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Timestamp: 2017-07-28 11:43:55+00:00
Document Index: 19014933

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 111', 'art. 26', 'art. 36', 'art. 26', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 26', 'art.2', 'art. 36', 'art. 26', 'artt 36', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2']

CIRCOLARE INTERNA N. 003 Pinerolo, 14/09/2012 Prot. n /A23 - PDF
CIRCOLARE INTERNA N. 003 Pinerolo, 14/09/2012 Prot. n /A23
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1 DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1 CIRCOLO DI PINEROLO Via Montegrappa, PINEROLO (TO) - Tel. 0121/ Fax 0121/ pec: sito: Anno scolastico 2012/2013 CIRCOLARE INTERNA N. 003 Pinerolo, 14/09/2012 Prot. n /A23 All attenzione di: - docenti della scuole Primaria e dell'infanzia - personale A.T.A. - assistenti all autonomia - operatori della mensa - ai lavoratori ex LSU - tutto il personale che opera nella scuola OGGETTO: "Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori" in applicazione del D.L.vo n. 81/2008. Misure di prevenzione infortuni da rispettare durante il lavoro. In ottemperanza a quanto disposto dalla normativa sopra menzionata ed in accordo col Responsabile esterno del Servizio di Prevenzione e Protezione dei Rischi, dott. Giuseppina Musumeci, con la presente si richiamano le principali regole volte a tutelare l'incolumità degli alunni e, di riflesso, quella di tutti coloro che svolgono attività lavorativa nell Istituto. Obblighi dei lavoratori (D.Lgs. 81/2008) Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme al Dirigente Scolastico (DS), all adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal DS, ai fini della protezione collettiva ed individuale; c) utilizzare correttamente le attrezzature presenti nella scuola, le sostanze e i preparati potenzialmente pericolosi, nonché i dispositivi di sicurezza; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione (collettivi ed individuali) messi a loro disposizione; e) utilizzare calzature stabili (evitando tacchi eccessivamente alti e sottili) e abbigliamento adeguato, privo di ornamenti che possano essere di intralcio e fonte di potenziali pericoli per sé e per gli alunni f) segnalare immediatamente al DS o al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alla lettera c), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell ambito delle proprie competenze e possibilità; g) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo delle attrezzature; h) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori. Si rammenta che il D.Lgs. 81/08 prevede per i lavoratori, per il mancato rispetto di quanto sopra, sanzioni penali e/o amministrative (arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 euro). 12 Regole generali di prevenzione sul lavoro La maggior parte degli incidenti e degli infortuni sul lavoro si verifica causa di: 1. mancato rispetto delle norme e delle precauzioni di sicurezza (consapevole effettuazione di lavorazioni vietate o pericolose non richieste e/o non autorizzate; es. uso improprio di un attrezzatura di lavoro, rimozione dei dispositivi di sicurezza, mancato rispetto delle norme di sicurezza impartite) 2. imperizia (ovvero mancanza o carenza di addestramento, insufficiente preparazione e capacità professionale, carenza informazione e/o formazione sui rischi) 3. imprudenza (comportamento avventato, cattiva valutazione delle possibili conseguenze) 4. negligenza (trascuratezza, mancanza di diligenza, es. mancata e consapevole adozione di precauzioni, mancato uso di dispositivi di protezione, consapevole uso scorretto di attrezzature di lavoro non idonee allo scopo) 5. stanchezza, fretta, disattenzione (dovute, ad es., ad eccessivo carico di lavoro, oppure a ridotte capacità psicofisiche, stress, distrazione durante lo svolgimento di lavorazioni che possono comportare pericolo per sé o per gli altri). Qui di seguito si fornisce un elenco (non esaustivo) di regole generali da adottare al fine di eliminare o, quantomeno, ridurre i rischi per la salute ed i rischi di tipo infortunistico per i lavoratori. utilizzate sempre gli attrezzi idonei al tipo di attività che state svolgendo prima di utilizzare qualsiasi attrezzatura di lavoro, informatevi bene sul suo funzionamento; leggere attentamente il manuale d uso e seguire scrupolosamente le indicazioni in esso contenute per quanto riguarda l uso, la manutenzione e la sicurezza di impiego. L attenta lettura del manuale di istruzioni è indispensabile per evitare che una errata o insufficiente conoscenza del funzionamento possano causare gravi conseguenze all operatore e alla macchina stessa in assenza di specifica formazione e/o addestramento, non utilizzare attrezzature di lavoro di cui non si ha un piena conoscenza e/o padronanza sul comportamento della stessa e sui rischi correlati indossare i dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) previsti nel manuale d uso delle attrezzature e quelli prescritti per le varie lavorazioni (es. medicazione piccole ferite, uso di detergenti, ecc.); si rammenta che i D.P.I. devono essere obbligatoriamente indossati in tutte quelle lavorazioni che comportano rischi per l operatore non altrimenti eliminabili evitare di distrarsi durante l effettuazione di lavorazioni che possono comportare pericoli per sé o per gli altri; in presenza di fattori che possono ridurre l attenzione sospendere le lavorazioni in corso arrestando le eventuali attrezzature utilizzate i docenti, i collaboratori scolastici, il personale di sostegno ad alunni con disabilità motorie e/o sensorie e gli addetti esterni all autonomia, al fine di ridurre i rischi di tipo infortunistico, devono indossare un abbigliamento idoneo alla mansione svolta; in particolare si prescrive l uso di calzature personali stabili, confortevoli, prive di tacchi elevati, possibilmente con suola antiscivolo; indumenti ed accessori (quali ad esempio catenelle, bracciali ecc.) confortevoli e privi di parti svolazzanti o facilmente impigliabili (es. maniglie porte, arredi, spigoli acuminati); Rischio incendio È vietato fumare al di fuori delle zone ove è consentito; far rispettare tale divieto anche, e soprattutto, per gli alunni e/o gli esterni Non depositare liquidi infiammabili in prossimità di sorgenti di calore e/o quadri elettrici; i liquidi infiammabili devono essere sempre depositati in locali aerati e comunque in zone inaccessibili agli alunni Le bombolette spray contenenti infiammabili devono essere conservate lontano dalle fonti di calore come raggi del sole o termosifoni Non depositare materiali facilmente combustibili in prossimità di sorgenti di calore o quadri elettrici Non depositare arredi o appendere decorazioni in modo tale da rendere difficoltoso l individuazione dei presidi antincendio e della segnaletica di sicurezza Non depositare materiali combustibili nei vani scala, in corrispondenza delle uscite dal fabbricato, Non costituire depositi di materiali lungo le vie di esodo dal fabbricato tali da ridurre eccessivamente la larghezza dei passaggi 23 Segnalare alla direzione mancato funzionamento del segnale acustico di allarme o la scarsa udibilità del segnale acustico stabilito per l esodo dal fabbricato Prendere conoscenza del percorso da seguire in caso di evacuazione e dell ubicazione del p.to di raccolta Porre fuori servizio le apparecchiature elettriche dei laboratori, quelle video o TV al termine del loro utilizzo scollegando il cavo di alimentazione dalla presa elettrica Al termine dell attività o in caso di inutilizzo prolungato porre fuori tensione tutte le apparecchiature elettriche o informatiche presenti nei laboratori Non posizionare piastre o stufe elettriche a resistenza in prossimità di materiali infiammabili o facilmente combustibili Non depositare materiali combustibili accanto o al di sotto di corpi illuminanti dotati di lampade ad incandescenza privi di plafoniera di protezione In assenza di opportune precauzioni non effettuare o non consentire operazioni o lavorazioni che comportino proiezione di scintille o particelle incandescenti Evacuazione dal fabbricato in caso di emergenza Prendere conoscenza delle procedure di evacuazione, delle modalità di allertamento previste nel Piano di Emergenza, dei nominativi delle figure interne incaricate di svolgere i vari ruoli stabiliti (vedi allegato.) Prendere conoscenza in via preliminare dei percorsi di esodo assegnati ad ogni classe verificando altresì la presenza di vie di esodo alternativo e l ubicazione del p.to di raccolta esterno Al segnale di allarme il docente deve prendere con sé il registro di classe e guidare i propri alunni verso l esterno seguendo la segnaletica di sicurezza (di colore bianco e verde); durante il trasferimento egli deve impedire agli alunni di: correre, gridare, spingere i compagni, utilizzare gli