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Timestamp: 2017-11-22 14:37:03+00:00
Document Index: 30627093

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 4', 'art.5', 'art. 4', 'art. 12', 'art.3', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 42', 'art.13', 'art. 4', 'art.8', 'art. 2', 'art.5', 'art.2', 'art. 4', 'art. 42', 'art. 3', 'art.6', 'art 8', 'art. 3', 'art. 13', 'art.12', 'art.12', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3']

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Circolare relativa ai criteri per la nomina e conferma dei vice procuratori onorari. Nuova pagina 2
5) Circolare relativa ai criteri per la nomina e conferma dei vice procuratori onorari.
(Fasc. n. 207/02 Rel. Dott. AGHINA)
Criteri per la nomina e conferma dei vice procuratori onorari
1) Alle Procure della Repubblica presso i tribunali ordinari possono essere addetti magistrati onorari in qualità di vice procuratori onorari per l’espletamento delle funzioni indicate nell’art. 72 O.G. e delle altre ad essi specificatamente attribuite dalla legge.
2) I vice procuratori onorari sono nominati con decreto del Ministro della Giustizia, in conformità della deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura, su proposta del Consiglio Giudiziario competente per territorio nella composizione prevista dall’art. 4,co 1, della L. 21 nov. 1991, n. 374. Ad essi si applicano le disposizioni di cui agli artt. 42 ter, 42 quater, 42 quinques e 42 sexies dell’O.G.
3) Il numero dei vice procuratori onorari delle Procure della Repubblica presso ogni tribunale non può essere superiore ai due terzi dei magistrati professionali previsti in organico per l’Ufficio interessato, salvo che specifiche esigenze di servizio – da motivare espressamente – consiglino di elevare tale numero.
1. Per conseguire la nomina (e per ottenere la conferma) a vice procuratore onorario è necessario che l'aspirante:
2. Tali requisiti devono essere posseduti alla data della presentazione della domanda di nomina o conferma da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.
3. Alle istanze di nomina, presentate al Procuratore della Repubblica e successivamente trasmesse al Consiglio Giudiziario, in originale e in copia, dovranno essere allegati a pena di inammissibilità:
b) certificazione o autocertificazione dei requisiti di cui al paragrafo precedente, con l’indicazione, quanto al punto f), del luogo e della data in cui sia stata conseguita la laurea e della votazione conseguita;
c) certificato attestante l’idoneità fisica e psichica rilasciato da un ente pubblico (ASL o Medico Militare);
d) rilascio del nullaosta incondizionato da parte della Amministrazione di appartenenza o del datore di lavoro degli aspiranti all’incarico di vice procuratore onorario;
e) dichiarazione con cui l'aspirante si impegna a non esercitare la professione forense nell'ambito del Circondario del Tribunale o della sezione distaccata, presso la quale svolge esclusivamente le funzioni. (v. art.5).
Oltre ai suddetti atti dovrà essere allegato l'apposito modulo debitamente compilato a cura dell'interessato (all. A-VPO della presente circolare).
1. Le istanze di nomina a vice procuratore onorario sono presentate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente, dal 1 gennaio alla data del 30 giugno di ogni anno dispari.
2. Il Procuratore della Repubblica, una volta istruite le istanze di nomina dei vice procuratori onorari, trasmette al Presidente della Corte di Appello le domande con il proprio parere motivato.
a) Il Presidente della Corte di Appello provvede quindi a convocare il Consiglio Giudiziario nella composizione integrata prevista dall’art. 4, comma 1, della legge 21 novembre 1991, n. 374, per la valutazione dei requisiti ed i titoli degli aspiranti vice procuratori onorari e per la predisposizione di una graduatoria di tutti coloro che partecipano alle procedure selettive. La proposta di graduatoria predisposta dal Consiglio Giudiziario comprende tutti gli aspiranti alla nomina che hanno presentato le istanze nel termine di cui al comma 1.
b) Eventuali osservazioni nei confronti della graduatoria, proposti entro 20 giorni dalla sua approvazione da parte del Consiglio Giudiziario, saranno valutate dallo stesso Consiglio Giudiziario prima dell’inoltro della graduatoria al Consiglio Superiore della Magistratura.
c) Predisposta la proposta di graduatoria il Consiglio Giudiziario provvede ad inviarla con i relativi atti (in originale e in copia) entro il 30 ottobre al Consiglio Superiore della Magistratura per la successiva approvazione e la conseguente nomina dei candidati che copriranno i posti vacanti.
d) Coperti i posti in organico, la graduatoria verrà utilizzata dal Consiglio Superiore della Magistratura fino al 30 giugno del successivo biennio, al fine di coprire i posti resisi eventualmente vacanti a seguito del verificarsi di una delle condizioni previste dall’art. 12 della presente circolare. La nomina a vice procuratore onorario caduca ogni ulteriore istanza presentata presso altri uffici giudiziari.
e) In caso di esaurimento della graduatoria prima della scadenza biennale, ovvero in mancanza di aspiranti, si provvede a raccogliere nuove istanze secondo la procedura di cui al presente articolo, in quanto compatibile.
f) Alla scadenza del biennio il Consiglio Giudiziario integrato provvederà al rinnovo della graduatoria, prendendo in considerazione esclusivamente le istanze presentate nel periodo previsto dal comma 1.
g) Eventuali istanze di nomina pervenute oltre il termine di presentazione delle istanze di cui al comma 1, sono rigettate con provvedimento del Procuratore della Repubblica.
3. I pareri dei Procuratori della Repubblica e le proposte dei Consigli Giudiziari dovranno essere espressamente motivati sui seguenti punti:
5. I dirigenti di segreteria e/o i funzionari direttivi addetti, per ciascuna Procura, ai servizi riguardanti la magistratura onoraria attesteranno la regolare allegazione della documentazione per le istanze di nomina e di conferma e cureranno la trasmissione solo delle pratiche corredate da tutta la documentazione di cui sopra, ivi incluso il suddetto apposito modello.
6. Le istanze di nomina e le proposte di conferma dei vice procuratori onorari, con la relativa documentazione, dovranno essere trasmesse al Consiglio Superiore della Magistratura a cura dei Presidenti delle Corti di Appello, in originale e in copia.
Dovrà, altresì, essere comunicata dal Procuratore della Repubblica la mancata presa di possesso nel termine stabilito per l’attivazione della procedura di decadenza dall’incarico.
8. I Capi degli Uffici interessati - su richiesta dei Presidenti delle Corti di Appello - assumeranno tutte le iniziative opportune per la conoscenza della presente circolare diffondendola nell'ambito del rispettivo circondario (in particolare presso gli Uffici giudiziari, gli Ordini professionali interessati, il Provveditorato agli Studi, l'Università).
1. Costituisce titolo di preferenza per la nomina, nell’ordine sotto riportato, l’esercizio anche pregresso:
b) della professione di avvocato, anche nella qualità di iscritto nell’elenco speciale previsto dall’art.3, quarto comma, lettera b), del regio decreto 27 novembre 1933, n. 1578, o di notaio;
d) delle funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie con qualifica di dirigente o con qualifica corrispondente alla soppressa carriera direttiva, sempre che l’incarico sia richiesto per un ufficio giudiziario diverso da quello in cui siano svolte le funzioni suddette;
2. Costituisce, altresì, titolo di preferenza, in assenza di quelli sopra indicati, il conseguimento del diploma biennale di specializzazione per le professioni legali di cui all’art. 16 del D.L. 17 novembre 1997, n. 398.
3. Nella valutazione comparativa dei candidati aventi pari titoli, sono considerati i seguenti ulteriori criteri:
b) tra i titolari delle qualifiche di alla lettera b) prevale la maggiore anzianità di iscrizione all’albo professionale;
1. Non possono esercitare le funzioni di vice procuratore onorario:
2. Gli avvocati ed i praticanti ammessi al patrocinio non possono esercitare la professione forense dinanzi agli uffici giudiziari compresi nel circondario del tribunale presso il quale svolgono le funzioni di vice procuratore onorario e non possono rappresentare o difendere le parti, nelle fasi successive, in procedimenti svoltisi dinanzi ai medesimi uffici.
3. Il Procuratore della Repubblica può stabilire che determinati vice procuratori onorari addetti al suo ufficio esercitino le funzioni di pubblico ministero soltanto presso la sede principale del tribunale o presso una o più sezioni distaccate, ovvero presso la sede principale e una o più sezioni distaccate. In tal caso, per i vice procuratori onorari che esercitano la professione forense l’incompatibilità è limitata unicamente all’ufficio o agli uffici presso le quali sono svolte le funzioni.
4. Non è compatibile con le funzioni onorarie l’esercizio dell’attività legale c.d. stragiudiziale diretta all’esercizio dell’attività professionale davanti all’ufficio o agli uffici nei quali il magistrato onorario svolge le sue funzioni. .
5. Il vice procuratore onorario non può assumere l'incarico di consulente, perito o interprete nei procedimenti che si svolgono dinanzi agli uffici giudiziari compresi nel circondario del
Tribunale presso il quale esercita le funzioni giudiziarie.
6. I vice procuratori onorari non possono essere addetti a più di una Procura della Repubblica presso il Tribunale.
7. Non si estendono ai vice procuratori onorari le incompatibilità previste dall'art. 18 Ord.Giud.
8. Si estendono ai vice procuratori onorari le incompatibilità previste dall'art. 19 Ord. Giud., ivi comprese quelle tra coniugi secondo l'interpretazione della circolare del C.S.M. n. 8160/82 e successive modifiche, anche rispetto ai magistrati, ordinari ed onorari, in servizio presso lo stesso ufficio di Tribunale.
9. Si applica ai vice procuratori onorari l'art. 8 cpv. della legge 30 marzo 1957 n. 361; pertanto, coloro che intendono candidarsi, hanno l'obbligo di dimettersi dalle funzioni di magistrato onorario.
1 Ai fini di consentire ai vice procuratori onorari di nuova nomina una indispensabile formazione professionale, i Procuratori della Repubblica cureranno che costoro, subito dopo la nomina, effettuino un periodo di tirocinio della durata di tre mesi anteriormente all’assunzione di funzioni giudiziarie, e i Consigli Giudiziari individueranno un magistrato di riferimento.
2. Il tirocinio si svolgerà attraverso lo studio dei fascicoli, svolto seguendo le indicazioni del Pubblico Ministero titolare e la presenza ad udienze dibattimentali cui parteciperanno pubblici ministeri professionali.
3. Il Consiglio Giudiziario provvede alla periodica organizzazione di incontri teorico-pratici in sede di tirocinio dei vice procuratori, mediante l’apporto di magistrati all’uopo designati e di rappresentanti dell’avvocatura.
4. Al termine del tirocinio il magistrato di riferimento esprimono in una relazione una valutazione sulla qualità dell’impegno e sulla professionalità del vice procuratore onorario nell’esame e nello studio degli atti processuali, nonché sulla redazione delle minute dei provvedimenti e sulle attitudini all’esercizio delle funzioni giurisdizionali.
5. Nel caso in cui vi sia una valutazione negativa dell’attività svolta, nel corso del periodo di tirocinio del vice procuratore onorario, il Procuratore della Repubblica redige apposita relazione per l’inizio della procedura di revoca dall’incarico di cui all’art. 42 sexies comma 2, lett. c) Ord. Giud., secondo quanto previsto dall’art.13.
1. Ai fini della conferma, il Consiglio Giudiziario, nella composizione prevista dall'art. 4, comma 1, della legge 21 novembre 1991 n. 374, esprime, tre mesi prima della scadenza del triennio, un giudizio di idoneità alla continuazione dell'esercizio delle funzioni sulla base di ogni elemento utile, compreso l'esame a campione dei provvedimenti.
a) istanza di conferma, da presentare al Procuratore della Repubblica almeno sei mesi prima della data di scadenza del mandato di nomina a pena di inammissibilità (v.art.8.3);
b) certificazione o autocertificazione dei requisiti di cui all’art. 2, commi a), b), d), e) g);
c) dichiarazione con cui il confermando si impegna a non esercitare la professione forense nell'ambito del Circondario del Tribunale o nella sezione distaccata, presso il quale svolge le funzioni (v. art.5).
Relazione del Procuratore della Repubblica sull'attività svolta dall'interessato nel triennio decorso, con l'allegazione dei prospetti statistici relativi a detto periodo, e sulla esistenza di eventuali situazioni di incompatibilità.
Oltre ai suddetti atti dovrà essere allegato l'apposito modulo debitamente compilato a cura dell'interessato (all. A-VPO della presente circolare)
4. Ai fini della conferma, i Consigli Giudiziari terranno conto della valutazione espressa dal Procuratore della Repubblica presso il quale il vice procuratore onorario ha prestato la propria attività.
1. La nomina a vice procuratore onorario ha la durata di tre anni. Il titolare può essere confermato, alla scadenza, per una sola volta.
2. Alla scadenza della conferma non può riproporsi alcuna istanza di nomina a vice procuratore onorario presso qualsiasi ufficio giudiziario.
3. Almeno sei mesi prima della data di scadenza dall’incarico gli interessati dovranno presentare domanda di conferma ed i capi degli uffici dovranno immediatamente procedere alla relativa istruttoria.
4. La domanda di conferma va presentata, secondo le modalità previste dall’art.2 al Procuratore della Repubblica, che una volta istruita, la trasmette al Presidente della Corte di Appello con il proprio parere motivato.
5. Alla scadenza del triennio, il consiglio giudiziario, nella composizione prevista dall’art. 4, c. 1, della legge 21 novembre 1991, n. 374, esprime un giudizio di idoneità alla continuazione dell’esercizio delle funzioni sulla base di ogni elemento utile, compreso l’esame a campione dei provvedimenti. Il giudizio di idoneità costituisce requisito necessario per la conferma.
6. La nomina dei vice procuratori onorari, pur avendo effetto dalla data del decreto ministeriale di cui all’art. 42 ter, 1 co., Ord. Giud., ha durata triennale con decorrenza dal primo gennaio dell’anno successivo alla nomina.
1. Il vice procuratore onorario può presentare momento domanda per il conferimento di analoghe funzioni presso altra procura partecipando all’espletamento della ordinaria procedura di cui all’art. 3.
2. Entro quindici giorni dalla comunicazione del decreto di nomina, il vice procuratore onorario dovrà dimettersi dal precedente incarico.
3. In caso di assegnazione ad altro ufficio, secondo quanto previsto dai precedenti commi, al vice procuratore onorario non si applicano le disposizioni di cui all’art.6.
4. In ogni caso la durata complessiva dell'attiva di vice procuratore onorario non può derogare i limiti di cui all'art 8.
5. Il vice procuratore onorario può presentare domanda per la partecipazione alle procedure di selezione per la nomina a giudice onorario di tribunale o a giudice di pace. L’eventuale nomina a seguito dell’espletamento dell’ ordinaria procedura di cui all’art. 3 deve intendersi nomina ad una funzione onoraria diversa ed incompatibile con quella svolta.
1. Il vice procuratore onorario è tenuto all’osservanza dei doveri previsti per i magistrati ordinari, in quanto compatibili.
2. La competente autorità giudiziaria dovrà dare tempestiva comunicazione al Consiglio Superiore della Magistratura della pendenza di procedimenti penali instaurati successivamente alla nomina o conferma, e dell'esito degli stessi, al fine di consentire le opportune valutazioni in ordine all'eventuale dichiarazione di decadenza o alla revoca.
Sorveglianza sull’adempimento dei doveri dei vice procuratori onorari
1. Il Procuratore della Repubblica ha l’obbligo di vigilare sull’attività dei vice procuratori onorari e riferisce entro il 31 dicembre di ciascun anno al Consiglio Giudiziario sul buon andamento del servizio con apposita relazione. Tale compito può essere delegato ad altro magistrato dell’ufficio nell’ambito del progetto tabellare.
2. Nell’ambito dell’attività di cui al precedente comma, è fatto obbligo al capo dell’ufficio di vigilare sulla effettiva durata dell’incarico del magistrato onorario, attivando tempestivamente prima della scadenza le eventuali procedure di conferma o richieste di nuova nomina.
3. Il Procuratore della Repubblica che venga a conoscenza di fatti o comportamenti di possibile rilievo ai fini di un procedimento di decadenza o disciplinare, dà tempestivo avvio al procedimento di cui al successivo art. 13.
1. Il vice procuratore onorario di tribunale cessa dall'incarico:
2. Il vice procuratore onorario decade dall'ufficio:
3. Il vice procuratore onorario è revocato dall'ufficio in caso di inosservanza dei doveri inerenti al medesimo o in seguito ad esito negativo del tirocinio.
1. Nell’ipotesi in cui la decadenza sia determinata per le ragioni previste dalle lettere a), b) e c) del comma 1 e a) e b) del comma 2 dell’articolo precedente, poiché si tratta di prendere atto dell’accadimento di un fatto al quale la legge ricollega automaticamente determinati effetti, il Consiglio Superiore della Magistratura dispone la immediata decadenza del magistrato onorario appena la condizione si verifica senza disporre ulteriori accertamenti.
2. Nelle ipotesi, invece, di decadenza determinate dal venir meno di uno dei requisiti necessari o dal sopravvenire di una causa di incompatibilità (art.12 lett.c) e di revoca per inosservanza dei doveri inerenti all’ufficio (art.12 comma 3), il Procuratore della Repubblica che abbia avuto notizia di un fatto che possa dar luogo alla decadenza o alla revoca per le ragioni sopraindicate, può, in ogni momento, proporre al Consiglio giudiziario integrato, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della l. n. 374/91, da cinque avvocati designati dai consigli dell’ordine degli avvocati del distretto di Corte d’Appello, la revoca o la decadenza del vice procuratore onorario.
3. Il Consiglio giudiziario integrato, dovrà formulare la contestazione indicando succintamente, i fatti suscettibili di determinare l’adozione dei provvedimenti indicati, le fonti da cui le notizie dei fatti sono tratte e l’avvertimento che, entro il termine di quindici giorni dal ricevimento dell’atto, l’interessato può presentare memorie e documenti o indicare circostanze sulle quali richiede indagini o testimonianze.
4. Ove debba procedersi ad accertamenti, il Consiglio Giudiziario ne affida lo svolgimento ad uno dei componenti.
5. Il Consiglio Giudiziario, anche all’esito degli accertamenti effettuati, se la notizia si è rivelata infondata, dispone l’archiviazione del procedimento; se, in caso contrario, la notizia non si è rivelata infondata viene notificato tempestivamente all’interessato il giorno, l’ora ed il luogo fissati per la deliberazione, avvertendolo che ha facoltà di prendere visione degli atti relativi alla notizia dalla quale è scaturito il procedimento e degli eventuali accertamenti svolti. L’interessato è avvertito, altresì, che potrà comparire personalmente, che potrà essere assistito da un difensore scelto tra i magistrati, anche onorari, appartenenti all’ordine giudiziario o tra gli avvocati del libero Foro e che se non si presenterà senza addurre un legittimo impedimento si procederà in sua assenza. La data fissata per la deliberazione deve essere notificata almeno dieci giorni prima del giorno fissato.
6. Ciascun membro del Consiglio giudiziario ha facoltà di rivolgere domande all’interessato sui fatti a lui riferiti. Questi può presentare memorie e produrre ulteriori documenti che dimostri di non aver potuto produrre in precedenza. Il Presidente dà la parola al difensore, se presente, ed infine all’interessato che la richieda.
7. All’esito di tale attività il Consiglio giudiziario invierà la proposta motivata di decadenza o di revoca al Consiglio Superiore della Magistratura.
8. In quanto titolare del potere decisionale, il Consiglio Superiore della Magistratura potrà accogliere la proposta del Consiglio giudiziario, ovvero, nel caso in cui la stessa non sia condivisa, modificarla, procedendo, se necessario, a richiedere chiarimenti al Consiglio giudiziario stesso o all’espletamento di ulteriore attività istruttoria.
9. La cessazione, la decadenza o la revoca dall'ufficio è dichiarata o disposta con decreto del Ministro della Giustizia, in conformità con la deliberazione del Consiglio superiore della Magistratura.
10. In caso di cessazione e/o revoca dall'incarico di vice procuratore onorario, il Procuratore della Repubblica chiede al Consiglio Superiore della Magistratura di nominare a copertura del
posto resosi vacante il candidato che risulti idoneo secondo l’ordine progressivo della graduatoria deliberata dal C.S.M.
1. La presente circolare abroga le precedenti circolari riguardanti la nomina e conferma dei vice procuratori onorari.
2. Al fine della formazione della graduatoria di cui all’art. 4 della presente circolare, vengono definiti i seguenti termini:
3. I Procuratori della Repubblica invieranno, al Presidente della Corte di Appello, entro il 30 ottobre 2003 le istanze raccolte e debitamente istruite.
4. E’ fissato in data 30 luglio 2003 il termine ultimo per la raccolta da parte del Procuratore della Repubblica delle istanze per la partecipazione alla procedura di selezione per la nomina a vice procuratore onorario di cui all’art. 3 della presente circolare.
5. Tutte le pratiche relative a domande di nomina a vice procuratore onorario pendenti presso le Procure della Repubblica o i Consigli Giudiziari alla data di approvazione della presente circolare sono trasmesse al Presidente della Corte di Appello per l’inserimento nella graduatoria. Tutte le pratiche pervenute al Consiglio Superiore della Magistratura alla data di approvazione della presente circolare sono esaminate secondo la disciplina previgente.