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Timestamp: 2020-06-06 13:21:20+00:00
Document Index: 42115583

Matched Legal Cases: ['art. 183', 'sentenza ', 'art. 183', 'art. 25', 'art. 183', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 165']

Appalti: la Stazione Appaltante non ha l’obbligo di richiedere integrazioni alla proposta di project financing. – Giurisprudenza amministrativa
Appalti: la Stazione Appaltante non ha l’obbligo di richiedere integrazioni alla proposta di project financing.
La Stazione Appaltante, quando riceve una proposta di project financing ai sensi dell’art. 183, co. 5, D. Lgs. 50/2016 incompleta, non è tenuta a chiedere integrazioni o correzioni.
Il Tar Toscana, sentenza 328/2018, ha affermato che non vi è alcun obbligo ai sensi dell’art. 183, co. 5, D. Lgs. 50/2016, di chiedere correzioni o integrazioni alla proponente di una proposta di project financing.
Comune di Massarosa, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Walter Bianculli, domiciliato ex art. 25 c.p.a. presso la Segreteria del T.A.R. Toscana in Firenze, via Ricasoli 40;
della deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Massarosa del 15.2.2017, n. 31 recante “Proposta di efficientamento energetico degli impianti termici di alcuni immobili di proprietà comunale e degli impianti di pubblica illuminazione di proprietà comunale. Valutazione della fattibilità della proposta ai sensi dell’art. 183, comma 15, periodo 5 del d.lgs. n. 50/2016 e di ogni altro atto precedente, successivo, conseguenziale e comunque connesso a quello impugnato;
della deliberazione di Giunta comunale n. 107 del 19.4.2017, pubblicata il 3.5.2017 sull’albo pretorio, unitamente all’allegata relazione del dirigente dell’Area Programmazione e Territorio, con la quale la Giunta comunale ha valutato “positivamente la fattibilità della proposta di finanza di progetto presentata dalla Società Toscana Energia Green S.p.A.”, dando atto che il “progetto di fattibilità verrà inserito nel programma triennale delle opere pubbliche e nel bilancio di previsione”, così dichiarando di pubblico interesse la proposta “di efficientamento energetico degli impianti termici di alcuni immobili di proprietà comunale e degli impianti di pubblica illuminazione”, nonché della deliberazione di Giunta comunale n. 103 del 19.4.2017, pubblicata il 3.5.2017 sull’albo pretorio, con la quale la Giunta comunale ha deliberato di “non accogliere la proposta presentata dalla Società Engie Servizi S.p.A.”.
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 6 dicembre 2017 il dott. Pierpaolo Grauso e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
– che essa avrebbe gestito in totale autonomia il parco illuminante e, ove non avesse raggiunto l’efficientamento del 61,15%, il rischio sarebbe stato a suo totale carico, come descritto nella relazione “servizi migliorativi” allegata alla proposta;
– che, analogamente, anche il rischio di gestione del servizio energia sarebbe rimasto a carico di Engie, ove non fosse stata raggiunta la prevista soglie di efficientamento del 22%;
– che, per inciso, la proposta di T.E.G. avrebbe garantito percentuali di risparmio di molto inferiori (rispettivamente il 51,69% per il servizio elettrico e il 21,69% per quello termico);
– che, ai sensi dell’art. 7.2. della bozza di convenzione allegata alla proposta, essa avrebbe anche assunto l’obbligo di mantenere in buono stato tutti gli impianti con una gestione full risk per l’intera durata della concessione, ed avrebbe anche assunto il rischio di raggiungimento e mantenimento dei minimi normativi per la pubblica illuminazione “a punto luce” e “a ore comfort” per il servizio energia;
– che, quanto alla presunta antieconomicità della proposta, il Comune non avrebbe considerato una serie di elementi, a partire dal fatto che Engie aveva previsto, in aggiunta a un risparmio annuo di 3.000,00 euro sulla spesa storica, un’anticipazione dello sconto pari a 106.000,00 euro e una quota investimenti per attività di efficientamento pari a 110.000,00 euro sfruttabili durante l’intero arco di durata della concessione, per un risparmio totale di 261.000,00, corrispondente al 4% annuo rispetto allo storico;
– che la scelta di intestare a sé le fatture delle forniture energetiche aveva la sola finalità di agevolare il Comune nella gestione del servizio, trattandosi comunque di un elemento non caratterizzante la proposta e certamente rinegoziabile;
– che, ove il Comune avesse svolto un’adeguata istruttoria, avrebbe potuto verificare che le spese per gli interventi di manutenzione straordinaria erano compresi fra i costi a carico del gestore privato.
In definitiva, la proposta di Engie Servizi non soltanto non offre sufficienti garanzie al Comune in ordine alla allocazione del rischio operativo del rapporto concessorio, ma sembra prevederne l’inammissibile traslazione sull’amministrazione concedente. Mentre è noto che, nel disegno recepito dal d.lgs. n. 50/2016, l’assunzione del rischio operativo in capo al concessionario – ovvero alla parte privata del contratto di partenariato pubblico-privato (PPP) – costituisce elemento qualificante il rapporto concessorio, che si caratterizza appunto per l’esposizione del concessionario alle fluttuazioni del mercato “tale per cui ogni potenziale perdita subita dall’operatore economico non sia puramente nominale o trascurabile” (cfr. l’art. 3 lett. uu), vv), zz) e l’art. 165 co. 1 del d.lgs. n. 50/2016 cit.); e che comporta “il conseguimento di un equilibrio patrimoniale solo all’esito di un non breve periodo di gestione del servizio pubblico, per sua natura esposto ad eventi negativi, ma pur tuttavia normali e prevedibili” (così Cons. Stato, sez. IV, 19 agosto 2016, n. 3653).
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2017 con l’intervento dei magistrati:
Scritto il 19 aprile 2018 11 aprile 2018 Autore Giurisprudenza amministrativaCategorie AppaltiTag Appalti,Appalti pubblici,Art. 183 D.Lgs. 50/2016,Chiarimenti,Codice appalti,Codice dei Contratti Pubblici,Correzioni,D. Lgs. 50/2016,Finanza di progetto,Integrazioni,Obbligo richiesta correzioni,Obbligo richiesta integrazioni,Project financing,Proposta,Stazione appaltante
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