Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-199-del-13112001.html
Timestamp: 2017-01-21 10:56:22+00:00
Document Index: 113582337

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art. 11', 'art.12', 'art.11', 'art.4', 'art.5', 'art.8', 'art. 8', 'art.8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art.4', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art.1', 'art.1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 10']

D.M. 28.5.2001: integrazioni e modifiche
al D.M.12.10.2000 concernente le liste speciali dei medici di controllo.
Ulteriori istruzioni e chiarimenti alla circ. n.4 dell'8.1.2001
SOMMARIO:1. Nella composizione delle Commissioni
miste è stato inserito, per la componente medica, un rappresentante designato
dal locale Ordine dei medici. 2. Le incompatibilità territoriali con l'incarico
di medico di controllo, previste per alcune attività che i medici svolgono
presso le ASL, sono limitate all'ambito territoriale in cui le due attività
risultano coincidenti. 3. La disponibilità (in una o tutte e due le "
fasce") ad eseguire le visite di controllo deve essere garantita dal medico
per tutti i giorni della settimana. 4. Non si può ritenere rientrante nei
"giustificati motivi", previsti dall'art.8 del D.M.12.10.2000 ai fini
della sospensione dall'incarico, l'esercizio di un'altra attività che
l'interessato intende espletare. 5. Sono riconoscibili, senza necessità di
documentazione giustificativa, sospensioni per "motivi personali" fino
a 30 giorni all�'anno, che rientrano nei limiti dei 180 gg. previsti per la
sospensione. 6. La rinuncia o non accettazione di un incarico vacante, da parte
di un medico, comporta la cancellazione dalla graduatoria. 7. In caso di
reintegrazione delle liste, la relativa domanda di iscrizione va presentata alla
Sede entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello della individuazione
1 Nuova composizione delle Commissioni
Con D.M 28.5.2001 (all.1) è stato integrato e
modificato l'art. 11 del D.M. 12.10.2000 relativo alle commissioni miste
previste per la gestione della disciplina dei medici di controllo.
In particolare, nella composizione di dette commissioni
è stato aggiunto per la componente medica - è rimasto comunque anche il
rappresentante dei medici di controllo -, un rappresentante designato dal locale
Ordine dei medici (come era già previsto all'art.12 del D.M. 18.4.96).
Con il suddetto D.M. 28.5.2001
sono state inoltre
attribuite al Direttore della Sede o suo delegato facenti parte della
commissione, la funzione di presidente della commissione stessa;
conseguentemente è stato previsto che in caso di parità di voto prevale il
Infatti, essendo ora paritario il numero dei componenti
(2 dell'INPS e 2 dei medici), in caso appunto di parità di voto si potevano
verificare situazioni di impossibilità decisionali e di conflittualità che
avrebbero impedito la corretta gestione del servizio, del quale l'INPS continua
a rivestire la qualità di "responsabile" di fronte all'utenza e alla
Di quanto sopra dovrà essere informato il locale
Ordine dei medici, per la formale e tempestiva comunicazione alla Sede
competente del rappresentante designato.
Come sopra precisato, è rimasta la rappresentanza dei
medici di controllo "iscritti nelle liste speciali della provincia",
come prevede l'art.11 del decreto (p.12 circ.n. 4
dell' 8.1.2001).
Poiché, come già fatto presente in altre occasioni
(v. da ultimo p.2 e 3 della circ.n. 4 dell'8.1.2001), per "lista" deve
intendersi l'elenco ove sono inseriti i medici a cui è stato effettivamente
affidato l'incarico, si precisa, ad ogni buon conto, che la facoltà di
designare il rappresentante di cui sopra è riservata ai soli medici a cui è
stato appunto affidato l'incarico, cioè quelli delle "liste
Tale rappresentante, ovviamente, non dovrà far parte
necessariamente della classe medica, non essendo dal decreto specificata la
categoria cui il rappresentante stesso deve appartenere.
