Source: http://www.infocommercialista.it/2014/05/niente-detrazioni-iva-deduzioni-se-scheda-carburanti-imperfetta/
Timestamp: 2018-07-19 01:50:37+00:00
Document Index: 148520578

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ']

Niente Detrazioni IVA e Deduzioni se la scheda carburanti è imperfetta - Infocommercialista
La completa e puntuale compilazione della scheda carburanti, nonché la sua sottoscrizione da parte dell’addetto alla distribuzione rappresentano condizioni imprescindibili per la deducibilità del costo di acquisto del carburante per autotrazione e per la detraibilità della relativa Iva, ciò a prescindere dalla contabilizzazione dell’operazione nelle scritture dell’impresa.
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE
Real Edil s.p.a., in persona del legale rapp.te pro tempore;
per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania n. 141/12/9 depositata il 29/3/2012; Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del giorno 20/3/2014 dal Dott. Marcello Iacobellis.
La controversia promossa da Real Edil s.p.a. contro l’Agenzia delle Entrate e’ stata definita con la decisione in epigrafe, recante l’accoglimento dell’appello proposto dalla societa’ contribuente contro la sentenza della CTP di Salerno n. 238/1/2009 che aveva respinto il ricorso avverso l’avviso di accertamento n. (OMISSIS) per Iva, irap ed ires 2005. Il ricorso proposto si articola in due motivi. Nessuna attivita’ difensiva ha svolto l’intimata. Il relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c., chiedendo l’accoglimento del ricorso. Il presidente ha fissato l’udienza del 20/3/2014 per l’adunanza della Corte in Camera di Consiglio.
Con primo motivo la ricorrente assume la insufficiente e contraddittoria motivazione della decisione laddove la CTR ha ritenuto la irrilevanza delle indicazioni numero di targa degli autoveicoli, numero dei km. Percorsi.La censura e’ infondata non ravvisandosi nel ragionamento del giudice di merito, quale risulta dalla sentenza, una obiettiva deficienza del criterio logico che lo ha condotto alla formazione del proprio convincimento, ne’ le ragioni poste a fondamento della decisione risultino sostanzialmente contrastanti in guisa da elidersi a vicenda e da non consentire l’individuazione della “ratio decidendi”, e cioe’ l’identificazione del procedimento logico – giuridico posto a base della decisione adottata.Con secondo motivo la ricorrente assume la violazione del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 109, D.P.R. n. 444 del 1997, art. 1, e D.P.R. n.633 del 1972, art. 21, laddove la CTR ha ritenuto non essenziale l’indicazione del mezzo rifornito, del chilometraggio, nonche’ la redazione del documento mensile di cui alla C.M. 205/98.
La censura e’ fondata. Questa Corte ha gia’ affermato (v. Cass. n. 21941 del 2007 e n. 26539 del 2008) che la possibilita’ di detrarre dall’imposta dovuta quella assolta per l’acquisto dei carburanti destinati ad alimentare i mezzi impiegati per l’esercizio dell’impresa e’ subordinata al fatto che le cosiddette schede carburanti, che l’addetto alla distribuzione e’ tenuto a rilasciare, siano complete in ogni loro parte e debitamente sottoscritte, senza che l’adempimento, a tal fine disposto, ammetta equipollente alcuno e indipendentemente dall’avvenuta contabilizzazione dell’operazione nelle scritture dell’impresa”). Gli acquisti di carburante a mezzo di apposite carte di credito e di appositi contratti di somministrazione (c.d. Netting), non esonerano il contribuente dal comprovare, con idonea documentazione, la inerenza del costo dell’acquisto dei carburanti all’esercizio dell’impresa. Ne consegue che laddove la fatturazione sia priva degli elementi che consentano di comprovare che gli acquisti dei carburanti si riferiscano ai beni strumentali utilizzati dalla stessa, va esclusa la deducibilita’ dei costimedesimi. Tali principi non risultano applicati dal giudice di merito laddove ha ritenuto deducibili i costi per l’acquisto di carburante sulla base del numero considerevole di autoveicoli e della quantita’ del carburante utilizzato. Consegue da quanto sopra la cassazione della sentenza impugnata in relazione al motivo accolto ed il rinvio, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR della Campania.
La Corte accoglie il secondo motivo di ricorso, rigetta il primo, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR della Campania.
Cosi’ deciso in Roma, il 20 marzo 2014.