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Timestamp: 2018-11-16 15:12:24+00:00
Document Index: 92045408

Matched Legal Cases: ['art.41', 'art.52', 'art.35', 'art. 52', 'art. 10', 'art. 52', 'art. 11', 'art. 13', 'art 6']

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE OGGETTO - PDF
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Bonifacio Bianco
1 REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE n. 252 del 03/04/2014 OGGETTO Approvazione del nuovo regolamento per la disciplina dellattività libero-professionale intra-moenia degli specialisti arnbulatoriali. Proponente: Servizio Convenzioni Anno Proposta: 2013 Numero Proposta: 1082 Servizio Convenzioni/2013/1082
2 Il Dirigente Responsabile dell U.O.S. Convenzioni riferisce: Con deliberazione n.336 del 12/09/2002 veniva adottato il regolamento aziendale per l organizzazione, il funzionamento e la gestione dell attività libero professionale intra-moenia dei medici specialisti ambulatoriali ex art.41 DPR n. 271 del 28/07/2000. Considerato che la normativa in materia è variata e risulta attualmente disciplinata dall Accordo Collettivo Nazionale per i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari ed altre professionalità (biologi, chimici, psicologi) del 23/03/2005 e s.m.i, sorge la necessità di modificare il predetto regolamento, estendendolo anche alle nuove figure professionali interessate, secondo il testo allegato che fa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Lattività libero-professionale intra-moenia prevista dall art.52 del predetto Accordo Collettivo Nazionale è svolta dagli specialisti autorizzati senza oneri a carico dell ULSS. 1113/03/2014 sono stati sentiti i rappresentanti sindacali aziendali delle OO.SS. firmatarie dell Accordo Regionale per la specialistica ambulatoriale, SUMAI e CISL Medici, che hanno condiviso il contenuto del nuovo Regolamento ai sensi dell art.35 del predetto Accordo Collettivo Nazionale. Il medesimo Dirigente Responsabile ha attestato l avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in relazione alla sua compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale in materia; 1 Direttori Amministrativo, Sanitario e dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale hanno espresso il parere favorevole per quanto di rispettiva competenza. Sulla base di quanto sopra IL DIRETTORE GENERALE DELIBERA 1. di approvare il nuovo regolamento per la disciplina dell attività libero-professionale intra moenia degli specialisti ambulatoriali ai sensi dell art. 52 dell Accordo Collettivo Nazionale per i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) del 23/03/2005 e s.m.i., nel testo allegato che fa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2. di trasmettere il nuovo regolamento alle 0O.SS. rappresentative a livello aziendale; 3. di revocare il precedente regolamento, adottato con deliberazione n.336 del 12/09/2002; 4. di prescrivere che il presente atto venga pubblicato all Albo on-line dell Azienda. Servizio Convenzoni/2O13/1CB2
3 Pe favorevole, per quanto di competenza: Direttore Amministrativo (/(Dr. Roberto Toniolo) Il Direttore Sanitario (Dr. Francesco Buonocore) Il Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale (Dr. Paolo Fortuna) IL (Ing. Il presente atto è eseguibile dalla data di adozione. Il presente atto è proposto per la pubblicazione all Albo on-line dell Azienda con le seguenti modalità: [X] oggetto e contenuto; { ] solo oggetto (come da motivazione del Direttore del Servizio proponente); [ ] nessuna forma di pubblicazione (come da motivazione del Direttore del Servizio proponente). Copia del presente atto viene inviato in data odierna al Collegio Sindacale (ex art. 10, conima 5, L.R , n. 56). IL RESPONSABILEER LA GESTIONE ATTI Vicenza 9 DEL SERVIZIO AFFARI LEGALI E AMMINISTRATIVI G3NALI L atto è inviato alla Giunta Regionale del Veneto in data con prot. n. Copia conforme all originale, composta di n. fogli (incluso il presente), rilasciata per uso amministrativo. Vicenza, IL RESPONSABiLE PER LA GESTIONE ATTI DEL SERVIZIO AFFARI LEGALI E AMMINISTRATIVI GENERALi Servizio Convenzioni/2013/1082 3
4 Servizio Sanitario Nazionale Regione Veneto AZIENDA UL.SS. N. 6 VICENZA Viale E. Rodolfi n VICENZA COD. REGIONE 050 COD U.L.SS. 006 CODFISC. E RIVA LLIBERAn REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ATTIVITA LIBERO-PROFESSIONALE INTRA MOENIA DEGLI SPECIALISTI AMBULATORIALI
5 INDICE ART. i FINALITA DEL REGOLAMENTO pag. 3 ART, 2 ATTIVITA LIBERO-PROFESSIONALE pag. 3 ART. 3 TIPOLOGIE ATTIVITA LIBERO-PROFESSIONALE pag. 4 ART. 4 AUTORIZZAZIONE E GESTIONE pag. 4 ART, 5 ATTIVITA DI SUPPORTO ALLA LIBERA PROFESSIONE pag. 5 ART. 6 ORARI pag. 6 ART, 7 DETERMINAZIONE TARIFFE pag. 6 ART. 8 MODALITA DI PRENOTAZIONE E PAGAMENTO pag. 7 ART. 9 INFORMAZIONI ALL VTENZA pag. 8 ART. 10 ATTIVITA DI VERIFICA pag. 8 ART. 11 ORGANISMO PARITETICO DI PROMOZIONE E VERIFICA PER GLI SPECIALISTI AMBULATORIALI pag. 8 ART. 12 NUCLEO OPERATIVO pag. 9 ART. 13 SANZIONI pag. 9 ART. 14 COPERTURA ASSICURATIVA pag. 10 ART. 15 RINVIO pag. li pagina 2 di i i
6 Art. 1- FINALITA DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 52 dell Accordo Collettivo Nazionale per i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) del 23/03/2005 e s,mi., definisce le condizioni per l esercizio dell attività libero professionale intra-moenia da parte dei predetti professionisti il cui rapporto di lavoro è disciplinato da tale A.C.N. (di seguito denominati complessivamente specialisti ambulatoriali). Le finalità sono: e stabilire i criteri per la determinazione delle tariffe e delle modalità per l utilizzazione degli ambulatori, delle sale diagnostiche e delle apparecchiature da utilizzare per tale attività; e fissare i criteri e le modalità per assicurare un corretto ed equilibrato rapporto tra attività istituzionale e corrispondente attività libero-professionale, anche attraverso appositi organismi di verifica; e disciplinare i criteri generali di operatività del personale del comparto che partecipa all esercizio della libera professione intramuraria e alle attività ad essa connesse. Art. 2- ATTIVITA LIBERO-PROFESSIONALE Per attività libero-professionale intra-moenia si intende l attività svolta, dagli specialisti arnbulatoriali autorizzati, individualmente o in équipe, in regime ambulatoriale in favore e su libera scelta dell assistito e con oneri a carico dello stesso o di un terzo che se ne assume la relativa spesa. L esercizio dell attività libero-professionale non deve essere in contrasto con le fmalità istituzionali dell Azienda e deve essere organizzato in modo tale da garantire l integrale assolvimento dei compiti d istituto da parte del personale e la piena funzionalità dei servizi. La tipologia delle prestazioni effettuate in regime libero-professionale deve essere ricompresa in quella propria della branca in cui lo specialista opera in regime ordinario. L attività libero-professionale deve essere resa nella medesima sede di servizio o presso altre strutture dell Azienda da essa individuate. L attività libero-professionale ambulatoriale deve essere svolta negli orari stabiliti, in regime di timbratura mediante l utilizzo di apposito codice di causalizzazione e non può essere svolta nei periodi di assenza dal lavoro per sciopero, ferie e ferie aggiuntive per rischio radiologico, malattia, infortunio, congedo di maternità, permessi previsti dalla Legge 104/92, assenze per aspettativa e in tutti gli altri casi di assenza che inibiscono la normale attività lavorativa. L attività libero-professionale è autorizzata dal Direttore Generale. Sono, di norma, autorizzabili in regime libero-professionale solo le tipologie di prestazioni ambulatoriali incluse nel Nomenclatore Regionale nel profilo della disciplina di appartenenza, a condizione che la loro erogazione in regime istituzionale sia regolarmente assicurata. Non è consentito lo svolgimento dell attività libero-professionale in misura superiore al 20% delle ore di incarico conferito. pagina 3 di 11
7 - l eventuale Lo svolgimento dell attività non deve comunque comportare oneri a carico dell Azienda. L eventuale utilizzo di attrezzature e/o strumenti non in dotazione all Azienda dovrà essere autorizzato dal Direttore Generale. Art. 3- TIPOLOGIE DI ATT1VITA LIBERO-PROFESSIONALE La libera professione si esercita nelle seguenti forme: a) attività libero-professionale individuale, caratterizzata dalla scelta diretta del singolo professionista, al quale viene richiesta la prestazione da parte del cittadino; b) attività libero-professionale in équipe, svolta all interno delle strutture aziendali, caratterizzata dalla richiesta di prestazioni da parte dell utente all équipe, senza scelta nominativa del professionista. Art. 4- AUTORIZZAZIONE E GESTIONE Le modalità d esercizio della libera professione in regime ambulatoriale devono essere preventivamente autorizzate dal Direttore Generale. L autorizzazione viene richiesta mediante apposito modulo contenente le seguenti indicazioni: - la tipologia di incarico istituzionale che si svolge presso l Azienda, la branca specialistica, il numero di ore settimanali, le fasce orarie di servizio e la sede; - la branca specialistica, la sede e gli orari in cui si intende svolgere l attività liberoprofessionale; necessità di utilizzo del personale di supporto; - l eventuale necessità di utilizzo di strumentazione ed apparecchiature, materiale di consumo ad esso connesso e di quello sanitario necessario alla prestazione; - la tipologia delle prestazioni, tempo di esecuzione e relative tariffe. La richiesta di autorizzazione deve essere presentata alla Direzione Amministrativa dell Ospedale accompagnata dal parere del Responsabile della Struttura di appartenenza (Struttura Polispecialistica Territoriale, Direzioni Distrettuali, Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri, Dipartimento di Prevenzione, ecc.) nel quale si attesta che l attività libero-professionale rispetta le condizioni stabilite dal presente regolamento ed è compatibile con le finalità e le attività istituzionali dell Azienda. Il rilascio dell autorizzazione da parte del Direttore Generale avviene di norma entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta. Per gli aspetti relativi alla procedura di autorizzazione, alla liquidazione dei compensi al personale, nonché per gli aspetti di natura fiscale, contributiva e assicurativa è competente la Direzione Amministrativa dell Ospedale, La gestione delle prenotazioni, delle fasce orarie e delle liste d attesa è di competenza del Centro Unico di Prenotazione (C.U.P.). Il Servizio Finanziario e Fiscale provvede a registrare i ricavi derivanti dall esercizio della libera professione in un apposito conto separato del bilancio dell Azienda. Alla Direzione Amministrativa dell Ospedale compete l acquisizione e il controllo della documentazione e della generale conformità dell attività libero-professionale alla vigente normativa e la predisposizione degli atti di liquidazione, che dovranno dare conto dell esame della documentazione stessa e della loro verifica positiva. Tale Direzione pagina 4 di il
8 provvede inoltre a segnalare al Direttore Generale eventuali irregolarità rilevate nonché a raccogliere i dati e ad inviarli, a cadenza almeno semestrale, all Organismo di Verifica di cui al successivo art. 11 per l espletamento dei compiti di sua competenza. Il report del volume di prestazioni rese in libera professione in rapporto a quelle istituzionali viene prodotto dal Servizio Controllo di Gestione, con cadenza almeno semestrale e trasmesso al Direttore della Struttura di riferimento (Struttura Polispecialistica Territoriale, Direzioni Distrettuali, Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri, Dipartimento di Prevenzione, ecc.) per le verifiche di competenza. L autorizzazione all esercizio dell attività libero-professionale può essere subordinata alla verifica dei piani di lavoro e della disponibilità del personale di supporto, qualora richiesto o ritenuto necessario per la tipologia delle prestazioni. L Azienda può ridurre o sospendere in via temporanea l esercizio dell attività liberoprofessionale per specifiche e motivate esigenze. Art. 5 - ATT1VITA DI SUPPORTO ALLA LIBERA PROFESSIONE L attività libero-professionale può essere resa con o senza il personale di supporto. E attività di supporto l attività infermieristica, tecnica e delle altre professionalità del ruolo sanitario qualora sia direttamente connessa alla prestazione libero-professionale, in quanto indispensabile per la sua effettuazione. L Azienda consente, nei limiti delle disponibilità di organico e delle esigenze primarie dell attività istituzionale, lo svolgimento di attività di supporto, ove richiesta, per l effettuazione delle prestazioni libero-professionali. L Azienda fornisce il personale di supporto necessario per lo svolgimento dell attività libero-professionale con le seguenti modalità: a) personale di supporto diretto, costituito dagli operatori che forniscono un attività infermieristica, tecnica e di altre professionalità, direttamente connessa alla effettuazione della prestazione libero professionale. Tale attività di supporto è limitata al solo personale a tempo pieno, individuato dal singolo professionista d intesa con la Direzione delle singole Unità Operative interessate. L attività di supporto diretto costituisce dovere di servizio se effettuata nell ambito dell orario di lavoro; ha invece carattere di volontarietà, ed è quindi compensata secondo tariffe stabilite previa contrattazione con le O0.SS. del relativo comparto, se prestata in aggiunta all orario di lavoro. Detta attività è effettuata al di fuori dell orario di lavoro ed in regime di timbratura mediante l utilizzo di apposito codice di causalizzazione. b) personale di supporto indiretto, costituito dal personale, di qualunque ruolo, che collabora per assicurare l esercizio dell attività libero professionale. Tale attività è prestata dal personale addetto alle prenotazioni, dal personale non di supporto diretto addetto all Unità Operativa dove si svolge l attività libero professionale, dal personale addetto allo sviluppo delle tariffe, agli orari, agli ambulatori, alla predisposizione delle liquidazioni dei pagamenti e alle riscossioni, L eventuale attribuzione di un orario aggiuntivo al personale dipendente per lo svolgimento della predetta attività comporta il riconoscimento delle quote economiche previste per il personale che svolge attività di supporto diretto, attinte dall apposito fondo. Detta attività è effettuata al di fuori dell orario di lavoro ed in regime di timbratura pagina5di 11
9 mediante l utilizzo di apposito codice di causalizzazione. Per la disciplina dell attività di supporto e per la misura oraria dei compensi dello stesso si rimanda al Regolamento aziendale in vigore per il personale dipendente. Art. 6 ORARI Lattività libero-professionale deve essere svolta in fasce orarie programmate e distinte da quelle ordinarie di servizio, preferibilmente dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore I Responsabili delle strutture di riferimento, valutano la compatibiità delle fasce orarie prescelte con l organizzazione delle attività istituzionali. La rilevazione dell orario deve avvenire per il tramite di sistemi oggettivi (badge). L attività libero-professionale deve essere svolta negli orari stabiliti, in regime di timbratura mediante l utilizzo di apposito codice di causalizzazione. I Responsabili delle Strutture interessate (Struttura Polispecialistica Territoriale, Direzioni Distrettuali, Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri, Dipartimento di Prevenzione, ecc.) verificano, a campione, i reports di controllo sul personale convenzionato loro assegnato, contenenti dati incrociati tra presenza in orario di servizio e orari di effettuazione dell attività libero-professionale, disponendo gli eventuali recuperi orari. Art. 7- DETERMINAZIONE TARIFFE Le tariffe per l attività libero-professionale sono definite dalla Direzione Amministrativa dell Ospedale in accordo con lo specialista interessato. Nella determinazione delle tariffe occorre tenere conto dei criteri generali previsti dalla vigente normativa. In particolare: a. le tariffe devono essere remunerative di tutti i costi diretti ed indiretti sostenuti dall Azienda, evidenziando analiticamente le singole voci che le compongono; b. le tariffe non possono essere di importi inferiori a quelli previsti dalle vigenti disposizioni normative a titolo di partecipazione del cittadino alla spesa sanitaria (ticket) per le corrispondenti prestazioni; c. le tariffe devono essere rispettose dei vincoli ordinistici, tenendo conto degli importi fissati per ciascuna prestazione dai vigenti nomenclatori tariffari regionali. Le tariffe sono periodicamente verificate allo scopo di individuare eventuali disavanzi, nel qual caso il Direttore Generale è obbligato ad assumere i provvedimenti necessari compresi l adeguamento delle tariffe o la sospensione del servizio relativo alle erogazioni delle prestazioni sanitarie. Le tariffe dell attività in regime ainbulatoriale comprendono le seguenti voci: a. Onorario: viene stabilito dal sanitario o dall equipe per la singola prestazione; all onorario va aggiunta la quota IRAP nella percentuale di legge; b. Quota Amministrazione: pari al 10% dell onorario quale rimborso forfettario dei costi generali sostenuti; pagina 6 di 11
10 c. Fondo altro personale: 3% dell onorario da destinare al costo del personale dedicato alla libera professione e alle restanti categorie (ruolo sanitario e non - dirigenti e non) che collabora ad assicurare l esercizio della libera professione all interno delle strutture aziendali; d. Fondo attività istituzionale (ex decreto Balduzzi): 5% dell onorario da destinare all Azienda per interventi di prevenzione o per l acquisto di prestazioni aggiuntive finalizzate alla riduzione dei tempi d attesa; e. Personale di supporto (ove richiesto): il compenso è definito su base oraria secondo gli accordi sindacali di riferimento; l orario aggiuntivo effettuabile da ogni singolo dipendente non può essere superiore a n. 6 ore settimanali; f. Costo materiali: comprende il costo dei materiali utilizzati e la quota di ammortamento-manutenzione delle attrezzature eventualmente utilizzate secondo le indicazioni fornite dal Servizio Controllo di Gestione. Eventuali modifiche all onorario delle prestazioni ambulatoriali, compreso l inserimento di nuove prestazioni, dovranno essere richieste dal Sanitario con congruo anticipo al fine di garantire una corretta informazione all utente. Art. 8 - MODALITA DI PRENOTAZIONE E PAGAMENTO Per le prestazioni in regime ambulatoriale l utente si rivolge al Centro Unico di Prenotazione (C.U.P.) - Ufficio prenotazione libera professione e concorda la data e l orarjo della prestazione dopo essere stato informato dei relativi costi. La prenotazione può essere effettuata anche telefonicamente o tramite web con modalità on line. Le prenotazioni per le prestazioni ambulatoriali e la tenuta delle relative liste di prenotazione sono gestite separatamente rispetto a quelle per l attività istituzionale tramite il C.U.P. o, eccezionalmente, tramite le segreterie di ciascuna Unità Operativa, su procedura informatica del C.U.P. L Azienda, nell ipotesi di mancata disdetta della prestazione libero-professionale regolarmente prenotata, chiederà all utente un indennizzo a titolo risarcitorio pari al 50% della tariffa prevista per la prestazione prenotata. L Azienda si farà carico della procedura amministrativa per il recupero dell indennizzo. L indennizzo sarà ripartito in parti uguali tra lo specialista e l Azienda; quest ultima provvederà altresì a risarcire l eventuale personale di supporto diretto della prestazione prenotata e non effettuata. Il presente comma sarà efficace non appena sarà implementato il sistema di comunicazione/informazione all utenza. Prima della prestazione, l utente è tenuto ad effettuare il pagamento o presso gli sportelli Cassa o tramite le riscuotitrici automatiche ovvero tramite web con modalità on line. In caso di mancato pagamento e/o prenotazione, la prestazione ambulatoriale di norma non può essere effettuata. In caso di assenza, di impedimento o di modifiche dell orario di esercizio dell attività libero-professionale o comunque di spostamenti di pazienti già prenotati, lo specialista deve darne comunicazione, di norma, al C.U.P. con un preavviso di almeno 5 giorni, fatti salvi casi e situazioni particolari e/o eccezionali che saranno valutati di volta in volta dall Azienda. Non è consentito l utilizzo del ricettario del Servizio Sanitario Regionale. pagina 7 di 11
11 - tipologia tariffe - il - il Art. 9 - INFORMAZIONI ALL UTENZA Le informazioni all utenza in materia di libera professione sono garantite dallo sportello dedicato presso il Centro Unico di Prenotazione (C.U.P.) Il C.U.P, fornisce adeguate indicazioni relativamente a: elenco dei sanitari che esercitano la libera professione; di prestazioni erogabili; - giorni e fasce orarie di attività libero professionale dei singoli sanitari; applicate per ciascuna tipologia di prestazione e previsione complessiva di spesa; modalità di prenotazione e pagamento. Il C.U.P. fornisce inoltre, informazioni e prenotazioni generali in merito alle strutture sanitarie private accreditate e convenzionate che eseguono la medesima