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Timestamp: 2019-01-20 23:53:48+00:00
Document Index: 168208680

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 105', 'art. 1', 'art. 89', 'art. 92', 'art. 217', 'art. 148', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 77', 'art. 80']

LAVORI PUBBLICI: LA QUALIFICAZIONE, LE PROCEDURE DOPO LA LEGGE DI BILANCIO, IL SUBAPPALTO, IL SETTORE DEI «BENI CULTURALI», I SETTORI «SPECIALI». - Lino Bellagamba
LAVORI PUBBLICI: LA QUALIFICAZIONE, LE PROCEDURE DOPO LA LEGGE DI BILANCIO, IL SUBAPPALTO, IL SETTORE DEI «BENI CULTURALI», I SETTORI «SPECIALI».
Mestre, 13 febbraio 2019; Milano, 14 febbraio; Roma, 20 febbraio. Con sconto se ci si iscrive, rispettivamente, entro il 30 gennaio 2019, il 31 gennaio, il 6 febbraio. Anche direttamente presso l’Ente (in house), su libera richiesta di preventivo di spesa.
L’incontro di studio teorico-pratico intende illustrare, anche per i «settori speciali», due tematiche di fondo: il quadro riepilogativo della “qualificazione”, dalla categoria prevalente fino alle lavorazioni inferiori al 10% del totale d’appalto; il quadro riepilogativo delle procedure, con particolare attenzione alle novità recate dalla L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 108, ultimo periodo, e 912.
Si farà infine il punto sulla due problematiche dei costi della manodopera e della sicurezza e della terna dei subappaltatori.
1) codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) con collegamenti ipertestuali, di circa n. 630 facciate (che evidenzia anche, con immediatezza, tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
6) ipotesi di raggruppamento delle lavorazioni per «tipologia di prestazione omogenea» (ai sensi dell’art. 105 del codice, comma 6);
7) d.M. del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, 22 agosto 2017, n. 154, con puntuale analisi infra-testo;
8) la L. 30 dicembre 2018, n. 145, in riferimento ai lavori pubblici.
- Il limite di subappalto del 30% del totale d’appalto. Il subappalto qualificatorio nel sistema “classico” dei lavori pubblici e quello meramente esecutivo.
- La regola dell’attestazione-SOA come condizione necessaria e sufficiente per dimostrare la qualificazione economico-tecnica e la parziale deroga per «settori speciali».
- La categoria «prevalente»: la sua eventuale subappaltabilità per il 100% dell’importo; la classifica minima da possedersi; il caso in cui la «prevalente» sia una categoria a qualificazione non obbligatoria; il caso in cui la «prevalente» sia una SIOS; il divieto esteso di avvalimento nel «settore dei beni culturali».
- Le SIOS scorporabili: la fonte dalla quale si desume la qualificazione obbligatoria; il divieto di avvalimento; l’utilizzabilità del subappalto qualificatorio nel limite del 30% dell’importo della SIOS stessa, attraverso un esempio pratico significativo; la questione se la quota subappaltabile del 30% integri o meno la quota subappaltabile del 30% del totale d’appalto, al di là di quanto prevede il d.M. 248/2016, art. 1, comma 2, ultimo periodo (un esempio concreto di appalto per la focalizzazione del problema); la qualificazione semplificata per la SIOS singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000; la questione critica se la SIOS, singolarmente inferiore al 10% del totale d’appalto, ma superiore a EUR 150.000, rientri nel campo di applicazione dell’art. 89, comma 11, del codice (divieto di avvalimento e subappalto al massimo per il 30%).
- Lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000: le lavorazioni impiantistiche e il problema di quando, cumulate, al fine del pur eventuale subappalto, superino il 30% del totale d’appalto stesso; le lavorazioni non impiantistiche; le lavorazioni nel settore dei beni culturali.
- Il raggruppamento “orizzontale”: il D.Lgs. 50/2016, artt. 48, comma 4, e 83, comma 8, e la piena vigenza del d.P.R. 207/2010, art. 92, comma 2 (peraltro nella versione risultante dall’art. 217 del codice stesso); il minimo di qualificazione per la mandante; il minimo di qualificazione per la capogruppo; il principio di c.d. “corrispondenza” fra le quote di qualificazione e quelle di esecuzione e il problema del soccorso istruttorio in attesa della “plenaria”.
- Il raggruppamento c.d. “super misto”: il problema (ovvero l’equivoco) della maggioritarietà di qualificazione e quello di chi debba essere la futura mandataria per la funzione di rappresentanza.
- Il decreto del MiBACT 22 agosto 2017, n. 154: i lavori di OG 2, diversi da quelli per le «ville», e la questione dell’applicabilità del D.Lgs. 50/2016, art. 148, commi 1 e 2; tutti i lavori di OG 2 in appalto di valore inferiore a EUR 150.000 e la questione dell’applicabilità dell’art. 12 del d.M. stesso; la questione di come si interpreti la previsione che, «per i lavori inerenti al restauro ed alla manutenzione di beni culturali immobili», l’iscrizione camerale debba essere «relativa (…) a conservazione e restauro di opere d'arte»; la qualificazione per i consorzi diversi da quelli ordinari e il problema della designata.
- Il sottosoglia per i «settori ordinari». La L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 108, ultimo periodo, e 912: l'ubi consistam della consultazione di tre operatori economici e l'estendibilità della previsione alla fattispecie di cui al comma 912. L’art. 36, comma 8, per i «settori speciali».
- La manutenzione: lavori o servizio?
- L’anticipazione del prezzo e la questione aperta per il sotto-soglia comunitario.
- La qualificazione per i consorzi.
- La limitata applicabilità dell’art. 77 del codice per i «settori speciali».
- La gestione giuridica del problema della mancata indicazione in sede di offerta dei costi della manodopera e della sicurezza, in attesa di “plenaria” e Corte di Giustizia.
- L’«indicazione della terna» di subappaltatori: quando veramente scatta l’obbligo; la soluzione di proporzionatezza al problema della «tipologia di prestazione omogenea»; la soluzione comunitariamente orientata per il caso in cui un subappaltatore di cui a terna, in sede di verifica dei requisiti per l’efficacia dell’aggiudicazione, non sia in regola con i requisiti di cui all’art. 80 del codice.
Mestre, 13 febbraio 2019 (mercoledì), con location presso l’Hotel Bologna, via Piave, 214 (all’uscita dalla stazione ferroviaria di Mestre Centrale).
Milano, 14 febbraio 2019 (giovedì), con location presso l’Hotel Ibis Milano Centro, via Finocchiaro Aprile, 2 (a dieci minuti a piedi dalla stazione centrale).
Roma, 20 febbraio 2019 (mercoledì), con location presso Albergo Nord Nuova Roma, via G. Amendola, 3 (a duecento metri dall’uscita della stazione ferroviaria di Roma Termini).
Il costo di iscrizione (al netto di IVA, non dovuta solo per il dipendente pubblico) è di EUR 430,00 a partecipante (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico).
Viene praticato uno sconto del 10% (approssimato) a chi effettivamente invia l’ordine definitivo di iscrizione con l'anticipo di cui in oggetto. In tal caso, il costo scende a EUR 380,00 a partecipante (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’ente pubblico).