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Timestamp: 2016-07-26 21:50:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 15', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 30', 'in fine', 'art. 2', 'in fine']

strada vicinale - Forum Enti.it
sharks82	Messaggi: 196	Iscritto il: 21/08/2008, 11:56	Località: velletri
Messaggioda sharks82 » 03/07/2010, 10:06 Salve mi serve un vostro parere...
Messaggioda Kinus » 03/07/2010, 14:20 il verbale per quale violazione?
Messaggioda sharks82 » 03/07/2010, 14:34 regolamento comunale di Polizia Urbana.....
Messaggioda sharks82 » 04/07/2010, 09:39 Nessuno puo' aiutarmi?
TheDevil	Messaggi: 2227	Iscritto il: 10/08/2006, 22:49	Località: Regno delle Due Sicilie
Messaggioda TheDevil » 04/07/2010, 11:03 sharks82 ha scritto:... a seguito di esposto dobbiamo intervenire per far pulire una strada vicinale ad uso pubblico ... come procedere?
Ritengo che l'uso pubblico debba essere garantito dall'amministrazione comunale.
Messaggioda INFERNO » 04/07/2010, 19:24 NELLA SOSTANZA HA RAGIONE L'ONORATO THE DEVIL, IN QUANTO DOVREBBE ESSERE STATO COSTITUITO IL CONSORZIO OBBLIGATORIO DEGLI UTENTI EFFETTIVI (NON NECESSARIAMENTE CORRISPONDENTE AI SOLI MERI PROPRIETARI DEI CAMPI LATERALI ALLA STRADA O PROSSIMI AD ESSA) E CHE NEL CITATO CONSORZIO DEVE FAR PARTE PURE IL COMUNE PER RAPPRESENTANZA DELLA FEDE PUBBLICA DURANTE L'USO PUBBLICO NELLA CIRCOLAZIONE > •	Prescindendo dai criteri secondo i quali si può stabilire caso per caso se si tratti o meno di una strada vicinale ALIAS di una strada privata gravata da servitù di uso pubblico, si può in definitiva affermare:
a) IN RELAZIONE ALLE STRADE VICINALI, il Comune ha l’obbligo di concorrere alle spese di manutenzione nei limiti stabiliti dall’art. 3 d.l. lgt. n. 1446/1918, da un quinto alla metà; b) le spese residue sono a carico degli UTENTI E NON DEI PROPRIETARI della strada, in tal senso vedasi T.A.R. Friuli-Venezia Giulia 24 luglio 1989, n. 277, ove si precisa che fra i cosiddetti utenti «siano da annoverare tutti coloro che, in base a un concreto accertamento di fatto, presuntivamente ritraggono dall’utilizzo della strada un effettivo e concreto giovamento in misura e con modalità nettamente differenziate rispetto a tutti gli altri che pure ne fanno uso»;
c) se gli utenti non provvedono il Comune può eseguire d’ufficio la manutenzione, rivalendosi poi sugli utenti (art. 15 d.l. lgt. cit.; artt. 52 e 378 l. n. 2248/1865, all. f).
Si precisa che il ricorso all’esecuzione di ufficio per inadempienza dei privati utenti NON deve essere usato come espediente per eludere il rispetto della legge ed addossare solo ad alcuni privati oneri di spettanza anche pubblica (così T.A.R. Friuli-V.G. n. 277 del 1989 cit.);
d) in caso di inerzia dei privati (solo quelli legittimati a procedere dal consorzio obbligatorio ed in riferimento ad una necessaria progettualità autorizzata su cosa e come si debba intervenire a livello conservativo), il Comune DEVE tempestivamente provvedere alla manutenzione, perché risponde nei confronti di terzi per i danni eventualmente provocati dalla difettosa manutenzione, a nulla rilevando che l’obbligo della manutenzione incomba sul proprietario dell’area: così Cass., sez. III, 15 giugno 1979, n. 3387. Infatti v’è l’obbligo della p.a. «di osservare, a tutela dell’incolumità dei cittadini e dell’integrità del loro patrimonio, le disposizioni di legge e di regolamento all’uopo predisposte, nonché le comuni norme di prudenza e di diligenza imposte dal principio, primario e fondamentale del neminem laedere». P.S.: LE VICINALI SONO AUTOMATICAMENTE STRADE AD USO PUBBLICO ANCHE SE DI NATURA CATASTALE PRIVATA > PERTANTO, NON ESISTE PIU’ LA DISTINZIONE PUBBLICA/PRIVATA NE SULLA PROPRIETA’, NE SULL’USO, in quanto se tale strada è inquadrata e registrata/deliberata come vicinale negli elenchi comunali, ORA equivale ESCLUSIVAMENTE ALL’ACCEZIONE DELL’USO PUBBLICO (erano obbligatorie anche le riclassificazioni ed gli eventuali declassamenti delle strade per aggiornarsi alle normative in vigore) > infatti: 1) ai sensi dell’art. 3 punto 52 del cds, sarà strada vicinale (o poderale o di bonifica), SOLAMENTE la strada privata ad uso pubblico extraurbana > le strade vicinali sono equiparate in toto a quelle comunali 2) ai sensi dell’art. 2 comma 1 del cds, ai fini dell’applicazione di tutte le norme del codice stradale, si definisce strada (indipendentemente dalla sua allocazione e quindi pure in centro abitato), l’area ad uso pubblico (anche qualora di proprietà privata), destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali > PER QUANTO RIGUARDA INVECE, LE PROBLEMATICHE E LE RESPONSABILITA' CONNESSE AI FOSSI, ALLE RIPE ED ALLA VEGETAZIONE LATERALI ALLA STRADA E DEI CANALI SOTTOSTANTI, SONO ATTRIBUIBILI A SECONDA DELLE CASISTICHE AI SOLI PRIVATI (CON PICCOLE ECCEZIONI SULLA RIPARTIZIONE DEI COSTI) > MORALE DELLA FAVOLA: E' IN DIFETTO IL COMUNE, IN QUANTO IL CONSORZIO NON E' FACOLTATIVO MA OBBLIGATORIO AI FINI DELLA MANUTENZIONE STRADALE PER LA QUALE E' COMPRESA PURE LA PULIZIA > UN ONORATO SALUTO
I PROPRIETARI E GLI UTENTI DI CANALI ARTIFICIALI IN PROSSIMITA’ DEL CONFINE STRADALE HANNO L’OBBLIGO DI PORRE IN ESSERE TUTTE LE MISURE DI CARATTERE TECNICO IDONEE AD IMPEDIRE L’AFFLUSSO DELLE ACQUE SULLA SEDE STRADALE ED OGNI CONSEGUENTE DANNO AL CORPO STRADALE E ALLE FASCE DI PERTINENZA.
I MANUFATTI A STRUTTURA PORTANTE IN LEGNAME ESISTENTI SUI CANALI ARTIFICIALI CHE ATTRAVERSANO LA STRADA DEVONO NEL CASO DI RICOSTRUZIONE, ESSERE ESEGUITI CON STRUTTURE MURARIE O IN CEMENTO ARMATO, IN FERRO O MISTE, SECONDO LE INDICAZIONI E LE PRESCRIZIONI TECNICHE DELL’ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA IN RELAZIONE AI CARICHI AMMISSIBILI PER LA STRADA INTERESSATA > NON SONO COMPRESE IN QUESTA DISPOSIZIONE LE OPERE RICADENTI IN LOCALITA’ SOGGETTE A SERVITU’ MILITARI PER LE QUALI SI RAVVISA L’OPPORTUNITA’ DI PROVVEDERE DIVERSAMENTE. LA RICOSTRUZIONE DEI MANUFATTI IN LEGNAME CON LE STRUTTURE E CON LE PRESCRIZIONI SOPRA INDICATE E’ OBBLIGATORIA DA PARTE DEI PROPRIETARI O UTENTI DELLE ACQUE ED E’ A LORO SPESE:
2) QUANDO A GIUDIZIO DELL’ENTE PROPRIETARIO, I MANUFATTI PRESENTANO CONDIZIONI DI INSUFFICIENTE SICUREZZA > INOLTRE, E’ ALTRESI’, A CARICO DI DETTI PROPRIETARI, LA MANUTENZIONE DEI MANUFATTI RICOSTRUITI > IN CASO D’AMPLIAMENTO DEI MANUFATTI D’OGNI TIPO, PER DARE LUOGO ALL’ARGAMENTO DELLA SEDE STRADALE, IL RELATIVO COSTO E’ A CARICO DELL’ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA, FERMO RESTANDO A CARICO DEI PROPRIETARI, POSSESSORI OD UTENTI DELLE ACQUE, L’ONERE DI MANUTENZIONE DELL’INTERO MANUFATTO > QUALORA NON VI SIA RICOSTRUZIONE DEL PREESISTENTE NE TANTO MENO MANUTENZIONE SEMPRE TRAMITE PROGETTUALITA’ TECNICA APPROVATA, MA SOLO COSTRUZIONE PER MIGLIORIA NECESSARIA, SPETTA ALL’ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA METTERE IN SICUREZZA LA STRADA (COSTI COMPRESI).
B) Per le RIPE, però si apre il dilemma interpretativo relativo ai muretti di contenimento qualora necessari > INFATTI IL CDS, SANCISCE UNA SORTA DI VALUTAZIONE E CIOE’ CHE LA COSTRUZIONE E LA RIPARAZIONE DELLE OPERE DI SOSTEGNO LUNGO LE STRADE ED AUTOSTRADE, QUALORA ESSE SERVANO UNICAMENTE A DIFENDERE ED A SOSTENERE I FONDI ADIACENTI, SONO A CARICO DEI PROPRIETARI DEI FONDI STESSI > SE HANNO INVECE PER SCOPO LA STABILITA’ O LA CONSERVAZIONE DELLE STRADE OD AUTOSTRADE, LA COSTRUZIONE O LA RIPARAZIONE E’ A CARICO DELL’ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA (MA ABBIAMO GIA’ DETTO CHE UNA STRADA VICINALE E’ DI PROPRIETA’ PRIVATA AD USO PUBBLICO EQUIPOLLENTE ALLE COMUNALI SOLO PER L’USO E PER LA GESTIONE VIABILISTICA) > LA SPESA SI DIVIDEREBBE IN RAGIONE DELL’INTERESSE QUANDO L’OPERA ABBIA SCOPO PROMISCUO > PER LE STRADE EQUIPARABILI A QUELLE IN OGGETTO, IL RIPARTO DELLA SPESA E’ FATTO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SU PROPOSTA DEL COMPETENTE UFFICIO TECNICO >
•	CONFINE STRADALE = IL LIMITE DELLA PROPRIETA’ STRADALE QUALE RISULTA DAGLI ATTI D’ACQUISIZIONE O DALLE FASCE D’ESPROPRIO APPROVATO, E CHE IN MANCANZA, IL CONFINE STRADALE E’ COSTITUITO DAL CIGLIO ESTERNO DEL FOSSO DI GUARDIA O DELLA CUNETTA OVE ESISTENTI O DAL PIEDE DELLA SCARPATA SE LA STRADA E’ IN RILEVATO O DAL CIGLIO SUPERIORE DELLA SCARPATA SE LA STRADA E’ IN TRINCEA
•	CUNETTA = MANUFATTO DESTINATO ALLO SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE O DI DRENAGGIO, REALIZZATO LONGITUDINALMENTE OD ANCHE TRASVERSALMENTE ALL’ANDAMENTO DELLA STRADA
•	FOSSO = FOSSA (CAVITA’ PRATICATA NEL TERRENO, DI FORMA E DIMENSIONI VARIE SECONDO L’USO), NATURALE OD ARTIFICIALE PER LO SCOLO DELL’ACQUA
•	RIPA = ZONA DI TERRENO IMMEDIATAMENTE SOVRASTANTE O SOTTOSTANTE LE SCARPATE DEL CORPO STRADALE, RISPETTIVAMENTE IN TAGLIO O IN RIPORTO SUL TERRENO PREESISTENTE ALLA STRADA
•	CIGLIO = MARGINE / SPONDA
•	BANCHINA = PARTE DELLA STRADA COMPRESA TRA IL MARGINE DELLA CARREGGIATA ED IL PIU’ VICINO TRA I SEGUENTI ELEMENTI LONGITUDINALI: MARCIAPIEDE, SPARTITRAFFICO, ARGINELLO, CIGLIO INTERNO DELLA CUNETTA, CIGLIO SUPERIORE DELLA SCARPATA NEI RILEVATI
•	ARGINE O ARGINELLO = RIALZO O BARRIERA DI TERRA NATURALE OD ARTIFICIALE CHE IMPEDISCE LO STRARIPAMENTO DEI CORSI D’ACQUA
1) (rif. all'art. 32 cds > incombenze di manutenzione di tali manufatti accessori a carico dei proprietari dei campi laterali alla strada, in qualità di titolari del diritto di condurre acque nei fossi) 2) (rif. all'art. 31 cds > incombenze per il proprietario del fondo laterale alla strada di manutenzione delle ripe onde evitare ed impedire franamenti di terreno e/o cedimenti del corpo forestale sulla strada e/o ingombro della sede stradale o delle sue pertinenze per caduta massi) 3) (rif. all’art. 29 cds > incombenze per il proprietario del fondo laterale alla strada di manutenzione delle siepi e per la potatura dei rami che si protendono oltre il confine stradale, onde evitare restringimenti della carreggiata utilizzabile) 4) (rif. all'art. 15 cds > danneggiamento di opere o piantagioni od accessori stradali sia sulla strada e sia sulle pertinenze [fossi compresi])
(rif. all'art. 38 cds > segnaletica collocata [anche senza delega a procedere ed in tal caso è pure un reato per usurpazione di funzioni pubbliche] non conforme al Regolamento e non autorizzata con ordinanza istitutiva dal Comune su strada privata aperta all'uso pubblico > nella generalità dei casi, è però il Comune ad essere il soggetto deputato e legittimato all'istituzione di segnaletica d'ogni tipo anche sulle strade private aperte al pubblico passaggio)
18) (rif. all'art. 17 cds > fasce di rispetto dalle curve)
26) (rif. all'art. 30 cds > conservazione di fabbricati, muri ed opere di sostegno, fronteggianti la strada)
Messaggioda sharks82 » 05/07/2010, 09:23 Grazie
Messaggioda TheDevil » 05/07/2010, 14:13 INFERNO ha scritto:NELLA SOSTANZA HA RAGIONE THEDEVIL, ...
Ringrazio sentitamente Inferno per aver voluto gratificarmi con la sua autorevole convalida delle mie considerazioni.
Zafir	Messaggi: 68	Iscritto il: 24/07/2012, 10:39	Cita
Messaggioda Zafir » 24/07/2012, 10:50 Riesumo questo vecchio 3d.
Ho un pò il problema inverso.
Su una strada privata ad uso pubblico, dell quale risulto proprietario, uno degli utenti, e confinante, prende sempre l'iniziativa in modo autonomo ed effettua ( a SUE spese, perchè la usa sostanzialmente lui) i lavori di manutenzione.
Vabbé, che alla fin fine tappano le buche a beneficio di tutti. Tuttavia, non mi sembra corretto.
Messaggioda INFERNO » 24/07/2012, 11:24 IN RIF. ALLA COLLOCAZIONE ABUSIVA/ARBITRARIA DI SEGNALETICA STRADALE ED ALL'EFFETTUAZIONE DI LAVORI ABUSIVI/ARBITRARI SULLA STRADA: MI PERMETTO DI RICORDARE CHE IL PRIVATO/PROPRIETARIO O QUALSIASI ALTRO SOGGETTO TIPO ANCHE UN UTENTE INTERESSATO, NON E' MAI LEGITTIMATO A COLLOCARE ALCUNCHE' SULLA SEDE STRADALE QUANTO PURE GENERICAMENTE AD OPERARE COSTITUENDONE LAVORI STRADALI, SALVO PRECISE DELEGHE AD OPERARE DA PARTE DEL COMUNE E SALVO SPECIFICHE AUTORIZZAZIONI SEMPRE DA PARTE DEL COMUNE:
DIDATTICA SULLE STRADE: http://www.strademulte.it/forum/topic.a ... C_ID=14252
INFINE, SE LA COLLOCAZIONE/ASPORTAZIONE DI QUALCOSA O L'INTERVENTO MATERIALMENTE RELATIVO ALL'INGOMBRO SEMPRE DI NATURA ARBITRARIA/ABUSIVA, COSTITUISCE ANCHE OSTACOLO/INSIDIA SULLA SEDE STRADALE, C'E' ANCHE L'ART. 15 CDS PER CREAZIONE DI SITUAZIONE DI PERICOLO/INTRALCIO SULLA STRADA CON OBBLIGO DEL RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI (LA NATURA CATASTALE DELLA STRADA NON E' UN PARAMETRO DA CDS) > L'ART. 2 CDS E L'ART. 3 CDS, SONO MOLTO CHIARI: E' STRADA SOLO SE AD USO PUBBLICO > OGNI SITUAZIONE DIVERSA DALL'USO PUBBLICO FA CESSARE LO STATUS DI STRADA > E' INTERSEZIONE A LIVELLI SFALSATI OD A RASO, QUANDO L'AREA E' COMUNE A PIU' STRADE > MORALE: PERTANTO, QUANDO SI USA LA LOCUZIONE "STRADA PRIVATA", SI DICE UNA COSA GIURIDICAMENTE CONTRADDITTORIA, IMPROPRIA ED INESISTENTE, PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE NON PUO' ESSERE UNA STRADA > IN CONCLUSIONE CI SI CHIEDE COME POSSA ESISTERE UNA STRADA AD USO PUBBLICO OD UN ACCESSO AD USO PRIVATO, SENZA LE PREVISTE/PREVENTIVE/OBBLIGATORIE AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE DA CDS/URBANISTICHE/EDILIZIE > E' QUINDI EVIDENTE CHE SE MANCASSERO, SIAMO IN REGIME DI ABUSIVISMO/ILLEGITTIMITA'/ILLEGALITA' A PRESCINDERE DALLA PROPRIETA' E DAL DIRITTO ESERCITABILE > UN ONORATO SALUTO
Messaggioda Zafir » 24/07/2012, 14:08 Grazie Inferno, ... mi ha fatto arrivare in Paradiso dalla gioia!!!! Top
Messaggioda ippocampo2009 » 24/07/2012, 16:18 Zafir ha scritto:......
Messaggioda Zafir » 24/07/2012, 16:36 INFERNO ha scritto:.... (LA NATURA CATASTALE DELLA STRADA NON E' UN PARAMETRO DA CDS) > L'ART. 2 CDS E L'ART. 3 CDS, SONO MOLTO CHIARI: E' STRADA SOLO SE AD USO PUBBLICO > OGNI SITUAZIONE DIVERSA DALL'USO PUBBLICO FA CESSARE LO STATUS DI STRADA > E' INTERSEZIONE A LIVELLI SFALSATI OD A RASO, QUANDO L'AREA E' COMUNE A PIU' STRADE > MORALE: PERTANTO, QUANDO SI USA LA LOCUZIONE "STRADA PRIVATA", SI DICE UNA COSA GIURIDICAMENTE CONTRADDITTORIA, IMPROPRIA ED INESISTENTE, PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE NON PUO' ESSERE UNA STRADA > IN CONCLUSIONE CI SI CHIEDE COME POSSA ESISTERE UNA STRADA AD USO PUBBLICO OD UN ACCESSO AD USO PRIVATO, SENZA LE PREVISTE/PREVENTIVE/OBBLIGATORIE AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE DA CDS/URBANISTICHE/EDILIZIE > E' QUINDI EVIDENTE CHE SE MANCASSERO, SIAMO IN REGIME DI ABUSIVISMO/ILLEGITTIMITA'/ILLEGALITA' A PRESCINDERE DALLA PROPRIETA' E DAL DIRITTO ESERCITABILE > UN ONORATO SALUTO
Inferno, meritano di essere approfondite queste tue riflessioni finali.
Intendevo dire: "Secondo il vocabolario della lingua italiana, la via vicinale è: “la strada di proprietà privata soggetta a servitù di uso pubblico”. Parallelamente, il comma 7 dell’art. 2 del Codice della Strada (D.lgs n. 258/92) stabilisce che: “ai fini del presente codice le sono assimilate alle strade comunali”, ossia alle strade urbane di scorrimento ed a quelle di quartiere e locali, meglio definite dallo stesso articolo."
http://www.polizialocalebg.it/Servizi/F ... fault.aspx
Ancor più precisamente. - Esiste un atto di vendita in cui insieme all'alienazione di un appezzamento di terreno viene costituita una "servitù pubblica" per la strada. - Il Comune ha inserito via "Manzoni" nell'elenco delle vie comunali, ma al castato risulto io come proprietario.
Sulla qualifica di "uso pubblico" della via ho molte perplessità io stesso. Sulla strada c'è della segnaletica apposta da Comune, ci sono anche 2 utenze private. Tuttavia, si tratta di una strada chiusa usata solamente dai confinanti (4!), in particolare UNA azienda e da chi ha rapporti economici con essa: 98% del traffico.
Messaggioda INFERNO » 24/07/2012, 21:12 LA DENOMINAZIONE DI STRADA DI PROPRIETA' PRIVATA, NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE AD USO PRIVATO E PERTANTO L'UTILIZZAZIONE DELLA LOCUZIONE MOLTO SBRIGATIVA E POCO GIURIDICA DI "STRADA PRIVATA", RISULTA DRASTICAMENTE FUORVIANTE, ANCHE QUALORA IL CDS STESSO INCAPPASSE IN QUESTE IMPRECISIONI COME DEL RESTO LO FA PROPRIO AL PUNTO 52 DELL'ART. 3 CDS, RIDONDANDO MALE ED ERRANDO L'ETIMOLOGIA SEMANTICA DELLA NOZIONE IN OGGETTO, VISTO CHE DAPPRIMA NELL'ART. 2, IL CODICE NELLA DEFINIZIONE MADRE RELATIVA AL SIGNIFICATO DI STRADA, RECITA: "Ai fini dell'applicazione delle norme del presente codice si definisce "strada" l'area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali" > PERTANTO, E' AUTOMATICO CHE DEBBA ESSERE AD USO PUBBLICO PER ESSERE UNA STRADA, ALTRIMENTI NON E' PIU' UNA STRADA E RIENTRA SOLO NELLA TIPOLOGIA DEGLI ACCESSI/PASSI CARRABILI REGOLARMENTE SEGNALATI E CONCESSIONATI/AUTORIZZATI DAL COMUNE O DALL'ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA SU CUI SFOCINO PER L'USO PRIVATO > AL PUNTO 52, SBRIGATIVAMENTE SI E' VOLUTO INTENDERE CHE SI TRATTASSE DI UNA STRADA DI PROPRIETA' PRIVATA EXTRAURBANA MA DI NORMALE USO PUBBLICO > ANCHE QUALORA STESSIMO PARLANDO DI ACCESSI AL SERVIZIO DI PASSI CARRABILI REGOLAMENTARI PER L'USO PRIVATO/RISERVATO, E' OVVIO CHE TALI VIE DEBBANO ESSERE COMUNQUE CENSITE E DOTATE DEI SERVIZI > QUANDO SI MISCHIA O SI CONFONDE IL FATTORE PROPRIETA' CON L'USO, SI HANNO POI QUESTI RISULTATI > UN ONORATO SALUTO
Messaggioda AMG » 24/07/2012, 21:36 Zafir ha scritto:Riesumo questo vecchio 3d.Ho un pò il problema inverso.Su una strada privata ad uso pubblico, dell quale risulto proprietario, uno degli utenti, e confinante, prende sempre l'iniziativa in modo autonomo ed effettua ( a SUE spese, perchè la usa sostanzialmente lui) i lavori di manutenzione.Il tutto avviene senza nessun preavviso. L'operatore che esegue i lavori stradali occupa per qualche ora la strada senza neanche esporre la segnaletica per i "Lavori in corso".Vabbé, che alla fin fine tappano le buche a beneficio di tutti. Tuttavia, non mi sembra corretto.Grazie per l'attenzione.Innanzitutto benvenuto.
non voglio citare norme che non conosco e che Inferno & c sanno fare bene, però un poco di buonsenso talvolta non guasta.
Ripara lui a sue spese senza chiedere nulla, si prende la briga per esecuzione dei lavori e puntualmente arriva qualcuno a mandargli gli zebedei sottoterra ? ma perché quando qualcuno ha voglia di lavorare anche per la collettività c'è sempre qualcuno che rema contro ? altro che Paradiso, offrigli una fetta di anguria fresca piuttosto che cavillare nelle centomila norme che distruggono il sistema.
Ovviamente niente di personale, però se questo è il mondo che stiamo lasciando ai nostri figli sono contento di non essere giovane PS se risulti proprietario occhio che su quella strada non cada qualcuno come te ............
Staff	Contattaci	Oggi è 26/07/2016, 23:50