Source: http://www.ftia.ch/domande-frequenti/
Timestamp: 2019-02-20 01:24:11+00:00
Document Index: 25872158

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 30', 'art.30', 'art. 30', 'art. 30', 'art.12']

FAQ | inclusione andicap ticino
Dove posso trovare una lista di Fondazioni per una richiesta di finanziamento?
inclusione andicap ticino non è purtroppo in grado di finanziare alcun progetto. Volentieri collaboriamo in forma di patrocinio oppure mettendo a disposizione le nostre conoscenze.
La lista principale delle Fondazioni presenti sul territorio è pubblicata sul sito del Cantone Ticino. È possibile quindi consultarla direttamente online.
Chi è Inclusion Handicap?
Inclusion Handicap è una delle associazioni mantello delle organizzazioni svizzere che si occupano delle persone con disabilità. Rappresenta gli interessi di inclusione andicap ticino e di altre 24 organizzazioni presso le autorità, nonché nei contesti politici ed economici.
Per informazioni: https://www.inclusion-handicap.ch/.
Di cosa si occupa AGILE.CH?
AGILE.CH è una delle associazioni mantello delle organizzazioni svizzere che si occupano delle persone con disabilità. Rappresenta gli interessi di inclusione andicap ticino e di altre 38 organizzazioni. Per informazioni: https://www.agile.ch/.
Per quale motivo inclusione andicap ticino esercita il diritto di opposizione?
Dal 1978 la legge edilizia cantonale prescrive l’accessibilità alle persone in carrozzella di tutti gli edifici pubblici e di tutti gli stabili privati di pubblico.
Dal 1° gennaio 2004 la Legge Federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (Legge sui disabili LDis) prevede che gli edifici plurifamiliari con più di otto unità abitative e gli stabili aziendali con oltre 50 posti lavorativi nessuno può essere discriminato, tra l’altro, a causa di menomazioni fisiche, mentali o psichiche. Devono garantire l’accesso alle persone in carrozzella.
Nel 2011, per la prima volta, inclusione andicap ticino ha potuto prendere visione dei progetti presentati presso gli uffici del Dipartimento del Territorio. Col passare del tempo, la verifica delle domande di costruzione ha rivelato che oltre il 35% dei progetti non rispettava le norme di accessibilità.
Senza indugi si è subito provveduto a richiedere la modifica dei piani interpellando i tecnici cantonali e il progettista e i tecnici comunali.
Visti i mediocri risultati, inclusione andicap ticino si è posta l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di domande di costruzioni non conformi. Ragione per cui si è deciso di esercitare il diritto di opposizione.
Come è possibile far ritirare l’opposizione?
Di principio le nostre opposizione non vengono ritirate.
Ecco i motivi, ritirare un opposizione
ci precluderebbe la possibilità di intervenire in futuro su singoli progetti in caso di mancato rispetto dell’art. 30 LE
ci precluderebbe la possibilità di seguire le vie amministrative e civili garantiteci dalla LDis
non rispetteremmo i nostri obblighi statutari
Cosa devo fare se ricevo un’opposizione alla domanda di costruzione?
Il progettista che ha ricevuto un’opposizione deve di principio modificare i piani della domanda di costruzione sulla base di quanto indicato nell’opposizione e consegnare l’adeguato numero di copie in comune. Spetterà poi al tecnico comunale inoltrarle all’Ufficio cantonale di sanità per la necessaria verifica.
La procedura migliore consiste tuttavia nell’interpellare il consulente Luca Bertoni telefonicamente o per posta elettronica (luca.bertoni@inclusione-andicap-ticino.ch) per meglio comprendere come occorra intervenire, indi si consiglia di inviare i piani modificati in formato elettronico al servizio di consulenza per una conferma sulla loro conformità e solo dopo consegnare i piani rielaborati presso l’ufficio tecnico comunale.
Una volta appurate le modifiche e ritenuti corretti i piani, l’opposizione, seppur mantenuta, verrà ritenuta evasa da tutti gli enti incaricati al rilascio della licenza edilizia.
Ai committenti e ai progettisti che per svariate ragioni non desiderassero lasciar traccia dell’opposizione ricevuta, si consiglia di ritirare la domanda di costruzione e di riconsegnarla in tempi successivi con i piani debitamente modificati.
In caso di opposizione, qual è la formulazione corretta da adottare all’atto della concessione della licenza edilizia?
La maggioranza dei comuni ha così risposto: “Ritenuto che l’istante ha consegnato i piani rielaborati in rispetto alle misure a favore dei disabili, secondo quanto disposto dalla Norma SIA 500, l’opposizione presentata da inclusione andicap ticino è ritenuta evasa.”
