Source: https://www.commercialisti-vicenza.it/novita-normative-novembre-2019/
Timestamp: 2020-08-14 08:52:42+00:00
Document Index: 45217638

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 13']

Novità normative novembre 2019: cessazione partita IVA e VIES
12 Novembre 2019 by Baschirotto Cecchetto & Associati News, Novità normative 0 comments
Ecco le più interessanti novità normative di questo novembre 2019.
Art. 12-quinquies co. 3 e 4 del DL 34/2019 e ris. Agenzia delle Entrate 28.6.2019 n. 64
L’art. 58 del DL 124/2019 modifica, a regime, la misura della prima e seconda rata de­gli acconti dell’IRPEF, dell’IRES, dell’IRAP e delle relative addizionali e imposte sosti­tutive, dovuti dai contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).
In luogo degli attuali 40% (prima rata) e 60% (seconda rata) dell’importo comples­si­va­mente dovuto, dal 2020 occorrerà versare due rate di pari importo (ognuna del 50%).
La disposizione ha effetto anche sul 2019, con una riduzione, di fatto, della misura dell’acconto complessivamente dovuto al 90% (85,5% per la cedolare secca sulle locazioni ex art. 3 del DLgs. 23/2011).
Soggetti interessati dalla modifica
La modifica interessa soltanto i contribuenti che, contestualmente:
esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo per le quali sono stati ap­pro­va­ti gli ISA, a prescindere dal fatto che tale metodologia statistica sia stata con­cretamente applicata;
dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione (attualmente pari a 5.164.569,00 euro).
Ricorrendo tali condizioni, risultano interessati dalla modifica anche i contribuenti che:
partecipano a società, associazioni e imprese con i suddetti requisiti e che de­vo­no dichiarare redditi “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR;
applicano il regime forfetario di cui all’art. 1 co. 54 ss. della L. 190/2014;
applicano il regime di vantaggio di cui all’art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011 (c.d. “contribuenti minimi”);
Per gli altri contribuenti, resta ferma l’attuale bipartizione (prima rata al 40% e se­con­da rata al 60%).
Effetti sugli acconti 2019
Per i citati soggetti ISA, riguardo al 2019:
resta “salva” la prima rata di acconto versata in misura pari al 40% (non occorre, quindi, in ogni caso integrare il pagamento a suo tempo effettuato);
la seconda rata è dovuta nella misura del 50%; Nel caso oggetto di interpello, può trovare applicazione il regime fiscale previsto dall’articolo 4, D.L. 50/2017, fatta salva l’emersione di atti o fatti diversi rispetto a quelli rappresentati dal contribuente istante.
in caso di versamento in un’unica soluzione entro il 2.12.2019 (soggetti “solari”), l’acconto è dovuto in misura pari al 90% (85,5% per la cedolare secca).
Si consideri un artigiano soggetto agli ISA che:
ha riportato, nel rigo RN34 del modello REDDITI 2019 PF, un importo pari a 2.000,00 euro;
determina l’acconto IRPEF 2019, in assenza di obblighi di ricalcolo, con il meto­do storico.
La prima rata di acconto versata al 30.9.2019 ammonta a 800,00 euro (40% dell’ac-conto complessivamente dovuto, pari a 2.000,00).
In assenza della modifica normativa, entro il 2.12.2019 avrebbe dovuto essere ver­sa­to il restante 60% (1.200,00 euro). Per effetto della nuova disposizione, invece, il pa­ga­mento di 800,00 euro del 30.9.2019 viene, di fatto, “cristallizzato” ed entro il 2.12.2019 oc­cor­rerà corrispondere il 50% (anziché il 60%) dell’acconto complessivamente dovuto (cioè, 1.000,00 euro), per un totale di 1.800,00 euro (vale a dire, il 90% del rigo RN34).
Rottamazione dei ruoli: versamento delle somme dovute o della prima rata – proroga al 2.12.2019
Art. 3 del DL 119/2018
In base all’art. 3 del DL 119/2018, era possibile aderire alla c.d. “rottamazione dei ruoli” consegnati agli Agenti della Riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, beneficiando in questo modo dello stralcio di sanzioni amministrative e interessi di mora.
La domanda andava presentata entro il 30.4.2019, termine prorogato al 31.7.2019 per determinate categorie di contribuenti.
Coloro i quali hanno presentato domanda entro il 30.4.2019, avrebbero dovuto pagare la prima rata o tutte le somme entro il 31.7.2019, mentre coloro i quali hanno presentato la domanda entro il 31.7.2019 avrebbero dovuto pagare la prima rata o tutte le somme entro il 2.12.2019 (in quanto il 30 novembre cade di sabato).
