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Timestamp: 2018-02-25 17:43:19+00:00
Document Index: 98753929

Matched Legal Cases: ['§40', '§41', '§42', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 271']

Regolamento Tulps -Titolo VII - Del meretricio - Sicurezza Pubblica
Regolamento Tulps -Titolo VII - Del meretricio
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TITOLO VII Del meretricio.
§40 - Delle dichiarazioni di locale di meretricio
Art. 345-352.
§41 - Della vigilanza sul meretricio
Art. 353-360.
§42 - Dell'ufficio centrale italiano per la repressione della tratta delle donne e dei fanciulli
(461) Conseguentemente al disposto di cui all'art. 15, L. 20 febbraio 1958, n. 75, con la quale è stata abolita la regolamentazione della prostituzione e sono state stabilite norme per la lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui, il quale stabilisce l'abrogazione di tutte le disposizioni contrarie a tale legge o con essa incompatibili, gli articoli contenuti nel presente paragrafo sono da ritenere abrogati.
(462).
(462) Conseguentemente al disposto di cui all'art. 15, L. 20 febbraio 1958, n. 75, con la quale è stata abolita la regolamentazione della prostituzione e sono state stabilite norme per la lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui, il quale stabilisce l'abrogazione di tutte le disposizioni contrarie a tale legge o con essa incompatibili, gli articoli contenuti nel presente paragrafo sono da ritenere abrogati.
Presso il Ministero dell'interno, direzione generale della pubblica sicurezza, è costituito l'ufficio centrale italiano per la repressione della tratta delle donne e dei fanciulli.
Tale ufficio ha per compito:
a) di raccogliere tutte le notizie relative allo arruolamento di persone a scopo di prostituzione (463);
b) di conservare e di comunicare agli Stati firmatari o aderenti alla convenzione internazionale contro la tratta, conchiusa a Ginevra, in data 18 ottobre 1921, gli estratti delle sentenze di condanna pronunciate nel Regno per i delitti contemplati nel R.D.L. 25 marzo 1923, n. 1207 (464), che riguardano stranieri;
c) di vegliare affinché le autorità e gli agenti di P.S. esercitino specialmente nelle stazioni ferroviarie, nei porti, o durante il viaggio, una speciale sorveglianza allo scopo di rintracciare coloro che conducano persone presumibilmente destinate alla prostituzione e di segnalarle, occorrendo, alle competenti autorità estere;
d) di curare che siano ricevute le dichiarazioni delle donne straniere dedite alla prostituzione, in Italia, allo scopo di stabilirne la identità e lo stato civile, e di indagare chi le abbia indotte a lasciare il rispettivo paese di origine a scopo di prostituzione; nei confronti di tali donne sarà provveduto ai sensi dell'art. 271 del presente regolamento;
e) di promuovere le pratiche necessarie per ottenere che siano affidate, a titolo provvisorio in attesa dell'eventuale rimpatrio, ad istituti di assistenza pubblica e privata, ovvero a privati che ne offrano le necessarie garanzie, le vittime della tratta sprovviste di mezzi;
f) di disporre perché siano rinviate ai paesi di origine le persone suindicate che richieggano il rimpatrio, o che siano richieste da persone le quali esercitano sopra di loro potestà o tutela, o, comunque, autorità o vigilanza legale;
g) di esercitare una speciale sorveglianza sugli uffici che si occupano del collocamento di donne;
h) di curare quanto altro sia necessario per provvedere alla repressione della tratta, in base alle norme vigenti di diritto pubblico, interno o internazionale.
(463) Con L. 20 febbraio 1958, n. 75, sono, fra l'altro state stabilite norme per la lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui.
(464) Contenente disposizioni intese a reprimere la tratta delle donne e dei fanciulli; vedi, anche, R.D. 31 ottobre 1923, n. 2749 e D.P.R. 12 luglio 1949, n. 600.
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