Source: http://comune.rivoli.vr.it/c023062/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20021
Timestamp: 2018-11-21 04:16:41+00:00
Document Index: 183538909

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 135']

PROCEDIMENTI GESTITI DAL SUAP :
1) ATTIVITA' PRODUTTIVE:
Il Suap gestisce le seguenti tipologie di procedimenti previste dal DPR 160/2010
Il procedimento autormatizzato (artt. 5 e 6): L’art. 5 del Decreto prevede che nei casi in cui gli interventi relativi a realizzazione e modifica di impianti produttivi di beni e servizi e ad attività di impresa sono soggette alla disciplina della SCIA, la segnalazione deve essere presentata al SUAP. La segnalazione deve essere corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni, nonchè dagli elaborati tecnici di cui all'articolo 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241.Il SUAP, al momento della presentazione della SCIA, verifica, con modalità informatica, la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati e, in caso di verifica positiva, rilascia automaticamente la ricevuta. Il Suap deve poi trasmettere (immediatamente dice la norma) in via telematica la segnalazione e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti, in conformità all'Allegato tecnico di cui all'articolo 12, commi 5 e 6 del Decreto (alle altre PA tramite PEC). A seguito di tale rilascio, il richiedente, ai sensi dell'articolo 19, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, può avviare immediatamente l'intervento o l'attività. Nei casi in cui la SCIA è contestuale alla comunicazione unica questa va presentata presso il registro imprese, che la trasmette immediatamente al SUAP, il quale rilascia la ricevuta. Il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni e degli uffici comunali competenti, trasmette con modalità telematica al soggetto interessato le eventuali richieste di integrazione. Ai sensi dell'articolo 38, comma 3, lettera f), del decreto-legge, la ricevuta costituisce titolo autorizzatorio ai fini del ricorso agli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell'amministrazione. Conformemente a quanto previsto dall'articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in caso di silenzio assenso, decorsi i termini di cui all'articolo 2 della medesima legge dalla presentazione dell'istanza, ovvero i diversi termini previsti dalle specifiche discipline regionali o speciali, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta, emessa automaticamente con le medesime modalità del comma 4, equivale a provvedimento di accoglimento della domanda senza necessità di ulteriori istanze o diffide. Nei casi di SCIA l’interessato può avvalersi dell'Agenzia delle Agenzie per le Imprese. In tal caso l'Agenzia, compiuta l'istruttoria, trasmette, in modalità telematica, al SUAP una dichiarazione di conformità, comprensiva della SCIA o della domanda presentata dal soggetto interessato corredata dalle certificazioni ed attestazioni richieste, che costituisce titolo autorizzatorio per l'esercizio dell'attività e per l'avvio immediato dell'intervento dichiarato. Essa ha anche valore di titolo edilizio con effetti immediati. Il SUAP provvede ad inserire tali informazioni in una sezione del portale, accessibile da parte delle amministrazioni pubbliche ai fini dell'attività di monitoraggio di cui al comma 1 dell'articolo 11. L'Agenzia, in modalità telematica, può presentare la SCIA presso l'Ufficio del registro delle imprese nei casi in cui essa sia presentata contestualmente alla comunicazione unica. L'interessato utilizza gli strumenti informatici messi a disposizione dall'Agenzia e può, mediante apposita procura, incaricare la stessa Agenzia di accedere, per suo conto, a tutti gli atti e i documenti necessari che siano in possesso di un'amministrazione pubblica.
Il procedimento Unico (procedimento ordinario) - art. 7 : Al di fuori dei casi di SCIA che sono disciplinati nell’ambito del procedimento automatizzato, le istanze per la realizzazione o modifica di impianti produttivi di beni e servizi e per l'esercizio delle attività di impresa sono presentate al SUAP che, entro trenta giorni dal ricevimento può richiedere all'interessato la documentazione integrativa; decorso tale termine l'istanza si intende correttamente presentata.
Quando e' necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche, il responsabile del SUAP può indire una conferenza di servizi, anche su istanza del soggetto interessato o dell'Agenzia. La conferenza di servizi e' sempre indetta nel caso in cui i procedimenti necessari per acquisire le suddette intese, nulla osta, concerti o assensi abbiano una durata superiore ai novanta giorni ovvero nei casi previsti dalle discipline regionali.
Scaduto il termine dei 60 giorni, ovvero in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, si applica l'articolo 38, comma 3, lettera h), del decreto-legge, che prevede che “in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, scaduto il termine previsto per le altre amministrazioni per pronunciarsi sulle questioni di loro competenza, l'amministrazione procedente conclude in ogni caso il procedimento prescindendo dal loro avviso; in tal caso, salvo il caso di omessa richiesta dell'avviso, il responsabile del procedimento non può essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata emissione degli avvisi medesimi”.
Il provvedimento conclusivo del procedimento, assunto nei termini di cui agli articoli da 14 a 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, e', ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione dell'intervento e per lo svolgimento delle attività richieste.
Il procedimento semplificato di proposta di variante agli strumenti urbanistici (art. 8) : Da ultimo l’art. 8 del DPR “Raccordi procedimentali con strumenti urbanistici” prevede un procedimento semplificato di proposta di variante agli strumenti urbanistici nel caso in cui lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi o individui aree insufficienti.
procedimento relativo alla chiusura dei lavori e collaudo (art. 10)
In conformità al procedimento unico di cui all'articolo 7, l'imprenditore comunica al SUAP l'inizio dei lavori per la realizzazione o modificazione dell'impianto produttivo.
2) EDILIZIA RESIDENZIALE:
Il Suap gestisce le seguenti tipologie di procedimenti previste dal D.P.R. 380/2001
- Domanda del Permesso di Costruire;
- C.I.L (Comunicazione Inizio Lavori);
- C.I.L.A. (Certificazione Inizio Lavori Asseverata);
- S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività);
- S.C.A. (Segnalazione Certificata di Agibilità);
- comunicazioni inizio lavori e fine lavori del P.di C.;
- collaudi e fine lavori delle S.C.I.A.
- denunce cementi armati e collaudi;
- comunicazioni di proroga termini validità titoli edilizi;
- domande di autorizzazione allo scarico sul suolo;
Il Suap gestisce le seguenti tipologie di procedimenti previste dal D.Lgs. 42/04
- domanda di autorizzazione paesaggistica;
- domanda di accertamento di compatibilità paesaggistica
La modulistica unificata è reperibile dai seguenti siti :
Domanda di P.di C./ S.C.I.A. / C.I.L. /C.I.L.A., redatti su modulistica ministeriale, e relazione asseverata del tecnico complete in ogni loro parte allegando la seguente documentazione stabilita dagli art. 8, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 86 bis e 86 tris del regolarmento edilizio comunale : Elenco della documentazione da allegare
e la seguente documentazione stabilita da leggi regionali e statali:
1. ricevuta del versamento del contributo di costruzione di cui all’art. 16 del D.P.R. 380/01;
2. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da parte del richiedente con la quale viene dichiarato che egli stabilirà la propria residenza nell’abitazione di cui all’ampliamento richiesto e di mantenerla per almeno 24 (ventiquattro) mesi successivi al rilascio dell’agibilità, ai fini della riduzione del contributo di costruzione ai sensi della L.R. 14/09 e s.m.i.;
3. relazione di Valutazione di incidenza ambientale (Per aree S.I.C.) ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 357/97;
4. dichiarazione che l’intervento è/non è soggetto alla V.I.A. su modulo allegato E - DGR 2299/14;
5. previsione progettuale dell’installazione dell’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio di cui all’art. 135-bis delle d.p.r. 380/2001;