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Timestamp: 2019-11-19 12:14:13+00:00
Document Index: 134990288

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 46', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 76', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 38', 'art.\n2', 'arte 95', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 59', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 49', 'art. 53', 'art. 38']

Art. 1 Tipi di documenti d’identità
Art. 2 Tipi di passaporto
Art. 3 Passaporto provvisorio
Art. 4 Forma ed edizione
Art. 5 Validità
Art. 5a Lettura del microchip
Capitolo 2: Richiesta, rilascio, perdita e restituzione
Sezione 1: Autorità di rilascio
Art. 6 Documenti d’identità ordinari
Art. 7 Passaporti provvisori
Art. 8 Conflitti di competenza
Sezione 2: Procedura di richiesta e di rilascio
Art. 9 Richiesta di rilascio
Art. 10 Richiamo e controllo dei dati personali
Art. 11 Consenso del rappresentante legale
Art. 12 Obbligo di presentarsi personalmente
Art. 13 Registrazione della fotografia e delle impronte digi...
Art. 13a Ulteriori controlli e decisione di rilascio
Art. 14 Contenuto del documento d’identità
Art. 14a Contenuto ulteriore del passaporto
Sezione 2a: Procedura di richiesta per il rilascio delle car...
Art. 14c Requisiti applicabili al Comune di domicilio
Art. 14d Richiesta
Art. 14e Controllo della richiesta e rilascio
Art. 14f Applicazione per analogia
Sezione 3: Servizi preposti all’allestimento dei documenti d...
Art. 15 Prova della buona reputazione
Art. 16 Obbligo di presentazione e di verifica
Art. 18 e 19
Sezione 4: Passaporti sostitutivi
Art. 20 Presupposto
Art. 21 Deposito
Sezione 5: Perdita
Art. 22 Definizione
Art. 23 Denuncia di perdita e notifica
Art. 24 Documenti d’identità persi e documenti d’identità ri...
Sezione 6: Restituzione e annullamento
Art. 26 Restituzione dei passaporti provvisori
Sezione 7: Consegna, controllo e trattamento
Art. 27 Consegna
Art. 27a Controllo
Art. 27b Trattamento dei documenti d’identità
Capitolo 3: Elaborazione e protezione dei dati
Art. 28 Scopi
Art. 29 Contenuto
Sezione 2: Elaborazione dei dati
Art. 30 Diritti d’accesso
Art. 31 Comunicazione dei dati per scopi amministrativi
Art. 32 Comunicazione dei dati per la registrazione delle no...
Art. 33 Comunicazione dei dati all’estero
Art. 34 Elaborazione dati off line
Art. 35 Rettifica e riunione dei dati
Art. 36 Esattezza dei dati
Art. 37 Archiviazione e distruzione dei dati
Sezione 3: Sicurezza dei dati e controllo
Art. 37a Requisiti delle autorità di rilascio
Art. 38 Requisiti dei terminali
Art. 39 Cifratura
Art. 40 Verbalizzazione
Art. 41 Vigilanza della Confederazione
Sezione 4: Diritti delle persone interessate
Art. 42 Diritto d’informazione e diritto di rettifica
Art. 43 Altri diritti delle persone interessate
Sezione 5: Ripartizione dei costi tra Confederazione e Canto...
Capitolo 4: Emolumenti
Art. 45 Emolumenti per i documenti d’identità
Art. 46 Emolumenti per altre prestazioni
Art. 47 Tariffe applicabili
Art. 48 Adeguamento degli emolumenti
Art. 49 Spese
Art. 51 Rimborso spese nel caso di documenti d’identità rifi...
Art. 52 Assunzione delle spese nel caso di errori e ritardi
Art. 53 Conteggio degli emolumenti e loro ripartizione.
Capitolo 5: Rimedi giuridici
Capitolo 6: Passaporti diplomatici e di servizio
Art. 55 Persone autorizzate
Art. 56 Particolarità
Art. 57 Decisioni
Art. 58 Esecuzione
Art. 59 Abrogazione del diritto previgente
Art. 60 Modifica del diritto vigente
Art. 61bis Nuovo documento d’identità con cognome...
Art. 61ter e 61quater
Autorizzazione per l’elaborazione o la consultazione dei dat...
Emolumenti per i documenti d’identità (art. 45)
Emolumenti per altre prestazioni (art. 46)
Ordinanza sui documenti d’identità dei cittadini svizzeri
(Ordinanza sui documenti d’identità, ODI)
del 20 settembre 2002 (Stato 1° novembre 2015)
visti gli articoli 1 capoverso 3, 3, 4 capoverso 3, 5 capoverso 2, 9 e 15 della legge del 22 giugno 20011 sui documenti d’identità (LDI),
Esistono i seguenti tipi di documenti d’identità:
Art. 21Tipi di passaporto
1 Esistono i seguenti tipi di passaporto:
passaporto ordinario;
passaporto provvisorio;
passaporto diplomatico ordinario;
passaporto diplomatico provvisorio;
passaporto di servizio ordinario;
passaporto di servizio provvisorio.
2 I passaporti ordinari, i passaporti diplomatici ordinari e i passaporti di servizio ordinari sono muniti di un microchip.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 2006 (RU 2006 2611). Abrogato dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, con effetto dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
1 Un passaporto provvisorio è rilasciato in casi urgenti, se:
non vi è sufficiente tempo per rilasciare un passaporto ordinario;
non è momentaneamente possibile reperire o presentare un documento d’identità valido;
un documento d’identità valido non soddisfa le esigenze del paese di destinazione.
2 Un passaporto provvisorio può essere rilasciato se altrimenti il rientro in Svizzera non è possibile.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dipartimento) stabilisce la forma e l’aspetto dei documenti d’identità e ne cura l’edizione.
1 Il passaporto ordinario e la carta d’identità sono rilasciati per:
dieci anni, alle persone che al momento della richiesta hanno compiuto 18 anni;
cinque anni, alle persone che al momento della richiesta non hanno ancora compiuto 18 anni;
1bis ...4
2 Il passaporto provvisorio è rilasciato per la durata del soggiorno all’estero, eventualmente per la durata richiesta dal paese di soggiorno, in ogni caso però per un massimo di 12 mesi.
3 In caso di perdita di tre o più documenti d’identità dello stesso tipo nell’arco di cinque anni, la validità del nuovo documento d’identità è limitata a due anni, salvo se la persona rende verosimile che ha trattato i documenti d’identità con la dovuta cura. La validità ridotta non influisce sull’ammontare degli emolumenti.5
4 La validità di un documento d’identità non è prorogabile.
5 Se per un lungo periodo non è possibile produrre nuovi passaporti, i passaporti ancora validi possono essere prorogati di 3 anni al massimo e i passaporti provvisori possono essere rilasciati per 3 anni. Il Dipartimento disciplina i dettagli.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
3 Abrogata dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, con effetto dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
4 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 2006 (RU 2006 2611). Abrogato dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, con effetto dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
Art. 5a1Lettura del microchip
Il Dipartimento può stipulare accordi internazionali concernenti la lettura delle impronte digitali memorizzate nel microchip con gli Stati che rispettano il regolamento (CE) n. 2252/20042 e le relative disposizioni d’esecuzione.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 29 gen. 2014, in vigore dal 1° mar. 2014 (RU 2014 455).
2 Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dic. 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri, GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1; modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 444/2009, GU L 142 del 6.6.2009, pag. 1.
Capitolo 2: Richiesta, rilascio, perdita e restituzione2
Sezione 1:3 Autorità di rilascio
1 Le autorità di rilascio competenti in Svizzera sono i servizi designati dai Cantoni di domicilio.
2 L’autorità di rilascio competente all’estero è la rappresentanza diplomatica o consolare svizzera presso cui la persona richiedente è annunciata.1
3 Le persone che non sono annunciate presso una rappresentanza diplomatica o consolare e che non hanno un domicilio in Svizzera chiedono il documento d’identità all’autorità di rilascio competente del loro luogo di dimora attuale.2
4 In casi motivati, anche l’autorità di rilascio del luogo di dimora può accettare, previo accordo con l’autorità di rilascio competente, una domanda di rilascio di un documento d’identità.
1 Nuovo testo giusta l’art. 76 n. 1 dell’O del 7 ott. 2015 sugli Svizzeri all’estero, in vigore dal 1° nov. 2015 (RU 2015 3879).
2 Nuovo testo giusta l’art. 76 n. 1 dell’O del 7 ott. 2015 sugli Svizzeri all’estero, in vigore dal 1° nov. 2015 (RU 2015 3879).
1 Il passaporto provvisorio va chiesto all’autorità di rilascio competente (art. 6). Esso è preparato dall’autorità di rilascio competente e consegnato alla persona richiedente. L’articolo 6 capoversi 3 e 4 si applica per analogia. È possibile rinunciare all’accordo di cui all’articolo 6 capoverso 4 se non sussiste alcun dubbio sull’identità e sui dati personali della persona richiedente.
2 I Cantoni possono designare in particolare negli aeroporti le autorità di rilascio che emettono esclusivamente passaporti provvisori. Questi servizi possono essere gestiti sotto la vigilanza del Cantone, segnatamente dal Corpo delle guardie di confine o dalla polizia.
1 Se tra i servizi competenti secondo l’articolo 4 capoverso 1 LDI vi sono dubbi o controversie sull’autorità competente, decide l’Ufficio federale di polizia (Ufficio federale).
2 Se tra le autorità di rilascio all’estero secondo l’articolo 4 capoverso 2 LDI vi sono dubbi o controversie sull’autorità competente, decide il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
3 Se tra i servizi competenti secondo l’articolo 4 capoverso 1 LDI e le autorità di rilascio secondo l’articolo 4 capoverso 2 LDI vi sono dubbi o controversie sull’autorità competente, decide l’Ufficio federale.
Sezione 2: Procedura di richiesta e di rilascio4
Art. 91Richiesta di rilascio
1 Chi intende richiedere un documento d’identità, può trasmettere i propri dati personali all’autorità di rilascio competente tramite Internet o telefonicamente prima di presentarsi personalmente (art. 12), oppure può mostrarli quando si presenta di persona. Le autorità di rilascio competenti stabiliscono i metodi di richiesta da loro consentiti.
2 I Cantoni stabiliscono se la persona richiedente può portare una fotografia digitale. I requisiti concernenti la fotografia sono fissati dal Dipartimento. Le autorità di rilascio controllano la qualità della fotografia e decidono se soddisfa i requisiti.
Art. 101Richiamo e controllo dei dati personali
1 L’autorità di rilascio competente richiama i dati personali contenuti nel registro elettronico dello stato civile (Infostar) e li inserisce nel sistema d’informazione per documenti d’identità (ISA) di cui all’articolo 11 LDI. Se questo non è possibile, i dati personali possono essere richiamati dal registro del controllo degli abitanti, sempre che esso sia tenuto in base agli atti d’origine o al registro delle famiglie.
2 I dati personali già registrati in ISA possono essere riutilizzati per una nuova richiesta, se il richiamo dai registri di cui al capoverso 1 non è possibile. È obbligatorio confrontare i dati personali con una seconda fonte di dati. Le autorità di rilascio competenti possono a questo scopo esigere dalla persona richiedente di presentare un documento (p. es. documento dell’ufficio di stato civile o certificato di domicilio).
3 L’autorità di rilascio competente verifica i dati richiamati in ISA e in particolare la cittadinanza svizzera. Se i dati non possono essere richiamati da uno dei registri di cui ai capoversi 1 o 2 o in caso di dubbio sulla loro esattezza, l’autorità di rilascio competente chiede al Comune di domicilio della persona richiedente o all’ufficio di stato civile competente di verificarli.
4 La persona richiedente conferma con la propria firma l’esattezza dei dati personali.
5 I dati personali seguenti possono essere richiamati da Infostar:
cognome(i) e nome(i) della persona richiedente;
cognome(i) e nome(i) dei genitori;
luogo o luoghi d’origine;
stato di vita;
numero d’assicurato AVS.
1 Se entrambi i genitori detengono l’autorità parentale, è sufficiente la firma di uno dei due.
2 Se le circostanze non permettono di presumerlo con certezza, il consenso dell’altro genitore va richiesto.
Art. 121Obbligo di presentarsi personalmente
1 La persona richiedente deve presentarsi personalmente all’autorità di rilascio competente, portare i documenti eventualmente richiesti dall’autorità di rilascio e dimostrare la propria identità. L’autorità di rilascio verifica l’identità del richiedente.
2 La persona richiedente può presentarsi presso l’autorità di rilascio di un altro Cantone, sempre che tra i due Cantoni in questione vi sia un accordo in tal senso. In singoli casi e con l’accordo delle autorità interessate, la persona richiedente può presentarsi presso l’autorità di rilascio di un altro Cantone. La richiesta di cui all’articolo 9 capoverso 1 va presentata presso l’autorità di rilascio competente del Cantone di domicilio.
3 Una persona annunciata all’estero può presentarsi personalmente presso qualsiasi autorità di rilascio all’estero. In singoli casi e con l’accordo delle autorità interessate, la persona richiedente può presentarsi presso l’autorità di rilascio di un Cantone. La richiesta di cui all’articolo 9 capoverso 1 va presentata alla rappresentanza diplomatica o consolare svizzera presso cui la persona richiedente è annunciata.2
4 L’autorità di rilascio competente può, in casi di grave infermità fisica o psichica, esonerare la persona richiedente dall’obbligo di presentarsi personalmente se può stabilire inequivocabilmente l’identità in altro modo e se si può procurare i dati necessari in altro modo.
2 Nuovo testo giusta l’art. 76 n. 1 dell’O del 7 ott. 2015 concernente persone e istituzioni svizzere all’estero, in vigore dal 1° nov. 2015 (RU 2015 3879).
Art. 131Registrazione della fotografia e delle impronte digitali
1 L’autorità di rilascio competente effettua una fotografia digitale della persona richiedente, sempre che quest’ultima non ne abbia portata una o che quella portata non soddisfi i requisiti di cui all’articolo 9 capoverso 2.
2 Essa registra due impronte digitali della persona richiedente sotto forma di impronta piatta dell’indice sinistro e destro. Se manca un indice, se la qualità dell’impronta digitale non è sufficiente o il polpastrello è ferito, in via sostitutiva è possibile registrare l’impronta piatta del dito medio, dell’anulare o del pollice.
3 Le impronte digitali non sono registrate se la persona richiedente non ha ancora compiuto 12 anni o se non è possibile rilevarle per motivi medici di natura non temporanea. Per le richieste di rilascio di una carta d’identità le impronte digitali non sono registrate.
4 Se le impronte digitali non possono essere registrate per motivi medici di natura temporanea, è rilasciato un passaporto con una validità ridotta a un anno. La validità ridotta non influisce sull’importo degli emolumenti.
Art. 13a1Ulteriori controlli e decisione di rilascio
1 L’autorità di rilascio competente esamina se:
sussiste il consenso del rappresentante legale eventualmente necessario per la richiesta del documento d’identità;
esiste già un documento d’identità dello stesso tipo per la persona richiedente;
la persona richiedente è segnalata per arresto a causa di un crimine o di un delitto; se del caso, essa consulta l’autorità che ha emesso la segnalazione;
esiste un altro motivo di rifiuto secondo l’articolo 6 LDI;
la fotografia e le impronte digitali della persona richiedente corrispondono ai dati già registrati della persona richiedente.
2 Per l’esame dei criteri di cui al capoverso 1 lettere b–e l’autorità di rilascio competente si basa su ISA, su Infostar e sul sistema informatizzato di ricerca RIPOL.
3 L’autorità di rilascio competente esamina la completezza e la correttezza della richiesta. Dopo aver approvato la richiesta, la trasmette senza indugio al servizio preposto all’allestimento2.
4 Essa notifica alla persona richiedente l’eventuale decisione di rifiuto con l’indicazione dei rimedi giuridici.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
2 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 29 gen. 2014, con effetto dal 1° mar. 2014 (RU 2014 455). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
Art. 141Contenuto del documento d’identità
1 Sono considerati dati secondo l’articolo 2 capoverso 1 lettere a–f LDI i dati registrati in Infostar, nel registro delle famiglie o eccezionalmente in ISA (cfr. art. 10 cpv. 1 e 2). La persona richiedente può tuttavia domandare l’iscrizione del proprio cognome d’affinità.
2 Nel documento d’identità può essere registrato un solo luogo d’origine. Se ha più luoghi d’origine, la persona richiedente stabilisce quale iscrivere nel documento d’identità. Soltanto quest’ultimo è registrato in ISA.
3 Nel documento d’identità il servizio responsabile di cui all’articolo 4 capoverso 1 LDI è indicato come autorità di rilascio.
4 La statura dei bambini di età inferiore a 14 anni non è indicata. L’indicazione della statura può essere omessa anche per le persone permanentemente sulla sedia a rotelle. Per i bambini di età inferiore a 7 anni nonché per le persone che non sanno o non possono scrivere, la firma è omessa.
5 Chi desidera un’iscrizione aggiuntiva secondo l’articolo 2 capoverso 4 LDI deve renderla verosimile. Chi intende iscrivere un nome d’arte deve dimostrare di essere generalmente noto nella società con questo nome. La decisione in merito a questa richiesta spetta all’autorità di rilascio competente.
6 Sulla carta d’identità non sono possibili iscrizioni aggiuntive particolari di cui all’articolo 2 capoverso 4 e 5 LDI, fatta salva quella concernente il cognome d’affinità.
Art. 14a1Contenuto ulteriore del passaporto
1 Sul microchip dei passaporti di cui all’articolo 2 capoverso 2 sono registrati i dati seguenti:
i dati di cui all’articolo 2 capoverso 1 lettere a–d, f e l–m LDI;
una fotografia del viso; e
due impronte digitali.
2 Il contenuto del microchip è protetto da una firma elettronica.
3 È applicabile il regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 20043, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 2006 (RU 2006 2611). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° feb. 2012, in vigore dal 1° mar. 2012 (RU 2012 779).
3 GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1. R. modificato in ultimo dal R (CE) n. 444/2009, GU L 142 del 6.6.2009, pag. 1.
Art. 14b1
Sezione 2a:5 Procedura di richiesta per il rilascio delle carte d’identità presso il Comune di domicilio
Art. 14c1Requisiti applicabili al Comune di domicilio
1 Il Comune di domicilio utilizza per trattare le richieste di carte d’identità l’applicazione ISA-NAVIG messa a disposizione dalla Confederazione.
2 Il Comune di domicilio assume i costi per l’hardware necessario e l’installazione dell’applicazione ISA-NAVIG.
3 Il Comune di domicilio è responsabile del trattamento dei dati. Al termine della procedura di rilascio, cancella i dati trattati al di fuori dell’applicazione ISA-NAVIG, a condizione che non siano soggetti all’obbligo di conservazione.
4 Il Dipartimento disciplina i requisiti applicabili ai Comuni di domicilio in materia di infrastruttura tecnica, in particolare per quanto concerne la connessione Internet, la protezione antivirus, nonché i software e gli hardware da utilizzare.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 gen. 2014, in vigore dal 1° mar. 2014 (RU 2014 455).
Art. 14d1Richiesta
1 I Cantoni possono autorizzare i Comuni di domicilio a ricevere le richieste di rilascio di carte d’identità senza microchip.
2 La persona richiedente si presenta personalmente al Comune di domicilio, porta i documenti eventualmente richiesti e certifica la propria identità. Il Comune di domicilio decide se la persona richiedente deve portare una fotografia o se può farla in loco. I requisiti concernenti la fotografia sono stabiliti dal Dipartimento.
3 Il Comune di domicilio compila la richiesta elettronica in modo completo e corretto secondo le indicazioni dei registri degli abitanti, i quali si basano sui dati contenuti nel registro dello stato civile Infostar. Esso integra inoltre la fotografia nella richiesta.
4 La persona richiedente conferma con la propria firma l’esattezza dei dati e versa l’emolumento per il documento d’identità.
5 Il Comune di domicilio inoltra a ISA, in modo cifrato, la richiesta elettronica debitamente compilata.
6 La richiesta è cancellata automaticamente da ISA-NAVIG un mese dopo la scadenza del termine per la segnalazione di eventuali difetti di cui all’articolo 52 capoverso 1.
Art. 14e1Controllo della richiesta e rilascio
1 L’autorità di rilascio competente controlla la completezza e la correttezza delle richieste, nonché la qualità della fotografia e della firma.
2 Se i dati sono inesatti o incompleti, l’autorità di rilascio competente rimanda la richiesta al Comune di domicilio per via elettronica chiedendone la rielaborazione; se necessario, quest’ultimo ne informa la persona richiedente.
3 L’autorità di rilascio competente procede ai controlli di cui all’articolo 13a, ad eccezione del controllo della corrispondenza delle impronte digitali di cui al capoverso 1 lettera e.
Art. 14f1Applicazione per analogia
Sempre che la presente sezione non disponga diversamente, alla procedura di richiesta presso il Comune di domicilio si applicano per analogia le altre disposizioni della ODI.
Sezione 3: Servizi preposti all’allestimento dei documenti d’identità, appaltatori generali, prestatori di servizi e fornitori6
Art. 151Prova della buona reputazione
1 Per la verifica della buona reputazione, oltre a poter disporre un controllo di sicurezza relativo alle persone, l’Ufficio federale può chiedere alle persone fisiche e giuridiche di cui all’articolo 6a capoversi 1 e 2 LDI, o ai rispettivi organi, di presentare in particolare i seguenti documenti:
l’estratto del casellario giudiziale centrale;
l’estratto del registro di commercio;
il curriculum vitae, compresi tutti gli impegni d’affari;
l’elenco di tutte le indagini penali e di tutti i procedimenti penali e civili degli ultimi dieci anni.
2 Per aventi economicamente diritto e titolari di quote in grado di esercitare un’influenza determinante sull’impresa s’intendono le persone la cui partecipazione diretta o indiretta al capitale o ai diritti di voto è superiore al 10 per cento. Se lo ritiene necessario, l’Ufficio federale può chiedere di presentare i documenti anche alle persone la cui partecipazione diretta o indiretta al capitale o ai diritti di voto è inferiore al 10 per cento.
3 Se una delle persone di cui ai capoversi 1 e 2 ha avuto il domicilio all’estero negli ultimi dieci anni, vanno presentati documenti esteri di pari valore probatorio.
4 L’Ufficio federale può esigere che i servizi di cui all’articolo 6a capoverso 1 LDI verifichino periodicamente in modo autonomo la buona reputazione della persona interessata e ne diano conferma.
Art. 161Obbligo di presentazione e di verifica
1 L’Ufficio federale può chiedere ai servizi di cui all’articolo 6a capoverso 1 LDI ed eventualmente ai membri del gruppo d’imprese di presentare in particolare i seguenti documenti:
un conto annuale verificato;
un elenco di tutti gli aventi economicamente diritto e titolari di quote;
i dati sull’organizzazione dell’impresa e sulle responsabilità di ogni singola persona;
un sistema di gestione della qualità certificato e orientato alla produzione dei documenti d’identità;
un piano relativo alla sicurezza che illustra in particolare come sono garantite la protezione dei dati e la sicurezza dei documenti d’identità da produrre e delle loro parti;
una descrizione delle misure adottate per acquisire, salvaguardare e sviluppare le conoscenze specialistiche e le qualifiche nel settore dei documenti d’identità.
2 I conti annuali vanno sottoposti a un ufficio di revisione indipendente dal profilo economico e giuridico, nell’ambito di una revisione ordinaria. Possono esercitare la funzione di ufficio di revisione le imprese di revisione che dispongono di un’abilitazione di perito revisore ai sensi dell’ordinanza del 22 agosto 20072 sull’abilitazione e la sorveglianza dei revisori. Per le società con sede all’estero sono applicabili le prescrizioni equivalenti dei rispettivi Paesi.
3 I servizi di cui all’articolo 6a capoverso 1 LDI forniscono periodicamente le prove dell’osservanza e dell’attualità del sistema di gestione della qualità e del piano relativo alla sicurezza.
2 RS 221.302.3
1 Abrogato dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, con effetto dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 1006 (RU 2006 2611). Abrogato dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, con effetto dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
1 Abrogati dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, con effetto dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).
1 Un passaporto sostitutivo di un passaporto esistente può essere rilasciato se altrimenti un viaggio divenisse difficoltoso o impossibile.
2 La richiesta per un passaporto sostitutivo dev’essere motivata per scritto.
1 Se è stato rilasciato un passaporto sostitutivo, uno dei due passaporti va depositato presso un’autorità di rilascio.
2 L’autorità può eccezionalmente permettere un altro tipo di deposito, sempre che sia esclusa ogni possibilità di abuso.
Per perdita s’intende qualsiasi scomparsa del documento d’identità, in particolare per furto, smarrimento o distruzione completa.
1 La perdita di un documento d’identità dev’essere immediatamente denunciata alla polizia locale dal suo titolare.
2 Gli Svizzeri all’estero che perdono un documento d’identità all’estero lo notificano a una rappresentanza diplomatica o consolare. Questa notifica la perdita all’Ufficio federale per l’iscrizione nella ricerca d’oggetti RIPOL.
3 Gli Svizzeri che soggiornano temporaneamente all’estero e non vi richiedono alcun documento d’identità sostitutivo, dopo il rientro in Svizzera notificano inoltre la perdita del documento d’identità a un ufficio di polizia svizzero.
4 Chi richiede un documento d’identità sostitutivo deve presentare la denuncia di perdita:
di un ufficio di polizia svizzero, se è in Svizzera;
dell’ufficio di polizia straniero competente, se è all’estero.
Art. 241Documenti d’identità persi e documenti d’identità ritrovati
1 La perdita di un documento d’identità ai sensi dell’articolo 22 comporta il suo annullamento. Il documento d’identità non è più utilizzabile.
2 I documenti d’identità ritrovati non sono restituiti al loro titolare ma consegnati a un’autorità di rilascio. Essa li rende inutilizzabili.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 mar. 2006, in vigore dal 4 set. 2006 (RU 2006 2611).
1 Il vecchio documento d’identità è consegnato all’autorità presso la quale la persona richiedente ha l’obbligo di presentarsi personalmente secondo l’articolo 12. L’autorità rende il vecchio documento inservibile prima di approvare la richiesta.1
2 Se al momento della richiesta il vecchio documento d’identità non può essere consegnato perché ad esempio serve ancora per un viaggio o per un atto giuridico, lo scambio dei documenti deve essere effettuato tramite un’altra autorità.2
3 Su richiesta e se non siano da temere abusi, il documento d’identità reso inservibile può essere lasciato al titolare o, se di una persona deceduta, al parente.
4 L’Ufficio federale può esigere la consegna di vecchi documenti d’identità inalterati a fini di controllo e di valutazione.3
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
3 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 2006, in vigore dal 4 set. 2006 (RU 2006 2611).
1 I passaporti provvisori vanno restituiti all’autorità di rilascio dopo il rientro in Svizzera
2 In casi motivati un passaporto provvisorio può continuare ad essere utilizzato fino alla scadenza della validità.
Sezione 7: Consegna, controllo e trattamento7
Art. 271Consegna2
1 Il servizio preposto all’allestimento consegna il documento d’identità direttamente all’indirizzo di consegna indicato dalla persona richiedente.
2 Il DFAE può emanare disposizioni derogatorie per la consegna di documenti d’identità all’estero.
3 I documenti d’identità non consegnabili o non ritirati sono rimessi all’autorità di rilascio competente. Essa li conserva per dodici mesi dalla data di rilascio dopo di che li distrugge.
4 Prima di inviarlo al titolare, il servizio preposto all’allestimento dei documenti verifica il buon funzionamento del passaporto.
2 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 2006, in vigore dal 4 set. 2006 (RU 2006 2611).
Art. 27a1Controllo
1 Il destinatario controlla subito che il documento d’identità consegnatogli non contenga errori e non sia danneggiato.
2 Il titolare di un passaporto può verificare il suo buon funzionamento e accedere al contenuto del microchip. Le autorità di rilascio mettono a disposizione gli apparecchi di controllo necessari.2
3 Il servizio preposto all’allestimento dei documenti informa il titolare:
dell’obbligo di controllare il documento d’identità secondo il capoverso 1;
dell’obbligo di trattare il documento d’identità con cura secondo l’articolo 27b; e
della possibilità di controllare il buon funzionamento del passaporto secondo il capoverso 2.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 2006, in vigore dal 4 set. 2006 (RU 2006 2611).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
Art. 27b1Trattamento dei documenti d’identità
I documenti d’identità devono essere trattati con cura.
ISA serve in particolare per:
verificare l’identità asserita in base al documento presentato o ai dati biometrici;
controllare documenti d’identità esistenti validi e non validi;
impedire il rilascio e la modifica illeciti di documenti d’identità;
decidere il ritiro di documenti d’identità non validi o utilizzati illecitamente;
evadere le domande d’assistenza giudiziaria in relazione all’impiego abusivo di documenti d’identità;
impedire il rilascio di documenti d’identità usati per sottrarre una persona al perseguimento penale;
verificare l’autenticità dei documenti;
amministrare i documenti in bianco e i documenti campione
identificare le vittime di incidenti, di catastrofi naturali e di atti violenti nonché le persone scomparse;
registrare i risultati dei controlli dei passaporti previsti dall’articolo 27a capoverso 2.
2 Introdotta dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
3 Introdotta dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
1 In ISA sono elaborati i dati delle persone a cui è rilasciato un documento d’identità in base alla LDI, nonché dati amministrativi e altri dati.
2 Per impedire abusi e il rilascio multiplo non autorizzato, i dati delle persone a cui non è ancora stato rilasciato alcun documento d’identità secondo la LDI possono essere elaborati in relazione:
al blocco del documento d’identità;
al deposito di un documento d’identità;
al ritiro di un documento d’identità;
alle misure di protezione per minorenni o interdetti secondo l’articolo 11 capoverso 1 lettera g LDI;
alla perdita della cittadinanza per legge o per decisione dell’autorità.
1 L’accesso a ISA da parte delle autorità coinvolte e l’estensione dei loro diritti sono disciplinati nell’allegato 1.
2 La consultazione dei dati in ISA per la verifica dell’identità avviene esclusivamente mediante il numero del documento d’identità da controllare. Se una persona non può presentare un documento d’identità, il Corpo delle guardie di confine e i servizi di polizia designati dalla Confederazione e dai Cantoni possono consultare i dati ISA mediante il cognome e i dati biometrici, sempre che la persona vi acconsenta. È vietata la consultazione per verificare l’identità unicamente in base al cognome o ai dati biometrici.1
3 La consultazione dei dati in ISA per la verifica dell’identità di vittime di incidenti, di catastrofi naturali, di atti violenti oppure di persone scomparse, può avvenire unicamente in base al cognome e al nome.2
I dati di ISA sono periodicamente trasmessi elettronicamente alle autorità di rilascio per la fatturazione e per scopi amministrativi e statistici.
Art. 32 Comunicazione dei dati per la registrazione delle notifiche di perdita
1 Gli uffici cantonali registrano le perdite dei documenti d’identità nel RIPOL.1
2 ISA mette a disposizione un’interfaccia affinché gli uffici cantonali possano trasferire da ISA al loro sistema cantonale i dati di cui hanno bisogno per preparare la registrazione RIPOL.
1 Nuovo testo giusta il n. I 7 dell’O del 15 ott. 2008 sugli adeguamenti alla LF sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione, in vigore dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4943).
In singoli casi l’Ufficio federale comunica i dati personali alle autorità straniere che ne fanno debita richiesta, sempre che una convenzione internazionale lo preveda.
1 Se non è possibile una trasmissione on line dei dati, l’Ufficio federale decide in merito ad altre possibilità per la registrazione dei dati in ISA.
2 Se sopraggiungono difficoltà presso le rappresentanze all’estero, in particolare per l’elaborazione elettronica dei dati, l’Ufficio federale stabilisce una regolamentazione previa consultazione del DFAE.
1 L’autorità di rilascio rettifica i dati supplementari di cui all’articolo 11 capoverso 1 LDI.
2 Se, a causa di un cambiamento del nome, in ISA la medesima persona figura su record diversi, questi vengono riuniti dall’autorità di rilascio in maniera tale che la loro connessione sia visibile.
3 Se il cambiamento di nome è dovuto ad adozione o cambiamento di sesso le registrazioni non sono riunite.
1 Tutte le autorità coinvolte provvedono nel loro settore affinché i dati personali siano elaborati conformemente alle prescrizioni.
2 Ogni persona che elabora dati personali deve accertarsi che i dati che immette nel sistema o che comunica alle autorità competenti siano completi, esatti e aggiornati.
1 I dati memorizzati in ISA per un documento d’identità sono distrutti dopo 20 anni dalla loro prima memorizzazione, sempre che non siano da custodire nell’Archivio federale. L’Archivio federale decide sul valore archivistico dei dati personali.
2 I dati relativi al blocco e al deposito del documento d’identità sono distrutti il giorno stesso in cui perviene la decisione di revoca.
Sezione 3:8 Sicurezza dei dati e controllo
Art. 37a1Requisiti delle autorità di rilascio
1 L’autorità di rilascio competente provvede affinché il trattamento della richiesta sia effettuato da almeno due persone (principio dei quattro occhi).
2 Se questo non è possibile, le persone che si occupano del trattamento di una richiesta devono sottoporsi a un controllo di sicurezza delle persone e devono essere adottate ulteriori misure di controllo opportune.
1 I terminali previsti per l’uso esterno alla Confederazione corrispondono alle norme tecniche per le attrezzature informatiche della Confederazione.
2 L’Ufficio federale disciplina i dettagli.
La trasmissione dei dati è effettuata interamente in forma cifrata.
1 Ogni elaborazione dei dati è verbalizzata.
2 I verbali sono conservati per un anno e in forma adeguata alle esigenze della revisione.
1 L’Ufficio federale vigila sull’elaborazione dei dati personali da parte di uffici terzi. Coordina la sua attività con le autorità coinvolte in ISA.
2 Emana un regolamento per gli utenti.
3 Sorveglia il rispetto della presente ordinanza e delle istruzioni emanate in base ad essa.
1 Chiunque può domandare per scritto all’Ufficio federale se sono elaborati dati a suo riguardo.
2 L’informazione è data per scritto ed è gratuita. Comprende tutti i dati memorizzati nel sistema d’informazione sul richiedente.
3 Per rifiutare, limitare o differire l’informazione è applicabile l’articolo 9 della legge del 19 giugno 19921 sulla protezione dei dati.
4 Chiunque può esigere che i dati inesatti sul suo conto siano rettificati.
Gli altri diritti delle persone interessate sono retti dall’articolo 25 della legge del 19 giugno 19921 sulla protezione dei dati.
Sezione 5: Ripartizione dei costi tra Confederazione e Cantoni
1 La Confederazione finanzia l’allacciamento e la gestione delle linee di trasmissione dei dati dal computer centrale a un raccordo centrale (distributore principale) del capoluogo cantonale.
2 I Cantoni assumono i costi d’istallazione e di gestione per la distribuzione capillare sul loro territorio.
3 I Cantoni e le altre autorità collegate a ISA assumono i costi per la manutenzione e la sostituzione degli apparecchi acquistati per l’introduzione del passaporto 03.
4 La Confederazione designa gli apparecchi di registrazione e di controllo dei dati biometrici e i loro fornitori. L’acquisto di tali apparecchi avviene conformemente alla legge federale del 16 dicembre 19942 sugli acquisti pubblici.
5 I Cantoni acquistano esclusivamente gli apparecchi designati dalla Confederazione presso i fornitori designati dalla stessa. I Cantoni assumono i costi per l’acquisto, la manutenzione e la sostituzione dell’infrastruttura necessaria per rilasciare e controllare i documenti d’identità.
2 RS 172.056.1
Art. 451Emolumenti per i documenti d’identità
Chi richiede un documento d’identità versa un emolumento.
1 Per le seguenti altre prestazioni sono riscossi emolumenti:
iscrizioni aggiuntive giusta l’articolo 2 capoverso 4 LDI;
rilascio di passaporti provvisori presso le autorità di rilascio, al di fuori delle fasce orarie normali di lavoro nonché di sabato, di domenica e in un giorno festivo legale;
rilascio di passaporti provvisori in un aeroporto.
2 Per le seguenti altre prestazioni possono essere riscossi emolumenti:
ulteriori chiarimenti in relazione al rilascio di un documento d’identità ordinario o di un passaporto provvisorio secondo l’articolo 6 capoverso 4;
ritiro di un documento d’identità;
restituzione di un documento d’identità ritirato;
richiesta di documenti supplementari e trasmissione di documenti.
Le tariffe figurano nell’allegato 2.
1 Dopo una fase di consolidamento il Consiglio federale verifica se gli emolumenti coprono i costi.1
2 Gli emolumenti sono arrotondati ai cinque franchi superiori o inferiori.
1 Le spese sono calcolate separatamente e secondo i costi effettivi. Esse sono riscosse assieme agli emolumenti.
2 Sono spese tutti i costi supplementari dovuti alle singole prestazioni di servizio:
le spese di porto, di telefono e di fax in Svizzera e all’estero;
le spese di materiale e di distribuzione.
1 Gli emolumenti per i documenti d’identità in linea di principio sono versati personalmente all’autorità di rilascio al momento della richiesta. Essa stabilisce le modalità di pagamento.
2 Gli emolumenti per altre prestazioni e le spese sono versati all’autorità che fornisce il servizio.
3 All’estero gli emolumenti sono pagati nella valuta nazionale locale. Il DFAE può emanare disposizioni derogatorie. Le rappresentanze stabiliscono il corso del cambio secondo le istruzioni del DFAE.
Art. 51 Rimborso spese nel caso di documenti d’identità rifiutati
Se il documento d’identità richiesto non può essere rilasciato, l’autorità di rilascio competente restituisce la quota per la produzione in base all’allegato 3, sempre che il documento non sia già stato prodotto.
1 Se la persona richiedente riceve un documento d’identità errato, incompleto o rovinato, le viene gratuitamente fornito un documento d’identità sostitutivo se segnala il difetto entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento del documento d’identità.
2 In Svizzera il termine di consegna del documento d’identità è di dieci giorni lavorativi e all’estero di 30 giorni lavorativi dall’approvazione della richiesta da parte dell’autorità competente. La rappresentanza all’estero può fissare in singoli casi un termine di consegna più lungo.
3 In casi motivati, segnatamente se vi sono problemi tecnici, il Dipartimento può disporre un termine più lungo. La proroga del termine è pubblicata sul Foglio federale.
4 Se il termine di consegna non è rispettato, la persona richiedente può reclamare entro cinque giorni. In questo caso ha diritto al rilascio gratuito di un passaporto provvisorio, se ne ha bisogno per un viaggio o per altri scopi. Se la persona richiedente non riceve il passaporto richiesto oppure se si può presumere che non lo riceverà, ha diritto al rilascio gratuito di un nuovo documento.
5 Se il servizio preposto all’allestimento è responsabile degli errori nel documento d’identità o del ritardo nella consegna, l’autorità di rilascio competente gli fornisce i documenti che giustificano la stesura gratuita del documento d’identità.
6 In caso di divergenza fra l’autorità di rilascio competente e il servizio preposto all’allestimento, decide l’Ufficio federale.
7 Se il documento d’identità non è più utilizzabile nonostante sia stato trattato con cura o se il microchip non funziona più, fino alla sua scadenza al titolare è rilasciato gratuitamente un nuovo documento d’identità. Il titolare non ha diritto al risarcimento delle spese della richiesta.
1 La Confederazione effettua il conteggio degli emolumenti con i Cantoni.
2 La ripartizione degli emolumenti è disciplinata nell’allegato 3.
1 Contro le decisioni delle autorità cantonali competenti può essere interposto ricorso conformemente al diritto cantonale. Le decisioni cantonali di ultima istanza sono impugnabili con ricorso dinanzi al Tribunale federale.1
2 L’autorità di decisione per i documenti d’identità richiesti all’estero è l’Ufficio federale.
3 I rimedi giuridici sono disciplinati dalle disposizioni generali sull’amministrazione della giustizia federale.
1 Nuovo testo giusta il n. IV 1 dell’O del 22 ago. 2007 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
1 I passaporti diplomatici e di servizio possono essere rilasciati:
alle persone attive presso il DFAE, in carica o in pensione, nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro accompagnatori;
alle persone che esercitano una funzione ufficiale presso un’autorità federale o un’organizzazione parastatale, in carica o in pensione, nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro accompagnatori;
alle persone in missione ufficiale all’estero, per la durata della missione;
a determinati collaboratori di alto livello attivi presso organizzazioni internazionali;
ai membri del Consiglio federale, compreso il cancelliere della Confederazione, in carica o in pensione, nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro accompagnatori;
ai presidenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati e alle persone che esercitano una funzione in seno alle Camere federali e che viaggiano all’estero nell’ambito di una commissione parlamentare.
2 Essi possono essere consegnati all’avente diritto per una durata limitata o illimitata.1
4 Il DFAE disciplina i dettagli.3
2 Abrogato dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
Art. 561Particolarità
1 Il DFAE disciplina le particolarità per i passaporti diplomatici e di servizio secondo i capitoli 1–5 della presente ordinanza.
2 Per il rilascio e il controllo dei documenti d’identità esso gestisce una propria autorità di rilascio.2
2 Introdotto dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
Le decisioni e gli ordini di servizio del DFAE relativi al rilascio e alla consegna nonché al ritiro dei passaporti diplomatici e di servizio non sono decisioni soggette all’ordinaria procedura di ricorso.
Art. 581Esecuzione
1 Il Dipartimento esegue la presente ordinanza.
2 Esso emana le istruzioni relative ai documenti d’identità necessarie all’esecuzione della presente ordinanza.
3 e 4 ... 2
2 Abrogati dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
Art. 58a1
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 mar. 2006 (RU 2006 2611). Abrogato dal n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
Ordinanza del 17 luglio 19591 concernente il passaporto svizzero;
Ordinanza del 18 maggio 19942 relativa alla carta d’identità svizzera.
1 [RU 1959 583, 1969 81 n. II lett. C n. 1]
2 [RU 1994 1412]
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2002 3151.
1 Le perdite di documenti d’identità rilasciati prima del 1° gennaio 2003 non possono essere registrate in ISA.
2 Per impedire i rilasci multipli non autorizzati, le autorità di rilascio consultano la banca dati della Confederazione sulla carta d’identità 95 e il loro registro cantonale, fintantoché vi si trovano registrazioni su documenti d’identità validi. A questo scopo possono comparare i dati ISA con il loro registro valido.
3 I Comuni di domicilio possono continuare a utilizzare l’attuale procedura di richiesta basata su moduli cartacei al massimo fino al 31 dicembre 2014.1
Art. 61bis1Nuovo documento d’identità con cognome d’affinità
1 Chi ha ricevuto o ordinato un documento d’identità sul quale non figuri il cognome d’affinità può chiedere, a un prezzo ridotto della quota della Confederazione (quota per la produzione e quota della Confederazione in senso stretto; allegato 3), un documento d’identità nuovo sul quale figuri detto cognome. La presente disposizione non si applica ai passaporti provvisori.
2 La presente regolamentazione vige fino al 31 luglio 2004.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 2 lug. 2003, in vigore dal 1° ago. 2003 (RU 2003 2195).
Art. 61ter e 61quater1
1 Introdotti dal n. I dell’O del 21 ott. 2009 (RU 2009 5535). Abrogati dal n. I dell’O del 1° feb. 2012, con effetto dal 1° mar. 2012 (RU 2012 779).
1 Fatto salvo il capoverso 2, la presente ordinanza entra in vigore il 1° ottobre 2002.
2 Gli articoli 59 e 60 entrano in vigore il 1° gennaio 2003.
(art. 30 cpv. 1)
Autorizzazione per l’elaborazione o la consultazione dei dati registrati in ISA
A = consultazione; E = entrata e consultazione
Fedpol Doc. id.
Fedpol Pol
DFAE A. est. rilascio
DFAE A. int. rilascio
DFAE A. int. rilascio sost.
Cant. A. rilascio
Cant. UFP
Uff. pol. CID chiarimenti
Uff. pol. perdita
S. allestimento2
Record doc. d’id. + banca dati
I. Dati del documento d’identità
Cognome ufficiale secondo l’art. 2 cpv. 1 lett. a LDI o cognome d’affinità
Nome(i), lett. b
Sesso, lett. c
Data di nascita, lett. d
Luogo d’origine, lett. e
Cittadinanza, lett. f
Statura, lett. g
Firma, lett. h
Fotografia, lett. i / fotografia digitale, art. 14a cpv. 1 lett. b ODI
Impronte digitali, art. 14a cpv. 1 lett. c ODI
Autorità di rilascio, lett. j LDI
Data di rilascio, lett. k
Data di scadenza della validità, lett. l
Numero del documento, lett. m
Tipo di documento, lett. m
1 Solo confronto, non si possono visualizzare sullo schermo e non si possono esportare i dati.
Zona leggibile elettronicamente, art. 2 cpv. 2 LDI
Limitazione della validità, cpv. 3
Registrazione su domanda del richiedente, cpv. 4
Rappresentanti legali dei minorenni, cpv. 5
Autorità richiedente, art. 11 cpv. 1 lett. a LDI
Osservazioni sulla richiesta
Documenti relativi alla richiesta
Documenti di viaggio sostitutivi
Data della registrazione
Numero dell’invio
Data dell’incarico
Tipo di emolumento
Conferma della produzione
Data dell’invio
Indirizzo del domicilio
Indirizzo dell’invio
Luogo di nascita, art. 11 cpv. 1 lett. b LDI
Cognomi e nomi dei genitori, lett. d
Numero d’assicurato dell’AVS
Data del primo e del nuovo rilascio, lett. e
Modifica dei dati contenuti nel documento
Iscrizioni inerenti al blocco, lett. f
Deposito di un documento
Notifica o revoca della perdita
Misure di protezione di minorenni o interdetti, lett. g
Firma/e del/i rappresentante/i legale/i per documenti intestati a minorenni, lett. h
Perdita e revoca della cittadinanza, lett. i
Particolarità dei documenti d’identità diplomatici e consolari, lett. j (campo particolare)
Fedpol Doc. id.:
Ufficio federale di polizia, sezione Documenti d’identità (art. 12 cpv. 1 lett. a LDI)
Fedpol Pol:
Ufficio federale di polizia come servizio di polizia competente della Confederazione (art. 12 cpv. 2 lett. d e f nonché cpv. 3 LDI)
DFAE A. est. rilascio:
Autorità di rilascio esterne del DFAE per i documenti d’identità, i passaporti provvisori e i passaporti biometrici (art. 12 cpv. 1 lett. b LDI) = rappresentanze estere
DFAE A. int. rilascio:
Autorità di rilascio interne del DFAE per passaporti diplomatici biometrici, passaporti di servizio biometrici e passaporti provvisori (art. 12 cpv. 1 lett. b LDI)
DFAE A. int. rilascio sost.:
Autorità di rilascio interna del DFAE per documenti di viaggio sostitutivi
Cgcf:
Corpo delle guardie di confine (art. 12 cpv. 2 lett. c LDI)
Cant. A. rilascio:
Autorità cantonale di rilascio (art. 12 cpv. 1 lett. b LDI)
Cant. UPP:
Autorità cantonale di rilascio per passaporti provvisori (art. 12 cpv. 1 lett. b LDI)
Uff. pol. CID chiarimenti:
Uffici di polizia designati dai Cantoni per la verifica dell’identità (art. 12 cpv. 2 lett. d LDI)
Uff. pol. perdita:
Uffici di polizia designati dai Cantoni per la registrazione delle comunicazioni concernenti la perdita (art. 12 cpv. 2 lett. e LDI)
S. allestimento:
servizio preposto all’allestimento dei documenti d’identità ordinari (art. 12 cpv. 1 lett. c LDI)
1 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 1° feb. 2012 (RU 2012 779). Aggiornato dal n. II dell’O del 29 gen. 2014, in vigore dal 1° mar. 2014 (RU 2014 455).
2 Nuova espr.
CID fr.
Passaporto fr.
Passaporto + CID assieme fr.
Passaporto provvisorio fr.
Passaporto: bambini = persone che non hanno ancora compiuto 18 anni; adulti = persone che hanno compiuto 18 anni.
Supplementi obbligatori (giusta il capoverso 1):
registrazioni successive presso un’autorità di rilascio;
rilascio di un passaporto provvisorio:
al di fuori degli orari d’ufficio ordinari,
il sabato, la domenica e nei giorni festivi legali;
rilascio di un passaporto provvisorio in un aeroporto.
Supplementi facoltativi (giusta il capoverso 2):
per particolari verifiche in relazione al rilascio di un documento d’identità ordinario o di un passaporto provvisorio:
tempo di lavoro/tariffa oraria;
ritiro di un documento;
restituzione di un documento;
richiesta di documenti e trasmissione di documenti:
emolumento di base,
spese giusta l’articolo 49.
secondo i costi effettivi
1 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2009 (RU 2009 5535).
Cantoni o rappresentanze svizzere all’estero
Quota per la produzione fr.
Quota della Confederazione in senso stretto fr.
Passaporto + CID assieme
RU 2002 3151
1 RS 143.12 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).5 Introdotta dal n. I dell’O del 1° feb. 2012, in vigore dal 1° mar. 2012 (RU 2012 779).6 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2009, in vigore dal 1° mar. 2010 (RU 2009 5535).7 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 mar. 2006, in vigore dal 4 set. 2006 (RU 2006 2611).8 Originaria Sez. avanti art. 38.
Verordnung über die Ausweise für Schweizer Staatsangehörige
(Ausweisverordnung, VAwG)
vom 20. September 2002 (Stand am 1. November 2015)
gestützt auf die Artikel 1 Absatz 3, 3, 4 Absatz 3, 5 Absatz 2, 9 und 15 des Ausweisgesetzes vom 22. Juni 20011 (AwG),
Art. 1 Ausweisarten
Es gibt folgende Ausweisarten:
Art. 21Passarten
1 Es gibt folgende Passarten:
ordentlicher Pass;
provisorischer Pass;
ordentlicher Diplomatenpass;
provisorischer Diplomatenpass;
ordentlicher Dienstpass;
provisorischer Dienstpass.
2 Ordentliche Pässe, ordentliche Diplomatenpässe und ordentliche Dienstpässe sind mit einem Datenchip ausgestattet.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. März 2006 (AS 2006 2611). Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, mit Wirkung seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
Art. 3 Provisorischer Pass
1 Ein provisorischer Pass wird ausgestellt in dringenden Fällen, wenn:
die Zeit zur Erlangung eines ordentlichen Passes nicht ausreicht;
ein gültiger Ausweis nicht behändigt und vorgelegt werden kann;
ein gültiger Ausweis den Anforderungen eines Ziellandes nicht genügt.
2 Ein provisorischer Pass kann ausgestellt werden, wenn eine Rückreise in die Schweiz auf andere Weise nicht möglich ist.
Art. 4 Form und Herausgabe
Das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement (Departement) bestimmt die Form und das Aussehen der Ausweise und gibt sie heraus.
1 Der ordentliche Pass und die Identitätskarte werden ausgestellt:
für Personen, die im Zeitpunkt des Antrages das 18. Lebensjahr zurückgelegt haben: für 10 Jahre;
für Personen, die im Zeitpunkt des Antrages das 18. Lebensjahr nicht zurückgelegt haben: für 5 Jahre.
1bis 4
2 Der provisorische Pass wird für die Dauer des Auslandaufenthaltes, allenfalls für die vom Einreiseland geforderte Dauer, jedoch für maximal 12 Monate ausgestellt.
3 Beim Verlust von drei oder mehr Ausweisen derselben Ausweisart innerhalb von 5 Jahren wird die Gültigkeitsdauer des neuen Ausweises auf 2 Jahre beschränkt, es sei denn, die Person lege glaubhaft dar, dass sie die Ausweise mit der gebotenen Sorgfalt behandelt hat. Eine verkürzte Gültigkeitsdauer hat keinen Einfluss auf die Höhe der Gebühren.5
4 Die Gültigkeitsdauer eines Ausweises kann in der Regel nicht verlängert werden.
5 Wenn die Produktion neuer Pässe über längere Zeit nicht möglich ist, können bestehende Pässe um bis zu 3 Jahre verlängert und provisorische Pässe für 3 Jahre ausgestellt werden. Das Departement regelt die Einzelheiten.
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
3 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, mit Wirkung seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
4 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. März 2006 (AS 2006 2611). Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, mit Wirkung seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
Art. 5a1Auslesen des Datenchips
Das Departement kann mit Staaten, welche die Verordnung (EG) Nr. 2252/20042 und die gestützt darauf erlassenen Ausführungsbestimmungen einhalten, völkerrechtliche Verträge über das Lesen der im Chip gespeicherten Fingerabdrücke abschliessen.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 29. Jan. 2014, in Kraft seit 1. März 2014 (AS 2014 455).
2 Verordnung (EG) Nr. 2252/2004 des Rates vom 13. Dez. 2004 über Normen für Sicherheitsmerkmale und biometrische Daten in den von den Mitgliedstaaten ausgestellten Pässen und Reisedokumenten, ABl. L 385 vom 29.12.2004, S. 1; zuletzt geändert durch Verordnung (EG) Nr. 444/2009, ABl. L 142 vom 6.6.2009, S. 1.
2. Kapitel: Antrag, Ausstellung, Verlust und Rückgabe
1. Abschnitt:2 Ausstellende Behörde
Art. 6 Ordentliche Ausweise
1 Zuständige ausstellende Behörden im Inland sind die von den Wohnsitzkantonen bezeichneten Stellen.
2 Zuständige ausstellende Behörde im Ausland ist die schweizerische diplomatische oder konsularische Vertretung, bei der die antragstellende Person angemeldet ist.1
3 Personen, die nicht bei einer diplomatischen oder konsularischen Vertretung angemeldet sind und die keinen Wohnsitz in der Schweiz haben, beantragen den Ausweis bei der zuständigen ausstellenden Behörde ihres gegenwärtigen Aufenthaltsortes.2
4 In begründeten Fällen kann auch die ausstellende Behörde des Aufenthaltsortes nach Rücksprache mit der zuständigen ausstellenden Behörde den Antrag auf einen Ausweis entgegennehmen.
1 Fassung gemäss Art. 76 Ziff. 1 der Auslandschweizerverordnung vom 7. Okt. 2015, in Kraft seit 1. Nov. 2015 (AS 2015 3879).
2 Fassung gemäss Art. 76 Ziff. 1 der Auslandschweizerverordnung vom 7. Okt. 2015, in Kraft seit 1. Nov. 2015 (AS 2015 3879).
Art. 7 Provisorische Pässe
1 Ein provisorischer Pass ist bei der zuständigen ausstellenden Behörde zu beantragen (Art. 6). Er wird von der zuständigen ausstellenden Behörde ausgefertigt und der antragstellenden Person abgegeben. Artikel 6 Absätze 3 und 4 sind sinngemäss anwendbar. Auf die Rücksprache nach Artikel 6 Absatz 4 kann verzichtet werden, wenn Identität und Personendaten der antragstellenden Person einwandfrei feststehen.
2 Die Kantone können insbesondere an Flughäfen ausstellende Behörden bezeichnen, die ausschliesslich provisorische Pässe ausstellen. Diese Stellen können unter Aufsicht des Kantons namentlich durch das Grenzwachtkorps oder die Polizei betrieben werden.
Art. 8 Kompetenzkonflikte
1 Ist zwischen den verantwortlichen Stellen nach Artikel 4 Absatz 1 AwG fraglich oder strittig, welche Behörde zuständig ist, so entscheidet das Bundesamt für Polizei (Bundesamt).
2 Ist zwischen ausstellenden Behörden im Ausland nach Artikel 4 Absatz 2 AwG fraglich oder strittig, welche Behörde zuständig ist, so entscheidet das Eidgenössische Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA).
3 Ist zwischen verantwortlichen Stellen nach Artikel 4 Absatz 1 AwG und ausstellenden Behörden nach Artikel 4 Absatz 2 AwG fraglich oder strittig, welche Behörde zuständig ist, so entscheidet das Bundesamt.
2. Abschnitt: Antrags- und Ausstellungsverfahren3
Art. 91Antrag auf Ausstellung
1 Wer einen Ausweis beantragen will, kann vor der persönlichen Vorsprache (Art. 12) seine Personendaten der zuständigen ausstellenden Behörde mittels Internet oder Telefon übermitteln oder anlässlich der persönlichen Vorsprache vorlegen. Die zuständigen ausstellenden Behörden bestimmen die bei ihnen zulässigen Arten des Antrages.
2 Die Kantone legen fest, ob die antragstellende Person eine digitale Fotografie mitbringen kann. Die Anforderungen an diese Fotografie werden vom Departement festgelegt. Die ausstellenden Behörden prüfen die Qualität der Fotografie und entscheiden, ob diese den Anforderungen genügt.
Art. 101Übernahme und Überprüfung der Personendaten
1 Die zuständige ausstellende Behörde übernimmt die Personendaten aus dem elektronischen Personenstandsregister (Infostar) in das Informationssystem Ausweisschriften (ISA) nach Artikel 11 AwG. Ist dies nicht möglich, können die Personendaten aus dem Einwohnerkontrollregister übernommen werden, sofern dieses gestützt auf Heimatscheine oder das Familienregister geführt wird.
2 Bereits im ISA gespeicherte Personendaten können für einen neuen Antrag übernommen werden, wenn die Übernahme aus den Registern nach Absatz 1 nicht möglich ist. Sie sind zwingend mit einer zweiten Datenquelle abzugleichen. Die ausstellenden Behörden können zu diesem Zweck von der antragstellenden Person das Beibringen eines Dokumentes (z.B. zivilstandsamtliches Dokument oder Niederlassungsausweis) verlangen.
3 Die zuständige ausstellende Behörde überprüft die in das ISA übernommenen Daten und insbesondere das Vorliegen der Schweizer Staatsangehörigkeit. Können die Daten nicht aus den Registern nach Absatz 1 oder 2 beschafft werden oder bestehen Zweifel an der Richtigkeit der Personendaten, so muss die zuständige ausstellende Behörde diese von der Wohnsitzgemeinde der antragstellenden Person oder vom zuständigen Zivilstandsamt überprüfen lassen.
4 Die antragstellende Person hat mit ihrer Unterschrift die Richtigkeit der Personendaten zu bestätigen.
5 Folgende Daten können aus Infostar übernommen werden:
Name(n) und Vorname(n) der antragstellenden Person;
Familien- und Vorname(n) der Eltern;
Bürgerrecht resp. Staatsangehörigkeit;
Heimatort(e);
Lebensstatus;
Art. 11 Einwilligung der gesetzlichen Vertretung
1 Sind beide Eltern Inhaber der elterlichen Sorge, so genügt die Unterschrift einer sorgeberechtigten Person.
2 Kann die Zustimmung des anderen Elternteils aus den Umständen nicht ohne weiteres vermutet werden, so ist sie ebenfalls einzuholen.
Art. 121Persönliche Vorsprache
1 Die antragstellende Person muss persönlich bei der zuständigen ausstellenden Behörde vorsprechen, die allenfalls von der ausstellenden Behörde verlangten Dokumente mitbringen und sich über ihre Identität ausweisen. Die ausstellende Behörde überprüft die geltend gemachte Identität.
2 Die antragstellende Person kann bei einer ausstellenden Behörde eines anderen Kantons vorsprechen, sofern zwischen den beiden beteiligten Kantonen eine entsprechende Vereinbarung besteht. Im Einzelfall kann die Vorsprache bei einer ausstellenden Behörde eines anderen Kantons stattfinden, wenn die beteiligten Behörden einverstanden sind. Der Antrag nach Artikel 9 Absatz 1 ist bei der zuständigen ausstellenden Behörde des Wohnsitzkantons einzureichen.
3 Die persönliche Vorsprache einer im Ausland angemeldeten Person kann bei jeder ausstellenden Behörde im Ausland stattfinden. Im Einzelfall kann die Vorsprache bei einer ausstellenden Behörde eines Kantons stattfinden, wenn die beteiligten Behörden einverstanden sind. Der Antrag nach Artikel 9 Absatz 1 ist bei der schweizerischen diplomatischen oder konsularischen Vertretung einzureichen, bei der die antragstellende Person angemeldet ist.2
4 Die zuständige ausstellende Behörde kann bei schweren körperlichen oder geistigen Gebrechen von der persönlichen Vorsprache absehen, wenn sie die Identität der antragstellenden Person anderweitig einwandfrei feststellen und die benötigten Daten auf andere Weise beschaffen kann.
Art. 131Erfassung von Fotografie und Fingerabdruck
1 Die zuständige ausstellende Behörde erstellt von der antragstellenden Person eine digitale Fotografie, sofern keine solche mitgebracht wurde oder diese den Anforderungen nach Artikel 9 Absatz 2 nicht entspricht.
2 Sie erfasst zwei Fingerabdrücke der antragstellenden Person in Form des flachen Abdrucks des linken und rechten Zeigefingers. Bei Fehlen eines Zeigefingers, ungenügender Qualität des Fingerabdrucks oder Verletzungen der Fingerkuppe wird ersatzweise der flache Abdruck des Mittelfingers, des Ringfingers oder des Daumens erfasst.
3 Fingerabdrücke sind nicht zu erfassen, wenn die antragstellende Person das 12. Lebensjahr noch nicht zurückgelegt hat oder die Abnahme aus medizinischen Gründen, die nicht nur vorübergehender Art sind, unmöglich ist. Bei der Beantragung einer Identitätskarte werden keine Fingerabdrücke erfasst.
4 Können Fingerabdrücke aus medizinischen Gründen, die nur vorübergehender Art sind, nicht erfasst werden, wird ein Pass mit verkürzter Gültigkeitsdauer von einem Jahr ausgestellt. Eine verkürzte Gültigkeitsdauer hat keinen Einfluss auf die Höhe der Gebühren.
Art. 13a1Weitere Prüfungen und Ausstellungsentscheid
1 Die zuständige ausstellende Behörde prüft, ob:
die allenfalls notwendige Einwilligung der gesetzlichen Vertretung zum Ausweisantrag vorliegt;
schon ein Ausweis derselben Ausweisart für die antragstellende Person besteht;
die antragstellende Person wegen eines Verbrechens oder Vergehens zur Verhaftung ausgeschrieben ist; gegebenenfalls nimmt sie Rücksprache mit der ausschreibenden Behörde;
ein weiterer Verweigerungsgrund nach Artikel 6 AwG besteht;
die Fotografie und Fingerabdrücke der antragstellenden Person mit deren bereits vorhandenen Daten übereinstimmen.
2 Sie stützt sich bei der Prüfung der Kriterien nach Absatz 1 Buchstaben b–e auf das ISA, auf Infostar und das automatisierte Fahndungssystem RIPOL.
3 Sie überprüft den Antrag auf Vollständigkeit und Richtigkeit. Sie leitet den Antrag nach Genehmigung umgehend an die Ausfertigungsstelle weiter.
4 Sie stellt der antragstellenden Person einen allfälligen Verweigerungsentscheid mit Rechtsmittelbelehrung zu.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
Art. 141Inhalt des Ausweises
1 Als Daten nach Artikel 2 Absatz 1 Buchstaben a–f AwG gelten die im Infostar, im Familienregister oder ausnahmsweise die im ISA aufgeführten Daten (vgl. Art. 10 Abs. 1 und 2). Die antragstellende Person kann indessen verlangen, dass ihr Allianzname eingetragen werde.
2 Im Ausweis kann nur ein Heimatort eingetragen werden. Besitzt die antragstellende Person mehrere Heimatorte, so bestimmt sie den im Ausweis einzutragenden Heimatort. Nur dieser wird im ISA aufgenommen.
3 Als ausstellende Behörde wird die verantwortliche Stelle nach Artikel 4 Absatz 1 AwG im Ausweis eingetragen.
4 Bei Kindern, die das 14. Lebensjahr noch nicht zurückgelegt haben, werden Angaben über die Grösse weggelassen. Bei dauernd rollstuhlabhängigen Personen kann die Grössenangabe weggelassen werden. Bei Kindern, die das 7. Lebensjahr noch nicht zurückgelegt haben, sowie bei nicht schreibkundigen oder nicht schreibfähigen Personen wird die Unterschrift weggelassen.
5 Wer einen Eintrag nach Artikel 2 Absatz 4 AwG wünscht, hat die entsprechenden Tatsachen glaubhaft zu machen. Wer einen Künstlernamen eintragen lassen will, hat zu belegen, dass er oder sie unter diesem Namen in der Gesellschaft allgemein bekannt ist. Über diesen Antrag entscheidet die zuständige ausstellende Behörde.
6 Bei der Identitätskarte sind, abgesehen vom Allianznamen, besondere Einträge nach Artikel 2 Absätze 4 und 5 AwG nicht möglich.
Art. 14a1Zusätzlicher Inhalt des Passes
1 Auf dem Datenchip der Pässe nach Artikel 2 Absatz 2 werden folgende Daten gespeichert:
die Daten nach Artikel 2 Absatz 1 Buchstaben a–d, f und l–m AwG;
eine Fotografie des Gesichts;
zwei Fingerabdrücke.
2 Der Inhalt des Datenchips wird durch eine elektronische Signatur gesichert.
3 Die Verordnung (EG) Nr. 2252/2004 des Rates vom 13. Dezember 20043 über Normen für Sicherheitsmerkmale und biometrische Daten in den von den Mitgliedstaaten ausgestellten Pässen und Reisedokumenten findet Anwendung.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. März 2006 (AS 2006 2611). Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 1. Febr. 2012, in Kraft seit 1. März 2012 (AS 2012 779).
3 ABl. L 385 vom 29.12.2004, S. 1; zuletzt geändert durch VO (EG) Nr. 444/2009, ABl. L 142 vom 6.6.2009, S. 1.
2a. Abschnitt:4 Antragsverfahren Identitätskarten bei der Wohnsitzgemeinde
Art. 14c1Anforderungen an die Wohnsitzgemeinde
1 Die Wohnsitzgemeinde muss für die Bearbeitung von Anträgen für Identitätskarten die vom Bund zur Verfügung gestellte Applikation ISA-NAVIG verwenden.
2 Die Wohnsitzgemeinde übernimmt die Kosten für die benötigte Hardware und die Installation der Applikation ISA-NAVIG.
3 Die Wohnsitzgemeinde ist für die Datenbearbeitung verantwortlich. Sie löscht ausserhalb der Applikation ISA-NAVIG bearbeitete Daten nach Abschluss des Ausstellungsverfahrens, sofern für diese keine Aufbewahrungspflicht besteht.
4 Das Departement regelt die Anforderungen an die Wohnsitzgemeinden betreffend die technische Infrastruktur insbesondere in Bezug auf Internetverbindung, Virenschutz sowie zu verwendende Soft- und Hardware.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. Jan. 2014, in Kraft seit 1. März 2014 (AS 2014 455).
Art. 14d1Antrag
1 Die Kantone können die Wohnsitzgemeinden ermächtigen, Anträge auf die Ausstellung von Identitätskarten ohne Datenchip entgegenzunehmen.
2 Die antragstellende Person hat persönlich bei der Wohnsitzgemeinde vorzusprechen, die allenfalls verlangten Dokumente mitzubringen und sich über ihre Identität auszuweisen. Die Wohnsitzgemeinde entscheidet, ob die antragstellende Person eine Fotografie mitbringen muss oder diese vor Ort erstellt wird. Die Anforderungen an die Fotografie werden durch das Departement festgelegt.
3 Die Wohnsitzgemeinde füllt den elektronischen Antrag gestützt auf die Angaben der Einwohnerregister, die auf den im Personenstandsregister Infostar geführten Daten basieren, vollständig und richtig aus. Sie ergänzt den Antrag mit der Fotografie.
4 Die antragstellende Person hat mit ihrer Unterschrift die Richtigkeit der Angaben zu bestätigen und die Gebühr für den Ausweis zu entrichten.
5 Die Wohnsitzgemeinde sendet den vollständig ausgefüllten elektronischen Antrag verschlüsselt an ISA.
6 Der Antrag wird ein Monat nach Ablauf der Mängelrügefrist nach Artikel 52 Absatz 1 in ISA-NAVIG automatisch gelöscht.
Art. 14e1Prüfung Antrag und Ausstellung
1 Die zuständige ausstellende Behörde überprüft die Anträge auf ihre Vollständigkeit und Richtigkeit sowie auf die Qualität der Fotografie und der Unterschrift.
2 Sind die Daten ungenau oder unvollständig, so sendet die zuständige ausstellende Behörde den Antrag elektronisch zur Überarbeitung an die Wohnsitzgemeinde zurück; bei Bedarf informiert die Wohnsitzgemeinde die antragstellende Person.
3 Die zuständige ausstellende Behörde nimmt die Prüfungen nach Artikel 13a vor, ausgenommen die Prüfung der Übereinstimmung der Fingerabdrücke nach Absatz 1 Buchstabe e.
Art. 14f1Analoge Anwendbarkeit
Sofern dieser Abschnitt nicht etwas anderes bestimmt, sind die weiteren Bestimmungen der VAwG auf das Antragsverfahren bei der Wohnsitzgemeinde analog anwendbar.
3. Abschnitt: Ausfertigungsstellen, Generalunternehmer, Dienstleistungserbringer und Lieferanten5
Art. 151Nachweis des guten Rufes
1 Zur Überprüfung des guten Rufes kann das Bundesamt neben der Anordnung einer Personensicherheitsprüfung namentlich die folgenden Unterlagen von natürlichen oder juristischen Personen gemäss Artikel 6a Absätze 1 und 2 AwG, beziehungsweise deren Organe, einfordern:
Auszug aus dem Zentralstrafregister;
Auszug aus dem Handelsregister;
Auszug der letzten zehn Jahre aus dem Schuldbetreibungs- und Konkursregister;
Lebenslauf einschliesslich sämtlicher geschäftlicher Engagements;
Übersicht über die finanziellen Beteiligungen der letzten zehn Jahre;
Liste aller Strafuntersuchungen und straf- sowie zivilrechtlicher Prozesse der letzten zehn Jahre.
2 Als wirtschaftlich Berechtigte sowie als Inhaberinnen und Inhaber von Anteilen, die einen massgebenden Einfluss auf die Unternehmung haben können, gelten Personen, die über eine direkte oder indirekte Beteiligung von mehr als 10 Prozent am Kapital oder den Stimmrechten verfügen. Das Bundesamt kann auch von Personen die Unterlagen einfordern, deren direkte oder indirekte Beteiligung weniger als 10 Prozent am Kapital oder den Stimmrechten beträgt, wenn es dies als notwendig erachtet.
3 Hatte eine der Personen nach den Absätzen 1 und 2 in den letzten zehn Jahren Sitz oder Wohnsitz im Ausland, so sind gleichwertige ausländische Dokumente beizubringen.
4 Das Bundesamt kann verlangen, dass die Stellen gemäss Artikel 6a Absatz 1 AwG die Überprüfung des guten Rufes der betroffenen Personen periodisch selbstständig vornehmen und die Gewährleistung des guten Rufes bestätigen.
Art. 161Einreichungs- und Prüfungspflicht
1 Von den Stellen gemäss Artikel 6a Absatz 1 AwG sowie gegebenenfalls den Mitgliedern der Unternehmensgruppe kann das Bundesamt namentlich die Einreichung folgender Unterlagen einfordern:
Geprüfte Jahresrechnung;
Zusammenstellung aller wirtschaftlich Berechtigten und aller Inhaberinnen oder Inhaber von Anteilen;
Angaben zur Organisation der Unternehmung und der Verantwortlichkeiten der einzelnen Personen;
Zertifiziertes und auf die Ausweisfertigung ausgerichtetes Qualitätsmanagementsystem;
Sicherheitskonzept, welches namentlich die Gewährleistung des Datenschutzes sowie der Sicherheit der zu produzierenden Ausweise und deren Bestandteile darlegt;
Beschrieb der getroffenen Massnahmen zur Erlangung, Aufrechterhaltung und Weiterentwicklung des Fachwissens und der Qualifikationen im Ausweisschriftenbereich.
2 Die Jahresrechnung ist von einer wirtschaftlich und rechtlich unabhängigen Revisionsstelle im Rahmen einer ordentlichen Revision prüfen zu lassen. Als Revisionsstelle können Revisionsunternehmen tätig sein, die über eine Zulassung als Revisionsexpertin oder Revisionsexperte gemäss der Verordnung vom 22. August 20072 über die Zulassung und Beaufsichtigung der Revisorinnen und Revisoren verfügen. Für Gesellschaften mit Sitz im Ausland sind gleichwertige ausländische Anforderungen anwendbar.
3 Die Stellen gemäss Artikel 6a Absatz 1 AwG weisen periodisch die Einhaltung und Aktualität des Qualitätsmanagementsystems und des Sicherheitskonzeptes nach.
2 SR 221.302.3
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, mit Wirkung seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
Art. 18 und 191
4. Abschnitt: Austauschpässe
Art. 20 Voraussetzung
1 Zu einem bestehenden Pass kann ein Austauschpass ausgestellt werden, wenn andernfalls eine Reise erschwert oder verunmöglicht würde.
2 Der Antrag auf einen Austauschpass ist schriftlich zu begründen.
1 Ist ein Austauschpass ausgestellt worden, so ist jeweils einer der beiden Pässe bei einer ausstellenden Behörde zu hinterlegen.
2 Soweit ein Missbrauch ausgeschlossen ist, kann die Behörde ausnahmsweise eine anderweitige Hinterlegung bewilligen.
5. Abschnitt: Verlust
Art. 22 Begriff
Als Verlust gilt jegliches Abhandenkommen des Ausweises, namentlich durch Diebstahl, Verlieren oder vollständige Zerstörung.
Art. 23 Verlustanzeige und Meldung
1 Die Inhaberin oder der Inhaber eines Ausweises hat einen Verlust des Ausweises sofort nach Feststellung der örtlichen Polizei anzuzeigen.
2 Auslandschweizerinnen und Auslandschweizer melden den Verlust des Ausweises, welcher im Ausland eingetreten ist, zusätzlich einer diplomatischen oder konsularischen Vertretung. Diese meldet den Verlust dem Bundesamt zur Eintragung in die RIPOL-Sachfahndung.
3 Schweizerinnen und Schweizer, welche vorübergehend im Ausland weilen und dort keinen Ersatzausweis beantragen, melden den Verlust des Ausweises nach der Rückkehr in die Schweiz zusätzlich einer schweizerischen Polizeistelle.
4 Wird ein Ersatzausweis beantragt, so ist eine Verlustanzeige vorzulegen:
im Inland: einer schweizerischen Polizeistelle;
im Ausland: der zuständigen ausländischen Polizeistelle.
Art. 241Verlorene und wieder aufgefundene Ausweise
1 Der Verlust eines Ausweises im Sinne von Artikel 22 hat dessen Ungültigkeit zur Folge. Der Ausweis darf nicht weiterverwendet werden.
