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Timestamp: 2020-02-21 03:15:27+00:00
Document Index: 166178370

Matched Legal Cases: ['art. 2645', 'art. 414', 'art. 415', 'art. 2645', 'arti\n4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

LA PROTEZIONE PATRIMONIALE DEI SOGGETTI DISABILI - Maggioli Editore
COME APPLICARE LA LEGGE SUL “DOPO DI NOI”
Giammatteo Rizzonelli - Piero Bertolaso Brisotto
8891619549 / 9788891619549
(Legge 22 giugno 2016, n. 112)
› Trust ex lege 112/2016
› Trust per soggetti svantaggiati
› Donazione modale
› Contratto mantenimento
› Trust collettivo Onlus
Con il decreto attuativo interministeriale, firmato il 23 novembre 2016, è divenuta operativa la Legge 22 giugno 2016, n. 112 - nota come legge sul “Dopo di noi” - volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia dei soggetti con disabilità grave.
Il manuale si sofferma sugli strumenti con cui il legislatore ha inteso agevolare le erogazioni a favore di persone con disabilità grave, da parte di soggetti privati, attraverso la costituzione di trust, di vincoli di destinazione e di fondi speciali, proponendo alcune formule personalizzabili, attraverso cui procedere alla relativa istituzione. Grande valenza assumono le disposizioni tributarie, con le quali il legislatore ha voluto garantire il riconoscimento dell’esenzione fiscaleai trasferimenti di beni e diritti, aventi siffatte finalità.
Con riferimento a un caso realistico, viene poi esaminato il trust c.d. “autodichiarato”, oggetto di recente interpello, proposto dagli Autori e accolto dall’Agenzia delle entrate.
Ragioni di ordine sistematico hanno, infine, suggerito di avviare un confronto con le ONLUS, sia per individuare i limiti propri dei negozi realizzati su base individuale, sia per enfatizzare la centralità assunta dall’aspetto assistenziale: l’intento di declinare dette esigenze ha portato a proporre l’istituzione di un “trust collettivo”, dedicato, in un’ottica mutualistica, a più persone affette da disabilità grave.
Oltre al commento della norma e all’individuazione degli strumenti giuridici di tutela, il volume fornisce un utilissimo supporto redazionale per la stesura degli atti esaminati nel testo, grazie al formulario personalizzabile, presente nell’apposita sezione on line.
» Giammatteo Rizzonelli, Notaio, specializzato nella materia dei patti di famiglia e del trust.
» Piero Bertolaso Brisotto, Dottore Commercialista.
1 Le previsioni normative: finalità e agevolazioni fiscali riconosciute dal legislatore
1.1 Entrata in vigore della norma e finalità
1.2 Presupposti soggettivi per beneficiare delle misure agevolative di natura fiscale
1.3 Duplice direttrice di intervento
1.4 Regime giuridico dei beni e diritti conferiti in trust, ovvero gravati da vincoli di destinazione ex art. 2645-ter cod. civ., ovvero ancora destinati ai fondi speciali, disciplinati con contratto di affidamento fiduciario: efficacia del vincolo e opponibilità a terzi dei beni e diritti “segregati”
1.5 Il decreto attuativo
1.6.1 Una nuova visione della disabilità: funzionalità e bisogni specifici del soggetto assistito, una chiave di lettura e programmazione per il futuro
1.6.2 Criticità: la tipologia di patrimoni privilegiati dalla legge e il dubbio, in merito alla possibile azione di riduzione, da parte dei legittimari
2 Strumenti di protezione e tutela del soggetto debole, istituiti dall’ordinamento e utilizzati nella prassi professionale
2.1 Le procedure di protezione legale, in favore dei soggetti deboli: amministrazione di sostegno (artt. 404-413 cod. civ.), interdizione (art. 414 cod. civ.), inabilitazione (art. 415 cod. civ.)
2.2 Il trust autodestinato.
2.3 L’istituzione di trust in favore di un minore
2.4 Il trust-Onlus. Requisiti per il riconoscimento a un trust della qualifica di Onlus: il trust per soggetti svantaggiati non è riconducibile a un trust-Onlus
2.5 Una Onlus può assumere la qualifica di trustee? Analisi e approfondimenti
2.6 Problematiche ereditarie connesse all’istituzione di un trust per un soggetto svantaggiato: legittimari e azione di riduzione
2.7 Analisi comparata degli strumenti giuridici: trust, atti di destinazione e contratti di affidamento fiduciario
3 Le agevolazioni fiscali, riconosciute dal legislatore, relativamente a trust, vincoli di destinazione ex art. 2645-ter cod. civ. e fondi speciali, composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati da contratto di affidamento fiduciario: un’analisi comparativa dei vantaggi, rispetto al regime ordinario
3.1 La tassazione, ai fini delle imposte indirette, dei beni e diritti conferiti in trust
3.1.1 Le imposte di successione e donazione. Modalità di tassazione secondo l’Agenzia delle entrate e i diversi orientamenti della giurisprudenza di vertice, relativamente agli atti a titolo gratuito e alla costituzione dei vincoli di destinazione
3.1.2 Il contratto di affidamento fiduciario e il trust: equiparazione del regime fiscale e diversità strutturali
3.1.3 Le altre imposte imposte indirette: ipotecarie, catastali e registro
3.2 Le agevolazioni fiscali riconosciute dal legislatore, nella legge sul “Dopo di noi”, in tema di imposta di successione e donazione: la ratio legis e l’inversione temporale, del presupposto impositivo, rispetto all’usualità
3.2.1 La fiscalità diretta: il trust a tutela di soggetti disabili
3.2.2 La fiscalità diretta: fondi speciali disciplinati da contratti di affidamento fiduciario, tutela di soggetti disabili
3.3 Trust di protezione “autodichiarato” e legge sul “Dopo di noi”: l’interpello 954-909/2016 e la risposta della Direzione centrale normativa dell’Agenzia delle entrate
4 Istituzione di un trust ex lege 112/2016, a favore di soggetto disabile: un esempio di tecnica redazionale
4.1 Gli elementi strutturali del trust
4.1.1 Le parti
4.2 Il ruolo delle premesse, evidenza della causa e delle finalità
4.2.1 L’istituzione del trust, per atto pubblico, e controllo di legalità (art. 6, co. 3, lett. a), L. 112/2016).
4.2.2 L’esclusivo beneficiario deve essere qualificato tra le “persone con disabilità grave” (art. 6, co. 2, L. 112/2016).
4.2.3 I beni e diritti conferiti nel trust devono essere utilizzati e asserviti esclusivamente al perseguimento delle finalità assistenziali dichiarate
4.2.4 La legge regolatrice del trust
4.3 Le ulteriori stringenti condizioni la cui presenza è espressamente richiesta dal legislatore, nell’atto istitutivo, per l’ottenimento delle esenzioni e delle agevolazioni
4.3.1 L’atto istitutivo identifichi in maniera chiara e univoca i soggetti coinvolti e i rispettivi ruoli; descrivano la funzionalità e i bisogni specifici delle persone con disabilità grave; indichi le attività assistenziali necessarie (art. 6, co. 3, lett. b), L. 112/2016).
4.3.2 L’atto istitutivo individui chiaramente e specificamente gli obblighi del trustee, con riguardo al progetto di vita e agli obiettivi di benessere che lo stesso deve promuovere in favore delle persone con disabilità grave, oltre agli obblighi ed alle modalità di rendicontazione (art. 6, co. 3, lett. c), L. 112/2016)
4.3.3 L’atto istitutivo individui il soggetto preposto al controllo delle obbligazioni del trustee. Tale soggetto, il guardiano, deve essere individuabile per tutta la durata del negozio (art. 6, co. 3, lett. f), L. 112/2016)
4.3.4 L’atto istitutivo stabilisca il termine finale della durata del trust nella data della morte della persona con disabilità grave (art. 6, co. 3, lett. g), L. 112/2016)
4.3.5 L’atto istitutivo stabilisca la destinazione del patrimonio residuo (art. 6, co. 3, lett. h), L. 112/2016).
5 Profili critici evidenziati sulla legge sul “Dopo di noi” e individuazione di strumenti giuridici di autonomia privata alternativi
5.1 Il contratto di mantenimento
5.1.1 La formula
5.2 Donazione modale
5.2.1 La formula
5.3 Il trust interno “autodestinato” quale strumento di tutela della persona svantaggiata
5.3.1 L’atto istitutivo del trust autorizzato dal giudice tutelare
6 Alla ricerca di uno strumento evoluto per la gestione del “Dopo di noi”: il trust collettivo Onlus, ex lege 112/2016
6.1 Il trust quale strumento negoziale “collettivo”: struttura e finalità
6.2 Qualificazione tributaria del trust collettivo Onlus ai fini delle imposte dirette e indirette
6.3 Gli elementi costitutivi il trust collettivo Onlus e le “Disposizioni generali”
6.4 L’ufficio di trustee e il ruolo di supporto dell’Ente assistenziale-Onlus, primo disponente
Formula 1 - Atto istitutivo di trust ex lege 112/2016
Formula 2 - Costituzione di rendita e contratto di mantenimento
Formula 3 - Donazione con onere
Formula 4 - Trust autorizzato da giudice tutelare
Formula 5 - Atto istitutivo di trust collettivo Onlus, ex lege 112/2016
– Legge 22 giugno 2016, n. 112 - “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”
– Decreto interministeriale Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Ministro della salute, Ministro dell’economia e delle finanze, attuativo della legge sul “Dopo di noi”
– Comunicato stampa Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Ministro della salute, Ministro dell’economia e delle finanze 23 novembre 2016, n. 197.
– Interpello Agenzia delle entrate n. 954-909/2016 - “Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 12”