Source: https://www.provincia.savona.it/provinciasv/faq/1237
Timestamp: 2019-09-20 09:49:46+00:00
Document Index: 89146882

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art.6', 'art.10', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 93', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.25', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 25', 'art 16', 'art 16', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 93', 'art. 35', 'art. 80', 'art 93', 'art. 93']

FAQ (PROVINCIA.SV - Procedura Elena Albenga) | Provincia di Savona
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FAQ (PROVINCIA.SV - Procedura Elena Albenga)
Ultimo aggiornamento: 03/10/2018 - 11:13
Relativamente a quanto previsto dal punto 3 del Disciplinare di gara – SOPRALLUOGO siamo a richiedere i seguenti chiarimenti:
in caso di operatori plurisoggettivi (costituendo RTI) è necessario che venga effettuato da tutti gli operatori? può effettuarlo solo la capogruppo?
può essere effettuato anche da soggetti che non siano dipendenti dell'operatore economico, sempreché muniti di apposita delega?
In caso di operatori plurisoggettivi costituendi, il sopralluogo può essere svolto anche dal rappresentante della sola capogruppo. Il rappresentante non deve essere necessariamente un dipendente della capogruppo ma deve essere munito di procura o delega scritta espressamente rilasciata dal legale rappresentante della capogruppo. Alla conclusione del sopralluogo, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione al sopralluogo intestato alla capogruppo della costituenda compagine e che dovrà essere inserito nella ‘Busta A’ a comprova dell’avvenuta partecipazione al sopralluogo.
In relazione al bando di gara in oggetto preso atto dell’allegato 2.1 “Relazione censimento IP Comune di Albenga_rev07” e delle tabelle riepilogative “Tabella con dati aggregati per Punto luce di proprietà Enel Sole_Rev07”, “Tabella con dati aggregati per Punto luce di proprietà comunale_Rev06” e “Tabella con dati aggregati quadri elettrici di proprietà comunale_Rev07”,si richiede di fornire un censimento maggiormente dettagliato contenente tutte le informazioni riguardanti ogni singolo punto luce e quadro elettrico, in modo tale da delineare e valutare al meglio le caratteristiche attuali e future degli impianti di illuminazione pubblica oggetto del Bando.In particolare non sono stati forniti i seguenti dati necessari per sviluppare correttamente il progetto di fattibilità:
Tipo di apparecchio illuminante (apparecchio stradale, lanterna artistica, sfera, arredo urbano, proiettore, plafoniera, segnapasso, ecc…).
Tipologia di sostegno (palo, mensola a parete, fune d’acciaio/tesata, torre faro, ecc..).
Altezza del sostegno.
Materiale del sostegno (ferro, acc. Zincato, alluminio, ghisa, vetroresina, cemento).
Stato del sostegno.
La documentazione tecnica cui occorre fare riferimento ai fini della redazione del progetto preliminare di cui all'art. 4.3.1 del Disciplinare di Gara è quella di cui all'art. 2 del medesimo Disciplinare e pubblicata sul sito web dell'Ente. Ulteriori elementi informativi sullo stato degli impianti, ove ritenuti utili, potranno essere autonomamente acquisiti dai concorrenti in sede di sopralluogo.
In relazione alla partecipazione all’appalto in oggetto si chiede di precisare se “il progettista degli interventi di riqualificazione energetica dell’impianto elettrico, interno od esterno all’organizzazione dell’offerente,” richiesto al punto III.2.3) Capacità tecnica, punto A) possa essere indicato/associato dal concorrente.
In relazione al quesito posto il progettista deve essere legato alla concorrente con un contratto di collaborazione professionale (se libero professionista con contratto da documentare), oppure con contratto di lavoro (se dipendente della concorrente), oppure se 'associato' deve essere descritta e comprovata la natura di associazione (associato professionale, socio con partecipazione societaria etc). In assenza di tali elementi, il progettista può essere indicato solo come mandante in RTI oppure come professionista/impresa ausiliare in avvalimento producendo separati DGUE e dichiarazioni come per disposizioni prescritte dal D.Lgs 50/16.
In relazione all’appalto in oggetto con la presente siamo a richiedere a chi deve essere intestata la cauzione provvisoria e l'impegno a rilasciare la cauzione definitiva: il Comune di Albenga o la Provincia di Savona.
In relazione al quesito posto, a norma del punto 4.2 del Disciplinare di gara la cauzione provvisoria e l'impegno a rilasciare la cauzione definitiva devono essere prestati a favore della Provincia di Savona.
Relativamente al requisito di capacità tecnica richiesto al punto III.2.3 lett. A, si chiede di confermare che il progettista degli interventi di riqualificazione energetica dell’impianto elettrico possa coincidere con il progettista illuminotecnico in possesso dei requisiti richiesti dal Bando.
Con riferimento al Bando da voi emesso abbiamo così avuto modo di rilevare come, in svariate parti, i contenuti, evidentemente realizzati in tempi antecedenti, non rispondano alle normative espresse nel Decreto Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare 28/03/2018 (CAM) chiediamo quindi cortesemente di farci sapere come intendete rivedere la struttura del Bando, od eventualmente ritirarlo per riemetterlo corretto, in modo da renderlo rispondente alle normative sopra indicate. Questo anche perché, da quanto ci è stato indicato dai nostri potenziali partner, una eventuale aggiudicazione fatta sulla base di tale Bando, porterebbe inevitabilmente a svariate procedure di opposizione.
In merito a quanto esposto e riportato nella richiesta formulata si precisa quanto segue:
Il Decreto Ministeriale 28 marzo 2018 sui CAM per il servizio di Pubblica Illuminazione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 aprile 2018. Secondo l’art. 1 comma 2 dello stesso Decreto, i nuovi criteri entrano in vigore 120 giorni dopo la pubblicazione ovvero il 26 agosto 2018.
La gara in questione è stata pubblicata in data 11-6-2018, quindi, prima dell’entrata in vigore del richiamato Decreto.
La disciplina della gara ad evidenza pubblica è quella vigente al momento della pubblicazione della gara in GU (vedere CDS sez. III 29-5-2017) sia in relazione alla normativa procedurale di affidamento ed aggiudicazione sia che quella sostanziale ai fini dell’esecuzione del contratto.
Lo stesso decreto cita che alla gara ad evidenza pubblica si applicano “….le leggi e norme in vigore all'atto della pubblicazione del bando di gara” (Allegato art. 3.3.1 penultimo comma).
Pertanto, in risposta al quesito, peraltro genericamente posto e carente di interesse diretto alla partecipazione alla gara, si precisa che il Decreto Ministeriale 28-3-2018 non si applica alla presente procedura di gara.
Istanza di proroga del termine per la presentazione delle offerte, fissato per il giorno 10.09.2018, per le ragioni di seguito illustrate:
Vista la complessità, l'importanza, l'articolazione delle prestazioni oggetto dell'appalto nonché l'entità delle medesime;
Vista la necessità di predisporre un'articolata ed esaustiva proposta tecnica ed una vantaggiosa proposta economica;
Considerato che è interesse della Stazione Appaltante garantire la più ampia partecipazione alla procedura di gara e, così, la più ampia concorrenza, nonché l'opportunità di ricevere le migliori offerte;
Tanto visto e considerato si ritiene opportuno e necessario poter disporre di un ulteriore periodo per la presentazione delle offerte congruo per l'importanza e la complessità dell'appalto.
Rappresentiamo pertanto la richiesta di proroga dei termini di presentazione delle offerte di almeno 30 (trenta) giorni rispetto alla data prevista.
In merito a quanto esposto e riportato nella richiesta formulata si rimanda all'Avviso pubblicato sul sito internet della Provincia di Savona.
Con riferimento alla procedura in oggetto, vi chiediamo di poter aver i seguenti chiarimenti.
Finanziamento degli interventi.
Con riferimento a quanto previsto dall’art.6 del disciplinare di gara, dall’art.10 del capitolato nonché dalle premesse del contratto quadro e del contratto attuativo in ordine alle modalità di finanziamento degli Interventi a carico dell’Aggiudicatario, si chiede di confermare che:
la scelta delle modalità di finanziamento degli interventi (capitali propri, finanziamento tramite terzi, attivazione linee di credito, …) è a discrezione dell’Aggiudicatario, e che quindi l’attivazione di qualsivoglia finanziamento e/o del finanziamento BEI anche tramite il Finanziamento Intermediato costituisce esclusivamente una facoltà in capo all’Aggiudicatario medesimo;
qualora l’Aggiudicatario intendesse attivare una linea di credito, lo stesso Aggiudicatario non è vincolato rispetto alla linea di credito predisposta dalla BEI.
Si conferma la totale discrezionalità dell’aggiudicatario sul finanziamento degli interventi e mera facoltà della linea di credito predisposta dalla BEI.
Avuto riguardo all’oggetto dell’affidamento e quindi del contratto, come individuato e descritto agli articoli 1, 6 e 6.1 del Capitolato Speciale, nonché all’articolo 2 del Contratto Attuativo, avuto riguardo altresì agli obblighi in capo al Comune di cui all’articolo 7 del Contratto Attuativo, si chiede a Codesta Spett.le Amministrazione di confermare:
che è escluso, tra i servizi a carico del Concessionario, il servizio di fornitura dell’energia elettrica per il funzionamento degli Impianti di Pubblica Illuminazione, e che pertanto i costi relativi all’acquisto e fornitura di energia elettrica sono esclusi dalle obbligazioni del Concessionario;
che sono a carico del Comune le attività e/o costi relativi ad eventuali volture, nonché variazioni contrattuali o altre attività e relativi costi connessi con la fornitura di energia elettrica.
Si conferma il servizio di fornitura di energia elettrica è escluso da questo affidamento e che i costi per l’acquisto e fornitura di energia elettrica non sono a carico del concessionario ma del comune concedente.
Canone C2 durante il “periodo di osservazione”
L’articolo 16 del Contratto attuativo stabilisce che “Il periodo di osservazione dei primi 24 mesi, durante il quale questo articolo non si applica, termina alla data di collaudo degli Interventi ”.
Alla luce di quanto sopra riportato, si chiede a Codesta Spett.le Amministrazione di confermare che il “periodo di osservazione” va dalla data di presa in consegna degli impianti alla data di collaudo degli interventi di risparmio energetico, e che in tale periodo non si applicano penali per il mancato raggiungimento del risparmio energetico atteso.
