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Timestamp: 2020-04-03 23:59:46+00:00
Document Index: 152046212

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 34', 'art. 63', 'art. 34', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 63', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 34', 'art. 146', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 34']

Approvazione dei criteri e direttive per la realizzazione di interventi compensativi in caso di trasformazione del bosco, ai sensi dell'art. 4 del DLgs 227/01 e dell'art. 34 della L.R. 22 dicembre 2011, n. 21 — E-R BUR 83/2012
il regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, “Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani”;
il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”;
il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, “Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell’articolo 7 della Legge 5 marzo 2001, n. 57”;
la Legge regionale 4 settembre 1981, n. 30,“Incentivi per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse forestali, con particolare riferimento al territorio montano. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 25 maggio 1974 n. 18 e 24 gennaio 1975, n. 6”;
la Legge regionale 21 aprile 1999, n. 3 “Riforma del sistema regionale e locale”;
la Legge regionale 24 marzo 2000, n. 20, “Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio”;
la Legge regionale 6 luglio 2009, n. 6 “Governo e riqualificazione solidale del territorio”, in particolare l’art. 63;
la Legge regionale 23 dicembre 2011, n. 21 “Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’articolo 40 della legge regionale 15 novembre 2011, n. 40, in coincidenza con l’approvazione del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2012 e del Bilancio pluriennale 2012-2014”, in particolare l’art. 34;
la deliberazione di Consiglio n. 2354 dell'1/3/1995 “Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale”;
la deliberazione di Consiglio n. 1338 del 28/1/1993, di approvazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), e ss.mm.;
la deliberazione di Giunta n. 1117 del 11/7/2000 “Direttiva regionale concernente le procedure amministrative e le norme tecniche relative alla gestione del vincolo idrogeologico, ai sensi ed in attuazione degli artt. 148, 149, 150 e 151 della L.R. 21 aprile 1999, n. 3”;
la deliberazione di Assemblea legislativa n. 90 del 6/11/2006 “Approvazione del Piano Regionale Forestale 2007-2013”
negli ultimi decenni al bosco è stata riconosciuta un’importanza multifunzionale crescente, basata, oltre che sulle tradizionali funzioni di difesa del suolo e stabilità dei versanti, anche su funzioni ecosistemiche - quali la cattura della CO2, la conservazione della biodiversità, della qualità dell’acqua e della regolazione del ciclo idrologico - e di valorizzazione del paesaggio e della fruizione turistico ricreativa;
la normativa relativa alla gestione e alla tutela del bosco ne ha riconosciuto le funzioni fondamentali di difesa del suolo a partire dal R.D. n. 3267/1923, che ha istituito il vincolo per scopi idrogeologici;
il decreto legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito in Legge 8 agosto 1985, n. 431 (c.d. Legge Galasso) ha sottoposto in generale a vincolo paesaggistico i territori coperti da foreste e da boschi, e la successiva disciplina codicistica in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio (DLgs 490/1999 ora DLgs 42/04) ne ha confermato la natura di beni paesaggistici tutelati per legge, sottoposti perciò alle relative disposizioni in tema di controllo e autorizzazione;
con il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), approvato con deliberazione di Consiglio n. 1338 del 28/1/1993 e ss.mm., la Regione ha individuato nella tutela delle aree forestali un elemento essenziale per la conservazione dell’ambiente e del paesaggio;
il DLgs 227/01 all’art. 2, comma 6, ha fornito la definizione normativa di bosco, e all’art. 4 ne ha evidenziato l’importanza quale componente multifunzionale del territorio, vietandone la trasformazione al di fuori delle autorizzazioni rilasciate dalle Regioni compatibilmente con la conservazione della biodiversità, la stabilità dei terreni, il regime delle acque, la difesa dalle valanghe e dalla caduta dei massi, la tutela del paesaggio, l'azione frangivento e di igiene ambientale locale;
il medesimo DLgs 227/01 ha disposto che le autorizzazioni alla trasformazione del bosco devono essere subordinate alla effettuazione, da parte dei soggetti richiedenti, di interventi di natura compensativa, direttamente, attraverso rimboschimenti con specie autoctone, o, in alternativa, con versamento di una quota da destinare alla realizzazione di opere di miglioramento dei boschi esistenti e ad interventi di riequilibrio idrogeologico;
Dato atto che, per quanto riguarda gli oneri compensativi, ai sensi del citato DLgs 227/01 le Regioni:
