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Timestamp: 2020-04-07 14:41:28+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 3547 del 10/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3547 del 10/02/2017
Cassazione civile, sez. III, 10/02/2017, (ud. 18/11/2016, dep.10/02/2017), n. 3547
sul ricorso 21812-2014 proposto da:
tempore Dott. M.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati MARCO RODOLFI,
FILIPPO MARTINI giusta procura speciale in calce al ricorso;
M.W., elettivamente domiciliato in ROMA, LARGO LEONARDO DA
rappresentato e difeso dall’avvocato MARCO CARMELO MARIA IMPELLUSO
avverso la sentenza n. 1102/2014 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
18/11/2016 dal Consigliere Dott. ANTONIETTA SCRIVA;
udito l’Avvocato UGO MARIA CILIBERTI per delega;
udito l’Avvocato SIMONETTA DE JULIO per delega;
CARDINO ALBERTO che ha concluso per l’improcedibilità, in subordine
per l’accoglimento del quarto motivo del ricorso.
M.W. convenne in giudizio, innanzi al Tribunale di Novara, B.N. e la Zurich Insurance Company chiedendone la condanna al risarcimento dei danni da lui subiti a seguito di un incidente stradale avvenuto in data 27 novembre 2007.
Il Tribunale adito, con sentenza depositata il 3 maggio 2012, accertata la concorrente responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro nella misura del 50% in parziale accoglimento della domanda, condannò le convenute al risarcimento dei danni in favore dell’attore, quantificati in Euro 308.516,99, oltre interessi e rivalutazione monetaria, previa detrazione dell’importo già corrisposto e trattenuto a titolo di acconto del maggior danno.
Avverso tale decisione il M. propose appello, cui resistettero la B. e la società assicuratrice, le quali proposero pure appello incidentale.
La Corte di appello di Milano, con sentenza depositata in data 19 marzo 2014, in parziale accoglimento dell’appello principale e dell’appello incidentale ed in parziale riforma della sentenza impugnata, condannò B.N. e la Zurich Insurance Company S.A., in solido tra loro, al risarcimento dei danni in favore di M.W. liquidati in Euro 765.369,00 per danno non patrimoniale, Euro 189.355,40 per danno patrimoniale, Euro 3.949,00 per spese mediche, oltre Euro 2.833,98 ed Euro 600,00 per consulenza tecnica di parte, con interessi legali dalla data di quella sentenza al saldo.
Avverso la sentenza della Corte di merito Zurich Insurance PLC ha proposto ricorso per cassazione sulla base di quattro motivi.
Ha resistito con controricorso M.W..
L’intimata B.N. non ha svolto attività difensiva in questa sede.
2. La ricorrente ha dedotto in ricorso (v. p. 4) che la sentenza impugnata in questa sede è stata notificata in data 30 maggio 2014.
3. Nella specie la parte ricorrente ha depositato in data 30 settembre 2014 copia conforme della sentenza impugnata priva della relata di notifica.
4. Come verificato, all’udienza di discussione, nei rispettivi fascicoli pure dai difensori di entrambe le parti costituite, nessuna di dette parti ha, comunque, depositato copia autentica della sentenza impugnata con la relazione di notificazione.
5. Il proposto ricorso deve, pertanto, essere dichiarato improcedibile.
7. Va dato atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, in misura pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis.
La Corte dichiara improcedibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento, in favore del controricorrente, delle spese del presente giudizio di legittimità, che liquida in complessivi Euro 3.000,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali e accessori, come per legge; ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte Su rema di Cassazione, il 18 novembre 2016.