Source: http://megaslides.net/doc/6818/le-regole-per-lavorare-in-svizzera
Timestamp: 2017-03-29 22:57:20+00:00
Document Index: 135748738

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12']

LE REGOLE PER LAVORARE IN SVIZZERA
Download LE REGOLE PER LAVORARE IN SVIZZERA
alla luce del nuovo accordo bilaterale sulla libera
Camera di Commercio di Como, Euro Info Centre,
Confartigianato Imprese Como, Collegio Imprese Edili di Como, CNA di Como
ASPETTI FISCALI E IVA
Con l’applicazione dell’Accordo bilaterale Svizzera/Unione Europea
sulla libera circolazione delle persone si attua una progressiva
apertura del mercato del lavoro in Svizzera.
Hanno diritto alla libera circolazione sia le persone che esercitano
un’attivit&agrave; lavorativa (dipendenti o autonomi) sia le persone che
non esercitano un’attivit&agrave; lucrativa ma che dispongono di mezzi
finanziari sufficienti per mantenersi senza dover ricorrere
Nel presente sito saranno trattate solo le problematiche
relative a coloro che esercitano un’attivit&agrave; lucrativa, in
particolare ai prestatori di servizi:
lavoratori distaccati.
Chi sono i lavoratori indipendenti?
I titolari o i soci di un’impresa che intendono prestare il proprio lavoro
in Svizzera per un periodo determinato di tempo
Chi sono i lavoratori dipendenti distaccati?
Sono i lavoratori che vengono distaccati in Svizzera da una ditta con
sede nell’Unione Europea nel contesto di un rapporto di
subordinazione al fine di fornire una prestazione di servizio
(esecuzione di mandati o di contratti d’appalto).
A decorrere dal 1&deg; giugno 2004, la fornitura di una prestazione di
servizi della durata massima di 3 MESI (90 GIORNI) per anno civile
non sottost&agrave; pi&ugrave; all’obbligo del permesso.
E’ sufficiente effettuare una NOTIFICA:
con registrazione on-line
alla rubrica desidero scegliere le opzioni Lavorare in Svizzera e
Procedura di notifica per attivit&agrave; lucrative non sottostanti a permesso
All’indicazione Notifica in linea per clienti occorre dapprima registrarsi
quale cliente Registrare e solo successivamente si possono effettuare
le notifiche Annuncio.
Eccezionalmente la notifica pu&ograve; essere effettuata via fax oppure per
posta (su nuovi formulari) ma, comunque, deve pervenire all’autorit&agrave;
cantonale competente 8 GIORNI PRIMA DELL’INIZIO DEI
Gli indirizzi delle autorit&agrave; cantonali competenti sono disponibili al
seguente sito internet:
http://www.bfm.admin.ch/index.php?id=364&amp;L=2#2547
Solo per le prestazioni effettuate in Canton Ticino la notifica va
effettuata all’Ufficio Manodopera Estera:
Ufficio della manodopera estera
Tel.: 0041 (0)91 814 73 91
Fax: 0041 (0)91 814 73 99
sito internet: www.ti.ch
Notifica effettuata fin dal primo giorno di attivit&agrave;
I prestatori di servizio indipendenti o distaccati attivi nei
edilizia, ingegneria e rami accessori dell’edilizia
lavori di pulizia in aziende ed economie domestiche
sono tenuti a notificarsi sin dal primo giorno di attivit&agrave;
lucrativa in Svizzera, indipendentemente dalla durata del loro lavoro
in Svizzera (quindi anche se effettuano un solo giorno di lavoro
nell’arco dell’anno).
Notifica effettuata oltre l’ottavo giorno di attivit&agrave;
Per tutti gli altri lavoratori la notifica va effettuata se l’attivit&agrave;
lucrativa viene esercitata per oltre 8 GIORNI per anno
I datori di lavoro con sede nell’Unione Europea che distaccano i propri
dipendenti in Svizzera nell’ambito di una prestazione di servizio
devono garantire condizioni lavorative e salariali minime previste per i
lavoratori svizzeri.
Le informazioni relative alle condizione salariali da applicare sono
disponibili presso i nostri uffici:
Marinella Cappelletti tel. 031/256 382
Ombretta Triulzi tel. 031/256 309
Collegio delle Imprese Edili
Daniela Colmano tel. 031/33 13 711
Pierpaolo Perretta tel. 031/3161
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle PMI
Alberto Bergna tel 031/27 64 41
Inoltre si ricorda che &egrave; necessario compilare il modello E101 che va
consegnato all’Inps di competenza (per Como INPS – Via Pessina 8 IV
piano – tel. 031 254241) in 4 copie.
L’istituto timbra i modelli e ne rilascia due copie al richiedente che
dovr&agrave; averlo con s&eacute; all’entrata in Svizzera.
Anche se con gli accordi bilaterali viene introdotta la libera
circolazione delle persone, la Svizzera continua a non essere membro
dell’Unione Europea pertanto:
− alla dogana continueranno ad essere effettuati controlli sulle
persone e sulle merci;
− sulle merci che vengono trasportate dall’UE in Svizzera e viceversa
continuer&agrave; ad essere applicata l’IVA;
− l’euro non sar&agrave; la moneta ufficiale svizzera.
ASPETTI FISCALI1
In Svizzera vige l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) come imposta
generale sul consumo. Essa &egrave; riscossa ad ogni fase di produzione e
distribuzione nonch&eacute; sull’importazione di beni, sulle prestazioni di
servizi effettuate in Svizzera e sulle prestazioni di servizi rese da
imprese con sede all’estero.
E’ assoggettato all’imposta chiunque svolga attivit&agrave; indipendente,
commerciale o professionale, diretta al conseguimento di entrate
(anche senza fine di lucro), nella misura in cui la fornitura di beni e/o
prestazioni di servizi effettuate sul territorio svizzero superi
complessivamente 75.000 franchi annui.
1 Informazioni curate da: Gian Luca Giussani
Studio Associato Galdini &amp; Giussani
Como, Via A. Volta 3 – Tel 031/243111
Sono inoltre soggetti ad IVA tutte le importazioni di beni cos&igrave; come le
prestazioni di servizi resi da soggetti esteri (italiani per esempio) nei
confronti di soggetti committenti svizzeri qualora l’importo superi i
10.000 franchi per anno .
Le imprese estere (italiane) devono o possono (a secondo del volume
d’affari o per opzione- vedi sopra) diventare soggetti d’imposta (IVA)
in Svizzera, mediante la nomina di un rappresentante fiscale svizzero,
nella misura in cui effettuano operazioni imponibili sul territorio
svizzero (vedi art. 14, co. 3 L. IVA del 02/09/1999). Il rappresentante
fiscale in Svizzera pu&ograve; essere una persona fisica o giuridica con
domicilio o sede sociale in Svizzera appositamente nominato mediante
procura scritta e mediante deposito di idonea garanzia bancaria di
importo pari ad almeno 5.000 franchi.
Sono soggette ad IVA tutte le forniture di beni e le prestazioni di
servizi effettuate a titolo oneroso sul territorio svizzero cos&igrave; come
l’ottenimento a titolo oneroso di prestazioni di servizi da imprese con
sede all’estero. In quest’ultimo caso chiunque (anche non soggetto
d’imposta –privato) ottenga da imprese con sede all’estero (Italia per
esempio) servizi per ammontare superiore ai 10.000 franchi per anno
dovr&agrave; regolarizzare il versamento dell’IVA mediante autodichiarazione entro 60 giorni dalla fine dell’anno di riferimento presso
l’Amministrazione Federale delle Contribuzioni (AFC) con sede a
L’aliquota ordinaria d’imposta &egrave; pari al 7,6%, quella ridotta
pari al 2,4% mentre quella speciale &egrave; pari al 3,6%.
Le imprese estere (italiane) che sostengono “spese aziendali” in
Svizzera assoggettate ad IVA possono chiedere il rimborso dell’IVA
pagata. L’importo IVA rimborsabile deve tuttavia essere superiore a
500 franchi per anno. Inoltre l’impresa estera non deve aver
effettuate operazioni attive sul territorio svizzero (non deve aver
fornito beni o prestato servizi sul territorio svizzero – vedi
sopra).Il rimborso deve essere richiesto all’Amministrazione Federale
delle Contribuzioni entro il 30 giugno dell’anno seguente a quello di
Fornisco servizi in Svizzera per un massimo di 90 giorni
lavorativi all’anno. Mi serve un permesso di dimora?
I prestatori di servizio possono soggiornare in Svizzera senza
permesso durante tre mesi per anno civile. Essi sottostanno tuttavia a
un obbligo di notifica preliminare.
I prestatori di servizio che svolgono attivit&agrave; lucrativa in Svizzera per
oltre otto giorni per anno civile sottostanno all’obbligo di notifica.
Per le attivit&agrave; nei settori dell’edilizia e del genio civile, alberghiera e
della ristorazione, del servizio di pulizia in azienda o presso privati e
del servizio di sorveglianza e di sicurezza, l’obbligo di notifica vige sin
dal primo giorno dell’impiego indipendentemente dalla durata dello
L'Accordo consente prestazioni fino a 90 giorni per anno civile. Per
prestazioni superiori a tale periodo, le competenti autorit&agrave; decidono
liberamente circa il rilascio del permesso.
Queste prestazioni sottostanno all’esame delle condizioni dal profilo
del mercato del lavoro (priorit&agrave; degli indigeni, controllo delle
condizioni salariali e lavorative) nonch&eacute; ai contingenti. (fonte Ufficio
federale dell’immigrazione, dell’integrazione e dell’emigrazione)
Un imprenditore fornisce servizi in Svizzera. Si possono inviare
in Svizzera collaboratori che non sono cittadini UE?
Si, si possono inviare in Svizzera anche cittadini di Stati terzi purch&egrave;
siano stai ammessi permanentemente nel mercato del lavoro dello
Stato dell’Unione Europea da almeno 12 mesi.
Ma non devono essere assunti esclusivamente per essere inviati in
E’ probabile per&ograve; che al cittadino extracomunitario serva un visto per
Quali servizi non saranno liberalizzati?
Non saranno liberalizzati le attivit&agrave; inerenti agli uffici di collocamento
e ai lavoratori distaccati n&eacute; i servizi finanziari soggetti all’obbligo di
Posso fornire in Svizzera servizi per pi&ugrave; di 90 giorni?
Solo nell’ambito degli appalti pubblici, trasporti aerei e terrestri c’&egrave; la
possibilit&agrave; di prestare servizi fino alla fine dell’attivit&agrave; (quindi anche
per periodo superiore ai 90 giorni).
Per tutti gli altri settori, superati i 90 giorni, &egrave; indispensabile ottenere
un permesso.
I 90 giorni si intendono per anno civile?
Si, la durata della prestazione transfrontaliera di servizi di massimo
tre mesi o 90 giorni a cui da diritto l’Accordo sulla libera circolazione,
&egrave; da considerarsi per anno civile.
6500 Bellinzona - Piazza Governo
tel. 0041 91 814 73 91
fax. 0041 91 814 73 99
Ufficio dell’Ispettorato del Lavoro
6501 Bellinzona – Viale Stefano Franscini, 17
tel. 0041 91 814 30 96
fax. 0041 91 814 44 39
Commissione Paritetica Cantonale dell’Edilizia e del
6501 Bellinzona, Via Portone 4
casella postale 1220
tel. 0041 91 825 91 88
fax. 0041 91 825 48 45
Commissione Professionale Paritetica nel ramo delle
installazione elettriche ticinesi
Tel. 0041 91 921 15 51
Fax. 0041 91 923 53 65
Associazione Interprofessionale di controllo AIC
Casella Postale 1005
Viale Portone 4 – 6500 Bellinzona
Tel. 0041 91 835 45 50
Fax. 0041 91 835 45 51
C/o Camera di Commercio di Lugano
Tel. 0041 91 911 51 14
Repubblica e Canton Ticino
www.ti.ch/accordi-bilaterali
www.ti.ch/manodopera-estera
www.ti.ch/ispettorato-lavoro
Sezione dei permessi e dell’immigrazione
www.ti.ch/permessi
www.ti.ch/ias
Ufficio Federale dell’immigrazione, dell’integrazione e
Portale della mobilit&agrave; nella Regio Insubrica
www.frontalieri.ch
Alla sede INPS di COMO
Oggetto: richiesta certificato di assicurazione.
nato a ___________________________________ il _____________________________________
in qualit&agrave; (1) di titolare/legale rappresentante dell’impresa ________________________________
con sede in _______________________ via _____________________________ n. ___, matricola
di iscrizione all’INPS ________________________ codice sede __________ chiede il rilascio in
favore del/i dipendente/i di cui all’elenco in allegato di un certificato di assicurazione ai sensi:
- dell’art. ________________________ del Reg. CEE 1408/71;
- dell’art. ________________________ del Reg. CEE 574/72;
- oppure dell’art. ________________________ della Convenzioni in materia di sicurezza
sociale tra l’Italia e ______________________________ e dell’art. ________ del relativo Accordo
Amministrativo, per il periodo di lavoro in (2) ___________ che ha avuto inizio dal
___________________ e si protrarr&agrave; sino al (3) _________________________________ presso:
l’impresa __________________________________________________________________
l’Ufficio __________________________________________________________________
la nave ___________________________________ nel porto di _____________________.
Si allega, per ciascun lavoratore interessato, la documentazione necessaria e n. 3 copie del
“certificato di assicurazione” (4) gi&agrave; compilato nelle parti _________________________________
Da compilare solo per l’applicazione dell’Accordo italo-statunitense:
il sottoscritto fa presente che il/i lavoratore/i interessato/i intende/intendono optare per
essere/rimanere assoggettato/i alla legislazione italiana (5):
l’impresa statunitense &egrave;:
estera controllata da impresa italiana (7)
Si attesta che nei confronti del/i dipendente/i di cui all’allegato successivo l’obbligo dell’iscrizione
all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidit&agrave; la vecchiaia ed i superstiti.
(1) Cancellare l’ipotesi che non interessa.
(2) Indicare lo Stato in cui ha luogo l’attivit&agrave; lavorativa.
(3) Indicare la data finale dell’attivit&agrave;, se prevista o prevedibile.
(4) Allegare invece 4 copie quando le disposizioni prevedono l’invio di una copia del
“certificato di assicurazione” alla Istituzione del Paese in cui avviene il distacco.
(5) Alleare la dichiarazione di opzione firmata dal lavoratore qualora la medesima non sia stata
gi&agrave; presentata.
(6) Allegare certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, per le imprese individuali, e al
Registro di cancelleria presso il Tribunale, per le imprese collettive.
(7) Allegare dichiarazione rilasciata dall’impresa di controllo circa la qualit&agrave; di “controllata“
dell’impresa richiedente e certificati di cui alla nota (6), riguardante l’impresa di controllo.
(8) Allegare appropriata certificazione statunitense.
COMUNIT&Agrave; EUROPEE
Regolamenti di sicurezza sociale
Leggere le avvertenze a pagina 3
Reg. 1408/71: art. 13.2. d; art. 14.1.a; art. 14.2.b; art. 14 bis.1.a, 2 e 4; art. 14 ter, 1, 2 e 4; art. 14 quater a; art. 14 sexies; art. 17
Reg. 574/72: art. 11.1; art. 11 bis.1; art. 12 bis.2.a., 5.c e 7.a, article 12 ter
Data di nascita (3)
Indirizzo abituale
Cognomi precedenti (2)
Codice postale ...........
Numero di matricola (5) ......................................................................................................................................
Attivit&agrave; autonoma
No di identificazione (6)
Il datore di lavoro &egrave; un’agenzia di collocamento
E-Mail ...............................
