Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2013/04/
Timestamp: 2020-04-04 18:50:59+00:00
Document Index: 141986527

Matched Legal Cases: ['art.71', 'art. 11', 'art. 8', 'art.8', 'art.10', 'art.5']

aprile | 2013 | Francesco Colaci's BLOG
NUOVE BUONE PRASSI IN MATERIA SALUTE E SICUREZZA LAVORO
In data 17 aprile 2013,la Commmissione consultiva permanente ha approvato nuove buone prassi finalizzate alla salute e sicurezza sul lavoro ,che costituiscono soluzioni organizzative e procedurali adottate a seguito di una scelta volontaria da parte di soggetti pubblici e privati in coerenza con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica.
In particpolare la Commissione consultiva ha proceduto alla validazione delle seguenti buone prassi
– Emergenza su postazione di lavoro nascosta
– Sistemi di rilevazione in tempo reale per la valutazione dei rischi nei cantieri edili
– Utilizzo della videosorveglianza per incrementare il livello di sicurezza sul lavoro
Per consultare le buone prassi vai alla sezione dedicata
LAVORI USURANTI SENZA BONUS ESTERI
L’Inps ha dedicato il messaggio 6878 del 26 aprile 2013 ai bonus per periodi lavorativi all’estero. Non è possibile totalizzare bonus o maggiorazioni contributive relativi a periodo di lavoro corrispondenti ad attività usuranti svolte in altri Stati membri dell’Unione europea.
Analogo discorso riguarda la totalizzazione dei periodi assicurativi esteri correlati ad attività lavorative comportanti esposizione all’amianto. Le precisazioni sono giunte dopo numerose segnalazioni pervenute dalle sedi territoriali con le quali sono stati segnalati modelli ‘E 205’ attestanti periodi lavorativi all’estero, romeni contenenti bonus o maggiorazioni contributive relativi a periodi di lavoro, spesso di lunga durata, corrispondenti ad attività usuranti svolte in Romania.
Di seguito,il tyesto integrale del Messaggio inps
INPS – Messaggio 26 aprile 2013, n. 6878
Regolamentazione comunitaria: periodi di lavoro corrispondenti ad attività usuranti e ad attività comportanti esposizione all’amianto svolte in altri Stati membri dell’Unione europea.
Sono pervenute dalle strutture territoriali dell’Istituto numerose segnalazioni di E 205 romeni contenenti bonus o maggiorazioni contributive relativi a periodi di lavoro, spesso di lunga durata, corrispondenti ad attività usuranti svolte in Romania.
Tali bonus o maggiorazioni contributive, variamente denominati (ad esempio BONUS PERIOADA LUCRATA IN CONDITII DEOSEBITE, ACORDAT STAGIU SUPLIMENTAR PENTRU ACTIVITATE DESFASURATA IN CONDITII DEOSEBITE, TITULARUL A DESFASURAT ACTIVITATE IN GRUPA A II A DE MUNCA, SPOR PERIOADA PENTRU ACTIVITATE CU GRAD RIDICAT DE RISC), sono talvolta contenuti in E205 rettificativi che vengono inviati dalle istituzioni estere dopo il rigetto da parte dell’Istituto di domande di pensione per mancanza del requisito contributivo.
Sono frequenti, infatti, richieste di riesame di pratiche in convenzione – respinte per insufficienza contributiva – conseguenti all’invio di nuovi estratti che indicano un numero di contributi corrispondente a quello occorrente per il conseguimento della pensione italiana.
Come noto la materia è regolata in Italia dal Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, che riconosce ai lavoratori dipendenti impegnati in lavori o attività particolarmente faticose o pesanti (c.d. “usuranti”), il diritto a conseguire il pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti.
Nella platea dei lavoratori esposti ad attività usuranti, l’anticipo viene concesso solo a quelli che abbiano svolto un’attività usurante per un periodo pari almeno a 7 anni degli ultimi 10, per le pensioni maturate fino al 2017, mentre a decorrere dal 2018 sarà necessario aver svolto un’attività usurante per almeno metà della vita lavorativa.
E’ prevista, altresì, una clausola di salvaguardia che stabilisce il differimento dei pensionamenti nel caso in cui venisse superata la copertura finanziaria.
Alla luce di tale normativa, informato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Istituto è dell’avviso che, poiché la materia è regolata da una legislazione speciale con caratteristiche e presupposti del tutto eccezionali, si debba continuare a non totalizzare i bonus o maggiorazioni contributive relativi a periodi di lavoro corrispondenti ad attività usuranti svolte in altri Stati membri dell’Unione europea.
Per le stesse ragioni si ritiene, altresì, che non possa trovare applicazione il beneficio del pensionamento anticipato previsto dal citato Decreto legislativo per periodi di lavoro corrispondenti ad attività usuranti svolte all’estero, con riferimento alle quali non è possibile accertare il possesso degli stringenti requisiti stabiliti dalla normativa nazionale (si pensi alle tipologie di mansioni o ai requisiti stabiliti per i lavoratori notturni).
Analoga soluzione è stata ritenuta legittima dal Ministero del lavoro e delle politiche Sociali in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi esteri correlati ad attività lavorative comportanti esposizione all’amianto, con riferimento in particolare ai bonus o maggiorazioni contributive contenuti nei formulari E205 provenienti da istituzioni comunitarie.
Inoltre, si ricorda che la Commissione Amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, istituita presso la Commissione delle Comunità Europee (art.71 Reg. 833/04), con Decisione H6 del 16 dicembre 2010, in merito all’applicazione del principio di totalizzazione dei periodi a norma dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 883/2004, ha precisato che “gli Stati membri restano tuttavia competenti per determinare le altre condizioni richieste dalla loro legislazione per la concessione delle prestazioni di sicurezza sociale”.
Tanto premesso, e visti anche i notevoli oneri finanziari che deriverebbero da un’interpretazione difforme, si ribadisce che l’Istituto continuerà a non totalizzare i bonus o maggiorazioni contributive relativi a periodi assicurativi, corrispondenti ad attività usuranti e ad attività lavorative comportanti esposizione all’amianto svolte in altri Stati membri dell’Unione europea, certificati nei formulari inviati da istituzioni estere; inoltre, non applicherà il beneficio del pensionamento anticipato previsto dal citato Decreto legislativo per periodi di lavoro corrispondenti ad attività usuranti svolte all’estero.
Al fine di dare applicazione alle presenti disposizioni, in caso di dubbi sulla natura dei bonus o maggiorazioni contributive riportati negli E 205 esteri e aventi una denominazione diversa da quella sopraindicata a titolo esemplificativo, le Sedi dovranno chiedere i necessari chiarimenti alle istituzioni estere sulle attività lavorative ad essi corrispondenti.
ORDINANZA CONSIGLIO STATO PLURIEFFICACIA PROBATORIA DURC.
Si richiama l’ attenzione sulla sottostante Ordinanza emessa dal Consiglio di Stato riguardante l’efficacia probatoria del DURC per piu’ appalti
sul ricorso numero di registro generale 2413 del 20
13, proposto da:
Security Service s.r.l. in proprio e quale mandatar
ia dell’Ati, Ati – Union Delta s.r.l.,
, rappresentata e difesa dall’Avv.
Gianluigi Pellegrino, con domicilio eletto presso i
l medesimo Avv. Gianluigi
Pellegrino in Roma, corso del Rinascimento, n. 11;
Regione Lazio, in persona del Presidente
dall’Avv. Stefania Ricci, domiciliata in Roma, via
Marcantonio Colonna, n. 27;
Azienda Ospedaliera Policlinico Umberto I, in perso
na del legale rappresentante
, rappresentato e difeso per legge dall’Avv. Antoni
o Capparelli, domiciliata in
Roma, viale del Policlinico, n. 155; Azienda Ospeda
liera Sant’Andrea, in persona del
, rappresentata e difesa dall’Avv. Elisabetta Rampe
con domicilio eletto presso lo stesso Avv. Elisabet
ta Rampelli in Roma, via Cicerone,
Securitas Metronotte s.r.l., in persona del legale
Union Security s.r.l., in persona del legale rappre
, Flash & Capitol
s.p.a., in persona del legale rappresentante
, Istituto di Vigilanza Nuova
Città di Roma Soc. Coop., in persona del legale rap
, Città di
Roma Metronotte s.r.l., in persona del legale rappr
rappresentati e difesi dall’Avv. Filippo Pacciani,
con domicilio eletto presso Assoc.
Legance Studio Legale in Roma, via XX Settembre, n.
dell’ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – ROMA: S
EZIONE III QUA n.
01416/2013, resa tra le parti, concernente l’affida
mento del servizio integrato di
vigilanza sicurezza custodia-sorveglianza e fornitu
ra di impianti tecnologici per le
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regio
ne Lazio e di Azienda Ospedaliera
Policlinico Umberto I e di Azienda Ospedaliera Sant
’Andrea e di Istituto di
Vigilanza Nuova Città di Roma Soc. Coop. e di Città
di Roma Metronotte s.r.l.;
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunal
e amministrativo regionale di
reiezione della domanda cautelare formulata dalla p
arte ricorrente in primo grado;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 ap
rile 2013 il Cons. Massimiliano
Noccelli e uditi per le parti l’Avv. Pellegrino, l’
Avv. Ricci, l’Avv. Capparelli, l’Avv.
Rampelli e l’Avv. Pacciani;
– osservato in via preliminare, quanto all’ammissib
ilità della domanda proposta
dall’appellante, che appare dubbia la possibilità d
i contestare in via autonoma la
verifica dei requisiti di regolarità contributiva n
ella fase successiva all’aggiudicazione
della gara, in quanto dalla disposizione di cui all
’art. 11, comma 8, del d.lgs. 163 del
2006 può desumersi il generale principio che “
l’atto conclusivo della procedura di gara è
sempre e comunque l’aggiudicazione definitiva, risp
etto alla quale l’esito positivo della verifica del
possesso dei requisiti costituisce una mera condizi
one di efficacia
”, poiché, diversamente
ragionando, “
l’aggiudicazione stessa verrebbe ad assumere divers
a valenza provvedimentale (e
lesività) a seconda che la verifica de qua sia stat
a o meno condotta, come pure può accadere, prima
dell’aggiudicazione medesima, il che urta contro la
logica complessiva del sistema normativo in
” (cfr., sul punto, Cons. St., sez. V, 14.2.2012, n
. 1516);
– rilevato comunque, anche prescindendo da questo e
dagli altri dedotti, complessi e
molteplici, profili di inammissibilità delle doglia
nze sollevate da Security Service s.r.l.,
che l’appello cautelare, in questa fase di sommaria
delibazione, non appare assistito
, in quanto, sulla base di una disamina complessiva
documentazione versata in atti, non sembrano emerge
re elementi tali da far ritenere
la sussistenza delle lamentate irregolarità contrib
utive sia in capo alla mandataria
originaria che alla mandataria subentrante;
– considerato in particolare,
quanto alla contestata efficacia probatoria di tale
documentazione, che non vi sono norme primarie che
prescrivano che il
DURC per la partecipazione alle gare di appalto deb
ba riferirsi alla specifica
gara di appalto, mentre disposizioni contenute in c
ircolari
(come, ad esempio,
nella circolare INAIL 5 febbraio 2008, n. 7; ma si
veda anche la circolare del
Ministero del lavoro 8 ottobre 2010, n. 35, e la ci
rcolare INPS 17 novembre 2010, n.
invocate dall’appellante, non appaiono rilevanti, n
on potendo essere
considerate rilevanti le circolari che risultino
(cfr., sul punto,
Cons. St., sez. VI, 18.12.2012, n. 6487);
– rilevato, inoltre, che non sussistono nemmeno, su
lla base della documentazione in
atti, elementi tali da far ritenere il mutamento so
ggettivo dell’a.t.i. aggiudicataria
dell’appalto in riferimento alle quote di riparto;
– ritenuto, infine, che la novità e la complessità
delle questioni trattate impongono la
totale compensazione delle spese inerenti alla pres
ente fase cautelare tra le parti;
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezi
one Terza) respinge l’appello
(Ricorso numero: 2413/2013).
Compensa interamente tra le parti le spese del pres
ente giudizio.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministra
zione ed è depositata presso la
segreteria della Sezione che provvederà a darne com
unicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del g
iorno 23 aprile 2013 con
ULTERIORE PROROGA DISCIPLINA APPRENDISTATO PROFESIONALIZZANTE COMPARTO ARTIGIANO
Con specifici accordi, sottoscritti nel periodo 22/24 aprile 2013, è stata disposta l’ulteriore proroga della disciplina transitoria dell’apprendistato professionalizzante per l’artigianato, introdotta dall’Accordo interconfederale del 3 maggio 2012, in scadenza il prossimo 30 aprile 2013.
30 giugno 2013 per il CCNL Area alimentazione – panificazione,
31 ottobre 2013 per il CCNL Acconciatura ed estetica,
30 novembre 2013 per il ccnl settore Comunicazione
31 luglio 2013 per il settore Chimica-Ceramica . I
31 luglio 2013meccanica
31 luglio tessile abbigliamento
A PROPOSITO INTERVALLI ASSUNZIONI A TERMINE SUCCESSIVE SOSTITUZIONE LAVORATRICI MADRI
In riferimento all’argomento delo titolo ,si è constatato non senza sorpresa che, sia nella risposta a corrispondente quesito posto in occasione del Forum Lavoro 2013,egregiamente organizzato e realizzato ,sia nella nota del MLPS n.7258 del 22 aprile c.a. ,relativa al Vademecum sulla Riforma del Lavoro , risulta espresso un orientamento opposto a quello contenuto in una faq ministyeriale del 4 ottobre 2012 , in cui si affermava che la disciplina degli intervalli temporali prevista dall’articolo 5, comma 3, del dec.legvo 368/01 non si applicasse nel caso di assunzioni per ragioni sostitutive relative alla sostituzione di lavoratrici in maternità,
Infatti ,a giustificazione del nuovo orientamento, nella prima si dichiara che” la stessa norma non prevede tale deroga ne’ nello stesso comma 3 e neanche al comma 3 bis ” ,mentre nella seconda si legge :”L’obbligo del rispetto degli intervalli vale per ogni tipologia di contratto a termine, indipendentemente dalla causale applicata anche dunque nell’ipotesi di assunzione per ragioni sostitutive, ivi compresa la . sostituzione per maternità. L’unica fattispecie per la quale non si impone l’obbligo del rigoroso rispetto del regime degli intervalli temporali è quella concernente l’assunzione del lavoratore in mobilità, in considerazione della peculiarità del contratto e in quanto ipotesi non contemplata dal D.Lgs. n. 368/2001 ma dall’art. 8. comma 2, L. n. 223/1991.”
Premesso quanto sopra, a parere dello scrivente la giustificazione addotta per escludere l’obbligo del rispetto del regime degli intervali temporalli nei riguardi dell’assunzione del lavoratore in mobilita’ e per ammettere l’ obbligo in questione per l’assunzione relativa alla sostituzione di lavoratrici in mobilita’,non appare convincente .
Infatti ,se è vero che la fattispecie dell’assunzione dei lavoratori in mobilita’ è “ipotesi non contemplata dal dec.legvo 368/01 ,altrettanto risulta per l’assunzione in sostituzione delle lavoratrici in mobilita’,nel senso che se l’una è disciplinata dall’art.8 della legge 223/91,l’altra ha la propria fonte normativa nell’articolo 10 della legge 8 marzo 2000, n. 53.
Del resto ,non si puo’ non tener conto che l’art.10 comma 6 del dec.legvo 368/01 recita:” Restano in vigore le discipline di cui all’articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223 e all’articolo 10 della legge 8 marzo 2000, n. 53″ , dovendosi intendere simile affermazione nell’unico modo plausibile , che ,non potendo risultare quello del tutto pleonastico per cui il decreto legvo 368/01 non ha abrogato la disciplina contenuta nelle due norme legislative menzionate , piuttosto va individuato nel ritenere che entrambe le predette ipotesi di assunzione non sono destinatarie delle regole del dec.legvo 368/01 ed in quanto tali devono ricevere il medesimo trattamento interpretativo anche con riferimento all’esclusione degli intervalli temporali in caso di assunzioni successive.
Peraltro, a conferma di quanto sopra ,e’ da tener conto che un ‘ interpretazione non conforme a quella sostenuta nel presente post porterebbe alla conseguenza non condivisibile per cui colui/colei che sia stato assunto/a per sostituire una lavoratrice madre per il periodo di astensione obbligatoria ,ladovve , alla scadenza di tale periodo ,la lavoratrice madre utilizzasse il congedo parentale prima dell’intervallo di 90 giorni di cui all’art.5 comma 3 del dec.legvo 368/01 ,colui/colei che l’ha sostituita durante l’astensione obbligatoria non potrebbe essere riassunto/a .