Source: http://www.domenicomannelli.it/quesiti-901-1000.html
Timestamp: 2020-07-08 15:19:39+00:00
Document Index: 38192715

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 53', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 37', 'art. 21', 'art. 21', 'art 37', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 136', 'art. 18', 'art. 18', 'art.21', 'art. 6', 'art. 21', 'art 72', 'art 96', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.71', 'art.71', 'art. 55']

Quesiti 901-1000 - SAFETY&PED
Domanda n° 1000
Lo SPISAL puo fare domande ad un minore se si trova all'interno di un cantiere o deve essere presente i genitori?
Se l'ispettore interroga il lavoratore minorenne per tutelarlo lo può fare, anzi lo deve fare.
Domanda n° 999
Cantieri Titolo IV D.Lgs 81/2008,a chi spetta o di chi è la competenza per quanto concerne il controllo delle attrezzature (Documenti,schede tecniche,conformità,schede manutenz,etc.) ?
Come Coordinatore in fase di esecuzione, sono convinto che spetti al Datore di Lavoro di ogni impresa esecutrice. Come CSE io controllo in campo il buon funzionamento dell'attrezzatura,il suo stato ed eventuali anomalie palesemente riscontrabili.
No, al datore di lavoro spetta la garanzia della sicurezza. Al CSE spetta il controllo tramite esame del POS al quale la documentazione indicata va allegata e verifiche in campo.
Domanda n° 998
Salve vorrei farle alcune domande:
1) un lavoratore può seguire il corso come lavoratore prima dell'assunzione?
2) e se precedentemente era iscritto all'INAIL ma non era assunto, può seguirlo comunque prima dell'assunzione?
3) e l'RLS può seguire il corso come RLS prima dell'assunzione?
4) nel caso di unico lavoratore, non volendo nominare l'RLST, il lavoratore è l'RLS?
5) il datore di lavoro che procede con tutta la procedura sulla sicurezza può seguire il corso da RSPP come DL prima dell'assunzione del dipendente?
1) un lavoratore può seguire il corso come lavoratore prima dell'assunzione? Si
2) e se precedentemente era iscritto all'INAIL ma non era assunto, può seguirlo comunque prima dell'assunzione? Si
No perchè l'RLS deve essere eletto di lavoratori non designato dal datore di lavoro é però consentito a tutti seguire il corso di RLS e se poi viene eletto il corso resta valido e non occorre ripeterlo se il corso fato preveiva i rischi di quel settore altrimenti va integrao
L'unico lavoratore potrebbe in teoria eleggere se stesso RLS ma sarebbe una assurdità. Il RLS non è obbligatorio e il RLST , se esiste ed è vero RLST, è gratuito.
5) il datore di lavoro che procede con tutta la procedura sulla sicurezza può seguire il corso da RSPP come DL prima dell'assunzione del dipendente? Si
Domanda n° 997
Attualmente sono dipendente della società B, ho dato 2 mesi fa le dimissioni dalla precedente azienda A per la quale ero sempre dipendente ma anche RSPP. Mi chiedo se è possibile che un dipendente di una società possa fare il RSPP di un'altra, pur non essendo un libero professionista, ma è vincolato da contratto di dipendenza con la società B.
Per fare il RSPP non è necessario essere un libero professionista inteso come attività prevalente svolta. Se è dipendente di B può fare infatti un contratto di collaborazione coordinata con A per fare il RSPP di A iscrivendosi alla gestione separata INPS
Domanda n° 996
A quanto ammonta la sanzione amministrativa per il datore di lavoro che presenta la denuncia di infortunio in ritardo (infortunio il 3 giugno, certificato presentato il 4 giugno, denuncia presentata il 9 giugno).
Con nota del 5 marzo 2013, l'Inail, in risposta alle richieste di chiarimenti pervenute, ha espresso il proprio parere in merito all'applicabilità della sanzione per omessa o tardiva denuncia di infortunio sul lavoro o malattia professionale, laddove sia decorso il periodo massimo di conservazione dei libri aziendali o sia intervenuta la cessazione dell'impresa.
ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d), della Legge 28 dicembre 1993, n. 561, la violazione dell'art. 53 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, per mancato o ritardato invio della denuncia di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, quantificata – secondo il disposto dell'art. 1, comma 1177, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 – in un importo variabile da un minimo di € 1.290,00 ad un massimo di € 7.745,00.
Con lettera del 2 ottobre 2007, la Direzione Generale dell'INAIL ha precisato che, laddove il personale amministrativo dell'Istituto accerti la suddetta violazione, il datore di lavoro, a norma dell'art. 13 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124, viene diffidato a sanare l'inosservanza riscontrata ed al pagamento della sanzione amministrativa nella misura minima di € 1.290,00.
Decorso inutilmente il termine fissato nell'atto di diffida per l'invio della denuncia ed il pagamento della sanzione in misura minima, l'INAIL, ai sensi e per gli effetti degli articoli 14 e 35, comma 7, della Legge 24 novembre 1981, n. 689, provvede alla contestazione della violazione del citato art. 53: in questa ipotesi, a norma dell'art. 16 della stessa Legge n. 689/1981, il datore di lavoro è ammesso, entro sessanta giorni dal ricevimento della contestazione, al pagamento della sanzione amministrativa in forma ridotta, pari a € 2.580,00.
Qualora anche tale termine decorra inutilmente, la sanzione amministrativa viene calcolata nella misura intera, sulla base dei criteri indicati dall'art. 11 della Legge n. 689/1981 (gravità della violazione, opera svolta dall'agente per l'eliminazione o l'attuazione delle conseguenze della violazione, personalità del medesimo e sue condizioni economiche).
l'obbligo di denuncia presuppone la possibilità di adempiere e, dunque, la sanzione può essere irrogata soltanto qualora non vi sia, da parte del datore di lavoro, giustificato motivo per l'omissione o il ritardo.Pertanto, qualora il datore di lavoro risponda alla richiesta dell'INAIL giustificando l'impedimento, la sanzione non deve essere erogata.
Domanda n° 995
Sono laureata in discipline tecniche e lavoro da 8 anni in un'azienda ospedaliera con contratto T.D., più volte prorogato, come coll. prof. tecnico. Da 7 anni mi è stata attribuita la responsabilità del servizio di prevenzione e protezione, ricevendo identico trattamento economico . E' lecito tutto ciò? Avrei bisogno di capire quali azioni sarebbe il caso di intraprendere.
La funzione di RSPP non è regolamentata dal punto di vista economico in maniera generale. Occorre fare riferimento al CCNL . In molte aziende sanitarie il RSPP ha qualifica dirigenziale . Non mi ha detto però qual'era la sua mansione il primo anno e quella degli altri anni oltre al compito di RSPP e cosa dice il contratto di lavoro fatto. Comunque un consulto con un sindacato di categoria sarebbe opportuno.
Domanda n° 994
Buongiorno , sono un Rspp per il momento il mio studio si appoggia a un ente bilaterale per il rilascio degli attestati , vorrei chiederle quali sono gli ultimi corsi rimasti dove posso rilasciare da me l'attestato senza ricorrere all'ente bilaterale , esempio videoterminali, mmc formazione base lavoratori e quali altri ?
Tutti i corsi per lavoratori preposti e dirigenti art. 37 e titoli speciali, escluso la formazione attrezzature e corsi per la squadra di emergenza e antincendio
Domanda n° 993
Faccio parte di una s.r.l. (non ci sono dipendenti). Devo eseguire delle prove su un edificio per caratterizzare la tipologia muraria (prove di termografia attiva e passiva e prove endoscopiche). Per tale lavoro ho chiesto la collaborazione di una impresa edile, la quale provvederà a preparare le superfici rimuovendo l'intonaco, realizzerà dei fori per le prove endoscopiche ed eseguirà dei carotaggi.Devo comunque considerare due imprese sul cantiere (la mia s.r.l. che utilizzerà termocamera ed endoscopio e l'impresa edile che provvederà alla realizzazione dei fori e al ripristino della malta)? E' pertanto necessario PSC e POS delle due srl?
Non mi ha detto chi manovra la termocamera. Se non è il socio datore di lavoro occorre sia il PSC che due POS. Se è il socio datore di lavoro occorrerebbe solo il POS dell'impresa muraria perchè si configurerebbe l'attività di un lavoratore autonomo. Però non tutti gli ispettori condividono la tesi che il datore di lavoro che opera da solo deve essere classificato lavoratore autonomo.
Domanda n° 992
Nella redazione di un DVR per un negozio di abbigliamento è necessaria la nomina del medico competente?
Per avere l'incarico di RSPP in una scuola ci sono dei requisiti specifici che bisogna avere?
Nella redazione di un DVR per un negozio di abbigliamento è necessaria la nomina del medico competente? No
per avere l'incarico di RSPP in una scuola ci sono dei requisiti specifici che bisogna avere? occorre avere diploma+ attestato A+ attestato B8 +attestato C + aggiornamento oppure laurea in ingegneria architettura + attestato C+ aggiornamento
Domanda n° 991
La realizzazione dei puntelli legno/metallo per la stabilità dello scavo ma considerata come costo della sicurezza e quindi non soggetto a ribasso?
Domanda n° 990
avrei un quesito sulla formazione d.lgs 81/08.
Essendo libero professionista in possesso dei requisiti stabiliti dal nuovo decreto interministeriale 6 marzo 2013 per l'attività di formatore sulla sicurezza, posso effettuare corsi direttamente presso le aziende che seguo come consulente pur non essendo il loro RSPP?
In caso affermativo come posso emettere e firmare attestato, vi è una norma specifica?
Se ha i requisiti può fare il docente e rilasciare l'attestato firmando con una penna biro con nome e cognome.
Domanda n° 989
Devo fare eseguire una riparazione al tetto ( lato esterno ) posso farlo fare ad una ditta o devo prendere prima un architetto o geometra? Cioè io abito in una casa bifamiliare sotto c'è un fondo che comprende la mia abitazione che quella del vicino ma il tetto fra me e il mio vicino è diviso da un corridoio quindi "ognuno ha il suo tetto" dovremmo ripristinare sul lato del mio vicino la seggetta di legno pagheremo tutti e 3? cosa occorre oltre alla ditta esecutrice un geometra o cosa? o niente?
Se trattasi di semplice manutenzione (senza modifiche) lo può fare senza architetto o geometra ma tenga presente di scegliere una impresa prudente e qualificata perchè diventa responsabile degli infortuni che possono capitare durante i lavori. Se non vuole responsabilità nomini un geometra responsabile dei lavori con delega totale alla sicurezza.
In merito a chi paga mi verrebbe da dire che se il tetto è a esclusiva protezione della parte di proprietà del suo vicino solo a lui spetta la spesa ma è una questione condominiale che non rientra nelle mie competenze.
In merito alla esecuzione dei lavori se trattasi di semplice manutenzione è sufficiente una impresa qualificata ma chi fa l'ordine all'impresa si assume la responsabilità degli infortuni che possono capitare durante i lavori. per evitare tale responsabilità ococrre nominare un gepometra responsabile dei lavori con delega totale alla sicurezza
Domanda n° 988
Salve ing. Mannelli, le pongo un quesito. un titolare di un'lmpresa individale agricola ha messo a disposizione una trattrice agricola ad un suo fratello per fresare dei terreni di propieta' di un altro loro fratello. durante la fresatura il fratello si e' infortunato con tale attrezzatura.
si puo' applicare l'art. 21 del t.u. 81/08 di cui alle imprese familiari. si puo' applicare l'art. 21 del t.u. 81/08 anche se il titolare dell'impresa individuale agricola ha un dipendente bracciante agricolo stagionale che non coduce tale mezzo.
il titolare dell'impresa individuale e' perseguibile penalmente?
la trattrice e' stata messa a disposizione soltanto del fratello infortunato.
se ho capito bene il signore A presta un trattore al signore B che lo utilizza per i terreni del signore C. Il signore B si infortuna con il trattore. Il fatto che A B C siano fratelli mi appare irrilevante. Se non ci sono legami lavorativi non si applicano le responsabilità penali del D. Lgs. 81/08 ma solo le responsabilità di cui al codice civile.
Domanda n° 987
Spett. le ing. Mannelli,
devo ripristinare i frontalini balconi, poi rifare rappezzi di intonaco e infine la tinteggiatura di un edificio di tre piani. I lavori vanno fatti con l’ausilio di un ponteggio realizzato da una ditta specializzata, diversa da quella che eseguirà i lavori di ristrutturazione. Le domande sono:
1.Che tipo di permessi devo richiedere al Comune? Si possono eseguire soltanto con la C.I.L. comunicazione inizio lavori oppure con la D.I.A. ?
2. Se la ditta dei ponteggiatori realizza il ponteggio e va via senza interferire con i lavoratori della ditta di ristrutturazione, nel senso che sul cantiere ci sono soltanto i ponteggiatori per il ponteggio e soltanto i muratori per la ristrutturazione ovvero siamo sempre in regime di un'unica impresa che lavora senza interferenze, devo fare il P.S.C.?
1) Non avrei dubbi a dire una CIL magari asseverata ma poichè non è un problema che riguarda la sicurezza non ritengo di essere un esperto
2) Le interferenze non sono solo quelle temporali ( più imprese contemporaneamente) ma anche quelli spaziali (più imprese nello stesso spazio) . Pertanto occorre il PSC
Domanda n° 986
Dr. Mannelli , le chiedo se la Ns società può Attestare avvenuta formazione su argomenti pertinenti la Sicurezza sul lavoro quali ponteggi spazi confinati , etc, pur non essendo Agenzia Formativa accreditata ma avendo requisiti pari a quelli richiesti dal D. M. 6 marzo 2013 .
No, il decreto 6 marzo 2013 riguarda i requisiti dei docenti mentre il rilascio degli attestati è regolamentato da altre norme che normalmente privilegiano le organizzazioni sindacali e le società accreditate
Domanda n° 985
Buon giorno prof., volevo chiederle se le valutazioni del rischio stress, vanno effettuate con una cadenza in azienda già operante, con un termine temporale imposto, o solo in occasione della valutazione dei rischi tutti, diciamo iniziali?
La valutazione del rischio stress va ripetuta se variano condizioni organizzative sostanziali quali l'organizzazione del lavoro, cambio dei dirigenti, cambio turni, drastico turn over, ecc.
Domanda n° 984
Salve vorrei porle una domanda: l'ingegnere che redige il DVR deve firmarlo e mettere il timbro, o non è tenuto a farlo e devono firmare solo il datore di lavoro, RLS, e il medico dove nominato?
L'unica firma obbligatoria è quella del datore di lavoro.
Domanda n° 983
Gentile Ingegnere, nel caso di una coop. doc. tipo b, quali obblighi per la sicurezza? Svolgendo principalmente lavori per conto di enti in convenzione e fuori dai locali, i rischi da sono solo quelli presenti nella sede della cooperativa e quelli relativi ai macchinari utilizzati? Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria invece, essendo principalmente soggetti svantaggiati?
Svolgendo principalmente lavori per conto di enti in convenzione e fuori dai locali, i rischi da valutare sono solo quelli presenti nella sede della cooperativa e quelli relativi ai macchinari utilizzati? Si e anche relativi ai prodotti utilizzati.
Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria invece, essendo principalmente soggetti svantaggiati? No. i soggetti svantaggiati eventualmente hanno necessità di una visita medica per determinare se il loro handicap è compatibile con la mansione ma non è una sorveglianza sanitaria in senso stretto. Ovviamente sarà poi il medico a stabilire se è il caso di attivare la sorveglianza sanitaria vera e propria.
Domanda n° 982
Sono un Ingegnere libero professionista con anni di esperienza nel settore della sicurezza, volevo sapere se posso eseguire corsi di formazione per RLS (ricoprendo anche in alcuni casi la carica di RSPP esterno per tali aziende) e se tale formazione può essere svolta anche direttamente dal Datore di Lavoro al proprio dipendente aspirante RLS.
Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale,. Inoltre in alcune Rgeioni sono stati fatti in proposito accordi tra le parti sociali. Pertanto non si può dare una risposta di carattere generale ma occorre sapere di quale settore di attività parliamo e in quale Regione sono i RLS..
Domanda n° 981
Una casa di produzione cinematografica mi ha richiesto un preventivo per una consulenza in materia di sicurezza, per la realizzazione di un film, può darmi indicazioni su come elaborarlo? quali rischi valutare? cosa prevedere alla luce delle recenti indicazioni normative?
Il recente decreto firmato dal MLPS ha stabilito quando se e come applicare il titolo IV nella produzione cinematografica. Resta ancora un vuoto normativo per l'applicazione degli altri titoli. Pertanto non è possibile dare una risposta sensata al quesito posto in quanto troppo generico. La consulenza in materia di sicurezza per la realizzazione di un film è appunto una consulenza che non può prescindere dal tipo di film da realizzare. Cioè l'attività cinematografica non è assimilabile ad una attività standard , anzi due produzioni cinematografiche potrebbero avere analisi dei rischi totalmente diverse in funzioni delle scene interne e delle location esterne, del personale nazionale e di quello straniero da utilizzare, degli orari di produzione e dei mezzi impiegati.
In definitiva alla domanda : cosa prevedere alla luce delle recenti normative non si può che rispondere : una analisi dei rischi appropriata.
Domanda n° 980
In merito alla formazione sulle attrezzature in base all'accordo stato regioni se un traspallet elettrico con conducente a bordo rientra tra le attrezzature soggette a tale formazione?
un traspallet elettrico con conducente a bordo rientra tra le attrezzature soggette a tale formazione perchè essa riguarda qualsiasi veicolo dotato di ruote (eccetto quelli circolanti su rotaie) concepito per trasportare, trainare, spingere, sollevare, impilare o disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un operatore a bordo su sedile.
Domanda n° 979
In un condominio è obbligatorio redigere il DVR? e il DUVRI?
Dipende dalla presenza di dipendenti del condominio, quali il portiere. Se non esistono tali dipendenti non occorre nè DVR nè DUVRI
Domanda n° 978
Un allevamento di bovini ha diverse attività che rientrerebbero nel DPR 151/2011 sotto elencate:
4/3/A 12/1/A 27/1/B 36/1/B 49 74
Deve adempiere agli obblighi del D.P.R. 151/11 o essendo del settore agricolo sono esenti?
Non mi risultano esenzioni nel settore agricolo. Anzi il DPR 151/2011 ha eliminato alcune deroghe ad attività agricole . Il DPR 151/01 si applica a tutte le attività.
Domanda n° 977
Egregio Ing sono un geometra che lavorava come dipendente di un'impresa.mi sono abilitato e collaboro con questa impresa. la mia domanda è la seguente: posso essendo un tecnico preparare (e firmare come tecnico esterno) all'impresa documenti come DVR-rischio chimico e altra documentazione sulla sicurezza?o necessito di corsi particolari?premetto che suddetta impresa non usufruisce di RSPP esterno essendo il datore di lavoro RSPP
Può firmare senza problemi come tecnico consulente. Ovviamente per darsi un tono quando può si compri, pardon si faccia un attestato mod. A Mod. B. e mod. C. Anzi le conviene attendere l'imminente provvedimento di modifica di tali moduli.
Domanda n° 976
Una società srl autorizzata dalla camera di commercio di CA all'inizio delle attività dal 28.10.2013 , non ha ancora avuto il reale inizio delle attività .,
Domanda : il DVR si deve fare obbligatoriamente in mancanza di reale attività? i famosi 90 gg entro i quali bisogna redigere il DVR decorrono dal 28.10.2013 o No ?
L'obbligo del DVR non riguarda una società in quanto tale ma il datore di lavoro. Se il datore di lavoro non esiste non c'è obbligo del DVR. In questo caso, , se non ci sono già persone assunte, non esiste il datore di lavoro e quindi non esiste obbligo del DVR. Ricordo comunque che è meglio, ai fini di una vera prevenzione, fare la valutazione e scrivere il DVR prima di iniziare l'attività se, naturalmente, l'attività è già programmata e poi aggiornare il DVR man mano che l'attività si svolge.
Non le ho detto prima che la srl è composta da 2 soci, la sua risposta di prima è sempre valida ?
nel caso di società con due soci possiamo avare due situazioni:
a) uno dei due soci non si interessa alla società
b) ambedue i soci si interessano della società e in questo caso abbiamo un socio datore di lavoro e l'altro socio è un lavoratore.
c) Però questo è valido se la società è attiva , se cioè ha una sede in cui vengono effettuate operazioni amministrative.
Quindi se esistono la b e la c la risposta di prima non è valida e occorre fare il DVR entro 90 giorni dall'avverarsi di b e c. Altrimenti resta valida la risposta data.
Domanda n° 975
In caso di lavori di ordinaria (in gran parte) e straordinaria ristrutturazione in un appartamento per i quali interverranno 2 imprese individuali SENZA DIPENDENTI deve essere fatta la notifica preliminare all'ASL?
Se le imprese intervengono senza lavoratori significa che vengono solo i datori di lavori che in questo caso si configurerebbero come lavoratori autonomi. Quindi non sarebbe obbligatoria la notifica. Purtroppo però in caso di sopralluogo dell'organo di vigilanza l'ispettore potrebbe eccepire che si tratta giuridicamente di imprese e non di lavoratori autonomi, Quindi sarebbe opportuno fare la notifica. Se però fa la notifica diventa più probabile la visita dell'organo di vigilanza che potrebbe eccepire che essendoci due imprese avrebbe dovuto nominare il coordinatore per la sicurezza perchè niente garantisce che non vengano utilizzati lavoratori dipendenti. No, non la sto prendendo in giro, sto solo rappresentando quello che può capitare. Io al posto suo non farei nessuna notifica anche perchè non c'è una sanzione immediata anche in caso di verifica. Però lei deve essere sicura che la situazione sia come quella che mi ha detto perchè se invece le imprese portano qualche collaboratore e se questo collaboratore si facesse male (le ristrutturazioni straordinarie possono comportare rischi non trascurabili) potrebbe doversi vendere l'appartamento per fare fronte alle spese legali.Se deve fare la pratica di sgravio fiscale la notifica diventa obbligatoria
Domanda n° 974
Ho un cantiere dove prima ha iniziato i lavori una Ditta con un solo operaio, quando poi si è resa conto di non farcela, ha chiamato il fratello che ha un'altra Ditta edile con un solo dipendenteanche lui. Chiaramente la nuova Ditta sarà subordinata alla appaltatrice originaria e seguirà le indicazioni impartitegli. Io sono il coordinatore in fase di esecuzione, come mi devo comportare? Oltre a chiedere il POS a questa nuova Ditta ?
Io sono il coordinatore in fase di esecuzione, come mi devo comportare? Deve coordinare i lavori aggiornando se necessario il PSC
Oltre a chiedere il POS a questa nuova Ditta ? Il POS non lo deve chiedere alla ditta subentrante ma alla ditta che l'ha chiamata. Cioè il POS deve essere fatto dalla ditta "nuova", vidimato dalla ditta vecchia e approvato dal coordinatore.
Domanda n° 973
Art.21d.lgs. 81/08 un artigiano del legno senza collaboratori o dipendenti che lavora solamente nel suo laboratorio senza partecipare ad appalti o subappalti, e soggetto alle norme di sicurezza non dovendosi coordinare e non essendo coordinato da nessuno?
No deve solo utilizzare i DPI e macchine conformi al TU (meglio se marcate CE)
Domanda n° 972
Gent. Ing
un circolo con soci e un dipendente deve avere RLS? Penso DVR e RSPP si e MC no (no rischi che lo richiedono). Il dipendente deve fare la formazione primo ingresso, antincendio, primo soccorso ed emergenza? Se si, come reputo, quale può farla RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13? RSPP può rilasciare attestato o deve “appoggiarsi” ad Ente di Formazione accreditato? Conformità impianto elettrico da trasmettere all’INAIL?
un circolo con soci e un dipendente deve avere RLS? Nessuno DEVE avere un RLS che è un diritto dei lavoratori e non un dovere del datore di lavoro. Nel caso specifico sarebbe quasi assurdo.
Penso DVR e RSPP si e MC no (no rischi che lo richiedono). D'accordo.
l dipendente deve fare la formazione primo ingresso, Non si chiama primo ingresso ma formazione generale e specifica
antincendio, primo soccorso ed emergenza? Si se viene designato come squadra primo soccorso, antincendio e emergenza
Se si, come reputo, quale può farla RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13?Tutta tranne quella di primo soccorso
RSPP può rilasciare attestato o deve “appoggiarsi” ad Ente di Formazione accreditato? può rilasciare l'attestato senza appoggiarsi
Conformità impianto elettrico da trasmettere all’INAIL? Si, e anche alla ASL
Domanda n° 971
Cantieri temporaneo o mobili. Il committente affida i lavori edili per la costruzione della struttura portante ad un'impresa artigiana avente come collaboratore dell'artigiano il figlio, il tutto riportato nella visura camerale ordinaria dell'impresa. Siccome i lavori devono essere realizzati dall'artigiano (padre) e del suo collaboratore (figlio) senza nessun altro dipendete è necessario la nomina RLS/RLST?
La nomina del RLS non è mai obbligatoria, a volte è molto utile ma non quando si tratta di padre e figlio. Per il RLST non è ancora attuativo il decreto che imporrà di versare un "contributo" per pagare il RLST (non è ancora stato emanato). Comunque il RLST è o sarà nominato dagli organismi paritetici. In conclusione: da questo lato non occorre far nulla.7.
Domanda n° 970
Il PSC è stato redatto alla fine del 2006.
Il lavoro è partito il 2009.
C’è stato un fermo cantiere causa rescissione di contratto ed in seguito il lavoro è ripartito nel 2013.
I progettisti soltanto ora si ricordano che hanno redatto il Piano nel 2006 secondo la vecchia 494/96 e vogliono aggiornare il Piano.
Mi chiedono se lo devono aggiornare ai sensi del D. L.vo 81/08 e se sì quali sono le motivazioni da addurre..
Per aggiornare il PSC non occorre motivazione ma al contrario se non si aggiorna occorre dare motivazione.
Nel caso specifico occorreva un primo aggiornamento del PSC già nel 2009 per verificare se era stato tenuto conto del rischio di età e del rischio di provenienza da altri paesi introdotti dal D. Lgs. 81/2008 e del nuovo decreto DM 37/08 di integrazione della legge 46/90.. Adesso occorre un ulteriore aggiornamento sia per la normativa bombe ( nella zona si esclude la presenza di ordigni bellici?) ma sopratutto per i provvedimenti intervenuti sulla formazione art 37.
Domanda n° 969
Un DVR per un'impresa edile deve contemplare non solo gli uffici ma anche tutte le attrezzature che ha in carico compreso mezzi e macchinari. Se un'impresa ha solo un dipendente e diversi mezzi e attrezzature parcheggiati e depositate il DVR deve comunque ipotizzare come vanno usate tali mezzi ed attrezzature. Se dopo la stesura del DVR, acquisendo un appalto assume nuovi operai, il DVR va rifatto. Questo significa che ogni nuovo appalto comporta la revisione del DVR.
Ha ragione ma si può ovviare facendo un DVR generale e generico che tenga conto di quello che ha detto (l'impresa ha solo un dipendente e diversi mezzi e attrezzature parcheggiati e depositate il DVR ipotizza come vanno usate tali mezzi ed attrezzature facendo l'analisi del rischio meccanico e del rischio fisico. e dichiarando che se , si acquisice un appalto saranno assunti nuovi operai), e precisando che il dettaglio dell'analisi dei rischi sarà effettuata nel POS relativo a ciascun appalto. Ovviamente, se finito l'appalto i lavoratori assunti non vengono licenziati occorrerà aggiornare anche il DVR.
Domanda n° 968
dovrei iniziare un cantiere e il committente vuole affidare i lavori a più imprese esecutrici. Ai fini sicurezza è possibile? In un cantiere ci possono essere più imprese affidatarie ? Il committente può affidare incarichi direttamente a imprese esecutrici senza una impresa madre generale?
Sicuramente il committente può fare come gli risulta più conveniente scorporando l'appalto in più appalti.In un cantiere ci possono essere n imprese appaltatrici esecutrici con n variabile da 1 a infinito.
Domanda n° 967
se io sono socio di una cooperativa, posso richiedere di rifare un'assemblea con eventuali decisioni gia stabilite , per il motivo che in essa non c'erano neanche il 30% dei soci presenti, e che nella circolare non era specificata la decisione in questione ?
Mi dispiace non sapere rispondere al quesito che deve fare a un commercialista.
Domanda n° 966
1) Sono un ingegnere in che modalita' devo interpellare gli organismi paritetici per far si che io possa erogare corsi e quindi attestati RSPP?
2) Io tratto sopratutto aziende agricole e da una ricerca fatta nella mia zona (lecce)sembra che non ci sia un organo paritetico per agricoltura che si fa in questo caso?
esiste un fac simile di richiesta?
devo interpellare l'organo solo per il corso RSPP DL ?
3) Quindi dovrei trovare sul territorio una sicieta'accredidata dalla Regione o da qualche ente in particolare?
Quindi per quanto riguarda il corso lavoratori non ce'bisogno dell'ente?
Le idee in merito sono molto confuse e soprattutto gli enti bilaterali/paritetici speculano alla grande,perche'mi parlano
di quota associativa e costo unitario per il rilascio degli attestati.
1) in nessun modo. L'azienda deve fare una comunicazione all'organismo paritetico, se esiste, dando notizia e informazione sul corso. Ovviamente la lettera può essere preparata da te come consulente docente.
2) Se non esiste o non si ha notizia di organismo paritetico si può procedere al corso senza fare altro.ma ciò riguarda il corso per lavoratori. Invece per datori di lavoro rspp l organismo paritetico non c entra per nulla ma il corso deve essere fatto da soggetti autorizzati quali società formazione accreditata.
3) Per i corsi datori di lavoro rspp occorre società accreditata. Per i lavoratori basta un docente con i requisiti di cui al dm entrato in vigore il mese scorso. Per quanto riguarda gli organismi che a pagamento si vogliono sostituire alle società accreditata o addirittura fanno credere di essere indispensabili esiste una circolare del Ministero del lavoro che mette in guardia. Purtroppo il ministero non ha preso alcun provvedimento concreto.
Domanda n° 965
Salve.2 aziende differenti A e B (ma stesso datore di lavoro) hanno la sede principale nello stesso fabbricato al cui interno i locali sono separati.L'azienda A,vende mobili,mentre la seconda B deposita mobili e arredamenti nel proprio magazzino presi in carico dall'azienda A e li riconsegna all'azienda A all'occorrenza.Inoltre l'azienda A si avvale di aziende esterne per la consegna all'esterno dei mobili venduti.Quali DUVRI bisogna fare?
L'azienda A deve fare un DUVRI per tenere conto delle interferenze che l'azienda B genera nel prendere e riconsegnare i mobili. Inoltre occorre un DUVRI per le aziende che vengono a prendere i mobili per la consegnare al cliente finale. In questo caso basta un solo DUVRI se tutte le aziende che vengono a prendere i mobili hanno stesse procedure e attrezzature simili. e se non interferiscono tra di loro.
Domanda n° 964
Un impresa deve effettuare dei lavori su delle linee gas.
Noleggia da una società un escavatore con il conducente.
Deve essere nominato il coordinatore in fase di progettazione ed il coordinatore in fase di esecuzione??
Si configura cioè la presenza di due imprese?
Il nolo a caldo non configura l'ingresso di una impresa nel cantiere . Vedere a tale proposito la sentenza della Cassazione
Cassazione Penale Sezione IV - Sentenza n. 109 del 9 gennaio 2012 (u. p. 2 dicembre 2011) - Pres. Galbiati – Est. Montagni – P.M. Aniello - Ric. D. G..
Il nolo a caldo deve essere solo pianificato nel POS dell'impresa che ne usufruisce.
Domanda n° 963
Buondì, ditta titolare di un contr. di man. ord. infrast. stipula un subcont. con ditta spec. per l'esecuzione di un intervento di man. Ord. La ditta spec. stipula un contratto di noleggio a caldo. domande: il contratto di noleggio deve essere autorizzato dalla DL ? Il PIMUS deve essere controfirmato dal CSE ? gli operatori della ditta specialistica per lavorare sul ponteggio devono possedere le abilitazioni richieste dalla normativa ?Il committente è societa srl di proprietà regionale .
Una società a rl di proprietà regionale potrebbe essere una ditta privata o anche un ente pubblico. E' più probabilmente una ditta privata. Non mi ha detto però in cosa consiste il noleggio a caldo. In linea generale il noleggio a caldo non deve essere autorizzato neanche dal CSE ma deve essere riportato nel POS e quindi è il POS che deve sere autorizzato dal CSE. Se il noleggio a caldo riguardasse il pontreggio non ci siamo proprio perchè non si tratta di un noleggio a caldo ma di un subappalto che deve essere autorizzato dalla DL e dal CSE.
Domanda n° 962
Nutro alcuni dubbi sulla figura del responsabile dei lavori riguardo la compilazione di un PI.MU.S.
Chi deve essere designato come resposabile dei lavori?
Deve essere indicato nel PI.MU.S.?
Il "responsabile dei lavori" è una persona fisica delegata dal committente per adempiere all'alta sorveglianza nel cantiere. Quindi con il PIMUS non c'entra nulla.
Domanda n° 961
i lavoratori che montano il ponteggio in catiere edile quale contratto di applicazione edile o altro???Vorrei sapere cioè se i dipendenti che montano e smontano i ponteggi per una ditta esterna al cantiere , devono avere un contratto di edilizia o altro contratto
Essi devono avere il contratto di lavoro del comparto cui fa riferimento l'azienda da cui dipendono. Potrebbe essere anche il CCNL metalmeccanico. Normalmente è quello edile.
Domanda n° 960
il lavoratore che non frequenta il corso di formazione sulla sicurezza previsto dal datore di lavoro in quali sanzioni incorre?
Quelle previste dal contratto di lavoro per disubbidienza, fatto salvi il risarcimento danni arrecati all'azienda.
Domanda n° 959
un piccolo imprenditore che lavora da solo in subbappalto deve sottoporsi alla visita medica richiesta dalla ditta appaltatrice?.
Se sono lavori in ambienti confinato o sospetti di inquinamento si, altrimenti no.
Domanda n° 958
Salve,sono un'artigiano sto seguendo un corso per essere abilitato 37/08 alla lettera d la mia domanda e' questa:
io prima ho lavorato come operaio specializzato e dopo sto seguendo questo corso per prendere l'attestato mi viene riconosciuta la lettera d oppure deve essere al contrario prima l'attestato e poi il dipendente.
Mi dispiace ma non capisco di che corso parla. Può essermi più preciso sul corso: ente che lo fa, numero di ore, ecc?.
Domanda n° 957
1)Si può ricoprire contemporaneamente la carica di R.S.P.P di un servizio e di Addetto al S.P.P di un altro servizio in uno stesso ente? (pubblica amministrazione).
2) Si può essere addetti al servizio prevenzione e protezione in due servizi differenti sempre nello stesso ente?
Si. La funzione di RSPP e/o ASPP non ha carattere di esclusività . Ci sono professionisti che fanno gli RSPP in molteplici enti.
Domanda n° 956
1) salve, vorrei avere conferma del fatto che l'amministratore unico di una srl settore attività Edilizia Industria con dipendenti, sia tenuto a dimostrare di aver frequentato il corso di formazione primo ingresso in cantiere, di 16H? .
2) Una ditta edile individuale, può utilizzare lavoratori con contratto a chiamata o accessori, mediante l'utilizzo di voucher, per lo svolgimento di brevi e occasionali attività, di cui non avrebbe bisogno ordinariamente, nell'ambito di cantieri commissionati da clienti privati?
1) non mi risulta. La formazione di primo ingresso nel CCNL è riferito ai lavoratori non al datore di lavoro. Se invece facciamo riferimento all'art. 37 del D. Lgs. 81/08 anche lo stesso si riferisce al lavoratore e non al datore di lavoro.n controllo da parte della ASL e, nel caso, non è detto che l'ispettore conosca bene il comma dell'art. 2 che vi ho citato
2) No. Può trovare i dettagli qui
Domanda n° 955
Vi contatto per ricevere informazioni in materia di sicurezza sul lavoro per il mio ufficio
In breve chi siamo : una società (agenzia viaggi) di Roma non aperti al pubblico attivi da pochi mesi ed abbiamo un ufficio in affitto di circa 50mq, non siamo aperti al pubblico e lavoriamo all’interno solo in 2 persone (i soci della società).Nei giorni passati ho chiesto informazioni per gli estintori ad una società che si occupa di antincendio e mi è stato detto che in base alla metratura dell’ufficio e al fatto che non abbiamo i dipendenti non siamo obbligati ad averlo,
inoltre su internet ho trovato spiegazioni in merito che mi dicono circa la stessa cosa : “colui che svolge la propria attività nell’ambito della sua azienda da solo e per proprio conto, qualunque sia la sua natura, non è tenuto alla applicazione delle disposizioni in materia di salute e di sicurezza di cui al D. Lgs. n. 81/2008” , pertanto chiedo una risposta definitiva per non incorrere in sanzioni amministrative.
Siamo una Srl nata circa 1 anno , 2 soci senza dipendenti mq del nostro ufficio 50 con : 2 PC 1STAMPANTE 1 PICCOLO FRIGORIFERO 1 FORNO A MICRONDE E UNA MACCHINETTA PER IL CAFFE.
Siamo un'agenzia di viaggi , non siamo su strada ma in complesso privato e non aperti al pubblico .
Un estintore, anche se non obbligatorio, è sempre utile averlo.
Secondo l'art. 2 del D. Lgs. 81/08 "Al lavoratore è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso". Quindi in teoria uno di voi due è un lavoratore e l'altro è il datore di lavoro. Quindi in teoria dovreste:
fare il documento di valutazione del rischio con data certa
il datore di lavoro dovrebbe fare il corso da RSPP, di primo soccorso, antincendio
il lavoratore dovrebbe fare il corso da lavoratore e magari da RLS
occorrerebbe denunciare all'INAIL l'impianto di messa a terra
occorrerebbe l'estintore
Molte spese senza un incremento significativo di sicurezza
In pratica consiglierei di comprare solo l'estintore con relativa manutenzione semestrale e verificare che abbiate la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico perchè difficilmente avrete mai un controllo da parte della ASL e, nel caso, non è detto che l'ispettore conosca bene il comma dell'art. 2 che vi ho citato
Domanda n° 954
sono un avvocato senza dipendenti ed esercito in un immobile dove partecipo alle spese di affitto insieme a dei professionisti con loro dipendenti, cosa devo fare per Dlgs.81/08?
Niente. lei è un lavoratore autonomo che deve solo ottemperare all'art. 21 del D. Lgs. 81/08. Sono gli altro professionisti che devono eventualmente fare menzione della situazione di coabitazione nel DVR
Domanda n° 953
Le chiedo un aiuto per Manutenz. Straord. con Cial che dovrei fare, il lavoro è abbattere una parete divisoria con e nuova porta del garage con infisso in pvc . Il Geometra mi ha detto che in questo caso non serve il piano di sicurezza, i lavori sarebbero però eseguiti da due imprese, muratura 5 gg , infisso in Pvc 40gg prima del montaggio. Cosa fare per la detrazione fiscale circa comunicazione Asl.
Mi dispiace non poter essere utile in merito alle detrazioni fiscali perchè non mi occupo di questo. Per quanto riguarda la sicurezza se vuole togliersi di mezzo e non avere responsabilità in caso di infortuni e se è vero cosa dice il suo geometra gli firmi una delega totale per la funzione di "responsabile dei lavori", così lei come committente non ha nessun problema Se il geometra si rifiuta di accettare la nomina o se gli chiede soldi per farlo , cambi geometra perchè dimostrerebbe di non essere in buona fede ( ma sono sicuro che firmerà la nomina per accettazione) .
Domanda n° 952
un ufficio di assicurazioni dove viene svolta attività prettamente amministrativa (riscossioni di premi, accoglienza pubblico, ecc) lavorano solo due persone inquadrate come soci lavoratori che hanno costituito una snc
Devono assolvere agli adempimenti della 81.08?
In pratica consiglierei di comprare solo l'estintore e verificare che abbiate la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico perchè difficilmente avrete mai un controllo da parte della ASL e, nel caso, non è detto che l'ispettore conosca bene il comma dell'art. 2 che vi ho citato.
Domanda n° 951
associazione no profit. All'interno dell'associazione c'è un impiegato amministrativo (quindi tutti gli obblighi di sicurezza) e 2 volontari (equiparati al lavoratore autonomo con i relativi obblighi). Devo pianificare la formazione. A chi devo presentare la richiesta di collaborazione per poter erogare la formazione??? A quale ente bilaterale o a quale organismo paritetico? È un'associazione con sede in provincia BAT.
A chi devo presentare la richiesta di collaborazione per poter erogare la formazione???
Attualmente non si ha modo di sapere se e quali organismi paritetici esistano. Credo che in Puglia non esista un organismo per il settore indicato. Comunque non si preoccupi eccessivamente perchè al datore di lavoro si richiede solo la prudenza del buon padre di famiglia e non di essere un istituto investigativo. Faccia tranquillamente la formazione. Le allego solo come documentazione una circolare del Ministero del lavoro e un elenco fatto dalla regione Lombardia
Domanda n° 950
nel 2006 ho svolto con Lei il corso Rspp. Purtroppo non ho mai utilizzato le qualifiche acquisite nè, a parte i primi corsi di aggiornamento da Lei eseguiti, ho seguito altri corsi di aggiornamento. Infine a causa di vari traslochi, non riesco a trovare i vari attestati. La mia domanda è innanzitutto se sono ancora abilitato, e poi dove poter trovare copie di quegli attestati?
in caso di smarrimento degli attestati si può chiedere copia all'ente che lo ha rilasciato che obbligatoriamente ne ha registrazione. L'abilitazione è valida mentre la funzione RSPP non può essere svolta se non si maturano i crediti formativi (40 o 60 ore secondo il settore ATECO di attività) necessari relativi al quinquennio precedente quello in corso (primo quinquennio 2006 +5 = 2011 secondo quinquennio 2011+5 = 2016)
Domanda n° 949
Può il direttore di raffineria coprire il ruolo di datore di lavoro? Se si quale/i leggi ecc. trattano l'argomento?
Si, il riferimento legislativo è l'art. 2 del D Lgs. 81/08
b) «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.
Domanda n° 948
ad un parrucchiere che ha appena aperto la sua attività inizialmente con due dipendenti, devo fare il dvr normale o quello con le procedure standardizzate? Secondo me l'elaborazione del dvr normale comprensiva del rischio chimico è più completa e dettagliata di quello con le procedure standardizzate
non credo che per il parrucchiere si possano usare le procedure standardizzate ( a meno che non usi tutte tinture vegetali). In ogni caso le procedure standardizzate non sono mai obbligatorie. faccia pure il DVR "normale"
Domanda n° 947
Salve vorrei porle una domanda:
sono diventato RSPP in una scuola dell'infanzia e primaria, oltre i corsi specifici per gli addetti antincendio, primo soccorso, aspp ed rls, tutti i lavoratori devono seguire un corso di formazione per lavoratori di 16 ore? Se si chi li deve tenere, deve essere rilasciato un attestato specifico?
E il Preside deve seguire qualche corso?
Non mi e' chiara inoltre una cosa : io sono rspp nella scuola questo e' il mio primo incarico come rspp, ho comunque il titolo di formatore della sicurezza da aprile 2013. la formazione degli insegnanti e personale ata e collaboratori scolastici di 16 ore la posso fare io o deve essere fatta da un ente certificato e quindi e' necessario un attestato finale riconosciuto a livelli regionale?
Il preside è esentato dalla formazione. Invece i lavoratori no. Trova i dettagli qui
Non occorre alcun ente certificato per la formazione degli insegnanti e personale ata e collaboratori scolastici
ma solo un docente con i requisiti. Credo che lei abbia questi requisiti o li stia per avere, controlli comunque la tabella che le allego.
Domanda n° 946
C’è un'azienda X di assemblaggio meccanico di macchine. Si avvale di fornitori esterni Y che assemblano macchine presso le loro sedi (con componenti di X e usando attrezzature di Y), che sono poi collaudate da lavoratori di X presso le sedi di Y. Il DUVRI deve essere redatto secondo l'art. 26 3-ter? il DUVRI è onere dell'azienda X o Y? Io ritengo l'azienda X, ma la formulazione dell'articolo mi lascia alcuni dubbi. Grazie
I lavoratori di X che si recano presso Y portano con se dei rischi entranti in Y e subiscono i rischi in uscita da Y. Quindi il DUVRI è obbligo di Y. Il DUVRI è obbligatorio se non si è nei casi esclusione ( servizio di natura intellettuale (dipende dal tipo di collaudo), i lavori la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI.)
Il fatto che nel contratto di appalto l’azienda X sia il committente dei lavori e l’azienda Y appaltatore, non influisce su chi deve redigere il DUVRI?
L’art. 26, comma 1 recita “Il datore di lavoro (committente, ndr), in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito
dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si
svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo: ...”
Nel mio caso X è committente ma non ha la disponibilità giuridica dei luoghi: credevo che questa casistica ricadesse quindi nel comma 3-ter.
Le sarei grata se riuscisse a sciogliermi anche questo nodo.
Il legislatore vuol tutelare la salute dei lavoratori non creare inutili impicci. Il rischio interferenziale nasce quando io azienda X entro nella tua azienda Y per fare dei controlli, a nulla rileva se sono venuto o mi hai chiamato. L'unica che può fare un DUVRI è l'azienda Y ricevente in quanto l'azienda X non saprebbe neanche da che parte incominciare. Inoltre l'applicazione del DUVRI, una volta fatto, lo può fare e sorvegliare solo l'azienda Y che la la padronanza dei luoghi e non l'azienda X che è solo un ospite anche se pagante.
Domanda n° 945
Sono CSE e nel cantiere che seguo un'impresa idraulica vuole avvalersi di unapprendista/stagista minorenne proveniente da una scuola per circa 3 mesi.La stessa impresa mi riferisce che non c'è nessun problema, in quanto in possesso di assicurazione, autorizzazione dei genitori e della scuola.Quali documenti devo esigere che ci siano e che successivamente dovrò controllare? Visita medica? Formazione? Devo segnalarlo sulla notifica preliminare?
Purtroppo non posso dare una risposta sintetica perchè la questione è troppo delicata. Nei cantieri i minori non dovrebbero proprio entrare! Quello che posso dire è che la notifica non c'entra niente il minore ma solo l'impresa idraulica ( se non è già stata notificata) , di stare molto attento alla valutazione del rischio nel POS nel quale occorre tenere ben conto della minore età del lavoratore e nel PSC per quanto riguarda i rischi interferenziali , PSC che adesso probabilmente occorre aggiornare perchè c'è un minore.. Allego una sintesi della normativa fatta abbastanza bene
Domanda n° 944
Desidero porre un quesito relativo all'aggiornamento coordinatore sicurezza:
una volta scaduto il quinquennio di aggiornamento, ho frequentato il corso di 40 ore del periodo gennaio-aprile 2009, non posso più firmare PSC a partire da Aprile 2014?
Ho frequentato il corso di formazione di 120 ore dal 16.11.1998 al 24.02.1999 e aggiornamento di 40 ore avendo frequentato il corso di aggiornamento dal 01/2009 al 04/2009.
Siccome partecipo a gare di progettazione non vorrei dichiarare nei prossimi mesi nel caso non riuscissi a frequentare un corso di aggiornamento dichiarazioni false
il primo quinquennio è scaduto il 15 maggio 2013. Con l'aggiornamento del primo quinquennio è in regola. Per il secondo quinquennio ha tempo fino a 15 maggio 2018- La decorrenza dell'aggiornamento è 15 maggio 2008 quindi i primi 5 anni terminano nel 2013, i successini il 15 maggio 2018.
Domanda n° 943
Due studi professionali separati (commercialisti) che condividono lo stesso ambiente di lavoro devono redigere il DUVRI pur svolgendo lo stesso tipo di lavoro?
Abbiamo anche dei dipendenti e abbiamo già redatto il DVR, ognuno di noi ha fatto il proprio DVR
volevo sapere se oltre al DVR dobbiamo redigere il DUVRI?
No. Non si applica il DUVRI ma occorre riportare i rischi interferenziali in ognuno dei due DVR e organizzare un servizio di emergenza unico.
Domanda n° 942
A)	In una scuola viene organizzata la formazione per la sicurezza, con un corso di 4 ore (generale:2+2 h) e di 8 ore (specifica: 2,5+2,5+3 h). Se un docente si assentasse solo alla prima lezione di 2 ore, avrebbe già superato il 10% di assenze e quindi sarebbe inutile seguire tutte le lezioni successive? Oppure la formazione generale e quella specifica vanno considerate separatamente?.
B)	In questo caso gli si potrebbe consentire di seguire la formazione specifica e rilasciargli solo il relativo attestato? Come si metterebbero le cose per la mancata frequenza del corso generale? Si potrebbe organizzare una sessione di recupero per i soggetti nella situazione prospettata?
A)	No, non sarebbe inutile seguire le lezioni successive. La formazione specifica va attestata separatamente.
B)	Si,è necessario recuperare le ore di formazione generale fino ad arrivare al 90%. Se l'assenza è giustificata non dà luogo a sanzioni disciplinari e il corso di recupero si farà quando possibile.
Domanda n° 941
Sono in procinto di avviare una ditta individuale (impianti tecnologici) e ricoprire la figura diresponsabile tecnico.
Contestualmente un'altra ditta s.r.l. mi ha chiesto di ricoprire la stessa figura, considerato che l'intenzione è quella di avviare anche un rapporto di collaborazione lavorativa.
Di conseguenza chiedo se posso ricoprire la stessa figura sia per la mia ditta che per la s.r.l.
No, il responsabile tecnico si può fare solo per una ditta.
art. 3 DM 37/08
Domanda n° 940
buona sera ing. ho un quesito:
uno studio di fisioterapia con all'interno due operatori con P.IVA quali obblighi formativi in materia di sicurezza ha?
Inoltre credo che debba anche attenersi alla normativa antincendio e pronto soccorso.
Se sono veri operatori con partita IVA non occorre fare niente.
Domanda n° 939
Leggo in quasi tutti i siti che parlando di PIMUS, che, in assenza di specifiche competenze per la redazione del Pimus di una persona qualificata, quest'ultimo può essere redatto dal datore di lavoro. Non capisco però di preciso nella legge dove sia riportata questa dicitura.
La questione è regolamentata dall'art. 136 . Se il datore di lavoro ritiene di essere competente può redigere il PIMUS da solo.
1. Nei lavori in quota il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di
montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.)
Domanda n° 938
Può il responsabile Tecnico di un'impresa svolgere mansioni di Coordinatore della Sicurezzanell'ambito di un lavoro svolto dalla sua stessa impresa?
Se l'impresa lavora in proprio cioè è il committente di se stessa (ad esempio costruzione e vendita di immobili )nessuna incompatibilità. Infatti le incompatibilità non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice. Altrimenti è incompatibile.
Articolo 89 -ART. 1 comma f
Tanto per fare disquisizione accademica; Nel caso di specie, il mio collega non si trova in nessuna di quelle condizioni; non è dipendente, non è RSPP e non è Datore di Lavoro.
La Sua funzione è solo quella di Responsabile Tecnico.
Amministratore ed RSPP è Suo fratello.
Lui è un libero professionista e svolge la funzione di Responsabile Tecnico perchè Architetto.
L'Italia è un bel paese perchè ci dà la possibilità di far passare gli oceani da un forellino...
Domanda n° 937
Lavori di rimozione di pannelli in cemento-amianto in tutte le pareti perimetrali di una scuola.
A) Chiedo se possibile far convivere l'attività didattica con l'attività di cantiere, la committenza (Provincia) e la Dirigenza scolastica dichiarano che tutti i pannelli sono stati rimossi entro il 9 settembre e il 16 si riprendono le lezioni in un'ala (A) dell'Istituto.
B) Il cantiere prosegue per oltre un mese nell'ala B. Nell'ala A son state eseguite pulizie sommari da parte della ditta di pulizie in appalto, mentre finiti i lavori nell'ala B vengono fatte pulizie specifiche per due giorni. A nulla son valse proteste di studenti genitori e insegnanti ..
Le pulizie nell'area A sono state sommarie eseguite dalla ditta in appalto annuale, mentre per l'ala B dopo un mese, sono state eseguite pulizie specifiche per due giorni...i ragazzi sono entrati in 160 nell'ala A in condizioni precarie, abbiamo chiesto la restituibilità dei localo seppur non obbligatoria ma ci è stata negata
siamo preoccupati volevo mettere in evidenza che nell'Ala A della scuola siamo rientrati con polvere e disagi vari, le pulizia le hanno eseguite le signore che puliscono normalmente la scuola.
Nell'Ala B, dopo un mese, la Provincia ha incaricato altra Agenzia di Pulizie spendendo 1500 euro per due giorni di pulizie specifiche.
Abbiamo richiesto la "restituibilità" dei locali ma ci è stato negato dicendo che era obbligatorio in quanto trattasi di CMA compatto
Noi lo chiedevamo in quanto scuola anche se non obbligatorio
Noi volevamo solo tornare a scuola a lavori conclusi e dopo pulizia accurata e analisi che certificassero oggettivamente la salubrità dei luoghi.
Tenga conto che avevamo ben due alternative: sede succursale o altra scuola comunale che aveva gli spazi per accoglierci.
C) Sempre su Sicurezza Scuola
Se il DS si nomina RSPP, deve formalizzarlo? come ?
Con pubblicità nell' Albo P. ? Lettera a RLS? Altro?
A)	in teoria sarebbe possibile in pratica difficilmente può riuscire a rendere ermetica l'ala A. La mia risposta è: no
B)	Quando si tratta di amianto occorre essere preoccupatissimi.Se è esatto quanto dice (anche se non tutto chiaro) si configura un attentato alla salute pubblica. Genitori e studenti hanno provato a far intervenire il Prefetto o la Procura della Repubblica?
C)	non deve formalizzarlo ma indicarlo nel documento di valutazione del rischio.
Si ,esistono due esposti alla Procura : uno dei genitori e uno dei docenti ma non abbiamo riscontri finora.No, niente al Prefetto.
La DS non ha aggiornato il DVR finora....ensiamo di fare un altro esposto, cosa ci consiglia?
Proporrei una bella nota denuncia indirizzata a S. E. il Prefetto, alla ASL e pc alla Procura della Repubblica in cui però occorre articolare bene cosa volete dire , cioè quale situazione di rischio paventate. Se la Procura non è ancora intervenuta probabilmente è pèrchè non avete segnalato nella maniera giusta alcun pericolo immediato..
Domanda n° 936
Ho una ditta individuale, senza altri dipendenti oltre al DL, per svolgere il proprio lavoro allestimento scaffali acqua e sapone (Nello specifico effettua la sostituzione di proddotti cosmetici dalle scaffalature di supermercati o esempio catena di acqua e sapone. E' un lavoro definito merchandising. )chiama dei collaboratori a prestazione occasionale, quindi che hanno un codice fiscale ed emettono ricevuta, ai quali versa ritenuta d'acconto.Effettuano prestazioni occasionali per un massimo di venti ore annue.Ora il mio dubbio è: li considero lavoratori? quindi faccio fare la nomina del medico visita, formazione ecc...
sono lavoratori in quanto dicesi lavoratore qualsiasi persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, . occorre attivare il sistema "626": DVR, ecc
Per sole 20 ore annue di prestazione occasionale?? Ma effettuando ricevuta e quindi essendo liberi professionisti non ricadono più nella definizione del lavoratore autonomo?
il lavoratore autonomo è qualcuno che svolge la propria attività senza prendere disposizioni o ordini. Nel caso specifico ci troviamo di fronte a lavoratori non iscritti alla camera di commercio o a qualche ordine professionale ma eventualmente solo all'agenzia delle Entrate. Il lavoro di breve durata è regolamentato solo in agricoltura ( anche se siamo ancora in attesa di provvedimenti regolamentari). Anche a me sembra uno sproposito applicare in toto la normativa esistente per solo un'ora di lavoro ma se in questa ora di lavoro senza applicazione della 626 viene una ispezione o capita un infortunio sarà poi il magistrato a decidere.
Domanda n° 935
Volevo sapere come fare un DVR di una società che ha la sede legale presso un consulente commerciale e che lavora solo in subappalto della stessa ditta da cui ottiene in uso anche le attrezzature.
Il DVR è la fotografia della realtà non di quello che vogliamo che fosse la realtà. quindi devi descrivere la situazione e fare l'analisi dei rischi (per i dipendenti non per il datore di lavoro). Se mi avesse detto qual è il tipo di attività sarei stato più preciso.. .
Domanda n° 934
Se un parrucchiere prende una stagista per 30 gg è necessario che venga redatto il Piano di Sicurezza?
Purtroppo sì anche se potrebbe limitarsi a fare la valutazione del rischio senza redigere materialmente il DVR. . .E non solo. Occorre attuare tutto il sistema sicurezza 626 ( formazione, primo soccorso, sorveglianza sanitaria, antincendio ecc). La legge non ha previsto eccezioni per questi casi. .
Domanda n° 933
Sono un ingegnere, ho sostenuto il corso RSPP e il corso di specializzazione prevenzione incendi. faccio consulenza tecnica nel settore sicurezza per alcune piccole aziende.La mia domanda è se posso fare anche formazione per addetti antincendio, Rls, Rspp?
Se per legge non posso, cosa posso fare per abilitarmi-accreditarmi per fare formazione?.
Occorre fare il corso formazione formatori di 24 ore .
Domanda n° 932
Mi hanno posto una domanda alla quale non ho saputo rispondere: un quadro ASC di cantiere ha una scadenza? A me sembra che la dichiarazione di conformità del costruttore abbia validità illimitata sempre che il quadro venga utilizzato nelle condizioni previste dal fabbricante, ma al di là di questo come faccio nella pratica a accertare la funzionalità di un quadro che è stato installato in più cantieri e del quale non ho prove di affidabilità se non la Dichiarazione di conformità?
Lo chiedo anche perché c'è qualcuno che approfittando della ingenuità di un imprenditore voglia inserirsi forzatamente in un mercato di verifiche di quadri che non so se abbia ragione di esistere!
un quadro ASC di cantiere ha una scadenza?
c'è qualcuno che approfittando della ingenuità di un imprenditore voglia inserirsi forzatamente in un mercato di verifiche di quadri che non so se abbia ragione di esistere!
C’è ancora qualcuno che si meravigla di queste cose?
Il quadro va controllato periodicamente ad occhio e ogni due anni viene verificato assieme all'impianto di terra. Ovviamente in caso di urti o danneggiamenti andrebbero ripetute queste prove:
cablaggio funzionamento elettrico isolamento
Domanda n° 931
Le pongo un quesito: una lavoratrice è stata fatta idonea alla mansione specifica con limitazione permanente da parte del medico competente. Dopo alcuni mesi è stata trasferita con ordine di servizio presso un altro reparto, in detto ordine di servizio non è stato specificato che la lavoratrice era risultata idonea con con limitazione permanente. Il datore di lavoro può essere sanzionato ai sensi dell'art. 18 c. 1 lett. c) del d.Lgs. 81/08 perchè gli ha assegnato un compito senza aver tenuto conto delle capacità e delle condizioni della stessa in rapporto alla sua salute e alla sicurezza?
In detto ordine di servizio non è stato specificato che la lavoratrice era risultata idonea con con limitazione permanente. Il datore di lavoro può essere sanzionato ai sensi dell'art. 18 c. 1 lett. c) del d.Lgs. 81/08 perchè gli ha assegnato un compito senza aver tenuto conto delle capacità e delle condizioni della stessa in rapporto alla sua salute e alla sicurezza.
Non vedo il nesso: per elevare sanzione occorre la prova che il compito è stato assegnato senza aver tenuto conto delle
capacità e delle condizioni della stessa in rapporto alla sua salute , non basta una omissione in un ordine di servizio. Occorre cioè la concretezza, la mansione assegnata non deve risultare idonea, altrimenti il magistrato dovrebbe togliere la sanzione inflitta per mancanza dei presupposti..
Domanda n° 930
Ditta individuale che si avvale di collaboratori a P. IVA che effettuano prestazioni occasionali.
Io la vedo cosi titolare ditta individuale lavoratore autonomo art.21
Collaboratori come ditte esterne quindi eventuale redazione DUVRI.
Oppure i collaboratori li devo considerare lavoratori?
Non è così semplice. A parte eventuali violazioni della normativa sul lavoro che esulano dalle mie competenze, per quanto riguarda il D. Lgs. 81/08 per trattare i lavoratori occasionali come "ditte esterne" occorre valutare nel merito il tipo di attività svolta e verificare se veramente si tratta di una attività di tipo professionale quale ad esempio quella di un medico collaboratore di uno studio professionale o se non si tratti di lavoro subordinato occultato.
Domanda n° 929
Salve, ho una cliente che ha dei collaboratori a partita IVA;,volevo sapere se secondo lei si può evitare di nominare e formare un RLS, in quanto non ci sono lavoratori dipendenti, o anche in questo caso è obbligatorio.. Nel momento in cui non è presente un RLS aziendalenecessariamente viene assegnato un RLST o solo dietro richiesta?
il RLS non è mai obbligatorio. Quindi il problema posto non sussiste. . Il sistema del RLST non è andato ancora in vigore su scala nazionale perchè mancano gli strumenti attuativi. In qualche Regione ci sono alcune situazioni anomale sbandierate come obbligatorie. In alcune Regioni alcune associazioni per le ditte associate hanno creato un servizio "a chiamata" di RLST facendolo passare per un obbligo. Anche se l’intento è meritevole perché rivolto alla sicurezza dei lavoratori il metodo non può essere condivisio se basato su una “bugia”. Comunque non conviene fare il RLS solo per l'ipotesi che possa venire il RLST. Se e quando si configura l'obbligo del RLST allora si farà sempre in tempo a indurre i lavoratori a eleggere il RLS
Domanda n° 928
Le pongo la domanda in merito alla obbligatorietà della nomina del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione, con relativi piani, se questa sussite laddove si deve eseguire un lavoro in copertura per la sostituzione del manto e della piccola orditura, con montaggio del ponteggio di altezza variabile 10 - 12 mt., il tutto eseguito da un unica impresa e/o da ditta specializzata per il nolo. Non risulta obbligatorio la redazione del PSC, e la relaiva nomina del coordinatore sia in fase di progettazione che di esecuzione. Chiedo eventuale conferma.
Non c'è obbligatorietà della nomina del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione, con relativi piani, se il tutto (un lavoro in copertura per la sostituzione del manto e della piccola orditura, con montaggio del ponteggio ) è eseguito da un unica impresa , ivi compreso il montaggio del ponetggio. Se invece inteviene altra impresa per noleggio ponteggio ricorre l’obbligo.
Domanda n° 927
Una casa di cura costituita da due succursali oltre al R.S.P.P. deve nominare un A.S.P.P. o basta un PREPOSTO? La casa di cura in questione conta 43 dipendenti, in entrambe le succursali si svolgono le stesse attività ossia cura degli anziani.
Non è necessario nominare un ASPP. Il preposto è necessario solo se in seguito all'analisi del rischio si evince che la presenza del preposto diminuisca il rischio (non credo che sia necessario). Invece occorre individuare nella strutture un dirigente responsabile dell'emergenza, cioè una persona che possa organizzare il lavoro ordinario e che possa organizzare l'evacuazione in caso di necessità. .
Domanda n° 926
Devo redigere un POS per quanto riguarda la manutenzione di impianti antincendio in un cantiere. Volevo sapere: il Pos come lo devo redigere?devo scrivere i rischio della mia attività e basta?oppure devo valutare i rischi in base alla struttura del cantiere?e se fosse così chi mi dice quali sono i rischi nel cantiere?mi devono dare un documento che mi descriva il cantiere? La ringrazio anticipatamente.
devo scrivere i rischio della mia attività e basta? SI
chi mi dice quali sono i rischi nel cantiere? Quando esiste un PSC (coordinatore nel cantiere) il POS deve essere fatto tenendo presente il PSC di cui costituisce un piano di dettaglio.
Domanda n° 925
Ho una compagnia di navigazione con 1 nave a nolo. Ho solo 4-5 dipendenti marittimi stagionali. La nave ha l’ISM: come armatori abbiamo incaricato una Compagnia di Gestione sicurezza esterna che ha già RSL, medico e RSPP, citati nel Manuale di Gestione della Sicurezza di Bordo ISM (Dlgs. 271/99 del 27.07.99 art. 6.5.i e 27.1). Occorre il DVR? Se si, possiamo farlo online standardizzato o con un consulente? a basso, medio o alto rischio?
Grazie del quesito che mi ha indotto ad aggiornarmi sul sistema sicurezza navi che non conoscevo. Non comprendo però perchè mi ha segnalato i punti della legge speciale che riguardano l'informazione e la formazione dei lavoratori.
Le mi chiede: occorre il DVR? Se si, possiamo farlo online standardizzato o con un consulente? a basso, medio o alto rischio?
penso che faccia riferimento alle attività a terra delle quali però non mi fornisce alcuna indicazione : attività solo amministrativa? numero addetti? estensione della sede in mq?
Per il momento le posso dire che sicuramente per le attività a terra deve fare il DVR e che se l'attività è solo amministrativa (senza salire a bordo navi per qualche attività) la formazione la può fare per rischio basso (8 ore). In che modo fare il DVR potrò precisarlo solo se mi dà qualche informazione.
Domanda n° 924
Salve Ing. Io sono in possesso del modulo B macro settori 4,6,8,9 volevo sapere a quante ore di aggiornamento devo partecipare nei 5 anni, per poterli mantenere tutti?
poichè 40 ore per RSPP dei macrosettori 1, 2, 6, 8 e 9 .
- e poichè : 60 ore per RSPP dei macrosettori 3, 4, 5 e 7 .
Domanda n° 923
ho iniziato dei lavori di ristrutturazione di un appartamento con una CIL ed un unica impresa esecutrice, ma in corso d'opera ho cambiato impresa. La comunicazione di cambio impresa per il SUE del Comune non è stata ritirata in quanto riferita a lavori oggetto di CIL. Nel complesso il totale dei lavori non supera i 200 u/g ed è senza rischi allegato XI.
Domanda: Mi conferma che non sussiste l'obbligo della notifica preliminare?
No purtroppo non confermo. Lei non poteva far lavorare la nuova impresa senza prima nominare il coordinatore e fare la notifica.
Domanda n° 922
Buongiorno ingegner Mannelli. La formazione degli addetti antincendio in un luogo di lavoro che rientra nell.X del decreto del 10/3/98 (cinema con più di 100 posti a sedere) deve essere svolta necessariamente dai VVF oppure può essere fatta da uno studio e poi l'attestazione di idoneità viene rilasciata dai VVF?
Può essere fatta da uno studio e poi l'attestazione di idoneità viene rilasciata dai VVF. a seguito di superamento esame con i VVF ..... a volte i miracoli avvengono.
Domanda n° 921
Salve vorrei chiedere se il datore di lavoro per svolgere il compito di RSPP,deve per forza avere il diploma di scuola media superiore o basta il diploma di scuola media.
il datore di lavoro può fare l'RSPP se sa leggere e scrivere.
Domanda n° 920
nella ristrutturazione di un bagno mi trovo un'impresa e un idraulico (registrato come impresa).
E' obbligatorio redigere il PSC, (non essendo lavoratore autonomo)?
E nel caso l'idralico venisse ingaggiato dall'impresa e non dal committente?
se l'idraulico è il titolare dell'impresa e non si porta dietro nessuno deve essere inquadrato come lavoratore autonomo e non occorre il PSC. Inoltre se è ingaggiato non da lei ma dall'impresa questa deve fare il DUVRI, ma è un problema dell'impresa e non suo.
Domanda n° 919
Da circa 10 anni è stata installata una risonanza magnetica nucleare al piano terra dello stabile dove abito.Doppo l'instyallazione abbiamo cominciato una serie di battaglie per capire se ci siano rischi per la salute degli abitanti. Di recente sono stati rilevati dall'ARPA campi magnetici di intensità superiore alla norma che raggiungono i garage e il marciapiede confinante con la stanza della risonanza. Non sono stati invece rilevati campi magnetici all'interno degli ambienti di lavoro. Il piano sopra la risonanza è abitato. Vorrei sapere se la legge consente l'installazione di una RMN in un condominio e quali sono le normative in merito. Quali iniziative e verifiche intraprendere a tutela della salute degli abitanti dello stabile visto che alcuni stanno lamentando sintomi quali insonnia, cefalea, tachicardia,tachicardia, magari collegati ai campi magnetici......
Il marciapiede di cui le parlo è quello interessato dal locale ove è installata la RMN proprio sulla strada. Posso dirle che da poco tempo su questo marciapiede sono apparsi dei grossi vasi di fiori che non consentono alle persone di passare proprio vicino la parete esterna del locale. Inoltre la RMN è collocata sopra uno dei garage affittato alla società che gestisce il centro diagnostico ma sembra che i campi magnetici siano stati individuati campi magnetici sopra i limiti della norma. Attualmente l'amministratore del condominio ha fatto una richiesta di accesso agli atti alla ASL che da poco ha fatto dei sopralluoghi dai quali si evidenzia uno sforamento dei campi magnetici.......... Siamo molto preoccupati e abbiamo bisogno dei vostri consigli esperti per poter iniziare una battaglia che ci porti a qualche risultato......
La normativa RMN italiana è severa anche, se come al solito, non organica., Ciò non significa che non si possa allocare una apparecchiatura in uno stabile per civile abitazione ma occorre rispettare i parametri di sicurezza . Come sa, in Italia le leggi sono belle ma i controlli lasciano a desiderare.Io suggerirei di indurre il condominio o parte dei condomini ad affidare lo studio della situazione ad un esperto di zona per valutare se ci sia la possibilità di fare denuncia all'autorità giudiziaria anche per mancato controllo degli enti preposti. In questi casi è opportuno dire a nuora perchè suocera intenda. Si ricordi comunque che anche i limiti considerati sicuri dalla normativa non possono escludere effetti indesiderati o parzialmente negativi su una popolazione esposta particolarmente sensibile e che solo fra qualche decennio sapremo i veri effetti delle antenne dei telefonini.
la comparsa dei vasi di fiore come barriera . se avvenuta dopo l'intervento dell'ARPA potrebbe confermare il superamento localizzato dei campi magnetici. L'amministratore fa bene a fare richiesta di accesso agli atti come avente diritto. Dopo la visura degli atti occorre valutare se farsi fare una perizia di parte per vedere se ci sono gli estremi per fare denuncia all'autorità giudiziaria. Purtroppo ormai per risolvere questi problemi c'è solo la magistratura
Domanda n° 918
Salve, volevo saper se il tecnico competente è obbligato a firmare la relazione sul rumore oppure può essere sottoscritta direttamente dal datore di lavoro, in quanto dal 81/08 non è specificato.
Se manca la firma del tecnico competente è sanzionabile?
il cliente ha una relazione rumore effettuata da un altro consulente ancora valida ma non sottoscritta dal consulente stesso.
Quindi non volendo io sottoscrivere un lavoro effettuato da altri mi volevo comunque sincerare che ai fini di un controllo pur mancando la firma la valutazione non fosse sanzionabile.
Allo stato attuale non è regolamentato la figura del tecnico misuratore rumore e quindi la può firmare il datore di lavoro. Però la questione è un'altra: se io datore di lavoro pago pinco pallino per fare la misura del rumore, perchè poi la devo firmare io??
Comunque, si, si può farlo firmare al datore di lavoro non avendolo firmato il consulente ma occorre anche educare il cliente a scegliere bene i propri consulenti, anche se mi sembra che si è messo sulla strada giusta.
Domanda n° 917
Buonasera Ing. Mannelli, sto effettuando una valutazione dei rischi per uno studio odontoiatrico, volevo chiederle quali documenti per la sicurezza devo preparare per i liberi professionisti che collaborano con lo studio? Il Datore deve provvedere alla formazione di 16 ore anche per loro? volevo chiarire che i liberi professionisti non hanno alcun contratto con lo studio odontoiatrico, ma emettono fattura per le prestazioni effettuate.
Inoltre svolgono le attività di igienista dentale e montaggio di apparecchi per bambini e attività similari in uno studio adiacente a quello in cui opera il datore di lavoro e diverso da quello in cui operano gli altri lavoratori.
Quindi mi chiedevo come e dove si configura un rischio interferenziale per cui devo redigere un DUVRI?
Risolverei il problema facendo semplicemente ed eventualmente firmare per presa visione il DVR ai collaboratori esterni dello studio?
Occorre sapere quale tipo di contratto è stato fatto con gli interessati. Se sono collaboratori coordinati si (ma occorre solo la formazione generale e parte di quella specialistica), se sono lavoratori autonomi no (ma occorre il DUVRI).
Quindi mi chiedevo come e dove si configura un rischio interferenziale per cui devo redigere un DUVRI? se non lo fa non lo saprà mai. il DUVRI consiglio di farlo anche per dare evidenza di assenza di rischi interferenziali o, meglio, di rischi interferenziali sotto controllo, quale ad esempio il comportamento da tenere in caso di emergenza.
Domanda n° 916
buonasera mi perdoni il disturbo. Le scrivo per un dubbio: una società cooperativa sotosta a sorveglianza sanitaria ha un socio che è lavoratore ma ricopre anche il ruolo di amministratore è corretto non sotorlo alle visite mediche? Siamo una cooperativa di vigilanza e portierato, l'ingegnere che ci cura la sicurezza ci ha detto che il legale rappresentante della coop (che è pure socio lavoratore) non può fare le visite mediche ma solo i corsi a lui addebitati, sinceramente questa cosa la trovo molto strana anche lui fa lo stesso lavoro di tutti gli altri. Lei ritiene che debba fare le visite in "forma privata e a sue spese"?? cioè farle e tenerle fuori dal fascicolo della sicurezza??
Le ripeto l'amministratore della coop è vero è il datore di lavoro ma visto che anche lui lavora come tutti gli altri per me è assurdo che il Testo unico vieti le visite mediche.
la sorveglianza sanitaria per il datore di lavoro lavoratore è obbligatoria solo in casi di lavori in ambiente confinati. Forse l'ingegnere non si è espresso bene.Non è che il datore di lavoro non può, può invece ma non deve. Ovviamente sarebbe meglio per lui farle
mi perdoni, quindi Lei ritiene che debba fare le visite in "forma privata e a sue spese"??
le deve fare con il medico competente che è un medico privato che il datore di lavoro paga con i soldi dell' azienda cooperativa e non con i soldi suoi personali
per me è assurdo che il Testo unico vieti le visite mediche.
Il testo unico non vieta le visite mediche ma le rende obbligatorie per tutelare i lavoratori perchè ritiene che se il datore di lavoro non è fesso ci pensa da solo a tutelarsi. Purtroppo a volte il testo unico sopravvaluta le persone. (PS. ma è sicuro che avete scelto un buon tecnico della sicurezza???)
mi perdoni, quindi Lei ritiene che debba fare le visite in "forma privata e a sue spese"?? le deve fare con il medico competente che è un medico privato che il datore di lavoro paga con i soldi dell' azienda cooperativa enon con i soldi suoi personali per me è assurdo che il Testo unico vieti le visite mediche. Assolutamente no, però Lei ha scritto il datore di lavoro può ma non deve, mi perdoni che vuol dire?? Ho interpretato male io la sua affermazione?
Vuol dire che il datore di lavoro ha la possibilità di sotosri a visita medica se vuole (quindi può) ma non è obbligato, cioè non deve obbligatoriamente sotorsi a visita medica
Il testo unico non vieta le visite mediche ma le rende obbligatorie per tutelare i lavoratori perchè ritiene che se il datore di lavoro non è fesso ci pensa da solo a tutelarsi. Purtroppo a volte il testo unico sopravvaluta le persone. Da profano me ne sono accorto.. Mi perdoni l insistenza ma Lei farebbe fare una visita medica ad un lavoratore subordinato di una società cooperativa che svolge la mansione di addetto alla sicurezza privata (senza armi) che contestualmente ricopre il ruolo di amministratore della stessa società cooperativa? L’ingegnere dice che non può assolutamente fare le visite mediche perché è Amministratore pena la violazione delle norme del testo unico.
La visita medica deve essere fatta in funzione di un rischio specifico per il quale la vista medica è utile (ad esempio movimentazione carichi, uso videoterminali, uso di sostanze nocive) a prescindere se uno è lavoratore o datore di lavoro. Un consiglio? Cambiate ingegnere!!!!!!!
Domanda n° 915
Sono titolare di un negozio di ferramenta registrata come ditta individuale nella quale mio padre svolge il ruolo di lavoratore occasionale. Sono obbligata ad avere un RSPP ? in tal caso può ricoprire questo ruolo mia cugina che è già in possesso di un attestato da RSPP modulo C anche se non lavora nella mia ditta ? Inoltre volevo sapere se sono obbligata ad inviare la copia della dich. di conformità dell'impianto elettrico all'ispsel ?
Sono titolare di un negozio di ferramenta registrata come ditta individuale nella quale mio padre svolge il ruolo di lavoratore occasionale. Sono obbligata ad avere un RSPP ? No
Se il papà non ha un contratto si individua l'impresa familiare che è soggetta solo all'art. 21 D. Lgs. 81/08
1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile,.........devono:
a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III; (cioè marcate ce)
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III;( cioè uso dei DPI se necessario)
in tal caso può ricoprire questo ruolo mia cugina che è già in possesso di un attestato da RSPP modulo C anche se non lavora nella mia ditta ?
Come detto non occorre RSPP ma la cugina lo potrebbe fare se fosse ingegnere o architetto o se in possesso dell'attestato modulo A e attestato modulo B6
Inoltre volevo sapere se sono obbligata ad inviare la copia della dich. di conformità dell'impianto elettrico all'ispsel ?
L'ISPESL non esiste più. è stato sostituito dall'INAIL. Comunque non deve inviare niente a nessuno se l'impresa è familiare
Domanda n° 914
Gent. ing. mi accingo alla Valutazione Rischi di una RSA. I dipendenti OSS usano sostanze chimiche x pulizie e disinfezione. Per la valutazione di esposizione a tali sostanze è giusto usare la frase di rischio riportata al punto 15 della scheda di sicurezza? O è necessario considerare anche quelle riportate al punto 8 relative alle singole componenti?
per la valutazione dell'entità del rischio chimico deve utilizzare un algoritmo il quale le indicherà quali parte delle informazioni della scheda deve introdurre (normalmente il 15) Per la valutazione del rischio chimico deve tenere conto di tutte le indicazioni della scheda di sicurezza.
credo comunque che i componenti siano al punto 2 non al punto 8.
Domanda n° 913
Salve, la classificazione atex di una carrozzeria solitamente viene chiesta dai Vigili del Fuoco all'atto della domanda del CPI?
Premetto che non mi occupo di pratiche incendio e antincendio in generale, facevo questo quesito in quanto una carrozzeria mi dice che la pratica relativa alla messa in sicurezza del nuovo impianto la stava effettuando l'ingegnere, e nel momento in cui ho chiesto i particolare di quanto stesse facendo per capire se eventualmente provvedesse anche alla classificazione ATEX non mi hanno saputo rispondere...
