Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_fallimentare/182
Timestamp: 2020-07-10 05:24:45+00:00
Document Index: 96117458

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 163', 'art. 182', 'art. 163', 'art. 182', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 182', 'art. 186', 'art. 182', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 67', 'art. 182', 'art. 28', 'art. 182', 'art. 28', 'art.185', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 182', 'art. 182', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 116', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 182', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Capo V - Dell'omologazione e dell'esecuzione del concordato preventivo Degli accordi di ristrutturazione dei debiti
I. Se il concordato consiste nella cessione dei beni e non dispone diversamente, il tribunale nomina nel decreto di omologazione uno o più liquidatori e un comitato di tre o cinque creditori per assistere alla liquidazione e determina le altre modalità della liquidazione. In tal caso, il tribunale dispone che il liquidatore effettui la pubblicita' prevista dall'articolo 490, primo comma, del codice di procedura civile e fissa il termine entro cui la stessa deve essere eseguita. (2)
II. Si applicano ai liquidatori gli articoli 28, 29, 37, 38, 39 e 116 in quanto compatibili.
III. Si applicano al comitato dei creditori gli articoli 40 e 41 in quanto compatibili. Alla sostituzione dei membri del comitato provvede in ogni caso il tribunale.
IV. Le vendite di aziende e rami di aziende, beni immobili e altri beni iscritti in pubblici registri, nonché le cessioni di attività e passività dell’azienda e di beni o rapporti giuridici individuali in blocco devono essere autorizzate dal comitato dei creditori.
V. Alle vendite, alle cessioni e ai trasferimenti legalmente posti in essere dopo il deposito della domanda di concordato o in esecuzione di questo, si applicano gli articoli da 105 a 108-ter in quanto compatibili. La cancellazione delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonche' delle trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo, sono effettuati su ordine del giudice, salvo diversa disposizione contenuta nel decreto di omologazione per gli atti a questa successivi. (3)
VI. Si applica l'articolo 33, quinto comma, primo, secondo e terzo periodo, sostituendo al curatore il liquidatore, che provvede con periodicita' semestrale dalla nomina. Quest'ultimo comunica a mezzo di posta elettronica certificata altra copia del rapporto al commissario giudiziale, che a sua volta lo comunica ai creditori a norma dell'articolo 171, secondo comma.
(2) Periodo aggiunto dall'art. 2, comma 2, lett. b) del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132.
(3) Comma sostituito dall'art. 2, comma 2, lett. c) del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132.
(*) Le modifiche di cui alle note 1 e 3 si applicano anche ai fallimenti e ai procedimenti di concordato preventivo pendenti alla data del 27 giugno 2015 di entrata in vigore del citato decreto legge; quelle di cui alla nota 2 si applicano decorsi trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle specifiche tecniche previste dall'articolo 161-quater delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile.
Mutuo contratto dal debitore ai fini del deposito delle spese ex art. 163, comma 2, n. 4, l.fall. - Prededucibilità - Ricorrenza delle condizioni previste dall'art. 182-quater, comma 2, l.fall. - Necessità.
Nell’ipotesi di concordato preventivo seguito dalla dichiarazione di fallimento, il credito relativo al mutuo contratto dal debitore ai fini del deposito dell’acconto per le spese che si presumono necessarie per l’intera procedura, ai sensi dell’art. 163, comma 2, n. 4, l.fall., può essere soddisfatto in prededuzione, ai sensi dell’art. 182-quater, comma 2, l.fall., purché ricorrano le condizioni ivi previste, consentendo in tal modo ai creditori ammessi al voto le necessarie valutazioni circa la convenienza del concordato e di formulare una ragionevole prognosi sulle effettive possibilità di adempimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Marzo 2017, n. 5662. Segue...
Cassazione (ricorso per) - Legittimazione - Attiva - Parte dei precedenti gradi di giudizio o suo successore a titolo universale o particolare - Liquidatore nella procedura di concordato preventivo - Qualità di successore - Esclusione.
La legittimazione al ricorso per cassazione di un soggetto che non ha partecipato al grado precedente del giudizio può essere riconosciuta soltanto se egli sia un successore, a titolo universale o particolare, nel diritto controverso; non possiede la qualità di successore a titolo particolare il liquidatore nella procedura di concordato preventivo, il quale subentra soltanto nella gestione dei beni ceduti e, più in generale, nelle questioni attinenti alla liquidazione ed al carattere concorsuale del credito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 12 Gennaio 2017, n. 681. Segue...
