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Timestamp: 2020-05-29 03:48:19+00:00
Document Index: 68228921

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art. 40', 'art. 68', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 22']

Istituzione della zona di rifugio denominata "Ghirardi" nel territorio della provincia di Parma ai sensi dell'art. 22 della L. R. n. 8/1994 e successive modifiche ed integrazioni — E-R BUR 295/2019
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 2 SETTEMBRE 2019, N. 1436
Istituzione della zona di rifugio denominata "Ghirardi" nel territorio della provincia di Parma ai sensi dell'art. 22 della L. R. n. 8/1994 e successive modifiche ed integrazioni
- la Legge Regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro unioni”, che disciplina e ripartisce le funzioni amministrative tra Regione, Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro unioni nel quadro delle disposizioni della Legge 7 aprile 2014 n. 56 ed in particolare l'art. 40, che individua le funzioni della Regione, delle Province e della Città metropolitana di Bologna in materia di protezione della fauna selvatica ed esercizio dell'attività venatoria, stabilendo, fra l'altro, che la Regione esercita le funzioni di programmazione e pianificazione nonché tutte le funzioni amministrative in applicazione della normativa comunitaria, statale e regionale, con esclusione delle attività di vigilanza, di applicazione delle sanzioni amministrative e l'introito dei relativi proventi e le attività collegate all'attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica, che restano confermati alle Province e alla Città metropolitana di Bologna;
- n. 2230 del 28 dicembre 2015 con la quale, tra l'altro, è stata fissata al 1 gennaio 2016 la decorrenza delle funzioni amministrative oggetto di riordino ai sensi dell'art. 68 della predetta L.R. 13/2015 tra le quali quelle relative al settore “Agricoltura, protezione della fauna selvatica, esercizio dell'attività venatoria, tutela della fauna ittica ed esercizio della pesca nelle acque interne, pesca marittima e maricoltura”;
Vista la Legge Regionale n. 1 del 26 febbraio 2016, “Modifiche alla Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attività venatoria” in attuazione della Legge Regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro unioni” e della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, con la quale si è proceduto ad una razionalizzazione della materia in relazione all’accentramento a livello regionale dell'esercizio di tali funzioni sopra esplicitato;
Visto altresì il “Piano faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023” approvato dall’Assemblea Legislativa con deliberazione n. 179 del 6 novembre 2018 che in particolare:
- al punto 1.4.2 – parte prima - compie un’analisi degli istituti faunistici con finalità pubblica presenti nel territorio regionale, dedicando ad ogni tipologia un paragrafo descrittivo di estensione e distribuzione, riportando anche i dati gestionali, ove esistenti; da detta analisi risulta un’attuale presenza di n. 130 “Oasi di protezione, n. 530 “Zone di ripopolamento e cattura (ZRC)” e n. 367 “Zone di rifugio”, su base provinciale;
Atteso che la revisione degli istituti faunistici di che trattasi necessita di approfondite analisi tecniche anche sull’assetto esistente e che per quanto riguarda le Oasi occorre:
Richiamata la propria deliberazione n. 1354 del 29 luglio 2019 con la quale si è provveduto ad istituire nel territorio della provincia di Parma 111 Zone di Rifugio per una Sasp totale provinciale di ha 38.461,00, in corrispondenza delle aree protette in precedenza già presenti sul territorio provinciale e di quelle che saranno oggetto di proposta di nuova istituzione e che necessitano di tutela temporanea in attesa che si completi l’istruttoria per la definitiva proposta di nuova pianificazione territoriale, rilevando contestualmente che le aree non ricomprese nel provvedimento stesso sono da intendersi non più soggette agli istituti di protezione di cui all’art. 19 della Legge Regionale n. 8/1994;
Dato atto che con nota pervenuta dalla Sezione del WWF che gestisce l’Oasi dei Ghirardi, conservata e registrata agli atti del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca al protocollo PG/2019/665237 del 30 agosto 2019, si è evidenziato che:
- nell’ambito delle 111 Zone di Rifugio temporaneamente istituite con la citata deliberazione n. 1354/2019 citata, non trova riscontro il territorio dell’Oasi denominata “I Ghirardi”, gestita dal World Wide Fund for Nature (WWF Italia – Area Rete e Oasi);
- il territorio dell’Oasi dei Ghirardi è costituito dalle aree residue della superficie originale non trasformate in Riserva Naturale Regionale - istituita con deliberazione Assembleare n. 33 del 20 dicembre del 2010 - e costituisce un fondamentale complemento della Riserva stessa fornendo confini più regolari e attestati su elementi naturali del territorio alla Riserva stessa, ai fini della tutela dall’attività venatoria esterna;
- parte del territorio dell’Oasi ricade nell’ambito del SIC “Boschi dei Ghirardi” IT4020026, per il quale le Misure Specifiche di Conservazione del sito affermano che “È vietato esercitare l’attività venatoria”;
- all’interno dell’area protetta esistono percorsi escursionistici piuttosto frequentati, specie nel periodo venatorio quando la restante sentieristica della valle è considerata poco sicura per lo svolgimento dell’attività venatoria nelle forme collettive, in particolar modo le braccate su cinghiale;
- i sentieri, pur prendendo avvio dalla Riserva naturale, percorrono anche la parte residua afferente all’area dell’Oasi, compreso il Centro Visite;
- l’eventuale interferenza tra una forte attività escursionistica e un altrettanto importante presenza venatoria potrebbe porre in essere situazioni di rischio difficilmente prevedibili;
- il Piano Faunistico Venatorio Regionale sopra richiamato prevede un’attenta revisione di tutte le zone di protezione, anche di quelle in vigenza, alla luce dei nuovi criteri, dallo stesso definiti, come sopra specificato;
- tale revisione, valutato il tempo necessario per effettuare le corrette analisi tecniche, impone la necessità di individuare soluzioni temporanee al fine di dare continuità di protezione al territorio e alle specie protette ivi presenti;
- la propria deliberazione n. 1354/2019 citata, è di conseguenza un provvedimento istitutivo di Zone di Rifugio di natura temporanea in attesa che si completi l’iter procedimentale per la revisione delle zone di protezione, a seguito dell’adozione del Piano Faunistico Venatorio Regionale 2018-2023;
- nell’ambito di tale revisione e in ottemperanza al dettato del PFVRER 2018-2023 – valutato che il territorio dell’Oasi dei Ghirardi e della Riserva Naturale omonima si sovrappone all'area critica per i danni da cinghiale e che negli anni non si è provveduto ad una adeguata attività di controllo faunistico della popolazione finalizzata alla mitigazione dell’impatto che questa specie arreca, soprattutto alle produzioni agricole ma anche alla biodiversità presente nell’area stessa - era stata ritenuta praticabile la possibilità di revocare l’area buffer intorno alla Riserva Naturale costituita prevalentemente dai territori dell’Oasi;
Rilevato che, in ottemperanza ai disposti di cui all'art. 19, comma 4, della L.R. n. 8/1994 ed in attuazione dei macro-obiettivi di pianificazione sopra indicati, è necessario mantenere costante anche la percentuale di aree protette, al fine di garantire una distribuzione omogenea su scala regionale del territorio tutelato;
Ritenuto alla luce delle motivazioni esposte di confermare l’area d’interesse quale istituto faunistico con finalità pubblica, in base alle indicazioni espresse in materia dal vigente PFVRER 2018-2023;
Ritenuto, pertanto, di procedere all’istituzione nel territorio della Provincia di Parma della Zona di Rifugio denominata “I Ghirardi”, rappresentata nell’Allegato 1 al presente atto, quale parte integrante e sostanziale del medesimo, in attesa che si completi l’istruttoria complessiva per la nuova pianificazione e si proceda con gli atti conseguenti di perimetrazione e istituzione;
Ritenuto, altresì, in ottemperanza a quanto previsto all’art. 22, comma 2, della citata L.R. n. 8/1994, di stabilire che tale zona, finalizzata alla tutela straordinaria di fauna selvatica, verrà considerata prioritaria nell’attuazione dei piani di controllo di cui all’art. 19 della Legge n. 157/1992, al fine di limitare l’impatto della fauna sulle produzioni agricole e sulla biodiversità caratteristica dell’area;
- di dare mandato al Responsabile del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca di provvedere alla pubblicazione sulle pagine web dedicate del Portale Agricoltura e Pesca elaborare della cartografia di cui al predetto Allegato n. 1 in formato “shapefile”;
- anche alla luce della L.R. n. 13/2005 e dei provvedimenti di riordino sopra richiamati, di demandare al Responsabile del Servizio Territoriale Agricoltura, caccia e pesca di Parma lo svolgimento della fase di notifica del presente provvedimento, prevista dal citato art. 22, comma 3, della L.R. n. 8/1994 e successive modifiche ed integrazioni;
Ritenuto infine, in ottemperanza ai disposti di cui al citato art. 22, comma 1, della L.R. n. 8/1994 e successive modifiche ed integrazioni, di stabilire che il vincolo di protezione della Zona di rifugio in oggetto abbia validità fino al termine della prossima stagione venatoria 2019/2020;
2) di istituire nel territorio della Provincia di Parma la Zona di rifugio denominata “I Ghirardi”, descritta e rappresentata nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
3) di dare atto che quanto previsto dal precedente punto 2) modifica quanto stabilito dalla deliberazione n. 1354/2019;
4) di dare mandato al Responsabile del Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca di provvedere alla pubblicazione sulle pagine web del Portale Agricoltura e pesca della cartografia di cui all’Allegato 1 sopra richiamato, in formato “shapefile”;
5) di stabilire, in ottemperanza ai disposti di cui all'art. 22, comma 2, della L.R. n. 8/1994, che tale zona, finalizzata alla tutela straordinaria di fauna selvatica, verrà considerata prioritaria nell’attuazione dei piani di controllo di cui all’art. 19 della Legge n. 157/1992, al fine di limitare l’impatto della fauna sulle produzioni agricole e sulla biodiversità caratteristica dell’area;
6) di demandare al Responsabile del Servizio Territoriale Agricoltura, caccia e pesca di Parma lo svolgimento della fase di notifica prevista dal citato art. 22, comma 3, della L.R. n. 8/1994, in merito all'istituzione della Zona di rifugio indicata al precedente punto 2);
7) di stabilire, altresì, che al termine della fase di notifica cui al precedente punto 6) il Servizio Territoriale Agricoltura, caccia e pesca di Parma, entro i successivi 30 giorni, dovrà comunicare al Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca i modi e i tempi dell'avvenuta pubblicizzazione del presente provvedimento presso i Comuni e le frazioni o borgate interessate;
8) di stabilire inoltre che il vincolo di protezione della zona indicata al precedente punto 2) determini la sua efficacia fino al termine della stagione venatoria 2019/2020;
9) di dare atto, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
10) di disporre la pubblicizzazione in forma integrale della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca provvederà a darne la più ampia diffusione anche sul sito internet E-R Agricoltura e Pesca.
Allegato - cartografia