Source: http://www.regione.piemonte.it/turismo/cms/strutture-ricettive/campeggi.html
Timestamp: 2018-02-17 21:20:00+00:00
Document Index: 22743526

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art. 2', 'art.1', 'art.54', 'art.13', 'art. 9']

Sito ufficiale della Regione Piemonte Turismo - Strutture Ricettive - Campeggi
L.r. n. 54 del 31/08/1979: Allegato 2 "Quadro di classificazione dei complessi ricettivi all'aperto" - Tabella A ( 260.65 kB)
Di seguito è scaricabile tutta la modulistica relativa all'esercizio dei campeggi. I loghi sono scaricabili nella sezione sottostante "Simbolo distintivo dei Campeggi".
Modulistica Campeggi e Villaggi ( 918.89 kB)
1) Campeggi di tipo A o temporanei: per sosta o soggiorno a durata limitata, in cui l’occupazione degli allestimenti e delle piazzole è subordinata all’effettiva presenza degli ospiti.
2) Campeggi di tipo B o stanziali: per sosta o per soggiorno a durata non limitata, in cui l’occupazione degli allestimenti e delle piazzole prescinde dall’effettiva presenza degli ospiti.
3) Campeggi di tipo C o misti: in cui coesistono per zone distinte le forme di occupazione di cui ai precedenti punti 1 e 2; in tali campeggi le piazzole destinate alla sosta e soggiorno a durata non limitata non possono superare il 50% del totale.
Nei campeggi di tipo B siti in località ove se ne verifichi l’esigenza, il Comune dispone che vengano riservate fino a 5 piazzole per il turismo di transito.
Per i campeggi di tipo A e C siti nei territori classificati montani ai sensi della legge 3 dicembre 1971, n.1102, non si applicano, per il periodo di apertura invernale, dal 20 dicembre al 20 marzo, i limiti di durata di sosta e soggiorni.
I campeggi assumono la denominazione aggiuntiva “annuale” quando sono autorizzati ad esercitare per l’intero arco dell’anno oppure per la doppia stagione estiva ed invernale secondo i periodi di cui all’art.11
I mezzi di cui sopra possono essere dotati di preingressi funzionali al loro utilizzo costituiti da installazioni quali verande o coperture con mera fiunzione di protezione e soggiorno diurno delle persone ed aventi le caratteristiche tecniche di cui al punto 16) dell’Allegato 1 della presente legge.
Nei complessi ricettivi turistici all’aperto, i mezzi mobili di pernottamento e soggiorno e relativi allestimenti, anche se collocati permanentemente entro il perimetro delle strutture regolarmente autorizzate per l’esercizio dell’attività, non costituiscono in alcun caso attività rilevante ai fini urbanistici, edilizi e paesaggistici e non sono soggetti, pertanto, a permessi di costruire, DIA o altro titolo abilitativo edilizio.
La modulistica per l'apertura/avvio (compresa la "Denuncia attrezzature, caratteristiche e prezzi", aggiornata nel luglio 2015) è rinvenibile all'interno della sezione sottostante "Obblighi amministrativi per lo svolgimento dell'attività".
Il cartellino prezzi e la tabella prezzi sono rinvenibili all'interno della sezione "Pubblicità dei prezzi". La modulistica denominata "Comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi", aggiornata nel luglio 2015, è rinvenibile all'interno della sezione "Altri obblighi amministrativi".
Caratteristiche tecniche e classificazione
I campeggi devono rispondere alle caratteristiche tecniche elencate nell’allegato 1 alla l.r. 54/79 e sono classificati nelle categorie e secondo i principi di cui all’allegato 2, tabella A.
Il Presidente della Giunta Regionale, su conforme deliberazione della stessa è autorizzato, in relazione all’evoluzione tecnica e sociale del settore, ad apportare modifiche alle caratteristiche tecniche ed agli elementi di classificazione di cui agli allegati indicati nel precedente comma.
L’insediamento dei complessi ricettivi all’aperto è consentito unicamente nelle aree a tal fine destinate dai piani regolatori comunali o intercomunali in conformità ai disposti della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 “Tutela ed uso del suolo”.
Il piano territoriale previsto al Titolo II della suddetta legge regionale “Tutela ed uso del suolo” fornisce il coordinamento dell’individuazione delle aree a livello comprensoriale e regionale, tenendo conto delle indicazioni degli eventuali piani e programmi di settore.
Nella redazione dei piani si deve tener conto, per i campeggi, delle diverse tipologie di cui all’art. 2, comma 4 della l.r. 54/79 e s.m.i.
Domanda di concessione per l’allestimento dell’impianto
Per allestire uno dei complessi indicati all’art.1 della l.r. 54/79 e s.m.i. deve essere presentata domanda al Comune competente per territorio, ai sensi dell’art.54 e seguenti della l.r. 5 dicembre 1977, n. 56.
Generalità o denominazione del richiedente;
Località in cui dovrebbe sorgere il complesso;
Tipo di complesso, sua ricettività, servizi comuni;
Eventuali attività accessorie e complementari;
Planimetria generale in scala sufficiente ad individuare chiaramente la localizzazione di tutti i servizi e allestimenti di varia natura, ivi comprese le piazzole con la relativa numerazione (minimo 1:1.000);
Relazione tecnica ed economica sulle opere;
Parere dei Vigili del Fuoco;
La domanda di cui al 1° comma deve essere presentata anche qualora si intenda apportare modifiche ad attività già avviati.
Concessione per l’allestimento
Il Sindaco si pronuncia sulla domanda di concessione per l’allestimento nei termini e secondo le norme previste dalla legge regionale 5 dicembre 1977, n.56, “Tutela ed uso del suolo”.
Requisiti per svolgere l’attività di campeggio
1. Deve assicurare una custodia continua del campeggio
2. Deve essere assicurato per rischi di responsabilità civile nei confronti dei clienti
Periodi minimi di apertura
I campeggi devono osservare i seguenti periodi minimi di apertura:
L’attività viene svolta utilizzando aree a destinazione turistico-ricettiva.
Chiunque intende gestire un campeggio, trasmette in via telematica con posta certificata allo Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) sul cui territorio insistono le aree e le infrastrutture da destinare all'attività, una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente corredato da alcuni allegati, tra i quali la “Denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi” e la “Denuncia di classifica”.
Con D.P.G.R. n. 4195, del 20/05/1983, sono approvati i modelli dei simboli distintivi delle aziende alberghiere e dei complessi ricettivi all’aperto.
Simbolo distintivo dei Campeggi:
Il simbolo, costituito da una tenda per i Campeggi, è su fondo verde racchiuso in un'ellisse delimitata da bordini in rosso, bianco e verde.
Nella parte superiore dell'ellisse è riportata in rosso la specificazione dell'attività (CAMPEGGIO).
Per i campeggi classificati 1 stella
Per i campeggi classificati 2 stelle
Per i campeggi classificati 3 stelle
Per i campeggi classificati 4 stelle
bordino esterno dell'ellisse, scritta in alto che specifica l'attività e le stelle: rosso pantone Warm Red/C.
Chiunque gestisce un’attività di campeggio senza aver presentato la SCIA è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 5.000,00.
La violazione delle disposizioni previste dall’art.13 della l.r. 54/79 e s.m.i., oltre ai provvedimenti di cui all’art. 9, comporta la sanzione amministrativa del pagamento della somma da euro 26,00 a euro 77,00.
Il titolare di un campeggio che non provveda alla denuncia del proprio esercizio al fine della sua classificazione o che ometta di indicare la classifica o di esporre il segno distintivo della categoria, ovvero attribuisca al proprio esercizio con scritti o stampati o in qualsiasi altro modo una classifica diversa da quella propria o affermi la disponibilità di attrezzatura non conforme a quella esistente è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 258,00 a euro 775,00. Tale sanzione è raddoppiata nel caso in cui il titolare si rifiuti di fornire le informazioni richiestegli ai fini della classificazione o di consentire gli accertamenti disposti allo stesso fine, oppure denunci elementi non corrispondenti al vero.
Il titolare di un campeggio che intende procedere alla sospensione temporanea o alla cessazione dell'attività' deve darne preventivo o, se ciò non è possibile, contestuale avviso al comune attraverso la compilazione dei seguenti Modelli predisposti dalla struttura regionale competente:
Le disposizioni della l.r. 54/79 e s.m.i. non si applicano agli insediamenti occasionali, che non eccedono comunque le 48 ore, di singole tende o di altri mezzi di soggiorno mobili singoli, in località in cui non siano disponibili posti in campeggio autorizzato.