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Timestamp: 2019-02-16 17:36:49+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 31']

Statuto | OPPI - Centro di Formazione | Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti
Associazione Oppiforma
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Art. 1 – L’Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti – O.P.P.I. è una Associazione senza scopo lucrativo costituita da persone fisiche e enti/associazioni federate.
L’Associazione ha personalità giuridica (D.P.R. 19.10.1977, n. 1001); si configura come Associazione professionale di insegnanti, formatori ed educatori e svolge funzioni di interesse pubblico, con organizzazione a rilevanza nazionale.
Art. 2 – L’Associazione ha lo scopo di promuovere la formazione e l’aggiornamento di insegnanti ed operatori nel campo dell’educazione, della formazione professionale, dei servizi socio-sanitari e assistenziali.
A tale fine compie studi e ricerche nel campo delle scienze dell’educazione, dei servizi sociali e assistenziali e organizza corsi, seminari e convegni anche a livello internazionale, con particolare riguardo ai paesi dell’Unione Europea.
Le iniziative da intraprendere saranno prevalentemente orientate verso:
– la preparazione di insegnanti, educatori, operatori dei servizi sociali e formatori,
– la sperimentazione di nuove tecnologie per l’apprendimento, l’educazione e la formazione,
– la promozione dell’inclusività in ambito formativo e sociale.
Art. 3 – La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 4 – La sede sociale è in Milano.
Art. 5 – L’Associazione si compone di soci ordinari e di soci onorari.
I soci ordinari sono coloro che, oltre a versare la quota sociale annuale, partecipano in modo continuativo e permanente alle attività dell’Associazione.
I soci onorari sono personalità di chiara fama, cooptate dall’assemblea straordinaria su proposta del Consiglio di amministrazione in base a competenze riconosciute, messe a disposizione dell’Associazione.
Possono essere soci onorari anche coloro che sostengono l’associazione con apporti finanziari.
Art. 6 – L’ammissione di nuovi soci è deliberata dall’assemblea su proposta di almeno un decimo dei soci.
Art. 7 – La qualità di socio si perde:
1. per recesso, con effetto dall’anno sociale successivo a quello in cui il recedente ne dà comunicazione scritta;
2. il socio non in regola per due annualità con il pagamento delle quote sociali, che non ha risposto alle richieste di regolarizzazione perde la qualifica di socio ed è considerato decaduto;
3. per esclusione, quando esistano gravi ragioni, su decisione presa dal Collegio dei Probiviri senza formalità di procedura, con il rispetto del contraddittorio.
Il socio recedente o escluso non ha alcun diritto sul patrimonio associativo.
TITOLO II – AMMINISTRAZIONE
Art. 8 – Gli organi statutari sono:
Le cariche elettive sono tutte rigorosamente gratuite.
Presidenza dell’Associazione
Art. 9 – L’Associazione è legalmente rappresentata dal proprio Presidente, eletto dall’Assemblea tra i soci ordinari, il quale è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione; in caso di impedimento o assenza, le sue funzioni sono svolte dal Direttore o da un membro del Consiglio di Amministrazione delegato dal Consiglio medesimo.
Art. 10 – L’Associazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri, compreso il Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione nel definire l’indirizzo culturale dell’Associazione è coadiuvato da un Comitato Scientifico nominato dall’assemblea e composto di almeno cinque membri.
Art. 11 – La durata del mandato del Presidente e dei membri del Consiglio di amministrazione nonché di tutti gli organi statutari indicati all’art. 8 è di tre anni. I membri uscenti possono essere rieletti.
Art. 12 – Se durante il suo mandato un membro del Consiglio di amministrazione e/o degli organi statutari di cui all’art. 8 viene a cessare dalle sue funzioni per una qualsiasi causa, il Consiglio provvede alla sua sostituzione a titolo provvisorio fino alla successiva assemblea annuale, la quale ratifica in modo definitivo la nomina del nuovo membro.
Le funzioni del membro nominato in tal modo dall’assemblea cesseranno alla data in cui doveva spirare il mandato del sostituito.
Nel caso in cui la nomina provvisoria fatta dal Consiglio non fosse ratificata dall’assemblea, le deliberazioni assunte nel frattempo dal Consiglio di Amministrazione e/o dagli altri organi rimarranno non di meno valide.
Art. 13 – Il Consiglio di Amministrazione ha i poteri di amministrare il patrimonio dell’Associazione e di compiere o autorizzare tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli demandati all’assemblea, ai sensi dell’art. 33.
– Nomina i membri dell’Organismo di vigilanza e degli altri organi previsti dal Decreto Legislativo n. 231 e da altre leggi in materia.
– delibera, su base contrattuale, un rapporto federativo con le associazioni che intendono federarsi con OPPI.
– delibera l’adozione di regolamenti e delle eventuali modifiche o sostituzioni.
Spettano inoltre al Consiglio di amministrazione i seguenti compiti:
– far conoscere ai soci, ai collaboratori e al personale dipendente il modello organizzativo dell’ente ed il relativo materiale di supporto (sicurezza, privacy e qualità);
– far conoscere il codice etico ai soci, ai collaboratori, al personale dipendente e a tutti i “portatori di interesse” verso l’ente;
– fornire le interpretazioni ed i chiarimenti che si rendessero necessari;
– verificare l’effettiva osservanza del codice etico;
– adottare provvedimenti rivolti a rimuovere eventuali infrazioni ed a comminare adeguate misure disciplinari;
– applicare misure disciplinari, qualora se ne verifichino i presupposti, anche non in concomitanza a correlative azioni giudiziarie.
Art. 14 – Il Consiglio può demandare a uno dei suoi membri o a qualsiasi persona, anche estranea all’Associazione, l’incarico di espletare uno o più negozi determinati, rilasciando regolari procure.
Il Consiglio nomina il Segretario e il Tesoriere dell’Associazione scegliendoli tra i soci, anche al di fuori dei membri del Consiglio stesso.
Art. 15 – Il Consiglio si riunisce ogni volta che è necessario e almeno una volta all’anno, dietro convocazione del Presidente o della maggioranza dei consiglieri.
Il Consiglio delibera validamente quando la maggioranza dei suoi membri è presente.
Art. 16 – Le decisioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei membri presenti. Il voto per procura o per corrispondenza non è ammesso.
Art. 17 – Le deliberazioni del Consiglio vengono raccolte nel Libro Verbali, firmato dal Presidente e dal Segretario.
Gli estratti relativi sono ritenuti conformi agli originali quando portano la firma del Presidente e del Segretario.
Art. 18 – Il Consiglio di Amministrazione sceglie fra i suoi membri il Direttore.
Non vi è incompatibilità tra la carica di Direttore e quella di Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Art. 19 – Spetta al Direttore:
1. provvedere a dare esecuzione agli atti di amministrazione ordinaria dell’Associazione;
2. provvedere, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione, all’assunzione e licenziamento del personale;
3. provvedere e dare esecuzione a tutti i provvedimenti concernenti la gestione dei rapporti di lavoro subordinato, di collaborazione professionale e di fornitura di beni e servizi.
Art. 20 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
* un fondo sociale di Euro 15.493,71 (quindicimilaquattrocentonovantatré virgola settantuno) pari a originarie Lire 30.000.000 (trentamilioni);
* contributi versati una tantum dalle componenti sociali dell’ente e destinati ad incrementare il fondo sociale;
* somme accantonate per qualunque scopo sino a quando non siano erogate;
* ogni altro bene immobile e mobile acquisito dall’Associazione e risultante dal libro degli inventari.
Art. 21 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
– quote sociali versate annualmente dai soci;
– sovvenzioni e contributi che l’Associazione può ottenere dallo Stato, ivi compresi gli enti pubblici nazionali, territoriali, transnazionali e/o appartenenti alla Unione Europea;
– contributi e sovvenzioni di Enti privati;
– sovvenzioni e contributi di enti pubblici e/o privati sotto riserva di destinazione speciale, imposta per tali sovvenzioni e contributi;
– liberalità tra vivi e mortis causa che essa potrà ricevere conformemente alla Legge e sotto riserva di destinazione speciale imposta dal donatore o dal testatore;
– proventi derivanti dalle attività dell’ente;
– redditi di capitali mobili ed immobili del fondo patrimoniale;
– remunerazione, compensi e noleggi percepiti per i servizi resi di carattere didattico, editoriale, educativo e di consulenza;
– ogni privata oblazione non espressamente destinata ad incrementare il patrimonio;
– in genere qualsiasi risorsa ammessa dalle vigenti norme legislative e compatibile con le norme contenute nel presente Statuto.
Art. 22 – La copertura delle spese di frequenza a corsi, lezioni o seminari è assicurata mediante quote stabilite come rimborso spese dal Consiglio di Amministrazione, in relazione al variare del costo della vita e in rapporto alle sovvenzioni che potranno essere versate a titolo di borse di studio.
Art. 23 – I soci quando lavorano per l’Associazione possono stabilire con essa un normale rapporto di lavoro.
Art. 24 – Libri obbligatori sono: il libro giornale, il libro degli inventari, il libro delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, il libro delle assemblee, il libro dei soci, il libro del Collegio dei Revisori dei conti, del Collegio dei Probiviri e il libro dei verbali dell’Organismo di Vigilanza.
Art. 25 – Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri nominati dall’assemblea anche tra i non soci. Esso dura in carica tre anni. Tali membri sono rieleggibili.
I Revisori dei conti vigilano, anche singolarmente, sulla gestione amministrativa dell’ente; esaminano il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo e ne riferiscono collegialmente per iscritto all’assemblea.
Essi possono anche assistere alle assemblee e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Art. 26 – Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti ogni tre anni dall’assemblea, tra persone estranee all’Associazione.
Tali membri sono rieleggibili.
Art.27 – L’organismo di vigilanza, dotato di autonomi poteri di vigilanza e di controllo, è costituito da un numero di membri variabile da cinque a sette, la cui maggior parte (metà dei membri più uno) esterni, di cui uno con funzione di presidente, in possesso dei requisiti di indipendenza e competenza professionale, mentre gli altri membri sono soci, tutti i membri sono nominati dal consiglio di amministrazione.
1. vigilare che il modello organizzativo sia effettivamente osservato dai soci, dai collaboratori dai dipendenti e dai fornitori;
2. verificare l’efficacia e la conformità dello stesso in rapporto alla struttura dell’associazione e alla sua capacità effettiva di prevenire il compimento dei reati;
3. rilevare l’eventuale necessità di aggiornare il modello per adeguarlo a mutamenti legislativi o relativi all’ente stesso e sollecitare agli organi competenti l’intervento in merito.
L’organismo di vigilanza dura in carica tre anni e si rinnova in base alle procedure previste dall’art. 11 e 12.
TITOLO III – ASSEMBLEA
Art. 28 – L’assemblea è costituita dai soci ordinari. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio; nessuno può cumulare più di cinque voti compreso il proprio.
Art. 29 – L’assemblea si riunisce presso la sede sociale o altrove, tutte le volte che il Presidente lo ritiene necessario e, comunque, almeno una volta all’anno dietro convocazione a mezzo posta elettronica da inviarsi ai soci almeno sette giorni prima dell’assemblea.
L’assemblea deve essere altresì convocata su richiesta di almeno un quarto dei soci.
Art. 30 – Le riunioni dell’assemblea sono presiedute da un socio eletto dall’assemblea stessa, la quale nomina anche un Segretario.
Art. 31 – L’assemblea ordinaria è validamente costituita con la partecipazione della maggioranza, metà più uno, dei soci e delibera con il voto favorevole, metà più uno, dei presenti.
L’assemblea straordinaria è validamente costituita con la partecipazione di due terzi più uno dei soci e delibera con il voto favorevole dei due terzi più uno dei presenti.
Art. 32 – Le deliberazioni dell’assemblea sono raccolte nell’apposito libro dei verbali e firmate dal Presidente e dal Segretario della seduta.
Art. 33 – L’assemblea:
– elegge il Presidente dell’Associazione;
– elegge i membri del Consiglio di Amministrazione, scelti fra i soci ordinari;
– elegge il Coordinatore del Comitato Scientifico;
– elegge i membri del Comitato Scientifico e ne determina il numero dei componenti;
– convalida le nomine provvisorie fatte dal Consiglio di Amministrazione conformemente all’art. 11, primo comma;
– nomina i Revisori dei conti e il Collegio dei Probiviri;
– delibera le eventuali adesioni dell’O.P.P.I. ad associazioni e federazioni che perseguono scopi similari;
– delibera sull’ammissione di nuovi soci ai sensi dell’art. 6;
– nomina i soci onorari su proposta del Consiglio di Amministrazione;
– delibera su questioni relative a modifiche del patrimonio;
– delibera in merito allo scioglimento dell’Associazione;
– ratifica, qualora ciò sia richiesto dal presente Statuto, le delibere del Consiglio di Amministrazione;
– approva il bilancio preventivo e consuntivo unitamente al piano annuale delle attività;
– determina la quota sociale annuale;
Art. 34 – Le modifiche di Statuto, quelle di carattere patrimoniale straordinario, lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Associazione sono deliberate dall’assemblea straordinaria.
Art. 35 – In caso di scioglimento, quale ne sia la causa, l’assemblea straordinaria, deliberando e votando conformemente all’art. 31, 2° comma, nomina un liquidatore scelto tra i soci oppure tra persone estranee all’Associazione.
Tale liquidatore, cui potrà essere affiancata qualsiasi altra persona di competenza notoria, socia o no, avrà tutti i poteri per realizzare l’attivo e regolare il passivo dell’Associazione.
Art. 36 – In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 32 del c.c. 1° comma, l’attivo netto sussistente sarà devoluto dall’assemblea straordinaria, deliberando e votando conformemente all’art. 31, ad uno o più Enti che perseguono uno scopo e sono animati da uno spirito analogo a quello dell’Associazione disciolta.
Art. 37 – In nessun caso, in nessuna misura, sotto nessuna forma, tale attivo potrà essere ripartito tra i soci dell’Associazione disciolta.