Source: https://www.formazionegiuridica.org/giustizia-amministrativa
Timestamp: 2019-04-21 17:05:18+00:00
Document Index: 161350158

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 9', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 192', 'art. 192', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 334', 'art. 96', 'sentenza ']

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La terza sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1937 del 25 marzo, ha statuito in materia di riparto di giurisdizione nel caso di rinegoziazione del contratto di appalto senza previo accordo tra le parti. La controversia origina dall’impugnazione, della società affidataria del servizio di piantonamento e vigilanza dei Presidi Ospedalieri dell’A.S.L. Napoli, del contratto di appalto, relativo all’applicazione, da parte dell’A.S.L., di una riduzione dei prezzi unitari già rinegoziati, in virtù della medesima disciplina di razionalizzazione della spesa pubblica. Ha ricordato la Sezione che l’art. 9 ter, d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito con l. 6 agosto 2015,...
La terza Sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia 1589 del 7 marzo 2019, ha ribadito la propria costante giurisprudenza secondo la quale per ragioni attinenti non solo alla tutela della salute, quale irrinunciabile interesse della collettività (art. 32 Cost.), ma anche alla tutela della concorrenza, l’autorizzazione per la realizzazione delle strutture sanitarie e sociosanitarie, ai sensi dell’art. 8-ter, comma 3, del d. lgs. n. 502 del 1992, deve necessariamente restare inserita nell’ambito della programmazione regionale, in quanto la verifica di compatibilità, effettuata dalla Regione, ha proprio il fine di accertare l’armonico inserimento della struttura in un contesto di offerta...
La quinta Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 138 del 7 gennaio 2019, rimette alla Corte di Giustizia l’interpretazione dell’affidamento in house di cui all’art. 192, comma 2, del Codice dei Contratti pubblici. In particolare, viene rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se il principio di libera amministrazione delle autorità pubbliche e il principio di sostanziale equivalenza fra le diverse modalità di affidamento e di gestione dei servizi di interesse delle amministrazioni pubbliche di matrice eurounitaria osti a una normativa nazionale - come quella dell’art. 192, comma 2, del ‘Codice dei contratti pubblici, approvato con d.lgs. n....
Alla Corte di Giustizia la trasparenza delle tariffe Ryanair
La sesta sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 7299 del 31 dicembre 2018, rimette alla Corte di Giustizia la questione riguardante gli oneri di web check-in, di tariffa amministrativa gravanti sul prezzo dei biglietti aerei quelli derivanti dall'applicazione dell'i.v.a. alle tariffe ed ai supplementi facoltativi per i voli nazionali. Nel caso all’origine della rimessione, si era comminata, ad una compagnia aerea, una sanzione pecuniaria per pratiche commerciali scorrette con riferimento alle seguenti voci di prezzo: gli oneri di web check-in, di “tariffa amministrativa” per acquisto con carta di credito, gravanti sul prezzo dei biglietti stessi, nonché quelli derivanti dall'applicazione...
La Corte di Giustizia decide in merito alla facoltà di impugnazione degli atti di gara. Nella sentenza, resa nella causa C-328/17, si afferma che i legittimati ad impugnare sono solo coloro che hanno partecipato al bando di gara. La linea interpretativa dei giudici amministrativi italiani, nella quasi totalità dei casi, risulta confermata dalla sentenza in esame. In particolare, da un’analisi, offerta dalla Corte, delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 89/665, oltre che dell’articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 92/13. Il caso di specie, deciso in Corte di Giustizia dopo una vicenda che ha visto anche una rimessione alla Corte Costituzionale,...
La Grande Camera della Corte Edu conclude la causa instaurata da Berlusconi contro l'Italia. La controversia origina dalle vicende di Silvio Berlusconi, condannato per frode fiscale nel processo Mediaset. Di conseguenza, per effetto del d.lgs. 235 del 2012, il medesimo decadeva dalla carica di senatore, perdendo, altresì, la possibilità di candidarsi alle successive elezioni politiche. Silvio Berlusconi, pertanto, ha promosso il ricorso alla Corte Europe dei Diritti dell’Uomo, lamentando la violazione dell’art. 7 Cedu (nulla poena sine lege). Asseriva, inoltre, che la disposizione sopra richiamata fosse lesiva anche dell’art. 3 Prot. 1 Cedu (diritto di voto), poiché gli precludeva di terminare il...
La sesta Sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia 6227 del 5 novembre 2018, rimette alla Corte di giustizia UE la questione relativa alla corretta interpretazione dei principi e delle norme europee, al fine di stabilire se essi consentono una applicazione retroattiva dei criteri di determinazione dell’entità dei rimborsi spettanti agli ex concessionari del servizio di distribuzione del gas naturale con incidenza su pregressi rapporti negoziali ovvero se tale applicazione sia giustificata, anche alla luce del principio di proporzionalità, dall’esigenza di tutelare altri interessi pubblici, di rilevanza europea, afferenti all’esigenza di consentire una migliore tutela dell’assetto concorrenziale del mercato...
Il Consiglio di Stato sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo
La sesta sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia n. 6111 del 26 ottobre 2018 decide sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo. La questione all’attenzione del Collegio è se l’art. 334, comma 2, c.p.c. - secondo il quale se l’impugnazione principale è dichiarata inammissibile, l’impugnazione incidentale tardiva perde ogni efficacia - richiamato espressamente e con la stessa formulazione dall’art. 96, comma 4 c.p.a., sia applicabile nel processo amministrativo anche nel caso in cui il ricorso principale sia estinto per perenzione. Ai fini della decisione la sezione passa in rassegna quanto espresso dal giudice di appello, ovvero che...
Sono rimesse alla Corte di giustizia UE le questioni relative all'obbligo di trasformazione della banche popolari in società per azioni. In ragione della remissione, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato si è espressa in relazione alla posizione di due soli istituti di credito che non hanno dato attuazione al d.l. n. 3 del 2015 in tema di “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti” considerandolo in contrasto con la disciplina nazionale e comunitaria. La vicenda era stata parzialmente già sottoposta al giudizio della Corte costituzionale che aveva ritenuto non in contrasto con la Costituzione le censure sulla carenza dei presupposti...
Il 18.10, la quinta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5957, rimette all'Adunanza plenaria la questione se sia consentito ad un’impresa componente raggruppamento temporaneo di imprese, che possegga il requisito di qualificazione in misura insufficiente per la quota di lavori dichiarata in sede di presentazione dell’offerta, di ridurre la propria quota di esecuzione, così da renderla coerente con il requisito di qualificazione effettivamente posseduto, nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso di requisiti di qualificazione sufficienti a coprire l’intera quota di esecuzione dei lavori. Le ragioni della remissione dipendono dalla circostanza per cui sul...