stabiliscono l’estensione minima dell’area boscata soggetta a trasformazione oltre la quale vale l’obbligo della compensazione;
prescrivono le modalità e i tempi di realizzazione del rimboschimento compensativo e le aree dove deve essere effettuato, o, in alternativa, il versamento di una quota da destinare alla realizzazione di interventi di riequilibrio idrogeologico o al miglioramento di boschi esistenti;
Evidenziato, per quanto riguarda la definizione di bosco, che in particolare:
l’art. 2, comma 4 del DLgs 227/01, dispone che la definizione di cui ai commi 2 e 6 del medesimo articolo si applica ai fini dell’individuazione dei terreni coperti da boschi sottoposti a tutela paesaggistica ai sensi della normativa codicistica in materia;
l’art. 63 della L.R. 6/09 prevede che nelle more dell’approvazione della normativa regionale ai sensi del citato art. 2, comma 2, del DLgs 227/01, trova applicazione la definizione di bosco di cui al comma 6 del medesimo articolo 2, ai soli fini dell’individuazione dei territori coperti da boschi negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica e della delimitazione dei territori assoggettati a vincolo paesaggistico;
le Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale - di seguito PMPF - approvate con deliberazione del Consiglio n. 2354 dell' 1/3/1995 prevedono le modalità di gestione del bosco ritenute essenziali per la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico;
la L.R. 30/81 all’art. 16 ha delegato alle Comunità Montane e alle Province, per i territori di rispettiva competenza, le funzioni connesse all’applicazione delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale;
in riferimento ai soli territori soggetti a vincolo idrogeologico, la direttiva regionale relativa all’applicazione della normativa sul vincolo idrogeologico, approvata con deliberazione di Giunta 1117/00, prevede una regolamentazione della trasformazione dei territori boscati senza però disciplinare la realizzazione di interventi compensativi;
Richiamato l’art. 34 della L.R. 21/11, che in particolare:
detta disposizioni transitorie relative alla trasformazione del bosco e al rimboschimento compensativo, nelle more di una disciplina organica in materia forestale, attuativa del DLgs 227/01;
rinvia a un successivo atto deliberativo della Giunta la definizione di criteri e direttive per la sua attuazione;
Considerata pertanto la necessità di definire la regolamentazione degli aspetti procedurali delle autorizzazioni alla trasformazione e i criteri per l’attuazione degli obblighi di compensazione in conformità a quanto previsto dalla L.R. 21/11;
Dato atto che la trasformazione del bosco è autorizzata, acquisiti tutti i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta e gli atti di assenso comunque denominati previsti dalla normativa vigente in materia di tutela ambientale e in conformità all’art. 146 del DLgs 42/04, nel rispetto del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) e degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica che vi hanno dato attuazione, nonché delle disposizioni del presente provvedimento, compatibilmente con la conservazione della biodiversità, con la stabilità dei terreni, con il regime delle acque, con la difesa dalle valanghe e dalla caduta dei massi, con la tutela del paesaggio, con l’azione frangivento e di igiene ambientale, come disposto all’art. 4, comma 2, del DLgs 227/01;
Ritenuto necessario, per le finalità relative alla compensazione, considerare con attenzione la crescente presenza del bosco nelle aree di collina e montagna, e della scarsa o nulla presenza di formazioni boschive nella pianura regionale fortemente urbanizzata;
Visto inoltre l’art. 10 comma 9, del vigente Piano Territoriale Paesistico Regionale, relativo alle tipologie di interventi ammessi nelle aree forestali e boschive;
Dato atto che con legge finanziaria regionale si provvederà all’istituzione del fondo per il versamento delle quote, da parte dei soggetti richiedenti la trasformazione, destinate alla realizzazione di interventi compensativi;
Ritenuto quindi di approvare l’allegato I alla presente deliberazione “Criteri e direttive per la trasformazione del bosco e il rimboschimento compensativo ai sensi dell’art. 4 del DLgs 227/01”, comprensivo delle seguenti parti allegate:
A. Calcolo degli oneri di compensazione;
B. Elenco specie forestali per interventi compensativi;
C. Monitoraggio delle autorizzazioni rilasciate e degli interventi compensativi prescritti e realizzati;
D. Fac-Simile - Piano di coltura e conservazione;
per i motivi esposti in premessa, che si intendono interamente richiamati;
1. di approvare l’allegato I parte integrante del presente provvedimento “Criteri e direttive per la realizzazione di interventi compensativi in caso di trasformazione del bosco, ai sensi dell’art. 4 del DLgs 227/01 e dell’art. 34 della L.R. 22 dicembre 2011, n. 21”, comprensivo delle seguenti parti allegate:
2. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.
allegato alla delibera 549_2012