Source: http://www.termevigliatore.net/statuto.htm
Timestamp: 2020-01-25 07:16:35+00:00
Document Index: 100687002

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 176', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 174', 'art. 155', 'art. 179', 'art. 21', 'art. 184', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 53', 'art. 56']

Statuto di Terme Vigliatore
SUPPLEMENTO STRAORDINARIO G.U.R.S. 25 maggio 1996, n. 27
Le disposizioni dello statuto fonte primaria dell'ordinamento comunale, nell'ambito dei principi e delle norme delle leggi statali e regionali, costituiscono le norme fondamentali per l'organizzazione del Comune e determinano le attribuzioni degli organi l'ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di collaborazione fra i comuni, della partecipazione popolare, dell'accesso dei cittadini alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi.
Per garantire una maggiore informazione il Comune istituisce entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente statuto l'ufficio dei diritti dei cittadini e delle associazioni.
Ogni due mesi viene pubblicato e diffuso a cura dell'ufficio segreteria, allorché venga la relativa pianta organica opportunamente adeguata, un bollettino ufficiale del Comune che contiene almeno i seguenti atti: l'oggetto delle deliberazioni del consiglio comunale e della giunta municipale, degli enti e delle ordinanze sindacali.
Le richieste di assunzione devono essere pubblicizzate in tutte le bacheche delle frazioni almeno otto giorni prima. Con appositi regolamenti saranno emanate, nel rispetto della legislazione vigente, le norme attuative e procedurali dei vari istituti dello statuto; inoltre, i regolamenti vigenti dovranno essere aggiornati in conformità alle disposizioni statutarie.
Lo statuto, i regolamenti, le ordinanze e le direttive che dispongono in generale sull'organizzazione, sulla interpretazione di norme comunali o che riguardino la generalità dei cittadini, oltre che pubblicati all'albo pretorio per almeno 90 giorni e pubblicizzati in modo da favorirne la più ampia conoscenza da parte dei cittadini e degli interessati, dovranno essere raccolti a cura del segretario comunale per tipo e tenuti a disposizione dei cittadini.
- istanze su questioni di carattere specifico;
I cittadini e gli organismi di cui al precedente art. 4, hanno diritto di essere ricevuti ed ascoltati dal sindaco e dagli assessori competenti e dal consiglio comunale, per non più di cinque minuti per rappresentante di frazione (Terme, S. Biagio, Vigliatore e Acquitta) attenendosi all'ordine del giorno del consiglio comunale, facendo richiesta almeno 24 ore prima per iscritto presso l'ufficio segreteria, in giorni prefissati e pubblicizzati all'albo e nell'ufficio interessato oppure su appuntamento per illustrare problemi di interesse generale.
- gli oggetti delle deliberazioni del consiglio,
Il difensore civico è nominato dal consiglio comunale a scrutinio segreto e a maggioranza dei 2/3 dei consiglieri in carica, dalla 3ª votazione in poi il difensore civico sarà eletto con la maggioranza assoluta dei consiglieri in carica nella seduta immediatamente successiva a quella delle elezioni della giunta, fra i cittadini, anche non residenti, eleggibili alla carica di consigliere comunale e che diano garanzia di indipendenza, probità, competenza ed esperienza giuridico-amministrativa.
Gli amministratori comunali rappresentano l'intera comunità senza vincolo di mandato; essi debbono astenersi dal partecipare alle deliberazioni che investono interessi propri o di parenti e dal prendere parte, direttamente o indirettamente, a servizi o forniture continuative e ad appalti, giusto art. 176 dell'O.EE.LL.; hanno il dovere di intervenire alle sedute dell'organo di cui fanno parte.
Il regolamento disciplinerà l'applicazione della legge regionale 15 novembre 1982, n.128, per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri, degli amministratori del Comune e degli amministratori di aziende, consorzi e istituzioni comunali.
Le mozioni, presentate da almeno tre consiglieri, saranno iscritte e discusse nella prima riunione consiliare utile, nella quale il sindaco esporrà la posizione dell'amministrazione.
Ogni consigliere ha diritto di ottenere dagli uffici del Comune e delle aziende o enti da esso dipendenti tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del mandato, di prendere visione dei provvedimenti e degli atti preparatori in essi richiamati e di ottenere, senza spese, copia degli atti deliberativi, secondo le forme i modi disciplinati dall'apposito regolamento, ma è tenuto al segreto di ufficio nei casi specificatamente determinati dalla legge.
I consiglieri si costituiscono in gruppi, composti a norma di regolamento da almeno tre consiglieri ai quali deve essere garantito un idoneo locale nel palazzo municipale.
Fino a quando non saranno costituiti i gruppi e non ne sia stata data comunicazione al segretario, i capigruppo sono individuati nei consiglieri che abbiano riportato il maggior numero di voti per ogni lista.
Adempie alle funzioni specificatamente demandategli dalle leggi statali e regionali e dal presente statuto, in particolare, ha competenza per gli atti previsti dall'art. 32 della legge n. 142/90, così come recepito dalla legge regionale n. 48/91 e modificato dall'art. 26 della legge regionale n. 26/93.
Delibera, altresì, con voto limitato, come previsto dalla legge o dal regolamento, le nomine di commissioni, comitati, organismi vari, i cui componenti debbono essere scelti fra nominativi segnalati, e comunque residenti e abitanti nel Comune, se disponibili, da organi esterni o in cui deve essere garantita la presenza della minoranza.
Determina le scelte politico-amministrativo, negoziale.
La commissione per l'espletamento dell'incarico ha il potere di ascoltare gli amministratori, i rappresentanti del Comune, il segretario e gli altri dipendenti, così come può convocare i terzi interessati all'oggetto dell'indagine.
Ha, inoltre, diritto di accesso, mediante esame ed eventuale copia, a tutti gli atti e documenti, anche di natura riservata, in possesso degli uffici comunali.
Alle sedute delle commissioni consiliari permanenti partecipa almeno un rappresentante dell'esecutivo, in assenza del quale sono sospesi i termini assegnati alla commissione stessa per l'espletamento dei suoi compiti.
Per l'esercizio delle loro funzioni le commissioni si avvalgono del personale, dei locali, delle strutture e delle attrezzature del Comune alle stesse assegnate nel regolamento.
Nella prima adunanza del neo consiglio comunale convocato ai sensi dell'art. 19 della legge regionale n. 7/92, espletate le operazioni di giuramento, convalida e surroga, si procede, come previsto dal 1° comma del citato articolo, alle elezioni del presidente del consiglio e, successivamente, di un vice presidente a maggioranza semplice.
Tutte le adunanze, con eccezione per le operazioni di giuramento, di convalida, di surroga e di elezione del presidente del consiglio svolte nella 1ª adunanza, per le quali la presidenza è assunta dal consigliere anziano, sono presiedute dal presidente del consiglio o di chi ne fa le veci, come previsto dal 2° comma dell'art. 19 della legge regionale n. 7/92.
Il presidente dirige il dibattito ed esercita i poteri previsti dal regolamento per garantire l'osservanza delle norme, la regolarità della discussione e delle deliberazioni e per mantenere l'ordine; inoltre, come previsto dal regolamento, garantisce le prerogative e i diritti dei consiglieri ed assicura il rispetto delle minoranze.
Sia nella 1ª adunanza che in quelle successive, e in caso di vacanza, bisognerà procedere, fermo restando quanto previsto dal 3° comma dell'art. 174 dell'O.EE.LL., alla surroga dei consiglieri mancanti.
Il consiglio comunale è convocato dal presidente e si riunisce obbligatoriamente tre volte l'anno:
Nei casi previsti dalla lett. c), il consiglio deve essere riunito in un termine non superiore a venti giorni dalla richiesta inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste. Trascorso infruttuosamente tale termine il consiglio sarà convocato dal vice presidente al quale il segretario comunale darà tempestiva comunicazione.
La ripetuta e ingiustificata omissione della convocazione del consiglio può comportare per entrambi la revoca dell'incarico con apposita deliberazione consiliare assunta a maggioranza assoluta dei componenti.
