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Timestamp: 2018-05-25 12:05:43+00:00
Document Index: 110583151

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 389', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 374', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 4']

Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato - PDF
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1 A TUTTI I R.S.P.P. LORO SEDI Casale Monf.to, 6 novembre 2000 Ns/rif. Doc. n. 04/00/02/01/082 Oggetto: Circolare informativa. Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato Responsabilità amministrativa e penale per il datore di lavoro e per il titolare dell attività La normativa di prevenzione incendi non sempre è univoca nella individuazione dei soggetti sui quali incombono i vari obblighi. In questo senso va fatta una premessa indispensabile: la responsabilità penale, essendo strettamente personale, è subordinata al principio di legalità e quindi solo la legge o atti ad essa equiparati possono sancirla, non quindi i regolamenti. Detto questo la normativa individua due tipologie di soggetti obbligati: a) Quelli individuati dal D.P.R. 547/55 e dal D.Lgs. 626/94 Per le attività ricomprese negli allegati A e B del D.P.R. 547/55 l obbligo derivante dall art. 37 di richiedere, al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco competente per territorio, l esame del progetto di nuovi impianti o costruzioni o di modifiche di quelle esistenti nonché la richiesta di visita di collaudo ad impianto o costruzione ultimata, prima dell inizio delle lavorazioni, è posto in capo al datore di lavoro o al dirigente. Cioè su colui che dirige o sovrintende all azienda avendo i poteri di spesa e di organizzazione necessari ad adempiere alle misure di sicurezza. L art. 389 lettera b) individua il contravventore per la violazione dell art. 37 nella figura del datore di lavoro e nel dirigente.
2 Per quanto riguarda il D.Lgs. 626/94 in cui la tecnica normativa sembra più precisa, la individuazione delle figure soggette agli obblighi ed in particolare della valutazione del rischio è il datore di lavoro e che così individuato: soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l organizzazione dell impresa, ha la responsabilità dell impresa stessa ovvero dell unità produttiva, quale definita ai sensi della lettera i), in quanto titolare dei poteri di decisione e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all art. 1, comma 2, del Decreto Legislativo 3 febbraio 1993 n. 29 per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale. b) Quelli individuati dal D.P.R. 37/98 Per le attività ricomprese nel D.M. 16/02/82 l art. 2 del D.P.R. 37/98 comma 1 parla: gli Enti e i privati responsabili delle attività (1) sono tenuti a richiedere al Comando l esame dei progetti La norma quindi sembra prefigurare una situazione in cui un Ente che può essere anche regionale o nazionale, abbia, ad esempio, diverse attività, comprese nell elenco del D.M. 16/02/82, sparse sul territorio. In questo caso non sarà il vertice dell Ente, bensì la figura giuridica che ha la responsabilità della gestione dell Ufficio in cui si trova l attività soggetta che è tenuta alla richiesta del parere. Sempre lo stesso articolo al comma 2) per la fase di istruttoria sul progetto parla di interessato (2) al quale vanno richieste le integrazioni della documentazione. In questo caso è prevedibile una delega per seguire questa fase istruttoria anche al professionista. Alla richiesta del Certificato di Prevenzione Incendi, stabilisce l art. 3 comma 1 del citato D.P.R. 37/98, sono tenuti gli Enti e privati. Anche in questo caso è la figura di vertice dell Ente che chiede l accertamento in quanto si tratta di una verifica della realizzazione. In caso di esito positivo il Certificato di Prevenzione Incendi viene rilasciato all interessato. E ancora l interessato che in attesa del sopralluogo, può presentare al Comando una dichiarazione corredata da Certificazioni, con la quale attesta che sono state rispettate le prescrizioni vigenti in materia di sicurezza e si impegna al rispetto degli obblighi gestionali previsti dall art. 5. In questo caso l interessato non potrà che essere la figura responsabile e di vertice dell Ufficio in cui si trova l attività contemplata dal D.M. 16/02/82 trattandosi di impegni di direzione dell attività. Il rinnovo del Certificato invece viene richiesto dall interessato mediante una domanda corredata da una dichiarazione del responsabile dell attività attestante che la situazione riscontrata alla data del rilascio del certificato stesso non è mutata. Per quanto riguarda invece il rispetto degli obblighi connessi con l esercizio, l art. 5 sia sotto il profilo della manutenzione che dei controlli e della formazione ed informazione del personale con la relativa annotazione su registro è in capo al responsabile dell attività. In questo forse si nota una contraddizione con quanto prima detto circa l inizio dell attività la cui assunzione del rispetto degli obblighi di cui all art. 5 è posto in capo all interessato. (1) (2) Responsabile: colui che deve rendere conto per precisi incarichi ricevuti Interessato: colui che è coinvolto in cose che lo interessano
3 Per i primi (a), nei casi di violazione dei precetti, è prevista la sanzione. Per i secondi (b) non sono previste sanzioni, ma vengono individuati i soggetti abilitati ad intervenire nel procedimento amministrativo del rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi. Ai fini penali l individuazione delle figure previste nel D.P.R. 37/98 ha significato ai fini dell eventuale reato di falso in atto pubblico. Vale inoltre la pena osservare che il destinatario degli obblighi previsti dalla legge (ad esempio le misure di sicurezza del D.P.R. 547/55) non è assolto da eventuali inosservanze anche se è in possesso dell atto amministrativo C.P.I. che attesta che l attività sottoposta al controllo è conforme alle disposizioni di sicurezza contro gli incendi. Esempio di diversità tra responsabilità penale ed amministrativa: manutenzione e controlli a) Gli edifici, le opere destinate ad ambienti o posti di lavoro, compresi i servizi accessori devono essere costruiti e mantenuti in buono stato di stabilità, di conservazione e di efficienza in relazione alle condizioni di uso e alle necessità della sicurezza sul lavoro. Gli impianti, le macchine, gli apparecchi, le attrezzature, gli utensili, gli strumenti, compresi gli apprestamenti di difesa, devono possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuti in buono stato di conservazione e di efficienza Sanzione: a carico dei datori di lavoro e dirigenti ammenda a 1 a 5 milioni e l arresto da due a quattro mesi. (art. 374 D.P.R. 27/04/55 n. 547) b) Il datore di lavoro provvede affinché: I luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; Gli impianti e i dispositivi di sicurezza destinati alla prevenzione o all eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento. Sanzione a carico del datore di lavoro: arresto da tre a sei mesi ed ammenda a 3 a 8 milioni di lire. (art. 32 del D.Lgs. 626/94)
4 c) Gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali ed europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall installatore. (art. 4 del D.M. 10/03/98 emanato sulla base dell art. 13 del D.Lgs. 626/94) d) Gli enti e i privati responsabili di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi hanno l obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate e di effettuare verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali che sono indicate dal Comando nel Certificato di Prevenzione o all atto del rilascio della ricevuta a seguito della dichiarazione di cui all art. 3, comma 5. Essi provvedono in particolare, ad assicurare. I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione, l informazione e la formazione del personale, che vengono effettuati, devono essere annotati in un apposito registro a cura dei responsabili dell attività. Tale registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del Comando. Dall esame delle norme appena citate deriva che mentre l inosservanza dell obbligo del controllo e manutenzione è oggetto di sanzione, non lo è invece la mancata predisposizione del registro dei controlli e manutenzioni. (art. 5 del D.P.R. n. 37 del 12/01/98)
5 Tipi di reato prevalenti nel settore della prevenzione degli incendi D.P.R. del n. 547 Art. 4 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti I datori di lavoro, i dirigenti e i preposti che eserciscono, dirigono e sovrintendono alle attività indicate all art. 1, devono, nell ambito delle rispettive attribuzioni e competenze: a) Attuare le misure di sicurezza previste dal presente decreto; b) Rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza le norme essenziali di prevenzione mediante affissioni, negli ambienti di lavoro, di estratti delle presenti norme o, nei casi in cui non sia possibile l affissione, con altri mezzi; c) Disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di sicurezza ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione. Preposti (lett. c) arresto fino a 3 mesi Preposti (lett. b) arresto fino a 2 mesi Art Vie e uscite di emergenza
6 Art Porte e portoni Art Illuminazione sussidiaria Art Difesa contro gli incendi In tutte le aziende a lavorazioni soggette al presente decreto devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare la incolumità dei lavoratori in caso di incendio. Art Divieti - Mezzi di estinzione - Allontanamento dei lavoratori Datore di lavoro e dirigente arresto da 2 a 4 mesi Preposti (lettere a, b, c ed ex art. 4) arresto fino a 3 mesi Lavoratori (lettere a, b) arresto fino a 1 mese
7 Art Divieti - Mezzi di estinzione - Allontanamento dei lavoratori Art Lavorazioni pericolose e controlli dei Vigili del fuoco Art Lavorazioni pericolose e controllo di Vigili del fuoco Datore di lavoro e dirigente arresto da 2 a 4 mesi
8 D.Lgs. 626/94 come modificato con D.Lgs. 242/96 Art. 3 - Misure generali di tutela Art. 4 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO, DEI DIRIGENTI E DEI PREPOSTI AMMENDA A CARICO Datore di lavoro e dirigente Comma arresto da 3 a 6 mesi Comma 4 lett. a) arresto da 3 a 6 mesi Comma 4 lett. b), c) arresto da 2 a 4 mesi Comma 5 lett. b), d), e), h), l), n), q) arresto da 3 a 6 mesi Comma 5 lett. c), f), g), i), m), p) arresto da 2 a 4 mesi Comma 5 lett. o) Comma arresto da 3 a 6 mesi Comma arresto da 3 a 6 mesi Comma Preposti Comma 5 lett. b), d), e), h), l), n), q) arresto fino a 3 mesi Comma 5 lett. c), f), g), i), m) arresto fino a 1 mese Art. 5 - Obblighi dei lavoratori Lavoratori (comma 2) arresto fino a 1 mese Art. 6 - Obblighi dei progettisti, dei fabbricanti, dei fornitori e degli installatori Commercianti e installatori (comma 2) Commercianti e installatori (comma 1 e 3) arresto fino a 6 mesi arresto fino a 1 mese
9 Art. 7 - Contratto di appalto o contratto d opera Datore di lavoro e dirigenti (comma 2) arresto da 3 a 6 mesi Datore di lavoro e dirigenti arresto da 2 a 4 mesi Preposti (comma 2) arresto fino a 2 mesi Preposti (comma 1 lett. b, comma 3) arresto fino ad 1 mese Art. 8 - Servizi di prevenzione e protezione Datore di lavoro e dirigente (comma 11) Art. 9 - Compiti del servizio di prevenzione Datore di lavoro e dirigente (comma 2) arresto da 2 a 4 mesi Preposti (comma 2) arresto fino a 1 mese
10 Art Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi Datore di lavoro e dirigente arresto da 2 a 4 mesi Art Riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi Datore di lavoro e dirigente (commi 1 e 3) Art Prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori, pronto soccorso Datore di lavoro e dirigente (comma 1, lett. d, e, 4) Datori di lavoro e dirigenti (comma 1, lett. a, b, c) Preposti (comma 1 lett. d, e, 4) Preposti (comma 1 lett. a, c) Lavoratori (comma 3, primo periodo) arresto da 3 a 6 mesi arresto da 2 a 4 mesi arresto fino a 2 mesi arresto fino ad 1 mese arresto fino ad 1 mese