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Timestamp: 2018-02-20 19:39:56+00:00
Document Index: 99966800

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'DTF ', '§ 6', 'art. 17', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 275', 'sentenza ', 'sentenza ']

7B.112/2005 12.10.2005
7B.112/2005 /biz
pignoramento provvisorio; obbligo d'informazione
Il 4 febbraio 2005 l'Ufficio di esecuzione ha comunicato alla banca C.________S.A. un avviso di pignoramento provvisorio concernente tutti i beni "intestati direttamente a B.________ o per il tramite di società, fondazioni, altre persone giuridiche o trust dei quali essa è beneficiario economico". Con atto distinto dello stesso giorno l'Ufficio ha precisato che il pignoramento si estendeva in particolare a "ogni documento relativo alla pignorata o entità giuridiche delle quali è avente diritto economico".
Contro il provvedimento del 22 marzo 2005 la banca C.________S.A. è insorta alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, contestando di dover a questo stadio della procedura fornire delle informazioni relative ad eventuali beni di pertinenza della debitrice. L'autorità di vigilanza, dopo aver conferito effetto sospensivo al rimedio, lo ha accolto e ha annullato l'impugnato provvedimento segnatamente per quanto ordina alla banca di comunicare gli oggetti del pignoramento provvisorio. Essa ha innanzi tutto riconosciuto la legittimazione ricorsuale della banca e ha affermato di avere la facoltà di adattare alle esigenze dell'art. 39 CL i provvedimenti ordinati dal giudice. Ha poi reputato di dover colmare una lacuna legislativa e ha ritenuto che la banca dovrà unicamente informare l'Ufficio quando nella causa di merito pendente in Italia ed attualmente sospesa sarà emanata una sentenza definitivamente riconosciuta in Svizzera. Ciò conformemente agli obblighi imposti dal diritto italiano ad un terzo debitore confrontato con un sequestro conservativo. La sentenza cantonale ha tuttavia riservato il caso in cui il Tribunale di Monza, con decisione riconosciuta in Svizzera, dovesse esplicitamente ordinare un siffatto obbligo d'informazione.
Con osservazioni 27 luglio 2005 sia B.________ che la banca C.________S.A. propongono la reiezione del ricorso.
1.2 Nelle sue osservazioni la pignorata afferma che la qui ricorrente avrebbe ritirato innanzi alla Corte penale di appello di Milano, all'udienza del 28 aprile 2005, le sue pretese civili e chiede che venga annesso agli atti il relativo processo verbale. Con la sua richiesta la pignorata dimentica che oggetto della presente procedura di ricorso è unicamente l'esecuzione di un pignoramento provvisorio ordinato, dopo l'exequatur di un'ordinanza del tribunale di Monza, quale misura conservativa ai sensi della CL. Per questo motivo, il documento prodotto - del tutto estraneo alla procedura in esame - è senza pertinenza per il presente giudizio.
2.2 Giusta la giurisprudenza e la dottrina la legittimazione a proporre un ricorso ai sensi degli art. 17-19 LEF dev'essere riconosciuta ad ogni persona toccata nei suoi interessi - giuridicamente protetti o almeno di fatto - da una decisione dell'Ufficio (DTF 130 III 400 consid. 2; 120 III 42 consid. 3; 119 III 81 consid. 2; Kurt Amonn/Fridolin Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., § 6 n. 24; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, n. 152 ad art. 17 LEF). Per costante giurisprudenza (DTF 80 III 122 consid. 2; 96 III 107 consid. 1; 103 III 36 consid. 1; 112 III 1 consid. 1d e implicitamente anche DTF 125 III 391) una banca, quale terza - eventualmente - detentrice di beni sequestrati, ha la facoltà di salvaguardare mediante un ricorso i diritti che la legge le accorda. Tale prassi non viene criticata dalla dottrina dominante (Franco Lorandi, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, n. 210 ad art. 17 LEF; Flavio Cometta, Commento basilese, n. 45 ad art. 17 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, op. cit., n. 151 seg. ad art. 17 LEF). Atteso che un sequestro viene eseguito in base alle norme sul pignoramento (art. 275 LEF), tale giurisprudenza è pure applicabile ai pignoramenti provvisori ordinati quali misure conservative della Convenzione di Lugano (sentenza 7B.14-15/2001 del 28 febbraio 2001 consid. 2).
La cifra n. 1 del dispositivo della sentenza impugnata è riformata nel senso che il ricorso inoltrato dalla banca C.________S.A. è respinto.
Comunicazione ai patrocinatori della ricorrente, ai patrocinatori delle controparti (banca C.________S.A., patrocinata dall'avv. dott. Carlo Postizzi, e B.________, patrocinata dagli avvocati Rocco Bonzanigo ed Angelo Olgiati), all'Ufficio esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.