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Timestamp: 2020-01-24 10:35:17+00:00
Document Index: 25137046

Matched Legal Cases: ['art. 236', 'art. 116', 'art. 3', 'art. 115', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 116']

Language of document : French Italian ECLI:EU:F:2006:26
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL’UNIONE EUROPEA
«Intervento»
Nella causa F-6/06,
avente ad oggetto un ricorso proposto ai sensi dell'art. 236 CE,
Nicola Scafarto, rappresentato dagli avv.ti A. D’Antuono e G. Soma,
Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. J. Currall e dalla sig.ra M. Velardo, in qualità di agenti,
1 Con ricorso depositato presso la cancelleria del Tribunale il 29 marzo 2006, il Consiglio dell’Unione europea ha chiesto di intervenire nella causa F-6/06 a sostegno delle conclusioni della Commissione delle Comunità europee.
2 L’istanza di intervento è stata notificata alle parti in conformità all’art. 116, n. 1, del regolamento di procedura del Tribunale di primo grado delle Comunità europee, applicabile, mutatis mutandis, al Tribunale in forza dell’art. 3, n. 4, della decisione del Consiglio 2 novembre 2004, 2004/752/CE, Euratom, che istituisce il Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (GU L 333, pag. 7), fino all’entrata in vigore del regolamento di procedura di quest’ultimo. Le parti non hanno sollevato obiezioni.
3 Dato che l’istanza di intervento è stata presentata in conformità all’art. 115 del regolamento di procedura del Tribunale di primo grado, l’intervento va ammesso, in applicazione dell’art. 40, primo comma, dello Statuto della Corte di giustizia, applicabile al procedimento dinanzi al Tribunale ai sensi dell’art. 7, n. 1, dell’allegato I del detto Statuto.
4 I diritti dell’interveniente sono quelli previsti dall’art. 116, nn. 2-4, del regolamento di procedura del Tribunale di primo grado.
1) Il Consiglio dell’Unione europea è ammesso ad intervenire nella causa F-6/06 a sostegno delle conclusioni della Commissione delle Comunità europee.
2) Copia di tutti gli atti processuali sarà notificata all’interveniente a cura del cancelliere.
3) Un termine sarà fissato all’interveniente per esporre, in forma scritta, i motivi e gli argomenti a sostegno delle sue conclusioni.
Lussemburgo, 2 maggio 2006.