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Timestamp: 2017-01-18 22:29:54+00:00
Document Index: 10929117

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 17']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 94 del 13.03.2008
Istanza di interpello - Articolo 11 Legge 27
luglio 2000, n. 212. Servizi relativi ad attività di scommesse resi da soggetto
non residente - Artt. 7 e 10 del D.P.R. n. 633 del 1972
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione degli artt. 7 e 10, comma 1, n. 7 del D.P.R. 26
ottobre 1972, n. 633 è stato esposto il seguente
La società istante chiede chiarimenti circa la
possibilità di applicare il regime di esenzione IVA alla prestazione di servizi
resa da un soggetto non residente avente ad oggetto la "fissazione delle
quote o quotazioni" degli eventi oggetto delle scommesse accettate dalla
Al riguardo precisa che, a seguito della gara pubblica
indetta dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato in virtù del
decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 21 dicembre 2006, è
risultata aggiudicataria di diritti per l'affidamento in concessione dei
"Giochi Pubblici diversi dalle corse dei cavalli", quale società
nominata da altre due imprese e che nel 2007 ha iniziato ad operare nel settore
dell'accettazione delle scommesse.
A tale fine la società istante ha stipulato con la
società di diritto cipriota "Alfa Ltd", appartenente al suo stesso
gruppo, un contratto avente ad oggetto "la fissazione, da parte di Alfa,
delle quote delle scommesse relative ad eventi sportivi selezionati
dall'istante", necessaria per consentire all'istante di provvedere alla
"collocazione delle scommesse sul relativo mercato in base alle quotazioni
ricevute".
La procedura di fissazione delle quote consta di alcuni
a) l'istante comunica alla Alfa gli eventi
inclusi nel programma ufficiale pubblicato dalla AAMS;
b) Alfa assume l'incarico di inviare al
più presto le quotazioni richieste dall'istante;
c) prima che l'istante pubblichi le proprie
scommesse, Alfa le fornisce una lista di proposte di quotazioni;
d) ricevute le proposte di quotazioni, la
società istante intraprende con Alfa una fase di definizione finale delle
scommesse. In particolare, è previsto che la società istante tenga in
considerazione le linee guida di volta in volta definite con Alfa.
L'istante evidenzia che il contratto in questione ha
per oggetto la determinazione delle quote, elemento senza il quale non potrebbe
aversi giuridicamente una scommessa, cioè l'operazione riferita a un
"contratto col quale le parti, assumendo reciprocamente il rischio
dell'esito di un giuoco o dell'esattezza di una loro opinione, si obbligano
l'una verso l'altra a pagare la posta pattuita nei casi in cui l'esito si
verifichi in modo sfavorevole oppure l'affermata opinione risulti
sbagliata". Rileva altresì come l'attività del soggetto che accetta le
scommesse consiste essenzialmente in due fasi: (i) individuazione degli eventi
oggetto delle scommesse; (ii) quotazione dei diversi esiti pronosticabili
connessi a ciascun evento.
Tale ricostruzione giuridica trova diretta conferma
nella vigente normativa in materia di scommesse a quota fissa su eventi sportivi
diversi dalle corse dei cavalli e su eventi non sportivi, di cui al Decreto del
Ministero dell'Economia e delle Finanze 1 marzo 2006 n. 111, con particolare
riferimento all'oggetto delle scommesse (artt. 1 e 3), alle scommesse ammesse
(art. 4) e al programma delle scommesse (art. 5).
In merito alle implicazioni fiscali del descritto
rapporto contrattuale l'istante rileva che, ai sensi dell'art. 11, secondo
comma, del D.M. n. 111 del 2006, "le operazioni relative all'esercizio
delle scommesse, ivi comprese le operazioni relative alla raccolta delle
giocate, sono esenti dall'imposta sul valore aggiunto" ai sensi dell'art. 10, primo comma, n. 7, del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633.
Peraltro, tale ultima norma non fornisce una
definizione del servizio di scommessa ma si limita a stabilire che il regime di
esenzione IVA si rende applicabile alle "operazioni relative all'esercizio
delle scommesse in occasione di gare, corse, giuochi, concorsi e competizioni di
ogni genere...".
Premesso che la circolare dell'Agenzia delle Entrate n.
10 del 13 marzo 2006 ha precisato
che l'esenzione in esame si riferisce "alle operazioni attive poste in
essere dai soggetti che organizzano le attività indicate nel medesimo
numero", l'istante ritiene che tale posizione vada interpretata anche alla
luce dei chiarimenti forniti dall'amministrazione finanziaria in particolare
nella risoluzione 13 giugno 2003 n. 133,
laddove a proposito dei servizi collaterali resi da istituti di credito è stato
precisato che l'esenzione IVA si applica a prescindere sia dall'esame delle
qualità giuridiche del prestatore sia delle modalità tecniche con cui
Tale interpretazione, di carattere generale, a detta
dell'istante dovrebbe estendersi anche al caso di specie. D'altronde la Corte di
Giustizia dell'UE, chiamata ad esprimersi sulla fornitura di servizi di "call
center" ad un organizzatore di scommesse sportive (sentenza C-89/05), ha
negato il beneficio dell'esenzione da IVA ex art. 13, parte b, lett. f), della
direttiva 77/388/CEE in quanto la prestazione di servizi in esame non poteva
essere qualificata come operazione di scommessa ai sensi della disposizione in
Dalla sentenza citata, a parere dell'istante, si deduce
che ai fini dell'esenzione IVA le scommesse devono contenere: a) la definizione
degli eventi tra quelli che lecitamente possono essere oggetto di scommesse; b)
la definizione delle singole quotazioni di ciascun esito pronosticabile di un
evento; c) l'attribuzione di una possibilità di guadagno legata all'alea
dell'evento stesso.
Pertanto essa ritiene che, nel caso di specie,
l'attività svolta da Alfa in base al contratto costituisce parte integrante
dell'attività di scommessa poiché è tramite la definizione delle quote che
viene quantificato e predefinito economicamente il rischio insito nella
scommessa e quindi l'attribuzione in capo al soggetto scommettitore di
un'aspettativa di guadagno.
In particolare, essa ritiene che l'attività resa da
Alfa rientri nel concetto di "prestazione di scommessa" per la quale
è prevista una specifica esenzione IVA. Inoltre, poiché per tale tipologia di
prestazioni non è fissato alcun criterio speciale di territorialità agli
effetti dell'IVA, nel caso prospettato va applicata la regola generale prevista
dal terzo comma del citato art. 7 per le prestazioni di servizi generiche,
secondo la quale queste ultime sono territorialmente rilevanti in Italia se rese
da un soggetto passivo ivi residente. Pertanto, ai fini Iva, la prestazione resa
da Alfa deve considerarsi non rilevante territorialmente in Italia.
n. 7, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, stabilisce che sono esenti dall'IVA
"le operazioni relative all'esercizio delle scommesse in occasione di gare,
corse, giuochi,.....". La circolare 13 marzo 2006, n. 10 ha chiarito che l'esenzione si
applica solo alle operazioni attive, ovvero all'accettazione delle scommesse,
poste in essere dai soggetti che organizzano le predette operazioni.
Ciò premesso, le prestazioni di servizi rese dalla
Alfa L.T.D. nei confronti dell'istante Beta s.r.l., consistenti nella
"fissazione delle quote delle scommesse", non possono essere
qualificate come operazioni "relative alla raccolta delle scommesse"
nei sensi specificati dalla sopra citata circolare n. 10 del 2006. Invero, trattasi della
fornitura di dati che, sebbene necessari per la collocazione delle scommesse sul
mercato, attengono ad una fase distinta dall'accettazione delle giocate. Tali
prestazioni rientranti tra i servizi elencati nell'art. 7, quarto comma, lett. d) del d.P.R. n.
633, del 1972, sono da considerare territorialmente rilevanti in Italia agli
effetti dell'IVA in quanto rese a soggetto domiciliato nel territorio dello
Stato e non utilizzate fuori dal territorio della Comunità europea, con la
conseguenza che la società istante sarà tenuta ad emettere una fattura con
applicazione dell'IVA nella misura ordinaria del 20 %, secondo le modalità
previste dall'art. 17, terzo comma,