Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-della-strada/art-138-codice-della-strada-veicoli-e-conducenti-delle-forze-armate
Timestamp: 2019-10-23 14:15:24+00:00
Document Index: 153409518

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 125', 'art. 17', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 138']

Art. 138 codice della strada: Veicoli e conducenti delle Forze armate | La Legge per tutti
Art. 138 codice della strada: Veicoli e conducenti delle Forze armate
1. Le Forze armate provvedono direttamente nei riguardi dei veicoli di loro dotazione agli accertamenti tecnici, all’immatricolazione militare, al rilascio dei documenti di circolazione e delle targhe di riconoscimento.
2. I veicoli delle Forze armate, qualora eccedono i limiti di cui agli articoli 61 e 62, devono essere muniti, per circolare sulle strade non militari, di una autorizzazione speciale che viene rilasciata dal comando militare sentiti gli enti competenti, conformemente a quanto previsto dall’art. 10, comma 6. All’eventuale scorta provvede il predetto comando competente.
a) all’addestramento, all’individuazione e all’accertamento dei requisiti necessari per la guida, all’esame di idoneità e al rilascio della patente militare di guida, che abilita soltanto alla guida dei veicoli comunque in dotazione delle Forze armate;
b) al rilascio dei certificati di abilitazione alle mansioni di insegnante di teoria e di istruttore di scuola guida, relativi all’addestramento di cui alla lettera a).
5. Coloro che sono muniti di patente militare possono ottenere, senza sostenere l’esame di idoneità, la patente di guida per veicoli delle corrispondenti categorie, secondo la tabella di equipollenza stabilita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero della difesa, sempreché la richiesta venga presentata per il tramite dell’autorità dalla quale dipendono durante il servizio o non oltre un anno dalla data del congedo o dalla cessazione dal servizio.
6. Il personale provvisto di abilitazione ad istruttore di guida militare può ottenere la conversione in analogo certificato di abilitazione ad istruttore di guida civile senza esame e secondo le modalità stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, purché gli interessati ne facciano richiesta entro un anno dalla data del congedo o dalla cessazione dal servizio.
8. Le caratteristiche delle targhe di riconoscimento dei veicoli a motore o da essi trainati in dotazione alle Forze armate sono stabilite d’intesa tra il Ministero dal quale dipendono l’arma o il corpo e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
10. In ragione della pubblica utilità del loro impiego in servizi di istituto, i mezzi di trasporto collettivo militare, appartenenti alle categorie M2 e M3, sono assimilati ai mezzi adibiti al trasporto pubblico.
11. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai veicoli e ai conducenti della Polizia di Stato, della Guardia di finanza, del Corpo di Polizia penitenziaria, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dei Corpi dei vigili del fuoco delle province autonome di Trento e Bolzano, della Croce rossa italiana, del Corpo forestale dello Stato, dei Corpi forestali operanti nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano e della Protezione civile nazionale, della regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano (1).
12. Chiunque munito di patente militare, ovvero munito di patente rilasciata ai sensi del comma 11, guida un veicolo immatricolato con targa civile è soggetto alle sanzioni previste dall’art. 125, comma 3. La patente di guida è sospesa dall’autorità che l’ha rilasciata, secondo le procedure e la disciplina proprie dell’amministrazione di appartenenza.
12-bis. I soggetti muniti di patente militare o di servizio rilasciata ai sensi dell’articolo 139 possono guidare veicoli delle corrispondenti categorie immatricolati con targa civile purché i veicoli stessi siano adibiti ai servizi istituzionali dell’amministrazione dello Stato. (2)
(1) Così modificato dall’art. 17, comma 28, l. 27 dicembre 1997, n. 449.
(2) Comma inserito dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003.
Visto il particolare compito che svolgono, l'art. 138 del codice della strada si occupa di stabilire un particolare regime cui sono sottoposti veicoli e conducenti delle Forze armate, ossia dei corpi militari italiani, che si differenzia nettamente da quello dei veicoli e dei conducenti cosiddetti "civili".
In generale, infatti, i nostri veicoli sono immatricolati dal competente ufficio della Motorizzazione civile, che si occupa anche di rilasciare relativa la carta di circolazione. Per guidare, inoltre, occorre conseguire la corrispondente patente di guida, che viene rilasciata dall'Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti (MIT-UCO). Queste regole, tuttavia, non valgono né per l'immatricolazione dei veicoli in dotazione alle Forze armate, né per la patente che abilita alla guida di questi veicoli.
Quali sono le Forze armate italiane?
Prima di spiegare quali sono le regole cui sono soggetti i veicoli e i conducenti delle Forze armate, è bene chiarire quali sono i corpi che ne fanno parte. Nello specifico, appartengono alle Forze armate italiane:
-Esercito Italiano;
-Marina Militare;
-Aeronautica Militare;
-Arma dei Carabinieri;
-Guardia di Finanza.
Le regole stabilite dall'art. 138 del codice della strada, inoltre, si applicano anche ai veicoli e ai conducenti:
-della Polizia di Stato;
-del Corpo di Polizia penitenziaria;
-del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;
-della Croce rossa italiana;
-del Corpo forestale dello Stato;
-della Protezione civile.
Come avviene l'immatricolazione dei veicoli delle Forze armate?
Come abbiamo accennato prima, tutti i veicoli civili come, per esempio, la macchina di tua proprietà, sono immatricolati dalla Motorizzazione civile, che rilascia anche la relativa carta di circolazione.
Per quanto riguarda i veicoli in dotazione delle Forze armate, invece, sono direttamente queste ultime a provvedere agli accertamenti tecnici, all'immatricolazione militare, al rilascio dei documenti di circolazione e delle targhe di riconoscimento. In pratica, se l'Esercito Italiano acquista un nuovo veicolo di quelli che sono normalmente in sua dotazione (come, per esempio, un'Autovettura da ricognizione Land Rover Defender AR 90 o un Autocarro Tattico Logistico), non dovrà rivolgersi alla Motorizzazione civile per immatricolare il veicolo militare, ma sarà direttamente l'Esercito a provvedere sia all'immatricolazione che a tutti gli altri adempimenti conseguenti.
Quali sono i requisiti per guidare un veicolo delle Forze armate?
Per guidare i veicoli militari, è richiesta la patente militare di guida rilasciata direttamente dal corpo delle Forze armate. Sebbene sia superfluo, è bene precisare che la patente militare può essere conseguita solo da coloro che appartengono alle Forze armate e che abilita solo alla guida dei veicoli comunque in dotazione delle Forze armate.
L'art. 138 del codice della strada, nello specifico, prevede che le Forze armate provvedono direttamente nei riguardi del personale in servizio:
-a rilasciare la patente militare di guida, organizzando l'addestramento e il relativo esame di idoneità;
-a rilasciare i certificati di abilitazione alle mansioni di insegnante di teoria e di istruttore di scuola guida.
La patente militare di guida e i certificati di abilitazione alle mansioni di insegnante di teoria e di istruttore di scuola guida possono essere convertiti, rispettivamente, nella corrispondente patente di guida civile e negli analoghi certificati di abilitazione ad istruttore di guida.
Quali sono le sanzioni previste dall'art. 138 del codice della strada?
L'art. 138 del codice della strada sanziona chi guida un veicolo civile munito della sola patente militare, con la multa da euro 158 a euro 639 e con la sospensione della patente militare da 1 a 6 mesi. La sanzione accessoria della sospensione della patente, in questo caso, sarà applicata dall'autorità che l'ha rilasciata.
Il Consiglio di Stato ha chiarito che non esiste alcun automatismo tra la sospensione e la revoca della patente militare, o patente a questa assimilata, e la sospensione e la revoca della patente di guida ordinaria. In particolare, quando si commette una violazione del codice della strada per fatti avvenuti durante il servizio e con l’autovettura di servizio, il procedimento che porta alla sospensione o alla revoca della patente militare o assimilita non produce effetti nei confronti della patente ordinaria. Ciò, tuttavia, salvo che non sia commessa un'infrazione stradale che ha causato danni gravi alle persone.
Cons. St. parere n. 00654/2017
La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente di guida, disposte dal giudice penale, nelle fattispecie più gravi in cui, alle violazioni delle disposizioni del codice della strada, “derivino danni alle persone”, queste colpiscono patente ordinaria e patente di servizio. Mentre in casi diversi (e meno gravi) di violazioni del codice della strada commesse alla guida di veicoli di servizio vige il diverso regime della non estensione delle suddette sanzioni amministrative accessorie alla patente ordinaria.
Cass. sent. n. 3119/2013