Source: https://forum.sicurauto.it/revisione-auto-con-targa-bulgara-16448-10
Timestamp: 2020-01-23 17:59:52+00:00
Document Index: 67140698

Matched Legal Cases: ['art 98', 'art 254', 'art 98', 'art.132', 'art 98', 'art.132', 'art 53', 'art 132']

[Revisione] Auto con targa bulgara - Pagina 2 | SicurAUTO.it Forum
Messaggio da Michael » 26/01/2015, 20:48
Tra l'altro su Internet ho trovato 2 commenti molto interessanti, a cui nessuno sa dare una risposta. Li ho abbreviati per semplicità:
L’obbligo di munire di carta di circolazione i veicoli per cause legate a prove tecniche,sperimentali,costruttive anche per ragioni di trasferimento di vendita o di allestimento non sussiste per i soggetti autorizzati alla circolazione di prova ai sensi del art 98 del cds e del art 254 del regolamento indipendentemente che si tratti di veicoli immatricolati o non immatricolati.
Quindi dove appongo il bollino della revisione se i veicolo che sto guidando non è immatricolato quindi privo di documenti?
Se circolo per prove sperimentali o costruttive es. con motore elettrico quali sono i requisiti per accertare che il veicolo sia revisionabile con criteri ordinari?
Posso circolare con veicoli non carrozzati o trasformati che abbiano assunto caratteristiche diverse da quelle indicate sul libretto che revisiono?
Salve,sono un commerciante estero. Per portare i mezzi al porto con targa prova, mi è stato detto che se il veicolo non è revisionato si rischia il sequestro del mezzo e della targa prova. Ma se chi ha la targa prova non è tenuto ad avere con sé il libretto di circolazione, come si può dimostrare o no se il mezzo è revisionato?
Messaggio da GTturbo » 26/01/2015, 20:50
Michael ha scritto: Sull'assicurazione si risparmia non perché in Bulgaria costa poco, ma perché è in Italia che le compagnie assicurative sono ladre...
Sull' assicurazione si risparmia per un solo motivo, redditi più bassi rispetto all' Italia e tasse/spese proporzionate ad essi.
E poi vorrei chiedere a Kunta, ma il proprietario di un'auto con targa straniera non ha mica un anno di tempo per regolarizzarsi immatricolandola nel nostro Paese pena una contravvenzione, se non erro, fino a 300€ ?
Messaggio da Michael » 26/01/2015, 21:07
Messaggio da Kunta Kinte » 26/01/2015, 21:32
l'art 98 è cambiato........fino a circa un anno fa la targa prova "copriva" anche la revisione, ora non più........quindi per i veicoli in prova per vendita o riparazione si deve avere la carta di circolazione al seguito.
I veicoli prototipi ecc difficilmente si vedranno circolare in strada in quanto i fabbricanti di veicoli hanno piste proprie e comunque sono veicoli atipici autorizzati a circolare in qualità appunto di prototipi.........al momento non sono a conoscenza delle norme riguardanti la revisione di veicoli elettrici........dopotutto neppure la macchine agricole hanno l'obbligo di revisione.
I veicoli stranieri, al momento NON debbono essere targati Italia...... però possono essere sanzionati con 84 euro ogni giorno (art.132).............comunque sembra che stia uscendo una modifica che obbligherebbe i residenti in Italia ad immatricolare detti veicoli con targa nostrana.
Messaggio da GTturbo » 26/01/2015, 22:11
Michael ha scritto: Salve,sono un commerciante estero. Per portare i mezzi al porto con targa prova, mi è stato detto che se il veicolo non è revisionato si rischia il sequestro del mezzo e della targa prova. Ma se chi ha la targa prova non è tenuto ad avere con sé il libretto di circolazione, come si può dimostrare o no se il mezzo è revisionato?
I veicoli in prova come nella foto, quindi prototipi, possono circolare perché hanno avuto il via libera da chi ti da la possibilità di farlo, la M.C.T.C..
Inoltre colui che pone la domanda, un commerciante, doveva (ora non più visto le abrogazioni dell'art stesso) ricercare la "revisione" nell'autorizzazione rilasciata che legava il veicolo a quella targa.
Ti fermavano, presentavi la documentazione che assicurava che quella targa era collegata all' auto in uso e andavi.
