Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-iv/sezione-iii/art591bis.html
Timestamp: 2020-07-09 04:39:01+00:00
Document Index: 82057337

Matched Legal Cases: ['art. 591', 'art. 591', 'art. 632', 'sentenza ', 'art. 176', 'sentenza ', 'art. 591', 'sentenza ', 'art. 591']

Art. 591 bis codice di procedura civile - Delega delle operazioni di vendita - Brocardi.it
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Articolo 591 bis Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 591 bis Codice di procedura civile
Il giudice dell'esecuzione, salvo quanto previsto al secondo comma, con l'ordinanza con la quale provvede sull'istanza di vendita ai sensi dell'articolo 569, terzo comma, delega ad un notaio avente preferibilmente sede nel circondario o a un avvocato ovvero a un commercialista (1), iscritti nei relativi elenchi di cui all'articolo 179-ter delle disposizioni di attuazione del presente codice, il compimento delle operazioni di vendita secondo le modalità indicate al terzo comma del medesimo articolo 569. Con la medesima ordinanza il giudice stabilisce il termine per lo svolgimento delle operazioni delegate, le modalità della pubblicità, il luogo di presentazione delle offerte ai sensi dell'articolo 571 e il luogo ove si procede all'esame delle offerte, alla gara tra gli offerenti e alle operazioni dell'eventuale incanto. Si applica l'articolo 569, quarto comma.
Il giudice non dispone la delega ove, sentiti i creditori, ravvisi l’esigenza di procedere direttamente alle operazioni di vendita a tutela degli interessi delle parti.
1) alla determinazione del valore dell'immobile a norma dell'articolo 568, primo comma, tenendo anche conto della relazione redatta dall'esperto nominato dal giudice ai sensi dell'articolo 569, primo comma, e delle eventuali note depositate dalle parti ai sensi dell'articolo 173 bis, quarto comma, delle disposizioni di attuazione del presente codice;
5) a ricevere o autenticare la dichiarazione di nomina di cui all'articolo 583 (2);
12) alla formazione del progetto di distribuzione ed alla sua trasmissione al giudice dell'esecuzione che, dopo avervi apportato le eventuali variazioni, provvede ai sensi dell'articolo 596 (3);
Nell'avviso di cui all'articolo 570 è specificato che tutte le attività, che, a norma degli articoli 571 e seguenti, devono essere compiute in cancelleria o davanti al giudice dell'esecuzione, o dal cancelliere o dal giudice dell'esecuzione, sono eseguite dal professionista delegato presso il suo studio ovvero nel luogo indicato nell'ordinanza di cui al primo comma. All'avviso si applica l'articolo 173 quater delle disposizioni di attuazione del presente codice.
Il giudice dell’esecuzione, sentito l’interessato, dispone la revoca della delega delle operazioni di vendita se non vengono rispettati i termini e le direttive per lo svolgimento delle operazioni, salvo che il professionista delegato dimostri che il mancato rispetto dei termini o delle direttive sia dipeso da causa a lui non imputabile(4).
(1) Nel caso della vendita con incanto, il giudice dell'esecuzione può delegare un notaio o un avvocato o un commercialista, per il compimento delle operazioni di vendita. Si tratta di una delega revocabile fino al momento dell'aggiudicazione, anche se la revoca colpisce le attività che non sono ancora state compiute dal professionista, ed è sempre una scelta rimessa alla discrezionalità del giudice, non richiedendo alcuna motivazione.
(2) La dichiarazione a cui la norma si riferisce è quella che l'avvocato deve fare per indicare chi sia la persona da nominare: in mancanza l'aggiudicazione si perfeziona e diventa definitiva in capo all'avvocato stesso.
(3) Il professionista delegato a compiere le operazioni di vendita è tenuto a formare il progetto di distribuzione seguendo gli stessi criteri ai quali deve normalmente attenersi il giudice dell'esecuzione, ovvero graduatoria dei creditori, deposito in cancelleria e fissazione dell'udienza per la loro audizione.
Inoltre, il professionista avrà diritto ad un compenso per l'attività svolta che verrà liquidato dal giudice dell'esecuzione con decreto che avrà efficacia di titolo esecutivo.
(4) Articolo così modificato dal D. L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, nella L. 6 agosto 2015, n.132.
Massime relative all'art. 591 bis Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 13995/2012
In tema di spese del processo di esecuzione, gli esborsi sostenuti dall'aggiudicatario per i compensi del notaio delegato alla vendita e per gli adempimenti conseguenti all'emissione del decreto di trasferimento non sono spese del processo esecutivo, il cui regime debba essere regolato ai sensi dell'art. 632 c.p.c., trattandosi di esborsi sostenuti nell'interesse proprio dell'aggiudicatario e non di anticipazioni che egli compie nell'interesse della procedura o delle parti di questa, rispetto alle quali l'una o le altre abbiano un obbligo di ripristino interno al processo esecutivo.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13995 del 3 agosto 2012)
Cass. civ. n. 18184/2010
Nell'espropriazione immobiliare, quando le operazioni di incanto, delegate ad un notaio, debbano essere rinviate per mancanza di offerte, il notaio non è tenuto a dare avviso del rinvio al debitore esecutato, ove questi sia stato già ritualmente avvisato della data fissata per il primo incanto: e ciò in applicazione del generale principio di cui all'art. 176, comma secondo, c.p.c..
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18184 del 5 agosto 2010)
Cass. civ. n. 22794/2009
In materia di vendita con incanto delegata dal giudice dell'esecuzione al notaio, ai sensi dell'art. 591 bis c.p.c., l'omessa notifica dell'avviso di vendita può essere fatta valere soltanto con l'opposizione contro l'ordinanza di delega al predetto professionista, spettando al giudice e non al delegato inserire nel provvedimento le indicazioni relative alla data dell'incanto; ne consegue che il reclamo al giudice dell'esecuzione avverso gli atti del notaio dev'essere dichiarato inammissibile.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 22794 del 28 ottobre 2009)
relative all'articolo 591 bis Codice di procedura civile
Norma di riferimento: Articolo 591 bis Codice proc. civile - Delega delle operazioni di vendita | Quesito Q201923910
Galli V. chiede
lunedì 02/09/2019 - Lombardia
“Terreno trasferito con Sentenza del tribunale Civile che dichiara trasferito a fronte del pagamento del saldo.
Questo doveva avvenire c/o Ag. delle Entrate ove era depositato un atto di Quietanza.
L'atto di quietanza è stato stilato da un NOTAIO (sic!)
Alla fine chi DEVE eseguire la VOLTURA e deve trascrivere l'avvenuto passaggio di proprietà?? il Cancelliere, il Notaio? e questi operatori DEVONO indicare le proprietà dell'Immobile (superficie, edificabilità, tipologia e confini) oppure basta riferirsi ad un mappale che non risultava aggiornato dopo 10 anni?
Per rispondere al quesito in oggetto occorre far riferimento principalmente all’art. 591 bis del codice di procedura civile.
Tale norma prevede che il giudice dell’esecuzione deleghi un notaio (o un avvocato o un commercialista) per il compimento delle operazioni di vendita.
La medesima norma elenca poi una serie di attività che deve compiere il professionista delegato.
Tra questi adempimenti rientrano anche “l’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento”. Non solo. Il professionista delegato provvede, tra l'altro, anche a predisporre la bozza del decreto di trasferimento e ad inviarlo al giudice dell’esecuzione.
Quindi, in risposta alla prima domanda, possiamo affermare che il soggetto tenuto alla voltura e trascrizione nel Suo caso è il notaio in quanto, appunto, professionista delegato.
Quanto all’indicazione dei dati relativi alla proprietà dell’immobile, occorre tenere presente che - in base anche a quanto previsto dall’allegato 6 delle Linee guida in materia di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari approvate dal CSM con delibera dell’11.10.2017- essi devono essere riportati con precisione ed in modo dettagliato.
Il professionista delegato provvede anche all’aggiornamento di tali dati.
Quindi, in risposta alla seconda domanda, non è sufficiente riferirsi “ad un mappale che non risultava aggiornato dopo 10 anni” ma dovranno essere indicati indirizzo dell’immobile, dati catastali, superficie e confini (trattandosi di un terreno, come nel Suo caso).