Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-301-del-18102007.html
Timestamp: 2017-01-24 02:55:41+00:00
Document Index: 160897896

Matched Legal Cases: ['art. 952', 'art. 104', 'art. 11', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 301 del 18.10.2007
Istanza di interpello - Art. 109 TUIR,
approvato con D.P.R. 22 dicembre
del ...... ha trasmesso un'istanza di riesame di interpello, con cui la ALFA
S.p.A. (di seguito "società") ha chiesto chiarimenti in merito al
trattamento tributario ai fini delle imposte sui redditi della fattispecie di
seguito esposta.
Il caso rappresentato riguarda le implicazioni ai
fini delle imposte dirette relative all'ammortamento del fabbricato industriale
ad uso parcheggio realizzato e gestito dalla società istante in project
financing, nell'ambito del contratto stipulato con la società DELTA.
Il suddetto caso ha formato oggetto di una precedente
istanza di interpello, in cui le soluzioni interpretative prospettate dalla
società non hanno trovato accoglimento, pertanto la società istante propone
istanza di riesame e, in alternativa, una nuova soluzione interpretativa.
Tra le società DELTA S.p.A. e ALFA S.p.A. è stato
stipulato un contratto avente per oggetto l'affidamento alla seconda della
progettazione, costruzione chiavi in mano, manutenzione e gestione, in regime di
project financing, del sistema di parcheggi da realizzare nell'ambito del nuovo
polo espositivo della Fiera di......
A favore di ALFA S.p.A. è stato costituito, per la
durata trentennale del contratto, il diritto di superficie sulle aree
interessate dalla realizzazione dell'opera; la costruzione realizzata
(parcheggio), ai sensi dell'art. 952 del codice civile, è pertanto di
proprietà della società istante, mentre il sottosuolo è rimasto di proprietà
del dante causa.
Alla scadenza del contratto, il diritto di superficie
si estinguerà e l'intero sistema parcheggi dovrà essere riconsegnato alla
società DELTA S.p.A., senza alcun corrispettivo aggiuntivo (gratuita
devoluzione).
Gli ammortamenti fiscalmente deducibili, calcolati con
l'applicazione del coefficiente tabellare del 3 per cento, non esauriscono, nel
periodo di gestione trentennale contrattualmente stabilito, l'ammortamento del
costo del cespite, rimanendo un residuo da ammortizzare pari ad euro 4.968.000,
che darà origine nell'esercizio 2035 ad una perdita di devoluzione di uguale
La società ritiene che il mancato esaurimento della
procedura di ammortamento fiscale del cespite da devolvere gratuitamente
comporterebbe un ingiustificato quanto irragionevole rinvio di componenti
negativi di reddito all'esercizio di devoluzione del bene, quando invece tali
componenti dovrebbero essere più correttamente dedotti lungo l'arco temporale
della concessione di gestione, in quanto correlati ai proventi che in detti
esercizi maturano. Diversamente, la perdita di devoluzione verrebbe contrapposta
ai soli proventi dell'ultimo esercizio di attività, caratterizzato, peraltro,
da una ridotta operatività perché la scadenza del contratto è fissata alla
fine del primo trimestre, concorrendo verosimilmente alla formazione di una
perdita fiscale che non avrebbe alcuna possibilità di utilizzo negli esercizi
La società ripropone, in primo luogo,
l'applicazione in via analogica della disciplina dell'ammortamento finanziario
di cui all'art. 104 del TUIR
al caso in oggetto, in quanto la fattispecie contrattuale in questione, seppure
intervenuta tra soggetti di natura privata, presenterebbe caratteristiche del
tutto similari alla "concessione", caratterizzandosi per la
"gratuita devoluzione del bene" alla scadenza contrattuale del diritto
di superficie; in alternativa richiede l'applicazione dell'aliquota fiscale
massima di ammortamento tabellare ex D.M. 31 dicembre 1988 del 4 per cento
anziché del 3 per cento.
Infine, individua quale ulteriore e nuova soluzione la
"spalmatura" della perdita di devoluzione lungo l'arco
dell'ammortamento tecnico del cespite. In altre parole, il suddetto componente
negativo di reddito, certo nell'an e oggettivamente determinabile nel quantum,
dovrebbe più correttamente essere dedotto, in quote proporzionali agli
ammortamenti fiscalmente riconosciuti, nel corso del periodo di ammortamento del
cespite, salvaguardando in questo modo il principio di correlazione tra
componenti positivi e negativi di reddito, conformemente alla tesi più volte
rappresentata dall'Amministrazione Finanziaria (R.M. 22/10/1981, n. 9/2940; R.M.
5/03/1998, n. 14/E; R.M. 2/06/1998, n. 52/E), in base alla quale nell'esercizio
di competenza dei ricavi diventano automaticamente deducibili tutti i costi
relativi derivanti da impegni contrattualmente assunti, che conferiscono
concretezza ai costi a prescindere dalla loro manifestazione numeraria.
Occorre preliminarmente rilevare che l'istanza
presentata è da ritenersi inammissibile, dal momento che la richiesta di
riesame della risposta fornita ad un'istanza di interpello non è espressamente
prevista né dalla legge istitutiva dell'interpello "ordinario" n. 212 del 2000, né dal relativo decreto
ministeriale di attuazione del 26 aprile 2001, n. 209.
La richiesta formulata, pertanto, non può essere
considerata istanza di interpello presentata ai sensi dell'art. 11 dello Statuto
del Contribuente, né può conseguire gli effetti ivi previsti e, anche alla
luce di quanto è stato ribadito con la circolare 16 maggio 2005, n. 23/E, è da ritenere assolutamente
Con riferimento alla nuova soluzione prospettata, vale
a dire deducibilità dal reddito imponibile del componente negativo
"perdita di devoluzione" nel corso del periodo di durata della
concessione ed in quote proporzionali agli ammortamenti dedotti fiscalmente, si
ritiene tuttavia opportuno esaminare la questione nell'ambito della più
generale attività di consulenza giuridica, fornendo, di seguito, un parere che
non è produttivo degli effetti propri dell'istituto dell'interpello di cui
all'articolo 11 della legge n. 212 del
Viene, sul punto, invocato l'art. 109 del TUIR, relativamente al
principio di competenza in esso disciplinato.
Tale disposizione richiama espressamente al comma 1 il
principio di competenza senza tuttavia fornirne una definizione esplicita, ma
limitandosi a dettare al successivo comma 2, lettere a) e b) le regole per
l'imputazione al periodo d'imposta dei ricavi e delle spese derivanti
dall'esercizio dell'attività d'impresa.
Sebbene la lettera della norma non rechi un riferimento
diretto alla correlazione tra costi e ricavi come criterio fiscalmente rilevante
ai fini della determinazione del reddito imponibile, si ritiene che detto
criterio sia implicitamente desumibile dal principio della competenza, di cui
costituisce un importante corollario.
Nel merito della questione posta si ritiene di non
poter condividere la soluzione prospettata dall'istante che intenderebbe
ripartire la perdita di devoluzione lungo l'arco temporale di ammortamento
tecnico del cespite.
Se, infatti, si consentisse di dare rilievo sul piano
fiscale alla ripartizione dei costi di devoluzione sulla base di quanto
prospettato dell'istante si riconoscerebbe, di fatto, la deduzione di una quota
di costo riferibile al cespite (corrispondente all'ammortamento) superiore a
quella che si otterrebbe applicando al costo dello stesso cespite il
coefficiente stabilito dal D.M. del 31 dicembre 1988 e ciò sarebbe in
violazione del disposto dell'articolo 102 del TUIR.
Tali conclusioni non possono essere stravolte invocando
l'applicazione del principio di correlazione che, nel caso concreto, trova già
la sua applicazione anche dal punto di vista fiscale. Si evidenzia, infatti, che
una delle modalità attraverso cui si realizza il principio di correlazione, in
mancanza di una più diretta associazione tra costi e ricavi (causa ad effetto),
consiste nella ripartizione dell'utilità o funzionalità pluriennale su base
razionale o sistematica. La ripartizione del costo di un bene ammortizzabile su
più periodi d'imposta è fiscalmente determinata in maniera forfetaria mediante
l'applicazione dei coefficienti tabellari previsti dal D.M. del 31 dicembre 1988
al costo fiscalmente riconosciuto del cespite.
Se i criteri di valutazione utilizzati ai fini
civilistici per la ripartizione del costo (durata del diritto di superficie)
divergono da quelli fiscali (applicazione dei coefficienti al costo) occorrerà
effettuare le relative rettifiche in sede di dichiarazione dei redditi.
Pertanto, qualora si sia proceduto sul piano contabile
ad imputare la perdita di devoluzione in ciascun esercizio in proporzione alle
quote di ammortamento fiscalmente riconosciute, si renderà necessario, ai fini
fiscali, rideterminare il reddito di ciascun periodo d'imposta mediante una
variazione in aumento della base imponibile per un importo corrispondente
all'ammontare della quota di costo relativo alla perdita di devoluzione
transitata a conto economico.
Tali costi, ripresi a tassazione, saranno comunque
deducibili nell'esercizio di devoluzione del cespite ai sensi dell'art. 109, comma 4, lettera a), del TUIR.
istanza presentata alla Direzione regionale, viene resa dalla scrivente, ai
sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo del DM 26 aprile 2001, n. 209.
- Pomezia, 12 ore fa	Pacchetto formulario contratti locazione immobili
- Pordenone, 12 ore fa	Accordo per la riduzione del canone di locazione
- Pordenone, 12 ore fa	Contratto di comodato abitativo
- Pordenone, 12 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Pordenone, 12 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Pordenone, 12 ore fa	Contratto di locazione box/garage ad uso privato
- Pordenone, 12 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo ad uso transitorio
- Pordenone, 12 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistica
- Pordenone, 12 ore fa	Verbale consegna immobili al conduttore
- Pordenone, 12 ore fa	Verbale riconsegna immobili al conduttore
- Pordenone, 12 ore fa	Pacchetto formulario contratti locazione immobili
- Milano, 13 ore fa	Rapporto riepilogativo delle attività svolte dal Professionista delegato alla vendita
- Assisi, 13 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Cesena, 13 ore fa	Accordo per la riduzione del canone di locazione
- Cesena, 13 ore fa	Contratto di comodato abitativo
- Cesena, 13 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Cesena, 13 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Cesena, 13 ore fa	AteneoWeb s.r.l.