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Timestamp: 2017-01-17 12:51:18+00:00
Document Index: 137843514

Matched Legal Cases: ['art.46', 'art.34', 'art.32', 'art.32', 'art.54', 'art.8', 'art.56']

Online certificati di maternità e denunce d’infortunio | Lavoro Fisso
martedì 17 gennaio 2017 | 13:51
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Da Redazione - 21 luglio 2013 0 10 La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro illustra le modifiche del Decreto del Fare in merito alla trasmissione telematica all’INPS del certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto, del certificato di parto o d’interruzione di gravidanza e all’abrogazione della denuncia di infortunio all’autorità di pubblica sicurezza. Per l’operatività delle norme si attende l’emanazione dei decreti attuativi.
Sarà l’INPS, una volta ricevute, a mettere a disposizione del datore di lavoro le certificazioni telematiche tramite invio alla casella di posta elettronica da egli indicata o mediante accesso diretto al sistema INPS autorizzato con l’attribuzione di apposite credenziali. Pro-tempore, fino alla definitiva operatività delle nuove modalità di natura telematica, le lavoratrici resteranno obbligate a consegnare all’INPS il certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto e la dichiarazione sostitutiva attestante la data del parto o dell’interruzione di gravidanza.
Inoltre verrà meno l’obbligo per i datori di lavoro di denunciare, entro due giorni, all’autorità di Pubblica Sicurezza del comune in cui è avvenuto, l’accadimento infortunistico che abbia avuto per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni.
Queste le due novità spiegate dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nella circolare n.8 del 17 luglio 2013. Nel dettaglio:
Trasmissione telematica delle certificazioni di maternità
Attualmente le lavoratrici sono destinatarie di una serie di obblighi di natura certificatoria connessi alla propria maternità. Esse devono:
– prima dell’inizio del periodo di astensione obbligatoria consegnare il certificato medico indicante la data presunta del parto al datore di lavoro e all’Istituto erogatore dell’indennità di maternità
– presentare, entro trenta giorni dall’evento, il certificato di nascita del figlio oppure la relativa dichiarazione sostitutiva redatta quale atto di notorietà ai sensi dell’art.46 del D.P.R. n.445/2000.
Sul punto è intervenuto l’art.34 del Decreto Fare che dispone che le suddette certificazioni devono essere trasmesse all’Istituto assicuratore esclusivamente per via telematica. In particolare, il certificato medico di gravidanza sul quale è indicata la data presunta del parto deve essere inviato all’Istituto nazionale della previdenza sociale esclusivamente per via telematica direttamente dal medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato. Alla medesima modalità è soggetta la trasmissione all’INPS del certificato di parto o del certificato di interruzione di gravidanza da parte della competente struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Vengono così estese anche alla maternità le stesse modalità di trasmissione delle certificazioni di malattia di cui al decreto del Ministro della salute 26 febbraio 2010.
Questa procedura troverà applicazione a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore di un decreto interministeriale da emanarsi, di concerto tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero della salute e Ministero dell’economia e delle finanze, entro sei mesi dalla data di pubblicazione del D.L. n.69/2013 e pertanto entro il 21 dicembre 2013, con cui saranno precisate le specifiche modalità operative.
Abrogazione dell’obbligo di denuncia all’autorità di Pubblica Sicurezza degli infortuni sul lavoro
L’art.32, comma 6, del Decreto Fare è intervenuto, in termini programmatici, sulle modalità di conoscenza da parte della pubblica autorità degli accadimenti infortunistici, utilizzando le risorse tecniche che saranno adottate attraverso l’emanazione di un decreto ministeriale che procederà a definire le regole per la realizzazione ed il funzionamento del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (di cui l’acronimo SINP).
Il SINP non ha mai trovato attuazione pratica in quanto non è ancora stato emanato il decreto interministeriale che stabilisce le regole tecniche per la relativa realizzazione, per il funzionamento ed il trattamento dei dati.
Dal centottantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del suddetto decreto interministeriale, secondo la previsione dell’art.32, comma 6, del D.L. n.69/2013, sarà abrogato l’art.54 del D.P.R. n.1124/65 – T.U. delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. In via ulteriore, sempre a decorrere dal centottantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto interministeriale, di cui all’art.8, comma 4, D.Lgs. n.81/2008, saranno apportate modificazioni all’art.56 del D.P.R. n.1124/65.
Una volta entrate in vigore le modifiche dettate dal Decreto Fare, le autorità di pubblica sicurezza, ma con essere anche le aziende sanitarie locali, le autorità portuali e consolari, le direzioni territoriali del lavoro e i corrispondenti uffici della Regione Siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano competenti per territorio saranno tenute ad acquisire telematicamente i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni direttamente dall’INAIL, mediante accesso telematico al SINP. Nel più breve tempo possibile, e in ogni caso entro quattro giorni dall’acquisizione, mediante accesso alla banca dati INAIL, dei dati relativi alle denunce di infortuni, la direzione territoriale del lavoro – settore ispezione del lavoro sarà tenuta ad aprire un’inchiesta al fine di accertare le medesime circostanze, dati e notizie sopra elencate.
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