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Timestamp: 2018-11-15 11:39:01+00:00
Document Index: 144032673

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 23', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 119', 'art. 60', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 123', 'art. 1227']

i ricorsi in materia di affidamento dei lavori pubblici: le novità
Home Ricerca Giuridica i ricorsi in materia di affidamento dei lavori pubblici: le novità
il giudizio abbreviato nel codice del processo amministrativo
i nuovi termini del processo amministrativo di primo grado
Gli artt. 120 e ss del codice del processo amministrativo disciplinano i ricorsi amministrativi sugli atti delle procedure di affidamento di lavori servizi e forniture sostituendo gli artt. 245 e ss del D.Lgs. n 163 del 2006.
Il rito, per tutto quanto non espressamente previsto in via derogatoria, è quello abbreviato di cui al precedente art. 119 (già art. 23 bis della Legge Tar). La più significativa differenza rispetto al rito abbreviato è il termine per la proposizione del ricorso introduttivo (del ricorso incidentale e dei motivi aggiunti); termine pari a 30 giorni. Tale termine è armonizzato con quello, previsto dall'art. 11 del D.Lgs. n. 163 del 2006, dilatorio di trentacinque giorni per la stipula del contratto successivamente alla comunicazione dell'aggiudicazione e con la successiva previsione che il contratto non sia stipulato sino all'esame dell'istanza cautelare contenuta nel comma 10 ter del medesimo art. 11. Si tratta, dunque, di un insieme di termini volti a consentire la tutela giudiziale piena del concorrente interessato all'aggiudicazione.
Così come nell'ambito del procedimento abbreviato di cui all'art. 119, il giudizio può essere definito all'udienza camerale fissata per l'esame dell'istanza cautelare, ai sensi dell'art. 60 del codice.
Ulteriore profilo di novità rispetto all'ordinario rito abbreviato di cui all'art. 119 è che il ricorso deve essere notificato, oltre che all'avvocatura dello Stato competente, anche alla stazione appaltante in via diretta. Ciò consentirà alla stazione applatante di rispettare i termini dilatori previsti per la stipula del contratto.
A differenza che nell'ambito del rito abbreviato di cui all'art. 119, il collegio deve in ogni caso pronunciarsi sull'istanza cautelare fissando l'udienza di merito con assoluta priorità d'ufficio ovvero, così come previsto dal comma 3° dell'art. 119, alla prima udienza successiva alla scadenza dei trenta giorni dall'ordinanza con la quale viene definita la domanda cuatelare.
Il dispositivo dovrà essere pubblicato nel termine di sette giorni mentre, nell'ordinaria procedura abbreviata, tale pubblicazione è prevista solo in caso di istanza di parte.
Con riferimento a tutti gli ulteriori termini processuali, essi sono dimezzati, così come previsto dall'art. 119 del codice.
Con riferimento all'ambito della giurisdizione del GA, deve sottolinearsi che, a seguito del decretto attuativo della terza direttiva ricorsi, è stata definitivamente concentrata in capo al Giudice Amministrativo ed in sede di giurisdizione esclusiva la cognizione di tutta la fase dell'aggiudicazione e quella successiva e conseguente relativa all'inefficacia del contratto scaturente da profili patologici della fase dell'aggiudicazione.
Il codice, che sostituisce le corrispondenti norme inserite nel D.Lgs. n 163 del 2006 dal D.Lgs. n 53 del 2010, prevede, dunque, ove il contratto sia stipulato senza il rispetto dei termini dilatori previsti a decorrere dalla comunicazione dell'aggiudicazione o a decorrere dalla proposizione del ricorso ed ove tale mancato rispetto abbia concretamente influito sulle sorti dell'aggiudicazione, che il contratto possa essere dichiarato inefficace con effetto retroattivo o, eventualmente, con una diversa decorrenza che stabilirà il GA. Ove il contratto non venga dichiarato inefficace la stazione appaltante subirà comunque l'applicazione delle sanzioni alternative previste dall'art. 123 che sono una multa compresa tra lo 0,5% e il 5% del valore dell'appalto e la riduzione della durata dell'appalto stesso.
Con riferimento ad ogni altra ipotesi d'annullamento dell'aggiudicazione, ove non debba essere rinnovata l'intera procedura, il GA si pronuncerà sull'eventuale inefficacia del contratto stabilendone la decorrenza tenuto conto della gravità della condotta della stazione appaltante e dell'effettiva possibilità del ricorrente di subentrare nell'appalto.
Sotto quest'ultimo profilo, deve sottolinearsi come la domanda di subentro rappresenti una scelta incentivata dal codice in quanto la mancata istanza di tutela in forma specifica sarà valutata ex art. 1227 cc quale elemento per escludere la tutela per equivalente o diminuirla. L'obiettivo è quello di impedire impugnative strumentali e di consentire una tutela per equivalente piena solo laddove la parte ricorrente abbia manifestato interesse all'aggiudicazione dell'appalto.
5. Per l'impugnazione degli atti di cui al presente articolo il ricorso e i motivi aggiunti, anche avverso atti diversi da quelli gia' impugnati, devono essere proposti nel termine di trenta giorni, decorrente dalla ricezione della comunicazione di cui all'articolo 79 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, o, per i bandi e gli avvisi con cui si indice una gara, autonomamente lesivi, dalla pubblicazione di cui all'articolo 66, comma 8, dello stesso decreto; ovvero, in ogni altro caso, dalla conoscenza dell'atto.
4. Le disposizioni del comma 3 si applicano anche alle controversie relative alle procedure di cui all'articolo 140 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Dal 12/06/09 15847826