Source: http://www.diritto-lavoro.com/category/ck29-formulari/
Timestamp: 2017-08-18 20:01:37+00:00
Document Index: 81963858

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 501', 'art. 496', 'art. 617', 'art. 257', 'art. 244', 'art. 245', 'art. 253']

Categoria Formulari | Diritto Lavoro - Portale del Diritto
Aggiornamento tassi cessione quinto pensione: L’INPS, con il Messaggio n. 1502 del 2016, ha informato gli interessati circa l’aggiornamento tassi applicati ai prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e
Facsimile – Lettera assunzione a termine con indicazione delle ragioni
Redazione 25 febbraio 2014 0 Comments
Facsimile – Lettera assunzione a termine con indicazione delle ragioni Luogo e data [completare] Egr. Sig./Gen.ma Sig.ra [completare] Oggetto: Assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato A seguito dei
Informativa ex lege n. 28/2010 sulla mediazione
Redazione 27 giugno 2012 0 Comments
Il D.Lgs. n. 28/2010 ha introdotto l’obbligo di informativa al cliente in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili.
In particolare l’art. 4, comma 3 del D.Lgs. n. 28/2010 cit., stabilisce testualmente quanto segue: “all’atto del conferimento dell’incarico, l’avvocato è tenuto a informare l’assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 e 20. L’avvocato informa altresì l’assistito dei casi in cui l’esperimentodel procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L’informazione deve essere fornita chiaramente per iscritto. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto tra l’avvocato e l’assistito è annullabile. Il documento che contiene l’informazione è sottoscritto dall’assistito e deve essere allegato all’atto introduttivo dell’eventuale giudizio.
Redazione 15 maggio 2012 0 Comments
Redazione 26 aprile 2012 0 Comments
modello istanza vendita beni pignorati
A norma dell’art. 501 c.p.c. l’istanza di assegnazione o di vendita dei beni pignorati non può essere proposta se non decorsi dieci giorni dal pignoramento, con l’unica eccezione rappresentata dalle cose deteriorabili, per le quali può essere disposta l’assegnazione o la vendita immediata.
Redazione 24 aprile 2012 0 Comments
Modello Istanza riduzione pignoramento
La riduzione del pignoramento è disciplinata dall’art. 496 c.p.c. il quale testualmente stabilisce al riguardo quanto segue: “Su istanza del debitore o anche d’ufficio, quando il valore dei beni pignorati è superiore all’importo delle spese e dei crediti di cui all’articolo precedente, il giudice, sentiti il creditore pignorante e i creditori intervenuti, puo’ disporre la riduzione del pignoramento“. La riduzione del pignoramento può essere domandata e disposta d’ufficio anche prima dell’udienza di autorizzazione alla vendita. Il provvedimento che accoglie o rigetta l’istanza di riduzione del pignoramento è impugnabile con l’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 cpc. Presupposto necessario all’accoglimento dell’istanza di riduzione del pignoramento è che i beni pignorati siano almeno due o che si tratti di un bene divisibile in più parti.
Redazione 20 aprile 2012 0 Comments
Le recenti riforme al codice di procedura civile, riguardo alla prova per testi, è stata introdotta anche la testimonianza scritta (v. Articolo specifico nella Sezione Formulari).
Alla stregua dell’art. 257-bis c.p.c. “Il giudice, su accordo delle parti, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, può disporre di assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nelle ipotesi di cui all’articolo 203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato.
La testimonianza costituisce, come è noto, una fonte di prova nel processo ove un terzo (il testimone), per definizione estraneo al processo, si inserisce in questo con la sua dichiarazione di scienza in merito ad un determinato fatto.
La parte, nell’atto introduttivo del giudizio, deve formulare i c.d. Capitoli di prova per articoli separati, sui quali il testimone sarà chiamato a rispondere dal giudice, unico soggetto autorizzato a rivolgersi direttamente al testimone stesso e formulargli le domande che ritiene utili a chiarire i fatti oggetto della testimonianza. In particolare, a norma dell’art. 244 c.p.c., “la prova per testimoni deve essere dedotta mediante indicazione specifica delle persone da interrogare e dei fatti, formulati in articoli separati, sui quali ciascuna di essere deve essere interrogata“. Il Giudice ha la facoltà di ridurre, se ritenute sovrabbondandi, le liste testimoniali indicati dalle parti (art. 245 c.p.c.). Inoltre, il Giudice come si è detto, “interroga il testimone sui fatti intorno ai quali è chiamato a deporre. Può altresì rivolgergli, d’ufficio o su istanza di parte, tutte le domande che ritiene utili a chiarire i fatti medesimi. È vietato alle parti e al pubblico ministero di interrogare direttamente i testimoni” (art. 253 c.p.c.).