Source: http://www.appaltiinlinea.it/normativa_appalti/Dpcm_18_11_2005.htm
Timestamp: 2019-06-26 06:17:08+00:00
Document Index: 32969682

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 4', 'art. 161', 'art. 156', 'art. 2409', 'art. 2382', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 53', 'art. 9', 'art. 4']

DPCM 18/11/2005 Servizi mensa
(Pubblicato in G.U. del 17 gennaio 2006 n. 13)
Visto l'art. 14-vicies ter della legge 17 agosto 2005, n. 168, che prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle attivitï¿½ produttive, sono definiti:
a) i requisiti delle societï¿½ di gestione dei servizi sostitutivi di mensa mediante buoni pasto;
Sulla proposta del Ministro delle attivitï¿½ produttive;
Art. 1. Ambito di applicazione e finalitï¿½
1. Il presente decreto ha per oggetto l'attivitï¿½ di emissione dei buoni pasto, le procedure di aggiudicazione del servizio sostitutivo di mensa reso a mezzo di buoni pasto, nonchï¿½ i rapporti tra le societï¿½ di emissione e gli esercizi convenzionati, per assicurare l'efficienza e la stabilitï¿½ economica del mercato dei buoni pasto, garantire la libera ed effettiva concorrenza nel settore ed un efficiente servizio ai consumatori.
a) per attivitï¿½ di emissione di buoni pasto, l'attivitï¿½ finalizzata a rendere, per il tramite di esercizi convenzionati, il servizio sostitutivo di mensa aziendale;
d) per societï¿½ di emissione, l'impresa che svolge l'attivitï¿½ di emissione di buoni pasto;
e) per esercizi convenzionati, gli esercizi, elencati all'art. 4, che, in forza di apposita convenzione con la societï¿½ di emissione, provvedono ad erogare il servizio sostitutivo di mensa;
f) per cliente, il datore di lavoro, pubblico o privato, che acquista dalla societï¿½ di emissione i buoni pasto al fine di erogare ai propri dipendenti il servizio sostitutivo di mensa;
g) per valore facciale, il valore della prestazione, inclusivo dell'imposta sul valore aggiunto prevista per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, indicato sul buono pasto.
Art. 3. Requisiti delle societï¿½ di emissione
1. L'attivitï¿½ di emissione di buoni pasto ï¿½ svolta esclusivamente da societï¿½ di capitali con capitale sociale versato non inferiore a settecentocinquantamila euro.
2. Le societï¿½ di cui al comma 1 hanno come oggetto sociale l'esercizio dell'attivitï¿½ finalizzata a rendere il servizio sostitutivo di mensa, sia pubblica che privata, a mezzo di buoni pasto e di altri titoli di legittimazione rappresentativi di servizi.
3. Il bilancio delle societï¿½ di cui al comma 1 deve essere corredato dalla relazione nella quale una societï¿½ di revisione iscritta nell'elenco di cui all'art. 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, esprime un giudizio ai sensi dell'art. 156 del citato decreto legislativo, ovvero da una relazione redatta da una societï¿½ di revisione iscritta nel registro istituito presso il Ministero della giustizia ai sensi dell'art. 2409-bis del codice civile.
1) si trovano in una delle condizioni di ineleggibilitï¿½ o decadenza previste dall'art. 2382 del codice civile;
2) sono stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall'autoritï¿½ giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della legge 31 maggio 1965, n. 575, salvi gli effetti della riabilitazione;
a) a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l'attivitï¿½ bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento;
6. Le societï¿½ di cui al comma 1 possono svolgere l'attivitï¿½ di emissione dei buoni pasto previa dichiarazione di inizio attivitï¿½ trasmessa ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito dall'art. 3, comma 1, della legge 14 maggio 2005, n. 80, al Ministero delle attivitï¿½ produttive, sotto la responsabilitï¿½ dei rappresentanti legali, di possesso dei requisiti richiesti dal presente decreto.
7. Le imprese attive nel settore dell'emissione di buoni pasto aventi sede in altri Paesi dell'Unione europea possono esercitare l'attivitï¿½ di cui al comma 1 se a ciï¿½ autorizzate in base alle norme del Paese di appartenenza.
