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Timestamp: 2019-04-23 06:36:12+00:00
Document Index: 141302500

Matched Legal Cases: ['art. 522', 'art. 522', 'art. 521', 'art. 812', 'art. 813', 'art 14', 'art 14', 'art 14', 'art 14', 'art 14']

676. (Custodia nel caso di sequestro giudiziario) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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676. (Custodia nel caso di sequestro giudiziario)
Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo I: DEI PROCEDIMENTI SOMMARI Capo I: DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE Capo II: DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO Capo III: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI Sezione I: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI IN GENERALE (1) Sezione II: DEL SEQUESTRO (1) 676. (Custodia nel caso di sequestro giudiziario)
Art. 676. (Custodia nel caso di sequestro giudiziario)
1. Nel disporre il sequestro giudiziario, il giudice nomina il custode, stabilisce i criteri e i limiti dell'amministrazione delle cose sequestrate e le particolari cautele idonee a render più sicura la custodia e a impedire la divulgazione dei segreti.
2. Il giudice può nominare custode quello dei contendenti che offre maggiori garanzie e dà cauzione.
3. Il custode della cosa sequestrata ha gli obblighi e i diritti previsti negli articoli 521, 522 e 560.
Procedimento civile - ausiliari del giudice - custode - in genere - Custode giudiziale - Compiti - Rapporto con il proprietario debitore del bene - Successione del secondo al primo al momento della cessazione dell'incarico - Esclusione - Legittimazione ad esercitare diritti nascenti dal contratto - Spettanza - Fattispecie. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, SENTENZA N. 22029 DEL 11/09/2018 Il custode giudiziale, quale amministratore dei beni pignorati, agisce in giudizio esclusivamente per assicurarne la conservazione e la piena fruibilità nell'interesse dei soli creditori procedenti, allo scopo dell'espropriazione, con la conseguenza che, al momento della cessazione dell'incarico, non si verifica alcun fenomeno successorio con il proprietario debitore, il quale diviene l'unico soggetto legittimato ad esercitare le domande nascenti dal contratto e consequenziali. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che il diritto alla restituzione dei frutti riguardanti un immobile, già sottoposto a pignoramento, decorresse dalla domanda del proprietario debitore e non da quella precedentemente proposta dal custode giudiziale, che aveva abbandonato la causa in seguito alla liberazione del bene dal vincolo). ...
procedimenti cautelari - sequestro - sequestro giudiziario - in genere - Poteri del custode giudiziario - Azione per l'accertamento dell'indennità di espropriazione - Legittimazione - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11843 del 22/05/2007 Il custode di beni ereditari sottoposti a sequestro giudiziario è legittimato a promuovere il giudizio per il pagamento del conguaglio dovuto dalla p.a. al "de cuius" in conseguenza della cessione volontaria di un fondo oggetto di procedura espropriativi. ...
procedimenti cautelari - sequestro - custodia delle cose sequestrate - compenso al custode – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24959 del 25/11/2011
Nomina come custode di una delle parti in lite - Negazione del diritto a compenso ex art. 522 cod. proc. civ. - Applicazione al curatore fallimentare - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24959 del 25/11/2011 L'ambito applicativo dell'art. 522, secondo comma, cod. proc. civ. - operante anche in tema di sequestro giudiziario - che, attraverso il rinvio all'art. 521 cod. proc. civ., esclude il diritto al compenso in tutti i casi in cui sia nominata custode del bene sequestrato una delle parti sostanziali del giudizio, non può estendersi al di là del suo significato letterale, onde la norma non è riferibile all'attività svolta dal curatore fallimentare, il quale sia stato nominato custode dal giudice del sequestro, trattandosi di attività che, non essendo riconducibile all'ambito delle funzioni spettanti al medesimo quale amministratore del patrimonio del creditore sequestrante, va remunerata separatamente. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24959 del 25/11/2011 ...
Procedimenti cautelari - sequestro - custodia delle cose sequestrate - legittimazione del custode – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11377 del 24/05/2011
Limiti - Azione di annullamento del contratto di locazione dei beni sequestrati, stipulato prima del sequestro - Legittimazione del custode - Esclusione - Fondamento. Il custode dei beni oggetto di sequestro giudiziario è legittimato ad agire o resistere nei soli giudizi concernenti l'amministrazione di tali beni o la loro conservazione in relazione ai rapporti da lui posti in essere o che attengano a circostanze verificatesi in pendenza della custodia cautelare; pertanto, non è legittimato ad agire per l'annullamento di un contratto di locazione delle cose sequestrate (nella specie, perchè concluso dal rappresentante in conflitto di interessi), stipulato prima del sequestro, trattandosi di azione preesistente alla custodia. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11377 del 24/05/2011 ...
spese giudiziali civili - condanna alle spese - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15198 del 11/07/2011
Compenso al custode - Riconduzione alle spese di lite - Conseguenze - Liquidazione officiosa secondo la soccombenza - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15198 del 11/07/2011 Le spese di custodia ed il compenso al custode giuiziario rientrano tra le spese di lite e devono essere poste a carico della parte soccombente, anche d'ufficio ed in mancanza di apposita istanza della parte vittoriosa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15198 del 11/07/2011 ...
Procedimenti cautelari - sequestro - sequestro giudiziario - controversia sulla proprietà o sul possesso di beni – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6957 del 26/05/2000
Quote di società a responsabilità limitata - Sequestro giudiziario - Ammissibilità - Fondamento - Custode delle quote sottoposte a sequestro - Diritto di voto nell'assemblea dei soci - Sussistenza - Condizioni. La quota di partecipazione in una società a responsabilità limitata esprime una posizione contrattuale obiettivata che va considerata come bene immateriale equiparabile al bene mobile non iscritto in pubblico registro ai sensi dell'art. 812 cod. civ., onde ad essa possono applicarsi, a norma dell'art. 813 cod. civ., le disposizioni concernenti i beni mobili e, in particolare, la disciplina delle situazioni soggettive reali e dei conflitti tra di esse sul medesimo bene, giacché la quota, pur non configurandosi come bene materiale al pari dell'azione, ha tuttavia un valore patrimoniale oggettivo, costituito dalla frazione del patrimonio che rappresenta, e va perciò configurata come oggetto unitario di diritti e non come un mero diritto di credito; ne consegue che le quote di partecipazione ad una società a responsabilità limitata possono essere oggetto di sequestro giudiziario e, avendo il sequestro ad oggetto i diritti inerenti la suddetta quota, ben può il giudice del sequestro attribuire al custode l'esercizio del diritto di voto nell'assemblea dei soci ed eventualmente, in relazione all'oggetto dell'assemblea, stabilire i criteri e i limiti in cui tale diritto debba essere esercitato nell'interesse della custodia. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6957 del 26/05/2000...
Normativa della competenza per valore - applicabilità - cause di rendimento del conto - cause di risarcimento del danno - criterio ex art 14 cod proc civ - applicabilità - conseguenze - domanda generica di rendiconto di una comunione ereditaria - generica domanda riconvenzionale di risarcimento del danno - valore delle relative controversie - limite massimo della competenza del giudice adito.* Poichè ai fini della liquidazione degli onorari difensivi il valore della causa si determina in base alle norme del codice di procedura civile concernenti la competenza per valore, per cui le cause aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto e quelle di risarcimento del danno essendo sempre valutabili in denaro, rientrano tra quelle di cui all'art 14 cod proc civ, ne deriva che deve presumersi di valore equivalente al limite massimo di Competenza del giudice adito la causa in cui l'attore non precisi la somma pretesa dall'obbligato al rendiconto per la gestione di una comunione ereditaria e questi, dal suo canto, non precisi l'ammontare del risarcimento chiesto in riconvenzionale e dovuto per danni arrecati dall'attore alla comunione stessa. ( V 3969/75, mass n 378256).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977 ...
Normativa della competenza per valore - applicabilita - cause di rendimento del conto - cause di risarcimento del danno - criterio ex art 14 cod proc civ - applicabilita - conseguenze - domanda generica di rendiconto di una comunione erria - generica domanda riconvenzionale di risarcimento del danno - valore delle relative controversie - limite massimo della competenza del giudice adito.* Poichè ai fini della liquidazione degli onorari difensivi il valore della causa si determina in base alle norme del codice di procedura civile concernenti la Competenza per valore, per cui le cause aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto e quelle di risarcimento del danno essendo sempre valutabili in denaro, rientrano tra quelle di cui all'art 14 cod proc civ, ne deriva che deve presumersi di valore equivalente al limite massimo di Competenza del giudice adito la causa in cui l'attore non precisi la somma pretesa dall'obbligato al rendiconto per la gestione di una comunione ereditaria e questi, dal suo canto, non precisi l'ammontare del risarcimento chiesto in riconvenzionale e dovuto per danni arrecati dall'attore alla comunione stessa. ( V 3969/75, mass n 378256).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977 ...
Criterio di determinazione del valore - obbligo di rendiconto - relative controversie - applicabilità del criterio.* L'obbligazione di rendiconto e un'obbligazione di fare, il cui valore può sempre valutarsi pecuniariamente, perche riconducibile, in definitiva, ad una somma di danaro. Pertanto, le controversie aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto debbono farsi rientrare tra quelle regolate dall'art 14 cod proc civ, il quale fa riferimento, ai fini della Competenza per valore, alla somma indicata o al valore dichiarato dall'attore, salve le contestazioni che, al riguardo, il convenuto faccia nella sua prima difesa. ( V 3315/71, mass n 354804; 2397/65, mass n 314480).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3969 del 27/11/1975 ...