L'avviso di convocazione, con allegato ordine del giorno, dovrà essere consegnato al messo comunale, nella residenza o nel domicilio eletto obbligatoriamente nel Comune, con le procedure previste dall'art. 155 e seguenti del C.P.C. almeno 5 giorni prima di quello stabilito per l'adunanza; almeno 24 ore prima per i casi di urgenza o per gli oggetti da trattarsi in aggiunta all'ordine del giorno di una sessione già convocata. Il consiglio qualora non riconosca gli estremi dell'urgenza, rinvia la trattazione ad altra data.
Negli stessi termini di cui al comma precedente, l'avviso di convocazione e l'ordine del giorno dovranno essere pubblicati all'albo pretorio, a cura del segretario, negli appositi spazi individuati dal regolamento.
L'ordine del giorno, che dovrà indicare in modo chiaro l'oggetto su cui il consiglio è chiamato a deliberare, è predisposto dal presidente che stabilisce l'ordine della discussione degli adempimenti previsti dalla legge e dallo statuto e, compatibilmente con questi, dando la precedenza alle proposte del sindaco, mentre per altre proposte sarà rispettato l'ordine di presentazione delle richieste. Le proposte previste dall'art. 179 dell'O.EE.LL. sono inserite nella prima sessione utile.
Per la validità delle adunanze si applicano le disposizioni dell'art. 21 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 26 integrata da quelle del regolamento, che disciplinerà, altresì, la partecipazione di persone estranee al consiglio.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti compresi gli astenuti, fatti salvi i casi in cui è richiesta una maggioranza qualificata o quando, in caso di elezioni, la votazione avviene con voto limitato; in quest'ultimo caso sono eletti i soggetti che hanno riportato il maggior numero di voti. In caso di parità si procede a ballottaggi.
Le votazioni saranno effettuate come previsto dall'art. 184 dell'O.EE.LL.
La giunta è convocata e presieduta dal sindaco o dal suo sostituto che stabilisce l'ordine del giorno, tenuto conto anche degli argomenti proposti dagli assessori e, tranne comprovati casi di urgenza, delle proposte di deliberazione depositate in segreteria con l'attestazione del segretario di compiuta istruttoria.
La legge e le norme del presente disciplinano l'elezione, i casi di incompatibilità, lo status e le cause di cessazione dalla carica.
Per le operazioni e la procedura di proclamazione e per le operazioni di convalida, si applicano gli artt. 8, 9, 11 e 19 della legge regionale n. 7/92.
In caso di cessazione dalla carica del sindaco per decadenza, dimissioni o morte si applicano le norme dell'art. 16 della legge regionale n. 7/92.
Qualora il consiglio, a maggioranza assoluta dei suoi componenti promuova la procedura per la rimozione del sindaco si applicherà quanto previsto dall'art. 18 della legge regionale n. 7/92.
Gli assessori, in caso di assenza o impedimento del vice sindaco, secondo l'ordine di anzianità in relazione all'età.
Sindaco e giunta: assunzione e
Attribuzioni consuntive e di garanzia
1) esprime i pareri previsti dall'art. 53 della legge n. 142/90 sulla legittimità delle proposte di deliberazioni, con esclusione degli atti che non si configurano come provvedimenti;
Il vice segretario, la cui nomina e i requisiti sono disciplinati dal regolamento, coadiuva il segretario e lo sostituisce nei casi di assenza, impedimento e di vacanza.
Incarico al vice segretario per la sostituzione del segretario viene conferito con decreto del prefetto.
L'azione amministrativa sarà attuata per obiettivi e deve essere informata ai seguenti principi:
L'attività amministrativa si articola in aree omogenee, dirette dal dipendente apicale; le aree, a loro volta, si articolano in uffici che, di regola, costituiscono l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e il cui capo è responsabile del procedimento, con i compiti e le responsabilità attribuiti dalla legge regionale n. 10/91 e dall'apposito regolamento.
L'organizzazione delle attività amministrative è disciplinata dal regolamento che individua forme e modalità di organizzazione e gestione della struttura interna.
L'amministrazione comunale deve provvedere alla pubblicazione delle convocazioni del consiglio comunale e della deliberazione dello stesso e della giunta municipale mediante affissione in bacheche poste nei centri delle varie frazioni nonché con il bollettino di cui agli articoli precedenti.
Il Comune promuove e realizza il miglioramento delle prestazioni dei dipendenti attraverso l'ammodernamento delle strutture, la formazione, l'aggiornamento e la qualificazione professionale, con l'effettuazione di appositi corsi; tende altresì, al proseguimento di una maggiore responsabilizzazione del personale.
Rimane riservata alla legge la disciplina dell'accesso al rapporto di impiego, delle cause di cessazione dello stesso e delle garanzie dei dipendenti in ordine all'esercizio dei diritti fondamentali.
Gli amministratori, il segretario comunale e i dipendenti sono responsabili dei danni derivanti da violazioni di obblighi di carica o di servizio e sono sottoposti alla giurisdizione della corte dei conti nei modi previsti dalla legge.
Gli stessi che, nell'esercizio delle loro funzioni, cagionino ad altri un danno con dolo o colpa grave sono personalmente obbligati a risarcirlo, salvo quanto previsto da eventuali polizze assicurative stipulate dal Comune.
Il Comune, nell'ambito delle proprie competenze, istituisce, gestisce ed organizza i servizi pubblici aventi per oggetto la produzione di beni e omissioni ed attività nell'interesse della comunità, per obiettivi e scopi di rilevanza sociale e promozione dello sviluppo economico e civile informandone la gestione ai principi di economicità, efficienza, partecipazione e tutela degli intenti.
La scelta della forma di gestione, che può avvenire anche in collaborazione con altri comuni, deve essere, per ciascun servizio preceduta da una valutazione comparativa che tenga conto dei principi di cui al primo comma.
Disciplina e servizi
Il Comune per lo svolgimento, in modo economico ed efficace e in ambiti territoriali determinati, delle proprie funzioni e di servizi determinati, può attuare, come previsto dalle vigenti disposizioni, forme associative e di cooperazione con altri comuni o con la provincia.
La deliberazione consiliare, che autorizza la partecipazione ad enti o consorzi o approva convenzioni, unioni o altre forme di collaborazione, regola i presupposti, le finalità, il funzionamento e il finanziamento e provvede affinché la loro attività si svolga conformemente agli indirizzi fissati e secondo criteri di efficienza, economicità e partecipazione.
- convenzioni tra i comuni e provincie e privati;
I risultati della gestione annuale sono dimostrati nel conto consuntivo per mezzo di una relazione illustrativa con cui la giunta, come previsto dal 1° comma dell'articolo successivo, valuta l'efficacia della gestione in relazione alle risorse.
Al conto consuntivo sono allegati i bilanci e i rendiconti degli enti, istituzioni, aziende, consorzi società e altri organismi cui partecipa finanziariamente, in modo diretto o indiretto, il Comune.
La verifica dei risultati predisposti prefissati nella relazione previsionale e programmatica deve tenere conto dei mezzi impiegati o della qualità dei servizi e delle attività rese alla comunità; inoltre deve individuare le disfunzioni ed indicare le soluzioni per migliorare le prestazioni.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 56 della legge n. 142/90, così come recepito e modificato dalla legge regionale n. 48/91 e fatte salve le disposizioni regionali in tema di utilizzazione dei trasferimenti finanziari agli enti locali di appalti di lavori e forniture e di modalità di conferimento di servizi, il procedimento contrattuale è disciplinato dal regolamento.
La presidenza delle gare d'appalto compete al responsabile dell'ufficio tecnico comunale con la qualifica apicale 7ª, rispondente alla massima consentita per la tipologia del Comune.
Istituzione servizio civile
I regolamenti, eccetto quello di contabilità per la disciplina dei contratti, previsti dalla legge n. 142/90 e dal presente statuto dovranno essere adottati entro 1 anno dall'entrata in vigore di quest'ultimo.
Nelle more restano in vigore le disposizioni vigenti che risultano compatibili con la legge e con le norme del presente statuto.
Approvato in via definitiva con deliberazione commissariale n. 129 del 19 ottobre 1995, resa esecutiva dal CO.RE.CO. di Palermo nella seduta del 16 novembre 1995 con decisione n. 15141/14999.
Edizione: Banca Dati "Legislazione Regionale Siciliana"
Last updated by Francesco Isgro on December 10, 2005