Source: http://www.confindustriafirenze.it/nuove-disposizioni-material-sistri-considerazioni-dm-782016/
Timestamp: 2018-05-20 10:10:33+00:00
Document Index: 4810489

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 260', 'art. 260', 'art. 193', 'art. 15', 'art. 188', 'art. 260', 'art. 8']

Nuove disposizioni in material di SISTRI: considerazioni sul D.M. 78/2016 - Confindustria Firenze
conto nella declinazione del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti.
SISTRI attualmente operativo
Nell’analizzare le disposizioni riferite al SISTRI attuale, riteniamo opportuno distinguere tra le disposizioni che hanno effetti sull’iscrizione e versamento del contributo (fattispecie per le quali le sanzioni sono oggi in vigore – nota 1) e le disposizioni che incidono sul corretto utilizzo del sistema attuale (nota 2).
specifica ulteriormente i soggetti obbligati oggi all’iscrizione, sempre con riferimento ai soli rifiuti pericolosi (art.4), e fornisce ulteriori chiarimenti sul pagamento del contributo annuale (art. 7), mantenendo gli importi già in essere senza alcuna variazione (allegato 1); fornisce una definizione di “dipendente” (art. 1); disciplina le procedure di adesione al SISTRI (art. 6).
Il nuovo decreto riprende i contenuti dei precedenti decreti ministeriali relativi a SISTRI e lascia invariato l’attuale campo di applicazione, rimanendo quindi applicabile ai soli rifiuti pericolosi per (nota 4):
-attività di costruzione, demolizione e scavo;
-lavorazioni industriali;
-lavorazioni artigianali;
-attività di servizio;
-attività sanitarie;
2) i trasportatori dei propri rifiuti speciali pericolosi, con l’iscrizione all’Albo gestori ambientali alla categoria 2-bis (trasporto dei propri rifiuti fino a 30 kg/litri al giorno), solo se obbligati in quanto produttori iniziali, cioè solo se occupano più di dieci dipendenti (nota 6);
-i vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti pericolosi sul territorio nazionale o in partenza dall’Italia verso l’estero;
-i soggetti dell’intermodalità (terminalisti, operatori logistici degli scali ferroviari, ecc.) che detengono i rifiuti speciali pericolosi in attesa della loro presa in carico da parte del vettore successivo (treno, nave, gomma);
5) coloro che trattano, recuperano, smaltiscono rifiuti speciali pericolosi e rifiuti urbani pericolosi;
a) la razionalizzazione e la semplificazione del sistema, attraverso l'abbandono degli attuali dispositivi USB e black box (nota 10) e l'individuazione di strumenti idonei a garantire l'efficace resa del servizio di tracciabilità dei rifiuti, nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva 2008/98/CE (direttiva quadro sui rifiuti) e dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) la tenuta in formato elettronico dei registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto con compilazione in modalità off-line e trasmissione asincrona dei relativi dati (nella logica di superare l’attuale modalità di compilazione del sistema in tempo reale), nonché la generazione automatica del MUD, ai fini della dematerializzazione della corrispondente documentazione;
L’articolo 11, comma 9bis, del Decreto Legge 101/2013 dispone che, entro il 30 giugno 2015, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, anche avvalendosi della società Consip Spa, per lo svolgimento delle relative procedure, previa stipula di convenzione per la disciplina dei relativi rapporti, avvia le procedure per l'affidamento della concessione del servizio nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice degli appalti, e dalle norme dell'Unione europea di settore, nonche' dei principi di economicità, semplificazione,
interoperabilita' tra sistemi informatici e costante aggiornamento tecnologico (nota 11).
In attuazione di questa disposizione, il 26 giugno 2015 Consip S.p.A. ha pubblicato su proprio sito, il bando di gara a procedura ristretta (nota 12).
All'aggiudicatario viene richiesta la presa in carico e gestione del sistema attualmente operativo e l’evoluzione del sistema informatico.
Per quel che riguarda lo stato di avanzamento, secondo quanto riferito dal Sottosegretario all’Ambiente, On. Velo, il 28 aprile 2016 in Parlamento, la fase di pre-qualifica si è conclusa il 16 ottobre con l’ammissione di tutti i richiedenti e sono in corso di valutazione le offerte pervenute dai partecipanti alla gara. "Il termine per la conclusione della procedura e l’aggiudicazione della gara scadrà nel mese di settembre 2016".
-venga definito, con largo anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2016, il crono programma che porti al superamento del SISTRI attuale e siano definiti gli adempimenti amministrativi nel frattempo richiesti agli operatori per garantire la tracciabilità dei rifiuti;
-venga assicurato che la nuova procedura di tracciabilità che sarà definita dal futuro concessionario sarà resa obbligatoria e vincolante per gli operatori solo dopo una adeguata sperimentazione con gli operatori e le associazioni di categoria.
In attesa che si completi tale processo, Confindustria trasferirà al Ministero l’esigenza di rinviare tempestivamente l’applicazione delle sanzioni per il non corretto utilizzo dell’attuale SISTRI, qualora i tempi di realizzazione del nuovo sistema non fossero compatibili con la scadenza della non applicabilità delle sanzioni, oggi fissata al 31 dicembre 2016;
-continuerà inoltre a chiedere la sospensione del contributo per evitare ulteriori costi a carico delle imprese legati all’attuale sistema.
Nota 2 – Le sanzioni relative all’utilizzo di SISTRI sono definite all’art. 260-bis del d.lgs. 152/2016, comma 3 e seguenti, e art. 260ter del d.lgs.152/2016; non sono applicabili fino al 31 dicembre 2016
Nota 3 – Su quest’ultimo aspetto, si segnala, a titolo esemplificativo: il disallineamento tra le modalità di gestione dei rifiuti in transito nei porti e negli scali ferroviari (art. 193 del d.lgs. 152/2006), il riferimento generico agli impianti di gestione dei rifiuti urbani (art. 15 del dm 78/2016), il riferimento al trasporto transfrontaliero di rifiuti non pericolosi con l’allegato VII del regolamento 1013/2006 ancora presente nel dm 78/2016.
Nota 4 – L’individuazione dei soggetti obbligati all’iscrizione ed all’utilizzo di SISTRI è contenuta nell’art. 188-ter, comma 1, del d.lgs.152/2006 – a seguito della modifica apportata dal d.l. 101/2013 – come meglio specificato con d.m. 24 aprile 2014.
– indipendente, cioè con contratto di lavoro autonomo, con caratteristiche di continuità
I lavoratori stagionali sono considerati come frazioni di unità lavorative annue per le giornate effettivamente retribuite. La frazione si arrotonda all’intero superiore o inferiore più vicino.
Nota 7 – Il chiarimento è stato introdotto all’articolo 4, comma 2, lettera a), del d.m. n. 78/2016.
Nota 8 – Le sanzioni relative a SISTRI sono definite all’art. 260-bis del d.lgs. 152/2016, comma 1 e 2. Con la legge n. 21/2016 di conversione del cd dl “Milleproroghe” 30 dicembre 2015, n. 210, art. 8, gli importi di tali sanzioni sono ridotti del 50% fino al 31 dicembre 2016.
-ogni unità locale di produzione o di trattamento di rifiuti speciali pericolosi
-la sede legale per l’attività di trasporto di rifiuti speciali pericolosi
-per l’interoperabilità, in caso di utilizzo in azienda di software gestionali
SISTRI: aggiornamento di due manuali utenti. Cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste): nota del Ministero dell’ambiente alle Regioni Trattamento dei rifiuti ai fini dello smaltimento in discarica: prima versione di linee guida ISPRA Rifiuti – Entrato in vigore il Regolamento sull’ecodesign delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche