Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6673
Timestamp: 2020-08-08 06:41:31+00:00
Document Index: 138078368

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 158', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 158', 'art. 163']

DELIBERA N. 1301 DEL 14 dicembre 2016
OGGETTO: Regione Campania - Richiesta di parere per l’affidamento delle attività di prosecuzione del progetto LIFE08 ENV/IT/408 SOILCONSWEB.
AG 52/2016/AP
Contratti aggiudicati in base a norme internazionali – ricerca e sviluppo
L’art. 16 d.lgs. 50/2016 si applica nei casi in cui è previsto il rispetto di procedure stabilite o da uno strumento giuridico che crea obblighi internazionali, o da una organizzazione internazionale.
L’art. 158 dispone che il Codice si applica ai servizi di ricerca e sviluppo solamente se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: a) i risultati appartengono esclusivamente all'amministrazione aggiudicatrice e all’ente aggiudicatore, affinché li usi nell'esercizio della sua attività, e b) la prestazione del servizio è interamente retribuita dall'amministrazione aggiudicatrice e dall’ente aggiudicatore.
Artt. 16 e 158 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50
Con nota acquisita al prot. n. 92367 del 13 giugno 2016, la Regione Campania – Dipartimento Salute e Risorse Naturali – Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - ha sottoposto all’attenzione dell’Autorità una richiesta di parere con la quale chiede di sapere se l’affidamento delle attività di prosecuzione del progetto LIFE08 sia da ritenere escluso dall’applicazione del Codice degli appalti ai sensi dell’art. 16 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.
A tal fine, la Direzione Generale riferisce di aver partecipato, con il coordinamento del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, al progetto LIFE08 ENV/IT/408 SOILCONSWEB, finanziato dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 614/2007, progetto che si è concretizzato nella creazione di un sistema, descritto come cyber-infrastruttura a tre livelli, di supporto alle decisioni in materia di politiche agricole e ambientali.
La Direzione rappresenta inoltre che presso il citato Dipartimento di Agraria è stato costituito il Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla “Earth Critical Zone” per il supporto alla gestione del paesaggio e dell’agro-ambiente (CRISP), con la finalità di promuovere e contribuire all’elaborazione di ricerche per lo sviluppo di sistemi di supporto alle decisioni per la gestione dell’agroambiente e del paesaggio. Pertanto la Direzione Generale istante, individuata nel progetto quale gestore delle attività “after life” del sistema, ha chiesto al suddetto Centro di Ricerca di «proporre, in prosecuzione con le attività e i risultati del progetto LIFE, un progetto operativo integrato che aggiorni la piattaforma SOILCONSWEB sviluppando, con attività di ricerca, studio e sperimentazione, uno strumento di servizio integrato territoriale di supporto alle decisioni per le aziende agricole campane».
L’importo del suddetto affidamento è stimato in circa 130.000,00 euro.
Al fine di rendere il parere richiesto, si premette che l’art. 16 d.lgs. 50/2016 reca la disciplina dei “Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o organizzati in base a norme internazionali”, e stabilisce l’esclusione dall’applicazione del codice tutte le volte in cui le procedure di aggiudicazione siano stabilite da accordi internazionali conclusi in conformità dei trattati, o da organizzazioni internazionali.
Come evidenziato nella Relazione illustrativa al nuovo codice degli appalti, tali casi di esclusione erano già contemplati negli articoli 18 e 100 del precedente codice dei contratti pubblici e si applicano nei casi in cui è previsto il rispetto di procedure stabilite o da uno strumento giuridico che crea obblighi internazionali, quale ad es. un accordo internazionale concluso in conformità dei Trattati dell’Unione europea tra lo Stato e uno o più paesi terzi e riguardanti lavori, forniture o servizi destinati alla realizzazione o gestione congiunta di un progetto, o da una organizzazione internazionale.
In realtà, nel caso di specie, il Regolamento(CE) n. 614/2007, sulla base del quale è stato finanziato il progetto LIFE08, ha istituito uno strumento finanziario per l'ambiente («LIFE+»), il cui obiettivo generale è contribuire all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile. I progetti finanziati da LIFE+ sono definiti di interesse comunitario e possono consistere in progetti innovativi in materia di ambiente, o in campagne di sensibilizzazione e formazione.
L’art. 5 del Regolamento prevede espressamente che il finanziamento comunitario possa assumere la forma della sovvenzione o dei contratti di appalto pubblico. E’ specificato che, in questo secondo caso, i fondi comunitari possono coprire i costi per l’acquisto di beni e servizi.
La fattispecie non appare pertanto rientrare nell’ambito di applicazione del citato art. 16, che riguarda espressamente accordi internazionali recanti specifiche procedure di aggiudicazione.
Il Regolamento (CE) citato istituisce invece uno strumento finanziario, evidenziando espressamente che esso può assumere la forma della sovvenzione o dei contratti di appalto.
Nel caso di specie, quindi, l’invito rivolto al Centro di Ricerca Interdipartimentale CRISP a proporre, in prosecuzione con le attività e i risultati del progetto LIFE, un progetto operativo integrato che aggiorni la piattaforma attraverso attività di ricerca, studio e sperimentazione, dell’importo stimato di circa 130.000,00 euro, appare, da quanto prospettato dall’istante, quale affidamento di servizi di ricerca e sviluppo.
Il d.lgs. 50/2016 ha dedicato a tale tipologia di servizi l’art. 158, il quale stabilisce che le disposizioni del Codice si applicano a tali servizi solamente se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: a) i risultati appartengono esclusivamente all'amministrazione aggiudicatrice e all’ente aggiudicatore, affinché li usi nell'esercizio della sua attività, e b) la prestazione del servizio è interamente retribuita dall'amministrazione aggiudicatrice e dall’ente aggiudicatore.
La giurisprudenza ha rammentato, con riferimento al codice previgente, che «la deroga alla normativa di evidenza pubblica ricorre tutte le volte in cui l’affidamento dei servizi di ricerca sia disposto non nell’interesse esclusivo dell’amministrazione appaltante, per la soddisfazione di fini particolari di quest’ultima, ma anche per l’accrescimento delle conoscenze scientifiche in una data materia, ossia per il perseguimento di finalità più generali direttamente correlate con l’interesse dell’intera comunità e, più in particolare, con quello di favorire e promuovere la ricerca e lo sviluppo ai sensi dell’art. 163 del Trattato CE» (TAR Puglia Lecce, sez. I, 21 luglio 2010, n. 1791).
Alla luce di quanto sopra esposto, occorre che l’Amministrazione procedente valuti se l’affidamento dell’incarico di ricerca in oggetto sia tale da soddisfare entrambe le condizioni poste dalla norma ai fini dell’applicazione delle norme in materia di appalti di servizi.
Formato pdf 332 kb