Source: https://it.scribd.com/document/151058662/070411piattaformaccnlabidefinitiva
Timestamp: 2019-11-18 13:23:35+00:00
Document Index: 67655104

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 87', 'art. 79', 'art. 38', 'art. 100', 'art. 8', 'art. 46', 'art. 46']

Ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del credito ABI
piattaforma ccn bancari
SalvaSalva 070411piattaformaccnlabidefinitiva per dopo
29 Luglio 2011 Piatt CCNL TLC x Assemblee Di Settembre
Oltre la crisi: un contratto per la difesa del salario reale, per una banca socialmente responsabile, aperta alla buona occupazione per i giovani, al servizio delleconomia per lo sviluppo del paese.
Le Parti Sociali, negli ultimi 20 anni, hanno avuto la capacit di interpretare le fasi di svolta e di discontinuit storica, che hanno investito il settore bancario, e di tradurle in sintesi contrattuali. La crisi finanziaria, iniziata nellagosto 2007 ed esplosa nel 2008, ha aperto una nuova fase di rottura. Allinterno del suo corso il sistema bancario italiano ha dimostrato, nella comparazione internazionale, una solidit economica e patrimoniale di gran lunga superiore ai sistemi bancari europei ed anglosassoni. Non ha fatto ricorso, se non in misura residuale, alla ricapitalizzazione pubblica, in parte gi rimborsata; pu vantare unincidenza minima dei titoli tossici sul patrimonio ed unesposizione residuale sui debiti sovrani greco, irlandese, portoghese, spagnolo. A questi risultati hanno contribuito, insieme allo storico radicamento territoriale delle banche e ad una vigilanza prudenziale particolarmente rigorosa, i Protocolli di responsabilit sociale ed ambientale, sottoscritti tra le Parti, che hanno operato da fattore di contenimento della finanza predatoria dominante nei mercati finanziari globali. Oggi, la natura bancocentrica del sistema finanziario italiano espone le aziende di credito agli effetti della recessione e della debole ripresa che hanno fatto seguito alla crisi finanziaria, in termini di accentuata caduta dei margini reddituali. Non si tratta di evento congiunturale. La crisi, infatti, ha dimostrato che un modello di economia (dominato dai mercati finanziari deregolati e globali) ed un modello di banca (dominata dalla creazione di valore di brevissimo periodo per lazionista) sono giunti al capolinea storico. Il sistema bancario italiano, meno coinvolto da quel modello, pu, a partire dal rinnovo del CCNL, offrire, a buon diritto una risposta alternativa, contribuendo ad uscire dalla crisi con un modello di banca ad elevato indice di responsabilit sociale, strutturalmente diverso da quello che lha generata.
Le Parti Sociali dovranno misurarsi con la lezione severa e con le domande radicali che la crisi, sistemica e globale, ha scritto allordine del giorno per costruire, nella dialettica negoziale, la sintesi vincente tra vincoli competitivi ed istanze di giustizia e di coesione sociale.
necessario, aperto al confronto tra le Parti. Certamente ad elevato indice di responsabilit sociale, come il baricentro dal quale si irradia: contribuire, con il nuovo CCNL, a creare occupazione giovanile, a tempo indeterminato, eliminando la precariet dal settore, questa lispirazione strategica che attraverso assunzioni con un parametro la Piattaforma di rinnovo del CCNL 8 professionale di ingresso come indicato dicembre 2007 traduce in linee coerenti in piattaforma. ed innovative. Attenzione generazionale che la Una banca orientata a strategie di stabile Piattaforma compendia con lattenzione creazione di valore, nel medio-lungo alle specificit professionali e di genere periodo, per tutti gli stakeholders dovr e con la modulazione degli interessi di superare gli attuali sistemi incentivanti breve e di lungo periodo della categoria, secondo il principio dellunit solidale ossessionati dal ROE trimestrale. dei distinti che ha tradizionalmente Una banca integrata nelle economie caratterizzato la nostra filosofia di riferimento, vocata assai pi rivendicativa. allintermediazione monetaria ed ai servizi che alla finanza speculativa, dovr LABI ha aperto la stagione contrattuale innovare modelli organizzativi, canali con unoffensiva sistematica sui costi, distributivi, profili professionali, modelli dal Fondo di Solidariet al dibattito inquadramentali, formazione, pari preliminare al rinnovo del CCNL. opportunit di sviluppo professionale, un grave errore di retrospezione criteri di valutazione professionale. storica, di impostazione strategica, di Una banca multistakeholders, valutazione prospettica. consapevole dei deficit della governance oligarchica, sar orientata allallargamento del governo dellimpresa, sperimentando modalit di partecipazione a partire dalla presenza di rappresentanti dei lavoratori nei Consigli di Sorveglianza delle aziende e dei gruppi con modelli duali e nei Consigli di Amministrazione delle banche popolari, laddove lazionariato dei lavoratori lo consenta. La Piattaforma fa emergere, con coerenza, labbozzo di un modello di banca, al riparo dalla matrice strutturale che ha scatenato la crisi finanziaria, storicamente possibile, socialmente Lequilibrio, prefigurato dalla Piattaforma, assolutamente compatibile con il pieno recupero inflattivo per i margini di compensazione interna e di miglioramento dellefficienza, delle flessibilit, della produttivit ai quali essa rinvia. lequilibrio di una banca al servizio delleconomia, fattore di sviluppo del paese, agente del suo futuro. Con questa ispirazione ed unit dintenti la porteremo alla discussione, al confronto ed al voto sovrano delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori.
