Source: http://fiscosport.it/editoriale/approfondimenti/lavoro-e-previdenza/386/contribuzione-enpals-e-prestazioni-sportive-dilettantistiche-l-occasione-per-un-attento-riesame-dei-rapporti-con-i-collab
Timestamp: 2019-04-19 00:35:28+00:00
Document Index: 66916370

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 3', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 3', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 90', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 67', 'art 67', 'art. 67', 'art. 67']

Lavoro e previdenza :: Previdenza Thursday 04 May 2006
Le recenti circolari ENPALS n. 7 e 8 del 30/3/06, emesse a seguito dell'emanazione del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 15/3/05, e soprattutto le verifiche ispettive che da tali circolari sono originate, stanno creando grande preoccupazione a tutto il mondo dello sport dilettantistico.
Al di là della dovuta prudenza, dall’analisi della normativa non si vede né come possano essere assoggettati a obbligo contributivo le indennità, i rimborsi e i compensi "sportivi" di cui all'art. 67, 1° comma, lettera "m" del TUIR. né, peraltro, quale sia la reale novità introdotta dal citato Decreto ministeriale.
Il D.M. 15/3/05, emanato (come correttamente rammentato in apertura della Circolare 7) in forza della previsione dell'art. 3, II comma, D.Lgs. C.P.S. n. 708/1947, adegua le categorie dei lavoratori assicurati obbligatoriamente presso l’Enpals.
In sostanza, quindi, le categorie elencate, e adeguate per effetto del decreto ministeriale in commento, sono soggette alla contribuzione ENPALS in luogo della contribuzione INPS (il R.D.L. 14 aprile 1939, n. 636 modifica il R.D.L. 4 ottobre 1935, n. 1827, intitolato "Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale", che regolamentava l'Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale).
In definitiva,queste categorie, per la particolare tipologia di attività svolta, sono assoggettate "in via speciale" a ENPALS invece di essere "normalmente" assoggettate a INPS; e l'INPS ha già chiaramente spiegato, nella nota circolare 42 del 26/2/2003, che i redditi di cui all'art. 67, I° comma. lettera "m" del TUIR, essendo redditi diversi e non redditi da lavoro, non sono assoggettabili a contribuzione previdenziale.
Difficile pertanto comprendere su quali basi l'ENPALS potrebbe seguire un’interpretazione divergente da quella offerta dall'INPS. E in effetti ad un'attenta lettura della circolare tale diversa interpretazione non appare: nessun punto delle circolari ENPALS affronta la questione dei compensi ex art. 67, che quindi non può che ritenersi già risolta dalla precedente circolare INPS.
Fra le categorie di cui all'art. 3, D.Lgs. C.P.S., già nella formulazione stabilita dalla Legge di ratifica 29/11/1952 n. 2388 comparivano al n. 21 gli "addetti agli impianti sportivi", mentre la Legge 14/6/1973, n. 366, aveva aggiunto il n. 22: "calciatori ed allenatori di calcio"; ora, da quando esiste l'art. 67 TUIR, l'ENPALS non ha mai sollevato l'ipotesi di assoggettare a contribuzione i compensi erogati, sulla base di tale articolo, a tale numerosissima platea.
Già dalla lettura delle norme la questione pare quindi risolta, anche senza la necessità di ricorrere a un’interpretazione di respiro più ampio, basata sulla ratio dell'art. 67 e della successiva estensione della portata di esso alle società di capitali, effettuata dall'art. 90 della Finanziaria 2003.
Una riflessione: da una parte l'Erario, in considerazione della rilevanza sociale del mondo dello sport dilettantistico, rinuncia a qualsiasi pretesa sui rimborsi forfetari e compensi fino a un importo non certo trascurabile pari a 7.500 euro annui, e concede comunque una tassazione agevolata per gli importi eccedenti; dall'altra parte perché voler dunque ipotizzare l’assoggettamento di tali rimborsi e compensi ad una contribuzione previdenziale ben più onerosa di quello che sarebbe stato il carico fiscale, gravante su soggetti che svolgono un'attività (come vedremo più oltre) "non professionale" e che quindi ben difficilmente matureranno il diritto alle prestazioni previdenziali?
L’art. 67 T.U.I.R. stabilisce che “Sono redditi diversi ... se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni ... nè in relazione alla qualità di lavoratore dipendente: ... m) le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche ...".
Debbono quindi essere chiaramente individuate tre grandi categorie di rapporti fra le associazioni e società sportive dilettantistiche e i loro collaboratori: i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi (professionali o occasionali), e i "collaboratori" di cui all'art. 67 TUIR.
E’ questo il punto sul quale tutti i soggetti coinvolti, dai prestatori d'opera, alle associazioni e società sportive dilettantistiche, agli organi verificatori, debbono prestare la massima attenzione: la collocazione in una di tali categorie deve essere effettuata sulla scorta di una attenta valutazione di ogni singolo rapporto, perchè da tale collocazione discendono le conseguenze sul piano fiscale e previdenziale.
E ancora, la seconda parte dell'art. 67, comma 1, lettera "m" comprende anche i "rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale"; anche in questo caso, qualora la prestazione si configuri come "professionale", la speciale disciplina agevolativa non troverà applicazione, ma si tratterà di "ordinaria" collaborazione, con i conseguenti obblighi fiscali e previdenziali.
Solo qualora il rapporto non rientri in tali categorie, perchè manca sia la subordinazione che la "professionalità", solo allora si potrà legittimamente applicare il trattamento fiscale e previdenziale agevolato di cui all’art 67, comma 1, lettera m.
Si chiede se un'a.s.d. che eroga compensi sportivi ai sensi dell'art. 67 lettera m) T.U.I.R. ai propri soci (o membri del C.D.) in qualità di istruttori dilettanti (e tali compensi non superano annualmente il tetto dei 7.500,00 €) incorra nell'ipotesi di ...
LAVORO ACCESSORIO – INPS CHIARISCE IL DUBBIO SULL'INQUADRAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE ...
Il Jobs Act non ha lasciato indenne da modifiche neppure il lavoro accessorio. Il d.lgs 81/2015 agli artt. 48-50 interviene, pur non modificandone la sostanza, sulle disposizioni alle prestazioni di lavoro accessorio così come regolamentate dagli artt. da 70 ...
INDENNITA’ DI MOBILITA’ E COMPATIBILITA’ CON LA PERCEZIONE DI REDDITI DERIVANTI DA PRESTAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE ...
L'articolo che segue prende spunto da un quesito posto alla nostra Redazione: l'a.s.d. intende erogare una somma di circa 1.500,00/2.000,00 annui a titolo di compenso/rimborso (ai sensi dell'art. 67, comma 1 lett. M, del TUIR) a uno dei soci che ha perso il ...
La situazione previdenziale dei soci di S.s.d.r.l. che svolgano in essa attività lavorativa: una situazione molto diffusa nel mondo dello ...
Il presente intervento vuole indagare gli obblighi contributivi per i soci di S.s.d.r.l. nell’ipotesi in cui svolgano attività lavorativa all’interno della società, alla luce della giurisprudenza conseguente all’interpretazione autentica data dal ...
SOPPRESSIONE ENPALS: DAL 01 GENNAIO 2012 GLI ADEMPIMENTI EX ENPALS VANNO EFFETTUATI PRESSO L’INPS - A cura di Giuliano Sinibaldi *, ...
L’INPS, con messaggio del 30/12/2011 n. 24707 ha precisato che, a seguito della soppressione dell’ENPALS operata dal “Decreto salva Italia” e della scadenza della convenzione ENPALS/SIAE, saranno le strutture territoriali INPS che si occuperanno di ...
NEL PRIMO DECRETO DEL GOVERNO MONTI LA SOPPRESSIONE DELL'ENPALS - A cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana ...
Due giorni fa, qualche ora prima dell'emanazione del c.d. "decreto salva Italia", abbiamo pubblicato una Pillola di Francesca Scendoni a proposito della soppressione dell'ENPALS, l'ente previdenziale di riferimento del mondo sportivo. Oggi, pubblicato ...
COLLABORATORI A PROGETTO E ENPALS (Ministero del Lavoro - Interpello 13/2011) - A cura del dott. Maurizio Falcioni, Collaboratore della ...
Il Ministero del Lavoro, in data 8 marzo scorso, ha dato risposta ad interpello 13/2011 in merito al trattamento ai fini previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo assunti con contratto di collaborazione a progetto (situazione ENPALS di ...