Source: https://www.iusexplorer.it/Dejure/Sentenze?idDocMaster=2213341&idDataBanks=4&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=1&NavId=188000055&IsCorr=False
Timestamp: 2018-01-19 01:34:05+00:00
Document Index: 70133777

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 75']

Consiglio di Stato, 2010, Vedi massime correlate
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - Appello contro le decisioni dei tribunali amministrativi regionali (T.A.R.) - - motivi
Con atto notificato il 24 ed il 28 aprile 2009 e depositato il 12 maggio seguente la Fran.ca. S.p.A., proprietaria di una cava in territorio del Comune di Caserta per la produzione e frantumazione di materiale calcareo, ha appellato la sentenza 3 febbraio 2009 n. 573 del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sede di Napoli, sezione terza, con la quale è stato respinto il suo ricorso avverso il decreto dirigenziale 21 gennaio 2008 n. 4 della Regione Campania, di "nuova" (a seguito dell'annullamento in sede giurisdizionale di precedente provvedimento) determinazione in € 281,750,00 del contributo ancora dovuto ai sensi della L.R. n. 54/85 al Comune di Caserta sul materiale estratto dal 7 luglio 1986 al 30 novembre 2004 (pari a mc. 3.362.857), la relativa comunicazione di avvio del procedimento e la nota 11 febbraio 2008 n. 14849 del Comune di Caserta, di richiesta del versamento del contributo.
L'appellante ha premesso di aver dedotto in primo grado:
1) violazione e falsa applicazione dell'art. 18 l.r.c. n. 54/85 e degli artt. 14 e 23 l. n. 17/95, eccesso di potere per errore sui presupposti, difetto di istruttoria, contraddittorietà e violazione delle precedenti convenzioni tra Comune di Caserta e Fran.ca. S.p.A., prescrizione del diritto al contributo;
2) stesse censure sub 1), violazione del principio del contraddittorio, eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione per essere i conteggi, oltre che in più parti errati (come asseverato da perizia contabile allegata), violativi degli stessi parametri imposti dalla Regione in via di autolimitazione, fondandosi fino al 2003 sui rilievi dell'Istituto Geografico Militare e, dal 1° settembre 2003, su un calcolo presuntivo del materiale estratto;
3) stesse censure sub 1) e 2), violazione degli artt. 2 e 3 della convenzione del 23.3.2001, dell'art. 3 l. n. 241/1990, degli artt. 1175 e 1375 cod. civ., eccesso di...
1.- Com'è esposto nella narrativa che precede, si discute del provvedimento regionale di rideterminazione del contributo, dovuto dall'attuale appellante Fran.ca. S.p.A., esercente attività di cava in territorio del Comune di Caserta, ai sensi dell'art. 18 della legge regionale 13 dicembre 1985 n. 54 al detto Comune in relazione al volume del materiale estratto nel periodo dal 7 luglio 1986 al 30 novembre 2004; volume che nel provvedimento impugnato in primo grado la Regione ha stabilito in mc. 3.346.857.
2.- Col primo motivo d'appello la Fran.ca. si duole della reiezione da parte del TAR della censura con cui ella sosteneva la nullità dell'atto impugnato per mancata sottoscrizione ed identificabilità anche di chi ne ha attestato la conformità all'originale e la violazione degli artt. 9 e 20 del d.P.R. n. 445 del 2000. Peraltro l'appellante non contesta, in sostanza, la nullità del provvedimento, di cui l'atto comunicatole è copia cartacea in cui è apposta l'attestazione - pur non sottoscritta - dell'essere stato redatto in forma elettronica e firmato elettronicamente, bensì appunto la copia cartacea ad essa comunicata, non sostenendosi che la nullità riguardi l'originale, sicché la censura risulta inammissibile in quanto si rivolge non già al provvedimento, effettivamente lesivo, ma alla comunicazione del provvedimento stesso, non lesiva ed il cui difetto non si riflette, a ritroso, sulla legittimità del medesimo.
Ad ogni modo, trattandosi di provvedimento redatto in forma informatica, alle relative copie si applica il co. 2 dell'art. 23 del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 83 (peraltro formulato identicamente al co. 1 dell'art. 20 del cit. d.P.R. n. 445 del 2000, abrogato al pari degli artt. 8 e 9 dello stesso d.P.R., dall'art. 75 del detto d.lgs. n. 83 del 2005), secondo cui "I duplicati, le copie, gli estratti del documento informatico, anche se riprodotti su diversi tipi di supporto, sono...