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Timestamp: 2018-08-15 06:49:02+00:00
Document Index: 135620330

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 81', 'art. 46', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 79', 'art. 2', 'art. 8']

Modifica dell art. 46 del Regolamento edilizio (DIMENSIONI MINIME DEI LOCALI E DELLE APERTURE). - PDF
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1 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DD. 14/12/2011 OGGETTO: Modifica dell art. 46 del Regolamento edilizio (DIMENSIONI MINIME DEI LOCALI E DELLE APERTURE). Visto e considerato che: L art. 46 del Regolamento edilizio comunale del Comune di Ruffrè - Mendola attualmente recita: Art. 46 DIMENSIONI MINIME DEI LOCALI E DELLE APERTURE 1. Con esclusione delle abitazioni, delle relative pertinenze e dei garage, i locali a piano terreno degli edifici di nuova costruzione devono avere l altezza minima, misurata tra pavimento e soffitto di metri 3,00 fino a quota di metri 500 s.l.m. e di metri 2,60 nelle zone oltre i 500 metri s.l.m.. E ammessa la riduzione dell altezza minima a metri 2,60 su una superficie non maggiore al 25% del totale del locale con esclusione delle zone soppalcate. Per gli altri piani vale quanto disposto per i locali di abitazione dai commi successivi, salvo diverse disposizioni più restrittive previste da eventuali normative specifiche. 2. I locali di abitazione, a qualsiasi piano, devono avere: a) per le zone fino a 500 metri s.l.m., un altezza minima di metri 2,60 misurata da pavimento a soffitto, ed una superficie minima dei vani abitabili e delle cucine di m2 8,00; b) per le zone oltre i 500 metri e fino ai 900 metri s.l.m., un altezza minima di metri 2,50 misurata dal pavimento al soffitto, ed una superficie minima dei vani abitabili e delle cucine di m2 8,00; c) per le zone oltre i 900 metri s.l.m., un altezza minima di metri 2,40 misurata dal pavimento al soffitto, ed una superficie minima dei vani abitabili e delle cucine di m2 8, Per le pertinenze e i locali accessori non destinati ad abitazione permanente quali servizi igienici, lavanderie, guardaroba, corridoi, depositi di pertinenza dell abitazione, ripostigli, cantine, stube e simili, è ammessa, a qualsiasi piano, un altezza minima di metri 2, Nei sottotetti, per essere considerati abitabili, i locali con soffitto inclinato (mansarda) avente pendenza minima del 35%, devono avere altezza media ponderale non inferiore a metri 2,20 e altezza minima interna netta pari a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). Non sono computati ai fini del calcolo della superficie minima dei locali e della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 2,20 o che hanno altezza inferiore a metri 1,60. Tali spazi possono essere lasciati in diretta comunicazione con le parti abitabili purché abbiano
2 5. Gli ambienti nei sottotetti, di cui al punto 4, non destinati ad abitazione permanente quali servizi igienici, corridoi e disbrighi, devono avere altezza media ponderale non inferiore a metri 1,90 riferita alla superficie utilizzabile dei servizi igienici, alla fascia della larghezza minima dei corridoi e dei disbrighi e altezza minima interna netta pari a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). Non sono computati ai fini del calcolo della superficie minima dei servizi igienici e della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 1,90 e altezza inferiore a metri 1,60. Tali spazi possono essere lasciati in diretta comunicazione con i locali di cui sopra purché abbiano 6. Per gli ambienti nei sottotetti destinati a soffitta, ripostiglio, guardaroba o simili non è richiesta alcuna altezza minima. Non sono computati ai fini del calcolo della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che non siano interni all alloggio o che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 1,90 e altezza inferiore a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). 7. La superficie di illuminazione ed aerazione di ciascun vano agibile deve avvenire da spazi liberi esterni e non deve essere inferiore a: a) 1/10 della superficie del pavimento per le zone fino a 900 metri s.l.m.. b) 1/12 della superficie del pavimento per le zone oltre i 900 metri s.l.m.. c) 1/12 della superficie abitabile del pavimento per gli ambienti nei sottotetti (mansarde). 8. Nei nuovi edifici le superfici di illuminazione ed aerazione, utilizzabili ai fini del precedente comma 7, devono distare almeno 6,00 m dalle pareti dello stesso edifico che le fronteggiano. 9. L aerazione dei locali deve essere prevista in modo da assicurare un sufficiente ricambio d aria. 10. I corridoi e i disbrighi devono avere larghezza minima di metri 1,00, fatte salve comunque le norme sul superamento delle barriere architettoniche. 11. Nel caso di interventi sugli edifici esistenti alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, esclusa la ristrutturazione, è consentito derogare all altezza minima dei locali, all inclinazione minima del tetto, ai rapporti minimi di finestratura, purché su richiesta dell Amministrazione comunale l Azienda per i Servizi Sanitari accerti espressamente la sufficienza igienica dei locali abitabili e purché le nuove previsioni, nel loro complesso, non siano peggiorative rispetto alla situazione esistente. L'Amministrazione comunale, in un'ottica di semplificazione ha deciso di modificare alcuni commi dell'articolo al fine di rendere più chiara la formulazione, eliminare richiami a fattispecie non
