Source: https://www.ats-brianza.it/it/agricoltura/23-master-category/cat-servizio-imprese.html
Timestamp: 2020-05-30 06:04:09+00:00
Document Index: 36440707

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 2', 'art.4']

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Descrizione metodologia Piani Mirati di Prevenzione e del Piano Mirato "Scale portatili" - Roberto Agnesi
Analisi delle cause degli infortuni da caduta dalle scale - Sergio Bertinelli
Dalla linea guida regionale dell’anno 2014 al piano mirato scale dell’ATS della Brianza - Roberto Aondio
Pieghevole informativo sul corretto uso delle scale - Simona Gentile
Presentazione Scheda Autovalutazione aziendale - Francesco Ciullo
Break formativi - Andrea Barison Confindustria Lecco
Break formativi - Lorenzo Dell'Acqua Assolombarda Monza e Brianza
Scale portatili: norme di buona tecnica e presunzione di conformità - Lorenzo Valsecchi Associazione ACAL
Scale portatili: caratteristiche pricipali, limiti di impego e di utilizzo - Lorenzo Valsecchi Associazione ACAL
L'esperienza di ThermoFisher - Marco Marforio
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COMITATO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ATS-BRIANZA (art. 7 del DLgs 81/08 – DPCM 21 dicembre 2007)
1 minuto di silenzio e 9 minuti di formazione ad inizio turno
in tutte le aziende del territorio in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro nella ATS della Brianza.
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L’indennità di residenza spetta ai Titolari (ovvero ai Direttori responsabili o Gestori provvisori) delle farmacie rurali, ubicate in località con popolazione sino a 3.000 abitanti.
Al farmacista gestore o al comune cui è affidata la gestione di un dispensario farmaceutico istituito a norma dell’art. 1 della Legge 8 marzo 1968, n. 221, spetta un’indennità di gestione ridotta a metà nel caso in cui il dispensario sia ubicato in locali messi a disposizione del comune
Tale indennità è fissata in relazione alla popolazione, nella misura prevista dall’art. 2 della legge 8 marzo 1968 n. 221, come successivamente aggiornata dalla Regione Lombardia con L.R. 16 maggio 1986, n. 12
L’istanza deve essere presentata alla U.O.S.D. Attività Amministrative e di Controllo sulle Farmacie dell’ATS Brianza entro il 31 marzo del primo anno di ogni biennio
(L. n. 221/1968, L. n. 40/1973).
Unità organizzative responsabile dell'istruttoria
U.O.S.D. Attività Amministrative e di Controllo sulle Farmacie – Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza-Viale Elvezia, 2 – 20900 Monza (MB)
Ufficio del procedimento
c/o sede territoriale di Lecco, Corso Carlo Alberto n. 120 Lecco Tel 0341.482281/ Fax 0341/482251
casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Richiesta informazioni relative ai procedimenti
sede territoriale di Lecco, Corso Carlo Alberto n. 120 Lecco ad accesso libero orario 9.00-12.30
oppure contattare gli operatori al numero 0341.482281/ Fax 0341/482251
90 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione dell’istanza
Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale, riconosciuti dalla legge
accesso agli atti oppure ricorso al TAR
Costo e pagamenti con i codici IBAN identificativi del conto di pagamento,
la richiesta deve essere corredata da marca da bollo di euro 16,00 euro o tariffa vigente
Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo,
direttore del dipartimento cure primarie
tel. 0341 482219 oppure 039 238 4303.
fac simile istanza dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà DPR 445 / 2000
Informazioni modalità di accesso per presentare le istanze
U.O.S.D. Attività Amministrative e di Controllo sulle Farmacie – Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza-Viale Elvezia, 2 – 20900 Monza (MB) c/o sede territoriale di Lecco, Corso Carlo Alberto n. 120 Lecco Tel 0341.482281/ Fax 0341/482251
mod domanda farmacia.doc
Allegato 1 autodichiarazione farmacia
mod domanda dispensario
Allegato 2 autodichiarazione dispensario
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Chi volesse contribuire fattivamente a questo Progetto comunicativo può utilizzare il “MODELLO GUIDATO x la realizzazione di nuove schede di inf” (che può essere richiesto via e-mail nel formato aperto di Word).
continua1 schedeinfortuni
Autorizzazione per il commercio all’ingrosso di medicinali veterinari
Autorizzazione sanitari per detenere scorte di medicinali veterinari nelle strutture di cura degli animali e al di fuori delle strutture di cura ai fini dell’ attività zooiatrica
Autorizzazione alla vendita diretta di medicinali veterinari
descrizione categoria 1
Richiesta di macellazione a domicilio di suini e ovi-caprini
Buone pratiche nella produzione e negli allevamenti
Applicazione D.Lgs. 194/08
Allevamenti di animali da reddito - Vidimazioni, autenticazioni, trascrizioni di esiti
Rilascio di nulla-osta per fiere, mostre di animali, spettacoli itineranti
Registrazione di attività che prevedono la detenzione di animali da reddito -bovini, ovicaprini, suini, equidi, avicoli - (SCIA)
Trasporto di animali per finalità commerciali
Certificato attestante il controllo sanitario di animali (diversi dagli animali d\'affezione) destinati alla movimentazione nazionale e/o alla spedizione in paesi comunitari o extracomunitari o spediti da tali paesi e sotto osservazione
Nulla osta per rilascio autorizzazione sanitaria per vendita animali di affezione
Nulla osta per strutture detenzione degli animali d\'affezione (L.r. 33/2009)
Autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari presso gli allevamenti di animali le cui carni o prodotti sono destinati all’alimentazione umana ( animali DPA) e presso gli allevamenti di animali non DPA
Autorizzazione sanitaria per detenere scorte di medicinali veterinari nelle strutture di cura degli animali e al di fuori delle strutture di cura ai fini dell’ attività zooiatrica
Le statistiche confermano che l’uso di attrezzature di lavoro ovvero di impianti elettrici è causa di infortuni anche di grave entità.
(infortuni Regione Lombardia ).
E’ noto che le cause del fenomeno infortunistico sono molteplici e coinvolgono in varia misura ed interazione aspetti strutturali e tecnici, organizzativi e procedurali, di informazione e formazione, individuali e sanitari.
Questa ATS ritiene che la Prevenzione di rischi non si espleti solo attraverso i controlli ispettivi ma anche attraverso azioni di informazione e promozione delle buone prassi.
Per converso, la molteplicità di norme concernenti la sicurezza sul lavoro e la parcellizzazione delle informazioni connesse a tale materia non rendono facile il compito alle imprese.
Allo scopo, nel rigoroso rispetto di quanto disposto dall’art. 10 D.lgs. n. 81/2008, il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) ha attivato un servizio finalizzato a fornire informazioni in materia di sicurezza relativamente agli aspetti connessi all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro ovvero impianti soggetti al regime delle verifiche periodiche (apparecchi di sollevamento, PLE, attrezzature in pressione, impianti termici, impianti elettrici e ascensori) .
Il servizio fornito deve essere inteso come strumento a disposizione degli “stakeholders della sicurezza” (imprese, lavoratori, RSPP, RLS, ecc.) per ottenere gratuitamente indicazioni direttamente dall’organo di vigilanza e permettere loro di minimizzare i costi di transazione connessi alla ricerca di informazioni finalizzate all’ottemperanza degli obblighi di legge e alla riduzione degli infortuni.
Progetto “PRIMO …. NON MORIRE” -
Dalle cause degli infortuni alla prevenzione
IL PERCHÉ DI QUESTA CAMPAGNA:
Il progetto nasce dall’esigenza di contrastare l’incremento di infortuni mortali che si è verificato in Lombardia nel 2018-19 e che nel 2019 in Brianza ha fatto registrare un numero di casi molto più alto del consueto.
Caratteristiche comuni a molti di questi infortuni mortali sono la ripetitività delle modalità di accadimento e la presenza di cause anche banali e facilmente eliminabili.
Per questo motivo il Comitato Territoriale di Coordinamento ha pensato di intervenire con un’ottica di priorità verso le situazioni più frequenti e gravi, affrontandole con un l’approccio del Triage: «primo non morire».
Alla preparazione dei materiali hanno collaborato, nell’ambito del Comitato Territoriale di Coordinamento: API Lecco, ATS – Brianza, Confartigianato Imprese Lecco, Confindustria Lecco Sondrio, ESEM CPT, ESPE Lecco, INAIL Prov. Lecco, INAIL Prov. Monza, Ordine Ingegneri Monza e Brianza.
• Contrastare il continuo verificarsi di infortuni mortali facilmente evitabili con le misure di prevenzione. MOLTE COSE POSSONO SEMBRARE BANALI MA PER QUESTE BANALITA’ SI MUORE ANCORA !!!
• Non sostituire ma supportare la valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro; infatti, in tema di prevenzione, NON E’ POSSIBILE SEMPLIFICARE MA SI PUO’ AIUTARE chi è coinvolto nelle valutazione e prevenzione dei rischi a GESTIRE LA COMPLESSITA’.
• Fare in modo che le situazioni di rischio grave o mortale siano prioritariamente e adeguatamente gestite dall’azienda, fermo restando che tutti gli adempimenti relativi alla sicurezza e salute sul lavoro devono essere attuati.
• Nella logica del TRIAGE, intervenire subito sulle situazioni di rischio che possono produrre il maggior numero di danni irreversibili nel breve periodo.
CONTENUTO E METODO DI LAVORO UTILIZZATO:
A partire dall’analisi dei dati statistici delle dinamiche di accadimento di tutti i 13.153 infortuni sul lavoro gravi, di cui 394 mortali, avvenuti dal 2010 al 2017 in Regione Lombardia (estratti per similitudine, sulla base di quelli definiti come “Traumi Maggiori” dal sistema AREU dei Pronto Soccorso), sono state individuate le modalità di accadimento più ricorrenti nei vari comparti. L’analisi è stata completata con i dati registrati in MAPI di Regione Lombardia che contiene i risultati delle indagini per infortunio grave sul lavoro svolte dal personale di ATS. Infine, i gruppi tematici di esperti hanno delineato le “modalità tipo” di evento da trattare, effettuando una valutazione multifattoriale dei fattori di rischio (Diagrammi Fishbone) alla base degli infortuni.
Per queste modalità, oltre ai diagrammi, sono fornite alcune delle “misure minime di prevenzione” da mettere subito in campo.
Il lavoro è “IN PROGRESS”; attualmente è coperto circa il 20% delle modalità di accadimento dei traumi maggiori e degli infortuni mortali; man mano che l’analisi proced e, saranno pubblicati successivi aggiornamenti per ampliare la copertura sulle modalità e integrare ulteriori analisi e metodi di prevenzione.
Il «ruolo» dell’energia negli infortuni
E’ l’energia che ferisce e uccide!
Ricercare dove si trova l’ENERGIA aiuta ad individuare i FATTORI DI RISCHIO con i relativi PERICOLI e a valutare e gestire i RISCHI.
Lo studio delle variazioni dell’energia è anche alla base del metodo utilizzato per l’analisi delle cause degli incidenti ed infortuni dell’altra Campagna di promozione della sicurezza di questa ATS “Impariamo dagli errori”.
L’analisi dell’albero delle cause dei singoli infortuni evidenzia che i determinanti che hanno consentito all’energia di danneggiare il lavoratore sono MULTIFATTORIALI, quindi anche le misure di prevenzione devono essere molteplici, seguendo sempre il principio della RIDONDANZA che significa mettere più barriere di protezione (attrezzature sicure, procedure di lavoro corrette, informazione, formazione, addestramento, vigilanza, ecc.) a tutela dei lavoratori.
Flusso di lavoro e ruoli
Per lo studio dei dati statistici e la preparazione dei materiali è stato definito questo flusso di lavoro
IL PROGETTO E’ APERTO A CONTRIBUTI ESTERNI
Uno degli obiettivi dei piani straordinari di regione Lombardia per la prevenzione degli infortuni è la raccolta di soluzione tecniche preventive e di buone pratiche; le aziende che lo desiderano possono inviare una scheda completa di tipo Pxxxx, con le misure di prevenzione per una singola modalità di infortunio (indicare a quale scheda Dxxxx si riferisce).La scheda può riportare, a richiesta, i riferimenti degli autori; ATS e il Comitato Territoriale si riservano di valutare la compatibilità con la normativa vigente e di apportare le modifiche grafiche necessarie per uniformare la scheda al documento.
A causa delle dimensioni, si consiglia di effettuare il download dei file e non di aprirli on-line
• PDF per la stampa su carta
• Presentazione PowerPoint per la consultazione (anche dei link e dei materiali integrati)
• Il materiale è utilizzabile, anche per interventi di formazione, citando la fonte.
PMP - MOCA “Dalla sicurezza alimentare ai MOCA”
Guida per operatori economici produttori di MOCA e scheda di autovalutazione
Invito alla compilazione e restituzione della scheda di autovalutazione
Nel corso dell’anno 2019 ATS Brianza ha deciso di avviare un piano mirato di prevenzione specifico per il settore economico relativo ai produttori di Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA).
L’esigenza di predisporre un Piano Mirato di Prevenzione (PMP) nel settore dei MOCA nasce come risposta ad un bisogno formativo e informativo degli operatori del settore stesso (di norma industrie chimiche, metallurgiche, ecc.) che faticano a riconoscersi nel campo di applicazione delle norme riguardanti la sicurezza alimentare, dove il concetto di sicurezza è stato di fatto esteso a tutto ciò che può in qualunque modo influire sulla composizione dell’alimento stesso. La normativa inerente i MOCA si pone trasversalmente rispetto a quella sulla sicurezza alimentare ed è attualmente costituita da oltre 350 atti legislativi, compresi il Food Packaging e i decreti di norme tecniche e di laboratorio; la progressiva acquisizione di informazioni sull’impatto sulla salute e sulla qualità dei MOCA, comporta inoltre la continua revisione della normativa e questo rappresenta una potenziale criticità per i portatori di interesse.
Il PMP ha permesso di definire una linea di indirizzo condivisa completa di strumenti operativi ad uso degli operatori economici, al fine di auto verificare, preventivamente al Controllo Ufficiale, la propria conformità alla normativa vigente .
In attuazione alle recenti disposizioni Nazionali e Regionali, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19, vista l’impossibilità di effettuare nell’immediatezza un seminario pubblico con l’obiettivo di presentare il documento prodotto “Dalla sicurezza alimentare ai MOCA”, l’ATS Brianza ha deciso di anticipare via mail il documento prodotto e la scheda di autovalutazione, che vi chiediamo di restituire tramite posta certificata entro il 30 giugno 2020.
- Guida per i produttori MOCA
- Scheda di autovalutazione editabile
- Allegato DDC
- Tabella sanzioni
Piano Mirato Prevenzione PALESTRE
Partendo da un infortunio accaduto all’interno di una palestra, dove una donna ha riportato una frattura a causa della caduta di un attrezzo, l’ATS Brianza ha deciso nel corso del 2018 di avviare un piano mirato di prevenzione specifico per il settore.
Obiettivo del piano è garantire che i luoghi in cui viene svolta attività fisica, siano ambienti salutari e sicuri sotto ogni aspetto, dalla sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro, oltre che dell’eventuale distribuzione e vendita di alimenti sani, favorendo un aumento del grado di conoscenza dei requisiti normativi per la gestione della palestra.
Il Piano Mirato Prevenzione PALESTRE “Dalla sicurezza alla promozione della salute – Guida per i gestori delle palestre” è rivolto a un campione di palestre estratte a random attingendo da vari elenchi a disposizione (Infoimprese, INAIL, etc.).
Per favorire la partecipazione di tutti, il seminario pubblico si terrà in due giornate:
Martedì 22 ottobre 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Sala Conferenze – Piano - 3 ATS Brianza C.so Carlo Alberto, 120 Lecco
Venerdì 25 ottobre 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Auditorium ATS Brianza Viale Elvezia, 2 Monza
L’iscrizione al seminario deve essere effettuata entro il 18 ottobre 2019 al seguente link:
https://www.ats-brianza.it/it/iscrizione-corso-psal.html?view=document&layout=edit&catid=481&template=10
Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del piano mirato:
Lettera invito al seminario per PMP Palestre
Programma dei due incontri Lecco 22/10 - Monza 25/10
Documento “Dalla sicurezza alla promozione della salute – Guida per i gestori delle palestre”
Brochure di illustrazione del documento
Scheda di autovalutazione formato editabile
Slides presentazione Piano Mirato
Comitato Territoriale Coordinamento art. 7 DLgs 81/08
“Il Comitato Territoriale di Coordinamento, aggiornato nella sua composizione con la deliberazione n° 123 del 25/02/2019 del Direttore generale della ATS Brianza ed istituito secondo le indicazioni dell’art. 7 del DLgs 81/08, del DPCM 21/12/2007 e della DGR Lombardia VIII/6918 del 2 aprile 2008, si riunisce periodicamente per l’attuazione dei programmi di prevenzione che coinvolgono il territorio della ATS Brianza comprendente le province di Monza e Lecco.
Nella riunione 30 maggio 2019 sono stati approvati due elaborati, frutto del lavoro di un gruppo interdisciplinare, che trattano rispettivamente i documenti relativi alla sicurezza dell’azienda e del cantiere temporaneo; l’intento è quello di agevolare le aziende nel difficile compito di valutare quali sono gli adempimenti pertinenti alla propria attività. Il lavoro mira ad estere il più esaustivo possibile, anche se non tutte le aziende devono predisporre tutti i documenti elencati: per ognuno vengono riportati i riferimenti di legge e le circostanze in cui è obbligatorio nonché le tempistiche eventualmente previste.
Si tratta di un elenco di documenti MA non deve essere inteso come stimolo ad un adempimento formale e burocratico: il documento dovrebbe essere soltanto il testimone di un’attività preventiva effettivamente ed adeguatamente sviluppata.
Gli elaborati saranno sottoposti ad aggiornamento periodico e potranno essere modificati per venire incontro ad eventuali richieste dell’utenza.
Sono disponibili ciascuno in due versioni: PDF ed Excel; la prima più agevole da consultare, la seconda può essere usata per effettuare autocontrolli.”
Documento 1 Azienda v1.0.pdf
CHECK documentazione Azienda Comitato ATS-Brianza v1_0.xlsx
Documento 2 Cantiere v1.0.pdf
CHECK documentazione Cantieri Comitato ATS-Brianza v1_0.xlsx
Ruolo del committente privato 1.0
Ruolo del committente pubblico 1.0
Pieghevole informativo scaricabile" Il ruolo del committente privato"
4 giugno e 7 giugno 2019 – Due incontri pubblici rivolti a un campione di aziende del territorio ATS Brianza
Piano Mirato di Prevenzione
“ SCALE PORTATILI “
CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE
Una percentuale degli infortuni sul lavoro avviene a seguito di caduta dall’alto durante uso di scale portatili. La modalità di accadimento causa lesioni gravi nel 30-40% dei casi (morte nel 3%), pur facendo uso di uno strumento di lavoro che viene considerato, in genere, “non pericoloso”.
La Regione Lombardia ha deliberato l’adozione di un Piano Triennale Straordinario “Scale” (ex dgr n. XI/164/2018).
Per questi motivi l’ATS Brianza attiva questo nuovo Piano Mirato di Prevenzione
“ SCALE PORTATILI “ CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE
rivolto a un campione di aziende estratte per comparto di attività lavorativa.
Il Seminari pubblici si terranno:
Martedì 4 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Venerdì 7 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.
Le iscrizioni saranno accettate fino al raggiungimento della capienza massima della sala.
Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:
programma dei due incontri pubblici: del 04/06/2019 a Lecco e del 07/06/2019 a Monza
scheda autovalutazione per le Aziende
manuale di Buona Pratica
pieghevole illustrato per l’uso consapevole delle scale portatili rev. 2
PMP Scale: Presentazioni e materiale didattico degli incontri con le Aziende del 4 e 7 giugno 2019
31 Maggio 2019 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza – area Lecco
“ ABBASSA L’INDICE “
PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI
Gli infortuni in occasione di lavoro avvenuti nel 2017 nel territorio della Provincia di Lecco e riconosciuti da INAIL sono ancora 1.887, di cui 427 con prognosi superiore a 40 giorni o con postumi permanenti (fonte dati INAIL). La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, prorogato al 2019, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.
Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Lecco attivano congiuntamente questo nuovo rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordinamento delle Regioni, che hanno un Tasso di Incidenza infortunistico superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa.
Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà:
Mercoledì 31 Maggio 2019 dalle ore 8:45 alle ore 12:45
presso l’Auditorium ATS Brianza di Corso Carlo Alberto, n. 120 - Lecco
La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.
programma dell’incontro pubblico del 31/05/2019
lettera di invito alle aziende
metodica di campionamento delle Aziende coinvolte nel PMP
Presentazioni e materiale didattico dell'incontro con le Aziende del 31 maggio 2019
Altro materiale utile sui Sistemi di Gestione per la sicurezza:
SCHEDA AUTOVALUTAZIONE AZIENDALE - AREA LECCO
PIANO MIRATO SUI NANOMATERIALI
Nel 2018 l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza attua nel proprio territorio il programma di censimento dei Nanomateriali, promosso da Regione Lombardia e sviluppato da diverse ATS Lombarde.
I Nanomateriali sono sostanze caratterizzate da dimensioni estremamente ridotte, comprese tra 1 e 100 nanometri. Le loro dimensioni possono determinare proprietà totalmente diverse da quelle di sostanze aventi la stessa struttura chimica, ma dimensioni maggiori. Ciò può comportare interessanti prestazioni in molteplici settori, ma può anche incidere sulle proprietà pericolose di tali sostanze, caratterizzate da una particolare reattività chimica e biologica.
Al fine di promuovere il confronto tra Imprese ed Agenzie di Tutela della Salute sul tema della compatibilità tra sviluppo di nanotecnologie e gestione dell’eventuale rischio per l’uomo e l’ambiente è previsto un incontro pubblico con le imprese, che si terrà a Milano presso la sede di Regione Lombardia il 10 ottobre 2018:
IL TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI È STATO PROROGATO.
L’ISCRIZIONE PUÒ ESSERE EFFETTUATA ENTRO IL 1 OTTOBRE 2018 AL SEGUENTE LINK:
http://www.previmpresa.servizirl.it/lime/index.php/survey/index/sid/753991/newtest/Y/lang/it
Link per accesso alla survey (questionario sui Nanomateriali)
Atti seminario Nanomateriali
30 Novembre 2016 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza - Area Monza
Gli infortuni sul lavoro nella provincia di Monza e della Brianza riconosciuti da INAIL nel 2015 sono stati ancora più di 5800 e di questi 623 hanno comportato dei postumi permanenti di vario grado per i lavoratori. La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.
Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Monza attivano congiuntamente questo nuovo
rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordianamento delle Regioni, che hanno un Tasso infortunistico di Frequenza superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa e/o un Tasso di infortuni Gravi significativo. > Approfondisci
Mercoledì 30 novembre 2016 dalle ore 8.45 alle ore 13:00 presso l’Auditorium ATS Brianza di Viale Elvezia, 2 - Monza
In particolare saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.
Si coglie l’occasione per avvisare che l’adozione di un modello di organizzazione e gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e/o la realizzazione di alcuni provvedimenti indicati nella scheda di autovalutazione di questo progetto, può comportare dei vantaggi economici per l’Azienda.
L’iscrizione deve essere effettuata on-line entro il 24 novembre 2016 sul portale web dell’ATS Brianza http://www.ats-brianza.it nell’area “Servizi Per le imprese” alla sezione ” Approfondimenti sui rischi specifici – Piani Mirati di Prevenzione, FAQ e informazioni”, sotto la voce Piano Mirato di Prevenzione “Abbassa l’Indice”,
programma dell’incontro pubblico del 30/11/2016
scheda aggiornamento annuale
ALLEGATO 1 alla scheda aggiornamento annuale (PDF)
ALLEGATO 1 alla scheda aggiornamento annuale (Versione Excel) NEW - Utilizza la scheda per identificare i punti di forza e di debolezza del sistema di gestione aziendale e per monitorare l'andamento degli interventi specifici al fini della riduzione degli indici infortunistici.
SCHEDA DI AGGIORNAMENTO ANNUALE 2019 area di Monza
Inoltre sul portale Inail www.inail.it sono disponibili le istruzioni utili per la valutazione dei requisiti necessari all’eventuale richiesta di sconto premiale (esclusivamente tramite procedura telematica) ai sensi dell’articolo 24 delle del DM 12/12/2000 al link:
https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/moduli-e-modelli/assicurazione/premio-assicurativo.html
MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 30 novembre 2016
Descrizione - Marco Canesi
Presentazione Scheda - Marco Di Bella
Sistema di gestione Assolombarda - Mariarosaria Spagnuolo
Diego de Merich (INAIL)
Il sistema premiante Ot24 - Marco Lamalfa
Gli infortuni stradali lavoro-correlati: un fenomeno complesso di rilevanti proporzioni.
Sul grave tema degli infortuni stradali in occasione di lavoro ed in itinere abbiamo
il piacere di segnalare questo importante contributo della ATS Val Padana, dove
è disponibile gratuitamente un pacchetto formativo per le Aziende.
Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”
I^ Edizione – 23 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza
Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.
Scarica i documenti del piano mirato:
23 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza
Programma incontro pubblico del 23/11/2016
L'ABC dei MOVIMENTI RIPETITIVI NEW
MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 23 novembre 2016 NEW”
II^ Edizione – 14 dicembre 2017 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza
14 dicembre 2017 – Incontro pubblico presso ATS Brianza
Programma incontro pubblico del 14/12/2017
Piano Mirato di Prevenzione “CONTRIBUTO DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO AZIENDALE ALL’ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE”
II^ Edizione – 09 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza
Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.
Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.
09 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza
Programma incontro pubblico del 09/11/2016
“Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente – guida per le imprese”
MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 09 novembre 2016 NEW
MISURARE LA QUALITA’ DEL SERVIZIO e ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE - T. Cassina
Scheda di autovalutazione - M. Di Bella
Aspetti etici legati all’attività di Medico di Competente - R. Latocca
Guida per le imprese - P. Mascagni
FAQ - Uso in sicurezza di gru su autocarro
Il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS), a seguito dei diversi quesiti pervenuti, ha dedicato una sezione finalizzata a fornire chiarimenti in relazione all'uso in sicurezza delle gru su autocarro
> Accedi alla sezione
Modalità di accesso, modulistica scaricabile e riferimenti utili
I Piani Mirati di Prevenzione sono una nuova metodologia di azione che cerca di coniugare l'attività di promozione di buone prassi con l'attività di vigilanza propria dei Servizi di Prevenzione.
REACH STRESS OSPEDALI Polveri del
legno Stupefacenti Macchine
spargisale Carrelli
TRATTORI Rischi e buone
prassi per
i Giardinieri Report infortuni e
Il piano può essere attivato a seguito di eventi sentinella (es. un grave infortunio avvenuto in un comparto), per promuovere l'adesione a Linee Guida Regionali, Buone Prassi o l'applicazione di nuove normative.
individuazione di alcuni punti critici (es. situazioni alla base delle dinamiche degli infortuni gravi avvenuti nel comparto) rappresentativi dei principali rischi di un comparto lavorativo e delle relative misure da adottare, concrete e realizzabili, possibilmente in condivisione con le associazioni di categoria e con gli attori dei sistemi di prevenzione aziendali;
azione di promozione con lettera, seminario pubblico, uso del sito Web Asl per la messa in rete delle indicazioni tecniche sulle buone prassi;
richiesta alle aziende di auto valutarsi su quei temi mediante compilazione di una scheda specifica da restituire all'ASL;
vigilanza sugli inadempienti ed in un campione statisticamente rappresentativo delle restanti aziende.
L'obiettivo:
innalzare gradualmente, ma in un intero comparto, nel suo complesso, il livello di prevenzione e sicurezza, evitando le disparità (di controllo e di tutela) insite nella attività tradizionale di vigilanza che, seppur guidata ed orientata da corretti criteri di programmazione, rischia di toccare solo alcuni, lasciando altri esenti dal controllo (vigilanza a macchia di leopardo).
