Source: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-Formazione-Professionale/Ammortizzatori-sociali-in-deroga
Timestamp: 2020-01-18 00:34:08+00:00
Document Index: 14908259

Matched Legal Cases: ['art. 2082', 'art. 2082', 'art.6', 'art. 6', 'art.2', 'art.12', 'art.22', 'art.2', 'art.7', 'art.29', 'art.27', 'art.1', 'art.2', 'art.9', 'art.2']

Regione Utile / Lavoro e Formazione Professionale / Ammortizzatori sociali in deroga
Giuseppe Soverchia
e-mail: giuseppe.soverchia@regione.marche.it
Gli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente sono strumenti di sostegno al reddito e consistono nella concessione della Cassa Integrazione e della mobilità.
Il trattamento di CIG in deroga può essere concesso ai lavoratori subordinati, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, che abbiano un'anzianità lavorativa presso l'impresa di almeno dodici mesi alla data di inizio del periodo di intervento. Possono richiedere il trattamento solo le imprese di cui all'art. 2082 del codice civile.
Oltre allo strumento della CIG la normativa prevede anche la mobilità in deroga che spetta ai lavoratori disoccupati che risultino privi di altra prestazione legata alla cessazione del rapporto di lavoro, e che provengano da imprese di cui all'art. 2082 del codice civile. A decorrere dal 1° gennaio 2017, il trattamento di mobilità in deroga alla vigente normativa non può essere concesso
La CIG in deroga è un intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese e lavoratori non destinatari della normativa relativa strumenti di sostegno ordinari ( CIGO e CIGS ) che appartengono a settori economici non ancora tutelati.
A decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016 il trattamento può essere concesso per un periodo massimo di 3 mesi nell'arco dell'anno.
Il datore di lavoro che si trova condizioni di crisi o di difficoltà produttive può presentare domanda di accesso alla CIG in deroga alla Regione Marche attraverso il sistema telematico COMarche c entro 20 giorni dalla sospensione dell'attività, corredata dal verbale di accordo sindacale e dall'elenco dei lavoratori interessati alla sospensione.
Per la mobilità in deroga è l’INPS l’ente che gestisce la pratica attraverso una apposita applicazione.
D.I. del 1/08/2014 n. 83473 - Definizione dei nuovi criteri per l'erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga
Legge n. 208 del 28/12/2015 - Legge di stabilita' 2016
Intesa Istituzionale Territoriale del 29/01/2016
Intesa Istituzionale Territoriale del 29/11/2016
Le aziende interessate alla proroga di 13 settimane di CIG in deroga, in quanto ubicate in uno dei comuni di cui all’allegato 1 e 2 dell’Intesa Istituzionale Territoriale del 29 novembre 2016, e che hanno già in essere una istanza di CIG in deroga con scadenza 31/12/2016, sono invitate a chiedere la “rettifica del periodo fine CIGD“, all’indirizzo infoanticrisifse@regione.marche.it, al fine di poter accedere alla proroga con inizio sospensione entro l’anno 2016. Si specifica inoltre, che l’istanza della proroga deve essere unica per l’intero periodo o periodi inferiori, confermando che il periodo di CIGD deve essere espresso in settimane intere (lunedì-domenica).
AVVISO DEL 13 DICEMBRE 2016
In relazione all’intesa istituzionale Territoriale del 29 novembre 2016, si ritiene utile precisare che:
La proroga di 13 settimane di CIG in deroga prevista per l’area della Crisi Industriale Complessa del Piceno, e per l’area di cui all’Accordo di Programma Merloni, deve iniziare entro il 31 dicembre 2016.
Domande con inizio sospensione CIGD successiva alla suddetta data verranno respinte dal sistema.
La procedura telematica applicativa dell’Intesa del 29 novembre 2916 sarà operativa nel sistema telematico COmarche a partire dal 16 dicembre 2016
Accordo di sospensione CIGD 2016
AVVISO DEL 14 NOVEMBRE 2016
Le aziende marchigiane rientranti nel campo di applicazione della CIG in deroga di cui al D.I. n.83473 del 1/8/2014, che hanno subito crisi, sospensioni o fermi dell’attività, causate dagli eventi sismici di agosto e di ottobre 2016, come comunicato con l’avviso del 9/11/2016, possono attivare la CIG in deroga regionale per i propri dipendenti fino al 31/12/2016. Le stesse aziende dal giorno 18 novembre 2016, potranno presentare, al sistema telematico COMarche specifica istanza derogando ai seguenti criteri:
- anzianità aziendale , non più 12 mesi, ma periodi anche minori ,
- la data dell’accordo sindacale può essere successiva all’inizio della sospensione.
La concessione della CIG, in deroga ai suddetti criteri fissati dal DI citato, è prevista dall’art.6 comma 3 dello stesso DI, e finanziata nei limiti del 5% delle risorse concesse nel 2015 e nel 2016 , per un ammontare complessivo di 1,9 mln. Al fine di monitorare costantemente il flusso di spesa, questa tipologia di istanze, nel sistema telematico, saranno contrassegnate da un apposito “flag”, con dicitura "Domanda presentata a seguito degli eventi sismici di agosto e ottobre 2016 (ai sensi dell'art. 6 comma 3 del D.I. n. 83473 del 1 agosto 2014)" che dovrà essere selezionato per indicare questo tipo di richiesta. Il suddetto flag si potrà selezionare all'interno della sezione del Quadro Generale all'inizio della pagina. Si ricorda che anche in questo caso il periodo della durata della sospensione è in settimane intere e può essere richiesto un periodo non superiore alle 13 settimane, comprensivo anche delle domande di CIG in deroga già presentate.
AVVISO DEL 9 NOVEMBRE 2016
Si informa che le aziende ubicate nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto e del 28 ottobre 2016, e che hanno subito danni tali da ,sospendere o impedire l’attività produttiva, possono collocare i propri dipendenti in Cassa Integrazione Guadagni in deroga ai sensi del DI n.83473 del 1/8/2014 , per un massimo di 13 settimane, fino al 31/12/2016. Il previsto accordo sindacale, che può riportare anche una data successiva all’inizio della sospensione, dovrà specificare che la crisi aziendale è conseguenza diretta degli eventi sismici. Si invitano le parti sociali di dare massima diffusione al presente avviso.
AVVISO DEL 25 OTTOBRE 2016
Al fine di effettuare una puntuale verifica delle risorse finanziarie utilizzate negli anni precedenti per i pagamenti degli ammortizzatori in deroga nella Regione Marche, d’intesa con l’INPS regionale e le parti sociali, si è concordato di invitare le aziende che devono ancora inviare all'INPS i modelli SR 41 relativamente ai periodi di CIG in deroga degli anni 2014 e 2015, a provvedere all'invio dei suddetti modelli entro e non oltre il 30 novembre 2016 al fine di regolarizzare la loro posizione.
AVVISO del 13 SETTEMBRE 2016
Si comunica che, d’intesa con l’INPS Regionale, dopo aver verificato la disponibilità dei fondi necessari per la liquidazione delle richieste successive a quelle del primo trimestre 2016 , la Regione Marche provvederà ad autorizzare, con inizio 20/9/2016, le istanze di CIG in deroga pervenute al sistema telematico CO Marche nel periodo dal 1 aprile 2016 al 31 agosto 2016. Conseguentemente l’INPS provvederà alle liquidazioni dei trattamenti connessi alle autorizzazioni. La copertura finanziaria è garantita dai fondi stanziati dal D.I. 1600075 del 9 settembre 2016.
AVVISO del 4 LUGLIO 2016
Con il messaggio n.1652 del 14/04/2016, l’INPS ha fornito le istruzioni operative in merito alle nuove modalità di comunicazione del codice IBAN, in caso di accredito su c/c bancari o postali, libretti postali e carte prepagate, dei pagamenti delle prestazioni a sostegno del reddito. Al fine di accertare che il conto indicato nella domanda sia intestato realmente al beneficiario della prestazione, è stato istituito il nuovo modello “SR163”. Pertanto, a decorrere dai modelli sr41 presentati dal 14/04/2016, il datore di lavoro è tenuto ad inviare, per ciascun lavoratore interessato al pagamento tramite accredito su conto corrente, il modello SR163 (con data, timbro e firma del funzionario dell'ufficio postale o della banca), unitamente ad una copia di un documento d'identità in corso di validità. Qualora l’azienda abbia già fornito all’INPS, per lo stesso dipendente, il modello SR163 a corredo di un precedente modello SR41, non dovrà inviarlo nuovamente. Si precisa infine che tutti i casi di variazione delle modalità di pagamento o del codice IBAN, indipendentemente dalla data di invio del modello SR41, dovranno essere comunicati tramite presentazione del modello SR163. I modelli SR163 dovranno essere inviati dall’azienda (o dal professionista delegato) preferibilmente tramite e-mail alla casella istituzionale della Direzione provinciale INPS territorialmente competente (in base all'azienda e non al singolo dipendente), indicando nell’oggetto: trattamento CIG di riferimento, nome della Ditta e matricola INPS. Si riportano di seguito gli indirizzi e-mail ai quali inoltrare tali modelli:
Direzione provinciale INPS Ancona SostegnoReddito.Ancona@inps.it
Direzione provinciale INPS Ascoli Piceno SostegnoReddito.ascolipiceno@inps.it
Direzione provinciale INPS Fermo SostegnoReddito.Fermo@inps.it
Direzione provinciale INPS Macerata SostegnoReddito.Macerata@inps.it
Direzione provinciale INPS Pesaro SostegnoReddito.Pesaro@inps.it
AVVISO del 21 GIUGNO 2016
Come è noto il DI n.83473 del 1 agosto 2014 prevede che in determinate e specifiche ipotesi anche le aziende soggette alla disciplina della CIGO e della CIGS possano beneficiare della Cassa integrazione in deroga, nella misura prevista dalla legge . Al riguardo, l’art.2 comma 10 del DI formula le fattispecie del superamento dei limite temporali disposti sia per la CIGO che per la CIGS facendo riferimento alla normativa vigente al momento della pubblicazione del decreto medesimo che risulta abrogata. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 148/2015 vengono ridefinite le durate massime sia della CIGO che della CIGS.(Capo II e Capo III ). In particolare per la CIGO si deve far riferimento a 52 settimane massimo nel biennio mobile (comma 3 art.12 D.Lgs. n. 148 /2015 ) .Per calcolare il biennio mobile si deve prendere in considerazione la prima settimana oggetto di prestazioni ed a ritroso si devono conteggiare le 104 settimane precedenti compresa la prima presentata . Per la CIGS il massimo è di 24 mesi anche continuativi in un quinquennio mobile, salvo quanto previsto dai CdS , i cui periodi vengono conteggiati per la metà ( art.22 comma 1 del D.Lgs. n.148/2015 ). Per il calcolo del quinquennio mobile si fa riferimento alla prima settimana di sospensione a decorrere dal 24 /9/2015 ( entrata in vigore del D.Lgs n.148/2015 ). Pertanto, oggi la normativa applicabile al comma 10 dell’art.2 del DI n.83473/2015 è quella prevista dal D.Lgs. n.148/2015, ed è a quella normativa che le aziende devono richiamare nel verbale di accordo sindacale per l’eventuale richiesta della CIG in deroga qualora si trovino nelle condizioni sopra richiamate e in possesso dei requisiti di eccezionalità della situazione e per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
AVVISO del 1 GIUGNO 2016
Si comunica che, d’intesa con l’INPS Regionale, dopo aver verificato la disponibilità dei fondi necessari per la liquidazione delle richieste del primo trimestre 2016 , la Regione Marche provvederà ad autorizzare le istanze di CIG in deroga pervenute al sistema telematico CO Marche nel periodo dal 1 gennaio 2016 al 31 marzo 2016. Conseguentemente l’INPS provvederà alle liquidazioni dei trattamenti connessi alle autorizzazioni. La copertura finanziaria è garantita dai fondi stanziati dal D.I. n. 1600024 del 23/03/2016.
AVVISO del 4 APRILE 2016
La Circolare INPS n.56 del 29 marzo 2016 fornisce indicazioni operative relativamente al raccordo tra la normativa degli ammortizzatori sociali in deroga di cui al DI n. 83473 del 1/8/2015 e il D.Lgs. n.148 del 14/9/2015 che reca norme per il riordino della normativa in tema di ammortizzatori sociali. Tra le numerose indicazioni fornite, alcune assumono particolare importanza:
Contributo addizionale. Il D.Lgs. n.148/2015 prevede una nuova disciplina per il contributo addizionale a carico delle imprese che presentano domanda di cassa integrazione salariale. In sostanza, viene introdotta una misura progressiva rapportata al numero di ore di cassa integrazione fruite dall’azienda in un quinquennio mobile (dal al 9% al 15% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate). Tale nuova disciplina, trova applicazione anche per la cassa integrazione in deroga, e verrà applicata alle concessioni regionali inviate all’INPS a decorrere dal 24 settembre 2015 , data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 148/2015.
Pagamento della prestazione e conguaglio delle prestazioni. La previsione di cui all’art.7 ,comma 3 del D.Lgs.n. 148/2015 stabilisce che il trattamento di CIG possa essere anticipato dal datore di lavoro e conguagliato entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data del provvedimento di concessione se successivo. Questa disciplina si applica anche alla CIG in deroga regionale. Al riguardo, le aziende interessate al pagamento a conguaglio dovranno barrare l’opzione nell’apposita casellina, in corso di inserimento nella domanda telematica.
Trattamento di fine rapporto. Nel caso in cui, successivamente ad un periodo di CIG in deroga, sopravvenga la cessazione del rapporto di lavoro, le quote di TFR maturate durante il periodo di CIG in deroga sono a carico del datore di lavoro.
Fondo di integrazione salariale (FIS). Per l’anno 2016 , le aziende che rientrano nella normativa relativa al FIS ( art.29 D.Lgs. n.148/2015 ) , possono scegliere di accedere agli ammortizzatori sociali in deroga o alle prestazioni previste dal FIS. La possibilità di scelta è estesa anche alle aziende che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di solidarietà bilaterali alternativi ( art.27 D.Lgs. n.148/2015 ) .
Controlli dell’INPS sulle concessioni regionali di CIG in deroga . Per i periodi di competenza dell’anno 2016 , l’INPS precederà ad effettuare i seguenti controlli: a) che l’impresa abbia preventivamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità (ferie residue e maturate, permessi, banca ore ecc. ), b) che il periodo richiesto non sia superiore a tre mesi ( 13 settimane intere ) per ogni unità produttiva, c ) lo “stato azienda “ , dall’analisi dei dati sintetici dell’anagrafica aziendale. “d) anzianità aziendale del lavoratore presso l’impresa di almeno 12 mesi.
AVVISO del 22 FEBBRAIO 2016
Come è noto per l’anno 2016, su richiesta dell’INPS, si è proceduto ad un cambiamento della modalità di indicazione delle sospensioni per CIGD da giorni a settimane ( max.13 ). Nell’avviso del 15/2/2016 è stato chiarito cosa si intende per “ settimana di calendario “, è stato inoltre annunciato che per le domande presentate in data precedente all’avviso si sarebbe proceduto attraverso allineamento d’ufficio. Da una verifica effettuata sulle istanze pervenute fino al 15 febbraio sono stati riscontrate diverse casistiche per due delle quali si è proceduto come di seguito indicato:
Le istanze che indicano una decorrenza della CIGD al 1/1/2016 , verranno fatte decorrere dal 4 gennaio per evitare il conteggio di una settimana composta da soli giorni festivi ( 1-2-e 3 gennaio )
Le istanze che iniziano di sabato o di domenica verranno fatte decorrere dal lunedì successivo ( e non da quello precedente, come in teoria dovrebbe essere )
Le modifiche sono state effettuate nella modalità più favorevole all’azienda , cercando cioè, che dalla nuova regola non vi fosse penalizzazione. Si invitano pertanto le aziende che hanno presentato istanza nel periodo considerato a verificare direttamente all’interno del sistema telematico COMarche lo stato della pratica e le modifiche effettuate. Relativamente ai casi diversi da quelli esposti, le aziende interessate verranno contattate direttamente da personale dell’ufficio per illustrare la specifica situazione.
AVVISO del 15 FEBBRAIO 2016
In relazione ai contenuti dell’Intesa Istituzionale del 29 gennaio 2015, nella parte concernente la durata massima della concessione della CIG in deroga , che è stata fissata in tre mesi, equivalenti a 13 settimane di calendario, si precisa che per “ settimana di calendario “, si intende quella decorrente dal lunedì fino a domenica. Si invitano pertanto le aziende e le OO.SS. a predisporre , sia nell’accordo sindacale che nelle domande di CIGD, le sospensioni nella modalità indicata. Per le domande già inoltrate al sistema telematico COMarche, difformi dal presente avviso si provvederà d’ufficio alla conversione automatica.
AVVISO del 11 FEBBRAIO 2016
Si comunica che, a seguito di apposite verifiche effettuate dall’INPS Regionale relative alla disponibilità dei fondi necessari per la liquidazione delle richieste residue del 2015, si informa che la Regione Marche provvederà ad autorizzare le istanze di CIG in deroga pervenute al sistema telematico CO Marche nel mese di dicembre 2015. Conseguentemente l’INPS provvederà alle liquidazioni dei trattamenti connessi alle autorizzazioni.
AVVISO del 8 FEBBRAIO 2016
Si comunica che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota Prot. 40/0022077 del 5 novembre 2015 ha fornito chiarimenti in merito ai criteri applicativi del DI 1 agosto 2014 n. 83473 in materia di “fruizione delle ferie”. Sulla base della suddetta nota è possibile il superamento dell’obbligatorietà dell’esaurimento delle ferie, preventivamente all’inizio della CIGD , qualora l’impedimento sia di natura “oggettiva “.
E' disponibile il modello aggiornato dell’accordo sindacale da utilizzare per le sospensioni CIGD relativamente all’anno 2016.
AVVISO del 29 GENNAIO 2016
In data 29 gennaio 2016 presso la Regione Marche è stata sottoscritta dall’Assessore Regionale alle Politiche del Lavoro e i rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali l’ Intesa Istituzionale Territoriale per la regolamentazione degli ammortizzatori sociali in deroga relativamente all’anno 2016 .
AVVISO dell' 11 GENNAIO 2016
Si comunica che in base alle disposizioni contenute nella legge 28 dicembre 2015 n.208, ( legge di stabilità 2016 ) in particolare dal comma 304 dell’art.1, è prevista la concessione, in deroga alla normativa vigente della Cassa Integrazione Guadagni per un massimo di tre mesi nel corso dell’anno 2016. I criteri di concessione e gli aventi diritto sono quelli già stabiliti dal D.I. 1 agosto 2014 n. 83473. Pertanto , le aziende rientranti nel campo di applicazione del suddetto decreto Interministeriale potranno presentare una o più istanze di CIGD ( massimo n.6 da 15 gg ognuna ) al sistema telematico regionale Co Marche entro il termine di 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione di orario di lavoro. ( art.2 comma 7 DI n. 83473/2014 ). Per quanto riguarda il modello di accordo sindacale preventivo si ritiene che temporaneamente possa essere utilizzato quello del 2015. Ulteriori informazioni e determinazioni saranno oggetto di confronto tra la Regione Marche, INPS Regionale e le rappresentanze sindacali e datoriali che saranno formalizzate in una nuova Intesa Istituzionale territoriale. L’operatività del sistema telematico è garantita per giovedì 14 gennaio 2016.
AREA di CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA del PICENO
In data 24 ottobre 2016 è stata sottoscritta l’intesa tra l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi Concessa e le parti sociali per la proroga dell’indennità di mobilità per un massimo di 12 mesi ai lavoratori licenziati da una unità produttiva ubicata all’interno dell’Area di crisi industriale complessa del Piceno e che, alla data del 1 gennaio 2017, siano beneficiari di mobilità ordinaria o mobilità in deroga, scaduta o in scadenza nell’anno 2017. L’erogazione del beneficio è subordinato alla partecipazione, dal parte del lavoratore, al programma di Politiche Attive predisposto dalla Regione Marche attraverso i Centri per l’Impiego di Ascoli Piceno e S.Benedetto del Tronto.
Vedi allegato: Proroga di mobilità intesa del 24.10.2017
Area Accordo di Programma Merloni
A seguito dell’entrata in vigore del la Legge 21/9/2018, n.108, di conversione in legge, con modificazioni del DL 25/7/2018 n.91,recante “ Proroga dei termini previsti da disposizioni legislative “ , all’art.9 quater che ha previsto che le risorse per le Aree di Crisi Industriale Complessa non ancora utilizzate, possono essere destinate anche ai lavoratori che operino nelle aree di interessate dagli accordi di Programma per la reindustrializzazione delle aree di crisi stipulati ai sensi dell’art.2 della L. 23/7/2009 n. 99,in data 29 ottobre 2018 è stata sottoscritta l’intesa tra l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi e le parti sociali per la proroga dell’indennità di mobilità per un massimo di 12 mesi ai lavoratori licenziati da una unità produttiva ubicata all’interno dell’Area di cui all’Accordo di Programma per la Reindustrializzazione delle aree coinvolte nella crisi del Gruppo Merloni alla data del 1 gennaio 2018, siano beneficiari di mobilità ordinaria o mobilità in deroga, scaduta o in scadenza nell’anno 2018. L’erogazione del beneficio è subordinato alla partecipazione, dal parte del lavoratore, al programma di Politiche Attive predisposto dalla Regione Marche attraverso i Centri per l’Impiego di Fabriano. La procedura prevede l’obbligo di presentazione di due domande distinte; una presso la sede INPS di residenza del lavoratore interessato e l’altra presso il Centro per l’Impiego nel cui territorio era o è ubicata l’azienda che ha licenziato il lavoratore.
Vedi allegato: Accordo di programma Merloni
In data 20 settembre 2018 è stata sottoscritta l’intesa tra l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi e le parti sociali per la proroga dell’indennità di mobilità per un massimo di 12 mesi ai lavoratori licenziati da una unità produttiva ubicata all’interno dell’Area di crisi industriale complessa del Piceno e che, alla data del 1 gennaio 2018, siano beneficiari di mobilità ordinaria o mobilità in deroga, scaduta o in scadenza nell’anno 2018. L’erogazione del beneficio è subordinato alla partecipazione, dal parte del lavoratore, al programma di Politiche Attive predisposto dalla Regione Marche attraverso i Centri per l’Impiego di Ascoli Piceno e S.Benedetto del Tronto. La procedura si differenzia da quella dell’anno precedente per l’obbligo di presentazione di due domande distinte; una presso la sede INPS di residenza del lavoratore interessato e l’altra presso il Centro per l’Impiego nel cui territorio era o è ubicata l’azienda che ha licenziato il lavoratore. Questa scelta si è resa necessaria a seguito di disguidi e di problemi legati alla completa intercettazione dei lavoratori beneficiari.
Vedi allegato:: Intesa del 20/09/2018
PROROGA INDENNITA' DI MOBILITA' ANNO 2019 - Area di crisi Industriale Complessa del Piceno/Val Vibrata: "In data 23 settembre 2019 è stata sottoscritta l’intesa tra l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi e le parti sociali per la proroga dell’indennità di mobilità per un massimo di 12 mesi ai lavoratori licenziati da una unità produttiva ubicata all’interno dell’Area di Crisi Industriale Complessa del Piceno e che, alla data del 1 gennaio 2019, siano beneficiari di mobilità ordinaria o mobilità in deroga, scaduta o in scadenza nell’anno 2019. L’erogazione del beneficio è subordinato alla partecipazione, dal parte del lavoratore, al programma di Politiche Attive predisposto dalla Regione Marche attraverso i Centri per l’Impiego di Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto."