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Timestamp: 2017-10-19 03:36:15+00:00
Document Index: 108405331

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6']

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CCNL ANPAS: ipotesi per l’accordo di rinnovo
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ACCR 14-11-2013
Il giorno 14 novembre 2013 a Roma, presso la sede Cisl Funzione Pubblica in Via Lancisi, 25, si sono incontrati:
– Anpas Nazionale
– FP CGIL Nazionale
– CISL FP Nazionale
– UIL FPL Nazionale
per definire il rinnovo del CCNL Anpas 2010-2012.
Le OO.SS. FP CGIL, CISL FP e UIL FPL provvederanno a sciogliere la riserva previa consultazione dei lavoratori entro il 30/11/2013.
Le parti si danno atto che, con l’accordo di rinnovo del CCNL 2010/2012 per i lavoratori cui si applica il CCNL Anpas, si è proceduto a dare copertura economica sulla base dei parametri condivisi e al rinnovo per la parte normativa per il periodo 1° gennaio 2010-31 dicembre 2012.
– Aumenti contrattuali art. 44
I minimi conglobati della retribuzione prevista dal CCNL 2006/2009 vengono incrementati a partire dal 1° luglio 2013 di euro 50,00 (cinquanta) lordi per la categoria C2.
Per quanto riguarda le altre categorie e posizioni economiche si procede secondo riparametrazione (vedi allegato A).
Il presente CCNL, fatte salve le decorrenze indicate nel presente accordo per gli specifici
istituti, decorre a partire dal 1.01.2010 e scade il 31.12.2012.
Le parti concordano che quanto di competenza economica per il prossimo rinnovo contrattuale, relativamente al periodo 1 gennaio 2013 a tutto il 30 giugno 2013, è stato assolto dal presente rinnovo contrattuale.
– Art. 7 – Contrattazione (istituzione dell’Elemento di Garanzia retributiva – EGR)
– Art. 23 – Rapporti di lavoro a tempo determinato
– Art. 24 – Apprendistato
– Art. 41 bis – (inquadramento di prima applicazione dell’Autista Soccorritore in Categoria C1 per i primi dodici mesi di permanenza in servizio)
– Titolo VIII – (Retribuzioni)
– Art. 44 – Posizioni Economiche
– Riconoscimento di una Tantum per il periodo di vacanza contrattuale dal 1° gennaio 2010 al 30 giugno 2013.
La contrattazione di cui al presente C.C.N.L. si suddivide in due livelli:
– secondo livello: Regionale, Provinciale o di Organizzazione in alternativa tra loro.
Sono titolari della contrattazione di secondo livello le R.S.U. o laddove non presenti, le R.S.A. e comunque le rappresentanze territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente contratto, secondo quanto previsto dal regolamento confederale del marzo 1991 e degli accordi 23 luglio 1993 e 23 dicembre 1998. Le R.S.U. sono elette con riferimento al regolamento definito in base all’accordo del 23 luglio 1993.
– validità ed ambito di applicazione del contratto;
– diritti sindacali;
– attivazione e risoluzione del rapporto di lavoro;
– norme comportamentali e disciplinari;
– ordinamento professionale;
– permessi, aspettative e congedi;
– trattamento economico.
– i criteri relativi:
– ai sistemi di incentivazione del personale sulla base di obiettivi e di programmi per l’incremento della produttività e miglioramento della qualità del servizio;
– alle metodologie di valutazione basate su indici e standard di valutazione;
– alla ripartizione delle eventuali ed ulteriori risorse da destinare al personale;
– alla progressione orizzontale del personale;
– i programmi annuali e pluriennali delle attività di formazione professionale, riqualificazione e aggiornamento del personale per l’adeguamento ai processi di innovazione;
— le linee di indirizzo per la garanzia e per il miglioramento dell’ambiente di lavoro, per gli interventi rivolti alla prevenzione e alla sicurezza sui luoghi di lavoro, per l’attuazione degli adempimenti rivolti a facilitare l’attività dei dipendenti disabili;
— implicazioni in ordine alla qualità del lavoro e alla professionalità dei dipendenti in conseguenza delle innovazioni tecnologiche, degli assetti organizzativi e della domanda di servizi;
— le pari opportunità, per le finalità e con le modalità stabilite dalla legge;
— le modalità di gestione delle eccedenze di personale secondo la disciplina e nel rispetto della normativa vigente in materia;
— ogni altra materia espressamente demandata dal presente Contratto.
Ai fini di assicurare un’effettiva diffusione della contrattazione di secondo livello, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma di secondo livello territoriale ai sensi del presente CCNL, non venga definito un accordo di secondo livello territoriale entro il 31 dicembre 2013, le organizzazioni Anpas operanti nel territorio erogheranno, con la retribuzione del mese di luglio di ogni anno (a partire dal luglio 2014), un Elemento di garanzia retributiva (EGR) di 120 euro lordi annui.
La somma di cui al paragrafo precedente si intende riferita al tempo pieno e pertanto verrà riproporzionata per i lavoratori a tempo parziale.
In sede di prima applicazione l’EGR compete ai lavoratori in forza al 30 giugno 2014. L’azienda calcolerà l’importo spettante al singolo lavoratore in proporzione ai mesi di effettiva prestazione resi alle proprie dipendenze nel periodo 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.
L’ammontare dell’elemento di garanzia retributiva sarà ridotto fino a concorrenza da eventuali erogazioni o retribuzioni aggiuntive individuali percepite dal lavoratore nel corso dell’anno precedente a quello di erogazione dell’EGR.
Le organizzazioni aderenti ad ANPAS che si trovassero in uno stato di sofferenza economica e/o finanziaria possono richiedere alle rappresentanze territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente CCNL, un confronto per definire la sospensione, l’esonero, il riconoscimento parziale o il dilazionamento del pagamento dell’EGR.
In tutte le strutture comprese nell’ambito di applicazione (art. 1) del presente contratto, l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, è consentita, in tutti i casi ammessi dal D.Lgs. n. 368/2001.
a) per garantire le indispensabili necessità del servizio ed assistenziali e la totale funzionalità di tutte le strutture di cui all’art. 1 del presente contratto durante il periodo annuale programmato di ferie. Per l’esecuzione di progetti di ricerca nell’ambito dei fini istituzionali delle Organizzazioni anche in collaborazione con Ministeri ed altre istituzioni pubbliche o private;
b) per l’effettuazione di attività socio-sanitaria, psico-pedagogia, assistenziale, di protezione civile e di solidarietà internazionale, anche in collaborazione con aziende ospedaliere, ASL, comuni, province, regioni, ministeri ed altri enti pubblici o privati ed inoltre per l’espletamento di corsi di formazione o di specializzazione in collaborazione con gli enti di cui sopra;
c) per sostituzioni di lavoratori assenti per permesso straordinario non retribuito concesso dall’Organizzazione;
d) in caso d’assenza prolungata dal servizio per ragioni di carattere giuridico (arresto, sospensione in attesa di giudizio, ecc.) nonché in caso d’impugnativa di licenziamento da parte del lavoratore sino alla definizione del giudizio;
I contratti a termine stipulati al di fuori delle suddette casistiche non potranno superare il 25% del personale assunto a tempo indeterminato. Nelle Organizzazioni che occupano fino a sette dipendenti a tempo indeterminato potrà comunque essere effettuata l’assunzione di due lavoratori a tempo determinato.
Resta confermato che l’istituto del contratto a tempo determinato non deve sopperire a carenze stabili dell’organico, previste dalle norme convenzionali.
Per l’intervallo per la riassunzione a termine del lavoratore, ai sensi dell’art. 5, comma 3, ultimo periodo, D.Lgs. n. 368/2011, si fa riferimento alla normativa vigente.
–> art. 24
In attuazione di quanto disposto in tema di apprendistato professionalizzante ex art. 4, D.Lgs. n. 167/2011, le parti determinano, per ciascun profilo professionale e secondo quanto previsto negli articoli successivi, la durata e le modalità di erogazione della formazione per la acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche, i contenuti e la modalità di intervento, nonché le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali e i criteri per la registrazione nel libretto formativo o altro strumento idoneo.
Su richiesta di una delle parti firmatarie del CCNL, in presenza dell’opportunità di disciplinare l’apprendistato per altre qualifiche, le parti firmatarie a livello nazionale si riuniranno entro giorni 60 per sviluppare ulteriori percorsi formativi relativi ai profili professionali da allegare al presente articolo.
Ai fini dell’assunzione di un lavoratore apprendista è necessario un contratto scritto, nel quale devono essere indicati: la prestazione oggetto del contratto, la durata del periodo di apprendistato, il periodo di prova, il trattamento economico, la qualifica e relativo livello che sarà acquisita al termine del periodo di apprendistato.
Per i datori di lavoro che occupano fino a 9 dipendenti i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante non possono superare complessivamente il 100% dei lavoratori qualificati/specializzati in forza. Per i datori di lavoro che occupano oltre 9 lavoratori il numero di apprendisti non può superare il rapporto di 3 (apprendisti) a 2 (lavoratori qualificati/specializzati). Il datore di lavoro che non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificati/specializzati, o ne ha meno di tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre.
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, il contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età.
Gli apprendisti assunti in violazione dei limiti del precedente comma sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione del rapporto.
Il contratto di apprendistato a tempo parziale è ammesso a condizione che l’orario di lavoro settimanale non sia inferiore al 60% (sessanta) dell’orario di lavoro contrattuale, a condizione che la minor durata della prestazione sia sufficiente a garantire il conseguimento della qualifica oggetto del contratto ed il soddisfacimento delle esigenze formative.
Il periodo di apprendistato effettuato presso altre aziende sarà computato presso la nuova, ai fini del completamento del periodo prescritto dal presente contratto, purché l’addestramento ed il percorso formativo si riferiscano alle stesse attività, come risulta dal libretto formativo, e non sia intercorsa, tra un periodo e l’altro, una interruzione superiore ad un anno.
a) di impartire o di far impartire, all’apprendista alle sue dipendenze, l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
c) di non sottoporre l’apprendista a lavori non attinenti alla lavorazione o al mestiere per il quale è stato assunto;
d) di accordare all’apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i permessi occorrenti per l’acquisizione della formazione, interna o esterna, finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali (nei limiti previsti dalla normativa regionale di riferimento);
e) di registrare le competenze acquisite all’interno del libretto formativo.
Le aziende daranno comunicazione per iscritto della qualificazione all’apprendista 15 giorni prima della scadenza del periodo di apprendistato.
c) frequentare con assiduità e diligenza i corsi di insegnamento per lo svolgimento della formazione presenti all’interno del piano formativo;
L’orario di lavoro corrisponde a quello fissato per il personale assunto a tempo indeterminato.
Resta inteso che le ore destinate alla formazione sono considerate, a tutti gli effetti, ore lavorative e computate nell’orario di lavoro.
L’apprendista, nel caso svolga attività che richiedono sorveglianza sanitaria in base al D.Lgs. n. 81/2008, dovrà essere sottoposto alle visite mediche preventive ed a quelle periodiche imposte dalla normativa vigente.
Agli apprendisti che abbiano raggiunto la maggiore età, si applica la disciplina prevista dal D.Lgs. n. 66/03; pertanto essi possono svolgere anche lavoro straordinario e notturno.
Per contratti di durata fino a 18 mesi dal 1° al 9° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire
dal 10° al 18° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire
Per contratti di durata fino a 24 mesi dal 1° al 12° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire
dal 13° al 24° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire
Per contratti di durata fino a 36 mesi dal 1° al 12° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire
dal 25° al 36° mese: 100% della posizione economica della qualifica da conseguire
La disposizione di cui sopra si applica a decorrere dal superamento del periodo di prova. Durante il periodo di prova, qualora previsto, l’apprendista avrà diritto a percepire il solo trattamento INPS.
categorie C – D – E 36 mesi
dal 1° al 9° mese: 80%
– al compimento del periodo massimo indicato nel dal contratto individuale, mediante disdetta del contratto con preavviso, di giorni 15 di calendario decorrente dal termine del periodo di apprendistato ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2118 del codice civile, o con corresponsione della relativa indennità sostitutiva pari a 15 giorni di calendario. Durante il periodo di preavviso cd. “lavorato” continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato;
– per licenziamento per giusta causa o giustificato motivo;
Principi generali in materia di formazione dell’apprendistato professionalizzante.
Si definisce qualificazione l’esito di un percorso con obiettivi professionalizzanti da realizzarsi, attraverso modalità di formazione interna, anche mediante l’affiancamento, o esterna, finalizzato all’acquisizione dell’insieme delle corrispondenti competenze. A tal fine, considerata la fascia di età cui è rivolto l’istituto, le eventuali competenze trasversali – di base da acquisire sono individuate, quanto a contenuti e durata della relativa formazione, in stretta correlazione con gli obiettivi di professionalizzazione, avuto riguardo al profilo di conoscenze e di competenze possedute in ingresso.
