Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-settimo/titolo-ii/capo-iii/art508.html
Timestamp: 2019-04-26 09:46:13+00:00
Document Index: 41132027

Matched Legal Cases: ['art. 508', 'art. 152', 'art. 501', 'art. 508', 'art. 245', 'art. 508', 'sentenza ']

Art. 508 codice di procedura penale - Provvedimenti conseguenti all'ammissione della perizia nel dibattimento - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO SETTIMO - Giudizio > Titolo II - Dibattimento > Capo III - Istruzione dibattimentale > Articolo 508
Articolo 508 Codice di procedura penale
Provvedimenti conseguenti all'ammissione della perizia nel dibattimento
Dispositivo dell'art. 508 Codice di procedura penale
1. Se il giudice, di ufficio o su richiesta di parte, dispone una perizia [220-233], il perito è immediatamente citato a comparire e deve esporre il suo parere nello stesso dibattimento. Quando non è possibile provvedere in tale modo, il giudice pronuncia ordinanza con la quale, se è necessario, sospende il dibattimento [477 2] e fissa la data della nuova udienza nel termine massimo di sessanta giorni (1).
3. Nella nuova udienza il perito risponde ai quesiti ed è esaminato a norma dell'articolo 501 (2).
(1) Quando il giudice ha disposto la citazione del perito, le parti hanno facoltà di presentare al dibattimento, anche senza citazione, i propri consulenti tecnici a norma dell'articolo 225, ex art. 152 disp. att. del presente del codice.
(2) Il perito può comunque predisporre una relazione scritta, che verrà acquisita, però, dopo che abbia deposto oralmente, secondo quanto disposto dall'art. 501.
Trattasi di una declinazione del potere di iniziativa probatoria spettante al giudice, che si differenzia dalle ipotesi di cui al precedente articolo, mancando il requisito dell'assoluta necessità.
Massime relative all'art. 508 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 3183/1992
In tema di istruzione dibattimentale, nei processi che proseguono con le norme anteriormente vigenti, qualora il perito abbia risposto ai quesiti con relazione scritta, il suo esame alla successiva udienza è facoltativo, in quanto l'art. 245 comma secondo, lett. l) disp. trans. rende immediatamente applicabile l'art. 508 c.p.p. limitatamente ai commi primo e secondo e non al terzo.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3183 del 18 marzo 1992)