prestazione in regime istituzionale. Art. 10- ATTIVITA DI VERIFICA I Responsabili delle Strutture di riferimento (Struttura Polispecialistica Territoriale, Direzioni Distrettuali, Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri, Dipartimento di Prevenzione, ecc.) effettueranno, coordinandosi con l Organismo Paritetico di Promozione e Verifica, i seguenti controlli: a) verifica dell attività libero professionale autorizzata con particolare riguardo al volume della medesima in connessione con gli effetti complessivamente risultanti da tale attività aggiuntiva; b) costante monitoraggio dell andamento dell attività espletata in regime convenzionale in rapporto all attività libero professionale effettuata; c) periodico controllo delle modalità di individuazione del personale cli supporto; d) verifica e monitoraggio dei tempi di attesa dell attività in regime convenzionale erogata nei confronti dell utenza. Sulla base della valutazione dell esistenza o meno delle circostanze di cui al comma precedente, del verificarsi di scostamenti quali-quantitativi ingiustificati tra le prestazioni rese in regime convenzionale e quelle rese in regime libero professionale, dell inosservanza dei criteri e modalità regolamentate, l Azienda ULSS si riserva l assunzione dei provvedimenti del caso, anche in ordine alla sospensione delle attività libero professionali autorizzate e l applicazione delle sanzioni previste dall art. 13 del presente regolamento. L inosservanza dei protocolli per l effettuazione delle prestazioni, comporta comunque la decadenza dell autorizzazione allo svolgimento delle attività concordate. Art ORGANISMO PARITETICO DI PROMOZIONE E VERIFICA PER GLI SPECIALISTI AMBULATORIALI L attività libero-professionale degli specialisti ambulatoriali viene verificata da un apposito Organismo paritetico di promozione e verifica per gli specialisti ambulatoriali così composto: Direttore dewu,o.c. Attività Specialistiche con funzioni di Presidente Responsabile dell U,O.S. Convenzioni - due Rappresentanti designati congiuntamente e a maggioranza dalle O0.SS. della specialistica ambulatoriale. pagina 8 di li
12 - il - Direzione - sospensione L Organismo ha durata biennale ed i componenti possono delegare un sostituto in caso di impossibilità di partecipare alle riunioni. Tale Organismo dovrà riunirsi almeno una volta al semestre e ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità per verificare e valutare: i dati relativi all attività libero-professionale e gli effetti di essa sulla organizzazione complessiva, con particolare riguardo al controllo del rispetto dei volumi di attività libero-professionale effettuati dai singoli specialisti ambulatoriali in rapporto con i volumi di attività istituzionale erogati; - ogni altra problematica inerente al rapporto tra le prestazioni istituzionali e quelle rese in libera professione intramuraria; rispetto delle condizioni stabilite dal presente Regolamento e le eventuali proposte di modifica; - ogni altra problematica che gli venga sottoposta dal Direttore Generale. All Organismo di verifica competono pure i pareri richiesti dal Direttore Generale sugli eventuali provvedimenti di sospensione dell autorizzazione, sull applicazione di sanzioni, nonché il coordinamento tra il Nucleo Operativo e l Organismo medesimo. Art 12- NUCLEO OPERATWO Gli adempimenti organizzativi-gestionali della libera professione sono verificati congiuntamente da un apposito nucleo operativo i cui componenti sono i direttori dei seguenti Servizi: - Direzione Amministrativa dell Ospedale - Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali - Servizio Centro Unico di Prenotazione Medica Ospedaliera Il Nucleo deve riunirsi almeno una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta ciò si renda necessario per assicurare il regolare e normale esercizio dell attività liberoprofessionale. In particolare, il Nucleo è organismo strumentale ed istruttorio per la gestione della libera professione: tra gli altri compiti e funzioni, raccoglie i dati e le informazioni necessarie per le funzioni di verifica e controllo da sottoporre all Organismo Paritetico di Promozione e Verifica previsto dal vigente regolamento. Art SANZIONI Il Direttore Generale provvede, sentito l Organismo Paritetico di Promozione e Verifica, alla comminazione di sanzioni in caso di violazione da parte degli specialisti ambulatoriali degli obblighi posti dalle disposizioni normative e dal presente regolamento. Le sanzioni potranno consistere, a seconda della gravità dell infrazione, in: - sanzioni economiche; dell autorizzazione; - revoca dell autorizzazione all esercizio dell attività libero-professionale. L Azienda procederà alla contestazione dell infrazione rilevata. pagina 9 di 11
13 - Diffida In nessun caso potrà comminare la sanzione nei confronti del singolo specialista ambulatoriale interessato senza previa acquisizione delle controdeduzioni, valutate unitamente al comportamento che ha determinato la reiterazione dell infrazione. Le violazioni che saranno oggetto di sanzioni, di cui al precedente co. seguenti: 2, sono le a) In caso di assenza o di impedimento ingiustificato dell ambulatorio-seduta liberoprofessionale dello specialista ambulatoriale interessato, l Azienda richiederà allo specialista ambulatoriale la corresponsione dei relativi costi aziendali sostenuti. b) In caso di reiterate (dal verificarsi del secondo episodio) ed ingiustificate modifiche dell orario di esercizio dell attività libero-professionale o comunque di spostamenti di pazienti già prenotati, senza preavviso (di norma) di almeno 5 giorni al C.U.P., l Azienda si tratterrà dai compensi libero-professionali dello specialista ambulatoriale interessato, una quota pari ad 10,00 a prestazione. c) Svolgimento dell attività libero professionale all interno dell orario di lavoro, dei turni di pronta disponibilità e dei servizi di guardia: - Diffida formale allo specialista ambulatoriale interessato; - In caso di reiterazione: multa nella misura di 3 volte la tariffa prevista per la prima visita o, in sua assenza, per la prestazione principale (maggiormente erogata dallo specialista ambulatoriale); - In caso di ulteriore reiterazione: sospensione dell autorizzazione all attività libero professionale per n. 1 mese. d) Svolgimento dell attività libero professionale durante: sciopero, ferie e ferie aggiuntive per rischio radiologico, malattia, infortunio, congedo di maternità, permessi previsti dalla Legge 104/92, assenze per aspettativa e in tutti gli altri casi dì assenze che inibiscono la normale attività lavorativa: formale con contestuale recupero forzoso della quota pari ai proventi incassati per l attività libero professionale; - In caso di reiterazione: sospensione dell autorizzazione all attività libero professionale per n. 3 mesi. Qualora si accerti che l infrazione rilevata comporta anche violazione degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro, dovrà farsi riferimento alle disposizioni contenute nell Accordo Collettivo Nazionale per i medici specialisti ambulatoriali, medici veterinari ed altre professionalità (biologi, chimici, psicologi). In caso di violazione delle norme del presente regolamento da parte del personale del Comparto che svolge attività di supporto alla libera professione, se prestata in aggiunta all orario di lavoro, si applicheranno le sanzioni disciplinari secondo le procedure ed i criteri previsti dagli artt. 10 e ss. del C.C.N,L. del Comparto del 19 aprile 2004 e dall art 6 del C.C.N.L. 10 aprile Art. 14- COPERTURA ASSICURATIVA In relazione all espletamento della attività libero-professionale, l Azienda U.L.SS. n. 6 Vicenza garantisce la copertura assicurativa della responsabilità civile per eventuali danni a terzi, ivi comprese le spese di giudizio, ai sensi e nei limiti della vigente normativa contrattuale. L onere per l eventuale rinuncia al diritto di rivalsa è a carico del personale. pagina 10 di 11
14 In relazione all espletamento dell attività libero-professionale, per l eventuale copertura di altri rischi, incluso quello per gli infortuni, il personale interessato dovrà provvedere direttamente e personalmente. Art. 15 RINVIO Il presente Regolamento può essere soggetto a modificazioni o revisione qualora se ne ravvisi l utilità e l interesse per l Azienda o in seguito a nuove e diverse disposizioni legislative, Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni previste dalla vigente normativa. Il presente regolamento sostituisce ogni altro precedente regolamento aziendale in materia. ALLEATO pagina i i di il