Source: https://www.fias.it/struttura-organizzazione-fias/regolamento-federale.html
Timestamp: 2020-07-03 19:22:07+00:00
Document Index: 42815673

Matched Legal Cases: ['art.15', 'art. 14', 'art.14', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 24', 'art. 32']

Regolamento Federale - FIAS Federazione Italiana Attività Subacquee
"riformato dall’Assemblea straordinaria dell'8 aprile 2017"
Tutti coloro che intendono associarsi alla F.I.A.S. debbono farne specifica richiesta, mediante la compilazione e sottoscrizione di apposito modulo, da indirizzarsi all'Organo Periferico territorialmente competente. scelto dal richiedente.
Non è possibile il tesseramento diretto alla Presidenza Nazionale, fatta esclusione, ed in via meramente facoltativa, per le sole persone del Presidente Nazionale e del Direttore del Centro Tecnico Nazionale.
In caso di domanda di tesseramento per qualsiasi motivo inviata dall’interessato direttamente alla Segreteria della Presidenza Nazionale, il richiedente dovrà indicare il Circolo o la Sezione Territoriale di sua scelta; in mancanza, detto tesseramento verrà automaticamente attribuito alla Sezione Territoriale geograficamente più vicina al luogo di residenza del richiedente.
La sottoscrizione della richiesta di associazione comporta, per il richiedente, l'obbligo del rispetto dello Statuto e del presente regolamento.
Il Consiglio Direttivo Territoriale, ovvero il Delegato Territoriale, oppure il CN nel caso dei Circoli affiliati direttamente alla Presidenza Nazionale, delibera l'ammissione, ove non ostino condizioni personali del richiedente, il quale acquista la qualità di Socio. La qualità di Socio comporta l'obbligo di corrispondere immediatamente l'importo della quota sociale, nella misura stabilita dagli organi federali. Il Socio riceverà la tessera attestante la corresponsione della quota sociale per l'anno in corso.
L'associato perde la qualifica di Socio ove non provveda, entro un trimestre dall'inizio dell'anno sociale, a regolarizzare la propria quota associativa.
Entro il 15 gennaio di ogni anno le Sezioni Territoriali e i Circoli devono far pervenire alla Segreteria Nazionale il modulo di adesione e impegno a rispettare le norme statutarie, richiedendo contestualmente il tesseramento per i componenti il Consiglio Direttivo e per il corrispondente organo tecnico e l’eventuale quota di adesione stabilita dal CN.
La Sezione Territoriale perde la qualifica qualora per due esercizi consecutivi non raggiunga il numero minimo di 30 tesserati.
Il Circolo perde la qualifica qualora per due esercizi sociali consecutivi non raggiunga il numero minimo di 10 tesserati.
L'Assemblea Territoriale dei Soci è convocata a cura del Presidente Territoriale, mediante comunicazione contenente l'ordine del giorno della trattazione degli argomenti. La convocazione deve essere resa nota con almeno 15 giorni di anticipo sulla data fissata per l'Assemblea.
La convocazione può avvenire mediante:
a) lettera, o altro strumento telematico di informazione al domicilio del Socio.
b) lettera ai Circoli affiliati, con l'incarico di diffonderne il contenuto agli associati.
c) affissione nei locali sociali.
d) comunicato stampa.
L'assemblea Territoriale Ordinaria deve essere convocata entro tre mesi dalla chiusura dell'anno Sociale. Qualora particolari esigenze lo richiedano, e previa specifica autorizzazione emessa dal Consiglio Nazionale, l'Assemblea Territoriale Ordinaria potrà essere convocata entro cinque mesi dalla chiusura dell'anno Sociale. Qualora l’ordine del giorno preveda l’elezione alle cariche sociali della data e modalità di convocazione dovrà esserne informato il CN.
L'avviso di convocazione deve indicare luogo, data, ora ed ordine del giorno dell'Assemblea, che può essere trasmesso anche via fax o posta elettronica.
L'Assemblea Territoriale Straordinaria deve essere convocata entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta scritta, inviata con lettera Raccomandata con A.R.
a) Su richiesta del Consiglio Nazionale a norma del Titolo V dello Statuto.
b) Su richiesta di un numero di Soci che rappresenti un terzo dei voti.
La richiesta di convocazione di cui al punto b) deve contenere: la richiesta di convocazione, la motivazione, l'ordine del giorno, il nome, cognome e numero di tessera di ciascun socio richiedente, la firma autografa di ciascun socio richiedente.
Copia integrale della richiesta di convocazione dell'Assemblea Territoriale Straordinaria deve essere inviata a mezzo lettera Raccomandata al Consiglio Nazionale.
L'avviso ai Soci di convocazione deve indicare luogo, data, ora ed ordine del giorno dell'Assemblea, che può essere trasmesso anche via fax o posta elettronica.
L'Assemblea Territoriale, prima di iniziare i lavori, elegge nel suo seno il Presidente dell'Assemblea. Ove l'ordine del giorno preveda le elezioni a cariche sociali, l'Assemblea, fra i presenti aventi diritto al voto, elegge i tre componenti la commissione verifica poteri, con funzione di verificare le condizioni di elettorato nonché di procedere allo scrutinio dei voti. Presiederà la commissione il più anziano di età.
L'Assemblea Territoriale è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza degli aventi diritto al voto mentre in seconda convocazione l'Assemblea Territoriale è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto al voto. L'Assemblea Territoriale delibera a maggioranza semplice dei presenti.
Ciascun Socio potrà essere portatore di una e una soltanto delega di altro Socio tanto per l'Assemblea Territoriale in sede ordinaria che straordinaria.
Il Presidente Territoriale neo eletto dall'Assemblea Territoriale provvede senza indugio alla convocazione del Consiglio Direttivo, che deve riunirsi entro 10 giorni per eleggere, nel suo seno, le cariche di Segretario e Tesoriere. Stralcio del verbale dell’assemblea elettiva e del consiglio che ha provveduto alla distribuzione delle cariche deve essere trasmesso alla Segreteria Nazionale entro 15 giorni.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente Territoriale mediante lettera o altro strumento telematico contenente l'ordine del giorno. Nessun argomento che non sia esplicitamente indicato può essere esaminato se non con la presenza della totalità dei componenti il Consiglio.
Il Consiglio Direttivo Territoriale è composto da 5 a 9 membri secondo le deliberazioni dell'Assemblea Territoriale ed eletti dalla stessa Assemblea, oltre al Direttore del Centro Tecnico Territoriale. Vi possono partecipare, senza diritto di voto, i soci iscritti alla delegazione che facciano parte degli organi centrali della Federazione, con espressa eccezione per i componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri. Il Consiglio Direttivo Territoriale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera senza formalità. In caso di parità il voto del Presidente ha prevalenza.
Per la elezione dei componenti del Centro Tecnico Territoriale e del Direttore del Centro Tecnico Territoriale si applicano, in quanto compatibili, le norme che regolano il funzionamento dell'Assemblea Territoriale.
L'Assemblea Nazionale è convocata dal Presidente Nazionale con lettera, o altro strumento telematico contenente l'ordine del giorno secondo quanto stabilito dall’art.15 dello Statuto inviata ai Presidenti Territoriali, ai Direttori Tecnici Territoriali, ai Presidenti dei Circoli affiliati e agli organi senza diritto di voto. La convocazione contiene anche la distinta dei voti di cui dispone ogni sezione con la specifica dei voti base e dei voti plurimi previsti dall’art. 14 dello statuto.
Ogni Sezione dispone dei voti totali -base e plurimi che risultano dall’elenco ufficiale diramato dalla segreteria entro i 30 giorni antecedenti la convocazione. Il voto base è pari a 1 e i voti plurimi sono pari al 10% dei tesserati. Il diritto di voto può essere esercitato dal Direttore Tecnico o suo designato per il 30% dei voti disponibili, e dal Presidente o suo delegato per il restante 70%, con eventuale scorporo da essi dei voti singoli riservati a favore dei Presidenti dei Circoli affiliati alla Sezione Territoriale da lui rappresentata, secondo le modalità previste dall’art.14 dello Statuto.
I Circoli affiliati direttamente alla Presidenza Nazionale dispongono solo del voto base, pari ad 1.
L'Assemblea Nazionale Ordinaria deve essere convocata entro 3 mesi dalla chiusura dell'anno Sociale. Qualora particolari esigenze la richiedano, e previa specifica delibera del Consiglio Nazionale, l'assemblea Nazionale Ordinaria potrà essere convocata entro 5 mesi dalla chiusura dell'anno Sociale.
L'Assemblea Nazionale Straordinaria deve essere convocata entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta scritta, inviata con lettera Raccomandata con A.R. indirizzata al Consiglio Nazionale, qualora la predetta richiesta di convocazione sia stata sottoscritta da un numero di Sezioni Territoriali che rappresentino più del 30% del numero delle stesse e/o più del 30% del numero dei voti disponibili in base all'Articolo 14 dello statuto.
La lettera di richiesta di convocazione dell'Assemblea Nazionale Straordinaria deve contenere: la richiesta di convocazione, la motivazione, l'Ordine del Giorno, l'indicazione di ciascuna delle Delegazioni Territoriali richiedenti, la firma autografa del Presidente di ciascuna delle Delegazioni Territoriali richiedenti.
Copia integrale della richiesta di convocazione dell'Assemblea Nazionale Straordinaria deve essere inviata, parimenti a mezzo di raccomandata con A.R., al Collegio Nazionale dei Probiviri.
In caso di inerzia del Consiglio Nazionale e per esso del Presidente Nazionale, trascorsi 120 giorni dal ricevimento della lettera di richiesta di convocazione dell'Assemblea Nazionale Straordinaria la stessa sarà convocata dal Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri.
Il Presidente Nazionale convoca, senza indugio, e comunque entro 30 giorni, il Consiglio Nazionale eletto dall'Assemblea Nazionale onde procedere alla nomina del Vice-Presidente Nazionale nonché, se del caso, alla distribuzione di incarichi speciali.
Il Presidente Nazionale, su deliberazione del Consiglio Nazionale, procede allo scioglimento del Consiglio Direttivo Territoriale ove si siano verificate: gravi o ripetute violazioni delle disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della Federazione; gravi o ripetute irregolarità di gestione; protratta inattività o carenza di funzionamento dell'organo.
Con la deliberazione di scioglimento il Consiglio Nazionale nomina un Commissario Straordinario che svolge le funzioni del Consiglio Direttivo e del Presidente Territoriale. Con l'atto di nomina sono stabiliti i compiti del Commissario, limitati comunque alla sola ordinaria amministrazione, e la durata della carica, che non può superare il periodo di un anno, in accordo all’art. 29 dello statuto.
Il Commissario Straordinario deve convocare entro il termine del mandato l'Assemblea Territoriale per l'elezione del Consiglio Direttivo. Per le zone ove non esista una Sezione Territoriale, il Consiglio Nazionale può nominare un Delegato Territoriale con lo scopo di promuovere il movimento subacqueo in accordo con l’art. 29 dello Statuto.
Sia il Collegio Territoriale dei Probiviri che il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto dai tre membri effettivi eletti dall’Assemblea. I due membri supplenti assumono le funzioni di Proboviro solo in caso di dimissioni o incompatibilità o morte di un membro effettivo. Il Collegio, nel suo ambito, elegge il Presidente, e di questa nomina se ne fa' constatazione a mezzo di apposito processo verbale, riportato sul Libro dei Verbali del Collegio dei Probiviri.
Il Collegio Territoriale dei Probiviri, avuta comunque notizia di un fatto o comportamento posto in essere da un socio contrario allo Statuto, ai regolamenti, o che comunque offende l'immagine della Federazione o di un socio per ragione del suo vincolo associativo, senza formalità istruisce il procedimento disciplinare, che deve concludersi inderogabilmente entro il termine di un anno dal fatto o comportamento che si assume essere sanzionabile disciplinarmente.
Il Presidente, previe opportune indagini, deve contestare formale addebito disciplinare, a mezzo di raccomandata A.R., al socio nei confronti del quale si è aperto procedimento disciplinare, ponendo a disposizione ogni atto o documento acquisito dal Collegio.
L'incolpato potrà prendere visione ed estrarre copia di ogni atto o documento, a propria spese, nel termine di sette giorni dalla notifica della incolpazione. Nel successivo termine di sette giorni potrà far pervenire eventuali discolpe.
Ove il fatto o comportamento denunziato sia palesemente infondato, il Collegio Territoriale dei Probiviri procede all'archiviazione come pure similmente archivia a fronte di fondate ed esaurienti giustificazioni.
Ove il Collegio Territoriale dei Probiviri ravvisi la sussistenza di motivi per ritenere sanzionabile il comportamento del socio, entro sette giorni dal termine ultimo di cui all'art. 24 del presente regolamento, invita l'incolpato a comparire avanti a sé per rispondere dell'incolpazione mossagli.
L'invito di comparizione, trasmesso a cura del Presidente dei Probiviri, deve contenere: a) la succinta esposizione dei motivi di accusa; b) la data di comparizione, che non può essere anteriore a 15 giorni dalla data di spedizione dell’invito né successiva a 30 giorni dalla medesima; c) il luogo e l'ora della comparizione.
Il Collegio, udito l'incolpato, se comparso, ed eventuali testi, senza formalità decide in camera di consiglio. La decisione, se di condanna, dovrà indicare i motivi e la sanzione applicata. In caso di estraneità del socio ai fatti contestati, ovvero di insufficienza degli elementi a carico, il Collegio dichiarerà il non luogo a procedere.
La decisione, a cura del Presidente, verrà notificata all'incolpato, a mezzo lettera raccomandata con a. r.
L'incolpato, entro il termine di sette giorni ha facoltà di impugnare la decisione avanti il Collegio Nazionale del Probiviri, indicando i motivi del gravame e specificando se intende essere sentito personalmente.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri, verificata la legittimità formale dell'impugnazione, nel termine di trenta giorni dal ricevimento dei motivi del gravame, fissa l'udienza di appello, comunicandola all'incolpato con almeno quindici giorni di anticipo, a mezzo lettera raccomandata a.r.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri, che ha sede presso la Presidenza Nazionale, udito l'incolpato, se ne ha fatto richiesta, esamina gli atti, (con divieto di acquisire nuove fonti di prova che avrebbero potuto essere dedotte in primo grado,) e decide, confermando la decisione o riformandola, con divieto di aggravare la sanzione, pur potendo diversamente qualificare il fatto.
La decisione del Collegio Nazionale dei Probiviri e' notificata all'interessato nelle forme di cui al precedente art. 32 del presente regolamento. Al Presidente della Delegazione Territoriale compete di dare esecuzione alla decisione divenuta definitiva.
L'ex Socio, a suo tempo radiato, non potrà riassumere la veste di Socio a meno che non sia intervenuta la riabilitazione.
L'ex Socio, a suo tempo radiato, può chiedere la riabilitazione, alla Presidenza Nazionale, trascorsi almeno due anni dalla radiazione, e sempre che le eventuali cause che la causarono siano state rimosse. Qualora la Presidenza Nazionale ritenga di accogliere la richiesta dell'ex Socio, la riabilitazione verrà comunicata a norma Art.32 del presente Regolamento sia all'interessato che al Presidente Territoriale competente.
Sia il Collegio Nazionale, sia il Collegio Territoriale di Controllo Amministrativo e Contabile, eletto dall'Assemblea Territoriale, e' composto dai 3 membri effettivi eletti dall'Assemblea. I due membri supplenti assumono le funzioni di Revisore solo in caso di dimissioni o incompatibilità o morte di un membro effettivo. Il Collegio, nel suo ambito, elegge il Presidente, e di questa nomina se ne fa constatazione a mezzo di apposito processo verbale, riportato sul Libro dei Verbali dello stesso.