Source: http://ilpenalista.it/articoli/news/lomesso-versamento-iva-non-frode-la-cassazione-non-applica-i-principi-della-sentenza
Timestamp: 2018-01-23 15:57:21+00:00
Document Index: 27495249

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 10', 'sentenza ']

﻿ L'omesso versamento Iva non è frode: la Cassazione non applica i principi della sentenza Taricco | ilpenalista.it
Cass. pen., Sez. III, 16 dciembre 2016 (dep. 31 marzo 2017), n. 16458
Dinnanzi ai supremi giudici della Corte di cassazione ritorna il dibattuto tema dell'omesso versamento dell'Iva, ex art. 10-ter d.lgs. 74/2000. Con sentenza n. 16458, depositata lo scorso 31 marzo, il ricorrente, richiamando sia la giurisprudenza di legittimità che quella della Corte di giustizia dell'Unione europea, eccepisce l'intervenuta prescrizione nell'ambito di procedimenti penali relativi a frodi gravi in materia di imposte sul valore aggiunto.
All'imputato coinvolto nella vicenda processuale oggetto del procedimento in questione, erano state contestate una serie di condotte finalizzate all'omesso versamento dell'imposta indiretta per un importo superiore a trecentomila euro. Lo stesso si difendeva contestando l'applicabilità, al caso di specie, dei principi enunciati nella vicenda Taricco (sentenza C.G.Ue n. C-105/14) per diversi ordini di motivi:
Come noto, il tema della prescrizione dei reati tributari rappresenta una questione di particolare rilievo, viene ricordato nella c.d. sentenza Taricco che, in base al combinato disposto della Direttiva 2006/112 e dell'art. 4, TUE, gli Stati membri hanno non solo l'obbligo di adottare tutte le misure legislative e amministrative idonee a garantire che l'IVA dovuta nei loro rispettivi territori sia interamente riscossa, ma devono anche lottare contro la frode.
Per la suprema Corte, la frode non è elemento costitutivo del reato di cui all'art. 10-ter cit., che si consuma puramente e semplicemente con il mancato pagamento dell'imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale entro la scadenza del termine per il pagamento dell'acconto relativo al periodo di imposta dell'anno successivo (punibile a titolo di dolo generico); la prova del dolo è da ricercare – spiegano i giudici – all'interno della presentazione della dichiarazione annuale, dalla quale emerge l'onere impositivo, e che deve, quindi, essere saldato o almeno contenuto non oltre la soglia, entro il termine lungo previsto.
Fonte: ilTributario.it
Effetti della sentenza Taricco: la Corte costituzionale (ri)rimette la soluzione al giudizio della C.G.Ue