Source: http://www.leggiillustrate.it/2018/01/03/leggi-illustrate-n-430/
Timestamp: 2018-12-19 16:00:44+00:00
Document Index: 159042028

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Leggi Illustrate N. 430 - Le Leggi Illustrate
Un’accozzaglia di commi
MIllecentoottantuno commi, uno dietro l’altro, senza nessuna titolazione, condensati in un unico gigantesco articolo 1 (senza considerare i successivi articoli che contengono gli stati di previsione dei singoli Ministeri). È la prima cosa che salta agli occhi a chi decide di prendere conoscenza (o è professionalmente tenuto a farlo) delle disposizioni contenute nella legge di bilancio per il 2018.
Venendo ai contenuti tecnici della legge di bilancio 2018 (Legge n.205 del 27/12/2017, in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2017), il piatto forte in termini finanziari è rappresentato dalla sterilizzazione, anche per quest’anno, delle clausole di salvaguardia, misura che, da sola, vale quasi 16 dei circa 28 miliardi di euro complessivi della manovra. Si tratta dello stop agli aumenti delle aliquote IVA che, eredità di precedenti legislature, sarebbero dovuti scattare da quest’anno.
C’è poi il pacchetto casa che, come consuetudine, si presenta ricco di notizie interessanti.
Dal 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica, già obbligatoria per i soggetti passivi che forniscono beni e prestazioni alla pubblica amministrazione, diventerà obbligatoria per tutti (con l’eccezione dei contribuenti “minimi” e quelli in regime forfetario).
Nel settore delle politiche sociali e per la famiglia è confermato, ma solo per quest’anno (il testo di partenza ne prevedeva la stabilizzazione in via permanente, seppure in misura ridotta) l’assegno di natalità (“bonus bebè”) di 960 euro, ma limitato al solo primo anno di vita del bambino nato o adottato nel 2018, ma l’ISEE familiare non deve superare i 25.000 euro;
In materia previdenziale: è “ammorbidito” il meccanismo di adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita e ne vengono escluse determinate categorie di lavoratori.
In materia di lavoro e occupazione la legge di bilancio contiene, in particolare, disposizioni che introducono incentivi per le nuove assunzioni.
A completare il quadro della manovra 2018, dal sapore decisamente pre-elettorale (con un peggioramento del deficit stimato intorno agli 11 miliardi), un puzzle di micro-misure e interventi particolaristici e settoriali.
Semaforo verde per il bonus energetico
Semaforo verde alla detrazione che può arrivare al 65%, anche nel 2018, per i lavori finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici. La legge di bilancio (art. 1, comma 3, lettera a) ha prorogato di un altro anno il maxi bonus energetico che, altrimenti, sarebbe dovuto ritornare all’ordinario 36% previsto a regime per le opere di recupero del patrimonio edilizio (c.d. “bonus ristrutturazioni”). L’intervento normativo, tuttavia, non è limitato al solo prolungamento temporale dell’agevolazione maggiorata, ma alla disciplina di settore sono state apportate durante l’ìiter parlamentare anche alcune importanti modifiche.
Restano bonus ristrutturazioni e bonus mobili
Confermata per il 2018 (art. 1, comma 3, lettera b) la misura potenziata della detrazione spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (c.d. bonus ristrutturazioni): anche le spese sostenute fino al 31 dicembre del nuovo anno daranno diritto a uno sconto Irpef del 50% (invece che il 36% previsto a regime dal Tuir), da calcolare su un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, anziché su quello ordinario di 48.000 euro.
Il bonus verde: nuova misura agevolativa
All’esordio nella legge di bilancio 2018, nel variegato mondo delle detrazioni Irpef, una nuova misura agevolativa, al momento prevista per il solo anno d’imposta 2018, introdotta allo scopo di incentivare la vegetazione urbana e il giardinaggio, favorendo la diffusione di piante e giardini in grado di catturare le polveri sottili e ridurre il livello di inquinamento delle città e valorizzando il patrimonio paesaggistico, ecologico e ambientale del nostro Paese, con particolare riguardo alle zone ad alto tasso di cementificazione (art. 1, commi 12-15).
Prorogata la cedolare secca sui canoni concordati
Prorogata di due anni l’applicazione della cedolare secca sui redditi da locazione abitativa con l’aliquota ridotta al 10% per i contratti a canone concordato (art. 1, comma 16, della legge di bilancio 2018). La misura agevolativa era stata inizialmente fissata per il solo quadriennio 2014-2017, prevedendo quindi il ritorno all’aliquota ordinaria del 15% a partire dal 1° gennaio 2018 (ricordiamo che la tassazione è ancora più onerosa per i contratti a canone libero, in riferimento ai quali l’imposta sostitutiva è del 21%).
L’aliquota agevolata è estesa anche agli affitti con canone concordato, anche se di tipo transitorio, stipulati per soddisfare esigenze abitative e di studenti universitari fuori sede.
Sconti Irpef se si usa il trasporto pubblico
Reintrodotto nella legge di bilancio 2018 (questa volta stabilmente, con una modifica all’articolo 15 del TUIR, “Detrazione per oneri”) lo sconto Irpef del 19%, già in vigore negli anni 2008 e 2009, delle spese, fino a un massimo di 250 euro annui, sostenute dai contribuenti persone fisiche per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale (bus, tram, metropolitana, treni) (art. 1, comma 28).
Prorogate per il 2018, con qualche modifica durante l’iter parlamentare di conversione della legge di bilancio 2018, le misure agevolative del “superammortamento” e dell’“iperammortamento”, che consentono ai titolari di reddito d’impresa e agli esercenti arti e professioni di fruire di maggiori quote di ammortamento e della deduzione di maggiori canoni di leasing, a fronte di investimenti in beni materiali strumentali nuovi (art. 1, conni 29-36).
Grazie alla disciplina del “superammortamento”, per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, il costo fiscalmente rilevante potrà essere maggiorato del 30% (anziché del 40%, previsto nel 2017).
È invece confermata senza modifiche la disciplina dell’ “iperammortamento”, riservata agli investimenti in beni materiali ad alto valore tecnologico (robot, mezzi automatizzati per la logistica, magazzini automatizzati, macchine intelligenti, ecc.).
Bonus per la formazione in tecnologie
Introdotto dal parlamento in sede di conversione della legge di bilancio 2018, per ora esclusivamente per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 (quindi, per il solo 2018, se si fa riferimento ai contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare), un credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal piano nazionale “Industria 4.0” (art. 1, commi 46-56).
Tributi locali: bloccate Imu e Tasi (non la Tari)
Sospesa anche per il 2018 l’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni comunali per la parte in cui aumentano i tributi e le addizionali di loro competenza. In altre parole, come già nel 2016 e nel 2017, Comuni e Regioni non potranno incrementare la pressione fiscale, né aumentando le aliquote di tassazione né cancellando agevolazioni né introducendo nuove forme di prelievo fatta eccezione per la Tari (art. 1, commi 37- 38 della legge di bilancio 2018).
Fatturazione elettronica: in pensione anche la scheda carburante
Dal 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria, oltre che per le operazioni tra soggetti IVA (cosiddette B2B, business to business), anche per quelle tra azienda e consumatore (operazioni B2C, business to consumer), e scomparirà la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, ossia lo “spesometro” (la misura è anticipata al 1° luglio 2018 per le prestazioni dei subappaltatori nei confronti dell’appaltatore principale nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione nonché per le cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori) (art. 1, commi 909, 915-927 della legge di bilancio 2018).
Inoltre, a partire dal 1° luglio 2018, la fattura elettronica sarà obbligatoria anche per gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti IVA; saranno esclusi dall’obbligo di certificazione delle cessioni di carburanti e lubrificanti i soli acquisti effettuati al di fuori dell’esercizio di impresa, arte e professione.
Modifiche al calendario fiscale ma non ai pagamenti
Durante la conversione della legge di bilancio 2018, il Parlamento (art. 1, commi 932-934) ha riscritto il calendario fiscale di alcuni dei più importanti adempimenti dichiarativi dell’anno, principalmente allo scopo di concedere più tempo a Caf, professionisti e contribuenti, ed evitare sovrapposizioni di appuntamenti nelle stesse date (nulla cambia per quanto riguarda le scadenze dei versamenti).
Figli: aumentato il limite di reddito per essere a carico
A partire dal 2019, il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico passerà da 2.840,51 a 4.000 euro, ma solamente per i figli di età non superiore a 24 anni; la “vecchia” soglia di 2.840,51 continuerà ad essere operativa per le altre tipologie di familiari a carico, compresi il coniuge ed i figli ultraventiquattrenni (art. 1, commi 252-253 legge di bilancio 2018).
Confermati gli incentivi all’occupazione giovanile
La legge di Bilancio 2018 ha confermato il disegno di legge governativo che introduce un nuovo bonus assunzioni inteso a promuovere l’occupazione giovanile (commi 100-108). Ai datori di lavoro del settore privato sarà riconosciuto uno sconto contributivo del 50% per le nuove assunzioni di giovani, nel limite massimo di spesa annuo pari a 3.000 euro. La più importante caratteristica di questo nuovo incentivo è che si presenta come una misura a regime, cioè che dovrebbe rappresentare, stabilmente, il canale di accesso privilegiato nel mondo del lavoro da parte dei giovani. E’ stato pensato, infatti, come uno strumento di accesso dei giovani al mercato del lavoro da affiancare all’apprendistato per quesgli impieghi in cui non è necessario un percorso formativo. Non solo: la norma consente anche una continuità tra i due istituti al termine dell’apprendistato. Questo contratto, come è noto, già prevede la prosecuzione per un altro anno delle agevolazioni contributive in caso di assunzione definitiva; ora sarà anche possibile utilizzare per un altro anno i nuovi sgravi contributivi.
Incentivo per giovani imprenditori agricoltori
Prorogato all’anno 2018 (art. 1, co. 117 legge di bilancio) lo sgravio contributivo già previsto dalla legge Bilancio 2017, riguardante i giovani con età inferiore a 40 anni che vogliono intraprendere l’attività agricola: coltivatori diretti (CD) o imprenditori agricoli professionali (IAP), tra il 1° gennaio e 31 dicembre 2018.
Il beneficio, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche (cioè senza avere alcuna ripercussione negativa sulla futura pensione), è pari all’esonero dal versamento dei contributi: del 100% per i primi 36 mesi di attività; del 66% per gli ulteriori 12 mesi; del 50% per gli ulteriori 12 mesi.
La portata della legge sull’equo compenso dei professionisti
A dicembre, col collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 172 del 4 dicembre 2017) è stata varata la norma che prevede l’applicazione del principio dell’equo compenso per i professionisti.
L’art. 1, comma 487 della Legge di bilancio ha apportato nuove modifiche al provvedimento.
La nuova legge vorrebbe in parte colmare il vuoto lasciato dall’eliminazione dei minimi tariffari disposta dalla legge numero 248 del 2006 (il cosiddetto decreto Bersani) e mira a garantire che i professionisti e i lavoratori autonomi possano ricevere un compenso appunto equo per il lavoro svolto a favore dei loro clienti (senza lasciarlo al libero mercato).
Codice degli appalti: modifiche in materia di pagamenti
La legge di bilancio (art. 1, comma 586) contiene anche una novità in materia di appalti pubblici di rilevante interesse per le aziende che operano nel settore.
Si tratta della disposizione che va a sostituire una norma del nuovo Codice dei Contratti pubblici (il decreto legislativo numero 50 del 2016). In virtù della nuova formulazione, dispone che i certificati di pagamento relativi agli acconti del corrispettivo di appalto sono emessi nel termine di trenta giorni decorrenti dall’adozione di ogni stato di avanzamento dei lavori, salvo che sia espressamente concordato diversamente dalle parti e previsto nella documentazione di gara e purché ciò non sia gravemente iniquo per il creditore.
Le novità scattate da gennaio (alcune erano già programmate)
Il cantiere pensioni è sempre aperto e sforna novità giorno dopo giorno. L’anno 2018 non ha fatto eccezione alla regola, rappresentando il punto di partenza di una nuova serie di novità, alcune già programmate, altre appena approvate dalla legge Bilancio 2018. A partire da quest’anno, ad esempio, le donne vanno in pensione più tardi: esattamente 1 anno più tardi se lavoratrici dipendenti, 6 mesi più tardi se lavoratrici autonome, secondo lo scalino previsto dalla riforma Fornero delle pensioni del 2011. Sempre dal 1° gennaio di quest’anno la pensione sociale si è allontanata di un anno e sempre secondo volontà della riforma Fornero: chi non ha reddito ed è senza lavoro dovrà arrangiarsi per un po’ di tempo in più, prima di poter contare sull’aiuto della collettività.
Le principali novità della legge di Bilancio riguardano, invece, i criteri per il calcolo della “speranza di vita” (con effetti, tuttavia, che si vedranno non prima del 1° gennaio 2019); l’ampliamento dell’opportunità dell’Ape sociale e del prepensionamento c.d. “precoci” (novità subito operative); l’ampliamento del prepensionamento c.d. “esodo Fornero”, per gli anni 2018/2020 (si può andare in pensione sette anni prima; le aziende, infatti, possono prevedere piani di esubero di personale per il prepensionamento dei lavoratori in possesso dei requisiti per ottenere la pensione, vecchiaia o anticipata, entro i successivi sette anni, anziché quattro come è stato fino al 31 dicembre 2017 e tornerà a essere dal 2021).
Figli: aumentabile il limite di reddito per essere a carico
A partire dal 2019, il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico passerà da 2.840,51 a 4.000 euro, ma solamente per i figli di età non superiore a 24 anni; la “vecchia” soglia di 2.840,51 continuerà ad essere operativa per le altre tipologie di familiari a carico, compresi il coniuge ed i figli ultraventiquattrenni (art. 1, commi 252-253).
Per gli statali un po’ di soldi. Si dei sindacati al contratto
Sono passati nove anni da quando, nell’ormai lontano dicembre del 2008, si mise in moto per l’ultima volta la procedura di rinnovo dei contratti collettivi di lavoro dei dipendenti pubblici, grazie alle risorse stanziate nella legge finanziaria 2009.
Dopo un lungo black-out a cavallo di due legislature, con la legge di bilancio 2018 (art. 1 comma 679) il governo ha finalmente trovato le risorse necessarie ad interrompere un digiuno che – secondo alcuni calcoli – avrebbe provocato nelle retribuzioni degli statali una perdita di circa il 15% del potere d’acquisto. Se poi aggiungiamo che mancano tre mesi alle elezioni e che gli impiegati pubblici (familiari e parenti compresi) muovono potenzialmente un giro elettorale di milioni di voti, si può comprendere meglio lo scrupolo con cui l’esecutivo si è adoperato per rispettare l’impegno politico preso con i sindacati circa un anno fa, anche se per una buona parte dei dipendenti pubblici il digiuno, come vedremo più avanti, per ora resta.
In questo numero le principali novità.
Scuola: finanziamenti, assunzioni, concorsi e proroghe
Arrivano con legge di bilancio 2018 i fondi di stabilizzazione dei docenti e di personale amministrativo della scuola. Le graduatorie del concorso del 2015 vengono prorogate di un anno. Sbloccati gli stipendi dei docenti universitari.
Per il resto si tratta dei necessari rifinanziamenti di leggi già esistenti (quest’anno non è stato varato il consueto decreto Milleproroghe di fine anno). Non manca, infine, la solita grandine di mance e mancette pre elettorali.
In questo numero una sintesi dei provvedimenti che riguardano il mondo della scuola.
Nell’inserto di 40 pagine: i controlli prima dell’acquisto, le forme alternative per diventare proprietari rispetto all’acquisto tradizionale, la casa per abitarci o come investimento, il costo del mutuo, il compromesso, la casa ed il Fisco