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Timestamp: 2017-08-23 21:27:54+00:00
Document Index: 76447041

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'e contrario', 'e contrario', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Testo Unificato proposte di legge Archivi
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del issesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive
Conversione  in  legge,  con  modificazioni,  del  decreto-legge   12settembre 2014, n. 133, recante misure  urgenti  per  l'apertura  deicantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazionedel Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza  del  dissestoidrogeologico e per la ripresa delle attivita' produttive. (14G00176)
(GU n.262 del 11-11-2014 – Suppl. Ordinario n. 85)
Vigente al: 12-11-2014
La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hannoapprovato;                     IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA                                 Promulga  la seguente legge:                                Art. 1     1. Il decreto-legge 12 settembre  2014,  n.  133,  recante  misureurgenti per l'apertura dei cantieri,  la  realizzazione  delle  operepubbliche,  la  digitalizzazione  del   Paese,   la   semplificazioneburocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la  ripresadelle  attivita'  produttive,  e'  convertito   in   legge   con   lemodificazioni riportate in allegato alla presente legge.   2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a  quellodella sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.   La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inseritanella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.     Data a Roma, addi' 11 novembre 2014                               NAPOLITANO                                   Renzi, Presidente del  Consiglio  dei                                ministri                                  LUPI, Ministro delle infrastrutture e                                dei trasporti  Visto, il Guardasigilli: Orlando
Allegato  Modificazioni apportate in sede di conversione  al  decreto-legge  12                       settembre 2014, n. 133      All'articolo 1:     al comma 1:     al primo periodo, le parole: «e  senza  compensi  aggiuntivi  perl'attivita' di Commissario» sono soppresse;     e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Al Commissario di cuial primo periodo non sono corrisposti gettoni, compensi, rimborsi  dispese o altri emolumenti, comunque denominati.»;     al comma 2:     al  secondo  periodo,  dopo  le   parole:   «tratta   appenninicaApice-Orsara,» sono inserite le seguenti: «fatta salva la  previsioneprogettuale, lungo la suddetta tratta, della stazione ferroviaria  insuperficie,»;     dopo il terzo periodo e' inserito il seguente: «Negli avvisi, neibandi di gara o nelle lettere di invito il Commissario prevede che lamancata  accettazione,  da  parte  delle  imprese,   delle   clausolecontenute nei protocolli di legalita'  stipulati  con  le  competentiprefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle  misure  diprevenzione, controllo e contrasto  dei  tentativi  di  infiltrazionemafiosa, nonche' per la verifica della sicurezza e della  regolarita'dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione  dalla  gara  eche il mancato adempimento degli  obblighi  previsti  dalle  clausolemedesime,  nel  corso  dell'esecuzione  del  contratto,  comporta  larisoluzione del contratto stesso.»;     al quarto periodo,  le  parole:  «Il  mancato  rispetto  di  taliscadenze non motivato» sono sostituite dalle  seguenti:  «Il  mancatoinserimento delle suddette previsioni»;     dopo il comma 2 e' inserito il seguente:     «2-bis. Si applicano gli obblighi di pubblicazione  di  cui  agliarticoli 37, 38 e 39 del decreto legislativo 14 marzo  2013,  n.  33.Resta altresi' ferma l'applicazione dell'articolo 1, comma 17,  dellalegge 6 novembre 2012, n. 190»;     al comma 4:     al primo periodo, la parola: «definitivi» e' soppressa;     il quarto e il quinto periodo sono sostituiti dal seguente:  «Conriferimento agli interventi di cui al  presente  comma,  in  caso  dimotivato dissenso espresso da un'amministrazione preposta alla tutelaambientale,    paesaggistico-territoriale    o     del     patrimoniostorico-artistico ovvero alla tutela della salute  e  della  pubblicaincolumita', si applica l'articolo 14-quater, comma 3, della legge  7agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni; in tal caso, tutti itermini previsti dal citato comma 3 sono ridotti alla meta'.»;     il comma 6 e' sostituito dal seguente:     «6. Sulla base di apposita  convenzione  fra  il  Ministro  delleinfrastrutture e dei trasporti e l'Agenzia nazionale per l'attrazionedegli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa, il Commissario, senzanuovi o maggiori oneri per  la  finanza  pubblica,  si  avvale  dellapredetta Agenzia per favorire l'informazione, il coinvolgimento  e  irapporti  con  i  territori  interessati,  ai  fini  della   migliorerealizzazione dell'opera»;     al comma 8:     dopo le parole: «Il Commissario» sono inserite le seguenti:  «  ,entro il 31 gennaio dell'esercizio finanziario successivo a quello diriferimento,»;     e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  «Il  rendicontosemestrale  e'  pubblicato  nei  siti   web   del   Ministero   delleinfrastrutture e dei trasporti e delle regioni il cui  territorio  e'attraversato dalla tratta ferroviaria Napoli-Bari.»;     dopo il comma 8 e' inserito il seguente:     «8-bis. Al fine di non incorrere nelle limitazioni del  patto  distabilita' interno, il Commissario  e'  autorizzato  a  richiedere  itrasferimenti di cassa, in via prioritaria, a valere sulle risorse dicompetenza  nazionale  e,  in  via  successiva,  sulle   risorse   dicompetenza  regionale,  che  insieme  concorrono  a  determinare   lacopertura finanziaria dell'opera»;     al comma 10:     il primo periodo e' sostituito dai seguenti: «Per  accelerare  laconclusione del contratto il cui periodo  di  vigenza  e'  scaduto  econsentire la prosecuzione degli interventi  sulla  rete  ferroviarianazionale, il contratto di programma 2012-2016 - parte  investimenti,sottoscritto in data 8 agosto 2014 tra la societa'  Rete  ferroviariaitaliana  (RFI)  Spa  e  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  deitrasporti, e' approvato con decreto del Ministro delle infrastrutturee dei trasporti, di concerto con il Ministro  dell'economia  e  dellefinanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore  dellalegge di conversione del presente decreto. Lo schema  di  decreto  dicui al primo periodo e' trasmesso alle  Camere  entro  trenta  giornidalla predetta data, per l'espressione del parere  delle  Commissioniparlamentari competenti per materia. I  pareri  sono  espressi  entrotrenta giorni dalla data di assegnazione. Decorso  tale  termine,  ildecreto puo' comunque essere emanato»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Agli enti locali chehanno sottoscritto, entro il 31 dicembre 2013,  apposite  convenzionicon  la  societa'  RFI  Spa   per   l'esecuzione   di   opere   volteall'eliminazione di passaggi a livello, anche di interesse regionale,pericolosi per la pubblica incolumita', e' concesso di escludere, nellimite di tre milioni di euro per ciascuno degli anni  2014  e  2015,dal computo del patto di stabilita' interno per gli anni 2014 e  2015le spese da essi sostenute per la realizzazione di tali interventi, acondizione che la societa' RFI Spa  disponga  dei  relativi  progettiesecutivi, di immediata cantierabilita',  alla  data  di  entrata  invigore della legge di conversione del presente decreto.  Ai  relativioneri si provvede per l'anno 2014  a  valere  sulle  risorse  di  cuiall'articolo 4, comma 3, e per l'anno 2015 a valere sulle risorse  dicui al comma 5 del medesimo articolo. Alla ripartizione  degli  spazifinanziari tra gli enti locali si provvede con decreto del  Ministerodelle infrastrutture e dei trasporti»;     dopo il comma 10 e' inserito il seguente:     «10-bis. Al fine di rendere cantierabili nel breve termine  operedi interesse pubblico nazionale o europeo  nel  settore  ferroviario,entro sei mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  diconversione del presente decreto, il Ministero delle infrastrutture edei trasporti redige il Piano di  ammodernamento  dell'infrastrutturaferroviaria, con il quale individua, secondo criteri  di  convenienzaeconomica per il sistema-Paese, le linee ferroviarie da  ammodernare,anche tramite l'impiego dei fondi della Connecting  Europe  Facility,sia per il settore delle merci sia per il trasporto  dei  passeggeri.Il  Piano  e'  redatto  in  collaborazione  con  le  associazioni  dicategoria  del  settore  ed  e'  tempestivamente  reso  pubblico  nelrispetto delle disposizioni del codice dell'amministrazione digitale,di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82»;     al comma 11, primo periodo,  dopo  le  parole:  «dall'entrata  invigore» sono inserite le seguenti: «della legge di conversione»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «11-bis. Al fine di garantire la tempestivita' degli investimentinegli aeroporti, il modello  tariffario  e  il  livello  dei  dirittiaeroportuali sono elaborati entro ottanta giorni dall'apertura  dellaprocedura di consultazione e trasmessi all'Autorita'  di  regolazionedei trasporti per  la  successiva  approvazione  entro  i  successiviquaranta giorni. Decorsi tali termini la tariffa  aeroportuale  entrain vigore, fatti salvi  i  poteri  dell'Autorita'  di  sospendere  ilregime  tariffario  ai  sensi  dell'articolo   80,   comma   2,   deldecreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 24 marzo 2012,  n.  27.  Per  i  contratti  di  programmavigenti e per la loro esecuzione resta ferma la  disciplina  in  essiprevista in relazione  sia  al  sistema  di  tariffazione,  sia  allaconsultazione, salvo il rispetto del  termine  di  centoventi  giornidall'apertura della procedura di consultazione  per  gli  adeguamentitariffari.     11-ter. In attuazione  degli  articoli  1,  paragrafo  5,  e  11,paragrafo 6, della direttiva 2009/12/CE del Parlamento europeo e  delConsiglio, dell'11 marzo 2009, la procedura  per  la  risoluzione  dicontroversie tra il gestore aeroportuale e gli utenti  dell'aeroportonon puo' essere promossa quando riguarda  il  piano  di  investimentoapprovato dall'Ente nazionale per l'aviazione civile  e  le  relativeconseguenze tariffarie ne' quando il piano  di  investimento  risultagia' approvato dalle competenti amministrazioni.     11-quater.  Per  consentire  la  prosecuzione  degli   interventiprevisti nel piano di investimento degli aeroporti i cui contratti diprogramma risultano  scaduti  alla  data  del  31  dicembre  2014,  icorrispettivi tariffari per l'anno 2015 sono  determinati  applicandoil tasso di inflazione programmato ai livelli tariffari in vigore perl'anno 2014. Tali corrispettivi si applicano, previa informativa allaInternational    Air    Transportation    Association     ai     finidell'aggiornamento dei sistemi di biglietteria presso le  agenzie  divendita dei titoli di viaggio, dal 1º gennaio 2015 fino alla data  dientrata in vigore dei livelli tariffari determinati  in  applicazionedei modelli di tariffazione di cui al capo  II  del  titolo  III  deldecreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e successive modificazioni».     All'articolo 2:     al comma 1:     all'alinea, le  parole  da:  «Al  decreto  legislativo»  fino  a:«all'articolo 174» sono sostituite dalle seguenti: «All'articolo  174del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163»;     al capoverso 4-ter, le parole: «Il  bando  di  gara,  puo'»  sonosostituite dalle seguenti: «Il bando di gara puo'» e le  parole:  «o,nei casi» sono sostituite dalle seguenti: «o nei casi»;     al comma 3, dopo  le  parole:  «comma  5-bis»  sono  inserite  leseguenti: «, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,n. 163,» e le parole: «si applicano» sono sostituite dalle  seguenti:«Si applicano»;     al comma 4, le parole: «l'ultimo periodo» sono  sostituite  dalleseguenti: «le parole» e le parole:  «e'  soppresso»  sono  sostituitedalle seguenti: «sono soppresse».     All'articolo 3:     al comma 1, le parole:  «e'  incrementato  di  complessivi  3.890milioni di euro, di cui 39 milioni per l'anno 2013,» sono  sostituitedalle seguenti: «e' incrementato  di  complessivi  3.851  milioni  dieuro, di cui»;     dopo il comma 1 e' inserito il seguente:     «1-bis. Il fondo di cui al comma 1 e' altresi' incrementato,  perun importo pari  a  39  milioni  di  euro,  mediante  utilizzo  delledisponibilita', iscritte in conto residui,  derivanti  dalle  revochedisposte dall'articolo 13, comma 1,  del  decreto-legge  23  dicembre2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21  febbraio2014, n. 9, e confluite nel fondo di cui all'articolo  32,  comma  6,del  decreto-legge  6   luglio   2011,   n.   98,   convertito,   conmodificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111»;     al comma 2:     all'alinea,  le  parole:  «al  comma  1»  sono  sostituite  dalleseguenti: «ai commi 1 e 1-bis»;     alla lettera b), le parole: «Continuita' interventi Nuovo  Tunneldel Brennero;» sono soppresse;     alla lettera c), le parole: «Lauretana Borrello» sono  sostituitedalle seguenti: «Laureana di Borrello» e dopo le parole: «Primo lottoAsse  viario  S.S.  212  Fortorina;»  sono  inserite   le   seguenti:«Continuita' interventi nuovo tunnel del Brennero;»;     al comma 3:     al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:  «,e finalizzate, nel limite massimo di 100 milioni  di  euro  a  valeresulle risorse di cui al comma 1,  a  nuovi  progetti  di  interventi,secondo  le  modalita'  indicate  con  decreto  del  Ministero  delleinfrastrutture  e  dei  trasporti,  assegnando  priorita':  a)   allaqualificazione e manutenzione del  territorio,  mediante  recupero  eriqualificazione di volumetrie esistenti e di aree dismesse,  nonche'alla riduzione del rischio idrogeologico; b) alla riqualificazione  eall'incremento dell'efficienza  energetica  del  patrimonio  ediliziopubblico, nonche' alla realizzazione  di  impianti  di  produzione  edistribuzione di energia da  fonti  rinnovabili;  c)  alla  messa  insicurezza degli  edifici  pubblici,  con  particolare  riferimento  aquelli scolastici, alle strutture socio-assistenziali  di  proprieta'comunale e alle strutture di maggiore fruizione pubblica. Restano  inogni caso esclusi dall'attribuzione di tali risorse i comuni che  nonabbiano rispettato i vincoli di finanza pubblica ad essi attribuiti»;     al secondo periodo, le parole: «al comma 1» sono sostituite dalleseguenti: «ai commi 1 e 1-bis»;     al comma 4:     la lettera a) e' soppressa;     alla lettera b), dopo le parole: «11 milioni»  sono  inserite  leseguenti: «di euro»;     alla lettera c), dopo le parole: «15 milioni»  sono  inserite  leseguenti: «di euro»;     alla lettera d), dopo le parole: «94,8 milioni» sono inserite  leseguenti: «di euro»;     alla lettera e), dopo le parole: «79,8 milioni» sono inserite  leseguenti: «di euro»;     alla lettera f), le  parole:  «51,200  milioni»  sono  sostituitedalle seguenti: «51,2 milioni di euro»;     al  comma  5,  la  parola:  «determinano»  e'  sostituita   dallaseguente: «determina»;     al comma 6 sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:     «d-bis) all'elettrificazione  della  tratta  ferroviaria  MartinaFranca-Lecce-Otranto-Gagliano del Capo, di competenza della  societa'Ferrovie del Sud Est e servizi automobilistici;     d-ter) al potenziamento  del  Sistema  ferroviario  metropolitanoregionale veneto (SFMR),  attraverso  la  chiusura  del  quadrilateroMestre-Treviso-Castelfranco-Padova;     d-quater)    all'ammodernamento    della    tratta    ferroviariaSalerno-Potenza-Taranto;     d-quinquies) al prolungamento della metropolitana  di  Genova  daBrignole a piazza Martinez;     d-sexies)  alla  strada  statale  n.  172  «dei  Trulli»,  troncoCasamassima-Putignano»;     al comma 8:     le parole: «delibera CIPE 60  del  2013»  sono  sostituite  dalleseguenti:   «delibera   del   Comitato   interministeriale   per   laprogrammazione economica (CIPE) 8 agosto 2013, n. 60/2013, pubblicatanella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 2014» e le parole: «e  di42,5 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «e a 42,5 milioni»;     e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le  risorse  relativealla realizzazione  degli  interventi  concernenti  il  completamentodell'asse strategico nazionale autostradale  Salerno-Reggio  Calabriadi cui alla delibera del CIPE 3 agosto 2011, n.  62/2011,  pubblicatanella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31 dicembre  2011,  sono  erogatedirettamente alla  societa'  ANAS  Spa,  a  fronte  dei  lavori  gia'eseguiti.»;     al comma 9:     al primo periodo, le parole: «alla  data  del  presente  decreto»sono sostituite dalle seguenti: «alla data di entrata in  vigore  delpresente decreto»;     al secondo  periodo,  le  parole:  «capoverso  precedente,»  sonosostituite dalle seguenti: «primo periodo»;     dopo il comma 9 e' inserito il seguente:     «9-bis.  Le  opere  elencate  nell'XI   allegato   infrastruttureapprovato ai sensi dell'articolo 1 della legge 21 dicembre  2001,  n.443, e successive modificazioni, dal CIPE nella seduta del 1º  agosto2014, che siano gia' state  precedentemente  qualificate  come  operestrategiche  da   avviare   nel   rispetto   dell'articolo   41   deldecreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive  modificazioni,  eper  le  quali  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  diconversione del presente decreto sia stata indetta la  conferenza  diservizi di  cui  all'articolo  165  del  codice  di  cui  al  decretolegislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni,  sonotrasmesse in via prioritaria al CIPE, entro centottanta giorni  dalladata di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presentedecreto,  ai  fini  dell'assegnazione   delle   risorse   finanziarienecessarie per la loro realizzazione, previa verifica  dell'effettivasussistenza delle risorse stesse»;     al comma 10, le parole: «delibera CIPE  n.  158  del  2007»  sonosostituite dalle seguenti: «delibera del CIPE 21  dicembre  2007,  n.158/2007, pubblicata nel supplemento ordinario n. 148  alla  GazzettaUfficiale n. 136 del 12 giugno 2008,»;     al comma 12, capoverso 2-bis, dopo le parole: «sono versate» sonoinserite le seguenti: «nell'anno 2014», le parole: «con  decreto  delMinistero  dell'economia  e  delle  finanze»  sono  sostituite  dalleseguenti: «con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze»  ele  parole:  «dello  Stato  di  previsione»  sono  sostituite   dalleseguenti: «dello stato di previsione»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «12-bis. Per il completamento degli  interventi  infrastrutturalidi viabilita' stradale di cui all'articolo 1, comma 452, della  legge30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, e'  autorizzatala spesa di 487.000 euro per l'anno 2014.     12-ter. All'onere derivante dal comma  12-bis  si  provvede,  perl'anno 2014, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione dispesa prevista dall'articolo 2, comma 3, della legge 18 giugno  1998,n. 194».     All'articolo 4:     al comma 1:     al primo periodo, dopo le parole: «dal 2 al 15 giugno 2014»  sonoinserite le seguenti: «e di quelle inserite  nell'elenco-anagrafe  dicui all'articolo 44-bis del decreto-legge 6 dicembre  2011,  n.  201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214»;     al secondo periodo, le parole: «Ove l'Ente  abbia  necessita'  didefinire il procedimento  in  tempi  celeri»  sono  sostituite  dalleseguenti: «Ove l'Ente proceda ad una riconvocazione»;     al comma 3:     alla lettera a), la parola: «Piano» e' sostituita dalla seguente:«Programma»;     e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:     «c-bis) i pagamenti per i quali viene richiesta l'esclusione  dalpatto di stabilita'  devono  riguardare  prioritariamente  l'ediliziascolastica,  gli  impianti  sportivi,  il  contrasto   del   dissestoidrogeologico, la sicurezza stradale»;     dopo il comma 4 e' inserito il seguente:     «4-bis. Al comma 88 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013,n. 147, dopo le parole: "26 febbraio 1992, n. 211," sono inserite  leseguenti: "e del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,  convertito,con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,"»;     al comma 5:     all'alinea, le parole: «all'entrata in  vigore»  sono  sostituitedalle seguenti: «alla data di entrata in vigore»;     all'ultimo capoverso, le parole: «Rilevano ai fini della predettaesclusione» sono sostituite dalle seguenti: «5-bis. Rilevano ai  finidell'esclusione prevista dal comma 5»;     al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «al  secondo  periodo»sono inserite le seguenti:  «dell'alinea»  e  dopo  le  parole:  «deidebiti  delle  regioni»  sono  inserite   le   seguenti:   «sostenutisuccessivamente alla data del 1º luglio 2014»;     al comma 8, lettera b), la parola: «provvedimento» e'  sostituitadalla seguente: «decreto»;     dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti:     «8-bis. All'articolo 3 del decreto-legge 28 aprile 2009,  n.  39,convertito, con modificazioni, dalla legge 24  giugno  2009,  n.  77,dopo il comma 3 e' inserito il seguente:     "3-bis. I finanziamenti contratti dalle banche ai sensi del comma3  sono  assistiti  dalla  garanzia  dello   Stato,   incondizionata,esplicita, irrevocabile e a prima richiesta, che resta in vigore finoalla scadenza del termine di rimborso di ciascun  finanziamento.  Condecreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entroquindici giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presentedisposizione, e' concessa la garanzia dello Stato di cui al  presentecomma e sono definiti i criteri e le modalita' di operativita'  dellastessa. La garanzia dello Stato di cui al presente comma e'  elencatanell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia  edelle finanze ai sensi dell'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009,n. 196".     8-ter. Al fine  di  assicurare  la  prosecuzione  dell'assistenzaabitativa alla popolazione, e in particolare il sostegno  dei  nucleifamiliari  con  componenti  disabili  o  in  condizioni  di   disagioeconomico e sociale, i contratti di locazione  e  gli  interventi  disostegno abitativo alternativo di cui all'articolo 10  dell'ordinanzadel Presidente del Consiglio dei ministri n. 3870 del 21 aprile  2010e all'articolo 27 dell'ordinanza del  Presidente  del  Consiglio  deiministri n. 3917 del 30 dicembre 2010 possono  essere  prorogati,  inrelazione alle effettive esigenze, fino all'anno 2016, entro il tettodi spesa di 900.000 euro per l'anno 2015 e di 300.000 euro per l'anno2016,  ferma  restando  l'erogazione  delle  somme  nei   limiti   distanziamento annuali iscritti in bilancio.     8-quater. Agli oneri previsti dal presente articolo si fa  frontenei  limiti  delle  risorse   effettivamente   disponibili   di   cuiall'articolo 14, comma 1, del decreto-legge 28 aprile  2009,  n.  39,convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.     8-quinquies. Tutti gli assegnatari di alloggi del Progetto CASE edei moduli abitativi provvisori (MAP) sono tenuti  al  pagamento  delcanone concessorio stabilito dai comuni e a sostenere le spese per lamanutenzione ordinaria degli stessi e  delle  parti  comuni.  Per  lagestione  della  complessa  situazione  emergenziale  delineatasi   aseguito degli eventi sismici, per l'edilizia  residenziale  pubblica,Progetto CASE e MAP, i comuni ripartiscono  i  consumi  rilevati  perogni edificio, anche per il riscaldamento e la  produzione  di  acquacalda sanitaria, secondo le superfici lorde coperte degli alloggi. Lamanutenzione straordinaria degli alloggi del Progetto CASE e dei  MAPe' effettuata dai comuni nei cui territori sono ubicati gli  alloggi,nei limiti delle risorse disponibili stanziate per  la  ricostruzionedei territori della regione Abruzzo colpiti dagli eventi sismici  del6 aprile 2009 e assegnate a tale finalita' con delibera del  Comitatointerministeriale per la programmazione economica, nell'ambito  dellerisorse destinate alle spese obbligatorie, sulla base delle  esigenzerilevate dagli Uffici speciali per la ricostruzione e su proposta delcoordinatore della struttura di missione  per  il  coordinamento  deiprocessi di ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal  sismadel 6 aprile 2009, di cui al decreto del Presidente del Consiglio deiministri 1º giugno 2014.     8-sexies. In fase di esecuzione delle sentenze  di  condanna  deicomuni e  degli  Uffici  speciali  di  cui  all'articolo  67-ter  deldecreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 7  agosto  2012,  n.  134,  a  provvedere  sulle  domandedisciplinate, rispettivamente,  dall'articolo  2  dell'ordinanza  delPresidente del Consiglio dei ministri n. 3790 del 9  luglio  2009,  esuccessive  modificazioni,  e  dall'articolo  2   del   decreto   delPresidente del Consiglio dei ministri  4  febbraio  2013,  pubblicatonella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 5 marzo 2013,  il  commissario  adacta, nominato dall'autorita' giudiziaria,  e'  tenuto  a  rispettarel'ordine di priorita' nell'erogazione dei contributi predisposto  daicomuni  in  conformita'  ai  vincoli   della   pianificazione   dellaricostruzione e della programmazione  finanziaria  e  di  bilancio  edella registrazione in protocollo delle richieste di contributo.     8-septies. Il termine  di  conclusione  dell'istruttoria  per  ilriconoscimento  dei  contributi  alla  ricostruzione  degli  immobiliprivati danneggiati dal sisma decorre dalla data in cui l'ufficio, inragione dei criteri di priorita' definiti e resi pubblici, prende  incarico la pratica comunicando all'istante l'avvio  del  procedimento.Tale termine non puo' comunque superare centottanta giorni.     8-octies. Al comma 3 dell'articolo 67-ter  del  decreto-legge  22giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7agosto 2012, n. 134, dopo il terzo periodo e' inserito  il  seguente:"Gli Uffici speciali  si  avvalgono  del  patrocinio  dell'Avvocaturadello Stato ai sensi dell'articolo 1 del testo unico di cui al  regiodecreto 30 ottobre 1933, n. 1611"»;     al comma 9:     all'alinea, dopo le parole:  «a  complessivi  450  milioni»  sonoinserite le seguenti: «di euro»;     alla lettera d), dopo le parole: «50 milioni»  sono  inserite  leseguenti: «di euro»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «9-bis. Dopo il comma 9 dell'articolo  13  del  decreto-legge  31agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  28ottobre 2013, n. 124, e' aggiunto il seguente:     "9-bis. Al fine  di  consentire  l'integrale  attribuzione  dellerisorse di cui al comma 8, la societa' Cassa depositi e prestiti  Spaacquisisce le richieste di anticipazione  di  liquidita'  di  cui  alcomma 9 da parte degli enti locali  non  pervenute  entro  i  terministabiliti  a  causa  di  errori  meramente  formali   relativi   allatrasmissione telematica".     9-ter.  All'articolo  1,  comma  10-bis,   primo   periodo,   deldecreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,  con  modificazioni,dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e successive modificazioni, dopo leparole: "in data  successiva"  sono  inserite  le  seguenti:  ",  ovenecessario, previo contestuale incremento fino a pari  importo  deglistanziamenti iscritti in bilancio, in conformita'  alla  legislazionevigente, per il pagamento dei debiti pregressi, comunque denominati".     9-quater. Per l'anno 2014, ai fini della  verifica  del  rispettodegli obiettivi del patto di stabilita' interno delle regioni e delleprovince autonome, non rilevano i trasferimenti effettuati  a  valeresui residui passivi di  parte  corrente  a  fronte  di  corrispettiviresidui  attivi  degli  enti  locali,  effettuati  a   valere   sullaliquidita' riveniente dalle disposizioni dei decreti-legge  8  aprile2013, n. 35, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  giugno2013, n. 64, 31 agosto 2013, n. 102, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 28 ottobre 2013,  n.  124,  e  24  aprile  2014,  n.  66,convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89».     Al capo I, dopo l'articolo 4 e' aggiunto il seguente:     «Art. 4-bis. - (Pubblicazione dei dati in formato aperto). - 1. Idati relativi alle opere di cui agli articoli 1,  3  e  4  sono  resipubblici in formato aperto nel  sito  internet  del  Ministero  delleinfrastrutture e dei trasporti, secondo le  disposizioni  del  codicedell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo2005, n. 82».     L'articolo 5 e' sostituito dal seguente:     «Art. 5. - (Norme in materia di concessioni  autostradali). -  1.Nel rispetto dei principi dell'Unione europea, al fine di  assicuraregli investimenti  necessari  per  gli  interventi  di  potenziamento,adeguamento   strutturale,    tecnologico    e    ambientale    delleinfrastrutture autostradali nazionali, nel rispetto dei parametri  disicurezza  piu'  avanzati  prescritti  da  disposizioni   dell'Unioneeuropea, nonche' per  assicurare  un  servizio  reso  sulla  base  ditariffe e condizioni di accesso piu' favorevoli  per  gli  utenti,  iconcessionari di tratte autostradali nazionali, entro il 31  dicembre2014, sottopongono al Ministro delle infrastrutture e  dei  trasportile  modifiche  del  rapporto  concessorio  in  essere  finalizzate  aprocedure di aggiornamento o revisione anche mediante  l'unificazionedi tratte interconnesse, contigue ovvero tra loro  complementari,  aifini  della  loro  gestione  unitaria.  Entro  la  medesima  data  ilconcessionario sottopone  al  Ministro  delle  infrastrutture  e  deitrasporti un nuovo piano economico-finanziario, corredato  di  idoneegaranzie e di asseverazione da parte di soggetti autorizzati, per  lastipulazione  di  un  atto  aggiuntivo  o  di  apposita   convenzioneunitaria, che devono intervenire entro il 31 agosto 2015. Il Ministrodelle infrastrutture e dei  trasporti,  sentita  per  quanto  di  suacompetenza l'Autorita' di regolazione dei  trasporti,  trasmette  glischemi di atto  aggiuntivo  o  di  convenzione  e  i  relativi  pianieconomico-finanziari, corredati dei pareri prescritti dalla normativavigente, ivi compreso quello del Comitato  interministeriale  per  laprogrammazione economica, alle Camere per il parere delle  competentiCommissioni parlamentari, che si esprimono entro trenta giorni  dallatrasmissione. Decorso tale termine,  il  procedimento  puo'  comunqueavere corso. Le richieste di modifica di  cui  al  presente  articoloprevedono nuovi investimenti da parte dei concessionari, i quali sonocomunque tenuti alla realizzazione degli investimenti  gia'  previstinei vigenti atti di concessione.     2. Il piano deve assicurare  l'equilibrio  economico-finanziario,senza nuovi o maggiori oneri per  la  finanza  pubblica,  nonche'  ladisponibilita' delle risorse necessarie per  la  realizzazione  degliinterventi infrastrutturali previsti nelle originarie  concessioni  edi quelli ulteriori per l'attuazione delle finalita' di cui al  comma1 e per il mantenimento di un regime tariffario piu'  favorevole  perl'utenza.     3. L'affidamento  dei  lavori,  nonche'  delle  forniture  e  deiservizi,  ulteriori  rispetto  a  quelli   previsti   dalle   vigenticonvenzioni,  avviene  nel  rispetto  delle  procedure  di   evidenzapubblica disciplinate dal codice di cui  al  decreto  legislativo  12aprile 2006, n. 163. Ai relativi affidamenti  si  applica  l'articolo11, comma 5, lettera f), della legge 23  dicembre  1992,  n.  498,  esuccessive modificazioni.     4. Al fine di accelerare l'iter relativo al  riaffidamento  delleconcessioni autostradali A21 "Piacenza-Cremona-Brescia e  diramazioneper  Fiorenzuola  d'Arda  (PC)"  e  A3  "Napoli-Pompei-Salerno"  sonoapprovati gli schemi  di  convenzione,  come  modificati  secondo  leprescrizioni del Nucleo di consulenza per  l'attuazione  delle  lineeguida per la regolazione dei servizi di pubblica utilita' (NARS) resecon i pareri nn. 6 e 7  del  7  agosto  2014  da  considerarsi  parteintegrante della Convenzione, e i relativi piani economico-finanziarigia' trasmessi al CIPE.     4-bis.  L'attuazione  delle  disposizioni  di  cui  al   presentearticolo e' subordinata al rilascio del preventivo assenso  da  partedei competenti organi dell'Unione europea.     4-ter. Gli introiti pubblici derivanti da canoni  di  concessioniautostradali  provenienti  dall'applicazione   del   comma   1   sonodestinati, secondo le modalita' stabilite con  decreto  del  Ministrodelle infrastrutture e dei trasporti, di  concerto  con  il  Ministrodell'economia e delle finanze, sentite  le  Commissioni  parlamentaricompetenti per materia,  a  interventi  di  manutenzione  della  retestradale affidata in gestione alla  societa'  ANAS  Spa,  nonche'  adalimentare il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Statoagli oneri del trasporto pubblico locale, di cui all'articolo  16-bisdel  decreto-legge  6   luglio   2012,   n.   95,   convertito,   conmodificazioni, dalla legge  7  agosto  2012,  n.  135,  e  successivemodificazioni, e,  per  finalita'  di  investimenti  e  compensazioniambientali, il Fondo nazionale per la montagna, di cui all'articolo 2della legge 31 gennaio 1994, n. 97, e successive modificazioni».     Dopo l'articolo 5 e' inserito il seguente:     «Art. 5-bis. - (Disposizioni in materia di autostrade). -  1.  IlMinistero delle infrastrutture e dei trasporti puo'  subentrare  allaregione   Emilia-Romagna   nelle    funzioni    di    concedente    econseguentemente in tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dallaconcessione di costruzione  e  gestione  dell'asse  autostradale  checonnette  l'autostrada  A22,  dal  casello  di   Reggiolo-Rolo,   conl'autostrada A23, al casello di Ferrara Sud,  denominato  "AutostradaCispadana", previo  parere  del  Comitato  interministeriale  per  laprogrammazione economica (CIPE). A tale fine il  CIPE  valuta,  anchecon riguardo alla ricognizione  dei  rapporti  attivi  e  passivi  inessere e alla partecipazione finanziaria della regione Emilia-Romagnaalla  costruzione  dell'opera,  la  sostenibilita'  finanziaria   delprogetto  e  del  piano  economico-finanziario,  da  cui  non  devonoderivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato».     L'articolo 6 e' sostituito dal seguente:     «Art.  6. -  (Agevolazioni  per  la  realizzazione  di  reti   dicomunicazione   elettronica   a   banda   ultralarga   e   norme   disemplificazione per le procedure di scavo e di posa aerea  dei  cavi,nonche'  per   la   realizzazione   delle   reti   di   comunicazionielettroniche). -  1.  Dopo  il  comma  7-bis  dell'articolo  33   deldecreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono inseriti i seguenti:     "7-ter. In via sperimentale, fino al 31  dicembre  2015,  possonoessere ammessi ai  benefici  di  cui  al  comma  7-sexies  interventiinfrastrutturali, per i quali non sono previsti contributi pubblici afondo perduto, realizzati sulla rete  a  banda  ultralarga,  relativialla rete di accesso attraverso cui viene fornito il servizio a bandaultralarga all'utente, per i quali ricorrano le seguenti condizioni:     a) siano interventi infrastrutturali nuovi e aggiuntivi non  gia'previsti in piani industriali o finanziari o  in  altri  idonei  attialla  data  di  entrata  in  vigore  della   presente   disposizione,funzionali ad assicurare il servizio a banda  ultralarga  a  tutti  isoggetti potenzialmente interessati insistenti nell'area considerata;     b)  soddisfino  un  obiettivo  di  pubblico  interesse   previstodall'Agenda  digitale  europea,  di  cui  alla  comunicazione   dellaCommissione europea COM (2010) 245 definitivo/2 del 26 agosto 2010;     c) prevedano un investimento privato non inferiore alle soglie diseguito  indicate  finalizzato  all'estensione  della  rete  a  bandaultralarga:     1)  nei  comuni  con  popolazione  inferiore  a  5.000  abitanti:investimento non inferiore  a  200.000  euro  e  completamento  degliinterventi  infrastrutturali  entro  nove  mesi  dalla   data   dellaprenotazione di cui al comma 7-septies;     2) nei  comuni  con  popolazione  compresa  tra  5.000  e  10.000abitanti: investimento non inferiore a 500.000 euro  e  completamentodegli interventi infrastrutturali entro dodici mesi dalla data  dellaprenotazione di cui al comma 7-septies;     3) nei  comuni  con  popolazione  superiore  a  10.000  abitanti:investimento non inferiore a 1 milione di euro e completamento  degliinterventi  infrastrutturali  entro  dodici  mesi  dalla  data  dellaprenotazione di cui  al  comma  7-septies.  Il  suddetto  termine  dicompletamento  e'  esteso  a  ventiquattro  mesi   per   investimentisuperiori a 10 milioni di euro  e  a  trenta  mesi  per  investimentisuperiori a 50 milioni di euro, ma in tal caso deve essere assicuratala connessione a tutti gli edifici scolastici  nell'area  interessataentro i primi dodici mesi. Nei casi previsti al  secondo  periodo,  ibenefici di cui al comma 7-sexies sono estesi all'imposta sul redditoe all'imposta regionale sulle attivita'  produttive  (IRAP)  relativeall'anno 2016;     d) le condizioni del mercato siano insufficienti a garantire  chel'investimento privato sia realizzato entro due anni  dalla  data  dientrata in vigore della presente disposizione. Il termine e'  di  treanni in caso di investimenti superiori a 50 milioni di euro.     7-quater. Ai fini del presente articolo si intende per:     a)  rete  a  banda  ultralarga  a  30  Mbit/s:  l'insieme   delleinfrastrutture e delle tecnologie in grado di erogare un servizio  diconnettivita' con banda di download di almeno 30 Mbit/s e  di  uploaddi almeno 3 Mbit/s su una determinata area;     b)  rete  a  banda  ultralarga  a  100  Mbit/s:  l'insieme  delleinfrastrutture e tecnologie  in  grado  di  erogare  un  servizio  diconnettivita' con banda di download di almeno 100 Mbit/s e di  uploaddi almeno 10 Mbit/s su una determinata area;     c) servizio a banda ultralarga: un servizio di connettivita'  conla banda di cui alle lettere a) e b) e con l'obbligo di copertura  ditutti i potenziali utenti (residenziali,  pubbliche  amministrazioni,imprese) di  una  determinata  area  geografica  con  un  fattore  dicontemporaneita'  di  almeno  il  50  per  cento  della   popolazioneresidente servita e assicurando la copertura  di  tutti  gli  edificiscolastici dell'area interessata.     7-quinquies. Sono  ammessi  al  beneficio  tutti  gli  interventiinfrastrutturali attraverso cui e' possibile fornire il  servizio  dicui alla lettera c) del comma 7-quater, purche' non ricadenti in areenelle quali gia' sussistano idonee infrastrutture o vi  sia  gia'  unfornitore di servizi di rete a banda ultralarga  con  caratteristichedi rete, di cui alle lettere a) e b) del  comma  7-quater,  eguali  osuperiori a quelle dell'intervento  per  il  quale  e'  richiesto  ilcontributo. E' ammessa al beneficio la costruzione di cavidotti, caviin fibra ottica, armadi di terminazione ottica e tralicci.  Non  sonoammessi i costi per  apparati  tecnologici  di  qualunque  natura.  Ibenefici di cui al comma 7-sexies possono essere concessi ad un  solosoggetto nella stessa area.     7-sexies. Gli interventi che abbiano le caratteristiche di cui alcomma  7-ter  possono  usufruire  del  credito  d'imposta  a   valeresull'IRES  e  sull'IRAP  complessivamente  dovute  dall'impresa   cherealizza l'intervento infrastrutturale, entro il limite  massimo  del50 per cento del costo dell'investimento. Il  credito  d'imposta  noncostituisce ricavo ai fini delle imposte dirette e  dell'IRAP  ed  e'utilizzato in  sede  di  dichiarazione  dei  redditi  e  dell'impostaregionale sulle attivita' produttive.     7-septies. A decorrere dalla data  di  entrata  in  vigore  dellapresente disposizione e fino al  31  gennaio  2015,  per  ottenere  ibenefici di cui  al  comma  7-sexies,  l'operatore  interessato  allarealizzazione   dell'investimento   deve   dare   evidenza   pubblicaall'impegno che intende assumere, manifestando il  proprio  interesseper ciascuna area attraverso una prenotazione da effettuare nel  sitoweb del Ministero dello sviluppo economico. Nel sito web e'  inseritaun'apposita sezione con la classificazione delle  aree  ai  fini  delPiano strategico banda ultralarga in cui sono distinti gli interventia 30 Mbit/s e a 100 Mbit/s. Nei casi di  conflitto  di  prenotazione,ossia per tutte le aree in cui vi sia piu' di  una  prenotazione,  ilbeneficio e' riconosciuto all'operatore che presenta il progetto  conuna maggiore copertura del territorio  e  livelli  di  servizio  piu'elevati, corredati di soluzioni tecnologiche piu'  evolute.  Nei  tremesi successivi alla prenotazione l'operatore, a pena  di  decadenza,deve  trasmettere  un  progetto   esecutivo   firmato   digitalmente,conformemente a quanto previsto  dalla  decisione  della  Commissioneeuropea C(2012) 9833 final, del 18 dicembre 2012. Entro il 30  aprile2015 il Ministero dello sviluppo economico pubblica l'indicazione  ditutte  le  aree  oggetto  di  intervento  privato  con  richiesta  dicontributo  e  di  tutte  le  aree   bianche   rimanenti.   Dopo   ilcompletamento dell'intervento l'operatore e' tenuto  ad  inviare  unacomunicazione  certificata  del  collaudo  tecnico   dell'intervento,affinche'   l'amministrazione   possa   verificare   la   conformita'dell'intervento rispetto agli  impegni  assunti,  e  deve  mettere  adisposizione  degli  altri  operatori  l'accesso   all'infrastrutturapassiva, secondo le determinazioni  dell'Autorita'  per  le  garanzienelle comunicazioni. Sia in fase di  progettazione  sia  in  fase  digestione, il Ministero dello sviluppo economico  ha  la  facolta'  dipredisporre ogni tipo  di  controllo  necessario  per  verificare  laconformita' dell'intervento rispetto agli impegni assunti.     7-octies. Con decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico,sentiti, per  quanto  di  loro  competenza,  i  Ministeri  competentinonche' l'Agenzia delle entrate,  da  adottare  entro  trenta  giornidalla data di entrata in vigore  della  presente  disposizione,  sonostabiliti condizioni, criteri, modalita' operative,  di  controllo  eattuative dei commi da 7-ter a 7-septies,  nonche'  il  procedimento,analogo e congruente rispetto a quello  previsto  dal  comma  2,  perl'individuazione, da parte del  CIPE,  del  limite  degli  interventiagevolabili. Il decreto di cui al primo periodo definisce altresi' lemodalita' atte ad assicurare l'effettiva  sussistenza  del  caratterenuovo e  aggiuntivo  dell'intervento  infrastrutturale  proposto,  lamodulazione della struttura delle aliquote del credito  d'imposta  dicui  lo  stesso  beneficia,  anche  in  funzione   delle   specifichecondizioni di mercato dell'area interessata, e le forme di  controlloe di monitoraggio, per garantire  il  conseguimento  delle  finalita'sottese al beneficio concesso, tenuto  conto  della  decisione  dellaCommissione europea C(2012) 9833 final, del 18 dicembre 2012".     