Source: http://www.cdltorino.it/reddito-di-emergenza-apertura-delle-domande-e-prime-indicazioni-operative/
Timestamp: 2020-07-12 06:30:10+00:00
Document Index: 28761416

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 2', 'art. 82', 'art. 84', 'art. 85']

Ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, identificati secondo caratteristiche precise, è riconosciuto un sostegno al reddito straordinario denominato Reddito di emergenza, cd. “REm” (art. 82, co. 1, D.L. n. 34/2020). Nelle more della validazione, da parte del Ministero del Lavoro della circolare applicativa e del modulo di domanda, i cittadini possono inviare le domande di Reddito di emergenza dal sito internet dell’Inps, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica (Messaggio n. 2133/2020).
Il REm è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti (art. 82, co. 2, D.L. n. 34/2020):
– un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio (art. 82, co. 5, D.L. n. 34/2020);
– un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE (DPCM 5 dicembre 2013, n. 159);
Il beneficio economico del REm è determinato in un ammontare pari a euro 400 mensili, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza di cui all’art. 2, co. 4, del DL 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26. L’importo del beneficio economico non può comunque essere superiore a euro 800 mensili, elevabili a euro 840 solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti e nei casi sotto descritti.
Il parametro della scala di equivalenza è, infatti, pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni e di 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2 ovvero fino ad un massimo di 2,1, nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, così come definite ai fini ISEE.
La scala di equivalenza non tiene conto dei soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, o sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione. Di seguito alcuni esempi:
*la scala di equivalenza teorica, pari a 2,2, è abbattuta a 2.
** la scala di equivalenza teorica, pari a 2,4, è abbattuta a 2,1, in presenza di componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.
Il REm non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito (art. 82, co. 3, D.L. n. 34/2020):
– una delle indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del DL 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 aprile 2020, n. 27;
– una delle indennità disciplinate in attuazione dell’articolo 44 del medesimo decreto-legge ;
– una delle indennità previste dal DL Rilancio (art. 84, DL n. 34/2020);
– la nuova indennità riconosciuta ai lavoratori domestici (art. 85, DL n. 34/2020).
– essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore agli importi di cui all’ammontare del REm;
Secondo quanto disposto dal decreto Rilancio, il REm potrà essere richiesto all’Inps, esclusivamente on line, entro il termine perentorio del 30 giugno 2020 (articolo 82, commi 1 e 7, DL n. 34/2020).
Al fine di garantire la tempestiva gestione delle domande – nelle more della validazione, da parte del Ministero del Lavoro e della circolare applicativa e del modulo di domanda – a partire dalla data odierna i cittadini potranno inviare le domande di Reddito di emergenza dal sito internet dell’Istituto, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica. Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.
Nella sezione del sito istituzionale dedicata ai servizi COVID sono disponibili i manuali operativi necessari al fine di una corretta presentazione della domanda.
Nel corso della prossima settimana sarà attivata la piattaforma di consultazione e gestione delle domande sul portale Intranet dell’Istituto, disponibile seguendo il percorso: Processi>> prestazioni a sostegno del reddito>> reddito di emergenza.
Nel rimandare alla circolare applicativa le indicazioni di dettaglio, si evidenzia fin d’ora la necessità che il nucleo familiare, al momento della presentazione dell’istanza, sia in possesso di una valida DSU. Si precisa che non è valida, ai fini della richiesta del presente beneficio, l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto.