Source: http://www.regione.lazio.it/rl_tributi/?vw=tab&id=49
Timestamp: 2020-07-15 17:09:56+00:00
Document Index: 55735303

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 13', 'art.12', 'art.4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 13', 'art.13', 'art.50']

Regione Lazio - TRIBUTI - ECOTASSA
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Il Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (di seguito Ecotassa) è stato istituito dall'art. 3, commi 24-40, della L. 549-1995.
La L.R. 42-1998, in attuazione della suddetta legge nazionale, disciplina tale tributo, che trova applicazione per i rifiuti, compresi i fanghi palabili, che vengono:
conferiti in discarica autorizzata o attivata con ordinanza ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 22-1997;
Riduzione tributo in discarica
Adempimenti comunicativi
Rimobrsi e sanzioni
L'Ecotassa è dovuta:
dal gestore dell'impianto di stoccaggio definitivo;
dal gestore dell'impianto di incenerimento per i rifiuti smaltiti tal quali senza recupero di energia.
da chiunque eserciti attività di discarica abusiva e da chiunque abbandoni, scarichi ed effettui deposito incontrollato di rifiuti,
con obbligo di rivalsa nei confronti di colui che effettua il conferimento.
Per le discariche abusive, obbligati in solido al pagamento del tributo e delle relative sanzioni sono l'utilizzatore della discarica abusiva ed il proprietario del terreno in cui insiste la stessa, qualora quest'ultimo non dimostri di aver presentato denuncia di discarica abusiva all'ente competente al rilascio dell'autorizzazione prima della constatazione delle violazioni di legge.
L'Ecotassa è versata entro il mese successivo alla scadenza del trimestre solare in cui sono state effettuate le operazioni di deposito.
Nel caso in cui il termine di pagamento coincida con il sabato o giorno festivo, è considerato tempestivo il versamento, se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.
Il pagamento dell'Ecotassa può essere effettuato mediante bonifico bancario sul c/c 400000292 Cod. IBAN "IT03M0200805255000400000292", intestato a Regione Lazio con causale del versamento "Tributo in discarica", indicando l’anno e il trimestre cui il versamento si riferisce.
La base imponibile del tributo è costituita dalla quantità di rifiuti conferiti determinata sulla base delle annotazioni effettuate nei registri, in attuazione dell'art.12 del D.Lgs 22-1997 e s.m.i..
Il tributo è determinato moltiplicando l'ammontare dell' imposta, prevista per ogni tipo di rifiuto, per il quantitativo, espresso in tonnellate e frazione di tonnellata fino al terzo numero decimale, dei rifiuti conferiti, nonché per il coefficiente di correzione stabilito con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio, dell'artigianato. Attualmente, in assenza di tale decreto, tale coefficiente è assunto pari ad 1.
Nel link sottostante è riportato, per tipologia di rifiuti conferiti, l'ammontare dell'imposta dovuta.
Ammontare dell'imposta dovuta per tipologia di rifiuti conferiti.
I gestori di discariche, al fine di ottenere la riduzione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi per la tipologia di rifiuti “scarti, sovvalli e fanghi” di cui all’art.4 c.5, 6 e 7 della L.R. 42/98, devono presentare trimestralmente una Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà, nella quale indicare la quantità dei rifiuti conferiti per ogni trimestre che per le loro caratteristiche scontano il tributo nella misura agevolata.
La Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà deve essere corredata da una perizia giurata fornita dal produttore dei rifiuti e redatta da un tecnico abilitato ed iscritto all’Albo che certifichi la qualificazione dei rifiuti prodotti in scarti, sovvalli e fanghi.
La Regione Lazio con D.D. n. G11151 del 10 settembre 2018 ha predisposto il Modello della Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà da utilizzare ai fini della riduzione del tributo.
La Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà trimestrale con allegata la perizia giurata deve essere inviata entro le scadenze previste per il pagamento del tributo (30/04, 31/07, 31/10, 31/01) tramite pec all’indirizzo:
federalismofiscale@regione.lazio.legalmail.it o tramite posta all’indirizzo:
Direzione Regionale Bilancio, Governo Societario, Demanio e Patrimonio
Area Tributi Finanza e Federalismo
Solamente per il 3° Trim. 2018, fermo restando il termine di pagamento del tributo previsto per il 31/10, si autorizza i gestori a presentare la Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà entro il 21/11.
Determinazione - n. G11151 del 10/09/2018
I soggetti passivi che effettuano, per la prima volta, il pagamento dell'Ecotassa sono tenuti ad inviare copia dell'autorizzazione all'esercizio della discarica o dell'inceneritore, unitamente ai dati della società, nonché dell'ubicazione dell'impianto, al seguente indirizzo:
Direzione Regionale, Bilancio, Governo Societario, Demanio e Patrimonio
Oppure tramite Pec all'indirizzo:
Entro il mese successivo alla scadenza dell'ultimo trimestre di ciascuno anno (31 gennaio), i soggetti passivi presentano alla Regione, per ciascuna discarica o impianto di incenerimento, una dichiarazione in duplice copia contenente i seguenti dati:
ragione sociale, sede legale e amministrativa, codice fiscale o partita I.V.A. della ditta nonché le generalità anagrafiche e fiscali, del legale rappresentante;
ubicazione della discarica o dell'impianto di incenerimento;
quantità complessiva dei rifiuti conferiti nell'anno, raggruppati conformemente alle tipologie indicate nella suddetta tabella, indicando per ciascuna il trimestre in cui è avvenuto il conferimento in discarica o lo smaltimento nell'impianto di incenerimento;
liquidazione del conseguente debito di imposta;
indicazione della data e degli importi dei versamenti effettuati.
La Regione Lazio ha predisposto il fac-simile della dichiarazione annuale, che deve essere trasmessa, correttamente compilata, con raccomandata semplice e in duplice copia al seguente indirizzo:
Il soggetto passivo che ha effettuato un pagamento in misura maggiore a quanto dovuto può presentare la richiesta di rimborso alla Regione. Ha altresì, facoltà, in alternativa, di chiedere l'autorizzazione a portare a compensazione il pagamento in eccesso a valere sul pagamento del tributo dovuto per le successive scadenze, previa autorizzazione della competente struttura regionale.
Il diritto a richiedere il rimborso o la compensazione delle somme pagate in eccesso deve essere esercitato, a pena di decadenza, entro il termine di tre anni, a decorrere dalla data di pagamento.
Per omessa o infedele dichiarazione annuale di conferimento del tributo in discarica si applica la sanzione da € 103,29 a € 516,46 (art. 8, L.R. 42-1998);
Per omessa o infedele registrazione delle operazioni di conferimento in discarica, fermo restando le sanzioni per le violazioni di altre norme, si applica la sanzione amministrativa dal 200% al 400% del tributo relativo all'operazione (art. 8, L.R. 42-1998);
Per omesso o ritardato versamento del tributo si applica la sanzione del 30%, più interessi moratori oltre al recupero del tributo omesso (art. 13, D.lgs. 471-1997).
L’istituto del ravvedimento operoso consente di regolarizzare le violazioni ed omissioni tributarie, prima che le stesse siano constatate o siano iniziate ispezioni o verifiche od altre attività amministrative di cui l’autore della violazione o gli obbligati in solido abbiano avuto formale conoscenza.
Le regole del ravvedimento operoso sono disciplinate dall’art.13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n.472 e s.m.i.. Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Se il contribuente non rispetta le modalità suindicate, il ravvedimento operoso non può considerarsi valido; pertanto, la Regione procederà all'accertamento della violazione applicando la sanzione nella misura intera stabilita dalla normativa vigente, oltre all’indennità di mora e agli interessi per il pagamento differito dei diritti doganali, tenendo conto di quanto già pagato.
L’istituto del ravvedimento operoso è inoltre applicabile per regolare l'omessa presentazione della dichiarazione di cui all’art.50 D.Lgs.504/1995, sempre che la predetta violazione non sia già stata constatata.
Il pagamento del ravvedimento operoso per mancato/insufficiente/tardivo pagamento e per omessa dichiarazione deve essere effettuato con le modalità previste nella sezione come si paga.
Esempio di ravvedimento operoso
Gli interessi moratori da applicare sono calcolati al tasso legale in corso di vigenza, con maturazione giorno per giorno. N.B. Per sanare l'infrazione tributaria commessa, tramite il "ravvedimento operoso" è necessario pagare interamente gli importi dovuti (tributo dovuto + sanzione ridotta + interessi); l'omissione di uno solo di essi comporta la perdita del beneficio. Prima di effettuare il calcolo del Ravvedimento Operoso controllare la misura del tributo dovuto nella relativa sezione.
ESEMPIO – pagamento 1° Trim.2018 pagato il 09/05/2018
(dal primo giorno al 14-esimo giorno dalla data di scadenza 30/04/2018)
Importo tributo € 100.000,00
Sanzione 0,9% (0,1% *9 giorni) € 900,00
Interessi (9 giorni)=[100.000,00 x (0,30/100) x (9/365)] € 7,40
Totale da pagare € 100.907,40
ESEMPIO – pagamento 1° Trim.2018 pagato il 24/05/2018
(dal 15-esimo giorno al 30-esimo giorno dalla data di scadenza 30/04/2018)
Sanzione dell'1,5% € 1.500,00
Interessi (24 giorni)=[100.000,00 x (0,30/100) x 24/365)] € 19,73
Totale da pagare € 101.519,73
ESEMPIO – pagamento 1° Trim. 2018 pagato il 29/05/2018
(dal 31-esimo giorno al 90-esimo giorno dalla data di scadenza 30/04/2018)
Sanzione dell'1,67% € 1.670,00
Interessi (60 giorni)=[100.000,00 x (0,30/100) x (60/365)] € 49,31
Totale da pagare € 101.719,31
ESEMPIO – pagamento 1° Trim.2018 pagato il 31/10/2018 anzichè il 30/04/2018
(dal 91-esimo giorno ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno del corso del quale è stata commessa la violazione
Sanzione del 3,75% € 3.750,00
Interessi (184 giorni)=[100.000,00 x (0,30/100) x (184/365)] € 151,23
Totale da pagare € 103.901,23
ESEMPIO – pagamento 1°Trim. 2017 pagato il 30/09/2018 anziché in data 02/05/2017 (scadenza 30/04/2017 ricadente di domenica, scadenza ricadente il giorno 02/05/2017)
(dal termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione)
Sanzione del 5% € 5.000,00
Interessi (516 giorni)=[100.000,00 x (0,10/100) x (243/365)]+[100.000,00 x (0,30/100) x (273/365)] € 290,96
Totale da pagare € 104.580,96
ESEMPIO – pagamento 3° Trim. 2016 pagato il 30/09/2018 anziché il giorno 31/10/2016
(oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione)
Interessi (699 giorni)=[100.000,00 x (0,20/100) x (61/365)+[100.000,00 x (0,10/100)]+[100.000,00 x (0,30/100) x (273/365)] € 357,80
Totale da pagare € 105.357,52
Per informazioni più dettagliate circa l'Ecotassa:
Tel. 06-51684421 (dal Lunedì al Venerdì, ore 9.00-13.00)
Indirizzo di posta elettronica: mcarlini@regione.lazio.it
Per informazioni più dettagliate sul procedimento di rimborso su istanza di parte:
Tel. 06-51684361 (dal Lunedì al Venerdì, ore 9.00-13.00)
Indirizzo di posta elettronica: vlazzaro@regione.lazio.it.
Fac-Simile Dichiarazione (pdf 20,11KB)