Source: https://convenzioni-assicurative.it/fideiussione-asgenzia-delle-entrate
Timestamp: 2019-03-25 13:36:49+00:00
Document Index: 54186144

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 6', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 64', 'art. 67', 'art. 19']

Fideiussione per l'Agenzia delle Entrate - Convenzioni Assicurative | Fideiussioni & Cauzioni | Rc Auto, Moto, Autocarri
Fideiussione per l'Agenzia delle Entrate
Con Risoluzione 4 marzo 2008, n. 75, l 'Agenzia delle Entrate ha istituito il nuovo codice tributo "9007" denominato "Interessi sul pagamento in forma rateale delle somme dovute a seguito del controllo formale di cui all'art. 36-ter"; l'istituzione di tale codice si è resa necessaria a seguito dell'introduzione, da parte della Finanziaria 2008, della possibilità di rateizzare gli importi indicati negli avvisi bonari relativi ai controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi ed IVA.
Il cd. avviso bonario realizza la partecipazione del contribuente al controllo formale della sua dichiarazione, anticipando il successivo dettato dello Statuto del contribuente (art. 6 c. 5, L . 212/2000) per effetto del quale l'Amministrazione finanziaria, prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione dei tributi risultanti dalle dichiarazioni, qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, deve invitare il contribuente, a mezzo del servizio postale o con mezzi telematici, a fornire chiarimenti o a produrre i documenti mancanti entro un termine congruo e comunque non inferiore a trenta giorni dalla ricezione della richiesta. Il contribuente, quindi, è invitato ad effettuare il pagamento delle somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni, entro 30 gg. dal ricevimento della comunicazione degli esiti del controllo, consentendogli di usufruire del beneficio della riduzione ai due terzi della sanzione, nell'ipotesi di controllo formale ex art. 36 ter (un terzo della sanzione, per le ipotesi di liquidazione della dichiarazione ex art. 36 bis.
La Finanziaria 2008 -art. 1, c. 144, L . 244/2007- ha introdotto la possibilità della rateazione anche per gli avvisi bonari. Le modalità per usufruire della dilazione variano a seconda degli importi da rateizzare:
Somme fino a 2.000 euro: Qualora le somme dovute a seguito di controlli automatizzati o di controlli formali, siano inferiori a 2.000 euro, il beneficio della dilazione in un numero massimo di sei rate trimestrali (diciotto mesi) di pari importo è concesso dall'ufficio, su richiesta del contribuente, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso. La richiesta deve essere presentata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.
Somme oltre 2.000 euro: qualora le somme dovute a seguito di controlli automatizzati o di controlli formali siano superiori a 2.000 euro la dilazione non deve essere richiesta all'Ufficio, ma il contribuente può scegliere di versare il dovuto in un'unica soluzione o in un massimo di sei rate trimestrali di pari importo. La prima rata deve essere pagata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Somme oltre 5.000 euro: qualora le somme dovute a seguito di controlli automatizzati o di controlli formali siano superiori a 5.000 euro la dilazione non deve essere richiesta all'Ufficio, ma il contribuente può scegliere di versare il dovuto in un'unica soluzione o in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo (modifica introdotta dall'articolo 36, comma 3, del Dl 248/2007). La prima rata deve essere pagata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Somme oltre 50.000 euro:qualora le somme dovute a seguito di controlli automatizzati o di controlli formali siano superiori a 50.000 euro il contribuente è tenuto a prestare idonea garanzia commisurata al totale delle somme dovute, comprese quelle a titolo di sanzione in misura piena, per il periodo di rateazione dell'importo dovuto aumentato di un anno, mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria, ovvero rilasciata da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi iscritto negli elenchi di cui agli artt. 106 e 107 D.Lgs. 385/1993.
In alternativa, a garanzia delle somme dovute, l'ufficio può autorizzare che sia concessa dal contribuente, ovvero da terzo datore, ipoteca volontaria di primo grado su beni immobili di esclusiva proprietà del concedente, per un importo pari al doppio delle somme dovute, comprese quelle a titolo di sanzione in misura piena. Anche in questo caso, il valore dell'immobile è determinato ai sensi dell'art. 52 c. 4, D.P.R. 131/1986. Il valore dell'immobile può essere, in alternativa, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l'art. 64 c.p.c., redatta da soggetti iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, dei periti agrari o dei periti industriali edili. L'ipoteca non è assoggettata all'azione revocatoria di cui all'art. 67, R.D. 16.3.1942, n. 267, restando sempre a carico del contribuente le spese di perizia, di iscrizione e di cancellazione dell'ipoteca. In tali casi, entro dieci giorni dal versamento della prima rata il contribuente deve far pervenire all'ufficio la documentazione relativa alla prestazione della garanzia. L'importo della prima rata deve essere versato entro 30 gg. dal ricevimento della comunicazione. Sull'importo delle rate successive sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo, calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione. Le rate trimestrali nelle quali il pagamento è dilazionato scadono l'ultimo giorno di ciascun trimestre. Il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dalla rateazione e l'importo dovuto per imposte, interessi e sanzioni in misura piena, dedotto naturalmente quanto versato, è iscritto a ruolo. Se è stata prestata garanzia, l'Ufficio procede all'iscrizione a ruolo dei suddetti importi a carico del contribuente e dello stesso garante o del terzo datore d'ipoteca, qualora questi ultimi non versino l'importo dovuto entro trenta giorni dalla notificazione di apposito invito contenente l'indicazione delle somme dovute e dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa. La notificazione delle cartelle di pagamento conseguenti alle iscrizioni a ruolo derivanti dal mancato pagamento della rateazione è eseguita entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di scadenza della rata non pagata. La decadenza dal beneficio della rateizzazione non dà la possibilità di accedere alla dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo di cui all'art. 19 D.P.R. 602/1973.