Source: http://italiacontributi.it/bandi-regionali/umbria/1830-umbria-sostegno-alla-creazione-e-al-consolidamento-di-start-up-innovative.html
Timestamp: 2018-06-18 09:49:46+00:00
Document Index: 160691087

Matched Legal Cases: ['art. 2512', 'art. 25', 'art. 32', 'art. 38', 'art. 33', 'art. 67', 'art. 182', 'art. 2']

UMBRIA: BANDO START UP INNOVATIVE: sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative. - Italia Contributi
UMBRIA START UP NNOVATIVE
UMBRIA POR FESR 2014-2020 AZIONE 1.3.1
POR FESR 2014-2020. Asse I Azione 1.3.1.?Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca.
Avviso a sostegno delle nuove PMI innovative 2017.
Sostenere la creazione di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin-off della ricerca ai fini della valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o dello sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi ad alto contenuto innovativo negli ambiti di specializzazione dove maggiore appare il potenziale competitivo identificati nell’ambito della Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS3).
In particolare, in linea con la leva n. 3 della RIS3 “Promuovere e sostenere nuova imprenditorialità basata sulla conoscenza orientata ai mercati internazionali”, l’avviso intende contribuire a favorire l’aumento di una cultura imprenditoriale, con particolare riguardo ai settori knowledge intensive e a conferire una maggiore attrattività a talenti e professionalità qualificate.
Sono beneficiari del presente avviso (di seguito PMI):
le PMI costituite sotto forma di società di capitali
(comprese le srl unipersonali, le srl semplificate e le imprese cooperative di cui al DL 179/2012 e quelle con mutualità prevalente ex art. 2512 c.c.)
e le società di capitali tra professionisti ai sensi della Legge di Stabilità 2012
(L. 183/2011), della L.n. 27/2012 e del DM n. 34/2013.
start-up ad alto contenuto tecnologico. Le start-up ad alto contenuto tecnologico sono le società di nuova creazione caratterizzate dalla presenza di processi produttivi altamente tecnologici e innovativi in termini di output, o in termini di fattori di produzione compresa l’utilizzazione di brevetti e opere dell’ingegno riconosciute in ambito nazionale e internazionale.
spin-off aziendali.
Si definisce spin-off aziendale una nuova unità economica con le stesse caratteristiche di cui al punto precedente, costituita da alcuni soggetti che provengono da un’impresa esistente, che si distingue per il grado di innovatività.
Si definisce spin-off accademico una nuova unità economica caratterizzata dalla presenza di processi produttivi altamente tecnologici e innovativi in termini di output o di fattori della produzione o che siano stati riconosciuti come tali nell’ambito degli appositi regolamenti emanati dall’ateneo di provenienza.
- Gli incubatori certificati ai sensi dell’art. 25 del decreto-legge 18/10/2012, n. 179 e successive modifiche e integrazioni che offrono servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative.
Possono presentare domanda di ammissione al presente avviso le P.M.I. che, alla data di trasmissione della richiesta di agevolazione, possiedono congiuntamente i seguenti requisiti:
a) essere costituite da non più di 48 mesi;
b) essere iscritte nel Registro delle Imprese, tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente con Codice Ateco ricompreso tra quelli elencati all’Allegato 4.
Sono escluse le aziende agricole e le relative attività connesse nel rispetto di quanto disposto dal Reg. (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17/06/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato e dal Reg.(UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18/12/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».
Sono escluse dalle agevolazioni le attività di trasformazione dei prodotti agricoli in esito alla quale il prodotto ottenuto rimanga comunque un prodotto elencato nell’Allegato I del Trattato CE (art. 32 TCE e art. 38 del TFUE);
c) le società tra professionisti devono essere iscritte anche nell’albo registro tenuto presso l’ordine/collegio di appartenenza dei soci professionisti;
d) essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o essere in regola con la certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti di pubbliche amministrazioni e verificabile attraverso il DURC di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del medesimo soggetto (DURC).
I soci delle società di capitali tra professionisti devono essere in regola con gli obblighi previdenziali;
e) essere in regola con la normativa antimafia;
f) essere operative e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali anche volontarie
(quali: fallimento, concordato preventivo, liquidazione, amministrazione straordinaria) né ad amministrazione controllata con l’unica eccezione del concordato con continuità aziendale;
g) non aver presentato richiesta di concordato “in bianco” ex art. 33 Decreto Sviluppo-D.L. n.83/2012;
h) essere attive e non essere sottoposte ad accordi stragiudiziali né a piani asseverati ex art. 67 L.F., né accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.;
i) operare nel pieno rispetto delle vigenti normative in materia di tutela ambientale, sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro, pari opportunità tra uomo e donna, contrattazione collettiva nazionale del lavoro;
j) non presentare le caratteristiche di “impresa in difficoltà” ai sensi dell’art. 2 punto 18) del Regolamento (UE) n. 651/2014;
k) non presentare le caratteristiche di impresa in crisi per sovraindebitamento ex Legge n. 3/2012;
l) non essere destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una recedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno (c.d. clausola DEGGENDORF).
Gli interventi dovranno essere realizzati presso la sede operativa o l’unità locale, destinataria dell’intervento, nel territorio regionale, e le spese sostenute devono essere relative alla sede operativa o unità locale destinataria dell'intervento;
la localizzazione della sede operativa o unità locale destinataria dell’intervento deve essere presente in visura camerale entro il termine ultimo per la rendicontazione finale del programma di interventi.
Pertinenza del progetto con gli ambiti prioritari della strategia di specializzazione
intelligente regionale RIS3
Spesa ammissibile non inferiore a € 30.000,00.
A) Basarsi sullo sfruttamento di un brevetto di proprietà dell’impresa già al momento di presentazione della domanda, avendolo, alternativamente:
a) registrato direttamente;
c) acquisito da uno dei soci dell’impresa e il suo valore iscritto a bilancio sia stato integralmente destinato a incrementare il patrimonio netto dell’impresa;
d) acquistato, a titolo oneroso da terzi.
B) Avere stipulato un accordo di collaborazione scientifica con università, enti di ricerca, centri di ricerca pubblici. La natura dell’accordo deve essere necessariamente a titolo oneroso e coerente con l’attività dell’impresa per un importo non inferiore al 10% dell’intero progetto ammissibile.
investitori istituzionali o informali (società di venture capital, business angels) specializzati nel finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali ad alta tecnologia;
partners industriali coinvolti nel progetto.
In entrambe le fattispecie la partecipazione deve essere tale da non far perdere i requisiti di PMI all’impresa proponente.
D) Essere iscritte alla Sezione speciale del Registro delle imprese presso le Camere di Commercio;
E) Essere un incubatore certifica iscritta alla Sezione speciale del Registro delle imprese presso le Camere di Commercio.
PERTINENZA CON LA RIS3
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 888 del 16/07/2014 è stata approvata la Strategia regionale di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS3).
Le spese dovranno riferirsi agli interventi per cui si inoltra richiesta di contributo ed essere coerenti, congrue e rivolte al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi indicati nel presente avviso.
Sono ammissibili a contributo le spese riferite a interventi avviati1 dall’impresa dopo la presentazione della domanda di ammissione al bando e comunque fatturate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda medesima; a tal fine si considerano:
la data risultante dalla ricevuta di avvenuto invio emessa dal server di gestione della posta elettronica certificata dell’impresa richiedente il contributo;
la data dei titoli di spesa e dei relativi pagamenti effettuati secondo le disposizioni di cui agli articoli successivi .
L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non può essere inferiore ad € 30.000,00 e né superiore a € 500.000,00.
Le spese ammissibili devono, inoltre, riguardare le seguenti tipologie:
a. Spese di locazione dei laboratori e della sede operativa dell’impresa in cui viene effettuato l’investimento per un importo massimo di € 12.000,00 annui e solo per un massimo di 12 mesi a partire dal mese di presentazione della domanda.
b. Macchinari, attrezzature, impianti hardware e software di stretta pertinenza dell’attività produttiva dell’impresa.
c. Acquisizione e locazione finanziaria di attrezzature scientifiche e di laboratorio;
d. Acquisto di brevetti già registrati. L’acquisto di brevetti finanziabile riguarda ovviamente brevetti diversi da quelli presentati per la dimostrazione del requisito dell’innovatività;
e. Spese finalizzate alla partecipazione a fiere, eventi, prima campagna pubblicitaria e realizzazione del logo aziendale (max € 10.000,00). Per la partecipazione alle fiere le spese ammissibili riguardano solo il costo di affitto dello stand e del suo allestimento;
f. Consulenze esterne specialistiche rese da strutture specializzate organizzate in forma d’impresa, la cui attività risulti compatibile con la consulenza offerta, ovvero professionisti singoli o consulenti il cui curriculum formativo e professionale evidenzi adeguate competenze in materia.
h. Consulenze e/o accordi di collaborazione rese da istituti universitari e centri di ricerca pubblici.
Nel caso in cui nel progetto sia inserita questa tipologia di costo l’importo minimo ammissibile di tale voce di spesa deve essere pari al 10% del costo totale del progetto ammesso.
i. Spese connesse allo sviluppo sperimentale di un brevetto/prototipo/servizio, sostenute tramite una struttura esterna all’azienda beneficiaria del contributo.
j. Costo del personale dipendente e spese per materiali sostenute direttamente dall’azienda beneficiaria per lo sviluppo sperimentale di un brevetto/prototipo/servizio.
Il costo totale delle immobilizzazioni materiali e immateriali non può eccedere il 60% del costo totale del progetto presentato e/o ammesso
(tra le immobilizzazioni materiali e immateriali non sono compresi i costi della consulenza capitalizzati).
Il costo del personale comprende esclusivamente il personale dipendente impiegato nelle attività strettamente inerenti il progetto agevolato ed esclusivamente per la parte di effettivo impiego nelle attività.
Il contributo di cui al presente avviso viene concesso secondo quanto stabilito nel Regolamento CE della Commissione del 1812/2013, n. 1407 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di importanza minore “de minimis” entrato in vigore a partire dal 01/01/2014.
Le richieste di agevolazione dovranno essere compilate e presentate alla Regione Umbria esclusivamente mediante la piattaforma informatica entro il 29 giugno 2018.
Allegato A_Bando PMI innovative