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Timestamp: 2018-09-23 18:19:11+00:00
Document Index: 162311222

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 2']

Decreto Legge del 2008 numero 185 art. 2 - WikiJus
MUTUI PRIMA CASA: PER I MUTUI IN CORSO LE RATE VARIABILI 2009 NON POSSONO SUPERARE IL 4 PER CENTO GRAZIE ALL'ACCOLLO DA PARTE DELLO STATO DELL'EVENTUALE ECCEDENZA; PER I NUOVI MUTUI, IL SAGGIO DI BASE SU CUI SI CALCOLANO GLI SPREAD È COSTITUITO DAL SAGGIO BCE (Rubrica così modificata dalla legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2)
2. Il comma 1 si applica esclusivamente ai mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale, ad eccezione di quelle di categoria A1, A8 e A9, sottoscritti o accollati anche a seguito di frazionamento da persone fisiche fino al 31 ottobre 2008. Il comma 1 si applica anche ai mutui rinegoziati in applicazione dell'articolo 3 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, con effetto sul conto di finanziamento accessorio, ovvero, a partire dal momento in cui il conto di finanziamento accessorio ha un saldo pari a zero, sulle rate da corrispondere nel corso del 2009.
5. A partire dal 1° gennaio 2009, le banche e gli intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui agli articoli 106 e 107 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, che offrono alla clientela mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto dell'abitazione principale devono assicurare ai medesimi clienti la possibilità di stipulare tali contratti a tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea. Il tasso complessivo applicato in tali contratti è in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazione offerte. Le banche e gli intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui ai citati articoli 106 e 107 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, e successive modificazioni, sono tenuti a osservare le disposizioni emanate dalla Banca d'Italia per assicurare adeguata pubblicità e trasparenza all'offerta di tali contratti e alle relative condizioni. Le banche e gli intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui ai citati articoli 106 e 107 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, e successive modificazioni, trasmettono alla Banca d'Italia, con le modalità e nei termini da questa indicate, segnalazioni statistiche periodiche sulle condizioni offerte e su numero e ammontare dei mutui stipulati. Per l'inosservanza delle disposizioni di cui al presente comma e delle relative istruzioni applicative emanate dalla Banca d'Italia, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria prevista all'articolo 144, comma 3, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993. Si applicano altresì le disposizioni di cui all'articolo 145 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993.
[5-quater. A decorrere dal 1° gennaio 2009, per l'inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 8 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, come modificato dal comma 450 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano le sanzioni pecuniarie di cui all'articolo 144, comma 4, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Nel caso in cui la surrogazione del mutuo prevista dal citato articolo 8 del decreto-legge n. 7 del 2007 non si perfezioni entro il termine di trenta giorni dalla data della richiesta da parte della banca cessionaria alla banca cedente dell'avvio delle procedure di collaborazione interbancarie ai fini dell'operazione di surrogazione, la banca cedente è comunque tenuta a risarcire il cliente in misura pari all'1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. Resta ferma la possibilità per la banca cedente di rivalersi sulla banca cessionaria nel caso il ritardo sia dovuto a cause imputabili a quest'ultima.
(Comma aggiunto dalla legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2 e, successivamente, così modificato dall'art. 2, comma 3, D.L. 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 agosto 2009, n. 102, con la decorrenza prevista dal comma 4 del medesimo art. 2, D.L. 78/2009)
(Comma abrogato dall'art. 6, comma 1-bis, lett. c), D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 4, comma 1, D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218, con la decorrenza stabilita dal comma 2, del medesimo art. 6, D.Lgs. 141/2010, come modificato dall'art. 4, comma 2, D.Lgs. 218/2010)]
5-quinquies. Le sanzioni irrogate per le violazioni dell'articolo 120-quater del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, sono destinate ad incrementare il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, di cui all'articolo 2, comma 475, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
(Comma aggiunto dalla legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2 e, successivamente, così modificato dall'art. 6, comma 1-quater, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 4, comma 1, D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218, con la decorrenza stabilita dal comma 2, del medesimo art. 6, D.Lgs. 141/2010, come modificato dall'art. 4, comma 2, D.Lgs. 218/2010)
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