Source: https://entscheide.weblaw.ch/cache.php?link=27.02.2007_4C.286-2006
Timestamp: 2020-07-08 08:10:06+00:00
Document Index: 105803064

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 132', 'art. 398', 'art. 431', 'art. 8', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 8', 'art. 63', 'art. 64', 'DTF ', 'art. 55', 'DTF ', 'art. 425', '§ 10', 'art. 4', 'art. 34', '§10', '§10', 'art. 6', 'art. 11', 'DTF ', 'art. 156']

4C.286/2006 - 2007-02-27 - Vertragsrecht - contratto di commissione; operazione in borsa
Questo tribunale ha infatti stabilito che al rapporto contrattuale intervenuto tra le parti non tornavano applicabili né le condizioni generali SWX né la direttiva n. 15 SWX (concernente il caso di mistrade), poiché questi documenti non erano mai stati sottoposti all'attore, il quale non ha nemmeno firmato nessun atto che vi facesse riferimento; la regolamentazione concernente il mistrade riguardava dunque unicamente il rapporto tra SWX e la banca X.________. In sintesi, i giudici di primo grado hanno ritenuto che, una volta ricevuta la comunicazione di SWX, la banca convenuta non era autorizzata a stornare l'operazione di acquisto dei warrants all'insaputa del cliente. "E ciò soprattutto in considerazione del fatto che la segnalazione del mistrade non è avvenuta successivamente all'acquisto dei warrants da parte dell'attore, ma dopo la vendita degli stessi e dopo che la banca aveva confermato l'esecuzione di quest'ultima transazione con la contabilizzazione dell'importo conseguito. [...] Le operazioni di acquisto e vendita si erano concluse sia per il cliente che per la banca. A questo punto, una volta convalidato l'ordine di vendita e conteggiato il relativo utile, il convenuto non poteva di sua iniziativa procedere allo storno
in parola, in difetto di una chiara base contrattuale o legale. [...] La banca non può invocare la decisione presa dalla SWX di annullare l'acquisto dei warrants per legittimare l'operazione di storno".
I giudici hanno quindi concluso che "... per aver invocato un diritto di storno che in concreto non poteva essere invocato e per non avere raccolto l'autorizzazione del titolare del conto, la banca X.________ deve dunque rispondere nei confronti dell'attore per l'inadempimento delle obbligazioni di informare e di seguire la volontà del mandante ai sensi degli art. 97
Il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la Legge sul Tribunale federale (LTF, RS 173.110; RU 2006 1205, 1241). Poiché la decisione in concreto impugnata è stata pronunciata prima di questa data, la procedura ricorsuale in rassegna resta tuttavia disciplinata dall'OG (art. 132 cpv. 1
CO, delle norme sul mandato per quanto concerne la responsabilità della banca (art. 398
CO), la Corte cantonale ha in sostanza rammentato che l'impossibilità d'adempimento esente da colpa del mandatario ha per conseguenza che la richiesta d'esecuzione del mandato si estingue senza obbligo d'indennizzo da parte del mandatario. Donde la decisione di negare, in concreto, una responsabilità della banca convenuta, siccome l'impossibilità dell'esecuzione dell'operazione finanziaria auspicata dall'attore non va ricondotta a una colpa della banca bensì alla decisione di annullamento di SWX.
Alla stessa conclusione si giunge - hanno proseguito i giudici grigionesi nella seconda motivazione - in applicazione delle norme sulla commissione. Infatti, anche se il contratto concluso in esecuzione della commissione è annullato, il commissionario ha diritto di ottenere il rimborso delle spese (art. 431 cpv. 1
CO). Il commissionario che assume obblighi pecuniari nei confronti di terzi in nome proprio ma per conto del cliente ha dunque la facoltà di rivendicarli. Poiché, in concreto, l'art. 8 delle Condizioni generali della banca convenuta prevedeva il diritto di compensazione, la Corte cantonale ha concluso ch'essa era legittimata - una volta preso atto dell'annullamento della compera da parte di SWX - a stornare l'acquisto e la vendita dei warrants, senza necessità di chiedere l'autorizzazione dell'attore.
3.1 Questo rimedio è ammissibile per violazione del diritto federale, ovverosia quando un principio consacrato esplicitamente da una prescrizione federale o risultante implicitamente da essa non è stato applicato o ha avuto un'applicazione errata (art. 43 cpv. 1 e
Il diritto federale non è di regola violato dagli accertamenti di fatto (art. 43 cpv. 3
Nella giurisdizione di riforma, il Tribunale federale fonda pertanto il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che non siano state violate disposizioni federali in materia di prove (ad esempio l'art. 8
CC), debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2
OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64
OG (DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non si può far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c
OG; DTF citati; 129 III 618 consid. 3).
5.1 Come rettamente considerato dai giudici grigionesi, la relazione instauratasi fra le parti in occasione dell'assegnazione dell'incarico - dall'attore alla banca convenuta - di procedere all'acquisto di 30'000 warrants nella borsa svizzera, esula dal contratto di conto/deposito stipulato il 22 ottobre 2003 e soggiace alle norme sulla commissione (art. 425
5.2.2 Ai fini dell'attuale giudizio, appare necessario rammentare che la legge sulle borse è concepita come normativa quadro e si limita quindi a stabilire i principi necessari al conseguimento degli obiettivi ch'essa si prefigge. Questi principi vengono poi concretizzati in ordinanze e atti di autodisciplina (Dieter Zobl, op. cit., pag. 211; Peter Nobel, Schweizerisches Finanzmarktrecht. 2a ed. Berna 2004, § 10 n. 7 pag. 732). L'art. 4 cpv. 1
5.2.5 Queste disposizioni introducono anche il tema della vigilanza sulla borsa. La vigilanza sulla borsa viene infatti effettuata congiuntamente dall'autorità di vigilanza (la Commissione federale delle banche, CFB, art. 34
LBVM) e dalla borsa stessa, che esercita una sorveglianza diretta sulla propria attività (Dieter Zobl, op. cit., pag. 218; Peter Nobel, op. cit., §10 n. 25-26 pag. 740, §10 n. 30 pag. 742). L'art. 6
Può essere utile rammentare che, in quanto commissionaria, essa non era tenuta ad ottenere il risultato auspicato dall'attore, bensì ad attivarsi conformemente alle sue istruzioni, con la diligenza richiesta dalla propria funzione (Carlo Lombardini, op. cit., n. 3 pag. 93), ciò che è concretamente avvenuto. La banca convenuta ha agito nel pieno rispetto delle istruzioni ricevute dal cliente, da una parte - ciò che ammette invero anche l'attore - e delle regole che disciplinano il commercio in borsa, dall'altra. Regole che, se anche non riguardano direttamente l'attore - non essendo un commerciante di valori mobiliari ai sensi della legge sulle borse - sono in ogni caso applicabili alla transazione da lui ordinata. Poco importa ch'egli non sia stato esplicitamente informato del loro contenuto. L'art. 11 cpv. 1 lett. a
LBVM obbliga il commerciante a fornire informazioni sui rischi inerenti al genere di transazione effettuata (a questo proposito cfr. DTF 133 III 97 consid. 5 pag. 99) ma non gli impone di spiegar nel dettaglio il funzionamento della borsa svizzera al cliente, il quale da parte sua non può che essere consapevole del fatto che la transazione da lui (direttamente) ordinata soggiace alle norme che disciplinano l'attività
di tale istituzione (cfr. quanto esposto supra, ai consid. 5.2). Norme che, giovi ricordarlo, mirano proprio alla tutela degli investitori come lui, fruitori dei servizi del commercio in borsa, contro le pratiche pregiudizievoli e i vantaggi eccessivi del commerciante, degli emittenti e di altri investitori (Dieter Zobl, op. cit., pag. 210).
Gli oneri processuali e le spese ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e
159 cpv. 1 e 2 OG).
Decisione : 4C.286/2006
Pubblicato : 19. März 2007
Stato : Publiziert als BGE-133-III-221
Regesto : contratto di commissione; operazione in borsa
121-IV-94 • 129-III-618 • 130-III-136 • 132-I-13 • 133-III-97
questio • convenuto • storno • tribunale federale • cio • federalismo • decisione • legge federale sulle borse e il commercio di valori mobiliari • grigioni • tribunale cantonale • concretizzazione • autorizzazione o approvazione • legge sul tribunale federale • vigilanza sulla borsa • scopo • contratto di commissione • parte interessata • autorità cantonale • posta a • ripetibili
AS 2006/1241 • AS 2006/1205