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Timestamp: 2018-09-20 08:46:33+00:00
Document Index: 35587314

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 36', 'art. 831', 'art. 146', 'art. 24', 'art. 879', 'art. 879']

Indice normativa regionale n. 3/2007
Indice normativa regionale n. 2/2007
Indice normativa regionale n. 1/2007
Indice normativa regionale n. 12/2006
Indice normativa regionale n. 11/2006
Indice normativa regionale n. 10/2006
Indice normativa regionale n. 9/2006
7-8 2006
Indice normativa regionale n. 7-8/2006
Indice normativa regionale n. 6/2006
Indice normativa regionale n. 5/2006
Indice normativa regionale n. 4/2006
Indice normativa regionale n. 3/2006
Indice normativa regionale n. 2/2006
Indice normativa regionale n. 1/2006
Indice normativa regionale n. 12/2005
Indice normativa regionale n. 11/2005
Indice normativa regionale n. 10/2005
Indice normativa regionale n. 9/2005
FAST FIND : GP16551
1. Appalti e contratti pubblici - Gara - Compiti del RUP - Centralità del ruolo - Competenza a determinare le ammissioni e le esclusioni - Sussistenza. 2. Appalti e contratti pubblici - Gara - Compiti del RUP - Competenza di soggetto diverso - Necessità di specifica e dettagliata previsione.
1. Anche dopo l’intervento correttivo recato dal D. Leg.vo 56/2017, resta confermata l’assoluta centralità del ruolo del RUP nell’ambito dell’intero ciclo dell’appalto, in quanto titolare di tutti i compiti prescritti, salve specifiche competenze affidate ad altri soggetti. Pertanto rimane valido l’orientamento secondo il quale l’art. 31, comma 3, D. Leg.vo 50/2016 delinea la competenza del responsabile unico del procedimento (RUP) in termini residuali, che si estende anche all’adozione dei provvedimenti di esclusione delle partecipanti alla gara.
2. Ai sensi dell’art. 31, comma 3, D. Leg.vo 50/2016, secondo il quale il RUP svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal codice dei contratti pubblici, che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti, e anche delle Linee guida n. 3 (aggiornate con delibera ANAC 11/10/2017, n. 1007), affinchè si possa riconoscere che un compito possa e debba essere svolto da un soggetto diverso dal RUP, è necessario che detta attribuzione avvenga in modo specifico e dettagliato.
Vedi anche T.A.R Campania-Napoli, sez. VIII, 19/10/2017, n. 4884.
FAST FIND : GP16550
Subentro del nuovo consorzio di bonifica
Sent. Corte Cost. 17/07/2018, n. 160
Giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 2, 31, 32 e 33 della legge della Regione Basilicata 11 gennaio 2017, n. 1 (Nuova disciplina in materia di bonifica integrale, irrigazione e tutela del territorio).
G.U. 25/07/2018, n. 30
1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 33, comma 1, della legge della Regione Basilicata 11 gennaio 2017, n. 1 (Nuova disciplina in materia di bonifica integrale, irrigazione e tutela del territorio), sollevato con l’ordinanza indicata in epigrafe;
2) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 33, limitatamente ai commi 2, 3 e 4, della legge reg. Basilicata n. 1 del 2017, sollevata, in riferimento agli artt. 41, 42 e 43 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata con l’ordinanza indicata in epigrafe;
3) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2, 31 e 32 della legge reg. Basilicata n. 1 del 2017, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 18, 41, 42, 43, 117, secondo comma, lettera l), 117, terzo comma, e 118, quarto comma, Cost., dal Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata con l’ordinanza indicata in epigrafe.
FAST FIND : GP16548
Principio di rotazione affidamenti sotto soglia
- In merito all’applicazione del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, si vedano: TAR Sardegna 22/05/2018, n. 492; TAR Lazio, RM, 11/03/2016, n. 3119.
- In merito al requisito dell’iscrizione alla Camera di commercio ed alla sua necessaria corrispondenza con l’oggetto dell'appalto, si veda anche C. Stato 10/11/2017, n. 5182.
FAST FIND : GP16547
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Lottizzazione abusiva - Opere realizzate in assenza di titolo abilitativo - Permesso in sanatoria - Esclusione.
In presenza di una lottizzazione abusiva deve escludersi la possibilità di sanatoria, disciplinata dall'art. 36 del Testo Unico dell'edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380), delle opere realizzate in assenza di titolo abilitativo conseguente ad accertamento di conformità, dal momento che dette opere sono senz'altro non conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della loro realizzazione, sicché le stesse non sono sanabili, così come la lottizzazione abusiva.
FAST FIND : GP16545
Appalti pubblici senza corrispettivo
1. Appalti e contratti pubblici - Appalto di servizi - Corrispettivo - Mero rimborso spese - Configurabilità dell’appalto - Fattispecie. 2. Appalti e contratti pubblici - Operatore economico - Nozione - Soggetti del c.d. terzo settore - Partecipazione alla gara - Ammissibilità.
1. Una prestazione può essere ricondotta alla nozione di appalto di servizi - e pertanto la relativa procedura di affidamento deve essere attuata nel rispetto delle norme del D. Leg.vo 50/2016 - anche se prevede il solo rimborso spese. Ed infatti l’espressione “contratti a titolo oneroso” ai sensi del D. Leg.vo 50/2016 può assumere per il contratto pubblico un significato attenuato o in parte diverso rispetto all’accezione tradizionale e propria del mondo interprivato. La garanzia della serietà dell’offerta e di affidabilità dell’offerente, può essere ragionevolmente assicurata da altri vantaggi, economicamente apprezzabili anche se non direttamente finanziari, potenzialmente derivanti dal contratto. (Nel caso di specie il Comune, che gestiva una scuola musicale come servizio pubblico, aveva determinato un compenso orario alla stregua del contratto collettivo delle scuole musicali, senza attribuire un vero e proprio corrispettivo in favore delle scuole con le quali aveva attivato rapporti di collaborazione tramite una convenzione in mancanza della procedura ad evidenza pubblica).
2. Ai fini dell’applicazione della normativa sui contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 50/2016, possono essere considerati operatori economici (definiti dalla giurisprudenza comunitaria come qualunque soggetto che offre sul mercato le proprie prestazioni, indipendentemente dalla qualifica giuridica-imprenditoriale rivestita) anche le figure del c.d. “terzo settore”, per loro natura prive di finalità lucrative, che perseguono scopi non di stretto utile economico, bensì sociali o mutualistici.
Nello stesso senso vedi Consiglio di Stato, sez. V, 03/10/2017, n. 4614.
La realizzazione di una recinzione non richiede un idoneo titolo edilizio solo in presenza di una trasformazione che, per l'utilizzo di materiale di scarso impatto visivo e per le dimensioni dell'intervento, non comporti un'apprezzabile alterazione ambientale, estetica e funzionale, con la conseguenza che la distinzione tra esercizio dello ius aedificandi e dello ius excludendi alios ex art. 831 del Codice civile va rintracciata nella verifica concreta delle caratteristiche del manufatto. Inoltre, ove l’area interessata dall’intervento ricadesse in zona sottoposta a vincolo paesaggistico con la conseguenza, ai sensi dell’art. 146 del D. Leg.vo 42/2004, il proprietario non può in ogni caso introdurvi senza titolo modificazioni recanti pregiudizio ai valori oggetto di protezione.
FAST FIND : GP16543
Prolungamento del diritto alla corresponsione dell'indennità di maternità
Sent. Corte Cost. 13/07/2018, n. 158
Giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 24 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53).
Ai sensi dell’art. 879 del Codice civile, comma 2, le norme relative alle distanze non si applicano alle costruzioni erette a confine con le piazze e le vie pubbliche, dovendosi in tal caso osservare le leggi e i regolamenti per esse specificamente dettati. La norma, esplicitamente riferita al caso di due fondi privati separati da via pubblica, è a fortiori applicabile quando la costruzione (nella specie un’edicola realizzata sul marciapiede) è edificata su suolo pubblico. La deroga prevista dal menzionato art. 879 del Codice civile, comma 2, discende dalla considerazione che in presenza di una strada pubblica non emerge tanto l'esigenza di tutelare un diritto soggettivo privato, quanto quella di perseguire il preminente interesse pubblico ad un ordinato sviluppo urbanistico, che trova la sua disciplina esclusivamente nelle leggi e nei regolamenti urbanistico edilizi.
- Si vedano sul tema anche: Cass. 12/02/2016, n. 2863; C. Stato 14/12/2016, n. 5264.
Testo unico governo territorio della Regione Umbria
- In merito al regime edilizio per la realizzazione di un soppalco, la pronuncia conferma TAR Sardegna 23/09/2011, n. 952. Si veda conformemente, tra le tante: C. Stato 03/09/2014, n. 4468; C. Stato 02/03/2017, n. 985.
- In merito al regime edilizio per la realizzazione di una tettoia si vedano: C. Stato 25/01/2017, n. 306, C. Stato 16/02/2017, n. 694; C. Stato 08/01/2018, n. 72.