Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2014/corte_costituzionale_sulla_prescrizione_del_reato_di_incendio_colposo
Timestamp: 2019-06-18 18:37:17+00:00
Document Index: 128963364

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 157', 'art. 157', 'art. 157', 'art. 3', 'art. 157', 'art. 6', 'art. 423', 'sentenza ', 'art. 157', 'art. 3']

Con sentenza del 28 maggio 2014, n. 143 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 157, comma 6, codice penale, nella parte in cui prevede che i termini di prescrizione siano raddoppiati nel caso di incendio colposo. In tal modo il reato di incendio colposo torna ad avere termini di prescrizione pari a 6 anni.
Il comma 6 dell'art. 157 c.p., stabilisce che i termini di prescrizione dei reati previsti dai commi che precedono nello stesso articolo, tra i quali anche quello di incendio colposo, sono raddoppiati.
La questione di legittimità costituzionale dell'art. 157 veniva sollevata dal Gup del Tribunale di Torino, con riferimento all'art. 3 Cost.
Secondo la regola generale di cui all'art. 157, comma 1, c.p., come sostituito dall'art. 6 della l. 5 dicembre 2005, n. 251, le modalità di calcolo della prescrizione corrispondono al tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni in caso di delitto e a quattro anni quando trattasi di contravvenzione.
Il GUP anzidetto aveva ritenuto che il termine di prescrizione del reato di incendio colposo risultava, con l'anzidetto raddoppio, pari a dodici anni, una misura eccessiva e ingiustamente superiore al termine di prescrizione del reato di incendio doloso (art. 423 c.p.),
Con la sentenza del 28 maggio 2014, n. 143 interviene la Corte Costituzionale dichiarando l'illegittimità del comma 6 dell'art. 157 codice penale, per violazione dell'art. 3 Cost., state che la durata del termine di prescrizione rappresenta una componente del trattamento sanzionatorio complessivo della fattispecie penale e che, altresì, i reati in comparazione sono identici quanto a condotta ed evento, differenziandosi unicamente per l'elemento soggettivo.
La Corte ha ritenuto "irragionevole" e contrastante con il principio costituzionale di uguaglianza la previsione di un termine di prescrizione più lungo per l'ipotesi di incendio colposo rispetto a quella valevole per la corrispondente ipotesi dolosa.
Di seguito il testo della Sentenza della Corte Costituzionale 19-28 maggio 2014, n. 143