Il lavoratore predetto
&egrave; occupato presso il predetto datore di lavoro dal
svolge un’attivit&agrave; autonoma dal
&egrave; distaccato o svolger&agrave; un’attivit&agrave; autonoma per un periodo che va, presumibilmente,
presso lo stabilimento seguente
Nome(i) o ragione sociale
sulla nave seguente
Chi versa la retribuzione al lavoratore distaccato e i suoi contributi per la sicurezza sociale?
Il datore di lavoro indicato al punto 2
L’impresa del punto 3.4
, in tal caso indicare
........................................................................................................................................... e
Codice postale ...................
Il lavoratore resta soggetto alla legislazione del paese
ai sensi dell’articolo
13.2.d
14.2.b
14 bis 1.a
14 ter 1
14 ter 2
14 quater.a
14 sexies
del Reg. (CEE) n. 1408/71
per la durata dell’attivit&agrave; (vedi lettera dell’autorit&agrave; competente o dell’organismo designato nel paese di occupazione, che
consente all’assicurato di restare soggetto alla legislazione del paese di invio,
............................. )
Istituzione competente alla cui legislazione &egrave; soggetto il lavoratore
Denominazione ........................................................................
Numero di codice (7)
Il presente formulario deve essere compilato in stampatello, utilizzando unicamente le apposite linee punteggiate. Esso &egrave;
composto di 4 pagine e deve essere trasmesso sempre completo di tutte le pagine, anche se una qualsiasi di esse non reca
L’istituzione designata dello Stato membro alla cui legislazione il lavoratore &egrave; soggetto compila il formulario a richiesta del lavoratore o
del suo datore di lavoro e lo consegna al richiedente. Ove il lavoratore sia distaccato in Belgio, Paesi Bassi, in Finlandia, in Svezia o in
Islanda, l’istituzione deve anche trasmettere un esemplare a: per il Belgio, se si tratta di lavoratore subordinato &laquo;Office national de s&eacute;curit&eacute; sociale/Rijksdienst voor sociale zekerheid&raquo; Bruxelles (Ufficio nazionale della sicurezza sociale); se si tratta di lavoratore autonomo
&laquo;Caisse d’assurance sociale pour les travailleurs ind&eacute;pendants/Rijsinstituut voor sociale verzekering der selfstanding&raquo; Bruxelles; se si
tratta di personale navigante &laquo;Caisse de secours et de pr&eacute;voyance des marins/de Hulp-en Voorzogskas voor Zeevarenden&raquo; Anversa;
per i Paesi Bassi Sociale Verzekeringsbank (Banca delle assicurazioni sociali), Amstelveen; per la Finlandia &laquo;El&auml;keturvakekus&raquo; (Istituto
centrale della sicurezza previdenziale), Helsinki; per la Svezia, &laquo;Riksf&ouml;rs&auml;kringsverket&raquo; (Consiglio nazionale assicurazioni sociali), Stoccolma; per l’Islanda &laquo;Tryggingastofnun rikisins&raquo; (Istituto nazionale di sicurezza sociale), di Reykjavik.
Avvertenze per il lavoratore
Prima della vostra partenza per recarvi in uno Stato membro diverso da quello in cui siete assicurato, fatevi rilasciare dalla vostra assicurazione malattia e maternit&agrave; un formulario E 128 o un formulario E 106, secondo il caso. Se voi personalmente o un vostro familiare
necessitate di prestazioni in natura (ad esempio cure mediche, medicinali, ricovero in ospedale, ecc.) nel paese in cui svolgete la vostra
attivit&agrave; lavorativa, dovete seguire le istruzioni del formulario adeguato. Se siete in possesso di un formulario E 106 presentatelo quanto
prima all’istituzione di assicurazione malattia e maternit&agrave; della localit&agrave; in cui lavorerete. Se disponete di un formulario E 128, conservatelo fino a quando avrete bisogno di un trattamento medico. Se non disponete di tale formulario, l’istituzione di assicurazione malattia e
maternit&agrave; della localit&agrave; in cui siete occupato lo dovr&agrave; richiedere all’istituzione presso la quale siete assicurato.
Avvertenze per il datore di lavoro
Lo Stato membro che riceva una richiesta di applicazione dei suddetti articoli 14(1), 14 ter(1) o 17 del regolamento (CEE) n. 1408/71
deve informare il datore di lavoro e il lavoratore interessati delle condizioni alle quali il lavoratore distaccato pu&ograve; continuare ad essere
soggetto alla sua legislazione.
Il datore di lavoro deve essere informato della possibilit&agrave; di essere sottoposto a controlli durante il distacco, per accertare che tale
periodo non sia scaduto. I controlli possono riguardare in particolare il versamento dei contributi e il mantenimento del rapporto diretto. Il
datore di lavoro del lavoratore distaccato deve inoltre informare l’istituzione competente dello Stato d’invio di ogni mutamento verificatosi
durante il periodo di distacco, in particolare
— se il distacco richiesto non si &egrave; realizzato o non ha avuto la durata richiesta;
— se il distacco si &egrave; interrotto, a meno che l’interruzione dell’attivit&agrave; del lavoratore presso l’impresa nello Stato d’occupazione non sia
puramente temporanea;
— se il lavoratore distaccato &egrave; stato assegnato dal datore di lavoro a un altro stabilimento nello Stato di occupazione.
Nei primi due casi il datore di lavoro deve restituire il presente formulario all’istituzione competente dello Stato d’invio.
Avvertenze per l’istituzione del luogo di dimora
Se l’interessato &egrave; munito dell’apposito attestato (E 128 o E 106), l’istituzione di assicurazione del paese di dimora gli concede inoltre, a
titolo provvisorio, le prestazioni in caso d’infortunio sul lavoro o di malattia professionale. In tal caso, se l’istituzione suddetta necessita di
un attestato su formulario E 123, deve rivolgersi quanto prima:
in Belgio, per i lavoratori subordinati, in caso di malattia professionale al &laquo;Fonds des maladies professionnelles/Fonds voor beroepsziekten&raquo; (Fondo delle malattie professionali) a Bruxelles e in caso d’infortunio sul lavoro alla compagnia d’assicurazione che il datore di
lavoro deve indicare;
in Danimarca, all’Ufficio nazionale infortuni &laquo;Arbejdsskadestyrelsen&raquo;, Copenaghen;
in Germania, alla &laquo;Berufsgenossenschaft&raquo; competente (Istituzione di assicurazione contro gli infortuni);
in Spagna, alla Direzione provinciale dell’Istituzione nazionale della sicurezza sociale (Direcci&oacute;nes Provinciales del Instituto Nacional de
Seguridad Social);
in Irlanda, al &laquo;Department of Health, Planning Unit&raquo; Dublino 2;
in Italia, alla sede provinciale competente dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni (INAIL);
in Lussemburgo, all’&laquo;Association d’assurance contre les accidents&raquo; (Associazione di assicurazione contro gli infortuni);
nei Paesi Bassi, alla &laquo;Sociale Verzekeringsbank&raquo; (Banca delle assicurazioni sociali), Amstelveen;
in Austria, all’istituzione competente per l’assicurazione contro gli infortuni;
in Portogallo, al &laquo;Centro Nacional de Protec&ccedil;&atilde;o contra os Riscos Profissionais&raquo; (Centro nazionale di protezione contro i rischi professionali) a Lisbona;
in Finlandia, al &laquo;Tapaturmavakuutuslaitosten Liitto&raquo; (Federazione delle istituzioni di assicurazione contro gli infortuni), Bulevardi 28,
00120 Helsinki;
in Svezia, al &laquo;F&ouml;rs&auml;kringskassan&raquo; (Ufficio delle assicurazioni sociali).
In tutti gli altri Stati membri, alla competente istituzione di assicurazione contro le malattie;
in Islanda, al &laquo;Tryggingastofnun rikisins&raquo; (Istituto statale per la sicurezza sociale), Reykjavik;
in Liechtenstein, all’&laquo;Amt f&uuml;r Volkswirtschaft&raquo; (Ufficio dell’economia nazionale), Vaduz;
in Norvegia, al &laquo;Folketrygdkontoret for utenlandssaker&raquo; (Ufficio nazionale di assicurazione per la sicurezza sociale all’estero), Oslo.
Qualora il lavoratore sia soggetto al regime francese di sicurezza sociale, la cassa competente a riconoscere il diritto alle prestazioni &egrave; la
cassa cui &egrave; affiliato, che pu&ograve; non essere quella indicata sul formulario E 101. I formulari E 128 o E 123 dovranno essere, eventualmente,
richiesti alla cassa del luogo di residenza abituale del lavoratore.
Se un lavoratore autonomo &egrave; soggetto al regime finlandese o islandese di sicurezza sociale, occorre sempre richiedere il formulario
E 123.
Se un lavoratore soggetto al regime islandese di sicurezza sociale subisce un infortunio sul lavoro o &egrave; colpito da una malattia professionale, il datore di lavoro deve sempre comunicare il fatto all’istituzione competente.
(*) SEE-accordo sullo Spazio economico europeo, allegato VI, sicurezza sociale. Ai fini di questo accordo il presente formulario si
applica anche a Islanda, Liechtenstein e Norvegia.
(1) Indicare la sigla del paese alla cui legislazione &egrave; soggetto il lavoratore: B = Belgio; DK = Danimarca; D = Germania; GR = Grecia;
E = Spagna; F = Francia; IRL = Irlanda; I = Italia; L = Lussemburgo; NL = Paesi Bassi; A = Austria; P = Portogallo; FIN = Finlandia;
S = Svezia; GB = Regno Unito; IS = Islanda; FL = Liechtenstein; N = Norvegia.
(2) Per i cittadini spagnoli indicare entrambi i cognomi alla nascita.
Per i cittadini portoghesi indicare tutti i nomi (nomi, cognome, cognome da nubile) nell’ordine dello stato civile, quali risultano dalla
carta d’identit&agrave; o dal passaporto.
(3) Giorno e mese vanno indicati con due cifre ciascuno e l’anno con quattro cifre (esempio: 1o agosto 1921 = 01.08.1921).
(4) Per i cittadini spagnoli, indicare, se esiste, anche il numero che figura sulla carta d’identit&agrave; nazionale (DNI), anche se scaduta. In
mancanza, indicare &laquo;nulla&raquo;.
(5) Per i lavoratori soggetti alla legislazione belga, indicare il numero di identificazione della sicurezza sociale (NISS).
Per i lavoratori soggetti alla legislazione danese, indicare il numero CPR.
Per i lavoratori soggetti alla legislazione dei Paesi Bassi, indicare il numero SOFI.
(6) Si prega di indicare tutte le informazioni che possono servire ad individuare il datore di lavoro o l’impresa del lavoratore autonomo:
se si tratta di una nave, indicarne il nome e il numero di registrazione;
per il Belgio, per i lavoratori subordinati indicare il numero di registrazione ONSS/RSZ del datore di lavoro, e per i lavoratori autonomi
il numero &laquo;TVA/BTW&raquo;;
per la Danimarca indicare il numero SE;
per la Germania il &laquo;Betriebsnummer des Arbeitgebers&raquo;;
per la Francia indicare il numero SIRET;
per la Spagna indicare il &laquo;C&oacute;digo de Cuenta De Cotizaci&oacute;n Del Empresario CCC&raquo; (il numero di conto contributivo del datore di
lavoro);
per i lavoratori soggetti alla legislazione finlandese in materia di infortuni sul lavoro, indicare il nome dell’istituzione di assicurazione
contro gli infortuni competente;
per la Norvegia indicare il numero dell’organizzazione.
(7) Indicare, se esiste.
lavorare - interreg
Dossier: Vivere e lavorare nell` Unione Europea
Guida Italia-Svizzera alle attività transfrontaliere
Ruolo dei servizi pubblici per l`impiego e collaborazione con i privati
CCNL PULIZIE INDUSTRIA 2011
Vivere e lavorare a Singapore
VIVERE E LAVORARE IN TURCHIA
Chi può presentare una dichiarazione per la verifica delle proprie