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Timestamp: 2020-04-02 14:35:31+00:00
Document Index: 136894234

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 69', 'art. 67', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 113', 'art. 10']

Autorizzazione n. 7/2016 - Autorizzazione al trattamento dei dati... - Garante Privacy
[doc. web n. 5803630]
Autorizzazione n. 7/2016 - Autorizzazione al trattamento dei dati giudiziari da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici - 15 dicembre 2016
n. 529 del 15 dicembre 2016
Ritenuto opportuno che anche tali nuove autorizzazioni siano provvisorie e a tempo determinato, ai sensi dell´art. 41, comma 5, del Codice, e, in particolare, efficaci fino al 24 maggio 2018, tenuto conto che a decorrere dal 25 maggio 2018 sarà applicabile il Regolamento (UE) 2016/679, entrato in vigore il 24 maggio 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
Relatore la dott.ssa Augusta Iannini
A. adempiere o esigere l´adempimento di specifici obblighi o eseguire specifici compiti previsti da leggi, dalla normativa dell´Unione europea, da regolamenti o da contratti collettivi, anche aziendali, e ai soli fini della gestione del rapporto di lavoro, anche autonomo o non retribuito od onorario;
L´autorizzazione è rilasciata:
b) Per il perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico individuate dall´art. 69 del Codice (Onorificenze, ricompense e riconoscimenti), nonché dall´art. 67 del Codice (Attività di controllo e ispettive) il Ministero della giustizia è autorizzato a trattare i dati giudiziari di cui all´art. 4, comma 1, lett. e), del Codice ai sensi dell´art. 16 del d. lg. 28/2010 e successive modificazioni e integrazioni, nonché relative disposizioni attuative, per la gestione del registro degli organismi di mediazione e dell´elenco degli enti di formazione e per la verifica dei requisiti di onorabilità di cui al d. m. n. 180/2010 di soci, associati, amministratori e rappresentanti degli organismi di mediazione e degli enti di formazione di natura privata, nonché dei singoli mediatori e formatori.
Il trattamento può riguardare i soli dati giudiziari relativi ai requisiti di onorabilità previsti dal d. m. n. 180/2010 previsti per soci, associati, amministratori e rappresentanti degli organismi di mediazione e degli enti di formazione di natura privata, nonché dei singoli mediatori e formatori ("non avere riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva non sospesa; non essere incorso nell´interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici; non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza" - art. 4 d. m. n. 180/2010).
a) a chiunque, per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonché in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato, di mediazione e di conciliazione nei casi previsti dalle leggi, dalla normativa dell´Unione europea, dai regolamenti o dai contratti collettivi, sempre che il diritto da far valere o difendere sia di rango pari a quello dell´interessato e i dati siano trattati esclusivamente per tale finalità e per il periodo strettamente necessario per il suo perseguimento;
b) a chiunque, per l´esercizio del diritto di accesso ai dati e ai documenti amministrativi, nei limiti di quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti in materia;
e) a chiunque, ai fini dell´accertamento del requisito di idoneità morale di coloro che intendono partecipare a gare d´appalto, in adempimento di quanto previsto dalla normativa in materia di appalti;
f) a chiunque per l´attuazione della disciplina in materia di attribuzione del rating di legalità delle imprese ai sensi dell´art. 5-ter del d.l. 24 gennaio 2012, n.1, convertito in legge, con modificazioni, dall´art. 1, comma 1, della l. 24 marzo 2012, n. 27
Restano fermi gli obblighi previsti da norme di legge o di regolamento o dalla normativa dell´Unione europea che stabiliscono divieti o limiti più restrittivi in materia di trattamento di dati personali e, in particolare, dalle disposizioni contenute nell´art. 8 della legge 20 maggio 1970, n. 300, fatto salvo dall´art. 113 del Codice, che vieta al datore di lavoro ai fini dell´assunzione e nello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell´attitudine professionale del lavoratore e dall´art. 10 del d. lg. 10 settembre 2003, n. 276, che vieta alle agenzie per il lavoro e agli altri soggetti privati autorizzati o accreditati di effettuare determinate indagini o comunque trattamenti di dati ovvero di preselezione di lavoratori.