Source: https://cibodiritto.com/rinnovo-ex-lege-di-concessioni-sul-demanio-marittimo-e-diritto-unionale-un-rapporto-complicato/
Timestamp: 2020-08-15 13:38:46+00:00
Document Index: 109663945

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 1', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 24']

Rinnovo ex lege di concessioni sul demanio marittimo e diritto unionale: problemi di compatibilità - CiboDiritto
.	 Published on 14/07/2020. 15/07/2020 0
“In tema di reati previsti dal codice della navigazione, deve essere disapplicata la normativa di cui all’art. 24, comma 3-septies , d.l. 24 giugno 2016, n. 113, conv. in I. 7 agosto 2016, n. 160, in quanto la stessa, stabilizzando gli effetti della proroga automatica delle concessioni demaniali marittime prevista dall’art. 1, comma 18 , d.l. 30 dicembre 2009, n. 194, conv. in legge 26 febbraio 2010, n. 25, contrasta con l’art. 12, par. 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 (c.d. direttiva Bolkestein) e, comunque, con l’articolo 49 TFUE (Cassazione penale, sezione II, sentenza 15 giugno 2020, n. 18200)”.
Interessante sentenza della Suprema Corte, specie in questa stagione, che pone dei paletti rigorosi in tema di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo.
Con riferimento particolare al rapporto tra proroga di concessioni nazionali e diritto UE, a partire dallo stesso Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
Un rapporto parecchio complicato, a quanto pare.
I gestori di lidi e affini prendano buona nota.
Categories impresa e ambiente
Tags concessioni spiaggedirettiva Bolkensteinoccupazione abusiva demanio
La responsabilità amministrativa da reato delle imprese estende ancora il suo raggio d’azione. Stavolta raggiunge, tra gli altri, un reato in ambito agricolo. Il D.Lgs. 75/2020 (in vigore da ieri 30 luglio 2020), infatti, prevede l’applicazione della sanzione pecuniaria fino a 500 quote in caso di frode ai danni del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (art. 2 L. 898/1986). Anche per le nuove fattispecie ora richiamate dall’art. 24, D. Lvo 231\2001, è prevista l’applicazione della circostanza aggravante del profitto di rilevante entità ovvero del danno di particolare gravità, nel qual caso la sanzione pecuniaria sarà da 200 a 600 quote; nonché delle sanzioni interdittive previste dal co. 3, ossia: il generale divieto di contrattare con la PA; l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;…