Source: http://www.misericordiamussomeli.it/?modulo=menu&idnb=24&idn=32
Timestamp: 2019-04-18 11:06:09+00:00
Document Index: 183822924

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 12', 'art.22', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 47', 'art.47', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 48', 'art. 31', 'art.30', 'art. 37', 'art. 27', 'art. 48', 'art. 21']

Istituita in Mussomeli con atto costitutivo n° 904 di repertorio, n° 428 di racc. del 16 gennaio 1987- Dott. Giuseppa Mazzara - registrato a Gela il 2 febbraio 1987 al n° 394
Iscriz. nel Registro gen.le regionale delle organizzazioni di volontariato con D.A. n. 517 del 30 Marzo 2000
P/le Mongibello snc, tel. e fax 0934-951766
Codice Fiscale N° 91001490852
Statuto tipo delle Misericordie
integralmente recepito dalle assemblee della Misericordia di Mussomeli del :
28 aprile 1996 (verbale n° 11)
7 maggio 2000 (verbale n° 17)
Il movimento caritativo delle Misericordie, nato dalla Compagnia di S. Maria che "... ebbe cominciamento per lo padre messer santo Pietro martire l'anno 1244 nella vigilia dell 'Assunzione della Beata Vergine Maria a dì 14 agosto" (Bibl. Naz. Firenze, fondo Magliabecchiano, XXXVII~ 300, C , 127), intende far proprio il messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo Il consegnò alle Misericordie nell'udienza del 14 giugno 86 che segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede "Fautrici della civiltà dell' amore e testimoni infaticabili della cultura della carità".
É costituita in Mussomeli l'Associazione dal titolo “ CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI MUSSOMELI” con sede in Mussomeli P. le Mongibello, s.n.c. - Diocesi di Caltanissetta.
LA MISERICORDIA DI MUSSOMELI è sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l'insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.
La Misericordia di Mussomeli è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo l'art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e secondo l'art. 12 e seguenti del vigente Codice civile.
Scopo della Confraternita è l'esercizio volontario, per amore di Dio e del Prossimo, delle opere di Misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell'intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionale, anche in collaborazione con ogni pubblico potere nonché con le iniziati­ve promosse dalla Confederazione Nazionale delle Mise­ricordie d'Italia.
A rticolo 5
Per l'espletamento delle proprie attività, la Confrater­nita potrà costituire apposite sezioni, previa autorizza­zione della Confederazione Nazionale, e convenzionarsi con gli Enti Locali secondo la normativa nazionale e regionale localmente vigente.
Le sezioni potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da specifiche norme di attuazione e funzionamento all'uopo emanate dal Magi­strato della Confraternita.
In relazione al carattere cristiano inerente la vita associativa, la Confraternita mantiene i rapporti con il Vescovo Diocesano e con le altre Autorità Ecclesiastiche anche attraverso il proprio Assistente ecclesiastico o "Correttore".
E rappresentato da un ovale, con fondo azzurro contornato da due tralci di alloro, con l'emblema della croce latina di colore rosso, con ai lati le lettere in gotico "F" ed "M" di colore giallo ("Fraternita Misericordiae").
E' fatto obbligo di indossarla nelle funzioni religiose e di carattere funebre, mentre per i servizi di pronto soccorso sarà adottata una divisa secondo il modello indicato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
La Confraternita per costituirsi ed assumere la denominazione di Misericordia dovrà chiedere il preventivo assenso scritto alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia avente sede in Firenze e, una volta costituita, dovrà chiedere 1' affiliazione alla Confederazione stessa accettandone gli statuti e costituendone, una volta affiliata, la rappresentanza locale.
Ferma l'autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Confraternita, la partecipazione del Sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia implica per tutti gli iscritti della Confraternita la spirituale appartenenza alla grande famiglia dei Confratelli delle Misericordie d'Italia, rappresentata dalla Confederazione stessa, nonché l'impegno di mobilitazione caritativa in caso di necessità.
Per effetto dell'affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, la Confraternita potrà aderire ad altre associazioni, o federazioni di associazioni, solo se siano conformi al carattere ispirato­re del movimento e previa autorizzazione della stessa Confederazione.
La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli- scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati, nonché dall'esercizio di iniziative o altre forme di entrata volte a ricevere carità per restituire in carità.
Il volontariato è la divisa morale dei Confratelli in ogni loro prestazione d'attività.
Il Confratello di Misericordia riceve dall'assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con l'espressione del tradizionale motto delle Misericordie "Che Iddio gliene ne renda merito".
Per tutti gli altri settori di attività caritative, in accordo con la Confederazione Nazionale , può costituire gruppi funzionali coordinandoli con apposito regolamento e delegando quale responsabile un componente del Magistrato.
L'iscrizione alla Confraternita è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale.
Per effetto dell'affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, di cui al primo comma dell'articolo 11, i Confratelli, riuniti in un'unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confraternite di Misericordia. Di questo deve essere fatta menzione nella domanda d'iscrizione di cui al comma terzo del presente articolo o, nel caso l'iscrizione ad altro Sodali­zio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a conoscenza il Magistrato della Confraternita.
I Confratelli aspiranti sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui all'artt. 16 e 18, intendono far parte della categoria dei Confratelli effettivi.
I Confratelli effettivi sono coloro che, compiuto il periodo di aspirantato, accettano l'obbligo del servizio nelle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Confraternita.
Costituiscono il corpo funzionale della Confrater­nita stessa, godono di tutti i diritti sociali e partecipano all'assemblea con diritto di elezione attiva e passiva.
I Confratelli sostenitori non partecipano all' Assemblea e non hanno diritto di elezione attiva e passiva.
Potranno essere aggregati alla Confraternita i defunti i cui familiari desiderino farne suffragio con le particolari modalità stabilite dalla Confraternita stessa per questo tipo di aggregazione.
e) collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle riunioni,
f) partecipare alle iniziative di carattere generale pro­mosse della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
I Confratelli sono passibili dei sotto citati provvedimenti disciplinari, previa contestazione scritta del­l'addebito, con invito a presentare entro 15 gg. al Magistrato le proprie giustificazioni:
sospensione a tempo determinato od indeterminato;
Contro i provvedimenti di cui ai punti a) e b) l'interessato può presentare ricorso, in forma scritta, entro 15 gg. dalla comunicazione, al Collegio Probivirale il quale decide, sentito l'Interessato ed il Governatore, con parere definitivo ed inappellabile, mentre per i punti c) e d) valgono le disposizioni di cui al successivo art.22 comma cinque e seguenti.
Si perde per dimissioni qualora il Confratello presenti al Magistrato,in forma scritta, la propria rinunzia a mantenere il suo diritto di Confratello.
Inoltre l'Iscritto perde la sua qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persista nella violazione dei doveri fondamentali previsti all'art. 20 oppure rimanga moroso per oltre un biennio nel pagamento della quota sociale pur essendo in grado di assolvervi.
I provvedimenti di decadenza e di esclusione sono proposti motivatamente dal Magistrato all'Assemblea, su parere conforme del.Collegio Probivirale.
Della proposta di decadenza o di esclusione deve essere data comunicazione scritta all'Interessato, per raccomandata, da parte del Magistrato, con invito a presentare entro 15 gg le proprie deduzioni che, unita­mente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all'Assemblea.
Il provvedimento irrogato dall'Assemblea potrà esse­re revocato qualora siano venute a mancare le cause che lo hanno determinato previa nuova domanda da presentarsi, da parte dell'Interessato, al Magistrato, con le modalità di cui all'art. 16 terzo comma, e sulla quale l'Assemblea delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l'accettazione e se riconferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza.
e) Il Collegio dei Sindaci Revisori ;
L'Assemblea è composta da tutti i Confratelli effetti­vi iscritti al Sodalizio ed è presieduta daI Governatore o, in sua assenza, dal Vice Governatore o, in mancanza di questo, dal componente di Magistrato più anziano di età.
quando il Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei conti per gravi e motivate ragioni, da comunicarsi per scritto, ne richiedano all'unanimità la convocazione al Magistrato;
quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere gènerale;
L'Assemblea è regolarmente costituita in prima con­vocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli effettivi mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti, sempre che tale numero sia almeno il doppio dei componenti il Magistrato.
In caso di impedimento a partecipare all'Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare, conferendo­gli delega scritta, da altro Confratello effettivo il quale, oltre al proprio voto, non potrà essere portatore di più di due deleghe.
deliberare l'approvazione del bilancio consuntivo corredato della relazione del Governatore sull'attività della Confraternita, svolta nell'anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci revisori sull'andamen­to economico-finanziario;
eleggere, a scrutinio segreto, i componenti il Magistrato, il Collegio Probivirale ed il Collegio dei Sindaci revisori, secondo le modalità di cui agli artt. 30, 38, 39, 41 e 42;
deliberare, su proposta del Magistrato, l'approvazione del Regolamento Generale di cui all'art. 47;
nominare nella riunione che precede ogni quadriennio la Commissione Elettorale , la Commissione verifica poteri e stabilire il numero dei componenti il Magistrato.
Il Magistrato è l'organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificatamente all'Assemblea.
E' eletto dall'Assemblea secondo le modalità di cui agli artt. 28, 41 e 42.
provvede all'amministrazione della Confraternita ivi compreso l'acquisto e la vendita o la permuta di beni immobili e mobili, di automezzi e per la creazione di passività ipotecarie;
provvede a che non siano in alcun modo cedibili né alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico, né carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita della Confraternita;
provvede al suo interno alla elezione del Governatore, del Vice Governatore, del Segretario e dell'Amministratore, nonché ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del Regolamento Generale di cui all'art.47.
redige il Regolamento Generale, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, nonché le norme di attuazione del presente statuto ed emana ogni qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;
valuta annualmente il bilancio consuntivo da sotto­porre all'approvazione dell'Assemblea;
prende in via d'urgenza, eccetto i casi previsti agli artt. 21, comma 2 e 3, 22 e 24 del c. c., i provvedimenti che reputa necessari nell'interesse del Sodalizio.
cura l'osservanza dello spirito religioso dell'Associazione nonché la preparazione spirituale e morale dei Confratelli di cui la direzione ed il coordinamento sono affidati al Correttore;
istituisce commissioni o gruppi di studio, anche con esperti al di fuori degli iscritti alla Confraternita, per l'analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività nominando un coordinatore fra i componenti il Magistrato;
determina l'ammontare della quota associativa annua­le che ogni Confratello deve versare annualmente per il funzionamento della Confraternita a seconda della categoria di appartenenza;
propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d' Italia,congiuntamente al Correttore, i nominativi di Confratelli per il conferimento di distinzioni al merito della carità e del servizio;
compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente statuto non attribuisce specificatamente ad altri organi della Confraternita.
Non sono contemporaneamente eleggibili nel Magi­strato, per nessuna ragione, Confratelli con legami di parentela di qualsiasi ordine e grado nonché Confratelli eletti alle cariche di Proboviro e Sindaco Revisore.
In particolare il Governatore
vigila per la tutela delle ragioni degli interessi e delle prerogative della Confraternita e veglia sulla osservanza dello statuto e dei regolamenti;
indice le riunioni di Magistrato e convoca l' Assemblea assumendone in entrambi i casi la presidenza;
cura, congiuntamente con il Segretario e l' Amministratore, la tenuta dell'inventano dei beni mobili ed immobili;
prende ogni provvedimento d'urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla ratifica del Magistrato nella prima riunione successiva al provvedimento.
Il Vice-Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Redige i verbali del Magistrato, dell'Assemblea e di tutte le commissioni o gruppi di lavoro di cui alla lettera q) dell'art. 30.
E consegnatario dei documenti e dell'archivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera e) dell'art. 33.
L'Amministratore , è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Il Collegio Probivirale è composto da cinque membri eletti dall'Assemblea, secondo le modalità di cui agli artt. 28, 41 e 42, fra i Confratelli effettivi con particola­re conoscenza del corpo sociale e del Sodalizio e per attaccamento alla Confraternita.
decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di quest'ultimi;
sostituisce l'opera del Magistrato qualora quest'ultimo sia dimissionario o sia impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere pro­mosse non oltre un trimestre dalla data di sostituzione. L'accertata impossibilità di indire nuove elezioni sarà motivo per ricorrere alle norme di cui all'art. 48 commi 1 e 2.
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea fra i Confratelli effettivi secondo le modalità degli artt. 28, 41 e 42 e dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.
Cura l'osservanza dello spirito religioso della Confra­ternita e la preparazione spirituale e morale dei Confratelli anche attraverso corsi di formazione per i quali potrà collaborare con il "Correttore" della Confederazione Nazionale delle Misericordie d' Italia.
Partecipa alle riunioni di Magistrato ed all' Assemblea con voto deliberativo e alle riunioni eventualmente indette dal Collegio Nazionale dei "Correttori" organo della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;
verificare l'adozione da parte dell'Assemblea della deliberazione per il numero dei componenti il Magistrato e che la stessa risponda ai requisiti previsti all'art. 31, primo comma;
redigere la lista di nominativi per la carica di membri del Magistrato, contenente un numero almeno doppio di Confratelli effettivi da eleggere;
redigere la lista di 7 Confratelli per l'elezione del Collegio dei sindaci revisori, di cui i primi tre verranno eletti sindaci effettivi, mentre il quarto ed il quinto saranno eletti sindaci supplenti.
Ogni elettore può esprimere la sua preferenza per un massimo di tre voti per il Collegio dei Probiviri; tre voti per il Collegio dei Revisori dei conti ed un numero di referenze pari ai tre quarti degli eleggibili per il Magistrato.
Il Presidente la Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l'esito delle votazioni, convoca gli eletti entro 7 gg e ne presiede la riunione.
nomina fra i suoi componenti il Presidente ed il Segretario;
accerta l'identità degli aventi diritto al voto ed il titolo di partecipazione all'Assemblea;
esperite le incombenze, redige apposito verbale che verrà trasmesso alla Commissione Elettorale per essere inserito negli atti per il rinnovo delle cariche.
Tutte le cariche elettive sono gratuite perché assunte per dovere cristiano, civile e morale ed in relazione a principio del volontariato che è alla base dello spirito della Confraternita.
Confratelli eletti alle cariche sociali in virtù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancor più tenere una condotta morale e civile irreprensibile e nello stesso tempo dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità tenuto conto anche dello spirito di servizio per il quale accettano la carica.
La proposta di riforma dello statuto, oltre che dal Magistrato secondo la norma di cui all'art.30 punto p), è presentata al Magistrato, mediante motivata mozione scritta, da un numero di Confratelli effettivi non inferiore ad un decimo degli iscritti.
Dopo aver esaminato la proposta ed aver acquisito l'assenso scritto della Confederazione, il Governatore convoca l'Assemblea straordinaria con specifica indicazione all'ordine del giorno del numero degli articoli cui è fatta proposta di riforma, nonché l'indicazione degli emendamenti formulati dai proponenti.
L'Assemblea approva, a completamento delle norme del presente statuto, con la maggioranza dei due terzi dei presenti, il Regolamento Generale i cui articoli potranno essere riformati sempre con le modalità di cui sopra.
In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali che non rendano possibile il normale funzionamento della Confraternita e delle sue attività e qualora l' Assemblea non sia stata in grado di provvedere in merito o sia andata deserta e non possano operare gli organi ordinari anche con i poteri sostitutivi previsti di cui all'art. 37 comma e), il Governatore della Confraternita segnala alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia l'esistenza di tale situazione straordinaria per la richiesta di interventi ai fini della normalizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.
La richiesta potrà essere presentata anche dal Presi­dente del Collegio dei Probiviri o da almeno un decimo dei Confratelli effettivi.
Ove la convocazione dell'Assemblea risulti impossibile, o l'Assemblea stessa rimanga priva di esiti, il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all'Autorità Regionale ai sensi dell'art. 27, ultimo comma c. c. , nonché al Presidente del Tribunale competente ai sensi dell'art.l1 disp. att. c. c.
La delibera di scioglimento è presa dall'Assemblea straordinaria da convocarsi a tale esclusivo scopo dal Governatore o dal Commissario Straordinario di cui all'art. 48.
Per la delibera di scioglimento occorre l'osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione, di presenza di Confratelli effettivi e della speciale maggioranza di cui all'art. 21, 3 comma del c. c. (tre quarti degli associati).
A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altra Associazione a carattere locale di ispirazione cristiana, che persegua fini li carità analoghi a quelli della Misericordia o, in mancanza, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, a cui la Confraternita è associata.
Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica la parte dell'autorità amministrativa, il Governatore della Confraternita di Misericordia è autorizzato ad apportare al presente statuto, sentita la Confederazione Nazionale ed ottenuto il relativo assenso, le modifiche che si rendessero indispensabili, salvaguardando i principi ispiratori della Confraternita di Misericordia.
Per le materie non contemplate nel presente statuto si osservano le norme del c. c. integrate, in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
Il presente statuto (STATUTO TIPO PER TUTTE LE MISERICORDIE )
è stato integralmente recepito dall'Assemblea generale degli iscritti della Misericordia di Mussomeli nella seduta del 28 Aprile 1996 con verbale n.11.