Source: https://renatodisa.com/2016/01/11/corte-di-cassazione-sezione-lavoro-sentenza-4-gennaio-2016-n-21-la-giusta-causa-e-il-giustificato-motivo-soggettivo-di-licenziamento-costituiscono-mere-qualificazioni-giuridiche-di-comportamenti/
Timestamp: 2018-11-16 18:44:44+00:00
Document Index: 67994090

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 112', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 112', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 4 gennaio 2016, n. 21. La giusta causa e il giustificato motivo soggettivo di licenziamento costituiscono mere qualificazioni giuridiche di comportamenti ugualmente idonei a legittimare la cessazione del rapporto di lavoro, l'uno con effetto immediato e l'altro con preavviso. E se ciò in generale abilita il giudice a convertire (rectius, valutare) un licenziamento per giusta causa in termini di licenziamento per giustificato motivo soggettivo senza che ciò comporti violazione dell'art. 112 c.p.c. (fermo restando il principio dell'immutabilità della contestazione e persistendo la volontà del datore di risolvere il rapporto), dal momento che nelle più ampie pretese economiche collegate dal lavoratore all'annullamento dei licenziamento ritenuto ingiustificato ben può ritenersi compresa quella di minore entità derivante da un licenziamento che, pur qualificandosi come giustificato, preveda il diritto dei lavoratore al preavviso, il carattere meramente qualificatorio della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo comporta che, ove il datore di lavoro impugni globalmente la sentenza di primo grado che ha dichiarato l'illegittimità del licenziamento, nella sua domanda al giudice d'appello di dichiarare la legittimità della risoluzione del rapporto per giusta causa deve ritenersi compresa la minor domanda di dichiarare la risoluzione dello stesso rapporto per la sussistenza di giustificato motivo soggettivo - Avvocato Renato D'Isa
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-01-11T13:31:00+00:0011 gennaio 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti