Source: http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?view=showdoc&iddoc=lr002014100100026
Timestamp: 2019-05-21 16:42:29+00:00
Document Index: 162527162

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 13']

Legge Regionale 1 ottobre 2014 , n. 26
(BURL n. 40, suppl. del 01 Ottobre 2014 )
urn:nir:regione.lombardia:legge:2014-10-01;26
(Finanziamenti e strumenti attuativi)
4. La Giunta regionale può, nel rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici, stipulare con istituti di credito, società di assicurazioni e consorzi-fidi iscritti nell'albo degli intermediari finanziari di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) convenzioni finalizzate alla concessione, da parte dei medesimi, di garanzie per l'accesso al credito in favore dei soggetti che promuovano attività sportive o che realizzino investimenti negli ambiti previsti dalla presente legge.
(Dote sport)
(Eccellenze e merito sportivo)
(Anagrafe dell'impiantistica sportiva)
(Comitato consultivo sportivo)
1. I corsi per lo svolgimento di attività motorie e sportive, tenuti a fronte del pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo anche sotto forma di quote sociali di adesione, devono essere svolti da istruttori qualificati o da istruttori di specifica disciplina responsabili della loro corretta conduzione. E' inoltre necessaria la presenza di almeno un operatore e dei necessari presidi di primo soccorso nel rispetto della normativa vigente.
(Professioni della montagna)
(Esercizio delle professioni della montagna e organismi di autodisciplina)
a) al riconoscimento di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania), anche attraverso la procedura di rilascio della tessera professionale europea per le guide alpine, dell'abilitazione rilasciata dallo Stato di provenienza, se si tratta di cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o di Paesi terzi che abbiano concluso con l'Unione europea accordi in materia di libera circolazione delle persone;(1)
b) al riconoscimento di cui all’articolo 49 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 (Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) se si tratta di stranieri provenienti da paesi diversi da quelli di cui alla lettera a) in possesso di titolo professionale rilasciato da tali paesi.(2)
(Corsi di formazione ed esami di abilitazione. Aggiornamenti e specializzazioni)
1. L'abilitazione tecnica all'esercizio delle professioni di maestro di sci, di guida alpina e di accompagnatore di media montagna si consegue mediante la frequenza di appositi corsi teorico-pratici di formazione e previo superamento dei relativi esami ed è rilasciata dal dirigente competente.(3)
(Scuole di sci e di alpinismo)
5. E' fatta salva la facoltà del CAI di organizzare, secondo le disposizioni della legge 6/1989, scuole e corsi di addestramento a carattere non professionale per le attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, naturalistiche e per la formazione dei propri istruttori.
(Aree sciabili, aree sciabili attrezzate e regole di comportamento)
(Aree sciabili e aree sciabili attrezzate)(4)
1. La Giunta regionale, nel rispetto della pianificazione territoriale regionale, delimita, su proposta delle comunità montane, previo parere di un comitato tecnico composto da esperti in materia, le aree sciabili quali aree geografiche finalizzate all’esercizio degli sport sulla neve.
2. La Giunta regionale individua, nell’ambito delle aree di cui al comma 1, su proposta delle comunità montane, le aree sciabili attrezzate di cui all’articolo 2, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2003, n. 363 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo).
3. L’individuazione delle aree di cui al comma 2 equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e rappresenta il presupposto per la costituzione coattiva di servitù connesse alla gestione dell'area, previo pagamento della relativa indennità quantificata consensualmente dal beneficiario della servitù e dal proprietario del fondo servente o, in mancanza di accordo, secondo quanto previsto dall'articolo 1032 del codice civile.
4. Nell’ambito delle aree sciabili attrezzate le comunità montane possono autorizzare l'apprestamento di una o più piste destinate alla pratica degli sport sulla neve, nel rispetto degli strumenti di pianificazione territoriale, della normativa vigente in materia ambientale, idrogeologica, delle caratteristiche tecniche delle piste definite dal regolamento di cui al comma 13 e in modo da garantire condizioni di sicurezza, anche in relazione a pericoli derivanti da frane e valanghe. Copia dell’autorizzazione all’apprestamento è trasmessa alla competente struttura regionale.(5)
4.1. Le piste di cui è stato autorizzato l'apprestamento sono incluse nell'elenco regionale delle piste destinate agli sport sulla neve, istituito presso la competente struttura regionale.(6)
4.2. Nell'elenco sono riportati: (7)
a) le generalità del gestore della pista;
b) la classificazione della pista e le sue caratteristiche;
c) le generalità del direttore della pista ed i dati relativi all'organizzazione del servizio di primo soccorso.
4 bis. Per supportare l'incremento dell'offerta turistico-sportiva nei territori montani, sono incentivati l'adeguamento tecnologico e funzionale e il potenziamento, nonché la rilocalizzazione degli impianti esistenti o dismessi, anche mediante l'apertura al pubblico di nuove piste e nuovi impianti di risalita.(8)
4 ter. Nei casi di cui al comma 4 bis, anche per potenziare l'offerta in chiave di mobilità dolce e per migliorare gli impatti ambientali e paesaggistici, sono privilegiati gli interventi di aumento della portata oraria degli impianti, anche mediante ricorso a tecnologie e tecniche di trasporto diverse da quelle utilizzate nell'impianto originario, e la realizzazione di opere a servizio dell'utenza.(8)
4 quater. Con apposita deliberazione della Giunta regionale sono definite le modalità attuative dei commi 4 bis e 4 ter.(9)
5. Le piste, a seconda della destinazione attribuita in sede di autorizzazione all’apprestamento, si distinguono in:
a) piste da discesa, destinate alla pratica dello sci alpino e dello snowboard, alla pratica esclusiva dello sci alpino o alla pratica esclusiva dello snowboard;
c) piste destinate agli sport che si praticano con la slitta o lo slittino e alla pratica di altri sport sulla neve, incluse le evoluzioni acrobatiche con gli sci o snowboard.
6. Le piste possono essere in tutto o in parte utilizzate come campi-scuola per la pratica degli sport cui sono destinate, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 2, commi 4 e 5, della legge 363/2003.
7. La comunità montana autorizza l'apertura al pubblico di una pista dopo aver accertato:
a) la conformità all'autorizzazione rilasciata ai sensi del comma 4;
c) l'istituzione di un adeguato servizio piste, per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 9, fatta salva la possibilità di avvalersi di terzi per operazioni particolarmente complesse;
d) l'istituzione di un servizio di primo soccorso per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 10, salvo deroga concessa dalla stessa comunità montana in considerazione del fatto che l'estensione della pista o altre circostanze locali consentono un equivalente soccorso da parte degli ordinari servizi di soccorso;
f) la predisposizione di spazi per l'esposizione, in modo ben visibile e chiaro, delle informazioni, delle regole di comportamento e della segnaletica delle piste.
7 bis. Il gestore della pista cura gli adempimenti di cui alle lettere b), c), d), e) ed f) del comma 7.(10)
8. Il direttore della pista e i servizi pista e soccorso possono essere comuni a più piste.
9. Gli addetti al servizio pista svolgono compiti relativi alla delimitazione, segnatura, preparazione, protezione, controllo e messa in sicurezza della pista, alla collocazione della segnaletica, all'esposizione e alla diffusione di informazioni relative alle regole di comportamento degli utenti, nonché alla regolazione dell'accesso, come specificato nel regolamento. In particolare precludono l'accesso alla pista in caso di pericolo.
10. Gli addetti al servizio di soccorso prestano i primi soccorsi e trasportano gli infortunati fino ad affidarli agli ordinari servizi di soccorso.
11. L'utilizzo delle piste a scopo agonistico è subordinato all'omologazione rilasciata dalla FISI, nel rispetto del regolamento della Federazione internazionale sci (FIS).
12. La Giunta regionale costituisce, con propria deliberazione, il comitato tecnico di cui al comma 1, determinandone la composizione e le modalità di funzionamento, senza oneri a carico del bilancio regionale.
13. La Giunta regionale definisce con regolamento:
a) la documentazione da allegare alla proposta di delimitazione dell’area sciabile e alla proposta di individuazione dell’area sciabile attrezzata;
b) le caratteristiche tecniche delle piste;
c) la documentazione da allegare ai progetti di apprestamento delle piste ai fini del rilascio dell'autorizzazione, incluse le relazioni redatte da tecnici abilitati nelle rispettive materie di competenza;
d) i requisiti dei direttori delle piste;
e) i compiti degli addetti al servizio piste;
f) i requisiti degli addetti al servizio soccorso;
g) le modalità di utilizzo delle piste da sci per l'esercizio di altri sport anche in periodo di non innevamento, in particolare per la pratica delle discipline del mountain biking.(11)
13 bis. Le modalità tecnico - operative di aggiornamento dell'elenco regionale di cui al comma 4.1, nonché di trasmissione dei dati di cui al comma 4.2 e dei dati relativi agli infortuni verificatisi sulle piste da sci, ai fini del rispetto delle previsioni dell'articolo 3, comma 2, della legge 363/2003, sono definite con decreto del dirigente competente.(12)
3. Gli utenti delle superfici innevate diverse dalle aree sciabili attrezzate e, in particolare, gli sciatori fuori pista, gli sci alpinisti e gli escursionisti devono rispettare, in quanto applicabili, le regole di comportamento di cui al comma 2 e munirsi degli appositi sistemi di autosoccorso qualora sussistano pericoli di valanghe, verificando le condizioni climatiche anche attraverso la consultazione del Bollettino neve e valanghe di ARPA Lombardia per consentire interventi di soccorso.(13)
c) in che modo l'anagrafe prevista dall'articolo 7è stata implementata e ha supportato la programmazione di settore;
4. Le disposizioni del regolamento regionale 6 dicembre 2004, n. 10 (Promozione e tutela delle discipline sportive della montagna, in attuazione della legge regionale 8 ottobre 2002, n. 26 'Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia') continuano a trovare applicazione, per quanto compatibili con le disposizioni della presente legge, sino alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento.(14)
a) la legge regionale 8 ottobre 2002, n. 26 (Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia);(15)
b) la legge regionale 11 giugno 1998, n. 9 (Realizzazione, ammodernamento e potenziamento degli impianti per l'esercizio degli sport invernali);(16)
c) l'articolo 4, comma 6, della legge regionale 24 marzo 2003, n. 3 (Modifiche a leggi regionali in materia di organizzazione, sviluppo economico, territorio e servizi alla persona);(17)
d) l'articolo 1, comma 11, della legge regionale 5 maggio 2004, n. 12 (Modifiche a leggi regionali in materia di potestà regolamentare);(18)
e) l'articolo 4, comma 2, della legge regionale 20 dicembre 2004, n. 36 (Disposizioni legislative per l'attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell'articolo 9 ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 'Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione - Collegato 2005');(19)
f) l'articolo 3, comma 1, della legge regionale 24 dicembre 2012, n. 21 (Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative - Collegato ordinamentale 2013);(20)
g) l'articolo 9, comma 2, della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 5 (Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative - Collegato ordinamentale 2007).(21)
1. Alle spese di natura corrente, derivanti dall'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), h), i), k), l), m), n), quantificate in euro 3.275.370,68 a valere sull'esercizio 2014, euro 3.290.000,00 a valere sull'esercizio 2015 ed euro 450.000,00 a valere sull'esercizio 2016, si provvede con le risorse disponibili alla missione 06 'Politiche giovanili, sport e tempo libero', programma 01 'Sport e tempo libero', Titolo 1 'Spese correnti' del bilancio per l'esercizio finanziario 2014 e successivi.
2. Alle spese di natura corrente, derivanti dall'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera o), quantificate in euro 185.486,18 a valere sull'esercizio 2014 ed euro 102.546,94 a valere sull'esercizio 2015, si provvede con le risorse disponibili alla missione 06 'Politiche giovanili, sport e tempo libero', programma 01 'Sport e tempo libero', Titolo 1 'Spese correnti' e programma 02 'Giovani', Titolo 1 'Spese correnti', del bilancio per l'esercizio finanziario 2014 e successivi.
3. Alle spese in conto capitale derivanti dall'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 2, lettere f), j), k), quantificate in euro 4.108.862,00 a valere sull'esercizio 2014, euro 8.926.583,00 a valere sull'esercizio 2015 ed euro 1.175.000,00 a valere sull'esercizio 2016, si provvede con le risorse complessivamente disponibili alla missione 06 'Politiche giovanili, sport e tempo libero', programma 01 'Sport e tempo libero', Titolo 2 'Spese in conto capitale' del bilancio per l'esercizio finanziario 2014 e successivi.
4. Per la realizzazione della dote sport di cui all'articolo 5è autorizzata per il 2014 la spesa di euro 1.000.000,00.
5. Agli oneri di cui al comma 4 si fa fronte mediante riduzione di euro 1.000.000,00 della disponibilità di competenza e di cassa della missione 20 'Fondi e accantonamenti', programma 03 'Altri fondi' e corrispondente aumento della missione 06 'Politiche giovanili, sport e tempo libero', programma 01 'Sport e tempo libero', Titolo 1 'Spese correnti' del bilancio per l'esercizio 2014 e successivi.
6. Per gli interventi di promozione delle eccellenze regionali di cui all'articolo 6, quantificate in euro 100.000,00 a valere sull'esercizio 2014, si fa fronte con le risorse allocate alla missione 06 'Politiche giovanili, sport e tempo libero', programma 01 'Sport e tempo libero', Titolo 1 'Spese correnti' del bilancio per l'esercizio finanziario 2014 e successivi.
7. Alle spese previste agli articoli 10 e 11, quantificate in euro 293.000,00 a valere sull'esercizio 2014, euro 303.000,00 a valere sull'esercizio 2015 ed euro 250.000,00 a valere sull'esercizio 2016, relative a corsi di formazione, ivi compresi i compensi e i rimborsi spese dei componenti delle commissioni esaminatrici dei corsi e il sostegno ai collegi regionali lombardi dei maestri di sci e delle guide alpine, per l'attività di collaborazione all'organizzazione dei corsi finalizzati alla promozione e diffusione dell'attività di montagna, si fa fronte con le risorse allocate alla missione 06 'Politiche giovanili, sport e tempo libero', programma 01 'Sport e tempo libero', Titolo 1 'Spese correnti' del bilancio per l'esercizio 2014 e successivi.
8. Alla copertura degli oneri discendenti dalla stipula delle polizze assicurative di cui all'articolo 11 si fa fronte con le risorse allocate alla missione 01 'Servizi istituzionali e generali, di gestione e di controllo', programma 11 'Altri servizi generali', Titolo 1 'Spese correnti' del bilancio per l'esercizio 2014 e successivi.
9. Gli introiti derivanti dall'applicazione dell'articolo 11, comma 4, lettera d), confluiscono al Titolo 3 'Entrate extra-tributarie' - tipologia 500 'Rimborsi e altre entrate correnti', iscritti allo stato di previsione delle entrate del bilancio per l'esercizio 2014 e successivi.
1. La lettera è stata modificata dall'art. 13, comma 1, lett. a) della l.r. 26 maggio 2017, n. 15.
2. La lettera è stata sostituita dall'art. 13, comma 1, lett. b) della l.r. 26 maggio 2017, n. 15.
3. Il comma è stato modificato dall'art. 18, comma 1, lett. a) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
4. L'articolo è stato sostituito dall'art. 8, comma 1, lett. a) della l.r. 26 maggio 2016, n. 14.
5. Il comma è stato modificato dall'art. 18, comma 1, lett. b) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
6. Il comma è stato aggiunto dall'art. 18, comma 1, lett. c) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
7. Il comma è stato aggiunto dall'art. 18, comma 1, lett. c) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
8. Il comma è stato aggiunto dall'art. 4, comma 1, lett. a) della l.r. 28 dicembre 2017, n. 40.
9. Il comma è stato aggiunto dall'art. 4, comma 1, lett. a) della l.r. 28 dicembre 2017, n. 40 e successivamente modificato dall'art. 18, comma 1, lett. d) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
10. Il comma è stato aggiunto dall'art. 18, comma 1, lett. e) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
11. La lettera è stata modificata dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
12. Il comma è stato aggiunto dall'art. 18, comma 1, lett. g) della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
13. Il comma è stato sostituito dall'art. 13, comma 1, lett. c) della l.r. 26 maggio 2017, n. 15.
14. Vedi regolamento regionale 29 settembre 2017, n. 5.
15. Si rinvia alla l.r. 8 ottobre 2002, n. 26, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
16. Si rinvia alla l.r. 11 giugno 1998, n. 9, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
17. Si rinvia alla l.r. 24 marzo 2003, n. 3, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
18. Si rinvia alla l.r. 5 maggio 2004, n. 12, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
19. Si rinvia alla l.r. 20 dicembre 2004, n. 36, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
20. Si rinvia alla l.r. 24 dicembre 2012, n. 21, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
21. Si rinvia alla l.r. 27 febbraio 2007, n. 5, per il testo coordinato con le presenti modifiche.