Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2F26-09-2008-9C_623-2007&lang=de&type=show_document
Timestamp: 2018-07-22 23:52:59+00:00
Document Index: 9521447

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 26', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 26', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ']

9C_623/2007 26.09.2008
9C_623/2007 {T 0/2}
Il 4 ottobre 2004 la Cassa di compensazione del Cantone Ticino ha emesso il conguaglio (fr. 61'165.40, quale differenza tra l'importo totale [fr. 86'690.60] e gli acconti versati [fr. 25'525.20]) dei contributi personali dovuti da C.________ in qualità di indipendente per l'anno 2001. Allo stesso modo, la Cassa ha proceduto il 25 aprile 2005 a fissare in fr. 89'573.- i contributi personali e le spese per il 2002. Da questo importo ha poi dedotto l'acconto di fr. 25'525.20 e chiesto all'interessato il pagamento del saldo di fr. 64'047.80. I chiesti importi sono stati accreditati all'amministrazione l'8 novembre 2004 (per il saldo contributivo 2001) e il 20 maggio 2005 (per il saldo contributivo 2002).
Con separate decisioni del 30 novembre 2006, sostanzialmente confermate il 2 marzo 2007 anche in seguito all'opposizione dell'interessato, la Cassa ha quindi provveduto a conteggiare gli interessi di mora e chiesto a C.________ il pagamento di fr. 5'674.80 sui contributi del 2001 (5% su fr. 61'165.40 per 668 giorni, vale a dire per il periodo dal 1° gennaio 2003 all'8 novembre 2004) e di fr. 4'447.75 sui contributi del 2002 (5% su fr. 64'047.80 per 500 giorni, e più precisamente per il periodo dal 1° gennaio 2004 al 20 maggio 2005).
Gli interessi di mora in lite riguardano il periodo dal 1° gennaio 2003 all'8 novembre 2004, rispettivamente dal 1° gennaio 2004 al 20 maggio 2005, e concernono pertanto un periodo successivo all'entrata in vigore della LPGA. Contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte cantonale, non è di conseguenza più l'art. 14 cpv. 4 lett. e LAVS, abrogato il 31 dicembre 2002, a costituire la base legale formale per la riscossione degli interessi di mora in ambito AVS. Dal 1° gennaio 2003, la competenza, per l'autore dell'ordinanza, di disciplinare la questione degli interessi di mora in ambito AVS deriva dall'art. 26 cpv. 1 LPGA. Da allora, le disposizioni sugli interessi di mora si fondano direttamente su quest'ultimo articolo. Questa novità non ha tuttavia provocato effetti particolari sulla regolamentazione specifica degli art. 41bis segg. OAVS, sicché i principi sviluppati in relazione ad essi mantengono la loro validità (VSI 2004 pag. 257 consid. 1 [H 20/04]; sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 157/04 del 14 dicembre 2004, consid. 2; v. pure Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo 2003, n. 6 seg. e n. 27 all'art. 26).
Nella misura in cui rinfaccia all'amministrazione di avere abusivamente scaricato su di lui gli oneri derivanti dalla propria incapacità di emanare decisioni di fissazione dei contributi adeguate e tempestive, il ricorrente dimentica inoltre che la funzione degli interessi di mora e compensativi consiste nel compensare il fatto che in caso di pagamento tardivo il debitore può trarre un beneficio d'interesse mentre il creditore subisce uno svantaggio. L'interesse moratorio non ha carattere penale e matura indipendentemente da ogni colpa. Dal momento che l'obbligo di versamento degli interessi moratori è indipendente dall'esistenza o meno di una colpa, esso interviene di conseguenza anche qualora la Cassa (o l'autorità fiscale) dovesse avere - per ipotesi - trascinato in maniera dilatoria la fissazione definitiva dei contributi (DTF 134 V 202 consid. 3.3.2 pag. 206; v. inoltre sentenza citata H 157/04, consid. 3.4.2 con riferimento a RCC 1992 pag. 177, consid. 4c). Il ricorrente avrebbe infatti potuto, durante questa attesa, fare fruttare il debito contributivo non ancora fatturato né saldato. È per contro irrilevante il fatto che durante questo tempo egli abbia o meno effettivamente tratto vantaggio in misura equivalente al tasso di interesse moratorio di legge. L'obbligo di pagamento dell'interesse si fonda infatti sulla finzione di un guadagno di interessi del contribuente e di una perdita corrispondente della Cassa (sentenza citata 9C_738/2007, consid. 7.1).
Le spese giudiziarie di fr. 1100.- sono poste a carico del ricorrente.