Source: http://www.studiograziotto.com/gp/ShowNews.aspx?id=452
Timestamp: 2018-12-12 13:59:44+00:00
Document Index: 58606133

Matched Legal Cases: ['art. 131', 'art. 129', 'art. 129', 'art. 444', 'art. 129', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 444']

L'accoglimento dellla richiesta di applicazione della pena concordata (cd. "patteggiamento") preclude la rimessa in discussione della fattispecie, ormai coperta dal patteggiamento, ai fini della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Decisione: Sentenza n. 13225/2018 Cassazione Penale - Sezione VII
Parole chiave: #causadinonpunibiulità, #particolaretenuitàdelfatto, #patteggiamento, #fulviograziotto, #scudolegale
Massima: La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis codice penale non rientra nelle ragioni di immediato proscioglimento previste dall'art. 129 del codice di procedura penale; l'accoglimento dellla richiesta di applicazione della pena concordata (cd. "patteggiamento") preclude la rimessa in discussione della fattispecie, ormai coperta dal patteggiamento.
Nella pronuncia di inammissibilità dei ricorsi da parte della Suprema Corte, dirimente è stato il rilievo evidenziato nell'altra decisione richiamata (Cass. 43874/2016) che «l'applicazione della pena su richiesta delle parti è un autonomo rito processuale in virtù del quale l'imputato ed il pubblico ministero si accordano sulla qualificazione giuridica della condotta contestata, sulla concorrenza di circostanze, sulla comparazione fra le stesse e sull'entità della pena, mentre il giudice ha il potere ed il dovere di controllare la correttezza giuridica del patto e la congruità della pena richiesta e di applicarla dopo aver accertato che non emerga in modo evidente una delle cause di non punibilità previste dall'art. 129 cod.proc.pen. Ne consegue che - una volta ottenuta l'applicazione di una determinata pena ai sensi dell'art. 444 cod.proc.pen.- l'imputato non può rimettere in discussione profili oggettivi o soggettivi della fattispecie perché essi sono coperti dal patteggiamento, cosicché risulta irrilevante qualsiasi vizio processuale verificatosi in precedenza rispetto alla formulazione dell'istanza, rispetto al quale, peraltro, il ricorrente risulta privo di interesse al suo accertamento».
Non rientrando la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto nelle ragioni di immediato proscioglimento previste dall'art. 129 del codice di procedura penale, l'accoglimento dellla richiesta di applicazione della pena concordata (cd. "patteggiamento") preclude la rimessa in discussione della fattispecie.
131-bis - Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto
Art. 129 - Obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità
La Corte costituzionale, con sentenza 26 giugno - 2 luglio 1990, n. 313 (in G.U. 1°a s.s. 04/07/1990, n. 27), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 444, secondo comma, del codice di procedura penale 1988, nella parte in cui non prevede che, ai fini e nei limiti di cui all'art. 27, terzo comma, della Costituzione, il giudice possa valutare la congruità della pena indicata dalle parti, rigettando la richiesta in ipotesi di sfavorevole valutazione".
La Corte costituzionale, con sentenza 26 settembre - 12 ottobre 1990, n. 443 (in G.U. 1a s.s. 17/10/1990, n. 41), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 444, secondo comma, secondo periodo, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il giudice condanni l'imputato al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile, salvo che ritenga di disporne, per giusti motivi, la compensazione totale o parziale