Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-ii/sezione-iii/art534.html
Timestamp: 2020-06-05 00:49:50+00:00
Document Index: 171725281

Matched Legal Cases: ['art. 534', 'art. 93', 'art. 8', 'art. 490', 'art. 534', 'sentenza ']

Art. 534 codice di procedura civile - Vendita all'incanto - Brocardi.it
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Articolo 534 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 534 Codice di procedura civile
Quando la vendita deve essere fatta ai pubblici incanti, il giudice dell'esecuzione (1), col provvedimento di cui all'articolo 530 (2), stabilisce il giorno, l'ora e il luogo in cui deve eseguirsi, e ne affida l'esecuzione al cancelliere o all'ufficiale giudiziario o a un istituto all'uopo autorizzato.
Nello stesso provvedimento il giudice dell'esecuzione (2) può disporre che, oltre alla pubblicità prevista dal primo comma dell'articolo 490, sia data anche una pubblicità straordinaria a norma del comma terzo dello stesso articolo (3).
(1) La parola «pretore» è stata sostituita con le parole «giudice dell'esecuzione» ai sensi dell'art. 93, d.lgs. 19-2-1998, n. 51, a decorrere dal 2-6-1999. Per la soppressione dell'ufficio del pretore si confronti l'art. 8 del c.p.c..
(2) La norma si riferisce al provvedimento con cui il giudice decide l'assegnazione o autorizza la vendita (v. 530). Si perviene alla vendita all'incanto o in seguito alla scelta discrezionale del giudice dell'esecuzione oppure nel caso in cui i beni, affidati al commissionario per la vendita senza incanto, non siano stati venduti nel termine di un mese, ai sensi dell'articolo precedente (v.533c.p.c.).
(3) Le forme di pubblicità previste dall'art. 490 del c.p.c. si distinguono in pubblicità obbligatoria, la cui mancanza comporta la nullità della vendita, e in pubblicità facoltativa, la cui eventuale mancanza, invece, determina solamente un'eventuale azione di risarcimento dei danni nei confronti del soggetto che era obbligato ad eseguirla.
Massime relative all'art. 534 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 2474/2015
In tema di espropriazione forzata, non incide sulla validità dell'ordinanza di vendita all'incanto la circostanza che il prezzo base sia stato fissato con riferimento ad una stima effettuata da un esperto, verosimilmente inferiore al valore effettivo di mercato, trattandosi di un dato indicativo, che non pregiudica l'esito della vendita e la realizzazione del giusto prezzo attraverso la gara tra più offerenti.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2474 del 10 febbraio 2015)