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Timestamp: 2018-07-18 18:12:40+00:00
Document Index: 146833919

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 57', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 50', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 28', 'art. 24', 'art. 40', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 40', 'art. 27', 'art. 14', 'art. 26', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 35', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 16']

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CCNL integrativo CCNL del 17-10-2008 998 Kb
FEDIR SANITA' firmato
Al termine della riunione le parti sopraccitate hanno sottoscritto il CCNL per la sequenza contrattuale dell’art. 29 del CCNL del personale della dirigenza sanitaria, professionale, tecnico ed amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale sottoscritto il 17.10.2008, nel testo che segue.
CONTRATTO INTEGRATIVO DEL CCNL DEL 17 OTTOBRE 2008
Art. 13: Norme finali relative alla responsabilità disciplinare
1. Il presente contratto collettivo nazionale riguarda la sequenza contrattuale prevista dall’art. 29 del CCNL del 17 ottobre 2008 e si applica a tutti i dirigenti del ruolo Sanitario, Professionale, Tecnico e Amministrativo, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, dipendenti dalle aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale, individuati dall'art. 10 del CCNQ dell’11 giugno 2007 relativo alla definizione dei comparti ed ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, terzo alinea del CCNQ per la definizione delle autonome aree di contrattazione, stipulato il 1 febbraio 2008.
2. Sono confermati i commi 2, 3, 4 e 5 dell’art. 1 del CCNL 17.10.2008.
m) i criteri generali per la determinazione della tariffa percentuale, di cui all’art. 57, comma 2, lett. i) del CCNL 8.6.2000 nonché per l’individuazione delle discipline della dirigenza sanitaria che abbiano una limitata possibilità di esercizio della libera professione intramuraria;
n) le indicazioni in tema di articolo 16, comma 4 del presente contratto relativo all’assistenza umanitaria, all’emergenza e alla cooperazione.
3. Nell’ambito del coordinamento regionale di cui all’art. 5 del CCNL del 17.10.2008, saranno effettuate le opportune verifiche ai fini dell’individuazione delle risorse da destinare ai progetti per il miglioramento dei servizi all’utenza e delle relative modalità attuative, secondo quanto previsto dall’art. 12 del CCNL del biennio 2008-2009 siglato in data 6 maggio 2010.
1. Ad integrazione di quanto previsto dalle vigenti norme contrattuali in tema di incarichi e ferma restando la competenza dell’azienda in merito alla graduazione delle funzioni dirigenziali, ai sensi dell’art. 50 del CCNL 5.12.1996, come modificato dall’art. 26 del CCNL 8.6.2000, si precisa che:
2. L’incarico dirigenziale di natura gestionale o professionale si perfeziona solo a seguito della stipula del contratto individuale con le modalità di cui all’art. 13 del CCNL 8.6.2000 come integrato dall’art. 24, comma 6 del CCNL 3.11.2005 e secondo quanto previsto dall’art. 28, comma 5 del CCNL 8.6.2000, come integrato dall’art. 24, comma 7 del CCNL 3.11.2005.
3. I valori massimi delle fasce di cui agli artt. 54 e 55 del CCNL 5.12.1996, come modificati dall’art. 40, comma 10 del CCNL 8.6.2000, sono così rideterminati, nei limiti delle disponibilità del fondo di competenza:
- Fascia a) dell’art. 54: € 50.000,00
- Fascia b) dell’art. 54: € 42.000,00
- Fascia a) dell’art. 55: € 42.000,00
- Fascia b) dell’art. 55: € 30.000,00
4. Il comma 9 dell’art. 40 del CCNL 8.6.2000 è così modificato: le parole “è prevista una maggiorazione fra il 35 ed il 50%” sono sostituite dalle seguenti: “senza ulteriori oneri aggiuntivi a carico del bilancio dell’Azienda è prevista una maggiorazione fra il 30 % ed il 50%”.
5. Al comma 5 dell’art. 27 del CCNL dell’8 giugno 2000, l’espressione “quelle strutture” viene così sostituita: “quelle strutture di carattere gestionale”
6. L’art. 14 del CCNL del 17 ottobre 2008 è disapplicato.
L’importo delle multe sarà introitato nel bilancio dell’Azienda ed è destinato alle attività formative.
b) minacce, ingiurie gravi, calunnie o diffamazioni verso il pubblico oppure nei confronti dell’Azienda o dei componenti della direzione aziendale, degli altri dirigenti o dipendenti ovvero alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti;
10. In relazione alla specificità della funzione sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa, anche con riferimento alla garanzia della continuità assistenziale, l’Azienda, con provvedimento motivato e previo consenso del dirigente, può trasformare la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione in una sanzione pecuniaria corrispondente al numero dei giorni di sospensione dell’attività lavorativa, tenendo presente la retribuzione giornaliera di cui all’art. 26 del CCNL del 10 febbraio 2004. Tale clausola non si applica ai casi di sospensione previsti dagli artt. 55 bis, comma 7 del d.lgs. 165/2001, dall’art. 55 sexies, comma 3 e dall’art. 55 septies, comma 6 del d.lgs. 165/2001.
La relativa trattenuta sulla retribuzione è introitata dal bilancio dell’Azienda ed è destinata alle attività formative.
a) le ipotesi considerate dall’art. 55 quater, comma 1, lett. b) e c) del D.lgs. 165/2001 e 55, septies, comma 4;
b) recidiva plurima, in una delle mancanze previste ai commi 4, 5, 6, 7 e 8, anche se di diversa natura, o recidiva, nel biennio, in una mancanza che abbia comportato l’applicazione della sanzione massima di 6 mesi di sospensione dal servizio o, comunque, quando le mancanze di cui ai commi precedenti si caratterizzino per una particolare gravità;
c) mancato rispetto delle norme di legge e contrattuali e dei regolamenti aziendali in materia di espletamento di attività libero professionale, ove ne sia seguito grave conflitto di interessi o una forma di concorrenza sleale nei confronti dell’azienda;
15. I commi 3 e 5 dell’art. 35 del CCNL 5 dicembre 1996 sono abrogati.
1. Il dirigente colpito da misura restrittiva della libertà personale o da provvedimenti giudiziari inibitori che impediscono la prestazione lavorativa, è obbligatoriamente sospeso dal servizio, con sospensione dell’incarico dirigenziale conferito e privazione della retribuzione, per tutta la durata dello stato di restrizione della libertà, salvo che l’azienda non proceda direttamente ai sensi dell’art. 8 (codice disciplinare) comma 11.
7. E’ abrogato l’art. 19 del CCNL del 3.11.2005, come modificato dall’art. 17 del CCNL del 17/10/2008.
Al fine di monitorare e verificare l’applicazione delle norme contrattuali definite dal presente CCNL, le Aziende sono tenute ad inviare, con cadenza annuale, a ciascuna Regione un rapporto informativo sui procedimenti disciplinari effettuati anche con riferimento ai risultati degli stessi sia in termini di sanzioni erogate che di archiviazioni effettuate.
1. L’Azienda o il dirigente possono proporre all’altra parte, in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, di cui all’art. 14 (Reintegrazione del dirigente illegittimamente licenziato), il pagamento a favore del dirigente di un’indennità supplementare determinata, in relazione alla valutazione dei fatti e delle circostanze emerse, tra un minimo pari al corrispettivo del preavviso maturato, maggiorato dell'importo equivalente a due mensilità, ed un massimo pari al corrispettivo di ventiquattro mensilità.
2. L'indennità supplementare di cui al comma 1 è automaticamente aumentata, ove l'età del dirigente sia compresa fra i 46 e i 56 anni, nelle seguenti misure già previste per analoghe finalità nel CCNL del 10 febbraio 2004:
1. In relazione alle disposizioni di cui all’art. 20, comma 13 del CCNL 5.12.1996, I capoverso, e fermo rimanendo quanto previsto in materia di fruizione delle ferie, si conferma che la monetizzazione delle stesse è consentita solo all’atto della cessazione dal servizio e, qualora le ferie spettanti a tale data, non siano state fruite per esigenze di servizio, queste ultime devono essere riconosciute in modo formale e tempestivo e comunque entro il termine di cui al comma 11 del medesimo art. 20, secondo le procedure definite dall’Azienda medesima.
2. L’art. 29, comma 4 del CCNL integrativo del 10.2.2004 viene così sostituito dalla data di entrata in vigore del presente CCNL: ” Ai dirigenti di cui al comma 1 spettano un periodo di riposo biologico pari a 15 giorni consecutivi di calendario da fruirsi entro l’anno solare di riferimento in un’unica soluzione”.
3. Si ribadisce, altresì, che sono qualificate come lavoro straordinario, ai sensi dell’art. 28 del CCNL integrativo 10.2.2004, solo le prestazioni di carattere eccezionale, rispondenti ad effettive esigenze di servizio, espressamente e tempestivamente autorizzate con le procedure e le modalità stabilite in ciascuna azienda e limitatamente ai dirigenti ed alle situazioni indicate nel comma 2 del medesimo art. 28, ai soli fini di garantire la continuità assistenziale.
4. L’art. 11, comma 1 del CCNL integrativo del 10.2.2004, al termine del primo capoverso, è integrato con l’inserimento dei seguenti periodi: “In particolare, nell’ambito dell’assistenza umanitaria, emergenza e cooperazione con i paesi in via di sviluppo, le aziende ed enti possono altresì concedere un’aspettativa senza assegni per un massimo di dodici mesi nel biennio, da fruire anche in maniera frazionata, al fine di una collaborazione professionale all’estero, per la realizzazione di progetti di iniziativa regionale o svolti con un’organizzazione non governativa riconosciuta idonea ai sensi della L. 49/1987 e s.m.i.. Nel caso in cui detti progetti siano finalizzati ad operare in situazioni di emergenza, la concessione o il diniego dell’aspettativa dovrà essere comunicata dall’azienda entro 15 giorni dalla richiesta”. Sono fatte salve eventuali normative regionali in materia.
5. L’art. 10, comma 1 del CCNL del 17 ottobre 2008 viene integrato dopo le parole “a tempo determinato senza soluzione di continuità” dalla seguente frase, “nonché i periodi relativi ad attività sanitarie e professionali effettuate con incarico dirigenziale o equivalente alle funzioni dirigenziali in ospedali o strutture pubbliche dei Paesi dell’Unione Europea”.
6. Il comma 3 dell’art. 17 del CCNL 3 novembre 2005 è così modificato: la parola “esclusivamente” è eliminata.
5. Le Aziende assicurano una uniforme applicazione della disciplina contrattuale vigente in materia di copertura assicurativa della responsabilità civile, anche in coerenza con le risultanze della Commissione paritetica per la copertura assicurativa di cui all’art. 18 del CCNL del 17 ottobre 2008.
Le parti concordano sull’opportunità che, nella valutazione degli addebiti relativi alla violazione di obblighi specifici della funzione sanitaria e professionale, di cui all’art. 6, lett. i) j), k), l), m) del presente CCNL, l’Ufficio per i procedimenti disciplinari si avvalga dell’apporto di professionalità specifiche, individuate dall’Azienda, con incarico pari o superiore a quello ricoperto dal dirigente interessato.
Con riferimento all’art. 16, comma 6, le parti convengono sull’esigenza che, nelle strutture ad organico integrato medici-dirigenti sanitari, debbano essere considerate , al fine della copertura dei turni di pronta disponibilità, tutte le professionalità dirigenziali presenti nella struttura stessa, senza alcuna discriminazione tra le differenti tipologie professionali.