Document Index: 182658942

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art.7', 'art. 3', 'art. 15', 'art.7', 'art.1', 'art.2', 'art.2', 'art.7', 'art.2', 'art.7', 'art.14', 'art. 15', 'art.5']

CONSULTAZIONI DEL 24-25 FEBBRAIO 2013
Ai sensi dell'art.8 comma 3 del D.P.R. 2/4/2003 n.104, le funzioni attribuite al Collegio regionale di Garanzia Elettorale per gli adempimenti previsti dalla Legge 515/93 sono esercitate - con riferimento alla circoscrizione Estero - (nella quale sono compresi gli italiani residenti in tutti i paesi del mondo ) dal Collegio Regionale istituito presso la Corte di Appello di Roma.
• MANDATARIO ELETTORALE:
L'art.7 comma 3 della Legge 10/12/1993 n.515 dispone che coloro che intendono candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale. IL CANDIDATO DICHIARA PER ISCRITTO AL COLLEGIO REGIONALE DI GARANZIA ELETTORALE IL NOMINATIVO DEL MANDATARIO ELETTORALE DA LUI DESIGNATO, DEPOSITANDO PRESSO LA SEGRETERIA DEL COLLEGIO, l’ORIGINALE DELLA DESIGNAZIONE. Qualora detta designazione venga depositata da persona diversa del mandatario, deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità del mandatario. Per il rilascio della ricevuta comprovante l’avvenuto deposito dell’atto, si invita a produrre la fotocopia dell’atto stesso.
(modulo scaricabile - per l'Italia)
(modulo scaricabile - per la Circoscrizione Estero)
I CANDIDATI ALLA CIRCOSCRIZIONE ESTERO DEVONO FARE AUTENTICARE LA PROPRIA FIRMA, NELL’ATTO DI DESIGNAZIONE DEL MANDATARIO, PRESSO IL CONSOLATO O UN UFFICIO CONSOLARE.
DEVONO TRASMETTERE AL COLLEGIO REGIONALE DI GARANZIA ELETTORALE PRESSO LA CORTE DI APPELLO DI ROMA, L’ORIGINALE DI DETTA DESIGNAZIONE MEDIANTE UN MEZZO POSTALE CHE ASSICURI L’AFFIDABILITA’ E LA CERTIFICAZIONE DELLA RICEZIONE.
PER COLORO CHE NON RISIEDONO A ROMA
TUTTA LA DOCUMENTAZIONE SOPRADESCRITTA, OLTRE CHE DEPOSITATA A MANO, TRASMESSA PER POSTA RACCOMANDATA A/R, PUO’ ESSERE INVIATA ANCHE PER POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA A : prot.ca.roma@giustiziacert.it
VANNO ALLEGATE LE FOTOCOPIE DI UN DOCUMENTO DI IDENTITA’ SIA DEL CANDIDATO E SIA DEL MANDATARIO ELETTORALE.
• IMPORTI MASSIMI DI SPESA
L'ART. 7 COMMA 1 DELLA LEGGE 515/93 SANCISCE CHE CIASCUN CANDIDATO - ALLE ELEZIONI PER LA CAMERA DEI DEPUTATI E PER IL SENATO DELLA REPUBBLICA - NON PUO' SUPERARE, PER LA PROPRIA CAMPAGNA ELETTORALE, GLI IMPORTI MASSIMI DI SPESA STABILITI DALLA SUDDETTA LEGGE E DA SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
L'art. 3-ter della Legge 27/1/2006 n.22 stabilisce i limiti di spesa e pubblicità delle spese elettorali dei candidati alle elezioni politiche.
(vedi prospetto Italia)
(vedi prospetto Estero)
L'art. 15 comma 6 dispone che il superamento dei limiti massimi di spesa consentiti comporta l’applicazione della SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA non inferiore all’importo eccedente il limite previsto e non superiore al triplo di detto importo e nel caso di un candidato proclamato eletto, tale violazione comporta anche la decadenza dalla carica.
• DICHIARAZIONE DELLE SPESE E RENDICONTO:
L'art.7 comma 6 della Legge 515/93, come modificato dall'art.1 della Legge 672/96, dispone che tutti i candidati, sia eletti che non eletti, - entro tre mesi dalla ultima proclamazione - devono trasmettere al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale la dichiarazione di cui all'art.2 della Legge 441/1982 ed anche il rendiconto relativo ai contributi, ai servizi ricevuti ed alle spese sostenute allegando, inoltre, gli estratti del conto corrente bancario ed eventualmente postale utilizzati.
L'OBBLIGO DELLA DICHIARIAZIONE di cui all'art.2 della Legge 441/1982, sancito dall'art.7 comma 6 della L.515/93 riguarda anche quei candidati che per la propria campagna elettorale non hanno sostenuto spese e non hanno ricevuto alcun contributo.
Detta rendicontazione/dichiarazione deve essere sottoscritta ed ai sensi dell’art.2, comma 3, della citata L.441/1982, i candidati devono apporre la formula “SUL MIO ONORE AFFERMO CHE LA DICHIARAZIONE CORRISPONDE AL VERO”.
VANNO ALLEGATE LE FOTOCOPIE DI UN DOCUMENTO DI IDENTITA’ SIA DEL CANDIDATO E SIA DEL MANDATARIO ELETTORALE, QUALORA DESIGNATO.
Il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte di Appello di Roma ha predisposto, ai sensi dell'art.7 comma 6 della Legge 10/12/1993 e successive modifiche, un FACSIMILE della dichiarazione e del rendiconto delle spese elettorali sostenute dai candidati per la propria campagna elettorale.
L'uso di detto facsimile non è obbligatorio ma sicuramente facilita la redazione dei documenti.
(aggiornamento al 4/2/2013 modelli E - F del facsimile del rendiconto spese elettorali)
(modulo scaricabile per i candidati che non hanno sostenuto spese)
• IRRREGOLARITA’ E SANZIONI:
Ai sensi dell'art.14 comma 3 e 4 della Legge 515/93, le dichiarazioni ed i rendiconti depositate dai candidati, si considerano approvati qualora il Collegio non ne contesti la regolarità all'interessato entro 180 giorni dalla ricezione; nel caso in cui emergano delle irregolarità, il Collegio, entro il termine di cui sopra, le contesta all'interessato che ha facoltà di presentare memorie e documenti.
L'art. 15 comma 5, richiamato dall’art.5 comma 4 della L.43/95, dispone che la mancata presentazione nei termini previsti, della dichiarazione e del rendiconto da parte di un candidatocomporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a €uro 25.822,84 ( nel massimo di € 103.291,38) E NEL CASO DI UN CANDIDATO PROCLAMATO ELETTO TALE VIOLAZIONE COMPORTA ANCHE LA DECADENZA DALLA CARICA.
Detto articolo sancisce anche gli altri casi di irregolarità in cui il Collegio Regionale applica una sanzione amministrativa pecuniaria.
Le sanzioni applicabili sono specificatamente indicate e prevedono importi elevati e diversi a seconda la violazione commessa.