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Timestamp: 2019-11-20 13:07:16+00:00
Document Index: 125022666

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 15']

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Consumatori | Reclami relativi ai prezzi
Aziende | Collaborazione con il Sorvegliante dei prezzi
Autorità | Obbligo di consultazione il Sorvegliante dei prezzi (art. 14 ss. LSPr)
Quali casi sono di competenza del Sorvegliante dei prezzi?
Il Sorvegliante dei prezzi protegge i consumatori e l’economia dai prezzi abusivi dovuti alla mancanza di concorrenza efficace. Si tratta in particolare di accordi in materia di concorrenza e di imprese che dominano il mercato.
La Commissione della concorrenza si occupa invece di tutte le limitazioni della concorrenza causate da accordi scorretti. Entrambe le autorità perseguono il medesimo obiettivo: permettere una concorrenza efficace oppure almeno la pratica di prezzi analoghi a quelli vigenti in situazioni di concorrenza. Il Sorvegliante dei prezzi opera in virtù della legge federale sulla sorveglianza dei prezzi, del 20 dicembre 1985 (LSPr; RS 942.20).
Quali sono i compiti del Sorvegliante dei prezzi?
Secondo la legge la Sorveglianza dei prezzi ha soprattutto il compito di osservare l’evoluzione dei prezzi, impedire gli abusi di prezzo e informare il pubblico sulle proprie attività.
Come svolge le sue attività di informazione il Sorvegliante dei prezzi?
L’obbligo per il Sorvegliante dei prezzi di informare il pubblico sulle proprie attività è finalizzato alla trasparenza e perciò riveste un’importanza fondamentale sotto il profilo delle attività di mercato. In relazione all’adempimento dei compiti legati all’informazione del pubblico, il Sorvegliante dei prezzi gode di un ampio potere discrezionale e decide di caso in caso quali informazioni divulgare. Il principale documento informativo è il rapporto che viene pubblicato annualmente nel quinto fascicolo della raccolta «Diritto e politica della concorrenza» (DPC).
Inoltre il Sorvegliante dei prezzi informa il pubblico sulle proprie attività mediante una newsletter, interventi su blog, brevi articoli oppure mediante e Twitter.
Il Sorvegliante dei prezzi gestisce anche diverse pagine web dedicate al confronto dei prezzi, ad esempio nei settori dell’acqua potabile, delle acque di scarico, dei rifiuti, come pure del gas e dei trattamenti ospedalieri stazionari coperti dall’assicurazione di base.
Da ultimo, il Sorvegliante dei prezzi pubblica sul suo sito studi e analisi inerenti a svariati temi.
La Sorveglianza dei prezzi agisce in tutta la Svizzera?
Sì, la Sorveglianza dei prezzi è attiva in tutta la Svizzera.
Come si diventa Sorvegliante dei prezzi?
Il Consiglio federale nomina il Sorvegliante dei prezzi su proposta del Dipartimento responsabile (Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR; in precedenza Dipartimento federale dell’economia, DFE).
Quanti collaboratori ha la Sorveglianza dei prezzi?
23 collaboratori occupano i 17 posti di lavoro di cui dispone la Sorveglianza dei prezzi.
Dove si trova la Sorveglianza dei prezzi?
In Einsteinstrasse 2 nel quartiere « Kirchenfeld », a Berna.
Quali prezzi possono essere analizzati dal Sorvegliante dei prezzi?
Il Sorvegliante dei prezzi è in generale competente laddove il prezzo non è il risultato della concorrenza efficace, bensì viene fissato da un'impresa che domina il mercato, da un cartello o dallo Stato. Questi requisiti sono sovente soddisfatti nei settori della sanità e delle infrastrutture. Le tariffe degli ospedali e delle case di cura, le tariffe dei medici e i prezzi dei farmaci sono alcuni esempi che riguardano il settore sanitario. Per il settore delle infrastrutture menzioniamo le tariffe del gas, dell'acqua potabile, delle acque di scarico, dei rifiuti, le tariffe delle telecomunicazioni, i prezzi per la TV via cavo, le tariffe postali e quelle per il trasporto pubblico.
Se i prezzi sono già sorvegliati da un regolatore specifico, come nell'ambito delle telecomunicazioni o dell'elettricità, o se i prezzi vengono fissati o approvati da una autorità politica, come nel caso dei canoni della SSR o delle tariffe notarili, il Sorvegliante dei prezzi dispone per legge di un diritto di raccomandazione. In tutti gli altri casi il Sorvegliante dei prezzi ha un diritto di decisione.
