Source: https://www.exeo.it/free/concessione-demaniale-marittima-tributi-e-contributi
Timestamp: 2019-03-23 09:48:01+00:00
Document Index: 52642456

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 58', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 28']

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TRIBUTI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTI PORTUALI
L'Autorità Portuale può richiedere ai concessionari dei contributi per i compiti da essa svolti in seguito alla riforma di cui alla l. n. 84 del 1994, anche in forza dell'art. 13, lett. e) di tale legge.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TRIBUTI E CONTRIBUTI --> ICI
La natura privata, esercitata in forma concorrenziale, dell'attività dei concessionari dei beni demaniali portuali, composta che essi sono assoggettabili al pagamento dei tributi anche in tema di ICI, per l'utilizzo delle aree scoperte senza le quali non potrebbero svolgere la propria attività commerciale.
Data la natura privata, esercitata in forma concorrenziale, dell'attività dei concessionari dei beni demaniali portuali, essi sono assoggettabili al pagamento dei tributi anche in tema di ICI, per l'utilizzo delle aree scoperte senza le quali non potrebbero svolgere la propria attività commerciale.
Prima delle modifiche introdotte dall'art. 18 legge 388/2000 all'art. 3, co. 2, d. lg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il mero concessionario di area demaniale non era assoggettato all'imposta, mentre lo era il proprietario di un immobile costruito, in forza di concessione, su un'area demaniale.
Il provvedimento amministrativo di concessione ad aedificandum su un area demaniale può in astratto dare luogo sia ad un diritto di natura reale, riconducibile alla proprietà superficiaria, sia ad un diritto di natura personale, che possa essere fatto valere nei confronti del solo concedente, gravando sulla parte che invoca tale seconda configurazione giuridica l'onere di dedurre chiari indici rilevatori, tra i quali rilievo decisivo deve essere attribuito alla destinazione dell'opera costruita dal concessionario al momento della cessazione del rapporto, dato che è evidente che, se essa torna nella disponibilità del concedente, ci si trova in presenza di un rapporto obbligatorio.
Nel caso di proprietà superficiaria, l'assoggettamento dell'immobile all'ICI deriva dal testo originario dell'art. 3 del D. Lgs. 504/1992 e non dalla modifica apportatavi dall'art. 58, co. 1, D.Lgs. 446/1997, che ha espressamente ricompreso tra i soggetti passivi il titolare del diritto di superficie, essendo pacifico il carattere meramente interpretativo della no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...7.
La natura demaniale del bene dato in godimento non osta alla qualificazione del diritto di godimento del concessionario come diritto di superficie. Ai fini della affermazione o meno della soggezione del concessionario alla imposizione I.C.I. è quindi necessario verificare se l'atto di concessione costituisca a favore del concessionario un diritto reale di superficie sull'immobile ovvero attribuisca un diritto di natura obbligatoria.
La modifica introdotta nell'art. 3 D. Lgs. 504/1992 dall'art. 18 legge 388/2000 non esclude affatto, in virtù del suo carattere innovativo, la possibilità di ritenere, per le annualità precedenti al 2001, i concessionari soggetti all'imposizione I.C.I. qualora la natura del diritto loro attribuita dalla concessione sia quella di diritto reale di superficie. La portata innovativa della citata disposizione consiste infatti nell'assoggettare a partire dal 2001 tutti i concessionari all'imposizione, a prescindere dalla natura obbligatoria o reale del diritto loro attribuito dall'atto di concessione.
In caso di immobile edificato su suolo demaniale, l'I.C.I. è dovuta solo dal concessionario e non anche dall'Agenzia del Demanio, in quanto il suolo demaniale, non essendo qual... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n questo caso né come area edificabile, né come terreno agricolo, non rientra nel novero di quei beni che l'art. 1 d. lgs. 504/1992 dichiara tassabili ai fini ICI.
Il concessionario di un'area demaniale, sulla quale sia realizzato uno stabilimento balneare, può essere considerato titolare di proprietà superficiaria acquisita a titolo originario, di durata temporanea, pari a quella della concessione, soggetta a peculiare regolamentazione in ordine alla modificazione, estinzione o cessazione del diritto; ne consegue che, in caso di riscontrata titolarità del diritto di superficie, il concessionario è soggetto all'imposta comunale sugl'immobili che ne sono oggetto.
Il titolare del diritto di superficie, gravante su suolo demaniale, è soggetto all'ICI fin dal momento in cui l'imposta fu istituita, cioè il 1° gennaio 1993, anche prima quindi dell'entrata in vigore dell'art. 58 d. lgs. 446/1197 e dell'art. 18 legge 388/2000, che hanno esplicitamente previsto in tal senso.
La titolarità di un diritto reale di superficie (se sussistente), in capo al soggetto concessionario di un'area demaniale marittima, discende non dal mero fatto dell'iscrizione in catasto, bensì dal ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...u tale area insista una costruzione e che l'attribuzione del diritto reale di superficie si evinca dall'interpretazione dell'atto amministrativo di concessione.
Al fine di assoggettare all'I.C.I. il titolare di una concessione demaniale marittima occorre dare specifico rilievo alla destinazione dell'opera costruita dal concessionario al momento della cessazione del rapporto, atteso che, se essa torna nella disponibilità del concedente si è in presenza di un rapporto obbligatorio, mentre, se essa passa in proprietà del concessionario, il diritto in virtù del quale questi la ha realizzata ha sicuramente la natura reale del diritto di superficie.
Per stabilire se lo ius aedificandi sia stato attribuito al titolare della concessione demaniale marittima è necessaria l'interpretazione dell'atto, demandata al giudice di merito, che unitamente ad essa può apprezzare anche altre circostanze.
Il titolare di concessione demaniale marittima a cui sia attribuito l'usu di un immobile demaniale non è soggetto passivo I.C.I.: un mero atto amministrativo di concessione d'uso non è idoneo a comprimere la latitudine originaria del diritto dell'ente pubblico sul bene demaniale, attribuendo ad un ter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... reali sul bene in cui si sustanzia l'usufrutto e degradando a mera nuda proprietà quelli dell'ente pubblico concedente.
Per le annualità anteriori alla modifica apportata con la L. n. 388 del 2002, è questione d'interpretazione della concessione, insindacabile in sede di legittimità se coerentemente motivata, l'individuazione in capo al concessionario di un diritto reale o di un diritto meramente obbligatorio ai fini della soggezione all'ici.
Ai fini della soggezione all'ICI, nel caso di concessione amministrativa su un bene appartenente al demanio marittimo, per stabilire se il provvedimento amministrativo sia costitutivo del diritto reale di superficie o di diritti aventi natura obbligatoria risulta decisiva la complessiva interpretazione dell'atto - di competenza del giudice di merito, trattandosi di apprezzamenti di fatto - che deve essere condotta alla stregua del suo contenuto e delle clausole in cui si articola.
Il concessionario di area demaniale a cui il provvedimento amministrativo attribuisca un diritto reale di edificare e mantenere manufatti sull'area oggetto di concessione, nel momento in cui edifica l'opera è obbligato al pagamento dell'ICI quale proprietario del manufatto.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...O E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TRIBUTI E CONTRIBUTI --> TASSE PORTUALI
Per imporre la sovrattassa sulle merci sbarcate ed imbarcate ai sensi dell'art. 5, co. 8, legge 84/1994 non occorre che l'Autorità portuale abbia effettivamente realizzato le opere, essendo sufficiente che queste siano state inserite in atti di programmazione.
L'espressione «realizzate» di cui all'art. 5, co. 8, legge 84/1994 deve essere intesa in linea con la ratio della norma che è quella di consentire il reperimento di risorse finanziarie per attuare gli interventi dalla stessa previsti, nel senso che deve trattarsi di opere che l'Autorità portuale ha intenzione di realizzare mediante l'adozione dello specifico atto programmatorio rappresentato dai piani operativi triennali.
