Source: http://www.vasroma.it/dal-2-dicembre-2017-non-possono-essere-piu-accolte-le-domande-di-rilascio-di-autorizzazione-alla-istallazione-di-nuove-paline-pubblicitarie/
Timestamp: 2019-04-22 03:05:14+00:00
Document Index: 140061556

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 34', 'art. 19', 'art. 124', 'art. 134']

Dal 2 dicembre 2017 non possono più essere accolte le domande di rilascio di autorizzazione alla istallazione di nuove paline pubblicitarie – V.A.S. Circolo Territoriale di Roma
Ai sensi della lettera d) del 1° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento di Pubblicità è ammesso l’uso di paline luminose e non luminose, che costituiscono mezzi pubblicitari e che rientrano fra i tipi e formati pittorici, anche luminosi, ammessi nella dimensione di mt. 1 x 1 ai sensi della lettera b) della lettera F) del 1° comma dell’art. 20 del medesimo Regolamento: questo tipo e formato è stato previsto fin dal cosiddetto “Regolamento Veltroni”, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 100 del 12 aprile 2006.
Il 1° comma del successivo art. 7 dispone che l’autorizzazione all’istallazione dei mezzi pubblicitari su suolo pubblico, ivi comprese le paline, avviene mediante concessione che è disciplinata dalle medesime regole previste per l’autorizzazione dal Regolamento.
Ai sensi del 2° comma dell’art. 8 del vigente Regolamento di Pubblicità “l’autorizzazione … è negata o rilasciata entro e non oltre 90 giorni dalla ricezione della domanda” con la precisazione che “non trova applicazione l’istituto del silenzio-assenso”.
In base alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), che è stato approvato con deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 49 del 30 luglio 2014, le paline pubblicitarie non sono ammesse nella sottozona B1 del P.R.I.P. (Centro storico di Roma).
Ma il comma 3 Bis dell’art. 34 del vigente Regolamento di Pubblicità, relativo alle Norme transitorie dispone testualmente che “fino all’entrata in vigore dei Piani di cui all’art. 19, è autorizzata la pubblicità pittorica di attività e di soggetti economici locali, fino ad un massimo di due unità per il medesimo committente, la quale è realizzata con impianti a tipologia di palina di formato metri 1×1 posti su spazio comunale – anche luminosi od illuminati e, comunque, diversi da quelli adibiti per le affissioni dirette, nel rispetto delle norme del presente Regolamento.”
Va messo in evidenza che la suddetta disposizione è stata introdotta nel cosiddetto “Regolamento Alemanno”, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37 del 30 marzo 2009, ed è stata poi ribadita nel vigente Regolamento approvato dall’Assemblea Capitolina con deliberazione n. 50 del 30 luglio 2014.
I “Piani” citati sono il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), che è stato approvato con deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 49 del 30 luglio 2014, ed il Piani di Localizzazione degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PiaLMIP), che sono stati approvati con deliberazione della Giunta Capitolina n. 243 del 13 novembre 2017.
Nel rispetto di quanto dispone il 1° comma dell’art. 124 del D.Lgs. n. 267/2000, la deliberazione n. 243/2017 è stata posta in pubblicazione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale dal 22 novembre 2017 e vi è rimasta per quindici giorni consecutivi fino al 6 dicembre 2017.
Ma ai sensi del 3° comma dell’art. 134 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 200 l’esecutività del provvedimento si ha l’undicesimo giorno dalla pubblicazione dell’atto all’albo pretorio: nel caso in questione l’esecutività della deliberazione n. 243/2017 è scattata dall’11° giorno dalla pubblicazione, vale a dire dal 2 dicembre 2017.
A distanza di due mesi circa la S.p.A. “Aequa Roma”, che si occupa della gestione amministrativa degli impianti pubblicitari e dei relativi titoli autorizzativi, sta comunicando ai soggetti interessati alla istallazione delle paline le ragioni giuridiche sopra dette per cui in base alla normativa vigente le domande non possono essere lavorate.