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Timestamp: 2020-06-06 11:03:13+00:00
Document Index: 43823134

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 15', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 2269', 'art. 2293', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2113', 'sentenza ']

CONTRIBUTI PREV Archives - Pagina 20 di 64 - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 febbraio 2019, n. 3311 – Se un datore di lavoro esercita un’attività complessa, articolata in più lavorazioni espressamente previste dalla tariffa della relativa gestione, la classificazione delle lavorazioni è effettuata applicando, per ciascuna lavorazione, la corrispondente voce di tariffa – La lavorazione principale identifica quindi il ciclo tecnologico e produttivo e comprende attività ed operazioni necessarie perché sia realizzato quanto descritto nei singoli riferimenti di ciascuna tariffa con voci, sottogruppi o gruppi
il 7 Febbraio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, CONTRIBUTI PREV
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 febbraio 2019, n. 3311 Settore industriale – Lavorazioni distinte e separate – Tariffa dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali – Applicazione Fatti di causa 1. La Corte d’appello di Trieste ha confermato la sentenza del Tribunale di accoglimento dell’opposizione proposta dalla soc […]
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 febbraio 2019, n. 3313 – Le società che derivano la loro genesi dal processo di trasformazione dell’ENEL, sono obbligate al pagamento della contribuzione per maternità anche per il periodo anteriore al 1° gennaio 2009
il fondamento della previdenza sociale sta nel principio di solidarietà e che il concetto di sinallagma, inteso quale equilibrio di obbligazioni corrispettive, risulta insufficiente alla rappresentazione del sistema previdenziale, accompagnandosi all’apporto contributivo delle categorie interessate il costante intervento finanziario dello Stato e quindi della solidarietà generale, con la conseguenza che, non esistendo tra prestazioni e contributi un nesso di reciproca giustificazione causale e ben potendo, dunque, persistere l’obbligazione contributiva a carico del datore di lavoro anche quando per tutti o per alcuni dei lavoratori dipendenti l’ente previdenziale non sia tenuto a certe prestazioni, il rinvio ai criteri previsti per l’erogazione delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria per le malattie, contenuto nell’art. 15, l. n. 1204 del 1971, in tema di corresponsione dell’indennità di maternità, non consente di per sé di estendere ai contributi per la maternità l’esonero dall’obbligo contributivo previsto per i datori di lavoro tenuti a versare l’indennità di malattia
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 febbraio 2019, n. 3182 – In materia di sgravi contributivi, l’art. 3, comma 6, della l. .n. 448 del 1998, nel prevedere le condizioni di applicabilità delle agevolazioni, di cui al comma 5 e nel precisarne l’ambito applicativo, richiede espressamente, alla lett. h), che siano rispettate le prescrizioni sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori di cui al d.lgs. n. 626 del 1994 e successive modificazioni ed integrazioni
il 7 Febbraio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: ASSUNZIONI AGEVOLATE, cassazione sez. lavoro, CONTRIBUTI PREV
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 febbraio 2019, n. 3182 Sgravi contributivi – Decadenza – Mancato rispetto delle prescrizioni sulla salute e la sicurezza – Omessa comunicazione all’Ispettorato del lavoro del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione Rilevato che la Corte d’Appello di Napoli ha rigettato, con sentenza n. 4674/2012, il gravame […]
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 2938 – Le società che, come l’odierna controricorrente, derivano la loro genesi dal processo di trasformazione dell’ENEL, sono obbligate al pagamento della contribuzione per maternità anche per il periodo anteriore all11.1.2009
il 4 Febbraio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, CONTRIBUTI PREV
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 2938 Opposizione a cartella esattoriale – Insussistenza delle pretese contributive azionate dall’Inps – Applicabilità dell’art. 20 D.L. n. 112/2008, conv. in L. n. 133/2008 Rilevato che L’I.N.P.S. (anche quale mandatario della S.C.C.I. S.p.A.) propone ricorso con unico motivo avverso la sentenza n. 2475/2013 della Corte d’appello […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 gennaio 2019, n. 2435 – L’azione di recupero di contribuzione versata in eccedenza ha natura ripristinatoria – In tema di società di persone, il soggetto che entri a far parte di una società in nome collettivo già costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all’acquisto della qualità di socio
il 30 Gennaio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, CONTRIBUTI PREV
in tema di società di persone, il soggetto che entri a far parte di una società in nome collettivo già costituita risponde con gli altri soci – in base a quanto disposto dall’art. 2269 c.c., dettato in materia di società semplice, ma applicabile anche alla società in nome collettivo in forza del richiamo operato dall’art. 2293 c.c. – per le obbligazioni sociali anteriori all’acquisto della qualità di socio, non essendo una tale responsabilità condizionata dal fatto che dette obbligazioni risultino dalle scritture contabili della società
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 gennaio 2019, n. 2432 – La prescrizione comincia a decorrere solo alla scadenza del termine, fissato dalla legge, per il pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 gennaio 2019, n. 2432 Datori di lavoro agricoli – Inps – Scadenza del termine per il pagamento dei contributi dovuti – Prescrizione del credito contributivo Fatti di causa La Corte d’Appello di Lecce con sentenza n. 1302/2016, depositata il 18.7.2016, accoglieva il gravame dell’Inps avverso la sentenza del tribunale […]
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2230 – Gli atti di disposizione, ai quali si applica la disciplina dell’art. 2113 cod. civ., debbono attenere alle mere conseguenze patrimoniali del mancato o irregolare versamento dei contributi e non già all’obbligo in sé considerato gravante sul soggetto obbligato a corrispondere i contributi all’INPS, perché quest’obbligo non può mai venir meno per effetto di pattuizioni intercorse tra il soggetto obbligato al versamento della contribuzione ed il lavoratore
il 27 Gennaio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, CONTRIBUTI PREV
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2230 Lavoratori nel settore minerario – Versamento all’INPS dei contributi previdenziali sulla quota di indennità di prepensionamento – Domanda Rilevato che la Corte d’appello di Caltanissetta con sentenza del 2 novembre 2016 ha respinto l’appello proposto da A.R. nei confronti di R.E.S.A.I.S – (…) s.p.a avverso […]