Source: http://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Istituzione/Consiglieri/VisualizzaSommario/6275
Timestamp: 2020-02-19 11:23:24+00:00
Document Index: 25391832

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 3', 'e contrario', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 3']

SEDUTA Di MARTEDì 19 NOVEMBRE 2019
Fine lavori h. 22,10
NERI Giuseppe, Segretario questore 9
Sull’indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale 9
OLIVERIO Gerardo Mario, Presidente della Giunta regionale 9
TALLINI Domenico (Forza Italia) 10
BATTAGLIA Domenico (Partito Democratico) 10
In memoria del vigile del fuoco, Nino Candido, deceduto nell’esplosione ad Alessandria 10
AIETA Giuseppe (Partito Democratico) 12
BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico) 13
GALLO Gianluca (Casa delle Libertà) 11,*
GIORDANO Giuseppe (Partito democratico) 13
GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) 12
GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) 12,*
OLIVERIO Gerardo Mario, Presidente della Giunta regionale 14,*,*
PEDÀ Giuseppe (Casa delle Libertà) 11
SERGIO Franco (Moderati per la Calabria) 11
SCALZO Antonino (Moderati per la Calabria) 15
Proposta di legge numero 172/10^ di iniziativa del consigliere G. Morrone recante: " 'Integrazione e promozione della minoranza romanì'" 16
PRESIDENTE 16,*,*
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 16,*,*
Proposta di legge numero 411/10^ di iniziativa dei consiglieri G. Gallo, G. Giudiceandrea, recante: "Soggetti attuatori in materia di invecchiamento attivo. Modifiche alla l.r. 12/2018" 17
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico), relatore 17
Proposta di legge numero 414/10^ di iniziativa del consigliere M. D'Acri, recante: "Modifica alla legge regionale n. 4/2019" 17
PRESIDENTE 17,*,*,*,*,*,*,*,*
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 17,*,*,*,*,*,*,*,*
D'ACRI Mauro (Oliverio Presidente) 18,*,*,*,*,*,*,*
SERGIO Franco (Moderati per la Calabria) 17,*,*,*,*,*,*,*
Proposta di legge numero 423/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Parchi marini regionali. Interpretazione autentica dell'articolo 23, comma 1, lettera d) della legge regionale n. 24 del 16 maggio 2013" 20
BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) 21
Proposta di legge numero 439/10^ di iniziativa del consigliere G. Giudiceandrea recante: “Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria” 21
PRESIDENTE 21,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
GIORDANO Giuseppe (Partito Democratico) 23,*,*
GIUDICEANDREA Giuseppe (Democratici Progressisti) 21,*,*,*,*,*
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico), relatore 21,*,*,*,*,*
NERI Giuseppe (Moderati per la Calabria) 22,*,*,*,*,*,*,*,*,*
SERGIO Franco (Moderati per la Calabria) 22,*
Proposta di legge numero 451/10^ di iniziativa del consigliere D. Tallini, recante: "Modifica dell'articolo 6 della legge regionale n. 41/2016" 27
PRESIDENTE 29,*,*
AIETA Giuseppe (Partito Democratico) 29
BEVACQUA Domenico (Partito Democratico), relatore 27
BOVA Arturo (Democratici Progressisti) 27,*,*
ESPOSITO Sinibaldo (Nuovo Centro Destra) 29
GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) 29
NERI Giuseppe, Segretario questore 30
SCALZO Antonino (Moderati per la Calabria) 28,*
SCULCO Flora (Calabria in Rete) 30
TALLINI Domenico (Forza Italia) 28,*
Proposta di provvedimento amministrativo numero 263/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Legge regionale 34/2001 – Attuazione Diritto allo Studio Universitario – Piano Triennale degli Interventi 2019/2021" 30
PRESIDENTE 30
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico), relatore 30
Proposta di provvedimento amministrativo numero 264/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "DPCM 25 gennaio 2008 – Approvazione Piano Triennale 2019-2021 – Istruzione Tecnica Superiore (ITS)" 31
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico), relatore 31
Proposta di legge numero 428/10^ di iniziativa del consigliere M. Mirabello, recante: "Modifica alla lettera a) comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 2005, n.17" 31
BEVACQUA Domenico (Partito Democratico), relatore 31
Proposta di provvedimento amministrativo numero 270/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Rendiconto esercizio 2018 Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (ARPACAL)" 32
PRESIDENTE 32
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 32
Proposta di provvedimento amministrativo numero 271/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Rendiconto esercizio 2018 dell'Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR)" 32
Proposta di provvedimento amministrativo numero 275/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: "Variazioni al bilancio di previsione 2019-2021 del Consiglio regionale della Calabria" 32
Proposta di provvedimento amministrativo numero 277/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: "Variazione al bilancio di previsione 2019-2021 del Consiglio regionale della Calabria (deliberazione U.P. n. 55 del 10 ottobre 2019, così come modificata ed integrata dalla deliberazione U.P. n. 58 del 22 ottobre 2019)" 33
PRESIDENTE 33,*
TALLINI Domenico (Forza Italia) 33
Proposta di provvedimento amministrativo numero 278/10^ d'Ufficio, recante: "Nomina di un membro effettivo ed uno supplente – iscritti all'albo dei revisori dei conti - del Collegio dei sindaci, costituito in forma monocratica, dell'Azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura (ARSAC) (art. 6, comma 1, legge regionale 20 dicembre 2012, n. 66)" 33
Proposta di provvedimento amministrativo numero 279/10^ d'Ufficio, recante: "Nomina di un membro effettivo ed uno supplente – iscritti nel registro dei revisori legali di cui all'art. 2 del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 – di Revisore unico dei conti, costituito in forma monocratica, dell'Azienda Calabria Verde (art. 7, comma 1, legge regionale n. 25/2013 per come sostituito dall'art. 24, comma 1, della legge regionale 27 dicembre 2016, n. 43)" 33
Proposta di provvedimento amministrativo numero 280/10^ d'Ufficio, recante: "Nomina del Presidente e di un membro effettivo del Collegio sindacale della Fincalabra S.p.A. (art. 3, comma 6, lett. b) legge regionale 11 maggio 2007, n. 9)" 34
NUCERA Giovanni (La Sinistra) 34
Sull’ordine dei lavori 34
Proposta di legge numero 439/10^ di iniziativa del consigliere G. Giudiceandrea, recante: ' Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria ' - Ripresa della discussione 34
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 34
Proposta di provvedimento amministrativo numero 257/10^ di iniziativa dei consiglieri N. Irto, S. Romeo, G. Nucera, G. Gallo, C. Parente, G. Arruzzolo recante: “Proposta di legge al Parlamento recante: Proposta di modifica e integrazione alla legge 11 gennaio 2018, n. 4 'Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici' ” 35
PRESIDENTE 35
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 35
