Source: http://www.eccidiomarzabotto.com/iniziative.php
Timestamp: 2019-02-16 04:53:19+00:00
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Associazione vittime eccidi nazifascisti di GRIZZANA MARZABOTTO MONZUNO 1944
LE INIZIATIVE SEGNALATE DALL'ASSOCIAZIONE
COMUNE DI VEZZANO LIGURE - Provincia di La Spezia
A.N.P.I. – A.N.E.D.
7 DICEMBRE 1944 - 7 DICEMBRE 2010
66° Anniversario del Rastrellamento Nazifascista di Vezzano L.
ore 9.30 Raduno in Piazza del Popolo e partenza per la deposizione dei fiori e delle corone alle lapidi dei caduti da parte dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Vezzano Ligure
Parteciperà la Banda Musicale “G. Puccini” di Vezzano Ligure
Saluto del Sindaco Fiorenzo Abruzzo
Introduzione dell’Assessore alla Cultura Paola Baldini
Orazione ufficiale di Oretta Iacopini, VicePresidente Provinciale ANPI
Proiezione del video di Egildo Simeone “Hanno memoria le querce - Marzabotto 12/10/2010” e letture dei ragazzi delle terze medie
Presentazione del libro “I bambini del ‘44” a cura dell’autrice Anna Rosa Nannetti e di Gian Luca Luccarini, rappresentanti dell’Associazione Familiari delle Vittime degli eccidi nazifascisti di Grizzana-Marzabotto-Monzuno 1943-1944
ore 12.00 Cerimonia per il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Sergio Galli
ore 13.00 Pranzo tradizionale in ricordo di chi ha lottato per la Libertà presso il Centro Sociale, organizzata dall’ANPI e dall’ANED
Nell'Ambito della Festa Internazionale della Storia
che si terrà a Bologna dal 16 al 24 ottobre 2010
EMERGENCY presenta:
Giovedì 21 ottobre 2010 ore 15,00
Via De' Chiari, 25/a
" Stupidorisiko. Una geografia di guerra"
16 ottobre - FERRARA
SABATO 9 OTTOBBRE 2010 VISITA AI LUOGHI DELLA STRAGE DA PARTE DELLA SCUOLA DELLA PARROCCHIA DI SAMMARTINI ACCOMPAGNATE DA ALCUNI FAMILIARI
CLICCA PER VEDERE LE IMMAGINI: visita 9 ottobre 2010
3 OTTOBRE 2010 - COMMEMORAZIONE UFFICIALE DELL'ECCIDIO
Comune di Marzabotto.
ore 8,30 Ricevimento delegazioni in Comune.
ore 10,30 deposizione Corone
ore 11,00 saluto del Sindaco e del Presidente Associazione Familiari.
ore 11,15 Arrivo Staffetta della Memoria
ore 11,30 Orazione Ufficiale On.Rosy Bindi
ORE 15 SCUOLA DI PACE DI SAN MARTINO
Incontro con alcuni Sopravissuti e Familiari.
8 SETTEMBRE 2010 ORE 18,30 SPETTACOLO UN CANTO PER MONTE SOLE -SEGUIRA' INCONTRO CON EDUCATRICI SCUOLA DI PACE DI MONTE SOLE -FERRARA PIAZZA XXIV MAGGIO
29 agosto 2010 - Ferrara
13 agosto 2010 Commemorazione eccidio di Borgo Ticino (Novara)
12 agosto 2010 Commemorazione eccidio di Sant'Anna di Stazzema
ore 22.00 Piazza Maggiore
(Italia/2009) di Giorgio Diritti (117')
Con Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio
Introduce Giorgio Diritti
La proiezione sarà preceduta da Falanana di Marco Biscarini e Daniele Furlati dalla colonna sonora del film, eseguita dal vivo.
Intervento del Presidente del Comitato Onoranze Caduti di Marzabotto Valter Cardi in occasione del 25 Aprile 2010
San Martino di Monte Sole
Come ogni anno ci troviamo in questo luogo, in questa terra a ricordare la liberazione dell’Italia dal Nazifascismo.
Le nostre parole risuonano dunque ancora oggi tra le rovine, nel luogo fisico delle distruzioni, che attraversano ciò che resta della chiesa di San Martino.
Le nostre parole risuonano in un’area in cui trovarono la morte uomini,donne e bambini; un luogo in cui vennero barbaramente uccisi i pastori di una comunità che non c’è più per come era a quel tempo.
I volti, le storie di più di 800 persone, tra cui 221 bambini di età compresa tra i pochi giorni ed i 13 anni vennero cancellati dalla violenza feroce e fascista delle SS tedesche e dei fascisti italiani. E ancora oggi qualcuno intende mettere in discussione i numeri
Altri cittadini italiani che vestivano la camicia nera concorsero nella strage, aiutarono i carnefici. Fu l’epilogo finale di violenze che il fascismo di Mussolini portò avanti anche in questi luoghi per 20 anni.
Tutti quei civili inermi ed anche molti dei partigiani che sacrificarono in quegli anni le loro giovani vite non ci sono più da allora.
La loro assenza fisica tuttavia evoca in me alcune parole di un grande indimenticato poeta italiano e bolognese di nascita, Pier Paolo Pasolini, che tra l’altro scopriamo in questi giorni dopo 35 anni essere stato massacrato da altra violenza fascista il 2 novembre del 1975 a Roma.
Pasolini in una sua poesia parlando della distruzione che della cultura e della realtà contadina era quanto andava facendo il nuovo fascismo consumistico negli anni 70 scriveva:
“Io sono la forza del passato,
solo nella tradizione è il mio amore,
vengo dai ruderi, dalle chiese, dalle pale dell’altare
dai borghi dimenticati sugli Appennini e sulle prealpi dove sono vissuti i fratelli”
Di cosa ci parla Pasolini con questi versi…?
Cos’è quella forza del passato che rinviene l’amore nei borghi contadini ed in un mondo dimenticato…?
E’ la ricerca dei propri valori che il potere del nuovo fascismo e delle sue nuove forme di manifestazione vuole cancellare, far dimenticare e distruggere.
Oggi 25 aprile 2010, dopo 65 anni dalla liberazione quei valori sono nella tradizione antifascista di questi luoghi.
In questa nostra storia in questa continuano a vivere tutte le persone uccise qui a Monte Sole.
Nella storia dell’antifascismo e della voglia di progresso e di umanità piena e libera vive anche il Poeta Pier Paolo Pasolini.
Proprio lui, Pasolini fin dal 1974 ci parlava del potere piduista, di coloro che occultavano le verità sulle stragi di stato.
Proprio lui ci parlava dell’uso del terrorismo rosso e nero che veniva fatto per stabilizzare, normalizzare, svuotare pian piano la Democrazia.
Tutto questo è andato avanti, è continuato e continua anche in anni recenti.
E’ con quello stesso potere piduista che oggi i democratici e gli antifascisti devono fare i conti.
Quel potere economico e politico è entrato nelle istituzioni dello stato e via via le sta svuotando: è il potere che disprezza il Presidente della Repubblica, attacca i magistrati, il sindacato e che non considera la Carta costituzionale come qualcosa in cui non ci si deve riconoscere.
La Carta costituzionale è stata scritta anche qui, anche a Monte Sole, a Marzabotto, a Monzuno a Grizzana Morandi ed in molti altri luoghi dell’Italia unita.
E’ la democrazia che il potere piduista non ama. Non ama la dialettica nemmeno all’interno dei partiti politici, oltre che in parlamento.
La lotta di liberazione che oggi ci troviamo a dover combattere è quella e solo quella della legalità da un lato e della partecipazione diretta dall’altro.
Partecipazione diretta, non televisiva.
Democrazia non sondaggio.
Realtà da cambiare, non illusioni da vendere.
Serve per tutto questo il contributo di tutti gli antifascisti, di qualsiasi origine, nazione, appartenenza, di qualsiasi età.
Il 25 Aprile è quindi un momento di incontro, di riflessione in cui non dimenticare e rilanciare gli ideali dell’Italia repubblicana, della Nazione democratica e dell’Uguaglianza tra cittadini nello stato di diritto.
Sappiamo quindi che gli strumenti democratici devono essere rilanciati e che l’eredità morale del sangue versato in questi luoghi è preziosa ed illumina il nostro agire.
Chi ha in spregio la democrazia ci troverà sempre sulla sua strada.
Saremo sempre presenti per tutelare la Costituzione repubblicana ed i sacri diritti della persona in essa scritti ed affermati.
Saremo nei luoghi di lavoro, per difendere un sacro diritto costituzionale, tra i giovani per raccontare loro che il popolo e la libertà non possono essere marketing, ma sono valori nati dall’antifascismo e dalla resistenza ed appartengono alla tradizione democratica italiana, non a quella eversiva piduista.
Viva il 25 Aprile e viva la Libertà nata da un grande sacrificio, difendiamola tutti insieme con forza e coraggio.
Valter Cardi
24 E 25 APRILE 2010
MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE 2010 SAN MARTINO DI MONTE SOLE
ORE 10,30 ORATORI UFFICIALI
- OLGA D'ANTONA
- NICHI VENDOLA
SABATO 24 APRILE - 2010
ORE 20,30 -21,00
"Voci da Norimberga"
Luci ed ombre del processo più celebre della Storia
Liberamente tratto da “ I dossier segreti di Norimberga” di Giuseppe Mayda - Edizioni Mursia
Adattamento teatrale a cura di Aldo Minghelli
PRODOTTO DALL’ASSOCIAZIONE
AVVOCATI ALLA RIBALTA
Premio Nazionale ANPI "Renato B. Fabrizi" - alle ore 17.00 presso il Salone degli Stemmi di Castelfidardo - Provincia di Ancona
Incontri con le scuole e premiazione per il libro "i bambini del 44"
SABATO 13 MARZO 2010 si è svolto l'incontro con una delegazione di donne argentine rappresentanti del Movimento della Mamme di Plaza de Mayo. L'incontro si è svolto all'interno del Comune di Marzabotto organizzato insieme al Comune e ha visto la presenza del Sindaco di Marzabotto e del Presidente dell'Associazione Familiari. Le donne del Movimento si sono poi incontrate con i familiari, rendendo omaggio al Sacrario dei Caduti.
In Galleria Immagine le prime Immagini.
venerdì 19 febbraio 2010 ore 18
presentazione del cofanetto dvd+libro "lo stato di eccezione" a cura di loris lepri, edizioni cineteca di Bologna 2008 presso la libreria feltrinelli,via manzoni - milano saranno presenti Silvia buzzelli, loris lepri, germano maccioni e andrea speranzoni.
Mercoledì 10 febbraio 2010 ore 11.00
Proiezione "Lo Stato di eccezione" di Germano maccioni presso l'istituto di istruzione Superiore "c.d'arco e i.d'este" di mantova seguira' incontro con le scolaresche saranno presenti Cornelia Paselli, Andrea speranzoni, loris lepri si ringrazia per la collaborazione la scuola di pace di monte sole.
Mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 20,30
Oratorio per le Vittime di Monte Sole
versione in scena del romanzo
“Unde Malum” di Sergio Anelli
ed. Nino Aragno
Simonetta Monesi
Don Ubaldo
Don Arrigo Chieregatti
Infermiera tedesca
Graziella Leoni
Fausto Negrini
Nipotina di Don Ubaldo
La cugina di Dante
Annarosa Nannetti
L’ufficiale delle SS
La ridda degli Incubi è interpretata
da I ragazzi di Marzabotto:
Ilaria Rucci, Stefano Magnani, Assiya Faqui, Christian Righi, Jessica Fiore, Erika Rubini, Abramo Rivano, Emanuele Villani
L’associazione dei famigliari ringrazia l’editore Nino Aragno per la pubblicazione dell’Oratorio,
dedicato alle vittime di Monte Sole
Info: Luisa Marchini Tel. 051 331976/3395627552
Mercoledì 27 gennaio, ore 9.30 Palazzetto dello Sport, via Roma 32
Saluto della Dirigente dell’Istituto Comprensivo prof.ssa Elisa Colella.