ascensori, allontanarsi dal gruppo oppure tornare in classe per recuperare oggetti dimenticati Raggiunto il p.to di raccolta esterno, fare l'appello della propria classe, compilare il modulo di evacuazione, consegnarlo al responsabile del p.to di Raccolta ed attendere istruzioni per il rientro nell edificio Procedura per l evacuazione di persone su sedie a rotelle Si ritiene che per l evacuazione di queste persone sia necessaria la presenza di almeno 2 operatori i quali dovranno operare come nel seguito indicato: - Le persone usufruenti di sedie a rotelle dovranno essere fatte uscire dal locale e condotte alla scala di sicurezza o alla scala interna o, se presente, in zona sicura (es. pianerottolo di vano scala esterno) - Attendere il deflusso delle altre persone presenti al piano per non intralciare le operazioni di esodo, indi procede al trasferimento del disabile al p.to di raccolta esterno; in presenza di scale fisse a gradini i due operatori, nell affrontare le scale dovranno suddividersi i compiti: uno di loro trasporterà a spalla (o a braccia) il disabile, l altro trasporterà in basso la sedia a ruote. Regole per l utilizzo di scale portatili Scegliere la scala più idonea in relazione al dislivello da superare in modo da consentire un corretto posizionamento dell operatore; scale troppo alte o troppo basse incrementano il rischio di infortunio. Prima di utilizzare una scala portatile verificare che gli scalini siano puliti, asciutti e non siano bagnati da acqua, sostanze oleose o altri liquidi utilizzati per le pulizie. Non salire mai su una scala portatile indossando calzature aperte (zoccoli o ciabatte) o calzature con tacchi alti. Non salire o scendere su una scala con abbigliamento inadatto (es. con lacci o indumenti che possono impigliarsi o finire sotto i piedi). Non salire mai su una scala doppia che non sia completamente aperta (i dispositivi di bloccaggio per l apertura dei montanti in tale configurazione non funzionano). Verificare il proprio stato di salute: se si soffre di vertigini, capogiri, pressione bassa, dolori muscolari od ossei, se si è stanchi o si hanno problemi alla vista, se si è assunto medicinali, alcool od altro, si consiglia di non salire sulle scale portatili o sugli sgabelli. Salire e scendere dalla scala con la fronte rivolta sempre verso gli scalini. Salire (o scendere) un gradino per volta, con le mani aggrappate ai montanti. La stabilità laterale di una scala portatile si riduce man mano che si sale in alto; evitare quindi di sporgersi lateralmente per raggiungere zone distanti ; in assenza di un guardacorpo di elevata altezza, non salire mai sul pianerottolo di sommità di una scala doppia. 34 Se non riuscite a raggiungere la zona da pulire con la scala che avete in dotazione, desistete, evitate di sporgervi, evitate di perdere l equilibrio, spostate la scala oppure utilizzare pulitori ad asta per i p.ti più inaccessibili. Evitare di appoggiare sul ripiano di sommità di una scala portatile secchi o contenitori pesanti. Evitate di salire sul ripiano più alto di una scala portatile senza aver preso prima accorgimenti per garantire una sicura stabilità laterale della stessa; richiedere ad un collega di tenere la scala impugnando saldamente i montanti. Se vi cade un oggetto mentre siete su una scala, non cercate di afferrarlo, lasciatelo cadere. Non applicare sforzi eccessivi con gli attrezzi da lavoro in quota: la scala potrebbe scivolare o ribaltarsi; uno sforzo eccessivo mal coordinato potrebbe inoltre far perdere l equilibrio. Non salire su una scala portando attrezzi od oggetti pesanti o ingombranti che pregiudichino la presa sicura; se necessario richiedere la collaborazione di un operatore a terra per sporgere detti carichi. Evitare di stazionare a lungo su una scala, alternare periodi di riposo. Non accostare la scala portatile parallelamente a superfici finestrate aperte; al fine di ridurre il rischio di caduta nel vuoto abbassare l'avvolgibile; se possibile collocare la scala perpendicolarmente alla finestra con tronco di salita sul lato interno del locale. Non utilizzare una scala in un luogo o in un locale ove condizioni di ristrettezza, altezza o disordine ostacolino o rendano impossibili adeguate condizioni di posizionamento corretto ed utilizzo in sicurezza della scala da parte dell operatore. Verificare che lo spazio davanti ed ai lati della scala sia libero da ostacoli che rendano difficoltosa la salita o la discesa. È vietato l utilizzo delle scale portatili alle donne gestanti. Al termine dell attività ripiegare la scala, effettuare l eventuale pulizia delle superfici (montanti pioli o gradini) imbrattati, maneggiare la scala con cautela al fine di evitare lo schiacciamento degli arti (in particolare delle mani), trasportare la scala prestando attenzione a non urtare lampade poste a soffitto (rischio elettrico), riporre la scala in una posizione stabile per evitarne le cadute in caso di urti accidentali. In mancanza di scale o sgabelli idonei non utilizzare mai mezzi provvisori di fortuna (quali ad esempio: sedie, tavoli, scatole o cassette o contenitori vuoti e/o pieni, ecc.) per raggiungere ripiani di scaffali o armadi posti ad altezza fuori dalla portata dell operatore. Arredi La disposizione di mobili, arredi scolastici, apparecchiature, sussidi deve essere tale da: - garantire il loro corretto uso - consentire agevoli spostamenti degli operatori e degli alunni all'interno dei locali in funzione delle attività che svolgono - consentire, per quanto possibile, l apertura in sicurezza delle finestre (gli spigoli inferiori delle ante apribili non devono costituire pericolo per gli alunni) - rendere confortevole ed ergonomicamente accettabile il vivervi. Richiudere le ante degli armadi che ne sono provvisti, ogniqualvolta se ne sia fatto uso, per evitare urti accidentali; Ove possibile evitare di collocare vetrinette dotate di vetri frangibili lungo vie di circolazione ad alta densità di transito e/o di vie esodo Disporre le documentazioni, il materiale cartaceo e i raccoglitori sui ripiani di armadi e scaffali in modo ordinato e corretto, partendo dai piani inferiori ed osservando una attenta distribuzione dei carichi onde evitare possibili ribaltamenti (urti accidentali o lievi scosse sismiche), specialmente quando armadi e scaffali non sono ancorati al muro. NON depositare materiali pesanti sui ripiani più elevati di arredi e/o scaffali NON collocare apparecchi TV su carrelli, ripiani o mensole non stabili e/o non sicure contro gli urti accidentali; evitare di appoggiare al di sopra di armadi, scaffali e davanzali oggetti instabili o vasi Caduta/distacco di materiali dall alto Segnalare immediatamente in direzione ogni possibile situazione che denoti un potenziale, possibile o probabile distacco di materiali posti a soffitto e/o a parete dei locali oppure all esterno del fabbricato. 45 Non depositare materiali pesanti sui ripiani più elevati di scaffali e/o armadi oppure in posti non agevolmente raggiungibili in sicurezza tenendo conto dell'ingombro e del peso dei materiali stessi. Cadute a livello Utilizzare sempre i Dispositivi di Protezione Individuale messi a disposizione; il loro utilizzo è obbligatorio in tutte le fasi di lavoro; le calzature devono essere stabili, dotate di suola antiscivolo, chiuse anteriormente e posteriormente e prive di tacchi elevati; per il personale che effettua operazioni di pulizia dei locali e per il personale di cucina le calzature devono disporre di puntale rinforzato per proteggere il piede dalla caduta di oggetti. Durante le operazioni di pulizia ad umido, e fino all'asciugatura dei pianerottoli e delle pedate delle scale fisse a gradini, vietare il transito a persone terze. Effettuare corrette modalità di deposito dei materiali e delle attrezzature nei rispostigli e/o nei depositi; il materiale deve essere collocato in modo ordinato al fine di consentire una agevole e sicura circolazione all interno del locale. Prestare attenzione quando il pavimento è bagnato; in caso di caduta o versamento accidentale di liquidi o materiali scivolosi provvedere all immediata pulizia del pavimento; non riempite mai fino all orlo recipienti, caraffe, bicchieri o piatti. Cadute dall alto È vietato salire sui davanzali o sporgersi eccessivamente dai parapetti delle finestre per effettuare la pulizia esterna delle superfici vetrate; ove la conformazione delle superfici finestrate non consenta di effettuare in sicurezza la pulizia (interna od esterna) delle parti non facilmente raggiungibili (es. specchiature fisse) anche con l uso di pulitori ad asta, non effettuare la lavorazione. Non utilizzare sedie, tavoli o altri mezzi di fortuna per raggiungere oggetti o effettuare lavorazioni in quota. È vietato arrampicarsi direttamente su scaffalature, arredi materiali o manufatti; sussiste il rischio di cedimento dei ripiani e/o il ribaltamento