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Timestamp: 2019-07-22 14:34:31+00:00
Document Index: 29150444

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 2', 'art.4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 1', 'art.11', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 2', 'art.7']

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21-02-2008 - Delibera Autorità
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia dicomunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi diinformazione, relative alle campagne per le elezioni della Camera deideputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e14 aprile 2008, nel periodo compreso tra la data di indizione deicomizi elettorali e il termine ultimo per la presentazione dellecandidature. (Deliberazione n. 33/08/CSP). L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del20 febbraio 2008, in particolare nella sua prosecuzione del21 febbraio 2008; Visto l'art. 1, comma 6, lettera b), n. 9, della legge 31 luglio1997, n. 249, recante «Istituzione dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni eradiotelevisivo»; Vista la legge 10 dicembre 1993, n. 515, recante «Disciplina dellecampagne elettorali per l'elezione alla Camera dei deputati e alSenato della Repubblica», e successive modificazioni; Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni perla parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagneelettorali e referendarie per la comunicazione politica»; comemodificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313; Vista la legge 6 novembre 2003, n. 313, recante «Disposizioni perl'attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delleemittenti radiofoniche e televisive locali»; Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004,che emana il Codice di autoregolamentazione ai sensi della legge6 novembre 2003, n. 313; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testounico della radiotelevisione» ed, in particolare, l'art. 7, comma 1; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n.361, concernente «Approvazione del testo unico delle leggi recantinorme per l'elezione della Camera dei deputati», e successivemodificazioni; Visto il decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, concernente«Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senatodella Repubblica»; Visti la legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante «Norme perl'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residentiall'estero» e il regolamento di attuazione contenuto nel decreto delPresidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104; Vista la legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante «Modifiche allenorme per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato dellaRepubblica»; Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme per larisoluzione dei conflitti di interessi», come modificata dalla legge5 novembre 2004, n. 261; Vista la delibera n. 22/06/CSP del 1° febbraio 2006, recante«Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti inmateria di comunicazione politica e parita' di accesso ai mezzi diinformazione nei periodi non elettorali»; Rilevato che nei giorni 13 e 14 aprile 2008 avranno luogo leelezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Effettuate le consultazioni con la Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi,previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, in data 13 febbraio2008; Considerato che, a seguito dello scioglimento anticipato delleCamere e della convocazione dei comizi elettorali, disposti condecreti del Presidente della Repubblica in data 6 febbraio 2008, pereffetto dei quali e' incominciata formalmente la campagna elettoraleai sensi della legge n. 28 del 2000 in vista delle prossime elezionidella Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, occorredisciplinare la fase in corso, compresa tra la data di indizione deicomizi elettorali e lo spirare del termine ultimo per lapresentazione delle candidature; Udita la relazione dei Commissari, Giancarlo Innocenzi Botti eMichele Lauria, relatori ai sensi dell'art. 29 del regolamentoconcernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera:
Art. 1. Finalita' e ambito di applicazione 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazionedella legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell'accesso aimezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione aiprincipi del pluralismo, dell'imparzialita', dell'indipendenza,dell'obiettivita' e della completezza del sistema radiotelevisivononche' ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle campagneper le elezioni della Camera dei deputati e del Senato dellaRepubblica previste per i giorni 13 e 14 aprile 2008, e trovanoapplicazione sino al decorrere del termine ultimo per lapresentazione delle candidature. Esse si applicano su tutto ilterritorio nazionale nei confronti delle emittenti che esercitanol'attivita' di radiodiffusione televisiva e sonora privata e dellastampa quotidiana e periodica. 2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale,delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altreconsultazioni elettorali regionali, amministrative o referendarie,saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione. Art. 2. Soggetti politici 1. Ai fini del successivo Capo I, in applicazione della legge22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003,n. 313, si intendono per soggetti politici sino al decorrere deltermine ultimo per la presentazione delle candidature: a) le forze politiche che costituiscono Gruppo in almeno un ramodel Parlamento nazionale; b) le forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a),che hanno eletto con proprio simbolo almeno due rappresentantidell'Italia al Parlamento europeo; c) le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a)e b), che costituiscono in seno al Gruppo Misto della Camera o delSenato, una componente di almeno due parlamentari; d) le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a)e b), c) che hanno eletto con proprio simbolo almeno unrappresentante nel Parlamento nazionale e che sono oggettivamenteriferibili ad una delle minoranze linguistiche indicate dall'art. 2della legge 15 dicembre 1999, n. 482; e) il Gruppo Misto della Camera dei deputati e il Gruppo Mistodel Senato della Repubblica, i cui Presidenti individuano d'intesafra loro, secondo criteri che contemperino le esigenze dirappresentativita' con quelle di pariteticita', le forze politichediverse da quelle di cui alle lettere a), b), c) e d), che di voltain volta rappresenteranno i due Gruppi.
Art. 3. Riparto degli spazi di comunicazione politica 1. Ai fini del presente Capo I, in applicazione della legge22 febbraio 2000, n. 28, gli spazi che ciascuna emittente televisivao radiofonica nazionale privata dedica alla comunicazione politicariferita alla consultazione elettorale nelle forme previste dall'art.4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sino al decorreredel termine ultimo per la presentazione delle candidature, sonoripartiti per il cinquanta per cento e in modo paritario ai soggettidi cui all'art. 2, comma 1, lettere a), b) e c) e per il cinquantaper cento tra i soggetti di cui all'art. 2, comma 1,lettere a), b), c), d) ed e), in proporzione alla loro forzaparlamentare . 2. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili,il principio delle pari opportunita' tra gli aventi diritto puo'essere realizzato, oltre che nell'ambito della medesima trasmissione,anche nell'ambito di un ciclo di piu' trasmissioni, purche' ciascunadi queste abbia analoghe opportunita' di ascolto. E' altresi'possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione digiornalisti che rivolgono domande ai partecipanti. In ogni caso laripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politicanei confronti dei soggetti politici aventi diritto deve essereeffettuata su base settimanale, garantendo l'applicazione deiprincipi di equita' e di parita' di trattamento nell'ambito diciascun periodo di due settimane di programmazione. Ove possibile,tali trasmissioni sono diffuse con modalita' che ne consentano lafruizione anche ai non udenti. 3. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, anche nellamedesima trasmissione, ma non determina un aumento del tempo ad essispettante. Nelle trasmissioni interessate e' fatta menzione dellarinuncia. 4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive nazionali all'interno della fascia oraria compresa tra leore 7.00 e le ore 24.00 e dalle emittenti radiofoniche nazionaliall'interno della fascia oraria compresa tra le ore 7.00 e le ore1.00 del giorno successivo.. 5. I calendari delle trasmissioni di cui al presente articolo sonotempestivamente comunicati, anche a mezzo telefax, all'Autorita' perle garanzie nelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetticalendari sono tempestivamente comunicati all'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni. 6. La responsabilita' delle trasmissioni di cui al presentearticolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testategiornalistiche registrate ai sensi dell'art. 32, comma 1, del decretolegislativo 31 luglio 2005, n. 177. Art. 4. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione delpresente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana, le emittenti radiofoniche e televisive nazionali, cheintendono trasmettere messaggi politici autogestiti a titologratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicatoda trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente nazionale informa i soggetti politici chepresso la sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numerotelefonico e la persona da contattare, e' depositato un documento,che puo' essere reso disponibile anche nel sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare il modello MAG/1/EN, reso disponibile nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it b) inviano, anche a mezzo telefax, all'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche'possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazionesuccessiva del documento stesso con riguardo al numero deicontenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest'ultimofine, le emittenti possono anche utilizzare il modello MAG/2/EN, resodisponibile nel predetto sito web dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni. Art. 5. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti nazionali 1. Sono programmi di informazione i telegiornali, i giornali radio,i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo, arilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dallacorrelazione ai temi dell'attualita' e della cronaca. 2. Nel periodo di vigenza della presente delibera, i notiziaridiffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tuttigli altri programmi a contenuto informativo, tenuto conto delservizio di interesse generale dell'attivita' di informazioneradiotelevisiva, debbono garantire la presenza dei soggetti politicidi cui all'art. 2, comma 1, uniformandosi con particolare rigore aicriteri di tutela del pluralismo, della completezza, dellaimparzialita', della obiettivita', e di parita' di trattamento tra lediverse forze politiche, evitando di determinare, ancheindirettamente, situazioni di vantaggio o svantaggio per determinateforze politiche. 3. I direttori responsabili dei programmi di cui al presentearticolo, nonche' i loro conduttori e registi, osservano in manierarigorosa ogni cautela volta a dare attuazione al precedente comma 2,considerando non solo le presenze e le posizioni di candidati edesponenti politici, ma anche le posizioni di contenuto politicoespresse da soggetti e persone non direttamente partecipanti allacompetizione elettorale. Inoltre essi curano che gli utenti non sianooggettivamente nella condizione di poter attribuire, in base allaconduzione del programma, specifici orientamenti politici aiconduttori o alla testata, e che, nei notiziari propriamente detti,non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenzadiretta di membri del Governo, o di esponenti politici. 4. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera i programmi diapprofondimento informativo, qualora in essi assuma carattererilevante l'esposizione di opinioni e valutazionipolitico-elettorali, sono tenuti a garantire la piu' ampia edequilibrata presenza e possibilita' di espressione ai diversisoggetti politici. 5. Il rispetto delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 delpresente articolo, e il ripristino di eventuali squilibri accertati,e' assicurato anche d'ufficio dall'Autorita' che persegue le relativeviolazioni secondo quanto previsto dalle norme vigenti. 6. Le emittenti radiotelevisive nazionali private sono tenute acomunicare all'Autorita', con cadenza settimanale, il calendariodelle trasmissioni effettuate indicando i temi trattati e i soggettipolitici invitati ed informano altresi' sui tempi garantiti aciascuna forza politica nei notiziari della settimana precedente. 7. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle dicomunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e daiprogrammi di informazione non e' ammessa, ad alcun titolo, lapresenza di candidati o di esponenti politici, e non possono esseretrattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale ne' cheriguardino vicende o fatti personali di personaggi politici. 8. In qualunque trasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle dicomunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e'vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto omanifestare le proprie preferenze di voto. Art. 6. Programmi diffusi all'estero 1. Le emittenti televisive nazionali private i cui programmi sonodiffusi all'estero pongono particolare cura nell'assicurareun'informazione articolata e completa ai cittadini che votano nellacircoscrizione estero, sul dibattito politico, sulle informazionirelative al sistema elettorale, sulle modalita' di espressione delvoto nella medesima circoscrizione e sulle modalita' dipartecipazione dei cittadini italiani residenti all'estero alla vitapolitica nazionale. 2. Le emittenti televisive nazionali private i cui programmi sonoricevuti all'estero assicurano adeguata informazione ai cittadini chevotano nella circoscrizione estero. 3. In caso di soggetti esercenti piu' reti televisive condiffusione o ricezione all'estero, gli adempimenti di cui al presentearticolo si intendono riferiti alla rete di maggior copertura edascolto.
Art. 7. Programmi di comunicazione politica 1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che leemittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere nelperiodo di vigenza della presente delibera devono consentire unaeffettiva parita' di condizioni tra i soggetti politici competitori,anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione. 2. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, ma nondetermina un aumento del tempo ad essi spettante. In tali casi, nelcorso della trasmissione e' fatta esplicita menzione delle predetteassenze. 3. La parita' di condizioni di cui al comma 1 deve essere riferitaai soggetti politici di cui all'art. 2, comma 1. 4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive locali all'interno della fascia oraria compresa tra le ore7.00 e le ore 24.00 e dalle emittenti radiofoniche locali all'internodella fascia oraria compresa tra le ore 7.00 e le ore 1.00 del giornosuccessivo, in modo da garantire l'applicazione dei principi diequita' e di parita' di trattamento tra i soggetti politici ancheattraverso analoghe opportunita' di ascolto. I calendari dellepredette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima,anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per lecomunicazioni o, ove non costituito, al Comitato regionale per iservizi radiotelevisivi, che ne informa l'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetti calendarisono tempestivamente comunicate al predetto organo che ne informal'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile, talitrasmissioni sono diffuse con modalita' che ne consentano lafruizione anche ai non udenti. 5. E' possibile realizzare trasmissioni di comunicazione politicaanche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domandeai partecipanti, assicurando, comunque, imparzialita' e pariopportunita' nel confronto tra i soggetti politici. Art. 8. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazionedella presente delibera nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana, le emittenti radiofoniche e televisive locali chetrasmettono messaggi politici autogestiti a titolo gratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicatoda trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente locale informa i soggetti politici che pressola sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numero telefonicoe la persona da contattare, e' depositato un documento, che puo'essere reso disponibile anche sul sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare i modelli MAG/1/EN resi disponibili nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it; b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitatoregionale per le comunicazioni o, ove non costituito, al Comitatoregionale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui allalettera a), nonche', possibilmente con almeno cinque giorni dianticipo, ogni variazione apportata successivamente al documentostesso con riguardo al numero dei contenitori e alla lorocollocazione nel palinsesto. A quest'ultimo fine, le emittentipossono anche utilizzare i modelli MAG/2/EN resi disponibili nelpredetto sito web dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Art. 9. Messaggi politici autogestiti a pagamento 1. Nel periodo di vigenza della presente delibera, le emittentiradiofoniche e televisive locali possono trasmettere messaggipolitici autogestiti a pagamento, come definiti all'art. 2, comma 1,lettera d), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto delMinistro delle comunicazioni 8 aprile 2004. 2. Per l'accesso agli spazi relativi ai messaggi politici di cui alcomma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali devonoassicurare condizioni economiche uniformi a tutti i soggettipolitici. 3. Le emittenti radiofoniche e televisive locali che intendonodiffondere i messaggi politici di cui al comma 1 sono tenute a darenotizia dell'offerta dei relativi spazi mediante un avviso datrasmettere, almeno una volta al giorno, nella fascia oraria dimaggiore ascolto, per tre giorni consecutivi. 4. Nell'avviso di cui al comma 3 le emittenti radiofoniche etelevisive locali informano i soggetti politici che presso la propriasede, della quale viene indicatol'indirizzo, il numero telefonico e di fax, e' depositato undocumento, consultabile su richiesta da chiunque ne abbia interesse,concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conl'indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimipossono essere prenotati; b) le modalita' di prenotazione degli spazi; c) le tariffe per l'accesso a tali spazi quali autonomamentedeterminate da ogni singola emittente radiofonica e televisivalocale; d) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi. 5. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale deve tenereconto delle prenotazioni degli spazi da parte dei soggetti politiciin base alla loro progressione temporale. 6. Ai soggetti politici richiedenti gli spazi per i messaggi di cuial comma 1 devono essere riconosciute le condizioni di miglior favorepraticate ad uno di essi per gli spazi acquistati. 7. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale e' tenuta apraticare, per i messaggi di cui al comma 1, una tariffa massima nonsuperiore al 70% del listino di pubblicita' tabellare. I soggettipolitici interessati possono richiedere di verificare in mododocumentale i listini tabellari in relazione ai quali sono statedeterminate le condizioni praticate per l'accesso agli spazi per imessaggi di cui al comma 1. 8. Nel caso di diffusione di spazi per i messaggi di cui al comma 1differenziati per diverse aree territoriali dovranno essere indicateanche le tariffe praticate per ogni area territoriale. 9. La prima messa in onda dell'avviso di cui ai commi 3 e 4costituisce condizione essenziale per la diffusione dei messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale. 10. Per le emittenti radiofoniche locali i messaggi di cui alcomma 1 devono essere preceduti e seguiti da un annuncio in audio delseguente contenuto: «Messaggio elettorale a pagamento», conl'indicazione del soggetto politico committente. 11. Per le emittenti televisive locali i messaggi di cui al comma 1devono recare in sovrimpressione per tutta la loro durata la seguentedicitura: «Messaggio elettorale a pagamento», con l'indicazione delsoggetto politico committente. 12. Le emittenti radiofoniche e televisive locali non possonostipulare contratti per la cessione di spazi relativi ai messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale in favore disingoli candidati per importi superiori al 75% di quelli previstidalla normativa in materia di spese elettorali ammesse per ciascuncandidato. Art. 10. Trasmissioni in contemporanea 1. Le emittenti radiofoniche e televisive locali che effettuanotrasmissioni in contemporanea con una copertura complessivacoincidente con quella legislativamente prevista per un'emittentenazionale sono disciplinate dal codice di autoregolamentazione di cuial decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e alpresente Capo II esclusivamente per le ore di trasmissione non incontemporanea. Art. 11. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti locali 1. Nei programmi di informazione, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera b), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittentiradiofoniche e televisive locali devono garantire il pluralismo,attraverso la parita' di trattamento, l'obiettivita', la correttezza,la completezza, la lealta', l'imparzialita', l'equita' e lapluralita' dei punti di vista; a tal fine, quando vengono trattatequestioni relative alla consultazione elettorale, deve essereassicurato l'equilibrio tra i soggetti politici secondo quantoprevisto dal citato codice di autoregolamentazione 2. Resta comunque salva per l'emittente la liberta' di commento edi critica, che, in chiara distinzione tra informazione e opinione,salvaguardi comunque il rispetto delle persone. Le emittenti locali acarattere comunitario di cui all'art. 16, comma 5, della legge6 agosto 1990, n. 223, e all'art. 1, comma 1, lettera f), delladeliberazione 1° dicembre 1998, n. 78 della Autorita' per le garanzienelle comunicazioni, come definite all'art. 2, comma 1, lettera q),n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, possonoesprimere i principi di cui sono portatrici, tra quelli indicati dadette norme. 3. In qualunque trasmissione radiotelevisiva diversa da quelle dicomunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e'vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenzedi voto.
Art. 12. Circuiti di emittenti radiotelevisive locali 1. Ai fini del presente provvedimento, le trasmissioni incontemporanea da parte di emittenti locali che operano in circuitinazionali comunque denominati sono considerate come trasmissioni inambito nazionale; il consorzio costituito per la gestione delcircuito o, in difetto, le singole emittenti che fanno parte delcircuito, sono tenuti al rispetto delle disposizioni previste per leemittenti nazionali dal Capo I del presente titolo, che si applicanoaltresi' alle emittenti autorizzate alla ripetizione dei programmiesteri ai sensi dell'art. 38 della legge 14 aprile 1975, n. 103. 2. Ai fini del presente provvedimento, il circuito nazionale sidetermina con riferimento all'art. 2, comma 1, lettera n), deldecreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. 3. Rimangono ferme per ogni emittente del circuito, per il tempo ditrasmissione autonoma, le disposizioni previste per le emittentilocali dal Capo II del presente titolo. 4. Ogni emittente risponde direttamente delle violazionirealizzatesi nell'ambito delle trasmissioni in contemporanea. Art. 13. Imprese radiofoniche di partiti politici 1. In conformita' a quanto disposto dall'art. 6 della legge22 febbraio 2000, n. 28, le disposizioni di cui ai Capi I e II delpresente titolo non si applicano alle imprese di radiodiffusionesonora che risultino essere organo ufficiale di un partito politicorappresentato in almeno un ramo del Parlamento ai sensi dell'art. 11,comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n. 67. Per tali imprese e'comunque vietata la cessione, a titolo sia oneroso sia gratuito, dispazi per messaggi autogestiti. 2. I partiti sono tenuti a fornire con tempestivita' all'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria aqualificare l'impresa di radiodiffusione come organo ufficiale delpartito. Art. 14. Conservazione delle registrazioni 1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare leregistrazioni della totalita' dei programmi trasmessi nel periodo divigenza della presente delibera per i tre mesi successivi allaconclusione della campagna elettorale e, comunque, a conservare, sinoalla conclusione del procedimento, le registrazioni dei programmi inordine ai quali sia stata notificata contestazione di violazione didisposizioni della legge 10 dicembre 1993, n. 515, della legge22 febbraio 2000, n. 28, del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, della legge20 luglio 2004, n. 215, nonche' di quelle emanate dalla Commissioneparlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei serviziradiotelevisivi o recate ai sensi dal presente provvedimento.
Art. 15. Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione delpresente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana, gli editori di quotidiani e periodici che intendanodiffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno primadelle elezioni nelle forme ammesse dall'art. 7, comma 2, della legge22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti adare notizia dell'offerta dei relativi spazi attraverso un appositocomunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alladiffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodicasi tiene conto della data di effettiva distribuzione, desumibiledagli adempimenti di deposito delle copie d'obbligo e non di quelladi copertina. Ove in ragione della periodicita' della testata non siastato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto ilcomunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potra' avereinizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazionedel comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia statopubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, sualtra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione. 2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguatorilievo, sia per collocazione, sia per modalita' grafiche, e deveprecisare le condizioni generali dell'accesso, nonche' l'indirizzo edil numero di telefono della redazione della testata presso cui e'depositato un documento analitico, consultabile su richiesta,concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conpuntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singologiorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possonoessere prenotati; b) le tariffe per l'accesso a tali spazi, quali autonomamentedeterminate per ogni singola testata, nonche' le eventuali condizionidi gratuita'; c) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi medesimi, in particolare ladefinizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in basealla loro progressione temporale. 3. Devono essere riconosciute ai soggetti politici richiedenti glispazi per messaggi politici elettorali le condizioni di migliorefavore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore e' tenuto a fare verificare in modo documentale, surichiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticateper l'accesso agli spazi in questione, nonche' i listini in relazioneai quali ha determinato le tariffe per gli spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali ditestate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini delpresente atto le testate con diffusione pluriregionale, dovrannoindicarsi distintamente le tariffe praticate per le pagine locali ele pagine nazionali, nonche', ove diverse, le altre modalita' di cuial comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politicielettorali durante la consultazione elettorale. In caso di mancatorispetto del termine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previstonello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione deimessaggi puo' avere inizio dal secondo giorno successivo alla data dipubblicazione del comunicato preventivo. Art. 16.Pubblicazione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. I messaggi politici elettorali di cui all'art. 7 della legge22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediantespecifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondomodalita' uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura«messaggio elettorale» con l'indicazione del soggetto politicocommittente. 2. Sono vietate forme di messaggio politico elettorale diverse daquelle elencate al comma 2 dell'art. 7 della legge 22 febbraio 2000,n. 28. Art. 17. Organi ufficiali di stampa dei partiti 1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, dimessaggi politici elettorali su quotidiani e periodici e sull'accessoin condizioni di parita' ai relativi spazi non si applicano agliorgani ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e allestampe elettorali di coalizioni, liste e candidati. 2. Si considera organo ufficiale di partito o movimento politico ilgiornale quotidiano o periodico che risulta registrato come tale aisensi dell'art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero cherechi indicazione in tale senso nella testata, ovvero che risultiindicato come tale nello statuto o altro atto ufficiale del partito odel movimento politico. 3. I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sonotenuti a fornire con tempestivita' all'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gliorgani ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici,nonche' le stampe elettorali di coalizioni, liste, candidati.
Art. 18. Divieto di sondaggi politici ed elettorali 1. Fermo restando il divieto di cui all'art. 8, comma 1, dellalegge 22 febbraio 2000, n. 28, la diffusione o pubblicazioneintegrale o parziale dei risultati dei sondaggi politici, da chiunquedivulgata, deve essere obbligatoriamente corredata da una «notainformativa» che ne costituisce parte integrante e contiene leseguenti indicazioni, di cui e' responsabile il soggetto che realizzail sondaggio: a) il soggetto che ha realizzato il sondaggio; b) il committente e l'acquirente del sondaggio; c) i criteri seguiti per la formazione del campione, specificandose si tratta di «sondaggio rappresentativo» o di «sondaggio nonrappresentativo»; d) il metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione deidati; e) il numero delle persone interpellate e l'universo diriferimento; f) il testo integrale delle domande rivolte o, nel caso dipubblicazione parziale del sondaggio, dei singoli quesiti ai quali sifa riferimento; g) la percentuale delle persone che hanno risposto a ciascunadomanda; h) la data in cui e' stato realizzato il sondaggio. 2. I sondaggi di cui al comma 1 possono essere diffusi soltanto secontestualmente resi disponibili dal committente nella lorointegralita' e corredati della «nota informativa» di cui al medesimocomma 2 sull'apposito sito web istituito e tenuto a cura delDipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza delConsiglio dei Ministri www.sondaggipoliticoelettorali.it, ai sensidell'art. 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. 3. In caso di pubblicazione dei risultati dei sondaggi a mezzostampa, la «nota informativa» di cui al comma 2 e' sempre evidenziatacon apposito riquadro. 4. In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi sui mezzi dicomunicazione televisiva, la «nota informativa» di cui al comma 2appare in apposito sottotitolo a scorrimento a caratteri leggibili. 5. In caso di diffusione radiofonica dei risultati dei sondaggi, la«nota informativa» di cui al comma 2 viene letta ai radioascoltatori. 6. Quando emittenti o organi di stampa diffondono la notizia, dachiunque divulgata, dell'esistenza di un sondaggio, devono precisarese il sondaggio sia stato o meno realizzato con le modalita' sopraindicate, cui la legge condiziona la loro diffusione. Nel caso in cuitali precisazioni non siano state date all'atto della diffusionedella notizia del sondaggio, le emittenti e gli organi di stampadevono, se l'autore della notizia le fornisce, riportare, entro 24ore, le precisazioni integrative richieste dalla legge sul mezzo dicomunicazione che ha diffuso il sondaggio con il medesimo rilievo,per fascia oraria, collocazione e caratteristiche editoriali, con cuii sondaggi stessi sono stati pubblicizzati. In caso contrario essisono tenuti a diffondere, con le stesse modalita' di cui sopra, laprecisazione che si tratta di sondaggio non rispondente alleprescrizioni di legge.
Art. 19. Compiti dei Comitati regionali per le comunicazioni 1. I Comitati regionali per le comunicazioni o, ove questi nonsiano stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, assolvono, nell'ambito territoriale di rispettivacompetenza, oltre a quelli previsti all'art. 14, i seguenti compiti: a) di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione dellalegislazione vigente, del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presenteprovvedimento da parte delle emittenti locali, nonche' delledisposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi perquanto concerne le trasmissioni a carattere regionale; b) di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo irelativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguentiproposte all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni per iprovvedimenti di sua competenza. Art. 20. Procedimenti sanzionatori 1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000,n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto delMinistro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche' di quelle emanatedalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o dettate con il presente atto,sono perseguite d'ufficio dall'Autorita', al fine dell'adozione deiprovvedimenti previsti dall'art. 10 e 11-quinquies della medesimalegge. Ciascun soggetto politico interessato puo' comunque denunciaretali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dalfatto. 2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l'Autorita' puo'denunciare comportamenti in violazione delle disposizioni di cui alCapo II della 22 febbraio 2000, n. 28, del codice diautoregolamentazione di cui al decreto del Ministro dellecomunicazioni 8 aprile 2004 e delle relative disposizioni attuativedi cui al presente atto. 3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzotelefax, all'Autorita', all'emittente privata o all'editore pressocui e' avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale perle comunicazioni ovvero, ove il predetto organo non sia ancoracostituito, al Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, algruppo della Guardia di finanza nella cui competenza territorialerientra il domicilio dell'emittente o dell'editore. Il predettoGruppo della Guardia di finanza provvede al ritiro delleregistrazioni interessate dalla comunicazione dell'Autorita' o dalladenuncia entro le successive dodici ore. 4. La denuncia indirizzata all'Autorita' e' procedibile solo sesottoscritta in maniera leggibile e va accompagnata dalladocumentazione comprovante l'avvenuto invio della denuncia medesimaanche agli altri destinatari indicati dal precedente comma. 5. La denuncia contiene, a pena di inammissibilita', l'indicazionedell'emittente e della trasmissione, ovvero dell'editore e delgiornale o periodico, cui sono riferibili le presunte violazionisegnalate, completa, rispettivamente, di data e orario dellatrasmissione, ovvero di data ed edizione, nonche' di una motivataargomentazione. 6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti daiprecedenti commi 4 e 5, l'Autorita', nell'esercizio dei suoi poterid'ufficio avvia l'istruttoria, dando comunque, precedenza nellatrattazione a quelle immediatamente procedibili. 7. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni provvededirettamente alle istruttorie sommarie di cui al comma 1 riguardantiemittenti radiotelevisive nazionali ed editori di giornali eperiodici, mediante le proprie strutture, che si avvalgono, a talefine, del Nucleo speciale della Guardia di finanza istituito pressol'Autorita' stessa. Adotta i propri provvedimenti entro lequarantotto ore successive all'accertamento della violazione o alladenuncia, fatta salva l'ipotesi dell'adeguamento spontaneo agliobblighi di legge da parte delle emittenti televisive e deglieditori, con contestuale informativa all'Autorita'. 8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche etelevisive locali sono istruiti sommariamente dai competenti Comitatiregionali per le comunicazioni, ovvero, ove questi non si sianoancora costituiti, dai Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, che formulano le relative proposte all'Autorita'secondo quanto previsto al comma 10. 9. Il Gruppo della Guardia di finanza competente per territorio,ricevuta la denuncia della violazione, da parte di emittentiradiotelevisive locali, delle disposizioni di cui al comma 1,provvede entro le dodici ore successive all'acquisizione delleregistrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici delcompetente Comitato di cui al comma 8, dandone immediato avviso,anche a mezzo telefax, all'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni. 10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoriasommaria, se del caso contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sentegli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelleventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scaderedello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anchein via compositiva, agli obblighi di legge lo stesso Comitatotrasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specificoverbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione conil competente Gruppo della Guardia di finanza, all'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni, che provvede, in deroga ai termini ealle modalita' procedimentali previste dalla legge 24 novembre 1981,n. 689, entro le quarantotto ore successive all'accertamento dellaviolazione o alla denuncia, decorrenti dal deposito degli stessi attie supporti presso gli uffici del Servizio comunicazione politica erisoluzione di conflitti di interessi dell'Autorita' medesima. 11. In ogni caso, il Comitato di cui al comma 8 segnalatempestivamente all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni leattivita' svolte e la sussistenza di episodi rilevanti o ripetuti dimancata attuazione della vigente normativa. 12. Gli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazionicollaborano, a richiesta, con i Comitati regionali per lecomunicazioni, o, ove non costituiti, con i Comitati regionali per iservizi radiotelevisivi. 13. Le emittenti radiotelevisive private nazionali e gli organi distampa sono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dalpresente provvedimento, adeguando la propria attivita' diprogrammazione e pubblicazione, nonche' i conseguenti comportamenti. 14. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni verifica ilrispetto dei propri provvedimenti ai fini previsti dall'art. 1,comma 31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n. 249 e a norma dell'art.11-quinquies, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, comeintrodotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313. Accerta, altresi',l'attuazione delle disposizioni emanate dalla Commissioneparlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei serviziradiotelevisivi anche per le finalita' di cui all'art. 1, comma 6,lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249. 15. Nell'ipotesi in cui il provvedimento dell'Autorita' contengauna misura ripristinatoria della parita' di accesso ai mezzi diinformazione, come individuata dall'art. 10 della legge 22 febbraio2000, n. 28, le emittenti radiotelevisive o gli editori di stampaquotidiana sono tenuti ad adempiere nella prima trasmissione opubblicazione utile e, comunque, nel termine di 48 ore dalla notificadel provvedimento medesimo. 16. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall'art. 15della legge 10 dicembre 1993, n. 515 per le violazioni delledisposizioni della legge medesima, non abrogate dall'art. 13 dellalegge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizionidettate dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizionidi attuazione dettate con il presente provvedimento, non sonoevitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall'art. 16della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a caricodei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni,qualora ne venga accertata la responsabilita'. 17. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, nell'ipotesidi accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dallalegge 22 febbraio 2000, n. 28 e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249relative allo svolgimento delle campagne per le elezioni alla Cameradei deputati e al Senato delle Repubblica di cui alla presentedelibera nei confronti delle imprese che agiscono nei settori delsistema integrato delle comunicazioni di cui all'art. 2, comma 1,lettera l) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fannocapo al titolare di cariche di governo e ai soggetti di cui all'art.7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte alcontrollo dei medesimi, procede all'esercizio della competenzaattribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215 in materia dirisoluzione dei conflitti di interessi. Il presente provvedimento entra in vigore il giorno successivo allasua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana, nel Bollettino ufficiale dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni ed e' resa disponibile nel sito webdella stessa Autorita': www.agcom.it Roma, 21 febbraio 2008 Il presidente Calabro I commissari relatoriInnocenzi Botti - Lauria