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Timestamp: 2016-12-03 06:47:43+00:00
Document Index: 92941141

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5']

Circolare Agenzia Entrate n. 4 del 22.01.2008
IVA - Rilevanza IVA delle prestazioni d'opera
rese dall'associato in partecipazione. Art. 5 comma 2-bis del D.L. n. 282 del
circolare si intendono fornire chiarimenti in merito al corretto trattamento IVA
applicabile alle prestazioni d'opera rese dall'associato in partecipazione che
non esercita per professione abituale altre attività di lavoro autonomo.
La problematica concerne, in particolare, le
prestazioni effettuate anteriormente al 23 febbraio 2003, data di entrata in
vigore dell'art. 5, comma 2-bis), del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, introdotto dalla legge di conversione
n. 27 del 21 febbraio 2003, che ha
disciplinato la materia.
Si fa presente al riguardo che l'amministrazione
finanziaria, prima dell'introduzione della predetta norma, attraverso vari
documenti di prassi (da ultimo con la ris. n. 168 del 2000 e ris. n. 252 del 2002) aveva ritenuto che le
prestazioni d'opera rese dall'associato in partecipazione fossero rilevanti ai
fini IVA se effettuate a titolo oneroso, con carattere di abitualità e non in
via meramente occasionale.
L'art. 5, comma 2-bis), del richiamato decreto legge è
intervenuto direttamente sul secondo comma dell'art. 5, DPR n. 633 del 1972, disponendo
l'esclusione dall'ambito di applicazione del tributo delle prestazioni rese
dall'associato d'opera che non esercita per professione abituale altre attività
In virtù della previsione normativa introdotta risulta
disciplinato con chiarezza il trattamento IVA applicabile alla fattispecie in
esame per quanto concerne le prestazioni effettuate dal 23 febbraio 2003 in poi.
Dubbi circa l'assoggettabilità o meno a IVA del
compenso derivante dal contratto di associazione in partecipazione, con apporto
di solo lavoro, permanevano invece per le prestazioni effettuate anteriormente
all'entrata in vigore del richiamato art. 5, comma 2-bis), del decreto legge n. 282 del 2002.
In proposito occorre sottolineare che né dalla lettera
della norma in discorso, né dai relativi lavori parlamentari, risultavano
elementi tali da rendere palese la valenza interpretativa, e quindi retroattiva,
Sulla specifica questione, concernente la valenza
interpretativa ovvero innovativa della norma, è stato chiesto il parere
dell'Avvocatura generale dello Stato, la quale, con ampie argomentazioni, ha
espresso il parere che l'art. 5, comma 2 bis), del decreto legge n. 282 del 2002, si applica anche alle operazioni effettuate
anteriormente alla sua entrata in vigore.
Invero, concordando con il parere dell'organo legale,
l'art. 5, comma 2 bis), deve leggersi correttamente in coerenza con l'art. 4.4
della sesta direttiva comunitaria n. 77/388 (ora art. 10 della direttiva n.
112/2006/CE) che "nel riferirsi espressamente alle prestazioni di lavoro
dell'associato d'opera ha inteso chiaramente riconoscere nel relativo rapporto,
... l'esistenza nello stesso di "elementi di subordinazione" in
presenza dei quali la disposizione comunitaria esclude che la prestazione possa
considerarsi resa "in modo indipendente (con la conseguente soggettività
IVA del prestatore): ma proprio perché il necessario quadro di riferimento nel
quale deve intendersi che abbia operato il legislatore italiano del 2003 è
costituito dalla preesistente e tuttora vigente ricordata disposizione
comunitaria, sembra logicamente da escludere che al medesimo art. 5 comma 2
bis), possa attribuirsi natura innovativa - con conseguente sua applicabilità
solo alle operazioni effettuate successivamente alla sua entrata in vigore,
dovendo al contrario ritenersi per chiarito che anche per il passato le
prestazioni di lavoro dell'associato in partecipazione sono escluse dal campo di
applicazione dell'imposta (salvo che non siano rese da soggetto esercente altra
attività di lavoro autonomo)".
La scrivente, pertanto, sulla base degli argomenti come
sopra riportati, ritiene opportuno adeguare le proprie posizioni interpretative,
riconoscendo l'irrilevanza, ai fini IVA, delle prestazioni d'opera derivanti dal
contratto di associazione in partecipazione anche con riferimento alle
operazioni effettuate anteriormente l'introduzione dell'art. 5, comma 2-bis),
del decreto legge n. 282 del
Tanto premesso, si invitano gli uffici dell'Agenzia a
riesaminare, caso per caso, le controversie pendenti in materia di rilevanza ai
fini IVA delle prestazioni d'opera rese dall'associato in partecipazione, ed a
provvedere all'eventuale abbandono secondo le modalità di rito.