Source: http://www.cciaa-aq.it/pagina1750_mediazione.html
Timestamp: 2017-08-17 03:52:30+00:00
Document Index: 33330263

Matched Legal Cases: ['art 8', 'sentenza ', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 13', 'art 16', 'art. 16', 'art 17', 'art 17', 'art 20']

Mediazione - Camera di Commercio di L'Aquila
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clausola di procedibilità
La Camera di Commercio di L'Aquila diventa Organismo di Mediazione
Il 19/9/2013 il Ministero della Giustizia ha iscritto il “Servizio di Conciliazione della Camera di Commercio di L'Aquila” al n. 1004 del Registro degli organismi di mediazione.
L'Ente camerale è quindi abilitato a svolgere le mediazioni previste dal D.lgs 28/2010, sia obbligatorie che facoltative.
La mediazione è una procedura di risoluzione delle controversie alternativa rispetto al giudizio civile, mediante la quale due o più parti in conflitto cercano di raggiungere, in maniera autonoma e attraverso l'intervento di un professionista competente, neutrale ed imparziale, un accordo comune che garantisca i reciproci interessi, ponendo fine alla loro controversia.
LÈ da oggi disponibile la guida aggiornata alla mediazione delle Camere di commercio dal titolo “Dalla lite all’accordo” realizzata da Unioncamere, in collaborazione con Universitas Mercatorum.
La guida rappresenta uno strumento rivolto alla imprese che evidenzia i vantaggi della mediazione valorizzando il modello adottato dal Sistema camerale, con un accenno anche alla competenza di arbitrato.
Si tratta di uno strumento di semplice consultazione, utile per la promozione della conoscenza del servizio da parte delle imprese e delle associazioni di categoria e per la diffusione del suo utilizzo.
e mediazione è disciplinata dal D.lgs 4 marzo 2010 n. 28, come modificato e integrato dalla L. n. 98 del 9 agosto 2013 di conversione al D.L. 69/2013, cd decreto del Fare (per le novità del decreto si rinvia al documento “novità del decreto del fare”), dal regolamento di attuazione contenuto nel D.M. 180/2010, e dal Regolamento camerale.
• semplice e informale, perché il procedimento viene avviato semplicemente su domanda, non segue particolari formalità e le parti sono libere di decidere se farsi assistere da un difensore, ad eccezione dei casi di mediazione obbligatoria;
• garanzia di professionalità, in quanto per ogni procedimento viene selezionato, quale mediatore, il professionista più esperto nella materia oggetto di controversia;
• veloce, perché il primo incontro si svolge in tempi brevi dal deposito della domanda e comunque il procedimento si deve concludere, salvo diverso accordo delle parti, entro 3 mesi;
• economica, perché i costi sono contenuti e predeterminati;
• riservata, perché tutti coloro che intervengono nel procedimento sono tenuti alla riservatezza; inoltre tutte le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite non possono essere utilizzate nell’eventuale giudizio civile;
• efficace, in quanto nei casi in cui le parti siano assistite da un avvocato, l'accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale.
Ricorso alla procedura di mediazione
La mediazione è rivolta a chiunque (imprese, professionisti, enti, cittadini, consumatori) e può essere utilizzata per tutte le controversie civili e commerciali (es. telefonia, turismo, diritto societario, subfornitura).
La recente L. 98/2013 ha reintrodotto l'obbligatorietà del tentativo di mediazione prima di esperire un'azione giudiziaria, nelle seguenti materie:
- successione ereditarie
La mediazione può essere attivata:
su iniziativa di parte (mediazione volontaria)
su invito del giudice, previa valutazione della natura della causa, dello stato dell'istruzione e del comportamento delle parti (mediazione delegata)
in presenza di apposita clausola inserita nel contratto, nello statuto o nell'atto costitutivo.
CLAUSOLA DI MEDIAZIONEQualsiasi controversia concernete il presente contratto - comprese quelle relative alla sua validità, esecuzione e risoluzione - sarà oggetto di un tentantivo di mediazione presso l'Organismo di Mediazione della Camera di Commercio I.A.A. di L'Aquila, gestito in conformità al Regolamento di Mediazione da questo adottato, che le parti dichiarano espressamente di conoscere e accettare.
Il tentativo di mediazione di considererà esperito solo in caso di effettivo svolgimento della procedura oltre il primo incontro informativo.
Il Regolamento sarà quello in vigore al momento della presentazione della domanda.
ProcedimentoPer attivare la procedura è necessario presentare una domanda di mediazione in carta semplice utilizzando l'apposito modulo disponibile on line, con le seguenti modalità:
consegna a mano presso la Segreteria dell'Organismo di Conciliazione della CCIAA (in via dell'Industria snc, Bazzano 67010 (AQ)), negli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
per posta all'indirizzo: Segreteria dell'Organismo di Mediazione della CCIAA, via dell'Industria snc, Bazzano 67010 (AQ)
con PEC: tutela.mercato@aq.legalmail.camcom.it
con mail all'indirizzo: tutela.mercato@aq.camcom.it
In caso di mediazione obbligatoria è necessario allegare anche il mandato a conciliare conferito all'avvocato, e in caso di mediazione delegata, il provvedimento con il quale il giudice ha disposto il rinvio alla mediazione.
La Segreteria del Servizio designa il mediatore, fissa la data dell'incontro non oltre 30 giorni dal deposito della domanda e ne dà comunicazione a tutte le parti. Le parti possono individuare congiuntamente il mediatore tra i nominativi inseriti nell'elenco dei mediatori dell'Ente.
Possibili esiti della mediazione
1° CASO: Se la parte non aderisce al procedimento, il procedimento viene archiviato, e, in assenza di giustificato motivo, il giudice ne può trarre argomenti di prova nell'eventuale giudizio successivo (art 8 comma 5 del D.lgs 28/2010).
2° CASO: Se la parte invitata intende aderire al procedimento, deve compilare l'apposito modulo di adesione, esente da bollo, e farlo pervenire alla Segreteria del Servizio di Conciliazione. In caso di mediazione obbligatoria è necessario allegare anche il mandato a conciliare conferito all'avvocato.
Durante il primo incontro, il mediatore rende ai presenti l'informativa circa la funzione e le modalità di svolgimento del procedimento e verifica la volontà di proseguire nella mediazione.
a) Se le parti non intendono proseguire, sono dovute solo le spese di avvio; se invece intendono continuare, esse devono versare anche le spese di mediazione.
b) Se le parti arrivano a una composizione amichevole, esse firmano apposito accordo; se viene sottoscritto dalle parti e anche dai loro avvocati difensori, l'accordo stesso costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, e per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale. Negli altri casi è possibile ottenere l'efficacia esecutiva con la richiesta di omologa al Presidente del Tribunale.
c) Se le parti non trovano autonomamente un accordo, il mediatore può, su richiesta delle stesse, formulare una proposta conciliativa e la comunica, tramite al Segreteria, alle parti che entro 7 giorni possono valutare di accoglierla o meno. In caso di accoglimento della proposta, il mediatore redige un verbale con gli effetti sopra indicati.
Se la proposta viene rifiutata e in un giudizio successivo la sentenza coincide interamente con la proposta del mediatore, il giudice esclude la ripetizione delle spese sostenute dalla parte che ha rifiutato, anche se vittoriosa, e condanna la stessa al rimborso di quelle sostenute dalla controparte e al versamento di un'ulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto. Ciò riguarda anche le spese di per l'indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all'eventuale esperto (art. 13 comma 1 D.Lgs. 28/2010).
Se, invece, la sentenza non corrisponde interamente alla proposta, il giudice può escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice per l'indennità al mediatore e per il compenso dovuto all'eventuale esperto (art. 13 comma 2 D.Lgs. 28/2010).
Il procedimento di mediazione ha, per legge, una durata non superiore a tre mesi dalla data di deposito dell'istanza.
Costi della proceduraComprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione. Sono altresì a carico delle parti le spese vive sostenute dall’Organismo di mediazione per la gestione della procedura, debitamente documentate.
Le spese di avvio sono stabilite nella somma di € 40,00 più IVA al 22% pari a € 48,80, per le liti di valore fino a 250.000,00 euro e di € 80,00 più IVA al 22% pari a € 97,60 per quelle di valore superiore (art 16 comma 2 DM 180/2010) , che devono essere versate alla presentazione della domanda di mediazione a cura della parte istante e al momento della sua adesione al procedimento a cura della parte che accetta.
L'importo è dovuto anche in caso di mancato accordo.
Le spese di mediazione sono dovute da ciascuna parte se, al termine del primo incontro, esse decidono di proseguire con la mediazione, e vanno calcolate sulla base del valore della controversia indicato nella domanda come da specifica Tabella, cui si rinvia.
L'importo delle spese di mediazione risulta determinato dal Tariffario, adottato in conformità alle previsioni dell'art. 16 del D.M. n. 180, cui si rinvia.
In caso le parti decidano di non proseguire, sono dovute unicamente le spese di avvio.
direttamente presso la Segreteria del Servizio di Conciliazione;
mediante versamento sul conto corrente postale n° 206672, intestato a “C.C.I.A.A. L'Aquila Economato”, CODICE IBAN: IT57 H076 0103 6000 00000 206672;
con bonifico bancario su CODICE IBAN: IT57 H076 0103 6000 00000 206672 intestato a “C.C.I.A.A. L'Aquila Economato, Corso Vittorio Emanuele 86, CAP 67100 L'Aquila”;
indicando la causale di versamento.
Per godere dei benefici fiscali il versamento delle indennità di mediazione (spese di avvio e spese di mediazione) deve essere effettuato dalle parti coinvolte nella procedura di mediazione; la fattura per le indennità di mediazione pertanto sarà intestata alle parti stesse. Non è possibile intestare la fattura al difensore / studio legale o a soggetti diversi dalle parti della mediazione (cfr Risoluzione n. 331350 del 13.6.1981 Min. Finanze - Tasse e Imposte Indirette sugli Affari).
Gratuito patrocinioQuando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda, oppure è disposta dal Giudice, all’Organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. A tal fine la parte è tenuta a depositare presso l’Organismo apposita dichiarazione sostituiva dell’atto di notorietà, reperibile sul sito internet www.cciaa-aq.it di questa Camera di Commercio (Modello gratuito patrocinio) e, se richiesto, idonea documentazione necessaria a comprovarne la veridicità.
Benefici fiscaliLa mediazione civile e commerciale gode dei seguenti benefici fiscali:
• tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie (art 17 comma 2);
• il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente (art 17 comma 3);
• in caso di successo della mediazione è riconosciuto alle parti che corrispondono l’indennità un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00. In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà (art 20 commi 1, 2 e 3).
“Dalla lite all’accordo”. La guida aggiornata alla mediazione delle Camere di commercio.È disponibile la guida aggiornata alla mediazione delle Camere di commercio dal titolo “Dalla lite all’accordo” realizzata da Unioncamere, in collaborazione con Universitas Mercatorum.
Nuovo elenco mediatori
Primo elenco mediatori
Modulo di adesione Procedura di Mediazione
Tutela del Mercato - Sanzioni e Brevetti
Telefono: 0862 667222
Indirizzo email: tutela.mercato@aq.camcom.it