Source: http://www.miriammafai.it/statuto/
Timestamp: 2017-06-29 00:14:11+00:00
Document Index: 23431104

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 30']

Statuto – miriam mafai
PARTE PRIMA: GENERALITÀ.
Art. 1- Costituzione e denominazione.
E’ costituita l’associazione denominata “ASSOCIAZIONE MIRIAM MAFAI”.
2.1 – L’Associazione ha sede in Roma, via Aventina 31, a mente di quanto previsto dal successivo art. 17.1 lettera i).
Art. 3 – Durata e carattere dell’associazione.
3.1 – L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta in qualsiasi momento dall’Assemblea dei soci con la presenza ed il voto di almeno tre
quarti del numero dei soci stessi e a mente del successivo art. 24.
3.2 – L’Associazione non ha fini di lucro.
Art. 4 – Scopi dell’associazione.
4.1 – L’Associazione ha lo scopo di perpetuare la memoria di Miriam Mafai e di ciò che la sua vita e le sue opere hanno rappresentato per la storia del nostro paese.
4.2 – L’Associazione persegue il suo scopo:
raccogliendo, catalogando e archiviando gli scritti pubblici (libri, articoli, interventi), gli scritti privati (lettere e appunti) che deciderà di rendere pubblici, gli interventi radiotelevisivi e sul web, le foto pubbliche e private di Miriam Mafai, mettendo tale materiale a disposizione di chiunque voglia farne oggetto di ricerca e di studio;
organizzando o promuovendo le manifestazioni, i dibattiti e i convegni che abbiano come oggetto il lavoro, il pensiero e le opere di Miriam Mafai;
istituendo premi destinati alle donne o alle associazioni femminili che si siano particolarmente distinte in uno dei qualsiasi campi dell’attività lavorativa o nell’attività giornalistica, saggistica e accademica sulla condizione femminile o su Miriam Mafai stessa;
collaborando con gli organi legislativi e di governo, statali, regionali, e degli altri enti locali per l’elaborazione, la discussione e la corretta applicazione delle norme riguardanti la condizione femminile, per la formulazione di piani e programmi di studio, di nuove leggi e provvedimenti, esplicando, ove occorra, opera di persuasione e stimolo;
attuando ogni altro mezzo e attività finalizzata allo scopo associativo.
Art. 5 – Strumenti.
5.1 Nei limiti dei propri scopi non di lucro, e tenendo conto di quanto previsto dalla normativa vigente, l’Associazione può compiere ogni atto ed ogni operazione finanziaria, mobiliare ed immobiliare, in proprio o mediante convenzioni, ovvero acquisizione, senza fini di speculazione
finanziaria, di partecipazioni di Enti o Società che, a giudizio del Consiglio di Amministrazione, sia utile al conseguimento degli scopi associativi. A tali fini potrà, attraverso gli organi rappresentativi, rilasciare fideiussioni ed altre garanzie di carattere patrimoniale, acquisire a qualsiasi titolo, nonché cedere, permutare, dare e prendere in locazione, in uso e in comodato, beni mobili ed immobili, comprese strutture, aziende, impianti, attrezzature scientifiche e tecniche di ogni genere, mezzi di trasporto. L’Associazione potrà reperire i mezzi necessari occorrenti per i fini istituzionali anche attraverso pubbliche sottoscrizioni.
Art. 6 – Soci.
6.1 – Sono soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo, nonché i soggetti che, previa esplicita domanda, siano ammessi
6.2 I soci si obbligano a rispettare le norme contenute nel presente Statuto, nonché quelle dell’eventuale Regolamento interno di cui al successivo art. 17.1, lettera 1).
6.3 – I soci – in regola con il pagamento delle quote associative – hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie.
6.4 – I soci, entro il 30 giugno di ogni anno, debbono versare la quota annualmente stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
6.5 – Il Consiglio di Amministrazione può nominare soci onorari o benemeriti le persone o istituzioni che abbiano acquisito particolare prestigio
scientifico, o che abbiano dato un significativo contributo all’Associazione.
6.6 – Sono sostenitori le persone fisiche e giuridiche che versino annualmente un contributo liberale la cui entità minima viene stabilita di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione, ovvero versino, anche una tantum, un contributo di rilevante valore. Sono altresì sostenitori le persone fisiche che collaborino con continuità, volontariamente e gratuitamente nelle attività dell’Associazione, indipendentemente dalla corresponsione di un contributo finanziario.
6.7 – La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
per recesso a norma dell’art. 24 C.C.;
per delibera di esclusione del Consiglio di Amministrazione, ove il socio -benché sollecitato – ometta di versare la quota di partecipazione annuale, ovvero per accertati motivi di incompatibilità con lo scopo perseguito dall’Associazione, o per aver contravvenuto a norme ed obblighi contenuti nel presente statuto o nell’eventuale Regolamento interno, o per altri motivi che comportino l’incompatibilità con i fini di questo Statuto.
6.8 – La qualità di socio non è trasmissibile e nessun diritto possono vantare i soci ed i loro eredi sul patrimonio dell’Associazione, in qualsiasi tempo e per qualsivoglia motivo.
Art. 7 – Patrimonio e bilanci.
7.1 – Le entrate dell’Associazione sono costituite:
dalle quote versate dai soci;
da donazioni, eredità e legati;
da contributi e sussidi erogati, sotto qualsiasi forma, da Autorità, Istituzioni, Enti pubblici o privati;
da proventi di sottoscrizioni pubbliche e private, manifestazioni ed altre iniziative realizzate, direttamente o indirettamente, dall’Associazione;
7.2 – L’esercizio sociale comincia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
7.4 Per ogni anno finanziario, il Consiglio di Amministrazione redige per l’assemblea ordinaria dei soci, entro il 30 aprile, il bilancio consuntivo
dell’anno finanziario precedente nonché una relazione presuntiva per l’anno in corso.
PARTE SECONDA: ORDINAMENTO.
8.1 – Gli organi dell’Associazione sono:
l’eventuale Collegio dei Revisori.
CAPO I: ASSEMBLEA DEI SOCI.
Art. 9 – Partecipazione all’Assemblea.
9.1 – Alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione hanno diritto di partecipare e di votare i soci.
9.2 – il Collegio dei Revisori, se istituito, partecipa alle assemblee senza diritto di voto; il Comitato Scientifico può essere invitato a partecipare alle
assemblee, anch’esso senza diritto di voto.
9.3 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente, ed in sua assenza dal Vice Presidente, ovvero, in difetto, da chi venga designato dalla maggioranza dei soci presenti.
9.4 Il Presidente dell’Assemblea designa tra i presenti il segretario per la redazione del verbale.
Art. 10 – Competenze dell’Assemblea.
10.1 – È di competenza dell’Assemblea dei soci in sede ordinaria:
determinare le quote di ammissione e i contributi minimi per i soci, ove non vi provveda il Consiglio di Amministrazione;
nominare, se ed in quanto lo ritenga opportuno, i tre membri effettivi, i due supplenti e il Presidente del Collegio dei Revisori;
nominare, se ed in quanto lo ritenga opportuno, il Presidente Onorario o i Presidenti Onorari dell’Associazione;
discutere e deliberare l’approvazione del bilancio e del programma di attività;
deliberare l’acquisto di beni immobili, l’accettazione di donazioni ed eredità, il conseguimento di legati.
10.2 – È di competenza dell’Assemblea dei soci in sede straordinaria:
Art. 11 – Convocazione dell’Assemblea.
11.1 – L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il 30 aprile, salvo altro termine di legge, per l’approvazione del bilancio e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
11.2 – L’Assemblea può inoltre essere convocata, tanto in via ordinaria che in via straordinaria:
per decisione del Consiglio di Amministrazione;
su richiesta motivata di un decimo dei soci, indirizzata al Presidente;
su richiesta, scritta e motivata, del Collegio dei Revisori.
11.3 – Le assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione sono convocate dal Presidente o da chi ne fa le veci, con preavviso di almeno dieci
giorni da inviarsi ai soci, ai membri del Consiglio di Amministrazione e ai membri del Collegio dei Revisori, a mezzo invito per lettera raccomandata, anche a mano, con ricevuta, o per fax, o per posta elettronica, indirizzata ai soci al domicilio risultante dal libro soci, che contenga l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione, che può essere anche diverso dalla sede dell’Associazione.
11.4 – L’avviso può contenere la data per la seconda convocazione, che comunque non deve aver luogo nello stesso giorno della prima convocazione.
Art. 12 – Costituzione dell’Assemblea.
12.1 – L’Assemblea in sede ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei soci; in seconda
convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.
12.2 – L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, a norma dell’art. 21 del codice civile.
12.3 – È ammesso l’intervento per delega, da conferirsi per iscritto, anche in calce all’avviso di convocazione, esclusivamente ad altro socio, che ne
dichiara vera la firma, perché apposta in sua presenza. Non sono ammesse più di tre deleghe a persona.
12.4 – Il Presidente ha inoltre la facoltà, tutte le volte che lo riterrà opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’Assemblea. La redazione del verbale da parte del notaio sarà obbligatoria qualora all’ordine del giorno vi siano modifiche statutarie o lo scioglimento dell’Associazione.
12.5 – I verbali delle riunioni di assemblea sono redatti in forma sintetica dal segretario scelto tra i presenti dal Presidente dell’Assemblea.
Art. 13 – Deliberazioni dell’Assemblea.
13.1 – Ogni socio ha diritto ad un voto nelle deliberazioni assembleari.
13.2 – Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria, regolarmente costituita ai sensi del precedente art. 12, sono prese a maggioranza di voti.
13.3 – Nello stesso modo l’Assemblea ordinaria provvede all’elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dell’eventuale Collegio dei
13.4 – Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria, quando vi siano all’ordine del giorno modifiche statutarie o lo scioglimento dell’Associazione,
sono prese a norma dell’art. 21 del codice civile; al di fuori di tali ipotesi, le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria sono prese a norma del precedente art. 13.2.
13.5 – Le deliberazioni prese in conformità con lo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti.
13.6 – Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono fatte constare nel verbale trascritto nell’apposito libro dei verbali assembleari; tale verbale deve essere sottoscritto dal presidente e dal segretario, e dal notaio se presente.
13.7 – Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio consuntivo ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio di
Amministrazione non hanno diritto di voto, né possono rappresentare altri soci.
CAPO II: CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
Art. 14 – Composizione del Consiglio.
14.1 – Il Consiglio di Amministrazione è formato da non meno di tre a non più di undici membri, che non per forza debbono essere scelti tra i soci
14.2 – Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni, e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali; i consiglieri prestano la loro attività gratuitamente, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea, e sono rieleggibili.
14.3 – Se vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con apposita deliberazione; quelli così nominati restano in carica fino all’assemblea successiva, che provvede.
14.4 – Venendo meno, per dimissioni o per altra causa, la maggioranza degli amministratori, l’intero Consiglio cessa dall’ufficio; gli amministratori uscenti devono convocare d’urgenza l’Assemblea per la ricostituzione del Consiglio di Amministrazione e, nel frattempo, rimangono in carica per la sola gestione ordinaria.
Art. 15 – Convocazione del Consiglio.
15.1 – Il Consiglio di Amministrazione si riunisce sempre in unica convocazione, almeno quattro volte l’anno, e comunque ogni qual volta il
Presidente lo ritenga necessario o quando allo stesso Presidente ne facciano richiesta scritta, indicandone l’ordine del giorno, almeno due terzi dei
15.2 – Ti Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente con lettera raccomandata da inviare ai membri del Consiglio e ai membri del Collegio dei Revisori con preavviso di almeno dieci giorni. Le convocazioni possono essere effettuate, oltre che per raccomandata, anche con lettera consegnata a mano, con fax o attraverso posta elettronica e devono contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della riunione.
15.3 – Nel caso in cui il convocante ritenga urgente l’adunanza, la convocazione può essere effettuata mediante telegramma, fax e/o posta
elettronica, da spedirsi almeno quarantotto ore prima.
Art. 16 – Adunanze e deliberazioni del Consiglio.
16.1 – Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica, i quali non possono farsi rappresentare, e sono presiedute dal Presidente del Consiglio o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
16.2 – Il Consiglio di Amministrazione delibera con la maggioranza dei voti dei suoi componenti presenti, anche quando alcuni tra questi si astengano o si allontanino; in caso di parità prevale il voto del Presidente dell’adunanza.
16.3 – Alle adunanze del Consiglio partecipano, senza diritto di voto, i membri del Collegio dei Revisori, se istituito; possono partecipare, anch’essi
senza diritto di voto, il Presidente o i Presidenti Onorari e il Presidente del Comitato Scientifico.
16.4 – Le sedute e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono fatte constare dal verbale che, trascritto nell’apposito libro verbali del
Consiglio di Amministrazione, deve essere sottoscritto dal Presidente e dal segretario scelto tra i presenti dal Presidente stesso.
Art. 17 – Competenze del Consiglio di Amministrazione.
17.1 – Al Consiglio di Amministrazione competono le seguenti attribuzioni:
deliberare sulle questioni che riguardano l’attività dell’Associazione per l’attuazione dello scopo associativo, seguendo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
approvare il bilancio elaborato dal Tesoriere e sottoporlo alla successiva approvazione dell’assemblea; predisporre il programma dell’attività da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria e ogni atto necessario ed opportuno per le assemblee straordinarie;
deliberare l’esclusione dei soci;
eleggere i componenti del Comitato Scientifico ed il suo Presidente, provvedendo ad eventuali sostituzioni in caso di decesso, rinuncia o per gravi motivi sopraggiunti;
stipulare, eseguire, modificare e risolvere contratti e convenzioni, compiere atti ed operazioni finanziarie, mobiliari ed immobiliari che, secondo il suo giudizio, si ritengano necessarie per l’esecuzione dell’attività, ed infine attuare tutte le iniziative del caso, con facoltà di delegarne in tutto o in parte l’attuazione;
deliberare su tutti gli atti che non siano attribuiti alla competenza dell’assemblea a norma di statuto o di legge;
cambiare, ove lo ritenga opportuno, la sede dell’Associazione, che deve comunque rimanere a Roma;
deliberare, ove lo ritenga necessario, sull’istituzione e sulle modifiche del Regolamento Interno.
17.2 – Il Consiglio di Amministrazione potrà conferire deleghe specifiche ai propri componenti, individualmente, disgiuntamente o congiuntamente.
17.3 – Il Consiglio di Amministrazione nomina nel suo seno il Presidente ed il Vice Presidente, nonché il Tesoriere, scegliendolo eventualmente anche al di fuori dei suoi membri ed anche tra persone che non siano soci dell’Associazione.
CAPO III: IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE.
Art. 18 – Competenze del Presidente.
18.1 – Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il Presidente dell’Associazione, la rappresenta a tutti gli effetti anche in giudizio. A tale
riguardo, avrà il potere di proporre azioni e domande e di resistervi, di nominare avvocati, procuratori, consulenti tecnici e periti, di stipulare
transazioni e convenzioni e qualunque altro atto connesso o consequenziale.
18.2 – Il Presidente ha il compito di convocare e presiedere l’Assemblea dei soci e le riunioni del Consiglio di Amministrazione, e di sovrintendere, in particolare, alla verbalizzazione ed all’esecuzione delle deliberazioni delle stesse.
18.3 – In caso di dimissioni o di impedimento grave le veci vengono assunte dal Vice Presidente.
CAPO IV: TESORIERE DELL’ASSOCIAZIONE.
Art. 19 – Competenze del Tesoriere.
19.1 – Il Tesoriere ha il compito di gestire la contabilità dell’Associazione e di elaborare annualmente il bilancio di esercizio da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.
19.2 – il Tesoriere dura in carica per il triennio del Consiglio di Amministrazione, salvo dimissioni o revoca, e può essere nuovamente
CAPO V: COLLEGIO DEI REVISORI.
Art. 20 – Composizione del Collegio dei Revisori.
20.1 – Il Collegio dei Revisori, nell’eventualità che l’Assemblea dei Soci decida di istituirlo, è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche non soci, nominati dall’assemblea dei soci.
20.2 – I membri del Collegio vengono scelti fra gli iscritti nel ruolo dei Revisori Contabili; i Revisori durano in carica per un triennio, ed il loro
compenso è commisurato alle vigenti tariffe professionali.
20.3 – I revisori supplenti, in ordine di anzianità di età, sostituiscono gli effettivi quando questi vengono, per qualsiasi motivo, a cessare dalla carica prima della scadenza del triennio; i sostituti rimangono così in carica fino alla prossima assemblea, che provvede ad integrare il Collegio.
Art. 21- Competenze del Collegio dei Revisori.
21.1 – Al Collegio dei Revisori compete:
controllare la gestione patrimoniale e finanziaria, accertando il rispetto delle norme di legge, dello Statuto e dei regolamenti, l’andamento amministrativo, la tenuta della contabilità e la rispondenza del bilancio alle scritture contabili;
presentare all’assemblea dei soci una relazione con gli eventuali rilievi sull’andamento amministrativo-contabile ed economico-finanziario;
provvedere, occorrendo, a richiedere la convocazione od a convocare l’assemblea dei soci o il Consiglio di Amministrazione, ed a quant’altro previsto di competenza del Collegio dallo Statuto.
CAPO VI: COMITATO SCIENTIFICO.
Art. 22 – Composizione del Comitato Scientifico.
22.1 – Il Consiglio di Amministrazione nomina un Comitato Scientifico composto da non meno di tre a non più di cinque membri, scegliendo questi
ultimi anche tra persone non sode dell’Associazione e designandone il Presidente; il Comitato Scientifico dura in carica per un biennio rinnovabile.
Art. 23 – Competenze del Comitato Scientifico.
23.1 – Il Comitato Scientifico ha il compito di suggerire indicazioni specifiche per il migliore perseguimento dello scopo associativo, ed in particolare di svolgere il ruolo di giuria per i premi che vengano eventualmente organizzati ed assegnati dall’Associazione. A tale scopo, il Comitato collaborerà con il Consiglio di Amministrazione e il suo Presidente, o un altro membro da questi designato, potrà essere invitato alle sedute del Consiglio stesso quando vengano trattati argomenti di sua pertinenza.
23.2 – Il Comitato viene convocato dal suo Presidente nei tempi idonei per lo svolgimento della propria attività, e con libertà di forme; per la validità delle decisioni del Comitato sarà necessario il voto della maggioranza. Il Comitato curerà la redazione di un succinto verbale delle adunanze.
23.3 11 Consiglio di Amministrazione provvederà ad eventuali sostituzioni dei membri del Comitato.
PARTE TERZA: DISPOSIZIONI FINALI.
Art. 24 – Scioglimento.
24.1 – L’Associazione può essere sciolta dall’Assemblea dei soci in sede straordinaria, convocata e costituita a norma degli artt. 11 e 12. 11 verbale
dovrà essere redatto da un notaio.
24.2 – L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione:
nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio ai sensi dell’art. 30 del Codice Civile e degli artt. 11-21 delle disposizioni di attuazione del medesimo;
delibera sulla devoluzione del patrimonio associativo, che dovrà essere destinato a scopi non lucrativi.
Art. 25 – Rinvio.
25.1- Per quanto non contemplato e regolato dal presente Statuto, si applicano le nonne del Codice Civile e le altre disposizioni di legge in materia di enti non commerciali.
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Dal Blog	marzo 3, 2014