Source: http://docplayer.it/27969512-Il-patto-di-stabilita-nella-provincia-autonoma-di-trento.html
Timestamp: 2018-03-24 11:14:31+00:00
Document Index: 182355736

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 28', 'art. 26', 'arte 1']

Il Patto di stabilità nella Provincia Autonoma di Trento - PDF
Download "Il Patto di stabilità nella Provincia Autonoma di Trento"
Flaviana Martelli
1 Il Patto di stabilità nella Provincia Autonoma di Trento
2 LA FINANZA LOCALE Lo Statuto di Autonomia della Regione Trentino Alto-Adige Adige attribuisce alla Provincia di Trento competenza legislativa in materia di finanza locale e, all art. 81, prevede di corrispondere ai Comuni idonei mezzi finanziari da concordare con una Rappresentanza dei Comuni stessi La legge di attuazione dello Statuto (D.Lgs( D.Lgs.. n. 268 del 1992) stabilisce i contenuti di questa competenza La Legge Provinciale n. 36 del 1993 disciplina in modo compiuto la materia
3 Il Decreto legislativo 268 del 1992 Le attribuzioni dell'amministrazione dello Stato in materia di finanza f locale esercitate direttamente dagli organi centrali e periferici dello Stato, nonché quelle già spettanti alla Regione Trentino - Alto Adige nella stessa materia, sono esercitate per il rispettivo territorio dalle province di Trento e Bolzano. La materia della finanza locale non comprende la materia dei tributi locali. 2. Restano ferme le competenze nelle materie relative agli ordinamenti nti attribuite alla Regione dallo statuto e dalle relative norme di attuazione. 3. Nel rispetto delle competenze regionali in materia di ordinamento o dei comuni, le province disciplinano con legge i criteri per assicurare un equilibrato sviluppo della finanza comunale, ivi compresi i limiti all'assunzione di personale, le modalità di ricorso all'indebitamento, nonché le procedure per l'attività l contrattuale. 1. Le province disciplinano con legge le modalità e i criteri per la definizione dell'accordo di cui all'art. 81 dello statuto. 2. In caso di mancato accordo entro i termini stabiliti dalle leggi di cui al comma 1, le motivazioni delle parti sono riportate in un apposito verbale da unire al disegno di legge per l'assegnazione ai comuni dei mezzi finanziari previsti dall'art. 81 dello statuto,, che la Giunta provinciale presenta al Consiglio
4 I 223 COMUNI TRENTINI Comprensori con popolazione CAMPITELLO DI FASSA CASTELFONDO FONDO RONZONE MAZZIN CANAZEI RUMO BREZ CAGNO' MALOSCO MALOSCO SARNONICO VIGO DI FASSA POZZA DI FASSA 11 LIVO CLOZ RONZONE RUFFRE' BRESIMO CAGNO' REVO' CAVARENO SORAGA SORAGA RABBI CIS DAMBEL ROMALLO ROMENO DON AMBLAR PEIO CALDES SANZENO MOENA 7 CAVIZZANA TERZOLAS CLES MALE' COREDO SFRUZ PELLIZZANO SMARANO TONADICO TASSULLO TASSULLO CROVIANA COREDO VAR ENA DAIANO COMMEZZADURA MEZZANA MONCLASSICO NANNO TRES TASSULLO PREDAZZO TERRES TAIO VERVO' PELLIZZANO CARANO 6 1 FLAVON TESERO PELLIZZANO DIMARO PAN CHIA' CUNEVO SIROR OSSANA CAPRIANA DENNO TON ZIANO DI FIEMME VERMIGLIO CAVALESE CAMPODENNO ROVERE' DELLA LUNA GRAUNO TONADICO TUENNO GRUMES IMER CASTELLO-MOLINA DI FIEMME MEZZOCORONA CANAL SAN BOVO SOVER CARISOLO SPORMINORE CANAL SAN BOVO VALDA PINZOLO VALFLORIANA 2 RAGOLI FAEDO FAVER PIEVE TESINO SPORMAGGIORE MEZZOLOMBARDO LONA-LASES SEGONZANO GIUSTINO SAN MICHELE ALL'ADIGE FIERA DI PRIMIERO CEMBRA CAVEDAGO TRANSACQUA STREMBO SPIAZZO CARISOLO FAI DELLA PAGANELLA LISIGN AGO BASELGA DI PINE' NAVE SAN ROCCO GIOVO MEZZANO BEDOLLO CINTE TESINO STENICO ANDALO ZAMBANA TELVE SCURELLE LONA-LASES ZAMBANA LAVIS CADERZONE GIUSTINO ANDALO PALU' DEL FERSINA IMER MOLVENO ALBIANO 5 3 MASSIMENO MASSIMENO BASELGA DI PINE' CINTE TESINO BLEGGIO INFERIORE SPERA FORNACE SPIAZZO STREMBO PIEVE TESINO TERLAGO SANT'ORSOLA TERME BOCENAGO TELVE DI SOPRA SAN LORENZO IN BANALE 4 FIEROZZO BIENO PELUGO CIVEZZANO TORCEGNO STRIGNO VEZZANO CASTELLO TESINO SAMONE DORSINO RONCHI VALSUGANA SPERA FRASSILONGO CARZANO VILLA RENDENA VIGO RENDENA 8 MONTAGNE STENICO IVANO-FRACENA DARE' TRENTO RONCEGNO RAGOLI VIGNOLA-FALESINA PADERGNONE PERGINE VALSUGANA PERGINE VALSUGANA CINTE TESINO PREORE CALAVINO CASTELNUOVO OSPEDALETTO BREGUZZO VILLA AGNEDO TIONE DI TRENTO BLEGGIO INFERIORE NOVALEDO BORGO VALSUGANA TIONE DI TRENTO TENNA ZUC LO LASINO BONDO BLEGGIO SUPERIORE BOLBENO LOMASO GARNIGA TERME CALCERANICA AL LAGO DAONE BREGUZZO BOSENTINO LEVICO TERME GRIGN O BER SONE PREZZO CIMEGO CASTEL CONDINO BRIONE STORO BONDONE LARDARO CONDINO RONCONE PRASO CIMEGO RONCONE PIEVE DI BONO TIARNO DI SOPRA BEZZECCA ZUC LO LARDARO TIONE DI TRENTO TIARNO DI SOTTO CONCEI PIEVE DI LEDRO MOLINA DI LEDRO FIAVE' 9 TENNO RIVA DEL GARDA NAGO-TORBOLE RIVA DEL GARDA DRO ARCO AVIO DRENA MORI BRENTONICO CAVEDINE RONZO-CHIENIS VILLA LAGARINA NOMI POMAROLO CALLIANO NOGAREDO ISERA CIMONE ALDENO ROVERETO 10 ALA VOLANO CALLIANO BESENELLO TRAMBILENO VALLARSA VIGOLO VATTARO VATTARO CENTA SAN NICOLO' FOLGARIA TERRAGNOLO CALDONAZZO LAVARONE LUSERNA Comprensori (11) C C C C C C C C C C C SAGRON MIS Servizio Statistica P.A.T.
5 LA DIMENSIONE DEMOGRAFICA N. COMUNI N. ABITANTI % FINO A 500 ABITANTI % ABITANTI % ABITANTI % ABITANTI % ABITANTI % ABITANTI % ABITANTI % OLTRE ABITANTI %
6 LA SPESA COMPLESSIVA DEI COMUNI TRENTINI (anno 2003) Spesa corrente: 577 milioni di Euro Spesa per investimenti: 595 milioni di Euro Spesa corrente per abitante: Euro Spesa per investimenti per abitante: Euro spesa corrente spesa per investimenti
7 LA SPESA DEI COMUNI TRENTINI: CONFRONTO CON I COMUNI DEL RESTO D ITALIA spesa corrente 0 spesa per investimento Trentino resto d'italia Trentino resto d'italia
8 LA SPESA CORRENTE DISAGGREGATA PER INTERVENTI 1% 14% 4% 3% 34% 36% personale prestazioni di servizi trasferimenti imposte e tasse 8% acquisto beni e materie prime utilizzo beni di terzi interessi passivi altro
9 LE ENTRATE CORRENTI DEI COMUNI TRENTINI (anno 2003) Entrate correnti complessive: 678 milioni di Euro di cui: entrate tributarie: 127 milioni di Euro (19%) entrate da trasferimenti: 369 milioni di Euro (54%) entrate extra-tributarie: tributarie: 182 milioni di Euro (27%) ENTRATE CORRENTI da tributi da trasferimenti da tariffe
10 LE ENTRATE CORRENTI DEI COMUNI TRENTINI: CONFRONTO CON IL RESTO D ITALIA DATI PRO-CAPITE IN EURO ENTRATE TRIBUTARIE COMUNI TRENTINI 259 RESTO D ITALIA 394 ENTRATE DA TRASFERIMENTI ENTRATE EXTRA-TRIBUTARIE
11 LE ENTRATE TRIBUTARIE: ALCUNI DATI RELATIVI ALL I.C.I ALIQUOTA ORDINARIA MEDIA ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE GETTITO MEDIO PRO-CAPITE 4,65 per mille (Resto d Italia 6,11 per mille) 4,23 per mille 161 Euro (detrazione minima: 103,29 Euro) 178 Euro (gettito minimo: 45 Euro, gettito massimo: 996 Euro)
12 LE ENTRATE STRAORDINARIE DEI COMUNI TRENTINI (anno 2003) Entrate straordinarie: 532 milioni di Euro di cui: Alienazioni : 35 milioni di Euro entrate da trasferimenti: 322 milioni di Euro Oneri di urbanizzazione: 32 milioni di Euro Altre: 70 milioni di Euro Mutui: 72 milioni di Euro ENTRATE STRAORDINARIE alienazioni da trasferimenti oneri urbanizzazione altre mutui
13 LE ENTRATE DA TRASFERIMENTI PROVINCIALI Modalità di determinazione contenuti nel Protocollo d intesa: accordo con la Rappresentanza Unitaria dei Comuni 22,1% delle entrate provinciali Fondi destinati alla parte corrente del bilancio Fondo perequativo Fondo specifici servizi comunali Fondi destinati alla parte straordinaria del bilancio Fondo per gli investimenti programmati dai Comuni Fondo per gli investimenti comunali di rilevanza provinciale Fondo di sviluppo locale Patti territoriali Altri interventi di settore
14 Evoluzione normativa Quadro europeo e nazionale Il Trattato di Maastricht,, firmato il 7 febbraio 1992, ha previsto l attuazione di una politica di crescita economica e di sviluppo dei Paesi aderenti all Unione Europea e l introduzione di criteri di convergenza economica con riflessi sulla finanza pubblica Ai sensi dell art. 28 della Legge n. 448/1998, l intero sistema delle Autonomie locali è stato chiamato alla realizzazione degli obiettivi tivi di risanamento della finanza pubblica che l Italia ha adottato con l adesione al Patto di stabilità e crescita previsto a livello europeoe
15 Evoluzione normativa Quadro provinciale Il triennio La Provincia Autonoma di Trento, in virtù della propria potestà legislativa concorrente in materia di Finanza Locale, nell ambito del Protocollo d intesa in materia di Finanza Locale per il 1999, ha sottoscritto con la Rappresentanza Unitaria dei Comuni un impegno programmatico di d adesione al Patto di stabilità e crescita previsto a livello europeo L impegno programmatico si è concretizzato a livello normativo con l art. 26 della Legge Provinciale n. 3/99, che ha previsto la sottoscrizione di un Patto di stabilità provinciale (continua)
16 Evoluzione normativa Quadro provinciale Il triennio Con proprie deliberazioni,, la Giunta Provinciale, d intesa con la Rappresentanza Unitaria dei Comuni, ha approvato la disciplina del d Patto di stabilità provinciale per il triennio , 2002, apportando successive variazioni/integrazioni alla luce delle risultanze registrate in fase di prima applicazione e delle modifiche normative attuate a livello nazionale
17 Il Patto di stabilità provinciale Ispirato ai contenuti della normativa nazionale e coerente con i criteri da essa previsti, il Patto di stabilità provinciale tiene conto nel contempo delle peculiarità strutturali ed economico-finanziarie della realtà locale, nel rispetto degli obiettivi fissati dagli strumenti di programmazione della Provincia
18 Obiettivi Miglioramento del saldo finanziario (primo obiettivo) Contenimento del livello di indebitamento (secondo obiettivo)
19 Definizione degli obiettivi Saldo finanziario: : differenza tra entrate correnti (al netto dei trasferimenti provinciali in materia di Finanza Locale, dei contributi in c/annualità e della quota dell (ex) Fondo investimenti minori utilizzata in parte corrente) e spese correnti (al netto degli interessi passivi sui mutui), riferite alla gestione di competenza Livello di indebitamento: : rapporto tra debito residuo a fine anno, considerato in linea capitale, e valore aggiunto provinciale
20 Modalità di perseguimento degli obiettivi Primo obiettivo Miglioramento del saldo finanziario rispetto al saldo programmatico Perseguimento dell obiettivo nel corso dell intero triennio Applicazione della disciplina alla totalità dei Comuni Applicazione di azioni premianti, in termini di maggiori risorse riconosciute a valere sui Fondi di Finanza Locale Assenza di penalizzazioni (continua)
21 Modalità di perseguimento degli obiettivi Secondo obiettivo Contenimento del livello d indebitamento d nel corso del triennio , 2002, raffrontando il valore registrato dal rapporto nel 2002 rispetto al 1999, indipendentemente dall andamento andamento negli anni intermedi Obiettivo solamente raccomandato
22 Modalità di calcolo del saldo programmatico Saldo finanziario 1999 (alternativamente, media aritmetica dei saldi finanziari del triennio ), quale dato di partenza Saldo tendenziale,, definito peggiorando il saldo finanziario del 4,65% (incremento medio annuo su base provinciale delle entrate proprie di parte corrente, riferito al periodo ) 1998) (continua)
23 Modalità di calcolo del saldo programmatico Manovra correttiva, azione di miglioramento del saldo tendenziale, data dal maggiore importo, in valore assoluto, tra l 1,1% della spesa corrente netta media del periodo ed il 3% del saldo tendenziale 2000 Saldo programmatico,, calcolato sommando algebricamente al saldo tendenziale la manovra correttiva, parametro costante per l intero triennio, aggiornato annualmente al tasso effettivo d inflazione
N. 1/2012 1, 2, DCB T 27/02/2004 46) 0461 911469 22 - T 353/2003 - V - D.
Associazione nazionale mutilati invalidi civili notiziario del TRETIO. 1/2012 Ente con personalità giuridica privata - D.P.R. 23.12.1978 Sede provinciale di Trento - Via Orazio Benevoli, 22 - Tel. e fax
Tagesmutter: pedagogia della domesticità A cura di F. Desilvestro e M.G. Gasperoni (A pag. 11)
Nº 1/2014 - Undicesimo anno di pubblicazione Registrato presso il Tribunale di Trento Aut. N. 37/2011 del 21.11.2011 in questo numero Donne: risposte concrete alla crisi A cura di F. Cazzanelli (A pag.
Buoni formativi Catalogo percorsi Lingue Straniere Buoni formativi Catalogo percorsi Lingue Straniere Il Fondo sociale europeo (FSE) è uno dei Fondi strutturali dell Unione europea, strumenti finanziari
Provincia Autonoma di Trento Assessorato alla salute e solidarietà sociale Servizio Politiche sanitarie e per la non autosufficienza Ufficio Formazione e Sviluppo Risorse Umane BANDO a.a. 2014/2015 per
35 foto dei servizi Danesi. 1500 copie. in questo numero
N 1/2013 - Decimo anno di pubblicazione Registrato presso il Tribunale di Trento Aut. N. 37/2011 del 21.11.2011 (Foto di Paolo Micheli) in questo numero I Nonni: la ricchezza della tradizione (A PAG. 14)
60 foto a colori. 1300 copie. in questo numero
N 1/2012 - Nono anno di pubblicazione - Registrato presso il Tribunale di Trento Aut. N. 37/2011 del 21.11.2011 in questo numero Rispetto dei tempi (a pag. 9) Emmi Pikler (a pag. 14) Lo sviluppo del linguaggio
SETTEMBRE 2011 Periodico di comunicazione e informazione della Cooperativa Tagesmutter del Trentino il Sorriso
SETTEMBRE 2011 Periodico di comunicazione e informazione della Cooperativa Tagesmutter del Trentino il Sorriso ELENCO COMUNI DOVE SONO PRESENTI I NIDI FAMILIARI ALA ANDALO ARCO AVIO BESENELLO BREGUZZO
67 foto a colori. 1200 copie. in questo numero
N 2/2013 - Decimo anno di pubblicazione Registrato presso il Tribunale di Trento Aut. N. 37/2011 del 21.11.2011 in questo numero Il maschile nell educazione e nella cura della prima infanzia (A PAG. 9)
APRILE 2011 Periodico di comunicazione e informazione della Cooperativa Tagesmutter del Trentino il Sorriso
APRILE 2011 Periodico di comunicazione e informazione della Cooperativa Tagesmutter del Trentino il Sorriso ELENCO COMUNI DOVE SONO ATTIVI I NIDI FAMILIARI ALA ARCO AVIO BESENELLO BREGUZZO BREZ CALLIANO
CAPITOLATO TECNICO SERVIZIO DI HELP DESK PER IL CUSTOMER SERVICE DESK CIG: 5726564E18 CUP: F61H14000120005 LOTTO 1
CAPITOLATO TECNICO SERVIZIO DI HELP DESK PER IL CUSTOMER SERVICE DESK CIG: 5726564E18 CUP: F61H14000120005 LOTTO 1 INDICE 1. PREMESSA...3 2. OGGETTO...4 2.1. CARATTERISTICHE GENERALI DEL SERVIZIO DI HELP
Bollettino Ufficiale n. 2/I-II del 08/01/2013 / Amtsblatt Nr. 2/I-II vom 08/01/2013 123
Bollettino Ufficiale n. 2/I-II del 08/01/2013 / Amtsblatt Nr. 2/I-II vom 08/01/2013 123 82442 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del