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Timestamp: 2020-06-07 06:08:42+00:00
Document Index: 76350038

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4']

Pedofilia 04.01.2007 Pdf Appunta Letti Post successivo
Ip bannati: problema tecnico prima che giuridico. Gli ip, cambiano nel tempo.
Vista la legge 3 agosto 1998, n. 269 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù." ed in particolare l'art. 14-quater inserito dall'art. 19, comma 1, della legge 6 febbraio 2006 n. 38;
Visto il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 "Codice delle comunicazioni elettroniche";
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 recante "Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico";
Vista la legge 6 febbraio 2006 n. 38 "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet";
Viste le prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali relativo a "Nuove misure di sicurezza presso i gestori per le intercettazioni" del 15 dicembre 2005;
1. Il presente decreto definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettività alla rete Internet devono utilizzare al fine di impedire l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dell'art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38.
b) Centro: Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dell'art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38;
c) sito: spazio virtuale su rete Internet raggiungibile con diversi protocolli che diffonde materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori;
d) inibizione: l'attività del fornitore di connettività alla rete Internet, finalizzata all'impedimento dell'accesso ai siti segnalati dal Centro;
Art. 2 - Aspetti organizzativi della sicurezza presso i fornitori di connettività alla rete Internet
Art. 3 - Sicurezza dei flussi informativi di scambio con il Centro
2. I fornitori di connettività alla rete Internet sono tenuti a procedere alle inibizioni entro 6 ore dalla comunicazione, fornendo la comunicazione dell'avvenuto oscuramento al Centro, secondo i criteri di cui al comma 1.
Art. 5 - Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio
a)garantire l'impossibilità di accedere e di apportare modifiche non autorizzate all'elenco dei siti inibiti.
b)permettere l'inibizione dei siti segnalati indipendentemente dalla codifica dei caratteri utilizzata;
a)dalle caratteristiche e dalle tecnologie dei sistemi e delle risorse impiegate dall'utente;
Art. 6 - Sanzioni amministrative
01. Ferma restando l'eventuale responsabilità penale dei fornitori di connettività alla rete Internet, le violazioni alle disposizioni di cui all'art. 14 - quater della legge 3 agosto 1998, n. 269 come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38 sono punite con l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 da parte degli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni.
12. Nel caso di violazione delle disposizioni richiamate al comma 1 non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all' articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
23. I competenti Uffici della Polizia postale e delle comunicazioni che hanno accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, presentano rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'Ispettorato territoriale del luogo in cui è stata commessa la violazione.
Art. 7 - Rimozione del blocco di un sito segnalato dal Centro
1. Il Centro segnala ai fornitori di connettività alla rete Internet, con le medesime forme di cui all'art. 3, la cessazione delle esigenze che impediscono l'accesso ad un sito, in precedenza oggetto di blocco.
a) entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati mediante il nome a dominio così come previsto dall'art. 4;
b) entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati anche mediante l'indirizzo IP così come previsto dall'art. 4;
2. A sei mesi dall'approvazione del presente decreto, e poi con cadenza semestrale, il Ministero delle Comunicazioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le innovazioni e le tecnologie ed il Ministero dell'Interno - Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia, procedono:
b) alla verifica delle tecnologie adottate e della loro congruenza con gli scopi della legge 6 febbraio 2006 n. 38 "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet".
3. All'esito dei risultati delle verifiche, il Ministero delle comunicazioni e il Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione potranno procedere, sentiti i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività alla rete Internet, a modifiche del presente decreto.
04.01.2007 Spataro
Europol contro la pedofilia: nelle riprese violenze su minori
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