Source: https://www.spoletonorcia.it/archidiocesi/consiglio-affari-economici.html?start=5
Timestamp: 2019-08-25 02:54:29+00:00
Document Index: 126942397

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 3', 'art. 4', 'art. 3', '§ 4', '§ 5']

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I. Natura e finalità
II. Compiti
III. Composizione, durata e obblighi dei Consiglieri
IV. Presidente e Segretario
V. Sessioni
VI. Validità delle sedute
VII. Verbale
VIII. Procedura d’urgenza
§ 1. Il CDAE si raduna normalmente tre volte l’anno per esaminare le pratiche di sua com­pe­tenza. Alcune sessioni possono essere dedicate allo studio di tematiche particolari.
§ 2. Convocazioni straordinarie o in seduta congiunta con il Collegio dei Consultori possono es­sere richieste dall’Arcivescovo o dalla maggioranza dei Consiglieri.
§ 3. Per la validità delle riunioni del Consiglio è necessaria la presenza del Presidente e della mag­gioranza dei Consiglieri.
Entro almeno tre giorni precedenti la sessione, il Segretario trasmette ai Consiglieri l’ordine del giorno firmato dal Presidente e mette a disposizione presso la propria sede la documen­ta­zione relativa alle pratiche da esaminare.
Le singole questioni vengono illustrate dal Presidente o, su suo incarico, dal Segretario o dal Responsabile dell’Ufficio competente.
§ 1. Quando il Consiglio è chiamato ad offrire un parere o a dare il consenso circa una deter­mi­nata questione, i Consiglieri devono pronunciarsi formalmente tramite voto, su invito del Pre­sidente.
§ 2. Il voto viene normalmente espresso a voce o per alzata di mano. Non è ammesso il voto per lettera o per delega. Su richiesta del Presidente o su istanza della maggioranza dei Consi­glie­ri il voto può essere espresso in forma segreta.
§ 3. Quanto sottoposto a votazione è approvato se, presenti la maggioranza assoluta dei Con­siglieri, ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti, il consenso (cf art. 4) del CDAE si ritiene non dato; il parere (cf art. 3), invece, viene tra­smesso all’Arcivescovo con le motivazioni dei diversi orientamenti.
§ 4. È diritto di ogni Consigliere richiedere che venga messa a verbale la propria opposizione motivata o qualunque altra osservazione.
§ 5. Un Consigliere non può intervenire alla discussione e partecipare al voto quando si tratti di questioni relative a Enti presso i quali svolge funzioni di responsabilità amministrativa.
Ultima modifica: 22 Gennaio 2016