Source: https://apimibact.wordpress.com/category/principi-fondamentali/
Timestamp: 2020-07-09 04:41:37+00:00
Document Index: 12170365

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 117', 'art. 118', 'art. 116', 'art. 9', 'art. 1']

Principi Fondamentali – Archeologi del Pubblico Impiego – MiBACT
Fuori da ogni intento polemico, dunque, e con lo spirito di servizio che da sempre contraddistingue l’operato dei nostri iscritti, offrriamo oggi il nostro contributo al dibattito recentemente riaccesosi sul futuro dell’archeologia in Italia; abbiamo chiesto inoltre al Ministro di volerci ricevere, per un confronto diretto sulle molte questioni ancora lasciate aperte dalla riforma Franceschini. Certi del suo interesse per le tematiche sollevate, contiamo presto di poter dar conto di quanto sarà discusso nel corso dell’incontro.
Riaffermazione dell’autonomia tecnico-scientifica del settore archeologico
Figure dirigenziali specifiche per ogni settore
Riunificazione delle funzioni di tutela e valorizzazione
I luoghi della cultura a carattere archeologico
In questo contesto riteniamo necessario ribadire l’opportunità che il direttore di musei a carattere prevalentemente archeologico sia un archeologo, al contrario di come si sta verificando in molte realtà (come ad esempio per il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari o per le Grotte di Catullo e la Villa romana di Desenzano), anche nel rispetto della Carta delle professioni museali dell’ICOM che ribadisce per il direttore l’attinenza del proprio curriculum alla specificità del museo.
La necessaria rivendicazione di un ruolo forte e autonomo del Ministero
In tal senso, non possiamo non citare con preoccupazione l’Accordo preliminare firmato il 28.02.2018 tra il Governo e la Regione Veneto e la successiva proposta di Legge delega avanzata dalla stessa Regione al Ministro per gli Affari Regionali, per l’attuazione di quanto previsto dalla Costituzione (art. 116, co. 3) con la possibile attribuzione all’Ente territoriale di competenze in tutte le 23 materie concorrenti tra le quali è ricompresa anche la valorizzazione dei beni culturali (art. 117, co. 3).
Preoccupano inoltre non tanto le eventuali intenzioni di addivenire anche a forme di intesa e coordinamento (previste comunque dalla Costituzione, art. 118, co. 3) in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali, quanto piuttosto l’eventuale trasferimento integrale della stessa materia ai sensi dello stesso art. 116, co. 3.
Considerato che a quella della Regione Veneto stanno facendo seguito analoghe istanze da parte di diverse altre Regioni, fra cui sicuramente la Lombardia (a seguito del referendum sull’autonomia) e il Friuli-Venezia Giulia (Regione a statuto speciale, che ha già pubblicamente manifestato l’intenzione di richiedere le competenze in materia di tutela dei beni culturali), a seconda degli accordi stipulati con le singole Regioni il Ministero vedrebbe trasferite in maniera differenziata su scala nazionale le sue competenze, ad esempio con la cessione in qualche caso dei soli Poli, in altri casi forse anche delle Soprintendenze: ciò comporterebbe sicuramente la fine di qualsiasi uniformità nei livelli di conoscenza, tutela e valorizzazione. Né si può ipotizzare che sia sufficiente l’emanazione, da parte del Ministero, di standard di comportamento (DM 23/12/2015), che finora hanno dimostrato di avere solo valore di indirizzo.
Roma, 24.12.2018
Autore apimibactCategorie Principi Fondamentali, Riforma MiBACT, Senza categoriaScritto il 9 gennaio 2019 9 gennaio 2019 Lascia un commento
Autore apimibactCategorie Comunicati, Principi FondamentaliScritto il 5 aprile 2016 5 aprile 2016 Lascia un commento
Atto Costitutivo dell’A.P.I. – MiBACT
L’Associazione si propone di promuovere, sia nell’ambito delle istituzioni di appartenenza sia nella più vasta realtà sociale, politica e culturale nazionale e internazionale, la figura dell’archeologo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la sua specifica professionalità, intesa come summa di competenze tecnico-scientifiche e di competenze amministrative maturate sulla base della formazione e dell’esperienza e poste al servizio della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio come definito dall’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana.
L’Associazione sostiene, pur nel riconoscimento delle diverse specificità, la collaborazione tra i funzionari archeologi e le altre professionalità tecnico-scientifiche che operano nei diversi uffici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, nelle Regioni, nelle Province Autonome, nelle Città Metropolitane e nei Comuni e, in generale, nelle altre Amministrazioni Pubbliche; persegue il dialogo con tutti i soggetti impegnati, all’interno e all’esterno delle Istituzioni nazionali e internazionali, nelle attività di ricerca, di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e con le associazioni che li rappresentano.
L’Associazione promuove il riconoscimento del valore, del ruolo identitario e del carattere diffuso e integrato del patrimonio archeologico italiano, sostiene la necessità di assicurarne la tutela e la valorizzazione all’interno del contesto territoriale di appartenenza e che ne debbano essere garantite le migliori condizioni di pubblica fruizione anche indipendentemente da considerazioni di carattere economico.
L’Associazione sostiene le istanze dei funzionari archeologi rispetto ai temi della ricerca, della tutela e della valorizzazione, intese nel significato definito dagli artt. 3 e 6 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, e ne riconosce il carattere unitario ed inseparabile in quanto attività che insieme “concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura”, secondo il principio sancito dall’art. 1 dello stesso Codice.
L’Associazione si propone di contribuire attivamente al dibattito politico e culturale e all’elaborazione delle modifiche normative volte a ridisegnare ruoli e competenze delle Amministrazioni preposte alla tutela, alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio, dando voce e rappresentanza ai funzionari archeologi, in conformità con i seguenti principi:
– difesa e valorizzazione delle professionalità interne e, in particolare, delle competenze tecnico-scientifiche e delle esperienze maturate al servizio dell’Amministrazione;
– riconoscimento del carattere diffuso e integrato del patrimonio archeologico e della conseguente necessità di rafforzare le strutture territoriali;
– inseparabilità delle attività di ricerca, tutela e valorizzazione.
Autore apimibactCategorie Principi Fondamentali, Senza categoriaScritto il 21 novembre 2015 21 gennaio 2016 Lascia un commento