Source: http://stateoftheart.it/dlgs-27.htm
Timestamp: 2018-10-15 21:27:11+00:00
Document Index: 24941518

Matched Legal Cases: ['in fine', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 11']

DecretoAcque Potabili nr 27 modifica del 31
informazioni per i lettori e coloro che si occupano dell' analisi delle acque: il testo completo !
2 febbraio 2002, n.27
Pubblicata nella GU n. 58 del 9-3-2002
Vista la direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998,
concernente la qualita' delle acque destinate al consumo umano;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526 (legge comunitaria 1999),ed in particolare, l'articolo 1, comma 4;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.236;
c) all'articolo 5, comma 1, lettera c), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e nelle confezioni in fase di commercializzazione o comunque di messa a disposizione per il
consumo";
"3. Fermo restando quanto stabilito al comma 2, qualora sussista il rischio che le acque di cui al comma 1, lettera a), pur essendo nel punto di consegna rispondenti ai valori di parametro fissati nell'allegato I, non siano conformi a tali valori al rubinetto, l'azienda sanitaria locale dispone che il gestore adotti misure appropriate per eliminare il rischio che le acque non rispettino i valori di parametro dopo la fornitura. L'autorita' sanitaria competente ed il gestore, ciascuno per quanto di competenza,
provvedono affinche' i consumatori interessati siano debitamente informati e consigliati sugli eventuali provvedimenti e sui comportamenti da adottare.";
"Art. 10 (Provvedimenti e limitazioni d'uso). - 1. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 13, 14 e 16, nel caso in cui le acque destinate al consumo umano non corrispondono ai valori di parametro fissati a norma dell'allegato "I", l'azienda unita' sanitaria locale interessata, comunica al gestore l'avvenuto superamento e, effettuate le valutazioni del caso, propone al sindaco l'adozione degli eventuali provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica, tenuto conto dell'entita' del superamento del valore di parametro
pertinente e dei potenziali rischi per la salute umana nonche' dei rischi che potrebbero derivare da un'interruzione dell'approvvigionamento o da una limitazione di uso delle acque erogate.
t) all'articolo 15, comma 1, le parole: "fatto salvo quanto disposto dalle note 2, 4 e 10 dell'allegato I, parte B." sono sostituite dalle seguenti: "fatto salvo quanto disposto dalle
note 2, 4, 10 e 11 dell'allegato I, parte B."
"19-bis. - 1. In relazione a quanto disposto dall'articolo 117, comma quinto, della Costituzione e fatto salvo quanto previsto dalla legge di procedura dello Stato di cui al medesimo articolo 117, nelle materie di competenze delle regioni e delle province autonome, le disposizioni di cui agli articoli precedenti del presente decreto si applicano, per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 98/83/CE, sino alla data di entrata in vigore della normativa di attuazione di ciascuna regione e provincia autonoma.
Tale normativa e' adottata da ciascuna regione e provincia nel rispetto dei principi fondamentali desumibili dal presente decreto.";
[nitrato] [nitrito]
50 0.5(0.1)
bb) l'allegato I, parte C, e' modificato come segue: nella nota
"*** valore minimo consigliato 0,2 mg/L (se impiegato)." e' soppressa la parola: "minimo";
cc) l'allegato I, parte C, e' modificato come segue: alla nota 3, le parole: "Per le acque frizzanti" sono sostituite dalle seguenti:
Alghe.................... 1L
Nematodi a vita libera... 1L
Enterobatteri patogeni... 1L
Enterovirus.............. 100L
Funghi................... 100mL
Protozoi................. 100L
Pseudomonas aeruginosa... 250mL
Stafilococchi patogeni... 250mL
" Controllo di verifica - Numero di campioni all'anno (note 3 e 5) ";
+ ogni 10.000 m cubo/g del volume totale e frazione di 1.000 "
+ 1 ogni 10.000 m cubo/g del volume totale e frazione di 10.000 ";
+ ogni 25.000 m cubo/g del volume totale e frazione di 10.000 "
+ 1 ogni 25.000 m cubo/g del volume totale e frazione di 25.000 ";
ff) nell'allegato III, paragrafo 2.1, terzo rigo, le parole:
"limite di rilevamento" sono sostituite dalle seguenti: "limite di rivelabilita'";
" Limite di rilevazione in % del valore di parametro (Nota 3) " è sostituita con la seguente:
" Il limite di rilevamento è pari a:
tre volte la deviazione standard relativa, tra lotti di un campione naturale
cinque volte la deviazione standard relativa, tra lotti di un bianco "
tre volte la deviazione standard relativa all'interno di un lotto di un campione naturale contenente una bassa concentrazione del parametro;
cinque volte la deviazione standard relativa all'interno di un lotto di un bianco ";
"Art. 87. - Il Presidente della Repubblica e' il Capo dello Stato e rappresenta l'unita' nazionale. Puo' inviare messaggi alle Camere. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della magistratura. Puo' concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della Repubblica".
- L'art. 117 della Costituzione e' il seguente:
"Art. 117 - La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreche' le norme stesse non siano in contrasto con l'interesse nazionale e con quello di altre Regioni:
viabilita', acquedotti e lavori pubblici di interesse regionale;
Altre materie indicate da leggi costituzionali. Le leggi della Repubblica possono demandare alla Regione il potere di emanare norme per la loro attuazione.".
- Il testo dell'art. 1, comma 4 della legge 21 dicembre 1999, n. 526 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita'
europee - Legge comunitaria 1999), e' il seguente:
"4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa fissati, il Governo puo' emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del comma 1.".
- Il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, concerne "Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualita' delle acque destinate al consumo umano".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, concerne "Attuazione della direttiva CEE numero 80/778 concernente la qualita' delle acque destinate
al consumo umano, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183".
- Il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni concerne "Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole".
- Il testo vigente dell'art. 2, comma 1, lettera c) del citato decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 2 (Definizioni). - 1. Ai fini del presente decreto, si intende per:
a), b) -(omissis);
c) "gestore": il gestore del servizio idrico integrato, cosi' come definito dall'art. 2, comma 1, lettera o-bis) del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modifiche, nonche' chiunque fornisca acqua a terzi attraverso impianti idrici autonomi o cisterne, fisse o mobili;".
- Il testo dell'art. 5 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 5 (Punti di rispetto della conformita). - 1. I valori di parametro fissati nell'allegato I devono essere rispettati nei seguenti punti:
2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, lettera a), si considera che il gestore abbia adempiuto agli obblighi di cui al presente decreto quando i valori di parametro
fissati nell'allegato I sono rispettati nel punto di consegna, indicato all'art. 2, comma 1, lettera b). Per gli edifici e le strutture in cui l'acqua e' fornita al pubblico, il titolare ed il responsabile della gestione dell'edificio o della struttura devono assicurare che i valori di parametro fissati nell'allegato I, rispettati nel punto di consegna, siano mantenuti nel punto in cui l'acqua fuoriesce dal rubinetto.
Fermo restando quanto stabilito al comma 2, qualora sussista il rischio che le acque di cui al comma 1, lettera a), pur essendo nel punto di consegna rispondenti ai valori di parametro fissati nell'allegato I, non siano conformi a tali valori al rubinetto, l'Azienda sanitaria locale dispone che il gestore adotti misure appropriate per eliminare il rischio che le acque non rispettino i valori di parametro dopo la fornitura. L'autorita' sanitaria competente ed il gestore, ciascuno per quanto di competenza, provvedono affinche' i consumatori interessati siano debitamente informati e consigliati sugli eventuali provvedimenti e sui comportamenti da adottare.".
- Il testo dell'art. 6, del citato n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 6 (Controlli). - 1. I controlli interni ed esterni di cui agli articoli 7 e 8 intesi a garantire che le acque destinate al consumo umano soddisfino, nei punti indicati nell'art. 5, comma 1, i requisiti del presente decreto, devono essere effettuati:
4. In sede di controllo debbono essere utilizzate, per le analisi dei parametri dell'allegato 1, le specifiche indicate dall'allegato III.
5. I laboratori di analisi di cui agli articoli 7 e 8 devono seguire procedure di controllo analitico della qualita' sottoposte periodicamente al controllo del Ministero della sanita', in collaborazione con Istituto superiore di sanita'. Il controllo e' svolto nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio.
5-bis. Il giudizio di idoneita' dell'acqua destinata al consumo umano spetta all'Azienda USL territorialmente competente.".
- Il testo dell'art. 7 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 7 (Controlli interni). - 1. Sono controlli interni i controlli che il gestore e' tenuto ad effettuare per la verifica della qualita' dell'acqua, destinata al consumo umano.
- Il testo dell'art. 8, commi 2 e 7 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 8 (Controlli esterni). - 1. I controlli esterni sono quelli svolti dall'azienda unita' sanitaria locale territorialmente competente, per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del presente decreto, sulla base di programmi elaborati secondo i criteri generali dettati dalle regioni in ordine all'ispezione degli impianti, alla fissazione dei punti di prelievo dei campioni da analizzare, anche con riferimento agli impianti di distribuzione domestici, e alle frequenze dei campionamenti, intesi a garantire la significativa rappresentativita' della qualita' delle acque distribuite durante l'anno, nel rispetto di quanto stabilito dall'allegato II.
2. Per quanto concerne i controlli di cui all'art. 6, comma 1, lettera a), l'azienda unita' sanitaria locale tiene conto dei risultati del rilevamento dello stato di qualita' dei corpi idrici di cui all'art. 43 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni, e, in particolare per le acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile, dei risultati della classificazione e del monitoraggio effettuati secondo le modalita' previste nell'allegato 2, sezione A, del citato decreto legislativo n. 152 del 1999.
3. L'azienda unita' sanitaria locale assicura una ricerca supplementare, caso per caso, delle sostanze e dei microrganismi per i quali non sono stati fissati valori di parametro a norma dell'allegato I, qualora vi sia motivo di sospettare la presenza in quantita' o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana. La ricerca dei parametri supplementari e' effettuata con metodiche predisposte dall'Istituto superiore di sanita'.
6. L'azienda unita' sanitaria locale comunica i punti di prelievo fissati per il controllo, le frequenze dei campionamenti e gli eventuali aggiornamenti alla competente regione o provincia autonoma ed al, Ministero della sanita' secondo modalita' proposte dal Ministro della salute e sulle quali la Conferenza Stato-Regioni esprime intesa entro il 31 dicembre 2001 e trasmette gli eventuali aggiornamenti entro trenta giorni dalle variazioni apportate.
7. Per le attivita' di laboratorio le aziende unita' sanitarie locali si avvalgono delle agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, ai sensi dell'art. 7-quinquies
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, o di propri laboratori secondo il rispettivo ordinamento. I risultati delle analisi eseguite sono trasmessi mensilmente a le competenti regioni o province autonome ed al Ministero della sanita', secondo le modalita' stabilite rispettivamente dalle regioni o province autonome e dal Ministero della sanita'.".
- Il testo dell'art. 9 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 9 (Assicurazione di qualita' del trattamento, delle attrezzature e dei materiali). - 1. Nessuna sostanza o materiale utilizzati per i nuovi impianti o per l'adeguamento di quelli esistenti, per la preparazione o la distribuzione delle acque destinate al consumo umano, o impurezze associate a tali sostanze o materiali, deve essere presente in acque destinate al consumo umano in concentrazioni superiori a quelle consentite per il fine per cui sono impiegati e non debbono ridurre, direttamente o indirettamente, la tutela della salute umana prevista dal presente decreto.
- Il testo dell'art. 11 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato e' il seguente:
"Art. 11 (Competenze statali). - 1. E' di competenza statale la determinazione di principi fondamentali concernenti:
b) la fissazione di valori per parametri aggiuntivi non riportati nell'allegato I qualora cio' sia necessario per tutelare la salute umana in una parte od in tutto il territorio nazionale; i valori fissati devono, al minimo, soddisfare i requisiti di cui all'art. 4, comma 2, lettera a);
d) l'adozione, previa predisposizione da parte dell'Istituto superiore di sanita', dei metodi analitici di riferimento da utilizzare per i parametri elencati nell'allegato III, punti 2, nel rispetto dei requisiti di cui allo stesso allegato;
g) l'adozione di norme tecniche per la installazione degli impianti di acquedotto nonche' per lo scavo, la perforazione, la trivellazione, la manutenzione, la chiusura e la riapertura dei pozzi;
h) l'adozione di prescrizioni tecniche concernenti il settore delle acque destinate al consumo umano confezionate in bottiglie o in contenitori, nonche' per il confezionamento di acque per equipaggiamenti di emergenza;
2. Le funzioni di cui al comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), ,h), i), l), sono esercitate dal Ministero della sanita', di concerto con il Ministero dell'ambiente, per quanto concerne le competenze di cui alle lettere a) e b); sentiti i Ministeri dell'ambiente e dei lavori pubblici, per quanto concerne la competenza di cui alla lettera f); di concerto con il Ministero dei trasporti e della navigazione per quanto concerne la competenza di cui alla lettera l). Le funzioni di cui al comma 1, lettera g), sono esercitate dal Ministero dei lavori pubblici, di concerto con i Ministeri della sanita' e dell'ambiente, sentiti i Ministeri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e delle politiche agricole e forestali.
3. Gli oneri economici connessi all'eventuale attivita' di sostituzione esercitata, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in relazione alle funzioni e ai compiti spettanti a norma del presente decreto alle regioni e agli enti locali, sono posti a carico dell'ente inadempiente.".
- Il testo dell'art. 13, comma 14 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 13 (Deroghe). - (omissis).
- Il testo dell'art. 14, commi 1 e 4 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato e' il seguente:
"Art. 14 (Conformita' ai parametri indicatori). - 1. In caso di non conformita' ai valori di parametro o alle specifiche di cui alla parte C dell'allegato 1, l'autorita' d'ambito, sentito il parere dell'azienda unita' sanitaria locale in merito al possibile rischio per la salute umana derivante dalla non conformita' ai valori di parametro o alle specifiche predetti, mette in atto i necessari adempimenti di competenza e dispone che vengano presi provvedimenti intesi a ripristinare la qualita' delle acque ove cio' sia necessario per tutelare la salute umana.
- Il testo dell'art. 15, comma 1 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 15 (Termini per la messa in conformita). - 1. La qualita' delle acque destinate al consumo umano deve essere resa conforme ai valori di parametro dell'allegato I entro
il 25 dicembre 2003, fatto salvo quanto disposto dalle note 2, 4, 10 e 11 dell'allegato I, parte B.".
- Il testo dell'art. 16, comma 5 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 16 (Casi eccezionali). - (omissis).
5. Il presente articolo non si applica alle acque fornite mediante cisterna ed a quelle confezionate in bottiglie o contenitori rese disponibili per il consumo umano.".
- Il testo dell'art. 17, comma 4 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 17 (Informazioni e relazioni). - (omissis).
4. Il Ministero della sanita' provvede alla redazione di una relazione da trasmettere alla Commissione europea sulle misure adottate e sui provvedimenti da prendere ai
sensi dell'art. 5, comma 3, ed in relazione al valore parametrico dei trialometani di cui all'allegato I, parte B, nota 10.".
- Il testo dell'art. 19, del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 19 (Sanzioni). - 1. Chiunque fornisca acqua destinata al consumo umano, in violazione delle disposizioni di cui all'art. 4, comma 2, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire centoventi milioni.
2. La violazione delle disposizioni di cui all'art. 5, comma 2, secondo periodo, e' punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire dieci milioni a lire sessanta milioni.
3. Si applica la stessa sanzione prevista al comma 2 a chiunque utilizza, in imprese alimentari, mediante incorporazione o contatto per la fabbricazione , il trattamento, la conservazione, l'immissione sul mercato di prodotti o sostanze destinate al consumo umano, acqua che, pur conforme al punto di consegna alle disposizioni di cui all'art. 4, comma 2, non lo sia al punto in cui essa fuoriesce dal rubinetto, se l'acqua utilizzata ha conseguenze per la salubrita' del prodotto alimentare finale.
c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire centoventi milioni se i provvedimenti riguardano la fornitura di acqua destinata al consumo
4-bis. La violazione delle disposizioni di cui all'art. 7, comma 4 e' punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5165 a euro 30987.
5. La violazione delle disposizioni di cui all'art. 9 e' punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire centoventi milioni.
5-bis. Fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali per i fatti costituenti reato, la violazione delle disposizioni emanate ai sensi dell'art. 11, comma 1, lettere f), g), h), i) ed l), sono punite con la sanzione amministrativa da euro 5165 a euro 30987.
- Il testo dell'art. 20 del citato decreto legislativo n. 31/2001, come ulteriormente modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, e' il seguente:
"Art. 20 (Norme transitorie e finali). - 1. Le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, cessano di avere efficacia al momento della effettiva vigenza delle disposizioni del presente decreto legislativo, conformemente a quanto previsto dall'art. 15, fatte salve le proroghe concesse dalla Commissione europea ai sensi dell'art. 16.
2. Le norme tecniche adottate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 236 del 24 maggio 1988 restano in vigore, ove compatibili con le disposizioni delpresente decreto, fino all'adozione di specifiche tecniche in materia.
- Il testo dell'allegato I, parte B, e' il seguente:
"Parte B
(come NO in base 3)
(come NO in base 2)
Nota 5 Deve essere soddisfatta la condizione:
--------- + --------- minore o = a 1 ove
le parentesi quadre esprimono la concentrazione in mg/1 per il nitrato (NO in base 3) e per il nitrito (NO in base 2), e il valore di 0,10 mg/1 per i nitriti sia rispettato nelle acque provenienti da impianti di trattamento.
- Il testo dell'allegato I, parte C, terza nota di riferimento, e' il seguente:
"*** valore consigliato 0,2 mg/L (se impiegato).".
- Il testo dell'allegato I, parte C, nota 3, e' il seguente:
Per le acque confezionate in bottiglie o contenitori, naturalmente ricche di anidride carbonica o arricchite artificialmente, il valore minimo può essere inferiore.".
- Il testo dell'allegato I, paragrafo "Avvertenza", e' il seguente:
"(Avvertenza)
Fermo restando quanto disposto dall'art. 8, comma 3, a giudizio dell'Autorita' sanitaria competente, potra' essere effettuata la ricerca concernente i seguenti parametri accessori con i rispettivi volumi di riferimento:
Tali parametri vanno ricercati con le metodiche di cui all'art. 8, comma 3. Devono comunque essere costantemente assenti nelle acque destinate al consumo umano gli enterovirus, i batteriofagi antiE.coli, gli enterobatteri patogeni e gli stafilococchi patogeni.".
- Il testo dell'allegato II, tabella B1, e' il seguente:
Volume d'acqua distribuito o prodotto ogni giorno in una zona di approvvigionamento
Controllo di routine Numero dicampioniall'anno
(Note 3, 4 e 5)
Controllo di verifica Numero di campioni
(Note 3 e 5)
maggiore di 10000 ; minore o uguale 100000
+ 3 ogni 1000 m cubi/g del volume
3 + ogni 10000 m cubi/g del volume totale e frazione di 10000
maggiore di 100000
totale e frazione di 1000
10 + 1 ogni 250000 m cubi/g del
volume totale e frazione di 25000
- Il testo dell'allegato III, paragrafo 2.1, e' il seguente:
"2.1 Per i parametri indicati di seguito, per caratteristiche di prestazione specificate si intende che il metodo di analisi utilizzato deve essere in grado, al minimo, di misurare concentrazioni uguali al valore di parametro con un'esattezza, una precisione di un limite di rilevabilita' specificati. Detti metodi, se dissimili da quelli di riferimento di cui all'art. 11, comma 1, lettera d), devono essere trasmessi preventivamente all'Istituto superiore di sanita' che si riserva di verificarli secondo quanto indicato nel decreto di approvazione dei metodi di riferimento. Indipendentemente dalla sensibilita' del metodo di analisi utilizzato, il risultato deve essere espresso indicando lo stesso numero di decimali usato per il valore di parametro di cui all'allegato I, parti B e C.".
- Il testo dell'allegato III, paragrafo 2.1
Esattezza in % del valore del parametro (Nota 1)
Precisione in % del valore del parametro (Nota 2)
Limite di rivelabilità in % del valore di parametro (Nota 3)
- Il testo dell'allegato III, paragrafo 2.2, nota 3 e6, e' il seguente:
Nota 3 Il limite di rivelabilità è pari a:
- tre volte la deviazione standard relativa all'interno di un lotto di un campione naturale contenente una bassa concentrazione del parametro oppure cinque volte la deviazione standard relativa all'interno di un lotto di un bianco
Nota 6 Le caratteristiche di prestazione si applicano ad ogni singolo antiparassitario e dipendono dall'antiparassitario considerato. Attualmente il limite di rivelabilità
può non essere raggiungibile per tutti gli antiparassitari, ma ci si deve adoperare per raggiungere tale obiettivo.