Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2500-ter-codice-civile-trasformazione-di-societa-di-persone
Timestamp: 2018-05-23 05:58:30+00:00
Document Index: 66431098

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 2932', 'art. 2500', 'art. 2932', 'sentenza ', 'art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2252', 'art. 2500', 'art. 2500']

Art. 2500-ter codice civile: Trasformazione di società di persone
Codice civile Art. 2500-ter codice civile: Trasformazione di società di persone
Nei casi previsti dal precedente comma il capitale della società risultante dalla trasformazione deve essere determinato sulla base dei valori attuali degli elementi dell’attivo e del passivo e deve risultare da relazione di stima redatta a norma dell’articolo 2343 ovvero dalla documentazione di cui all’articolo 2343-ter ovvero, infine, nel caso di società a responsabilità limitata, dell’articolo 2465. Si applicano altresì, nel caso di società per azioni o in accomandita per azioni, il secondo, terzo e, in quanto compatibile, quarto comma dell’articolo 2343 ovvero, nelle ipotesi di cui al primo e secondo comma dell’articolo 2343-ter, il terzo comma del medesimo articolo (1).
Trasformazione: [v. 2498]; Utili: [v. 2247]; Diritto di recesso: [v. 2285]; Capitale (sociale): [v. 2250].
Contratto sociale: contratto di due o più persone che conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili [v. 2247].
Società di persone: tipo di società in cui l’elemento personale è prevalente su quello patrimoniale; poiché nelle (—) non è rinvenibile una persona giuridica autonoma diversa dai soci che la costituiscono, ad essa è riconosciuta autonomia patrimoniale imperfetta e di conseguenza il patrimonio dei soci concorre a soddisfare i creditori sociali [v. 2251 ss.].
Società di capitali: tipo di società in cui l’elemento patrimoniale prevale su quello personale; nelle (—) si realizza un’autonomia patrimoniale perfetta e di conseguenza i soci rispondono delle obbligazioni sociali soltanto nei limiti della quota conferita. Le (—) sono persone giuridiche e richiedono, pertanto, ai fini della loro costituzione, l’iscrizione nel registro delle imprese [v. 2325 ss.].
Relazione di stima: valutazione analitica ed aggiornata dei beni e dei crediti presenti nel patrimonio sociale all’atto della trasformazione. Ha la funzione di cristallizzare la base economica da cui partire per la nuova struttura dell’ente e contestualmente di garantire i creditori affinché non ne vengano pregiudicati i diritti.
(1) Comma così sostituito ex art. 20, c. 5, d.l. 24-6-2014, n. 91 conv. in l. 11-8-2014, n. 116 (Misure per la crescita economica); .
Il contratto preliminare di trasformazione di una società in accomandita semplice in società a responsabilità limitata, stipulato tra i soci, è insuscettibile di esecuzione in forma specifica ai sensi dell'art. 2932 c.c., in quanto esso prelude non ad un contratto definitivo, ma ad un atto unilaterale interno dell'organismo societario e, pertanto, il Giudice sarebbe chiamato non già a decidere sul contrasto tra le parti, ma a sostituirsi alla stessa decisione interna societaria ed all'indefettibile procedimento di cui agli art. 2500 e 2500 ter c.c. Conferma, App. Ancona, 20/9/2010
Cassazione civile sez. I 02 agosto 2012 n. 13904
Il contratto preliminare intervenuto tra i soci per la trasformazione di una società in accomandita semplice in una società a responsabilità limitata non è suscettibile di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c., atteso che la sentenza non può supplire al procedimento contemplato dagli art. 2500 e 2500 ter c.c., non potendo il giudice surrogarsi alla decisione interna della società di trasformazione da un tipo all'altro e di determinazione del capitale.
L’art. 2500 ter c.c. non può applicarsi alle società di persone costituite prima del 1 gennaio 2004, perché incide direttamente sull’assetto contrattuale delle parti e, quindi, sul fatto generatore e non su effetti che quel contratto semplicemente presuppongono; in esse la decisione sulla trasformazione in società di capitali va assunta, pertanto, non a maggioranza dei soci, bensì all’unanimità.
Tribunale Lecce 07 maggio 2012
La possibilità che, salvo diversa disposizione del contratto sociale, la trasformazione di una società di persone in società di capitali avvenga non all'unanimità, ma con il consenso della maggioranza dei soci è oggi testualmente prevista dall'art. 2500 ter c.c. Nessuna norma riserva la nuova disciplina della trasformazione alle sole società costituite successivamente al 1° gennaio 2004 ed in assenza di una diversa previsione legislativa è senz'altro più consono alla lettera ed alla logica della legge applicare ratione temporis la disciplina della trasformazione in vigore non già alla data di costituzione della società, bensì a quella dì realizzazione e venuta ad efficacia della trasformazione medesima.
Indipendentemente dall'applicabilità o meno della regola di maggioranza, oggi codificata dall'art. 2500-ter, la circostanza che una decisione di trasformazione di una società in accomandita semplice in una società a responsabilità limitata sia stata adottata dai soli soci accomandanti; pur rappresentanti la quasi totalità del capitale sociale, in assenza e all'insaputa dell'unico accomandatario, inficia all'origine la decisione dei soci e la rende radicalmente inefficace. Pur non essendo necessario, nelle società di persone, dar corso ad un procedimento assembleare, è, infatti, in ogni caso indispensabile, ai fini della formazione della decisione, un atto d'impulso a tanto finalizzato che profani dal soggetto a cui tale potere istituzionalmente compete (nella specie l'accomandatario), in modo che tutti i soci siano messi in condizione di esprimersi, anche semplicemente per far valere il proprio dissenso.
Tribunale Roma 21 luglio 2006
La circostanza che un contratto costitutivo di una società di persone, stipulato prima della novella del 2003, non contenga un esplicito richiamo dell'art. 2252 c.c. e al principio di unanimità per le modifiche del contratto, non consente automaticamente di inferire che la decisione di trasformazione della società in società di capitali possa essere oggi adottata a maggioranza, attesa l'inesistenza di una diversa pattuizione tra le parti tendente a reintrodurre convenzionalmente il principio di unanimità. In una simile evenienza, il giudice deve, infatti, comunque procedere ad una ricostruzione e interpretazione della volontà delle parti, alla luce dei criteri generali di ermeneutica negoziale, al fine di accertare se, pur in assenza di un espresso richiamo, le parti non abbiano inteso richiamare "per relationem" la regola di unanimità per la decisione di trasformazione, in modo da inglobarla nel patto contrattuale (facendo applicazione di tali principi il tribunale ha ritenuto, nel caso di specie, che la volontà delle parti, alla luce dell'assetto complessivo del patto, si fosse espressa nel senso di volere applicabile la regola di unanimità anche per la decisione di trasformazione, così integrandosi la diversa contraria pattuizione che rende inoperante la regola maggioritaria introdotta dall'art. 2500 ter).
L'art. 2500 ter c.c., che permette la trasformazione delle società di persone in società di capitali con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili, in mancanza di norme transitorie o di attuazione di segno contrario è applicabile non solo alle trasformazioni di società costituite successivamente al 1 gennaio 2004, ma anche alle decisioni di trasformazione assunte dai soci di società di persone costituite prima di tale data.
Tribunale Roma 02 maggio 2006