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Timestamp: 2017-01-19 08:47:30+00:00
Document Index: 112824492

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 726', 'art. 726', 'art. 729', 'sentenza ', 'art. 727', 'art. 1']

Immobile ereditato : difficoltà nella divisione | propit.it - Forum per la Casa
Immobile ereditato : difficoltà nella divisione
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da minima, 23 Giugno 2012.
Salve a tutti, ho bisogno ancora di una vostra opinione.Presenza di una casa ereditata fatta periziare da un
geometra + architetto ,la vorrebbe ritirare un erede liquidando gli altri 3. Ma un erede, da sempre una testa calda,non vuole vendere la sua parte solo per dare filo da torcere a chi vuole ritirarla xchè lui con noi non ha + rapporti ed è un modo per farcela pagare.Oramai sono quasi 2 anni che va avanti questa storia e nemmeno gli avvocati presi da lui non riescono a risolvere tale situazione xchè se non fanno quello che dice lui gli revoca il mandato.Volevamo fare la divisione giudiziale, ma non si può a detta del nostro avvocato xchè associata a questa c'è anche il fatto che sempre questa testa calda mette in discussione ciò che in vita il genitore ha dato alle figlie .Scusate se mi sono dilungata troppo ,spero di essere stata chiara.
Ciao minima, l'unica soluzione è la divisione giudiziale, solo il giudice mediante sentenza può obbligare una persona a ottemperare.
In ogni caso questi deve sempre dimostrare che quanto rivendica rispetto a quanto avuto dal genitore e vero mediante prove.
A minima piace questo elemento.
A mio parere, il consiglio datovi dal vostro avvocato, che non si possa fare la divisione non è esatta, poichè ci sta questa "testa calda".
La divisione gudiziale è promossa da "uno" o "più eredi" quando preferiscono adire all'autorità giudiziaria per giungere alla divisione.
Si tratta di un'ipotesi di "litisconsorzio" necessario poichè devono essere chiamati a partecipare al giudizio tutti i coeredi.
La divisione si svolge attraverso distinte fasi:
1) formazione della massa ereditaria compresi i beni che sono stati donati dal de cuius; 2) stima dei beni (art. 726 c.c.) secondo il loro valore di mercato, tuttavia l'autorità giudiziaria può indicare una persona, che effettui la stima, che non sia erede o legatario: la divisione proposta da questa persona non vincola gli eredi, se l'autorità giudiziaria, su istanza di taluno di essi, la riconosce contraria alla volontà del testatore o manifestazione iniqua.
3) formazione delle porzioni spettanti a ciascun erede (art. 726 c.c.), ma se il testatore ha indicato le porzioni, queste sono vincolanti per gli eredi; nel caso vi sia ineguaglianza in natura delle quote ereditarie, si provvede con un conguaglio in denaro.
4) assegnazione o attribuzione delle porzioni art. 729 c.c.)
L'assegnazione si ha quando le porzioni sono uguali ed è fatta mediante estrazione a sorte, mentre l'attribuzione si ha quando le porzioni sono diseguali.
Questa è la legge. Domanda: non è che vi sia da parte di qualcuno degli altri coeredi la non volontà della divisione giudiziale, affinchè non salti fuori qualcosa di poco chiaro? E "la testa calda" è fredda? saluti
Risposta: no caro Jerry48. Non c' è niente di poco chiaro ,tutto è chiarissimo, pensa solo che la "testa calda", per la stessa cosa è già al suo terzo avvocato, secondo te come mai?Saranno gli avvocati che non capiscono la legge o......
Poi scusa , non ho capito molto degli articoli che tu hai citato,in quanto se associato all' immobile ci sono anche i beni mobili si forma si la massa ereditaria,ma se il de cuius in vita ha beneficiato in favore di 2 eredi x servizi resi si riconosce solo la lesione della quota di legittima e le 2 questioni ci hanno detto non possono essere risolte separatamente.
e se la cd testa calda non si presentasse alla divisione pur essendo chiamato in giudizio in quanto come già ben detto si profilerebbe un liticonsorzio necessario e cioè che è obbligatorio che tutti i chiamati partecipino alla dividiaione della massa ereditaria...
semplicemente mi chiedevo cosa potrebbe succedere
minima ha scritto:
Poi scusa , non ho capito molto degli articoli che tu hai citato,in quanto se associato all' immobile ci sono anche i beni mobili si forma si la massa ereditaria,ma se il de cuius in vita ha beneficiato in favore di 2 eredi x servizi resi si riconosce solo la lesione della quota di legittima e le 2 questioni ci hanno detto non possono essere risolte separatamente.Clicca per allargare...
Al primo punto ho citato la massa ereditaria (cosiddetta collazione).
La collazione è l'atto col quale taluni soggetti che abbiano accettato l'eredità, conferiscono nell'asse ereditario, quanto hanno ricevuto dal defunto in vita per donazione.
La ratio dell'istituto è la seguente.
Se il de cuius in vita ha fatto delle donazioni ai figli legittimi o naturali, la legge presume che il defunto, facendo le donazioni, non abbia voluto alterare il trattamento che egli ha disposto per testamento o che è disposto per legge (in caso di sucessione legittima) ma abbia solamente attribuito a questi soggetti un "acconto" sulla futura eredità. Di conseguenza, i beni donati in vita dal de cuius devono essere compresi o fatti conferire nella massa attiva del patrimonio ereditario, per essere poi divisi tra i coeredi in proporzione alle rispettive quote di eredità.
Salvo che, nella donazione, il donante abbia indicato che la donazione è effettuata con dispensa da collazione.
caro jerry48, mi puoi spiegare la procedura dei 4 punti che hai sottolineato per una buona divisione dei beni? mi piacerebbe sapere se gli eredi, poniamo di comune accordo, possono formare la massa ereditaria, poniamo tre appartamenti e denaro e titoli, e successivamente possono dividersi un appartamento e titoli uno e due appartamenti e denaro l'altro. formate le porzioni, senza insomma interventi esterni, notai o avvocati, possono procedere all'attribuzione delle porzioni. a questo punto mi sembra che non ci sia dubbio che bisogna ricorrere al notaio per ufficializzare le proprietà. stando all'interno del milione di euro di franchigia a quali problemi possono incorrere gli eredi, se le parti potrebbero essere diseguali, due case ad uno ed una casa e soldi all'altro, con evidenti disparità formali perchè i valori legali delle case sono minori del costo reale? credo mi sia spiegata, vero? e questo in forme diverse può interessare tutti!!
Complimenti a Jerry48 per la chiarezza espositiva. Purtroppo per chi ci casca dentro, va anche segnalato che i tempi della "giustizia" non sono brevissimi,e il parto che potrebbe scaturire dalla sentenza non è detto che sia un "bel bambino". Ho seguito una faccenda simile capitata a miei vicini di casa, due fratelli e due nipoti che hanno ereditato senza testamento. Uno degli eredi è ben peggiore delle peggiori "teste calde". Avevano trovato un compratore,ma la testa calda non firmava il rogito. Poi han cercato di arrivare allo "scioglimento della comunione ereditaria", poi uno degli eredi ha chiesto accertamenti bancari su donazioni fatte in vita dal de cuius, e temo siano ancora alla fase 1 (formazione della massa ereditaria). Come poi faranno a dividersi le "porzioni" non riesco a immaginarlo. L'immobile è un bilocale di 45 metri + servizio igienico: che fanno, tirano su muretti di confine nelle due stanzine, per dividerle i 4 porzioni? Quando gli chiedo a che punto sono, dicono che gli avvocati non danno notizie da mesi, le ultime notizie erano che il Giudice aveva rinviato l'ultima udienza prevista. Il de cuius era morto nel 2004...
Caro jerry48, sono stata superata da un intervento e spero che tu mi possa rispondere perché mi pare interessante sapere fino a dove con accordo si può arrivare senza intervento di qualcuno. Insomma senza che i famosi lacci e lacciuoli italiani strangolino i cittadini.
ho conosciuto un caso in cui i vari fratelli, eredi compresi sono sati in giudizio per ben 40 anni senza combinare nulla tutto perchè un fratello aveva tentato di sottrarre con la frode alcuni beni agli altri eredi
il padre aveva firmato ciò che prima avrebbe dovuto verificare e da lì si è innestata la miccia
attenzione alla via giudiziale....
ritornando al nostro caso la cosa importante da capire è se c'è stata donazione che viene considerata come un anticipazione dell'eredità o se c'è stata una reale vendita o una simulazione di compravendita le cose cambiano
comunque in generale detto in sintesi con la donazione si può adire in giudizio con l'istituto della collazione se c'è invece una lesione della legittima si può agire in riduzione
ma andrebbe studiato bene il caso con la massa ereditaria i chiamati e ciò che è stato fatto dal de cuius in vita
giolucianipinsi ha scritto:
Quando gli chiedo a che punto sono, dicono che gli avvocati non danno notizie da mesi, le ultime notizie erano che il Giudice aveva rinviato l'ultima udienza prevista. Il de cuius era morto nel 2004...Clicca per allargare...
giolucianipinsi...hai centrato la mela
Giustizia + teste calde...risultato? nisba!!!
formate le porzioni, senza insomma interventi esterni, notai o avvocati, possono procedere all'attribuzione delle porzioniClicca per allargare...
Esatto arciera, l'atto di divisione del patrimonio ereditato con assegnazione di beni è uno strumento giuridico attraverso il quale si cessa lo stato di comunione esistente tra più soggetti, con l'attribuzione a ciascuno di essi della titolarità esclusiva su una parte determinata del bene o dei beni in comune per un valore corrispondente a quello della quota spettante nello stato di indivisione.
Per quanto riguarda la divisione "contrattuale" (d'accordo gli eredi) essa soggiace a forma scritta qualora abbia ad oggetto beni immobili ed è soggetta a trascrizione (notaio ecc.) e riguarda anche beni mobili registrati, incluse, auto, barche od altro.
Se per errore sono state male valutate le quote o i beni, si può chiedere la "rescissione per lesione" a condizione che il valore della parte assegnata, sia inferiore di oltre 1/4 al valore della quota spettante, nello stato di divisione ed, inoltre, l'azione deve essere proposta entro il termine perentorio di 2 anni dalla divisione.
Esaurita la divisione "contrattuale, si può pervenire alla stima dei beni e quindi alla formazione di una porzione per ogni avente diritto, comprensiva, se possibile, in misura proporzionale, di una quantità di immobili, mobili e crediti di uguale natura e qualità (art. 727 c.c.);
qualora, a parità di quote, si verifichi una disparità di valore, tale differenza dovrà essere compensata mediante la corresponsione di conguagli. Infine, in mancanza di un accordo dei condividendi, al momento dell'assegnazione effettiva delle quote, si dovrà procedere, in caso di porzioni eguali, all'estrazione a sorte.
Per quanto riguarda il valore legale dell'immobile, l'AdE sottolinea che la disposizione del comma 497 dell'art. 1 della Finanziaria 2006, ai fini dell'applicazione del "critrerio catastale", cioè del "prezzo valore", per la determinazione della base imponibile, fa generico riferimento alle "cessioni" aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e relative pertinenze. Spero sia stato esauriente.
Ci vuole buona volontà e sopratutto armonia, specialmente tra fratelli e sorelle. Perchè sperperare soldi con gli avvocati e le cause??
Si,caro Gugli, non cè stata donazione ,e quindi in sede di divisione non si deve applicare l' istituto della collazione, come ha descritto in modo chiaro Jerry48.Ciò che si mette in discussione è che il de cuius in pieno possesso delle sue facoltà ha riconosciuto una somma a chi si è a lui dedicato in modo amorevole a dare assistenza sia morale che materiale durante la malattia.Purtroppo l' erede che da quasi 2 anni ci sta facendo guerra non ha più visto il genitore da molti anni non presentandosi nemmeno al funerale, sentendosi figlio adesso.
E'stata riconosciuta la lesione della legittima ,pronta a essere reintegrata ma è stata rifiutata ,ma non dall' avvocato della controparte ma da lui chiudendo il mandato e aprendolo con un altro. Si ricomincia x la 3 volta saluti e grazie
però, tanto rimane qui..., la testa calda mette in discussione dei soldi dati ad alcuni, qui invece l'istituo della collazione c'entra e come, se poi per giustizia si vuole fare passare questa donazione come risarcimento per chi ha curato i vecchi genitori, è un'altra cosa. se dobboiamo essere proprio giusti, la giustizia chiede più lumi, altrimenti starete 20 anni a combattere perdendo il senso della ragione e i soldi che dovreste dividervi. jerry48. mi inchino profondamente!
.... da jerry48 Ci vuole buona volontà e sopratutto armonia, specialmente tra fratelli e sorelle. Perchè sperperare soldi con gli avvocati e le cause??
Caro jerry, io sono profondamente d'accordo con te ma mi permetto di esternare quello che è di mia conoscenza e che mi ha sconvolto abbastanza
posso garantire di aver visto gente che ha dato MOLTO di più, TUTTO fino alla frustrazione di se stesso per avere una familgia e un pò di considerazione ricevendo in cambio al momento della divisione sottrazione di danaro, tentativo di raggiro, parziale falsificazione di atto pubblico... (che ricordo prevede non solo una pena detentiva ai sensi del c.p.p. ma l'indegnità a succedere) oltre esternazioni con calunnie e pressioni psicologiche varie per fargli accettare meno della legittima
il tutto dai familiari - madre e sorelle dopo cha hanno ricevuto gratuitamente dal familiare tanto odiato, lavoro, beni immobili e quantaltro valutabile in centinaia di mila euro...
questa persona prima della successione per problemi economici gravi dovuti alla mancanza di lavoro se era rivolta ai familiari per chiedere un riconoscimento del bene che ha prodotto in famiglia hanno risposto che non hanno neppure un euro da tenere presente che piangevano miseria poco dopo ha visto che dal c/c del padre deceduto sono spariti tanti ma tanti soldi
che pare non vedrà più
la triste realtà di questo racconto è che ci sono persone che sono odiate dai propri familiari punto e basta probabilmente le dinamiche di invidia e gelosia sono radicate fin dall'infanzia e forse senza il vero passaggio alla fase adulta tante persone continueranno a trattarsi con crudeltà
(poi c'è il male dei mali che la chiamano avidità...
ma questa materia meriterebbe un capitolo a parte)
finisco dicendo che dove c'è onestà, verità e giustizia comunque lì di solito non si litiga
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di Guest - 13 Febbraio 2010
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