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Timestamp: 2018-05-27 05:18:06+00:00
Document Index: 158977707

Matched Legal Cases: ['art.46', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 79', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 22']

Normativa Regioni/Province per edilizia pubblica e agevolata
Normativa di Regioni e Province relativamente all'edilizia pubblica e agevolata
L'esigenza di preservare gli enti creditori da un eccessivo rischio di mancato rientro dei mutui e quella di prevenire una situazione di eccessivo indebitamento dei beneficiari alla base dell'art.46 L.prov. Bolzano n. 13/1998, che configura il mancato raggiungimento del reddito minimo vitale quale requisito preclusivo all'edilizia agevolata.
Nella Regione Campania, la ratifica del Comune di cui all'art. 8 dell'allegato A dell'Avviso per la definizione del Programma regionale di edilizia residenziale sociale ex art. 8 del D.P.C.M. 16 luglio 2009 è condizione essenziale e non è un atto vincolato, bensì oggetto delle scelte amministrative del Comune.
Rispetto alla legislazione statale, l'art. 6 ("Recupero di contributi") della L.R. Liguria n. 34 del 2 maggio 1990, non innova nella parte in cui prevede che, nell'attuazione dei programmi di edilizia residenziale ammessi a finanziamento, possano verificarsi situazioni tali da rendere necessario, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti dei soggetti attuatori degli interventi, ove non conclusisi con l'accollo del mutuo, il recupero dei contributi liquidati fino a quel momento: il novum introdotto dall'articolo risiede semmai nell'apposita disciplina (recata dalla parte terminale della proposizione testé ricordata) del tasso di interesse da applicare nella suddetta evenienza.
La ratio sottesa all'art. 46, comma 5, l. prov. Bolzano 17 dicembre 1998, n. 13, che configura il mancato raggiungimento del reddito minimo vitale quale requisito negativo preclusivo dell'accesso ai contributi dell'edilizia agevolata, consiste, per un verso, nell'esigenza di preservare gli enti creditori da un eccessivo rischio di mancato rientro dei mutui e, per altro verso, in quella di prevenire una situazione di eccessivo indebitamento in capo agli stessi beneficiari.
Ai fini della verifica del requisito di cui all'art. 46, comma 5, l. prov. Bolzano 17 dicembre 1998, n. 13, occorre aver riguardo al momento della presentazione della domanda di concessione dell'agevolazione per l'edilizia residenziale, da corredare di un piano di finanziamento proprio al fine di permettere siffatta verifica, mentre la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isciplina l'ipotesi del sopravvenuto mutamento (sia essa in peius o in melius) della situazione reddituale dei beneficiari, con la conseguenza che la successiva accensione di mutui bancari è inidonea ad incidere ex post sulle condizioni di accesso all'agevolazione (già concessa).
Nella Provincia Autonoma di Bolzano, è legittimo il rigetto della domanda di cancellazione anticipata del vincolo del convenzionamento presentata prima dell'emanazione del regolamento previsto dall'attuale stesura dell'art. 79bis della L.P. n. 13/1997.
L'art. 18, co. 4, L.R. Basilicata 24/2007 non può essere interpretato in senso sfavorevole a tali categorie di lavoratori, cioè nel senso che anche la proprietà da parte di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di un alloggio inadeguato ai sensi dell'art. 3, co. 1, lett. c1), L.R. cit. possa costituire un impedimento all'assegnazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica, mentre per tutte le altre persone il requisito soggettivo di accesso all'edilizia residenziale pubblica consiste nella proprietà di un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, secondo le caratteristiche precisate dal citato art. 3.
Nell'ambito del sistema delineato dall'art. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Bolzano 13 del 1998, la regola è la prioritaria scelta di utilizzare per programmi abitativi aree a vocazione edificatoria, mentre la possibilità di destinare a tali programmi aree a destinazione agricola resta pur sempre un'opzione residuale e da motivare caso per caso.
E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 22-ter l.p. Bolzano 13/1998 per mancato coinvolgimento del Comune nell'ambito della procedura in deroga alle pertinenti previsioni del piano urbanistico comunale: la procedura delineata dal comma 1, lettera c) dell'articolo 22-ter prevede infatti un adeguato coinvolgimento dell'Ente-comune, dal momento che: i) il parere in ordine all'idoneità urbanistica dell'area viene reso 'di concerto' con il comune territorialmente competente; ii) la Giunta provinciale è legittimata a deliberare la variante al piano urbanistico solo nel caso in cui il Comune abbia a sua volta previamente espresso un parere positivo.
Il parere di cui all'articolo 22-ter della l.p. Bolzano 13 del 1998 non ha una valenza lato sensu provvedimentale: pur essendo atto idoneo a determinare un a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimentale (e in quanto tale direttamente impugnabile, in base a generali princìpi giurisprudenziali), resta pur sempre un atto di carattere endoprocedimentale, con la conseguenza che allo stesso non siano estensibili le categorie tipiche dei provvedimenti in senso proprio, fra cui il carattere di recettizietà invocato dagli appellanti.
Nell'ambito delll'articolo 22-ter della l.p. Bolzano 17 dicembre 1998, n. 13, un assenso espresso del Comune è richiesto solo nel caso in cui il parere sull'idoneità urbanistica dell'area sia eccezionalmente favorevole e non anche nelle ipotesi in cui tale parere sia di segno negativo.