Source: http://avischieti.it/presentazione-2/statuto/
Timestamp: 2019-02-22 02:04:16+00:00
Document Index: 6857312

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 17']

Statuto – AVIS Provinciale di Chieti
Approvato dalla Assemblea Provinciale Straordinaria di Fara San Martino del 2 aprile 2005
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c.1 L’Associazione “Avis Provinciale di Chieti è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue e dalle Associazioni di Base ed equiparate di appartenenza.
c.2 L’Avis Provinciale di Chieti ha sede legale in Ortona (CH) – Via Passeggiata Orientale, 17 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito della provincia di Chieti
c.3 L’Avis Provinciale di Chieti, che aderisce all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Regionale sovraordinata, è dotata di piena autonomia giuridica,patrimoniale e processuale rispetto alle AVIS Nazionale e Regionale medesime.
c.1 L’Avis Provinciale di Chieti è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.2 L’Avis Provinciale ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue – intero o di una sua frazione, volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’AVIS Nazionale e dell’ Avis Regionale – e/o equiparata, nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
e) promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio provinciale con particolare riferimento alle aree carenti e dalle attività associative e sanitarie ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue ed emocomponenti;
f) promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo a livello provinciale
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’AVIS Provinciale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 comma 1 dello statuto nazionale, coordinandosi con la stessa AVIS Nazionale e con l’AVIS Regionale o equiparata sovraordinata nonché con le istituzioni pubbliche territoriali competenti, svolge nei confronti delle associazioni che la costituiscono, una funzione di indirizzo, di coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi, rappresentando i propri associati nei confronti di tutti i soggetti istituzionali pubblici, privati, di livello provinciale.
c.2 In particolare ai propri fini l’AVIS Provinciale svolge le seguenti attività:
a) partecipa alla programmazione delle attività trasfusionali a livello provinciale, in conformità al disposto delle leggi in materia, rappresentando l’associazione negli organismi istituzionali e presso le istituzioni di livello provinciale, fornendo direttive e linee di indirizzo alle proprie associate per l’attuazione e il coordinamento delle politiche di settore sul territorio provinciale;
c) promuove ed organizza campagne provinciali di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, coordinandosi con le proprie associazioni aderenti e con le istituzioni competenti, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna e istituzionale di propria competenza;
g) svolge attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni e organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle forze armate;
i) promuove l’attività di chiamata delle AVIS Comunali; gestisce l’attività di chiamata per conto delle AVIS Comunali che ad essa danno mandato.
c.3 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’AVIS Provinciale può compiere, in osservanza delle condizioni di legge, esclusivamente le attività commerciali e produttive marginali.
c.1 Ai sensi dell’art. 1 del presente statuto, l’AVIS Provinciale è composta da soci persone giuridiche e soci persone fisiche.
c.2 Sono soci persone giuridiche dell’AVIS Provinciale: le AVIS Comunali di base – ed equiparate – nonché le AVIS territoriali di coordinamento intermedie già costituita alla data del 17 maggio 2003 e operanti sul territorio amministrativo corrispondente.
c.4 I soci persone giuridiche partecipano all’Assemblea Provinciale a mezzo del loro rappresentante legale ovvero, previa delega, dal rappresentante legale d’altro associato persona giuridica; il quale può essere portatore di un massimo di 5 deleghe.
c.6 La partecipazione all’Assemblea Provinciale, sia ordinaria sia straordinaria, è di un delegato ogni 100 soci o frazione di soci persone fisiche, col minimo comunque di un delegato per ogni Avis Comunale e/o equiparata.
c.1 Le modalità di recesso, esclusione e d’espulsione degli associati persone fisiche e giuridiche nonché le fattispecie per la perdita della qualifica di socio da parte della persona fisica sono regolamentate negli statuti dell’AVIS Nazionale e di quella Comunale, di base, ai quali si fa rinvio.
c.1 L’AVIS Provinciale potrà istituire un albo di benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o contribuiscono con il proprio sostegno, anche una tantum, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Provinciale.
c.2 Il Consiglio Direttivo Provinciale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti all’ambito di attività associative.
c.1 Sono organi di governo dell’Avis Provinciale di Chieti:
c.1 L’Assemblea Provinciale degli Associati è composta dai rappresentanti legali delle Associate persone giuridiche e dai delegati degli associati persone fisiche, nominati dalle Assemblee Comunali. I delegati degli associati persone fisiche mantengono il loro incarico fino alla nomina dei delegati dell’Assemblea Provinciale ordinaria dell’anno successivo.
c.3 Il presidente è legale rappresentante della persona giuridica che sia temporaneamente impedito a partecipare all’Assemblea potrà farsi rappresentare ai sensi del comma 4 dell’art. 5.
c.5 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Provinciale di Chieti e nei casi d’impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
c.6 L’Assemblea Provinciale è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso d’urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.
c.7 In prima convocazione l’Assemblea Provinciale è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei componenti aventi diritto, calcolato secondo le modalità e per gli effetti di cui ai commi 3, 4 e 6 dell’art. 5; in seconda convocazione la seduta è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti, calcolati come sopra.
c.9 Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione Provinciale e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto dell’Assemblea Provinciale degli associati.
