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Timestamp: 2018-02-23 20:21:50+00:00
Document Index: 181954680

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 15']

News – Studio Danese
ACQUISTO NUOVA CASA Classe A e B
NEWS PIANO CASA Regione Veneto
Detrazioni fiscali 2017 per l’edilizia
Detrazione Iva su acquisto abitazione
Le guide aggiornate alla ristrutturazione edilizia
Prima casa, leasing abitativo, edilizia convenzionata: le guide dei notai
La Legge di stabilità “arricchisce” l’anagrafe condominiale
Immobili in comodato a parenti
Proroga dei bonus fiscali 65% e 50% – Commi 41 e 43 bis
Approvato il decreto milleproroghe (n. 244 del 30 dicembre 2016) che estende anche per il 2017, e fino al 2019, la detrazione Irpef del 50% sull’Iva per l’acquisto di abitazioni nuove, direttamente dal costruttore, ad alta efficienza energetica, di classe A o B. L’incentivo era scaduto a fine dicembre 2016.
La legge regionale n. 30 del 30 dicembre 2016 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017” interessa il c.d. Piano Casa, relativamente ai seguenti due articoli:
Articolo 64 | interpretazione autentica dell’articolo 2, comma 1, dell’articolo 6, comma 1 e dell’articolo 9, comma 8, della legge regionale n. 14/2009
Articolo 65 | proroga durata legge regionale n. 14/2009
Il termine ultimo per la presentazione delle istanze, precedentemente indicato nel 10 maggio 2017, è ora fissato al 31 dicembre 2018.
Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge di Bilancio 2017 vengono riproposte anche per il 2017 alcune agevolazioni fiscali riguardanti l’edilizia; inoltre sono previste anche maggiori incentivi per alcune tipologie di intervento.
Inoltre è prevista un potenziamento della detrazione per efficientamento energetico pari a:
La legge di stabilità 2016 (legge n. 208/2015) ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.
Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef sale al 50%.
Chi può detrarre le spese di ristrutturazione
Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti soggetti a Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche), anche se non residenti nel territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta ai proprietari degli immobili su cui è effettuato l’intervento e ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese
Ecco l’elenco completo delle persone che possono detrarre le spese di ristrutturazione:
soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita
semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Inoltre, ha diritto alla detrazione anche il
Al riguardo l’Agenzia delle Entrate (risoluzione 64/E 2016) ha recentemente chiarito che anche il convivente more uxorio (che convive con l’altra persona come se fossero sposati), nel rispetto delle condizioni previste dal richiamato art. 16-bis, può usufruire della detrazione fiscale con le stesse modalità previste per i familiari conviventi.
Ovviamente colui che intende usufruire delle agevolazione deve materialmente sostenere le spese e a lui devono essere intestati bonifici e fatture.
Ricordiamo che sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi – dpr 917/86):
i parenti entro il terzo grado
Inoltre, con circolare n. 20/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati a un solo comproprietario, ma le spese di ristrutturazione siano state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.
è stato registrato il compromesso
Inoltre, può richiedere la detrazione per ristrutturazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.
La legge di Stabilità 2016 ha previsto che i contribuenti in qualità di persone fisiche possono detrarre dall’Irpef il 50% dell’IVA versata per l’acquisto di unità immobiliari di classe energetica A o B, effettuato entro il 31 dicembre 2016.
In particolare, il comma 56 della legge di Stabilità 2016 prevede che:
“si detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, il 50 per cento dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2016, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute dalle imprese costruttrici delle stesse. La detrazione è pari al 50 per cento dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed è ripartita in 10 quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi”.
Quali sono le abitazioni agevolate
Le abitazioni agevolate sono gli immobili a destinazione residenziale ricadenti nella categoria catastale gruppo A (escluso A/10 – uffici). Ovviamente devono essere soggette ad Iva e quindi essere cedute dall’impresa costruttrice al privato.
Sono agevolati anche gli acquisti di abitazioni cosiddette di lusso (cioè quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). L’agevolazione spetta anche agli immobili di pertinenza dell’abitazione agevolata, cioè quelli rientranti nelle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte, magazzini), C/6 (autorimesse, rimesse, scuderie) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), generalmente, messi a servizio dell’immobile abitativo.
Le unità immobiliari devono essere di classe energetica A oppure B.
Come già detto, la casa deve essere soggetta ad Iva, che è obbligatoria in caso di compravendita nei seguenti casi:
L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2016, ha chiarito che la detrazione spetta a prescindere dalla data di fine lavori, anche se la fine dei lavori è avvenuta da tempo. Deve trattarsi di immobili nuovi, per i quali non sia intervenuto un acquisto intermedio, che vengono venduti direttamente dalle imprese costruttrici.
Inoltre, il bonus spetta anche nel caso in cui l’impresa costruttrice cedente abbia precedentemente concesso in locazione l’unità immobiliare da lei costruita, mentre sono escluse, invece, le abitazioni vendute da imprese che hanno solo eseguito lavori di recupero edilizio.
I soggetti agevolati
La detrazione è pari al 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’Iva e deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui è stata versata l’Iva.
L’atto di compravendita e il pagamento dell’Iva devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2016 e dopo il primo gennaio 2016 (ossia dall’entrata in vigore delle legge di Stabilità 2016).
La legge di Stabilità 2016 ha esteso a tutto il 2016 la detrazione fiscale del 50% delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia, così come disciplinato dall’art. 16-bis del dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).
agevolazione per i condomini minimi
Clicca qui per visualizzare la guida aggiornata a marzo 2016.
Il Consiglio nazionale del Notariato ha reso disponibili quattro nuovi “studi” dedicati ad alcune novità importanti introdotte dalla Legge di Stabilità 2016.
I contributi riguardano:
le novità in tema di condizioni per gli acquisti della “prima casa di abitazione” nella Legge di Stabilità 2016 – Studio n. 5-2016/T (scarica qui);
la norma “interpretativa” dell’art. 32, 2° comma, del D.P.R. n. 601/73 in materia di edilizia convenzionata – Studio n. 17-2016/T (scarica qui);
le novità fiscali nel settore agricolo – Studio n. 1-2016/T (scarica qui);
la tassazione del leasing finanziario abitativo – Studio n. 4-2016/T (scarica qui).
Gli studi rientrano nelle consuete attività di supporto e interpretazione normativa che il Consiglio fornisce regolarmente.
La L. n. 208 del 28/12/15 detta anche “legge di stabilità 2016” all’art. 1, 59° comma, è intervenuta modificando l’art. 13, 1° comma, della L. n. 431/98, riguardante i contratti di locazione ad uso abitativo. La nuova norma recita: “[…]. È fatto carico al locatore di provvedere alla registrazione nel termine perentorio di trenta giorni, dandone documentata comunicazione nei successivi sessanta giorni, al conduttore ed all’amministratore del condominio, anche ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale di cui all’articolo 1130, numero 6), del codice civile”.
In sede di approvazione è stato rivisto il trattamento dell’unità immobiliare concessa in comodato ad un parente in linea retta entro il primo grado che la utilizza come abitazione principale, ora disciplinato dalla nuova lett. 0a) introdotta nel comma 3 dell’art. 13, DL n. 201/2011. Tale fattispecie non rientra quindi più nella potestà regolamentare del Comune.
In particolare, ai sensi della citata lett. 0a), la base imponibile IMU è ridotta del 50% per le unità immobiliari, escluse quelle “di lusso” (A/1, A/8 e A/9), concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale a condizione che:
– possieda un solo immobile in Italia, oltre all’abitazione principale non di lusso sita nel Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato;
− risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.
Al fine di poter fruire di tale agevolazione il comodante deve presentare la dichiarazione IMU per attestare il possesso dei requisiti richiesti.
Confermata la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento sismico degli edifici; l’agevolazione è ammessa anche per l’installazione d’impianti domotici. Analogamente, la detrazione fiscale del 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia: il tetto massimo di spesa è 96.000 euro ad immobile, 10 le rate annuali per il rimborso.
La legge di stabilità 2016, approvata dal Consiglio dei Ministri del 15/10/2015, deve ora affrontare il percorso parlamentare e quindi non è ancora possibile esaminarne il contenuto definitivo, ma è possibile anticipare che nel testo è contenuta la proroga, per tutto il 2016, della maggior aliquota del 50% per la detrazione IRPEF per interventi di recupero e del 65% per la detrazione per interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.
Si informa che in data 28.10.2011, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 76, è stato approvato il Piano degli Interventi (P.I.) del Comune di Vigonza, ai sensi dell’art. 18 della L.R. 11/2004.
Gli elaborati definitivi del piano approvato, dopo la ratifica per recepimento delle disposizioni impartite dal Consiglio Comunale, saranno depositati a disposizione del pubblico presso il Settore Gestione del Territorio – Ufficio Urbanistica e consultabili sul sito internet del Comune di Vigonza.
Il piano diventerà efficace quindici giorni dopo la sua pubblicazione nell’albo pretorio del comune, ai sensi dell`art. 18 comma 6.
Ratifica Piano Assetto del Territorio
Si informa che il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Vigonza è stato ratificato con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 114 del 26.05.2011, ai sensi dell’art. 15 della L.R. 11/2004.
La citata deliberazione è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 41 del 10.06.2011.