Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2435-codice-civile-pubblicazione-del-bilancio-e-dellelenco-dei-soci-e-dei-titolari-di-diritti-su-azioni
Timestamp: 2019-01-23 04:18:49+00:00
Document Index: 602123

Matched Legal Cases: ['art. 2626', 'art. 2435', 'art. 2621', 'art. 2432', 'art. 2621', 'art. 2432', 'art. 2493', 'art. 2435', 'art. 2424', 'art. 5', 'art. 2435', 'art. 2429']

Art. 2435 codice civile: Pubblicazione del bilancio e dell'elenco dei soci e dei titolari di diritti su azioni | La Legge per tutti
Entro trenta giorni dall’approvazione una copia del bilancio, corredata dalle relazioni previste dagli articoli 2428 e 2429 e dal verbale di approvazione dell’assemblea o del consiglio di sorveglianza, deve essere, a cura degli amministratori, depositata presso l’ufficio del registro delle imprese o spedita al medesimo ufficio a mezzo di lettera raccomandata (1) (2) (3).
Entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio le società non aventi azioni quotate in mercati regolamentati sono tenute altresì a depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese l’elenco dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio, con l’indicazione del numero delle azioni possedute, nonché dei soggetti diversi dai soci che sono titolari di diritti o beneficiari di vincoli sulle azioni medesime. L’elenco deve essere corredato dall’indicazione analitica delle annotazioni effettuate nel libro dei soci a partire dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio precedente.
Bilancio: [v. 2217]; Consiglio di sorveglianza: [v. 2449]; Amministrazione: [v. 2298]; Registro delle imprese: [v. 2188]; Mercato regolamentato: [v. 2325bis]; Approvazione del bilancio: [v. 2321]; Libro dei soci: [v. 2362].
Verbale di approvazione dell’assemblea: il verbale è l’atto pubblico il cui scopo è dare prova del compimento di alcuni atti. Nel caso specifico è il verbale dell’assemblea che ha approvato il bilancio presentato dagli amministratori.
(1) A seguito della riforma, la relazione sui risultati dell’esercizio sociale e sull’attività svolta nell’adempimento dei propri doveri è predisposta anche dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Inoltre, in considerazione del fatto che a seguito della riforma il bilancio può essere approvato anche dal comitato di sorveglianza, il legislatore ha disposto che in tale ipotesi la copia del bilancio da depositare sia corredata dal verbale di approvazione del comitato stesso.
(2) Anche per le imprese di assicurazione e riassicurazione che hanno sede legale nel territorio della Repubblica sono tenute al deposito e alla pubblicazione del bilancio.
(3) Il deposito dei bilanci e degli altri documenti di cui al presente articolo può essere effettuato anche in via telematica o su supporto informatico. In questo caso i documenti trasmessi in via telematica devono essere sottoscritti con la firma digitale di un amministratore che garantisce la conformità dei documenti informatici agli originali trascritti e sottoscritti sui libri sociali e conservati per dieci anni.
Con tale disposizione si conclude il procedimento di approvazione del bilancio. È previsto un obbligo a carico degli amministratori della società: il deposito di una copia del bilancio presso l’ufficio del registro delle imprese.
L’obbligo del deposito è posto a tutela dell’esigenza di pubblicità in modo che gli azionisti, i creditori e qualunque altro soggetto che abbia interesse a conoscere la situazione della società, possa ottenere informazioni attraverso la lettura del bilancio.
Relativamente alle società non quotate nel mercato regolamentato, la legge introduce una particolare disciplina volta a garantire la trasparenza relativamente ai soggetti che hanno la qualità di socio, allo scopo di contrastare il riciclaggio di danaro di provenienza illecita.
Non sono sanzionabili in via amministrativa, ex art. 2626 c.c. (vecchio testo) in relazione agli art. 2435 e 2364 c.c., gli amministratori di società di capitati i quali provvedano al deposito del bilancio entro trenta giorni dall'approvazione, quand'anche il bilancio sia stato approvato oltre il termine all'uopo stabilito dalla legge.
Tribunale Brescia 13 maggio 2002
Il principio di chiarezza, imponendo di fornire informazioni complementari, trova applicazione anche in presenza di un bilancio in forma abbreviata.
Il delitto di falso in bilancio ex art. 2621 c.c. è un reato a qualificazione soggettiva, plurioffensivo, di pericolo, nel quale riceve apprezzamento eccezionale la falsità ideologica in scrittura privata (caratterizzata da un dolo di frode e di profitto - "animus decipiendi et lucrandi" - senza che sia necessario l'"animus nocendi", in quanto diretta ad ingannare i soci e i terzi sulla reale situazione della società), che si perfeziona con il deposito, a norma degli art. 2432 u.p. e 2435 c.c., del bilancio e delle scritture contabili e per il fatto stesso della "immutatio" che deve essere individuata nella non corrispondenza dei dati contabili e delle componenti del bilancio ai criteri oggettivi e normativi, e non a quelli soggettivi, contingenti e aleatori (nella specie, vi era stato un fittizio incremento in bilancio della posta "crediti verso i clienti" e una falsa diminuzione della posta "debiti verso i fornitori" in guisa da far risultare una perdita complessiva inferiore a quella reale allo scopo di "far quadrare situazioni contabili sbilanciate, evitare il fallimento e trarre in errore i terzi").
Cassazione penale sez. V 21 ottobre 1999 n. 12039
Il delitto previsto dall'art. 2621 c.c., in quanto diretto a tutelare gli interessi economici delle società commerciali e dei soci, nonché l'interesse pubblico alla verità delle documentazioni e comunicazioni sociali, si perfeziona, per le informazioni scritte - relazioni e bilanci - con il deposito a norma degli art. 2432 u.p. e 2435 c.c., che segna il momento in cui i soci, i creditori ed i terzi ne vengono a conoscenza legale e, per quelle orali, all'atto della ricezione da parte dei destinatari, in un momento che coincide, di norma, con le dichiarazioni fatte all'assemblea e con la relativa verbalizzazione.
Cassazione penale sez. V 01 marzo 1999 n. 12018
In tema di pubblicità dei bilanci delle società di capitali, in base agli art. 2493 e 2435 c.c. (quest'ultimo nel testo vigente prima dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 127 del 1991), anche le società a responsabilità limitata erano tenute, come quelle per azioni, oltre che al deposito del bilancio approvato dall'assemblea, presso il registro delle imprese, alla pubblicazione dello stesso sul bollettino ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata, sia perché il richiamo operato dalla prima alla seconda di tali disposizioni non poteva ritenersi limitato al comma 1 di quest'ultima, sia perché la ratio della disciplina, attraverso la duplice modalità del deposito e della pubblicazione (attualmente, peraltro, entrambe previste nell'unico comma dell'art. 2435, nel testo introdotto dal d.lgs. cit.) risponde alle stesse esigenze per entrambi i tipi di società di capitali.
Cassazione civile sez. I 13 gennaio 1995 n. 404
L'obbligo di allegare al bilancio un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società collegate era disposto dall'art. 2424 c.c., comma 4, anteriormente alla modifica apportata dall'art. 5 del d.l. 9 aprile 1991 n. 127, con effetto dal bilancio relativo al secondo esercizio successivo a quello in corso alla data del 17 aprile 1991; conseguentemente il bilancio deve essere presentato per il deposito ai sensi dell'art. 2435 c.c. senza il predetto allegato. A norma del vigente art. 2429 c.c. il prospetto relativo alle società collegate deve essere unicamente depositato presso la sede della società nel quindici giorni che precedono l'assemblea e fino all'approvazione del bilancio.
Tribunale Sondrio 18 giugno 1994
La redazione del bilancio è atto interamente riservato agli amministratori, mentre il controllo sul loro operato in tale fase è compito del collegio sindacale, che vi provvede non nel bilancio, ma con la propria relazione.
Tribunale Sondrio 20 maggio 1994