Source: http://www.marcodebenedictis.com/doc/nosan99-00.htm
Timestamp: 2017-11-21 04:32:52+00:00
Document Index: 34082592

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza ', 'art. 1', 'art.5', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 1', 'art.5', 'art. 50', 'art.82', 'art. 50', 'art. 32', 'art. 4']

No all'ennesima sanatoria
Ill.mi Parlamentari di Camera e Senato
Pc. Ill.mo Presidente della Repubblica,
Dott. Carlo Azelio Ciampi
Pc. Stampa e Mass Media
Pc. Associazioni in Difesa dei Diritti dei Cittadini
Parma, 28 settembre 2000.
Ill.mi Senatori, ill.mi, Deputati, è giunta notizia all’A.I.S.O. che la prossima settimana alla Camera, in Commissione Cultura, avrà inizio il dibattimento per sanare le posizioni degli studenti iscritti a mezzo di sospensiva dei TAR ai corsi di Laurea in Odontoiatria, Medicina e Chir, veterinaria ecc…, non essendo questi nell’A.A. 1999-2000 risultati vincenti ai concorsi per poter accedere a tali corsi di laurea.
Ci risulta per altro che il TAR Lazio abbia rigettato le richieste di molti di questi ragazzi, con sentenze definitive che vi sarebbero state poche settimane fa (ad es. Sentenze N° 7139, 7140, 7141, 7142, 7143, 7144, 7148, 7150, 7151, 7154, 7156 del 2000) e vi prego pertanto di acquisirle.
Per ciò che riguarda il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria (CLOPD) è mio dovere ricordarvi quanto segue:
il CLOPD soggiace alle Direttive UE 686 e 687 del 1978
ai sensi dell’art. 10 della Costituzione della Repubblica Italiana l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del Diritto Internazionale ed in particolare a quelle emanate in sede Comunitaria in forza dei trattati sottoscritti dal nostro Stato.
La Corte Costituzionale con sentenza 383/98 ha stabilito la legittimità del numero programmato o chiuso che dir si voglia.
Il CLOPD sin da quando è stato creato, in base alle direttive UE al punto a, con DPR 135/80 ha sempre previsto con DPR e DM successivi (es. DM 245/97), l’obbligo per gli aspiranti odontoiatri di sottoporsi ad una prova selettiva per potersi immatricolare a codesto corso di laurea e ciò è stato ribadito da questo Parlamento anche con la l. 264/99.
Le leggi di sanatoria, art. 1 comma 13 legge 4/99 per l’A.A. 96/97 e l’art.5 legge 264/99 per gli A.A. successivi sino al 98/99 compreso, hanno sempre contraddetto le disposizioni vigenti all’atto dell’esecuzione dei concorsi per l’accesso ai corsi di laurea su menzionati.
Tali sanatorie di fatto hanno escluso quei candidati che perdenti alle prove selettive non hanno presentato opposizione avanti il TAR, mentre hanno sanato le posizioni interinali di coloro che erano provvisti di sospensiva, atto amministrativo questo, che non comporta giuridicamente alcun diritto acquisito, in caso di sentenza di merito sfavorevole all’opponente, per cui è evidente che soggetti giuridici identici, per non essere vincitori di concorso, hanno ottenuto trattamenti palesemente opposti in contrapposizione con quanto stabilito dall’art. 3 della Costituzione Italiana.
Le sanatorie hanno avuto luogo senza che vi sia stato il benché minimo rispetto per la graduatoria di merito dei concorsi stabiliti per legge e/o normativa, sicché è evidente che l’accesso alle più alte vette della cultura, è avvenuto in contrapposizione con quanto stabilito agli art. 33 e 34 della Costituzione Italiana, giacché non si sarebbe dovuto consentire l’iscrizione ad odontoiatria di soggetti provvisti di sospensiva dei TAR e non già di chi sprovvistone era tuttavia risultato culturalmente più preparato e quindi più meritevole seppure entrambi non vincitori di concorso.
La violazione tra l’altro con quanto disposto al DPR 135/80 e successivi (vedasi ad es. DPR 1154/81) è altresì in palese contrapposizione con quanto disposto agli art. 3, 54, 89, 134 e 136 della Costituzione Italiana e non comprendo come l’art. 1 comma 13 legge 4/99 e l’art.5 legge 264/99, possano ipso facto, aver modificato i posti a concorso per il corso di laurea in odontoiatria per ogni singolo ateneo quando questo numero era determinato per legge ad es. con DPR 1154/81 e la Costituzione Italiana non prevede che leggi possano essere retroattive, a concorso espletato.
Vi ricordo altresì che le normative sia quelle vigenti precedentemente, sia quelle attuali, per il Corso di Laurea in Odontoiatria, prevedono, anche a sensi e termini della L. 47/84, che lo studente svolga in prima persona attività pratica sul paziente sotto il controllo e la super visione del proprio docente ed è chiaro che se una struttura è in grado di accogliere 10 studenti ed invece il TAR od il Parlamento impongono numeri ben più ampi questo potrebbe non essere possibile e dato che è scritto ai DPR 135/80 e 1154/81, mai abrogati, che “ per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea in odontoiatria e protesi dentaria, lo studente deve aver ….. seguito le prescritte esercitazioni cliniche, i tirocini pratici ed averne conseguito le relative attestazioni”, il conseguimento della laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria potrebbe divenire una mera chimera.
A tal proposito devo altresì far notare che l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (A.N.D.I. – www.andi.it) scrive nella propria rivista “Notizie Fronte Stomaologico N° 12 Dic.98/N°1 Gen. 99 a pag.12 Tab. 10 “ Numero sedi (CLOPD) nelle quali viene effettuato il tirocinio pratico clinico pre-laurea per materia, in 12 sedi non risulta effettuato alcun tirocinio – Indagine 1992, AISO (Associazione Italiana Studenti in Odontoiatria)”. E’ quindi evidente che anche prima che le sospensive dei TAR e le successive sanatorie ingolfassero le strutture dei CLOPD vi siano stati grossissimi problemi.
Mi domando, infatti, come possano essere state rilasciate lauree in odontoiatria e protesi dentaria in quei 12 atenei senza che sia stato attestato il falso ed invito, (art. 50 Cost. It.), le SS.VV.Ill.me apromuovere interrogazioni parlamentari, costituendo al caso, in base all’art.82 della Costituzione della Repubblica Italiana, una commissione d’indagine che appuri se effettivamente ciò sia accaduto, pronto al caso a fornire ogni documento in mio possesso che possa contribuire a fare chiarezza in merito.
Ricordo altresì che con Direttiva CEE 561/98 (gazz. CEE 7/10/98 n°270) sono state emanate ulteriori normative in merito alla cooperazione per la garanzia relativa all’istruzione superiore – lauree, che hanno vigore anche in Italia, come già riferito al punto b della presente.
- Concludendo -
Rivolgo pertanto a tutti Voi, sulla base dell’art. 50 della Costituzione Italiana, invito a non emanare leggi che aggravino le condizioni di insegnamento nei CLOPD, che non creino ingiustizia verso chi ha sempre ottemperato alle normative di legge ripetendo, quando non vincente, il concorso di ammissione per accedere al CLOPD; Vi invito a garantire che l’insegnamento nei CLOPD ed in modo particolare l’attività pratica siano effettivamente svolte dallo studente in odontoiatria e protesi dentaria, così come sancito dalle normative ricordate ai punti a, b, h, l della presente, nonché con quanto disposto da “ADVISORY COMMITTEE ON THE TRAINING OF DENTAL PRACTITIONERS”, riportati su http://space.tin.it/associazioni/qtdeb/competent.htm e in http://space.tin.it/associazioni/qtdeb/core.htm, [documenti fornitimi dal Prof. P.L. Sapelli, Presidente della Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria ( Tel. 030-394544)].
Augurandomi che tutti Voi non vogliate consentire che un paziente di un neolaureato sia cavia dello stesso per non aver mai questi effettuato l’attività pratica (DPR 135/80 e L.47/84) su pazienti durante il proprio corso di studi, ossia avulsioni dentali, otturazioni e ricostruzioni dentali, riposizionamenti gengivali, posizionamento d’impianti, con il rischio che precontatti tra denti delle due arcate dentarie possano non solo determinare la rottura del manufatto, ma addirittura comportare nel tempo rimodellamento osseo del condilo mandibolare con malocclusioni, cefalee continue e debilitanti, o che una lesione accidentale dell’arteria palatina non veda un’immediata e sapiente cauterizzazione che comporti la morte del paziente per emorragia, Vi prego di farvi garanti della salvaguardia della salute pubblica come sancito dalla Costituzione Italiana all’art. 32 e semmai, anziché sanare posizioni interinali la cui valutazione spetta per legge ai TAR e/o al Consiglio di Stato, potenziare invece la disponibilità delle risorse economiche stabilite all’art. 4 della legge 19/10/1999 n° 370 creando un capitolato apposito perché ogni CLOPD italiano possa disporre di docenti, riuniti (poltroncine odontoiatriche), assistenti, aule e quant’altro necessiti perché l’insegnamento dell’Odontoiatria Italiana corrisponda con quanto stabilito dai trattati internazionali.