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Timestamp: 2018-04-23 10:21:57+00:00
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Piano degli investimenti finanziari art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n PDF
Piano degli investimenti finanziari art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509
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1 Piano degli investimenti finanziari art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano strategico di investimento e di risk budgeting art. 4.3 e art. 7.4 del Regolamento per la gestione del patrimonio dell ENPAP Il presente documento è stato predisposto sulla scorta del Regolamento per la gestione del patrimonio dell ENPAP (G.U. del 28/04/2015 n. 97) nonché dei Criteri generali in materia di investimento dell ENPAP e delle conseguenti deliberazioni adottate in merito dal Consiglio di amministrazione. In particolare, la deliberazione n. 02/15 del 31/01/2015 del Consiglio di indirizzo generale ha statuito che: 1. Le politiche di investimento e disinvestimento del patrimonio complessivo sono individuate in un ottica di gestione integrata e coerente tra le poste dell attivo e del passivo (analisi di asset & liability management - ALM), con particolare riferimento al monitoraggio e alla gestione del rischio, adottando una strategia di investimento di tipo core-satellite, nella quale: a) la componente core rappresenta la componente prevalente degli investimenti ed è destinata a massimizzare la probabilità di raggiungimento del target di redditività, coerente con il profilo dei flussi per prestazioni ed i rischi in essi impliciti; b) la componente satellite rappresenta il portafoglio finanziario diversificato che ha l obiettivo di stabilizzare il core e di incrementare la redditività di medio-lungo periodo. Poiché tale componente, non strettamente correlata con gli altri investimenti dell Ente, rappresenta la parte a più elevato rischio del portafoglio, il suo peso percentuale sul totale del patrimonio non può superare il 30%. 2. L implementazione della strategia di investimento è orientata ai seguenti principi: a) diversificare adeguatamente il patrimonio in termini di fonti di rendimento investendo attraverso un asset allocation globale (Europa, altri paesi sviluppati, paesi emergenti), ricorrendo anche a gestori professionali, al fine di evitare la concentrazione di rischi; b) ottimizzare i risultati contenendo i costi di transazione, gestione e funzionamento, in rapporto alla dimensione e alla complessità della struttura del patrimonio; Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi 1
2 c) investire il patrimonio mobiliare in misura prevalente su strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati, caratterizzati da elevata trasparenza e liquidabilità; d) individuare, ove possibile le soluzioni di investimento attraverso procedure comparative; e) considerare come strumenti Core gli investimenti che generano flussi di reddito altamente prevedibili e tendenzialmente costanti nel tempo con profili di rischio contenuti (rientrano in tale ambito, a titolo meramente esemplificativo, l immobiliare a reddito, il monetario, l obbligazionario ad alto merito di credito e i titoli di stato italiano); f) considerare come strumenti Satellite gli investimenti meno correlati alle dinamiche delle passività e la cui redditività dipende maggiormente dall apprezzamento in conto capitale (rientrano in tale ambito, a titolo meramente esemplificativo, l azionario, l obbligazionario ad alto rendimento, l immobiliare a sviluppo e gli investimenti alternativi); g) investire prevalentemente in Euro, contenendo l esposizione valutaria, al netto delle coperture, entro il 30% delle disponibilità; h) implementare, qualora opportune, strategie finalizzate alla copertura dei rischi di breve periodo degli investimenti, prediligendo l utilizzo di strumenti di copertura trasparenti e liquidi; i) collocare le eventuali temporanee giacenze, in attesa di essere investite, in operazioni a breve termine (quali, a titolo meramente esemplificativo i c/c, i P/T ed i TD), con primarie controparti di mercato, alle migliori condizioni e secondo un principio di diversificazione del rischio; j) valutare, singolarmente e caso per caso, con riferimento ai costi/opportunità di una pronta dismissione, l eventuale mantenimento in portafoglio degli investimenti, che non abbiano (se già presenti), ovvero perdano, le caratteristiche specificate. 3. Nell implementazione della strategia di investimento sono utilizzate entrambe le tipologie formali di gestione finanziaria, ovvero sia la gestione diretta che in delega. a) Nella gestione in delega l Ente affida ad una controparte terza un mandato discrezionale di gestione con obiettivo di rendimento, anche relativamente ad un benchmark finanziario, previo apposito processo di selezione in cui si tenga conto almeno dei seguenti elementi: I. assetto e solidità della società; II. masse in gestione per conto terzi; III. tipologia della clientela, con particolare riferimento agli investitori istituzionali; IV. performance delle gestioni proposte, anche rapportate ai rischi; V. processi di investimento adottati, ivi compresi i presidi per il controllo dei rischi; VI. team di gestione; VII. metodologia di reporting e trasparenza dei risultati. Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi 2
3 b) La gestione diretta comprende tutte le formule diverse dalla gestione in delega e si estrinseca in: I. acquisto diretto di titoli che, tenuto conto della concentrazione di rischio, comporta l acquisto delle seguenti classi di attività: titoli obbligazionari con emittenti governativi o soprannazionali; altri titoli obbligazionari, con un rating minimo pari ad investment grade; prodotti assicurativi e finanziari a capitale e rendimento garantito, con garanzia di creditori che rispondano al rating minimo indicato nel punto 2. II. acquisto di strumenti collettivi di investimento (anche dedicati), aperti e chiusi, gestiti da asset manager specializzati negli investimenti tradizionali o alternativi Gli investimenti immobiliari rappresentano una quota massima sul patrimonio complessivo pari al 20%. Gli investimenti in tale classe di attività sono effettuati attraverso i seguenti strumenti ed alle seguenti condizioni: a) fondi immobiliari armonizzati, anche non quotati se riservati ad investitori istituzionali, con redditività attesa almeno pari al target stabilito dall Ente; b) acquisto diretto di unità immobiliari, a condizione che: I. forniscano una redditività, al netto di imposte ed oneri gestionali, almeno in linea con il target stabilito dall Ente; II. la complessità della gestione sia coerente con la struttura organizzativa dell Ente. Il Consiglio di amministrazione, con deliberazione n. 22/15 del 20/03/2015 ha: 1) individuato l Asset Allocation Strategica dell Ente, così composta: ASSET CLASS % singole asset class % asset class affini strumenti di liquidità 2,0% 2,0% governativo emu 15,0% governativo inflation linked 23,0% 38,0% governativo world ex emu 3,0% corporate emu 4,0% corporate world ex emu 3,0% 15,0% bond high yield 3,0% bond emerging 2,0% equity emu 13,0% equity world ex emu 9,0% 25,0% equity emerging 3,0% altri investimenti Core 5,0% 5,0% altri investimenti Satellite 2,0% 2,0% immobili e fondi immobiliari 13,0% 13,0% 1 Tale tipologia di gestione coniuga diversificazione del rischio e controllo dell asset allocation, permettendo di ridurre il rischio grazie all accesso a portafogli molto diversificati e ad una gestione qualificata e facilmente valutabile rispetto alle alternative di mercato. Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi 3
4 2) definito le relative modalità di gestione: a) Portafoglio Strategico Assicurativo (Strumenti di liquidità, Governativo emu e Governativo inflation linked): di norma attraverso la gestione diretta da parte dell Ente, mediante l acquisto di titoli emessi o garantiti dallo Stato Italiano o altri Stati dell area EMU, da detenere fino alla naturale scadenza, salvo ipotesi di carattere straordinario che ne rendano particolarmente conveniente o indispensabile (per ragioni di minimizzazione del rischio) il preventivo smobilizzo. b) Portafoglio Strategico Immobiliare (Immobili e fondi immobiliari): mediante gestione diretta e/o gestione in delega attraverso fondi dedicati. c) Portafoglio di mercato in delega (Governativo world ex emu, Corporate emu, Corporate world ex emu, Bond high yield, Bond emerging, Equity emu, Equity world ex emu ed Equity emerging): di norma attraverso la gestione in delega a più gestori (italiani e/o esteri). d) Portafoglio alternativo in delega (Investimenti alternativi): mediante gestione in delega attraverso fondi dedicati e/o OICR/SICAV disponibili agli investitori istituzionali/privati, secondo la scelta dipenderà, tempo per tempo, dalla specifica tipologia di investimento da effettuare; 3) deciso di effettuare la gestione in delega degli investimenti di cui al precedente punto 2.C) preferibilmente mediante costituzione di appositi comparti dedicati esclusivamente all Ente (conformi alla direttiva c.d. UCITS ), all interno di una SICAV di diritto italiano o lussemburghese, con garanzia per l Ente dei seguenti requisiti minimi: a) unica banca depositaria; b) nomina dei gestori a cui affidare i singoli comparti a cura esclusiva dell Ente; c) previsione della possibilità di distribuire annualmente, in misura totale/parziale, i proventi conseguiti nei comparti; d) valorizzazione del NAV (Net Asset Value) dei singoli comparti con cadenza almeno quindicinale; e) monitoraggio dettagliato e integrato dei singoli comparti e dei valori mobiliari detenuti al loro interno; In particolare, i dati di previsione per l anno 2016, sviluppati sulla scorta della normativa sopra richiamata, evidenziano: 1) nessun ulteriore investimento nella parte immobiliare; Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi 4
5 2) investimenti nella parte mobiliare per un totale di 110 milioni di Euro ed in particolare: a. all inizio del mese di aprile si prevede di investire un totale di 70 milioni di Euro in strumenti finanziari della parte CORE del portafoglio aventi un tasso di redditività netto previsto del 2%; b. all inizio del mese di novembre si prevede di investire un totale di 40 milioni di Euro (derivanti dal saldo per il 2015), in strumenti finanziari della parte CORE del portafoglio aventi un tasso di redditività netto previsto del 2%. Tali investimenti mobiliari saranno effettuati al fine realizzare il graduale processo di avvicinamento del portafoglio dell Ente a quello individuato nella Asset Allocation Strategica dell Ente sopra richiamata. Si evidenzia che l Asset Allocation Strategica scelta dall Ente ha i seguenti profili di rendimento e di rischio attesi (nel lungo periodo): Rendimento reale composto netto 2,1% Volatilità (sul singolo anno) 5,8% Perdita annua massima con probabilità al 5% 6,8% Perdita annua massima con probabilità al 1% 10,8% Sulla scorta delle previsioni sopra richiamate, il patrimonio mobiliare e immobiliare complessivo dell Ente durante l anno sarà il seguente (giacenza media nell anno): Asset Valore assoluto Valore % Altri investimenti SATELLITE ,00 3,08% Altri investimenti CORE ,64 0,51% SICAV ENPAP ,00 35,95% Obbligazioni corporate ,15 3,55% Titoli di Stato ,52 29,15% Altri strumenti mobiliari CORE ,70 8,67% Liquidità ,33 1,12% Immobili e fondi immobiliari ,04 17,98% Totale ,38 Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi 5