Source: http://atti9.comune.bologna.it/atti/wpub_delibere.nsf/dettaglio.xsp?documentId=AF8A2F985275F6D1C1258244002A40B8&action=openDocument
Timestamp: 2019-10-15 05:04:46+00:00
Document Index: 174581457

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art. 7', 'art. 23', 'art.23', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 23', 'art.7', 'art. 71', 'art. 49', 'art. 14', 'art. 23', 'art.23', 'art.7']

PG (Nr. / Anno) 74744 / 2018
Progr. (Nr. / Anno) 46 / 2018
Data seduta 27/02/2018
Data esecutività 27/02/2018
Oggetto NUOVE DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE IN MERITO AI CONTROLLI DELL'ATTIVITA' EDILIZIA A SEGUITO DELLE MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N 15 DEL 30 LUGLIO 2013 INTRODOTTE DALLA LEGGE REGIONALE 12/2017 IN SOSTITUZIONE DI QUANTO DISPOSTO CON DELIBERAZIONE DI GIUNTA P.G. 316586/2013 .
-	che con atto deliberativo della Giunta Comunale Prog. n.322/2013 del 23/12/2013 PG 316586/2013 “Disposizioni Organizzative in merito ai controlli dell’attività edilizia di cui alla Legge Regionale n.15 del 30 luglio 2013 – Semplificazioni della disciplina edilizia” sono state individuate le percentuali di pratiche da sottoporre a controllo a campione nel rispetto di quanto ammesso dalla legge regionale 15/2013 in merito alla sussistenza dei presupposti previsti dal legislatore, cioè le limitate risorse organizzative, per effettuare il controllo solo su un campione delle pratiche edilizie presentate;
-	che la Regione Emilia Romagna con DCR 76/2014 del 27 gennaio 2014 ha deliberato l’Atto di Coordinamento tecnico regionale ai sensi dell’art.12 LR 15/2013 con il quale sono stati definiti i criteri per i campionamenti di pratiche edilizie soggette a controllo, nonché le modalità di svolgimento dell’ispezione delle opere realizzate;
-	che la Regione Emilia Romagna ha approvato la legge regionale n. 12 del 23 giugno 2017 di “Modifiche alla legge regionale 30 luglio 2013, n. 15 (semplificazione della disciplina edilizia) e alla legge regionale 21 ottobre 2004, n. 23 (vigilanza e controllo dell'attività edilizia ed applicazione della normativa statale di cui all'articolo 32 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modifiche dalla legge 24 novembre 2003, n. 326)”, in vigore dal 28 giugno 2017;
-	che la legge regionale n. 15/2013, come modificata dalla legge regionale n.12/2017, ha indicato tra i propri obiettivi, al fine di assicurare la trasparenza dell'attività tecnico amministrativa in materia edilizia, nonché il trattamento omogeneo dei soggetti coinvolti, anche la razionalizzazione dei controlli dell'attività edilizia, da operarsi sia all'atto della formazione del titolo abilitativo, sia al deposito della segnalazione certificata di conformità edilizia e agibilità;
-	che la legge regionale 12/2017 ha altresì apportato modifiche sostanziali all’articolato della L.R.15/2013, alcune delle quali direttamente incidenti sull’attività di controllo delle pratiche presentate introducendo, al comma 5 bis dell’art. 7 “Attività edilizia libera e interventi soggetti a comunicazione”, il campionamento delle CILA e sostituendo l’art. 23 “Certificato di conformità edilizia e di agibilità” con il novellato art.23 “Segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità” che, ai commi 8 e 9, stabilisce le modalità di campionamento delle pratiche;
-	che al fine di attuare gli obiettivi di trasparenza dell'attività tecnico amministrativa in materia edilizia, del trattamento omogeneo dei soggetti coinvolti e della razionalizzazione dei controlli dell'attività edilizia, si prevede che lo Sportello Unico per l'Edilizia:
verifichi la sussistenza dei requisiti e presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti urbanistici per l'esecuzione dell'intervento entro i 30 giorni successivi all'efficacia della Scia , come stabilito dall'art. 14 comma 5;
sottoponga a controllo una quota non inferiore al 20% delle segnalazioni certificate di conformità edilizia ed agibilità riferite ad interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica, di ristrutturazione edilizia come stabilito dall'art. 23 comma 7 e 8;
sottoponga inoltre a controllo per una quota non inferiore al 20% le segnalazioni certificate di conformità' edilizia ed agibilità riferite alle restanti tipologie di interventi, ai sensi dell'art. 23 comma 9;
-	che, con le modifiche alla legge regionale 15/2013, sono state introdotte nell’articolato di legge le percentuali di campionamento delle pratiche edilizie di Segnalazione certificata di conformità edilizia ed agibilità e delle Comunicazioni di Inizio Lavori (CILA) che precedentemente erano rispettivamente regolamentate dal DCR 76/2014 (Conformità edilizia e agibilità) e non soggette a campionamento (Attività edilizia libera per interventi soggetti a comunicazione) ;
-	che per il controllo a campione delle SCIA occorre riferimento al punto 2.2 dell’Atto di Coordinamento tecnico regionale DCR 76/2014 che stabilisce una quota minima di almeno il 25% delle pratiche presentate;
-	che attualmente il controllo sui titoli edilizi presentati viene svolto secondo le modalità stabilite dalla citata DCR 76/2014;
Ritenuto che sussistano i presupposti previsti dal legislatore per proseguire con il controllo a campione anzichè a tappeto, stante le limitate risorse organizzative in considerazione dell'elevato numero di pratiche presentate a fronte del personale assegnato, tanto più essendo ora previsto il controllo di ulteriori titoli, e quindi continuare ad avvalersi di tale facoltà ammessa dalla legge;
Dato atto che la L.R. 15/2013 come modificata dalla legge regionale 12/2017 prevede un campione non inferiore al 20 % per quanto riguarda le Segnalazioni certificate di conformità edilizia ed agibilità, un campione non inferiore al 10% per quanto riguarda le Comunicazioni inizio lavori (CILA) nei casi previsti all’art.7, mentre per le segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) l’Atto di Coordinamento tecnico regionale DCR 76/2014 prevede un campione non inferiore al 25%;
Dato atto che il sistema di campionamento automatico delle pratiche edilizie ai fini della estrazione del campione come indicato dalla legge regionale e dagli atti di coordinamento tiene conto delle disposizioni contenute negli stessi;
Dato atto, altresì, che, fermo restando il sistema del controllo a campione, l'Amministrazione continua ad avere la possibilità di sottoporre a controllo anche le pratiche non estratte, qualora emergano dubbi, in analogia a quanto prevede il DPR 445/2000 all'art. 71 per le autocertificazioni, fermo restando che trascorsi trenta giorni dall'efficacia del titolo edilizio è consentito intervenire solo se si ravvisi la falsità o la mendacia di asseverazioni, dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atti di notorietà, o in caso di pericolo di danno per il patrimonio storico artistico, culturale, per l'ambiente, per la salute, la sicurezza pubblica o la difesa nazionale;
Ritenuto pertanto opportuno stabilire quanto di seguito indicato.
Dato atto infine che il presente atto sostituisce integralmente il precedente atto della Giunta comunale n. 322/2013 del 23.12.2013, PG n. 316586/2013 “Disposizioni Organizzative in merito ai controlli dell’attività edilizia di cui alla Legge Regionale n.15 del 30 luglio 2013 – Semplificazioni della disciplina edilizia”;
-	la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente;
-	ai sensi dell'art. 49, comma 1, del DLgs. 18/8/2000, n. 267, così come modificato dal DL n.174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Servizi per l'Edilizia e della dichiarazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;
Sentiti i Settori Piani e Progetti Urbanistici e Agenda Digitale e Tecnologie Informatiche;
1)	DI SOTTOPORRE a controllo a campione nella misura del 25% le SCIA presentate, per quanto attiene la verifica della sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti territoriali ed urbanistici per l'esecuzione dell’intervento, come ammesso dall’art. 14, comma 5 LR 15/2013 e definito con Atto di coordinamento DCR 76/2014;
2)	DI INDIVIDUARE, ai fini della verifica delle Segnalazioni certificate di conformità edilizia ed agibilità, nel 20% il campione da sottoporre a controllo, come ammesso dall'art. 23 comma 7 e 8, per le seguenti tipologie di interventi:
•	gli interventi di nuova edificazione;
•	gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
•	gli interventi di ristrutturazione edilizia;
3)	DI INDIVIDUARE il 20% quale campione di pratiche di Segnalazione certificata di conformità edilizia ed agibilità da sottoporre a controllo per gli interventi edilizi diversi da quelli sopra elencati, come ammesso dall'art.23, comma 9 della L.R. 15/2013;
4)	DI SOTTOPORRE a controllo nella misura del 10% le CILA presentate per quanto attiene la verifica della sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti territoriali ed urbanistici per l'esecuzione dell’intervento, come previsto all’art.7 comma 5bis L.R. 15/2013;
5)	DI DARE MANDATO al Settore Agenda Digitale e Tecnologie Informatiche di verificare se occorre aggiornare il sistema automatizzato di estrazione e sorteggio del campione già in essere;
6)	DI DARE ATTO che il presente atto sostituisce integralmente il precedente atto della Giunta comunale n. 322/2013 del 23.12.2013, PG n. 316586/2013 “Disposizioni Organizzative in merito ai controlli dell’attività edilizia di cui alla Legge Regionale n.15 del 30 luglio 2013 – Semplificazioni della disciplina edilizia”,
7)	DI DARE ATTO che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e s.m. e del Programma Triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2018-2020 approvato con deliberazione di Giunta P.G.n. 33678/2018.