Source: https://www.diritto.it/normativa/istituzione-dell-elenco-degli-alberi-monumentali-d-italia-e-principi-e-criteri-direttivi-per-il-loro-censimento/
Timestamp: 2018-07-20 11:05:10+00:00
Document Index: 57470548

Matched Legal Cases: ['art.  9', 'art.  17', 'art.  136', 'art. 137', 'art.  136', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art.  117', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art.  7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 136', 'art. 7', 'art.  3', 'art. 136', 'art. 136', 'art.  136', 'art. 156', 'art. 7', 'art. 136', 'art. 139', 'art. 146', 'art. 7', 'art. 136', 'art.  7', 'art. 7', 'art. 137', 'art. 136', 'art.  7', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7']

Decreto 23 ottobre 2014 - Alberi Monumentali
G.U. n.268 del 18-11-2014
Istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia e  principie criteri direttivi per il loro censimento. (14A08883)
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.  42  e  successivemodifiche ed integrazioni con il quale,  in  attuazione  dell'art.  9della Costituzione, lo Stato tutela e valorizza i  beni  culturali  epaesaggistici, in coerenza con le attribuzioni  di  cui  all'art.  17della Costituzione stessa;
Visto  il  decreto  legislativo  26  marzo  2008,  n.  63  che  nelmodificare  la  lettera  a)  dell'art.  136  del  su  citato  decretolegislativo 22 gennaio 2004, n. 42, include tra le cose immobili  chehanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarita' geologicao memoria storica, anche gli alberi monumentali e che nel  modificarel'art. 137 stabilisce che  le  commissioni  regionali  deputate  allaformulazione di proposte per la dichiarazione di  notevole  interessepubblico degli immobili e aree di cui all'art.  136  siano  integratedal  rappresentante  del  competente  comando  regionale  del   Corpoforestale dello Stato nei casi in cui la  proposta  riguardi  filari,alberate ed alberi monumentali;
Vista la legge 14 gennaio 2013, n. 10 recante norme per lo sviluppodegli spazi verdi urbani;
Visto l'art. 7 della  predetta  legge,  con  il  quale  si  dettanodisposizioni  per  la  tutela  e   la   salvaguardia   degli   alberimonumentali, dei  filari  e  delle  alberate  di  particolare  pregiopaesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale;
Visto, in particolare il comma 2 dell'art. 7 della medesima  legge,con il quale si dispone che entro sei mesi dalla data di  entrata  invigore  della  stessa,  con  decreto  del  Ministro  delle  politicheagricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dei benie delle attivita' culturali e del turismo e il Ministro dell'ambientee della tutela del territorio  e  del  mare,  sentita  la  Conferenzaunificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28  agosto  1997,n. 281 e successive modificazioni, siano stabiliti  i  principi  e  icriteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali ad operadei comuni e per la redazione ed il periodico aggiornamento da  partedegli stessi e delle regioni di appositi elenchi nonche' si  provvedaad istituire un elenco degli alberi monumentali d'Italia gestito  dalCorpo forestale dello Stato;
Visti il decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2003, n.264 Regolamento concernente l'individuazione dell'unita' dirigenzialegenerale del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'art. 7, comma3, del decreto legislativo del 3 aprile 2001, n. 155 e il decreto delMinistero delle politiche agricole e forestali  12  gennaio  2005  diindividuazione degli uffici  dirigenziali  di  livello  non  generalecentrali e periferici dell'Ispettorato generale del  Corpo  forestaledello Stato;
Viste la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive  modificazioni  eintegrazioni.  e  la  normativa  vigente  in   materia   di   ricorsiamministrativi;
Considerato che, nelle more della legiferazione statale in  materiadi alberi monumentali, ai sensi  dell'art.  117  della  Costituzione,esclusiva per cio' che riguarda la tutela, e  concorrente,  per  quelche attiene alla valorizzazione, alcune regioni e  province  autonomehanno gia' disciplinato con leggi e regolamenti, stabilendo  principiper l'individuazione degli  alberi  monumentali  e  criteri  sia  perl'effettuazione  dei  censimenti  nel  territorio  amministrativo  direlativa  competenza  che  per  la  raccolta  delle  informazioni  inappositi elenchi,  individuando  altresi'  misure  di  valorizzazionedegli esemplari arborei censiti;
Considerato che, fatta salva l'obbligatorieta' per  le  regioni  direcepire la definizione di  albero  monumentale  stabilita  ai  sensidell'art. 7, comma 3 della legge 14 gennaio 2013, n.  10,  i  criteriindicati dalle norme regionali  per  stabilire  se  un  albero  possaconsiderarsi monumentale sono simili tra loro ma tuttavia  eterogeneie che pertanto si rende necessaria l'uniformazione degli stessi;
Considerato che molte regioni, in osservanza alle singole normativeregionali,  hanno  gia'  realizzato  un   censimento   degli   alberimonumentali del  territorio  di  loro  competenza,  hanno  redatto  eapprovato i relativi elenchi nonche' in alcuni casi hanno dato  avvioalle procedure previste dal decreto legislativo 22 gennaio  2004,  n.42 e dalle normative regionali in materia di urbanistica e  paesaggioai fini della loro  inclusione  nell'elenco  dei  beni  di  rilevanteinteresse paesaggistico;
Considerato il censimento degli alberi monumentali  effettuato  dalCorpo forestale dello Stato nel 1982 che ha portato alla elaborazionedi un elenco nazionale attualmente disponibile presso lo stesso;
Acquisito il parere favorevole della  conferenza  delle  regioni  edelle province autonome di cui all'art. 8 del decreto legislativo  28agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni, nella  seduta  del  5agosto 2014 sullo schema di provvedimento;
1. Il presente decreto stabilisce, ai sensi dell'art. 7,  comma  2,della legge 14 gennaio 2013, n. 10, i principi e i criteri  direttiviper il censimento  degli  alberi  monumentali  ad  opera  dei  comuninonche' quelli per la redazione ed  il  periodico  aggiornamento,  daparte degli stessi, delle regioni e del Corpo forestale dello  Stato,di appositi elenchi rispettivamente a livello comunale,  regionale  enazionale.
