Source: http://www.notiziegiuridiche.it/2009/07/giovedi-2-luglio-2009.html
Timestamp: 2018-11-13 22:15:04+00:00
Document Index: 76062269

Matched Legal Cases: ['art 31', 'art 6', 'artt 8', 'art 3', 'art 3', 'art 116', 'art 10', 'art 54', 'art 6', 'artt 20', 'art 3', 'art 54', 'art 6', 'art 52', 'art 54', 'art 6', 'art 8', 'art 9', 'art 20', 'art 54', 'art 6', 'art 20', 'art 54', 'art 6', 'art 3', 'art 3', 'art 6', 'artt 6', 'art 6', 'art 500', 'artt 294', 'art 500', 'art 503', 'artt 24', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 3', 'art 1', 'art 76', 'art 47', 'art 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 149', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'artt 24', 'sentenza ', 'art 61', 'art 5']

NotizieGiuridiche.it: Giovedi 2 Luglio 2009
Accordo ABI-SACE per il credito alle imprese: garanzie sulle anticipazioni bacarie per le imprese che vantano crediti verso la Pubblica Amministrazione
Il Presidente dell'ABI, Corrado Faissola, e …
Ambiente in genere Spagna
Responsabilita` ambientale: spunti dalla Spagna di Maddalena MAZZOLENI
Carta d'identità: validità dieci anni
L'art 31 del …
Cassazione: marito presenta conti e dichiarazione fiscale? La ex non può chiedere indagini sui redditi
La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent n 14081/2009) ha stabilito che le indagini della Guardia di Finanza non possono essere ordinate dal Giudice, su richiesta della moglie, se il marito ha presentato in giudizio la documentazione…
Corte Costituzionale: Ordinanza n 199 anno 2009
Professioni - Turismo - Norme della Regione Calabria - Riordino dell'organizzazione turistica regionale - Figure delle professioni turistiche - Individuazione delle nuove figure professionali di guida naturalistico-ambientale, animatore del patrimonio e delle risorse culturali, promotore turistico delle risorse ambientali e culturali, programmatore e promotore turistico - Competenza della Giunta regionale in ordine alla definizione dei titoli necessari per acquisire l'abilitazione all'esercizio delle professioni turistiche; Competenze delle Province - Attribuzione alla Provincia delle funzioni relative all'indizione ed espletamento degli esami di abilitazione all'esercizio delle professioni turistiche, alla tenuta ed istituzione degli elenchi provinciali, alla promozione ed organizzazione di corsi di aggiornamento e riqualificazione, al rilascio di autorizzazioni provinciali per l'esercizio delle professioni turistiche PER QUESTI MOTIVI LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il processo Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Luigi MAZZELLA, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'1 luglio 2009 Il Cancelliere F to: FRUSCELLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 196 anno 2009
- Sicurezza pubblica - Attribuzione ai Sindaci di ampi poteri in materia di pubblica sicurezza e di ordine pubblico, con previsione di coordinamento diretto col potere centrale - Contrasto con le norme statutarie che attribuiscono i poteri medesimi ai presidenti delle Province - Sicurezza pubblica - Modifiche normative recate dal decreto legge n 92/2008, convertito, con modificazioni, nella legge n 125/2008 - Prevista attribuzione al Sindaco di ampi poteri in materia di ordine pubblico e di sicurezza pubblica - Decreto di attuazione del Ministro dell'interno, recante la definizione delle nozioni di incolumità pubblica e di sicurezza urbana, nonché l'elencazione delle situazioni in cui il Sindaco è autorizzato a intervenire Per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art 6 del decreto-legge 23 maggio 2008 n 92 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n 125, sollevate, in riferimento agli artt 8, 9, 16, 17, 20, 21, 52, secondo comma, 104 e 107 del d P R 31 agosto 1972, n 679 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), all'art 3 del d P R 1 novembre 1973, n 686 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige concernente esercizi pubblici e spettacoli pubblici), all'art 3 del d P R 19 novembre 1987, n 526 (Estensione alla Regione Trentino-Alto Adige ed alle Province autonome di Trento e Bolzano delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n 616), all'art 116 della Costituzione, nonché all'art 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso (reg ric n 59 del 2008) indicato in epigrafe; dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art 54, commi da 1 a 4 e comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), come sostituito dall'art 6 del decreto-legge n 92 del 2008, sollevate in riferimento agli artt 20, comma 1, 21 e 52, secondo comma, dello statuto e all'art 3, terzo comma, del d P R n 526 del 1987, dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 54, comma 5, del decreto legislativo n 267 