Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/337-quater
Timestamp: 2019-05-23 23:21:04+00:00
Document Index: 61951267

Matched Legal Cases: ['art. 337', 'art. 403', 'art. 30', 'art. 111', 'art. 333', 'art 337', 'art 337', 'art 155', 'art 316']

Affidamento a un solo genitore e opposizione all'affidamento condiviso (1).
I. Il giudice può disporre l'affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse del minore.
II. Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l'affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l'affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell'articolo 337-ter. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell'interesse dei figli, rimanendo ferma l'applicazione dell'articolo 96 del codice di procedura civile.
III. Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione del giudice, ha l'esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale su di essi; egli deve attenersi alle condizioni determinate dal giudice. Salvo che non sia diversamente stabilito, le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i genitori. Il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al loro interesse.
Giudizio di divorzio introdotto dinanzi al giudice italiano - Domande inerenti la responsabilità genitoriale ed il mantenimento dei figli minori - Competenza giurisdizionale - Criterio determinativo - Residenza abituale del minore - Fondamento.
Qualora nel giudizio di divorzio introdotto innanzi al giudice italiano siano avanzate domande inerenti la responsabilità genitoriale (nella specie, con riferimento al diritto di visita) ed il mantenimento di figli minori non residenti abitualmente in Italia, ma in altro stato membro dell'Unione Europea (nella specie, la Germania), la giurisdizione su tali domande spetta, rispettivamente ai sensi degli artt. 8, par. 1, del Regolamento CE n. 2201 del 2003 e 3 del Regolamento CE n. 4 del 2009, all'A.G. dello Stato di residenza abituale dei minori al momento della loro proposizione, dovendosi salvaguardare l'interesse superiore e preminente dei medesimi a che i provvedimenti che li riguardano siano adottati dal giudice più vicino al luogo di residenza effettiva degli stessi, nonché realizzare la tendenziale concentrazione di tutte le azioni li riguardano, attesa la natura accessoria della domanda relativa al mantenimento rispetto a quella sulla responsabilità genitoriale. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Novembre 2018, n. 30657. Segue...
Ricorso per l'affidamento e il mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio - Violenza fisica e psicologica alla compagna more uxorio - Affidamento esclusivo alla compagna - Sussiste.
Deve disporsi l'affidamento esclusivo dei minori alla madre quando il padre ha una capacità genitoriale gravemente compromessa. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale, 22 Luglio 2015. Segue...
Ricorso per l'affidamento e il mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio - Affidamento cd "superesclusivo" alla madre - Sussiste.
Deve disporsi l'affido "superesclusivo" dei minori alla madre ex art. 337 quater comma 3 c.c., anche in relazione alle scelte di maggior interesse per i figli relative alla salute, all'istruzione, all'educazione e alla scelta della residenza, quando il padre frappone delle difficoltà alla gestione dei bambini e quando lo stesso si trova in carcere. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 22 Luglio 2015. Segue...
Il totale disinteresse e l’irreperibilità del padre giustificano l’attribuzione alla madre dell’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale anche con riferimento all’adozione delle decisioni di maggior interesse per il figlio relative alla salute, all’istruzione, all’educazione e alla scelta della residenza abituale. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 02 Marzo 2015. Segue...
In materia di protezione dei minori, un provvedimento di natura amministrativa – come quello ex art. 403 c.c. - che va ad incidere su diritti di rango costituzionale (art. 30) in tanto può ritenersi consentito e compatibile con i principi del giusto processo (art. 111 comma secondo Cost.) in quanto l’efficacia di cui è dotato nel limitare la responsabilità genitoriale sia mantenuta in uno spazio temporale di assoluta urgenza, corrispondente ai “tempi tecnici” che occorrono per portare l’autorità giudiziaria a conoscenza dei fatti e consentire alla stessa di assumere con immediatezza, formato un collegio, le decisioni del caso, con provvedimento urgente e immediatamente esecutivo ex art. 333, 336 comma terzo c.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 22 Gennaio 2015. Segue...
Separazione – Madre collocataria del minore – Comportamenti dalla stessa posta in essere di grave influenza negativa ai danni del figlio – Tentativo di escludere la figura paterna – Affidamento superesclusivo al padre – Sussiste.
Nel caso in cui la madre si sia rivelata del tutto inadeguata all’esercizio della responsabilità genitoriale, influenzando in modo negativo il figlio, nel tentativo di escludere la figura paterna, con gravi ricadute per lo sviluppo del bambino, deve disporsi l’affido cd. superesclusivo in favore del padre che, in tal modo, può assumere da solo ogni decisione, anche riguardo la salute del figlio, in particolare avviando un percorso di sostegno psicologico o psicoterapico per aiutarlo a superare la grave situazione in essere. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 29 Dicembre 2014. Segue...
Affidamento esclusivo - Nuovo art 337 quater cc - Mancanza di coordinamento normativo..
Nel riscrivere la disciplina dell’affidamento esclusivo il nuovo testo dell’art 337 quater cc ha introdotto alcune modifiche rispetto al previgente art 155 bis cc che non paiono perfettamente coordinate. La norma prevede infatti che “Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione del giudice, ha l’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale su di essi; egli deve attenersi alle condizioni determinate dal giudice. Salvo che non sia diversamente stabilito, le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i genitori. Il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice”. Se è infatti comprensibile la riproduzione dell’ultimo periodo non si comprende come mai sia stato introdotto l’esercizio congiunto per le “decisioni di maggiore interesse”. Previsione che finisce per rendere sovrapponibile l’affidamento esclusivo con l’affidamento condiviso con esercizio separato delle questioni di ordinaria amministrazione, e che non pare coordinata con il nuovo art 316 cc (che all’ultimo comma prevede che “Il genitore che non esercita la responsabilità genitoriale vigila sull’istruzione, sull’educazione e sulle condizioni di vita del figlio”, senza alcun riferimento alla condivisione delle decisioni di maggiore interesse). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 24 Febbraio 2014. Segue...