Source: http://www.protezioneciviletortona.it/index.php?option=com_content&view=article&id=121&Itemid=121
Timestamp: 2014-03-07 16:58:47+00:00
Document Index: 109271127

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 108', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 107', 'art. 10', 'art. 14']

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Home pageLa strutturaI rischiLa normativaI progettiGruppo comunaleIl meteoNumeri utiliC.O.M. n° 10 TortonaAss. di Protezione CivileModulistica	Sei il visitatore n°:	Città di Tortona Servizio Protezione Civile Regolamento Comunale di Protezione Civile PARTE PRIMADisposizioni preliminari Art. 1. Oggetto del Regolamento Art. 2. Scopo del Regolamento PARTE SECONDA Servizio Comunale di Protezione Civile Art. 3. Servizio Comunale di Protezione Civile Art. 4. Compiti e funzioni del Servizio Comunale di Protezione Civile PARTE TERZA Ufficio Comunale di Protezione Civile Art. 5. Ufficio Comunale di Protezione Civile Art. 6. Compiti e funzioni dell’Ufficio Comunale di Protezione Civile PARTE QUARTAComitato Comunale di Protezione Civile Art. 7. Comitato Comunale di Protezione Civile Art. 8. Compiti e funzioni del Comitato Comunale di Protezione Civile Art. 9. Convocazione del Comitato Comunale di Protezione Civile PARTE QUINTA Strumenti di supporto all'attività di Protezione Civile Art. 10. Strumenti di pianificazione Art. 11. Programma Comunale di Previsione e Prevenzione Art. 12. Piano Comunale di Protezione Civile Art. 13. Esercitazioni PARTE SESTA Strutture Operative di Protezione Civile Art. 14. Centro Operativo Comunale Art. 15. Funzioni di Supporto PARTE SETTIMA Volontariato di Protezione Civile Art. 16. Volontariato di Protezione Civile Art. 17. Gruppo Comunale di Protezione Civile PARTE OTTAVAEventi Calamitosi Art. 18. Eventi calamitosi, adempimenti Art. 19. Stato di crisi PARTE NONADisposizioni finali Art. 20. Pubblicità del Regolamento Art. 21. Entrata in vigore del Regolamento Art. 22. Termini di validità del Regolamento PARTE PRIMADisposizioni preliminari Art. 1. Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalle Leggi dello Stato e Regionali, le attività del Comune di Tortona, delle organizzazioni di volontariato e di altri enti pubblici e privati appartenenti al Sistema Comunale di Protezione Civile sul territorio comunale.
Il Comune di Tortona concorre alla protezione della popolazione, del territorio, delle attività produttive e dei beni, ivi compresi quelli di interesse artistico e culturale, dagli effetti di calamità naturali o antropiche, attraverso la programmazione e l’integrazione sul territorio dei soggetti pubblici e privati in grado di rispondere efficacemente alle situazioni di emergenza.
Art. 2. Scopo del Regolamento Lo scopo del presente regolamento, anche in attuazione della L. R. n° 7 del 14 aprile 2003 e della L. R. n° 44 del 26 aprile 2000, è quello di costituire, realizzare e disciplinare la gestione di una struttura agile e permanente, volta all’attività di previsione e prevenzione dei rischi presenti sul territorio comunale, ed a un razionale e tempestivo impiego, al verificarsi di episodi calamitosi, di tutte le risorse umane e materiali disponibili per la gestione delle emergenze. Il Comune di Tortona a tal proposito predispone nel bilancio appositi capitoli di spesa.
PARTE SECONDAServizio Comunale di Protezione Civile Art. 3. Servizio Comunale di Protezione Civile - Costituzione Sotto la diretta responsabilità del Sindaco, quale autorità comunale di Protezione Civile, è costituito, ai sensi dell'art. 15 della Legge 24 febbraio 1992, n°225, dell'art. 108 comma 1 lett. C del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n°112 e vista la Legge Regionale n° 7 del 14 aprile 2003, il Servizio Comunale di Protezione Civile. Al Servizio Comunale di Protezione Civile partecipa, per quanto di competenza, tutta la struttura amministrativa del Comune di Tortona eventualmente coadiuvata dal Gruppo Comunale di Protezione Civile di cui alla successiva parte settima, con le modalità e le competenze descritte nel Piano Comunale di Protezione Civile di cui al successivo art. 12. Al Servizio Comunale di Protezione Civile possono partecipare altresì tutte le Amministrazioni dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni, degli Enti Pubblici nazionali e territoriali ed ogni altra istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente sul territorio comunale. Art. 4. Servizio Comunale di Protezione Civile - Compiti Il Servizio Comunale di Protezione Civile dovrà svolgere ogni attività volta ad assicurare la tutela della integrità e dell'incolumità individuale, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente, dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali e antropici, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. A tal fine i componenti del Servizio Comunale di Protezione Civile, per quanto di loro competenza, dovranno assicurare: a) Il rispetto di tutte le norme del presente Regolamento; b) Tutti gli adempimenti necessari per la corretta applicazione delle norme vigenti e di quelle emanate dal Ministero dell’Interno, dal Dipartimento della Protezione Civile, dalla Regione Piemonte, nonché delle direttive impartite dal Sindaco quale organo locale di Protezione Civile; c) L’organizzazione e lo svolgimento, in coordinamento con i preposti Uffici comunali, delle attività indicate nell’art. 3 della Legge 24 Febbraio 1992, n° 225 e dalla Legge Regionale n° 7 del 14 aprile 2003;
PARTE TERZA Ufficio Comunale di Protezione Civile Art. 5. Ufficio Comunale di Protezione Civile - Costituzione Al fine di coordinare le attività del Servizio Comunale di Protezione Civile nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso alla popolazione e superamento delle emergenze così come descritte dalla normativa vigente, è costituito, sotto la direzione e la responsabilità di un funzionario coordinato dal Dirigente del Settore Polizia Municipale, l'Ufficio Comunale di Protezione Civile. All'Ufficio Comunale di Protezione Civile fanno capo tutti gli adempimenti per la puntuale applicazione del presente regolamento nonché di tutti quelli che saranno richiesti in applicazione alle norme emanate dagli organi competenti. Tutti gli Uffici comunali sono tenuti a fornire all’Ufficio di Protezione Civile la massima collaborazione e, in caso di emergenza, i dati e la cooperazione richiesti, con precedenza sugli altri adempimenti. Art. 6. Ufficio Comunale di Protezione Civile - Compiti L'Ufficio Comunale di Protezione Civile dovrà assicurare: a) Lo svolgimento di tutte le attività di carattere burocratico - amministrativo connesse con lo svolgimento delle proprie funzioni, tra cui la redazione di apposite convenzioni regolanti il rapporto tra il Comune di Tortona e gli Enti interessati nella gestione delle emergenze; b) L’organizzazione e lo svolgimento delle attività di studio previsionale e preventivo dei rischi incidenti sul territorio del Comune di Tortona, avvalendosi dei tecnici comunali ed anche attraverso la stipula di convenzioni con enti pubblici e/o collaborazioni professionali ad elevato contenuto tecnico; c) L’elaborazione e l’aggiornamento, di concerto con gli Uffici Comunali coinvolti, del Piano Comunale di Protezione Civile del programma pluriennale di prevenzione di cui all’art. 11; d) L'elaborazione e la verifica operativa, di concerto con gli altri Enti appartenenti al Servizio Comunale di Protezione Civile, del Piano Comunale di Protezione Civile di cui all’art. 12; e) L'elaborazione e la realizzazione di appositi strumenti informativi per la popolazione in relazione ai rischi presenti sul territorio ed alle misure di difesa degli stessi, oltre al mantenimento delle relazioni informative con i competenti organi nazionali, regionali e provinciali; f) L'organizzazione operativa delle attività di soccorso alla popolazione, anche attraverso l’acquisto o l'acquisizione di specifiche attrezzature e materiali; g) L'organizzazione e la gestione del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile in grado di coadiuvare adeguatamente le attività ordinarie e straordinarie dell'Ufficio stesso; h) Il coordinamento delle attività svolte dalle Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile di cui alla Legge Regionale n° 7 del 14 aprile 2003, operanti sul territorio comunale di Tortona; i) Il coordinamento delle attività di formazione, addestramento ed esercitazione delle funzioni di supporto di cui all’art. 15, nonché delle Organizzazioni di Volontariato operanti sul territorio comunale; l) L'organizzazione e la direzione, in coordinamento con i preposti Organi di Protezione Civile di livello superiore di eventuali missioni all'esterno del territorio comunale di Tortona; m) Il mantenimento dei collegamenti con i Comuni facenti parte del Centro Operativo Misto (C.O.M.) n° 10, per i problemi connessi alla conoscenza del territorio e della tipologia dei rischi, nonché per i concorsi da fornire al verificarsi di eventuali situazioni di emergenza;
n) La revisione ed il controllo dei materiali e delle attrezzature costituenti la dotazione del Servizio; o) La stesura e la presentazione al Sindaco od all'Assessore delegato di relazioni circa la propria attività e le linee di indirizzo programmatico per le attività da svolgere nel corso dell'anno successivo. In tutti i casi di emergenza l'Ufficio Comunale di Protezione Civile, anche in collaborazione con tutti gli altri Uffici comunali ed in coordinamento con i componenti del Comitato Comunale di Protezione Civile di cui alla successiva parte quarta, dovrà assicurare: a) La pronta reperibilità di un proprio funzionario o di un funzionario del settore di appartenenza; b) L'apertura continuativa dell'Ufficio durante le fasi di emergenza, anche mediante turni; c) L’attivazione delle procedure contenute nel Piano Comunale di Protezione Civile; d) Il coordinamento delle attività di soccorso alla popolazione; e) L'organizzazione delle attività amministrative ed organizzative di emergenza. Per i compiti di cui ai punti precedenti l’Ufficio Protezione Civile avrà a disposizione un apposito capitolo di spesa inserito nel bilancio del Comune da utilizzare in conformità alle vigenti norme di contabilità degli Enti Locali. In caso di necessità ed a seguito di motivato atto deliberativo della Giunta Comunale, il personale dell'Ufficio di Protezione Civile potrà essere temporaneamente integrato da personale ordinariamente incaricato presso altri Uffici comunali.
PARTE QUARTA Comitato Comunale di Protezione Civile Art. 7. Comitato Comunale di Protezione Civile È costituito il Comitato Comunale di Protezione Civile del Comune di Tortona che, strutturato in forma collegiale, si compone come segue: 1) Sindaco, quale Autorità locale di Protezione Civile, che lo presiede;
2) Assessore delegato alla Protezione Civile; 3) Segretario Generale;
4) Dirigente Settore Polizia Municipale;
5) Responsabile dell'Ufficio Protezione Civile che ne è il segretario; 6) Dirigente Settore Finanziario;
7) Dirigente Settore Lavori Pubblici;
8) Dirigente Settore Territorio e Ambiente;
9) Dirigente Settore Organizzazione e Affari Istituzionali e Generali;
10) Dirigente Settore Sviluppo Sociale e Culturale;
11) Dirigente Settore Sviluppo Economico;
12) Responsabile del Servizio Legale;
I membri del Comitato Comunale di Protezione Civile rappresentano, per quanto di loro competenza, figure di coordinamento relativamente alle funzioni di supporto previste nel sistema comunale di Protezione Civile. In funzione dell'argomento posto all'ordine del giorno il Comitato Comunale di Protezione Civile potrà essere integrato da rappresentanti di Enti pubblici o privati aventi competenze specifiche nella gestione del o dei rischi in oggetto, ed in particolare da:
1) Il Direttore Generale dell’Azienda Servizi Industriali (A.S.M.T.) di Tortona;
2) Il Direttore Generale dell’Azienda Servizi non industriali (A.S.M.T.) di Tortona;
3) Il Direttore Generali dell’Azienda Reti (A.S.M.T.) di Tortona;
4) Il Direttore Generale dell’A.S.L. n° 20;
5) Il Direttore Generale del C.I.S.A. di Tortona;
6) Il Direttore Generale dell’A.R.P.A.;
7) Il Dirigente Centro Servizi Amministrativi del M.I.U.R. di Alessandria;
8) Un Ufficiale dei Vigili del Fuoco;
9) I Responsabili delle Forze dell’Ordine;
10) Il Coordinatore del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Tortona;
11) Il Coordinatore del Comitato di Coordinamento Comunale del volontariato di Protezione Civile di Tortona;
12) Il Presidente della Consulta Comunale di Volontariato di Tortona;
13) I Rappresentanti di zona delle Società erogatrici di servizi (Enel, Telecom, Ferrovie, Autostrade, ecc);
14) Altri rappresentanti qualificati di Enti pubblici e privati.
