Source: http://www.avvocato-penalista-bologna.it/avvocati-bologna-avvocato-bologna-avvocati-penalisti-bologna-avvocato-penalista-bologna-avvocato-per-droga-avvocato-per-processo-penale-avvocato-per-stalking-avvocato-per-stupefacenti-avvocato-per-vio/bologna-avvocato-per-giudizio-direttissimo-arresto-e-processo-se-larresto-non-e-convalidato-il-giudice-restituisce-gli-atti-al-pubblico-ministero-il-giudice-procede-tuttavia-a-giudizio-dire/
Timestamp: 2017-11-20 00:21:00+00:00
Document Index: 62906029

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 309', 'art 594', 'art 595', 'art 595', 'art 594', 'art 594']

BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO
BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono. Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.
Quando una persona è stata arrestata in flagranza di un reato, il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, può presentare direttamente l’imputato in stato di arresto davanti al giudice del dibattimento, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall’arresto. Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dell’articolo 391, in quanto compatibili.Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.Il pubblico ministero, quando l’arresto in flagranza è già stato convalidato, procede al giudizio direttissimo presentando l’imputato in udienza non oltre il trentesimo giorno dall’arresto, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini.Il pubblico ministero procede inoltre al giudizio direttissimo, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini, nei confronti della persona che nel corso dell’interrogatorio ha reso confessione. L’imputato libero è citato a comparire a una udienza non successiva al trentesimo giorno dalla iscrizione nel registro delle notizie di reato. L’imputato in stato di custodia cautelare per il fatto per cui si procede è presentato all’udienza entro il medesimo termine. Quando una persona è stata allontanata d’urgenza dalla casa familiare ai sensi dell’articolo 384-bis, la polizia giudiziaria può provvedere, su disposizione del pubblico ministero, alla sua citazione per il giudizio direttissimo e per la contestuale convalida dell’arresto entro le successive quarantotto ore, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. In tal caso la polizia giudiziaria provvede comunque, entro il medesimo termine, alla citazione per l’udienza di convalida indicata dal pubblico ministero.Quando il reato per cui è richiesto il giudizio direttissimo risulta connesso con altri reati per i quali mancano le condizioni che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. Se la riunione risulta indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario.
BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.
Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.
Art. 449 – Casi e modi del giudizio direttissimo
Quando una persona è stata arrestata in flagranza di un reato, il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, può presentare direttamente l’imputato in stato di arresto davanti al giudice del dibattimento, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall’arresto. Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dell’articolo 391, in quanto compatibili.
Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.
Il pubblico ministero, quando l’arresto in flagranza è già stato convalidato, procede al giudizio direttissimo presentando l’imputato in udienza non oltre il trentesimo giorno dall’arresto, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini.
Il pubblico ministero procede inoltre al giudizio direttissimo, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini, nei confronti della persona che nel corso dell’interrogatorio ha reso confessione. L’imputato libero è citato a comparire a una udienza non successiva al trentesimo giorno dalla iscrizione nel registro delle notizie di reato. L’imputato in stato di custodia cautelare per il fatto per cui si procede è presentato all’udienza entro il medesimo termine. Quando una persona è stata allontanata d’urgenza dalla casa familiare ai sensi dell’articolo 384-bis, la polizia giudiziaria può provvedere, su disposizione del pubblico ministero, alla sua citazione per il giudizio direttissimo e per la contestuale convalida dell’arresto entro le successive quarantotto ore, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. In tal caso la polizia giudiziaria provvede comunque, entro il medesimo termine, alla citazione per l’udienza di convalida indicata dal pubblico ministero.
Quando il reato per cui è richiesto il giudizio direttissimo risulta connesso con altri reati per i quali mancano le condizioni che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. Se la riunione risulta indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario.
Art. 450 – Instaurazione del giudizio direttissimo.
Quando procede a giudizio direttissimo, il pubblico ministero fa condurre direttamente all’udienza l’imputato arrestato in flagranza o in stato di custodia cautelare.
Se l’imputato è libero, il pubblico ministero, lo cita a comparire all’udienza per il giudizio direttissimo. Il termine per comparire non può essere inferiore a tre giorni.
La citazione contiene i requisiti previsti dall’articolo 429 comma 1 lettera a), b), c), f), con l’indicazione del giudice competente per il giudizio nonché la data e la sottoscrizione. Si applica inoltre la disposizione dell’articolo 429 comma 2.
Il decreto, unitamente al fascicolo previsto dall’articolo 431, formato dal pubblico ministero, è trasmesso alla cancelleria del giudice competente per il giudizio.
Al difensore è notificato senza ritardo a cura del pubblico ministero l’avviso della data fissata per il giudizio.
Il difensore ha facoltà di prendere visione e di estrarre copia, nella segreteria del pubblico ministero, della documentazione relativa alle indagini espletate.
Libro I – Dei reati in generale
Titolo I – Dei delitti contro la personalità dello Stato
Titolo IV – Dei delitti contro il sentimento religioso e contro la pietà dei defunti
Titolo VI – Dei delitti contro l’incolumità pubblica
Titolo IX – Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume
Titolo X – Dei delitti contro la integrità e la sanità della stirpe
Titolo I – Delle contravvenzioni di polizia
Titolo II – Delle contravvenzioni concernenti l’attività sociale della pubblica amministrazione
Titolo I – Disposizioni di coordinamento
Titolo II – Disposizioni transitorie
From Avvocato Penalista Bologna, post BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO
come evitare la bancarotta fraudolenta, come difendersi dalla bancarotta fraudolenta, bancarotta fraudolenta quando, quando si verifica la bancarotta fraudolenta 1.IL CONCORSO DELL’ESTRANEO NELLA BANCAROTTAFRAUDOLENTA
la violazione del dovere di cura, in relazione all’obbligo di assicurare assistenza morale e materiale ai figli, non può correlarsi ad un provvedimento che disciplina le modalità dell’affidamento e del diritto di visita e che assume invece incisivo rilievo nel rapporto con l’altro soggetto, gravato da analogo diritto-dovere.
REATO TENTATO OMICIDIO,AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA per aversi il reato tentato, l’art. 56 cod. pen. richiede la commissione di atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un reato. È, quindi, elemento strutturale oggettivo del tentativo, insieme alla direzione non equivoca degli atti, l’idoneità degli stessi, dovendosi intendere per tali quelli dotati di una effettiva e concreta potenzialità lesiva per il bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice, alla luce di una valutazione prognostica compiuta ex post (e quindi postuma), con riferimento alla situazione così come presentatasi al colpevole al momento dell’azione in base alle condizioni umanamente prevedibili del caso particolare, che non può essere condizionata dagli effetti realmente raggiunti (tra le altre, Sez. 1, n. 3185 del 10/02/2000, dep. 15/03/2000, Stabile, Rv. 215511; Sez. 1, n. 39293 del 23/09/2008, dep. 21/10/2008, Di Salvo, Rv. 241339; Sez. 1, n. 32851 del 10/06/2013, dep. 29/07/2013, Ciancio Cateno, Rv. 256991), e quindi tenendosi conto con giudizio ex ante, nella prospettiva del bene protetto, delle circostanze in cui ha operato l’agente e delle modalità dell’azione (tra le altre, Sez. 6, n. 27323 del 20/05/2008, dep. 04/07/2008, P., Rv. 240736; Sez. 1, n. 19511 del 15/01/2010, dep. 24/05/2010, Basco e altri, Rv. 247197; Sez. 1, n. 27918 del 04/03/2010, dep. 19/07/2010, Resa e altri, Rv. 248305).
misura custodiale in seguito alla dichiarazione di inefficacia, ai sensi dell’art. 309 c.p.p., commi 5 e 10, di quella precedente, il giudice per le indagini preliminari non ha il dovere di interrogare l’indagato prima di ripristinare nei suoi confronti il regime carcerario e non è tenuto a reiterare l’interrogatorio di garanzia
DIFFAMAZIONE REATO diffamazione reato di diffamazione diffamazione a mezzo stampa querela per diffamazione ingiuria denuncia per diffamazione diffamazione a mezzo internet reato diffamazione art 594 cp art 595 cp 594 cp diffamazione internet reato di diffamazione a mezzo internet 595 cp denuncia diffamazione calunnia e diffamazione denuncia per calunnia reato di ingiuria diffamazione online art 595 art 594 ingiuria e diffamazione risarcimento per diffamazione denuncia per ingiuria denuncia per diffamazione e calunnia diffamazione su internet art 594 cp ingiuria diffamazione mezzo stampa denuncia x diffamazione e non può essere, quindi, ravvisato nel caso in cui vengano pronunciate o scritte frasi offensive nei confronti di una o più persone appartenenti ad una categoria anche limitata se le persone cui le frasi si riferiscono non sono individuabili
AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA, DIRITTO PENALE BOLOGNA, CONSULENZA PENALE BOLOGNA,STUDIO LEGALE PENALE BOLOGNASottrazione di minori …
Questo articolo è stato pubblicato in Avvocati Bologna Avvocato Bologna Avvocati Penalisti Bologna avvocato penalista Bologna Avvocato per droga Avvocato per processo penale Avvocato per stalking Avvocato per stupefacenti avvocato per vio e taggato come BOLOGNA AVVOCATO PER GIUDIZIO DIRETTISSIMO ARRESTO E PROCESSO Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono. Se l’arresto è convalidato, Riduci Libro I - Dei reati in generale Titolo I - Della legge penale Titolo II - Delle pene Titolo III - Del reato Titolo IV - Del reo e della persona offesa dal reato Titolo V - Della modificazione, si procede immediatamente al giudizio. il 8 agosto 2017 da Armaroli
← BOLOGNA AVVOCATO PENALE FURTO AGGRAVATO -AVVOCATO PENALE FORLI -AVVOCATO PENALE BOLOGNA AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA AVVOCATO PENALE REATO DI TRUFFA DIFESA IN APPELLO E CASSAZIONE →