del 2000, come sostituito dall'art 6 del decreto-legge n 92 del 2008, sollevata, in riferimento all'art 52, secondo comma dello statuto, dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art 54, comma 6, del decreto legislativo n 267 del 2000, come sostituito dall'art 6 del decreto-legge n 92 del 2008, sollevate, in riferimento all'art 8, n 20, all'art 9, n 3 e n 7, e all'art 20 dello statuto, dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 54, commi 9 e 11, del decreto legislativo n 267 del 2000, come sostituito dall'art 6 del decreto-legge n 92 del 2008, sollevata, in riferimento all'art 20 dello statuto dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 54, comma 12, del decreto legislativo n 267 del 2000, come sostituito dall'art 6 del decreto-legge n 92 del 2008, sollevata, in riferimento all'art 3 del d P R n 686 del 1973 e all'art 3 del d P R n 526 del 1987, dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art 6 del decreto-legge n 92 del 2008, sollevate, in riferimento agli artt 6 e 97 della Costituzione, dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara che spettava allo Stato, e per esso al Ministro dell'interno definire, con il decreto 5 agosto 2008, le nozioni di incolumità pubblica e di sicurezza urbana previste dall'art 6 del decreto-legge n 92 del 2008, e individuare le situazioni in cui i Sindaci sono autorizzati ad adottare provvedimenti di pubblica sicurezza e di ordine pubblico Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'1 luglio 2009 Il CancelliereF to: FRUSCELLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 197 anno 2009
Processo penale - Istruzione dibattimentale - Dichiarazioni alle quali il difensore aveva il diritto di assistere assunte dal pubblico ministero o dalla polizia giudiziaria su delega - Inutilizzabilità nei confronti di altri senza il loro consenso, salvo che ricorrano i presupposti di cui all'art 500, comma 4, cod proc pen - Mancata previsione; Dichiarazioni rese a norma degli artt 294, 299, comma 3-ter, 391 e 422 cod proc pen - Inutilizzabilità nei confronti di altri senza il loro consenso, salvo che ricorrano i presupposti di cui all'art 500, comma 4, cod proc pen - Mancata previsione per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art 503, commi 5 e 6, del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt 24, secondo comma, e 111, quarto comma, della Costituzione, dal Tribunale di Siracusa, sezione distaccata di Augusta, con l'ordinanza indicata in epigrafe Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Giuseppe FRIGO, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'1 luglio 2009 Il Cancelliere F to: FRUSCELLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 198 anno 2009
Fallimento e procedure concorsuali - Ricorso per la dichiarazione di fallimento di società già in stato di liquidazione - Mancata costituzione in giudizio della detta società - Esonero dalle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo per gli imprenditori commerciali che dimostrino il possesso congiunto dei requisiti dimensionali di cui all'art 1, comma secondo, della legge fallimentare - Previsione introdotta dall'art 1 del decreto legislativo 12 settembre 2007, n 169 - Attribuzione al debitore dell'onere di provare la propria non assoggettabilità al fallimento per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art 1, comma secondo, del regio decreto 16 marzo 1942, n 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa), come modificato dal decreto legislativo 12 settembre 2007, n 169 (Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n 267, nonché al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n 5, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art 1, commi 5, 5-bis e 6, della legge 14 maggio 2005, n 80), sollevata, in riferimento all'art 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, sezione fallimentare, con le ordinanze in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dello stesso art 1, comma secondo, del regio decreto n 267 del 1942, come modificato dal decreto legislativo n 169 del 2007, sollevata, in riferimento all'art 76 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, sezione fallimentare, con le medesime ordinanze Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'1 luglio 2009 Il Cancelliere F to: FRUSCELLA
Corte di Giustizia CE bacchetta Stato italiano per mancato adeguamento normativa su trattamento aziende in scrisi
La Repubblica italiana, mantenendo in vigore le disposizioni di cui all`art 47, commi 5 e 6, della legge 29 dicembre 1990, n 428, in caso di crisi aziendale a norma dell`art 2, quinto comma, lett c), della legge 12 agosto 1977, n 675, in modo …
È aiuto di Stato la tassa sul lusso sarda
È il parere dell'avvocato generale della Corte di giustizia europea…
Fallimento e tempestività della riassunzione del giudizio interrotto
Tribunale Roma, sez XI, sentenza 10 02 2009 n° 2976 (Giuseppe Alessio D'Onofrio )
Il procedimento amministrativo non esclude diligenza e buona fede nelle trattative
TAR Calabria-Catanzaro, sez II, sentenza 09 06 2009 n° 627 (Francesco Logiudice )
Sentenza n 180/2009 - Il nuovo sistema di risarcimento diretto non consente di ritenere escluse le azioni già previste dall'ordinamento in favore del danneggiato… - REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n 209 (Codice delle assicurazioni private), promosso dal Giudice di pace di Palermo nel procedimento vertente tra Rocca Trasporti s r l e Zurigo Assicurazioni s a ed altra con ordinanza del 20 marzo 2008, iscritta al n 294 del registro ordinanze 2008 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n 41, prima serie speciale, dell'anno 2008 Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio …
Importazioni di alcuni tubi senza saldatura di ferro o di acciaio dalla Croazia, dalla Romania, dalla Russia e dall'Ucraina
Tribunale Ue, Sentenza 10 3 2009 T-249/06
La morte del ricorrente non interrompe il giudizio di legittimità
Cassazione, sentenza del 27 maggio 2009
La nullità del matrimonio stabilita dal giudice ecclesiastico non elide il giudicato sull'assegno di divorzio
La delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio non può incidere sulle statuizioni relative all'assegno contenute nella sentenza di divorzio passata in giudicato La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ' con sentenza 13 febbraio 1993, n 1824, ha affermato il principio secondo il quale, a seguito dell'accordo di revisione del Concordato Lateranense stipulato il
Legge antiusura: i tassi usurari per il periodo luglio-settembre 2009
Decreto Ministero Economia e finanze 24 06 2009
Manovra anticrisi: detassazione degli utili, opere pubbliche, energia, alitalia
Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 26 06 2009
Meno vapori di benzina durante il pieno: una direttiva europea impone alle stazioni di servizio un sistema di recupero dei vapori
Il Parlamento ha adottato una direttiva che impone alle stazioni di …
Nuovi decreti correttivi al D Lgs 152/06 Delega al Governo per riscrivere il Codice dell'ambiente
Pec: il legislatore ripensa all'"analogo indirizzo" che è, tuttavia, privo d'identità
Processo civile: quando l'errore nella nota d'iscrizione a ruolo compromette il contraddittorio, la sentenza è nulla
Corte di cassazione, sezione III civile, 11 giugno 2009, n 13528 - E' nulla, per violazione del principio del contraddittorio e delle garanzie difensive (artt 24 e 111 Cost ), la sentenza pronunciata all'esito di un giudizio nel quale il convenuto non abbia avuto la possibilità di costituirsi, a causa di un grave vizio della nota di iscrizione della causa a ruolo (nella specie: un errore materiale nell'indicazione del nome dell'attore, tale da non consentire al convenuto di rintracciare la causa, neppure attraverso un esame diligente dei registri di cancelleria)
Decreto legge 1 7 2009 n 78
Testo approvato il 14 luglio 2001 dal consiglio delle camere penali …
Resistenza a pubblico ufficiale, percosse, lesioni, aggravante ex art 61, n 2 c p
Cassazione penale, sez VI, 16 aprile 2009, n 16044
Rischia il penale il professionista che denuncia l'ex cliente al fisco
"La ratio incriminatrice dell'articolo 622 c p consiste nella tutela della libertà e della sicurezza del singolo, nel senso che i…
Sicurezza: dal reato di immigrazione clandestina all`istituzione delle ronde, ecco i contenuti del DDL
Il DDL sicurezza introduce una serie di nuove norme tra cui la previsione del reato di immigrazione clandestina; l`istituzione delle ronde (che dovranno essere formate da ex agenti); il prolungamento del tempo di permanenza nei Centri di identificaz…
TAR Catania, Sentenza n 876/09 Scelta in deroga del medico del medico pediatra, quale procedura
Urbanistica Impianti produttivi
TAR Puglia (LE) Sez I sent 1239 del 21 maggio 2009 Urbanistica Impianti produttivi Il procedimento ex art 5 d P R 447 del 1998 (in materia di impianti produttivi sul territorio comunale) non costituisce "un comodo strumento per ovviare ai vincoli della pianificazione urbanistica", ma viene ad integrare un vero e proprio "modello del tutto eccezionale e derogatorio rispetto alle ordinarie modalità di modifica degli strumenti urbanistici" utilizzabile solo quando siano congiuntamente presenti i tre requisiti, previsti dalla disposizione citata e costituiti: 1) dal contrasto sussistente tra il progetto presentato e lo strumento urbanistico; 2) dalla conformità alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro del progetto; 3) dal fatto che lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato