Source: https://www.aeranticorallo.it/teleradiofax-n-162013-3-agosto-2013/
Timestamp: 2020-01-19 11:59:05+00:00
Document Index: 109915297

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 34', 'art. 17']

TeleRadiofax n. 16/2013 - 3 agosto 2013 - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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TeleRadiofax n. 16/2013 – 3 agosto 2013
L’Agcom approva una revisione del piano di assegnazione delle frequenze per la tv digitale terrestre fortemente penalizzante per l’emittenza locale. Previsti numerosi ricorsi avanti il Tar Lazio
Entro il 12 settembre le domande per l’assegnazione delle frequenze per l’avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali in Provincia di Bolzano
L’Agcom avvia procedimenti di consultazione pubblica per la modifica dei regolamenti per l’esercizio del diritto di cronaca audiovisiva e radiofonica
Aeranti-Corallo è su Twitter e su Facebook
L’Agcom si prepara a determinare il valore d’uso delle frequenze tv
Misure di sostegno radio e tv: il Decreto del Fare all’esame del Senato
Il Coordinamento Nazionale dei Corecom propone al Mse accordo quadro per istruttoria misure di sostegno per le tv locali
Indagine Radio Monitor Eurisko: buoni risultati di ascolto per le imprese radiofoniche locali
L’Agcom avvia l’analisi sulle condizioni e modalità di utilizzo della capacità trasmissiva per la diffusione di contenuti audiovisivi sulle principali piattaforme
Gara per le frequenze tv del dividendo interno: probabile slittamento
■ Con delibera n. 451/13/CONS del 18 luglio u.s., pubblicata in data 1° agosto u.s., l’Agcom ha pubblicato la Revisione del Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo terrestre in tecnica digitale per le reti nazionali di cui alla delibera n. 300/10/CONS. Tale revisione è avvenuta a seguito dell’annullamento del c.d. “beauty contest” e del successivo provvedimento dell’Agcom (delibera n. 277/13/CONS, con la quale vengono fissate le regole per l’asta delle frequenze per la tv digitale terrestre per tre reti del dividendo interno) che prevede, tra l’altro, l’attribuzione dei canali 57, 58, 59 e 60 (facenti parte della banda 700 MHz) ai servizi mobili Lte entro il 2016 (in alcune regioni il canale 59 è attualmente utilizzato dall’emittenza locale).
La delibera n. 451/13/CONS riduce da 25 a 22 il numero delle reti nazionali ed esclude dalla pianificazione i canali 57 (sostituito progressivamente dal 54) e 58 e preannuncia la dismissione, entro il 2015, dei canali 59 (utilizzato dalle tv locali in molte aree) e 60 (sostituito progressivamente dal 55). La delibera prevede, inoltre, che i provvedimenti di assegnazione dei diritti di uso delle frequenze vengano adeguati con l’indicazione dei vincoli radioelettrici che devono essere rispettati dall’operatore di rete, insieme rappresentato dai punti di verifica (PDV) territoriali (riportati all’allegato 2 della delibera) con i relativi valori dell’intensità di campo elettrico cumulativo che non possono essere superati dalle reti realizzate da ciascun operatore. La delibera prevede, altresì, rilevanti limitazioni nell’esercizio di alcune frequenze assegnate alle tv locali, al fine di assicurare la protezione del mux 1 della Rai nelle regioni adiacenti. AERANTI-CORALLO esprime un giudizio assolutamente critico su tale provvedimento di revisione del Pnaf. Infatti:
– la sottrazione dei canali 57-60 (tra i quali il canale 59, utilizzato dalle tv locali) alla radiodiffusione televisiva non trova, allo stato, alcun riscontro nel Piano nazionale di ripartizione delle frequenze o in altre normative nazionali e internazionali;
– un terzo delle risorse radioelettriche che non verranno più poste all’asta, avrebbe dovuto essere reso disponibile – in ossequio alla riserva di legge a favore delle tv locali – per la risoluzione delle problematiche interferenziali che affliggono le stesse tv locali nelle aree di confine tra le diverse regioni;
– i vincoli radioelettrici imposti alle emittenti locali che operano su frequenze (regolarmente assegnate) utilizzate dal mux 1 della Rai in regioni adiacenti (al fine di assicurare protezione interferenziale alle trasmissioni del servizio pubblico), limitano, in modo inaccettabile, l’esercizio dell’attività di tali emittenti locali.
In relazione a tutto ciò, è certo che si sviluppi un ampio contenzioso davanti il Tar Lazio, sia con riferimento alla delibera Agcom n. 451/13/CONS di revisione del Pnaf, sia con riferimento all’accordo procedimentale sottoscritto il 1° agosto u.s. tra il Ministero, l’Agcom e la Rai per regolare il percorso di completamento della rete di piano del servizio pubblico radiotelevisivo regionalizzato di cui al mux 1 della concessionaria pubblica.
Il testo della delibera n. 451/13/CONS è pubblicato nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni televisive digitali DVB-T e DVB-H”.
■ A seguito dell’emanazione da parte dell’Agcom della delibera n. 383/13/CONS del 20 giugno 2013 recante il “Piano provvisorio di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico digitale nella Regione Trentino Alto Adige – estensione del progetto pilota nella Provincia autonoma di Bolzano” il Direttore generale della Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico ha emanato l’avviso pubblico con il quale sono state definite le modalità per la presentazione delle domande per il rilascio dei diritti di uso delle frequenze nel bacino di Bolzano agli operatori di rete interessati, costituiti in società consortili, secondo i criteri previsti dalla delibera dell’Agcom n. 664/09/CONS (regolamento per le trasmissioni radiofoniche digitali).
Tale avviso è stato inoltre pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 176 del 29 luglio u.s..
Da quest’ultima data decorrono i 45 giorni previsti dall’avviso per la presentazione delle suddette domande. Il relativo termine scade, pertanto, giovedì 12 settembre p.v. Ricordiamo che i blocchi di frequenza assegnabili in provincia di Bolzano sono i medesimi previsti per la provincia di Trento, e cioè: i blocchi 12A, 12B e 12C per la Rai e per le reti nazionali private; i blocchi 12D, 10A, 10B, 10C e 10D per le reti locali. Rammentiamo che la delibera n. 664/09/CONS prevede che le società consortili che svolgono l’attività di operatore di rete in ambito nazionale devono essere costituite da almeno il 40% delle emittenti nazionali analogiche, mentre le società consortili che svolgono l’attività di operatore di rete in ambito locale devono essere costituite da almeno il 30% delle emittenti locali legittimamente operanti nel bacino di utenza di Bolzano.
L’avviso pubblico del Ministero dello Sviluppo economico è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni radiofoniche digitali DAB-T”
■ Con due distinte delibere, l’Agcom ha posto in consultazione pubblica gli schemi per modifiche e integrazioni al regolamento per l’esercizio del diritto di cronaca audiovisiva (delibera n. 492/13/CONS) e radiofonica (delibera n. 493/13/CONS).
Le modifiche proposte dall’Agcom si riferiscono al regolamento per la cronaca audiovisiva, approvato con delibera n. 405/09/CONS del 17 luglio 2009, e al regolamento per la cronaca radiofonica, approvato con delibera n. 406/09/CONS del 17 luglio 2009 e alle successive modificazioni degli stessi.
In particolare, oltre agli aggiornamenti di definizioni e riferimenti normativi, vengono proposti vincoli più stringenti per l’accredito degli operatori e per l’accesso ai siti delle competizioni sportive. Nello specifico, mentre nel testo vigente l’accredito per l’accesso agli impianti sportivi può essere richiesto “all’or-ganizzatore della competizione dagli operatori della comunicazione per gli iscritti all’Albo dei giornalisti professionisti e/o pubblicisti e/o praticanti ovvero, eccezionalmente, da persone munite di formale attestazione comprovante l’attività propedeutica a divenire pubblicista rilasciato dal direttore responsabile della testata editoriale, nonché per i tecnici svolgenti attività di ripresa audiovisiva”, nella nuova formulazione si limita l’accesso ai soli iscritti all’Albo giornalistico e si limita la presenza dei tecnici “nel numero strettamente necessario alle attività di ripresa”.
Inoltre, nel caso di limitazione degli accrediti per motivi di ordine pubblico, l’organizzatore della competizione oggi deve comunque garantire la presenza di un addetto all’informazione e due tecnici di ripresa, mentre nella nuova formulazione, tale limite di garanzia scompare.
AERANTI-CORALLO ritiene che le modifiche ipotizzate negli schemi di provvedimenti sottoposti a consultazione introducano limitazioni al diritto di cronaca che non trovano alcuna giustificazione nell’attuale contesto normativo.
Conseguentemente, AERANTI-CORALLO interverrà nel procedimento di consultazione per chiedere la conferma degli attuali testi regolamentari.
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■ In un passaggio della relazione annuale del Presidente dell’Agcom Cardani, si afferma testualmente: “Abbiamo avviato il procedimento per la determinazione del valore d’uso delle frequenze televisive già assegnate, condizione rilevante per evitare sprechi e inefficienze nell’assegnazione di una risorsa scarsa anche in prospettiva.”
Tale valutazione è, evidentemente prodromica ai provvedimenti che l’Agcom deve assumere per la definizione dei contributi per i diritti d’uso e per i diritti amministrativi previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche, che verranno posti a carico degli operatori di rete.
Al riguardo, ricordiamo che il quadro normativo in materia è piuttosto complesso e articolato.
Infatti, l’art. 17, comma 2 del Testo unico dei Servizi di media audiovisivi e radiofonici (Dlgs 177/2005 e s.m.i.) stabilisce che l’Agcom, con proprio regolamento, provveda a uniformare i contributi previsti per la diffusione su frequenze terrestri in tecnica analogica a quelli previsti per la diffusione digitale. L’art. 21 della delibera n. 353/11/CONS dell’Agcom ha quindi previsto che, in via transitoria, sino alla fine dell’anno 2012 (anno di definitiva cessazione delle trasmissioni analogiche su tutto il territorio nazionale), continuasse ad essere applicato nei confronti dei soggetti operanti in digitale il regime di contribuzione previsto dall’art. 27, comma 9 della legge 448/99 e del decreto ministeriale 23 ottobre 2000 (1% del fatturato), anche con riferimento ai soggetti assegnatari dei diritti di uso delle frequenze in applicazione delle procedure di cui alla delibera 497/10/CONS dell’Agcom.
Il comma 2 dello stesso art. 21 ha previsto, inoltre, che, a decorrere dall’anno successivo a quello di definitiva cessazione delle trasmissioni analogiche su tutto il territorio nazionale, i contributi per i diritti di uso delle frequenze vengano determinati secondo il regime di contribuzione previsto dall’art. 35, commi 1, 3 e 4 del Codice delle Comunicazioni elettroniche, assicurando almeno la compatibilità con gli attuali introiti statali.
L’art. 3 quinquies, comma 4 del Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2012, n.44, stabilisce, inoltre, che il Ministero dello Sviluppo Economico applichi i contributi per l’utilizzo delle frequenze televisive stabiliti dall’Agcom secondo le procedure del Codice delle Comunicazioni Elettroniche al fine di promuovere il pluralismo nonché l’uso efficiente e la valorizzazione dello spettro frequenziale secondo i principi di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione. La norma prevede, altresì, che il nuovo sistema di contributi si applichi progressivamente a partire dal 1° gennaio 2013.
Da ultimo la delibera n. 350/12/CONS della Agcom e la circolare in data 7 agosto 2012 della stessa Agcom hanno chiarito che l’art. 21, comma 1 della delibera n.353/11/CONS si applichi agli operatori di rete e ai fornitori di media audiovisivi per il marchio/palinsesto già precedentemente diffuso in tecnica analogica in virtù del titolo concessorio.
La delibera n.350/12/CONS e la circolare 7 agosto 2012 hanno inoltre precisato che il nuovo regime di contribuzioni si applichi dal 1° gennaio 2013 anche con riferimento ai diritti amministrativi di cui all’art. 34 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche.
In relazione a tale quadro normativo AERANTI-CORALLO ritiene che l’Agcom debba emanare un provvedimento che preveda, per gli operatori di rete in ambito locale, un esborso complessivo (per i diritti amministrativi e per i contributi), di importo non superiore a quello sostenuto per le trasmissioni televisive analogiche e per la successiva fase transitoria.
Eventuali maggiori importi non risponderebbero, infatti, ai principi di cui al sopracitato art. 17, comma 2 del Testo unico secondo il quale deve essere realizzata una uniformità tra i contributi previsti per la diffusione analogica e quelli previsti per la diffusione digitale.
■ E’ in corso in questi giorni, presso le Commissioni riunite I e V del Senato, l’esame del Ddl di conversione del decreto legge “Del Fare”, approvato la scorsa settimana dalla Camera dei Deputati.
I tempi per la conversione definitiva sono molto stretti, in quanto il provvedimento dovrà essere licenziato in via definitiva entro il 21 agosto, pena la decadenza.
Se, come probabile, il Senato introducesse delle modificazioni, si renderebbe necessario un ulteriore passaggio parlamentare alla Camera per la definitiva approvazione.
Come riportato nello scorso numero del Teleradiofax, il testo del provvedimento, che ha recepito gli emendamenti approvati dalle Commissioni I e V della Camera, accogliendo le richieste di AERANTI-CORALLO, ha eliminato la riduzione originariamente prevista dello stanziamento per il 2013 (19 milioni) e 2014 (7,4 milioni) delle misure di sostegno alle emittenti locali (di competenza per l’85% delle tv locali e per il 15% della radiofonia) .
■ Il Coordinamento nazionale dei Corecom, presieduto da Filippo Lucci, nell’ottica di una sempre più proficua interlocuzione con il Ministero dello Sviluppo economico, finalizzata allo snellimento del lavoro istruttorio legato alla redazione delle graduatorie per le misure di sostegno alle tv locali, con una nota inoltrata nei giorni scorsi, ha proposto al Viceministro Antonio Catricalà di concordare la stipula di un accordo quadro tra Ministero e Corecom per il conseguimento di una piena delega per la gestione delle graduatorie stesse.
■ I dati di ascolto della radiofonia relativi al primo semestre 2013, dell’indagine Radio Monitor curata da GfK Eurisko, sono stati resi noti alcuni giorni fa, come riportato dal TeleRadioFax n. 15 del 27 luglio u.s.
Abbiamo chiesto ad Eurisko di estrapolare il trend degli ascoltatori del mezzo radio e delle radio locali (espresso in percentuale sulla base della popolazione italiana). Dai risultati che emergono nei cinque cicli sinora svolti dall’indagine (tre waves nel 2012 e due trimestri completi nel 2013) la radiofonia locale si colloca sempre oltre il 30% rispetto alla popolazione. Si veda il grafico sottoriportato, articolato per i cinque cicli.
Si tratta di un elemento molto importante che conferma il valore editoriale dell’emittenza radiofonica locale, che, malgrado le difficili condizioni di mercato, riesce comunque ad attrarre un pubblico di notevoli dimensioni, sensibile e interessato a quanto accade nel proprio territorio.
Elaborazione di GfK Eurisko sui dati Radio Monitor relativi al trend degli ascoltatori del mezzo radio e delle radio locali. Percentuali calcolate su base popolazione italiana
L’AGCOM AVVIA L’ANALISI SULLE CONDIZIONI E MODALITA’ DI UTILIZZO DELLA CAPACITA’ TRASMISSIVA PER LA DIFFUSIONE DI CONTENUTI AUDIOVISIVI SULLE PRINCIPALI PIATTAFORME
■ Con delibera n. 438/13/CONS del 18 luglio, l’Agcom ha avviato un procedimento di analisi sulle condizioni e le modalità di utilizzo della capacità trasmissiva per la diffusione dei contenuti audiovisivi sulle principali piattaforme trasmissive.
Il procedimento trae origine dalla delibera n. 277/13/CONS (che fissa le regole per l’asta delle frequenze per la tv digitale terrestre per tre reti del dividendo interno ), che al considerato n. 93 rileva come in base alle misure concordate tra la Commissione europea e il Governo italiano nel 2009, l’obbligo di cessione del 40% della capacità trasmissiva era relativo al quinto multiplex (che, per effetto della nuova procedura di gara, non potrà essere conseguito da nessun operatore).
Nello stesso considerato, tuttavia, l’Agcom, prendendo atto delle richieste della Commissione, al fine di garantire il rispetto di quanto concordato con il Governo italiano nel 2009, di prevedere misure di garanzia per l’accesso al 40% della capacità trasmissiva sul quinto multiplex detenuto o acquisito dagli operatori anche al di fuori della gara, si è impegnata a verificare, attraverso un’analisi di mercato della capacità trasmissiva, le modalità più opportune per introdurre le misure stesse.
L’analisi sulle condizioni di mercato di cui alla delibera n. 438/13/CONS sono, dunque, finalizzate all’acquisizione di informazioni sulle attuali modalità di utilizzo e le condizioni di cessione della capacità trasmissiva a terzi sulle principali piattaforme diffusive (digitale terrestre, satellite, reti di comunicazione fisse), per l’eventuale introduzione di obblighi di cessione della capacità trasmissiva stessa.
GARA PER LE FREQUENZE TV EL DIVIDENDO INTERNO: PROBABILE SLITTAMENTO
■ Negli scorsi giorni, il Viceministro Catricalà, nel corso di un’audizione alla Commissione Lavori pubblici del Senato, affrontando il tema della prossima procedura di gara per l’assegnazione delle frequenze del c.d. “dividendo interno”, ha ipotizzato che la stessa finirà per svolgersi all’inizio del 2014. Dalla pubblicazione del Bando in Gazzetta ufficiale dovrà, infatti, trascorrere almeno un mese per la presentazione delle domande di partecipazione; ne occorrerà un altro per la verifica delle stesse e, un altro ancora, per l’avvio effettivo della gara. Lo scorso 11 giugno, il Governo ha inviato ai Commissari europei Almunia (Concorrenza) e Kroes (Audiovisivo) gli schemi di bando e di disciplinare predisposti in base al regolamento dell’Agcom. Al momento non vi è stato ancora alcun contatto da parte degli uffici di Bruxelles. Così, il Viceministro ha dichiarato che “finché non avremo un preventivo assenso dalla Commissione non potremo procedere ed è molto probabile che della questione se ne debba riparlare dopo la pausa estiva”.
■ Ricordiamo che la nona edizione del RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO è prevista nei giorni di martedì 27 e mercoledì 28 maggio 2014 a Roma, presso il Centro Congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica (via degli Aldobrandeschi n. 223).
Tutte le informazioni verranno rese disponibili nel sito www.radiotvforum.it, accessibile anche tramite la barra di navigazione del sito associativo www.aeranticorallo.it. Ricordiamo altresì che nel sito www.radiotvforum.it (sezione “Galleria multimediale”) sono disponibili tutti i materiali audiovisivi e documentali relativi alle edizioni precedenti del
RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO.