Source: http://engineering-solutions.it/facsimile_psc.htm
Timestamp: 2020-05-27 06:35:05+00:00
Document Index: 90787725

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art 14', 'art. 15', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 64', 'art. 65', 'art. 5', 'art. 5', 'art.5', 'art. 5']

FacSimile PSC
Piano di sicurezza e di coordinamento (FACSIMILE)
Proposta di articolazione del piano di sicurezza e coordinamento
Anagrafe del cantiere
Individuazione delle varie fasi di lavoro
Pianificazione temporale delle fasi operative
Descrizione della organizzazione del lavoro in termini di assegnazione degli appalti
Individuazione delle opere ripartite per tipologia di appalto e subappalto (allegare i contratti di lavoro)
Descrizione dell’organizzazione del cantiere riferita alla ubicazione planimetrica dell’area
Area di lavoro, cantieri limitrofi, vincoli operativi, tipologia del suolo
Servizi (bagni, docce, refettorio, dormitorio, spogliatoi, pronto soccorso, cassetta di medicazione, sala riunioni, uffici, deposito materiali infiammabili, deposito attrezzi, ecc.)
Sicurezza di macchine e impianti e valutazione dei rischi infortunistici connessi a ciascuna fase di lavoro ed individuazione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti
Descrizione delle lavorazioni inerenti ciascuna fase di lavoro di cui al punto 2.
Descrizione delle interferenze fra le varie lavorazioni.
Descrizione delle macchine utilizzate per ciascuna lavorazione.
Vedi schema valutazione del rischio secondo schema CEE
Descrizione delle sostanze utilizzate e dei materiali e valutazione dei rischi igienico-ambientali connessi a ciascuna fase di lavoro ed individuazione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti
Materiali oggetto di demolizione
Materiali oggetto di costruzione
Materiali oggetto di manutenzione
Sicurezza e igiene del lavoro connesse con le lavorazioni nocive per gli aspetti non considerati al Capitolo VI
Compilazione modello di verifica periodica
Compilazione di un dettagliato programma periodico di aggiornamento al piano di sicurezza e di coordinamento
Attuazione dei vari obblighi di legge previsti a suo carico
Facsimile di un Piano di sicurezza e di coordinamento
1.0 - Anagrafe del cantiere
OGGETTO DELL'APPALTO _______________________________________
UBICAZIONE DEI LAVORI _______________________________________
DURATA DEI LAVORI ____________________________________________
COMMITTENTE _________________________________________________
RESPONSABILE DEI LAVORI _____________________________________
PROGETTISTA ___________________________________________________
DIRETTORE DEI LAVORI _________________________________________
COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE _______________________
COORDINATORE PER L’ESECUZIONE ____________________________
2.0 - Descrizione dei lavori
Descrizione sintetica dell'opera con particolare riferimento alle tecnologie e ai materiali impiegati Per la sua realizzazione.
(tavole di progetto esecutivo allegate)
DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CATEGORIE DI LAVORI SUDDIVISE PER FASI
(programma dei lavori allegato)
fase 1 ________________________________
fase 2 ________________________________
fase.3 ________________________________
fase.4 ________________________________
fase 5 ________________________________
fase 6 ________________________________
3.0 - Organizzazione del lavoro
(contratti dei lavori allegati)
OPERE CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI APPALTO SCORPORATO
fase ___________________________________________________
OPERE CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI APPALTO PROMISCUO
OPERE CHE POTRANNO ESSERE AFFIDATE IN SUBAPPALTO A IMPRESE
OPERE CHE POTRANNO ESSERE AFFIDATE IN SUBAPPALTO A lavoratori AUTONOMI
CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DEL SUBAPPALTO DA PARTE DEL COMMITTENTE (ART 1656 cc): ................................
MODALITà DI PRESENTAZIONE DI EVENTUALI PROPOSTE DI INTEGRAZIONE O MODIFICHE AL PRESENTE PIANO
4.0 - Organizzazione del cantiere
(allegata planimetria in scala adeguata dell'area interessata)
CONFORMAZIONE, CARATTERISTICHE DEL TERRENO E CONSEGUENTI IMPLICAZIONI NELL’ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
(con riferimento a studi e sondaggi geologici)
descrizione dell'area e Del contesto microurbanistico in cui è inseritO IL CANTIERE: conseguenti vincoli e implicazioni nell'organizzazione del LAVORO
(allegati foto e/o disegni esplicativi)
DESCRIZIONE DELLE OPERE AEREE O DI SOTTOSUOLO CHE INSISTONO SULL'AREA DI CANTIERE O IN ZONE LIMITROFE
INTERFERENZE CON CANTIERI LIMITROFI
(dimensionati sul periodo di massima presenza in cantiere, in riferimento al programma dei lavori allegato ed alle imprese che ne usufruiranno. Descrizione delle loro caratteristiche strutturali e impiantistiche; eventualmente documentare con foto allegate)
dotati di lavello, acqua calda, carta igienica, sapone liquido , asciugamani a perdere, .............
Riscaldato, dotato di lavello con acqua potabile e acqua calda, scaldavivande, ......
Riscaldato, dotato di armadietti a doppio scomparto , bagni, estintori di primo intervento, .................
riscaldate, .............
riscaldato, dotato di armadietti a doppio scomparto e bagni, ......................
deposito materiali infiammabili
ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI NELL'AREA DI CANTIERE
(piano particolareggiato in scala ADEGUATA per ogni singola fase prevista dal programma dei lavori e comunque per ogni fase dei lavori in cui sarà necessario modificare l'assetto organizzativo del cantiere)
disposizione in pianta con note esplicative su:
recinzione (tipo, altezza, ....)
area/e stoccaggio materiali
postazioni fisse (gru, betoniera, .........)
opere provvisionali a tutela delle persone esterne anche portatrici di handicap (caratteristiche, schizzi esplicativi)
impianto elettrico di cantiere (caratteristiche principali: punto di fornitura, quadri, percorso delle condutture, ..........)
opere provvisionali interne
DOCUMENTI DI CANTIERE *
verifica dell'impianto di messa a terra effettuata prima della messa in esercizio da persona specializzata
scheda di denuncia degli impianti di messa a terra vidimata I.S.P.E.S.L.
scheda di denuncia degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche vidimata I.S.P.E.S.L.
copia della segnalazione inoltrata all'esercente (ENEL, Azienda Trasporti Comunali, Ferrovie) per esecuzione di lavori a distanza inferiore a 5 m da linee elettriche aeree
libretto apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 Kg
copia della comunicazione di trasferimento, inoltrata al SE.I.A., degli apparecchi di sollevamento al fine di consentire la verifica periodica annuale
verifica trimestrale di funi e catene degli apparecchi di sollevamento
libretti dei ponteggi
disegno esecutivo e/o progetto dei ponteggi
documento di valutazione del rischio o autocertificazione aziendale
libretti dei recipienti in pressione aventi capacità superiore a 25 litri
certificati di iscrizione alla Camera di Commercio
copia dei contratti di appalto
tesserini di vaccinazione antitetanica
protocollo degli accertamenti sanitari periodici
registro delle visite mediche con giudizio di idoneità ed eventuali prescrizioni
5.0 - Sicurezza macchine, impianti e attrezzature
(questo capitolo deve essere ripetuto per ogni fase indicata al cap II )
DESCRIZIONE DELLA FASE N° ___________
ELENCO DELLE MACCHINE, AtTrezzature E utENSILI NECESSARI
Obblighi per le imprese: prima che le macchine, le attrezzature o gli utensili vengano introdotte in cantiere devono essere allegate al presente piano le schede di valutazione dei rischi. Nel caso di artigiano autonomo o impresa esentata dall’obbligo di cui all’art. 4 D.Lgs 626/94 la stesura e la presentazione delle schede al coordinatore per l’esecuzione è condizione indispensabile per l’autorizzazione al subappalto.
