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Timestamp: 2019-03-24 04:38:30+00:00
Document Index: 108116449

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 6', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ']

O.d.G. "Parcheggio Rampari San Paolo - ex MOF" - Comune di Ferrara
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di Ilaria Morghen - 9.3.2015
P.G. 23522/2015
O.d.G. sulla sicurezza e l’ordine pubblico presso il parcheggio Rampari San Paolo (Ex MOF) PER LE FINALITÀ DI PREVENZIONE DELLA INCOLUMITÀ PUBBLICA E DELLA SICUREZZA URBANA.
•	il parcheggio "RAMPARI SAN PAOLO (EX MOF)", è ormai considerato un punto di riferimento per chiunque voglia posteggiare il proprio veicolo nel centro città. Tale parcheggio è di fondamentale importanza per i lavoratori, che possono tranquillamente usufruire dello spazio, totalmente gratuito, e costituisce un punto di riferimento nei confronti del cosiddetto “turismo itinerante”, garantendo alle attività in centro storico di essere più facilmente fruibili e raggiungibili;
•	sarebbe auspicabile, da parte di codesta Amministrazione Comunale, la ferma volontà nel garantire ad ogni cittadino, lavoratore e turista, l’utilizzo degli spazi pubblici adibiti a parcheggio o ad area di sosta per Camper, nella totale tranquillità e comodità possibile, senza essere seguiti o importunati;
•	parimenti auspicabile, di garantire la sicurezza, in tale contesto, con la prevenzione di incidenti a cose o persone;
•	convinti della volontà di codesta Amministrazione Comunale, di promuovere la legalità, e di combattere attività illecite, siano esse alimentate da iniziative personali, o messe in atto con azioni di “racket”, quindi legate ad attività criminali organizzate;
•	persistente, da parte dei proponenti, l’assenza di volontà di discriminare le persone, per etnia, religione, credo politico o cultura diversa;
•	verificato che, il problema dei “parcheggiatori non autorizzati”, ovvero, che operano al di fuori di ogni contesto di sicurezza del lavoro (in conformità al Dlgs 81/2008) e del codice della strada (art. 7 C.d.S., decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, comma 15-bis, confermato con sentenza di Cassazione penale, sez. I, sentenza 08.04.2013 n° 15936), è esteso a tutta la Penisola italiana, ed è in continuo incremento, complice la persistente e gravissima crisi economica, e molte volte, a causa dell’influenza delle mafie, che anche in questo campo giocano un ruolo di primo piano;
-	l’assenza di un articolo, all’interno del Regolamento di Polizia Urbana, Delibera di Giunta n. 12385/2012 del 23/02/2012, che disciplini le attività e il fenomeno, inerenti ai “parcheggiatori non autorizzati”;
-	l’Art. 37 del Regolamento di Polizia Urbana, che disciplina i “Mestieri girovaghi”, ovvero: a chiunque eserciti mestieri girovaghi o su area pubblica, ancorché autorizzati, è vietato importunare i passanti con l’offerta di merci o di servizi e richiamarne l’attenzione con grida e schiamazzi;
-	l’Art. 38 (lettera g) del medesimo Regolamento, all’interno del quale è già previsto il divieto di importunare i passanti con richieste di offerte per gli artisti che svolgono spettacoli di strada;
l’opportunità di codificare questi ultimi due articoli, anche per i “parcheggiatori non autorizzati”, o in alternativa di creare un articolo disciplinante interamente la problematica esposta;
-	il progressivo proliferare, negli ultimi anni, di tali attività illecite;
-	le particolari caratteristiche dell’area di parcheggio gratuita, vasta e molto utilizzata;
-	le problematiche conseguenti al lavoro non disciplinato da alcuna normativa di legge, svolto dai “parcheggiatori non autorizzati”, a causa del quale si generano veri e propri ingorghi di veicoli in sosta, che pregiudicano la possibilità di circolare all’interno del parcheggio in totale sicurezza, facendo riferimento alla segnaletica stradale in essere, ivi comprese le aree disegnate al suolo, che indicano gli spazi nei quali è possibile e consentito posteggiare il proprio mezzo di trasporto;
-	analogamente, anche il numero elevato di “parcheggiatori non autorizzati”, che all’interno dello spazio di parcheggio, modificano la disposizione e il senso di circolazione dei veicoli;
-	il mancato controllo della zona, che da modo a queste attività illecite di proliferare ulteriormente;
L’art. 54 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), come modificato dall’art. 6 della L. n. 125/2008 che
stabilisce al comma 4, che il Sindaco, quale Ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al
fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza
urbana, ma anche che i provvedimenti di cui al medesimo comma 4 sono preventivamente
comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro
Che il D.M. Interno 5 agosto 2008 relativo alla definizione e agli ambiti di applicazione degli
elementi disciplinati dall’art. 54 del TUEL in ordine all’incolumità pubblica e alla sicurezza urbana
all’art. 1 stabilisce che per sicurezza urbana, si intende un bene pubblico da tutelare attraverso
attività poste a difesa, nell'ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la
vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la
che la Polizia Municipale, ha prodotto specifici rapporti, relativi a verifiche condotte nelle aree del centro abitato, dalle quali emerge tale fenomeno, con problematiche interferenti con la sicurezza pubblica e le condizioni di vivibilità dei cittadini nelle stesse aree;
-	che è necessario contenere il fenomeno dei “parcheggiatori non autorizzati”, per il conseguente danno alla sicurezza dei cittadini che usufruiscono dei parcheggi pubblici interessati dal fenomeno;
-	che è pertanto necessario definire specifiche misure in tal senso, volte in particolare a prevenire
o limitare i fenomeni di violenza legati all’azione illecita di questi lavoratori non autorizzati, che operando al di fuori di ogni contesto di sicurezza del lavoro, in conformità al Dlgs 81/08, e del codice della strada, decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, espongono al pericolo di lesioni personali essi stessi, oltreché gli utenti del parcheggio;
-	che la mancata applicazione del Dlgs 81/08, in luoghi di pertinenza dell’Amministrazione Comunale, espone la stessa a ricorsi in sede giudiziaria, per la mancata regolamentazione dell’impiego di lavoratori non autorizzati e a rischio di incolumità;
-	che, per il mancato rispetto dell’ art. 7 C.d.S., decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, comma 15-bis, confermato con sentenza di Cassazione penale, sez. I, sentenza 08.04.2013 n° 15936, l’illecito operato dai parcheggiatori non autorizzati, conferisce alla Polizia Stradale di Stato, l’obbligo di intervento a scopo sanzionatorio ed ostativo;
che sia preciso dovere del Sindaco intervenire per prevenire gravi pericoli che minacciano la
salute, l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
ulteriormente che il provvedimento di che trattasi non ha natura contingibile ed urgente, non
rappresentando gli atteggiamenti denunciati situazione straordinaria ed urgente, e non ha di
conseguenza applicazione limitata nel tempo, costituendo a tutti gli effetti atto normativo a
valenza non temporalmente vincolata;
•	venga considerata l’opportunità di inserire, all’interno del Regolamento di Polizia Urbana un articolo espressamente dedicato ai lavoratori non autorizzati, all’interno dei parcheggi pubblici;
•	ci sia un impegno, da parte del Comune assieme agli organi competenti, Prefettura e Polizia di Stato, nel sorvegliare l’area chiamata “Ex Mof”, e nel tenerla libera da queste attività, che ormai in pianta stabile e senza difficoltà alcuna, si ritrovano a gestire un vasto spazio pubblico;
•	a risistemare l’area di parcheggio, pur mantenendola gratuita e fruibile a tutti coloro che desiderano sostare, e che privati di essa, si troverebbero in grande difficoltà. L’attuale area di sosta, infatti, rappresenta per la città, il più importante parcheggio gratuito a servizio del centro storico e delle attività della zona circostante, ed è anche luogo di arrivo dei turisti che arrivano a Ferrara con pullman, e di sosta per i camper, che affollano la nostra città in occasione anche di eventi importanti, per cui ne deriva detrimento dell’immagine della nostra Città come luogo di accoglienza, sicurezza, ordine e legalità, e dell’ investimento in marketing turistico, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura.
La Presidente del Gruppo Consiliare M5S
REDAZIONE: Gruppo Consiliare Movimenti5Stelle