L’art. 1.2 Canone C.2 dell’Allegato A allo Schema di Contratto Attuativo – Calcolo Canone, riporta la formula di calcolo del Canone C2, ovvero del canone per gli interventi che generano risparmio energetico.
Si chiede di chiarire se la formula sopra riportata si applichi anche per il calcolo del Canone C2 durante il summenzionato “periodo di osservazione” e fino alla data del collaudo degli Interventi. Qualora non dovesse applicarsi, si chiede di precisare le modalità con cui il canone C2 sarà calcolato nel predetto periodo.
Si conferma che durante il periodo di osservazione non si applicano le penali che invece si applicheranno solo dopo il collaudo dei lavori di riqualificazione.
Si conferma che la stessa formula si applica anche durante il periodo di osservazione ricordando il termine massimo entro il quale completare le opere di riqualificazione.
L’art. 14 del contratto attuativo riporta:
I costi annui relativi al funzionamento della Commissione saranno, pari a circa l’1% del Canone annuo per Commissario e saranno a carico del Concessionario, che provvederà al rimborso dei costi sostenuti dal Comune, previa comunicazione da parte dello stesso dell’ammontare delle spettanze. Il Comune garantirà l’applicazione di tariffe di mercato per l’esecuzione dei rispettivi compiti da parte degli esperti nominati.
A tale proposito, si chiede di indicare i costi che i concorrenti devono indicare nel proprio PEF.
Il costo da indicare nel pef va determinato in funzione del canone annuo che ciascun concorrente offrirà in gara.
Con riferimento all'art. 1 “Corrispettivi” del Disciplinare di gara, in cui è riportato
“Il nuovo concessionario, individuato all'esito della presente procedura di gara, per la parte di impianto attualmente gestita de soggetto titolare di concessione, subentrerà a quest'ultimo nella gestione del relativo impianto previo pagamento del valore del riscatto quantificata nella misura massima di Euro 153.390 (IVA esclusa) al Comune, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile, nei termini e nelle modalità che sono indicati nel disciplinare di gara”.
Con riferimento all'art. III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste dal bando di gara;
“Il concessionario dovrà altresì, in caso di aggiudicazione, prestare garanzia fideiussoria a fronte dell'obbligazione assunta in gara, relativa al versamento del valore di subentro al Comune, ...”
Si chiede di chiarire se, relativamente al pagamento del valore di riscatto sopra indicato:
Il concessionario dovrà prestare un'ulteriore garanzia fideiussoria per importo di Euro 153.390=;
L'emissione di tale garanzia dovrà essere garantita, già in fase di partecipazione, con l'emissione della cauzione provvisoria, in aggiunta all'impegno di cui all'art. 93 co. 8 del Codice.
Si conferma che il concessionario aggiudicatario dovrà prestare una ulteriore garanzia fideiussoria per l’importo di € 153.390.
Tale garanzia dovrà essere prestata solo dall’aggiudicataria e quindi nessuna ulteriore cauzione provvisoria dovrà essere prestata per partecipare alla gara.
Con riferimento all'art. 6 “Aggiudicazione e sottoscrizione” del Disciplinare di gara, in cui è riportato
“L'aggiudicatario dovrà fornire in sede di stipula e di esecuzione del contratto .....
Al momento della stipula del contratto, una garanzia fideiussoria pari al 10% dell'importo del valore dell'investimento previsto per il contratto .......
Almeno 30 giorni prima del collaudo, in ogni caso, ......... una garanzia fideiussoria, pari all'importo relativo al canone per gli interventi che generano risparmio energetico (C2) come risultante dall'offerta economica, ...”
Con riferimento al punto b), si chiede di confermare che:
la cauzione dovrà essere di importo pari al Canone (canone C2 di cui al punto 1.2 dell'allegato A allo schema di contratto), inteso come importo annuale;
Si conferma che la cauzione dovrà essere di pari importo al canone C2 che verrà a determinarsi in forza dell’offerta tecnica ed economica formulata dall’aggiudicataria ed inteso come importo annuale.
Con riferimento al punto 3 dell'art. 4.2 “Busta A. Documentazione Amministrativa”, in cui è riportato
“Dichiarazione di un istituto bancario, oppure di una compagnia di assicurazione oppure di un intermediario finanziario ...... contenente l'impegno a rilasciare in caso di aggiudicazione, a richiesta del concorrente, una fideiussione bancaria ovvero una polizza assicurativa, relativa alla cauzione definitiva di cui al punto V.3. lett. I) del bando di gara ....”
a quale cauzione si intende fare riferimento con il punto “ V.3. lett. I) del bando” citato, in quanto non riportato nel bando;
se l'impegno potrà altresì essere contenuto nel testo della cauzione provvisoria.
Vi è una errata numerazione nel bando GUUE poiché si passa dalla sezione IV alla Sezione VI saltando la Sezione V. Infatti il quesito è corretto ma il riferimento dovrebbe essere VI.3.i) e non V.3.i) del bando.
Si conferma che l’impegno può essere contenuto nel testo della cauzione provvisoria.
Con riferimento al punto 2 dell'art. 4.2 “Busta A. Documentazione Amministrativa” , in cui è riportato
“Il modello DGUE deve essere debitamente sottoscritto ...... e deve essere corredato da copia fotostatica del documento d'identità del sottoscrittore. Il DGUE deve essere redatto anche in formato elettronico, con firma digitale, e compilato su supporto informatico (CD o chiavetta USB) ed inserito nella busta A”
Il modello DGUE (Doc 4 DGUE) debitamente compilato, prodotto in formato cartaceo, debitamente timbrato e sottoscritto dal concorrente;
Il modello DGUE (Doc 4 DGUE), inteso come copia.pdf del modello cartaceo, firmato digitalmente ed inserito all'interno della busta su supporto informatico (CD o chiavetta USB)
Con riferimento al punto 6 dell'art. 4.2 “Busta A. Documentazione Amministrativa”
Si chiede di chiarire se, relativamente alla terna dei subappaltatori eventualmente indicati, dovrà essere generata da parte di ognuno di essi, la propria componente Pass0E, ai sensi di quanto specificato nelle Faq pubblicate dall'Anac, oltre ad allegare modello DGUE debitamente compilato e sottoscritto.
Nel caso illustrato ed in merito al rilascio della PassOE si può far riferimento alle faq rilasciate dall'anac e precisamente: N.16 Come deve essere classificato in sede di creazione del PassOE il ruolo del subappaltatore indicato dal partecipante? Ai soli fini della creazione del PassOE, il subappaltatore indicato dal partecipante deve generare la propria componente AVCpass classificandosi come “Mandante in RTI”. Il partecipante genererà il il PassOE con il ruolo di “Mandataria in RTI”.
Con riferimento al punto B dell'art. III.2.2 Capacità economica e finanziaria del bando di gara
Si chiede di chiarire se con ultimi 3 anni, si intende gli ultimi 3 esercizi finanziari approvati alla data di pubblicazione del bando di gara in oggetto.
Si intendono gli esercizi finanziari 2015-2016-2017
Con riferimento al punto A dell'art. III.2.3 Capacità Tecnica del bando di gara, in cui è riportato
“possesso in organico di un tecnico professionale in grado di sviluppare i progetti che verranno predisposti ed in grado di garantire l'espletamento di tutte le funzioni necessarie agli obblighi concessori. ...... il concorrente dovrà presentare l'elenco del personale, dedicato alla progettazione della riqualificazione energetica dell'impianto di illuminazione comunale, specificatamente formato almeno in merito a:
fotometria, funzionamento e caratteristiche degli apparecchi …
Il progettista degli interventi di riqualificazione energetica dell'impianto elettrico, interno o esterno all'organizzazione dell'offerente, dovrà essere regolarmente iscritto all'albo professionale …
Il progettista illuminotecnico, inteso come colui che redige il progetto illuminotecnico, interno o esterno all'organizzazione dell'offerente,deve possedere i seguenti requisiti ...”
Se la figura del tecnico professionale in grado di sviluppare i progetti che verranno predisposti, può essere soggetto esterno all'organizzazione del concorrente;
Se la figura del tecnico professionale in grado di sviluppare i progetti che verranno predisposti può coincidere con la figura del progettista degli interventi di riqualificazione energetica dell'impianto elettrico e con quella del progettista illuminotecnico;
quale deve essere il numero minimo delle persone dedicate alla progettazione della riqualificazione energetica dell'impianto di pubblica illuminazione comunale;
con riguardo all'elenco delle persone dedicate alla progettazione della riqualificazione energetica dell'impianto di pubblica illuminazione comunale, quale documentazione dovrà essere fornita a dimostrazione della specifica formazione riguardo a fotometria, funzionamento e caratteristiche degli apparecchi, installazione, sistemi di regolazione del flusso luminoso …;
in caso di società che decide di avvalersi di progettisti esterni, tutte le figure indicate alla lettera A dell'articolo citato, possono essere in staff allo studio di progettazione.
Si chiede di chiarire se, in caso di società che intende comunque avvalersi di progettisti esterni all'organizzazione, sia possibile ricorrere alla semplice indicazione e non necessariamente all'RTI.
Si chiede di confermare che, in riferimento ai progettisti, è ammesso anche il ricorso all'istituto dell'avvalimento.
Si chiede di chiarire se, i progettisti esterni al concorrente, dovranno comunque fornire modello DGUE e generare la propria componente Pass0E.
Si il tecnico progettista può essere oggetto esterno all’organizzazione del concorrente ma deve essere legato alla concorrente con un contratto di collaborazione professionale (se libero professionista con contratto da documentare), oppure con contratto di lavoro (se dipendente della concorrente), oppure se 'associato' deve essere descritta e comprovata la natura di associazione (associato professionale, socio con partecipazione societaria etc). In assenza di tali elementi, il progettista può essere indicato solo come mandante in RTI oppure come professionista/impresa ausiliare in avvalimento producendo separati DGUE e dichiarazioni come per disposizioni prescritte dal D.Lgs 50/16.
-Fatto salvo tutto quanto previsto dal Codice dei Contratti nonchè dal bando e dal DM 24/09/2017 , se i requisiti sono posseduti anche cumulativamente da un unico soggetto, questi può svolgere sia il ruolo di progettista dell’impianto elettrico sia del progetto illuminotecnico.
-Non vi è un numero minimo delle persone dedicate alla progettazione.
-E’ facoltà del concorrente presentare idonea documentazione a comprova dei requisiti di capacità tecnica richiesti al personale incaricato e dedicato della progettazione, ivi compresa l’attività di formazione e/o esperienza specifica richiesta.
-Non ci sono preclusioni in merito all’appartenenza e/o affiliazione di staff del personale incaricato della progettazione, purchè in possesso dei requisiti richiesti e con chiara indicazione del ruolo e delle prestazioni professionali attribuite a ciascun componente.
In relazione agli obblighi PassOE e DGUE per RTI e avvalimenti, le disposizioni del bando e del disciplinare e del D.Lgs 50/16 indicano chiaramente le modalità applicative.
Con riferimento al punto C dell'art. III.2.3 Capacità Tecnica del bando di gara, in cui è riportato
“Titolarità, negli ultimi tre anni antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara, di contratti per servizi di efficientamento energetico a prestazione energetica garantita, per soggetti pubblici o privati, di cui almeno due contratti di prestazione energetica e finanziamento tramite terzi”
Si chiede di chiarire se il triennio di riferimento da considerare è il 2017-2016-2015 oppure il periodo intercorrente dal 7 giugno 2015 al 7 giugno 2018;
Si chiede di chiarire se a comprova del requisito sarà sufficiente fornire copia dei relativi contratti;
Si chiede di chiarire se possono essere considerati al fine del soddisfacimento del requisito, contratti di “gestione del servizio di pubblica illuminazione, realizzazione di interventi di adeguamento normativo ed efficientamento energetico degli impianti”, che comprendono altresì la fornitura di energia, eventualmente indicando la percentuale di incidenza della medesima.
Si precisa che trattasi del periodo 2017-2016-2015.
E’ sufficiente la comprova dei contratti che indicano tutti i dati richiesti.
Il valore economico della fornitura di energia va esclusa nel conferimento per soddisfare il requisito.
Con riferimento al punto E dell'art. III.2.3 Capacità Tecnica del bando di gara, in cui è riportato
“essere in possesso di idonea qualificazione per l'esecuzione di lavori per categorie e classifiche …, in relazione all'importo e alla tipologia degli interventi di riqualificazione energetica cui l'aggiudicatario dovrà procedere”
Tenuto conto che l'attività oggetto della gara riguarda principalmente l'impianto di pubblica illuminazione e che le altre attività sono accessorie, si chiede di confermare che sarà sufficiente la partecipazione di impresa in possesso di categoria S0A 0G10 in classifica sufficiente a coprire l'importo dei lavori/interventi proposti.
Si precisa che il concorrente dovrà avere il possesso della categoria SOA corrispondente alla tipologia di interventi proposti in offerta ed all’importo dei lavori proposti in offerta. La correttezza della corrispondenza sarà oggetto di verifica della commissione.
Con riferimento all'art.25 “Risoluzione per inadempimento del Concessionario”, del contratto attuativo, in cui è riportato
“alla lett. B) il Concessionario sia incorso in violazioni dell'offerta tali da pregiudicare in modo rilevante il raggiungimento dell'obiettivo di Risparmio Annuo Garantito in misura superiore al 40% e non vi abbia posto rimedio entro 12 mesi del ricevimento di intimazione scritta del Concedente”;
se sarà considerato motivo di risoluzione contrattuale il mancato raggiungimento dell'obiettivo di Risparmio Annuo Garantito, anche se dovesse verificarsi in uno solo degli anni di gestione del contratto di concessione;
come deve essere calcolata la percentuale di risparmio da garantire del 40%;
se la percentuale di Risparmio Annuo Garantito ha attinenza con le voci REO o REM riportate nella tabella di cui all'art. 16 del contratto attuativo.
“alla lett. G) il Concessionario non ha provveduto alla corresponsione del valore di subentro di cui alle premesse del presente contratto e di cui alla Sezione II punto 1.4 del bando di gara e all'art. 1 del disciplinare di gara, anche tramite escussione della polizza fideiussoria n. .....”
Si chiede di chiarire quanto specificato alla lettera G), relativamente alla corresponsione del valore di subentro e soprattutto se dovrà essere corrisposto in altre forme diverse dalla garanzia fideiussoria da prestare in caso di aggiudicazione, come invece specificato all'art. III.1.1 del bando di gara ed a pag. 20 dell'art. 5 del Disciplinare di gara.
Con riferimento all’art. 25 del contratto attuativo alla lett. B) si precisa che il concedente potrà dar luogo alla risoluzione del contratto previo diffida come espressamente disciplinato concedendo il termine per rimediare all’inadempimento, se il mancato raggiungimento del risparmio annuo garantito supera il 40% del dato garantito anche se questo inadempimento dovesse verificarsi per una sola annualità.
Con riferimento al quesito : ‘come deve essere calcolato la percentuale di risparmio da garantire del 40%..’ non risulta nella documentazione di gara tale dato di riferimento né tale condizione è indicato all’art. 25 del contratto attuativo e si chiede eventualmente al concorrente di spiegare meglio il suo chiarimento.
Con riferimento al quesito di ‘……attinenza alla tabella di cui all’art 16 del contratto attuativo….’ si conferma la circostanza, precisando che l’art 16 disciplina le penali da applicare in costanza di rapporto in caso di mancato raggiungimento dei risparmi garantiti, mentre l’art. 25 disciplina la risoluzione del contratto per gli inadempimenti espressamente indicati e nelle misure precisate.
Con riferimento ai documenti a base di Gara:
Allegato A “Calcolo Canone”, allegato al Contratto Attuativo;
Allegato 1 “Baseline Energetica”, allegato al Capitolato Speciale
Nel Capitolo “1.2 Canone C2” dell'allegato A “Calcolo Canone”, Pbaseline è fissato pari al valore di 0,223 Euro/KWh, ovvero pari alla voce “Costo medio” indicata a pag. 4 dell'Allegato 1 “Baseline Energetica”;
Nel Capitolo “1.2 Canone C2” dell'allegato A “Calcolo Canone”, CAbaseline,TOT è fissato pari al valore di 4.360.577 KWh , ovvero pari alla voce “Consumi elettrici” indicata a pag. 4 dell'Allegato 1 “Baseline Energetica”;
Nel Capitolo “1.2 Canone C2” dell'allegato A “Calcolo Canone”, Ore accensione, baseline , TOT è fissato pari al valore di 3.831 h, ovvero pari alla voce “Numero di ore di accensione stimate” indicata a pag. 4 dell'Allegato 1 “Baseline Energetica”;
Nel Capitolo “1.2 Canone C2” dell'allegato A “Calcolo Canone”, % perdite è fissato pari al valore del 15% ovvero pari alla voce “Perdite di linea” indicata a pag. 4 dell'Allegato 1 “Baseline Energetica”;
Il “Numero di ore di accensione stimate” indicate a pag. 4 dell'Allegato 1 “Baseline Energetica”, pari a 3.831 h, sono da considerarsi ore di accensione equivalenti ovvero comprensive dei benefici energetici provenienti dai sistemi di dimmerazione del flusso luminoso;
Nel Capitolo “1.2 Canone C2” dell'allegato A “Calcolo Canone”, il numero di ore alla voce Ore accensione,eff,i dovrà essere calcolato come numero di ore di accensione equivalenti, ovvero comprensivo dei benefici energetici risultanti dal sistema di dimmerazione del flusso luminoso.
Si confermano le circostanze riportate nella documentazione di gara.
Con riferimento all'art. 1 Oggetto e scopo dell'affidamento del capitolato speciale:
Si chiede di confermare che la fornitura di energia elettrica non è compresa nell'oggetto del contratto.
Si conferma che la fornitura di energia elettrica non è compresa nell’oggetto del contratto.
Con riferimento al Documento a base di Gara:
“Allegato 5 – Modello Offerta Economica”, allegato al Disciplinare
Nella tabella di offerta economica (qui di seguito per completezza riportata) al punto 3. VALORE DI RIBASSO DEL CANONE ANNUO PER LA MANUTENZIONE RICONOSCIUTO AL COMUNE, il valore da indicare nella cella della colonna “cifre” è un valore percentuale.
Base di gara
3.646.654 euro
RISPARMIO ENERGETICO COMPLESSIVO GARANTITO ANNUO
35%(valore minimo)
VALORE DI RIBASSO DEL CANONE ANNUO PER LA MANUTENZIONE RICONOSCIUTO AL COMUNE
152.235 euro
DURATA DELLA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
VALORE DELLA QUOTA DEGLI “SHARED SAVINGS” IN CASO DI EXTRA-PERFORMANCE RICONOSCIUTA AL COMUNE
Si conferma che il valore di ribasso del canone annuo manutenzione (punto 3 offerta economica) è un valore percentuale che va indicato in cifre e lettere.
Con riferimento al Documento DISCIPLINARE DI GARA
Paragrafo 4.3.2 PROPOSTA DI PIANO DI GESTIONE E MANUTENZIONE
In cui è riportato:
“I concorrenti dovranno produrre un elaborato specifico, in formato A4 di non più di 10 (dieci) facciate fronte/retro.
Tale relazione sarà valutata privilegiando:
proposte migliorative sulla manutenzione ordinaria (tot punti 5);
proposte migliorative sulla manutenzione non programmata (tot punti 5);
proposte migliorative per il servizio di assistenza in caso di guasti ed emergenze in termini di miglioramento dei servizi e delle tempistiche previste per la presa in carico (tot punti 5);”
di specificare che cosa si intende per manutenzione non programmata.
Per manutenzione “non programmata” sono da intendersi tutte le operazioni non riferibili agli interventi manutentivi di tipo preventivo/predittivo programmabili e pianificabili. A titolo meramente esemplificativo possono intendersi interventi di manutenzione “non programmata” quelli afferenti alla manutenzione straordinaria e correttiva.
In merito alla procedura in oggetto si chiede chiarimento al seguente quesito:
Rif. Bando, punto III.2.1, lettere C e D.
Il bando specifica che "In caso di raggruppamento temporaneo, costituito o costituendo, di imprese (...) i requisiti sub (C) e (D) dovranno essere rispettati alternativamente da almeno uno dei partecipanti del RTI, fermo restando i criteri di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m. i." . Si chiede conferma che in caso di RTI, almeno uno dei partecipanti dovrà possedere o il requisito C o il requisito Si chiede conferma di tale interpretazione.
Si chiede se contestualmente alla proroga dei termini di presentazione della gara siano stati prorogati anche i termini per l’invio di eventuali chiarimenti;
I termini per la richiesta di eventuali chiarimenti sono prorogati al 18 settembre 2018 ore 12:00
Relativamente al requisito di capacità economica e finanziaria richiesto al punto III.2.2 lett. B, si chiede di chiarire se per “Interventi di efficientamento energetico di impianti di illuminazione Pubblica, così come definito dalla direttiva 2012/27/UE, di importo non inferiore a € 985.736” si intendano referenze relative a Servizi di illuminazione pubblica comprendente la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di adeguamento normativo.
Si conferma che il requisito di capacità economica finanziaria si riferisce al fatturato generato per servizi di illuminazione pubblica compresa la realizzazione di interventi di efficienza energetica e adeguamento normativo.
Con riferimento all'art. III.2.3 - Capacità tecnica del bando di gara, in cui è riportato
"lett. C Titolarità, negli ultimi tre anni antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara, di contratti per servizi di efficientamento energetico a prestazione energetica garantita, per soggetti pubblici o privati, di cui almeno due contratti di prestazione energetica e finanziamento tramite terzi"
Si chiede di chiarire se possono essere considerati validi ai fini del soddisfacimento del requisito, contratti di servizi all'interno dei quali è obbligo per il contraente l'effettuazione di interventi di riqualificazione energetica sugli impianti gestiti che consentano di conseguire un risparmio, misurato in Tep o kWh/€, pari al valore offerto in fase di gara.
La valutazione e verifica del soddisfacimento dei requisiti di capacità tecnica è demandata alla Commissione di Gara nell’ambito di quanto specificato nel bando di gara e relativo disciplinare. Nessuna anticipazione sull’attinenza e validità dell’esperienza pregressa può essere svolta dalla stazione appaltante.
Con riferimento al documento ALLEGATO 1 DISCIPLINARE - SINTESI DEGLI INTERVENTI PREVISTI Paragrafo A.1 Parametri di valutazione degli interventi di sostituzione: dati generali, documento da compilare e restituire in fase di gara
In cui è riportato: Lampade sostituite: valore minimo 6.300
di confermare che, nel caso di un'ottimizzazione del numero di punti luce, frutto di un'analisi illuminotecnica, il numero di lampade sostituite possa risultare effettivamente inferiore a 6.300.
La documentazione di gara rappresenta la situazione degli impianti allo stato attuale e prefigura scenari minimi di intervento. I criteri di premialità relativi all’offerta tecnica sono quelli di cui al cap. 4.3.1 del Disicplinare di gara e tengono conto del numero maggiore di elementi e con le migliori caratteristiche prestazionali. E’ demandato al concorrente l’onere di sviluppare un’offerta tecnica coerente con il soddisfacimento delle necessità tecniche e normative degli impianti nel contesto dei minimi interventi indicati nella documentazione di gara.
Con riferimento al documento ALLEGATO 1 DISCIPLINARE - SINTESI DEGLI INTERVENTI PREVISTI Paragrafo B.2 Ulteriori parametri di valutazione degli interventi, documento da compilare e restituire in fase di gara
In cui è riportato: Pali aggiuntivi installati: valore minimo 350
di confermare quale delle seguenti casistiche si fa riferimento:
Fornitura e posa in opera di solo palo, in sostituzione di sostegni esistenti;
Fornitura e posa in opera di solo palo per interramento linea area esistente;
Fornitura e posa in opera di palo e corpo illuminante per estensione impianto (linea attualmente non esistente)
Si veda in proposito la risposta di cui al quesito n.2. La proposta progettuale dovrà contenere gli elementi esplicativi necessari e opportuni ed essere sviluppata in coerenza con la documentazione tecnica fornita in allegato e allo stato di fatto degli impianti nei termini e nelle modalità fissati in gara.
In cui è riportato: Linee elettriche sostituite: unità di misura "n" e valore minimo "250"
di cui linee elettriche interrate: unità di misura "n" e valore minimo "-"
di confermare che quello riportato è il numero di punti luce connessi alla linea elettrica oggetto di sostituzione, e non i metri lineari di linea;
di confermare che si tratta di interramento di linee che allo stato attuale sono aeree.
Si veda in proposito la risposta di cui al quesito n.2. L’unità di misura “n” si riferisce al numero di linee elettriche, a prescindere dalla lunghezza espressa in metri lineari. La proposta progettuale dovrà contenere gli elementi esplicativi necessari e opportuni ed essere sviluppata in coerenza con la documentazione tecnica fornita in allegato e allo stato di fatto degli impianti nei termini e nelle modalità fissati in gara.
In cui è riportato: Potenza complessiva delle nuove lampade
di specificare se si intende la somma della potenza nominale di tutte le sorgenti luminose o la somma della potenza realre (sorgente+driver) di tutti i corpi illuminanti.
di specificare se tale potenza è riferita ai soli punti luce aggiuntivi oppure a tutti i punti luce del parco impiantistico, cioè dello stato di progetto, e quindi comprensivi dei punti luce oggetto di intervento, non oggetto di intervento e aggiuntivi.
Occorre indicare la potenza nominale complessiva di tutte le lampade oggetto di intervento, come da proposta tecnica dell’offerente.
In cui è riportato: IPEI complessivo: valore minimo "<1.00(classe B)"
gli indici IPEI risulteranno in realtà avere valori diversi per ogni area di impianto avente diverse caratteristiche tecniche (apparecchio di illuminazione installato, categoria illuminotecnica di riferimento, geometria di installazione, geometria della sezione stradale, etc.)
di specificare quale valore di indice IPEI è necessario riportare nella tabella SINTESI DEGLI INTERVENTI PREVISTI.
Si richiede di riportare l’indice più vantaggioso che si prevede di poter garantire tramite l’offerta tecnica, per tutti gli impianti oggetto di intervento.
Si chiede di confermare che l’importo della cauzione provvisoria, richiesta al punto III.1.1. del Bando di Gara in conformità all’art. 93 del D.Lgs 50/2016, sia pari a € 147.860,40 (ossia il 2% del valore complessivo dell’affidamento pari ad Euro 7.393.020) e non di Euro 69.865,00 (ossia il 2% dell’importo presunto di investimento per l’efficientamento).
Si precisa che, ai fini della partecipazione alla procedura di gara, la garanzia provvisoria viene calcolata sull’importo presunto di investimento e non il valore complessivo dell’affidamento. Pertanto , l’importo della cauzione provvisoria è di € 69.865,00.
Trattandosi di appalto pubblico sopra soglia ex art. 35 del D.Lgs. 50/2016, si chiede di chiarire se sia sufficiente che ciascun subappaltatore indicato renda le proprie dichiarazioni circa il possesso dei requisiti generali, compilando la parte III del DGUE.
Ciascun subappaltatore deve compilare e sottoscrive un proprio DGUE per l’autocertificazione del possesso dei requisiti generali
Con riferimento ai requisiti generali previsti dall’art. 80 del D.Lgs. 50/2016 si chiede di chiarire se sia sufficiente che il Legale Rappresentante e/o Procuratore di una Società partecipante possa rendere le dichiarazioni di cui alla parte III del DGUE e che tali dichiarazioni si intendano rese anche nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 del Codice degli Appalti.
Si, il legale rappresentante dichiarante
Si chiede di confermare che per la partecipazione alla procedura in oggetto sia richiesta unicamente l’emissione della fideiussione di cui all’art 93 del D.Lgs. 50/2016.
Si conferma che per la sola partecipazione alla gara bisogna presentare solo la fideiussione ex art. 93 I° comma CdA
Si chiede di confermare che, ai fini della partecipazione alla gara, non sia richiesta la Bozza di Convenzione.
Si conferma che nessuna bozza di convenzione deve essere presentata.
Con riferimento al PEF di cui al punto 4.4.7 del Disciplinare di Gara, la documentazione di gara prescrive che debba essere presentato coi contenuti minimi previsti dall’allegato MODELLO PEF del documento “Linee guida per la realizzazione di interventi di efficienza energetica in Partenariato Pubblico Privato” redatto da Finlombarda. Considerato che dal link indicato, non compare il suddetto documento, Si desidera richiedere se possiate pubblicarlo sul vostro portale.
Si chiede di confermare che, ove si rilevi la presenza di più apparecchi sullo stesso sostegno, sia possibile ottimizzarne il numero attraverso rimozioni fermo restando la garanzia di performance illuminotecniche migliori o pari alle preesistenti. In caso di risposta affermativa si chiede di confermare che il valore di consumo di baseline utilizzato nella formula di calcolo del canone C2 rimanga inalterato, ovvero pari a kWh 4.360.577.
E’ demandato al concorrente l’onere di sviluppare un’offerta tecnica coerente con il soddisfacimento delle necessità tecniche e normative degli impianti nel contesto dei minimi interventi indicati nella documentazione di gara e della garanzia di performance richiesta. Tale offerta puo’ evidentemente contemplare configurazioni impiantistiche differenti rispetto allo stato di fatto e in base al progetto preliminare elaborato dal concorrente.
Si conferma che, in ogni caso, le proposte progettuali dovranno garantire un miglioramento del risparmio minimo richiesto rispetto alla baseline indicata nonchè all’offerta del concorrente.
Si chiede altresì di confermare che nell'allegato 1, alla voce "Lampade sostituite", nel campo valore offerto vada indicato il n. di apparecchi ante oggetto di intervento, sia di rimozione che di sostituzione.
Si conferma che deve essere indicato il numero di lampade oggetto di sostituzione.
In riferimento ai quesiti formulati e trasmessi dalla scrivente società in data 18/9/2018 siamo a richiedervi di voler procrastinare il termine fissato per la ricezione delle offerte (25/09/2018) di 10 (dieci) giorni lavorativi.
Poichè il termine di scadenza della presentazione delle domande di partecipazione è stato già prorogato una volta e poichè una nuova richiesta di proroga non è pervenuta da altri concorrenti ma solo da una ditta e viste le esigenze del Progetto Prosper di chiudere entro i termini contrattuali intercorsi con la Banca Europea degli Investimenti, si ritiene opportuno non concedere ulteriore proproga per la presentazione delle offerte.
FAQ - Dalla 29 alla 34