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Timestamp: 2020-05-29 02:17:14+00:00
Document Index: 118369470

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 12', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 9010 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9010 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/04/2017, (ud. 21/02/2017, dep.06/04/2017), n. 9010
sul ricorso 5511/2016 proposto da:
A.M. DI M.G. & C SNC (C.F. (OMISSIS)) e
M.G., elettivamente domiciliati in ROMA, LUNGOTEVERE DEI
MELLINI, 17, presso lo studio dell’avvocato ORESTE CANTILLO, che li
rappresenta e difende unitamente all’avvocato GUGLIELMO CANTILLO;
avverso la sentenza n. 9308/4/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CAMPANIA, SEZIONE DISTACCATA di SALERNO, depositata
il 23/10/2015;
sul ricorso 5512/2016 proposto da:
M.G., elettivamente domiciliato in ROMA, LUNGOTEVERE DEI
avverso la sentenza n. 9306/15/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
udita la relazione delle cause svolta nella Camera di consiglio non
che la Corte deve preliminarmente riunire il ricorso n. 5511/2016 con quello n. 5512/2006 (ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 29), riguardante il socio M.G., atteso che il giudizio nei confronti di quest’ultimo si è svolto parallelamente, mentre nei confronti dell’altro socio (accomandatario) M.A. è pacifico l’intervenuto decesso e che, pertanto, nel caso di specie non sussiste la necessità di integrare il contraddittorio;
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania che aveva accolto l’appello di della s.n.c. A.M. di M.G. &amp; C. contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Salerno. Quest’ultima aveva parzialmente accolto l’impugnazione della società contro un avviso di accertamento IVA e IRAP per l’anno 2006;
che nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che l’avviso di accertamento sarebbe stato irregolare, in assenza del cosiddetto contraddittorio preventivo.
che il ricorso è affidato ad un unico motivo, col quale, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3), si deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 24 e 29, nonchè della L. n. 212 del 2000, art. 12: la CTR avrebbe omesso di pronunziarsi sulla mancata integrazione del contraddittorio, che pure era obbligatoria, trattandosi di un rapporto plurisoggettivo ed, inoltre, avrebbe fatto riferimento ad una giurisprudenza superata dalle SS.UU. n. 24823 del 9 dicembre 2015;
che il motivo del ricorso è fondato;
che, secondo l’insegnamento delle Sezioni Unite di questa Corte, in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’Amministrazione finanziaria è gravata di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, la cui violazione comporta l’invalidità dell’atto purchè il contribuente abbia assolto all’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e non abbia proposto un’opposizione meramente pretestuosa, esclusivamente per i tributi “armonizzati”, mentre, per quelli “non armonizzati”, non è rinvenibile, nella legislazione nazionale, un analogo generalizzato vincolo, sicchè esso sussiste solo per le ipotesi in cui risulti specificamente sancito (Sez. U., n. 24823 del 09/12/2015)
La Corte, riunito il ricorso n. 5512/2016 r.g. al presente, lo accoglie, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Campania, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.