Source: https://www.avvocatoflash.it/blog/diritto-penale/vittima-di-stalking-cosa-fare-e-quando-rivolgersi-ad-un-avvocato
Timestamp: 2019-08-25 07:24:48+00:00
Document Index: 90131676

Matched Legal Cases: ['art. 612', 'art. 612', 'art. 339', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 162']

Cosa fare quando sif è vittime di stalking?
Vittima di stalking. Cosa fare e quando rivolgersi ad un avvocato?
Il reato di stalking, previsto nell’art. 612-bis c.p., è punito in seguito a querela della persona offesa, con termine per proporre la stessa di 6 mesi.
La querela rappresenta una manifestazione di volontà della persona offesa che si proceda in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato e può essere presentata per iscritto, oppure oralmente. È un atto di parte, il cliente si rivolge all’avvocato per la stesura, ma le dichiarazioni in essa contenute sono sottoscritte dallo stesso in qualità di soggetto offeso dal reato.
L'articolo 612-bis del Codice Penale "atti persecutori" prevede che:"Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. La pena è aumentala fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio del 1992, n. 104, ovvero con armi, o da persona travisata. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 1 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio".
il perdurante e grave stato di ansia e di paura della vittima, che prescinde dall’accertamento attraverso una perizia medica, potendo il giudice argomentarne la sussistenza in ragione degli effetti destabilizzanti della condotta;
il fondato timore per la propria incolumità o per quella di persona comunque ad essa affettivamente legata, rispetto a tale evento l’esistenza di precedenti condanne a carico del soggetto agente per reati affini allo stalking commessi in danno della stessa vittima corrobora il giudizio di ragionevolezza dei timori della vittima;
Tuttavia, è previsto un particolare procedimento in tema di remissione della querela:
Può essere soltanto processuale.
La querela è irrevocabile nei casi di minaccia aggravata, previsti nel secondo comma dell’art. 612 c.p., nelle modalità di cui all’art. 339 c.p.
Inoltre, è prevista la procedibilità d’ufficio:
Se il fatto è connesso con altro delitto per il quale è prevista la procedibilità d’ufficio.
Qualora il fatto sia stato perpetrato nei riguardi di un minore d’età o di una persona affetta da disabilità ai sensi dell’art. 3 della L. n. 104/1992.
Il reato è, altresì, procedibile d’ufficio quando il soggetto sia stato ammonito ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 del D.L. n. 11/2009, convertito in legge n. 38/2009.
L’art. 162-ter consente la riparazione, anche attraverso il risarcimento del danno, entro il termine della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, termine prorogabile dal giudice, nel caso di impossibilità dell’imputato ad adempiere.
Indipendentemente dall’assenso della vittima, qualora il giudice ritenga congrua la somma di denaro offerta dall’imputato, il reato si estinguerà.
Sei vittima di comportamenti persecutori da parte di una persona? Vuoi tutelare i tuoi diritti? Stai cercando un avvocato competente che possa aiutarti? Esponici il tuo caso AvvocatoFlash ti metterà in contatto con i migliori avvocati online. Tre di loro ti invieranno senza impegno un preventivo, gratuitamente, e sarai tu a scegliere a chi affidare il tuo caso.