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Timestamp: 2018-12-18 16:09:58+00:00
Document Index: 79704947

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 55']

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 12 febbraio 2018, n. 858. Se una Fondazione ha natura di organismo di diritto pubblico è soggetto all'applicazione del Codice dei contratti pubblici - Renato D'Isa
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Se una Fondazione ha natura di organismo di diritto pubblico è soggetto all’applicazione del Codice dei contratti pubblici perchè possiede i tre requisiti – di matrice comunitaria – dell’art. 3, comma 26, d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, ovvero: a) il requisito personalistico, trattandosi di soggetto dotato di personalità giuridica di diritto privato; b) il requisito dell’influenza dominante del soggetto pubblico, trattandosi di ente finanziato dagli enti pubblici locali e dotato di organo direzionale a designazione pubblica maggioritaria; c) il requisito teleologico, perchè destinato a perseguire interessi che corrispondono a quelli generali.
Sentenza 12 febbraio 2018, n. 858
Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Pa. Co., Ma. Co., con domicilio eletto presso lo studio Ma. Co. in Roma, viale (…);
Le Ma. Ce. soc. coop. a r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati An. Fo., Cr. Ri., con domicilio eletto presso la Segreteria del Consiglio di Stato in Roma, Piazza (…);
Ar. Ar. Soc. Cooperativa, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato El. Gu., con domicilio eletto presso lo studio Gi. Pl. in Roma, via (…);
Ca. soc. coop. in qualità di mandante della costituenda ATI Ar. Ar. e Ca., non costituito in giudizio;
della sentenza del T.A.R. EMILIA-ROMAGNA-Sede di Parma, Sezione I, n. 00065/2017, resa tra le parti, concernente l’annullamento degli atti con i quali la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia ha, in esecuzione della deliberazione del Consiglio di amministrazione nella seduta del 29 gennaio 2016, espletato una procedura aperta ai sensi dell’art. 55, comma 5, d.lgs. 12 aprile 2016, n. 163 per l’affidamento di servizi di assistenza al pubblico presso il Teatro Municipale “Ro. Va.”, il Teatro “Ar.” ed il Teatro “Ca.” di Reggio Emilia, per la durata di tre anni con decorrenza dalla data dell’effettivo inizio dell’esecuzione, per un importo complessivo a base di gara di Euro 433.250,00 (IVA esclusa), comprensivi di 5.750,00 a titolo di IVA per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso;
dell’aggiudicazione definitiva della fornitura dei servizi di assistenza al pubblico alla costituenda ATI-Ar. Ar. Soc. Coop. e Ca. Soc. Coop, comunicata a mezzo pec alla ricorrente dal RUP e dal Consiglio di amministrazione della Fondazione I Teatri con comunicazione del 30 maggio 2016, prot. n. 606/10.7.1, ed in particolare dei verbali di seduta della Commissione giudicatrice del 4, 19 e 27 aprile 2016;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Le Ma. Ce. Soc. coop. a r.l. e di Ar. Ar. soc. cooperativa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 5 dicembre 2017 il Cons. Angela Rotondano e uditi per le parti gli avvocati Ma. Co., An. Fo., M. Pe. su delega dell’avv. El. Gu.;
La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia (d’ora in avanti “Fondazione”) ha proposto appello avverso la sentenza del Tribunale amministrativo per l’Emilia-Romagna, Parma, I, 20 febbraio 2017, 65, che ha accolto il ricorso di primo grado de Le Ma. Ce. soc. coop. a r.l. (d’ora in avanti “Le Ma.”) ed annullato gli atti della gara pubblica in epigrafe indicati.
La Fondazione premetteva, in fatto, di aver indetto, con bando dell’8 febbraio 2016, una procedura aperta, ai sensi dell’art. 55, comma 5, d.lgs. 12 aprile 2016, n. 163, per l’affidamento della fornitura di servizi di assistenza al pubblico presso il Teatro Municipale “Ro. Va.”, il Teatro “Ar.” ed il teatro “Ca.” di Reggio Emilia, per la durata di tre anni (e, precisamente, per il periodo 2016-2019). L’importo complessivo a base d’asta era pari a 433.250,00, IVA esclusa ed il criterio di aggiudicazione era quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa (con attribuzione di 60 punti per la qualità dei servizi e di 40 punti per il prezzo).
All’esito della gara, aggiudicataria risultava la costituenda Associazione temporanea di imprese – Ar. Ar. Soc. Coop. e Ca. soc. coop. sociale (d’ora in avanti, per brevità, soltanto “Ati Archeosistemi -Ca.”), con punti 95,46.
Avverso l’aggiudicazione definitiva e gli altri atti di gara (bando, disciplinare e capitolato) insorgeva, con ricorso depositato dinanzi al Tribunale amministrativo per l’Emilia-Romagna, Le Ma. Ce. Società Cooperativa, precedente gestore del servizio e classificatasi al terzo posto con punteggio pari a 70,09.