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Timestamp: 2018-04-19 12:37:34+00:00
Document Index: 142005491

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 3', 'art.4', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 134']

COMUNE DI FRATTAMINORE PROVINCIA DI NAPOLI - PDF
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Fiora Turco
1 COMUNE DI FRATTAMINORE PROVINCIA DI NAPOLI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 78 DEL SETTORE: ECOLOGIA, AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE. OGGETTO: ADOZIONE GPP (GREEN PUBLIC PROCUREMENT) - ATTO DI INDIRIZZO. L anno duemilaotto, addì otto del mese di maggio, alle ore 17.00, in Frattaminore, nella Casa Comunale, si è riunita la Giunta Comunale in persona dei sigg.ri: CASO VINCENZO NDACO MAZZOCCOLO RAFFAELE DI MARCO ENZO DI LAURO PAOLO VOLPICELLI DOMENICO CUTANEO ALESSANDRO DEL PRETE OLIMPIA SAVIANO CRESCENZO Assume la presidenza il Sindaco, sig. Vincenzo Caso. Partecipa alla seduta la Dott. ssa Lidia Amendola, Segretario Generale.
2 COMUNE DI FRATTAMINORE (Prov. di Napoli) PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL ALL ECOLOGIA, AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE ING PAOLO DI LAURO N. 89 DEL OGGETTO: Adozione GPP(Green Public Procurement)- ATTO DI INDIRIZZO- L VISTO che l amministrazione comunale di Frattaminore intende perseguire l eco-efficenza nei processi di produzione e di consumo per soddisfare i bisogni umani impiegando meno risorse, generando meno emissioni in atmosfera e producendo meno rifiuti per conseguire la sostenibilità ambientale delle economie e dei comportamenti sociali; che l art. 6 del Trattato sull Unione Europea, firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992 (G.U.C.E. C 325 del ) ha stabilito che le esigenze connesse con la tutela dell ambiente devono essere integrate nella definizione e nell attuazione delle politiche ed azioni comunitarie di cui all art. 3, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile ; che la Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 (G.U.C.E. n L 134 del ) che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di fornitura e di servizi, sopra soglia prende in considerazione - negli articoli 23, 50 e 53 - le caratteristiche ambientali dei beni e servizi oggetto degli appalti; che tra gli strumenti indicati nella Comunicazione della Commissione Europea sulla Politica Integrata di Prodotto, COM 2003/302, per migliorare le performance ambientali dei beni e dei servizi, occupa un ruolo importante il cosiddetto Green Procurement, termine che fa riferimento ad un sistema di acquisti di prodotti e servizi ambientalmente preferibili, cioè di prodotti e servizi che hanno un minore, ovvero un ridotto, effetto sulla salute umana e sull ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo; che nell ambito del Green Procurement un settore specifico è costituito dal Green Public Procurement (GPP) relativamente agli acquisti effettuati dalla Pubblica Amministrazione;
3 che il GPP può avere un ruolo fondamentale dal lato della domanda, per sostenere la produzione di beni e servizi ambientalmente preferibili e stimolare il processo di orientamento delle scelte di consumo in chiave sostenibile; che le dimensioni della spesa pubblica sono tali per cui i vantaggi del GPP non si limitano alla riduzione degli impatti ambientale diretti derivanti dall attività della PA, ma altrettanto importante è l incremento dell attenzione all ambiente generato nell intero sistema economico; che il comportamento del consumatore PA può infatti esercitare un notevole livello di influenza sul comportamento del mercato sia dal lato dell offerta, poiché i produttori di prodotti e servizi risultano incentivanti a ridurre il proprio impatto ambientale per mantenere la possibilità di vendita presso la PA, sia dal lato della domanda, dove la PA esercita la funzione di modello per la condotta dei cittadini, delle istituzioni private e delle imprese; che la l art. 3.6 della Decisione n. 1600/2002/CE del , che istituisce il Sesto Programma Comunitario di Azione Ambientale, ha stabilito che è necessario promuovere una politica di appalti pubblici verdi "che consenta di tener conto delle caratteristiche ambientali e di integrare eventualmente nelle procedure di appalto considerazioni inerenti al ciclo di vita"; Il Regolamento CE 1980/2000 relativo al sistema comunitario di assegnazione di un marchio volontario di qualità ecologica, stabilisce all art. 10 che per incoraggiare l uso di prodotti contrassegnati dal marchio di qualità ecologica, la Commissione e le altre istituzioni della Comunità nonché le altre autorità pubbliche nazionali dovrebbero, fatto salvo il diritto comunitario, dare l esempio quando stabiliscono i propri requisiti per prodotti ; che la Corte di Giustizia Europea, nella causa C513/99, con sentenza del , ha stabilito che il principio della parità di trattamento non osta a che siano presi in considerazione nell appalto criteri collegati alla tutela dell ambiente, per il solo fatto che esistono poche imprese che hanno la possibilità di offrire un materiale che soddisfi i detti criteri; che il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha auspicato che la pubblica amministrazione si impegni a istituzionalizzare l integrazione degli aspetti ambientali nelle procedure di acquisto ponendo l obiettivo di modifica dei capitolati di acquisto di beni e servizi, inserendo i requisiti ambientali senza contravvenire alle norme comunitarie (Deliberazione n. 57/2002 del CIPE su Strategia d azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia ); che il D. Lgs. n. 22/97 ha stabilito che le autorità competenti adottino iniziative dirette a favorire, in via prioritaria, la prevenzione e la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti anche mediante: la determinazione di condizioni di appalto che valorizzino la capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione dei rifiuti (art. 3) e che prevedano l impiego dei materiali recuperati dai rifiuti al fine di favorire il mercato dei materiali medesimi (art.4); che il Decreto n. 203/2003 (G.U. n 180 del 5 Agosto 2003) del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio ha stabilito che uffici pubblici e società a prevalente capitale pubblico devono coprire il loro fabbisogno annuale con manufatti e beni con una quota di
4 prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% di fabbisogno medesimo; che il nuovo codice dei contratti pubblici D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 così come modificato dal D.L. 12 luglio 2006, n. 173 convertito in legge 12 luglio 2006, n. 228 ha recepito le direttive comunitarie sugli appalti 2004/18 e 2004/17, infatti al punto 2 dell art. 2, nella definizione dei principi, afferma Il principio di economicità può essere subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute e dell ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile. ; che la Legge Finanziaria 296 del 27 Dicembre articolo 1 commi prevede l attuazione di un Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione, sulla base di criteri quali la riduzione dell uso delle risorse naturali, la sostituzione delle fonti energetiche non rinnovabili con fonti rinnovabili, la riduzione della produzione di rifiuti e delle emissioni inquinanti, la riduzione dei rischi ambientali nell uso dei materiali; CONDERATO che per contribuire ed incentivare la raccolta differenziata anche l Amministrazione Comunale deve provvedere ad estendere ed incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti al proprio interno (nell ambito dell attività degli uffici e dei servizi e lavori svolte in economia diretta); che, per incentivare, la raccolta differenziata l Amministrazione Comunale di Frattaminore deve garantire che i servizi, le forniture e lavori appaltati a soggetti esterni prevedano l effettuazione di adeguata raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nell ambito dell appalto; che per concorrere alla diffusione di una cultura ambientale anche negli acquisti della Giunta Comunale di Frattaminore è necessario introdurre un sistema di Green Public Procurement che agisce direttamente sul risparmio delle risorse (idriche, energetiche, di materia) e sulla minor produzione di rifiuti; che è necessario, al fine di perseguire l obiettivo di ridurre gli impatti ambientali derivanti dall approvvigionamento di beni e servizi, inserire i criteri ecologici su quattro categorie di prodotto/servizio: * Fornitura di cancelleria; * Fornitura di arredi per uffici; * Fornitura di apparecchiature elettriche ed elettroniche; * Servizio di pulizia. PROPONE e la Giunta a voto unanime DELIBERA per le considerazioni espresse in narrativa, che qui si intendono integralmente ripetute e trascritte: - di adottare il metodo GREEN PUBLIC PROCUREMENT (GPP) nelle procedure di acquisto di beni e servizi, indirizzando la scelta su prodotti e beni a ridotto impatto ambientale, meno inquinanti, meno dannosi per la salute rispetto a prodotti tradizionali, in modo da ridurre l impatto delle diverse attività sull ambiente, incrementare la domanda dei prodotti verdi, spingere le imprese a produrre beni con
5 migliori prestazioni ambientali, fornire un modello di comportamento responsabile verso l ambiente con particolare riferimento a: * Ottimizzazione del servizio offerto dal prodotto * Riduzione dell uso delle risorse naturali * Riduzione della produzione dei rifiuti * Riduzione delle emissioni di inquinanti; * Riduzione di pericoli e rischi. - di emanare la direttiva in base alla quale negli appalti per la fornitura di beni e servizi gli uffici comunali competenti applichino il criterio di valutazione e la metodologia GPP per la fornitura di appalto di beni e servizi per le seguenti tipologie di prodotti: carta, lampadine, noleggio acquisto stampanti e macchine per ufficio in genere, manutenzione e arredo verde pubblico,pulizia edifici,arredo per uffici,vestiario e calzature,servizi di pulizie, arredi tecnici, manutenzioni ordinaria e straordinaria immobili, parco autovetture. - di incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti al proprio interno dall Amministrazione comunale (nell ambito dell attività degli uffici e dei servizi e lavori svolti in economia diretta) anche in accordo con le locali l aziende titolari del servizio di raccolta e smaltimento RR.SS.UU.; - di incentivare la raccolta differenziata attraverso la modifica e revisione dei capitolati degli appalti per la fornitura di beni e servizi esterni al fine di garantire la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nell ambito dell appalto; - di dare la ulteriore direttiva, in particolare al Settore Affari Generali a cui fa capo l ufficio economato, perché definisca un programma per la fornitura di acquisti ecologici tale da limitare, sostituire o eliminare progressivamente l acquisto di prodotti tossici, pericolosi, difficilmente smaltibili o comunque a significativo impatto ambientale. Indirizzando gli acquisti verso prodotti che consentano di ridurre la produzione di rifiuti o che siano ottenuti con materiali riciclati/recuperati; - di integrare gradualmente i criteri ambientali e sociali nelle procedure d acquisto; - di verificare, di volta in volta, la possibilità di inserire, all interno del bando di gara, le certificazioni ambientali UNI EN ISO 14001/EMAS II (Regolamento CE 761/01) come mezzo di prova per valutare la capacità di un impresa di rispondere ai requisiti ambientali; - di prevedere momenti di formazione/informazione del proprio personale in particolare degli uffici acquisti sugli impatti ambientali dei prodotti maggiormente utilizzati; - di inviare il presente provvedimento ad intervenuta esecutività, a tutti i Responsabili di servizio del Comune di Frattaminore. all originale: L assessore All ecologia e Ambiente (Ing. Paolo Di Lauro)
6 PARERE DI REGOLARITA TECNICA: Ai sensi dell art. 49 del TUEL D. Lgs. 267/2000 si esprime parere: X FAVOREVOLE SFAVOREVOLE Frattaminore lì all originale: Il Responsabile del Settore (Ing. Antonio Chirico)
7 ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE Certifico io, messo comunale, che copia della presente deliberazione viene affissa all Albo Comunale per la pubblicazione di 15 giorni consecutivi dal Addì Il Messo Comunale COMUNICAZIONE AI CAPIGRUPPO Si attesta che la presente deliberazione è stata comunicata ai Capigruppo consiliari con nota prot. n del Addì Il Segretario Generale Dott.ssa Lidia Amendola IMMEDIATA ESEGUIBILITA La presente deliberazione è stata dichiarata dalla Giunta Comunale immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4 del D. L.vo 267/2000. TRASMISONE La presente deliberazione sarà trasmessa per l esecuzione ai seguenti uffici: Ecologia; AA.GG. Il Segretario Generale Dott.ssa Lidia Amendola Addì Il Responsabile del Servizio Antonio Chirico REFERTO DI PUBBLICAZIONE Si attesta che copia della deliberazione è stata pubblicata all Albo Pretorio di questo Comune ininterrottamente dal al Addì Il Messo Comunale Maria Sorvillo ESECUTIVITA La presente deliberazione è divenuta esecutiva, essendo trascorsi 10 giorni dalla eseguita pubblicazione, il Il Segretario Comunale Dott.ssa Lidia Amendola
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