Esibizione musicale e lettura a tema a cura dell'indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo di Granarolo dell’Emilia. Intervento di Anna Rosa Nannetti, autrice del libro “Bambini del 44. La vita dopo gli eccidi. Marzabotto 2008”, membro dell’associazione dei famigliari delle vittime degli eccidi dei nazifascisti dei Comuni di Marzabotto, Grizzana, Monzuno e territori limitrofi
Intervento di Amerigo Setti, fotografo e autore del libro “Pietre di Monte Sole - Emozioni fotografiche”
Iniziativa riservata all’Istituto Comprensivo In collaborazione con la parrocchia di San Michele Arcangelo di Quarto Inferiore
Giorgio Diritti in occazione dell'anteprima del film L'uomo che verrà del 16 gennaio 2010, al Teatro Comunale di Marzabotto alla presenza dei Familiari delle vittime.
Il film sarà visibile nei cinema dal 22 gennaio 2010 su tutto il territorio nazionale.
65° anniversario dell'eccidio di Sabbiuno
Sabbiuno DI Paderno - Bologna
Incontro Elena Bono
(visita il sito di Elena bono www.elenabono.it)
Elena Bono - Chiavari incontro del 24 e del26 maggio
Testo dell'incontro-dialogo tra Elena Bono e Anna Rosa Nannetti.
Elena Bono: "Io ho fatto la staffetta partigiana con Bisagno, un grande.
L’hanno chiamato il primo partigiano d’Italia. Io dico che tutto quello che ho vissuto e ho sofferto l’ho messo in quel romanzo “Come un fiume come un sogno” che dice proprio cos’è stata la Resistenza in Liguria nella 6° zona operativa che andava da Chiavari a S.Stefano D’Aveto.
Tutto quello che ho scritto non è inventato. E’ tutto vero, è stato tutto sofferto. Alle volte ho mantenuto anche i nomi veri.
Ho scritto una trilogia narrativa intitolata globalmente “UOMO E SUPERUOMO”
E’ l’idea di Nietzsche, ma da me rovesciata contro il nazismo. Comincia come un sogno. Una valigia di cuoio nero e Fanuel Nuti, giorni davanti a Dio sto finendo proprio in questi giorni e si va avanti, perché la battaglia non è finita.
Diceva bene Max Picard in un libro scritto in francese:- “Hitler est en nous” Hitler dentro di noi, non fuori di noi.
Purtroppo c’è sempre in tutti violenza, superbia, senso di superiorità, mai quello strano pessimismo cristiano che dice:- Il vero peccatore sono io.
Bisogna contrapporre a Hitler in noi, Cristo in noi. Questa è la battaglia da fare.
Gesù è andato in croce e ha detto:- Padre perdona loro.
Tutti i giorni è la battaglia
Tutti i giorni è la conversione.
Padre Castelli ha fatto un articolo bello su “Civiltà Cattolica” del libro “La testa del Profeta”. Pasolini voleva ricavare un film da questo libro, mi aveva proposto di collaborare, ma io non ho voluto. Ho detto:- Lui ha le sue idee e io le mie, è meglio non creare confusione. Pasolini, però, si è ricordato del mio testo, quando ha girato il suo bel film”Vangelo secondo Matteo”. Quando c’è Giovanni Battista e la Salomè, fa una Salomè come l’ho descritta io, cioè non una Salomè in apparenza tutta castità e purezza, mentre la Salomè del mio dramma è una piccola volpe che mette tutti nel sacco. Sarebbe, mondanamente parlando, la vincitrice, in realtà è una povera creatura illusa dal mito del potere.
Il potere è il più grande veleno dell’Umanità che tutti vogliamo esercitare se non altro in famiglia. Quanti peccati di superbia, d’invidia e di pre-potere, perché è pre-valere che è anche il peccato principe di Lucifero. E’ lui il protagonista vero di questo dramma “La testa del Profeta”. Alla fine io ho fatto un piccolo appunto sulle mie idee.
Si risolve in un dibattito su Machiavelli e Pascal.
Machiavelli dice:-“ Tutti i profeti armati vinsono e i profeti disarmati ruinorno”. Profeta armato lui cita Mosè e profeta disarmato lui cita Savonarola.
Gesù era disarmato ed è andato in croce. Non ha risposto neppure alla provocazione:- Se questo è figlio di Dio, scenda dalla Croce.
E chi ha vinto?
Ha vinto forse Pilato?
Ha vinto il Sinedrio?
No, ha vinto Gesù
Pascal dice:- Chi è il cristiano? Il cristiano è colui che agonizza con Gesù nell’orto degli Ulivi fino alla fine del mondo. Che meraviglia questo pensiero!
Lo spettatore o il lettore deve scegliere. O ha ragione Machiavelli che dice che ci vuole l’arma per vincere e non pensa che l’arma è per il cristiano la Croce, gli ripugna la Croce. Lui è ammiratore dell’idolo Valentino, che si serve del veleno, del pugnale per vincere.
Oppure vince colui che ha aderito a Cristo fino alla fine del mondo.
Per me il dramma è con chi agonizza fino alla fine del mondo ed è Daniele.
E’ un dramma che mi coinvolge molto. Voi stessi siete coinvolti, perché, in ogni momento, dovete dire:- Ma guarda un po’ come ragiona bene Anna, Scauro, Cusa.
Tutti hanno la loro piccola ragione, ma bisogna vedere qual è la Grande Ragione.
Il Presidente della Repubblica ha avuto le mie poesie e mi ha ringraziato.
Partecipa a questa conversazione GianMaria Mazzini, marito di Elena e dice:- Per quanto riguarda il libro “I Bambini del ’44 “, ritengo giusto aver messo la poesia “Ora il profumo dei giardini dice”, che non è una poesia partigiana, ma ci sta benissimo.
Aggiunge Elena:- Ho capito la finezza di aver messo questa poesia, che non sembra una cosa della Resistenza, eppure è vera nel senso che ci sono i momenti di respiro dopo la tempesta. Giusta anche la poesia di Albino.
Resistenza: cattolici e comunisti
Anna Rosa- Ci sono stati conflitti, sopraffazioni tra cattolici e comunisti?
Elena- Sì ed è intollerabile
Io ho fatto la resistenza come cattolica e ho collaborato con tutti quelli che erano della stessa zona operativa. Noi facevamo addirittura capo ad una Canonica che era retta dal parroco Don Gigetto, che accoglieva tutti: comunisti, cattolici e altri.
Abbiamo vissuto spalla a spalla, ma so che sono accadute cose brutte tra cattolici e comunisti, anche da noi. Purtroppo il capo della Resistenza, Bisagno, è morto in modo molto strano. Dopo aver accompagnato in camion i suoi ragazzi, non si sa come, è caduto dal camion. E’ morto suo fratello una settimana fa, ci volevamo molto bene ed era stato contento di aver avuto quel mio dischetto di poesie partigiane.
Anna Rosa- Io, bambina del ’44 chiedo a Lei, Elena, giovane ragazza del ’44, quali sono state le motivazioni che l’hanno guidata a scegliere d’impegnarsi nella Resistenza e come lo racconterebbe ai giovani di oggi?
Elena- Io ho avuto un’educazione liberale da mio padre. Era un grande insegnante, un Preside ed educava i suoi giovani alla libertà.
In casa mia tutte le mattine io leggevo la rivista di Croce “La Critica” ed era pericoloso essere abbonati, perché eravamo messi nella lista di antifascisti, ma, nonostante tutto, devo dire, che il fascismo ha molto rispettato mio padre. Mussolini gli propose di diventare Preside del famoso liceo romano “Giulio Cesare”. Mio padre rifiutò, non tanto perché c’erano i figli di Mussolini, perché lui non s’intrometteva nelle faccende scolastiche dei figli, anzi era piuttosto severo, ma c’era il figlio di Farinacci, allora papà disse:- Non vengo. Però , quando ci fu il delitto Matteotti e c’era la questione di dove fare studiare i suoi figli Bocchini, Capo della Polizia disse:- A Chiavari, perché c’è un nemico del fascismo, un grande personaggio che non cede né a ricatti, né a minacce ed è il Preside Bono. Allora il figlio di Matteotti, Matteo fu mandato a Chiavari dallo zio l’avv. Wrunoschi, poi vennero gli altri figli e tutti e tre, una ragazza e due maschi finirono tranquillamente gli studi al liceo Delpino di Chiavari. Nessuno ha colto questa occasione per fare qualche disordine. I ragazzi si sono licenziati e hanno frequentato l’Università.
Con ciò Bocchini ha detto a Mussolini:- E’ un nostro nemico il Preside Bono, è un antifascista, però è un galantuomo.
Quindi io sono nata e vissuta in quel rispetto, in quel culto della libertà.
Tutte le mattine, prima di andare a scuola leggevo quel famoso discorso, meraviglioso, che fece Croce “Perché non possiamo non dirci cristiani!”.
Quando scoppiò la guerra, Croce che pure era un agnostico e non andava certo in Chiesa, fece però una testimonianza dell’imprescindibilità di essere cristiani.
Se vogliamo essere con i nazisti possiamo esserlo, ma siamo anticristiani e cadiamo dalla storia: Se vogliamo rimanere nella storia bisogna continuare ad essere cristiani.
Un meraviglioso scritto, lo sapevo a memoria, ero orgogliosa di questo e una volta che in casa mia rideva tanto un mio compagno, io lo guardai quasi con disprezzo.”Guarda quell’incosciente, ride tanto e noi incorriamo nel pericolo di imbarbarirci nel mondo”.
Quel mio compagno poi, è morto, come Dio solo sa, per la Resistenza.
Ha fatto coraggio a tutti i suoi compagni, è stato l’ultimo a cadere e a gridare:- Viva l’Italia, viva Bisagno. Era Cesare Talassano. In Corso Millo ci sono i giardini pubblici dedicati a lui. Io sono riuscita a farli intitolare a Cesare Talassano.
Un altro mio compagno è stato impiccato con un uncino in gola: era Giampaolo Grosso. I due ragazzi più allegri della mia classe. Così sono morti, facendo coraggio a tutti. Cesare cadendo per ultimo e Grosso, vice commissario della Brigata Rosselli in Lombardia, fu tradito dai contadini da cui andava a ritirare un vitello che avevano pattuito. Ha trovato i tedeschi che l’hanno preso e impiccato con un gancio in gola.
Il libro “La valigia di cuoio nero” si svolge tra personaggi tedeschi. Lì si vede la forte crisi che ha avuto la Germania, proprio nei suoi intellettuali.
Una famiglia di giudici con grandi tradizioni culturali che finisce in una cerchia spietatissima.
Ho cercato di capire a fondo dove nasce il cancro in Germania. Anche nel pensiero di Lutero, che era per il concetto di “servire”, mai liberarsi, sempre “servire” e questo li ha portati a servire il Male.
Autorità è qualcosa di superiore, bisogna ubbidire. Tu sei servo, tu sei servo:
Ho ubbidito agli ordini, così dicevano
Le SS li educavano in un collegio. C’erano dei castelli, dove questi ragazzi venivano portati ed educati alla morte.
Ci sono libri scritti sulle SS, uno è proprio “Educazione alla morte”. Avevano castelli in Francia e anche l’architettura era simbolica, una cosa antica, risale già a Federico II, questo senso misterico. Avevano forme mistiche, di allucinazione, pensiamo a quelle folle oceaniche.
Mio padre diceva questo:- Se vuoi combattere qualcosa la devi conoscere. Allora si era abbonato al “Das Reich”, diretto da Goebbels e c’era un articolo che mio papà mi ha tradotto. Era intitolato “Los von Rome”, “Liberi da Roma” scritto nel momento in cui erano alleati con Mussolini. E’ il grido di Martin Lutero, quando ha appeso le sue 96 tesi.
Liberi da Roma, liberi dal concetto giuridico di Roma, che è basato su quello della personalità giuridica. Che cosa dice il diritto romano? Ognuno è responsabile delle cose che fa, se uno ha ricevuto un torto, deve prendere quella persona che ti ha fatto male, ma non il padre, il figlio e altri. Questa è la grande scoperta di Roma: ogni uomo è responsabile di quello che fa.
Il diritto germanico, invece, dice:- Risponde tutta la Comunità. Ecco le Fosse Ardeatine, Marzabotto, Sant’Anna. Tu appartieni alla tribù dalla quale credo di aver ricevuto un torto? Allora ammazzo te, tua madre, tuo nonno, tuo fratello. tutti.
Ecco quello che divide le due civiltà: quella romana e quella germanica.
ANNA ROSA NANNETTI ELENA BONO
Cinema Lumière - Sala Scorsese BOLOGNA
SABATO 7 NOVEMBRE 2009 ore 18.30 proiezione gratuita nell'ambito delle celebrazioni della battaglia di Porta Lame.
LO STATO DI ECCEZIONE. Processo per Monte Sole 62 anni dopo.
- Edizioni Cineteca di Bologna -
L'unico documentario sul processo per l'eccidio nazifascista di Monte Sole che si è concluso nel gennaio del 2007 con la condanna all'ergastolo di dieci imputati ex-SS. Un monito a futura memoria.
MARTEDI' 27 OTTOBRE 2009 - alle ore 18 LIBRERIA COOP AMBASCIATORI VIA OREFICI - BOLOGNA
Germano Maccioni e Loris Lepri presentano il DVD
(Edizioni Cineteca di Bologna -
Interviene con gli autori Toni Rovatti, ricercatrice dell'INSMLI (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia) e l'Avvocato di Parte Civile Andrea Speranzoni
L’eccidio di Monte Sole dell'autunno del 1944, altrimenti noto come strage di Marzabotto, fu il più grande massacro nazifascista dell'Europa occidentale. Le verità a lungo negate su uno degli episodi più atroci della storia italiana, sono oggi narrate da questo documentario che racconta con rigore e passione civile, il processo che tra il 2006 e il 2007 condusse a una storica sentenza di colpevolezza. Sullo stesso argomento, in questi giorni giorni, è in uscita il film L’UOMO CHE VERRA’ del regista Giorgio Dritti che sarà presentato al Festival del cinema di Roma.
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni BOLOGNA
Lunedì 5 ottobre 2009 ore 17.45
Al termine, presentazione del cofanetto (dvd e booklet) del documentario edito dalla Cineteca di Bologna.
Intervengono Germano Maccioni, Loris Lepri (cosceneggiatore), Andrea Speranzoni (avvocato di parte civile) e Luisa Cigognetti (responsabile archivio audiovisivo Istituto Parri)
65° ANNIVERSARIO COMMEMORAZIONE DELL'ECCIDIO
DI MARZABOTTO
ore 8.30 - Ricevimento in Municipio delle Autorità e dei Capi delegazione
ore 9.30 - Santa Messa
ore 10.30 - Deposizione Corone nel Sacrario e onori militari ai Caduti
ore 11.00 - Saluti del Vice Presidente del Comitato alle Onoranze Valter Cardi Saluto del Sindaco di Marzabotto Romano Franchii
ore 11.30 - Discorso Ufficiale del prof. Massimo Cacciari Sindaco di Venezia
Scarica il discorso di Massimo Cacciari
SALA CONSIGLIO COMUNALE DI MARZABOTTO
CONVEGNO SUL TEMA : "LA GIUSTIZIA TACIUTA"
Sabato 3 ottobre 2009 presso la sede del Comune di Marzabotto, continuerà la raccolta firme, per la raccomandata per interrompere i termini di prescrizione. Saremo presenti dalle ore 8,30 alle ore 13,00 per i familiari che non hanno potuto firmare sabato 26 settembre 2009.
Serve una fotocopia della carta d'identità
ASSEMBLEA DEI FAMIGLIARI - 26 SETTEMBRE 2009 ORE 9,30 TEATRO COMUNALE MARZABOTTO.
Gentile Famigliare, siamo a convocarla per informarLa sullo stato dei fatti relativi alle attività della Associazione e sulla situazione delle cause legali che la riguardano. L'Assemblea generale è convocata per il giorno 26 settembre ore 9.30 presso il teatro comunale di Marzabotto. Le chiediamo di portare una fotocopia della Carta d'identità, per poter registrare la presenza.
In caso non possiate essere presenti, sarete contattati per comunicazioni relative alle decisioni prese in assemblea.
PARCO NORD Festa dell'Unita'
Presso lo spazio del sindacato Sabato 12 settembre ore 21.00
"Lo stato di eccezione" Presentazione del dvd sul processo per le stragi di Monte Sole con la presenza del regista Germano Maccioni e dello sceneggiatore Loris Lepri . (INGRESSO VIA STALINGRADO STAND NR.14 E 15)
http://www.lostatodieccezione.com/
Promosso dall'Associazione Dialoghi, l'evento è patrocinato dai Comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi, Monzuno, Provincia di Bologna, Parco Storico di Monte Sole e Scuola di Pace.
FRANCO BATTIATO a Monte Sole
concerto e meditazione nella consapevolezza
degli eccidi di ieri e di oggi
poggiolo di Monte Sole
per info: URP COMUNE DI MARZABOTTO tel. 051 6780511
Biblioteca Comunale di Marzabotto tel. 051 932907
FESTA DELLA RESISTENZA-MARZABOTTO 26 - 27 SETTEMBRE 2009
ANPI DI MARZABOTTO
nell'area adiacente al Municipio di Marzabotto
ore 17.00 Conferenza di apertura con
Michele Silicani sindaco di S. Anna di Stazzema
Walter Cardi vice presidente del Comitato onoranze e presidente associazione famigliari delle vittime
William Michelini presidente ANPI provinciale Bologna
Giampietro Lippi scrittore
presenterà e presenzierà Libero Mancuso ex magistrato
a seguire l'Accademia Corale Reno con i canti della Resistenza
ore 18:00 Deposizione corona all'interno del Sacrario
ore 18:30 Inaugurazione all'interno del comune della mostra fotografica e documentale sulla Brigata "Stella Rossa"; verranno trasmessi video sulla resistenza bolognese a cura dell'Istituto Parri
ore 18:00 premio ANPI Marzabotto "Partigiani ieri, partigiani oggi" ai lavoratori in cassa integrazione della Cartiera di Marzabotto
ore 20:30 il grande VITO con brani tratti dallo spettacolo "Bello ciao"
12 giugno 2009 - Visita incontro con la Poetessa e Scrittrice ELENA BONO.
Oggi 12 giugno 2009, si è svolto l'incontro di alcuni rappresentanti dell'Associazione Familiari con Elena Bono nella sua abitazione di Chiavari (Liguria).
Durante l'incontro sì è instaurato un dialogo che ha portato Elena Bono a rinnovare l'invito all'Associazione Familiari per un nuovo incontro, nell'occasione sono stati ricordi episodi legati alla vita di Elena relativi alla Resistenza, in quanto staffetta partigiana, poetessa e autrice di numerosi testi narrativi e teatrali.
L'anno scorso Elena Bono ha donato alla Associazioni Familiari delle vittime di Montesole, una poesia per onorare il ricordo della Resistenza.
Aggiornamento al 15 maggio 2009 ore 12.00 - L'Associazione convoca tutti i familiari alla ASSEMBLEA DEL 24 maggio 2009 ore 9,30 presso il teatro di Marzabotto, per discutere della sentenza della Corte d'appello di Bologna e Genova.
Comunicato degli Avvocati che seguono la Causa civile legge "Pinto":
"A tutti i familiari delle vittime riuniti in Associazione: Stamattina è stata estratta copia del primo provvedimento decisorio della Corte di Appello civile di Bologna. Unitamente sono state depositate anche le due decisioni della Corte di Appello civile di Genova relative alla stessa causa. Ricordo che tutti e tre i provvedimenti traggono origine da un’unica richiesta di indennizzo, avanzata dai ricorrenti sulla base della lamentata irragionevole durata del procedimento penale. Tale domanda giudiziale trae origine dalla nota vicenda dell’Armadio della Vergogna rinvenuto nel 1994 a Palazzo Cesi a Roma (sede della Corte d’Appello Militare) dove nel 1960 erano stati occultati con un provvedimento illegittimo di “archiviazione provvisoria” 695 fascicoli di indagine relativi a crimini nazifascisti commessi in Italia nel 1944. Con le decisioni depositate le rispettive Corti di Appello di Bologna e Genova (davanti a quest’ultima hanno proposto ricorso tutti i parenti delle vittime residenti fuori Regione) respingono i ricorsi per indennizzo proposti un anno fa, pur accogliendo le tesi sostenute relative all’illiceità dell’insabbiamento dei fascicoli e del vergognoso ritardo che ne è derivato alla celebrazione del processo che vede oggi condannati all’ergastolo in via definitiva 9 ex SS autori del massacro di Monte Sole.- Marzabotto. Va infatti sottolineato che i Giudici d’appello erano stati chiamati a valutare in base alla legge speciale n°89/2001 (legge Pinto) la rilevanza dell’irragionevolezza della durata delle indagini. Tale specifico aspetto, cui faceva da premessa la questione delle condotte di abuso illecito attuate mediante il provvedimento di “provvisoria archiviazione” datato 14.01.1960, non è stato ritenuto fondato dai giudici di appello. L’infondatezza è stata affermata in quanto il computo temporale ritenuto rilevante ai sensi della legge Pinto è – a parere dei Giudici – solo quello che decorre dalla formale costituzione di parte civile (avvenuta nel febbraio 2006). Contro questa interpretazione formalistica si erano portate le seguenti argomentazioni: a) la Corte europea dei diritto dell’Uomo in recenti sentenze (immediatamente applicabili anche in Italia) ha stabilito che il termine temporale vada calcolato a partire dalla durata delle indagini oltre che dalla costituzione di parte civile; b) nel processo penale militare la costituzione di parte civile non era processualmente possibile fino a una sentenza della Corte costituzionale del 1996. Dunque tra il 1960 ed il 1996 non sarebbe stato istituzionalmente possibile costituirsi. Nelle decisioni di rigetto tuttavia si apprezzano dei principi di diritto indicati dalle rispettive Corti di Appello assai importanti per il prosieguo delle cause in questione. Si legge infatti: “Questa Corte è ben consapevole di quanto sia oggettivamente esecrabile che si sia dovuto attendere oltre mezzo secolo dalla fine del secondo conflitto mondiale perché iniziasse un processo teso all’accertamento delle responsabilità personali per l'eccidio di Marzabotto e che tale ritardo sia addebitabile agli stessi organi dello Stato che, invece di perseguire i compiti istituzionali loro demandati dalla legge, si sono resi responsabili dell'occultamento di ogni traccia documentale delle prove raccolte nell'immediato dopoguerra. Che i ritardi e le omissioni che i ricorrenti imputano alla Magistratura requirente militare e/o all’Autorità politica nella ricerca e nella punizione dei colpevoli di crimini di guerra non possono giustificare un ampliamento interpretativo della disciplina dettata dalla legge n°89/2001 non significa ‘non lascino comunque agli interessati la possibilità, nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano, di esercitare dirette azioni risarcitorie ex art.2043 c.c. contro i singoli soggetti e/o le singole Amministrazioni ritenute responsabili dei lamentati danni patrimoniali e non patrimoniali.”. La Corte di Appello dunque pur scegliendo di interpretare in senso restrittivo la legge speciale Pinto, indica la legittimazione per i familiari delle vittime ad agire in sede civile invocando un risarcimento. Valuteremo dunque con attenzione, alla luce di una decisione di rigetto ma contenente indicazioni di diritto per noi positive, la strada indicata dalle Corti di Bologna e Genova e l’opportunità di ricorrere per Cassazione contro i provvedimenti.
Riteniamo invece inaccettabile che la vicenda dei diritti di centinaia di famiglie tenute all’oscuro per oltre 50 anni su nomi, fatti e responsabilità di criminali di guerra venga richiusa nuovamente in un altro armadio della vergogna. Le responsabilità istituzionali e politiche dell’insabbiamento dei fascicoli peraltro sono state compiutamente analizzate da una Commissione parlamentare di inchiesta che ha già depositato le proprie relazioni finali ed ha stigmatizzato la logica della “ragion di Stato” che si impose sui diritti dei cittadini italiani di ottenere giustizia. Riteniamo infine che il riconoscimento dell’illegittimità delle condotte di occultamento della verità ai cittadini debba trovare una risposta in sede giudiziaria e per questo continueremo a batterci.
Bologna 15.05.2009 Avvocato Andrea Speranzoni, anche per Avvocati Manrico Bonetti e Giuseppe Giampaolo "
L'Associazione convoca tutti i familiari alla ASSEMBLEA DEL 24 maggio 2009 ore 9,30 presso il teatro di Marzabotto, per discutere della sentenza della Corte d'appello di Bologna e Genova.
MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE 2009 - SAN MARTINO DI MONTESOLE
ON. PIERLUIGI BERSANI - VALTER CARDI - ANDREA SPERANZONI
ON PIERLUIGI BERSANI - EDOARDO MASETTI - VALTER CARDI E SALVINA ASTRALI Familiare dell'Associazione.
25 APRILE 2009 MODENA
Associazione Circuito Cinema Via Degli Adelardi, 4 - 41100 Modena - Tel 059 236288 - e-mail: salatruffaut@tiscali.it
GIORNATA DELLA LIBERAZIONE - LO STATO DI ECCEZIONE -
Documentario sul processo che si è tenuto a La Spezia tra il 2006 e il 2007 relativo alle responsabilità penali di 17 ex SS tedesche per l’eccidio di Monte Sole. L’eccidio avvenne sull’Appennino bolognese nell’autunno del 1944: il reparto del maggiore Walter Reder uccise centinaia di civili inermi. Il titolo dei film, oltre a un saggio di Giorgio Agamben, allude a un’eccezione che sbigottisce e addolora: dal secondo dopoguerra ad oggi, in merito a questo tragico episodio, si è avuto un solo processo a carico di un solo imputato. Nel 1951, infatti, Reder venne condannato all’ergastolo (poi interrotto nel 1985 su intercessione del governo austriaco). L’eccezione riguarda anche l’occultamento, per decenni, di centinaia di fascicoli processuali relativi alle stragi nazifasciste in Italia.
regia di Germano Maccioni, 83 min (Italia 2007)
Ingresso gratuito (è richiesta solo la tessera)
Introdurranno il ­film LORIS LEPRI, sceneggiatore, ANDREA SPERANZONI, avvocato di parte civile, e VALTER CARDI, Ass. familiari vittime Marzabotto
DOMENICA 19 APRILE 2009 STAZIONE DI vado intitolazione del piazzale al Partigiano e Sindaco di Monzuno Guerrino Avoni.
Aggiornamento al 6 maggio 2009 ore 18.30 - Ancora Nessuna Decisione della Corte di Appello di Bologna e di Genova, relativa alla causa Pinto.
Appena verrà emessa la sentenza l'Associazione la diffonderà a tutti i familiari.
il giorno 20 febbraio 2009, si è tenuta nel Tribunale di Bologna, presso la Corte d'Appello, l'udienza per il ricorso ai sensi delle legge Pinto. Erano presenti L'Avv. Giampaolo, Avv. Bonetti e L'Avvocato Speranzoni. L'udienza riguardava il ricorso delle parti civili del Processo di La Spezia, residenti a Bologna, era presente una delegazione dei familiari, che solo in numero di tre persone ha potuto presenziare alla Camera di Consiglio, che si è tenuta dalle 10,40 alle 11, 50.
La Corte ha ascoltato le parole dell'Avvocato Giampaolo che ha ben rappresentato le ragioni delle parti civili , l'avvocatura di Stato ha invece esposto le ragioni della sua opposizione all'accoglimento del Ricorso. La Corte si è riservata la decisione nei prossimi giorni. Appena verrà emessa la sentenza l'Associazione la diffonderà a tutti i familiari.
Il giorno 6 marzo 2009 a Genova è stato discusso il Ricorso delle persone risiedenti fuori regione, sia Parti civili di La Spezia sia Parti Civili costituite tramite il procedimento Michaelis. L'udienza si è tenuta alla presenza dell'Avvocato Giampaolo, dell' Avvocato Speranzoni e di una delegazione del Comitato Direttivo dell'Associazione Familiari .
L'udienza è durata circa 45 minuti. La Corte d'Appello di Genova si è riservata la decisione.
Il 20 marzo 2009 - alle ore 10,20 a Bologna è stato discusso il ricorso dei familiari risiedenti in Emilia Romagna, che hanno firmato per la Pinto (costituiti Parti civili tramite il Procedimento Michaelis) che sono leggittimati a presenziare il giorno dell'udienza.
L'udienza si è tenuta alla presenza, dell' Avvocato Speranzoni,dell Avv.Bonetti e di una delegazione del Comitato Direttivo dell'Associazione Familiari .
L'udienza è durata circa 15 minuti. La Corte d'Appello di Bologna si è riservata la decisione.
L'Associazione informa che l'imputato Albers condannato a La Spezia che ha avuto la condanna confermata il 7 maggio a Roma, ha presentato ricorso in Cassazione per chiedere l'annullamento della condanna.
La richiesta riguarda solo la posizione dell'imputato Albers e non gli altri condannati, per cui per loro la condanna è diventata definitiva.
SALA CONSILIARE ORE 18.00
Presentazione del Libro "PER LA MEMORIA"
Il comune di Marzabotto tra percorsi e fonti di per la ricerca
a cura di Beatrice Magni, con la consulenza archivistica di Maria Letizia Bongiovanni - Archivio storico della Provincia di Bologna. Il volume è stato realizzato dal Comune di Marzabotto nel quadro delle iniziative del 60° anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana , con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Consorzio di Gestione Parco Storico di Monte Sole, Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto. Intervento Di Vasco Errani Presidente della Regione Emilia Romagna e Simona Lembi Assessore alla Provincia di Bologna.
Lo Stato di Eccezione verrà proiettato nell'ambito delle celebrazioni newyorkesi per la Giorno della memoria 2009:
28 gennaio 2009 alle ore 6:00 pm presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò, New York University, 24 West 12th Street, New York, USA.
30 GENNAIO 2009 ore 21 comune di Ferrara proiezione Presso il Circolo Marco Cioffi con la presenza dell'Avvocato Speranzoni, Valter Cardi e Loris Lepri.
27 gennaio 2009 - mattina Incontro con le scuole di San Giorgio di Piano - saranno presenti Valter Cardi e Anna Rosa Nannetti - presentazione Libro "I bambini del 44"
27 gennaio 2009 - ore 20,30 comune di Galliera Municipio - incontro con la cittadinanza e presentazione del Libro "i bambini del 44" con Anna Rosa Nannetti e Avv. Manrico Bonetti, sarà presente il sindaco di Galliera.
Si è svolta l'assemblea dei familiari Sabato 13 dicembre 2008 ore 9,30-12,30 a Marzabotto sala polivalente (teatro) con all'ordine del giorno :
a) Programma iniziative svolte e da svolgere.
b) bilancio Associazione
c) modifica statuto associazione
d)Informazioni Ricorso ai sensi legge "Pinto", Ricorso in Cassazione da parte degli imputati delle SS condannati anche nel Processo d'appello svoltosi il 7 maggio 2008 a Roma e altre azioni legali.
A tutti i familiari verrà inviato il verbale dell'assemblea,
cordiali saluti. IL Presidente Valter Cardi
DOMENICA 30 novembre alle ore 16,30 presso la Biblioteca Mario Luzi del Comune di San Pietro in Casale, in via Matteotti 123.
L'Associazione vittime degli eccidi nazifascisti di Grizzana, Marzabotto, Monzuno e zone limitrofe 1943-44 incontrerà la cittadinanza e le amministrazioni dei Comuni di San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano e Galliera. L'incontro vuole significare il racconto dell'esperienza vissuta dai Bambini sopravvissuti che vennero affidati alle famiglie dei tre Comuni.
Durante l'iniziativa verrà presentato il libro dal titolo "I bambini del '44. La vita dopo gli eccidi - Marzabotto 2008" a cura di Anna Rosa Nannetti.
All'incontro sono stati invitati i Sindaci dei Comuni di San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano e Galliera, Marzabotto, Grizzana , e Monzuno.
Saranno presenti il Presidente Valter Cardi e l'Avv. Andrea Speranzoni.
8 e 9 novembre 2008 convocazione a Marzabotto Sala Polivalente (Teatro) per firma mandati ricorsi legge "Pinto" sono convocati tutti i familiari che hanno partecipato al processo di La Spezia e al processo Micaelis.
“Cari Familiari, come sapete per coloro che si sono costituiti parte civile nel processo di La Spezia è stato presentato il ricorso “Pinto”.
La Corte d’Appello di Perugia ha deciso che la competenza è di altre sedi, tra le quali si è scelta quella di Bologna. Questo significa che dovranno essere raccolti nuovi mandati per presentare nuovo ricorso alla Corte d’Appello di Bologna. Con L’occasione si è scelto di aggiungere anche i mandati di coloro che si sono costituiti parte civile nel processo Michaelis. Per questo motivo il prossimo 8 e 9 novembre 2008 saranno raccolte le firme presso la sala polivalente di Marzabotto secondo il seguente calendario :
8 novembre sabato dalle ore 9,30 alle ore 12,30 possibilmente i familiari dalle lettere A – G
dalle ore 15,30 alle ore 18,00 possibilmente i familiari dalle lettere H – P
9 novembre domenica dalle ore 9,30 alle ore 12,30 possibilmente i familiari dalle lettere Q – Z
(in caso di Gruppi familiari, o cause di forza maggiore è ammesso derogare dal turno)
Chi intende partecipare al ricorso legge “Pinto” e’ pertanto pregato di intervenire nei giorni e nelle ore indicate.
Si ribadisce che anche in questa occasione non ci saranno oneri a carico di chi partecipa al nuovo Procedimento. Si intende che chi non sottoscriverà il mandato decadrà dai termini per la partecipazione al ricorso della legge”Pinto
Saranno presenti gli avvocati BONETTI e Avv. SPERANZONI per qualunque chiarimento.
29 ottobre 2008 ore 21 sala riunioni presso la Parrocchia di San MIchele Arcangelo di Quarto Inferiore.
Presentazione del Libro dal titolo "I bambini del '44. La vita dopo gli eccidi - Marzabotto 2008".
Sarà Presente oltre alla Curatrice Anna Rosa Nannetti, l'Avvocato Manrico Bonetti e alcuni Bambini di allora, protagonisti del lIbro.
Inoltre hanno garantito la loro presenza il Sindaco Di Granarolo e il Sindaco di Castenaso
L'ASSOCIAZIONE SEGNALA LO SPETTACOLO:
TEATRO DUSE CALENDARIO SPETTACOLI
21 - 26 Ottobre 2008
Centro Teatrale per l'Oralità
diretto e interpretato da Matteo Belli
La coinvolgente trama narrativa di un “giallista-detective” come Carlo Lucarelli, trova un interprete ideale in Matteo Belli. È uno spettacolo dedicato alla strage di Marzabotto, uno dei momenti più terribili della Seconda Guerra Mondiale, un caso di imbarazzo internazionale. Dopo il processo del 1951 al maggiore delle SS Walter Reder, l’eccidio è diventato un fascicolo con i nomi degli altri responsabili, rimasto nascosto in un armadio della Procura militare di Roma fino al 1994. Seguendo le tracce di questo documento, la narrazione teatrale di Matteo Belli procede lungo una storia di silenzi e omissioni processuali: dal massacro di circa ottocento civili compiuto da più formazioni tedesche nel settembre 1944, sino all’ultima sentenza con cui viene scritta “una pagina di storia che nessuno potrà cancellare”. Raccontare e ancora raccontare, per rompere il silenzio, per non dimenticare, per mettere in luce nuovi significati.
CELEBRAZIONI DEL 64° ANNIVERSARIO DEGLI ECCIDI NAZIFASCISTI E DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE
CERIMONIA UFFICIALE 64° ANNIVERSARIO DEGLI ECCIDI NAZIFASCISTI
ore 9.30 - Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale
ore 11.15 - Saluti del Presidente del Comitato alle Onoranze Dante Cruicchi e del Sindaco Edoardo Masetti
ore 11.30 - Discorso Ufficiale dell'On. Vannino Chiti
VALTER CARDI E ON. VANNINO CHITI
Monte Sole - Scuola di Pace
ore 16.00 - Presentazione dello spettacolo "SOLUZIONE FINALE"
Tratto da "In quelle tenebre" di Gitta Sereny - Consulenza drammaturgica di Giovanna Guaitoli con Roberta Biagiarelli e Filippo Plancher - Produzione SS9teatro.
ore 9.30 - Salvaro - Santa Messa in ricordo dei Caduti della Botte di Salvaro
ore 10.00 - Marzabotto - Sala Polivalente -
Gli studenti delle scuole della Regione Emilia Romagna incontrano la Comunità di Marzabotto
Saranno presenti : Avvocato Andrea Speranzoni, il Presidente dell'Associazione familiari delle Vittime Valter Cardi, superstiti e familiari delle Vittime di Marzabotto.
ore 14.30 - Marzabotto - Sala Polivalente -
Proiezione del film documentario "Lo Stato di eccezione Processo per Monte Sole 62 anni dopo" diretto da Germano Maccioni.
ore 16.30 - Marzabotto -
Intitolazione del Parco di fronte al Parco Giovanni Bottonelli a "Giuseppe Impastato detto Peppino".
Interventi : Saluto del Sindaco di Marzabotto Edoardo Masetti, saluto dei giovani di Radio Aut di Marzabotto e Cinisi, saluto dell'Anpi di Marzabotto e intervento di Giovanni Impastato, fratello di Peppino. Alla manifestazione, inoltre sono presenti il Sindaco di Gela, e Sant'Anna di Stazzema.
ore 17.00 - Marzabotto sala Consiliare
Presentazione del Libro " I Bambini del 44' curato da Anna Rosa Nannetti e coordinato dalla Associazione Familiari vittime degli eccidi Nazi Fascisti.
Alla presentazione sarà presente la Prof. Patrizia Dogliani .
Lettura di un Brano di ricordi dal Libro I bambini del 1944
ore 17.30 - Marzabotto sala Consiliare -
Cerimonia per il Gemellaggio dei Comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi con il Comune di Stazzema (Provincia di Lucca) intervengono:
Edoardo Masetti Sindaco di Marzabotto, Andrea Marchi Sindaco di Monzuno, Claudio Sassi Sindaco di Grizzana Morandi, Michele Silicani Sindaco di Stazzema, saluto dell'Anpi di Marzabotto.
A. Marchi - M.Silicani - E.Masetti - C.Sassi
Ore 21.00 - Marzabotto sala polivalente
Presentazione dello spettacolo SCALPICCII SOTTO I PLATANI -
Ispirato alla strage di Sant'Anna di Stazzema di e con Elisabetta Salvatori.
Venerdì 26 settembre 2008 e sabato 27 settembre 2008 - Marzabotto sala polivalente
ore 9,30 XIV CONGRESSO NAZIONALE ANED - Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei Campi Nazisti.
Lunedì 1 settembre 2008 nell'ambito del Festival del Cinema di Venezia presso la Villa degli Autori Venezia Lido si è svolta la presentazione e la proiezione del Film-documentario LO STATO DI ECCEZIONE - PROCESSO PER MONTE SOLE 62 ANNI DOPO.
Alla serata organizzata dalla Cineteca Comunale di Bologna, ha partecipato una delegazione di Familiari delle Vittime, che ha ringraziato il regista Germano Maccioni e Loris Lepri per il film-documentario prodotto, che rappresenta lo svolgersi del Processo di La Spezia.
13 agosto 2008 Commemorazione dell'eccidio di Borgo Ticino (Novara) -
Il 13 agosto 2008 si è svolta la manifestazione dell'eccidio di Borgo Ticino dove sono state trucidate 12 vittime nella piazza del Paese. All'interno della manifestazione l'Associazione Familiari ha portato i suoi saluti, con la partecipazione di una delegazione del Comitato direttivo insieme all'Avv. Andrea Speranzoni..Dopo i saluti ufficiali si è svolto uno spettacolo teatrale sul tema delle stragi, recitato da una compagnia composta da numerosi giovani del luogo.
Ai familiari delle vittime di Borgo Ticino, la nostra delegazione ha trasmesso l'invito a partecipare alle manifestazioni del 4 e 5 ottobre 2008 in occasione del 64° anniversario dell'eccidio di Monte Sole.
12 Agosto 2008 Sessantaquattresimo anniversario della Strage di Sant'Anna di Stazzema - Gemellaggio e Giuramento di fraternita' fra i Comuni si Stazzema, Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi.
Una delegazione di oltre venti Familiari delle vittime di Montesole ha partecipato alla manifestazione e al concerto pomeridiano della Accademia Corale Reno tenuto davanti alla chiesa di Sant'Anna di Stazzema. Al termine della serata il Sindaco Michele Silicani di Stazzema, nel salutare la delegazione dei Familiari ha dato appuntamento alle manifestazioni che si terranno il 4 e 5 ottobre 2008 a Marzabotto.
Domenica 29 giugno - ore 16.00
"I sommersi e i salvati" – Sant’Anna di Stazzema - Museo Storico della Resistenza
Appello contro la chiusura dei tribunali militari. Presso il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema un’importante iniziativa coordinata dal circolo versiliese di Libertà e Giustizia "Giovanni Ferrara", avente come tema portante l’appello contro la chiusura dei tribunali militari, che metterebbe in seria difficoltà la ricerca della giustizia per i crimini nazifascisti compiuti in Italia nel secondo dopoguerra.
Michele Silicani, sindaco di Stazzema
Marco De Paolis, Procuratore militare della Repubblica di La Spezia
Sandra Bonsanti, presidente dell’associazione Libertà e Giustizia
Andrea Speranzoni, difensore dei familiari delle vittime di Marzabotto
Germano Maccioni, regista del film "Lo stato di Eccezione"
Durante la manifestazione verrà proiettato il film del regista Germano Maccioni "Lo stato di Eccezione", il documentario sul processo per gli eccidi nazifascisti di Monte Sole, tenutosi presso il Tribunale Militare di La Spezia, tra il febbraio del 2006 e il gennaio del 2007, sulle responsabilità penali di 17 ex militari tedeschi SS imputati per i delitti perpetrati nell’autunno del 1944. (www.lostatodieccezione.com)
Maggiori informazioni su: http://www.santannadistazzema.org/news.asp?idn=1408
Comunicato del 27 maggio 2008
Eccidio di Casalecchio di Reno - Bologna
STRAGI NAZISTE: RINVIATO A GIUDIZIO MANFRED SCHMIDT PER ECCIDIO CASALECCHIO DI RENO
L'Associazione Familiari delle vittime di Grizzana-Marzabotto-Monzuno esprime la propria soddisfazione per la decisione del gup del Tribunale Militare di La Spezia Piergiorgio Ponticelli, che su richiesta del pm Marco de Paolis, ha ammesso la partecipazione dei Familiari delle Vittime, del Comune di Casalecchio di Reno, della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna in qualita' di parti civili al processo che si svolgera' contro Manfred Schmidt, come capitano e comandante del 16esimo Reparto Corazzato SS. Il 10 ottobre 1944, Manfred Schmidt, fu uno dei protagonisti dell'eccidio del cavalcavia a Casalecchio di Reno, dove vennero trucidate 13 persone rastrellate fra civili, partigiani italiani e di altre nazionalita' dopo i combattimenti in localita' Rasiglio di Sasso Marconi. Il 22 ottobre 2008 davanti al Tribunale Militare di Verona si celebrerà il Processo .
(in Galleria immagini le foto di Roma)
Il 7 maggio 2008 si è svolto il Processo d'appello a Roma, riguardante l'appello del primo procedimento andato a sentenza il 13 gennaio 2007.
L'Udienza della Corte D'appello si è svolta ieri nell'aula presso Palazzo Cesi in via Acquasparta nr.2 alle ore 9,30. L'Associazione era presente con una folta rappresentanza di familiari arrivati sia in pullman che in treno singolarmente.
Dopo le arringhe del Pubblico Ministero De Paolis e degli Avvocati di Parte Civile Avv. Giampaolo, Avv. Bonetti e Avv. Speranzoni, sentite le difese la Corte si è ritirata in Camera di Consiglio e alle ore 20 del 7 maggio ha emesso la sentenza che ha confermato l'ergastolo per cinque imputati dei sette che avevano chiesto l'appello, è stato assolto il soldato SPIELER ed è stata archiviata la posizione dell'imputato WACHE per sopravvenuta morte delle stesso.
Degli altri due imputati che erano stati appellati dalla Procura di La Spezia, è stato condannato l'imputato KUSTERER, mentre è stata confermata l'assoluzione di STOCKINGER.
E' stata inoltre riaffermata la condanna dei tre imputati che non avevano presentato ricorso in appello.
In tutto gli Imputati condannati sono NOVE.
L'Associazione esprime la propria soddisfazione per l'emissione di una sentenza non simbolica, importante per i crimini di guerra anche attuali, viene scritta una pagina di storia che nessuno potrà cancellare.
in Galleria Immagini le foto della Manifestazione
FESTA DELLA LIBERAZIONE 25 APRILE 2008 a cura del Comitato Regionale delle Onoranze ai Caduti di Marzabotto.
ore 9,00 a Marzabotto, deposizione di corone al Sacrario dei Caduti.
ore 10,00 Manifestazione a San Martino di Monte Sole funzione religiosa della "Piccola Famiglia dell'Annunziata"
ore 10,30 saluti di Dante Cruicchi, Presidente del Comitato Onoranze e Andrea Marchi, Sindaco di Monzuno
ore 11,00 Interventi di Giacomo Venturi Vice presidente della Provincia e di Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna
• LO STATO DI ECCEZIONE - Processo per Monte Sole 62 anni dopo
[Aula magna Scuola di Pace]
In collaborazione con Human Rights Nights Film Festival
[ore 12.30] Prima proiezione film - [ore 14.30] Seconda proiezione film
[ore 16.30] Incontro con il regista Germano Maccioni e l'Avvocato di parte civile Andrea Speranzoni
- [ore 18.00] Terza proiezione film
"LO STATO DI ECCEZIONE”
con la partecipazione del regista Germano Maccioni
dell’Avv. Andrea Speranzoni e dell’assessore del comune di Monzuno Simone Fabbri
Auditorium Istituto Comprensivo Monte San Pietro
Via IV Novembre, 4 – Calderino, Monte San Pietro (BO)
Giorno: Domenica 20 Aprile 2008
Human Rights Nights - 8th edizione.
Luogo: Cinema Lumière 2 - Via Azzogardino
Evento Speciale:Monte Sole
In collaborazione con Scuola di Pace di Monte Sole. Al termine della proiezione, dibattito con il regista Germano Maccioni, Valter Cardi (Associazione dei Familiari della Vittime), Avv Andrea Speranzoni, Avv. Giuseppe Giampaolo, Libero Mancuso, Stefano Canestrari (Università di Bologna), Monica Donini (Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna)
LO STATO DI ECCEZIONE.PROCESSO PER MONTE SOLE 62 ANNI DOPO
Il documentario ha per oggetto lo svolgimento del processo tenutosi presso il Tribunale Militare di La Spezia, tra il febbraio del 2006 e il gennaio 2007, riguardante le responsabilità penali di diciassette ex militari tedeschi SS imputati per i delitti perpetrati nell’autunno del 1944 in Italia, durante quella che è considerata una delle più grandi stragi nazifasciste dell’Europa Occidentale: l’eccidio di Monte Sole.
Comunicato del 13 marzo 2008 - Procedimento Michaelis
Il Gup del Tribunale Militare di La Spezia Gabriele Casalena in data 12 marzo 2008 , all’esito dell’udienza preliminare ha ammesso le costituzioni di n. 253 parti civili depositate nell’intesse dei familiari pronunciando tuttavia sentenza: «non luogo a procedere» nei confronti dell’ex ufficiale nazista Helmut Michaelis, contumace, accusato di correità nella strage di Marzabotto, per intervenuta morte dell’imputato.
Il deposito della motivazione della sentenza è previsto per il 12 aprile del 2008.
L’ammissione delle costituzioni di parti civili leggittimerà i familiari delle vittime all’esercizio delle azioni risarcitorie in sede civile.
Comunicato del 12 marzo 2008 - Eccidio del Cavalcavia - Casalecchio di Reno
Il pm militare della Spezia Marco De Paolis ha chiesto il rinvio a giudizio del comandante nazista Manfred Schmidt, 96 anni. L'ex comandante dell'SS Panzer Abteilung 16/Panzergrenadierdivision e' accusato della strage di Casalecchio di Reno (Bologna) nella quale, nell' ottobre 1944, vennero massacrate 16 persone. I civili e i partigiani vennero legati con filo spinato ai lampioni e alle recinzioni delle case e finiti a colpi di mitraglietta.
COMUNICATO A TUTTI I FAMILIARI CHE HANNO AVUTO LE VITTIME UCCISE DAI NAZIFASCISTI NEL PERIODO 29 SETTEMBRE 1944 - 5 OTTOBRE 1944
Il 12 marzo 2008 alle ore 9 verrà celebrata l'udienza preliminare presso il Tribunale di La Spezia riguardante Helmut Ernst Siegfried Hans Werner MICHAELIS appartenente alla 3^ Compagnia del 16° Reparto corazzato della 16° divisione SS, la stessa che operò nella zona di Caprara, Casaglia e Cerpiano con il grado di sergente.
Il reato è lo stesso del primo processo e si riferisce al periodo degli eccidi che vanno dal 29 settembre 1944 al 5 ottobre 1944.
L'Associazione Valutata l'importanza di questo ulteriore Processo non previsto, si è attivata per organizzare la costituzione di Parte Civile da parte di tutti i Familiari che hanno avuto parenti caduti in quel periodo. La costituzione di Parte Civile è una nuova costituzione, la precedente costituzione di Parte Civile va ripetuta e può essere effettuata anche dai familiari che non sono riusciti a partecipare al Primo Processo, purchè i parenti caduti siano stati uccisi nel periodo 29 settembre - 5 ottobre 1944.
CONCLUSO QUESTO SECONDO ITER PROCESSUALE L'ASSOCIAZIONE VALUTERA' LE AZIONI LEGALI DA COMPIERE PER ANDARE A COMPRENDERE TUTTI I FAMILIARI CHE HANNO AVUTO LE VITTIME NEI PERIODI ANTECEDENTI O SUCCESSIVI ALLE DATE COMPRESE TRA IL 29 SETTEMBRE 1944 - 5 OTTOBRE 1944, STABILITE DAL TRIBUNALE DI LA SPEZIA.
L'ASSOCIAZIONE SEGNALA A TUTTI I FAMILIARI, CHE LA CINETECA COMUNALE DEL COMUNE DI BOLOGNA, NELL'AMBITO DELLA RASSEGNA "OFFICINEMA FESTIVAL" HA PREVISTO COME DA PROGRAMMA VISITABILE SUL SITO DELLA CINETECA, LA PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "LO STATO DI ECCEZIONE" PRESSO IL
Via Azzo Gardino, 65 – Bologna – Tel 051 219 53 11
Sabato 23 febbraio 2008 - ore 20.30
Processo per Monte Sole 62 anni dopo
(Italia/2007) di Germano Maccioni (90’)
Il processo, fino al 2006 mai affrontato, per l’eccidio nazifascista di
Monte Sole.
Introducono Germano Maccioni e Loris Lepri
Biglietto giornaliero € 3.00
INFORMAZIONE INIZIATIVE IN GERMANIA
L'Associazione informa che il 1 dicembre 2007 si sono svolte in dodici citta tedesche manifestazioni e iniziative contro i criminali di guerra nazisti. L'iniziativa organizzata dal Gruppo di lavoro "NON DAR PACE AI CRIMINALI DI GUERRA NAZISTI" ha organizzato dei presidi presso le abitazioni dei Criminali di guerra Nazisti condannati nei processi già svolti per gli eccidi di Civitella , Grizzana - Marzabotto - Monzuno, Sant'Anna di Stazzema, Branzolino e San Tomè.
I dimostranti che in alcuni presidi hanno ragginto anche il numero di 100 persone, hanno manifestato per ricordare che in Germania, persone colpevoli di stragi criminali, hanno potuto vivere liberamente in tutti questi anni senza mai rendere conto alla Giustizia.
Davanti alle case i Max Schneider , Max Josef Milde, Huber Bichler in Austria, Heinrich Nordhon, Heinz Fritz Hager e Josef Baumann, con cartelli e volantinaggi, si svolta anche una opera di informazione sui tragici episodi che hanno investito le popolazioni civili in Italia negli anni della occupazione Nazista dal 1943 al 1945.
Per le inizitive vedi nei Link il sito collegato clikkando sui nomi dei Criminali Nazisti si posso vedere le foto delle manifestazioni.
COMUNICATO STAMPA - 8 NOVEMBRE 2007
Come Associazione dei familiari delle vittime degli eccidi nazifasciti di Marzabotto, Grizzana e Monzuno esprimiamo la più viva soddisfazione per l'esito definitivo del processo relativo alla strage di Sant'Anna di Stazzema del 12 agosto del 1944.
La Corte di Cassazione con il verdetto pronunciato ieri chiude definitivamente la vicenda processuale della strage avvenuta in Toscana poco prima di quella di Marzabotto, conferma che l'aspettativa dei cittadini verso una giustizia non è illusoria e che una Magistratura realmente autonoma è una garanzia per tutti.
Riteniamo che la sentenza della Cassazione pronunciata oggi dia una risposta di civiltà giuridica e di verità a tutti coloro che con scetticismo, quando non con indifferenza o mala fede hanno sotenuto che un processo penale celebrato sessant'anni dopo non ha nessun senso o ha valore solo simbolico.
La pazienza e la fiducia verso la Giustizia e il paziente lavoro di ricostruzione probatoria effettuato nelle aule del Tribunale riteniamo dunque sia l'unica vera e legittima risposta a tutti coloro che per le più svariate ragioni hanno manifestato disinteresse per la questione dei diritti dei cittadini.
La sentenza relativa all'eccidio di Sant'Anna riteniamo inoltre sia importante perchè nasce da un metodo investigativo che è anche stato applicato nelle indagini per la strage di Monte Sole del settembre-ottobre '44.
Ringraziamo dunque ancora l'encomiabile lavoro del Procuratore di La Spezia dott. De Paolis e del pool composto da Carabinieri e da appartenenti alla Guardia di Finanza che per quasi quattro anni hanno indagato senza risparmio di energie e di impegno per pervenire a questo risultato.
In vista delle prossime battaglie processuali che ci vedranno impegnati, assieme a Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna e Comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno la sentenza di oggi rappresenta un monito per non arrendersi e per continuare a credere in un ideale di giustizia e di verità.
Continueremo dunque a far valere le ragioni di tutti i familiari delle vittime in tutte le sedi competenti.
Cogliamo infine questa occasione per rivolgere un appello a tutti i parlamentari Emiliano-Romagnoli affinchè si impegnino per fare approvare in tempi ragionevoli il disegno di legge n° 548 del 2006 che riconosce il diritto al risarcimento del danno a tutti coloro che si sono visti negare la giustizia ed il processo per l'uccisione di più di 800 familiari.
Riteniamo questo provvedimento il minimo che lo Stato dovrebbe fare per sanare una ferita creata il 14 gennaio 1960 con l'insabbiamento dei fascicoli nell'ormai noto "armadio della vergogna", rinvenuto nel 1994 a Palazzo Cesi.
Il Presidente Valter Cardi
Attività culturali svolte e/o proposte dall'associazione e con la partecipazione dell'associazione
- 24-04-2007: Presentazione presso il Comune di Grizzana Morandi della mostra fotografica "Uno sguardo sul processo" di Barbara Chiari.
- 13-08-2007: Borgo Ticino, Novara, celebrazione dell'eccidio di Borgo Ticino.
- 02-09-2007: Trasmissione "Blu Notte" condotta da Carlo Lucarelli. Titolo: "L'Armadio della Vergogna", numerosi gli interventi dei familiari delle vittime degli eccidi di Marzabotto e di Sant'Anna di Stazzema.
- 22-09-2007: Assemblea dei soci presso Marzabotto e presentazione delle attività e delle iniziative dell'associazione.
- 29-09-2007: Presentazione presso il Comune di Marzabotto della mostra fotografica "Uno sguardo sul processo" di Barbara Chiari.
- 29-09-2007: Commemorazione della strage di Creda di Salvaro.
- 29-09-2007: Commemorazione della strage della Botte di Pioppe di Salvaro.
- 07-10-2007: Commemorazione presso il Comune di Marzabotto del 63° anniversario dell'eccidio. Interverrà un rappresentante dell'associazione dei familiari unitamente al presidente del Comitato per le onoranze ai caduti Dante Cruicchi ed al Ministro della Pubblica Istruzione On. Fioroni.
- 16-10-2007: Ore 21.00 Incontro pubblico presso la Casa della Conoscenza del Comune di Casalecchio di Reno dal titolo "Dal processo per la strage di Marzabotto al processo per l'eccidio di Casalecchio di Reno del 10 ottobre 1944".
Interverranno il sindaco del Comune di Casalecchio di Reno Simone Gamberini, Valter Cardi presidente dell'associazione familiari vittime, ANPI di Casalecchio di Reno, Avv. Andrea Speranzoni, Associazione di amicizia Italia-Costarica. Verrà ricordata la figura del medico Carlos Martinez Collado trucidato il 10 ottobre 1944 con le altre 12 vittime dell'eccidio di Casalecchio di Reno.
Il danno derivato dall'insabbiamento dei fascicoli nell'Armadio della vergogna e l'iter parlamentare del DDL 548/06
Obiettivo dell'Associazione dei familiari delle vittime degli eccidi di Marzabotto e delle altre associazioni di familiari (Sant'Anna di Stazzema, Borgo Ticino, Casalecchio di Reno, Comitato dei 15 ed altre) è quello di vedere riconosciuto il diritto al risarcimendo del danno derivato dall'occultamento dei fascicoli di indagine nel cosiddetto Armadio della Vergogna. In tal senso auspicano che il DDL n° 548/06 possa quanto prima diventare legge dello Stato. Solo con questa risposta legislativa del Parlamento italiano i familiari ritengono possa, almeno in parte, essere fatta giustizia dopo che per 60 anni decine di criminali di guerra sono stati sottratti alla Giustizia.
Nei prossimi mesi verranno promosse numerose iniziative pubbliche in cui sarà discusso il problema dell'entrata in vigore della legge.
Si riportano i resoconti dei lavori parlamentari delle commissioni Affari Costituzionali e Difesa dei giorni 19,25,31 luglio 2007.
1ª (Affari Costituzionali), 4ª (Difesa)
6ª Seduta
Presidenza del Presidente della 1ª Commissione
Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Emidio Casula.
(548) NIEDDU ed altri. - Misure di equa riparazione a favore delle vittime delle stragi nazifasciste delle quali sia stata rinvenuta documentazione negli archivi della Procura generale militare di Roma, e dalle vittime di altre stragi simili perpetrate durante la seconda guerra mondiale
(644) COSSUTTA. - Interventi a favore delle vittime italiane militari e civili delle persecuzioni naziste
(735) NIEDDU ed altri. - Interventi in favore dei cittadini italiani militari e civili deportati e costretti al lavoro coatto nei territori del Terzo Reich
(844) RAMPONI ed altri. - Interventi in favore dei cittadini italiani avviati ai lavori forzati nei campi di prigionia nazisti
La relatrice per la Commissione affari costituzionali AMATI (Ulivo) illustra il disegno di legge n. 548, d’iniziativa del senatore Nieddu e di altri senatori, recante misure di riparazione per le vittime delle stragi nazifasciste e di stragi simili perpetrate durante la seconda guerra mondiale. In proposito, ricorda il fondamento storico dell’impegno dello Stato; fra l’altro, la costituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta (legge 15 maggio 2003, n. 107), che nell’ambito della sua attività ha acquisito materiali su numerosi criminali di guerra che avrebbero operato in Italia e all’estero per un lungo periodo di tempo. Rammenta anche la dichiarazione resa dal guardasigilli Palmiro Togliatti nel 1946, in occasione della discussione dell’amnistia e dell’indulto, che segnalava la necessità di atti di clemenza per contribuire a realizzare un clima più favorevole alla ricostruzione politica ed economica del Paese.
Commenta quindi gli articoli del provvedimento che definiscono le finalità, i beneficiari, i termini e le modalità dell’esercizio del diritto, precisando che non può essere opposto il segreto investigativo sulla documentazione delle stragi nazifasciste rinvenute negli archivi della Procura generale di Roma, nonché l’irrilevanza delle condizioni economiche dei richiedenti. L’articolo 6 stabilisce che le somme corrisposte a titolo di indennizzo non sono considerate a fini fiscali, previdenziali, sanitari e assistenziali, mentre l’articolo 7 istituisce un fondo per la ricerca storica sulle stragi di cui è stata rinvenuta documentazione. Infine, l’articolo 8 prevede concorsi riservati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del secondo ciclo di istruzione al fine di promuovere la conoscenza dei fatti.
Si sofferma quindi sul disegno di legge n. 644, d’iniziativa del senatore Cossutta, che riconosce a titolo di risarcimento soprattutto morale il sacrificio dei cittadini deportati e internati nei lager nazisti. In proposito, ricorda che ai militari destinati a lavoro coatto per l’economia di guerra non fu riconosciuto lo status di prigionieri di guerra. Il disegno di legge istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un comitato che provvede all’individuazione degli aventi diritto e all’erogazione delle provvidenze nonché al finanziamento di iniziative e progetti per la conservazione della memoria storica.
Per quanto attiene al disegno di legge n. 735, d’iniziativa del senatore Nieddu e di altri senatori, ricorda la vicenda umana dei cittadini italiani, in maggioranza militari ma anche civili, internati allo scopo di prestare lavoro coatto per servire l’economia bellica e interna tedesca. Il provvedimento, che reca misure analoghe a quelle previste dal disegno di legge n. 644, istituisce un fondo presso il Ministero della difesa per il finanziamento degli indennizzi a favore dei beneficiari e per il finanziamento di iniziative per la conservazione della memoria storica.
Infine il disegno di legge n. 844, d’iniziativa del senatore Ramponi e di altri senatori, prevede un riconoscimento per i cittadini italiani militari e civili avviati ai lavori forzati in territorio tedesco dopo l’8 settembre 1943, attraverso un fondo per finanziare gli indennizzi e per preservare la memoria storica, e l’istituzione di un albo d’onore dei suddetti cittadini italiani.
La relatrice per la Commissione difesa BRISCA MENAPACE (RC-SE) prospetta l’opportunità di mantenere separate le iniziative legislative recanti riconoscimenti per i cittadini deportati e costretti al lavoro coatto nei campi di prigionia nazisti rispetto al disegno di legge n. 548, che prevede sia pure tardivamente un risarcimento per le vittime delle stragi nazifasciste.
Sottolinea, tuttavia, il significato comune dei disegni di legge in titolo, nel senso di un riconoscimento del sacrificio di cittadini italiani, militari e civili, che a suo giudizio appartengono a pieno titolo al movimento della Resistenza.
Sollecita la raccolta di documenti e materiali a testimonianza della vicenda umana degli internati militari italiani, anche attraverso la costituzione di un fondo presso la biblioteca del Senato della Repubblica.
La relatrice per la Commissione affari costituzionali AMATI (Ulivo) ritiene preferibile una congiunzione dell’esame di tutti i disegni di legge in titolo, anche per evitare inopportuni ulteriori ritardi nella concessione dei riconoscimenti.
Il senatore RAMPONI (AN), riprendendo la dichiarazione del ministro della giustizia dell’epoca, Palmiro Togliatti, precedentemente citata dalla relatrice Amati, sottolinea l’opportunità di un riconoscimento per tutte le vittime militari e civili del conflitto bellico, in modo da comprendere non soltanto quelle colpite dalle stragi nazifasciste, ma anche le persone danneggiate dalle violenze dei reparti marocchini delle truppe alleate e dagli atti verificatisi nel cosiddetto “triangolo della morte” in Emilia subito dopo la fine della guerra.
Il presidente della Commissione affari costituzionali BIANCO, anche al fine di favorire il tempestivo esame delle iniziative in titolo, propone di considerarle congiuntamente e di predisporre, al termine della discussione generale, un testo unificato.
Il presidente della Commissione difesa DE GREGORIO suggerisce di affidare alle relatrici il mandato a redigere il testo unificato per i disegni di legge in titolo.
Le Commissioni riunite convengono quindi di congiungere l’esame dei disegni di legge in titolo, incaricando le relatrici Amati e Brisca Menapace di redigere un testo unificato da assumere a base dell’esame.
La senatrice PISA (SDSE) e il senatore PASTORE (FI) sollecitano una verifica in merito all’effettivo numero dei potenziali beneficiari delle provvidenze previste dalle iniziative in esame.
Il presidente della Commissione affari costituzionali BIANCO condivide la richiesta e invita il Governo a fornire una stima delle persone che potranno beneficiare del riconoscimento.
Inoltre, d’accordo con il presidente della Commissione difesa De Gregorio, assicura che rappresenterà al Presidente del Senato l’opportunità di costituire un fondo bibliotecario per la raccolta e la valorizzazione dei documenti e del materiale relativo alla vicenda umana dei cittadini italiani deportati e internati e delle vittime dei crimini nazifascisti, un’iniziativa che considera di alto valore e significato culturale, alla quale aderisce pienamente.
La relatrice BRISCA MENAPACE (RC-SE), con riferimento alle osservazioni svolte dal senatore Ramponi, ricorda che lo Stato ha riconosciuto il danno subito dalle donne violentate dai reparti marocchini in alcune regioni italiane; tuttavia il risarcimento non è stato mai liquidato per mancanza del finanziamento necessario.
Il seguito dell’esame congiunto è rinviato.
La seduta termina alle ore 9,05.
7ª Seduta
Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Verzaschi.
La seduta inizia alle ore 14,05.
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 19 luglio.
Il presidente BIANCO comunica che le relatrici Amati e Brisca Menapace, conformemente all’incarico loro conferito nella precedente seduta, hanno predisposto una proposta di testo unificato dei disegni di legge in titolo. Invita il rappresentante del Governo a fornire i dati richiesti in quella occasione circa la stima del numero dei possibili beneficiari.
Il sottosegretario VERZASCHI fa presente che il Governo non dispone ancora di dati definitivi riguardanti la platea dei possibili beneficiari. Per quanto riguarda i deportati nei lager nazisti, osserva tuttavia che, in base ad analoghe iniziative legislative presentate nella scorsa legislatura, gli aventi diritto sarebbero 119.400. Per quanto attiene invece alle vittime delle stragi cui fa riferimento il disegno di legge n. 548, occorrerà attendere le risultanze dei lavori della Commissione ad hoc.
La senatrice AMATI (Ulivo), relatrice per la Commissione affari costituzionali, illustra il testo unificato dei disegni di legge nn. 548, 644, 735 e 844, pubblicato in allegato al resoconto, predisposto insieme alla senatrice Brisca Menapace, relatrice per la Commissione difesa, nell’intento di favorire un tempestivo esame delle iniziative in titolo, evitando ogni ulteriore ritardo. Il testo rappresenta a suo giudizio una proposta esaustiva, nel quale confluiscono i contenuti di tutti e quattro i disegni di legge, che potrà comunque essere utilmente integrato in fase emendativa. Passa quindi a illustrare i singoli articoli del testo, ricordano la formula di riconoscimento alla memoria delle vittime di cui all’articolo 1 e soffermandosi sull’articolo 2 che disciplina i benefici previsti: a tutte le vittime – ovvero ai loro familiari o discendenti, in caso di decesso – è attribuita una medaglia d’onore, mentre l’entità del beneficio economico varia a seconda che si tratti di deportati o internati ovvero di vittime delle stragi nazifasciste. Richiama, tra l’altro, la norma che attribuisce a un’apposita Commissione le competenze in merito all’erogazione dei benefici e dei finanziamenti previsti dal testo in esame, sottolineando come sia demandata ad apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri l’individuazione delle associazioni dei reduci e dei familiari delle vittime rappresentate nella Commissione medesima. Quanto alla copertura finanziaria, l’indicazione di 90 milioni di euro, di cui all’articolo 7, deriva da una valutazione degli stanziamenti fissati nei disegni di legge originari. Si riserva infine di modificare la qualificazione del beneficio economico di cui all’articolo 2, per il quale la dizione “indennizzo” potrebbe apparire non congrua. Conclude auspicando una rapida conclusione dell’esame dei disegni di legge in titolo.
Si associa la relatrice per la Commissione difesa senatrice BRISCA MENAPACE (RC-SE). Rileva altresì che il numero, apparentemente elevato, di aventi diritto cui si riferiva il sottosegretario Verzaschi, pari a 119.400, deriva dall’essere essi superstiti di una massa compresa tra i 650 e i 750 mila militari deportati, internati o costretti al lavoro forzato e sottolinea l’importanza di ampliare l’idea stessa di Resistenza, conferendole un carattere civile e morale più generale.
Il presidente BIANCO manifesta vivo apprezzamento per la qualità e la rapidità del lavoro svolto dalle relatrici.
Il vice presidente della 4ª Commissione ZANONE (Ulivo) chiede chiarimenti in ordine alle stime del Governo circa il numero degli aventi diritto e segnala che, atteso il carattere simbolico del beneficio accordato ai cittadini italiani deportati, internati o costretti al lavoro forzato, sarebbe preferibile non definirlo come “indennizzo”.
Il senatore RAMPONI (AN) concorda in via generale sul testo proposto e plaude allo sforzo compiuto dalle due relatrici. Osserva tuttavia che l’articolo 1 del testo unificato fa riferimento a vittime di stragi “perpetrate dai nazifascisti in Italia durante la Seconda guerra mondiale”, con ciò introducendo una limitazione a suo avviso non condivisibile, tanto più dato il tempo trascorso. Riterrebbe perciò preferibile che il riconoscimento venisse comunque accordato a tutti i cittadini rimasti vittime di stragi in quel periodo, da chiunque perpetrate.
Il presidente BIANCOprecisa che le relatrici, conformemente all’incarico ricevuto, hanno riportato nel testo unificato una definizione contenuta nel disegno di legge n. 548 il cui articolo 1, comma 1, fa esplicito riferimento alle “altre stragi simili perpetrate dai nazifascisti in Italia durante la Seconda guerra mondiale”. Ciò non impedisce, naturalmente, di integrare o ampliare l’ambito di applicazione mediante appositi emendamenti.
Il senatore RAMPONI (AN), nel ribadire apprezzamento per l’impegno profuso dalle relatrici, anche ai fini della definizione di una congrua copertura finanziaria dell’iniziativa, ritiene importante che si esprima riconoscenza e gratitudine nei confronti del sacrificio di cittadini militari e civili italiani. Nell’esprimere rammarico unicamente per il ritardo con il quale finalmente si giunge a tale riconoscimento, anticipa il pieno sostegno del suo Gruppo all’iniziativa, a patto che essa non contenga distinzioni politiche tra le vittime delle stragi.
Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente BIANCO dichiara conclusa la discussione generale e propone di fissare il termine per la presentazione di eventuale emendamenti, riferiti al testo unificato predisposto dalle relatrici da assumere a base dell’esame, alle ore 17 di lunedì 30 luglio.
Le Commissioni riunite convengono.
La seduta termina alle ore 14,35.
TESTO UNIFICATO PROPOSTO DALLE RELATRICI
PER I DISEGNI DI LEGGE NN. 548, 644, 735 E 844
1. La Repubblica riconosce il sacrificio dei propri cittadini militari e civili deportati, internati, costretti al lavoro forzato nei lager nazisti, nei territori del Terzo Reich o in quelli soggetti alla sua occupazione militare. Tutela e onora la memoria delle vittime delle 695 stragi delle quali è stata rinvenuta documentazione negli archivi della Procura generale militare di Roma, nonché di altre stragi simili perpetrate dai nazifascisti in Italia durante la Seconda guerra mondiale.
Art. 2. (Benefici)
1. Ai cittadini italiani vittime delle persecuzioni naziste di cui all’articolo 1, comma 1, primo periodo, ai quali, se militari, fu negato il riconoscimento della qualifica di prigionieri di guerra ai sensi della Convenzione relativa al trattamento dei prigionieri di guerra, stipulata a Ginevra il 27 luglio 1929, IMI o ex IMI, è concessa una medaglia d’onore. In caso di decesso della vittima, la medaglia è consegnata, in sua memoria, al coniuge o al convivente more uxorio ovvero, in mancanza, al parente di grado più prossimo della vittima stessa.
2. Con la medaglia di cui al comma 1 è erogato un indennizzo pari a 1.000 euro, da erogare in unica soluzione.
3. Alle vittime delle stragi, di cui all’articolo 1, che abbiano riportato lesioni personali è concessa una medaglia d’onore. In caso di decesso della vittima, la medaglia è consegnata, in sua memoria, al coniuge o al convivente more uxorio ovvero, in mancanza, al parente di grado più prossimo della vittima stessa.
4. Con la medaglia di cui al comma 3 è erogato un indennizzo pari a euro 25.000, indipendentemente dallo stato dell’eventuale procedimento penale militare. Qualora gli aventi diritto abbiano già conseguito riparazioni di qualsiasi natura conseguenti agli stessi eventi, in forza di altre disposizioni di legge o di provvedimenti giudiziari, l’indennizzo è erogato nella misura necessaria per integrare la somma di 25.000 euro. L’erogazione dell’indennizzo comporta l’estinzione del procedimento eventualmente instaurato ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, e successive modificazioni.
5. Le somme corrisposte ai sensi della presente legge sono erogate indipendentemente dal diritto al risarcimento del danno a carico dei responsabili delle stragi di cui all’articolo 1. Le medesime somme, per la loro natura risarcitoria, non costituiscono reddito e sono irrilevanti ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali, compresa l’assistenza sanitaria .
Art. 3. (Termini e modalità per l’esercizio del diritto)
1. Gli aventi diritto possono richiedere l’indennizzo di cui all’articolo 2 entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, mediante domanda alla Commissione di cui comma 2, corredata da:
a) un’idonea documentazione dalla quale risulti il nome della vittima delle persecuzioni di cui all’articolo 1, il luogo della cattura, le modalità della deportazione, il luogo e la durata dell’internamento o dei lavori forzati, ovvero, nel caso di vittime delle stragi di cui all’articolo 1, il nome della vittima, la data e il luogo della strage, una sintesi delle modalità e l’indicazione dei responsabili della strage;
b) lo stato di famiglia della vittima;
c) la certificazione dell’identità del richiedente.
2. È istituita senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una Commissione, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un suo delegato, costituita da un rappresentante dei Ministeri della difesa, degli affari esteri, dell’interno e dell’economia e delle finanze, nominati dai rispettivi Ministri, nonché dai rappresentanti delle associazioni di reduci dalla prigionia, dall’internamento e dal lavoro coatto e delle associazioni dei familiari delle vittime. Le associazioni sono individuate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
3. La Commissione valuta la conformità ai requisiti previsti dalla presente legge della documentazione prodotta dai richiedenti ai sensi del comma 1 e delibera in via definitiva il pagamento immediato delle somme ai beneficiari.
4. Contro il diniego dei benefici, disposto dalla Commissione, il richiedente può fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale, che esercita giurisdizione esclusiva.
Art. 4. (Inopponibilità del segreto investigativo)
1. Al fine esclusivo di acquisire i documenti richiesti dagli articoli 3 e 5, non può essere opposto il segreto investigativo sulla documentazione delle stragi nazifasciste rinvenuta negli archivi della Procura generale militare di Roma.
2. Le Procure militari competenti garantiscono l’accesso ai fascicoli alle parti lese, ai loro legali rappresentanti e ai titolari delle borse di studio di cui all’articolo 6.
Art. 5. (Fondo per la ricerca storica)
1. È istituito presso il Ministero della difesa il «Fondo per la ricerca storica sui cittadini militari e civili deportati, internati, costretti al lavoro forzato nei lager nazisti e nei territori del Terzo Reich o in quelli soggetti alla sua occupazione militare e sulle 695 stragi delle quali è stata rinvenuta documentazione negli archivi della Procura generale militare di Roma», di seguito denominato «Fondo per la ricerca storica sulle vittime delle persecuzioni e delle stragi nazifasciste», con dotazione iniziale di 5 milioni di euro, al quale affluiscono:
a) il contributo dello Stato;
b) eventuali liberalità di enti pubblici e privati, fondazioni, associazioni e singoli cittadini;
c) eventuali contributi di provenienza estera erogati da persone fisiche, enti pubblici o privati, istituzioni e Stati.
2. Il Fondo è destinato al finanziamento di iniziative e di progetti diretti a conservare la memoria delle deportazioni e delle stragi di cui alla presente legge, a curare e custodire le opere dedicate alla memoria delle vittime, a promuovere la testimonianza e la ricerca storica. Le associazioni dei familiari delle vittime, dei reduci dalla prigionia, dall’internamento e dal lavoro coatto, degli ex combattenti della Resistenza al nazifascismo, le Regioni, le Province e i Comuni dei luoghi di origine delle vittime e dei luoghi che furono teatro delle stragi, possono promuovere le iniziative e i progetti di cui al presente comma, anche con la collaborazione di Università, degli Istituti che svolgono ricerca storica e di altri enti di ricerca.
3. Le iniziative e i progetti di cui al comma 2 sono presentati alla Commissione di cui all’articolo 3, corredati da idonea documentazione.
4. La Commissione di cui all’articolo 3, integrata senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica con un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione e un rappresentante del Ministero dell’università e della ricerca, valuta le iniziative e i progetti di cui al presente articolo e di cui all’articolo 6 e determina i finanziamenti relativi.
Art. 6. (Borse di studio)
1. Il Ministero della pubblica istruzione, utilizzando una quota del fondo di cui all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997, n. 440, determinata secondo le procedure vigenti, indìce, con bandi emanati dagli uffici scolastici regionali, concorsi riservati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del secondo ciclo d’istruzione, per l’attribuzione di borse di studio al fine di promuovere la conoscenza dei fatti di cui all’articolo 1.
Art. 7. (Copertura finanziaria)
1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, determinate nel limite massimo di 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008, si provvede mediante quota parte delle maggiori entrate derivanti dall’applicazione della disposizione di cui al comma 2.
2. Il comma 4 dell’articolo 8 della legge 2 agosto 1982, n. 528, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«4. A decorrere dal 1º luglio 2006, ai premi del gioco del lotto si applica la ritenuta unica del 9 per cento».
8ª Seduta
(548) NIEDDU ed altri. - Misure di equa riparazione a favore delle vittime delle stragi nazifasciste delle quali sia stata rinvenuta documentazione negli archivi della Procura generale militare di Roma, e delle vittime di altre stragi simili perpetrate durante la seconda guerra mondiale
(Seguito dell'esame del disegno di legge n. 548, disgiunzione e rinvio; seguito dell’esame congiunto dei disegni di legge nn. 644, 735 e 844 e disgiunzione)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 25 luglio.
Il presidente BIANCO osserva che a seguito di una più approfondita verifica del contenuto normativo dei disegni di legge in titolo, è emerso che gli interventi previsti nei disegni di legge n. 644, 735 e 844, a eccezione del beneficio economico in favore delle vittime fissato nella misura di 1.000 euro, sono stati già realizzati in base alle disposizioni della legge finanziaria per il 2007 (articolo 1, commi 1271-1277 della legge n. 296 del 2006).
La relatrice per la Commissione affari costituzionali AMATI (Ulivo), prendendo atto della circostanza che gli interventi principali previsti da alcuni dei disegni di legge in titolo risultano già operativi, propone di disgiungere l’esame del disegno di legge n. 548 e di proseguirlo autonomamente in quanto reca interventi in favore di una particolare categorie di vittime, cioè quelle oggetto della documentazione rinvenuta negli archivi della Procura generale militare di Roma. In tale ambito, potrà essere valutata anche l’opportunità di comprendere nel testo le provvidenze economiche previste negli altri disegni di legge, in quanto non contemplate dalle disposizioni della legge finanziaria per il 2007.
La relatrice per la Commissione difesa BRISCA MENAPACE (RC-SE) chiede chiarimenti in ordine al seguito dell’esame dei disegni di legge.
Il presidente BIANCO, condividendo la proposta avanzata dalla relatrice Amati, osserva che gli emendamenti presentati al testo unificato proposto dalle relatrici per i disegni di legge in titolo, per quanto compatibili, potranno intendersi riferiti al disegno di legge n. 548.
Anche il senatore NIEDDU (Ulivo) ritiene che l’unica soluzione praticabile sia quella di procedere limitatamente al disegno di legge n. 548.
Il senatore RAMPONI (AN) reputa opportuno dare incarico alle due relatrici di enucleare le disposizioni che non siano già vigenti.
Il senatore Fernando ROSSI (Misto-Consum) domanda quali provvidenze siano previste dall’ordinamento per le vittime dei bombardamenti compiuti dagli alleati sul territorio italiano.
Il senatore MANNINO (UDC) ricorda che, fino agli anni ’70, a questi compiti era preposta una Direzione generale del Ministero del tesoro.
Il PRESIDENTE sollecita in proposito un’informativa da parte del Governo.
Le Commissioni riunite convengono, quindi, di proseguire l’esame del disegno di legge n. 548 e di disgiungere quello degli altri disegni di legge in titolo; convengono inoltre di considerare gli emendamenti presentati al testo unificato proposto dalle relatrici per i disegni di legge in titolo, come riferiti, per quanto compatibili, allo stesso disegno di legge n. 548.
Si passa dunque all’illustrazione degli emendamenti.
Il senatore RAMPONI (AN) illustra un emendamento all’articolo 1, comma 1, del disegno di legge n. 548, tendente a sostituire le parole “nonché di altre stragi” fino alla fine del comma con le altre: “nonché di altri stragi simili perpetrare in Italia durante la Seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi”.
La relatrice AMATI (Ulivo) esprime un parere contrario su tale proposta, sottolineando la sostanziale differenza fra le stragi nazifasciste perpetrate durante la Seconda guerra mondiale e quelle avvenute negli anni immediatamente successivi.
Il seguito dell’esame del disegno di legge n. 548 è quindi rinviato.
Mostra fotografica "Uno sguardo sul processo" di Barbara Chiari
Barbara Chiari ha seguito con l'obiettivo fotografico tutte le fasi del processo cogliendone le dinamiche, i gesti e l'umanità dei protagonisti.
La voce dei testimoni parla anche attraverso le espressioni, gli sguardi e la presenza nell'aula.
Il rito penale con lo spazio fisico dell'aula, i banchi della difesa e la "scenografia" del rito si pone in posizione dialettica con la realtà che
entra prepotentemente attraverso la presenza fisica e la storia individuale delle vittime.
Entro la fine del 2007 sono previste 4 esposizioni delle fotografie di Barbara Chiari.
I Comuni, gli istituti scolastici, le associazioni interassati a visionare i materiali fotografici per organizzare eventuali esposizioni possono prendere contatti con l'associazione mediante i recapiti in calce alla pagina.
Il documentario "Lo Stato di Eccezione" di Germano Maccioni e Loris Lepri
Procura Militare Generale di Roma a Palazzo Cesi, dimenticati nel tristemente noto “armadio della vergogna” con un provvedimento di “archiviazione provvisoria” (questa l’insolita formula stampata su quelle carte). Si sarebbero potuti giudicare altri criminali ex-SS coinvolti negli eccidi di Monte Sole, ma ciò non è avvenuto. L’Italia è un paese strano...
L’eccezione, infine, che suscita sdegno e turbamento è quella della beffa di un’assenza irreale. L’assenza dei 17 ex-SS accusati di violenza pluriaggravata e continuata con omicidio, in un processo che si è svolto perciò in contumacia. Tutti, infatti, hanno scelto di non presentarsi, rimanendo geograficamente lontani da ogni situazione di giudizio, come già per 62 lunghi anni.
A cercare di stabilire un punto fermo, la sentenza del 13 gennaio 2007: 10 ergastoli, 7 assoluzioni. Tappa importante di un cammino che non ha comunque raggiunto la fine. Altre responsabilità sono da accertare, fra ricorsi e nuove istruttorie. Altri punti fermi sono da stabilire.
Loris Lepri, Germano Maccioni