A seguito di richieste di chiarimenti - forniti in parte
ad alcune Sedi - sulle istruzioni generali di cui alla circ.n. 4
dell'8.1.2001,
relativa all'applicazione del D.M. 8.11.2000, si portano a conoscenza ulteriori
istruzioni e chiarimenti in ordine ad alcune fattispecie previste dal decreto
2 Assicurazione del servizio con altri medici
Per la fattispecie regolata dal 2° comma, lett.b,
dell'art.4 del D.M. 12.10.2000
(p. 6, lett.b, della circ.n. 4 dell'8.1.2001) di
affidamento dell'incarico ad altri medici, pubblici o privati, mediante
attribuzione continuativa dell'incarico stesso, nelle more della reintegrazione
delle liste e per la durata massima di quattro mesi, si allegano, come
richiesto da alcune Sedi, la lettera di attribuzione di detto incarico e i
relativi allegati ("Accettazione dell'incarico" e "Criteri per lo
svolgimento del servizio"), adeguatamente adattati alla circostanza (all.
Alla lett. b del p. 4 della circ. n.
4 dell'8.1.2001, tra
le attività che, a titolo meramente esemplificativo e salvo verifica,
dovrebbero risultare compatibili con l'incarico di medico di controllo, è stata
indicata quella della guardia medica, che risulta compatibile con l'incarico di
cui trattasi se svolta presso presidi ASL non coincidenti con l'ambito
territoriale della Sede.
Analoghi criteri sono ovviamente applicabili anche per
le altre attività che i medici interessati svolgono presso le ASL (ad es.
attività di medico di medicina generale), per le quali sono richiamate, dalla
normativa in atto, analoghe limitazioni territoriali della compatibilità.
Sull'argomento si chiarisce comunque che
l'incompatibilità di cui trattasi è limitata all'ambito territoriale in
cui le due attività risultano coincidenti, per cui le ASL dovranno precisare
-anche per il tramite dei medici interessati, che produrranno apposita
dichiarazione delle ASL stesse- in quale ambito (più comuni, un solo comune
ovvero ambito subcomunale) il medico può esercitare l'attività ASL: per quanto
si riferisce in particolare all'attività di medicina generale o pediatrica,
deve essere individuato l'ambito in cui possono essere, anche solo
teoricamente, acquisite scelte da parte di assistiti, in cui ovviamente
l'interessato non potrà esercitare attività di controllo sanitario. E'
evidente che qualora l'ambito della possibilità di scelta comprenda tutti i
comuni della lista speciale, l'incompatibilità sarebbe, di fatto, totale.
Qualora, invece, in relazione al numero delle visite di
controllo eseguibili nei comuni nell'ambito dei quali per l'interessato non
sussiste incompatibilità, il medico non potesse di fatto esercitare che
attività parziale, il numero delle visite potrà essere adeguatamente ridotto.
In tale ultimo caso l'interessato dovrà
ovviamente garantire la propria disponibilità ad eseguire le visite di
controllo almeno in una delle fasce di reperibilità, con conseguente riduzione
delle visite stesse, come prevede l'art.5 del decreto (v. il suddetto p.4 della
circ.n. 4 dell'8.1.2001).
A tale proposito si chiarisce, anche se ovvio, che la
predetta disponibilità (in una o tutte e due le fasce) deve essere garantita
dall'interessato per tutti i giorni della settimana, cioè senza possibilità di
interruzioni di giornate o periodi, fatte salve, naturalmente, le sospensioni
previste all'art.8 del decreto (p.9 della citata circolare).
4 Sospensione dall'incarico
Al p. 9 della circ. n. 4
dell'8.1.2001, facendo
riferimento all'art. 8 del decreto sulla sospensione dall'incarico, sono stati
riportati alcuni esempi relativi all'indisponibilità del sanitario dovuta a
"giustificati e documentati motivi" di cui allo stesso art.8.
Al riguardo si chiarisce ulteriormente che non può
essere ritenuto rientrante nei "giustificati motivi" l'esercizio di
un'altra attività (ad es. per sostituire medici di base o pediatri o per altri
motivi comunque documentabili) che l'interessato, per sua convenienza, intende
espletare. In sostanza, nell'ambito della previsione possono rientrare solo
motivi di oggettiva rilevanza, che non contrastino con la primaria esigenza
dell'Istituto di poter disporre di un servizio continuativo ed efficiente, che
sarebbe ovviamente reso difficoltoso dall'alternarsi, al limite ogni 6 mesi (sia
pur tenendo conto della previsione di sospensioni nel massimo di 365 gg. nel
quadriennio) di sospensioni e riprese dell'attività.
