Source: http://concordati.ilcaso.it/sezioni/Lavoro/legittimita
Timestamp: 2020-01-24 16:52:35+00:00
Document Index: 140499629

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 55', 'art. 72', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 28']

Sciopero nei servizi di vigilanza privata svolti in ambito aeroportuale e normativa applicabile.
Sciopero - Servizi pubblici essenziali - Servizi di vigilanza privata nel trasporto aereo - Condotta antisindacale - Regolamentazione provvisoria nel settore del trasporto aereo - Applicabilità.
I servizi di sicurezza aeroportuale rientrano nell’ambito dei servizi pubblici essenziali indicati all’art. 1 della legge n. 146 del 1990 e il diritto di sciopero che interessa tali servizi è esercitato nel rispetto di misure dirette a consentire l’erogazione delle prestazioni indispensabili per garantire le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo 1, con esclusione delle procedure di raffreddamento e conciliazione, nei termini previsti dalla regolamentazione provvisoria del trasporto aereo. (Giorgio Albè) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 02 October 2019, n. 24633.
Dimissioni volontarie della lavoratrice madre nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento.
Dimissioni volontarie nel periodo di divieto di licenziamento - Diritto della lavoratrice madre alle indennità per il caso di licenziamento - Motivo delle dimissioni - Irrilevanza - Preordinazione delle dimissioni all'assunzione presso altro datore di lavoro - Inclusione.
In caso di dimissioni volontarie nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento, la lavoratrice madre ha diritto, a norma dell'art. 55 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, alle indennità previste dalla legge o dal contratto per il caso di licenziamento, ivi compresa l'indennità sostitutiva del preavviso, indipendentemente dal motivo delle dimissioni e, quindi, anche nell'ipotesi in cui esse risultino preordinate all'assunzione della lavoratrice alle dipendenze di altro datore di lavoro. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 17 June 2019, n. 16176.
Licenziamento illegittimo da parte del curatore e risarcimento del danno.
Fallimento del datore di lavoro - Effetti sui rapporti di lavoro - Sospensione - Licenziamento intimato dal curatore - Dichiarazione di illegittimità - Conseguenze patrimoniali - Diritto del lavoratore all'ammissione al passivo - Sussistenza - Limiti.
In caso di fallimento del datore di lavoro, ove non vi sia esercizio provvisorio di impresa, il rapporto di lavoro entra in una fase di sospensione, con conseguente venir meno dell'obbligo di corrispondere la retribuzione in difetto dell'esecuzione della prestazione lavorativa, sino a quando il curatore non decida la prosecuzione o lo scioglimento del rapporto ex art. 72 l.fall., "ratione temporis" applicabile, nell'esercizio di una facoltà comunque sottoposta al rispetto delle norme limitative dei licenziamenti individuali e collettivi; ne deriva che, qualora sia accertata la illegittimità del licenziamento intimato dal curatore, il lavoratore ha diritto all'ammissione al passivo fallimentare per il credito risarcitorio che ne consegue, corrispondente alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quella della reintegra. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 28 May 2019, n. 14503.
LCA di impresa di assicurazione e riassunzione dei dipendenti.
Impresa esercente l'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli e dei natanti - Liquidazione coatta amministrativa - Disciplina ex art. 10 del d.l. n. 857 del 1976 - Riassunzione dei dipendenti - Costituzione "ex novo" del rapporto di lavoro - Fondamento.
Nell'ipotesi di trasferimento coattivo di personale, già dipendente di un'impresa di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti che sia soggetta a liquidazione coatta amministrativa, ad una fra le imprese autorizzate tra le quali sia stato ripartito il portafoglio dell'impresa dal Comitato del fondo di garanzia per le vittime della strada, i lavoratori sono riassunti dal commissario liquidatore, ai sensi dell'art. 10 del d.l. n. 857 del 1976 (conv., con modif., dalla l. n. 39 del 1977) e, quindi, in continuità del medesimo rapporto istituito "ex novo", dall'impresa coattivamente cessionaria, a norma dell'art. 11, commi 3 e 4, del predetto d.l., posto che i rapporti con l'impresa già datrice si sono risolti di diritto per effetto della sua soggezione a liquidazione coatta amministrativa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 14 March 2019, n. 7307.
Il socio accomandatario è illimitatamente responsabile delle obbligazioni sociali per effetto della mera titolarità dei poteri connessi alla qualifica ricoperta.
Il socio accomandatario di una società di persone è illimitatamente responsabile delle obbligazioni sociali - nella specie, per debiti previdenziali - per effetto della mera titolarità dei poteri connessi alla qualifica ricoperta, indipendentemente dall'esercizio degli stessi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 25 February 2019, n. 5428.
Indennità risarcitoria abuso contratti a termine nel pubblico impiego contrattualizzato ex art. 32 co. 5 L. 183/2010.
Risarcimento danno comunitario – Minimo 2, 5, massimo 12 mensilità ultima retribuzione globale di fatto.
Come già affermato dalle SS.UU. nella sentenza n. 5072/2016 nel settore del pubblico impiego contrattualizzato, ove non può applicarsi la regola della trasformazione del rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato, il risarcimento del danno, derivante dalla perdita della chance di un’occupazione alternativa migliore, viene assicurato con il riconoscimento di un’indennità economica omnicomprensiva da quantificarsi sulla base dell’art. 32 co. 5 L. 183/2010 (ora art. 28 d.lgs. n. 81/2015) tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto. (Luigi Funari) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 04 February 2019, n. 3189.