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Timestamp: 2020-05-24 22:06:45+00:00
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Il sindaco Ugo Suraci:"Il comune di Montebello resta fermamente contrario alla Centrale e si batterà contro la sua realizzazione"
Nella foto, La Liquichimica, il laghetto e la ferrovia; il poeta vernacolare 'Ciccio' Demetrio, declama una poesia
SULLA CENTRALE A CARBONE IL CONSIGLIO DI STATO DEGNO EREDE DI PONZIO PILATO
La S.E.I. spa vince il ricorso sul parere ambientale e si riapre la questione centrale a carbone, nell'area dismessa dell'ex liquichimica, situata sul waterfront di Saline Joniche.
Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del T.a.r. del Lazio che aveva precedentemente accolto i ricorsi proposti dalla Regione Calabria, dagli enti locali e da associazioni ambientaliste e non.
Dall'arrivo della notizia, nel primo pomeriggio di ieri, sconcerto tra le istituzioni e allarme tra i cittadini, per una minaccia del passato che potrebbe ripresentarsi.
La decisione è ora affidata alle politiche regionali, la Regione Calabria ha il potere di dire No.
La stessa si è sempre espressa negativamente rispetto ad un'opera che non potrebbe mai portare innovazione sul territorio, piuttosto, andrebbe a violare i recenti protocolli siglati a livello europeo ed internazionale, che convergono sul definitivo tramonto del carbone.
È, infatti, più utile e conveniente puntare su forme alternative e rinnovabili di energia, che non andrebbero a pregiudicare l'ambiente e il territorio.
La Calabria è culla di svariate culture e civiltà e offre un patrimonio naturalistico dal valore inestimabile.
Una ricchezza che la politica ha il dovere e l'obbligo di salvaguardare da qualsivoglia contaminazione.
Il turismo è la strada per un'economia sana e produttiva, non meno importante è l'agricoltura tradizionale che può essere praticata dalla montagna al mare, in un contesto territoriale, che per sua natura, favorisce queste pulite e preziose attività a misura d'uomo, in grado si fare la differenza.
Ugo Suraci, il sindaco di Montebello Jonico, il Comune principalmente coinvolto in seno alla questione, rilascia a caldo le sue dichiarazioni: «La decisione del Consiglio di Stato, che ribalta la sentenza del T.a.r. sulla valutazione di impatto ambientale sulla centrale a carbone, progettata dalla S.E.I. spa è un duro colpo per Montebello e l'Area Grecanica.
Il comune di Montebello resta fermamente contrario a tale ipotesi e si batterà contro la sua realizzazione».
Sempre il primo cittadino montebellese dichiara: «Si invita la Regione Calabria ad esercitare tutto il suo potere per impedire che la centrale a carbone possa trovare realizzazione perché essa contrasta con ogni seria ipotesi di sviluppo del nostro territorio.
Sarebbe colpevole ogni valutazione diversa del Governo che firma protocolli internazionali per abbattere le emissioni di CO², mentre poi tollera o accetta o sostiene la costruzione di una potentissima fonte di C0². Suraci assicura di consultare subito i capi gruppo consiliari, perché possa unanimemente riesprimersi la totale contrarietà del Comune di Montebello Jonico.
Nella foto "il porto delle nebbie" e sulla sfondo 'Punta Melito'; il sindaco di Montebello Jonico, Ugo Suraci