Premesso che il CPI non esiste più, la valutazione del rischio esplosione con classificazione ATEX in una carrozzeria è obbligatoria anche se non soggetto a SCIA (ex CPI)
Domanda n° 912
Sono un impresa edile e volevo chiedere, a pagare le spese tecniche per la comunicazione fatta alla provincia da un tecnico abilitato per il montaggio di un impalcatura è il committente a cui è intestato il permesso a costruire o io che sono l'impresa?
Il tecnico deve essere pagato da chi gli ha dato l'incarico. Se l'incarico ancora non è stato dato occorre regolamentare la questione nel contratto che si fa con il committente prima di affidare l'incarico..
Domanda n° 911
Facendo riferimento alla terza domanda effettuata in precedente mail (in calce), ho optato a che l'impresa inserisse nel proprio POS il personale acquisito con nolo a caldo.
La DPL della città (nella persona del dott. Attila) durante un'ispezione ha considerato tale modus operandi una anomalia, richiedendo il POS dell'impresa che fornisce il nolo.
Non riesco a trovare nel D.Lgs.81/08 un riferimento a tale questione che mi permetta di avvallare la mia tesi. Me lo può indicare lei? o comunque può darmi un consiglio su come "difendermi"?
Mi preme chiederle un ulteriore quesito:
- L'impresa del cantiere per cui sono stato nominato CSE, ha iniziato i lavori a mia insaputa (non avevo ancora nemmeno ancora indetto la riunionereliminare) senza avere nè POS, nè PSC, nè notifica preliminare.
Hanno nel frattempo avuto un'ispezione da parte della DPL.
Io CSE cosa rischio?
Veramente dovrebbe essere il dott. Attila a precisare l'articolo di legge che prevede il POS nel caso di nolo a caldo da parte dell'impresa fornitrice.
Comunque può fare riferimento all'articolo 3 comma 5 , all'art 72 e all'art 96 comma 1 bis.
Per chiarirsi le idee legga l'interessante articolo dell'ispettore Porreca
http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/i-quesiti-sul-decreto-81-C-100/i-quesiti-sul-decreto-81-sul-nolo-a-freddo-o-a-caldo-AR-12949/
e sopratutto l'interessante sentenza della cassazione
http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/la-cassazione-sul-nolo-a-caldo-di-una-attrezzatura-AR-11867/
Le allego infine una sentenza ove nella parte evidenziata viene definita la differenza tra lavori in appalto e nolo a caldo. Provi a farla leggere al dott. Attila tenendo presente che il POS ci vuole solo in caso di appalto.
In merito al secondo quesito purpo se fossi io l’ispettore sanzionerei il CSE per mancanza di c ordinamento in quanto a nulla rileva il fatto di non sapere o non autorizzare. Il CSE ha una responsabilità oggettiva di quanto succede nel cantiere . Sarebbe troppo semplice dire “non sapevo” per evitare sanzioni.
Domanda n° 910
- se due imprese sono associate in una A.T.I. ma solo una di esse sarà operativa in cantiere, è necessario che in cantiere vi sia solo il POS della ditta che realmente opera in cantiere o di entrambe?
- se vi è un subappalto, in cantiere deve esserci solo il POS dell'impresa in subappalto o di entrambe?
- se un'impresa acquisisce personale con nolo a caldo, deve inserirlo nel proprio POS? o è sufficiente che presenti il proprio POS la ditta che fornisce il nolo?
- se due imprese sono associate in una A.T.I. ma solo una di esse sarà operativa in cantiere, è necessario che in cantiere vi sia solo il POSdella ditta che realmente opera in cantiere o di entrambe?
Solo di quella che opera in cantiere
Dell'impresa in subappalto se l'appaltatrice non lavora, altrimenti di entrambe
Ambedue le ipotesi vanno bene. occorre il POS chiunque lo faccia. Alle imprese la scelta.
Domanda n° 909
Inoltre vorrei sapere un suo parere su un'altra questione sulla figura di RSPP. Se un ing. ha fatto i vecchi corsi A-B3-B4-C, con enti formatori diversi, poteva fare il RSPP nei settore 3 e 4.Secondo lei tale doppio corso,B3 e B4, conferisce 2 titoli di RSPP diversi, oppure un unico titolo da RSPP ma con più articolazioni ?
L'ing. non ha bisogno dei corsi A e B ma solo del C con il quale è abilitato per tutti i settori (B1-B9).
Domanda n° 908
Gentilissimo ing. Mannelli avrei di bisogno di un chiarimento, premetto che avrei di bisogno d'avere l'attestato del corso di RSPP e che mi sono iscritto per farlo presso l'Assessorato Regionale delle risorse agricole e alomentari Dipsrtimento Interventi Strutturali per l'Agricoltura VI Servizio Assistenza Tecnica in Agricoltura Unitá Operativa SOAT, il quale Ente organizza tali corsi gratuitamente. Il punto é questo a me l`attestato serve per uns attivitá vommerciale e non agricola , mi chiedo se il corso va bene lo stesso o come sostengono loro abbia validitá solo per il settore agricolo?
Non so se fa riferimento al corso A, a quello B, o a quello C. I corsi A e C vanno bene per qualsiasi attività Quello B è diviso per settore e l'agricoltura e le attività commerciali sono in due settori diversi.
Domanda n° 907
Volevo chiederle un chiarimento sul RSPP,ossia può fare l'RSPP per una pubblica amministrazione (settore 8) un ing. che ha fatto i corsi ai sensi del D.Lgs. 195/2003, cioè Moduli A-B3-B4-C, con mod. C di 24 ore e non di 40 come è oggi? (febbraio 2014)
si, lo può fare, ma il corso C è ancora di 24 ore. 50 ore è l'aggiornamento quinquennale
Domanda n° 906
La prestazione volontaria e gratuita di manodopera, da parte dei genitori di alunni di scuola elementare, per tinteggiare i corridoi e le aule è equiparabile a lavoro irregolare e perciò sanzionabile!
Il preside, in qualità di “datore di lavoro” nel ricevere tale offerta (sic!), quale procedura deve porre in essere e quali documenti deve elaborare per non subire ripercussioni in ordine alle prescrizioni dettate dal D.Lgs 81/08!
Non comprendo se trattasi di affermazione o domanda. Il lavoro dei volontari non è irregolare ma è meritevole di tutela e rispetto.
Deve fare una valutazione del rischio con la collaborazione del RSPP
Domanda n° 905
Gent.mo Ingegnere. Sono responsabile di laboratorio di un IPIA ad indirizzo meccanico. Nella scuola in cui sono docente, è presente un laboratorio di torneria e una piccola officina meccanica. Vorrei sapere un suo parere sul comportamento da seguire in merito agli articoli 70-71 del d.lgs. 81/08. Le macchine sono state insstallate a partire dagli anni 60 fino agli anni 80. Sono datate ma funzionano correttamente e sono munite dei dpi richiesti. In particolare va redatto un registro di controllo volto ad attestare l'efficienza in termini di sicurezza delle macchine? (comma 9, art.71)
In particolare va redatto un registro di controllo volto ad attestare l'efficienza in termini di sicurezza delle macchine? (comma 9, art.71)
Sicuramente si, però farei anche un esame dell'allegato V del D. Lgs. 81/08.
Domanda n° 904
Egr. Ing.,vorrei sapere un suo parere sulla valutazione del titolo di RSPP per esempio per un concorso. Se un ing. ha fatto i vecchi corsi A-B3-B4-C, per i settori 3 e 4, con enti formatori diversi, con 2 esami diversi, secondo lei i 2 corsi valgono come 2 titoli separati di RSPP, oppure costituiscono un unico titolo di un RSPP ma con più articolazioni ?
La valutazione dei titoli in un concorso dipende dai criteri che la commissione si dà.
Domanda n° 903
Salve Ing. Mannelli, sono il T.d.P. dell'ASL e gradirei un confronto con Voi.
Quesito: il medico del lavoro spesal U.P.G., quale titolare di inchiesta per malattia professionale, deve o può applicare il sistema sanzionatorio ai sensi del d.lgs. 758/94 per violazioni alle norme in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro?
Nello specifico quali sono le sue competenze nell'emnazione dei provvedimenti?
d.lgs. 758/94 Art. 20.
1. Allo scopo di eliminare la contravvenzione accertata, l'organo
di vigilanza, nell'esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di
cui all'art. 55 del codice di procedura penale, impartisce al
contravventore un'apposita prescrizione, fissando per la
regolarizzazione un termine non eccedente il periodo di tempo
tecnicamente necessario.
Domanda n° 902
Durante una visita ispettiva dell'Ispettorato del lavoro su un cantiere edile di piccole dimensioni è stato richiesto al datore di lavoto, oltre alla documentazione di rito, anche il POS.
Premetto che le opere previste e che si stavano eseguento in cantiere erano la pavimentazione di un piccolo terrazzino a piano terra. Poichè per le lavorazioni da svolgere era previsto solo l'impiego di un flex (smerigliatrice angolare) per il taglio delle piastrelle, non è stato realizzato l'impianto elettrico di cantiere ed il relativo impianto di messa a terra, utilizzando quello civile dell'immobile oggetto di intervento.
In occasione della visita ispettiva, l'ispettore di turno ha detto al datore di lavoro che avrebbe dovuto dichiarare nel POS che avrebbe utilizzato solo un piccolo elettroutensile (smerigliatrice angolare) e che pertanto non era richiesto l'impianto di messa a terra di cantiere. E' corretto questo procedimento?Qual'è il riferimento normativo che permette di evitare l'impianto di messa a terra per piccoli cantieri cove è previsto l'utilizzo di piccoli elettroutensili? E' sufficiente l'utilizzo di elettroutensili a doppio isolamento per evitare l'impianto di messa a terra in piccoli cantieri edili come quello del caso sopra descritto?
È assolutamente corretto. Se si utilizzano attrezzature elettriche a doppio isolamento non occorre l'impianto di terra e si può utilizzare qualsiasi impianto elettrico di potenza elettrica adeguata e protetta.. Occorre però dichiararlo nel POS..
Domanda n° 901
Buonasera, ing. Mannelli,
ho avuto modo di usare il pratico manuale ISPESL “Capire la Sicurezza”, che ho trovato particolarmente efficace e chiaro.
Proprio per questo mi permetto di segnalarLe che la traduzione iniziale del detto di Paracelso non è precisa come si conviene, in quanto
dosa sola facit ut venenum non fit
solo la dose fa sì che il veleno non agisca
solo la dose fa la sostanza velenosa.
Se vogliamo intendere che in qualsiasi lavoro è insito un rischio e più aumenta la quantità di lavoro, più aumentano i rischi, la differenza si sente.
Grazie dell'interesse mostrato per il mio opuscolo. Mi permetta però di dissentire dalla sua interpretazione essendo io un reduce del Liceo Classico .
iil verbo fio ha tre significati fondamentali:
- essere fatto ( prodotto, costruito), come passivo di facio
- divenire (in senso intransitivo)
- accadere, alla terza persona singolare con valore impersonale (fit ut..., accade che....; factum est ut...., accade che...)
Fio non ha quindi il significato di agire che è proprio di facere
venenum non fit non vuol dire venenum non facit come sembra che lei intenda.
In realtà il significato dovrebbe essere che la differenza tra medicina e veleno è solo la dose non la natura della sostanza poichè Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit.