Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2017/10/rottamazione-bis-delle-cartelle-accesso-troppo-restrittivo.html
Timestamp: 2018-01-20 03:06:45+00:00
Document Index: 20936658

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Rottamazione bis delle cartelle: accesso troppo restrittivo
La cosiddetta rottamazione bis delle cartelle è senza dubbio una delle principali misure fiscali contenute nell’art. 1 del Decreto fiscale collegato alla Manovra 2018 (D.L. 148/2017, in G.U. n.242 del 16/10/2017).
La “nuova” definizione agevolata dei ruoli rispecchia, dunque, in tutto e per tutto quanto previsto dalla precedente procedura prevista dall’art. 6 del D.L. 193/2016, arricchita però da dettagli decisamente più appetibili (l’art. 1, c. 10, del D.L. n. 148/2017 ha previsto, ad esempio, che la “nuova” definizione possa avvenire anche senza che risultino adempiuti i versamenti relativi ai piani rateali in essere).
Va altresì rilevato che il decreto fiscale (art. 1 del Dl 148/2017) consente, però, l’ammissione alla nuova definizione agevolata solo in presenza di precise condizioni e a determinate categorie di contribuenti (non riapre, ad esempio, la definizione per la totalità dei soggetti che avrebbero potuto accedere alla prima rottamazione, ma non lo hanno fatto).
Riapertura della “prima” rottamazione in caso di mancati pagamenti: la prima fattispecie introdotta dell’art. 1, co.1, D.L. n. 148/2017, è rivolta ai soggetti che hanno presentato per tempo l’istanza prevista dall’articolo 6 del Dl 193/2016 e che hanno, però, omesso o ritardato il pagamento delle rate di luglio e settembre 2017 (art. 6, c. 3, lett. a, del d.l. 193/2016 convertito con modificazioni dalla legge 225/2016).
Il “ripescaggio”: la seconda fattispecie, disciplinata dall’art. 1 co.2 del D.L. n. 148/2017, si riferisce invece ai debitori che si sono visti rigettare la precedente domanda di definizione agevolata dei ruoli, perché non in regola con i pagamenti delle dilazioni in essere al 24 ottobre 2016. Con l’art. 1 co.2 del D.L. n. 148/2017, è stata di fatto riconosciuta a questi contribuenti la possibilità di esercitare la facoltà di aderire alla nuova definizione agevolata dei ruoli.
In questo caso, per rientrare, il contribuente dovrà presentare la nuova istanza di adesione entro il 31 dicembre 20171 (il termine cade di domenica e verosimilmente slitterà al 2 gennaio, ossia il primo giorno feriale successivo) e:
L’apertura di una nuova rottamazione per i carichi affidati all’agente della riscossione tra l’1 gennaio e il 30 settembre 2017.
Un aspetto di particolare rilevanza è contenuto nell’art. 1 c. 4 del D.L. n. 148/2017.
Invero, è stato disposto che potranno essere rottamati tutti i carichi affidati all’agente della riscossione tra l’1 gennaio e il 30 settembre 2017. Non si tratta quindi di una nuova possibilità di definizione agevolata per coloro che, ad esempio, non avevano aderito alla misura di sanatoria lo scorso anno e ora ci hanno ripensato. Riguarda esclusivamente i carichi in corso d’anno.
Ma è proprio sull’apertura di una nuova rottamazione per i carichi affidati all’agente della riscossione tra l’1 gennaio e il 30 settembre che occorre porre l’accento.
Invero, il legislatore, con l’art. 1, c .4, D.L. 148/2017, ha deciso di consentire l’accesso alla definizione agevolata solo a quei debitori i cui carichi siano stati iscritti tra l’1 gennaio e il 30 settembre 2017, escludendo incomprensibilmente tutti colori che, seppur con carichi iscritti in precedenza, abbiano deciso di non utilizzare la prima rottamazione (anche se in regola con i precedenti piani di rateazione).
a coloro i quali sia stata rigettata la prima istanza di definizione agevolata dei carichi (perché non in regola con i pagamenti delle vecchie rateazioni) venga riconosciuta la possibilità di beneficiare della nuova rottamazione (art. 1 c. 2 del D.L. n. 148/2017);
mentre, per coloro che (per varie ragioni) abbiano deciso di non utilizzare la precedente rottamazione (seppur in regola con i precedenti pagamenti) venga negato l’accesso alla nuova sanatoria sulla scorta del fatto che i loro carichi sono stati iscritti prima dell’1 gennaio 2017. È evidente, infatti, come la norma tenda ad escludere l’apertura della nuova definizione agevolata ai carichi affidati fino al 2016.
Alla luce di tanto, si auspica un proficuo intervento modificativo dell’art. 1, comma 4, D.L. 148/2017, volto ad estendere la nuova rottamazione a tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione fino al 30 settembre 2017 (e non dall’1 gennaio 2017).
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Avv. Maurizio Villani Avv. Federica Attanasi
1 Anche in questo caso, con la presentazione della domanda (il cui modello sarà pubblicato sul sito di agenzia delle Entrate – Riscossione entro la fine di questo mese), si bloccheranno tutte le nuove azioni cautelari ed esecutive promosse dall’agente della riscossione.