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Timestamp: 2019-07-22 12:18:49+00:00
Document Index: 72330054

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 2']

Metalmeccanici - Artigianato: CCNL 27 luglio 1989
Validità: 01.12.1988 - 30.06.1991
Parti: Fnam, Fnaii, Sira, Snair, Snamm, Casa, Claii e Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil
Art. 2 Accordo interconfederale
Dichiarazione congiunta per l'attuazione dell'Accordo Interconfederale 21.7.1988.
Art. 3 Delega sindacale
Art. 4 Permessi retribuiti
Art. 6 Tutela dei licenziamenti individuali
 Lettera A
 Lettera B
 Lettera C
 Lettera D
 Lettera E
 Lettera F
 Lettera G
Art. 9 Diritto allo studio
Art. 12 Classificazione dei lavoratori
Art. 13 Indennità di contingenza
Art. 14 Definizione delle voci retributive
Art. 15 Struttura della paga tabellare livelli retributivi
 Livelli retributivi Aumenti salariali
 Nuovi minimi tabellari
Art. 17 Flessibilità dell'orario di lavoro
Art. 20 Inscindibilità delle disposizioni del contratto
 Trattamento di miglior favore
Art. 21 Reclami sulla retribuzione
Art. 4 Sospensione del lavoro
Art. 8 Cumulo di mansioni e passaggio di categoria
Art. 11 Corresponsione della retribuzione reclami sulla paga
Art. 13 Gratifica natalizia
Art. 17 Trattamento in caso di malattia e infortunio
Art. 22 Assenze
Art. 23 Permessi
Art. 28 Preavviso di licenziamento e dimissioni
Art. 29 Indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto
Art. 30 Cessione, trasformazione o trapasso di azienda
Art. 31 Indennità in caso di morte
Art. 4 Trattamento in caso di temporanea sospensione dal lavoro o riduzione della durata del lavoro
Art. 8 Cumulo di mansioni
Art. 10 Aumenti periodici di anzianità
Art. 11 Indennità maneggio denaro - Cauzione
Art. 12 Corresponsione della retribuzione
Art. 18 Servizio militare
Art. 19 Doveri dell'impiegato
Art. 20 Assenze e permessi
Art. 22 Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 23 Indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto
Art. 24 Indennità in caso di morte
Art. 25 Trasformazione - Trapasso - Cessazione e fallimento dell'impresa
Art. 26 Certificato di lavoro
Apprendistato Regolamentazione Nazionale per la disciplina dell'apprendistato nelle
aziende artigiane metalmeccaniche ed installatrici di impianti.
 Regolamentazione nazionale per la disciplina dell'apprendistato nelle
aziende artigiane metalmeccaniche ed installatrici di impianti a valere per
gli apprendisti assunti dall'1.3.84 al 5.12.88.
gli apprendisti assunti fino al 29.2.1984.
Allegato B Ex art. 5 CCNL 14.6.84
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane metalmeccaniche e della installazione di impianti stipulato in Roma, il 6 dicembre 1988 e firmato presso il CNEL il 24 luglio 1989
Addì 27 luglio 1989, in Roma tra la Federazione Nazionale Artigiani Metalmeccanici (Fnam) - Confartigianato [...], la Federazione Nazionale Artigiani Installatori di Impianti (Fnaii) - Confartigianato [...], e con l'assistenza della Confartigianato [...], la Federazione Nazionale Artigiani Metalmeccanici (Fnam) ed i Sindacati Nazionali Sira, Snair, Snamm della Cna [...] assistiti per la Cna [..], la Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani (Casa) [...] con l'intervento della Federazione Nazionale di Categoria Metalmeccanici rappresentata dal Commissario Nazionale [...], la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italia (Claai) [...] e la Fiom-Cgil, la Fim-Cisl, la Uilm-Uil si stipula il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane metalmeccaniche e della installazione di impianti.
Per impresa artigiana metalmeccanica ed installatrice di impianti, si intende l'azienda avente i requisiti previsti dalla legge 8 agosto 1985, n. 443.
3) Alle imprese di installazione, riparazione e manutenzione di impianti elettrici di ascensori idrici, termici e sanitari, radiotecnici e tutte le attività di riparazione in genere.
