Source: http://comune.rueglio.to.it/denuncia-di-inizio-attivita-alternativa-al-permesso-di-costruire.html
Timestamp: 2018-04-25 06:28:20+00:00
Document Index: 37494110

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 17']

Denuncia di Inizio Attivita’ alternativa al Permesso di Costruire - Sito Istituzionale del Comune di Rueglio (TO)
(art. 22, comma 3, DPR n° 380/2001 , art. 8, comma 3, Legge Regionale n° 20/2009)
In alternativa al Permesso di Costruire possono essere realizzati mediante Denuncia di Inizio Attivita' i seguenti interventi:
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA "PESANTE"
che porti ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comporti aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comporti mutamenti della destinazione d'uso.
ristrutturazione edilizia di cui all'art. art. 10 comma 1.c) DPR 380/2001 con modifiche di volume, sagoma, prospetti, superfici;
NUOVA COSTRUZIONE O RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
qualora siano disciplinati da Piani Attuativi comunque denominati ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall'atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l'esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate;
qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche
Il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo per presentare la denuncia di inizio attività, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico la denuncia, accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato e dagli elaborati progettuali prescritti dall' art. 7 del vigente Regolamento Edilizio comunale, che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamentie dilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.
Nei casi in cui la normativa vigente prevede l’acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggisticio culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza,all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di tecnici abilitati relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge, dagli strumenti urbanistici approvati o adottati edai regolamenti edilizi, da produrre a corredo della documentazione di cui al comma 1, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti.(comma introdotto dall'art. 13, comma 2, lettera e), legge n. 134 del 2012).
Per la presentazione della denuncia, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici, è previsto l’utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la denuncia si considera presentata al momento della ricezione da parte dell’amministrazione.
La denuncia di inizio attività è corredata dall' indicazione dell'impresa cui si intende affidare i lavori ed è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni. La realizzazione della parte non ultimata dell'intervent oè subordinata a nuova denuncia. L'interessato è comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori.
La sussistenza del titolo è provata con la copia della denuncia di inizio attività da cui risulti la data di ricevimento della denuncia, l'elenco di quanto presentato a corredo del progetto, l'attestazione del professionista abilitato, nonché gli atti di assenso eventualmente necessari.
Il responsabile del competente ufficio comunale, ove entro il termine di trenta giorni sia riscontrata l'assenza di una o più delle condizioni stabilite, notifica all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento e, in caso di falsa attestazione del professionista abilitato, informa l'autorità giudiziaria e ilconsiglio dell'ordine di appartenenza. È comunque salva la facoltà di ripresentare la denuncia di inizio attività, conle modifiche o le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa urbanistica ed edilizia.
Il Comune puo' stabilire modalità di controllo di merito dei contenuti dell'asseverazione allegata alla DIA e della corrispondenza del progetto e dell'opera in corso di realizzazione o ultimata a quanto asseverato dal professionista abilitato, nell'osservanza dei seguenti criteri:
Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con ladenuncia di inizio attività. Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni delclassamento. In assenza di tale documentazione si applica la sanzione di cui all'articolo 37, comma 5.(comma così modificato dall'art. 1, comma 558, legge n. 311 del 2004)
Autorizzazioni connesse alla presentazione della DIA
Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole la denuncia è priva di effetti.
Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela non compete all'amministrazione comunale, ove il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia allegato alla denuncia, il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il termine di trenta giorni decorre dall'esito della conferenza. In caso di esito non favorevole, la denuncia è priva di effetti.
INIZIO LAVORI: L'inizio lavori può avvenire decorsi 30 giorni dalla data di deposito della DIA, salvo interruzioni del termine.
FINE LAVORI: Il termine di ultimazione dei lavori è di 3 anni dalla data di inizio efficacia della DIA ovvero dal decorso dei 30 giorni dal suo deposito in mancanza di interruzioni del termine (cfr. Parere Regione Piemonte n° 105/2009).
Gli interventi, qualora non si rientri nei casi di esclusione di cui all'art. 17, comma 3, del DPR n° 380/2001, sono soggetti alla corresponsione di un contributo di costruzione commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione.
Alla DIA dovra' essere allegata la ricevuta di avvenuto versamento sul c.c.p. n° 30925101 intestato al COMUNE DI RUEGLIO - causale: "diritti di segreteria DIA" dell'importo di Euro 70,00 (tariffa approvata con D.G.C. n° 12 del 17.03.2016);
Le stesse previste per il Permesso di Costruire in alternativa del quale é stata presentata la DIA