Perché in certi casi il Sorvegliante dei prezzi non intraprende nessuna misura?
In certi casi il Sorvegliante dei prezzi non interviene perché secondo la legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr) egli non è competente oppure perché a causa del sovraccarico di lavoro egli deve fissare delle priorità alle sue attività.
Posso inviare al Sorvegliante dei prezzi una fattura di cui contesto l'importo?
Certamente. Il nostro servizio degli annunci creato a questo scopo tratta volentieri, nella misura delle sue capacità e delle sue risorse, i vostri problemi di prezzo. Consultate anche le direttive in merito. Eventuali modifiche (della fattura) che potrebbero derivare dall'intervento del Sorveglianza dei prezzi si applicherebbero solo alle future transazioni. Le tasse già fatturate non subirebbero quindi necessariamente una riduzione delle tariffe. Inoltre, un’inchiesta del Sorveglianza dei prezzi non ha effetto sospensivo.
Cosa devo fare per segnalare un abuso di prezzo al Sorvegliante dei prezzi?
Ci invii il suo annuncio per scritto (e-mail o posta). Nella sua lettera deve indicare il suo cognome e indirizzo e deve precisare di quale prodotto o servizio si tratta, i prezzi contestati, il prezzo unitario, il nome e l'indirizzo dell'impresa o autorità coinvolta. Se possibile ci invii una copia dei documenti. Consulti anche il formulario d'annuncio. Più le informazioni che ci trasmette sono chiare, più l'analisi del suo annuncio è semplice. Si prega di consultare anche il nostro modulo di annuncio.
Quanto tempo si deve attendere per riceve una risposta?
Ciò dipende dalle analisi necessarie. È possibile che abbiamo già ricevuto degli annunci sul tema da lei sollevato. Le informazioni già raccolte ci permettono quindi di risponderle subito. Per poter rispondere al suo annuncio, spesso richiediamo una presa di posizione all'impresa o all'autorità coinvolta. In ogni caso riceve una comunicazione da parte nostra entro un termine adeguato.
Devo pagare le analisi del Sorvegliante dei prezzi?
No, le analisi del Sorvegliante dei prezzi sono gratuite.
Il mio nome o i dati che permettono d'identificarmi sono trasmessi a qualcuno?
Non trasmettiamo alle ditte contestate né nome né dati che permettono un'identificazione. Se un altro ufficio è competente per rispondere alle sue domande, ci permettiamo di trasmettergli il suo annuncio. In certi casi è comunque necessario che ci autorizzi a trasmettere il suo annuncio alle ditte contestate, ad esempio quando richiede una diminuzione dell'importo di una fattura concreta.
Cosa analizza il Sorvegliante dei prezzi quando esamina il carattere abusivo di un prezzo?
Il Sorvegliante dei prezzi osserva innanzitutto se i prezzi sul mercato risultanoda una mancanza di concorrenza. Se questo è il caso, egli analizza i prezzi sulla base dei criteri di valutazione messi a disposizione dalla legge sulla sorveglianza dei prezzi. Ad esempio, paragonando i prezzi con quelli di un mercato comparabile o analizzando i costi dell'impresa in questione.
Cosa si intende per «impresa che domina il mercato»?
La LSPr si applica agli accordi in materia di concorrenza (ai sensi della legge sui cartelli) e alle imprese di diritto privato o pubblico che dominano il mercato (art. 2 LSPr). Nella LSPr il concetto di «dominio sul mercato» non viene definito. Secondo il diritto in materia di cartelli, questo concetto non assume sempre il medesimo significato. In alcuni casi può trattarsi di una forma qualificata di dominio sul mercato. Perciò quando si constata una posizione dominante sul mercato occorre analizzare la situazione per accertare se si tratta soltanto della capacità di influire sul mercato in misura determinante o, in altri termini, se il potere di influenza dell’impresa è superiore alla norma, senza raggiungere però il livello di cui all’articolo 4 capoverso 2 LCart. In questo caso si parla anche di imprese che pur essendo scarsamente esposte alla concorrenza, non sono in grado di comportarsi in modo ampiamente indipendente sul mercato. Le differenze tra questa forma e l’altra (che si verifica quando una o più imprese per il tramite dell’offerta o della domanda sono in grado di comportarsi in modo ampiamente indipendente sul mercato rispetto agli altri partecipanti, siano essi concorrenti, fornitori o compratori) sono sottili.
Cosa si intende per «concorrenza efficace»?
Ai sensi della LSPr vi può essere un abuso di prezzo unicamente se il livello dei prezzi del mercato dei beni o servizi in questione non è conseguenza di un’efficace concorrenza. Per decidere se sussiste concorrenza efficace ai sensi della LSPr ci si può attenere all’articolo 12 capoverso 2 della stessa legge: vi è concorrenza efficace segnatamente quando gli acquirenti hanno la possibilità, senza sforzo considerevole, di scegliere fra offerte comparabili. Di norma si possono supporre condizioni di concorrenza se i compratori dispongono di valide alternative all’offerta di un cartello o di un’impresa che domina il mercato.
In linea di massima è il Sorvegliante dei prezzi che stabilisce se i prezzi praticati su un determinato mercato sono o meno frutto di concorrenza efficace; a questo scopo tiene conto delle condizioni del mercato e della concorrenza. In questa sua attività il Sorvegliante dei prezzi dispone di ampi margini di valutazione. Tuttavia, prima di decidere in merito a questioni relative a dominanza sul mercato e concorrenza efficace, il Sorvegliante dei prezzi consulta la Commissione della concorrenza.
Quando si è in presenza di un abuso di prezzo?
La LSPr non definisce l’abuso di prezzo, limitandosi a stabilire la condizione seguente: vi può essere abuso di prezzo unicamente nel caso in cui il livello dei prezzi del mercato non sia conseguenza di un’efficace concorrenza. All’articolo 13, la LSPr fornisce al Sorvegliante dei prezzi un elenco – non esaustivo – di elementi di giudizio. I criteri per la valutazione degli abusi di prezzo ivi menzionati sono di varia natura e rimandano a diversi metodologie. In quest’ambito il Sorvegliante dei prezzi dispone di ampi margini decisionali riguardo all’applicazione dell’uno o dell’altro metodo, o di più metodi.
La Sorveglianza dei prezzi basata sulla normativa in materia di concorrenza si prefigge di impedire che le lacune derivanti dalla mancanza di concorrenza efficace vengano sfruttate per praticare prezzi abusivi o formare cartelli o monopoli. Sotto il profilo del diritto in materia di cartelli si è dunque in presenza di un abuso se il prezzo diverge da quello praticato in situazione di concorrenza efficace.
Come procede il Sorvegliante dei prezzi in caso di indizi di prezzi abusivi da parte di imprese che dominano il mercato?
Per la verifica dei prezzi, le imprese che dominano il mercato devono fornire al Sorvegliante dei prezzi tutte le debite informazioni e produrre tutti gli atti necessari. Se questi esami portano all’accertamento di un abuso, il Sorvegliante dei prezzi cerca in primo luogo una composizione amichevole con l’impresa interessata (art. 8 segg. e 12 segg. LSPr). Se non si giunge a una composizione amichevole, il Sorvegliante dei prezzi terminata la procedura formale vieta l’aumento in tutto o in parte oppure ordina una riduzione del prezzo (art. 10 LSPr).
In quale misura sussiste un obbligo di informare il Sorvegliante dei prezzi?
Le parti di un accordo in materia di concorrenza e le imprese che dominano il mercato, come anche i terzi interessati, devono fornire al Sorvegliante dei prezzi tutte le debite informazioni e produrre tutti gli atti necessari. I terzi non sono tenuti a rivelare segreti di fabbrica o commerciali (art. 17 LSPr). Il campo di applicazione dell’obbligo di informare è molto esteso: sono consentite tutte le richieste di informazioni e documentazione utili ai fini di un’efficace sorveglianza dei prezzi e che a tale scopo risultano giustificabili e opportune. Per garantire l’adempimento dell’obbligo di informare, il Sorvegliante dei prezzi può avvalersi di una decisione incidentale.
Come viene disciplinata la cooperazione?
Il Sorvegliante dei prezzi può esigere che i servizi e le autorità di vigilanza della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, come anche le organizzazioni dell'economia, cooperino alle sue ricerche e gli mettano a disposizione gli atti necessari (art. 18 LSPr).
I termini stabiliti dal Sorvegliante dei prezzi possono essere prorogati?
L’autorità preposta – nel caso specifico la Sorveglianza dei prezzi – stabilisce i termini ufficiali esercitando il suo potere discrezionale. Detti termini sono in linea di principio prorogabili. Le domande di proroga dei termini vanno presentate per iscritto. In via eccezionale il Sorvegliante dei prezzi può autorizzare l’invio di domande per posta elettronica. La domanda va inoltrata al Sorvegliante dei prezzi o consegnata alla Posta al più tardi il giorno di scadenza del termine. La domanda di proroga del termine deve menzionare i motivi della stessa, che devono essere plausibili. La durata della proroga richiesta deve essere giustificata in riferimento al caso concreto e deve essere commisurata ad esso. Di solito non viene concessa più di una proroga.
Il Sorvegliante dei prezzi è tenuto all’osservanza del segreto d’ufficio e dei segreti commerciali?
Secondo la legge, il Sorvegliante dei prezzi è tenuto all’osservanza del segreto d’ufficio e non deve divulgare segreti commerciali (art. 19 LSPr). Le imprese devono specificare quali sono le informazioni coperte da riservatezza o segreto commerciale.
Quanto dura una procedura della Sorveglianza dei prezzi?
Spesso la durata di una procedura non è prevedibile, perché dipende soprattutto dall’esito degli esami svolti dal Sorvegliante dei prezzi (e di conseguenza dall’eventuale presenza di abusi di prezzo), dalla conduzione di trattative nel quadro di una composizione amichevole oppure dell’eventuale avvio di una procedura formale.
In quali casi l’autorità competente è tenuta a consultare il Sorvegliante dei prezzi?
Prima di decidere o approvare un aumento di prezzo proposto dalle parti di un accordo in materia di concorrenza o da un'impresa che domina il mercato, la competente autorità legislativa o esecutiva della Confederazione, del Cantone o del Comune deve chiedere il parere del Sorvegliante dei prezzi. Questi può proporre la rinuncia, completa o parziale, all'aumento di prezzo oppure la riduzione di prezzi mantenuti abusivi (art. 14 cpv. 1 LSPr). L’autorità competente è tenuta a menzionare il parere del Sorvegliante dei prezzi nella sua decisione; se non vi si attiene deve motivare la sua posizione (art. 14 cpv. 2 LSPr).
Se i prezzi di cartello o di un’impresa che domina il mercato sono già sottoposti a sorveglianza in virtù di altre prescrizioni di diritto federale, la competenza del Sorvegliante dei prezzi – come nel caso dei prezzi politici – si limita all’emanazione di raccomandazioni (cfr. art. 15 LSPr).
Per quali tasse il Sorvegliante dei prezzi può emanare raccomandazioni secondo la legge?
A livello federale, il Sorvegliante dei prezzi si occupa, ad esempio, del canone radiotelevisivo della SSR o delle tariffe praticate dalle società di gestione dei diritti d’autore. Sul piano cantonale, il Sorvegliante dei prezzi esamina le tariffe delle prestazioni mediche (TARMED), le tariffe ospedaliere, le tasse notarili o i premi delle assicurazioni immobiliari. Per ciò che concerne i Comuni, il Sorvegliante dei prezzi opera principalmente nei seguenti settori: acqua potabile, smaltimento delle acque di scarico e dei rifiuti, fornitura di gas e elettricità; trasporti pubblici locali, tariffe dei taxi e tariffe per l’uso comune accresciuto e/o l’uso particolare di suolo pubblico (es.: stand nei mercati, posti d’ormeggio o parcheggi per taxi).
I casi succitati non riguardano necessariamente tutti i Cantoni o tutti i Comuni e non si tratta di un elenco esaustivo: le situazioni possono variare sia in relazione alla denominazione sia sotto il profilo della base legale.
Quanto tempo impiega il Sorvegliante dei prezzi per la consultazione?
Per la consultazione il Sorvegliante dei prezzi impiega dai 30 giorni alle 8 settimane, a contare dalla ricezione dei documenti necessari.
L’autorità competente non ha consultato il Sorvegliante dei prezzi prima di fissare o approvare le tariffe. Quali sono le conseguenze giuridiche?
Se il Sorvegliante dei prezzi non viene consultato preventivamente, le tasse in questione sono considerate viziate da un errore formale. Una violazione degli obblighi previsti all’articolo 14 LSPr è incompatibile con il diritto federale e conduce, in caso di ricorso, all’abrogazione della decisione impugnata.
Cosa può fare il Comune o Cantone se non ha consultato il Sorvegliante dei prezzi prima di fissare o approvare le tariffe?
Se le tariffe (modificate) sono già in vigore: l’autorità competente può annullare la decisione viziata da errore formale e, dopo l’abrogazione, consultare il Sorvegliante dei prezzi. Il Comune o Cantone ha inoltre la possibilità di consultare il Sorvegliante dei prezzi sulle tariffe già in vigore in occasione della prossima revisione del regolamento (con o senza adeguamento delle tariffe). A tal fine, il Comune o Cantone deve essere disposto a sottoporre nuovamente all’autorità competente una raccomandazione negativa del Sorvegliante dei prezzi e, se necessario, adeguare le tariffe o giustificare uno scostamento dalla raccomandazione. Il rischio giuridico di un ricorso è a carico del Comune o Cantone fino alla consultazione del Sorvegliante dei prezzi.
Se le tariffe (modificate) non sono ancora in vigore: di norma, il Sorvegliante dei prezzi non effettua controlli a posteriori. Se il regolamento modificato non è ancora in vigore, il Sorvegliante dei prezzi può procedere a una verifica successiva. A tal fine, il Comune o Cantone deve aver assicurato che sottoporrà nuovamente all’autorità competente la proposta tariffaria e le eventuali raccomandazioni del Sorvegliante dei prezzi. Solo così è possibile raggiungere l’obiettivo di questa disposizione, ossia che l’autorità competente possa decidere in base alla raccomandazione del Sorvegliante dei prezzi. Se l’adeguamento delle tariffe compete all’assemblea comunale o al parlamento ciò significa, nel caso specifico, che le tariffe e il regolamento vanno nuovamente presentati per approvazione all’assemblea comunale o al parlamento prima della loro entrata in vigore. Se l’approvazione delle tariffe compete invece all’organo esecutivo (Comuni, consigli comunali o municipali o governi cantonali), tali tariffe dovranno essere nuovamente pubblicate dopo la decisione dell’organo esecutivo con riferimento alla raccomandazione del Sorvegliante dei prezzi.
Il Comune o il Cantone non si adopera per correggere la decisione giuridicamente scorretta e si assume il rischio di un ricorso.
È necessario sottoporre per parere anche una prevista riduzione delle tariffe?
L’autorità competente deve rispettare l’obbligo di consultazione del Sorvegliante dei prezzi ai sensi dell’articolo 14 LSPr. Non solo gli aumenti, ma anche tutte le definizioni dei prezzi devono essere inoltrate al Sorvegliante dei prezzi, il quale va consultato, in particolare, anche sulla possibilità di mantenere un determinato prezzo o di ridurlo.
Cosa deve fare il Comune o Cantone dopo aver ricevuto la raccomandazione del Sorvegliante dei prezzi?
L’autorità politica deve confrontarsi con il parere del Sorvegliante dei prezzi. Per farlo deve richiedere in tempo utile il parere del Sorvegliante dei prezzi in modo da ottenerlo prima di fissare una determinata tariffa. Se la decisione viene presa dall’autorità legislativa, il parere del Sorvegliante dei prezzi deve pervenire all’autorità esecutiva prima che quest’ultima decida quale proposta sottoporre all’organo legislativo. Solo così l’organo esecutivo richiedente può rispondere adeguatamente alle argomentazioni del Sorvegliante dei prezzi. L’organo legislativo può quindi decidere in base alla proposta dell’esecutivo e al parere del Sorvegliante dei prezzi.
Se l’autorità competente segue il parere del Sorvegliante dei prezzi, è sufficiente che indichi, nel fissare o adeguare le tasse, che il Sorvegliante dei prezzi è stato consultato e che la sua raccomandazione è stata presa in considerazione.
Se le raccomandazioni del Sorvegliante dei prezzi non sono seguite, l’autorità politica deve fornire e pubblicare le sue motivazioni. Di regola, il motivo delle divergenze viene pubblicato contemporaneamente alla raccomandazione del Sorvegliante dei prezzi e alla pubblicazione del tariffario sul sito del Comune o del Cantone.
La decisione dell’autorità competente va comunicata al Sorvegliante dei prezzi a prescindere che sia conforme o meno con il suo parere.
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