Source: http://www.ponsacco5stelle.it/2014/10/il-furto-dellacqua-ovvero-questione-presidenza-ait/
Timestamp: 2017-07-21 12:36:11+00:00
Document Index: 5044361

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 13']

Il furto dell’acqua, ovvero “QUESTIONE PRESIDENZA AIT” | Ponsacco 5 stelle meet-up
L’art. 7 co. 3 della L.R. 69/11 istitutiva dell’AIT stabilisce che “I membri dell’assemblea restano in carica cinque anni ed eleggono al loro interno un presidente…”
Il successivo art. 13 al co. 4 prevede che “Le conferenze territoriali nominano i componenti dell’assemblea …..” ed al co. 6 aggiunge che “Ai fini del comma 4 ciascuna conferenza è convocata almeno venti giorni prima della scadenza dei componenti dell’assemblea”
L’art. 5 dello Statuto dell’AIT, dopo aver ribadito al co. 2 che l’assemblea è composta dai sindaci… dei cinquanta comuni individuati dalle conferenze territoriali, al co. 4 nel riferirsi alla durata in carica dei membri usa una formulazione che letteralmente differisce dal disposto dell’art. 7 della legge perché stuatuisce che “I sindaci componenti l’assemblea rimangono in carica per la durata del loro mandato.”
Il punto centrale attorno a cui ruota una interpretazione coerente delle disposizioni riportate è costituito dall’accezione con cui deve leggersi il termine “membri dell’assemblea” utilizzato dall’art. 7 co. 3 della legge.
La questione si pone necessariamente perché, come si evince dal raffronto della legge con lo statuto, i membri dell’assemblea restano in carica cinque anni mentre i sindaci restano in carica per la durata del loro mandato che dura anch’esso cinque anni ma il cui arco temporale non è affatto detto che coincida con quello di membro dell’assemblea.
A fronte di una siffatta previsione normativa c’è in effetti un solo possibile significato che può essere assegnato allo status di membro dell’assemblea e cioè che con esso il legislatore regionale nel riferirsi alla figura dei vari sindaci individuati dalle conferenze territoriali abbia voluto intendere detta figura come istituzione e non già come persone fisiche che quella carica ricoprono.
Solo così ragionando si spiega infatti perchè l’art. 7 della l.r. dispone tout court che i membri dell’assemblea restano in carica cinque anni: perché se membro dell’assemblea è il sindaco/ istituzione dei comuni individuati dalla conferenza e non la persona fisica il momento in cui la carica di sindaco inizia o finisce non rileva minimamente, perché è chi ricopre pro-tempore quella carica che è comunque membro dell’assemblea.
Così ragionando si spiega coerentemente anche la precisazione posta dall’art. 5 dello statuto secondo la quale “i sindaci rimangono in carica per la durata del loro mandato”.
Allo stesso modo si spiega inoltre perché il co. 4 dell’art. 5 dello statuto si preoccupi unicamente di regolare le conseguenze della anticipata cessazione o decadenza di un sindaco (indubbiamente inteso come persona fisica) mentre nulla dica sul termine di durata del subentro essendo scontato che questa coincida con la scadenza del quinquennio stabilito dalla legge regionale.
In linea con quanto appena considerato si pone infine la coerente ed organica lettura dell’art. 13 co. 4 e 6 della l.r.
Quando il co. 6 prevede che le conferenze territoriali ai fini del co. 4 vengono convocate nella imminente scadenza dei componenti è evidente che si riferisce alla scadenza dell’organo assembleare nel suo insieme e dunque alla cessazione dalla carica di tutti i suoi componenti e non alla scadenza dalla carica di sindaco.
Tale lettura del resto non è neppure stata presa in considerazione nell’ambito dell’AIT che alla cessazione della carica di sindaco del Cosimi non ha posto in alcun dubbio il fatto che al suo posto dovesse subentrare il Nogarin quale nuovo sindaco di Livorno.
Ma se questo è indubbio diviene inevitabile concludere che così come il sindaco pro tempore è il membro dell’assemblea, dacchè è alla funzione e non alla persona che ricopre quella funzione si deve avere riguardo, parimenti deve ritenersi che in uno con il subentro nella carica di membro dell’assemblea si pone anche il subentro nei ruoli che il predecessore ricopriva fino alla scadenza del triennio.
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