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Timestamp: 2020-04-05 06:30:28+00:00
Document Index: 99109668

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.158', 'art.20', 'art. 196', 'art. 84']

Multa all’auto aziendale: ora si notifica anche alla società
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redazione Multe e ricorsi, Novità per il cittadino
La Corte di Cassazione si pronuncia sul caso delle infrazioni al codice della strada commesse dal dipendente con l’auto aziendale. La sentenza è recente, risale allo scorso 30 Marzo 2009, ed è la n. 7666. Da adesso in poi i verbali delle infrazioni al codice della strada commesse dai dipendenti mentre guidano la macchina di proprietà dell’azienda per la quale lavorano, potranno essere notificati anche alla società. Prima della pronuncia della Suprema Corte in merito, la questione era controversa. Ci si basava, infatti, sul principio di responsabilità personale di colui che aveva commesso le infrazioni, o del rappresentante legale dell’azienda.
La Corte di Cassazione si pronuncia sul caso delle infrazioni al codice della strada commesse dal dipendente con l’auto aziendale. La sentenza è recente, risale allo scorso 30 Marzo 2009, ed è la n. 7666.
Da adesso in poi i verbali delle infrazioni al codice della strada commesse dai dipendenti mentre guidano la macchina di proprietà dell’azienda per la quale lavorano, potranno essere notificati anche alla società. Prima della pronuncia della Suprema Corte in merito, la questione era controversa.
Ci si basava, infatti, sul principio di responsabilità personale di colui che aveva commesso le infrazioni, o del rappresentante legale dell’azienda. Nel caso di specie il giudice di pace di Milazzo, un paese in provincia di Palermo, aveva annullato un verbale perché appunto notificato alla società, e non al dipendente in persona o al rappresentante legale.
La Corte di Cassazione ha bocciato tale decisione del giudice, in base all’assunto che non si può far leva sulla responsabilità personale di chi ha commesso materialmente l’infrazione. La legge n. 689 del 1981 sancisce infatti un altro tipo di responsabilità per l’illecito amministrativo, ed è quella “solidale” della persona giuridica, che si verifica appunto quando la violazione viene commessa da un dipendente o rappresentante legale.
La responsabilità solidale interviene in tutti i casi (come questo, appunto), in cui una persona agisce nell’esercizio delle sue funzioni o incombenze per conto della società. Questo tipo di responsabilità prescinde dall’identificazione di chi ha commesso l’illecito in senso materiale. In conclusione, l’amministrazione può decidere di notificare due verbali, uno all’azienda (in quanto responsabile solidale), l’altro al conducente della vettura.
L’azienda, essendo una persona giuridica, è tenuta al pagamento “in solido” con chi ha commesso l’illecito amministrativo. Questa decisione della Suprema Corte elimina le incertezze precedenti riguardo alle notifiche, e riporta chiarezza in un ambito un po’ confuso e contraddittorio.
Legge Pinto. Come ottenere un indennizzo per i processi troppo lunghi.
vorrei sapere se l’amministratore di una società di capitali è responsabile personalmente delle contravvenzioni prese da auto societarie e se queste vanno notificate alla sede della società o all’amministratore a casa propria.
E se vanno pagate dalla società o dall’amministratore Grazie
Dipende dal contratto di lavoro con l’azienda.
Buona sera!io ho anche preso delle multe…ok.me le pago io…ok.ma,una domanda sorge spontanea…essendo dipendente di un azienda,sono obligato a guidare i mezzi aziendali oppure posso rifiutare?grazie in anticipo
Buongiono, Avv. Mary Corsi e D.ssa Cristiana Lenoci
Vorrei sottoporre la mia situazione forse simile a quella di altri post, se fosse così mi scuso in anticipo.
il 17/07/2011 prendo una multa con l’auto aziendale sosta su pista ciclabile, nessun verbale, nessun foglio rosa sul parabrezza, il vigile urbano passando ha scattato una foto e da li è partita la lunga notifica
Ricevo la notifica il 3 Luglio 2012 – considero trascorsi i termini di notifica mando un fax per comunicare che non pagherò la sanzione.
Il 10 aprile 2014 mi arriva un sollecito di pagamento con la sanzione raddoppiata chiedo spiegazioni al callcenter e ricevo queste indicazioni :
Prima Notifica 9 Agosto 2011 destinatario : il proprietario dell’auto
Seconda Notifica 4 Gennaio 2012 destinatario : la società di noleggio
Terza Notifica 22 maggio 2012 destinatario io, ma questa notifica non l’ho mai ricevuta.
Quarta Notifica 3 Luglio 2012 destinatario sempre io ed infatti qualche gg dopo mando il fax che comunica la prescrizione della multa
Quinta Comunicazione il 10 Aprile 2014 destinatario sempre io con la sanzione raddoppiata
La domanda è : devo pagarla questa multa ?
la revisione spetta al proprietario-
Del titolare del permesso.
vada da un legale e verifichi se vi sono i presupposti per un’opposizione.
Spett. Avv. Mary Corsi e D.ssa Cristiana Lenoci
Buonasera, vorrei sottoporvi il mio caso:
Ho trovato sul parabrezza dell’auto presa a noleggio dalla mia azienda per me, un preavviso di accertamento violazione al codice della strada, cod. infrazione 41(art.158), “Sostava su spazio riservato alle operazioni di carico e scarico merci senza effettuare tali operazioni”. Da premettere che quella zona è davanti al hotel dove soggiorno per lavoro, in quanto l hotel mi ha rilasciato un tagliando da esporre sul auto, dove e riportato nome hotel e sosta provvisoria per carico e scarico merci.
La cosa strana e che sul preavviso di accertamento ci sono varie cancellature e invece di essere barrato autoveicolo è barrato motociclo, nel riquadro dove dice fabbrica/marca tutto cancellato e sotto inserito marca auto mia, la stessa cosa per la targa.
Mi chiedevo visto tutte queste inesattezze e poi cancellazioni se potevo appellarmi?
Guido giornalmente una macchina aziendale e vado spesso nella zona con traffico limitato di Roma, motivo per cui la ditta mi ha datto un permesso ztl.
Solo quando in ufficio ha iniziato a “piovere” con multe ztl si sono accorti che il permesso e scaduto da molti mesi.
Di chi e’ la responsabilita’? Chi dovrebbe pagare le multe?
Mille grazie in anticipo,
buonasera..mio marito in data 25 febbraio 2014 ha avuto da equitalia una multa di una revisione scaduta riferente al 2009 con il furgone della ditta che lavorava…chi deve pagare’ e poi e possibile che in 5 anni non e arrivata nulla solo adesso e arrivato equitalia con tutta la mora visto che la multa era di circa 150 euro
Se non può provare l’ordine impartito di entrare nella ZTL, ritengo che il pagamento spetti a Lei.
ciao io sono un dipendente di una ditta che consegna ausili per asl, 3 giorni fa è arrivata una multa stavo guidando il furgone della ditta sono entrato nella zona ztl traffico limitato .però prima di entrare ho chiamato in sede e gli ho detto che non potevo entrare l’incaricato a rispondere al telefono mi ha detto che fino alle 10.00 di mattina potevo entrare ora mi vogliono fare pagare le multe a mè secondo voi cosa devo fare aspetto una vostra risposta
Beh, se l’auto è sua (a prescindere dalle motivazioni per cui la utilizza) è lei tenuto al pagamento di violazioni del cds.
Mi scusi se invece l’auto non è di proprietà dell’azienda ma l’azienda accetta che io utilizzi per brevi trasferimenti (ad esempio da casa all’aeroporto dove prendere volo per nmotivi di lavoro o per trasferimenti leggermenti più lunghi ) la mia autovettura, l’eventule multa è giusto che sia pagata da me? Nonostante venga utilizzata per “facilitare l’azienda?
ho letto con interesse le sue riposte ai lettori. Utilizzo un auto aziendale assegnata “ad personam” e ho ricevuto una multa per sosta in divieto in una località in cui io non sono mai stato, evidente errore di trascrizione dell’accertatore. La multa è arrivata alla mia azienda per tramite della società di leasing, il ricorso lo può effettuare solo l’azienda o posso procedere anch’io (magari con dichiarazione da parte della azienda che sono l’unico utilizzatore)? Mi pare di capire che è solo l’azienda in quanto destinataria della notifica. Ho compreso correttamente? Cordiali saluti, Marco
maurizio turcato
nel caso che una azienda decida di far pagare la multa al conducente dell auto aziendale , la mancata notifica al conducente entro i 5 giorni , per potersi avvalere della possibilita’ di pagare la contravvenzione in base all ‘art.20 del d.l. 69/2013 il 30 % in meno ,e’ perseguibile per vie legali ?
può inviare la richiesta a Maurizio Di Franco: mdf@calamaio.itmailto:mdf@calamaio.it
Buongiorno Vorrei sottoporre il caso di mio figlio:
Ultimo giorno di lavoro dopo aver dato i giorni per le dimissioni fa un incidente con il furgone da solo entra in un parcheggio troppo basso per fare una consegna distrugge il furgone nell impatto si procura una frattura del setto nasale arriva una lettera della ditta che dice che si riservano da prendere provvedimenti ma intantanto non hanno piu pagato le ultime due mensilita’ il tfr le ferie non godute ecc.. e’ normale???? lo possono fare?? ho gia scritto una lettere dicendo che non ho ricevuto lo stipendio ma loro (cooperativa) non di fanno vivi. cosa posso fare Lei cosa mi consiglia???
La ringrazio per la sua attenzione Saluti
Dipendente Poste Italiane, finito il turno alle 14:30 parcheggia l’auto di servizio in zona dove non ci sono divieti di sosta. Il giorno successivo rinviene verbale della polizia municipale per “divieto di sosta in zona transito processione” alle ore 19:30. Praticamente sono stati apposti cartelli “fogli bianchi col simbolo divieto di sosta” dopo le 14:30. Chi paga, dato che quando il dipendente ha parcheggiato non c’erano divieti, ed alle 19:30 era fuori servizio. Il direttore pretende che paghi il dipendente.
Si potrebbe contestare la cartella sulla nullità della notifica. Pe il pagamento, lei è tenuta ad anticiparlo, salvo rivalsa sul conducente.
Buongiorno, sono titolare di una Srl ed abbiamo 10 veicoli aziendali, che vengono dati in uso promiscuo (personale e lavorativo) ad alcuni dipendenti. E’ successo che un dipendente abbia preso una multa per eccesso violazione ZTL. I vigili hanno notificato il proprietario dell’auto, che ci fornisce le auto in leasing. La società di leasing ha comunciato il nome dall’utilizzatore, cioè la mia srl. I vigili hanno mandato, tramite le Poste, la notifica alla mia società. Tale notifica non è mai arrivata per colpa delle Poste. Abbiamo poi ricevuto la cartella esattoriale, con multa, raddoppio per non aver dichiarato il conducente e sanzione per ritardo. Come datore di lavoro, ho un obbligo “oggettivo” di far sì che il lavoratore riceva la notifica di infrazioni che lo stesso lavoratore potrebbe commetttere – cioè una responsabilità oggettiva per cui se Poste sbaglia, pago io, e poi mi rivalgo? In questo caso non ho informato il lavoratore della multa, perchè, io per prima, non ho ricevuto la notifica e non per mia colpa. Se non sono responsabile, come riterrei corretto, ho quantomeno un obbligo di diligenza da rispettare, al fine di far pervenire le notifiche di eventuali multe per infrazioni dei miei dipendenti? Rignrazio per la consulenza. Lucia.
Dovete dimostrare che l’attività lavorativa è stata posta in essere su espressa richiesta del datore. Se i verbali sono stati notificati al datore, è lui che deve provvedere a far ricorso.
Buona sera vorrei una delucidazione e vi espongo i fatti. A seguito di una visita dell ispettorato del lavoro nella nostra azienda lapidei industria con mansione di autisti (siamo in 45) hanno scaricato dai nostri cronotachigrafi il mese di luglio 2012 e dopo un loro controllo sono arrivati i verbali relativi alle ore di guida e di sosta non regolari ma non perché noi autisti volevamo lavorare di più ma bensi perché il nostro capo voleva fosse consegnato il materiale in tempo. ora liu non vuole pagare i verbali e ha detto a noi di fare ricorso, ma se noi facciamo ricorso liberiamo lui? essendo responsabile in solido? chi deve fare ricorso-? cosa succede se noi autisti non facciamo ricorso? grazie per la risposta
No. E’ la ditta a dover rispondere. Valuti se contestare il verbale o provvedere al pagamento e poi rivalersi sulla ditta.
Buonasera, Dott.ssa le volevo esporre il mio problema: nel 2006 con l’automezzo della ditta con cui ero assunto vengo fermato dalla polizia e mi multarono perchè il mezzo comprato in leasing ancora non era riscattato dalla ditta . Il titolare fece una rateizzazione della multa che non fu mai pagata . oggi mi è arrivato una racc. da equitalia dove mi intima di pagare € 1700,00 entro venti gg .ho mi bloccano la macchina , è normale che il dipendente debba informarsi se la ditta ha riscattato il mezzo? nel libretto risulta di proprietà della ditta . grazie e complimenti per il blog
Sarebbe opportuno impugnare la cartella; ovviamente deve rivolgersi ad un legale.
Caro avvocato,e stata notificata a mio figlio 17 anni una cartella esattoriale intestata alla società di mio suocero e con un indirizzò di Roma (noi abitiamo a Guidonia) dicendo gli che era di mio marito,il quale non risulta sull,intestazione della società.la suddetta cartella esattoriale si riferisce ad alcuni verbali elevati ad un mezzo mai appartenuto alla società e elevati ad un cittadino romeno che risulta obbligato in solido. Tale cittadino e a noi sconosciuto cosa può essere successo si tratta di una truffa e se così come possono risalire ai dati di una società liquidata nel 1998.grazie
Solitamente il pagamento dell’assicurazione compete al proprietario
La responsabilità è del conducente se la sanzione si riferisce alle modalità di guida. Diverso sarebbe per questioni inerenti il mezzo che spetterebbero all’azienda, a meno che ei non possa dimostrare che Le hanno imposto il passaggio nella ZTL. Sì, è Lei a dover sostenere l’intera sanzione.
Gentile Dottoressa, Gentile Avvocato,
in azienda è pervenuta una multa per accesso a ztl e , dal registro, risulta che io ero alla guida del mezzo aziendale. L’azienda intende far addebitare a me l’intero costo della multa. E’ giusto che sia io a pagarla dato che consegno per loro della merce? Premetto che in azienda ci è stato fatto firmare, per accettazione, una circolare in cui ci si metteva al corrente che ” eventuali sanzioni ricevute dall’azienda saranno dalla stessa pagate all’autorità competente e successivamente addebitate al dipendente”.
E ancora, nel caso io sia tenuto al pagamento,è’ un comportamento legittimo l’intero addebitamento a mio carico in vista della responsabilità solidale pronunciata dalla Suprema Corte di Cassazione? In particolare, in caso di responsabilità solidale io posso rivalermi, per la metà della sanzione, nei confronti della azienda?
Ringranziandovi anticipatamente, pongo distinti saluti
Esempio: guidatore dipendente in fuori sede per giorni con mezzo aziendale multato per assicurazione scaduta.Chi deve pagare la multa?
CHI ha commesso l’illecito amministrativo è chi guida. Entrambi (il conducente e il proprietario, ovvero l’azienda) sono tenuti in solido al pagamento, ovvero se non paga uno, deve pagare l’altro.
