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Timestamp: 2017-09-25 02:36:45+00:00
Document Index: 157346759

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 50', 'art. 3', 'art. 50', 'art. 36', 'art. 97', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 50', 'art. 50']

N. 94 ORDINANZA 8 - 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Rilevanza della questione - Persistenza (pur a seguito della precedente ordinanza di restituzione atti al rimettente) - Motivazione plausibile sul punto - Ammissibilita' della questione. Universita' - Ordinamenti didattici - Equiparazione, nelle funzioni e nei compiti, delle figure professionali dei tecnici laureati e dei ricercatori | Architetto.info
N. 94 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Rilevanza della questione – Persistenza (pur a seguito della precedente ordinanza di restituzione atti al rimettente) – Motivazione plausibile sul punto – Ammissibilita’ della questione. Universita’ – Ordinamenti didattici – Equiparazione, nelle funzioni e nei compiti, delle figure professionali dei tecnici laureati e dei ricercatori
N. 94 ORDINANZA 8 - 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Rilevanza della questione - Persistenza (pur a seguito della precedente ordinanza di restituzione atti al rimettente) - Motivazione plausibile sul punto - Ammissibilita' della questione. Universita' - Ordinamenti didattici - Equiparazione, nelle funzioni e nei compiti, delle figure professionali dei tecnici laureati e dei ricercatori - Mancata corrispondente assimilazione dello status giuridico ed economico per le due categorie...
N.  94 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002.
Rilevanza   della  questione  –  Persistenza  (pur  a  seguito  della
precedente   ordinanza   di  restituzione  atti  al  rimettente)  –
Motivazione plausibile sul punto – Ammissibilita’ della questione.
Universita’ – Ordinamenti didattici – Equiparazione, nelle funzioni e
nei  compiti, delle figure professionali dei tecnici laureati e dei
ricercatori  –  Mancata  corrispondente  assimilazione dello status
giuridico ed economico per le due categorie – Prospettato contrasto
con  i  principi  di  eguaglianza  e ragionevolezza, di adeguatezza
della   retribuzione  e  di  buon  andamento  dell’amministrazione,
nonche’  ingiustificata  parita’ tra i tecnici laureati – Manifesta
– Legge 19 novembre 1990, n. 341, artt. 12 e 16.
– Costituzione, artt. 3, 36 e 97.
Piero Alberto CAPOTOSTI, Franco BILE, Giovanni Maria FLICK, Francesco
nel giudizio di legittimita’ costituzionale degli artt. 12 e 16 della
legge  19 novembre  1990, n. 341 (Riforma degli ordinamenti didattici
universitari),  promosso  con ordinanza emessa il 12 gennaio 2000 dal
Tribunale  amministrativo  regionale  dell’Emilia-Romagna sul ricorso
proposto  da  Sergio  Rinaldi  contro il Ministero dell’Universita’ e
della  ricerca  scientifica e tecnologica e altri, iscritta al n. 716
della Repubblica n. 48, 1a serie speciale, dell’anno 2000.
Visti  gli  atti  di  costituzione  di  Anna  Bergamaschi e altri
nonche’  l’atto  di  intervento  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Udito  nell’udienza  pubblica  del  15 gennaio  2002  il  giudice
relatore Gustavo Zagrebelsky;
Uditi  l’avvocato  Renato  Recca  per  Anna Bergamaschi e altri e
l’avvocato  dello  Stato  Alessandro De Stefano per il Presidente del
Ritenuto  che  con  ordinanza  del  12 gennaio  2000 il Tribunale
amministrativo  regionale  dell’Emilia-Romagna ha sollevato questione
di  legittimita’  costituzionale  degli  artt. 12  e  16  della legge
19 novembre   1990,   n. 341  (Riforma  degli  ordinamenti  didattici
universitari),   in   riferimento   agli   artt. 3,  36  e  97  della
che,  secondo  quanto risulta dall’esposizione dell’ordinanza
di  rimessione,  nel  giudizio  principale  il ricorrente, dipendente
universitario  con  la  qualifica  (dal 1966) di tecnico laureato, ha
impugnato  un provvedimento dell’amministrazione universitaria con il
quale  veniva  rigettata  una  sua  istanza  rivolta  a  ottenere  il
riconoscimento  –  con relativa annotazione sullo stato di servizio –
della  equiparazione  allo  status  di ricercatore confermato di pari
anzianita’;  detta  impugnativa – precisa il Tribunale amministrativo
regionale  – si basa sull’assunto del ricorrente secondo cui la legge
n. 341  del 1990, determinando una piena equiparazione delle mansioni
affidate  ai  tecnici  laureati  in  possesso  dei  requisiti  di cui
all’art. 50  del  d.P.R.  11 luglio 1980, n. 382 (Riordinamento della
docenza   universitaria,   relativa   fascia  di  formazione  nonche’
sperimentazione organizzativa e didattica), a quelle dei ricercatori,
avrebbe  ridefinito  lo  status giuridico della categoria dei tecnici
laureati,   con  relativo  allineamento  retributivo,  e  si  traduce
pertanto,  in  via  principale,  nella  richiesta di annullamento del
provvedimento  dell’amministrazione  universitaria  per violazione di
legge   (n. 341   del   1990)  e,  in  subordine,  nell’eccezione  di
incostituzionalita’   della   citata   legge   n. 341  del  1990,  in
riferimento  agli  artt. 3,  36  e  97  della  Costituzione, giacche’
all’anzidetta  assimilazione  delle  funzioni,  da essa disposta, non
corrisponde  l’equiparazione  del  trattamento giuridico ed economico
delle due categorie;
che      il      Tribunale      amministrativo      regionale
dell’Emilia-Romagna,  con  una  ordinanza dell’11 febbraio 1997 (r.o.
687/1997),  nel  negare  di  poter  accogliere,  alla  stregua  della
normativa  vigente,  il  ricorso  nel  merito,  aveva  sollevato,  in
relazione  agli  artt. 3,  36  e  97 della Costituzione, questione di
legittimita’  costituzionale  degli  artt. 12 e 16 della legge n. 341
del 1990, sulla base del triplice argomento – che lo stesso Tribunale
amministrativo  regionale  richiama  in sintesi nell’ordinanza ora in
esame – secondo cui (a) non essendo individuabili, alla stregua della
disciplina  contenuta  nella  legge  n. 341  del  1990,  compiti  dei
ricercatori  che  siano tali da delineare una sostanziale distinzione
rispetto  alla  categoria  dei  tecnici  laureati  (in  possesso  del
requisito  del triennio di attivita’ scientifica e didattica entro la
data  del  1  agosto 1980, a norma dell’art. 50 del d.P.R. n. 382 del
1980),  non sarebbe di conseguenza possibile giustificare, secondo il
canone  della  ragionevolezza  (art. 3  della  Costituzione),  ne’ la
persistente  differenziazione  tra  la  categoria  dei  ricercatori e
quella dei tecnici laureati, quanto al rispettivo status giuridico ed
economico,  ne’,  viceversa,  la  assimilazione  piena  tra i tecnici
laureati  in  possesso  dei  requisiti  di cui all’art. 50 del d.P.R.
n. 382  del  1980,  e  i  tecnici  laureati  sprovvisti  dei medesimi
requisiti; (b) la suddetta mancata equiparazione si porrebbe altresi’
in  contrasto  con il principio della retribuzione proporzionata alla
qualita’   e   quantita’   del   lavoro   prestato   (art. 36   della
Costituzione);   (c)  l’impossibilita’  per  i  tecnici  laureati  di
conseguire   il   medesimo  trattamento  economico  e  giuridico  dei
ricercatori,  unitamente  alla  gratuita’  degli  incarichi,  avrebbe
potuto  indurre  gli  interessati a non prestare il loro necessario –
consenso,  determinando  la  pratica inoperativita’ della normativa e
frustrando   l’efficienza   dell’organizzazione   universitaria,   in
contrasto  con  il  principio  di buon andamento dell’amministrazione
(art. 97 della Costituzione);
che,   investita   della   anzidetta   questione,   la  Corte
costituzionale   aveva   disposto   (ordinanza  n. 28  del  1999)  la
restituzione   degli   atti  al  Tribunale  amministrativo  regionale
rimettente,  per  la  valutazione  della  persistente rilevanza della
questione  alla  luce  dello ius superveniens, costituito dalla legge
14 gennaio   1999,   n. 4   (Disposizioni   riguardanti   il  settore
universitario  e  della  ricerca  scientifica, nonche’ il servizio di
mensa nelle scuole);
che il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna
afferma  che  la  rilevanza  e  la  non  manifesta infondatezza della
questione   di   costituzionalita’   gia’  precedentemente  sollevata
“permangono  inalterate”, sempre in riferimento agli artt. 3, 36 e 97
della Costituzione, anche in presenza dell’accennato nuovo intervento
legislativo, poiche’ la legge n. 4 del 1999 – osserva il rimettente –
si   limita  (art. 1,  comma  10)  a  prevedere  l’inquadramento  per
concorso,  nel  ruolo dei ricercatori, dei tecnici laureati, “facendo
salve” le disposizioni di cui all’art. 16 della legge n. 341 del 1990
per  i  tecnici laureati che abbiano maturato il piu’ volte ricordato
requisito  del triennio di attivita’ scientifica e didattica, a norma
dell’art. 50 del d.P.R. n. 382 del 1980, anche se in epoca successiva
alla  data del 1 agosto 1980, in tal modo confermandosi la diversita’
di  status  giuridico  ed  economico tra le due categorie, superabile
solo  con  apposito  concorso  riservato, e confermandosi altresi’ la
possibilita’  di affidare, con il consenso degli interessati, compiti
didattici ai tecnici laureati in possesso del citato requisito, salva
l’estensione  –  che  non  rileva ai fini della questione – di questa
possibilita’   anche  a  coloro  che  abbiano  maturato  il  triennio
successivamente al termine originariamente previsto;
che  nel giudizio costituzionale cosi’ nuovamente promosso e’
intervenuto   il  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  tramite
l’Avvocatura  generale  dello Stato, che, con una memoria depositata,
ha concluso per l’infondatezza della questione;
che  si  sono  costituiti  in  giudizio, con atti di identico
contenuto,  Andrea  Baruffaldi,  Fulvia  Basaglia,  Anna Bergamaschi,
Annarosa  Bernicchia,  Michele Carotenuto, Sergio Varotto, Gian Carlo
Caulini,  Fabrizio  Venturi,  Gabriele Proietti, Giorgio Bastianoni e
Roberto  Coli,  tutti  tecnici  laureati  dipendenti  presso  diverse
universita’  e  tutti  in  possesso  del  requisito dello svolgimento
triennale  di  attivita’ scientifica e didattica a norma dell’art. 50
del  d.P.R.  n. 382  del 1980, intervenuti ad adiuvandum nel giudizio
pendente    dinanzi    al    Tribunale    amministrativo    regionale
dell’Emilia-Romagna rimettente;
che nelle memorie di costituzione in giudizio la difesa delle
parti   private  ha  insistito  per  l’accoglimento  della  questione
sollevata, rilevando che:
a)  il combinato disposto degli artt. 12 e 16 della legge
n. 341  del  1990 avrebbe determinato una “sostanziale equiparazione”
tra  la  figura  dei  ricercatori  universitari  e quella dei tecnici
laureati   (in  possesso  del  piu’  volte  ricordato  requisito  del
triennio),  in ragione dell’attribuzione agli uni come agli altri dei
medesimi  compiti,  tra  cui  in  particolare  gli  affidamenti  e le
supplenze di corsi di insegnamento;
b)  non  sarebbero  percio’  individuabili  mansioni  d…
N. 94 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Rilevanza della questione – Persistenza (pur a seguito della precedente ordinanza di restituzione atti al rimettente) – Motivazione plausibile sul punto – Ammissibilita’ della questione. Universita’ – Ordinamenti didattici – Equiparazione, nelle funzioni e nei compiti, delle figure professionali dei tecnici laureati e dei ricercatori redazione redazione 2015-05-06T09:46:31+00:00