Source: http://condominio.ilcaso.it/codice_procedura_civile/669-terdecies
Timestamp: 2020-08-06 10:08:09+00:00
Document Index: 169150743

Matched Legal Cases: ['art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 1994', 'art. 1145', 'art 34', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 615', 'art. 669', 'art. 615', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 31', 'art. 709', 'art.708', 'art. 669', 'art. 5', 'art. 669', 'art. 669', 'sentenza ', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 176', 'art. 669', 'art. 1137', 'art. 669', 'art. 1137', 'art. 669']

Il decreto inaudita altera parte emesso dal giudice dell’opposizione a precetto, avendo carattere del tutto provvisorio ed interinale, non può essere oggetto dei rimedi della revoca in senso proprio ex art. 669 decies c.p.c. e del reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c., proponibili soltanto avverso l’ordinanza emessa all’esito della fase a contraddittorio pieno. (Gabriele Potenza) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 02 Luglio 2020. Segue...
Patrocinio a spese dello stato – Ammissione al patrocinio per ciascuna fase – Reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. – Autonoma fase processuale – Conseguenze.
L’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello stato va richiesta in relazione a ciascuna fase processuale e tale deve ritenersi anche quella introdotta dal reclamo proposto ex art. 669 terdecies c.p.c. sicché, onde poter liquidare il compenso professionale, l’assistito deve essere stato previamente ammesso al patrocinio a spese dello stato specificamente per tale fase. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 28 Maggio 2020. Segue...
Titoli di credito – Sequestro giudiziario – Ammissibilità – Titoli girati alla banca per l’incasso.
E’ ammissibile la domanda di sequestro giudiziario dei titoli di credito che siano ancora nella disponibilità del primo prenditore.
La banca alla quale sia girato il titolo per l’incasso, assume la funzione di mera mandataria del contraente diretto al quale i titoli sono stati rilasciati, il quale ne mantiene pertanto la titolarità, con conseguente inapplicabilità della norma di cui all’art. 1994 c.c. che esclude la rivendicazione nei confronti di colui che in buona fede è in possesso di un titolo di credito; è pertanto possibile procedere al sequestro della cambiale girata alla banca per l’incasso, restando sullo sfondo i profili recuperatori tra la banca e cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Latina, 20 Gennaio 2020. Segue...
Ente Pubblico – Azione possessoria del privato – Ammissibilità – Giurisdizione giudice ordinario – Presupposti.
Con ordinanza in data 20.11.2019 il Tribunale di Paola in composizione collegiale in riforma totale della decisione del Giudice unico ha accolto l’azione di spoglio del cittadino nei confronti del Comune che, con la piantumazione di alcuni siepi, gli aveva impedito di continuare ad esercitare il passaggio pedonale a carraio attraverso un cancello, prospiciente la pubblica via, condannandolo a ripristinare la situazione quo ante ed al pagamento delle spese di lite.
L’azione di spoglio nei confronti di un ente pubblico è stata ritenuta ammissibile perché il comune aveva agito con un comportamento meramente materiale e dunque jure privatorum e non jure imperii (cf. Trib. Reggio Emilia 16.6.2007). Ciò vale anche qualora trattasi di beni demaniali ai sensi dell’’art. 1145, comma 2, c.c.
A seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale parziale dell’art 34 del d.lgs n. 80/1998 modificato ed integrato dall’art. 7 della legge 205/2000 (in virtù della sentenza 281/2004 della Corte Costituzionale) la cognizione sulle azioni possessorie esperite dal privato nei confronti della pubblica amministrazione in conseguenza di una sua attività materiale, non sorretta da alcun provvedimento formale, è devoluta al giudice ordinario. (Giuseppe La Cava) (riproduzione riservata) Tribunale Paola, 20 Novembre 2019. Segue...
Esecuzione forzata – Opposizione pre-esecutiva ex art. 615, I co., c.p.c. – Provvedimento sulla sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo – Reclamo ai sensi dell’art. 669 terdecies c.p.c. – Ammissibilità – Competenza.