Scarica la Relazione sui Piani Mirati di Prevenzione in corso per il 2012
FAQ - Uso in sicurezza di Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE)
Relativamente all'uso in sicurezza delle PLE, il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS) ha implementato una sezione finalizzata a fornire le risposte ai numerosi quesiti pervenuti.
Comunicazione alle imprese che utilizzano il sistema Ge.M.A. (Gestione Manufatti in Amianto)
In ordine al rilascio della funzionalità di Ge.M.A. per l’invio delle relazioni amianto ex art. 9 L. 257, si informano le imprese del territorio che nella schermata principale del sistema Ge.M.A., in alto a destra, è presente la "GUIDA IMPRESA" (la "Guida rapida" da pag 26) che illustra le funzionalità per l'inserimento della relazione annuale.
In particolare, si specifica che ciascuna impresa obbligata deve:
- richiamare i piani di lavoro trasmessi on-line che sono stati realizzati nell'anno 2014;
- confermare o correggere i valori riferiti ai quantitativi di manufatto in amianto (il sistema richiama il valore "stimato" inserito nel 2014, che può essere corretto in valore "effettivo");
- inserire le informazioni essenziali richieste dal programma dei piani di lavoro cartacei trasmessi dal 1 gennaio al 31 marzo 2014.
Assistenza alle imprese - Imparare dagli errori
"Rischio impiantistico. Utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro e di impianti soggetti alle verifiche periodiche"
Il D.lgs. n. 81/08 ha la finalità di tutelare dal rischio connesso all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro. In particolare il legislatore, considerando più pericolose talune attrezzature/impianti, ha previsto che le stesse siano sottoposte a verifiche periodiche e che siano utilizzate esclusivamente da operatori addestrati o in possesso di una specifica abilitazione in intesa con l’Accordo Conferenza Stato e Regioni del febbraio 2012.
Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo i gli utilizzatori ma anche: i produttori ; i manutentori, i datori di lavoro, i RSPP, RLS, i CSP-CSE, i consulenti, ecc..
Il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) di questa ASL ha istituito un servizio finalizzato a fornire assistenza agli attori sopra riportati. Tra le finalità del servizio offerto, oltre a fornire informazioni ai “stakeholders” della sicurezza vi è quella di elaborare documenti contenenti i principali obblighi previsti per le imprese che utilizzano le attrezzature di lavoro.
Piano Mirato di Prevenzione Progetto CCM – Piano nazionale di monitoraggio e di intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato”
Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASL Monza e Brianza procederà nell’anno 2015 ad una verifica della valutazione dello stress lavoro correlato su un campione di aziende del proprio territorio.
L’iniziativa fa parte di un progetto condotto da 16 regioni in collaborazione con INAIL, approvato e finanziato dal Centro di Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute.
L’’indagine sarà effettuata in un campione italiano complessivo di 1000 aziende, di cui 253 in Lombardia, estratte casualmente a partire da un database originario di 3000 ditte selezionato dalla Direzione Centrale INAIL, con lo scopo di verificare il rispetto dell’obbligo di legge in merito alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, ma anche di raccogliere informazioni sulle metodologie adottate, le procedure seguite, i risultati e le misure di prevenzione attuate. I dati così raccolti consentiranno di avere un quadro della prevenzione e gestione del rischio stress nel nostro Paese e saranno forniti alla Commissione consultiva permanente per una verifica delle indicazioni normative. In tal modo sarà anche possibile raccogliere esperienze positive e mettere a disposizione esempi di possibili soluzioni.
Al fine di illustrare l'iniziativa, i componenti del Sistema Prevenzionistico delle aziende campionate dall’INAIL sono stati invitati ad un incontro pubblico che si terrà presso:
Auditorium ASL Monza e Brianza sito in Viale Elvezia, 2 – Monza
il 15 maggio 2015 dalle ore 9.00 alle 12.30
Scarica i documenti del progetto:
> lettera di invito alle aziende
> programma incontro pubblico del 15/05/2015
> brochure progetto CCM stress
Altro materiale relativo alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato è consultabile nella sezione PMP Stress 2014 di seguito indicata:
Piano Mirato di Prevenzione "VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ALLA LUCE DELLE LINEE DI INDIRIZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA"
III^ Edizione - 17 novembre 2014 - per il settore metallurgico, chimico-farmaceutico, lavorazione minerali non metalliferi; alberghi e ristorazione; fornitura energia elettrica, gas e acqua; reti fognarie e gestione rifiuti; servizi pubblicitari (call center, ricerche di mercato ecc.); grande distribuzione organizzata non alimentare
“Lo stress da lavoro è stato identificato a livello europeo, nazionale ed internazionale come elemento di preoccupazione sia per gli imprenditori che per i lavoratori..."
Affrontare il problema dello stress da lavoro può portare ad una maggiore efficienza e ad una migliore salute e sicurezza sul lavoro, con il conseguente beneficio economico e sociale per le imprese, per i lavoratori e per l’intera società. (Accordo quadro europeo sullo stress nei luoghi di lavoro siglato l’8 Ottobre 2004).
L’attuale quadro normativo italiano di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, costituito dal Decreto Legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, recependo l’Accordo Europeo del 2004, ha specificamente individuato lo "stress lavoro-correlato" come uno dei rischi oggetto sia di valutazione che di una conseguente adeguata gestione dello stesso.
Successivamente nel Decreto della Regione Lombardia n. 10611 del 15/11/2011 vengono esplicitate le indicazioni al fine di promuovere metodi e strumenti opportuni per un buon percorso di valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle aziende.
Questo specifico piano mirato è finalizzato proprio alla diffusione di tali indicazioni.
lettera di invito alle aziende (rev. 1)
programma dell'incontro pubblico del 17/11/2014
Linee di indirizzo Regionali
pieghevole informativo su valutazione e gestione del rischio
Scarica le relazioni presentate al seminario del 17 novembre 2014:
Presentazioni (14,14 mb)
Vedi anche questi esempi di check-list per la valutazione preliminare:
INAIL (2011)
Regione Toscana (2009)
Altre schede informative differenziate per i comparti coinvolti nel precedente Piano Stress del 2012:
Case di Riposo (RSA)
Piano Mirato di Prevenzione "FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO"
20 Novembre 2015: 2° Convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio
La formazione dei lavoratori è argomento strategico per una corretta gestione della salute e della sicurezza del lavoro. Per questo motivo il Comitato Provinciale ex. Art.7 DLgs 81/08 dell’ASL Monza e Brianza ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro” . Particolare attenzione viene posta sul modo d’intendere e di fare formazione, sia nella progettazione che nell’utilizzo di un approccio interattivo che comporti la centralità del sistema di prevenzione aziendale e del lavoratore nel percorso di apprendimento.
La formazione dei lavoratori è un obbligo di legge ma può essere anche un’opportunità per migliorare la propria azienda, rendendola più sicura e competitiva.
20 Novembre 2015: Nuovo convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio
Presentazioni del Convegno del 20/11/2015
Programma del seminario rivolto alle Aziende
“Formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro – guida per le imprese”
Scheda di autovalutazione rev. 2 (Allegato XIV)
Allegati (4,2 mb)
Lettera invito alle aziende
Piano Mirato di Prevenzione "Utilizzo in sicurezza dei prodotti chimici secondo i regolamenti REACH e CLP"
II^ Edizione - 24/10/2014 - per aziende formulatrici di prodotti chimici
Gennaio 2015 - Sicurezza sulla vendita di sostanze chimiche ad alto rischio
I regolamenti europei REACH e CLP hanno la finalità di tutelare dal rischio chimico lavoratori, consumatori e ambiente. Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo produttori ed importatori, ma anche utilizzatori di sostanze chimiche.
Il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro, che ha elaborato un documento contenente i principali obblighi previsti per le imprese del settore manifatturiero, che utilizzano prodotti chimici nello svolgimento delle proprie attività industriali o artigianali e che sono definiti dal regolamento REACH come "utilizzatori a valle".
Scarica i documenti del progetto :
programma dell'incontro pubblico del 24/10/2014
documento "REGOLAMENTI REACH E CLP: Istruzioni operative per gli Utilizzatori a valle" (Rev. 2)
scheda autovalutazione per formulatori (Rev. 3)
Scarica le relazioni del seminario:
Attivare Piani Mirati di Prevenzione
Principali aspetti del regolamento REACH e CLP
Istruzioni operative per gli Utilizzatori a Valle
Scheda di autovalutazione per formulatori
L’esperienza Bolton Manitoba S.p.A.
ICROM - Principali aspetti dei regolamenti REACH e CLP
SEMPLIFICAZIONE PER LE IMPRESE ATTIVITÀ DI BONIFICA AMIANTO
L’avvio dei servizi telematici per la trasmissione alle ASL della notifica e del piano per i lavori di bonifica dei manufatti contenenti amianto (artt. 250 e 256 D.Lgs 81/08,) nonché della relazione annuale amianto (art. 9 L. 257/92) da parte delle imprese obbligate consente, oltre che una semplificazione all’impresa e alle ASL, di creare l’anagrafica dei soggetti esposti ad amianto.
> Comunicazione (PDF)
> www.previmpresa.servizirl.it/gema/
Indicazioni sulla formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali
I lavoratori che utilizzano le macchine potenzialmente più pericolose devono essere formati come definito dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012.
I nominativi delle persone formate per l’abilitazione all’uso di queste attrezzature devono essere comunicati all’ASL, con la compilazione del modulo on-line.
Per altre informazioni e l’elenco delle attrezzature di lavoro soggette > vedi Indicazioni sulla formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali
> Circolari Regionali n.20 e n.21
> Accordo Stato Regioni formazione attrezzature
> Allegato 1 - Dichiarazione avvio percorso formativo (DOC)
Per l'invio dei Nominativi dei lavoratori formati e abilitati all'uso delle attrezzature speciali :
COMPILARE IL FILE EXCELL e inviarlo alla casella di posta
Campagne informative sulla sicurezza
Presse piegatrici - dispositivi di sicurezza e indicazioni per l’impiego sicuro
Scarica gratuitamente i documenti del progetto in PDF:
Lettera informativa per le Aziende
Presse piegatrici - documento sintetico sulla sicurezz
Presse piegatrici - documento di approfondimento sulla sicurezza
Lista autocontrollo sicurezza presse piegatrici
Piano Mirato di Prevenzione "REQUISITI MINIMI PER L'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO (SGSL) NELLE STRUTTURE SANITARIE"
Tale Piano è finalizzato a promuovere gli Indirizzi e la Linea guida
Regionale contenute nel Decreto Regionale n° 12831 del 30/11/2009.
Al fine di illustrare l'iniziativa e chiarire eventuali dubbi di natura normativa e tecnica, sono stati invitati i componenti del Sistema Prevenzionistico delle Aziende Ospedaliere a Seminario pubblico che si è tenuto presso:
Ospedale San Gerardo - Villa Serena a Monza il 19 giugno 2012 dalle ore 14,30 alle 17.00
Scarica i documenti del progetto e le relazioni del seminario:
Linea Guida Regionale (Decreto Regionale n° 12831 del 30/11/2009)
scheda di autovalutazione Aziendale
Relazione 1 Attivazione PMP nelle Strutture Sanitarie
Relazione 2 Piano regionale RL 2011 2013 Cornaggia
Relazione 3 Linee di Indirizzo x SGS Strutture Sanitarie Ferri 2012
Relazione 4 BS OHSAS 18001 FRANCESCA_LEONARDI_ZUCCHI
Piano Mirato di Prevenzione "Applicazione del vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute con le polveri del legno"
L'attività svolta dalle ASL nell'ambito dei Piani Regionali per la promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ha prodotto una serie di "Vademecum di comparto", adottati con Decreto della Regione Lombardia, che forniscono indicazioni di intervento per eliminare o ridurre le esposizioni professionali a cancerogeni in diversi settori produttivi, tra cui quello del legno.
Nel comparto legno, il fattore di rischio cancerogeno, noto da tempo e definito ormai con certezza, è l'esposizione a polveri di legno duro; questo rischio deve essere conosciuto dalle aziende e dai lavoratori, poiché può essere eliminato o ridotto con tecnologie consolidate e con misure organizzative semplici.
Il Piano Mirato di Prevenzione del Servizio PSAL dell'ASL Monza - Brianza, intende diffondere la conoscenza e l'applicazione del Vademecum regionale sulle polveri di legno e stimolare le Imprese alla autovalutazione del proprio Sistema di gestione della sicurezza aziendale e alla verifica delle misure adottate per la prevenzione del rischio cancerogeno.
Programma dell'incontro pubblico del 11.07.2013
Vademecum Regionale per il miglioramento della sicurezza e della salute con le polveri di legno
L'11 luglio 2013, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2° seminario sul tema, con questo programma
Scarica le relazioni in pdf:
> Effetti sulla salute delle polveri di legno
> Rischio polveri legno duro e scheda autovalutazione
> L’impianto di aspirazioni localizzate per le polveri del legno
> Dati elaborati primo PMP Legno (aggiornati al 10/05/2013)
> Applicazione Vademecun RL (Ditta Boffi)
+ Procedura Boffi gestione impianti di aspirazione
+ Procedura Boffi gestione rischio polveri legno duro
+ Procedura Boffi gestione aria compressa
Piano Mirato di Prevenzione "Controlli sull'uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori"
III^ Edizione (08/10/2014) per le aziende degli Autotrasporti, Trasporti passeggeri, Logistiche, Trasporti rifiuti e Autosoccorsi Stradali
La normativa che regolamenta l'uso di sostanze stupefacenti in relazione ad alcune categorie di lavoratori presenta numerosi aspetti applicativi critici.
A fronte di tale evidenza, il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc che ha prodotto un documento di "buone prassi" che tiene conto delle normative nazionali e delle circolari regionali emanate.
Inoltre, il Servizio Prevenzione e Protezione Ambienti di Lavoro della ASL ha implementato un servizio dedicato alla verifica dell'applicazione di tali normative sul territorio di competenza.
Scarica i documenti relativi al progetto:
Istruzioni operative per "Controlli sull'uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori"
programma dell'incontro del 08/10/2014
lettera alle Aziende
Piano Mirato di Prevenzione "Lavorare in sicurezza con le macchine spargisale (attrezzature per il servizio invernale sulle strade)"
Un anno fa, il 27 gennaio 2010, un lavoratore è morto a
Desio durante la manutenzione all'interno di una macchina
spargisale.
A fronte di questa tragedia il Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro ha reagito proponendo un Piano Mirato di Prevenzione, per non lasciare l'infortunio mortale soltanto un fatto di cronaca, perché siamo convinti che dai singoli casi gravi indagati sia possibile trarre delle indicazioni preventive che diventino patrimonio comune del territorio.
Scarica i documenti del progetto in PDF :
presentazione Piano Mirato di Prevenzione con sintesi progetto
lettera alle aziende ed alle Stazioni Appaltanti
documento tecnico "Lavorare in sicurezza con le macchine spargisale"
scheda di autovalutazione per verificare il proprio sistema di sicurezza aziendale
Mai più un infortunio mortale in Brianza con le macchine spargisale!
Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda"
Gli infortuni sul lavoro con i mezzi di sollevamento e trasporto ed in particolare con i carrelli elevatori sono frequenti ed a volte hanno esiti particolarmente gravi.
Nel territorio dell'ASL di Monza e Brianza nel quinquennio 2005 - 2009 sono stati 451 gli infortuni totali accaduti di cui 15 con esiti di invalidità permanente.
Per questi motivi, la nostra Asl ha deciso di rinnovare anche per il 2011 il Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda" per promuovere l'uso corretto di questa attrezzatura ed una maggiore sicurezza nella viabilità all'interno delle Aziende
Scarica i documenti in PDF:
pieghevole informativo sintetico
documento tecnico di approfondimento (Revisione 1 - aggiornamenti sulla formazione degli addetti ai carrelli elevatori, come da Accordo Stato Regioni - vedi pagina 11 del documento)
estratto legislativo su carrelli e viabilità dal nuovo Testo Unico sulla sicurezza D.L.vo 81/08
lettera inviata alle ditte coinvolte nel 2011 nel Piano Mirato di Prevenzione
scheda di rilevazione requisiti 2011 per le ditte e di risposta alla ASL
analisi questionari di autovalutazione delle ditte del primo campione 2010
L' 8 GIUGNO 2011, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2°seminario gratuito sul tema, con questo programma.
corretto utilizzo carrello e manutenzione programmata by Linde
guarda i video con le simulazioni di incidenti possibili con carrelli elevatori
attrezzature di presa e cancelletti di trattenuta operatore by Meyer Italia
il costo degli infortuni per l'Azienda by Candy
un buon esempio di "Piano della Viabilità" by Knorr-Brense
Inoltre si suggerisce l'uso della seguente:
Nuova lista autocontrollo carrelli elevatori, gentilmente fornita dalla regione Toscana
Piano regionale messa a norma trattori
I principali rischi derivanti dall'uso dei trattori riguardano il ribaltamento del mezzo ed il contatto accidentale con gli organi in movimento delle prese di potenza. E' pertanto necessario che i trattori dispongano di:
- protezione in caso di ribaltamento (cabina o telaio di protezione)
- cintura di sicurezza o di trattenuta da applicare al seggiolino di guida
- schermature alla presa di potenza e dell'albero cardanico
Per questo l’ASL ha messo in campo un
Piano Mirato di Prevenzione Trattori
che ha coinvolto tutte le 630 aziende (censite dal sistema informativo Regionale) presenti nella Provincia di Monza, con 1300 trattrici. Tutte le aziende hanno ricevuto una scheda di autovalutazione e per l’adeguamento da restituire all’ASL.
Gli inadempienti sono poi stati sottoposti ad una campagna di vigilanza.
Con questa metodologia più capillare delle singole ispezioni a campione si è ottenuto il 98% di adeguamenti delle vecchie trattrici> Scarica il pdf con i dati ed i risultati di questo progetto
Scarica anche la relazione tenuta dal Prof. Domenico Pessina (Facoltà di Ingegneria Agraria dell'Università di Milano) all'incontro di Villasanta del 27 novembre 2008, con le informazioni tecniche tratte dalle linee-guida dell'ISPESL per l'installazione dei telai di protezione in caso di ribaltamento e dei sedili dotati di cinture di sicurezza (www.ispesl.it/Linee_guida/tecniche/index.htm)> Relazione del Prof. Pessina
Inoltre, questa ASL è naturalmente disponibile a fornire tutti i materiali del progetto alle altre ASL che volessero seguire questa metodologia dei Piani Mirati di Prevenzione nei loro territori.
Rischi e buone prassi per i giardinieri
Scarica la revisione 3 del marzo 2013, dell'opuscolo divulgativo sulla sicurezza e l'igiene del lavoro nella manutenzione del verde, completo delle nuove indicazioni per il lavoro in tree climbing.
Linee guida sulle regole essenziali di comportamento dei Coordinatori della Sicurezza nei cantieri edili.
GUIDA ALL’APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO n. 81/08
NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI.
Visto il testo Unico Sicurezza D.L.vo 9 aprile 2008, n°81, entrato in vigore il 15 maggio 2008, l’ATS della Brianza si è fatta promotrice di predisporre un “testo di riferimento” per l’attività dei Coordinatori per la Sicurezza in Progettazione ed Esecuzione nei cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV Capo I del medesimo decreto, chiedendo la partecipazione degli Ordini e Collegi e dei CPT.
La partecipazione alla stesura di questo documento è stata condivisa da:
Ordine Ingegneri della provincia di Lecco
Ordine Ingegneri della provincia di Monza e della Brianza
Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecco
Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Monza e della Brianza
Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Lecco
Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Monza e della Brianza
CPT/ESPE Lecco
CPT Milano, Lodi, Monza e Brianza
Il seguente “strumento di lavoro” è stato elaborato e redatto per suggerire al Professionista che assume l’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e in fase di Esecuzione (in acronimo CSP e CSE), nuove modalità operative e comportamentali alle quali potrà fare riferimento per espletare più efficacemente la propria prestazione.
I CSP e CSE che adotteranno questi strumenti di governo della sicurezza del cantiere, saranno in grado di promuovere il coordinamento esprimendo la propria politica di prevenzione dei rischi nelle due fasi che ne caratterizzano l’incarico: durante la redazione del PSC nella fase di progettazione, e successivamente in esecuzione durante la realizzazione delle opere, attraverso attività finalizzate a mantenere bassi gli indici di infortunio e gravità.
Questo nuovo strumento, il cui utilizzo è consigliato ma non vincolante, è il risultato di uno studio delle applicazioni di “buone prassi” adottate in cantieri di diversa tipologia costruttiva, dimensione e durata.
Il testo non sostituisce i dettami della norma in vigore, ma ne interpreta i contenuti “pesandoli” su risultati pratici, derivati dall’analisi di processi produttivi coordinati con procedure di processo.
Il Coordinatore, potrà valutare e constatare che l’applicazione dei dette procedure, come strumento moderno e di condivisione con i soggetti attori del cantiere, può rappresentare un’opportunità per i professionisti più appassionati e attenti, di gestire con autorevolezza ed efficacia i processi di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, come i cantieri, facendo proprio uno “stile” di coordinamento.
L’adozione del “testo di supporto“ può essere, quindi, un valido strumento operativo che orienta i Coordinatori a rendere più efficace la propria attività di coordinamento ottemperando ai dispositivi normativi.
Procedura di processo CSP (Rev.gennaio 2018)
Procedura di processo CSE (Rev. gennaio 2018 )
Schede Autovalutazione Coordinatori Gennaio 2018 Finale.pdf
Si rammenta inoltre che In Regione Lombardia, è OBBLIGATORIA DA GENNAIO 2010 LA TRASMISSIONE ON-LINE DELLE NOTIFICHE PRELIMINARI DI APERTURA CANTIERE.
Sono già disponibili il sito e le modalità di accesso - Scarica il documento informativo in pdf
Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda (SGS) e report controlli 2008 e 2009
La Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda intende essere uno strumento a disposizione degli attori del Sistema di Prevenzione Aziendale (Datore di lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza, Medico competente) per un auto-controllo dell'applicazione dei requisiti essenziali previsti dalla normativa.
Tale scheda è anche utilizzata dagli operatori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro nell'attività di vigilanza delle aziende individuate nel Piano controlli.
Scheda SGS aggiornata ad Aprile 2010 (revisione 01)
2° report sui controlli SGS 2009
E' disponibile il terzo report sui controlli del Sistema Prevenzionistico Aziendale effettuati nel 2010 in 124 aziende
3° report sui controlli SGS 2010
Comunicato per i Medici competenti
Adempimento all’obbligo dell’articolo 40 del Testo Unico relativo alla comunicazione da parte del Medico Competente dei dati per la sorveglianza sanitaria
Si comunica che la trasmissione dei dati ex articolo 40 allegato 3B del D.Lgs.81/08 dovrà avvenire esclusivamente attraverso una piattaforma web sviluppata da INAIL in accordo con le indicazioni del Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e reperibile sul loro sito www.inail.it .
Si precisa che dal 22 maggio i medici competenti potranno registrarsi e scaricare il manuale informativo.
Dal 31 maggio la piattaforma sarà disponibile per l’inserimento dei dati.
INAIL ha inoltre comunicato che sarà attivato un numero di telefono per la richiesta di delucidazioni riguardo al funzionamento della piattaforma.
Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato del Ministero della Salute e si vedano i due documenti seguenti per i dettagli:
> Comunicazione Medico Competente - Panoramica dell'applicativo
> Comunicazione Medico Competente - Manuale utente (5,32 MB)
> Chiarimenti applicativi D.M. 9 Luglio 2012 (Circolare sanzioni art. 40)
Si ricorda che per tutte le aziende in cui vengono impiegati lavoratori subordinati (così come definiti dall'art. 2 del D.Lgs.626/94) è obbligatorio - in conformità a quanto stabilito dall'art.4 - comma "5" , lettera "O" del D.Lgs. 626/94- la tenuta del Registro Infortuni.Tale registro - la cui vidimazione non è più obbligatoria in virtù della Legge Regionale n. 8 del 27 marzo 2007 - va tenuto obbligatoriamente sul posto di lavoro.
Infortuni sul lavoro e malattie professionali nei comuni dell' ASL di Monza e Brianza
L'analisi dei dati riguardanti gli infortuni sul lavoro e le patologie professionali, sono strumenti utili per la conoscenza del nostro territorio e per la definizione delle priorità d'intervento in materia di prevenzione.
Nel territorio della ASL Monza e Brianza vi sono 53 mila Aziende con 272 mila addetti con questi dati infortunistici:
Infortuni totali * 6600
Infortuni gravi * (prognosi > 40 giorni) 1100
Infortuni con postumi permanenti * 280
n° infortuni mortali * 5
* media negli anni 2005 - 2009
I comparti a maggior rischio infortunistico in questo territorio sono:
costruzioni, trasporti, energia elettrica gas acqua, agricoltura, metalli, gomma e plastica, legno.
scarica la relazione sull'andamento generale degli infortuni e delle malattie professionali nell'ASL
Progetto Regionale Prevenzione dei Tumori Professionali
Area vigilanza - Promozione titoli I, VII, VII bis D.Lgs. 626/94
Risultati degli interventi di vigilanza effettuati nelle Aziende dell'ASL3 dal Servizio PSAL - 2005-2007
Nell'ambito degli "Interventi operativi per la promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in Lombardia per il triennio 2004 - 2006" approvati dalla Giunta Regionale (DGR n. VII/18344 del 23.7.2004), è inserito l'obiettivo strategico denominato "Prevenzione dei Tumori Professionali".
L'ASL Provincia Milano 3 ha aderito a tale progetto con un apposito Piano Attuativo Locale approvato dalla Regione. Nell'ambito del progetto, in un campione di aziende è in corso la verifica dei procedimenti di valutazione dei rischi e del contenuto dei relativi documenti realizzati in ottemperanza ai Titoli I°, VII e VII bis del D.Lgs. 626/94.A due anni dall'inizio del progetto, sono stati elaborati i risultati relativi agli interventi effettuati in 143 aziende dell'ASL Provincia Milano3.Tali risultati sono stati presentati dal Servizio PSAL alle aziende coinvolte (Datori di lavoro, RSPP, RLS) e alle associazioni delle imprese e dei lavoratori il giorno 30/11/07 presso la Casa del Volontariato, Monza.
Si ringraziano tutti i partecipanti all'incontro.
Consulta la presentazione
Segnalazioni di inconvenienti igienici su alimenti di origine animale acquistati o ritrovati in vendita (prodotti scaduti, presenza di corpi estranei, alimenti in cattivo stato di conservazione)
Informazioni per l’apertura di un’attività commerciale di produzione, vendita e/o trasporto di alimenti di origine animale (salumi, latte e derivati,formaggi, carne, uova, miele, prodotti della pesca) (SCIA)
Nuova registrazione attività nel settore alimentare - origine animale
Richiesta di iscrizione nelle liste degli stabilimenti autorizzati all’esportazioni di alimenti di origine animale
Richiesta di riconoscimento per produzione di alimenti di origine animale con Paesi dell’U.E.
Pubblicazioni e documenti scaricabili
Dipartimento Igiene e prevenzione sanitaria - Igiene Alimenti e Nutrizione
MOCA - Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con alimenti. decreto Legislativo 10 febbraio 2017
Finanziamento dell’ attività di controllo ufficiale -Decreto Legislativo 194/08
Riconoscimento delle imprese alimentari come previsto dal Reg. Ce 852/04 (Rilascio o modifica)
Certificato per l’ esportazione di bevande e alimenti di origine non animale
Manuale di buone pratiche di igiene per le microimprese alimentari
Segnalazione di allerte alimentari
Attività di registrazione conseguente a presentazione di SCIA ai SUAP comunali per imprese di lavorazione,deposito,trasporto, vendita,somministrazione, anche in forma ambulante, di alimenti e bevande comprese fiere, mercati e pubbliche manifestazioni
Predisposizione, verifica e controllo tabella dietetica per collettivita’ scolastiche, su richiesta di enti pubblici (comuni), scuole private/paritarie o mense di comunita’ socio assistenziali (rsa, cse, cdd)
Formulazione tabella dietetica per collettivita’ non scolastiche su richiesta
Scuole, Convitti, Asili Nido ed altri Istituti di Istruzione o Educazione