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Timestamp: 2018-10-16 22:37:15+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 152', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 115', 'art. 2697', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 31 marzo 2016, n. 6218. La liquidazione in via equitativa, ai sensi degli artt. 1226 e 2026 c.c., non si estrinseca in un giudizio di equità ma in un giudizio di diritto con la conseguenza che tale può trovare ingresso unicamente qualora la parte abbia dimostrato la sussistenza di un danno risarcibile o detto debba ritenersi in re ipsa all’evento in quanto discendente in via diretta e immediata dalla situazione illegittima
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 31 marzo 2016, n. 6218 Svolgimento del processo P.D. conveniva in giudizio Telecom Italia s.p.a. davanti al tribunale di Napoli, sezione distaccata di [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-04-05T14:36:38+00:005 aprile 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 14 ottobre 2015, n. 20767. La liquidazione del danno converte l’obbligazione di risarcimento (debito di valore) in un’obbligazione di pagamento di una determinata somma
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 14 ottobre 2015, n. 20767 Svolgimento del processo 1. È stata depositata la seguente relazione: 1. Il (OMISSIS) S.A. perse la vita [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-10-21T20:43:33+00:0021 ottobre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 31 luglio 2015, n. 16222 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 agosto 2014, n. 17974. In tema di risarcimento del danno non patrimoniale per violazione dell’art. 15 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (c.d. codice della privacy), è ammissibile la prova per testimoni di tale danno, in quanto esso non può ritenersi in re ipsa, ma va allegato e provato, sia pure attraverso il ricorso a presunzioni semplici, e, quindi, a maggior ragione, tramite testimonianze, che attestino uno stato di sofferenza fisica o psichica
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 14 agosto 2014, n. 17974 Ritenuto in fatto 1.- Con ricorso ai sensi dell'art. 152 del d.lgs. 196 del 2003, C.M. conveniva in [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-09-05T13:13:36+00:005 settembre 2014|Cassazione civile 2014, Codice della privacy, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Diritto del consumatore, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 luglio 2014, n. 16502. Il credito avente ad oggetto una obbligazione di valore, quale è l’obbligo di risarcire il danno aquiliano, deve essere liquidato in moneta esprimente il potere di acquisto dell’epoca della liquidazione, non dell’epoca dell’illecito.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 luglio 2014, n. 16502 Svolgimento del processo 1. Nel 2002 i sigg.ri L.V. e Gu.Al. convennero dinanzi al Tribunale [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-07-24T20:49:00+00:0024 luglio 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 24 aprile 2014, n. 9286. Il concreto esercizio del potere discrezionale di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli artt. 1226 e 2056 CC espressione del più generale potere di cui all’art. 115 del codice del rito, dà luogo non ad un giudizio d’equità ma ad un giudizio di diritto caratterizzato dalla cosiddetta equità giudiziale correttiva od integrativa, ond’è che non solo è subordinato alla condizione che risulti obiettivamente impossibile o particolarmente difficile per la parte interessata provare il danno nel suo preciso ammontare, come desumibile dalle citate norme sostanziali, ma non ricomprende anche l’accertamento del pregiudizio della cui liquidazione si tratta, anzi, al contrario, presuppone già assolto dalla parte stessa, nei cui confronti le citate disposizioni non prevedono alcuna relevatio ab onere probandi al riguardo, l’onere su di essa incombente ex art. 2697 CC di dimostrare sia la sussistenza sia l’entità materiale del danno, così come non la esonera dal fornire gli elementi probatori e i dati di fatto dei quali possa ragionevolmente disporre, nonostante la riconosciuta difficoltà, al fine di consentire che l’apprezzamento equitativo sia per quanto possibile limitato e ricondotto alla sua peculiare funzione di colmare soltanto le lacune riscontrate insuperabili nell’iter della precisa determinazione dell’equivalente pecuniario del danno stesso
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 24 aprile 2014, n. 9286 Svolgimento del processo Con citazione 24.6.1997 T.A. conveniva davanti al Tribunale di Parma E.R.E. sri e premesso di [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-05-07T14:09:55+00:007 maggio 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 giugno 2012, n. 8985. In tema di liquidazione dei danni patrimoniali da invalidità permanente in favore del soggetto leso
La massima Se il giudice, in tema di liquidazione dei danni patrimoniali da invalidità permanente in favore del soggetto leso, utilizza il criterio di capitalizzazione del danno patrimoniale futuro, adottando [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-08-09T12:05:40+00:0025 luglio 2012|Cassazione civile 2012, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti