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Timestamp: 2020-08-12 18:55:20+00:00
Document Index: 110527763

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11979 del 12/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11979 del 12/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/05/2017, (ud. 22/03/2017, dep.12/05/2017), n. 11979
sul ricorso 23445/2015 proposto da:
COMUNE DI CORREGGIO – C.F. e P.I. (OMISSIS), in persona del Sindaco
pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MONTE ZEBIO 37,
e difende unitamente e disgiuntamente agli avvocati MARCELLO
FURITANO e MARCO ZANASI;
R.C., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA LAURA
rappresentata e difesa dall’avvocato STEFANO VACCARI;
avverso la sentenza n. 522/13/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE dell’EMILIA ROMAGNA, depositata il 10/03/2015;
Il Comune di Correggio ricorre, con due motivi, nei confronti di R.C. avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la Commissione Tributaria Regionale – in controversia avente ad oggetto l’impugnazione dell’ avviso di accertamento per maggiore ICI relativa all’anno 2005, aveva, in accoglimento dell’appello proposto dal contribuente e in riforma della sentenza di primo grado, annullato l’atto impositivo.
In particolare, il Giudice di appello riteneva che malgrado il terreno fosse edificabile allo stesso erano applicabili le norme agevolative di cui al D.Lgs n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. b), secondo periodo e art. 9, in quanto era coltivato, sulla base di contratto di affitto, dalla Azienda Agricola A.F. della quale la contribuente, iscritta nell’apposito elenco comunale previsti della L. n. 9 del 1963, art. 11, era coadiuvante.
A seguito di proposta ex art. 380 bis c.p.c. e di fissazione dell’adunanza della Corte in Camera di consiglio, ritualmente comunicate, la contribuente ha depositato memoria.
1. I motivi, prospettanti entrambi violazione di legge e trattati congiuntamente siccome connessi, sono fondati alla luce del principio, che il Collegio condivide, affermato da questa Corte con sentenza n. 10144 del 2010 e ribadito, di recente, da Cass. n. 4093/2015: “in tema di ICI, perchè un fondo possa beneficiare, ai fini della determinazione della base imponibile, dei criteri di calcolo previsti per i terreni edificabili destinati a fini agricoli, è necessaria – ai sensi del secondo periodo del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, lett. b) – oltre alla sua effettiva destinazione agricola, anche la conduzione diretta di esso da parte del contribuente”.
2.Tali principi e l’applicabilità degli stessi alla fattispecie non risultano inficiati dalle diverse conclusioni rassegnate dalla contribuente in memoria. Ed invero, oltre l’inammissibilità della documentazione allegata alla memoria, va rilevato che le decisioni, citate a conforto, attengono ad ipotesi diverse rispetto a quella in esame, nella quale, per come è incontestato, la contribuente, iscritta negli elenchi dei coltivatori diretti e proprietaria del fondo, non lo conduce direttamente per averlo concesso in locazione al figlio, rimanendo, altresì, irrilevante, ai fini che ci occupano, la mera qualifica (diversa da quella di socio ovvero di comproprietario) di coadiuvante nell’impresa di quest’ultimo.
Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la decisione nel merito della controversia, con il rigetto del ricorso introduttivo.
La particolarità della fattispecie induce a compensare integralmente tra le parti le spese processuali dei gradi di merito e di questo giudizio.