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Timestamp: 2017-07-26 11:26:22+00:00
Document Index: 82715994

Matched Legal Cases: ['in fine', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 62', 'art. 59']

1 BOZZE DI STAMPA 29 ottobre 2012 N. 1 SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute (3534) EMENDAMENTI Art Rizzi, Aderenti All articolo premettere il seguente: «Art Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3-bis, 4, 6 e 7 si applicano fino all entrata in vigore delle disposizioni adottate dalle regioni in attuazione dei princìpi fondamentali disciplinati dal presente decreto». 1.1 Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «Le regioni», aggiungere le seguenti: «attivato il confronto con gli enti locali nelle sedi e con le procedure previste nei rispettivi ordinamenti,». Tip. Senato (330)2 2 1.2 Rizzi, Aderenti Al comma 1, primo periodo, le seguenti parole: «, denominate unità complesse di cure primarie,», sono soppresse. 1.3 Rizzi, Aderenti Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le seguenti parole: «disciplinano le unità complesse di cure primarie,», sostituire quindi la parola: «privilegiando», con la seguente: «privilegiano» D Ambrosio Lettieri Al comma 1, al secondo periodo, dopo le parole: «unità complesse di cure primarie» inserire le seguenti: «quali articolazioni funzionali» D Ambrosio Lettieri Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «strumentazione di base» inserire le seguenti: «anche con l utilizzo dei professionisti della specialistica ambulatoriale ai sensi dell articolo 8quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,». 1.4 Rizzi, Aderenti Al comma 2, sopprimere le seguenti parole: «e le unità complesse di cure primarie».3 1.202 D Ambrosio Lettieri 3 Al comma 2, alla fine del primo periodo, dopo le parole: «Servizio sanitario nazionale», inserire le seguenti: «ed i professionisti di cui dell articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502». 1.5 Cosentino, Bassoli, Biondelli, Chiaromonte, Granaiola, Ignazio Marino, Poretti Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: «personale dipendente del Servizio sanitario nazionale,», inserire la seguente: «anche». 1.6 De Lillo Al comma 2, inserire in fine, il seguente periodo: «Le Regioni disciplinano le unità complesse di cure primarie avvalendosi anche di forme aggregative che contemplino il coinvolgimento delle strutture ambulatoriali private accreditate presenti sul territorio» Rizzi, Aderenti Dopo il comma 2, aggiungere il seguente: «2-bis. Ai cittadini è assicurata anche in forma anonima la costante rilevazione del grado di soddisfazione ed eventuali criticità rispetto alle prestazioni sanitarie loro rese». 1.7 Pedica, Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Dopo il comma 3, inserire i seguenti: «3-bis. Dal 1º gennaio 2013 gli importi ricevuti dai medici borsisti di medicina generale per i corsi di formazione in medicina generale, sono esenti dalle trattenute Irpef e Irap e della quota "b" dell Enpam.4 4 3-ter. Ai fini della copertura degli oneri derivanti dall attuazione di cui al precedente comma 3-bis, il Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con proprio decreto dirigenziale, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, provvede ad incrementare la misura del prelievo erariale unico in materia di giochi pubblici al fine di assicurare corrispondenti maggiori entrate». 1.8 Pedica, Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Dopo il comma 3, inserire il seguente: «3-bis. Ai medici iscritti al corso di formazione in Medicina Generale, è consentita l apertura di partita IVA per gli adempimenti fiscali correlati alle attività professionali compatibili con lo svolgimento del corso, e attribuire una priorità ai suddetti medici negli incarichi di sostituzione di medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, nonché nelle sostituzioni per la guardia medica notturna, festiva e guardia medica turistica». 1.9 Poretti Dopo il comma 3 inserire il seguente: «3-bis. Al fine di potenziare il riordino dell assistenza territoriale di cui ai commi precedenti, le regioni destinano risorse derivanti dalla diminuzione della loro spesa ospedaliera nella misura di 2 punti della percentuale, rispetto al totale della spesa sanitaria regionale, di spesa ospedaliera per tre anni a partire dall anno 2013» Rizzi, Aderenti Al comma 4, lettera b), sostituire il capoverso «b-bis)» con il seguente: «b-bis) nell ambito dell organizzazione distrettuale del servizio, prevedere che, nel rispetto delle competenze regionali in materia, sia garantita un attivita assistenziale per l intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana, distinta in assistenza pediatrica 0-16 anni e in assi-5 5 stenza per gli adulti dal 17º anno in poi, nonché un offerta integrata delle prestazioni dei medici di medicina generale, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali, distinta nelle fasce suindicate, con l adozione di forme organizzative monoprofessionali fra Medici di medicina generale e forme organizzative monoprofessionali fra Pediatri di libera scelta, denominate: "aggregazioni funzionali territoriali" e "aggregazioni funzionali Territoriali Pediatriche" che condividono obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multi professionali che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l integrazione dei professionisti delle cure primarie e del sociale in coerenza con la programmazione regionale a rilevanza sanitaria nella fascia d età dal 17º anno in poi e forme organizzative multiprofessionali, che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l integrazione dei Pediatri di Libera scelta e del sociale a rilevanza sanitaria nella fascia d età 0-16º anno, tenuto conto della peculiarità delle aree territoriali quali aree metropolitane, aree a popolazione sparsa e isole minori» Tofani Al comma 4, lettera b), sostituire il capoverso «b-bis)», con il seguente: «b-bis) nell ambito dell organizzazione distrettuale del servizio, garantire l attività assistenziale adottando forme organizzative monoprofessionali, denominate aggregazioni funzionali territoriali con impegno orario H12, che condividono, in forma strutturata, obiettivi. e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multiprofessionali, denominate unità complesse di cure primarie, che erogano prestazioni assistenziali per l intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana, con un offerta integrata delle prestazioni dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali, anche tramite il coordinamento e l integrazione dei professionisti delle cure primarie e del sociale a rilevanza sanitaria tenuto conto della peculiarità delle aree territoriali quali aree metropolitane, aree a popolazione sparsa e isole minori».6 Belisario, Carlino, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone AI comma, 4, lettera b), capoverso «b-bis», sostituire le parole da: «nonché un offerta integrata» fino alla fine del capoverso con le seguenti: «distinta in assistenza pediatrica 0-16 anni e in assistenza per gli adulti dal 17º anno in poi, nonché un offerta integrata delle prestazioni dei medici di medicina generale, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali, distinta nelle fasce suindicate e adottando forme organizzative monoprofessionali fra medici di medicina generale e forme organizzative monoprofessionali fra pediatri di libera scelta, denominate "aggregazioni funzionali territoriali" e "aggregazioni funzionali territoriali pediatriche" che condividono, in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multi professionali, denominate "unità complesse di cure primarie", che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l integrazione dei professionisti delle cure primarie e del sociale a rilevanza sanitaria nella fascia d età dal 17º anno in poi e forme organizzative multiprofessionali, denominate "unità complesse di cure pediatriche", che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e "integrazione dei pediatri di Iibera scelta e del sociale a rilevanza sanitaria nella fascia d età 0-16º anno"» Tofani Al comma 4, lettera b), capoverso «b-bis)», dopo le parole: «dei pediatri di libera scelta», inserire le seguenti: «con impegno orario H 12,» Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 4, lettera b), capoverso «b-bis)», dopo la parola: «adottando» aggiungere le seguenti: «su base volontaria» Rizzi, Aderenti Al comma 4, lettera b), capoverso «b-bis)», le seguenti parole: «,denominate: unità complesse di cure primarie,» sono soppresse.7 1.205 Rizzi, Aderenti 7 Al comma 4, lettera b), capoverso «b-ter)» sostituire le parole da: «le aziende sanitarie» fino alla fine del periodo, con le seguenti: «le Regioni provvedano a definire i compiti, le funzioni, il modello organizzativo e le modalità di compenso, nel caso adottando anche forme di finanziamento a budget» Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 4, lettera b), capoverso «b-ter)», sostituire le parole: «a budget» con le seguenti: «specifico legato alla popolazione, alle condizioni oro-geografiche e alle condizioni sociali locali» Rizzi, Aderenti Al comma 4, lettera b), sopprimere il capoverso «b-quater» Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 4, lettera b), capoverso «b-septies)», sostituire dalle parole da: «definiscano standard» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «assicurino l attuazione dei livelli essenziali di assistenza in base alla programmazione regionale» Rizzi, Aderenti Al comma 4 dopo la lettera b), inserire la seguente: «b-bis) la lettera d) è sostituita dalla seguente: "d) definire la struttura del compenso spettante al medico prevedendo una quota fissa e una quota variabile per ciascun assistito o per l entità della copertura oraria garantita, definite sulla base della complessità della casistica degli assistiti, come corrispettivi delle funzioni e atti-8 8 vità assistenziali, nonché per il raggiungimento degli obiettivi previsti dai programmi di attività e del rispetto dei conseguenti livelli di spesa programmati di cui alla lettera b-sexies) e di eventuali funzioni complementari a quelle assistenziali"» Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 4, sostituire la lettera c), con la seguente: c) la lettera e) è sostituita dalla seguente: «e) garantire l attività assistenziale per l intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana attraverso il coordinamento operativo e l integrazione professionale dei medici di assistenza primaria, della continuità assistenziale e della medicina dei servizi, nonché dei pediatri di libera scelta, inseriti nelle aggregazioni di cui all articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, utilizzando prioritariamente le forme associative esistenti di rete e di gruppo, già normate a livello nazionale e regionale, opportunamente potenziate nell ambito dell organizzazione distrettuale del servizio;» Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 4, lettera f), sostituire il capoverso «h)», con il seguente: «h) prevedere l accesso alla medicina convenzionata, a tempo pieno ed a tempo indeterminato, fatte salve le sostituzioni temporanee. Il rapporto ottimale coincide con il massimale di assistiti e con un incarico orario di trentotto ore settimanali. Il numero di assistiti, per consentire l impegno integrato nei centri territoriali a tutti i medici, deve progressivamente arrivare a mille. La relativa voce retributiva del medico viene interamente compensata, con riferimento agli attuali millecinquecento assistiti, attraverso le attività territoriali. Si accede tramite graduatoria unica per ogni area convenzionata predisposta annualmente a livello regionale, rispettivamente per le professioni di medico di medicina generale, pediatra di libera scelta e specialista ambulatoriale, sulla base dei posti resisi vacanti. L attività oraria viene svolta, di norma, nei centri territoriali secondo l organizzazione distrettuale finalizzata a garantire l assistenza nelle ventiquattro ore. Gli ambiti territoriali di scelta del medico di assistenza primaria e del pediatra di libera scelta tendenzialmente coincidono con l ambito territoriale di riferimento del centro. Il ruolo è unico per tutti i professionisti convenzionati. Il servizio di guardia me-9 9 dica è assorbito dalla atti ità dei centri territoriali aperti ventiquattro ore su ventiquattro» Gustavino, Fosson, Galioto Al comma 4, lettera f), capoverso «h)», dopo le parole: «conseguimento dell attestato o del diploma» aggiungere il seguente periodo: «All atto di iscrizione al corso di formazione specifica in medicina generale di cui all articolo 24 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, il medico stipula uno specifico contratto annuale di formazione in medicina generale finalizzato esclusivamente all acquisizione delle capacità professionali inerenti al titolo di medico di medicina generale, mediante la frequenza alle attività didattiche teoriche e pratiche di cui al comma 2 dell articolo 24 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n Lo schematipo del contratto è definito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero della salute, di concerto con il Ministro dell istruzione dell università e della ricerca e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il contratto è annuale ed è rinnovabile, di anno in anno, per un periodo di tempo complessivamente uguale a quello della durata del corso di formazione specifica in medicina generale ed è stipulato con le regioni o le province autonome nel cui territorio hanno sede le aziende sanitarie le cui strutture sono parte prevalente della rete formativa dei corsi di formazione. Al medico in formazione, per tutta la durata legale del corso, è corrisposto mensilmente dalle regioni un trattamento economico annuo onnicomprensivo» Rizzi, Aderenti Dopo il comma 4 inserire il seguente: 4-bis) l articolo 1, comma 15, della legge 27 ottobre 1993, n. 423, è abrogato.10 1.209 Crisafulli 10 Sostituire il comma 5 con il seguente: «5. Nell ambito dell ACN di categoria, vengono definite modalità, criteri e procedure per valorizzare, ai fini della formazione specifica in medicina generale, l attività remunerata svolta dai medici in formazione presso i servizi dell azienda e della medicina convenzionata» Rizzi, Aderenti Sopprimere il comma Tofani Al comma 6, al primo periodo, sostituire le parole da: «e nel rispetto dell articolo 15, comma 25» fino alla fine del periodo con le seguenti: «per i compiti e le funzioni da questi attualmente disciplinati e nel rispetto nell articolo 15, comma 25, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e delle disposizioni ivi richiamate. Per le funzioni integrative relative ai nuovi compiti derivanti dall applicazione del presente articolo le regioni provvedono alla riallocazione delle risorse attualmente impegnate» Rizzi, Aderenti Sopprimere il comma Gustavino, Fosson, Galioto Dopo il comma 7, aggiungere il seguente: «7-bis). Le Regioni, anche quelle sottoposte ai piani di rientro dal disavanzo sanitario, non sono soggette ad alcun tipo di limitazioni in ordine al rilascio di autorizzazioni alla realizzazione di strutture e all esercizio di11 11 attività sanitarie e sociosanitarie, di cui all articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, che non erogano servizi in regime ospedaliero, ambulatoriale o residenziale per conto e a carico del Servizio sanitario nazionale, purché in possesso dei requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dalla disciplina vigente» Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 8, primo periodo, dopo le parole: «le regioni possono attuare», aggiungere le seguenti: «con il consenso dell interessato» Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 8, primo periodo, dopo le parole: «dipendente dalle aziende sanitarie», aggiungere le seguenti: «di ruolo e non di ruolo, della medesima qualifica e disciplina» Gramazio, Cursi Dopo il comma 8, aggiungere il seguente: «9. Le Regioni, per cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, al fine di accrescere l efficienza organizzativa, possono inquadrare nel ruolo della dirigenza medica i medici convenzionati operanti alla predetta data nei servizi di emergenza, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e previa verifica di professionalità, a condizione i non procedere 91 convenzionamento di ulteriori medici nel medesimo periodo. I predetti professionisti qualora siano sprovvisti del titolo di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza, possano svolgere attività professionale se in possesso di un titolo di specializzazione in disciplina equipollente o affine ovvero, limitatamente ai primi due anni di attivazione, di un master in emergenza-urgenza, istituito secondo criteri individuati con decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute. Ai medici transitati nei ruoli della dirigenza medica ai sensi della normativa richiamata, è riconosciuta la qualifica di dirigente medico nella disciplina di Medicina e chirurgia d accettazione e d urgenza e l anzianità di servizio12 12 ai sensi e nel rispetto del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2001» De Lillo Dopo il comma 8, inserire il seguente: «9. All articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modifiche, dopo il comma 3 è inserito il seguente: "3-bis. La verifica di compatibilità prevista dal comma 3 non è richiesta per i poliambulatori è gli studi medici ad attività specialistica, di diagnostica e di chirurgia ambulatoriale, che chiedono di poter operare in regime privato, senza oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Le Regioni provvedono all attuazione di quanto disposto dal presente comma"» Rizzi, Aderenti Dopo il comma 8 aggiungere il seguente: «3-bis. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro della salute promuove la stipula di una intesa in seno alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per definire, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell Ordine degli Psicologi, i tempi e le modalità di realizzazione della sperimentazione del progetto «Psicologo di base», finalizzato alla promozione di forme strutturate di collaborazione tra Medici di medicina generale e Psicologi, con l obiettivo di garantire un approccio olistico in chiave biopsicosociale alla malattia e di realizzare una riduzione della spesa sanitaria».13 13 ORDINE DEL GIORNO G1.200 Tofani Il Senato, in sede di esame del disegno di legge AS 3534 di conversione del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute, premesso che: il disegno di legge in oggetto, che introduce rilevanti novità in materia sanitaria, ha registrato pareri e giudizi contrari con particolare riferimento alla parte dedicata all assistenza territoriale e alla governance clinica da parte di importanti sindacati dei dirigenti medici, dei medici di famiglia e dei medici radiologi, di una consistente parte del mondo sindacale CGIL e CISL in testa, e addirittura la contrarietà espressa in un ordine del giorno, approvato il 4 settembre u.s. al termine della seduta straordinaria dedicata all esame della bozza del decreto, dalla conferenza delle regioni, nel quale si esprime la contrarietà all approntamento di una riforma così importante prima di sciogliere il nodo del Patto per la salute e della sostenibilità del servizio sanitario nazionale; in particolare l art. 1, (Riordino dell assistenza territoriale e mobilità del personale delle aziende sanitarie) al comma 4, alla lettera b-bis) così dispone «nell ambito dell organizzazione distrettuale del servizio, garantire l attività assistenziale per l intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana, nonché un offerta integrata delle prestazioni dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi, adottando forme organizzative monoprofessionali, denominate aggregazioni funzionali territoriali, che condividono in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi»; il medesimo articolo 1, al comma 6, così dispone «all adeguamento degli accordi collettivi nazionali relativi alla disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, con i pediatri di libera scelta e con gli specialisti ambulatoriali ai contenuti dell articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 nel limite dei livelli remunerativi fissati dai medesimi accordi collettivi nazionali e»;14 14 considerato che: 1) le misure contenute nel predetto articolo 1, segnatamente quelle di cui ai commi 4 e 6, rischiano di penalizzare pesantemente i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e soprattutto arrecare gravi disagi se non addirittura danni ai pazienti più piccoli bisognosi di assistenza e cure specifiche; 2) in particolare, in un territorio quale quello italiano, l incidenza del numero dei pediatri è modesta, ragione per la quale è impossibile che essi possano riuscire a coprire turni di 24 ore per tutti i giorni della settimana. Potrebbero farlo solo attraverso una integrazione con i medici di medicina generale, come il decreto prevede, con tutti i rischi per la salute dei piccoli pazienti che potrebbero trovarsi di fronte a medici che hanno sempre curato adulti. Inoltre nei piccoli centri, nelle zone rurali e periferiche tale riorganizzazione costringerebbe un gran numero di piccoli pazienti a percorsi di molti km per raggiungere un ambulatorio situato in un altro comune o addirittura nel capoluogo di provincia; 3) il comma 4 impone ai medici di medicina generale ed in particolare ai pediatri, che come evidenziato sono in numero ridotto, un impegno professionale articolato nell intero arco della giornata con un aggravi o di compiti e prestazioni integrative rispetto alle funzioni attualmente disciplinate, mentre il comma 6 prevede l adeguamento degli accordi collettivi nazionali nel limite dei livelli remunerativi fissati dai medesimi vigenti accordi collettivi nazionali. Insomma, il danno e la beffa. impegna il Governo: a porre in essere tutte le misure necessarie per modificare la norma che impone ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta un impegno per l intero arco della giornata prevedendo per contro un loro impegno articolato su 12 ore e nel contempo a rivedere l allocazione delle risorse economiche attualmente impegnate per la remunerazione dei nuovi compiti e funzioni.15 15 EMENDAMENTI Art Gramazio, Cursi Dopo l articolo 1, aggiungere il seguente: «Art. 1-bis. 1. Il comma 3 dell articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: "3. Per la realizzazione di strutture sanitarie e socio-sanitarie che intendono operare nel S.S.N. in regime di accreditamento, il comune acquisisce, nell esercizio delle proprie competenze in materia di autorizzazioni e 398, concessioni di cui all articolo 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n.493, e successive convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. modificazioni, la verifica di compatibilità del progetto da parte della Regione. Tale verifica è effettuata in rapporto al fabbisogno complessivo ed alla localizzazione territoriale delle strutture presenti in ambito regionale, anche al fine di meglio garantire l accessibilità ai servizi e valorizzare le aree di insediamento prioritario di nuove strutture. La verifica di compatibilità in rapporto al fabbisogno non è richiesta per le strutture che chiedono di poter operare in regime privato senza oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Le Regioni provvedono all attuazione del presente comma"».16 Cursi, Gramazio Dopo l articolo, inserire il seguente: «Art. 1-bis (Personale sanitario del Ministero della salute) 1. Per assicurare la continuità delle attività tecnico sanitarie centrali e periferiche del Ministero della salute, il personale non dirigenziale assunto ai sensi dell articolo 1, comma 4, del decreto legge 1º ottobre 2005, n. 202, convertito dalla legge 30 novembre 2005, n. 244 con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge di conversione, in possesso di tutti i requisiti previsti dall art. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è riassorbito in ruolo nei limiti dei posti vacanti in organico e in base alle capacità assunzionali ordinarie dell Amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 2. Nelle more della completa applicazione del comma precedente, i relativi rapporti di lavoro a tempo determinato sono prorogati. 3. Gli oneri derivanti dall attuazione del secondo comma del presente articolo rimangono a carico del capitolo 3039 dello stato di previsione della spesa del Ministero della salute» Cursi, Gramazio Dopo l articolo, inserire il seguente: «Art. 1-bis. 1. I collegi degli infermieri professionali sono trasformati in ordini professionali delle professioni infermieristiche».17 Poretti, Perduca Dopo l articolo 1, aggiungere il seguente: «Art. 1-bis. 1. Entro 30 giorni dall entrata in vigore della presente legge il Ministro della Salute emana il nuovo Nomenclatore, già previsto dal decreto ministeriale n. 332 del 27 agosto La mancata emanazione, nei termini previsti, di cui al precedente comma comporta la decadenza del Ministro della Salute e Il Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, nomina il nuovo Ministro della Salute». Art Rizzi, Aderenti Al comma 1 sopprimere la lettera a). 2.1 Calabrò, Saccomanno, D Ambrosio Lettieri Al comma 1, lettera b), primo periodo, dopo le parole: «attività libero professionali», aggiungere le seguenti: «relative a prestazioni incluse o meno nei Lea». 2.2 Calabrò, Saccomanno, D Ambrosio Lettieri Al comma 1, lettera b), secondo periodo, dopo le parole: «strutture sanitarie autorizzate non accreditate», inserire le seguenti: «l appalto di servizi alle medesime,».18 Bianconi Al comma 1, lettera b), secondo periodo, dopo le parole: «convenzione con altri soggetti pubblici», aggiungere le seguenti: «e privati non accreditati». 2.4 Rizzi, Aderenti Al comma 1, lettera b), gli ultimi tre periodi, da: «Le regioni e le province autonome» fino a: «rispetto delle seguenti modalità;» sono soppressi D Ambrosio Lettieri Al comma 1, lettera b-bis), capoverso 2) sostituire le parole: «globalmente considerati» con le seguenti: «per singola prestazione» ed aggiungere dopo le parole: «orario di lavoro» le seguenti: «dal singolo professionista». 2.6 Cosentino, Bassoli, Biondelli, Chiaromonte, Granaiola, Ignazio Marino, Poretti, Antezza Al comma 1, lettera c), capoverso «a-bis)», sostituire le parole: «in voce o in dati» con le seguenti: «in voce e in dati» Rizzi, Aderenti Al comma 1, lettera c), sopprimere il capoverso «a-ter)».19 Rizzi, Aderenti Al comma 1, sopprimere la lettera d). Conseguentemente, al medesimo comma, lettera f) capoverso lettera f-bis) sostituire le parole: «lettere a) b) e c)» con le seguenti: «lettere a) e b)». 2.7 Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 1, lettera e), sostituire il capoverso «c)», con il seguente: c) definizione, di un tariffario che preveda, per ogni prestazione, un importo minimo ed un importo massimo. L importo minimo, d intesa con i dirigenti interessati, previo accordo in sede di contrattazione integrativa aziendale, è determinato con criteri idonei a remunerare il compenso minimo comprensivo dell onorario fissato dal libero professionista a cui vanno aggiunti i compensi dell equipe, del personale di supporto, nonché i costi pro-quota per l ammortamento e la manutenzione delle apparecchiature, in modo da assicurare la copertura dei costi sostenuti dalle aziende, ivi compresi quelli connessi alle attività di prenotazione e di riscossione degli onorari. L importo minimo deve prevedere, altresì, che, quale ulteriore quota, oltre quella già prevista dalla vigente disciplina contrattuale, un importo fino ad un massimo del 2 per cento del compenso del libero professionista sia trattenuto dal competente ente o azienda del Servizio sanitario nazionale per essere vincolato ad interventi di prevenzione ovvero volti alla riduzione delle liste d attesa, anche con riferimento alle finalità di cui all articolo 2, comma 1, lettera c) dell Accordo sancito il 18 novembre 2010 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trenta e di Bolzano. L entità percentuale di tale quota sarà definita al livello regionale con le Organizzazione Sindacali di categoria interessate firmatarie del CCNL vigente. Il fondo così costituito deve essere integralmente speso entro il 31 dicembre dell anno successivo con modalità definite nell ambito della contrattazione integrativa aziendale. L importo massimo, da definire con i professionisti, è determinato in relazione alla fissazione di un tetto massimo entro il quale può essere determinato il compenso del professionista. Nelle Regioni nelle quali le tariffe libero professionali sono già gravate di oneri aggiuntivi extracontrattuali la maggiorazione di cui al presente comma si applica solo per la percentuale residua a raggiungere il 2 per cento, e non si applica qualora l onere in vigore sia pari o superiore al 2 per cento. Le Aziende deducono i costi sostenuti dal professionista di cui alle lettere20 20 a-ter) e d) e documentati dalla rendicontazione ai fini fiscali del reddito derivante dall attività libero-professionale intramoenia D Ambrosio Lettieri Al comma 1 lettera e), capoverso «c)» dopo le parole: «di cui alla lettera a-bis).» inserire il seguente periodo: «In nessun caso l importo da corrispondere da parte dell assistito per ciascuna prestazione ambulatoriale e in regime di ricovero ordinario o diurno può essere inferiore alla corrispondente tariffa stabilita per il Servizio sanitario nazionale comunque determinata e quindi comprensiva anche di eventuali quote aggiuntive imposte dalla Regione o provincia autonoma». 2.8 Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 1, lettera e), capoverso «c)», sopprimere le parole: Nell applicazione dei predetti importi, quale ulteriore quota, oltre quella già prevista dalla vigente disciplina contrattuale, una somma pari al 5 per cento del compenso del libero professionista viene trattenuta dal competente ente o azienda del Servizio sanitario nazionale per essere vincolata ad interventi di prevenzione ovvero volti alla riduzione delle liste d attesa, anche con riferimento alle finalità di cui all articolo 2, comma 1, lettera c), dell Accordo sancito il 18 novembre 2010 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano». 2.9 Belisario, Carlino, De Toni, Caforio, Giambrone Al comma 1, lettera e), capoverso «c)», sostituire le parole da: «per essere vincolata» fino alla fine della lettera, con le seguenti: «come contributo a un fondo regionale di assicurazione per la copertura degli indennizzi connessi al rischio clinico». 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