2. All'articolo 6, comma 4-ter,  del  decreto-legge  23  dicembre2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21  febbraio2014, n. 9, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) dopo le parole: "ripristino del manto stradale" sono  inseritele seguenti: "nonche' la posa di cavi o tubi aerei su  infrastruttureesistenti";     b) dopo le parole:  "banda  larga  e  ultralarga  nel  territorionazionale" e' soppressa la parola: "anche".     3.  Dopo  l'articolo  87-bis  del  codice   delle   comunicazionielettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003,  n.  259,e' inserito il seguente:     "Art. 87-ter. - (Variazioni non sostanziali degli impianti). - 1.Al fine di accelerare la  realizzazione  degli  investimenti  per  ilcompletamento delle reti di comunicazione elettronica,  nel  caso  dimodifiche delle caratteristiche  degli  impianti  gia'  provvisti  dititolo  abilitativo,  che  comportino  aumenti  delle   altezze   nonsuperiori a  1  metro  e  aumenti  della  superficie  di  sagoma  nonsuperiori a 1,5 metri quadrati, e' sufficiente  un'autocertificazionedescrittiva della variazione dimensionale e del rispetto dei  limiti,dei valori e degli obiettivi  di  cui  all'articolo  87,  da  inviarecontestualmente all'attuazione dell'intervento ai medesimi  organismiche hanno rilasciato i titoli".     3-bis. All'articolo 4, primo  comma,  della  legge  29  settembre1964, n. 847, dopo la lettera g) e' aggiunta la seguente:     "g-bis) infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cuiagli articoli 87 e 88 del codice delle comunicazioni elettroniche, dicui al decreto legislativo 1º  agosto  2003,  n.  259,  e  successivemodificazioni, e opere di infrastrutturazione  per  la  realizzazionedelle reti di comunicazione elettronica ad alta  velocita'  in  fibraottica in grado di fornire servizi  di  accesso  a  banda  ultralargaeffettuate anche all'interno degli edifici".     4. In deroga all'articolo 146 del codice dei beni culturali e delpaesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  esuccessive  modificazioni,  non  sono  soggette   ad   autorizzazionepaesaggistica l'installazione o la modifica di impianti delle reti dicomunicazione elettronica o di impianti radioelettrici,  da  eseguiresu edifici e tralicci preesistenti, che comportino  la  realizzazionedi pali di supporto per antenne di altezza non superiore a 1,5  metrie superficie  delle  medesime  antenne  non  superiore  a  0,5  metriquadrati. Resta ferma l'applicazione degli articoli 20 e seguenti delcodice di cui al  citato  decreto  legislativo  n.  42  del  2004,  esuccessive modificazioni.     5.  All'articolo  14,  comma  8,  lettera  a),  numero  2),   deldecreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, le parole: "degli edifici  comeambienti abitativi" sono soppresse  e  dopo  le  parole:  "pertinenzeesterne" sono inserite le seguenti: "con dimensioni abitabili".     5-bis. Per la realizzazione di nuove stazioni  radio  base  e  lemodifiche   delle   medesime   che    non    comportino    variazioniplano-altimetriche  per  dimensioni  o  ingombro  su   infrastrutturedell'autorita'  aeronautica  competente  deve  essere  esclusivamenteinviata una comunicazione all'Ente nazionale per l'aviazione  civile,all'Aeronautica militare e  alla  societa'  ENAV  Spa  per  eventualiaccertamenti, contestualmente alla loro attivazione.     5-ter. Fuori dei casi di cui al comma 5-bis, per le installazionie le modifiche di stazioni  radio  base  oggetto  di  valutazione  dicompatibilita' per ostacoli  e  pericoli  alla  navigazione  aerea  itermini  di  rilascio  del  nulla  osta   da   parte   dell'autorita'aeronautica competente si intendono conformi  a  quanto  disciplinatodagli articoli 87 e 87-bis del codice di cui al  decreto  legislativo1º agosto 2003, n. 259.     5-quater. Al fine di colmare il  divario  digitale  in  relazionealla banda larga e ultralarga,  nel  caso  di  occupazione  dei  beniimmobili pubblici appartenenti, in gestione o affidati in concessionea qualsiasi pubblica amministrazione od organismo di diritto pubblicoo privato, nonche' nel caso di occupazione di spazi e aree  pubblichee dei beni del demanio idrico di  cui  agli  articoli  86  e  89  deldecreto  legislativo  31   marzo   1998,   n.   112,   e   successivemodificazioni,  con   esclusivo   riferimento   alle   infrastrutturefunzionali alla realizzazione di reti a banda larga e ultralarga,  lepubbliche amministrazioni, le regioni, le  province,  i  comuni,  glienti  o  le  societa'  a  partecipazione  pubblica  possono  esentarel'operatore dal pagamento degli  oneri,  tasse  o  indennizzi,  fermorestando il solo obbligo di ripristino dello stato dei luoghi di  cuiall'articolo 93 del codice di cui al decreto  legislativo  1º  agosto2003, n. 259, e successive modificazioni.     5-quinquies. All'articolo 86, comma  3,  del  codice  di  cui  aldecreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259,  dopo  le  parole:  "retipubbliche di comunicazione, di cui  agli  articoli  87  e  88,"  sonoinserite le seguenti: "e  le  opere  di  infrastrutturazione  per  larealizzazione  delle  reti  di  comunicazione  elettronica  ad   altavelocita' in fibra ottica in grado di fornire servizi  di  accesso  abanda ultralarga, effettuate anche all'interno degli edifici".     5-sexies. All'articolo 1, comma 97, della legge 27 dicembre 2013,n. 147, dopo le parole: "[aiuto  di  Stato  n.  SA  33807  (2011/N) -Italia],"  sono  inserite  le  seguenti:  "nonche'  per  l'avvio  delProgetto strategico nazionale per  la  banda  ultralarga  autorizzatodalla Commissione europea"».     Al capo II, dopo l'articolo 6 sono aggiunti i seguenti:     «Art. 6-bis. - (Istituzione  del  Sistema  informativo  nazionalefederato delle infrastrutture). - 1. Al fine di  elaborare  soluzioniinnovative volte a colmare il  divario  digitale  in  relazione  allabanda  larga  e  ultralarga  e  di  conseguire  una  mappatura  delleinfrastrutture di banda larga e ultralarga  presenti  nel  territorionazionale, il  Ministero  dello  sviluppo  economico,  entro  novantagiorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,  sentitala Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo28 agosto 1997, n. 281, e  successive  modificazioni,  stabilisce  leregole  tecniche  per  la  definizione  del  contenuto  del   Sistemainformativo nazionale federato delle infrastrutture, le modalita'  diprima costituzione, di raccolta, di inserimento  e  di  consultazionedei dati, nonche' le  regole  per  il  successivo  aggiornamento,  loscambio e la pubblicita' dei dati territoriali detenuti dalle singoleamministrazioni competenti e dagli altri soggetti titolari o  gestoridi infrastrutture di banda larga e ultralarga. I dati cosi'  ricavatidevono  essere  resi  disponibili  in  formato  di  tipo   aperto   einteroperabile, ai sensi del comma  3  dell'articolo  68  del  codicedell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo2005, n. 82, elaborabili elettronicamente  e  georeferenziati,  senzacompromettere   il   carattere   riservato   dei   dati    sensibili.All'attuazione del presente articolo si  provvede  nei  limiti  dellerisorse finanziarie, umane e strumentali disponibili  a  legislazionevigente,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanzapubblica. Al fine di agevolare la condivisione delle infrastrutture ela  pianificazione  degli  interventi  entro  i   centoventi   giornisuccessivi  alla  sua  costituzione  devono  confluire  nel   Sistemainformativo nazionale federato delle infrastrutture tutte  le  banchedi dati contenenti informazioni sulle infrastrutture di banda larga eultralarga di tipo sia nazionale sia locale o  comunque  i  dati  ivicontenuti devono essere resi accessibili e compatibili con le  regoletecniche   del   Sistema   informativo   nazionale   federato   delleinfrastrutture.     Art.  6-ter. -  (Disposizioni  per  l'infrastrutturazione   degliedifici con impianti di  comunicazione  elettronica). -  1.  Dopo  ilcomma  4-bis  dell'articolo  91  del   codice   delle   comunicazionielettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003,  n.  259,e' inserito il seguente:     "4-ter. L'operatore di comunicazione, durante la fase di sviluppodella rete in fibra ottica,  puo'  installare  a  proprie  spese  glielementi di rete, cavi, fili, ripartilinee  o  simili,  nei  percorsiaerei di altri servizi di pubblica utilita' sia esterni  sia  interniall'immobile e in appoggio ad essi, a condizione  che  sia  garantitoche  l'installazione  medesima   non   alteri   l'aspetto   esterioredell'immobile ne' provochi alcun danno o pregiudizio al medesimo.  Siapplica in ogni caso l'ultimo periodo del comma 4-bis".     2. Nel capo VI della parte II del testo unico delle  disposizionilegislative e regolamentari in materia edilizia, di  cui  al  decretodel  Presidente  della  Repubblica  6  giugno  2001,  n.  380,   dopol'articolo 135 e' aggiunto il seguente:     "Art. 135-bis. - (Norme per l'infrastrutturazione digitale  degliedifici). - 1. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali  ledomande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1º  luglio2015  devono  essere  equipaggiati   con   un'infrastruttura   fisicamultiservizio passiva interna all'edificio,  costituita  da  adeguatispazi installativi e da impianti di comunicazione ad  alta  velocita'in fibra ottica fino ai punti terminali di rete. Lo stesso obbligo siapplica, a decorrere dal  1º  luglio  2015,  in  caso  di  opere  cherichiedano  il  rilascio  di  un  permesso  di  costruire  ai   sensidell'articolo 10, comma 1,  lettera  c).  Per  infrastruttura  fisicamultiservizio interna all'edificio  si  intende  il  complesso  delleinstallazioni presenti all'interno degli edifici contenenti  reti  diaccesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o  senza  filiche permettono di fornire l'accesso ai servizi a banda  ultralarga  edi  connettere  il  punto  di  accesso  dell'edificio  con  il  puntoterminale di rete.     2. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le  domandedi autorizzazione edilizia sono presentate dopo  il  1º  luglio  2015devono essere equipaggiati di un punto di accesso. Lo stesso  obbligosi applica, a decorrere dal 1º luglio  2015,  in  caso  di  opere  diristrutturazione profonda che richiedano il rilascio di  un  permessodi costruire ai sensi dell'articolo  10.  Per  punto  di  accesso  siintende  il  punto  fisico,   situato   all'interno   o   all'esternodell'edificio e accessibile alle imprese autorizzate a  fornire  retipubbliche  di  comunicazione,  che  consente   la   connessione   conl'infrastruttura interna all'edificio predisposta per  i  servizi  diaccesso in fibra ottica a banda ultralarga.     3. Gli edifici equipaggiati in conformita' al  presente  articolopossono beneficiare, ai fini della  cessione,  dell'affitto  o  dellavendita dell'immobile, dell'etichetta volontaria e non vincolante  di'edificio predisposto alla banda larga'. Tale etichetta e' rilasciatada un tecnico abilitato per gli impianti di cui all'articolo 1, comma2, lettera b), del regolamento di cui al decreto del  Ministro  dellosviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, e secondo quanto  previstodalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1, 2 e 3"».     All'articolo 7:     al comma 1:     alla lettera b):     i numeri 1) e 2) sono sostituiti dai seguenti:     «1) al comma 1 sono aggiunti, in fine, i  seguenti  periodi:  "Leregioni che non hanno individuato gli  enti  di  governo  dell'ambitoprovvedono, con delibera, entro il termine perentorio del 31 dicembre2014. Decorso inutilmente tale termine si applica l'articolo 8  dellalegge 5 giugno 2003, n. 131. Gli enti locali ricadenti  nel  medesimoambito ottimale partecipano  obbligatoriamente  all'ente  di  governodell'ambito, individuato dalla competente regione per ciascun  ambitoterritoriale ottimale,  al  quale  e'  trasferito  l'esercizio  dellecompetenze ad essi spettanti in materia  di  gestione  delle  risorseidriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture  idrichedi cui all'articolo 143, comma 1";     2) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:     "1-bis. Qualora gli enti  locali  non  aderiscano  agli  enti  digoverno dell'ambito individuati ai sensi del comma 1 entro il terminefissato dalle regioni e dalle  province  autonome  e,  comunque,  nonoltre sessanta giorni dalla delibera di individuazione, il Presidentedella regione esercita, previa diffida all'ente locale  ad  adempiereentro ulteriori trenta  giorni,  i  poteri  sostitutivi,  ponendo  lerelative spese a carico dell'ente  inadempiente.  Si  applica  quantoprevisto dagli ultimi due periodi dell'articolo 172, comma 4"»;     al numero 4), capoverso 2-bis, e' aggiunto, in fine, il  seguenteperiodo: «Sono fatte salve le gestioni del servizio idrico  in  formaautonoma esistenti nei comuni montani  con  popolazione  inferiore  a1.000 abitanti istituite ai sensi del comma 5 dell'articolo 148»;     dopo la lettera b) e' inserita la seguente:     «b-bis) all'articolo 149, comma 3, il primo periodo e' sostituitodal seguente: "Il programma degli interventi individua  le  opere  dimanutenzione straordinaria e le nuove opere da  realizzare,  compresigli interventi  di  adeguamento  di  infrastrutture  gia'  esistenti,necessarie al raggiungimento almeno dei livelli minimi  di  servizio,nonche' al soddisfacimento  della  complessiva  domanda  dell'utenza,tenuto conto di quella collocata nelle  zone  montane  o  con  minoredensita' di popolazione"»;     alla lettera d):     al capoverso Articolo 149-bis:     al  comma  1  e'  aggiunto,  in  fine,   il   seguente   periodo:«L'affidamento diretto puo' avvenire a favore di societa' in possessodei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo per la gestione  inhouse, partecipate  esclusivamente  e  direttamente  da  enti  localicompresi nell'ambito territoriale ottimale»;     dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:     «2-bis.  Al  fine  di  ottenere  un'offerta  piu'  conveniente  ecompleta e di evitare contenziosi  tra  i  soggetti  interessati,  leprocedure di gara per l'affidamento del servizio  includono  appositicapitolati con la puntuale indicazione delle  opere  che  il  gestoreincaricato deve realizzare durante la gestione del servizio.     2-ter. L'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 4  del  decretolegislativo 11 maggio 1999, n.  141,  come  sostituito  dal  comma  4dell'articolo 25 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e' soppresso»;     alla lettera e):     al numero 1), capoverso 1,  le  parole:  «come  convertito»  sonosostituite dalle seguenti: «convertito, con modificazioni»;     al numero 2), le parole: «l'alinea e' sostituita dalla  seguente»sono  sostituite  dalle  seguenti:  «l'alinea   e'   sostituito   dalseguente»;     il numero 3) e' soppresso;     dopo il numero 3) e' inserito il seguente:     «3-bis) al comma 2, dopo la lettera b) e' inserita la seguente:     "b-bis) le opere da realizzare durante la gestione  del  serviziocome individuate dal bando di gara"»;     al numero 5), dopo  le  parole:  «le  seguenti»  e'  inserita  laseguente: «parole»;     al  numero  7),  la  parola:  «soppresso»  e'  sostituita   dallaseguente: «abrogato»;     alla lettera h):     al capoverso Articolo 158-bis:     al comma  1,  primo  periodo,  le  parole:  «compresi  dei»  sonosostituite dalle seguenti: «compresi nei»;     al comma 2 e' aggiunto, in fine, il  seguente  periodo:  «Qualoral'approvazione costituisca variante agli strumenti di  pianificazioneurbanistica e territoriale, tale variante deve essere coordinata  conil piano di protezione civile secondo quanto  previsto  dall'articolo3, comma 6, della legge 24 febbraio 1992, n. 225»;     alla lettera i):     al capoverso 1, le parole: «entro il  termine  perentorio  di  unanno dalla data di entrata in  vigore  della  presente  disposizione»sono sostituite dalle seguenti: «entro il termine perentorio  del  30settembre 2015»;     al capoverso 3, primo periodo, le parole: «dell'articolo 150-bis»sono sostituite dalle seguenti: «dell'articolo 149-bis»;     dopo il capoverso 3 e' inserito il seguente:     «3-bis. Entro il 31 dicembre 2014 e, negli anni successivi, entroil 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, l'Autorita' per l'energiaelettrica, il gas e  il  sistema  idrico  presenta  alle  Camere  unarelazione sul  rispetto  delle  prescrizioni  stabilite  dal  decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152, in particolare:     a) a carico delle regioni, per  la  costituzione  degli  enti  digoverno dell'ambito;     b) a carico degli enti di governo dell'ambito, per  l'affidamentodel servizio idrico integrato;     c) a carico degli enti locali, in relazione  alla  partecipazioneagli enti di governo  dell'ambito  e  in  merito  all'affidamento  inconcessione d'uso gratuito delle infrastrutture del  servizio  idricointegrato ai gestori affidatari del servizio»;     al comma 2, dopo il secondo periodo sono inseriti i seguenti: «Lerisorse sono prioritariamente destinate  agli  interventi  integrati,finalizzati sia alla mitigazione del rischio sia  alla  tutela  e  alrecupero degli ecosistemi e della biodiversita', ovvero che integrinogli obiettivi della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e delConsiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azionecomunitaria in materia di acque, e  della  direttiva  2007/60/CE  delParlamento europeo e del Consiglio, del  23  ottobre  2007,  relativaalla  valutazione  e  alla  gestione  dei  rischi  di  alluvioni.  Inparticolare, gli  interventi  sul  reticolo  idrografico  non  devonoalterare ulteriormente l'equilibrio sedimentario dei  corsi  d'acqua,bensi' tendere ovunque  possibile  a  ripristinarlo,  sulla  base  diadeguati bilanci del trasporto solido a scala  spaziale  e  temporaleadeguata.  A  questo  tipo  di  interventi  integrati,  in  grado  digarantire contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico e ilmiglioramento dello stato ecologico dei corsi  d'acqua  e  la  tuteladegli  ecosistemi  e  della  biodiversita',  in  ciascun  accordo  diprogramma deve essere destinata una percentuale  minima  del  20  percento delle risorse. Nei  suddetti  interventi  assume  priorita'  ladelocalizzazione  di  edifici  e  di  infrastrutture   potenzialmentepericolosi per la pubblica incolumita'»;     al comma 3:     al primo periodo, le parole: «avvalendosi di Istituto  superiore»sono sostituite dalle seguenti: «avvalendosi dell'Istituto superiore»e  le  parole:  «con  il  decreto  ministeriale  adottati  ai   sensidell'articolo 32» sono sostituite dalle  seguenti:  «con  il  decretoministeriale adottato ai sensi dell'articolo 32»;     al terzo periodo, la parola: «rinvenienti»  e'  sostituita  dallaseguente:  «rivenienti»  e  le  parole:  «di   cui   al   comma   11,dell'articolo 10, del decreto-legge n. 91 del 2014»  sono  sostituitedalle  seguenti:  «di  cui  al  comma   11   dell'articolo   10   deldecreto-legge 24 giugno 2014, n. 91»;     al comma 4, le parole: «n. 91 del  2014»  sono  sostituite  dalleseguenti: «24  giugno  2014,  n.  91»  e  dopo  le  parole:  «per  ladisciplina dei relativi rapporti,  di»  sono  inserite  le  seguenti:«tutti i soggetti pubblici e privati, nel rispetto delle procedure adevidenza pubblica prescritte dal codice di cui al decreto legislativo12 aprile 2006, n. 163, ivi comprese»;     al comma 6:     al secondo periodo,  le  parole:  «Delibera  CIPE  60/2012»  sonosostituite dalle seguenti: «delibera del  Comitato  interministerialeper la programmazione economica (CIPE) 30 aprile  2012,  n.  60/2012,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 160 dell'11 luglio 2012,»,  leparole:  «della  depurazione  delle  acque»  sono  sostituite   dallaseguente: «idrico» e dopo le parole: «o urbanistico» sono aggiunte leseguenti: «ovvero situazioni di inerzia del soggetto attuatore»;     il terzo periodo e' sostituito  dal  seguente:  «Per  quanto  nondiversamente previsto dal presente comma, restano ferme le previsionidella stessa delibera del CIPE n. 60/2012 e della delibera  del  CIPEdel 30 giugno 2014, n. 21/2014, pubblicata nella  Gazzetta  Ufficialen.  220  del  22  settembre  2014,  relative  al  monitoraggio,  allapubblicita', all'assegnazione del codice  unico  di  progetto  e,  adesclusione dei termini, alle modalita' attuative»;     al comma 7:     al primo periodo, le parole: «entro il 30  settembre  2014»  sonosostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2014» e  le  parole:«e' attivata la procedura di esercizio del potere  sostitutivo»  sonosostituite dalle seguenti: «puo'  essere  attivata  la  procedura  diesercizio del potere sostitutivo»;     e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo:  «Ai  commissari  nonsono  corrisposti  gettoni,  compensi,  rimborsi  di  spese  o  altriemolumenti, comunque denominati»;     dopo il comma 8 e' inserito il seguente:     «8-bis. Al comma 3 dell'articolo 185 del  decreto  legislativo  3aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, dopo le  parole:  "isedimenti spostati all'interno di acque superficiali"  sono  inseritele seguenti: "o nell'ambito delle pertinenze idrauliche"»;     al comma 9,  dopo  le  parole:  «di  concerto  con  il  Ministerodell'ambiente e della tutela del territorio e del mare» sono inseritele seguenti: «e, per quanto di competenza,  con  il  Ministero  delleinfrastrutture e dei trasporti»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «9-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo si  applicanoalle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento  edi Bolzano nel rispetto dei loro statuti e delle  relative  norme  diattuazione.     9-ter.  Il  termine  di  scadenza  dello   stato   di   emergenzaconseguente agli eventi sismici del 20  e  29  maggio  2012,  di  cuiall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge  6  giugno  2012,  n.  74,convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, e'prorogato al 31 dicembre 2015.     9-quater. Il comma 9  dell'articolo  3-bis  del  decreto-legge  6luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7agosto 2012, n. 135, e' sostituito dal seguente:     "9. Agli  oneri  derivanti  dal  comma  8  si  provvede  medianteutilizzo delle risorse di cui  all'articolo  2  del  decreto-legge  6giugno 2012, n. 74, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  1ºagosto 2012, n. 122, nell'ambito  della  quota  assegnata  a  ciascunPresidente di regione e con i seguenti  limiti:  euro  3.750.000  perl'anno 2012, euro 20 milioni per l'anno 2013,  euro  20  milioni  perl'anno 2014, euro 25 milioni per l'anno 2015 ed euro 25  milioni  perl'anno 2016".     9-quinquies. Il comma 367 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre2013, n. 147, e' sostituito dal seguente:     "367. Nel limite delle risorse disponibili sulle contabilita' deiCommissari di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 6 giugno2012, n. 74, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1º  agosto2012, n. 122, in cui confluiscono  le  risorse  finanziarie  relativeall'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3-bis, comma  9,  deldecreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono prorogate per gli anni  2015,2016 e 2017 le possibilita'  assunzionali  di  cui  al  comma  8  delmedesimo articolo 3-bis".     9-sexies.  Le   disposizioni   previste   dall'articolo   1   deldecreto-legge 12 maggio 2014, n. 74, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 26 giugno 2014, n. 93, si applicano  anche  ai  territoridei comuni della provincia di Bologna, gia' colpiti dal sisma del  20e 29 maggio 2012 e interessati dalla tromba d'aria del 3 maggio 2013,per cui e' stato dichiarato lo stato di emergenza  con  deliberazionedel Consiglio dei ministri 9 maggio 2013, pubblicata  nella  GazzettaUfficiale n. 113 del 16  maggio  2013,  individuati  dal  Commissariodelegato nominato con  ordinanza  del  Capo  del  Dipartimento  dellaprotezione civile n. 83 del 27 maggio 2013, pubblicata nella GazzettaUfficiale  n.  127  del  1º   giugno   2013.   All'attuazione   delledisposizioni di cui al presente comma si provvede  nel  limite  dellerisorse di cui al citato articolo 1, comma 5, del decreto-legge n. 74del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 93 del 2014.     9-septies. All'articolo 1, comma 120,  della  legge  27  dicembre2013, n.  147,  le  parole:  "della  programmazione  2007-2013"  sonosostituite  dalle  seguenti:  "delle   programmazioni   2007-2013   e2014-2020".     9-octies. Al comma 256 dell'articolo 1 della  legge  27  dicembre2013, n. 147, sono  aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi:  "Condecreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  su  proposta  delCapo del  Dipartimento  della  protezione  civile,  d'intesa  con  leregioni Basilicata e Calabria, si provvede  all'individuazione  dellemodalita'  di  ripartizione  tra  le  regioni  interessate  e   dellefinalita' di utilizzo, anche per quanto concerne  gli  interventi  diricostruzione relativi a edifici privati e ad uso  produttivo,  dellepredette risorse, che sono riversate nelle contabilita'  speciali  dicui alle ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione  civilen. 82 del 24 maggio 2013 e n. 98 del 25 giugno 2013, pubblicate nellaGazzetta Ufficiale n. 125 del 30 maggio 2013 e n. 153  del  2  luglio2013. Con il medesimo decreto sono altresi' definite le modalita'  diripartizione  delle  risorse  finalizzate  ad  assicurare  l'autonomasistemazione dei cittadini la  cui  abitazione  principale  e'  stataoggetto dell'ordinanza di sgombero di cui al comma 351"».     All'articolo 8:     al comma 1:     dopo la lettera a) e' inserita la seguente:     «a-bis) integrazione dell'articolo 183, comma 1, lettera bb), deldecreto legislativo 3  aprile  2006,  n.  152,  prevedendo  specificicriteri  e  limiti  qualitativi  e  quantitativi  per   il   depositotemporaneo delle terre e rocce da scavo»;     alla lettera d), la parola: «minimi» e' soppressa  e  le  parole:«direttiva 2008/98/UE» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «direttiva2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del  19  novembre2008»;     sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:     «d-bis) razionalizzazione e semplificazione del riutilizzo  nellostesso sito di terre e rocce da  scavo  provenienti  da  cantieri  dipiccole dimensioni, come definiti dall'articolo  266,  comma  7,  deldecreto  legislativo  3   aprile   2006,   n.   152,   e   successivemodificazioni, finalizzati alla costruzione o  alla  manutenzione  direti e infrastrutture, con esclusione di quelle provenienti  da  siticontaminati ai sensi del titolo V della  parte  quarta  del  medesimodecreto legislativo n. 152 del 2006, e successive modificazioni;     d-ter) garanzia di  livelli  di  tutela  ambientale  e  sanitariaalmeno pari a quelli attualmente vigenti e comunque coerenti  con  lanormativa europea»;     e' aggiunto, in fine, il seguente comma:     «1-bis. La proposta di regolamentazione e' sottoposta ad una fasedi  consultazione  pubblica  per  la  durata  di  trenta  giorni.  IlMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare  e'tenuto a pubblicare entro  trenta  giorni  eventuali  controdeduzionialle osservazioni pervenute»;     alla  rubrica,  le  parole:  «preliminare  alla  raccolta»   sonosostituite dalla seguente: «temporaneo».     All'articolo 9:     al comma 1, all'alinea, dopo le parole: «decreto  legislativo  12aprile 2006, n. 163,» sono inserite le seguenti:  «per  i  lavori  diimporto compreso fino alla soglia comunitaria,»;     al comma 2:     alla  lettera  a),  dopo  le  parole:  «inferiore   alla   sogliacomunitaria,» sono inserite le seguenti: «ad  eccezione  dei  serviziattinenti all'architettura e all'ingegneria di  cui  alla  parte  II,titolo I, capo IV, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163, e successive modificazioni, e degli appalti  aventi  adoggetto le attivita' di cui all'articolo 53, comma 2,  lettere  b)  ec), del medesimo codice di cui al  decreto  legislativo  n.  163  del2006, e successive  modificazioni,»  e  le  parole:  «e  le  stazioniappaltanti possono  prescindere  dalla  richiesta  della  garanzia  acorredo dell'offerta di cui all'articolo 75 del  decreto  legislativon. 163 del 2006» sono soppresse;     alla lettera b), dopo le parole: «decreto legislativo n. 163  del2006,» sono inserite le seguenti: «ad eccezione di quelli relativi aiservizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di cui alla parteII,  titolo  I,  capo  IV,  del  citato  codice  di  cui  al  decretolegislativo n. 163 del 2006,  e  successive  modificazioni,  e  degliappalti aventi ad oggetto le attivita' di cui all'articolo 53,  comma2, lettere b) e c), del medesimo codice di cui al decreto legislativon. 163 del 2006, e successive modificazioni,»;     alla lettera c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, adeccezione di quelli relativi ai servizi attinenti all'architettura  eall'ingegneria di cui alla parte II, titolo I, capo  IV,  del  citatocodice di cui al decreto legislativo n. 163 del  2006,  e  successivemodificazioni, e agli appalti aventi ad oggetto le attivita'  di  cuiall'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del medesimo codice di cuial decreto legislativo n. 163 del 2006, e successive modificazioni»;     la lettera d) e' sostituita dalla seguente:     «d) i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria possonoessere affidati dalle stazioni appaltanti, a  cura  del  responsabiledel  procedimento,  nel  rispetto  dei   principi   di   trasparenza,concorrenza e rotazione e secondo la procedura prevista dall'articolo57, comma 6, del citato codice di cui al decreto legislativo  n.  163del 2006, con invito rivolto ad almeno dieci operatori economici»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «2-bis. Gli appalti di cui ai commi 1 e 2 del  presente  articolosono  in  ogni  caso  soggetti  agli  obblighi  informativi  di   cuiall'articolo 7, comma 8, del codice di cui al decreto legislativo  12aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, e agli  obblighi  dipubblicazione di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 14 marzo2013, n.  33.  L'Autorita'  nazionale  anticorruzione  puo'  disporrecontrolli a campione sugli affidamenti effettuati ai sensi dei  commi1 e 2 del presente articolo.     2-ter. All'articolo 20, comma 10-quinquies.1,  del  decreto-legge29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla  legge28 gennaio 2009, n. 2, dopo la parola: "investimenti"  sono  inseritele seguenti: ", direttamente o tramite  intermediari  bancari  a  cuifornisca la relativa provvista,".     2-quater.  All'articolo  10,  comma  1,  del   decreto-legge   12settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge  8novembre 2013, n. 128, dopo le parole: "all'istruzione scolastica  e"sono inserite le seguenti: "all'alta formazione artistica, musicale ecoreutica e".     2-quinquies. L'autorizzazione di spesa  di  cui  all'articolo  1,comma 131, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e' incrementata di 2milioni di euro per  l'anno  2014.  Al  relativo  onere  si  provvedemediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cuiall'articolo  3  del  decreto-legge  12  settembre  2013,   n.   104,convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128.     2-sexies.  Costituiscono  esigenze  imperative  connesse   a   uninteresse generale ai sensi dell'articolo 121, comma  2,  del  codicedel  processo  amministrativo,  di  cui  all'allegato  1  al  decretolegislativo 2 luglio 2010, n.  104,  quelle  funzionali  alla  tuteladell'incolumita' pubblica. Nei casi di procedure ad evidenza pubblicaavviate o da  avviarsi,  in  quelli  conseguenti  alla  redazione  diverbale  di   somma   urgenza   per   interventi   conseguenti   alladichiarazione dello stato di emergenza, nonche' nei casi  di  cui  alcomma 1 del presente articolo, il tribunale amministrativo regionale,nel valutare l'istanza cautelare,  puo'  accoglierla  unicamente  nelcaso in cui i  requisiti  di  estrema  gravita'  e  urgenza  previstidall'articolo 119, comma 4, del citato codice di cui  all'allegato  1al decreto legislativo n. 104  del  2010  siano  ritenuti  prevalentirispetto alle esigenze  di  incolumita'  pubblica  evidenziate  dallastazione appaltante. Nei casi di cui al presente comma, il  tribunaleamministrativo regionale fissa la data di discussione del merito  delgiudizio ai sensi del medesimo articolo 119, comma 3, del  codice  dicui all'allegato 1 al decreto legislativo n. 104 del 2010.     2-septies. Ai lavori urgenti di realizzazione degli interventi dimitigazione del rischio idrogeologico  individuati  con  decreto  delPresidente del Consiglio  dei  ministri  tra  quelli  previsti  negliaccordi di programma sottoscritti tra il  Ministero  dell'ambiente  edella tutela del  territorio  e  del  mare  e  le  regioni  ai  sensidell'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, nonsi applicano i commi 10 e 10-ter dell'articolo 11 del codice  di  cuial  decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  e   successivemodificazioni».     All'articolo 10, al comma 1:     alla lettera b), dopo le  parole:  «efficientamento  energetico,»sono  inserite  le  seguenti:  «anche  con   riferimento   a   quelleinteressanti i territori montani e rurali per investimenti nel  campodella green economy,»;     alla lettera d), le parole: «del capoverso» sono sostituite dalleseguenti: «della lettera»;     e' aggiunto, in fine, il seguente comma:     «2-bis. All'articolo 5 del decreto-legge 30  settembre  2003,  n.269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,  n.326,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguentimodificazioni:     a) al comma 7, lettera a),  le  parole:  "Tali  operazioni"  sonosostituite dalle seguenti: "Le operazioni adottate nell'ambito  delleattivita'  di  cooperazione  internazionale  allo  sviluppo,  di  cuiall'articolo 22 della legge 11 agosto 2014, n. 125,";     b) al comma 11-bis, dopo le parole:  "per  l'effettuazione  delleoperazioni" sono inserite le seguenti:  "adottate  nell'ambito  delleattivita' di cooperazione internazionale allo sviluppo"».     All'articolo 12:     al comma 1, dopo le parole: «la  riprogrammazione  delle  risorsenon impegnate» sono  inserite  le  seguenti:  «,  fermo  restando  ilprincipio di territorialita'»;     e' aggiunto, in fine, il seguente comma:     «3-bis. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivarenuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».     All'articolo 13, comma 1,  lettera  a),  numero  1),  le  parole:«fermo restando» sono sostituite dalle seguenti: «, fermo restando» ele parole: «commi 1 e 2» sono sostituite dalle seguenti: «commi primoe secondo».     All'articolo 14:     al comma 1, dopo le parole: «Non possono essere  richieste»  sonoinserite le seguenti: «da parte degli organi competenti», le  parole:«standard tecnici che prescrivano livelli di  sicurezza  superiori  aquelli minimi definiti» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «standardtecnici piu' stringenti rispetto a quelli definiti» e dopo le parole:«il  gestore  dell'infrastruttura»  sono  inserite  le  seguenti:  «odell'opera»;     la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Disposizioni in materiadi standard tecnici».     All'articolo 15:     al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:  «,  senzanuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»;     al comma 9 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:  «,  senzanuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».     Dopo l'articolo 15 sono inseriti i seguenti:     «Art. 15-bis. - (Misure per favorire l'accesso  ai  finanziamentidi cui alla legge 27 febbraio 1985, n. 49, da parte delle cooperativedi lavoratori provenienti da aziende confiscate). -  1.  All'articolo4, comma 1, della  legge  27  febbraio  1985,  n.  49,  e  successivemodificazioni, dopo le  parole:  "funzionamento  ed  esercizio"  sonoaggiunte le seguenti: ", ad esclusione dei beni  immobili  confiscatialla criminalita' organizzata concessi a favore delle cooperative  aisensi del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione,di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159".     Art. 15-ter. - (Disposizione concernente la cessione dei  creditid'impresa). - 1. Alla lettera c) del comma 1  dell'articolo  1  dellalegge 21 febbraio 1991,  n.  52,  e  successive  modificazioni,  sonoaggiunte, in fine, le seguenti parole: "o un soggetto, costituito  informa societaria, che svolge l'attivita' di acquisto  di  crediti  dasoggetti del proprio gruppo che non siano intermediari finanziari"».     All'articolo 16 e' aggiunto, in fine, il seguente comma:     «2-bis. Nel periodo 2015-2017, la regione Sardegna e il Ministerodella salute sono tenuti a monitorare l'effettiva  rispondenza  dellaqualita' delle prestazioni sanitarie e la loro piena integrazione conla  restante  offerta  sanitaria  pubblica  in  Sardegna  nonche'  lamobilita' sanitaria verso altre regioni».     Al capo IV, dopo l'articolo 16 sono aggiunti i seguenti:     «Art. 16-bis. - (Disciplina degli accessi su strade affidate allagestione  della  societa'  ANAS  Spa). -  1.   Dopo   il   comma   23dell'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono  inseritii seguenti:     "23-bis. Per  gli  accessi  esistenti  su  strade  affidate  allagestione della societa' ANAS Spa alla data del 31 dicembre 2014, gia'autorizzati dalla medesima societa', a decorrere dal 1º gennaio  2015non e' dovuta alcuna somma fino al rinnovo  dell'autorizzazione.  Peril rinnovo si applica la disciplina prevista dal decreto del Ministrodelle infrastrutture e dei trasporti di cui al comma 23-quinquies.     23-ter. Per gli accessi esistenti alla data del 31 dicembre  2014e privi di autorizzazione, la societa' ANAS Spa, a seguito di istanzadi regolarizzazione da parte del titolare dell'accesso, provvede allaverifica delle condizioni  di  sicurezza  e  determina,  in  base  aicriteri contenuti nel decreto del Ministro delle infrastrutture e deitrasporti di cui al comma 23-quinquies, la somma da corrispondere  inunica soluzione ai fini del rilascio dell'autorizzazione.     23-quater. Le somme dovute e non corrisposte  alla  data  del  31dicembre 2014 in base alla disciplina in vigore  fino  alla  predettadata sono ridotte nella misura del 70 per cento, a condizione che  ilversamento avvenga in un'unica soluzione, ovvero nella misura del  40per cento in nove rate annuali, oltre agli interessi legali. Entro il28 febbraio 2015, la societa' ANAS Spa invia la richiesta di  opzioneai titolari degli accessi fissando il termine di sessanta giorni  peril versamento dell'intero importo ovvero della prima rata.     23-quinquies.  Per  i  nuovi  accessi   la   cui   richiesta   diautorizzazione e' presentata successivamente al 31 dicembre  2014  e'dovuta, ai fini del rilascio dell'autorizzazione, esclusivamente  unasomma, da corrispondere alla societa' ANAS Spa in un'unica soluzione,determinata in base alle modalita' e ai criteri fissati  con  decretodel Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da emanare entro il31 dicembre 2014. Tale somma non puo' superare l'importo  del  canoneesistente prima della data di entrata in vigore della presente legge,aggiornato in  base  agli  indici  dei  prezzi  al  consumo  rilevatidall'Istituto nazionale di statistica.     23-sexies.  La  disciplina  di  cui  ai  commi  23-bis,   23-ter,23-quater e 23-quinquies non si applica agli accessi commerciali  conimpianti di distribuzione di carburanti annessi ne'  agli  accessi  aimpianti di carburanti.     23-septies. Alle eventuali minori entrate della societa' ANAS Spaconseguenti all'attuazione dei  commi  23-bis,  23-ter,  23-quater  e23-quinquies si  provvede  nell'ambito  delle  risorse  previste  dalcontratto di programma - parte servizi.     23-octies. La societa' ANAS Spa  provvede,  entro  il  30  giugno2015, al censimento di tutti gli accessi, autorizzati e no, esistentisulle  strade  di  propria  competenza,  al  fine  di  garantire   lecondizioni  di  sicurezza   della   circolazione   anche   attraversol'eventuale chiusura degli accessi abusivi, e ne trasmette gli  esitial Ministero delle infrastrutture e dei trasporti".     Art. 16-ter. - (Disposizioni urgenti in materia di  metropolitanein esercizio). - 1. Gli adempimenti previsti dall'articolo 11,  comma4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della  Repubblica1º agosto 2011, n. 151, e successive modificazioni, si applicano allemetropolitane in  esercizio  alla  data  di  entrata  in  vigore  delmedesimo regolamento, con le modalita' e nei  termini  stabiliti  condecreto del Ministro dell'interno, da adottare, secondo le  procedurepreviste dall'articolo 15 del decreto legislativo 8  marzo  2006,  n.139, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore  della  legge  diconversione del presente decreto. Il termine ultimo  per  conformarsiai predetti adempimenti  secondo  quanto  disposto  dal  decreto  delMinistro dell'interno di cui al primo periodo non puo' essere in ognicaso superiore a ventiquattro  mesi  dalla  data  di  emanazione  deldecreto medesimo».     All'articolo 17:     al comma 1:     alla lettera b), capoverso Art. 3-bis, comma 1, secondo  periodo,dopo la parola: «compensazione» sono inserite le seguenti: «incidentisull'area interessata e senza aumento della superficie coperta,»;     alla lettera c):     al numero 1) e' premesso il seguente:     «01) al comma  1,  lettera  a),  dopo  le  parole:  "manutenzioneordinaria" sono aggiunte le seguenti: "di cui all'articolo  3,  comma1, lettera a), ivi compresi gli  interventi  di  installazione  dellepompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiorea 12 kW"»;     al numero 2), capoverso 4, dopo le  parole:  «all'amministrazionecomunale» sono inserite le seguenti: «l'elaborato  progettuale  e»  edopo le parole:  «nonche'  che»  sono  inserite  le  seguenti:  «sonocompatibili con la normativa in materia  sismica  e  con  quella  sulrendimento energetico nell'edilizia e che»;     al numero 3), capoverso 5, dopo le parole: «la  comunicazione  diinizio dei lavori» sono inserite le seguenti:  «,  laddove  integratacon la comunicazione di fine dei lavori,»;     al numero 5) sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:  «e  leparole: "258 euro" sono sostituite dalle seguenti: "1.000 euro"»;     alla lettera e), numero 1), capoverso 1-bis,  le  parole:  «e  diristrutturazione  urbanistica»  sono  soppresse  e  dopo  le  parole:«l'interesse pubblico» sono aggiunte le seguenti: «, a condizione cheil mutamento di destinazione d'uso  non  comporti  un  aumento  dellasuperficie coperta prima dell'intervento di  ristrutturazione,  fermorestando, nel  caso  di  insediamenti  commerciali,  quanto  dispostodall'articolo 31, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,e successive modificazioni»;     alla lettera f), il numero 1) e' sostituito dal seguente:     «1) il comma 2 e' sostituito dal seguente:     "2. Il termine per l'inizio dei lavori non puo' essere  superioread un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione,  entro  ilquale l'opera deve essere completata,  non  puo'  superare  tre  annidall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il  permesso  decade  didiritto per la parte non eseguita,  tranne  che,  anteriormente  allascadenza,  venga  richiesta  una  proroga.  La  proroga  puo'  essereaccordata,  con  provvedimento  motivato,  per  fatti   sopravvenuti,estranei  alla  volonta'  del  titolare  del  permesso,   oppure   inconsiderazione  della  mole  dell'opera  da  realizzare,  delle   sueparticolari caratteristiche  tecnico-costruttive,  o  di  difficolta'tecnico-esecutive  emerse  successivamente  all'inizio  dei   lavori,ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui  finanziamento  siaprevisto in piu' esercizi finanziari"»;     alla lettera g):     i numeri 1) e 2) sono soppressi;     il numero 3) e' sostituito dai seguenti:     «3) al comma 4, dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti:     "d-bis) alla differenziazione  tra  gli  interventi  al  fine  diincentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore  densita'  delcostruito, quelli di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3,comma 1, lettera d), anziche' quelli di nuova costruzione;     d-ter) alla valutazione del maggior valore generato da interventisu aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio didestinazione    d'uso.     Tale     maggior     valore,     calcolatodall'amministrazione comunale, e' suddiviso in misura  non  inferioreal 50 per cento tra il comune e la parte privata  ed  e'  erogato  daquest'ultima   al   comune   stesso   sotto   forma   di   contributostraordinario,  che  attesta  l'interesse  pubblico,  in   versamentofinanziario,  vincolato  a  specifico  centro   di   costo   per   larealizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contestoin cui ricade l'intervento, cessione di aree o immobili da  destinarea servizi di pubblica  utilita',  edilizia  residenziale  sociale  odopere pubbliche";     3-bis) dopo il comma 4 e' inserito il seguente:     "4-bis. Con riferimento a quanto  previsto  dal  secondo  periododella lettera d-ter)  del  comma  4,  sono  fatte  salve  le  diversedisposizioni  delle  legislazioni   regionali   e   degli   strumentiurbanistici generali comunali"»;     il numero 4) e' sostituito dal seguente:     «4) al comma 5 sono aggiunte, in fine,  le  seguenti  parole:  ",secondo i parametri di cui al comma 4, fermo restando quanto previstodal comma 4-bis"»;     alla lettera h):     al numero 1), le parole: «di cui all'articolo 6, comma 2, letteraa),"» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo  6,  comma2, lettera a), qualora comportanti aumento del carico urbanistico," edopo le parole: "delle sole opere di urbanizzazione" sono aggiunte leseguenti:  ",  purche'  ne  derivi  un   aumento   della   superficiecalpestabile"»;     al numero 2), capoverso 4-bis, primo  periodo,  dopo  le  parole:«nuove  costruzioni»  sono  aggiunte  le  seguenti:  «nei  casi   noninteressati da varianti urbanistiche, deroghe o cambi di destinazioned'uso  comportanti  maggior   valore   rispetto   alla   destinazioneoriginaria»;     alla lettera n):     all'alinea sono premesse le seguenti parole: «nel  capo  III  deltitolo II della parte I,» e la parola: «inserito» e' sostituita dallaseguente: «aggiunto»;     capoverso Art. 23-ter:     al comma 1, la lettera a) e' sostituita dalle seguenti:     «a) residenziale;     a-bis) turistico-ricettiva»;     al comma 3 sono premessi i seguenti periodi: «Le regioni adeguanola propria legislazione ai principi di cui al presente articolo entronovanta giorni dalla data della sua entrata in vigore.  Decorso  taletermine, trovano applicazione diretta le  disposizioni  del  presentearticolo»;     alla lettera q), capoverso Art. 28-bis:     al comma 1, le parole: «, sotto il controllo  del  Comune,»  sonosoppresse;     al comma 2, dopo le parole: «La  convenzione»  sono  inserite  leseguenti: «, approvata con delibera  del  consiglio  comunale,  salvadiversa previsione regionale,»;     al comma 6, le parole: «del  presente  decreto»  sono  sostituitedalle seguenti: «della presente parte»;     e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:     «q-bis)  all'articolo  31,  dopo  il  comma  4  sono  inseriti  iseguenti:     "4-bis.  L'autorita'  competente,  constatata   l'inottemperanza,irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra2.000 euro e 20.000 euro, salva  l'applicazione  di  altre  misure  esanzioni previste da norme vigenti. La sanzione,  in  caso  di  abusirealizzati sulle aree e sugli edifici di cui al comma 2 dell'articolo27, ivi comprese le aree soggette a rischio idrogeologico  elevato  omolto elevato, e' sempre irrogata nella misura massima. La mancata  otardiva emanazione del provvedimento sanzionatorio,  fatte  salve  leresponsabilita' penali, costituisce  elemento  di  valutazione  dellaperformance individuale nonche'  di  responsabilita'  disciplinare  eamministrativo-contabile   del   dirigente    e    del    funzionarioinadempiente.     4-ter. I proventi delle sanzioni di cui al comma  4-bis  spettanoal  comune  e  sono  destinati  esclusivamente  alla  demolizione   erimessione in pristino  delle  opere  abusive  e  all'acquisizione  eattrezzatura di aree destinate a verde pubblico.     4-quater. Ferme restando le competenze delle  regioni  a  statutospeciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, le regionia  statuto  ordinario  possono  aumentare  l'importo  delle  sanzioniamministrative pecuniarie previste dal comma 4-bis  e  stabilire  chesiano periodicamente reiterabili  qualora  permanga  l'inottemperanzaall'ordine di demolizione"»;     al comma 2, le parole: «Le  espressioni»  sono  sostituite  dalleseguenti: «L'espressione»;     dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:     «2-bis. Le regioni a statuto ordinario assicurano l'attuazione diquanto previsto al comma 1, lettera c),  numero  4),  entro  sessantagiorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto.     2-ter. La disposizione di cui al comma  1,  lettera  i),  non  siapplica ai comuni obbligati all'esercizio in  forma  associata  dellafunzione fondamentale della pianificazione urbanistica  ed  edilizia,prima che sia decorso un anno dalla data di entrata in  vigore  dellalegge di conversione del presente decreto».     Dopo l'articolo 17 e' inserito il seguente:     «Art. 17-bis. - (Regolamento unico edilizio). - 1. Dopo il  comma1-quinquies  dell'articolo  4  del  testo  unico  delle  disposizionilegislative e regolamentari in materia edilizia, di  cui  al  decretodel Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e' inserito ilseguente:     "1-sexies. Il Governo, le  regioni  e  le  autonomie  locali,  inattuazione del principio di leale collaborazione, concludono in  sededi Conferenza unificata accordi ai sensi dell'articolo 9 del  decretolegislativo 28 agosto 1997, n. 281, o intese ai sensi dell'articolo 8della legge 5 giugno 2003, n. 131, per l'adozione di  uno  schema  diregolamento edilizio-tipo, al fine di semplificare  e  uniformare  lenorme e gli adempimenti. Ai sensi dell'articolo 117,  secondo  comma,lettere e) e  m),  della  Costituzione,  tali  accordi  costituisconolivello essenziale delle prestazioni,  concernenti  la  tutela  dellaconcorrenza e i diritti civili e sociali che devono essere  garantitisu tutto il territorio nazionale. Il regolamento  edilizio-tipo,  cheindica i  requisiti  prestazionali  degli  edifici,  con  particolareriguardo alla sicurezza e al risparmio energetico,  e'  adottato  daicomuni nei termini fissati dai suddetti  accordi,  comunque  entro  itermini previsti dall'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, esuccessive modificazioni"».     L'articolo 18 e' sostituito dal seguente:     «Art. 18. - (Liberalizzazione del mercato delle grandi  locazioniad uso non abitativo). - 1. All'articolo 79  della  legge  27  luglio1978, n. 392, dopo il secondo comma e' aggiunto il seguente:     "In deroga alle disposizioni del primo comma,  nei  contratti  dilocazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione,anche se adibiti ad attivita' alberghiera, per i quali  sia  pattuitoun canone annuo superiore ad euro 250.000, e che non siano riferiti alocali qualificati di interesse storico a  seguito  di  provvedimentoregionale  o   comunale,   e'   facolta'   delle   parti   concordarecontrattualmente termini e condizioni  in  deroga  alle  disposizionidella presente legge. I contratti di cui al periodo precedente devonoessere provati per iscritto".     2. Le disposizioni  di  cui  al  comma  1  non  si  applicano  aicontratti in corso alla data di entrata  in  vigore  della  legge  diconversione del presente decreto. Ai giudizi in corso  alla  data  dientrata in vigore della legge di  conversione  del  presente  decretocontinuano ad applicarsi ad ogni effetto le disposizioni previgenti».     All'articolo 19, dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:     «1-bis. Nella  definizione  degli  accordi  di  cui  al  presentearticolo, anche nell'ambito di iniziative  intraprese  da  agenzie  oistituti per le locazioni,  comunque  denominati,  le  parti  possonoavvalersi  dell'assistenza  delle  organizzazioni  della   proprieta'edilizia e dei conduttori, sia  in  relazione  ai  contratti  di  cuiall'articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, sia  inrelazione ai contratti di cui al medesimo articolo 2, commi  3  e  5,della  legge  n.  431  del  1998,  e  successive  modificazioni.   Ilconduttore,  con  propria  comunicazione,  puo'  avanzare   richiestamotivata di riduzione del canone contrattuale. Ove la  trattativa  siconcluda con la determinazione di un canone ridotto e'  facolta'  deicomuni  riconoscere  un'aliquota  ridotta   dell'imposta   municipalepropria».     All'articolo 20:     al comma 1:     alla lettera a), numero 1), dopo le parole: «"del 51 per  cento"»sono inserite le seguenti: «, ovunque ricorrono,»;     alla lettera b), capoverso 119-bis, ultimo  periodo,  le  parole:«da scomputare» sono sostituite dalla seguente: «utilizzabile»;     alla lettera f), capoverso 123-bis, le  parole:  «sono  soggette»sono sostituite dalle seguenti: «sono soggetti»;     alla lettera h), le parole: «relative a  quote»  sono  sostituitedalle seguenti: «relativi a quote»;     alla lettera i), numero 1),  le  parole:  «tale  disposizione  faeccezione» sono sostituite dalle seguenti: «la presente  disposizionecostituisce deroga»;     alla  lettera  l),  le  parole:  «optato  per   l'opzione»   sonosostituite dalle seguenti: «espresso l'opzione» e le parole: «, legge27 dicembre 2006, n. 296» sono soppresse;     al comma 3, dopo le  parole:  «1,06  milioni»  sono  inserite  leseguenti: «di euro» e dopo le parole: «4,90 milioni» sono inserite leseguenti: «di euro annui»;     al comma 4, dopo la lettera c) e' aggiunta la seguente:     «c-bis) dopo il comma 20 e' aggiunto il seguente:     "20-bis. Agli immobili  del  patrimonio  abitativo  dell'Istitutonazionale  della  previdenza  sociale  oggetto  di   conferimenti   otrasferimenti a uno o piu' fondi comuni di  investimento  immobiliaredi cui al decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  5febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo2014, continuano ad applicarsi le disposizioni dei commi da  3  a  20del  presente  articolo.  Al  fine  di  accelerare  il  processo   didismissione  del  patrimonio  suddetto  ai  conduttori,  il   termineprevisto  dal  comma  1  dell'articolo  7-bis  del  decreto-legge  30settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge  2dicembre 2005, n. 248, e' prorogato al 31 dicembre 2013"»;     dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:     «4-bis. Dopo l'articolo 13  del  decreto  legislativo  20  giugno2005, n. 122, e' inserito il seguente:     "Art. 13-bis. - (Disposizione  interpretativa  dell'articolo  13,comma 2). - 1. Il comma 2 dell'articolo 13 si  interpreta  nel  sensoche il requisito di cui al comma 1, lettera b), del medesimo articolo13, e conseguentemente la tutela prevista nel  citato  comma  2,  nonviene  meno  anche  nei  casi  di  acquisto  della  proprieta'  o  diconseguimento dell'assegnazione in virtu' di accordi negoziali  o  diaggiudicazione di asta, avvenuti in qualunque procedura esecutiva".     4-ter. Al comma 4 dell'articolo 10  del  decreto  legislativo  14marzo 2011, n. 23, e successive modificazioni, e' aggiunto, in  fine,il seguente periodo:  "E'  altresi'  esclusa  la  soppressione  delleesenzioni e delle agevolazioni tributarie riferite agli atti  di  cuiai commi 1 e 2 aventi ad oggetto  immobili  pubblici  interessati  daoperazioni di permuta, dalle procedure di cui  agli  articoli  2,  3,3-ter e 4 del decreto-legge 25 settembre 2001,  n.  351,  convertito,con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e successivemodificazioni,  all'articolo  11-quinquies   del   decreto-legge   30settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge  2dicembre 2005, n. 248, e successive modificazioni, e agli articoli 33e 33-bis del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,  convertito,  conmodificazioni, dalla legge 15  luglio  2011,  n.  111,  e  successivemodificazioni, e all'articolo 32 del  decreto  del  Presidente  dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 601".     4-quater. Al terzo periodo del comma 1 dell'articolo 11-quinquiesdel  decreto-legge  30  settembre  2005,  n.  203,  convertito,   conmodificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, dopo  le  parole:"degli enti territoriali" sono inserite le seguenti: "e  delle  altrepubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165,  e  successive  modificazioni,"  edopo le parole: "che intendono dismettere" sono aggiunte le seguenti:"e le altre pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2,del  decreto  legislativo  n.  165  del  2001  provvedono  secondo  irispettivi ordinamenti, fermo restando quanto previsto  dall'articolo6, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183".     4-quinquies. All'articolo 3 del decreto-legge 30  novembre  2013,n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  gennaio  2014,n. 5, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) il comma 2-quater e' abrogato;     b) al  comma  2-quinquies  e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguenteperiodo: "In assenza della predetta individuazione,  all'Agenzia  deldemanio e' in ogni caso consentito procedere alla  dismissione  o  alconferimento dei beni da essa individuati, salvo parere contrario delMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  darendere entro trenta giorni dalla richiesta";     c) al comma 2-sexies, al primo periodo, le parole: "Ministro  deibeni e delle attivita' culturali e del turismo e il" sono  soppresse,la parola: "comunicano" e' sostituita dalla seguente: "comunica" e leparole: "ai commi 2-quater e" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "alcomma"; dopo il secondo periodo e' aggiunto il seguente: "In  assenzadella predetta comunicazione, all'Agenzia del demanio e' in ogni casoconsentito procedere alla dismissione o al conferimento dei  beni  daessa individuati, salvo parere contrario del Ministero  dell'ambientee della tutela del territorio e del mare,  da  rendere  entro  trentagiorni dalla richiesta"».     All'articolo 21:     il comma 1 e' sostituito dal seguente:     «1. Per l'acquisto, effettuato dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre2017, di unita' immobiliari a  destinazione  residenziale,  di  nuovacostruzione, invendute alla data di entrata in vigore della legge  diconversione  del  presente  decreto  od  oggetto  di  interventi   diristrutturazione edilizia o di restauro e di risanamento conservativodi cui all'articolo 3, comma 1, lettere d) e c), del testo  unico  dicui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,e'  riconosciuta  all'acquirente,  persona   fisica   non   esercenteattivita' commerciale, una deduzione dal reddito complessivo pari  al20  per  cento  del  prezzo  di  acquisto  dell'immobile   risultantedall'atto di compravendita, nel limite massimo complessivo  di  spesadi 300.000 euro, nonche' degli interessi passivi dipendenti da  mutuicontratti per l'acquisto delle unita' immobiliari medesime»;     al comma 4:     la lettera a) e' sostituita dalla seguente:     «a) l'unita' immobiliare acquistata sia destinata, entro sei mesidall'acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazioneper  almeno  otto  anni  e  purche'  tale  periodo  abbia   caratterecontinuativo; il diritto alla deduzione, tuttavia, non viene meno se,per motivi non imputabili al locatore, il contratto di  locazione  sirisolve prima del decorso del suddetto periodo e ne  viene  stipulatoun altro entro un anno dalla  data  della  suddetta  risoluzione  delprecedente contratto»;     alla  lettera  c),  le  parole:   «Decreto   ministeriale»   sonosostituite  dalle  seguenti:  «decreto  del   Ministro   dei   lavoripubblici»;     alla lettera d), le parole: «Decreto Ministeriale 26 giugno 2009»sono sostituite dalle seguenti: «decreto del Ministro dello  sviluppoeconomico 26 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  158del 10 luglio 2009»;     la lettera e) e' sostituita dalla seguente:     «e) il canone di locazione non sia superiore  a  quello  indicatonella convenzione di cui all'articolo 18 del testo unico  di  cui  aldecreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ovveronon sia superiore al minore importo tra il canone definito  ai  sensidell'articolo 2, comma 3, della legge 9  dicembre  1998,  n.  431,  equello stabilito ai sensi dell'articolo 3, comma 114, della legge  24dicembre 2003, n. 350»;     dopo il comma 4 e' inserito il seguente:     «4-bis. Le persone fisiche non  esercenti  attivita'  commercialepossono  cedere  in  usufrutto,  anche  contestualmente  all'atto  diacquisto e anche prima della scadenza del periodo minimo di locazionedi otto anni, le unita' immobiliari acquistate  con  le  agevolazionifiscali di cui al presente articolo, a soggetti giuridici pubblici  oprivati operanti da  almeno  dieci  anni  nel  settore  dell'alloggiosociale, come definito dal decreto del Ministro delle  infrastrutture22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  146  del  24giugno 2008,  a  condizione  che  venga  mantenuto  il  vincolo  allalocazione alle medesime condizioni stabilite dal comma 4, lettera e),e che il corrispettivo di usufrutto, calcolato su base annua, non siasuperiore all'importo  dei  canoni  di  locazione  calcolati  con  lemodalita' stabilite dal medesimo comma 4, lettera e)»;     al comma 7,  lettera  b),  le  parole:  «per  l'anno  anni»  sonosostituite dalle seguenti: «per l'anno».     L'articolo 22 e' sostituito dal seguente:     «Art. 22. - (Conto termico). - 1. Al fine di agevolare  l'accessodi imprese,  famiglie  e  soggetti  pubblici  ai  contributi  per  laproduzione di energia termica da fonti rinnovabili e  per  interventidi efficienza energetica, l'aggiornamento del sistema di incentivi dicui al comma 154 dell'articolo 1 della legge  27  dicembre  2013,  n.147, e' definito con decreto del Ministro dello  sviluppo  economico,di  concerto  con  il  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  delterritorio e del mare, entro il 31 dicembre 2014, secondo criteri  disemplificazione  procedurale,  con  possibilita'   di   utilizzo   dimodulistica predeterminata e accessibilita'  per  via  telematica,  eperseguendo obiettivi di diversificazione e innovazione tecnologica econsentendo a soggetti  di  edilizia  popolare  e  a  cooperative  diabitanti l'accesso anche alle categorie di incentivi  della  pubblicaamministrazione, in grado di favorire il massimo accesso alle risorsegia' definite ai sensi dell'articolo 28  del  decreto  legislativo  3marzo 2011, n. 28.     2.  Entro  il  31  dicembre  2015  il  Ministero  dello  sviluppoeconomico effettua, di concerto  con  il  Ministero  dell'ambiente  edella  tutela  del   territorio   e   del   mare,   il   monitoraggiodell'applicazione del sistema di incentivi aggiornato di cui al comma1 e, se del caso,  adotta  entro  i  successivi  sessanta  giorni  undecreto correttivo, in grado di dare la massima efficacia al sistema,riferendone alle competenti Commissioni parlamentari.     2-bis. Le amministrazioni interessate  provvedono  all'attuazionedelle disposizioni di cui ai commi 1 e 2  nell'ambito  delle  risorseumane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.     2-ter.  All'articolo  9,  comma  5,  lettera  c),   del   decretolegislativo 4  luglio  2014,  n.  102,  le  parole:  "secondo  quantoprevisto dalla norma UNI EN  834"  sono  sostituite  dalle  seguenti:"secondo quanto previsto dalle norme tecniche vigenti"».     Dopo l'articolo 22 e' inserito il seguente:     «Art.   22-bis. -   (Interventi   sulle   tariffe    incentivantidell'elettricita'  prodotta  da  impianti  fotovoltaici). -   1.   Ledisposizioni  di  cui  ai  commi  da  3  a  6  dell'articolo  26  deldecreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, non si applicano agli impianti  icui soggetti responsabili erano, alla data di entrata in vigore dellapredetta legge di conversione, enti locali o scuole».     All'articolo 23:     dopo il comma 1 e' inserito il seguente:     «1-bis. Le parti definiscono in sede contrattuale  la  quota  deicanoni imputata al corrispettivo che il concedente deve restituire incaso di mancato esercizio del diritto  di  acquistare  la  proprieta'dell'immobile entro il termine stabilito»;     al comma 6, le parole: «comma 3» sono sostituite dalle  seguenti:«terzo comma»;     al comma 8, le parole: «della procedimento» sono sostituite dalleseguenti: «del procedimento».     L'articolo 24 e' sostituito dal seguente:     «Art. 24. - (Misure di agevolazione  della  partecipazione  dellecomunita'  locali  in  materia  di  tutela   e   valorizzazione   delterritorio). - 1. I comuni possono definire con apposita  delibera  icriteri e  le  condizioni  per  la  realizzazione  di  interventi  suprogetti  presentati  da  cittadini  singoli  o  associati,   purche'individuati  in  relazione  al  territorio  da   riqualificare.   Gliinterventi  possono   riguardare   la   pulizia,   la   manutenzione,l'abbellimento di aree verdi, piazze,  strade  ovvero  interventi  didecoro urbano, di  recupero  e  riuso,  con  finalita'  di  interessegenerale, di aree e  beni  immobili  inutilizzati,  e  in  genere  lavalorizzazione  di  una  limitata  zona  del  territorio   urbano   oextraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti  interventi,  icomuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di  tributi  inerential tipo di attivita' posta in essere. L'esenzione e' concessa per  unperiodo limitato e definito, per specifici tributi  e  per  attivita'individuate  dai  comuni,  in  ragione   dell'esercizio   sussidiariodell'attivita'  posta  in  essere.  Tali  riduzioni   sono   concesseprioritariamente  a  comunita'  di  cittadini  costituite  in   formeassociative stabili e giuridicamente riconosciute».     All'articolo 25:     al comma 1:     la lettera b) e' sostituita dalla seguente:     «b) all'articolo 14-quater, comma 3, sono apportate  le  seguentimodificazioni:     1)   al    primo    periodo,    dopo    le    parole:    "rimessadall'amministrazione procedente alla deliberazione del Consiglio  deiMinistri, che" sono inserite le seguenti: "ha natura di atto di  altaamministrazione. Il Consiglio dei Ministri";     2) al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:", motivando un'eventuale decisione  in  contrasto  con  il  motivatodissenso"»;     dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti:     «b-bis) all'articolo  19,  comma  3,  secondo  periodo,  dopo  leparole: "degli articoli 21-quinquies e 21-nonies"  sono  aggiunte  leseguenti: ", nei casi di cui al comma 4 del presente articolo";     b-ter) all'articolo 21-quinquies, comma 1,  le  parole  da:  "Persopravvenuti" fino a: "pubblico  originario"  sono  sostituite  dalleseguenti: "Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse  ovvero  nelcaso di mutamento  della  situazione  di  fatto  non  prevedibile  almomento  dell'adozione  del  provvedimento  o,  salvo   che   per   iprovvedimenti  di  autorizzazione  o  di  attribuzione  di   vantaggieconomici, di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario";     b-quater) all'articolo 21-nonies,  comma  1,  sono  apportate  leseguenti modificazioni:     1) dopo le parole: "dell'articolo  21-octies"  sono  inserite  leseguenti: ", esclusi i casi di cui al  medesimo  articolo  21-octies,comma 2,";     2) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Rimangono ferme leresponsabilita' connesse all'adozione e al mancato  annullamento  delprovvedimento illegittimo"»;     al comma 4, le parole: «decreto legislativo 14  aprile  2006,  n.163» sono sostituite dalle seguenti: «decreto legislativo  12  aprile2006, n. 163».     All'articolo 26:     al comma 1:     al primo periodo, le parole: «L'accordo»  sono  sostituite  dalleseguenti: «In  considerazione  dell'eccezionalita'  della  situazioneeconomico-finanziaria  del  Paese,  al  fine  di   contribuire   allastabilizzazione finanziaria nazionale anche ai sensi dell'articolo 81della Costituzione e di promuovere iniziative di  valorizzazione  delpatrimonio  pubblico  volte  allo  sviluppo  economico   e   sociale,l'accordo»;     al secondo periodo, dopo le parole: «il Comune» sono inserite  leseguenti: «, fermo restando, nel caso  di  insediamenti  commerciali,quanto disposto  dall'articolo  31,  comma  2,  del  decreto-legge  6dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22dicembre 2011, n.  214,»,  le  parole:  «un  proprio  progetto»  sonosostituite dalle seguenti: «una proposta», le parole:  «al  Ministerotitolare del bene che e' tenuto a valutarlo»  sono  sostituite  dalleseguenti: «all'Agenzia del demanio, che e' tenuta a valutarla,  entrotrenta giorni dalla  ricezione  della  stessa,»  e  dopo  la  parola:«finanziamento» sono aggiunte le seguenti: «, di valorizzazione o  dialienazione»;     il terzo periodo e' soppresso;     dopo il comma 1 e' inserito il seguente:     «1-bis. Hanno priorita' di valutazione i progetti di recupero  diimmobili a fini di edilizia residenziale  pubblica,  da  destinare  anuclei familiari utilmente collocati nelle graduatorie  comunali  perl'accesso ad alloggi di edilizia economica  e  popolare  e  a  nucleisottoposti a provvedimenti di  rilascio  per  morosita'  incolpevole,nonche'  gli  immobili  da  destinare  ad  autorecupero,  affidati  acooperative composte esclusivamente da soggetti  aventi  i  requisitiper l'accesso all'edilizia residenziale pubblica. I  progetti  aventiscopi differenti sono valutati, in sede di accordo di  programma,  inrelazione agli interventi di cui al periodo  precedente,  finalizzatialla riduzione del disagio abitativo, ovvero alla  dimostrazione  chenon sussistano le necessita' o le condizioni per tali progetti»;     al comma 2, il primo e il secondo  periodo  sono  sostituiti  daiseguenti: «Il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Agenzia deldemanio, nonche' il Ministero della difesa, quando le  operazioni  dicui al presente articolo comprendono immobili in uso  a  quest'ultimoDicastero  e  non  piu'  utili  alle  sue  finalita'   istituzionali,effettuano   la   prima   individuazione   degli    immobili    entroquarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge  diconversione del presente decreto. Il provvedimento di  individuazionedegli immobili dell'Amministrazione della difesa non piu'  utilizzatie' comunicato alle competenti Commissioni parlamentari»;     al comma 3, le parole:  «e  il  Ministero  della  difesa  possonoproporre»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «,  d'intesa  con   ilMinistero della difesa limitatamente agli immobili in uso al medesimoe non piu' utili alle sue finalita' istituzionali di cui al comma  2,puo' formulare»; le parole: «, un  progetto»  sono  sostituite  dalleseguenti: «una  proposta»,  dopo  le  parole:  «diversa  destinazioneurbanistica» sono inserite le seguenti: «, fermo restando,  nel  casodi insediamenti commerciali, quanto disposto dall'articolo 31,  comma2, del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201,  convertito,  conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.  214,  e  successivemodificazioni» e le parole:  «del  progetto»  sono  sostituite  dalleseguenti: «della proposta»;     al  comma  4,  primo  periodo,  le  parole:  «il  progetto»  sonosostituite dalle seguenti: «la proposta» e le parole: «ovvero con  ilMinistero della difesa» sono sostituite dalle  seguenti:  «e  con  ilMinistero della difesa, limitatamente a immobili in uso al medesimo enon piu' utili alle sue finalita' istituzionali di cui al comma 2»;     al comma 6, le  parole:  «,  ovvero  il  Ministero  della  difesaprocedono» sono sostituite dalle  seguenti:  «e  il  Ministero  delladifesa, limitatamente a immobili in uso al medesimo e non piu'  utilialle sue finalita' istituzionali di cui al comma 2, procedono»;     al comma 7:     al primo periodo, dopo le  parole:  «variante  urbanistica»  sonoaggiunte le seguenti: «, ferme restando le volumetrie e le  superficiesistenti»;     e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Al commissario di cuial  periodo  precedente  non  sono  corrisposti  gettoni,   compensi,rimborsi di spese o altri emolumenti, comunque denominati»;     al comma 8, le parole: «del Ministro della difesa, da adottare diconcerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze»   sonosostituite  dalle  seguenti:  «del  Ministro  dell'economia  e  dellefinanze da adottare, limitatamente agli immobili dell'Amministrazionedella difesa, di concerto con il Ministro della difesa»;     dopo il comma 8 e' aggiunto il seguente:     «8-bis. Il comma 12  dell'articolo  3-ter  del  decreto-legge  25settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23novembre 2001, n. 410, e' abrogato»;     alla  rubrica,  la  parola:  «demaniali»  e'   sostituita   dallaseguente: «pubblici».     All'articolo 27:     al comma 1, dopo le parole: «in avanzato stato di  realizzazione»sono  inserite  le  seguenti:  «e  in  particolare  per  la  bonificadell'amianto, la messa in sicurezza  e  l'incremento  dell'efficienzaenergetica di scuole, asili nido, strutture socio-sanitarie, ediliziaresidenziale pubblica».     All'articolo 28:     al comma 3,  le  parole:  «Al  comma  4»  sono  sostituite  dalleseguenti: «Al quarto comma» e le parole: «di  base»  sono  sostituitedalle seguenti: «avendo base operativa»;     al comma 7, dopo le parole: «31 ottobre 2014,» sono  inserite  leseguenti: «previo parere del Ministero della salute,»;     al  comma  8,  lettera  a),  le  parole:  «"se  del  caso"»  sonosostituite dalle seguenti: «", se del caso,"»;     dopo il comma 8 e' aggiunto il seguente:     «8-bis.  Al  fine  di  assicurare  il  mantenimento  dei  livellioccupazionali  e  dei  collegamenti  internazionali  occorrenti  allosviluppo del sistema produttivo e sociale delle aree interessate,  ilMinistro delle infrastrutture e dei trasporti,  di  concerto  con  ilMinistro degli affari esteri  e  della  cooperazione  internazionale,entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge  diconversione del presente decreto, promuove la  definizione  di  nuoviaccordi bilaterali del  trasporto  aereo  o  la  modifica  di  quellivigenti. Nelle more del perfezionamento dei nuovi accordi  bilateralio della modifica di quelli vigenti, l'Ente nazionale per  l'aviazionecivile, al fine di garantire la massima accessibilita' internazionalee intercontinentale  diretta,  rilascia,  nel  rispetto  delle  normeeuropee e previo nulla osta del Ministero delle infrastrutture e  deitrasporti,  ai  vettori  che  ne   fanno   richiesta   autorizzazionitemporanee, incluse le autorizzazioni per le quinte liberta' relativea voli per trasporto di passeggeri e di merci, la cui  validita'  nonpuo' essere inferiore  a  diciotto  mesi,  eventualmente  rinnovabilinelle more del perfezionamento dei relativi accordi bilaterali».     All'articolo 29:     al comma 1, dopo le  parole:  «la  crescita  dei  traffici»  sonoinserite le seguenti: «delle merci e delle persone» e sono  aggiunti,in fine, i seguenti periodi: «Lo schema del decreto recante il  pianodi  cui  al  presente  comma  e'  trasmesso  alle  Camere   ai   finidell'acquisizione   del   parere   delle    competenti    Commissioniparlamentari. Il parere e' espresso entro trenta giorni dalla data diassegnazione,  decorsi  i  quali  il  decreto  puo'  essere  comunqueemanato.»;     dopo il comma 1 e' inserito il seguente:     «1-bis. All'articolo 5, comma 2-bis, della legge 28 gennaio 1994,n.  84,  le  parole:  "nella  predisposizione  del  piano  regolatoreportuale, deve essere valutata, con  priorita',  la  possibile"  sonosostituite dalle seguenti: "e' valutata con priorita' la"».     Al capo VI, dopo l'articolo 29 e' aggiunto il seguente:     «Art. 29-bis. - (Modifica all'articolo 5 del decreto  legislativo22 dicembre 2000, n. 395, in materia di requisiti di onorabilita' deititolari  delle  imprese  di  autotrasporto). -   1.   Al   comma   2dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n.  395,  esuccessive modificazioni, e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:     "h-bis)   sia   stata   oggetto   di   un'informativa   antimafiainterdittiva  ai  sensi  dell'articolo  91  del  codice  delle  leggiantimafia  e  delle  misure  di  prevenzione,  di  cui   al   decretolegislativo 6 settembre 2011, n. 159, e successive modificazioni"».     All'articolo 30:     al comma 2:     alla lettera  e),  le  parole:  «per  le  produzioni  agricole  eagroalimentari al  fine  di  favorirne  la  promozione  all'estero  edurante  l'Esposizione  Universale  2015»   sono   sostituite   dalleseguenti: «, per le iniziative di  promozione  all'estero  e  durantel'Esposizione  universale   2015,   delle   produzioni   agricole   eagroalimentari  che  siano  rappresentative  della  qualita'  e   delpatrimonio enogastronomico italiano»;     alla lettera i), dopo le  parole:  «rafforzamento  organizzativo»sono inserite le seguenti: «delle start up nonche'»;     al comma  3,  le  parole:  «ICE-Agenzia»  sono  sostituite  dalleseguenti:   «ICE -   Agenzia   per   la   promozione   all'estero   el'internazionalizzazione delle imprese italiane»;     dopo il comma 3 e' inserito il seguente:     «3-bis.  L'ICE -  Agenzia  per   la   promozione   all'estero   el'internazionalizzazione delle imprese italiane trasmette  ogni  annoalle  competenti  Commissioni  parlamentari   una   relazione   sugliinterventi  svolti  e,  in  particolare,  sulle  azioni   realizzate,attraverso la rete estera, a sostegno della promozione  del  made  inItaly e dell'attrazione degli investimenti all'estero»;     al comma 4, le parole: «n. 1407» sono sostituite dalle  seguenti:«n. 1407/2013 della Commissione,»;     al comma 5:     all'alinea,  le  parole:  «ICE  Agenzia»  sono  sostituite  dalleseguenti:   «ICE -   Agenzia   per   la   promozione   all'estero   el'internazionalizzazione delle imprese italiane»;     alla lettera a), le parole: «ICE-Agenzia» sono  sostituite  dalleseguenti:   «ICE -   Agenzia   per   la   promozione   all'estero   el'internazionalizzazione delle imprese italiane»;     al comma 6, le parole: «L'Agenzia  ICE,»  sono  sostituite  dalleseguenti:  «L'ICE -  Agenzia   per   la   promozione   all'estero   el'internazionalizzazione delle imprese italiane»;     al comma 9, le parole: «all'Agenzia ICE»  sono  sostituite  dalleseguenti:  «all'ICE -  Agenzia  per  la   promozione   all'estero   el'internazionalizzazione  delle  imprese  italiane»  e   le   parole:«all'attrazione degli  investimenti  esteri»  sono  sostituite  dalleseguenti: «agli interventi di cui al presente articolo».     All'articolo 31:     al comma 1, le parole: «per i beni e le attivita' culturali» sonosostituite dalle seguenti: «dei beni e delle attivita' culturali»;     al comma 3, le parole: «pubblicato nella  gazzetta  ufficiale  n.277,  del  26  novembre  2002»  sono   sostituite   dalle   seguenti:«pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 225 del 25 settembre 2002».     Dopo l'articolo 31 e' inserito il seguente:     «Art. 31-bis. - (Operativita' degli  impianti  a  fune). -  1.  Itermini previsti dal paragrafo 3.1 delle norme regolamentari  di  cuial decreto del Ministro dei  trasporti  2  gennaio  1985,  pubblicatonella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 31  gennaio  1985,  relativi  allascadenza di vita tecnica complessiva massima degli impianti  a  fune,non si applicano ai medesimi impianti  che  risultano  positivi  alleverifiche effettuate dai competenti  uffici  ministeriali  secondo  icriteri definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e  deitrasporti, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in  vigoredella legge di conversione del presente decreto.     2. Nelle more dell'emanazione del decreto ministeriale di cui  alcomma 1, gli impianti  la  cui  vita  tecnica,  compresa  l'eventualeproroga prevista dalle vigenti disposizioni di legge, non e'  scadutapossono godere di una proroga di un anno, previa verifica della  loroidoneita'  ai  fini  della  sicurezza  dell'esercizio  da  parte  deicompetenti uffici ministeriali.     3. Possono godere dei benefici di cui ai commi 1 e  2  anche  gliimpianti la cui vita tecnica, compresa l'eventuale  proroga  previstadalle vigenti disposizioni di legge, e' scaduta da non oltre due annidalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  delpresente decreto, previa verifica della loro idoneita' ai fini  dellasicurezza   dell'esercizio,   da   parte   dei   competenti    ufficiministeriali».     All'articolo 32, comma 3, lettera a), le parole: «delle unita' dadiporto» sono sostituite dalle seguenti: «delle unita' da diporto,».     Al capo VII, dopo l'articolo 32 e' aggiunto il seguente:     «Art. 32-bis. - (Disposizioni in materia di autotrasporto). -  1.All'articolo 46-bis  della  legge  6  giugno  1974,  n.  298,  e sonoapportate le seguenti modificazioni:     a) al comma 1, le  parole:  "regolamento  (CEE)  n.  3118/93  delConsiglio, del 25  ottobre  1993"  sono  sostituite  dalle  seguenti:"regolamento  (CE)  n.  1072/2009  del  Parlamento  europeo   e   delConsiglio, del 21 ottobre 2009";     b) dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:     "1-bis. Le sanzioni di cui al comma 1 si applicano  nel  caso  dicircolazione  nel  territorio  nazionale  di  veicoli   immatricolatiall'estero qualora  sia  riscontrata,  durante  la  circolazione,  lamancata corrispondenza fra le registrazioni del  tachigrafo  o  altrielementi relativi alla stessa circolazione e le prove documentali chedevono essere fornite ai sensi  dell'articolo  8,  paragrafo  3,  delregolamento (CE) n. 1072/2009, nonche'  nel  caso  in  cui  le  provestesse non siano conservate a bordo ed esibite ad ogni controllo".     2. I contributi alle imprese di autotrasporto per  l'acquisizionedi beni capitali, relativi all'articolo 2, comma 2, lettere c) e  d),del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica  27settembre 2007, n. 227, a valere sulle risorse finanziarie  destinateal settore dell'autotrasporto dall'articolo 1, comma 89, della  legge27 dicembre 2013, n.  147,  per  l'esercizio  finanziario  2014,  neilimiti  delle  risorse  finanziarie  effettivamente  disponibili   e,comunque, non oltre complessivi  15  milioni  di  euro,  sono  fruitimediante credito d'imposta da utilizzare in  compensazione  ai  sensidell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio  1997,  n.  241,  esuccessive modificazioni, presentando il modello  F24  esclusivamenteattraverso i servizi telematici offerti dall'Agenzia  delle  entrate,pena lo scarto dell'operazione di versamento, salvo che i destinataripresentino espressa dichiarazione  di  voler  fruire  del  contributodiretto.  A  tal  fine,  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  deitrasporti provvede  al  versamento  delle  somme  occorrenti  per  laregolazione contabile dei  crediti  da  utilizzare  in  compensazionesulla contabilita' speciale n. 1778, aperta presso la Banca  d'Italiae intestata all'Agenzia delle entrate, fornendo all'Agenzia  medesimagli elenchi dei beneficiari, i relativi codici fiscali e gli  importidei contributi unitari spettanti alle imprese. Il  credito  d'impostapuo' essere utilizzato in  compensazione  solo  successivamente  allacomunicazione dei dati di cui  al  periodo  precedente,  da  eseguiresecondo modalita' telematiche definite d'intesa tra  l'Agenzia  delleentrate e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In  fasedi elaborazione dei modelli F24 presentati dalle  imprese,  l'Agenziadelle entrate verifica che  l'ammontare  dei  crediti  utilizzati  incompensazione non ecceda l'importo del contributo concesso, scartandole operazioni di versamento che non  rispettano  tale  requisito.  Alcredito d'imposta riconosciuto per le finalita' di cui alla  presentenorma non si applica il limite previsto dall'articolo  1,  comma  53,della legge 24 dicembre 2007, n. 244.  Le  medesime  disposizioni  siapplicano agli incentivi per  la  formazione  professionale  relativiall'articolo 2, comma 2,  lettera  f),  del  regolamento  di  cui  aldecreto del Presidente della Repubblica 27 settembre  2007,  n.  227,solo nel caso in cui il beneficiario presenti espressa  dichiarazionedi voler fruire del  credito  d'imposta,  nei  limiti  delle  risorsefinanziarie  effettivamente  disponibili  e,  comunque,   non   oltrecomplessivi 10 milioni di euro.     3. Al comma 2 dell'articolo 9 del decreto legislativo 21 novembre2005, n. 284, e successive modificazioni, dopo la  lettera  l-quater)e' aggiunta la seguente:     "l-quinquies)  decide  sui  ricorsi  proposti  dagli  interessatiavverso i provvedimenti adottati dagli  uffici  della  motorizzazionecivile  in  materia  di  iscrizione,  sospensione,  cancellazione   eradiazione dall'albo degli autotrasportatori, nonche' di applicazionedelle sanzioni disciplinari. Il ricorso non ha effetto sospensivo delprovvedimento impugnato. Le  decisioni  del  comitato  centrale  sonodefinitive e devono essere notificate  al  ricorrente  e  all'ufficiodella motorizzazione civile competente. I provvedimenti definitivi dicancellazione, radiazione e sospensione dall'albo sono comunicati  alcompetente ufficio della motorizzazione civile per  la  revoca  o  lasospensione dell'iscrizione all'albo degli autotrasportatori".     4. Al fine di assicurare la tracciabilita' dei flussi  finanziarifinalizzata alla prevenzione  delle  infiltrazioni  criminali  e  delriciclaggio del  denaro  derivante  da  traffici  illegali,  tutti  isoggetti della filiera dei  trasporti  provvedono  al  pagamento  delcorrispettivo per le prestazioni rese in adempimento di un  contrattodi trasporto di merci su strada, di cui  al  decreto  legislativo  21novembre  2005,  n.  286,  utilizzando   strumenti   elettronici   dipagamento, ovvero il canale  bancario  attraverso  assegni,  bonificibancari o postali, e comunque ogni altro strumento idoneo a garantirela   piena   tracciabilita'   delle   operazioni,   indipendentementedall'ammontare  dell'importo  dovuto.   Per   le   violazioni   delledisposizioni di cui al presente comma si  applicano  le  disposizionidell'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre  2007,n. 231, e successive modificazioni».     All'articolo 33:     al comma 4 sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  «e,comunque, nel rispetto delle procedure di scelta del contraente,  siaper la progettazione sia per l'esecuzione, previste dal codice di cuial decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163»;     al comma 10, dopo le parole: «con le risorse»  sono  inserite  leseguenti: «umane, strumentali e finanziarie»;     al comma 11, le parole: «con decreto del Ministero  dell'ambientee della tutela del territorio e del mare del 31  agosto  2001,»  sonosostituite dalle seguenti: «con decreto del Ministro dell'ambiente  edella tutela del territorio 31 agosto 2001, pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 250 del 26 ottobre 2001,»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «13-bis.  Il  programma  di  rigenerazione  urbana,   predispostosecondo le finalita' di cui al comma 3 del  presente  articolo,  devegarantire  la  piena  compatibilita'  e  il  rispetto  dei  piani  dievacuazione aggiornati a seguito della direttiva del  Presidente  delConsiglio dei ministri 14 febbraio 2014,  pubblicata  nella  GazzettaUfficiale n. 108 del 12 maggio 2014.     13-ter. Ai fini della definizione del programma di  rigenerazioneurbana, il  Soggetto  Attuatore  acquisisce  in  fase  consultiva  leproposte del comune  di  Napoli,  con  le  modalita'  e  nei  terministabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  dicui al comma 6. Il Soggetto Attuatore esamina le proposte del  comunedi Napoli, avendo prioritario riguardo alle finalita'  del  redigendoprogramma  di  rigenerazione  urbana  e   alla   sua   sostenibilita'economico-finanziaria. Il comune di Napoli puo' chiedere, nell'ambitodella conferenza di servizi di cui al comma 9, la rivalutazione dellesue eventuali proposte non accolte. In caso  di  mancato  accordo  siprocede ai sensi del terzo periodo del comma 9.     13-quater. Il Commissario  straordinario  di  Governo,  all'esitodella procedura di mobilita' di  cui  all'articolo  1,  commi  563  eseguenti, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, verifica i fabbisognidi personale necessari per le attivita' di  competenza  del  SoggettoAttuatore ovvero della societa' da quest'ultimo costituita  e  assumeogni  iniziativa  utile  al   fine   di   salvaguardare   i   livellioccupazionali dei  lavoratori  facenti  capo  alla  societa'  BagnoliFutura Spa alla data della dichiarazione di fallimento».     Dopo l'articolo 33 e' inserito il seguente:     «Art.  33-bis. -  (Interventi   di   bonifica   dall'amianto   darealizzare nei territori compresi nel sito di bonifica  di  interessenazionale di Casale Monferrato). - 1. Nell'anno  2015  le  spese  perinterventi di bonifica dall'amianto effettuati dal comune  di  CasaleMonferrato nel perimetro del sito di bonifica di interesse  nazionaledi "Casale Monferrato", a  valere  e  nei  limiti  dei  trasferimentierogati  nel  medesimo  anno  dalla  regione  Piemonte,   nonche'   itrasferimenti stessi, sono esclusi dal patto  di  stabilita'  internodel medesimo comune».     All'articolo 34:     al comma 5, lettera b), le parole: «20 per cento» sono sostituitedalle seguenti: «10 per cento»;     il comma 7 e' sostituito dal seguente:     «7. Nei siti inquinati di proprieta' di  enti  territoriali,  neiquali sono in corso o non sono ancora avviate attivita' di  messa  insicurezza e di bonifica, possono essere  realizzati,  con  esclusionedal patto di stabilita' interno,  interventi  e  opere  di  bonifica,interventi e opere richiesti  dalla  normativa  sulla  sicurezza  neiluoghi di  lavoro,  di  manutenzione  ordinaria  e  straordinaria  diimpianti e infrastrutture,  compresi  adeguamenti  alle  prescrizioniautorizzative, nonche' opere lineari necessarie  per  l'esercizio  diimpianti e forniture di servizi e,  piu'  in  generale,  altre  operelineari  a  condizione  che  detti  interventi  realizzino  opere  dipubblico  interesse  e   non   pregiudichino   il   completamento   el'esecuzione  della  bonifica,  ne'  interferiscano  con  esso,   ne'determinino rischi  per  la  salute  dei  lavoratori  e  degli  altrifruitori dell'area»;     dopo il comma 7 e' inserito il seguente:     «7-bis. All'articolo 242, comma  7,  del  decreto  legislativo  3aprile 2006, n.  152,  e  successive  modificazioni,  dopo  il  primoperiodo e' inserito il seguente: "Per la selezione  delle  tecnologiedi  bonifica  in  situ  piu'  idonee,  la  regione  puo'  autorizzarel'applicazione a scala pilota, in campo, di  tecnologie  di  bonificainnovative, anche finalizzata  all'individuazione  dei  parametri  diprogetto necessari per l'applicazione a piena scala, a condizione chetale applicazione avvenga in condizioni di sicurezza con riguardo  airischi sanitari e ambientali"; al secondo periodo, le parole: "di cuial periodo precedente" sono sostituite dalle  seguenti:  "di  cui  alprimo periodo"»;     al comma 8, alinea, le parole:  «del  comma  1»  sono  sostituitedalle seguenti: «del comma 7»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «10-bis. All'articolo 242-bis del decreto  legislativo  3  aprile2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al comma 1, dopo il primo periodo e' inserito il seguente: "Lacaratterizzazione  e  il  relativo  progetto  di  bonifica  non  sonosottoposti alle procedure di approvazione di cui agli articoli 242  e252, bensi' a controllo ai  sensi  dei  commi  3  e  4  del  presentearticolo  per  la  verifica   del   conseguimento   dei   valori   diconcentrazione soglia di contaminazione nei suoli  per  la  specificadestinazione d'uso";     b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:     "1-bis. Qualora il  progetto  di  bonifica  di  cui  al  comma  1riguardi un sito di estensione superiore  a  15.000  metri  quadrati,esso puo' essere attuato in non piu'  di  tre  fasi,  ciascuna  dellequali e' soggetta al termine di esecuzione di cui  al  comma  2.  Nelcaso di bonifica di un sito avente  estensione  superiore  a  400.000metri quadrati, il numero delle fasi o dei lotti funzionali in cui siarticola il progetto e' stabilito dallo specifico crono-programma iviannesso, la cui  definizione  deve  formare  oggetto  di  intesa  conl'autorita'  competente.  Il  crono-programma  deve   precisare,   inparticolare,  gli  interventi  per  la  bonifica  e  le   misure   diprevenzione e  messa  in  sicurezza  relativi  all'intera  area,  conspecifico riferimento anche alle acque di falda".     10-ter. Per gli affidamenti, comunque definiti e  denominati,  dilavori e servizi attinenti alla materia delle  bonifiche  ambientali,all'ente o all'autorita' procedente e' fatto  obbligo  di  pubblicarenel proprio  sito  web  il  curriculum  del  soggetto  affidatario  el'ultima visura camerale disponibile relativa allo stesso».     L'articolo 35 e' sostituito dal seguente:     «Art.  35. -  (Misure  urgenti  per  la  realizzazione  su  scalanazionale di un sistema adeguato e integrato di gestione dei  rifiutiurbani e per conseguire gli obiettivi di raccolta differenziata e  diriciclaggio. Misure urgenti per la gestione e per  la  tracciabilita'dei rifiuti nonche' per il recupero dei beni  in  polietilene). -  1.Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della  legge  diconversione del presente decreto, il  Presidente  del  Consiglio  deiministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della  tutela  delterritorio e  del  mare,  sentita  la  Conferenza  permanente  per  irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  edi Bolzano, con proprio decreto, individua  a  livello  nazionale  lacapacita' complessiva di trattamento di rifiuti urbani  e  assimilatidegli impianti di incenerimento in esercizio o autorizzati a  livellonazionale, con l'indicazione  espressa  della  capacita'  di  ciascunimpianto, e gli impianti di incenerimento con recupero energetico  dirifiuti urbani e assimilati da realizzare per coprire  il  fabbisognoresiduo,  determinato  con  finalita'  di  progressivo   riequilibriosocio-economico fra le aree del territorio nazionale e  nel  rispettodegli obiettivi di raccolta differenziata e di  riciclaggio,  tenendoconto della pianificazione regionale. Gli impianti cosi'  individuaticostituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di  preminenteinteresse nazionale,  attuano  un  sistema  integrato  e  moderno  digestione di rifiuti urbani e assimilati,  garantiscono  la  sicurezzanazionale nell'autosufficienza, consentono di  superare  e  prevenireulteriori procedure di infrazione per mancata attuazione delle  normeeuropee  di  settore  e  limitano  il  conferimento  di  rifiuti   indiscarica.     2. Ai medesimi fini di cui al comma 1, entro  centottanta  giornidalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  delpresente decreto,  il  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  suproposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio  edel  mare,  effettua  la  ricognizione   dell'offerta   esistente   eindividua, con proprio decreto, il fabbisogno residuo di impianti  direcupero della frazione  organica  dei  rifiuti  urbani  raccolta  inmaniera differenziata, articolato per regioni; sino  alla  definitivarealizzazione degli impianti necessari per l'integrale copertura  delfabbisogno residuo  cosi'  determinato,  le  regioni  e  le  provinceautonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare, ove tecnicamentepossibile, un incremento fino al 10 per cento della  capacita'  degliimpianti di trattamento dei rifiuti organici per favorire il recuperodi tali rifiuti raccolti nel proprio territorio e  la  produzione  dicompost di qualita'.     3. Tutti gli impianti  di  recupero  energetico  da  rifiuti  siaesistenti sia da realizzare sono autorizzati a saturazione del caricotermico,  come  previsto   dall'articolo   237-sexies   del   decretolegislativo 3  aprile  2006,  n.  152,  qualora  sia  stata  valutatapositivamente la  compatibilita'  ambientale  dell'impianto  in  taleassetto operativo, incluso il rispetto delle disposizioni sullo statodella qualita' dell'aria di cui  al  decreto  legislativo  13  agosto2010, n. 155. Entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigoredella  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  le  autorita'competenti  provvedono  ad  adeguare  le   autorizzazioni   integrateambientali  degli  impianti  esistenti,  qualora  la  valutazione  diimpatto ambientale sia stata autorizzata  a  saturazione  del  caricotermico, tenendo in considerazione lo stato della qualita'  dell'ariacome previsto dal citato decreto legislativo n. 155 del 2010.     4. Gli impianti di nuova realizzazione devono  essere  realizzaticonformemente alla classificazione di impianti di recupero energeticodi cui alla nota 4 del punto R1 dell'allegato C alla parte quarta deldecreto  legislativo  3   aprile   2006,   n.   152,   e   successivemodificazioni.     5. Entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  dellalegge  di  conversione  del  presente  decreto,  per   gli   impiantiesistenti,  le  autorita'  competenti  provvedono  a  verificare   lasussistenza dei requisiti  per  la  loro  qualifica  di  impianti  direcupero energetico R1 e, quando ne ricorrono  le  condizioni  e  nelmedesimo termine, adeguano in tal senso le  autorizzazioni  integrateambientali.     6. Ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.  152,  nonsussistendo vincoli di bacino al trattamento dei  rifiuti  urbani  inimpianti di recupero energetico, nei suddetti impianti deve  comunqueessere assicurata priorita' di accesso ai rifiuti urbani prodotti nelterritorio regionale fino al soddisfacimento del relativo  fabbisognoe, solo per la disponibilita' residua autorizzata, al trattamento  dirifiuti urbani prodotti in altre regioni. Sono altresi'  ammessi,  invia  complementare,  rifiuti  speciali  pericolosi  a  solo   rischioinfettivo nel pieno rispetto del  principio  di  prossimita'  sancitodall'articolo 182-bis,  comma  1,  lettera  b),  del  citato  decretolegislativo n. 152 del 2006 e delle norme generali  che  disciplinanola materia, a condizione che l'impianto  sia  dotato  di  sistema  dicaricamento dedicato a bocca di forno che escluda anche ogni contattotra il personale addetto e il rifiuto; a tale fine le  autorizzazioniintegrate ambientali sono adeguate ai sensi del presente comma.     7. Nel caso in cui in impianti di recupero energetico di  rifiutiurbani localizzati in  una  regione  siano  smaltiti  rifiuti  urbaniprodotti in altre regioni, i gestori degli  impianti  sono  tenuti  aversare alla regione un contributo, determinato dalla medesima, nellamisura massima di 20 euro  per  ogni  tonnellata  di  rifiuto  urbanoindifferenziato  di  provenienza   extraregionale.   Il   contributo,incassato  e  versato  a  cura  del  gestore  in  un  apposito  fondoregionale,  e'  destinato  alla  prevenzione  della  produzione   deirifiuti,   all'incentivazione   della   raccolta   differenziata,   ainterventi di bonifica ambientale e al contenimento delle tariffe  digestione dei rifiuti urbani. Il contributo e' corrisposto annualmentedai gestori degli impianti localizzati nel territorio  della  regioneche riceve i rifiuti a valere sulla  quota  incrementale  dei  ricaviderivanti dallo smaltimento dei rifiuti di provenienza extraregionalee i relativi oneri comunque non possono essere traslati sulle tariffeposte a carico dei cittadini.     8. I termini per le  procedure  di  espropriazione  per  pubblicautilita' degli impianti di cui al comma 1 sono ridotti  della  meta'.Nel caso tali procedimenti siano in corso alla  data  di  entrata  invigore del presente decreto, sono ridotti  di  un  quarto  i  terminiresidui.  I  termini  previsti  dalla  legislazione  vigente  per  leprocedure di valutazione di impatto ambientale  e  di  autorizzazioneintegrata ambientale degli impianti di cui al comma 1 si  consideranoperentori.     9. In caso di mancato rispetto dei termini di cui ai commi 3, 5 e8 si applica il potere sostitutivo  previsto  dall'articolo  8  dellalegge 5 giugno 2003, n. 131.     10. Al comma 9-bis dell'articolo 11 del decreto-legge  31  agosto2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  ottobre2013, n. 125, dopo le parole: "il  Ministero  dell'ambiente  e  dellatutela del territorio e del mare" sono inserite le seguenti: ", ancheavvalendosi della societa'  Consip  Spa,  per  lo  svolgimento  dellerelative procedure, previa stipula di convenzione per  la  disciplinadei relativi rapporti,".     11. All'articolo 182 del decreto legislativo 3  aprile  2006,  n.152, e successive modificazioni, dopo  il  comma  3  e'  inserito  ilseguente:     "3-bis. Il divieto di cui al comma 3 non si  applica  ai  rifiutiurbani che il Presidente della regione ritiene necessario  avviare  asmaltimento,  nel  rispetto  della  normativa  europea,   fuori   delterritorio  della  regione  dove  sono  prodotti   per   fronteggiaresituazioni di emergenza causate da calamita' naturali per le quali e'dichiarato lo stato di emergenza di protezione civile ai sensi  dellalegge 24 febbraio 1992, n. 225".     12. All'articolo 234 del decreto legislativo 3  aprile  2006,  n.152,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguentimodificazioni:     a) il comma 2 e' abrogato;     b) al comma 3 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "In ognicaso, del consiglio di amministrazione del consorzio deve fare  parteun rappresentante  indicato  da  ciascuna  associazione  maggiormenterappresentativa  a  livello  nazionale  delle  categorie   produttiveinteressate, nominato con decreto del Ministro dell'ambiente e  dellatutela del territorio e del mare, sentito il Ministro dello  sviluppoeconomico";     c) al comma 13 sono aggiunti, in fine, i  seguenti  periodi:  "Ilcontributo percentuale di riciclaggio e' stabilito comunque in misuravariabile, in relazione alla percentuale di polietilene contenuta nelbene e alla durata temporale del bene stesso. Con il medesimo decretodi cui al presente comma e' stabilita anche l'entita' dei  contributidi cui al comma 10, lettera b)".     13.  Fino  all'emanazione  del  decreto  di  cui  al   comma   13dell'articolo 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, comemodificato dal presente articolo, i contributi previsti dal  medesimoarticolo 234, commi 10 e 13, sono dovuti  nella  misura  del  30  percento dei relativi importi».     All'articolo 36:     il comma 1 e' sostituito dal seguente:     «1. All'articolo 32, comma 4, della legge 12  novembre  2011,  n.183, dopo la lettera n-sexies) e' aggiunta la seguente:     "n-septies)  delle  spese  sostenute   dalle   regioni   per   larealizzazione degli interventi di sviluppo dell'occupazione  e  delleattivita'  economiche,  di  sviluppo  industriale,  di  bonifica,  diripristino ambientale e  di  mitigazione  del  rischio  idrogeologicononche'  per  il  finanziamento  di  strumenti  della  programmazionenegoziata per gli importi stabiliti con decreto  del  Ministro  dellosviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e dellefinanze, da emanare entro il 31 luglio di ciascun  anno,  sulla  basedell'ammontare  delle  maggiori  entrate  riscosse   dalla   regione,rivenienti   dalla    quota    spettante    alle    stesse    regionidall'applicazione dell'articolo 20, commi  1  e  1-bis,  del  decretolegislativo 25 novembre 1996, n. 625, nel limite  delle  aliquote  diprodotto relative agli incrementi di produzione  realizzati  rispettoall'anno 2013"»;     al comma 2, dopo le parole: «Con la legge di  stabilita'  per  il2015» sono inserite le seguenti: «e con quelle successive»;     e' aggiunto, in fine, il seguente comma:     «2-bis. All'articolo 45 della legge 23  luglio  2009,  n.  99,  esuccessive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) la rubrica e'  sostituita  dalla  seguente:  "Istituzione  delFondo  per  la  promozione  di  misure  di   sviluppo   economico   el'attivazione di una social  card  nei  territori  interessati  dalleestrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi";     b) al comma 2, le parole: "alla riduzione del prezzo  alla  pompadei carburanti" sono sostituite dalle seguenti: "alla  promozione  dimisure di sviluppo economico e all'attivazione di una social card";     c)  al  comma  4,  dopo  le  parole:  "Ministro  dello   sviluppoeconomico" sono inserite le seguenti: ", d'intesa  con  i  Presidentidelle regioni interessate,"».     Dopo l'articolo 36 e' inserito il seguente:     «Art.  36-bis. -  (Interventi  in  favore   dei   territori   coninsediamenti  produttivi  petroliferi). -  1.   L'articolo   16   deldecreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, si applica  alle  maggiori  entrateeffettivamente  realizzate  attraverso  i  versamenti  dei   soggettititolari di concessioni di  coltivazione  di  idrocarburi  liquidi  ogassosi in terraferma con riferimento a progetti di sviluppo  la  cuiautorizzazione all'esercizio, di  cui  agli  articoli  85  e  90  deldecreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624, e all'articolo  42  deldecreto del Presidente della Repubblica 24 maggio  1979,  n.  886,  esuccessive modificazioni, sia stata rilasciata successivamente al  12settembre 2013. La quota delle maggiori  entrate  da  destinare  allefinalita' del citato articolo 16 del decreto-legge n. 1 del  2012  e'determinata nella misura del 30 per cento di  tali  maggiori  entrateper i dieci periodi di imposta successivi  all'entrata  in  eserciziodei relativi impianti. Il decreto attuativo di  cui  all'articolo  16del decreto-legge n. 1 del 2012 continua ad applicarsi per  le  particompatibili con le disposizioni del presente articolo».     All'articolo 37:     al comma 1, le parole: «alla  redazioni»  sono  sostituite  dalleseguenti: «alla redazione»;     al comma 2:     alla lettera  a),  le  parole:  «e  le  opere  accessorie,»  sonosostituite dalle seguenti:  «,  incluse  le  operazioni  preparatorienecessarie  alla  redazione  dei  progetti  e   le   relative   opereconnesse,»;     alla lettera c) le parole: «dal seguente» sono  sostituite  dalleseguenti: «dai seguenti»;     dopo la lettera c) e' inserita la seguente:     «c-bis) all'articolo  52-quinquies,  comma  5,  del  decreto  delPresidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, sono aggiunte,  infine, le seguenti parole: ", previa  acquisizione  del  parere  deglienti locali ove ricadono le infrastrutture, da rendere  entro  trentagiorni  dalla  richiesta,  decorsi  i  quali  il  parere  si  intendeacquisito"»;     il comma 3 e' sostituito dal seguente:     «3. Ai fini di cui al comma 1 e, in particolare,  per  accrescerela risposta del sistema nazionale degli stoccaggi in termini di puntadi erogazione e di iniezione, l'Autorita' per l'energia elettrica, ilgas e il sistema idrico, a decorrere dal periodo di  regolazione  cheinizia dal 2015, stabilisce meccanismi  regolatori  incentivanti  gliinvestimenti per  lo  sviluppo  di  ulteriori  prestazioni  di  puntaeffettuati a decorrere dal 2015, anche asimmetrici, privilegiando glisviluppi contraddistinti da un alto rapporto tra prestazioni di puntae volume di stoccaggio e minimizzando i costi ricadenti  sul  sistemanazionale del gas».     All'articolo 38:     al comma 1, le parole: «decreti  autorizzativi»  sono  sostituitedalle seguenti: «titoli abilitativi»;     dopo il comma 1 e' inserito il seguente:     «1-bis.  Il  Ministro  dello  sviluppo  economico,  con   propriodecreto,  sentito  il  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  delterritorio e del mare, predispone un piano delle  aree  in  cui  sonoconsentite le attivita' di cui al comma 1»;     il comma 3 e' sostituito dal seguente:     «3. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono  apportatele seguenti modificazioni:     a) al punto 7) dell'allegato  II  alla  parte  seconda,  dopo  leparole: "coltivazione di  idrocarburi"  sono  inserite  le  seguenti:"sulla terraferma e";     b) alla lettera v)  dell'allegato  III  alla  parte  seconda,  leparole: "degli idrocarburi liquidi e gassosi e" sono soppresse;     c) al punto 2 dell'allegato IV alla parte seconda:     1) la lettera g) e' abrogata;     2) alla lettera l), le parole: ", di petrolio, di  gas  naturale"sono soppresse»;     il comma 4 e' sostituito dal seguente:     «4. Per i procedimenti di valutazione di  impatto  ambientale  incorso presso le regioni alla data di entrata in vigore  del  presentedecreto,  relativi  alla  prospezione,  ricerca  e  coltivazione   diidrocarburi,  la  regione  presso  la  quale  e'  stato  avviato   ilprocedimento conclude lo stesso  entro  il  31  marzo  2015.  Decorsoinutilmente  tale  termine,  la   regione   trasmette   la   relativadocumentazione  al  Ministero  dell'ambiente  e  della   tutela   delterritorio e del mare per i seguiti istruttori di competenza, dandonenotizia al Ministero dello sviluppo economico. I conseguenti oneri dispesa istruttori rimangono a carico delle societa' proponenti e  sonoversati   all'entrata   del   bilancio   dello   Stato   per   esseresuccessivamente riassegnati al Ministero dell'ambiente e della tuteladel territorio e del mare»;     al comma 5, le parole da: «a seguito della quale» fino a: «trentaanni, da prorogare» sono sostituite dalle seguenti: «a  cui  seguono,in  caso  di  rinvenimento   di   un   giacimento   tecnicamente   edeconomicamente coltivabile, riconosciuto dal Ministero dello sviluppoeconomico, la fase di  coltivazione  della  durata  di  trenta  anni,prorogabile»;     al comma 6, le lettere a), b) e c), con il successivo  capoverso,sono sostituite dalle seguenti:     «a) a seguito di un procedimento  unico  svolto  nel  termine  dicentottanta giorni tramite apposita conferenza di  servizi,  nel  cuiambito e' svolta anche  la  valutazione  ambientale  preliminare  delprogramma complessivo dei lavori espressa, entro sessanta giorni, conparere della Commissione tecnica di verifica dell'impatto  ambientaleVIA/VAS del Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio  edel mare;     b) con decreto del  Ministro  dello  sviluppo  economico,  previaintesa con la regione o la provincia autonoma di Trento o di  Bolzanoterritorialmente  interessata,  per  le  attivita'  da  svolgere   interraferma, sentite la Commissione per gli idrocarburi e  le  risorseminerarie e le Sezioni territoriali dell'Ufficio nazionale  minerarioidrocarburi e georisorse;     c) a soggetti che dispongono di capacita' tecnica,  economica  edorganizzativa  ed  offrono  garanzie  adeguate  alla   esecuzione   erealizzazione dei programmi presentati e con sede sociale in Italia oin  altri  Stati  membri  dell'Unione  europea  e,  a  condizioni  direciprocita', a soggetti di  altri  Paesi.  Il  rilascio  del  titoloconcessorio  unico  ai  medesimi   soggetti   e'   subordinato   allapresentazione  di  idonee  fideiussioni   bancarie   o   assicurativecommisurate al valore delle opere di recupero ambientale previste»;     dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti:     «6-bis. I  progetti  di  opere  e  di  interventi  relativi  alleattivita' di ricerca e  di  coltivazione  di  idrocarburi  liquidi  egassosi relativi a un titolo concessorio unico di cui al comma 5 sonosottoposti a valutazione di impatto  ambientale  nel  rispetto  dellanormativa dell'Unione europea. La valutazione di  impatto  ambientalee' effettuata secondo le modalita' e  le  competenze  previste  dallaparte seconda del decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  esuccessive modificazioni.     6-ter. Il rilascio di nuove autorizzazioni per la ricerca  e  perla  coltivazione  di  idrocarburi  e'  vincolato   a   una   verificasull'esistenza  di  tutte  le  garanzie  economiche  da  parte  dellasocieta' richiedente, per coprire i costi di un  eventuale  incidentedurante le attivita', commisurati a quelli derivanti dal  piu'  graveincidente nei diversi scenari ipotizzati in fase di studio ed analisidei rischi»;     al comma 7 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ai  sensidel presente articolo»;     il comma 8 e' sostituito dal seguente:     «8. I commi 5, 6 e 6-bis si applicano, su istanza del titolare  odel richiedente, da presentare entro novanta  giorni  dalla  data  dientrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,anche ai titoli rilasciati successivamente alla data  di  entrata  invigore  del  decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  e   aiprocedimenti in corso. Il comma 4 si applica fatta  salva  l'opzione,da  parte  dell'istante,  di  proseguimento   del   procedimento   divalutazione di impatto ambientale presso la  regione,  da  esercitareentro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge  diconversione del presente decreto»;     il comma 9 e' soppresso;     al comma 10:     al capoverso 1-bis, dopo le parole: «in  mare  localizzate»  sonoinserite le seguenti: «nel mare continentale e»  e  dopo  le  parole:«sentite le Regioni interessate, puo' autorizzare» sono  inserite  leseguenti: «, previo espletamento della procedura  di  valutazione  diimpatto ambientale che dimostri l'assenza di  effetti  di  subsidenzadell'attivita' sulla costa, sull'equilibrio dell'ecosistema  e  sugliinsediamenti antropici»;     dopo il capoverso 1-ter e' aggiunto il seguente:     «1-quater. All'articolo 1, comma 5, della legge 23  agosto  2004,n. 239, e successive modificazioni, dopo le parole: "Le regioni" sonoinserite le seguenti: ", gli enti pubblici territoriali"»;     al comma 11, dopo le parole: «estratta in  giacimento''»  sono leseguenti: «ed e' aggiunto, in  fine,  il  seguente  periodo:  ''.  Leautorizzazioni relative alla reiniezione  delle  acque  di  strato  odella frazione gassosa estratta in giacimento sono rilasciate con  laprescrizione delle precauzioni tecniche necessarie  a  garantire  cheesse non possano raggiungere altri sistemi idrici o nuocere ad  altriecosistemi''»;     dopo il comma 11 sono aggiunti i seguenti:     «11-bis. All'articolo 5 del decreto legislativo 30  maggio  2008,n. 117, e successive modificazioni, dopo il comma 5  e'  inserito  ilseguente:     "5-bis. Ai fini di un'efficace  applicazione  delle  disposizionidei commi da 1 a 4, l'operatore e' tenuto ad avere un registro  dellequantita' esatte di rifiuti di estrazione solidi e liquidi,  pena  larevoca dell'autorizzazione all'attivita' estrattiva".     11-ter. Al comma 110 dell'articolo 1 della legge 23 agosto  2004,n. 239, le parole: "0,5 per mille" sono sostituite dalle seguenti: "1per mille".     11-quater. All'articolo 144  del  decreto  legislativo  3  aprile2006, n. 152, dopo il comma 4 e' inserito il seguente:     "4-bis.  Ai   fini   della   tutela   delle   acque   sotterraneedall'inquinamento  e  per  promuovere  un  razionale   utilizzo   delpatrimonio idrico nazionale, tenuto  anche  conto  del  principio  diprecauzione per quanto attiene al rischio sismico e alla  prevenzionedi incidenti rilevanti, nelle attivita' di ricerca o coltivazione  diidrocarburi  rilasciate  dallo  Stato  sono  vietati  la  ricerca   el'estrazione di shale gas e di shale oil e il rilascio  dei  relativititoli minerari. A tal fine e' vietata qualunque tecnica di iniezionein pressione nel sottosuolo di fluidi  liquidi  o  gassosi,  compresieventuali  additivi,   finalizzata   a   produrre   o   favorire   lafratturazione delle formazioni rocciose in cui sono  intrappolati  loshale gas e lo shale oil. I titolari dei permessi  di  ricerca  o  diconcessioni di coltivazione comunicano, entro il 31 dicembre 2014, alMinistero dello sviluppo  economico,  al  Ministero  dell'ambiente  edella tutela del territorio e del  mare,  all'Istituto  nazionale  digeofisica e vulcanologia e all'Istituto superiore per la protezione ela ricerca ambientale, i dati e le informazioni relativi all'utilizzopregresso di tali tecniche per lo shale gas e lo shale oil, anche  invia  sperimentale,  compresi   quelli   sugli   additivi   utilizzatiprecisandone la composizione chimica. Le violazioni  accertate  delleprescrizioni previste dal presente articolo determinano  l'automaticadecadenza dal relativo titolo concessorio o dal permesso".     11-quinquies. Con decreto del Ministro dello  sviluppo  economicosono definite condizioni e modalita' per  il  riconoscimento  di  unamaggiore  valorizzazione  dell'energia  da  cogenerazione   ad   altorendimento,  ottenuta  a  seguito  della  riconversione  di  impiantiesistenti  di  generazione  di   energia   elettrica   a   bioliquidisostenibili, che alimentano siti industriali o artigianali, in unita'di cogenerazione asservite ai medesimi  siti.  La  predetta  maggiorevalorizzazione e' riconosciuta nell'ambito  del  regime  di  sostegnoalla  cogenerazione  ad  alto  rendimento,   come   disciplinato   inattuazione dell'articolo 30, comma 11, della legge 23 luglio 2009, n.99, e successive modificazioni,  e  in  conformita'  alla  disciplinadell'Unione europea in materia».     All'articolo 39:     al comma 1:     alla lettera b), numero 1), dopo le  parole:  «al  comma  1,»  e'inserita la seguente: «alinea,»  e  le  parole:  «"da  almeno  dodicimesi"» sono sostituite dalle seguenti: «"da almeno dodici mesi,"»;     alla lettera c), le parole: «in uso promiscuo ai dipendenti» sonosostituite dalle seguenti: «in disponibilita' ai  dipendenti  in  usoproprio e per lo svolgimento dell'attivita' lavorativa»;     e' aggiunto, in fine, il seguente comma:     «1-bis. All'articolo 19, comma  6,  del  decreto  legislativo  13marzo 2013, n. 30, dopo la lettera d) e' inserita la seguente:     "d-bis) rafforzare la tutela degli ecosistemi terrestri e marini,a partire dalle aree e dai siti protetti nazionali, internazionali  edell'Unione europea, anche  mediante  l'impiego  di  idonei  mezzi  estrutture  per  il  monitoraggio,  il  controllo   e   il   contrastodell'inquinamento"».     Al capo IX, dopo l'articolo 39 e' aggiunto il seguente:     «Art.   39-bis. -   (Teleriscaldamento    e    teleraffreddamentoefficienti). - 1. La lettera tt) del  comma  2  dell'articolo  2  deldecreto legislativo 4  luglio  2014,  n.  102,  e'  sostituita  dallaseguente:     "tt) teleriscaldamento e teleraffreddamento  efficienti:  sistemadi teleriscaldamento o teleraffreddamento che  usa,  in  alternativa,almeno:     a) il 50 per cento di energia derivante da fonti rinnovabili;     b) il 50 per cento di calore di scarto;     c) il 75 per cento di calore cogenerato;     d) il 50 per cento di una combinazione delle precedenti"».     All'articolo 40:     al comma 1, le parole: «Fondo  sociale  per  l'occupazione  e  laformazione»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «Fondo  sociale  peroccupazione e formazione»;     al comma 2, lettera g), le  parole:  «che  restano  acquisite  albilancio dello Stato» sono sostituite dalle seguenti: «che, alla datadi entrata in vigore del presente decreto, non sono state riassegnateai pertinenti programmi e che, conseguentemente, sono acquisite,  nelpredetto limite di 50 milioni di euro, al bilancio dello Stato»;     al comma 3, la parola: «ripartiti» e' sostituita dalla  seguente:«, ripartiti» e la parola: «abrogate» e' sostituita  dalla  seguente:«soppresse»;     al comma 4, le parole: «Fondo  per  l'occupazione  e  formazione»sono sostituite dalle seguenti:  «Fondo  sociale  per  occupazione  eformazione».     All'articolo 41:     al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «ad  utilizzare»  sonoinserite le seguenti: «, nel  rispetto  degli  equilibri  di  finanzapubblica,».     All'articolo 42:     al comma 1, capoverso 7-ter, le parole: «all'entrata di  Bilanciostatale la quota non  effettuata»  sono  sostituite  dalle  seguenti:«all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  la  quota  di  spesa   noneffettuata»;     al  comma  8,  le  parole:  «400  milioni  di  euro  annui»  sonosostituite dalle seguenti: «400 milioni di euro  per  ciascuno  deglianni dal 2014 al 2017»;     al comma 10, secondo periodo, la parola: «applica» e'  sostituitadalla seguente: «applicano»;     sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:     «14-bis. Per l'anno 2014, al fine di  consentire  l'accelerazionedelle procedure per  l'intesa  finalizzata  alla  determinazione  deifabbisogni standard regionali in materia di sanita',  le  regioni  diriferimento  di  cui  al  comma  5  dell'articolo  27   del   decretolegislativo 6 maggio 2011, n. 68, sono quelle stabilite nella  sedutadella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni ele province autonome di Trento e di Bolzano del 5 dicembre 2013.     14-ter. All'articolo 2, comma 67-bis,  della  legge  23  dicembre2009, n. 191, e successive modificazioni, sono aggiunti, in  fine,  iseguenti periodi: "Per l'anno 2014, in via  transitoria,  nelle  moredell'adozione del decreto di cui al primo periodo, il Ministro  dellasalute, di concerto con il Ministro dell'economia  e  delle  finanze,d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, leregioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, stabilisce  ilriparto della quota premiale di cui al presente comma, tenendo  ancheconto di criteri di  riequilibrio  indicati  dalla  Conferenza  delleregioni e delle province autonome. Limitatamente  all'anno  2014,  lapercentuale  indicata  al  citato  articolo   15,   comma   23,   deldecreto-legge n. 95 del 2012, convertito,  con  modificazioni,  dallalegge n. 135 del 2012, e' pari all'1,75 per cento".     14-quater. Per l'anno 2014, le riserve  di  cui  all'articolo  1,comma 508, della  legge  27  dicembre  2013,  n.  147,  afferenti  alterritorio della regione Sardegna, sono  finalizzate  alla  riduzionedei debiti commerciali contratti dalla medesima regione.     14-quinquies. Alla copertura dell'onere di cui al comma 14-quaterin termini di saldo netto da finanziare, pari a 230 milioni di  euro,si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione  dispesa di cui all'articolo 1, comma 10,  del  decreto-legge  8  aprile2013, n. 35, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  giugno2013, n. 64, e successive modificazioni, utilizzando la dotazione perl'anno 2014 della "Sezione per assicurare la liquidita' alle  regionie alle province autonome per pagamenti dei debiti certi,  liquidi  edesigibili diversi  da  quelli  finanziari  e  sanitari".  Agli  oneriderivanti dal presente comma, pari a 2.760.000 euro per l'anno  2016,a 2.683.024 euro per l'anno 2017, a 2.605.123 euro per l'anno 2018  ea 2.526.288 euro annui  a  decorrere  dall'anno  2019,  si  provvede,quanto a 2.376.000 euro per l'anno 2016, a 2.299.024 euro per  l'anno2017, a 2.221.123 euro per l'anno 2018 e a  2.142.288  euro  annui  adecorrere dall'anno 2019, mediante corrispondente riduzione del Fondoper interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,  convertito,con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto  a384.000   euro   annui   a   decorrere   dall'anno   2016,   mediantecorrispondente riduzione della proiezione,  per  l'anno  2016,  dellostanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  finidel bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma "Fondi diriserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire"  dello  statodi previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno2014, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativoal medesimo Ministero.     14-sexies.  Il  Ministro  dell'economia  e   delle   finanze   e'autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le   occorrentivariazioni di bilancio».     Dopo l'articolo 42 e' inserito il seguente:     «Art. 42-bis. -  (Termini  per  la  richiesta  di  ammissione  alfinanziamento del programma di edilizia sanitaria). -  1.  I  terminiper la richiesta di ammissione al finanziamento di  cui  all'articolo1, comma 310, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono  fissati  intrenta mesi dalla sottoscrizione degli accordi di programma, per  gliaccordi di programma di  edilizia  sanitaria  sottoscritti  nell'anno2013 ai sensi dell'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67. Sonoconseguentemente fissati in trentasei mesi dalla sottoscrizione degliaccordi di programma i termini relativi agli interventi per  i  qualila domanda di ammissione  al  finanziamento  risulti  presentata,  mavalutata non ammissibile  al  finanziamento  ai  sensi  del  medesimoarticolo 1, comma 310, della legge n. 266 del 2005».     All'articolo 43:     al comma 3, dopo  le  parole:  «100  milioni»  sono  inserite  leseguenti: «di euro»;     dopo il comma 3 e' inserito il seguente:     «3-bis. La sanzione prevista dall'articolo 31, comma 26,  letteraa), della legge 12 novembre 2011, n. 183, per inadempienza del  pattodi stabilita' interno del 2013, ferme restando le rimanenti sanzioni,nel 2014 si applica fino ad un importo pari  al  3  per  cento  delleentrate correnti registrate nell'ultimo  consuntivo  disponibile  delcomune inadempiente. Su  richiesta  dei  comuni  che  hanno  attivatonell'anno 2014 la procedura di riequilibrio  finanziario  pluriennaleprevista  dall'articolo  243-bis  del   testo   unico   delle   leggisull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo  18agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni,  nonche'  di  quelliche nel medesimo anno hanno deliberato il  dissesto  finanziario,  ilpagamento  della  sanzione  di  cui  al  primo  periodo  puo'  essererateizzato in dieci anni e gli effetti finanziari  determinati  dallasua applicazione non concorrono alla riduzione  degli  obiettivi  delpatto di stabilita' interno di cui al comma 122 dell'articolo 1 dellalegge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni»;     al comma 4, le parole: «alla disposizioni» sono sostituite  dalleseguenti: «alle disposizioni»  e  le  parole:  «dall'articolo  1  deldecreto-legge 10 giugno 2014, n. 88» sono sostituite dalle  seguenti:«all'articolo 1 del decreto-legge 9 giugno 2014, n. 88»;     dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:     «5-bis. All'articolo 1, comma 729-quater, della legge 27 dicembre2013, n. 147, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:  "I  comuniper i quali, alla data del 20 settembre 2014, non sia stato possibilerecuperare sul fondo di solidarieta'  comunale  per  l'anno  2014  lesomme  risultanti  a  debito  per  effetto  delle  variazioni   sulleassegnazioni del fondo di solidarieta' comunale per  l'anno  2013  dicui al comma 729-bis possono  chiedere  la  rateizzazione  triennale,decorrente dal 2015, delle somme ancora da recuperare,  ivi  compresequelle da trattenere per il tramite dell'Agenzia delle  entrate,  conle modalita' che sono rese note dal Ministero  dell'interno  medianteapposito comunicato. A seguito delle richieste  di  rateizzazione  dicui al periodo precedente,  il  Ministero  dell'interno  comunica  aicomuni  beneficiari  delle  maggiori  assegnazioni   del   fondo   disolidarieta' comunale per l'anno 2013, di cui al comma  729-bis,  gliimporti da riconoscere in ciascuna  delle  annualita'  2015,  2016  e2017".     5-ter.  All'articolo  32,   comma   3,   secondo   periodo,   deldecreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, le parole:  "95  per  cento"  sonosostituite dalle seguenti: "75 per cento".     5-quater. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sono adottate, previa intesa  insede di Conferenza  Stato -  citta'  ed  autonomie  locali,  la  notametodologica relativa alla procedura di  calcolo  e  la  stima  dellecapacita'  fiscali  per  singolo  comune  delle  regioni  a   statutoordinario, di cui all'articolo 1, comma 380-quater,  della  legge  24dicembre 2012, n. 228,  e  successive  modificazioni.  Lo  schema  didecreto con la nota metodologica  e  la  stima,  di  cui  al  periodoprecedente, e' trasmesso alle Camere dopo la conclusione dell'intesa,perche' su di esso sia espresso, entro trenta giorni  dalla  data  ditrasmissione,  il   parere   della   Commissione   parlamentare   perl'attuazione del federalismo fiscale, di  cui  all'articolo  3  dellalegge 5 maggio 2009, n.  42,  e  successive  modificazioni,  e  delleCommissioni parlamentari competenti per materia. Decorso  il  terminedi cui al secondo periodo, il decreto puo' comunque essere  adottato.Il Ministro, se  non  intende  conformarsi  ai  pareri  parlamentari,trasmette alle Camere una relazione con cui indica le ragioni per  lequali non si e' conformato ai citati pareri».     Dopo l'articolo 43 e' inserito il seguente:     «Art.  43-bis. -  (Regioni  a   statuto   speciale   e   provinceautonome). - 1. Le disposizioni del presente decreto sono applicabilinelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di  Trentoe di Bolzano compatibilmente con le norme dei  rispettivi  statuti  econ le relative norme di attuazione».