Source: https://fondazioneattua.org/il-bilancio-consuntivo-2018/
Timestamp: 2020-08-14 10:13:58+00:00
Document Index: 148042618

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 2429', 'art. 2408', 'art. 2423', 'art 2424', 'art 2425', 'art. 2435', 'art. 2423', 'art. 2424', 'art. 2425', 'art. 2426', 'art. 2403']

Bilancio Consuntivo 2018 - Attua
Bilancio Consuntivo 2018Fondazione Attua2020-06-04T10:12:10+00:00
IL BILANCIO CONSUNTIVO PER L’ESERCIZIO 2018
(Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 16 maggio 2019)
RELAZIONE ATTIVITA’ COMITATO PROMOTORE
RELAZIONE SULLA GESTIONE ED IL BILANCIO DI MISSIONE
BILANCIO CONSUNTIVO AL 31 DICEMBRE 2018
Informazioni generali sul bilancio d’esercizio
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO
ORGANI DELLA FONDAZIONE (composizione alla data di approvazione del bilancio)
Consiglio di Amministrazione – Presidente Pittella Giovanni Saverio Furio
Consigliere delegato Caputo Mario
Consigliere delegato Cipollini Claudio
Consiglieri: Binda Stefano, Cantoni Rossella, Falcone Livio (Tesoriere), Messineo Armando, Mongiello M. Letizia, Nino Carmine, Pittella Ludovica Laura, Reale Giuseppe, Tulipano Katia, Valvo Anna, Vecchione Rosario, Voso Alessia
Comitato Tecnico-Scientifico – Barbano Alessandro, Presidente e Sfodera Fabiola, Direttrice
Direttore Generale – Balzo Vanio
Il Comitato promotore della Fondazione ATTUA è stato costituito il 13 luglio 2017 con lo scopo di dar corso a tutte le azioni ritenute opportune e necessarie per favorire la costituzione della Fondazione. In sede di costituzione del Comitato, il Consiglio direttivo e l’Assemblea hanno stabilito che le quote di conferimento al patrimonio della costituenda Fondazione fossero pari a 750 euro per ciascun aderente, con la restante quota come quota di adesione e contributo associativo per la costituzione del fondo di gestione. Le persone fisiche avrebbero versato quote di adesione pari a 250 euro, per un totale di quota versata pari a 1.000 euro, mentre le imprese avrebbero versato quote variabili da 3.000 a 5.000 euro.
Nella prima fase di attività, nel corso del 2017, le azioni del Comitato promotore hanno riguardato, in primo luogo la definizione di una strategia di comunicazione per la costituenda Fondazione. Le azioni promosse in tale fase hanno costituito l’investimento più rilevante del Comitato, con la definizione del logo e di una identità visiva che dovevano costituire il messaggio da utilizzare nella promozione del progetto di Fondazione.
La strategia è stata affidata a una società specializzata che ha curato nel corso dei primi mesi di attività del Comitato:
1) la definizione del Piano strategico della comunicazione, 2) la stesura della brochure informativa denominata Libretto d’opera, 3) la traduzione in lingua inglese della brochure, 4) la realizzazione e messa in linea della prima release del sito internet, 5) la realizzazione di filmati promozionali da diffondere attraverso il sito, 6) la realizzazione del filmato istituzionale della costituenda Fondazione.
La stampa dei materiali è stata assicurata da una fornitura tipografica.
Contemporaneamente è stato definito un calendario di eventi promozionali attraverso cene di presentazione e iniziative di incontro e discussione su temi di attualità coerenti con gli obiettivi strategici della Fondazione.
Sono stati svolti incontri, cene e iniziative nei seguenti luoghi:
a) Matera b) Bruxelles c) Milano d) Roma e) Cosenza
La formula degli incontri è stata variabile. Quella più utilizzata è stata la cena a invito. Solo a Milano si è organizzata a novembre 2017 una tre giorni di discussione aperta a giovani e centrata sui temi dell’Europa e sulla prospettiva di attività della Fondazione Attua su questi temi. Lo scopo dell’iniziativa milanese è stato precipuamente quello di animare un confronto sui temi da mettere al centro dell’azione della costituenda Fondazione. In particolare, si è posto l’accento sul tema di come promuovere progetti efficaci ed efficienti a livello territoriale facendo riferimento ai fondi europei o ad altre forme di finanziamento. Per l’iniziativa di Milano, particolarmente impegnativa si è svolta una attività di fund raising specifica per la copertura della quasi totalità dei suoi costi di realizzazione, attraverso la raccolta di contributi per la gestione del Comitato promotore.
Al 31 dicembre 2017, l’attività del Comitato promotore aveva raccolto 50 adesioni di Soci fondatori con entrate per 54.000,00 euro da quote versate (37.500,00 euro di conferimento al Fondo per il patrimonio e 16.500,00 euro per il Fondo di gestione). Le entrate da contributi volontari al fondo di gestione per la realizzazione delle attività del Comitato sono state pari a 14.650,00 euro. Il totale delle uscite nel 2017 è stato pari a 36.919,02 euro. Il saldo tra entrate e uscite nel 2017 è stato pari a 31.730,98 euro.
Nel corso del 2018 l’attività del Comitato promotore della Fondazione è proseguita con la realizzazione di ulteriori azioni di promozione e attività di incontri con potenziali soci Fondatori interessati ad aderire al progetto di Fondazione e con tutte le attività propedeutiche alla costituzione della Fondazione.
In particolare, le attività di promozione del progetto di Fondazione si sono concretizzate nell’organizzazione di due cene ad inviti a Napoli e a Milano, e l’organizzazione di numerosi incontri di presentazione del progetto in diverse città, nella direzione di rafforzare il senso nazionale ed europeo che il progetto di Fondazione voleva assumere.
Nel contempo l’attività del Consiglio direttivo del Comitato promotore si è concentrata anche su tutte le attività propedeutiche alla costituzione della Fondazione, in particolare la predisposizione di tutti i documenti necessari per procedere alla costituzione.
In particolare, si è lavorato alla bozza di Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci al momento della costituzione della Fondazione e sono stati presi i contatti con il notaio per avviare tutti gli adempimenti necessari per la costituzione.
Nel corso dell’attività di promozione dei primi mesi del 2018 sono pervenute 65 adesioni di nuovi soci Fondatori, con un apporto al Fondo speciale di 48.750,00 euro, con un apporto al Fondo di gestione pari a 26.250,00 euro.
Tale numero di adesioni è stato ritenuto sufficiente dal Consiglio direttivo del Comitato, e il 14 maggio 2018, la Fondazione Attua è stata costituita a Napoli.
Il conferimento alla Fondazione da parte del Comitato promotore al momento della costituzione è stato pari a euro 80.000,00, effettuato tramite emissione di assegno circolare consegnato al notaio.
