Source: http://apito.it/NewsView.aspx?lng=IT&azn=V&cnw=14109&cod=070.003
Timestamp: 2019-12-09 17:48:07+00:00
Document Index: 70293801

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 1', 'art 24', 'art. 8']

Previdenziale > Archivio News martedì 26 novembre 2019
Con la circolare n. 141 del 19 novembre 2019, l’INPS ha recepito le modifiche apportate dal decreto-legge 3 settembre 2019 n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 2 novembre 2019 n. 128, al decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81. Si tratta del raddoppio delle indennità di malattia e ricovero dei lavoratori iscritti alla gestione separata e dell’allargamento dei requisiti per poter godere di tali indennità.
Infatti, la citata legge di conversione n. 128 inserisce nel D.lgs. n.81/2015 il comma 2-bis che introduce 2 novità:
1. per i soggetti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, c. 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie è riconosciuta la corresponsione delle indennità giornaliera di malattia e di degenza ospedaliera a condizione che ai lavoratori interessati sia stata attribuita una mensilità della contribuzione dovuta nei dodici mesi precedenti la data di inizio dell’evento o di inizio del periodo indennizzabile (prima le mensilità erano 3)
2. per i soggetti di cui sopra la misura vigente dell’indennità di degenza ospedaliera è aumentata del 100% e di conseguenza è aumentata la misura dell’indennità giornaliera di malattia
Stando all’enunciato letterale della norma – spiega l’INPS – le indennità di degenza ospedaliera e di malattia spettano esclusivamente ai lavoratori iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione, né iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria, e quindi tutte le categorie di lavoratori iscritti alla Gestione separata versanti l’aliquota contributiva piena: si tratta di quei lavoratori che versano il 34,23% o il 33,72% (a seconda che versino o meno il contributo Dis-Coll), oppure il 25,72% nel caso di professionisti privi di cassa specifica.
In base all’articolo 16 del decreto-legge n.101/2019, l’entrata in vigore della norma coincide con il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ossia il 5 settembre 2019. Di conseguenza – ribadisce l’Istituto – tutti gli eventi di malattia o degenza ospedaliera iniziati prima di tale data, ancorché in corso dopo di essa, ricadono nell’ambito della normativa previgente.
L’INPS fissa chiaramente i due requisiti che saranno da tenere in considerazione per gli eventi di malattia o di degenza ospedaliera in oggetto, a far data dal 5 settembre 2019:
1. nei 12 mesi precedenti l’evento deve risultare attribuito al lavoratore, ovvero accreditato, almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione separata;
2. nell’anno solare che precede quello in cui è iniziato l’evento il reddito individuale assoggettato a contributo presso la gestione separata non deve essere superiore al 70% del massimale contributivo di cui all’art. 2 c. 18 della legge n. 335/1995, valido per lo stesso anno. Ad esempio, nel 2018 tale massimale era 101.427 €, per cui il limite reddituale corrisponde a 70.998.9 €.
In base all’art. 51 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, così come regolamentata dal successivo DM del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale emanato il 12 gennaio 2001, l’indennità giornaliera di degenza ospedaliera per gli iscritti alla gestione separata si calcola dividendo per 365 giorni il massimale annuo della base contributiva e pensionabile. Essendo nel 2019 tale massimale pari a 102.543,00 euro, il valore giornaliero che si ottiene è pari a 280,94 euro. Il citato Decreto Ministeriale stabilisce poi diverse percentuali di calcolo dell’effettiva indennità dovuta in base al numero di mesi di contribuzione accreditati nei 12 mesi precedenti la degenza: rispettivamente il 8%, il 12% e il 16% a seconda che ci siano da 1 a 4 mesi, da 5 a 8 mesi, o da 9 a 12 mesi accreditati. In virtù della novità introdotta dal decreto-legge n. 101/2019, tali indennità passano dunque rispettivamente al 16%, 24% e 32%. Quindi i valori dell’indennità saranno pari a, rispettivamente, 44,95 €, 67,43 €, 89,90 €.
Quanto all’indennità di malattia per gli iscritti alla gestione separata, essa si determina calcolando il 50% dell’indennità della degenza ospedaliera, come disposto dall’art. 1 c. 788, della legge 296/2006 in combinato disposto con l’art 24 del decreto-legge n. 201/2011 convertito dalla legge n. 2014/2011. Di conseguenza anche tali indennità saranno raddoppiate e saranno pari a 22,48 €, 33,71 € e 44,95 € a seconda di quanti mesi di accredito siano presenti sulla posizione previdenziale dell’interessato nei 12 mesi precedenti l’evento di malattia.
In ultimo l’INPS ricorda che in base alla normativa e alle precedenti statuizioni dello stesso istituto (art. 8, c. 10, L. 81/2017 e circolare INPS n. 139/2017) i periodi di malattia certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comunque comportino una inabilità lavorativa temporanea del 100% vengono equiparati alla degenza ospedaliera, pertanto anche a tali eventi si applicheranno le nuove disposizioni sia riguardo ai requisiti contributivi richiesti sia riguardo alle percentuali da applicare per il calcolo dell’indennità.
Infine, l’INPS ribadisce che le nuove disposizioni in termini di requisiti e importi delle indennità decorrono esclusivamente per eventi di malattia, o degenza ospedaliera o malattie conseguenti a gravi patologie verificatisi a decorrere dal 5 settembre 2019.
Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti rivolgersi al Servizio Previdenziale di API Torino al numero 011 4513.248.