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Timestamp: 2017-12-17 23:20:33+00:00
Document Index: 112272545

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 59', 'art. 18', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 59', '§ 3', 'art. 59']

Il sistema delle Autorizzazioni Ministeriali | 4 EMME Service Spa
Relativamente all’autorizzazione ministeriale, si specifica che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, tramite il Servizio Tecnico Centrale, può autorizzare, con decreto del Presidente del Consiglio Superiore, un laboratorio a emettere certificati di prova ai sensi dell’art. 59 del DPR n. 380/2001 e delle successive Circolari STC 7617 e 7618.
Per ottenere questa autorizzazione il laboratorio deve soddisfare una serie di requisiti in termini di attrezzature, personale, esperienza ed operare in regime di qualità certificata ai sensi della Norma ISO 9001/2008, rispettando, nell’esecuzione delle prove di laboratorio, le vigenti normative tecniche.
Un laboratorio può essere autorizzato ad eseguire prove sui materiali da costruzione (calcestruzzo, acciaio, legno) e ad emettere i relativi certificati di prova ai sensi della circolare 7617/STC settori A (materiali da costruzione) e B (legno), e/o ad eseguire prove geotecniche su terre e rocce ed a emettere i relativi certificati ai sensi della circolare 7618/STC settore A (terre) e settore B (rocce).
Le circolari suindicate riportano un elenco di prove di laboratorio che possono essere certificate solo da laboratori in possesso di autorizzazione ministeriale; l’emissione di certificati da parte di laboratori non in possesso della relativa autorizzazione si configura come un reato.
Questo non vuol dire che solo i laboratori autorizzati possono eseguire le prove di laboratorio riportate negli elenchi delle circolari 7617 e 7618, ma solo i laboratori autorizzati possono emettere “CERTIFICATI DI PROVA”. I laboratori non autorizzati potranno, eseguendo le medesime prove, emettere esclusivamente “RAPPORTI DI PROVA”.
L’emissione OBBLIGATORIA di certificati di prova è definita dalle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2008 di cui al DM 14/01/2008. Allo scopo di fare maggior chiarezza su quest’ultimo punto, si riporta un esempio: “Prova di resistenza a rottura per compressione su prelievo di calcestruzzo eseguita a 28 gg.”.
Tutti i laboratori possono eseguire questa prova ed emettere un rapporto di prova utilizzabile, ad esempio, per controlli in cantiere, ma per l’esecuzione del controllo statistico ai fini del collaudo di un’opera in cemento armato è necessario utilizzare dati provenienti da prove eseguite da laboratori autorizzati o laboratori ufficiali contenute in “CERTIFICATI DI PROVA”.
(Cap 11.2.5 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE) – Il Direttore dei Lavori ha l’obbligo di eseguire controlli sistematici in corso d’opera per verificare la conformità delle caratteristiche del calcestruzzo messo in opera rispetto a quello stabilito dal progetto e sperimentalmente verificato in sede di valutazione preliminare. Le prove di accettazione e le eventuali prove complementari, sono eseguite e certificate dai laboratori di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001).
Nelle circolari 7617 e 7618 che regolano l’attività dei laboratori di prova sui materiali e sulle terre e rocce è previsto inoltre un elenco di prove definite “prove facoltative”.
Riteniamo necessario chiarire che l’obiettivo del redattore delle circolari è stato:
definire un elenco delle prove che tutti i laboratori di prova, che richiedono l’autorizzazione ministeriale, devono obbligatoriamente essere in grado di eseguire e certificare;
definire un elenco di prove “facoltative” cioè di prove che il laboratorio autorizzato non è obbligato ad eseguire e certificare, ma può facoltativamente richiedere di essere autorizzato a certificare; fermo restando che l’obbligo di certificare o meno una prova eseguita è definito dalle norme tecniche.
Relativamente alle PROVE SUI MATERIALI DA COSTRUZIONE, il Cap. 11 delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni individua le prove di laboratorio che devono obbligatoriamente essere certificate da laboratori in possesso di autorizzazione ministeriale, richiamando questo obbligo in differenti punti del capitolo ed, in particolare, a partire dal paragrafo 1 che indica:
“Le prove su materiali e prodotti, a seconda delle specifiche procedure applicabili, come specificato di volta in volta nel seguito, devono generalmente essere effettuate da:
a. laboratori di prova notificati ai sensi dell’art. 18 della Direttiva n. 89/106/CEE;
b. laboratori di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001;
c. altri laboratori, dotati di adeguata competenza ed idonee attrezzature, appositamente abilitati dal Servizio Tecnico Centrale.”
Per quanto riguarda i controlli di qualità del calcestruzzo la norma prevede che le prove di accettazione e le eventuali prove complementari, siano eseguite e certificate dai laboratori si cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001. Questo è specificato anche per le prove sugli acciai da eseguire sia per quanto riguarda i controlli di produzione in stabilimento e le procedure di qualificazione (Cap. 11.3.1.2), sia per i controlli nei centri di trasformazione (Cap. 11.3.2.10.3) che, infine, per i controlli di accettazione in cantiere (Cap. 11.3.2.10.4).
Per i materiali e prodotti a base di legno (Cap. 11.7.1), sono abilitati ad effettuare le prove ed i controlli, sia sui prodotti che sui cicli produttivi, i laboratori si cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001 e gli organismi di prova abilitati ai sensi del DPR n. 246/93 in materia di prove e controlli sul legno.
Per la muratura portante (Cap. 11.10.1.1 Prove di Accettazione), le prove di accettazione su materiali sono obbligatorie e devono essere eseguite e certificate presso un laboratorio di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001.
Relativamente alle prove di laboratorio GEOTECNICO SU TERRE E ROCCE, il Cap. 6 delle NTC 2008 (Progettazione geotecnica) al punto 6.2.2 INDAGINI, CARATTERIZZAZIONE E MODELLAZIONE GEOTECNICA – specifica che: “Le indagini geotecniche devono essere programmate in funzione del tipo di opera e/o di intervento e devono riguardare il volume significativo di cui al § 3.2.2, e devono permettere la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo necessari alla progettazione.
I valori caratteristici delle grandezze fisiche e meccaniche da attribuire ai terreni devono essere ottenuti mediante specifiche prove di laboratorio su campioni indisturbati di terreno e attraverso l’interpretazione dei risultati di prove e misure in sito.
Le indagini e le prove devono essere eseguite e certificate dai laboratori di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001. I laboratori su indicati fanno parte dell’elenco depositato presso il Servizio Tecnico Centrale del Ministero delle Infrastrutture”.
È quindi chiara la volontà della norma che prevede che tutte le prove di laboratorio finalizzate alla progettazione geotecnica devono OBBLIGATORIAMENTE essere eseguite e certificate da laboratori in possesso dell’autorizzazione ministeriale.
(Estratto di Inserto del Quaderno tecnico A.L.I.G. N° 4)
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