Source: http://www.unicobas.it/om1_97.htm
Timestamp: 2018-01-19 01:52:55+00:00
Document Index: 51791475

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 2']

Unicobas Scuola - Archivio: Ordinanza del Ministero della Funzione Pubblica n. 1 del 30 maggio 1997
Vista la legge 12 giugno 1990, n. 146, ed in particolare gli articoli 1, 2, 4, 8, 9, 10, 12, 13 e 15;
Vista l'ordinanza del Ministro della Pubblica Istruzione n. 79 del 15 febbraio 1996 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 1996), con la quale sono stati determinati, per l'anno scolastico 1996/1997 per tutte le scuole ed istituti scolastici di ogni ordine e grado di istruzione del territorio nazionale, il termine delle attività didattiche e delle lezioni, le scadenze per le valutazioni periodiche ed il calendario delle festività e degli esami;
Viste le note circolari n. 14423/BL del 30 aprile 1997 e n. 15032/BL del 16 maggio 1997, del Ministro della Pubblica Istruzione con le quali, rispettivamente, in riferimento alle consultazioni referendarie del 15 giugno 1997 ed all'elevato numero di classi interessate, vengono diramate apposite direttive ai fini dell'anticipazione delle sole date di avvio delle operazioni di scrutinio finale per l'anno scolastico 1996/1997;
Visto il telefax del 16 maggio 1997 del Sindacato Nazionale Precari della Scuola Italiana (Si.Na.P.S.I.), con il quale è stata comunicata la proclamazione di scioperi nazionali per il personale del Comparto scuola diretti in particolare alla astensione «dalle operazioni di scrutinio finale nei giorni 4 e 6 giugno 1997 in tutti gli IPSIA, 5 e 9 giugno 1997 in tutte le scuole elementari, 6 e 9 giugno 1997 in tutte le scuole medie di primo grado, 11 e 13 giugno 1997 in tutte le scuole medie di secondo grado»;
Visto il telegramma del 20 maggio 1997 ed il telefax del 22 maggio 1997 con i quali l'organizzazione sindacale Unione Sindacale Italiana (U.S.I.) scuola - Sindacato nazionale lavoratori scuola ha comunicato, rispettivamente la proclamazione dello sciopero nazionale per «personale scolastico di ogni ordine e grado a tempo indeterminato e determinato» del Comparto scuola per l'intera giornata del 4 giugno 1997 e l'estensione di tale sciopero anche alle attività inerenti agli scrutini finali;
Vista la nota n. 15613/BL del 27 maggio 1997, con la quale il Ministro della Pubblica Istruzione ha chiesto al Ministro per la Funzione Pubblica l'emanazione dell'ordinanza di cui all'art. 8 della legge 12 giugno 1990, n. 146, nella considerazione che le agitazioni in atto riguardanti l'astensione dall'effettuazione delle operazioni di scrutini finali nelle scuole e negli istituti scolastici di ogni ordine e grado di istruzione, non consentono di completare gli scrutini in tempo utile per assicurare il regolare svolgimento degli esami di licenza media e di quelli di maturità per cui la partecipazione agli scioperi programmati in taluni casi potrebbe determinare ritardi nell'ultimazione degli scrutini con conseguenze negative sul regolare inizio e la conclusione degli esami;
Atteso che è rimasto senza esito l'invito alle citate organizzazioni sindacali promotrici di revocare o riformulare le proclamazioni di sciopero sopra riferite, in quanto in aperto contrasto con la menzionata legge n. 146/90;
Considerato che l'obbligo per l'esplicazione delle predette attività riguardanti il regolare svolgimento delle operazioni degli scrutini finali e degli esami finali discende, in caso di sciopero, direttamente dall'art. 1, comma 2, lettera d), della legge 12 giugno 1990, n. 146, in quanto tali attività sono ritenute prestazioni indispensabili da erogare al fine di assicurare l'adeguato livello di funzionamento del servizio pubblico essenziale «istruzione pubblica» per garantire nel suo contenuto essenziale, il diritto della persona all'istruzione, costituzionalmente tutelato; previsione contenuta peraltro in analoghi termini anche nell'art. 1, comma 2, lettere d) ed e), e nell'art. 2, comma 1, lettera h), del richiamato protocollo d'intesa del 25 luglio 1991, allo stato in vigore come precisato nella citata deliberazione della Commissione di garanzia del 25 gennaio 1996;
Considerato che le agitazioni in atto nel comparto scuola e le relative modalità e periodo di attuazione, per le motivazioni espresse dal Ministro della Pubblica Istruzione, costituiscono un fondato pericolo di un pregiudizio grave ed imminente al diritto all'istruzione, negli ambiti definiti dalla legge 12 giugno 1990, n. 146, art. 1, comma 2, lettera d), in quanto le azioni di sciopero in precedenza indicate incidono, rispetto alle date fissate nel calendario scolastico con l'ordinanza n. 79 e con le note circolari 14423 e 15032 sopra richiamate del Ministro della Pubblica Istruzione, direttamente sul regolare inizio, prosecuzione e conclusione di tutti gli scrutini finali e degli esami finali;
«non costituisce attività antisindacale la sostituzione di docenti scioperanti durante gli scrutini finali e gli esami finali con altri docenti non scioperanti e con supplenti, atteso che tale condotta è volta non ad impedire l'esercizio della libertà sindacale e del diritto di sciopero, ma a contenere gli effetti pregiudizievoli nell'insussistenza di un obbligo della P.A. di subire passivamente l'interruzione del proprio servizio»;
«né può sostenersi che le operazioni degli esami e degli scrutini costituiscono, nell'ambito della Pubblica Istruzione, prestazioni di minore importanza e che la P.A. non accusava nessuna sollecita lesione del pubblico servizio, in quanto scrutini ed esami integrano oggettivamente il momento conclusivo della didattica ed, attraverso la verifica dell'apprendimento e la certificazione abilitante, costituiscono il necessario e logico epilogo di tutta la programmazione annuale che impegna la massima responsabilità dei docenti e degli studenti (ed indirettamente le attese della vita e dell'economia delle famiglie, non certo estranee al servizio)»;
Viste le deliberazioni del 28 febbraio 1991 e del 5 giugno 1991 della Commissione di garanzia ex art. 12 della legge n. 146/1990, con le quali, rispettivamente, è stato precisato che gli scioperi interessanti le attività di non insegnamento sono soggetti alla disciplina recata dalla suddetta legge n. 146/90 ed è stato ribadito quanto contenuto nella disposizione dell'art. 1, comma 2, lettera d), della legge n. 146/90 «che non ammette differimenti nello svolgimento degli scrutini finali e degli esami»;
Viste le deliberazioni della Commissione di garanzia del 20 e 27 luglio 1995 e del 24 ottobre 1996, con le quali sono state valutate negativamente le azioni di sciopero proclamate da alcune Organizzazioni sindacali per il periodo degli scrutini finali e degli esami finali relativi all'anno scolastico 1994/1995 e 1995/1996;
Preso atto, invece, che l'organizzazione sindacale U.S.I., convocata, a seguito di sua apposita richiesta, per il tentativo di conciliazione, per il 30 maggio 1997, ha, per esigenze interne, avanzato richiesta di differimento dell'incontro;
Attesa, altresì, l'urgenza di provvedere, che - in relazione alle date, fissate come sopra, per l'inizio, la conclusione e la pubblicazione degli scrutini finali ed alla data di inizio delle prove degli esami finali in tutte le scuole ed istituti scolastici di ogni ordine e grado di istruzione del territorio nazionale - impedisce differimenti o ulteriori tentativi di conciliazione del conflitto insorto con l'Organizzazione sindacale che ha promosso le azioni di sciopero in precedenza riportate;
Considerata la necessità di assicurare la salvaguardia dell'interesse alla regolare effettuazione e conclusione, nelle date fissate dal calendario relativo all'anno scolastico 1996/1997 e dalle note circolari 14423 e 15032, delle operazioni di tutti gli scrutini finali e degli esami finali: interesse risalente a diritto costituzionalmente garantito, che resterebbe gravemente pregiudicato dalla prosecuzione delle azioni di sciopero, così sbilanciandosi in misura rilevante ed irreparabile il necessario equilibrio tra l'interesse stesso e gli interessi di categoria espressi nell'esercizio delle citate azioni di sciopero;
Considerato, infine, che le attività inerenti a tutti gli scrutini finali ed esami finali - ritenute, come sopra detto, prestazioni indispensabili, ai sensi dell'art. 1, comma 2, lettera d), della legge 12 giugno 1990, n. 146, nonché ai sensi dell'art. 1, comma 2, lettere d) ed e), e dell'art. 2, comma 1, lettera h), del citato protocollo d'intesa del 25 luglio 1991 - rientrano negli obblighi di servizio come individuati dalla vigente normativa in materia e che le stesse consuete attività, per la loro regolare esplicazione, richiedono prestazioni, oltre che del personale docente, anche del necessario personale direttivo, amministrativo, tecnico ed ausiliario;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 maggio 1996, con il quale al Ministro senza portafoglio, prof. Franco Bassanini, è stato conferito l'incarico per la funzione pubblica e gli affari regionali;
1. Il Ministro della Pubblica Istruzione è tenuto ad adottare le misure di cui agli articoli seguenti, idonee ad assicurare il regolare inizio, effettuazione e conclusione nelle date fissate dal calendario, relativo all'anno scolastico 1996/1997 e delle note circolari n. 14423/BL del 30 aprile 1997 e n. 15032/BL del 16 maggio 1997, di cui in premessa, delle operazioni di tutti gli scrutini finali e degli esami finali nelle scuole e negli istituti scolastici di ogni ordine e grado di istruzione del territorio nazionale.
