Source: https://www.exeo.it/Articoli/5963/piano-citta-area-urbana-degradata-dl-70-2011.aspx
Timestamp: 2019-08-23 02:55:06+00:00
Document Index: 185452255

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 2']

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OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CITTÀ - D.L. 70/2011
L’art. 5, co. 9, D.L. n. 70/2011 convertito con L. n. 107/2011 presenta natura eccezionale e derogatoria per cui gli interventi incentivabili con l'incremento volumetrico o superficiario sono soltanto quelli ricadenti in aree degradate.
Il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell'art. 5, co. 9, d.l. 70/2011 per il recupero di un edificio dismesso non presuppone né che l'intervento si collochi nell'ambito di un più complessivo progetto di recupero di un'area in quanto degradata né che il Comune abbia preventivamente individuato con un atto di natura pianificatoria le aree da riqualificare.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CITTÀ - D.L. 70/2011 --> DELIBERAZIONE COMUNALE
Né l’art. 5 del d.l. n. 70/2011 né l’art. 14 del d.P.R. n. 380 del 2001 stabiliscono il termine entro cui il Consiglio comunale, ai fini del rilascio del permesso di costruire convenzionato, deve rendere il parere di sua competenza, il quale costituisce non l’atto conclusivo ma un atto interno, benché essenziale, del procedimento amministrativo, e non è ragionevolmente applicabile a tale fase procedimentale il termine speciale di novanta giorni previsto dal d.P.R. n. 380 del 2001 per il rilascio ordinario del permesso di costruire, né quello residuale di trenta giorni previsto dalla disciplina generale del procedimento amministrativo: deve essere dunque il Giudice, in in applicazione dei canoni di buona amministrazione, equità, correttezza e proporzionalità, a fissare il termine entro il quale il Consiglio comunale deve esprimere il proprio parere sulla istanza presentata ai sensi dell’art. 5 del d.l. n. 70/2011 (nella specie, sessanta giorni).
Né l’art. 5 del D.L. n. 70/2011 né l’art. 14 del D.P.R. n. 380/2001 stabiliscono il termine entro cui il consiglio comunale deve provvedere a rendere il parere di sua competenza, il quale costituisce non l’atto conclusivo ma un atto interno, benché essenziale, del procedimento amministrativo delineato dalle predette due norme.
Considerata la peculiarità e l’oggettiva complessità delle valutazioni demandate al consiglio comunale nella fattispecie procedimentale di cui all’art. 5 del D.L. n. 70/2011, valutazioni che assumono un carattere pianificatorio nella misura in cui possono determinare deroghe più o meno estese alla vigente strumentazione urbanistica, non è ragionevolmente applicabile a tale fase procedimentale né il termine speciale di 90 giorni previsto dal D.P.R. n. 380/2001 per il rilascio del permesso di costruire, né quello residuale di 30 giorni previsto dalla disciplina generale del procedimento amministrativo (art. 2 L. 241/90), dovendosi asse... _OMISSIS_ ...