Source: https://renatodisa.com/2015/04/16/corte-di-cassazione-sezione-iii-sentenza-13-aprile-2015-n-7349-nellipotesi-di-assicurazione-presso-diversi-assicuratori-qualora-lassicurato-agisca-contro-lassicuratore-per-ottenere-il-paga/
Timestamp: 2018-11-19 01:51:44+00:00
Document Index: 110261205

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1910', 'sentenza ', 'art. 1910', 'sentenza ', 'art. 1910', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art. 360', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 1910', 'art. 360', 'art. 1910', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 13 aprile 2015, n. 7349. Nell'ipotesi di assicurazione presso diversi assicuratori, qualora l'assicurato agisca contro l'assicuratore per ottenere il pagamento dell'indennità dovuta secondo il contratto con il medesimo stipulato, è tenuto a provare che il cumulo fra la chiesta indennità e le somme eventualmente da lui già riscosse per il medesimo sinistro da altri assicuratori non superi l'ammontare del danno sofferto in conseguenza di esso, poiché tale circostanza rappresenta un fatto costitutivo del diritto da lui fatto valere, in quanto, ai sensi del secondo inciso del terzo comma dell'art. 1910 c.c. un danno indennizzabile sussiste solo se esso ricorre - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 13 aprile 2015, n. 7349. Nell’ipotesi di assicurazione presso diversi assicuratori, qualora l’assicurato agisca contro l’assicuratore per ottenere il pagamento dell’indennità dovuta secondo il contratto con il medesimo stipulato, è tenuto a provare che il cumulo fra la chiesta indennità e le somme eventualmente da lui già riscosse per il medesimo sinistro da altri assicuratori non superi l’ammontare del danno sofferto in conseguenza di esso, poiché tale circostanza rappresenta un fatto costitutivo del diritto da lui fatto valere, in quanto, ai sensi del secondo inciso del terzo comma dell’art. 1910 c.c. un danno indennizzabile sussiste solo se esso ricorre
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sentenza 13 aprile 2015, n. 7349
Con sentenza del 19/5/2010 la Corte d’Appello di Cagliari, in accoglimento del gravame interposto dal sig. L.M.L. , e in conseguente riforma della sentenza Trib. Lanusei 19/3/2007, ha accolto la domanda nei confronti del società Ugf Assicurazioni s.p.a. proposta per il pagamento di indennizzo assicurativo giusta polizza contro gli infortuni con quest’ultima stipulato, ravvisando assolto l’onere contrattuale di comunicazione di altre polizze assicurative stipulate con altre compagnie per il medesimo rischio.
Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il L. propone ora ricorso per cassazione, affidato ad unico motivo, illustrato da memoria.
Resiste con controricorso la Ugf Assicurazioni s.p.a., che spiega altresì ricorso incidentale sulla base di 2 motivi, illustrati da memoria.
Con unico motivo il ricorrente in via principale denunzia “violazione o falsa applicazione” degli art. 2043, 1882 c.c., in riferimento all’art. 360, 1 co. n. 3 c.p.c..
Si duole che la corte di merito abbia erroneamente fatto riferimento alle tabelle giudiziali per la liquidazione del danno extracontrattuale anziché al contratto assicurativo.
Con il 1^ motivo la ricorrente in via incidentale denunzia “violazione o falsa applicazione” degli art. 112, 345, 346 c.p.c, in riferimento all’art. 360, 1? co. n. 3, c.p.c.; nonché “insufficiente e contraddittoria” motivazione, in riferimento all’art. 360, 1^ co. n. 5, c.p.c..
Con il 2^ motivo denunzia “violazione o falsa applicazione” degli art. 1910, 2697 c.c., in riferimento all’art. 360, 1^ co. n. 3, c.p.c..
Come questa Corte ha già avuto modo di affermare, nell’ipotesi di assicurazione presso diversi assicuratori, qualora l’assicurato agisca contro l’assicuratore per ottenere il pagamento dell’indennità dovuta secondo il contratto con il medesimo stipulato, è tenuto a provare che il cumulo fra la chiesta indennità e le somme eventualmente da lui già riscosse per il medesimo sinistro da altri assicuratori non superi l’ammontare del danno sofferto in conseguenza di esso, poiché tale circostanza rappresenta un fatto costitutivo del diritto da lui fatto valere, in quanto, ai sensi del secondo inciso del terzo comma dell’art. 1910 c.c. un danno indennizzabile sussiste solo se esso ricorre (v. Cass., 23/8/1999, n. 8826).
Della medesima s’impone pertanto, assorbito il 1^ motivo nonché il ricorso principale, la cassazione in relazione, con rinvio alla Corte d’Appello di Cagliari, che in diversa composizione procederà a nuovo esame facendo del disatteso principio applicazione.
La Corte riunisce i ricorsi. Accoglie il 2^ motivo del ricorso incidentale, assorbito il 1^ e il ricorso principale. Cassa in relazione l’impugnata sentenza e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, alla Corte d’Appello di Cagliari, in diversa composizione.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-04-16T17:12:55+00:0016 aprile 2015|Assicurazione, Cassazione civile 2015, Contratti - Obbligazioni, Contratti tipici, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti