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Timestamp: 2017-10-23 09:44:16+00:00
Document Index: 162020083

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Inquilino moroso che se ne va come recuperare le tasse/credito senza fare lo sfratto? | propit.it - Forum per la Casa
Inquilino moroso che se ne va come recuperare le tasse/credito senza fare lo sfratto?
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da luix73, 27 Marzo 2012.
Ho un inquilino moroso di qualche migliaia di euro che ha deciso, bontà sua, di tornare al suo paese in Sicilia. Non avendo effettuato lo sfratto le tasse pagate andranno perse?
Che modo ho di recuperare il mio credito?
Ho uno scritto firmato nel quale riconosce di dovere i soldi per la locazione. Immagino che non serva a molto...
luix73, 27 Marzo 2012
I redditi derivanti da contratti di locazione a uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell’ambito di quel procedimento è riconosciuto un credito d’imposta pari al loro ammontare.
E' stata (almeno) comunicata all'Agenzia delle Entrate la risoluzione del contratto? Altrimenti dovresti pagare anche le ulteriori imposte, fino alla scadenza del contratto.
Nemesis, 28 Marzo 2012
Quello che hai scritto già lo sapevo.
No ovviamente non è stato ancora comunicato visto che lo ho appena saputo.
Mi dici a cosa mi serve fare lo sfratto se se ne va?
In pratica si è in affitto dallo stato tra IMU e inquilini morosi a poco a poco ti estorcono la casa.
Ti dirò di più leggiti questa ultima sentenza:
http://www.fiscooggi.it/giurisprude...ommerciale-non-percepiti-no-al-rimborso-IRPEF
Anche a sfratto avvenuto devi pagare per il pregresso.
La vostra colpa è di avere una proprietà pentitetivi peccatori...
luix73, 28 Marzo 2012
Se vuoi il credito d'imposta per recuperare l'IRPEF pagata.
http://www.fiscooggi.it/giurispruden...rimborso-IRPEF
Che non riguardano il tuo caso. Le locazioni commerciali sono altra fattispecie.
Classico caso di fai da te che si rivela deleterio.
Se poi dice che "quello che hai scritto già lo sapevo e leggiti questa sentenza", che non riguarda le locazioni abitative, l'opera è completa.
StLegaleDeValeriRoma, 28 Marzo 2012
Seguace di Iacopone da Todi: classica autoflagellazione con martellate sugli ammennicoli !
alberto bianchi, 28 Marzo 2012
immagino anch'io. anzi ne sarei quasi sicura.
arianna26, 28 Marzo 2012
Scusate se mi inserisco, ma mi ritrovo in una situazione simile, seppur legate alla locazione di un immobile ove il conduttore svolge attività commerciale (attività e licenza sono sue):
L'arretrato è di tre mesi e finora sono rimasto fermo (salvo consegna a mano controfirmata di lettera di sollecito) perchè il Conduttore sta cercando di cedere l'attività e pare avere una trattativa in fase avanzata.
Cosa mi consigliate per evitare di accumulare guai futuri, o per minimizzarli?
Nella sentenza postata da Luix73 si parla anche di risoluzione consensuale del contratto con effetto retroattivo... è una ipotesi davvero praticabile?
Vedi l'allegato giustizia_e_sentenze_n_06_del_09022012_canoni_di_locazione_non_percepiti.pdf Vedi l'allegato giustizia_e_sentenze_n_06_del_09022012_canoni_di_locazione_non_percepiti.pdf
Commento assolutamente fuori luogo.
Alla tarda ora non avevo fatto in tempo a specificare che si parlava di locazioni commerciali, ma l'italiano lo so leggere anche io visto che è specificato a caratteri cubitali nel titolo non solo lei. Se ha qualcosa da aggiungere di propositivo è ben accetto altrimenti se deve fare il professorino non capisco cosa possa apportare il suo contributo. Il mio caso è semplice. L'inquilino se ne va da sè. Devo fare un calcolo costo-benefici e vedere se mi conviene lasciarlo andare e chiudere il tutto o seguire altre vie. Il fai da te non c'entra nulla.
Cmq ritornando al punto si legga il fiscal focus n.06 09.02.2012 a cura di Antonio Giliotti. IRPEF su canoni di locazioni non percepiti che ho allegato. Il concetto viene esteso anche alle locazioni abitative.
Quale sarebbe il "concetto" che sarebbe esteso anche alle locazioni abitative?
ho allegato.
Pag. 6 in alto. A pag. 5 di parla esplicitamente di locazioni non abitative mentre a pag. 6 si dice " In virtù di tale principio, sia in ambito di locazioni abitative, sia in ambito di
locazioni commerciali, i redditi derivanti dai contratti ad esse sottesi, se non
percepiti:
concorrono a formare la base imponibile, pur in presenza di una sentenza
di sfratto per morosità del conduttore." Secondo me è un refuso, ma non ho potuto leggere ancora il tutto con calma, sentenza inclusa.
Leggete l'allegato poi ne discutiamo anche se il tutto ci sta portando off topic rispetto alla domanda posta con il thread....
il tutto ci sta portando off topic
E considerando che avevi scritto: "Quello che hai scritto già lo sapevo", non c'è null'altro da aggiungere.
Hai tutti gli elementi per decidere che cosa fare o non fare.
Per esempio vi chiedo se è possibile dare natura retroattiva alla risoluzione del contratto.
Forse se qualcuno si prendesse anche la briga di leggere gli allegati prima di postare i commenti la discussione potrebbe anche salire un po' di tono...
sentenza n. 12905 del 1° giugno 2007. In particolare, con la menzionata pronuncia, i giudici di legittimità hanno ribadito che "Il solo fatto dell'intervenuta risoluzione consensuale del contratto di locazione, unito alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a mensilità anteriori alla risoluzione, non è idoneo, di per sé ad escludere che tali canoni concorrano a formare la base imponibile IRPEF, (...) salvo che, e non è il caso di specie, non risulti l'inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva".
Per il recuper IRPEF ciccia.
per il recupero canoni immagino che tu non abbia considerato il decreto ingiuntivo perchè sai essere il tuo tizio incapiente (?)
(...) salvo che, e non è il caso di specie, non risulti l'inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva".
mah...ti direi di rintracciare una sentenza in cui il caso si sia verificato e quindi capire di cosa sta parlando la cassazione (comunque una sola pronuncia, criptica, non è oro colato eh? senza escludere che a volte scrivono boiate....).
ad ogni modo mi pare che si presterebbe a troppi abusi: sai che manna per i proprietari, se ottengono la collaborazione dell'inquilino?
Vedi l'allegato 1106 Vedi l'allegato 1106
E chi sarebbe questo Antonio Giliotti ? Un Membro della Corte Costituzionale ? Un Giudice della Corte di Cassazione ? Il Direttore della Agnzia delle Entrate ? La Commissione Tributaria Centrale ? O un Carneade qualunque ? Sai quante Leggi incostituzionali, quante leggi tributarie inique esistono ? ...ma finchè il Parlamento non le modifica o una Corte Suprema non le contesta apertamente restano per quello che sono: leggi scritte cogenti...e da rispettare.
Molte delle cose dette sono utili anche per me, ma cito me stesso per ribadire la mia richiesta di consiglio:
cosa fare per minimizzare i guai del possibile perdurare della morosità? Devo per forza attivarmi per lo sfratto o posso cercare di tutelarmi anche partendo da una posizione più morbida e attenta alle oggettive difficoltà del conduttore (che come dicevo sta cercando di cedere l'attività)?
Concordo con quanto affermato in un post precedente.
Purtroppo una sentenza che formula un principio (la consensualità retroattiva), il quale però non è applicato a un caso concreto risonducibile a quello in questione, ... non fa testo.
Domani un altro giudice o una commissione tributaria potrebbe formulare un principio diametralmente opposto senza obbigo alcuno di tener presente quello enunciato nella sentenza citata.
Nel caso di lcapelli53 io mi attiverei con lo sfratto. Certo ci sono delle spese da anticipare, ma sinceramente non resterei legato all'incertezza che l'inquilino possa trovare o meno una soluzione alle sue difficoltà finanziarie continuando a sostenere l'onere delle imposte e dei canoni non percepiti. Sono problemi suoi, ma non devo finanziarlo io e inoltre subire la beffa di pagare le imposte.
Nel caso precedente, invece, visto che l'inquilino se ne è andato, direi che l'unica strada percorribile, sempre che l'inquilino abbia qualcosa su cui potersi rivalere, è quella di intentargli una causa civile per danni, tra i quali comprendere anche le tasse pagate senza aver percepito i canoni.
Ma la giustizia civile in Italia si sa ... è lenta e dall'esito alquanto incerto.
mapeit, 28 Marzo 2012
per cui la strada più efficiente è quella della risoluzione e di lasciare perdere. Tanto la via alternativa serve solo ad arricchire gli avvocati ma di concreto non porta a nulla. Tutti felici lo stato, l'inquilino. L'unico a prenderla nel sedere è sempre il proprietario.
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