Source: http://www.chimici.info/normativa/ministero-del-lavoro-e-delle-politiche-sociali-comunicato-linee-guida-per-lannualita-2011/
Timestamp: 2017-12-16 14:47:35+00:00
Document Index: 153306719

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art.  2', 'art. 2', 'art. 3', 'art.\n2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art.  3', 'art.  3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art.  5']

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - COMUNICATO - Linee guida per l'annualita' 2011 | Chimici.info
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – COMUNICATO – Linee guida per l’annualita’ 2011
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - COMUNICATO - Linee guida per l'annualita' 2011 relative al procedimento per la richiesta dei contributi previsti dalla legge n. 438 del 15 dicembre 1998 e dall'articolo 1, comma 2, della legge n. 476 del 19 novembre 1987. (11A02716) - (GU n. 48 del 28-2-2011 )
Linee guida per l’annualita’ 2011 relative  al  procedimento  per  la
richiesta dei contributi previsti dalla legge n. 438 del 15  dicembre
1998 e dall’articolo 1, comma 2, della legge n. 476 del  19  novembre
1987. (11A02716)
La legge 15 dicembre 1998, n. 438 «Contributo statale a favore di
associazioni nazionali di promozione sociale» modifica ed integra  la
legge n. 476 del 19 novembre 1987 che prevede all’art. 1:
comma 1 e 1 lettera b) che lo Stato, per «….  incoraggiare  e
sostenere attivita’ di ricerca, di  informazione  e  di  divulgazione
culturale e  di  integrazione  sociale,  nonche’  per  la  promozione
sociale e  per  la  tutela  degli  associati  …»,  possa  concedere
contributi agli enti ed alle associazioni italiane che  perseguono  i
fini di cui al successivo comma secondo;
comma 2 che possano essere concessi  contributi  agli  enti  ed
alle associazioni italiane che,  nello  svolgimento  delle  attivita’
previste dai rispettivi statuti, «promuovano  l’integrale  attuazione
dei diritti costituzionali concernenti l’uguaglianza di dignita’ e di
opportunita’ e la lotta contro  ogni  forma  di  discriminazione  nei
confronti dei cittadini che, per cause di eta’, di deficit  psichici,
fisici o funzionali  o  di  specifiche  condizioni  socio-economiche,
siano in condizione di marginalita’ sociale».
A tal fine con le presenti Linee Guida si provvede a diramare  le
opportune informazioni funzionali alla presentazione della domanda.
1. Termine,   modalita’   di   presentazione    delle    domande    e
finanziabilita’ delle stesse.
L’art. 3, comma 1, della legge n. 476/1987, prevede come  termine
perentorio per la presentazione delle domande  di  contributo  il  31
Pertanto, le domande  di  ammissione  al  contributo  predisposte
secondo il modello di cui all’allegato 2, da compilarsi in  ogni  sua
parte  e  corredate   dal   documento   di   identita’   del   legale
rappresentante, dovranno essere presentate improrogabilmente e a pena
di inammissibilita’, entro il termine del 31 marzo, sottoscritte  dal
legale rappresentante, corredate dalla documentazione prevista  dalla
normativa di riferimento – art. 3 della legge n. 476 del 19  novembre
1987 e art. 1, comma 3, lettere b) e  c)  della  legge  n.  438/1998,
estesamente richiamata al  punto  3  delle  presenti  Linee  Guida  e
indirizzate al  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,
Direzione  Generale  per  il  volontariato,  l’associazionismo  e  le
formazioni  sociali,  Divisione  II,  Associazionismo  sociale,   Via
Fornovo, 8 – 00192 Roma, pal. C, II piano.
L’invio deve avvenire tramite raccomandata A.R  o  per  mezzo  di
corrieri privati, oppure  tramite  agenzie  di  recapito  debitamente
autorizzate,  ovvero  mediante  consegna  a  mano  da  parte  di   un
incaricato  dell’associazione,  munito   di   apposita   delega   del
rappresentante legale dell’associazione, con allegata  fotocopia  del
documento d’identita’ sia  del  delegante  che  dell’incaricato  alla
consegna, nelle giornate non festive, dal lunedi’ al venerdi’,  dalle
ore 9:30 alle ore 12:30. Soltanto in caso  di  consegna  a  mano,  la
competente Direzione Generale per il volontariato,  l’associazionismo
e le  formazioni  sociali,  Divisione  II,  Associazionismo  sociale,
rilascera’ ricevuta con l’indicazione della data di ricezione.