Il provvedimento con il quale il giudice dell’opposizione all’esecuzione, proposta prima che questa sia iniziata ed ai sensi del primo comma dell’art. 615 cod. proc. civ., decide sull’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo, è impugnabile col rimedio del reclamo ai sensi dell’art. 669 terdecies cod. proc. civ. al Collegio del tribunale cui appartiene il giudice monocratico – o nel cui circondario ha sede il giudice di pace – che ha emesso il provvedimento. (Giuseppe Caramia) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Luglio 2019, n. 19889. Segue...
Procedimento cautelare - Giudice italiano non competente a conoscere della causa di merito ex art. 669 ter c.p.c. - Convenzione di Lugano del 2007 - Giurisdizione cautelare italiana - Sussistenza - Fattispecie.
Sussiste la giurisdizione italiana ove il provvedimento cautelare richiesto (sequestro conservativo) debba essere eseguito in Italia benché competente per il giudizio di merito sia il giudice straniero (nella specie della Svizzera), atteso che l’art. 31 della Convenzione di Lugano del 2007 prevede che i provvedimenti provvisori o cautelari previsti dalla legge di uno Stato vincolato dalla Convenzione possono essere richiesti al giudice di detto Stato anche se, in forza della Convenzione, la competenza a conoscere nel merito è attribuita al giudice di un altro Stato vincolato dalla Convenzione medesima, norma che rende inoperanti le regole convenzionali di ripartizione della competenza giurisdizionale e rimette alla normativa interna dei singoli stati aderenti la disciplina sia della competenza giurisdizionale cautelare sia dei presupposti per la concessione della singola misura di tutela urgente (nel caso in questione il titolo posto a fondamento della domanda di concessione di sequestro conservativo conteneva una clausola del seguente tenore: “Legge e foro competente: Legge svizzera, Foro di Lugano”). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 11 Aprile 2019. Segue...
Separazione e divorzio – Provvedimenti del Giudice Istruttore ex art. 709 c.p.c. – Reclamabilità – Esclusione.
Il legislatore ha previsto espressamente il gravame soltanto avverso i provvedimenti temporanei e urgenti adottati dal Presidente con ordinanza ex art.708, comma 3, c.p.c., che si pone come atto unico e irripetibile, tale da giustificare l’introduzione di uno specifico rimedio impugnatorio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 22 Novembre 2018. Segue...
Procedimento cautelare uniforme - Reclamo cautelare - Sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato - Interpretazione della locuzione “quando per motivi sopravvenuti il provvedimento arrechi grave danno” - Riferimento, letterale e sistematico, a motivi fondati su fatti successivi all’adozione del provvedimento di primo grado impugnato .
Per quanto concerne il dato sistematico, poiché il subprocedimento che conduce all’adozione della misura inibitoria de qua deroga a due principi generali sui quali è imperniato il modello del procedimento cautelare uniforme - id est l’immediata esecutività dei provvedimenti cautelari, per loro stessa natura urgenti, nonché la collegialità della decisione sul reclamo - tale fase incidentale non può risolversi in un improprio vaglio anticipato circa la correttezza del provvedimento impugnato, ontologicamente rimesso al collegio, ma si connota, piuttosto, per l’apprezzamento di una situazione di urgenza, derivante da fatti sopravvenuti alla decisione gravata, incompatibile con i tempi necessari per la definizione del reclamo. (Alessandro Morgante) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Agosto 2018. Segue...
Dichiarazione di fallimento - Procedimenti cautelari - Impugnazione - Reclamo di cui all'articolo 669-terdecies c.p.c. - Esclusione.
Processo civile - Sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato - Non impugnabilità dell'ordinanza - Natura cautelare del provvedimento di sospensione - Esclusione..