A titolo esemplificativo si propone un modello guida per la valutazione delle attrezzature Allegato 1.
descrizione dettagliata delle operazioni necessarie ad eseguire i lavori
(con schizzi e disegni esplicativi)
la valutazione dei rischi connessi alla singola operazione
(per questo paragrafo si fa riferimento alla procedura CEE esposta nel paragrafo 1.3. "Obblighi del committente o del responsabile dei lavori in ordine alla effettuazione della valutazione dei rischi")
i mezzi di protezione individuali e/o collettivi
(con disegni e schizzi esplicativi)
Le interferenze tra lavorazioni ed uso in comune di impianti
(tenere in considerazione oltre alla fase in esame anche le eventuali lavorazioni svolte dalle imprese e dai lavoratori autonomi in subcontrattazione secondo quanto previsto al cap iii)
DESCRIZIONE DEI RISCHI derivanti dai luoghi specifici in cui opera il cantiere
LA TUTELA DEI TERZI ESPOSTI ALL'ATTIVITÀ di cantierE
COSTI NECESSARI PER GLI APPRESTAMENTI DI SICUREZZA
6.0 - Sicurezza e igiene del lavoro connessa all'uso dei materiali e delle sostanze chimiche
DESCRIZIONE DELLA FASE N° ____________
elenco dei materiali e DELle sostanze
(allegate, in fase di esecuzione, le schede di sicurezza fornite dai produttori in base ai prodotti effettivamente scelti e utilizzati dai datori di lavoro)
i rischi connessi e le modalità d'uso in opera
per i cancerogeni vedi note in Allegato 2
mezzi di protezione individuali e/o collettivi
n° operai esposti
I RISCHI derivanti dai luoghi Specifici in cui opera il cantiere
i rischi connessi alla singola operazione
i mezzi di protezione
7.0 - Sicurezza e igiene del lavoro connessa con le lavorazioni nocive per gli aspetti non considerati al Capitolo VI
i Fattori di nocività
8.0.0 - Coordinamento in fase di esecuzione
IL COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEVE PROVVEDERE a:
compilare il modello di verifica periodica sull’applicazione del piano di sicurezza e di coordinamento e conseguenti prescrizioni (Allegato 3);
coordinare le fasi di lavoro (adeguandole alla realtà del cantiere tramite un sintetico ma dettagliato programma periodico di aggiornamento del piano di sicurezza e di coordinamento) (Allegato 4);
assicurarsi che le disposizioni vengano eseguite dalle ditte;
proporre al committente la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto (Allegato 5);
sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave e imminente (Allegato 6);
organizzare riunioni periodiche con i datori di lavoro delle imprese presenti in cantiere e con i lavoratori autonomi allo scopo di:
concordare le successive fasi dei lavori;
assicurarsi che i datori di lavoro consultino preventivamente i rappresentanti dei lavoratori (RLS) sulle modifiche significative da apportarsi ai piani di sicurezza (art 14 comma 2);
verificare l’attuazione del coordinamento dei RLS (art. 15);
assicurarsi che i datori di lavoro informino i lavoratori sulle modifiche apportate al programma dei lavori.
LE IMPRESE APPALTATRICI E I LAVORATORI AUTONOMI DEVONO:
partecipare alle riunioni convocate dal coordinatore;
prendere atto dei rilievi del coordinatore eseguendo le prescrizioni contenute nel modello di verifica periodica sull’applicazione del piano di sicurezza e di coordinamento;
proporre integrazioni al piano di sicurezza e di coordinamento;
adeguare la loro attività al programma di aggiornamento del piano di sicurezza e di coordinamento;
sottoporre ai R.L.S. le varianti di maggiore significato apportate al piano di sicurezza e di coordinamento;
inviare la comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti in caso di sospensione di singole lavorazioni da parte del coordinatore.
Allegato 1 - Modello guida per la valutazione delle attrezzature
n° di identificazione
uso a cui è destinata
i tipi in commercio e le prestazioni offerte
CRITERI PER ACQUISTO O NOLEGGIO
cosa verificare prima di collocare in cantiere
come collocare in cantiere
quali le condizioni al contorno
cosa verificare durante e dopo l’uso in cantiere
periodicità di verifiche e manutenzione
addetti alle manovre
Allegato 2 - Criteri per la pianificazione della sicurezza nell’utilizzo di sostanze cancerogene
Per la definizione di agente cancerogeno bisogna rifarsi all'art. 41 del D.Lgs 626/94 che indica:
una sostanza alla quale, nell'Allegato I della Direttiva 67/548/CEE, è attribuita la menzione R 45: "Può provocare il cancro" o la menzione R 49: "Può provocare il cancro per inalazione";
un preparato su cui, a norma dell'art. 3 paragrafo 5 lettera j) della Direttiva 88/379/CEE deve essere apposta l'etichetta con la menzione R 45: "Può provocare il cancro" o con la menzione R 49: "Può provocare il cancro per inalazione";
una sostanza, un preparato o un processo di cui all'Allegato VIII nonché una sostanza o un preparato prodotti durante un processo previsto all'Allegato VIII.
Gli agenti cancerogeni, secondo la definizione riportata sopra, cui più comunemente possono essere esposti i lavoratori dell'edilizia, sono: l'amianto (per il quale esiste una legislazione specifica), il catrame, il bitume, gli oli disarmanti minerali.
Per quanto riguarda i procedimenti dell'Allegato VIII del D.Lgs 626/94 il solo che interessa l'edilizia è: "lavori che espongono agli idrocarburi policiclici aromatici presenti nella fuliggine, nel catrame, nella pece, nel fumo o nelle polveri di carbone".
Accanto a tali sostanze, al fine di affrontare il problema dei cancerogeni nella sua completezza, non possiamo non considerare le sostanze elencate dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione e della Commissione Tossicologica Nazionale (CCTN) tra le quali di particolare rilevanza per il comparto dell'edilizia sono la polvere di legno e gli oli di creosoto.
Si segnala che per alcuni agenti cancerogeni è prevista esplicitamente l'esclusione dall'applicazione del Titolo VII del D.Lgs 626/94 in quanto per essi esiste una legislazione specifica:
cloruro di vinile monomero (CVM), DPR 962/82;
ammine aromatiche, D.Lgs 77/92 e Circolari del Ministero del Lavoro n. 46/79 e n. 61/81;
amianto, D.Lgs 277/91 capo III;
radiazioni, D.Lgs 230/95.
Nell'ipotesi di uso ed esposizione ad agenti cancerogeni devono essere previste ed applicate nella predisposizione dei piani di sicurezza le modalità preventive e protettive dettate dal Titolo VII del D.Lgs 626/94; in particolare l'art. 62 indica prioritariamente l'obbligo di sostituire tali sostanze con altre sostanze o preparati o procedimenti che nelle condizioni di utilizzo non siano o siano meno nocive alla salute o alla sicurezza dei lavoratori.
Tale sostituzione sarebbe auspicabile avvenisse anche per le sostanze classificate cancerogene dalla IARC e dalla CCTN e non previste nell'elenco di cui al Titolo VII del D.Lgs 626/94.
Qualora non sia possibile la sostituzione o l'impiego di un sistema chiuso, l'art. 62 indica di prevedere l'adozione di misure preventive e protettive per ridurre al minimo il livello di esposizione dei lavoratori.
Anche per gli agenti cancerogeni, nell'ambito della fase di progettazione dell'opera durante la predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento, va effettuata quella parte fattibile della valutazione del rischio secondo quanto contenuto nell'art. 63 ed in particolare occorre considerare:
le fasi delle lavorazioni e la loro durata;
i quantitativi presunti di agenti cancerogeni utilizzati;
la loro capacità di penetrazione nell'organismo per le diverse vie di assorbimento anche in relazione al loro stato fisico.
Inoltre in analogia con quanto previsto al comma 4 dell'art. 63 deve essere precisato nel piano di sicurezza e di coordinamento almeno:
il numero presunto di lavoratori esposti o potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni;
le misure preventive e protettive da applicare ed il tipo dei dispositivi;
le indagini svolte per la possibile sostituzione degli agenti cancerogeni e le sostanze ed i preparati eventualmente utilizzati come sostituti.
NOTA: Per le stime semiquantitative da utilizzare nella valutazione dei rischi da esposizione ad agenti cancerogeni nella predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento è possibile utilizzare gli schemi valutativi contenuti nel documento XI/775/93 REV.1 "Risk assestment of new existing substances future policy", Discussion Document Commission of the European Communities, ed illustrati nel rapporto ISTISAN 94/18 dell'Istituto Superiore di Sanità "Gli agenti cancerogeni negli ambienti di lavoro: classificazione e valutazioni nazionali ed internazionali" a cura di R. Binetti, I Marcello, G.A. Zapponi.
