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Timestamp: 2017-09-26 20:11:28+00:00
Document Index: 171777158

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 8', 'art.28', 'art. 57', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 51', 'art. 2', 'art. 57', 'art 18', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 22', 'art.11', 'art. 35', 'art. 32', 'art.11', 'art. 24']

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA DI PUBBLICITA E PER IL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI. - PDF
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1 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA DI PUBBLICITA E PER IL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI. ART. 1 - OGGETTO 1. Le norme che seguono disciplinano l applicazione nel Comune di Ragogna dell imposta di pubblicità e l effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni, nell ambito dei principi e delle norme contenute nei capi I e II del Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n in prosieguo denominato Decreto 507. TITOLO I - TARIFFE ART. 2 - CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE 1. Nel territorio di questo Comune la cui popolazione residente al 31/12/1992, quale risulta dai dati pubblicati dall Istituto nazionale di statistica, è di n.3026 unità, si applicano per la determinazione dell imposta e dei diritti, le tariffe stabilite dal Decreto 507 per i Comuni classificati in classe V. 2. Le tariffe, qualora non modificate entro il 31 ottobre di ogni anno, si intendono riconfermate per l anno successivo. ART. 3 - DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI E CARATTERISTICHE 1. Le definizioni dei mezzi pubblicitari contenute negli artt. 47, 48, 49 e 50 del Regolamento di esecuzione del nuovo codice della strada, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n. 495, sono fatte proprie in questo regolamento come riprodotte nei comuni successivi. 2. E da considerare insegna la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da un simbolo o da un marchio, realizzata o supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. 3. E da qualificare sorgente luminosa qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminati che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali. 4. Si definisce cartello quel manufatto bifacciale, supportato da una idonea struttura di sostegno, che è finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi; esso è utilizzabile in entrambi le facciate anche per immagini diverse. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 5. Si considera manifesto l elemento realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, posto in opera su strutture murarie o su altri supporti comunque diversi da cartelli e dagli altri mezzi pubblicitari. Non può essere luminoso né per luce propria né per luce indiretta. 6. Si considera striscione, locandina e stendardo l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa, finalizzato alla promozione pubblicitaria di manifestazioni o spettacoli. Può essere luminoso per luce indiretta.
2 7. E da considerare segno orizzontale reclamistico la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici. di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici. 8. E da qualificare impianto di pubblicità o propaganda qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti che di attività e non individuabile, secondo le definizioni precedenti né come insegna, né come cartello, né come manifesto, né come segno orizzontale reclamistico. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. ART. 4 RIDUZIONE DELL IMPOSTA 1. La riduzione della tariffa alla metà per la pubblicità imponibile, effettuata da comitati, associazioni, fondazioni o altri enti che non abbiano scopi di lucro previsto dall art. 16 lett. a) del Decreto 507 compete quando i soggetti predetti non abbiano, quale oggetto esclusivo o principale, determinato in base all atto costitutivo o in relazione alla situazione di fatto, l esercizio di attività commerciali. 2. La concessione della riduzione della tariffa, prevista dalla lett. b) dell art. 16 del Decreto 507 è subordinata alla presentazione di una comunicazione con la quale l ente pubblico territoriale partecipante o patrocinante attesti tale sua qualifica in ordine all oggetto dell iniziativa pubblicitaria. ART. 5 - PUBBLICITA EFFETTUATA IN SPAZI OD AREE COMUNALI 1. Per la pubblicità effettuata in spazi od aree di proprietà o in godimento al Comune, oltre all imposta, è dovuto un canone di affitto o di concessione, la cui misura è stabilita con provvedimento della Giunta Comunale, in relazione alla centralità ed importanza dello spazio od area utilizzata. 2. E in ogni caso dovuta la tassa di occupazione ed aree pubbliche secondo le norme di leggi e regolamentari che la disciplinano, quando trattasi di spazi od aree del demanio o del patrimonio indisponibile comunale. TITOLO II - PUBBLICITA ART. 6 - AUTORIZZAZIONE PUBBLICITA ORDINARIA 1. La collocazione degli strumenti pubblicitari indicati negli artt. 12 e 14 del Decreto 507, la violazione della loro superficie o della qualità della pubblicità, deve essere esplicitamente essere autorizzata dal Comune a seguito di istanza presentata dal titolare del mezzo pubblicitario e documentata anche con riferimento alle modalità ed i limiti indicati nel Regolamento edilizio e dal codice della strada. 2. La dichiarazione obbligatoria prevista dall art. 8 del Decreto 507 è resa nel modello apportato dal Comune completo degli estremi dell autorizzazione edilizia e della denominazione e indirizzo del soggetto che vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. 3. In caso di inadempienza agli obblighi stabiliti dal primo comma del presente articolo, ferma restando la validità della dichiarazione ai fini tributari, indipendentemente dalle sanzioni applicabili in forza di altre disposizioni di legge e/o regolamenti, sono irrogate per ogni violazione le sanzioni indicate dal successivo art.28. ART. 7 - AUTORIZZAZIONI PUBBLICITA CON VEICOLI E VARIE 1. Le forme pubblicitarie indicate negli artt. 13 e 15 del Decreto 507 sono soggette ad autorizzazione nel rispetto dell art. 57 del D.P.R. n. 495/92 e previa presentazione, almeno 15 giorni prima dell inizio della pubblicità, di documentata istanza del titolare del mezzo pubblicitario, indicante il tipo, la misura, il luogo, la durata della pubblicità che si intende effettuare e la denominazione e indirizzo del soggetto pubblicizzato.