Si deve senz’altro escludere l’ammissibilità del reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. avverso l’ordinanza sulla sospensione pronunciata ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. n. 150/2011 dalla medesima norma definita non impugnabile. Anche nell'ipotesi in cui si volesse attribuire natura “cautelare” alla predetta ordinanza, va detto che l’espressa e consapevole previsione della non impugnabilità della stessa è stata disposta da una norma successiva all’entrata in vigore del procedimento cautelare uniforme, con conseguente inapplicabilità dell’art. 669 terdecies c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 20 Dicembre 2013. Segue...
Procedimento prefallimentare - Provvedimenti cautelari o conservativi del tribunale - Reclamo ai sensi dell'articolo 669 terdecies c.p.c. - Esclusione..
I provvedimenti cautelari o conservativi adottati dal tribunale nel corso del procedimento fallimentare ai sensi dell'articolo 15, comma 8, L.F. non possono essere impugnati con lo strumento del reclamo di cui all'articolo 669 terdecies c.p.c. La disciplina dei provvedimenti cautelari in sede fallimentare è, infatti, incompatibile con quella del procedimento cautelare uniforme e, in particolare, con quella del reclamo cautelare di cui al citato articolo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 17 Aprile 2013. Segue...
Procedimento cautelare - Provvedimenti cautelari emessi dal tribunale in composizione collegiale - Reclamo - Competenza di altra sezione del medesimo tribunale o del tribunale più vicino..
Il reclamo avverso i provvedimenti di natura cautelare emessi da un tribunale in composizione collegiale deve essere proposto ad altra sezione del medesimo tribunale o, in mancanza, al tribunale più vicino, il quale dovrà decidere il reclamo sempre in composizione collegiale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 17 Aprile 2013. Segue...
Procedimento cautelare - Decreto reso inaudita altera parte - Reclamabilità..
Anche se l’art. 669 terdecies c.p.c. ai fini della reclamabilità fa espresso riferimento alla “ordinanza” va comunque accordata una forma di tutela in caso di decreto reso “inaudita altera parte”. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 18 Marzo 2013. Segue...
Procedimento cautelare - Reclamo avverso provvedimento reso dal tribunale in forma collegiale - Competenza della medesima sezione dello stesso tribunale in diversa composizione..
La competenza a decidere sul reclamo ad un provvedimento cautelare reso dal tribunale in composizione collegiale appartiene alla medesima sezione dello stesso tribunale in diversa composizione, come si deduce dalla sentenza della Corte costituzionale n. 421 del 27 dicembre 1996. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 18 Marzo 2013. Segue...
Procedimenti cautelari - Sequestro conservativo - Reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. - Sospensione feriale dei termini - Esclusione..
Il principio generale della sospensione dei termini processuali durante il periodo feriale non è applicabile al giudizio di reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c., attesa la natura tipicamente cautelare del procedimento; ne consegue che deve essere dichiarato inammissibile, per inosservanza del termine di proposizione, il reclamo avverso l’ordinanza di rigetto del sequestro conservativo, laddove parte reclamante - ritenendo operativa detta sospensione - abbia provveduto al deposito del ricorso oltre il termine di quindici giorni dall’avvenuta notifica dell’ordinanza impugnata. L’inoperatività del principio della sospensione dei termini trova, infatti, giustificazione nella necessità di una sollecita definizione del procedimento di reclamo che, in quanto improntato ad esigenze prevalentemente cautelari, è assimilabile alla fase sommaria caratterizzata dai requisiti dell’urgenza e dell’indifferibilità. (Nel caso di specie, il provvedimento reclamato era stato comunicato ad entrambe le parti a mezzo P.E.C.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 06 Novembre 2012. Segue...
Procedimento cautelare - Reclamo contro i provvedimenti cautelari - Decorrenza del termine - Comunicazione del provvedimento integrale - Necessità..
Il termine per la proposizione del reclamo di cui all'articolo 669 terdecies c.p.c. decorre dalla comunicazione (anche ad opera della cancelleria) del provvedimento nella sua forma integrale non essendo a ciò sufficiente la comunicazione del solo dispositivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 17 Luglio 2012. Segue...
Provvedimento cautelare – Esecuzione – Opposizione – Reclamo – Invalidità – Esecuzione irregolare – Forme di tutela..
La tutela contro un provvedimento cautelare invalido o irregolarmente eseguito è garantita sia dall’esistenza del rimedio del reclamo contro le ordinanze che abbiamo concesso o negato un provvedimento cautelare, sia dal fatto che le contestazioni mosse in ordine alla sua esecuzione non assumono natura di opposizioni all’esecuzione o agli atti esecutivi, ma conservano la caratteristica di eccezioni del soggetto che ha subito la misura cautelare. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Fermo, 20 Febbraio 2012. Segue...
Impugnazioni civili – Procedimento cautelare – Impugnazione proposta per prima ed impugnazioni successive – Rapporto..
Il principio vigente in materia di impugnazioni opera anche in ambito cautelare per cui l'impugnazione proposta per prima determina la costituzione del processo e le impugnazioni successive andranno trattate nel medesimo giudizio assumendo carattere incidentale, tenuto conto tra l'altro di un principio di economicità che anche nel rito cautelare deve indurre la riunione dei procedimenti aventi ad oggetto il reclamo della stessa misura. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 28 Luglio 2011. Segue...
Procedimento cautelare – Provvedimento emesso inaudita altera parte – Omessa indicazione dell'udienza, del termine per la notifica – Reclamo – Ammissibilità. (12/10/2010).
Deve ritenersi ammissibile, ai sensi dell’art. 669 terdecies, codice procedura civile, il reclamo avverso un decreto cautelare reso inaudita altera parte che ometta di fissare l’udienza di comparizione della parti avanti al giudice che lo ha emesso, di assegnare alla parte ricorrente un termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto stesso e conseguentemente di pronunciare una successiva ordinanza di conferma, modifica o revoca del predetto provvedimento emanato inaudita altera parte. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 28 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Procedimento cautelare – Contumacia del convenuto – Provvedimento pronunciato in udienza – Reclamo – Decorrenza del termine. .
Poiché ai sensi dell’art. 176 cod. proc. civ. le ordinanze pronunciate in udienza si ritengono conosciute dalle parti presenti e da quelle che devono comparirvi, il termine di quindici giorni di cui all’art. 669 terdecies cod. proc. civ. per la proposizione del reclamo contro i provvedimenti cautelari decorre dall’udienza ove il provvedimento è stato pronunciato e ciò anche nel caso in cui il convenuto che intende proporre il reclamo sia rimasto contumace. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pesaro, 08 Ottobre 2009. Segue...
Procedimento cautelare – Sequestro giudiziario – Revoca – Mancanza di ordine di restituzione o di rilascio del bene – Azionabilità in sede esecutiva – Esclusione..
Non è azionabile in sede esecutiva il provvedimento di revoca del sequestro giudiziario privo dell’ordine di restituzione o di rilascio del bene. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Tivoli, 25 Settembre 2008. Segue...
Condominio – Impugnazione di delibera assembleare – Provvedimento di sospensione ex art. 1137 cod. civ. – Natura cautelare – Reclamabilità ex art. 669 terdecies.
Condominio – Avviso di convocazione dell’assemblea – Previsione nel regolamento di particolari forme di consegna – Consegna a mani – Idoneità..
Poiché il provvedimento con il quale il giudice istruttore decide, ai sensi dell’art. 1137 c.c., sull’istanza di sospensione di una delibera assembleare ha sicuramente natura cautelare, contro tale provvedimento è consentito il ricorso allo strumento del reclamo di cui all’art. 669 terdecies c.p.c.. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata)
Anche se il regolamento condominiale impone particolari modalità di notifica, la consegna brevi manu dell’avviso di convocazione dell’assemblea condominiale è idonea a garantire l’effettiva conoscenza dell’atto al pari – e anche di più – della raccomandata con avviso di ricevimento prevista dal regolamento condominiale. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata) Tribunale Isernia, 09 Luglio 2008. Segue...