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Timestamp: 2017-08-20 11:47:38+00:00
Document Index: 45312944

Matched Legal Cases: ['art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 140', 'art. 143', 'sentenza ']

Scritto da Avv. Danilo Mongiovì il Dom, 11/08/2009 - 14:02
Nel momento in cui tale consegna avviene, per la legge il destinatario è da considerarsi a conoscenza dell'esistenza e del contenuto dell'atto o del documento che gli è stato notificato.
La busta chiusa e la cartolina di ricevimento sono diverse da quelle utilizzate per le normali raccomandate A/R. In particolare sono di colore verde e la cartolina di ricevimento presenta dei campi vuoti che saranno compilati dal postino che consegnerà la busta. In questi campi il postino indicherà gli elementi necessari a ricostruire il procedimento di notifica (la persona alla quale la busta è consegnata, la sua qualità ecc.). Le regole relative alla consegna della busta contenente l'atto da parte del postino sono sostanzialmente le stesse che devono applicarsi nel caso di notifica ordinaria (cioè effettuata non con il servizio postale, ma recandosi personalmente in cerca del destinatario per consegnargli l'atto). Pertanto, quanto segue deve considerarsi certamente valido anche per la notifica via posta, salvo eccezioni di cui si dirà.
Nel caso di notifica via posta, l'ufficiale giudiziario scrive la relazione di notificazione sull'originale e sulla copia dell'atto, facendovi menzione dell'ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario. Come già detto, sarà poi la cartolina di ricevimento a costituire prova della correttezza del procedimento di consegna della busta da parte del postino.
Quando la consegna avviene nelle mani del destinatario non è necessario che quest'ultimo firmi la relata di notifica, salvo che si tratti di avvisi o atti relativi alla riscossione dei tributi. Tuttavia, se l'atto della riscossione è una cartella di pagamento, allora la sottoscrizione non è richiesta.
Lo stesso art. 139 c.p.c., inoltre, disciplina il caso in cui l'ufficiale giudiziario non trovi il destinatario nell'indirizzo della sua abitazione o dove egli ha l'ufficio o esercita l'industria o il commercio.
Questo articolo si applica quando l'ufficiale giudiziario non trova il destinatario, perché, pur essendo corretto l'indirizzo, questi è momentaneamente assente. Nel caso, invece, in cui il destinatario non sia trovato perchè l'indirizzo non è corretto si deve applicare un'altra norma, della quale si tratterà in seguito.
Se nessuna di queste persone è presente, allora la copia dell'atto può essere consegnata al portiere dello stabile ove è ubicata l'abitazione o il luogo di lavoro del destinatario. Se lo stabile non è dotato di portiere, la copia può essere consegnata ad un vicino di casa del destinatario che sia disposto ad accettarla. Il portiere o il vicino di casa devono firmare una ricevuta.
Va precisato che l'ordine di preferenza delle persone indicate nell'art. 139 c.p.c. è tassativo. Questo vuol dire che l'ufficiale giudiziario, nel caso di momentanea assenza del destinatario presso la sua abitazione o luogo di lavoro, deve prima verificare se siano presenti i familiari o le persone addette alla casa (o all'ufficio) del destinatario. Solo se queste persone non sono presenti può lasciare la copia al portiere dello stabile. E solo se quest'ultimo non è presente può consegnare la copia ad un vicino di casa che sia disposto ad accettarla.
Nella relata di notifica, deve essere indicata in maniera chiara la persona alla quale l'atto è stato consegnato, la sua qualità (coniuge, persona addetta alla casa, portiere ecc.) ed il motivo per il quale l'atto è consegnato a quella persona. Per esempio, nel caso di consegna al portiere, l'ufficiale giudiziario dovrà indicare che la persona alla quale ha consegnato l'atto riveste la qualità, appunto, di portiere dello stabile e dovrà spiegare che l'atto è stato consegnato a quest'ultimo perché il destinatario era assente ed assenti erano anche i familiari e le persone addette alla casa. Questa indicazione non è necessario che sia fatta con formule sacrali; è sufficiente che dal contesto delle parole usate si evinca che l'ufficiale giudiziario ha proceduto a ricercare quelle persone e le stesse sono risultate essere assenti.
