Source: http://unmig.mise.gov.it/unmig/norme/dm240217.htm
Timestamp: 2018-12-17 06:02:38+00:00
Document Index: 110128438

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 24']

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni ed integrazioni, recante la «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;
VISTO il decreto ministeriale 17 luglio 2014, di individuazione degli Uffici dirigenziali di livello non generale, ed in particolare l’art. 2, che prevede che alle eventuali modifiche e integrazioni al presente decreto, ivi comprese le eventuali variazioni compensative della ripartizione degli uffici di livello dirigenziale non generale fra i diversi uffici dirigenziali generali, si provvede con decreto ministeriale ai sensi dell’art. 21, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 158;
VISTA la proposta di adeguamento del citato Regolamento di organizzazione, il cui iter è in corso, alle disposizioni del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145, di recepimento della direttiva comunitaria 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi;
VISTO il decreto ministeriale 30 ottobre 2015, con il quale, ai fini del recepimento della menzionata direttiva comunitaria, è stato adeguato anche l’assetto delle strutture dirigenziali di livello non generale, introducendo conseguenti modifiche al decreto 17 luglio 2014 di individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale;
RILEVATA l’esigenza di provvedere all’aumento degli uffici di livello non generale del Segretariato generale, senza oneri nuovi o aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato;
VISTE le proposte dei direttori generali e, in particolare, la proposta di riduzione da dieci a nove degli uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese;
RITENUTO, di conseguenza, di provvedere all’aumento, da uno a due, degli uffici dirigenziali di livello non generale del Segretariato generale, lasciando immutato il numero complessivo degli uffici e delle funzioni dirigenziali di livello non generale;
RITENUTO, altresì, di recepire le proposte di modifica presentate dai competenti Direttori generali ed in particolare gli emendamenti alle declaratorie degli uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese, della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, della Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche - Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, della Direzione generale per il mercato elettrico, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare, della Direzione generale per gli incentivi alle imprese, della Direzione generale per la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni commissariali e della Direzione generale per le risorse, l’organizzazione e il bilancio;
RITENUTO, ai fini di maggiore chiarezza e trasparenza, di provvedere con il presente decreto, di natura non regolamentare, al coordinamento delle disposizioni relative all’individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale introdotte con il decreto ministeriale 17 luglio 2014, come modificato dal decreto ministeriale 30 ottobre 2015, con le modifiche apportate con il presente atto organizzativo;
1. I centrotrenta uffici dirigenziali di livello non generale, previsti dalla dotazione organica in vigore nonché dal Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 158, sono ripartiti tra il Segretariato generale e le Direzioni generali come indicato nell’allegato 1 al presente decreto.
2. Nell’ambito della dotazione organica di livello dirigenziale non generale, sei posti di funzione sono attribuiti presso gli uffici di diretta collaborazione del Ministro e uno presso l’Organismo indipendente di valutazione della performance, da conferire ai sensi dell’art. 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive integrazioni e modificazioni.
3. I compiti e le funzioni di ciascuno ufficio dirigenziale di livello non generale, che assume la denominazione di «divisione», sono individuati come riportato nell’allegato 2 al presente decreto.
4. Con provvedimento del Segretario generale o del Direttore generale possono essere costituiti uffici non dirigenziali con compiti di segreteria.
1. Il presente decreto sostituisce i decreti ministeriali 17 luglio 2014 e 30 ottobre 2015, che cessano di avere efficacia dalla entrata in vigore del presente provvedimento.
Il presente decreto sarà trasmesso all’Ufficio centrale di bilancio e alla Corte dei conti e, successivamente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
UFFICI DIRIGENZIALI GENERALI DIVISIONI
Segretariato generale 2
Direzione generale per la politica industriale e la competitività e le piccole e medie imprese 9
Direzione generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio italiano brevetti e marchi 9
Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica 15
Direzione generale per la politica commerciale internazionale 6
Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi 7
Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche - Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse 6
Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche 7
Direzione generale per il mercato elettrico, le energie rinnovabili, l’efficienza energetica ed il nucleare 8
Direzione generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico 4
Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica di radiodiffusione e postali 6
Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione 4
Direzione generale per le attività territoriali 15
Direzione generale per gli incentivi alle imprese 10
Direzione generale per la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni commissariali 7
Direzione generale per le risorse, l’organizzazione e il bilancio 8
Funzioni dirigenziali presso gli Uffici diretta collaborazione 6
Funzioni dirigenziali presso l’Organismo indipendente di valutazione 1
Totale uffici 130
Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche - Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse
La Direzione generale per la sicurezza delle attività minerarie ed energetiche - Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse si articola nelle seguenti 6 Divisioni di livello dirigenziale non generale:
affari generali: relazioni istituzionali ed esterne, rapporti con l’Ufficio centrale di bilancio, con la Corte dei conti, il Consiglio di Stato e l’Avvocatura dello Stato; rapporti con l’OIV; attività di raccordo e di coordinamento con il Segretariato generale e le altre Direzioni per lo svolgimento delle funzioni previste dal decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145;
politiche di bilancio; predisposizione del budget economico della Direzione generale e rilevazioni periodiche di contabilità economico- gestionale; supporto e coordinamento all’elaborazione di proposte per il documento di politica economica e finanziaria per le materie di competenza della Direzione;
supporto e coordinamento delle divisioni competenti per materia nell’analisi e nel monitoraggio degli atti normativi nazionali, nella predisposizione di proposte normative e di elementi di risposta agli atti di sindacato ispettivo e ai ricorsi;
individuazione dei bisogni formativi, nonché funzioni di supporto e collaborazione alle attività formative essenziali per il Comitato di cui al par. 2), lettera b) dell’all. III del decreto legislativo n. 145/2015;
attività connesse agli obblighi del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità; gestione e monitoraggio del piano anticorruzione per le attività di competenza della Direzione;
Autorità di vigilanza e di Polizia minerarie in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nelle attività in terraferma e in mare per la ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi nell’Italia Centrale (Regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise) di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128 «Norme di Polizia Mineraria», decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886, decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 e decreto legislativo n. 81/2009 e ss.mm. in quanto applicabile;
controllo e ottimizzazione della gestione tecnica delle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi e stoccaggio di gas naturale e di CO2 svolte nell’Italia Centrale;
supporto tecnico-logistico ed amministrativo al Comitato periferico ex art. 8 del decreto legislativo n. 145 del 2015 per l’analisi e la valutazione delle relazioni sui grandi rischi, sulla prevenzione di incidenti gravi e delle comunicazioni di progettazione e di altri documenti tecnici affini per tutte le attività offshore;
sub-procedimenti istruttori e di accertamento per le autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio di cui alla normativa di sicurezza relativi ad opere per la ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi e di CO2; partecipazione ai Comitati tecnici regionali di cui al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105, nell’Italia Centrale (Regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise) nelle materie di competenza;
metanizzazione del mezzogiorno, attuazione del programma ai sensi della legge 28 novembre 1980, n. 784 e successive modificazioni e integrazioni: istruttorie per la verifica dei collaudi degli impianti; autorizzazione di nuovi progetti e di varianti; raccordo con l’Agenzia di sviluppo e coesione sulla gestione del fondo ai sensi dell’art. 1, comma 319 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013).
geotermia, impianti pilota di cui al decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22; ricerca di risorse geotermiche e minerarie in mare;
Autorità di vigilanza e di polizia minerarie in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nelle attività in terraferma e in mare per la ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi nell’Italia Meridionale (Regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128 «Norme di Polizia Mineraria», decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886, decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 e decreto legislativo n. 81/2009 e ss.mm. in quanto applicabile;
definizione di norme e atti regolamentari per il recepimento e l’attuazione delle normative europee in materia di sicurezza, attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi, stoccaggio di gas naturale e di CO2, materie prime e materie prime seconde;
cooperazione con le autorità competenti o con i punti di contatto degli Stati membri conformemente al decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145;
supporto nell’elaborazione dei piani annuali ai sensi del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145;
indirizzi all’ENEA nel campo delle materie prime e materie prime seconde;
gestione e pubblicazione del Bollettino Ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse (BUIG) e gestione e sviluppo di servizi web per la pubblicazione di informazioni e dati; attività di comunicazione, informazione e documentazione riguardante gli obblighi di pubblicazione ex art. 24 del decreto legislativo n. 145/2015 e gestione delle relative istanze di accesso civico;
attività di raccordo con le altre direzioni generali per la pubblicazione delle informazioni su web in materia di risorse minerarie ed energetiche e rapporti con la redazione intranet ed internet in raccordo con l’URP;
statistiche, analisi e monitoraggio in materie di prospezione, ricerca, coltivazione di idrocarburi, stoccaggio di gas naturale e di CO2 nonché in materia di sicurezza dell’attività upstream anche ai sensi del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145 e regolamento EU 1112/2014.