3 2. L autorizzazione è da considerare intervenuta ove non sia stato comunicato al richiedente, entro il terzo giorno precedente a quello iniziale indicato, specifico e motivato provvedimento negativo. 3. L autorizzazione può essere negata soltanto per motivi di pubblico interesse, di natura estetica, panoramica e ambientale. ART. 8 - MODALITA DA APPLICAZIONE DELL IMPOSTA 1. Le modalità di applicazione dell imposta sono quelle indicate nell art. 7 del Decreto La norma contenuta nel comma 3 del citato art. 7 non è applicabile quando i mezzi pubblicitari siano bifacciali per i quali le due superfici sono da considerare in modo autonomo e separato ai fini del calcolo dell imposta. ART. 9 - PUBBLICITA LUNGO LE STRADE COMUNALI 1. Il posizionamento di cartelli e di altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati lungo ed in prossimità delle strade comunali, come definite dalla lett. D del 6 comma dell art. 2 del Decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, è consentito nel rispetto delle distanze minime ed i divieti di cui all art. 51 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n Lungo e in prossimità delle strade comunali, fuori e dentro i centri abitati è vietata, ai sensi dell art. 51, 1 comma del Regolamento approvato con D.Lvo n. 495/92, l affissione di manifesti come definiti dall art. 4 stesso regolamento. 3. Entro i centri abitati tale affissione è consentita a distanza di almeno due metri dal limite della carreggiata e sempre in presenza di marciapiede avente larghezza non minore di due metri. ART PUBBLICITA ENTRO I CENTRI ABITATI 1. Il posizionamento di cartelli e di altri mezzi pubblicitari entro i centri abitati, individuati come all art. 3 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, è consentito nel rispetto dei divieti e delle distanze minime indicate nell art. 51 del regolamento di esecuzione e di attuazione approvato con decreto legislativo 16 dicembre 1992 n La distanza dal limite della carreggiata è di m Limitatamente alle strade comunali di tipo E) ed F) ai sensi dell art. 2 del Decreto Legislativo n. 285/82, è consentita la concessione di deroghe alle distanze minime richiamate nel comma precedente nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale e in presenza di ragioni di interesse generale e di ordine tecnico. Il provvedimento di autorizzazione in deroga è assunto previo parere vincolante favorevole del servizio di Polizia Municipale. 4. E vietato l uso sulle strade delle zone A dei segni orizzontali reclamistici. ART DISCIPLINA DELLA PUBBLICITA SONORA. 1. La pubblicità sonora in forma fissa e ambulante, anche su veicoli, può essere effettuata soltanto durante gli orari di seguito indicati e, in ogni caso, con intervalli di almeno 10 minuti ogni venti minuti di pubblicità: - dal 01/01/ al 31/12/ dalle ore 9.00 alle ore dalle ore alle ore esclusa la domenica. 2. La pubblicità sonora è sempre vietata a distanza minore di 200 metri di ospedali, cliniche, istituti geriatrici e per le scuole di ogni ordine e grado, durante l orario di lezione.
4 ART PUBBLICITA CON LANCIO DI MANIFESTI ED OGGETTI E vietata la pubblicità mediante lancio di manifesti o altro materiale pubblicitario nell intero territorio comunale. ART DIVIETO DI INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE Qualsiasi forma pubblicitaria che avvalga di autoveicoli deve essere svolta in maniera e con velocità tale da non provocare intralci o limitazioni alla circolazione dei veicoli ed a quella pedonale, con divieto di sostare in prossimità di incroci stradali o impianti semaforici. ART PUBBLICITA LUMINOSA SU VEICOLI La pubblicità luminosa su veicoli, purché non intermittente e non realizzata mediante messaggi variabili, è ammessa unicamente sui veicoli adibiti al servizio taxi quando circolano entro i centri abitati, alle condizioni indicate nell art. 57 del Regolamento al Codice della strada approvato con D.P.R. 495/1992. TITOLO III - SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI ART ISTITUZIONE DEL SERVIZIO 1. E istituito il servizio per le pubbliche affissioni a cura del Comune, di manifesti di qualunque materiale contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionale e sociale o comunque prive di rilevanza economica e, nella misura stabilita dalle disposizioni regolamentari seguenti, di messaggi diffusi nell esercizio di attività economiche. ART TIPOLOGIA E QUANTITA DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI 1. Gli impianti pubblicitari possono essere costituiti da: a) quadri in legno, alluminio, plastica, ma preferibilmente in ferro zincato con cornici in mezzotondo e delle misure adatte per ogni posizione o zona di collocamento. b) stendardi in ferro a una o a due piantane nelle misure di m. (1 X 1,40); (2 X 2); (2 X 1,40); (1,40 X 2); c) tralicci in ferro polifacciali, con cimase in masonite verniciata; Tutti gli impianti devono portare in evidenza la scritta Servizio pubbliche affissioni 2. La superficie degli impianti pubblicitari deve raggiungere, entro il secondo anno solare successivo a quello di emanazione del presente regolamento, mq. 36 complessivi, misura rispettosa delle proporzioni e dei minimi indicati dal 3 comma dell art 18 del Decreto La superficie totale degli impianti pubblicitari di cui al comma precedete, è da destinare, per il 75% alle affissioni di natura commerciale, per il 20% alle affissioni di natura istituzionale, sociali o prive di rilevanza economica e per il 5% alla attribuzione a soggetti privati, comunque diversi dall eventuale concessionario del servizio pubblico, per l effettuazione di affissioni dirette. ART CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI 1. Il piano generale degli impianti pubblicitari è redatto in conformità ai seguenti criteri: a) Per quanto possibile, la ripartizione delle superfici nei centri abitati deve avvenire in forma proporzionale agli abitanti e la sommatoria delle superfici non deve superare i 36 mq. Entra nel computo delle superfici, soltanto quella destinata ad essere ricoperta dall affissione. b) L individuazione dell allocazione di ciascun impianto pubblicitario è fatta in planimetria di scala adeguata che consideri il capoluogo e gli altri centri abitati, indicando con opportuna simbologia: - gli impianti esistenti destinati alle affissioni non commerciali;
5 - gli impianti esistenti destinati all attribuzione per affissioni dirette; - gli impianti da collocare eventualmente entro il biennio successivo all anno di approvazione di questo regolamento per raggiungere il totale complessivo e categoriale delle superfici indicate all articolo precedente. La simbologia deve essere tale da evidenziare sempre il tipo, le dimensioni e la destinazione degli impianti di cui trattasi. c) Nel caso di allargamento dei centri abitati per il realizzo di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate le dotazioni di impianti pubblicitari dei centri stessi debbono essere verificate per l eventuale adeguamento all intervenuto incremento residenziale. d) In ordine agli impianti esistenti, il piano provvede alla individuazione di quelli per i quali si rende necessaria la sostituzione e gli altri che necessitano di interventi manutentori anche ai fini dell estetica cittadina e della dignità espositiva. La rilevazione è accompagnata dai preventivi delle spese necessarie che possono essere eventualmente ripartite in più esercizi a seconda del loro ammontare. e) Nel caso in cui il servizio sia dato in concessione, prevede alle sostituzioni e manutenzioni straordinarie di cui al punto 4) il concessionario stesso a sue spese. 2. Il piano deve essere corredato da una relazione illustrativa, dotato dal preventivo delle spese e dei tempi di realizzo. ART FINANZIAMENTO DEL PIANO 1. Il Consiglio Comunale nell approvare il piano può vincolare al finanziamento delle spese necessarie per la sua realizzazione, una percentuale del gettito normale del provento dei diritti sulle pubbliche affissioni, in aggiunta ai proventi delle sanzioni amministrative vincolati per legge ai sensi della norma contenuta nel 5 comma dell art. 24 del Decreto Nel bilancio preventivo sono evidenziati gli specifici stanziamenti. ART TIMBRATURA MANIFESTI I manifesti affissi dovranno essere preventivamente contrassegnati in ogni copia a cura dell Ufficio Affissioni con speciale timbro portante, oltre all indicazione dell Ufficio medesimo, anche della data di scadenza dell affissione. ART ELENCO DELLE POSIZIONI 1. Come stabilito dal 3 comma dell art. 22 del Decreto 507, l elenco delle posizioni con i quantificativi dei manifesti affissi è, a richiesta, messo a disposizione del committente nello stesso giorno del completamento dell esecuzione dell affissione stessa. 2. Il predetto elenco è recapitato agli utenti a mezzo del servizio postale quando i medesimi, unitamente alla richiesta, consegnino apposita busta completa anche dell affrancatura. ART MANTENIMENTO DELL EFFICACIA DELLE AFFISSIONI 1. Per consentire il mantenimento dell efficacia delle affissioni eseguite, i committenti potranno fornire, all atto dell invio o della presentazione della commissione, unitamente alla consegna dei manifesti del numero per il quale si richiede l affissione, anche una scorta di ricambio, a seconda della durata delle affissioni medesime. 2. I manifesti di scorta sono distrutti dopo almeno 7 giorni dalla scadenza del periodo di affissione. 3. Nel caso che non si disponga della scorta predetta o sia esaurita, l Ufficio, verificandosi l esigenza della sostituzione dei manifesti affissi ne dà comunicazione al richiedente anche via fax nello stesso giorno in cui viene a conoscenza della loro asportazione totale o parziale. 4. La disponibilità degli spazi di cui trattasi viene a cessare anticipatamente se l interessato non comunica l invio dei manifesti richiesti nei due giorni successivi.
6 5. Per quanto concerne la manutenzione dell affissione durante l intero periodo per il quale sono stati pagati i diritti relativi, il Comune, oltre a quanto previsto nei commi precedenti, non assume alcuna responsabilità per i danni eventualmente arrecati da terzi ai manifesti già affissi. ART ADEMPIMENTI DELL UFFICIO 1. L Ufficio Tributi conserva, tenuto in ordine progressivo e di data, le originali quietanze di tutti i versamenti effettuati alla Tesoreria comunale. ART SPOSTAMENTO DEGLI IMPIANTI 1. Il Comune, anche se il servizio è gestito in concessione, si riserva la facoltà di disporre lo spostamento in altre posizioni dei quadri, cartelli, striscioni, stendardi ed altro materiale destinato alle pubbliche affissioni quando si abbiano situazioni di forza maggiore o per imprevedibili e dichiarate esigenze pubbliche. 2. Chiunque, per lavori o altre cause, effettui rimozioni o spostamento di impianti, assumerà a proprio totale carico ogni onere conseguente ai danni arrecati agli stessi e alla loro messa a dimora nelle posizioni originarie o in quelle indicate dagli uffici competenti. ART ESECUZIONE DEL SERVIZIO 1. Le commissioni da eseguire con urgenza nello stesso giorno, saranno accettate fino a mezz ora precedente l orario di chiusura antimeridianato o pomeridianato sempreché preavvisate con almeno un ora di anticipo in modo da poter disporre del personale necessario. 2. Le commissioni da eseguire nel giorni seguente o in quelli successivi, compresi i festivi, saranno ritirate fino ad un ora precedente a quella pomeridiana di chiusura dell ufficio. 3. I manifesti del Comune o di altre Autorità e Pubbliche Amministrazioni saranno ritirate fino all ora di chiusura dell ufficio, salvo protrazione della stessa per i casi di estrema urgenza preceduti da opportuno preavviso. 4. Gli annunci mortuari relativi a decessi avutisi nella giornata prefestiva o festiva possono essere affissi direttamente durante la giornata festiva dalle Agenzie funebri o dai parenti del deceduto negli appositi spazi riservati a tale tipo di manifesti. 5. Coloro che si avvalgono di tale facoltà debbono provvedere, nel primo giorno feriale successivo a denunciare l affissione all Ufficio comunale provvedendo al pagamento dei diritti dovuti con esclusione della maggiorazione di cui al 9 comma dell art. 22 del Decreto 507. TITOLO IV - NORME GENERALI ART RESTITUZIONE RISCOSSIONI INDEBITE 1. Il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate per il pagamento dell imposta di affissione o dei diritti di affissione e non dovute, con apposita istanza da consegnare al Comune entro due anni dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto di rimborso. Qualora l istanza sia rimessa tramite il servizio postale con raccomandata, fa fede la data della ricevuta postale. 2. Spettano al contribuente gli interessi nella misura del 7 per cento per ogni semestre compiuto a decorrere dalla data del pagamento indebito. 3. Il Comune provvede alla restituzione della somma non dovuta ed al contestuale pagamento degli interessi entro 90 giorni da quello in cui ha ricevuto l istanza. 4. In sede di formazione del bilancio preventivo annuale, è previsto un apposito stanziamento nella parte spesa per far fronte alla restituzione delle somme versate per il pagamento dell imposta sulla pubblicità o dei diritti sulle affissioni, riconosciuto non dovuto e dei relativi interessi.
7 5. Qualora il servizio sia gestito in concessione provvede alla restituzione il concessionario che accredita al Comune l ammontare dell aggio eventualmente percepito sulle somme indebitamente riscosse. ART.26 - IL FUNZIONARIO RESPONSABILE 1. Il sindaco designa con proprio atto un responsabile di qualifica non inferiore alla 6^ al quale sono attribuiti per effetto dell art.11 del Decreto 507 i poteri di esercizio di ogni attività organizzativa o gestionale dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni compresa la sottoscrizione delle richieste, gli avvisi, i provvedimenti di accertamento e rettifica e la disposizione dei rimborsi e provvede altresì a quanto richiesto dal 2 comma dell art. 35 del Decreto Il responsabile di cui al 1 comma redige ogni anno una relazione dettagliata dell attività svolta dal suo ufficio che deve essere consegnata al Segretario entro il mese di gennaio successivo per essere inoltrata al Sindaco e presentata alla Giunta. 3. Il responsabile può essere revocato con atto del Sindaco. ART GESTIONE IN CONCESSIONE 1. Il Consiglio Comunale, qualora lo ritenga più conveniente sotto il profilo economico e funzionale, può affidare in concessione il servizio ad uno dei soggetti iscritti all albo previsto dall art. 32 del Decreto 507. La durata della concessione è di sei anni. Nel caso di gestione in concessione tutte le imputazioni fatte all Ufficio in questo regolamento devono essere riversate sul concessionario mediante specifica norma del capitolato di concessione ed a lui spettano le funzioni ed i poteri di cui all art.11 del Decreto L Ufficio tributario provvede a vigilare, anche per mezzo di ispezioni, sulla regolare gestione del servizio e sull adempimento da parte del concessionario delle obbligazioni convenzionalmente assunte. ART SANZIONI 1. Per le violazioni alle disposizioni del presente regolamento si applicano le norme di cui all art comma del Decreto 597/ L entità di ogni sanzione, nei limiti minimo e massimo previsti dal citato secondo comma dell art. 24 è stabilita in via generale con atto della Giunta Comunale in relazione alla gravità della violazione contemplata e della eventuale recidiva dell autore della violazione. INDICE
8 TIT. I - Art. 1 - TARIFFE Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Oggetto. Classificazione del Comune Definizione dei mezzi pubblicitari e caratteristiche Riduzione dell'imposta Pubblicità effettuata in spazi od aree comunali TIT. II TIT. III - TIT. IV - PUBBLICITA' Art. 6 Autorizzazione pubblicità ordinaria Art. 7 Autorizzazione pubblicità con veicoli e varia Art. 8 Modalità di applicazione dell'imposta Art. 9 Pubblicità lungo le strade comunali Art. 10 Pubblicità entro i centri abitati Art. 11 Disciplina della pubblicità sonora Art. 12 Pubblicità con lancio di manifestini ed oggetti Art. 13 Divieto di intralcio alla circolazione Art. 14 Pubblicità luminosa su veicoli SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 15 Istituzione del servizio Art. 16 Tipologia e qualità degli impianti pubblicitari Art. 17 Criteri per la realizzazione del piano generale degli impianti Art. 18 Finanziamento del piano Art. 19 Timbratura dei manifesti Art. 20 Elenco delle esposizioni Art. 21 Mantenimento dell'efficacia delle affissioni Art. 22 Adempimenti dell'ufficio Art. 23 Spostamento degli impianti Art. 24 Esecuzione del servizio NORME GENERALI Art. 25 Restituzione riscossioni indebite Art. 26 Il funzionario responsabile Art. 27 Gestione in concessione Art. 28 Sanzioni Pag. 8