Concordato con cessione dei beni - Commissario liquidatore - Disciplina anteriore alla riforma di cui al d.lgs. n. 5 del 2006 - Determinazione del compenso - Criteri - Applicazione dei parametri stabiliti per il compenso del curatore - Necessità - Conseguenze - Preventiva approvazione del rendiconto - Sussistenza.
Concordato preventivo - Esecuzione - Affitto di azienda con facoltà di acquisto imputando i canoni al corrispettivo - Violazione del principio della competitività delle vendite attuate ai sensi dell’articolo 182 L.F..
Concordato preventivo - Esecuzione - Autorizzazione del giudice delegato - Indisponibilità degli organi della procedura - Pregiudizio della fattibilità giuridica della proposta.
Concordato preventivo - Incertezza circa il ricavato dalla vendita di un bene immobile - Rischio tipico dei concordati con cessione dei beni rimesso alla valutazione dei creditori..
Concordato preventivo - Vincolo di destinazione a favore dell’impresa in concordato - Attribuzione agli organi della procedura della legittimazione di disporre dell’apporto del terzo - Esclusione..
La costituzione di un vincolo di destinazione in favore dell’impresa in concordato non attribuisce agli organi della procedura legittimazione a disporre dell’apporto del terzo. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 27 Gennaio 2014. Segue...
Concordato preventivo - Concordato con liquidazione dei beni - Domanda di accertamento e di condanna dei crediti - Domanda idonea ad influire sulle operazioni di liquidazione e di riparto - Legittimazione del liquidatore giudiziale dei beni - Sussistenza - Litisconsorzio necessario..
In caso di intervenuta ammissione del debitore al concordato preventivo con cessione dei beni, se il creditore agisce proponendo non solo una domanda di accertamento del proprio diritto, ma anche una domanda di condanna o comunque idonea ad influire sulle operazioni di liquidazione e di riparto del ricavato, alla legittimazione passiva dell'imprenditore si affianca quella del liquidatore giudiziale dei beni, quale contraddittore necessario. Ne consegue che, qualora la sentenza di omologazione del concordato preventivo con cessione dei beni nella quale si provveda alla nomina del liquidatore giudiziale intervenga dopo che l'imprenditore sia stato convenuto in giudizio da un creditore con domanda di condanna, è necessario provvedere all'integrazione del contraddittorio nei confronti del liquidatore, onde evitare che la sentenza sia "inutiliter data"; tale adempimento non è necessario nella particolare ipotesi in cui la sentenza di omologazione nomini liquidatore dei beni non un nuovo soggetto, ma il medesimo imprenditore già convenuto in giudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Ai fini della applicazione del principio sopra enunciato, non assume rilievo il fatto che ad agire per l'accertamento del credito e della sua graduazione sia il debitore piuttosto che il creditore. A radicare un'ipotesi di litisconsorzio necessario del commissario liquidatore nelle cause di accertamento del credito è, infatti, l'idoneità di tale accertamento ad influire sulle operazioni di liquidazione e di riparto del ricavato, operazioni che devono essere materialmente eseguite dai commissari liquidatori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 08 Novembre 2013. Segue...
Concordato preventivo con cessione dei beni - Nomina del liquidatore giudiziale - Designazione effettuata dal proponente.
Concordato preventivo con cessione dei beni - Nomina del liquidatore giudiziale - Designazione effettuata dal proponente - Professionista creditore - Inammissibilità..
In sede di omologazione di concordato preventivo con cessione dei beni il Collegio è vincolato nella nomina del liquidatore giudiziale alla designazione effettuata dal proponente, essendo dalla legge attribuito in primis al proponente il concordato di prevedere autonomamente la fase liquidatoria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
In sede di omologazione di concordato preventivo con cessione dei beni il Collegio non è vincolato nella nomina del liquidatore giudiziale alla designazione effettuata dal proponente se il professionista indicato non riveste i requisiti di cui all'art. 28 ul.co. l.f. richiamati dall’art. 182 l.f., per essere ad esempio creditore della società. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 03 Ottobre 2013. Segue...
Concordato preventivo - Concordato misto, liquidatorio e con continuità aziendale - Disciplina applicabile al caso concreto - Criterio della prevalenza delle operazioni di dismissione rispetto al valore dell'azienda in esercizio..