L'art. 5, co. 8, legge 84/1994 attribuisce un potere di scelta all'Autorità, portuale nell'esercizio dei propri poteri discrezionali e senza predeterminazione di criteri legali: pertanto, la scelta di imporre soprattasse a carico delle merci imbarcate o sbarcate, oppure di aumentare l'entità dei canoni di concessione per la copertura dei costi delle opere realizzate (ossia inse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ano operativo triennale) non è di per sé sindacabile in quanto tale.
L'addizionale prevista facoltativamente dall'art. 5 comma 8 L. 84/1994 va ad aggiungersi alla tassa sulle merci sbarcate o imbarcate, inizialmente prevista dall'art. 33 della legge 9.2.1963, n. 82 per alcuni porti soltanto (tra cui quello di Genova) ed estesa a tutti i porti dall'art. 28 comma 6 L. 84/1994, il cui gettito costituisce una delle fonti strutturali di entrata nel bilancio delle autorità portuali (art. 13 comma 1 lett. c della legge n. 84/1994).
La legge n. 84/1994, mentre ha dotato le autorità portuali di risorse proprie da destinare all'attività ordinaria, ha previsto uno speciale sistema di finanziamento – una vera e propria "tassa di scopo" – specificamente destinato alle opere di grande infrastrutturazione realizzate in concorso od in sostituzione dello Stato.
Trattandosi di un prelievo di ricchezza destinato a finanziare spese pubbliche, richiesto in forza di un atto unilaterale autoritativo dell'ente pubblico creditore, alla cui adozione non concorre la volontà del privato, non vi è dubbio che alla sovrattassa di cui alla legge n. 84/1994 sia da attribuire natura di prestazione patrimonia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... soggetta come tale allo stretto principio di legalità dettato dall'art. 23 Cost..
L'art. 5 comma 8 L. 84/1994, che ha concretamente attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa, contiene criteri e principi direttivi sufficienti affinché possa dirsi rispettata la riserva relativa di legge posta dall'art. 23 Cost..
La valutazione della legittimità dell'atto amministrativo impositivo della sovrattassa di cui alla legge 84/1994 postula la verifica che l'atto istitutivo – cui la legge ha rimesso la determinazione quantitativa della prestazione patrimoniale imposta - faccia riferimento ad oneri obiettivamente verificabili, cioè a dire a somme effettivamente destinate, mediante risorse proprie dell'autorità portuale, alla realizzazione di determinate opere di grande infrastrutturazione (segnatamente: costruzione di canali marittimi, di dighe foranee di difesa, di darsene, di bacini e di banchine, nonché escavazione e approfondimento dei fondali - art. 5 comma 9).
Un'interpretazione sistematica dell'art. 5 l. 84/1994 in linea con il rispetto del principio di legalità impone di ritenere che all'atto dell'istituzione della sovrattassa le opere in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ebbano risultare – quantomeno - pianificate secondo lo speciale modulo procedimentale che - a garanzia di un uso legittimo della discrezionalità impositiva - prevede l'inclusione della loro proposta nei piani operativi triennali e nell'elenco annuale delle opere pubbliche (art. 5 comma 10).
La disposizione di cui all'art. 5 comma 8 L. n. 84/1994 consente di finanziare l'esecuzione delle opere portuali di grande infrastrutturazione – alternativamente - mediante l'introduzione di una sovrattassa a carico delle merci imbarcate o sbarcate o mediante l'aumento dei canoni di concessione, ma la scelta discrezionale tra l'una e l'altra delle due ipotesi postuli – secondo i principi generali - postula un'adeguata istruttoria ed una congrua motivazione.
Il contributo richiesto dall'Autorità Portuale in relazione alle merci sbarcate ed imbarcate trova previsione nell'art. 28, sesto comma, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, dal quale si ricava la sua natura di tassa, che rende improponibile ogni domanda di accertamento negativo.