2 Ein aufgefundener Ausweis darf nicht zurückerstattet werden; er ist einer ausstellenden Behörde abzugeben. Diese macht ihn unbrauchbar.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. März 2006, in Kraft seit 4. Sept. 2006 (AS 2006 2611).
6. Abschnitt: Rückgabe und Unbrauchbarmachung
1 Der alte Ausweis ist bei der Behörde abzugeben, bei welcher die persönliche Vorsprache nach Artikel 12 stattfindet. Diese macht ihn unbrauchbar, bevor sie den Antrag genehmigt.1
2 Kann der alte Ausweis im Zeitpunkt der Antragstellung nicht abgegeben werden, weil er beispielsweise noch für eine Reise oder einen Rechtsakt benötigt wird, so muss der Austausch des Ausweises über eine Behörde erfolgen.2
3 Der unbrauchbar gemachte Ausweis kann der Inhaberin, dem Inhaber oder den Angehörigen einer verstorbenen Person auf Wunsch belassen werden, wenn kein Missbrauch zu befürchten ist.
4 Das Bundesamt kann verlangen, dass ihm alte Ausweise zur Kontrolle und Auswertung unbeschädigt ausgehändigt werden.3
3 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. März 2006, in Kraft seit 4. Sept. 2006 (AS 2006 2611).
Art. 26 Rückgabe provisorischer Pässe
1 Provisorische Pässe sind der ausstellenden Behörde nach der Einreise in die Schweiz zurückzugeben.
2 In begründeten Fällen kann ein provisorischer Pass bis spätestens zum Ablauf der Gültigkeit weiterbenützt werden.
7. Abschnitt: Zustellung, Kontrolle und Behandlung6
Art. 271Zustellung
1 Die Ausfertigungsstelle stellt den Ausweis direkt an die von der antragstellenden Person angegebene Zustelladresse zu.
2 Das EDA kann für die Zustellung von Ausweisen ins Ausland abweichende Bestimmungen erlassen.
3 Nicht zustellbare oder nicht abgeholte Ausweise werden der zuständigen ausstellenden Behörde übergeben. Diese bewahrt sie 12 Monate ab Ausstelldatum auf und vernichtet sie anschliessend.
4 Die Ausfertigungsstelle prüft die Funktionstüchtigkeit des Passes, bevor er dessen Inhaberin oder Inhaber zugestellt wird.
Art. 27a1Kontrolle
1 Die Inhaberin oder der Inhaber muss einen Ausweis sofort nach Erhalt auf Fehler oder Beschädigungen hin überprüfen.
2 Die Inhaberin oder der Inhaber des Passes kann dessen Funktionstüchtigkeit kontrollieren und den Inhalt des Datenchips einsehen. Die ausstellenden Behörden stellen die notwendigen Kontrollgeräte zur Verfügung.2
3 Die Ausfertigungsstelle informiert die Inhaberin oder den Inhaber:
über die Pflicht, den Ausweis nach Absatz 1 zu überprüfen;
über die Pflicht, ihn nach Artikel 27b sorgfältig zu behandeln; und
über die Möglichkeit, Pässe auf die Funktionstüchtigkeit nach Absatz 2 zu kontrollieren.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. März 2006, in Kraft seit 4. Sept. 2006 (AS 2006 2611).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
Art. 27b1Behandlung
Die Ausweise sind sorgfältig zu behandeln.
3. Kapitel: Datenbearbeitung und Datenschutz
Art. 28 Zweck
Das ISA dient insbesondere:
der Überprüfung der geltend gemachten Identität auf Grund eines vorgelegten Ausweises oder der biometrischen Daten;
der Kontrolle über vorhandene gültige und ungültige Ausweise;
der Verhinderung unberechtigter Ausstellung und Veränderung von Ausweisen;
dem Entscheid zum Entzug von ungültigen oder unrechtmässig verwendeten Ausweisen;
der Erledigung von Rechtshilfeersuchen im Zusammenhang mit der missbräuchlichen Verwendung von Ausweisen;
der Verhinderung der Ausstellung von Ausweisen, die dazu dienen, dass sich eine Person der Strafverfolgung entzieht;
der Überprüfung der Echtheit der Dokumente;
der Verwaltung von Blankodokumenten und Spezimen;
der Identifikation von Opfern von Unfällen, Naturkatastrophen und Gewalttaten sowie von vermissten Personen;
der Speicherung der Ergebnisse der Kontrolle von Pässen nach Artikel 27a Absatz 2.
2 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
3 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
Art. 29 Inhalt
1 Im ISA werden die Daten von Personen, denen gestützt auf das AwG ein Ausweis ausgestellt wird, sowie administrative und weitere Daten bearbeitet.
2 Von Personen, für die noch kein Ausweis nach AwG ausgestellt worden ist, können zur Verhinderung von Missbrauch und unberechtigter Mehrfachausstellung Daten bearbeitet werden im Zusammenhang mit:
Schriftensperre;
Hinterlegung eines Ausweises;
Entzug eines Ausweises;
Schutzmassnahme für Minderjährige oder Entmündigte nach Artikel 11 Absatz 1 Buchstabe g AwG;
Verlust des Bürgerrechts von Gesetzes wegen oder durch behördlichen Beschluss.
Art. 30 Zugriffsrechte
1 Die Berechtigungen der beteiligten Behörden zum Zugriff auf das ISA und der Umfang der Zugriffsrechte sind im Anhang 1 geregelt.
2 Die Abfrage der Daten aus ISA zur Identitätsklärung erfolgt ausschliesslich anhand der Ausweisnummer des zu kontrollierenden Ausweises. Kann sich eine Person nicht ausweisen, können das Grenzwachtkorps sowie die vom Bund und den Kantonen bezeichneten Polizeidienststellen die ISA-Daten anhand des Namens und der biometrischen Daten abfragen, sofern sich die Person damit einverstanden erklärt. Die der Klärung der Identität dienende Abfrage allein anhand eines Namens oder allein anhand biometrischer Daten ist verboten.1
3 Die Abfrage der Daten aus ISA zur Identifikation von Opfern von Unfällen, Naturkatastrophen und Gewalttaten sowie vermissten Personen kann allein anhand Name(n) und Vorname(n) erfolgen.2
Art. 31 Datenbekanntgabe zu administrativen Zwecken
Zur Rechnungsstellung und zu administrativen und statistischen Zwecken werden den ausstellenden Behörden periodisch Daten aus dem ISA elektronisch übertragen.
Art. 32 Datenbekanntgabe für Aufnahme von Verlustmeldungen
1 Die kantonalen Stellen tragen die Ausweisverluste in das RIPOL ein.1
2 Das ISA stellt zu diesem Zweck eine Schnittstelle zur Verfügung, damit die kantonalen Stellen aus dem ISA diejenigen Daten, die sie zur Vorbereitung der RIPOL-Eintragung benötigen, aus dem ISA in ihr kantonales Rapportiersystem übertragen können.
1 Fassung gemäss Ziff. I 7 der V vom 15. Okt. 2008 über die Anpassungen an das Bundesgesetz über die polizeilichen Informationssysteme des Bundes, in Kraft seit 5. Dez. 2008 (AS 2008 4943).
Art. 33 Datenbekanntgabe ins Ausland
Das Bundesamt gibt im Einzelfall Personendaten ausländischen Behörden auf deren Gesuch hin bekannt, sofern ein internationales Übereinkommen dies vorsieht.
Art. 34 Offline-Datenbearbeitung
1 Ist eine Online-Zustellung der Daten nicht möglich, so entscheidet das Bundesamt über andere Möglichkeiten zur Aufnahme der Daten ins ISA.
2 Treten bei Auslandsvertretungen Schwierigkeiten auf, namentlich bei der elektronischen Bearbeitung von Daten, so legt das Bundesamt nach Rücksprache mit dem EDA eine Regelung fest.
Art. 35 Berichtigung und Zusammenführung von Daten
1 Die ausstellende Behörde berichtigt die zusätzlichen Daten nach Artikel 11 Absatz 1 AwG.
2 Werden im ISA von einer Person auf Grund von Namensänderungen verschiedene Datensätze geführt, so sind diese von der ausstellenden Behörde so zusammenzuführen, dass ersichtlich ist, dass sie zusammengehören.
3 Bei Namensänderungen infolge Adoption oder Geschlechtsumwandlung werden die Einträge nicht zusammengeführt.
Art. 36 Richtigkeit der Daten
1 Alle beteiligten Behörden sorgen in ihrem Bereich dafür, dass die Personendaten vorschriftsgemäss bearbeitet werden.
2 Jede Person, welche Personendaten bearbeitet, vergewissert sich, dass die Daten, die sie in das System eingibt oder der zuständigen Behörde bekannt gibt, vollständig und richtig sind und dem aktuellen Stand entsprechen.
Art. 37 Archivierung und Vernichtung von Daten
1 Die im ISA gespeicherten Daten zu einem Ausweis werden 20 Jahre nach ihrer ersten Speicherung vernichtet, soweit sie nicht im Bundesarchiv aufzubewahren sind. Über die Archivwürdigkeit der Personendaten entscheidet das Bundesarchiv.
2 Daten über Schriftensperren und Ausweishinterlegungen werden am gleichen Tag vernichtet, an dem die Aufhebungsverfügung eintrifft.
3. Abschnitt: Datensicherheit und Aufsicht7
Art. 37a1Anforderungen an ausstellende Behörden
1 Die zuständige ausstellende Behörde sorgt dafür, dass mindestens zwei Personen bei der Bearbeitung eines Antrages beteiligt sind (4-Augen-Prinzip).
2 Ist dies nicht möglich, sind die bei der Bearbeitung eines Antrages beteiligten Personen einer Personensicherheitsprüfung zu unterziehen und weitere geeignete Kontrollmassnahmen zu treffen.
Art. 38 Anforderungen an Datenstationen
1 Die Datenstationen, die für den bundesexternen Gebrauch vorgesehenen sind, müssen den technischen Vorschriften für Computeranlagen des Bundes entsprechen.
2 Das Bundesamt legt die Einzelheiten fest.
Art. 39 Chiffrierung
Die Datenübertragung hat lückenlos in chiffrierter Form zu erfolgen.
Art. 40 Protokollierung
1 Jede Datenbearbeitung ist zu protokollieren.
2 Die Protokolle sind während eines Jahres revisionsgerecht aufzubewahren.
Art. 41 Aufsicht des Bundes
1 Das Bundesamt beaufsichtigt die Bearbeitung von Personendaten durch Drittstellen. Es koordiniert seine Tätigkeiten mit den am ISA beteiligten Behörden.
2 Es erlässt ein Benutzerreglement.
3 Es überwacht die Einhaltung dieser Verordnung und der gestützt darauf erlassenen Weisungen.
4. Abschnitt: Ansprüche der Betroffenen
Art. 42 Auskunfts- und Berichtigungsrecht
1 Jede Person kann beim Bundesamt schriftlich Auskunft verlangen, ob Daten über sie bearbeitet werden.
2 Die Auskunft erfolgt schriftlich und ist kostenlos. Sie enthält sämtliche im Informationssystem gespeicherten Daten über die ersuchende Person.
3 Für die Verweigerung, die Einschränkung oder das Aufschieben der Auskunft gilt Artikel 9 des Datenschutzgesetzes vom 19. Juni 19921.
4 Jede Person kann verlangen, dass unrichtige Daten über sie berichtigt werden.
Art. 43 Weitere Ansprüche der Betroffenen
Weitere Ansprüche der Betroffenen richten sich nach Artikel 25 des Datenschutzgesetzes vom 19. Juni 19921.
5. Abschnitt: Aufteilung der Kosten zwischen Bund und Kantonen
1 Der Bund finanziert die Erschliessung und den Betrieb der Datenleitungen vom Zentralrechner zu einem zentralen Anschlusspunkt (Hauptverteiler) am Kantonshauptort.
2 Die Kantone übernehmen die Installations- und Betriebskosten für die Feinverteilung innerhalb der Kantone.
3 Die Kantone und die anderen am ISA angeschlossenen Behörden übernehmen die Kosten für den Unterhalt und den Ersatz der im Rahmen der Einführung des Passes 03 angeschafften Geräte.
4 Der Bund bestimmt die Geräte zur Erfassung und Kontrolle biometrischer Daten und deren Lieferanten. Die Beschaffung der Geräte erfolgt gemäss dem Bundesgesetz vom 16. Dezember 19942 über das öffentliche Beschaffungswesen.
5 Die Kantone beziehen ausschliesslich die vom Bund bestimmten Geräte bei dem vom Bund bestimmten Lieferanten. Sie übernehmen die Kosten für die Anschaffung, den Unterhalt und den Ersatz der für die Ausstellung und Kontrolle von Ausweisen notwendigen Infrastruktur.
2 SR 172.056.1
4. Kapitel: Gebühren
Art. 451Gebühren für Ausweise
Wer einen Ausweis beantragt, muss eine Gebühr entrichten.
Art. 46 Gebühren für weitere Dienstleistungen
1 Für die folgenden weiteren Dienstleistungen werden Gebühren erhoben:
nachträgliche Eintragungen gemäss Artikel 2 Absatz 4 AwG;
Ausstellung von provisorischen Pässen bei den ausstellenden Behörden ausserhalb der ordentlichen Bürozeiten sowie an einem Samstag, Sonntag und an einem gesetzlichen Feiertag;
Ausstellung von provisorischen Pässen am Flughafen.
2 Für die folgenden Dienstleistungen kann eine Gebühr erhoben werden:1
Zusätzliche Abklärungen in Zusammenhang mit dem Ausstellen eines ordentlichen Ausweises oder eines provisorischen Passes nach Artikel 6 Absatz 4;
Rückgabe eines entzogenen Ausweises;
Einholung von zusätzlichen Unterlagen und Übermittlung von Dokumenten.
Art. 47 Anwendbare Gebührensätze
Die Gebührensätze sind im Anhang 2 aufgeführt.
Art. 48 Gebührenanpassungen
1 Der Bundesrat überprüft nach einer Konsolidierungsphase, ob die Gebühren kostendeckend sind.1
2 Die Gebühren werden auf ganze Fünffrankenbeträge auf- oder abgerundet.
Art. 49 Auslagen
1 Auslagen werden separat und nach den effektiven Kosten berechnet. Diese werden zusammen mit den Gebühren erhoben.
2 Als Auslagen gelten alle Kosten, welche für die einzelnen Dienstleistungen zusätzlich anfallen, namentlich:
Porti, Telefon- und Telefaxkosten im In- und Auslandverkehr;
Kosten für Arbeiten, welche Verwaltungseinheiten durch Dritte verrichten lassen;
Material- und Vertriebskosten.
Art. 501Inkasso
1 Die Gebühren für Ausweise sind grundsätzlich bei der persönlichen Vorsprache bei der ausstellenden Behörde zu entrichten. Diese bestimmt die Zahlungsart.
2 Gebühren für weitere Dienstleistungen und Auslagen sind bei der leistungserbringenden Behörde zu entrichten.
3 Im Ausland sind die Gebühren und Auslagen in der entsprechenden Landeswährung zu bezahlen. Das EDA kann abweichende Bestimmungen erlassen. Den Umrechnungskurs bestimmen die Vertretungen nach Weisung des EDA.
Art. 511Kostenrückerstattung bei abgelehnten Ausweisen
Kann der beantragte Ausweis nicht ausgestellt werden, so erstattet die zuständige ausstellende Behörde den Anteil für die Ausfertigung gemäss Anhang 3 zurück, sofern die Ausfertigung noch nicht erfolgt ist.
Art. 521Kostenübernahme bei Mängeln und Versäumnis der Zustellfrist
1 Erhält die antragstellende Person einen fehlerhaften, unvollständigen oder beschädigten Ausweis, so wird ihr kostenloser Ersatz geliefert, wenn sie den Mangel innerhalb von 30 Arbeitstagen nach Empfang des Ausweises geltend macht.
2 Die Frist für die Zustellung des Ausweises beträgt im Inland 10 Arbeitstage und im Ausland 30 Arbeitstage ab Genehmigung des Antrages durch die zuständige Behörde. Die Auslandvertretung kann im Einzelfall eine längere Zustellfrist festlegen.
3 In begründeten Fällen, namentlich wenn technische Probleme auftreten, kann das Departement eine längere Frist verfügen. Die Fristverlängerung wird im Bundesblatt publiziert.
4 Wird die Zustellfrist nicht eingehalten, so kann die antragstellende Person dies innert 5 Arbeitstagen rügen. In diesem Fall hat sie das Anrecht auf die kostenlose Ausstellung eines provisorischen Passes, wenn sie diesen für eine Reise oder zu anderen Zwecken benötigt. Trifft der beantragte Ausweis nicht bei der antragstellenden Person ein, oder ist dessen Eintreffen nicht mehr zu erwarten, hat sie Anrecht auf eine kostenlose Neuausstellung.
5 Trägt die Ausfertigungsstelle die Verantwortung für einen mangelhaften Ausweis oder für das Versäumnis der Zustellfrist, liefert ihr die zuständige ausstellende Behörde die Unterlagen, welche die kostenlose Ausweisherstellung rechtfertigen.
6 Bei Differenzen zwischen der zuständigen ausstellenden Behörde und der Ausfertigungsstelle entscheidet das Bundesamt.
7 Ist der Ausweis trotz sorgfältiger Behandlung nicht mehr brauchbar oder fällt der Datenchip aus, wird der Inhaberin oder dem Inhaber für die Restlaufzeit kostenlos ein neuer Ausweis ausgestellt. Die Inhaberin oder der Inhaber haben keinen Anspruch auf Ersatz ihrer Auslagen für die Antragstellung.
Art. 53 Gebührenabrechnung und -aufteilung
1 Der Bund rechnet mit den Kantonen ab.
2 Die Aufteilung der Gebühren ist im Anhang 3 geregelt.
5. Kapitel: Rechtsschutz
1 Gegen Verfügungen der zuständigen kantonalen Behörde kann gestützt auf das kantonale Recht Beschwerde geführt werden. Letztinstanzliche kantonale Entscheide unterliegen der Beschwerde an das Bundesgericht.1
2 Für Ausweise, die im Ausland beantragt worden sind, ist das Bundesamt die verfügende Behörde.
3 Der Rechtsschutz richtet sich nach den allgemeinen Bestimmungen der Bundesrechtspflege.
1 Fassung gemäss Ziff. IV 1 der V vom 22. Aug. 2007 zur formellen Bereinigung des Bundesrechts, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 4477).
6. Kapitel: Diplomaten- und Dienstpässe
Art. 55 Berechtigte Personen
1 Diplomaten- und Dienstpässe können ausgestellt werden:
für Personen, die beim EDA tätig sind, im Amt oder im Ruhestand, sowie für deren Familienmitglieder und Begleitpersonen;
für Personen, die eine offizielle Funktion bei einer Bundesbehörde oder halbstaatlichen Organisation ausüben, im Amt oder im Ruhestand, sowie für deren Familienmitglieder und Begleitpersonen;
für Personen, für die Dauer einer offiziellen Mission im Ausland;
für bestimmte höhere Mitarbeitende schweizerischer Nationalität, die bei internationalen Organisationen tätig sind;
für Mitglieder des Bundesrates, inklusive Bundeskanzlerin oder Bundeskanzler, im Amt oder im Ruhestand, sowie für deren Familienmitglieder beziehungsweise Begleitpersonen;
für die Präsidentinnen oder Präsidenten des Nationalrates und des Ständerates und für Funktionsträgerinnen und Funktionsträger der eidgenössischen Räte, die im Rahmen einer parlamentarischen Kommission ins Ausland reisen.
2 Sie können der anspruchsberechtigten Person zeitlich beschränkt oder unbeschränkt überlassen werden.1
4 Das EDA regelt die Einzelheiten.3
2 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, mit Wirkung seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
Art. 561Besonderheiten
1 Das EDA regelt die Besonderheiten für die Diplomaten- und Dienstpässe bezüglich der Kapitel 1–5 dieser Verordnung.
2 Zur Ausstellung und Kontrolle von Ausweisen betreibt es eine eigene ausstellende Behörde.2
Art. 57 Entscheide
Entscheide und dienstliche Anordnungen des EDA bezüglich der Ausstellung und Abgabe sowie des Entzugs von Diplomaten- und Dienstpässen stellen keine Verfügungen dar, welche dem ordentlichen Beschwerdeverfahren zugänglich sind.
Art. 581Vollzug
1 Das Departement vollzieht diese Verordnung.
2 Es erlässt die zur Durchführung dieser Verordnung erforderlichen Weisungen über Ausweise.
3 und 4 2
Art. 59 Aufhebung bisherigen Rechts
Verordnung vom 17. Juli 19591 über den Schweizerpass;
Verordnung vom 18. Mai 19942 über die schweizerische Identitätskarte.
1 [AS 1959 581, 1969 77 Ziff. II Bst. C Ziff. 1]
2 [AS 1994 1412]
Art. 60 Änderung bisherigen Rechts
1 Die Änderungen können unter AS 2002 3151 konsultiert werden.
1 Verluste von Ausweisen, die vor dem 1. Januar 2003 ausgestellt worden sind, können nicht ins ISA eingetragen werden.
2 Zur Verhinderung von unberechtigten Mehrfachausstellungen haben die ausstellenden Behörden die Datenbank des Bundes über die Identitätskarte 95 und ihre kantonalen Register so lange zu konsultieren, als darin Einträge von gültigen Ausweisen bestehen. Zu diesem Zweck können sie die Daten aus dem ISA mit ihrem bestehenden Register vergleichen.
3 Die Wohnsitzgemeinden können das bestehende Antragsverfahren mit Papierformularen längstens bis 31. Dezember 2014 weiter nutzen.1
Art. 61bis1Neuer Ausweis mit Allianznamen
1 Wer einen Ausweis ohne Allianznamen bereits erhalten oder bestellt hat, kann einen neuen Ausweis mit Allianznamen zum durch den Bundesanteil (Anteil Produktion und Bundesanteil i. e. S.; Anhang 3) reduzierten Preis beantragen. Diese Bestimmung gilt nicht für provisorische Pässe.
2 Diese Regelung gilt bis zum 31. Juli 2004.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 2. Juli 2003 (AS 2003 2195).
Art. 61ter und 61quater1
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009 (AS 2009 5535). Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 1. Febr. 2012, mit Wirkung seit 1. März 2012 (AS 2012 779).
1 Diese Verordnung tritt unter Vorbehalt von Absatz 2 am 1. Oktober 2002 in Kraft.
2 Die Artikel 59 und 60 treten am 1. Januar 2003 in Kraft.
(Art. 30 Abs. 1)
Berechtigung zur Bearbeitung oder Abfrage von im ISA gespeicherten Daten
A = Abfrage; E = Eingabe und Abfrage
Fedpol Aw
EDA Ext AsB
EDA Int AsB
EDA Int Red
Kant. AsB
Kant. PPS
Pol St ID-Abkl
Pol St Verlust
Asf St
Datensatz Ausweis + Datenbank
I. Ausweisdaten
Amtlicher Name nach Art. 2 Abs. 1 Bst. a AwG, oder Allianzname
Vorname(n), Bst. b
Geschlecht, Bst. c
Geburtsdatum, Bst. d
Heimatort, Bst. e
Nationalität, Bst. f
Grösse, Bst. g
Unterschrift, Bst. h
Fotografie, Bst. i/digitalisierte Fotografie, Art. 14a Abs. 1 Bst. b VAwG
Fingerabdrücke, Art. 14a Abs. 1 Bst. c VAwG
Ausstellende Behörde, Bst. j AwG
Datum der Ausstellung, Bst. k
Datum Gültigkeitsablauf, Bst. l
Ausweisnummer, Bst. m
Ausweisart, Bst. m
1 Nur Vergleich, keine Anzeige auf dem Bildschirm und kein Datenexport möglich.
Maschinenlesbare Zone, Art. 2 Abs. 2 AwG
Einschränkung Geltungsbereich, Abs. 3
Vom/n AntragstellerIn verlangte Eintragungen, Abs. 4
Gesetzliche Vertretung von Minderjährigen, Abs. 5
II. Zusatzdaten in Datenbank
Antragstellende Behörde, Art. 11 Abs. 1 Bst. a AwG
Antragsgrund
Bemerkungen zum Antrag
Akten zum Antrag
Reiseersatzdokumente
Produktionszustand
Versandnummer
Zustelldatum Produzent
Produktionsbestätigung
Geburtsort, Art. 11 Abs. 1 Bst. b AwG
Namen und Vornamen der Eltern, Bst. d
Datum der Erst- und der Neuausstellung, Bst. e
Änderungen der im Ausweis aufgeführten Daten
Einträge über Schriftensperre, Bst. f
Ausweishinterlegung
Verlustanzeige/-revokation
Schutzmassnahmen für Minderjährige/ Entmündigte, Bst. g
Unterschrift/en der gesetzlichen Vertretung bei Ausweisen für Minderjährige, Bst. h
Verlust und Widerruf des Bürgerrechts, Bst. i
Besonderheiten diplomatische und konsularische Ausweise, Bst. j (besonderes Feld)
Ausweiszustand
Fedpol Aw: Bundesamt für Polizei, Sektion Ausweisschriften (zuständige Stelle des Bundes, Art. 12 Abs. 1 Bst. a AwG)
Fedpol Pol: Bundesamt für Polizei als zuständige Polizeistelle des Bundes (Art. 12 Abs. 2 Bst. d und f AwG sowie Art. 12 Abs. 3 AwG)
EDA Ext AsB: EDA-externe ausstellende Behörde für Ausweise, provisorische Pässe und biometrische Pässe (Art. 12 Abs. 1 Bst. b AwG) = Auslandsvertretung
EDA Int AsB: EDA-interne ausstellende Behörde für biometrische Diplomaten- und Dienstpässe und provisorische Pässe (Art. 12 Abs. 1 Bst. b AwG)
EDA Int Red: EDA-interne Behörde zur Ausstellung von Reiseersatz dokumenten
GWK: Grenzwachtkorps (Art. 12 Abs. 2 Bst. c AwG)
Kant. AsB: kantonale ausstellende Behörde (Art. 12 Abs. 1 Bst. b AwG)
Kant. PPS: kantonale ausstellende Behörde für provisorische Pässe (Art. 12 Abs. 1 Bst. b AwG)
Pol St ID-Abkl: von den Kantonen bezeichnete Polizeistellen zur Identitätsabklärung (Art. 12 Abs. 2 Bst. d AwG)
Pol St Verlust: von den Kantonen bezeichnete Polizeistellen zur Aufnahme von Verlustmeldungen (Art. 12 Abs. 2 Bst. e AwG)
Asf St: Ausfertigungsstelle für ordentliche Ausweise (Art. 12 Abs. 1 Bst. c AwG)
1 Fassung gemäss Ziff. II der V vom 1. Febr. 2012 (AS 2012 779). Bereinigt gemäss Ziff. II der V vom 29. Jan. 2014, in Kraft seit 1. März 2014 (AS 2014 455).
Gebühren für Ausweise (Art. 45)
IDK CHF
Pass CHF
Pass + IDK gemeinsam CHF
prov. Pass CHF
* Pass: Kinder = Personen, die das 18. Lebensjahr noch nicht vollendet haben; Erwachsene = Personen, die das 18. Lebensjahr vollendet haben.
Gebühren für weitere Dienstleistungen (Art. 46)
obligatorische Zuschläge (gem. Abs. 1):
für nachträgliche Eintragungen bei einer ausstellenden Behörde
Ausstellung eines provisorischen Passes:
ausserhalb der ordentlichen Bürozeiten
an Samstagen, Sonntagen, gesetzlichen Feiertagen
Ausstellung eines provisorischen Passes im Flughafen
fakultative Zuschläge (gem. Abs. 2):
für besondere Abklärungen im Zusammenhang mit der Ausstellung eines ordentlichen Ausweises oder provisorischen Passes:
Arbeitszeit Stundenansatz
Entzug eines Ausweises
Rückgabe eines Ausweises
Einholung von Unterlagen und Übermittlung von Dokumenten:
Auslagen gemäss Art. 49
nach effektiven Kosten
1 Fassung gemäss Ziff. II der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).
(Art. 53 Abs. 2)
Gebührenaufteilung zwischen Bund und Kantonen
Kantone oder schweizerische Auslandsvertretungen
Anteil Produktion CHF
Bundesanteil i. e. S. CHF
Pass + IDK gemeinsam
AS 2002 3151
1 SR 143.12 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).4 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 1. Febr. 2012, in Kraft seit 1. März 2012 (AS 2012 779).5 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Okt. 2009, in Kraft seit 1. März 2010 (AS 2009 5535).6 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. März 2006, in Kraft seit 4. Sept. 2006 (AS 2006 2611).7 Vormals: vor Art. 38. Ersezt Abschnitt 2a.
Ordonnance sur les documents d’identité des ressortissants suisses
(Ordonnance sur les documents d’identité, OLDI)
du 20 septembre 2002 (Etat le 1er novembre 2015)
vu les art. 1, al. 3, 3, 4, al. 3, 5, al. 2, 9 et 15 de la loi du 22 juin 2001 sur les documents d’identité (LDI)1,
Art. 1 Types de documents d’identité
Les types de documents d’identité sont:
Art. 21Types de passeports
1 Les types de passeports sont:
le passeport ordinaire;
le passeport provisoire;
le passeport diplomatique ordinaire;
le passeport diplomatique provisoire;
le passeport de service ordinaire;
le passeport de service provisoire.
2 Les passeports ordinaires, les passeports diplomatiques ordinaires et les passeports de service ordinaires sont munis d’une puce.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
1 Introduit par le ch. I de l’O du 17 mars 2006 (RO 2006 2611). Abrogé par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, avec effet au 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 3 Passeport provisoire
1 Un passeport provisoire est émis en cas d’urgence:
lorsqu’il n’est pas possible d’attendre l’établissement d’un passeport ordinaire;
lorsqu’il n’est pas possible de présenter un document d’identité valable;
lorsqu’un document d’identité valable ne remplit pas les conditions du pays de destination.
2 Un passeport provisoire peut être émis s’il est indispensable au retour en Suisse.
Art. 4 Forme et édition
Le Département fédéral de justice et police (département) détermine la forme et la présentation des documents d’identité et les édite.
Art. 5 Durée de validité
1 Le passeport ordinaire et la carte d’identité sont émis:
pour dix ans: pour les personnes âgées de 18 ans au moins au moment de la demande;
pour cinq ans: pour les personnes âgées de moins de 18 ans au moment de la demande.
2 Le passeport provisoire est émis pour la durée du séjour à l’étranger, au besoin pour la durée requise par le pays de séjour, mais au maximum pour 12 mois.
3 En cas de perte de trois documents d’identité ou plus du même type en l’espace de cinq ans, la durée de validité du nouveau document d’identité est limitée à deux ans sauf si l’intéressé rend vraisemblable le fait qu’il en a pris soin. La limitation de la durée de validité n’a pas d’incidence sur le montant des émoluments.5
4 En règle générale, la durée de validité d’un document d’identité ne peut pas être prolongée.
5 Si la production de nouveaux passeports s’avère impossible pendant une longue période, la durée de validité des passeports déjà émis peut être prolongée de 3 ans au plus et des passeports provisoires peuvent être émis pour une durée de 3 ans. Le département règle les détails.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
3 Abrogée par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, avec effet au 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
4 Introduit par le ch. I de l’O du 17 mars 2006 (RO 2006 2611). Abrogé par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, avec effet au 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 5a1Lecture de la puce
Le département peut conclure des accords internationaux relatifs à la lecture des empreintes digitales enregistrées dans la puce avec les Etats qui respectent le règlement (CE) no 2252/20042 et ses dispositions d’exécution.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 29 janv. 2014, en vigueur depuis le 1er mars 2014 (RO 2014 455).
2 R (CE) no 2252/2004 du Conseil du 13 déc. 2004 établissant des normes pour les éléments de sécurité et les éléments biométriques intégrés dans les passeports et les documents de voyage délivrés par les Etats membres, JO L 385 du 29.12.2004, p. 1, modifié en dernier lieu par le R (CE) no 444/2009, JO L 142 du 6.6.2009, p. 1.
Chapitre 2 Demande, établissement, perte et restitution
Section 12 Autorité d'établissement
Art. 6 Documents d’identité ordinaires
1 En Suisse, les services désignés par les cantons de domicile sont chargés d’établir les documents d’identité.
2 A l’étranger, la représentation diplomatique ou consulaire suisse auprès de laquelle le requérant est enregistré est chargée d’établir les documents d’identité.1
3 Les personnes qui ne sont pas enregistrées auprès d’une représentation diplomatique ou consulaire et qui n’ont pas de domicile en Suisse, présentent leur demande de document d’identité à l’autorité d’établissement compétente de leur lieu de séjour actuel.2
4 Si les circonstances le justifient, l’autorité d’établissement du lieu de séjour peut également accepter une demande de document d’identité avec l’accord préalable de l’autorité d’établissement compétente.
1 Nouvelle teneur selon l’art. 76 ch. 1 de l’O du 7 oct. 2015 sur les Suisses de l’étranger, en vigueur depuis le 1er nov. 2015 (RO 2015 3879).
2 Nouvelle teneur selon l’art. 76 ch. 1 de l’O du 7 oct. 2015 sur les Suisses de l’étranger, en vigueur depuis le 1er nov. 2015 (RO 2015 3879).
Art. 7 Passeports provisoires
1 Le passeport provisoire doit être demandé à l’autorité d’établissement compétente (art. 6). Il est produit par l’autorité d’établissement compétente et remis au requérant. L’art. 6, al. 3 et 4, est applicable par analogie. Il n’est pas nécessaire de requérir l’accord préalable prévu à l’art. 6, al. 4, lorsque l’identité et les données personnelles du requérant sont établies de manière univoque.
2 Les cantons peuvent désigner, dans les aéroports en particulier, des autorités exclusivement chargées d’établir des passeports provisoires. Ces services peuvent être exploités notamment par le Corps des gardes-frontière ou par la police, sous la surveillance du canton.
Art. 8 Conflits de compétence
1 Si l’autorité d’établissement ne peut être déterminée de façon certaine et incontestable parmi les services responsables visés à l’art. 4, al. 1, LDI, l’Office fédéral de la police (office) tranche.
2 Si l’autorité d’établissement ne peut être déterminée de façon certaine et incontestable parmi les autorités d’établissement à l’étranger visées à l’art. 4, al. 2, LDI, le Département fédéral des affaires étrangères (DFAE) tranche.
3 Si l’autorité d’établissement ne peut être déterminée de façon certaine et incontestable entre les services responsables visés à l’art. 4, al. 1, LDI et les autorités d’établissement visées à l’art. 4, al. 2, LDI, l’office tranche.
Section 2 Procédure de demande et procédure d'établissement3
Art. 91Demande d’établissement
1 Le requérant peut transmettre ses données personnelles à l’autorité d’établissement compétente par Internet ou par téléphone avant de se présenter personnellement (art. 12) ou au moment de se présenter personnellement. Les autorités d’établissement compétentes déterminent le mode de transmission de la demande qu’elles autorisent.
2 Les cantons décident si le requérant peut apporter une photographie numérique. Le département détermine les exigences auxquelles cette photographie doit satisfaire. Les autorités d’établissement examinent la qualité de la photographie et décident si celle-ci satisfait aux exigences.
Art. 101Reprise et vérification des données personnelles
1 L’autorité d’établissement compétente reprend les données personnelles du registre électronique de l’état civil (Infostar) et les transfère dans le système d’information relatif aux documents d’identité (ISA) visé à l’art. 11 LDI. Si cela n’est pas possible, les données personnelles peuvent être reprises du registre du contrôle des habitants, pour autant que celui-ci soit géré sur la base des actes d’origine ou du registre des familles.
2 Les données personnelles déjà enregistrées dans ISA peuvent être reprises pour une nouvelle demande lorsqu’il n’est pas possible de reprendre les données des registres visés à l’al. 1. Elles doivent impérativement être comparées à une deuxième source de données. A ces fins, les autorités d’établissement peuvent exiger du requérant qu’il apporte un document (par ex. document de l’office de l’état civil ou attestation de domicile).
3 L’autorité d’établissement compétente vérifie les données reprises dans ISA et notamment le fait que le requérant est de nationalité suisse. Si les données ne peuvent être reprises des registres visés aux al. 1 ou 2 ou s’il y a des doutes quant à l’exactitude des données personnelles, l’autorité d’établissement compétente doit les faire vérifier par la commune de domicile du requérant ou par l’office de l’état civil compétent.
4 Le requérant confirme par sa signature l’exactitude des données.
5 Les données suivantes peuvent être reprises d’Infostar:
nom(s) et prénom(s) du requérant;
lieu et date de naissance;
nom(s) de famille et prénom(s) des parents;
droit de cité ou nationalité;
lieu(x) d’origine;
statut de vie;
numéro d’assuré AVS.
Art. 11 Autorisation du représentant légal
1 Si les deux parents sont détenteurs de l’autorité parentale, il suffit que l’un d’eux signe la demande.
2 Si les circonstances ne permettent pas de présumer l’accord de l’autre parent, le consentement de ce dernier doit également être obtenu.
Art. 121Présentation en personne
1 Le requérant doit se présenter personnellement à l’autorité d’établissement compétente, muni des éventuels documents requis par l’autorité d’établissement, et attester de son identité. L’autorité d’établissement contrôle l’identité du requérant.
2 Le requérant peut se présenter à l’autorité d’établissement d’un autre canton pour autant que les deux cantons concernés aient conclu une convention allant dans ce sens. Dans des cas particuliers, le requérant peut se présenter à l’autorité d’établissement d’un autre canton si les autorités concernées ont donné leur accord. La demande selon l’art. 9, al. 1, doit être déposée auprès de l’autorité d’établissement compétente du canton de domicile.
3 Une personne enregistrée à l’étranger peut se présenter personnellement à n’importe quelle autorité d’établissement à l’étranger. Dans des cas particuliers, le requérant peut se présenter à l’autorité d’établissement d’un canton si les autorités concernées ont donné leur accord. La demande selon l’art. 9, al. 1, doit être déposée auprès de la représentation diplomatique ou consulaire suisse auprès de laquelle le requérant est enregistré.2
4 L’autorité d’établissement compétente peut dispenser le requérant qui souffre de graves infirmités physiques ou psychiques de se présenter personnellement si son identité peut être attestée de façon certaine d’une autre manière et si les données nécessaires peuvent être obtenues par un autre biais.
Art. 131Saisie de la photographie et des empreintes digitales
1 L’autorité d’établissement compétente prend une photographie numérique du requérant si celui-ci n’en a pas apporté une lui-même ou que la photographie ne satisfait pas aux exigences visées à l’art. 9, al. 2.
2 Elle prend à plat les empreintes digitales des index gauche et droit du requérant. En cas d’absence d’index, de qualité insuffisante de l’empreinte ou de blessure au bout du doigt, l’empreinte du majeur, de l’annulaire ou du pouce est prise.
3 Les empreintes digitales ne sont pas prises lorsque le requérant a moins de douze ans ou lorsque des raisons médicales durables rendent leur prise impossible. Les empreintes digitales ne sont pas prises pour les demandes de carte d’identité.
4 Lorsque, pour des raisons médicales temporaires, les empreintes digitales ne peuvent être prises, l’autorité d’établissement établit un passeport dont la durée de validité est limitée à une année. La limitation de la durée de validité n’a pas d’incidence sur le montant des émoluments.
Art. 13a1Autres vérifications et décision d’établissement
1 L’autorité d’établissement compétente vérifie:
si, dans les cas où elle est nécessaire, l’autorisation du représentant légal est jointe à la demande;
si un autre document d’identité du même type existe déjà pour le requérant;
si le requérant fait l’objet d’un mandat d’arrêt pour un crime ou un délit; elle consulte le cas échéant l’autorité qui a émis le mandat d’arrêt;
s’il existe un autre motif de refus selon l’art. 6 LDI;
si la photographie et les empreintes digitales du requérant concordent avec des données existantes le concernant.
2 Elle se fonde sur ISA, Infostar et le système de recherches informatisées de police RIPOL pour vérifier les critères définis à l’al. 1, let. b à e.
3 Elle vérifie si la demande est complète et correcte. Après approbation, elle transmet sans délai la demande au centre chargé de produire les documents d’identité.
4 Le cas échéant, elle notifie au requérant une décision de refus indiquant les voies de recours.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 141Contenu du document d’identité
1 Les données énumérées à l’art. 2, al. 1, let. a à f, LDI sont celles qui figurent dans Infostar, au registre des familles ou, exceptionnellement, dans ISA (cf. art. 10, al. 1 et 2). Le requérant peut toutefois demander l’inscription de son nom d’alliance.
2 Seul un lieu d’origine peut figurer dans le document d’identité. Si le requérant a plusieurs lieux d’origine, il doit choisir le lieu d’origine qui sera inscrit dans le document d’identité. Seul ce lieu d’origine sera enregistré dans ISA.
3 L’autorité d’établissement qui figure dans le document d’identité est le service responsable au sens de l’art. 4, al. 1 LDI.
4 Les indications concernant la taille sont omises pour les enfants de moins de quatorze ans. La taille peut être omise pour les personnes en fauteuil roulant. La signature n’est pas requise pour les enfants de moins de sept ans et les personnes durablement ou temporairement incapables d’écrire.
5 La personne qui désire faire apposer une inscription selon l’art. 2, al. 4, LDI doit rendre vraisemblables les faits correspondants. La personne qui désire faire inscrire un nom d’artiste doit prouver qu’elle est généralement connue sous ce nom. L’autorité d’établissement compétente statue sur cette demande.
6 A l’exception du nom d’alliance, les inscriptions particulières selon l’art. 2, al. 4 et 5, LDI sont exclues pour la carte d’identité.
Art. 14a1Contenu supplémentaire du passeport
1 Les données suivantes sont enregistrées dans la puce des passeports visés à l’art. 2, al. 2:
les données prévues à l’art. 2, al. 1, let. a à d, f, l et m, LDI;
une photographie du visage;
deux empreintes digitales.
2 Le contenu de la puce est certifié par une signature électronique.
3 Le règlement (CE) no 2252/2004 du Conseil du 13 décembre 2004 établissant des normes pour les éléments de sécurité et les éléments biométriques intégrés dans les passeports et les documents de voyage délivrés par les Etats membres3 est applicable.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 17 mars 2006 (RO 2006 2611). Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 1er février 2012, en vigueur depuis le 1er mars 2012 (RO 2012 779).
3 JO L 385 du 29.12.2004, p. 1; mod. la plus récente par le R (CE) no 444/2009, JO L 142 du 6.6.2009, p. 1.
Section 2a4 Procédure de demande de cartes d’identité auprès de la commune de domicile
Art. 14c1Exigences applicables à la commune de domicile
1 La commune de domicile utilise l’application ISA-NAVIG mise à disposition par la Confédération pour traiter les demandes de cartes d’identité.
2 La commune de domicile prend à sa charge les coûts du matériel informatique requis et les frais d’installation de l’application ISA-NAVIG.
3 La commune de domicile est responsable du traitement des données. Elle efface les données traitées en dehors de l’application ISA-NAVIG une fois la procédure d’établissement terminée, dans la mesure où elles ne sont soumises à aucune obligation de conservation.
4 Le département détermine les exigences auxquelles doivent satisfaire les communes de domicile en matière d’infrastructure technique, notamment en ce qui concerne la connexion Internet, les antivirus ainsi que le logiciel et le matériel informatiques à utiliser.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 janv. 2014, en vigueur depuis le 1er mars 2014 (RO 2014 455).
Art. 14d1Demande
1 Les cantons peuvent autoriser les communes de domicile à accepter les demandes d’établissement de cartes d’identité sans puce.
2 Le requérant doit se présenter personnellement à la commune de domicile compétente, apporter les documents éventuellement requis et attester son identité. La commune de domicile détermine si le requérant doit se munir d’une photographie ou s’il peut la faire faire sur place. Le département fixe les exigences auxquelles la photographie doit répondre.
3 La commune de domicile remplit le formulaire électronique de demande de manière complète et exacte sur la base des indications des registres des habitants, qui se fondent sur les données figurant dans le registre électronique de l’état civil Infostar. Elle joint à la demande la photographie.
4 Le requérant confirme l’exactitude des indications par sa signature et s’acquitte de l’émolument.
5 La commune de domicile envoie la demande électronique dûment complétée et chiffrée à ISA.
6 La demande est automatiquement effacée dans ISA-NAVIG un mois après l’échéance du délai de signalement des défauts prévu à l’art. 52, al. 1.
Art. 14e1Vérification de la demande et établissement
1 L’autorité d’établissement compétente vérifie que la demande est complète et exacte et contrôle la qualité de la photographie et de la signature.
2 Si les données sont inexactes ou incomplètes, l’autorité d’établissement renvoie la demande par courrier électronique à la commune de domicile pour correction; au besoin, la commune de domicile en informe le requérant.
3 L’autorité d’établissement compétente procède aux vérifications prévues à l’art. 13a, à l’exception de la vérification visée à l’al. 1, let. e, concernant la concordance des empreintes digitales.
Art. 14f1Application par analogie
Sauf disposition contraire de la présente section, les autres dispositions de l’OLDI sont applicables par analogie à la procédure de demande auprès de la commune de domicile.
Section 3 Centres chargés de produire les documents d’identité, entreprises générales, prestataires de services et fournisseurs5
Art. 151Preuve de la bonne réputation
1 Pour établir la preuve de la bonne réputation, l’office peut demander, en plus du contrôle de sécurité des personnes, que les personnes physiques ou morales visées à l’art. 6a, al. 1 et 2, LDI ou leurs organes lui fournissent notamment les documents suivants:
extrait du casier judiciaire central;
extrait du registre du commerce;
extrait du registre des poursuites pour dettes et faillites portant sur les dix dernières années;
curriculum vitae, inventaire complet des engagements commerciaux compris;
vue d’ensemble des participations financières des dix dernières années;
liste complète des enquêtes pénales et des procédures pénales et civiles des dix dernières années.
2 Sont réputées ayants droit économiques et titulaires de participations pouvant exercer une influence déterminante sur l’entreprise les personnes qui disposent d’une participation directe ou indirecte supérieure à 10 % du capital ou des droits de vote. Lorsqu’il estime que cela est nécessaire, l’office peut aussi réclamer les documents précités de personnes dont la participation directe ou indirecte est inférieure à 10 % du capital ou des droits de vote.
3 Si l’une des personnes mentionnées aux al. 1 et 2 avait son siège ou son domicile à l’étranger au cours des dix dernières années, elle doit fournir les documents étrangers équivalents.
4 L’office peut demander que les centres visés à l’art. 6a, al. 1, LDI vérifient périodiquement et de manière autonome la bonne réputation des personnes concernées et confirment qu’elles jouissent d’une bonne réputation.
Art. 161Devoir de production et de contrôle
1 L’office peut demander aux centres visés à l’art. 6a, al. 1, LDI et, le cas échéant, aux membres du groupe d’entreprises de produire notamment les documents suivants:
comptes annuels contrôlés;
liste de tous les ayants droit économiques et titulaires de participations;
informations sur l’organisation de l’entreprise et sur les responsabilités de chaque personne;
système de gestion de la qualité certifié et adapté à la production de documents d’identité;
programme de mesures de sécurité présentant notamment les mesures visant à garantir la protection des données et la sécurité des documents d’identité à produire et des éléments qui les composent;
description des mesures prises en vue d’acquérir, de maintenir à niveau et de développer les connaissances spécifiques et les qualifications dans le domaine des documents d’identité.
2 Les comptes annuels doivent être contrôlés par un organe de révision économiquement et juridiquement indépendant dans le cadre d’une révision ordinaire. Les entreprises agréées en tant qu’expert-réviseur au sens de l’ordonnance du 22 août 2007 sur l’agrément et la surveillance des réviseurs2 peuvent exercer la fonction d’organe de révision. Pour les sociétés dont le siège se trouve à l’étranger, les exigences étrangères équivalentes sont applicables.
3 Les centres visés à l’art. 6a, al. 1, LDI apportent régulièrement la preuve qu’ils respectent et tiennent à jour le système de gestion de la qualité et le programme de mesures de sécurité.
1 Abrogés par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, avec effet au 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 18 et 191
Section 4 Passeport remis en échange d’un passeport valable
Art. 20 Conditions
1 Un passeport peut être remis sur demande en échange d’un passeport valable si celui-ci rend un voyage difficile ou impossible.
2 La demande de passeport remis en échange doit être motivée par écrit.
Art. 21 Dépôt
1 Si un passeport a été remis en échange, un des deux passeports doit être déposé auprès d’une autorité d’établissement.
2 L’autorité peut exceptionnellement autoriser un autre type de dépôt si tout abus est exclu.
Section 5 Perte
Art. 22 Définition
Toute disparition d’un document d’identité, notamment suite à un vol, à une perte ou à une destruction totale, est considérée comme une perte.
Art. 23 Avis de perte et annonce
1 Le titulaire d’un document d’identité doit en signaler la perte à la police locale dès qu’il la constate.
2 Les Suisses de l’étranger qui perdent un document d’identité à l’étranger en signalent de surcroît la perte à une représentation diplomatique ou consulaire. Celle-ci informe l’office de la perte aux fins d’inscription dans la recherche d’objets RIPOL.
3 Les Suisses qui séjournent temporairement à l’étranger et qui n’y demandent pas un document d’identité de remplacement signalent de surcroît la perte du document d’identité à un bureau de police suisse après leur retour en Suisse.
4 Le requérant d’un document d’identité de remplacement doit présenter un avis de perte:
d’une autorité de police suisse: en Suisse;
de l’autorité de police étrangère compétente: à l’étranger.
Art. 241Documents d’identité perdus et documents d’identité retrouvés
1 La perte d’un document d’identité au sens de l’art. 22 entraîne son invalidité. Le document d’identité cesse d’être utilisable.
2 Les documents d’identité retrouvés ne sont pas rendus à leur titulaire et sont remis à une autorité d’établissement. Celle-ci les rend inutilisables.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 mars 2006, en vigueur depuis le 4 sept. 2006 (RO 2006 2611).
Section 6 Restitution et annulation
1 L’ancien document d’identité est remis à l’autorité auprès de laquelle le requérant doit se présenter personnellement conformément à l’art. 12. Celle-ci le rend inutilisable avant d’approuver la demande.1
2 Si l’ancien document d’identité ne peut être remis au moment de la demande, par exemple parce qu’il est encore requis pour un voyage ou un acte juridique, l’échange de documents d’identité doit être effectué par une autorité.2
3 Sur demande, le document d’identité annulé peut être remis à son titulaire ou aux parents d’une personne décédée si aucun abus n’est à craindre.
4 L’office peut exiger que d’anciens documents d’identité lui soient remis intacts pour contrôle et évaluation.3
3 Introduit par le ch. I de l’O du 17 mars 2006, en vigueur depuis le 4 sept. 2006 (RO 2006 2611).
Art. 26 Restitution des passeports provisoires
1 Les passeports provisoires doivent être restitués à l’autorité d’établissement après le retour en Suisse.
2 Si cela se justifie, un passeport provisoire peut être utilisé au plus tard jusqu’à l’expiration de sa durée de validité.
Section 7 Remise, contrôle et manipulation6
Art. 271Remise
1 Le centre chargé de produire les documents d’identité envoie directement le document d’identité à l’adresse indiquée par le requérant.
2 Le DFAE peut édicter des dispositions dérogatoires pour la remise de documents d’identité à l’étranger.
3 Les documents d’identité qui n’ont pas pu être remis ou dont le titulaire n’a pas pris livraison sont remis à l’autorité d’établissement compétente. Celle-ci les conserve pendant douze mois à compter de la date d’établissement puis les détruit.
4 Le centre chargé de produire les documents d’identité vérifie le bon fonctionnement du passeport avant de l’envoyer à son titulaire.
Art. 27a1Contrôle
1 La personne qui reçoit un document d’identité doit immédiatement contrôler qu’il ne contient pas d’erreurs et qu’il n’a pas été endommagé.
2 Le titulaire d’un passeport peut contrôler son bon fonctionnement et accéder au contenu de la puce. Les autorités d’établissement mettent à disposition les appareils de contrôle nécessaires. 2
3 Le centre chargé de produire les documents informe le titulaire: 3
de son obligation de contrôler le document d’identité selon l’al. 1;
de l’obligation de le manipuler avec soin selon l’art. 27b, et
de la possibilité qu’il a de contrôler le bon fonctionnement du passeport selon l’al. 2.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 17 mars 2006, en vigueur depuis le 4 sept. 2006 (RO 2006 2611).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 27b1Manipulation
Les documents d’identité doivent être manipulés avec soin.
Chapitre 3 Traitement et protection des données
Art. 28 But
ISA permet notamment:
de vérifier l’identité annoncée sur la base du document d’identité présenté ou des données biométriques;
de contrôler les documents d’identité valables et invalides;
d’empêcher l’établissement et la modification injustifiés de documents d’identité;
de décider du retrait des documents d’identité invalides ou utilisés abusivement;
de traiter des demandes d’entraide judiciaire en relation avec l’usage abusif de documents d’identité;
d’empêcher l’établissement de documents d’identité qui permettraient à une personne de se soustraire à la poursuite pénale;
de vérifier l’authenticité des documents;
de gérer les documents vierges et les spécimens;
d’identifier les victimes d’accidents, de catastrophes naturelles et d’actes de violence ainsi que les personnes disparues;
d’enregistrer les résultats du contrôle des passeports prévu à l’art. 27a, al. 2.
2 Introduite par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
3 Introduite par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 29 Contenu
1 Les données des personnes pour lesquelles un document d’identité est établi selon la LDI, de même que des données administratives et d’autres données sont traitées dans ISA.
2 Afin de prévenir les abus et l’établissement injustifié de plusieurs documents d’identité, des données de personnes pour lesquelles aucun document d’identité n’a encore été établi selon la LDI peuvent être traitées en rapport avec:
la saisie d’un document d’identité;
le dépôt d’un document d’identité;
le retrait d’un document d’identité;
les mesures de protection des mineurs ou des interdits visées à l’art. 11, al. 1, let. g, LDI;
la perte de la nationalité du fait de la loi ou la révocation de la nationalité par l’autorité.
Art. 30 Droits d’accès
1 L’accès des autorités concernées à ISA et l’étendue de leurs droits sont réglés à l’annexe 1.
2 La consultation des données d’ISA aux fins de la vérification de l’identité se fait exclusivement au moyen du numéro du document d’identité à contrôler. Lorsqu’une personne ne peut pas présenter un document d’identité mais qu’elle consent à une telle consultation, le Corps des gardes-frontière et les services de police désignés par la Confédération et les cantons peuvent consulter les données d’ISA au moyen du nom et des données biométriques. La consultation aux fins de la vérification de l’identité sur la seule base du nom ou sur la seule base des données biométriques est interdite.1
3 La consultation des données d’ISA aux fins de l’identification des victimes d’accidents, de catastrophes naturelles et d’actes de violence ainsi que des personnes disparues est possible sur la seule base des noms et prénoms.2
2 Introduit par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 31 Communication de données à des fins administratives
Des données d’ISA sont transmises périodiquement par voie électronique aux autorités d’établissement à des fins comptables, administratives et statistiques.
Art. 32 Communication de données pour l’enregistrement d’annonces de perte
1 Les services cantonaux saisissent les pertes de documents d’identité dans le RIPOL.1
2 ISA met une interface à la disposition des services cantonaux afin qu’ils puissent reporter dans leur système cantonal les données d’ISA nécessaires à la préparation de la mention dans le RIPOL.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 7 de l’O du 15 oct. 2008 sur les adaptations découlant de la LF sur les systèmes d’information de police de la Confédération, en vigueur depuis le 5 déc. 2008 (RO 2008 4943).
Art. 33 Communication de données à l’étranger
Dans des cas d’espèce, l’office communique des données personnelles à des autorités étrangères, sur leur demande, pour autant qu’un accord international le prévoie.
Art. 34 Traitement des données hors ligne
1 S’il n’est pas possible de transmettre les données en ligne, l’office décide d’autres possibilités pour l’enregistrement des données dans ISA.
2 Si des difficultés apparaissent dans les représentations étrangères, notamment en ce qui concerne le traitement électronique des données, l’office établit des règles en accord avec le DFAE.
Art. 35 Rectification et regroupement des données
1 L’autorité d’établissement rectifie les données supplémentaires selon l’art. 11, al. 1, LDI.
2 Si, par exemple à la suite d’un changement de nom, la même personne fait l’objet de plusieurs entrées dans ISA, ces entrées doivent être regroupées par l’autorité d’établissement de sorte que les liens apparaissent entre les données.
3 Si le changement de nom résulte d’une adoption ou d’un changement de sexe, les données ne sont pas regroupées.
Art. 36 Exactitude des données
1 Les autorités concernées veillent dans leur domaine à ce que les données personnelles soient traitées conformément aux prescriptions.
2 Quiconque traite des données personnelles s’assure que les données qu’elle introduit dans le système ou qu’elle fournit à l’autorité compétente sont complètes, exactes et à jour.
Art. 37 Archivage et destruction des données
1 Les données relatives à un document d’identité enregistrées dans ISA sont détruites 20 ans après le premier enregistrement, si elles ne sont pas conservées par les Archives fédérales. Les Archives fédérales décident de l’opportunité de conserver des données personnelles.
2 Les données relatives à la saisie et au dépôt de documents d’identité sont détruites le jour même de la réception de la décision de levée de la mesure.
Section 3 Sécurité des données et surveillance7
Art. 37a1Exigences concernant les autorités d’établissement
1 L’autorité d’établissement compétente veille à ce qu’au moins deux personnes participent au traitement de chaque demande.
2 Si cela n’est pas possible, les personnes chargées du traitement des demandes doivent se soumettre à un contrôle de sécurité relatif aux personnes et d’autres mesures de contrôle appropriées doivent être prises.
Art. 38 Exigences concernant les terminaux
1 Les terminaux prévus pour un usage externe à la Confédération doivent répondre aux exigences techniques de la Confédération.
2 L’office règle les détails.
Art. 39 Chiffrement
Les données sont transmises exclusivement sous forme codée.
Art. 40 Journalisation
1 Tout traitement de données est journalisé.
2 Les procès-verbaux sont conservés pendant une année et sous une forme répondant aux exigences de la révision.
Art. 41 Surveillance de la Confédération
1 L’office surveille le traitement des données personnelles par des tiers. Il coordonne ses activités avec les autorités participant à ISA.
2 Il édicte un règlement à l’attention des utilisateurs.
3 Il veille au respect de la présente ordonnance et des directives qui en découlent.
Section 4 Droits des intéressés
Art. 42 Droit à l’information et à la rectification des données
1 Toute personne peut demander par écrit à l’office si des données la concernant sont traitées.
2 Les renseignements sont fournis par écrit et gratuitement. Ils comprennent toutes les données sur le requérant qui sont enregistrées dans le système d’information.
3 L’art. 9 de la loi fédérale du 19 juin 1992 sur la protection des données1 s’applique au refus, à la restriction et au report de la communication des renseignements.
4 Toute personne peut demander la rectification des données inexactes la concernant.
Art. 43 Autres droits des intéressés
L’art. 25 de la loi fédérale du 19 juin 1992 sur la protection des données1 s’applique aux autres droits des intéressés.
Section 5 Répartition des coûts entre la Confédération et les cantons
1 La Confédération finance le raccordement et l’exploitation des circuits de transmission du centre serveur jusqu’au dispositif central de connexion (distributeur principal) du chef-lieu du canton.
2 Les cantons prennent en charge les frais d’installation et d’exploitation du réseau de distribution sur leur territoire.
3 Les cantons et les autres autorités raccordées à ISA prennent en charge les frais de maintenance et de remplacement des appareils acquis lors de l’introduction du passeport 03.
4 La Confédération définit les appareils de saisie et de contrôle des données biométriques et désigne leurs fournisseurs. L’acquisition des appareils est soumise à la loi fédérale du 16 décembre 1994 sur les marchés publics2.
5 Les cantons acquièrent exclusivement les appareils définis par la Confédération auprès des fournisseurs désignés par celle-ci. Les cantons prennent en charge les coûts d’acquisition, de maintenance et de remplacement de l’infrastructure nécessaire à l’établissement et au contrôle des documents d’identité.
Chapitre 4 Emoluments
Art. 451Emoluments pour les documents d’identité
Quiconque demande un document d’identité doit s’acquitter d’un émolument.
Art. 46 Emoluments pour d’autres prestations
1 Un émolument est perçu pour les prestations suivantes:
les inscriptions ultérieures visées à l’art. 2, al. 4, LDI;
l’établissement d’un passeport provisoire par une autorité d’établissement en dehors des heures de bureau ordinaires ainsi que le samedi, le dimanche et les jours fériés légaux;
l’établissement d’un passeport provisoire dans un aéroport.
2 Un émolument peut être perçu pour les prestations suivantes:
les investigations supplémentaires liées à l’établissement d’un document d’identité ordinaire ou d’un passeport provisoire en vertu de l’art. 6, al. 4;
la restitution d’un document d’identité retiré;
l’obtention de documents supplémentaires et la transmission de documents.
Art. 47 Montant des émoluments
Le montant des émoluments figure à l’annexe 2.
Art. 48 Adaptation des émoluments
1 Le Conseil fédéral examine, après une phase de consolidation, si les émoluments permettent de couvrir les frais.1
2 Les émoluments sont arrondis aux 5 francs supérieurs ou inférieurs.
Art. 49 Débours
1 Les débours sont calculés séparément et en fonction des frais effectifs. Ils sont perçus avec les émoluments.
2 Sont réputés débours les frais supplémentaires afférents à une prestation donnée, notamment:
les frais de port, de téléphone et de télécopie tant vers la Suisse que vers l’étranger;
les frais des travaux que les unités administratives font exécuter par des tiers;
les frais de matériel et de diffusion.
Art. 501Encaissement
1 Les émoluments sont en principe versés par le requérant à l’autorité d’établissement lorsqu’il se présente personnellement auprès d’elle. L’autorité d’établissement décide du mode de paiement.
2 Les émoluments pour d’autres prestations et les débours sont perçus par l’autorité qui fournit les prestations.
3 A l’étranger, les émoluments et les débours sont payés en monnaie locale. Le DFAE peut prévoir des dispositions dérogatoires. Les représentations déterminent le taux de change conformément aux directives du DFAE.
Art. 511Remboursement en cas de refus de documents d’identité
Si le document d’identité demandé ne peut être établi, l’autorité d’établissement compétente rembourse la part des frais relative à la production selon l’annexe 3, pour autant que celle-ci n’ait pas encore eu lieu.
Art. 521Prise en charge des frais en cas de défauts et de retards de livraison
1 Si le requérant reçoit un document d’identité erroné, incomplet ou endommagé, un document de remplacement lui est fourni gratuitement s’il signale les défauts dans les 30 jours ouvrables suivant la réception du document d’identité.
2 Le délai de livraison du document d’identité est, en Suisse, de dix jours ouvrables et, à l’étranger, de 30 jours ouvrables à compter de l’approbation de la demande par l’autorité compétente. Dans des cas d’espèce, la représentation étrangère peut prévoir un délai de livraison plus long.
3 Si les circonstances le justifient, par exemple en cas de problème technique, le département peut décider d’un délai plus long. La prolongation du délai est publiée dans la Feuille fédérale.
4 Si le délai de livraison n’est pas respecté, le requérant peut le signaler dans les cinq jours ouvrables qui suivent. Dans ce cas, il a droit à l’établissement sans frais d’un passeport provisoire s’il en a besoin pour un voyage ou à d’autres fins. Si le requérant ne reçoit pas le passeport qu’il a demandé et si sa réception ne peut plus raisonnablement être escomptée, le requérant a droit à l’établissement sans frais d’un nouveau passeport.
5 Si le centre chargé de produire les documents d’identité est responsable du défaut ou du retard de livraison, l’autorité d’établissement compétente lui fournit les documents justifiant la production gratuite du document d’identité.
6 L’office tranche en cas de divergences entre l’autorité d’établissement compétente et le centre chargé de produire les documents d’identité.
7 Si le document d’identité n’est plus utilisable bien que son titulaire en ait pris soin, ou si la puce est défectueuse, le titulaire reçoit gratuitement un nouveau passeport pour la durée de validité restante. Le titulaire ne peut pas prétendre au remboursement de ses frais.
Art. 53 Décompte et répartition des émoluments
1 La Confédération et les cantons se répartissent les émoluments.
2 La répartition est réglée à l’annexe 3.
Chapitre 5 Voies de droit
1 Les décisions de l’autorité cantonale compétente sont susceptibles de recours conformément au droit cantonal applicable. Les décisions cantonales de dernière instance peuvent faire l’objet d’un recours devant le Tribunal fédéral.1
2 L’office est l’autorité de décision pour les documents d’identité demandés à l’étranger.
3 Les voies de droit sont régies par les dispositions générales sur la procédure fédérale.
1 Nouvelle teneur selon le ch. IV 1 de l’O du 22 août 2007 relative à la mise à jour formelle du droit fédéral, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 4477).
Chapitre 6 Passeports diplomatiques et passeports de service
Art. 55 Ayants droit
1 Les passeports diplomatiques et les passeports de service peuvent être établis:
pour le personnel du DFAE, actif ou à la retraite, ainsi que pour les membres de leur famille et les personnes qui les accompagnent;
pour les personnes exerçant une fonction officielle auprès d’une autorité fédérale ou d’une organisation semi-étatique, actives ou à la retraite, ainsi que pour les membres de leur famille et les personnes qui les accompagnent;
pour les personnes en mission officielle à l’étranger, pour la durée de leur mission;
pour certains collaborateurs de rang supérieur et de nationalité suisse, actifs auprès d’organisations internationales;
pour les membres du Conseil fédéral, y compris le chancelier ou la chancelière de la Confédération, en fonction ou à la retraite, ainsi que pour les membres de leur famille et les personnes qui les accompagnent;
pour les présidents du Conseil national et du Conseil des Etats et pour les personnes exerçant une fonction aux Chambres fédérales qui voyagent à l’étranger dans le cadre d’une commission parlementaire.
2 Ils peuvent être remis aux ayants droit pour une durée limitée ou illimitée.1
4 Le DFAE règle les détails.3
2 Abrogé par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, avec effet au 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 561Particularités
1 Le DFAE règle les modalités relatives aux passeports diplomatiques et aux passeports de service selon les chap. 1 à 5 de la présente ordonnance.
2 Il exploite sa propre autorité d’établissement pour l’établissement et le contrôle des documents d’identité.2
Art. 57 Décisions
Les décisions et les prescriptions de service du DFAE relatives à l’établissement, à la remise et au retrait des passeports diplomatiques et des passeports de service ne sont pas des décisions administratives soumises à la procédure de recours ordinaire.
Art. 581Exécution
1 Le département est chargé de l’exécution de la présente ordonnance.
2 Il édicte les directives relatives aux documents d’identité nécessaires à l’exécution de la présente ordonnance.
3 et 42
2 Abrogés par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, avec effet au 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
Art. 59 Abrogation du droit en vigueur
Ordonnance du 17 juillet 1959 relative aux passeports1;
Ordonnance du 18 mai 1994 relative à la carte d’identité suisse2.
1 [RO 1959 603, 1969 81 ch. II let. C ch. 1]
2 [RO 1994 1412]
Art. 60 Modification du droit en vigueur
1 Les mod. peuvent être consultée au RO 2002 3151.
Art. 61 Dispositions transitoires
1 La perte de documents d’identité établis avant le 1er janvier 2003 ne peut être inscrite dans ISA.
2 Afin d’éviter l’établissement injustifié de plusieurs documents d’identité, les autorités d’établissement sont tenues de consulter la banque de données fédérale sur la carte d’identité 95 et leurs registres cantonaux aussi longtemps qu’y figurent des enregistrements de documents d’identité valables. A cet effet, elles peuvent comparer les données d’ISA avec celles de leurs registres.
3 Les communes de domicile peuvent continuer à utiliser la procédure de demande actuelle sur formulaire papier au plus tard jusqu’au 31 décembre 2014.1
Art. 61bis1Nouveau document d’identité avec nom d’alliance
1 Quiconque a reçu ou commandé un document d’identité sur lequel ne figure pas le nom d’alliance peut demander un nouveau document d’identité sur lequel celui-ci figure, et ce à un prix réduit du fait de la déduction de la participation de la Confédération (part production et part fédérale au sens étroit; annexe 3). La présente disposition ne s’applique pas aux passeports provisoires.
2 La présente réglementation est en vigueur jusqu’au 31 juillet 2004.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 2 juil. 2003, en vigueur depuis le 1er août 2003 (RO 2003 2195).
Art. 61ter et 61quater1
1 Introduit par le ch. I de l’O du 21 oct. 2009 (RO 2009 5535). Abrogé par le ch. I de l’O du 1er février 2012, avec effet au 1er mars 2012 (RO 2012 779).
Art. 62 Entrée en vigueur
1 La présente ordonnance entre en vigueur le 1er octobre 2002, sous réserve de l’al. 2.
2 Les art. 59 et 60 entrent en vigueur le 1er janvier 2003.
(art. 30, al. 1)
Autorisation de traiter ou de consulter des données enregistrées dans ISA
A = Consultation; E = Entrée et consultation
Nom du champ de données
Fedpol Doc. id
DFAE Ext A. ét.
DFAE Int A. ét.
DFAE Int Doc suppl.
Cant. A. ét.
A. pol. Vérif. Id.
A. pol. Perte doc.
Enregistrement documents d’identité + banque de données
I. Données relatives aux documents d’identité
Nom selon art. 2, al. 1, let. a, LDI, ou nom d’alliance
Prénom(s), let. b
Sexe, let. c
Date de naissance, let. d
Lieu d’origine, let. e
Nationalité, let. f
Taille, let. g
Signature, let. h
Photographie, let. i/photographie numérique, art. 14a, al. 1, let. b, OLDI
Empreintes digitales, art. 14a, al. 1, let. c, OLDI
Autorité d’établissement, let. j LDI
Date d’établissement, let. k
Date d’expiration, let. l
Numéro du document, let. m
Type de document, let. m
Zone de lecture automatisée, art. 2, al. 2, LDI
Restrictions de validité, al. 3
Inscriptions sur demande du requérant, al. 4
Représentation légale des mineurs, al. 5
II. Données supplémentaires de la banque de données
Autorité qui transmet la demande d’établissement, art. 11, al. 1, let. a, LDI
Numéro de l’objet
Remarques concernant la demande
Documents relatifs à la demande
Documents de voyage supplétifs
Date de la saisie
Etat de la production
Type d’émoluments
Confirmation de production
Lieu de naissance, art. 11, al. 1, let. b, LDI
Noms et prénoms des parents, let. d
Numéro d’assuré AVS
Date du premier et du nouvel établissement, let. e
Modifications des mentions figurant dans le document d’identité
Inscriptions concernant la saisie de documents d’identité, let. f
Dépôt de documents d’identité
Refus de documents d’identité
Avis de perte/révocation
Mesures de protection des mineurs et des interdits, let. g
Signature des représentants légaux pour les documents d’identité des mineurs, let. h
Perte et révocation de la nationalité, let. i
Particularités des documents d’identité diplomatiques et consulaires, let. j (champ particulier)
Statut du document d’identité
1 Seulement à titre de comparaison, pas d’affichage à l’écran et pas de possibilité d’exporter des données.
Section Documents d’identité de l’Office fédéral de la police (service compétent de la Confédération, art. 12, al. 1, let. a, LDI)
Office fédéral de la police en tant que service de police compétent de la Confédération (art. 12, al. 2, let. d et f, et art. 12, al. 3, LDI)
DFAE Ext A. ét.:
Autorité d’établissement externe du DFAE pour les documents d’identité, les passeports provisoires et les passeports biométriques (art. 12, al. 1, let. b, LDI) = représentation suisse à l’étranger
DFAE Int A. ét.:
Autorité d’établissement interne du DFAE pour les passeports diplomatiques biométriques, les passeports de service biométriques et les passeports provisoires (art. 12, al. 1, let. b, LDI)
DFAE Int Doc suppl.:
Autorité d’établissement interne au DFAE pour les documents de voyage supplétifs
Cgfr:
Corps des gardes-frontière (art. 12, al. 2, let. c, LDI)
Cant. A. ét.:
Autorité d’établissement cantonale (art. 12, al. 1, let. b, LDI)
Autorité d’établissement pour les passeports provisoires (art. 12, al. 1, let. b, LDI)
A. pol. Vérif. Id.:
Autorités de police désignées par les cantons pour vérifier l’identité (art. 12, al. 2, let. d, LDI)
A. pol. Perte doc.:
Autorités de police désignées par les cantons pour enregistrer les annonces de perte (art. 12, al. 2, let. e, LDI)
Centre chargé de produire les documents d’identité ordinaires (art. 12, al. 1, let. c, LDI)
1 Nouvelle teneur selon le ch. II de l’O du 1er fév. 2012 (RO 2012 779). Mise à jour selon le ch. II de l’O du 29 janv. 2014, en vigueur depuis le 1er mars 2014 (RO 2014 455).
Emoluments pour les documents d’identité (art. 45)
Carte d’identité fr.
Passeport fr.
Passeport + carte d’identité fr.
Passeport provisoire fr.
* Passeport: enfants = personnes âgées de moins de 18 ans; adultes = personnes âgées de 18 ans ou plus.
Emoluments pour d’autres prestations (art. 46)
Suppléments obligatoires (al. 1):
inscriptions ultérieures par une autorité d’établissement
établissement d’un passeport provisoire:
en dehors des heures de bureau normales
le samedi, le dimanche, les jours fériés légaux
établissement d’un passeport provisoire à l’aéroport
Suppléments facultatifs (al. 2):
investigations particulières liées à l’établissement d’un document d’identité ordinaire ou d’un passeport provisoire:
temps de travail / barème horaire
retrait d’un document d’identité
restitution d’un document d’identité
obtention de documents et transmission de documents:
émolument de base
frais selon l’art. 49
selon les frais effectifs
1 Nouvelle teneur selon le ch. II de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).
(art. 53, al. 2)
Répartition des émoluments entre la Confédération et les cantons
Cantons ou représentations suisses à l’étranger
Part production fr.
Part fédérale au sens étroit fr.
Passeport + carte d’identité
RO 2002 3151
1 RS 143.12 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).4 Introduite par le ch. I de l’O du 1er février 2012, en vigueur depuis le 1er mars 2012 (RO 2012 779).5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 oct. 2009, en vigueur depuis le 1er mars 2010 (RO 2009 5535).6 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 mars 2006, en vigueur depuis le 4 sept. 2006 (RO 2006 2611).7 Anciennement avant l’art. 38. Remplace la section 2a.