Source: http://www.studiobrancaccio.it/233-2/
Timestamp: 2020-02-19 04:57:59+00:00
Document Index: 80836275

Matched Legal Cases: ['art 1136', 'art. 67', 'art. 1137', 'art. 71', 'art. 67', 'art. 1138', 'art. 66', 'art. 1129']

-- DOMANDE FREQUENTI -- | Studio Brancaccio - Amministrazioni Condominiali Roma
-— DOMANDE FREQUENTI —-
1. Amministrazione Condominiale
1. Che durata ha la nomina dell'amministratore dopo la riforma ?
Author: admin 30.01.16
2. Quanti condòmini sono necessari perché nasca un condominio?
Author: admin 18.12.15
3. Chi può revocare l'amministratore?
Author: admin 19.12.15
In ogni istante in cui il rapporto di fiducia si esaurisce l'assemblea dei condomini con la maggioranza necessaria alla nomina può decretare la revoca del mandato e procedere alla nomina di un nuovo amministratore. In questo caso serve la maggioranza dei presenti in assemblea e almeno la metà dei millesimi del condominio art 1136.
L'amministratore uscente a quel punto potrà solo consegnare tutta la documentazione relativa alla gestione in corso e a quelle passate. Il nuovo amministratore provvederà a verificare la correttezza delle informazioni in suo possesso inviando l'estratto conto ai condomini e verificando i movimenti del conto corrente del condominio.
Per fare ciò bisogna convocare l'assemblea nella maniera corretta, per non permettere all'amministratore uscente di chiedere l'annullamento della revoca.
4. Come si calcolano le tabelle millesimali ?
I millesimi costituiscono la vera e propria unità di misura delle proprietà condominiali. Tramite essi, infatti, si attribuiscono ai diversi condomini sia i diritti che i doveri relativi alla propria quota, che viene definita come quota millesimale. Non di rado, infatti, all'interno di un condominio sentiamo parlare di divisione delle spese comuni in base alla percentuale millesimale di ciascun condomino, e non di rado si assiste a dispute in merito a ciò. Tali quote vengono inserite tutte insieme all'interno di apposite tabelle, per poterne tenere sempre sott'occhio le caratteristiche. Ma come ci si muove per calcolare queste tabelle millesimali e quali sono i parametri che bisogna tenere in considerazione? Proseguendo nella lettura della presente guida cercheremo di chiarire meglio questo concetto.
Per procedere con il calcolo esatto dobbiamo passare attraverso diversi procedimenti che si differenziano a seconda della tipologia di calcolo da effettuare. È sempre necessario, però, tenere bene a mente il fatto che per calcolare la tabella millesimale di un condominio, e di qualunque edificio su base generale, dobbiamo considerare il valore dell'edificio condominiale uguale a 1000. Seguendo questa logica possiamo considerare la proprietà dei singoli condomini espressa in millesimi, come ad esempio 40/1000 (40 millesimi) o 126/1000 (126 millesimi).
Se vogliamo andare a determinare da quanti millesimi è composto ogni singolo condominio, dobbiamo tenere presente alcuni fattori, che contribuiranno a determinarne il valore esatto. Questi fattori da condiderare sono, ovviamente, la superficie dell'unità immobiliare, la cubatura della stessa, il livello di piano e l'orientamento. Non da ultimi bisogna considerare se l'unità è servita o meno da un ascensore e se è dotata di giardino privato (o comunque di uno spazio esterno proprio) oppure no.
Ovviamente, migliore è la caratteristica dell'unità immobiliare, più alto è il coefficiente che dovremo andare ad attribuire alla stessa. Dopo aver creato le tabelle millesimali sarà necessario procedere alla loro approvazione.
Quest'operazione viene generalmente fatta attraverso una semplice assemblea condominiale, a patto che in essa vi siano rappresentati almeno 500 millesimi. Nel caso in cui non si riesca a mettere d'accordo i condomini è possibile procedere anche facendo ricorso al tribunale o, semplicemente, al giudice di pace competente per territorialità.
5. Esiste un numero massimo di deleghe nelle assemblee condominiali ?
Author: admin 10.02.16
Il divieto d'incetta di deleghe è legge e non c'è bisogno d'inserirlo nel regolamento condominiale per poterlo applicare.
Il nostro regolamento è di tipo contrattuale ed in esso non è citato alcun numero di delega che ciascun condomino può portare; come tale si verifica che alcuni hanno un numero elevato di deleghe. La mia domanda è - con la nuova disciplina si può inserire il numero massimo di deleghe che la stessa attribuisce a 1/5 del totale dei condomini senza avere la totalità dei condomini presenti in assemblea ordinaria?
Ai sensi dell'art. 67, primo e quinto comma, delle disposizione di attuazione del codice civile
Ciò che emerge chiaramente è che l'amministratore non può più prendere deleghe. Qualora lo facesse la deliberazione dovrebbe essere considerata annullabile e come tale impugnata nei modi e nei termini di cui all'art. 1137 c.c.
Da leggere: (Amministratore munito di delega vincolata al voto di conferma dell'amministratore medesimo)
Questa norma è pienamente operativa ed immediatamente applicabile a tutti i condomini che hanno questi requisiti. Diverso sarebbe stato se ci fosse stato scritto "se previsto dal regolamento, ecc." Il che sta a significare solamente un fatto: nelle compagini con più di venti partecipanti il divieto d'accaparramento di deleghe può essere fatto valere senza bisogno di ratifiche assembleari. Inoltre è inderogabile anche dai regolamenti contrattuali (cfr. art. 71 disp. att. c.c.). Il massimo concesso all'assemblea è quello di rendere la norma ancora più stringente.
E per quei condomini con meno di venti partecipanti? In effetti, in questo caso, a parte l'impossibilità di delegare l'amministratore, la situazione non è cambiata. Ed allora? Si suggerisce all'assemblea d'inserire una clausola del genere "anche al presente condominio si applica quanto stabilito dall'art. 67 disp. att. c.c. in materia di divieto dì'accaparramento di deleghe.
Per approvare una simile clausola, riguardante l'amministrazione della cosa comune, è sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell'edificio (cfr. art. 1138 c.c.).
6. E' possibile richiedere in qualunque momento la convocazione di un'assemblea straordinaria da parte dei Condomini ?
Author: admin 12.02.16
La richiesta di convocazione di un'assemblea straordinaria è sempre possibile da parte dei Condomini. L'art. 66 dis. att. del del Codice civile impone che la richiesta sia scritta e inviata all'Amministratore con il nominativo dei Condomini richiedenti, ordine del giorno e firma degli stessi. Per essere valida la richiesta deve essere fatta da almeno 2 Condomini la cui somma sia 1/6 dei millesimi generali di proprietà. All'Amministratore ha dieci giorni di tempo per convocare l'assemblea, trascorsi i quali, i Condomini posso convocare autonomamente l'assemblea con le stesse tempistiche delle normali convocazioni.
7. Come fa un condomino a sapere se l’amministratore ha i “titoli” per svolgere il suo incarico?
Author: admin 14.02.16
Per l’articolo 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice civile, l’amministratore non solo deve avere conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado, ma deve anche avere frequentato un corso di formazione iniziale, oltre a frequentare corsi di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.La disciplina della formazione e dell’aggiornamento periodico dell’amministratore è attualmente in fase evolutiva posto che, anche ai sensi della legge 4/2013, il ministero dello Sviluppo economico e quello della Giustizia si propongono di definire normativamente i requisiti degli enti formatori, nonché i programmi della formazione.Allo stato, e sino a quando non intervenga un decreto attuativo o, comunque, un provvedimento normativo, l’amministratore può espletare la formazione, iniziale e periodica, presso le associazioni professionali degli amministratori o presso altri enti di formazione di riconosciuta serietà.In tale contesto, i condòmini possono chiedere all’amministratore l’attestato della formazione iniziale e periodica e, in mancanza, la revoca assembleare o la cessazione giudiziale dell’amministratore stessa.
8. Per svolgere la professione di amministratore di condominio è obbligatorio aver seguito un corso di formazione?
9. E' obbligatoria l’installazione di un cartello indicante le generalità e i recapiti dell’amministratore?
Author: admin 02.10.17
Sì, è obbligatoria in base all'art. 1129 cod. civ, comma 6 e 7.
Tale cartello deve essere posizionato nel luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune.