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Timestamp: 2020-02-20 12:36:38+00:00
Document Index: 2606831

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 9']

﻿ : Lc sulle foreste (LCFo) - 21 aprile 1998
cantonale sulle foreste
(LCFo)
-in applicazione della legge federale sulle foreste del 4 ottobre 1991 e dell’Ordinanza sulle foreste del 30 novembre 1992;
-visto il messaggio 3 giugno 1997 no. 4653 del Consiglio di Stato;
-visto il rapporto 27 marzo 1998 no. 4653 R della Commissione speciale delle bonifiche fondiarie,
Art. 11Lo scopo della presente legge è quello di:
a)proteggere la foresta (sinonimo usato: bosco) come ambiente naturale di vita
b)garantire e valorizzare le funzioni del bosco
c)contribuire alla prevenzione dei pericoli naturali e degli incendi;
d)sostenere i proprietari nella gestione del bosco e promuoverne l’utilizzazione dei prodotti;
e)conservare le specificità del bosco ticinese e favorirne la diversità biologica.
f)definire i doveri nei confronti della collettività da parte dei proprietari pubblici e privati.
Art. 21Per raggiungere gli scopi prefissi dalla legge, il Cantone si dota di un Servizio forestale distribuito sul territorio.
Art. 31Una superficie coperta da alberi, che possa svolgere funzioni forestali, è da considerare bosco quando presenta:
-un’estensione di almeno 800 mq,
-una larghezza di almeno 12 m,
-un’età di almeno 20 anni.
Art. 41Il Consiglio di Stato decide sulla domanda di accertamento del carattere forestale di un fondo e ne definisce la procedura.
Art. 51Il Consiglio di Stato decide sulla domanda di dissodamento e ne definisce la procedura.
Art. 6[2]1Costruzioni di superficie, interrate e sotterranee (in seguito: costruzioni), devono rispettare la distanza minima dal bosco di 10 m. In casi eccezionali e con il consenso dell’autorità cantonale (avviso vincolante), il Municipio può concedere deroghe sino a 6 m dal bosco.
Art. 7[4]Di regola i provvedimenti ai sensi dell’art. 7 cpv. 2 LFo sono eseguiti sulla base di progetti approvati dal Consiglio di Stato.
Art. 8[6]1In situazioni particolari, nel caso di dissodamenti definitivi, invece di provvedimenti equivalenti a favore della protezione della natura e del paesaggio, il Consiglio di Stato può procedere al prelievo totale o parziale di un contributo finanziario.
Art. 91Il Consiglio di Stato preleva il contributo di compensazione ai sensi dell’articolo 9 LFo definendone le modalità.
Art. 101L’area forestale è accessibile a chiunque. In particolare sono vietate le recinzioni o altre costruzioni che ne limitano l’accesso.
Art. 111Il Comune può autorizzare l’organizzazione di manifestazioni in bosco. Se la manifestazione tocca più Comuni decide il Consiglio di Stato.
a)è in contrasto con le finalità della presente legge;
b)lede in altro modo interessi privati o pubblici degni di protezione.
Art. 121Il Consiglio di Stato può limitare l’attività di persone singole o gruppi al fine di impedire un rilevante uso pregiudizievole del bosco.
Art. 131Sulle strade forestali è ammesso il traffico di veicoli a motore unicamente per scopi forestali, agricoli o di interesse pubblico.[8]
Art. 141Sono vietate le utilizzazioni dannose che comportano uno sfruttamento inadeguato del bosco e del sottobosco, riservate le eccezioni previste dal Regolamento.
Art. 151L’alienazione di bosco appartenente ad un ente pubblico ed il frazionamento di bosco devono essere autorizzati dal Consiglio di Stato.
Art. 16Il Consiglio di Stato promuove un’adeguata prevenzione dai pericoli naturali e dagli incendi segnatamente mediante:
a)la gestione continua del bosco di particolare funzione protettiva e di quello situato nei bacini imbriferi dei torrenti;
b)l’esecuzione di opere di premunizione;
c)la sistemazione dei torrenti in bosco;
d)la predisposizione di sistemi di preallarme.
Art. 171In caso di evento pericoloso in corso il Comune, sentito il Consiglio di Stato, decide prontamente tutte le misure di protezione e ripristino necessarie. Per quanto possibile sono utilizzati metodi e tecnologie rispettose dell’ambiente.
Art. 181Il proprietario ed il gestore di infrastrutture turistiche e di trasporto devono provvedere alla sicurezza dei medesimi e dei loro utenti contro i pericoli naturali accertati.
Art. 19La foresta va gestita in modo che possa adempiere le proprie funzioni durevolmente e senza restrizioni.
Art. 201Il piano forestale cantonale è lo strumento che definisce le funzioni, gli obiettivi generali ed i principi di gestione valevoli per tutta l’area forestale.
Art. 211Il piano di gestione è lo strumento che concretizza le indicazioni del piano forestale cantonale e regola nel dettaglio la gestione del bosco per uno o più proprietari.
Art. 221La gestione del bosco spetta al proprietario.
Art. 231Per garantire la conservazione della molteplicità delle speci animali e vegetali, nell’ambito del piano forestale cantonale il Consiglio di Stato, sentito il proprietario, può delimitare riserve forestali e genetiche e proteggerle con adeguate misure.
Art. 24Il Consiglio di Stato promuove la cura ed il recupero di boschi di particolare pregio naturalistico o culturale indicati nel piano forestale cantonale.
Art. 251Il Consiglio di Stato provvede alla regolamentazione dell’effettivo della selvaggina nell’ottica della conservazione del bosco.
Art. 261Il Consiglio di Stato promuove e sostiene l’istituzione di un centro per la formazione professionale e la formazione continua nel settore forestale.
a)fa rilevare periodicamente lo stato del bosco ticinese;
b)promuove e sostiene ricerche su tematiche inerenti il bosco ticinese;
c)provvede ad un’adeguata informazione e sensibilizzazione della popolazione e delle autorità ai sensi dell’articolo 34 LFo.
Art. 281Il Consiglio di Stato promuove e sostiene l’utilizzazione del legno indigeno.
Art. 29[11]1…[12]
Art. 30[14]1Nei limiti determinati dalla pianificazione finanziaria e dai crediti stanziati, il Cantone, conformemente al diritto federale, accorda sussidi per i seguenti provvedimenti:
a)la protezione dai pericoli naturali (art. 36 LFo);
b)il bosco di protezione (art. 37 LFo);
c)la diversità biologica del bosco (art. 38 LFo);
d)l’economia forestale (art. 38a LFo).
a)l’accessibilità in bosco;
b)la gestione dei boschi di svago;
c)i provvedimenti previsti dal Piano forestale cantonale (misure operative) approvato dal Consiglio di Stato.
Art. 31[16]I fornitori di prestazioni beneficiari dei sussidi di cui all’art. 30 sono segnatamente:
a)i proprietari di bosco;
b)i proprietari di beni minacciati da pericoli naturali:
c)i Comuni;
d)i consorzi di costruzione e/o manutenzione;
e)le aziende, le imprese forestali e le associazioni della filiera bosco-legno.
Art. 31a[17]Il Consiglio di Stato definisce nel Regolamento i costi riconosciuti per il calcolo del sussidio.
Art. 31b[18]Dal punto di vista finanziario, il sussidio è stabilito tenuto conto segnatamente:
a)dell’importanza del provvedimento dal profilo dell’interesse pubblico;
b)della capacità finanziaria del fornitore di prestazioni.
Art. 31c[19]1Per i provvedimenti riguardanti la protezione dai pericoli naturali e il bosco di protezione, il sussidio complessivo massimo è dell’80% dei costi riconosciuti.
Art. 31d[20]Per quanto la presente legge non dispone diversamente, è applicabile la Legge sui sussidi cantonali del 22 giugno 1994.
Art. 321Il Consiglio di Stato amministra il mutuo globale concesso dalla Confederazione.
Art. 331È costituito un fondo, amministrato dal Consiglio di Stato, destinato al finanziamento delle misure di compenso dei dissodamenti e di altri provvedimenti intesi a migliorare qualitativamente il bosco.
a)dai contributi finanziari di cui all’art. 8 LCFo;
b)dai contributi di compensazione di cui all’art. 9 LCFo;
c)da altri versamenti finalizzati alla conservazione del bosco.[21]
Art. 341Il Consiglio di Stato assolve i compiti conferiti dalla legislazione forestale in collaborazione con i proprietari, i Patriziati, i Comuni, le associazioni e le organizzazioni del settore.
Art. 35Per tutte le opere ed i provvedimenti forestali previsti nella presente legge o autorizzati in applicazione ad essa è dichiarata la pubblica utilità.
Art. 361Il demanio forestale è costituito:
-dai boschi e dagli alpi di proprietà del Cantone;
-dagli edifici e dagli impianti ivi ubicati;
-dal vivaio forestale.
Art. 37Il Consiglio di Stato fattura le prestazioni eseguite dal personale forestale a terzi.
Art. 381Chiunque, intenzionalmente e senza autorizzazione, danneggia il bosco o in altro modo contravviene alla legislazione forestale è punibile con una multa fino a franchi 20’000.--.
Art. 391I reati elencati all’articolo 42 LFo sono perseguiti e giudicati dall’autorità giudiziaria.
Art. 401Il Consiglio di Stato può imporre coattivamente l’esecuzione di un provvedimento ordinato ai sensi della presente legge entro un congruo termine.
Art. 41Chi contravviene alle disposizioni federali o cantonali è tenuto al ripristino dello stato anteriore e al risarcimento del danno cagionato.
Art. 42[23]1Contro le decisioni rese in applicazione della presente legge è dato ricorso al Consiglio di Stato.
Art. 43Il Consiglio di Stato per quanto non stabilito dalla presente legge, emana direttamente le necessarie disposizioni per l’applicazione della legislazione federale sulle foreste.
Art. 441Le procedure in corso prima dell’entrata in vigore di questa legge sono concluse in applicazione del diritto anteriore.
Art. 451Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata, unitamente al suo allegato, nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino.
[1] Cpv. abrogato dalla L 10.10.2005; in vigore dal 1.1.2007 - BU 2006, 435.
[2] Art. modificato dalla L 23.3.2015; in vigore dal 1.1.2016 - BU 2015, 591; precedenti modifiche: BU 1999, 75; BU 2001, 65.
[3] Nota marginale modificata dalla L 23.3.2015; in vigore dal 1.1.2016 - BU 2015, 591.
[4] Art. modificato dalla L 23.3.2015; in vigore dal 1.1.2016 - BU 2015, 591.
[5] Nota marginale modificata dalla L 23.3.2015; in vigore dal 1.1.2016 - BU 2015, 591.
[6] Art. modificato dalla L 23.3.2015; in vigore dal 1.1.2016 - BU 2015, 591.
[7] Cpv. modificato dalla L 27.6.2012; in vigore dal 1.1.2012 - BU 2012, 474.
[8] Cpv. modificato dalla L 10.10.2005; in vigore dal 1.1.2007 - BU 2006, 435.
[9] Titolo modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[10] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[11] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715; precedente modifica: BU 2006, 528.
[13] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[14] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[15] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[16] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[17] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[18] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[19] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[20] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 715.
[21] Cpv. modificato dalla L 23.3.2015; in vigore dal 1.1.2016 - BU 2015, 591.
[22] Cpv. modificato dalla L 20.4.2010; in vigore dal 1.1.2011 - BU 2010, 261.
[23] Art. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 478 e 482; precedente modifica: BU 2006, 435.
[24] Entrata in vigore: 1° marzo 1999 - BU 1999, 75.
Approvazione federale: 23 marzo 1999 - BU 2003, 2.