3 presenti nel Comune di Ruffrè - Mendola a causa dell'altezza dell'abitato e rendere più agevole l'ottenimento della deroga in presenza di parere favorevole dell'azienda sanitaria. Per questa ragione è stato redatto un nuovo testo per l'articolo che si concretizza in particolare nella modifica dei commi primo, secondo, settimo ed undicesimo come sotto riportato: Art. 46 DIMENSIONI MINIME DEI LOCALI E DELLE APERTURE 1. Con esclusione delle abitazioni e delle relative pertinenze i locali degli edifici di nuova costruzione, compresi i garage, devono avere l altezza minima, misurata tra pavimento e soffitto di metri 2,60 al piano terra e di m. 2,40 per i piani superiori. 2. Salvo diverse disposizioni più restrittive previste da eventuali normative specifiche i locali di abitazione, a qualsiasi piano, devono avere un altezza minima di metri 2,40 misurata dal pavimento al soffitto ed una superficie minima dei vani abitabili e delle cucine di m 2 8, Per le pertinenze e i locali accessori non destinati ad abitazione permanente quali servizi igienici, lavanderie, guardaroba, corridoi, depositi di pertinenza dell abitazione, ripostigli, cantine, stube e simili, è ammessa, a qualsiasi piano, un altezza minima di metri 2, Nei sottotetti, per essere considerati abitabili, i locali con soffitto inclinato (mansarda) avente pendenza minima del 35%, devono avere altezza media ponderale non inferiore a metri 2,20 e altezza minima interna netta pari a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). Non sono computati ai fini del calcolo della superficie minima dei locali e della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 2,20 o che hanno altezza inferiore a metri 1,60. Tali spazi possono essere lasciati in diretta comunicazione con le parti abitabili purché abbiano 5. Gli ambienti nei sottotetti, di cui al punto 4, non destinati ad abitazione permanente quali servizi igienici, corridoi e disbrighi, devono avere altezza media ponderale non inferiore a metri 1,90 riferita alla superficie utilizzabile dei servizi igienici, alla fascia della larghezza minima dei corridoi e dei disbrighi e altezza minima interna netta pari a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). Non sono computati ai fini del calcolo della superficie minima dei servizi igienici e della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 1,90 e altezza inferiore a metri 1,60. Tali spazi possono essere lasciati in diretta comunicazione con i locali di cui sopra purché abbiano
4 6. Per gli ambienti nei sottotetti destinati a soffitta, ripostiglio, guardaroba o simili non è richiesta alcuna altezza minima. Non sono computati ai fini del calcolo della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che non siano interni all alloggio o che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 1,90 e altezza inferiore a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). 7. La superficie di illuminazione ed aerazione di ciascun vano agibile deve avvenire da spazi liberi esterni e non deve essere inferiore a: a) 1/12 della superficie del pavimento. c) 1/12 della superficie abitabile del pavimento per gli ambienti nei sottotetti (mansarde). 8. Nei nuovi edifici le superfici di illuminazione ed aerazione, utilizzabili ai fini del precedente comma 7, devono distare almeno 6,00 m dalle pareti dello stesso edificio che le fronteggiano. 9. L aerazione dei locali deve essere prevista in modo da assicurare un sufficiente ricambio d aria. 10. I corridoi e i disbrighi devono avere larghezza minima di metri 1,00, fatte salve comunque le norme sul superamento delle barriere architettoniche. 11. Nel caso di interventi sugli edifici esistenti, sia per i locali destinati ad abitazione che per quelli destinati ad uso diverso dall abitativo è consentito derogare alla altezza minima dei locali, all inclinazione minima del tetto e ai rapporti minimi di finestratura, purché l Azienda per i Servizi Sanitari rilasci parere favorevole. Tanto premesso I L C O N S I G L I O C O M U N A L E Visto il parere di regolarità tecnico-amministrativa favorevole espresso in ordine alla proposta della presente deliberazione dal Segretario comunale ai sensi dell'art. 81 del D.P.REG , n 3/L e successive modifiche; Visto il T.U. delle Leggi Regionali sull Ordinamento dei Comuni della Regione Trentino Alto Adige, approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L; Vista la L.P. 1/2008 e s.m.; Visto lo Statuto Comunale; Con voti favorevoli 15 su 15 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano;
5 D E L I B E R A a. Di modificare l art. 46 del Regolamento edilizio comunale sostituendo il testo vigente con il seguente testo: Art. 46 DIMENSIONI MINIME DEI LOCALI E DELLE APERTURE 1. Con esclusione delle abitazioni e delle relative pertinenze i locali degli edifici di nuova costruzione, compresi i garage, devono avere l altezza minima, misurata tra pavimento e soffitto di metri 2,60 al piano terra e di m. 2,40 per i piani superiori. 2. Salvo diverse disposizioni più restrittive previste da eventuali normative specifiche i locali di abitazione, a qualsiasi piano, devono avere un altezza minima di metri 2,40 misurata dal pavimento al soffitto ed una superficie minima dei vani abitabili e delle cucine di m 2 8, Per le pertinenze e i locali accessori non destinati ad abitazione permanente quali servizi igienici, lavanderie, guardaroba, corridoi, depositi di pertinenza dell abitazione, ripostigli, cantine, stube e simili, è ammessa, a qualsiasi piano, un altezza minima di metri 2, Nei sottotetti, per essere considerati abitabili, i locali con soffitto inclinato (mansarda) avente pendenza minima del 35%, devono avere altezza media ponderale non inferiore a metri 2,20 e altezza minima interna netta pari a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). Non sono computati ai fini del calcolo della superficie minima dei locali e della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 2,20 o che hanno altezza inferiore a metri 1,60. Tali spazi possono essere lasciati in diretta comunicazione con le parti abitabili purché abbiano 5. Gli ambienti nei sottotetti, di cui al punto 4, non destinati ad abitazione permanente quali servizi igienici, corridoi e disbrighi, devono avere altezza media ponderale non inferiore a metri 1,90 riferita alla superficie utilizzabile dei servizi igienici, alla fascia della larghezza minima dei corridoi e dei disbrighi e altezza minima interna netta pari a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). Non sono computati ai fini del calcolo della superficie minima dei servizi igienici e della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 1,90 e altezza inferiore a metri 1,60. Tali spazi possono essere lasciati in diretta comunicazione con i locali di cui sopra purché abbiano
6 6. Per gli ambienti nei sottotetti destinati a soffitta, ripostiglio, guardaroba o simili non è richiesta alcuna altezza minima. Non sono computati ai fini del calcolo della superficie abitabile di cui all art. 45 del presente Regolamento gli spazi che non siano interni all alloggio o che hanno altezza media ponderale inferiore a metri 1,90 e altezza inferiore a metri 1,60 (riferite all intradosso dell orditura secondaria canteri ). 7. La superficie di illuminazione ed aerazione di ciascun vano agibile deve avvenire da spazi liberi esterni e non deve essere inferiore a: a) 1/12 della superficie del pavimento. c) 1/12 della superficie abitabile del pavimento per gli ambienti nei sottotetti (mansarde). 8. Nei nuovi edifici le superfici di illuminazione ed aerazione, utilizzabili ai fini del precedente comma 7, devono distare almeno 6,00 m dalle pareti dello stesso edificio che le fronteggiano. 9. L aerazione dei locali deve essere prevista in modo da assicurare un sufficiente ricambio d aria. 10. I corridoi e i disbrighi devono avere larghezza minima di metri 1,00, fatte salve comunque le norme sul superamento delle barriere architettoniche. 11. Nel caso di interventi sugli edifici esistenti, sia per i locali destinati ad abitazione che per quelli destinati ad uso diverso dall abitativo è consentito derogare alla altezza minima dei locali, all inclinazione minima del tetto e ai rapporti minimi di finestratura, purché l Azienda per i Servizi Sanitari rilasci parere favorevole. b. Di dare evidenza al fatto che avverso la presente deliberazione sono ammessi: opposizione alla Giunta Comunale, da parte di ogni cittadino, ex art. 79 comma 5 del D.P.Reg. 1 febbraio 2005 n. 3/L durante il periodo di pubblicazione, ricorso giurisdizionale avanti al T.R.G.A. di Trento ex art. 2 lett. b) della legge 06/12/1971 n entro 60 giorni in alternativa al ricorso giurisdizionale, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ex art. 8 del D.P.R. 24/11/1971 n entro 120 giorni.
COMUNE DI CASALSERUGO Provincia di Padova Ufficio: 40 SETTORE EDILIZIA-URBANISTICA-AMBIENTE PROPOSTA DI DELIBERA DEL CONSIGLIO N.3 DEL 11-02-2014 Oggetto: AGGIORNAMENTO DEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE