Source: https://vladbad.typepad.com/studiodagostino/diritto-di-famiglia/page/2/
Timestamp: 2019-10-17 22:41:04+00:00
Document Index: 146538623

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 74', 'art. 250', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ']

Impresa, Fisco, Non Profit - Il blog informativo: Diritto di famiglia
Spese funebri, la detrazione vale per ogni decesso
Stamattina argomento non proprio allegro.
Fiscooggi, in risposta ad un quesito, chiarisce che la detrazione di €1549,37 vale per ogni decesso. Pertanto tale limite vale solo per ogni singolo evento luttuoso, in caso di più eventi accaduti nell'anno solare si può detrarre tale cifra per ogni decesso. Le spese eccedenti tale importo, per ogni singolo accadimento luttuoso, non sono detraibili.
Sono detraibili le spese funebri per la morte di: genitori, figli, fratelli, discendenti e ascendenti prossimi, generi e nuore, coniugi, suoceri. Naturalmente la detrazione è valida anche per i decessi di figli adottati, genitori adottanti, affidati o affiliati.
Scritto alle 10:06 nella Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Diritto di famiglia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: dichiarazioni, famiglia, redditi, spese
Separazioni, IMU a carico del coniuge assegnatario
Rispetto all'ICI cambia la soggettività passiva in caso di divorzio o separazione.
L'IMU infatti grava unicamente sul coniuge assegnatario prescindendo dalla reale proprietà formale. Anche se il coniuge non assegnatario è l'unico proprietario l'IMU graverà unicamente sull'altro coniuge.
Scritto alle 10:46 nella Diritto di famiglia, ICI ed IMU, Immobili e Fabbricati | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: casa, famiglia, imu
Padri disoccupati, non versare l'assegno ai figli puo' anche non essere reato
Un padre disoccupato che non versa l'assegno di mantenimento al figlio non commette reato se l'indennità di disoccupazione che percepisce è insufficiente a garantirgli il sostentamento.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, VI sezione penale, con la sentenza n.7372 del 2013.
Scritto alle 10:14 nella Diritto di famiglia, Diritto Penale, Sentenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: divorzi, famiglia, figli, padri
La guardia di finanza non puo' entrare nell'abitazione del convivente
La Guardia di Finanza, autorizzata all'accesso all'abitazione del contribuente, non può accedere invece all'abitazione del convivente anche se è lo stesso contribuente ad ammettere di risiedervi abitualmente. Occorre quindi un mandato specifico.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.4498 del 22/02/2013.
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Tag: controlli, evasione fiscale, fisco
Gli assegni periodici ai figli naturali sono deducibili
La costituzione garantisce ai figli naturali, come a quelli legittimi, il diritto ad essere mantenuti, educati, curati ed istruiti dai genitori.
Quindi il trattamento fiscale riservato agli assegni periodici a favaore dei figli legittimi si applica anche ai figli naturali, sempre che tale configurazione risulti da provvedimento dell'autorità giudiziaria.
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Tag: famiglia, figli fisco
Figli naturali con gli stessi diritti di quelli legittimi
La Camera ha approvato il disegno di legge che eguaglia i figli naturali a quelli legittimi, cioè nati all'interno del matrimonio.
Viene quindi modificato il codice civile, il nuovo testo dell'art. 74 reciterà:
"la parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo."
Quindi per il figlio naturale scattano gli stessi vincoli di parentela con nonni e zii che hanno i figli legittimi, vincoli estesi anche ai diritti di successione. Non sorgono vincoli di parentela, invece, nel caso di adozione di persone maggiorenni. Viene ridotta (art. 250) da 16 a 14 anni l'età a partire dalla quale il riconoscimento del figlio naturale non produce effetti senza il suo assenso, al di sotto di tale età il riconoscimento non può avere effetto senza il consenso dell'altro genitore che abbia già effettuato il riconoscimento.
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Tag: adozioni, famiglia, figli, genitori
Successioni, si ereditano anche i debiti tributari
Al momento in cui si accetta l'eredità si ereditano sia i crediti che i debiti. L'eredità puo' essere accettata anche per facta concludendia, cioà senza accettazione espressa.
L'amministrazione creditrice di somme per tributi, tasse o imposte ha l'onere di provare l'accettazione dell'eredità da parte degli eredi, lo ha stabilito la Corte di Cassazione con ordinanza del 13/10/2010 n.21101.
Scritto alle 11:25 nella Diritto di famiglia, Leggi e diritto, Ravvedimento, sanzioni, pagamenti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: eredità, famiglia, successioni
Non è deducibile il pagamento in unica soluzione al coniuge divorziato
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n.2236 del 31/1/2011 ha sentenziato che non è deducibile l'assegno erogato, nella misura stabilita dall'autorità giudiziaria, in un unica soluzione al coniuge divorziato. La deducibilità è possibile solo per gli assegni periodici.
Secondo la Cassazione le due differenti forme di pagamento hanno differenti motivazioni giuridiche.
Scritto alle 11:05 nella Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Diritto di famiglia, Imposte dirette | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: dichiarazioni, diritto di famiglia, divorzio, imposte, matrimonio
Genitori separati - fruizione della detrazione anche ad un solo genitore
L'agenzia delle entrate, con la risoluzione n.143 del 30/12/2010, ha chiarito che:
"..nel caso di genitori separati, affinché l’unico genitore titolare di reddito possa beneficiare della detrazione nella misura del 100 per cento occorre che, secondo quanto previsto dall’articolo 12, primo comma, lett. c), sia raggiunto tra i due un accordo in merito alla titolarità della detrazione e al successivo riversamento dell’importo spettante al genitore che non può fruire del beneficio..."
E' quindi fondamentale produrre un accordo scritto in cui sia disciplinata la ripartizione della fruizione della detrazione tra i genitori separati o divorziati.
Scarica Ris+143e+del+30+dicembre+2010
Scritto alle 19:25 nella Diritto di famiglia, Imposte dirette, Leggi e diritto, Risoluzioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: diritto, famiglia, figli, fisco
Eredità trasferita ai discendenti solo se rinunciano figli o fratelli - sentenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22840 del 28/10/2009 ha stabilito che se il de Cuius ha nominato erede(nel testamento) un figlio o un fratello, e questi non accetta, o non può accettare l'eredità, il diritto di accettare compete ai discendenti del figlio o del fratello(solo di quelli, non di altri figli o fratelli).
La cosiddetta "rappresentazione" non opera però se il chiamato all'eredità che non accetta o non può accettare è un soggetto diverso dal figlio o dal fratello. In particolare, se si tratta di un nipote collaterale(figlio di un fratello del defunto) o di un nipote diretto(figlio del figlio).
Scritto alle 11:32 nella Diritto di famiglia, Sentenze, Successioni e Donazioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: diritto di famiglia, successione