Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25561-del-13-12-2016
Timestamp: 2020-08-06 20:00:13+00:00
Document Index: 40280716

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 360', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 360', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25561 del 13/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25561 del 13/12/2016
Cassazione civile, sez. lav., 13/12/2016, (ud. 18/10/2016, dep.13/12/2016), n. 25561
sul ricorso 29826-2011 proposto da:
D.G.S., C.F. (OMISSIS), M.M.T. C.F.
avverso la sentenza n. 743/2011 della CORTE D’APPELLO di GENOVA,
depositata il 20/09/2011 R.G.N. 159/2011;
1. Con la sentenza n. 743 del 2011, la Corte d’Appello di Genova, pronunciando sull’impugnazione proposta dal MIUR nei confronti di D.G.S. e M.M.T., avverso la sentenza emessa tra le parti dal Tribunale di Genova n. 1725/2010, rigettava l’appello.
2. Il Tribunale aveva accolto la domanda proposta da D.G.S. e M.M.T. volta ad ottenere il pagamento delle differenze retributive dovute in relazione al riconoscimento dell’anzianità di servizio, con riferimento alla pluralità di contratti a termine intercorsi con funzioni di personale ATA.
Ciò in ragione della clausola 4 punto 1 dell’Accordo Quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE del 28 giugno 1999.
3. Per la cassazione della sentenza di appello ricorre il MIUR, prospettando due motivi di ricorso.
4. Resistono con controricorso D.G.S. e M.M.T..
1. In via preliminare i controricorrenti hanno eccepito l’inammissibilità del ricorso in quanto i motivi di quest’ultimo hanno ad oggetto una fattispecie diversa da quella sulla quale si è pronunciata la Corte d’Appello, e dunque non vertono sulla statuizione assunta dal giudice di secondo grado.
Con il primo motivo di ricorso il MIUR ha dedotto la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 36, del D.Lgs. n. 368 del 2001, artt. 1 e 10 come mod. dal D.L. n. 70 del 2011, art. 9, comma 18 convertito dalla L. n. 106 del 2011, e della L. n. 124 del 1999, art. 4 nonchè della direttiva 1999/70/CE, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3.
Il motivo di ricorso, per come esposto, verte sulla legittimità dei contratti a termine della scuola e sulla inapplicabilità agli stessi, in ragione della peculiarità del servizio scolastico, della disciplina comunitaria e di quella a termine sui contratti a tempo determinato.
1.2. Con il secondo motivo di ricorso il MIUR deduce violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 36, del D.Lgs. n. 368 del 2001, art. 1, e della L. n. 124 del 1999, art. 4 anche in combinato disposto con il D.M. Pubblica Istruzione 13 giugno 2007, art. 1, nonchè della direttiva 1999/70/CE, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3.
Il motivo di ricorso, per come esposto, verte anch’esso sulla legittimità della reiterazione dei contratti a termine della scuola, anche se conferiti alla stessa persona.
1.3. Dalla esposizione dei motivi del ricorso si rileva che gli stessi non censurano la statuizione della Corte d’Appello che, come si è accennato, attiene al riconoscimento dell’anzianità di servizio, in presenza della successione di più contratti a termine, ma investono la diversa questione delle condizioni che legittimano il ricorso ai contratti a termine nel settore della scuola.
Benchè nella parte dedicata al fatto il MIUR abbia correttamente indicato l’oggetto del giudizio di primo grado e di appello, i motivi del ricorso per cassazione vertono su una questione che esula dalla fattispecie oggetto del giudizio e dalle statuizioni della sentenza di appello.
1.4. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio che liquida in euro cento per esborsi, euro quattromila per compensi professionali, oltre spese generali in misura del 15 per cento e accessori di legge.