Con la costituzione della Fondazione lo scopo sociale del Comitato è stato raggiunto, ma prima di procedere allo scioglimento si è deciso di attendere il riconoscimento giuridico della Fondazione, oltre che il dar corso ad altri adempimenti di chiusura rispetto a forniture e dar modo alle ultime adesioni di essere formalizzate.
Nel restante corso del 2018 l’attività del Comitato è stata di mantenimento della residua parte del Fondo speciale pari a 6.250 euro e della gestione ordinaria prima dello scioglimento.
Nel 2018 le entrate totali del Comitato sono state pari a 77.800,00 euro (di cui 48.750,00 euro di conferimento al fondo speciale da parte dei soci Fondatori aderenti), mentre le uscite sono state pari a 96.187,10 euro (di cui 80.000,00 euro di conferimento al Fondo patrimoniale della Fondazione al momento della sua costituzione).
Al netto della quota di conferimento al fondo speciale della Fondazione, la gestione del Comitato ha visto nel 2018 entrate per la gestione pari a 28.050,00 euro e uscite pari a 15.187,10 euro. Le entrate si compongono per 26.250,00 euro di quote di adesione e contributo dei soci fondatori, mentre i contributi volontari per la gestione sono stati pari a 1.800,00 euro.
Al 31 dicembre 2018 il saldo del Comitato promotore è pari a 13.343,88 euro, di cui 12.343,88 euro di saldo attivo sul conto corrente e 1.000,00 euro di cassa.
I risultati della gestione del Comitato promotore sono stati presentati nel corso della prima Assemblea annuale della Fondazione dell’1 dicembre, che ha approvato e dato mandato per lo scioglimento del Comitato promotore, nelle more dell’avvenuta registrazione della Fondazione da parte della Prefettura.
Con lo scioglimento del Comitato promotore sarà trasferito alla Fondazione il residuo del Fondo speciale e anche l’avanzo di gestione, al netto delle spese di chiusura dei conti e delle spese di mantenimento del conto corrente nel frattempo maturati, sarà conferito alla Fondazione come contributo alla gestione.
RELAZIONE SULLA GESTIONE E IL BILANCIO DI MISSIONE
La presente relazione esplica gli effetti della relazione sulla gestione e della relazione di missione, consigliati dall’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti nonché dall’Agenzia per le Onlus. La Relazione sulla gestione fornisce le informazioni sulle modalità tecniche e operative di svolgimento dell’attività, i cambiamenti strutturali, le operazioni gestionali straordinarie, i programmi e le prospettive dei successivi esercizi e ogni altra informazione che consenta ai destinatari del bilancio di acquisire una conoscenza completa sui risultati raggiunti e sulle condizioni determinatesi per il perseguimento dei fini che giustificano e sono alla base dell’esistenza della Fondazione.
La relazione di missione è lo strumento attraverso il quale la Fondazione esercita la propria azione di comunicazione esterna e rappresenta lo strumento informativo con cui l’azienda non profit documenta in termini quali-quantitativi la propria capacità di perseguire la missione che le è stata assegnata in sede di costituzione o in occasione di momenti di modifica della stessa.
Finalità istituzionali – fatti di rilievo accaduti nell’esercizio
La Fondazione Attua, costituita il 14 maggio 2018 a rogito notaio Ludovico Capuano Rep. N. 4261, è un ente senza fini di lucro che si propone come attore di sviluppo e di crescita per il territorio di riferimento, cui sono collegate le proprie finalità istituzionali.
La Fondazione, come evidenziato nell’art.3 del proprio Statuto, si pone l’obiettivo di perseguire la finalità generale di favorire pratiche di organizzazione di comunità e lo sviluppo e attuazione di progetti di welfare comunitario e di valorizzazione sociale e ambientale di assets territoriali, attraverso la più ampia partecipazione delle persone alla loro formulazione, proposta e attuazione. La Fondazione promuove, altresì, iniziative legislative, finalizzate a migliorare i servizi di comunità e la coesione sociale nei territori del Mezzogiorno e, più in generale, in Italia e in ambito Euro-Mediterraneo. In particolare, nella visione di Benessere Equo Sostenibile (BES) la Fondazione Attua si pone i seguenti obiettivi: Energia pulita e accessibile, Lavoro dignitoso e crescita economica, Industria, innovazione e Infrastrutture, Riduzione delle disuguaglianze, Città e Comunità Sostenibili, Consumo e Produzioni Responsabili, Azioni per il Clima, Partnership per il conseguimento degli obiettivi.
La Fondazione Attua persegue, conseguentemente, in relazione alle dinamiche, ai bisogni e alle politiche pubbliche per lo sviluppo del benessere sostenibile sociale-economico-ambientale delle comunità, le finalità di:
assistenza e supporto ai cittadini, agli Enti del Terzo Settore, come individuati dalla nuova riforma del Terzo Settore, e alle imprese, per analizzare, individuare e predisporre idee e progetti che contribuiscano a migliorare le condizioni di vita delle comunità territoriali;
studio e ricerca su fenomeni, dinamiche e impatti delle politiche locali, nazionali e internazionali di sviluppo locale, welfare comunitario e forme organizzate di partecipazione civica;
formazione di classi dirigenti politiche, amministrative e imprenditoriali per la diffusione di competenze nell’organizzazione di comunità e la progettazione e attuazione di interventi di sviluppo sociale orientati a risultati misurabili;
La Fondazione Attua, operando sulla base di piani quadriennali e progetti articolati:
persegue l’obiettivo di una maggiore coesione sociale attraverso la promozione di azioni innovative, progetti, occasioni di apprendimento su varie tematiche, dalla tutela dell’ambiente, all’uso consapevole delle risorse ambientali, alla costruzione di un welfare di comunità, all’attenzione ai sistemi educativi e formativi, in particolare rivolti ai giovani e ai cittadini per favorire una più compiuta dimensione di cittadinanza europea e mediterranea;
sostiene la diffusione di pratiche virtuose, favorisce l’incontro fra soggetti protagonisti di buone pratiche di welfare comunitario e di esperienze significative che aiutino l’apprendimento collettivo e contribuiscano a rafforzare scelte e comportamenti individuali;
divulga i risultati delle attività e dei progetti promossi e partecipa alla diffusione di nuovi filoni di approfondimento e ricerca a livello internazionale;
stabilisce organici rapporti con altre fondazioni, movimenti, associazioni ed ETS aventi finalità simili o integrate.
La Fondazione Attua intende perseguire l’obiettivo di promuovere l’innovazione come strumento per favorire il benessere sociale, mediante l’individuazione di un programma condiviso di ricerca, selezione e valorizzazione di soluzioni innovative tecnologiche, sociali, organizzative e ambientali.
La Fondazione ha presentato richiesta presso la Prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Napoli, per il riconoscimento della personalità giuridica.
Fatti di rilievo verificatesi nell’esercizio in approvazione
Nessun fatto degno di nota.
