Source: https://caserta24ore.altervista.org/08052018/caserta-proposta-riduzione-gettoni-di-presenza-agli-amministratori/
Timestamp: 2018-05-27 09:39:46+00:00
Document Index: 14413405

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 76', 'art. 82', 'art. 11', 'art. 16']

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CASERTA. Proposta riduzione Gettoni di presenza agli amministratori
(Caserta24ore) CASERTA Al Presidente del Consiglio Comunale avv. Michele De Florio, Al Signor Sindaco avv. Carlo Marino, All’ Assessore alle Finanze prof. Federico Pica. Oggetto: Proposta di deliberazione, ai sensi dell’art. 27 del Regolamento delle Attività Consiliari, ad oggetto “Rideterminazione indennità di funzione per il Presidente del Consiglio e del gettone di presenza per i Consiglieri Comunali anno 2019. Vista la deliberazione n. 137 del 14/12/2001 del Consiglio Comunale, con la quale è stato determinato l’importo del gettone per i Consiglieri Comunali e dell’indennità di funzione mensile da corrispondere al Presidente del Consiglio Comunale, incrementando ai livelli massimi gli importi previsti alla citata Tabella A) avvalendosi della facoltà di cui all’art. 11 del T.U. 267/2000 e nei limiti di spesa di cui alla tabella D allegata al D.M. n. 119/2000, come di seguito riportato:
Presidente del Consiglio Comunale, indennità di funzione: 60% dell’indennità spettante al Sindaco (£. 11.760.000 x 60/100) = £. 7.056.000 corrispondenti a € 3.644,12;
Consiglieri Comunali: indennità di funzione corrispondente ad 1/3 dell’indennità spettante al Sindaco = £. 3.920.000, pari ad € 2.024,51;
Consiglieri Comunali: gettone di presenza di £. 160.000 corrispondente ad € 82,63 per un massimo di £. 3.920.000 mensili, pari ad € 2.024,51.
Dato atto che il comma 54 dell’art. 1 della Legge 23/12/2005 n. 266 ha disposto, per esigenze di coordinamento della finanza pubblica, la rideterminazione in riduzione, nella misura del 10% rispetto all’ammontare risultante al 30/9/2005, delle indennità di funzione spettante ai Sindaci, ai Componenti degli organi esecutivi e dei gettoni di presenza spettanti ai Consiglieri Comunali;
con Atto di liquidazione n. 63 del 24/10/2008 del Segretario Generale del Comune di Caserta sono stati rideterminati detti importi come di seguito indicato:
gettone di presenza dovuto ai Consiglieri comunali per la partecipazione a sedute collegiali è rideterminato in € 75,12;
che ai sensi dell’art. 2, comma 25 della Legge 244 del 24/12/2007, l’ammontare percepito nell’ambito di un mese da un Consigliere Comunale in nessun caso può superare l’importo pari ad 1/4 dell’indennità massima prevista per il Sindaco;
che l’indennità di carica del Sindaco di Caserta è stata rideterminata, con decorrenza 1/06/2010, in € 5.134,90 per cui l’ammontare massimo mensile per i Consiglieri Comunali (€ 5.134,90 : 4) è pari ad € 1.283,70;
che l’indennità del Presidente del Consiglio Comunale è pari al 60% dell’indennità spettante al Sindaco (€ 5.134,90 x 60/100) corrispondente ad € 3.080,94.
Vista la Legge 30 luglio 2010, n. 122 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, che all’art. 5, comma 7, dispone che con decreto del Ministro dell’Interno, adottato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto – legge, gli importi delle indennità spettanti agli amministratori sono diminuiti per un periodo non inferiore a tre anni, di una percentuale pari al 7 per cento per i comuni con popolazione tra i 15.001 e 250.000 abitanti. Preso atto che la Corte dei Conti – Sezioni Riunite – con deliberazione del 12 gennaio 2012 n. 1/CONTR/12 ha ritenuto che, in assenza del predetto decreto, devono ritenersi ancora vigenti i precedenti importi. Preso atto, altresì, che gli importi delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza stabiliti dal Decreto 119/2000 non possono più essere incrementati dagli enti locali, in quanto l’art. 76 del D.L. n. 112/2008 ha abrogato la norma che prevedeva tale facoltà (art. 82 c. 11 del D.Lgs. 267/2000), risultando in tal modo implicitamente caducate le disposizioni regolamentari – in particolare l’art. 11 e la tabella D del citato D.M. 119/2000 – emanate in esecuzione della norma primaria non più vigente. Considerato che, viceversa, appare compatibile con il sistema la facoltà per l’ente locale di diminuire gli importi previsti dal D.M. 119/2000, come esplicazione del principio generale di autonomia organizzativa e regolamentare che l’ordinamento riconosce agli enti medesimi. Considerato, altresì, che
rispetto ai livelli della Tabella A del D. M. 119/2000 gli importi sono stati maggiorati di un’ulteriore 20% previsti dalla tab. D;
rispetto ai livelli della TAB A gli importi sono stati maggiorati di un ulteriore 10% per i parametri previsti dalle tabelle B e C, come di seguito indicato:
del 5% per i Comuni caratterizzati da fluttuazioni stagionali della popolazione … (ci si riferisce ai Comuni turistici);
del 3% per gli Enti la cui percentuale di entrate proprie rispetto al totale delle entrate, risultante dall’ultimo conto del bilancio approvato, sia superiore alla media regionale per fasce demografiche di cui alle tabelle B e B1 (cioè dal rapporto tra il Titolo I “Entrate tributarie” (IMU, TARSU, TOSAP) e il Titolo III “Entrate extratributarie” (rappresentate dai proventi servizi pubblici, proventi derivanti dai beni dell’Ente (canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), gli interessi sulle anticipazioni e sui crediti, gli utili netti delle aziende speciali e partecipate, i dividendi delle società) – (media tab. B 0,29 e media tab. B1 0,12);
del 2% per gli Enti la cui spesa corrente pro – capite risultante dall’ultimo conto del bilancio approvato sia superiore alla media regionale per le fasce demografiche di cui alla tabella C (media pro-capite corrisponde a 500,00 euro); le maggiorazioni sopra dette sono ritenute cumulabili.
Preso atto che le condizioni sopra rappresentate dovrebbero essere correttamente verificate per valutare la persistenza delle stesse, particolarmente per quanto attiene le maggiorazioni del 3% e del 2%, indicate rispettivamente alle sopra riportate lettere b) e c);
gli Enti Locali attraversano momenti difficili a causa anche dei tagli consistenti dei trasferimenti erariali;
il Comune di Caserta, in ragione della dichiarazione di dissesto finanziario del 24 ottobre 2011 ha applicato le tariffe massime dei tributi a carico dei/delle cittadini/cittadine e delle famiglie casertane, situazione che perdurerà a seguito del nuovo dissesto finanziario dichiarato lo scorso 23 aprile 2018.
Ritenuto opportuno dare un segno di solidarietà e di partecipazione alle difficoltà che attraversa il nostro Ente alle prese con un secondo dissesto finanziario rinunciando a parte dell’indennità mensile spettante agli amministratori comunali e di conseguenza al Presidente del Consiglio Comunale, al fine di concorrere al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica locale.Ritenuto che è volontà di questo Consiglio, con decorrenza 1° gennaio 2019, ripristinare i livelli delle indennità e del gettone previsti dalla tabella “A” del D.M. 119/2000.
Ritenuto, dover accettare la proposta avanzata dando atto che il gettone di presenza dei Consiglieri Comunali è fissato in € 36,15 e l’indennità del Presidente del Consiglio in € 2.400,00 essendo calcolata sul 60% dell’indennità spettante al Sindaco.
SI PROPONE per le motivazioni esposte nella premessa e che si intendono integralmente recepite:
di fissare gli importi di seguito riportati per il Presidente del Consiglio e per i Consiglieri Comunali a titolo rispettivamente di indennità di funzione mensile e di gettone di presenza:
Presidente del Consiglio – Indennità di funzione € 2.400,00;
Consigliere Comunale – Gettone di presenza: € 36,15 per effettiva presenza ad ogni seduta di organi collegiali;
di stabilire l’applicazione di detti importi a decorrere dal 1° gennaio 2019;
di limitare il numero di riunioni di ciascuna Commissione Consiliare Permanente ad un massimo di n. 2 (due) riunioni settimanali e di privilegiare per queste gli orari pomeridiani;
di convocare le Commissioni, così come previsto dall’art. 16 del Regolamento delle Attività Consiliari, con avviso scritto da inviare almeno due giorni prima (a meno di eventi particolari che richiedano convocazioni d’urgenza), contenente l’indicazione del giorno e dell’ordine del giorno, pubblicando contestualmente la convocazione sull’apposita area “Commissioni Consiliari” del sito web del Comune di Caserta e di pubblicare, nello stesso spazio web, i verbali delle suddette riunioni;
di dare atto che per effetto della presente deliberazione si determina un risparmio di spesa quantificato in €_____________sulla spesa complessiva annua di € _____________, sul bilancio 2019, che dovrà essere imputata al Cap. ___________ per “progetti individualizzati socio – terapeutici e/o socio – lavorativi rivolti a persone tossicodipendenti ad elevata emarginazione” e “progetti personalizzati per donne vittime della tratta” da inserire quale “integrazione” alla programmazione del Piano Sociale di Zona del triennio 2019 – 2021
Caserta, 07/05/2018 I Consiglieri Comunali Norma Naim “Speranza per Caserta” Francesco Apperti “Speranza per Caserta, Antonello Fabrocile “Gruppo Misto”
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