Source: https://www.adlabor.it/category/normativa/
Timestamp: 2020-04-04 20:53:36+00:00
Document Index: 123807783

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 19']

Normativa Archivi - AdLabor
27 Marzo 2020 - Normativa
Emergenza Coronavirus/COVIS-19: aggiornato l’elenco delle attività consentite
Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha emanato il decreto 25 marzo 2020 che modifica l’allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020.
Inoltre, il decreto prevede che alcune attività siano consentite solo in relazione alle attività consentite indicate nell’allegato al decreto ministeriale:
le “Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale)” (codice ATECO 78.2);
le “Attività dei call center” (codice ATECO 82.20.00) limitatamente alla attività di “call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatica delle chiamate, tramite integrazione computertelefono, sistemi interattivi di risposta a voce o sistemi simili in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami”;
Inoltre, il decreto consente alle imprese le cui attività sono sospese per effetto del decreto di completare le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
Per consultare il decreto con relativo allegato, clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/decreto-min-economia-del-25-03-2020-coronavirus-nuovo-elenco-attivita-commerciali-che-rimangono-aperte/
26 Marzo 2020 - Normativa
Entra in vigore oggi, 26 marzo 2020, il decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”, che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e che prevede la possibilità di adottare diverse misure, a livello locale o nazionale, per periodi predeterminati della durata massima di 30 giorni, reiterabili e modificabili fino al termine dello stato di emergenza (fissato al 31 luglio 2020).
25 Marzo 2020 - Normativa
Emergenza Coronavirus/Covid-19: Decreto interministeriale per riparto fondi CIG in deroga
Qualora la richiesta riguardi unità produttive, del medesimo datore di lavoro, site in cinque o più Regioni o Province autonome sul territorio nazionale, ai fini del coordinamento delle relative procedure, il trattamento di cassa integrazione salariale in deroga è riconosciuto dal Ministero del Lavoro, per conto delle Regioni interessate.
Per consultare il decreto clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/d-min-lavoro-e-min-economia-del-23-03-2020-coronavirus/
23 Marzo 2020 - Normativa
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”
sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nel DPCM e nell'allegato al DPCM stesso ed in particolare:
le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, sia nei mercati di vendita di soli generi alimentari;
ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza;
le mense e del catering continuativo, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie (sia per l'attività di confezionamento che di trasporto), gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
le attività strettamente funzionali alla gestione dell'emergenza;
le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività indicate nell’allegato, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni sopra indicate;
i servizi che riguardano l'istruzione erogati a distanza o in modalità da remoto;
le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonchè le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.
attività ludiche o ricreative all'aperto tranne le attività motorie svolte individualmente in prossimità della propria abitazione e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
Resta ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura, nonché dei servizi che riguardano l'istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto.
22 Marzo 2020 - Normativa
L'ordinanza, che produce effetto dal 21 marzo fino a tutto il 25 marzo 2020 ed è valida per l’intero territorio nazionale, comprese le Regioni a statuto speciale e le Provincie autonome di Trento e Bolzano:
vieta l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; di svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto. Resta però consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
impone la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali. Restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
19 Marzo 2020 - Normativa
Emergenza Coronavirus/COVID-19 – d.l. 18/2020
È stata pubblicata sul sito Adlabor nella sezione "Normativa" la parte del d.l. 18/2020 del 17 marzo 2020 relativa alle misure per il lavoro con l'annotazione delle norme richiamate nei vari articoli del decreto-legge.
Per consultare il documento clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/decreto-legge-17-marzo-2020-n-18-decreto-cura-italia-testo-annotato-con-riferimenti-normativi/#_ftn41
18 Marzo 2020 - Normativa
- Età < 12 anni: massimo 15 giorni di permesso indennizzato al 50% della retribuzione (o retribuzione convenzionale), con versamento della contribuzione figurativa, da poter fruire dal 5 marzo sino al termine del periodo di sospensione delle attività scolastiche alternativamente per entrambi i genitori;
- Età > 12 anni: possibilità di fruire di un permesso straordinario per tutto il tempo di sospensione dell’attività scolastica, non indennizzato né coperto da alcun contributo.
Sospensione termini di pagamento contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoriaper i lavoratori domestici (Art. 37)
Sono sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l'assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020. Tali termini riprendono a decorrere dal 1° giugno 2020.
I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del presente articolo, sono effettuati entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.
I termini di prescrizione per il pagamento delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria (art. 3, comma 9, della legge 8 agosto 1995 n. 335), sono sospesi, per il periodo dal 23 febbraio 2020 al 30 giugno 2020 e riprendono a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine del periodo.
Emergenza Coronavirus/COVID-19: misure a sostegno del lavoro – Cassa integrazione
Il decreto Legge 17 marzo 2020 al titolo II predispone varie misure a sostegno del lavoro. In attesa dei successivi necessari provvedimenti applicativi, accenniamo alle misure concernenti la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga.
L’art. 19, “Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario”, prevede che i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con queste condizioni:
deve essere indicata la causale “emergenza COVID-19”;
deve riguardare periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020, per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020;
deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa e non è soggetta alla verifica dei requisiti di cui all’articolo 11 del D.Lgs 148/2015 (esistenza di situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all'impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali e situazioni temporanee di mercato);
l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto con le RSA/RSU ed OSL, previsti dagli artt. 14 e 15 del D.Lgs. 148/2015, possono essere svolti in via telematica, entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva;
Altre misure adottate in relazione all’emergenza Coronavirus/COVID-19 riguardano:
i periodi di CIGO concessi non sono conteggiati ai fini dei limiti di durata massima previsti normalmente;
la non applicazione dei limiti economici normalmente previsti per l’erogazione (non oltre dieci volte l'ammontare dei contributi ordinari dovuti dal medesimo datore di lavoro);
limitatamente ai periodi di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario in oggetto non si applica alcun tipo di contribuzione aggiuntiva a carico dei datori di lavoro;
la CIGO interesserà anche i lavoratori dipendenti (che debbono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020 e che non debbono avere un'anzianità di effettivo lavoro di almeno novanta giorni) presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) e ai fondi di solidarietà bilaterali del Trentino e dell’Alto Adige che occupano mediamente più di 5 dipendenti, con pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS, su istanza del datore di lavoro. L’assegno ordinario sarà erogato dai fondi suddetti;
Il provvedimento precisa che, una volta esaurite le risorse messe a disposizione per finanziare la misura in oggetto (1.347,1 milioni di euro), l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.
L’art. 20 “Trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria” prevede che le aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un trattamento di CIGS:
possono presentare domanda di concessione della CIGO in oggetto per un periodo non superiore a nove settimane. Se concessa, la CIGO sospende e sostituisce il trattamento di CIGS
non si applica il contributo addizionale previsto dall’articolo 5 del D.Lgs. 148/2015;
per l’esame congiunto con RSA/RSU e OSL, comunque necessario, non si applicano i termini previsti dagli articoli 24 e 25 del D.Lgs. 148/2015;
Il provvedimento precisa che, una volta esaurite le risorse messe a disposizione per finanziare la misura in oggetto (338,2 milioni di euro), l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.
L’art. 21 “Trattamento di assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso”, prevede anche in questo caso la possibilità di ricorrere alla CIGO e, anche in questo caso, i periodi in cui vi è coesistenza tra assegno di solidarietà e assegno concesso ai sensi dell’articolo 1 non sono conteggiati ai fini dei limiti temporali massimi previsti dalla legge.
L’art. 22 “Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga” prevede che, per i datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore e degli enti religiosi civilmente riconosciuti (ma esclusi i datori di lavoro domestico) e per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, le Regioni e Province autonome possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga:
previo accordo concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dei soli datori di lavoro (così sembra far intendere la formulazione del comma 1 dell’articolo 22);
con il completo rispetto delle procedure di consultazione sindacale e delle modalità e termini di presentazione della domanda all’INPS, come previsto dagli artt. 14 e 15 del D.Lgs. 148/2020 (tale onere parrebbe derivare dal fatto che l’articolo 22 al c. 6 esclude l’applicazione dell’art. 19 il quale prevede l’esonero dalla procedura di informazione e consultazione sindacale);
per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane;
limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, il trattamento è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.
I trattamenti in oggetto sono concessi con decreto delle regioni e delle province autonome interessate, da trasmettere all’INPS in modalità telematica entro quarantotto ore dall’adozione. La loro efficacia è in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei limiti massimi di spesa di 3.293,2 milioni di euro ripartiti tra le regioni e province autonome con uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Ci riserviamo di fornire ulteriori chiarimenti in attesa delle circolari esplicative del ministero del Lavoro e dell’INPS.
14 Marzo 2020 - Normativa
Emergenza Coronavirus-COVID-19 – misure per il contrasto al virus negli ambienti di lavoro
E’stato sottoscritto il 14 marzo 2020 da Governo e parti sociali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.
10 Marzo 2020 - Normativa
Emergenza Coronavirus: misure per l’intero territorio nazionale
Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2020, sono state estese all'intero territorio nazionale dal 10 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020 le misure contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 di cui abbiamo dato notizie con nostra news del 9 marzo 2020.
Inoltre, sempre sull'intero territorio nazionale:
è stata vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
sono previsti divieti e limitazioni allo svolgimento di competizioni sportive e all’uso di impianti sportivi a porte chiuse. Attività sportive e motorie svolte all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.
Per consultare il testo del decreto clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/d-p-c-m-del-09-03-2020-coronavirus-misure-urgenti-in-materia-di-contenimento-e-gestione-dellemergenza-epidemiologica-da-covid-19-applicabili-sullintero-territorio-nazionale/