Art. 8. Comitato Comunale di Protezione Civile - Compiti Il Comitato Comunale di Protezione Civile, costituito come al precedente art. 7 è presieduto dal Sindaco o, per sua delega, dall'Assessore alla Protezione Civile. Il Comitato Comunale di Protezione Civile, nel rispetto delle normative vigenti ed in relazione alle direttive emanate dal Prefetto e dal Presidente della Provincia e della Giunta Regionale quali organi di Protezione Civile, svolge i seguenti compiti: a) Definisce i protocolli tra le strutture operative locali del Servizio di Protezione Civile di cui all'art. 11 della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni, e della Legge Regionale n° 7 del 14 aprile 2003, al fine di incrementarne la capacità operativa e di favorirne la necessaria integrazione e collaborazione; b) Elabora, anche sulla base degli studi raccolti e/o redatti a cura dell’Ufficio di Protezione Civile, la pianificazione comunale di Protezione Civile, le strategie di gestione delle emergenze e le procedure operative più idonee alla salvaguardia dell’incolumità della popolazione; c) Definisce opportuni protocolli per l'acquisizione, la strutturazione e l'aggiornamento dei dati da utilizzarsi per la formazione dei programmi e del Piano Comunale di Protezione Civile curandone l'applicazione; d) Definisce le responsabilità ed i compiti delle Funzioni di Supporto così come indicato all’ art. 15, indicandone gli operatori responsabili; e) Nel quadro delle direttive nazionali, regionali e provinciali, elabora i programmi di formazione degli operatori appartenenti alle strutture operative locali di Protezione Civile, favorendo l'interscambio di conoscenze tra le medesime forze; f) Nel quadro delle direttive nazionali, regionali e provinciali promuove e collabora a tutte le iniziative atte a stimolare nei cittadini la formazione di una moderna cultura di Protezione Civile e attua l’informazione preventiva alla popolazione
g) D'intesa con le Autorità e gli organismi scolastici, il Comitato Comunale promuove progetti e corsi integrativi nelle scuole di ogni ordine e grado, volti a fornire direttamente agli studenti, o per tramite dei docenti, notizie, tecniche, esperienze, ecc. necessarie a tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente, dai danni provocati da catastrofi o calamità naturali o antropiche; h) Organizza le esercitazioni curandone la strutturazione, le modalità di realizzazione e la loro pubblicità presso la popolazione. Art. 9. Comitato Comunale di Protezione Civile - Convocazione Il Comitato Comunale di Protezione Civile è convocato dal Sindaco o da un suo delegato: a) In via ordinaria, di norma una volta al mese; b) In via straordinaria, in occasione di eventi o circostanze potenzialmente critiche per la popolazione, anche a seguito di formale richiesta di uno dei componenti il comitato stesso; c) Al verificarsi di gravi eventi calamitosi interessanti direttamente il territorio Comunale il Comitato deve intendersi automaticamente convocato in seduta permanente.
Le convocazioni potranno avvenire tramite comunicazione via posta ordinaria o via fax o, nel caso di eventi di cui alla precedente lettera c, per le vie brevi, anticipate via E-Mail o messaggi SMS. Le riunioni saranno tenute presso la Sala Riunioni della Giunta Comunale, o presso la Sala Operativa del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, o in altro Ufficio della Sede Comunale che sarà indicato, congiuntamente al relativo ordine del giorno, negli avvisi di convocazione. Al fine di approfondire particolari problematiche, il Comitato Comunale di Protezione Civile ha facoltà di far partecipare alle proprie sedute rappresentanti di altri Enti, Comuni od Organismi. Ha inoltre facoltà di avvalersi della consulenza di personalità o consulenti con comprovata esperienza tecnico - scientifica nel settore. Gli eventuali oneri connessi con le suddette consulenze saranno, previa determinazione del dirigente del Servizio di Protezione Civile del Comune di Tortona, imputate ad un apposito capitolo del bilancio.