Per evitare questa disparità di termini, l’art. 37 del DL 124/2019 stabilisce il dif­fe­ri­men­to, senza indennità di mora, del termine di pagamento della prima rata (o di tutte le somme) dal 31.7.2019 al 2.12.2019.
la proroga dal 31.7.2019 al 2.12.2019 riguarda anche coloro i quali hanno pagato, entro il 7.12.2018, le rate pregresse, e che, per questa ragione, hanno avuto automatico accesso alla ridilazione del debito, previa nuova liquidazione degli importi ad opera dell’Agente della Riscossione;
per i soggetti che possono beneficiare della proroga del pagamento della prima rata, non muta il termine di pagamento della seconda, anch’esso scadente il 2.12.2019
Cessazione partita IVA e VIES: divieto di compensazione di crediti nel modello F24
Agenzia delle entrate, risposta a interpello n. 383, 16/09/2019
L’art. 2 del DL 124/2019 prevede l’impossibilità di avvalersi della compensazione nel modello F24 per i contribuenti nei confronti di quali sia stato notificato da parte dell’Agenzia delle Entrate:
il provvedimento di cessazione della partita IVA;
ovvero il provvedimento di esclusione della partita IVA dalla banca dati VIES.
Cessazione della partita IVA
Il divieto di compensazione nel modello F24, nel caso in cui sia stato notificato il provvedimento di cessazione della partita IVA, ha effetti:
relativamente a qualsiasi tipologia di crediti (tributari e non tributari);
senza limiti di importo dei crediti stessi;
a partire dalla data di notifica del provvedimento e sino a quando la partita IVA risulti cessata.
Esclusione dal VIES
Il divieto di compensazione nel modello F24, nel caso in cui sia stato notificato il provvedimento di esclusione della partita IVA dalla banca dati VIES, ha effetti:
relativamente ai soli crediti IVA, senza limiti di importo;
a partire dalla data di notifica del provvedimento e sino a quando non siano rimosse le irregolarità che hanno generato l’emissione del provvedimento di esclusione.
Scarto del modello F24
Nel caso di utilizzo in compensazione di crediti in violazione di quanto descritto, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate al soggetto che ha trasmesso il modello F24, mediante apposita ricevuta.
Art. 4 co. 1 del DL 124/2019
Con l’art. 4 co. 1 del DL 124/2019 è stato introdotto l’art. 17-bis nel DLgs. 241/97, il quale prevede che il committente che affidi ad un’impresa l’esecuzione di un’opera o di un servizio deve versare le ritenute fiscali a titolo di IRPEF e relative addizionali operate da parte dell’impresa appaltatrice o affidataria e delle imprese subappaltatrici, sulle retribuzioni dei lavoratori direttamente impiegati nell’opera o nel servizio.
L’obbligo introdotto con la nuova norma si applica al committente che rivesta la qualifica di sostituto d’imposta e affidi ad un’impresa l’esecuzione di un’opera o di un servizio. In particolare, l’obbligo si applica sia ai committenti “imprenditori”, sia agli enti pubblici e agli enti non commerciali.
Il nuovo obbligo:
si applica, ad esempio, anche al condominio che affidi l’esecuzione di una prestazione di servizi ad un’impresa;
non si applica, invece, ai committenti persone fisiche che non agiscono nell’am­bi­to di attività imprenditoriali o professionali (c.d. “privati”).
Il nuovo obbligo si applica ai committenti che “affidano il compimento di un’opera o di un servizio a un’impresa”.
Rientrano nell’ambito applicativo della norma i contratti che hanno per oggetto l’as­sun­zione di un obbligo di fare, sia nell’ambito di un contratto di appalto, sia in relazione ad altre tipologie contrattuali quali, a titolo di esempio, i contratti di subfornitura, logistica, spedizione e trasporto.
Deroga alla rimessa della provvista
In alternativa alla provvista per il versamento, l’impresa appaltatrice o affidataria che abbia maturato corrispettivi per le prestazioni eseguite può chiedere che questi vengano utilizzati in compensazione per il versamento delle ritenute
Comunicazione del committente
L’impresa appaltatrice, affidataria e subappaltatrice inadempiente, entro 90 giorni dall’inadempimento, può fornire al committente la provvista o chiedere la compensazione con i corrispettivi maturati, trasmettendogli i dati necessari per versare gli importi per le ritenute, le sanzioni e gli interessi richiesti per il ravvedimento operoso (ex art. 13 del DLgs. 472/97).
Le imprese appaltatrici o affidatarie e le imprese subappaltatrici devono versare, senza potersi avvalere della compensazione nel modello F24 con proprie posizioni creditorie, quanto dovuto per contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi obbligatori maturati:
in relazione alle retribuzioni erogate ai dipendenti direttamente impiegati nell’e­se­cuzione delle opere o dei servizi affidati;
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