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Timestamp: 2013-05-24 16:17:57+00:00
Document Index: 49218771

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'art.\n21', 'sentenza ', 'art. 2059', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2087', 'sentenza ', 'art. 2087', 'sentenza ', 'art. 70', 'sentenza ', 'art. 70', 'art. 72', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 70', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art.\n3', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 28', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 141', 'sentenza ', 'art. 65', 'art.\n64', 'art. 64']

ANNO LX - 2009 - N1 | Rivista giuridica del lavoro
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Lavoro pubblico risarcimento del danno contratto collettivo osservatorio discriminazione contratto a termine giurisprudenza legge e autonomia collettiva Licenziamento individuale corte costituzionale condotta antisindacale sicurezza sociale contrattazione collettiva subordinazione lavoro subordinato lavoro licenziamento retribuzione Lavoro a termine rapporto di lavoro ANNO LX - 2009 - N1 Trimestrale Gennaio - Marzo2009
SaggiMaria Giovanna Greco:
Gli Enti bilaterali dopo la riforma del...
Federalismo e Diritto del lavoro in...
Paolo Fergola:
Susanna Ferrario:
Rappresentanza, organizzazione e azione...
Michele Massa:
Contro la norma «antiprecari». Limiti...
Daniela Izzi:
Lavoro delle donne e flessibilità:...
GiurisprudenzaLucia Valente:
Contratto a termine, rapporti pendenti...
La Corte Costituzionale, Le decisioni...
Il contratto a termine tra princìpi...
Brevi osservazioni sulla tutela dei...
Per evitare il licenziamento si può...
Gian Piero Evangelisti:
Giustificato motivo di assenza alla...
Adriana Topo:
Contratto collettivo e parità nel...
Incidenza della responsabilità ex art....
Marianna Salemme:
Clausola di stabilità e buona fede:...
Laura Calafà:
Il padre libero professionista dopo la...
La condotta di mobbing in ambito...
Lavoro a termine e principio di...
Sulla comunicazione dei criteri di...
Legittimità del direttore...
Loretta Ferramosca:
Sull’efficacia sanante delle...
Francesco Corallo:
Ancora sulla selezione delle...
Ancora in tema di procedura sui...
Antonio Mazziotti:
La problematica della diversa età...
Unione solidale registrata fra persone...
Il diritto dell’Unione europea...
Gli Enti bilaterali dopo la riforma del mercato del lavoro Scritto da: Maria Giovanna Greco
Federalismo e Diritto del lavoro in Germania: il riparto di competenze legislative tra Bund e Länder Scritto da: Gabriele Moro
L’elaborato analizza il rapporto tra assetto federale dello Stato ed il diritto del lavoro nella Repubblica Federale Tedesca, prendendo come punti di riferimento da un lato la Costituzione, la quale esplicitamente cita, nell’art. 74, comma 1, n. 12, il diritto del lavoro (“das Arbeitsrecht”) tra le materie oggetto di competenza legislativa concorrente tra Bund e Länder e, d’altro lato, la giurisprudenza della Bundesverfassungsgericht di Karlsruhe, ovvero sia l’equivalente, pur con tutti gli opportuni distinguo, della nostra Corte Costituzionale. lavoro
Lavoro a comando Scritto da: Paolo Fergola
Si critica la tesi che nega al lavoro intermittente senza obbligo di risposta la compatibilità con la subordinazione e con il diritto dei contratti. L’analisi di R. H. Coase è utilizzata per precisare i caratteri dell’impresa e del lavoro subordinato, muovendo dalla sua capacità di dar ragione delle categorie - impresa e lavoro - che informano il quinto libro del c.c.: l’imprenditore-datore di lavoro si sottrae ai costi del mercato acquisendo il diritto di disporre delle energie altrui con determinazioni unilaterali, nei limiti di legge e del contratto. Lavoro intermittente
Rappresentanza, organizzazione e azione sindacale di tutela del lavoro autonomo caratterizzato da debolezza economica Scritto da: Susanna Ferrario
Ripercorse sommariamente le problematiche inerenti il lavoro post-fordista, lA. osserva se, ed in quale misura, la rappresentanza collettiva degli interessi possa rispondere alla debolezza che caratterizza parte dellautonomia coordinata. Individuate in Nidil, Alai e Cpo le principali organizzazioni esistenti, lA. esamina quale sia la reale capacit rappresentativa di questo nuovo sindacalismo, analizzando, a tale fine, sia i profondi legami con il sindacalismo confederale, sia i margini di applicabilit degli strumenti posti dallordinamento a tutela del sindacalismo tradizionale. Parasubordinazione
Contro la norma «antiprecari». Limiti costituzionali e internazionali alla legislazione retroattiva in materia lavoristica Scritto da: Michele Massa
Il nuovo art. 4-bis del d.lgs. n. 368/2001, introdotto dal d.l. n. 112/08,
disciplina del lavoro a termine. Lavoro a termine
Lavoro delle donne e flessibilità: qualche obiezione a Pietro Ichino Scritto da: Daniela Izzi
Lo scritto, occasionato da un Convegno organizzato (nel dicembre 2008) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino per discutere con Pietro Ichino le proposte di politica del lavoro da lui avanzate, prende in esame due declinazioni della flessibilità che interessano da vicino l’occupazione delle donne (il lavoro part-time, quale particolare forma di flessibilità cd. in entrata, e le dimissioni non vincolate nella forma del lavoratore, come espressione della flessibilità cd. in uscita), evidenziando i problemi che pongono in proposito le sue posizioni.
Il casoOsservatorio sulla Corte CostituzionaleRapporto di lavoroDiritto sindacaleSicurezza socialeIl caso
Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...	Sentenza:
Corte Appello Bari ord., N.489-18 Settembre 2008
Corte Appello Genova, N.-26 Settembre 2008
Tribunale Roma, N.-26 Settembre 2008
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: contratto a termine regime transitorio legittimità costituzionale CONTRATTO A TERMINE, RAPPORTI PENDENTI
E NORMA TRANSITORIA EX ART. 4-BIS, D.LGS. N. 368/2001:
COME EVITARE CHE IL LEGISLATORE SI FACCIA GIUDICE
DEL CASO CONCRETO articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte Appello Bari ord., N.489-18 Settembre 2008
(Corte Appello Bari ord.
N:489 - 18 Settembre 2008)
Pres. Castellaneta - R.A. (Avv.to Carpagfnano) c. Poste Italieane s.p.s. (Avv.ti Fiorillo e Carrieri)
Note: Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...Parole chiave: contratto a termine :: rimessione :: poste :: Contratto a termine – Poste Italiane Spa – Regime transitorio
ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/01, introdotto dall’art. 21, comma 1-bis,
legge n. 133/08 – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale
per contrasto con gli artt. 3 e 117, comma 1, Cost.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte Appello Genova, N.-26 Settembre 2008
N: - 26 Settembre 2008)
Est. Ravera
Note: Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...Parole chiave: contratto a termine :: norma transitoria :: legittimità costituzionale :: Contratto a termine – Regime transitorio ex art. 4-bis, d.lgs. n.
con gli artt. 3 e 117, comma 1, Cost.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte Appello Torino, N.-2 Ottobre 2008
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale Roma, N.-26 Settembre 2008
Est. Conte – Di R.
c. Poste Italiane Spa.
Note: Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...Parole chiave: norma transitoria :: legittimità costituzionale :: contratto a termine :: Contratto a termine – Poste Italiane Spa – Sussistenza della
questione di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 11 del d.lgs. n.
368/01 per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, Cost. –
Regime transitorio ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/01, introdotto dall’art.
21, comma 1-bis, legge n. 133/08 – Sussistenza della questione di legittimità
costituzionale per contrasto con gli artt. 3, comma 1, 24,
comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, Cost.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Osservatorio sulla Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale, Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2008, Rapporto di lavoro	Articolo scritto da:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: osservatorio corte costituzionale 1. Illegittimità costituzionale della previsione di una tutela esclusivamente
risarcitoria e non reintegratoria per i direttori delle Asl privati dell’incarico in ragione
di un illegittimo sistema regionale di spoiling system. — 2. Illegittimità costituzionale
della previsione del divieto di prosecuzione sino alla scadenza dei contratti
di collaborazione coordinata e continuativa stipulati prima dell’entrata in vigore del
d.lgs. n. 276/2003. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
ex combattenti. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Rapporto di lavoro
Il contratto a termine tra princìpi comunitari e interpretazioni nazionali	Sentenza:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: contratto a termine datore di lavoro pubblico Prevenzione degli abusi efficacia diretta delle direttive L’Europa continua a offrire l’opportunità di verificare se e in che modo l’interpretazione
della Direttiva in materia di lavoro a tempo determinato offerta dalla Corte
di Giustizia Ce possa risolvere una serie di problematiche che sono emerse in relazione
alla formulazione del d.lgs. n. 368/2001 e su cui, anche a causa delle ultime modifiche
intervenute, si continuerà di certo a discutere articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Giustizia, N.C-268/06-15 Aprile 2008
Grande Sezione, 15
aprile 2008, causa C-268/2006 – Pres. Skouris, Avv. Gen. Kokott –
Impact c. Minister for agriculture and food et al.
Note: Il contratto a termine tra princìpi comunitari e interpretazioni nazionaliParole chiave: contratto a termine :: corte di giustizia :: non discriminazione :: Contratto a termine – Giurisdizione speciale – Competenza a conoscere
domande fondate sulla direttiva – Principio di effettività –
Autonomia procedurale degli Stati membri.
Contratto a termine – Carattere incondizionato e preciso della clausola
4.1. – Efficacia diretta – Sussistenza.
La clausola 4, punto 1, dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato,
concluso il 18 marzo 1999, allegato alla Direttiva n. 1999/70, è incondizionata
e sufficientemente precisa per poter essere invocata da un singolo dinanzi a un
giudice nazionale, mentre ciò non si verifica per la clausola 5, punto 1, del suddetto
Accordo quadro. (2)
Brevi osservazioni sulla tutela dei danni-conseguenza non patrimoniali e delle garanzie costituzionali in materia di lavoro	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.26972-11 Novembre 2008
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: danno danno non patrimoniale categoria generale danno esistenziale autonomia esclusione L’ordinanza che ha rimesso la questione alle Sezioni Unite, perché «di particolare
importanza», ha posto alla Corte una serie di questioni e innanzitutto ha chiesto di
stabilire se sia concepibile un pregiudizio non patrimoniale diverso tanto dal danno
morale quanto da quello biologico e consistente «nella lesione del fare a-reddituale
della vittima e scaturente dalla lesione di valori costituzionalmente garantiti» articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.26972-11 Novembre 2008
N:26972 - 11 Novembre 2008)
Sezioni Unite – Pres. Carbone,
Est. Preden, P.M. Iannelli (conf.) – Procedimento rimesso alle Ss.Uu.
con ordinanza n. 4712/2008 al fine dell’esame di questione di particolare
Note: Brevi osservazioni sulla tutela dei danni-conseguenza non patrimoniali e delle garanzie costituzionali in materia di lavoroParole chiave: Danno :: Danno non patrimoniale :: Categoria generale :: Danno esistenziale :: Autonomia :: Esclusione. :: Danno – Danno non patrimoniale – Categoria generale – Danno esistenziale
– Autonomia – Esclusione.
Danno – Diritti inviolabili della persona – Danno non patrimoniale –
Risarcibilità.
Danno – Rapporto di lavoro – Danni-conseguenza non patrimoniale –
Il danno non patrimoniale è categoria generale del diritto non suscettiva di
suddivisione in sottocategorie variamente etichettate: in particolare non può farsi
riferimento a una generica sottocategoria denominata «danno esistenziale» atteso
che ciò determinerebbe la confluenza nella categoria della atipicità del danno
in questione; tale situazione infatti non è voluta dal legislatore, né è necessitata
dall’interpretazione costituzionale dell’art. 2059 cod. civ. che rimane soddisfatta
dalla tutela risarcitoria di specifici valori della persona presidiati da diritti
inviolabili Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Note
Per evitare il licenziamento si può dequalificare?	Sentenza:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: onere della prova Licenziamento individuale giustificato motivo oggettivo Illegittimità – Adibizione del lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle di assunzione consenso del lavoratore Legittimità Conservazione del posto di lavoro La sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione nel caso di specie si segnala
Giustificato motivo di assenza alla visita di controllo domiciliare	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.20080-21 Luglio 2008
Gian Piero Evangelisti Nel numero
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: Malattia Visita di controllo Obbligo di reperibilità assenza del lavoratore Sanzioni disciplinari – Giustificato motivo di assenza concomitanza di prestazioni sanitarie e controlli medici criteri di giustificabilità La sentenza in commento affronta il tema del giustificato
motivo di assenza del lavoratore, alla visita domiciliare, in caso di malattia: con violazione
pertanto dell’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie previste articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.20080-21 Luglio 2008
N:20080 - 21 Luglio 2008)
Maiorano, P.M. Apice – Inps (avv.ti Fabiani, Triolo e De Rose) c. R. M.
F. (avv.ti Bussa e Pini).
Conf. Corte d’Appello Torino 7 aprile 2005.
Note: Giustificato motivo di assenza alla visita di controllo domiciliareParole chiave: Malattia :: Visita di controllo :: Malattia – Visita di controllo – Obbligo di reperibilità – Assenza del lavoratore
– Sanzioni disciplinari – Giustificato motivo di assenza –
Concomitanza di prestazioni sanitarie e controlli medici – Criteri di
giustificabilità.
L’effettuazione di un elettrocardiogramma e la visita cardiologia, data la natura
delle prestazioni, presentano di per sé un certo carattere di urgenza se non
di assoluta indifferibilità tale da giustificare l’assenza alla visita di controllo, anche
in ragione del fatto che l’eventuale differimento di un appuntamento già fissato
comporta il rischio di un rinvio molto lungo stanti le ben note difficoltà in
cui versa il servizio sanitario. Del resto, per giustificare la violazione dell’obbligo
di reperibilità in determinati orari non è richiesta l’assoluta indifferibilità della
prestazione sanitaria da effettuare, ma basta un serio e fondato motivo che giustifichi
l’allontanamento da casa.
Contratto collettivo e parità nel lavoro pubblico	Sentenza:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: contratto collettivo Lavoro pubblico inquadramento Parità Discriminazione. La Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, si sofferma, fra l’altro, sulla
sede; Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Note
Incidenza della responsabilità ex art. 2087 cod. civ. sul superamento del periodo di comporto. quali conseguenze	Sentenza:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: Responsabilit Licenziamento individuale Infortunio sul lavoro del lavoratore avviato obbligatoriamente al lavoro e svolgimento di mansioni compatibili con il suo stato di salute Illegittimità del licenziamento per superamento del periodo di comporto Le conclusioni a cui è giunta la Corte d’Appello di Torino nella sentenza in nota
offrono numerosi spunti riflessivi in merito alla responsabilità del datore di lavoro di
tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore prevista dall’art. 2087
cod. civ. e le conseguenze, sul piano probatorio, derivanti dalla suddetta responsabilità.Il riferimento al generale obbligo di sicurezza del datore di lavoro assume inoltre,
nel caso di specie, una valenza particolare, in ragione della condizione di invalidità
della lavoratrice in parola, illegittimamente licenziata articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte Appello Torino, N.170-21 Marzo 2008
Il padre libero professionista dopo la sentenza Corte Cost. n. 385/2005	Sentenza:
Tribunale Firenze, N.-20 Giugno 2008
Laura Calafà Nel numero
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: Maternità Indennità estensione ai padri liberi professionisti art. 70 d.lgs. n. 151/2001 ex sentenza Corte Cost. n. 385/2005 – Ammissibilità. Maternità Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense Natura giuridica di fondazione di Diritt L’art. 70 del d.lgs. n. 151/2001, corretto nel 2003 dalla legge n. 289, scrive, regolando
l’indennità di maternità per le libere professioniste, che alle stesse, «iscritte a una
cassa di previdenza e assistenza di cui alla tabella D allegata al presente Testo Unico,
è corrisposta un’indennità di maternità per i due mesi antecedenti la data del parto e i
tre mesi successivi alla stessa», e il successivo art. 72 estende il medesimo diritto alle situazioni
di adozione e affido. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Firenze, N.-20 Giugno 2008
N: - 20 Giugno 2008)
Pres. Muntoni – avv. F.
