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Timestamp: 2018-03-20 23:42:57+00:00
Document Index: 184470688

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'sentenza ', 'sentenza ']

1 N /2012 REG.PROV.COLL. N /2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 806 del 2012, proposto da Concetto Barone, rappresentato e difeso dall'avv. Rosario Pace, con domicilio ex lege presso il Tar Catania, Segreteria, in Catania, via Milano, n. 42/b; contro Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Catania - Ufficio Territoriale di Giarre, rappresentato e difeso per legge dall'avvocatura Distr.le dello Stato di Catania, domiciliata in Catania, via Vecchia Ognina, 149; nei confronti di Serit Sicilia S.p.A.; per l'annullamento del silenzio formatosi a seguito dell istanza di accesso formulata dal ricorrente con raccomandata del Visti il ricorso e i relativi allegati; 1
2 Visto l'atto di costituzione in giudizio dell Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Catania - Ufficio Territoriale di Giarre; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 giugno 2012 il dott. Francesco Brugaletta e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO L Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Catania, Ufficio Territoriale di Giarre ha notificato al ricorrente in data il provvedimento n del , avente ad oggetto: diniego della definizione dei carichi di ruolo post riforma. Detto provvedimento aveva quali atti presupposti: a) la cartella di pagamento n , relativa all anno d imposta 1993, ruolo 896/2000 (versamento insufficiente); b) la cartella di pagamento n , relativa all anno d imposta 1995, ruolo 2014/2000 (versamento insufficiente). Si legge nell atto di diniego notificato che: l Agente della Riscossione ( ) ha comunicato a questa Amministrazione gli estremi dei versamenti eseguiti dalla S.V. al fine di aderire al condono dei carichi iscritti a ruolo previsto dall art. 12 della legge n. 289 (c.d. condono per la rottamazione dei ruoli). Sulla base di tali informazioni l Ufficio, con riferimento a ciascun articolo, contenuto in ruoli post riforma, cioè formati dopo l entrata in vigore del D.M. 3 settembre 1999, n. 321, ha constatato l assenza di uno dei requisiti previsti dalla suddetta disposizione agevolativi per cui la relativa definizione non è valida, per le motivazioni indicate nel prospetto contabile parte integrante del presente provvedimento ( ). Di detto procedimento il ricorrente sostiene di non essere a conoscenza e pertanto avanzava istanza di accesso alla documentazione de quo il , chiedendo, 2
3 in particolare, l ostensione di quegli atti ove fosse contenuta la firma dell interessato ai fini dell adesione al condono fiscale in questione. Ma la documentazione richiesta non è stata rilasciata. Da cio il ricorso in esame. Si è costituita in giudizio l Agenzia delle Entrate sostenendo che è la Serit che è tenuta al rilascio. Nella C.C. del la causa è stata tratta in decisione. DIRITTO Il ricorso è fondato. Il richiesto accesso documentale ha per oggetto atti che sono riconducibili ad un procedimento tributario, ma ciò non comporta l'inaccoglibilità della richiesta formulata dalla ricorrente ai sensi dell'art. 22 della legge 7 agosto 1990 n Orbene, in generale va rammentato che secondo quanto stabilito dall art. 22 della L. n. 241/1990, come novellato dall art. 15 della L. 11 febbraio 2005, n. 15, il diritto di accesso ai documenti amministrativi spetta a chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso. Attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, l'accesso costituisce principio generale dell'attività amministrativa, e tutti i documenti amministrativi sono accessibili, "ad eccezione di quelli indicati all'articolo 24, commi 1, 2, 3, 5 e 6" ( comma 3 ). Sebbene l'art. 24 escluda il diritto d'accesso, tra l'altro, nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano, il Collegio ritiene tuttavia di dover condividere quanto sostenuto dalla più avvertita giurisprudenza (Consiglio di Stato, sez. IV, 21 ottobre 2008, n. 5144; TAR Venezia, sez. III, , n. 3980; TAR Lazio,Roma, sez. II, 3 novembre 2009, n ), e cioè che la norma contenuta nell'art. 24, comma 1, lett. b) della legge n. 241 del
4 debba essere intesa, secondo una lettura della disposizione costituzionalmente orientata, nel senso che la inaccessibilità agli atti di cui trattasi sia temporalmente limitata alla fase di pendenza del procedimento tributario, non rilevandosi esigenze di "segretezza" nella fase che segue la conclusione del procedimento con l'adozione del procedimento definitivo di accertamento dell'imposta dovuta sulla base degli elementi reddituali che conducono alla quantificazione del tributo (...) Diversamente opinando si perverrebbe alla singolare conclusione che, in uno Stato di diritto, il cittadino possa essere inciso dalla imposizione tributaria - pur nella più lata accezione della "ragion fiscale" - senza neppure conoscere il perché della imposizione e della relativa quantificazione (cfr. C.d.S. n. 5144/2008, citata ). Si è ritenuto, pertanto, che il più volte richiamato art. 24 escluda dall'accesso solo gli atti preparatori del procedimento tributario adottati nel corso di formazione del provvedimento, prima che lo stesso sia emanato, con la conseguenza che tale causa di esclusione opera con riguardo a documenti inerenti l'attività della Pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti propedeutici alla emanazione del provvedimento conclusivo ed allorché sia ancora in corso il procedimento. In ragione di ciò deve riconoscersi il diritto di accesso qualora l'amministrazione abbia concluso il procedimento, con l'emanazione del provvedimento finale e quindi, in via generale, deve ritenersi sussistente il diritto di accedere agli atti di un procedimento tributario ormai concluso. Ritiene il Collegio che tale è, in specie, la situazione intervenuta e pertanto, nonostante la loro natura, i documenti richiesti possono essere considerati accessibili, non essendo applicabile la causa di esclusione delineata nell'art. 24, comma 1 lett. b), della legge 7 agosto 1990 n Dall accessibilità degli atti richiesti, che il ricorrente ha interesse a conoscere per tutelare propri interessi giuridici, deriva l'accoglimento del ricorso proposto con condanna nei confronti dell Agenzia delle Entrate intimata e della Serit sicilia spa - 4
5 ciascuno per la parte di propria competenza a consentire l'accesso documentale richiesto in favore della parte ricorrente. Per tale adempimento assegna all Amministrazione il termine di 30 giorni, decorrenti dalla notificazione della presente sentenza o dalla sua comunicazione in via amministrativa. Alla soccombenza consegue la condanna alle spese del giudizio liquidate come da dispositivo. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) accoglie il ricorso in epigrafe e, per l effetto, ordina all Agenzia delle Entrate intimata e alla Serit Sicilia spa - ciascuno per la parte di propria competenza di esibire e rilasciare alla parte ricorrente copia della documentazione richiesta, nel termine di giorni 30 (trenta) dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, ovvero dalla sua notificazione, se anteriormente avvenuta. Condanna le amministrazioni intimate al pagamento in solido delle spese del giudizio in favore del ricorrente liquidate complessivamente in euro oltre accessori e rimborso contributo unificato. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 21 giugno 2012 con l'intervento dei magistrati: Cosimo Di Paola, Presidente Francesco Brugaletta, Consigliere, Estensore Rosalia Messina, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA 5
6 Il 11/07/2012 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) 6