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Timestamp: 2018-03-23 12:58:14+00:00
Document Index: 177760060

Matched Legal Cases: ['art.29', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art.13', 'art.19']

Modalità di organizzazione del personale docente e di utilizzazione del personale Ata - PDF
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Filippa Scarpa
1 LICEO CLASSICO STATALE N. FORTEGUERRI LICEO STATALE DELLE SCIENZE UMANE A. VANNUCCI Corso Gramsci, PISTOIA - Tel. 0573/ Fax 0573/24371 Modalità di organizzazione del personale docente e di utilizzazione del personale Ata PERSONALE DOCENTE Orario di lavoro. 1. L orario massimo giornaliero è di norma di 9 ore comprensive delle ore di insegnamento e delle attività funzionali; per i docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale l attività viene realizzata in alcuni giorni della settimana (Parttime verticale); 2. Non possono di norma essere svolte più di 5 ore giornaliere di lezione antimeridiana; 3. Le ore eccedenti l orario obbligatorio di insegnamento sono retribuite con le modalità previste dalla normativa vigente; 4. Le ore eccedenti le 40 annue previste dall art.29, comma 3, lettera a) del CCNL 7/10/2007, sono retribuite come ore funzionali all insegnamento; 5. Gli impegni per i consigli di classe si attuano nell ambito delle 40 ore; a tale scopo è data facoltà al D. S. di concordare preventivamente con i docenti eventualmente impegnati un monte ore superiore alle 40 le priorità di partecipazione a suddette riunioni; 6. Per i docenti con part-time verticale il Dirigente scolastico verificherà la compatibilità di fissare le riunioni collegiali, di cui ai precedenti punti 4 e 5, nelle giornate lavorative dei docenti coinvolti. Nel caso di cattedra su più scuole, il monte ore relativo alle 40 ore sarà distribuito in proporzione alle ore di docenza nelle rispettive scuole. Orario delle lezioni. 1. Nella stesura dell orario delle lezioni hanno la priorità le esigenze didattiche. Inoltre sarà consentita una sola richiesta (giorno libero, entrata posticipata, uscita anticipata, ecc.). 2. Di norma, la pubblicazione dell orario definitivo delle lezioni deve essere fatta almeno entro il ventesimo giorno dall inizio delle lezioni. 3. In caso di richieste di uno stesso giorno libero della settimana, in eccedenza rispetto alla pianificazione dell orario settimanale generale, si procederà secondo un criterio di rotazione. Orario riunioni. 1. Di norma non è prevista la convocazione, per impegni di lavoro, del personale il Sabato pomeriggio, fatti salvi gli scrutini finali, gli Esami di Stato e cause di forza maggiore. 2. In caso di variazioni sul calendario delle riunioni programmate ad inizio anno scolastico, tali variazioni devono essere comunicate al personale docente con un preavviso di almeno 3 giorni lavorativi, fatti salvi gli scrutini. 3. Il calendario di suddette riunioni dovrà prevedere la durata massima delle medesime. Attività con le famiglie. 1. L incontro individuale del docente con le famiglie in orario antimeridiano, avverrà facendo riferimento alle specifiche delibere del Collegio dei docenti. 2. Per il ricevimento pomeridiano, 2 incontri per 3 ore, per i docenti su due o più scuole si terrà conto della percentuale delle ore di insegnamento. 3. Il docente durante l ora di ricevimento, definita dal medesimo, non può essere utilizzato per altre attività. Attività aggiuntive. 1. Tutte le attività aggiuntive deliberate dal Collegio Docenti sono volontarie.