Premesso che non sono in alcun caso poste in discussione l'autonomia dell'attività imprenditoriale artigiana le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisioni degli imprenditori artigiani, delle loro organizzazioni e del sindacato le parti, valutata l'importanza che lo sviluppo dell'imprenditoria artigiana metalmeccanica ha assunto con le sue articolazioni produttive e di servizio nell'economia genera del settore e del paese, concordano su un sistema di rapporti sindacali che, tramite esami congiunti sulle materie di seguito elencate, consentano una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l'artigianato, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali attraverso la realizzazione di un progetto di sviluppo e qualificazione delle imprese artigiane, l'acquisizione di tecnologie più avanzate ed il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia.
Le parti convengono che, ove per realizzare progetti specifici concordati che derivassero dai confronti sottoindicati fossero richiesti finanziamenti agevolati e/o agevolazioni fiscali e contributive o fondi per la formazione professionale da Enti pubblici nazionali e regionali o dalla CEE, sia incluso tra i requisiti per accedere ad essi l'impegno da parte dell'impresa all'applicazione delle vigenti norme contrattuali e legge in materia di lavoro, fatte salve eventuali divergenze interpretative in corso.
Le parti si impegnano al confronto ed all'esame congiunto a livello regionale, provinciale o comprensoriale, per la verifica dei piani di investimenti del complesso delle imprese artigiane presenti nel territorio, anche in rapporto ad un più adeguato ruolo della regione e degli Enti Locali sui problemi dell'artigianato.
Le Associazioni artigiane forniranno i piani ed i programmi di investimento in loro possesso, indicando quelli derivanti da finanziamenti pubblici o realizzati con i finanziamenti a tassi agevolati previsti da leggi regionali e/o nazionali: le informazioni suddette avranno particolare riferimento alla localizzazione degli investimenti ed alla loro suddivisione per comparti produttivi.
Le parti verificheranno congiuntamente che gli investimenti siano effettuati con il criterio dei credito selezione per settori e che siano principalmente indirizzati al sostegno ed allo sviluppo dell'autonomia produttiva delle aziende artigiane, alla creazione di adeguate strutture per la qualificazione e la eventuale riconversione della produzione.
Per contribuire alla realizzazione dei sistema di informazioni, le parti potranno fare riferimento a tutti i dati possesso compresi quelli disponibili degli organismi istituzionali: ad esempio la Cpa e la Cra.
Durante questi incontri saranno inoltre esaminati problemi dell'artigianato metalmeccanico dei servizi in relazione sia alla dislocazione che alla programmazione territoriale per favorire - garantendo e, ove possibile, ampliando i livelli occupazionali - un miglior servizio per l'utenza specie nei centri urbani; si esamineranno inoltre i problemi dell'artigianato delle installazioni di impianti dando particolare attenzione alla valorizzazione del ruolo e della funzione dell'artigianato dell'installazione all'interno del complessivo comparto delle costruzioni.
Vanno inoltre ricercate e favorite, in un confronto con gli Enti Locali, le condizioni per lo sviluppo di un servizio qualificato all'utenza inserito funzionalmente nella programmazione territoriale (servizio alle città). Si assume I'impegno comune tra le parti di contrastare nei modi più efficaci ed opportuni il fenomeno dell'abusivismo.
In relazione alla importante funzione che le aziende PP.SS. debbono svolgere nella programmazione della economia del Paese, ed all'inevitabile rapporto indotto che esse instaurano con la piccola impresa e con l'azienda artigiana, verranno esaminate - con particolare riguardo - le condizioni di fornitura delle materie prime, dei semilavorati e delle macchine utensili nonché i flussi di lavoro indotto regolamentati da quanto previsto alla seguente lettera C).
l confronti sui temi ed ai livelli indicati avranno inoltre come specifico riferimento le conseguenze occupazionali, le condizioni economiche e quelle normative dei lavoratori e si svolgeranno, di norma, una volta all'anno su richiesta scritta di una delle parti.
Le imprese artigiane forniranno - nel quadro degli incontri previsti a livello regionale, provinciale o comprensoriale - informazioni in loro possesso sul lavoro decentrato alle imprese artigiane divise per settore, con riferimento ai tipi di lavorazione ed alle aree territoriali.
In proposito le parti si impegna al confronto ed all'esame congiunto ai livelli territoriali indicati per definire iniziative coordinate atte a verificare e garantire la continuità d flusso delle commesse per le aziende di lavorazione per conto terzi e ad attuare iniziative per Io sviluppo della pluricommittenza anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali nelle aziende artigiane.
Nello stesso incontro si procederà alla verifica sulla effettiva applicazione delle leggi vigenti sul lavoro a domicilio all'esame delle relative condizioni economiche e normative dei lavoratori.
Tale verifica si avvarrà oltre che delle informazioni che parti possono attingere dalle Commissioni provinciali previste dalla legge del 18/12/1973 n. 887, dei dati forniti dalle Organizzazioni artigiane stipulanti sulle imprese che utilizza; lavoro a domicilio, delle valutazioni di carattere previsionale sull'andamento del fenomeno e sui prevedibili riflessi sull'occupazione.
L'incontro avverrà una volta l'anno su richiesta scritta una delle parti.
Le Associazioni artigiane forniranno in un confronto livello regionale e territoriale i dati in loro possesso relativi a consistenza numerica delle aziende e quelli relativi ai livelli occupazionali divisi per provincia o comprensorio disaggregati, ove possibile, per classi di età, sesso e qualifiche per comparti produttivi specificando, per la dinamica occupazionale, la sua tendenza evolutiva previsionale; saranno altresì comunicati a questi livelli i dati in loro possesso relativi all'entità e alla struttura delle retribuzioni contrattuali riferite l'insieme delle imprese presenti nel territorio.
Le Associazioni artigiane forniranno, inoltre, le indicazioni sulle esigenze di mano d'opera divise per specifiche figure professionali per costruire - in rapporto con gli enti pubblici previsti per legge - contratti di formazione lavoro e/o corsi di formazione professionale. Tali incontri avranno lo scopo di consentire uno scambio reciproco di informazioni e di realizzare una verifica sull'andamento di tutti gli istituti previsti nel contratto relativi all'organizzazione del lavoro e alla qualificazione professionale, all'orario di lavoro e alle sue diverse modalità di effettuazione, alle nocività ambientali interne ed esterne.
Effettuata, negli incontri citati, la verifica sulle potenzialità di assorbimento della mano d'opera nel settore metalmeccanico artigiano regionale, si definiranno, a quel livello territoriale, i criteri orientativi atti a soddisfare le esigenze produttive ed occupazionali presenti sul territorio: ciò attraverso leggi e accordi vigenti in materia di occupazione giovanile, formazione professionale, mobilità, ed anche in relazione alle esperienze già maturate e consolidate in alcune realtà territoriali, di cui all'art. 10.
1) Le parti concordano che quanto previsto alle lettere A), B), C), D), comporta l'esclusione dell'applicazione di tali procedure a livello delle singole imprese e che le stesse non saranno oggetto di esame individuale. Lo spirito del confronto e dell'esame congiunto non intende necessariamente il raggiungimento di valutazioni comuni.
3) Per «comprensorio» le parti hanno inteso indicare un possibile livello alternativo e non una ulteriore suddivisioni di quello provinciale, essendo quest'ultimo a volte non rispondente alle reali strutture economiche, produttive sociali configurate nel territorio.
In tale ambito potranno essere affrontate le problematiche connesse allo sviluppo economico ed occupazionale del settore, anche rispetto agli interventi di politica economica a esse attribuite in materia di artigianato, e dagli Enti pubblici ed economici operanti sul territorio, allo scopo di stimolare cogliere tutte le opportunità e risorse del settore.
- programmi di sviluppo e qualificazione delle imprese artigiane del settore da predisporsi da parte dell'ente regione degli enti locali;
- indotto e subfornitura (decentramento produttivo) con l'intento di garantire la continuità delle commesse;
- appalti e subappalti;
- ambiente e sicurezza. Per quanto attiene lo smaltimento dei rifiuti (qualità, quantità, modalità), laddove è necessario la trattativa potrà essere svolta con il coinvolgimento delle istituzioni.
L'osservatorio si riunisce di norma una volta all'anno o su richiesta di una delle parti e potrà verificare la corretta applicazione di quanto previsto alla lettera E).
Le parti ritengono che la concreta realizzazione di confronti a livello nazionale, sugli argomenti già delineati nell'accordo del 27 febbraio 1987 (previdenza, assistenza sanitaria, politica fiscale, credito, finanziamenti pubblici) costituiscano una parte fondamentale e qualificante di un sistema di relazioni sindacali che si articola su vari livelli, e ripropongono l'impegno alla attuazione di quanto sopra indicato.
Ciò premesso, le parti concordano di concretizzare momento delle relazioni a livello nazionale attraverso:
c) l'intervento congiunto a sostegno - della politica nazionali comunitaria di sviluppo dell'artigianato per la valorizzazione della rappresentanza dell'associazionismo dell'imprenditoria artigiana e del lavoro dipendente nelle varie sedi istituzionali;
d) la ricerca di modifiche del sistema fiscale e parafiscale con particolare riferimento ai problemi delle imprese minori, necessitate più delle altre ad adeguare sempre più velocemente gli andamenti produttivi alle frequenti fluttuazioni dei cicli economici anche al fine di ricercare da parte delle imprese le condizioni per il rispetto delle norme fiscali, previdenziali, contrattuali;
A livello regionale le parti instaureranno relazioni finalizzate ad iniziative analoghe a quanto precedentemente previsto sub a), b), c), e), f), alla realizzazione delle politiche per l'artigianato di competenza dell'ente regionale e degli altri enti pubblici territoriali, anche attivando le Commissioni bilaterali regionali previsti nell'accordo del 27.2.1987.
1) Vengono istituiti rappresentanti sindacali riconosciuti dalle OO.SS. stipulanti, del presente accordo, intendendosi per queste ultime le organizzazioni confederali unitamente alle rispettive federazioni di categoria, su indicazione dei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane di un determinato bacino.
In corrispondenza dei bacini di cui al comma precedente si istituiscono sedi permanenti di incontro e confronto fra le rispettive rappresentanti delle parti.
Detti rappresentanti non potranno essere scelti in imprese con non meno di 5 dipendenti.
5) In relazione ai punti precedenti e a modifica dell'accordo del 21.12.1983 tutte le imprese che rientrano nella sfera di applicazione dei CCNL dei settori artigiani che hanno recepito il suddetto accordo, a partire dalla data del presente accordo accantoneranno in un fondo per le attività di cui al 10 comma del punto 1) e per quelle di cui al comma 20 dello stesso punto, delle quantità retributive orari e per ogni dipendente in forza al momento del versamento.
6) I bacini di cui al punto 1) saranno determinati in sedi confronto a livello regionale tra le parti. In via transitoria concorda che i bacini potranno essere individuati dalla firma del presente accordo facendo riferimento agli ambiti provinciali, ferma restando la successiva verifica ed armonizzazione a livello regionale al massimo entro un anno.
A partire dall'entrata in vigore del presente accordo e fino all'armonizzazione suddetta non si procederà all'elezione delegati in aziende diverse da quelle dove attualmente esistono, per quelle dove esistono restano in vigore i contratti gli accordi esistenti.
8) Le parti riconfermano l'impegno al pieno e permanente rispetto dello spirito e della lettera delle norme di tutela individuale per i lavoratori dipendenti previsti dai CCNL artigiani.
Con riferimento a quanto sopra, le OO.SS. e le OO.A esamineranno, in sede conciliativa, il provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro dei rappresentanti sindacali qualora gli stessi siano stati individuati tra i lavoratori da imprese artigiane.
Qualora ciò non avvenga per assenza delle OO.SS. provvedimento diverrà esecutivo; analogamente l'assenza delle OO.AA. comporterà la revoca del provvedimento.
10) Con il presente accordo non si è inteso apportare modifiche alla normativa vigente in materia (Legge 300/1970 - Legge 604/1966 - Legge 533/1973) e agli articoli 2118, 2119 Codice Civile.
Cisl e Uil dichiarano che, per loro autonoma scelta, i rappresentanti sindacali di cui al punto 1), qualora fossero dipendenti di aziende artigiane associate alle OO.AA. firmatarie dei presente accordo, data la peculiarità e la dimensione dell'attività produttiva artigiana eserciteranno il loro mandato in via continuativa. In questo caso, le strutture Cisl e Uil presenteranno alle aziende interessate e, per conoscenza alle OO.AA., richiesta di aspettativa per tutta la durata del mandato ricevuto dalle rispettive organizzazioni sindacali.
Durante tale periodo di aspettativa al lavoratore interessato sarà comunque garantita la conservazione dei posto di lavoro ed i trattamenti previsti dal 30 e 40 comma dell'art. 31 della Legge 300/70 Statuto dei diritti dei lavoratori.
La Confartigianato, la Cna, la Casa è la Claai prendono atto di tale dichiarazione.
La Cgil definirà autonomamente i criteri e le modalità di scelte e le entità della rappresentanza tenendo anche conto delle realtà locali. Le OO.AA. ne prendono atto per gli ambiti contrattuali e di legge competenti.
Nelle imprese dove i delegati esistevano già alla data del 21 luglio 1988 vale quanto previsto al punto 7) dell'accordo su richiamato.
Le 2 ore saranno destinate ad interventi per gli artigiani per il sostegno alle imprese che, a titolo esemplificativo, saranno:
- servizi reali all'impresa, quali l'attività formativa, di diffusione delle tecnologie, ecc..
2.2 Ai lavoratori tossicodipendenti, in forza in imprese artigiane, che siano nella fase conclusiva del loro programma recupero, gestito dalle strutture terapeutiche di cui al punto 2.1 che ne certificheranno la necessità, potranno essere concessi orari flessibili o a tempo parziale.
Le parti si incontreranno almeno annualmente, a livello regionale e/o territoriale, per valutare congiuntamente i dati in loro possesso sull'entità e sull'andamento dell'occupazione dei lavoratori inabili nelle imprese artigiane, e per esaminare i problemi incontrati nel loro inserimento.
Le parti, all'atto della firma dell'Accordo Interconfederale siglato in data 21.7.1988, dichiarano che interverranno congiuntamente presso il Ministro del Lavoro - che ha dichiarato una propria disponibilità di massima - affinché Io stesso fornisca - d'intesa con gli altri Ministeri interessati - in via amministrativa ogni normativa utile a rendere efficace l'accordo per tutte le imprese artigiane.
Vengono riconosciute a titolo di diritto di assemblea ore annue di permessi retribuiti per ogni lavoratore dipendente da usufruirsi collettivamente.
I lavoratori e gli artigiani hanno un comune interesse l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni delle malattie professionali e all'attuazione delle misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica nell'ambiente lavoro; pertanto le parti si impegnano ad operare affinché l'azione di prevenzione dei servizi di medicina del lavoro dell'USL (Unità Sanitaria Locale) trovi attuazione anche nell'ambiente di lavoro delle imprese artigiane.
I lavoratori mediante i rappresentanti di cui all'art. 2 o a richiesta delle maestranze hanno il diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
Le Confederazioni artigiane si impegnano a promuovere iniziative con l'ausilio dell'autorità sanitaria USL, atte a favorire le conoscenze relative alle sostanze usate nelle lavorazioni artigiane in relazione ai loro effetti sulla salute e sugli ambienti di vita e di lavoro.
Considerate le particolari caratteristiche dei settore ed anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario ed a sospensioni del lavoro connessi a tale caratteristica, viene introdotta la flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro. Per far fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino ai limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 64 ore nell'anno.
L'attuazione della flessibilità è impegnativa per tutti i lavoratori interessati salvo deroghe individuali a fronte di comprovati impedimenti. La presente normativa è in vigore dal gennaio 1985.
Le parti stipulanti il presente CCNL sulla base dell'art. 4 dell'accordo interconfederale del 21.12.1983 nonché dell'accordo interconfederale del 27.2.1987 si impegnano ad incontrarsi a livello territoriale per esaminare e risolvere i problemi inerenti la costituzione degli Enti Bilaterali entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente CCNL.
Sono fatte salve le deroghe e disposizioni di legge. I lavoratori che, nei casi consentiti dalla legge lavorino la domenica, godranno il prescritto riposo compensativo in un altro giorno della settimana, che deve essere prefissato.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui all'art. 16 part. I (Comune).
Il lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale. Nessun lavoratore può rifiutarsi salvo giustificato motivo di impedimento, di effettuare il lavoro straordinario notturno e festivo.
Fermi restando i limiti di cui sopra viene fissato un limite massimo annuale di ore 230 per ciascun lavoratore. Per detto limite viene istituito un recupero nella misura del 20% o quale riposo compensativo non retribuito. Il riposo compensativo deve essere effettuato nel corso di ogni singolo trimestre tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali. Detto recupero per le aziende di installazione, riparazione e servizi si effettuerà nel corso di ogni anno tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali. Comunque il recupero nei due casi sopracitati non potrà essere inferiore ad una giornata.
Nell'ipotesi di distribuzione dell'orario settimanale in 5 giorni (lunedì-venerdì) è ammesso il lavoro straordinario, nella giornata dei sabato; il lavoro straordinario effettuato nella giornata dei sabato potrà avere durata superiore alle 2 ore e sarà retribuito con una maggiorazione dei 25% per le prime 3 ore e nel caso che la prestazione superi le prime 3 ore tutte le ore successive saranno retribuite con una maggiorazione del 50%.
Non è ammessa la rinuncia sia tacita che esplicita al godimento annuale delle ferie. Ove per cause dovute ad imprescindibili esigenze tecniche della lavorazione ed in via eccezionale il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie per le giornate di ferie oltre le tre settimane, è peraltro ammessa la sostituzione dei godimento delle ferie con una indennità pari alla relativa retribuzione.
Per provvedersi degli utensili e dei materiale occorrente il lavoratore deve farne richiesta al proprio datore di lavoro.
Le ammonizioni, le multe e le sospensioni saranno inflitte ai lavoratore che:
L'azienda potrà procedere ai licenziamento senza preavviso dell'operaio con la motivazione obbligatoria del provvedimento per iscritto, nei seguenti casi:
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all'art. 16 Parte l (Comune).
Fermi restando i limiti di cui sopra viene fissato un limite massimo annuale di ore 230 per ciascun lavoratore. Per detto limite viene istituito un recupero nella misura del 20% quale riposo compensativo non retribuito; il riposo compensativo deve essere effettuato nel corso di ogni singolo trimestre tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali. Detto recupero per le aziende di installazione, riparazione e servizi si effettuerà nel corso di ogni anno tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali.
Comunque il recupero nei due casi sopracitati non potrà essere inferiore ad una giornata.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nelle domeniche o nei giorni di riposo compensativo o nelle festività di cui all'art. 6 (Parte terza).
Nell'ipotesi di distribuzione dell'orario settimanale in 5 giorni (lunedì-venerdì) è ammesso il lavoro straordinario nella giornata del sabato; il lavoro straordinario effettuato nella giornata del sabato potrà avere durata superiore alle 2 ore e sarà retribuito con una maggiorazione del 25% per le prime 3 ore e nel caso che la prestazione superi le prime 3 ore tutte le ore successive saranno retribuite con una maggiorazione del 50%.
Le mancanze dell'impiegato potranno essere punite, a seconda della loro gravità con:
Nel provvedimento di cui alla lettera e) incorre l'impiegato che commette infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nei punti a), b), c), d), non siano così gravi da rendere applicabili la sanzione di cui alla lettera f).
L'azienda potrà procedere al licenziamento dell'impiegato di cui ai punti e) e f) con la motivazione obbligatoria del provvedimento per iscritto.
Le imprese manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l'incolumità dei lavoratori curando l'igiene, l'areazione, l'illuminazione, la pulizia, il riscaldamento dei locali stessi, e ciò nei termini di legge; così come, nei casi previsti dalla legge saranno messi a disposizione degli impiegati i mezzi protettivi e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori degli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività.
Regolamentazione Nazionale per la disciplina dell'apprendistato nelle aziende artigiane metalmeccaniche ed installatrici di impianti.
La disciplina dell'apprendistato nell'artigianato metalmeccanico e degli installatori di impianti è regolata dalle norme di legge, dall'accordo interconfederale del 21.12.1983 e dalle disposizioni della presente regolamentazione. Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dalla suddetta particolare regolamentazione, valgono per gli apprendisti le norme del CCNL del 14.6.84 per i lavoratori dipendenti dalle imprese Metalmeccaniche ed Installatrici di Impianti.
Agli apprendisti in forza alla data del 6.12.1988 si applica il trattamento economico e normativo previsto nel CCNL deL 14.6.1984, di cui all'allegato A.
(Valido ai soli effetti di quanto previsto dall'art. 2 punto 7 2° comma del presente CCNL)
La Confartigianato (Cgia) dichiara di esercitare la facoltà di opzione prevista per l'utilizzazione delle somme accantonate indicando per le imprese l'erogazione in forma mutualistica tramite l'Ente bilaterale o in sua assenza tramite le organizzazioni territoriali delle parti stipulanti.
Le organizzazioni Cna, Casa, Claai optano per l'utilizzazione diretta da parte del delegato delle somme accantonate e pertanto le imprese si impegnano a versare direttamente al delegato il corrispettivo delle ore di permesso da esso utilizzate per lo svolgimento delle sue funzioni.