“L’azienda, essendo una persona giuridica, è tenuta al pagamento “in solido” con chi ha commesso l’illecito amministrativo.” Ma cosa significa questa frase in italiano? CON CHI? CHE SIGNIFICA CON CHI? ALLA FINE CHI DEVE PAGARE LA MULTA? L’AZIENDA O IL DIPENDENTE CHE L’HA PRESA?
Direi nulla. Tutti possono guidare un’auto di proprietà altrui, purché il proprietario sia d’accordo.
Per favore chiunque abbia competenza a riguardo lo prego affinché risponda al mio quesito. Qualora un non legittimato(es. Figlio) ad utilizzare un’auto aziendale viene fermato dalle forze di
Polizia, quali sanzioni rischia ???
Sono contestazioni interne che dovrebbe fare al Suo datore di lavoro. L’opposizione alla sanzione è altra cosa.
Dovrebbe recarsi da un avvocato e impugnare la cartella.
In 2008 ho preso una multa con la auto aziendale,,per mancato trasferimento di documenti ,niente,,,questa auto era ancora di ex proprietario ..io sono stata multata ,sono andata con mio capo ai carabinieri giorno dopo ,,,tutto ok,,,non pago niente….ma adesso 2012 una cartella esattoriale sul mio nome e di ex proprietario .Vado in prefettura ,,dico tutto,,chiedo ricorso e sorpresa,,,,devo pagare ancora ,,solo io …non capisco per che ????””era responsabilita solidale ,,,ma,,,,,ii carabinieri hanno cancellati debito solo al ex proprietario e azienda.Che posso fare ?
e dove????per che loro non ha fatto trasferimento di documenti dal auto???
l’azienda per cui lavoro mi vorrebbe addebitare per l’auto che ho in leasing, una multa già pagata senza la mia autorizzazione, senza avermi dato la possibilità di contestarla (legittima peraltro!) adducendo la motivazione del mancato preavviso nei miei riguardi, a seguito della verifica dell’itinerario di lavoro, che per un puro caso comprendeva il comune da cui ricevevo la contestazione in orario peraltro diverso da quello contestatomi… che era, udite udite, ampiamente al di fuori dell’orario di lavoro!!! Quindi nulla a che fare con l’itinerario lavorativo. Secondo lei è giusto? Posso appellarmi al fatto di non essere stata avvisata e rifiutare il pagamento?
No, l’assicuraizone è a carico del proprietario.
Guidavo il furgone dell’azienda, mi fermarono i carabinieri e mi fecero una multa…. non c’era il tagliandino dell’assicurazione (ho capito poi che il mio datore di lavoro non si preoccupa di fare l’assicurazione), fatto sta che ora mi è arrivata la notifica da Equitalia e dovrei pagare. E’ normale tutto ciò?.
In merito alla risposta alla mail di Stefania del 6 marzo 2012 alle 14:21 sulla responsabilità per la revisione scaduta.
Anche ad un mio amico è capitata una situazione analoga e la ditta non ne vuol sapere di pagare. Ma in merito all’opposizione su altri forum ho letto che è facoltà dell’amministrazione notificare anche “solo” ad uno degli obbligati in solido, i quali poi, eventualmente, dovranno risolvere tra loro la questione. Se è così, allora quali sarebbero le possibilità di successo dell’opposizione?…non resterebbe che pagare e poi eventualmente chiedere alla ditta di dividere la spesa. Grazie.
direi che mi pare una pratica scorretta. Sarebbe il caso di far verificare puntualmente la tipologia di sanzione e l’imputabilità al dipendente. Diversamente, dovreste impugnare detto pagamento nelle opportune sedi.
la mia azienda notifica a tutti i dipendenti una multa fatta nel 2010 con relativa cartella serit con tutte le spese, consideri che l’azienda ha un responsabile dei mezzi, e che chiunque faccia uso dei mezzi deve compilare un modulo interno chiamato dei kilometri, in questo foglio in quella data non risulta nessuno che abbia preso il mezzo, e quindi l’azienda ha pensato bene di addebitarla a tutti i dipendenti.
è una cosa corretta????’
come ci si puo’ difendere da questo??
quanto all’azienda, mi pare più che corretto l’addebito a Lei delle sanzioni, in quanto conducente. Provveda a fare opposizione e, nel caso in cui le multe dovessero essere annullate, potrà chiedere il rimborso alla Sua azienda. Per quanto riguarda i rapporti con il datore di lavoro, provi a depositare un reclamo. Se vuole sapere se vi sono gli estremi, credo dovrebbe far valutare compiutamente la questione da un legale.
Buongiorno in due mesi mi sono arrivati 9 verbali per mancati pagamenti di pedaggi su tratte gestite dalla serravalle. Ho scoperto, dalla stessa Serravalle, che c’è stato un malfunzionamento delle loro apparecchiature che non hanno letto il mio bancomat ma non hanno emesso lo scontrino di mancato pagamento. La sbarra si alzava e io passavo convinta che il pagamento fosse andato a buon fine. Dunque non è stata una mia mancanza. Il problema è che, avendo un’auto aziendale, le mie multe, compresi questi 9 verbali, sono stati già pagati dalla società di leasing e la mia zienda me le ha già addebitate sullo stipendio senza che io potessi contestarle. Tra l’altro, a fronte di mancati pedaggi per circa 20 euro me ne stati decuratati altri 50 per spese di gestione. Ho chiesto chiarimenti all’azienda ma non mi ha risposto. Chi mi dovrebbe rimborsare il tutto? E poi: alla luce di quanto accaduto ho chiesto alla mia azienda di mandarmi le multe a casa e di non addebitarmele più in busta paga automaticamente. Ma nessuna risposta. Ci sono gli estremi per l’avvio di una pratica legale? Grazie
deve fare opposizione. Per multe elevate alla guida risponde il conducente, ma per mancata revisione deve rispondere il proprietario. Se legge bene la cartella, vi è specificato il termine e l’Autorità cui fare opposizione.
Buongiorno, vorrei chiarimenti su quanto accaduto: mi è stata notificata una cartella esattoriale con cui mi viene richiesto il pagamento di una multa presa alla guida di un’auto di proprietà della ditta presso cui lavoravo poichè l’auto risultava essere senza revisione.
preciso che venivo fermata dalla polizia stradale e firmavo il verbale; l’auto che utilizzavo non era assegnata a me personalmente ma guidata a turno dai vari dipendenti. posso fare ricorso, e se sì avanti a chi, per contestare la responsabilità solidale? ritengo la ditta la sola responsabile in quanto proprietaria del mezzo. Vi ringrazio, è urgente perchè stanno per scadere i termini per presentare un’eventuale ricorso.
Salve ho preso + di una multa in zona ztl a milano con mezzo della ditta devo pagarle?
caro Vincenzo, la multa per violazioni relative alla guida è a carico del conducente, quindi sì, è Lei a dover pagare.
Un mese fa alla mia azienda e’ stata notificata una multa per eccesso di velocita’ ( limite 50 andavo a 66 ), la multa e’ di 175 euro e 3 punti sulla patente, la mia azienda come anche in precedenza, per multe per divieto di sosta , etc. mi ha dato la multa e non ne vogliono sapere nulla visto che l’ho presa io, devo pagarla e dare la mia patente, per il momento ho fatto ricorso al giudice di pace, e vorrei sapere da voi se e’ giusto tutto cio’ visto che sono tutti i giorni in mezzo alla strada, e se rischio che la multa mi venga raddoppiata dal giudice di pace, per favore aiutatemi, grazie.
un mio amico ha ricevuto da poco una cartella Equitalia in cui gli viene richiesto il pagamento di due multe da lui prese, alla guida di un camion aziendale, nel 2009.