Se invece la "targa prova" era accoppiata ad un altro veicolo e la si usava su altri ( l'autorizzazione ha la validità di un anno tutt' ora) allora c'era un uso improprio della stessa, in quanto permesso, veicolo e targa non combaciavano.
Ma come scritto da Kunta ora è cambiato, e vige l' obbligo anche per loro.
Messaggio da Michael » 27/01/2015, 11:08
Kunta Kinte ha scritto: l'art 98 è cambiato........fino a circa un anno fa la targa prova "copriva" anche la revisione, ora non più........quindi per i veicoli in prova per vendita o riparazione si deve avere la carta di circolazione al seguito.
Sempre che questi articoli siano aggiornati, io leggo:
L'obbligo di munire della carta di circolazione di cui agli articoli 93, 110 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i veicoli che circolano su strada per esigenze connesse con prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento, non sussiste per i seguenti soggetti, se autorizzati alla circolazione di prova ai sensi del presente articolo: a) le fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi, i loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita, i commercianti autorizzati di tali veicoli, ivi comprese le aziende che esercitano attività di trasferimento su strada di veicoli non ancora immatricolati da o verso aree di stoccaggio e per tragitti non superiori a 100 chilometri, nonché gli istituti universitari e gli enti pubblici e privati di ricerca che conducono sperimentazioni su veicoli; b) le fabbriche costruttrici di carrozzerie e di pneumatici; c) le fabbriche costruttrici di sistemi o dispositivi di equipaggiamento di veicoli a motore e di rimorchi, qualora l'applicazione di tali sistemi o dispositivi costituisca motivo di aggiornamento della carta di circolazione ai sensi dell'articolo 236 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, i loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita, i commercianti autorizzati di veicoli allestiti con tali sistemi o dispositivi di equipaggiamento; d) gli esercenti di officine di riparazione e di trasformazione, anche per proprio conto.
Kunta Kinte ha scritto: I veicoli stranieri, al momento NON debbono essere targati Italia...... però possono essere sanzionati con 84 euro ogni giorno (art.132).
ART 132 COMMA 5
Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.
ART 132 COMMA 1
Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all'articolo 53, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, se prescritte, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine
Se un veicolo è immatricolato in uno stato estero ed è intestato a una persona fisica/giuridica nello stesso stato estero, perché devi fargli la multa?
Messaggio da Kunta Kinte » 27/01/2015, 11:16
Dopo un anno si può essere sanzionati...... questo è l'articolo in vigore ma, si vocifera, che verrà cambiata la legge prescrivendo che dopo un anno di permanenza in Italia il veicolo vada ritargato con targhe italiane...........onde evitare le furberie di molti che non pagano i verbali, si danno alla fuga ecc.
Messaggio da Michael » 27/01/2015, 11:24
Kunta Kinte, ma le leggi le devi leggere tutte però
Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all'articolo 53, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, se prescritte, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine.
I veicoli "sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno" SOLO se si verifica quella condizione che ti ho evidenziato in rosso.
Messaggio da Kunta Kinte » 27/01/2015, 12:07
l'art 53, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331 riguarda il pagamento dell'iva per l'importazione dei veicoli...... se uno straniero si reca da noi per turismo ovvio che non deve pagare l'va...........ma se prende la residenza o il domicilio la cosa cambia.
Ed ecco che torna il famoso art 132.......... con possibilità di accertamento per l'evasione dell'iva con relativa batosta dall'ufficio delle entrate.
Credo che la prevista modifica che obbliga la targatura italiana dopo un anno di presenza sul territorio sia proprio per disincentivare questa violazione.........che magari molti fanno senza manco rendersene conto (al contrario di chi rottama per esportazione e poi l'auto resta in Italia con nuove targhe, stavolta straniere.
Messaggio da Michael » 27/01/2015, 13:31
Ma noi ora stiamo parlando di un italiano che guida un veicolo immatricolato in uno stato estero e intestato a una persona fisica/giuridica nello stesso stato estero.
Quindi da quello che ho capito, finché non entrerà in vigore questa modifica della legge che dici tu, è tutto in regola. Giusto?
Per piacere mi puoi dare una risposta anche alla questione della targa prova del mio messaggio poco sopra (delle 12:08)?
(scusa se approfitto della tua conoscenza e buona volontà , ma queste cose non so a chi altri chiederle. Su Internet si trova poco e molte cose sono errate.)