Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp200212192.html
Timestamp: 2018-03-22 16:03:06+00:00
Document Index: 149132655

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.29', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20']

NON SI POSSONO INVIAREMESSAGGI PROMOZIONALI AD UN PROFESSORE PRESSO L'INDIRIZZO ELETTRONICOASSEGNATOGLI DA UN'UNIVERSIT�
Nella riunione odierna, in presenza delprof. Stefano Rodot�, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vicepresidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e deldott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Esaminato il ricorso presentato daRoberto Bagnara, rappresentato e difeso dall'avv. Rossana Soffritti presso ilcui studio ha eletto domicilio
Educational Services, in persona del suolegale rappresentante Arthur Sackrule, rappresentata e difesa dall'avv. DavideMantovan presso il cui studio ha eletto domicilio;
Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n.501;
Il ricorrente, destinatario di unmessaggio promozionale inviato da Educational Services tramite unacomunicazione e-mail non richiesta relativa ad un training di programmazioneneurolinguistica, afferma di non aver ricevuto tempestivo e idoneo riscontro aduna istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, con laquale si era opposto al trattamento dei dati che lo riguardano chiedendo diconoscere la loro origine e gli estremi identificativi del �responsabile legaledel trattamento�.
Nel riscontrare tardivamente l'istanzadell'interessato il titolare del trattamento ha comunicato di aver rinvenutol'indirizzo e-mail dell'interessato sul sito web di una universit� degli studie di averlo utilizzato per presentare una newsletter.
Nel ricorso proposto ai sensi dell'art.29 della legge n. 675/1996 l'interessato si � dichiarato insoddisfatto di taleriscontro ed ha ribadito le proprie richieste, precisando di avere ricevuto lamedesima comunicazione indesiderata anche presso altri indirizzi e-mail che loriguardano presso l'universit�, anche in qualit� di coordinatore di unprogetto. L'interessato ha chiesto anche di porre a carico del titolare deltrattamento le spese del procedimento.
A seguito dell'invito ad aderireformulato da questa Autorit� ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, laresistente, con note anticipate via fax il 10 e il 13 dicembre 2002, nelcomunicare gli estremi del responsabile del trattamento e, nel dedurre il"carattere isolato della comunicazione" inviata, ha sostenuto:
0. di non aver effettuato untrattamento di dati personali dell'interessato, essendosi a suo avviso,"limitata ad inoltrare un messaggio e-mail ad indirizzo rinvenuto sullarete internet (...) senza in alcun modo registrare, archiviare, diffondere outilizzare i dati medesimi", utilizzando soltanto "un'appositacasella predisposta sul sito" dell'universit� "espressamente deputataad inviare comunicazioni a quello stesso indirizzo senza che si debba nemmenomaterialmente digitare nome o indirizzo del destinatario";
0. di aver agito, sempre a suoavviso, conformemente all'art. 12, comma 1, lett. c), della legge n. 675/1996(raccolta non consensuale di "dati provenienti da pubblici registri,elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque");
0. che la normativa vigenteconsentirebbe di "escludere categoricamente di essere visibili sulla retetelematica soltanto se si compie la scelta consapevole di non introdurvi ipropri dati" e che "mettendo a disposizione della collettivit� unproprio recapito pare quantomeno contraddittorio dolersi, in seguito dellostesso utilizzo (...) di quello stesso recapito che fu creato solo edesclusivamente a quel fine".
La resistente ha chiesto di porre acarico della controparte le spese del procedimento.
Il ricorso verte sul trattamento dei datipersonali effettuato attraverso l'invio di corrispondenza per finalit�promozionali a indirizzi di posta elettronica (di cui almeno due assegnati alricorrente in qualit� di docente universitario), senza che risulti acquisito ilprevio consenso dell'interessato od operante uno dei presupposti deltrattamento di cui all'art. 12 della legge n. 675/1996, all'art. 10 del d. lg.13 maggio 1998, n. 171 ed all'art. 10 del d. lg. 22 maggio 1999, n. 185, inmateria di contratti a distanza.
Contrariamente a quanto sostenuto dallaresistente, la ricerca e il successivo utilizzo dell'indirizzo di postaelettronica del ricorrente avvenuto nel caso di specie ha dato luogo, peralmeno i primi due indirizzi menzionati in premessa e al punto 1 del ricorso,ad un trattamento di dati personali secondo quanto precisato dall'art. 1, comma2, lett. b) e c) della legge n. 675/1996. Le richieste dell'interessato,formulate ai sensi dell'art. 13 della citata legge n. 675/1996 e ribadite nelricorso sono legittime.
La disponibilit� in Internet degli indirizzidi posta elettronica resi conoscibili attraverso siti web va rapportata allefinalit� per le quali gli stessi vi sono stati pubblicati.
I dati personali resi in tal modoconoscibili in relazione ad eventi e finalit� delimitati non sono liberamenteutilizzabili per l'invio di e-mail aventi contenuto commerciale o pubblicitariocome � invece avvenuto nel caso di specie, nel quale la resistente non pu�invocare la circostanza che il docente abbia indicato in una pagina web che lae-mail � il migliore strumento per contattarlo, anche perch� l'indirizzo diposta elettronica e il numero di telefono menzionati nella medesima paginaerano pur sempre indicati per finalit� del tutto diverse da quelle,pubblicitarie, perseguite con la e-mail contestata (cfr. Provv. del Garante 11gennaio 2001, pubblicato in Bollettino n. 16, pag. 39).
In riferimento alla richiesta diconoscere l'origine dei dati e il responsabile del trattamento eventualmentedesignato, nonch� all'opposizione al loro ulteriore trattamento, il titolare hafornito anche nel corso del procedimento un riscontro adeguato, attestando dinon aver raccolto e, quindi, di non aver conservato dati dell'interessato e chel'invio ha avuto "carattere isolato".
In relazione a tale attestazione, dellacui veridicit� la persona che l'ha sottoscritta risponde anche ai sensidell'art. 37-bis della legge n. 675/1996 ("Falsit� nelle dichiarazioni enelle notificazioni al Garante"), va dichiarato non luogo a provvedere sulricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.
Per quanto concerne le spese, va posta acarico del titolare del trattamento met� dell'ammontare delle spese sostenutenel presente procedimento (determinato in misura forfettaria di euro 250, dicui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenticonnessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante ilfatto che le risposte inerenti al responsabile del trattamento eall'opposizione sono intervenute tardivamente nel corso del procedimento e laritenuta necessit�, altres�, di disporre una parziale compensazione delle speseper giusti motivi legati al contenuto di tale riscontro tardivo.
a) dichiara non luogo a provvedere sulricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998;
b) determina, ai sensi dell'art. 20,commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, dicui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti delpresente procedimento, posto in misura pari alla met�, previa parzialecompensazione delle spese per giusti motivi, a carico di Educational Servicesin persona del suo legale rappresentante Arthur Sackrule, che dovr� liquidarlidirettamente a favore del ricorrente.