Le multe sono per eccessivo carico e gomme lisce. Dice lui, e può confermare un suo ex collega, che per entrambe le condotte il responsabile è il datore di lavoro. Ora Equitalia chiede a lui, ed al datore di lavoro in via solidale, il pagamento di queste multe. Che deve fare?? Ci sono gli estremi per un’opposizione? davanti a chi?
Salve, Fabio. Mi sembra alquanto strano che Lei, sapendo di entrare in una zona di traffico limitato lo ha comunque fatto. Ma allora tutte le consegne per quella ditta subiscono le multe? Se la ditta presso cui Lei lavora sapeva che vi era questo inconveniente paga lei, altrimenti tocca a Lei conducente. Cordiali saluti
In data 12 luglio 2011 sono entrato in una zona ZTL per consegnare della merce con il furgone della ditta,puntualmente poi è arrivato il verbale alla ditta per cui lavoro e il titolare pretende che sia io a pagare i 92 euro.E’ legittimo da parte sua il suo comportamento visto che dovevo effettuare la consegna a un suo cliente?
Gentile Sig.ra Barbara, ci sono tutti i presupposti per inoltrare un ricorso avverso la cartella esattoriale. Si faccia assistere da un legale. Cordiali saluti
Sono la titolare di una piccola società onde i dipendenti usufruiscono, anche per andare a casa, l’auto aziendale senza nessun costo aggiuntivo. Le multe le pago io e poi le detraggo dallo stipendio, ma non sulla busta paga.
Vorrei essere corretta con i dipendenti. Qual’é la procedura da seguire?
in data 16/09/2010 un autista alle mie dipendenze è stato multato dalla Polstrada per eccesso di carico. Ho provveduto personalmente in data 03/11/2010 al pagamento del verbale notificato al momento dell’infrazione, entro i canonici 60 gg. In data 02/11/2010 mi è stato recapitato un ulteriore verbale intestato alla ditta come obbligata in solido, che non ho pagato, in quanto ritenevo che la sanzione venisse estinta con il primo versamento. Oggi, 13/07/2011, è arrivata la cartella esattoriale intestata alla ditta con l’importo della contravvenzione duplicato e maggiorato di ulteriori spese. In questo caso come mi devo comportare? La ringrazio in anticipo.
Gentilissimo Gererdo, il mio consiglio è di non avviare il ricorso, dato che ci sono pochissime possibilità di vincerlo. Cordiali saluti
Gentile Raffaella, di certo Lei non è stata molto accorta se era a conoscenza che la Società presso cui lavorava possedeva sia la petente che la copia firmata per attestare la guida. Nulla quindi si può addebitare al Comune, che notifica nel luogo della patente e doveva essere Lei ad attivarsi per ritirare tutto alla fine del rapporto. Cordiali saluti
tempo fa lavoravo per una società di corsi di lingua straniera che mi dava la macchina di proprietà del titolare per andare nelle varie sedi o case private a svolgere il mio lavoro di docente. Per tutelarsi, la segretaria chiedeva a tutti i dipendenti una fotocopia dellla patente in caso di multe.
Dopo alcuni anni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ho ricevuto una cartella esattoriale riguardante una multa per eccesso di velocità presa con l’auto di questa società più la maggiorazione per il mancato pagamento senza aver mai ricevuto la prima multa. L’avvocato del comune in questione dice che loro non erano tenuti ad inviarmi la multa anche a me poichè avevano un foglio firmato dove io dichiaravo di essere alla guida e la fotocopia della mia patente allegata. Il problema è che i dati inseriti in questo foglio (come la residenza) non erano esatti poichè la fotocopia della mia patente era stata effettuata quando io risiedevo in un’altra città, ma anche altri dati non erano del tutto precisi, come l’ente emissionario della patente, per cui non ho mai ricevuto la multa proprio perchè veniva inviata, molto probabilmente, nel luogo sbagliato. Mi chiedevo se ci fosse una legge che obbligasse il comune a controllare la veridicità dei dati prima di inviare una multa in modo da togliermi da questo impiccio che mi costerebbe assai caro. La ringrazio in anticipo.
in riferimento al mio messaggio del 10/06/2011 ore 10.30, volevo porLe un ultima domanda. La vettura aziendale, è un leasing, infatti sul libretto riporta che il proprietario è la società di leasing, non la mia società. E’ possibile che a questo punto valga il discorso dei 90+60 gg?Insomma che loro abbiano bisogno di quei 60 giorni per risalire al proprietario tramite la società di leasing? In questo caso non avrei possiblità di fare ricorso credo. La ringrazio in anticipo.
Gentile Sig. Gerardo, l’analisi del richiedente è corretta. Proceda pure. Cordiali saluti
Gentile Sig. Giuseppe, se il titolare che ha trattenuto l’importo della multa sulla busta non paga, l’obbligo passa al trasgressore che potrà rivolersi sulla ditta, quindi Le consiglio vivamente di effettuare i dovuti controlli!!! Cordiali saluti
viaggio per lavoro quotidianamente con una vettura aziendale. Ho ricevuto una multa per eccesso di velocità (infrazione del 29-01-2011), ovviamente è stata recapitata alla mia società. Noto però che la polizia municipale ha consegnato il verbale alle poste in data 11-05-2011, sebbene loro abbiamo scritto “consegnato alle poste in data 03-05-2011”, ma ovviamente fa fede il timbro postale. Pertanto oltre il limite dei 90 giorni consentiti. Informandomi, ho saputo che nel caso di vettura aziendale questo termine passa da 90 a 90+60, a causa dei tempi necessari all’identificazione del trasgressore (è il classico caso della vettura aziendale). Ora mi chiedo, la multa è intestata alla mia società, infatti loro l’hanno ricevuta ed il verbale riporta “conducente non identificato”; siccome farò fare ricorso direttamente dalla mia azienda, suppongo valga il termine dei 90 giorni e quindi il verbale è impugnabile nei confronti del Prefetto. E’ corretto?
Gentile Dottoressa,sono un trasportatore di un’azienda alla quale circa due mesi fà gli è stata notificata una multa fatta da un autovelox.Alla guida c’ero io e il titolare ha voluto che io firmassi la dichiarazione da spedire alla polizia municipale.Il titolare ha addebitato l’importo della multa sulla mia busta paga,prendendosi il compito di andare a pagare lui la multa.Trascorsi i 60 gg per il pagamento della multa, se il titolare non paga la multa che succede?
con l’auto aziendale in data 29/09/2010 ho commesso un’infrazione per superamento del limiti di velocità che è stata verbalizzata il 07/04/2011 ed inviatomi a casa in data 05/05/2011 in quanto non più in forza presso l’azienda. Vorrei sapere se i termini di notifica rientrano nei termini corretti o se posso fare ricorso al Prefetto.L’auto è di proprietà di una società di leasing.
Marinela Tirdea
E normale istituire il fermo amministrativo sull’auto personale, quando le multe sono state presse con il camion che apparteneva alla ditta dove hai lavorato ? Quando subentra la “responsabilità solidale” ? la ditta non e tenuta a pagare la meta con il conducente ? Al conducente si tolgono i punti della patente, e lui paga pure ? Grazie anticipatamente per la risposta.
Salve, Mario. Il verbale viene notificato alla società proprietaria, a cui spetta ricorrere. Cordiali saluti
relativamente all’infrazione del cds commessa da un dipendente su auto aziendale, il verbale di accertamento veniva notificato solo alla società. Il dipendente vuole presentare ricorso al Prefetto. Può farlo o piuttosto è necessario che l’azienda provveda a notificare il verbale anche al dipendente direttamente interessato? A che titolo il dipendente può fare ricorso se non è il edstinatario di nessun notificazione?
Gentile Alessandra, da quello che Lei mi riferisce ritengo che il verbale sia stato notificato solo al rappresentante legale perchè l’auto è intestata a lui, e non alla società. In questo caso, nel ricorso non si potrebbe inserire tale mancata notifica. Cordiali saluti
al rappresentante legale di un’azienda è stato notificato un verbale per infrazione al codice della strada commessa su auto aziendale. Tuttavia, alla società, che è una srl, non è stato notificato alcunchè. Tra i motivi di ricorso, posso inserire tale mancata notifica?
Gent.mo Roberto, il verbale va notificato alla ditta proprietaria e comunicato al conducente per la detrazione dei punti. Non può essere notificato a Lei perchè non è stata contestata l’infrazione direttamente. Cordiali saluti
Buongiorno alla mia azienda è stata notificata una multa di un’autovetura aziendale guidata in modo esclusivo dal sottoscritto. l’azienda ha comunicato i miei dati per la detrazione dei punti. A me non è mai stato rinoticiato il verbale. Non essendo esperto in materia ho fattor ricorso al prefetto avverso tale verbale. Il prefetto lo ha rigettato non perche io non legittimato ma per mancanza di elementi probatorri. L’ordinanza del prefetto fa riferimento erroneamente riferimento ad un verbale a carico mio. Secondo lei poso fare ricorso al giudice di pace avverso tale ordinanza?
Gentilissimo Roberto, per le infrazioni commesse a partire dal 14 Agosto 2010 i giorni sono 90 e 100 giorni per l’obbligato in solido..Il termine decorre dal momento in cui l’ente accertatore ha affidato il plico all’Ufficio postale che in teoria puo’ recapitarlo anche dopo mesi.
sono utilizzatore di un’auto aziendale. Il 07/07/2010 ho commesso un infrazione per superamento del limiti di velocità che è stata verbalizzata il 13/08/2010. La mia azienda ha ricevuto il verbale (timbro) il 03/03/2011. Vorrei sapere se i termini di notifica che devono essere considerati sono di 150gg o 90gg e se tali termini devono essere allungati e di quanto dato che l’auto è di proprietà di una società di leasing. Grazie
Caro Alessandro, la notifica arriverà anche alla società, in quanto proprietaria del veicolo.
volevo avere un informazione riguardo alla notifica.
Mi è stata fatta una contravvenzione per superamento del limite di velocità mentre guidavo con auto aziendale. La macchina è intestata ad una società che ci concede le auto a noi in leasing.
La multa ho già provveduto io stesso a pagarla, volevo sapere se comunque verrà inviata una notifica anche alla società che ci concede le macchine oppure, avendo già pagato, non verrà inviata nessun’altra notifica.
Salve. Non so se il termine per la notifica in Svizzera è lo stesso che in Italia, certo è che in Italia ad aprile era di 150 giorni poi è passato a 90. Comunque in ogni caso siamo fuori (da aprile a novembre). Bisogna pero’ fare attenzione alla legge svizzera e a che cosa prevede. Puo’ essere che per loro basti la comunicazione ordinaria senza avviso di ricevimento. Ci tenga aggiornati.
Buon giorno, volevo avere un informazione riguardo una multa presa in svizzera con la macchina aziendale nel aprile 2010. In ditta è arrivata una lettera normale con indicazione di comunicazione del conducente. Non è stato risposto perchè non era una raccomandata. Qualche giorno fa l’ufficio della Polizia giudiziaria di zona ha contattato per chiedere informazioni al riguardo del conducente per quella multa. Ho letto nel forum, che come in Itlia c’è il termine entro 60 giorni per la notifica. Cosa consiglia di fare ? Grazie
Salve, Loredana. Innanzitutto per procedere in qualsiasi modo è necessario sapere se l’azienda presso la quale lavora Suo marito ha pagato o meno la multa. Se continua a non ricevere alcuna risposta, faccia scrivere una lettera da un legale. Se la multa non fosse stata pagata dall’azienda, infatti, essendo Suo marito obbligato in solido è tenuto a pagare, salvo poi rivalersi sull’azienda.
Gentile dottoressa, la ringrazio anticipatamente per la sua collaborazione e vorrei esporle il mio problema.
Mio marito è dipendente di una ditta di trasporti e il 22/10/09 ha preso una multa per aver superato le ore di guida di 200€ che l’azienda aveva detto che pagava. Ora invece alla fine di luglio ci è arrivata una ingiunzione di pagamento per 400€ per aver fatto ricorso poi rigettato senza nemmeno avvertire. Abbiamo inviato all’azienda una raccomandata chiedendo la copia dell’avvenuto pagamento ma non ci risponde ne per iscritto ne dopo sollecitazioni verbali.Secondo Lei quale potrebbe essere la soluzione del soluzione? Ancora grazie per il consiglio. Cordiali saluti
gentile Dottoressa, mi è stato recapitata una cartella esatoriale per una multa del 2005. In quell’anno usufruivo dell’auto aziendale nel caso di multe mi presentavano il verbale ed io provedevo al pagamento. In questo caso non so se quella multa l’ho gia pagata oppure vi erano irregolarità ecc. a distanza di così tanto tempo come posso tutelarmi? la ringrazio anticipatamente.
Salve. La multa è nulla perchè si precrive appunto nel termine di 60 giorni (entro cui bisogna provvedere a notificarla alla parte). Stia quindi tranquillo.
Gentile Dottoressa, a Giugno 2010 mi è arrivata una multa salata dalla svizzera, per un’infrazione di eccesso di velocità che risale a 2 anni fa cioè Giugno 2008! Se non sbaglio esiste una legge in Italia che le multe devono esser notificate entro 60 gg, possono loro chiedermi soldi dopo 2 anni? Come devo fare per non pagare? A cosa vado incontro?
Christian :Buonasera, e grazie d’anticipo per la disponibilità e gentilezza.
Le espongo il mio caso: a luglio 2008 sono stato multato con decurtazione punti per eccesso di velocità, colto in flagranza di violazione con apparecchiatura elettronica per il rilevamento.
L’autoveicolo da me guidato è tuttavia intestato alla ditta per cui lavoravo, con la quale tuttavia avevo un’accordo per prestazioni occasionali, non ero quindi nè socio nè dipendente della società intestataria del veicolo.Detta società si occupa della locazione di automezzi, ed è una spa.
Non ho mai effettuato il pagamento della sanzione, ed oggi mi è arrivata la cartella esattoriale di equitalia.
non dovrebbe essere l’intestatario del veicolo (la società) ad essere obbligato in solido? Con eventualmente la possibilità di rivalersi su di me? Perchè dovrei essere io obbligato al pagamento?Come posso tutelarmi da pignoramenti ed altri provvedimenti?
Ancora grazie per l’aiuto e per l’utilissimo Blog,Saluti
Salve, le ripropongo il mio problema sapendo che secondo il mio legale non c’è niente da fare in quanto l’infrazione è stata commessa da me ed i vigili erano quindi autorizzati a far inviare direttamente a me la cartella di equitalia.
Per cortesia, mi dica lei, cosa posso fare ora? E se non pago, cosa succederà?
gentile dott.ssa, il 2 luglio 2010 mi è arrivata una raccomandata dalla mia precedente ditta dove ero dipendente, con la quale non lavoro piu’ da Dicembre 2008 , con tre multe prese con autovelox in svizzera in giugno 2008. La macchina era intestata al noleggio e poi dalla ditta data in uso a me.Chiedo se ci sono i termini e le condizioni per non pagare queste multe.Grazie in anticipo
maria fresella
le chiedo un Suo consiglio in merito alla seguente:
multa avuta guidando una macchina aziendale in da 29.11.2009; l’infrazione è stata accertata il 27.01.2010; la multa è stata notificata il 27.05.2010: IL TERMINE DI RPESCRIZIONE DA QUANDO DECORRE?
Il RICORSO DA CHI DEVE ESSERE EFFETTUATO? dall’azienda proprietaria e/o dal conducente? Se lo può fare il conducente cosa deve dichiarare nel ricorso?
Buonasera, e grazie d’anticipo per la disponibilità e gentilezza.
L’autoveicolo da me guidato è tuttavia intestato alla ditta per cui lavoravo, con la quale tuttavia avevo un’accordo per prestazioni occasionali, non ero quindi nè socio nè dipendente della società intestataria del veicolo.
Detta società si occupa della locazione di automezzi, ed è una spa.
non dovrebbe essere l’intestatario del veicolo (la società) ad essere obbligato in solido? Con eventualmente la possibilità di rivalersi su di me? Perchè dovrei essere io obbligato al pagamento?
Come posso tutelarmi da pignoramenti ed altri provvedimenti?
Ancora grazie per l’aiuto e per l’utilissimo Blog,
Salve. Ritengo che il rapporto tra la ditta e la ditta interinale che deve prestare a questa un servizio non possa essere considerato di subordinazione. Quindi, se la ditta da’ un suo autoveicolo ad un dipendente di quella interinale, quest’ultimo non puo’ essere considerato dipendente, con tutte le conseguenze del caso: risponde la ditta proprietaria del mezzo ed il suo guidatore in solido per infrazioni al codice della strada, cosi come la ditta e la sua assicurazione con il guidatore non in solido risponde per danni a cose e persone al di fuori della circolazione stradale. Cordiali saluti
Buona sera Dott.ssa Lenoci,
La guida di un veicolo aziendale può essere autorizzata ad una persona dipendente di una ditta internale, se questa stessa ditta interinale è sotto contratto, per prestazione di servizio, con l’azienda proprietaria del veicolo?
Possiamo considerare questa persona dipendente della ditta interinale, collaboratore dell’azienda?
Quali potrebbero essere le “controindicazioni”?
In che modo l’azienda potrebbe essere messa in difficoltà in seguito ad infrazioni e/o richieste di risarcimento danni materiali, fisici e/o morali in seguito ad eventuale sinistro?
Salve. La società di leasing avrebbe dovuto consultarLa prima di pagare, se vi fossero ragioni per contestare la multa. Ora non può più opporsi perchè la stessa è stata pagata. Da quanto scritto non si intravedono ragioni per una valida opposizione alla multa. Cordiali saluti
ho ricevuto una multa per eccesso di velocità con la mia auto aziendale, rilevata da postazione fissa.
Il fatto è accaduto l’8/11/09, la notifica è stata fatta alla Società di Leasing cui appartiene l’auto a febbraio 2010 , che ha provveduto a pagare. La stessa ha provveduto a fatturare la somma alla mia azienda il 16/4, che mi ha informato ca un mese dopo di dover rimborsare la Società di Leasing.
In questo modo, però, la Società di Leasing, pagando, mi ha tolto la possibilità di ricorrere al Giudice di Pace se ve ne fosse buona ragione.
Posso oppormi al pagamento?
Gentile Ruggiero, come faccio a sapere il motivo del mancato controllo degli altri camion? Perchè non l’ha fatto presente nel momento in cui l’ispettorato svolgeva il controllo? Non essendo stata presente, non riesco a formulare alcuna ipotesi. Buona giornata.
Gentile D.ssa buongiorno volevo sapere questo: in azienda arrivato l’ispettorato del lavoro per contrallare i Dischicronottacchigrafo, del camion che ho guidato IO, sono tenuti a controllare tutti i dischicronottacchigrafo degli altri autisti o no? Se si perche non l’anno fatto?.grazie
Carissima Cristina, è la società intestataria dell’auto che deve comunicare chi era alla guida e pagare la multa (con la maggiorazione). Questo, ovviamente, se non è Lei a farlo. Comunque si tratta di un’obbligazione in solido. Cordiali saluti.
Gentile D:ssa Lenoci, vorrei formularle la seguente domanda, la mia azienda mi ha trasmesso una multa da me presa in autostrada ma non mi è chiaro cosa è meglio fare:
-dichiarare chi era alla guida, pagare multa con relativa decurtazione dei punti
-non comunicare chi era alla guida e pagare quanto previsto MAGGIORATO; questo posso farlo io o deve essere fatto dall’azienda direttamete?
Gent.ma Paola, il termine di 150 giorni è comunque valido, e decorre dal giorno in cui è avvenuta la violazione. Non c’è differenza se si tratta di una società di leasing. Cordiali saluti
l’azienda per la quale lavoro ha ricevuto una multa per eccesso velocità :la violazione è stata rilevata da autovelox in data 10/09/2009 e la notifica è arrivata il 26-04-2010.Essendo la macchina intestata ad una Società di Leasing il termine dei 150 giorni è valido?Cosa si intende per ” decorrenza da quando i vigili hanno notizia del soggetto che ha la disponibilità materiale del mezzo?”In tal caso sulla notifica dovrebbe essere indicato?
La ringrazio per la gentilezza e Le porgo cordiali saluti
Salve, Leonida. Se Lei è sicuro di non aver rcevuto alcuna notifica della multa, allora può inoltrare ricorso al Prefetto, impugnando la multa per mancata notifica. Le ricordo che l’Amministrazione potrebbe provare invece di aver inviato regolare notifica mediante avviso di ricevimento della raccomandata, che a Lei potrebbe essere sfuggito. Buona giornata
Salve Dott.ssa le volevo porle il mio caso:
il 17/04/2010 l’Agenzia Equitalia di Bologna per la riscossione di tributi mi ha notoficato un recupero credito di 544,62 Euro; il 22/11/2005 ero alla guida del furgone intestato alla ditta per cui effettuavo collaborazione lavorativa gli stessi mi ritiravano la carta di circolazione in quanto l’autoveicolo era sprovvisto di revisione periodica faccio presente che contestualmente presero anche la mia patente; successivamente sul luogo del fermo mi raggiungeva il mio titolare il quale risolveva amichevolemnte l’accaduto e i C.C. mi restituivano la mia patente, sono a precisare che non ho mai firmato il verbale. Faccio altresi presente che dalla notifica si evidenzia il raddoppio dell’importo che era di euro 286,00; le chiedo come e possibile che sia raddoppiata se non mi è stata mai notificata alla mia residenza, che preciso la stessa ancora della data dell’evento, inoltre la stessa cartella è stata notificata anche al mio ex titolare ed entrambi riporta la nota (in qualità di coobligato/solidale).
Le chiedo chi deve pagare la multa ? oppure sono da pagare tutte e due ? inoltre come possiamo verificare se realmente sia stata notificata ? a chi rivolgersi alla Prefettura di Bologna ? a quale ufficio ? oppure ricorso con legale (Avvocato).
Scusi per le mille domande.
Grazie a Lei per l’intervento, a presto
Gentile D.ssa Leonici grazie per la esauriente e fulminea risposta.
Caro Daniele, avrebbe dovuto tutelarsi prima nei confronti del titolare della ditta, mettendo per iscritto la sua intenzione di pagare la multa. Ora è tardi, può comunque rivalersi sulla azienda, anche perchè non è stato ancora dichiarato il fallimento. Però la multa deve pagarla Lei. Io personalmente Le consiglio di non affrontare una causa legale per recuperare questi soldi, in quanto potrebbe trovarsi a sborsarne molti di più. Buona giornata
Salve D.ssa, le volevo esporre il mio caso: nel 2007 mi è stato fatto un verbale dai carabinieri, in quanto la vettura aziendale che stavo conducendo aveva la revisione scaduta da pochi giorni. Il verbale è stato consegnato direttamente al titolare della ditta, che si è preso carico di tutto.
Il mio rapporto di lavoro con la società si è interrotto a dicembre 2007, e ieri mi è stata notificata la cartella relativa al suddetto verbale (quindi la multa non è stata più pagata). Premetto che la società ad oggi risulta inattiva, non chiusa o fallita. Essendo stato notificato il verbale dalla società Equitalia, temo un pignoramento di immobile o di veicolo; di conseguenza ho lasciato disposizione a mia moglie di pagare entro la scadenza l’importo di euro 470,00. Ora le mie domande sono: su chi posso avvalermi? Sono tutelato legalmente di fronte a forti negligenze aziendali come questa? Dalla sua esperienza creda che valga la pena di affrontare un’eventuale causa per 470 euro?
Gent.mo Mattia, innanzitutto grazie per i complimenti al nostro blog. Per quanto riguarda il Suo caso, è chiaro che la persona dichiarata alla guida dell’auto ne è al corrente. Quindi siamo di fronte ad una obbligazione solidale, che implica il pagamento in solido della multa. Ossia, Lei è tenuto a pagarla, salvo rivalersi poi sulla persona in questione, visto che la multa finirebbe nella Sua cartella esattoriale. Buona serata
Salve D.ssa,innanzitutto mi complimento in quanto non vi sono molti siti utili come questo.
Il mio caso è il seguente: Ho preso una multa con una macchina intestata alla mia persona,tuttavia ne ho dichiarata un’altra alla guida,quali sono le responsabilità di quest’ultima?.
Oltre alla decurtazione dei punti se questa persona non pagasse la multa essa finirà nella mia cartella esattoriale o nella sua?
Caro Massimo, la foto Le serve per dimostrare la sua estraneità alla violazione che Le è stata contestata, e questa procedura “rafforzata” (cioè che la foto non viene inviata al domicilio, ma deve essere ritirata dal soggetto interessato), è utile ai fini della privacy. Quanto ai tempi, tre mesi sono ancora giusti per mettersi in regola con il pagamento della multa. Cordiali saluti.
Caro Massimo, in realtà è improprio definirsi “titolare” di un’azienda. Lei è amministratore o socio di suddetta società? In ogni caso il principio resta lo stesso: Lei deve pagare la multa, salvo poi rivalersi sul patrimonio della società di cui fa parte. Cordiali saluti.
Gentile D.ssa Leonci, ho letto proprio adesso un articolo di un malcapitato nella mia stessa IDENTICA situazione che ha preso la multa sul mio stesso tratto stradale e tralasciando il discorso dell’errata notifica giustamente lamenta il fatto che l’onere di provare l’infrazione è a carico della polizia mentre nel mio caso non ho la disponibilità della foto cioè devo andarmela a prendere se la voglio vedere ed io la multa l’ho presa in una città diversa da dove risiedo così che L’ ONERE diventa mio!!!
Il malcapitato sottolinea anche un certo termine di decadenza breve nel comunicare l’infrazione mentre sia io che lui abbiamo aspettato circa 3 mesi per sapere che avevamo INFRANTO LA LEGGE ed io sinceramente non ricordo nemmeno dove stessi andando quel giorno e se ero proprio io..
Che mi dice possono essere degli spunti forti per ricorrere??
Scusandomi per il disturbo le rinnovo i miei saluti
Grazie per la risposta, ma cosa significa in questo caso che è un obbligazione solidale??? Inoltre sono sempre stato io il titolare della ditta sia quando era s.a.s. sia quando è diventata s.n.c.
quindi se non ho capito male, volendo rivalermi in giudizio lo dovrei fare contro me stesso…!!!!
Caro Massimo, trattandosi di obbligazione solidale Lei deve pagare la multa che Le è stata notificata, salvo poi rivalersi contro l’azienda, rivolgendosi ad un legale. Il ricorso è possibile anche se nel frattempo l’azienda ha cambiato ragione sociale. Cordiali saluti.
vorrei sottoporvi un caso URGENTE..
il 20 aprile scadono i termini per poter ricorrere contro una multa per eccesso di velocità 92km/h mentre il limite era di 70km/h rilevata con apparecchiatura automatica e relativa fotografia la quale non è in mio possesso.
l’auto era intestata alla mia ditta che al tempo dell’infrazione era una SAS e che 1 mese dopo si è trasformata in S.N.C.
La multa mi è stata notificata il 20/02/2010 ed è intestata alla ditta SAS che non esiste più.
Ho qualche possibilità di ricorrere contestando l’errata notifica???
Vi ringrazio. Massimo
Gent.mo Ivano, al Giudice di Pace va inoltrata una sola richiesta, e cioè che l’azienda paghi la multa più i 600 euro del ritardo. Si procuri anche una prova testimoniale che attesti l’impegno (anche solo verbale) che l’azienda ha preso nei suoi confronti.
sempre in merito alla questione soprariportata ho pensato che potrebbe essere utile andare dal Giudice di Pace e chiedere che la multa sia pagata per intero, come da accordi (però solo verbali), dall’azienda, o in subordine che io paghi la multa e, in assenza di comunicazioni di non avvenuto pagamento, che l’azienda stessa paghi i 600 euro del ritardo. Questo è possibile? Deve essere fatto dopo il pagamento della multa o si può fare anche prima?
Caro Renato, Lei può adire il Giudice di pace senza alcuna delega, visto che si tratta di un caso di obbligazione solidale. Cordiali saluti
Purtroppo, Sig. Ivano, come nei casi analoghi che mi sono stati posti, Lei è tenuto al pagamento della multa. Salvo potersi rivalere poi nei confronti della Società tramite l’azione di un legale. In bocca al lupo
Buongiorno, ho preso una multa con l’auto aziendale. Leggendo il verbale un mio amico della Municipale mi ha detto che ci sono gli estremi per proporre un ricorso al Giudice di Pace. Dato che l’auto è aziendale, posso farmi rilasciare una delega dall’azienda nella quale di chiarano che mi delegano ad agire in nome e per conto (mio) proprio per la proposizione del ricorso?Grazie mille
il 28/06/08 alla guida dell’auto aziendale ho ricevuto una multa per eccesso di velocità, contestata all’azienda e non a me. In data 01/07/08 ho terminato ogni mio rapporto con il datore di lavoro, essendo già in preavviso da due mesi. Successivamente, in settembre, l’azienda (con la quale esistevano accordi verbali perché l’azienda stessa pagasse le multe) mi ha contattato per dirmi di venire a pagare la contravvenzione arrivata in sede; io non sono mai andato dicendo che, appunto, gli accordi erano diversi.
Ieri mi è arrivato a casa un verbale da 950 EUR circa per quella contravvenzione non pagata: l’azienda, senza informarmi, non ha pagato la contravvenzione e ha girato i miei dati alla Polstrada.
Dott.ssa Cristiana la ringrazio per la risposta, ma l’obbligato in solido è l’azienda stando alla raccomandata.
Per rivalermi sull’azienda devo avvelermi di un avvocato? Posso anche rivolgermi al giudice di pace?
Caro Davide, trattandosi di un’obbligazione in solido Lei è tenuto a pagarla, salvo poi potersi rivalere nei confronti della azienda, che dovrà risarcirLe anche i danni per non averLe spiegato il funzionamento dei suddetti dischi. Cordiali saluti.
Faccio l’autista presso una s.r.l. da molti anni, pochi mesi fa’ da un controllo effettuato dall’ l’ispettorato del lavoro è risultato che i miei dischi sono stati compilati in parte perchè dichiarati non chiusi ( non sapevo che ha fine giornata dovevo segnare i chilomentri rilevati dal tachigrafo come ad inizio giornata).
Dopo un po’ sia io che la ditta abbiamo ricevuto una raccomandata relativa alla sanzione di circa € 3.000.
Questa raccomandata è intestata in qualità di trasgressore a me e in qualità di obbligato in solido alla ditta.
L’azienda ha deciso di far pagare l’intera somma a me, ma è corretto? in quanto sulla raccomandata il responsabile in solito è la ditta, la quale non a mai dato istruzioni sulla compilazione dei dischi?
Vi chiedo un aiuto perchè non so’ proprio come devo comportarmi.
Dott.ssa Cristiana Lenoci
Cara Maria Laura, poichè trattasi di obbligazione solidale la multa va pagata, salvo rivalersi successivamente verso l’amministratore della Società, anche se ha chiuso i battenti.