Può rientrare nella previsione dell’art. 186 bis L.F. l’ipotesi in cui prima della presentazione della domanda di concordato la proponente abbia affittato l’azienda in esercizio, contemplando nel piano la prosecuzione dell’attività per mezzo della cessione dell’azienda. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
In ipotesi di concordato misto, in parte liquidatorio ed in parte con continuità aziendale, per individuare le norme da applicare nel caso concreto occorre verificare se le operazioni di dismissione previste, ulteriori rispetto all’eventuale cessione dell’azienda in esercizio, siano o meno prevalenti, in termini quantitativi e qualitativi, rispetto al valore azienda che permane in esercizio, quand’anche per mezzo di cessione a terzi. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 Settembre 2013. Segue...
Concordato preventivo - Liquidazione dell'attivo - Pagamento dei creditori - Procedura di verificazione dei crediti - Esclusione - Facoltà del liquidatore di modificare le proprie valutazioni in ordine all'esistenza, consistenza e rango dei crediti - Sussistenza..
Concordato preventivo - Liquidazione dell'attivo - Pagamento dei creditori - Modalità - Redazione di piani di riparto - Necessità - Esclusione - Diritto dei creditori ad ottenere il pagamento delle somme indicate nei riparti - Esclusione..
Concordato preventivo con cessione dei beni – “Concordato di risanamento indiretto”..
Può essere definito quale “concordato di risanamento indiretto” (tale essendo quello in cui l’attività di impresa continua con lo stesso complesso aziendale gestito da un diverso soggetto) la proposta che preveda la cessione dei beni ai creditori e nel contempo la prosecuzione dell’attività mediante affitto dell’azienda ad altra società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 27 Marzo 2013. Segue...
Concordato preventivo con cessione dei beni - Nomina del commissario liquidatore - Conflitto di interessi con la funzione di commissario giudiziale - Sussistenza..
Concordato preventivo - Concordato con cessione dei beni - Nomina del liquidatore giudiziale - Proposta del debitore - Ammissibilità - Requisiti..
Nel concordato preventivo con cessione dei beni la fase della liquidazione avviene ad opera della procedura concorsuale tramite i suoi organi, e tra essi il liquidatore giudiziale, la cui designazione può anche costituire oggetto della proposta del debitore volta a fissare le modalità di esecuzione del piano, ai sensi dell’art. 182 L.F.. E’ altresì certo che la nomina del liquidatore debba avvenire nel rispetto dei requisiti soggettivi - tra cui le incompatibilità di cui all’art. 28 L.F. - previsti per la nomina a curatore ed ivi richiamati; in difetto, la designazione sostitutiva compete al Tribunale. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 10 Ottobre 2012. Segue...
Concordato preventivo - Concordato con cessione dei beni - Nomina del liquidatore giudiziale - Professionista mandatario della società e dei suoi organi sociali - Espressione di interessi specifici dalla mandante - Incompatibilità ex art. 28 L.F..
Un professionista mandatario della società in concordato e dei suoi organi sociali è espressione degli interessi specifici della propria mandante, non potendo, pertanto, ritenersi assolto il prerequisito della terzietà stabilito dal citato art. 28 L.F, condizione indefettibile per l’espletamento delle funzioni dell’organo di liquidazione giudiziale. Nell’ottica del cd. “contratto di concordato” (cfr. Cassazione civile, sez. I , 23 giugno 2011, n. 13818) un professionista già mandatario della società è oggettivamente portatore di interessi riferibili ad una sola delle parti del “contratto” de quo. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 10 Ottobre 2012. Segue...
Concordato preventivo - Indipendenza del professionista attestatore - Nomina del liquidatore giudiziale..
Le recenti ulteriori modifiche apportate alla disciplina del concordato preventivo dal cd. Decreto Sviluppo, che (seppur non applicabile ratione temporis al caso di specie), hanno adeguatamente rinforzato la garanzia di “indipendenza” rispetto al debitore del professionista attestatore con la fissazione di limiti ben precisi quali quelli indicati dall’art. 67 3° co. lett d) l.fall.. Appare, pertanto, logico che analogo principio vada applicato con riferimento alla nomina di organi della procedura quali il liquidatore giudiziale. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 10 Ottobre 2012. Segue...
Concordato preventivo - Cessione dei beni ai creditori - Previsione di una percentuale minima di soddisfazione - Aleatorietà - Esclusione.
Concordato preventivo - Cessione dei beni - Distinzione rispetto all'istituto previsto dal codice civile agli articoli 1977 seguenti..
Non è aleatoria la proposta di concordato preventivo che preveda la cessione di tutti i beni ai creditori e la loro soddisfazione in una determinata percentuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La cessio bonorum prospettata nell'ambito di una proposta di concordato preventivo non è identificabile con l’istituto contrattuale previsto dal codice civile in considerazione della sua diversità ontologica, in quanto la prima produce effetti nei confronti di tutti i creditori anteriori, anche di quelli dissenzienti e assenti, mentre l’istituto negoziale previsto dagli artt. 1977 e ss. c.c. vincola solo i creditori che ne sono parte al divieto di azioni esecutive sui beni ceduti e, salvo patto contrario, produce la liberazione del debitore nei limiti di quanto da essi ricevuto (Cass. 15 settembre 2011, n 18864). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 17 Luglio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Nomina del liquidatore da parte del proponente - Ammissibilità - Possesso dei requisiti di cui all'articolo 28 l.f. - Necessità..
Nella proposta di concordato preventivo deve ritenersi ammissibile la nomina del liquidatore da parte dell'imprenditore a condizione che il soggetto indicato sia in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 28, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 10 Luglio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Esecuzione del piano - Adozione di procedure competitive - Valutazione di compatibilità con il piano concordatario - Necessità..
Gli atti di liquidazione posti in essere in esecuzione del piano concordatario (artt. 182, ultimo comma, e 107, legge fallimentare) debbono essere effettuati tramite procedure competitive quando ciò sia compatibile con lo stesso concordatario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 10 Luglio 2012. Segue...
Concordato preventivo con cessione dei beni - Cessione del credito risarcitorio per la responsabilità degli organi sociali - Esercizio dell'azione - Legittimazione del liquidatore..
Nell'ambito del concordato preventivo, ove tra i beni ceduti rientri anche il credito risarcitorio per l'eventuale responsabilità civile dei componenti degli organi della società, la legittimazione all'esercizio della relativa azione competerà non solo alla società ma anche al liquidatore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 09 Maggio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Procedura esecutiva pendente - Subentro del commissario giudiziale o del commissario liquidatore - Esclusione..
Il rinvio contenuto nell'articolo 182, ultimo comma, legge fallimentare alle disposizioni di cui agli articoli da 105 a 108 ter non può intendersi riferito alla possibilità di subentro nella procedura esecutiva pendente del commissario giudiziale o del commissario liquidatore del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 18 Aprile 2012. Segue...
Concordato preventivo con cessione dei beni - Nomina dei liquidatori - Competenza esclusiva del tribunale - Sussistenza..
Nei casi in cui la proposta concordataria per cessione dei beni implichi una attività liquidatoria, spetta sempre al tribunale, alla stregua del carattere imperativo delle prescrizioni contenute nell'articolo 182, legge fallimentare, il potere di stabilire le modalità della liquidazione ed altresì il potere di nominare i liquidatori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Ottobre 2011. Segue...
Concordato preventivo - Natura contrattuale - Mancanza della volontà concorde di tutte le parti interessate.
Concordato preventivo - Cessio bonorum di cui agli articoli 1977 seguenti CC - Distinzione - Vincolo al divieto di azioni esecutive dei soli creditori consenzienti - Liberazione del debitore nei limiti di quanto ricevuto dai creditori..
L'istituto del concordato preventivo non è riducibile ad un mero contratto di diritto privato e ciò in considerazione della mancanza della concorde volontà di tutte le parti interessate secondo la rituale modalità di incontro della proposta e della conforme accettazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La diversità tra l'istituto della cessio bonorum prevista dagli articoli 1977 e seguenti del codice civile rispetto alla cessione dei beni attuata mediante il concordato preventivo risiede soprattutto nel fatto che quest'ultimo istituto vincola solo i creditori che ne sono parte al divieto di azioni esecutive sui beni ceduti (articolo 1980, comma 2, c.c.) e, salvo patto contrario (espressione, che richiede una scelta), produce la liberazione del debitore nei limiti di quanto ricevuto dal creditore (articolo 1984 c.c.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 15 Settembre 2011, n. 18864. Segue...
Potere di designazione a cura del giudice delegato - Insussistenza - Potere di nomina da parte del liquidatore giudiziale - Sussistenza..
Nel concordato preventivo con cessione dei beni, la fase della liquidazione avviene ad opera della procedura concorsuale tramite i suoi organi, e tra essi il liquidatore giudiziale, la cui designazione può anche costituire oggetto della proposta del debitore volta a fissare le modalità di esecuzione del piano, ai sensi dell’art. 182 legge fallim., ma nel necessario rispetto dei requisiti soggettivi – tra cui le incompatibilità di cui all’art. 28 legge fallim. – previsti per la nomina a curatore ed ivi richiamati; in difetto, la designazione sostitutiva compete al tribunale, che non può tuttavia attribuire al giudice delegato, investito di limitati poteri di controllo, altresì la facoltà di nomina dei professionisti la cui opera sia richiesta nella fase di gestione, appartenendo tale prerogativa e responsabilità al medesimo commissario liquidatore. (massima ufficiale)
Nel concordato preventivo con cessione dei beni, la fase della liquidazione deve necessariamente avvenire ad opera della procedura concorsuale tramite i suoi organi, e tra essi il liquidatore giudiziale, la cui designazione può anche costituire oggetto della proposta del debitore volta a fissare le modalità di esecuzione del piano, ai sensi dell’art. 182 legge fallim., ma nel necessario rispetto dei requisiti soggettivi – tra cui le incompatibilità di cui all’art. 28 legge fallim. – previsti per la nomina a curatore ed ivi richiamati; in difetto, la designazione sostitutiva compete al tribunale. (Antonio Pezzano)
Considerato che l'art.185 legge fall. non attribuisce al giudice delegato poteri di sorveglianza della fase esecutiva del concordato preventivo e che il novellato art. 25 comma 1 n. 6 legge fall. ha sostituito il curatore al giudice delegato nel potere di nomina dei professionisti in caso di fallimento, anche su un piano di interpretazione sistematica deve concludersi che, essendo attribuito al liquidatore giudiziale ogni potere inerente la gestione esecutiva del concordato preventivo, anche tale facoltà di nomina è di sua competenza. (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 15 Luglio 2011, n. 15699. Segue...
Concordato preventivo – Proposta – Transazione fiscale – Crediti contributivi ed assistenziali – D.M. 4 agosto 2009 – Rispetto delle condizioni regolamentari – Violazione – Inammissibilità. .
In considerazione del carattere imperativo delle disposizioni regolamentari di cui all’art. 3 del D.M. 4 agosto 2009, integrative dell’art. 182 ter, legge fallimentare., che prevedono, in occasione di una proposta di concordato preventivo con transazione fiscale, il pagamento integrale dei crediti privilegiati per i contributi dovuti all’INPS per l’assicurazione obbligatoria di invalidità, vecchiaia e superstiti (artt. 2753-2778 n. 1 c.c.), dei crediti privilegiati per premi dovuti all’INAIL ed il pagamento non inferiore al trenta per cento di tutti i creditori chirografari degli stessi enti, va dichiarata inammissibile la domanda di concordato preventivo che non si conformi a tale normativa. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 15 Giugno 2011. Segue...
Debitore ammesso al concordato preventivo con cessione di beni - Commissario liquidatore - Obbligo di effettuare la ritenuta di acconto in qualità di sostituto di imposta - Configurabilità - Ragioni.
Il debitore ammesso al concordato preventivo, con cessione dei beni ai creditori e nomina del commissario liquidatore, può, se non diversamente previsto, proseguire nell'esercizio dell'impresa, conservando la sua capacità processuale e continuando ad essere soggetto passivo di imposta e destinatario di tutti gli obblighi di natura fiscale connessi alla prosecuzione della sua attività, anche se conseguenti a quelle attività per suo conto svolte dal liquidatore, per cui è tenuto ad operare la ritenuta d'acconto sui compensi erogati ai lavoratori dipendenti o ai lavoratori autonomi equiparati. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 08 Giugno 2011, n. 12422. Segue...
Concordato preventivo - Concordato con cessione dei beni ai creditori - Indicazione del liquidatore concordatario effettuata dal debitore - Ammissibilità - Condizioni - Limiti..
Il fatto che il legislatore abbia lasciato sostanzialmente immutato il primo comma dell'articolo 182, legge fallimentare induce a ritenere che la proposta di concordato preventivo possa anche stabilire che il tribunale non faccia luogo alla nomina dei liquidatori, soprattutto nel caso in cui sia prevista la traslazione immediata ai creditori del diritto di proprietà di tutti i beni ceduti, ovvero la cessione dei beni a uno o più assuntori, ovvero ancora nell'ipotesi in cui sia stata effettuata la liquidazione di tutti i beni prima della presentazione della proposta concordataria. Si deve quindi ritenere possibile che il debitore stesso nell'ambito del piano indichi la persona che assumerà l'incarico di liquidatore e che il debitore possa altresì stabilire esplicite previsioni circa le modalità di liquidazione dei beni. In tal caso, fermo restando che il tribunale non è vincolato dall'indicazione del liquidatore effettuata dal debitore, tale indicazione potrà essere rispettata qualora il soggetto indicato abbia ben cooperato con gli organi della procedura, non siano state individuate ragioni ostative alla sua nomina e, soprattutto, nel caso in cui lo svolgimento di detta funzione abbia luogo senza corrispettivo e quindi con indubbio vantaggio economico per i creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 06 Giugno 2011. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Deliberazione ed omologazione - Sentenza di omologazione - Provvedimenti per la cessione dei beni - Attribuzione delle modalità esecutive della liquidazione all'amministratore giudiziario e liquidatore della società debitrice - Previsione nel piano - Conseguenze - Nomina di un liquidatore giudiziale ovvero fissazione di ulteriori modalità esecutive - Potere del tribunale - Configurabilità - Esclusione - Limiti. .
In tema di concordato preventivo, ai sensi dell'art. 182 legge fall., nel testo applicabile "ratione temporis", vigente anteriormente alle modifiche di cui al d.lgs. n. 169 del 2007, è precluso al tribunale nella sentenza di omologazione nominare un liquidatore giudiziale ovvero fissare ulteriori modalità esecutive (prevedendo, per esempio, la necessità della preventiva autorizzazione del giudice delegato per gli atti di straordinaria amministrazione ovvero la nomina, da parte di questi, di coadiutori, professionisti o difensori), qualora nella proposta di concordato si specifichi che il piano di liquidazione debba essere predisposto ed attuato dall'amministratore giudiziario-liquidatore, cui viene conferito il più ampio potere discrezionale sulle modalità esecutive. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Gennaio 2011, n. 1345. Segue...
Concordato preventivo – Cessio bonorum – Affidamento delle attività liquidatorie ai legali rappresentanti della società debitrice – Esclusione – Conflitto di interessi – Sussistenza. (26/10/2010).
Nel concordato preventivo con cessione dei beni di una società non è possibile che i beni vengano ceduti agli amministratori o ai liquidatori della debitrice, in quanto la cessio bonorum implica la perdita per il debitore del potere di amministrare e disporre dei beni ceduti e ed anche perché detti soggetti si troverebbero in una situazione di evidente conflitto di interessi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 23 Luglio 2010. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Deliberazione ed omologazione - Sentenza di omologazione - Provvedimenti per la cessione dei beni - Azione di pagamento proposta dal debitore prima della ammissione al concordato - Prosecuzione dopo l'omologazione - Litisconsorzio necessario degli organi della procedura - Esclusione - Fondamento..
In tema di concordato preventivo con cessione dei beni, il giudizio promosso dal debitore per la riscossione di un proprio credito prima dell'ammissione alla procedura e proseguito dopo l'omologazione, non richiede l'integrazione del contraddittorio nei confronti del commissario liquidatore dei beni nominato dal tribunale, non determinandosi in capo agli organi della procedura il trasferimento della proprietà dei beni e della titolarità dei crediti, ma esclusivamente dei poteri di gestione finalizzati alla liquidazione, con la conseguenza che il debitore conserva il diritto di esercitare in proprio le azioni e resistervi nei confronti dei terzi a tutela del suo patrimonio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Maggio 2010, n. 11520. Segue...
Concordato preventivo - Deliberazione ed omologazione - Sentenza di omologazione - Provvedimenti per la cessione dei beni - Azione di pagamento proposta dal debitore prima della ammissione al concordato - Prosecuzione dopo l'omologazione - Litisconsorzio necessario degli organi della procedura - Esclusione - Fondamento.
In tema di concordato preventivo con cessione dei beni, il giudizio promosso dal debitore per la riscossione di un proprio credito prima dell'ammissione alla procedura e proseguito dopo l'omologazione, non richiede l'integrazione del contraddittorio nei confronti del commissario liquidatore dei beni nominato dal tribunale, non determinandosi in capo agli organi della procedura il trasferimento della proprietà dei beni e della titolarità dei crediti, ma esclusivamente dei poteri di gestione finalizzati alla liquidazione, con la conseguenza che il debitore conserva il diritto di esercitare in proprio le azioni e resistervi nei confronti dei terzi a tutela del suo patrimonio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Maggio 2010, n. 11520. Segue...
Concordato preventivo – Piano misto con attribuzione delle attività ad un assuntore e parziale cessione dei beni – Attribuzione dell’incarico di liquidatore al titolare dell’impresa debitrice – Ammissibilità – Modalità di svolgimento dell’incarico..
Il piano oggetto della proposta di concordato preventivo può prevedere che il soddisfacimento dei creditori abbia luogo ricorrendo sia alla attribuzione delle attività ad un assuntore sia alla cessione ai creditori di alcuni cespiti (nella specie un immobile). Con riferimento a questo secondo aspetto, è inoltre possibile, in presenza di determinate condizioni, affidare l’attività di liquidazione all’amministratore dell’impresa debitrice, disponendo che lo stesso provveda al deposito dell’elenco dei creditori privilegiati, che richieda, per il compimento di atti di straordinaria amministrazione, l’autorizzazione del comitato dei creditori ed il parere del commissario giudiziale nonché, per la nomina di avvocati, procuratori, tecnici o coadiutori, l’autorizzazione del giudice delegato, che depositi una relazione periodica con le informazioni di cui all’art. 33 legge fallim. ed il piano di riparto e che presenti, infine, il conto della gestione ai sensi dell’art. 116 legge fallim. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 16 Febbraio 2009. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Organi - In genere - Cessione dei beni ai creditori - Sospensione della prescrizione - Inapplicabilità - Fondamento..
Concordato preventivo – Poteri del commissario giudiziale e del liquidatore – Legittimazione a stare in giudizio per la società – Esclusione – Limiti..
La procedura di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori comporta il trasferimento agli organi della procedura non della proprietà dei beni e della titolarità dei crediti, ma solo dei poteri di gestione finalizzati alla liquidazione, con la conseguenza che il debitore cedente conserva il diritto di esercitare le azioni o di resistervi nei confronti dei terzi, soprattutto dopo che sia intervenuta la sentenza di omologazione. Per effetto di tale sentenza viene, infatti, meno il potere di gestione del commissario, mentre quello del liquidatore, basandosi sul mandato ricevuto, è limitato ai rapporti obbligatori sorti nel corso ed in funzione delle operazioni di liquidazione, fra le quali certamente non può essere compresa quella concernente il riconoscimento di un compenso per incarico professionale conferito dalla società debitrice con iniziativa estranea alla procedura concorsuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 22 Ottobre 2008. Segue...
Concordato preventivo - Cessione dei beni - Natura giuridica delle vendite eseguite direttamente dall'imprenditore o dal liquidatore giudiziale - Finalità satisfattorie dei creditori analoghe a quelle della procedura esecutiva fallimentare - Natura di esecuzione forzata - Sussistenza..
Nel concordato preventivo con cessione dei beni, la vendita dei beni ceduti, anche quando vi provvede direttamente l'imprenditore o, a maggior ragione, il liquidatore di nomina giudiziale, ha luogo in un contesto proceduralizzato dai dettami del concordato omologato, attraverso atti che il medesimo debitore non sarebbe più ormai libero di non compiere, per finalità satisfattorie dei creditori del tutto analoghe a quelle della procedura esecutiva fallimentare ed in un ambito di controlli pubblici del pari destinati a garantire il raggiungimento di tale finalità. Da ciò consegue che (in generale, ma tanto più quando ci si sia proceduto alla nomina di un commissario liquidatore, con compiti per molti aspetti non dissimili da quelli di un curatore fallimentare) anche la fase esecutiva del concordato per cessione dei beni è riconducibile ad una più vasta categoria di procedimenti di esecuzione forzata (in senso lato) al pari della procedura fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Luglio 2008. Segue...
Concordato preventivo - Provvedimenti del giudice delegato relativi all'attività di vendita - Atti di giurisdizione esecutiva - Ricorribilità in cassazione..
I provvedimenti emessi dal giudice delegato in attuazione delle disposizioni della sentenza (ora decreto) di omologazione del concordato preventivo in tema di vendita dei beni del debitore ceduti ai creditori, nella misura in cui assolvono ad una funzione corrispondente a quella dei provvedimenti di analogo tenore emessi nell'ambito della liquidazione fallimentare, rientrano anch'essi nel novero degli atti di giurisdizione esecutiva e tale natura deve riconoscersi ai successivi decreti emessi dal tribunale a seguito di reclamo, ai quali pure occorre perciò estendere il regime della ricorribilità in cassazione applicabile, a norma degli articoli 617 e 618 c.p.c., ai provvedimenti del giudice dell'esecuzione non altrimenti impugnabili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Luglio 2008. Segue...
Concordato preventivo - Funzione del liquidatore giudiziale nominato nel provvedimento di omologa - Tutela degli interessi dei creditori in vista della migliore riuscita della liquidazione dei beni ceduti - Legittimazione a resistere all'opposizione proposta dal debitore avverso provvedimenti esecutivi ritenuti non conformi alla legge - Sussistenza..
Il liquidatore designato dal provvedimento di omologazione del concordato è chiamato a svolgere una funzione di tutela degli interessi dei creditori in vista della migliore riuscita della liquidazione dei beni ceduti. Nell'attuazione di tale compito egli è, evidentemente, anche tenuto a far sì che la liquidazione si svolga in modo legittimo, donde il suo interesse e la sua sicura legittimazione a resistere all'opposizione proposta dal debitore avverso eventuali provvedimenti esecutivi ritenuti non conforme alla legge, se del caso coltivando il giudizio anche in sede di legittimità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Luglio 2008. Segue...
Concordato preventivo con cessione dei beni - Disposizioni del tribunale in ordine alle modalità della liquidazione così come dettate nel provvedimento di omologazione - Idoneità al passaggio in giudicato - Esclusione..
Le disposizioni eventualmente dettate dal tribunale nel provvedimento di omologa del concordato preventivo in ordine alle modalità di liquidazione dei beni hanno natura meramente integrativa della volontà delle parti e non sono pertanto idonee al passaggio in giudicato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Luglio 2008. Segue...
Concordato preventivo – Patrimonio costituito da complesso immobiliare in costruzione – Proposta che prevede la diretta gestione del patrimonio con finalità – Fattispecie con cessione dei beni – Esclusione – Nomina di liquidatore e comitato dei creditori – Esclusione..
Non può qualificarsi “con cessione dei beni” la proposta di concordato, che pur prevedendo la sostanziale dismissione del tempo del patrimonio sociale si prefigga nell’immediato – proprio al fine di reperire le risorse finanziarie indispensabili all’esecuzione del piano – l’ultimazione del complesso immobiliare dell’impresa debitrice e quindi la diretta gestione del patrimonio sociale con finalità conservative. In tale ipotesi, non appare né corretta né necessaria la nomina di un liquidatore giudiziale e di un comitato di creditori ex art. 182 legge fall., dovendosi ritenere sufficiente la funzione di controllo che sarà svolta dal commissario giudiziale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 15 Luglio 2008. Segue...
Concordato preventivo con cessione dei beni – Compenso del commissario liquidatore – Liquidazione in base al risultato utile della gestione – Mancanza di risultati utili – Liquidazione al minimo di legge..
Il compenso del commissario liquidatore nominato nel concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori deve essere liquidato in relazione al risultato utile della liquidazione, per cui lo stesso è commisurato ad una percentuale sull'attivo realizzato. Pertanto, come per il curatore, così anche per il liquidatore, nel caso in cui l'attività svolta non abbia portato risultati utili, il compenso va determinato nel minimo di legge previsto dagli art. 1 e 2 del d.m. 8 luglio 1992, n. 570. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Aprile 2008, n. 9178. Segue...
Concordato preventivo – Cessione dei beni – Attività di liquidazione non particolarmente complessa – Nomina di liquidatore giudiziale – Necessità – Esclusione..
Nel concordato preventivo con cessione dei beni non è necessaria la nomina di un liquidatore giudiziale qualora l’attività di liquidazione da compiere non sia di particolare complessità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 20 Marzo 2008. Segue...
Concordato preventivo - Deliberazione ed omologazione - Sentenza di omologazione - Provvedimenti per la cessione dei beni - Controversia instaurata da un creditore - Petitum di condanna o comunque idoneo a influire sul riparto - Legittimazione passiva - Litisconsorzio necessario dell'imprenditore e del liquidatore giudiziale dei beni - Sussistenza - Conseguenze..
In caso di intervenuta ammissione del debitore al concordato preventivo con cessione dei beni, se il creditore agisce proponendo non solo una domanda di accertamento del proprio diritto, ma anche una domanda di condanna o comunque idonea ad influire sulle operazioni di liquidazione e di riparto del ricavato, alla legittimazione passiva dell'imprenditore si affianca quella del liquidatore giudiziale dei beni, quale contraddittore necessario. Ne consegue che, qualora la sentenza di omologazione del concordato preventivo con cessione dei beni nella quale si provveda alla nomina del liquidatore giudiziale intervenga dopo che l'imprenditore sia stato convenuto in giudizio da un creditore con domanda di condanna, è necessario provvedere all'integrazione del contraddittorio nei confronti del liquidatore, onde evitare che la sentenza "inutiliter data"; tale adempimento non è tuttavia necessario nella particolare ipotesi in cui la sentenza di omologazione nomini liquidatore dei beni non un nuovo soggetto, ma il medesimo imprenditore già convenuto in giudizio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 26 Luglio 2001, n. 10250. Segue...