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Timestamp: 2017-11-24 12:44:32+00:00
Document Index: 115444833

Matched Legal Cases: ['art. 2699', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 115', 'art. 5', 'art. 125', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 113', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 4']

Sull'istituto della cessione del credito e sulle sue peculiarità quando il debitore ceduto è la P.A. e si tratti di crediti derivanti da contratti di appalto pubblico
2 Lodo Arbitrale, febbraio 2009
[A] Sulla valenza contrattuale delle clausole riportate nel capitolato speciale d’appalto. [B] Sul riconoscimento e la quantificazione del maggior costo dei macchinari e delle attrezzature, cagionato da anomalo andamento dei lavori dipendente da colpa della stazione appaltante. [C] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla necessità di risarcire solo il ritardato utile ovvero anche il mancato utile d’impresa
3 Lodo Arbitrale, febbraio 2009
4 Lodo Arbitrale, febbraio 2009
5 Lodo Arbitrale, febbraio 2009
[A] La riserva costituisce onere-dovere dell'appaltatore, quale parte contrattuale partecipante ad attività di pubblico interesse. [B] La conoscenza dello stato dei luoghi deve ritenersi rientrare fra gli oneri dell'Impresa già nella fase prodromica di accesso alla procedura di appalto. [C] Nella disciplina dei pubblici appalti la documentazione redatta dal Direttore dei Lavori costituisce in ogni sua parte atto pubblico, agli effetti dell'art. 2699 del codice civile. [D] Sull’omessa previsione degli oneri per la sicurezza nel contesto della progettazione di varianti
6 Lodo Arbitrale, febbraio 2009
7 Lodo Arbitrale, febbraio 2009
8 Lodo Arbitrale, gennaio 2009
9 Corte dei Conti, Sezione di Controllo Lombardia, maggio 2009
La Sezione rende apposito parere in merito all’ambito di applicazione dell’art. 23bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella Legge 6 agosto 2008, n. 133. Più precisamente si chiede per quali servizi pubblici locali opera l’applicazione del citato art. 23 bis
10 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, novembre 2009
11 T.A.R. Veneto, Sezione I, novembre 2009
12 T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2009
13 T.A.R. Molise, novembre 2009
14 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, novembre 2009
[A] Sulla questione della decorrenza dell’anno di esclusione per l’ipotesi di "false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara". [B] Sulla portata dell’obbligo della “motivata valutazione della stazione appaltante” in ordine ai presupposti che l’hanno indotta ad escludere la concorrente per la pregressa commissione di un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale
15 Corte dei Conti, Sezione Controllo Sardegna, settembre 2009
[A] Sulla ragione dell’istituto della revisione dei prezzi disciplinato dall'art. 115 del D.lgs 163 del 2006. [B] Tutti i contratti di durata relativi alla fornitura di beni e servizi a pubbliche amministrazioni devono recare la clausola di revisione del prezzo. [C] Sussiste il problema della conduzione dell’istruttoria, in mancanza di determinazione dei costi standardizzati per tipo di servizio e fornitura, in relazione alle specifiche aree territoriali
16 Ministero delle Infrastrutture. Circolare del novembre 2009 n. 4649
Chiarimenti in ordine all'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 253, comma 15-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 – G.U. n. 274 del 24.11.2009
17 Lodo Arbitrale, gennaio 2009
Sulla quantificazione del risarcimento del danno in caso di risoluzione del contratto per fatto del committente
18 Lodo Arbitrale, gennaio 2009
[A] Sul significato della contabilità in “partita provvisoria” e sulla sussistenza o meno di un onere dell’appaltatore di iscrivere comunque tempestiva riserva. [B] Sulla sottoscrizione dell'atto di sottomissione da parte dell’appaltatore e sugli effetti riguardo ad eventuali lavori extracontrattuali. [C] Le prestazioni in economia, per loro natura, devono essere espressamente e formalmente ordinate dal Direttore dei Lavori. [D] Sulle azioni che spettano all’impresa nel caso in cui gli oneri della sicurezza quantificati nel bando di gara si rilevino inadeguati rispetto ai lavori e sui conseguenti effetti in termini di tempestività delle riserve. [E] Sui presupposti che devono sussistere affinché all’appaltatore possa essere riconosciuto l’equo compenso, anche nel caso in cui le quantità dei vari gruppi di lavorazioni omogenee siano variate in misura superiore ad un quinto. [F] Sulla possibilità o meno di tener conto degli ordini di variazione o incremento dei lavori disposti verbalmente dal direttore lavori. [G] Sui limitati casi e sulle modalità mediante le quali è consentito liquidare all’appaltatore le maggiori lavorazioni eseguite unilateralmente. [H] Sul certificato di collaudo e sulla possibilità o meno che il collegio arbitrale ne tenga conto ai fini dell’accertamento della responsabilità dell'appaltatore per vizi e difformità dell'opera. [I] Gli interessi per il risarcimento del danno devono essere calcolati facendo applicazione del saggio legale e non secondo la misura di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231/2002
19 Lodo Arbitrale, settembre 2009
[A] Sulla clausola contrattuale che subordina la devoluzione alla cognizione arbitrale di ogni controversia ad un previo tentativo di amichevole composizione tra stazione appaltante ed impresa. [B] Sugli effetti della transazione riguardo ai danni successivi ed imprevedibili. [C] Sui limiti all’onere di apporre le riserve sul certificato di collaudo e sulla differenza rispetto alle riserve da iscrivere nel conto finale. [D] Sul danno per ridotto utilizzo dei materiali cagionato dall’anomalo andamento dei lavori
20 Lodo Arbitrale, gennaio 2009
La riserva deve essere apposta tanto sui verbali di sospensione e ripresa dei lavori quanto sui registri di contabilità
21 Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2009
L’obbligo generale di specificazione le parti del servizio che saranno eseguite dai componenti l’associazione temporanea si applica indistintamente ai raggruppamenti di tipo verticale o orizzontale
22 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, novembre 2009
23 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, novembre 2009
[A] Sul quadro normativo che riguarda le convenzioni CONSIP. [B] Sui casi in cui l’amministrazione deve motivare la decisione di avvalersi della convenzione conclusa da CONSIP
24 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, novembre 2009
Ai sensi dell’art. 125 del D. Lgs. n. 163/2006 e del criterio della “rotazione” tra gli operatori economici, non può essere riconosciuta, in capo al precedente gestore alcuna pretesa di essere invitato alla successiva procedura negoziata
25 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, novembre 2009
26 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, novembre 2009
Sulla clausola del bando di gara che impone all’impresa la dimostrazione di essere in regola con la nomina del medico competente
27 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Quater, ottobre 2009
28 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, ottobre 2009
Sulla clausola di esclusione di cui all’art. 38 comma 1 lettera f) del D.Lgs. n. 163/06, laddove il concorrente risulti imputabile l’aver commesso una grave negligenza o malafede “nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara”
29 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, ottobre 2009
L'art. 1 della legge n. 1369 del 1960, sul divieto di intermediazione di mano d'opera, non trova applicazione laddove venga in considerazione l'esercizio di funzioni istituzionali da parte di un ente pubblico
30 T.A.R. Piemonte, Sezione I, ottobre 2009
[A] Sulla decorrenza dei termini di impugnazione degli atti di gara laddove non siano ancora note le motivazioni del provvedimento di aggiudicazione. [B] Non è possibile ammettere implicitamente l’esistenza di “ricorsi al buio” che, essendo proposti avverso atti di cui sia nota solo l’esistenza e l’effetto lesivo, non possono che risultare immotivati e, come tali, potenzialmente inammissibili
31 T.A.R. Piemonte, Sezione I, ottobre 2009
32 Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2009
33 Testo Unico della Sicurezza Commentato
Disponibile il testo aggiornato del Decreto legislativo 81 del 2008 in materia salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Testo Unico della Sicurezza). Il testo riporta le sanzioni a margine di ciascun articolo ed è stato redatto "ad uso degli ispettori" del lavoro. Il "testo coordinato" è inoltre corredato dalle note ufficiali pubblicate il 29/9/2009.
34 Autorità di Vigilanza, ottobre 2009
Sulla legittimità o meno della clausola del bando di gara che prevede a pena di esclusione l’obbligo di presentare un’autodichiarazione, accompagnata da copia di un documento di riconoscimento del sottoscrittore oppure autentica notarile, da cui si evince inequivocabilmente il potere di firma o di rappresentanza dell’agente che ha sottoscritto la cauzione
35 C.G.A.R.S., ottobre 2009
36 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, novembre 2009
Sull’art. 38 comma 1 lett. h) del d.lgs. 163/2006 secondo il quale sono esclusi dalle procedure di affidamento e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti che “nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito ai requisiti ed alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’osservatorio”
37 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, ottobre 2009
Sulla validità mensile o trimestrale del DURC negli appalti pubblici
38 T.A.R. Sardegna, Sezione I, ottobre 2009
39 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, ottobre 2009
Sull’art. 113 del R.D. 23 maggio 1924 n. 827 secondo il quale “per gravi motivi di interesse pubblico”, l’autorità competente ad approvare i contratti può negare l’approvazione medesima “anche se” i contratti stessi siano “riconosciuti regolari”
40 T.A.R. Abruzzo Pescara, ottobre 2009
41 Corte di Cassazione, Sezione III, marzo 2009
Stante il contrasto giurisprudenziale esistente la Corte rimette alle Sezioni Unite la decisione in merito alla natura della fideiussione richiesta nei contratti pubblici, ovverosia se si tratti di una mera fideiussione o di un contratto autonomo di garanzia, indipendentemente dall’utilizzo delle espressioni "a semplice richiesta" o "a prima richiesta"
42 T.A.R. Liguria, Sezione II, ottobre 2009
43 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, ottobre 2009
Sull'obbligo per tutte le imprese raggruppate in un'associazione temporanea di specificare anche le parti che di detto servizio saranno eseguite da ciascuna di esse
44 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, ottobre 2009
La copia non autenticata della certificazione di qualità è giuridicamente irrilevante al fine di giustificare l’importo dimidiato della prestazione di garanzia
45 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, ottobre 2009
46 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, ottobre 2009
47 T.A.R. Basilicata, ottobre 2009
48 AGCM. Segnalazione del ottobre 2009 - AS623
Affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo da parte delle pubbliche amministrazioni
49 Ministero del Lavoro. Circolare ottobre 2009 n. 30
50 Lodo Arbitrato, gennaio 2009
[A] Sulle conseguenze derivanti dal ritardo nell’emissione del certificato di collaudo rispetto ai termini di legge e sulle azioni che comunque competono all’amministrazione in caso di vizi riscontrati nell’opera ancora non collaudata laddove sia già stato avviato il giudizio arbitrale. [B] L'appaltatore che agisca in giudizio per il pagamento del corrispettivo convenuto ha l'onere di provare di avere esattamente adempiuto la propria obbligazione. [C] Nell'appalto di opera pubblica, rispetto alla denuncia di eventuali vizi, rimane estraneo il momento della "consegna" dell'opera
51 Lodo Arbitrale, gennaio 2009
52 Lodo Arbitrale, gennaio 2009
[A] Sulla competenza a decidere la controversia in caso di contrasto tra la clausola compromissoria contenuta nel capitolato speciale e la norma contenuta nel contratto d’appalto. [B] Sugli effetti retroattivi della risoluzione del contratto per inadempimento della committente
53 Lodo Arbitrale, gennaio 2009
[A] Nel giudizio arbitrale è sempre possibile proporre domanda riconvenzionale o ampliare o modificare gli originari quesiti. [B] La pronuncia di risoluzione deliberata dal Comune, ex art. 119 D.P.R. n. 554/1999, costituisce tipica espressione del potere di autotutela di cui gode eccezionalmente l'Amministrazione, laddove agisca jure privatorum. [C] Sul rapporto tra l’art. 119 del D.P.R. 554 del 1999 e l’art. 4, comma 1, della legge sul contenzioso amministrativo 20 marzo 1865, n. 2248. [D] Sugli accertamenti che la stazione appaltante deve effettuare e sugli atti che deve adottare per disporre la risoluzione del contratto per inadempimento. [E] In un appalto di sola esecuzione l'appaltatore riveste il compito di nudus minister. [F] Sulla possibilità o meno di estendere al subappaltatore il patto compromissorio contenuto nel contratto di appalto
54 Lodo arbitrale, gennaio 2009