Source: https://www.ciatoscana.eu/home/inps-attiva-la-procedura-per-lemersione-di-un-rapporto-di-lavoro-subordinato-irregolare/
Timestamp: 2020-07-09 14:48:28+00:00
Document Index: 79071502

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 9', 'art. 103', 'art. 2']

Inps. Attiva la procedura per l’emersione del lavoro irregolare prevista dal Decreto Rilancio | Cia Agricoltori Italiani Toscana
Home/Inps. Attiva la procedura per l’emersione del lavoro irregolare prevista dal Decreto Rilancio
Cia Toscana2020-06-01T10:57:53+02:001 Giugno 2020|Diritti Sociali|
Attivo il servizio sul sito Inps, per la presentazione delle istanze da parte di datori di lavoro
L’Inps ha comunicato che è attivo dal 1° giugno 2020, sul proprio sito internet, il servizio per la presentazione delle istanze, da parte di datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero cittadini stranieri in possesso del titolo di soggiorno di cui all’art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 e ss. mm., che intendono dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato irregolare con cittadini italiani o comunitari ai sensi dell’art. 103 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34.
I chiarimento sulla procedura, insieme al comunicato del Ministero dell’Interno sul decreto interministeriale 27 maggio (a pagina 20 del PDF), arrivano da una circolare, la n. 68 del 31 maggio 2020 (PDF).
La domanda può essere presentata, esclusivamente in modalità telematica, tramite il servizio dedicato presente all’interno del portale dell’Istituto alla pagina www.inps.it, fino al 15 luglio 2020.
Il comma 3 dell’art. 103 del d.l. n. 34/2020 circoscrive l’ambito di applicazione della norma ai soli datori di lavoro la cui attività rientra nei seguenti settori produttivi:
Per un maggiore dettaglio delle attività, si rinvia ai codici ATECO (PDF) indicati nell’allegato del decreto interministeriale richiamato dall’art. 103 del suddetto d.l. (pubblicato in Gazzetta Ufficiale).
Si precisa inoltre che la norma in esame non trova applicazione in relazione ai rapporti di lavoro domestico in somministrazione, essendo tale fattispecie disciplinata dalle norme sulla somministrazione di lavoro e non da quelle relative ai rapporti di lavoro domestico stipulato in modo diretto dal datore di lavoro (artt. 2240 e ss., c.c.).
In applicazione del comma 6 dell’articolo 103 del D.L. n. 34/2020, l’art. 9 del decreto 27 maggio 2020 ha stabilito che l’ammissione alla procedura di emersione è condizionata all’attestazione del possesso, da parte del datore di lavoro persona fisica, ente o società, di un reddito imponibile o di un fatturato risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi o dal bilancio di esercizio precedente non inferiore a 30.000,00 euro annui.
I datori di lavoro interessati devono inoltrare l’istanza per la dichiarazione della sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare previo pagamento di un contributo forfettario di 500,00 euro per ciascun lavoratore (art. 103, comma 7, del D.L. n. 34/2020).
Si precisa che l’articolo 8, comma 5, del decreto 27 maggio 2020 dispone che “in caso di inammissibilità, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa, non si procederà alla restituzione delle somme versate a titolo di contributi forfettari”.
Come sopra accennato, il contenuto della domanda inoltrata all’Istituto è precisato all’articolo 6 del decreto 27 maggio 2020.
A norma del citato articolo, la domanda deve contenere, a pena di inammissibilità:
f) la durata del contratto di lavoro con data iniziale antecedente alla data di pubblicazione del
D.L. 34/2020 e con data finale successiva alla data di presentazione dell’istanza di cui all’art. 2 del decreto 27 maggio 2020, se rapporto di lavoro a tempo determinato, oppure con data iniziale precedente alla data di pubblicazione del D.L. 34/2020, nell’ipotesi di rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
k) di aver provveduto al pagamento del contributo forfettario relativo alle somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale, determinato con decreto interministeriale adottato ai sensi dell’articolo 103, comma 7, ultimo periodo, del D.L. n. 34/2020 ovvero di impegnarsi a pagare il contributo stesso entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del predetto decreto interministeriale.
Procedura di emersione
Per il completamento della procedura di emersione, come previsto all’articolo 11 del decreto 27
maggio 2020, l’INPS e l’INL definiscono intese finalizzate all’implementazione di sinergie operative e alla condivisione dei dati necessari.
I datori di lavoro, in caso di esito positivo all’accoglimento della domanda di emersione, provvederanno a effettuare gli adempimenti informativi e i versamenti contributivi relativi ai lavoratori interessati, secondo le indicazioni che saranno fornite con successiva ed apposita circolare.
Ai sensi del comma 11 dell’articolo 103 del D.L. n. 34/2020, dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo e sino alla data di conclusione del procedimento volto all’emersione – avviato dal datore di lavoro con l’inoltro dell’istanza secondo le modalità sopra precisate – sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro “per l’impiego di lavoratori per i quali è stata presentata la dichiarazione di emersione, anche se di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale”.
SCARICA LA CIRCOLARE INPS N. 68 DEL 31 MAGGIO 2020 (PDF)