Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150228
Timestamp: 2019-10-15 15:02:36+00:00
Document Index: 97230878

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

Resoconto della seduta n.228 del 30/03/2017
Seduta n.228 del 30/03/2017
CCXXVIII Seduta
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 28 marzo 2017 (224), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Ugo Cappellacci e Mario Tendas hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 30 marzo 2017.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 393.
Siamo arrivati all'articolo 5 ter.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, nella stanchezza di ieri sera ho sbagliato a dare un parere. L'emendamento numero 119 ha un parere favorevole della Giunta però con una riscrittura e una copertura dell'emendamento che dirò al momento opportuno.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Presidente, io vorrei intervenire sull'ordine dei lavori per tornare un attimino sulla inammissibilità dell'emendamento numero 4 che è stato dichiarato essere inammissibile in quanto non collegato a una norma finanziaria. Successivamente, nella discussione dell'emendamento numero 474, sono intervenuto e ho detto: "Badate che è uguale". Mi è stato risposto che quell'emendamento era collegato a una legge di assestamento di bilancio. Allora, l'emendamento è collegato alla legge 10 del 2008. La legge 10 del 2008 parla di riordino delle funzioni in materia di aree industriali che nulla ha a che vedere con l'assestamento di bilancio. Io vorrei capire meglio perché uno è dichiarato inammissibile e l'altro è dichiarato ammissibile ancorché entrambi non sono collegati a una legge finanziaria. È un emendamento aggiuntivo, com'era aggiuntivo il mio, e questo aggiunge al 5 bis il quale dice: "Nell'articolo 6 della legge regionale 10 del 2008 sono apportate le seguenti modifiche…". La legge 10 del 2008 riguarda il riordino delle funzioni in materia di aree industriali, non riguarda l'assestamento di bilancio come invece ieri mi è stato detto.
PRESIDENTE. È stato collegato all'emendamento numero 649 che fa riferimento a una variazione di bilancio.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Non c'è nessun collegamento, Presidente, io non vedo il collegamento qua. È un emendamento aggiuntivo tout court.
PRESIDENTE. Sono due argomenti collegati ed è stato collegato all'emendamento numero 649.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Ma lo state collegando adesso? Perché qui non c'è.
PRESIDENTE. Ieri è stato presentato così.
CARTA ANGELO (PSd'Az). No, è stato presentato come emendamento aggiuntivo 474. Non è un emendamento all'emendamento, non è collegato ad altri emendamenti. Almeno, io il documento che ho è questo.
PRESIDENTE. Era collegato all'emendamento numero 649 come emendamento aggiuntivo.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Presidente, è una novità perché qui non risulta.
PRESIDENTE. C'è l'emendamento aggiuntivo numero 649. Tra l'altro l'emendamento che lei cita, quello che è stato dichiarato inammissibile, fa riferimento alla riqualificazione di funzioni del personale che non sono ammesse nella legge finanziaria quindi è proprio il tema che non è ammissibile…
CARTA ANGELO (PSd'Az). E questo parla di personale…
PRESIDENTE. Ma non di ricategorizzazione di personale, non di reinserimento di categorie di personale, è una cosa che non è ammissibile con le leggi finanziarie e con le regole attuali.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Mentre qui possiamo dare il via libera a passaggi dai consorzi industriali a enti locali e al sistema Regione, come stiamo facendo con questo emendamento. Purché si chiarisca che questo sta passando e l'altro non prevede nessun ingresso nel sistema Regione, non prevede aumento di dotazione organica, non prevede aumento di spesa e non è ammissibile. Questo invece è ammissibile con un escamotage, mi scusi Presidente, che mi sa tanto di specchi che non sono scalabili.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Come anticipato poc'anzi nella breve interlocuzione, volevo comunicare questo a lei e ai funzionari con lei presenti. Nel corso dell'esercizio delle funzioni da consigliere regionale, ho ricevuto stamane una nota del direttore generale di Forestas, il dottor Casula che rispetto ad una mia personale richiesta di accesso agli atti ha risposto al sottoscritto e quindi al gruppo dei Riformatori che la documentazione richiesta per esaminare alcuni atti che naturalmente necessitano di un approfondimento richiedeva che la fornitura avvenisse contro pagamento delle quote richieste per la produzione di quegli atti. Dal momento che questo è un argomento che interessa tutti i consiglieri ogni qualvolta necessitino di informazioni di approfondimenti riguardanti atti in capo ad Assessorati od ovviamente enti regionali, chiedo a lei una risposta univoca in modo tale che tutti gli enti e tutte le direzioni sappiano che ai sensi dell'articolo 105 del Regolamento consiliare questi atti devono essere liberamente, in modo trasparente e soprattutto in forma necessariamente gratuita, a disposizione per l'esercizio delle proprie funzioni a tutti i consiglieri regionali della Sardegna.
PRESIDENTE. Grazie della segnalazione. Si tratta evidentemente di un'interpretazione arbitraria del direttore su cui interverremo immediatamente per sostenere l'assoluta gratuità dell'accesso agli atti da parte dei consiglieri regionali.
COCCO DANIELE (SDP). Mi risulta che anche stamattina giù ci sia una delegazione dei dipendenti dell'agenzia Forestas, per dire e per ricordare anche a lei che il Presidente della prima Commissione a nome di tutti i componenti e dei Capigruppo che hanno partecipato a tutte le audizioni hanno chiesto che a brevissimo si diano delle risposte su quelli che sono i numeri a conoscenza dei due Assessorati di riferimento, Assessorato dell'ambiente e Assessorato del personale perché sulle istanze che vengono chieste da questi dipendenti e si tratta sia dei dipendenti semestrali sia dei dipendenti a tempo indeterminato sia dei dipendenti che hanno avuto mansioni superiori per tantissimo tempo e in questo momento risultano demansionati, perché si capiscano e noi possiamo dare loro notizie certe su quello che sarà il loro futuro. Sto dicendo questo perché credo che abbiano chiesto un'audizione in Conferenza dei Presidenti di gruppo, io credo che oggi non sarà possibile farla con i lavori della finanziaria, però vorrei che lei si facesse carico per quello che chiaramente è di sua competenza affinché questi dati arrivino al più presto possibile e ci mettano in condizioni di poter avviare delle procedure serie anche legislative per dare delle risposte, risposte che sono attese da loro da troppo tempo.
PRESIDENTE. Provvederemo a sollecitare l'Assessorato per avere questi dati in maniera esaustiva.
Continuazione e fine della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2017". (393/S/A)
PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo 5 ter e sugli emendamenti.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 332 e 457 uguali.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 333 e 458 uguali.
Metto in votazione gli emendamenti numero 334 e 459, uguali.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, noi abbiamo presentato una serie di emendamenti soppressivi con la speranza che il capitolo sul turismo, sull'agricoltura, sull'artigianato e sul commercio vedesse da parte della Giunta regionale e della maggioranza un'attenzione particolare con un supplemento di iniziativa che però non abbiamo registrato. E allora siccome le politiche in questo settore sono pressoché zero, è un controsenso presentare emendamenti soppressivi anche rispetto a quelle poche cose contenute nella finanziaria, ragione per la quale ve ne assumete tutta la responsabilità politica e ritiriamo gli emendamenti soppressivi che in questo contesto non hanno alcun senso perché ripeto si tratta di incidere su poche norme che non hanno alcuna valenza utile e positiva sul sistema.
PRESIDENTE. Sono ritirati anche gli emendamenti soppressivi parziali dell'onorevole Truzzu e dell'onorevole Rubiu.
Rimangono i sostitutivi, quindi l'emendamento numero 626 che è sostitutivo totale del 137.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 626.
Decade l'emendamento numero 137.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 580.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 656.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 653.
Decadono gli emendamenti numero 627, 630, 29 e 165.
Passiamo al testo dell'articolo 5 ter.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Chiedo la votazione per parti. Allora, dal comma 1 fino al comma 5 insieme; poi i restanti commi da soli.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dei commi da 1 a 5 dell'articolo 5 ter.
Passiamo al comma 6.
TEDDE MARCO (FI). Sì, Presidente, perché io ritengo che prima di andare al voto sul comma 6 del 5 ter sia necessario focalizzare un attimo l'attenzione su questo comma. È uno di quei commi che rientra nel novero dei "contributi previdenziali politici" diciamo, dai, non chiamiamole marchette, "contributi previdenziali politici". Qui stiamo affidando all'EURISPES 100 mila euro per progetti e iniziative informative finalizzati a sostenere l'attività economica e sociale della Regione autonoma Sardegna. Ma cos'è questo EURISPES? E' un ente privato, non è un ente pubblico. Come si fa a regalare 100 mila euro a un ente privato, senza fare quantomeno una selezione, una manifestazione di interesse, un bando? Non abbiamo mai visto di queste cose, o meglio, quando le abbiamo viste le abbiamo viste magari in altri contesti e sotto altra luce. E' una cosa di una gravità inaudita! Evidentemente stiamo regalando ai compari dei compari delle somme importanti, 100 mila euro, all'EURISPES, un ente privato. Vicepresidente Paci, io credo che su questa norma occorra mettersi una mano sulla coscienza, è una norma piuttosto pericolosa: 100 mila euro a un'entità privata, ci rifletta!
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sì, non definisco in alcun modo né questi emendamenti, né quelli per i quali ho votato contro in relazione all'articolo 5 bis, perché sono scelte dignitosissime di politica e non mi permetto di commentare. Ho chiesto la votazione per parti perché ritengo che ognuno su certe scelte può giustamente decidere, per quanto trovarsi d'accordo sull'intera formulazione della norma, di avere una posizione contraria, specie se si sono avute difficoltà a rinvenire fondi per questioni che sono quantomeno prioritarie rispetto a queste.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 ter, comma 6.
Passiamo al comma 7.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Presidente, il comma 7 fa il paio con tutto il resto dell'articolo che pomposamente viene definito "Disposizioni in favore del turismo, artigianato e commercio", o è ovvia la censura, e ci vuole davvero poco, perché guardando un pochino quelle che sono le risorse messe a disposizione appunto di quei comparti, a mio giudizio e non solo, per l'intero territorio regionale davvero fanno sorridere. Ancora di più fa sorridere e preoccupa che il comma 7 richiami, come già si è visto con tutta una serie di emendamenti che si sono sovrapposti alle lettere a) e b), fa riferimento per esempio, per fortuna, con assoluto rispetto solamente all'attività di alcuni consorzi, che guarda caso fanno riferimento a determinate aree. Eppure ricordo ai colleghi d'Aula, come ricordo allo stesso neo Assessore Argiolas, che la Sardegna consta di almeno 31 consorzi turistici, e lo dico anche ai colleghi del Nord Sardegna: Castelsardo, Alghero, così come quelli del sud: Pula, Villasimius, sono tutti consorzi degnissimi che svolgono un'attività proficua e quotidiana. Questi consorzi sono stati letteralmente dimenticati e quindi probabilmente anziché destinare una mancia di carattere chiaramente favoritistico, o una marchetta come tanti l'hanno chiamata, probabilmente anziché distribuire a pioggia questi 20/30 mila euro, queste mance semi elettorali, avrei preferito che ci fossero 2 milioni di euro messi a disposizione dell'assessore Argiolas per fare una bella attività. E le ricordo anche che alcuni anni fa venne costituito un un mega consorzio che raggruppa tutti questi consorzi distribuiti sul territorio regionale. Insomma, ancora una volta ci si riempie la bocca parlando di turismo, parlando di artigianato e di commercio e chiedo a voialtri: dov'è un'indicazione e un'operazione di carattere economico a favore del commercio? Continuiamo ad assistere inerti alla chiusura di tante piccole attività di vicinato, ci sono le formule, non magiche ma previste in modo organizzato, sensibile e chiaro anche nelle mani della stessa Giunta regionale eppure queste vengono regolarmente disattese. Questa è un'ulteriore sconfitta per questa finanziaria.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Presidente, colleghi e colleghe, io penso che la battaglia di Sanluri studiata a scuola perché è la battaglia che si svolse nel 1409, è un pezzo di storia molto importante per la nostra isola, però, come ho detto prima, bisogna fare delle scelte, specie in un momento come questo occorre individuare e trovare le risorse per questioni che lo richiedono, per ragioni d'urgenza, ecco perché anche in questo caso il mio voto sarà contrario sia per quanto riguarda il modestissimo stanziamento di 20 mila euro, ma certamente per quello di 200 mila per il consorzio turistico di (…) per le ragioni anzidette
ZEDDA PAOLO (SDP). Il discorso prioritario, il discorso valutabile da varie prospettive per la verità vuol dire che noi abbiamo una carenza davvero importante conoscenza della nostra storia io penso sia necessario intervenire con una legge nel tempo più breve possibile perché davvero non sappiamo chi siamo, non sappiamo da dove veniamo, non sappiamo niente della civiltà nuragica, di quella ducale, sappiamo pochissimo questa battaglia dei Sanluri, quindi capisco quali sono le ragioni della mia collega però.
