Source: https://comune.nureci.or.it/modulistica/categorie/457-altre-attivita-somministrazione/schede/108915-somministrazione-parte-associazioni-circoli
Timestamp: 2020-06-03 04:12:27+00:00
Document Index: 108678700

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 148', 'art. 2', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 116', 'art. 5']

Somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno | Comune di Nureci
Le tipologie di pratiche in cui si articola la somministrazione all’interno di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, sono le seguenti:
avvio dell’attività/subingresso/ampliamento[1];
Ampliamento[2]
Ampliamento[3]
Alla presentazione della Segnalazione/Comunicazione è rilasciata immediatamente ricevuta, anche in via telematica, la cui protocollazione coincide con l’effettiva presentazione da parte dell’interessato[4], con indicazione dei termini entro cui l’Amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere o entro cui il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza. In caso di pratiche presentate ad ufficio diverso da quello competente, i termini dei controlli ex artt. 19, c.3 e 20, c.1, L. n. 241/90, decorrono dal ricevimento da parte dell’ufficio competente (art. 18bis, L. n. 241/90).
Dati identificativi dell’impresa e qualità rivestita dal titolare[5]
Sussistenza condizioni ex art. 148, c. 3, 5 e 8 tuir[6]
Rispetto norme edilizie, igienico-sanitarie, di sicurezza nei luoghi di lavoro e prevenzione incendi (quando previsto)[7]
Somministrazione esclusiva a favore dei propri associati presso la sede ove sono svolte le attività istituzionali
Art. 2, c.1, del D.P.R. n. 235 del 2001
Possesso requisiti morali e professionali [8]
Art. 71, c. 5 e 6, D.lgs. N. 59/2010, artt. 11, 92 e 131 Tulps; art. 2, c.4, D.P.R. n. 235/2001
Assenza cause di divieto, decadenza o sospensione di cui al libro primo, titolo primo del D.lgs. N. 159/2011[9]
Dichiarazione del rappresentante ai fini del Tulps
Art. 8 e 93, Tulps
Dichiarazioni delle persone tenute (amministratori, soci)[10]
Possesso requisiti di sorvegliabilità dei locali
D.M. 17 dicembre 1992 n. 563
Dichiarazioni sul possesso dei requisiti da parte degli altri soggetti (Allegato A) + copia del documento di identità
In presenza di soggetti (es. soci) diversi dal dichiarante, in caso di somministrazione da parte di soggetti terzi
Dichiarazioni sul possesso dei requisiti da parte del rappresentante (Allegato B) + copia del documento di identità
In presenza di un rappresentante
Copia semplice, non autenticata, dell’atto costitutivo e/o dello statuto, redatta nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata
coloro che sono sottoposti a una delle misure previste dal Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011)[13] ovvero a misure di sicurezza”.
Ai fini dell’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande occorre, inoltre, non essere in alcuna delle condizioni ostative previste dagli artt. 11, 92 e 131 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 773/1931 e s.m.i.).[14]
Requisiti specifici:[15] “L’esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71, c.6 e ss., D.lgs. n. 59/2010):
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano o da equivalente autorità competente in uno stato membro dell’Unione europea o dello spazio economico europeo, riconosciuto dall’autorità competente italiana[16];
[1] Tipologia di attività introdotta dalla modulistica unificata approvata dalla Conferenza Unificata in data 17/04/2019.
[2] Attività introdotta dalla modulistica unificata approvata dalla Conferenza Unificata in data 17/04/2019.
[3] Attività introdotta dalla modulistica unificata approvata dalla Conferenza Unificata in data 17/04/2019.
[5] In caso di gestione affidata a terzi;
[8] I requisiti professionali devono essere autocertificati solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa. Non è, comunque, necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività;
[10] Devono essere autocertificati solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa. Non è, comunque, necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività
[11] Solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa e presenza di preposto;
[13] Con l’adozione del nuovo Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011) i riferimenti normativi alla Legge n. 1423/1956 e alla Legge n. 575/1965, presenti nell’art. 71, comma 1, lett. f), del D.lgs. n. 59/2010, sono stati sostituiti con i riferimenti allo stesso Codice delle leggi antimafia (art. 116);
Art. 131 - Le autorizzazioni di polizia prevedute in questo titolo, fatta eccezione per quelle indicate dagli articoli 113, 121, 123 e 124, non possono essere concedute a chi è incapace di obbligarsi.
[15] I requisiti professionali devono essere posseduti unicamente nell’ipotesi di affidamento a terzi in forma d’impresa della gestione dell’attività di somministrazione;
[16] La autorità competenti al riconoscimento sono individuate dall’art. 5 del D.lgs. n. 206/2007;