Source: http://agci-toscana.it/contenuti/index.php?hC=MzAsODAs
Timestamp: 2019-03-26 21:13:30+00:00
Document Index: 12248247

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 17']

Siete Qui » Vigilanza » Lo scopo dell'attività
SCOPO DELL’ATTIVITA’ ISPETTIVA
L’art. 2 del D.Lgs. 220/2002 introduce il nuovo istituto della Revisione Cooperativa, (sostituendo di fatto l’ispezione ordinaria).
• Non si limita alla verifica della sussistenza delle sole connotazioni formali, ma anche all’accertamento dell’effettivo e prevalente svolgimento dell’attività mutualistica;
• Il comma 5 dell’art. 2, introduce la possibilità di richiedere volontariamente al competente Ministero, ovvero all’Associazione di appartenenza, la revisione, in caso di necessità per certificare il possesso dei requisiti mutualistici;
• Viene estesa anche alle Banche di Credito Cooperativo, limitatamente al rispetto delle norme riguardanti i rapporti mutualistici ed il funzionamento degli organi sociali
Ai sensi dellìart. 4 del D.Lgs. 220/2002, la Revisione Cooperativa è finalizzata a:
Fornire, agli organi di direzione ed amministrazione degli Enti, suggerimenti e consigli per migliorare la gestione ed il livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale, la possibilità di ricambio della classe dirigente e l’ingresso di nuovi soci;
Accertare, anche attraverso una verifica della gestione amministrativo-contabile, la natura mutualistica dell’Ente, verificando l’effettività della base sociale, la partecipazione alla vita sociale ed allo scambio mutualistico con l’Ente , la qualità di tale partecipazione, l’assenza di scopi di lucro dell’Ente, nei limiti previsti dalla legislazione vigente, e la legittimazione dell’Ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali previdenziali e di altra natura
Il Revisore dovrà:
accertare l’effettiva sussistenza ed applicazione dei principi mutualistici da parte delle società cooperative e, per quelle che intendano beneficiare di agevolazioni fiscali , la sussistenza di fatto della prevalenza dell’interscambio mutualistico sulla base dei criteri che verranno dettati dalla legge di riforma della disciplina delle società cooperative;
Indirizzare la società verso una sempre più corretta ed aderente applicazione dei principi mutualistici;
Accertare la consistenza dello Stato Patrimoniale dell’Ente, attraverso l’acquisizione del Bilancio d’Esercizio, della Relazione del C.d.A. e del Collegio Sindacale, nonché, ove prevista della certificazione di bilancio;
Infine, in conseguenza della L. n. 142/2001, controllare l’esistenza del Regolamento Interno previsto dall’art. 6 della legge e la correttezza e conformità dei rapporti instaurati con i soci lavoratori con quanto previsto nel regolamento stesso.
Le Ispezioni Straordinarie, disciplinate dagli artt. 8 e 9 D. Lgs. 220/2002, hanno luogo ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità e vengono eseguite esclusivamente da funzionari del Ministero delle Attività Produttive.
Esse hanno lo scopo di accertare:
• l’esatta osservanza delle norme legislative, regolamentari, statutarie e mutualistiche;
• Della sussistenza dei requisiti richiesti da leggi generali e speciali per il godimento di agevolazioni tributarie, previdenziali e di altra natura;
• il regolare funzionamento amministrativo-contabile della Coop.;
• l’esatta impostazione tecnica e del regolare svolgimento delle attività specifiche promosse o assunte dalla Coop.;
• la consistenza patrimoniale dell’Ente e dello stato delle attività e delle passività;
• la correttezza dei rapporti instaurati con i soci lavoratori e dell’effettiva rispondenza di tali rapporti al regolamento ed alle contrattazioni collettive di settore od alle tariffe vigenti.
Agli ispettori, in quanto pubblici ufficiali, sono riconosciuti i seguenti poteri:
• Accedere presso la sede dell’Ente Coop.vo ed in tutti gli altri luoghi di esercizio dell’attività , anche presso i terzi;
• Convocare ed interrogare tutti i soggetti coinvolti nell’attività della Coop.;
• Acquisire e trattenere temporaneamente la documentazione sociale per il periodo ritenuto congruo per l’esecuzione dell’ispezione e, comunque, per un max di 30 gg.;
• Estrarre copia e riprodurre atti;
• Siglare i libri sociali e gli altri documenti al fine di impedire alterazioni o manomissioni degli stessi.
Il Verbale di Revisione Ordinaria rappresenta la sintesi di tutta l’attività di revisione e ne contiene gli esiti, i giudizi e le considerazioni.
Il D.M. 7.12.1967 stabilisce che la revisione si deve svolgere presso la sede sociale della cooperativa, salvo la facoltà del revisore di eseguire visite presso eventuali sedi secondarie o altri luoghi di attività della cooperativa stessa.
Alle operazioni di revisione deve presenziare il Presidente della cooperativa o, in sua assenza, un suo rappresentante formalmente delegato allo scopo. Possono, inoltre, partecipare dipendenti o consulenti se invitati dal rappresentante della cooperativa.
Delle sedute di revisione deve essere data indicazione nel verbale, il quale dovrà essere compilato in ogni sua parte.
Il modello di tale documento è allegato al D.M. 12.03.1993 e si caratterizza per la presenza al suo interno di quesiti specifici, cui rispondere affermativamente o negativamente, e di richieste di parere e giudizi che il revisore può compilare secondo criteri totalmente personali, sia per quanto riguarda gli approfondimenti tecnici sia per quanto riguarda la qualità dei giudizi formulati.
Al verbale di revisione vanno allegate le copie del bilancio d’esercizio e tutti quegli altri documenti che il revisore ritenga necessario al fine della revisione.
Il verbale deve essere predisposto in tre copie, sottoscritte in originale dal revisore.
Nel caso in cui la revisione sia svolta dalle Associazioni, una copia del verbale di revisione deve essere inviata tempestivamente agli Uffici Territoriali del Governo (in attesa della disciplina che regoli tali uffici, va inviato alle Direzioni Provinciali del Lavoro).
L’art. 15, comma 3, L. 59/1992, come modificato dall’art. 17, comma 2, D.Lgs. 220/2002, dispone che gli enti cooperativi devono affiggere presso la propria sede sociale, in luogo accessibile ai soci, un estratto del verbale relativo alla più recente revisione o ispezione. In alternativa possono consegnare l’estratto ai soci entro 60 gg. Dalla firma del verbale stesso; la consegna deve risultare da un apposito documento.