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Timestamp: 2020-02-20 10:26:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.4', 'art. 4', 'art.4', 'art.4', 'art.32']

diritto di accesso ad atti orali - Tar - sentenza n. 3047/05 del 22/03/2005
diritto di accesso ad atti orali
sentenza 3047/05 del 22/03/2005
SENTENZ A
sul ricorso n. 522/2005 proposto da Radiotelevisione Italiana s.p.a., in persona del Direttore Affari Legali e Societari Avv.to Rubens Esposito, rappresentata e difesa dall’avv.Prof. Massimo Luciani e dall’avv. Gian Michele Roberti ed elettivamente domiciliata presso lo studio del primo, via Bocca di Leone n.78;
Autorita’ per le Garanzie nelle comunicazioni in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato e domiciliata negli Uffici della stessa in Roma, via dei Portoghesi n.12;
con l’intervento ad adiuvandum di :
RTI, Reti Televisive Italiane s.p.a in persona del legale rappresentante dottoressa Gina Nieri, rappresentata e difesa dagli Avvocati Aldo Bonomo e Luigi Medugno ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell’Avvocato Medugno in Roma, via Panama n.12; 1
Publitalia 80, s.p.a. in persona del legale rappresentante dottor Giuliano Andreani, rappresentata e difesa dagli Avvocati Aldo Frignani e Luigi Medugno ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell’Avv.to Medugno in Roma, via Panama n.12;
del parziale diniego alle istanze di accesso agli atti del procedimento avviato con delibera n.297/04/CONS formulate con note del 13, 19 e 26 ottobre 2004, comunicate con nota dell’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni del 9 dicembre 2004, prot. U2971/04/RM;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni;
Visto l’atto di intervento in giudizio delle societa’ RTI e Publitalia;
Relatore alla pubblica udienza del 23.3.2005 il consigliere Roberto Capuzzi;
Uditi, altresi’, gli avvocati Luciani e Perego su delega Roberti per la RAI,Polizzi per l’Autorita’ e Medugno per le controinteressate RTI e Publitalia 80;
Con la nota impugnata l’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni ha negato alla societa’ RAI l’accesso alla relazione del Commissario Vincenzo Monaci, espressamente richiamata nella deliberazione n.297/04/CONS, nell’assunto che si sarebbe trattato di una “relazione orale svolta in occasione della riunione del Consiglio del 15 settembre 2004, per sua natura non accessibile, posto che, ai sensi dell’art.4, comma 1, del regolamento concernente l’accesso ai documenti, i processi verbali delle sedute dell’Organo Collegiale sono sottratti all’accesso per le parti in cui sono riportate le opinioni singolarmente espresse dai partecipanti alle riunioni.”
Deduce la ricorrente profili vari di violazione di legge ed eccesso di potere, in particolare dell’art. 4 del Reg. concernente l’accesso ai documenti adottato dall’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Si e’ costituita l’Autorita’ contestando dettagliatamente le tesi difensive sostenute nel ricorso.
Si sono costituite ad adiuvandum RTI s.p.a. e Publitalia 80 s.p.a. insistendo per l’accoglimento del ricorso.
Dopo l’ampia discussione alla camera di consiglio del 23 marzo 2005 la causa e’ stata trattenuta dal Collegio per la decisione.
2. Con la nota impugnata l’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni ha negato alla societa’ RAI l’accesso alla relazione del Commissario Vincenzo Monaci, espressamente richiamata nella deliberazione n.297/04/CONS, nell’assunto che si sarebbe trattato di una “relazione orale svolta in occasione della riunione del Consiglio del 15 settembre 2004, per sua natura non accessibile, posto che, ai sensi dell’art.4, comma 1, del regolamento concernente l’accesso ai documenti, i processi verbali delle sedute dell’Organo Collegiale sono sottratti all’accesso per le parti in cui sono riportate le opinioni singolarmente espresse dai partecipanti alle riunioni.”
Viene dunque in rilievo, nella presente vicenda contenziosa, l’ art.4, comma 1, lettera f) del Regol. che dispone che sono sottratti all’accesso “i verbali delle riunioni del Consiglio e delle Commissioni nei casi in cui riguardino l’adozione di atti sottratti all’accesso e nelle parti in cui riportino opinioni singolarmente espresse da partecipanti alle riunioni.”
L’Autorita’ ha ritenuto che la Relazione presentata dal Commissario relatore dovesse cosiderarsi alla stregua di una semplice “..opinione singolarmente espressa da un partecipante”.
Tale motivazione posta alla base del diniego di accesso e’ illegittima
Ed invero la Relazione de qua e’ stata resa in esito ad una attivita’ espressamente demandata al Commissario relatore con delibera dell’AGCOM e rientra dunque nel procedimento istruttorio che ha portato alla irrogazione di una sanzione nei confronti di RAI s.p.a. per violazione del formale richiamo di cui alla delibera n.226/03/CONS; d’altro canto, costituisce altresi’ esplicazione di una delle funzioni istituzionali della carica ricoperta dal predetto Commissario essendo in facolta’ del Consiglio, quando la natura del procedimento lo richieda, designare uno o piu’ Commissari con il compito di seguire l’istruttoria per riferirne al Consiglio (art.32, comma 3, del reg. concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’).
Deve peraltro ritenersi che la limitazione di cui all’articolo 4, comma 1, lettera f del Regolamento AGCOM in materia di accesso, puo’ essere applicata alle sole dichiarazioni di carattere personale rese al di fuori di una funzione istituzionale del soggetto che ne e’ autore .
Che quella del Commissario Relatore non rivesta i caratteri di una semplice opinione espressa a titolo personale, e’ comprovato dallo stesso tenore della deliberazione di chiusura della fase istruttoria nella quale si da’ atto che e’ stata udita “la relazione del Commissario Ing. Vincenzo Monaci, relatore ai sensi dell’articolo 32, comma 3 del reg. concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’”.
Quand’anche in ipotesi potesse ravvisarsi la esistenza di ragioni di riservatezza, che peraltro non vengano esplicitate nel provvedimento, tali ipotetiche ragioni sarebbero comunque recessive a fronte del diritto della societa’ ricorrente cosi’ come configurato dagli artt. 3 e 25 della legge n.241/1990.
E’ il caso di ricordare che la normativa sull’accesso non ha garantito alcuna limitazione nei confronti di atti che hanno una diretta attinenza a provvedimenti amministrativi pubblici e che come tali, in quanto formati o comunque deternuti dall’Amministrazione nell’esercizio dei suoi compiti istituzionali, non possono in alcun modo essere sottratti all’accesso( Cons. Stato, Sez. IV, 30 dic. 2003 n.9158).
In conclusione, il diniego espresso alla istanza di accesso deve essere annullato e l’Amministrazione deve consentire alla societa’ ricorrente la visione della documentazione di cui e’ causa ed il rilascio di copia della stessa.
Spese ed onorari del giudizio possono essere compensati.
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione II, definitivamente pronunciando sul ricorso n.522/2005 proposto da soc. RAI contro Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni, lo accoglie e per l’effetto annulla gli atti impugnati ed ordina all’Amministrazione di consentire l’accesso alla documentazione di cui e’ causa ed il rilascio di copia della stessa.
Cosi’ deciso in Roma nella Camera di Consiglio del 23.3.2005 dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione seconda, con l’intervento dei signori giudici:
Dr. Domenico LA MEDICA Presidente
Dr.Roberto CAPUZZI Consigliere est.
Dr.ssa Anna BOTTIGLIERI Referendario
PRESIDENTE GIUDICE ESTENSORE