Source: http://www.difesa.it/Giustizia_Militare/rassegna/Bimestrale/1998/Pagine/Vol56CCass39.aspx
Timestamp: 2019-10-21 06:29:52+00:00
Document Index: 6912064

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 433', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 62', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 62', 'art. 56']

(n.22) Circostanze del reato - circostanza attenuante di ottima condotta o di provato valore - non è desumibile automaticamente da sviluppi di carriera militare dell?imputato o da incarichi dal medesimo ricoperti .
Cass. Sez. 1, ud. pubbl. 29 gennaio 1998, Presidente Pirozzi, Relatore Gironi, p.m. conf.
Lo sviluppo di pregressa carriera militare o gli incarichi affidati all?imputato non costituiscono di per sé elementi sufficienti per la concedibilità della circostanza attenuante speciale di ottima condotta o di provato valore.
Avverso la sentenza in epigrafe che, a seguito di giudizio abbreviato, ha dichiarato il (omissis) colpevole del reato di tentata truffa pluriaggravata (artt. 56 c.p.; 46, 47 n. 2, 234 I e II comma c.p.m.p.) relativamente al compimento di atti diretti ad ingannare l?Amm.ne militare col riferimento al rimborso di spese di trasloco di mobili e masserizie (omissis) , che si assume non effettuato in tutto o in parte, condannandolo alla pena di mesi quattro di reclusione militare, sostituita con mesi otto di libertà controllata; sia il P.G. militare che l?imputato hanno proposto appello, da qualificarsi ricorso per cassazione, stante il divieto di cui all?art. 433, co. 1, lett. b) c.p.p.
Il primo lamenta, con motivo unico, violazione di legge in ordine alla disposta sostituzione della reclusione militare con la libertà controllata, a suo avviso non consentita dall?attuale normativa.
Il secondo, eccepita, preliminarmente, l?illegittimità costituzionale del divieto di appello avverso le sentenze che, all?esito di giudizio abbreviato abbiano applicato sanzioni sostitutive, deduce:
violazione di legge e vizio di motivazione quanto al diniego della attenuante di cui all?art. 48, II co. c.p.m.p. (ottima condotta militare), la sua sussistenza dovendosi desumere dalla rapidità e brillantezza della carriera del provenuto, anche in difetto di esplicite e tassative risultanze processuali e ferma la facoltà del giudice di compiere indagini sul punto;
Entrambi i ricorsi vanno rigettati.
per quel che riguarda l?impugnazione proposta dall?imputato, depurata delle deduzioni fattuali connaturate alla specie del rimedio a suo tempo proposto nelle forme dell?appello ma non valutabili in sede di legittimità, si osserva:
Infondati sono anche i motivi concernenti il trattamento sanzionatorio, avendo correttamente il giudice a quo escluso l?emergenza processuale di concreti elementi idonei a fondare il riconoscimento dell?attenuante dell?ottima condotta militare, non automaticamente desumibile, come pretenderebbe il ricorrente, dagli sviluppi della sua carriera o dalla natura degli incarichi ricoperti, ed avendo lo stesso giudice congruamente motivato, con insindacabile valutazione nel merito, la declaratoria di prevalenza delle aggravanti, mentre nessun rilievo è consentito sulla determinazione della pena base, stabilita nel minimo edittale pari a mesi quattro di reclusione militare.
Quanto all?impugnazione del P.G. militare, proposta prima della sentenza n. 284/1995 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l?illegittimità costituzionale dell?art. 53 l. n. 689/1981 limitatamente alla mancata previsione dell?applicabilità delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi ai reati militari, non resta che richiamare l?orientamento di questa corte ormai consolidatosi in senso favorevole all?ammissibilità della sostituzione anche in difetto degli interventi legislativi sollecitati dalla Consulta (v., tra le altre, Cass. sez. I, 19.1.1996 Barone, Ced Cass., rv. 204.048; 14.2.1996, Gernone, id., rv. 204.334, e, con specifico riferimento alla libertà controllata, 19.1.1996, Sciortino).
Per quel che, poi, concerne il vaglio di compatibilità della specifica sanzione sostitutiva adottata con la posizione soggettiva del condannato, pur doveroso secondo le indicazioni della Corte costituzionale e le precedenti statuizioni di questa Corte (v. sez. I, 29.3.1996, Barbaro, id., rv. 206.246), trattasi di indagine precipuamente rimessa al magistrato di sorveglianza, che dovrà, nella specie, determinare le modalità di esecuzione della libertà controllata (v. art. 62 L. n. 689/1981) adattando al particolare ?status? militare le prescrizioni dell?art. 56 legge cit., in modo da garantire in concreto la pratica eseguibilità della sanzione, eventualmente integrando il programma di cui all?art. 56 (come deve ritenersi consentito dall?art. 62, che individua nelle prescrizioni dell?art. 56 i ?criteri? di ci avvalersi nella determinazione delle modalità esecutive) con prescrizioni preordinate alla ?rieducazione militare? del condannato, considerata dalla giurisprudenza costituzionale come specificazione della generale funzione rieducativa della pena.