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Timestamp: 2018-01-21 14:39:31+00:00
Document Index: 435882

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 6', 'art. 10', 'art.\n13', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 1', 'art.\n186', 'art. 161', 'art.\n104', 'art. 182', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 1', 'art. 178', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 3']

Scuola pubblica: Rilascio on-line del Durc - dal 1° luglio basterà un clic per avere il documento in formato .pdf in tempo reale
Rilascio on-line del Durc - dal 1° luglio basterà un clic per avere il documento in formato .pdf in tempo reale
La certificazione di regolarità contributiva che, peraltro, avrà una validità di 120 giorni potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi ecc., nell'ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell'edilizia, rilascio attestazione SOA) senza bisogno di richiederne ogni volta una nuova. Sarà inoltre possibile utilizzare un DURC ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti, scaricabile liberamente da internet.
Semplificazione in materia di documento unico di regolarita'
Visto l'art. 4 del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito
dalla legge 16 maggio 2014, n. 78, recante «Semplificazioni in
un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e, per i
profili di competenza, con il Ministro per la semplificazione e la
pubblica amministrazione, sentiti I.N.P.S. e INAIL e la Commissione
Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE), la definizione dei
«requisiti di regolarita', i contenuti e le modalita' della verifica
Visto l'art. 4, comma 3, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 maggio 2014, n. 78,
secondo cui, dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
sono abrogate tutte le disposizioni di legge incompatibili con i
Visto l'art. 31, comma 3, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98; l'art. 6, comma 11-ter,
del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito dalla legge 6
giugno 2013, n. 64; l'art. 10 del decreto del Presidente del
a), del decreto del Ministero dell'interno 29 agosto 2012; l'art.
13-bis, comma 5, del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito
dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, nonche' l'art. 4, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, che
Sentiti l'INPS, l'INAIL e la Commissione Nazionale Paritetica per
le Casse Edili (CNCE) nelle riunioni tenute il 25 marzo, il 15, 20,
Considerata la complessita' degli interventi di implementazione
degli applicativi necessari per la messa a punto della procedura di
verifica della regolarita' contributiva in tempo reale e la
conseguente necessita' di disporre di un congruo lasso di tempo
1. Sono abilitati ad effettuare la verifica di regolarita'
contributiva di cui all'art. 2, in relazione alle finalita' per le
quali e' richiesto il possesso del Documento Unico di Regolarita'
c) le amministrazioni pubbliche concedenti, anche ai sensi
d) le amministrazioni pubbliche procedenti, i concessionari ed i
gestori di pubblici servizi che agiscono ai sensi del decreto del
e) l'impresa o il lavoratore autonomo in relazione alla propria
f) le banche o gli intermediari finanziari, previa delega da
parte del soggetto titolare del credito, in relazione alle cessioni
dei crediti certificati ai sensi dell'art. 9 del decreto-legge 29
gennaio 2009, n. 2 e dell'art. 37, comma 7-bis, del decreto legge 24
1. I soggetti di cui all'art. 1 possono verificare in tempo reale,
con le modalita' di cui all'art. 6, la regolarita' contributiva nei
confronti dell'INPS, dell'INAIL e, per le imprese classificate o
classificabili ai fini previdenziali nel settore industria o
artigianato per le attivita' dell'edilizia, delle Casse edili. La
verifica e' effettuata nei confronti dei datori di lavoro e dei
lavoratori autonomi ai quali e' richiesto il possesso del Documento
Unico di Regolarita' Contributiva (DURC) ai sensi della vigente
normativa. Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera h) del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, le Casse edili competenti ad
attestare la regolarita' contributiva sono esclusivamente quelle
costituite da una o piu' associazioni dei datori e dei prestatori di
lavoro stipulanti il contratto collettivo nazionale e che siano, per
ciascuna parte, comparativamente piu' rappresentative sul piano
2. Il documento di cui all'art. 7, generato dall'esito positivo
della verifica, fatte salve le esclusioni di cui all'art. 9,
sostituisce ad ogni effetto il Documento Unico di Regolarita'
a) per l'erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili
b) nell'ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e
1. La verifica della regolarita' in tempo reale riguarda i
pagamenti dovuti dall'impresa in relazione ai lavoratori subordinati
e a quelli impiegati con contratto di collaborazione coordinata e
continuativa, che operano nell'impresa stessa nonche', i pagamenti
dovuti dai lavoratori autonomi, scaduti sino all'ultimo giorno del
condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle
a) rateizzazioni concesse dall'INPS, dall'INAIL o dalle Casse
edili ovvero dagli Agenti della riscossione sulla base delle
b) sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni
quale sia stato verificato il credito, nelle forme previste dalla
legge o dalle disposizioni emanate dagli Enti preposti alla verifica
d) crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso
e) crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso
giudiziario sino al passaggio in giudicato della sentenza, salva
l'ipotesi cui all'art. 24, comma 3, del decreto legislativo 26
per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella di
non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a
ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa edile. Non si
considera grave lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate
con riferimento a ciascuna Gestione nella quale l'omissione si e'
determinata che risulti pari o inferiore ad € 150,00 comprensivi di
1. Qualora non sia possibile attestare la regolarita' contributiva
9, l'INPS, l'INAIL e le Casse edili trasmettono tramite PEC,
all'interessato o al soggetto da esso delegato ai sensi dell'art. 1
della legge 11 gennaio 1979, n. 12, l'invito a regolarizzare con
indicazione analitica delle cause di irregolarita' rilevate da
Ente, puo' regolarizzare la propria posizione entro un termine non
superiore a 15 giorni dalla notifica dell'invito di cui al comma 1.
L'invito a regolarizzare impedisce ulteriori verifiche e ha effetto
per tutte le interrogazioni intervenute durante il predetto termine
di 15 giorni e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni
3. La regolarizzazione entro il termine di 15 giorni genera il
risultanza negativa della verifica e' comunicata ai soggetti che
hanno effettuato l'interrogazione con indicazione degli importi a
1. In caso di concordato con continuita' aziendale di cui all'art.
186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa si
ricorso nel registro delle imprese e il decreto di omologazione, a
condizione che nel piano di cui all'art. 161 del medesimo regio
2. In caso di fallimento con esercizio provvisorio di cui all'art.
104 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, la regolarita' sussiste
con riferimento agli obblighi contributivi nei confronti di INPS,
all'esercizio provvisorio a condizione che risultino essere stati
3. In caso di amministrazione straordinaria di cui al decreto
legislativo 8 luglio 1999, n. 270, l'impresa si considera regolare a
condizione che i debiti contributivi nei confronti di INPS, INAIL e
Casse edili scaduti anteriormente alla data della dichiarazione di
4. Le imprese che presentano una proposta di accordo sui crediti
contributivi ai sensi dell'art. 182-ter del regio decreto 16 marzo
1942, n. 267, nell'ambito del concordato preventivo ovvero
nell'ambito delle trattative per l'accordo di ristrutturazione dei
debiti disciplinati rispettivamente dagli articoli 160 e 182-bis del
medesimo regio decreto, si considerano regolari per il periodo
intercorrente tra la data di pubblicazione dell'accordo nel registro
delle imprese e il decreto di omologazione dell'accordo stesso, se
nel piano di ristrutturazione e' previsto il pagamento parziale o
anche dilazionato dei debiti contributivi nei confronti di INPS,
INAIL e Casse edili e dei relativi accessori di legge, nel rispetto
delle condizioni e dei limiti previsti per i crediti di INPS e INAIL
5. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, l'impresa deve
comunque essere regolare con riferimento agli obblighi contributivi
riferiti ai periodi decorrenti, rispettivamente, dalla data di
pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese, dalla data di
autorizzazione all'esercizio provvisorio, dalla data di ammissione
1. La verifica di cui all'art. 2 e' attivata dai soggetti di cui
all'art. 1, in possesso di specifiche credenziali, tramite un'unica
interrogazione negli archivi dell'INPS, dell'INAIL e delle Casse
e riconoscimento reciproco, indicando esclusivamente il codice
2. La verifica puo' essere effettuata, per conto dell'interessato,
da un consulente del lavoro nonche' dai soggetti di cui all'art. 1
della legge 11 gennaio 1979, n. 12, nonche' dagli altri soggetti
3. Qualora, in riferimento al soggetto per il quale si chiede la
verifica, sia gia' stato emesso il Documento di cui all'art. 7 in
1. L'esito positivo della verifica di regolarita' genera un
Documento in formato «pdf» non modificabile avente i seguenti
b) l'iscrizione all'INPS, all'INAIL e, ove previsto, alle Casse
d) il numero identificativo, la data di effettuazione della
2. Il Documento di cui al comma 1 ha validita' di 120 giorni dalla
consultabile tramite le applicazioni predisposte dall'INPS,
dall'INAIL e dalla Commissione Nazionale Paritetica per le Casse
1. Ai fini del godimento di benefici normativi e contributivi sono
ostative alla regolarita', ai sensi dell'art. 1, comma 1175, della
ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro individuate
nell'allegato A, che costituisce parte integrante del presente
decreto, da parte del datore di lavoro o del dirigente responsabile,
accertate con provvedimenti amministrativi o giurisdizionali
definitivi, inclusa la sentenza di cui all'art. 444 del codice di
procedura penale. Non rileva l'eventuale successiva sostituzione
2. Il godimento dei benefici normativi e contributivi di cui
all'art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e'
definitivamente precluso per i periodi indicati nell'allegato A ed a
tal fine non rileva la riabilitazione di cui all'art. 178 del codice
3. Le cause ostative di cui al comma 1 non sussistono qualora il
procedimento penale sia estinto a seguito di prescrizione
obbligatoria ai sensi degli articoli 20 e seguenti del decreto
legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, e dell'art. 15 del decreto
legislativo 23 aprile 2004, n. 124, ovvero di oblazione ai sensi
4. Ai fini della regolarita' contributiva l'interessato e' tenuto
di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali definitivi in
ordine alla commissione delle violazioni di cui all'allegato A,
5. Le cause ostative alla regolarita' sono riferite esclusivamente
a fatti commessi successivamente all'entrata in vigore del decreto
ministeriale 24 ottobre 2007 pubblicato nella Gazzetta ufficiale
c) in applicazione dell'art. 5, comma 2 lettera a), del decreto
d) in applicazione dell'art. 10 del decreto del Presidente del
2. Per il medesimo periodo transitorio restano altresi'
assoggettate alle previgenti modalita' di rilascio del Documento
Unico di Regolarita' Contributiva (DURC) le ipotesi per le quali la
verifica di cui all'art. 6 non e' possibile per l'assenza delle
necessarie informazioni negli archivi informatizzati dell'INPS,
1. Ai sensi dell'art. 4, comma 3, del decreto-legge 20 marzo 2014,
n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 maggio 2014, n.
78, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono
c) i commi 2, 3 e 4 dell'art. 39 della legge 14 agosto 1967, n.
d) il comma 4, dell'art. 10, del decreto legislativo del Capo
2. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto i soggetti
di cui all'art. 3, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, utilizzano il Documento di
con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e nell'ipotesi
di cui al comma 5 del medesimo articolo, senza necessita' di
3. Il Documento di cui all'art. 7 soddisfa il possesso del
requisito indicato dall'art. 38, comma 1, lettera i), del decreto
presentazione della dichiarazione sostitutiva di cui agli articoli
44-bis e 46, comma 1, lettera p), del decreto del Presidente della
4. Resta ferma in capo ai soggetti di cui all'art. 3, comma 1,
lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre
2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
207, e dell'art. 31, comma 3, del decreto-legge 21 giugno 2013, n.
5. Le disposizioni di cui al presente decreto divengono efficaci
decorsi 30 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della
Repubblica italiana, fatte salve le disposizioni di cui all'art. 3,
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