2 2. L assegnazione a tali attività da parte del D. S. al personale che ne ha fatto richiesta o ha espresso disponibilità, viene effettuato mediante comunicazione scritta agli interessati indicando l impegno orario di insegnamento, l impegno orario funzionale all insegnamento o l eventuale compenso forfetario. Opportuna comunicazione sarà fornita alle R.S.U. in sede di informazione preventiva e successiva. 3. Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è escluso dalle attività aggiuntive aventi carattere di continuità. Vigilanza. 1. La vigilanza durante l intervallo previsto in orario antimeridiano, sarà svolta dai docenti che hanno lezioni nella classe nell ora immediatamente precedente, secondo un piano predisposto dal Dirigente scolastico Permessi orari. 1. Il docente che chiede il permesso orario non deve documentarne i motivi; 2. L attribuzione del permesso è subordinata alla possibilità della sostituzione con personale in servizio ( come previsto dall art. 16 comma 5 del CCNL 7/10/2007); 3. Le ore di permesso devono essere recuperate con le modalità previste dall art. 16 comma 3 del CCNL 7/10/2007, entro i due mesi successivi e in attività di supplenza. Flessibilità orario individuale. 1. Il docente ha facoltà di chiedere al D.S. di scambiare le ore di lezione con un altro docente consenziente dello stesso consiglio di classe per fini didattici, a condizione che siano al massimo due ore giornaliere ogni due mesi e che tali ore siano recuperate entro il mese successivo. 2. In caso di partecipazione del docente ad attività di formazione il D.S. assicura, nelle forme e misure compatibili con la qualità del servizio, un articolazione flessibile dell orario di lavoro. Ferie. 1. E possibile usufruire dei 6 giorni di ferie, purché senza onere per lo Stato, durante l intera durata dell anno scolastico; 2. Il docente che intende usufruire delle ferie di cui al precedente comma, presenta richiesta scritta al D. S. dal 14 giorno al 7 giorno antecedente il periodo richiesto. 3. Il D.S. comunica entro 5 giorni dalla data di presentazione della domanda, se accorda tale richiesta o i motivi del diniego. 4. In presenza di più richieste per lo stesso periodo il D.S. dà il consenso tenendo conto in via prioritaria dell ordine di presentazione delle domande pervenute. 5. Il dipendente ha diritto su domanda a 3 giorni di permesso, durante l anno scolastico, per motivi personali e/o familiari, documentati anche mediante autocertificazione. Supplenze brevi. 1. Per le supplenze brevi saranno utilizzati prioritariamente i docenti che devono recuperare le ore derivanti dai permessi brevi; 2. In secondo luogo saranno utilizzati i docenti con cattedra inferiore a 18 ore. 3. In caso di fabbisogno si ricorre ai docenti che hanno espresso la disponibilità a sostituire i colleghi assenti. Il D.S. assegna la supplenza breve con incarico scritto, seguendo, nel caso di più docenti disponibili, il seguente ordine : a) docente della stessa classe b) docente della stessa materia del collega assente; c) docente di qualunque materia da utilizzarsi a rotazione; 4. Non sono utilizzabili per supplenze brevi i docenti impegnati nella stessa ora in compresenza o in altre attività di completamento deliberate dal Collegio, salvo casi di emergenza. 5. Il docente, con completamento cattedra, rimasto a disposizione nelle ore previste ma non utilizzato in supplenze ha comunque assolto ai suoi obblighi orari e non è tenuto ad alcun recupero. Mobilità interna. Fermo restando quanto deliberato dagli OO.CC competenti in merito alla assegnazione dei docenti alle classi, è prevista una mobilità interna secondo i seguenti criteri: 1. Il docente che intende cambiare classe fa domanda entro il 30 giugno indicando le proprie preferenze. 2. Nel caso di più domande per la stessa classe avrà la precedenza il docente che precede per a)anzianità di servizio di ruolo nell attuale classe di concorso, b)maggiore esperienza di insegnamento nel biennio o nel triennio. 3. Il piano complessivo di assegnazione è pubblicato all Albo, successivamente e in tempi stretti alla comunicazione da parte dell USP. delle avvenute operazioni relative alla mobilità e comunque entro 5 giorni dall inizio delle lezioni. 4. In caso di contrazione del numero di classi, derivante da un calo degli iscritti, il docente perdente posto va individuato, all interno delle singole classi di concorso, secondo i criteri previsti dalla ordinanza sulla mobilità e senza priorità alcuna tra classi di concorso..