All’avvio dell’attività formativa, dovrà essere individuato un tutor interno che avrà il compito di affiancare l’apprendista durante il periodo di apprendistato, di trasmettere all’apprendista le competenze necessarie all’esercizio delle attività lavorative, garantendo l’integrazione tra l’eventuale formazione esterna all’azienda e l’apprendimento sul luogo di lavoro. Qualora il tutor dell’apprendista sia un lavoratore dipendente questo si intende già in possesso delle necessarie competenze professionali.
Nelle organizzazioni che occupano fino a 15 dipendenti può essere svolto direttamente da un soggetto aderente all’organizzazione stessa in possesso delle necessarie competenze professionali.
L’impegno formativo dell’apprendista è determinato, per l’apprendistato professionalizzante, in un monte ore di formazione interna o esterna all’Organizzazione, secondo quanto definito all’interno dei percorsi formativi relativi ai profili professionali riportati in calce al presente articolo.
L’eventuale frequenza dell’apprendista a percorsi di formazione per conseguire particolari qualifiche (Coordinatore, Educatore, OSS, Animatore ecc.) saranno computate come ore di formazione esterna ad ogni effetto di legge, purché inerente al piano formativo dell’apprendista e formalizzabili nel suo libretto formativo.
Formazione: contenuti e modalità di erogazione
– accoglienza, valutazione del livello di ingresso e definizione del patto formativo;
– organizzazione ed economia;
– disciplina del rapporto di lavoro;
Qualora le regioni non provvedano a predisporre l’offerta formativa di cui sopra, è facoltà dell’impresa procedere direttamente all’erogazione della formazione. I contenuti e i percorsi tecnico-professionali a carattere professionalizzante, finalizzati all’acquisizione di competenze professionali sia settoriali sia professionali specialistiche, da conseguire mediante esperienza di lavoro, dovranno essere definiti sulla base dei seguenti obiettivi formativi:
– conoscere i prodotti e servizi di settore e contesto aziendale;
– conoscere e saper applicare le basi tecniche e scientifiche della professionalità;
– conoscere e saper utilizzare tecniche e metodi di lavoro;
– conoscere e saper utilizzare strumenti e tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro);
– conoscere ed utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale;
– conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto.
Le modalità di erogazione della formazione dovranno essere coerenti con l’obiettivo di acquisizione di specifiche competenze sia trasversali di base, sia tecnico-professionali per il conseguimento di una delle qualifiche ed ai relativi profili professionali riportati in calce al presente articolo.
La formazione potrà essere svolta anche “on the job” ed in affiancamento e dovrà essere registrata a cura del datore di lavoro in conformità alle disposizioni legislative vigenti nell’apposito libretto formativo allegato al piano formativo individuale.
In ogni caso agli apprendisti sono garantiti, durante l’intero periodo di apprendistato, i periodi occorrenti per la frequenza obbligatoria ai corsi d’insegnamento formativo interni o esterni all’azienda, previsti dal piano formativo consegnato all’apprendista al momento dell’assunzione.
Le parti si incontreranno per la verifica dell’andamento dell’istituto contrattuale.
Linee Guida Per La Realizzazione Di Percorsi Formativi
Nell’ambito dell’apprendistato professionalizzante si propone di:
– Identificare le competenze in uscita che verranno acquisite attraverso il percorso in apprendistato dei profili previsti all’art. 24.
– Prevedere una formazione di carattere aziendale che verrà realizzata in ambienti idonei e/o con il supporto di enti di formazione certificati (cfr. art. 4, comma 3 del D.Lgs. n. 167/2011) e con l’affiancamento di un tutore aziendale.
– Prevedere per ciascun profilo, descritto per competenze in uscita, la necessità di declinarlo successivamente in un Piano Formativo Individualizzato adeguato alle esigenze dei contesti aziendali e territoriali.
– Riconoscere che i percorsi per “Apprendisti non in possesso di qualifica”, non saranno sostitutivi dei percorsi a Qualifica, che prevedono di fatto l’esame finale con commissione incaricata a livello regionale.
Prevedere che il percorso formativo per l’apprendista potrà però generare crediti formativi che i soggetti potranno esibire in fase di ingresso ai percorsi per l’acquisizione della qualifica in questione e ad oggi realizzati da enti di formazione certificati, così come previsto da Delibere Regionali.
– La formazione professionale o di mestiere potrà essere integrata per la parte di base e trasversale dall’offerta pubblica interna o esterna all’azienda (cfr. art. 4 D.Lgs. n. 167/2011, comma 3).
– I percorsi formativi individualizzati potranno essere realizzati attraverso metodologie didattiche che prevedono l’alternanza fra la teoria e la pratica con supervisione e rielaborazione del processo di apprendimento.
– I percorsi formativi allegati, all’interno del Piano Formativo Individualizzato, potranno avvalersi di specifiche metodologie consone al raggiungimento delle competenze previste.
c) training on the job;
d) cooperative learning;
e) etc. …
– La formazione effettuata dall’apprendista dovrà essere registrata da parte del datore del lavoro sul libretto formativo del cittadino. Eventuale certificazione delle competenze acquisite è demandata agli specifici sistemi di certificazione regionale (cfr. art. 6 D.Lgs. n. 167/2011, comma 4).
Si rinvia la definizione dei percorsi formativi per l’Autista soccorritore e l’impiegato d’ordine alla definitiva stipula del presente Contratto.
Inquadramento Di Prima Applicazione Dell’autista Soccorritore In Categoria C1 Per I Primi Dodici Mesi Di Permanenza In Servizio
Salvo quanto disposto al punto 2 il personale, al momento dell’assunzione, viene inquadrato nella prima posizione economica della categoria di inquadramento.
Dalla data di sottoscrizione del presente CCNL l’Autista Soccorritore viene inquadrato in C1 per i primi dodici mesi di permanenza in servizio.
Titolo Iii – Retribuzioni – Posizioni Economiche
1) La retribuzione fondamentale spettante ai dipendenti è composta da:
– retribuzione come da posizione economica;
– retribuzione individuale;
– E.R.C.;
– assegno ad personam;
– trattamento di fine rapporto;
– ogni altro elemento retributivo corrisposto.
2) Al personale, ove spettante, è corrisposto l’assegno per il nucleo familiare o le quote di aggiunta di famiglia equivalenti, ai sensi della Legge n. 153/88 e successive modificazioni e integrazioni.
Nelle tabelle T1 – T2 – T3 – T4 appresso riportate viene specificato:
– il trattamento economico riferito al CCNL 2006/2009;
– l’aumento economico riparametrato;
– il trattamento economico a partire dal 1° luglio 2013;
– l’una Tantum
Ai lavoratori in forza al 31 ottobre 2013 verranno erogati, a titolo di una tantum per il periodo 1/01/2010 – 30/06/2013 gli importi di cui alla tabella 4 unita al presente accordo, riproporzionati all’effettivo periodo di lavoro prestato
L’importo una tantum sarà erogato in due tranches di pari valore rispettivamente entro le competenze dei mesi di febbraio 2014 e aprile 2014.
Gli arretrati relativi all’incremento tabellare con decorrenza luglio 2013 (luglio/novembre pari a 250 euro sulla categoria C2) saranno erogati in un’unica soluzione entro le competenze del mese di gennaio 2014.
Tabella 1 – Retribuzioni lorde mensili in vigore al 30.06.2013
A 1.137,84 1.171,97 1.206,10 1.262,99 1.319,90 1.376,78
B 1.206,10 1.262,99 1.319,90 1.376,78 1.433,68 1.513,32
C 1.319,90 1.376,78 1.433,68 1.513,32 1.604,34 1.706,75
D 1.513,32 1.604,34 1.711,28 1.809,16 1.911,56 2.070,86
E 1.604,34 1.706,75 1.809,16 1.911,56 2.070,86 2.196,02
F 1.809,16 1.911,56 2.070,86 2.378,08 2.639,77 3.185,93
Tabella 2 – Aumenti tabellari 1° luglio 2013
D 54,96 58,26 62,15 65,70 69,42 75,21
F 65,70 69,42 75,21 86,36 95,87 115,70
Tabella 3 – Retribuzioni lorde mensili in vigore dal 1° luglio 2013
D 1.568,28 1 662,60 1.773,43 1 874,86 1.980,98 2.146,07
F 1.874,86 1.980.98 2.146,07 2.464,44 2.735,64 3.301,63
Tabella 4: Una tantum a copertura del periodo 1.1.2010/30.06.2013