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Timestamp: 2019-12-08 16:02:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 5', 'art.7', 'art. 14']

FAQ USR VENETO: RECLUTAMENTO A TEMPO DETERMINATO - Obiettivo Scuola
FAQ USR VENETO: RECLUTAMENTO A TEMPO DETERMINATO
Pubblicato: 13 Ottobre 2018 | Stampa	| Visite: 809
L'USR Veneto, in riscontro a quesiti relativi alle nomine a tempo determinato da graduatorie di istituto, posti da Istituzioni scolastiche e organizzazioni sindacali, ha fornito delle utili FAQ. Di seguito riportiamo le FAQ con un nostro breve commento.
F.A.Q.1 D: Un docente che ha accettato una nomina da UAT (Ufficio dell'Ambito Territoriale) su uno spezzone orario fino al 30 giugno può abbandonare la supplenza dopo aver assunto servizio per accettarne una a tempo intero fino al 30 giugno o 31 agosto conferita dal Dirigente Scolastico?
R. No, in quanto incorrerebbe nelle sanzioni previste dall'art. 8 del D.M.131/2007. Il docente ha, comunque, titolo al completamento dell’orario.
Si conferma quindi che non è possibile lasciare una supplenza al 30 giugno per accettare un'altra supplenza al 31 di agosto quando è già avvenuta la presa di servizio. Al contrario, è consentito lasciare una supplenza al 30 giugno per accettarne un'altra al 31 di agosto solo quando non si è ancora effettuata la presa di servizio oppure quando, la prima convocazione proviene da graduatorie d'istituto e la seconda da GAE (in quanto è sempre possibile lasciare una supplenza da graduatorie d'istituto per accettarne un'altra da GAE).
Si conferma quanto disposto dalla circolare supplenze 2018\2019 del 28 agosto. I docenti specializzati possono presentare MAD per posti di sostegno esclusivamente se non risultano iscritti, per posti di sostegno, in alcuna graduatoria d'istituto e comunque limitatamente a una provincia. Il limite in questione non si applica, invece, ai docenti non specializzati e alle supplenze su posto comune.
Non è infatti possibile lasciare una supplenza al 30 giugno per accettarne un'altra al 31 agosto. Soltanto le supplenze brevi possono essere lasciate prima del 30 di aprile per accettare una supplenza fino al termine delle lezioni, al 30 giugno o al 31 agosto.
R: La finestra semestrale di aggiornamento delle graduatorie di Istituto ha un profilo diverso rispetto al rinnovo triennale delle graduatorie stesse. Tuttavia, in caso di nuovi inserimenti, porta alla produzione, diffusione e pubblicazione di nuove graduatorie aggiornate. Per tale ragione, pur essendo prevista la risoluzione del contratto (come stabilito nella clausola risolutoria presente nei contratti stessi ex art. 41 CCNL Istruzione e Ricerca 2016-2018) dell’ultimo/i nominato/i, in caso di eventuali inserimenti in posizione utile alla nomina da parte di nuovi candidati - si ritiene che non debbano essere riscorse le graduatorie, come invece previsto per il rinnovo triennale delle stesse.
Secondo l'USR Veneto dunque, in seguito alla pubblicazione delle graduatorie aggiornate a causa della finestra semestrale non si dovrà procedere a nuove convocazioni.
F.A.Q.5 D: Un docente che assume servizio per uno spezzone orario da una determinata classe di concorso, può chiedere di completare l’orario con ore di sostegno – per cui non possiede il titolo - nella scuola in cui ha assunto servizio, indipendentemente dalla posizione occupata nella graduatoria incrociata (diritto al completamento)?
R: No, a meno che non sia provvisto del titolo di specializzazione per il sostegno (in analogia a quanto previsto per il docente abilitato con diritto al completamento - cfr. nota MIUR 37856 del 28/08/2018). Pertanto al docente non specializzato verrà attribuito il completamento orario per sostegno se risulterà in posizione utile nello scorrimento incrociato delle graduatorie dell’istituto.
Per quanto riguarda i docenti ITP potranno richiedere (ed ottenere) l'inserimento in II fascia solamente se provvisti di un provvedimento cautelare (o di una sentenza di merito) adeguatamente documentata.
R: L’art. 5 c.1 del D.M.131/2007 prevede che: “il dirigente scolastico, ai fini del conferimento delle supplenze di cui all’art.7, costituisce, sulla base delle domande prodotte ai sensi del c.6, apposite graduatorie in relazione agli insegnamenti o tipologia di posto impartiti nella scuola, secondo i criteri di cui al c.3.” Pertanto, se il Dirigente decide di pubblicare anche le graduatorie di insegnamenti non presenti nell'istituto, dovrà utilizzare anche questi per formulare la graduatoria incrociata.
Quindi i docenti che hanno avuto l'incarico l'anno precedente non hanno diritto alla riconferma in base al principio della continuità didattica in quanto, sebbene una norma di questo tipo fosse stata prevista dal'art. 14 comma 3 del decreto legislativo n. 66/2017. Tuttavia in mancanza di una specifica regolamentazione, essa non può trovare applicazione.
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