Source: http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/RicercaGiuridica/altra_Normativa/Leggi/Conc_Gov/DPR_26Ottobre1972-642.html
Timestamp: 2018-01-22 04:18:07+00:00
Document Index: 7631736

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 91', 'art. 300', 'art. 300', 'art. 299', 'art. 299', 'art. 299', 'art. 299', 'art. 300', 'art. 300', 'art. 300', 'art. 300', 'art. 31', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 2161', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 66', 'art. 1']

" Disciplina dell'imposta di bollo ".
(G. U. 11 novembre 1972, n. 292, S.O., n. 3)
* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Ultimo aggiornamento: D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, come rettificato con Comunicato 11 gennaio 2008 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 11 gennaio 2008, n. 9. * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
1. Oggetto dell'imposta.
2. Atti soggetti a bollo sin dall'origine o in caso d'uso.
3. Modi di pagamento.
4. Forma, valore e carattere distintivi della carta bollata, delle marche da bollo e dei bolli a punzone.
5. Definizione di foglio, di pagina e di copia.
6. Misura del tributo in caso d'uso.
7. Definizione di ricevuta.
8. Onere del tributo nei rapporti con lo Stato.
9. Carta bollata.
10. Bollo straordinario o virtuale sostitutivo o alternativo di quello ordinario.
11. Bollo straordinario.
12. Marche da bollo.
13. Facoltà di scrivere più atti sul medesimo foglio.
14. Speciali modalità di pagamento.
15. Pagamento in modo virtuale.
15-bis. Versamento dell'acconto sull'imposta di bollo assolta in modo virtuale.
16. Riscossione coattiva.
17. Atti dei procedimenti giurisdizionali.
18. Atti di persone od enti ammessi al patrocinio a spese dello Stato.
19. Obblighi degli arbitri, dei funzionari e dei pubblici ufficiali.
20. Cambiale, vaglia cambiario e assegno bancario irregolari di bollo.
21. Obblighi dei pubblici ufficiali per gli atti di protesto cambiario.
22. Solidarietà.
23. Patti sull'onere del tributo e delle sanzioni.
24. Sanzioni a carico di soggetti tenuti a specifici adempimenti.
25. Omesso od insufficiente pagamento dell'imposta ed omessa o infedele dichiarazione di conguaglio.
26. Violazioni in materia di uso delle macchine bollatrici.
27. Violazioni costituenti reati.
28. Pena pecuniaria per l'inosservanza di altre prescrizioni.
29. Soprattassa per omesso o insufficiente pagamento dell'imposta.
30. Responsabilità dei funzionari dell'Amministrazione finanziaria.
31. Regolarizzazione degli atti emessi in violazione delle norme del presente decreto.
32. Irreperibilità di valori bollati.
33. Ricorsi amministrativi e azione giudiziaria.
34. Accertamento delle violazioni.
35. Organi competenti all'accertamento delle violazioni.
36. Modalità di accertamento delle violazioni.
37. Termini di decadenza - Rimborsi.
38. Ripartizione delle sanzioni amministrative.
39. Distribuzione, vendita al pubblico e aggio.
40. Disposizioni transitorie.
41. Integrazione dei valori.
42. Entrata in vigore
Visto l'art. 87 comma quinto, della Costituzione;
Visto il decreto legge 25 maggio 1972, n. 202, convertito, con modifiche, nella legge 24 luglio 1972, n. 321;
Oggetto dell'imposta.
Atti soggetti a bollo sin dall'origine o in caso d'uso.
Delle cambiali emesse all'estero si fa uso, oltre che nel caso di cui al secondo comma, quando sono presentate, consegnate, trasmesse, quietanzate, accettate, girate, sottoscritte per avallo o altrimenti negoziate nello Stato (1).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 2, D.P.R. 30 dicembre 1982, n. 955 pubblicato sulla G.U. 31 dicembre 1982, n. 359.
3. In ogni caso l'imposta è dovuta nella misura minima di euro 1,00, ad eccezione delle cambiali e dei vaglia cambiari di cui, rispettivamente, all'articolo 6, numero 1, lettere a) e b), e numero 2, della tariffa - Allegato A - annessa al presente decreto, per i quali l'imposta minima è stabilita in euro 0,50 (2).
(2) Articolo per ultimo così sostituito dal comma 80 dell'art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296.
Con Provvedimento del 5 maggio 2005 pubblicato sulla G.U. del 23 maggio 2005, n. 118, sono state approvate le caratteristiche e le modalità d'uso del contrassegno sostitutivo delle marche da bollo.
Forma, valore e carattere distintivi della carta bollata, delle marche da bollo e dei bolli a punzone.
Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabilite le caratteristiche e le modalità d'uso del contrassegno rilasciato dagli intermediari, nonché le caratteristiche tecniche del sistema informatico idoneo a consentire il collegamento telematico con la stessa Agenzia (3).
(3) Comma aggiunto dal comma 10 dell'art. 1-bis, D.L. 12 luglio 2004, n. 168, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. Con Provvedimento del 5 maggio 2005 pubblicato sulla G.U. del 23 maggio 2005, n. 118, sono state approvate le caratteristiche e le modalità d'uso del contrassegno sostitutivo delle marche da bollo.
Misura del tributo in caso d'uso.
Definizione di ricevuta.
(Articolo soppresso dall'art. 2, D.P.R. 30 dicembre 1982, n. 955 pubblicato sulla G.U. 31 dicembre 1982, n. 359).
Nei rapporti con lo Stato l'imposta di bollo, quando dovuta, è a carico dell'altra parte, nonostante qualunque patto contrario (11).
Bollo straordinario o virtuale sostitutivo o alternativo di quello ordinario.
La disposizione di cui al precedente comma non si applica ai tabulati, repertori ed ai registri nonché alle copie degli stati di servizio rilasciate dalle pubbliche amministrazioni
Bollo straordinario.
È vietato scrivere ed apporre timbri od altre stampigliature sull'impronta del bollo a punzone o sul visto per bollo.
Facoltà di scrivere più atti sul medesimo foglio.
Speciali modalità di pagamento.
Con decreto del Ministro delle finanze saranno determinati gli atti per i quali l'imposta di bollo, in qualsiasi modo dovuta, può essere assolta mediante applicazione di speciale impronta apposta da macchine bollatrici, nonché le caratteristiche tecniche delle macchine stesse, i requisiti necessari per ottenere l'autorizzazione al loro uso, i termini e le relative modalità di applicazione .
L'utente delle macchine bollatrici non può cederne l'uso o la proprietà a terzi, nemmeno temporaneamente né trasferirle in altra sede, modificarle o ripararle senza la preventiva autorizzazione. L'autorizzazione è rilasciata dall'intendente di finanza e, per le modifiche e le riparazioni, può essere rilasciata anche dall'ufficio del registro nella cui circoscrizione la macchina è posta in uso .
Per determinate categorie di atti e documenti, da stabilire con decreto del Ministro delle finanze, l'intendente di finanza può, su richiesta degli interessati, consentire che il pagamento dell'imposta anziché in modo ordinario o straordinario avvenga in modo virtuale .
Versamento dell'acconto sull'imposta di bollo assolta in modo virtuale.
1. Poste italiane s.p.a., le banche e gli altri enti e società finanziari indicati nell'articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, entro il 30 novembre di ogni anno, versano, a titolo di acconto, una somma pari al settanta per cento dell'imposta provvisoriamente liquidata ai sensi dell'articolo 15; per esigenze di liquidità l'acconto può essere scomputato dai versamenti da effettuare a partire dal successivo mese di febbraio (4).
(4) Articolo aggiunto dall'art. 4, D.L. 29 novembre 2004, n. 282. Vedi, anche, quanto disposto dal comma 2 dello stesso art. 4.
Per la riscossione coattiva delle imposte, delle soprattasse e delle pene pecuniarie si applicano le disposizioni degli articoli da 5 a 29 e 31 del regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 .
Nei procedimenti, compresi quelli esecutivi, innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria e alle giurisdizioni speciali l'imposta dovuta dalle amministrazioni dello Stato ovvero da persone o enti ammessi al beneficio del patrocinio a spese dello Stato è prenotata a debito (5).
[Nella procedura di fallimento si osservano le disposizioni dell'art. 91 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267] (6).
[Le imposte di bollo prenotate a debito ai sensi dei commi precedenti sono ripetibili nei casi e con i modi indicati dalla legge sul gratuito patrocinio] (7)
(5) Comma così modificato dall'art. 300, comma 3, D. Lgs. 30 maggio 2002, n. 113 e dall'art. 300, comma 3, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.
(6) Comma abrogato dall'art. 299, D. Lgs. 30 maggio 2002, n. 113 e dall'art. 299, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.
(7) Comma abrogato dall'art. 299, D. Lgs. 30 maggio 2002, n. 113 e dall'art. 299, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.
Atti di persone od enti ammessi al patrocinio a spese dello Stato (8).
Nelle cause e nei procedimenti interessanti persone od enti ammessi al patrocinio a spese dello Stato non può farsi uso della carta libera, se in ciascun atto e in ciascuna copia non siano citati gli estremi del decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, e se, trattandosi di atti, documenti o copie da prodursi in giudizio, non sia in esso indicato lo scopo della produzione (9).
(8) Rubrica così modificata dall'art. 300, comma 3, D.Lgs. 30 maggio 2002, n. 113 e dall'art. 300, comma 3, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.
(9) Articolo così modificato dall'art. 300, comma 3, D.Lgs. 30 maggio 2002, n. 113 e dall'art. 300, comma 3, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.
Salvo quanto disposto dai successivi articoli 20 e 21, i giudici, i funzionari e i dipendenti dell'Amministrazione dello Stato, degli enti pubblici territoriali e dei rispettivi organi di controllo, i pubblici ufficiali, i cancellieri e segretari, nonché gli arbitri non possono rifiutarsi di ricevere in deposito o accettare la produzione o assumere a base dei loro provvedimenti, allegare o enunciare nei loro atti, i documenti, gli atti e registri non in regola con le disposizioni del presente decreto. Tuttavia gli atti, i documenti e i registri o la copia degli stessi devono essere inviati a cura dell'ufficio che li ha ricevuti e, per l'autorità giudiziaria, a cura del cancelliere o segretario, per la loro regolarizzazione ai sensi dell'art. 31, al competente ufficio del registro entro trenta giorni dalla data di ricevimento ovvero dalla data del deposito o della pubblicazione del provvedimento giurisdizionale o del lodo .
Cambiale, vaglia cambiario e assegno bancario irregolari di bollo.
La inefficacia come titolo esecutivo deve essere rilevata e pronunciata dai giudici anche d'ufficio .
Obblighi dei pubblici ufficiali per gli atti di protesto cambiario.
Indipendentemente dalle pene previste dal codice penale, il venditore o il locatore delle macchine bollatrici o chi comunque le dà in uso a qualsiasi titolo è responsabile, in solido con l'utente, della imposta di bollo e delle sanzioni per le infrazioni rese possibili da difetti di costruzione delle macchine, da irregolare fornitura di punzoni o dall'omissione della comunicazione all'amministrazione finanziaria della vendita, della locazione o della dazione in uso delle macchine stesse .
Patti sull'onere del tributo e delle sanzioni.
TITOLO V (38)
Omesso od insufficiente pagamento dell'imposta ed omessa o infedele dichiarazione di conguaglio.
Violazioni costituenti reati.
Pena pecuniaria per l'inosservanza di altre prescrizioni.
(Articolo abrogato dall'art. 5, D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 473)
Soprattassa per omesso o insufficiente pagamento dell'imposta.
Responsabilità dei funzionari dell'Amministrazione finanziaria.
Regolarizzazione degli atti emessi in violazione delle norme del presente decreto.
Irreperibilità di valori bollati.
È ammesso corrispondere l'imposta direttamente agli uffici del registro ovvero mediante versamento su conto corrente postale intestato all'ufficio del registro competente quando vi è impossibilità oggettiva di procurarsi la carta bollata o le marche da bollo necessarie e tale circostanza sia fatta risultare nel contesto dell'atto. La ricevuta comprovante il pagamento deve contenere la causale del pagamento stesso ed essere allegata all'atto o documento cui si riferisce.
È altresì consentita la redazione degli atti e documenti senza o con parziale pagamento dell'imposta purché gli stessi siano presentati all'ufficio del registro per la regolarizzazione entro cinque giorni dalla cessata impossibilità di cui al primo comma e della quale dovrà essere fatta menzione nel contesto dell'atto.
Ricorsi amministrativi e azione giudiziaria.
Le controversie relative all'applicazione delle imposte previste dal presente decreto sono decise in via amministrativa dalle intendenze di finanza con provvedimento motivato avverso il quale è dato ricorso al Ministero delle finanze nel termine di trenta giorni dalla notificazione del provvedimento stesso se l'ammontare controverso delle imposte e soprattasse supera centomila lire.
Avverso le decisioni definitive di cui ai precedenti commi è promovibile l'azione giudiziaria nel termine di novanta giorni dalla data di notificazione della decisione. Qualora entro centottanta giorni dalla data di presentazione del ricorso non sia intervenuta la relativa decisione, il contribuente può promuovere l'azione giudiziaria anche prima della notificazione della decisione stessa.
Organi competenti all'accertamento delle violazioni.
L'accertamento delle violazioni alle norme del presente decreto, anche se costituenti reato, è demandato, oltre che ai soggetti indicati negli articoli 30, 31 e 34 della legge 7 gennaio 1929, n. 4 , ai funzionari del Ministero delle finanze e degli uffici da esso dipendenti all'uopo designati e muniti di speciale tessera, nonché limitatamente agli accertamenti compiuti nella sede degli uffici predetti, a qualsiasi funzionario ed impiegato addetto agli uffici stessi.
Modalità di accertamento delle violazioni.
Termini di decadenza - Rimborsi.
Ripartizione delle sanzioni amministrative.
La vendita al pubblico dei valori bollati può farsi soltanto dalle persone e dagli uffici autorizzati con apposito decreto dell'intendente di finanza. Il pagamento con modalità telematiche può essere eseguito presso i rivenditori di generi di monopolio, nonché presso gli ufficiali giudiziari e gli altri distributori, al 30 giugno 2004, autorizzati già alla vendita di valori bollati, previa stipula da parte degli stessi di convenzione disciplinante le modalità di riscossione e di riversamento delle somme introitate nonché le penalità per l'inosservanza degli obblighi convenzionali (10).
b) sulle somme riscosse all'atto del rilascio del contrassegno di cui all'articolo 3, primo comma, n. 3-bis), nella misura stabilita dalla convenzione prevista dal primo comma del presente articol0.
I venditori di generi di monopolio e le persone aventi un esercizio aperto al pubblico, autorizzati alla vendita al pubblico dei valori bollati, devono esporre all'esterno del proprio locale un avviso recante l'indicazione «valori bollati» ed avente le caratteristiche stabilite con decreto del Ministro delle finanze (11).
Il Ministro delle finanze, al fine di assicurare, ai sensi del primo comma dell'art. 5 della legge 5 agosto 1978, n. 468, la contabilizzazione delle entrate al lordo delle provvigioni e degli aggi di cui al precedente comma, dovrà provvedere alla emissione, a carico di apposito capitolo di spesa, di specifici mandati commutabili in quietanza di entrata per la regolazione contabile degli importi delle provvigioni e degli aggi relativi alle somme versate .
(10) Comma così modificato prima dal comma 10 dell'art. 1-bis, D.L. 12 luglio 2004, n. 168, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, e successivamente dal comma 42 dell'art. 3, D.L. 30 settembre 2005, n. 203, come sostituito dalla relativa legge di conversione.
(11) Il D.M. 3 agosto 1984 pubblicato sula G.U. 4 settembre 1984, n. 243 ha così disposto:
«I rivenditori di generi di monopolio, obbligati a termine dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, alla esposizione dell'insegna indicante «valori bollati», possono aggiungere alla targa regolarmente già prevista dalle vigenti disposizioni, la scritta «valori bollati» da collocare sotto la dicitura «tabacchi», o - se ancora esistente - «sali e tabacchi».
I soggetti diversi dai rivenditori di generi di monopolio, con esercizio aperto al pubblico, autorizzati alla vendita dei valori bollati, e i rivenditori di generi di monopolio che non intendono avvalersi della facoltà di cui sopra, devono esporre all'esterno del locale un'insegna di cm 50x20, a fondo nero opaco, recante, in colore bianco, lo stemma della Repubblica italiana e la scritta «valori bollati».
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed avrà esecuzione dal 1° gennaio 1985».
Tariffa - Parte I
(Artt. 1 - 21)
Tariffa - Parte II
(Artt. 11 - 32)
Tariffa - Parte III
(Artt. 33 - 50)
2. Elenchi e ruoli concernenti l'ufficio del giudice popolare, la leva militare ed altre prestazioni personali verso lo Stato, le regioni, le province ed i comuni, nonché tutte le documentazioni e domande che attengono a tali prestazioni e le relative opposizioni.
3. Atti, documenti e provvedimenti dei procedimenti in materia penale, di pubblica sicurezza e disciplinare, esclusi gli atti di cui agli articoli 34 e 36 della tariffa e comprese le istanze e denunce di parte dirette a promuovere l'esercizio dell'azione penale e relative certificazioni. Documenti prodotti nei medesimi procedimenti dal pubblico ministero e dall'imputato o incolpato.
7. Titoli di debito pubblico, buoni del tesoro, certificati speciali di credito ed altri titoli obbligazionari emessi o garantiti dallo Stato, nonché le relative quietanze; libretti postali di risparmio, vaglia postali e relative quietanze; ricevute, quietanze ed altri documenti recanti addebitamenti o accreditamenti formati, emessi ovvero ricevuti dalle banche nonché dagli uffici della società Poste Italiane SpA non soggetti all'imposta di bollo sostitutiva di cui all'articolo 13, comma 2-bis, della tariffa annessa al presente decreto; estratti di conti correnti postali intestati ad amministrazioni dello Stato; buoni fruttiferi ed infruttiferi da chiunque emessi; domande per operazioni comunque relative al debito pubblico e documenti esibiti a corredo delle domande stesse; procure speciali per ritiro di somme iscritte nei libretti postali nominativi di risparmio; polizze e ricevute di pegno rilasciate dai monti di credito su pegno, dai monti o società di soccorso e dalle casse di risparmio; libretti di risparmio e quietanze sui depositi e prelevamenti, anche se rilasciate separatamente (13).
Azioni, titoli di quote sociali, obbligazioni ed altri titoli negoziabili emessi in serie, nonché certificati di tali titoli, qualunque sia il loro emittente compresi gli atti necessari per la creazione, l'emissione, l'ammissione in borsa, la messa in circolazione, la negoziazione o la compravendita di detti titoli (14).
13-bis. Contrassegno invalidi, rilasciato ai sensi dell'articolo 381 del regolamento di esecuzione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, a soggetti la cui invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
Per le cooperative agricole ed edilizie l'esenzione non si estende alle retrocessioni volontarie dei beni già assegnati ai soci né alle assegnazioni ad altri soci di beni già comunque precedentemente assegnati] (15).
21-bis. Domande, atti e relativa documentazione, per la concessione di aiuti comunitari e nazionali al settore agricolo, nonché di prestiti agrari di esercizio di cui al regio decreto-legge 29 luglio 1927, n. 1509, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1928, n. 1760, ovvero prestiti da altre disposizioni legislative in materia.
25. Contratti di lavoro e d'impiego sia individuali che collettivi, contratti di locazione di fondi rustici, di colonia parziaria e di soccida di qualsiasi specie e in qualunque forma redatti; libretti colonici di cui all'art. 2161 del codice civile e documenti consimili concernenti rapporti di lavoro agricolo anche se contenenti l'accettazione dei relativi conti fra le parti.
27. Conti delle gestioni degli agenti dello Stato, delle regioni, province, comuni e relative aziende autonome; conti concernenti affari, trattati nell'interesse delle dette amministrazioni; conti degli esattori e agenti della riscossione di tributi in genere.
27-bis. Atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e dalle federazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
27-ter. Atti costitutivi, statuti ed ogni altro atto necessario per l'adempimento di obblighi dei movimenti o partiti politici, derivanti da disposizioni legislative o regolamentari.
27-quater. Istanze, atti e provvedimenti relativi al riconoscimento in Italia di brevetti per invenzioni industriali, di brevetti per modelli di utilità e di brevetti per modelli e disegni ornamentali (16).
(13) Capoverso per ultimo così modificato dall'art. 37, D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, come rettificato con Comunicato 11 gennaio 2008 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 11 gennaio 2008, n. 9.
(14) Comma così modificato dall'art. 37, D.L. 31 dicembre 2007, n. 248.
(15) Numero abrogato dall'art. 66, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331
(16) Numero aggiunto dal comma 352 dell'art. 1, L. 23 dicembre 2005, n. 266.