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Timestamp: 2020-07-04 14:11:33+00:00
Document Index: 85313646

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 38', 'art. 62', 'art. 40', 'art. 47', 'art. 19', 'art. 51', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 736', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 712', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 54']

Lawbrary | OIPrev - Ordinanza sull'imposta preventiva
Ordinanza sull'imposta preventiva
Titolo I. Riscossione dell'imposta
Disposizioni generali(1 - 13)
Imposta sui redditi di capitali mobili
A. Imposta sul reddito di obbligazioni e di averi di clienti(14 - 19)
B. Imposta sul reddito di azioni, di quote sociali in società a garanzia limitata e in società cooperative e di buoni di godimento (20 - 27)
C. Imposta sui redditi delle quote in investimento collettivo di capitale (28 - 38)
Imposta sulle vincite ai giochi in denaro, alle lotterie e ai giochi di destrezza destinati a promuovere le vendite (art. 6 LIP) (39 - 42)
Imposta sulle prestazioni d'assicurazione(43 - 50)
Titolo II. Rimborso dell'imposta
Diritto al rimborso(51 - 62)
Rimborso da parte della Confederazione(63 - 65)
Rimborso da parte del Cantone(66 - 69)
Titolo III. Disposizione finale(70 - 70)
Disposizioni finali della modifica del 22 novembre 2000
Disposizione transitoria della modifica del 15 ottobre 2008
Disposizione transitoria della modifica del 18 giugno 2010
del 19 dicembre 1966 (Stato 1° gennaio 2019)
visto l'articolo 73 capoverso 1 della legge federale del 13 ottobre 19652 su l'imposta preventiva (detta qui di seguito «legge»),
Capo primo: Disposizioni generali
I. Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni
1L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ema­na le istru­zio­ni ge­ne­ra­li e pren­de le de­ci­sio­ni par­ti­co­la­ri ne­ces­sa­rie al­la ri­scos­sio­ne dell'im­po­sta pre­ven­ti­va; es­sa sta­bi­li­sce la for­ma e il con­te­nu­to dei mo­du­li per l'iscri­zio­ne co­me con­tri­buen­te, per i ren­di­con­ti, le di­chia­ra­zio­ni d'im­po­sta e i que­stio­na­ri.
2Ha fa­col­tà di ri­cor­re­re da­van­ti al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.1
1 In­tro­dot­to dal n. II 46 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
II. Ob­bli­ghi del con­tri­buen­te
1. Con­ta­bi­li­tà
1Il con­tri­buen­te de­ve or­ga­niz­za­re e te­ne­re la sua con­ta­bi­li­tà in mo­do che, sen­za par­ti­co­la­ri dif­fi­col­tà, sia pos­si­bi­le ac­cer­ta­re e pro­va­re con cer­tez­za i fat­ti de­ter­mi­nan­ti per l'ob­bli­ga­zio­ne fi­sca­le e il cal­co­lo dell'im­po­sta.
2Se il con­tri­buen­te im­pie­ga nel­la sua con­ta­bi­li­tà il si­ste­ma dell'ela­bo­ra­zio­ne au­to­ma­ti­ca od elet­tro­ni­ca dei da­ti, que­sto ge­ne­re di con­ta­bi­li­tà è am­mes­so, ai fi­ni del­la ri­scos­sio­ne del­la im­po­sta pre­ven­ti­va, so­lo se è ga­ran­ti­ta l'ela­bo­ra­zio­ne com­ple­ta ed esat­ta di tut­te le ope­ra­zio­ni e ci­fre fi­scal­men­te es­sen­zia­li a par­ti­re dal do­cu­men­to con­ta­bi­le ori­gi­na­le si­no ai con­ti an­nua­li e al ren­di­con­to d'im­po­sta, e se i giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri al cal­co­lo dell'im­po­sta do­vu­ta so­no chia­ra­men­te or­di­na­ti e leg­gi­bi­li.
3L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può con­sen­ti­re al con­tri­buen­te, con gli one­ri e al­le con­di­zio­ni da es­sa sta­bi­li­ti, di con­ser­va­re i giu­sti­fi­ca­ti­vi in for­ma di mi­cro­films. In tal ca­so, è fat­to ob­bli­go al con­tri­buen­te di pre­sen­ta­re, a sue spe­se, gli in­gran­di­men­ti dei giu­sti­fi­ca­ti­vi chie­sti dall'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni e, in oc­ca­sio­ne del­la ve­ri­fi­ca con­ta­bi­le pre­vi­sta all'ar­ti­co­lo 40 del­la leg­ge, di met­te­re a di­spo­si­zio­ne de­gli ispet­to­ri, su lo­ro ri­chie­sta, un ap­pa­rec­chio di pro­ie­zio­ne con il ne­ces­sa­rio per­so­na­le ser­ven­te.
2. Ren­di­con­to e at­te­sta­zio­ne quan­to al­la de­du­zio­ne d'im­po­sta
1Quan­do il con­tri­buen­te ri­la­scia un ren­di­con­to al be­ne­fi­cia­rio del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le, egli de­ve far­vi fi­gu­ra­re la da­ta di sca­den­za del­la stes­sa e il suo am­mon­ta­re lor­do, pri­ma del­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ven­ti­va e del­le spe­se.
2Quan­do il be­ne­fi­cia­rio del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le chie­de un'at­te­sta­zio­ne spe­cia­le (art. 14 cpv. 2 del­la leg­ge), es­sa de­ve men­zio­na­re:
i da­ti per­so­na­li del be­ne­fi­cia­rio e l'in­di­riz­zo no­to a co­lui che ri­la­scia l'at­te­sta­zio­ne;
il ge­ne­re e l'am­mon­ta­re no­mi­na­le del va­lo­re pa­tri­mo­nia­le che ha frut­ta­to la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le;
l'am­mon­ta­re lor­do del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le, il pe­rio­do cui si ri­fe­ri­sce e la da­ta di sca­den­za;
l'am­mon­ta­re dell'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta;
la da­ta del ri­la­scio dell'at­te­sta­zio­ne, il co­gno­me, il no­me, l'in­di­riz­zo (bol­lo del­la ra­gio­ne so­cia­le) e la fir­ma di co­lui che la ri­la­scia.
3Il con­tri­buen­te de­ve ri­la­scia­re una so­la at­te­sta­zio­ne per una me­de­si­ma pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le; le co­pie e le at­te­sta­zio­ni so­sti­tu­ti­ve de­vo­no es­se­re de­si­gna­te co­me ta­li.
4L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può ac­cet­ta­re, con gli one­ri e al­le con­di­zio­ni da es­sa sta­bi­li­ti, at­te­sta­zio­ni non fir­ma­te o fat­te di­ret­ta­men­te su l'istan­za di rim­bor­so.
3. Pre­sta­zio­ni in va­lu­ta este­ra
1Se la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le è espres­sa in va­lu­ta este­ra, es­sa de­ve es­se­re cal­co­la­ta in fran­chi sviz­ze­ri al mo­men­to del­la sua sca­den­za.
2L'at­te­sta­zio­ne quan­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta (art. 3 cpv. 2) de­ve men­zio­na­re l'am­mon­ta­re lor­do del­la pre­sta­zio­ne nel­le due va­lu­te e il cor­so di con­ver­sio­ne.
3Se le par­ti non han­no con­cor­da­to un cor­so di con­ver­sio­ne fis­so, il cal­co­lo si ope­ra in ba­se al cor­so me­dio dell'of­fer­ta e del­la do­man­da dell'ul­ti­mo gior­no fe­ria­le pre­ce­den­te la sca­den­za del­la pre­sta­zio­ne.
4. Di­chia­ra­zio­ne di pre­sta­zio­ni in sof­fe­ren­za, ecc.
1Se, per in­sol­vi­bi­li­tà, il de­bi­to­re non è in gra­do di ese­gui­re la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le al­la sua sca­den­za, o se ha ot­te­nu­to una di­la­zio­ne in ba­se al­la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le, egli ne de­ve in­for­ma­re spon­ta­nea­men­te l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, co­mu­ni­can­do­le quan­do la pre­sta­zio­ne sa­rà pre­su­mi­bil­men­te pa­ga­bi­le.
2Se il con­tri­buen­te è di­chia­ra­to fal­li­to, l'am­mi­ni­stra­zio­ne del fal­li­men­to de­ve sta­bi­li­re il ren­di­con­to pre­scrit­to per l'im­po­sta sca­du­ta all'at­to del­la di­chia­ra­zio­ne del fal­li­men­to (art. 16 cpv. 3 del­la leg­ge) e in­viar­lo all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, cor­re­da­to dei giu­sti­fi­ca­ti­vi (art. 38 cpv. 2 del­la leg­ge).
III. Pro­ce­du­ra di ri­scos­sio­ne
1. Ri­chie­sta d'in­for­ma­zio­ni; au­di­zio­ne
1L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può chie­de­re in­for­ma­zio­ni scrit­te od ora­li e con­vo­ca­re il con­tri­buen­te per un'au­di­zio­ne.
2Quan­do sem­bri op­por­tu­no, le in­for­ma­zio­ni da­te so­no mes­se a ver­ba­le in pre­sen­za del­la per­so­na escus­sa; il pro­ces­so ver­ba­le de­ve es­se­re fir­ma­to da es­sa e dal fun­zio­na­rio in­qui­ren­te e, in ca­so, da co­lui che l'ha te­nu­to.
3Pri­ma di ogni au­di­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 2, la per­so­na da escu­te­re de­ve es­se­re in­vi­ta­ta a di­re la ve­ri­tà ed av­ver­ti­ta del­le con­se­guen­ze che im­pli­ca il fat­to di for­ni­re in­for­ma­zio­ni ine­sat­te (art. 62 cpv. 1 lett.d del­la leg­ge).
2. Ve­ri­fi­ca dei li­bri di com­mer­cio
1Il con­tri­buen­te può, e su ri­chie­sta dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni de­ve, as­si­ste­re al­la ve­ri­fi­ca dei li­bri di com­mer­cio (art. 40 cpv. 2 del­la leg­ge) e da­re le spie­ga­zio­ni ne­ces­sa­rie.
2L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni non è ob­bli­ga­ta a pre­av­vi­sa­re il con­tri­buen­te del­la sua in­ten­zio­ne di pro­ce­de­re ad una ve­ri­fi­ca dei li­bri di com­mer­cio.
IV. Esa­zio­ne e ga­ran­zie dell'im­po­sta
1. Ese­cu­zio­ne for­za­ta
1L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ha la com­pe­ten­za di pro­muo­ve­re ese­cu­zio­ni quan­to ai cre­di­ti van­ta­ti dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne a ti­to­lo di im­po­sta pre­ven­ti­va, in­te­res­si, spe­se e mul­te, di in­si­nua­re i cre­di­ti nel fal­li­men­to, di chie­de­re il ri­get­to dell'op­po­si­zio­ne e di pren­de­re tut­ti i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri al­la ga­ran­zia e all'esa­zio­ne dei cre­di­ti.
2È ri­ser­va­ta la com­pe­ten­za dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze quan­to al­la con­ser­va­zio­ne de­gli at­te­sta­ti di ca­ren­za di be­ni e all'ese­cu­zio­ne di un cre­di­to ac­cer­ta­to me­dian­te un at­te­sta­to di ca­ren­za di be­ni.
2. Ga­ran­zie
a. So­cie­tà do­mi­na­te da stra­nie­ri
1Quan­do il ca­pi­ta­le di una so­cie­tà ano­ni­ma o a ga­ran­zia li­mi­ta­ta è de­te­nu­to per più dell'80 per cen­to (di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te) da per­so­ne do­mi­ci­lia­te all'este­ro,
l'at­ti­vo prin­ci­pa­le del­la so­cie­tà si tro­va all'este­ro o è co­sti­tui­to pre­va­len­te­men­te da cre­di­ti od al­tri di­rit­ti ver­so per­so­ne do­mi­ci­lia­te all'este­ro, e
la so­cie­tà non di­stri­bui­sce ogni an­no, co­me di­vi­den­do o quo­ta dell'uti­le, una par­te ade­gua­ta del red­di­to net­to ai por­ta­to­ri di azio­ni, di quo­te so­cia­li o di buo­ni di go­di­men­to,
l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può esi­ge­re del­le ga­ran­zie, l'esa­zio­ne dell'im­po­sta ap­pa­ren­do in pe­ri­co­lo (art. 47 cpv. 1 lett. a del­la leg­ge).
2L'am­mon­ta­re da ga­ran­ti­re de­ve cor­ri­spon­de­re all'im­po­sta che do­vreb­be es­se­re pa­ga­ta in ca­so di li­qui­da­zio­ne del­la so­cie­tà; se ne­ces­sa­rio, es­so va de­ter­mi­na­to di nuo­vo ogni an­no in ba­se al con­to an­nua­le.
b. Co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie
1Le ga­ran­zie chie­ste ai ter­mi­ni dell'ar­ti­co­lo 47 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re co­sti­tui­te da ga­ran­zie rea­li, da fi­de­ius­sio­ni, da as­si­cu­ra­zio­ni di fi­de­ius­sio­ne o al­tre, in con­for­mi­tà dell'or­di­nan­za del 21 giu­gno 19571 con­cer­nen­te la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie a fa­vo­re del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Le ga­ran­zie for­ni­te so­no svin­co­la­te non ap­pe­na sia­no sta­ti pa­ga­ti le im­po­ste, gli in­te­res­si e le spe­se che es­se cau­te­la­va­no o non si dia più il mo­ti­vo del­la ga­ran­zia.
1 [RU 1957 527, 1975 2373 art. 19 cpv. 1 lett. b. RU 1986 154 art. 51 n. 3]. Ora: in con­for­mi­tà dell'O del 5 apr. 2006 sul­le fi­nan­ze del­la Con­fe­de­ra­zio­ne (RS 611.01).
2 Abro­ga­to dal n. 14 dell'all. n. 3 dell'O del 3 feb. 1993 con­cer­nen­te l'or­ga­niz­za­zio­ne e la pro­ce­du­ra del­le com­mis­sio­ni fe­de­ra­li di ri­cor­so e di ar­bi­tra­to, con ef­fet­to dal 1° gen. 1994 (RU 1993 879).
3. Ra­dia­zio­ne dal re­gi­stro di com­mer­cio
1Le so­cie­tà ano­ni­me, a re­spon­sa­bi­li­tà li­mi­ta­ta o coo­pe­ra­ti­ve pos­so­no es­se­re ra­dia­te dal re­gi­stro di com­mer­cio sol­tan­to se l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ha in­for­ma­to l'uf­fi­cio can­to­na­le del re­gi­stro di com­mer­cio che l'im­po­sta pre­ven­ti­va do­vu­ta è sta­ta pa­ga­ta.
2Il ca­po­ver­so 1 è ap­pli­ca­bi­le al­la ra­dia­zio­ne di un al­tro en­te giu­ri­di­co di cui all'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a dell'or­di­nan­za del 17 ot­to­bre 20071 sul re­gi­stro di com­mer­cio, se l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ha co­mu­ni­ca­to all'Uf­fi­cio can­to­na­le del re­gi­stro di com­mer­cio che l'en­te giu­ri­di­co è di­ven­ta­to con­tri­buen­te in ba­se al­la leg­ge.2
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
V. Re­sti­tu­zio­ne di im­po­ste non do­vu­te
1Le im­po­ste e gli in­te­res­si pa­ga­ti, che non so­no sta­ti de­ter­mi­na­ti con una de­ci­sio­ne dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, so­no re­sti­tui­ti non ap­pe­na è ac­cer­ta­to che non era­no do­vu­ti.
2Se un'im­po­sta non do­vu­ta è già sta­ta tra­sfe­ri­ta (art. 14 cpv. 1 del­la leg­ge), la re­sti­tu­zio­ne è con­ces­sa sol­tan­to se è ac­cer­ta­to che la per­so­na cui l'im­po­sta è sta­ta tra­sfe­ri­ta non ne ha ot­te­nu­to il rim­bor­so con la pro­ce­du­ra or­di­na­ria di rim­bor­so e che ta­le per­so­na ver­rà mes­sa al be­ne­fi­co del­la re­sti­tu­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1.
3Se l'istan­te si av­va­le di fat­ti da cui ri­sul­ta che un'al­tra im­po­sta fe­de­ra­le era do­vu­ta, an­che se nel frat­tem­po pre­scrit­ta, la re­sti­tu­zio­ne è con­ces­sa sol­tan­to per l'am­mon­ta­re ec­ce­den­te det­ta im­po­sta.
4Il di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne si pre­scri­ve in cin­que an­ni dal­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le nel qua­le il pa­ga­men­to è sta­to fat­to.
5Le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge e dell'or­di­nan­za quan­to al­la ri­scos­sio­ne dell'im­po­sta si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia; se l'istan­te non sod­di­sfa agli ob­bli­ghi di for­ni­re in­for­ma­zio­ni e se il di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne non può es­se­re ac­cer­ta­to sen­za le in­for­ma­zio­ni chie­ste dall'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, l'istan­za è re­spin­ta.
VI. Com­pen­sa­zio­ne
L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può com­pen­sa­re con l'im­po­sta pre­ven­ti­va, di cui il de­bi­to­re chie­de il rim­bor­so, un cre­di­to fi­sca­le ma­tu­ra­to la cui esa­zio­ne è in pe­ri­co­lo.
Capo secondo: Imposta sui redditi di capitali mobili
A. Imposta sul reddito di obbligazioni e di averi di clienti
I. Og­get­to dell'im­po­sta
1. Red­di­to im­po­ni­bi­le
1Si con­si­de­ra red­di­to im­po­ni­bi­le di ob­bli­ga­zio­ni, di car­tel­le ipo­te­ca­rie e ren­di­te fon­dia­rie emes­se in se­rie, di ave­ri iscrit­ti nel li­bro del de­bi­to pub­bli­co e di ave­ri di clien­ti, ogni pre­sta­zio­ne va­lu­ta­bi­le in de­na­ro fat­ta al cre­di­to­re, che ha il suo fon­da­men­to sul rap­por­to de­bi­to­rio e che non co­sti­tui­sce rim­bor­so del de­bi­to in ca­pi­ta­le.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 22 nov. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2994). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
1a. Ave­ri all'in­ter­no di un grup­po
1In­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro du­ra­ta, dal­la lo­ro va­lu­ta e dal lo­ro tas­so d'in­te­res­se, gli ave­ri tra le so­cie­tà di un grup­po non so­no con­si­de­ra­ti né ob­bli­ga­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a né ave­ri di clien­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d del­la leg­ge.
2So­no con­si­de­ra­te so­cie­tà di un grup­po le so­cie­tà i cui con­ti an­nua­li so­no in­te­gral­men­te o in par­te con­so­li­da­ti nel con­to di grup­po con­for­me­men­te a stan­dard con­ta­bi­li ri­co­no­sciu­ti.2
3Il ca­po­ver­so 1 non è ap­pli­ca­bi­le se:
una so­cie­tà sviz­ze­ra di un grup­po ga­ran­ti­sce un'ob­bli­ga­zio­ne di una so­cie­tà este­ra di un grup­po; e
i fon­di tra­sfe­ri­ti dal­la so­cie­tà este­ra del grup­po al­la so­cie­tà sviz­ze­ra del grup­po su­pe­ra­no, al­la da­ta di chiu­su­ra del bi­lan­cio, l'am­mon­ta­re del ca­pi­ta­le pro­prio del­la so­cie­tà este­ra del grup­po.3
1 In­tro­dot­to dal n. I 2 dell'O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° ago. 2010 (RU 2010 2963).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 10 mar. 2017, in vi­go­re dal 1° apr. 2017 (RU 2017 775).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 10 mar. 2017, in vi­go­re dal 1° apr. 2017 (RU 2017 775).
2. Ob­bli­ga­zio­ni e ti­to­li emes­si in se­rie
1Si con­si­de­ra­no ob­bli­ga­zio­ni, al por­ta­to­re, all'or­di­ne o no­mi­na­ti­ve:
le ob­bli­ga­zio­ni di pre­sti­ti, com­pre­se le quo­te di pre­sti­ti ga­ran­ti­ti da pe­gno im­mo­bi­lia­re, i ti­to­li di ren­di­ta, le ob­bli­ga­zio­ni fon­dia­rie, le ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa, i buo­ni di cas­sa e di de­po­si­to;
i ti­to­li di cre­di­to af­fi­ni al­le cam­bia­li e gli al­tri va­lo­ri scon­ta­bi­li emes­si in più esem­pla­ri e de­sti­na­ti ad es­se­re col­lo­ca­ti nel pub­bli­co.
2Si con­si­de­ra­no car­tel­le ipo­te­ca­rie e ren­di­te fon­dia­rie emes­se in se­rie, le car­tel­le ipo­te­ca­rie e le ren­di­te fon­dia­rie emes­se in più esem­pla­ri, a con­di­zio­ni ugua­li, sti­pu­la­te al por­ta­to­re o all'or­di­ne, o prov­vi­ste di ce­do­le al por­ta­to­re o all'or­di­ne, e che eco­no­mi­ca­men­te pos­so­no es­se­re equi­pa­ra­te al­le quo­te di pre­sti­ti.
3. Ave­ri di clien­ti
La fran­chi­gia di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge è ap­pli­ca­bi­le agli in­te­res­si ver­sa­ti una vol­ta per an­no ci­vi­le per gli ave­ri di clien­ti.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 giu. 2009, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2009 3471).
II. Iscri­zio­ne co­me con­tri­buen­te
1La per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra (art. 9 cpv. 1 del­la leg­ge) che emet­te ob­bli­ga­zio­ni, car­tel­le ipo­te­ca­rie e ren­di­te fon­dia­rie in se­rie, che of­fre pub­bli­ca­men­te di ac­cet­ta­re de­na­ri frut­ti­fe­ri o ac­cet­ta in mo­do con­ti­nuo de­na­ri die­tro in­te­res­se è te­nu­ta, pri­ma di ini­zia­re la sua at­ti­vi­tà e sen­za es­ser­vi sol­le­ci­ta­ta, ad an­nun­ciar­si pres­so l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.1
2La di­chia­ra­zio­ne de­ve men­zio­na­re: il no­me (ra­gio­ne so­cia­le) e la se­de dell'im­pre­sa, co­me pu­re tut­te le suc­cur­sa­li in Sviz­ze­ra che sod­di­sfa­no al­le con­di­zio­ni del ca­po­ver­so 1, o se si trat­ta di una per­so­na giu­ri­di­ca, di una so­cie­tà com­mer­cia­le sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca la cui se­de sta­tu­ta­ria si tro­va all'este­ro, la ra­gio­ne so­cia­le ed il luo­go del­la se­de prin­ci­pa­le, con l'in­di­riz­zo del­la di­re­zio­ne in Sviz­ze­ra; il ge­ne­re e l'ini­zio dell'at­ti­vi­tà; l'eser­ci­zio con­ta­bi­le e la da­ta di sca­den­za de­gli in­te­res­si. La di­chia­ra­zio­ne de­ve es­se­re cor­re­da­ta dei giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri al con­trol­lo dell'ob­bli­ga­zio­ne fi­sca­le (pro­spet­to di emis­sio­ne, re­go­la­men­to per i li­bret­ti di ri­spar­mio o i de­po­si­ti, ecc.).
3Le mo­di­fi­ca­zio­ni so­prav­ve­nu­te do­po l'ini­zio dell'at­ti­vi­tà re­la­ti­va­men­te ai fat­ti da di­chia­ra­re o ai giu­sti­fi­ca­ti­vi da in­via­re con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2, in par­ti­co­la­re l'aper­tu­ra di nuo­ve suc­cur­sa­li e le mo­di­fi­ca­zio­ni ap­por­ta­te ai re­go­la­men­ti, de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.
4Quan­do un'im­pre­sa che si è già an­nun­cia­ta co­me con­tri­buen­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni emet­te nuo­vi ti­to­li o crea nuo­ve pos­si­bi­li­tà d'in­ve­sti­men­to, il cui red­di­to è sog­get­to all'im­po­sta pre­ven­ti­va, la di­chia­ra­zio­ne può li­mi­tar­si a que­sti fat­ti.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell'O del 15 feb. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2012 (RU 2012 791).
III. Ren­di­con­to d'im­po­sta
1. Ob­bli­ga­zio­ni di pre­sti­ti; ecc.
L'im­po­sta sui red­di­ti del­le ob­bli­ga­zio­ni di pre­sti­ti, co­me pu­re del­le ob­bli­ga­zio­ni, car­tel­le ipo­te­ca­rie e ren­di­te fon­dia­rie emes­se in se­rie che l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni equi­pa­ra al­le ob­bli­ga­zio­ni di pre­sti­ti ai fi­ni del ren­di­con­to d'im­po­sta, ed an­che quel­la sui red­di­ti de­gli ave­ri iscrit­ti nel li­bro del de­bi­to pub­bli­co, de­ve es­se­re pa­ga­ta spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 30 gior­ni dal­la sca­den­za del red­di­to (sca­den­za del­la ce­do­la), in ba­se a un ren­di­con­to da far­si su mo­du­lo uf­fi­cia­le.
2. Ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa, ecc.; ave­ri di clien­ti
1L'im­po­sta sul red­di­to del­le ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa, dei buo­ni di cas­sa e di de­po­si­to, dei ti­to­li di cre­di­to af­fi­ni al­le cam­bia­li e de­gli al­tri va­lo­ri scon­ta­bi­li, co­me pu­re del­le ob­bli­ga­zio­ni, del­le car­tel­le ipo­te­ca­rie e ren­di­te fon­dia­rie emes­se in se­rie che l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni equi­pa­ra al­le ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa ai fi­ni del ren­di­con­to d'im­po­sta, ed an­che quel­la sul red­di­to de­gli ave­ri di clien­ti pres­so ban­che e cas­se di ri­spar­mio, de­ve es­se­re pa­ga­ta spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni nei 30 gior­ni suc­ces­si­vi al­la fi­ne di ogni tri­me­stre com­mer­cia­le, per gli in­te­res­si ed al­tri red­di­ti ma­tu­ra­ti nel tri­me­stre, in ba­se a un ren­di­con­to da far­si su mo­du­lo spe­cia­le.
2Per evi­ta­re com­pli­ca­zio­ni spro­por­zio­na­te, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può con­sen­ti­re o pre­scri­ve­re che il ren­di­con­to d'im­po­sta de­ro­ghi al ca­po­ver­so 1; in par­ti­co­la­re, es­sa può con­ce­de­re:
che l'im­po­sta sca­du­ta nei pri­mi tre tri­me­stri ci­vi­li ven­ga ac­cer­ta­ta in mo­do ap­pros­si­ma­ti­vo e quel­la sca­du­ta per tut­to l'an­no con­teg­gia­ta de­fi­ni­ti­va­men­te sol­tan­to do­po la fi­ne dell'ul­ti­mo tri­me­stre ci­vi­le;
che, quan­do il va­lo­re no­mi­na­le com­ples­si­vo del­le ob­bli­ga­zio­ni e de­gli ave­ri in ban­ca, in­te­si nel sen­so del ca­po­ver­so 1, non ec­ce­de 1 000 000 di fran­chi, l'im­po­sta sui red­di­ti frut­ta­ti ven­ga con­teg­gia­ta una so­la vol­ta l'an­no.
3Il con­tri­buen­te de­ve far fi­gu­ra­re se­pa­ra­ta­men­te nei suoi li­bri di com­mer­cio, in­sie­me ai red­di­ti re­la­ti­vi, la con­si­sten­za: del­le ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa (com­pre­se ob­bli­ga­zio­ni, car­tel­le ipo­te­ca­rie e ren­di­te fon­dia­rie emes­se in se­rie lo­ro equi­pa­ra­te ai fi­ni del ren­di­con­to d'im­po­sta); dei ti­to­li di cre­di­to af­fi­ni al­le cam­bia­li e de­gli al­tri ti­to­li scon­ta­bi­li non­ché de­gli ave­ri di clien­ti, sud­di­vi­si in ave­ri i cui red­di­ti non so­no sog­get­ti all'im­po­sta pre­ven­ti­va (art. 5 cpv. 1 lett. c del­la leg­ge) e in ave­ri i cui red­di­ti so­no sog­get­ti all'im­po­sta.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2994).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell'O del 15 feb. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2012 (RU 2012 791).
B. Imposta sul reddito di azioni, di quote sociali in società a garanzia limitata e in società cooperative e di buoni di godimento
1Si con­si­de­ra red­di­to im­po­ni­bi­le di azio­ni, di quo­te so­cia­li in so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta e in coo­pe­ra­ti­ve, ogni pre­sta­zio­ne va­lu­ta­bi­le in de­na­ro cor­ri­spo­sta dal­la so­cie­tà ai ti­to­la­ri di di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne, o a ter­ze per­so­ne lo­ro vi­ci­ne, che non ha il ca­rat­te­re di rim­bor­so del­le quo­te di ca­pi­ta­le so­cia­le ver­sa­to esi­sten­ti all'at­to del­la pre­sta­zio­ne (di­vi­den­di, ab­buo­ni, azio­ni gra­tui­te, buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne gra­tui­ti, ec­ce­den­ze di li­qui­da­zio­ne, ecc.).1
2Si con­si­de­ra red­di­to im­po­ni­bi­le di buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne e di go­di­men­to ogni pre­sta­zio­ne va­lu­ta­bi­le in de­na­ro fon­da­ta sul di­rit­to di par­te­ci­pa­zio­ne o go­di­men­to, cor­ri­spo­sta ai ti­to­la­ri di ta­li di­rit­ti; il rim­bor­so del va­lo­re no­mi­na­le dei buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne emes­si gra­tui­ta­men­te non co­sti­tui­sce red­di­to im­po­ni­bi­le in quan­to la so­cie­tà pro­vi d'aver pa­ga­to l'im­po­sta pre­ven­ti­va sul va­lo­re no­mi­na­le al mo­men­to dell'emis­sio­ne dei ti­to­li.2
3Non si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge ai tra­sfe­ri­men­ti di se­de che di­ven­go­no ef­fi­ca­ci con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 10 del de­cre­to del Con­si­glio fe­de­ra­le 12 apri­le 19573, con­cer­nen­te mi­su­re pre­ven­ti­ve di pro­te­zio­ne del­le per­so­ne giu­ri­di­che, so­cie­tà di per­so­ne e dit­te in­di­vi­dua­li.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 20 mag. 1992, in vi­go­re dal 1° lug. 1992 (RU 1992 1200).
3 RS 531.54
II. Ren­di­con­to d'im­po­sta
1. So­cie­tà ano­ni­me e so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta
1Ogni so­cie­tà ano­ni­ma o so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta sviz­ze­ra (art. 9 cpv. 1 del­la leg­ge) è te­nu­ta a con­se­gna­re spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, nei 30 gior­ni suc­ces­si­vi all'ap­pro­va­zio­ne del con­to an­nua­le, il rap­por­to di ge­stio­ne o una co­pia fir­ma­ta del con­to an­nua­le (bi­lan­cio e con­to dei pro­fit­ti e del­le per­di­te), co­me pu­re una di­stin­ta su mo­du­lo uf­fi­cia­le che in­di­chi il ca­pi­ta­le esi­sten­te al­la fi­ne dell'eser­ci­zio, la da­ta dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, l'am­mon­ta­re e la sca­den­za del­la ri­par­ti­zio­ne dell'uti­le, e a pa­ga­re l'im­po­sta sui red­di­ti ma­tu­ra­ti in se­gui­to all'ap­pro­va­zio­ne del con­to an­nua­le, se:
la som­ma di bi­lan­cio am­mon­ta a ol­tre cin­que mi­lio­ni di fran­chi;
dal­la de­ci­sio­ne di ri­par­ti­zio­ne dell'uti­le de­ri­va una pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le;
dall'eser­ci­zio com­mer­cia­le ri­sul­ta una pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le;
la so­cie­tà è tas­sa­ta in ba­se all'ar­ti­co­lo 69 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 19901 sull'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta o all'ar­ti­co­lo 28 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 19902 sull'ar­mo­niz­za­zio­ne del­le im­po­ste di­ret­te dei Co­mu­ni e dei Can­to­ni; op­pu­re
la so­cie­tà ha fat­to va­le­re una con­ven­zio­ne di dop­pia im­po­si­zio­ne con­clu­sa dal­la Sviz­ze­ra con un al­tro Sta­to.3
1bis Ne­gli al­tri ca­si i do­cu­men­ti van­no pre­sen­ta­ti su ri­chie­sta dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.4
2L'im­po­sta sui red­di­ti non ma­tu­ra­ti in se­gui­to all'ap­pro­va­zio­ne del con­to an­nua­le o che non so­no ver­sa­ti in ba­se al con­to an­nua­le (ac­con­ti di di­vi­den­do, in­te­res­si per il pe­rio­do di av­via­men­to, azio­ni gra­tui­te, ec­ce­den­ze di li­qui­da­zio­ne, ri­scat­to di buo­ni di go­di­men­to, pre­sta­zio­ni va­lu­ta­bi­li in de­na­ro di al­tro ge­ne­re) de­ve es­se­re pa­ga­ta spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni nei 30 gior­ni suc­ces­si­vi al­la sca­den­za del red­di­to, in ba­se ad un ren­di­con­to da far­si su mo­du­lo uf­fi­cia­le.
3Se non è sta­bi­li­ta la da­ta di sca­den­za del red­di­to, il ter­mi­ne di 30 gior­ni de­cor­re dal gior­no in cui vie­ne de­li­be­ra­ta la di­stri­bu­zio­ne o, non dan­do­si una de­li­be­ra­zio­ne, dal gior­no del­la di­stri­bu­zio­ne del red­di­to.
4Se il con­to an­nua­le non è ap­pro­va­to nei sei me­si suc­ces­si­vi al­la fi­ne del re­la­ti­vo eser­ci­zio, la so­cie­tà è te­nu­ta ad in­for­ma­re l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, pri­ma del­la sca­den­za del set­ti­mo me­se, dei mo­ti­vi del ri­tar­do e del­la da­ta al­la qua­le i con­ti ver­ran­no pre­su­mi­bil­men­te ap­pro­va­ti.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
4 In­tro­dot­to dal n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
b. Scio­gli­men­to; tra­sfe­ri­men­to del­la se­de all'este­ro
1Se una so­cie­tà ano­ni­ma o a ga­ran­zia li­mi­ta­ta vie­ne sciol­ta (art. 736 e 820 Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1), es­sa de­ve in­for­mar­ne sen­za in­du­gio l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.
2La so­cie­tà di­sciol­ta è te­nu­ta ad in­via­re all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni una co­pia fir­ma­ta del bi­lan­cio com­pi­la­to dai li­qui­da­to­ri e ad in­for­mar­la re­go­lar­men­te, se­con­do le istru­zio­ni da es­sa im­par­ti­te, quan­to al­lo sta­to del­la li­qui­da­zio­ne e, se­gna­ta­men­te, quan­to all'im­pie­go dell'at­ti­vo; ter­mi­na­ta la li­qui­da­zio­ne, una co­pia fir­ma­ta del con­to di li­qui­da­zio­ne, cor­re­da­ta di una di­stin­ta con­cer­nen­te la ri­par­ti­zio­ne dell'ec­ce­den­za che ne ri­sul­ta, de­ve es­se­re in­via­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.
3La so­cie­tà è te­nu­ta a pa­ga­re spon­ta­nea­men­te l'im­po­sta in ba­se a un ren­di­con­to spe­cia­le, nei 30 gior­ni suc­ces­si­vi ad ogni di­stri­bu­zio­ne di una par­te dell'ec­ce­den­za di li­qui­da­zio­ne.
4Le di­spo­si­zio­ni dei ca­po­ver­si 1 a 3 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia quan­do la so­cie­tà si scio­glie sen­za en­tra­re in li­qui­da­zio­ne.
5Se vuol tra­sfe­ri­re la se­de all'este­ro, la so­cie­tà de­ve in­for­mar­ne sen­za in­du­gio l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, in­viar­le il bi­lan­cio e il con­to dei pro­fit­ti e del­le per­di­te com­pi­la­ti al gior­no del tra­sfe­ri­men­to del­la se­de e, in pa­ri tem­po, pa­ga­re l'im­po­sta do­vu­ta sul­la so­stan­za ec­ce­den­te il ca­pi­ta­le so­cia­le ver­sa­to. Ta­le di­spo­si­zio­ne si ap­pli­ca pa­ri­men­te al­la so­cie­tà che, aven­do la se­de sta­tu­ta­ria all'este­ro, vi vuo­le tra­sfe­ri­re an­che la di­re­zio­ne ef­fet­ti­va.
2. So­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve
1Ogni so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va sviz­ze­ra i cui sta­tu­ti pre­ve­do­no del­le pre­sta­zio­ni pe­cu­nia­rie dei so­ci o la for­ma­zio­ne di un ca­pi­ta­le me­dian­te quo­te so­cia­li è te­nu­ta ad an­nun­ciar­si all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, spon­ta­nea­men­te e sen­za in­du­gio, non ap­pe­na es­sa sia iscrit­ta al re­gi­stro di com­mer­cio o non ap­pe­na le re­la­ti­ve di­spo­si­zio­ni sia­no as­sun­te ne­gli sta­tu­ti; la di­chia­ra­zio­ne de­ve es­se­re cor­re­da­ta di una co­pia fir­ma­ta de­gli sta­tu­ti.
2Gli ar­ti­co­li 21 e 22 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al ren­di­con­to d'im­po­sta, al­la pre­sen­ta­zio­ne del con­to an­nua­le e al­lo scio­gli­men­to del­la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va.1
3 a 5…2
2 Abro­ga­ti dal n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
III. No­ti­fi­ca so­sti­tu­ti­va del pa­ga­men­to dell'im­po­sta
1. Ca­si d'ap­pli­ca­zio­ne
1La so­cie­tà può es­se­re au­to­riz­za­ta, su ri­chie­sta, a sod­di­sfa­re al­le sue ob­bli­ga­zio­ni fi­sca­li me­dian­te la no­ti­fi­ca del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le (art. 20 del­la leg­ge) quan­do:
l'im­po­sta ac­cer­ta­ta in oc­ca­sio­ne di un con­trol­lo uf­fi­cia­le o di una ve­ri­fi­ca dei li­bri di com­mer­cio ri­guar­da pre­sta­zio­ni ma­tu­ra­te in an­ni an­te­rio­ri;
si dia emis­sio­ne o au­men­to del va­lo­re no­mi­na­le di azio­ni di quo­te so­cia­li o di cer­ti­fi­ca­ti di quo­te in so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve me­dian­te scio­gli­men­to di ri­ser­ve del­la so­cie­tà (azio­ni gra­tui­te, ecc.);
si dia di­stri­bu­zio­ne di di­vi­den­di in na­tu­ra o di ec­ce­den­ze di li­qui­da­zio­ne me­dian­te ces­sio­ne dell'at­ti­vo;
si dia tra­sfe­ri­men­to del­la se­de all'este­ro.
2La pro­ce­du­ra del­la no­ti­fi­ca è am­mes­sa sol­tan­to se è ac­cer­ta­to che le per­so­ne a ca­ri­co del­le qua­li l'im­po­sta do­vreb­be es­se­re tra­sfe­ri­ta (be­ne­fi­cia­ri del­la pre­sta­zio­ne) avreb­be­ro di­rit­to al suo rim­bor­so, ai ter­mi­ni del­la leg­ge o dell'or­di­nan­za, e se il lo­ro nu­me­ro non su­pe­ra ven­ti per­so­ne.