dell arredo stesso oltre che alla caduta di oggetti afferrati con presa non sicura in posizione instabile. Contusioni, abrasioni, punture, tagli Utilizzare sempre i D.P.I. messi a disposizione In caso di traslochi, spostamenti o sollevamenti di materiali o arredi ingombranti e/o pesanti utilizzare guanti in fior di pelle per protezione meccanica al fine di prevenire o ridurre possibili danni agli arti superiori Lungo le vie di circolazione interne non collocare materiali, arredi o attrezzature tali da ridurre la larghezza dei passaggi Non usate mai le mani nude per raccogliere eventuali cocci di vetro, ma una scopa e una paletta Movimentazione manuale dei carichi Il sollevamento e la movimentazione di materiali, lo spostamento di mobili, arredi e macchinari di lavoro devono essere eseguiti in modo corretto senza sottoporre la schiena a sforzi eccessivi e pericolosi e piegandosi sempre sulle ginocchia. Si ricorda di valutare sempre il peso da sollevare in relazione alle proprie forze e di scegliere la modalità di presa che offra una buona tenuta (uso di entrambe le mani) e consenta una posizione corretta; prestare la massima attenzione durante lo spostamento di materiali pesanti e/o ingombranti, soprattutto lungo le scale fisse a gradini; richiedere, se ritenuto opportuno e/o necessario, la collaborazione di colleghi. Rischio chimico Tutti gli operatori devono leggere attentamente le etichette e le schede di sicurezza dei prodotti che devono o intendono utilizzare, attenendosi alle prescrizioni di sicurezza in esse indicate Indossare i DPI eventualmente prescritti (al p.to 8) nelle schede di sicurezza Verificate sull'etichetta (o sulla scheda di sicurezza) l infiammabilità dei prodotti che utilizzerete Manipolare i prodotti chimici lontano da fiamme libere e sorgenti di calore Non mescolate prodotti chimici diversi; ammoniaca e candeggina sono incompatibili con l'acido muriatico Alcool ed altri liquidi infiammabili non si devono conservare in contenitori aperti, non devono essere depositati in 56 prossimità di fonte di calore (es. radiatori) o di quadri elettrici, non devono essere depositati in prossimità di materiali facilmente combustibili (carta in rotoli, stracci, sacchi di plastica, ecc.), non devono essere travasati È vietato depositare liquidi infiammabili in locali o ripostigli privi di aerazione naturale I prodotti chimici, dopo il loro uso, devono essere depositati in armadi e/o locali tenuti chiusi a chiave Lasciate i prodotti chimici sempre ben chiusi nei loro contenitori originali I prodotti chimici vanno usati con moderazione nelle concentrazioni consigliate dai produttori Non riutilizzare recipienti vuoti che hanno contenuto sostanze chimiche pericolose Non utilizzare recipienti per alimenti per conservare o utilizzare gli agenti chimici Usare i prodotti chimici soltanto in luogo ben ventilato. All interno di locali privi di ventilazione naturale l utilizzo di prodotti chimici pericolosi deve essere strettamente limitato nella quantità minima compatibile con il processo di lavoro Non mangiare né bere durante l impiego Non respirare i gas, vapori, fumi Evitare il contatto con la pelle e con gli occhi Non posizionare contenitori aperti contenenti prodotti chimici pericolosi (puri o diluiti) in posizioni instabili o insicure né in posizioni tali tale da essere involontariamente urtati e rovesciati Evitare di immagazzinare sostanze chimiche in recipienti anonimi Tenere chiusi a chiave i locali o gli armadi ove viene effettuato il deposito dei prodotti chimici Le confezioni dei prodotti: - NON devono essere deteriorate - NON devono essere poste accanto ai contenitori di uso quotidiano - NON devono essere poste vicino ad alimenti, anche se confezionati Rischio elettrico Non effettuare mai riparazioni sugli impianti elettrici o sulle macchine se non si è in possesso delle caratteristiche di professionalità previste dalla legislazione vigente. Non utilizzare componenti non conformi alle norme; tutta la sicurezza di un impianto finisce quando si usano utilizzatori elettrici (ad esempio spine, adattatori, prese multiple, prolunghe, lampade portatili, ecc.) non rispondenti alle norme. Non utilizzare componenti elettrici o macchine per scopi non previsti dal costruttore; in questi casi l uso improprio del componente può ingenerare situazioni di rischio, elettrico o meccanico, non previsti all atto della sua costruzione. Non usare apparecchiature elettriche in condizioni di rischio elettrico accresciuto (ad esempio con le mani bagnate, con i piedi bagnati o in ambienti umidi); in questi casi possono diventare pericolose anche tensioni che abitualmente non lo sono. L'alimentazione contemporanea di più apparecchi da una sola presa, oppure il collegamento di un apparecchio ad una presa non adatta, può provocare il surriscaldamento dei conduttori e della presa stessa con pericolo di incendi o per lo meno di deterioramento dell'impianto. Deve quindi essere verificato che le utenze collegate a detti dispositivi non superino complessivamente il valore della corrente nominale della presa fissa a seconda che abbiano i fori stretti e vicini (presa da 10 Ampere) o larghi e distanti (presa da 16A). Non utilizzare su una presa da 10A un adattatore esterno per consentire l inserimento di una presa alimentante una utenza elettrica di elevata potenza (superiore cioè a 1000 W; es. stufetta elettrica, piastre elettriche, forno a microonde, ecc.). Non utilizzare macchine o attrezzature con potenza superiore ai 1000 W su prese multiple, ma collegare singolarmente l utenza ad una presa da 16A. In caso di allacciamenti provvisori utilizzare una prolunga idonea (sezione del cavo di rame adeguata e comunque non minore di 1,5 mmq., con guaina esterna integra e resistente all usura o al calpestio); se la prolunga è avvolta su un avvolgicavo, srotolare completamente il cavo; sistemare il cavo della prolunga in modo da non essere calpestato e/o da costituire pericolo di inciampo per le persone in transito. Segnalare in direzione la presenza di interruttori, prese, spine, scatole di derivazione, cavi per prolunghe deteriorati. Gli adattatori multipresa da inserire direttamente sulla presa stessa sono vietati; utilizzare una presa multipla (tipo ciabatta ) a condizione che la stessa sia inserita su una presa da 16 A; in fase di acquisto privilegiare le 67 prese multiple dotate di un proprio interruttore di accensione (con led luminoso) e di un fusibile interno di protezione contro i sovraccarichi elettrici. Ricordarsi che per sfilare le spine dalle prese non si deve agire mai sul cavo ma direttamente sulle spine. I cavi elettrici devono avere idonea resistenza, anche meccanica, rispetto alle condizioni di lavoro del luogo in cui si trovano: non devono intralciare i passaggi, non devono fare lunghi percorsi o formare intrecci e grovigli. Togliere l alimentazione elettrica alle attrezzature di lavoro dopo l utilizzo o comunque in caso di inutilizzo prolungato. In caso di improvvisa mancanza di tensione in rete scollegare la spina di alimentazione delle attrezzature di lavoro che stavate utilizzando. Non utilizzare componenti elettrici o attrezzature elettriche per scopi non previsti dal costruttore. Non usare apparecchiature elettriche in condizioni di rischio elettrico accresciuto (ad esempio con le mani bagnate, con i piedi immersi nell acqua o in ambienti umidi). Usare le attrezzature di lavoro elettriche seguendo i consigli di seguito elencati: - non spostare mai le macchine se queste sono alimentate, scollegare sempre dalla presa di corrente la spina di alimentazione - non lasciare che le prese, le prolunghe e/o i cavetti siano a contatto con liquidi - sopra di esse non vanno depositati carteggi o oggetti di varia natura che ostruiscono i punti di aerazione che servono al raffreddamento dei circuiti - in caso di anomali funzionamenti, interrompere subito la corrente elettrica e segnalare i guasti in direzione. Comportamento alunni Il personale docente e non è tenuto a vigilare, impedire, segnalare ed eventualmente sanzionare comportamenti pericolosi o scorretti tenuti dagli alunni; si rammenta, in particolare che, a tutela della loro ed altrui sicurezza, sono vietati i seguenti comportamenti: - introdurre nei locali scolastici strumenti di offesa, o comunque tali da costituire pericolo per l'incolumità personale - correre lungo i corridoi e/o i vani scala - spingere o spintonare i compagni - sedersi o salire sui davanzali delle finestre - sporgersi dai parapetti delle finestre e dei vani scala - scavalcare parapetti o recinzioni - gettare oggetti dalle finestre o dall alto - lanciare in alto oggetti - rimuovere o danneggiare la segnaletica e/o i dispositivi di sicurezza, gli impianti e le attrezzature presenti nella scuola - fumare o utilizzare fiamme libere all interno della scuola - depositare zaini e/o cartelle lungo i passaggi abituali all interno delle classi; ove carenze di spazio rendono impossibile il deposito in posizione sicura, richiedere agli alunni che detti effetti personali vengano depositati sotto il banco, oppure sotto la sedia Misure igieniche di base - Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attività scolastiche quotidiane. - Non consumare cibi, bevande già assaggiate da altri, o da confezioni non integre. - Restare a casa quando si è malati; gli studenti e il personale scolastico che manifestino febbre o sindrome similinfluenzale (generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea) devono responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed è consigliabile contattare il proprio medico di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano. Infortuni alunni - Prestare i primi soccorsi ricorrendo, se possibile, agli addetti al primo soccorso od ai collaboratori scolastici,e provvedere se necessario a trasportare l'alunno in luogo appartato; - in caso di perdita di sangue elo di altri liquidi organici, utilizzare i guanti monouso consegnati ad ogni Plesso 78 (qualora siano terminati, gli insegnanti o i collaboratori scolastici sono tenuti a richiederli in Segreteria); - avvertire immediatamente il D.S. e/o la segreteria, i genitori dell'alunno o altri parenti reperibili, utilizzando il telefono scolastico; - se necessario, trasportare l'alunno al Pronto Soccorso mediante ambulanza; - farsi rilasciare dal Pronto Soccorso copia della diagnosi; - presentare in Direzione, che provvederà nei casi previsti a trasmettere la denuncia alla Compagnia di Assicurazione, la relazione sull'accaduto, entro il secondo giorno dal verificarsi dell'evento; - gli incaricati del primo soccorso presteranno attenzione affinché non venga a mancare il materiale sanitario e segnaleranno direttamente in Direzione le eventuali carenze. - Se l infortunio avviene durante le visite guidate e i viaggi d istruzione: o recarsi in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi; o trasmettere con la massima urgenza e via fax all ufficio della segreteria della scuola la relazione ed il o certificato medico con prognosi; consegnare, al rientro, in segreteria in originale la relazione ed il certificato medico con prognosi ed eventuali ricevute di spese sostenute. Infortuni adulti Gli infortuni che eventualmente dovessero accadere ai docenti e non docenti sul luogo di lavoro (o durante i trasferimenti casa/abitazione) e che comportino una prognosi superiore a 3 giorni debbono essere comunicati immediatamente alla Direzione che deve provvedere a denunciare il fatto alla Pubblica Sicurezza e all'lnail entro 48 h. dall'essere venuta a conoscenza del fatto stesso. Per quanto riguarda gli incidenti in itinere il dipendente, oltre al certificato medico rilasciato dal pronto soccorso, dovrà trasmettere in segreteria dichiarazione indicante il luogo e l ora in cui è avvenuto l infortunio. In entrambi i casi l infortunato è tenuto a redigere una dettagliata relazione sull accaduto citando l ora, il luogo e gli eventuali testimoni. Anche in caso di mancato infortunio è richiesta una relazione sull accaduto in modo da trasmettere al D.S. in modo da consentirgli di adottare misure integrative al fine di migliorare le condizioni di sicurezza nella scuola. Lavoratrici madri La legislazione vigente in materia di tutela della salute delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento è rappresentata dal Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità" che ha recepito e armonizzato le precedenti normative in materia; tale decreto disciplina i congedi, i riposi, i permessi e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori connessi alla maternità e paternità di figli naturali, adottivi e in affidamento, nonché il sostegno economico alla maternità e alla paternità. Si ricorda alle lavoratrici gestanti la necessità di informare il Datore di Lavoro del proprio stato di gravidanza, non appena accertato, informazione che risulta obbligatoria in caso di attività che comportano rischi per la salute per il nascituro e la madre stessa in modo da consentire al D.S. di adottare le misure preventive (ed obbligatorie) previste dal D.Lgs. 151/2001. SI PREGA DI RESTITUIRE IL FOGLIO FIRME ALLEGATO ENTRO IL 15/10/2012 IN SEGRETERIA. Cordiali saluti. LA DIRIGENTE SCOLASTICA Prof.ssa Daniela Calandri 89 9 Vedere altro
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