Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1239-codice-civile-fideiussori
Timestamp: 2020-06-01 19:40:47+00:00
Document Index: 5924209

Matched Legal Cases: ['art. 135', 'art. 135', 'art. 1239', 'art. 1239', 'art. 1301', 'art. 1239', 'art. 1301']

Art. 1239 codice civile: Fideiussori | La Legge per tutti
La remissione accordata al debitore principale libera i fideiussori (1).
La remissione accordata a uno dei fideiussori non libera gli altri che per la parte del fideiussore liberato. Tuttavia se gli altri fideiussori hanno consentito la liberazione, essi rimangono obbligati per l’intero (2).
Fideiussore: [v. 1936].
(1) La remissione comporta l’estinzione anche delle garanzie reali [v. 2784, 2808].
(2) La remissione [v. 1236] effettuata nei confronti di uno solo tra più fideiussori, che garantiscono il medesimo debito, non può aggravare la posizione degli altri confideiussori, che sono liberati dal garantire la parte del confideiussore liberato. Essi continueranno a garantire l’intero debito (pur essendo in numero inferiore) solo se prestano il loro consenso.
L’estinzione dell’obbligazione principale comporta l’automatica estinzione delle obbligazioni accessorie. Viceversa, la rinuncia alle garanzie non implica rinuncia al debito principale.
Al concordato da amministrazione straordinaria non si applica analogicamente l'art. 135 comma 2 l. fall., sicché l'adempimento delle obbligazioni concordatarie da parte del debitore principale libera definitivamente il fideiussore.
Corte appello Torino 30 maggio 2002
Il terzo datore di ipoteca, in quanto estraneo al rapporto d'obbligazione, non assume obbligazioni personali e non può quindi ricomprendersi fra i soggetti (coobbligati, fideiussori del fallito ed obbligati in via di regresso) nei confronti dei quali, ai sensi dell'art. 135 cpv. l. fall., in deroga alla disciplina generale posta dagli art. 1239 e 1301 c.c., il creditore conserva la sua azione per l'intero credito, pur dopo l'esecuzione del concordato fallimentare.
Tribunale Velletri 04 novembre 1983
Ai fini dell'obbligazione del fideiussore la norma di cui all'art. 1239 c.c. differisce da quella di cui all'art. 1301 c.c. Mentre, infatti, quest'ultima prevede che, qualora il creditore, nel rimettere il debito verso uno dei coobbligati, abbia riservato il credito verso gli - altri coobbligati, può esigere il credito da questi, previa detrazione della parte di credito gravante sul debitore cui ha concesso la remissione, la norma di cui all'art. 1239 c.c. non prevede tale possibilità di riserva. e ciò in quanto l'art. 1301 c.c. si applica necessariamente ai condebitori principali che siano legati da vincolo di solidarietà, mentre non può applicarsi nei confronti di quei condebitori che, ancorché solidali, lo siano in via di garanzia. In tale caso soccorre l'applicazione del principio accessorium sequitur principale per cui le obbligazioni accessorie, qual è quella del fideiussore, si estinguono con l'estinguersi di quella principale.