Source: https://corsi.pmiservizi.it/datore-lavoro-rls/
Timestamp: 2020-06-04 11:20:46+00:00
Document Index: 86672218

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 37', 'art. 50', 'art. 37', 'art. 35', 'art. 18']

Datore di lavoro e RLS: formazione, obblighi, sanzioni, nomina - PMI Servizi
PMI Servizi Il rapporto tra datore di lavoro e RLS
Il rapporto tra datore di lavoro e RLS
Il rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza fa parte delle figure che si occupano della sicurezza sul lavoro all’interno di un’azienda. A differenza degli altri, però, l’RLS viene eletto dai lavoratori fra i rappresentanti sindacali presenti nell’organico. La nomina dell’RLS non è perciò un obbligo del datore di lavoro, bensì un diritto dei lavoratori a cui il datore di lavoro non può opporsi. Sempre in riferimento al rapporto tra datore di lavoro e RLS, obbligo del datore di lavoro è assumersi l’onere del corso per RLS, sia economico sia temporale, ovvero il costo del corso RLS è a carico del datore di lavoro e il corso va seguito all’interno delle ore lavorative.
Quando il datore di lavoro consulta l’RLS
Rispetto al rapporto datore di lavoro-RLS c’è da prendere come riferimento l’art. 50 del DLgs 81/08, nel quale vengono elencati tutti i casi in cui il datore di lavoro è tenuto a consultare l’RLS per prendere decisioni che riguardano la sicurezza sul lavoro. Vediamo quali sono nello specifico:
il datore di lavoro consulta preventivamente e tempestivamente l’RLS quando si occupa della valutazione dei rischi, per identificare, programmare, realizzare e verificare le procedure per la prevenzione dei rischi.
Il datore di lavoro consulta l’RLS quando nomina l’RSPP e gli ASPP, gli addetti al primo soccorso, gli addetti antincendio e gli addetti alle emergenze.
Il datore di lavoro consulta l’RLS per ciò che riguarda l’organizzazione della formazione così come viene descritta dall’art. 37 DLgs 81/08.
Obblighi del datore di lavoro verso l’RLS
Il datore di lavoro ha degli obblighi da rispettare nei confronti della figura dell’RLS, sia per ciò che riguarda tutela e formazione, sia per ciò che riguarda la sua tutela all’interno dell’ambiente lavorativo. Tali indicazioni vengono fornite sempre dall’art. 50 del DLgs 81/08.
Il datore di lavoro è tenuto a dare all’RLS l’accesso completo alle informazioni e alla documentazione che riguardano la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione, le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l’organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali.
L’RLS deve ricevere informazioni provenienti dai servizi di vigilanza.
Il datore di lavoro deve fornire all’RLS una formazione adeguata, attraverso gli specifici corsi e i relativi aggiornamenti periodici, come previsto dall’art. 37 DLgs 81/08.
Il datore di lavoro deve convocare l’RLS in occasione della riunione periodica, prevista dall’art. 35 del DLgs 81/08.
Il datore di lavoro deve garantire che l’RLS abbia a disposizione il tempo necessario per lo svolgimento dei suoi compiti senza perdita di retribuzione, oltre che i mezzi e gli spazi necessari, compreso l’accesso ai dati (art. 18, comma 1, lettera r), contenuti in applicazioni informatiche. Il datore di lavoro deve garantire che l’RLS non subisca alcun pregiudizio a causa dello svolgimento della propria attività, applicando le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.
Il datore di lavoro deve assicurarsi che l’RLS riceva una copia del DVR (artt. 17-28 DLgs 81/08)