5 Medici delle graduatorie: rinuncia ad un
Al p.3 della circ. n. 4
dell'8.1.2001, in relazione
alla conferma dei medici risultanti nelle "graduatorie" esistenti alla
data di entrata in vigore del decreto (art. 3), è stato precisato che
l'aggiornamento al 31 dicembre di ogni anno delle graduatorie stesse poteva
derivare, tra l'altro, da rinuncia da parte dei medici (art. 3, comma 2), che
poteva essere rilevata anche solo al momento dell'eventuale contatto per
l'assunzione dell'incarico resosi vacante.
In tale ultima fattispecie si chiarisce che la
rinuncia, da parte del medico inserito in graduatoria, ad un incarico
conseguente ad un posto resosi vacante nella lista, comporta la cancellazione
dalla graduatoria stessa se l'incarico è attribuito presso l'unità provinciale
di appartenenza; ciò anche in considerazione che la graduatoria di cui trattasi
è stata prevista appositamente "ai fini dell'eventuale reintegrazione
nelle liste speciali" (art. 3, comma 2) e pertanto, venendo meno tale scopo,
viene anche meno la permanenza in graduatoria.
Solo nel caso di rinuncia ad un incarico resosi vacante
in una Sede limitrofa, come previsto dall'art.4 del decreto, l'interessato può
permanere nella graduatoria originaria della lista di appartenenza.
A maggior ragione la rinuncia ad un incarico in corso
comporta la cancellazione dalla graduatoria (o dalla lista se trattasi di un
medico di lista) in quanto equivarrebbe ad una inosservanza degli obblighi
convenzionali, ovviamente se non dovuta a giustificati e documentati motivi
(art. 8 del D.M.).
6 Sospensioni per indisponibilità
Al p. 9 della citata circolare n. 4/2001 è
stato precisato che l�'indisponibilità del medico dovuta a giustificati e
documentati motivi comporta la sospensione dall�'incarico per un periodo non
superiore a 180 giorni negli ultimi 12 mesi (con un massimo di 365 giorni nel
quinquennio).
Sull�'argomento si precisa che, in tale ambito, fino
al limite di 30 giorni all�'anno -rapportati al periodo di effettiva
disponibilità nello svolgimento dell�'attività libero-professionale nelle
liste speciali- non è necessario fornire documentazione giustificativa.
Resta ferma la necessità di comunicazione, con un
congruo anticipo, del periodo di indisponibilità di cui trattasi, al fine di
evitare interruzione o inefficienza del servizio.
7 Reintegrazione nelle liste: iscrizione
nell'albo professionale
Secondo le disposizioni impartite è previsto che, in
occasione della reintegrazione delle liste, la scadenza del termine di
presentazione della domanda di iscrizione nelle liste stesse da parte dei
sanitari interessati, sia fissata, a cura della Commissione INPS-Medici, all�'ultimo
giorno del 3° mese (ovvero, in qualche caso, del 4° mese) successivo a quello
della individuazione della carenza.
Tale termine era stato, come noto, individuato con
riferimento a quanto previsto a suo tempo dall'art. 3 del D.M.18.4.1996, che
stabiliva che, al momento della scadenza della presentazione della domanda nelle
liste speciali, i medici interessati dovessero essere già iscritti negli albi
professionali della provincia in cui intendevano svolgere l'attività di
controllo; lo slittamento a 3 mesi (o a 4) del termine per la domanda dava
quindi all�'interessato il tempo necessario per lo svolgimento delle pratiche
di iscrizione all�'albo stesso prima di avanzare all�'INPS domanda di
inserimento nella lista.
La disposizione del suddetto art. 3 è stata, come noto
(p. 5.2 della circ. n. 4 dell'8.1.2001) modificata nel senso che il medico può
avanzare domanda di iscrizione nelle liste anche se non è ancora iscritto negli
albi, essendo prevista in tale ipotesi -per consentirgli l�'adempimento- la
sospensione dall�'incarico fino ad un massimo di 90 giorni.
Non si pone quindi ulteriormente la necessità di
prolungare i termini di scadenza della presentazione delle domande di iscrizione
nelle liste: per non dilatare eccessivamente i tempi della messa a regime della
reintegrazione delle liste carenti, si dispone pertanto che in caso di
reintegrazione delle liste, il termine di presentazione alla Sede della relativa
domanda di iscrizione scada l'ultimo giorno del mese successivo a quello della
individuazione della carenza.
D'accordo con la Commissione, il termine finale per la
presentazione della domanda può essere portato alla fine del secondo mese, se
la carenza viene individuata nell'ultima decade del mese.
al decreto ministeriale del 12 ottobre 2000 concernente le visite di controllo
da parte dei medici di controllo dell'I.N.P.S.
Sede di AL DOTT. ______________________
OGGETTO: Attribuzione
di incarico temporaneo di medico di controllo.
comunica che ai sensi del 2° comma, lett.b, dell'art. 4 del D.M. 12.10.2000, Le
viene affidato l'incarico, nelle more della reintegrazione della lista e per la
durata di . (1), per l'esecuzione delle visite mediche di
controllo ai lavoratori assenti per malattia.
Pertanto, per rendere operativo l�'incarico, per il cui svolgimento valgono le
disposizioni dei "criteri per lo svolgimento del servizio" (allegato
1), Lei
dovrà restituire entro il termine perentorio di 15 giorni, unitamente alla
seconda copia della presente, la dichiarazione, ugualmente acclusa, di
accettazione del suddetto incarico e di responsabilità, debitamente
IL DIRETTORE DELLA SEDE ___________________________
All�'INPS Sede di _____________________
ACCETTAZIONE DELL�'INCARICO
sottoscritto, cod. fisc.________________________________, nell'accettare con
effetto immediato l�'incarico temporaneo di cui alla nota allegata in copia, si
impegna a: (barrare le caselle che
[_] garantire la propria disponibilità ad eseguire visite di
controllo in entrambe le fasce di reperibilità previste dalle
disposizioni in vigore, eseguendole comunque in quella indicata di volta in
volta dall�'Istituto;
controllo in una sola delle fasce di reperibilità previste dalle
disposizioni in vigore, come stabilita dall�'Istituto secondo le esigenze di
[_] antimeridiana
[_] pomeridiana),
prendendo atto che la disponibilità
di controllo per una sola fascia comporta l�'assegnazione delle visite da
eseguire entro un massimo di 12 visite di controllo settimanali;
b) non trovarsi in una qualsiasi posizione
non compatibile per specifiche norme di legge, regolamentari o di contratto di
c) non svolgere perizie o consulenze
medico-legali, per conto e nell�'interesse di privati, che comunque abbiano
attinenza con le materie di competenza dell�'INPS o di altri Enti
d) effettuare le visite di controllo
asse­gnate secondo le modalità operative indicate dall'INPS;
e) comunicare tempestivamente all'INPS
qualsiasi varia­zione di attività professionale che possa costituire motivo di
prende atto della normativa contenuta nei D.M.15.7.1986, 18.4.1996 e 12.10.2000
1. che il presente incarico non comporta la
costituzione di un rapporto di lavoro dipendente con l'Istituto bensì una
collaborazione fiduciaria di natura esclusivamente libero professionale al di
fuori di qualsiasi vincolo gerarchico (art.1 D.M.18.4.96);
2. che la misura del compenso è quella stabilita dalle
norme vigenti, in atto dal Decreto ministeriale 12.10.2000 di cui si dichiara a
conoscenza e di non avere null'altro a pretendere;
3. che è fatto assoluto divieto di eseguire visite di
controllo nei confronti del coniuge, di parenti o affini entro il quarto grado;
4. che le inosservanze degli obblighi convenzio­nali
(v. "criteri per lo svolgimento del servizio") comportano l'immediata
cessazione dall'incarico.
sottoscritto dichiara di esonerare l'Istituto da ogni responsabilità civile sia
nei confronti di terzi che di sé stesso per eventi comunque connessi con
l'espletamento degli incarichi ricevuti.
Il sottoscritto accetta
espressamente e global­mente i "criteri per lo svolgimento del
servizio" allegati alla lettera di attribuzione dell'incarico.
Allega (depennare
se la documentazione è già stata consegnata alla Sede) la dichiarazione
dell�'Ordine dei Medici della Provincia di
......................................... attestante l�'iscrizione all�'Ordine
medesimo, il possesso del diploma di laurea nonché l�'abili­tazione all�'esercizio
sottoscritto/a autorizza il trattamento, nei limiti delle disposizioni vigenti,
dei dati che lo/la riguardano, necessari all'espletamento del servizio di
controllo e alla liquidazione dei compensi relativi.
Servizio di controllo sanitario:
Il conferimento dell�'incarico
al medico di controllo da parte dell�'Istituto non instaura alcun rapporto di
lavoro dipendente, bensì una collaborazione fiduciaria, di natura
esclusivamente libero-professionale, con piena autonomia professionale al di
fuori di qualsiasi vincolo gerarchico (D.M. 18.4.1996, art.1).
Incompatibilità con il conferimento dell�'incarico
L'incarico è revocato immediatamente per il
medico che:
a) non garantisca la propria disponibilità ad eseguire visite di controllo almeno
in una delle fasce di reperibilità previste dalle disposizioni in vigore; la
disponibilità di controllo per una sola delle suddette fasce di reperibilità,
stabilita dall�'Istituto secondo le esigenze di servizio, comporta l�'assegnazione
delle visite da eseguire entro un massimo di 12 visite di controllo settimanali;
b) si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di
legge, regolamentari o di contratto di lavoro;
c) svolga perizie o consulenze medico-legali, per conto o nell�'interesse di
privati, che comunque abbiano attinenza con le materie di competenza dell�'INPS
o di altri Enti previdenziali;
Pertanto, qualora nel corso dell�'incarico si verifichi una qualsiasi delle
suddette situazioni, dovrà esserne data immediata comunicazione alla competente
Sede dell�'Istituto.
L�'Istituto assegna
quotidianamente le visite di controllo, da eseguire durante le fasce orarie di
reperibilità, previste attualmente tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19 di
Il sanitario incaricato, nei giorni e nell�'orario prestabiliti, dovrà
presentarsi a ritirare il relativo referto medico legale preintestato presso gli
uffici dell�'INPS, secondo le indicazioni che fornirà lo stesso, e dovrà
effettuare le visite assegnate nella stessa giornata durante le fasce di
reperibilità indicate. Sono fatte salve altre modalità che l�'Istituto potrà
individuare per la consegna dei referti.
Sono assegnate a ciascun medico
un massimo di tre visite per fascia oraria di reperibilità -due per il caso di
ridotta disponibilità di cui alla lett. a) dell�'art. 2- salvo diverse
esigenze di servizio; Il carico di lavoro, in linea di massima, non supererà il
numero complessivo di 21 visite settimanali per ciascun medico -12 per la
suddetta ipotesi di cui alla lett. a) dell�'art. 2-. L�'Istituto, comunque, è
esonerato dall�'assegnare un numero minimo di visite laddove il carico di
lavoro giornaliero non lo consenta.
Non può essere oggetto di
rifiuto da parte del medico incaricato l�'eventuale disagevole ubicazione dei
controlli da effettuare.
Le visite assegnate devono essere eseguite personalmente e non possono essere
delegate ad altro sanitario ancorché iscritto nelle liste.
La mancanza di idonea motivazione per il controllo non eseguito è considerata
Gli impedimenti occasionali all�'assolvimento dell�'incarico devono essere
comunicati tempestivamente: non sono peraltro ammissibili impedimenti ricorrenti
nell�'arco della settimana o del mese.
Le inadempienze saranno valutate ai fini di una eventuale revoca dall'incarico.
