Source: https://www.scribd.com/doc/39876741/Conto-Energia-2011
Timestamp: 2018-05-21 13:19:13+00:00
Document Index: 130480937

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 1', 'arte 3', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 23', 'arte 21', 'arte 1', 'arte 3', 'arte 1']

che entrano in esercizio dopo la data di entrata in vigore del presente decreto ed entro il 31 dicembre 2010. ivi incluso l'eventuale trasformatore di isolamento o adattamento. l'energia elettrica misurata all'uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata in bassa tensione. Il presente decreto. — 31 — . lettera u). prima che essa sia resa disponibile alle eventuali utenze elettriche del soggetto responsabile e immessa nella rete elettrica. secondo protocolli definiti dalle pertinenti norme CEI e indicati nella Guida CEI 82-25 e successivi aggiornamenti. 1 (Finalità e campo di applicazione) 1. fatto salvo quanto previsto dal comma 4. d) “energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico” è: d1) per impianti connessi a reti elettriche in media o alta tensione. c3) risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell'accesso alle reti.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . Il decreto 19 febbraio 2007 continua ad applicarsi. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti definizioni: a) “condizioni nominali”: sono le condizioni di prova dei moduli fotovoltaici. nonché agli impianti fotovoltaici di cui all’articolo 2. c)“data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico”: è la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni: c1) l'impianto è collegato in parallelo con il sistema elettrico. agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2010.n. l'energia elettrica misurata all'uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata. Agli impianti fotovoltaici di cui al titolo IV. b) “costo di investimento”: totale dei costi strettamente necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto fotovoltaico. d2) per impianti connessi a reti elettriche in bassa tensione. Art. che entrano in esercizio in data successiva all’entrata in vigore del provvedimento di cui all’articolo 14-bis del presente decreto. si applicano le tariffe incentivanti di cui al presente decreto e le procedure per l’accesso alle tariffe medesime di cui al decreto ministeriale 19 febbraio 2007. 2. c4) risultano assolti gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica. 3. comma 1. 197 emana il seguente decreto TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. piani o a concentrazione solare. tenendo conto di quanto previsto all’articolo 19 e delle modificazioni di cui all’articolo 20. 2 (Definizioni) 1. prima che essa sia resa disponibile alle eventuali utenze elettriche del soggetto responsabile e prima che sia effettuata la trasformazione in media o alta tensione per l’immissione nella rete elettrica. c2) risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell'energia prodotta e scambiata o ceduta con la rete. Il presente decreto stabilisce i criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica. si applica agli impianti fotovoltaici di cui ai titoli II e III e al titolo IV che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010. 4. nelle quali sono rilevate le prestazioni dei moduli stessi.
ha un profilo complessivo di scambio con la rete elettrica che rispetta un programma orario nelle ore comprese tra le 8:00 e le 20:00. Tale potenza nominale deve inoltre essere almeno pari alla somma delle potenze nominali degli eventuali impianti di produzione diversi dagli impianti fotovoltaici. iii. è costituito da uno o più impianti fotovoltaici gestiti dal soggetto responsabile unitariamente con un aggregato di punti di immissione. tramite l'effetto fotovoltaico. per i soli interventi di potenziamento su impianti non muniti del gruppo di misura dell'energia prodotta. al netto di eventuali periodi di fermata dell'impianto eccedenti le ordinarie esigenze manutentive. e che risponde ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate in allegato 4. nonché alla somma delle potenze disponibili dei punti di prelievo di cui al punto precedente. espressa in kWh. o di picco. misurate alle condizioni nominali. o di targa) dell'impianto fotovoltaico”: è la potenza elettrica dell'impianto. f) “impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative”: è l'impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti speciali. n) “punto di connessione”: è il punto della rete elettrica. come definite alla lettera a). q) “sistema con profilo di scambio prevedibile ”: è il sistema avente tutte le seguenti caratteristiche: i. o) “rifacimento totale”: è l'intervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti anni che comporta la sostituzione con componenti nuovi di almeno tutti i moduli e del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata. moltiplicata per il rapporto tra l'incremento di potenza nominale dell'impianto e la potenza nominale complessiva dell'impianto a seguito dell'intervento di potenziamento. ottenuto a seguito di un potenziamento ed espresso in kWh. consistente in un incremento della potenza nominale dell'impianto. mediante aggiunta di moduli fotovoltaici la cui potenza nominale complessiva sia non inferiore a 1 kW. in modo da consentire una produzione aggiuntiva dell'impianto medesimo. — 32 — . o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto. h) “potenza nominale (o massima. dei valori dell'energia elettrica effettivamente prodotta negli ultimi due anni solari.n. la produzione aggiuntiva è pari all'energia elettrica prodotta dall'impianto a seguito dell'intervento di potenziamento. nel seguito denominati moduli. n. rispetto alla produzione annua media prima dell'intervento. punti di prelievo e di eventuali sistemi di accumulo dell’energia. comunicato il giorno prima dal soggetto responsabile al soggetto attuatore con un margine di errore del 10% in ciascun giorno. come definita alla lettera l).24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . 387 e successive modifiche ed integrazioni. l) “produzione aggiuntiva di un impianto”: è l'aumento. è realizzato con uno o più impianti fotovoltaici che hanno una potenza nominale complessiva superiore a 200 kW e inferiore a 10 MW. o di picco. sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici. uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori. dell'energia elettrica prodotta annualmente. m) “produzione annua media di un impianto”: è la media aritmetica. di competenza del gestore di rete. 197 e) “impianto fotovoltaico” o “sistema solare fotovoltaico”: è un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare. g) “impianto fotovoltaico realizzato su un edificio”: è l'impianto i cui moduli sono posizionati sugli edifici secondo le modalità individuate in allegato 2. nel quale l'impianto fotovoltaico viene collegato alla rete elettrica. determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime. i) “potenziamento”: è l'intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno due anni. esso è composto principalmente da un insieme di moduli fotovoltaici piani. ii. p) “servizio di scambio sul posto”: è il servizio di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003. trattati su base oraria e sottesi ad un’unica cabina primaria.
r) “sistema solare fotovoltaico a concentrazione o impianto fotovoltaico a concentrazione”: è un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare. già Gestore della rete di trasmissione nazionale S. Valgono inoltre le definizioni riportate all'articolo 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999. esso è composto principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare è concentrata. il profilo di cui alla lettera iii) è rispettato per almeno 300 giorni all’anno. tramite l'effetto fotovoltaico. u) “impianto fotovoltaico con innovazione tecnologica”: è un impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche. 3 (Obiettivi e limiti massimi della potenza elettrica cumulativa) 1. 2. 197 iv. 6. La disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici a concentrazione che possono ottenere le tariffe incentivanti di cui al titolo IV del presente decreto è stabilita in 200 MW. 3. Art. Il mancato rispetto dei termini di cui al presente comma comporta la non ammissibilità alle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio e la data della comunicazione al soggetto attuatore. Il predetto termine di quattordici mesi è elevato a ventiquattro mesi per i soli impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici. In caso di esaurimento delle disponibilità di cui ai commi 2..GSE S. comunicate dal soggetto attuatore sul proprio sito internet. Il soggetto attuatore pubblica sul proprio sito internet e aggiorna con continuità il valore della potenza cumulata degli impianti entrati in esercizio nell'ambito delle disponibilità di cui ai commi 2. — 33 — . su celle fotovoltaiche. 387. 3 e 4.a. La disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che possono ottenere le tariffe incentivanti di cui al titolo III del presente decreto è stabilita in 300 MW. Art. s) “soggetto attuatore”: è il Gestore dei servizi energetici . hanno diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto gli impianti che entrano in esercizio entro quattordici mesi dalle date.n.. e all'articolo 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2003.a. 5. da uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e da altri componenti elettrici minori. 3 e 4.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . completa di tutta la documentazione prevista dall’allegato 3. tramite sistemi ottici. 79. escluso il comma 15.p. 2. La disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti di cui al titolo II del presente decreto è stabilita in 3000 MW. t) “soggetto responsabile”: è il soggetto responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto e che ha diritto a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti. di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004. nelle quali risultano raggiunti i tetti di disponibilità di cui ai medesimi commi 2. n. n. 4. L'obiettivo nazionale di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare è stabilito in 8000 MW entro il 2020. Entro novanta giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto il soggetto responsabile è tenuto a far pervenire al soggetto attuatore la richiesta di concessione della pertinente tariffa incentivante.p. 3 e 4. 4 (Procedure per l'accesso alle tariffe incentivanti) 1.
Il soggetto attuatore. al netto dei tempi imputabili al soggetto responsabile. comma 1. della configurazione dell’impianto non possono comportare un incremento della tariffa incentivante. Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante. ovvero dell'edificio o unità immobiliare su cui è ubicato l'impianto fotovoltaico congiuntamente all’impianto stesso. Eventuali modifiche. g) finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’articolo 1. 6. ubicate all’interno di siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006. nonché su strutture sanitarie pubbliche. lettera a). Allo scopo di ridurre i tempi delle procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti. verificato che la richiesta di cui al comma 1 rispetta le disposizioni del presente decreto. 152 e successive modificazioni o integrazioni. 296. d) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di interventi di bonifica. 5 (Cumulabilità degli incentivi) 1. determina e assicura al soggetto responsabile l’erogazione della tariffa spettante entro centoventi giorni dalla data di ricevimento della medesima richiesta.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni riconosciute non lucrative di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali. A tal fine. l’invio della documentazione prevista dall’allegato 3 avviene esclusivamente per via telematica secondo le modalità indicate nel medesimo allegato. 5. Il periodo di diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto è considerato al netto di eventuali fermate disposte a seguito di problematiche connesse alla sicurezza della rete ovvero a seguito di eventi calamitosi riconosciuti come tali dalle competenti autorità. n. Art. n. della legge 27 dicembre 2006. sullo stesso sito. ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e province autonome. e) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. b) contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui il soggetto responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario dell’edificio scolastico.n. 197 2. c) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su edifici pubblici diversi da quelli di cui alle lettera a) e b). deve essere comunicata al soggetto attuatore entro 30 giorni dalla data di registrazione dell’atto di cessione. Le tariffe incentivanti di cui al presente decreto sono cumulabili esclusivamente con i seguenti benefici e contributi pubblici finalizzati alla realizzazione dell’impianto: a) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su edifici aventi potenza nominale non superiore a 3kW. — 34 — . 3. i predetti contributi non sono cumulabili con il premio di cui all’articolo 10. comma 1111. purché il soggetto responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica. ed il cui il soggetto responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale. rendendola operativa e disponibile a partire dal 1 gennaio 2011. 4. La cessione dell’impianto fotovoltaico. il soggetto attuatore predispone una piattaforma informatica per le comunicazioni tra i soggetti responsabili e lo stesso soggetto attuatore. f) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici a concentrazione.
comma 3. 4. in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete. — 35 — .n. Art. può essere ritirata con le modalità e alle condizioni fissate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas ai sensi dell’art. b) le persone giuridiche. d) collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010 e in possesso dei seguenti requisiti: a) potenza nominale non inferiore a 1 kW. Fermo restando il diritto al beneficio della riduzione dell’imposta sul valore aggiunto per gli impianti facenti uso di energia solare per la produzione di calore o energia. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo. c) realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. del decreto legislativo 29 dicembre 2003. 3. c) i soggetti pubblici. locale o comunitaria. non condiviso con altri impianti fotovoltaici. 2. Non possono accedere alle tariffe di cui al presente decreto gli impianti che hanno beneficiato delle tariffe incentivanti introdotte dai decreti interministeriali 28 luglio 2005. n. regionale. e al decreto del Ministro delle finanze 29 dicembre 1999. n. le tariffe incentivanti di cui al presente decreto non sono applicabili qualora. 387. qualora immessa nella rete elettrica. 6 febbraio 2006 e 19 febbraio 2007. I benefici di cui ai commi 1 e 2 sono aggiuntivi alle tariffe di cui al presente decreto e ai premi di cui agli articoli 9 e 10.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . 633. in relazione all’impianto fotovoltaico. 3. TITOLO II IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI Art. 2. 197 h) benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di rotazione istituiti da enti locali o regioni e province autonome. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo i seguenti soggetti: a) le persone fisiche. Tale disciplina continua ad applicarsi dopo il termine del periodo di diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto. 7 (Requisiti dei soggetti e degli impianti) 1. b) conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell’allegato 1. 13. a condizione che i bandi per la concessione degli incentivi siano stati pubblicati prima della data di entrata in vigore del presente decreto e che gli impianti entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2011. ovvero ceduta sul mercato. L’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di potenza nominale non superiore a 200 kW può beneficiare della disciplina dello scambio sul posto. si applicano le condizioni di cumulabilità previste dal decreto ministeriale 19 febbraio 2007. L’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici che non beneficiano della disciplina dello scambio sul posto. 6 (Ritiro e valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici) 1. siano state riconosciute o richieste detrazioni fiscali. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972. 2. Agli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano previsti o siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale. in conto capitale o in conto interessi. d) i condomini di unità immobiliari ovvero di edifici.
2.264 0. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio nel 2012 e 2013 ha diritto alla tariffa di cui alla Tabella A. colonna C).313 0.287 altri impianti fotovoltaici [€/kWh] 0. da emanare entro il 31 dicembre 2012. ha diritto alla tariffa incentivante di cui alla tabella A.335 0. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico.339 0.304 0. di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.323 0.275 C) Impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 agosto 2011 ed entro il 31 dicembre 2011 Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici [€/kWh] 0.351 0.333 0.333 altri impianti fotovoltaici [€/kWh] 0. in data successiva al 31 dicembre 2010.377 0. L’aggiornamento è effettuato tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici — 36 — .303 0.266 0. sono aggiornate le tariffe di cui al presente titolo.355 0.285 0.347 0.321 0. 8 (Tariffe incentivanti) 1.297 B) Impianti entrati in esercizio in data successiva al 30 aprile 2011 ed entro il 31 agosto 2011 Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici [€/kWh] 0. decurtata del 6 % all’anno.341 0.309 0. TABELLA A TARIFFA CORRISPONDENTE A) Impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010 ed entro il 30 aprile 2011 Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici [€/kWh] 0.302 0.380 0.358 0. d'intesa con la Conferenza unificata.360 0.314 0.251 Intervallo di potenza [kW] 1 P 3 3<P 20 20<P 200 200<P 1000 1000 <P 5000 P>5000 3.402 0.314 0.342 0.n.362 0. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011.391 0.327 0. Le tariffe incentivanti di cui al presente titolo si applicano agli impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione. rifacimento totale o potenziamento. per gli impianti che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2013.289 0.322 0.311 altri impianti fotovoltaici [€/kWh] 0. con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . 197 Art.
comprendente anche l'indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell'edificio o dell'unità immobiliare. comma 1. Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto. 5. 4. 9 (Premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell'energia) 1. In assenza del predetto decreto. 7. qualora abbinati ad un uso efficiente dell’energia.n. Tali incrementi sono da intendersi non cumulabili tra loro. A seguito dell'esecuzione degli interventi. Gli impianti entrati in esercizio a seguito di potenziamento possono accedere alle tariffe incentivanti limitatamente alla produzione aggiuntiva. b) successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. La maggiorazione predetta non può in ogni caso eccedere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. Sono fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica. Art. Il premio è riconosciuto a decorrere dall'anno solare successivo alla data di ricevimento dell’istanza e consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta. L'esecuzione di nuovi interventi sull’involucro edilizio che conseguano una ulteriore riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell'edificio o unità immobiliare. c) si dota di una nuova certificazione energetica dell'edificio o unità immobiliare al fine di dimostrare l'avvenuta esecuzione degli interventi e l'ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia come individuato nella certificazione energetica di cui al punto a). 197 e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. 5. è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . lettera g). Per accedere al premio di cui al comma 1 il soggetto responsabile: a) si dota di un attestato di certificazione energetica relativo all'edificio o unità immobiliare su cui è ubicato l’impianto. in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. di cui al comma 2. realizzati su edifici di nuova costruzione. fermo restando il limite massimo del 30%. il premio di cui al presente articolo consiste in una maggiorazione del 30% — 37 — . Le tariffe di cui alla tabella A possono essere incrementate con le modalità e alle condizioni previste dagli articoli 9 e 10. è presupposto per il riconoscimento di un ulteriore premio. certificata con le modalità di cui al comma 2. operanti in regime di scambio sul posto e realizzati sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe previste dal presente titolo. si applica la decurtazione di cui al comma 2 per ciascuno degli anni successivi al 2013. 6. effettua interventi sull’involucro edilizio tra quelli individuati nella medesima certificazione energetica che conseguano una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell’involucro edilizio relativi all’edificio o all’unità immobiliare rispetto ai medesimi indici come individuati nella certificazione energetica. Il premio è riconosciuto per il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. 6. nonché dei risultati delle attività di cui agli articoli 17 e 18. La tariffa individuata sulla base della tabella A e di quanto disposto dal comma 2. 2. 3. 4. Gli impianti fotovoltaici di cui all’articolo 2. determinato in riferimento alla somma delle riduzioni ottenute ai sensi del comma 4. il soggetto responsabile presenta istanza per il riconoscimento del premio al soggetto attuatore corredata delle certificazioni energetiche dell'edificio o unità immobiliare. lettere a) e c). ovvero per cui sia stato ottenuto il pertinente titolo edilizio in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto.
b. — 38 — . operanti in regime di scambio sul posto. b) del 5% per gli impianti di cui all’articolo 2. lettera b). realizzati da comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti sulla base dell’ultimo censimento Istat effettuato prima della data di entrata in esercizio dei medesimi impianti. n. 152 e successive modificazioni o integrazioni. Per accedere al premio di cui al comma 2. Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole. 6. il soggetto responsabile: a. 7. cave o discariche esaurite. tettoie e pensiline. lettera q). n. area di pertinenza di discariche o di siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006. dei quali i predetti comuni siano soggetti responsabili. le tariffe di cui all’articolo 8 sono incrementate del 20% relativamente all’energia prodotta in ciascun giorno in cui sono verificate le condizioni di cui all’articolo 2. comunica giornalmente al soggetto attuatore il programma di scambio con la rete elettrica previsto per il giorno successivo. comma 3. previa verifica su base annuale della corrispondenza dei profili di scambio con la rete elettrica preventivamente comunicati con i profili di scambio realmente registrati. 59 nonché una prestazione energetica per la climatizzazione invernale di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all’articolo 4. tutti gli schemi progettuali necessari alla verifica della rispondenza dei requisiti di cui all’articolo 2. 3. 2. lettera g). Per gli edifici parzialmente climatizzati. punto iii. c) del 10% per gli impianti di cui all’articolo 2. 4 e 5. 59. così come individuate dall’articolo 8.n. commi 2 e 3. serre. qualora i medesimi impianti siano ubicati in zone classificate alla data di entrata in vigore del presente decreto dal pertinente strumento urbanistico come industriali. lettera q). 3. comma 1. con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale: a) del 5% per gli impianti fotovoltaici diversi da quelli di cui all’articolo 2. Art. così come definiti all’articolo 20. e le procedure di comunicazione di cui al comma 3. richiede al soggetto attuatore la qualifica di sistema con profilo di scambio prevedibile. La maggiorazione tariffaria di cui al comma 2 sono attribuite dal soggetto attuatore a consuntivo. 10 (Premi per specifiche tipologie e applicazioni di impianti fotovoltaici) 1 La tariffa individuata sulla base dell’articolo 8 è incrementata. trasmettendo in aggiunta alla documentazione di cui all’allegato 3. lettera g). comma 1.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . lettera g). comma 1. hanno diritto a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e la tariffa spettante per “altri impianti fotovoltaici”. 4. commerciali. comma 1. Entro novanta giorni dalla pubblicazione del provvedimento attuativo di quanto indicato all’articolo 15. comma 1. n. comma 1. commi 2. installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto. barriere acustiche. la produzione dell’impianto fotovoltaico che può accedere al premio di cui al presente articolo è quella riferibile all’impianto o porzione di impianto che sottende l’equivalente della superficie utile climatizzata. Il conseguimento di detti valori è attestato da certificazione energetica. del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009. comma 2. del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009. il GSE pubblica un’apposita procedura contenente indicazioni di dettaglio circa la documentazione da trasmettere per le verifiche di cui al comma 4. lettera e). 5. 197 della tariffa riconosciuta qualora sia conseguita una prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all’articolo 4. Per i sistemi con profilo di scambio prevedibile.
Art. le modalità con cui sono rispettate le prescrizioni di cui all’allegato 4. c) i soggetti pubblici. Le tariffe incentivanti di cui al presente titolo si applicano agli impianti solari fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione. il soggetto attuatore predispone entro il 1 gennaio 2011 una guida sugli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. b) le persone giuridiche.n. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio nel 2012 e 2013 ha diritto alla tariffa di cui alla Tabella B. rifacimento totale o potenziamento. . L'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011. c) realizzati con moduli e componenti che rispondono ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate in allegato 4. Ai fini dell’attribuzione delle tariffe di cui al presente titolo. b) conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell'allegato 1. con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. in riferimento alle singole applicazioni. non condiviso con altri impianti fotovoltaici. 11 (Requisiti dei soggetti e degli impianti) 1. d) i condomini di unità immobiliari ovvero di edifici. d) realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. e) collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. 2. i seguenti soggetti: a) le persone fisiche.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo gli impianti fotovoltaici che utilizzano moduli e componenti speciali. in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo. sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici ed aventi i seguenti requisiti: a) potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 5 MW. 3. decurtata del 2% all’anno. 2. contenente schede di dettaglio che indicano. 12 (Tariffe incentivanti) 1. 197 TITOLO III IMPIANTI FOTOVOLTAICI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE Art. — 39 — . con le modalità e alle condizioni da esso previste. ha diritto alla tariffa incentivante di cui alla tabella B. in data successiva al 31 dicembre 2010.
40 0.44 0. è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . In assenza del predetto decreto. 4. sono aggiornate le tariffe di cui al presente titolo. da emanare entro il 31 dicembre 2012. b) conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell'allegato 1. 197 TABELLA B INTERVALLO Tariffa DI POTENZA corrispondente [kW] A) B) C) 1 P 20 20<P 200 P>200 [€/kWh] 0. Sono fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica.n. L’aggiornamento è effettuato tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. Gli impianti entrati in esercizio a seguito di potenziamento possono accedere alle tariffe incentivanti limitatamente alla produzione aggiuntiva ottenuta a seguito dell'intervento di potenziamento. 6. per gli impianti che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2013. 5. di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. d'intesa con la Conferenza unificata. 7. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente decreto gli impianti fotovoltaici aventi i seguenti requisiti: a) potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 5 MW. c) realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. 13 (Requisiti dei soggetti e degli impianti) 1. TITOLO IV IMPIANTI A CONCENTRAZIONE Art. si applica la decurtazione di cui al comma 2 per ciascuno degli anni successivi al 2013. non condiviso con altri impianti fotovoltaici. 2. Gli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo hanno diritto al premio di cui all’articolo 9 con le modalità e alle condizioni ivi previste. nonché dei risultati delle attività di cui agli articoli 17 e 18. La tariffa individuata sulla base della tabella B e di quanto disposto dal comma 2. in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete. d) collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. — 40 — . Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo i seguenti soggetti: a) le persone giuridiche.37 3. b) i soggetti pubblici.
5. nonché dei risultati delle attività di cui agli articoli 17 e 18. di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e d’intesa con la Conferenza unificata. Le tariffe incentivanti di cui al presente titolo si applicano agli impianti fotovoltaici a concentrazione che entrano in esercizio. comma 1. di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. ha diritto alla tariffa incentivante di cui alla tabella C. 2. rifacimento totale o potenziamento. 14-bis (Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica) 1. in data successiva a quella di entrata in vigore del presente decreto.32 0. L’aggiornamento è effettuato tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. 14 (Tariffe incentivanti) 1. lettera u). vengono definite le tariffe incentivanti spettanti agli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio nel 2012 e 2013 ha diritto alla tariffa di cui alla Tabella C. 4. d'intesa con la Conferenza unificata.28 3. 197 Art. In assenza del predetto decreto. La tariffa individuata sulla base della tabella C e di quanto disposto dal comma 2 è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione. con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. per gli impianti che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2013.n. del presente decreto. 2. il Ministro dello sviluppo economico. L'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011. decurtata del 2% all’anno. definisce le caratteristiche di innovazione tecnologica e i requisiti tecnici degli impianti con innovazione tecnologica di cui all’articolo 2. i requisiti per l’accesso e quant’altro necessario per rispettare le previsioni del presente decreto. a seguito di interventi di nuova costruzione. TABELLA C Intervallo di potenza [kW] 1 P 200 200<P 1000 P>1000 Tariffa corrispondente [€/kWh] 0. Con il medesimo provvedimento di cui al comma 1. Con un successivo provvedimento. sono aggiornate le tariffe di cui al presente titolo. si applica la decurtazione di cui al comma 2 per ciascuno degli anni successivi al 2013. da emanare entro il 31 dicembre 2012.37 0. Art. — 41 — . Con decreto del Ministro dello sviluppo economico.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . Sono fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica.
divulgazione dei risultati e attività di informazione) 1. un rapporto relativo all'attività svolta e ai risultati conseguiti a seguito dell'applicazione dei decreti interministeriali attuativi dell’articolo 7 del medesimo decreto legislativo. alle Regioni e Province autonome. nonché per la gestione delle attività previste dal presente decreto. l'entità cumulata delle tariffe incentivanti erogate in ciascuno degli anni precedenti e ogni altro dato ritenuto utile. della legge 14 novembre1995 n. la potenza annualmente entrata in esercizio. Art. le false dichiarazioni inerenti le disposizioni del presente decreto comportano la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante nonché dal diritto ai premi di cui agli articoli 9 e 10.n. lettera g). 387. la relativa produzione energetica. nei casi in cui il mancato rispetto dei tempi per la connessione da parte del gestore di rete comporti la perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante. i valori delle tariffe incentivanti erogate. comma 12. Con uno o più provvedimenti emanati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. al fine verificare la veridicità di quanto dichiarato dai soggetti responsabili. 197 TITOLO V DISPOSIZIONI FINALI Art. laddove necessario. in assenza di osservazioni del Ministero dello sviluppo economico o del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Con i suddetti provvedimenti l’Autorità per l’energia elettrica e il gas provvede a: a) stabilire le modalità. il rapporto di cui al comma 1 fornisce. e) determinare le modalità per l’attuazione di quanto previsto all’articolo 10. Entro il 31 marzo di ogni anno. c) aggiornare ed integrare i propri provvedimenti in materia di connessione alla rete elettrica con particolare riguardo all’applicazione dell’articolo 2. d) determinare le modalità con le quali le risorse per l'erogazione delle tariffe incentivanti. 17 (Monitoraggio della diffusione. pubblica il rapporto medesimo sul suo sito internet. i tempi e le condizioni per l'erogazione delle tariffe incentivanti di cui al presente decreto. 16 del decreto legislativo 29 dicembre 2003. Ferme restando le altre conseguenze disposte dalla legge. 2. per ciascuna regione e provincia autonoma e per ciascuna tipologia di impianto e di ubicazione. il soggetto attuatore trasmette al Ministero dello sviluppo economico. stabilendo in particolare le condizioni e le modalità con cui il gestore di rete provvede a trasmettere al soggetto responsabile i dati orari necessari alla verifica di cui al comma 4 dello stesso articolo. l'Autorità per l'energia elettrica e il gas aggiorna ed integra. al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. fatta salva la ripetizione dell’indebito da parte del soggetto attuatore nel caso di incentivi già percepiti in base a dichiarazioni non veritiere. Art. 2. i provvedimenti già emanati. n. b) stabilire le modalità per la verifica del rispetto delle disposizioni del presente decreto. 15 (Compiti dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas) 1. 3. il soggetto attuatore. all'Autorità per l'energia elettrica e il gas e all'Osservatorio di cui all'art. Decorsi trenta giorni dalla data di trasmissione del rapporto. Il soggetto attuatore definisce modalità per lo svolgimento dei controlli. — 42 — . che prevedano anche ispezioni sugli impianti. 6 febbraio 2006. 16 (Verifiche e controlli) 1. trovano copertura nel gettito della componente tariffaria A3 delle tariffe dell'energia elettrica.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . 481. Con separato riferimento ai decreti interministeriali 28 luglio 2005. 19 febbraio 2007 e al presente decreto.
Art. La dizione «pergole» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. comma 1. effettua un monitoraggio tecnologico al fine di individuare le prestazioni delle tecnologie impiegate negli impianti fotovoltaici già realizzati ovvero realizzati nell'ambito delle disponibilità del presente decreto. della legge 24 dicembre 2007. il soggetto attuatore e l'ENEA organizzano. 244 e successive modificazioni e integrazioni. i cui moduli hanno una distanza minima da terra inferiore a 2 metri. 20 (Interpretazioni e modificazioni del decreto ministeriale 19 febbraio 2007) 1. Sulla base delle risultanze del monitoraggio di cui al comma 1. — 43 — . Art. 244/07) 1. lettera g) del presente decreto. un rapporto con l'analisi. degli indici di prestazione degli impianti aggregati per zone. comma 173. per tecnologia dei moduli fotovoltaici e del gruppo di conversione. un sistema di rilevazione dei dati tecnologici e di funzionamento. comma 173. del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è da intendersi inclusiva degli impianti fotovoltaici. i cui soggetti responsabili sono enti locali. avvalendosi delle foto trasmesse dai soggetti responsabili. del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. sono considerati rientranti nella tipologia dell’impianto di cui all’articolo 2. Il soggetto attuatore pubblica sul proprio sito una raccolta fotografica esemplificativa degli impianti fotovoltaici entrati in esercizio. che entrano in esercizio entro il 2011 e per i quali le procedure di gara si sono concluse con l’assegnazione prima dell’entrata in vigore del presente decreto. comunque realizzati.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . rivolte anche ai soggetti pubblici e ai soggetti che possono finanziare gli impianti. riferita a ciascuna tipologia di impianto. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti. L'ENEA. coordinandosi con il soggetto attuatore. anche con destinazione agricola. le disposizioni di cui al comma 1 si applicano agli impianti operanti in regime di scambio sul posto. Al fine di rispettare le disposizioni generali in materia di libera concorrenza e parità di condizioni nell’accesso al mercato dell’energia elettrica. è da intendersi riferita a strutture di pertinenza di unità a carattere residenziale. con una ridotta superficie di copertura in pianta. 19 (Attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 2. 6. cortili o giardini. atta a consentire il sostegno di verde rampicante su terrazzi. 2. La dizione «impianto con moduli ubicati al suolo» di cui all’articolo 2. 18 (Monitoraggio tecnologico e promozione dello sviluppo delle tecnologie) 1. l'ENEA trasmette al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. lettera b1). Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2. 267. Anche ai fini di quanto previsto all'articolo 18. comma 1. scollegati da edifici residenziali. nonché agli impianti. così come definiti dall’articolo 2. ovvero regioni. 197 4.n. su un campione significativo di impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici e in modo da rappresentare le diverse tecnologie e applicazioni. 2. commi 1 e 2. 5. gli impianti fotovoltaici di cui al titolo II i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali. della legge n. entro il 31 marzo di ogni anno. segnalando le eventuali ulteriori esigenze di innovazione tecnologica. 2. n. Il soggetto attuatore promuove azioni informative finalizzate a favorire la conoscenza del meccanismo di incentivazione e relative modalità e condizioni di accesso. Art.
anche con destinazione agricola. successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. a serre dedicate alle coltivazioni agricole o alla floricoltura. 7. in metallo. 59. La struttura della serra. La lunghezza totale dell'impianto non può superare il doppio della lunghezza totale delle aperture trasparenti. Il diritto al premio di cui al comma 1 ricorre qualora il soggetto responsabile si doti di un attestato di certificazione energetica relativo all'edificio o unità immobiliare comprendente anche l'indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell'edificio o dell'unità immobiliare. Il comma 8 dell’articolo 7 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è sostituito dal seguente: « 8. ancorata al terreno e con chiusura eventualmente stagionalmente rimovibile. I commi 1 e 2 dell’articolo 7 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 sono sostituiti dai seguenti: «1. Il conseguimento di detti valori è attestato da certificazione energetica. 197 3. La dizione «tettoie» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti. 6. n.n. atte a produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti sottostanti. comma 3. deve essere fissa. è da intendersi riferita a strutture collegate alle superfici verticali di edifici. Rientrano nelle tipologie di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 le serre fotovoltaiche nelle quali i moduli fotovoltaici costituiscono gli elementi costruttivi della copertura o delle pareti di manufatti adibiti. ruotando intorno ad uno o due assi. per tutta la durata dell’erogazione della tariffa incentivante. Gli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo. rientrano nella tipologia di cui all’articolo 2. 4. effettui interventi sull’involucro edilizio tra quelli individuati nella medesima certificazione energetica che conseguano.» 9. 2. qualora abbinati ad un uso efficiente dell’energia. lettera b1) del decreto ministeriale19 febbraio 2007.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . realizzati su edifici di nuova costruzione. una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell’involucro edilizio relativi all’edificio o all’unità immobiliare rispetto ai medesimi indici come individuati nella certificazione energetica. legno o muratura. e. comma 1. è da intendersi riferita a strutture poste a copertura di ambienti esterni agli edifici formate da spioventi che poggiano sul muro degli edifici stessi. il premio di cui al presente articolo consiste in una maggiorazione del 30% della tariffa riconosciuta qualora sia conseguita una prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all’articolo 4. Gli impianti ad inseguimento. 8. fissate al terreno. La dizione «pensiline» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007.» — 44 — . 5. Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto. al netto dei miglioramenti derivanti dall’installazione dell'impianto fotovoltaico. del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009. La dizione «frangisole» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. operanti in regime di scambio sul posto e realizzati sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe previste dal presente titolo. che. ovvero quegli impianti i cui moduli sono montati su apposite strutture mobili. che risultano scollegate e non funzionali a strutture ad uso pubblico o ad edifici con qualsiasi destinazione d’uso. inseguono il percorso del sole allo scopo di incrementare la captazione della radiazione solare. ovvero per cui sia stato ottenuto il pertinente titolo edilizio in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. è da intendersi riferita a strutture accessorie poste a copertura di parcheggi o percorsi pedonali.
» 11. All’articolo 7 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è aggiunto infine il seguente comma: «9. la produzione dell’impianto fotovoltaico che può accedere al premio di cui al presente articolo è quella riferibile all’impianto o porzione di impianto che sottende l’equivalente della superficie utile climatizzata. prevista per l’anno 2010. 6 agosto 2010 Il Ministro dello sviluppo economico. così come individuati con provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 2. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. del decreto legislativo n. La decurtazione percentuale della tariffa di cui all’articolo 6. comma 6. del DPR 380 del 2001. 387 del 2003. è soggetta a dichiarazione di inizio attività. Per gli edifici parzialmente climatizzati. i cui moduli fotovoltaici sono collocati su edifici e non ricadenti nelle fattispecie di cui agli articoli 11. e 6. 197 10. la costruzione e l'esercizio di impianti e delle opere connesse. 115 del 2008. Art. a condizione che la superficie complessiva dei moduli fotovoltaici dell’impianto non sia superiore a quella del tetto dell’edificio sul quale i moduli sono collocati. ad interim BERLUSCONI Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare PRESTIGIACOMO — 45 — . comma 2. 5 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è abrogato. Il comma 7 dell’art. Ai medesimi impianti si applicano inoltre le disposizioni di cui all’articolo 4. e che il proponente abbia titolo sulle aree o sui beni interessati dalle opere e dalle infrastrutture connesse. non si applica agli impianti ubicati nei comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. lett.n. comma 2. Ai sensi dell'articolo 12. Art. del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. comma 5. d). del decreto legislativo n.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . comma 3. 22 (Disposizioni finali) 1. 21 (Disposizioni sul regime di autorizzazione) 1. terzo periodo. Roma.
Parte 1: Definizioni. CEI EN 61724 (CEI 82-15): Rilievo delle prestazioni dei sistemi fotovoltaici . CEI EN 50438 (CT 311-1) Prescrizioni per la connessione di micro-generatori in parallelo alle reti di distribuzione pubblica in bassa tensione CEI 82-25: Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Media e Bassa tensione. UNI 10349: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Gli impianti fotovoltaici devono essere realizzati con componenti che assicurino l'osservanza delle prestazioni descritte nella Guida CEI 82-25. in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025. — 46 — . Tali laboratori devono essere accreditati da Organismi di certificazione appartenenti all’EA (European Accreditation Agreement) o che abbiano stabilito accordi di mutuo riconoscimento con EA o in ambito ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation). ove di pertinenza. CEI 0-16 : Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica CEI 11-20: Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale .moduli esclusi (BOS) . UNI 8477: Energia solare – Calcolo degli apporti per applicazioni in edilizia – Valutazione dell’energia raggiante ricevuta CEI EN 60904-1(CEI 82-1): Dispositivi fotovoltaici Parte 1: Misura delle caratteristiche fotovoltaiche tensione-corrente. CEI EN 62093 (CEI 82-24): Componenti di sistemi fotovoltaici .Qualifica del progetto e approvazione di tipo. CEI EN 61646 (82-12): Moduli fotovoltaici (FV) a film sottile per usi terrestri . CEI EN 60555-1 (CEI 77-2): Disturbi nelle reti di alimentazione prodotti da apparecchi elettrodomestici e da equipaggiamenti elettrici simili . le cui tipologie sono contemplate nel presente decreto. per le specifiche prove necessarie alla verifica dei moduli. lo scambio e l’analisi dei dati. CEI EN 62108 (82-30): Moduli e sistemi fotovoltaici a concentrazione (CPV) . Qualifica del progetto e omologazione del tipo. aggiornamenti ed estensioni emanate successivamente dagli organismi di normazione citati: CEI 64-8: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua. comprese eventuali varianti.Parte 3: Principi di misura per sistemi solari fotovoltaici per uso terrestre e irraggiamento spettrale di riferimento.Qualifica di progetto in condizioni ambientali naturali. CEI EN 61215 (CEI 82-8): Moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni terrestri. Gli impianti fotovoltaici e i relativi componenti. 197 ALLEGATO 1 I moduli fotovoltaici devono essere provati e verificati da laboratori accreditati. CEI EN 60904-2 (CEI 82-2): Dispositivi fotovoltaici .n. le prescrizioni contenute nelle seguenti norme tecniche.Qualifica di progetto e approvazione di tipo. CEI EN 61000-3-2 (CEI 110-31): Compatibilità elettromagnetica (EMC) . devono rispettare. CEI EN 60904-3 (CEI 82-3): Dispositivi fotovoltaici .Linee guida per la misura.Parte 2: Prescrizione per le celle fotovoltaiche di riferimento.Parte 3: Limiti Sezione 2: Limiti per le emissioni di corrente armonica (apparecchiature con corrente di ingresso < = 16 A per fase). CEI EN 50380 (CEI 82-22): Fogli informativi e dati di targa per moduli fotovoltaici. Dati climatici.
CEI EN 60445 (CEI 16-2): Principi base e di sicurezza per l'interfaccia uomo-macchina.a. CEI EN 62305 (CEI 81-10): Protezione contro i fulmini. sono ammessi. CEI 0-2: Guida per la definizione della documentazione di progetto per impianti elettrici.a. comma 1. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato.) . CEI 13-4: Sistemi di misura dell'energia elettrica . 197 CEI EN 60439 (CEI 17-13): Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT). moduli e assiemi di moduli fotovoltaici a concentrazione non certificati secondo la norma CEI EN 62108 nel solo caso in cui sia stato avviato il processo di certificazione e gli stessi abbiano già superato con successo le prove essenziali della Guida CEI 82-25 al fine di assicurare il rispetto dei requisiti tecnici minimi di — 47 — .Parte 23: Contatori statici di energia reattiva (classe 2 e 3). comma 1. CEI EN 60529 (CEI 70-1): Gradi di protezione degli involucri (codice IP).24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale .Individuazione dei morsetti e degli apparecchi e delle estremità dei conduttori designati e regole generali per un sistema alfanumerico.n. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA (European Accreditation Agreement) o dovrà aver stabilito accordi di mutuo riconoscimento con EA o in ambito ILAC. lettera f). B e C) CEI EN 50470-3 (CEI 13-54) Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.Parte 21: Contatori statici di energia attiva (classe 1 e 2). serie composta da: CEI EN 60439-1 (CEI 17-13/1): Apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo (ANS).Contatori statici per energia attiva (indici di classe A. lettera r).) . CEI EN 62053-23 (CEI 13-45): Apparati per la misura dell’energia elettrica (c. CEI 81-3: Valori medi del numero di fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato.Apparato di misura (indici di classe A.a. sono ammessi moduli fotovoltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (per moduli in silicio cristallino) o CEI EN 61646 (per moduli a film sottile) nel solo caso in cui non siano commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. in deroga alle certificazioni sopra richieste e fino al 31 Dicembre 2011.a.Composizione.Parte 1: Scaricatori a resistori non lineari con spinterometri per sistemi a corrente alternata CEI 20-19: Cavi isolati con gomma con tensione nominale non superiore a 450/750 V. in deroga alle certificazioni sopra richieste. marcatura e identificazione . precisione e verifica CEI EN 62053-21 (CEI 13-43): Apparati per la misura dell’energia elettrica (c. CEI 0-3: Guida per la compilazione della dichiarazione di conformità e relativi allegati per la legge n. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è progettato e realizzato per poter superare le prove richieste dalla norma CEI EN 61215 o CEI EN 61646.) – Prescrizioni particolari . CEI EN 60439-3 (CEI 17-13/3): Prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate di protezione e di manovra destinate ad essere installate in luoghi dove personale non addestrato ha accesso al loro uso . CEI EN 62305-4 (CEI 81-10/4): Impianti elettrici ed elettronici interni alle strutture. serie composta da: CEI EN 62305-1 (CEI 81-10/1): Principi generali. Nel caso di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 2. B e C). 46/1990. CEI EN 60099-1 (CEI 37-1): Scaricatori . CEI EN 60439-2 (CEI 17-13/2): Prescrizioni particolari per i condotti sbarre. CEI EN 62305-2 (CEI 81-10/2): Valutazione del rischio.Parte 3: Prescrizioni particolari . prove e condizioni di prova . Nel caso di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 2. CEI EN 62305-3 (CEI 81-10/3): Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone.Parte 1: Prescrizioni generali.) – Prescrizioni particolari . CEI EN 50470-1 (CEI 13-52) Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.Quadri di distribuzione (ASD). ottenute su moduli similari. CEI 20-20: Cavi isolati con polivinilcloruro con tensione nominale non superiore a 450/750 V.
Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA (European Accreditation Agreement) o dovrà aver stabilito accordi di mutuo riconoscimento con EA o in ambito ILAC. ALLEGATO 2 MODALITA’ DI POSIZIONAMENTO DEI MODULI SUGLI EDIFICI ai fini dell’accesso alla corrispondente tariffa 1. i moduli devono essere posizioni su un edificio così come definito dall’articolo 1. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato. la quota massima. i documenti tecnici emanati dai gestori di rete. Non rientrano nella definizione di edificio le pergole. lettera a). le pensiline. le serre. I moduli devono essere installati in modo complanare alla superficie del tetto con o senza sostituzione della medesima superficie. 2 Moduli fotovoltaici installati su tetti a falda. comma 1. attestanti il superamento dei Requisiti tecnici minimi di sicurezza e qualità del prodotto indicati nella Guida CEI 82-25.n. le tettoie. deve risultare non superiore all'altezza minima della stessa balaustra. Moduli fotovoltaici installati su tetti aventi caratteristiche diverse da quelli di cui ai punti 1 e 2. n. Si applicano inoltre. 412 e successive modificazioni e ricadente in una delle categorie di cui all’articolo 3 del medesimo decreto secondo le seguenti modalità: 1 Moduli fotovoltaici installati su tetti piani ovvero su coperture con pendenze fino a 5°. 3 4 2. 197 sicurezza e qualità del prodotto ivi indicati. — 48 — . Il soggetto attuatore predispone entro il 1 gennaio 2011 una guida di dettaglio sulle modalità di posizionamento dei moduli fotovoltaici sugli edifici. I moduli devono essere installati in modo complanare al piano tangente o ai piani tangenti del tetto. I moduli sono collegati alla facciata al fine di produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti. le barriere acustiche e le strutture temporanee comunque denominate. 99/08 (Testi Integrato delle Connessioni Attive) dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e successive modifiche e integrazioni.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . per quanto compatibili con le norme sopra citate. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale l’altezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm. del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993. Per la connessione degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica si applica quanto prescritto nella Deliberazione n. Ai fini dell’accesso alla tariffa pertinente. con una tolleranza di più o meno 10 gradi. Qualora sia presente una balaustra perimetrale. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è in corso di certificazione ai sensi della CEI EN 62108. riferita all'asse mediano dei moduli fotovoltaici. 3. Moduli fotovoltaici installati in qualità di frangisole.
f) Copia della comunicazione con la quale il gestore della rete ha notificato al soggetto responsabile il codice POD.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . Modalità di invio della domanda e degli allegati La domanda per la concessione della tariffa incentivante.gse. gruppi di continuità (UPS). e) 1.n. jpg. d) 5 diverse fotografie volte a fornire. lettera a). Documentazione a) Domanda di concessione della tariffa incentivante con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. lettere da b) a i). eventuali dispositivi di protezione lato corrente continua esterni all’inverter. numero di inverter e modalità di collegamento delle uscite degli inverter. del 2 febbraio 2007. h) Esclusivamente per impianti di potenza superiore a 20 kW. una visione completa dell'impianto. che descriva i criteri progettuali e le caratteristiche dell'impianto. 26). agli indirizzi e ai numeri di telefono indicati dal GSE sul proprio portale www. se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nella rete. devono essere inviati al GSE utilizzando esclusivamente il portale informatico del fotovoltaico. sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione. appositamente trasformati nei formati digitali di carattere standard (pdf. n. Con le medesime modalità. ecc). I dati tecnici nonché gli allegati documentali e progettuali di cui al paragrafo 2. 2. 68. Schema elettrico unifilare dell’impianto con indicazioni dei/degli: numero delle stringhe e numero dei moduli per stringa. Almeno un disegno planimetrico atto ad identificare con chiarezza la disposizione dell'impianto. Copia del Verbale di Verifica di Primo Impianto rilasciato dall’UTF oppure. eventuali dispositivi di protezione lato corrente alternata esterni all’inverter. la domanda e la dichiarazione sostitutiva potrà essere inviata anche dal referente tecnico delegato esplicitamente ad espletare tale compito dal soggetto responsabile. attraverso diverse inquadrature. 197 ALLEGATO 3 DOCUMENTAZIONE PER LA RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA TARIFFA INCENTIVANTE 1. copia della comunicazione fatta all’UTF sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: disposizione applicative del Dlgs.it. g) Copia dei verbali di attivazione dei contatori di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete elettrica. dei suoi particolari e del quadro di insieme in cui si inserisce. presenza di gruppi elettrogeni. — 49 — . unitamente alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui al paragrafo 2. dei principali tracciati elettrici e delle principali apparecchiature. contatori dell’energia prodotta e/o prelevata/immessa dalla rete elettrica di distribuzione. n. b) Scheda Tecnica Finale d’Impianto. i) Esclusivamente per impianti di potenza superiore a 6 kW: relazione generale. c) Elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori (inverter) CC/CA. deve essere firmata dal soggetto responsabile e inviata al GSE esclusivamente via fax o tramite posta elettronica certificata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005. punto di collegamento alla rete indicando in dettaglio gli organi di manovra e protezione presenti nonché gli eventuali punti di derivazione dei carichi.
10A10236 — 50 — . da un punto di vista estetico. moduli e componenti speciali. c) superfici apribili e assimilabili quali porte. sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici di edifici quali: a) coperture degli edifici. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE Al fine di accedere alla tariffa di cui al titolo III del presente decreto.24-8-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale . i moduli devono comunque svolgere una funzione di rivestimento di parti dell’edificio. il sistema fotovoltaico deve comunque inserirsi armoniosamente nel disegno architettonico dell’edificio. 3. moduli progetti per garantire tenuta meccanica comparabile con l’elemento edilizio sostituito. c. protezione o regolazione termica dell’edificio. 197 ALLEGATO 4 CARATTERISTICHE E MODALITA’ DI INSTALLAZIONE PER L’ACCESSO AL PREMIO PER APPLICAZIONI INNOVATIVE FINALIZZATE ALL’INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA 1. altrimenti svolta da componenti edilizi non finalizzati alla produzione di energia elettrica. finestre e vetrine anche se non apribili comprensive degli infissi. almeno. i moduli e i componenti dovranno avere. i moduli e i componenti dovranno. b) superfici trasparenti o semitrasparenti sulle coperture.n. Ovvero il componente deve garantire il mantenimento dei livelli di fabbisogno energetico dell’edificio ed essere caratterizzato da trasmittanza termica comparabile con quella del componente architettonico sostituito. 2. moduli progettati per garantire tenuta all’acqua e conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia sottesa. tutte le seguenti caratteristiche: 1. b. b) superfici opache verticali. oltre alla produzione di energia elettrica. 2. moduli e componenti che abbiano significative innovazioni di carattere tecnologico. 3. MODALITÀ DI INSTALLAZIONE Al fine di accedere alla tariffa di cui al titolo III del presente decreto. moduli progettati e realizzati industrialmente per svolgere. almeno. essere installati secondo le seguenti modalità: 1. i moduli devono sostituire componenti architettonici degli edifici. funzioni architettoniche fondamentali quali: a. 2.
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