Source: http://carmelocatania.blogspot.com/2016/01/la-gestione-di-tirrenoambiente-sotto-la.html
Timestamp: 2018-12-18 13:04:13+00:00
Document Index: 121441238

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 118', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 5']

Il blog di Carmelo Catania: La gestione di Tirrenoambiente sotto la lente dell'Anac
La gestione di Tirrenoambiente sotto la lente dell'Anac
L'Autorità nazionale anticorruzione con la delibera numero 155 del 10 dicembre 2015 (depositata il 18 dicembre) ha rilevato, per quanto riguarda l’affidamento di lavori, servizi e forniture da parte della Tirrenoambiente, società a prevalente capitale pubblico, il sistematico ricorso all’affidamento diretto, con conseguente disapplicazione delle norme sull’evidenza pubblica e dello Statuto societario e con frequente ricorso al rinnovo tacito dei contratti.
Sotto i riflettori dell'autority retta da Raffaele Cantone sono finiti gli affidamenti diretti disposti dalla Tirrenoambiente in favore della Osmon, esterna all’organico societario, che avrebbero violato le norme sull’evidenza pubblica e lo Statuto societario, mentre per ciò che concerne gli affidamenti disposti in favore della socia azionista Ederambiente, per l'Anac eccedono per tipologia e consistenza il campo di attività della società così come definito nell’atto di costituzione dell’ATI.
Nell’ambito delle attività di gestione dell’impianto di captazione di percolato e biogas si rileva l’affidamento diretto di attività di trivellazione pozzi effettuato dalla Osmon in favore della ditta Europali che, di fatto, si caratterizza come un subappalto di lavori per il quale non risultano essere state applicate le norme di cui all’art. 118 del d.lgs. n. 163/06.
In linea generale, l'autority ha rilevato una gestione complessiva non improntata a criteri di economicità e trasparenza e una insufficiente attività di controllo da parte del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea nella sua qualità di socio pubblico di maggioranza, anche se si prende atto della determinazione del nuovo CdA della Tirrenoambiente, recentemente insediatosi, di procedere in conformità al D.lgs. n. 163/06 per i nuovi affidamenti di lavori, servizi e forniture.
L'indagine dell'Autorità anticorruzione è partita a seguito di un esposto (acquisito al protocollo al n. 143777 del 19.12.2014, e inviato anche alle Procure della Repubblica di Messina e Vercelli, alla Guardia di Finanza di Messina, ai Carabinieri Messina, all’Ispettorato del Lavoro di Messina, alla Regione Sicilia e al Comune di Mazzarrà Sant’Andrea) del portavoce di un «non meglio specificato “circolo che pretende legalità e trasparenza”».
Nell'esposto si segnalavano una serie di anomalie nella gestione della Tirrenoambiente, società per azioni a prevalente capitale pubblico locale che gestisce la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, e più in particolare «l’affidamento diretto di lavori alla ditta Osmon da parte della Tirrenoambiente
in dispregio al Codice dei contratti; tali affidamenti diretti, che troverebbero spiegazione nell’intreccio esistente tra i vertici dirigenziali delle due società, sono illegittimi in quanto Osmon spa non è socia di Tirrenoambiente spa; l’esecuzione di lavori di trivellazione di pozzi di captazione biogas e percolato affidati da Tirrenoambiente spa a Osmon spa (in maniera illegittima, come da punto precedente) ma, di fatto, eseguiti da altra ditta, la Europali srl; la presenza in discarica della ditta Safra snc la quale, anch’essa, eseguirebbe lavori per conto della Osmon spa».
Per quanto riguarda gli affidamenti disposti in favore di Ederambiente s.c. dalle tabelle acquisite si evince che n. 8 affidamenti riguardano lavori di modesta entità. Ben più significativi sono invece i restanti affidamenti di servizi, relativi ad attività di gestione della discarica. Tra questi spiccano un contratto relativo a “Servizi da eseguire presso i moduli 1 e 2 della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea, come di seguito specificato: a) Raccolta rifiuti nelle aree limitrofe alla discarica generati da eventuali dispersioni eoliche; b) Coordinamento viabilità interna durante le fasi di accesso degli automezzi; c) Pulizia giornaliera del sistema di pesatura; d) Assistenza carico automezzi trasporto percolato; e)Rifornimento giornaliero carburante mezzi d'opera; f) Verifica giornaliera stato di funzionamento impianto di estrazione percolato e manutenzioni straordinarie dreni di captazione; g) Reperibilità notturna in caso di avarie al sistema di estrazione e stoccaggio percolato; h) Stesura tessuto non tessuto in fase di realizzazione di strade /o piazzali interni alla discarica; i) Manutenzione ordinaria canali di raccolta acque piovane; j) Pulizia periodica pozzetti e fosse di decantazione della condotta principale di raccolta acque piovane; k) Manutenzione ordinaria delle recinzioni sia perimetrali che allestite per il contenimento delle dispersioni eoliche; l) Manutenzione aree verdi; m) Manutenzione impianti di irrigazione; n) Presidio giornaliero del sito dalle ore 05:00 alle ore 19:00 ad eccezione delle festività” per l’importo annuo di 1.400.000,00 € e uno relativo a “Assistenza alle operazioni di triturazione, deferizzazione e vagliatura; Pulizia del metalli provenienti dalle operazioni di deferizzazione; Selezione preliminare del rifiuti avviati al processo di tritovagliatura, atta al recupero di eventuali parti metalliche di grandi dimensioni; Fornitura di idonei cassoni scarrabili da 20 mc per lo stoccaggio del materiali recuperati a seguito delle operazioni di deferizzazione dei rifiuti; Manutenzione ordinaria e pulizia giornaliera dell'impianto di triturazione, deferizzazione e vagliatura; Controllo ed eventuale serraggio mediante chiave dinamometria dei denti del trituratore; Assistenza alle manutenzioni straordinarie; Verifica giornaliera delle usure e relativa comunicazione alla Committente delle anomalie riscontrate; Rifornimento giornaliero del carburante” per l’importo di € 4,30 a tonnellata di rifiuto. Tra gli affidamenti diretti di servizi, n. 9 (tra cui i due appena descritti) sono stati stipulati il 1.2.2011 e rinnovati tacitamente di anno in anno fino al 31.12.2014. Nel 2011 complessivamente è stato corrisposto un importo di 5.152.453,51 €, nel 2012 di 5.586.358,25 €, nel 2013 di 5.158.783,78 €, nel 2014 di 4.220.340,48 €.
Per quanto riguarda gli affidamenti alla ditta Osmon spa è stato eseguito uno specifico approfondimento istruttorio mediante l’acquisizione dell’elenco delle commesse di lavori e servizi ad essa affidate dal 2011 al 2014: dall’elenco trasmesso risultano n. 13 affidamenti nel 2011 per complessivi 2.235.598,00 €, n. 11 affidamenti nel 2012 per complessivi 549.872,00 €, n. 17 affidamenti nel 2013 per complessivi 3.515.290,00 €, n. 17 affidamenti nel 2014 per complessivi 3.374.989,00. Pertanto, per quanto è possibile evincere dalle tabelle trasmesse, dal 2011 al 2014 sono stati corrisposti a Osmon spa complessivamente 9.675.749,00 €. Anche in questo caso gli importi dei singoli affidamenti sono molto variabili. L’affidamento di servizi più consistente è relativo al servizio di intermediazione per carico, trasporto e conferimento di rifiuti liquidi speciali non pericolosi e più specificatamente del percolato; il contratto è del 14.1.2013 per una durata di 24 mesi rinnovabile di anno in anno; dalle tabelle inviate si evince che su questo contratto nell’anno 2013 è stato corrisposto l’importo di 2.446.766,24 €, nell’anno 2014 l’importo di 2.190.863,94 € (nel secondo anno i prezzi di contratto sono stati incrementati del 7%). L’affidamento di lavori più consistente è avvenuto nel 2011; trattasi di opere relative alla chiusura, alla messa in sicurezza ed al ripristino ambientale della discarica per rifiuti non pericolosi di origine urbana dell’importo di 1.077.296,46 €.
Tra gli affidamenti diretti assegnati a Osmon spa, l’esponente segnalava in particolare l’attività di trivellazione di pozzi di captazione di biogas e percolato, sostenendo tra l’altro che le lavorazioni sarebbero state effettivamente eseguite non dalla Osmon spa ma da altra ditta, tale Europali srl. Al riguardo dagli atti è acquisiti si è appreso che con contratto del 2007 Tirrenoambiente spa ha affidato ad OSMON la progettazione definitiva ed esecutiva, la realizzazione e la gestione funzionale ed economica dell'impianto di captazione, estrazione e sfruttamento con finalità di recupero energetico del biogas prodotto nella discarica. Il contratto prevedeva la corresponsione di un canone (corrispondente all’11% dei ricavi conseguiti dal concessionario per la vendita sul mercato dell'energia elettrica prodotta dall'impianto) e la cessione a Tirrenoambiente spa delle opere e degli impianti trascorsi 12 anni (poi estesi a 15) dalla prima immissione in rete dell'energia elettrica prodotta dal biogas. A causa di un maggior abbancamento di rifiuti nella discarica, reso necessario dallo stato di emergenza dichiarato in Sicilia con OPCM n. 3887/2010, OSMON lamentava una diminuzione della produzione di biogas e la consequenziale diminuzione dei ricavi originariamente previsti. Nel 2013 l’impianto veniva ceduto a Tirrenoambiente spa ma si apriva un contenzioso generato dalle pretese risarcitorie di OSMON a causa dei mancati ricavi. Attualmente sulla vicenda è in corso un arbitrato presso la Camera Arbitrale di Milano. Orbene, la questione sollevata dall’esponente riguarda una attività di trivellazione pozzi per il drenaggio del percolato affidata da Tirrenoambiente spa a Osmon spa con un primo ordine del 1.9.2014 per la perforazione di n. 9 pozzi per un importo complessivo di 180.876,02 € e con un secondo ordine del 6.11.2014 di 48.610,37 € per l’esecuzione di ulteriori n. 5 pozzi.
Dal canto suo la Osmon spa ha dichiarato che “L'apporto della Europali s.r.l. nella lavorazione in questione non sembra configurabile come subappalto mancando il requisito della incidenza del costo del personale superiore al 50% dell'importo contrattuale di cui all'art. 118, comma 11, del Codice degli appalti. In ogni caso la presenza della ditta è stata comunicata alla committente, cui sono stati consegnati tutti i relativi documenti, anche per la sicurezza”.
L'autority anticorruzione ha quindi rilevato come «la natura giuridica della società Tirrenoambiente spa è pregiudiziale alle altre che verranno esaminate in seguito. L’art. 1 del suo statuto recita: «È costituita una Società per azioni a partecipazione pubblica locale, con capitale misto ex art. 22 della legge 142/1990 e successive modifiche ed integrazioni, come recepito dalla Regione Siciliana, con legge n. 48/91 e successive modifiche ed integrazioni, denominata "TIRRENOAMBIENTE" per la gestione dei servizi afferenti al settore dell'igiene urbana, dei rifiuti, ivi inclusi i rifiuti solidi urbani di competenza dei Comuni e delle Province, e dei reflui fognari. Per la quota pubblica, che non può essere inferiore al 51% (cinquantuno per cento) del capitale sociale, hanno, attualmente, una partecipazione maggioritaria nella Società i Comuni di Mazzarrà S. Andrea, Tripi, Oliveri, Limina, Reitano, Santa Domenica Vittoria, Basicò, Villafranca Tirrena e Sommatino, salvo il successivo ingresso nel capitale di altri comuni siciliani, anche consorziati, e Amministrazioni Provinciali della Sicilia. La Società è, altresì, partecipata da Soci privati per il 49% del capitale sociale, che è la quota massima di partecipazione dei soci privati». L’art. 5, poi, che definisce l’oggetto della sua attività stabilisce: «Solo quando non è possibile impostarli in termini di piano d'impresa da realizzare in proprio, oppure in casi eccezionali non prevedibili, la Società può affidare a terzi, nei modi e con le procedure previste dalle norme vigenti, incarichi, lavori, studi in ambito ambientale, nonchè la progettazione e la costruzione di impianti e opere e, limitatamente al periodo necessario alla Società per organizzarla in proprio, la gestione di impianti e la prestazione dei servizi connessi. Per quanto previsto al superiore comma, nel caso in cui si renderà necessario ricorrere ad affidamento a terzi e nel rispetto delle norme vigenti, la Società prediligerà i Soci privati in possesso di specifica competenza ed in grado di assicurare in modo ottimale le attività da porre in essere». Tirrenoambiente spa, quindi, si configura come una società mista pubblico/privata a prevalente capitale pubblico costituita per la gestione di servizi pubblici locali (nel caso specifico, afferenti al settore dell'igiene urbana) e pertanto soggetta alle disposizioni di cui all’art. 32 comma 1 lett. f) del d.lgs. n. 163/06: «La società concessionaria di servizi pubblici, è, in ogni caso, tenuta all’applicazione del D. Lgs. n. 163/2006 per l’affidamento di lavori quando questi siano strettamente strumentali alla gestione del servizio e le opere pubbliche diventino di proprietà dell’amministrazione aggiudicatrice (art. 32, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163/2006)» (Parere sulla normativa AG 47/13 del 13.3.2014). Pertanto, gli affidamenti diretti disposti da Tirrenoambiente spa ad Osmon spa, non figurando quest’ultima nell’organico societario, risultano disposti in violazione delle norme sull’evidenza pubblica e dell’art. 5 dello Statuto societario.
La delibera dell'Anac, oltre che al Comune di Mazzarrà Sant'Andrea, alla sua partecipata, alla Osmon e all'Edera, è stata inviata alle Procure della Repubblica di Messina e Vercelli, per i profili di competenza.