Si precisa che la moglie del portiere non è legittimata a ricevere le notifiche.
Quando una notifica avviene con consegna al portiere dello stabile o al vicino, l'ufficiale giudiziario deve inviare una raccomandata al destinatario, con la quale avverte lo stesso dell'avvenuta notifica.
In caso di assenza del destinatario, esiste una differenza tra la notifica via posta e la notifica ordinaria. Nel caso di notifica via posta, infatti, quando il postino consegna la busta ad una persona che non sia il destinatario (quindi, non solo nel caso di consegna al portiere o al vicino, ma anche nel caso di consegna a familiare convivente o addetto alla casa) quest'ultimo deve essere sempre e comunque avvertito della avvenuta notifica attraverso una raccomandata semplice. Nel caso in cui, invece, la notifica non sia via posta, la raccomandata semplice con la quale si avvisa il destinatario deve essere inviata solo se l'atto è stato consegnato al portiere o al vicino.
Se anche una sola delle regole che si sono appena descritte non è stata rispettata, la notifica è nulla. Così, a titolo esemplificativo, è nulla la notifica effettuata con consegna al portiere, quando risulta che l'ufficiale giudiziario non ha ricercato i familiari del destinatario o le persone addette alla casa. Ed è nulla, ovviamente, la notifica effettuata ad una qualsiasi delle persone indicate dall'art. 139 c.p.c. quando il destinatario era invece presente. Per stabilire se sono presenti queste o altre nullità, è sempre necessario visionare la relata di notifica unitamente, nel caso di notifica via posta, alla cartolina di ricevimento.
In questo caso, la copia dell'atto è depositata presso la Casa Comunale (o presso l'ufficio postale, nel caso di notifica via posta). L'ufficiale giudiziario deve, inoltre, affiggere un avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell'abitazione o dell'ufficio o dell'azienda del destinatario (l'ufficiale giudiziario, in pratica, ove possibile, farà passare tale avviso sotto la porta d'entrata dell'abitazione o lo lascerà nella cassetta delle lettere).
Infine, l'ufficiale giudiziario (o il postino nel caso di notifica via posta) deve inviare al destinatario una raccomandata con avviso di ricevimento (sia nel caso di notifica ordinaria che nel caso di notifica via posta, la raccomandata è con avviso di ricevimento), con la quale lo avviserà dell'avvenuta notifica. Il destinatario potrà recarsi presso il Comune o presso l'ufficio postale e ritirare l'atto.
Se hai ricevuto una busta verde contenente l'avviso di deposito di atti giudiziari, vuol dire che hai ricevuto la notifica di qualche atto a norma dell'art. 140 c.p.c. Cioè il notificatore non ti ha trovato a casa ed ha depositato l'atto in Comune (o alla posta, se l'atto è stato notificato via posta).
Per sapere cosa ti è stato notificato devi recarti al Comune della tua città o alla posta (se l'atto ti è stato notificato via posta).
Il nostro consiglio, pertanto, è di recarti al più presto a ritirare l'atto.
Quando non si conoscono la residenza, la dimora o il domicilio del destinatario, la notifica deve essere effettuata secondo l'art. 143 c.p.c.
Il presupposto necessario affinché si possa utilizzare questo tipo di notifica è che non si conosca un valido indirizzo a cui notificare l'atto ai sensi degli articoli 138 e 139 c.p.c.
“Se il destinatario è un militare in attività di servizio e la notificazione non e' eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli artt. 139 ss., si consegna una copia al pubblico ministero, che ne cura l'invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene.”
Una tipica applicazione pratica di questo principio si osserva nel caso in cui taluno impugni un certo atto che gli sia stato notificato irregolarmente. L'impugnazione dell'atto dimostra incontrovertibilmente che, nonostante la violazione delle norme, la notifica ha comunque raggiunto il suo scopo e, pertanto, non può più esserne dichiarata la nullità.
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Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Ven, 05/25/2012 - 11:29
Permalink Submitted by Avv. Danilo Mongiovì on Mar, 05/29/2012 - 20:46
Mi scuso, ma mi ero dimenticato di rispondere a questo commento.
Permalink Submitted by Andrea (non verificato) on Mar, 01/21/2014 - 16:32
buon giorno, anche a me è capitata una cosa simile:
Poiché i due casi sono simili ma non uguali mi chiedo come comportarmi visto che non posso andare a ritirare i le raccomandate ad Arquata (paese nel quale mi ero trasferito sempre per lavoro e nel quale non ho nessuno delegabile al ritiro della mia corrispondenza)
i due casi sono i seguenti:
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Mar, 06/05/2012 - 18:20
A partire da agosto 2011 il termine prescrizionale dalla data di elevazione del verbale è di 90 gg. Trascorso infruttuosamente tale termine la multa si prescrive. Tu rientri in questo caso perchè sono trascorsi i 90 gg dall'elevazione del verbale alla notifica dello stesso. Non dovevi assolutamente pagare...puoi proporre ricorso al giudice di pace competente eccependo la prescrizione del diritto ad esigere le somme, facendo presente che hai gia pagato la somma che ti è stata richiesta e magari ne chiedi la restituzione. l'ulteriore richiesta è strozzinaggio autorizzato!!!!
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Mar, 05/29/2012 - 19:13
secondo me c'erano tutte le possibilità di proporre ricorso ma prima che tu effettuassi il pagamento.
richiesta priorità notifiche
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Mer, 05/30/2012 - 15:17
Buongiorno sono un messo comunale, spesso la Polziia Locale di altri comuni mi consegna dei verbali a delle violazioni amminitsrative da notificare, pertanto con la presente chiedo se esiste una norma che preveda l'obbligatorietà di notificare l'atto in primis tramite il servizio postale e solo successivamente tramite il messo comunale se la stessa non è andata a buon fine.
UN messo comunale Mantovano
Sinceramente è la prima volta
Permalink Submitted by Avv. Danilo Mongiovì on Mer, 05/30/2012 - 23:20
Sinceramente è la prima volta che sento di un Comando di Vigili Urbani che utilizza il messo di un altro Comune... probabilmente si tratta di Comuni così piccoli che non riescono ad organizzarsi da soli.
Ritengo che questa norma possa applicarsi anche al caso in cui l'amministrazione è costituita da un altro Comune e, quindi, che gli altri Comuni possano ricorrere a lei (cioè al Comune per il quale lei fa il messo) solo nel caso in cui non sia possibile eseguire utilmente le notificazioni ricorrendo al servizio postale o alle altre forme di notificazione previste dalla legge.
notifica atto di equitalia(cagliari)..ma mai ricevuto
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Mer, 05/30/2012 - 16:06
in data gennaio 2010..equitalia tramite messi notificatori della tnt non trovandomi nella mia abitazione ,x due volte, ha depositato nella cassa comunale una notifica della tarsu del 2008,,ma a me non è stato lasciato niente neanche un avviso nella cassetta postale ....ora mi è appena arrivata una nuova cartella(questa da me ricevuta) dove mi si chiede di pagare la cartella dei rifiuti solidi urbani dell'anno 2008 che in partenza era di 205 euro con more e spese varie sfiora i 300 euro (quasi usura...)..premetto che anche per una cartella esattamente del 1999 era stato fatta la stessa cosa...ossia mi avevano fermato la macchina x una somma di 400 euro ho dovuto pagare quasi 800 euro..ho fatto ricorso ...l'ho vinto con sentenza a mio favore ...ma ancora non ho ricevuto il dovuto(con equitalia condannata pure al pagamento di 200 euro vs me contribuente) e ora equitalia mi intima di pagare ma non mi hanno reso ancora quello che mi debbono...
Permalink Submitted by Avv. Danilo Mongiovì on Mer, 05/30/2012 - 23:25
Dovrebbe procedere al pignoramento nei confronti di Equitalia per recuperare quanto le spetta in base alla sentenza.
Permalink Submitted by Anonimo (non verificato) on Gio, 05/31/2012 - 16:54
salve, volevo chiedere un chiarimento al mio dubbio.