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Timestamp: 2017-09-22 13:54:58+00:00
Document Index: 53951077

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 154', 'art. 154']

Capitolo Secondo. LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO 1.CHI NE HA DIRITTO 2. PER QUALI VEICOLI? - PDF
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Bernardo Scarpa
1 Capitolo Secondo. LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO 1.CHI NE HA DIRITTO Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti categorie di disabili: 1. non vedenti e sordomuti; 2. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell indennità di accompagnamento; 3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; 4. disabili con ridotte o impedite capacità motorie. I non vedenti sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. Gli articoli 2, 3 e 4 della legge 3 aprile 2001, n.138 individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, di ciechi parziali e di ipovedenti gravi. Per quanto riguarda i sordomuti, l art. 1 della Legge n. 68 del 1999 definisce tali coloro che sono colpiti da sordità alla nascita o prima dell apprendimento della lingua parlata. I disabili di cui ai punti 2 e 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave prevista dal comma 3 dell articolo 3 della legge n.104 del 1992, certificata con verbale dalla Commissione per l accertamento dell handicap (di cui all art.4 della citata legge n.104 del 1992) presso la ASL. In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione. I disabili al punto 4 sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie e che non risultano, contemporaneamente, affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione. Solo per tale categoria di disabili il diritto alle agevolazioni continua ad essere condizionato all adattamento del veicolo. 2. PER QUALI VEICOLI? Le agevolazioni per il settore auto possono essere riferite a seconda dei casi, oltre che agli autoveicoli, anche ai seguenti veicoli: 2 motocarrozzette 3 autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile 4 autocaravan (solo per la detrazione Irpef del 19%).
2 3.LA DETRAIBILITà AI FINI IRPEF DELLE SPESE PER I MEZZI DI LOCOMOZIONE Spese di acquisto Le spese riguardanti l acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili danno diritto a una detrazione di imposta pari al 19% del loro ammontare. Per mezzi di locomozione si intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, e gli altri veicoli sopra elencati, usati o nuovi. La detrazione compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e deve essere calcolata una spesa massima di ,99 euro. E possibile riottenere il beneficio per acquisti effettuati entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato risulti precedentemente cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo, riacquistato entro il quadriennio, spetta al netto dell eventuale rimborso assicurativo e deve comunque essere calcolata su una spesa massima di ,99 euro. Per i disabili per i quali, ai fini della detrazione, non è necessario l adattamento del veicolo, la soglia dei ,99 euro, vale solo per le spese di acquisto del veicolo, restandone escluse le ulteriori spese per interventi di adattamento necessari a consentirne l utilizzo da parte del disabile (ad esempio la pedana sollevatrice, ecc.); spese che, a loro volta, possono fruire della detrazione del 19%, in base a quanto illustrato più avanti. Si può fruire dell intera detrazione per il primo anno oppure, in alternativa, optare per la sua ripartizione in quattro quote annuali di pari importo. IMPORTANTE: ATTENZIONE In caso di trasferimento del veicolo a titolo oneroso o gratuito prima del decorso del termine di due anni dall acquisto, è dovuta la differenza fra l imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall applicazione delle agevolazioni stesse, ad eccezione del caso in cui il diversamente abile, a seguito di mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne uno nuovo sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti. Spese per riparazioni Oltre che le spese di acquisto, la detrazione spetta anche per le riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione. Sono esclusi anche i costi di esercizio quali il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante.
3 Anche in questo caso la detrazione ai fini Irpef spetta nel limite di spesa di ,99 euro, nel quale devono essere compresi sia il costo di acquisto del veicolo che le spese di manutenzione straordinaria relative allo stesso. Intestazione del documento comprovante la spesa Se il disabile è titolare di redditi propri per un importo superiore a 2.840,51 euro, il documento di spesa deve essere a lui intestato. Se, invece, il disabile è fiscalmente a carico il documento comprovante la spesa può essere indifferentemente intestato al disabile o alla persona di famiglia della quale egli risulti a carico. 4. LE AGEVOLAZIONI IVA E applicabile l Iva al 4%, anziché al 20%, sull acquisto di autovetture aventi cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel, nuove o usate e sull acquisto contestuale di optional. E applicabile l Iva al 4%, anche alle prestazioni di adattamento di veicoli non adatti già posseduti dal disabile. L aliquota agevolata si applica solo per acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal famigliare di cui egli sia fiscalmente a carico (o per prestazioni di adattamento effettuate nei loro confronti). Restano pertanto esclusi da questa agevolazione gli autoveicoli (anche se specificatamente destinati al trasporto di disabili) intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati. L Iva ridotta per l acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto), salvo riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato sia stato cancellato dal PRA. Gli obblighi dell impresa L impresa che vende veicoli con l aliquota Iva agevolata deve: 5 emettere fattura con l annotazione che trattasi di operazione ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97, ovvero della legge 342/2000 della legge 388/2000. Nel caso di importazione gli estremi della legge 97/86 devono essere annotati sulla bolletta doganale; 6 comunicare all ufficio locale dell Agenzia delle Entrate la data dell operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza del cessionario. La comunicazione va eseguita nel solo caso di vendita di un veicolo ed entro il termine di 30 giorni dalla data della vendita o della importazione. Essa va effettuata nei confronti dell ufficio territorialmente competente in ragione della residenza dell acquirente. 5. L ESENZIONE PERMANENTE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO L esenzione dal pagamento del bollo auto riguarda i veicoli indicati nel paragrafo 2, con i limiti di cilindrata previsti per l applicazione dell aliquota Iva agevolata (2000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina e 2800 centimetri cubici per quelle diesel) e spetta sia quando l auto è intestata allo stesso disabile, sia quando risulta intestata a un famigliare di cui egli sia fiscalmente a carico. Le Regioni hanno la potestà di ammettere a fruire dell esenzione anche ulteriori categorie di persone disabili rispetto a quelle indicate nel paragrafo 1. Per esempio, in Emilia Romagna e in Lombardia, l esenzione dal pagamento della tassa automobilistica è estesa a tutte le persone nella situazione di handicap grave di cui alla legge n.104 del 1992, che potranno così godere
4 dell esenzione anche in presenza di un veicolo non adatto ed indipendentemente dal tipo di disabilità purchè in possesso del certificato di gravità dell handicap rilasciato dalla Commissione sanitaria presente in ogni ASL. L ufficio competente L ufficio competente ai fini dell istruttoria di nuove pratiche di esenzione dal bollo auto, cui il disabile dovrà rivolgersi, è l Ufficio tributi dell ente Regione. Nelle Regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti il disabile può rivolgersi all ufficio locale dell Agenzia delle Entrate. Alcune Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria) e le province di Trento e Bolzano, per la gestione delle pratiche di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, si avvalgono dell Aci. Se il disabile possiede più veicoli, l esenzione spetta per uno solo dei veicoli che lui stesso potrà scegliere. La targa dell auto prescelta dovrà essere indicata al competente Ufficio, al momento della presentazione della documentazione. Restano esclusi dall esenzione gli autoveicoli intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (come enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, eccetera). Quello che deve fare il disabile Il disabile che ha fruito dell esenzione deve, per il primo anno, presentare o spedire per raccomandata A/R all Ufficio competente (della Regione o dell Agenzia delle Entrate) la documentazione indicata più avanti, nell apposito paragrafo. La documentazione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento non effettuato a titolo di esenzione (un eventuale ritardo nella presentazione dei documenti non comporta, tuttavia, la decadenza dell agevolazione in presenza delle condizioni soggettive stabilite dalla normativa vigente al momento). Gli uffici che ricevono l istanza sono tenuti a trasmettere al sistema informativo dell Anagrafe tributaria i dati contenuti nella stessa (protocollo a data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo di veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente risulta fiscalmente a carico). Gli uffici sono tenuti a dare notizia agli interessati sia dell inserimento del veicolo tra quelli ammessi all esenzione, sia dall eventuale non accoglimento dell istanza di esenzione. L esenzione del pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza che il disabile sia tenuto a rifare l istanza e ad inviare nuovamente la documentazione. Dal momento in cui vengono meno, però, le condizioni per avere diritto al beneficio (ad esempio, perché l auto viene venduta)l interessato è tenuto a comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l esenzione. N.B. : non è necessario esporre sul parabrezza dell auto alcun avviso circa il diritto all esenzione dal bollo. 6. L ESENZIONE DELLE IMPOSTE DI TRASCRIZIONE SUI PASSAGGI DI PROPRIETà I veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili appartenenti alle categorie sopra indicate (con esclusione, però, di non vedenti e sordomuti) sono esentati anche dal pagamento dell imposta di trascrizione al PRA in occasione della registrazione dei passaggi di proprietà. Il beneficio compete sia occasione della prima iscrizione al PRA di un auto nuova, sia nella trascrizione di un passaggio riguardante un auto usata. L esenzione spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile sia
5 fiscalmente a carico. La richiesta di esenzione deve essere rivolta esclusivamente al PRA territorialmente competente. 7. DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI Potrà beneficiare di tutte le agevolazioni previste (cioè, ai fini Irpef, Iva e bollo auto) anche un familiare che ha sostenuto la spesa nell interesse del disabile, a condizione che questo sia da considerare a suo carico ai fini fiscali. Per essere ritenuto a carico del familiare il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di 2.840,51 euro. Ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti,come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili. Superando il tetto è necessario, per poter beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa siano intestati al disabile ( e non al suo familiare). Nel caso in cui più disabili siano fiscalmente a carico di una stessa persona, la stessa può fruire, nel corso dello stesso quadriennio, dei benefici fiscali previsti per l acquisto di autovetture per ognuno dei portatori di handicap a suo carico.. IMPORTANTE Dal 2007 le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap, sono riconosciute a patto che gli autoveicolo siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dei beneficiari degli sconti fiscali. 8. LA DOCUMENTAZIONE Per le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazione auto senza necessità di adattamento, la documentazione che deve essere prodotta per attestare il diritto alle agevolazioni è la seguente: 1) certificazione attestante la condizione di disabilità : 7 per il non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità che attesti la loro condizione, rilasciato da Commissione medica pubblica; 2) ai soli fini dell agevolazione Iva, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. Nell ipotesi di acquisto entro il quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal pubblico registro automobilistico; 3) fotocopia dell ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è a carico
6 dell intestatario dell auto, ovvero autocertificazione (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile).
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