Source: https://www.procedure-iso-45001.it/sviluppo-sistema-gestione-sicurezza-lavoro-iso-45001/requisiti-cogenti/
Timestamp: 2020-04-10 02:17:15+00:00
Document Index: 98476164

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art 15', 'art. 16', 'art 17', 'art 18', 'art 19', 'art 20', 'art 22', 'art 23', 'art 24', 'art 25', 'art 26', 'art 28', 'art 29', 'art 31', 'art 36', 'art 37', 'art 41', 'art 45', 'art 46', 'art 47', 'art 53']

Cosa sono i requisiti cogenti nel sistema di gestione ISO 45001
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Requisiti cogenti nel sistema di gestione per la SSL
Il sistema di gestione per la SSL implementato ai sensi della ISO 45001:2018, al punto 6.1.3 prevede che l’organizzazione debba stabilire, attuare e mantenere dei processi per:
Determinare i requisiti legali
Determinare come tali requisiti legali si applicano all’organizzazione
Tenere conto di questi requisiti legali nella istituzione, attuazione, mantenimento e miglioramento del sistema per la SSL.
Il sistema ISO 45001, da questo punto di vista, è un potente strumento propulsore per la conformità alla legislazione cogente.
Le norme che disciplinano gli aspetti relativi alla sicurezza del lavoro in generale devono essere recepite dall’organizzazione che deve dare compimento a quegli adempimenti che sono pertinenti:
Alle sue attrezzature
Alle sue macchine (impianti)
Alle sue sostanze
Ai suoi dispositivi di protezione individuale
Il decreto è denominato testo unico della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Al suo interno il datore di lavoro ed i consulenti possono trovare i requisiti cogenti che riguardano la sicurezza dell’impresa o dell’organizzazione generale.
Tali requisiti devono poi essere soddisfatti attraverso l’evidenza oggettiva prodotta dalle informazioni documentate previste dal sistema.
Nello sviluppo del sistema ai sensi della ISO 45001:2018, l’approccio al Testo Unico è duplice. Dapprima avviene la ricerca di tutti quei requisiti che disciplinano in generale tutte le aziende in cui ci sono lavoratori.
In questo approccio iniziale i requisiti generali cui fare riferimento nell’immediato, sono i seguenti:
Il computo dei lavoratori, art. 4
Misure generali di tutela, art 15
Delega di funzioni, art. 16
Obblighi del datore di lavoro non delegabili, art 17
Obblighi del datore di lavoro e del dirigente, art 18
Obblighi del preposto, art 19
Obblighi dei lavoratori, art 20
Obblighi dei progettisti, art 22
Obblighi dei fabbricanti, art 23
Obblighi degli installatori, art 24
Obblighi del medico competente, art 25
Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione, art 26
Oggetto della valutazione dei rischi, art 28
Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi, art 29
Servizio di prevenzione e protezione, art 31
Informazione ai lavoratori, art 36
Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, art 37
Sorveglianza sanitaria, art 41
Primo soccorso, art 45
Prevenzione incendi, art 46
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, art 47
Tenuta della documentazione, art 53
A seguire, i requisiti cogenti riguardano:
L’uso del DPI
I cantieri mobili e temporanei
Ricerca dei requisiti cogenti “specifici”
Quelle voci che abbiamo elencato finora sono quelle a cui tutti i datori di lavoro devono fare riferimento a prescindere dalla attività svolta dall’impresa.
A seguire invece l’approccio ai requisiti cogenti diventa più specifico e prevede la ricerca di quei requisiti che invece riguardano la singola azienda con le sue peculiari attività e condizioni produttive.
Nel D.Lgs.81/2008 i riferimenti alle singole attività specifiche li troviamo, a titolo di esempio, nelle seguenti voci:
Movimentazione manuale dei carichi, Titolo VI
Attrezzature munite di videoterminale, Titolo VII
Agenti fisici, Titolo VIII
Sostanze pericolose, Titolo IX
Esposizione a sostanze biologiche, Titolo X
Protezione da ferite da taglio e punta, Titolo X bis
Protezione da atmosfere esplosive XI
Tutti gli allegati del Testo Unico
Come vediamo quindi, per passare ad adempiere ai requisiti specifici dobbiamo necessariamente conoscere tutti i rischi a cui vanno incontro i lavoratori all’interno della specifica azienda. Si tenga conto che le fonti normative dalle quali derivano i requisiti cogenti non consistono solo nel D.Lgs 81/2008 ma anche da altri regolamenti e direttive emanate ad esempio dalle Norme CEI che è l’ente italiano di normazione per l’elettrotecnica, l’elettronica e le telecomunicazioni.