CARTA ANGELO (PSd'AZ). Per dichiarare il voto contrario perché non vorrei che qualcuno si immaginasse che col comma 7 si recupera l'identità della Sardegna. Quindi un contributo politico come pare l'abbia definito il collega Tedde perché praticamente se fosse una tantum ma sarebbe anche accettabile, ma questa finanziaria è solo contributi previdenziali politici meglio noti come marchette per cui sono assolutamente contrario.
COLLU ALESSANDRO (PD). Grazie Presidente, solo perché mi sono sentito chiamato in causa, in qualche modo è chiaro che anche io non sono uno che gradisce questa forma di finanziamento però è anche vero che ci sono le situazioni come questa, delle dimostrazioni, ricordo la battaglia di Sanluri, 30 giugno 1409, ha segnato l'arrivo degli aragonesi in Sardegna ed è giusto ricordarlo perché un popolo che non conosce il suo passato non può avere nessun orgoglio, allora sono anch'io d'accordo che si faccia una legge organica per dare valore, per dare risalto a tutte le occasioni che formano la nostra memoria però in questo momento non mi sento, non essendoci una legge come questa, non mi sento di dare un voto favorevole, anzi, chiedo ai colleghi di dare un voto favorevole perché riguarda tutti i sardi non è certo la memoria di Sanluri.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Certi interventi sulla finanziaria hanno anche un recondito valore e valenza pedagogica, Presidente, servono per elevare non solo le coscienze ma anche le culture dei singoli e per fare in modo che qualcuno non confonda le marce statuali con le vili marchette. La finanziaria serve anche per questo.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io pensavo che quando la Giunta, la maggioranza volesse fare qualcosa di importante per la storia della Sardegna, approfondire determinati temi, entrare nella vera identità del popolo sardo, pensasse ad una lettera che mi sono permesso di scrivere a inizio legislatura a tutti i consiglieri che probabilmente non hanno letto con attenzione o non l'hanno neanche vista, quindi mi riprometto di rimandarla così capiranno che cosa vuol dire identità sarda, storia della Sardegna, e non devono andare a fare guazzabugli che non hanno niente a che fare. Tra l'altro sa battalla, così chiamata la battaglia di Sanluri del 1409, non segna la venuta degli aragonesi in Sardegna, mi permetto di correggerti amico mio, in tutta sincerità, perché è del 1300 e rotti la presenza degli aragonesi. La seconda cosa è che su quella battaglia stessa sta nascendo il dubbio che sia una battaglia falsa addirittura, o comunque era una farsa perché pare, non c'è storiografia a riguardo, pare addirittura che essendo i migliori arcieri a difesa del castello di Sanluri fosse stato espugnato così come se niente fosse e vorrei ricordare sommessamente che oltre che la battaglia effettiva con i sardi e qualunque ignorante può dire il contrario, ma raro tra francesi e spagnoli poi con i sardi da una parte e dall'altra, questa è la storiografia, ma io vorrei che fosse finanziato e dato per dare luce vera su quello che è la Sardegna perché noi dobbiamo finirla e smetterla di considerarci un popolo di vinti, dobbiamo andare a vedere quali sono le regioni dell'identità vera, forte, così che dia senso di vita, magari dagli Shardana a quelli che sono i Giganti di Monte Prama, magari da quello che ha testimoniato Gianni Uras da poco con 1200 pagine, vorrei che qualcuno andasse a leggere anziché guardare i raccontini delle prime avventure.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). L'intervento del collega Carta mi ha ispirato per ricordare un aneddoto e un fatto che si è verificato in quel Sorso, quando soprattutto i colleghi del sassarese conoscono, vorrei rispondere all'intervento del collega Carta con un fatto che si è verificato qualche orsono al comune di Sorso, quando il sindaco di allora che è anche il mio padrino Andreuccio Bonfigli dopo qualche giorno dall'insediamento all'opposizione lo attacca dicendo che dalle fognature di sorso uscivano i toppi, questi con grande sarcasmo risponde: "ma va! Perché quando voi governavate cosa uscivano fuori cincillà?" Con questa battuta dico che è in questa finanziaria quello che sento dire da alcuni colleghi dell'opposizione, queste cose ci sono sempre state e pare gridate allo scandalo e soprattutto invito, se possibile, di evitare questo volgarissimo termine della marchette che ritengo squalifichi tutti, anche coloro i quali la pronunciano in quest'aula.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 7 dell'articolo 5 ter.
Passiamo alla votazione del comma 8.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Allora, qui sono tentato di votare a favore e credo che il voto a favore per consentire ai comuni che si collegano con problemi con le isole minori sia una cosa giusta, naturalmente io apprezzo la schiettezza dell'onorevole Desini come l'ho apprezzata ieri quando ha tuonato contro le società di lavoro interinale, mi associo nel senso che oggi non le chiameremo "marchette" ma li chiameremo "topi" a me va bene lo stesso, il concetto non cambia.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Anche noi voteremo a favore di questo comma, non foss'altro perché abbiamo all'attenzione già da molti anni il tema della mobilità verso le isole minori. Ci sembra che i fondi siano largamente insufficienti perché vorrei sapere se alla base di questo comma c'è un minimo di analisi dei flussi, perché a noi risultano cifre ben diverse. Riteniamo che il tema sia cruciale rispetto alle due isole interessate, rispetto alle loro prospettive di sviluppo economico e in particolare turistico, ci sembra che un modesto intervento come questo sia un palliativo che oltre tutto finirà per creare anche molti disagi, perché una volta che i fondi saranno finiti sarei curioso di sapere come ci si comporta rispetto alle isole minori. Noi crediamo che debba essere fatto un intervento strutturale, che risolva il problema una volta per tutte e che applichi alle isole minori quel principio che la Sardegna rivendica da sempre, peraltro senza riuscire a risolverlo in gran parte per la incapacità dell'Amministrazione regionale, cioè il diritto alla continuità territoriale.
TOCCO EDOARDO (FI). Io sto per decidere se votare a favore o meno, voterei a favore soltanto perché ho sempre combattuto, l'assessore Deiana ne è al corrente, per quanto riguarda i trasporti verso le isole minori, sia Carloforte che La Maddalena, con tutto quello che ne è conseguito in questi ultimi anni. Quello che vorrei rimarcare è questo, non riesco a capire come mai la Delcomar che prende una marea di risorse da questa Regione non è riuscita ancora a trovare una soluzione per poter adottare delle tariffe scontate per i residenti nelle isole minori e per coloro che, anche non residenti, hanno degli interessi legati alle famiglie, alle case, eccetera, sulle isole minori.
Adesso proveremo a valutare attentamente… l'interesse c'è perché è normale che quando si parla di trasporti per le isole minori è necessario incentivare, soprattutto per questi problemi legati ai residenti che hanno veramente grosse difficoltà. Nei periodi festivi pare che ci siano degli sconti ma gli scontri devono essere adottati tutto l'anno per queste persone, e non solo in periodi ristretti come le feste pasquali e quelle natalizie.
PIZZUTO LUCA (SDP). Per esprimere ovviamente il voto favorevole su questo comma, anche perché sono uno dei proponenti insieme al consigliere Zanchetta di questa misura che cerca di dar risposta ad un problema abbastanza antico, cioè il fatto che c'è una discriminazione per chi è sardo e per chi ha magari case nelle isole minori e paga prezzi importanti. Ad onor del vero Delcomar sta sperimentando un nuovo modello di tariffa che è molto più economico rispetto al passato, lo dico con tutte le criticità e tutte le difficoltà che io vedo in alcuni aspetti della gestione di Delcomar, per questo dico che i 330 mila euro devono bastare, cioè questo deve essere uno strumento che i Comuni hanno perché Delcomar, non per il periodo invernale ma per tutto l'anno e anche per la stagione estiva, metta nelle condizioni tutti di viaggiare in modo sereno e tranquillo.
Detto questo però non posso esimermi dal ricordare alla Giunta - non c'è l'Assessore dei trasporti, lo dico il Vicepresidente della Regione - che i problemi legati agli ex Saremar sono ancora tutti aperti, e non è abbiamo risolto ancora uno, perché questa privatizzazione su cui io ero, sono e continuo a rimanere contrario ha precarizzato e distrutto la vita di molti lavoratori, che abbiamo il compito di risollevare e di aiutare. La Regione in questo è un po' troppo lenta, spero che ci sia una forte accelerata per consentire di recuperare questo aspetto.
Questo è un inizio che speriamo porti però ad eliminare quel gap feroce che i cittadini che viaggiano nelle isole minori e che non sono residenti hanno da tempo, quindi una risposta nuova e innovativa che può aiutare in modo significativo quelle persone.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). È inevitabile dire che sta bene che ci sia questo genere di proposta, e quindi questo comma, però al collega Pizzuto e al collega Zanchetta in modo particolare, essendo io un amante di quelle isole minori e un loro frequentatore, suggerirei una piccola modifica, potrebbe essere un contributo orale che vi aiuta a perfezionarlo. Ridendo e scherzando, chiacchierando in quest'aula, sono già passati novanta giorni dall'inizio dell'anno: si potrebbe eliminare il riferimento all'anno 2017 e farlo valere almeno per un anno, semplicemente per dimostrare che da gennaio a marzo sono tre mensilità molto serie e molto importanti, anche per una certa attività da parte dei non residenti che vorrebbero muoversi verso quelle isole minori, allora questo comma va fatto valere almeno per un anno intero. Si potrebbe quindi eliminare il riferimento all'anno 2017, altrimenti, beffardamente, l'inizio stagione del 2018 rimarrebbe automaticamente fuori, perché noi nel frattempo abbiamo ritardato a portare in casa la discussione della finanziaria regionale. Quindi, ove voleste immaginare una validità almeno per un anno, visto che non è strutturale per un minimo di due o tre anni, allora si potrebbe modificare questo comma scrivendo che "si autorizzata a valere per un anno, a far data dall'approvazione della presente legge, la spesa di euro 330 mila".
SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Senz'altro condivido le nobili finalità che hanno animato i colleghi Pizzuto e Zanchetta ma questo comma, mi si consenta, è un autentico pasticcio, perché la Regione Sardegna è titolare di contratti di servizio pubblico nei confronti dei vettori che traghettano passeggeri, ed è titolare anche della tariffa, per cui la Regione Sardegna ha gli strumenti per poter modulare le tariffe ed imporre l'onere di servizio pubblico. Il trasferimento del problema in capo ai Comuni, in verità, complica perché (i Comuni coinvolti nelle relazioni con le isole minori a questo punto sono tre se si parla di passeggeri non residenti, perché l'Asinara rientra a pieno titolo nel perimetro di questo comma), imporrebbe la ripartizione dei 330 mila euro su otto Comuni, perché la relazione su Carloforte è con Calasetta e Portoscuso, la relazione sull'Asinara è con Porto Torres e Stintino, la relazione su La Maddalena è con Palau. Si rischierebbe quindi di dover frantumare i 330 mila euro su otto Comuni e alla fine di dover adottare dei provvedimenti che si potrebbero, con lo stesso stanziamento, che dico essere assolutamente idoneo, serenamente adottare direttamente in capo all'Assessorato dei trasporti, con una migliore efficienza sia nei tempi che nell'efficacia. Perché se quello che si teme è il procedimento di aiuti di Stato in capo all'Assessorato, questo vale anche per i Comuni perché sono enti pubblici al pari della Regione, mentre lo strumento di agevolare per esempio il singolo passeggero con la restituzione anche di una quota parte del biglietto immediata nello stesso momento dell'emissione, potrebbe serenamente evitare questo tipo di problema. Quindi, d'accordo sulla finalità, voterò a favore per lo stanziamento, l'invito è ad una riflessione migliore perché la Regione ha già in sé gli strumenti per poter modulare la tariffa senza delegare ai Comuni.
ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Le considerazioni fatte adesso dall'onorevole Solinas hanno un fondamento importante sui ragionamenti da fare, non c'è dubbio però, onorevole Solinas, che la navigazione e ancora "a vista" rispetto al problema dei collegamenti e della continuità territoriale con le nostre isole minori. Il provvedimento che andiamo a votare è sicuramente un primo passo verso una rotta più vicina alle esigenze dell'utenza, parlo ad esempio dei nativi nelle isole di San Pietro e di La Maddalena che vivono fuori e che oggi non hanno riconosciuto il diritto di avere una tariffa equiparata a quella dei residenti che è un'ingiustizia profonda, pesante così come è un'ingiustizia non considerare tutti i sardi residenti, perché le isole minori della Sardegna o sono territori extraterritoriali, appartengono ad altre realtà oppure fanno parte viva e vera di questo tessuto sociale, economico e di questa cultura che noi vogliamo rappresentare che è la sardità in cui ognuno di noi si riconosce. Ebbene su questo io voglio dire c'è stato un vizio iniziale, un vizio di forma iniziale, perché abbiamo perso anche 2 milioni di euro che avremmo potuto recuperare dello Stato che oggi paga questo servizio perché siamo andati a fare una gara al ribasso e questo ci ha penalizzato perché i 13.800.000 che lo Stato ci dava fin quando non sono stati creati i pasticci Saremar e poi non ci ha dato più un euro e abbiamo speso anche 50 milioni di euro per garantire questi servizi con fondi regionali avremmo potuti recuperarli con il bando nuovo e con il nuovo servizio e li abbiamo persi per fare una gara al ribasso, un elemento che abbiamo sempre rimproverato anche all'assessore Deiana. Oggi ci troviamo nella situazione di dover favorire comunque la possibilità di garantire al meglio un servizio per incentivare i flussi turistici, ma soprattutto per garantire anche i cittadini nativi e non residenti o categorie di utenza che hanno necessità di un sostegno e siamo costretti a fare un provvedimento che può anche non essere perfetto ma che va nell'indirizzo di una garanzia che noi dovremmo conquistare ancora di più abbattendo le tariffe certamente perché costa più traghettare tra Palau a La Maddalena o da Calasetta o Portoscuso per Carloforte che fare un viaggio aereo.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, prendo la parola nel momento in cui sono state dette due verità piene, totali. Una è quella della tariffa che può imporre la Regione Sardegna e la seconda è quella del consigliere proponente di La Maddalena che riafferma la necessità, il dovere e l'auspicio che la Regione modifichi il suo atteggiamento nei confronti dei trasporti. Cosa che fino adesso non è avvenuta. Noi non abbiamo collegamenti con le isole che fanno parte integrante e sostanziale della Regione Sardegna, non abbiamo trasporti interni, mi pare che non sia stata fatta nessuna evoluzione in positivo dei trasporti per l'esterno della Sardegna, di continuità territoriale non se ne parla, siamo al livello zero come quando io attaccavo sistematicamente l'Assessore dei trasporti. Io mi chiedo questa Giunta e questa maggioranza lo vuole affrontare il problema serio della Sardegna. Io vorrei essere un cittadino italiano come quelli che vanno da Roma a Milano con un treno e non chiedono il passaporto né la data di nascita e né l'ufficio in cui risiede o lavora. Questo è importante cioè bisogna decidersi e far sì che la Sardegna non sia l'isola più isola che nel Mar Mediterraneo esiste, cioè ci vogliono collegamenti se fosse possibile anche all'estero direttamente, di questa capacità si chiacchiera ma non si fa niente. Alghero, vedremo cosa è solo perché è una meta particolarmente ambita ma grazie a Dio sappiamo i niente servizi che questa società sta dando. Allora io sono favorevole più che mai a questo emendamento perché cerca di sanare quantomeno la disgrazia di avere una situazione nei trasporti così grave.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 8 dell'articolo 5 ter.
Passiamo all'emendamento numero 654 emendamento sostitutivo dell'emendamento numero 8, parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 654.
Decade pertanto l'emendamento numero 8.
Passiamo all'emendamento numero 591.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come avevo annunciato ieri sera l'emendamento ha avuto un parere favorevole per € 100.000 a copertura 05.001.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Presidente, su questo emendamento vorrei apporre anche la mia firma trattandosi di una norma che è stata votata unitariamente al Consiglio regionale, ricordo una norma molto attesa. Avevamo anche previsto, lo ricordo alla collega Forma, nel momento della stesura della legge, anche un pacchetto di risorse perché si facesse autentica promozione, qui mi dispiace che questo non sia fatto ancora ad oggi, però probabilmente con queste risorse dare informazione trasparente ai consumatori credo che sia una delle cose migliori. Quindi aggiungo volentieri la mia firma a quest'emendamento.
COCCO DANIELE (SDP). Per aggiungere la firma del Gruppo che rappresento.
PRESIDENTE. La firma è aggiunta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 591.
Passiamo all'emendamento numero 164, ritirato. Passiamo all'emendamento numero 168, ritirato.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Faccio mio quest'emendamento, è una delle poche leggi che in questo momento funziona sul territorio regionale, lo dico ai colleghi, è una banalità 1 milione e mezzo di Euro rispetto alla straordinaria forma moltiplicativa di queste risorse. La legge numero 949 è uno strumento utile e molto richiesto dai colleghi, dal mondo dell'artigianato, quindi spiace che ci sia, collega Sabatini, la richiesta per ritirare un emendamento di questo tipo, che invece sarebbe davvero importante e potente per il sistema dell'artigianato in Sardegna.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento rimane in campo.
SABATINI FRANCESCO (PD). Abbiamo chiesto il ritiro perché c'è già un emendamento al bilancio, il numero 5, a pagina 86, che stanzia 1 milione.
PRESIDENTE. Quindi è ritirato l'emendamento.
Metto in votazione l'emendamento numero 58, parere contrario della Commissione. Invito i colleghi a rimanere ai propri posti, grazie.
Metto in votazione l'emendamento numero 59, parere contrario della Commissione.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Non cambia nulla, si parla sempre di artigianato. Qui si parla di un'altra legge, che è la legge numero 51, purtroppo da troppo tempo non rifinanziata, e anche in questo caso credo che sarebbe stato utile mettere a disposizione alcune risorse che avrebbero consentito probabilmente a molte attività di impresa artigiana di poter addivenire ad una sorta di sostegno di cui, in questa fase criticissima dell'economia regionale, ne avrebbero avuto davvero giovamento. Spiace che questo non avvenga, che ci sia una distrazione, e ancora una volta reclamo attenzione per il comparto artigiano lasciato oramai alla deriva e abbandonato a se stesso.
Metto in votazione l'emendamento numero 60, parere contrario della Commissione.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Assessore Argiolas, lei forse era a cavallo del suo ingresso in Giunta, e in quelle giornate diciassette sindaci di un territorio sofferente, che è quello del centro Sardegna, chiedevano che venissero rifinanziati i bandi dei centri commerciali naturali. Il commercio, lo ricordo ai colleghi, dispone, con tutte le attività che sono state fatte, con le risorse movimentate, zero euro. Quello dei centri commerciali naturali non lo chiede il sottoscritto, lo chiede la base, lo chiedono i commercianti, e nella fattispecie lo hanno chiesto anche diciassette sindaci che credo abbiano mandato a tutti quanti voi un'accorata lettera per rivitalizzare e accendere un minimo di luce negli ormai sempre più disagiati centri storici delle piccole comunità della Sardegna. Quindi, qua, collega Sabatini, si chiedeva semplicemente 1 milione di euro che metteva a disposizione anche in questo caso un effetto moltiplicativo non da poco, però, prendetene atto, il commercio della Sardegna è stato totalmente dimenticato da quest'Aula.
Metto in votazione l'emendamento numero 61, parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 62, parere contrario alla Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 63, parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 64.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io non voglio rubare tempo, però vorrei soltanto - perché tanto chiudiamo entro oggi, non ci scappa niente - ricordare a me stesso, ma ricordarlo a me stesso e all'Aula, che abbiamo dei punti fermi dove è necessario un intervento pubblico, artigianato, commercio, agricoltura, perché legati sull'aspetto turistico, e quella che è la proposta turistica seria. Ora, io mi chiedo, se effettivamente non vogliamo promuovere il turismo, continuiamo a fare quello che stiamo facendo, non è che maschera qui o Barbagia là, o così via, è un problema serio, che questo Consiglio e questa maggioranza devono fare. Io voglio ricordare che i Riformatori cancellano il loro nome, se il Presidente della Giunta avesse il coraggio di dire che proponiamo delle cose serie, facesse propria per esempio l'ultima proposta di legge che abbiamo fatto circa la venuta in Sardegna, anziché andare all'estero dalla Tunisia ai Caraibi, dai Caraibi al Portogallo, delle persone che cercano altrove soluzioni di diminuzione di tassazioni e imposizioni varie. E offriamo ospitalità a chi viene a comprare, diamo opportunità a chi viene a prendersi la casa e la residenza, si abbia il coraggio di fare scelte se vogliamo essere veramente ancora un'isola turistica e approfittare delle condizioni favorevoli che quest'epoca maledetta di criminalità organizzata o meno ci consente di avere. Allora, siamo e stiamo attenti. Chi non capisce che oggi la gente preferisce venire in Sardegna, anziché dove ci sono guerre ed altro, è uno che non ha capito cosa vuol dire promuovere la Sardegna, l'occupazione e lo sviluppo.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Siamo sull'emendamento numero 64, ovviamente? Sì. Siccome inevitabilmente andrà verso la ghigliottina degli amici colleghi della maggioranza, e quindi inevitabilmente questo emendamento, che vale 200 mila euro, che sono stati messi sempre a disposizione di una manifestazione che è diventata davvero centrale ed importante per il cuore della Sardegna, e che si chiama Autunno in Barbagia, da tutti voi ben conosciuta. Si è proceduto fino adesso non attraverso la finanziaria regionale, ma attraverso la sensibilità dei vari Assessori che si succedono in quel contesto, e quindi mi permetto, con la presenza dell'Assessore Argiolas, di chiederle in diretta: la manifestazione Autunno in Barbagia, che copre parte delle spese promozionali di Camera di Commercio di Nuoro e 27 Comuni del centro Sardegna, avrà quest'anno la messa a disposizione di fondi per poterla tenere?
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.
ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Mi sento di poter confermare l'impegno di questo Assessorato ad andare avanti e probabilmente anche a valorizzare quello che è Autunno in Barbagia, per il valore che ha per il territorio e per tutta l'isola.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 64.
Metto in votazione l'emendamento numero 594. C'è un invito al ritiro.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Faccio mio l'emendamento e chiedo la messa al voto.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 594.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 594.
Metto in votazione l'emendamento numero 119.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come ho annunciato prima l'emendamento ha il parere favorevole con la variazione del testo. Lo leggo: "E' autorizzata per l'anno 2017 la spesa di euro 20 mila destinata…", e lì continua come era il testo, e l'entrata è "C362.023".
SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, mi viene difficile capire certi emendamenti e mi meraviglia molto che la Giunta dia parere favorevole su alcuni emendamenti. Vorrei capire; la Sardegna è piena di riti della settimana Santa, molto importanti in tutti i territori regionale, noi andiamo a fare scelte finanziando un'unica manifestazione. Credo che in questo modo, senza avere nulla in contrario né con l'onorevole Satta né tantomeno con il Comune di Posada, ma ci sono veramente territori che improntano sulla settimana Santa lo sviluppo turistico del proprio territorio e partecipano ai bandi regionale, perché dobbiamo fare scelte singole di questo tipo? Non riesco proprio a capire.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Si, è scandaloso, onorevole Solinas, che un topo proposto dalla minoranza passi a rodere qualcosa della maggioranza; credo, in questo caso, che il Comune di Posada se lo sia conquistato sul campo. Le ricordo che è uno dei Comuni inseriti nei borghi più belli d'Italia, ha dato risalto alla Sardegna nella trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro", è uno dei pochissimi comuni che ha il Puc, è un comune promotore del Parco di Tepilora, non lo dico perché non ci sono altri comuni virtuosi che possono farlo, però una marchetta all'opposizione fategliela passare, mi sembra che non sia nulla di scandaloso e che vada nella direzione di un Comune che se lo merita. Quindi il mio voto è favorevole.
ZEDDA PAOLO (SDP). Io intervengo anche in relazione a un emendamento che è passato ieri su un complesso di interventi a favore del patrimonio immateriale, e vorrei sottolineare che la situazione della Regione secondo me è veramente gravissima. Noi abbiamo un patrimonio proprio culturale solo nostro, immenso, che ci invidia il mondo e che non ha nessun eguale in Italia. Ora, noi abbiamo ottenuto dall'Unesco per esempio il titolo di patrimonio dell'umanità per il canto a tenore, non solo non è stato stanziato un solo euro in questa finanziaria, ma non compare neanche il nome "patrimonio immateriale", non abbiamo stanziato un euro per il patrimonio della poesia estemporanea della Sardegna, non abbiamo stanziato un euro per le launeddas, che sono lo strumento più antico tra quelli polifonici del mondo. Abbiamo dovuto aggiustare degli interventi all'ultimo momento, ma non abbiamo un sistema di intervento sistematico su questo genere di patrimonio, che è solo nostro nel mondo. Io continuo a chiedere che ci sia una volontà precisa e forte per un intervento uniforme, organizzato e pianificato, perché non possiamo continuare a finanziare qualsiasi tipo di arte, dal jazz all'opera lirica, alla musica leggera, al teatro, alle bande, alle scuole di musica, e non dare neanche un minimo di attenzione per quel patrimonio che dobbiamo noi, con senso di dovere primario, curare e proteggere.
DERIU ROBERTO (PD). Presidente, quando ho chiesto la parola ero davvero esterrefatto, perché pensavo fosse successa una cosa davvero inedita, cioè che l'onorevole Carta avesse detto per una volta la verità. Poi ho sentito bene tutto il suo intervento e posso confermare la mia opinione, cioè che l'onorevole Carta in quest'Aula raramente la dica la verità. Questo emendamento non è una marchetta, giustamente l'onorevole Carta ha detto che il Comune di Posada lo ha meritato, lo merita, per l'azione meritoria che svolge in quel territorio, con un Sindaco sardista davvero onorevole per il lavoro che svolge, con l'apporto di tutto il Paese su queste vicende, con la costruzione di una rete territoriale importante, che si sta estendendo anche oltre i confini della Provincia, e quindi noi riteniamo che la Giunta abbia fatto bene a dare un parere favorevole, e un parere favorevole chiediamo che l'intera Aula dia a questo emendamento, non per il suo valore, che è veramente ridotto, tanto da far parlare in modo erroneo di marchette, ma per il premio che il Consiglio regionale riesce a dare a iniziative meritevoli e meritorie, date da comuni intelligenti e attivi. Grazie.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Per la stessa ragione che ho indicato nei precedenti articoli, che avevano a che fare con questo tipo di finanziamenti, anche quelli che hanno riguardato il mio comune, il Comune di Mamoiada, io voterò contro, facendo tra l'altro mie anche tutte le considerazioni svolte dal collega Paolo Zedda; servono interventi di sistema e non può una legge finanziaria, in un momento di difficoltà come questo, fare degli interventi spot, che accontentano gli uni e scontentano gli altri.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). A me fa specie che qualche collega possa eccepire qualunque cosa su un tema così serio. Questa non è una conquista del collega Satta o dell'opposizione, questa è una conquista regalata dalla storia, dall'identità della Sardegna. Se ce lo stiamo dimenticando, questa Terra custodisce oltre 1000 feste patronali, custodisce il corpus più importante d'Europa in termini di oralità, coralità, musica, suoni, storie di lingua, storie di monasteri, di chiese, di archeologia, e pure il vero scandalo non è stato censurato da alcuno, se non dal collega Zedda poc'anzi. Su queste vicende, su questa storia sulla quale si potrebbe fare non solo raccontarlo ai nostri giovani per avere elementi seri di educazione di conoscenza alla nostra storia, alla nostra identità, avremmo potuto rivoluzionare le sorti dell'intera Sardegna, eppure ci si distingue, ci si dibatte su questioni che davvero lasciano poco spazio ad elementi così importanti, così forti nel sentimento, ma soprattutto così forti anche nelle opportunità di carattere di sviluppo socioeconomico. Se noi facessimo questo al Comune di Posada dovremo darne 200.000 però in un corollario, in un rosario davvero importante di utilità verso gli elementi della settimana santa. Ricordo, Assessore, mi spiace ancora a lei, il sito dell'Assessorato del turismo che fa riferimento al giro d'Italia ed altre belle storie di imminente applicazione sul territorio regionale, non dedica una sola parola alla storia straordinaria della settimana santa della Sardegna.
SABATINI FRANCESCO (PD). Presidente, intanto ricordo che c'è un accordo a concludere oggi la finanziaria e che se ci perdiamo in discussioni che mi sembrano alquanto inutili perché sono così scontate, senza mancare di rispetto a nessuno, sappiamo tutti che abbiamo un grande patrimonio culturale e delle nostre tradizioni da difendere. Voglio anche ricordare che stanziamo alle Pro Loco ogni anno 2 milioni e che sono distribuiti in tutti i comuni della Sardegna a sostegno di quelle manifestazioni e che oltre quello stanziamento sono previsti in bilancio diversi finanziamenti che sono finalizzati alla promozione della cultura in Sardegna. Non si può dire il contrario, non si può dire il contrario! Perché se pensiamo solo alle risorse che diamo ai beni culturali per la manutenzione e la fruibilità di tutti i siti archeologici, dei musei che parlano dei temi della nostra tradizione sarda, allora stiamo dicendo una cosa che non corrisponde al vero e stiamo facendo una discussione del tutto inutile. Poi ci sono alcuni interventi particolari che ci sono sempre stati, che ci saranno sempre, che ci sono stati in tutte le finanziarie, per cui io non mi scandalizzo. Quindi voterò a favore di questo emendamento.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Dopo l'intervento dell'onorevole Sabatini avrei anche potuto rinunciare all'intervento, però io devo dire una cosa, sono contento per il comune di Posada, sono contento per il comune di Posada perché come ho già detto a chi mi ha preceduto ha conquistato sul campo e ha meritato questo contributo. È un riconoscimento da parte del Consiglio regionale, però ci dobbiamo anche dire che è vero che bisognerebbe fare un progetto generale, ci dobbiamo dire anche che è vero che bisognerebbe fare un investimento generale e cercare di andare a vedere tutte le situazioni che danno valore alla nostra Isola perché, guardate, io in questo momento ho la fortuna di parlare qui come consigliere regionale e sono sindaco. Io sono sindaco di un comune che ha investito negli ultimi tre anni, voglio mettere solo gli ultimi tre anni sennò dovrei allargare troppo, più di 2 milioni e mezzo di euro in eventi e promozione del mio territorio e penso che sia meritevole perché questi eventi sono andati a creare economia per le attività commerciali, sono andati a creare promozione per il nostro comune, ma non soltanto, per la nostra Isola, perché siamo andati a fare eventi oltreché in Sardegna, oltreché a Golfo Aranci anche nella penisola e anche all'estero che hanno valorizzato il nome della Sardegna. Sapete qual è stato il contributo che il Comune di Golfo Aranci ha avuto in questi tre anni dalla Regione su circa 2 milioni e mezzo ma potrei dire anche 3? Zero. Anche questo era meritevole. Allora io dico che forse, ne ho parlato già con l'Assessore, sicuramente non può essere responsabilità sua questa, ma bisognerebbe cercare di capire quale può essere lo strumento che dia merito a chi continua a investire per la promozione, perché è vero che in Sardegna è importante la nostra storia, però è importante anche il nostro presente, però è importante anche il nostro futuro. Quindi anche gli investimenti proiettati al futuro di questa Isola devono avere lo stesso merito di quelli che rappresentano la storia. L'invito è questo: va bene il lavoro che stiamo facendo, va bene dare un merito al Comune di Posada, ma non dimentichiamoci di quei comuni che magari hanno una storia breve, stanno cercando di crearsi una storia, ma stanno soprattutto cercando di crearsi un futuro.
SATTA GIOVANNI (Gruppo Misto). Due secondi al volo. Intanto per dire che tutte le marchette presenti in quest'Aula sono state fatte dai consiglieri, dai miei colleghi, sono state richieste e accettate per i propri collegi elettorali. Posada non fa parte del mio collegio elettorale, quindi ciò che mi ha spinto a fare questa richiesta è perché so che è una manifestazione meritevole in un borgo di forte rilevanza storica la quale rischiava di scomparire. Soltanto questo. Quindi, per buona pace dei miei colleghi di destra e di sinistra non è una marchetta mia personale perché non prendo i voti a Posada, quindi scusatemi ma l'ho fatto soltanto perché meritava l'iniziativa.
OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Io non adopererò oggi il termine marchetta, adopererò il termine mance. Del resto c'è un illustre deputato che si chiama Mancia che ha elargito a tutti i parlamentari in questi anni, ci sono state leggi attraverso il Ministero degli interni, dei grossi contribuiti per chiese, per manifestazioni varie, eccetera. Ecco, io credo che in una finanziaria che è costellata di mance, anche questa, non c'era un motivo per poter perdere un quarto d'ora su una cosa che è meritoria.
PITTALIS PIETRO (FI). Io intervengo intanto per fare chiarezza, perché io lo dico pubblicamente e invito l'Assessore a smentirmi. C'è una pratica, che per la verità non è di questi tempi, ma risale a quando si fanno le finanziarie, che la finanziaria è il luogo del mercanteggiamento. Io invito l'Assessore a denunciare pubblicamente se chi le sta parlando o da parte di questo Gruppo ci sono state richieste di interventi che da parte mia, Assessore, io la invito ad alzarsi e a dirlo pubblicamente perché marchette, mance e quant'altro chi le ha fatte se le tenga e non parli a nome degli altri. Questo per essere molto, ma molto chiari, perché qui stiamo analizzando, esaminando problemi che dal mio punto di vista hanno un'altra caratura, devono avere un'altra caratura che è quella dell'impostazione di una legge, quella di stabilità e di bilancio per risolvere le sorti non di qualcuno in particolare o per affrontare un aspetto particolare, ma noi avremmo voluto affrontare i temi dello sviluppo, dell'occupazione, i temi che riguardano i sistemi produttivi isolani, i bisogni della gente senza lavoro, della povertà, di questo sistema. Io ieri a malincuore ho dovuto votare contro un emendamento sulla questione dell'antiviolenza, ma perché? Non perché fossi contrario a quell'emendamento, ma perché 100.000 euro ritenevo e ritengo che siano assolutamente inadeguati. Questo è il problema, che stiamo indirizzando una quantità incredibile di risorse, in certi casi, Assessore, stiamo legalizzando il peculato. Quando noi approviamo norme come quella dell'Eurispes per non fare i bandi pubblici e far partecipare la concorrenza stiamo legalizzando un'ipotesi di peculato legalizzato! Questa è la verità! Qui ci stiamo perdendo in questioni di lana caprina se ammettere, non ammettere, i 20, i 30, i 40, i 50… è un dibattito che non mi appassiona, questo lo lasciamo volentieri alla maggioranza, a chi lo vuole fare anche dell'opposizione. Non è questo il sistema per affrontare i nodi veri e strutturali della Sardegna, fermo restando che dopo che sono stati approvati emendamenti vergogna, certo non mi vergogno di approvare anche un emendamento di questa natura che riguarda anche un problema specifico. Ma non è questo l'argomento…
FORMA DANIELA (PD). Molto brevemente per chiedere di apporre la mia firma a questo emendamento.
PRESIDENTE. È acquisita la firma dell'onorevole Forma.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 119.
L'emendamento numero 19 è ritirato.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Vorrei chiedere la parola per fatto personale, non so se posso farlo oppure dopo.
PRESIDENTE. A fine seduta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 110.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 114. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 151.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come preannunciato e veramente sperando di non riaprire il dibattito di prima mi auguro, avevamo dato parere favorevole all'emendamento numero 151 però avevo avvertito che sarebbe stata necessaria una modifica al testo e alla copertura. Quindi lo leggo: "è autorizzata per l'anno 2017 la spesa di euro 50.000 destinati alla concessione di un contributo al comune di Iglesias per la rievocazione della Sartiglia di Iglesias, in diminuzione il capitolo SC 08.0087."
PRESIDENTE. Poiché non vi sono osservazioni la modifica si intende acquisita.
Metto in votazione l'emendamento numero 151 modificato. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 487, c'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sia questo, il 487 che il 488 sono degli emendamenti che abbiamo ritenuto di fare, il primo sostanzialmente per dare una risposta al problema dello spopolamento delle zone interne al fine di contribuire allo sviluppo e alla conoscenza dei piccoli comuni della Sardegna delegando loro l'organizzazione di piccoli eventi capaci di attrarre visitatori e turisti con particolare attenzione al periodo di bassa stagione. L'intervento è diretto ai comuni con una popolazione inferiore ai 3000 abitanti che sono attualmente 273 ubicati in zone non costiere. Attraverso la concessione di questo contributo la Regione potrebbe appunto aiutare questi piccoli comuni a creare degli eventi che abbiano un certo richiamo turistico e lasciando ovviamente al territorio l'individuazione delle eccellenze da far conoscere. Questo in risposta un po' al mio voto che è stato dato in relazione agli interventi spot su alcuni comuni e su alcuni eventi, invece pensando ad una questione che possa riguardare invece la generalità dei piccoli comuni, è correlato al secondo su cui interverrò dopo. Io vorrei comunque che venisse messo in votazione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 487.
Metto in votazione l'emendamento numero 644 sostitutivo totale dell'emendamento numero 488.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Con questo secondo emendamento si intende valorizzare il gemellaggio fra comuni e anche in questo caso questo è uno strumento privilegiato per favorire le relazioni istituzionali commerciali e culturali tra città di Stati diversi in quanto esperienze di incontro, conoscenza, dialogo e di condivisione della propria storia e del proprio futuro. L'Unione europea prevede e favorisce i gemellaggi con una propria dotazione finanziaria per il periodo 2014-2020 che è pari a 185 milioni di euro con due finestre annuali per presentare specifici progetti.
Questo emendamento però tende a favorire con uno stanziamento sperimentale di 100 mila euro rispetto ai comuni che non dispongono di una quota di cofinanziamento necessaria ad avviare le pratiche per il gemellaggio, sostanzialmente mettere tutti nelle condizioni di poter accedere e quindi anche questo emendamento è capace, io ritengo, con questa esperienza del gemellaggio di richiamare turisti nelle zone interne e nelle zone che normalmente non vengono favorite da un certo tipo di finanziamenti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 644. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 488 decade.
Metto in votazione l'emendamento numero 489, c'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). L'emendamento numero 489 è ritirato, pure il 502, 530, il 531 e il 532.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 535 rimane, il 536 e il 559.
Passiamo all'emendamento numero 535 a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 652.
Metto in votazione l'emendamento numero 652. Chi lo approva alzi la mano.
Decade l'emendamento numero 535.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Ritiro gli emendamenti numero 536, 537, 558 e 559.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 25. C'è un invito al ritiro.
USULA EMILIO (Soberania e Indipendentzia). Non sono io che ritiro questo emendamento, sicuramente verrà bocciato dall'aula, così come sono stati bocciati gli emendamenti analoghi e con la stessa derivazione che ho presentato ieri. Voglio dire che ancora una volta con questo emendamento si cercava di fare un intervento su temi importantissimi. Si parla di contrasto alla dispersione scolastica, si parla di assunzione di personale qualificato nel doposcuola, nel dopo mensa delle scuole primarie, si parla di favorire gli enti locali a proposito di una promozione delle mense scolastiche e l'utilizzo e la promozione delle materie prime locali, si parla di sostegno economico e familiare a persone prive di reddito e a persone in accertata condizione di povertà, si parla di contrasto alla disoccupazione e al disagio sociale. Sono tutti temi che avrebbero potuto trovare risposta se ci fosse stata un pochino più di attenzione a quell'emendamento che prevedeva una disponibilità in finanziaria di 200 milioni, come proponevo con il primo emendamento. So che quest'Aula e questa maggioranza in particolare è particolarmente sorda a questo invito, non lo ritiro, e chiedo il voto elettronico.
PRESIDENTE. No, non è ammissibile l'emendamento perché non c'è copertura finanziaria. Si è trattato di un disguido, quindi non è in votazione l'emendamento.
Passiamo all'emendamento numero 432, a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 642.
Metto in votazione l'emendamento numero 642. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 432. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 493. C'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Presidente, questo emendamento riguarda l'IN.SAR, che è una società a partecipazione totalmente pubblica, costituita a seguito del D.L. 721 dell'81, partecipata per il 55, 39 per cento dalla Regione Sardegna, per la restante parte da Italia Lavoro S.p.A. interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze. Svolge servizi attinenti alle politiche del lavoro. Impiega al momento 2 dirigenti, 18 dipendenti tra quadri e impiegati. Il costo totale del personale è pari a 1.300.000 euro. Oltre il Consiglio di amministrazione, 3 componenti, il collegio sindacale 3 componenti.
Riteniamo che a seguito dell'attribuzione del passaggio delle funzioni delle politiche attive del lavoro in capo alla Regione e con la costituzione della ASPAL, agenzia tecnica regionale, le funzioni oggi svolte dall'IN.SAR possono essere assorbite interamente della Regione, attraverso l'assessorato e la sua agenzia del lavoro. L'intervento permetterebbe sicuramente dei risparmi, a tacer di altre ragioni su cui oggi non mi soffermo ma che sono ben note a tutti, assicurando al contempo la razionalizzazione e semplificazione dell'organizzazione regionale. Insomma risparmio innanzitutto, quella prospettazione che ho io cercato di dare fin dall'inizio del mio mandato, e cioè l'idea che si debbano eliminare tutte le cose che sono inutili, e soprattutto evitare che si dica che l'IN.SAR è per noi il campo di calcetto. Grazie.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No, solo per dire, poi l'onorevole Busia non ritira, si vota tranquillamente, però era per dire che il tema delle partecipate come si sa è assolutamente all'attenzione della Giunta, c'è un piano e questo riguarda anche l'IN.SAR. Non essendo di totale partecipazione della Regione, ma essendo al 50 per cento anche di un altro socio, bisogna prima di dismettere ragionare anche con l'altro socio, perché bisogna capire che cosa fare. Quindi il tema è all'attenzione… Eh, beh, Italia Lavoro SpA è lo Stato, appunto, stavo dicendo che è di un'altra parte, non è solo al 100 per cento della Regione Sardegna, però il tema è assolutamente all'attenzione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 493. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 6. All'articolo 6 sono stati presentati degli emendamenti.
1. Su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa richiesta degli assessori rispettivamente interessati, si autorizza l'iscrizione:
a) ai competenti capitoli di spesa, con pari iscrizione dei capitoli d'entrata EC324.003, EC324.004 (titolo 3, tipologia 03) ed EC362.097 (titolo 3, tipologia 05) degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti, agli interessi attivi maturati sui conti correnti accesi ai sensi dell'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 2014;
b) in conto del capitolo di entrata EC321.001, (titolo 3, tipologia 01) della quota parte annua della spesa complessiva dei lavori di manutenzione straordinaria degli immobili regionali affidati in concessione e anticipata dagli affidatari, da decurtarsi, pro rata, dal canone annuo dovuto fino alla compensazione della spesa complessiva dei lavori medesimi (missione 01 - programma 05 - capitolo SC01.0980);
c) in conto del capitolo di entrata EC362.083 (titolo 3, tipologia 01) e di spesa SC04.2492 (missione 08 - programma 01) delle somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della carta medesima e della produzione di materiale cartografico;
d) in conto del capitolo di entrata EC362.082 (titolo 3, tipologia 05) e di spesa SC04.2446, SC04.2447 (missione 08 - programma 01) delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento urbanistico, ai sensi dell'articolo 35, comma 3, della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, di risanamento urbanistico e di sanatoria di insediamenti ed opere abusive, di snellimento ed accelerazione delle procedure espropriative);
e) in conto del capitolo di spesa SC04.1134 (missione 09 - programma 03), ai fini dell'applicazione del decreto ministeriale 3 settembre 1998, n. 370 (Regolamento recante norme concernenti le modalità di prestazione della garanzia finanziaria per il trasporto transfrontaliero di rifiuti), delle somme relative alla riscossione delle spese amministrative per le procedure di notifica e di sorveglianza delle spedizioni transfrontaliere, con contestuale iscrizione in conto del capitolo di entrata EC349.004 (titolo 3, tipologia 01);
f) in conto del capitolo di entrata EC362.057 (titolo 3, tipologia 05) e di spesa SC04.1377 (missione 09 - programma 02) delle somme derivanti dai rimborsi dovuti in dipendenza di garanzie fideiussorie rilasciate da imprese di assicurazioni e aziende di credito a garanzia dell'esecuzione delle opere di ripristino ambientale ai sensi dell'articolo 19 della legge regionale 7 giugno 1989, n. 30 (Disciplina delle attività di cava), per essere destinate alla realizzazione dei medesimi interventi di recupero ambientale mediante affidamento in delega ai comuni territorialmente competenti;
g) in conto dei capitoli di spesa SC04.1370 (missione 09 - programma 02) e SC04.2445 (missione 08 - programma 01), in capo ai rispettivi centri di responsabilità, per le finalità previste dall'articolo 167, comma 6, del decreto legislativo n. 42 del 2004, e successive modifiche ed integrazioni, delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a termini dell'articolo 167, comma 5, del decreto legislativo n. 42 del 2004, con contestuale iscrizione in conto del capitolo d'entrata EC350.034 (titolo 3, tipologia 02);
h) in conto del capitolo di entrata EC362.031 (titolo 3, tipologia 05) e di spesa SC06.1145 (missione 16 - programma 01) delle ulteriori somme relative alla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere agro-alimentari per essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzione di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere medesime;
i) in conto del capitolo SC06.0203 (missione 07 - programma 01) e con contestuale iscrizione in conto del capitolo di entrata EC362.037 (titolo 3, tipologia 05), delle somme derivanti dalla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere turistiche per essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzione di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere medesime;
j) in conto del capitolo di spesa SC01.0237 (missione 01 - programma 10) e di entrata EC350.032 (titolo 3, tipologia 02) delle somme derivanti dalla riscossione delle sanzioni amministrative in materia di attività estrattiva per essere destinate alle spese di missione derivanti dall'esercizio delle funzioni di vigilanza, ispettive ed autorizzatorie nel settore estrattivo;
k) in conto della missione 14 - programma 01 - capitolo SC01.0628 dei rimborsi relativi ai progetti "over spending" inseriti nella programmazione comunitaria e nazionale riversati nelle casse regionali.
2. Su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa richiesta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, si dispone il trasferimento delle somme iscritte in conto della missione 13 - programma 01 - capitolo SC05.0001, in corrispondenti capitoli istituiti o da istituire nella missione 13 del bilancio regionale e l'eventuale ripristino delle disponibilità occorrenti nel fondo da ripartire mediante riduzione degli stanziamenti dei vari capitoli di spesa alimentati dal fondo stesso.
3. Al fine dell'attuazione dell'articolo 31, comma 3, della legge regionale n. 31 del 1998, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa richiesta dell'Assessore regionale competente per materia, provvede con proprio provvedimento all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto della missione 01 - programma 10 - capitolo SC01.0133, con pari iscrizione in conto del capitolo d'entrata EC372.022 (titolo 3 - tipologia 05).
4. Al fine dell'attuazione degli articoli 30 e 31 del contratto collettivo regionale di lavoro per gli anni 2006-2009, e dei corrispondenti contratti collettivi successivi, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa richiesta dell'Assessore regionale competente per materia, provvede alle variazioni contabili necessarie per l'attribuzione delle risorse ai vari fondi per la retribuzione di rendimento e di posizione di ciascuna direzione generale, sulla base dei provvedimenti di ripartizione dei fondi unici disposti con determinazione del direttore del servizio competente dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione.
5. La Giunta regionale, con le modalità di cui al comma 3, provvede a ripartire al fine dell'effettuazione delle nuove assunzioni o, nell'attesa dell'attuazione del piano triennale del fabbisogno, per l'avviamento di procedure di comando, lo stanziamento inserito in conto della missione 01 - programma 10 - capitolo SC01.0126 (Fondo per reclutamento del personale a tempo indeterminato dipendente e dirigente dell'Amministrazione regionale) fra i corrispondenti capitoli degli oneri retributivi, degli oneri riflessi e dell'IRAP.)
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma l'articolo 6 sono vincoli di legge, gli emendamenti sono tutti soppressivi totali o parziali, quindi di conseguenza il parere è contrario, perché sono vincoli di legge all'articolo 6.
PRESIDENTE. I consiglieri Pittalis e Truzzu ritirano tutti gli emendamenti.
1. Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge trovano copertura nelle previsioni d'entrata del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2017, 2018 e 2019 e in quelle corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario su entrambi Presidente.
Metto in votazione gli emendamenti numero 357 e 470, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con effetti finanziari dal 1° gennaio 2017.)
Metto in votazione gli emendamenti numero 358 e 471, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Abbiamo, dell'articolo 2, l'emendamento 494, cui sono stati presentati due emendamenti all'emendamento: il 620 e il 621.
C'era un invito al ritiro dell'emendamento numero 494, con parere contrario dei due emendamenti all'emendamento.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Lo ritiro.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Facciamo nostro l'emendamento numero 494.
PRESIDENTE. Bene, allora passiamo alla votazione dell'emendamento numero 620.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, solo un attimo per recuperare gli emendamenti. Stiamo parliamo dei debiti fuori bilancio del comune di Nuoro?
(La seduta, sospesa alle ore 12 e 23, viene ripresa alle ore 12 e 25.)
PITTALIS PIETRO (FI). Non ritorno sull'argomento perché è stato ampiamente sviluppato, mi dispiace soltanto che i colleghi abbiano ritirato l'emendamento che invece noi su un argomento di questa portata contavamo sulla partecipazione trasversale e di tutte le forze per andare incontro ad una esigenza del Comune. Ne prendiamo atto, ritiriamo l'emendamento e confidiamo nella sensibilità dei colleghi del Consiglio, per dare un supporto e una mano che non è un supporto al Sindaco del Comune di Nuoro, ma è una mano al supporto dell'amministrazione quindi alla comunità che altrimenti deve ricorrere sicuramente ad altri strumenti per cercare di evitare il dissesto finanziario.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Concordo con le parole del collega, noi volevamo significare all'Aula del Consiglio regionale la difficoltà in cui versano i comuni di Nuoro.
Si trattava di individuare una risorsa davvero importante che avrebbe dato ristoro e serenità agli amministratori ma soprattutto ai cittadini vessati da criticissime situazioni finanziarie, avevamo ancora individuato, attraverso l'emendamento all'emendamento numero 494, anche un percorso che avrebbe potuto dare ristoro ad un altro problema serissimo, e di grande valore sociale, si trattava di un emendamento che avrebbe potuto portare delle risorse a favore della Provincia di Nuoro per gli interventi ricostruttivi sul ponte di Oloè. Ricordo ai colleghi che il ponte è crollato sotto la furia delle acque a seguito del ciclone Cleopatra. Purtroppo il ritito dell'emendamento numero 494 rende anche impossibile ed efficace la possibilità di poter addivenire alla risorsa necessarie per fare un intervento, da un lato di protezione, ma anche per dare una risposta del profilo collettivi di Oliena, ricordo anche ai colleghi che stamane si è tenuta presso la prefettura di Nuoro una riunione del comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico proprio su questo gravissimo tema, ciò significa l'isolamento della comunità di Oliena diventa praticamente un problema reale sotto il profilo sociale ma anche sotto il profilo delle tensioni di carattere criminale, visto che quella comunità è stata oggetto proprio nella casa comunale di un gravissimo intervento di sciacallaggio e di distruzione degli arredi di qualcun quel contesto. Allora, se quell'emendamento fosse rimasto in piedi, se quest'aula con un minimo di atteggiamento propositivo e positivo, avesse adottato un criterio della buona politica, probabilmente oggi si sarebbe giunti ad una risoluzione, invece succede che quella collettività rimanga ancora più isolata. Ne approfitto anche della presenza dell'assessore Argiolas, da notizie che sono circolate stamane in aula sembrerebbe che proprio a seguito del crollo del ponte di Oloè e anche a seguito di quella frana che ha colpito la strada 125 che collega Dorgali a Urzulei, l'importantissimo centenario del giro d'Italia non possa più percorrere quel contesto e quelle strade. Allora vorrei approfittare della presenza dell'assessore Argiolas per dare contezza e riscontro a queste informazioni che, ripeto, si tratta di informazioni che sono circolate in questi momenti e vorrei che naturalmente lei potesse dare conto della situazione reale e se effettivamente il percorso del giro d'Italia seguirà altre direttrici o potrà percorrere facilmente, come tutti noi auspichiamo…
CARTA ANGELO (PSd'Az). Per sostenere un emendamento che sicuramente parla di un argomento importante, quello delle zone interne e del capoluogo delle zone interne, perché la richiesta che viene avanzata all'Aula con l'emendamento non può che concentrarsi sull'attenzione necessaria verso queste zone. Ovviamente quando parliamo di zone interne parliamo di Nuoro, parliamo della provincia di Nuoro e non possiamo nascondere la situazione assolutamente devastante che oggi esiste da un punto di vista occupazionale ma anche da un punto di vista viario, dove strade provinciali abbandonate da anni oggi sono in condizioni di impercorribilità quasi totale. Il ponte di Oloè è bloccato e la strada 125 è bloccata, per quanto riguarda Dorgali è chiaramente una iattura assoluta perché non si riesce a collegarsi con l'Ogliastra e per arrivare a Nuoro ormai è necessario fare giri assolutamente più lunghi. Quindi, l'impegno che si è visto anche da parte della Giunta con i 50 milioni che sono stati stanziati per le strade provinciali credo che debba in maniera più attenta dedicare una cifra importante a quel territorio perché non si può non sottolineare come il passaggio del Giro d'Italia e i flussi turistici, che ci auguriamo siano sempre più numerosi, possono subire sicuramente un danno se non abbiamo le strutture viarie percorribili, oggi non lo sono. Per cui credo che l'intervento verso il Comune di Nuoro e l'intervento che abbiamo chiesto per il ponte di Oloè fossero due interventi che avrebbero qualificato sicuramente quest'Aula e sicuramente avrebbero dato una risposta tangibile e concreta ai problemi che gravano sulla pelle dei cittadini di quei territori tutti i giorni.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Spiego il ritiro dell'emendamento. Ho preso atto semplicemente di un'osservazione correttissima che è stata fatta dal sindaco Soddu quando ha detto che c'è un imbarazzo a risolvere soltanto la questione di Nuoro e non di tutti gli altri Comuni, ahimè tanti, che si trovano in questa condizione di difficoltà, cioè con dei disavanzi e una situazione finanziaria da riorganizzare. Quindi una scelta data dal fatto che su questo tema, su questa materia, visto che nel corso del dibattito sicuramente è emerso che tanti sono i Comuni e su tutti occorre intervenire, proprio per evitare disuguaglianze che in un momento come questo possono creare conflitti e asprezze tra gli uni e gli altri, io credo che sia necessario intervenire e intervenire per tutti.
Quindi, semplicemente una presa d'atto di un suggerimento che è stato dato dallo stesso sindaco e una sollecitazione, questa sì ferma e precisa, perché la situazione di tutti i Comuni che hanno debiti fuori bilancio così importanti venga risolta.
SATTA GIOVANNI (Gruppo Misto). Anch'io mi associo alla richiesta fatta dai colleghi della minoranza perché credo che Nuoro, essendo il capoluogo del Nuorese, meriti sicuramente una mano d'aiuto, non credo che si possa rimanere indifferenti a questa richiesta, e comunque in alternativa chiederei all'assessore Paci quali sono le eventuali misure al di fuori di questa finanziaria che la Regione Sardegna, che mi sembra dovrebbe essere obbligata ad intervenire, intende apportare.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 620.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 621.
Passiamo all'emendamento numero 494.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, io capisco l'intervento della collega Busia, che risponde a criteri di ordine generale, quando si deve legiferare è chiaro, ma qui siamo al paradosso: veniamo invitati dal sindaco del Comune di Nuoro per risolvere un problema straordinario e particolare, accettiamo di affrontare il problema, cerchiamo di concordare il modo di trovare una soluzione per il problema… ora mi è arrivata una telefonata dal Comune di Nuoro per una riunione domani mattina per trattare del problema dell'università nuorese, ma se dovessi seguire l'impostazione che ha riferito l'onorevole Busia, che ha attribuito al sindaco che bisogna non scendere sul particolare, con questo atteggiamento schizofrenico se così fosse, perché non se ne capisce e non se ne coglie la ratio, allora non ha senso. Lo dico al Comune di Nuoro e lo dico a tutti i sindaci, evitate di sollecitare su aspetti e problematiche, così come domani sull'università nuorese, perché se questo è il criterio che dobbiamo seguire, è perfettamente inutile che si predichi bene a Nuoro e si razzoli male quando si hanno le interlocuzioni qui a Cagliari! Perché non siamo disposti a perdere il nostro tempo o a fare i lacché di nessuno, e men che meno del Comune di Nuoro!
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Rimango anch'io esterrefatto sulla qualità del ragionamento. La riflessione è una sola, quando si parla di particolarismi o di attenzione specifiche con tutto rispetto vorrei citare un recente finanziamento di 16 milioni di euro per un importante quartiere cagliaritano - legittimo, ne ha tutti i diritti e mi sta benissimo -, sono 16 milioni di euro per una piccola porzione del capoluogo di Regione, ma qui stavamo chiedendo un finanziamento che andava tra i 10 e i 15 milioni, quindi addirittura al di sotto degli importi destinati in modo preciso e puntuale ad un quartiere cagliaritano, e per il capoluogo delle zone interne della Sardegna di mezzo, sempre più presa a pedate anche all'interno di quest'Aula, non si trovano le risorse! Questo è il vero scandalo, questa è la vera vergogna, questa è la cosa che non ci sta bene!
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 494.
Passiamo all'esame della Tabella A. Alla tabella A sono stati presentati degli emendamenti.
(Segue lettura della Tabella A)
Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole sull'emendamento 590 mentre sull'emendamento numero 166 si invita al ritiro.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 590, la copertura è SC 03.0015. Sull'emendamento 166 si invita al ritiro.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 590, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Poiché nessuno domanda di parlare sulla Tabella A, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
Sull'emendamento numero 166 c'è un invito al ritiro.
TENDAS GIANMARIO (PD). Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 166 è ritirato.
Passiamo alla Tabella B.
Poiché nessuno domanda di parlare sulla Tabella B, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
Passiamo alla Tabella C. Alla Tabella C sono stati presentati degli emendamenti.
Sono stati spostati al bilancio gli emendamenti numero 189, 190, 191, 192, 193, 194, 196, 197, 198, 199, 200, 201, 202, 203, 204, 205, 206.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Esprimo parere contrario sugli emendamenti numero 208, 207, 195, 189, 190, 191, 192, 193, 194, 196, 197, 198, 199, 200, 201, 202, 203, 204, 205 e 206; parere favorevole sull'emendamento numero 30.
Metto in votazione l'emendamento numero 208. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione la Tabella C. Chi la approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 30 con parere favorevole.
Metto in votazione l'emendamento numero 207. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
COCCO PIETRO (PD). Per chiedere all'Aula, siccome è sfuggito un emendamento ma semplice, per aggiungere una parola, l'articolo 2 comma 9, un attimo che lo prendo, articolo 2 comma 9, c'era l'emendamento che avevamo predisposto però per una ragione che non sappiamo non è stato messo in votazione, probabilmente non lo abbiamo presentato, comunque comma 9 "al fine di assicurare la soluzione delle problematiche…" La richiesta di aggiungere "al fine prioritario…" Prioritario di assicurare… Mancava questa aggiunta se l'Aula è d'accordo chiederei di metterlo in votazione.
PRESIDENTE. In sede di coordinamento può essere inserita. Chiedo se ci sono osservazioni. È acquisita dall'Aula la modifica.
Discussione dell'articolato del disegno di legge: "Bilancio di previsione triennale 2017-2019". (394/A)
PRESIDENTE. Il secondo punto all'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 394/A.
1. In base al principio contabile generale e applicato della competenza finanziaria di cui rispettivamente agli allegati 1 e 4/2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42), come integrato e corretto dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 118 del 2011 recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge n. 42/2009), sono rispettivamente previste per l'anno 2017 entrate di competenza per euro 9.320.377.701,41 e di cassa per euro 8.235.343.632,72 e spese di competenza per euro 9.320.377.701,41 e di cassa per euro 8.235.343.632,72, per l'anno 2018 entrate di competenza per euro 8.687.171.961,69 e spese di competenza per euro 8.687.171.961,69, per l'anno 2019 entrate di competenza per euro 8.670.317.547,99 e spese di competenza per euro 8.670.317.547,99, in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge.
2. Sono approvati i seguenti allegati al bilancio:
d) i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese, rispettivamente per titoli e per missioni, per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegati 4 e 5);
e) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e delle spese (per titoli) (allegato 6);
f) il prospetto dimostrativo degli equilibri di bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 7);
g) il prospetto dimostrativo degli equilibri di finanza pubblica per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 8);
h) il prospetto esplicativo del risultato di amministrazione presunto (allegato 9);
i) il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato (allegato 10);
j) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità (allegato 11/a-b-c);
k) il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento (allegato 12);
l) l'elenco dei capitoli che riguardano le spese obbligatorie (allegato 13);
m) l'elenco della tipologia di spese che possono essere finanziate con il fondo di riserva per spese impreviste (allegato 14);
n) la nota integrativa (allegato 15) e completa delle indicazioni richieste dall'articolo 11, comma 5, del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e dal punto 9.11 del principio contabile applicato (all. 4/1 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni).
3. Il risultato di amministrazione presunto alla chiusura dell'esercizio finanziario 2016 è determinato in euro -1.124.431.076,79 così come dimostrato nel Prospetto esplicativo del risultato presunto di amministrazione allegato alla presente legge. Al netto del disavanzo da debito autorizzato di cui al comma 7, il risultato di amministrazione presunto ammonta a euro -723.480.540,32.
4. La quota del disavanzo di amministrazione derivante da debito autorizzato e non contratto, originariamente effetto dell'accantonamento al Fondo a garanzia della reiscrizione dei residui perenti per spese in c/capitale risultante dal rendiconto 2015 approvato con legge regionale 22 dicembre 2016, n. 35 (Approvazione del Rendiconto generale della Regione Sardegna per l'esercizio finanziario 2015 e del Rendiconto consolidato della Regione Sardegna per l'esercizio finanziario 2015), al netto dell'effettiva contrazione del debito, è rideterminata in euro 400.950.536,47.
5. L'Amministrazione regionale provvede alla copertura del disavanzo di cui al comma 4 mediante ricorso all'indebitamento da contrarre solo per effettive esigenze di cassa, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 (legge di stabilità 2016) e nei limiti dello stanziamento annuo dei relativi oneri finanziari. Gli oneri finanziari derivanti dalla contrazione del debito, anche ad erogazione multipla, sono rideterminati e rappresentati nella missione 50 - programmi 01 e 02.
6. Ai sensi dell'articolo 34, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2006, n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11, e 9 giugno 1999, n. 23), il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato nell'importo di euro 30.
7. Ai sensi dell'articolo 34, commi 3 e 3 bis, della legge regionale n.11 del 2006, è stabilita, nel limite massimo fissato nella misura di euro 35, la rinuncia alla riscossione per crediti vantati a valere sui fondi di rotazione e assimilati in essere presso gli istituti di credito incaricati della gestione di leggi di incentivazione e il rimborso di entrate dovute a qualunque titolo.
8. Sono autorizzati gli impegni e le liquidazioni delle spese, per gli anno 2017, 2018 e 2019, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno, secondo lo stato di previsione della spesa annesso alla presente legge entro il limite di stanziamento di competenza, e per l'anno 2017 sono autorizzati i pagamenti nei limiti degli stanziamenti di cassa.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Parere contrario sul numero 46, 42, 41, 27, 26, 25, 24, 23, 22, 21,20, 19, 18, 17, 16, 15, 14, 40, 39, 38, 37, 36 e 35.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 46. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 42. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 41. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, per chiederle il voto elettronico sull'emendamento numero 23 e per ritirare i successivi soppressivi.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 23 a pagina 8, gli altri emendamenti sono ritirati.
Passiamo all'esame dell'articolo 2. All'articolo 2 sono stati presentati degli emendamenti.
Disposizioni per l'attuazione del bilancio annuale
1. Nelle more dell'approvazione dell'ordinamento contabile regionale adeguato al decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa richiesta degli assessorati interessati e competenti per materia, sono adottate le variazioni del bilancio di previsione, del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di cui all'articolo 51, comma 2, le variazioni compensative nell'ambito del medesimo programma, le iscrizioni e variazioni delle quote vincolate al risultato di amministrazione di cui all'articolo 42, le variazioni di cui all'articolo 48, comma 1, lettera b), e dell'articolo 46 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.
2. Con le medesime modalità di cui al comma 1 possono essere trasferiti al fondo autorizzazioni di cassa gli stanziamenti di cassa che in corso di gestione risultino eccedenti rispetto alle esigenze dei centri di spesa, nel rispetto del limite di stanziamento massimo di un dodicesimo della complessiva autorizzazione a pagare disposta nel bilancio.
3. Con determinazione del dirigente responsabile della spesa, previo parere del direttore del Servizio bilancio e governance delle entrate dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, possono essere effettuate variazioni compensative di competenza e cassa tra capitoli di entrata della medesima categoria-tipologia-titolo e fra i capitoli di spesa del medesimo macroaggregato-missione-programma-titolo. Non possono essere assunte variazioni compensative sulla competenza delle spese di natura obbligatoria se non tra capitoli della stessa natura obbligataria e in nessun caso dei capitoli autorizzati per legge. Le variazioni compensative di cassa che riguardino anche capitoli di spesa obbligatoria o autorizzata con legge sono effettuate a seguito di espressa dichiarazione del responsabile della spesa circa l'esigibilità della stessa nell'esercizio, fermo restando il parere vincolante del direttore del Servizio bilancio e governance delle entrate.
4. Ai fini della completa attuazione del Piano dei conti integrato (PCF) il direttore generale dei Servizi finanziari dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determina, provvede alle necessarie variazioni di bilancio gestionale, nell'ambito del medesimo macroaggregato di spesa e nella medesima categoria d'entrata.
5. Il direttore generale dei Servizi finanziari dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determinazione, previa richiesta del direttore generale competente per materia, è autorizzato ad adeguare le previsioni dei competenti capitoli di entrata e di spesa di cui alla missione 99 - programma 01 relative alle partite di giro.
6. Al fine di soddisfare le obbligazioni scaturenti da sentenze, liti, arbitrati e altre tipologie di spesa analoghe, la Giunta regionale provvede, con la procedura di cui al comma 1, mediante l'utilizzo del capitolo SC08.5101 - missione 20 - programma 03 (Fondo spese legali e contenzioso), a incrementare i capitoli di spesa relativi, rispettivamente, all'obbligazione principale e agli oneri correlati.
7. Con la medesima procedura di cui al comma 1 sono incrementati gli stanziamenti del capitolo SC08.0046 - missione 01 - programma 11, per essere utilizzati, ove occorra, per le spese relative alla stipula delle procure speciali per la rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione regionale.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.
PITTALIS PIETRO (FI). Gli emendamenti sono ritirati.
Passiamo all'esame dell'articolo 3. All'articolo 3 è stato presentato un emendamento.
Approvazione bilancio pluriennale e quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale
1. È approvato il bilancio pluriennale della Regione nel testo allegato alla presente legge per missioni e programmi per competenza e cassa e il quadro generale riassuntivo di competenza per il triennio 2017-2018-2019 e di cassa per l'anno 2017.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Emendamento numero 44 parere contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 44. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 4. All'articolo 4 è stato presentato un emendamento.
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con effetti finanziari a decorrere dal 1° gennaio 2017.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Parere contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione direttamente il mantenimento del testo dell'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame del Riepilogo delle Entrate. Al Riepilogo delle Entrate sono stati presentati degli emendamenti.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. 78 parere favorevole, 57 favorevole, 60 favorevole, 72 favorevole, 76 parere favorevole, 75 parere favorevole.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 78. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 57. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 60. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 72. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 76. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 75. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame del Prospetto delle Spese. Al Prospetto delle Spese sono stati presentati degli emendamenti.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole sugli emendamenti numero 73, 74, 65, 82, 55. Invito al ritiro sugli emendamenti numero 7 e 6, parere contrario sugli emendamenti numero 47 e 13, parere favorevole sull'emendamento numero 4, parere contrario sull'emendamento numero 50, parere favorevole sull'emendamento numero 59, parere contrario sugli emendamenti numero 51, 52 e 54, invito al ritiro sull'emendamento numero 2, parere contrario sugli emendamenti numero 12, 49 e 53, invito al ritiro sull'emendamento numero 79, parere contrario sugli emendamenti numero 193 e 194, invito al ritiro sull'emendamento numero 8, parere contrario sugli emendamenti numero 48 e 192, invito al ritiro sugli emendamenti numero 80 e 10, parere favorevole sull'emendamento numero 77 e sull'emendamento all'emendamento numero 83, parere contrario sugli emendamenti numero 196 e 188, invito al ritiro sull'emendamento numero 3, parere contrario sugli emendamenti numero 197 e 198, parere favorevole sugli emendamenti numero 56 e 61, parere contrario sull'emendamento numero 206, invito al ritiro sugli emendamenti numero 11, 1, 9, parere contrario sugli emendamenti numero 199, 201, 202, 203, 204, invito al ritiro sull'emendamento numero 81, parere contrario sull'emendamento numero 205, parere favorevole sull'emendamento numero 5, parere contrario sugli emendamenti numero 189, 190, 191, 200, parere favorevole sugli emendamenti numero 58, 63, 69, 70, 71, 64, 66.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione. Chiederei una conferma sull'emendamento numero 50, sul quale io avrei un parere negativo.
PRESIDENTE. Parere contrario.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio. Sì, perfetto, conforme.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 73. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 74. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 65. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 82. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 55. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 7, c'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Fa parte anche questo degli emendamenti che tendono ad una riduzione di risorse. Con deliberazione della Giunta regionale numero 14, del 23 marzo 2016, la Regione ha dato attuazione all'articolo 9 del decreto-legge numero 90 del 2014, riforma degli onorari dell'avvocatura generale dello Stato e delle avvocature degli enti pubblici, e ha reintrodotto anche nel nostro ordinamento, a favore dei dipendenti avvocati, i compensi professionali in tutti i casi di pronunciata compensazione integrale delle spese. La normativa nazionale dispone che i compensi siano corrisposti in base alle norme regolamentari o contrattuali vigenti e nei limiti dello stanziamento previsto, il quale non poteva superare il corrispondente stanziamento relativo all'anno 2013. Il legislatore regionale si era già espresso, nel senso di riconoscere agli avvocati dipendenti esclusivamente gli onorari recuperati in caso di sentenza favorevole con condanna della controparte al pagamento delle spese legali. Per questa ragione, nessuno stanziamento era previsto nel bilancio del 2013 per le spese compensate. Con la delibera citata e quella numero 70 del 29 dicembre 2016, entrambe recepiscono in modo non conforme la normativa nazionale, ovviamente secondo il mio modesto parere. Il recepimento della normativa nazionale dovrebbe essere fatto con legge regionale, così come statuito di recente anche dal TAR Sardegna, pronunciando illegittimità della deliberazione che aveva dato attuazione all'articolo 19 del decreto legislativo numero 165 del 2001, in materia di accesso alla dirigenza pubblica. La finanziaria dello scorso anno aveva previsto uno stanziamento di 800 mila euro, utilizzato anche per gli emolumenti dell'anno 2015. La proposta di legge di bilancio del 2017 dispone uno stanziamento pari ad euro 482 mila, che vengono liquidati tra gli avvocati, allo Stato tra dirigenti e funzionari risultano in servizio dodici risorse, sulla base delle note spese dei compensi professionali. Risulta quindi che sono stati liquidati annualmente compensi anche pari al doppio dello stipendio maturato. Giova a tal fine ricordare che il comma 7 del decreto-legge numero 90 del 2014 dispone che i compensi professionali possano essere corrisposti in modo da attribuire a ciascun avvocato una somma non superiore al suo trattamento economico complessivo. Tuttavia, in tale compenso, rientrano anche l'ipotesi del comma 3, cioè sentenza favorevole con recupero delle spese legali a carico delle controparti. Ebbene, l'importo recuperato dalla Regione nelle ipotesi di sentenza favorevole con recupero delle spese legali a carico delle controparti è veramente esiguo. Nel bilancio di quest'anno, il capitolo…
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ho avuto modo di confrontarmi con l'onorevole Busia, ovviamente non ho la competenza giuridica per poter dare risposte. Ho dato garanzia piena e ho già fatto dei passi concreti per fare delle ulteriori verifiche. Ovviamente, quando abbiamo preso quella delibera in Giunta, l'abbiamo presa avendoci ragionato sopra, però io penso che sia corretto prendere anche seriamente delle motivazioni giuridiche fatte dall'onorevole Busia, e do ampie assicurazioni che sarà fatto un approfondimento sul tema, ovviamente chiederei di ritirare l'emendamento, o nel caso in cui non fosse possibile di votare contro perché è importante che quello stanziamento allo stato dell'approfondimento rimanga.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Busia se intenda ritirare l'emendamento.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). No.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 7, parere contrario della Commissione e della Giunta, con votazione elettronica.
Metto in votazione l'emendamento numero 6, c'è un invito al ritiro. Onorevole Busia? Ritirato l'emendamento numero 6.
Metto in votazione l'emendamento numero 47, parere contrario della Commissione.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Non è ritirato.
PRESIDENTE. Non è ritirato, chiedo scusa.
Metto in votazione l'emendamento numero 6, Busia e più, con votazione elettronica.
Metto in votazione l'emendamento numero 47. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 50.Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 52. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 54. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 2. C'è un invito al ritiro. Ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 12. Parere contrario della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, sto intervenendo perché noi abbiamo, tra l'altro, a riprova di quello che io vado a sostenere… è stato proprio l'emendamento già visto in finanziaria che va a sanare gli anni precedenti in cui devo dire non abbiamo dato il contributo complessivo per le attività sportive, in particolare mi riferisco ai campionati nazionali, la partecipazione ai campionati nazionali, quindi tutto ciò ha gravato certamente sulla partecipazione delle nostre società a livello nazionale. La mia richiesta, quindi, era perché realmente nel bilancio di quanto si deve dare per i contributi manca 1 milione e mezzo. C'è stato sicuramente una disponibilità da parte della Commissione, e quindi della Giunta, a inserire un altro milione e mezzo e a considerare la possibilità di pagare i 3 anni precedenti, nei 3 anni sportivi precedenti, però non è sufficiente. Ecco, il mio intervento va in questa direzione, quindi chiedo all'Assessore Paci, ma anche all'Assessore Dessena, con cui ieri abbiamo intrapreso almeno anche qualche altro correttivo, al fine di sistemare le difficoltà incontrate in questi anni, però magari in sede di assestamento chiedo che si possa ritornare su questo aspetto, che tra l'altro coinciderà con i tempi di approvazione del programma, a giugno.
PRESIDENTE. Grazie. Mi pare che ci sia un impegno da questo punto di vista dell'Assessore Paci, quindi chiedo se l'emendamento sia ritirato. È stato ritirato l'emendamento.
Metto in votazione l'emendamento numero 49. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 53… È senza copertura finanziaria, quindi non è in votazione.
Metto in votazione l'emendamento numero 79. C'è un invito al ritiro.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Sì, ritirerò l'emendamento. Giusto per seguire un po' l'intervento fatto dalla collega Zedda, e cioè che per quanto riguarda le trasferte nell'articolo 28 della numero 17 sarebbe opportuna una maggiore attenzione da parte dell'Assessorato dello sport. Devo riconoscere che dalle interlocuzioni avute col neo Assessore Dessena ha dato rassicurazioni in merito, comunque noi stiamo cercando di recuperare tre annualità pregresse che, purtroppo, non era stata espletata questa funzione dalla Regione una volta che era ritornata… quando questa era in capo invece alle province. Colgo l'occasione anche per, confermando il ritiro dell'emendamento, invitare il Presidente della Commissione Perra a, se è possibile, esitare quanto prima la proposta di legge per quanto riguarda il trasporto nelle Isole minori, che è stata depositata un paio di mesi fa, e mi auguro che subito dopo l'approvazione della finanziaria possa essere esitata, si tratta soltanto di un articolo, per consentire a coloro i quali partecipano a trasferte nelle Isole minori qui in Sardegna, di poter beneficiare di queste agevolazioni. Ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 194. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 8. C'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 48. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 192. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 80. C'è un invito al ritiro.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Ritirato.
PRESIDENTE. Emendamento numero 10. C'è un invito al ritiro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 77, cui è stato presentato un emendamento sostitutivo, quindi metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 83. Parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Decade l'emendamento numero 77.
Metto in votazione l'emendamento numero 196. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 188. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 3 è privo di copertura finanziaria.
LAI EUGENIO (SDP). Ritiro l'emendamento numero 3.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 197. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 206. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 11. C'è un invito al ritiro.
PRESIDENTE. Emendamento numero 1. C'è un invito al ritiro.
USULA EMILIO (Gruppo Misto). No, non ritiro questo emendamento. Torniamo sul tema già trattato ieri, sottovalutato, secondo me, e sottostimato ieri. E mi dispiace anche dover dire, con un po' di disorientamento, un minimo di rammarico per quanto avvenuto stamattina, una conferenza stampa delle nostre stimatissime colleghe in cui annunciano, con forse troppa enfasi, il grandissimo risultato ottenuto ieri con il finanziamento per i centri antiviolenza. A me non sembra, l'ho detto ieri, un grandissimo risultato, e pensavo si potesse ancora intervenire su questo tema. Chiedo davvero un attimino di attenzione ancora. La legge numero 8 del 2007 è considerata, la legge di istituzione dei centri antiviolenza in Sardegna, è considerata una legge straordinariamente importante e straordinariamente significativa, da tutti e soprattutto dalle donne. Ebbene, progressivamente, soprattutto però in quest'ultima legislatura, la dotazione finanziaria per questo tema, per questi centri antiviolenza è andata diminuendo. A questo punto mi chiedo: si è passati dai 300 mila euro del momento dell'istituzione, legislatura Soru, a un momento attuale che va a poco più di 200 mila euro, stiamo parlando di una situazione del 2007 rapportata a una situazione del 2017, intorno all'8 marzo e nei primi di marzo tutti a sottolineare la grande attenzione al problema delle donne, al problema della violenza di genere, al problema del sotto finanziamento anche degli interventi per contrastare questo tipo di violenza, arriviamo a fine marzo e, di fatto, ci dimentichiamo dei grandi festeggiamenti intorno all'8 marzo per poter arrivare a una sottostima del fabbisogno di questi centri. Chiedo un finanziamento aggiuntivo a quanto già stabilito di 1 milione e mezzo che riporterebbe la cifra per ogni centro antiviolenza, ricordando anche che ieri si è pensato di poter allargare - forse non c'è bisogno, ma intanto si è fatto anche questo - il numero dei centri antiviolenza, ma a questo punto poter portare un fabbisogno intorno alla cifra iniziale del 2007. Non si sta parlando di altro, si sta parlando di un riportare questi centri alla possibilità di poter operare, di poter pagare fornitori…
PRESIDENTE. Onorevole Usula, il tempo a sua disposizione è terminato.
PITTALIS PIETRO (FI). Intervengo per sostenere le ragioni dell'onorevole Usula. Questo è un modo serio per affrontare il problema, perché l'onorevole Usula ha fatto proprio riferimento alla complessità, alle questioni che bene hanno esposto le rappresentanti, quelle donne che quotidianamente affrontano i problemi in tutto il territorio sardo e ce lo hanno detto, ci hanno detto quali sono i problemi: problemi logistici, problemi strutturali, problemi che necessitano di un adeguato supporto finanziario. Ed ecco perché, tornando sull'argomento, va bene l'ampliamento dei centri antiviolenza, va bene che si faccia tutto quello che è necessario, ma con le risorse adeguate. Questo emendamento va nella direzione giusta, ritengo che l'Aula dovrebbe sostenerlo e non rinviare ad altro momento il problema della copertura finanziaria. Questo è il momento perché altrimenti noi troveremo le rappresentanti dei centri antiviolenza nuovamente chiedere l'audizione in Commissione per rappresentare i problemi finanziari. Mi pare che questo sia il momento e io ringrazio il collega Usula che ha saputo ben interpretare quello che è stato il senso anche di quella interlocuzione, senza togliere nulla al ruolo anche delle nostre colleghe in Consiglio regionale per la parte utile e positiva che stanno svolgendo, però, care colleghe, ascoltate anche la voce, se non la mia, quella del collega Usula che ha posto un problema di sostanza serio.
PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, intervengo per fare una precisazione. Forse ieri non è stato detto, ma relativamente all'incremento del numero dei centri antiviolenza il decreto di riparto delle Regioni delle risorse statali che verrà assegnato alle case e ai centri prevede che il 30 per cento delle risorse sia destinato alla costituzione di nuovi centri. Quindi non stiamo sottraendo nulla ai centri già esistenti, casomai stiamo utilizzando al contrario delle risorse aggiuntive che vengono dallo Stato. Relativamente alla proposta del collega Usula io credo che noi in questo momento abbiamo fatto un grande salto di qualità, abbiamo triplicato le risorse a disposizione. Naturalmente questo non significa che abbiamo fatto tutto il possibile, credo che nel corso dell'anno noi per prime valuteremo anche con la Commissione sanità se effettivamente è necessario integrare delle risorse e cercheremo di farlo nel corso dell'anno.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, come ho avuto modo di affermare, l'aumento per i centri antiviolenza che abbiamo previsto nel bilancio è certamente un primo passo, però è un passo significativo perché quantomeno si è arrivati a raddoppiare le risorse. Il tempo purtroppo per l'ampiezza del fenomeno, per i risultati raggiunti dal fenomeno, ci ha messo da parte e quindi bisogna ricominciare da capo e forse bisogna avere un approccio integrato, sicuramente un approccio integrato di carattere istituzionale, politico, sociale, scolastico e soprattutto con il forte coinvolgimento delle famiglie e di ogni singolo cittadino sin da bambino. Quindi credo che davvero la proposta dell'onorevole Usula sia assolutamente meritoria e si potrebbe fare tutti insieme uno sforzo per raggiungere la quota. Diversamente credo che quest'anno non si possa prescindere, come ho detto perché siamo già troppo in ritardo rispetto al fenomeno, rispetto a ciò che sta purtroppo avvenendo sul tema della violenza e del femminicidio quotidianamente nel nostro Paese. Quindi non so se potremo ancora aspettare e lasciare che i centri antiviolenza, spesso da soli, possano sostenere questa battaglia che ormai è davvero gravosa.
Metto in votazione l'emendamento numero 9. C'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 199. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 202. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 203. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 81. È ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 189. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 191. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 58. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 70. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 64. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 66. Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 8.
Passiamo all'esame dell'Allegato 9.
Passiamo all'esame dell'Allegato 10.
Passiamo all'esame dell'Allegato 11.
Passiamo all'esame dell'Allegato 12.
Passiamo all'esame dell'Allegato 13.
Passiamo all'esame dell'Allegato 14.
Passiamo all'esame dell'Allegato 15.
PITTALIS PIETRO (FI). Mi pare che abbiamo ancora l'esame del bilancio del Consiglio, quindi si tratta di capire come procedere, se dobbiamo fare questa sospensione per riprendere alle ore 15.
PRESIDENTE. Io propongo di andare avanti ad esaurimento visto che siamo in conclusione, quindi riprendiamo con le dichiarazioni di voto questo pomeriggio alle ore 15.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Non ruberò certamente molto tempo. Semplicemente per sottolineare che essere accusati di essere bugiardi, diciamo che uno non se lo aspetta mai, tanto meno se lo aspetta dentro un'aula come questa. Per cui non voglio contribuire a far scadere ulteriormente il dibattito come oggi è stato fatto da un consigliere, per cui siccome io non sono un bugiardo, siccome io dico le cose che penso e quello che penso solitamente è suffragato da quello che ho verificato e studiato, comunico che chiaramente per una volta il consigliere che si è permesso di ledere la mia onorabilità dovrà assumersi le responsabilità perché ho intenzione di querelarlo e di chiedere conto nelle sedi opportune.
LAI EUGENIO (SDP). Per ribadire la richiesta fatta dal Capogruppo del gruppo Sinistra per la democrazia e il progresso qualche giorno fa di dedicare un'intera giornata del Consiglio regionale al caso AIAS. C'è un problema, c'è un problema molto serio, i dipendenti sono allo sciopero della fame per richiedere dei loro diritti, chiediamo che alla prossima Conferenza dei Capigruppo questo problema venga posto e venga convocata al più presto affinché l'Assessore regionale della sanità venga in aula ad illustrare la situazione.
PITTALIS PIETRO (FI). Su questo argomento sollecitiamo anche noi un dibattito pubblico, aperto, alla luce del sole perché finiscano le speculazioni che sono ignobili e che davvero inquinano la corretta dialettica, il corretto dibattito e anche le relazioni non solo sul piano politico ma anche personale. Quindi su queste cose venga aperto un dibattito alla luce del sole, siamo assolutamente d'accordo perché non si può scherzare e giocare soprattutto sul destino di centinaia di lavoratori e non si possono confondere questioni o strumentalizzare questioni che non hanno nulla a che vedere con il dibattuto tema. Voglio ricordare Presidente anche la questione di Forestas per la quale io avevo in apertura di seduta della sessione di bilancio chiesto che si potesse valutare una sessione ad hoc e la questione di mettere in calendario la legge sulle zone interne dal momento in cui riterrà di convocare nei prossimi giorni una Conferenza dei Capigruppo sull'argomento.
PRESIDENTE. I due argomenti saranno discussi dalla Conferenza dei Capigruppo che faremo verosimilmente martedì prossimo e sarete convocati per tempo.
OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Siamo al limite della sopportazione però perché se è un fatto personale evidentemente sappiamo come comportarci. Anche io mi associo alla richiesta fatta per quanto riguarda l'AIAS per evitare azioni maldestre di chi eventualmente vuol fare anche sostituzioni con strutture esterne primo, secondo io chiedo che così come le ho scritto con una lettera e non ho avuto nessuna risposta, che si faccia una sessione per le mozioni e per le interpellanze, sono 300, lo dirò anche stasera in quella sede, qui si tratta di valutare attentamente, far lavorare anche il lunedì e il venerdì, ma eliminarle perché se no si eliminano da sole perché vanno fuori tempo massimo.
PRESIDENTE. Il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle ore 15.
La seduta è tolta alle ore 13 e 27.
Disegno di legge: “Legge di stabilità 2017”. (393/S/A) (Continuazione della discussione dell’articolato)
Disegno di legge: “Bilancio di previsione triennale 2017-2019”. (394/A) (Discussione dell’articolato)
Votazione nominale em. n. 23
Votazione nominale em. n. 7
Votazione nominale em. n. 6