Source: http://www.arpa-oria.com/2011/09/il-movto-politico-io-amo-oria-scrive-al.html
Timestamp: 2017-09-22 18:53:30+00:00
Document Index: 82907062

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 124']

IL MOV/TO POLITICO "IO AMO ORIA" SCRIVE AL SINDACO CIRCA LA MANCATA PUBBLICAZIONE INTEGRALE DELLE DETERMINE SUL SITO INTERNET DEL COMUNE.
[Al Sindaco del Comune di ORIA
e-mail: protocollo.comune.oria@pec.rupar.puglia.it
Oggetto: funzionamento Albo Pretorio on line – pubblicazione integrale determinazioni dei Responsabili di Settore.
Le indirizziamo questa lettera facendo seguito ad un dialogo casuale, fugace ed informale presso il Comune tra Lei e il sottoscrittore della presente, tenutosi ormai circa tre mesi addietro, sulla opportunità di pubblicare sull'Albo Pretorio on line le determinazioni dei responsabili di settore integralmente e non come oggi avviene, limitatamente agli estremi ed al titolo delle stesse, nel nome di quella trasparenza necessaria per la prefigurazione di quel “palazzo di cristallo” di cui si è tanto sentito dire durante la recente campagna elettorale.
In quell'occasione si era parlato dell’esempio della Provincia di Brindisi di cui Lei, allora come del resto ancora oggi, è Assessore e che, come è noto, pubblica integralmente la maggior parte degli atti amministrativi prodotti, comprese le determinazioni dirigenziali; in quell'occasione era sembrata evidente la Sua disponibilità a soddisfare quella richiesta.
Ritenendo, a questo punto, strumentale la promessa elettorale di maggior trasparenza non essendosi concretizzata la buona volontà dell’amministrazione di dare la massima visibilità a tutti gli atti prodotti, e quindi anche alle determinazioni dei Responsabili di Settore, siamo purtroppo costretti a ritornare sull'argomento in maniera formale ed ufficiale, basandoci questa volta più che sulle citate argomentazioni di natura politica, che evidentemente fino ad oggi non sono risultate utili, anche e, soprattutto, su una serie di motivazioni di natura tecnico-giuridica. Ciò per fornire un contribuito all'Amministrazione Comunale di Oria ed evitare che perdurino condotte da parte dell'Ente non in linea con il dettato normativo e sicuramente divergenti dalla ratio della nuova disciplina dell'Albo Pretorio on line (Legge n. 69/2009), che promuove la massima trasparenza degli atti. Per esempio, all’art. 32, in maniera inequivocabile, ha stabilito che dal 1° gennaio 2010 i Comuni avrebbero pubblicato gli atti amministrativi sui loro siti informatici, e che soltanto la pubblicazione su questi siti (e non più all’albo pretorio cartaceo) avrebbe conferito “effetto di pubblicità legale” agli atti medesimi; Il termine è stato poi prorogato al 1° gennaio 2011.
Questa nostra anche per dimostrare a Lei e alla Sua parte politica che l'azione di Io Amo Oria non è assolutamente tesa ad ostacolare in maniera preordinata e preconcetta le azioni della Sua Amministrazione, perché frutto di mera delusione politica, come si vuol far credere; delusione che, oltretutto, non sussiste essendo stata la nostra lista in assoluto la più suffragata. Risulta evidente, tuttavia, che se non vorrà dare riscontro alla nostra richiesta ci rivolgeremo agli organi competenti affinché venga rispettata la normativa vigente regolante la pubblicazione degli atti pubblici, e quindi anche quelli prodotti dal Comune di Oria.
Per esplicitare la nostra tesi, partiamo proprio dalla natura degli atti prodotti dagli enti locali, ricordando che l’art. 10 del T.U.E.L., al 1° comma, stabilisce che “tutti gli atti dell’Amministrazione comunale e provinciale sono pubblici”. A tale previsione normativa di carattere generale si aggancia quanto può leggersi nel nostro Statuto Comunale all’art. 21, che riporta testualmente:
«Albo Pretorio
1 . Il Comune dispone di un Albo Pretorio per la pubblicazione delle deliberazioni delle ordinanze, dei manifesti e degli atti che devono essere portati a conoscenza del pubblico.
2 . Il Segretario Comunale è responsabile delle pubblicazioni che avvengono per il tramite del messo comunale.»
In buona sostanza, riteniamo di interpretare le norme citate nel senso che tutti gli atti prodotti dal Comune (dagli organi collegiali, di promanazione politica e non, e dagli Uffici in genere) sono pubblici e vanno pubblicati, anche perché, considerato che la pubblicazione on line costituisce ad oggi l’unica forma di pubblicità legale degli atti, come potrebbe l’Amministrazione rispondere agli obblighi di legge della conoscenza legale delle determinazioni, anche ai fini di una eventuale impugnazione delle stesse? L’attuale condotta dell’Ente, a nostro avviso, determina una abnorme dilatazione del termine di impugnazione della determinazione adottata dal Responsabile di Settore che, come è noto, decorre dal momento della effettiva conoscenza della stessa, con la conseguenza di concedere un ingiustificato favor alla controparte di un eventuale giudizio amministrativo.
Non si trascuri inoltre che la pubblicazione sul sito delle delibere e delle determinazioni dirigenziali assolve anche all’obbligo previsto all’art. 3 commi 18 e 54 della legge finanziaria 24 dicembre 2007, n. 244.
Se non risultasse convincente questa nostra semplice analisi, si propone qui di seguito un recente orientamento giurisprudenziale secondo cui la pubblicazione integrale delle determinazioni dei dirigenti e dei responsabili di settore è obbligatoria oltre che essenziale, anche ai fini della stessa efficacia degli atti stessi. Il Consiglio di Stato con sentenza 15 marzo 2006 n. 1370 ha stabilito che: «la pubblicazione all’albo pretorio del Comune è prescritta dall’art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del Comune e della Provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo (Consiglio e Giunta Municipale) ma anche le determinazioni dirigenziali, esprimendo la parola "deliberazione" ab antiquo sia risoluzioni adottate da organi collegiali che da organi monocratici ed essendo l’intento quello di rendere pubblici tutti gli atti degli Enti locali di esercizio del potere deliberativo, indipendentemente dalla natura collegiale o meno dell’organo emanante».
A sostegno di questa conclusione del Consiglio di Stato, ricordiamo le sentenze V. Corte Cost. nn. 38 e 39 del 1.6.1979, Cons. di Stato, sez. IV, n. 1129 del 6.12.1977, Cons. Stato, Sez. V, n. 3058 del 3.6.2002, TAR Lazio, sez. II, n. 3958 del 31.10.2003, TAR Veneto n. 3275 del 24 ottobre 2008.
Nella speranza di poter verificare un immediato riscontro alle nostre richieste, cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.
Oria, 28 agosto 2011
f.to Angelo Mazza
Io Amo Oria – Io Amo l’Italia]
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