Source: http://www.agenzialavoro.tn.it/aziende/disabili/strumentiL68
Timestamp: 2015-10-07 21:01:41+00:00
Document Index: 137786471

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 18', 'art. 12', 'art.4', 'art.18', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7']

Sei un’impresa soggetta all’obbligo di cui alla Legge 68/99 e vuoi conoscere gli strumenti previsti dalla norma per la copertura di tale obbligo? — Agenzia del Lavoro
La richiesta di riconoscimento dell’assunzione ai sensi della Legge 68/99
La Convenzione individuale di integrazione lavorativa
La Convenzione per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità attraverso l’affidamento di una commessa di lavoro a cooperative sociali di tipo B (art. 14 D.Lgs. 276/2003)
Il prospetto informativo annuale
La disciplina sul diritto al lavoro dei disabili, Legge 12 marzo 1999, n. 68, prevede che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette.
La misura di lavoratori appartenenti alle categorie dei disabili e degli orfani ed equiparati che ogni datore di lavoro deve avere in forza, detta "quota di riserva", è definita in relazione alle dimensione dell'impresa o dell'ente, così come espressa in tabella:
50% Ass. nominativa
50% Ass. numerica
60% Ass. nominativa
40% Ass. numerica
Entrando nel merito delle procedure adottate dai datori di lavoro privati e pubblici per adempiere agli obblighi assuntivi previsti dalla legge, può essere distinta la disciplina in vigore per le imprese da quella prevista per gli enti pubblici.
È la modalità per adempiere nel modo più coerente al dettato della L. 68/99, visto che il collocamento al lavoro della persona disabile è l'essenza e la ragion d'essere della normativa stessa. L'assunzione sintetizza il principio del "collocamento mirato", cioè consensuale ed individualizzato, e si traduce nell'attuazione di un progetto occupazionale elaborato e calibrato sulle potenzialità, capacità e aspirazioni della persona disabile.
L'inserimento con rapporto di lavoro subordinato, in tutte le accezioni che il diritto del lavoro consente (a tempo indeterminato, determinato, apprendistato, anche part-time, ecc.) può essere supportato dagli interventi previsti dal Documento degli interventi di politica del lavoro e da quegli specifici strumenti ed azioni che la Commissione Sanitaria Integrata indica nella propria relazione finale; si tratta di tutte quelle particolari forme di sostegno e degli strumenti tecnici che sono considerati necessari all'inserimento lavorativo della persona.
Poiché il "collocamento mirato-individualizzato" è da attuare in rapporto alla concreta capacità lavorativa del disabile, all'origine di ogni assunzione risulta necessario intervenire anche sul fronte della domanda, in modo che l'individuazione del candidato e il suo avviamento al lavoro sia preceduto da un'analisi e valutazione delle sue capacità o potenzialità in rapporto alle mansioni disponibili presso il datore di lavoro.
In questo contesto interviene l’Analista aziendale che tiene i contatti con il datore di lavoro per:
consulenza in merito alle varie modalità di adempimento degli obblighi di cui alla L. 68/99, tra cui la stipulazione della Convenzione di programma;
informazioni sugli istituti previsti dalla norma (esonero, compensazione, sospensione degli obblighi, avviamento numerico) e dal Documento degli interventi di politica del lavoro (tirocini, corsi formativi, incentivi all’assunzione, adeguamento del luogo di lavoro);
verificare e concordare con il datore di lavoro le mansioni disponibili in ogni struttura organizzativa.
Nel ricordare che l'obbligo di inserire il disabile scatta decorsi 60 giorni dall'insorgenza dell'obbligo, l'Agenzia del lavoro gestisce anche tutti gli istituti di ottemperanza, consentendo così alle aziende che lo richiedono di essere ritenute adempienti anche per mezzo di altri strumenti (da richiedere anche in modo combinato).
L’Agenzia del Lavoro ti può, inoltre, offrire servizi a sostegno e facilitazione dell’inserimento lavorativo della persona: i servizi offerti sul fronte formativo sono i tirocini formativi e di orientamento e la formazione.
Nel caso di assunzione possiamo erogare incentivi all’assunzione, e provvedere all’adeguamento del luogo di lavoro.
Ai datori di lavoro privati che assumono persone disabili tutelate dalla Legge 68/99 o appartenenti alle categorie di cui all’art. 18 comma 2 L. 68/99 (orfani/vedove ed equiparati ) a copertura degli obblighi di riserva previsti dalla legge 68/99.
Consiste nella compilazione della Richiesta di riconoscimento di lavoratori inseriti ai sensi della L. 68/99, che consente di conteggiare il lavoratore nella quota d’obbligo prevista dalla Legge 68/99.
E’ importante precisare che il riconoscimento delle assunzioni è possibile se la richiesta da parte della ditta perviene preventivamente, contestualmente o entro 60 giorni dalla data di’assunzione. Se la richiesta perviene successivamente ai 60 giorni dalla data di assunzione, il riconoscimento può essere concesso per gli invalidi civili con percentuale di invalidità uguale o superiore al 60%, e per gli invalidi del lavoro con percentuale uguale o superiore al 34% (circolare Ministeriale 66/2001).
Per quanto riguarda gli invalidi civili, il lavoratore deve essere in possesso di un verbale di invalidità civile di data non antecedente ai 36 mesi, o diversa data di revisione indicata nel verbale di invalidità civile, rispetto alla data della richiesta, se preventiva, o dell’assunzione con una percentuale minima di invalidità del 46%.
Se la data del verbale è antecedente ai 36 mesi ( o diversa data di revisione) il riconoscimento dell’assunzione è subordinato ad una visita medica di controllo della permanenza dello stato invalidante presso l’Unità Oerativa di Medicina Legale dell’APSS.
Non si procede alla verifica della permanenza dello stato invalidante nel caso di:
soggetti riconosciuti ciechi civili o sordomuti in quanto si considera tale certificazione definitiva, salvo diversa indicazione da parte delle commissioni previste dalla L. P. 7/98;
più assunzioni dello stesso lavoratore presso il medesimo datore di lavoro.
Per gli invalidi del lavoro si procede a richiedere all’INAIL, competente per territorio, una certificazione che confermi il grado di menomazione nei termini previsti dal D.P.R. 1124/65 e la valutazione delle residue capacità lavorative.
Per gli invalidi per Servizio l’accertamento è definitivo come previsto dall’art. 12 del D.P.R n.461/2001.
Nei casi di assunzione di persone che non sono mai state iscritte all’elenco/graduatoria di cui alla Legge 68/99 o di assunzione presso un'altra ditta senza soluzione di continuità del rapporto di lavoro (lavoratori ancora occupati presso un’altra ditta) l’eventuale visita medica di permanenza stato invalidante dovrà essere richiesta dal lavoratore interessato alla Unità Operativa di Medicina Legale se invalido civile; se invalido del lavoro verrà effettuata una verifica d’ufficio all’INAIL competente per territorio.
Nel caso di lavoratori non domiciliati in Provincia di Trento e, quindi, non iscritti all’elenco/graduatoria di cui alla Legge 68/99, tenuto dall'Agenzia del Lavoro, gli stessi dovranno far pervenire un verbale di invalidità civile come sopra previsto, attivandosi autonomamente.
I riconoscimenti vengono effettuati d’ufficio:
in caso di trasferimento d’azienda, fusione, incorporazione, cambio di ragione sociale;
più assunzioni della medesima persona presso lo stesso datore di lavoro (proroghe, attività stagionali, trasformazione del rapporto di lavoro).
I riconoscimenti mantengono la propria validità anche nel caso di proroga o trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, oppure di instaurazione, con lo stesso lavoratore, di un nuovo rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato entro 12 mesi dalla cessazione dell’ultimo contratto di lavoro, di cui si chiede di dare comunicazione all’Agenzia del Lavoro - Ufficio inserimento lavorativo soggetti svantaggiati.
Si precisa che non possono essere riconosciute le assunzioni:
di persone nel cui verbale di invalidità sia stata definita una potenzialità lavorativa:
quasi abolita,
verbale con percentuale del 100% in cui non siano state espresse le potenzialita’ lavorative;
di lavoratori assegnati presso sedi di lavoro o filiali ubicate fuori provincia; in questi casi la richiesta va inoltrata ai competenti uffici delle sedi o filiali;
sostenute dalla Provincia Autonoma di Trento, per il tramite del Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale (ex Progettone);
a seguito di richieste pervenute oltre i termini previsti (60 giorni dalla data di assunzione) con percentuale di invalidità civile inferiore al 60%.
Ai sensi dell’art.4 comma 4 della Legge 68/99 possono essere riconosciute le assunzioni di persone che sono divenute invalide in costanza di rapporto di lavoro con una percentuale di invalidità minima del 60% se invalidi civili e del 34% se invalidi del lavoro.
E’ inoltre importante verificare, presso i Centri per l’Impiego dell’Agenzia del Lavoro, se la persona da assumere è iscritta all’elenco/graduatoria di cui alla Legge 68/99: il requisito dell’iscrizione è, infatti, vincolante:
ai fini del riconoscimento delle assunzioni effettuate all’interno delle Convenzioni di programma per la copertura graduale della quota d’obbligo;
per la concessione di incentivi e di altri servizi erogati dai Centri per l’Impiego.
La mancata iscrizione all’elenco/graduatoria di cui alla Legge 68/99 preclude infatti la possibilità di usufruire del servizio di mediazione da parte degli operatori di riferimento per il collocamento miarato e di altri servizi e interventi erogati dalla Agenzia del lavoro tra cui la possibilità di effettuare interventi formativi (tirocini, corsi formativi) e di eventuali incentivi, concessi ai sensi del Documento degli interventi di Politica del Lavoro in base alla percentuale e alla tipologia di disabilità.
Nel caso in cui il datore di lavoro intenda assumere un lavoratore con disabilità di tipo psichico, iscritto all’elenco/graduatoria, ai sensi degli artt. 9 e 11 della Legge 68/99 l’assunzione potrà essere effettuata tramite stipula con l’Agenzia del Lavoro di una convenzione individuale di inserimento lavorativo.
ASSUNZIONE DI PERSONE ISCRITTE ALL’ELENCO PROVINCIALE DELLE CATEGORIE PROTETTE.
L’ art.18 della Legge 68/99 prevede che nei confronti:
degli orfani e dei coniugi superstiti di deceduti per cause di lavoro, di guerra o di servizio, di vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata ed equiparati (coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio, lavoro o resi permanentemente invalidi nel caso di vittime del dovere, terrorismo e criminalità organizzata);
dei profughi italiani rimpatriati ai sensi della L. 26.12.1981 n.763
sia attribuita una quota di riserva per datori di lavoro che occupano più di 50 dipendenti, pari a 1 punto percentuale e quindi pari a 1 unità per datori di lavoro che occupano da 51 a 150 dipendenti.
Anche in questi casi, ai fini del riconoscimento, la richiesta della ditta in tal senso deve pervenire preventivamente, contestualmente o entro 60 giorni dall’assunzione.
Il riconoscimento delle assunzioni a copertura dell’obbligo riservato a tali categorie può essere concesso solo nei confronti di lavoratori iscritti all’elenco sopra citato.
Possono fare richieste le imprese soggette agli obblighi di cui alla Legge 68/99.
E’ rivolta alle imprese soggette all’obbligo di cui alla legge 68/99.
Le convenzioni di programma sono degli accordi stipulati tra impresa e Agenzia del lavoro per la copertura della quota d’obbligo tramite graduale inserimento delle persone disabili.
Le Convenzioni da un lato offrono la possibilità di assumere nominativamente l'intero numero di disabili concordati entro un congruo lasso di tempo (fino a 48 mesi) e dall'altro (in quanto "contratti") impongono il tassativo rispetto dei termini fissati e una fattiva disponibilità dell'impresa a calibrare gli inserimenti su mansioni semplici e/o conseguibili mediante l'utilizzo di specifici percorsi formativi.
In tal modo le imprese che hanno aderito a tali programmi potranno ricercare e individuare, nel periodo concordato e con l'aiuto degli operatori di riferimento per il collocamento mirato dei Centri per l'impiego, i lavoratori in possesso delle capacità (o spesso, delle abilità potenziali) necessarie per un proficuo inserimento nell'organico che risulti a vantaggio sia del lavoratore (in termini di soddisfazione professionale ed integrazione lavorativa) che del datore di lavoro (sotto il profilo della produttività).
assistenza degli operatori di riferimento per il collocamento mirato;
Facsimile di Proposta di stipula convenzione di programma
E’ rivolta alle imprese che inseriscono persone disabili con particolari caratteristiche (disabilità psichica e/o intellettiva).
La convenzione individuale è uno strumento che garantisce un supporto al datore di lavoro da parte degli operatori di riferimento per il collocamento mirato dell'Agenzia del Lavoro durante l’inserimento lavorativo.
Sono previste due tipologie di convenzione individuale che si differenziano in base alla modalità di inserimento della persona:
nel caso di autocandidatura, da parte dell'Agenzia del Lavoro vi è la disponibilità, su richiesta del datore di lavoro che ne ravvisa la necessità, a sostenere la gestione del percorso lavorativo tramite l’operatore di riferimento per il collocamento mirato del Centro per l’Impiego territorialmente competente;
a fronte di un progetto di collocamento mirato, il percorso di inserimento lavorativo sarà monitorato dall'operatore di riferimento consentendogli l’ingresso presso la sede lavorativa nell’ambito dell’orario lavorativo concordato. Inoltre, il datore di lavoro al fine di favorire l’inserimento nel contesto lavorativo della persona, individua un referente interno per l’inserimento e l’eventuale formazione del lavoratore.
Nel caso di autocandidatura della persona la convenzione individuale viene stipulata su richiesta del datore di lavoro, se ne valuta la necessità.
Nel caso un progetto di collocamento mirato, la convenzione individuale diventa parte integrante nell’ambito del progetto stesso e viene stipulata in sede di riconoscimento dell’assunzione ai sensi della Legge 68/99.
Questa convenzione interessa i datori di lavoro privati che, anziché assumere direttamente la persona con disabilità, decidono di coprire la quota di riserva dei disabili prevista dalla L. 68/99 attraverso l’affidamento di una commessa di lavoro a una cooperativa sociale di tipo B, la quale, per svolgere tale lavoro, assumerà uno o più lavoratori disabili, individuati dall’Agenzia del Lavoro.
Nella convenzione quadro stipulata tra Agenzia del Lavoro di Trento, associazioni sindacali dei datori di lavoro, dei lavoratori e le associazioni di rappresentanza delle cooperative sociali sono definiti i criteri per attuare quanto previsto all’art. 14 del D.Lgs. 276/2003.
Per dare attuazione a questa nuova modalità di inserimento lavorativo delle persone con disabilità verrà stipulata una convenzione tra Agenzia del Lavoro, datore di lavoro interessato e cooperativa sociale che prevedrà il numero di persone da inserire, la durata (non inferiore a 1 anno e non superiore a 5) e i rapporti tra cooperativa e impresa appaltante.
Possono fare richiesta le imprese con unità produttive in provincia di Trento, che abbiano valutato la possibilità di esternalizzare una commessa di lavoro ad una cooperativa sociale di tipo B, iscritta all’albo delle società cooperative e al registro provinciale degli enti cooperativi , anche al fine di coprire parzialmente la quota di riserva dei disabili.
Facsimile di Proposta di stipula convenzione ex art. 14 23/03/2015 ATTENZIONE: IL FACSIMILE E' IN FASE DI REVISIONE
Visualizza le slide relative alla convenzione ex art. 14.
Questo istituto interessa i datori di lavoro che, per le speciali condizioni dell'attività lavorativa aziendale, non possono occupare l'intera percentuale e, a fronte della presentazione della apposita richiesta, hanno ottenuto l'autorizzazione al parziale esonero dall'obbligo di assunzione.
L’esonero parziale consiste nel versamento di un contributo esonerativo pari a € 30,64 per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore disabile non assunto.
L'esonero è concesso per un periodo massimo di 12 mesi con scadenza al 31 dicembre di ogni anno, eventualmente prorogabile (Vedi D.M. 357/2000 e Delibera della Giunta provinciale n. 1906 del 27 luglio 2001).
Possono fare richiesta le imprese che presentano attività produttive con le seguenti caratteristiche:
L'istituto della compensazione territoriale è stato radicalmente modificato con il D.L. 138/2011 convertito con L. 148/2011. La compensazione territoriale è effettuata direttamente e in via automatica dai datori di lavoro privati, che possono assumere, presso un'unità produttiva, un numero di lavoratori disabili o appartenenti alle categorie protette di cui all'art. 18 della legge 68/99, superiore alla quota di riserva della medesima unità produttiva, portando le eccedenze a compenso del minor numero di lavoratori assunti nelle altre unità produttive dislocate in altre province o in altre imprese facenti parte del gruppo, così come definito dall'art. 31 del D. Lgs. n. 276/2003. La compensazione opera automaticamente sulla base della sola dichiarazione del datore di lavoro, resa con il prospetto informativo.
Essa riguarda solo i datori di lavoro che hanno richiesto ed ottenuto l'autorizzazione a fruire della sospensione degli obblighi di assunzione al verificarsi di una delle situazioni previste dagli articoli 1 e 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223 o dall'art. 1 del D.L. 30 ottobre 1984, n. 726 convertito con modificazioni dalla L. 19 dicembre 1984, n. 863. Si tratta delle imprese in CIGS o che hanno attivato la procedura di mobilità o contratti di solidarietà.
L'avviamento numerico, modalità tipica della precedente e abrogata disciplina (L. 482/68), è presente nella L. 68/99 in misura residuale, quale strumento di inserimento lavorativo alternativo (o integrativo) all'assunzione nominativa.
Esso è disposto d'ufficio in base alla posizione in graduatoria dei soggetti che abbiano dato la propria adesione in seguito alla pubblicizzazione di un avviso pubblico, si sensi dell'art. 9, comma 5, della L. 68/99. Tale modalità interessa sia le imprese che gli Enti pubblici (in questi ultimi limitatamente alle qualifiche ed i profili per cui è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo); può essere utilizzata sia per l'assunzione di disabili (art. 7, comma 1, D.P.R. 333/2000) che di orfani ed equiparati (art. 7, comma 9, D.P.R. 333/2000).
Con Deliberazione della Giunta provinciale n. 2103 del 28/09/2007 e successivamente con Deliberazione n. 1116 del 15/05/2009 è stato approvato il Regolamento per la disciplina dell'elenco e delle graduatorie di cui all'articolo 8 della L. 68/99.
Le informazioni si trovano nella pagina dedicata al Prospetto informativo annuale.