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Timestamp: 2019-08-19 23:07:49+00:00
Document Index: 184883506

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'sentenza ', 'art. 586', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "misure alternative"
misure alternative | 11 Ottobre 2017
La condannata è disoccupata: viene meno la funzione risocializzante dell’affidamento in prova?
Lo svolgimento di un attività lavorativa, pur rappresentando un mezzo di reinserimento sociale valutabile nel più generale giudizio sulla richiesta di affidamento in prova ex art. 47 ord. pen., non costituisce, da solo, qualora mancante, condizione ostativa dell’applicabilità della misura alternativa, trattandosi di un parametro apprezzabile unitamente agli altri elementi sottoposti alla valutazione del giudice.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 46553/17; depositata il 10 ottobre)
misure alternative | 02 Ottobre 2017
Non autonomamente ricorribile per cassazione il diniego o la revoca della messa alla prova
Va attesa la sentenza, con la quale unitamente impugnare il provvedimento ai sensi dell’art. 586 c.p.p.. E’ invece autonomamente impugnabile il provvedimento di accoglimento della misura, che sospende il processo minorile, ai sensi dell’art. 28 d.P.R. n. 488/1988.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 45140/17; depositata il 29 settembre)
misure alternative | 14 Settembre 2017
Non risarcire il danno alla vittima del reato non mette a rischio l’affidamento in prova
Il mancato o non integrale risarcimento del danno in favore della vittima del reato non può, da solo e se incolpevole, essere di ostacolo all’affidamento in prova al servizio sociale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 41762/17; depositata il 13 settembre)
misure alternative | 18 Luglio 2017
Il lupo perde il pelo ma non il vizio… ma l'affidamento in prova sì
Qualora il Tribunale di sorveglianza conceda una misura alternativa al carcere, quale ad esempio l’affidamento in prova al servizio sociale, può decidere di revocarla con efficacia retroattiva ogni qualvolta il comportamento del condannato…
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 34565/17; depositata il 14 luglio)
misure alternative | 26 Luglio 2016
Cambio di ‘Comunità’, ma la struttura non è regolare: revocato l’affidamento in prova
Accolta la richiesta di trasferimento. La nuova struttura, però, non è iscritta al ‘Registro degli enti ausiliari’. Ciò comporta la revoca dell’affidamento in prova terapeutico, originariamente concesso dal Tribunale di sorveglianza.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 32417/2016; depositata il 26 luglio)
misure alternative | 24 Giugno 2016
No all’affidamento in prova al servizio sociale in caso di contatti con pregiudicati
La Cassazione risolve una questione proposta in tema di affidamento in prova chiarendo il rapporto esistente tra la personalità del condannato ed il rischio di essere coinvolto in ambiti controindicati.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 26317/16; depositata il 23 giugno)
misure alternative | 02 Marzo 2016
Per l’affidamento in prova al servizio sociale occorre un percorso graduale
Nel giudizio prognostico concernente la concessione della misura dell’affidamento in prova al servizio sociale, devono essere valutati anche i procedimenti penali passati ed eventualmente pendenti a carico dell’interessato, al fine di pervenire ad una soluzione di fronteggiabilità della pericolosità sociale residua con gli strumenti indicati.
misure alternative | 21 Dicembre 2015
Detenuto tossicodipendente: quali presupposti per l’affidamento in prova al servizio sociale?
L’autorità giudiziaria è chiamata ad effettuare una complessa valutazione circa il probabile conseguimento delle finalità del programma terapeutico concordato dal soggetto interessato con una azienda unità sanitaria locale o con una struttura privata autorizzata, tenendo conto, nella formulazione del suo giudizio prognostico, della pericolosità del condannato e dell’attitudine del trattamento a realizzare un suo effettivo reinserimento sociale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 49971/15; depositata il 18 dicembre)
misure alternative | 14 Ottobre 2015
Detenzione domiciliare: l’interdizione legale della madre non osta alla concessione del beneficio
L’istanza per la concessione della detenzione domiciliare, presentata dalla madre di un minore portatore di handicap, non può essere rigettata a causa dello stato di interdizione legale in cui si trova l’istante, dal momento che l’unico requisito per la fruizione di tale misura alternativa in casi simili è la condizione di madre della richiedente.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 40190/15; depositata il 13 ottobre)
misure alternative | 11 Settembre 2015
La madre lavora ? La detenzione domiciliare per il padre non è automatica
In tema di detenzione domiciliare, l'attività lavorativa della madre di prole infradecenne non determina, di per sé, quella assoluta impossibilità di accudire la prole che giustifica la concessione della detenzione domiciliare in favore del padre. L'esistenza di un impedimento assoluto ad assistere la prole deve essere accertata in relazione alle peculiari connotazioni delle singole situazioni, in particolare attraverso la verifica dell'esistenza di strutture di sostegno e di assistenza sociale, ovvero della disponibilità all'assistenza di altri familiari che possano, all'occorrenza, sostituire la madre.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 36733/15; depositata il 10 settembre)
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