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Timestamp: 2018-07-20 12:38:08+00:00
Document Index: 3700432

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 14', 'art.13', 'art. 13', 'art. 411', 'art. 36', 'art. 1']

CREMAZIONE E AFFIDAMENTO CENERI - Pagina 2 - Forum Enti.it
Messaggioda MARI-A » 25/08/2017, 23:09
riprendendo ciò che ha scritto Catone: ...... e anzi l'art. 3.1.e, fa riferimento a "volontà espressa dal defunto". Ok ma la Legge non specifica come deve essere espressa la volonta' del defunto. I comparenti quando dichiarano di acconsentire all'affidamento delle ceneri all'altro comparente, dichiarano di acconsentirvi per volontà verbale espressa dal defunto quando era ancora in vita. Quindi ...
Messaggioda catone » 26/08/2017, 08:21
appunto che la legge non lo specifica, il tuo comune ha deciso che deve esserci la volontà scrittta del defunto
Messaggioda MARI-A » 26/08/2017, 08:41
Grazie, quindi lunedi farò fare delibera integrativa che consenta l'affidamento delle ceneri anche su richiesta e consenso di tutti gli eredi. (Ci tengo a pecificare che io non mi sono presa alcuna liberta.... io ho disposto le autorizzazioni perchè questa era ed è la volontà dell'amministrazione e le autorizzazioni sono tutte a firma del sindaco in attesa di nomina di un responsabile di polizia mortuaria)
Ma ora ne approffitto ancora. Tanto mi succederà. ... Supponiamo il seguente caso : Morte nel mio comune di non residente con affidamento cenere al congiunto.
Domanda: io (comune di decesso) devo limitarmi alla procedura di cremazione a autorizzazione trasporto ceneri dove mi dicono loro (comune di residenza o latro comune). La pratica di affidamento ceneri spetta al comune in cui decidono di portare le ceneri? Oppure devo farlo io come comune di decesso?
Messaggioda catone » 26/08/2017, 17:22
Maria,guarda che io non ho proprio le conoscenze per poter giudicare l'operato degli altri. ho solo fatto un ragionamento. Ti posso giusto dare il consiglio di vedere altri regolamenti di comuni della tua regione, e discutere con il sindaco quale offre la migliore soluzione, perchè come ho scritto prima, c'è chi ammette tutti, chi solo coniuge e figli, ora considererei oltre il coniuge anche l'unito civilmente o il convivente di fatto, così sareste all'avanguardia, perchè credo che ancora nessuno sia intervenuto a fare le modifiche.
Quanto alla domanda, ti rispondo con un esempio pratico: muore uno nel tuo comune vicino che come regolamento ammette l'affidamento su dichiarazione della maggioranza dei parenti prossimi. Come può affidare le ceneri nel tuo comune dove vige ora un regolamento dove l'urna può essere affidata solo su espressa volontà del defunto, andando contro quindi alle disposizioni del tuo comune? Io credo che, in questa babele di regolamenti regionali, comunali, assenza di regolamenti, si doveroso autorizzare solo il trasporto e poi gli interessati chiederanno l'affidamento in base alle regole del loro comune. Credo eh
Messaggioda MARI-A » 28/08/2017, 20:19
Ci siamo, la mia amministrazione domani porterà la delibera in giunta che prevede quanto segue: b) tale volontà ( di assegnazione urna) potrà essere espressa sia nella forma testamentaria che in altra forma scritta olografa oppure manifestata dal coniuge o, in assenza, dal parente più prossimo individuato secondo gli artt.74, 75, 76 e 77 del codice civile e, nel caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, da tutti gli stessi;
Io vorrei far aggiungere: "al rientro dal tempio crematorio l'urna cineraria sarà depositata presso la camera mortuaria in cimitero, in attesa della definizione della pratica di "affidamento dell'urna". Che ne pensate? Se vi viene in mente qualcos'altro accetto suggerimenti
Messaggioda wizard1971 » 05/09/2017, 17:50
Ho affidato le ceneri di una persona deceduta in questo Comune al figlio residente in altro Comune.
Devo comunicare l'affidamento al comune di residenza del figlio?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 09/09/2017, 06:41
Anche se l'art. 14 reg. reg. (Lombardia) 9/11/2004, n. 6 nulla dica, in modo esplicito,. direi proprio di si, tenendo conto anche del suo co. 5 (specie ipotizzando che non sempre sia proprio digligentemente osservato, non per volonta', ma per non conoscenza esatta).
Messaggioda LIGA » 08/02/2018, 12:46
Dott. Scolaro e colleghi della Puglia, ma anche chi vorrà destreggiarsi ad interpretare la nostra Legge regionale n. 34/2008 e regolamento n.8/2015 : la disperisone delle ceneri viene autorizzata solo su espressa volontà del defunto?
Messaggioda l'auxelugatu » 08/02/2018, 13:17
art.13 del regolamento:
2) La autorizzazione alla dispersione delle ceneri
è concessa nel rispetto della volontà espressa dal
defunto o dai suoi familiari, con le stesse modalità
previste per la cremazione.
Mi sembra che la dispersione può avvenire o per volontà del defunto o dei familiari.
Messaggioda USC81 » 08/02/2018, 13:31
Sì, però l'art. 13 della Legge non parla di parenti, ma solo di volontà espressa dal defunto.
Principio che mi pare affine a quello stabilito dalla L. 130/2001.
Buone antinomie a tutti/e!!
Messaggioda LIGA » 08/02/2018, 14:59
Ma il regolamento "dovrebbe regolamentare" la Legge non creare confusione. E' sorta una diatriba tra i comuni della provincia del Comune capoluogo(di cui seguono le fila) e quelli della provincia della Città dei due mari
Messaggioda LIGA » 15/02/2018, 13:40
aux e USC81, mi avete lasciata "miezz a na via" . Che si fa ?
Messaggioda USC81 » 15/02/2018, 20:27
Beh, a me pare che ci sia una differenza gerarchica tra legge e regolamento. E che ci sia un testo vigente dell'art. 411 del codice penale che ha significato chiaro.
Opinione assolutamente contestabile: come sempre appunti e confronti sono ben accetti.
Mi spiace averti lasciato sospesa, ma biberon e pannoloni mi distraggono in questi mesi. Per farmi perdonare sono pronto a offrire una parsimoniosa merenda ligure a base di focaccia e Vermentino a tutti gli amici pugliesi che vorranno venire a trovarmi!
Messaggioda LIGA » 16/02/2018, 08:07
Grazie.ed auguri per il pargoletto!!!
Messaggioda USC81 » 08/06/2018, 10:25
Stamattina un emissario dell'aldilà travestito da impresario di o.f. mi ha sottoposto un quesito, al quale non ho saputo rispondere con precisione:
- può il convivente di fatto (nella definizione data dall'art. 36 L. 76/2016) chiedere l'autorizzazione alla cremazione del/della defunto/a convivente?
La mia risposta di getto è stata: no di certo. Poi però, ripensando all'art. 1, c. 40 della L. 76/2016, mi è venuto più di un dubbio:
"Ciascun convivente di fatto puo' designare l'altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati ... in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalita' di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie".
Fra le modalità di trattamento del corpo vi è anche la cremazione, direi. E quindi: nel caso in cui ci fosse una scrittura privata di designazione il convivente sarebbe equiparato al coniuge, ai fini della richiesta di cremazione?
E se ci fosse un figlio/parente di mezzo (magari contrario alla cremazione)?
Forse se ne è già parlato nel forum, ma non riesco a trovare nulla in proposito.
Oggi è 20/07/2018, 14:38