Source: http://handylex.org/stato/c290408.shtml
Timestamp: 2020-08-07 20:53:01+00:00
Document Index: 39641633

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 4']

Circolare INPS - Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito - 29 aprile 2008, n. 53
“Nuove disposizioni in materia di diritto alla fruizione dei permessi di cui all’articolo 33 della legge n. 104/92”
A tale proposito risulta particolarmente chiarificatrice la sentenza 5 gennaio 2005 n. 175 della Corte di Cassazione-Sezione Lavoro, nella quale viene, innanzitutto, enunciato il seguente principio fondamentale: “è il datore di lavoro destinatario dell'obbligo di concessione di tre giorni di permesso mensile a favore del lavoratore che assiste una persona con handicap in situazione di gravità”.
La stessa sentenza rimarca anche un altro principio, non meno importante del precedente, e precisamente: “la circostanza che l’istituto previdenziale sia deputato a restituire al datore di lavoro le somme corrisposte..., attiene esclusivamente all’aspetto economico e non incide sul diritto del lavoratore a beneficiare del permesso retribuito”.
Da tutto quanto sopra esposto, emerge con nettezza come il provvedimento di riconoscimento della fruibilità dei permessi ex articolo 33 della legge n. 104/1992 emanato dall’Istituto, incida esclusivamente sul rapporto previdenziale (che, come noto, si svolge tra l'ente assicuratore ed il datore di lavoro ed ha come beneficiario il lavoratore ), e come il suo contenuto si sostanzi in un’autorizzazione preventiva al datore di lavoro a compensare le somme eventualmente corrisposte a tale titolo con i contributi obbligatori.
In tale contesto l'INPS, al cui carico è posto l'onere finanziario dei benefici in questione, interviene esclusivamente, in una logica di controllo preventivo generale circa la congruità della richiesta con il titolo di legge, a presidio della correttezza dell’erogazione economica, tanto più laddove questa avvenga per pagamento diretto (come avviene nel caso dei lavoratori agricoli ), non potendo e non dovendo intervenire nella concessione specifica dei permessi, che rientra esclusivamente nella concreta gestione del singolo rapporto di lavoro.
Ciò premesso, anche a seguito di approfondimenti sollecitati dal Garante per la Protezione dei dati Personali e con sua approvazione, facendo seguito alle indicazioni contenute al punto precedente relativamente alla natura giuridica del provvedimento dell’Istituto di riconoscimento del diritto alla fruizione dei permessi cui all’art. 33 della legge 104/92 , si precisa quanto segue: la verifica della concreta sussistenza dei requisiti di sistematicità e adeguatezza dell’assistenza ai fini della concessione dei permessi, è un potere che compete esclusivamente al datore di lavoro nella concreta gestione del singolo rapporto lavorativo (anche alla luce dell’orientamento giuridico espresso dalla citata sentenza della Corte di Cassazione-Sezione Lavoro del 5 gennaio 2005 n. 175), nell’esercizio del diritto-dovere di verifica in concreto dei requisiti di legge per la concessione dei permessi citati.
Analogamente a quanto indicato nel punto precedente (4), allo scopo di evitare che sul cittadino si riversi il danno conseguente al ritardo nella conclusione del complesso procedimento di accertamento della condizione di grave disabilità (obiettivo al quale tende la stessa ratio dell’art. 2 della legge 27 ottobre 1993, n. 423), si può ritenere che, laddove la commissione medica di cui all’art. 4 della legge n. 104/92 non si pronunci entro novanta giorni dalla presentazione della domanda, l’accertamento effettuato in via provvisoria dal medico specialista nella patologia denunciata, sempre dopo 90 giorni, sia efficace fino all’accertamento definitivo da parte della commissione.
Sicchè l’acquisizione del parere dei Dirigenti medico legali di sede, di fatto non appare più necessitato.
La informiamo che è stata accolta la Sua domanda, presentata in data (data di presentazione), volta ad ottenere i benefici di legge correlati alle condizioni dihandicap in situazione di gravità.