Occupazione e contrasto alla precariet
Area contrattuale - Contratti complementari Appalti Larea contrattuale rappresenta da due decenni la pi significativa peculiarit del contratto del credito. Le sue norme hanno garantito nel tempo che la quasi totalit delle attivit delle banche rimanesse allinterno del ciclo produttivo, con la conseguenza che alle lavoratrici ed ai lavoratori fosse applicato il contratto ABI. Larea contrattuale ha subito numerosi attacchi dalle controparti datoriali, ma stata sempre difesa e con questo rinnovo il sindacato si pone lobiettivo strategico di rafforzarla, ampliandone lapplicazione. Nello specifico si richiede che: lambito di applicazione del contratto venga esteso alle aziende controllate da gruppi bancari oltre il 50% (anche per sommatoria di quote di propriet); allo scopo di disincentivare le esternalizzazioni e gli spostamenti di attivit allestero siano individuate e definite le attivit destinatarie di contratti complementari quali servizio portafoglio e centri servizi (escluse le lavorazioni gi oggi rientranti nellart. 2 del vigente CCNL). A fronte dellesclusione in via definitiva dellappaltabilit di tali attivit, si potranno applicare alle nuove assunzioni le norme su orari, inquadramenti e salario previste dallart. 3 (orari e inquadramenti come da art. 2 del CCNL e tabelle retributive ridotte fino al 15%). Lobiettivo il rientro delle attivit appaltate e deve essere prevista una verifica fra le parti alla scadenza del triennio; vengano individuati criteri e norme pi cogenti in materia di appalto. Le richieste di maggiori informazioni, che devono essere fornite alle RSA e agli RLS, a partire dalla consegna dei documenti di valutazione del rischio e di
regolarit contributiva previsti dalla legge, hanno lobiettivo di evitare la scelta di imprese appaltatrici non affidabili. In tal senso, nel caso di mancato rispetto delle norme di legge, si richiede linterruzione immediata del contratto dappalto. Va rifiutata, inoltre, lipotesi di scelte basate sul criterio del massimo ribasso, in modo da favorire le offerte qualitativamente migliori. Nuova e buona occupazione In considerazione del fatto che il trend occupazionale nel settore attualmente negativo, e nellintento di contrastare il precariato e favorire linserimento lavorativo dei giovani, si richiede, per la durata della valenza contrattuale, lavvio di un processo volto alla creazione di buona occupazione per i nuovi assunti, tramite: lassunzione con contratto a tempo indeterminato dallinizio del rapporto di lavoro; linserimento temporaneo nella seconda area professionale (ad esclusione dei lavoratori assunti con contratti complementari); la tutela della mobilit territoriale; la garanzia di una previdenza complementare, con contributo aziendale almeno al 6%. Il percorso deve prevedere, inoltre, la stabilizzazione di tutti i contratti a termine e di tutte le forme di precariato in essere.
Relazioni sindacali La richiesta di ampliare i diritti di informativa a nuove tematiche, consentir di rendere pi incisivi gli interventi sindacali e di valorizzarne la conseguente azione a tutti i livelli. Si richiede che venga rilanciato lOsservatorio Nazionale inserendo tra i temi da analizzare il monitoraggio disaggregato delle politiche retributive (vertici amministrativi, Top Management, restante personale) il ricorso ad appalti,
esternalizzazioni, consulenze esterne. Anche i regimi di tassazione agevolata collegata alla produttivit saranno oggetto di approfondimento. Nella stessa direzione vanno i nuovi temi oggetto dellIncontro Annuale con linserimento dellinformativa sui montanti destinati ai patti di non concorrenza, sulle politiche retributive e distributive, sulle incentivazioni, sui contratti di stage e di consulenza. Per contrastare laccentramento delle relazioni sindacali da parte delle aziende e valorizzare il ruolo delle strutture periferiche, si richiede che gli incontri semestrali vengano integrati con tematiche relative a: provvedimenti disciplinari, gestione del part time, trasferimenti, misure antirapina e di sicurezza in genere, orario di lavoro, azioni intraprese per il riequilibrio di genere. Antiriciclaggio e Mifid, come per le modifiche gi richieste in tema di formazione, saranno oggetto di informativa specifica. Landamento della contrattazione integrativa e delle relazioni fra le parti sar esaminata dallOsservatorio Nazionale anche con riferimento allo sviluppo del sistema di partecipazione sindacale. Le nuove previsioni di legge su Conciliazione ed Arbitrato vengono recepite nel nuovo CCNL attraverso la rinuncia alla sottoscrizione di clausole compromissorie e lesclusione del licenziamento dal ricorso al Collegio Arbitrale. A tal fine le aziende devono impegnarsi a comunicare leventuale conferma del rapporto di lavoro a tempo determinato almeno 90 giorni prima della scadenza. Ristrutturazioni - Riorganizzazioni - Tensioni Occupazionali La fase di riorganizzazione e ristrutturazione continua che investe il sistema bancario, caratterizzata anche da espulsione di personale, impone di rafforzare le previsioni riguardanti le procedure di informativa e confronto con le OO.SS. A tal fine, si propongono alcune modifiche agli articoli 15 e 18 del CCNL 8 dicembre 2007. In caso di ristrutturazioni o riorganizzazioni (art. 15), anche riguardanti livelli transnazionali, le Segreterie Nazionali dovranno essere coinvolte,
preventivamente alla fase decisionale, in ordine alle linee generali dei progetti e dei Piani Industriali. Nellambito della procedura, dovr essere prevista apposita sessione, alla presenza degli RLS, per le ricadute riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori. Inoltre, andranno inserite clausole di garanzia per quanto riguarda le operazioni di fusione, cessione e scorporo di ramo dazienda. In particolare, ribadendo che la cessione di ramo di azienda possibile solo nel caso in cui questo sia funzionalmente autonomo, va garantito il mantenimento delle previsioni riguardanti la previdenza complementare e lassistenza sanitaria. Analogamente, va richiesta parit di trattamento economico e normativo ai lavoratori ceduti, in caso di successivo contratto di appalto con il cessionario, ivi comprese le garanzie occupazionali. Ulteriori garanzie di rientro vanno previste per i lavoratori in caso di uscita dal perimetro del gruppo bancario o di tensioni occupazionali successive alla cessione. In caso di successiva modifica degli obiettivi previsti dal piano Industriale deve essere fornita informativa qualificata agli organismi sindacali aziendali o di gruppo. Nel caso di tensioni occupazionali (art. 18), linformativa prevista andr integrata dai verbali degli Organi societari che motivano la decisione e da una sintesi delle elaborazioni delle societ di consulenza eventualmente incaricate degli studi alla base del piano dimpresa. Nel caso di avvio della procedura ex art. 18 presso unazienda il cui controllo societario avvenga per sommatoria da parte di altre imprese o gruppi creditizi, dovr aver luogo un confronto fra le stesse e le Segreterie Nazionali. In caso di assenza di organismi sindacali aziendali, la procedura sulle ricadute occupazionali ex art. 18 dovr essere aperta con il coinvolgimento delle OO.SS. territoriali di categoria.
Nellottica di contenere al massimo la fuoriuscita di lavoratori, prioritariamente al ricorso al Fondo di solidariet per il sostegno del reddito, andranno utilizzati tutti gli strumenti gi indicati dallattuale normativa a partire dalla politica degli orari. Tra questi, viene aggiunta anche la sospensione dei sistemi incentivanti e delle erogazioni discrezionali ad ogni titolo. Contrattazione integrativa aziendale Il modello contrattuale di settore prevede, tra il livello nazionale ed il secondo livello aziendale, il confronto a livello di gruppo, che nellultimo decennio con i cambiamenti strutturali ed organizzativi delle aziende di credito, ha permesso un governo efficace e coerente di tutte le fasi negoziali. Intendiamo confermare la validit del modello, ampliando la contrattazione integrativa con materie gi negoziate da tempo in tale sede come a latere: Il part time (effetti applicativi delle intese nazionali); Il buono pasto (fatte salve le previsioni del CCNL); Integrazioni alle indennit e provvidenze per lavoratori studenti e borse di studio per i figli. Dovr inoltre essere demandata alla contrattazione di secondo livello, al fine di renderla coerente allevoluzione organizzativa dellazienda considerata, la classificazione dei livelli inquadramentali e dei ruoli chiave, secondo i profili ridefiniti dalla Commissione Paritetica Nazionale sugli inquadramenti. Patti di non concorrenza e stabilit E indispensabile circoscrivere e regolamentare la materia dei patti di non concorrenza, usati quasi sempre in maniera impropria come erogazione discrezionale: su questo tema necessario una dettagliata informativa nellambito dellincontro annuale, riguardo ai criteri di erogazione, alle contropartite richieste ai lavoratori, agli importi complessivi ed al numero dei destinatari. Qualora venisse rilevato un consistente utilizzo di questo strumento, oppure lo stesso venisse usato impropriamente, le OOSS aziendali o di
gruppo potranno richiedere alla controparte un ulteriore incontro nel quale porre le loro osservazioni, finalizzato a trovare soluzioni condivise. Consulenze esterne Va ridotto il fenomeno delle consulenze esterne in un periodo in cui le banche stanno attuando politiche massicce di riduzione del personale. opportuna la previsione di uninformativa dettagliata sulle motivazione tecnico produttive che rendono necessario secondo le aziende il ricorso alle consulenze, e sui costi complessivi, da tenersi nellincontro annuale.
Qualit della vita lavorativa e tutele professionali
Formazione In relazione al mutamento del sistema ed alla continua evoluzione dei modelli di servizio delle aziende, nonch allinnalzamento del rischio professionale, assume sempre pi rilevanza laspetto relativo allaggiornamento delle competenze, realizzato attraverso scelte formative di livello adeguato alla responsabilit delloperativit quotidiana. In particolare per materie complesse come ad esempio Antiriciclaggio, Mifid, Legge 231/2001 si richiedono formazione in aula ed aggiornamenti puntuali. La formazione, orientata al raggiungimento del massimo risultato di soddisfazione ed efficacia, dovr essere somministrata in idonee condizioni ambientali. Per la formazione che impegner i lavoratori fuori sede, dovr essere riconosciuto il trattamento di missione/trasferta. La formazione dovr essere certificata anche ai fini della progressione di carriera. Inquadramenti e percorsi professionali La forte trasformazione delle imprese bancarie ed i mutati assetti tecnico - organizzativi e produttivi
rendono urgente e non pi rinviabile lattivazione della Commissione paritetica per il riesame dei profili professionali gi prevista dallappendice 4 del CCNL 8 dicembre 2007. Il riesame degli inquadramenti dovr fare particolare riferimento alle modifiche dellorganizzazione del lavoro ed alle disposizioni di legge e dellAutorit di Vigilanza ed andr realizzata in coerenza con quanto stabilito dal CCNL. In questa logica, le attuali declaratorie rappresentano il punto di partenza, consolidato ed imprescindibile, sul quale articolare il confronto. Tanto premesso, la verifica tra le parti dovr normare i principali contenuti delle mansioni, individuando criteri per la misurazione di valori professionali basata su responsabilit, esperienza maturata e/o richiesta, rischiosit ecc., con specifico demando a livello aziendale (Contrattazione Integrativa Aziendale) per lindividuazione delle ulteriori figure professionali presenti nelle varie realt, compresi i ruoli chiave. In coerenza con quanto sopra, andranno individuati ulteriori criteri di riconoscimento professionale, in aggiunta al coordinamento di risorse. Ferma restando la necessit di operare, attraverso tale Commissione, per una globale ridefinizione degli assetti professionali, vanno apportate alcune modifiche agli attuali capitoli riguardanti linquadramento del personale. Nello specifico: va garantita una adeguata formazione ai lavoratori adibiti ad attivit proprie dei livelli retributivi superiori; va posta una specifica attenzione al tema delle mansioni per il personale affetto da disabilit, in particolare non vedenti (in applicazione del d.lgs. 10 gennaio 2010); va modificata la tabella dellart. 87, riguardante il rapporto numero addetti / Inquadramento del preposto, secondo il seguente schema: 1
addetto (operativit ridotta) - 3A2L; fino a 2 addetti - 3A3L; 3 addetti - 3A4L; vanno precisati meglio i criteri di computo del numero di lavoratori coordinati, prevedendo che siano inclusi anche i lavoratori della seconda area, ed arrotondando allunit superiore le frazioni di lavoratori a parttime; vanno considerati in tale computo anche i lavoratori di unit produttive, prive di autonomia, coordinate dallo stesso preposto. Si propone di rivalutare lincremento minimo temporaneo previsto nel 3 comma dellart. 79 del CCNL da 3000 a 3500 al fine di garantire, per equit, un incremento salariale anche ai quadri direttivi di 2 livello con pi di nove scatti in occasione della promozione a QD3. In applicazione dellAccordo sulle libert sindacali del 7 luglio 2010, devono essere previsti specifici percorsi formativi per i dirigenti sindacali assenti dal servizio per oltre 12 mesi, che consentano, al rientro, uno sviluppo professionale e/o di carriera coerente con le competenze acquisite. Revisione della scala parametrale Si richiede un pi armonico e cogente riconoscimento degli effettivi profili professionali, non solo attraverso il lavoro della Commissione paritetica sopra citata, ma anche con la definizione di una nuova scala parametrale che realizzi un incremento medio dell1%. La nuova scala parametrale, pur riguardando tutte le aree, andr ridefinita dedicando specifica attenzione ai livelli nei quali sono concentrati i giovani e la nuova occupazione. Rischi professionali Il forte e preoccupante aumento del numero di sanzioni amministrative e penali, nonch di procedimenti disciplinari in relazione alla violazione delle norme in materia di antiriciclaggio, MIFID, usura, privacy ed altro, ha messo il tema dei rischi professionali e delle responsabilit individuali al centro dellattenzione e delle preoccupazioni della categoria. Si richiede pertanto: la piena applicazione della legge 190/1985, che tiene indenne il dipendente anche in
caso di colpa grave. A tal fine dovr essere fornita agli organismi sindacali aziendali apposita informativa riguardo alle coperture assicurative eventualmente stipulate. la riformulazione del 1 comma dellart. 38, per ottenere la piena esigibilit della norma che prevede laccollo delle spese legali da parte dellazienda per il lavoratore sottoposto ad azioni penali o civili, in relazione a fatti commessi nellesercizio delle sue funzioni. Le banche inoltre si dovranno impegnare a pagare lavvocato scelto dal lavoratore tempo per tempo. Prestazione lavorativa dei quadri direttivi La quantit di prestazione lavorativa che il quadro direttivo tenuto a svolgere deve essere definita e delimitata. Il concetto di autogestione non rispettato dalle aziende, che lo considerano di fatto come lavoro straordinario obbligatorio e non pagato. Si richiede pertanto che venga inserita nel CCNL la norma che, superato il limite di elasticit di 100 ore allanno rispetto a quello dei lavoratori delle aree professionali dellunit produttiva di appartenenza, il quadro direttivo abbia diritto ad un indennizzo forfettario oppure a forme di recupero certo. Nella contrattazione di secondo livello dovranno essere negoziati i criteri di tale recupero, la quantificazione e le modalit di pagamento dellapposita erogazione, nonch i metodi di rilevazione delle ore prestate in pi. Tali erogazioni non andranno confuse o compensate con quelle derivanti dai sistemi incentivanti, n saranno subordinate a valutazione, giudizio professionale o raggiungimento di obiettivi. necessario che il recupero delle ore prestate in pi, nellambito dellautogestione, possa essere utilizzato anche a intere giornate. Devono essere definite nel CCNL delle regole certe di recupero anche quando il quadro svolge attivit lavorativa il sabato, la domenica e nelle giornate festive infra-settimanali. Banca delle ore Le prestazioni aggiuntive accantonate nella banca delle ore non devono essere perdute. A tal fine, esaurito il tempo previsto dalla
procedura di cui allart. 100, le ore residue vanno retribuite entro il mese successivo alla scadenza. Il lavoratore appartenente alla aree professionali, incaricato di sostituire il quadro direttivo assente, dovr recuperare la prestazione eccedente, non recuperata tramite autogestione, mediante il riversamento nella banca ore al momento del rientro del quadro sostituito. Il lavoratore appartenente alle aree professionali promosso quadro direttivo non deve perdere le ore prestate in pi e presenti nel computo della banca delle ore. Reperibilit Si richiede di introdurre il limite individuale di 80 giorni per anno solare. Trasferimenti Si richiede che le aziende prestino una particolare attenzione alle condizioni personali e di famiglia del quadro direttivo che abbia compiuto 55 anni di et. Missioni Al personale inviato in missione compete il rimborso del treno in 1 classe indipendentemente dallinquadramento. Viene ridotto a 2 il numero di giornate per le quali obbligatorio il rimborso delle spese a pi di lista. Si richiede labolizione della norma che prevede la riduzione della diaria del 15% dopo 31 giorni per le aree professionali e dopo 45 giorni per i quadri direttivi. Distacco Linformativa preventiva agli organismi sindacali aziendali dovr essere estesa anche nel caso di distacco che comprenda pi lavoratori. Nella scelta dei lavoratori da inviare in distacco dovr essere data la precedenza a quelli volontari. Nel caso in cui il distacco comporti uno spostamento geografico sul territorio superiore a 25 km. verr applicata la normativa sui trasferimenti. I lavoratori distaccati non dovranno essere penalizzati nel loro percorso professionale. Pertanto non potranno essere adibiti a mansioni
inferiori durante il periodo di distacco e, al loro rientro, dovr essere garantita una formazione adeguata al loro sviluppo professionale.
imprese per individuare soluzioni tecnico organizzative, di analisi e progettualit di sistema sui fenomeni legati al rischio rapina. importante garantire linformativa agli RLS sulle pause agli addetti ai videoterminali, sugli appalti e su eventuali subappalti. A livello di contrattazione integrativa aziendale si richiede una specifica formazione preventiva dei lavoratori sulla gestione dellevento rapine. Si richiede una copertura assicurativa collettiva per lattivit sindacale fuori dal luogo di lavoro attualmente non prevista dallInail. CSR (Corporate Social Responsibility) Va rafforzato il peso della Responsabilit Sociale dellImpresa nellintera struttura contrattuale, trasferendo nellarticolato, con un articolo dedicato, il ruolo che essa ricopre come filo conduttore, come tessuto connettivo di vari aspetti della contrattazione (le relazioni industriali, le politiche di genere, di pari opportunit e worklife balance, la formazione continua, il benessere lavorativo, la previdenza, la salute e sicurezza, il modo di affrontare le vecchie e nuove diversit). In questottica, viene inserita la previsione di un luogo specifico di confronto a livello aziendale che, partendo dal coinvolgimento del sindacato aziendale nella discussione sul Bilancio Sociale e sul Codice Etico, sistematizzi tutte le materie di confronto ed il lavoro svolto in azienda nelle diverse entit preposte al dialogo tra le parti (commissioni od osservatori pari opportunit, formazione, salute e sicurezza ecc.). Questo tavolo dovr anche occuparsi della stipula di accordi di clima e dello sviluppo della formazione sulla RSI, attingendo anche alla formazione finanziata. Mezzogiorno La particolare gravit del divario Nord/Sud e la difficolt del sistema creditizio di essere un vero volano delleconomia nelle aree pi svantaggiate, ci obbliga a tenere alta lattenzione sul Mezzogiorno, sia rispetto agli aspetti occupazionali, sia per quanto riguarda le politiche creditizie, con lobiettivo dichiarato di favorire la crescita di questa area del Paese.
Salute e sicurezza In questo rinnovo si vuole introdurre un nuovo articolo che attui pienamente le previsioni del DM 81/2008, dove il tema della salute e della sicurezza diviene un percorso condiviso in tutte le fasi della vita aziendale, che vede al centro il benessere lavorativo come filosofia di fondo per un nuovo clima organizzativo. Pertanto si ritiene opportuno perseguire i seguenti obiettivi: prevenire i rischi legati allo stress lavoro correlato, che possono avere influenze a livello psicofisico per le lavoratrici ed i lavoratori; evitare gli eccessi nelle politiche di budget e commerciali, nella remunerazione dei risultati, nella scarsit degli organici, che possono comportare danni alla salute dei lavoratori; coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori (RLS) nelle fasi preventive ai piani di sicurezza, con una informativa specifica. La consultazione sugli aggiornamenti del documento di valutazione dei rischi deve essere attuata durante le procedure negoziali riguardanti fusioni e ristrutturazioni organizzative. Limpresa deve impegnarsi a realizzare un sistema complessivo di misure tecniche ed organizzative per prevenire e ridurre i danni, anche correlati al tema del rischio rapina, informando annualmente le organizzazioni sindacali, e non solo gli RLS, sui piani programmati per la sicurezza. Deve essere costituito lOrganismo Paritetico Nazionale, ai sensi della normativa di legge, con compiti specifici di prima istanza nelle controversie sulla materia, di supporto alle
Al fine di analizzare e monitorare le ragioni di questo divario economico e sociale, oltre ad inserire questo tema tra quelli oggetto dellOsservatorio nazionale, chiediamo di aggiungere un apposito paragrafo Mezzogiorno, tra quelli gi previsti nellIncontro annuale. A differenza del passato, questa volta linterlocuzione che avanziamo non pi solo di natura categoriale, ma anche aziendale e di gruppo, per rendere liniziativa pi stringente. La discussione, che auspichiamo tra le Parti, dovr permettere di aprire un tavolo di confronto aziendale e di gruppo teso a: studiare e rendere operative tutte le possibili forme di localizzazione di attivit e servizi ad alto valore aggiunto nelle regioni meridionali; proporre iniziative finalizzate a coniugare linteresse di risparmiatori, banche, imprese, enti pubblici e cittadinanza con un ritorno sul piano dello sviluppo economico e occupazionale; progettare prodotti finanziari che indirizzino il risparmio verso attivit e/o singoli progetti economici di interesse generale, da realizzare anche con lapporto pubblico/privato. Prodotti finanziari non standard, ma specifici per le realt meridionali, frutto di una conoscenza capillare del territorio e di una capacit professionale di indirizzo ed affiancamento della clientela (risparmiatori, PMI, ecc.). Questi obiettivi potranno realizzarsi anche attraverso la localizzazione nel Mezzogiorno di fabbriche di prodotto o di centri studi dedicati. Pari Opportunit - Conciliazione tempi di vita e lavoro - Maternit In una democrazia compiuta tutti i cittadini in ogni ambito, compreso quello politico o lavorativo, debbono avere pari opportunit. Cos non in Italia (al 74 posto su 134 nazioni prese in esame), cos non nel mondo del lavoro e quindi nel mondo delle banche. Lintroduzione di una quota obbligatoria di donne pari almeno al 40% nei percorsi di carriera, risponde a questa esigenza di valorizzazione del
personale femminile. Questo intervento quantitativo verso il personale femminile non esaurisce la necessit di una politica gestionale delle aziende che favorisca la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. In questa direzione vanno le richieste di: maggiore flessibilit di orario per i genitori con figli di et inferiore ai tre anni; trasformazione temporanea del rapporto di lavoro a part time fino al terzo anno di vita del bambino o in caso di particolari esigenze di cura o assistenza per genitori o familiari; ricorso al telelavoro per periodi di esigenze particolari; concessione di permessi retribuiti (banca ore) o non retribuiti per casi di particolare gravit o per malattia del figlio entro i primi 8 anni di vita; fruizione di corsi di aggiornamento/formazione al rientro da maternit e/o congedi parentali; maggior sostegno economico per maternit a rischio e incentivi per promuovere la fruizione dei congedi parentali da parte del padre. Il premio aziendale non deve essere decurtato per assenze lunghe di malattia, maternit e congedi parentali. Part time Lattuale formulazione del part time va ampliata per ottenerne la piena applicazione sia come elemento di flessibilit lavorativa che come strumento di contenimento della riduzione occupazionale a fronte di crisi aziendali. A tal fine viene richiesto laumento delle percentuali di trasformazione al 30%, unitamente ad una quota minima pari al 5% di accoglimento obbligatorio delle domande presentate. In coerenza con le politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il part time dovr diventare uno strumento di sostegno in caso di grave malattia, in caso di assistenza di familiari o per necessit collegate alla cura dei figli.
Verranno rinviate a livello aziendale le diverse modulazioni o esigenze particolari. Anche ai lavoratori a part time dovr essere corrisposto il buono pasto (in misura intera oltre le 20 ore settimanali). Previdenza Complementare Poich dopo le varie riforme del sistema previdenziale pubblico necessario integrare lassegno pensionistico, si richiede che il contributo aziendale sulla previdenza complementare per tutti i lavoratori assunti dopo il 19 dicembre 1994 debba essere almeno del 3%, Per i lavoratori che nel settore non hanno forme previdenziali aziendali occorre prevedere la costituzione e ladesione ad un fondo pensionistico complementare di settore oppure una convenzione con un fondo gi esistente. Long Term Care Il progetto di sostegno assistenziale per situazioni infortunistiche gravi ed inabilit, con la costituzione di una copertura assicurativa presso la Casdic, un valore sociale importante per la categoria che si intende riaffermare. Si richiede pertanto di elevare il contributo aziendale a 100 euro pro capite, per una copertura pi ampia e con la previsione di estensione ai familiari. Comporto di malattia Si richiede il raddoppio del periodo di comporto per patologie gravi oggi non previste (es. sclerosi multipla e malattie mentali). Si richiede lallungamento di due mesi del periodo di comporto per ciascuna fascia di anzianit prevista nella tabella. Previsioni per lavoratori diversamente abili Dovranno essere inserite nelle materie oggetto di informativa agli organismi sindacali aziendali: le misure atte a favorire il superamento di condizioni di svantaggio dei lavoratori diversamente abili e gli interventi collegati; le previsioni specifiche per la formazione dei lavoratori diversamente abili; Il puntuale rispetto delle norme relative al collocamento obbligatorio.
Politiche sullInvecchiamento Attivo La Commissione Europea ha proposto lanno 2012 come anno dellinvecchiamento attivo. Questo tema sar uno degli assi portanti dellAgenda 2020 sul dialogo sociale europeo. Le politiche previdenziali dei Paesi membri si stanno muovendo nella direzione di un aumento dellet pensionabile e pertanto emerge la necessit di valorizzare lesperienza professionale in unottica di maggior permanenza al lavoro. Le proposte pertanto sono: specifiche previsioni nellambito dellOsservatorio Nazionale previsto nellart. 8 del vigente CCNL; lo studio e lapprofondimento della tematica nella commissione aziendale sulla Corporate Social Responsibility, in vista delle prossime iniziative europee; politiche di invecchiamento attivo in materia di telelavoro.
Rivendicazione salariale ed equit distributiva
La rivendicazione salariale, pur nelle difficolt che hanno caratterizzato questi anni, tiene conto della necessit di garantire il pieno recupero e mantenimento del potere dacquisto delle retribuzioni, sia rispetto al triennio appena trascorso, sia rispetto alle aspettative di inflazione reale da qui al 2013. Non va dimenticato che la situazione delle banche italiane, pur problematica, si presenta migliore, sia rispetto agli altri settori, come certificato dai dati Istat sulla produttivit del lavoro, sia in relazione a quanto successo alle aziende di credito nella maggior parte dei paesi industrializzati. A questo risultato hanno dato un contributo fondamentale le lavoratrici ed i lavoratori con il loro impegno e la loro professionalit.
Inoltre, in presenza di un utilizzo massiccio di salario incentivante e discrezionale, divenuto essenziale accrescere la percentuale di salario contrattato rispetto alle retribuzioni di fatto, cos come occorre porre rimedio alla distorsione delle dinamiche redistributive indotta, negli anni immediatamente precedenti la crisi, dagli alti margini di profitto, destinati in gran parte alla remunerazione del capitale e dellazionista e non al riconoscimento del lavoro. Per tutte queste ragioni, la richiesta economica media (terza area 4 livello 7 scatti) si attesta in euro 205. Politiche commerciali e Sistemi Incentivanti Con lo sviluppo di un modello di banca, orientato allesasperazione del profitto ed alla speculazione finanziaria, i sistemi incentivanti hanno assunto sempre maggiore rilevanza, ai fini di ottimizzare ed indirizzare i risultati dellimpresa. Questo, oltre ad aver prodotto disastrosi effetti sul clima aziendale, pesantemente condizionato da forti pressioni commerciali e dal perseguimento ossessivo di risultati di breve periodo, ha determinato un impatto crescente dei sistemi di incentivazione sullimpianto redistributivo delle aziende di credito. Tale situazione impone un deciso salto di qualit, che permetta un maggiore controllo su questa parte di salario e sulla qualit degli obiettivi, fino ad oggi lasciati allindirizzo unilaterale dellimpresa, anche al fine di ottenere prospettive di sviluppo pi solido e sostenibile, in sintonia e coerenza con il Protocollo del giugno 2004. Questo obiettivo assume importanza strategica rispetto allo sviluppo di un corretto modello di relazione con la clientela e di crescita delle attivit aziendali, anche al fine di evitare linstaurarsi di conflitti di interesse tra lavoratori, tra lavoratori e clienti, tra clienti ed azienda. Si ritiene pertanto necessaria la complessiva Roma, 7 aprile 2011
riscrittura dellart. 46, a cominciare dallindividuazione di momenti di confronto in sede aziendale, finalizzati alla determinazione condivisa dei criteri distributivi da applicare ai sistemi incentivanti annualmente stabiliti (rapporto tra premio annuo individuale minimo e massimo, tra livelli professionali, tra contributi diretti ed indiretti per tutti i lavoratori, ecc.). Si dovranno indirizzare i sistemi incentivanti al raggiungimento di obiettivi di medio e lungo termine. Occorrer, inoltre, stabilire una relazione quantitativa tra il montante messo a disposizione dei premi aziendali (VAP) e quello dei sistemi incentivanti, contenendo questi ultimi rispetto ai primi. Andranno previste casistiche che sospendono lerogazione del sistema di incentivazione (particolari situazioni di difficolt aziendale con dichiarazioni di esuberi, mancato pagamento del Premio Aziendale, ecc.), nonch momenti di verifica congiunta nel caso in cui la mancata conferma del personale a tempo determinato riguardi quantit significative di lavoratrici e lavoratori. Le campagne prodotto, oltre ad avere carattere di eccezionalit, dovranno rientrare nelle regole dei sistemi incentivanti. Si dovranno, infine, chiarire e semplificare le modalit di attuazione della normativa gi prevista allart. 46 in merito allo svolgimento della procedura. Tutto questo senza tacere dellintollerabile peso dei sistemi premianti del top management, rispetto ai quali si richiede lutilizzo di principi di moderazione, sobriet e responsabilit ed una stretta relazione con il costo medio del lavoro del personale dipendente, in armonia con le direttive di Banca dItalia.
Dircredito Fabi Fiba-Cisl Fisac-Cgil
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