Art. 4. Requisiti degli esercizi
1. I servizi sostitutivi di mensa resi a mezzo dei buoni pasto sono erogati dagli esercizi che svolgono le seguenti attivitï¿½:
a) le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dagli esercizi di somministrazione di cui alla legge 25 agosto 1991, n. 287, ed alle eventuali leggi regionali in materia di commercio, nonchï¿½ da mense aziendali ed interaziendali;
b) le cessioni di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato, effettuate, oltre che dagli stessi esercizi di somministrazione, mense aziendali ed interaziendali, da rosticcerie e gastronomie artigianali i cui titolari siano iscritti all'albo di cui all'art. 5, primo comma, della legge 8 agosto 1985, n. 443, nonchï¿½ dagli esercizi di vendita di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, ed alle eventuali leggi regionali in materia di commercio, legittimati a vendere i prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare.
Art. 5. Requisiti dei buoni pasto
b) costituiscono il documento che consente all'esercizio convenzionato di provare l'avvenuta prestazione nei confronti delle societï¿½ di emissione;
c) sono utilizzati, durante la giornata lavorativa anche se domenicale o festiva, esclusivamente dai prestatori di lavoro subordinato, a tempo pieno e parziale, anche qualora l'orario di lavoro non prevede una pausa per il pasto, nonchï¿½ dai soggetti che hanno instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione anche non subordinato;
b) la ragione sociale e il codice fiscale della societï¿½ di emissione;
f) la dicitura ï¿½Il buono pasto non ï¿½ cumulabile, nï¿½ cedibile nï¿½ commerciabile, nï¿½ convertibile in denaro; puï¿½ essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dall'utilizzatoreï¿½.
3. Le societï¿½ di emissione sono tenute ad adottare idonee misure antifalsificazione e di tracciabilitï¿½ del buono pasto.
Art. 6. Criteri per l'aggiudicazione delle gare
1. Gli appalti aventi ad oggetto i servizi sostitutivi di mensa sono aggiudicati ai sensi dell'art. 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, privilegiando la garanzia e la qualitï¿½ della prestazione mediante la valutazione dell'aspetto tecnico ed economico dell'offerta.
2. L'offerta ï¿½ valutata sulla base dei criteri indicati all'art. 53, comma 1, lettera a), della direttiva 31 marzo 2004, n. 2004/18/CE.
3. L'offerta ï¿½ valutata sulla base dei seguenti criteri:
Il punteggio massimo ï¿½ attribuito all'offerta con il prezzo piï¿½ basso. Alle altre offerte ï¿½ attribuito un minor punteggio determinato dalla formula: prezzo minimo offerto diviso prezzo singola offerta moltiplicato per il punteggio massimo; il risultato ï¿½ moltiplicato per un coefficiente correttivo da 0,95 a 1. Ai suddetti prezzi si applica l'imposta sul valore aggiunto. Fattore ponderale: 30-40;
Il punteggio massimo ï¿½ attribuito all'offerta che prevede da parte della societï¿½ di emissione il rimborso del buono pasto piï¿½ elevato all'esercizio convenzionato. Alle altre offerte ï¿½ attribuito un minor punteggio determinato dalla formula: rimborso singola offerta diviso rimborso massimo moltiplicato per il punteggio massimo; il risultato ï¿½ moltiplicato per un coefficiente correttivo da 0,95 ad 1. Fattore ponderale 15-30;
Il punteggio massimo ï¿½ attribuito al progetto tecnico che meglio risponde alle specifiche oggettive esigenze organizzative e di innovazione tecnologica indicate dal cliente. Fattore ponderale 0-20;
Il punteggio massimo ï¿½ attribuito all'impresa che si impegna a pagare i corrispettivi delle fatture in un termine inferiore rispetto a quello previsto dal comma 1 dell'art. 9 del presente decreto. Fattore ponderale: 1-10;
Il punteggio massimo ï¿½ attribuito all'offerta che reca l'impegno espresso all'attivazione, entro un congruo termine dal momento dell'aggiudicazione fissato in sede di bando, del maggior numero di convenzioni con esercizi. La stipula del contratto ï¿½ subordinata alla circostanza che l'impresa aggiudicataria fornisca prova, entro il congruo termine di cui al primo periodo, di aver attivato il numero di convenzioni indicate in sede di offerta. Se la prova non viene fornita, l'impresa decade dall'aggiudicazione e il servizio viene affidato all'impresa che la segue in graduatoria. Alle altre offerte ï¿½ attribuito un punteggio direttamente proporzionale secondo la formula, corretta da un fattore di correzione compreso tra 0,80 e 0,95: numero esercizi singola offerta diviso numero massimo esercizi per punteggio massimo. Fattore ponderale: 5-35.
4. La somma dei fattori ponderali da assegnare per l'insieme degli elementi ï¿½ pari a 100: in ogni caso i criteri di aggiudicazione dovranno essere coerenti con le specifiche ed oggettive esigenze delle singole amministrazioni aggiudicatrici prevedendosi tempi congrui per la presentazione delle offerte.
Art. 7. Modalitï¿½ per garantire il valore della prestazione
1. I datori di lavoro, le societï¿½ di emissione e gli esercizi convenzionati assicurano, ciascuno nell'esercizio della rispettiva attivitï¿½ contrattuale e delle obbligazioni di propria pertinenza, la utilizzabilitï¿½ del buono pasto per l'intero valore facciale.
2. Il valore assunto a base d'asta per le gare non puï¿½ essere inferiore al valore facciale del buono pasto.
3. Il valore facciale del buono pasto ï¿½ comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto prevista per le somministrazioni al pubblico di alimenti e bevande. Le variazioni dell'imposta sul valore aggiunto lasciano inalterato il contenuto economico dei contratti giï¿½ stipulati.
1. Le convenzioni stipulate tra le societï¿½ di emissione di buoni pasto e i titolari degli esercizi convenzionabili di cui all'art. 4 contengono:
a) l'indicazione del termine di pagamento da parte della societï¿½ di emissione dei buoni pasto utilizzati presso gli esercizi convenzionati;
c) le clausole di utilizzabilitï¿½ del buono pasto, relative alle condizioni di validitï¿½ ed ai limiti di utilizzo, nonchï¿½ ai termini di scadenza, specificati in modo espresso ed uniforme:
d) l'indicazione dello sconto incondizionato e di eventuali altri corrispettivi riconosciuti alle societï¿½ di emissione;
e) l'indicazione del termine, non inferiore a sei mesi dalla data di scadenza del buono pasto, entro il quale l'esercizio convenzionato potrï¿½ validamente richiedere il pagamento delle prestazioni effettuate.
Art. 9. Termini e ritardi di pagamento
1. Il termine massimo per il pagamento dei buoni pasto da parte dei clienti alle societï¿½ di emissione ï¿½ fissato in quarantacinque giorni dalla data di ricevimento della fattura.
2. Il comma 1 si applica anche al pagamento delle fatture agli esercizi convenzionati da parte delle societï¿½ di emissione.
4. Le parti, nella propria libertï¿½ contrattuale, possono stabilire termini superiori rispetto a quelli legali di cui ai commi 1 e 2 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell'ambito di accordi sottoscritti presso il Ministero delle attivitï¿½ produttive dalle organizzazioni, maggiormente rappresentative a livello nazionale, delle imprese di emissione, degli esercizi convenzionabili e dei datori di lavoro.
1. Le societï¿½ in esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto si adeguano alle prescrizioni del medesimo entro dodici mesi.
Legge 17 agosto 2005, n.168 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, recante disposizioni urgenti per assicurare la funzionalitï¿½ di settori della pubblica amministrazione. Disposizioni in materia di organico del personale della carriera diplomatica, delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2000/53/CE in materia di veicoli fuori uso e proroghe di termini per l'esercizio di deleghe legislative" (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 22 agosto 2005)
Articolo 14-vicies ter. Disposizioni in materia di servizi sostitutivi di mensa
1. Al fine di concorrere al conseguimento di piï¿½ elevati livelli di produttivitï¿½, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare, su proposta del Ministro delle attivitï¿½ produttive, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinati:
a) le caratteristiche e i requisiti anche finanziari delle societï¿½ di capitali che svolgono l'attivitï¿½ di gestione dei servizi sostitutivi di mensa mediante buoni pasto;
b) i requisiti degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, delle mense aziendali e interaziendali, nonchï¿½ degli altri esercizi convenzionabili con le societï¿½ di cui alla lettera a) per l'erogazione dei servizi sostitutivi di mensa;
c) i criteri per l'aggiudicazione delle gare secondo l'offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa e le modalitï¿½ per garantire il valore della prestazione concordato con i lavoratori dipendenti;