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Timestamp: 2020-02-23 03:45:07+00:00
Document Index: 72996419

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 400']

Concorso a cattedra: tutti i laureati possono partecipare e non soltanto quelli ante 2001
Migliaia le richieste pervenute all’Anief per poter presentare la domanda e ricorrere in tribunale. Dopo i successi per l’accesso al concorso TFA e per Dirigenti scolastici, la nuova sfida del sindacato al Tar Lazio per consentire di diventare insegnanti ai candidati che hanno conseguito la laurea negli ultimi dieci anni. Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e presenta la domanda e la documentazione entro il 7 novembre.
Il ministro Profumo, infatti, se ha correttamente ammesso al concorso gli abilitati, avrebbe anche potuto prevedere - nel rispetto del Testo Unico - la possibilità di ammettere tutti i laureati con titolo di studio valido per accedere alle classi di concorso relative ai posti banditi, emanando un nuovo decreto.
Eppure, per limitare la partecipazione degli aspiranti più giovani, ha deciso di riprendere un vecchio decreto del 1998, che a quel tempo aveva pure una sua ragionevolezza: infatti, riconosceva come “diritti quesiti” quelli degli studenti iscritti all’università, all’atto di emanazione del decreto, a condizione che terminassero il corso di studi regolarmente nei quattro, cinque o sei anni previsti, posto che - sempre nel rispetto del D.Lgs. 297/94 - nel 2002 sarebbe stato bandito un nuovo concorso. Pertanto nel 1998 si affermò il principio che potevano partecipare al concorso tutti i laureati entro la data di emanazione del bando. La storia, tuttavia, è nota a tutti e per dieci anni non si sono più banditi concorsi a cattedra, mentre state migliaia di persone hanno conseguito una laurea. Ecco perché, senza neanche scomodare la Costituzione, riteniamo indifendibile la scelta del ministro di escludere i laureati tra il 2001 e il 2012.
E’ evidente, però, secondo il nostro ordinamento, che soltanto chi ricorre in tribunale può vantare un diritto, così come avvenuto recentemente - grazie ai nostri ricorsi - per l’accesso dei precari al concorso a preside o dei non idonei alle successive prove scritte del TFA.
Pertanto, invitiamo tutti coloro che possiedono una laurea valida per conseguire l’abilitazione su un posto bandito, indipendentemente dall’anno di conseguimento e comunque conseguita entro la scadenza della domanda, di richiedere all’Anief le istruzioni operative per ricorrere al Tar Lazio, per ottenere il modello cartaceo di domanda e ottenere l’ammissione con riserva alle prove preselettive.
Già, perché probabilmente il sistema informatico non consentirà di presentare la domanda on-line e costringerà i candidati a inviare una domanda cartacea per dimostrare l’interesse al ricorso. Per info, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
E per ammettere anche i docenti di ruolo. La scadenza per le preadesioni è fissata 7 novembre al fine di ottenere un’ordinanza cautelare per dicembre. Necessaria la presentazione della domanda telematica o, se costretti, cartacea. Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere le istruzioni operative. Per info, telefona al numero 091 6598362.
Dopo aver fatto partecipare i precari all’ultimo concorso a dirigente scolastico a dispetto della normativa vigente, che violava una precisa direttiva comunitaria, e aver garantito il trasferimento a pettine dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento contro una legge incostituzionale, ancora una volta l’Anief si schiera dalla parte del diritto e denuncia una disparità di trattamento tra personale che è in possesso dello stesso titolo di accesso alla procedura concorsuale (laurea o abilitazione) e che ha diritto a partecipare al di là dell’anno di conseguimento dello stesso titolo o dello status ricoperto.
Il bando di concorso, infatti, in maniera irragionevole, arbitraria e quindi illegittima esclude i laureati tra il 2001 e il 2012 (art. 2, c. 3, lettera b), i docenti di ruolo (art. 2, c. 6) e limita la scelta a una sola regione, contrariamente a quanto disposto nel Decreto legislativo 297/94. Il Miur, infatti, con eccesso di potere riprende le vecchie disposizioni (art. 2) del decreto interministeriale n. 460/98 nell’elencare i titoli di ammissione al concorso, quando in previsione dei concorsi che sarebbero stati banditi nel 2002 (art. 1) aveva previsto come titolo di accesso valido, in deroga all’abilitazione prescritta, la laurea conseguita dagli iscritti a corsi accademici quadriennali entro il 2001-2002, quinquennali entro il 2002-2003, sessennali entro il 2003-2004.
Sono trascorsi dieci anni da quella previsione che tutelava addirittura chi doveva ancora conseguire il titolo al momento dell’emanazione del decreto interministeriale, e sarà facile dimostrare non soltanto l’irragionevolezza della limitazione odierna ma anche la violazione di diversi articoli della Costituzione (artt. 3, 54, 97). Se si accetta la deroga al principio di ammissione dei soli abilitati, non si può impedire ragionevolmente di far partecipare il candidato laureato in possesso di titolo di accesso valido per le vecchie SSIS o per il nuovo TFA. Né appare legittimo vietare la partecipazione al personale abilitato assunto a tempo indeterminato, specie se in esubero o in altro ordine di scuola.
Pertanto, il sindacato consiglia a tutti questi candidati di inoltrare regolare domanda attraverso il sistema on-line (art. 3, c. 3) o in cartaceo (utilizzando il modello che sarà fornito dall’Anief), nel caso in cui il sistema informativo gli precluderà l’inserimento della domanda.
Contestualmente, i candidati devono avviare le procedure per ricorrere al Tar Lazio al fine di chiedere, in via cautelare, l’inserimento con riserva negli elenchi regionali degli ammessi alle prove preselettive. Partecipare è semplice: basta inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando i propri dati anagrafici ed i propri recapiti telefonici, per richiedere le istruzioni operative per ricorrere e ricevere l’eventuale modello di domanda di partecipazione.
Il costo per la gestione del ricorso relativamente alla richiesta dell’ordinanza cautelare per partecipare alle prove preselettive e alla discussione del merito non supererà i 120 euro. A ogni ricorrente sarà inviato in omaggio il testo, in formato e-book, di preparazione alla prova preselettiva elaborato da Edises, leader nel settore. Il ricorso è riservato agli iscritti Anief. Per l’occasione, se non ancora iscritto, potrai fare parte della nostra organizzazione sindacale e richiederci ordinaria consulenza gratuita per tutelare il tuo diritto al lavoro. Per info sulle modalità di iscrizione all’Anief, vai alla sezione “Iscrizioni” del nostro sito.
Pioggia di ricorsi dell’Anief al Tar contro il bando: ci sono otto buoni motivi per ricorrere. Illegittimo escludere i laureati degli ultimi dieci anni o i soli dipendenti della scuola. Sbagliata la soglia dei quesiti della prova preselettiva. Manca una nuova graduatoria di merito per i prossimi tre anni. Reclamata la facoltà di dichiarare il punteggio più favorevole e l’obbligo di valutare la permanenza del candidato nelle GaE o GM.
Il ministro sbaglia a lasciare fuori i giovani e i più esperti. Pur di evitare il passaggio in Parlamento, sono stati commessi diversi errori di legittimità per la violazione palese di norme espressamente previste dal testo unico (D.Lgs 297/1994 come modificato dalla L. 124/99) richiamato (art. 400) per l’autorizzazione al bando dello stesso nuovo concorso a cattedra. Non si può invocare una norma vecchia di venti anni e poi tradirla in alcune parti, senza opportune modifiche legislative. Dubbi anche sui programmi ministeriali non rispondenti alla nuova scuola rivoluzionata dai regolamenti della Gelmini.
Per info e per richiedere le istruzioni operative, scrivi - indicando la tipologia del ricorso che ti interessa (si veda sotto) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando i tuoi recapiti telefonici e e-mail oppure contatta il numero 091.6598362.
8. Per ottenere una graduatoria di merito di validità triennale
Concorso docenti 2016 – Anief rilancia il ricorso contro la scomparsa dei posti per i vincitori del concorso e per la pubblicazione integrale delle GM
L'Anief rilancia le adesioni al ricorso al TAR Lazio contro il decreto ministeriale con cui il Miur ha certificato la mancanza di disponibilità per i vincitori del concorso 2016 e ricorda che è ancora possibile ricorrere contro la pubblicazione delle GM che contemplano solo il 10% dei candidati idonei. Adesioni ai ricorsi Anief possibili entro 40 giorni dalla pubblicazione delle Graduatorie definitive del Concorso.
Vittoria piena dell'Anief: il Consiglio di Stato ammette gli abilitandi PAS e AFAM al concorso 2016
Confermato in toto il diritto a partecipare al concorso a cattedra 2016 per i docenti in corso di conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento tramite i percorsi AFAM e PAS cui il MIUR aveva negato l'accesso non considerando che i ritardi nel conseguimento dell'abilitazione non dipendevano certo dalla volontà dei candidati. Il Consiglio di Stato, applicando i principi di parità di trattamento e tutela del legittimo affidamento, emana ordinanza di pieno accoglimento e dà ragione all'Avvocato Michele Speranza che, con estrema perizia, ha saputo patrocinare e tutelare i diritti dei nostri iscritti. I ricorrenti, ora, dovranno accedere alle prove suppletive che l'Anief sta chiedendo a gran voce per poter, finalmente, riparare alle numerose ingiustizie che il Ministero ha posto in essere con l'emanazione dei bandi del concorso 2016 proprio a discapito di molti lavoratori precari della scuola con anni di esperienza di insegnamento alle spalle.