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Timestamp: 2019-06-16 18:39:00+00:00
Document Index: 81549295

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Sicurezza impianti EH e EPM | EN 60519-1 - Certifico Srl
ID 7128 | 05 Novembre 2018 | Visite: 1003 | Documenti Riservati Marcatura CE Permalink: https://www.certifico.com/id/7128
Doc. ID 7128 del 31.10.2018 - Rev. 00 2019
Il Documento allegato fornisce un quadro generale delle norme tecniche per la sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici (electroheating - EH) ed elettromagnetici (electromagnetic processing of materials - EPM), con estratto della norma EN 60519-1:2015 che detta le prescrizioni generali. La EN 60519-1:2015 Sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici ed elettromagnetici- parte 1: Prescrizioni generali è armonizzata per la Direttiva 2014/35/UE (Bassa tensione).
Classificazione pericoli e rischi
La EN 60519-1:2015 riporta definiti:
- una classificazione dei pericoli differenziati (4.4.1);
- una classificazione dei rischi a gruppi (4.4.2);
- limiti (4.4.3);
che sono base per lo sviluppo della stessa.
Industrial furnaces and associated processing equipment -- Safety General requirements
La serie di Norme ISO 13577, sviluppata dal TC 244 della ISO (Forni industriali e apparecchiature di processo associate), individua gli aspetti legati alla sicurezza dei forni industriali e delle apparecchiature di processo associate. Queste Norme prendono in considerazione le apparecchiature di trattamento termico (TPE) che utilizzano diversi tipi di combustibili e di energia elettrica. Il campo di applicazione di questa serie di Norme e quello della serie IEC 60519 si sovrappongono parzialmente, di conseguenza, quando possibile, vengono utilizzati riferimenti reciproci.
Le norme di sicurezza per i processi elettrotermici ed elettromagnetici
Elenco nome armonizzate Direttiva 2014/35/UE (Update Settembre 2018):
EN 60519-1:2015 Sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici ed elettromagnetici - parte 1: Prescrizioni generali IEC 60519-1:2015
EN 60519-2:2006 Sicurezza degli impianti di elettrotermia - parte 2 Prescrizioni particolari per apparecchiature per il riscaldamento a res IEC 60519-2:2006
EN 60519-3:2005 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 3: Prescrizioni particolari per gli impianti di riscaldamento ad induzione e a conduzione e per gli impianti di fusione ad induzione IEC 60519-3:2005
EN 60519-4:2013 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 4: Prescrizioni particolari per gli impianti di forni ad arco IEC 60519-4:2013
EN 60519-6:2011 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 6: Specifiche per la sicurezza degli impianti industriali di riscaldamento a microonde IEC 60519-6:2011
EN 60519-7:2008 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 7: Norme particolari per gli impianti con cannoni elettronici IEC 60519-7:2008
EN 60519-8:2005 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 8: Prescrizioni particolari per forni di rifusione attraverso scorie elettroconduttrici IEC 60519-8:2005
EN 60519-9:2005 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 9: Prescrizioni particolari per impianti per il riscaldamento dielettrico ad alta frequenza IEC 60519-9:2005
EN 60519-10:2013 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 10: Prescrizioni particolari per sistemi di dispositivi scaldanti a resistenza elettrica per applicazioni industriali e commerciali IEC 60519-10:2013
EN 60519-12:2013 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 12: Prescrizioni particolari per impianti elettrotermici a raggi infrarossi IEC 60519-12:2013
EN 60519-21:2009 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 21: Prescrizioni particolari per gli impianti di riscaldamento a resistenza - Impianti per il riscaldamento e la fusione del vetro IEC 60519-21:2008
CEI EN 60519-1:2015 (27-1)
Sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici ed elettromagnetici- parte 1: Prescrizioni generali IEC 60519-1:2015
Data pubblicazione CEI: 01/02/2016
La presente Parte della IEC 60519 specifica le prescrizioni generali di sicurezza applicabili agli impianti o alle apparecchiature industriali previsti per il riscaldamento elettrico (EH) e alle tecnologie di trattamento basate sul trattamento elettrotermico, come pure ai trattamenti elettromagnetici dei materiali (EPM).
Le prescrizioni si applicano agli impianti o alle apparecchiature industriali che possono impiegare le seguenti apparecchiature:
- apparecchiature per il riscaldamento diretto o indiretto tramite resistenza,
- apparecchiature per il riscaldamento con cavi scaldanti (riscaldamento a traccia),
- apparecchiature per il riscaldamento ad induzione,
- apparecchiature che utilizzano l’effetto di forze elettromagnetiche applicate ai materiali,
- apparecchiature per il riscaldamento ad arco, compreso il riscaldamento ad arco sommerso,
- apparecchiature di rifusione attraverso scorie elettroconduttrici,
- apparecchiature per il riscaldamento al plasma e per il trattamento superficiale al plasma,
- apparecchiature per il riscaldamento a microonde,
- apparecchiature per il riscaldamento dielettrico,
- apparecchiature per il riscaldamento per mezzo cannoni elettronici,
- apparecchiature per il riscaldamento tramite radiazione infrarossa,
- apparecchiature per il riscaldamento per mezzo di laser.
NOTA Il presente elenco riporta e sempi tipici di apparecchiature e di loro applicazioni, ma non è, tuttavia, da considerarsi esaustivo
Le prescrizioni complete di sicurezza relative ai diversi tipi di apparecchiature e di impianti EH o EPM sono il risultato dell’applicazione congiunta delle Prescrizioni Generali specificate nella presente Norma e delle Prescrizioni Particolari relative a specifici tipi di impianti o di apparecchiature industriali (le linee guida al proposito sono riportate nell’Allegato G). Se per uno specifico impianto o apparecchiatura non sono indicate Prescrizioni Particolari, si applicano le Prescrizioni Generali.
Le prescrizioni indicate si riferiscono all’intero ciclo di vita dell’impianto o dell’apparecchiatura, dalla fase di progettazione, la messa in opera, il funzionamento, la manutenzione, l’ispezione, sino allo smaltimento. Esse trattano la sicurezza delle persone e la protezione dell’ambiente durante il funzionamento ordinario e nelle condizioni di primo guasto. La presente Norma ipotizza che l’impianto o l’apparecchiatura siano fatti funzionare e manutenuti esclusivamente da personale costituito da persone addestrate o formate. La presente Norma mira a verificare che le apparecchiature o gli impianti EH o EPM soddisfino le prescrizioni della presente Norma, in materia di progettazione, prove di accettazione in sito, prove di serie o ispezione.
Estratto CEI EN 60519-1
3.1.1 riscaldamento elettrico EH
SCONSIGLIATA: elettrotermia
conversione di energia elettrica in energia termica per scopi utili
Questa nota si applica solo alla versione francese. [IEC 60050-841:2004, 841-21-22, modificata - il termine riscaldamento elettrico è preferito in alternativa a quello di elettrotermia, è stato aggiunto un nuovo sinonimo EHe la definizione è stata accorciata.]
3.1.2 trattamento elettromagnetico dei materiali EPM
interazione tra energia o forze elettromagnetiche e materiali per scopi utili
NOTA 1 L’EPM può o meno includere il riscaldamento.
NOTA 2 Questa nota si applica solo alla versione francese.
4.3 Suddivisione degli impianti e delle apparecchiature
4.3.1 Suddivisione in parti Gli impianti EH or EPM sono costituiti da parti diverse e specifiche.
La Figura 1 mostra uno schema a blocchi di riferimento di un impianto tipico; e definisce i confini degli impianti e delle apparecchiature; non tutte le parti sono presenti in tutti gli impianti EH or EPM.
Figura 1 - Schema a blocchi di riferimento di un impianto tipico
4.4.1 Classificazione dei pericoli
I pericoli si differenziano secondo i seguenti criteri:
a) pericoli di danno immediato – vale a dire tutti gli incidenti che causano direttamente un danno, e
b) pericoli per i quali il danno dipende dall’esposizione, dall’accumulo o dalla dose – per esempio l’intensità, l’intensità di un campo, la durata di esposizione.
Esempi di pericoli immediati sono rappresentati dalla scossa elettrica, l’espulsione di oggetti, l’esplosione, i pericoli meccanici come il taglio o la caduta, le sostanze tossiche in dosi potenzialmente letali.
Esempi di pericoli connessi con l’esposizione sono legati all’esposizione alla radiazione ottica o a microonde, ai campi elettrici o magnetici, ai suoni o al rumore, l’esposizione a radiazioni ionizzanti, a sostanze tossiche o radioattive.
Il contatto con superfici calde o con sostanze calde può essere influenzato dalla dose alle basse temperature o ad effetto immediato, per esempio il contatto diretto con metalli liquidi. I pericoli si differenziano in:
c) pericoli percepibili - vale a dire pericoli che innescano reazioni corporee repulsive, e
d) pericoli non percepibili o pericoli non avvertibili.
Esempi di pericoli percepibili sono la temperatura dei materiali o dell’ambiente, la radiazione visibile intensa, le parti in rapido movimento, l’accelerazione, la vibrazione o il rumore. Esempi di pericoli non percepibili o di pericoli non avvertibili sono la radiazione ultravioletta, la radiazione ionizzante o la presenza di sostanze radioattive, di sostanze tossiche, le microonde o i campi magnetici o elettrici.
4.4.2 Classificazione dei rischi
I rischi, in funzione del livello di esposizione, della durata, dell’intensità dell’agente, ma anche della parte del corpo esposta, della consapevolezza del rischio o della sensibilità all’agente, dell’esperienza o delle informazioni relative al tipo di pericolo e dei fattori comportamentali, come la reazione istintiva o l’allontanamento dalla fonte dell’esposizione, sono valutati sulla base di una classificazione del livello del rischio, in cui i pericoli non percepibili sono classificati tra quelli che richiedono particolari misure di protezione.
La Tabella 3 fornisce questo tipo di approccio generale.
Tabella 3 – Schema di classificazione della sicurezza per i rischi da esposizione
Ciascuna posizione nello spazio o zona di rischio deve essere considerata singolarmente. funzionamento ordinario e della condizione di primo guasto. Si deve tener conto del. L’Allegato B e l’Allegato C forniscono esempi di classificazione dei gruppi di rischio.
4.4.3 Limiti
I limiti per i pericoli significativi trattati nella presente Norma si riferiscono a:
- i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici comprese le corrente di contatto - nell’Allegato B sono riportate le informazioni relative ai pericoli ed ai limiti applicabili;
- la radiazione ottica nell’infrarosso, visibile e ultravioletto - nell’Allegato C sono riportate le informazioni relative ai limiti riconosciuti a livello internazionale;
- campi acustici - le informazioni relative ai limiti sono riportate nell’Allegato D;
- condizioni ambientali calde ed oggetti caldi - i limiti sono indicati nella ISO 13732-1, che corrisponde alla Guida 117 della IEC (si veda anche l’articolo 10) .
Rientra tra le responsabilità del costruttore o dell’utilizzatore, a seconda dei casi, tener conto dei valori limite specificati dai regolamenti nazionali, quando presenti. In loro assenza, possono essere utilizzati i limiti definiti nella presente Norma.
6.1 Considerazioni di base
6.1.1 Tutti gli impianti o le apparecchiature EH e EPM devono essere idonei all’uso previsto, devono essere progettati per essere fatti funzionare, regolati e manutenuti senza esporre a rischio le persone durante il loro funzionamento ordinario o nella condizione di primo guasto. La progettazione e la costruzione devono assicurare una riduzione adeguata dei rischi a livello dello dell’arte per la durata di vita prevedibile dell’impianto o dell’apparecchiatura. Essi non devono provocare nessun rischio dovuto al carico di lavoro che sia prevedibile dal costruttore.
6.1.2 Tutti gli impianti o le apparecchiature EH e EPM devono essere progettati in modo da prevenire o ridurre la possibilità di qualsiasi uso improprio o condizione di guasto.
6.1.3 Tutti gli impianti o le apparecchiature EH e EPM non devono causare un rischio di tipo immediato o non percepibile, a meno che questo non sia impossibile nelle condizioni di uso previsto. In questo caso, devono essere previste di protezione aggiuntive, avvertenze e istruzioni.
6.1.4 Il costruttore deve, nel seguente ordine:
a) eliminare i rischi, in modo da realizzare un impianto o un’apparecchiatura intrinsecamente sicuri,
b) fornire misure di protezione per i rischi che non possono essere eliminati,
c) fornire tutte le informazioni necessarie all’utilizzatore relative ai rischi residui, indicare l’addestramento necessario e le apparecchiature di protezione personale.
Anche se per la maggior parte degli impianti e delle apparecchiature EH e EPM non sembra essere possibile realizzare un progetto intrinsecamente sicuro, il costruttore deve tentare di realizzarlo, per quanto possibile.
6.2 Pericoli significativi
Le disposizioni per la protezione contro i diversi tipi di pericoli significativi identificati sono specificate negli articoli da 6 a 17.
L’allegato A fornisce un elenco di pericoli significativi riferiti all’applicazione della presente Norma. La verifica della conformità con le disposizioni della presente Norma deve essere effettuata conformemente all’articolo 18.
Grafici e tabelle: rielaborati
Fonte: CEI EN 60519-1:2015
Norme armonizzate Direttiva BT
Sicurezza Impianti EH e EPM EN 60519-1 Rev. 00 2019.pdf Abbonati Marcatura CE 25