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Timestamp: 2020-07-04 05:30:04+00:00
Document Index: 82497885

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 819', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 816', 'art. 829', 'art. 822', 'art. 114', 'art. 808', 'sentenza ', 'art. 2654', 'art. 111', 'art. 2657']

Profili generali - Trattato di Diritto dell’arbitrato
Profili generali - Trattato di Diritto dell’arbitrato - Vol. I
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9788849539608
Grande Opera:
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XVIII+654
Trattato di Diritto dell'arbitrato
Esordisce il Trattato di Diritto dell’arbitrato, un’opera ampia e articolata, che sarà sviluppata con rigore sistematico, ma anche con massima attenzione ai profili applicativi. Questo primo volume esamina le prospettive aperte dal superamento del monopolio statale della giurisdizione. Viene ripercorsa l’evoluzione storica dell’istituto arbitrale, prospettando anche le possibili, future riforme. Si affrontano tematiche generali, con riguardo alla discussa figura dell’arbitrato libero, alla pubblicità legale, ai costi dei procedimenti e al regime fiscale. Uno specifico capitolo approfondisce, con approccio interdisciplinare, il poco studiato rapporto tra la giustizia non statale e l’efficienza del sistema economico. Un complessivo quadro, dunque, delle principali questioni, che nei successivi volumi troveranno dettagliata considerazione.
Guido Alpa, Magda Bianco, Christian Califano, Fabrizio Criscuolo, Francesco De Santis, Maria Francesca Ghirga, Gianpaolo Impagnatiello, Caterina Lucarelli, Alberto Malatesta, Francesco James Mazzocchini, Gaetano Petrelli, Carmine Punzi, Rinaldo Sali, Bruno Sassani, Chiara Tenella Sillani
Prefazione di Daniele Mantucci
Carmine Punzi
L’arbitrato nel panorama della storia: dal diritto romano agli albori del XX secolo
Chiara Tenella Sillani
1. Dalle leggendarie origini al diritto romano.
2. Lo sviluppo del fenomeno arbitrale in età medievale.
3. Il ruolo della dottrina.
4. Tradizione e innovazioni nei sistemi di antico regime: l’arbitrato obbligatorio.
5. La letteratura giuridica del Seicento-Settecento.
6. Il monopolio statuale della giurisdizione: l’arbitrato nei codici e nelle leggi dell’Ottocento.
7. L’emergere dell’arbitrato irrituale.
8. Il nuovo secolo. L’arbitrato tra visione giurisdizionale e prospettiva privatistica.
La storia dell’arbitrato dal codice di procedura civile del 1940 ad oggi
Maria Francesca Ghirga
2. La disciplina dell’arbitrato nel codice di procedura civile del 1940 e nei lavori preparatori.
3. Il dibattito sulla natura del lodo sotto il codice previgente.
4. Segue. E subito dopo l’entrata in vigore del codice del 1940.
5. La Costituzione del ’48 e la posizione dei Costituenti in materiadi arbitrato. Le prime pronunce della Corte costituzionale.
6. La nascita dell’AIA nel 1958.
7. La Corte costituzionale e gli arbitrati obbligatori.
8. La riforma del 1983 e il successivo dibattito.
9. La riforma del 1994.
10. La dottrina e la giurisprudenza di fronte alle nuove norme. La sentenza delle Sezioni unite della Cassazione n. 527 del 2000 e quella della Corte costituzionale n. 376 del 2001.
11. La legge delega e la novella del 2006.
12. La dichiarata illegittimità costituzionale dell’art. 819 ter, comma 2, c.p.c. e l’ultimo intervento delle Sezioni unite della Cassazione sul tema della natura giurisdizionale del lodo arbitrale.
13. L’introduzione nel nostro ordinamento del c.d. arbitrato di prosecuzione o deflattivo.
14. L’arbitrato nel sistema di ADR.
Arbitrato rituale e giurisdizione statale
1. Sulla perdurante attualità della questione dei rapporti tra arbitrato rituale e giurisdizione.
2. Arbitrato rituale e giurisdizione statale negli orientamenti e nel lessico della Corte costituzionale.
3. L’originaria ricostruzione giurisprudenziale del rapporto tra arbitri rituali e giudice in termini di competenza.
4. Segue. La spinta verso la tesi negoziale dell’arbitrato a séguito della sentenza delle Sezioni unite n. 527 del 2000.
5. Segue. La tesi «neogiurisdizionalista» dell’arbitrato affermata dalla sentenza delle Sezioni unite n. 24153 del 2013.
6. Segue. Le ricadute sulla giurisprudenza della sentenza delle Sezioni unite n. 24153 del 2013.
7. Le divisioni della dottrina, fra tesi «privatistiche» e tesi «giurisdizionaliste».
8. Tesi privatistiche e tesi giurisdizionaliste al vaglio dei princípi costituzionali.
9. Arbitrato rituale e giurisdizione nell’ottica dell’effettività della tutela.
10. Non tutto ciò che è consentito dalla legge al giudice dello Stato può essere consentito dalle parti agli arbitri privati.
11. Precisazione dei quesiti arbitrali e decorso degli effetti sostanziali della domanda d’arbitrato.
12. Indici normativi di giurisdizionalità del procedimento arbitrale, con alcune… aporíe.
13. Segue. Incompetenza del giudice (o degli arbitri) e translatio judicii.
14. Le impugnazioni del lodo rituale nel quadro dei rimedi giurisdizionali.
15. Sui limiti dell’efficacia di giudicato del lodo rituale.
16. Spunti per una tesi neocontrattualista.
L’arbitrato tra autonomia ed eteronomia
Fabrizio Criscuolo
1. Premessa. La giurisdizione privata e il suo fondamento negoziale.
2. L’opzione arbitrale quale atto di autonomia: disponibilità del diritto e ordine pubblico.
3. Autonomia ed eteronomia nel c.d. «procedimento in senso stretto».
4. Segue. L’art. 816 bis c.p.c. e l’art. 829, comma 1, n. 7 c.p.c. Disciplina negoziale del procedimento e norme inderogabili. I «negozi processuali».
5. Segue. La scelta dell’arbitrato secondo equità. L’art. 822 c.p.c. e il rapporto con l’art. 114 c.p.c.
6. L’opzione relativa all’impugnabilità del lodo per violazione di regole di diritto relative al merito della controversia: il ruolo dell’autonomia negoziale.
Il giusto processo arbitrale
2. Arbitrato rituale e valori della giurisdizione.
3. La disciplina del procedimento arbitrale tra legge, autonomia negoziale delle parti e potere regolamentare degli arbitri.
4. Forme del procedimento e giusto processo arbitrale. Il principio del contraddittorio.
5. Segue. Il contraddittorio nei rapporti tra parti e arbitri.
6. La difesa tecnica.
7. Parità delle parti e imparzialità degli arbitri.
8. Obbligo di motivazione e ragionevole durata del processo arbitrale.
Trasparenza e riservatezza nell’arbitrato
1. Trasparenza e riservatezza: una possibile coesistenza.
2. I settori in cui la trasparenza si è imposta: a) il controllo sull’indipendenza e l’imparzialità degli arbitri.
3. Segue. b) la pubblicazione dei lodi.
4. I fondamenti, legali o contrattuali, degli obblighi di riservatezza e la controversa presunzione in favore della stessa in loro assenza: la differenza tra l’arbitrato domestico e l’arbitrato commerciale internazionale.
5. L’àmbito della riservatezza e le (numerose) eccezioni.
6. La legge applicabile alla riservatezza.
1. L’arbitrato irrituale alla luce dell’art. 808 ter c.p.c.
2. Il diritto di escludere che al lodo conseguano «gli effetti della sentenza pronunciata dall’autorità giudiziaria».
3. L’annullabilità del lodo da parte del giudice competente secondo le disposizioni del libro primo.
4. Processo arbitrale e «lodo decisione».
5. I rapporti con la giurisdizione: eccezione di arbitrato irrituale e tutela cautelare.
6. Il lodo irrituale.
7. Il problema dell’arbitrato irrituale societario.
8. «Translatio» giudice-arbitro e arbitrato irrituale.
9. La riforma osteggiata.
10. L’arbitrato irrituale in materia di lavoro.
Arbitrato, trascrizione e altre pubblicità legali
1. Arbitrato e trascrizione. Premessa e problemi metodologici.
2. La trascrizione della domanda di arbitrato rituale. La disciplina degli artt. 2652 e 2653 c.c., il problema della relativa derogabilità agli effetti della trascrizione e il controllo del conservatore dei registri immobiliari.
3. Segue. L’annotazione della trascrizione della domanda ex art. 2654 c.c.
4. Segue. L’art. 111 c.p.c. e i limiti della relativa applicazione all’arbitrato. Effetti della trascrizione della domanda di arbitrato ed estensione dell’oggetto del processo arbitrale alle questioni inerenti all’acquisto del successore a titolo particolare.
5. Segue. Translatio iudicii ed effetti della trascrizione della domanda giudiziale o di arbitrato. Il trasferimento in arbitrato delle liti pendenti.
6. Segue. Trascrizione della domanda di arbitrato e procedure concorsuali.
7. Segue. Ulteriori effetti sostanziali e profili di disciplina della trascrizione della domanda di arbitrato.
8. Segue. L’accertamento giudiziale delle sottoscrizioni agli effetti dell’art. 2657 c.c.
9. La trascrizione della domanda di arbitrato irrituale. La natura dell’arbitrato irrituale: disciplina processuale, efficacia negoziale del lodo ed efficacia verso i terzi.
10. Segue. Il problema dell’applicabilità all’arbitrato irrituale degli artt. 2652 e 2653 c.c., e degli artt. 816 quinquies e 111 c.p.c.
11. La cancellazione della trascrizione della domanda di arbitrato. Cancellazione consentita od ordinata con provvedimento definitivo, ovvero a séguito di rigetto o estinzione del procedimento.
12. Segue. Cancellazione della trascrizione illegittima della domanda di arbitrato.
13. La trascrizione e l’annotazione del lodo arbitrale rituale. L’efficacia del lodo rituale e la relativa trascrivibilità. Modalità ed effetti della trascrizione del lodo ancóra impugnabile.
14. Segue. Il titolo per la trascrizione in rapporto al principio di autenticità e la funzione del decreto di esecutività.
15. Segue. Il decreto di esecutività ancóra soggetto a reclamo, i relativi vizi ed i riflessi dell’impugnazione del decreto sulla trascrizione già eseguita.
16. Segue. La trascrizione del lodo rituale definitivo non omologato.
17. Segue. La trascrizione del lodo rituale non omologato, ma formato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata.
18. Segue. La trascrizione del lodo rituale e la stabilità dei relativi effetti a tutela dei terzi subacquirenti di buona fede.
19. Segue. L’annotazione del lodo rituale.
20. La trascrizione e l’annotazione del lodo arbitrale irrituale. Individuazione del titolo per la pubblicità.
21. Segue. Annullamento o nullità del lodo irrituale, e riflessi sulla pubblicità già eseguita e sulla tutela dei terzi.
22. La trascrizione e l’annotazione del lodo arbitrale straniero. Il riconoscimento del lodo arbitrale straniero e la relativa pubblicità legale.