PARTE QUINTA Strumenti di supporto all’attività di Protezione Civile Art. 10. Strumenti pianificatori - definizioni Al fine di organizzare la propria attività, il Servizio Comunale di Protezione Civile si dota di uno strumento di programmazione delle proprie attività di previsione e prevenzione (Programma Comunale di Previsione e Prevenzione) e di uno strumento di analisi e di studio volto alla ottimizzazione della gestione delle emergenze coinvolgenti la popolazione del Comune di Tortona (Piano Comunale di Protezione Civile). Il Piano Comunale di Protezione Civile ed il connesso Programma Comunale di previsione e prevenzione dovranno integrarsi con gli analoghi e correlati documenti definiti a livello provinciale, regionale e nazionale. Il Piano Comunale di Protezione Civile ed il connesso Programma Comunale di previsione e prevenzione potranno interessare il territorio di più Comuni, previo protocolli d'intesa e accordi di programma con i Comuni limitrofi. Art. 11. Programma Comunale di Previsione e Prevenzione Rappresenta lo strumento di riferimento per la programmazione delle attività di previsione e prevenzione dei fattori di rischio presenti sul territorio comunale, anche in considerazione degli utilizzi dello stesso previsti dal Piano Regolatore Generale del Comune di Tortona. I contenuti del Programma dovranno essere i seguenti: a) Individuazione delle fonti di rischio, classificazione, e mappatura del rischio; dovranno essere considerate anche le fonti di rischio incidenti sul territorio Comunale, ma collocate nei territori dei comuni limitrofi; b) Individuazione, sulla base di quanto emerso durante la fase di valutazione dei rischi e sulla base degli analoghi studi effettuati a scale territoriali maggiori, delle attività di prevenzione da svolgersi sul territorio comunale; c) Individuazione dei fenomeni precursori di evento; d) Individuazione degli strumenti di monitoraggio e dei sistemi di preavviso in funzione degli indicatori individuati nelle fasi di studio; e) Individuazione delle priorità, in funzione dei costi previsti e dei benefici attesi, delle attività di prevenzione individuate; f) Individuazione dei mezzi e delle modalità per informare la popolazione dei rischi presenti sul territorio comunale di Tortona e delle azioni da intraprendere in caso di emergenza. Il Programma di previsione e prevenzione è elaborato, di concerto con gli Uffici Comunali interessati, dall'Ufficio Protezione Civile, anche attraverso la collaborazione con altri Enti o professionisti, anche sulla base delle indicazioni provenienti dal Comitato Operativo di Protezione Civile. Il Programma Comunale di Prevenzione è approvato dalla Giunta Comunale ed allegato agli strumenti della pianificazione e programmazione territoriale comunale, ed è periodicamente aggiornato ogni due anni. L’accesso agli strumenti (piano e programma) sarà consentito nelle forme previste dal disposto dell’art. 10 del D.L. n. 267/00. Art. 12. Piano Comunale di Protezione Civile Rappresenta il documento di riferimento procedurale per le attività di intervento operativo in emergenze di Protezione Civile che si verificano sul territorio comunale. Il Piano Comunale di Protezione Civile è redatto in versione cartacea ed in versione digitale secondo le indicazioni tecniche fornite dall'Ufficio Comunale di Protezione Civile. I contenuti del Piano dovranno essere i seguenti: a) Censimento e valutazione delle risorse a disposizione per la gestione delle emergenze; b) Individuazione, sulla base dei contenuti del Programma Comunale di Previsione e Prevenzione, degli scenari di evento sulla base dei quali svolgere l’attività di pianificazione delle emergenze; c) Definizione, in funzione delle singole tipologie di rischio e di evento, del modello di intervento e delle procedure operative da attivarsi durante le emergenze; d) Individuazione delle modalità di coinvolgimento della struttura amministrativa del Comune di Tortona e definizione delle relative competenze; e) Suddivisione funzionale delle problematiche di gestione delle emergenze secondo lo schema per Funzioni di Supporto descritto nell’ art. 15 ed identificazione delle relative figure dei responsabili e dei coordinatori; f) Definizione della struttura del Centro Operativo Comunale e delle dotazioni tecniche e logistiche necessarie al suo corretto allestimento e funzionamento; Il Piano, la cui bozza è elaborata dall'Ufficio Protezione Civile, di concerto con gli Uffici comunali interessati ed anche attraverso la collaborazione con altri Enti o professionisti, sarà sottoposto al parere del Comitato Comunale di Protezione Civile, che potrà apportare le necessarie correzioni. Il Piano e le successive modificazioni od integrazioni, licenziati dal Comitato Comunale di Protezione Civile, sono approvati dalla Giunta Comunale e trasmessi per conoscenza al Consiglio Comunale, al Prefetto di Alessandria, al Presidente della Provincia di Alessandria ed al Presidente della Giunta Regionale del Piemonte. Art. 13. Esercitazioni Al fine di verificare l'efficacia e l'efficienza del Servizio Comunale di Protezione Civile ed al fine di verificare ed aggiornare il Piano Comunale di Protezione Civile, sarà cura dell'Ufficio Protezione Civile predisporre idonee esercitazioni. Per lo scopo potranno essere prese iniziative anche di concerto con i Sindaci dei Comuni facenti parte del C.O.M. n° 10. Al fine di integrare l'attività del proprio Servizio Comunale di Protezione Civile, il Comune di Tortona, per tramite del proprio Ufficio comunale competente, prende tutte le iniziative necessarie per inserire l'intero Servizio Comunale nelle esercitazioni programmate dagli organi nazionali, regionali e provinciali di Protezione Civile. La copertura finanziaria necessaria per lo svolgimento di tali esercitazioni dovrà trovare riscontro in un apposito capitolo del bilancio comunale.
PARTE SESTA Strutture Operative di Protezione Civile Art. 14. Centro Operativo Comunale Il Sindaco, al verificarsi dell’emergenza nell’ambito del territorio Comunale, si avvale, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita, del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) al cui interno operano, secondo quanto previsto dal Piano Comunale di Protezione Civile, i responsabili delle Funzioni di Supporto. Come previsto dal Piano di emergenza provinciale della Prefettura e della Provincia di Alessandria, in tale struttura potrà essere eventualmente attivato, a seguito dell'emanazione di ordinanza del Prefetto e del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Alessandria, il Centro Operativo Misto (C.O.M.) n°10. Il Sindaco inoltre, in ragione del carattere dell'emergenza, attiva le necessarie intese con i Comuni territorialmente interessati. Il Centro Operativo Comunale dovrà essere dotato di tutte le infrastrutture e le dotazioni tecniche necessarie per la gestione delle emergenze. In caso di emergenza gli Uffici competenti dovranno mettere a disposizione del dirigente del Settore Protezione Civile o del Funzionario responsabile del Servizio Protezione Civile tutte le attrezzature richieste, ritenute necessarie ad operare. Art. 15. Funzioni di Supporto Al fine di coadiuvare l'attività del Sindaco, presso il Centro Operativo Comunale sono istituite, secondo lo schema di suddivisione funzionale descritto nel Piano di Protezione Civile di cui all’art. 12, le Funzioni di Supporto.
Ogni funzione di supporto è composta da una serie di figure responsabili per la loro competenza specifica e da un coordinatore che, sulla base delle indicazioni provenienti dal Comitato Operativo di Protezione Civile di cui alla precedente parte quarta ed inoltre in funzione delle direttive provenenti dagli organi di coordinamento provinciali o nazionali, ha il compito di organizzare il lavoro dei rispettivi settori e di fornire le informazioni necessarie al Sindaco, sia durante le emergenze che, attraverso l'Ufficio di Protezione Civile, durante l’ordinaria attività preparatoria. I componenti delle funzioni di supporto all'emergenza, risulteranno scelti sia tra il personale dipendente del Comune di Tortona che tra il personale indicato dai singoli Enti partecipanti alle attività di gestione delle emergenze previste nel Pianori Protezione Civile. La nomina dei componenti che risultano dipendenti del Comune di Tortona avverrà con provvedimento del Sindaco, su proposta dell'Ufficio Protezione Civile e sentito il Comitato Operativo di Protezione Civile di cui alla precedente parte quarta. La nomina dei componenti che risultano appartenenti ad altri Enti dovrà venire ratificata da apposita convenzione redatta a cura dell'Ufficio Comunale di Protezione Civile. Eventuali successive modifiche inerenti sia la strutturazione che le competenze delle funzioni di supporto nonché ogni variazione sostanziale relativa alla nomina dei coordinatori delle stesse, saranno ratificate con analogo provvedimento.
PARTE SETTIMA Volontariato di Protezione Civile Art. 16. Volontariato di Protezione Civile Il Comune di Tortona riconosce la funzione del volontariato come espressione di solidarietà sociale quale forma spontanea di partecipazione dei cittadini all'attività di Protezione Civile. Il Comune di Tortona assicura la più ampia partecipazione dei cittadini, delle Associazioni di Volontariato e degli Organismi che lo promuovono, operanti sul territorio Comunale, all'attività di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di calamità naturali, catastrofi o eventi di cui alla legge 225/92 e successive modificazioni. Il Comune di Tortona riconosce e stimola altresì, per tramite del proprio Ufficio di Protezione Civile, le iniziative di Volontariato e ne assicura il coordinamento anche attraverso la stipula di specifiche convenzioni. Il Comune di Tortona può concorrere, con il proprio contributo, alle iniziative intraprese dalle Organizzazioni di Volontariato per la prevenzione dei fenomeni calamitosi e per la tutela delle popolazioni, nonché a quelle di formazione ed informazione nei confronti del Volontariato ovvero ad altre attività promosse dalle Organizzazioni di Volontariato. I rapporti tra le Associazioni di Volontariato ed il Comune di Tortona verranno regolamentati secondo quanto previsto dalle normative vigenti in materia di Volontariato di Protezione Civile. Al fine di assicurare sia i principi di trasparenza sia quelli di efficacia ed efficienza nell'ambito delle direttive impartite dalla Giunta Comunale anche tramite il piano esecutivo di gestione, il direttore del settore competente predetermina criteri di massima per l'utilizzo delle strutture di volontariato, fatta salva l'autonoma responsabilità dello stesso in ordine all'applicazione di tali criteri di massima alle singole situazioni. Art. 17. Gruppo Comunale di Protezione Civile. Con delibera di Consiglio Comunale n° 1 del 17/02/1996, modificata con deliberazione del C.C. n° 77 del 25/03/2004, si è costituito il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e si è approvato il regolamento dello stesso, allo scopo di coadiuvare il Servizio Comunale di Protezione Civile nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza L'ufficio di Protezione Civile del Comune di Tortona provvederà, secondo le indicazioni del Sindaco o dell’Assessore delegato, all’organizzazione e alla gestione del Gruppo Comunale di Protezione Civile, in funzione della capacità operativa dello stesso e delle esigenze del Servizio. L'Ufficio Protezione Civile del Comune di Tortona provvederà, mediante appositi capitoli di bilancio, ad assicurare le attività di formazione ed informazione del personale impiegato nelle attività istituzionali del Gruppo Comunale di Protezione Civile, ivi comprese quelle relative alle esercitazioni, provvedendo altresì a garantire ai Volontari il rispetto delle vigenti norme sulla prevenzione degli infortuni e una adeguata copertura assicurativa. L'Ufficio Protezione Civile del Comune di Tortona definisce e controlla i criteri e i contenuti delle iniziative di formazione e addestramento del volontariato onde assicurare la correttezza delle nozioni impartite e il livello di addestramento, nonché la coerenza con le leggi e le direttive nazionali e regionali. Ai volontari appartenenti al Gruppo Comunale di Protezione Civile saranno garantiti i benefici di legge di cui alla vigente normativa riguardante l'attività di volontariato di Protezione Civile.
PARTE OTTAVA Eventi Calamitosi Art. 18. Eventi calamitosi, adempimenti All'insorgere di situazioni che comportino grave danno o pericolo di grave danno all'incolumità delle persone dei beni e del territorio e che, per la loro natura od estensione, debbano essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari, il Sindaco, quale Autorità locale di Protezione Civile, oltre a provvedere con tutti i mezzi a disposizione agli interventi immediati, dandone subito notizia al Prefetto ed al Presidente della Provincia e della Giunta Regionale (come previsto dal D.P.R. n. 66/81 e dall’art. 15 della L. 225/92), provvede a : 1) Disporre l'immediata convocazione con procedura d'urgenza del Comitato Operativo di Protezione civile; 2) Disporre l'attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.); 3) Provvedere alla pronta mobilitazione delle Funzioni di Supporto all’emergenza; 4) Fornire attraverso i mezzi idonei le opportune informazioni alla popolazione circa l'evolversi del fenomeno e le azioni intraprese dal Servizio Comunale di Protezione Civile, indicando anche quali siano le azioni da porre in essere dalla cittadinanza per salvaguardare la propria e l'altrui incolumità;
5) Emanare, anche in coordinamento con gli organi di Protezione Civile di livello superiore, ordinanze contingibili ed urgenti finalizzate alla creazione delle condizioni di massima sicurezza possibile per la popolazione; 6) Vigilare sulla attuazione, da parte delle strutture locali di Protezione Civile, dei servizi urgenti. L’attività del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale durante le fasi di emergenza verrà stabilita all’interno del Piano di Protezione Civile; Art. 19. Stato di crisi In caso di eventi calamitosi in atto o imminenti sul territorio comunale, ovvero su richiesta dei competenti Organi di Protezione Civile nel caso di missioni di Protezione Civile per emergenze in altre regioni o all’estero, il Sindaco, o l’assessore delegato, decreta lo stato di crisi, al fine di attivare tutte le componenti utili per interventi di Protezione Civile, nonché ogni altra iniziativa ritenuta necessaria. Nel decretare lo stato di crisi il Sindaco, o l’assessore delegato, attribuisce al dirigente responsabile dell'Ufficio di Protezione Civile Comunale, limitatamente alla durata dello stato di crisi, la direzione del personale degli altri servizi e strutture comunali, posti temporaneamente alle sue dirette dipendenze. In tal caso detto dirigente è sovraordinato al personale addetto alle strutture organizzative comunali a disposizione. L'attività di coordinamento da parte del citato dirigente del Servizio risulta prioritaria a qualunque altra attività del settore. Le attività richieste dal dirigente del Servizio di Protezione Civile alle altre strutture durante le fasi dell'emergenza risultano prioritarie rispetto a qualunque altra attività dei singoli settori. Il Sindaco, o l’assessore delegato, decreta la fine dello stato di crisi, dandone comunicazione agli Enti interessati alla rilevazione dei danni e, nel caso di eventi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale, si raccorda con gli Organi dello Stato competenti all’emanazione delle ordinanze per l’attuazione di interventi urgenti di superamento dell’emergenza, secondo quanto previsto dall’art. 107, comma 1, lettera c), del D. Lgs. 112/1998. In caso di proclamazione dello stato di crisi, o in situazioni di emergenza ovvero nel caso di missioni di Protezione Civile, la Giunta Comunale, con propria deliberazione, può autorizzare il dirigente dell'Ufficio Comunale di Protezione Civile a sostenere, anche mediante apertura di credito, le spese ritenute necessarie nell’ambito delle categorie e del tetto di spesa individuati nella stessa deliberazione. Con il medesimo atto la Giunta Comunale può nominare il funzionario delegato per la gestione delle aperture di credito. Nel caso di eventi calamitosi di eccezionale gravità, il Sindaco, o l’assessore delegato, è autorizzato a provvedere con proprio decreto all’apertura di un conto corrente bancario o postale sul quale possono confluire le offerte spontanee di enti e soggetti pubblici e privati. I fondi raccolti sono destinati a interventi urgenti per il ristabilimento di normali condizioni di vita nell’area colpita dall’evento calamitoso.
PARTE NONA Disposizioni finali Art. 20. Pubblicità del Regolamento Copia del presente regolamento a norma dell' art. 10 del D. Lgs. 267/2004, sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento, nonché depositato nel Centro Operativo Comunale di cui al precedente art. 14. Copia del presente regolamento verrà inoltre inviata per conoscenza al Prefetto di Alessandria, al Presidente della Provincia di Alessandria ed al Presidente della Giunta Regionale. Art. 21. Entrata in vigore del Regolamento Il presente regolamento entrerà in vigore nei termini stabiliti dallo Statuto Comunale. Art. 22. Termini di validità del Regolamento Il presente regolamento rimarrà in vigore a tempo indeterminato fino alla stesura di un nuovo regolamento che ne aggiorni i contenuti. Con l'adozione del presente regolamento, ogni norma regolamentare o comunque adottata da Organi del Comune di Tortona che risulti in contrasto con le disposizioni disciplinate dal presente regolamento, si deve considerare abrogata. Tutti i dipendenti comunali ed i responsabili dell’Amministrazione hanno l’obbligo di rispettarlo e di favorirne l’applicazione.
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