2. Fatti  salvi  i  lavori  di  censimento  gia'  effettuati  e  leiniziative di tutela gia' poste in essere, l'obbiettivo del  presentedecreto  e'  quello  di  ricondurre  ad  una   maggiore   omogeneita'l'approccio  al  riconoscimento  e  alla  selezione  degli  esemplarimonumentali, nonche' l'archiviazione del dato informativo,  cio'  nelpresupposto che le regioni abbiano recepito a livello legislativo  ladefinizione di «albero monumentale» fornita  dall'art.  7,  comma  1,della legge 14 gennaio 2013, n. 10.
Istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia
1. Ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 14 gennaio  2013,  n.10, e' istituito l'elenco degli alberi monumentali d'Italia. Alla suagestione provvede centralmente  il  Corpo  forestale  dello  Stato  -Ispettorato generale, e in particolare il Servizio II - Divisione 6ª,avente competenze in materia di monitoraggio ambientale.
2. L'elenco degli alberi  monumentali  d'Italia  si  compone  deglielenchi regionali di cui all'art. 7, comma 3, della legge 14  gennaio2013, n. 10, predisposti oltre che dalle regioni a statuto ordinario,anche da quelle a statuto  speciale  e  dalle  province  autonome  diTrento e Bolzano, tenuto conto di quanto stabilito dall'art. 8, comma1, della legge 14 gennaio 2013, n. 10.
3. Gli elenchi regionali si compongono degli elenchi predisposti datutti i comuni del territorio nazionale sulla base di  un  censimentoeffettuato a livello comunale.
4. Negli elenchi di cui al  presente  articolo  e'  fatta  espressamenzione  del  vincolo   paesaggistico   sugli   alberi   monumentalieventualmente apposto ai sensi dell'art. 136, comma  1,  lettera  a),del Codice dei beni culturali e  del  paesaggio  di  cui  al  decretolegislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni  e  delvincolo eventualmente proposto ai sensi degli articoli 138, 139,  140e 141 del Codice medesimo.
5.  Gli  elenchi  regionali  istituiti  ai  sensi  della  normativaregionale  di  tutela  e  valorizzazione  degli  alberi  monumentali,restano salvi fino al termine indicato dal  comma  1  del  successivoarticolo per la redazione degli elenchi regionali.
1. Entro il 31 luglio 2015, i comuni, sotto il coordinamento  delleregioni,  provvedono  ad  effettuare  il  censimento   degli   alberimonumentali ricadenti nel territorio di loro competenza; entro il  31dicembre dello stesso anno, le  regioni  provvedono  a  redigere  glielenchi sulla base delle proposte  provenienti  dai  comuni.  Qualorapresso le regioni siano gia' istituiti  degli  elenchi  regionali  aisensi della normativa regionale  di  tutela  e  valorizzazione  deglialberi  monumentali,  tali  elenchi  sono  revisionati,   accertando,attraverso apposite  verifiche  sugli  esemplari  gia'  censiti,  chesussista rispondenza  ai  criteri  e  metodi  indicati  nel  presentedecreto.
2. Il censimento sara' realizzato dai comuni  stessi  sia  mediantericognizione territoriale con rilevazione diretta  e  schedatura  delpatrimonio  vegetale  sia  a   seguito   di   recepimento,   verificaspecialistica e conseguente schedatura delle segnalazioni provenientida cittadini, associazioni, istituti scolastici,  enti  territoriali,strutture periferiche del Corpo forestale  dello  Stato  -  Direzioniregionali e Soprintendenze competenti del Ministero dei beni e  delleattivita' culturali e del turismo.
Definizione di albero monumentale
1. Ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 14 gennaio  2013,  n.10, si intende per «albero monumentale»:
a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte  di  formazioniboschive naturali  o  artificiali  ovunque  ubicate  ovvero  l'alberosecolare tipico, che possano essere considerati come rari  esempi  dimaestosita' e longevita', per eta' o  dimensioni,  o  di  particolarepregio naturalistico,  per  rarita'  botanica  e  peculiarita'  dellaspecie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorierilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delletradizioni locali;
b) i filari e le alberate di  particolare  pregio  paesaggistico,monumentale, storico e culturale, ivi compresi  quelli  inseriti  neicentri urbani;
c) gli alberi ad alto fusto  inseriti  in  particolari  complessiarchitettonici di importanza storica e culturale,  quali  ad  esempioville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.   2. Ai fini dell'individuazione degli alberi monumentali  singoli  odelle formazione vegetali monumentali di cui al comma 1, lettera  b),si considerano gli esemplari appartenenti sia a  specie  autoctone  -specie naturalmente presenti in una determinata area geografica nellaquale si sono originate o sono  giunte  senza  l'intervento  diretto,intenzionale o accidentale, dell'uomo - che alloctone  -  specie  nonappartenenti  alla  flora  originaria   di   una   determinata   areageografica, ma che vi sono giunte per  l'intervento,  intenzionale  oaccidentale, dell'uomo -.
Criteri di monumentalita'
1. I criteri di attribuzione del carattere di monumentalita',  sonoi seguenti:
a) pregio naturalistico legato all'eta' e alle dimensioni:  aspettostrettamente legato alle peculiarita' genetiche  di  ogni  specie  maanche alle condizioni ecologiche in cui si trovano a vivere i singoliesemplari di una specie. Il criterio dimensionale,  che  riguarda  lacirconferenza  del  tronco,  l'altezza  dendrometrica,  l'ampiezza  eproiezione  della  chioma,  costituisce  elemento  di  filtro   nellaselezione iniziale  ma  non  e'  imprescindibile  qualora  gli  altricriteri siano di  maggiore  significativita'.  A  tale  proposito,  ivalori soglia minimi della circonferenza  sono  individuati  medianteappositi atti. Importante nella  valutazione  e'  l'aspetto  relativoalla aspettativa di vita dell'esemplare, che dovra' essere affrontatoevitando di inserire nel rilevamento situazioni compromesse in misurairreversibile sia sotto il profilo fitosanitario che statico,  questovalutato mediante l'utilizzo delle metodologie in uso;
b) pregio naturalistico legato a forma e portamento: la forma e  ilportamento delle piante e' alla base del loro  successo  biologico  eanche  dell'importanza  che  ad  essi  e'  stata  sempre   attribuitadall'uomo nel corso della  storia.  Tali  criteri  hanno  ragione  diessere presi in considerazione, in particolare, nel caso di esemplaricresciuti  in  condizioni  ambientali  ottimali  (es.  condizioni  dioptimum ecologico, assenza di potature errate, forma libera  perfettaper la specie) o particolari (es. presenza di vento dominante) o  perazioni dell'uomo (es. potature) che  possano  aver  indotto  forma  oportamento singolari ad essere meritevoli di riconoscimento;
c) valore ecologico: e' relativo alle presenze faunistiche  che  sudi esso si insediano, con riferimento anche alla rarita' delle speciecoinvolte, al pericolo di estinzione ed al particolare habitat che negarantisce l'esistenza. L'albero puo' rappresentare un vero e propriohabitat per diverse categorie animali  in  particolare:  entomofauna,avifauna, micro-mammiferi. Tale prerogativa si riscontra  soprattuttoin ambienti a spiccata naturalita', dove la  salvaguardia  di  questepiante rappresenta elemento importante per la conservazione di specieanimali rare o di interesse comunitario;
d) pregio naturalistico legato alla rarita' botanica: si  riferiscealla rarita' assoluta o relativa, in termini  di  specie  ed  entita'intraspecifiche. A tale  riguardo  si  considerano  anche  le  specieestranee all'area geografica di riferimento, quindi esotiche, e  allespecie che, seppur coerenti in termini di  areale  di  distribuzione,sono poco rappresentate numericamente;
e) pregio naturalistico legato all'architettura vegetale:  riguardaparticolari esemplari o gruppi organizzati in  architetture  vegetalibasate su di un progetto architettonico unitario e riconoscibile,  insintonia o meno con altri manufatti architettonici.  Le  architetturevegetali sono caratterizzate da una notevole  complessita'  derivantedai rapporti esistenti con  gli  elementi  architettonici  a  cui  siassociano e con il contesto piu' generale in cui  sono  inserite.  Sitratta spesso  di  ville  e  parchi  storici  di  notevole  interessestorico,  architettonico  e  turistico,  ma  anche  di   architetturevegetali minori di interesse rurale. Il criterio di cui alla presentelettera e' verificato  e  valutato  d'intesa  con  la  Soprintendenzaterritorialmente competente del Ministero dei beni e delle  attivita'culturali e del turismo;
f) pregio paesaggistico: considera l'albero come possibile elementodistintivo, punto di riferimento, motivo di toponomastica ed elementodi continuita' storica di  un  luogo.  Trattasi  di  un  criterio  disintesi dei precedenti, essendo il paesaggio,  per  sua  definizione,costituito   da   diverse   componenti:   quella   naturale,   quellaantropologico-culturale e quella percettiva. Il criterio di cui  allapresente  lettera  e'  verificato  e   valutato   d'intesa   con   laSoprintendenza territorialmente competente del Ministero dei  beni  edelle attivita' culturali e del turismo;
g) pregio storico-culturale-religioso: e'  legato  alla  componenteantropologico-culturale,  intesa  come  senso   di   appartenenza   ericonoscibilita' dei luoghi da parte  della  comunita'  locale,  comevalore testimoniale di una cultura, della memoria  collettiva,  delletradizioni,  degli  usi  e  costumi.  Riguarda  esemplari  legati   aparticolari  eventi  della  storia  locale,   tradizioni,   leggende,riferimenti religiosi, ecc.  Tale  valenza  e'  generalmente  nota  alivello locale e si tramanda per tradizione orale o e'  riscontrabilein iconografie, documenti scritti o audiovisivi. Il criterio  di  cuialla presente lettera  e'  verificato  e  valutato  d'intesa  con  laSoprintendenza territorialmente competente del Ministero dei  beni  edelle attivita' culturali e del turismo.
2. Nella applicazione dei suddetti criteri, da utilizzare, anche inmodo alternativo, sara' assicurato un approccio attento  al  contestoambientale, storico e paesaggistico in cui l'albero insiste.
Scheda di segnalazione e scheda di identificazione
1.  Al  fine  di  garantire  all'elenco  nazionale   degli   alberimonumentali una omogeneita' di contenuti e una comparabilita'  tra  idati  e  le  informazioni,  per  l'attivita'  di   censimento   vienepredisposta    una    scheda    di    identificazione     dell'alberomonumentale/formazioni  vegetali  monumentali,  da  utilizzarsi   nelrilievo di campagna da parte  sia  delle  amministrazioni  che  hannoprovveduto precedentemente al censimento dei loro alberi  monumentaliche di quelle che non  hanno  ancora  dato  avvio  ad  una  attivita'censuaria.
2. Quanto alla metodologia di  rilevazione  dei  parametri,  fra  iquali, il parametro dimensionale relativo alla circonferenza,  si  fariferimento all'allegato tecnico specifico.
3. Per la segnalazione di alberi monumentali,  i  soggetti  di  cuiall'art.  3  utilizzano  l'apposita  scheda  di  segnalazione,   resadisponibile  nel  sito  web  del   Corpo   forestale   dello   Stato:www.corpoforestale.it, alla  sezione  monitoraggio  ambientale>alberimonumentali.  La  scheda,  opportunamente  compilata,   deve   essereconsegnata al comune che ha competenza sul territorio in  cui  radicala pianta oggetto di segnalazione.
Realizzazione degli elenchi
1. Effettuate le attivita' di censimento, i comuni trasmettono allaregione di appartenenza i risultati dello stesso, esposti sotto formadi elenco, affinche' la stessa si pronunci circa la attribuzione  delcarattere  di  monumentalita'  di  ogni  singolo  elemento   censito.
L'elenco comunale sara' corredato delle schede di  identificazione  edel  materiale  documentale  e  fotografico,  entrambi   in   formatodigitale. Le regioni, ricevuti gli  elenchi  comunali  contenenti  leproposte di  attribuzione  del  carattere  di  monumentalita',  entronovanta giorni,  provvedono,  tramite  le  strutture  deputate,  allarelativa  istruttoria  e  deliberano  sulle  iscrizioni,  elaborando,quindi, il proprio elenco regionale in formato elettronico. Una voltaapprontato,  tale  elenco  e'  trasmesso  unitamente   a   tutta   ladocumentazione,  al  Servizio  II  -  Divisione  6ª  dell'Ispettoratogenerale del Corpo forestale dello Stato.
2. Tale struttura, in modo tempestivo  e  previa  verifica  formaledegli elenchi regionali acquisiti, in ordine al rispetto dei  criteristabiliti, provvede a  redigere  l'elenco  degli  alberi  monumentalid'Italia, sempre in formato elettronico, nonche' ad  implementare  unarchivio informatico delle singole schede di identificazione,  apertoalla consultazione e/o all'inserimento dei dati da parte  degli  entiterritoriali interessati, con abilitazione di funzioni diversificate.   3. L'elenco, qualsiasi sia il livello territoriale, segue lo schemaallegato al presente decreto e riporta le seguenti informazioni:
di tipo geografico: regione, provincia, comune, toponimo;
di   tipo   topografico:   coordinate   geografiche,    altitudine,localizzazione o meno in area urbanizzata;
di tipo botanico e  dendrometrico:  classificazione  binomia,  nomevolgare, circonferenza (cm) ad 1,30 m, altezza (m);
di tipo valutativo: criterio  prevalente  per  la  attribuzione  dimonumentalita'.
4. L'elenco compilato dai comuni deve fornire, altresi',  specificaevidenza degli elementi arborei per i quali risulta gia'  apposto  ilvincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 136, comma  1,  lettera  a),del Codice dei beni culturali e  del  paesaggio  di  cui  al  decretolegislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e  deveindicare, altresi', gli elementi  arborei  per  i  quali  si  intendeproporre  l'avvio  del  procedimento  di  dichiarazione  di  notevoleinteresse pubblico ai sensi dell'art. 136, comma  1,  lettera  a),  esecondo l'iter previsto dagli articoli 138, 139  e  140  del  decretolegislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
5.  L'elenco  degli  alberi  monumentali   d'Italia   deve   essereaggiornato con cedenza almeno annuale: le regioni comunicano al Corpoforestale  dello  Stato,  gestore  dello   stesso,   ogni   eventualevariazione, non appena la stessa si verifichi.
6. Nel caso in cui l'elenco contenga elementi arborei per  i  qualirisulti  gia'   formalizzato   o   proposto   il   provvedimento   didichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell'art.  136,comma 1, lettera a) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42  esuccessive  modificazioni  e  integrazioni,  le  regioni  inviano  larelativa comunicazione e documentazione anche al Ministero dei beni edelle   attivita'   culturali   e   del   turismo,   per   permetterel'aggiornamento della  banca  dati  del  SITAP  (Sistema  InformativoTerritoriale  Ambientale  e  Paesaggistico),  ai  sensi  del  decretoministeriale  26  maggio  2011  recante  «Approvazione  dello  schemagenerale di convenzione con le regioni ai sensi dell'art. 156,  comma2, del Codice dei beni culturali  e  del  paesaggio»,  pubblicato  inGazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012.
1. Ogni comune rende noti gli alberi inseriti nell'elenco nazionalericadenti  nel  territorio  amministrativo  di   propria   competenzamediante affissione all'albo pretorio, in modo tale da permettere  altitolare di diritto soggettivo o al portatore di interesse  legittimodi ricorrere, nei modi e termini previsti dalla specifica  normativa,avverso l'inserimento in elenco di uno specifico elemento arboreo.
2. Onde consentire le misure di tutela e di valorizzazione dei benicensiti  da  parte  della  collettivita'  e   delle   amministrazionipubbliche, l'elenco degli alberi  monumentali  d'Italia  viene  anchepubblicato, e costantemente aggiornato, sul sito internet  del  Corpoforestale dello Stato: www.corpoforestale.it nella  sezione  relativaal monitoraggio ambientale.
1. Ai sensi dell'art. 7, comma 4, della legge 14 gennaio  2013,  n.10, l'abbattimento  e  le  modifiche  della  chioma  e  dell'apparatoradicale sono realizzabili, dietro specifica autorizzazione comunale,solo per casi motivati e improcrastinabili per i quali  e'  accertatal'impossibilita' di adottare  soluzioni  alternative,  previo  parerevincolante del Corpo forestale dello  Stato,  che  si  puo'  avvaleredella  consulenza  dei  Servizi  fitosanitari  regionali.  I   comuniprovvedono a comunicare alla regione gli atti  autorizzativi  emanatiper l'abbattimento o modifica degli esemplari.  Nell'eventualita'  incui si rilevi unpericolo imminente per la pubblica incolumita'  e  lasicurezza urbana, l'Amministrazione comunale provvede tempestivamenteagli interventi necessari aprevenire  e  ad  eliminare  il  pericolo,dandone immediata comunicazione al Corpo  forestale  dello  Stato,  epredispone,ad intervento concluso, una relazione tecnica  descrittivadella  situazione  e  delle   motivazioni   che   hanno   determinatol'intervento.
2.  Per  gli  elementi   arborei   che   risultano   sottoposti   aprovvedimento di dichiarazione  di  notevole  interesse  pubblico  aisensi dell'art. 136, comma 1, lettera a), del decreto legislativo  22gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni e integrazioni, o peri quali risulti gia' pubblicata la proposta di dichiarazione ai sensidell'art. 139, comma 2 del medesimo decreto, deve  essere  richiesta,altresi', l'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'art. 146 dellasuddetta normativa.
3. Al fine di  garantire  tutela  agli  alberi  o  alle  formazionivegetali censite e in attesa di iscrizione all'elenco nazionale deglialberi monumentali, laddove  alle  stesse  non  sia  stata  conferitaalcuna forma di conservazione da parte delle  normative  regionali  onon si  sia  provveduto  alla  dichiarazione  di  notevole  interessepubblico ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.  42,  esuccessive modificazioni e integrazioni, a partire dalla proposta  diattribuzione di monumentalita' da parte del comune con  proprio  attoamministrativo notificato al proprietario, si applicano  comunque  lesanzioni previste dall'art. 7, comma 4, della legge 14 gennaio  2013,n. 10.
1. Il Corpo forestale  dello  Stato  fornisce  le  informazioni  suciascun bene monumentale iscritto in elenco anche per il  tramite  diuna  cartellonistica  fissa,  assicurando  che  la  stessa  abbia   irequisiti standard previsti nell'allegato  tecnico  e  che  segua  ilformato predisposto dal gestore dell'elenco degli alberi  monumentalid'Italia.
Competenze del Corpo forestale dello Stato e attivita'              di collaborazione con gli enti territoriali
1. A supporto della  attivita'  di  censimento,  i  comuni  possonorichiedere specifica collaborazione ai comandi provinciali del  Corpoforestale dello Stato,  con  particolare  riferimento  alla  verificaspecialistica   delle   segnalazioni   provenienti   da    cittadini,associazioni, istituti scolastici, enti territoriali.
2. I comandi provinciali provvedono ad effettuare controlli annualisu tutti gli esemplari censiti al fine di verificarne  le  condizionivegetative e comunicano  ogni  eventuale  modifica  riscontrata  allaregione e all'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato e,qualora  gli  esemplari   censiti   siano   sottoposti   ai   vincolopaesaggistico ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettera a), del Codicedei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto  legislativo  22gennaio 2004,  n.  42  e  successive  modificazioni  e  integrazione,altresi',  alla  Soprintendenza   territorialmente   competente   delMinistero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo.
In caso di esercizio del potere  sostitutivo  di  cui  all'art.  7,comma 3, della legge 14 gennaio 2013, n. 10, il Corpo forestale delloStato, tramite i comandi provinciali e relative strutture dipendenti,provvede ad effettuare il censimento previsto per  conto  degli  entiterritoriali inadempienti.
3. Al personale delle strutture del  Corpo  forestale  dello  Statocoinvolte nella particolare attivita' sono assicurati opportuni corsidi formazione e  di  addestramento,  da  effettuarsi  a  livello  siacentrale che decentrato nonche' l'uso  di  strumentazione  necessariaall'attivita' valutativa nell'ambito della  formulazione  dei  pareririchiesti anche ai sensi dell'art. 7, comma 4, della legge 14 gennaio2013, n. 10.
4. Rappresentanti dei comandi regionali del Corpo  forestale  delloStato partecipano, ai sensi dell'art. 137 del decreto legislativo  22gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni e integrazioni,  allecommissioni regionali deputate alla formulazione di proposte  per  ladichiarazione di notevole interesse pubblico degli immobili e aree dicui all'art. 136 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,  neicasi in cui queste riguardino filari, alberate ed alberi monumentali.
1. Per l'attuazione di quanto previsto nel  presente  decreto  sonoimpiegate le risorse di cui all'art.  7,  comma  5,  della  legge  14gennaio 2013, n. 10.
2. A tal fine le predette  risorse  sono  assegnate  ai  pertinenticapitoli del Programma «Tutela e conservazione della  fauna  e  dellaflora e salvaguardia della Biodiversita'» dello stato  di  previsionedella spesa del  Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  eforestali.
3. Le risorse finanziarie rese disponibili sono  ripartite  tra  ilCorpo forestale dello Stato e le regioni sulla base,  da  una  parte,dei fabbisogni  connessi  all'attivita'  di  coordinamento,  gestionedegli elenchi, controllo  e  vigilanza,  rilascio  pareri  del  Corpoforestale dello Stato e, dall'altra, di quelli legati al sostegno dellavoro di censimento da parte  dei  comuni  e  alla  redazione  deglielenchi regionali; la ripartizione dei fondi destinati  alle  regioniavverra'  sulla  base  di  criteri  stabiliti  dal  Ministero   dellepolitiche agricole alimentari e forestali fondati sul  confronto  deipiu' significativi parametri territoriali.
1. Nei territori delle regioni a statuto speciale e delle  provinceautonome di Trento e Bolzano, le  funzioni  attribuite  dal  presentedecreto al Corpo forestale  dello  Stato,  ad  esclusione  di  quantostabilito dall'art. 2, comma 1, sono esercitate dai  Corpi  forestaliregionali o provinciali.
2. Ai sensi dell'art. 8, comma 1, della legge 14 gennaio  2013,  n.10, le disposizioni della legge sono attuale nelle regioni a  statutospeciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano secondo  leproprie organizzazioni tecnico-amministrative.
Il Ministro delle politiche agricole                        alimentari e forestali                                Martina
Il Ministro dei beni e delle attivita' culturali                             e del turismo                             Franceschini
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio                              e del mare                               Galletti
SCHEMA DI ELENCO
Legge 14 gennaio 2013, n. 10 art. 7
Per la segnalazione di  alberi  monumentali,  l'interessato  puo'utilizzare apposita scheda di segnalazione, resa disponibile nel sitoweb del Corpo  forestale  dello  Stato:  www.corpoforestale.it,  allasezione monitoraggio ambientale > alberi monumentali.     La scheda, opportunamente compilata, dovra' essere consegnata  alcomune che ha competenza sul  territorio  in  cui  radica  la  piantaoggetto di segnalazione.
Considerato che le informazioni riportate nella  scheda  dovrannopermettere a chi svolgera' la verifica specialistica di  operare  unaprima selezione degli esemplari da sottoporre a rilievo di  campagna,e' necessario che la compilazione sia completa e corretta.
Per  la  verifica  specialistica  di  campagna  e   per   l'esamestatistico dei dati raccolti, e' previsto l'utilizzo della scheda  diidentificazione.  La  scheda   permette   di   rendere   omogenei   econfrontabili i dati raccolti nei vari contesti territoriali.
In caso si tratti di identificare un filare o un gruppo di alberie questo e' monospecifico si dovra' compilare una sola scheda. Se  ilraggruppamento (filare, viale alberato  o  gruppo)  e'  polispecificooccorrera' compilare una scheda per ogni gruppo di pari specie.
Il concetto di gruppo si applica quando  l'insieme  delle  pianteforma un complesso che visivamente si percepisce come un tutto unico;ovviamente, per gruppo non si puo' intendere tutta la vegetazione checostituisce un parco od un giardino.
Di seguito sono descritti i campi di informazione previsti  nellascheda.
Numero  della  scheda,  data  del  rilievo,  oggetto   del   rilievo,  riferimento a censimenti passati.
Per  facilitare  l'archiviazione  dei  dati,  anche  su  supportoinformatico, nonche' la correlazione con il materiale documentale, adogni scheda viene attribuito un numero progressivo  che  caratterizzail relativo rilievo.
Come gia' accennato, qualora si debbano segnalare filari o gruppiplurispecifici, saranno compilate tante schede quante sono le specie;su ognuna si riportera' lo stesso numero accompagnato da una  letteradi differenziazione [es.:  gruppo  di  n.  3  cedri  e  n.  2  faggi,compilare n. 2 schede di rilevamento con lo stesso numero di  scheda:scheda dei cedri (1a), scheda dei faggi (1b)].
La data del rilievo e' indispensabile  in  quanto  le  piante  sipresentano diversamente  nelle  varie  stagioni  e  quindi  anche  leinformazioni rilevate possono variare da periodo a periodo.
Nel fare riferimento al passato censimento, si dovranno  indicaregli  estremi  del  censimento  (es.  censimento  del  CfS  del  1982,censimento ad opera di enti territoriali, censimento Capodarca 1984 o2004, censimento De Agostini, ecc.).
Si  riportera'  l'ambito  territoriale  del  rilievo,  ossia   laregione, la provincia, il comune, la  localita'  e,  se  disponibile,l'indirizzo; ove necessario, si descrivera'  brevemente  l'itinerariodi  accesso   utilizzato   per   raggiungere   l'esemplare,   facendoriferimento a elementi di facile individuazione sul tracciato.
Una volta individuato l'esemplare, singolo, filare o  gruppo  chesia, dovranno essere rilevate le coordinate GPS in WGS 84,  la  quotas.l.m. e la pendenza del sito di radicazione. Per  il  rilievo  dellecoordinate GPS di un filare o di un gruppo  ci  si  posizionera'  nelpunto centrale degli stessi.
Laddove reperibili verranno  riportati  anche  i  dati  catastali(numero di foglio e particella/e), soprattutto  se  ci  si  trova  inambito privato, nonche' la denominazione del foglio IGM e il numero. Contesto.
Il  contesto  verra'  dettagliato  in  relazione  all'inserimentodell'albero in ambiente urbano o extra-urbano.
Verranno fornite le  caratteristiche  del  suolo  in  termini  dicopertura     (nudo,     inerbito,     cespugliato,      pavimentato,impermeabilizzato, tappezzanti, ghiaia,  erbacee)  e  di  livello  dicompattamento  (non  compattato,  debolmente  compattato,  mediamentecompattato, fortemente compattato), annotando anche se vi e' ristagnoidrico o meno.
Proprieta' e vincoli.
Verranno riportati il nominativo ed il recapito del  proprietario(privato o pubblico) della pianta censita, in modo tale da consentireeventuali contatti necessari per ulteriori sopralluoghi. Verra'  dataindicazione anche del gestore se diverso dal proprietario.
Si riportera' inoltre l'appartenenza o meno ad area protetta.
Si indichera' sia il nome scientifico secondo la  classificazionebinomia,  completa  della  indicazione  di  sottospecie,  varieta'  ocultivar, che il nome volgare e l'eventuale denominazione  dialettalecon riferimento sia alla specie che all'individuo arboreo.
Aspetti di monumentalita'.
Si riportano i motivi (uno o piu') per i quali l'individuo e'  daconsiderarsi  monumentale,  descrivendoli  nell'apposito   spazio   eriportandone i relativi riferimenti testimoniali o bibliografici.
Valgono i criteri descritti piu' esaustivamente nel decreto:
1) monumentalita' legata all'eta' e alle dimensioni;
2) monumentalita' legata alla forma o portamento;
3) monumentalita' legata al valore ecologico;
4) monumentalita' legata alla rarita' botanica;
5) monumentalita' legata al valore storico, culturale, religioso;
6) monumentalita' paesaggistica.
Dati dimensionali del singolo elemento.
Si descriveranno alcune importanti caratteristiche dendrometrichee morfologiche, quali il numero di  fusti  che  compone  la  ceppaia,l'altezza, la circonferenza del tronco,  il  diametro  della  chioma,l'eta', fornendo le seguenti informazioni:
per il tronco: indicare il numero dei fusti;
per la circonferenza: indicare la circonferenza  a  1,30  m  daterra, espressa in centimetri, facendo riferimento per  le  modalita'di rilievo all'apposito allegato;
per  l'altezza:  optare,  a  seconda  della  disponibilita'  distrumentazione  adatta  e/o  del   grado   di   accessibilita'   allamisurazione, tra quella misurata e quella  stimata.  Se  l'albero  e'policormico si riportera' l'altezza del fusto piu' elevato;
per  l'eta':  riportare  il  valore  stimato  per   classi   diintervallo: < 100, 100-200, > 200;
per  la  forma  della  chioma:  indicare  se  espansa,   pendula,colonnare, piramidale, a ombrello, a  vaso  nonche'  se  compressa  omeno;
per il diametro medio della chioma: indicare  il  diametro  mediodella proiezione della chioma a terra, espresso in metri;
per altezza del 1° palco: indicare l'altezza da  terra,  espressain metri.
Condizioni vegetative e strutturali del singolo elemento.
Si fornira' una prima valutazione generale dello stato di  salutedell'esemplare arboreo:
per il vigore vegetativo: indicare se buono, medio o scarso;
per la defoliazione: indicare se assente, localizzata o diffusa;
per la decolorazione: indicare se assente, localizzata o diffusa;
per  la  microfillia:  indicare  se  assente,   significativa   oevidente. Questo carattere si riferisce  a  foglie  dalle  dimensionipiu' ridotte  rispetto  al  normale  sviluppo,  sintomo  da  imputareall'azione di diversi agenti biotici e abiotici quali stress  idrico,carenze nutrizionali, attacchi fungini, inquinamento ecc.
per il seccume:  indicare  se  assente,  allo  stato  iniziale  odiffuso;
per i riscoppi: indicare se assenti o presenti. Trattasi di  ramiprovenienti  da  gemme  dormienti,  che  si  sviluppano   a   seguitodell'azione di diversi fattori quali  stress  idrici,  funghi,  virusecc.
Si forniranno anche  indicazioni  generali  circa  la  stabilita'meccanica, indicando per ogni singola regione anatomica se  l'aspettostrutturale e' buono, medio o scarso nonche' inserendo  nello  spaziodedicato  alle  note  una  breve  descrizione   dei   sintomi/difettibiomeccanici  rilevati.  Si  aggiungeranno  informazioni   circa   leeventuali interferenze e il potenziale bersaglio in caso di cedimentodella struttura arborea, intendendo per  «bersaglio»  qualsiasi  beneinsistente sull'area di potenziale  caduta  della  pianta  in  misurapermanente o temporanea.
Stato fitosanitario del singolo elemento.
Si indichera' l'eventuale presenza di infestazioni da parassiti odi infezioni  riferite  a  malattie  fungine,  virali  e  batteriche,specificando l'agente di  danno,  la  sua  collocazione  anatomica  edescrivendone i sintomi (presenza di ferite, cavita', carpofori, ramiepicormici,  carie,  sintomi  di  instabilita'  e/o  di   decadimentovegetativo, danni antropici ed altro).
Si indicheranno altresi', se presenti, danni di tipo diverso  siadi origine biotica che abiotica.
Si procedera' quindi  alla  valutazione  qualitativa  del  quadrofitosanitario complessivo indicando se buono, debole, deperente.
Interventi effettuati sul singolo elemento.
Si  forniranno  informazioni  aggiuntive  relative  alla   storiadell'esemplare monumentale, laddove siano evidenti  o  confermate  dainformazioni attendibili. In particolare si  fara'  riferimento  agliinterventi  passati  indicandone  la  tipologia,   i   tempi   e   lalocalizzazione:
per la potatura: indicare il tipo di intervento (di  rimonda,  didiradamento, di contenimento ecc.);
per il consolidamento: indicare se effettuato con  l'utilizzo  dicavi in acciaio passanti o altro nonche'  la  localizzazione  (es.  alivello di branche primarie);
per gli ancoraggi: indicare se effettuati con  cavi  in  acciaio,funi, ecc. nonche' la localizzazione;
per la dendrochirurgia:  indicare  le  modalita'  e  i  materialiutilizzati nonche' la localizzazione;
per  altro:  indicare  interventi  tra  i   quali   concimazione,trattamenti antiparassitari, ecc.
Interventi necessari sul singolo elemento.
Si indichera' la necessita' o meno di interventi di  manutenzioneordinaria  o  straordinaria  finalizzati   al   miglioramento   dellecondizioni biologiche, biomeccaniche ed  estetiche  dell'albero,  conindicazione della tipologia.
Caratteristiche dell'insieme omogeneo.
Si forniranno informazioni circa la tassonomia,  l'estensione,  iprincipali parametri dimensionali del complesso  arboreo,  condizionivegetative, interventi passati e da attuarsi. Per quel che riguarda idati dimensionali si indicheranno, oltre che  i  valori  medi,  anchequelli massimi misurati  anche  su  esemplari  diversi  (es.  altezzamassima   del   componente   piu'   alto,    circonferenza    massimadell'esemplare piu' grande anche se diverso dal primo). Per gli altriparametri di tipo non quantitativo si effettuera' una descrizione.
Stato della tutela e proposta di dichiarazione di notevole  interesse  pubblico.
Si segnaleranno  i  vincoli  esistenti  in  base  alla  normativavigente: vincolo idrogeologico, vincoli  ex  articoli  10,  comma  4,lettera f), 136 e 142 del decreto legislativo n. 42/2004 «Codice  deibeni culturali e del  paesaggio»  anche  con  riferimento  alla  lorodeclinazione  a  normativa  regionale  nonche'  se   l'elemento   siaproponibile come oggetto di tutela ai sensi delle suddette norme.
Trattasi  di   spazio   libero   dedicato   ad   ogni   eventualeconsiderazione, soprattutto in merito agli aspetti  trattati  per  ilsingolo elemento che sono stati riproposti in modo generalizzato  perl'intero insieme omogeneo. In esso potranno, pertanto,  avere  spazioosservazioni di interesse sul filare, gruppo, viale alberato, bosco. Rilevatori.
E' inoltre importante riportare i nominativi dei rilevatori e  illoro ente di appartenenza  per  poter  eventualmente  assumere  daglistessi ulteriori informazioni e chiarimenti.
A  complemento  della  scheda  di  rilevamento,   e'   necessarioallegare, altresi', della  documentazione  fotografica.  Le  immaginidovranno essere di buona qualita' e tali  da  permettere  una  chiaravisione  del  rilievo  e  della  sua  potenziale  monumentalita'.  Sisottolinea la necessita' di fornire innanzi  tutto  un  inquadramentodella pianta o delle piante nel paesaggio circostante,  possibilmenteponendovi alla base un riferimento dimensionale noto  (una  macchina,una persona). Alla  foto  d'inquadramento  seguono  poi  una  o  piu'immagini di dettaglio relative a qualche particolare che  si  ritieneimportante. Se  si  e'  in  possesso  di  materiale  illustrativo  diqualsiasi genere che documenti l'importanza del rilievo, e' opportunoallegarne copia alla scheda di rilevamento.
Rilevazione della circonferenza del fusto
Il   parametro   dimensionale   di   riferimento   di    maggioresignificativita' e' la circonferenza del fusto che per convenzione e'misurata ad una altezza da terra pari a 1,30 m.
La circonferenza degli alberi verra'  rilevata  con  le  seguentimodalita':
a) se l'albero  presenta  piu'  fusti,  con  biforcazione  ad  unaltezza inferiore a m 1,30 da terra, si rileveranno le  circonferenzedi tutti i tronchi. Tale modalita' verra' eseguita anche se  trattasidi un albero ceduato;
b) se l'albero e' policormico ma  la  biforcazione  si  manifestasopra m 1,30 da terra,  si  riportera'  la  misura  del  solo  fusto,descrivendo la conformazione dei tronchi e della chioma;
c) se ad 1,30 m  dal  suolo,  l'albero  presenta  protuberanze  origonfiamenti (cancri, ecc.), si  misurera'  la  circonferenza  dellasezione piu' prossima a quella convenzionale di 1,30 m, che  presentila minore anomalia possibile;
d) se l'albero e' troncato e rami sostitutivi hanno  ricostituitoin toto o in buona parte la chioma, o qualora biforcato presenti  unodei fusti, o parte di esso, troncato,  esso  sara'  considerato  allastessa stregua degli altri individui, tenendo conto della menomazione(se  importante)  nell'assegnazione  dell'appropriato   giudizio   divitalita';
e) in caso di terreno inclinato si misurera' la circonferenza deltronco sul lato a monte, sempre a m 1,30 da terra;
f) nel caso di alberi prostrati, la distanza di 1,30 m dal  suoloandra' rilevata secondo la direzione inclinata del soggetto, passanteper i punti centrali  della  sezione  di  base  e  della  sezione  dirilevamento;
g) in caso di terreno aggiunto sulle radici  o  di  interramento,tale da sollevare il piano di campagna, o in caso di dilavamento  delterreno, tale da scoperchiare  le  radici  stesse,  si  misurera'  lacirconferenza a m 1,30 dal colletto, cioe' dall'inserzione del troncosulle radici.
Pannello tipo
Al fine di rendere riconoscibili in maniera univoca  ed  uniformegli   alberi   monumentali   presenti   nell'elenco   nazionale    e'indispensabile che ogni  esemplare  (o  gruppo  di  esemplari)  vengadescritto con pannelli che contengano le seguenti informazioni.
Nome scientifico dell'esemplare.
Nome volgare.
Dati  sull'esemplare  censito:  eta'   approssimativa,   altezza,diametro del tronco, data in cui  sono  stati  effettuati  i  rilieviriportati nel pannello.
Numero dell'esemplare nell'elenco  nazionale  o  qualsiasi  altroriferimento alfanumerico che  individui  l'esemplare  all'interno  ditale elenco.
Dati botanici sulla specie.
Caratteristiche  generali,  indicazioni  su  foglie   e   frutti,curiosita' botaniche. Possono essere inseriti in questo spazio  anchefoto descrittive.
Informazioni su eventuale messa a dimora, informazioni sul  luogoove si trova l'esemplare (se  presente  ad  esempio  in  un  contestoarchitettonico quale villa, complesso ecclesiastico, parco  cittadinoecc.).
Personaggi legati all'esemplare.
Brevi dati su eventuali personaggi associati all'esemplare.
Informazioni culturali.
Etimologia del nome della specie forestale, informazioni su usi etradizioni legate all'esemplare, richiami a opere letterarie  in  cuie' citato l'esemplare.
Il pannello dovra',  inoltre,  essere  corredato  dai  loghi  delMinistero  dell'ambiente,  del  Ministero  delle  politiche  agricolealimentari e forestali, del Ministero dei beni culturali,  del  Corpoforestale dello Stato, della  Regione  e  del  Comune  ove  si  troval'esemplare censito.