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Timestamp: 2020-06-05 03:09:28+00:00
Document Index: 127647625

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 36']

PROVVEDIMENTO 6 marzo 2020.
Modalità di presentazione e contenuto della comunicazione prevista dal comma 3 dell'articolo 36 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, concernente il mantenimento del diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei servizi energetici alla produzione di energia elettrica di cui ai decreti del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 6 agosto 2010, 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012 in caso di cumulo con la detassazione per investimenti ambientali realizzati da piccole e medie imprese prevista dall'art. 6, commi da 13 a 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
1. Approvazione del modello di comunicazione per la definizione prevista dall'art. 36 del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modif., dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157
1.1. È approvato il modello di comunicazione, con le relative istruzioni per la compilazione, previsto dal comma 3 dell'art. 36 del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 (1), da presentare entro e non oltre il 30 giugno 2020.
1.2. La comunicazione di cui al punto 1.1. deve essere utilizzata dal soggetto che, ai sensi del comma 2 dell'articolo 36 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, intende mantenere il diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei servizi energetici alla produzione di energia elettrica di cui ai decreti del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 6 agosto 2010, 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012 in caso di cumulo con la detassazione per investimenti ambientali realizzati da piccole e medie imprese prevista dall'articolo 6, commi da 13 a 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
1.3. Nella comunicazione di cui al punto 1.1. il contribuente indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi a oggetto il recupero delle agevolazioni non spettanti in virtù del divieto di cumulo di cui al comma 1 dell'articolo 36 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi. Dietro presentazione di copia della comunicazione, della relativa ricevuta di avvenuta consegna e nelle more del pagamento delle somme dovute, i giudizi sono sospesi dal Giudice. L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il processo prosegue su istanza di una delle Parti.
1.4. La definizione prevista nel comma 2 dell'articolo 36 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modif., dalla legge 19/12/2019, n. 157, si perfeziona con la presentazione della comunicazione di cui al punto 1.1. e con il pagamento da parte del soggetto di cui al punto 1.2. degli importi dovuti come determinati ai punti 1.5., 1.6., 1.7. e 1.8. entrambi da effettuarsi entro il 30 giugno 2020.
1.5. La somma da versare è determinata ai sensi del citato c. 2 dell'art. 36 del decreto-legge 26/10/2019, n. 124, convertito, con modif., dalla legge 19/12/2019, n. 157, applicando alla variazione in diminuzione effettuata in dichiarazione relativa alla detassazione per investimenti ambientali l'aliquota d'imposta pro tempore vigente.
1.6. Per i soggetti di cui all'articolo 73 del Testo unico delle imposte sui redditi (di seguito "TUIR"), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la somma da versare è determinata applicando alla variazione in diminuzione l'aliquota di cui all'articolo 77 del TUIR, pro tempore vigente.
1.7. Per le persone fisiche la somma da versare è determinata applicando alla variazione in diminuzione le aliquote pro tempore vigenti per gli scaglioni di reddito di cui all'articolo 11 del TUIR, tenuto conto del reddito complessivo netto dichiarato.
1.8. Per i soggetti di cui agli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, la somma da versare è determinata applicando alla quota parte di variazione in diminuzione imputabile a ciascun socio in proporzione alla percentuale di partecipazione agli utili l'aliquota d'imposta pro tempore vigente come individuata ai punti 1.6. e 1.7. Qualora il socio persona fisica a cui è stato originariamente attribuito il reddito per trasparenza non rivesta alla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124 la qualifica di socio, la somma da versare deve essere determinata secondo quanto previsto dal punto 1.7 non tenendo conto del reddito complessivo netto.
1.9. Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati nell'apposita sezione del sito internet dell'Agenzia delle entrate e ne sarà data relativa comunicazione.
(1) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2019, pag. 2817; 2020, pag. 300.
2.1. Il modello di comunicazione di cui al punto 1.1. si compone del frontespizio e dei quadri A e B nei quali riportare: i dati necessari a identificare il soggetto che intende mantenere il diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei servizi energetici alla produzione di energia elettrica; il conto energia interessato; la presenza di giudizi pendenti aventi ad oggetto il recupero delle agevolazioni non spettanti in virtù del divieto di cumulo e l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi; la determinazione dell'importo dovuto; eventuali note.
