Source: http://dirittocivilecontemporaneo.com/2015/06/responsabilita-medica-e-danno-biologico-il-tribunale-di-rimini-ritiene-la-non-applicabilita-della-legge-balduzzi-art-3-co-3-ai-fatti-precedenti-lentrata-in-vigore-della-legge/
Timestamp: 2019-05-20 12:31:17+00:00
Document Index: 97645823

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Responsabilità medica e danno biologico: il Tribunale di Rimini ritiene la non applicabilità della Legge Balduzzi (art. 3 co. 3) ai fatti precedenti l’entrata in vigore della legge | Diritto Civile Contemporaneo
Responsabilità medica e danno biologico: il Tribunale di Rimini ritiene la non applicabilità della Legge Balduzzi (art. 3 co. 3) ai fatti precedenti l’entrata in vigore della legge
Di recente, sia il Tribunale di Milano con sentenza 1453/2014, Giud. Flamini sia il Trib. Cagliari con sentenza 6 febbraio 2015, Giud Cabitza hanno ritenuto che, anche per i danni occorsi in campo medico prima dell’entrata in vigore della c.d. Legge Balduzzi, in luogo delle più generose tabelle milanesi, debbano applicarsi i criteri di cui agli artt. 138 e 139 del Codice delle assicurazioni (d.lgs. 209/2005, relativo ai danni da circolazione stradale).
In sostanza, secondo i giudici dei due tribunali, la Legge Balduzzi (art. 3, co. 3) non sarebbe applicabile alle sole vicende successive alla sua entrata in vigore. La stessa legge infatti non incide sul (nè disciplina il) fatto generatore del danno, ma si limita a fissare nuovi criteri di liquidazione del danno. Peraltro, prima dell’entrata in vigore della citata legge, non vi era alcuna disposizione normativa che disciplinasse la liquidazione del danno biologico in campo sanitario.
Trib. Rimini 3 giugno 2015, Giud. La Battaglia ritiene invece che ai fatti di malpractice medica precedenti la Legge Balduzzi debbano continuare ad applicarsi le tabelle milanesi: la nuova normativa infatti non conterrebbe una disciplina transitoria, sicchè non sarebbe possibile derogare all’art. 11 preleggi e al principio di irretroattività (in senso contrario la citata sentenza del Tribunale di Milano, secondo cui ben potrebbe la legge derogare all’art. 11, nè sussisterebbe un problema di successione di leggi nel tempo, in assenza di una precedente normativa sulle micropermanenti in ambito sanitario).
La soluzione meno “garantista” per il danneggiato è di recente sostenuta anche da Trib. Udine 3 novembre 2015.
In dottrina, si veda in generale PONZANELLI, L’applicazione dell’art. 138 e 139 Codice delle assicurazioni alla responsabilità medica, in Nuova giur. civ. comm., 2013, 145 (che tuttavia non affronta la questione specifica oggetto della decisione che si segnala); l’art. 139 del Codice delle assicurazioni è stato ritenuto legittimo dalla Corte costituzionale con sentenza 16 ottobre 2014 n. 235, Est. Morelli, in Danno Resp, 2014, 1021, con commento di FRIGERIO, La legittimità costituzionale dell’art. 139 Cod. Ass.
Questo articolo è stato pubblicato in DANNO NON PATRIMONIALE, RESPONSABILITA' CIVILE il 9 giugno 2015 da diritto civile contemporaneo.
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