Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/danni-alla-parete-interna-dovuti-alla-rottura-della-guaina-90152/
Timestamp: 2020-04-04 00:08:26+00:00
Document Index: 38080586

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1125', 'art. 1125', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 1125']

Da mattomatteo, 23 Luglio, 2016
Nei prossimi giorni dovrò affrontare una questione piuttosto spinosa, in quanto in un fabbricato di 4 villette una di esse ha avuto problemi di guaine, in quanto tale guaina non è stata posata a regola d'arte ed ha generato quindi infiltrazioni d'acqua all'interno dell'unità abitativa.
Il primo punto da affrontare è la spesa per la sistemazione, dove mi sembra di capire, da vari articoli letti, che la spesa va divisa al 50% tra il proprietario della villetta ed il proprietario del box sottostante.
Secondo punto e qui arrivo al nocciolo della questione è che il condomino "danneggiato", che ha avuto infiltrazioni d'acqua, vuole che gli venga ritinteggiata la parete interna della propria abitazione dove la pittura s'è scrostata (richiesta più che legittima) ma se però durante i lavori di tinteggiatura di questi punti ammalorati la pittura non fosse uguale al colore della restante parete (cosa molto probabile poichè la parete è stata tinteggiata 5/6 anni fa eseguendo un particolare trattamento) esige che gli venga ritinteggiato tutto il soggiorno, in quanto non vuole vedere differenze di colore nella sua abitazione.
Vi sembra giusta come pretesa?
Spero di essere stato abbastanza chiaro nell'esporre il mio problema.
Se la guaina è tra il giardino della villetta ed il box sottostante, è corretto il 50%, mentre se è nel tetto, come sembra, la ripartizione è a millesimi di chi è coperto.
Il danneggiato chi è ? la villetta soprastante sembrerebbe capire, per cui anche le spese di ripristino dei danni vanno con lo stesso criterio. Per la tinteggiatura da riprendere, direi che basta fare la parete interessata, cosa abbastanza facile con le moderne attrezzature che creano la corretta dosatura dei colori, e poi sfido chiunque a dimostrare che è necessario fare tutto il soggiorno. dove anche una leggerissima scalibratura è irriconoscibile all'occhio unano. Gia adesso le sue pareti potrebbero essere scalibrate per effetto della luce.
Confermo che la guaina è tra il giardino della villetta ed il box sottostante, quindi vado ad applicare la ripartizione al 50%.
Per dividere la spesa, che millesimi utilizzo? Mi spiego meglio....io ho solamente i millesimi di proprietà generale dove sono comprensivi di appartamento + box e non ho una tabella millesimale solo per i box e solo per le villette; In questo caso, andando per logica, mi sembrerebbe corretto addebitare la spesa del 50% della villetta a schiera con i millesimi della sola villetta (escluso quindi della quota box privato) e la restante spesa del 50% del box con i millesimi del box sottostante (escluso quindi della quota villetta privata), non credi?
non servono i millesimi della villetta, in quanto a lei compete il 50% della spesa, mentre per il box sottostante, se sono vari e non hai la tabella millesimale, suddividi in proporzione ai mq coperti da tale terrazzo di ciascun box.
SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE N° 12920/2015 terza sezione civile
Temo che in base la sentenza indicata che chiarisce cosa è dovuto al danneggiato come risarcimento, lo stesso abbia diritto alla ritinteggiatura di tutta la stanza per averne l'uniformità se non si riesce ad averla in altro modo almeno che non si riesca a dimostrare che le pareti ridipinte 5/6 anni fa non siano da ritinteggiare perché rovinate indipendentemente dal danno subito dall'infiltrazione
non condivido la lettura della sentenza, visto che c'è la possibilità di dimostrare, che la tinteggiatura può essere esattamente fatta sulla parete danneggiata senza che ci siano discrepanze tra la rifatta e le altre, salvo una possibile piccola scalibratura, non apprezzabile dall'occhio umano, se la tinta riguarda la intera parete, e non tutta la stanza.
A casa della mia amica per due piastrelle rotte in un angolo per la riparazione di una perdita è stata rifatta l'intera parte pistrellata del bagno: "piccola scalibratura" è da valutare perché cosa soggettiva. C'è comunque da tenere presente che chi subisce un danno ha anche un danno morale da sostenere che mai viene risarcito ( oltre a sostenere i lavori di operai in casa cosa sempre sgradevole e magari anche per un periodo sgradevole odore di umidità e stanze sottosopra) e trovo che sia un diritto riavere almeno la casa perfettamente come era
Purtroppo in questo caso non sappiamo se ritinteggiando i punti delle pareti danneggiati riusciamo a ricreare la stessa tinta, salvo qualche piccola scalibratura, in quanto le pareti sono state tinteggiate a suo tempo effettuando un "trattamento" particolare e che quindi difficile da ricopiare dopo diversi anni.
Camillo50 scusami ma non ho capito come calcoleresti i "millesimi" per il box sottostante utilizzando i metri quadrati; E se fosse coinvolto anche una parte di corsello condominiale, come posso fare per dividere la spesa?
Purtroppo in questo caso non sappiamo se ritinteggiando i punti delle pareti danneggiati riusciamo a ricreare la stessa tinta, salvo qualche piccola scalibratura, in quanto le pareti sono state tinteggiate a suo tempo effettuando un "trattamento" particolare e che quindi difficile da ricopiare dopo diversi anni.Camillo50 scusami ma non ho capito come calcoleresti i "millesimi" per il box sottostante utilizzando i metri quadrati; E se fosse coinvolto anche una parte di corsello condominiale, come posso fare per dividere la spesa?
Scusami ma tu parli in prima persona quando parli di ritinteggiare nel particolare " riusciamo a ricreare". Ma chi scusa ? Sai che essendo un "APPARTAMENTO PRIVATO" e non "UNA PARTE COMUNE" tocca al proprietario dell'appartamento trovare il professionista che lo aggrada e farsi fare un preventivo per farsi risarcire il danno e rimettere a posto il proprio appartamento e che amministratore e condominio non hanno nessun poter al riguardo e fare o non fare a casa altrui?
per due piastrelle rotte, non era necessario fare tutto il bagno, ma ci sono molte e molte altre soluzioni con costi nettamente inferiori. Io devo riparare ad un danno, non di più. Nelle piastrelle, la scalibratura si vede anche ad occhio nudo, ma se rifai tutta la parte interessata con le stesse piastrelle anche se di cottura diversa, ti garantisco che non sei in grado di notare la differenza.
Concordo con te che la casa deve essere perfettamente come prima, ma non hai il diritto di pretendere che te la faccia nuova.
un buon pittore, è in grado di ottenere un ottimo risultato, tra l'altro, incontestabile anche dall'ennesimo azzeccagarbugli.
Per i millesimi, se è coinvolto anche il corsello condominiale, anche questo partecipa, eventualmente con lo stesso criterio (cioè in proporzione alla superficie) in quanto questo è privo di millesimi.
Peri box sottostanti, rilevi l'intera superficie della parte sottostante, quindi dividi l'intero costo (del 50%) per il totale metriquadri rilevato, ottieni così il costo di un mq., costo che poi attribuirai a ciascuno dei box in base ai mq. di ciascun partecipante.
Il costo non è un problema per il danneggiato ma se mai per il danneggiante che però è tenuto a risarcire il danno e a riportare l'appartamento così come era, non rifatto a nuovo ma come era prima del danno e se le piastrelle rotte in commercio non ci sono più e prima nel bagno le piastrelle erano tutte uguali, il danneggiato ha diritto di riaverle tutte uguali a costo di sostituirle tutte. Inoltre non è il danneggiante a dovere scegliere la modalità e chi dovrà intervenire per la riparazione del danno all'interno di una proprietà privata ma il danneggiato che ha la libertà di scegliere il tecnico di fiducia da far intervenire anche se il più costoso sul mercato. Se chi deve risarcire non è d'accordo col preventivo e non vuol pagare, il danneggiato lo citerà in giudizio
non condivido parte delle tue affermazioni.
E' vero che il danneggiante è tenuto al ripristino e alla riparazione del danno, e pretendere la sostituzione di tutto un bagno perchè due piastrelle non sono più in commercio, è una assurdità.
E' come dire, mi hai ammaccato il parafango, e siccome la tinta non sarà perfettamente mai uguale al preesistente, pretendo la verniciatura di tutta la macchina, ottenendo di fatto, non solo il risarcimento del danno, ma un vantaggio in più non dovuto, aggrappandomi a cavilli opinabili. Io devo ripristinare il danno e stop.
Poi chi fa e commissiona l'intervento è secondario, ma se lo fa il danneggiato, prima deve avere il consenso dal danneggiante, salvo che non faccia un ATP, cosa assurda per un danno magari minimo.
Infatti se chiamasse, come tu affermi, la impresa più costosa sul mercato, è ovvia la volontà di ... far pagare profumatamente un disagio. A quel punto, perchè non chiedere che l'impresa sia una ditta specializzata australiana, cui devo pagare il viaggio, vitto, ecc.... e .......
Lo so Camillo ma per fortuna la legge e le sentenze ( se fai un giro su internet vedi) sono a vantaggio del danneggiato che è comunque (se ci pensi bene) una VITTIMA . Chi ha un bene lo deve custodire come si deve ed evitare che procuri un danno agli altri ( cosa che spesso non è soprattutto se il danneggiante sapesse di non dover mai risarcire nulla o poco)e magari stipulare una buona polizza assicurativa : se non fa tutto questo deve pagare di tasca propria la vittima che ha diritto a riavere il suo bene così come era prima ( anche le due mattonelle) e che comunque come detto non sarà mai risarcito completamente perché i danno morale in questo caso nessuno lo paga. Mai avuto un danno d'acqua in casa tua? Se così fosse capiresti di cosa ti sto parlando. Ciao
Lo so Camillo ma per fortuna la legge e le sentenze ( se fai un giro su internet vedi) sono a vantaggio del danneggiato che è comunque (se ci pensi bene) una VITTIMA ...
Si parla di un'infiltrazione a causa rottura della guaina.
Si deve solo capire se esiste un danneggiante ed un danneggiato.
Se, senza colpa alcuna, si è rotta quella parte comune del solaio (la guaina al centro del solaio) posta tra il pavimento (manto del giardino) superiore e l'intonaco del box sottostante, non essendoci responsabili diretti del danno del solaio comune, a mio avviso si applica integralmente l'art. 1125 c.c.
con la Maila non mi riferivo alla attribuzione della spesa o al suo criterio di ripartizione, ma al concetto di base che, si è vero che va ripristinato il danno, ma non secondo i "capricci" del danneggiato, che ... spesso .... in casi simili, tenta di approfittatosi del caso.
Se devo cambiare tutte le piastrelle perché non ne trovo più di uguali ( e per uguali parlo della stessa cottura), per un bagno dovrei affrontare una spesa di circa 2/3.000 euro ( poi dipende dalla grandezza e dagli accessori) mentre potrei sistemare il tutto con 2/300 €, magari recuperando qualche piastrella esistente, quindi della stessa cottura delle installate, con il risultato più che soddisfacente.
Non capisco poi i danni morali.... in una rottura accidentale di un qualcosa.... che lui tra l'altro doveva e poteva mettere in preventivo, trattandosi di un condominio.
... si è vero che va ripristinato il danno, ma non secondo i "capricci" del danneggiato, che ... spesso .... in casi simili, tenta di approfittatosi del caso...
Se esiste un danneggiato, il danno deve essere quantificato con riparazione a regola d'arte.
Se non si riesce a tinteggiare una parete danneggiata con lo stesso colore delle altri pareti o non si riescono a trovare le stesse mattonelle, non posso certo tenermi la casa con i colori di Arlecchino.
A mio avviso, se c'è un danneggiato, concordo con Maila nel risarcimento del danno a regola d'arte che in caso di contenzioso sarà quantificato dal Giudice.
Nel caso specifico di Matteo resta da capire se c'è un danneggiante ed un danneggiato o sono entrambi responsabili della rottura della guaina che mi sembra non ci siano dubbi che sia comune perchè secondo quanto recita l'art. 1125, tutto quello che c'è sotto il pavimento del piano superiore e fino all'intonaco del piano inferiore è comune ai due piani.
Se sono entrambi responsabili della rottura colui che ha contratto un danno avrà diritto ad essere risarcito comunque per lo stesso togliendo dal risarcimento l'importo che gli compete per millesimi di proprietà e comunque dovrà come stabilito da norma, partecipare alla spesa per la riparazione della guaina che ha causato il danno
Ciao Camillo ti faccio presente che per l'articolo 2051 c.c. la rottura non è accidentale ( ossia caso fortuito) ma insita nella cosa in se e quindi prevedibile ed evitabile. Se fosse accidentale non si avrebbe diritto al risarcimento ed il caso fortuito va dimostrato a carico del danneggiante.
Anche la rottura di una guaina non è accidentale ( almeno che non ci sia che so un uragano o un terremoto o un terzo che la manomette) ma dovuta ad usura o altro e quindi cosa prevedibile e evitabile con la buona diligenza ; il fatto è che certe cose fino a che non causano un danno nessuno ci mette mano a spenderci dei soldi così finisce che causano un danno
Per essere risarciti del danno in base all'art. 2051 c.c.non c'è bisogno di dimostrare nessuna colpa a carico di qualcuno ma è il danneggiante che deve dimostrare il caso fortuito per essere esonerato dal risarcimento
... Per essere risarciti del danno in base all'art. 2051 c.c.non c'è bisogno di dimostrare nessuna colpa a carico di qualcuno ma è il danneggiante che deve dimostrare il caso fortuito per essere esonerato dal risarcimento
Secondo quanto dici tu, se la colpa della rottura della guaina comune centrale è di entrambi, per sostituirla e quindi rompere il pavimento superiore, chi paga il danno della rimozione e ripristino del pavimento per sostituire la guaina comune?
Secondo me, in caso di rottura di guaina, salvo che qualcuno non l'abbia bucata con un trapano, si applica l'art. 1125 e basta.
Altrimenti che senso avrebbe dire che a carico del proprietario del piano inferiore sono a carico l'intonaco e la tinta?
E' proprio l'intonaco e la tinta il danno che subisce il proprietario del piano inferiore.
Nel post 1 vi è scritto:
"condomino "danneggiato", che ha avuto infiltrazioni d'acqua, vuole che gli venga ritinteggiata la parete interna"
Quindi qui si parla di parete interna e non di solaio. Per la riparazione della guaina concordo con quanto da te detto
Matteo parla di "danneggiato" (chi sta sotto) perchè forse non sa nemmeno che tutto ciò che sta tra il pavimento di chi sta sopra e l'intonaco di chi sta sotto è parte comune per cui il danneggiato potrebbe essere anche danneggiante.
Cosa intendi per parete interna?
Se si si infiltra l'acqua dal piano di sopra finisce sul soffitto di sotto.
Nel primo post viene attribuita la causa dell'infiltrazione alla cattiva posa in opera della guaina comune per cui i colpevoli sono entrambi.
Matteo dovrebbe chiarire e fare ulteriori accertamenti.
Salvo colpe personali, secondo me al proprietario di sotto non deve essere neanche imbiancata la parete a spese del proprietario di sopra.
Se la perdita d'acqua si è protratta per lungo tempo o se vi è stata una forte infiltrazione a seguito di una "bomba d'acqua" l'acqua può essersi sparsa lungo la parete interna danneggiandola: non mi sembra una cosa strana l'acqua scorre e bagna tutto attorno a sè . Come detto per essere risarciti non serve dimostrare colpe ma solo chi e possessore della cosa che ha causato un danno ed in questo caso se anche il condomino sovrastante "possiede" la guaina deve risarcire il danno
Parete interna su balcone