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Timestamp: 2020-07-07 19:43:19+00:00
Document Index: 144824419

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 132', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 2']

Sentenza Cassazione Civile n. 19169 del 28/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19169 del 28/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 28/09/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 28/09/2016), n.19169
sul ricorso 25939-2012 proposto da:
C.M.C., (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA,
VIA PADOVA N. 82, presso lo studio dell’avvocato BRUNO AGUGLIA, che
la rappresenta e difende unitamente all’avvocato FRANCESCO DONOLATO,
AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE GORIZIA;
avverso la sentenza n. 99/8/2011 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di TRIESTE del 20/09/2011, depositata i127/09/2011;
C.M.C., medico di medicina generale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, impugnava dinanzi alla CTP di Gorizia il silenzio-rifiuto con cui l’Agenzia delle entrate aveva rigettato l’istanza di rimborso IRAP versata per gli anni d’imposta dal (OMISSIS).
La CTP rigettava il ricorso e la CTR Friuli Venezia Giulia, confermando la sentenza di primo grado, oltre a dichiarare decaduto il diritto al rimborso dell’IRAP per i versamenti eseguiti anteriormente al 15/06/2002 riteneva che, attesa la presenza di collaboratori e personale dipendente, l’attività professionale esercitata dalla contribuente fosse svolta attraverso autonoma organizzazione e quindi soggetta all’imposta in esame.
La contribuente ha presentato ricorso per Cassazione affidato a due motivi, a cui l’Ufficio ha resistito con controricorso.
Con il primo motivo si deduce il vizio di omessa, carente o insufficiente motivazione in ordine a fatti controversi e decisivi per la controversia, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5 e all’art. 132 c.p.c. e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36. La CTR aveva affermato in modo del tutto apodittico, senza argomentare la tesi sostenuta e con la mera citazione di sentenza di legittimità, che la presenza di autonoma organizzazione e del presupposto applicativo dell’IRAP fosse attestata dalla presenza di collaboratori e personale dipendente.
Con il secondo motivo la contribuente deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 e del D.P.R. n. 270 del 2000. I giudici di seconde cure hanno errato nel dedurre la sussistenza di un’autonoma organizzazione esclusivamente dalla presenza di un collaboratore di studio con mansioni di segreteria.
Il primo motivo di ricorso è inammissibile. La CTR ha evidenziato gli elementi che secondo la giurisprudenza di questa Corte giustificavano l’applicazione dell’IRAP al contribuente – v. Cass. S.U. n. 9451/2016 che ha riconosciuto valenza esimente all’ipotesi dell’unico dipendente svolgente mansioni esecutive, ipotesi esclusa dalla CTR nel caso di specie, avendo accertato la presenta di collaboratori e personale dipendente.
Come già detto, la CTR ha accertato l’esistenza di pluralità di collaboratori alle dipendenze del contribuente non incorrendo nel prospettato vizio di violazione di legge.