Source: https://www.avvocaticasettierobol.it/2011/01/21/tribunale-dei-ministri/
Timestamp: 2020-04-05 01:14:38+00:00
Document Index: 24281988

Matched Legal Cases: ['art. 218', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 9']

Tribunale dei Ministri - Casetti e Robol | studio legale associatoCasetti e Robol | studio legale associato
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di Fabrizio Casetti Pubblicato il 21 Gennaio 2011
Se ne parla molto in questi giorni, ma forse non tutti sanno cosa sia.
Il Tribunale dei Ministri è stato istituito dalla Legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1.(Modifiche degli articoli 96, 134 e 135 della Costituzione e della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, e norme in materia di procedimenti per i reati di cui all’art. 96 della Costituzione).
Si tratta di un collegio di giudici costituito presso il tribunale del capoluogo del distretto di corte d’appello competente per territorio. È composto di tre membri effettivi e tre supplenti, estratti a sorte tra tutti i magistrati in servizio nei tribunali del distretto che abbiano da almeno cinque anni la qualifica di magistrato di tribunale o abbiano qualifica superiore.
Come previsto dall’art. 96 Costituzione, si occupa dei reati commessi dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri, anche se cessati dalla carica, nell’esercizio delle loro funzioni. L’art. 96 Cost. prevede inoltre che Presidente del Consiglio ed i ministri siano sottoposti alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati.
Il Tribunale dei Ministri svolge quindi le indagini preliminari e, nel caso non disponga l’archiviazione, gli atti sono trasmessi alla Camera competente (Camera o Senato) perché venga concessa o meno l’autorizzazione a procedere di cui all’art. 96 Costituzione.
Secondo l’art. 9 comma 3 della Legge Costituzione 1/1989 sopra indicata, l’Assemblea (Camera o Senato) può, “a maggioranza assoluta dei suoi componenti, negare l’autorizzazione a procedere ove reputi, con valutazione insindacabile, che l’inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo.“