Source: https://renatodisa.com/2016/06/22/corte-di-cassazione-sezione-iii-penale-sentenza-20-giugno-2016-n-25424/
Timestamp: 2018-11-16 13:49:34+00:00
Document Index: 157816056

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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 giugno 2016, n.25424 - Avvocato Renato D'Isa
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Per la configurabilità del reato di cui all’art. 659 cod.pen., è necessario che le emissioni sonore rumorose siano tali da travalicare i limiti della normale tollerabilità, in modo da recare pregiudizio alla tranquillità pubblica, e che i rumori prodotti siano, anche in relazione alla loro intensità, potenzialmente idonei a disturbare la quiete ed il riposo di un numero indeterminato di persone, ancorché non tutte siano state poi in concreto disturbate, sicché la relativa valutazione circa l’entità del fenomeno rumoroso va fatta in rapporto alla media sensibilità del gruppo sociale in cui tale fenomeno si verifica, mentre sono irrilevanti, e di per sé insufficienti, le lamentele di una o più singole persone, versandosi in una tipica ipotesi di reato di pericolo presunto.
SENTENZA 20 giugno 2016, n.25424
1. Il ricorso è fondato per le ragioni che seguono. Quale premessa di fatto – e limitatamente al reato per il quale è intervenuta la pronuncia di condanna ed oggetto del presente gravame – P.C. è stata chiamata a rispondere del reato di cui all’art. 659 cod. pen. ‘perché, tenendo la condotta di cui al capo a) quale titolare del bar-ristorante ‘(omissis)’ sito nel comune di (omissis) , in occasione di una manifestazione musicale in data 11 settembre svolgentesi in quella località, mediante rumori ovvero abusando di strumenti sonori ovvero musica ad alto volume (dalle ore 21 alle ore 4,00 circa) disturbava il riposo delle persone residenti vicino al locale pubblico’ (Reato commesso l’(omissis)).
2.2 Ora, tenuto conto delle deduzioni difensive contenute nel primo motivo, occorre rilevare che la giurisprudenza più recente ha affermato che ‘L’inquinamento acustico conseguente all’esercizio di mestieri rumorosi, che si concretizza nel mero superamento dei limiti massimi o differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materia, integra l’illecito amministrativo di cui alla L. 26 ottobre 1995, n. 447, art. 10, comma 2, (legge quadro sull’inquinamento acustico) e non la contravvenzione di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 c.p., comma 1)’ (in termini Sez. 1, 13.11.2012, n. 48309, Carrozzo, m. 254088; conforme Sez. 3, 21.12.2006, n. 2875, Roma, Rv. 236091).
2.5 Tale principio si rinviene in alcune recentissime pronunce di questa Sezione secondo le quali ‘In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone nell’ambito di una attività legittimamente autorizzata, è configurabile: A) l’illecito amministrativo di cui all’art. 10, comma secondo, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, ove si verifichi solo il mero superamento dei limiti differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materia; 8) il reato di cui al comma primo dell’art. 659, cod. pen., ove il fatto costituivo dell’illecito sia rappresentato da qualcosa di diverso dal mero superamento dei limiti di rumore, per effetto di un esercizio del mestiere che ecceda le sue normali modalità o ne costituisca un uso smodato; C) il reato di cui al comma secondo dell’art. 659 cod. pen. qualora la violazione riguardi altre prescrizioni legali o della Autorità, attinenti all’esercizio del mestiere rumoroso, diverse da quelle impositive di limiti di immissioni acustica.’ (Sez. 3 18.9.2014 n. 42026, Claudino, Rv. 260658; conforme Sez. 3 21.1.2015 n. 5735, Giuffrè, Rv. 261885).
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-06-22T16:09:37+00:0022 giugno 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Immissioni, Sentenze - Ordinanze|2 Commenti
Rumori in Condominio - CondominioSÃ¬ 7 settembre 2016 at 09:09 - Reply
[…] Ci sono dei casi in cui si configura invece un illecito amministrativo, ovvero quando vengono superati â€œi limiti massimi o differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materiaâ€. Lâ€™elemento che differenzia lâ€™illecito amministrativo da quello penale Ã¨ costituito dalla â€œconcreta idoneitÃ della condotta rumorosa a porre in pericolo il bene della pubblica tranquillitÃ â€. Trovate i dettagli in una sentenza della Corte di Cassazione (sentenza 5 â€“ 20 giugno 2016, n. 25424) […]
Rumori in Condominio - CondominioSÃƒÆ’Ã‚Â¬ 7 settembre 2016 at 09:09 - Reply
[…] Ci sono dei casi in cui si configura invece un illecito amministrativo, ovvero quando vengono superati ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã…â€œi limiti massimi o differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materiaÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚Â. LÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢elemento che differenzia lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢illecito amministrativo da quello penale ÃƒÆ’Ã‚Â¨ costituito dalla ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã…â€œconcreta idoneitÃƒÆ’Ã‚Â della condotta rumorosa a porre in pericolo il bene della pubblica tranquillitÃƒÆ’Ã‚Â ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚Â. Trovate i dettagli in una sentenza della Corte di Cassazione (sentenza 5 ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ 20 giugno 2016, n. 25424) […]
Adele 12 agosto 2016 at 08:51 - Reply
Vergognoso la musica a cassino e un reato venisse quel giudice a dormire a cassino