Proposta di legge numero 473/10^ di iniziativa dei consiglieri D. Battaglia, G. Giordano, M. Mirabello, recante: “Modifiche alla legge regionale 16 maggio 2013, n. 24 e principi generali per la costituzione dell'Agenzia Regionale Sviluppo Aree Industriali” 35
AIETA Giuseppe (Partito Democratico) 36
BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico) 37
BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) 38
BOVA Arturo (Democratici Progressisti) 38
ESPOSITO Sinibaldo (Nuovo Centro Destra) 38
FRAGOMENI Mariateresa, Assessore al bilancio e programmazione economica e finanziaria, politiche del personale 40
GALLO Gianluca (Casa delle libertà) 39
GIANNETTA Domenico (Forza Italia) 36
GIORDANO Giuseppe (Partito Democratico) 35
GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) 39
ORSOMARSO Fausto (Gruppo Misto) 39
PEDÀ Giuseppe (Casa delle Libertà) 37
SERGIO Franco (Moderati per la Calabria) 35
Ordine del giorno di iniziativa dei consiglieri G. Arruzzolo, O. Greco, D. Battaglia, G. Gallo, C. Parente, G. Giudiceandrea, G. Nucera “Sulla situazione di malati di Alzheimer e sulla qualità del sistema assistenziale” 40
GALLO Gianluca (Casa delle Libertà) 41
PEDÀ Giuseppe (Casa delle Libertà) 41
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Sergio “Sul Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno Cosentino – ex Valle Lao di Scalea(CS) e relativa situazione economico finanziaria” 41
SERGIO Franco (Moderati per la Calabria) 41
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Sergio “Sui tirocinanti dell’amministrazione della Giustizia; ai tirocinanti degli Enti locali rientranti nell’ex bacino dei percettori di mobilità in deroga; ai tirocinanti Mibact; ai lavoratori in servizio presso il Miur; alla storicizzazione dei precari della Regione” 42
PRESIDENTE 42,*
ROBBE Angela, Assessore al lavoro e welfare 42
SERGIO Franco (Moderati per la Calabria) 42
TALLINI Domenico (Forza Italia) 42,*
Sull’indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale
Interviene per informare l’Aula che la data per le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale è stata individuata, d’intesa con il Presidente della Corte d’appello di Catanzaro e il Presidente del Consiglio regionale, per il 26 gennaio 2020 che coincide, tra l’altro, con le elezioni della Regione Emilia Romagna.
In relazione a questa scelta, che coincide con l’inizio dell’esercizio finanziario 2020, informa il Consiglio di aver proposto in Giunta regionale l’approvazione dell’esercizio provvisorio per garantire alla Regione lo svolgimento delle attività ordinarie, autorizzando esclusivamente l’utilizzo delle risorse poste sul capitolo per l’espletamento delle elezioni. Chiarisce che tale decisione è scaturita per consentire al prossimo Consiglio di effettuare la programmazione delle spese.
Smentisce, poi, categoricamente la notizia apparsa su alcuni organi di stampa in merito a un crack della Regione anche al fine di tranquillizzare l’opinione pubblica. Specifica poi che le attività di recupero nei confronti dei Comuni, per crediti risalenti al periodo 1981 – 2004, sono state avviate e che il bilancio della Regione ha ottenuto la parifica della Corte dei Conti.
Ritiene che le comunicazioni fornite dal presidente Oliverio andassero rese con largo anticipo, consentendo così a tutte le forze politiche di organizzarsi in tutte le attività preelettorali; per contro, evidenzia come la data oggi comunicata sia scontata perché l’ultima utile per espletare le elezioni
Per quanto riguarda la tematica del bilancio, ritiene che sarebbe stato opportuno predisporre ed approvare il bilancio di previsione, considerato che, a suo avviso, ci sarebbero stati i tempi tecnici necessari per farlo. Precisa, per senso di giustizia, che la problematica riscontrata in sede di parifica e relativa ai crediti vantati nei confronti dei Comuni in materia di rifiuti non riguarda solo la gestione della Giunta Oliverio, bensì è il risultato di diversi esercizi finanziari. Ritiene, però, che la situazione attuale crei instabilità e crisi anche sul bilancio dei Comuni che non saranno in grado di pagare i debiti che la Regione iscriverà in bilancio, trascinando in default la Regione. Chiede, quindi, la collaborazione di maggioranza ed opposizione al fine di scongiurare una crisi, a suo dire, altrimenti inevitabile.
Chiede che venga osservato un minuto di silenzio in memoria del vigile del fuoco reggino deceduto nell’esplosione verificatasi ad Alessandria.
Accoglie la proposta.
In memoria del vigile del fuoco, Nino Candido, deceduto nell’esplosione ad Alessandria
Invita i consiglieri e tutti i presenti ad osservare un minuto di silenzio.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di due ordini del giorno: protocollo numero 33748 e 33746.
Comunica che l’inserimento sarà posto in votazione successivamente.
Sottolineato che la comunicazione del presidente Oliverio, in merito alla data delle elezioni regionali, è stata anticipata dai media calabresi, ricorda come già da tempo fosse stata richiesta per affrontare la campagna elettorale in maniera diversa e organizzata.
A suo avviso i calabresi si allontanano sempre di più dalla politica e a oggi il rischio è che la percentuale di elettori che andrà a votare sia molto bassa.
Non condivise le scelte comunicate dal Presidente della Giunta sul bilancio, crede che il rischio di default della Regione sia alto e serio, pur riconoscendo che le responsabilità risalgano nel tempo.
Annuncia che presenterà una interpellanza per chiedere delucidazioni su alcune situazioni non chiare in merito a risorse che la Regione trattiene a vario titolo.
Chiede se alla base del ricorso all’esercizio provvisorio ci sia una motivazione tecnica oppure una motivazione politica, considerato che lo slittamento delle elezioni al 26 gennaio 2020 è stato originariamente motivato dall’opportunità di approvazione del bilancio.
In merito alla richiesta d’inserimento all’ordine dei lavori degli ordini del giorno del consigliere Sergio, comunica che si asterrà in tutte le votazioni di ordini del giorno perché quello relativo all’attivazione di uno sportello fisico ZES (Zona economica speciale) al Porto di Gioia Tauro è rimasto inattuato. A sostegno di questo, precisa, inoltre, di aver letto un’intervista dell’assessore Russo, mai smentita, in cui affermava che lo sportello della ZES sarà solo informatico. Conclude sollecitando un fronte comune contro la riduzione drastica delle risorse destinate alla ZES di Gioia Tauro, a suo avviso ultimo barlume di speranza per lo sviluppo del territorio.
Premesso che le ragioni dell’esercizio provvisorio sono molteplici, ritiene che, prima di tutto, sia stata l’improduttività di questi anni a causare un giudizio di parifica della Corte dei conti che costringe la Regione ad effettuare dei tagli al bilancio per rimpinguare il fondo per i debiti di dubbia esigibilità. Osserva che, a suo avviso, è un errore non approvare un bilancio, perché politicamente suonerebbe come una fuga dalle responsabilità.
Manifesta, infine, rammarico per il fatto che si sia deciso unilateralmente di procedere in tale direzione senza una riunione di maggioranza o un confronto, chiara conseguenza, a suo dire, di una mancanza di rispetto e democrazia.
Affermato che sarebbe opportuno dare un bilancio alla Calabria, sottolinea l’evidente scollamento sul piano politico tra il presidente Oliverio e la sua maggioranza. Rivolge, quindi, un appello al Presidente, offrendo il contributo della minoranza, affinché dia un bilancio ai calabresi, nel rispetto delle disposizioni della Corte dei conti.
Ritenendo necessario prendere posizione nel dibattito, sottolinea lo spirito di collaborazione tardivo della minoranza e afferma che il bilancio non è stato portato in Aula per evitare un dibattito capzioso in una maggioranza che, indubbiamente a suo avviso, non c’è più.
Esorta, quindi, il presidente Oliverio ad accogliere l’invito del consigliere Orsomarso e sfidare la propria maggioranza per vedere se avrà il coraggio di respingere il bilancio di previsione.
Tiene a rimarcare due aspetti: uno tecnico, che emerge dal giudizio di parifica della Corte dei conti che evidenzia che la Regione deve farsi carico di responsabilità altrui; ed uno politico, che si scontra con l’approvazione di un bilancio che necessariamente investirà la nuova maggioranza di governo della Regione. Esorta il presidente Oliverio a riferire le ragioni sottese alla scelta di approvazione del bilancio provvisorio, senza addossarsi responsabilità che non gli competono.
Stigmatizza la scelta di procedere con l’esercizio provvisorio di bilancio che, a suo dire, rappresenta il fallimento complessivo della Legislatura.
Afferma che il bilancio è, prima di tutto, un atto politico e che sarebbe importante dare ai cittadini un quadro chiaro e ben determinato per conferire loro certezze e riflette sulle modalità con cui certe criticità si sarebbero dovute affrontare.
Basito per le accuse di mala gestione delle finanze calabresi, indipendentemente dalle divisioni e crisi della maggioranza e dai vari schieramenti politici, invita al decoro nei comportamenti ed esorta a completare il lavoro, che definisce rivoluzionario, avviato durante la Legislatura.
Evidenzia, infine, che la decisione di utilizzare l’esercizio provvisorio di bilancio è stata assunta proprio per permettere al Governo successivo di utilizzare i residui.
Richiama al senso di responsabilità dei presenti, sottolineando che il bilancio è un dovere istituzionale, oltre che politico.
Evidenzia come le difficoltà vadano affrontate con la diligenza del buon padre di famiglia per cercare di capire quali attività porre in essere, al di là delle divergenze politiche e dei conflitti, nel bene e nell’interesse dei calabresi. Giudica inutile rivendicare le proprie posizioni e invita al ragionamento finalizzato alla risoluzione delle criticità.
Rileva che, a prescindere dalle comunicazioni rilasciate dal Presidente della Giunta regionale e già anticipate in Conferenza dei capigruppo, la Legislatura attuale ha ancora a disposizione un determinato orizzonte temporale per operare e cercare di portare a termine il lavoro avviato durante il Governo regionale.
Invita ad abbassare i toni della discussione ed alla trattazione, invece, dei vari punti all’ordine del giorno della seduta odierna.
Precisa che l’esercizio provvisorio di bilancio è uno strumento che consente di utilizzare le risorse finanziarie per il funzionamento della Regione, impiegando, mese per mese, un dodicesimo della posta di bilancio. Aggiunge anche che se tale scelta non fosse adottata le conseguenze potrebbero essere gravi.
Ritiene, quindi, che si dovrebbe apprezzare una decisione del genere, ma esorta anche ad un atteggiamento prudente nell’esprimere valutazioni e considerazioni di sorta.
Pur comprendendo risentimenti e rancori, afferma di non comprendere, invece, quelle che chiama “operazioni di alterazioni della verità”.
Pertanto, evidenzia che l’esercizio di funzione della rappresentanza politica richiederebbe, oltre che un’assunzione di responsabilità, anche uno sforzo aggiuntivo per comprendere appieno le situazioni esaminate prima dell’espressione di un proprio pensiero.
Per evitare che si rappresenti una situazione diversa da quella reale, ribadisce, quindi, che il bilancio della Regione Calabria 2018 è stato sottoposto a giudizio di parifica da parte della Corte dei conti, ottenendola; precisa però che la stessa Corte dei Conti ha ricordato l’esistenza di debiti risalenti ad anni pregressi, dal 1981 al 2004, dovuti alle mancate riscossioni dei crediti nei confronti dei vari Comuni.
Riferisce che il debito complessivo ammonta ad euro 226 milioni e che parte di questo, circa 120-130 milioni di euro, è in capo alle città capoluogo, esclusa Crotone per la quale la verifica non è stata ancora completata.
Afferma, pertanto, che la soluzione per la Regione Calabria a queste criticità sarebbe stata incassare il credito vantato nei confronti dei Comuni o accantonare tale somma nel Fondo crediti di dubbia esigibilità.
Evidenzia che si tratta di un debito che le varie amministrazioni comunali avrebbero dovuto saldare, ma così non è stato per varie motivazioni, soprattutto per le difficoltà finanziarie in cui versano i Comuni.
Rispetto a quanto detto e in conseguenza di quanto stabilito dalla Corte, così come emergerà dai rendiconti, sottolinea che sono stati presi i provvedimenti necessari, per creare così le condizioni a salvaguardia del bilancio della Regione e del suo risanamento, operazione avviata in questi anni di Legislatura.
Ricorda, infine, a titolo esemplificativo, che solo per i rifiuti non pagati dai Comuni per gli anni dal 2015 al 2018 sono stati anticipati dalla Regione 257 milioni di euro, ritenendo necessaria, pertanto, un’iniziativa in tal senso da parte del legislatore nazionale affinchè i Comuni, e non solo quelli calabresi, siano messi nelle condizioni di onorare tali debiti.
Conclude ribadendo che il bilancio della Regione Calabria non è in default, proprio perché vi è stata la parificazione da parte della Corte dei conti.
Sottolinea che quanto proposto dal consigliere Greco è in contraddizione con quanto detto dal presidente Oliverio. Evidenzia come in Emilia Romagna il presidente Bonaccini approverà il bilancio di previsione perché la regolarità dei conti, contrariamente alla Calabria, glielo consentirà. Invita, quindi, il suo capogruppo a verificare se ci sono le condizioni per approvare, d’accordo con la minoranza, il bilancio.
Pone ai voti la proposta di inserimento all’ordine del giorno di due ordini del giorno a firma del consigliere Sergio che sono inseriti.
Chiede l’inversione dell’ordine del giorno in modo da discutere immediatamente il punto riguardante la problematica del CORAP.
Puntualizza che in conferenza dei capigruppo si è discusso dell’ordine dei lavori e si è deciso di collocare la questione CORAP alla fine dell’ordine del giorno. Assume l’impegno a nome dell’intera minoranza di rimanere in Aula fino alla conclusione della trattazione di tutti i punti all’ordine del giorno.
Prende atto della precisazione del consigliere Gallo e, in coerenza con quanto stabilito in Conferenza dei capigruppo, si augura che il Consiglio regionale possa approvare il punto riguardante il CORAP.
Evidenzia l’ordine con cui si è svolta la Conferenza dei capigruppo nella quale si è deciso di inserire la problematica del CORAP all’ultimo punto all’ordine del giorno, considerata l’importanza degli altri punti da trattare ed approvare con la partecipazione bipartisan di tutti i consiglieri regionali.
Proposta di legge numero 172/10^ di iniziativa del consigliere G. Morrone recante: " 'Integrazione e promozione della minoranza romanì'"
Illustra la proposta di legge, di iniziativa del consigliere Morrone, che ritiene rappresenti uno strumento importante per la garanzia e le forme di riconoscimento delle minoranze storiche presenti in Calabria. Puntualizza come sulla materia si siano pronunciate più amministrazioni regionali, approvando testi normativi in cui è prevalsa una sorta di equivalenza tra la cultura Rom e il nomadismo; sottolinea, quindi, come la proposta miri a definire in modo specifico le caratteristiche della popolazione Rom, prevedendo alcune giornate di commemorazione, la creazione di un osservatorio territoriale per studiare la composizione delle minoranze, la realizzazione di studi di tipo linguistico e l’istituzione di un garante per i diritti della popolazione Romanì.
Comunica che è stato presentato un emendamento, a firma del consigliere Mirabello, protocollo numero 30429, che riformula il titolo della proposta.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 30429 che è approvato, indi pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6 che sono approvati. Pone in discussione l’emendamento protocollo numero 30430 che prevede l’inserimento dell’articolo 6 bis.
Pone in votazione sia l’emendamento protocollo numero 30430 che è approvato, indi è inserito l’articolo 6bis, sia l’articolo 7 che è approvato. Pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso che è approvata, come emendata, con l’autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 411/10^ di iniziativa dei consiglieri G. Gallo, G. Giudiceandrea, recante: "Soggetti attuatori in materia di invecchiamento attivo. Modifiche alla l.r. 12/2018"
Illustra la proposta di legge finalizzata ad ampliare la platea dei soggetti attuatori di cui alla legge regionale numero 12 del 2018, inserendo le associazioni pubbliche di assistenza alla persona.
Pone in votazione gli articoli 1 e 2 che sono approvati, indi pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 414/10^ di iniziativa del consigliere M. D'Acri, recante: "Modifica alla legge regionale n. 4/2019"
Illustra la proposta di legge, modificativa della legge regionale numero 4 del 2019, inerente la vendita diretta di prodotti agricoli al fine di uniformarla alle disposizioni statali.
Pone in discussione l’emendamento protocollo numero 33714, a firma del consigliere Sergio.
Esprime il parere negativo della Giunta.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 33714 che è respinto, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 15772, sempre a firma del consigliere Sergio.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 15772 che è respinto, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 15775, a firma del consigliere Sergio.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 15775 che è respinto, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 15776, a firma del consigliere Sergio.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 15776 che è respinto; pone in votazione l’articolo 1 che è approvato, indi pone discussione l’emendamento protocollo numero 17735 a firma del consigliere Sergio.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 17735 che è respinto, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 15778 a firma del consigliere Sergio.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 15778 che è respinto, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 15780, a firma del consigliere Sergio.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 15780 che è respinto, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 15782 a firma del consigliere Sergio.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 15782 che è respinto e gli articoli 2 e 3 che sono approvati, indi pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso che è approvata, con il voto contrario dei consiglieri Sergio e Scalzo, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 423/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Parchi marini regionali. Interpretazione autentica dell'articolo 23, comma 1, lettera d) della legge regionale n. 24 del 16 maggio 2013"
Illustra la proposta di legge che mira a superare alcune criticità relative all’applicazione della normativa relativa ai Parchi Marini regionali, ritenendo chiara la volontà del legislatore di accorpare e non di abolire i parchi marini regionali.
Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3 che sono approvati, indi pone ai voti la legge nel suo complesso che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 439/10^ di iniziativa del consigliere G. Giudiceandrea recante: “Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria”
Illustra la proposta di legge spiegando che torna in Aula dopo l’abrogazione della precedente legge regionale per problemi di incostituzionalità. Ricordato l’iter complesso, anche a causa dei rilievi mossi in sede di impugnativa, sottolinea l’esigenza di mettere ordine in un settore che ha visto forme irregolarità causate dalla mancanza di regole precise. Comunica, infine, che sono stati presentati degli emendamenti che verranno valutati in base alla coerenza con l’obiettivo della legge.
Chiede che sia inserita una nota aggiuntiva alla relazione finanziaria, di cui dà lettura, relativa agli organi di controllo e alla mancanza di oneri aggiuntivi, precisando, altresì, la necessità di equiparare il termine dei 60 giorni previsto all’articolo 11 al 30 giugno 2020, data di entrata in vigore della norma.
Pone ai voti l’integrazione alla relazione finanziaria che è approvata, indi riferisce che all’articolo 1 sono stati presentati alcuni emendamenti a firma del consigliere Neri. Invita il consigliere Neri ad illustrare l’emendamento protocollo numero 30482.
Riferisce, preliminarmente, di aver presentato emendamenti di natura tecnica, riferendosi più che altro alle finalità della legge, cercando di elidere eventuali previsioni che possano determinare nuovi e maggiori compiti per le Asp, evitando così interferenze con l’attività del Commissario per l’attuazione del Piano di rientro.
Illustra l’emendamento protocollo numero 30482 che, all’articolo uno, abroga la lettera a) del comma 3, al fine di evitare problemi di legittimità costituzionale.
Registrato il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento protocollo numero 30482 che è approvato, così come l’articolo 1 che è approvato per come emendato.
Pone in votazione l’articolo 2 che è approvato e l’emendamento all’articolo 3, protocollo numero 33717, a firma del consigliere Giudiceandrea che è approvato.
Indi, pone in votazione l’articolo 3, che è approvato per come emendato, e gli articoli 4 e 5 che sono approvati.
Comunica che all’articolo 6 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 30483, a firma del consigliere Neri.
Illustra l’emendamento abrogativo dell’articolo 6 per ragioni di legittimità costituzionale.
Registrato il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento protocollo numero 30483 che è approvato, indi l’articolo 6 è espunto dal testo.
Comunica, poi, che all’articolo 7 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 32629, a firma del consigliere Sergio.
Illustra l’emendamento che modifica il comma 2 dell’articolo 7 della proposta e che riguarda l’uso della SCIA e l’intermediazione dell’attività funebre, precisandone il carattere ordinamentale e l’assenza di oneri a carico del bilancio regionale.
Precisa che l’emendamento si divide in due parti e che la parte da sottoporre al voto è la lettera a).
Pone in votazione la lettera a) dell’emendamento protocollo numero 32629 che è approvata.
Indi, pone in votazione l’articolo 7, che è approvato per come emendato, e l’articolo 8 che è approvato.
Comunica che all’articolo 9 sono stati presentati alcuni emendamenti: il protocollo numero 29169, a firma del consigliere Greco, che è ritirato, e l’emendamento protocollo numero 30490 a firma dei consiglieri Giordano e Battaglia.
Illustra l’emendamento, protocollo numero 30490, che mira ad incidere sulla capacità tecnico-organizzativa delle aziende e definisce meglio il numero degli operatori addetti al servizio.
Registrato il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è approvato e comunica che è stato presentato un altro emendamento, protocollo numero 32631, a firma del consigliere Sergio.
Illustra l’emendamento di modifica dell’articolo 9 per quanto concerne il coordinamento di previsione della SCIA e l’adeguamento alle attività esistenti entro il 30 giugno 2020, precisandone il carattere ordinamentale e l’assenza di oneri a carico del bilancio regionale.
Registrato il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento protocollo numero 32631 che è approvato, così come l’articolo 9, che è approvato per come emendato.
Riferisce che l’emendamento presentato all’articolo 10, protocollo numero 29170 a firma del consigliere Greco è stato ritirato e pone in votazione l’articolo 10 che è approvato.
Comunica che all’articolo 11 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 30484, a firma del consigliere Neri.
Illustra l’emendamento secondo cui l’accertamento dei requisiti debba essere di competenza dei Comuni e non delle Asp.
Registrato il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento, protocollo numero 30484, che è approvato, e l’articolo 11, approvato per come emendato.
Comunica, poi, che all’articolo 12 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 30485 a firma del consigliere Neri.
Illustra l’emendamento che propone che le attività di vigilanza siano effettuate dai Comuni.
Reputa necessario l’intervento delle Asp.
Condivide il pensiero espresso dal consigliere Giudiceandrea, reputando che i Comuni non abbiano competenza per tale materia, a suo parere, più consona alle Asp.
Precisa che l’intento è quello di evitare ulteriori e maggiori impegni per le Asp.
Paventa che tale potere possa essere attribuito ai Comuni che, da soli, non avrebbero competenza.
Comunica il ritiro dell’emendamento protocollo numero 30485 a firma del consigliere Neri e pone in votazione l’articolo 12 che è approvato.
Passa, poi, all’articolo 13 e comunica che è stato presentato un emendamento, protocollo numero 30491 a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento relativo alle modalità di trasferimento delle salme.
Registrato il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento, protocollo numero 30491, che è approvato e comunica che l’emendamento, protocollo numero 30488, a firma del consigliere Nucera, è stato ritirato.
Comunica, altresì, che è stato presentato un altro emendamento, protocollo numero 29171 a firma del consigliere Greco, ritirato anch’esso, e passa all’emendamento protocollo numero 30492 a firma del consigliere Giordano, che si illustra da sé.
Indi, registrato il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento protocollo numero 30492, che è approvato, e l’articolo 13, approvato per come emendato.
Riferisce, quindi, che all’articolo 14 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 30486, a firma del consigliere Neri.
Illustra l’emendamento che riguarda le caratteristiche della Casa funeraria, precisando la necessità sia della cella frigorifera sia di una sala climatizzata.
Pur esprimendo il suo parere favorevole, invita a valutare il fatto che tale emendamento sia riproposto più avanti.
Chiarisce la diversità degli emendamenti
Esplicita meglio la procedura relativa a tali emendamenti.
Esprime parere negativo all’emendamento protocollo numero 30486 a firma del consigliere Neri.
Comunica che all’articolo 14 è stato presentato un altro emendamento, protocollo numero 30493 a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento.
Registrato il parere favorevole del relatore, pone in votazione l’emendamento, che è approvato, e l’articolo 14 che è approvato per come emendato.
Indi, pone in votazione gli articolo 15 e 16 che sono approvati e comunica che all’articolo 17 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 30487, a firma del consigliere Neri.
Illustra l’emendamento che, a suo avviso, ricalca i contenuti dell’articolo 28, già oggetto di impugnativa nella sua interezza e che riguarda la dispersione delle ceneri, consentita solo previa autorizzazione di un ufficiale civile. Indi, paventandone l’incostituzionalità, propone l’abrogazione integrale dell’articolo 17.
Riferisce che ciò è già previsto e che il rischio di impugnativa è già superato. Chiede che si ponga ai voti.
Esprime parere contrario all’emendamento.
Ritenendo che la norma sia incostituzionale, chiede chiarimenti al consigliere Giudiceandrea.
Chiede che si inserisca la precisazione relativa all’ufficiale dello Stato civile.
Dà lettura di tale precisazione.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 30487 riformulato, che è approvato, e l’articolo 17, approvato per come emendato.
Indi, pone in votazione gli articoli 18,19 e 20 che sono approvati e la legge nel suo complesso, approvata per come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 451/10^ di iniziativa del consigliere D. Tallini, recante: "Modifica dell'articolo 6 della legge regionale n. 41/2016"
Illustra la proposta finalizzata a modificare la legge regionale numero 41 del 2016, istitutiva della Riserva naturale regionale delle “Valli del Cupe”, con l’obiettivo precipuo di estendere la gestione dell’area protetta affidandone la direzione all’associazione Legambiente, in grado, a suo avviso, di valorizzare maggiormente l’esperienza naturalistica della Riserva.
Sottolineata, poi, la necessità di garantire il pieno coinvolgimento degli Enti locali nell’ambito del cui territorio ricade la Riserva, riferisce la formulazione da parte del consigliere Tallini di un emendamento in tal senso.
Precisa, infine, che la possibilità di indicazione dell’associazione ambientalista, quale Ente gestore di Aree naturali protette regionali, è espressamente prevista dalla legge regionale numero 10 del 2003.
Annuncia il suo voto contrario, ritenendo illegittimo l’affidamento diretto della gestione della Riserva.
Riferita, poi, la contrarietà al provvedimento di numerosi sindaci dei Comuni circostanti l’area della Riserva, ricorda l’iter di approvazione della legge istitutiva e le motivazioni ad essa sottese, essenzialmente volte alla valorizzazione ed al rilancio dei territori. Invita, pertanto, ad una maggiore riflessione.
Sottolineata l’importanza dell’istituzione della Riserva, ravvisa profili di illegittimità nel provvedimento in esame, ritenendo necessario, piuttosto, che i Comuni e le associazioni ambientaliste, quali Legambiente, lavorino in sinergia.
Invita, pertanto, ad approfondire tali aspetti al fine di adottare opportuni correttivi, a suo avviso, fondamentali al fine di accedere a cospicui finanziamenti.
Annuncia, quindi, il suo voto contrario, in caso di non accoglimento della modifica proposta.
Sottolineato di aver presentato la proposta di modifica della legge istitutiva a seguito di diverse problematiche emerse, a suo dire, nella gestione della Riserva, avrebbe auspicato che i consiglieri si interrogassero piuttosto sulle motivazioni che hanno spinto il proponente della legge istitutiva a chiederne la modifica.
Ricordato l’iter del provvedimento nella Commissione di merito che ha portato ad una approvazione all’unanimità, reputa necessario adottare tutte le misure idonee ad impedire che un’eccellenza naturalistica calabrese si trasformi in un ennesimo “carrozzone”. Elencate le molteplici problematiche che, a suo avviso, hanno interessato la precedente gestione della Riserva, ritiene necessaria una inversione di tendenza anche in questo campo.
Sottolinea, quindi, che, pur trattandosi di una associazione ideologicamente lontana dalla sua posizione, la proposta prevede l’affidamento della direzione della Riserva a Legambiente, che dovrà garantire la partecipazione dei Comuni territorialmente ricadenti nell’area stessa.
Ricordati i molteplici tentativi di intralciare l’approvazione della legge istitutiva e ribadito che la legge prevede il coinvolgimento degli Enti locali, invita a compiere scelte scevre da condizionamenti.
Rilevata la diversità di visioni negli interventi che si sono preceduti, condivide le ragioni sottese all’istituzione delle Riserve naturalistiche.
Apprezzata la determinazione ed il coraggio del consigliere Tallini, nel sostenere un provvedimento a salvaguardia dei territori, esprime il suo voto favorevole, pur avendo, inizialmente, l’intenzione di manifestare un voto contrario.
Sottolineato che la proposta di legge prevede il coinvolgimento degli Enti locali, senza precisarne il ruolo, chiede che si proceda alla votazione per appello nominale, anticipando il suo voto contrario.
Invita il consigliere Tallini a denunciare nelle sedi opportune aspetti gestionali, a suo dire, illeciti.
Chiede di sapere come sia stata votata la proposta in Commissione.
Riferisce che è stata approvata all’unanimità
Chiarisce di non aver partecipato al voto in Commissione.
Premesso che le amministrazioni possono cambiare e che la comunità deciderà se confermare l’attuale sindaco, dichiara di avere alcune perplessità su questo aspetto e propone di invertire la previsione stabilendo che siano i Comuni a coinvolgere Legambiente. Annuncia, quindi, voto contrario.
Reputa inopportuno l’intervento del consigliere Esposito che, ricorda, aveva votato a favore in Commissione.
In considerazione dell’ottimo lavoro svolto in Commissione, dichiara voto a favore.
Pone in votazione gli articoli 1, 2 e 3 che sono approvati. Indi, dispone la votazione per appello nominale della legge nel suo complesso.
Comunica l’esito della votazione: presenti e votanti 22, hanno votato sì 12, hanno votato no 7, si sono astenuti 3, pertanto la legge è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 263/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Legge regionale 34/2001 – Attuazione Diritto allo Studio Universitario – Piano Triennale degli Interventi 2019/2021"
Illustra la proposta che prevede l’attuazione del diritto allo studio universitario, disciplinando gli interventi per l’attribuzione di benefici e l’erogazione di servizi agli studenti universitari, tramite un Piano triennale approvato dalla Giunta e dalla terza Commissione con voto unanime.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 264/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "DPCM 25 gennaio 2008 – Approvazione Piano Triennale 2019-2021 – Istruzione Tecnica Superiore (ITS)"
Illustra la proposta che prevede un Piano triennale rivolto agli Istituti tecnici superiori, approvato dalla Giunta e dalla terza Commissione, contenente la ridistribuzione sul territorio delle diverse specialità.
Proposta di legge numero 428/10^ di iniziativa del consigliere M. Mirabello, recante: "Modifica alla lettera a) comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 2005, n.17"
Illustra la proposta di modifica della lettera a) comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 2005, n.17, tesa a far sì che gli operatori economici, che intendano investire sulle aree del demanio marittimo nei Comuni privi di Piano spiaggia, possano ottenere concessioni pluriennali, garantendo uno snellimento delle procedure burocratiche.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 270/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Rendiconto esercizio 2018 Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (ARPACAL)"
Illustrando la proposta relativa al Rendiconto esercizio 2018 Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (ARPACAL), informa che: il Revisore unico ha espresso parere favorevole all’approvazione; il Dipartimento ambiente, a conclusione dell’istruttoria id competenza, ritiene che nulla osti all’attuale impostazione del rendiconto; il Dipartimento bilancio, eseguite le verifiche, ritiene possibile procedere all’adozione del rendiconto per l’esercizio 2018 dell’ARPACal.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 271/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: "Rendiconto esercizio 2018 dell'Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR)"
Illustrando la proposta relativa al Rendiconto esercizio 2018 dell'Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR) informa che: il Revisore unico dei conti ha espresso parere favorevole all’approvazione; il Dipartimento ambiente e territorio ha espresso parere favorevole all’approvazione del consuntivo 2018 dell’Ente; il Dipartimento bilancio, eseguite le verifiche, ritiene possibile procedere all’adozione del rendiconto per l’esercizio 2018 dell’Ente per i parchi marini regionali.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 275/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: "Variazioni al bilancio di previsione 2019-2021 del Consiglio regionale della Calabria"
Proposta di provvedimento amministrativo numero 277/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: "Variazione al bilancio di previsione 2019-2021 del Consiglio regionale della Calabria (deliberazione U.P. n. 55 del 10 ottobre 2019, così come modificata ed integrata dalla deliberazione U.P. n. 58 del 22 ottobre 2019)"
Chiede al consigliere Tallini di illustrare congiuntamente le due proposte di provvedimento amministrativo.
Illustra le due proposte di provvedimento amministrativo contenenti variazioni al bilancio di previsione del Consiglio regionale della Calabria, al fine di soddisfare i fabbisogni previsti per il corrente esercizio finanziario e i successivi; inoltre, spiega che è stato istituito il Fondo crediti di dubbia esigibilità al fine di garantire gli equilibri di bilancio. Comunica, infine, che il Collegio dei revisori ha espresso parere favorevole.
Pone in votazione le proposte di provvedimento amministrativo numero 275/10^ e 277/10^ che sono approvate.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 278/10^ d'Ufficio, recante: "Nomina di un membro effettivo ed uno supplente – iscritti all'albo dei revisori dei conti - del Collegio dei sindaci, costituito in forma monocratica, dell'Azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura (ARSAC) (art. 6, comma 1, legge regionale 20 dicembre 2012, n. 66)"
Proposta di provvedimento amministrativo numero 279/10^ d'Ufficio, recante: "Nomina di un membro effettivo ed uno supplente – iscritti nel registro dei revisori legali di cui all'art. 2 del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 – di Revisore unico dei conti, costituito in forma monocratica, dell'Azienda Calabria Verde (art. 7, comma 1, legge regionale n. 25/2013 per come sostituito dall'art. 24, comma 1, della legge regionale 27 dicembre 2016, n. 43)"
Proposta di provvedimento amministrativo numero 280/10^ d'Ufficio, recante: "Nomina del Presidente e di un membro effettivo del Collegio sindacale della Fincalabra S.p.A. (art. 3, comma 6, lett. b) legge regionale 11 maggio 2007, n. 9)"
Chiede il rinvio dei punti 14, 15 e 16 all’ordine del giorno.
Pone in votazione la proposta di rinvio che è approvata
Chiede che si rimetta in discussione la proposta numero 439/10^ per consentire la correzione di un errore materiale.
Proposta di legge numero 439/10^ di iniziativa del consigliere G. Giudiceandrea, recante: ' Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria ' - Ripresa della discussione
Spiega che un refuso all’articolo 9, comma 2, primo capoverso, altera il significato della norma e deve essere corretto.
Pone in votazione la proposta di modifica che è approvata e la legge nel suo complesso che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 257/10^ di iniziativa dei consiglieri N. Irto, S. Romeo, G. Nucera, G. Gallo, C. Parente, G. Arruzzolo recante: “Proposta di legge al Parlamento recante: Proposta di modifica e integrazione alla legge 11 gennaio 2018, n. 4 'Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici' ”
Illustra la proposta tesa a suggerire al Parlamento l’approvazione di un disegno di legge per ampliare la tutela degli orfani dei crimini domestici ed estendere loro i benefici previsti dalla legge numero 68 del 1999, favorendone l’accesso al mondo del lavoro.
Illustra la proposta che fissa i principi per la creazione dell’Agenzia regionale sviluppo aree industriali. Rammentato l’iter articolato che ha visto un’attività certosina della Commissioni coinvolte, spiega che con tale proposta viene ridefinito il perimetro operativo, garantendo: le funzioni, la salvaguardia delle risorse umane e del patrimonio infrastrutturale.
Afferma che la proposta di legge è espressione dell’esigenza di apprestare un quadro normativo puntuale ed esaustivo della disciplina della crisi del Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive CORAP, che tuteli l’interesse sia dei creditori sia dei consorziati, oltreché l’interesse pubblico che vi è alla base.
Illustra, quindi, la proposta che si compone di 4 articoli. A tal riguardo, precisa che l’articolo 1 modifica le disposizioni dettate dalla legge regionale numero 24 del 2013 mediante l’introduzione dell’articolo 6 bis, che individua le situazioni di crisi aziendale, in presenza delle quali viene disposta la liquidazione coatta amministrativa del Corap e le modalità di effettuazione della stessa.
Sottolinea che l’articolo 2 reca le disposizioni che dettano i principi generali per la costituzione dell’Agenzia regionale sviluppo aree industriali ed in cui vengono definite le relative funzioni e le modalità di esercizio. Precisa che la stessa Agenzia è dotata di funzioni e competenze proprie già appartenenti al Corap. Aggiunge poi che sono descritte le funzioni della Regione in materia di indirizzo, vigilanza e controllo, unitamente ai controlli contabili e gestionali di competenza del revisore unico e che sono elencati gli organi, le funzioni e i compiti dell’Agenzia.
Infine, riferisce che gli articoli 3 e 4 espongono, rispettivamente, la norma di natura finanziaria e l’entrata in vigore della legge.
Anticipa il proprio voto favorevole, ricordando l’iter travagliato della proposta di legge esaminata dalle Commissioni prima e seconda congiunte, che infine ha avuto un esito favorevole. Ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla proposta di legge e contribuito alla sua realizzazione. Afferma, infine, che il risultato raggiunto, anche grazie ai proponenti, rappresenta un “felice episodio di buona politica”.
Ricorda il lavoro svolto nelle Commissioni congiunte, caratterizzato da confusione, soprattutto sulla situazione debitoria dell’Ente, e afferma, di conseguenza, la sua contrarietà alla proposta di legge in oggetto che definisce scellerata.
Considera che senza dotare tale proposta di un Piano industriale non si potrà immaginare il futuro industriale della Regione e invita, pertanto, ad una piena assunzione delle proprie responsabilità che stanno portando all’epilogo attuale.
A suo giudizio, infatti, con l’istituto della liquidazione coatta amministrativa non si provvede, nei fatti, ad una valorizzazione effettiva del Corap, con la salvaguardia delle funzioni svolte e dei lavoratori.
Afferma, invece, che una soluzione sarebbe stata quella di dotare il CORAP di effettive funzioni per renderlo operativo.
Avverte che così facendo, senza creare un’alternativa al CORAP, che tuteli la continuità nel mantenimento delle funzioni, si rischierà di bloccare l’intero sistema produttivo industriale.
Anticipa, infine, il proprio voto che sarà di astensione o comunque sfavorevole.
Considera tale proposta di legge un esempio virtuoso di sinergia istituzionale, avendo coinvolto vari soggetti istituzionali della Giunta e del Consiglio regionale, i lavoratori, sindacati e lo stesso commissario.
Giudica il risultato ottenuto come la migliore sintesi possibile nell’interesse della continuità del CORAP, istituito già nella precedente Legislatura ed afferma che con tale proposta di legge si realizza un progetto che porterà alla rinascita dell’Ente stesso, nella salvaguardia delle funzioni, del patrimonio e del personale.
Conclude nella consapevolezza di un testo completo, che non è stato arricchito ulteriormente, per evitare di ritornare sullo stesso a causa di eventuali impugnative da parte del Governo nazionale.
Annuncia voto di astensione in quanto non soddisfatto del risultato raggiunto con la proposta di legge e, ripercorrendo l’iter seguito, afferma che sarebbe stato opportuno addivenire a soluzioni differenti.
Ricollegandosi all’intervento del consigliere Giannetta, concorda sulla necessità di realizzare preliminarmente il Piano industriale e sull’esigenza di tutela delle funzioni e del know-how del personale.
Ricorda che, più volte, nelle Commissioni sono stati ascoltati i pareri dei vari tecnici, che prospettavano una situazione ormai critica, e che, dopo ore di Commissione congiunta, il prodotto finale è stata la redazione di una proposta di legge, in cui non risultano assolti gli impegni presi. Evidenzia, infine, che il dirigente del personale della Giunta regionale non ha mai preso parte ai lavori delle Commissioni interessate.
Ricorda il grande lavoro svolto in Commissione e i diversi tentativi di risoluzione nonché le richieste di chiarimento rispetto alle quali, spesso, non vi è stata una adeguata risposta.
Alla luce di tutto ciò, sottolinea che l’attenzione principale è sempre stata rivolta ai lavoratori, nel tentativo di una possibile soluzione all’insegna della loro salvaguardia e tutela.
Ritiene, infine, che l’unico risultato, individuato nella creazione di una Azienda unica, a suo avviso, non rappresenti la soluzione di una problematica che, probabilmente, resterà interamente in capo alla nuova amministrazione regionale.
Esprime apprezzamento per il lavoro svolto nell’ambito delle Commissioni, basato sul confronto e su una riflessione, spesso dibattuta, che ha consentito di arrivare in Aula consiliare nell’intento di produrre una sintesi che possa portare soprattutto alla risoluzione delle problematiche, causate dalla cattiva gestione degli ultimi dieci anni, a fronte della quale, a suo avviso, si è dimostrato grande senso di responsabilità da parte di tutto il Consiglio regionale.
Auspica, quindi che il testo, volto soprattutto alla salvaguardia dei lavoratori, sia approvato.
Esprime il suo voto favorevole, pur riconoscendo la precarietà di una soluzione che non potrà assicurare la stabilità dei lavoratori.
A tal proposito, sottolinea alcuni degli aspetti negativi ereditati dalle precedenti Legislature, da tenere bene a mente soprattutto nella fase conclusiva dell’attuale gestione, che ha tentato con ogni mezzo di contribuire positivamente ai “catastrofici risultati” scaturiti dalle cattive gestioni del passato.
