Source: https://www.pintolex.com/registrazione-della-sentenza-rilascio-copie-esecutive-conformi/
Timestamp: 2019-08-25 13:29:43+00:00
Document Index: 23934967

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 66', 'art. 66', 'sentenza ', 'art. 285', 'sentenza ', 'art. 66', 'art. 73']

La registrazione della sentenza e rilascio delle copie | La Legge Pinto
A quanto ammonta tale imposta ?
Le aliquote per il calcolo dell’imposta di registro sulle sentenze:
a) di condanna al pagamento di somme o valori, ad altre prestazioni o alla consegna di beni di qualsiasi natura: 3%
b) provvedimenti che trasferiscono o costituiscono di diritti reali su beni immobili o su unità da diporto ovvero su altri beni e diritti: si applicano le stesse imposte stabilite per i corrispondenti atti e quindi:
c) provvedimenti di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale: 1%
d) provvedimenti che non dispongono il trasferimento, condanna o accertamento di diritti a contenuto patrimoniale: euro 168,00;
e) provvedimenti che dichiarano la nullità o pronunciano l’annullamento di un atto, ancorché portanti condanna alla restituzione di denaro o beni, o la risoluzione di un contratto: euro 168,00;
f) provvedimenti aventi per oggetto lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, ancorché recanti condanne al pagamento di assegni o attribuzioni di beni patrimoniali, già facenti parte di comunione fra i coniugi o modifica di tali condanne o attribuzioni: euro 168,00;
g) omologazione: euro 168,00;
f) provvedimenti del Consiglio di Stato e dei tribunali amministrativi regionali che definiscono, anche parzialmente, il giudizio, compresi i decreti ingiuntivi esecutivi, che recano condanna al pagamento di somme di danaro diverse dalle spese processuali: 3 %.
È doveroso informare il lettore che per conoscere con esattezza l’importo dell’imposta di registro, è possibile accedere all’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate dove sarà presente un modulo da compilare con i dati dell’ufficio finanziario competente e gli estremi della sentenza (organo giudiziario emittente, natura del provvedimento e numero) e il sito rilascia gli importi da pagare ed i codici tributo da utilizzare per il pagamento tramite F23.
Fatte tutte queste premesse, al fine di inquadrare la normativa di riferimento, entriamo nel merito della necessarietà o meno per il rilascio da parte della Cancelleria della Sentenza di passaggio in giudicato di un provvedimento non ancora registrato.
Sul punto, il Ministero della giustizia, più volte interrogato sul rilascio di copia conforme e copia esecutiva della sentenza prima che le parti abbiano proceduto al pagamento della imposta di registro
Rispondeva (del Ministero della Giustizia, Direzione della giustizia civile)
In virtù dell’art. 66 del d.P.R. 131 del 26 aprile 1986, i cancellieri possano rilasciare originali, copie ed estratti degli atti soggetti a registrazione in termine fisso da loro formati o autenticati solo dopo che gli stessi siano stati registrati.
Fanno eccezione a tale previsione — per quanto qui interessa — le richieste di copie finalizzate:
1) alla prosecuzione dei giudizio (art. 66, secondo comma, d.P.R. cit.);
2) alla trascrizione o iscrizione nei registri immobiliari (ibidem);
3) ad uso esecuzione (Corte Costituzionale, sentenza n. 522 del 6 dicembre 2002). Con riguardo alla prima ipotesi, deve ritenersi finalizzata alla “prosecuzione del giudizio” anche la copia richiesta ai sensi dell’art. 285 c.p.c., ovverosia per uso notifica al fine di far decorrere i termini per l’impugnazione (Cass. Civ., sentenze n. 14393 del 10 agosto 2012 e n. 2950 del 13 febbraio 2015).
Di conseguenza, il cancelliere può rilasciare copia di una sentenza soggetta all’obbligo di registrazione che non sia stata registrata, nel caso in cui la relativa richiesta sia finalizzata, tra l’altro, al prosieguo del giudizio o ad uso esecuzione (art. 66, secondo comma, del d.P.R. 131 del 1986).
Tale orientamento viene confermato anche dopo le modifiche apportate all’art. 73 d.P.R. n. 115 del 2002, dal d.l. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla l. 1 dicembre 2016, n. 225, per cui il rilascio di una copia esecutiva può avvenire indipendentemente dalla trasmissione del provvedimento all’Agenzia delle entrate per la sua registrazione.
FONTE: Rivista scientifica di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 3.7.2018 La Nuova Procedura Civile, 4, 2018
FONTE Foglio Informativo n. 2/2018 (provvedimento 16 agosto 2017)
FONTE Foglio Informativo n. 1/2018 (provvedimento 2 novembre 2017)
Author Avv Mauro SasanelliPosted on Dicembre 7, 2017 Marzo 19, 2019 Categories Legge PintoTags imposta di registro, La Legge Pinto, Legge Pinto, rilascio copie esecutive
Previous Previous post: LEGGE PINTO: La legittimazione ad agire – Chi ha diritto
Next Next post: Legge Pinto: quali benefici dalla sua introduzione