Source: https://legislazionetecnica.it/22395/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-basilicata-20-07-1999-n-19
Timestamp: 2020-08-13 14:27:22+00:00
Document Index: 167642386

Matched Legal Cases: ['arto\n1', 'art. 26', 'art. 49', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art.\n22395', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 21', 'art. 42', 'art. 23', 'art. 15']

L. R. Basilicata 20/07/1999, n. 19 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR5250
B.U.R. Basilicata 23/07/1999, n. 42
(Errata corrige in B.U.R. 08.08.1999, n. 44).
- L.R. 22/06/2020, n. 17
- L.R. 30/09/2008, n. 23
- L.R. 22/03/2000, n. 16
- Errata Corrige in B.U. 08/08/1999, n. 44
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1. La Regione Basilicata, in attuazione del D.Leg.vo 31 marzo 1998, n. 114/98, Riforma della disciplina relativa al settore commercio, con la presente Legge disciplina il commercio al dettaglio su aree private in sede fissa e su aree pubbliche.
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Art. 2. - Aree gravitazionali
1. La Regione Basilicata, definisce, in coerenza con le finalità di cui al precedente articolo 1 della presente Legge, gli indirizzi generali attinenti i criteri di insediamento delle attività commerciali sul
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Art. 3. - Classificazione dei Comuni
1. Ai fini delle presenti norme i Comuni della Regione sono classificati secondo quat
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TITOLO II - COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE IN SEDE FISSA
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Art. 4. - Limiti dimensionali degli esercizi
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Art. 5. - Centro commerciale
1. Si intende per centro commerciale al dettaglio una struttura a destinazione specifica con infrastrutture comuni e spazi di sevizio gestiti unitariamente nella quale sono inseriti più esercizi commerciali, medie strutture, grandi strutture o esercizi di vicinato.
- per la quale viene richiesta a tale scopo l'autorizzazione in modo unitario;
- che ha ingressi comuni ed insiste su spazi commerciali N4 comuni;
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Art. 6. - Esercizio congiunto di vendita al dettaglio ed all'ingrosso
1. È vietato esercitare congiuntamente nello stesso punto di vendita le attività di vendita all'ingrosso ed al dettaglio.
- macchine, attrezzature ed articoli tecnici per l'a
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Art. 7. - Subingresso nell'esercizio dell'attività ed affidamento in gestione del reparto
1. Il trasferimento della gestione e della titolarità di un esercizio di vendita per atto tra vivi o a causa di morte è soggetto alla comunicazione al comune nei termini previsti dal comma 5 dell'art. 26 del D.L.vo 114/98, sempre che sia provato l'effettivo trasferimento dell'esercizio ed il subentrante possieda i re
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TITOLO III - CRITERI DI PROGRAMMAZIONE URBANISTICA RIFERITI AL COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE IN SEDE FISSA
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Art. 8. - Criteri per l'individuazione delle aree per gli insediamenti commerciali
– nell’interno del tessuto urbano consolidato, corrispondente alle zone omogenee A) e B) del D.M. 2/04/1968 che non necessitano di interventi di ristrutturazione urbanistica, interessate prevalentemente da piccole trasformazioni e dotate di sufficienti livelli di urbanizzazioni, possono essere consentiti solo insediamenti per medie strutture di vendita, oltre che per esercizi di vicinato;
– negli ambiti di trasformazione urbana, nelle zone in cui la programmazione urbanistica comunale prevede interventi di ristrutturazione rivolti a sost
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Art. 9. - Centri Storici
1. Gli insediamenti commerciali consentiti nei centri storici non devono alterare i caratteri, l’unitarietà morfologica e tipologica, la tipologia architettonica, gli elementi connotativi e le relazioni tra le diverse parti del tessuto urbano meritevole di conservazione. In particolare in tali ambiti:
– è fatto obbligo ai Comuni, in sede di definizione dei nuovi strumenti urbanistici o nella revisione di quelli vigenti, di individuare gli edifici che possono essere destinati ad attività commerciale e di servizio e di prevedere specifiche disposizioni relative all’arredo urbano e al decoro evitando la eccessiva caratterizzazione commerciale quali insegne di forte impatto e cromatismi estranei al contesto, l’utilizzo dei materiali di finitura e il prontuario della sistemazione dei fronti commerciali per la determinazione degli spazi espositivi esterni;
– il rapporto tra l’insedia
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Art. 10. - Aree di rilevanza paesistico ambientale
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Art. 11. - Destinazioni d'uso
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Art. 12. - Parcheggi
A) medie strutture di vendita alimentari o miste con superficie di vendita da mq. 251 sino a mq. 1.500: mq. 1,5 per ogni metro quadro di superficie di vendita;
B) medie strutture di vendita alimentari o miste con superficie di vendita da mq. 1.501 sino a mq. 2.500: mq. 2,0 per ogni metro quadro
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Art. 13. - Correlazione dei procedimenti di rilascio della concessione o autorizzazione edilizia e dell'autorizzazione all'apertura di una media o grande struttura
1. Il rilascio della autorizzazione all’apertura, all’ampliamento e trasferimento di una media o grande struttura di vendita, nel caso comporti nuova edificazione ed in tutti i casi nei quali è previsto dalle vigenti norme e disposizioni in materia edilizia, è subordinato al rilascio del permesso di costruire o a preventi
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Art. 14. - Termine per l'adeguamento degli strumenti urbanistici
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TITOLO IV - PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE IN SEDE FISSA
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Art. 15. - Disposizioni per i centri minori, le aree montane e rurali
1. Al fine di favorire lo sviluppo della rete commerciale nelle aree montane e rurali, ed allo scopo di assicurare livelli minimi di servizio distributivo in specie nelle aree minacciate da spopolamento, in tutti i Comuni classificati nel quarto livello di servizio di cui all’Allegato 2 della L.R. 19/99, in quelli con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, nelle frazioni e nei nuclei rurali abitati con popolazione in
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Art. 16. - Disposizioni per i centri storici, aree o edifici aventi valore storico, archeologico, artistico e ambientale
1. Al fine di riqualificare la rete distributiva e rivitalizzare il tessuto economico sociale e culturale nei centri storici, aree o edifici aventi valore storico, archeologico, artistico e ambientale, i Comuni possono stabilire norme particolari e vincoli
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Art. 16 bis - Centri Commerciali Naturali, di Via, di Strada
1. Per Centri Commerciali Na
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Art. 17. - Disposizioni particolari per gli esercizi di vicinato
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Art. 18. - Concentrazioni ed accorpamenti di esercizi autorizzati ai sensi della legge n. 426/71 per la vendita di beni di largo e generale consumo
1. In assenza di strumenti comunali di programmazione e qualora vengano salvaguardati i livelli occupazionali con l’impegno, anche a seguito di apposito accordo di cui all’art. 49 della L.R. n. 19/1999, al reimpiego degli addetti degli esercizi concentrati o accorpati, sono sempre concesse:
a) n. 1 autorizzazione all’apertura di una media struttura di vendita mediante concentrazione di esercizi di vendita operanti nello stesso Comune ed autorizzati ai sensi dell’art. 24 della L. 426/71 ed esercizi di vendita operanti sempre nello stesso Comune da almeno cinque anni; la superficie massima di vendita del nuovo esercizio deve essere pari alla somma dei limiti massimi co
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Art. 19. - Medie strutture di vendita
1. I Comuni, entro 180 giorni dalla data di approvazione della presente Legge e successivamente almeno una volta ogni tre anni, adottano i criteri per il rilascio delle autorizzazioni all’apertura, al trasferimento di sede e all’ampliamento delle superfici delle medie strutture di vendita fino ai limiti di cui alla lettera e), comma 1, art. 4 del D.Leg.vo 114/98, tenuto conto del rapporto tra esercizi di vicinato e medie-grandi strutture di vendita così come di seguito indicato:
Σ Sup. di vendita esercizi di vicinato / Σ Sup. di vendita medie e grandi strutture di vendita = 1,5.
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Art. 20. - Grandi strutture di vendita
a) dichiarazione di essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 del D.Leg.vo 114/98;
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TITOLO V - VENDITE DI LIQUIDAZIONE E SALDI
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Art. 21. - Modalità di svolgimento delle vendite di liquidazione
1. Per vendite di liquidazione si intendono le vendite effettuate dall'esercente dettagliante al fine di esitare in breve tempo tutte le proprie merci, a seguito di:
- cessione dell'azienda;
- trasformazione o rinnovo dei locali.
2. Le vendite di liquidazione possono essere effettuate in qualunque momento dell'anno per un periodo non superiore a sei settimane nei casi di trasferimento dell'azienda in altro locale e trasformazione o rinnovo dei locali e per un
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Art. 22. - Modalità di svolgimento delle vendite di fine stagione o saldi
1. Per vendite di fine stagione o saldi si intendono le vendite effettuate dall'esercente dettagliante di prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.
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Art. 23. - Disposizioni comuni per vendite di liquidazione e saldi
1. La pubblicità relativa alle vendite di cui ai precedenti artt. 21 e 22 deve essere impostata in maniera non ingannevole per il consumatore, deve contenere gli estremi della comunicazione e la durata della iniziativa. Il venditore deve essere in grado di dimostrare la veridicit&agra
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TITOLO VI - COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE
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Art. 24. - Definizioni
b) per aree pubbliche, le strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni altra arca di qualunque natura destinata a uso pubblico;
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Art. 25. - Obiettivi della programmazione del settore
1. In attuazione di quanto previsto nel Titolo X del D. Lgs. 114/98 la programmazione della rete distributiva commerciale su aree pubbliche tende alla realizzazione dei seguenti obiettivi:
l'integrazione funzionale, in particolare nei mercati giornalieri e settimanali, di offerta merceologica del settore
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Art. 26. - Criteri ed indirizzi
1. I Comuni, nell’ambito della propria programmazione territoriale, valutano le condizioni di ubicazione e d’assetto dei propri mercati e fiere con l’obbligo di dotare le relative aree dei necessari servizi e di impianti adeguati per l’allacciamento alla rete elettrica, idrica e fognaria in conformità delle vigenti norme in materia igienico- sanitarie attinenti sia di vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari, sia di somministrazione di alimenti e bevande.
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Art. 27. - Indirizzi in materia di orari
a) gli orari per la vendita in forma itinerante devono essere uniformati al commercio al dettaglio su aree private;
b) gli orari di vendita
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Art. 28. - Rilascio dell'autorizzazione
– al rilascio delle autorizzazioni, anche stagionali, per l’eserci
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Art. 29. - Autorizzazione per l'esercizio del commercio su aree pubbliche con posteggio (lettera a), comma 1, art. 28 del D. Lgs. 114/98)
1. Le domande di rilascio dell’autorizzazione di cui alla lettera a), comma 1, dell’art. 28 del D.Leg.vo 114/98 e della relativa concessione di posteggio, sono inoltrate al Comune dove si trovano i posteggi, sulla base delle indicazioni previste in apposito bando pubblico. Il bando deve essere emanato, almeno una volta ogni anno, qualora si siano resi disponibili posteggi a seguito di cessazioni, rinuncia, decadenza o revoca ed ogni volta che siano disponibili posteggi in seguito ad ampliamenti o istituzioni di nuovi mercati.
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Art. 30. - Autorizzazione per l'esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante (lettera b), comma 1, art. 28 del D. Lgs. 114/98)
1. L’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche di cui alla lettera b), comma 1 dell’art.
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Art. 31. - Modalità di vendita su aree pubbliche in forma itinerante
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Art. 32. - Produttori agricoli
- maggior numero di presenze nel mercato di cui trattasi;
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Art. 33. - Subingresso
1. La cessione dell’azienda per l’esercizio del commercio, su aree pubbliche, per atto tra vivi o a causa di morte, comporta di diritto la reintestazione dell’autorizzazione a chi subentra nello svolgimento dell’attività, sempre che sia provato l’effettivo trasferimento dell’esercizio ed il subentrante sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 del D.Leg.vo 114/98.
2. Il subentrante in posse
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Art. 34. - Revoca, sospensione e decadenza dell'autorizzazione
1. I motivi di revoca e sospensione devono essere accertati e contestati al titolare dell&r
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Art. 35. - Partecipazione alle fiere
1. Le domande per la partecipazione alle fiere debbono pervenire al Comune almeno 60 (sessanta) giorni prima della manifestazione. I posteggi sono assegnati agli operatori autorizzati ad esercitare il commercio su aree pubbliche provenienti da tutto il territorio nazionale.
2. Il Comune, decorso il termine
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Art. 35-bis. - Computo delle presenze
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Art. 36. - Soppressione dei mercati e delle fiere
1. La soppressione del mercato e della fiera può essere disposta dal Comune solo in
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Art. 37. - Spostamento in altro giorno lavorativo e trasferimento temporaneo del mercato
1. Al fine di salvaguardare il diritto acquisito dagli operatori concessionari di pos
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Art. 38. - Aree private
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Art. 39. - Aree demaniali
1. L'esercizio del commercio nelle aree demaniali marittime è soggetto al null
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Art. 40. - Norme igienico - sanitarie
1. La vendita e la somministrazione dei prodotti alimentari su aree pubbliche è
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Art. 41. - Obblighi dei Comuni
1. Il Comune, qualora non abbia ancora approvato il regolamento di riordino del settore sulla base delle disposizioni contenute nell’art. 28, commi 15, 16 e 17 del D.Leg.vo n. 114/1998 e ai sensi della L.R. n. 19/1999, provvede, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente Legge, a:
1) stabilire, per ogni singolo mercato e fiera, l’ampiezza complessiva dell’area da destinare all’esercizio dell’attività, anche tenuto conto di quanto consentito dal comma 4, art. 21 della presente Legge;
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Art. 42. - Conversione delle autorizzazioni
1. Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente Legge, i Comuni che non hanno provveduto alla conversione delle autorizzazioni ai sensi dell’art. 42 della L.R. n.
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Art. 43. - Canone per la concessione del posteggio
1. Il canone per la concessione deve essere stabilito in base alla tipologia di merca
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Art. 44. - Norme transitorie
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Art. 45. - Centri di assistenza tecnica
1. Al fine di sviluppare i processi di ammodernamento della rete distributiva ed in applicazione dell'art. 23 del D. Lgs. n. 114/98, la Regione autorizza l'attività dei centri di assistenza tecnica alle imprese costituiti, anche in forma consortile, dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore a livello provinciale e regionale e con altri soggetti interessati. N7
2. I centri di assis
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Art. 46. - Monitoraggio della rete distributiva
1. L’Osservatorio Regionale sul Commercio, secondo quanto previsto dall’
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Art. 47. - Formazione professionale
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Art. 48. - Città d'arte e comuni turistici
1. Ai fini di cui al
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Art. 49. - Accordi e convenzioni
1. Allo scopo di favorire e di incentivare le risorse commerciali e produttive del territorio, la Regione e gli enti locali, possono promuovere e stipulare appositi accordi e convenzioni con i titolari e promotori delle medie e grandi strutture di vendita e
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Art. 50. - Abrogazioni e modifiche di leggi regionali
1. Sono abrogate la legge regionale n. 53 del 21/12/78, ad esclusione dell'art. 15 inerente gli orari dei pubblici esercizi, la legge regionale n. 26 del 30/4/80, n. 39 del 3/4/95 e n. 11 del 2/3/94. Sono altresì abrogate tutte le disposizioni legislative e regolamentari regionali vigenti incompatibili con le norme contenute nella presente legge.
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Art. 51. - Disposizione transitoria
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Art. 52 - Inerzia del Comune
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Art. 53. - Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in £. 100.000.000 per l'esercizio finanziario 1999, si provvede con le seguenti variazioni in termini di competenza e di cassa da apportare al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1999:
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Art. 54. - Norma finale
1. Per quanto non esplicitamente previsto si applicano le norme del
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Art. 55. - Pubblicazione della legge
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Ferrandina, Grassano, Grottole, Irsina, Matera, Miglionico, Montescaglioso, Pomarico, Salandra, San Mauro Forte, Stigliano
Abriola, Accettura, Acerenza,
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CLASSIFICAZIONE DEI COMUNI DELLA REGIONE BASILICATA
INDICE SINTETICO DI SERVIZIO
PRIMO LIVELLO DI SERVIZIO (comuni capoarea)
SECONDO LIVELLO DI SERVIZIO (comuni vicecapoarea)
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OBIETTIVI DI PRESENZA E SVILUPPO
Settore alimentare o misto
Comuni d'insediamento
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Allegato 4 - Obiettivi di presenza e sviluppo
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Venosa, Rivello, Acerenza, Matera, Melfi, Avigliano frazione Lagopesole, Tricarico