Source: http://omceoudine.it/news/600
Timestamp: 2017-11-23 13:10:01+00:00
Document Index: 47711086

Matched Legal Cases: ['art. 185', 'art. 201', 'art. 326', 'art. 10', 'art. 331', 'art. 195', 'art. 60', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 22']

Giovedì 23 Novembre 14:10:01
Certificato medico in tribunaleEvento del 06-05-2010
Il certificato medico è un'attestazione scritta finalizzata a provare la verità di fatti pertinenti alle specifiche competenze sanitarie ed i suoi contenuti sono soggetti a verifica, in particolare se diretti all'autorità giudiziaria.
Il testimone ha l'obbligo di presentarsi al giudice, secondo l'art. 185 del codice di procedura penale (CPP).
Il medico può certificare su richiesta e sulla base della visita medica l'effettiva inabilità assoluta del paziente a recarsi in udienza in tribunale a causa di malattia, senza specificarne la natura che però è utile annotare in scheda sanitaria in caso di una verifica a distanza di tempo. Il medico è tenuto al segreto professionale (art. 201 CPP e art. 326 codice penale = CP) anche col giudice, salvo i casi di rivelazione per giusta causa (art. 10 e 12 codice deontologico 2006) e quando ricorra l'obbligo di referto per reati procedibili d'ufficio (art. 331 CP) o quando abbia già divulgato gli stessi fatti (art. 195 CPP) ad esempio mediante certificazione resa pubblica dall'avente diritto.
La legge sulla privacy (D.Lgs 196\2003) consente l'accesso ai dati sanitari quando necessario per la difesa di interessi di pari rango rispetto ai diritti dell'interessato (art. 60) o quando è effettuato da soggetti pubblici per disposizioni di legge o ragioni di giustizia (art. 8, comma 2).
L'art. 24 del codice di deontologia medica 2006 afferma che il medico è tenuto a rilasciare al cittadino certificazioni relative al suo stato di salute che attestino dati clinici direttamente constatati e/o oggettivamente documentati ed inoltre è tenuto alla formulazione di giudizi obiettivi e scientificamente corretti. Ma l'art. 22 afferma che il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico può rifiutare la propria opera.
Infatti, costituisce il reato di falso ideologico l'attestazione di fatti non corrispondenti al vero e coscientemente diversi da quelli rilevati.
02-011-UNV-2009-IT-2705-W
05/05/10,10:00, a cura di Mauro Marin - Medico di medicina generale ed Esperto di questioni normative sanitarie - Pordenone