Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-60-del-25032002.html
Timestamp: 2016-10-27 16:57:03+00:00
Document Index: 144719259

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art.\n16', 'art. 23', 'art. 28', 'art 26', 'art. 27', 'art.40', 'art.40', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 2400']

Lavoratori dello spettacolo saltuari, con contratto a termine o a prestazione: indennità di
maternità; indennità ordinaria di disoccupazione
SOMMARIO: La retribuzione media giornaliera su cui calcolare lindennità di maternità erogabile ai lavoratori dello
spettacolo, saltuari, a termine o a prestazione, si ottiene sommando tutte le retribuzioni giornaliere
percepite - entro il limite del massimale di £. 130.000 (Euro 67,14),
giornaliere - nel mese precedente linizio del congedo di maternità e dividendo limporto così ottenuto per i giorni lavorati o retribuiti nel
suddetto mese. Lindennità di maternità è riconoscibile sia alle lavoratrici che abbiano eseguito
prestazioni lavorative nei 60 giorni precedenti linizio del congedo di maternità, sia alle disoccupate
aventi diritto o in godimento dellindennità di disoccupazione, sia alle disoccupate non
assicurate contro la disoccupazione in presenza di determinati requisiti.
Lindennità ordinaria di disoccupazione è riconoscibile ai lavoratori dello spettacolo con rapporto di lavoro subordinato, escluse, comunque,
alcune categorie per le quali non sussiste lobbligo assicurativo per la Ds
1) INDENNITA DI MATERNITA
Nella circ. n. 254 del 20.9.94 si è stabilito, in materia di indennità di maternità (per
astensione obbligatoria e facoltativa) ai lavoratori dello spettacolo saltuari, con contratto a termine o
a prestazione, di ritenere superata la impostazione originaria di cui alla circ. n. 134363 del 21.5.80,
che subordinava il diritto a detta indennità al requisito contributivo minimo di 100 contributi
giornalieri maturati nel periodo dal 1° gennaio dellanno precedente linizio dellastensione
obbligatoria (requisito che, invece, continua ad essere richiesto per lerogazione della indennità di
malattia) (1).
Con la suddetta circolare è stato disposto, infatti, che il criterio contenuto nellart. 15,
comma 3°, della legge 1204/71, secondo cui lindennità di maternità non è subordinata a particolari
requisiti contributivi o di anzianità, dovesse essere applicato anche nei confronti delle lavoratrici
dello spettacolo, appartenenti alle categorie del 1° e 2° gruppo (v. allegati 1 e 2 della citata circ.
134363/1980); e che di conseguenza, nei confronti delle stesse dovessero essere applicati anche
lart. 16 della legge 1204/1971, secondo cui la retribuzione di riferimento per il calcolo
dellindennità per astensione obbligatoria è quella del periodo retributivo quadrisettimanale o
mensile scaduto ed immediatamente precedente quello in cui ha inizio lastensione, nonché lart. 17,
commi 1, 2, 3, 4, della legge in parola in caso di risoluzione del rapporto di lavoro (2).
Pertanto, la retribuzione media globale giornaliera veniva determinata, secondo lart.
16 della legge 1204/1971 ora abrogata dal T.U. sulla maternità (D. Lgs. n. 151/2001), dividendo la
somma delle retribuzioni percepite nel periodo retributivo di cui sopra (nel limite, peraltro, del
massimale retributivo di £. 130.000 giornaliere - pari a Euro 67,14 - previsto per i lavoratori dello
spettacolo a tempo determinato) per il numero dei giorni di calendario del periodo retributivo
Questultimo criterio risulta ora modificato dalle norme contenute nel citato T.U. sulla
maternità, entrato in vigore il 27.4.2001 (3).
Il comma 4 dellart. 23 del T.U., infatti, prevede che ai fini del calcolo dellindennità
giornaliera per il congedo di maternità (80% della retribuzione media giornaliera, che per i
lavoratori dello spettacolo non può superare il massimale di £. 130.000 -Euro 67,14-, giornaliere),
qualora le lavoratrici non abbiano svolto per sospensione del rapporto di lavoro con diritto alla
conservazione del posto, per interruzione del rapporto stesso o per recente assunzione lintero
periodo lavorativo mensile, debba applicarsi la disposizione della lett. c) del successivo comma 5
riguardante le operaie dei settori non agricoli, secondo cui la retribuzione media globale giornaliera
si ottiene dividendo lammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo retributivo di
riferimento per il numero dei giorni lavorati o comunque retribuiti, risultanti dal periodo stesso. In attuazione di quanto sopra, si dispone, pertanto, che nei confronti delle lavoratrici dello
spettacolo (e dei lavoratori dello spettacolo, se si tratta di fattispecie rientranti nellart. 28 del
T.U.) oggetto della presente circolare, che non abbiano lavorato interamente nel mese di calendario
immediatamente precedente quello di inizio del congedo, la retribuzione media giornaliera si calcoli
sommando tutte le retribuzioni giornaliere percepite in tale mese, sempre nel limite, per ciascuna
giornata, del massimale tuttora vigente di £. 130.000 (pari a Euro 67,14), e dividendo limporto così
ottenuto per i giorni lavorati, o comunque retribuiti nel mese stesso.
In merito al divisore suddetto (n° delle giornate lavorate o retribuite con cui dividere il
totale della retribuzione del mese considerato) va tuttavia sottolineato che tra i giorni comunque
retribuiti rientrano anche le giornate di riposo settimanale, diritto come noto costituzionalmente
Pertanto, tenuto conto che la giornata di riposo è da intendersi retribuita dal datore di
lavoro -indirettamente, pro quota, nellambito del compenso giornaliero, se il riposo non è stato
materialmente goduto, oppure direttamente, per intero, con la corresponsione della retribuzione
per la relativa giornata, se il riposo è stato effettivamente fruito (in tal caso, ovviamente, è dovuto
anche il relativo contributo, sempre nel limite del massimale giornaliero)- le giornate di riposo
settimanale devono essere conteggiate nel divisore in uno dei seguenti modi:
- nel primo caso, pro quota, attribuendo a ciascuna giornata lavorata o retribuita, il valore, ai
presenti fini, di 1,166 (in altri termini il totale delle giornate di effettivo lavoro deve essere
moltiplicato per il coefficiente 1,166). Si applicano in sostanza, per analogia, i criteri
abitualmente seguiti nei confronti degli operai degli altri settori di lavoro per la determinazione,
in caso di settimana corta, della sesta giornata (4).
- nel secondo caso, per intero,conteggiando il numero effettivo di giornate lavorate e/o retribuite,
senza applicare alle giornate lavorate il ridimensionamento descritto al punto precedente, a
condizione che il datore di lavoro attesti leffettivo godimento nella settimana in questione del
riposo e la corresponsione, a parte, della corrispondente retribuzione, con pagamento del
previsto contributo. Allatto della richiesta dei dati retributivi da prendere a riferimento,
dovranno essere esplicitate opportune avvertenze perché il datore di lavoro stesso fornisca
espressa indicazione dellesistenza della situazione appena precisata.
Se nel mese immediatamente precedente linizio del congedo di maternità non è stata
svolta alcuna prestazione, la retribuzione di riferimento dovrà essere quella del mese ancora
precedente e qualora anche questultima manchi, dovrà essere quella del mese in cui inizia il
congedo di maternità ed in cui è rinvenibile una prestazione di lavoro dante titolo alla indennità di
Lo stesso calcolo è applicabile altresì ai congedi previsti dallart 26 del T.U. in caso di
adozione e affidamento di minori italiani e dallart. 27 del T.U. in caso di adozione e affidamento
preadottivo di minori stranieri (per i criteri generali si rinvia rispettivamente alle circolari n. 109 del
6.6.2000 e n. 97 del 7.5.2001).
Si rammenta che per le domande di indennità di maternità è utilizzabile il normale mod.
MAT (v. circolare n. 103 dell11.5.2001).
2) INDENNITA' ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE.
Con messaggio n.12956 del 25 marzo 1998, punto 4, sono state fornite istruzioni per il
riconoscimento del diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione in favore dei lavoratori dello
spettacolo per i quali occorre preliminarmente accertare se nei confronti dei richiedenti la
prestazione sia sussistito un effettivo rapporto di lavoro subordinato ovvero se gli stessi abbiano
svolto attività lavorativa autonoma; ciò in quanto l'indennità di disoccupazione può essere concessa
soltanto in presenza di un rapporto di lavoro subordinato.
Al riguardo si conferma che il diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione è riconoscibile
soltanto nei confronti dei lavoratori che hanno svolto attività lavorativa con rapporto di lavoro
subordinato, con l'esclusione, peraltro, dei lavoratori non soggetti all'assicurazione contro la
disoccupazione in quanto in possesso della stabilità d'impiego (art.40 R.D.L. 4.1.1932 legge
29.4.1949 n.264) nonché delle categorie di personale artistico teatrale e cinematografico di cui al
punto 5 dell'art.40 del R.D.L 4.10.1935, n.1827 (vedi circolare n.191 del 20.8.1998 della Direzione
Centrale Entrate Contributive).
Per quanto concerne il riconoscimento del diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione con
requisiti ridotti in favore dei lavoratori dello spettacolo in presenza di un rapporto di lavoro
subordinato si rinvia alle istruzioni contenute nella circolare n.139 del 20.6 1988, lettera C, punto I,
che stabilisce che l'indennità compete al sussistere delle seguenti condizioni: a) biennio di anzianità
assicurativa nell'assicurazione contro la disoccupazione involontaria; b) attività lavorativa prestata
per almeno 78 giornate in relazione alla quale siano stati versati o siano dovuti contributi (non
necessariamente nel settore dello spettacolo-ENPALS) nell'assicurazione obbligatoria. Tale
contribuzione deve intendersi riferita all'assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti ovvero ad
una delle forme previste dagli ordinamenti sostitutivi, esonerativi ed esclusivi dell'assicurazione
3) RAPPORTI TRA INDENNITA DI MATERNITA E INDENNITA DI
Per le lavoratrici dello spettacolo aventi diritto alla indennità ordinaria di disoccupazione
(v. par. 2) è applicabile il comma 4 dellart. 24 del T.U. (qualora il congedo di maternità abbia
inizio trascorsi sessanta giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro e la lavoratrice si trovi,
allinizio del periodo di congedo stesso, disoccupata e in godimento dellindennità di
disoccupazione, ha diritto allindennità giornaliera di maternità anziché allindennità ordinaria di
disoccupazione).
In applicazione delle regole generali, nei casi suddetti la retribuzione media globale
giornaliera di riferimento -sempre nei limiti del massimale giornaliero di £. 130.000 (Euro 67,14)-
ai fini dellindennità per congedo di maternità (il diritto al congedo parentale in questi casi
ovviamente non sussiste, per la mancanza di un rapporto di lavoro in atto) è quella percepita
nellultimo mese in cui è stata svolta attività lavorativa.
La possibilità di applicazione del citato art. 24 è esclusa, invece, nei confronti delle
lavoratrici aventi diritto alla indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti, per i motivi
già chiariti nella circ. n. 254/94 (5).
Per le lavoratrici dello spettacolo non aventi diritto alla indennità ordinaria di
disoccupazione (v. par. 2) è applicabile il comma 5 dellart. 24 del T.U. (La lavoratrice, che si
trova nelle condizioni indicate nel comma 4, ma che non è in godimento della indennità di
disoccupazione perché nellultimo biennio ha effettuato lavorazioni alle dipendenze di terzi non
soggette allobbligo dellassicurazione contro la disoccupazione, ha diritto allindennità
giornaliera di maternità, purché al momento dellinizio del congedo di maternità non siano
trascorsi più di centottanta giorni dalla data di risoluzione del rapporto e, nellultimo biennio che
precede il suddetto periodo, risultino a suo favore, nellassicurazione obbligatoria per le indennità
di maternità, ventisei contributi settimanali).
Anche in questo caso la retribuzione di riferimento ai fini dellindennità per congedo di
maternità è quella percepita nellultimo mese in cui è stata svolta attività lavorativa. In merito al requisito dei 26 contributi settimanali di maternità, si precisa che gli stessi
sono pari a 156 contributi giornalieri; infatti, anche in materia di disoccupazione ordinaria, un
contributo settimanale è pari alla somma di sei contributi giornalieri. Si rammenta, infine, che lindennità di maternità sostituisce quella di disoccupazione, la
quale potrà essere nuovamente corrisposta al termine del periodo di congedo per maternità, sempre
che, ovviamente, permanga lo stato di disoccupazione.
1) Lindennità di maternità è riconoscibile a tutti i lavoratori dello spettacolo, eccetto i calciatori e
gli allenatori di calcio, in quanto allassicurazione di maternità sono soggetti sia coloro che
hanno un rapporto di lavoro subordinato, sia coloro che hanno un lavoro autonomo.
2) Si ricorda che, di norma, è sufficiente una giornata di lavoro nei 60 gg. precedenti linizio del
congedo di maternità per la conservazione del diritto alla indennità.
3) Le presenti disposizioni sono pertanto applicabili relativamente agli eventi (e cioè, alle
astensioni dal lavoro) iniziati dalla suddetta data.
4) Come è noto, il ridimensionamento delle giornate lavorate è dovuto al fatto che in tali settori
di lavoro, per gli operai vengono indennizzate tutte le giornate feriali, comprese le seste
giornate ancorché non lavorate; per gli impiegati, tutte le giornate di calendario (escluse le
festività coincidenti con le domeniche), ma il divisore è fisso, nel numero di 30. Nel settore
dello spettacolo, si ricorda, sono indennizzate anche le domeniche.
5) In tale ipotesi la lavoratrice potrebbe aver diritto, in presenza dei requisiti prescritti, allassegno
di maternità dello Stato (v. circ. 143/2001).
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea dei soci.
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Finanziamento infruttifero soci
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per rettifica di verbale precedente assemblea recante un errore materiale (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la ratifica dell’operato dell’organo amministrativo (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile)
- Piacenza, 1 ora e 28 minuti fa	Istanza per rimborso IRAP Medici