(in proprio) c. Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense (avv.ti
Lucani e Cecchetti).
Note: Il padre libero professionista dopo la sentenza Corte Cost. n. 385/2005Parole chiave: maternità :: libero professionista :: indennità :: Maternità – Indennità – Estensione ai padri liberi
70, d.lgs. n. 151/2001, ex sentenza Corte
Maternità – Cassa nazionale di previdenza e assistenza
giuridica di fondazione di Diritto privato – Cumulo rivalutazione
monetaria del credito maturato.
L’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 70, comma 1, d.lgs.
n. 151/2001, consente di riconoscere il diritto all’indennità di maternità anche
al padre libero professionista in alternativa alla madre che decida di non avvalersene.
La natura giuridica di fondazione di Diritto privato della Cassa nazionale
di previdenza e assistenza forense esclude che al relativo credito sia applicabile la
norma limitativa del cumulo tra interessi e rivalutazione monetaria ex art. 16,
comma 6, legge n. 412/1991.
La condotta di mobbing in ambito lavorativo può configurare il delitto di maltrattamenti	Sentenza:
Tribunale Roma, Sez. IV pen., N.10418-5 Marzo 2008
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: mobbing comportamento vessatorio sul luogo di lavoro maltrattamenti Il reato di maltrattamento in famiglia o verso i fanciulli si applica anche nel
sua autorità». articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Roma, Sez. IV pen., N.10418-5 Marzo 2008
confronti condotte «mobizzanti» Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Note
Lavoro a termine e principio di eguaglianza	Sentenza:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: contratto a termine Nel sistema delineato dal
d.lgs. n. 368 del 2001 e successive modifiche, l’ipotesi generale di lavoro a termine è,
come noto, costituita dall’art. 1, d.lgs. citato.
Questa fattispecie, tuttavia, non rappresenta l’unico caso di apposizione del limite
di durata previsto dal legislatore delegato. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Roma, N.-26 Febbraio 2008
Est. Delle Donne – Rizzo
(avv. Iorio) c. Poste Italiane Spa (avv. Grassi).
Note: Lavoro a termine e principio di eguaglianzaParole chiave: contratto a termine :: poste italiane :: questione di legittimità costituzionale :: Contratto a termine – Art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368/
Questione di legittimità costituzionale ex artt. 3, comma 1,
e 104 Cost. – Rilevante e non manifestamente infondata.
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale
dell’art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368 del 2001, in relazione all’art.
3, comma 1, Cost. Il differente e ingiustificato trattamento nei confronti dei lavoratori
di Poste Italiane Spa consiste nella dispensa dall’obbligo di indicare i
motivi di apposizione del limite di durata come, invece, è statuito dalla generale
disciplina sul lavoro a termine di cui all’art. 1 del d.lgs. citato. Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Diritto sindacale
Sulla comunicazione dei criteri di scelta alle rsa	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.13381-23 Mag 2008
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: licenziamenti collettivi diritto sindacale criteri di scelta Con la pronuncia in epigrafe la Suprema Corte affronta diverse questioni riconducibili
all’ambito del dovere di informazione del datore di lavoro alle rappresentanze
sindacali, quali il contenuto della comunicazione, il suo ambito di riferimento e le conseguenze
del mancato rispetto della procedura articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.13381-23 Mag 2008
Legittimità del direttore amministrativo allo svolgimento della funzione di rappresentante sindacale aziendale	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.1582-24 Gennaio 2008
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: rsa legittimazione È, infatti, oramai invalsa in dottrina e in giurisprudenza l’interpretazione del concetto
di «ambito sindacale» quale nesso (O «riconoscimento», Giugni, cit., p. 84; Cass.
8 settembre 1981, n. 5057, in Foro it., 1982, 1011) tra l’organizzazione sindacale e la
rappresentanza aziendale, escludendo che quest’ultima possa essere considerata quale
organo interno delle associazioni articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.1582-24 Gennaio 2008
N:1582 - 24 Gennaio 2008)
Sez. lav. – Pres. Ciceretti, Est.
Picone – Fa. Ci. Um. (avv. Ghera) c. Co. De. Bum. (avv. Centofanti).
Diff. Corte d’Appello Perugia 12 luglio 2006.
Note: Legittimità del direttore amministrativo allo svolgimento della funzione di rappresentante sindacale aziendaleParole chiave: rappresentante sindacale :: Condotta antisindacale – Legittimazione ad agire – Organismi locali periferici
– Individuazione – Rsa – Costituzione «nell’ambito» di determinate
associazioni sindacali – Direttore amministrativo –
Rappresentante sindacale – Incompatibilità – Non sussiste.
La legge n. 300 del 1970, art. 19, attribuisce ai lavoratori il diritto di costituire
rappresentanze sindacali aziendali in ogni unità produttiva, «nell’ambito
delle associazioni sindacali, che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro
applicati nell’unità produttiva», dovendosi l’espressione «nell’ambito» interpretare
nel senso che queste ultime non possono limitare in alcun modo tale facoltà,
restando solo libere di accogliere o non nel proprio seno le predette rappresentanze;
ne discende che ben possono i dirigenti delle Rsa non essere iscritti al
sindacato e persino appartenere a categorie professionali non rappresentante dal
sindacato. (Massima non ufficiale)
Sull’efficacia sanante delle irregolarità della procedura in caso di accordo delle organizzazioni sindacali	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.528-11 Gennaio 2008
Loretta Ferramosca Nel numero
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: sanatoria licenziamenti collettivi accordo sindacale La sentenza che si commenta offre l’occasione per riflettere sulla rilevanza delle
irregolarità compiute nel corso della procedura di mobilità ai fini della legittimità dei
licenziamenti intimati ai singoli lavoratori articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.528-11 Gennaio 2008
Ancora sulla selezione delle organizzazioni sindacali legittimate ex artt. 19 e 28 dello statuto dei lavoratori	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.520-11 Gennaio 2008
Francesco Corallo Nel numero
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: legittimazione diritto sindacale articolo 28 La sentenza in epigrafe si segnala in quanto interviene nuovamente
sul delicato problema della selezione delle organizzazioni sindacali: a) ammesse
a costituire le Rsa di cui all’art. 19 della legge n. 300/70 – quindi, titolari delle prerogative
riconosciute dal Titolo III della stessa legge: assemblea, art. 20; permessi retribuiti
e non, artt. 23 e 24 ecc. –; b) legittimate a proporre ricorso ai sensi dell’art. 28,
Stat. lav. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.520-11 Gennaio 2008
N:520 - 11 Gennaio 2008)
Sez. lav. – Pres. Ciciretti, Est.
Vidiri, P.M. Velardi (conf.) – C. B. H. Spa (avv.ti Ghera e Garofalo) c.
Conf. Corte d’Appello Bari 8 febbraio 2005.
Note: Ancora sulla selezione delle organizzazioni sindacali legittimate ex artt. 19 e 28 dello statuto dei lavoratoriParole chiave: legittimazione sindacale :: Condotta antisindacale – Procedimento ex art. 28 Stat. lav. –
Legittimazione attiva – Carattere nazionale del sindacato – Criteri.
Rappresentanze sindacali aziendali – Disciplina conseguente al referendum
dell’11 luglio 1995 – Incidenza sui presupposti di applicazione
della legislazione di sostegno dei sindacati.
Rappresentanze sindacali aziendali – Costituzione – Criteri –
Sottoscrizione di accordi collettivi gestionali.
Al fine del riconoscimento del carattere «nazionale» dell’associazione sindacale
– richiesto per legittimare, a fronte di condotte lesive dei diritti sindacali, l’azione
per repressione della condotta antisindacale ex articolo 28 Stat. lav. – assume
rilievo, più che la diffusione della articolazione territoriale delle strutture
dell’associazione, la capacità di contrarre con la parte datoriale accordi o contratti
collettivi che trovano applicazione in tutto il territorio nazionale e che non
possono che essere, a loro volta, espressione di una forza e capacità negoziale comprovanti
un generale e diffuso collegamento del sindacato con il contesto socio-economico
dell’intero paese. (1)
Ancora in tema di procedura sui licenziamenti collettivi	Sentenza:
Tribunale Torre Annunziata, N.183-20 Marzo 2008
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: licenziamenti collettivi procedura La sentenza in commento riguarda il caso di una procedura per licenziamento collettivo
in cui la società datrice, in esito a una complessa vicenda di successione di due
imprese nella gestione di un appalto di vigilanza, aveva disposto il licenziamento delle
maestranze in violazione delle prescrizioni dell’art. 4, legge n. 223/1991, in particolare
omettendo la comunicazione all’autorità amministrativa dell’esito della fase sindacale. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Torre Annunziata, N.183-20 Marzo 2008
La problematica della diversa età pensionabile per i lavoratori e le lavoratrici tra ambiguità legislative ed equivoci	Sentenza:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: età pensionabile donne corte di giustizia La questione di principio è stata affrontata in Italia dalla dottrina già da molti anni
(Cfr. Pessi, Lavoro e discriminazioni femminili, in Lavoro e discriminazione, Milano,
1996: «A meno di non riproporre modelli obsoleti di differenziali fisico-psicologici
[…] deve convenirsi che la previsione normativa di due diverse età pensionabili contrasta
palesemente con il principio dell’uguaglianza tra i sessi»; articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Giustizia Ce, N.c-46/07-13 Novembre 2008
IV Sezione – Pres. Lenaerts, Est. Von Danwitz –
Commissione delle Comunità europee c. Repubblica italiana.
Note: La problematica della diversa età pensionabile per i lavoratori e le lavoratrici tra ambiguità legislative ed equivociParole chiave: età pensionabile :: parità :: Parità di trattamento – Inadempimento di uno Stato – Art. 141 Ce –
Politica sociale – Parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile
e lavoratori di sesso femminile – Nozione di «retribuzione» –
Regime pensionistico dei dipendenti pubblici.
La normativa in forza della quale i dipendenti pubblici hanno diritto a percepire
la pensione di vecchiaia a età diverse a seconda che siano uomini o donne
contrasta con gli obblighi di cui all’art. 141 Ce.
Unione solidale registrata fra persone omosessuali e pensione superstiti	Sentenza:
Corte di Giustizia Ce, N.c-267/06-1 Aprile 2008
ANNO LX - 2009 - N1	Il caso affrontato dalla Corte di Lussemburgo non appare affatto
semplice. Nelle cinque articolate questioni pregiudiziali rinviate il 20 giugno 2006, il
giudice tedesco chiede alla Corte di definire se violi la Direttiva n. 2000/78 il diniego
dell’ente di previdenza dei lavoratori dei teatri tedeschi di riconoscere al sig. Tadao
Maruko la pensione di vedovo a titolo delle prestazioni ai superstiti previste dal regime
previdenziale obbligatorio di categoria al quale era iscritto il suo partner, deceduto, con
il quale aveva contratto un’unione stabile registrata. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Giustizia Ce, N.c-267/06-1 Aprile 2008
N:c-267/06 - 1 Aprile 2008)
Grande Sezione, 1°
aprile 2008, causa C-267/06 – Pres. Skouris, Est. Klucka – Avv. Gen.
Ruiz-Jarabo Colomer – Tadao Maruko c. Versorgungsanstalt der deutschen
Buhnen.
Note: Unione solidale registrata fra persone omosessuali e pensione superstitiParole chiave: pensione superstiti :: unioni civili :: Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
– Direttiva n. 2000/78 – Ambito di applicazione – Pensione superstiti
e regime previdenziale di categoria – Art. 141 Ce –
Parità di trattamento – Coppia omosessuale con unione stabile registrata
– Pensione di reversibilità – Esclusione – Discriminazione diretta
fondata sull’orientamento sessuale.
Una prestazione ai superstiti rientra nella sfera di applicazione della
Direttiva n. 2000/78, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento
in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, qualora siffatta prestazione
sia concessa nell’ambito di un regime previdenziale di categoria gestito
da un ente di previdenza di una categoria particolare di lavoratori
tale regime abbia origine in un contratto collettivo di lavoro mirante a costituire
un supplemento alle prestazioni previdenziali dovute in forza della normativa
nazionale di applicazione generale, sia finanziato esclusivamente dai lavoratori
e dai datori di lavoro del settore considerato, a esclusione di qualsiasi intervento
finanziario pubblico, e sia destinato, ai sensi del contratto collettivo, a dett
Il diritto dell’Unione europea mortificato dalla «autosufficienza» della Corte di Cassazione	Sentenza:
ANNO LX - 2009 - N1	Parole chiave: principio di non discriminazione assegno nucleo familiare È un fatto che il principio di non discriminazione, in base alla «cittadinanza», nella
materia della sicurezza sociale, previsto dagli Accordi Ce-Algeria, Ce-Marocco e Ce-
Tunisia – prima di «cooperazione» e ora di «associazione» – passa praticamente inosservato,
nonostante la presenza di una consolidata giurisprudenza della Corte di
Giustizia Ce, a partire dalla sentenza Kziber, n. 18/90 del 31 gennaio 1991. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.24278-29 Settembre 2008
Cuoco, P.M. Pivetti (diff.) – D. B. (avv.ti Andreoni e Balsamo) c. Inps
(avv.ti Fabiani, Triolo e Stumpo) e Comune di Marsala (n. c.).
Note: Il diritto dell’Unione europea mortificato dalla «autosufficienza» della Corte di CassazioneParole chiave: principio di non discriminazione :: Assegno per il nucleo familiare art. 65, legge n. 448/1988 – Art. 65,
comma 1, dell’Accordo di associazione Ce-Tunisia del 17 luglio 1995
– Principio di non discriminazione in base alla nazionalità nella materia
della sicurezza sociale – Esclusione.
Considerando l’espresso riferimento alla attività professionale salariata (art.
64 del predetto Accordo), alle condizioni di lavoro, di retribuzione e di licenziamento
(espressione ripetuta nell’art. 64, commi 1 e 2), nonché agli aspetti della
previdenza sociale attinenti alle prestazioni in caso di malattia e di maternità,
di invalidità, di vecchiaia, di reversibilità, le prestazioni per infortuni sul lavoro
e per malattie professionali, le indennità in caso di decesso, i sussidi di disoccupazione
e le prestazioni familiari, è da ritenere che il beneficio ivi previsto (in
quanto connesso al lavoro, alla retribuzione e al licenziamento, e attinente a specifiche
prestazioni connesse a un rapporto di lavoro in atto) abbia natura previdenziale.