Source: https://cevi.it/statuto/
Timestamp: 2019-01-18 01:42:59+00:00
Document Index: 3115655

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 36', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art.3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.3', 'art. 7']

Statuto - Cassa Edile di Vicenza
Statuto della Cassa Edile di Vicenza
Costituzione della Cassa Edile e sua denominazione
In conformità all’art. 62 del contratto collettivo nazionale di lavoro 26 luglio 1961 per gli operai addetti all’industria edilizia ed affini ed all’accordo provinciale 30 giugno 1962 è costituita in Vicenza a decorrere dal 10 ottobre 1963 la “Cassa Edile per l’assistenza ai lavoratori edili ed affini di Vicenza e Provincia”, che in seguito viene denominata semplicemente “Cassa Edile”.
La Cassa Edile ha la sua sede in Vicenza. La durata della Cassa Edile è indeterminata nel tempo.
La rappresentanza legale della Cassa Edile spetta al Presidente.
Per tutte le controversie che potranno sorgere in relazione all’attività della Cassa Edile,è competente il Foro di Vicenza.
La Cassa Edile è lo strumento per l’attuazione, per le materie indicate nel presente statuto, dei contratti ed accordi collettivi stipulati fra l’ ANCE, l’ INTERSIND e la Federazione Nazionale dei Lavoratori (FILLEA – CGIL, FILCA-CISL, FeNEAL-UIL), che costituiscono la Federazione Lavoratori delle Costruzioni, nonché fra la Sezione costruttori edili dell’ Associazione degli Industriali della provincia di Vicenza e la FILLEA – FILCA – FeNEAL della provincia di Vicenza.
Eventuali pattuizioni assunte da una o più delle organizzazioni predette, al di fuori della contrattazione collettiva di cui al comma precedente, non determinano effetti nei confronti della Cassa Edile.
riscuotere ed utilizzare i contributi che le sono attribuiti con contratti collettivi nazionali e provinciali;
gestire prestazioni di previdenza ed assistenza;
gestire le percentuali di accantonamento stabilite dai vigenti contratti collettivi nazionali e provinciali;
svolgere ogni altro compito congiuntamente affidato dalle associazioni nazionali o, nell’ambito delle direttive di queste, congiuntamente dalle organizzazioni territoriali della circoscrizione di Vicenza ad esse aderenti.
Le funzioni ed i compiti di cui al presente articolo sono esercitati a favore degli operai, compresi gli apprendisti, dipendenti da datori di lavoro che, sotto qualsiasi ragione sociale, anche cooperativistica, esercitano nel territorio della provincia di Vicenza le attività edilizie ed affini per le quali sono stipulati i contratti e gli accordi collettivi richiamati al primo comma.
Agli effetti del presente Statuto, sono iscritti obbli gatoriamente alla Cassa Edile i datori di lavoro ed i lavoratori che abbiano superato il periodo contrattuale di prova associati alle organizzazioni costituenti, ovvero vincolati a norma dell’art. 36 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Mediante l’iscrizione alla Cassa Edile, i lavoratori e le imprese aderiscono alla politica contrattuale delle organizzazioni costituenti e si vincolano al versamento delle quote di adesione contrattuale.
Possono altresì essere iscritti alla Cassa Edile gli operai alle dipendenze di imprese esercenti l’attività edilizia ed affini nella provincia di Vicenza non aderenti alle organizzazioni stipulanti i contratti collettivi nazionali di lavoro, purché queste imprese abbiano presentato preventiva istanza al Comitato di Gestione della Cassa Edile impegnandosi ad osservare le norme del presente Statuto e restano vincolate alla Cassa Edile stessa per un periodo di due anni.
Detti operai cesseranno di usufruire dei benefici e delle provvidenze in atto della Cassa Edile dal momento del recesso da parte dell’impresa presso cui sono alle dipendenze, recesso che dovrà avvenire mediante comunicazione alla Cassa Edile con lettera raccomandata almeno due mesi prima della scadenza dell’anno.
In caso di mancata o ritardata comunicazione, la Cassa Edile riterrà l’impresa vincolata per un altro anno.
Per i datori di lavoro indicati al primo comma, il recesso anticipato è consentito solo nei seguenti casi:
cessazione dell’attività edilizia o affine;
termine del lavoro in Vicenza e provincia
Il rapporto di iscrizione presso la Cassa Edile dei lavoratore cessa per:
passaggio dell’iscritto alle dipendenze di un datore di lavoro che non eserciti attività edile o affine;
espatrio dell’iscritto;
cessazione di attività lavorativa dell’iscritto per invalidità e vecchiaia, ai sensi di legge.
Le contribuzioni e i versamenti alla Cassa Edile sono stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle associazioni di cui all’art. 4 e nell’ambito di questi, dagli accordi stipulati tra le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della circoscrizione di Vicenza ad esse aderenti.
Il versamento delle somme dovute alla Cassa Edile dai datori di lavoro e dagli operai iscritti viene effettuato con le modalità contrattualmente stabilite dalle competenti organizzazioni sindacali provinciali, osservate altresì le eventuali modalità integrative deliberate dal Comitato di Gestione della Cassa.
Dell’esatto e puntuale versamento delle somme di cui sopra risponde il datore di lavoro che, per la parte facente carico agli operai dipendenti, provvede mediante trattenuta sulle retribuzioni di ogni singolo periodo di paga.
A carico dei datori di lavoro non adempienti alle norme predette potranno essere presi tutti quei provvedimenti che il Comitato di Gestione riterrà del caso, oltre a quelli previsti dalla legge.
Gestione e prestazioni di previdenza ed assistenza
La gestione delle somme di competenza, della Cassa Edile e l’erogazione delle prestazioni a favore degli operai iscritti sono effettuate in base a modalità da stabilirsi dal Comitato di Gestione, fermo restando il principio che possono fruire dell’ assistenza della Cassa Edile soltanto gli operai iscritti che abbiano corrisposto il contributo a proprio carico per un numero di ore minimo nel periodo di riferimento precedente alla richiesta di prestazioni, determinato mediante accordo da stipularsi tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della circoscrizione di Vicenza.
Ulteriore condizione necessaria per la fruizione dell’assistenza è che il datore di lavoro sia in regola con i versamenti di cui al precedente art. 6.
Le prestazioni della Cassa Edile sono stabilite dagli accordi nazionali stipulati dalle associazioni nazionali di cui all’art. 4 del presente statuto, dagli accordi locali stipulati, per le materie non disciplinate dagli accordi nazionali suddetti, dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della circoscrizione di Vicenza aderenti alle richiamate associazioni nazionali, nonché dal Comitato di Gestione della Cassa Edile.
Le prestazioni demandate agli accordi locali e al Comitato di Gestione della Cassa Edile sono istituite nei limiti delle disponibilità dell’esercizio accertate dal Comitato di Gestione medesimo.
La Cassa Edile dà automatica ed integrale applicazione alle regolamentazioni per le prestazioni nazionali e territoriali, stipulate fra le organizzazioni di cui ai commi precedenti.
Uno fra i membri nominati dalla Sezione costruttori edili dell’Associazione Industriali della provincia di Vicenza, aderente all’ANCE, assumerà le funzioni di Presidente, su designazione dell’ Associazione territoriale medesima.
Uno fra i membri nominati dalle organizzazioni territoriali dei lavoratori assumerà, su designazione di queste, la funzione di Vice presidente.
sovrintendere all’applicazione dello statuto e dare esecuzione alle deliberazioni del Comitato di Gestione;
decidere in ordine ad eventuali provvedimenti o riconoscimenti verso il personale della Cassa Edile nei limiti demandati dal Comitato di Gestione.
Qualsiasi atto concernente il prelievo e l’erogazione di fondi della Cassa Edile deve essere effettuato con firma abbinata del Presidente e del Vice presidente, ad eccezione degli atti di ordinaria amministrazione, il cui compimento può essere effettuato anche a firma singola del presidente, ovvero su delega scritta dei componenti il Comitato di Gestione, di un componente di questo o del direttore della Cassa Edile.
A titolo esemplificativo, sono di ordinaria amministrazione:
l’emissione di assegni bancari, ovvero l’ordine di addebito in conto corrente di assegni circolari per il rimborso agli operai degli accantonamenti stabiliti dai contratti collettivi di lavoro e a titolo di erogazioni assistenziali, nonché di quelli emessi, relativamente alla gestione degli istituti contrattuali affidati alla Cassa Edile dagli accordi di cui all’art. 4 del presente statuto;
i trasferimenti di somme da uno ad altro conto acceso presso lo stesso o diverso Istituto di Credito;
l’acquisto di titoli dello Stato o garantiti dallo Stato o di obbligazioni emesse da Istituti di Credito.
I membri del Comitato di Presidenza sono:
presiedere il comitato di gestione ed il consiglio generale; ha la firma sociale e rappresenta legalmente la Cassa Edile di fronte a terzi ed in giudizio
sovrintendere all’applicazione del presente statuto;
promuovere la convocazione ordinaria e straordinaria del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale e presiederne le adunanze;
dare esecuzione, di concerto con il Vice presidente, alle deliberazioni del Comitato di Gestione e del Consiglio generale;
decidere, di concerto con il Vice presidente, sugli eventuali reclami presentati dagli iscritti.
In caso di assenza o di impedimenti, il Presidente potrà delegare, per iscritto, di volta in volta, ad altro membro del Comitato di Gestione, fra quelli nominati dal Collegio dei costruttori edili, tutto o parte delle sue funzioni, previa approvazione del Comitato di Gestione.
Il presidente dura in carica un biennio, salvo la facoltà di sostituzione di cui all’art. 10.
Spetta al Vice presidente di:
sovrintendere, di concerto con il presidente, alla applicazione del presente statuto;
dare esecuzione, di concerto con il presidente, alle deliberazioni del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale;
decidere, di concerto con il Presidente, sugli eventuali reclami degli iscritti.
In caso di assenza o di impedimenti, il Vice presidente potrà delegare per iscritto, di volta in volta, ad altro membro del Comitato di Gestione fra quelli nominati dai sindacati provinciali dei lavoratori, tutto o parte delle sue funzioni, previa approvazione del Comitato di Gestione.
Il Vice presidente della Cassa dura in carica un biennio, salvo la facoltà di sostituzione di cui all’art. 10.
Il Comitato di Gestione è nominato in misura paritetica dalla Sezione costruttori edili dell’Associazione Industriali di Vicenza, aderenti all’A.N.C.E., e dalle organizzazioni territoriali dei lavoratori della circoscrizione di Vicenza aderenti alle associazioni nazionali di cui all’art. 4.
Il Comitato di Gestione è costituito complessivamente da 12 componenti nominati dalle Associazioni di cui al 1° comma. In difetto, i rappresentanti nel Comitato di Gestione sono nominati dalle associazioni nazionali rispettive.
Il Comitato di Gestione ha il compito di provvedere alla amministrazione e gestione della Cassa Edile compiendo gli atti necessari allo scopo.
In particolare, il Comitato di Gestione propone il piano previsionale delle entrate e delle uscite in attuazione degli accordi stipulati dalle organizzazioni di cui all’art. 4, relativi ai contributi ed alle prestazioni.
Spetta, inoltre, al Comitato di Gestione di:
deliberare ed approvare i regolamenti interni della Cassa;
vigilare sul funzionamento di tutti i servizi della Cassa Edile;
promuovere l’impiego di fondi della Cassa Edile, a norma delle disposizioni contenute nel presente Statuto;
deliberare di contrarre e concedere mutui, di accordare pegni e ipoteche e di consentire iscrizioni, postergazioni, cancellazioni di ogni sorta nei pubblici registri ipotecari, censuari e nel G.L. del debito pubblico con facoltà di esonerare i conservatori delle ipoteche da ogni responsabilità, anche per la rinuncia di ipoteche legali, di transigere e compromettere in arbitrio amichevoli compositori, di muovere e sostenere liti e recederne, di appellare ed accettare i giuramenti, di nominare procuratori speciali e di eleggere domicili, di acquistare, vendere e costruire immobili;
deliberare di promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari che ritiene convenienti per il buon funzionamento della Cassa Edile.
approvare le assunzioni e i licenziamenti del personale della Cassa Edile e fissarne il trattamento economico in conformità alla legge e tenuti presenti i contratti collettivi di lavoro vigenti per la categoria edile;
esaminare i ricorsi e le istanze di cui all’articolo precedente, non definiti dal Comitato di Presidenza.
c) Convocazioni
Il Comitato di Gestione si riunisce ordinariamente una volta al bimestre e, straordinariamente, ogni qualvolta sia richiesta da almeno tre membri del Comitato o dal Presidente o dal Vice presidente o dal collegio dei sindaci.
La convocazione del Comitato di Gestione è fatta dal presidente mediante avviso scritto da recapitarsi almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.
Gli avvisi devono contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare, proposti dal Comitato di Presidenza.
Il direttore della Cassa Edile assiste alle riunioni con voto consultivo e ne è il segretario.
Per la validità delle adunanze del Comitato di Gestione e delle deliberazioni relative è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Quando il numero degli assenti del gruppo dei membri industriale o di parte dei lavoratori è pari o superiore alla differenza fra i voti favorevoli ed i voti contrari, la deliberazione è sospesa e dovrà essere riproposta in una successiva riunione, da tenersi entro i successivi quindici giorni, per una nuova delibera per la quale varranno le norme di cui al 1° e 3° capoverso di questo articolo.
Delle deliberazioni assunte viene redatto verbale da trascriversi in apposito registro, a cura del segretario, che dovrà essere controfirmato dai componenti che hanno preso parte alle deliberazioni stesse e del quale sarà data lettura all’inizio della riunione successiva.
e) Durata dell’incarico
I membri del Comitato di Gestione durano in carica un biennio e possono essere riconfermati.
E’ però data facoltà alle associazioni sindacali designanti di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del biennio.
I membri del Comitato nominati in sostituzione di quelli eventualmente cessati, per qualunque causa, prima della scadenza del biennio, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.
Fino a quando le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, diverse da quelle indicate nel primo comma dell’art. 4, non saranno ammesse a partecipare all’attività della Cassa Edile, la composizione dei comitato di gestione sarà limitata a 6 membri, di cui 3 nominati dalla Sezione costruttori edili dell’Associazione Industriali della provincia di Vicenza e 3 nominati dalle organizzazioni territoriali dei lavoratori della circoscrizione di Vicenza.
Fino allo stesso termine il Comitato di Gestione eserciterà le funzioni indicate al terzo comma del successivo art. 11.
La partecipazione di cui al primo comma potrà aver luogo solo a seguito di una valutazione congiunta delle organizzazioni territoriali indicate nel primo comma dell’art. 4 ed in conformità alle indicazioni generali provenienti dalle rispettive associazioni, qualora le organizzazioni da ammettersi:
abbiano esteso integralmente nei confronti dei loro iscritti i contenuti economici e normativi della contrattualistica di settore posta in essere dalle associazioni nazionali di cui al primo comma dell’art. 4 ed attuata dalla Cassa Edile;
si impegnino a rispettare le norme contrattuali e statutarie che disciplinano l’organizzazione, le funzioni e le contribuzioni alla Cassa Edile;
abbiano un’effettiva ed adeguata rappresentatività territoriale nel settore delle costruzioni edili.
b) 3 componenti nominati dalla Sezione costruttori edili dell’Associazione Industriali della provincia di Vicenza;
Due dei posti di cui alle lettere b) e c) possono essere coperti da rappresentanti nominati da organizzazioni diverse da quelle indicate nell’art. 10, alle condizioni e con le modalità previste dagli accordi stipulati tra le associazioni nazionali di cui all’art. 4.
Spetta al Consiglio Generale di approvare, salvo comprovate necessità, entro il marzo di ogni anno, il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo della Cassa Edile.
Il Consiglio Generale si riunisce ordinariamente due volte all’anno e straordinariamente ogni qualvolta sia richiesto da almeno 5 membri del Comitato di Gestione o dal Presidente o dal Vice presidente o dal collegio sindacale e delibera con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.
Delle deliberazioni assunte viene redatto verbale da trascriversi in apposito registro, diverso da quello tenuto per il Comitato di Gestione, a cura del segretario, che dovrà essere controfirmato dal Comitato di Presidenza e del quale sarà data lettura all’inizio della riunione successiva o, su richiesta, durante le riunioni del Comitato di Gestione.
La costituzione del Consiglio Generale è sospesa fino a quanto organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, diverse da quelle indicate nel primo comma dell’art. 4, non saranno ammesse a partecipare all’attività della Cassa Edile, una volta accertati i presupposti di cui al terzo comma della norma transitoria al precedente art. 10.
Il collegio sindacale è composto di tre membri, di cui uno designato dalla Sezione costruttori edili dell’ Associazione Industriali della provincia di Vicenza e uno dalle organizzazioni dei lavoratori operanti nella circoscrizione di Vicenza.
Il terzo membro, che presiede il collegio, è scelto, di comune accordo, tra gli iscritti all’Albo dei revisori ufficiali dei conti.
In mancanza dell’accordo, la designazione è fatta dal presidente del Tribunale.
Le organizzazioni dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori, indicate al primo comma, designano 2 sindaci supplenti (uno per parte industriale ed uno per parte sindacale).
I sindaci, sia effettivi che supplenti, durano in carica un biennio e sono rieleggibili.
Essi devono riferire agli altri organi preposti all’amministrazione della Cassa Edile le eventuali irregolarità riscontrate durante l’esercizio delle loro mansioni.
Almeno 15 giorni prima della riunione del comitato di gestione per la debita proposta al Consiglio Generale, il collegio dei sindaci esamina i bilanci consuntivi della Cassa Edile preparati dal Comitato di Presidenza, per controllare la corrispondenza nei registri contabili, nonché i preventivi di entrata e di spesa per l’esercizio successivo e redige le apposite relazioni.
Esso si riunisce secondo necessità ed ordinariamente ogni tre mesi ed ogni qualvolta il presidente del collegio sindacale ne faccia richiesta.
Ai componenti il consiglio sindacale è corrisposto un compenso il cui importo viene fissato ogni biennio dal Comitato di Gestione sempre in sede di proposta del bilancio di previsione.
Gli uffici della Cassa Edile sono retti da un direttore nominato dal Comitato di Gestione, che ne determina i compiti.
L’assunzione di altro personale della Cassa Edile è fatta dal Comitato di Gestione, sentito il parere del direttore.
Il trattamento disciplinare, economico, normativo, assicurativo e previdenziale di tutto il personale dipendente della Cassa Edile viene determinato dal comitato di gestione o, in subordine, dal comitato di presidenza, in conformità alle leggi e tenuti presenti i contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti per la categoria edile.
dai beni immobili che per acquisti, lasciti, donazioni o per qualsiasi altro titolo vengano in proprietà della Cassa;
dagli avanzi di gestione e dalle somme destinate a formare speciali riserve e accantonamenti; è fatto divieto di distribuire, anche in modo diretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Cassa;
dai beni mobili e dalle somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni, e per atti di liberalità in genere;
dalle somme che, per qualsiasi altro titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, entrano a far parte del patrimonio della Cassa;
dalle somme in deposito destinate allo svolgimento dei servizi istituzionali.
I capitali amministrati dalla Cassa Edile possono essere impiegati:
In titoli di stato di paesi dell’area OCSE o garantiti dai medesimi stati;
In obbligazioni emesse da istituti di credito ed altre società del settore finanziario o industriale dei suddetti paesi;
In titoli obbligazionari di emittenti sovranazionali;
In azioni di istituti di credito non quotati (con ratifica del Comitato di Gestione);
In fondi di investimento e prodotti finanziari di natura obbligazionaria;
In prodotti e servizi bancari utili ad incrementare i rendimenti del portafoglio, senza comportare l’assunzione di rischi eccessivi;
In beni immobili destinati alle funzioni della Cassa Edile.
L’Ente dovrà investire il proprio patrimonio perseguendo l’obbiettivo di minimizzare i fattori di rischio, secondo principi di oculata prudenza ed in osservanza delle linee guida adottate dal Comitato di Gestione.
In caso di scioglimento della Cassa, per qualunque causa determinato, il relativo patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione, con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662.
Le rendite della Cassa Edile sono costituite:
dall’ammontare dei contributi ad essa spettanti, sia da parte dei datori di lavoro che da parte dei lavoratori, di cui all’art. 4;
dagli interessi attivi maturati sui contributi anzidetti, su fondi per accantonamenti e su tutti gli altri depositi gestiti dalla Cassa Edile;
dagli interessi e dalle maggiorazioni contributive per irregolarità nei versamenti che saranno stabilite, di volta in volta, dal Comitato di Gestione;
dalle somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni ed in genere, per atti di liberalità aventi scopo di immediata erogazione ovvero per sovvenzioni riguardanti le gestioni ordinarie della Cassa;
dalle altre somme che, per qualsiasi titolo, vengono in possesso della Cassa, delle quali ne acquisisce la disponibilità.
Alle spese di gestione la Cassa farà fronte con le entrate di cui all’articolo precedente.
Per quanto attiene al prelievo e all’erogazione dei fondi della Cassa Edile valgono le norme di cui al quinto e sesto comma del precedente articolo 9.
L’esercizio finanziario della Cassa Edile ha decorrenza dal 1° ottobre di ciascun anno e termina al 30 settembre dell’anno successivo.
Alla fine di ogni esercizio, il Comitato di Gestione provvede alla compilazione dei bilanci consuntivi riguardanti le singole gestioni della Cassa, di cui all’art. 4, con l’indicazione per ognuna di esse delle somme riscosse e di quelle effettivamente erogate.
Detti bilanci consuntivi devono essere approvati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Conseguentemente, essi devono essere messi a disposizione del collegio dei sindaci almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione in cui devono essere sottoposti all’esame del Comitato di Gestione.
Entro lo stesso termine di approvazione devono essere compilati ed approvati i bilanci preventivi.
Sia i bilanci preventivi sia quelli consuntivi devono inoltre, entro un mese dalla loro approvazione, essere inviati alle organizzazioni sindacali interessate, accompagnati dalla relazione del Presidente della Cassa Edile e da quella dei sindaci.
I bilanci consuntivi debbono rispecchiare, in forma chiara e precisa, i risultati del rendiconto economico e dello stato patrimoniale; analogamente, quelli preventivi debbono contenere una sufficiente esatta previsione delle entrate e delle spese dell’esercizio finanziario cui si riferiscono.
L’esercizio finanziario in essere al 21 dicembre 1998, data di approvazione delle modifiche allo Statuto della Cassa, ha avuto inizio il 1° gennaio 1998 e cessa il 31 dicembre 1998. Per tale esercizio, i bilanci consuntivi devono essere approvati entro il 30 giugno 1999.
I bilanci preventivi relativi al successivo esercizio, riguardante il periodo 1° gennaio 1999 – 30 settembre 1999, devono essere compilati ed approvati entro il 31 marzo 2000.
La messa in liquidazione della Cassa Edile è disposta con accordo fra le organizzazioni territoriali di cui all’art. 4, su conforme decisione congiunta delle rispettive Associazioni nazionali.
Dovrà operarsi la messa in liquidazione qualora la Cassa Edile cessi da ogni attività per disposizione di legge e qualora essa venga a perdere, per qualsiasi titolo o causa, la propria autonomia finanziaria e funzionale.
In entrambe le ipotesi, le organizzazioni territoriali competenti provvederanno alla nomina di due liquidatori, dei quali uno nominato dalla Sezione costruttori edili dell’Associazione Industriali della provincia di Vicenza ed uno dai sindacati provinciali dei lavoratori, che costituiscono la F.L.C. Provinciale.
Trascorso un mese dalla messa in liquidazione, provvederà, in difetto, il presidente del Tribunale di Vicenza.
Le organizzazioni territoriali di cui all’art. 4 determinano, all’atto della messa in liquidazione della Cassa Edile, i compiti dei liquidatori e successivamente ratificano l’operato.
Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura della liquidazione dovrà essere devoluto ad altra organizzazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662.
Qualunque modifica al presente Statuto dovrà essere deliberata con accordo fra le organizzazioni sindacali territoriali costituenti.
Le modificazioni statutarie ,adottate con atto in data 23 dicembre 1998 entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 1999.
Regolamento della Cassa Edile di Vicenza
Titolo I – Denuncia nominativa dei lavoratori occupati
Il datore di lavoro è responsabile delle omissioni e delle dichiarazioni erronee od inesatte contenute nella denuncia, salvo ogni azione da parte della Cassa Edile per la reintegrazione dei danni eventualmente sofferti.
Titolo II – Versamenti alla Cassa Edile
Titolo III – Gestione della Cassa Edile
Titolo IV – Gestione del fondo ferie festività e gratifica natalizia
Gli importi della percentuale per gratifica natalizia, ferie e festività che, per qualsiasi ragione, non venissero riscossi dagli interessati o dai loro aventi causa entro 30 giorni dalla data in cui si sono resi liquidi ed esigibili, devono essere accantonati in apposito conto per un periodo di cinque anni, dopodiché saranno incamerati dalla Cassa Edile.
Titolo V – Prestazioni ed assistenza della Cassa Edile
Ai sensi dell’art. 7 dello Statuto, possono fruire dell’assistenza della Cassa Edile solo i lavoratori iscritti alla Cassa medesima che prestino la loro opera nella provincia di Vicenza e relativamente ai quali risultino regolarmente versati sia il contributo paritetico che la percentuale per ferie,festività e gratifica natalizia per un periodo di 10 mesi nell’ultimo biennio e sempreché non siano trascorsi oltre 5 mesi dalla data dell’ultimo periodo per il quale sono stati versati dal datore di lavoro sia il contributo paritetico che la percentuale per ferie, gratifica natalizia e festività.
Per ottenere l’assistenza della Cassa edile in una qualsiasi delle forme sopra previste i lavoratori devono presentare domanda scritta, nonché corredare la domanda medesima della documentazione richiesta a seconda dei casi.
Per ciascuna delle forme di assistenza previste, il Consiglio di Amministrazione stabilisce di volta in volta le norme particolari di attuazione.