Source: http://leg16.camera.it/465?area=31&tema=132&Riorganizzazione+della+scuola
Timestamp: 2017-10-17 15:14:57+00:00
Document Index: 147656058

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 4', 'art. 64', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 50', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 51', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 9', 'art. 4']

Riorganizzazione della scuola
Nell'estate 2008 è stato avviato un programma di riorganizzazione della scuola che riguarda organici, ordinamenti e rete scolastica. Ulteriori norme in materia di personale insegnante e ATA sono recate da vari decreti-legge del 2011, dalla L. di stabilità 2012 e dai D.L. 5/2012 e 95/2012. Inoltre, sono stati previsti un nuovo sistema nazionale di valutazione della scuola e l'istituzione della Fondazione per il merito, per la promozione della cultura del merito e della qualità degli apprendimenti. Alla Camera è in corso l'esame di un testo per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali.
Organici, ordinamenti e rete scolastica
Sistema nazionale di valutazione e promozione della cultura del merito
Le proposte di legge all'esame della Camera
L’art. 64 del decreto-legge 112/2008 (L. 133/2008) ha disposto interventi incentrati su 3 linee direttrici:
ridefinizione degli ordinamenti scolastici;
revisione delle dotazioni organiche del personale docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA);
dimensionamento della rete scolastica.
Una parte dei risparmi di spesa derivanti dall'attuazione di tali misure incrementa, dal 2010, i finanziamenti destinati alla valorizzazione del personale della scuola (DM 14 gennaio 2011).
Gli interventi sono stati specificati dal Governo in un Piano programmatico(Atto n. 36), sul quale le Commissioni parlamentari hanno espresso parere favorevole con condizioni ed osservazioni volte, tra l’altro, a garantire l’accoglimento delle richieste delle famiglie in merito al “tempo scuola” del primo ciclo, l’effettiva riqualificazione dei docenti, la varietà dell’offerta di insegnamenti (Camera: 27.11.2008); (Senato:3.12.2008).
per gli ordinamenti scolastici :
- reintroduzione dell'anticipo dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia e prosecuzione dell’esperienza delle “sezioni primavera”, per bambini tra 2 e 3 anni;
- costituzione di classi della scuola primaria affidate ad un unico maestro e funzionanti su 24 ore settimanali (novità introdotta nel frattempo con l’art. 4 del D.L. 137/2008 [L. 169/2008] v. Didattica nella scuola): restano ferme le opzioni di 27, 30 e 40 ore, subordinate a disponibilità di organici;
- riduzione delle ore settimanali nella scuola secondaria di I e II grado e, in quest'ultima, semplificazione dei piani di studio e numero minore di indirizzi;
- ridefinizione dell'assetto dei centri per l'istruzione degli adulti.
per la rideterminazione degli organici:
- riconduzione a 18 ore delle cattedre di scuola secondaria;
- riduzione di comandi e collocamenti fuori ruolo;
- formazione dei docenti per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria;
- accorpamento delle classi di concorso per l’insegnamento e potenziamento di corsi di riconversione professionale per i docenti in esubero.
L’insieme degli interventi comporta una riduzione di 87.400 docenti nel triennio 2009-2010/2011-2012. Per il personale ATA, il Piano ha previsto che la riduzione del 17% nel triennio - già fissata dall’art. 64 del D.L. 112/2008 -, pari a 44.500 unità, è ripartita fra i diversi profili professionali.
Con riguardo al dimensionamento della rete scolastica, il Piano ha sottolineato che molte scuole non rispettano i limiti numerici necessari per la concessione dell’autonomia. Nel frattempo, l’art. 3 del D.L. 154/2008 (L. 189/2008), come modificato dalle Camere, ha previsto che per l’a.s. 2009-2010 i punti di erogazione del servizio scolastico non possono superare quelli dell’a.s. 2008-2009 e che per i 2 anni successivi si perviene alla stipula di un’intesa tra Stato e regioni.
A seguire, sono stati adottati i regolamenti riguardanti rete scolastica e razionale utilizzo delle risorse umane (DPR 81/2009), scuola dell'infanzia e primo ciclo di istruzione (DPR 89/2009), organici ATA (DPR 119/2009), riordino dell'istruzione secondaria superiore (DPR 87/2010, DPR 88/2010, DPR 89/2010). Inoltre, le Camere hanno espresso il parere sulla riorganizzazione dei Centri per l'istruzione degli adulti. Infine, il 12.6.2009 il Consiglio dei Ministri ha svolto l'esame preliminare dello schema di regolamento relativo alle classi di concorso.
Sulla materia sono intervenute due sentenze costituzionali: con sentenza n. 200/2009, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle disposizioni dell’art. 64 del D.L. 112/2008 che riguardano il dimensionamento della rete scolastica - poichè invadono gli spazi riservati alla potestà legislativa delle Regioni - e, di conseguenza, ha escluso la possibilità, per lo Stato, di emanare atti regolamentari.
