Source: http://www.associazionecuratori.it/fallimenti/lfa48.html
Timestamp: 2015-02-01 21:10:02+00:00
Document Index: 74898799

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 45', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 45', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 45']

art. 47 <
Corrispondenza diretta al fallito La corrispondenza diretta al fallito deve essere consegnata al
curatore, il quale ha diritto di trattenere quella riguardante interessi
patrimoniali. Il fallito ha diritto di prendere visione della corrispondenza.
Il curatore deve conservare il segreto sul contenuto di questa estraneo agli
interessi patrimoniali. Art. 48
L�imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonch� gli amministratori o i liquidatori di societ� o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
(1) Articolo sostituito dall�art. 45 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, pubb. in
Gazz. Uff. n. 91 del 16 gennaio 2006. Art. 49
Il fallito persona fisica � tenuto a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento. (1)
La corrispondenza diretta al fallito che non sia persona fisica � consegnata al curatore. (2)
(1) Comma modificato dall�art. 4 del d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169, pubb. in Gazz. Uff. n. 241 del 16 ottobre 2007, con effetto dal 1 gennaio 2008.
(2) Comma aggiunto dall�art. 3 del d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169, pubb. in Gazz. Uff. n. 241 del 16 ottobre 2007, con effetto dal 1 gennaio 2008.
la relazione al decreto legislativo 12 settembre 2007, n. 169 - Art. 48
Giurisprudenza Corrispondenza diretta al fallito – Obbligo del fallito di consegna al curatore del fallimento - Illegittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost. – Manifesta inammissibilità.
E’ manifesta inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 48 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), così come modificato dall'art. 45 del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'articolo 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Brescia con l'ordinanza in epigrafe. (La questione di legittimità costituzionale dell'art. 48 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 è stata sollevata con riferimento alla parte in cui, senza distinguere fra imprenditore persona fisica e imprenditore persona giuridica, non prevede più che la corrispondenza diretta a soggetto del quale sia stato dichiarato il fallimento debba essere direttamente consegnata al curatore fallimentare, il quale aveva diritto di trattenere quella riguardante interessi patrimoniali, prevedendo, invece, l'obbligo per l'imprenditore fallito, o per gli amministratori o i liquidatori in caso di fallimento di persona giuridica, di consegnare al curatore la corrispondenza riguardante i rapporti compresi nel fallimento.)
Corte Costituzionale 23 novembre 2007	.
E’ ammissibile e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 48 della legge fallimentare, così come modificato, con effetto dal 16 gennaio 2006, dall’art. 45 del d. lgs. n. 5/2006, nella parte in cui non prevede alcuna sanzione per gli amministratori della società fallita che non ottemperino all’obbligo di consegnare al curatore fallimentare la corrispondenza riguardante i rapporti compresi nel fallimento. Tribunale Brescia 20 giugno 2006	.