3. I Capi d'istituto - o chi li sostituisce ai sensi del comma 1 del presente articolo - in relazione alle esigenze di natura amministrativa, tecnica ed ausiliaria collegate direttamente o immediatamente strumentali alle consuete attività necessarie per il regolare inizio, effettuazione e conclusione, nelle date fissate dal citato calendario scolastico e dalle menzionate circolari, di tutti gli scrutini finali e degli esami finali, assicurano che siano effettuate le predette prestazioni da parte del relativo necessario personale.
4. I Capi d'istituto - o chi li sostituisce ai sensi del comma 1 del presente articolo - sono tenuti, ai sensi dell'art. 14, comma 1, della legge 24 novembre 1981, n. 689, nel caso in cui il personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario non ottemperi alle disposizioni della presente ordinanza, a procedere nei confronti dell'indicato personale alla contestazione della violazione delle ricordate disposizioni, immediatamente, ove possibile, ovvero a mezzo di notificazione, redigendone, in entrambi i casi, apposito processo verbale, ai sensi dei commi 2 e 4 dell'art. 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
6. I Provveditori agli Studi - o chi li sostituisce in caso di loro mancanza, assenza o impedimento - sono tenuti agli stessi adempimenti previsti nei commi 4 e 5 del presente articolo, nel caso in cui non ottemperino alle disposizioni della presente ordinanza i Capi d'istituto - o chi li sostituisce ai sensi del comma 1 del medesimo presente articolo -.
1. I Capi d'istituto - o chi li sostituisce ai sensi dell'art. 2, comma 1 - sono tenuti, oltre a svolgere gli adempimenti di cui al citato art. 2, a prestare la propria consueta attività per assicurare il regolare inizio, effettuazione e conclusione nelle date fissate dal citato calendario relativo all'anno scolastico 1996/1997 e dalle predette note circolari, di tutti gli scrutini finali e degli esami finali.
2. I docenti, ai sensi della vigente normativa in materia sono tenuti alle attività necessarie per il regolare inizio, effettuazione e conclusione nelle date fissate dal calendario scolastico 1996/1997 e dalle ricordate note circolari, di tutti gli scrutini finali e degli esami finali, attività che costituiscono, per i docenti medesimi, obbligo di servizio. Dette prestazioni di lavoro devono realizzarsi mediante lo svolgimento della consueta attività, che, anche in riferimento al richiamo espressamente contenuto nell'art. 4, comma 1, della legge 12 giugno 1990, n. 146, non può esternarsi in comportamenti meramente dilatori o, comunque, non corrispondenti al normale andamento delle attività che solitamente si svolgono nel corso delle operazioni di scrutini finali con l'intento di protrarre surrettiziamente, rispetto alle date previste dal calendario scolastico, la conclusione degli stessi scrutini finali e di conseguenza l'inizio, l'effettuazione e la conclusione degli esami finali.
3. Il necessario personale amministrativo, tecnico ed ausiliario è tenuto allo svolgimento delle consuete prestazioni collegate direttamente, o immediatamente strumentali, alle attività necessarie per il regolare inizio, effettuazione e conclusione, nelle date fissate dal citato calendario scolastico e dalle indicate note circolari, di tutti gli scrutini finali e degli esami finali.
c) all'Unione Sindacale Italiana (U.S.I.) scuola - Sindacato nazionale lavoratori scuola, nella persona del legale rappresentante;
d) all'ente RAI-TV, nella persona del legale rappresentante affinché provveda, ai sensi dell'art. 8, comma 4, della legge 12 giugno 1990, n. 146, a dare notizia del contenuto della presente ordinanza mediante diffusione nei giornali radio e nei telegiornali.
1. Le disposizioni della presente ordinanza hanno effetto immediatamente, a decorrere dalla data della sua emanazione, e fino alla conclusione, in ciascuna scuola ed istituto scolastico di ogni ordine e grado di istruzione del territorio nazionale, delle operazioni di tutti gli scrutini finali e degli esami finali per l'anno scolastico 1996/1997. Dell'avvenuta conclusione delle operazioni i Capi d'istituto - o chi li sostituisce ai sensi dell'art. 2, comma 1, della presente ordinanza - daranno comunicazione ai competenti Provveditori agli Studi, i quali - o chi li sostituisce in caso di loro mancanza, assenza o impedimento - a loro volta, daranno comunicazione al Ministro della Pubblica Istruzione.