Con sentenza n. 92/2011, la Corte ha annullato l'art. 2, co. 4 e 6, del DPR 89/2009, poichè non spettava allo Stato disciplinare l'istituzione di nuove scuole dell'infanzia e di nuove sezioni, nonchè la composizione di queste ultime.
Ulteriori interventi in materia di personale insegnante e ATA sono recati da vari D.L. e dalla L. di stabilità 2012.
l'art. 9, co. 17-21, del D.L. 70/2011 (L. 106/2011) ha disposto:
- la definizione di un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente e ATA per gli anni 2011-2013;
- la non applicazione del d.lgs. 368/2001 ai contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze nella scuola;
- dall'a.s. 2011-2012, l'aggiornamento delle graduatorie degli insegnanti ogni 3 anni, con possibilità di trasferimento in un'unica provincia ;
- la possibilità per gli insegnanti con nomina a tempo indeterminato decorrente dallo stesso a.s. di chiedere il trasferimento dopo 5 anni di effettivo servizio.
L'art. 19, co. 4-15, del D.L. 98/2011 (L. 111/2011) ha disposto:
- riduzione del numero di istituzioni scolastiche autonome, a parità di numero di punti di erogazione, mediante formazione di istituti comprensivi;
- dall'a.s. 2012/2013, mantenimento al massimo delle dotazioni organiche di personale docente ed ATA relative all'a.s. 2011/2012;
- nuove misure in materia di organico di sostegno e di personale docente inidoneo per motivi di salute.
La L. di stabilità 2012 (L. 183/2011, art. 4, co. 68-70, 81, 83) ha disposto, fra l'altro:
- la riduzione del personale scolastico di cui il MIUR può avvalersi per compiti connessi con l'autonomia scolastica e dei posti di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali e amministrativi;
- un possibile incremento di risorse da assegnare al settore scolastico all'esito di una sessione negoziale.
Da ultimo, l'art. 50 del D.L. 5/2012 (L. 35/2012) ha previsto l'adozione di linee guida finalizzate, fra l'altro, a definire organici dell'autonomia e organici di rete. Durante l'esame parlamentare è stato previsto che la consistenza massima degli organici è definita ogni 3 anni con decreto, sulla base della previsione dell'andamento demografico della popolazione in età scolare, nei limiti dei risparmi di spesa. Il primo decreto riguarda gli a.s. 2013/14-2015/16.
L'art. 2, co. 4-undevicies, della L. 10/2011, di conversione del D.L. 225/2010, ha previsto che con regolamento di delegificazione è individuato un nuovo sistema nazionale di valutazione del sistema scolastico, costituito da Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE), Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione (INVALSI), e corpo ispettivo.
Sull'argomento sono intervenuti anche l'art. 19, co. 1-3, del D.L. 98/2011 (L. 111/2011), e l'art. 4, co. 82, della L. 183/2011 che ha istituito il "Fondo per la valorizzazione dell’istruzione scolastica, universitaria e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica” destinato, fra l'altro, allo sviluppo del sistema nazionale di valutazione.
Da ultimo, l'art. 51 del D.L. 5/2012 ha affidato all'INVALSI il coordinamento funzionale del sistema e ha disposto che le scuole partecipano come attività ordinaria di istituto alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti. Durante l'esame parlamentare, è stato previsto che l'anagrafe nazionale degli studenti (art. 3 d.lgs. 76/2005) costituisce anche supporto del sistema nazionale di valutazione (art. 48).
L'art. 9, co. 3-16, del D.L. 70/2011 (L. 106/2011) ha istituito la Fondazione per il merito, volta a promuovere la cultura del merito e la qualità degli apprendimenti nel sistema scolastico e universitario. Al nuovo sistema nazionale di valutazione è affidata la realizzazione delle prove per l'accesso al fondo per il merito degli studenti universitari (art. 4 L. 240/2010).
Il 22 marzo 2012 la VII Commissione ha concluso l'esame in sede referente del testo unificato dell' A.C. 953 e abb, inviato alle Commissioni competenti per il parere.
Il provvedimento prevede l'autonomia statutaria e ridefinisce il sistema degli organi collegiali, in particolare disponendo che:
- a livello di singola istituzione scolastica operano consiglio dell'autonomia, dirigente scolastico, consiglio dei docenti - con le sue articolazioni: commissioni, dipartimenti e consigli di classe -, nucleo di autovalutazione;
- a livello nazionale opera il Consiglio nazionale delle autonomie scolastiche.
A seguito del parere espresso dalla I Commissione il 28 marzo 2012, inoltre, è stato previsto che l'istituzione, da parte delle regioni, della Conferenza regionale del sistema educativo, scolastico e formativo, e di Conferenze di ambito territoriale, è una possibilità.
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