Ammonisce, quindi, le soluzioni improvvisate e non certamente risolutive che, inevitabilmente negli anni, hanno portano agli attuali esiti drammatici.
Sottolinea la necessità di coerenza e senso di responsabilità e ritiene che il caso CORAP rappresenti l’ennesimo carrozzone, già preannunciato negli anni scorsi.
Riferisce, infine, di aver richiesto dati precisi e che, ad oggi, tale richiesta non ha avuto seguito. Pertanto, auspica che con il tempo emergano le responsabilità di ognuno e, soprattutto, i risultati auspicati.
Ritiene che l’attività odierna rappresenti il fallimento preannunciato che, negli anni, ha portato al tracollo del CORAP.
A tal proposito, ricorda i motivi che hanno portato alla sua istituzione e, seppur consapevoli fin da subito delle sue criticità, ritiene che nulla sia stato fatto per addivenire ad una sua risoluzione in termini di Piano industriale e di garanzia dei creditori.
Sottolinea, poi, come non vi sia stata nessuna inversione di tendenza negli anni, rispetto alle evidenti e paventate criticità, procedendo addirittura alla espansione delle sedi anche fuori dai confini; a suo avviso, tali comportamenti hanno inciso, ancora più negativamente, sulla già drammatica situazione che, nonostante le molteplici discussioni svolte nelle ultime settimane, ha potuto produrre esclusivamente una soluzione “tampone”. Riscontra, quindi, come la problematica, effettivamente, rimanga drammatica e che, molto probabilmente, dovrà essere sanata dalle future gestioni, soprattutto per quanto concerne gli aspetti finanziari, senza garanzie alcune, tanto per il futuro delle aree industriali quanto per i posti di lavoro.
Per tali motivi, evidenzia l’atteggiamento di apertura e di responsabilità dimostrato dalla minoranza che continua a garantire il numero legale, seppur consapevole della precarietà di tale soluzione.
Sottolineata la centralità delle aree industriali, evidenzia ancora una volta il senso di responsabilità dimostrato dall’opposizione.
Ritiene, quindi, necessario compiere sul CORAP un’operazione verità, utilizzando il linguaggio della chiarezza, a salvaguardia delle posizioni più deboli, ma ripristinando, nel contempo, un ruolo competitivo dell’Ente.
Ravvisata la necessità che la Calabria abbia una interlocuzione costante con il Governo nazionale, annuncia il suo voto di astensione.
Ricordato l’iter della proposta di legge sul CORAP, ripercorre le varie fasi che hanno interessato la gestione fallimentare dell’Ente, sottolineando, in particolare, l’assenza di un Piano finanziario e l’omessa attività di vigilanza nel corso degli anni.
Ritenuto necessario avviare verifiche sulla gestione clientelare che ha portato all’attuale situazione in cui versa il CORAP, sottolinea come il suo intervento sia scevro dalla volontà di attribuire le responsabilità esclusivamente al presidente Oliverio.
Evidenziato il senso di responsabilità dell’opposizione, auspica che il provvedimento possa esplicare i suoi effetti, garantendo i livelli occupazionali ed evitando la svendita del patrimonio. Sottolinea, infine, che la problematica del CORAP dovrà essere affrontata dalla prossima Amministrazione regionale.
Ripercorso il complesso iter che nelle numerose sedute congiunte delle Commissioni ha portato all’approvazione del provvedimento oggi all’esame dell’Aula, sottolinea il complesso lavoro svolto al fine, soprattutto, di garantire i livelli occupazionali.
Ricordate le molteplici problematiche che hanno riguardato la fallimentare gestione amministrativa e finanziaria dell’Ente, evidenzia gli sforzi compiuti dall’attuale Esecutivo per porre rimedio alla situazione debitoria, ulteriormente compromessa dai contenziosi in atto.
Precisa, quindi, che la proposta di legge non è finalizzata esclusivamente ad introdurre la possibilità di ricorso alla liquidazione coatta amministrativa in presenza di determinati indicatori individuati dalla legge, ma prevede anche la costituzione di una nuova Agenzia al fine di assicurare la continuità nell’esercizio delle funzioni pubbliche attribuite al CORAP.
Posti ai voti gli articoli 1, 2, 3 e 4 che sono approvati, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso che è approvata.
Ordine del giorno di iniziativa dei consiglieri G. Arruzzolo, O. Greco, D. Battaglia, G. Gallo, C. Parente, G. Giudiceandrea, G. Nucera “Sulla situazione di malati di Alzheimer e sulla qualità del sistema assistenziale”
Illustra l’ordine del giorno, firmato da tutti i capigruppo, finalizzato ad impegnare la Giunta regionale a dare attuazione al Decreto del Commissario ad acta avente ad oggetto il recepimento dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane sul “Piano nazionale demenze – Strategie per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze”.
Comunica il suo voto di astensione fino all’effettiva attuazione dell’ordine del giorno che prevedeva l’impegno della Giunta regionale a costituire uno sportello presso la ZES di Gioia Tauro.
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Sergio “Sul Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno Cosentino – ex Valle Lao di Scalea(CS) e relativa situazione economico finanziaria”
Illustra l’ordine del giorno volto ad adottare le iniziative necessarie a tutelare i lavoratori del Consorzio di bonifica integrale dei Bacini del tirreno cosentino, avviando un tavolo di concertazione che abbia come obiettivo il pagamento degli stipendi arretrati.
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Sergio “Sui tirocinanti dell’amministrazione della Giustizia; ai tirocinanti degli Enti locali rientranti nell’ex bacino dei percettori di mobilità in deroga; ai tirocinanti Mibact; ai lavoratori in servizio presso il Miur; alla storicizzazione dei precari della Regione”
Illustra l’ordine del giorno teso ad impegnare il Presidente della Giunta ad assumere tutte le iniziative idonee a dare risposte a tutte le categorie di lavoratori precari della Regione.
Effettuando un’informativa all’Aula sui lavoratori ex legge regionale numero 1 del 2014, rammenta le difficoltà incontrate per censirli e la necessità di aprire una nuova manifestazione di interesse che possa includere ulteriori beneficiari non ancora censiti. Informa, quindi, di aver lavorato per identificare un’opportunità importante per i lavoratori già censiti che non toglie nulla a coloro che verranno identificati in seguito.
Partendo dalla premessa che il Pon Inclusione non ha utilizzato adeguatamente la disponibilità finanziaria e grazie alla recente riforma del welfare, evidenzia che gli Ambiti, per utilizzare il Pon Inclusione necessitano di interventi che potenzino gli Uffici di Piano con interventi di capacity building, e si è pensato di utilizzare, per il 2019, le risorse umane individuate con la manifestazione di interesse.
Ritiene che in Aula non ci sia il numero legale.
Dispone la chiama e comunica che il Consiglio regionale sarà convocato giorno 28 novembre ed avrà, nel caso di mancanza del numero legale, come primo punto l’ordine del giorno del consigliere Sergio.
Comunica che, essendo presenti 13 consiglieri, manca il numero legale, pertanto toglie la seduta.
La seduta termina alle 22,10