È corretto che le persone in carrozzella e i disabili in genere debbano pagare il posteggio?
Generalmente inclusione andicap ticino richiede alle istituzioni misure che possano compensare gli svantaggi derivanti da un andicap secondo quanto sancito dalla legge.
Nel caso dei parcheggi, la stessa denota una quota specifica di aree di sosta accessibili (1 unità ogni 50). La legge non specifica in effetti se le aree di sosta debbano essere o meno a pagamento, semplicemente per il fatto che la presenza stessa di un parcheggio denota già di per sé la compensazione di uno svantaggio, e dunque il ristabilire una situazione di parità. Se tutti gli utenti di un autosilo sono tenuti a pagare una quota a dipendenza del tempo di sosta, così, sempre per un principio di parità, deve essere anche per le persone che usufruiscono degli spazi accessibili.
A nostro modo di vedere, dunque, il pagamento deve essere dovuto anche da utenti con disabilità.
L’ingresso dal garage in luogo dell’ingresso principale può essere fonte di opposizione?
Sì. L’unica ragione per cui è possibile escludere un’opposizione è quella che vede l’ingresso dal garage quale ingresso principale per tutti i residenti. Cosa che ben di rado avviene e che quando capita deve essere dotato di un percorso specifico per i pedoni.
Nei casi in cui si riscontra un ingresso principale per i normodotati e un ingresso secondario per le persone con andicap si è valutato che la scelta progettuale contemplante l’accesso dal garage per i disabili sia di principio discriminante e poco dignitoso della persona.
Molte persone dimoranti in palazzine con questo particolare accesso, sviluppano nel tempo una sorta di acredine nei confronti di quella tipologia di edifico e di chi le ha progettate e costruite, poiché ad ogni passaggio questo ingresso sottolinea la loro diversità rispetto a tutti gli altri residenti.
Perché viene inoltrato l’avviso di non conformità presso i comuni?
L’avviso di non conformità non intende essere una formale opposizione alla domanda di costruzione bensì una semplice segnalazione indicante la presenza di una o più carenze legate alla tematica dell’andicap.
Questa segnalazione viene solitamente inviata nei casi in cui, durante la verifica dei piani di progetto presso gli uffici del Dipartimento del Territorio ed indipendentemente dalla scadenza dei termini, si constata una mancanza di lieve entità.
In questo modo si segnala il problema e se ne chiede la sistemazione senza arrestare l’iter della domanda.
Nel caso in cui i termini di pubblicazione risultino scaduti viene inoltrato un avviso di non conformità analogo al primo, contenente in rilievo: l’indicazione della mancanza riscontrata, la sua entità (media o notevole) e, sempre in rilievo la segnalazione che l’opposizione non è stata inoltrata a causa del superamento legale dei termini. In presenza di questa indicazione si auspica una modifica dei piani prima del rilascio della licenza edilizia.
Questi solleciti vengono inoltrati ai municipi ed al cantone per sensibilizzare tutti coloro che si trovano confrontati con l’avviso, ma anche per aiutare i tecnici comunali e cantonali ad assolvere il loro compito durante la successiva fase di collaudo degli stabili. Ciò è reso possibile grazie al fatto che il progettista, una volta ricevuto il nostro avviso per il tramite del Municipio non può più esimersi dal rispettare quanto indicato.
Così agendo si è constatato l’ottenimento della modifica dei progetti in tempi rapidi, il sistematico rispetto delle condizioni espresse dall’Ufficio di sanità (contenute nell’avviso cantonale assieme a molte altre) e l’adozione di nuovi concetti che inducono sempre più progettisti a concepire edifici e strutture conformi ai parametri presenti nella Norma SIA 500 non per imposizione legislativa ma per comprensione della problematica.
Criteri e concetti che di primo acchito paiono interessare unicamente le persone con andicap ma che in definitiva migliorano la qualità di vita ad una fascia di popolazione in costante crescita.
Agendo in tal modo sarà pure possibile precorrere i futuri problemi che sortiranno nella prossima società di anziani, già ora oggetto di saltuari dibattiti.
Cosa devo fare nel caso in cui ricevessi un avviso di non conformità dal Municipio?
In questi casi si consiglia di interpellare il servizio di consulenza per l’eliminazione delle barriere architettoniche (arch. Luca Bertoni) telefonicamente (079 682 92 55) o per posta elettronica (luca.bertoni@inclusione-andicap-ticino.ch), per meglio comprendere l’argomento in oggetto. Indi si consiglia di inviare i piani modificati (a dipendenza del caso è sufficiente un semplice piano di dettaglio) in formato elettronico al servizio di consulenza per una conferma circa l’idoneità della soluzione applicata e solo dopo si consiglia di consegnare i piani all’ufficio tecnico comunale.
Nei casi in cui fosse coinvolto pure l’Ufficio di sanità si consiglia di inoltrare per posta elettronica il piano di dettaglio o il piano modificato.
Cosa avviene quando nelle domande preliminari alcuni dettagli non risultano sufficientemente definiti?
In questo caso viene inviata una segnalazione al comune in cui si chiede di vigilare affinché in sede di domanda di costruzione definitiva gli aspetti legati all’eliminazione delle barriere architettoniche vengano chiariti prima dell’inoltro degli atti presso l’Ufficio domande di costruzione del Dipartimento del Territorio.
Cosa succede in caso di disposizioni errate e/o informazioni carenti?
Il Dipartimento del Territorio ha approvato una domanda di costruzione, soggetta all’art. 30 LE, nella quale il precedente progettista aveva disegnato un wc per disabili la cui disposizione degli apparecchi era completamente errata rispetto a quanto indicato nella Norma SIA 500. Ora, a cantiere iniziato e ad impianto eseguito al grezzo mi viene richiesto di conformarmi alla Norma. È possibile evitare l’adeguamento rifacendomi ai piani approvati?
Sovente, durante l’elaborazione delle domande di costruzione, molti progettisti considerano inutile approfondire determinati dettagli costruttivi ritenendoli di scarsa importanza e di conseguenza non meritevoli di essere indicati nei piani, oppure ritengono preferibile affrontare la questione solo nella successiva fase di realizzazione, oppure si limitano ad indicare schematicamente gli apparecchi senza verificare l’idoneità della loro posizione. Il risultato è che in tali casi queste carenze possono originare risultati imprevisti o essere fonte di disguidi successivi come nel caso in oggetto.
Per un tecnico leggere un disegno creato da un suo omologo è un’azione simile a quella di un lettore intento a leggere un articolo di giornale: interpreta i simboli grafici presenti nel disegno, o sulla carta, e cerca di giungere al significato espresso nel contenuto. Più il contenuto è elaborato e dettagliato più il lettore ha la capacità di giungere al medesimo concetto espresso dal redattore, al contrario più l’elaborato è carente e poco descrittivo più si incappa nel rischio di giungere a differenti interpretazioni. Ed è proprio qui che spesso nascono i malintesi! Mentre l’ideatore di un disegno o di un testo scarsamente dettagliato sa a quale risultato vuole giungere, chi invece deve interpretarne i suoi simboli senza disporre di tutti i dettagli o di tutti i vocaboli, si ritrova spesso a doversi mentalmente immaginare ciò che l’estensore intendeva esprimere ma senza averne la certezza.
Nei progetti l’esaminatore quando giunge ad un risultato inatteso: o chiede un ulteriore approfondimento delle parti non specificate o non idonee, oppure approva l’oggetto ponendo delle semplici condizioni relative al rispetto delle disposizioni legali previste dalle norme. Così agendo l’esaminatore rilascia il permesso certo di non avere responsabilità per gli errori presenti e delega al progettista la responsabilità di porre rimedio ad eventuali inesattezze contenute nei piani.
Questi avvertimenti sono contenuti nelle condizioni dell’avviso cantonale rilasciato assieme alla licenza edilizia. Certo, trovare all’interno di una decina di pagine l’avviso che “Si richiama il progettista al rispetto delle misure a favore degli invalidi motulesi fissate dall’art. 3 della LDis del 13 dicembre 2002, dall’art. 30 LE del 13 marzo 1991 e le prescrizioni tecniche emanate dalla Società Svizzera degli ingegneri e degli architetti (norma SIA 500).”, non è facile, ma la frase c’è sempre quando il progetto è soggetto ad una delle due leggi indicate!
Con riferimento a questa frase, il tecnico cantonale o comunale, in sede di collaudo dello stabile potrà richiedere il rifacimento del locale se questi non sarà stato eseguito correttamente (come avvenuto nel caso in questione).
In sede di progetto, dal profilo dell’accessibilità, quali sono i dettagli da considerare?
In generale sono quelli contenuti nel formulario per la verifica delle domande di costruzione, in particolare sono gli aspetti legati alle dimensioni di alcuni vani quali: posteggi, ascensori, pianerottoli e wc; oppure legati alla larghezza delle rampe, a pendenze non indicate, ad arredi e simboli carenti o presenti solo parzialmente. Evitare una continuità del difetto nella successiva fase realizzativa diviene dunque imperativo.
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Questo perché, al contrario delle problematiche legate all’assenza di un posteggio che risultano facilmente risolvibili anche in tempi successivi, quelle connesse alle strutture murarie una volta edificate divengono difficili e costose da risanare. Pure quando si tratta di un ascensore le cose possono complicarsi: la semplice presenza di un vano in muratura sufficientemente grande non è garanzia di conformità in sede esecutiva, in quanto, come già avvenuto, è possibile che per motivi di risparmio, per consigli errati o per altri motivi l’esecutore riduca il vano della cabina dal conforme cm 110×140 all’inidoneo cm 100×120.
Discorso analogo per i wc: in un piano 1:200 non sempre gli apparecchi vengono inseriti nei locali sanitari, e quando lo sono, non sempre la loro disposizione è corretta, ma se anche lo fosse, non sempre il wc si trova disgiunto dai reparti uomo/donna, come la norma richiede. Se poi si evita l’uso del simbolo standard dei disabili per indicarne l’accessibilità, quella zona risulterà di difficile interpretazione e facilmente equivocabile.
Stesso argomento nelle rampe: se ne segnala la presenza, talvolta la loro larghezza, ma il più delle volte se ne trascura la pendenza! In quei casi si è fortunati quando sul disegno appaiono quote e lunghezze! In caso contrario occorre misurare distanze e livelli col righello e poi procedere ad un calcolo approssimativo.
In presenza di questi casi e in base alla situazione generale, inclusione andicap ticino agisce o per opposizione o per segnalazione dapprima per ridurre il margine di errore e di malintesi derivanti dall’approvazione di piani non corretti, e in secondo luogo per indurre i progettisti a considerare costantemente tutti i citati aspetti legati alla problematica dell’andicap. Questione che può essere facilmente raggiunta grazie all’applicazione di un’appropriata e puntuale segnalazione.
inclusione andicap ticino raccomanda quindi di segnalare la pendenza delle rampe, di applicare le dovute misure nei vani indicati e di segnalare col simbolo della persona in carrozzella l’accessibilità di tutti gli spazi citati.
Facendo propri questi suggerimenti ci si svincola dal condizionamento della regola ed oltre evitare la ricezione di avvisi e opposizioni, che comportano sempre un’inutile perdita di tempo, ci si scopre a voler applicare la norma non per imposizione legislativa.
È possibile avere un elenco indicativo delle tipologie di stabili soggetti alla Norma?
La Norma SIA 500 indica tre categorie di edifici:
Categoria 1: costruzioni accessibili al pubblico
Categoria 2: costruzioni con appartamenti
Categoria 3: costruzioni con posti di lavoro
A queste categorie fanno riferimento l’art. 30 della Legge Edilizia (LE) e la Legge federale sull’ eliminazione degli svantaggi nei confronti dei disabili (Legge sui disabili, LDis).
L’art.30 LE si applica nella costruzione o nella ristrutturazione di “edifici e impianti privati accessibili al pubblico”.
La Legge federale LDis viene applicata nelle costruzioni e nei complessi abitativi con più di 8 appartamenti indipendentemente dal numero di edifici preventivati (in altri termini: l’edificazione di un complesso di due palazzine contenenti 6 appartamenti ciascuna, comporta l’assoggettamento alla LDis in quanto complessivamente vengono create 12 unità abitative).
La stessa LDis viene applicata negli stabili amministrativi privati e negli stabili industriali con oltre 50 postazioni lavorative.
Elenco indicativo delle opere soggette alla Norma SIA 500
Cosa significa “esigibilità degli interventi dal profilo economico”?
Il paragrafo 2 dell’art. 30 LE, cita testualmente che: “Nella costruzione, come pure negli ampliamenti o trasformazioni di una certa importanza, di edifici e impianti privati accessibili al pubblico, deve essere tenuto conto dei bisogni dei disabili per quanto ragionevolmente esigibile dal profilo economico”. Entro quali parametri è esigibile l’adeguamento dell’edificio alla Norma SIA 500 nella ristrutturazione di uno stabile amministrativo che ha un costo preventivato di 3 milioni di franchi? Se il costo per l’adeguamento dell’ascensore ammonta a CHF 250’000.- è possibile che si possa evitare la sua sostituzione?
Di norma non si può parlare di ristrutturazione quando ci si trova confrontati con interventi riguardanti il semplice tinteggio di pareti o la coibentazione delle facciate e la contemporanea sostituzione di serramenti con altri infissi più rispondenti alle accresciute necessità di efficienza energetica. Se però assieme a questi adeguamenti subentrano altri interventi di manutenzione non ordinaria allora è possibile che lo stabile possa essere assoggettato ai parametri dell’art. 30 della Legge Edilizia o della Legge Federale sui disabili (LDis).
Ristrutturare significa eseguire una serie di opere di ripristino sulle strutture murali e impiantistiche della costruzione, il tutto con lo scopo di recuperare, mantenere e rivalutare l’edificio in oggetto.
Una ristrutturazione sopraggiunge quando l’edificio viene considerato obsoleto e non più rispondente alle mutate esigenze funzionali richieste dalla società. Scopo dell’intervento è quello di aggiornare, di ridare nuova vita alla costruzione e di prolungarne nel tempo la sua durata. Una durata che solitamente viene considerata in quattro o cinque decenni. Quindi una ricostruzione eseguita in questi anni permetterà allo stabile di essere funzionale almeno fino alla metà di questo secolo. Vale a dire proprio quando la fascia di persone anziane sarà maggioritaria rispetto a tutte le altre. Una larga fetta di popolazione che in caso di bisogno si sposterà con scooter elettrici per anziani e che imporrà agli altri il rispetto delle proprie esigenze, fra le quali prioritariamente figurerà la rimozione assoluta di tutti gli ostacoli fisici.
In quel momento diverrà pressante la rimozione di tutte le barriere architettoniche ancora presenti, privilegiando l’aspetto funzionale rispetto al fattore estetico. Chi negli anni precedenti avrà operato con lungimiranza rimuovendo ogni sorta di ostacolo non avrà problemi di sorta, mentre chi avrà lesinato su questi aspetti si troverà inderogabilmente costretto a dover porre rimedio in tempi brevi alle carenze. Specie se, come già avvenuto per gli stabili pubblici cantonali e comunali, dovessero venir emanate leggi imponenti la piena l’accessibilità di tutti stabili plurifamiliari esistenti che dovessero superare la soglia minima di sei appartamenti.
Nei casi di ristrutturazione i parametri economici vengono posti dalla Legge Federale sui disabili (LDis).Secondo l’art.12 della LDis, se i costi per l’adeguamento dell’opera sono pari o inferiori al 5% del valore assicurativo della costruzione o del valore a nuovo dell’impianto oppure se sono pari o inferiori al 20% delle spese di rinnovo allora si impone la rimozione delle barriere, se invece l’onere finanziario supera dette percentuali allora occorre valutare l’opzione di eseguire una variante meno onerosa.
Nel caso in questione il tetto massimo e fissato a CHF 600’000 cifra che è di gran lunga superiore all’importo preventivato per la sostituzione dell’ascensore! Esso andrà dunque sostituito ed adeguato ai parametri della Norma SIA 500.
Qual è l’orario di apertura dello sportello “alla Stazione” di Bellinzona?
Siamo presenti in Stazione a Bellinzona, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, solo alla mattina
lu-ve dalle 8.15 alle 11.45
Che tipo di servizio offre “alla Stazione” di Giubiasco?
A Giubiasco siamo presenti con uno sportello informativo per la consulenza sui trasporti regionali (bus/treno) e uno sportello comunale fuori orario per i residenti del quartiere.
Info Point Arcobaleno e AutoPostale regionale
consulenza sui prodotti Arcobaleno, principalmente biglietti ed abbonamenti
Purtroppo, da gennaio 2018, non ci è più possibile vendere titoli di trasporto allo sportello di Giubiasco. Siamo però volentieri a vostra disposizione per aiutarvi ad acquistare i biglietti all’automatico.
prenotare e acquistare la Carta Giornaliera Comunale
eseguire lavori di plastificazione
Che tipo di servizio offre “alla Stazione” di Bellinzona?
A Bellinzona offriamo alla clientela, oltre alla vendita di abbonamenti e titoli di trasporto, una consulenza approfondita in ambito trasporti pubblici.
Per la consulenza telefonica è a vostra disposizione il servizio Rail Service FFS allo 0848 44 66 88 (CHF0.08/min da rete svizzera). Lo sportello di Bellinzona non è purtroppo raggiungibile telefonicamente.
Sono una persona con disabilità e sto cercando un lavoro. Chi può aiutarmi?
Presso l’Ufficio degli invalidi è attivo il Servizio d’informazione e coordinamento, il quale si occupa delle richieste di collocamento nelle istituzioni del Cantone Ticino operanti nel settore dell’andicap.
Telefono: 091.814.84.04
e-mail ursula.dandrea@ti.ch
Per informazioni: https://www4.ti.ch/dss/dasf/ui/cosa-facciamo/servizio-di-coordinamento/
Vorrei diventare un volontario, cosa devo fare?
Contatta Giovanna Ostinelli, responsabile sport di inclusione andicap ticino: giovanna.ostinelli@inclusione-andicap-ticino.ch.
Cos’è PluSport?
PluSport è il centro specializzato dello sport per persone con disabilità a livello Svizzero. Di comune accordo si è stabilito che, in Ticino, le attività sportive per persone con andicap sono organizzate da inclusione andicap ticino, mentre per il resto della Svizzera questo compito è svolto da PluSport. PluSport si occupa inoltre di formare i volontari di tutto il paese (Ticino compreso).
Di cosa si occupa Special Olympics?
Special Olympics è il più grande movimento sportivo internazionale dedicato alle persone con disabilità mentale. Special Olympics offre possibilità di allenamento e competizioni regolari per persone con disabilità mentale e dà la possibilità alle Delegazioni svizzere di partecipare alle competizioni internazionali.
Posteggi riservati alle persone con disabilità
Da chi possono essere utilizzati?
I posteggi essere occupati unicamente da chi è in possesso di un apposito contrassegno. Il contrassegno viene rilasciato dall’autorità competente (Sezione della Circolazione) alle persone che per ragioni mediche o per limitazioni fisiche necessitano di un posteggio grande e/o vicino ai servizi.
Com’è fatto il contrassegno?
Il contrassegno è un documento con sfondo azzurro sul quale è indicato il nome del titolare, il numero identificativo del contrassegno e la scadenza dello stesso.
L’autorità competente incaricata di verificare e rilasciare il contrassegno è la Sezione della Circolazione.
Tel. 091 814 93 00
Sito internet: www.ti.ch/circolazione
A chi e a quali condizioni viene rilasciato il contrassegno?
Il contrassegno viene rilasciato alle persone con disabilità oppure ad organizzazioni che si occupano del trasporto delle persone con disabilità.
La persona a cui viene concesso il contrassegno
deve avere una netta riduzione della capacità deambulatoria, durevole, per un periodo di almeno 6 mesi (= spostamento possibile per circa 200m, limite causato da problemi all’apparato motorio o al sistema cardiocircolatorio)
può spostarsi unicamente con un mezzo ausiliario speciale
I mezzi ausiliari speciali sono: carrozzine, deambulatori, stampelle, ecc.
Quali documenti si devono presentare per ottenere il contrassegno?
I formulari sono da richiedere direttamente al Servizio conducenti della Sezione della circolazione. L’iter burocratico prevede anche la consegna di un certificato medico dettagliato.
Se lo ritiene opportuno, l’ufficio della circolazione può richiedere un parere al medico cantonale.
Chi può utilizzare il contrassegno?
Il titolare del contrassegno, la persona che accompagna il titolare (solo in presenza del titolare) oppure l’organizzazione che trasporta le persone con disabilità (unicamente quando trasporta persone con disabilità). Il contrassegno è nominativo e non trasmissibile.
Come utilizzare il contrassegno?
Il contrassegno va apposto in modo ben visibile dietro il parabrezza del veicolo.
Qual è il periodo di validità del contrassegno?
La validità è stabilita di caso in caso, ma al massimo per 5 anni. Il contrassegno è rinnovabile su richiesta.
Nulla. Il contrassegno è rilasciato gratuitamente.
Dove vale / non vale il contrassegno?
Durata del parcheggio: se non indicato in modo specifico, il contrassegno di parcheggio consente al titolare di parcheggiare, a tempo illimitato, oltre il tempo normalmente consentito.
Divieti di parcheggio: il parcheggio è sempre vietato
dove la fermata non è permessa
in luoghi senza visibilità, segnatamente in prossimità di curve e dossi;
nei passaggi stretti e a lato di un ostacolo sulla carreggiata;
nei tratti riservati alla preselezione e accanto alle linee di sicurezza, alle linee longitudinali continue e alle linee doppie, se non resta libero un passaggio largo almeno 3 m;
alle intersezioni, come anche prima e dopo le intersezioni a meno di 5 m dalla carreggiata trasversale;
sui passaggi pedonali e lateralmente sulla superficie contigua ad essi e, se non vi è una linea vietante l’arresto, a meno di 5 m prima di passaggi pedonali sulla carreggiata e sul marciapiede contiguo;
sui passaggi a livello e nei sottopassaggi;
davanti a un segnale, se il veicolo potrebbe nasconderlo;
alle fermate delle aziende pubbliche di trasporto è vietato fermarsi sul marciapiede contiguo.
sulle strade principali fuori delle località;
sulle strade principali all’interno delle località se non resta più lo spazio per l’incrocio di due autoveicoli;
sulle corsie ciclabili e sulla parte attigua della carreggiata;
a meno di 50 m dai passaggi a livello fuori dalle località e a meno di 20 m all’interno delle stesse;
sui ponti;
davanti agli accessi di edifici o terreni altrui. Sulle strade strette, il parcheggio è permesso su ambedue i lati soltanto se la circolazione di altri veicoli non ne è intralciata.
Eccezioni ai divieti di parcheggio: il contrassegno prevede alcune eccezioni ai divieti di parcheggio. Esso permette infatti di parcheggiare 3 ore al massimo e nella misura in cui il resto del traffico non sia messo in pericolo o inutilmente ostacolato:
3 ore: in aree con un segnale o una demarcazione indicante il divieto di parcheggio;
2 ore: nelle zone d’incontro, anche al di fuori delle aree contrassegnate dagli appositi segnali o demarcazioni;
nelle zone pedonali vale la stessa autorizzazione a condizione che siano consentite eccezioni al divieto d’accesso alla zona.
Attenzione alle zone di parcheggio gestite da privati: le facilitazioni di parcheggio non si applicano nelle zone di parcheggio gestite da privati (per esempio i divieti pronunciati da un giudice, parcheggi sotterranei, aree di parcheggio ecc.).
Il contrassegno ha una validità territoriale?
Per i privati il contrassegno è valido su tutto il territorio nazionale e nei paesi che hanno aderito alle raccomandazioni della Conferenza europea dei Ministri dei Trasporti (Unione Europea, USA, Canada, ecc.)
Le organizzazioni devono invece informarsi direttamente presso lo Stato estero.
Sul sito dell’Associazione dei servizi della circolazione (ASA) oppure sul sito del Cantone Ticino.
Sono un proprietario immobiliare e posseggo una residenza collettiva. Posso affittare/vendere i posteggi per persone con disabilità?
Tuttavia, nel caso in cui una persona con andicap venisse ad abitare nella residenza collettiva e richiedesse un posteggio, chi l’ha affittato/acquistato sarà obbligato a cederglielo (in pratica dovrà scambiare il posteggio per disabili assegnato con un posteggio standard).
È dunque importante avvisare l’affittuario/acquirente di questo vincolo.
Questa clausola dovrà inoltre figurare sul regolamento condominiale e nel rogito di compra/vendita.
Così facendo verranno rispettate le norme sull’accessibili applicabili in ambito edilizio (norme SIA 500) e le condizioni contenute nella licenza edilizia rilasciata relativa alla residenza collettiva.
Come denunciare un presunto abuso?
1) se il presunto abuso avviene in posteggi su suolo pubblico o su suolo privato ma con una convenzione di gestione da parte della polizia comunale è necessario avvertire immediatamente la polizia affinché possa intervenire e accertare il fatto in tempo reale;
2) se il presunto abuso avviene in posteggi di proprietà privata oppure in posteggi aperti al pubblico ma gestiti da privati, allora è necessario contattare immediatamente il responsabile dello spazio (gerente, securitas/prosegur, ecc.).
Voglio effettuare una donazione utilizzando la polizza di versamento. Quali sono le coordinate da inserire?
Versamento per: inclusione andicap ticino – 6512 Giubiasco
Conto: 65-7888-9
IBAN: CH77 0900 0000 6500 7888 9
Nota bene: Su ogni donazione pagata tramite polizza di versamento, la Posta trattiene circa CHF 1.00. Se al momento di pagare, aggiungerai CHF 1.00 all’importo che desideri versare, eviterai a inclusione andicap ticino di perdere un’importante entrata, che può arrivare fino a CHF 1’000.00! Ringraziamo chi vorrà dar seguito a questo nostro invito. Non ci sono trattenute per inclusione andicap ticino, invece, se paghi con un ordine di pagamento bancario o postale.
Cos’è Salaruna?
Salaruna è la sala multiuso di inclusione andicap ticino.
Quali eventi si possono organizzare?
È possibile organizzare qualsiasi tipo di evento.
Quante persone può contenere la sala?
Dipende dal tipo di evento. In base alla disposizione, la sala può accogliere un minimo di 50 fino a un massimo di 120 persone. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Come è possibile allestire la sala?
La sala può essere allestita con tavoli e sedie, a seconda delle necessità del cliente. Per visualizzare alcune proposte di allestimento, clicca qui.
Quali sono le installazioni tecniche a disposizione?
Le principali installazioni tecniche a disposizione sono: schermo di proiezione, beamer, microfoni, impianto audio, podio per PC portatile. A richiesta sono disponibili ulteriori servizi. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Quanto costa affittare la sala?
Fino a 3 ore: CHF 200
Mezza giornata: CHF 300
Giornata intera: CHF 500
Più giorni consecutivi: CHF 400 al giorno
Sono un’associazione no profit. Beneficio di uno sconto per l’affitto della sala?
Sì. Le organizzazioni senza scopo di lucro (comprovato da attestato) possono riservare la sala ad un prezzo speciale. Chiamaci al numero 091 850 90 90 per ottenere maggiori informazioni.
Se organizzo più eventi presso Salaruna, posso beneficiare di uno sconto?
Sì. Le aziende che organizzano presso la nostra struttura più di tre eventi all’anno possono beneficiare, dalla quarta prenotazione in poi, di una riduzione del prezzo della sala del 10%.
Ci sono posteggi a disposizione?
Durante la settimana, dalle 08.00 alle 18.00, i posteggi sul piazzale non sono utilizzabili. Dopo le 18.00 e durante il weekend sono disponibili 25 posteggi. È vietato posteggiare sotto la tettoia e nel primo posteggio a destra, accanto alla sbarra.
Diversi sono i posteggi pubblici nelle immediate vicinanze (ad esempio Mercato Coperto e Stazione FFS).
È possibile vedere la sala prima di affittarla?
Sì, è possibile. Per prendere un appuntamento chiama il numero 091 850 90 90, oppure scrivi a salaruna@inclusione-andicap-ticino.ch.
Come posso prenotare la sala?
È possibile prenotare la sala compilando il formulario online.
E-Shop, il nostro negozio virtuale
Gli ordini possono essere pagati con PostFinance, carta di credito (Visa o Mastercard), polizza di versamento o e-banking.
Quali sono le coordinate da inserire nella polizza di versamento o nell’e-banking?
Se ordini uno o più prodotti sul nostro e-shop e desideri pagare con polizza di versamento o tramite e-banking, inserisci le seguenti coordinate:
Conto: 69-301470-3
Motivo del versamento: inserire l’ID dell’ordine
a favore di: inclusione andicap ticino
Cap e località: 6512 Giubiasco
Numero di riferimento: inserire l’ID dell’ordine
Qualora dovessero servire, qui di seguito l’IBAN e il codice BIC.
IBAN: CH81 0900 0000 6930 1470 3
Sì, è sicuro. Lavorando con PostFinance infatti, garantiamo la massima sicurezza nelle transazioni con carte di credito grazie alla certificazione PCI e Sorveglianza di sistema 24 ore su 24.
Il prezzo indicato è IVA inclusa?
Sì, tutti i prezzi dei prodotti includono l’IVA, pari al 7,7%.
Dipende dal tipo di acquisto che si desidera effettuare, nello specifico dalla grandezza e dal peso dell’ordine. Le spese di spedizione possono variare da un minimo di CHF 2.50 a un massimo di CHF 9.00.
In quanti giorni viene evaso l’ordine?
Gli ordini pagati con carta di credito vengono elaborati il prima possibile, durante i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 17.00.
Gli ordini pagati con polizza di versamento richiedono tempi più lunghi, poiché, prima di elaborarli, dobbiamo accertarci che il pagamento sia stato eseguito. Non appena riceviamo la notifica che il pagamento è stato effettuato, provvediamo ad evadere l’ordine il prima possibile, durante i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 17.00.
Riceverò informazioni sullo stato dell’ordine?
Sì: quando l’ordine sarà in fase di elaborazione riceverai un e-mail con lo status “In lavorazione”; quando l’ordine verrà spedito riceverai un e-mail con lo status “Completato”.
Gli ordini vengono spediti anche all’estero?
No, al momento possiamo garantire solo le spedizioni in Svizzera. Per coloro che abitano nella vicina Italia, è possibile ritirare l’ordine presso la sede dell’associazione.
Posso ritirare il mio ordine presso la sede di inclusione andicap ticino?
Sì, è possibile ritirare l’ordine durante i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, e dalle 13.30 alle 16.30.
Ho sbagliato ad effettuare un ordine. Cosa posso fare?
Contatta immediatamente l’associazione al numero 091 850 90 90, oppure scrivi a: shop@inclusione-andicap-ticino.ch.
Ho riscontrato un problema durante l’acquisto. Cosa posso fare?
Se dovessi riscontrare un problema di natura tecnica, contatta il numero 091 850 90 90, oppure scrivi a shop@inclusione-andicap-ticino.ch.
Cerchiamo di provvedere al tuo ordine nel minor tempo possibile. Se entro 10 giorni dalla ricezione dell’e-mail con lo status “Completato” non hai ricevuto il tuo ordine, contatta l’associazione al numero 091 850 90 90, oppure scrivi a: shop@inclusione-andicap-ticino.ch.