2. No­ti­fi­ca nel ca­so di ri­scat­to dei pro­pri di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne
La so­cie­tà o la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va può es­se­re au­to­riz­za­ta, su ri­chie­sta, a sod­di­sfa­re ai suoi ob­bli­ghi fi­sca­li me­dian­te la no­ti­fi­ca del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le se:
l'im­po­sta è do­vu­ta giu­sta l'ar­ti­co­lo 4a ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge;
la so­cie­tà con­tri­buen­te pro­va che i di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne ri­scat­ta­ti pro­ven­go­no dal­la so­stan­za com­mer­cia­le del ven­di­to­re;
al mo­men­to del­la ven­di­ta il ven­di­to­re era as­sog­get­ta­to il­li­mi­ta­ta­men­te all'im­po­sta in Sviz­ze­ra; e
la ven­di­ta è sta­ta con­ta­bi­liz­za­ta cor­ret­ta­men­te dal ven­di­to­re.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2994). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
3. Istan­za; au­to­riz­za­zio­ne1
1L'istan­za de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta per iscrit­to all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni; es­sa de­ve men­zio­na­re:
i da­ti per­so­na­li dei be­ne­fi­cia­ri del­la pre­sta­zio­ne e il luo­go del do­mi­ci­lio o del­la di­mo­ra al­la sca­den­za del­la pre­sta­zio­ne;
il ge­ne­re e l'am­mon­ta­re lor­do del­la pre­sta­zio­ne spet­tan­te a cia­scun be­ne­fi­cia­rio, la da­ta del­la sca­den­za ed, even­tual­men­te, il pe­rio­do a cui si ri­fe­ri­sce la pre­sta­zio­ne.
2L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni chia­ri­sce la fat­ti­spe­cie e pren­de la sua de­ci­sio­ne; es­sa può su­bor­di­na­re l'ac­co­gli­men­to dell'istan­za ad one­ri e con­di­zio­ni. La de­ci­sio­ne quan­to a pre­sta­zio­ni non an­co­ra ma­tu­ra­te è pre­sa con ri­ser­va del con­trol­lo suc­ces­si­vo del di­rit­to al rim­bor­so spet­tan­te al be­ne­fi­cia­rio al­la sca­den­za del­la pre­sta­zio­ne.
3L'au­to­riz­za­zio­ne non di­spen­sa la so­cie­tà dall'ob­bli­go di as­si­cu­rar­si, pri­ma di fa­re la no­ti­fi­ca, che il be­ne­fi­cia­rio ave­va an­co­ra in Sviz­ze­ra il do­mi­ci­lio o la di­mo­ra du­re­vo­le al­la sca­den­za del­la pre­sta­zio­ne.
4. No­ti­fi­ca; ri­scos­sio­ne po­sti­ci­pa­ta dell'im­po­sta1
1La no­ti­fi­ca del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le, con tut­ti i da­ti enu­me­ra­ti all'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2, de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni in tan­ti du­pli­ca­ti quan­ti so­no i be­ne­fi­cia­ri, nel ter­mi­ne pre­vi­sto all'ar­ti­co­lo 21, cor­re­da­ta dei giu­sti­fi­ca­ti­vi ivi pre­scrit­ti.
2Se l'istan­za, di cui all'ar­ti­co­lo 25 ca­po­ver­so 1, sod­di­sfa al­le esi­gen­ze po­ste dal ca­po­ver­so pre­ce­den­te quan­to al con­te­nu­to e al nu­me­ro de­gli esem­pla­ri chie­sti, si ren­de su­per­fluo pre­sen­ta­re una nuo­va no­ti­fi­ca; in ca­so con­tra­rio, la no­ti­fi­ca so­sti­tu­ti­va del pa­ga­men­to dell'im­po­sta (art. 24 cpv. 1 lett. a) de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta nei 30 gior­ni suc­ces­si­vi all'au­to­riz­za­zio­ne.
3L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni tra­smet­te le no­ti­fi­che al­le au­to­ri­tà can­to­na­li com­pe­ten­ti. Que­ste so­no te­nu­te, in quan­to l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni lo di­spon­ga in se­gui­to ad una ri­ser­va di cui all'ar­ti­co­lo 25 ca­po­ver­so 2, ad in­for­mar­la se il be­ne­fi­cia­rio del­la pre­sta­zio­ne po­treb­be ot­te­ne­re il rim­bor­so dell'im­po­sta.
4Se al be­ne­fi­cia­rio del­la pre­sta­zio­ne non com­pe­te il di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni esi­ge l'im­po­sta dal­la so­cie­tà o dai cor­re­spon­sa­bi­li. È ri­ser­va­ta l'aper­tu­ra del pro­ce­di­men­to pe­na­le.
5. No­ti­fi­ca so­sti­tu­ti­va del pa­ga­men­to dell'im­po­sta per i di­vi­den­di all'in­ter­no di un grup­po
1La so­cie­tà di ca­pi­ta­li, la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le o l'en­te pub­bli­co ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge che par­te­ci­pa di­ret­ta­men­te per al­me­no il 20 per cen­to al ca­pi­ta­le so­cia­le di una so­cie­tà di ca­pi­ta­li o di una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va può or­di­na­re a que­st'ul­ti­ma, tra­mi­te istan­za re­dat­ta su mo­du­lo uf­fi­cia­le, di ver­sar­le i di­vi­den­di sen­za de­dur­re l'im­po­sta pre­ven­ti­va.2
2La so­cie­tà con­tri­buen­te, da par­te sua, com­ple­ta l'istan­za e la pre­sen­ta spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 30 gior­ni dal­la sca­den­za dei di­vi­den­di uni­ta­men­te al mo­du­lo uf­fi­cia­le da al­le­ga­re al con­to an­nua­le. È ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 21.
3La pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca è am­mes­sa sol­tan­to se è ac­cer­ta­to che la so­cie­tà di ca­pi­ta­li, la so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va, l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le op­pu­re l'en­te pub­bli­co, a ca­ri­co del­la o del qua­le l'im­po­sta do­vreb­be es­se­re tra­sfe­ri­ta, avreb­be di­rit­to al suo rim­bor­so se­con­do la leg­ge o l'or­di­nan­za. 3
4Se dal con­trol­lo dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ri­sul­ta che si è a tor­to usa­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca, l'im­po­sta pre­ven­ti­va de­ve es­se­re ri­scos­sa po­sti­ci­pa­ta­men­te; se il cre­di­to fi­sca­le è con­te­sta­to, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ema­na una cor­ri­spon­den­te de­ci­sio­ne. È fat­ta sal­va l'aper­tu­ra di un pro­ce­di­men­to pe­na­le.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2994).
IV. Con­do­no
1L'istan­za di con­do­no del cre­di­to fi­sca­le, giu­sta l'ar­ti­co­lo 18 del­la leg­ge, de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni al più tar­di in­sie­me con il ren­di­con­to dell'im­po­sta sca­du­ta (art. 21) o con la di­chia­ra­zio­ne d'im­po­sta (art. 23 cpv. 2).
2L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può esi­ge­re dall'istan­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri quan­to a tut­ti i fat­ti che po­treb­be­ro es­se­re di qual­che mo­men­to per il con­do­no; l'istan­za è re­spin­ta se il ri­chie­den­te non sod­di­sfa agli ob­bli­ghi im­po­sti­gli.
C. Imposta sui redditi delle quote in investimento collettivo di capitale
1Si con­si­de­ra red­di­to im­po­ni­bi­le di quo­te in un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le ogni pre­sta­zio­ne va­lu­ta­bi­le in de­na­ro, fon­da­ta sul­le quo­te, cor­ri­spo­sta al lo­ro por­ta­to­re, la qua­le non è ver­sa­ta me­dian­te ce­do­la che ser­ve esclu­si­va­men­te al­la di­stri­bu­zio­ne di pro­fit­ti in ca­pi­ta­le, di pro­ven­ti de­ri­van­ti dal pos­ses­so fon­dia­rio di­ret­to o al rim­bor­so di ver­sa­men­ti di ca­pi­ta­le (art. 5 cpv. 1 lett. b del­la leg­ge).
2In ca­so di ri­pre­sa del­le quo­te l'im­po­sta è ri­scos­sa sol­tan­to se la ri­pre­sa è do­vu­ta a scio­gli­men­to o li­qui­da­zio­ne dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le.
3Se so­no sta­te emes­se quo­te sen­za ce­do­le, se la pre­sta­zio­ne è cor­ri­spo­sta die­tro con­se­gna del­la quo­ta o se non si dan­no quo­te, i pro­fit­ti in ca­pi­ta­le, i ver­sa­men­ti di ca­pi­ta­le e i pro­ven­ti de­ri­van­ti dal pos­ses­so fon­dia­rio di­ret­to so­no esen­ta­ti dall'im­po­sta, qua­lo­ra fi­gu­ri­no se­pa­ra­ta­men­te nel con­teg­gio de­sti­na­to al por­ta­to­re del­le quo­te.
2. Ri­par­ti­zio­ne del­le per­di­te e del­le spe­se
Le per­di­te su­bi­te da un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le e le spe­se re­la­ti­ve al con­se­gui­men­to di pro­fit­ti in ca­pi­ta­le (spe­se di con­se­gui­men­to del pro­fit­to, com­mis­sio­ne di di­stri­bu­zio­ne, ecc.) de­vo­no es­se­re ad­de­bi­ta­te ai pro­fit­ti in ca­pi­ta­le con­se­gui­ti ed al ca­pi­ta­le.
3. Di­re­zio­ne del fon­do e ban­ca de­po­si­ta­ria1
2Le di­spo­si­zio­ni che trat­ta­no di «di­re­zio­ne del fon­do» o di «ban­ca de­po­si­ta­ria», si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­le per­so­ne che eser­ci­ta­no que­ste fun­zio­ni.
2 Abro­ga­to dal n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
1La per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra che è con­tri­buen­te ai ter­mi­ni dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge è te­nu­ta, pri­ma di ini­zia­re l'emis­sio­ne del­le quo­te e sen­za es­ser­vi sol­le­ci­ta­ta, a di­chia­rar­si co­me con­tri­buen­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.1
2La di­chia­ra­zio­ne de­ve in­di­ca­re: il no­me (dit­ta) e la se­de del­la di­re­zio­ne del fon­do, quel­li del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e, se l'una e l'al­tra si tro­va­no all'este­ro, quel­li del­la per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra che ha emes­so uni­ta­men­te a lo­ro le quo­te, co­me pu­re quel­li di qual­sia­si per­so­na che pre­sta in Sviz­ze­ra la sua ope­ra co­me uf­fi­cio di pa­ga­men­to (art. 10 cpv. 2 del­la leg­ge); il no­me dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le; la da­ta al­la qua­le s'ini­zie­rà l'emis­sio­ne del­le quo­te; l'eser­ci­zio con­ta­bi­le e la du­ra­ta del fon­do.2
2bisLa di­chia­ra­zio­ne de­ve es­se­re cor­re­da­ta dei se­guen­ti do­cu­men­ti:
il con­trat­to di in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo del fon­do di in­ve­sti­men­to con­trat­tua­le;
gli sta­tu­ti e il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to del­la so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le va­ria­bi­le (SI­CAV);
il con­trat­to di so­cie­tà del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
gli sta­tu­ti e il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to del­la so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le fis­so (SI­CAF).3
3Le mo­di­fi­ca­zio­ni so­prav­ve­nu­te do­po l'ini­zio dell'at­ti­vi­tà re­la­ti­va­men­te ai da­ti o ai do­cu­men­ti di cui ai ca­po­ver­si 2 e 2bis, in par­ti­co­la­re l'aper­tu­ra di nuo­vi uf­fi­ci di pa­ga­men­to, de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.4
4Se del­le quo­te ven­go­no emes­se da una per­so­na do­mi­ci­lia­ta all'este­ro uni­ta­men­te a una per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra, que­st'ul­ti­ma è te­nu­ta, su ri­chie­sta dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, a pre­sen­ta­re la con­ta­bi­li­tà dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le, cor­re­da­ta dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi.
3 In­tro­dot­to dal n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
1. In ge­ne­ra­le
1Il con­tri­buen­te, in­te­so ai ter­mi­ni dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, de­ve pa­ga­re spon­ta­nea­men­te l'im­po­sta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 30 gior­ni dal­la sca­den­za del red­di­to (sca­den­za del­la ce­do­la), in ba­se a un ren­di­con­to da far­si su mo­du­lo uf­fi­cia­le.
2Nei sei me­si suc­ces­si­vi al­la fi­ne dell'eser­ci­zio, il con­tri­buen­te è te­nu­to a con­se­gna­re spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni il rap­por­to an­nua­le e il con­to an­nua­le dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le di cui al­la leg­ge fe­de­ra­le del 23 giu­gno 20061 su­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le (LI­Col).2
3Il con­to an­nua­le da con­se­gnar­si con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2 in­di­che­rà qua­le par­te dei pro­fit­ti in ca­pi­ta­le che vi fi­gu­ra­no è sta­ta con­se­gui­ta in so­cie­tà che ap­par­ten­go­no al fon­do.
4Se il rap­por­to an­nua­le e il con­to an­nua­le non so­no sta­ti an­co­ra com­pi­la­ti nei sei me­si suc­ces­si­vi al­la fi­ne dell'eser­ci­zio, il con­tri­buen­te è te­nu­to a in­for­ma­re l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, pri­ma del­la sca­den­za del set­ti­mo me­se, dei mo­ti­vi del ri­tar­do e del­la da­ta in cui ver­ran­no pre­su­mi­bil­men­te com­pi­la­ti il rap­por­to an­nua­le e il con­to an­nua­le.3
2. Li­qui­da­zio­ne; tra­sfe­ri­men­to del­la se­de all'este­ro
1Se un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le vie­ne sciol­to, il con­tri­buen­te de­ve in­for­mar­ne l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni pri­ma di pro­ce­de­re a qual­sia­si ope­ra­zio­ne di li­qui­da­zio­ne.
2La ne­go­zia­zio­ne del­le quo­te in se­di di ne­go­zia­zio­ne o in si­ste­mi or­ga­niz­za­ti di ne­go­zia­zio­ne sa­rà so­spe­sa a par­ti­re dal mo­men­to in cui il fon­do vie­ne sciol­to.1
3La ri­par­ti­zio­ne del ri­ca­va­to del­la li­qui­da­zio­ne è con­sen­ti­ta sol­tan­to do­po che l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni vi ab­bia da­to il suo as­sen­so.
4Se il con­tri­buen­te vuol tra­sfe­ri­re la se­de all'este­ro e se un'al­tra per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra non gli suc­ce­de nel­le sue ob­bli­ga­zio­ni fi­sca­li, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, egli è te­nu­to ad in­for­mar­ne sen­za in­du­gio l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 9 dell'all. 1 all'O del 25 nov. 2015 sull'in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5413).
IV. Non ri­scos­sio­ne dell'im­po­sta die­tro pre­sen­ta­zio­ne di una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio1
1. Con­di­zio­ni
1Se il con­tri­buen­te ren­de plau­si­bi­le che il red­di­to im­po­ni­bi­le del­le quo­te in un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le per­ver­rà al­me­no per l'80 per cen­to da fon­ti este­re, per un pe­rio­do pre­sun­to du­re­vo­le, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può au­to­riz­zar­lo, su ri­chie­sta, a non pa­ga­re l'im­po­sta nel­la mi­su­ra in cui il red­di­to è pa­ga­to, gi­ra­to o ac­cre­di­ta­to a stra­nie­ri die­tro pre­sen­ta­zio­ne di una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio (af­fi­da­vit).
2L'au­to­riz­za­zio­ne è con­ces­sa se il con­tri­buen­te dà tut­te le ga­ran­zie per un con­trol­lo ef­fi­ca­ce dei con­ti an­nua­li e del­le di­chia­ra­zio­ni di do­mi­ci­lio che gli ven­go­no con­se­gna­te; es­sa può es­se­re li­mi­ta­ta al­le di­chia­ra­zio­ni di de­ter­mi­na­ti isti­tu­ti.2
3L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni re­vo­ca la au­to­riz­za­zio­ne se non so­no più ga­ran­ti­ti il suo uso cor­ret­to o il con­trol­lo.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
2. Ter­mi­ne
1Tra­scor­si tre an­ni dal­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le nel qua­le è ma­tu­ra­to, il red­di­to im­po­ni­bi­le non può più es­se­re di­stri­bui­to sen­za ri­te­nu­ta d'im­po­sta, die­tro pre­sen­ta­zio­ne di una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio, an­che se per il ri­ma­nen­te le con­di­zio­ni ri­chie­ste fos­se­ro adem­piu­te.
2Gli uf­fi­ci di pa­ga­men­to ri­spon­do­no in so­li­do con il con­tri­buen­te del­la cor­re­spon­sio­ne dell'im­po­sta che, con­tra­ria­men­te a quan­to di­spo­ne il ca­po­ver­so 1, non fos­se sta­ta pa­ga­ta.
3. Di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio
a. Ri­la­scio
1Una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio può es­se­re ri­la­scia­ta sol­tan­to dai se­guen­ti isti­tu­ti:
ban­che ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19341 su le ban­che e le cas­se di ri­spar­mio;
di­re­zio­ni di fon­di sviz­ze­ri ai sen­si del­la LI­Col2;
ge­ren­ti pa­tri­mo­nia­li sviz­ze­ri di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ai sen­si del­la LI­Col;
de­po­si­ta­ri sviz­ze­ri sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za uf­fi­cia­le;
com­mer­cian­ti sviz­ze­ri di va­lo­ri mo­bi­lia­ri giu­sta l'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 5 dell'or­di­nan­za del 2 di­cem­bre 19963 sul­le bor­se.4
2Nel­la di­chia­ra­zio­ne l'isti­tu­to è te­nu­to ad at­te­sta­re per iscrit­to che:5
al­la sca­den­za del red­di­to im­po­ni­bi­le il di­rit­to di go­di­men­to sul­la quo­ta com­pe­te­va ad uno stra­nie­ro;
al­la sca­den­za del red­di­to im­po­ni­bi­le la quo­ta si tro­va­va pres­so di es­sa in de­po­si­to aper­to;
il red­di­to im­po­ni­bi­le è sta­to ac­cre­di­ta­to ad un con­to da es­sa te­nu­to per det­to stra­nie­ro.
3L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni de­li­mi­ta le ca­te­go­rie di stra­nie­ri a fa­vo­re dei qua­li può es­se­re ri­la­scia­ta una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio.
4Un isti­tu­to che, al­la sca­den­za del red­di­to im­po­ni­bi­le, non de­tie­ne le quo­te in de­po­si­to pro­prio può ri­la­scia­re una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio so­lo fon­dan­do­si su una di­chia­ra­zio­ne cor­ri­spon­den­te di un al­tro isti­tu­to sviz­ze­ro.6
5L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può ac­cet­ta­re an­che le di­chia­ra­zio­ni di do­mi­ci­lio di una ban­ca o di un de­po­si­ta­rio este­ri sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za uf­fi­cia­le.7
6Le di­chia­ra­zio­ni di do­mi­ci­lio pos­so­no es­se­re con­se­gna­te in for­ma­to elet­tro­ni­co so­lo su au­to­riz­za­zio­ne dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.8
2 RS 951.31
3 RS 954.11
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
8 In­tro­dot­to dal n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
b. Con­trol­lo
1L'isti­tu­to che ri­la­scia una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio de­ve pre­sen­ta­re, su ri­chie­sta dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri al con­trol­lo, com­pre­si quel­li che, se del ca­so, de­ve pro­cu­rar­si pres­so la ban­ca o il de­po­si­ta­rio este­ri (art. 36 cpv. 5).1
2Se l'isti­tu­to si ri­fiu­ta di pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi, se quel­li pre­sen­ta­ti so­no in­suf­fi­cien­ti o se es­so ri­la­scia una di­chia­ra­zio­ne ine­sat­ta, l'im­po­sta de­ve es­se­re pa­ga­ta. L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può in­ter­di­re all'isti­tu­to di ri­la­scia­re di­chia­ra­zio­ni; in que­sto ca­so in­for­ma gli al­tri isti­tu­ti e il con­tri­buen­te che, in av­ve­ni­re, le di­chia­ra­zio­ni di det­to isti­tu­to so­no inef­fi­ca­ci. È fat­ta sal­va l'aper­tu­ra di un pro­ce­di­men­to pe­na­le.2
4. Ren­di­con­to
1Se l'am­mon­ta­re del red­di­to im­po­ni­bi­le da di­stri­buir­si sen­za di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio non è an­co­ra sta­bi­li­to al­la sca­den­za dell'im­po­sta pre­ven­ti­va, que­sta va pa­ga­ta a ti­to­lo prov­vi­so­rio in ba­se ad una va­lu­ta­zio­ne dell'am­mon­ta­re del red­di­to.
2Il ren­di­con­to de­fi­ni­ti­vo quan­to all'im­po­sta do­vu­ta de­ve es­se­re pre­sen­ta­to en­tro sei me­si dal­la sua sca­den­za.
3Se, do­po che sia sta­to ri­la­scia­to il ren­di­con­to de­fi­ni­ti­vo, dei red­di­ti im­po­ni­bi­li so­no an­co­ra ver­sa­ti die­tro pre­sen­ta­zio­ne di una di­chia­ra­zio­ne di do­mi­ci­lio, l'im­po­sta pre­ven­ti­va già pa­ga­ta su i det­ti red­di­ti può es­se­re de­dot­ta nel ren­di­con­to suc­ces­si­vo.
V. No­ti­fi­ca so­sti­tu­ti­va del pa­ga­men­to dell'im­po­sta
1Su ri­chie­sta, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può au­to­riz­za­re l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le a sod­di­sfa­re ai suoi ob­bli­ghi fi­sca­li me­dian­te la no­ti­fi­ca dei red­di­ti im­po­ni­bi­li, se i suoi in­ve­sti­to­ri so­no esclu­si­va­men­te isti­tu­ti sviz­ze­ri di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le o di pre­vi­den­za vin­co­la­ta, isti­tu­ti di li­be­ro pas­sag­gio, as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li o cas­se di com­pen­sa­zio­ne esen­ta­ti dal­le im­po­ste non­ché so­cie­tà d'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta sog­get­te al­la vi­gi­lan­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne op­pu­re so­cie­tà sviz­ze­re d'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta di di­rit­to pub­bli­co.
2La pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca è am­mes­sa sol­tan­to se è ac­cer­ta­to che i be­ne­fi­cia­ri del­le pre­sta­zio­ni a ca­ri­co dei qua­li l'im­po­sta do­vreb­be es­se­re tra­sfe­ri­ta avreb­be­ro di­rit­to al suo rim­bor­so se­con­do la leg­ge o l'or­di­nan­za. La pro­ce­du­ra è ret­ta per ana­lo­gia da­gli ar­ti­co­li 25 e 26 ca­po­ver­si 1, 2 e 4.
1 In­tro­dot­to dal n. I 2 dell'O del 15 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5073).
Capo terzo: Imposta sulle vincite ai giochi in denaro, alle lotterie e ai giochi di destrezza destinati a promuovere le vendite (art. 6 LIP)
Art. 39 e 40
I. e II. …
1 Abro­ga­ti dal n. II 3 dell'all. 2 all'O del 7 nov. 2018 sui gio­chi in de­na­ro, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5155).
III. Pa­ga­men­to dell'im­po­sta; at­te­sta­zio­ne
1. Vin­ci­te ai gio­chi in de­na­ro
a. Vin­ci­te in de­na­ro1
1L'im­po­sta è cal­co­la­ta sull'am­mon­ta­re del­le sin­go­le vin­ci­te in de­na­ro ri­sul­tan­ti dal­la par­te­ci­pa­zio­ne a gio­chi in de­na­ro di ol­tre un mi­lio­ne di fran­chi. Es­sa de­ve es­se­re pa­ga­ta spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 30 gior­ni dal­la de­ter­mi­na­zio­ne del ri­sul­ta­to sul­la ba­se di un ren­di­con­to su mo­du­lo uf­fi­cia­le.2
2Se de­si­de­ra pro­ce­de­re all'estra­zio­ne pri­ma che si sia ini­zia­ta o ter­mi­na­ta la ven­di­ta dei bi­gliet­ti, l'or­ga­niz­za­to­re de­ve in­for­mar­ne l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni. Es­sa sta­bi­li­sce, al­lo­ra, i ter­mi­ni per il pa­ga­men­to dell'im­po­sta.
3…3
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 3 dell'all. 2 all'O del 7 nov. 2018 sui gio­chi in de­na­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5155).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 3 dell'all. 2 all'O del 7 nov. 2018 sui gio­chi in de­na­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5155).
3 Abro­ga­to dal n. II 3 dell'all. 2 all'O del 7 nov. 2018 sui gio­chi in de­na­ro, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5155).
b. Vin­ci­te in na­tu­ra
Le vin­ci­te in na­tu­ra su­pe­rio­ri a un mi­lio­ne di fran­chi ri­sul­tan­ti dal­la par­te­ci­pa­zio­ne a gio­chi in de­na­ro de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te spon­ta­nea­men­te su mo­du­lo uf­fi­cia­le all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 90 gior­ni dal­la de­ter­mi­na­zio­ne del ri­sul­ta­to. Al mo­du­lo va al­le­ga­to un cer­ti­fi­ca­to di do­mi­ci­lio va­li­do del vin­ci­to­re. L'ar­ti­co­lo 41 ca­po­ver­so 2 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.
1 In­tro­dot­to dal n. II 3 dell'all. 2 all'O del 7 nov. 2018 sui gio­chi in de­na­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5155).
2. Vin­ci­te al­le lot­te­rie e ai gio­chi di de­strez­za de­sti­na­ti a pro­muo­ve­re le ven­di­te
a. Vin­ci­te in de­na­ro
L'im­po­sta è cal­co­la­ta sul­le sin­go­le vin­ci­te in de­na­ro di ol­tre 1000 fran­chi a lot­te­rie e gio­chi di de­strez­za de­sti­na­ti a pro­muo­ve­re le ven­di­te. Es­sa de­ve es­se­re pa­ga­ta spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 30 gior­ni dal­la de­ter­mi­na­zio­ne del ri­sul­ta­to sul­la ba­se di un ren­di­con­to su mo­du­lo uf­fi­cia­le.
Art. 41c
Le vin­ci­te in na­tu­ra su­pe­rio­ri a 1000 fran­chi a gio­chi di de­strez­za o lot­te­rie de­sti­na­ti a pro­muo­ve­re le ven­di­te de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te spon­ta­nea­men­te su mo­du­lo uf­fi­cia­le all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 90 gior­ni dal­la de­ter­mi­na­zio­ne del ri­sul­ta­to. Al mo­du­lo va al­le­ga­to un cer­ti­fi­ca­to di do­mi­ci­lio va­li­do del vin­ci­to­re.
IV. Rim­bor­so dell'im­po­sta ri­scos­sa sui pre­mi non ri­ti­ra­ti
1Sca­du­to il ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne dei pre­mi non ri­ti­ra­ti, l'or­ga­niz­za­to­re può chie­de­re all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni il rim­bor­so dell'im­po­sta che è in gra­do di pro­va­re d'aver pa­ga­ta sui pre­mi non ri­ti­ra­ti o, d'in­te­sa con l'Am­mi­ni­stra­zio­ne, com­pu­ta­re ta­le im­po­sta nel pros­si­mo ren­di­con­to.
2L'or­ga­niz­za­to­re è te­nu­to ad al­le­ga­re all'istan­za di rim­bor­so o al ren­di­con­to d'im­po­sta una di­stin­ta nel­la qua­le de­vo­no fi­gu­ra­re la de­si­gna­zio­ne dell'or­ga­niz­za­zio­ne, la da­ta dell'estra­zio­ne, il nu­me­ro del bi­gliet­to non ri­ti­ra­to e l'am­mon­ta­re del­la vin­ci­ta al lor­do dell'im­po­sta; in pa­ri tem­po, l'or­ga­niz­za­to­re è te­nu­to a cer­ti­fi­ca­re per iscrit­to che l'im­po­sta rim­bor­sa­ta o com­pu­ta­ta sa­rà de­vo­lu­ta all'ope­ra al­la qua­le è de­sti­na­ta la lot­te­ria e che ver­rà al­li­bra­ta in con­se­guen­za.
3Il di­rit­to al rim­bor­so si pre­scri­ve in cin­que an­ni a con­ta­re dal­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le nel qua­le l'im­po­sta è sta­ta pa­ga­ta.
Capo quarto: Imposta sulle prestazioni d'assicurazione
1. Ri­so­lu­zio­ne an­ti­ci­pa­ta dell'as­si­cu­ra­zio­ne; ces­sio­ne, ecc.
1Una pre­sta­zio­ne d'as­si­cu­ra­zio­ne fon­da­ta su ri­so­lu­zio­ne an­ti­ci­pa­ta dell'as­si­cu­ra­zio­ne è sog­get­ta all'im­po­sta se lo sti­pu­lan­te o l'aven­te di­rit­to è do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra al mo­men­to in cui chie­de la ri­so­lu­zio­ne (istan­za di ri­scat­to, ecc.) o al mo­men­to in cui l'as­si­cu­ra­to­re di­chia­ra la ri­so­lu­zio­ne.
2Se la ri­so­lu­zio­ne an­ti­ci­pa­ta por­ta su tut­ta o su par­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne e la pre­sta­zio­ne che ne de­ri­va, da so­la o ad­di­zio­na­ta al­le som­me già ver­sa­te in ba­se al­la stes­sa as­si­cu­ra­zio­ne, ec­ce­de 5000 fran­chi, la pre­sta­zio­ne è as­sog­get­ta­ta all'im­po­sta, com­pre­se le pre­sta­zio­ni an­te­rio­ri non an­co­ra tas­sa­te.
3Se un'as­si­cu­ra­zio­ne è tra­sfe­ri­ta da un por­ta­fo­glio sviz­ze­ro ad un por­ta­fo­glio este­ro o se una per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra ce­de i suoi di­rit­ti de­ri­van­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne ad una per­so­na do­mi­ci­lia­ta all'este­ro (art. 7 cpv. 2 del­la leg­ge), l'im­po­sta è cal­co­la­ta sull'am­mon­ta­re più al­to del­le pre­sta­zio­ni in ca­pi­ta­le con­cor­da­te per l'av­ve­rar­si dell'even­to as­si­cu­ra­to o, se si trat­ta di ren­di­te e di pen­sio­ni, sul lo­ro va­lo­re mo­ne­ta­rio al gior­no con­cor­da­to per l'ini­zio del pa­ga­men­to.
2. Par­te­ci­pa­zio­ni agli uti­li
1Le par­te­ci­pa­zio­ni agli uti­li non so­no as­sog­get­ta­te all'im­po­sta se ven­go­no im­pie­ga­te co­me pre­mi per un'as­si­cu­ra­zio­ne sup­ple­men­ta­re, com­pu­ta­te vol­ta per vol­ta su pre­mi do­vu­ti o ver­sa­te all'aven­te di­rit­to.
2Se le par­te­ci­pa­zio­ni agli uti­li ven­go­no ac­cre­di­ta­te con in­te­res­se con­ti­nuo all'aven­te di­rit­to che ne può di­spor­re li­be­ra­men­te, gli im­por­ti ac­cre­di­ta­ti co­sti­tui­sco­no ave­ri di clien­ti ai ter­mi­ni dell'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d del­la leg­ge.
3Le al­tre par­te­ci­pa­zio­ni agli uti­li so­no as­sog­get­ta­te al­la im­po­sta, a ti­to­lo di pre­sta­zio­ni d'as­si­cu­ra­zio­ne, all'at­to del ver­sa­men­to.
3. As­si­cu­ra­zio­ni di grup­po, ecc.; cam­bio del po­sto di la­vo­ro de­gli as­si­cu­ra­ti
1Per le as­si­cu­ra­zio­ni di grup­po, al fi­ne di evi­ta­re com­pli­ca­zio­ni spro­por­zio­na­te, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può, con gli one­ri e al­le con­di­zio­ni da es­sa sta­bi­li­ti, li­be­ra­re dall'ob­bli­ga­zio­ne fi­sca­le le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­to­re di grup­po o quel­le del­lo sti­pu­lan­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne di grup­po.
2Se l'as­si­cu­ra­to­re di grup­po ver­sa la sua pre­sta­zio­ne di­ret­ta­men­te all'as­si­cu­ra­to o ad un aven­te di­rit­to, egli de­ve in­di­ca­re nel­la di­chia­ra­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le an­che lo sti­pu­lan­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne di grup­po.
3L'as­si­cu­ra­to­re di grup­po o lo sti­pu­lan­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne di grup­po che è esen­te dall'ob­bli­ga­zio­ne fi­sca­le (cpv. 1), non è di­spen­sa­to dal te­ne­re la con­ta­bi­li­tà con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 2. Dan­do­si il ca­so del ca­po­ver­so 2, lo sti­pu­lan­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne di grup­po è te­nu­to a pre­sen­ta­re, su ri­chie­sta dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni, i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi quan­to al rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo.
4La li­qui­da­zio­ne di buo­nu­sci­ta ver­sa­ta ad un as­si­cu­ra­to in ca­so di re­si­lia­zio­ne an­ti­ci­pa­ta del rap­por­to di ser­vi­zio è li­be­ra­ta dall'im­po­sta se è tra­sfe­ri­ta di­ret­ta­men­te, ai fi­ni del ri­scat­to, dall'isti­tu­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va del vec­chio da­to­re di la­vo­ro a quel­la del nuo­vo da­to­re di la­vo­ro.
5Il pre­sen­te ar­ti­co­lo si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le as­si­cu­ra­zio­ni in­di­vi­dua­li con­clu­se da un'isti­tu­zio­ne di pre­vi­den­za in quan­to sti­pu­lan­te.
1Chiun­que pra­ti­ca in Sviz­ze­ra l'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta o l'as­si­cu­ra­zio­ne di ren­di­te e di pen­sio­ni ha l'ob­bli­go, pri­ma di ini­zia­re la sua at­ti­vi­tà, di di­chia­rar­si spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni; la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re col­le­ga­ta con quel­la ri­chie­sta per la tas­sa di bol­lo sul­le quie­tan­ze dei pre­mi d'as­si­cu­ra­zio­ne.
2La di­chia­ra­zio­ne del­le com­pa­gnie d'as­si­cu­ra­zio­ne con­ces­sio­na­rie men­zio­ne­rà: il no­me (dit­ta) e la se­de del­la com­pa­gnia; i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi pra­ti­ca­ti e l'ini­zio dell'at­ti­vi­tà.
3Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia agli isti­tu­ti, cas­se ed al­tri en­ti aven­ti per sco­po l'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, l'in­va­li­di­tà, i su­per­sti­ti o la pre­vi­den­za so­cia­le, non­ché ai da­to­ri di la­vo­ro e al­le as­so­cia­zio­ni di ca­te­go­ria pro­fes­sio­na­le che han­no isti­tu­zio­ni di pre­vi­den­za o d'as­si­cu­ra­zio­ne; es­si in­vie­ran­no, con la di­chia­ra­zio­ne, gli sta­tu­ti, il re­go­la­men­to e ogni al­tro do­cu­men­to ne­ces­sa­rio al con­trol­lo dell'ob­bli­ga­zio­ne fi­sca­le e, in ca­so, in­di­che­ran­no l'as­si­cu­ra­to­re di grup­po.
4Le mo­di­fi­ca­zio­ni so­prav­ve­nu­te do­po l'ini­zio dell'at­ti­vi­tà re­la­ti­va­men­te ai fat­ti da di­chia­ra­re o ai giu­sti­fi­ca­ti­vi da in­via­re con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 2 e 3, in par­ti­co­la­re la par­te­ci­pa­zio­ne di nuo­vi as­si­cu­ra­to­ri di grup­po, de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.
1. No­ti­fi­ca
1L'as­si­cu­ra­to­re de­ve con­se­gna­re spon­ta­nea­men­te le no­ti­fi­che pre­vi­ste all'ar­ti­co­lo 19 del­la leg­ge ser­ven­do­si dei mo­du­li pre­scrit­ti.
2L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può ac­cet­ta­re, con gli one­ri e al­le con­di­zio­ni da es­sa sta­bi­li­ti, no­ti­fi­che non fir­ma­te.
3Se più pre­sta­zio­ni in ca­pi­ta­le de­vo­no es­se­re cor­ri­spo­ste suc­ces­si­va­men­te in ba­se al­la me­de­si­ma as­si­cu­ra­zio­ne, la no­ti­fi­ca del­la pri­ma pre­sta­zio­ne men­zio­ne­rà quel­le che ver­ran­no a sca­de­re più tar­di.
4Le ren­di­te a ter­mi­ne de­vo­no es­se­re no­ti­fi­ca­te, co­me pre­sta­zio­ni in ca­pi­ta­le, per il lo­ro va­lo­re mo­ne­ta­rio all'at­to del ver­sa­men­to del­la pri­ma ren­di­ta; de­vo­no es­se­re in­di­ca­te le ba­si di cal­co­lo di det­to va­lo­re e la sca­den­za dell'ul­ti­ma ren­di­ta.
5Per quan­to ri­guar­da le ren­di­te vi­ta­li­zie e le pen­sio­ni, nel­la no­ti­fi­ca del­la pri­ma ren­di­ta fi­gu­re­ran­no l'ini­zio dei pa­ga­men­ti, l'am­mon­ta­re del­la ren­di­ta an­nua e le sca­den­ze del­le ren­di­te suc­ces­si­ve; una nuo­va no­ti­fi­ca de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta sol­tan­to in ca­so di au­men­to del­la ren­di­ta o di cam­bia­men­to dell'aven­te di­rit­to.
2. Op­po­si­zio­ne al­la no­ti­fi­ca
1So­lo il ter­zo, co­me par­te le­sa, può op­por­si al­la no­ti­fi­ca di una ren­di­ta pro­ve­nien­te da un'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le, a me­no che non ab­bia au­to­riz­za­to il ver­sa­men­to del­la pre­sta­zio­ne al­lo sti­pu­lan­te.
2Quan­do le clau­so­le di una po­liz­za con­sen­to­no all'as­si­cu­ra­to­re di ver­sa­re la pre­sta­zio­ne al por­ta­to­re, ma que­sti non for­ni­sce i da­ti per­so­na­li e l'in­di­riz­zo per giu­sti­fi­ca­re la sua qua­li­tà di sti­pu­lan­te o di aven­te di­rit­to, o quel­la di un ter­zo, o se il man­da­ta­rio o l'ese­cu­to­re te­sta­men­ta­rio del­lo sti­pu­lan­te o dell'as­si­cu­ra­to non ri­ve­la all'as­si­cu­ra­to­re i da­ti per­so­na­li e l'in­di­riz­zo dell'aven­te di­rit­to, ta­le omis­sio­ne è equi­pa­ra­ta ad op­po­si­zio­ne al­la no­ti­fi­ca.
IV. Pa­ga­men­to dell'im­po­sta
1. Ren­di­con­to
L'im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni d'as­si­cu­ra­zio­ne, al­la cui no­ti­fi­ca è sta­ta fat­ta op­po­si­zio­ne, de­ve es­se­re pa­ga­ta spon­ta­nea­men­te all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni en­tro 30 gior­ni do­po la fi­ne di ogni me­se, per le pre­sta­zio­ni ese­gui­te nel­lo stes­so, in ba­se a un ren­di­con­to da far­si su mo­du­lo uf­fi­cia­le.
2. At­te­sta­zio­ne quan­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta
1L'as­si­cu­ra­to­re in­for­me­rà il be­ne­fi­cia­rio di una pre­sta­zio­ne d'as­si­cu­ra­zio­ne de­cur­ta­ta dell'im­po­sta che es­sa è rim­bor­sa­bi­le sol­tan­to in ba­se all'at­te­sta­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 e, su ri­chie­sta, gli ri­la­sce­rà l'at­te­sta­zio­ne ser­ven­do­si del mo­du­lo pre­scrit­to.
2Per quan­to ri­guar­da le ren­di­te vi­ta­li­zie e le pen­sio­ni ver­rà ri­la­scia­ta una so­la at­te­sta­zio­ne per tut­to l'an­no ci­vi­le.
3Se una pre­sta­zio­ne d'as­si­cu­ra­zio­ne è ri­par­ti­ta fra più aven­ti di­rit­to, cia­scu­no di es­si può esi­ge­re, per la sua par­te, un'at­te­sta­zio­ne da de­si­gnar­si co­me at­te­sta­zio­ne par­zia­le.
Capo primo: Diritto al rimborso
I. Aven­ti di­rit­to
1. Per­so­ne in sog­gior­no; as­sog­get­ta­men­to li­mi­ta­to al­le im­po­ste
1Chiun­que, per il sem­pli­ce fat­to di sog­gior­na­re in Sviz­ze­ra, è as­sog­get­ta­to il­li­mi­ta­ta­men­te al­le im­po­ste se­con­do la le­gi­sla­zio­ne fi­sca­le can­to­na­le, ha di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va, se la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le è ma­tu­ra­ta nel pe­rio­do del suo as­sog­get­ta­men­to.
2Una per­so­na fi­si­ca che, se­con­do la le­gi­sla­zio­ne fi­sca­le can­to­na­le non è as­sog­get­ta­ta il­li­mi­ta­ta­men­te al­le im­po­ste can­to­na­li, ma che, in for­za del­le di­spo­si­zio­ni di leg­ge de­ve pa­ga­re im­po­ste fe­de­ra­li, can­to­na­li o co­mu­na­li sui red­di­ti col­pi­ti dal­la im­po­sta pre­ven­ti­va o sul­la so­stan­za da cui det­ti red­di­ti pro­ven­go­no, ha di­rit­to, si­no a con­cor­ren­za di ta­li im­po­ste, al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta dai red­di­ti, se la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le è ma­tu­ra­ta nel pe­rio­do del suo as­sog­get­ta­men­to.
3Chiun­que chie­de il rim­bor­so con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 1 e 2 de­ve pre­sen­ta­re l'istan­za all'au­to­ri­tà fi­sca­le del Can­to­ne cui com­pe­te l'im­po­si­zio­ne del red­di­to o del­la so­stan­za.
2. Fun­zio­na­ri sviz­ze­ri all'este­ro
1Le per­so­ne al ser­vi­zio del­la Con­fe­de­ra­zio­ne che, al­la sca­den­za del­la pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le, era­no do­mi­ci­lia­te o sog­gior­na­va­no all'este­ro e vi era­no esen­ta­te dal­le im­po­ste di­ret­te in vir­tù di una con­ven­zio­ne o dell'uso in­ter­na­zio­na­le, han­no di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta da que­sta pre­sta­zio­ne.
2L'istan­za di rim­bor­so, re­dat­ta su mo­du­lo uf­fi­cia­le, de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.
3L'im­po­sta pre­ven­ti­va è rim­bor­sa­ta in con­tan­ti o com­pu­ta­ta nell'im­po­sta per la di­fe­sa na­zio­na­le1 do­vu­ta dall'istan­te.
1 Ora: im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta
3. Cas­se d'as­si­cu­ra­zio­ni e isti­tu­zio­ni di pre­vi­den­za
1Isti­tu­ti, cas­se ed al­tri en­ti aven­ti per sco­po l'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, l'in­va­li­di­tà, i su­per­sti­ti o la pre­vi­den­za so­cia­le, han­no di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta dai red­di­ti frut­ta­ti dai lo­ro pro­pri in­ve­sti­men­ti o da quel­li da es­si fat­ti a no­me dei lo­ro de­po­si­tan­ti.
2L'istan­za de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni; se com­pren­de an­che red­di­ti frut­ta­ti da in­ve­sti­men­ti fat­ti a no­me di de­po­si­tan­ti, es­sa de­ve es­se­re cor­re­da­ta di una di­stin­ta men­zio­nan­te i da­ti per­so­na­li e l'in­di­riz­zo dei de­po­si­tan­ti, l'am­mon­ta­re dei lo­ro in­ve­sti­men­ti e il red­di­to lor­do da es­si frut­ta­to.
3I sin­go­li de­po­si­tan­ti non han­no, in pro­prio, al­cun di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va da chie­der­si con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1, e nes­su­na at­te­sta­zio­ne può es­ser­gli ri­la­scia­ta per eser­ci­ta­re un di­rit­to del ge­ne­re.
4L'ar­ti­co­lo 25 del­la leg­ge, con­cer­nen­te la per­di­ta del di­rit­to al rim­bor­so quan­do non si dia re­gi­stra­zio­ne dei red­di­ti, si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le isti­tu­zio­ni che non so­no giu­ri­di­ca­men­te in­di­pen­den­ti.
4. As­so­cia­zio­ni di ri­spar­mio e cas­se di ri­spar­mio azien­da­li
1Un'as­so­cia­zio­ne di ri­spar­mio o una cas­sa di ri­spar­mio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge ha di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va per con­to del de­po­si­tan­te se la sua quo­ta al red­di­to lor­do non ec­ce­de 200 fran­chi per an­no ci­vi­le. L'istan­za de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.1
2Se l'am­mon­ta­re del­la quo­ta ec­ce­de 200 fran­chi, l'as­so­cia­zio­ne o la cas­sa in­for­ma il de­po­si­tan­te che egli de­ve chie­de­re in pro­prio il rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va e che es­so gli sa­rà con­ces­so sol­tan­to in ba­se a un'at­te­sta­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2. L'at­te­sta­zio­ne è ri­la­scia­ta dall'as­so­cia­zio­ne o dal­la cas­sa su ri­chie­sta del de­po­si­tan­te.2
3Per evi­ta­re com­pli­ca­zio­ni spro­por­zio­na­te, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può, con gli one­ri e al­le con­di­zio­ni da es­sa sta­bi­li­ti, con­sen­ti­re che un'as­so­cia­zio­ne o una cas­sa chie­da il rim­bor­so sen­za te­ner con­to dell'am­mon­ta­re del­la quo­ta ai red­di­ti spet­tan­ti ai de­po­si­tan­ti.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 giu. 2009, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2009 3471).
5. Unio­ni di per­so­ne e mas­se pa­tri­mo­nia­li sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca
Al­la stes­sa stre­gua del­le per­so­ne giu­ri­di­che han­no di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va:
le im­pre­se ge­sti­te in co­mu­ne (con­sor­zi di co­stru­zio­ne ecc.) e le co­mu­nio­ni di pro­prie­ta­ri per pia­ni (art. 712a segg. Co­di­ce ci­vi­le2) per la quo­ta spet­tan­te ai com­pro­prie­ta­ri do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra, se l'im­po­sta pre­ven­ti­va è sta­ta de­dot­ta dai red­di­ti di ca­pi­ta­li su be­ni pa­tri­mo­nia­li uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te per gli sco­pi dell'im­pre­sa co­mu­ne, ri­spet­ti­va­men­te per fi­nan­zia­re spe­se e one­ri co­mu­ni del­la co­mu­nio­ne di pro­prie­ta­ri per pia­ni e se una di­stin­ta di tut­ti i par­te­ci­pan­ti (con co­gno­me, no­me, in­di­riz­zo, do­mi­ci­lio e quo­ta di par­te­ci­pa­zio­ne) è al­le­ga­ta all'istan­za di rim­bor­so;
le unio­ni di per­so­ne sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca, ma che di­spon­go­no di un'or­ga­niz­za­zio­ne pro­pria e svol­go­no la lo­ro at­ti­vi­tà esclu­si­va­men­te o prin­ci­pal­men­te in Sviz­ze­ra, se i lo­ro mem­bri non so­no as­sog­get­ta­ti ad im­po­sta sul­la lo­ro quo­ta ai red­di­ti ed al­la so­stan­za dell'unio­ne e non fan­no va­le­re per­so­nal­men­te un di­rit­to al rim­bor­so per la lo­ro quo­ta ai red­di­ti dell'unio­ne;
le mas­se pa­tri­mo­nia­li am­mi­ni­stra­te in Sviz­ze­ra, de­sti­na­te a sco­pi spe­cia­li, sen­za pur tut­ta­via ave­re la per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca, se i be­ni e il lo­ro red­di­to non pos­so­no es­se­re fi­scal­men­te at­tri­bui­ti a per­so­ne de­ter­mi­na­te.
II. Cir­co­stan­ze spe­cia­li
1. Ban­chie­ri pri­va­ti
1I ban­chie­ri pri­va­ti sot­to­po­sti al­la leg­ge fe­de­ra­le dell'8 no­vem­bre 19341 su le ban­che e le cas­se di ri­spar­mio, che eser­ci­ta­no la lo­ro at­ti­vi­tà co­me dit­ta in­di­vi­dua­le, de­vo­no pre­sen­ta­re all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni l'istan­za di rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta dai red­di­ti frut­ta­ti dall'at­ti­vo dell'im­pre­sa.
2Le di­spo­si­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 25 del­la leg­ge, con­cer­nen­ti la per­di­ta del di­rit­to al rim­bor­so quan­do non si dia re­gi­stra­zio­ne dei red­di­ti nei li­bri di com­mer­cio, si ap­pli­ca­no all'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta dai red­di­ti frut­ta­ti dall'at­ti­vo dell'im­pre­sa.
2. Rap­pre­sen­tan­te e suc­ces­so­re fi­sca­le
1Chiun­que rap­pre­sen­ta un ter­zo (per es. il ma­ri­to, il de­ten­to­re del­la pa­tria po­te­stà ecc.) o lo so­sti­tui­sce nell'ob­bli­ga­zio­ne fi­sca­le quan­to ai red­di­ti col­pi­ti dall'im­po­sta pre­ven­ti­va o al­la so­stan­za da cui de­ri­va­no, ha di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta in luo­go e ve­ce del ter­zo.
2Il rim­bor­so è con­ces­so con­for­me­men­te al­le nor­me che si ap­pli­ca­no al rap­pre­sen­ta­to o all'au­to­re del di­rit­to.
3. Ere­di
a. Di­rit­to
1Se una pre­sta­zio­ne col­pi­ta dall'im­po­sta pre­ven­ti­va ma­tu­ra pri­ma dell'aper­tu­ra di una suc­ces­sio­ne, gli ere­di han­no di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta, in luo­go e ve­ce del de­fun­to, qua­lun­que sia il lo­ro do­mi­ci­lio o sog­gior­no.
2Se il red­di­to as­sog­get­ta­to all'im­po­sta pre­ven­ti­va, de­ri­van­te da un ele­men­to del­la suc­ces­sio­ne, ma­tu­ra do­po la mor­te dell'au­to­re del­la stes­sa, ma pri­ma che la suc­ces­sio­ne ven­ga di­vi­sa, ogni ere­de ha di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va in pro­por­zio­ne al­la sua quo­ta suc­ces­so­ria, nel­la mi­su­ra in cui sod­di­sfa per­so­nal­men­te al­le con­di­zio­ni ri­chie­ste.
3Se, in for­za del­la le­gi­sla­zio­ne can­to­na­le, una co­mu­nio­ne ere­di­ta­ria de­ve pa­ga­re co­me ta­le del­le im­po­ste su il red­di­to o la so­stan­za per i red­di­ti col­pi­ti dall'im­po­sta pre­ven­ti­va o per la so­stan­za da cui de­ri­va­no, il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
b. Pro­ce­du­ra
1Se, al­la sua mor­te, l'au­to­re del­la suc­ces­sio­ne era as­sog­get­ta­to il­li­mi­ta­ta­men­te al­le im­po­ste in Sviz­ze­ra, gli ere­di de­vo­no chie­de­re il rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va sia in co­mu­ne, sia per il tra­mi­te di un rap­pre­sen­tan­te co­mu­ne; nel­la istan­za de­vo­no fi­gu­ra­re i da­ti per­so­na­li e l'in­di­riz­zo di tut­ti gli ere­di e la lo­ro quo­ta al­la suc­ces­sio­ne.
2L'istan­za de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'au­to­ri­tà fi­sca­le can­to­na­le com­pe­ten­te per la tas­sa­zio­ne dell'au­to­re del­la suc­ces­sio­ne, con un du­pli­ca­to per cia­scun Can­to­ne in cui so­no as­sog­get­ta­ti ad im­po­sta gli ere­di fa­cen­ti par­te del­la co­mu­nio­ne ere­di­ta­ria. L'au­to­ri­tà tra­smet­te i du­pli­ca­ti dell'istan­za, ap­por­tan­do­vi even­tual­men­te le sue os­ser­va­zio­ni, al­le au­to­ri­tà can­to­na­li com­pe­ten­ti per gli ere­di.
3I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re, nel­le lo­ro di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne, un or­di­na­men­to dif­fe­ren­te da quel­lo dei ca­po­ver­si 1 e 2, quan­do, nei ca­si di suc­ces­sio­ne, il rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va è trat­ta­to esclu­si­va­men­te dal­le au­to­ri­tà del me­de­si­mo Can­to­ne.
4Se, al­la sua mor­te, l'au­to­re del­la suc­ces­sio­ne non era as­sog­get­ta­to il­li­mi­ta­ta­men­te al­le im­po­ste in Sviz­ze­ra, ogni ere­de aven­te di­rit­to al rim­bor­so giu­sta l'ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 2 de­ve pre­sen­ta­re l'istan­za all'au­to­ri­tà per lui per­so­nal­men­te com­pe­ten­te.
4. Plu­ra­li­tà di aven­ti di­rit­to (club d'in­ve­sti­men­to, gio­chi in de­na­ro, gio­chi di de­strez­za e lot­te­rie de­sti­na­ti a pro­muo­ve­re le ven­di­te, pre­sta­zio­ni d'as­si­cu­ra­zio­ne)1
1Se ven­ti per­so­ne, al mas­si­mo, so­no le­ga­te fra di lo­ro per con­trat­to al­lo sco­po di ef­fet­tua­re ed am­mi­ni­stra­re in co­mu­ne de­gli in­ve­sti­men­ti in ti­to­li (club d'in­ve­sti­men­to), l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni può con­sen­ti­re, con gli one­ri e al­le con­di­zio­ni da es­sa sta­bi­li­ti, che il rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta dal red­di­to dei ti­to­li ven­ga chie­sto con istan­za co­mu­ne da pre­sen­tar­si al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Se, con una par­te­ci­pa­zio­ne co­mu­ne, più per­so­ne han­no rea­liz­za­to una vin­ci­ta da cui è sta­ta de­dot­ta l'im­po­sta pre­ven­ti­va a un gio­co in de­na­ro op­pu­re a una lot­te­ria o un gio­co di de­strez­za de­sti­na­ti a pro­muo­ve­re le ven­di­te, il rim­bor­so de­ve es­se­re ri­chie­sto da tut­ti i par­te­ci­pan­ti in fun­zio­ne del­la lo­ro quo­ta di vin­ci­ta; l'istan­za de­ve es­se­re cor­re­da­ta di un'at­te­sta­zio­ne fir­ma­ta dal ti­to­la­re dell'at­te­sta­zio­ne ori­gi­na­le (art. 3 cpv. 2), nel­la qua­le de­vo­no fi­gu­ra­re tut­te le in­for­ma­zio­ni dell'at­te­sta­zio­ne ori­gi­na­le e la quo­ta del­la vin­ci­ta che spet­ta all'istan­te. Se tut­ti i par­te­ci­pan­ti so­no as­sog­get­ta­ti ad im­po­sta nel me­de­si­mo Can­to­ne, l'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te può con­sen­ti­re, se­con­do gli one­ri e al­le con­di­zio­ni da es­sa sta­bi­li­ti, che il rim­bor­so ven­ga chie­sto me­dian­te istan­za co­mu­ne.2
3Se più per­so­ne ave­va­no di­rit­to ad una pre­sta­zio­ne d'as­si­cu­ra­zio­ne da cui è sta­ta de­dot­ta l'im­po­sta pre­ven­ti­va e se è sta­ta ri­la­scia­ta una so­la at­te­sta­zio­ne quan­to al­la de­du­zio­ne, il rim­bor­so dell'im­po­sta può es­se­re chie­sto sol­tan­to da quel­la per­so­na che pre­sen­ta l'at­te­sta­zio­ne.
4Se l'at­te­sta­zio­ne quan­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta men­zio­na che il di­rit­to de­ri­van­te dall'as­si­cu­ra­zio­ne era co­sti­tui­to in pe­gno all'at­to del ver­sa­men­to del­la pre­sta­zio­ne, l'im­po­sta pre­ven­ti­va è rim­bor­sa­ta all'aven­te di­rit­to o al cre­di­to­re pi­gno­ra­ti­zio, ma sol­tan­to con il con­sen­so dell'uno o dell'al­tro.
5. Rap­por­ti fi­du­cia­ri
1L'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta dal red­di­to di va­lo­ri af­fi­da­ti a un fi­du­cia­rio è rim­bor­sa­ta sol­tan­to se il fi­du­cian­te sod­di­sfa al­le con­di­zio­ni ri­chie­ste per il rim­bor­so.
2L'istan­za di rim­bor­so de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta dal fi­du­cian­te; es­sa men­zio­ne­rà il rap­por­to fi­du­cia­rio e de­si­gne­rà le per­so­ne che vi par­te­ci­pa­no, con i lo­ro da­ti per­so­na­li e l'in­di­riz­zo.
6. Ope­ra­zio­ni a ter­mi­ne in o fuo­ri bor­sa
Se il red­di­to frut­ta­to da un ti­to­lo che è og­get­to di un'ope­ra­zio­ne a ter­mi­ne in o fuo­ri bor­sa ma­tu­ra fra il gior­no del­la sti­pu­la­zio­ne e quel­lo del­la li­qui­da­zio­ne, il di­rit­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va de­dot­ta da ta­le red­di­to com­pe­te al ven­di­to­re a ter­mi­ne se, al­la sca­den­za del red­di­to, ad es­so ap­par­te­ne­va il ti­to­lo e la ce­do­la; in ca­so con­tra­rio, il di­rit­to al rim­bor­so, com­pe­te al ter­zo che, al­la sca­den­za del red­di­to, ave­va il di­rit­to di go­di­men­to sul ti­to­lo con­se­gna­to a ter­mi­ne.
Capo secondo: Rimborso da parte della Confederazione
1L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ema­na le istru­zio­ni ge­ne­ra­li e pren­de le de­ci­sio­ni par­ti­co­la­ri ne­ces­sa­rie al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va da par­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne; es­sa sta­bi­li­sce la for­ma e il con­te­nu­to dei mo­du­li per le istan­ze di rim­bor­so e dei que­stio­na­ri e de­si­gna i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi da al­le­ga­re al­le istan­ze.
2Gli ar­ti­co­li 6 e 7, con­cer­nen­ti le ri­chie­ste d'in­for­ma­zio­ni, le au­di­zio­ni e la ve­ri­fi­ca dei li­bri di com­mer­cio, si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­la pro­ce­du­ra di rim­bor­so.
II. Ob­bli­ghi dell'istan­te
1L'istan­za di rim­bor­so de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni su mo­du­lo uf­fi­cia­le.
2Un me­de­si­mo aven­te di­rit­to al rim­bor­so può, di re­go­la, pre­sen­ta­re una so­la istan­za l'an­no; so­no ri­ser­va­te le istan­ze di cui agli ar­ti­co­li 29 ca­po­ver­so 3, e 32 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
3Gli istan­ti che han­no l'ob­bli­go di ave­re i li­bri di com­mer­cio de­vo­no or­ga­niz­za­re e te­ne­re la con­ta­bi­li­tà in mo­do che, sen­za par­ti­co­la­ri dif­fi­col­tà, sia pos­si­bi­le ac­cer­ta­re e pro­va­re con cer­tez­za i fat­ti de­ter­mi­nan­ti per il di­rit­to al rim­bor­so; l'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­si 2 e 3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
III. Rim­bor­so per ac­con­ti
1. Con­di­zio­ni e pro­ce­du­ra1
1Se l'aven­te di­rit­to ren­de plau­si­bi­le che il suo di­rit­to al rim­bor­so cal­co­la­to per l'an­no in­tie­ro è di al­me­no 4000 fran­chi, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni gli con­ce­de, a ri­chie­sta, dei rim­bor­si per ac­con­ti.
3Chiun­que ha ot­te­nu­to dei rim­bor­si per ac­con­ti è te­nu­to, nei tre me­si suc­ces­si­vi al­la fi­ne dell'an­no di cui trat­ta­si, a pre­sen­ta­re un'istan­za per l'am­mon­ta­re to­ta­le dell'im­po­sta pre­ven­ti­va men­zio­nan­do gli ac­con­ti ri­ce­vu­ti.
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 22 nov. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2994).
2. Cal­co­lo
1I rim­bor­si per ac­con­ti ven­go­no fat­ti al­la fi­ne di cia­scu­no dei tre pri­mi tri­me­stri e cal­co­la­ti di prin­ci­pio in mo­do che cor­ri­spon­da­no cir­ca a un quar­to dell'am­mon­ta­re pro­ba­bi­le da rim­bor­sa­re per l'an­no ci­vi­le o per l'eser­ci­zio com­mer­cia­le di cui trat­ta­si.
2Se le sca­den­ze dei red­di­ti gra­va­ti dall'im­po­sta pre­ven­ti­va so­prav­ven­go­no pre­va­len­te­men­te in un tri­me­stre dell'an­no ci­vi­le o dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le, oc­cor­re te­ner­ne con­to per il cal­co­lo dei rim­bor­si per ac­con­ti.
3Nel cal­co­lo dei rim­bor­si per ac­con­ti i di­rit­ti al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va non ven­go­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne nel­la mi­su­ra in cui i cor­ri­spon­den­ti im­por­ti dell'im­po­sta pre­ven­ti­va da pa­ga­re all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni sia­no esi­gi­bi­li so­lo nel suc­ces­si­vo an­no ci­vi­le o eser­ci­zio com­mer­cia­le.
Capo terzo: Rimborso da parte del Cantone
I. Au­to­ri­tà
1. Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni
1L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni eser­ci­ta la vi­gi­lan­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne quan­to al rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va da par­te di Can­to­ni.
2L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni vi­gi­la che le pre­scri­zio­ni fe­de­ra­li sia­no ap­pli­ca­te in mo­do uni­for­me ed ema­na le istru­zio­ni ge­ne­ra­li ne­ces­sa­rie ad uso del­le au­to­ri­tà can­to­na­li. Es­sa è au­to­riz­za­ta, se­gna­ta­men­te, a:
pre­scri­ve­re l'uso di mo­du­li de­ter­mi­na­ti;
esa­mi­na­re ogni do­cu­men­to dei Can­to­ni, di­stret­ti, cir­co­li e Co­mu­ni e, in ca­si par­ti­co­la­ri, di­spor­re al­tre in­da­gi­ni o far uso in pro­prio dei po­te­ri d'in­da­gi­ne di un uf­fi­cio can­to­na­le dell'im­po­sta pre­ven­ti­va;
pren­de­re par­te al­la pro­ce­du­ra di­nan­zi all'au­to­ri­tà di ri­cor­so e a pre­sen­ta­re le sue con­clu­sio­ni;
chie­de­re la re­vi­sio­ne di una pro­ce­du­ra chiu­sa con de­ci­sio­ni pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
3L'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni ha fa­col­tà di ri­cor­re­re da­van­ti al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.1
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 46 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
2. Au­to­ri­tà can­to­na­li
1L'au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne vi­gi­la che le pre­scri­zio­ni fe­de­ra­li sia­no ap­pli­ca­te in mo­do uni­for­me sul ter­ri­to­rio can­to­na­le ed eser­ci­ta la sor­ve­glian­za su­gli uf­fi­ci cui com­pe­te il rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va.
2I Can­to­ni, pri­ma del­la stam­pa, de­vo­no sot­to­por­re all'ap­pro­va­zio­ne dell'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni i mo­du­li pre­vi­sti per le istan­ze di rim­bor­so dell'im­po­sta pre­ven­ti­va.
3I rim­bor­si con­ces­si de­vo­no es­se­re iscrit­ti in un ap­po­si­to re­gi­stro; le istan­ze di rim­bor­so eva­se e i mez­zi di pro­va de­vo­no es­se­re con­ser­va­ti, in buon or­di­ne, per cin­que an­ni dal­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le nel qua­le la de­ci­sio­ne di rim­bor­so è pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
4Se un'au­to­ri­tà can­to­na­le vuol far ve­ri­fi­ca­re, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 50 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, un'at­te­sta­zio­ne re­la­ti­va al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pres­so la per­so­na che l'ha ri­la­scia­ta, co­me an­che le in­for­ma­zio­ni com­ple­men­ta­ri che ha da­to, es­sa ne de­ve pre­sen­ta­re ri­chie­sta scrit­ta all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni.
II. Pro­ce­du­ra
1. Istan­za
1L'istan­za di rim­bor­so de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te su mo­du­lo uf­fi­cia­le.
2Un'at­te­sta­zio­ne re­la­ti­va al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta (art. 3 cpv. 2) de­ve es­se­re al­le­ga­ta spon­ta­nea­men­te all'istan­za, se l'im­po­sta di cui è chie­sto il rim­bor­so è sta­ta de­dot­ta:
da vin­ci­te a gio­chi in de­na­ro o da vin­ci­te a lot­te­rie e gio­chi di de­strez­za de­sti­na­ti a pro­muo­ve­re le ven­di­te;
dal red­di­to frut­ta­to da in­ve­sti­men­ti ope­ra­ti da as­so­cia­zio­ni di ri­spar­mio o da cas­se di ri­spar­mio azien­da­li, se il rim­bor­so de­ve es­se­re chie­sto dal de­po­si­tan­te (art. 54 cpv. 2).
1 Abro­ga­to dal n. II 4 dell'all. all'O del 14 ago. 2013 sul­le ba­si tem­po­ra­li dell'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta, con ef­fet­to dal 1° gen. 2014 (RU 2013 2773).
Titolo III. Disposizione finale
En­tra­ta in vi­go­re
1La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 1967.
2A par­ti­re da ta­le da­ta so­no abro­ga­te le or­di­nan­ze del Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze e del­le do­ga­ne con­cer­nen­ti l'im­po­sta pre­ven­ti­va, n. 1a del 20 no­vem­bre 19441, n. 2 del 30 giu­gno 19442, n. 3, del 21 gen­na­io 19463, n. 4b del 19 di­cem­bre 19514, e l'or­di­nan­za del 31 ago­sto 19455 per ga­ran­ti­re i di­rit­ti fi­sca­li in ma­te­ria di as­si­cu­ra­zio­ni.
1 [CS 6 346]
2 [CS 6 349]
3 [CS 6 351]
4 [RU 1951 1314]
5 [CS 6 356]