3 Commissioni e gruppi di lavoro.. 1. La retribuzione dei docenti facenti parte le commissioni o i gruppi di lavoro di cui al precedente comma vengono corrisposte sulla base dell effettiva partecipazione, salvo quelle commissioni o gruppi di lavoro che vengono retribuite in forma forfetaria perché non è possibile quantificare con precisione l effettivo impegno orario. UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE ATA Assegnazione ai vari compiti. 1. Il personale è assegnato dal Dirigente Scolastico, sentito il Direttore dei servizi generali amministrativi, secondo i criteri fissati dal Consiglio d istituto e garantendo: a) Esigenze di servizio; b) Pari opportunità di formazione e di sviluppo; 2. In caso di concorrenza di più richieste per uno stesso incarico la scelta avviene secondo un criterio di rotazione da concordarsi in sede di assemblea ATA. Assegnazione alla sede e alla succursale L assegnazione avverrà interpellando il personale e acquisendo la disponibilità, qualora non fosse possibile trovare un accordo, si procederà all assegnazione tra sede centrale e succursale, tenendo conto dell anzianità di servizio nella scuola Utilizzo dell orario. 1. L orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali è svolto per 6 ore in 6 giorni, dalle 7.30 alle o dalle 11 alle (collaboratori scolastici) e di 8-14 per gli assistenti amministrativi e tecnici 2. La durata della pausa quando l orario supera 7 ore e 12 è di 30 minuti. 3. Per il personale a tempo parziale l orario di lavoro di 18 ore settimanali è svolto per 6 ore in 3 giorni ( part - time verticale), dalle 8.00 alle con flessibilità in ingresso ed in uscita di mezz ora/un ora e con possibilità di modificare tale orario in base alle esigenze di servizio con preavviso di almeno una settimana. Turni. 1. Sono previsti i seguenti turni per: - collaboratori scolastici a) con flessibilità in entrata ed in uscita di mezz ora; b) con flessibilità in entrata ed in uscita di mezz ora. - assistenti amministrativi: a) con flessibilità in entrata ed in uscita di mezz ora; b) con flessibilità in entrata ed in uscita di mezz ora/un ora; n.2 unità settimanale con orario di turnazione il mercoledì, per apertura pomeridiana della segreteria; nelle giornate in cui sono previste riunioni degli organi collegiali si fa ricorso alla presenza di 2 unità con straordinario di 3 ore per gli scrutini e di 1 unità con straordinario di 3 per i consigli di classe. Durante il periodo delle lezioni è consentito ai collaboratori scolastici e agli assistenti amministrativi, vista la funzionalità dell orario di servizio dell Istituto, l incremento orario di servizio di 10 minuti giornalieri, con le seguenti modalità: Per i collaboratori scolastici è: - l ingresso anticipato per il turno pomeridiano (10.50) per garantire la piena sorveglianza durante la ricreazione - l uscita postcipata per il turno antimeridiano per la pulizia delle aule impegnate fino alla sesta ora. Per gli assistenti amministrativi: - Il posticipo dell uscita per improcrastinabili esigenze di servizio. 2. Il personale è assegnato ai turni tenendo conto degli accordi emersi nell assemblea degli ATA. 3. Hanno priorità nell accoglimento delle richieste: a) il portatore di handicap; b) i dipendenti che si trovino in particolari situazioni previste dalle leggi n. 1204/71, n. 903/77 e n. 104/92; c) il genitore con figli di età inferiore a 13 anni; d) i dipendenti che frequentano corsi utili a migliorare la propria professionalità.
4 4. E consentito lo scambio di turno tra il personale a condizione che non comportino modifiche all assetto organizzativo dell istituto, mediante comunicazione al DSGA Variazioni al piano delle attività. 1. Il piano delle attività può essere modificato per attività pomeridiane sopraggiunte o per l utilizzo di locali scolastici da parte di Enti o Associazioni esterne, per variazione di organico. Accertamento dell orario. 1. L accertamento dell orario di lavoro avviene attraverso il controllo delle presenze rilevate dal timbra cartellino elettronico e il foglio mensile consegnato al personale. Ritardi. 1. Il ritardo è recuperato entro l ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il ritardo Chiusura prefestiva. 1. Le ore non lavorate nei giorni prefestivi di chiusura della scuola sono recuperate attingendo allo straordinario. Riduzione a 35 ore. 1. Le parti si danno atto che non esistono le condizioni per applicare la riduzione a 35 ore dell orario settimanale di lavoro, perché l Istituto osserva un orario di servizio inferiore a 10 ore al giorno per almeno 3 giorni la settimana. Lavoro notturno. 1. Il lavoro svolto in relazione ad attività programmate dell istituto oltre le ore 22 è retribuito con l indennità prevista dalla tab. D2 del CCNI 1998/2001. Straordinario. Il lavoro straordinario, inteso come prestazione eccedente l orario di servizio resasi necessaria, anche per l assenza di personale, e predisposto secondo una indicazione giornaliera/settimanale dal DSGA, secondo criteri di rotazione, e autorizzata dal DS, è svolto dal personale che si è dichiarato disponibile durante l assemblea ATA di inizio anno. E previsto un monte di n.80 di straordinario massimo di cui n. 60 per il recupero festivi (n.30 ore per il personale con incarico fino al 30 giugno). Il lavoro straordinario oltre le 60 ore, quando in luogo della retribuzione, avviene con il recupero, questo deve effettursi con le seguenti modalità: per collaboratori scolastici deve essere recuperato nei periodi di minor impegno lavorativo, per gli assistenti amministrativi nei periodi di minor impegno lavorativo, per gli assistenti tecnici nei periodi di minor impegno lavorativo. Per il personale con contratto a T.D. il recupero dovrà avvenire entro la scadenza del contratto Il DSGA monitorerà le ore di straordinario per eventuali programmazioni settimanali di recupero. Qualora la copertura economica per lo straordinario prevista dalla contrattazione d istituto non fosse sufficiente al compenso di tutte le ore di cui si chiede il pagamento, la ripartizione del fondo previsto avverrà in modo proporzionale alle ore effettivamente svolte. Intensificazione 1. Il Dirigente può disporre l effettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, in caso di assenza di una o più unità di personale o per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse. 2. I criteri per l assegnazione del personale alle attività sono: a) disponibilità; b) possesso delle competenze necessarie per svolgerle; 3. L intensificazione della prestazione dà diritto ad un compenso, da stabilirsi in base all effettivo lavoro svolto ed agli incarichi assegnati dal D. S. e dal direttore dei servizi amministrativi e verificato dai medesimi o da personale delegato. 4. Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è escluso dalle attività aggiuntive aventi carattere di continuità. Formazione. 1. La partecipazione ad attività di formazione avviene durante l orario di lavoro fino a 20 ore. 2. Gli obiettivi prioritari di formazione e l eventuale esigenza di corsi di durata superiore, sono da concordarsi tra il Dirigente Scolastico, il direttore dei servizi amministrativi e la assemblea del personale ATA. 3. Per la formazione del personale è riservata la somma prevista dalla contrattazione d istituto, che copre le ore di formazione oltre l orario di servizio; tali ore, in caso di non copertura economica potranno essere recuperate.
5 Attività in conto terzi. 1. Se l uso di locali della scuola per attività autorizzate svolte da enti o da privati comporta l utilizzo di personale della scuola, ciò deve avvenire alle seguenti condizioni: a) disponibilità del personale a prestare attività aggiuntiva; b) retribuzione dell attività svolta con un compenso a carico di chi organizza l attività. Permessi. 1. In attuazione di quanto previsto dall art. 16 del CCNL 07/10/2007 sui permessi brevi, la richiesta di permesso va presentata per iscritto al Dirigente scolastico. 2. La richiesta di permesso s intende accolta se il dirigente scolastico non indica i motivi di diniego. 3. La richiesta di permesso breve non deve essere documentata; entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio. Ferie. 1. In attuazione di quanto previsto dall art.13 del CCNL 07/10/2007 sulle ferie, la richiesta di usufruire di giorni di ferie è presentata per iscritto al Dirigente Scolastico almeno 4 giorni prima del periodo chiesto. 2. Nei periodi di sospensione delle lezioni (Natale e Pasqua), le ferie e i riposi compensativi sono usufruiti in modo da assicurare un approfondita pulizia di tutti i reparti. 3. Un periodo di ferie di almeno 15 giorni lavorativi, anche frazionati, deve essere fruito nel periodo tra il 1/07 e il 31/ Ogni persona esprime per iscritto entro il 31 Marzo le proprie preferenze in materia di ferie estive. 5. Il Piano delle ferie viene stabilito dal Dirigente Scolastico di concerto con il Direttore Amministrativo entro il 15 Aprile tenendo conto che, nel mese di Agosto, dovrà essere garantita la presenza di 1 assistente amministrativo e di 2 collaboratori scolastici. 6. Se in base alle preferenze espresse non fosse garantita la presenza minima di personale, si procederà ad interpellare il personale e, se necessario, si procederà alle nomine secondo ad una rotazione annuale tenendo conto dell anzianità di servizio nella scuola. Sostituzione assenti. 1. La sostituzione dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi viene concordata tra il personale, tenendo conto dell organizzazione prevista dal piano annuale delle attività. 2. La sostituzione del personale assente dà luogo ad un impegno aggiuntivo di 10 minuti ad aula. Riunione informativa. 1. In attuazione dell art.19 CCNL 98-01, prima dell inizio delle lezioni il D.S.G.A informa il personale degli aspetti organizzativi relativi all attuazione del POF con una riunione del personale plenaria o di settore (segreteria, servizi ausiliari, laboratori) in orario di lavoro. Il Dirigente Scolastico F.to prof. Ivo Torrigiani
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