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Timestamp: 2017-09-24 08:46:48+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 95', 'art. 93', 'art. 94']

Reati edilizi. L’omessa autorizzazione preventiva antisismica configura un reato permanente. – Noi Radiomobile™
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Reati edilizi. L’omessa autorizzazione preventiva antisismica configura un reato permanente.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 ottobre 2015 – 14 gennaio 2016, n. 1145)
2. – Avverso la sentenza l’imputato ha proposto, tramite il difensore, un’impugnazione qualificata come appello, chiedendo:
1) l’assoluzione, «perché il fatto non sussiste», sul rilievo che l’imputato si sarebbe limitato a eseguire opere di ampliamento di un fabbricato già esistente, per le quali non era necessario dotarsi di alcuna autorizzazione sismica;
2) la dichiarazione di prescrizione del reato, perché la sua consumazione non avrebbe dovuto essere individuata nel deposito degli atti presso la Regione, avvenuto il 26 luglio 2011, ma nel momento in cui avrebbero dovuto essere assolte le formalità omesse, ovvero prima dell’inizio dei lavori; lavori che erano iniziati nell’anno 2007 e, comunque, erano terminati nell’anno 2008, essendo presente in atti un certificato di collaudo dei 3 giugno 2009; 3) la diminuzione della pena.
3.2.1. – Il più recente filone giurisprudenziale (da ultimo sostenuto da sez. 3, 11 febbraio 2014, n. 12235, rv. 258738; sez. 3. 4 giugno 2013, n. 29737, rv. 255823) ritiene che il reato di omessa denuncia dei lavori e presentazione dei progetti ha natura di reato permanente, la cui consumazione si protrae sino a quando il responsabile non presenta la relativa denuncia con l’allegato progetto, ovvero non termina l’intervento edilizio.
Si riprendono, in particolare, le osservazioni contenute nella precedente sentenza sez. 3, 17 febbraio 2011, n. 17217, secondo cui «la lesione dell’interesse pubblico tutelato ha carattere continuativo poiché, malgrado la scadenza del termine di legge, permangono pur sempre gli obblighi di informazione dell’autorità comunale, di presentazione dei progetti e di ottenimento dell’autorizzazione regionale, essendo anche oltre quel termine operante il precetto di agire e rilevante penalmente la protrazione dell’omissione» e, inoltre, «il protrarsi della lesione al bene giuridico protetto è imputabile ad una persistente condotta volontaria del soggetto, il quale continua a “produrre l’effetto” del reato sottraendosi al controllo dell’autorità competente».
Secondo tale orientamento, vi è un’intima correlazione tra la procedura di rilascio dei permesso di costruire e quella finalizzata al conseguimento dell’autorizzazione per l’edificazione in zona sismica: al preavviso è attribuita una funzione di controllo della progettazione e di primo atto di quel procedimento che, attraverso le successive fasi della presentazione dei progetti e del loro esame tecnico da parte degli uffici competenti, confluisce nel finale giudizio di eseguibilità dell’opera, atteso che senza l’acquisizione dell’autorizzazione regionale il permesso di costruire non potrebbe essere rilasciato, per la ragione che risulterebbe contraddittorio «il riconoscimento della natura permanente (fino all’ultimazione dei lavori) del reato di costruzione in carenza del titolo abilitativo edilizio ed il disconoscimento, invece, della medesima natura al reato di costruzione in assenza di quella autorizzazione che si pone quale presupposto indefettibile del permesso di costruire» (nello stesso senso, sez. 3, 25 giugno 2008, n. 35912, rv. 241093, e sez. 3, 5 dicembre 2007, n. 3069/2008, rv. 238629; con riferimento alla normativa previgente, sez. 3, 19 marzo 1999, n. 7873, rv. 214501).
Se ne conclude che i reati previsti dai richiamati artt. 93 e 94 e sanzionati dal successivo art. 95 del d.P.R. n. 380 del 2000, hanno natura di reati permanenti, in quanto il primo (art. 93) permane sino a quando chi intraprende l’intervento edilizio in zona sismica non presenta la relativa denuncia con l’allegato progetto ovvero non termina l’intervento e, il secondo (art. 94), permane sino a quando chi intraprende l’intervento edilizio in zona sismica lo termina ovvero ottiene la relativa autorizzazione.
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