Source: https://www.urp.cnr.it/documentotesto.php?id=18&anno=2018
Timestamp: 2018-12-13 23:12:31+00:00
Document Index: 178939666

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20']

Circolare CNR n. 18/2018
L'art. 20, comma 1, del D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75, ha previsto la possibilit� per le pubbliche amministrazioni, nel triennio 2018-2020, al fine di superare il precariato e di valorizzare la professionalit� acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, di assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale in possesso di tutti i seguenti requisiti:
Essere in servizio presso l�Amministrazione procedente (CNR) successivamente alla data del 28 agosto 2015 con contratto a tempo determinato;
In base al comma 11 del predetto articolo, per gli Enti di Ricerca finanziati dal FOE � possibile computare nel calcolo complessivo dei tre anni di servizio anche i periodi di lavoro svolti presso altri Enti/Istituzioni di Ricerca.
Si evidenzia, infine, con riferimento alle assunzioni di cui al comma 1, che il comma 12 del suddetto art. 20 attribuisce priorit� di assunzione "al personale in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto" (22 giugno 2017).
L'art. 20, comma 2, del citato decreto legislativo prevede altresì la possibilità per le pubbliche amministrazioni di bandire, nel medesimo triennio 2018-2020, e ferma restando la garanzia dell'adeguato accesso dall�esterno, procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili, al personale non dirigenziale in possesso di tutti i seguenti requisiti:
Aver maturato al 31 dicembre 2017 almeno 3 anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi 8 anni (periodo 01.01.2010-31.12.2017) presso l�Amministrazione procedente (CNR).
Alla luce del citato art. 20 del decreto legislativo 75/2017 si aprono, pertanto, due percorsi di "stabilizzazione" differenziati: uno per il personale di cui al comma 1, che prescinde dall'attivazione di procedure selettive, trattandosi di personale che ha gi� superato un concorso pubblico per l'assunzione a tempo determinato, l'altro per il personale di cui al comma 2, che potrà essere assunto a tempo indeterminato solo previo superamento di una procedura concorsuale "riservata", a condizione che l'Amministrazione attivi contestualmente, per almeno la metà dei posti disponibili, procedure concorsuali aperte all'esterno.
All'emanazione del D. Lgs. 75/2017 sono seguite due circolari esplicative del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione (la n. 3/2017 del 23 novembre 2017 e la n. 1/2018 del 9 gennaio 2018) con le quali è stata fornita una chiave di lettura estensiva della norma primaria che consentirebbe all�Amministrazione di applicare il comma 1 del succitato articolo ad una platea più estesa di personale.
In particolare, seguendo la lettura pi� ampia della circolare n. 3/2017, possono rientrare nel comma 1 anche coloro che, nel periodo di riferimento, abbiano maturato il triennio non solo con un contratto a tempo determinato ma anche "con diverse tipologie di contratto flessibile" purchè riguardino "attivit� svolte o riconducibili alla medesima area o categoria professionale che determina poi il riferimento per l'amministrazione dell'inquadramento da operare, senza necessit� di vincoli ai fini dell�unit� organizzativa di assegnazione".
La circolare n. 3/2017 al punto 3.2.2, inoltre, evidenzia l'opportunit� per le amministrazioni di adottare un atto interno, nel rispetto della partecipazione sindacale, nel quale venga data evidenza del personale in possesso dei requisiti previsti dall'art. 20, distinguendo gli aventi diritto a rientrare nel comma 1 dai destinatari del comma 2, e nel quale si definiscano i criteri e le ragioni delle scelte dell'Amministrazione con riferimento alle modalit� e tempistiche da adottare per lo svolgimento delle procedure di stabilizzazione.
Successivamente a tali interventi, in ossequio all'art. 1, comma 668 della L. 205/2017, è stato adottato il DPCM dell'11 aprile 2018 (in corso di registrazione alla Corte dei Conti), con il quale sono stati definiti i criteri di riparto tra gli Enti di Ricerca, di cui al D.Lgs. 218/2016, delle risorse stanziate nella Legge di Bilancio, finalizzate all�attivazione delle procedure di stabilizzazione.
Nell'ambito del quadro normativo sopra rappresentato, previa consultazione delle OO.SS., l'Amministrazione ha provveduto ad effettuare una prima ricognizione di tutto il personale in possesso dei requisiti di cui all'art. 20 del D.Lgs. n. 75/2017; tale ricognizione risulta propedeutica rispetto all�elaborazione del piano di stabilizzazioni del CNR, che - già all'indomani dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 75/2017 - l'Ente si è impegnato a realizzare, compatibilmente con le risorse disponibili e con la salvaguardia dell'equilibrio finanziario generale.
Alla mappatura iniziale è seguito un processo di approfondimento delle casistiche più particolari, al termine del quale sono stati redatti gli elenchi delle unità di personale in possesso dei relativi requisiti; i suddetti elenchi, nell�ottica della massima trasparenza, risultano formati in applicazione dei seguenti criteri:
le attivit&arave; svolte per il conseguimento di titoli accademici e di formazione (master, dottorati, borse di studio);
il servizio prestato negli uffici di diretta collaborazione di cui all'art. 14 del D.Lgs. n.165/2001 o degli organi politici delle regioni, secondo i rispettivi ordinamenti, nonchè quello prestato in virt� di contratti di cui agli artt. 90 e 110 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (comma 7);
Tenuto conto della platea complessiva dei potenziali aventi diritto e delle risorse che dovrebbero essere assegnate per il processo di stabilizzazione, in fase di prima applicazione e per quanto concerne il comma 1, l'Amministrazione prender� in considerazione unicamente le unità di personale c.d. prioritarie, nell'accezione di cui al comma 12 dell'art. 20 del D.Lgs. 75/2017, che maturano il triennio secondo i criteri sopra descritti interamente presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
2) Personale c.d. "misto" "PRIORITARIO" che matura il triennio nel periodo di riferimento (01.01.2010/ 31.12.2017) con diverse tipologie contrattuali, ma con almeno un giorno di contratto a tempo determinato dopo il 28.08.2015 e con almeno un contratto TD stipulato a seguito di vincita e/o idoneit� in un concorso pubblico. Il personale ricompreso in questa lista ammonta a 343 unità (all. 2)
2 bis) Personale c.d. "misto" "NON PRIORITARIO" che matura il triennio nel periodo di riferimento (01.01.2010 / 31.12.2017) con diverse tipologie contrattuali, ma con almeno un giorno di contratto a tempo determinato dopo il 28.08.2015 e con almeno un contratto TD stipulato a seguito di vincita e/o idoneit� in un concorso pubblico. Figurano in questa ulteriore lista 51 unità (all. 2bis).
Per tale tipologia di personale si pone la necessit� di individuare un punto di equilibrio tra quanto previsto in linea generale dall'art. 20, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 75/2017 e l'esigenza di salvaguardare la specificità di questa modalit� di assunzione tipica degli Enti di Ricerca, espressamente riconosciuta da una normativa primaria, che consente il reclutamento di figure professionali con un profilo curriculare di elevato livello tecnico-scientifico.
5. Procedure concorsuali riservate di cui al comma 2 dell�art. 20 D.lgs. 75/2017
Sulla base della programmazione di cui al PTA 2018-2020 e in presenza delle necessarie coperture finanziarie, il numero dei posti potrà essere eventualmente ampliato gi&avrave; nel 2018; l'Amministrazione si riserva inoltre la possibilità di effettuare successivi scorrimenti di graduatoria anche nel biennio 2019-2020.