In caso di invio a mezzo raccomandata fara’ fede la data impressa
sul timbro postale di invio.
L’invio della domanda  e’  ad  esclusivo  rischio  del  mittente,
rimanendo il Ministero esonerato  da  ogni  responsabilita’  per  gli
eventuali disguidi, anche se dovuti a cause di forza maggiore.
Ferma   la   perentorieta’   del   termine    del    31    marzo,
l’Amministrazione procedente potra’, per  meglio  perseguire  i  fini
istruttori, chiedere agli istanti chiarimenti  sulle  domande  ovvero
che vengano sanate irregolarita’ di natura formale sui documenti gia’
prodotti entro i termini prescritti e di  cui  l’Amministrazione  sia
gia’ in possesso. Tali  chiarimenti  dovranno  essere  esclusivamente
funzionali alla specificazione di documenti gia’ presentati, rispetto
ai quali l’Amministrazione  abbia  sollecitato  una  precisazione  da
parte dell’istante.
L’ammissione al contributo e’ comunque subordinata alla effettiva
disponibilita’ delle risorse finanziarie a valere sugli  stanziamenti
di bilancio del Ministero.
Sono escluse le domande di contributo  proposte  da  associazioni
che abbiano ricevuto gravi contestazioni in  via  amministrativa  e/o
giudiziaria da parte dell’Amministrazione, formalizzate mediante atti
di  autotutela  amministrativa  o  attraverso  procedure  di   natura
2. Requisiti di ammissibilita’.
L’art. 2 della legge n. 476/1987 prevede, al comma 1 lettere a) e
b), i requisiti di seguito specificati  che  le  associazioni  devono
possedere per accedere al contributo:
a)  requisito  dimensionale,   ovverosia   che   le   attivita’
usualmente svolte dal  soggetto  siano  a  diffusione  nazionale:  in
particolare si richiede  che  l’ente  o  associazione  siano  diffusi
nell’ambito del territorio in almeno 10 regioni, con sedi presenti ed
operanti  da  oltre  tre  anni  consecutivamente  alla   data   della
presentazione della domanda. L’espressione «sede» deve essere  intesa
nel senso di sede operativa, accessibile  a  tutti  gli  utenti,  ben
individuabile  all’esterno  (ad  esempio   mediante   una   targhetta
identificativa  posta  all’ingresso  della  sede),  localizzata   nel
territorio nazionale, con una struttura di  ufficio  organizzata  (ad
esempio con tavoli, sedie, computer, linee telefoniche  attive,  ecc.
…), la cui effettiva operativita’ possa essere comprovata da utenze
intestate all’associazione,  nonche’  dalla  presenza  di  incaricati
dell’associazione medesima con la funzione  di  fornire  un  adeguato
servizio all’utenza. La dimensione nazionale deve risultare, come  si
desume dal successivo paragrafo 3 punto 7 delle presenti Linee Guida,
dalla indicazione del numero e della ubicazione delle sedi, anche  al
fine di permettere gli accertamenti ritenuti necessari da parte della
b) requisito della democraticita’,  ovverosia  che  l’ente  sia
organizzato secondo criteri democratici, in modo da  operare  con  la
piu’ ampia partecipazione diretta  degli  associati  ed  in  modo  da
garantire  la  presenza  delle  minoranze  allorquando  si   assumono
decisioni di rilievo generale per  l’azione  delle  associazioni.  Il
requisito della democraticita’ si potra’ desumere dalle  disposizioni
degli atti costitutivi, degli statuti o dei regolamenti interni delle
associazioni  e,  in  particolare,  si  esprimera’  nelle  previsioni
statutarie in materia  di  procedure  di  elezione  degli  organi  di
direzione e di approvazione dei documenti di bilancio degli enti.
La legge n. 476/1987 prevede inoltre che possano essere ammessi a
contributo anche i soggetti aventi sede unica o sedi in meno di dieci
regioni, a condizione che l’attivita’ svolta da  detti  soggetti  sia
riconosciuta di «evidente funzione  sociale»  a  norma  dell’art.  2,
comma 2, come modificato dall’art. 2, comma 1, lettera a) della legge
n. 438/1998.
I criteri e le modalita’  per  il  rilascio  degli  attestati  di
evidente  funzione  sociale,   a   partire   dall’anno   2011,   sono
disciplinati  dalla  circolare  del  Ministro  del  lavoro  e   delle
politiche sociali n. 6 del 18  febbraio  2011,  pubblicata  sul  sito
(www.lavoro.gov.it http://www.lavoro.gov.it), della cui pubblicazione
e’ stato dato avviso nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del  22  febbraio
Limitatamente  all’anno  2011,  le   associazioni   che   abbiano
richiesto il rilascio dell’attestato di evidente funzione sociale nei
termini previsti dalla circolare ministeriale di  cui  al  precedente
capoverso, sono autorizzate a presentare la domanda di contributo, ai
sensi delle leggi n. 476 del 1987 e n. 438 del  1998,  anche  qualora
non ancora in possesso dell’esito valutativo dell’amministrazione che
porra’ in essere l’iter istruttorio secondo i  tempi  previsti  dalla
legge  n.  241/1990.  Qualora  non  ancora  in  possesso   dell’esito
valutativo  dell’amministrazione,  le  associazioni  sono,  comunque,
tenute ad allegare alla domanda di contributo, copia della  richiesta
di rilascio dell’attestato  di  evidente  funzione  sociale  avanzata
all’amministrazione entro  i  termini  stabiliti  dalla  gia’  citata
circolare ministeriale n. 6 del 18  febbraio  2011.  L’ammissibilita’
della valutazione delle predette domande di contributo e’,  comunque,
condizionata al rilascio dell’attestato di evidente funzione  sociale
L’attestato di evidente funzione sociale deve  essere  rilasciato
nel triennio precedente alla data di presentazione delle  domande  di
cui alle presenti Linee Guida.
Inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 3, comma 2, lettera g)
della legge n. 476/1987, i soggetti di cui al comma secondo dell’art.
2  della  predetta  legge,   dovranno   presentare   una   relazione,
sottoscritta  dal  legale  rappresentante,  attestante  i   requisiti
richiesti nel medesimo comma per l’accesso al contributo.
3. La documentazione da allegare alla richiesta.
Ai fini dell’accertamento dei requisiti sopra menzionati, nonche’
della acquisizione da parte dell’Amministrazione degli elementi sulla
base dei quali procedere  alla  valutazione  delle  domande  ed  alla
ripartizione delle risorse disponibili (che e’ effettuata  secondo  i
criteri numerico – quantitativi stabiliti dall’art. 1, comma 3  della
legge n. 438/1998), e’ necessario che la domanda  di  contributo  sia
1. Il programma delle attivita’  idoneo  ad  comprovare,  secondo
quanto previsto dall’art. 3 comma 1  della  legge  n.  476/1987,  che
a) deve essere attuato a livello nazionale;
b) e’ relativo all’anno per il quale si richiede il contributo;
c) e’ corredato dai relativi impegni finanziari.
Nel programma dovranno essere illustrati inoltre:
a) le motivazioni che ispirano i contenuti e gli obiettivi  del
programma di attivita’;
b) le specifiche attivita’ di cui si  prevede  lo  svolgimento,
includendo la data di avvio e di conclusione del programma,  nonche’,
per ciascuna delle attivita’ proposte, le fasi di realizzazione;
c) i soggetti o i fruitori che il  richiedente  si  propone  di
coinvolgere nelle attivita’ programmate (numero, tipo e modalita’  di
coinvolgimento e/o fruizione);
d) i principali risultati attesi.
Inoltre, onde consentire la ripartizione della quota del 60%  del
contributo di cui all’art. 1, comma 3,  lettera  c)  della  legge  n.
438/1998, si chiede di indicare l’ammontare delle  seguenti  voci  di
spesa al fine di rendere omogenei in particolare i dati relativi alle
spese correnti sostenute dall’associazione al 31 dicembre 2010:
a) telefonia;
b) energia elettrica;
c) pulizia dei locali;
d) acquisto  o  produzione  di  pubblicazioni  (libri,  riviste
settoriali, etc.);
e) cancelleria e attrezzatura d’ufficio;
f) spese per l’acquisto di attrezzature informatiche.
L’Ufficio si  riserva  la  facolta’  di  chiedere  a  campione  i
documenti comprovanti quanto dichiarato per le spese correnti di  cui
al precedente capoverso.
2. Copia dello statuto e dell’eventuale regolamento dai quali sia
possibile  desumere  la  natura  e  gli   scopi   perseguiti   e   le
caratteristiche organizzative e  di  funzionamento  dell’associazione
(art. 3 comma 2, lettera a della legge n. 476/1987).
3. Copia del bilancio di previsione,  relativo  all’anno  per  il
quale viene presentata la richiesta di contributo (art. 3,  comma  2,
lettera b della legge n. 476/1987), corredato dalla copia del verbale
che ne documenti la regolare approvazione, alla data di presentazione
della domanda di contributo, da parte dell’organo statutario all’uopo
4. Copia  del  bilancio  consuntivo,  anche  nella  forma  di  un
rendiconto consuntivo, relativo all’anno precedente  a  quello  della
presentazione della domanda di contributo, da cui risultino  anche  i
contributi ricevuti a qualsiasi titolo, dallo Stato,  dalle  Regioni,
dalle Province e loro associazioni  o  consorzi  (art.  3,  comma  2,
lettera c della  legge  n.  476/1987).  L’ammontare  complessivo  dei
predetti  contributi  deve  essere  indicato  anche  nella   relativa
dichiarazione  contenuta  nella  domanda  di   contributo   come   da
fac-simile allegato alle presenti Linee Guida.
5. L’attestazione circa la  disponibilita’  o  meno,  completa  o
parziale, di personale statale o degli enti locali, non a carico  del
bilancio  sociale  (art.  3,  comma  2,  lettera  d  della  legge  n.
476/1987).
6. Una relazione  delle  attivita’  svolte  nell’anno  precedente
(art. 3, comma 2, lettera e della legge n. 476/1987), articolata  nei
a) motivazioni che hanno ispirato i contenuti e  gli  obiettivi
del programma di attivita’;
b) attivita’ svolte e loro fasi di  realizzazione  (incluse  la
data di avvio e di conclusione);
c)  soggetti  coinvolti  o  fruitori  delle  attivita’   svolte
(numero, tipo e modalita’ di coinvolgimento e/o fruizione);
d) risultati ottenuti, mettendo in luce,  in  particolare,  gli
effetti  prodotti  sui  soggetti  o  sui  fruitori  coinvolti   nelle
attivita’ dell’associazione.
7. La dichiarazione del legale rappresentante che attesti  a)  il
numero,  b)  l’ubicazione  (completa   di   indirizzo)   delle   sedi
effettivamente rispondenti alla  definizione  di  cui  al  precedente
paragrafo 2 («Requisiti richiesti», lettera a); c)  il  numero  degli
associati, in regola con il pagamento  della  quota  associativa  per
l’anno precedente alla presentazione della  richiesta  di  contributo
(art. 3, comma 2, lettera f della legge n. 476/1987).
8. La indicazione del numero effettivo  dei  soggetti  che  hanno
partecipato alla realizzazione delle attivita’ e/o hanno direttamente
fruito delle iniziative attuate dall’associazione, che non si possono
identificare, ad alcun titolo,  con  ampi  strati  della  popolazione
raggiunti ad esempio da campagne pubblicitarie o di sensibilizzazione
sociale, interventi radiofonici o partecipazioni televisive, dal  cui
computo vanno esclusi gli associati dichiarati al  punto  precedente,
onde consentire la ripartizione del 20 % di cui all’art. 1, comma  3,
lettera b) della legge n. 438/1998. Si precisa  che,  allo  scopo  di
rendere omogenei i dati necessari alla ripartizione della  quota  del
20% di cui all’art. 1, comma 3, lettera b) della legge  n.  438/1998,
di cui al precedente  punto  7,  forniti  relativamente  ai  soggetti
associati, detti dati dovranno essere prodotti in termini di  persone
fisiche. Inoltre, le  associazioni  cosiddette  di  2°  livello,  che
associano cioe’  altre  associazioni  rispetto  alle  quali  svolgono
funzioni di coordinamento e potenziamento delle  attivita’,  dovranno
fornire il numero delle persone fisiche associate  e  il  numero  dei
partecipanti/fruitori in modo scorporato rispetto a ogni associazione
aderente  di  1°livello,  allo  scopo   di   evitare   una   indebita
sovrapposizione  dei  dati,  in  sede  di  riparto  della  quota   di
contributo in questione.
9. Per i soggetti di cui al comma 2, dell’art. 2 della  legge  n.
476/1987, ai fini della  dimostrazione  del  requisito  dell’evidente
funzione sociale, dovra’ essere prodotto un attestato, secondo quanto
gia’ indicato al paragrafo 2 («Requisiti  di  ammissibilita’»)  delle
presenti Linee Guida, nel  quale  si  riconosca  tale  condizione  o,
limitatamente  all’anno  2011,  qualora  non   ancora   in   possesso
dell’esito valutativo  dell’amministrazione  dovra’  essere  allegata
alla  domanda  di  contributo,  copia  della  richiesta  di  rilascio
dell’attestato    di    evidente    funzione     sociale     avanzata
dall’associazione  interessata   all’amministrazione,   nei   termini
previsti dalla circolare del Ministro del lavoro  e  delle  politiche
sociali n. 6 del 18 febbraio 2011.
10. Per i soggetti di cui al comma 2 dell’art. 2 della  legge  n.
476/1987,   dovra’,   inoltre,   essere   prodotta   una   relazione,
richiesti al comma secondo dell’art. 2  della  suindicata  legge  per
l’accesso al contributo, come previsto dall’art. 3, comma 2,  lettera
g) della citata legge n. 476/1987.
11. Dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, che la
sede legale dell’associazione e’ situata nel territorio nazionale.
12. Dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, che la
sede situata nel territorio nazionale e’  idonea  alla  effettuazione
delle visite ispettive di controllo di  cui  al  successivo  punto  4
(«Rendiconto, controlli e responsabilita’»).
4. Rendiconto, controlli e responsabilita’.
Le associazioni ammesse, ai sensi dell’art.  5,  comma  1,  della
legge  n.  476,  19  novembre   1987,   dovranno   trasmettere   alla
Amministrazione  adeguato  rendiconto  dell’utilizzo  dei  contributi
concessi (secondo lo schema di cui agli Allegati 1a e 1b).
L’Amministrazione  si  riserva  la  facolta’  di  procedere  alla
verifica della fondatezza  delle  dichiarazioni  rese  dall’organismo
associativo  richiedente,  anche  attraverso  visite   ispettive   di
controllo.  Qualora  dalle  suddette  verifiche  dovessero  risultare
accertate  a  carico  delle   associazioni,   condizioni   di   gravi
irregolarita’, l’Amministrazione e’ tenuta ad  informare  gli  organi
competenti per gli eventuali provvedimenti a norma di legge.
Il legale rappresentante dell’associazione, la cui sottoscrizione
deve essere apposta in calce alla domanda, in caso  di  dichiarazioni
non veritiere incorrera’ nelle sanzioni di cui agli articoli 75 e  76
materia di documentazione amministrativa, approvato con  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, fermo  restando
la revoca dei benefici concessi  ed  il  conseguente  recupero  delle
somme da parte dell’Amministrazione con interessi legali a  far  data
dall’erogazione del contributo.
Le presenti Linee Guida e relativi  allegati  saranno  pubblicati
e le formazioni sociali
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – COMUNICATO – Linee guida per l’annualita’ 2011 redazione redazione 2015-05-19T06:24:30+00:00