Il sanitario deve far conoscere
al lavoratore ammalato la propria qualifica e funzione attraverso l�'esibizione
della tessera dell�'Ordine dei medici e della documentazione fornita dall�'INPS
per l�'esecuzione della visita di controllo ed accertare, d�'altro canto, l�'identità
del soggetto. Nella ricerca del nominativo e dell�'indirizzo del lavoratore
forniti dall�'Istituto il medico deve usare la normale diligenza (consultando,
ad es. le cassette della posta, l�'elenco telefonico -telefonando, se
possibile, al numero ivi indicato o riportato sul referto- la polizia
municipale, ecc.), annotando, in caso di mancato reperimento, gli elementi
indicativi della ricerca effettuata. Nel caso di ricerca dell'indirizzo con
esito positivo deve riportare quello nuovo sul referto e procedere, ove sia
possibile, all�'effettuazione della visita.
L�'assenza del lavoratore è accertata solo dopo aver suonato ripetutamente
senza aver ottenuto risposta all�'indirizzo indicato dall�'INPS; in tal caso
ne va fatta annotazione sul referto barrando la casella corrispondente e
lasciando, possibilmente ad un familiare, o al portiere dello stabile o
altrimenti nella cassetta delle lettere o sotto la porta, l�'invito a recarsi,
il giorno successivo, non festivo presso il gabinetto diagnostico della Sede
INPS, o presso altra struttura pubblica indicata dall�'INPS medesimo, per
essere sottoposto a visita medica ambulatoriale.
Quando chi riceve l�'avviso è una persona estranea, quale il portiere o il
vicino di casa, e non persona presente nell�'abitazione del lavoratore, l�'avviso
stesso va consegnato in busta chiusa, fornita dall�'Istituto.
Nell�'assolvimento del controllo affidatogli il sanitario deve redigere il
relativo referto, completo in tutte le sue parti, in quattro esemplari,
consegnandone seduta stante una copia al lavoratore e trasmettendo, entro il
giorno successivo, le altre tre copie alla competente Sede INPS.
Entro le ore 9 del giorno successivo dovranno essere comunicati i nominativi dei
lavoratori assenti, mentre in caso di dissenso rispetto alla riduzione della
prognosi dovrà essere consegnato, entro tale ora, il relativo referto.
Il medico di controllo, nello
svolgimento delle sue funzioni, deve attenersi alle disposizioni operative
impartite dall�'INPS e deve procedere secondo scienza e coscienza, in modo da
soddisfare le esigenze giuridiche connesse all�'incarico ricevuto, quali il
riscontro dell�'esistenza di una infermità comportante incapacità lavorativa
specifica, temporanea ed assoluta e degli eventuali nessi di causalità, da cui
possono scaturire azioni di surroga per responsabilità civile di terzi o
competenza INAIL in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale.
Il medico non deve rendere palesi al lavoratore le proprie valutazioni in merito
alla diagnosi e alla terapia del curante, attenendosi, comunque, alle norme
dettate in materia dal codice deontologico.
Nell�'effettuazione della visita, l�'esame del paziente dovrà essere
incentrato primariamente sull�'obiettività distrettuale, vale a dire sull�'apparato
o organo interessato dalla patologia denunciata; dovrà altresì essere presa
visione degli eventuali accertamenti strumentali, che andranno riportati nell�'apposito
riquadro presente sul referto. Il medico di controllo deve formulare sul referto
le proprie conclusioni diagnostiche e prognostiche, rispondere ai quesiti di
natura medico-legale ivi presenti e apporre il numero nosologico relativo all�'infermità
In base alle risultanze obiettive
della visita, il medico di controllo può confermare la prognosi del medico
curante o disporre la ripresa del lavoro, che potrà coincidere con il giorno
stesso della visita medica di controllo.
Qualora il lavoratore non accetti la riduzione della prognosi il medico di
controllo è tenuto ad informare il lavoratore, come espressamente
prevede l�'art. 10 del D.M.12.10.2000, che il dissenso deve essere eccepito
seduta stante; in tal caso, presane annotazione sul referto, lo deve invitare a
sottoporsi a visita di controllo il primo giorno utile, presso il gabinetto
diagnostico della Sede INPS competente, per il giudizio definitivo, che spetta
al responsabile sanitario della Sede stessa.
Nel caso in cui dalla visita medica effettuata a ridosso della scadenza della
prognosi del curante emergano elementi patologici tali da far ritenere
necessario un ulteriore periodo di riposo e cure, il prolungamento della
prognosi stessa dovrà essere rimesso al medico curante.
- Grottaglie, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.