Source: https://www.cortecostituzionale.it/jsp/consulta/composizione/paginePresidente/decisioni.do
Timestamp: 2020-04-10 19:13:24+00:00
Document Index: 50693439

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La professoressa Marta Cartabia, nominata giudice della Corte costituzionale nel settembre del 2011 ha redatto 171 decisioni. Di seguito una lista delle più significative:
Il primo caso assegnato alla prof.ssa Cartabia riguardava le pari opportunità nelle cariche politiche. La Corte costituzionale afferma che la composizione della giunta regionale campana senza nemmeno la presenza di una donna è in contrasto con il principio di pari opportunità, affermato anche nello Statuto della Regione (sentenza n. 81 del 2012).
Diritti delle persone più vulnerabili
La Corte richiede adeguati finanziamenti per assicurare l'effettiva assistenza dei disabili in ambito scolastico (sentenza n. 83 del 2019).
La Corte estende il diritto dei disabili ad essere assistiti da parte dei familiari (sentenza n. 203 del 2013); sempre sull'assistenza dei disabili a domicilio, la Corte interviene con la sentenza n. 236 del 2012.
La Corte rimuove gli ostacoli alla capacità di donare da parte del beneficiario di amministrazione di sostegno come espressione della sua dignità. (sentenza n. 114 del 2019).
La Corte rimuove ostacoli al ricongiungimento familiare (sentenza n. 202 del 2013).
La Corte rimuove disposizioni che discriminano irragionevolmente i non cittadini in materia di accesso alla abitazione (sentenza n. 166 del 2018).
Sui limiti alla libertà e segretezza della corrispondenza delle persone detenute (sentenza n. 20 del 2017).
Il diritto alla salute dei malati mentali deve comprendere la possibilità di essere curati fuori dal carcere (sentenza n. 99 del 2019).
Libertà religiosa e di culto
La Corte afferma che la libertà di culto deve essere assicurata a tutte le confessioni religiose senza discriminare tra confessioni con intesa e confessioni senza intesa. La Corte annulla diverse disposizioni delle leggi regionali di Lombardia e Veneto sulle moschee (sentenze n. 63 del 2016 e n. 67 del 2017).
La Corte difende la legge dello stato che reintroduce obblighi di vaccinazione (sentenza n. 5 del 2018).
La Corte annulla alcune disposizioni applicabili allo stabilimento ILVA di Taranto perchè non garantiscono l'incolumità e la sicurezza dei lavoratori (sentenza n. 58 del 2018).
Proporzionalità della pena
In materia di reati legati al traffico di stupefacenti la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale del minimo edittale di pena fissato dal legislatore a 8 anni anzichè 6 (sentenza n. 40 del 2019).
Correttezza delle procedure parlamentari
Illegittimità costituzionale di disposizioni in materia di stupefacenti per vizi della procedura in sede di conversione del decreto legge: eterogeneità degli emendamenti (sentenza 32 del 2014).
Vizi della delegazione legislativa (sentenze n. 162 del 2012 e n. 94 del 2014).
In riferimento al procedimento di formazione della legge di bilancio, la Corte afferma che il singolo parlamentare può sollevare conflitto di attribuzioni per gravi ed evidenti violazioni del procedimento legislativo (ordinanza n. 17 del 2019).
Unità della Repubblica italiana
La Corte annulla alcuni referendum proposti dalla regione Veneto perchè in contrasto con il principio inviolabile di unità e indivisibilità della Repubblica italiana (art. 5 Cost., sentenza n. 118 del 2015).
Nell'applicazione del diritto dell'UE è necessaria una stretta cooperazione tra tutte le Corti, che includa anche la Corte costituzionale (sentenza n. 269 del 2017).
Effetti delle decisioni della Corte costituzionale
La Corte costituzionale annulla la cosiddetta Robin Tax solo per il futuro: la Corte afferma la possibilità di modulare gli effetti nel tempo delle proprie decisioni (sentenza n. 10 del 2015).