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Timestamp: 2018-04-23 06:02:21+00:00
Document Index: 69095881

Matched Legal Cases: ['art 13', 'art.13', 'art.2', 'art.2', 'art 2', 'art 2']

Cifra canone concordato 3+2 superiore agli accordi territoriali | immobilio - Forum Immobiliare
Cifra canone concordato 3+2 superiore agli accordi territoriali
Discussione in 'Locazione Comodato Nuda Proprietà e Usufrutto' iniziata da Fede85, 17 Dicembre 2012.
Buongiorno a tutti, chiedo il vostro aiuto per un quesito...Sono l'affittuaria di un'abitazione da più di quattro anni e, ahimè, solo adesso mi sono accorta che il canone di locazione che ho pagato e pago attualmente è molto più alto rispetto al canone massimo al metro quadro imposto dagli accordi territoriali. E' possibile chiedere la restituzione delle somme indebitamente versate, secondo l'art 13 comma 5 della legge 431/98? Grazie a chi vorrà aiutarmi
Fede85, 17 Dicembre 2012
Potresti a mio giudizio concordare una pattuizione diversa con la proprietà ma dubito fortemente sulla eventuale restituzione di quanto già pagato poichè fa testo quanto risultante dal contratto scritto e registrato!
alfiosan, 17 Dicembre 2012
nooo cosa mi dici .....
Se il tuo contratto è un canone concordato: ​
legge 431/98 art.13:​
Patti contrari alla legge​
Comma 4) Per i contratti di cui al comma 3 dell'art.2 ( canoni concordati), è, nulla ogni pattuizione volta ad attribuire al locatore un canone superiore a quello massimo definito, per immobili aventi le medesime caratteristiche e appartenenti alle medesime tipologie, dagli accordi definiti in sede locale.​
Nei casi di nullità di cui al comma 4, il conduttore, con azione proponibile nel termine di sei mesi dalla riconsegna dell'immobile locato, può richiedere la restituzione delle somme indebitamente versate. Nei medesimi casi il conduttore può altresì richiedere, con azione proponibile dinanzi al pretore, che la locazione venga ricondotta a condizioni conformi a quanto previsto dal comma 3 dell'art.2​
Non ti rimane che far controllare il tuo contratto da una Associazione di inquilini.​
A H&F, Bagudi, Fenix66 e ad altre 2 persone piace questo elemento.
benissimo, grazie Limpida! rivolgermi a un associazione di inquilini è proprio quello che farò...
Eccomi qua nuovamente! La storia continua...
Non ti rimane che far controllare il tuo contratto da una Associazione di inquilini.
Mi sono rivolta, come consigliato da Limpida, a un'associazione di inquilini, che mi ha confermato che il canone che pago (e che ho pagato per anni) è mooooolto superiore a quello definito dagli accordi territoriali, tant'è che, se andiamo a conteggiare gli importi dati in eccedenza nel corso degli anni, parliamo di cifre abbastanza alte. L'associazione mi ha consigliato, a questo punto, di trovare un accordo che possa andar bene a entrambe le parti, onde evitare le spiacevoli, lunghe e costose azioni legali (ad esempio concordare con una scrittura privata che il proprietario si impegna a non richiedere il pagamento dell'affitto per tot mesi e l'affittuario s'impegna a non intraprendere alcun azione legale).
Io, da affittuaria, ho pensato che questa soluzione potesse andar bene per me, quindi ho parlato col mio padrone di casa esponendogli quanto scritto sopra. Ovviamente ha fatto finta di cadere dalle nuvole, anzi, mi ha mostrato addirittura risentimento (quando dovrei essere io!! ) e ha detto che ne avremmo riparlato...poi non si è fatto più sentire nè trovare. Veniamo al punto: dal momento che, da quando ho avuto questo sospetto (del canone enormemente alto) ho interrotto il pagamento dell'affitto, cosa succederebbe nel caso in cui lui stia temporeggiando per "giocare sporco" e aspettare il tempo utile per darmi lo sfratto per morosità? Mi spiego meglio: è ovvio che a quel punto io non ci penserei due volte a ricorrere a un'azione legale...ma il mio timore sarebbe a questo punto quello di perdere la "sicurezza di avere ragione" in tribunale...spero di essermi spiegata bene...cosa mi consigliate di fare??? heeelp!!!
Fede85, 28 Gennaio 2013
Io penso che tu faccia male a non pagare l'affitto, prima di definire con la proprietà l'importo esatto o prima di decidere una azione legale, praticamente potresti passare dalla parte del torto anche tu. E' giusto trovare un accordo e la dichiarazione del proprietario che ti esonera dal percepire il canone per qualche mese non mi sembra la soluzione giusta. Piuttosto meglio chiedere la riduzione del canone sul contratto facendo la variazione all'Agenzia delle entrate. Non hai detto poi quando scadrebbe il contratto, se vuoi rimanere nella casa sono cose che dovresti valutare, se ti rimane solo un anno, alla fine il proprietario dovrà restituirti quello che hai pagato in eccesso ma scordati che il proprietario ti rinnovi il contratto. Se vuoi rimanere, paga l'affitto e se il proprietario fa orecchie da mercante e non si fa sentire per eventualmente adeguare il canone, mandagli una raccomandata dove fai presente tutta la situazione ed attendi una sua risposta entro tot tempo.
Scusa Limpida, hai ragione, non mi sono espressa sulla scadenza del contratto: a fine anno è scaduto il contratto 3+2 e si è rinnovato automaticamente alle medesime condizioni. Io ho bisogno di restare in questa casa per un anno e anche meno...questo il motivo per cui ho deciso (forse incautamente) di sospendere il pagamento: perchè non mi converrebbe concordare una riduzione solo per qualche mese senza intraprendere un'azione legale (ripeto, la cifra indebitamente versata nel corso degli anni è molto grande, ci sono di mezzo quattro zeri). Invece un patteggiamento col proprietario del tipo "non pagare l'affitto per qualche mese", mi sarebbe andato bene (sebbene non arriverebbe a coprire neanche la metà di quanto gli ho versato in eccedenza). Ma mi stai facendo riflettere sul fatto che così incorrerei in un grosso rischio (e poi per che cosa? per essere stata troppo buona e essermi voluta accontentare di una esiguità rispetto a quello che il proprietario mi ha "rubato" negli anni!!). A questo punto -correggimi se sbaglio- direi che l'unica possibile e sicura soluzione sia pagare gli arretrati e poi richiedere per vie legali che la locazione venga ricondotta a condizioni conformi a quanto previsto dal comma 3 dell'art 2 (431/98) e che mi siano corrisposte le somme indebitamente versate. O secondo te ci sarebbe un'altra possibile soluzione? Grazie mille per la professionalità e l'aiuto!
Non é detto che il proprietario fosse a conoscenza della ruberia sul canone, può darsi che avesse fatto qualche pasticcio sul contratto, tipo fai da te o chi per lui, come capita sovente ed in genere, te lo dico per il futuro, anche il conduttore dovrebbe controllare alla stipula del contratto , facendolo controllare da una organizzazione dell'inquilinato e non a caso, in alcuni Comuni le agevolazioni fiscali vengono concesse solo se tutte e due le Organizzazioni hanno avvallato il contratto.
primaein genere A questo punto -correggimi se sbaglio- direi che l'unica possibile e sicura soluzione sia pagare gli arretrati e poi richiedere per vie legali che la locazione venga ricondotta a condizioni conformi a quanto previsto dal comma 3 dell'art 2 (431/98) e che mi siano corrisposte le somme indebitamente versate. O secondo te ci sarebbe un'altra possibile soluzione? Grazie mille per la professionalità e l'aiuto!
Credo che questa sia la cosa da farsi, tu però parli di cifre a 4 zeri, hai sentito solo una campana, ricorda che il canone concordato é come una coperta elastica e l'importante é non superare il massimo dei parametri. Dal contratto é possibile sapere come é stato calcolato il canone concordato?
l'associazione degli inquilini mi ha confermato quello che io già avevo constatato confrontando il contratto con gli accordi territoriali a cui il contratto fa riferimento: è emerso che il contratto è totalmente inventato, in quanto non corrispondono i parametri (ne sono segnati 3 in più sul contratto), non corrisponde la zona di ubicazione della casa secondo i dati catastali, non corrisponde la metratura e perfino i vani. Ho scoperto questa cosa per caso due mesi fa, quando sono andata a controllare bene il contratto e a fare ricerche, dal momento che il prezzo che pago mensilmente non è assolutamente in linea con i prezzi che ci sono sul mercato...qualche anno fa la cifra mi andava -diciamo-bene perchè non si trovava niente di meglio...ma al giorno d'oggi il discorso è molto molto diverso. Al momento della stipula del contratto non sapevo tutte queste cose, mi sono fidata e basta (col senno di poi....mai fidarsi!). Io metto in considerazione una eventuale non conoscenza della ruberia da parte del proprietario, anche se devo dire che per scrivere un contratto (che sia stato lui o chi per lui) del genere bisogna mettersi proprio d'impegno!!! Di certo dopo questa esperienza starò più attenta, molto più attenta.
Fede85, 29 Gennaio 2013
Eh, non si finisce mai d'imparare nella vita! Grazie mille per la professionalità e la tempestività! Mi sei stata molto d'aiuto...
Trovo inusuale anche il modo con cui si sarebbe rinnovato sia in passato che attualmente.
Vorrei che tenessi in conto cosa vuol dire annullamento del contratto.
Quindi, mediterei la strategia. Concordo con Limpida.
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