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Timestamp: 2018-05-24 03:55:38+00:00
Document Index: 16171296

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 6', 'art. 149', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 8']

Autorizzazioni di competenza dell'Ente Parco | Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
(Nulla Osta - Autorizzazioni - valutazioni VIncA)
Il Nulla Osta è un'autorizzazione di competenza dell'Ente Parco, rilasciata per tutti gli interventi, impianti ed opere da eseguirsi all'interno del territorio del parco e conformi alle disposizioni del Piano per il Parco e del Regolamento, così come disposto dall' art. 13 della Legge 394 del 06.12.1991, Legge Quadro sulle Aree Protette.
In base a quanto stabilito dalla Legge Quadro 394/91 e in base alle disposizioni delle Norme di Attuazione del Piano per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi vigente è necessario acquisire il Nulla Osta per:
interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ripristino tipologico, di ristrutturazione e sostituzione edilizia
uso di mezzi motorizzati al di fuori delle strade statali e provinciali
sorvolo a bassa quota e l'atterraggio di aeromobili, ad esclusione di quelli impiegati nelle opere di soccorso, di sorveglianza e di difesa antincendio, negli interventi di manutenzione delle infrastrutture
opere di ripristino di cave dimesse
manifestazioni sportive, gare, esercitazioni ed altre attività ludico-ricreative collettive
immissione di fauna
cattura e raccolta per motivi di studio di flora, fauna minore (rettili, anfibi, crostacei, insetti e chiocciole), reperti di valore archeologico, paleontologico e mineralogico
campeggio organizzato.
L'Ente competente, prima di rilasciare concessioni o autorizzazioni per interventi all'interno dell'area protetta, deve preventivamente acquisire il nulla osta dell'Ente Parco, inoltrando apposita istanza.
Nel caso in cui non siano necessari altri atti di assenso di competenza di Enti diversi dall'Ente Parco, il soggetto interessato inoltra all'Ente Parco apposita istanza per il rilascio del Nulla Osta.
L'Ente Parco dà comunicazione dell'Avvio del Procedimento, che dovrà concludersi nel termine di 60 giorni.
In caso di documentazione carente l'Ente Parco può richiedere integrazioni. La richiesta di integrazioni sospende i termini di rilascio del Nulla Osta fino all'avvenuto recepimento delle integrazioni richieste.
Il Direttore del Parco, entro 60 giorni dalla richiesta, con comunicazione scritta al richiedente, può rinviare per una sola volta di ulteriori trenta giorni i termini di espressione del nulla osta.
In caso di parere negativo, il diniego è immediatamente impugnabile ed è pubblicato sia all'albo on line del Comune interessato sia all'albo on line dell'Ente Parco.
Per gli interventi in materia di edilizia subordinati a permesso di costruire o ad altri provvedimenti e titoli abilitativi previsti dalla legislazione vigente (Tabella A del Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, recante individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124". Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016. Entrata in vigore: 11 dicembre 2016),il Comune territorialmente competente provvede, attraverso il SUE o il SUAP, a trasmette all'Ente Parco l'istanza e gli elaborati di progetto in formato digitale.
Autorizzazione paesaggistica e verifica VIncA nel PNDB
In base all' accordo interistituzionale fra la Regione del Veneto, il Ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, siglato il 21.10.2009, all'Ente Parco sono attribuite funzioni pianificatorie e autorizzative in materia paesaggistica, ai sensi del D. Lgs. 42/2004 "Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137" e in materia di Valutazione di Incidenza ambientale (VIncA) ai sensi dell'art. 6 della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).
Su progetti relativi ad interventi nell'area protetta è l'Ente Parco che si esprime sia sugli aspetti paesaggistici, sia sulla VIncA, sulla base dell'esame della relativa documentazione da allegare ai progetti: la relazione paesaggistica, elaborati dello stato di fatto e di progetto e il documento relativo alla VIncA.
Restano di competenza regionale le funzioni autorizzative relative ad opere o lavori di competenza dello Stato o della Regione ovvero di enti o aziende da essi dipendenti.
L'autorizzazione paesaggistica è un procedimento autonomo, mentre l'esito della verifica sul documento di VIncA è espresso all'interno del Nulla Osta.
Per gli interventi edilizi da realizzare all'interno del territorio del Parco che modificano lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici, deve essere acquisita la relativa autorizzazione paesaggistica.
L'autorizzazione paesaggistica è un documento autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio ed è efficace per un periodo di 5 anni, scaduto il quale l'esecuzione dei lavori che si sono progettati deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. I lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo. Il termine di efficacia dell'autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo abilitativo eventualmente necessario per la realizzazione dell'intervento.
Non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli interventi di cui all'art. 149 del D.Lgs. n. 42 del 2004 ovvero:
taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati dall'articolo 142, comma 1, lettera g), purché previsti ed autorizzati in base alla normativa in materia.
Inoltre, non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli interventi e le opere di lieve entità elencati nell'Allegato A al DPR 13.02.2017 n. 31.
L'autorizzazione è un provvedimento che viene emesso a seguito della presentazione di apposita domanda e della documentazione necessaria per verificare la compatibilità fra interesse paesaggistico tutelato e intervento progettato, secondo due diversi procedimenti:
il procedimento ordinario, disciplinato dall'art. 146 del D.Lgs. 42/2004;
il procedimento in forma semplificata per gli interventi di lieve entità, disciplinato dal DPR 13.02.107 n. 31.
L'autorizzazione paesaggistica non sostituisce il nulla osta dell'Ente Parco.
Il procedimento ordinario per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è disciplinato dall'art. 146 del D.Lgs. 42/2004.
Il termine complessivo di conclusione del procedimento è al massimo di 105 giorni dalla presentazione della domanda all'Ente Parco, fatte salve eventuali sospensioni e interruzioni di qualsiasi natura.
Normalmente l'istanza viene trasmessa all'Ente Parco dal Comune o altro Ente territorialmente competente in via telematica.
L'autorizzazione paesaggistica semplifica viene richiesta per gli interventi di lieve entità, indicati nell'Allegato B del DPR 13.02.2017 n. 31.
L'iter per il rilascio è disciplinato dall'art. 11 del DPR 13.02.2017 n. 31.
Il termine complessivo di conclusione del procedimento è di 60 giorni dalla presentazione della domanda.
Nel caso in cui la richiesta venisse presentata direttamente all'Ente Parco, il soggetto interessato deve presentare l'istanza in modalità telematica, allegando una relazione paesaggistica redatta in conformità all'Allegato D al DPR 31/2017.
Verifica sugli studi di VIncA
La procedura di valutazione di incidenza è prevista dall'articolo 6 della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) per garantire la conservazione delle specie e habitat di interesse comunitario e la corretta gestione dei siti Natura 2000.
È una procedura progressiva di valutazione degli effetti che la realizzazione di piani o progetti può determinare sulle specie e gli habitat presenti in un sito Natura 2000.
Per tutti gli interventi e le opere che possano avere incidenza sui siti di importanza comunitaria e che ricadono nel territorio del Parco (ZPS IT 3230083 "Dolomiti Feltrine e Bellunesi" - ZPS IT 3230084 "Civetta - Cime di San Sebastiano" - IT3230087 "Versante Sud delle Dolomiti Feltrine"), o sulle aree ad essi limitrofe, l'istanza di nulla osta deve essere corredata dallo studio di valutazione di incidenza (VIncA) ai sensi della Direttiva 92/43/CEE, redatto secondo le linee guida della Regione Veneto (DGR n. 1400 del 29.08.2017, Allegato A), che definisce gli aspetti procedurali e le linee di indirizzo per la stesura del documento di valutazione di incidenza e per il successivo esame di questa.
Se il piano, il progetto o l'intervento è compreso fra quelli indicati nel paragrafo 2.2. dell'Allegato A alla DGR n. 1400 del 29.08.2017, insieme alla richiesta di nulla osta va presentata la dichiarazione di non necessità di valutazione di incidenza, utilizzando il MODELLO PER LA DICHIARAZIONE DI NON NECESSITÀ DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA.
L'esito della verifica sullo studio di VIncA è espresso all'interno del Nulla Osta, che può indicare eventuali prescrizioni alle quali il proponente deve attenersi.
dott. Gianni Poloniato
orario: lun. mar. mer. giov. ven. 9.00-12.00; lun. mer. giov. 15.00-17.00
Tel. 0439/332920 - E-mail: g.poloniato@dolomitipark.it
arch. Monica Mezzomo
orario: lun. mar. mer. giov. ven. 9.00-12.00; mer. giov. 15.00-17.00
Tel. 0439/332932 - E-mail: m.mezzomo@dolomitipark.it
Legge 06.12.91 n. 394 "Legge quadro sulle aree protette"
DM 20.04.90 Istituzione del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
DPR 12.07.93 Istituzione dell'Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
Deliberazione del Consiglio Regionale del Veneto 15.11.2000 n. 60 di approvazione del Piano per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, pubblicata nel supplemento straordinario della Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26.01.2001
DPR 09.01.2008 "Nuova perimetrazione del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi"
DGR n. 1400 del 29.08.2017
Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat)
Allegato "A" alla D.G.R. del Veneto n. 3733 del 05.12.2006 Schema di accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto per la predisposizione della "relazione paesaggistica semplificata" ai sensi dell'art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 dicembre 2005
DPCM del 12 dicembre 2005 Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell'articolo 146, comma 3, del Dlgs n. 42 del 2004 (Modificato dall'art. 8, comma 2 del DPR 31/2017)
D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze 19.07.2000)