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Timestamp: 2019-01-21 02:26:32+00:00
Document Index: 96737289

Matched Legal Cases: ['art. 625', 'art. 122', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 101', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 311', 'art. 182']

Processo Penale e Giustizia - difesa e difensori
Difensore - impedimento a comparire - ragioni di salute e altro evento non prevedibile - richiesta di rinvio dell'udienza - procedimento camerale in appello - rigetto - illegittimità -ragioni
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che è illegittimo il provvedimento di rigetto dell’istanza di rinvio dell’udienza per impedimento del difensore, dovuto a serie ragioni di salute o ad altro evento non prevedibile, né evitabile, se motivato con esclusivo riguardo alla mancata nomina di un sostituto processuale o all’omessa indicazione delle ragioni dell’impossibilità di procedervi.
Difensore- impugnazione- rinuncia-ammissibilità- limiti
Le Sezioni Unite hanno stabilito che il difensore, di fiducia o d'ufficio, dell'indagato o imputato, non munito di procura speciale, non può effettuare una valida rinuncia, totale o parziale, all'impugnazione, anche se da lui proposta, a meno che il rappresentato sia presente alla dichiarazione di rinuncia fatta in udienza e non vi si opponga.
Difensore di fiducia- ricorso straordinario per Cassazione- legittimazione
Le Sezioni Unite hanno affermato che è inammissibile, per difetto di legittimazione soggettiva, cioè di rappresentanza, il ricorso straordinario per la correzione di un errore di fatto proposto ai sensi dell'art. 625-bis cod. proc. pen. dal difensore del condannato che non sia munito di procura speciale ex art. 122 cod. proc. pen. per la proposizione dell'impugnazione straordinaria.
Nomina difensore di fiducia- omesso avviso dell'udienza - nullità
Le Sezioni Unite hanno stabilito che l'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato dall'imputato o dal condannato integra una nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett.c) e 179, comma 1, cod. proc. pen..
Difensore - adesione del difensore all'astensione di categoria - udienze camerali - accertamento del giudice
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, risolvendo un contrasto giurisprudenziale, hanno stabilito i seguenti principi di diritto:
- in relazione alle udienze camerali, in cui la partecipazione delle parti non è obbligatoria, il giudice è tenuto a disporre il rinvio della trattazione in presenza di una dichiarazione di astensione del difensore, legittimamente dichiarata dagli organismi di categoria o comunicata nelle forme e nei termini previsti dall'art. 3, comma 1, del vigente codice di autoregolamentazione;
- nelle udienze penali, a partecipazione del difensore facoltativa, l'astensione del difensore della parte civile o della persona offesa, prevista dall'art. 3, comma 2, del codice di autoregolamentazione degli avvocati pubblica sulla Gazzetta Ufficiale del 4 gennaio 2008, non dà diritto al rinvio qualora il difensore dell'imputato o dell'indagato non abbia espressamente o implicitamente manifestato analoga dichiarzione di astensione, così mostrando un proprio interesse ad una celere definizione del procedimento.
Sezioni Unite, 2 febbraio 2015, n. 4909
Impedimento del difensore - rinvio dell'udienza - sospensione del termine prescrizionale
Sezioni Unite, 29 settembre 2014, n. 40187
Difensori - adesione del difensore all'astensione di categoria - natura giuridica - richiesta di rinvio- accertamento del giudice- esclusione
Le Sezioni Unite, intervenute sul tema dell'astensione del difensore, hanno affermato i seguenti principi di diritto:
- il codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati, dichiarato idoneo dalla Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo scipoero nei servizi pubblici essenziali, con deliberazione del 13.12.2007 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4.01.2008, costituisce fonte di diritto oggettivo contenete norme aventi forza e valore di normativa secondaria o regolamentare, vincolanti erga omnes, ed alle quali anche il giudice è soggetto in forza dellart. 101, secondo comma, Cost.
- Il bilanciamento tra il diritto costituzionale dell'avvocato che aderisce all'astensione dall'attività giudiziaria e i contrapposti diritti e valori costituzionali dello Stato e dei soggetti interessati al servizio giudiziario, è stato realizzato, conformemente alle indicazioni della sentenza costituzionale n. 171 del 1996, in via generale dal legislatore primario con la legge n. 146 del 1990 e dalle suddette fonti secondarie alle quali è stata dalla legge attribuita la competenza in materia, mentre al giudice spetta normalmente il compito di accertare se l'adesione all'astensione sia avvenuta nel rispetto delle regole fissate dalle competenti disposizioni primarie e secondarie, previa loro corretta interpretazione.
Sezioni Unite, 19 giugno 2013, n. 26711
Legittimo impedimento- astensione dalle udienze- procedimento de libertate- esclusione
Le Sezioni Unite hanno affermato che l'astensione dalle udienze da parte del difensore, che aderisca ad una protesta di categoria, non è consentita nei procedimenti "de libertate", in quanto l'art. 4 del Codice di "Autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati", adottato il 4 aprile 2007 e ritenuto idoneo dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi essenziali con delibera del 13 dicembre 2007, avente valore di normativa secondaria, esclude espressamente che l'astensione possa riguardare le udienze penali "afferenti misure cautelari". (In applicazione di tale principio è stata rigettata l'istanza di rinvio avanzata dal difensore dell'imputato nel giudizio di cassazione proposto ai sensi dell'art. 311 c.p.p.).
Sezioni Unite, 11 ottobre 2010, n. 36212
Arresto e fermo - diritto difensivo di conoscere gli atti prima della convalida
Le Sezioni Unite hanno affermato il diritto del difensore dell'arrestato o del fermato di esaminare ed estrarre copia della richiesta di misura cautelare e degli atti posti a fondamento della stessa prima della celebrazione dell'udienza di convalida, precisando che il rigetto della richiesta di accesso agli atti determina una nullità di ordine generale a regime intermedio sanabile ex art. 182 comma 2 c.p.p. se non eccepita nel corso della medesima udienza.