Source: http://ilpenalista.it/rubriche/contrasti-giurisprudenziali?page=9
Timestamp: 2020-07-11 01:40:40+00:00
Document Index: 74337980

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 576', 'sentenza ', 'art. 61', 'sentenza ', 'art. 168', 'art. 464', 'art. 81', 'art. 99', 'sentenza ', 'art. 299', 'art. 266']

Dolo d'impeto e configurabilità della circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 c.p.
28 Ottobre 2016 | di Lucia Aielli
La prima Sezione della Cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione se: se avuto riguardo agli elementi costitutivi della aggravante della crudeltà, la modulazione dell'elemento psicologico del delitto, nella forma del dolo d'impeto abbia influenza sulla configurabilità della circostanza in questione. Il Collegio, su ricorso del pubblico ministero era stato chiamato a pronunciarsi, sul prospettato vizio di violazione di legge (art. 576 c.p.p.) avuto riguardo alla esclusione, nella sentenza di primo grado, resa in esito al giudizio abbreviato, della circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 c.p.
06 Ottobre 2016 | di Enrico Campoli
Ci si pone l'interrogativo se la competenza funzionale a decidere le questioni sull'impignorabilità dei beni sottoposti a sequestro conservativo (fondo patrimoniale) spetta al giudice penale, già in sede di incidente cautelare, ovvero al giudice dell'esecuzione civile, una volta che, divenuta definitiva la sentenza di condanna, il vincolo reale si converte in pignoramento.
23 Settembre 2016 | di Letizia Galati
Cass. pen., Sezioni unite
Ai fini dell'individuazione dei reati ai quali è astrattamente applicabile l'istituto della sospensione con messa alla prova, il richiamo contenuto nell'art. 168-bis c.p. alla pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni va riferito alla pena massima prevista per la fattispecie base, non assumendo a tal fine alcun rilievo le circostanze aggravanti ...
13 Settembre 2016 | di Letizia Galati
Alla luce del principio generale di non autonoma impugnabilità delle ordinanze emesse nel corso del dibattimento, come deve interpretarsi la norma di cui al comma 7 dell’art. 464-quater c.p.p., che prevede la ricorribilità per cassazione, da parte dell’imputato o del pubblico ministero, dell’ordinanza che decide sull’istanza di messa alla prova.
26 Agosto 2016 | di Chiara Fiandanese
Reato continuato commesso da recidivo e operatività del limite minimo dell’aumento di pena di un terzo
28 Luglio 2016 | di Andrea Pellegrino
Con ordinanza n. 18935 in data 12 aprile 2016, la quinta Sezione della suprema Corte ha rimesso alle Sezioni unite la seguente questione se il limite di aumento di pena non inferiore ad un terzo di quella stabilita per il reato più grave, previsto dall'art. 81, comma 4, c.p. nei confronti dei soggetti ai quali è stata applicata la recidiva di cui all'art. 99, comma 4, c.p., operi anche quando il giudice consideri la recidiva stessa equivalente alle riconosciute attenuanti.
Legittimo impedimento del difensore per motivi di salute e obbligo di nomina del sostituto processuale
26 Luglio 2016 | di Silvio Marco Guarriello
Le Sezioni semplici della Corte di cassazione perpetuano un contrasto giurisprudenziale con riferimento all'obbligo del difensore impedito per ragioni di salute di nominare un sostituto processuale, contrasto non sopito nemmeno dopo la sentenza delle Sezioni unite n. 4909 dep. 2 febbraio 2015.
20 Luglio 2016 | di Antonella Marandola
La richiesta di autorizzazione a trasferire il luogo del domicilio degli arresti domiciliari importa l'obbligo di notificare la richiesta al difensore della persona offesa o, in mancanza, alla stessa persona offesa, ai sensi dell'art. 299, commi 3 e 4-bis, c.p.p.?
05 Luglio 2016 | di Cesare Parodi
Il decreto che dispone l'intercettazione di conversazioni o comunicazioni attraverso l'installazione in congegni elettronici di un virus informatico deve indicare, a pena di inutilizzabilità dei relativi risultati, i luoghi ove deve avvenire la relativa captazione? In mancanza di tale indicazione, l'eventuale sanzione di inutilizzabilità riguarda in concreto solo le captazioni che avvengano in luoghi di privata dimora al di fuori dei presupposti indicati dall'art. 266, comma 2, c.p.p.?