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Timestamp: 2018-12-14 03:13:54+00:00
Document Index: 124969692

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 9']

Decreto Ministeriale del 8 agosto 2000 - Atti Ministeriali MIUR
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Decreto Ministeriale 8 agosto 2000
a. progetti autonomamente presentati per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 in ambito nazionale;
b. progetti autonomamente presentati per la realizzazione delle attività di cui articolo 2 nell’ambito di programmi o di accordi intergovernativi;
c. progetti autonomamente presentati per la realizzazione di attività di formazione di ricercatori e tecnici di ricerca operanti nel settore industriale;
d. progetti autonomamente presentati per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 da realizzarsi in centri nuovi o da ristrutturare, con connesse attività di formazione del personale di ricerca;
e. progetti autonomamente presentati per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 finalizzate al riorientamento e al recupero di competitività di strutture di ricerca industriale, con connesse attività di formazione del personale di ricerca;
f. progetti autonomamente presentati per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 finalizzate a nuove iniziative economiche ad alto contenuto tecnologico.
a. progetti per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 e di formazione presentati in conformità a bandi emanati dal Murst ovvero per la realizzazione di iniziative nell’ambito della programmazione negoziata della Pubblica Amministrazione.
a. affidamento ad università, enti di ricerca di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni, ENEA, ASI, fondazioni private che svolgono attività di ricerca, laboratori di ricerca esterni pubblici e privati ricompresi in apposito albo, di commesse relative a studi e ricerche sui processi produttivi, e/o ad attività applicative dei risultati della ricerca, e/o alla formazione del personale tecnico per l’utilizzazione di nuove tecnologie, di prove e test sperimentali;
b. progetti per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 agevolati nell’ambito di iniziative comunitarie;
c. assunzione di titolari di diploma universitario, di diploma di laurea, di specializzazione post-laurea, di dottorato di ricerca per l’avviamento ad attività di ricerca;
d. assunzione a termine in sostituzione di personale di ricerca distaccato dagli enti di ricerca di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni, ENEA, ASI, nonché in sostituzione di professori e ricercatori universitari;
e. assunzione di oneri relativi a borse di studio concesse per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca.
e. consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d); il limite della partecipazione finanziaria è fissato al 30% per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;
f. i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MURST del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).
c. la capacità tecnico-scientifica ed economica ad assicurare la corretta esecuzione delle attività di cui all’articolo 2;
d. l’articolazione e la relativa valorizzazione delle attività rientranti, rispettivamente, nelle tipologie di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 2 del presente decreto;
e. per i soli progetti proposti da imprese non rientranti nei parametri dimensionali di cui al successivo articolo 21 (di seguito denominate Grandi imprese), l’effetto di incentivazione prodotto dall’agevolazione ai sensi del punto 6 della vigente disciplina comunitaria per gli Aiuti di Stato alla R&S. La sussistenza di tale elemento, che costituisce requisito di ammissibilità della domanda, è presunta per i progetti presentati da Piccole e Medie Imprese ai sensi del successivo articolo 21 (di seguito definite PMI).
a. novità e originalità delle conoscenze acquisibili rispetto allo stato dell’arte;
b. utilità delle medesime conoscenze per innovazioni di prodotto e di processo che accrescano la competitività e favoriscano lo sviluppo;
c. congruità e pertinenza dei costi indicati per la realizzazione del progetto;
d. articolazione delle attività proposte, sia dal punto di vista dello sviluppo temporale sia dal punto di vista delle tipologie di cui all’art. 2, commi 1, 2, 3;
e. per i soli progetti presentati da Grandi imprese, la sussistenza dell’effetto di incentivazione di cui alla lettera e) del comma 6 del presente articolo;
f. la sussistenza delle condizioni per la concessione delle ulteriori agevolazioni di cui al comma 21 del presente articolo.
a. l’assenza di altri finanziamenti pubblici a favore del medesimo progetto, nonchè delle condizioni di cui al comma 8;
b. la capacità economico-finanziaria del soggetto richiedente in ordine alle modalità di realizzazione del progetto proposto, con eventuale indicazione di specifiche condizioni cui subordinare l’esito dell’istruttoria;
c. l’attendibilità delle ricadute economico-occupazionali del progetto indicate dal proponente.
1. 25% dei costi riconosciuti nella forma del contributo nella spesa
2. 70% dei costi riconosciuti nella forma del credito agevolato.
1. 10% dei costi riconosciuti nella forma del contributo nella spesa
a. 10% per progetti di ricerca presentati da Piccole e Medie Imprese, così come definite all’articolo 21 del presente decreto; a tal fine, per i progetti proposti congiuntamente da più imprese, tutte devono possedere i parametri dimensionali di cui alle norme predette;
b. 10% per le attività di ricerca da svolgere nelle regioni di cui all’art. 87, paragr. 3, lett. a) del Trattato di Amsterdam, indicate all’articolo 22 del presente decreto;
c. 5% per le attività di ricerca da svolgere nelle regioni di cui all’art. 87, paragr. 3, lett. c) del Trattato di Amsterdam, indicate all’articolo 22 del presente decreto;
d. 10% per i progetti per i quali ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
a. spese di personale (ricercatori, tecnici, e altro personale ausiliario adibito all'attività di ricerca, dipendente dal soggetto proponente e/o in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa);
b. costo delle strumentazioni, attrezzature, terreni e fabbricati, di nuovo acquisto da utilizzare per l'attività di ricerca detratto l’eventuale valore derivante dalla cessione a condizioni commerciali ovvero dall’utilizzo a fini produttivi;
c. costo dei servizi di consulenza e simili utilizzati per l’attività di ricerca, compresa l’acquisizione dei risultati di ricerche, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza, ecc.;
d. spese generali direttamente imputabili all'attività di ricerca, nella misura forfettizzata del 60% del costo del personale;
e. altri costi d’esercizio (ad es: costo dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi) direttamente imputabili all'attività di ricerca.
a. 50% dei costi giudicati ammissibili riferibili alle attività di ricerca industriale;
b. 25% dei costi giudicati ammissibili riferibili alle attività di sviluppo precompetitive;
c. si applicano le disposizioni di cui ai commi 21 e 22.
a. il grado di coerenza con il Documento presentato dal richiedente;
b. la conformità agli indirizzi generali della politica nazionale della ricerca;
c. per i soli progetti presentati da Grandi imprese, l’effetto di incentivazione prodotto dall’agevolazione ai sensi della punto 6 della vigente disciplina comunitaria per gli Aiuti di Stato alla R&S;
d. l’interesse industriale, settoriale o intersettoriale, alla realizzazione del progetto;
e. le ricadute economico-occupazionali.
b. spese di trasferta del personale docente e dei destinatari della formazione;
c. altre spese correnti (materiali, forniture, ecc.);
e. costi dei servizi di consulenza;
f. costo del personale per i partecipanti alla formazione fino ad un massimo pari al totale degli altri costi sovvenzionati di cui ai punti precedenti.
a. 20% per i progetti di formazione proposti da PMI;
b. 10% per le attività di formazione da svolgersi nelle aree ammesse alla deroga ai sensi dell’art. 87.3, lettera a), del Trattatto di Amsterdam;
c. 5% per le attività di formazione da svolgersi nelle aree ammesse alla deroga ai sensi dell’art. 87.3, lettera c), del Trattatto di Amsterdam;
a. progettazione e studi di fattibilità, nei limiti del 5% delle spese ammissibili;
b. acquisizione delle aree e fabbricati da utilizzare esclusivamente per l’attività di ricerca (i fabbricati non devono essere stati oggetto di precedenti agevolazioni negli ultimi dieci anni);
c. realizzazione di opere edili ed infrastrutturali (sistemazione del suolo, opere murarie, viabilità e verde, impianti tecnologici, ecc.) da utilizzare esclusivamente per l'attività di ricerca;
a. coerenza dello scenario di riferimento descritto dal proponente con gli obiettivi di riorientamento e recupero di competitività dell’intervento di cui al presente articolo;
b. il livello delle ricadute economico-occupazionali, anche con riferimento alla possibilità di recupero occupazionale, delle conoscenze acquisibili, in relazione al contesto tecnologico e/o territoriale di riferimento;
c. la capacità del soggetto proponente, una volta ottenuta l’agevolazione del MURST, di reinserirsi utilmente nel mercato di riferimento.
a. professori e ricercatori universitari;
b. personale di ricerca dipendente dagli enti di ricerca di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni, ENEA, ASI;
c. dottorandi di ricerca e titolari di assegni di ricerca di cui all’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
a. università, enti di ricerca di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni, ENEA, ASI;
b. società di assicurazione, banche iscritte all’albo di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, fondi mobiliari chiusi istituiti con legge 14 agosto 1993, n. 344, società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo istituite con l'articolo 2 della legge n. 317 del 31 luglio 1991, fondi mobiliari chiusi di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385;
c. uno o più dei soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f) dell’articolo 5, comma 1, del presente decreto.
• ruolo del soggetto proponente;
• prospettive economiche e di mercato del progetto;
• carattere innovativo del progetto;
• qualità tecnologiche e scientifiche del progetto;
• consistenza e qualità del gruppo: a tal fine sarà attribuito particolare rilievo alla presenza dei soggetti di cui alla lettera b) del comma 3.
c. si applicano, altresì, le disposizioni di cui ai commi 21 e 22 del precedente articolo 5;
a. anticipazione pari al 50% all’atto della stipula;
b. versamento di una seconda quota, pari al 30%, dietro presentazione di spese sostenute pari almeno al doppio dell’anticipo;
c. saldo del 20% alla verifica della conclusione del programma.
• impegnarsi personalmente in modo fattivo nella realizzazione del loro progetto in vista della costituzione della società sul territorio nazionale;
• assumere le disposizioni più adeguate in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale: in particolare mantenere i brevetti ottenuti con i finanziamenti pubblici e, in caso contrario, informare tempestivamente il MURST delle proprie intenzioni;
• partecipare a manifestazioni a richiesta del MURST e fornire allo stesso tutte le informazioni sullo sviluppo del progetto nei tre anni seguenti la fine del periodo di sostegno, attraverso relazioni annuali, al fine di permetterne la valutazione;
• indirizzare, in caso di abbandono del progetto, una informativa motivata al MURST in cui dichiarano esplicitamente di rinunciare al sostegno finanziario ottenuto.
a. l’assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca;
b. l’assunzione di oneri relativi a borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca;
c. l’attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2.
a. 50 milioni di Lire, di cui 40 milioni nella forma del credito di imposta e 10 milioni nella forma del fondo perduto, per ogni assunzione di personale individuato ai sensi del predetto decreto n. 275/98;
b. 50%, nella forma del credito d’imposta, dell’importo dei contratti di ricerca, fino ad un massimo di 400 milioni di Lire all’anno per ogni soggetto beneficiario e comunque nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato alla ricerca;
c. 60%, nella forma del credito d’imposta, dell’importo delle borse di studio.
a. iscrizione, per i soggetti aventi tale obbligo, alla competente CCIAA da almeno tre anni;
b. documentata esperienza almeno triennale nella ricerca, sviluppo e/o trasferimento tecnologico.
a. dati identificativi del soggetto richiedente e suo settore di attività;
b. dichiarazione di possesso dei requisiti di cui all’articolo 5, commi 1 e 2;
c. durata del distacco, comunque non superiore a quattro anni rinnovabili una sola volta;
d. descrizione sintetica delle funzioni che si propone di assegnare al personale in distacco e delle modalità di inserimento presso il richiedente;
e. dati identificativi del personale per il quale è stato chiesto il distacco;
f. sede di svolgimento dell’attività di ricerca e nome del responsabile del progetto se diverso dal soggetto richiesto.
a. descrizione sintetica del progetto di ricerca, con indicazione del costo, delle modalità di realizzazione, nonché dei soggetti partecipanti;
b. descrizione dell’iniziativa internazionale o comunitaria nell’ambito della quale il progetto è stato ammesso all’agevolazione, nei termini di cui al precedente comma 3;
c. copia del contratto di finanziamento stipulato con la Unione Europea;
d. modalità per l’accreditamento, da parte del MURST, del premio.
a. aventi meno di 250 dipendenti e
b. aventi: o un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di Euro, o un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di Euro,
c. e in possesso del requisito di indipendenza quale definito in appresso.
a. avente meno di 50 dipendenti e
b. avente: o un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di Euro, o un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di Euro,
a. se l'impresa è detenuta da società di investimento pubbliche, società di capitali di rischio o investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo individuale o congiunto sull’impresa;
b. se il capitale è disperso in modo tale che sia impossibile determinare da chi è detenuto e se l'impresa dichiara di poter legittimamente presumere che non è detenuto per il 25% o più da una sola impresa, oppure, congiuntamente, da più imprese non conformi alle definizioni di PMI.
5. La vigenza del presente regime di aiuti di Stato alla R&S è fissato in dieci anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Si osservano le disposizioni di cui al punto 8.1 della richiamata Disciplina Comunitaria per gli Aiuti di Stato alla R&S. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione ed entra in vigore, anche ai fini dell’art. 9, comma 4, del decreto legislativo n. 297/99, al trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Allegato 1 - Parametri per la verifica di affidabilita' economico-finanziaria dell'impresa