Source: https://www.legislazionetecnica.it/22092/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-emilia-romagna-21-04-1999-n-3
Timestamp: 2020-04-03 07:46:20+00:00
Document Index: 45491588

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 23', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 55', 'art. 23', 'art. 41', 'art. 41', 'art.\n22092', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 60', 'art. 74', 'art. 78', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 80', 'art. 4', 'art. 10', 'arti\n22092', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 34', 'art. 11', 'art. 86', 'art. 11', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 154', 'art. 157', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8']

L. R. Emilia Romagna 21/04/1999, n. 3 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR4947
Riforma del sistema regionale e locale.
B.U.R. Emilia Romagna 26/04/1999, n. 6
L. R. Emilia Romagna 18/07/1991, n. 17
L. R. Emilia Romagna 06/11/2019, n. 23
Articolo 167, comma 4 bis.
L. R. Emilia Romagna 01/08/2019, n. 17
Articolo 167, comma 3 bis, comma 4 bis.
Articolo 167, comma 2, lettera c bis), comma 4.
Articolo 167 bis, comma 3, comma 4 bis.
L. R. Emilia Romagna 18/07/2017, n. 15
Articolo 238; articolo 239, comma 1.
L. R. Emilia Romagna 18/07/2017, n. 16
Articolo 164 bis, comma 1, lettera a); articolo 167, comma 2, lettera b), lettera c).
L. R. Emilia Romagna 15/07/2016, n. 11
Parte Terza, Titolo VII, Capo II
Articolo 100, commi 1, 2
Articolo 167, commi 2, lett. b ter), 3 bis
Articoli 118; 161, comma 2; 162, comma 2, lett. c), d), e), f); 164; 166; Capo VII del Titolo VI, con articoli da 168 a 175; 185; 186. Gli articoli 185 e 186 continuano ad applicarsi fino alla dalla data di entrata in vigore della legge regionale prevista dall'articolo 64, comma 5, della L.R. 30/07/2015, n. 13.
Articoli 161, comma 1; 163, comma 1; 164 bis, comma 2; 165, commi 1, 3; 167, rubrica, commi 2 lett. b bis), 3, 3 bis, 4 bis, 5; 167 bis, rubrica, commi 1, 4
L. R. Emilia Romagna 30/06/2014, n. 8
L. R. Emilia Romagna 20/04/2012, n. 3
artt. 99, 99 bis, 100
L. R. Emilia Romagna 13/12/2011, n. 20
L.R. Emilia Romagna 30/11/2009, n. 23
L. R. Emilia Romagna 04/12/2003, n. 24
Artt. da 217 a 232
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 29/10/2018, n. 1832
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 24/10/2011, n. 1497
- L.R. 10/12/2019, n. 29
- L.R. 06/11/2019, n. 23
- L.R. 01/08/2019, n. 17
- L.R. 18/07/2017, n. 16
- L.R. 18/07/2017, n. 15
- L.R. 15/07/2016, n. 11
- L.R. 24/07/2014, n. 22
- L.R. 30/06/2014, n. 8
- L.R. 20/04/2012, n. 3
- L.R. 13/12/2011, n. 20
- L.R. 22/12/2009, n. 24
- L.R. 30/11/2009, n. 23
- L.R. 30/10/2008, n. 19
- L.R. 28/07/2006, n. 13
- L.R. 27/07/2005, n. 14
- L.R. 17/02/2005, n. 6
- L.R. 23/12/2004, n. 26
- L.R. 14/04/2004, n. 7
- L.R. 24/03/2004, n. 6
- L.R. 20/01/2004, n. 2
- L.R. 04/12/2003, n. 24
- L.R. 30/06/2003, n. 12
- L.R. 31/03/2003, n. 7
- L.R. 19/12/2002, n. 36
- L.R. 26/11/2001, n. 43
- L.R. 25/11/2002, n. 31
- L.R. 13/11/2001, n. 36
- L.R. 04/05/2001, n. 12
- L.R. 26/04/2001, n. 11
- L.R. 22/02/2001, n. 5
- L.R. 24/03/2000, n. 22
- L.R. 28/02/2000, n. 15
22092 5971151
22092 5971152
22092 5971153
a) la riqualificazione e l'alleggerimento degli apparati bur
22092 5971154
b) la razionalizzazione dell'assetto e
22092 5971155
Art. 3 - Criteri per le disposizioni di parte terza
22092 5971156
Art. 4 - Conferimento a soggetti esterni di attività amministrative
1. La Regione, nonché le Province ed i Comuni nell'ambito dei propri ordinamenti, nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento, possono conferire, per motivate ragioni di economicità, efficacia ed efficienza, a soggetti esterni alle rispettive amministrazioni lo svolgimento di attività propedeutiche all'adozione di provvedimenti finali, ovvero lo svolgimento di attivit&ag
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22092 5971158
Art. 5 - Decorrenza delle funzioni e azione congiunta della Regione e degli Enti locali
1. Salvo che non sia diversamente stabilito, la decorrenza delle funzioni conferite alla Regione e agli Enti locali è fissata dai decreti previsti dall'
22092 5971159
Art. 6 - Procedure per la definizione puntuale delle modalità di trasferimento
1. La definizione puntuale del trasferimento di beni, risorse e personale si realizza con l'esecutività dei decreti del presidente del Consiglio adottati ai sensi dell'
22092 5971160
Art. 7 - Copertura degli oneri derivanti dall'esercizio delle funzioni e dei compiti conferiti agli Enti locali e relative modalità
1. Alle spese occorrenti per l'attuazione della presente legge nella parte concernente la riallocazione delle funzioni di cui al D. Lgs. n. 112 del 1998 si provvede nei limiti delle risorse trasferite con i DPCM di cui al comma 1 dell'art. 7 della legge n. 59 del 1997 e ai sensi dell'art. 7 del D. Lgs. n. 112 del 1998.
22092 5971161
Art. 8 - Mobilità del personale
2. Il trasferimento del personale regionale è disposto con decreto del Presidente della Regione, sentita la Confer
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Art. 9 - Osservatorio sulla riforma amministrativa, sulle strutture organizzative e sulle politiche del personale. Rapporto sullo stato delle autonomie
1. Nell'ambito delle strutture regionali viene esercitata la funzione di osservatorio sulla riforma amministrativa, sulle strutture organizzative e sulle politiche del personale, con riferimento agli Enti territoriali della regione, anche al fin
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22092 5971164
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Capo I - Ruolo dei soggetti istituzionali
22092 5971166
Art. 10 - Principi generali per la ripartizione delle funzioni
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1. È attribuita ai Comuni la generalità delle funzioni amministrative non riservate agli altri
22092 5971168
Art. 12 - Funzioni delle Province
1. Le Province, oltre alla generalità delle funzioni di programmazione territo
22092 5971169
Art. 13 - Funzioni della Città metropolitana di Bologna
1. Saranno attribuite alla Città metropolitana di Bologna, dal momento della s
22092 5971170
Art. 14 - Funzioni della Regione
2. Svolge altresì
22092 5971171
Art. 15 - Controllo sull'efficacia della gestione delle funzioni conferite
1. La Regione, al fine di realizzare il massimo grado di efficacia dell'azione complessiva del sistema amministrativo regionale e
22092 5971172
Art. 16 - Potere sostitutivo
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Capo II - Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura
22092 5971174
Art. 17 - Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
1. Le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, come definite e nell'ambito delle attribuzi
22092 5971175
Art. 18 - Controllo sugli organi
1. La Giunta regionale esercita il controllo sugli organi delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agric
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Art. 19 - Consultazione
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Capo III - Forme associative e strumenti di integrazione dei Comuni
22092 5971178
Art. 20 - (Forme associative)
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Art. 21 - Associazioni intercomunali
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Art. 22 - Comunità montane: modifiche alla L.R. n. 22 del 1997
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Art. 23 - Ambiti associativi per l'esercizio delle funzioni comunali e definizione dei livelli ottimali
1. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, ai fini dell'esercizio delle funzioni loro conferite ai sensi dell'art. 11 e in attuazione di quanto disposto dal comma 2 dell'
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Art. 24 - Programma di riordino territoriale
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22092 5971184
Capo I - Conferenza Regione-Autonomie locali e strumenti di concertazione
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2. La Conferenza Regione-Autonomie locali è presieduta
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Art. 26 - Elezione dei rappresentanti dei Comuni con meno di cinquantamila abitanti
2. L'assemblea dei Sindaci el
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Art. 27 - Durata in carica
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Art. 28 - Convocazioni
1. La Conferenza è convocata dal Presidente della Regione o dall'assessore com
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Art. 29 - Compiti
1. Al fine di garantire la partecipazione delle Province e dei Comuni ai processi decisionali che assumono interesse e rilevanza per le autonomie locali, la Conferenza Regione-Autonomie locali:
22092 5971190
Art. 30 - Espressione dei pareri
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Art. 31 - Intese
2. Le intese si perfezionano con l'espressione dell'assenso della Giunta regionale e dei
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Art. 32 - Spese di partecipazione
1. Le spese relative alla partecipazione ai lavori della Conferenza di ogni singolo c
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Art. 33 - Programmazione negoziata
1. La Regione, al fine di favorire la cooperazione tra gli Enti locali, il coordinamento delle iniziative e l'impiego integrato delle risorse finanziarie promuove
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Capo II - Strumenti della concertazione sociale
22092 5971195
Art. 34 - Conferenza regionale per l'economia e il lavoro
1. La Conferenza regionale per l'economia e il lavoro, istituita con provvedimento dell
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Art. 35 - Conferenza regionale del Terzo settore
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Capo III - Comitato regionale di controllo
22092 5971198
Art. 36 - Modifiche alla L.R. n. 7 del 1992
1. In attuazione della legge n. 127 del 1997, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni alla L.R. 7 febbraio 1992, n. 7, recante "Ordinamento dei controlli regionali sugli Enti locali e sugli enti dipendenti dalla Regione".
2. L'art. 2 della L.R. n. 7 del 1992 è sostituito dal seguente:
"Art. 2 (Comitato regionale di controllo) — 1. Le funzioni di controllo sono esercitate dal Comitato regionale di controllo, di seguito denominato " Comitato", costituito in unica sezione secondo le modalità previste dalla legge. Il Comitato ha sede nel capoluogo della Regione.
2. Il Comitato è interamente rinnovato quando ricorrano le condizioni previste dal comma 6 dell'art. 42 della L. 8 giugno 1990, n. 142. Viene, altresì, rinnovato integralmente in seguito a scioglimento pronunciato con decreto dal Presidente della Giunta regionale, su conforme delibera del Consiglio regionale, nel caso in cui non sia più in grado di funzionare.
3. Il Comitato continua ad esercitare le proprie funzioni sino all'insediamento del nuovo organo di controllo.
4. Per tutto quanto non espressamente previsto dalla presente legge, si applica, in quanto compatibile, la normativa regionale vigente in materia di nomine di competenza regionale e proroga degli organi amministrativi."
3. L'art. 23 della L.R. n. 7 del 1992 è sostituito dal seguente:
"Art. 23 (Invio delle deliberazioni) — 1. Le deliberazioni soggette a controllo sono inviate, a pena di decadenza, al Comitato a cura del Segretario comunale o provinciale, entro cinque giorni dalla loro adozione.
2. L'iniziativa di sottoporre al controllo del Comitato propri atti, ai sensi del comma 34 dell'art. 17 della legge 15 maggio 1997 n. 127, è assunta dalla Giunta contestualmente al provvedimento cui si riferisce.
3. Le deliberazioni sottoposte al controllo del Comitato, ai sensi del comma 39 dell'art. 17 della legge n. 127 del 1997, sono inviate al Comitato senza ritardo e comunque non oltre cinque giorni dall'iniziativa assunta dai consiglieri.
4. Nei casi di controllo eventuale degli atti di cui ai commi 34 e 39 dell'art. 17 della legge n.127 del 1997, il Segretario comunale o provinciale, contestualmente alla trasmissione degli atti al Comitato, comunica, mediante pubblicazione nell'albo pretorio, l'intervenuta interruzione dei termini di esecutività delle deliberazioni.
22092 5971199
Art. 37 - Abrogazioni e norma interpretativa
1. Sono abrogati gli articoli 24, 35, 36 e 37 della L.R. 7 febbraio 1992, n. 7. Dalla data di entrata in vigore della presente legge il Comitato è articolato in un'unica sezione e le tre attuali sezioni sono prorogate sino alla nomina
22092 5971200
22092 5971201
TITOLO V - Sviluppo economico e attività produttive
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Capo I - Agricoltura
22092 5971203
Art. 38 - Esercizio delle funzioni
1. La Regione e gli Enti locali esercitano le funzioni conferite dal D. Lgs. 4 giugno 1997, n. 143, secondo le norme di cui alla L.R. 30 maggio 1997, n. 15, recante "Norme per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di agricoltura. Abrogazione della
22092 5971204
22092 5971205
Art. 39 - Oggetto
1. Il presente capo disciplina l'esercizio da parte della Regione, degli Enti locali e delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura delle funzioni in materia di artigianato co
22092 5971206
Art. 40 - Funzioni della Regione
1. Sono riservate alla Regione le funzioni di programmazione ed indirizzo, nonché:
a) il coordinamento delle funzioni conferite alle Province e agli Enti locali ai sensi del presente capo, ivi compresa l'adozione di indirizzi relativi alla concessi
22092 5971207
Art. 41 - Funzioni delle Province
a) l'approvazione del programma provinciale per l'artigianato, elaborato in concorso con i Comuni, il quale determina gli obiettivi per la qualificazione e lo sviluppo territoriale dell'artigianato ed indica le priorità territoriali e settorial
22092 5971208
Art. 42 - Funzioni dei Comuni
1. I Comuni esercitano le funzioni attribuite dalla legislazione regionale, ed in par
22092 5971209
Art. 43 - Funzioni delle CCIAA
1. Le funzioni amministrative relative alla tenuta dell'albo delle imprese artigiane, e
22092 5971210
Art. 44 - Riparto delle risorse
1. Le risorse finanziarie regionali sono ripartite tra le Province con deliberazione
22092 5971211
Art. 45 - Rinvii
1. Entro 120 giorni dall'entrata in vigore del DPCM di cui al comma 1 dell'art. 7 del D. Lgs n. 112 del 1998, la Regione adotta gli atti necessari per il subentro nelle convenzioni con Artigiancassa e per assicurare il raccordo e il coordinamento con la legislazione regionale vigente. A tal fine, l
22092 5971212
Art. 46 - Modifiche alla L.R. n. 20 del 1994
1. L'art. 15 della L.R. 16 maggio 1994, n. 20, recante "Norme per la qualificazione dell'impresa artigiana ", è
22092 5971213
Art. 47 - Norma finale
1. Le Province esercitano le funzioni conferite dal presente capo a decorrere dall'an
22092 5971214
Capo III - Conferimento delle funzioni in materia di industria
22092 5971215
Art. 48 - Oggetto
1. Il presente capo disciplina l'esercizio da parte della Regione e degli Enti locali delle funzioni concernenti la materia dell'industria così come definita dall'
22092 5971216
Art. 49 - Funzioni della Regione
c) la deter
22092 5971217
Art. 50 - Funzioni degli Enti locali
22092 5971218
22092 5971219
Art. 51 - Esercizio delle funzioni
1. Il presente capo disciplina l'esercizio da parte della Regione delle funzioni in materia di cooperazione conferite dall'art. 19 del D. Lgs. n. 112 del 1998.
2. La Regione e
22092 5971220
Art. 52 - Modifiche alla L.R. n. 22 del 1990
1. Dopo il comma 1 dell'art. 7 della L.R. 23 marzo 1990, n. 22, recante "Disposizioni
22092 5971221
Capo V - Ulteriori provvedimenti di attuazione del D. Lgs. n. 112 del 1998 e riordino della legislazione regionale vigente in materia di attività produttive
22092 5971222
Sezione I - Ulteriori provvedimenti in attuazione del D. Lgs. n. 112 del 1998
22092 5971223
Art. 53 - Fondo unico regionale per le attività produttive industriali
1. È istituito il Fondo unico regionale per le attività produttive indu
22092 5971224
Art. 54 - Programma regionale
1. Per l'attuazione degli obiettivi e degli interventi della Regione in materia di attività produttive industriali, in coerenza con gli strumenti di programmazione regionale e dell'art. 10 del D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 123, e per perseguire finalità di delegificazione e semplificazione, il Consiglio regionale approva, su proposta della Giunta, un programma regionale di norma triennale. La Giunta regionale può proporre annualmente al Consiglio, per l'approvazione, aggiornamenti parziali del programma stesso.
3. Il programma regionale riguarda l'insieme delle attività spettant
22092 5971225
Art. 55 - Modalità e procedure di intervento
22092 5971226
1. La Giunta regionale definisce le modalità di subentro della Regione alle Amministrazioni statali nelle convenzioni di cui a
22092 5971227
Art. 57 - Monitoraggio e valutazione del programma regionale
1. La Regione svolge l'attività di monitoraggio e valutazione del programma re
22092 5971228
Sezione II - Riordino della legislazione regionale vigente in materia di attività produttive industriali
22092 5971229
Art. 58 - Attuazione delle funzioni delegate in materia di agevolazione del credito
22092 5971230
Art. 59 - Attuazione delle funzioni delegate in materia di capitalizzazione delle piccole e medie imprese
1. La Regione realizza azioni finalizzate alla capitalizzazione delle piccole e medie imprese, in particolare attraverso iniziat
22092 5971231
Art. 60 - Attuazione delle funzioni delegate per lo sviluppo di programmi per il trasferimento tecnologico
22092 5971232
Art. 61 - Attuazione delle funzioni delegate per il sostegno delle esportazioni e dell'internazionalizzazione delle imprese
1. La Regione in attuazione delle funzioni delegate inerenti lo sviluppo delle esportazioni e dell'internazionalizzazione delle imprese, di cui agli articoli 19 e 48 del D. Lgs. n. 112 del 1998, e in concorso con altri soggetti sostiene le seguenti finalit&a
22092 5971233
Sezione III - Attuazione delle funzioni di programmazione negoziata per lo sviluppo del sistema produttivo
22092 5971234
Art. 62 - Attuazione delle funzioni di programmazione negoziata
1. La Regione persegue la qualificazione delle condizioni di sviluppo nelle diverse aree territoriali, promuoven
22092 5971235
Art. 63 - Soggetti proponenti e ambiti dei progetti di sviluppo delle attività produttive
1. I progetti di sviluppo delle attività produttive possono essere proposti dalla Regione, Enti locali, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Ag
22092 5971236
Art. 64 - Progetti di sviluppo delle attività produttive
22092 5971237
Art. 65 - Convenzione di realizzazione
1. La Giunta regionale approva la convenzione di realizzazione del progetto di sviluppo delle attivit&a
22092 5971238
Art. 66 - Intese istituzionali
1. La Regione promuove, ai sensi del comma 203 dell'art. 2 d
22092 5971239
Sezione IV - Norme comuni
22092 5971240
Art. 67 - Interventi
1. La Giunta regionale, per il perseguimento degli obiettivi di cui al presente capo,
22092 5971241
Art. 68 - Soggetti beneficiari e regimi di aiuto
1. Fatte salve ulteriori specificazioni rispetto ai soggetti beneficiari previste dalla legislazione statale di delega, nonché dalla legislazione regionale vigente, possono essere finanziati, secondo quanto previsto nel Programma regionale ai sensi della lett. c) del comma 2 dell'art. 55, progetti presentati da:
22092 5971242
Art. 69 - Norma finale
1. A seguito dell'entrata in vigore della presente legge, gli stanziamenti di bilanci
22092 5971243
Capo VI - Sportello unico
22092 5971244
Art. 70 - Sportello unico per le attività produttive
22092 5971245
Art. 71 - Assistenza e informazione alle imprese
1. In attuazione del comma 2 dell'art. 23 del D. Lgs. n. 112 del 1998, la Regione in collaborazione con i soggetti pubblici e privati che s
22092 5971246
Capo VII - Fiere
22092 5971247
Art. 72 - Esercizio delle funzioni
1. La Regione esercita in materia di fiere le funzioni conferite dall'art. 41 del
22092 5971248
Capo VIII - Commercio
22092 5971249
Art. 73 - Oggetto
1. Il presente capo disciplina l'esercizio da parte della Regione e degli Enti locali delle funzioni concernenti la materia del commercio, così come definita dall'
22092 5971250
Art. 74 - Funzioni della Regione
1. La Regione esercita le funzioni in materia di commercio ad essa conferite dalle lettere d), e), f) e g) del comma 2 dell'art. 41 del D. Lgs. n. 112 del 1998, dal
22092 5971251
Art. 75 - Funzioni degli Enti locali
22092 5971252
Art. 76 - Norma finale
1. Le Province esercitano le funzioni conferite dalla lett. b) del comma 1 dell'art.
22092 5971253
Capo IX - Relazioni con il sistema camerale
22092 5971254
Art. 77 - Rapporti con il sistema camerale
1. La Regione, nell'esercizio delle proprie funzioni in materia di attività produttive e nell'interesse del sistema delle imprese, riconoscendo e valorizzando il ruolo delle Camere di
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Capo X - Pesca marittima e maricoltura
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Art. 78 - Oggetto
1. Il presente capo disciplina l'esercizio da parte della Regione e degli Enti locali
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Art. 79 - Funzioni della Regione
1. Sono riservate alla Regione le funzioni di programmazione degli interventi in materia di pesca marittima,
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Art. 80 - Delega di funzioni
1. Sono delegate alle Province costiere di Ferrara, Ravenna, Forlì -Cesena e R
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Art. 81 - Riparto delle risorse
1. Le risorse finanziarie regionali sono ripartite tra le Province costiere di Ferrar
22092 5971260
Art. 82 - Modifiche alla L.R. n. 3 del 1979
1. Al primo comma dell'art. 7 della L.R. 14 febbraio 1979, n. 3, recante "Interventi per lo sviluppo e la valorizzazione delle attività ittiche", le parole " vanno indirizzate al Presidente della Giunta regio
22092 5971261
Art. 82 bis - Istituzione della Consulta ittica regionale
1. È istituita, senza oneri a carico del bilancio regionale, la Consulta ittica regionale, presieduta dall'Assessore regionale competente in materia di pesca e acquicoltura o suo delegato, composta dai rappresentanti designati dalle organizzazioni imprenditoriali, cooperative e sindacali della pesca professionale e dell’acquicoltura maggiormente rappresentative
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Art. 83 - Norma finale
1. Le Province esercitano le funzioni delegate dal presente capo a decorrere dall'1 g
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Capo XI – Energia
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Sezione II - Semplificazioni in materia di distribuzione di energia elettrica
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Art. 90 - Modifiche alla L.R. n.10 del 1993
1. L'art. 2 della L.R. 22 febbraio 1993, n. 10, recante "Norme in materia di opere relative a linee ed impianti elettrici fino a 150 mila volts. Delega di funzioni amministrative", è sostituito dal seguente:
"Art. 2 (Autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di linee e impianti elettrici) — 1. La costruzione e l'esercizio di linee ed impianti elettrici per il trasporto, la trasformazione e la distribuzione di energia elettrica, la cui tensione nominale sia compresa fra 5000 e 150 mila volt, di opere accessorie, nonché di varianti di quelli esistenti che implicano modifiche delle caratteristiche tecniche indicate nella autorizzazione, sono soggetti ad autorizzazione, che può motivatamente imporre obblighi speciali o particolari prescrizioni. L'autorizzazione è rilasciata nell'osservanza delle norme vigenti e delle disposizioni della presente legge e previa acquisizione, a cura del richiedente, degli atti che consentano l'attraversamento di zone soggette a specifica tutela, definite, in particolare, dagli strumenti di pianificazione territoriale regionale e provinciale.
5. Per le linee e le opere di cui alla lett. b) del comma 2 e alla lett. a) del comma 3, l'esercente è tenuto a dare comunicazione preventiva alla Provincia e ai Comuni interessati almeno trenta giorni prima dell'iniz
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Capo XII - Turismo
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Art. 91 - Esercizio delle funzioni
1. Le funzioni in materia di turismo conferite dagli
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Art. 92 - Modifiche alla L.R. n. 23 del 1997
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TITOLO VI - TERRITORIO, AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
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Capo I - Pianificazione territoriale ed urbanistica
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Art. 93 - Principi per la riforma della legislazione urbanistica
1. La Regione, in attuazione dei principi di cui al comma 3 dell'art. 4 della legge n. 59 del 1997, provvede alla riforma della legislazione nel campo della pianificazione territoriale e urbanistica con una legge organica in materia.
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Art. 94 - Tutela del paesaggio e delle bellezze naturali: modifiche alla L.R. n. 26 del 1978
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22092 5971274
Art. 95 - Principi per la riforma dell'edilizia residenziale pubblica
1. Al fine di dare attuazione al conferimento alla Regione e agli Enti locali delle funzioni amministrative concernenti l'edilizia residenziale pubblica, disposto dall'art. 60 del D.Lgs. n. 112 del 1998, la Regione approva una legge di riforma organica della materia, secondo i seguenti principi generali:
b) definizi
22092 5971275
Art. 96 - Alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
1. Le norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui alla L. 24 dicembre 1993, n. 560, sono specificate ed integrate da quanto previsto dai commi successivi, al fine di definire la durata temporale dei piani di vendita.
22092 5971276
Art. 97 - Determinazione delle economie per interventi di edilizia agevolata
1. Al fine di quantificare l'ammontare delle economie derivanti dalle leggi di cui all'
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22092 5971278
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Art. 98 - Oggetto
1. Il presente capo disciplina l'esercizio delle funzioni conferite alla Regione dall
22092 5971280
Art. 99 - Piano di azione ambientale per lo sviluppo sostenibile
1. La Regione si dota, attraverso adeguati processi informativi e partecipativi, del Piano di azione ambientale per lo sviluppo sostenibile, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 34, commi 4 e 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006. Il Piano regionale, in attuazione degli ob
22092 5971281
Art. 99 bis - Programma regionale per la tutela dell’ambiente
1. Al fine di attuare gli obiettivi e gli indirizzi del Piano di azione ambientale per lo sviluppo sostenibile attraverso l’utilizzo di risorse comunitarie, nazionali, regionali e degli enti locali, la Giunta regionale, sentite le amministrazioni locali per la programmazione a favore delle stesse, definisce il Programma regionale per la tutela dell’ambiente.
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Art. 100 - Gestione degli interventi del Programma regionale per la tutela dell’ambiente
22092 5971283
Art. 101 - Valutazione d'impatto ambientale
1. Le funzioni conferite alla Regione in materia di valutazione d'impatto ambientale
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Art. 102 - Corpo regionale forestale
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Art. 103 - Aree ad elevato rischio di crisi ambientale
1. Ai fini dell'esercizio delle funzioni conferite dall'art. 74 del D. Lgs. n. 112 del 1998, la Regione, sentiti gli Enti locali interessati, individua le aree caratterizzate da gravi alterazioni degli equilibri ecologici nei corpi idrici, nell'atmosfera e nel suolo che comportano rischio per l'ambiente e la popolazione e le dichiara ad elevato rischio di crisi ambientale.
3. Per ciascuna area &e
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Sezione II - Parchi e protezione della flora e della fauna
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Art. 104 - Parchi e riserve naturali
1. La gestione delle riserve naturali conferita alla Regione e agli Enti locali ai sensi dell'art. 78 del D. Lgs. n. 112 del 1998 è affidata agli enti di gestione dei parchi regionali qualora tali riserve ricadano all'interno o siano limitrofe al territor
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Art. 105 - Protezione della flora e della fauna
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Art. 106 - Un albero per ogni neonato
1. In attuazione di quanto disposto dal comma 1 dell'art. 3 della L. 28 dicembre 1995
22092 5971290
Art. 107 - Modifiche alla L.R. n. 2 del 1977
1. Il secondo comma dell'art. 3 della L.R. 24 gennaio 1977, n. 2, recante "Provvedimenti per la
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Art. 108 - Modifiche alla L.R. n. 30 del 1981
1. Dopo l'art. 10 della L.R. 4 settembre 1981, n. 30, recante "Incentivi per lo svilupp
22092 5971292
Art. 109 - Modifiche alla L.R. n. 11 del 1988
1. Al comma 2 dell'art. 3 della L.R. 2 aprile 1988, n. 11, recante " Disciplina dei parchi e delle riserve naturali ", le parole da "Tali norme" a "presente legge. " sono sostituite dalle seguenti: "Tali norme hanno validità fino all'approvazione del piano territoriale del parco.".
2. La lett. b) del comma 2 dell'art. 4 della L.R. n. 11 del 1988 è sostituita dalla seguente:
"b) detta le norme di salvaguardia valide fino all'approvazione del piano territoriale del parco. Tali
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22092 5971294
Art. 110 - Funzioni della Regione
a) il coordinamento delle attività di rilevamento delle caratteristiche qualitative
22092 5971295
Art. 111 - Funzioni delle Province
"a) il rilascio dell'autorizzazione agli scarichi delle acque reflue industriali e delle acque assimilate alle domestiche che non recapitano in reti fognarie, delle reti fognarie nonché l'irrogazione e l'introito delle connesse sanzi
22092 5971296
Art. 112 - Funzioni dei Comuni
1. È di competenza dei Comuni il rilascio dell'autorizzazione agli scarichi ne
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Art. 113 - Strumenti della pianificazione
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Art. 114 - Piano regionale di tutela, uso e risanamento delle acque
1. La Regione si dota di un piano di tutela, uso e risanamento delle acque finalizzato ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici, nonché degli obiettivi di qualità funzionale in relazione agli usi programmati per corpo idrico o tratto di esso. Il piano è elaborato nel rispetto degli indirizzi e criteri stabiliti nel piano di bacino di cui all'art. 17 della L. 18 maggio 1989, n. 183. Qualora quest'ultimo non sia approvato, la Regione può comunque dotarsi del piano di tutela, uso e risanamento delle acque.
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Art. 115 - Pianificazione provinciale
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Art. 116 - Acque idonee alla molluschicoltura
1. Sulla base dei criteri stabiliti ai sensi della lett. q) del comma 1 dell'art. 80 del D. Lgs. n. 112 del 1998, le Province, avvalendosi del supporto tecnico dell'Agenzia regionale per la prevenzione e l'ambiente (ARPA), designano le acque costiere e s
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Art. 117 - Acque dolci idonee alla vita dei pesci
1. Sulla base degli indirizzi forniti dalla Regione, le Province, avvalendosi del supporto tecnico dell'Agenzia regionale per la prevenzione e l'ambiente (ARPA), designano e classificano le acque dolci che necessitano di protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci, in appl
22092 5971302
Art. 118 - Acque idonee alla balneazione
22092 5971303
Art. 119 - Modifiche alla L.R. n. 44 del 1995
1. Ai sensi della lett. c) del comma 1 dell'
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Art. 120 - Protezione dell'ambiente costiero
1. Le Province, in collaborazione con i competenti organismi statali, provvedono, avvalendosi dell'Agenzia regionale per la prevenzione e l'ambiente (ARPA), a svolge
22092 5971305
Sezione IV - Inquinamento acustico e atmosferico
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Art. 121 - Funzioni della Regione in materia di inquinamento atmosferico
1. Ai sensi e nei limiti dell'art. 4 del D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203, la Regione, per la tutela dell'ambiente dall'inquinamento atmosferico:
22092 5971307
Art. 122 - Funzioni degli Enti locali in materia di inquinamento atmosferico
1. Le Province, sulla base dei criteri e dei valori limite fissati dalla Regione, individuano le zone per le quali è necessario predisporre un piano finalizzato al risanamento atmosferico idoneo anche a prevenire il verificarsi del superamento dei limiti nonché di episodi acuti.
2. Il piano di cui al comma 1 contiene le azioni e gli interventi necessari ad assicurare valori di qualità dell'aria entro i limiti determinati dallo Stato e dalla Regione. Il piano adottato è trasmesso alla Regione per le eventuali osservazioni da formularsi entro trenta giorni dalla ricezione, decorsi i quali il piano può essere approvato. Le osservazioni della Regione possono essere qualificate vincolanti dalla medesima e in tal caso il piano non può
22092 5971308
Art. 123 - Impianti termici
1. È delegato alle Province il rilascio dell'abilitazione alla conduzione di i
22092 5971309
Art. 124 - Inquinamento acustico
1. Le funzioni amministrative previste ai commi 7 e 8 dell'
22092 5971310
22092 5971311
Art. 125 - Principi generali
1. La Regione regola la gestione dei rifiuti nell'ambito delle disposizioni contenute dal D. Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, sulla base dei seguenti criteri:
22092 5971312
Art. 126 - Strumenti della pianificazione
22092 5971313
Art. 127 - Piano territoriale regionale
a) alla r
22092 5971314
Art. 128 - Pianificazione provinciale
2. Il PTCP, in particolare, sulla base delle tendenze evolutive assunte per i diversi settori economici e per le diverse aree territoriali, anali
22092 5971315
Art. 129 - Modifiche alla L.R. n. 27 del 1994
1. La rubrica dell'art. 10 della L.R. 12 luglio 1994, n. 27, recante "Disc
22092 5971316
Art. 130 - Direttive regionali
1. La Giunta regionale emana direttive vincolanti per la predisposizione degli strumenti di pianificazione e la gestione unitaria dei rifiuti. Esse riguardano in parti
22092 5971317
Art. 131 - Competenze delle Province
1. In attuazione dell'art. 14 della L. 8 giugno 1990, n. 142 alle Province competono le funzioni amministrative relative all'approvazione dei progetti e a
22092 5971318
Art. 132 - Approvazione dei progetti
1. Le Province approvano i progetti e rilasciano le autorizzazioni relative alla realizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, secondo il procedimento definito dall'
22092 5971319
Art. 133 - Garanzie finanziarie
1. In sede di rilascio dell'autorizzazione all'esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero dei rifiuti la Provincia determina l'importo della garanzia finanziaria che il richie
22092 5971320
Art. 134 - Interventi di bonifica
2. Per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripris
22092 5971321
Art. 135 - Abrogazione di norme della L.R. n. 31 del 1996
22092 5971322
Art. 136 - Delega in materia di eliminazione degli oli usati
1. Il rilascio delle autorizzazioni previste all'art. 5 e l'esercizio delle funzioni
22092 5971323
Art. 137 - Delega in materia di trasporti transfrontalieri
1. Sono delegate alle Province le funzioni spettanti alla Regione quale autorit&agrav
22092 5971324
Capo IV - Risorse idriche, difesa del suolo e miniere
22092 5971325
Sezione I - Funzioni in materia di risorse idriche, difesa del suolo e miniere
22092 5971326
Art. 138 - Programmazione e pianificazione
1. Le funzioni di programmazione e pianificazione in materia di difesa del suolo e risorse idriche sono esercitate dalla Regione, in concorso con gli Enti locali, attraverso il sistema delle Autorità di bacino idrografico, istituite ai sensi della
22092 5971327
Art. 139 - Comitato di coordinamento dei sottobacini del fiume Po
22092 5971328
Art. 140 - Principi per l'esercizio delle funzioni
1. La Regione disciplina, con successivi provvedimenti e secondo i principi di cui ai commi seguenti, l'esercizio delle funzioni in materia di difesa del suolo nonché la riorganizzazione dei competenti servizi.
2. La Regione esercita direttamente le funzioni amministrative e gestiona
22092 5971329
Art. 141 - Gestione dei beni del demanio idrico
1 bis. Fatto salvo quanto previsto al comma 2, la determinazione dei canoni di concessione relativi alle aree e alle pertinenze del demanio idrico è effettuata in base ai criteri de
22092 5971330
Art. 142 - Delegificazione di procedure concernenti le risorse idriche
1. La Regione con apposito regolamento disciplina il procedimento di concessione per l'approvvigionamento di acqua pubblica da corpo idrico superficiale naturale o artificiale, o da acque sotterranee e sorgenti sulla base dei criteri e principi di cui al comma 5 dell'art. 20 della legge n. 59 del 1997.
2. Le licenze di attingimento previste all'
22092 5971331
Art. 143 - Dighe
1. In attesa del funzionamento del registro italiano dighe (RID) e fatta salva la pos
22092 5971332
Art. 144 - Difesa della costa
1. La Regione e gli Enti locali esercitano, ai sensi della lett. h) del comma 1 dell'
22092 5971333
Art. 145 - Individuazione delle zone sismiche
1. La Giunta regionale, sentiti le Province e i Comuni interessati, provvede, ai sens
22092 5971334
Art. 146 - Miniere
1. Fatto salvo quanto previsto agli articoli 84 e 85, le funzioni delegate alla Regione ai sensi dei commi 2 e 3 dell'art. 34 del D. Lgs. n. 112 del 1998, sono sub-delegate alle Province ed ai Comuni.
a) il rila
22092 5971335
Art. 147 - Deleghe di funzioni alle Province
"a bis) provvedimenti ed adempimenti relativi alle acque di sorgente di cui al
22092 5971336
Art. 148 - Deleghe a Province e Comunità montane
1. Alle Comunità montane, alle Unioni di Comuni per gli ambiti territoriali di rispettiva competenza e alle Province per il restante territorio, sono delegate, a completamento delle deleghe di cui all'
22092 5971337
Art. 149 - Deleghe ai Comuni
a) le funzioni previste dall'art. 11 della L. 1 novembre 1965, n. 1179, in materia di edilizia abitativa agevolata, ai fini del rilascio degli attestati riguardanti i requisiti soggettivi e tec
22092 5971338
Art. 150 - Vincolo idrogeologico
2. Nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico sono soggette all'autorizzazione prevista dagli articoli 7 e seguenti del R.D. n. 3267 del 1923 gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, nonché gli interventi di trasformazion
22092 5971339
Art. 151 - Decorrenza dell'esercizio delle funzioni
1. Gli Enti locali esercitano le funzioni conferite dagli articoli 147, 148 e 149 dec
22092 5971340
Sezione II - Disciplina dei canoni idrici
22092 5971341
Art. 152 - Canoni per le utenze di acqua pubblica
1. In attuazione dell'art. 86 del D. Lgs. n. 112 del 1998, i canoni annui relativi alle concessioni di derivazione di acqua pubblica e alle licenze annuali di attingimento costituiscono il corrispettivo per gli usi delle acque prelevate e sono così stabiliti:
1) “38,73 Euro” N48 per ogni modulo di acqua, quando il prelievo sia effettuato a bocca tassata,
2) “0,35 Euro” N48 per ogni ettaro di terreno, in caso di derivazione non suscettibile di essere fatta a bocca tassata;
b) per ogni modulo di acqua assentito per uso consumo umano, “1.642,33 Euro” N48;
22092 5971342
Art. 153 - Spese di istruttoria
1. Le spese occorrenti per l'espletamento di istruttorie, rilievi, accertamenti e sopralluoghi relativi a domande per concessioni di derivazione di acqua pubblica sono determinate in modo forfettario nella misura minima di “154,94 Euro” N48. Se la particolare complessità dell'istruttoria comporti
22092 5971343
Art. 154 - Depositi cauzionali
1. Prima della firma del disciplinare, il richiedente la concessione dovrà effettuare, a favore della Regione, il deposito cauzionale di cui al comma 2 dell'art. 11 del T.U. n. 1775 del 1933 (R. D. 11 dicembre 1933, n. 1775), nella misura di una annualità del canone previsto, e comunque di im
22092 5971344
Art. 155 - Vigilanza e sanzioni amministrative
1. Le attività connesse con l'accertamento e la contestazione delle violazioni in materia di polizia delle acque nonché la determinazione e l'applicazione delle relative sanzioni amministrative pecuniarie sono disciplinate dalla L.R. 28 aprile 1984, n. 21.
22092 5971345
Art. 156 - Decorrenza dell'esercizio delle funzioni
22092 5971346
22092 5971347
Art. 157 - Funzioni amministrative
2. L'esercizio delle funzioni previste dalla presente legge ricomprende, ove non sia dive
22092 5971348
Art. 158 - Realizzazione di opere pubbliche
1. Per la realizzazione delle opere pubbliche regionali o provinciali individuate dagli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale regionali o provinciali e che comportino variazione degli strumenti urbanistici vigenti, l'amministrazione titolare della competenza primaria o prevalente sull'opera promuove la conclusione di un accordo di programma, ai sensi dell'
22092 5971349
Art. 159 - Monitoraggio e assistenza in materia di opere e lavori pubblici e di servizi
22092 5971350
Art. 160 - Abrogazione di norme della L.R. n. 18 del 1975
1. Sono abrogati il terzo comma dell'
22092 5971351
22092 5971352
Art. 161 - (Oggetto)
1. Il presente capo
22092 5971353
Art. 162 - (Funzioni della Regione)
1. La Regione esercita le funzion
22092 5971354
Art. 163 - (Rete viaria di interesse regionale)
1. La rete viaria di interesse regionale è individuata n
22092 5971355
Art. 164 - (Funzioni delle Province)
22092 5971356
Art. 164 bis – (Programma quinquennale di intervento sulla rete delle strade di interesse regionale)
1. Il programma quinquennale di intervento sulla rete delle strade di interesse regionale &
22092 5971357
Art. 164 ter - (Autostrade regionali)
1. Per autostrade regionali si intendono le arterie stradali, previste nel piano regionale integrato dei trasporti (PRIT), come definite dall'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), finalizzate ad assolvere le richieste di mobilità originate e destinate all'interno del territorio della Regione ed il cui tracciato sia completamente compreso nel territorio regi
22092 5971358
Art. 165 - (Accordi interregionali e interprovinciali)
1. Ai fini del coordinamento della programmazione delle reti stradali ed autostradali di interesse interregionale, la Regione promuove accordi con le altre Regioni, conformemente a quanto disposto dal comma 4 dell'
22092 5971359
Art. 166 - (Classificazione delle strade)
22092 5971360
Art. 167 - Risorse per la rete viaria di interesse regionale
N70 N25
a) interventi di cui all’articolo 164 bis, comma 1, lettere a) e b);
b) manutenzione straordinaria della rete stradale provinciale, con priorità di spesa per quella ricadente nella rete stradale di interesse regionale al fine di mantenere omogenei standard tecnici e funzionali sulla stessa “o di risolvere specifiche criticità sulla rete provinciale” N86;
22092 5971361
Art. 167 bis - Contributi per interventi sulla restante viabilità
1. La Regione è autorizzata ad assegnare "alla Città metropolitana di Bologna e"N6
22092 5971362
Art. 167 ter - (Spese di funzionamento)
22092 5971363
Art. 167 quater - (Abrogazioni)
1. Sono abrogati gli
22092 5971364
22092 5971365
Artt. 168-175
22092 5971366
22092 5971367
Art. 176 - Funzioni della Regione
a) esercita le funzioni di cui alla lett. a) del comma 1 dell'art. 108 del D. Lgs. n. 112 del 19
22092 5971368
Art. 177 - Funzioni conferite agli Enti locali
1. Le Province esercitano le funzioni di cui alla lett. b) del comma 1 dell'art. 108 del D. Lgs. n. 112 del 1998.
22092 5971369
Art. 178 - Procedure per l'applicazione della legge n. 185 del 1992
1. I Comuni provvedono alla individuazione delle zone agrarie interessate agli eventi calamitosi, ai sensi della let
22092 5971370
22092 5971371
Capo I - Sanità
22092 5971372
Art. 179 - Oggetto
1. Il presente capo disciplina l'esercizio delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di salute umana e sanità veterinaria conferite dalle norme contenute nel capo
22092 5971373
Art. 180 - Modifiche alla L.R. n. 19 del 1994 in materia di distretti
1. Al comma 2 dell'art. 9 della L.R. 12 maggio 1994, n. 19 recante " Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517", dopo le parole " è effettuata", sono soppresse le parole " dal Sindaco o dalla Conferenza dei Sindaci " fino alle parole "Consulta provinciale di cui all'art. 14".
2. I commi 3 e 4 dell'art. 9 della L.R. n. 19 del 1994 sono
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Art. 181 - Istituzione della Conferenza sanitaria territoriale: modifiche alla L.R. n. 19 del 1994
1. L'art. 11 della L.R. 12 maggio 1994, n. 19, recante "Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517", è così sostituito:
"Art. 11 (Conferenza sanitaria territoriale) — 1. È istituita la Conferenza sanitaria territoriale composta:
b) dal Presidente della Provincia, o suo delegato, individuato nell'ambito dell'esecutivo che fa parte di diritto dell'ese
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Art. 182 - Ambito territoriale della Provincia di Bologna: modifiche alla L.R. n. 19 del 1994
1. Il comma 1 dell'art. 18 della L.R. 12 maggio 1994, n. 19, recante " Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517", è sostituito dal seguente:
"1. Gli ambiti territoriali delle Aziende USL della provincia di Bologna sono determinati con provvedimento della Giunta regionale da adottarsi all'atto della costituzione degli organi della Città metropolitana, ai sensi della L. 8 giugno 1990, n. 142, sentita la Conferenza sanitaria Regione-Area metropolitana di Bologna di cui al comma 5.".
2. I commi 5, 6, 7, 8 e 9 dell'art. 18 della L.R. n. 19 del 1994 sono sostituiti dai seguenti:
"5. Fino alla cos
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Art. 183 - Integrazione delle attività socio-assistenziali e sanitarie: modifiche alla L.R. n. 19 del 1994
1. L'art. 7 della L.R. 12 maggio 1994, n. 19, recante "Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517", è sostituito dal seguente articolo:
"Art. 7 (Integrazione delle attivit&agrav
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Art. 184 - Ulteriori modifiche alla L.R. n. 19 del 1994
1. Alla lett. b) del comma 3 dell'art. 4 della L.R. 12 maggio 1994, n. 19, recante "Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517", dopo le parole " sentito il Comitato di Distretto " è soppressa la parola "eventualmente".
2. Il comma 7 dell'art. 5 della L.R. n. 19 del 1994 è così sostituito:
"7. L'ordinamento interno dei servizi ospedalieri è disciplinato in modo uniforme mediante apposite direttive emanate dalla Giunta regionale.".
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Artt. 185-186
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Art. 187 - Art. 195
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Capo III - Istruzione e formazione professionale
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Art. 196 - Ambiti di intervento
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Art. 197 - Sistema educativo integrato
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Art. 198 - Finalità
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Art. 199 - Definizioni ed ambiti di integrazione
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Art. 200 - Funzioni della Regione
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Art. 201 - Funzioni delle Province e dei Comuni
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Art. 202 - Programmazione della rete scolastica
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Art. 203 - Diritto allo studio e all'apprendimento
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Art. 204 - Azioni di sostegno alla qualificazione del sistema formativo integrato
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Art. 205 - Accreditamento delle strutture formative
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Art. 206 - Promozione dell'attività delle Università della terza età
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Art. 207 - Modifiche alla L.R. n. 25 del 1998
1. Alla lett. c) del comma 1 dell'art. 7 della L.R. 27 luglio 1998, n. 25, recante "N
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Art. 208 - Esercizio delle funzioni e adeguamento della legislazione regionale
2. L'organizzazione, il funzionamento e il sostegno dei musei e degli altri beni culturali la cui gestione è trasferita agli Enti locali ai sensi del
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Art. 209 - Catalogazione, conservazione e tutela dei beni culturali
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Art. 210 - Commissione per i beni e le attività culturali
1. La Commissione per i beni e le attività culturali di cui all'art. 154 del D. Lgs. n. 112 del 1998 è la sede di concertazione tra lo Stato, la Regione, gli Enti locali e gli altri soggetti ivi rappresentati per quanto riguarda la valo
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Sezione II - Spettacolo
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Art. 211 - Principi
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Art. 212 - Funzioni della Regione
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Art. 213 - Funzioni degli Enti locali
b) la promozione della formazione del pubblico e l'attività dello spettacolo, anche
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Sezione III - Sport
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Art. 214 - Attuazione dell'art. 157 del D. Lgs. n. 112 del 1998
1. In attuazione del D. Lgs. n. 112 del 1998 la Regione elabora i programmi previsti
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Art. 215 - Adeguamento della legislazione regionale
a) organizza e coordina attività di monitoraggio, studi e ricerche, di costituzione di banche dati e reti informati
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Art. 216 - Abrogazione di norme della L.R. n. 11 del 1985
1. Sono abrogati il comma 3 dell'art. 8 e l'art. 9 della L.R. 4 aprile 1985, n. 11, r
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TITOLO VIII - POLIZIA AMMINISTRATIVA REGIONALE E LOCALE REGIME AUTORIZZATORIO
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Capo I - Polizia amministrativa e politiche regionali per la sicurezza
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Art. 217 - Oggetto
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Art. 218 - Finalità del sistema integrato di sicurezza
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Art. 219 - Coordinamento delle politiche regionali e locali per la sicurezza
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Sezione II - Promozione della sicurezza
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Art. 220 - Politiche e interventi
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Art. 221 - Comitato scientifico
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Sezione III - Polizia amministrativa regionale e locale
22092 5971417
Art. 222 - Servizio di polizia amministrativa regionale e locale
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Art. 223 - Comitato consultivo per la polizia regionale e locale
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Art. 224 - Contributi regionali
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Art. 225 - Funzioni di polizia municipale
22092 5971421
Art. 226 - Norme generali per l'istituzione del servizio di polizia municipale
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Art. 227 - Gestione associata dei servizi di polizia municipale
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Art. 228 - Funzioni delle Province
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Art. 229 - Segni distintivi
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Art. 230 - Regolamento di polizia locale
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Art. 231 - Formazione professionale
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Art. 232 - Adeguamento
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Art. 233 - Competizioni su strada
1. Le autorizzazioni per competizioni sportive su strada, di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), con o senza veicoli a motore, sono
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TITOLO IX - ORGANIZZAZIONE E PERSONALE
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Art. 234 - Modifiche alla L.R. n. 44 del 1984
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Art. 235 - Modifiche alla L.R. n. 41 del 1992
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Art. 236 - Modifiche alla L.R. n. 31 del 1994
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Art. 237 - Modifiche alla L.R. n. 2 del 1997
1. Nel comma 1 dell'art. 8 della L.R. 16 gennaio 1997, n. 2, recante " Misure straord
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Art. 238 - Disposizioni transitorie
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Art. 239 - Abrogazione di norme delle leggi regionali n. 27 del 1985 e n. 51 del 1992
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Art. 240 - Procedimenti in corso
1. Ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e fin
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Art. 241 - Abrogazioni
2) L.R. 23 gennaio 1973 n. 10, recante: Concessione di contributi in conto capitale ai Comuni e ai loro Consorzi, nonché alle Comunità montane per la formazione di alcuni strumenti urbanistici.
6) L.R. 23 marzo 1973 n. 18, recante: Norme per gli interventi straordinari nelle aree depresse del territorio emiliano-romagnolo in attuazione della legge 20/10/1971, n. 912.
12) L.R. 3 aprile 1974 n. 13, recante: Abrogazione della legge approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 12 luglio 1973 concernente "Norme per il funzionamento delle commissioni sanitarie per gli invalidi civili, di cui alla legge 30 marzo 1971, n. 118".
13) L.R. 27 maggio 1974 n. 20, recante: Contributo alla Società Itticoltura Valli Comacchio S.p.A. (S.I.VAL.CO.) per la redazione dei progetti esecutivi delle opere e degli impianti in attuazione del progetto di massima per il razionale sviluppo dell'itticoltura nelle residue valli di Comacchio.
15) L.R. 9 agosto 1974 n. 37, recante: Assegnazione di un fondo di dotazione di lire 300 milioni nonché di un contributo annuo di lire 100 milioni al Consorzio Regionale fra gli Istituti Autonomi per le Case Popolari dell'Emilia-Romagna.
21) L.R. 20 gennaio 1975 n. 4, recante: Norme sul fondo regionale per l'assistenza ospedaliera e sulla sua ripartizione agli enti ospedalieri, nonché sulla predisposizione e gestione del bilancio di previsione degli enti medesimi.
25) L.R. 14 maggio 1975 n. 30, recante: Disciplina dell'assistenza ospedaliera gestita dalla Regione Emilia - Romagna.
29) L.R. 5 giugno 1975, n. 44, recante: Conferimento all'Ente Regionale per la Valorizzazione Economica del Territorio - E.R.V.E.T. - S.p.A. - di un'assegnazione finanziaria per la costituzione della S.p.A. " Idrorisorse per lo Sviluppo dell'Emilia-Romagna (IDRO.S.E.R.)".
35) L.R. 23 gennaio 1976 n. 5, recante: Fusione di enti ospedalieri del Comprensorio di Guastalla e istituzione dell'Ente ospedaliero del Comprensorio di Castelnovo né Monti.