Source: http://valori.provincia.potenza.it/?page_id=80
Timestamp: 2018-10-23 03:29:30+00:00
Document Index: 1556775

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 33']

Legge quadro 104/92 | Valori Provincia
La Legge 104/92 è definita “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.”
Conoscere a fondo questa Legge è fondamentale per ca­pire i diritti, i doveri ed i comportamenti in tutti quei casi in cui la disabi­lità e l’invalidità entrino a far parte della vita. La legge prende in considerazione materie come scuola, lavoro, barriere architettoniche, trasporti, permessi per i lavoratori, ac­certamenti d’invalidità civile, ecc. che erano regolati da singole leggi, per dare un assetto globale, ed un’articolazione unitaria a tutta la materia.
Secondo la legge 104/92
E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendi­mento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
L’ACCERTAMENTO DELLA CONDIZIONE DI HANDICAP
La legge 104/92 esplicita nell’articolo 3 con i suoi commi la definizione di persona handicappata diversificando tra handicap grave o meno, quindi l’art. 3, comma 1 della Legge 104/92 definisce come “persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavora­tiva e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”, mentre con il comma 3 dello stesso articolo definisce “la situazione di gravità “che sussiste … “Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’au­tonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione,…” La situazione di gravità da diritto al disabile e a chi lo assiste dei benefici ulteriori. E la priorità nei servizi.
1) Benefici per le diverse condizione riconosciute:
• Persona riconosciuta handicappata, con invalidità civile superiore al 67% o con invalidità inscritta alla I, II o III tabella A della Legge 648/50, assunta in enti pubblici
• Persona riconosciuta handicappata, che deve sostenere esami pubblici o di abilitazione alle professioni
• Persona riconosciuta handicappata per ridotte capacità motorie perma­nenti o affetta da pluriamputazioni; persona riconosciuta handicappata per handicap psichico o mentale con indennità di accompagnamento come invalido civile
Può usufruire dell’acquisto di veicoli ad I.V.A. agevolata (4% anziché 20%) e può essere esente dal pagamento delle tasse automobilistiche (art. 8 della Legge 449/97 e art. 30 comma 7 della Legge 328/2000)
• Persona riconosciuta handicappata con menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio che limitano l’autosufficienza e l’inte­grazione
Può usufruire dell’I.V.A. agevolata per l’acquisto di apparecchiature e dispo­sitivi meccanici, elettronici o informatici, anche appositamente fabbricati, preposti alla riabilitazione o a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso all’in­formazione e alla cultura (art. 3 del DM 14/3/1998)
2) Benefici per la condizione di gravità di cui alcuni sono destinati ai geni­tori della persona handicappata, altri agli handicappati adulti.
La lavoratrice madre o, in alternativa, padre, anche adottivi, possono ottenere un prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal la­voro (art. 7 della Legge 1204/71).
Oppure, in alternativa, due ore di permesso giornaliero retribuito fino al com­pimento del terzo anno di vita del minore (art. 33, comma 1, della Legge 104/92).
La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità può usufruire alternativamente
dei permessi di cui ai commi 2 e 3, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso. Usufruisce inoltre della deduzione dal reddito complessivo delle spese mediche e di assistenza specifica, per la parte del loro ammontare complessivo che eccede il 5% o 10% del reddito complessivo annuo dichiarato a seconda che questo sia o meno superiore a 15 milioni di lire.