Source: https://beta.e-justice.europa.eu/169/IT/defendants_criminal_proceedings?ENGLAND_AND_WALES&action=maximizeMS&clang=it&idSubpage=4
Timestamp: 2019-10-18 09:50:50+00:00
Document Index: 31706541

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Come si propone impugnazione?
Cosa accade se sono detenuto in un istituto penitenziario al momento della proposizione dell’impugnazione?
Quali sono i tempi previsti per l’esame dell’impugnazione?
Cosa accade se l’impugnazione contro la sentenza di condanna viene accolta/respinta?
Cosa accade se l’impugnazione contro la pena viene accolta/respinta?
È previsto il diritto di impugnare dinanzi a una giurisdizione superiore/differente?
Otterrò un risarcimento se la decisione di primo grado è viziata?
È possibile un’ulteriore impugnazione se la prima non ha avuto esito positivo?
Esistono altri modi per proporre impugnazione?
Se l’imputato è stato condannato o se gli è stata comminata una pena da una Magistrates’ Court può proporre impugnazione dinanzi alla Crown Court di competenza o dinanzi all’Administrative Court di Londra, se ritiene che i magistrati abbiano commesso un errore di interpretazione della legge.
Se l’imputato è stato condannato o se gli è stata comminata una pena nella Crown Court, può proporre impugnazione solo se autorizzato a procedere in tal senso, per esempio a fronte di un errore commesso dal giudice. L’imputato può quindi depositare il relativo ricorso presso la corte d’appello di Londra.
Se il processo si è svolto nella Magistrates’ Court, l’imputato deve proporre impugnazione entro 21 giorni. In caso di processi dinanzi alla Crown Court, il termine per la proposizione dell’impugnazione è di 28 giorni. Per informazioni sulla possibilità e sulle modalità di impugnazione, gli imputati possono consultare i rispettivi avvocati.
L’imputato ha il diritto di impugnare qualsiasi provvedimento di una Magistrates’ Court, ma deve compilare e restituire un modulo disponibile presso il tribunale.
Per ricorrere avverso una sentenza della Crown Court la procedura è più formale. L’atto di impugnazione deve contenere una dichiarazione particolareggiata dei motivi, tra i quali possono figurare:
il fatto che il giudice abbia fornito alla giuria istruzioni errate;
errori o irregolarità nel processo;
errata o mancata ammissione di prove.
I motivi per l’impugnazione di una sentenza di condanna comprendono:
il fatto che il giudice possa aver commesso un errore di diritto;
la durata eccessiva della condanna.
Di norma le impugnazioni contro pronunce di una Magistrates’ Court sono esaminate da un giudice che si riunisce con due magistrati (non gli stessi che hanno esaminato il caso la prima volta). Si tratta di un’udienza nella quale si riesamina daccapo la causa, in cui possono essere addotte prove e fatti nuovi. Se l’impugnazione riguarda solamente la pena, la Crown Court può ridurre la pena, confermarla o aumentarla.
Se l’imputato si oppone all’interpretazione della legge da parte dei magistrati dinanzi all’Administrative Court e tale organo giurisdizionale decide che i magistrati hanno commesso un errore, il verdetto viene capovolto. In presenza di determinate circostanze, il caso può essere rinviato alla Magistrates’ Court per un’altra udienza.
La corte d’appello esamina le impugnazioni contro sentenze di condanna pronunciate dalla Crown Court. L’avvocato dell’imputato e il pubblico ministero formulano argomentazioni sul merito del ricorso. Il giudice può chiedere che siano addotte ulteriori prove. In genere non si possono produrre prove che erano disponibili durante il processo e che l’imputato allora ha deciso di non presentare. Le udienze dei procedimenti di impugnazione sono a porte aperte.
Se l’imputato non è detenuto, ha il diritto di presenziare al procedimento di impugnazione. Se, al contrario, l’imputato è detenuto, ha il diritto di partecipare salvo il ricorso verta unicamente su questioni di diritto. Il tribunale può acconsentire a una partecipazione dell’imputato mediante collegamento video.
Una volta depositato il ricorso, l’imputato può chiedere la scarcerazione fino all’udienza del procedimento di impugnazione, sebbene la liberazione in tali circostanze sia raramente accordata. Se viene concesso il rilascio su cauzione, questo può essere soggetto ad alcune condizioni.
Se l’imputato è detenuto in custodia cautelare, le impugnazioni contro la pena comminata dalla Magistrates’ Court sono generalmente esaminate in tempi brevi, altrimenti occorrono dai 3 ai 6 mesi. Per ricorrere contro una sentenza della Crown Court dinanzi alla corte d’appello occorre il consenso di un giudice anziano. Mediamente, le impugnazioni contro sentenze di condanna sono esaminate entro 8 mesi, le impugnazioni contro la pena entro 5 mesi. L’imputato può abbandonare il procedimento di impugnazione in qualsiasi momento previa comunicazione scritta al Criminal Appeal Office (ufficio delle impugnazioni penali).
Se l’impugnazione viene accolta, il giudice cassa la sentenza di condanna, cancellandola dal casellario giudiziale. In alcuni casi il tribunale può annullare la sentenza di condanna, ma consentire al pubblico ministero di avviare un nuovo processo contro l’imputato.
Se l’impugnazione viene respinta, in genere il verdetto non viene modificato ma, in alcuni casi, la corte d’appello può sostituirlo con una sentenza di condanna per reati meno gravi (in genere questo non può accadere nel caso di ricorsi contro pronunce della Magistrates’ Court).
Se l’impugnazione viene accolta, il giudice comminerà una nuova pena. Se l’impugnazione viene respinta, il giudice può confermare la pena iniziale e persino aumentarla.
Se l’impugnazione verte su una pronuncia della Magistrates’ Court ed è stata respinta dalla Crown Court, l’imputato può rivolgersi alla Criminal Cases Review Commission (commissione di revisione dei procedimenti penali) chiedendo che il caso sia rinviato alla corte d’appello. Ciò avviene raramente.
Se l’imputato ha proposto impugnazione dinanzi all’Administrative Court o alla corte d’appello, può presentare un ulteriore ricorso dinanzi alla Corte suprema del Regno Unito se l’impugnazione solleva un punto di diritto di importanza generale.
L’imputato può chiedere un risarcimento entro due anni compilando questo modulo. La decisione in merito spetta al governo. L’avvocato dell’imputato illustrerà il funzionamento della procedura.
In casi eccezionali l’imputato può depositare un ulteriore atto di impugnazione se emergono nuovi motivi. Se l’imputato intende produrre nuove prove, deve spiegare le ragioni per cui le stesse non sono state addotte durante il processo.
L’imputato può rivolgersi alla Criminal Cases Review Commission chiedendo di avviare un’indagine per valutare se sia stato commesso un errore giudiziario. La commissione può inviare il caso alla corte d’appello competente. In questa eventualità, il caso viene esaminato come una normale impugnazione.
In caso di sentenza di condanna e di comminazione di pena detentiva, l’imputato può essere espulso dopo la liberazione. Se l’imputato non è cittadino britannico e la pena è pari o superiore a 12 mesi o se all’imputato viene comminata una pena per determinati reati gravi, il governo di norma ne ordina l’espulsione al termine del periodo di detenzione.
In qualsiasi altro caso in cui la detenzione in un istituto penitenziario è una condanna possibile, se l’imputato è maggiore di 17 anni, il giudice può raccomandare che l’imputato sia espulso una volta scontata la pena. Ciò può avvenire sia in caso di condanna alla carcerazione sia per altre pene. Il governo adotterà una decisione in base alla raccomandazione del giudice. Tale raccomandazione è parte della pena e può essere impugnata, come illustrato in precedenza. Il governo può cercare di espellere l’imputato anche senza una raccomandazione del giudice se “ciò è nell’interesse generale”.
Se l’imputato è cittadino di un altro Stato membro può essere espulso solo se sussistono motivi politici, di pubblica sicurezza o di sanità pubblica. La semplice condanna per un reato non è di per sé sufficiente a giustificare l’espulsione. L’imputato ha il diritto di impugnare un’eventuale decisione di espulsione dinanzi a un tribunale speciale.
Se l’imputato è stato condannato o assolto per un reato dopo un processo svoltosi in una qualsiasi nazione del Regno Unito, non può essere processato nuovamente in Inghilterra per lo stesso reato, tranne in circostanze particolari. Lo stesso vale nel caso in cui sia stato pronunciato un verdetto a seguito di un processo se tale processo si è tenuto in un altro Stato membro.
Informazioni sulla condanna
le diffide sono registrate nel Police National Computer (banca dati telematica nazionale della polizia) fino al compimento del centesimo anno di età del cittadino. Se l’imputato ritiene che le informazioni raccolte a suo riguardo siano imprecise, può presentare opposizione. L’avvocato fornirà informazioni su come procedere. L’imputato può inoltre chiedere la modifica o la cancellazione delle informazioni presso il commissariato di pubblica sicurezza del luogo in cui è stato commesso il reato.
Diffide, ammonimenti e avvisi orali equivalgono a sentenze di condanna.
Anche dopo l’esecuzione della pena, l’imputato deve rivelare la condanna o la diffida se richiesto in tal senso (per esempio, nelle domande di lavoro) fino all’ottenimento della riabilitazione. I tempi perché ciò avvenga dipendono dal tipo di reato e dalla pena.
La notifica di una Fixed Penalty Notice (avviso di contravvenzione) o di una Penalty Notice for Disorder (avviso di reato per reati minori) non viene registrata tra i precedenti penali dell’imputato.
Guida all’avvio di un procedimento presso la corte d'appello
Commissione di revisione dei procedimenti penali
Riabilitazione dei detenuti
Legge sull’impugnazione penale (Criminal Appeal Act) del 1968 (e successive modifiche)
Legge sulla riabilitazione dei detenuti (Rehabilitation of Offenders) del 1974 (e successive modifiche)
Legge sulla Magistrates Court (Magistrates Court Act) del 1980 (e successive modifiche)
Legge sulle giurisdizioni superiori (Senior Courts Act) del 1981 (e successive modifiche)
Legge sull’impugnazione penale (Criminal Appeal Act) del 1995 (e successive modifiche)
Legge sulle forze di polizia (Police Act) del 1997 (e successive modifiche)
Legge sui diritti umani (Human Rights Act) del 1998 (e successive modifiche)
Legge sulle forze di polizia e sulla giustizia (Police and Justice Act) del 2006 (e successive modifiche)