Source: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Faq/SIOPE/Generali/
Timestamp: 2017-11-20 04:07:16+00:00
Document Index: 144625500

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.28', 'art. 1', 'art.30', 'art. 77', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Generale - Ragioneria Generale dello Stato - Ministero dell'Economia e delle Finanze
Roma, 20 novembre 2017, ore 05.07
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Dove è possibile reperire tutta la documentazione riguardante il SIOPE?
Tutta la documentazione è consultabile sul sito SIOPE.
Gli enti strumentali delle regioni e i Consorzi interuniversitari sono coinvolti nel progetto SIOPE?
L'art.1, comma 161 della legge n.266 del 23 dicembre 2005 (legge finanziaria per il 2006) prevede che "Sono tenute alla codificazione uniforme di cui all'art.28, commi 3,4, e 5 della legge 27 dicembre 2002, n.289, le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato e individuate nell'elenco annualmente pubblicato dall'ISTAT in applicazione di quanto stabilito dall'art. 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. La disposizione non si applica agli organi costituzionali". Pertanto, in quanto compresi nell'elenco delle PA pubblicato nella G.U. (www.siope.tesoro.it) i consorzi interuniversitari e gli enti strumentali delle regioni sono coinvolti nel progetto SIOPE. In attesa dell'emanazione degli appositi decreti del Ministero dell'economia e delle finanze di individuazione della codifica gestionale di comparto, tali enti non sono tenuti ad alcun adempimento nel 2010, con l’esclusione delle agenzie sanitarie regionali, per le quali il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze dell’8 febbraio 2010 prevede l’avvio della rilevazione a decorrere dal 1° gennaio 2011.
La rilevazione SIOPE riguarda anche il codice CPV (classificazione merceologica dei beni e dei servizi adottata in ambito Eurostat)?
Per il momento la rilevazione SIOPE non riguarda il codice CPV, anche se il sistema informativo SIOPE è stato predisposto per acquisire i codici CVP.
E' corretto codificare i pagamenti IVA come trasferimenti?
I pagamenti IVA all'erario non sono trasferimenti e pertanto devono essere codificati tra le imposte e tasse.
Come posso risolvere i dubbi relativi all'esatta codificazione di alcune voci di spesa?
La codificazione delle singole operazioni è rimessa alla competenza dei singoli enti, sulla base:
dei principi contabili,
delle indicazioni fornite dal glossario dei codici gestionali
della conoscenza della realtà operativa.
In particolare alle operazioni di incasso e di pagamento devono essere attribuiti i codici gestionali di previsti dai decreti del Ministro dell’economia e delle finanze presenti sul sito Siope della RGS per i singoli comparti di riferimento, applicando i relativi "glossari".
Gli enti pubblici soggetti al SIOPE alla luce dell’articolo 77 quater, comma 11, della legge 6 agosto 2008 n.133 che ha convertito il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, continuano ad essere soggetti alla rilevazione dei flussi trimestrali di cassa di cui all’art.30 della legge n.468 del 1978?
No. Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 23 dicembre 2009, predisposto in attuazione dell’art. 77-quater, comma 11, del decreto legge n. 112 del 2008 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 dispone il superamento della rilevazione trimestrale di cassa da parte degli enti soggetti al SIOPE, a decorrere dal 2010. Il decreto precisa che restano fermi gli adempimenti per l’invio dei dati di cassa relativi al 2009, compresa la trasmissione del prospetto denominato “quinto periodo”. Il decreto individua altresì le modalità di pubblicazione dei dati SIOPE, in allegato ai rendiconti o bilanci di esercizio relativi agli anni 2010 e successivi degli Enti che partecipano alla rilevazione SIOPE prevedendo l’eventuale relazione sulle cause di mancata corrispondenza dei prospetti dei dati siope o del prospetto disponibilità liquide alle scritture contabili dell’ente e del cassiere o tesoriere.
Gli straordinari relativi al mese di dicembre, erogati ai dipendenti nel successivo mese di gennaio devono essere codificati come arretrati?
Per la rilevazione SIOPE, gli emolumenti corrisposti sistematicamente nell'anno successivo a quello di competenza non sono considerati come arretrati e devono essere codificati con il codice previsto per la spesa cui si riferiscono.
L'Ente può attribuire il codice 9998 e il codice 9999 ai propri titoli di entrata o di spesa?
Come ribadito dall'art. 2 comma 4 dei decreti del Ministro dell'economia e delle finanze del 18/02/2005, solo il tesoriere può attribuire i codici 9998 e 9999. Tali codici sono stati previsti per rilevare gli incassi effettuati in assenza di ordinativo di incasso e i pagamenti effettuati in assenza degli ordinativi di pagamento. A seguito dell'emissione dei relativi ordinativi di incasso e di pagamento da parte dell'Ente, il tesoriere provvede a comunicare la codifica definitiva degli incassi o dei pagamenti provvisoriamente codificati come 9998 e 9999.
E' possibile emettere mandati di pagamento o reversali di incasso con più di un codice SIOPE?
Il sistema SIOPE accetta l'attribuzione di più codici, ma i singoli codici gestionali devono essere attribuiti agli importi dei beneficiari/versanti contenuti in ciascun ordinativo e per ogni codice deve essere indicato il relativo importo. Al riguardo, si rappresenta che il SIOPE rileva i "flussi di cassa" effettivi degli Enti, determinati dalle riscossioni e dai pagamenti eseguiti e non dagli importi dei mandati e reversali emessi e in attesa di esecuzione. Pertanto, considerato che il singolo pagamento può non avvenire in unica soluzione, il tesoriere deve essere messo in condizione di trasmettere i dati al SIOPE solo nel momento in cui si verifica il pagamento/incasso di ciascun beneficiario/versante indicato nell'ordinativo.
Esempi corretti:
A) Mandato di pagamento mono beneficiario di € 100:
- beneficiario di € 100: CGU xxyy € 20 - CGU xxzz € 50 - CGU xxxx € 30;
B) Mandato di pagamento con 3 beneficiari per totali € 500;
- beneficiario 1 di € 300: CGU xxyy € 200 - CGU xxzz € 100;
- beneficiario 2 di € 150: CGU xxxx € 100 - CGU xxww € 50;
- beneficiario 3 di € 50: CGU zzzz € 30 - CGU yyyy € 20.
Mandato con 10 beneficiari per totali € 800:
CGU xxxx € 200 - CGU zzzz € 150 - CGU kkkk € 400 - CGU yyyy € 50 (codifiche indicate a livello "testata" del mandato)
- beneficiario 1 di € 100;
- beneficiario 2 di € 65;
- beneficiario 3 di € 50;
- beneficiario 4 di € 55;
- beneficiario 5 di € 90;
- beneficiario 6 di € 60;
- beneficiario 7 di € 120;
- beneficiario 8 di € 70;
- beneficiario 9 di € 80;
- beneficiario 10 di € 110.
Nella comunicazione mensile, ex art. 2 comma 6 del decreto MEF 18/2/2005, devono essere indicate anche le giacenze presso i conti correnti postali intestati all'Ente?
No. Nel prospetto relativo alle disponibilità liquide non devono essere considerate le giacenze dell'Ente presso i conti correnti postali.
Come si può verificare se un Ente è presente nell'elenco delle Amministrazioni Pubbliche, inserite nel conto economico consolidato, individuato dall'ISTAT ai sensi della Legge 31/12/2009 n.196?
La definizione di Amministrazione Pubblica, di competenza dell’ISTAT, deriva dalle disposizioni previste dal Sistema Europeo dei Conti ( SEC ’95). In applicazione di quanto stabilito dall’art. 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, 196 l’ISTAT pubblica annualmente l’elenco delle Amministrazioni pubbliche. L’ultimo elenco al quale si deve far riferimento risulta pubblicato nella G.U. n.171 del 24 luglio 2010 ed è consultabile nella sezione documentazione del sito www.siope.tesoro .it e nel sito ufficiale dell’Istat . Al fine di agevolare l’individuazione di tipologie di enti non espressamente indicate nell’elenco citato, l’ISTAT ha provveduto ad attivare un indirizzo di posta elettronica (lista.amministrazionipubbliche@istat.it) a cui possono essere inviate le richieste di chiarimenti.
Le associazioni e le fondazioni sono Amministrazioni pubbliche secondo la definizione dell'ISTAT (L. n. 196 del 31 dicembre 2009 art. 1 comma 3)?
Per verificare se un’associazione o una fondazione è un'Amministrazione pubblica secondo la definizione dell’ISTAT (L. n. 196 del 31 dicembre 2009 art. 1 comma 3) è possibile inviare una specifica richiesta all’indirizzo di posta elettronica lista.amministrazionipubbliche@istat.it. Le fondazioni e le associazioni che non sono pubbliche amministrazioni, ai fini della codifica SIOPE, devono essere considerate "imprese" se si finanziano attraverso la vendita di servizi, o "istituzioni sociali senza fini di lucro" se si finanziano attraverso contributi.
Le carte contabili che non risultano regolarizzate alla fine di un esercizio, codificate E9999 e S9999, possono essere trasportate nell’esercizio successivo per poi essere regolarizzate attribuendole al nuovo esercizio?
Assolutamente No. L'istituto del "trasporto delle carte contabili" non esiste.
Le carte contabili devono essere regolarizzate attraverso l'emissione di titoli di entrata e di spesa riferiti allo stesso esercizio in cui l'incasso o il pagamento che le ha originate è stato effettuato.
Le informazioni relative a tali titoli possono essere trasmesse al SIOPE anche l'anno successivo a quello in cui le operazioni di incasso o di pagamento sono state eseguite, ma il titolo deve essere riferito all'esercizio precedente.
Quali sono gli adempimenti necessari per l’avvio del SIOPE da parte degli enti?
Per l'avvio della rilevazione SIOPE gli Enti devono provvedere, in tempo utile, a:
adeguare le procedure contabili in modo da assicurare la corretta applicazione della codifica gestionale a tutti gli ordini di incasso e di pagamento emessi;
verificare, con la collaborazione del proprio cassiere, la possibilità di collegarsi al SIOPE e, se necessario, avviare i collaudi delle procedure di collegamento con la Banca d'Italia. Per acquisire informazioni tecniche riguardanti il SIOPE, il cassiere può contattare la Banca d'Italia al seguente indirizzo di posta elettronica: carla.arbia@bancaditalia.it;
adeguare alla nuova codifica le procedure relative al mandato informatico o alla gestione dei rapporti con il proprio cassiere in forma telematica;
segnalare il nome del proprio referente SIOPE, con il relativo indirizzo di posta elettronica e recapito telefonico, all'Ufficio della Ragioneria Provinciale dello Stato competente per territorio.
E’ obbligatorio da parte di un ente nominare il proprio referente Siope?
Si. I decreti del Ministro dell'economia e delle finanze del 5 marzo 2007 e del 14 novembre 2006 prevedono che ciascun ente che partecipa alla rilevazione SIOPE debba comunicare il nominativo, il recapito telefonico e l'indirizzo di posta elettronica del proprio referente siope.
Domanda n. 16:
Come può un ente consultare i dati siope riguardanti la propria gestione contabile?
I decreti SIOPE prevedono che ciascun ente che partecipa alla rilevazione SIOPE possa accedere alle informazioni codificate relative alla propria gestione nonché a tutte le informazioni e le elaborazioni presenti nell'archivio SIOPE riguardanti gli altri enti. Il rappresentante legale di ciascun ente, o un suo delegato, deve segnalare alla Filiale della Banca d'Italia competente per territorio i nominativi degli utenti che dovranno accedere al SIOPE con l'indicazione del relativo codice fiscale e dell'eventuale indirizzo di posta elettronica ( ad esempio: a.verdi@comune....it); nella richiesta deve essere altresì indicato, per ciascuna utenza, se l'accesso al SIOPE verrà effettuato mediante l'utilizzo del certificato digitale ovvero mediante userid e password. Le richieste delle Regioni e delle Province autonome debbono essere presentate dal responsabile in materia finanziaria.
In assenza della comunicazione del referente SIOPE prevista dai decreti di attuazione del SIOPE, i titolari delle utenze per l'accesso al SIOPE saranno identificati anche come referenti SIOPE dell'ente. Ulteriori Informazioni sono contenute nel sito del Siope al link modalità di accesso al siope.
Domanda n. 17:
E’ possibile modificare la codifica SIOPE attribuita alle reversali o ai pagamenti già effettuati?
E’ possibile modificare il codice SIOPE attribuito ad un’operazione già eseguita dalla banca tesoriera o cassiera e trasmessa alla banca dati SIOPE, a condizione che la banca effettui la variazione senza modificare la data originale del pagamento.
Le modalità attraverso le quali l’ente chiede alla banca la variazione sono concordate tra l’ente e la banca.
E’ possibile variare il codice SIOPE attribuito a incassi e pagamenti effettuati nell’esercizio in corso e nell’esercizio precedente, mentre non sono consentite variazioni con date contabili antecedenti l’esercizio precedente a quello in corso (ad esempio, nel corso del 2013, possono essere effettuate variazioni riguardanti gli esercizi 2012 e 2013 ed è esclusa la possibilità di effettuare variazioni riguardanti l’esercizio 2011 e gli esercizi precedenti).
Solo al fine di consentire la riclassificazione di entrate e spese di natura compensativa (che non determinano modifiche del totale degli incassi e dei pagamenti rilevati dal SIOPE), dirette ad eliminare errori materiali senza dare luogo a differenze rispetto ai risultati del rendiconto formalmente approvato, o correlate alla necessità di revisione del rendiconto formalmente approvato, gli enti possono richiedere la rimozione del blocco che impedisce le variazioni ai dati SIOPE.
A tal fine gli enti presentano la richiesta di variazione tramite il proprio tesoriere/cassiere o direttamente ai competenti uffici della Banca d’Italia.
Domanda n. 18:
Nel codice 1450 “ Fondo di cassa dell’ente alla fine del periodo di riferimento- quota vincolata” si deve indicare l’importo accantonato per i soli pignoramenti notificati dal 1 gennaio 2011 alla data di riferimento o l’importo totale delle somme accantonate per tutti i pignoramenti pendenti alla data di riferimento?
Il D.M. 8 febbraio 2010, in vigore dal 1 gennaio 2011, ha introdotto nel prospetto delle disponibilità liquide, il codice 1450 “Fondo di cassa dell’ente alla fine del periodo di riferimento- quota vincolata”.
In tale codice deve essere indicato l’importo totale delle giacenze, del conto corrente di tesoreria intestato all’ente, vincolate per tutti i pignoramenti pendenti alla data cui si riferisce il codice 1400.