Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2010/04/residenti-allestero.html
Timestamp: 2018-07-15 19:31:49+00:00
Document Index: 112683892

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 60', 'art. 142', 'art. 2188', 'art. 60']

Residenti all'estero | Commercialista Telematico
Il decreto legge 25 marzo 2010, n. 40 (c.d. “decreto incentivi”), pubblicato nella G.U. n. 71 del 26 marzo 2010 ,ha introdotto rilevanti novità riguardo la notificazione degli atti tributari ai contribuenti non residenti sul territorio nazionale. Il D.L. incentivi, in un’ottica costituzionalmente orientata(sentenza n. 366 del 7 novembre 2007 della Consulta), prevede che, laddove l’indirizzo del contribuente residente all’estero sia conoscibile attraverso le fonti legali di informazione, la notificazione debba essere ivi eseguita, mediante spedizione di raccomandata con avviso di ricevimento.
A seguito dell‘inserimento nell’articolo 60 del D.P.R. n. 600 del 1973, dopo il terzo comma, di due ulteriori commi, la notificazione ai contribuenti non residenti – salvo quanto previsto dai commi precedenti e comunque in alternativa all’utilizzo della procedura ex articolo 140 c.p.c. – è validamente effettuata mediante spedizione a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento inviata, rispettivamente: per i cittadini emigrati, all’indirizzo della residenza estera rilevato dai registri dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE); per le società, alla sede legale estera risultante dal registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile; per gli altri soggetti d’imposta, e comunque in ogni caso di mancanza dei precisati indirizzi, all’indirizzo estero indicato dal contribuente nelle domande di attribuzione del numero di codice fiscale o variazione dati e nei modelli di cui al terzo comma, primo periodo del medesimo articolo 60.
L’art. 2 del predetto decreto, modificando l’art. 60, D.P.R. n. 600/1973, ha previsto che, salvo quanto previsto dai commi precedenti dell’articolo citato e in alternativa a quanto stabilito all’art. 142 c.p.c., la notificazione ai contribuenti non residenti si considera validamente effettuata mediante la spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo di residenza estera rilevato dai registri dell’AIRE o a quello della sede legale estera risultante dal Registro delle imprese di cui all’art. 2188 c.c..
Le notifiche degli atti tributari ai contribuenti non residenti in Italia si considerano validamente effettuate con la spedizione della raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo di residenza estera rilevato dai registri dell’AIRE o a quello della sede legale estera risultante dal Registro delle imprese. In assenza dei predetti indirizzi, la spedizione della lettera raccomandata con avviso di ricevimento viene effettuata all’indirizzo estero che è indicato dal contribuente nelle domande di attribuzione del numero di codice fiscale o variazione dati nei modelli di cui al terzo comma, primo periodo, di tale articolo.
Per garantire omogeneità al sistema, la lettera b) del primo comma dell’articolo in questione prevede che le regole appena illustrate operano anche per la notificazione ai non residenti delle cartelle di pagamento da parte dell’agente della riscossione.
In caso di esito negativo della notificazione effettuata nei predetti luoghi, si renderanno applicabili le disposizioni di cui al primo comma, lettera e), dell’articolo 60 (c.d. “notificazione agli irreperibili”).
La notificazione effettuata con le modalità di cui alla lettera e) del primo comma dell’articolo 60 costituisce una ipotesi residuale, limitata alle fattispecie in cui il tentativo di notifica presso gli indirizzi noti abbia dato esito negativo.
L’esigenza di assicurare l’effettiva conoscenza degli atti tributari ai loro destinati si è tradotta nell’inserimento della lettera e-bis) nel comma 1 dell’art. 60, D.P.R. n. 600/1973, che attribuisce al contribuente la facoltà di comunicare al competente ufficio locale l’indirizzo estero dove ricevere la notifica degli atti tributari che lo riguardano. Nel caso in cui il contribuente intenda avvalersi di tale facoltà, la notificazione degli atti tributari viene effettuata con la spedizione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo indicato.