Caro Fabrizio, basta una dichiarazione di questo tipo per delegare la guida ad altra persona
il sottoscritto (nome del legale rappresentante dell’impresa), nato a …. il gg/mm/aaaa, codice fiscale ……………., residente in …………………, legale rappresentante della Società ……………….., con sede in ……………… via …………… n.ro …………………, CF e P.Iva ………………………
delega / autorizza
il sig. (nome persona che potrà usare la macchina) nato a ………….. il gg/mm/aaaa, residente in …………………, codice fiscale ………………………………., ad utilizzare l’auto aziendale Modello + targa veicolo nell’orario dalle ore …. alle ore ….. (orario chiusura ufficio/ditta).
luogo + data
ad un mio amico titolare di una ditta gli è stata ritirata la petente per eccesso di velocità, se adesso dovesse fare guidar il furgone a terza persona, che non fa parte dell’azienda, per poter continuare a lavorare cosa deve fare ????
Basta una semplice delega con allegata visura camerale o no?? e in base a quale art. di legge si può regolare.
Grazie tante e buon lavoro.
maria laura sulis
mi è arrivata una multa automobilistica del 2004 come amministratore della società a cui la macchina era intestata, ora la società è stta chiusa da 2 anni, la multa la devo pagare lo stesso?
Cara Daniela, trattandosi di un’obbligazione solidale suo marito è costretto a pagare la contravvenzione ricevuta, salvo rivalersi successivamente sul titolare della Società. Cordiali saluti.
Un anno circa fa, mio marito lavorava per una ditta e utilizzava l’auto aziendale presa a noleggio. un week end di luglio 08 il titolare della ditta ha chiesto di poter utilizzare l’auto per motivi personali e ovviamente mio marito ha acconsentito, essendo l’auto dell’azienda.Durante il weekend è stata effettuata una contravvenzione, ma non era mio marito alla guida, bensi il titolare.pero le notifiche, gli avvisi di pagamento e la notifica della cartella esattoriale arrivano a nome di mio marito al nostro indirizzo, risultando lui l’utilizzatore dell’auto.come si deve comportare??’è giusto che paghi mio marito anche se non era alla guida??come possiamo tutelarci o comportarci??
Salve, Marco. Essendo Lei obbligato on solido con la Società, è costretto a pagare la multa, salvo poi tentare di rivalersi sulla stessa adendo il Giudice di Pace, tramite un legale. Poichè la Società non è più attiva, la cosa potrebbe risultare un pò complicata. Cordiali saluti
desidero sottoporre alla Vs. attenzione il mio caso:
In data 15/12/2008 guidando l’auto aziendale sono stato fermato dalla pattuglia della stradale perchè l’auto aveva uno dei fari non funzionanti. Il verbale è stato intestato a me, come guidatore del mezzo.
Il problema del faro era stato sollecitato da me più volte in azienda ma non era mai stato risolto e quindi al mio ritorno in azienda ho consegnato la sanzione al responsabile di filiale che mi ha comunicato che avrebbe pagato lui la multa.
Oggi 05/01/2010 mi è stata notificata la cartella esattoriale per il mancato pagamento del verbale in questione.
Il mio contratto con l’azienda è cessato a febbraio 2009 e contattando l’ex responsabile della filiale (che è stata chiusa) mi ha detto di aver spedito la multa in sede centrale.
Il problema è che l’azienda, una srl, dovrebbe essere stata ceduta o cessata dai vecchi titolari (ancora da verificare), che non hanno voluto darmi spiegazioni.
E’ giusto che devo pagare io la cartella?Come posso tutelarmi?Devo procurarmi un legale o andare dal giudice di pace?
Carissimo Fabio, la risposta al tuo quesito è tutta nell’art. 196 ( 1 e 3 comma) del Codice della strada, ovvero il Dlgs n. 285 del 30/04/1992, nel quale si enuncia il “principio di solidarietà”
1. Per le violazioni punibili con la sanzione amministrativa pecuniaria il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, è obbligato in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma da questi dovuta, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. Nelle ipotesi di cui all’art. 84 risponde solidalmente il locatario e, per i ciclomotori, l’intestatario del contrassegno di identificazione.
2. Se la violazione è commessa da persona capace di intendere e di volere, ma soggetta all’altrui autorità, direzione o vigilanza, la persona rivestita dell’autorità o incaricata della direzione o della vigilanza è obbligata, in solido con l’autore della violazione, al pagamento della somma da questi dovuta, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.
3. Se la violazione è commessa dal rappresentante o dal dipendente di una persona giuridica o di un ente o associazione privi di personalità giuridica o comunque da un imprenditore, nell’esercizio delle proprie funzioni o incombenze, la persona giuridica o l’ente o associazione o l’imprenditore è obbligato, in solido con l’autore della violazione, al pagamento della somma da questi dovuta.
Un grazie per il sevizio da Voi svolto.
Vista la Vostra esperienza vorrei sapere se potete darmi chiarimenti su uno, anzi due, verbali.
Il 07/04/09 sono stato fermato dalla polizia stradale alla guida di un veicolo aziendale e dopo un controllo mi è stato verbalizzato il mancato aggiornamento della carta di circolazione, relativo al passaggio di proprietà al finire del leasing. Il verbale era a mio nome ed ho provveduto al pagamento di 327€, la ditta poi mi ha rimborsato.
In data 29/09/09 è arrivata fotocopia di un altro verbale intestato alla ditta per la stessa infrazione ma con la multa raddoppiata rispetto a quella da me ricevuta 653€.
La polizia stradale mi da detto che è giusto così ma io non capisco perchè si deve pagare due volte per la stessa contestazione e perchè quella della ditta deve essere maggiorata del doppio
Grazie e ancora complimenti per il blog.
Carissimo Carlo, in quanto coobligato solidale con l’azienda, Lei è tenuto al pagamento della multa. Date però le circostanze che mi ha descritto, Le conviene fare opposizione alla multa, facendo valere le Sue ragioni, visto che, pur avendo Lei la disponibilità della vettura, in realtà non ha colpa per il fatto che mancasse quel tipo particolare di lampadina. Legalmente Lei può far addebitare la multa totalmente a carico dell’azienda, che non ha provveduto al controllo della vettura prima di lasciargliela in dotazione. A presto, cordiali saluti
Buonasera, complimenti per l’interessante sito.
Vorrei una sottoporvi il mio caso.
Un anno e mezzo fa, mentre guidavo l’auto aziendale della SPA per cui ero consulente esterno, sono stato fermato dalla polizia stradale che mi ha segnalato l’anabagliante sinistro spento (quando siamo partiti la mattina ho controllato tutte le luci ed erano perfettamente funzionanti), mi hanno chiesto di sostituire la lampadina bruciata con quella di riserva in dotazione alla vettura, in modo da non procedere a contestazioni e multe, però quando ho trovato ed aperto la scatola che le conteneva insieme al triangolo ho visto che quel particolare tipo mancava, evidentemente tolto in precedenza perché da un controllo nel libretto di istruzioni quella lampadinetta risulta essere in dotazione come ricambio.Ho fatto mettere a verbale questo fatto ed anche che con me in macchina c’era l’AD della ditta.L’amministratore si è preso il verbale assicurandomi che avrebbe provveduto al pagamento, solo che ieri ho ricevuto dall’ETR la notifica di pagamento di oltre 200€ inviata anche alla ditta in qualità di coobligato solidale.Fra l’altro sono andato via da questa azienda con un forte credito e sto cercando di recuperarlo anche se c’è di mezzo un presunto fallimento.E’ giusto che debba pagare io la multa? E come fare a tutelarmi? Non si è trattata di una mia mancanza mentre guidavo ma di una colpa da imputare esclusivamente alla ditta a cui appartiene la macchina. Grazie per l’attenzione