c.10 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione s’intende respinta.
c.12 Della convocazione dell’assemblea Provinciale degli associati è data comunicazione all’Avis Regionale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.
b) l’approvazione delle linee d’indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Provinciale;
f) la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci persone fisiche all’Assemblea Regionale degli Associati;
g) la formulazione della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Regionale nel rispetto di quanto disposto dal regolamento nazionale;
h) lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Provinciale ovvero di almeno un terzo degli associati, nonché la nomina dei liquidatori e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
i) la determinazione delle quote sociali di propria competenza;
j) ogni altro adempimento che non rientri, per legge o per statuto, alla competenza di un altro organo associativo.
c.1 Il Consiglio Direttivo Provinciale è composto da 13 membri, eletti dall’Assemblea Provinciale degli Associati nel numero deliberato dall’Assemblea dell’anno precedente a quella del rinnovo delle cariche associative.
c.2 Il Consiglio Direttivo Provinciale elegge al proprio interno il Presidente, e su proposta del Presidente medesimo, uno o due Vicepresidenti – dei quali uno Vicario –, il Segretario e il Tesoriere i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza.
c.3 L’Ufficio di Presidenza, nonché 2 (due) componenti, eletti all’interno del Consiglio Direttivo Provinciale su proposta del Presidente, formano il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 12 del presente Statuto.
c.4 Il Consiglio Direttivo Provinciale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il mese di febbraio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale degli Associati nei termini di cui al 4° comma dell’art. 9 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/od opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Provinciale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.5 La convocazione del Consiglio Direttivo Provinciale è fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima e, in caso d’urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica inviato almeno due giorni prima.
c. 7 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Provinciale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, della quale è preso atto con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.
c.8 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quella di proposta all’Assemblea Generale degli Associati dell’AVIS Nazionale circa l’espulsione di un’ Avis Comunale, di base ovvero per quella di proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti aventi diritto. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
c.12 Al Consiglio Direttivo Provinciale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Provinciale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio d’ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari. Il Consiglio Direttivo Provinciale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/od opportuno nominare un Direttore Generale, fissandone con apposita delibera competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.
c.13 Nei casi di necessità e d’urgenza e/od ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Provinciale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui al comma 5 del presente articolo, si applica la lett. c) del 2° comma dell’art. 13.
c.1 Il Comitato Esecutivo – cui compete la predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale degli Associati per il tramite del Consiglio Direttivo Provinciale – delibera altresì, riferendo al Consiglio medesimo, sui seguenti argomenti:
d) l’acquisto di beni ammortizzabili nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Direttivo Provinciale;
g) il conferimento d’incarichi di consulenza e di prestazione professionale tanto a titolo gratuito che oneroso nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Direttivo Provinciale.
c.3 Per i tempi e le modalità di convocazione delle sedute del Comitato Esecutivo e per la formazione delle maggioranze nelle relative deliberazioni si applicano le medesime disposizioni del Consiglio Direttivo Provinciale, fermi restando i tempi dell’approvazione dei bilanci, di cui al presente statuto.
c.4 In tutti i casi di decadenza del Consiglio Direttivo Provinciale previsti dal presente Statuto decade automaticamente anche il Comitato Esecutivo e si provvederà alla sua ricostituzione, ai sensi del comma 3 dell’art. 11, all’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo Provinciale.
a) convocare e presiedere l’Assemblea Provinciale degli Associati, il Consiglio Direttivo Provinciale, il Comitato Esecutivo, nonché formularne l’ordine del giorno;
c) assumere, solo in casi d’urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Comitato Esecutivo, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Comitato medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
c.4 In caso d’assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente Vicario.
c.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea Provinciale degli Associati tra i soggetti dotati d’adeguata professionalità.
c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Provinciale degli Associati, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Provinciale in cui siano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.
c.1 Il patrimonio dell’Avis Provinciale di Chieti ammonta attualmente a complessivi 9.392,79 € (novemilatrecentonovantadue,79)
e) ogni altro incremento derivante dalle attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Provinciale , nel rispetto delle norme di legge.
c.4 E’ vietato all’Avis Provinciale di Chieti distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
c.2 Entro il 31 dicembre d’ogni anno dovrà essere approvato, dal Consiglio Direttivo Provinciale, il bilancio preventivo finanziario dell’anno successivo che sarà ratificato, entro il 31 di marzo, dall’Assemblea Provinciale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati s’intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 11 dell’art. 11, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.1 Lo scioglimento dell’Avis Provinciale può avvenire con delibera dell’Assemblea Provinciale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Provinciale, solo alla presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi membri.
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, dello Statuto delle Avis Comunali, di Base associate e di quello dell’Avis Regionale sovraordinata che afferiscano all’Avis Provinciale, nonché le norme del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgs. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico, salvo dimissioni o altro personale impedimento, fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.
c.3 Nel computo dei mandati, di cui ai commi 3 dell’art. 17 del presente Statuto, si considerano anche quelli espletati sotto la vigenza del precedente Statuto.
c.4 L’entrata in vigore del presente Statuto comporta l’immediata abrogazione di tutte le normative provinciali e d’ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.