Source: https://renatodisa.com/2015/09/18/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-11-settembre-2015-n-4255-e-legittimo-nel-quadro-della-riorganizzazione-della-viabilita-minore-nel-comune-il-declassamento-di-una-strada-vicinale-se-ta/
Timestamp: 2018-11-14 21:32:48+00:00
Document Index: 34020921

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 settembre 2015, n. 4255. È legittimo, nel quadro della riorganizzazione della viabilità minore nel Comune, il "declassamento" di una strada vicinale, se tale strada serviva al servizio esclusivo soltanto di tre sparse unità immobiliari. La sentenza ha ritenuto che da un lato non era stata fornita la prova dell'utilizzo pubblico "immemorabile" di questa strada per il transito di una comunità indifferenziata, e che dall'altro lato non vi era la presenza di esigenze pubbliche collegate all'utenza generale - Avvocato Renato D'Isa
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 settembre 2015, n. 4255. È legittimo, nel quadro della riorganizzazione della viabilità minore nel Comune, il “declassamento” di una strada vicinale, se tale strada serviva al servizio esclusivo soltanto di tre sparse unità immobiliari. La sentenza ha ritenuto che da un lato non era stata fornita la prova dell’utilizzo pubblico “immemorabile” di questa strada per il transito di una comunità indifferenziata, e che dall’altro lato non vi era la presenza di esigenze pubbliche collegate all’utenza generale
Home/Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2015, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze, ServitÃ¹/Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 settembre 2015, n. 4255. È legittimo, nel quadro della riorganizzazione della viabilità minore nel Comune, il “declassamento” di una strada vicinale, se tale strada serviva al servizio esclusivo soltanto di tre sparse unità immobiliari. La sentenza ha ritenuto che da un lato non era stata fornita la prova dell’utilizzo pubblico “immemorabile” di questa strada per il transito di una comunità indifferenziata, e che dall’altro lato non vi era la presenza di esigenze pubbliche collegate all’utenza generale
sentenza 11 settembre 2015, n. 4255
sul ricorso numero di registro generale 1462 del 2006, proposto da:
Be.Ma., rappresentato e difeso dall’avv. Lu.Bi., con domicilio eletto presso Gi.Ba. in Roma, Via (…);
Società Vi.;
della sentenza del T.A.R. TOSCANA, SEZIONE III, n. 06509/2004, resa tra le parti, concernente riorganizzazione viabilità minore in territorio comunale.
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 9 luglio 2015 il Cons. Francesco Caringella e udito l’avvocato Lu.Bi.;
Rilevato che il signor Be.Ma. ha impugnato i provvedimenti con cui il Comune di Volterra ha disposto il declassamento della strada ex vicinale che interessa la sua proprietà, nell’ambito di una complessiva riorganizzazione della viabilità minore nel territorio comunale;
Ritenuto che la sentenza di rigetto resiste alle critiche svolte nell’atto di appello in quanto:
il contestato declassamento è giustificato dalla considerazione del dato decisivo della finalizzazione della strada in esame al collegamento della via pubblica con un numero esiguo di proprietà private e della conseguente insussistenza di esigenze pubbliche collegate all’utenza generale;
non risulta fornita di adeguata base probatoria la tesi, sostenuta dall’appellante, dell’utilizzo pubblico immemorabile della strada de qua per le esigenze di transito di una collettività indifferenziata;
la documentazione in atti suffraga, invece, l’assunto comunale della funzionalizzazione della strada, che transita davanti a Villa San Cipriano, all’esclusivo servizio di tre unità immobiliari sparse, e della conseguente mancanza di collegamento della stessa a nuclei abitati, a infrastrutture e a servizi pubblici;
risulta, quindi, correttamente esercitato il potere amministrativo di stabilire, attraverso l’apprezzamento delle singole realtà, il regime della viabilità minore, nell’ambito di un riassetto organizzativo volto all’ottimizzazione delle risorse disponibili;
Reputato, in definitiva, che l’appello deve essere respinto e che la mancata costituzione delle parti intimate esime il Collegio dalla statuizione sulle spese;
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-09-18T12:57:08+00:0018 settembre 2015|Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2015, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze, ServitÃ¹|0 Commenti