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Timestamp: 2020-08-05 08:34:08+00:00
Document Index: 3590115

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Sentenza Cassazione Civile n. 27385 del 29/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27385 del 29/12/2016
Cassazione civile, sez. lav., 29/12/2016, (ud. 18/10/2016, dep.29/12/2016), n. 27385
sul ricorso 15325/2011 proposto da:
S.K., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in
avverso la sentenza n. 518/2010 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA,
depositata il 14/03/2011 R.G.N. 264/2009;
1. La Corte di Appello di Perugia, adita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) in riforma della sentenza di primo grado, ha respinto tutte le domande proposte da S.K., collaboratrice scolastica, volte, in via principale, alla dichiarazione di nullità dei termini apposti dal Ministero ai contratti a tempo determinato stipulati in successione e alla conseguente conversione in rapporto a tempo indeterminato, del D.Lgs. n. 368 del 2001, ex art. 5 e, in via subordinata, alla condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno, quantificato in Euro 5.000,00 per ogni contratto a termine illegittimamente stipulato, in applicazione del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 36.
4. Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso la S.K. sulla base di quattro articolati motivi. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha resistito con controricorso.
129. Il carattere abusivo della reiterazione non può neppure essere affermato quale conseguenza della dichiarazione di illegittimità costituzionale della L. L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1, perchè sono a ciò ostativi i principi di diritto enunciati ai punti da 97 a 102. Risulta dalla sentenza impugnata (pag. 10) che la ricorrente ha avuto l’assegnazione di una serie di supplenze su organico di fatto negli anni 2005, 2006, 2007 e 2008, tipologia di contratti che, come si è evidenziato al punto 100, è giustificata dalla sussistenza di ragioni obiettive.
130. La S. non ha dedotto nè allegato che vi sia stato un uso improprio o distorto nella scelta della tipologia di incarico a tempo determinato, uso improprio che non può essere desunto dalla mera reiterazione della supplenza.
131. La complessità della questione giuridica, risolta sulla base delle pronunce della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia intervenute in corso di causa, giustifica la integrale compensazione delle spese del giudizio di legittimità.