Source: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Faq/SIOPE/Enti-Local/
Timestamp: 2017-11-22 20:27:56+00:00
Document Index: 98356703

Matched Legal Cases: ['art. 209', 'art 1', 'art. 31', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 28']

Enti Locali - Ragioneria Generale dello Stato - Ministero dell'Economia e delle Finanze
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Come codificare la spesa per infrastrutture portuali ed aeroportuali?
I pagamenti effettuati nel 2007 per infrastrutture aeroportuali che nella precedente codifica rientravano nel codice 2104 (ossia infrastrutture portuali ed aeroportuali) devono essere codificate con il codice 2107.
(Per un refuso, il Glossario 2007 riporta come esempio infrastrutture idrauliche in luogo di infrastrutture portuali).
Si può utilizzare il codice 1301 della spesa?
Il codice 1301 previsto dallo schema di codifica di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18 febbraio 2005 era il risultato di un errore materiale, pertanto non è utilizzabile.
Nella nuova versione della codifica SIOPE Enti Locali di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n. 135553 pubblicato nel supplemento ordinario n.218 della G.U. del.22 novembre 2006 n.272 tale codice non è previsto.
Il glossario dei codici gestionali non chiarisce in via definitiva l'esatta collocazione delle spese per collaborazioni coordinate e continuative.
Considerato che il SIOPE ha lo scopo di rilevare i fenomeni contabili che interessano la contabilità nazionale senza incidere sugli schemi di bilancio degli enti, non si è imposto agli enti locali di codificare le collaborazioni coordinate e continuative come acquisto di servizi, così come previsto dalla contabilità nazionale.
Avendo riscontrato che i comportamenti degli enti locali al riguardo sono molto diversi, per consentire l'avvio del SIOPE senza condizionare in misura eccessiva la gestione contabile degli enti locali, per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa sono stati previsti nella codifica gestionale, di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18 febbraio 2005 per i pagamenti effettuati nel 2006, due codici:
- il codice 1105 per gli enti locali che hanno ritenuto di contabilizzare le spese per collaborazioni coordinate e continuative nell'intervento 01 della spesa (personale);
- il codice 1305 per gli enti locali che hanno ritenuto di contabilizzare le spese per collaborazioni coordinate e continuative nell'intervento 03 della spesa (prestazioni di servizi).
Con riferimento ai pagamenti effettuati nel 2007, per i quali deve essere applicata la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n.135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006, in attesa della definizione della natura giuridica dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa sono stati previsti due codici:
- il codice 1339 per gli enti locali che hanno ritenuto di contabilizzare le spese per collaborazioni coordiante e continuative nell'intervento 03 della spesa (prestazioni di servizi).
Il codice 1328 deve essere utilizzato solo per la spesa relativa alla mensa dei dipendenti?
Nella codifica gestionale di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18 febbraio 2005, per i pagamenti effettuati nel 2006 deve essere utilizzato il codice 1328 solo per la spesa derivante dall'affidamento all'esterno del servizio mensa per i dipendenti.
Nel caso in cui l'Ente affidi a terzi un servizio di mensa destinato ad altri soggetti, può essere utilizzato il codice 1332 "Altre spese per servizi".
Con riferimento ai pagamenti effettuati nel 2007, per i quali deve essere applicata la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n.135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006, deve essere utilizzato:
- il codice 1327 per la spesa derivante dall'affidamento all'esterno del servizio di mensa per i dipendenti;
- il codice 1333 per la fornitura di pasti agli anziani presso le case di riposo o a domicilio;
- il codice 1334 per prestazioni richieste a terzi per servizi di mensa e ristorazione destinati alle scuole e agli asili.
Come devono essere codificati i compensi e relativi oneri degli amministratori?
Per i compensi e i relativi oneri degli amministratori, la cui relazione con l'ente non è riconducibile ad un rapporto di lavoro dipendente o autonomo, ma deriva dall'appartenenza agli organi istituzionali, sono previsti il codice 1325 per le indennità, e il codice 1326 per i rimborsi, sia a titolo di diaria che come rimborso spese.
Si chiede come codificare le spese di investimento sostenute per opere di urbanizzazione relative alla realizzazione di parcheggi.
Poiché nella codifica gestionale di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18 febbraio 2005 per tale tipologia di spesa non era stato previsto un codice specifico per le spese di investimento sostenute per i parcheggi nell'anno 2006 può essere utilizzato il codice 2107 "Altre infrastrutture".
Con riferimento ai pagamenti effettuati nel 2007, per i quali deve essere applicata la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n.135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006, deve essere utilizzato il codice 2102 "Vie di comunicazione ed infrastrutture connesse" che si riferisce anche ai parcheggi.
Si chiede come codificare le spese di investimento sostenute per opere di urbanizzazione relative alle Biblioteche.
Poiché nella codifica gestionale di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18 febbraio 2005 per tale tipologia di spesa non era stato previsto un codice specifico per le spese di investimento sostenute per le biblioteche nell'anno 2006 può essere utilizzato il codice 2107 "Altre infrastrutture".
Con riferimento ai pagamenti effettuati nel 2007, per i quali deve essere applicata la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n. 135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006, deve essere utilizzato il codice 2113 " Beni di valore culturale, storico, archeologico ed artistico" che si riferisce anche alle Biblioteche e ai Musei.
Si chiede come codificare le spese relative al verde pubblico ed a parchi e giardini.
Poiché nella codifica gestionale di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18 febbraio 2005 per tale tipologia di spesa non era stato previsto un codice specifico nel 2006, per le aree verdi i parchi e i giardini, che riguardano la manutenzione ordinaria del verde pubblico può essere utilizzato il codice 1313 "Altre spese di manutenzione ordinaria e riparazioni", se riguardano l'acquisto di beni mobili destinati alle aree verdi e giardini può essere utilizzato il codice 2511, se riguardano la realizzazione e la manutenzione straordinaria di aree verdi e giardini può essere utilizzato il codice 2116.
Con riferimento ai pagamenti effettuati nel 2007, per i quali deve essere applicata la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n.135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006 deve essere utilizzato il codice 2116 " Altri beni immobili che riguardano anche l'acquisto e la manutenzione ( straordinaria) delle aree verdi e dei giardini.
I decreti del Ministro dell'economia e delle finanze del 18/02/2005 pubblicati nella G.U. n.57 del 10/03/2005 (supplemento ordinario n.33) hanno legittimato la detenzione di disponibilità liquide al di fuori del proprio Tesoriere in deroga al principio dell`accentramento di cui all'art. 209 e 211 del T.U.E.L.?
In primo luogo perché i decreti non hanno la forza giuridica di modificare il T.U.E.L. e in secondo luogo perché i decreti SIOPE prevedono, ai codici 2300 e 2400 del prospetto delle disponibilità liquide, la rilevazione delle somme che legittimamente possono essere depositate presso Istituti di credito diversi dal Tesoriere, quali ad esempio quelle afferenti il fondo ammortamento del debito (art 1, comma 69, legge finanziaria 30/12/2004, n 311) o le somme rivenienti da mutui richiamati nell'art. 31 comma 34 della legge n. 448 del 23/12/1998.
Come devono essere codificate le entrate relative ai permessi a costruire ( ex oneri di urbanizzazione)?
Nella codifica gestionale SIOPE di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 18 febbraio 2005, per gli incassi relativi al 2006, il codice per le concessioni edilizie, adeguandosi al sistema di codifica in vigore per gli enti locali, è stato allocato al titolo IV n. 4501.
In via provvisoria, per gli enti che contabilizzano tali entrate tra i tributi è consentita la possibilità di attribuire anche il codice 1399 "Altri tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie".
Con riferimento agli incassi effettuati nel 2007, per i quali deve essere applicata la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n. 135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006 accanto al codice 4501 è stato istituito anche il codice provvisorio 1302. "Entrate derivanti dalle concessioni edilizie". Il codice 1302 è stato provvisoriamente istituito al fine di consentire agli enti locali un graduale adeguamento alla corretta modalità di contabilizzazione di tali entrate nel titolo 4° del bilancio.
Come devono essere codificate le spese relative agli incarichi dirigenziali a contratto di cui all'art. 110 del d.lgs. 267/2000?
Nella codifica gestionale SIOPE di cui al Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 18 febbraio 2005, per i pagamenti relativi al 2006 le spese relative ai contratti conferiti ai sensi dell’art. 110 del TUEL (267/2000)” al di fuori della dotazione organica” devono essere codificate con il codice SIOPE 1332.
Con la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n. 135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006 si è resa necessaria la collocazione in un codice diverso, i pagamenti relativi al 2007 devono infatti essere codificati con il codice 1104 “ Competenze fisse ed accessorie per il personale a tempo determinato”.
Quali adempimenti sono necessari, agli enti locali, per l'avvio a regime della nuova codifica gestionale SIOPE?
Oltre ad adeguare le proprie procedure contabili per consentire l’attribuzione dei codici gestionali ai titoli di incasso e di pagamento, ciascun ente deve assumere tutte le iniziative necessarie affinché il proprio tesoriere concluda i collaudi delle procedure di collegamento al SIOPE con la Banca d’Italia.
In particolare, gli enti che utilizzano il mandato informatico o gestiscono rapporti con il proprio tesoriere in forma telematica devono, in collaborazione con il proprio tesoriere, provvedere ad adeguare tali stumenti alla nuova codifica.
Con quali modalità i tesorieri non bancari degli enti possono collegarsi al SIOPE?
Per i tesorieri non bancari il collegamento con l'archivio SIOPE deve essere realizzato richiedendo la collaborazione di un altro tesoriere che abbia superato, o sia disponibile ad avviare, i collaudi delle procedure SIOPE con la Banca d'Italia, o in alternativa, attraverso un collegamento diretto con la Rete Nazionale Interbancaria ( RNI). Informazioni riguardanti le modalità di accesso alla RNI sono disponibili sul sito www.cipa.it.
Come deve essere attribuito il codice SIOPE agli incassi e ai pagamenti in conto residui, nel caso in cui i residui, provenendo da esercizi precedenti all'avvio del SIOPE, siano stati imputati in bilancio secondo criteri diversi da quelli previsti dal decreto MEF del 18 febbraio 2005?
Solamente ai residui esistenti alla data di avvio della nuova codifica e nei casi in cui siano stati imputati in bilancio secondo criteri diversi da quelli previsti dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 18 febbraio 2005 può essere attribuito il codice SIOPE più attinente tra quelli previsti per la voce economica di bilancio alla quale il residuo è stato imputato.
E' possibile codificare le spese elettorali e referendarie sostenute dai Comuni per conto di altre Amministrazioni tra le "Spese per servizi per conto di terzi"?
Nella codifica gestionale SIOPE di cui al Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 18 febbraio 2005, per i pagamenti relativi al 2006 si consente l’attribuzione del codice 4501 “Spese per servizi per conto di terzi” alle spese elettorali e referendarie sostenute dai Comuni per conto di altre Amministrazioni.
Con la nuova versione della codifica SIOPE enti locali di cui al Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 14 novembre 2006 n. 135553 pubblicato nel supplemento ordinario n. 218 della G.U. n. 272 del 22 novembre 2006, per i pagamenti relativi al 2007 può essere utilizzato il codice 4502 “Spese per consultazioni elettorali a carico di altre amministrazioni”. In corrispondenza all’istituzione di tale codice è stato previsto anche il codice 6502 delle entrate “Rimborsi spese elettorali a carico di altre amministrazioni”.
Per gli enti che non contabilizzano le spese elettorali a carico di altre Amministrazioni tra i servizi per conto terzi è stato istituito il codice di entrata 3515 “Rimborsi spese elettorali”. Tale codice deve considerarsi provvisorio, in attesa del graduale adeguamento dei Comuni alla corretta contabilizzazione di tali operazioni tra i servizi per conto di terzi.
Come codificare la spesa per l’acquisizione e la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici?
Gli incassi e i pagamenti effettuati nel 2007 devono essere codificati esclusivamente con i codici previsti dalla nuova versione delIa codifica gestionale di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 14/11/2006 n. 135553 e nella nuova definizione del Glossario 2007.
Il codice 2105 non è più utilizzabile e le spese sostenute per l'acquisizione e la manutenzione straordinaria delle infrastrutture scolastiche devono essere codificate con il codice 2109 ‘Fabbricati civili ad uso abitativo, commerciale ed istituzionale’.
Nel 2007 sono soggetti al SIOPE anche i consorzi di enti locali?
Il Decreto Ministeriale del 14 novembre 2006 concernente “Codificazione, modalità e tempi per l’attuazione del SIOPE per gli enti locali (art. 28, comma 5, legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art. 1, comma 79, legge 30 dicembre 2004, n. 311)”, prevede, dal 1° gennaio 2007, l’estensione della rilevazione SIOPE anche ai consorzi di enti locali che non gestiscono attività economica ed imprenditoriale, esclusi i consorzi che gestiscono attività sociale il cui statuto non consente l’applicazione delle norme del testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267).
In attuazione della legge finanziaria per il 2006, la rilevazione SIOPE riguarda gli enti inclusi nell'elenco delle Amministrazioni pubbliche, pubblicato dall'ISTAT nella GU, ai sensi dell’art. 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Al riguardo si rappresenta che, mentre il primo elenco delle Amministrazioni pubbliche, pubblicato in allegato alla legge finanziaria per il 2005, in quanto predisposto per tipologia di attività istituzionale, comprendeva anche i consorzi di funzione di comuni, negli elenchi successivi i consorzi sono stati indicati singolarmente, all’interno del gruppo “altri enti locali”, senza dare luogo ad un elenco completo.
L’assenza di un elenco completo dei consorzi di enti locali aventi le caratteristiche previste dal TUEL rende problematico l’avvio sistematico del SIOPE per tali enti, che nel 2005 sono stati individuati come appartenenti all’elenco delle Amministrazioni pubbliche.
Considerato che al fine di consentire la rilevazione degli incassi e dei pagamenti di tutti gli enti appartenenti ai comparti per i quali è stata definita la codifica SIOPE, l’art. 2 del DM del 14 novembre prevede la richiesta di attribuzione di nuovi codici ente, si invitano i consorzi che appartengono alla fattispecie sopra indicata a chiedere, tramite il proprio tesoriere, l’assegnazione del codice ente alla sede della Banca d’Italia competente per territorio, segnalando il codice fiscale e la norma, o il provvedimento istitutivo dell’ente.
A seguito di tale richiesta, verificato che trattasi effettivamente di consorzi di enti locali che non gestiscono attività imprenditoriale ed economica, l’Istat inserisce l’ente nell’elenco delle Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Per le entrate, quale codifica SIOPE devono utilizzare i Consorzi di enti locali che gestiscono la contabilità ai sensi del T.U.E.L. 267/2000 e che hanno applicato ai loro bilanci il modello n. 2 del Decreto 194/1996 relativo al bilancio di previsione (con 6 titoli di entrata e non 5 come le Comunità Montane)?
Al fine di consentire il consolidamenrto dei conti a livello nazionale, è necessario che tutti i consorzi di enti locali adottino la codifica delle entrate di cui all’allegato A/2 al DM del 14 novembre 2006.
I Consorzi che hanno applicato il modello di bilancio previsto per i Comuni possono, senza modificare lo schema di bilancio, associare i codici SIOPE dell’allegato A/2 del citato decreto alle entrate dei loro bilanci, facendo riferimento alla descrizione delle voci del decreto e non alla numerazione dei titoli.
Come codificare la spesa per il versamento della quota associativa all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (A.N.C.I.), all’Unione Province d’Italia (U.P.I.), all’Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani (U.N.C.E.M.), all’Associazione Italia (U.P.I.), all’Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani (U.N.C.E.M.), all’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (A.I.C.C.R.E.)?
L’elenco delle Amministrazioni Pubbliche pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 28 luglio 2006 include tali associazioni/unioni tra gli enti a struttura associativa, pertanto il versamento della quota associativa rientra nei ‘Trasferimenti correnti ad altri enti del settore pubblico’, codice 1569.
L’A.I.C.C.R.E., essendo una istituzione senza scopo di lucro non è inclusa nel suddetto elenco, pertanto la spesa per la quota associativa è codificata con il codice 1582 ‘Trasferimenti correnti ad istituzioni sociali private’.
Come codificare la spesa per il versamento al fondo Agenzia autonoma per la Gestione dell’albo dei Segretari Comunali (A.G.E.S.)?
L’elenco delle Amministrazioni Pubbliche pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 28 luglio 2006 include detta Agenzia tra gli enti produttori di servizi economici, pertanto il versamento della quota al fondo rientra nei ‘Trasferimenti correnti ad altri enti del settore pubblico’, codice 1569.
Con quale codice deve essere codificata l'incentivazione interna e gli oneri riflessi derivanti dalla Legge n. 109 del 11 febbraio 1994 (Legge Merloni), dato che la spesa rientra nel quadro economico dell'opera allocata al titolo 2?
Le spese relative all'acquisizione od alla costruzione di beni immobili, codificabili con i codici Siope previsti per le voci del Titolo 2, devono essere comprensive, in base alla Legge n.109/94, di tutte le spese contenute nel quadro economico di progetto, incluse le forme di incentivazione per il personale dell’Amministrazione aggiudicatrice e gli oneri riflessi.
I compensi vengono erogati al personale, a titolo di incentivo alla progettazione, utilizzando il codice gestionale di spesa 1103 'Altre competenze ed indennità accessorie per il personale a tempo indeterminato', od il codice 1104 per il personale a tempo determinato.
Pertanto, al fine di compensare la duplicazione di registrazione contabile, l'ente deve utilizzare il codice di entrata 3516 'Recuperi vari' (oppure il codice 2516, nel caso di comunità montane, comunità isolane ed altri enti locali indicati dall’articolo 2 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000), appositamente identificato per le operazioni di regolarizzazione contabile.
Come codificare gli interessi passivi e le quote capitale di un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti?
Con decreto legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito con modificazioni nella Legge n. 326 del 24 novembre 2003, la Cassa Depositi e Prestiti è stata trasformata in Società per azioni. Sia gli interessi passivi, che il rimborso delle quote di capitale hanno codici diversi a seconda che si provveda al pagamento di una rata riferita ad un prestito contratto prima del 2003 (quando la Cassa DD.PP. faceva parte del settore pubblico), oppure che si provveda al pagamento di una rata di mutuo assunto dopo la modifica normativa.
I codici da utilizzare nel caso di rimborso di un mutuo contratto prima del 2003 sono:
- codice 1601 - interessi passivi a Cassa DD.PP. - gestione Tesoro;
- codice 3301 - rimborso mutui a Cassa DD.PP. - gestione Tesoro (comprende sia il pagamento delle rate di ammortamento, che i rimborsi anticipati o agevolati ai sensi dell'art. 28, comma 3, della L.448/98).
Se il mutuo risulta invece contratto dopo il 2003 il rimborso deve essere registrato attraverso i seguenti codici:
- codice 1602 - interessi passivi a Cassa DD.PP. - gestione CDP SpA;
- codice 3302 - rimborso mutui a Cassa DD.PP. - gestione CDP SpA (comprende sia il pagamento delle rate di ammortamento, che i rimborsi anticipati o agevolati).
Quali sono le indennità accessorie fisse e continuative per il personale?
La legge, e successivamente i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro ed Integrativi, definiscono quali sono le condizioni lavorative che determinano la corresponsione di indennità a determinati gruppi di lavoratori, in maniera fissa e ricorrente.
Le indennità fisse e continuative da ricomprendere nel codice 1101, per il personale a tempo indeterminato, e nel codice 1104 per il personale a tempo determinato, sono ad esempio l’indennità di vigilanza, l’indennità di bilinguismo, l’indennità di comparto.
Quali sono le indennità accessorie non fisse e continuative per il personale?
Sono quei compensi che vengono corrisposti, in base a quanto definito dai contratti di lavoro nazionali ed integrativi, al verificarsi di vincoli che condizionano la modalità, la quantità e la qualità del lavoro prestato. Le indennità non fisse e continuative da ricomprendere nel codice 1103, per il personale a tempo indeterminato, e nel codice 1104, per il personale a tempo determinato, sono ad esempio indennità di rischio, indennità di turnazione, indennità di reperibilità, indennità di posizione organizzativa.
Come codificare la spesa sostenuta per il ripristino di un bene immobile non di proprietà dell’Ente, per il quale riceve un contributo in c/capitale dallo Stato/Regione?
Non essendo un bene di proprietà dell’Ente, i contributi vengono contabilizzati in bilancio come trasferimenti correnti dallo Stato o dalle Regioni, mentre per codificare la spesa indicata è possibile fare riferimento ai codici rientranti nell'intervento 7 Titolo II voce economica 18 o 19, in base alla natura del destinatario (se imprese, se istituzioni di culto, ecc).
Come codificare i rimborsi dei tributi?
Per il rimborso di tributi erroneamente versati dall’Ente è previsto il codice gestionale 3514 ‘Rimborsi riscossi dallo Stato’, mentre i tributi che vengono restituiti dall’Ente in quanto non dovuti costituiscono degli oneri straordinari di gestione e vengono codificati con il codice 1802 ‘Altri oneri straordinari della gestione corrente’.
Come codificare le entrate derivanti da concessioni di loculi cimiteriali?
I proventi da concessioni cimiteriali (oltre a canoni Cosap, ecc.) devono essere contabilizzati con il codice 3210 ‘Canoni per concessioni spazi e aree pubbliche’. Nel Glossario è stato previsto il codice 4105 ‘Proventi da aree cimiteriali in diritto di superficie’ che ricomprende solo i proventi derivanti dall’alienazione di diritti di superficie demaniale e non anche la sola concessione, che deve essere considerata alla stessa stregua di un fitto attivo.
Come codificare i proventi derivanti da monetizzazione parcheggi e verde pubblico?
A tali entrate deve essere attribuito il codice 4502 o 4512 a seconda se trattasi di proventi riscossi da imprese o da Istituzioni sociali private (cfr. glossario SIOPE enti locali).
Come codificare le entrate derivanti da proventi riscossi e non dovuti?
I proventi riscossi ma non dovuti costituiscono degli oneri straordinari di gestione e vengono codificati con il codice 1802 ‘Altri oneri straordinari della gestione corrente’.
I pagamenti a favore di un ente capofila per la gestione associata di servizi come devono essere codificati?
Tali pagamenti devono essere considerati dei trasferimenti correnti; pertanto i codici sono da attribuirsi rispetto all’ente che effettivamente riceve le somme ed individuati tra i codici previsti per il Titolo 1 intervento 5.
Allo stesso modo sono da considerarsi trasferimenti in entrata i versamenti che un ente capofila riceve da altri enti per la loro quota di rimborso.