L'art. 64 del D.Lgs 626/94 indica quali possono essere le misure di prevenzione di natura tecnica, nonché inerenti l'organizzazione e le procedure di lavoro, da considerare per la stesura del piano di sicurezza e di coordinamento in previsione dell’utilizzo di sostanze cancerogene e soprattutto durante l'esecuzione dei lavori:
limitazione dei quantitativi;
limitazione del numero degli esposti;
isolamento delle aree indicate con apposita segnaletica, con divieto di accesso di estranei;
evitare le emissioni; se non tecnicamente possibile aspirare il più vicino possibile alla fonte;
utilizzare tali sostanze, comunque, in ambiente ben ventilato;
pulire regolarmente i locali e le attrezzature da eventuali contaminazioni;
assicurare la sicurezza nel trasporto e conservazione di tali sostanze e nello smaltimento dei rifiuti.
Accanto a tali misure preventive e protettive si possono individuare misure igieniche da applicare nell'esecuzione dei lavori e previste dall'art. 65 del D.Lgs 626/94;
assicurare ai lavoratori servizi igienici appropriati ed adeguati;
assicurare idonei indumenti protettivi;
provvedere affinché i dispositivi di protezione individuale siano custoditi adeguatamente, controllati, puliti e sostituiti quando difettosi;
vietare di assumere cibi e bevande o fumare nelle zone di lavoro a rischio.
Infine per i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni dovranno essere previsti gli accertamenti sanitari come contenuto nel Capo III del Titolo VII del D.Lgs 626/94.
Allegato 3 - A cura del COORDINATORE PER L’ESECUZIONE (Art.5, comma 1 lett. b) e c), D.Lgs 494/96)
VERIFICA APPLICAZIONE PIANO DI SICUREZZA: giorno ______ mese _____________ anno ___________
DITTA: n° operai
Allegato 4 - A cura del COORDINATORE PER L’ESECUZIONE
Cantiere ______________________ via ____________________ variante al PS/Programma lavori (Art.5, c. 1 lett. b) e c), D.Lgs 494/96)
dal _______ al ________
Zona del cantiere
Impresa interessata
Interferenze con altre imprese
Misure di sicurezza da attuare
Allegato 5 - Facsimile per proposta di provvedimento di assumere ai sensi dell’art. 5, comma 1 lett. e), del D.Lgs 14/8/1996 n. 494
Egr. Sig. (committente) ______________
Cap ____ Città ________________
Oggetto: Cantiere sito in ______________________
Via _______________________ n. ________
Proposta di provvedimento ai sensi dell’art. 5, comma 1 lett. e), del D.Lgs 14/8/1996 n. 494
Con riferimento al cantiere in oggetto, di cui Lei è committente, il sottoscritto ______________________ in qualità di Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, con la presente in data _____________ Le propone di adottare il seguente provvedimento:
Sospensione dei seguenti lavori _______________________________________
Allontanamento della/e impresa/e ____________________________________
Allontanamento del/i lavoratore/i autonomo/i _________________________
Risoluzione del contratto con l’impresa/il lavoratore autonomo ___________
in quanto ha riscontrato le seguenti gravi inosservanze delle norme del D.Lgs 494/96:
Allegato 6 - Facsimile per la notifica di provvedimento assunto ai sensi dell’art.5, comma 1 lett. f), del D.Lgs 14/8/1996 n. 494
Spett.le Ditta _______________________
Cap ______ Città _________________
e p.c. Egr. Sig. (committente) ______________
Oggetto: Cantiere sito in _________________________ Via __________________ n. ___
Notifica di provvedimento ai sensi dell’art. 5, comma 1 lett. f), del D.Lgs 14/8/1996 n. 494
Con riferimento al cantiere in oggetto il sottoscritto ______________________________ in qualità di Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, con la presente in data _____________
la/e seguente/i lavorazione/i:
in quanto sussistono pericoli gravi ed imminenti per i seguenti motivi:
Solo previa comunicazione scritta da parte Vostra di avvenuto adeguamento il sottoscritto, verificato che siano cessate le condizioni di pericolo, permetterà la ripresa dei suddetti lavori.
Il coordinatore per l'esecuzione