Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-civile/articolo-369
Timestamp: 2019-06-25 23:40:37+00:00
Document Index: 137300770

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 202', 'sentenza ', 'art. 528', 'art. 369', 'sentenza ', 'art. 369', 'art. 369', 'art. 47', 'art. 369', 'art. 369', 'art 369']

Art 369 cpc | Codice di Procedura Civile | Deposito del ricorso. | Lexscripta
Art. 369 c.p.c. Deposito del ricorso.
Il ricorso deve essere depositato nella cancelleria della corte, a pena di improcedibilità, nel termine di giorni venti dall'ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto. Insieme col ricorso debbono essere depositati, sempre a pena di improcedibilità: 1. il decreto di concessione del gratuito patrocinio; 2. copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta, tranne che nei casi di cui ai due articoli precedenti; oppure copia autentica dei provvedimenti dai quali risulta il conflitto nei casi di cui ai nn. 1 e 2 dell'articolo 362; 3. la procura speciale, se questa è conferita con atto separato; 4. Gli atti processuali, i documenti, i contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda. Il ricorrente deve chiedere alla cancelleria del giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata o del quale si contesta la giurisdizione la trasmissione alla cancelleria della Corte di cassazione del fascicolo d'ufficio; tale richiesta è restituita dalla cancelleria al richiedente munita di visto, e deve essere depositata insieme col ricorso.
chevron_left Art. 368
Art. 370 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 31 mar 2015, n. 6496
La controversia vertente tra un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto e dei soggetti privati, inerente alla restituzione di beni immobili situati nel territorio italiano, ha carattere civile patrimoniale e non confessionale poiché non riguarda la materia ecclesiastica - unico ambito nel quale lo Stato riconosce la giurisdizione della Chiesa cattolica ai sensi dell'art. 2, paragrafo 1, dell'Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana del 18 febbraio 1984, reso esecutivo con la legge di autorizzazione alla ratifica del 25 marzo 1985, n. 121 - giacché non investe l'esercizio della potestà spirituale, né di quella disciplinare nei confronti degli appartenenti alla confessione religiosa, sicché resta devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 gen 2014, n. 1517
L'art. 202 del r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, prescrivendo che il ricorso alle sezioni unite della Corte di cassazione avverso le decisioni del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche avvenga nell'osservanza delle disposizioni del capo quinto, titolo quinto, libro primo del codice di procedura civile del 1865 (vigente all'epoca della norma richiamante), comporta che al ricorso debba essere allegata copia (integrale) della sentenza impugnata, autenticata dal cancelliere, adempimento richiesto - dall'art. 528 dall'abrogato codice di procedura civile - a pena di improcedibilità del ricorso, sanzione, peraltro, oggi da intendere come inammissibilità, secondo la più precisa terminologia della corrispondente norma del vigente codice di rito.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 07 nov 2013, n. 25038
L'onere di deposito degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o degli accordi collettivi sui quali si fonda il ricorso, sancito, a pena di sua improcedibilità,dall'art. 369, secondo comma, n. 4, cod. proc. civ.ed applicabile anche in sede di regolamento preventivo di giurisdizione, è soddisfatto: a) qualora il documento sia stato prodotto nelle fasi di merito dallo stesso ricorrente e si trovi nel fascicolo di quelle fasi, mediante il deposito di quest'ultimo, specificandosi, altresì, nel ricorso l'avvenuta sua produzione e la sede in cui quel documento sia rinvenibile; b) se il documento sia stato prodotto, nelle fasi di merito, dalla controparte, mediante l'indicazione che lo stesso è depositato nel relativo fascicolo del giudizio di merito, benché, cautelativamente, ne sia opportuna la produzione per il caso in cui quella controparte non si costituisca in sede di legittimità o la faccia senza depositare il fascicolo o lo produca senza documento; c) qualora si tratti di documento non prodotto nelle fasi di merito, relativo alla nullità della sentenza od all'ammissibilità del ricorso, oppure attinente alla fondatezza di quest'ultimo e formato dopo la fase di merito e comunque dopo l'esaurimento della possibilità di produrlo, mediante il suo deposito, previa individuazione e indicazione della produzione stessa nell'ambito del ricorso.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 24 lug 2013, n. 17935
La dichiarazione d'improcedibilità dell'istanza di regolamento preventivo di giurisdizione, non depositata nel termine stabilitodall'art. 369 cod. proc. civ., non osta all'ammissibilità di una successiva richiesta di regolamento, che può essere avanzata anche dalla controparte nella stessa fase processuale; a tal fine, non è rilevante che essa sia stata proposta con (controricorso e) ricorso incidentale, stante l'ininfluenza dell'adozione di una forma processuale non utilizzabile nell'ambito del procedimento per regolamento di giurisdizione, ove quell'atto possa convertirsi in un ricorso autonomo per regolamento di giurisdizione, presentandone i prescritti requisiti e contenendo la richiesta di una pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di cassazione sulla questione di giurisdizione.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 23 set 2010, n. 20075
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 04 nov 2009, n. 23329
L'improcedibilità del ricorso per cassazione a normadell'art. 369, secondo comma, n. 4, cod. proc. civ., non può conseguire al mancato deposito del contratto collettivo di diritto pubblico, ancorché la decisione della controversia dipenda direttamente dall'esame e dall'interpretazione delle relative clausole, atteso che, in considerazione del peculiare procedimento formativo, del regime di pubblicità, della sottoposizione a controllo contabile della compatibilità economica dei costi previsti, l'esigenza di certezza e di conoscenza da parte del giudice era già assolta, in maniera autonoma, mediante la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'art. 47, comma 8, del d.lgs. n. 165 del 2001, sì che la successiva previsione, introdotta dal d.lgs. n. 40 del 2006, deve essere riferita ai contratti collettivi di diritto comune.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 14 ott 2009, n. 21747
In sede di regolamento preventivo di giurisdizione, si applica la disposizione di cuiall'art. 369, comma secondo, n. 4, cod. proc. civ., a tenore della quale il ricorrente è tenuto, a pena d'improcedibilità, a depositare insieme al ricorso "gli atti processuali, i documenti, i contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda" non potendosi considerare sufficiente, a tale scopo, la mera allegazione dell'intero fascicolo di parte del giudizio di merito. (Nella specie, relativa ad una controversia concernente il contributo regionale per famiglie che provvedono all'assistenza dei portatori di handicap, la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha dichiarato improcedibile il ricorso per regolamento di giurisdizione, in quanto l'asserita posizione di diritto soggettivo all'erogazione del contributo non poteva prescindere dall'esame del provvedimento di approvazione della graduatoria onde verificare se esso integrasse gli estremi di un provvedimento concessorio ed esaurisse i poteri di discrezionale valutazione e di bilanciamento rispetto ad altri interessi da parte della P.A).
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 12 ott 2009, n. 21558
In tema di regolamento di giurisdizione (nella specie, originato dalla controversia relativa ad un concorso interno presso il C.N.R. inerente al passaggio dal posto di ricercatore di primo livello a quello di ricercatore di terzo livello), l'omessa produzione da parte del ricorrente del contratto collettivo di diritto pubblico richiamato nel ricorso per sostenere la giurisdizione del giudice ordinario (nella specie, negata dalla S.C. a favore della giurisdizione del giudice amministrativo) non determina l'improcedibilità del ricorso medesimo a normadell'art. 369 cod. proc. civ., posto che la suddetta disposizione è applicabile soltanto ai contratti collettivi di diritto comune e non, invece, ai contratti di diritto pubblico, stante la specificità di questi ultimi in virtù del particolare procedimento formativo che li caratterizza, del loro regime di pubblicità e della sottoposizione a controllo contabile, ed attesa la non necessità della loro produzione ai fini dell'accertamento della fondatezza del ricorso.
Art. 123-bis disp. att. c.p.c.
Art. 144-quater disp. att. c.p.c.
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