Gli Organi Sociali previsti dallo Statuto vigente nel 2018 sono: il Consiglio di Amministrazione, composto da quindici membri nominati in sede di costituzione. I componenti del Consiglio di Amministrazione hanno una comprovata esperienza nel settore no profit e in maniera trasversale sulle tematiche economico-finanziarie di rilevante interesse, sono in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità mutuati dalla vigente normativa delle società di capitali, in quanto applicabile. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica quattro esercizi con scadenza coincidente con l’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio di mandato. Il Consiglio ha nominato nel proprio ambito un Presidente e due Consiglieri delegati. Al Consiglio spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione.
Il Presidente: presiede il Consiglio di Amministrazione e ha la legale rappresentanza della Fondazione. Egli esercita tutti i poteri e le funzioni delegate dal Consiglio di Amministrazione.
Il Revisore dei Conti è stato nominato in sede di costituzione tra gli iscritti al registro dei Revisori legali. E’ l’Organo di controllo della Fondazione e provvede al riscontro della gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il proprio parere, mediante apposite relazioni, sui bilanci consuntivi. Il Revisore dei Conti svolge i compiti di controllo legale dei conti previsti dalla legge.
Il Direttore Generale è a capo degli uffici e del personale della Fondazione. E’ nominato dal Consiglio di Amministrazione al di fuori dei propri membri con durata della carica pari a quella del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato.
Al fine di ottimizzare la propria gestione finanziaria la Fondazione ha inteso dotarsi di una “tesoreria” alla quale demandare il compito di ricercare e analizzare le più efficienti soluzioni di impiego della liquidità e di gestione degli attivi, oltre che le sue attività economico-finanziarie.
L’attività istituzionale, le campagne di sensibilizzazione e le raccolte fondi
Nel corso del 2018 e a partire dalla costituzione della Fondazione nel mese di maggio, sono state raccolte 18 idee progettuali che, in base al Programma quadriennale approvato dall’Assemblea del 1 dicembre, sono stati classificati in base ai 4 obiettivi definiti.
In particolare di questi (vedasi tabella a seguire):
✓ 1 è a carattere generale e riguarda la realizzazione di una Piattaforma Informativa per i progetti e le iniziative della Fondazione;
✓ 5 riguardano progetti di carattere locale e regionale;
✓ 2 attengono a iniziative in Africa (Camerun e Madagascar);
✓ 8 iniziative di formazione di cui 2 attinenti la costituzione di scuole di formazione rispettivamente per “Fare Progetti” e “Fare Pubblica Amministrazione” che, una volta avviate, saranno localizzate rispettivamente a Maratea (7 e 8 giugno 2019) e a Napoli (inverno 2019)
✓ 4 sono progetti a carattere nazionale di cui 1 – Water Explorer – lanciato nei primi giorni del 2019;
✓ 1 è uno studio.
Sono progetti e iniziative che in parte sono stati espressione dei bisogni dei soci Fondatori, in parte raccolti dal Consiglio di Amministrazione in base a esigenze interpretate dall’ascolto sui vari territori di azione della Fondazione sin dalla sua nascita. Ora si tratta per il 2019 di renderli concreti dopo un’adeguata analisi di sostenibilità tecnico-economica e in particolare di ricerca di fonti di finanziamento presso Fondazioni Bancarie, Fondazioni imprenditoriali e la raccolta di fondi nelle diverse modalità che offre il mercato (crowdfunding, ecc).
Attraverso questi eventi siamo entrati in contatto con un pubblico più ampio e quindi abbiamo potuto promuovere la nostra mission. Le nostre comunità hanno apprezzato tali iniziative e, soprattutto, la nostra presenza in queste manifestazioni.
Gli esercizi sociali hanno durata annuale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio al 31 dicembre 2018 è stato redatto nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti e tenendo conto, ove applicabili, dei principi contabili nazionali definiti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC). In particolare, nella predisposizione del documento si è tenuto conto delle raccomandazioni e dei principi emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in materia di aziende no profit.
La Fondazione Attua realizza i propri interventi istituzionali oltreché con i contributi associativi anche tramite i contributi di sponsor.
L’esercizio in approvazione riporta un risultato di gestione pari a euro zero, dove le spese di funzionamento sono state coperte con una parte del fondo di gestione, mentre le spese sostenute per la realizzazione dell’evento annuale del 1 dicembre sono state interamente coperte dal contributo degli sponsor.
Bilancio di Missione – Obiettivi del primo quadriennio
L’obiettivo principale per la Fondazione Attua nel primo quadriennio di attività è consolidare la conoscenza della Fondazione da parte delle comunità territoriali per farla diventare punto di riferimento per il supporto alla realizzazione di progetti che possano rafforzare azioni locali per lo sviluppo sostenibile, e a sostenere azioni di fundraising per la loro realizzazione.
Contemporaneamente si tratta di portare a compimento la fase di consolidamento della compagine della Fondazione, puntando all’adesione di almeno altri 100 soci fondatori e 2.000 partecipanti nell’arco del quadriennio.
Coerentemente con l’Obiettivo prioritario, gli obiettivi operativi della Fondazione sono:
attivare una raccolta fondi attraverso la definizione di un piano operativo specifico per il fundraising e la definizione di un’organizzazione più strutturata che preveda anche il coinvolgimento di competenze specialistiche a supporto delle iniziative da mettere in campo;
avviare interventi a favore delle diverse componenti delle comunità locali di riferimento (giovani, famiglie, associazioni e imprese, enti pubblici) nei diversi settori di intervento della Fondazione, puntando operativamente nel primo quadriennio a perseguire l’obiettivo di attivare almeno una iniziativa all’anno per ciascun settore e per ciascun gruppo di beneficiari;
consolidare la propria conoscenza presso la più ampia parte possibile di soggetti nazionali ed europei attraverso l’implementazione di una strategia di comunicazione per rendere di dominio comune la propria presenza e attività, anche attraverso il coinvolgimento di testimonials e l’organizzazione di eventi dedicati alla diffusione della propria attività e alla raccolta fondi;
implementare la propria organizzazione interna per riuscire a far fronte nel modo più economico ed efficace possibile alla realizzazione di tutte le attività previste;
realizzare approfondimenti su scenari socio-economici, misurazione del benessere e delle traiettorie di sviluppo, aree programmatiche, analisi e report comparativi di policies europee internazionali, casi-studio e buone pratiche;
attivare iniziative di diffusione culturale nei settori propri di attività della Fondazione con una particolare attenzione all’Africa, al Mediterraneo, al Mezzogiorno d’Italia e all’Europa e alle relazioni di interdipendenza tra queste aree geo-politiche.
Le attività istituzionali di Attua si concentreranno su:
1. Azioni di ricerca di sponsor/shareholder:
richiesta presso gli enti/imprese sensibili a un particolare soggetto/tema di sponsorizzare le attività così da poter avviare un bando;
proposta di attività da parte di Attua in un particolare settore richiedendo il fundraising agli enti interessati.
2. Partecipazione a progetti diversi e non direttamente creati o proposti da Attua e nei quali la Fondazione si propone come soggetto partner dell’iniziativa progettuale:
• bandi europei, in particolare con riferimento ai programmi ancora in corso per il 2014-2020 riferiti ai programmi settoriali e con un posizionamento strategico rispetto alle nuove opportunità derivanti dal bilancio dell’UE per il 2021-2027;
• bandi ministeriali negli ambiti di interesse della Fondazione;
• bandi regionali.
3. Azioni indirettamente finanziarie:
• bandi di enti di erogazione in ambiti di interesse e di attività della Fondazione;
▪ campagne creative che, ad esempio, in un contesto territoriale prevedano l’aumento del prezzo di vendita di un prodotto locale a favore di un progetto da realizzare con stakeholder locali;
▪ aumento del costo del biglietto di vendita di prodotti per destinarne l’introito aggiuntivo a iniziative e progetti, anche attraverso accordi specifici mirati con organizzazioni settoriali e/o territoriali;
▪ organizzazione di eventi formativi, workshop, eventi/cene sociali dedicati a un tema/territorio per raccogliere fondi.
4. Azioni direttamente finanziarie:
promozione di prodotti finanziari (conti correnti, certificati di deposito) creati dalle banche partner di Attua la cui vendita può generare interessi che possono essere conferiti direttamente ai bandi e ai progetti;
azionariato sociale, si collocano le azioni dei progetti che si intendono sostenere tramite i bandi con il meccanismo descritto sopra;
istituzione presso le banche partner di un minifondo sponsorizzato da gruppi sociali, famiglie ed enti per lo svolgimento di un progetto di interesse sociale.
Per ciascuno dei primi tre ambiti di fundraising sarà redatto un piano di azione specifico legato alla pianificazione operativa annuale dell’attività della Fondazione e a quanto previsto nei bilanci previsionali.
Per il quarto ambito, relativo ad azioni direttamente finanziarie si valuterà nel corso del quadriennio il costo-opportunità di avviare almeno un’azione sperimentale con partner finanziari da individuare.
L’esercizio 2018 rappresenta il primo esercizio di attività della Fondazione Attua. Con riferimento all’attività istituzionale svolta nel 2018, la Fondazione ha inteso sviluppare e consolidare iniziative di investimento a sostegno dello sviluppo del territorio.
Per quanto concerne la gestione del Fondo Speciale (Patrimonio), il 50% sarà immobilizzato in modo tradizionale (attraverso prodotti bancari sicuri ed etici) e sarà finalizzato ad attivare servizi socialmente rilevanti a livello locale per generare effetti moltiplicativi aggiuntivi rispetto alle attività di erogazione. Tuttavia, il rendimento che nei primi anni potrà essere ottenuto dall’immobilizzazione sarà abbastanza limitato dal punto di vista quantitativo, stimabile, al netto dell’inflazione, al 2%.
Per questo motivo, l’altro 50% parte del fondo avrà un utilizzo simbolico in settori legati all’uso razionale delle risorse e alla salvaguardia dell’ambiente. L’obiettivo dell’utilizzo della restante parte del fondo è quello di generare già con il suo impiego effetti sociali e ambientali rilevanti, e in più garantire un rendimento per il finanziamento di attività nei settori propri di interesse della Fondazione.
In particolare, la considerazione di fondo è che sul tema dell’uso razionale delle risorse da parte delle comunità locali si possono concretizzare le prime azioni di scambio etico che la Fondazione si propone di mettere in campo.
I cinque ambiti prioritari di intervento nel quadriennio 2019-2022 saranno:
1. Salute e benessere, con interventi tesi ad assicurare la salute e il benessere per tutti e a tutte le età, con campagne informative e progetti di coinvolgimento di target group per raggiungere quantitativamente e in maniera misurabile risultati di miglioramento della salute di gruppi di cittadini.
2. Educazione, istruzione e formazione, con interventi tesi soprattutto a migliorare la partecipazione delle scuole e dei giovani alle dinamiche di sviluppo della società anche attraverso l’acquisizione di competenze specifiche per costruire progetti e generare cambiamento, promuovendo educazione allo sviluppo sostenibile dei territori, e la formazione, soprattutto attraverso il rafforzamento delle soft skills sia per i giovani, che per gli adulti; la formazione alla programmazione e valutazione delle politiche pubbliche.
3. Città e comunità sostenibili, per proporre iniziative finalizzate a rendere le città e gli insediamenti umani in generale, più inclusivi, sicuri e duraturi, sia sotto il profilo del supporto abitativo e delle politiche di housing a favore di nuclei familiari colpiti da differenti forme di disagio (sociale, economico, culturale, psicologico, etc.) sia sul terreno di più avanzate soluzioni urbane in termini di eco-sostenibilità e risparmio energetico.
4. Consumo e produzione responsabili, per promuovere azioni volte a generare modelli sostenibili di produzione e consumo, attraverso progetti locali di economia circolare, di finanza etica, di riduzione degli sprechi, responsabilità sociale delle imprese e delle organizzazioni pubbliche, nonché mediante l’individuazione di spazi da riqualificare con insediamenti a forte vocazione cooperativa e di rete di impresa quali coworking e fablab, anche al fine di incoraggiare progetti di recupero e rivitalizzazione urbana di quartieri disagiati e/o di più agevole inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e nella cultura d’impresa.
5. Rafforzamento e consolidamento di capitale sociale nelle aree caratterizzate da maggiore deficit di relazioni e cooperazione tra gruppi sociali.
Per estendere al massimo la partecipazione e la condivisione saranno utilizzati i seguenti meccanismi di comunicazione e sistemi di informazione:
– Sito intranet
– Rapporto annuale, piani strategici, piani operativi, piani di lavoro, risultati dei processi di monitoraggio, valutazioni e ricerche
– Calendario generale dell’organismo
– Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione
– Riunioni allargate di settore
– Coordinamenti locali (regionali e provinciali)
Queste azioni, programmate e strutturate, costituiscono l’ossatura di un processo di informazione, quotidiano e molteplice, all’interno dell’organizzazione che è finalizzato a garantire a tutti i membri di accedere a una comprensione comune e aggiornata dei fatti e degli avvenimenti partecipando alle decisioni e diventando, a loro volta, corretti comunicatori. Procedendo nella loro specifica definizione, per ogni ambito di lavoro, si procederà a:
– pianificare le attività di comunicazione, ai diversi livelli, valutando bisogni e opportunità;
– assicurare il coordinamento tra tutti gli attori e livelli coinvolti al fine di garantire la massima sinergia tra le diverse attività (soprattutto quelle che si basano su collaborazioni strutturate con altri soggetti della scena regionale);
– dare conto dei progressi raggiunti, degli ostacoli incontrati e dell’eventuale aiuto necessario da parte di operatori professionali esterni.
Organizzazione e competenze necessarie
La Fondazione, per il suo funzionamento necessita di un insieme di molte competenze, diverse e “nuove” rispetto al panorama attuale dell’esistente: queste “capacità” devono agire anche in maniera coordinata ed economica per consentire il massimo impatto delle risorse che Attua riuscirà a raggiungere. Tutto questo si traduce in uno sforzo di progettazione, immaginazione e di capacità di cogliere i bisogni locali rispondendo in maniera adeguata a essi e agli stimoli che arriveranno da ogni parte.
Il Direttore e il Presidente costituiscono nella prima fase le figure principali per dare operatività alla Fondazione, alle quali sarà necessario aggiungere le competenze tecniche necessarie di volta in volta per assicurare la qualità e la quantità necessaria di lavoro soprattutto rispetto alle aree:
✓ Finanza
✓ Progettazione
✓ Comunicazione
✓ Fund raising
✓ Adempimenti legali
Le attività di riferimento in queste aree sono definite dai piani di azione di riferimento, per le quali si dovrà valutare nello specifico il rendimento marginale e di costo/opportunità delle varie competenze necessarie in riferimento alle azioni previste.
Altre informazioni ed eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Con riferimento al Decreto Legislativo 30 giugno 2003 numero 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali – c.d. Legge privacy) si riferisce che il legislatore, con l’emanazione dell’articolo 45 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5 (c.d. Decreto semplificazioni), ha abolito l’obbligo di redigere e aggiornare il Documento Programmatico della Sicurezza (DPS) e il correlato obbligo di riferire in merito nella relazione accompagnatoria del bilancio.
La presente Relazione ha lo scopo di completare, insieme a Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa, il fascicolo di Bilancio per l’esercizio 2018.
Si rimette la presente relazione, nonché il bilancio e la nota integrativa all’attenzione dell’Assemblea dei Fondatori per la loro approvazione.
La Fondazione Attua è stata costituita in data 14 maggio 2018 per atto del Notaio Ludovico Capuano, numero Rep. 4261, con un conferimento di euro 80.000 (effettuato tramite emissione di assegno circolare) da parte del Comitato Promotore che aveva provveduto alla raccolta delle quote dai soci Fondatori.
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute. Le voci dello stato patrimoniale e del conto economico sono commentate nella apposita sezione della nota integrativa, dove sono esplicitate, quando significative, le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell’attivo e del passivo. Si è altresì tenuto conto dei rischi, degli oneri e delle perdite di competenza dell’esercizio, di cui si sia avuta conoscenza dopo la chiusura dell’esercizio.
Quello che viene presentato all’approvazione è il primo esercizio sociale ed è la sintesi di una attività di soli pochi mesi. Essendo questo il primo esercizio sociale si omettono le osservazioni relative agli incrementi e decrementi delle relative poste.
Aspetti di natura civilistica
Il bilancio è stato predisposto in osservanza dei criteri e, con gli opportuni adattamenti, degli schemi consigliati dai principi contabili degli Enti No Profit emanati congiuntamente dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – CNDCEC, dall’Organismo Italiano di Contabilità – OIC e dall’Agenzia per il Terzo Settore. Pertanto risulta composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla presente Nota Integrativa ed è corredato dalla Relazione di Missione, nella quale sono illustrate più in dettaglio le attività istituzionali svolte dalla Fondazione nel corso dell’esercizio.
Lo Stato Patrimoniale è stato rappresentato in modo da rispecchiare le peculiarità che contraddistinguono la struttura del patrimonio degli Enti Non Profit.
Il Conto Economico è redatto sulla base del criterio di competenza e informa sulle modalità di acquisizione e di utilizzo delle risorse nel corso dell’esercizio al fine di illustrare, attraverso il confronto tra proventi e costi, come si è pervenuti al risultato di sintesi.
La valutazione delle voci di bilancio è stata effettuata ispirandosi ai principi generali di prudenza e di competenza, nella prospettiva della continuazione dell’attività svolta dalla Fondazione.
Ciò premesso sono stati svolti gli approfondimenti volti a verificare l’applicabilità delle suddette innovazioni al bilancio della Fondazione. Da tali approfondimenti è emerso che:
la Fondazione, in quanto ente non commerciale, non è tenuta all’applicazione di particolari disposizioni di legge in materia di redazione del proprio bilancio;
il Consiglio di Amministrazione, visti i principi contabili applicabili alla natura e all’attività della Fondazione, ha adottato formalmente un’impostazione contabile e operativa conforme alle regole, in grado di soddisfare al meglio i canoni di comprensibilità e trasparenza;
il bilancio della Fondazione è stato redatto nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti e dell’impostazione contabile adottata tenendo conto, ove applicabili, delle raccomandazioni formulate dalla Commissione per la statuizione dei principi contabili e dai Consigli dei Dottori Commercialisti e degli Esperti. in particolare si è altresì tenuto conto delle raccomandazioni e dei principi emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in materia di aziende non profit;
gli schemi e i principi contabili applicati risultano quindi tuttora idonei a soddisfare le esigenze conoscitive degli stakeholder della Fondazione; infatti soddisfano le finalità del bilancio individuate dal Principio contabile per gli enti non profit 1 in: chiarezza, veridicità, correttezza, elevato livello di responsabilità rispetto al dovere di rendicontazione (accountability);
il bilancio della Fondazione risulta tuttora conforme ai principi contabili emanati per gli enti non profit. L’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), considerate le modifiche introdotte al codice civile, attualmente ha provveduto ad aggiornare diversi principi contabili nazionali ma non ha ancora aggiornato i principi applicabili agli enti non profit, quindi risultano ancora in vigore i principi generali di redazione del bilancio individuati dal Principio contabile per gli enti non profit n.1 in: comprensibilità, imparzialità (neutralità), significatività, prudenza, prevalenza della sostanza sulla forma, comparabilità e coerenza, verificabilità dell’informazione, annualità e principio del costo.
Pertanto il bilancio al 31 dicembre 2018 è stato redatto tenendo conto, ove compatibili, dei principi contabili nazionali definiti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e delle raccomandazioni e dei principi emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in materia di aziende no profit. In Nota Integrativa sono fornite, oltre alle informazioni previste dalla normativa vigente, tutte le indicazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Fondazione corrispondente alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Gli schemi di bilancio e la nota integrativa, ai sensi del quinto comma dell’articolo 2423 del Codice Civile, sono redatti in unità di euro. Il passaggio dai valori contabili, espressi in centesimi di euro, ai valori di bilancio, espressi in unità di euro, giustifica eventuali lievi squadrature all’interno dei singoli subtotali che tuttavia rivestono rilevanza puramente extracontabile dal momento che la quadratura dei conti è comunque garantita dal bilancio contabile espresso in centesimi di euro. Le attività e passività in valuta sono valorizzate ai tassi di cambio a pronti correnti di fine periodo, i costi e i ricavi in valuta sono rilevati al cambio vigente al momento dell’effettuazione delle operazioni e i contratti derivati sono valutati alla data di chiusura dell’esercizio rilevando l’eventuale onere di chiusura dell’operazione. Per maggiore chiarezza, l’illustrazione dei criteri segue l’ordine espositivo dei prospetti di bilancio.
Le immobilizzazioni materiali e immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori sostenuti e delle spese incrementative, al netto delle quote di ammortamento. Il costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali la cui utilizzazione è limitata nel tempo è ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in un periodo massimo di cinque anni. La categoria degli oggetti e degli arredi artistici non è oggetto di ammortamento in conformità alla prassi contabile vigente. I beni di modesto valore unitario sono iscritti integralmente nei costi dell’esercizio. Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento, risulti una perdita durevole di valore, le immobilizzazioni sono svalutate, con successivo ripristino del valore originario, qualora vengano meno i presupposti della svalutazione effettuata.
Le immobilizzazioni finanziarie sono riconducibili alle seguenti categorie:
Partecipazioni in società strumentali: le partecipazioni in società strumentali sono iscritte al costo di acquisto. Il costo è svalutato in presenza di perdite di valore considerate durevoli determinabili tenendo conto, tra l’altro, ma non solo, delle diminuzioni patrimoniali e, per le società quotate, dell’andamento delle quotazioni di mercato, dei parametri fondamentali di determinazione del valore delle società e delle valutazioni degli analisti. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi qualora siano venuti meno i motivi della svalutazione.
Titoli di debito: i titoli immobilizzati, ovvero detenuti a scopo di stabile investimento, sono iscritti al costo di acquisto e sono oggetto di svalutazione solo in caso di deterioramento duraturo della situazione di solvibilità dell’emittente. Il valore svalutato viene ripristinato negli esercizi successivi qualora siano venuti meno i motivi della rettifica effettuata.
Fondi di investimento e altre immobilizzazioni finanziarie: detti investimenti sono iscritti al costo di acquisto. Tale valore è rettificato in presenza di perdite di valore considerate durevoli. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi qualora siano venuti meno i motivi della svalutazione. I crediti strettamente attinenti agli investimenti per attività di istituto sono iscritti al valore nominale e sono rettificati in caso di durevole perdita di solvibilità da parte del debitore. Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi qualora siano venuti meno i motivi della svalutazione.
Crediti da contratti di associazione in partecipazione: i crediti che derivano da contratti di associazione in partecipazione sono iscritti al valore nominale e sono oggetto di svalutazione in presenza di perdite di valore considerate durevoli e alla solvibilità dell’associante. Il valore svalutato viene ripristinato negli esercizi successivi qualora siano venuti meno i motivi della rettifica effettuata.
Altre immobilizzazioni finanziarie: le altre immobilizzazioni finanziarie sono iscritte al costo di acquisto. Tale valore è rettificato in presenza di perdite di valore considerate durevoli. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi qualora siano venuti meno i motivi della svalutazione.
Strumenti finanziari non immobilizzati: gli strumenti finanziari non immobilizzati, ivi compresi quelli affidati in gestione patrimoniale individuale, sono contabilizzati al costo di acquisto e valutati al minore fra il costo e il mercato. Il costo è determinato secondo il criterio del costo medio ponderato, rettificato della quota di competenza del periodo dello scarto di emissione. Il valore di mercato è espresso:
− per i titoli quotati: dalla media delle quotazioni dell’ultimo mese dell’esercizio;
− per i titoli non quotati: facendo riferimento all’andamento di titoli quotati aventi analoghe caratteristiche finanziarie, ovvero con il metodo dell’attualizzazione dei flussi finanziari, ovvero facendo riferimento ai prezzi negoziati sul mercato.
Gli investimenti in fondi non immobilizzati sono contabilizzati al valore di sottoscrizione/acquisto e valutati al minore fra il costo e il mercato. Il valore di mercato è espresso dall’ultima quotazione registrata sui mercati regolamentati o dall’ultimo Net Asset Value (NAV) disponibile.
Il trasferimento di titoli dal portafoglio non immobilizzato al portafoglio immobilizzato, e viceversa, avviene adottando al momento del trasferimento il criterio di valutazione previsto dal comparto di provenienza.
I crediti sono iscritti al valore nominale, corrispondente al valore di presumibile realizzo. In tale voce sono anche comprese le operazioni di pronti contro termine su titoli con obbligo per il cessionario di rivendita a termine. I crediti per liberalità da ricevere sono iscritti nel momento in cui la Fondazione entra in possesso di idonea comunicazione di assegnazione.
Le disponibilità liquide sono costituite dal saldo, alla data di chiusura dell’esercizio, dei conti correnti di corrispondenza attivi intrattenuti con controparti bancarie o di altra natura, comprensivi delle competenze maturate alla medesima data.
In tali voci sono iscritti i valori che permettono di rappresentare gli oneri e i proventi in base alla competenza temporale.
Stato Patrimoniale – Passivo Fondo di Dotazione
Il Fondo di Dotazione rappresenta quanto conferito dai soci Fondatori all’atto della costituzione della Fondazione.
Il Fondo di gestione è costituito e incrementato in contropartita all’utilizzo dei contributi liberali ricevuti per l’effettuazione di interventi istituzionali. Potrà essere utilizzato per la copertura di eventuali perdite, anche da valutazione, inerenti le attività finanziarie acquisite nell’ambito dell’attività istituzionale. Gli importi tempo per tempo rimborsati a fronte delle suddette attività finanziarie riducono l’ammontare del Fondo e, conservando la natura di contributo liberale, sono destinati a un nuovo utilizzo nell’ambito dell’attività istituzionale.
I fondi per rischi e oneri sono destinati a coprire perdite, oneri o debiti di natura determinata, di esistenza probabile o certa, dei quali alla data di chiusura dell’esercizio siano indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza. Ad ogni chiusura di esercizio tutti i fondi accantonati sono sottoposti a un esame per verificare se è possibile confermare l’esistenza certa o probabile dell’onere per cui è stato effettuato l’accantonamento. Gli accantonamenti sono conseguentemente rettificati per riflettere la migliore stima corrente dell’onere presunto e ripresi integralmente se l’onere non è più certo o probabile. Nella sottovoce “Fondo imposte” figurano gli accantonamenti effettuati a fronte delle imposte non ancora pagate.
Il fondo copre le passività maturate nei confronti del personale dipendente, in conformità alle disposizioni di legge, non impiegate in forme di previdenza integrativa.
In tali voci sono iscritti i valori che permettono di rappresentare gli oneri e i proventi in base alla competenza temporale. Nella voce “Risconti passivi” trova collocazione la parte dei proventi e dei contributi non utilizzata nell’esercizio, resa disponibile per i successivi esercizi come evidenziato alla voce di Conto Economico “Risorse utilizzabili per fini di istituto negli esercizi successivi”.
I conti d’ordine sono iscritti in calce allo Stato Patrimoniale. In particolare:
i titoli depositati presso terzi sono espressi al valorenominale/numero;
gli impegni sono iscritti per il loro valore massimo;
le garanzie ricevute e/o prestate sono evidenziate per il valore massimo.
La voce “Contributi liberali” rappresenta l’ammontare:
dei contributi acquisiti nel corso dell’esercizio;
delle risorse utilizzabili per fini di istituto rivenienti da esercizi precedenti (contributi liberali, proventi e rimborsi da interventi di istituto).
Dividendi e proventi assimilati
I dividendi e i proventi assimilati sono di competenza dell’esercizio nel corso del quale viene deliberata la loro distribuzione, che generalmente coincide con l’esercizio dell’incasso.
Gli interessi e i proventi assimilati sono iscritti in conto economico al lordo della ritenuta a titolo di imposta o dell’imposta sostitutiva.
Gli altri proventi sono rilevati e contabilizzati, indipendentemente dalla data dell’incasso, secondo il principio della competenza temporale.
Utilizzo contributi per interventi di istituto: la voce evidenzia quanto utilizzato nell’esercizio dei contributi liberali ottenuti. L’utilizzo dei contributi può avvenire: per l’acquisto di strumenti finanziari sottoscritti per finalità di intervento istituzionale e con prospettiva di rimborso del capitale investito e di riutilizzo dello stesso per successive iniziative istituzionali; per la copertura di costi direttamente riferibili all’attività istituzionale.
Gli oneri sono rilevati e contabilizzati, indipendentemente dalla data del pagamento, secondo il principio della competenza temporale.
La voce è formata dalle imposte e tasse di competenza dell’esercizio. Gli accantonamenti sono effettuati al netto delle deduzioni dal reddito e delle detrazioni d’imposta spettanti.
Tale voce accoglie proventi e oneri originati da fatti di gestione di natura straordinaria.
Rimborso interventi di istituto
La voce evidenzia i contributi liberali in precedenza utilizzati rimborsati alla Fondazione nell’esercizio. Gli importi tempo per tempo rimborsati conservano la natura di contributo liberale e sono destinati a un nuovo utilizzo nell’ambito dell’attività istituzionale.
Si illustrano, di seguito, le principali voci componenti il bilancio consuntivo per l’esercizio 2018. Non si segnalano ulteriori fatti di rilievo la cui conoscenza sia necessaria per una migliore comprensione di questo bilancio.
Le immobilizzazioni sono pari a € 2.443.
Esse sono rappresentate dai costi di impianto e di ampliamento connessi alla costituzione della Fondazione. La composizione e i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 22 del codice civile, non vi sono operazioni di locazione finanziaria.
Ai sensi dell’art. 2427 bis, comma 1, punto 2 del Codice civile, non vi sono immobilizzazioni finanziarie ne’ partecipazioni in altri Enti.
Crediti immobilizzati – Distinzione per scadenza
Vengono di seguito riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti per scadenza, ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 6 del codice civile: non vi sono operazioni in relazione a tale specifico punto.
Non vi sono rimanenze di materie prime, sussidiarie, merci o prodotti finiti.
Crediti – Distinzione per scadenza
Vengono di seguito riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti per scadenza, ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 6 del codice civile:
Essi sono rappresentati da crediti da incassare da parte di sponsor per l’eventoannuale realizzato dalla Fondazione.
Le disponibilità liquide comprese nell’attivo circolante sono pari a € 112.359. Le variazioni e le composizioni delle voci relative sono esposte nel prospetto seguente:
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 8 del codice civile, non vi sono oneri finanziari imputati nell’esercizio ai valori iscritti nell’attivo dello Stato Patrimoniale.
A complemento delle informazioni fornite sull’attivo dello Stato Patrimoniale qui di seguito si specificano le ‘Svalutazioni per perdite durevoli di valore’ e le ‘Rivalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali’
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 3-bis del codice civile, si precisa che non vi sono state riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni immateriali e materiali.
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto esistente alla chiusura dell’esercizio è pari a € 107.060.
Nei prospetti riportati di seguito viene evidenziata la movimentazione subita durante l’esercizio dalle singole poste che compongono il Patrimonio Netto e il dettaglio della voce ‘Altre riserve’:
Ai fini di una migliore intelligibilità delle variazioni del patrimonio netto qui di seguito vengono evidenziate le movimentazioni dell’esercizio precedente delle voci del patrimonio netto:
Disponibilità e utilizzo delle voci di patrimonio netto
Le informazioni richieste dall’articolo 2427, comma 1 numero 7-bis del codice civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, sono desumibili dai prospetti sottostanti:
A completamento delle informazioni fornite sul Patrimonio netto qui di seguito si specificano le seguenti ulteriori informazioni.
Non vi sono riserve di rivalutazione.
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è pari ad € 0 poiché non vi soni dipendenti.
Debiti – Distinzione per scadenza
Qui di seguito vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei debiti per scadenza, ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 6 del codice civile:
Debiti di durata superiore ai cinque anni e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti i debiti di durata superiore ai cinque anni e i debiti assistiti da garanzie reali sui beni sociali, ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 6 del codice civile:
Ricavi delle vendite e delle prestazioni – Ripartizione per area geografica
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, comma 1 numero 10 del codice civile, non vi sono ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi.
Gli altri ricavi e proventi sono iscritti nel valore della produzione del conto economico per complessivi € 46.161. La composizione delle singole voci è così costituita:
I costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci sono pari a complessivi € 4.064. La composizione delle singole voci è così costituita:
Le spese per servizi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico percomplessivi € 40.763. La composizione delle singole voci è così costituita:
Spese per godimento beni di terzi
Le spese per godimento beni di terzi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 488. La composizione delle singole voci è così costituita:
Gli oneri diversi di gestione sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 314. La composizione delle singole voci è così costituita:
RICAVI DI ENTITA’ O INCIDENZA ECCEZIONALI
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, comma 1 numero 13 del codice civile, non vi sono stati ricavi di entità o incidenza eccezionali.
COSTI DI ENTITA’ O INCIDENZA ECCEZIONALI
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, comma 1 numero 13 del codice civile, non vi sono stati costi di entità o incidenza eccezionali.
Non si segnalano informazioni concernenti la natura e l’effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio, ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 22-quater del codice civile.
Il Bilancio Consuntivo 2018 è approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione in data 16 maggio 2019.
Viene altresì approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci convocata in data 26 maggio 2019 in prima convocazione e in data 27 maggio 2019 in seconda convocazione.
Il documento ufficiale, approvato e firmato, si trova in fondo alla pagina in formato pdf.
LA RELAZIONE DEL REVISORE UNICO – Esercizio 2018
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, relativo al primo esercizio, composto dallo stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi regolarmente comunicato al Revisore, evidenzia un risultato gestionale in pareggio.
Il Revisore è stato nominato nell’atto costitutivo di Fondazione di partecipazione il 14 maggio 2018, per atto notaio Ludovico Maria Capuano, atto registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Napoli, prot. n. 10903/IT il 29 maggio 2018.
Il Revisore unico, ai sensi dell’art. 14 – IV comma dello Statuto, costituisce un organo della Fondazione ATTUA, dura in carica quattro anni dalla nomina avvenuta, come già evidenziato, in sede di costituzione
La Fondazione ATTUA è in attesa del riconoscimento della personalità giuridica.
La Fondazione non ha scopo di lucro e i proventi del suo patrimonio e delle sue attività sono destinati integralmente al conseguimento degli scopi descritti nell’art. 3 dello Statuto allegato all’atto costitutivo alla lettera B formandone parte integrante.
La Fondazione risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più vasto genere di Fondazione disciplinato dagli artt. 14 e seguenti del Codice Civile e dall’art. 1 comma 1 del DPR 361/2000.
La Fondazione persegue la finalità generale di favorire pratiche di organizzazione di comunità e lo sviluppo e attuazione di progetti di welfare comunitario e di valorizzazione sociale ed ambientale di asset territoriali attraverso la più ampia partecipazione delle persone alla loro formulazione, proposta e attuazione. La Fondazione promuove, altresì, iniziative legislative, finalizzate a migliorare i servizi di comunità e la coesione sociale nei territori del Mezzogiorno e, più in generale, in Italia e in ambito Euro-mediterraneo.
Relazione ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. n 39/2010
1. È stato svolto il controllo contabile del bilancio d’esercizio della Fondazione ATTUA chiuso al 31 dicembre 2018. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione compete all’organo amministrativo della fondazione. E’ del revisore la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sul controllo contabile.
2. L’esame svolto da revisore è stato condotto secondo gli statuiti principi di revisione. In conformità ai predetti principi, la revisione è stata svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d’esercizio sia viziato da errori significativo e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di
controllo contabile è stato svolto in modo coerente con la dimensione della fondazione e con il suo assetto organizzativo. Esso comprende l’esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenute nel bilancio, nonché la valutazione dell’adeguatezza e della correttezza delle stime effettuate dagli amministratori. Ritengo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l’espressione del giudizio professionale.
3. A giudizio del revisore, il sopramenzionato bilancio di esercizio è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico della Fondazione ATTUA chiuso al 31 dicembre 2018.
4. In merito alle informazioni finanziarie indicate nella Nota Integrativa le medesime sono coerenti con quelle indicate in bilancio, ed emerge una situazione finanziaria sostenibile, avendo una struttura di crediti a breve e disponibilità liquide superiori all’esposizione debitoria.
Relazione ai sensi dell’art. 2429 del Codice Civile
1. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31/12/2018 l’attività è stata ispirata alle Norme di Comportamento del Collegio dei Revisori raccomandate dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri.
Il Revisore, che ha attentamente seguito l’andamento della gestione, ritiene validi gli indirizzi seguiti e le decisioni adottate, tenuto conto delle vicende e dei fatti intervenuti durante l’esercizio. Con riguardo ai compiti specificamente demandato al Revisore, intesi ad accertare il rispetto delle regole di una sana e prudente gestione, si precisa che:
– ho acquisito conoscenza e vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione ed a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.
– nel corso dell’esercizio e successivamente alla chiusura dello stesso, sono stato informato dall’organo amministrativo sull’andamento della gestione sociale e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Fondazione; anche in base alle verifiche fatte non ho riscontrato operazioni atipiche e/o inusuali o fatti significativi suscettibili di segnalazione o di menzione nella presente relazione.
– non sono pervenute al Revisore denunce ex art. 2408 c.c.
– Ho partecipato alle adunanze del Consiglio di amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e per le quali posso ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge e allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate.
– Ho vigilato sull’impostazione data al bilancio e sulla sua generale conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura.
Per quanto, poi, a mia conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, comma quattro, c.c.
sono state rispettate le strutture previste dal codice civile per lo stato patrimoniale e per il conto economicorispettivamente all’art 2424 e all’art 2425;
il bilancio è stato redatto in forma abbreviata ai sensi dell’art. 2435 bis C.C. ricorrendone i presupposti;
il bilancio di esercizio è stato redatto conformemente ai principi sanciti dal legislatore e di cui agli all’art. 2423-bisdel codice civile:
– la valutazione delle voci è stata effettuata secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività; – oneri e proventi sono stati determinati nel rispetto del principio della competenza, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento;
– si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura;
– gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci sono stati valutati separatamente;
– sono state rispettate le disposizioni relative a singole voci dello stato patrimoniale previste dall’art. 2424-bis del codice civile;
– i ricavi, i proventi, i costi e gli oneri sono stati indicati in conformità dei criteri sanciti dall’art. 2425-bis;
-non sono stati effettuati compensi tra partite;
– sono state fornite le informazioni prescritte dal codice civile e quelle ritenute opportune per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della fondazione.
I criteri di valutazione per la quantificazione e determinazione delle risultanze di bilancio, così come descritti nella nota integrativa, sono conformi al precetto dell’art. 2426 c.c., in particolare:
le immobilizzazioni materiali sono iscritte all’attivo patrimoniale al costo di acquisto o di produzione e sono ammortizzate in relazione alle residue possibilità di utilizzazione;
i crediti sono iscritti al valore di presumibile realizzo;
i debiti sono iscritti al valore nominale;
le imposte sul reddito sono accantonate secondo il criterio della competenza.
Nel corso dell’esercizio sono state regolarmente effettuate le verifiche di cui agli art. 2403 e 2409-bis. Comma 3° c.c.
Il Revisore ha regolarmente partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, non rilevando alcun atto o fatto contrario alla legge e/o all’atto costitutivo.
Il Revisore ha verificato la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili e la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui ha conoscenza a seguito dell’espletamento dei suoi compiti.
Per l’attestazione che il bilancio d’esercizio al 31/12/2018 rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della Vostra Fondazione ai sensi dell’articolo 14 comma 2 lettera c) del D. Lgs. n. 39/2010, rimandiamo alla prima parte della nostra relazione.
Lo stato patrimoniale evidenzia un risultato d’esercizio in pareggio, che si riassume nei seguenti valori:
A nostro giudizio, il soprammenzionato bilancio, nel suo complesso, è redatto con chiarezza e rappresenta, in modo veritiero e corretto, la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico della Fondazione ATTUA – Fondazione di partecipazione – per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, in conformità alle norme che disciplinano il bilancio d’esercizio.
In base a quanto sopra evidenziato, il Revisore non rileva motivi ostativi all’approvazione del bilancio di esercizio chiuso il 31 dicembre 2018.
Napoli, 21/05/2019
Scarica il Bilancio Consuntivo 2018 in pdf