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Timestamp: 2016-10-25 05:15:55+00:00
Document Index: 14137162

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 66', 'art. 6', 'art. 66', 'sentenza ', 'art. 68']

9C_1041/2009 (07.12.2010)
9C_1041/2009 {T 0/2}
A.b Con decisione del 14 gennaio 2009 e con effetto da tale data, l'UAM ha affiliato d'ufficio presso la Cassa malati CPT M.________, cittadino italiano residente in Italia, il quale lavora in qualit� di lattoniere presso la G.________ SA ed � al beneficio di un permesso G per frontalieri dal 2005. L'amministrazione ha adottato questo provvedimento dopo avere osservato che l'interessato aveva lasciato trascorrere infruttuosamente anche il termine di sanatoria del 30 settembre 2008 che gli era stato comunicato con lo scritto del 12 giugno 2008.
A.c Mediante reclamo del 17 febbraio 2009 M.________ si � opposto a tale provvedimento. Facendo tra le altre cose valere di non avere ricevuto la comunicazione del 12 giugno 2008 e di non essere (in precedenza) stato informato nemmeno in altro modo, l'interessato, gi� coperto in Italia per le cure sanitarie, ha chiesto di annullare l'affiliazione d'ufficio e di riconoscergli l'opzione in favore del sistema sanitario italiano che peraltro aveva gi� formulato, con la compilazione e la trasmissione del modulo TI1, il 3 novembre 2008 dopo avere cominciato (il 6 ottobre 2008) la sua nuova attivit� presso la G.________ SA ed essere stato in quella occasione informato per la prima volta. Da parte sua, con provvedimento del 16 marzo 2009 l'UAM ha respinto il reclamo.
M.________ � insorto al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale, compiuti alcuni accertamenti, ha confermato l'operato dell'amministrazione e respinto il ricorso dell'interessato (pronuncia del 9 novembre 2009). La Corte cantonale ha in sostanza dato atto all'UAM di avere adempiuto al proprio obbligo di informazione e ha ritenuto tardiva l'opzione formulata.
M.________ si � aggravato al Tribunale federale al quale, in sintesi, chiede di annullare il giudizio impugnato e con esso pure l'affiliazione d'ufficio alla Cassa malati CPT.
La fattispecie sottoposta a giudizio nella presente vertenza � simile a quella esaminata nella sentenza pilota. In mancanza della prova della notifica (o comunque della pubblicazione su un organo ufficiale) dell'atto con cui era stata concessa la possibilit� di chiedere, in via di sanatoria, l'esenzione dall'obbligo assicurativo in Svizzera e di optare in favore del sistema sanitario italiano, ci si poteva pertanto basare sulle dichiarazioni dell'insorgente alle cui conclusioni peraltro aderisce ora anche l'amministrazione opponente. Avendo per il resto prontamente reagito e in seguito anche esibito copia della tessera europea di assicurazione malattia rilasciata dalla Regione Lombardia, M.________ poteva dunque essere validamente esentato dall'obbligo assicurativo in Svizzera.
3.2 Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF) e andrebbero di principio poste a carico del Cantone Ticino poich� l'UAM (e in seguito l'Ufficio dei contributi) ha operato in qualit� di organo cantonale di controllo dell'assicurazione malattia ai sensi dell'art. 6 LAMal (cfr. SVR 2010 KV n. 10 pag. 43 [9C_182/2009] consid. 8 con riferimento). Al Cantone, che ha agito nell'esercizio delle sue attribuzioni ufficiali, non possono per� essere caricate spese giudiziarie (art. 66 cpv. 4 LTF). Esso dovr� nondimeno rifondere al ricorrente, patrocinato da un legale, un'indennit� - ridotta vista la motivazione standard utilizzata dal medesimo patrocinatore anche in altri casi (sentenza inedita del Tribunale federale delle assicurazioni U 3/98 del 25 febbraio 1998 consid. 4) - per ripetibili della sede federale (art. 68 cpv. 2 LTF). La domanda di assistenza giudiziaria del ricorrente � priva di oggetto.