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Timestamp: 2017-03-25 21:54:42+00:00
Document Index: 96823022

Matched Legal Cases: ['art. 193', 'art. 239', 'art. 153', 'art. 239', 'art. 223', 'art. 224']

PubblicatoNicolina Greco
INDICE Le aziende pubbliche locali: Le aziende pubbliche locali: La contabilità finanziaria ed il bilancio di previsione;La contabilità finanziaria ed il bilancio di previsione; Il rendiconto degli enti locali;Il rendiconto degli enti locali; I controlli esterni.I controlli esterni.
I Movimenti delle entrate Bilancio Finanziario di Competenza Entrate in fase di Accertamento Bilancio Finanziario di Cassa Entrate in fase di Versamento RISCOSSIONE GESTIONE La differenza tra le Entrate Accertate e le Entrate Versate dà luogo alla formazione dei RESIDUI ATTIVI
I Movimenti delle Uscite Bilancio Finanziario di Competenza Uscite in fase di Impegno Bilancio Finanziario di Cassa Uscite in fase di Pagamento LIQUIDAZIONE GESTIONE La differenza tra le Uscite Impegnate e le Uscite Pagate dà luogo alla formazione dei RESIDUI PASSIVI ORDINAZIONE
I residui entrate accertateriscosse spese impegnatepagate I residui derivano dalla formazione del bilancio secondo il principio della competenza finanziaria per cui al 31 dicembre – termine dellesercizio finanziario – alcune entrate accertate non sono state riscosse ed alcune spese impegnate non sono state pagate. Essi non sono considerati nellambito del bilancio di cassa che si riferisce a previsioni concernenti entrate ed uscite finanziarie effettive. La contabilità finanziaria (segue)
RESIDUI ATTIVI Esempio A): Accertamento Euro 1000 Riscossione Euro 500 Versamento Euro 0 Si formano Residui Attivi per Euro 1000 perché la fase di riscossione non viene considerata nel bilancio per cassa Esempio B): Accertamento Euro 1000 Riscossione Euro 500 Versamento Euro 500 Si formano Residui Attivi per Euro 500 perché le somme sono state effettivamente versate
RESIDUI PASSIVI Esempio A): Impegno Euro 5000 Liquidazione Euro 5000 Ordinazione Euro 0 Pagamento Euro 0 Si formano Residui Passivi per Euro 5000 perché la fase di liquidazione non viene considerata nel bilancio per cassa Si formano comunque Residui Passivi per Euro 2000 perché le somme liquidate non sono state interamente pagate. Si determina una Economia di Spesa Esempio B): Impegno Euro 5000 Liquidazione Euro 4000 Ordinazione Euro 3000 Pagamento Euro 3000 La somma certa si è ridotta e viene pagata con dilazione
Il Bilancio di Previsione È il documento con il quale si programma la gestione finanziaria di un periodo amministrativo. Si articola in Entrate e Spese e viene deliberato dal Consiglio Comunale. TITOLI ENTRATE 1.Tributarie 2.Contributi e trasferimenti correnti 3.Extratributarie 4.Alienazione, trasferimenti in c\capitale e risc. Crediti 5.Accensione prestiti 6.Servizi per conto terzi TITOLI SPESE 1.Correnti 2.In conto capitale 3.Rimborso prestiti 4.Servizi per conto terzi
Oggetto di indagine del rendiconto Oggetto (contenuto informativo) rendere conto della gestione: – –sulla situazione patrimoniale e finanziaria, – –sullandamento economico – –… sui flussi finanziari di un ente locale. – –sulle modificazioni del patrimonio dellente … [par. 10] – –sulla … responsabilità dellente per le risorse ad esso affidate …
Funzioni del rendiconto Funzioni – –Supporto alle decisioni, fornendo informazioni: sulle fonti e su come lente locale ha adempiuto agli impegni ed ha fatto fronte al relativo fabbisogno finanziario e di cassa; sullandamento gestionale … in termini di costi dei servizi, efficienza ed efficacia. [par. 7] Tali informazioni devono: – –… consentire al Consiglio lesercizio del controllo sulla Giunta [par. 9] – –… consentire la … verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi e della realizzazione dei programmi nel rispetto degli equilibri economici e finanziari, – –… consentire di verificare la sussistenza dell … equilibrio economico a valere nel tempo. – –… soddisfare le esigenze degli utilizzatori del sistema di bilancio: cittadini, consiglieri ed amministratori, organi di controllo e altri enti pubblici, dipendenti, finanziatori, fornitori e altri creditori … [evidenziando]… anche i risultati socialmente rilevanti prodotti dallente [mediante] la relazione al rendiconto della gestione [la quale], oltre a fornire le informazioni sullandamento economico-finanziario dellente, deve consentire di valutare limpatto delle politiche locali e dei servizi dellente sul benessere sociale e sulleconomia insediata. [par. 11]
Il rendiconto degli enti locali 32. La serie di documenti che costituisce il sistema di bilancio include, a livello rendiconto: –(a) il conto del bilancio; –(b) il conto economico; –(c) il conto del patrimonio; –(d) nonché il prospetto di conciliazione. 33. Sono allegati al rendiconto: –(a) la relazione al rendiconto della gestione dellorgano esecutivo; –(b) la relazione dei revisori dei conti; –(c) lelenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza. –(d) la deliberazione relativa alla salvaguardia degli equilibri di –bilancio.
Il rendiconto degli enti locali 34. Sono presupposti che necessitano di verifica e parificazione: 34. Sono presupposti che necessitano di verifica e parificazione: –(a) il conto degli agenti contabili; –(b) il conto del tesoriere. 35. La dimostrazione delle risultanze desercizio comporta fasi operative preliminari di riscontro e verifica, relative a: 35. La dimostrazione delle risultanze desercizio comporta fasi operative preliminari di riscontro e verifica, relative a: –(a) riaccertamento dei residui; –(b) operazioni di chiusura dellesercizio; –(c) verifica del conto degli agenti contabili; –(d) verifica e parificazione del conto del Tesoriere; –(e) aggiornamento dellinventario.
Il conto del bilancio Il conto del bilancio dimostra i risultati finali della gestione autorizzatoria contenuta nel bilancio annuale rispetto alle previsioni. 2. Per ciascuna risorsa dell'entrata e per ciascun intervento della spesa, nonché per ciascun capitolo dei servizi per conto di terzi, il conto del bilancio comprende, distintamente per residui e competenza: a ) per l'entrata le somme accertate, con distinzione della parte riscossa e di quella ancora da riscuotere; b ) per la spesa le somme impegnate, con distinzione della parte pagata e di quella ancora da pagare. Prima dell'inserimento nel conto del bilancio dei residui attivi e passivi l'ente locale provvede all'operazione di riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto od in parte dei residui Prima dell'inserimento nel conto del bilancio dei residui attivi e passivi l'ente locale provvede all'operazione di riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto od in parte dei residui
Il conto economico Il conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi dell'attività dell'ente secondo criteri di competenza economica. Al conto economico è accluso un prospetto di conciliazione che, partendo dai dati finanziari della gestione corrente del conto del bilancio, con l'aggiunta di elementi economici, raggiunge il risultato finale economico
Il conto del patrimonio Il conto del patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e riassume la consistenza del patrimonio al termine dell'esercizio, evidenziando le variazioni intervenute nel corso dello stesso, rispetto alla consistenza iniziale.
Iter di definizione del rendiconto 1.Resa del conto da parte del tesoriere e degli agenti contabili interni (economo, dipendenti incaricati della riscossione, consegnatari di beni). Il conto deve essere reso entro la fine di febbraio secondo i modelli previsti dal DPR 194/96. La ragioneria provvede al riscontro con le scritture contabili dellente (Rif. punti 48 e 49 Principio contabile n. 3) 2.Riaccertamento dei residui (Rif. punti da 50 a 62 Principio contabile n. 3) 3. Predisposizione da parte del Servizio Finanziario dello schema di rendiconto e dei relativi allegati
Iter di approvazione del rendiconto 4. Approvazione da parte della Giunta, dello schema di rendiconto e dei relativi allegati. Predisposizione da parte della stessa della relazione al rendiconto e della proposta di deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto stesso. Trasmissione allOrgano di Revisione. Questa fase deve essere completata entro il 20 maggio. 5. Relazione dei revisori dei conti. Per predisporre la relazione, il Collegio dei Revisori dispone di un termine stabilito dal regolamento di contabilità, ma comunque non inferiore a 20 giorni 6. Approvazione da parte del Consiglio entro il 30 giugno dellanno successivo a quello a cui il rendiconto si riferisce.
Risultato di amministrazione Dalla redazione del rendiconto, emergerà un risultato di amministrazione che potrà consistere in: AVANZODISAVANZO Se emerge un disavanzo deve immediatamente trovare copertura al fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio. Smobilizzo di beni.. Vedi art. 193 TUEL
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE ART. 187 TUEL 1. Cosa indica?Buon andamento della gestione finanziaria ? È auspicabile un bilancio perennemente in avanzo ? 2. Da dove deriva? ? INCAPACITA DI REALIZZARE GLI OBIETTIVI MAGGIOR SACRIFICIO PER I CITTADINI ? 3. Come può essere utilizzato? Rappresenta una fonte di finanziamento che deve essere obbligatoriamente destinata a talune voci del bilancio
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE ART. 187 TUEL 4. Come si scompone? 1. Fondi Vincolati (Cancellazione di residui passivi relativi a spese vincolate; Minori accantonamenti a fondo svalutazione crediti) 2.Fondi per il finanziamento di spese per investimenti (Assunzione Mutui o Investimenti generici in c/capitale); Accertamenti non completamente impegnati) 3.Fondi di ammortamento (FINANZIARIO) Rappresentano una sorta di risparmio – autofinanziamento forzoso al fine di creare delle riserve utili a ricostituire il patrimonio.) 4.Fondi non vincolati Parte discrezionale utilizzabile per il finanziamento di spese correnti e ripetitive
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE ART. 187 TUEL 5. Come si utilizza? 1. Reinvestimento delle quote di ammortamento (ricostituzione del patrimonio mobiliare ed immobiliare) 2.Copertura dei debiti fuori bilancio 3.Salvaguardia degli equilibri di bilancio (domani) 4.Finanziamento delle spese di investimento e di funzionamento
Allegati al conto del bilancio Conto del bilancio Conto del bilancio strettamente inteso Quadri riassuntivi (DPR 194/96) Tabella parametri di deficitarietà Tabella parametri gestionali Indicatori finanziari ed economici Indicatori di entrata Parametri di efficacia ed efficienza
PARAMETROLIMITE DI RIFERIMENTOSIGNIFICATO Disavanzo di amministrazione complessivo > 5% delle spese del titoli I e III (escludendo dal titolo III il rimborso delle anticipazioni di cassa) Squilibrio finanziario ed incapacità dell'ente di prevederlo e di farvi fronte tempestivamente Residui attivi di competenza delle entrate correnti (esclusi ICI e trasferimenti erariali) > 21% delle entrate correnti Incapacità dell'azienda di riscuotere le entrate proprie o presenza di residui fittizi. Residui passivi di competenza delle spese correnti > 27% delle entrate correnti Incapacità dell'ente di pagare i propri debiti Procedimenti di esecuzione forzata nei confronti dell'ente per i quali non sia stata proposta opposizione giudiziale Esprime negligenza o la sussistenza di una ragione inoppugnabile del creditore Presenza di debiti fuori bilancio riconosciuti per i quali non sono state reperite le necessarie fonti di finanziamento Carenza di risorse per la copertura dei d.f.b. e compromissione degli equilibri di bilancio di parte corrente PARAMETRI DI DEFICITARIETA
PARAMETROLIMITE DI RIFERIMENTOSIGNIFICATO Entrate correnti proprie > 27, 35, 37, 32% delle entrate correnti (1) Esprime il tasso di dipendenza dell'ente dai trasferimenti correnti erariali e regionali. Si tratta di una variabile rilevante ai fini della valutazione della capacità dell'ente di assicurare in modo autonomo l'equilibrio di parte corrente. Spese per il personale (escluse quelle coperte da entrate a destinazione vincolata dalla regione o da altri enti pubblici) > 48, 46, 41, 44% delle spese correnti (1) Esprime il tasso di rigidità della spesa corrente e la potenziale incapacità finanziaria dell'ente di fronteggiare le ordinarie spese di funzionamento per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali Interessi passivi su mutui > 12% delle entrate correntiCome sopra PARAMETRI DI DEFICITARIETA
INDICATORI DELL'ENTRATA (DPR 194/1996 Congruità dell'ICI Proventi ICI N. unità immobiliari Proventi ICI n. famiglie + n. imprese Proventi ICI prima abitazione Totale proventi ICI Proventi ICI altri fabbricati Totale proventi ICI Proventi ICI terreni agricoli Totale proventi ICI Proventi ICI aree edificabili Totale proventi ICI Congruità ICIAP Provento ICIAP Popolazione Conguità TOSAP TOSAP passi carrai n. passi carrai Tassa occupazione suolo pubblico mq. Occupati Conguità TARSU n. iscritti a ruolox 100 n. famiglie + n. utenze commerciali + seconde case
Entrate tit. I e III Entrate tit. I, II, III Entrate tit. I Entrate tit. I, II, III Entrate tit. I e II Popolazione Entrate tit. I Popolazione Trasferimenti statali Popolazione Trasferimenti regionali Popolazione Residui attivi Accertamenti di competenza Residui passivi Impegni di competenza Entrate riscosse Tit. I e III Accertamenti di competenza EI + EIII Pagamenti Tit. I (competenza) Impegni Tit. I (competenza) Autonomia finanziaria Autonomia impositiva Pressione finanziaria Autonomia tributaria Intervento erariale Intervento regionale Incidenza residui attivi Incidenza residui passivi Velocità riscossione entrate proprie Velocità gestione spese correnti INDICATORI FINANZIARI ED ECONOMICI
Residui debiti mutui Popolazione Valore beni patrimoniali indisponibili Popolazione Valore beni patrimoniali disponibili Popolazione Valore beni demaniali Popolazione N. dipendenti Popolazione Spesa personale + Amm.to mutui Totale entrate tit. I, II e III Entrate patrimoniali Valore patrimonio disponibile Indebitamento locale pro-capite Patrimonio indisponibile pro- capite Patrimonio disponibile pro-capite Beni demaniali pro- capite Rapporto dipendenti/popolazione Rigidità spesa corrente Redditività del patrimonio INDICATORI FINANZIARI ED ECONOMICI
Sulladempimento Natura della responsabilizzazione Incidenza sulle risorse Incidenza sullazione Incidenza degli obiettivi Verifica del grado di raggiungimento Sul risultato Prescrizione e riscontro Tensione al raggiungimento Monitoraggio e guida Modello ispettivo Modello direzionale Verifica delle modalità di impiego Tensione all economico impiego Il tema dei controlli nella contabilità finanziaria
I controlli sulla contabilità finanziaria) La normativa in tema di controlli fa riferimento a diverse tipologie di attività che devono essere svolte per monitorare landamento complessivo della gestione. Tipi di controlloFinalità del controllo Controllo di regolarità amministrativa e contabile Garantire la legittimità, regolarità e correttezza dellazione amministrativa Controllo di gestioneValutare lefficacia, lefficienza e leconomicità dellazione amministrativa Valutazione dei dirigentiValutare le prestazioni del personale Controllo strategicoValutare ladeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dellindirizzo politico
Il controllo di regolarità amministrativo contabile Regolarità amministrativa Regolarità contabile Responsabile dei servizi Segretario Comunale Responsabile del servizio eco fin Organo di revisione
Le funzioni del collegio dei revisori art. 239 TUEL CollaborazioneAttestazioni Pareri Rilievi Proposte Referto Vigilanza
Relativamente alla proposta di bilancio di previsione, ai documenti allegati e alle variazioni di bilancio l'organo di revisione deve esprimere un motivato giudizio di: congruità; coerenza; attendibilità contabile. Il parere deve tenere conto, oltre che di ogni elemento utile, del parere espresso dal responsabile del servizio finanziario, ai sensi dell'art. 153 delle variazioni rispetto all'anno precedente dei parametri di deficitarietà strutturale Le funzioni del collegio dei revisori art. 239 TUEL
Attività del collegio dei revisori: Pareri Atti e documenti da sottoporre a verifica Bilancio di previsione + Allegati RPP Bilancio Pluriennale Formulazione parere Congruità Attendibilità Coerenza
Attività del collegio dei revisori: Vigilanza Le aree di attività da sottoporre alla vigilanza ed al controllo sono le seguenti: acquisizione delle entrate; effettuazione delle spese; attività contrattuale; amministrazione dei beni; completezza della documentazione; adempimenti fiscali; tenuta della contabilità. La vigilanza viene effettuata sullintera gestione diretta ed indiretta dell'ente, comprese le partecipazioni finanziarie. Ha come oggetto gli aspetti: Formali Sostanziali; di natura finanziaria, patrimoniale ed economica
Attività del collegio dei revisori: Verifiche art. 223 TUEL l'organo di revisione deve provvedere con cadenza trimestrale alle verifiche ordinarie di cassa, alla verifiche della gestione del servizio di tesoreria e delle gestioni degli altri agenti contabili (economo, riscuotitori speciali, consegnatari, sub consegnatari, ecc.) art. 224 TUEL l'organo di revisione deve inoltre partecipare alle verifiche straordinarie di cassa, necessarie nel caso di mutamento del sindaco, del presidente della provincia, del sindaco metropolitano e del presidente della comunità montana