3.1. Il modello di cui al punto 1.1. è reso disponibile dall'Agenzia delle entrate in formato elettronico e può essere prelevato dal sito internet dell'Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it.
3.2. Il medesimo modello può essere altresì prelevato da altri siti internet a condizione che lo stesso abbia le caratteristiche di cui all'allegato 1 e rechi l'indirizzo del sito dal quale è stato prelevato nonché gli estremi del presente provvedimento.
3.3. Per la stampa dei quadri di cui al punto 2. devono essere rispettate le caratteristiche tecniche contenute nell'allegato 1 al presente provvedimento.
4.1 Entro e non oltre il 30 giugno 2020, la comunicazione di cui al punto 1.1., debitamente sottoscritta dal soggetto che ha esercitato l'opzione, va inviata unicamente all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Ufficio competente dell'Agenzia delle entrate in base al domicilio fiscale. Non sono ammesse modalità di presentazione diverse, neppure mediante servizio postale e posta elettronica ordinaria o certificata. La comunicazione deve essere sottoscritta con firma digitale ovvero, se sottoscritta con firma autografa, deve essere accompagnata da copia di un documento di identità.
4.2. Eventuali ulteriori modalità di invio della comunicazione saranno rese note nell'apposita sezione del sito internet dell'Agenzia delle entrate e ne sarà data relativa comunicazione.
5.1. Il pagamento integrale dell'importo da versare deve avvenire entro e non oltre il termine del 30 giugno 2020 ai sensi del comma 5 dell'articolo 36 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.
5.2. È esclusa la compensazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
5.3. Con separata risoluzione dell'Agenzia delle entrate sono istituiti i codici-tributo per il versamento delle somme relative alla presente comunicazione da riportare nel modello F24 e sono indicate le istruzioni per la compilazione del modello stesso.
6.1. Ai fini del presente provvedimento, la posizione del contribuente si perfeziona con il pagamento integrale dell'importo dovuto e con la presentazione della comunicazione entro e non oltre il termine e con le modalità indicate nei punti 4. e 5.
6.2. L'estinzione dell'eventuale giudizio pendente è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della
documentazione attestante i pagamenti effettuati.
6.3. Resta ferma la facoltà di agire in giudizio a tutela dei propri diritti per coloro che non ritengono di avvalersi della facoltà prevista dall'articolo 36 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.
7.1. La comunicazione di cui al punto 1.1. deve essere conservata, a cura del richiedente, fino al riscontro del corretto perfezionamento della procedura di definizione da parte dell'Agenzia delle entrate e comunque fino alla definitiva estinzione della controversia.
Devono essere, altresì, conservati i documenti relativi ai versamenti effettuati, la documentazione attestante la variazione in diminuzione, riportata in dichiarazione, relativa alla detassazione per investimenti ambientali e i conteggi per la determinazione delle somme dovute.
Nella comunicazione il contribuente indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto il recupero delle agevolazioni non spettanti in virtù del divieto di cumulo e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della comunicazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal Giudice.
L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il processo prosegue su istanza di una delle Parti. La definizione si perfeziona con la presentazione della comunicazione e il pagamento integrale degli importi dovuti entro il 30 giugno 2020. La somma da versare è determinata ai sensi del citato articolo 36, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, applicando alla variazione in diminuzione effettuata in dichiarazione relativa alla detassazione per investimenti ambientali l'aliquota d'imposta pro tempore vigente in relazione alle diverse tipologie di contribuenti.
˗ Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 contenente disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413;
˗ decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196: Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l'adeguamento dell'Ordinamento nazionale al Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la Direttiva n. 95/46/CE;
˗ decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (articolo 19) recante norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni;
˗ legge 23/12/2000, n. 388 (articolo 6, commi da 13 a 19) recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2001);
˗ decreto-legge 13/5/2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12/7/2011, n. 106 [articolo 7, c. 1, lettera h)] recante prime disposizioni urgenti per l'economia;
˗ decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 5 luglio 2012 attuativo dell'art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (cosiddetto Quinto conto energia);
˗ D.L. 26/10/2019, n. 124, conv., con modificazioni, dalla legge 19/12/2019, n.157 (art. 36) recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.