23. Segue. Il titolo per la trascrizione e l’annotazione del lodo estero e la sua efficacia.
24. Le altre pubblicità legali e le questioni in tema di arbitrato.
25. In particolare, la pubblicità nel registro delle imprese.
I costi dell’arbitrato
Rinaldo Sali
2. Le voci di costo dell’arbitrato.
3. Economia dell’arbitrato ad hoc: una lettura economica del c.p.c.
4. I costi nell’arbitrato amministrato: il sistema tariffario, i pagamenti, l’inadempimento.
5. Peculiarità dei costi nell’arbitrato internazionale.
6. L’allocazione dei costi nel lodo.
7. Come tenere sotto controllo i costi.
8. Il finanziamento dei costi: il third party funding.
I profili fiscali dell’arbitrato
1. Diritto tributario e arbitrato. Inquadramento sistematico.
2. Arbitrato, presupposti imponibili e fatti fiscalmente rilevanti.
3. L’imposta di registro nell’arbitrato (convenzione arbitrale, caso d’uso, obblighi e responsabilità degli arbitri, enunciazione di atti, lodo).
4. L’imposta di bollo nell’arbitrato (convenzione arbitrale, atti e provvedimenti, lodo e decreto di esecutività, obblighi degli arbitri).
5. Gli incentivi fiscali alla «degiurisdizionalizzazione» nell’àmbito degli istituti deflativi. Credito di imposta ed esenzione.
6. Accordi convenzionali e Autorità fiscali: il Mutual Agreement Procedure (MAP) nelle convenzioni internazionali. Sospensione del processo tributario ed effetti delle procedure amichevoli di risoluzione delle controversie. La clausola arbitrale nelle convenzioni e la convenzione arbitrale.
Arbitrato ed Efficienza Economica
Magda Bianco, Caterina Lucarelli e Francesco James Mazzocchini
1. Inquadramento teorico: ADR ed efficienza economica.
2. Gli indicatori di performance di un sistema giudiziario.
3. Segue. Applicabilità degli indicatori agli ADR.
4. Giustizia ed Economia nella letteratura nazionale ed internazionale.
5. L’efficienza del sistema giudiziario italiano.
6. Segue. Indicatori CEPEJ e Doing Business: la comparazione internazionale.
7. Segue. I tempi della controversia commerciale «tipo» Doing Business.
8. Segue. I costi della controversia commerciale «tipo» Doing Business.
9. Segue. La qualità del sistema giudiziario italiano: tassi di appello e buone prassi.
10. Gli ADR (e l’arbitrato in particolare) come buona prassi: la diffusione in Italia.
11. Segue. Il caso dell’ABF.
12. Considerazioni d’insieme sugli effetti plausibili Arbitrato-Economia.
Appendice - Giustizia ed economia nella letteratura internazionale e domestica
A.1. Giustizia e dinamiche di business.
A.2. Crescita dimensionale delle imprese.
A.3. Sviluppo del mercato del credito.
A.4. Attrazione di capitali d’investimento esteri.
A.5. Reimpiego delle risorse post stati di crisi.
A.6. Condizione di fiducia degli agenti.
Le riforme dell’arbitrato e delle ADR in Italia
1. La Commissione di riforma dell’arbitrato e delle ADR.
2. Alcune premesse introduttive alla riforma del diritto dell’arbitrato in Italia.
3. Proposta circa l’arbitrato in materia lavoristica.
4. Proposta in materia di impugnazione del lodo mediante l’introduzione della possibilità di ricorso immediato alla Corte di Cassazione per nullità.
5. Proposta in materia di arbitrato per le controversie tra i soci, o tra i soci e la società.
6. Proposta in materia di pagamento delle spese arbitrali.
7. Proposta in materia di provvedimenti cautelari in arbitrato.
8. Proposta in materia di translatio iudicii in arbitrato.
9. Proposta in materia di contratti pubblici.
10. Proposta in materia di ADR con poteri di aggiudicazione nel campo dei servizi pubblici e nell’àmbito dell’arbitrato con la Pubblica Amministrazione.