Source: https://www.scribd.com/document/148622236/Schema-Di-Delibera
Timestamp: 2018-11-13 22:57:50+00:00
Document Index: 56847840

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 113', 'art. 151', 'art. 5', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 48']

SII in Brianza - Schema di delibera proposto dal comitato Beni Comuni
Delibera-Authorithy-31-01-2013
Il Buco Nell Acqua
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Testo Diffida Pedemontana
GESTORE UNITARIO PER IL SII DELLA BRIANZA.
Delibera di indirizzo per un percorso alternativo finalizzato alla riorganizzazione del SII in Brianza
Premesso che: in Lombardia, in ossequio alla L.R. n. 26/2003, il Servizio Idrico Integrato è stato organizzato prevedendo la separazione del servizio di erogazione dal servizio di gestione delle reti e impianti; successivamente, con la sentenza della Corte Costituzionale n. 307/2009, è stato dichiarato illegittimo l’obbligo di separazione tra il servizio di erogazione e il servizio di gestione, che possono essere affidati a più soggetti coordinati tra loro ma non far capo a due organizzazioni separate e distinte; i principi dettati da tale pronunciamento hanno determinato alcune modifiche alla L.R. n. 26/2003, introdotte con la L.R. n. 21/2010; l’affidamento del servizio idrico, dopo l’abrogazione dell’art. 23-bis del D.L. n. 112/2008, conseguente al referendum popolare celebratosi il 12 e 13 giugno 2013, può avvenire, indifferentemente, con le modalità previste dalla disciplina comunitaria, quindi, anche secondo il modello c.d. in house providing, purché nei confronti di una società in possesso dei necessari requisiti (società a capitale interamente pubblico, controllo analogo, attività svolta prevalentemente per l'ente o gli enti che la controllano); con la Sentenza della Corte Costituzionale n. 320/2011 è stato chiarito che il vincolo della proprietà pubblica non può essere trasferito a una società che, pur avendo la totalità delle quote nelle mani degli enti, è un organismo di diritto privato e non può essere proprietaria delle reti che sono demaniali e inalienabili; Considerato che: secondo l’assunto contenuto nella citata Sentenza n. 320/2011, con l’entrata in vigore dell’art. 23-bis, comma 5, del D.L. n. 112/2008, l’art. 113, comma 13, del TUEL (che prevedeva, per gli enti locali, la possibilità di conferire la
proprietà delle reti, degli impianti, e delle altre dotazioni patrimoniali a società a capitale interamente pubblico) è stato implicitamente abrogato e da ciò consegue che, mentre il regime proprietario delle società patrimoniali costituite prima dell’entrata in vigore del D.L. n. 112/2008 potrà rimanere invariato, si porrebbero seri problemi di legittimità in relazione a eventuali atti di acquisizione della proprietà di reti e impianti da parte di una società che a quella data non era stata costituita per detenerla; come ha rilevato la Corte Costituzionale con la Sentenza n. 199/2012, l’intento referendario era di escludere per tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica l’applicazione delle norme limitanti le ipotesi di affidamento diretto; ai sensi dell’art. 151, comma 7, del D.Lgs. n. 152/2006, l'affidatario del servizio idrico integrato può gestire altri servizi pubblici oltre a quello idrico, ma con questo compatibili, anche se non estesi all'intero ambito territoriale ottimale. Considerato altresì che: il percorso per la riorganizzazione del servizio idrico integrato delineato dall’ATO di Monza e Brianza presenta difficoltà pressoché insormontabili e ha subito un arresto, dovuto all’illegittimità dell’affidamento del servizio avvenuto a favore di Brianzacque, società priva dei requisiti richiesti dalla normativa che disciplina la materia degli affidamenti diretti dei servizi pubblici locali e, in particolare, del servizio idrico; al fine di garantire, nell’ambito della riorganizzazione del servizio idrico integrato, l’adozione del modello di affidamento in house providing, nonché l’eliminazione, secondo il principio di unitarietà evidenziato dalla Corte Costituzionale con Sentenza n. 307/2009 del dualismo gestore/erogatore, si rende necessario procedere all'individuazione di un soggetto gestore unitario, in possesso dei requisiti richiesti dalla vigente normativa; la Provincia di Milano prima e la successiva Provincia di Monza e Brianza poi hanno validamente deliberato l’affidamento in house del servizio idrico integrato al soggetto avente i requisiti dell’in house providing; Rilevato che:
nel territorio brianzolo esistono società operanti nel settore del servizio idrico che risultano proprietarie di reti e impianti del servizio idrico; queste società rappresentano realtà fortemente radicate nel rispettivo territorio e dispongono di competenze, professionalità, mezzi industriali e capacità produttive; ALSI SpA è una società patrimoniale alla quale, con Deliberazione n. 02/2009, l’ATO Provincia di Milano ha riconosciuto, ai sensi e per gli effetti di cui alla L.R. n. 18/2006 i requisiti dimensionali di cui all’art. 5, c. 8, della medesima L.R. n. 18/2006.
Atteso che: alla luce dei citati sviluppi della normativa di riferimento, queste società devono obbligatoriamente perseguire l’obiettivo di aggregarsi. Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale delibera: di invitare la Conferenza dei Sindaci della Provincia di Monza e Brianza a esprimere il parere vincolante e obbligatorio previsto dall’art. 48 della L.R. n. 26/2003 per l’affidamento del servizio idrico e integrato della Provincia di Monza e Brianza alla ALSI SpA, quale soggetto proprietario delle reti, nella quale aggregare le altre patrimoniali “non conformi” e “conformi” come idra Patrimonio Spa; di invitare l’ATO di Monza e Brianza a deliberare l’affidamento del Servizio Idrico Integrato della Brianza alla ALSI Spa, in aggregazione con le altre società patrimoniali della Brianza, che dovranno perfezionare il conferimento e la fusione con Idra Patrimonio Spa entro il 31 dicembre 2013 con effetto retroattivo al 01 gennaio 2013; di dare indirizzo alla/e società patrimoniale/i del Comune di accordarsi con le altre società brianzole operanti nel settore idrico di predisporre gli atti necessari al conferimento del patrimonio idrico comunale nella ALSI SpA entro il 31 dicembre 2013; di approvare la bozza di convenzione tra la Brianzacque srl e l’aggregazione di patrimoniali per la gestione unitaria del ciclo idrico integrato ai sensi di quanto previsto dalla
Legge 36/2003 come modificato dalla sentenza della Corte Costituzionale 307/2009; di dare indirizzo alla ALSI SpA affinché provveda ad effettuare una fusione per incorporazione della Brianzacque srl entro il 31 dicembre 2014, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2014; di dare indirizzo ai competenti organi di procedere entro il 31 dicembre 2015 alla trasformazione di ALSI SpA in una azienda speciale consortile per la gestione del servizio idrico integrato; di dare indirizzo all’ATO affinché, dell’avanzamento del percorso appena delineato venga data informazione mensile a tutti i Consigli comunali; di dare indirizzo affinché, al fine di garantire la massima trasparenza e partecipazione ai Comitati e, in genere, ai portatori di interessi diffusi di tutela dell’ambiente idrico e ambientale è data facoltà di accesso agli atti al fine di verificare il corretto adempimento del procedimento amministrativo di aggregazione e affidamento. di dare indirizzo al Sindaco di adoperarsi affinché il progetto di riorganizzazione, così predisposto, venga presentato al C.d.A. dell’ATO e venga quindi sottoposto alla Conferenza dei Comuni per l’espressione, previa revoca dei precedenti provvedimenti che affidavano il servizio idrico a Brianzacque Srl, del parere vincolante e obbligatorio previsto dall’art. 48 della L.R. n. 26/2003 per l’affidamento del servizio idrico integrato. Comitato Beni Comuni di MB Monza 18 Giugno 2013
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