Source: http://www.studiocataldi.it/guide-diritto-penale/lesioni-personali-colpose.asp
Timestamp: 2016-10-21 13:13:02+00:00
Document Index: 17121772

Matched Legal Cases: ['art. 590', 'art. 590', 'art. 582', 'art. 590', 'art. 582', 'art. 590', 'art. 590', 'art. 582', 'art. 583', 'art. 590', 'art. 590', 'art. 583', 'art. 582', 'art. 590', 'art. 43', 'art. 590', 'art. 4', 'art. 590']

» Lesioni colpose
Lesioni personali colpose: guida legale al reato previsto e punito dall'art. 590 c.p.
Guida di diritto penale
Il reato di lesioni personali colpose
Il reato di lesioni personali colpose � disciplinato nell�ordinamento dall�art. 590 c.p., il quale stabilisce che �chiunque cagiona ad altri, per colpa, una lesione personale � punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a trecentonove euro�. Rispetto al reato di cui all�art. 582 c.p., la lesione personale colposa di cui all�art. 590 c.p., si differenzia in virt� dell�elemento soggettivo, considerato che nel primo viene richiesto il dolo generico o eventuale, mentre nel secondo, il responsabile risponde a titolo di colpa.
Il reato di lesioni personali colpose |
Bene giuridico tutelato e soggetti del reato |
Elemento oggettivo |
Le lesioni lievi, gravi e gravissime |
Le circostanze aggravanti |
Analogamente al reato di cui all�art. 582 c.p., ad essere protetto con la norma de qua � specificamente il bene giuridico della vita e dell�incolumit� individuale (Cass. n. 46441/2012; Cass. n. 35773/2001), intesa nel senso della salvaguardia dell�integrit� psicofisica della persona e della tutela del bene �salute� costituzionalmente rilevante (Cass. n. 2437/2008), nonch� il conseguente interesse dello Stato all�incolumit� dei suoi consociati. Quanto ai soggetti, trattandosi di reato comune, �chiunque� pu� essere il soggetto attivo del reato, mentre il soggetto passivo � la persona cui � cagionata la lesione (o malattia). Elemento oggettivo
Trattasi di reato di danno che si consuma nel momento in cui si verifica la lesione personale colposa, ovvero la malattia nel corpo e nella mente, cagionata ad altri con una condotta, da parte dell�agente, inosservante delle regole cautelari. L�art. 590 c.p. prende in considerazione tre figure di lesioni personali colpose (lievi, gravi e gravissime) che costituiscono fattispecie autonome di reato comune, a forma libera e di danno, che si differenziano in base alla diversa intensit� dell�elemento soggettivo e al livello di gravit� delle lesioni prodotte. Il denominatore comune rimane la lesione personale, dalla quale derivi una malattia nel corpo e nella mente, ricomprendendosi nella nozione di malattia, non �tutte le alterazioni di natura anatomica, che possono anche mancare, bens� solo quelle alterazioni da cui deriva una limitazione funzionale o un significativo processo patologico ovvero una compromissione delle funzioni dell�organismo, anche non definitiva, ma comunque significativa� (Cass. n. 40428/2009). Le lesioni lievi, gravi e gravissime L�art. 590 c.p. distingue tra lesioni lievi, gravi e gravissime. Le lesioni colpose lievi (che comprendono anche le lesioni lievissime di cui all�art. 582 c.p.) sono quelle produttive di un processo patologico (malattia o incapacit� di attendere alle ordinarie occupazioni, ovvero l�impossibilit� per il soggetto di svolgere le normali attivit� quotidiane) destinato ad una guarigione clinica non superiore ai 40 giorni, mentre le lesioni gravi, ai sensi dell�art. 583, 1� comma, c.p., si riscontrano quando dal fatto �deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o una incapacit� di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni�; o un �indebolimento permanente di un senso o di un organo�. Nel primo caso la pena, ex art. 590 c.p., � la reclusione fino a tre mesi o la multa fino a 309 euro, nel secondo la pena � la reclusione da uno a sei mesi, o la multa da 123 euro a 619 euro. Le lesioni colpose gravissime infine, punite ai sensi del secondo comma dell�art. 590 c.p., con la reclusione da tre mesi a due anni o con la multa da 309 a 1.239 euro, richiedono ex art. 583, 2 comma, c.p.: una malattia certamente o probabilmente insanabile; la perdita di un senso o di un arto, o una mutilazione che renda l�arto inservibile, ovvero la perdita dell�uso di un organo o della capacit� di procreare, ovvero una permanente e grave difficolt� della favella�; la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso�. Elemento soggettivo
A differenza dell�ipotesi delittuosa di cui all�art. 582 c.p., l�elemento psicologico del reato ex art. 590 c.p. � rappresentato dalla colpa dell�agente nella verificazione dell�evento, ovverosia, quando l�evento, anche non voluto dallo stesso, si � verificato a causa di negligenza o imprudenza o imperizia ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline ai sensi dell�art. 43 c.p. (Gdp Bolzano, 8 novembre 2012). Ne consegue che l�elemento soggettivo del reato di lesioni colpose �� integrato dalla mera inosservanza delle norme di prudenza e di diligenza a causa della quale resti provato l�evento dannoso� (Cass. n. 16695/2005). La �colpa cosciente�, a differenza del dolo eventuale non consiste nella rappresentazione della concreta possibilit� della realizzazione del fatto, con accettazione del rischio e volizione di esso, bens� nell�astratta possibilit� della realizzazione del fatto, accompagnata dalla sicura fiducia (e non dalla volizione) che in concreto esso non si realizzer� (Cass. n. 28231/2009). Le circostanze aggravanti
Costituiscono circostanze aggravanti del reato la violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. In questi casi, per le lesioni colpose gravi la pena � della reclusione da tre mesi a un anno o della multa da euro 500 a euro 2.000, mentre per le lesioni colpose gravissime � della reclusione da uno a tre anni. Per effetto delle modifiche operate dalla l. n. 102/2006 che ha inasprito le pene per i reati derivanti dalle violazioni delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da parte di soggetti in stato di ebbrezza alcolica o sotto l�effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, in simmetria con quanto previsto per l�omicidio colposo, sono state introdotte aggravanti anche per le lesioni colpose stradali commesse dai suddetti soggetti. Ai sensi del novellato quarto comma dell�art. 590 c.p., pertanto, se dal fatto, commesso da persona in stato di ebbrezza alcolica o sotto effetto di stupefacenti o sostanze psicotrope, sono derivate lesioni gravi la reclusione � da sei mesi a due anni, mentre se le lesioni sono gravissime il trattamento sanzionatorio � la reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni. Aspetti procedurali
Il reato � perseguibile a querela della persona offesa e rientra nella competenza del Giudice di Pace, ex art. 4 d.lgs. n. 274/2000, salvo nei casi previsti nel primo e secondo capoverso della norma, �limitatamente ai fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all�igiene del lavoro che abbiano determinato una malattia professionale�. In presenza di aggravanti, la competenza a decidere � del tribunale monocratico. Arresto e fermo non sono consentiti, mentre le misure cautelari personali sono previste soltanto per le lesioni gravissime di cui all�art. 590, terzo comma, c.p.