Source: http://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Istituzione/Consiglieri/VisualizzaSommario/6090
Timestamp: 2019-03-20 07:32:53+00:00
Document Index: 92594390

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 73', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 66', 'art. 73', 'art. 36', 'art. 10']

SEDUTA Di MARTeDI’ 19 DICEMBRE 2017
Inizio lavori h. 15,13
Fine lavori h. 21,35
NERI Giuseppe, Segretario questore 6
PRESIDENTE 6, *, *
GALLO Gianluca (Casa delle libertà) 6, *
Proposta di provvedimento amministrativo numero 194/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconti esercizio 2015 delle disciolte cinque Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale Pubblica delle Province di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone” 7
Proposta di provvedimento amministrativo numero 196/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2016 dell'Azienda Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica Calabria (Aterp Calabria)” 7
Proposta di provvedimento amministrativo numero 197/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2016 – Azienda Calabria Lavoro” 7
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 8
Proposta di provvedimento amministrativo numero 200/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2016 - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria” 8
Proposta di provvedimento amministrativo numero 201/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconti esercizio 2015 e 2016 dell'Azienda Calabria Verde” 8
Proposta di provvedimento amministrativo numero 190/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Aggiornamento degli elenchi contenenti i componenti del 'Gruppo amministrazione pubblica' e del 'Gruppo Regione Calabria' e approvazione del bilancio consolidato dell'anno 2016 della Regione Calabria – art. 66 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118” 9
VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale 9
Proposta di provvedimento amministrativo numero 206/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Presa d'atto della Decisione della Commissione europea C(2017)7520 final del 10 novembre 2017 di modifica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (FEASR) della Regione Calabria” 9
Proposta di legge numero 289/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio, ai sensi dell'art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118” 9
GRECO Orlandino (Oliviero Presidente) 10
Presidenza del Vicepresidente Vincenzo Ciconte 10
Proposta di legge numero 301/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui alle lettere a) ed e), comma 1, dell'articolo 73 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.” 10
Proposta di provvedimento amministrativo numero 204/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza recante: “Bilancio di previsione del Consiglio regionale per gli esercizi 2018-2020” 11
NERI Giuseppe (Democratici Progressisti), relatore 11
Proposta di provvedimento amministrativo numero 203/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza della Regione Calabria (DEFR) per gli anni 2018 - 2020 (Paragrafo 6 del principio applicato della contabilità allegato 4.1 e art. 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118” 11
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 11
VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale 11
Proposta di legge numero 302/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale. (Collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2018)” 12
PRESIDENTE 13, *, *, *, *, *, *, *, *, *
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 12
CICONTE Vincenzo Antonio (Partito Democratico) 15
GALLO Gianluca (Casa delle libertà) 15
GIUDICEANDREA Giuseppe (Democratici Progressisti) 13, *, *, *
GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) 15
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 14, *
NERI Giuseppe (Democratici Progressisti) 13, *, *, *
NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) 15
OLIVERIO Gerardo Mario, Presidente della Giunta regionale 14
SCALZO Antonino (Partito Democratico) 15
VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale 13
Proposta di legge numero 303/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Legge di stabilità regionale 2018” 16
PRESIDENTE 16, *, *, *, *, *, *, *, *, *, *, *, *, *, *, *
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 16, *
D’ACRI Mauro (Oliverio Presidente) 17
GALLO Gianluca (Casa delle libertà) 16
GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) 19
NERI Giuseppe, Segretario questore 17
NICOLO’ Alessandro (Forza Italia) 16, *, *, *, *, *, *, *, *, *
ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) 18
VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale 16, *, *
Proposta di legge numero 304/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2018-2020” 19
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 19
Informativa del Presidente della Regione sulla Sanità in Calabria 20
BOVA Arturo (Democratici Progressisti) 22
CANNIZZARO Francesco (Casa delle Libertà) 22
FERRO Wanda (Gruppo Misto) 21
GALLO Gianluca (Casa delle libertà) 22
GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) 22
GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) 21
NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) 21
OLIVERIO Gerardo Mario, Presidente della Giunta regionale 20
ORSOMARSO Fausto (Gruppo Misto) 23
ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) 23
ESAME ABBINATO 24
Proposta di legge numero 58/10^ di iniziativa dei consiglieri D. Battaglia,G. Aieta,D. Bevacqua,M. D'acri,G. Giudiceandrea,M. Mirabello,F. Sculco,F. Sergio recante: “Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica” 24
Proposta di legge numero 93/10^ di iniziativa del consigliere F. Orsomarso recante: “Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica” 24
E' in discussione in testo unificato: Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica 24
BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico) 24
BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) 24
Proposta di legge numero 199/10^ di iniziativa del consigliere M. Mirabello recante: “Interventi per la realizzazione di soggiorni educativo-terapeutici nella Regione Calabria in favore di bambini, adolescenti e giovani con diabete mellito” 24
PRESIDENTE 25, *
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 25
Proposta di legge numero 269/10^ di iniziativa del consigliere D. Bevacqua recante: “Norme di attuazione della legge 21 novembre 2000, n. 353 (Legge quadro in materia di incendi boschivi)” 25
BEVACQUA Domenico (Partito democratico) 25
Proposta di legge numero 71/10^ di iniziativa dei consiglieri O. Greco, M. D'Acri, F. D’Agostino, V. Pasqua, F. Sergio recante: “Misure per promuovere il turismo sportivo mediante la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici” 25
FERRO Wanda (Gruppo Misto) 26, *, *
GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) 25, *, *, *
ORSOMARSO Fausto (Gruppo Misto) 26
Proposta di legge numero 212/10^ di iniziativa del consigliere F. Orsomarso recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 30 del 26 novembre 2001 'Normativa per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei freschi e conservati', così come modificata ed integrata con LL.RR. 31 marzo 2009, n. 9, 23 dicembre 2011, n. 47 e 27 dicembre 2012, n. 69” 26
Proposta di provvedimento amministrativo numero 186/10^ di iniziativa d'Ufficio recante: “CORECOM – Programma di attività unitamente al relativo fabbisogno finanziario per l'anno 2018, ai sensi dell'art. 10, comma 1, della legge regionale 22 gennaio 2001, n. 2” 26
Sull’ordine dei lavori 27
CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) 27
GALLO Gianluca (Casa delle libertà) 27
Ordine del giorno numero 42 di iniziativa del consigliere G. Gallo “sulle offese rivolte ai medici calabresi dal sindaco di Cascina” 27
Mozione numero 96/10^ di iniziativa del consigliere F. Cannizzaro “al fine di riconoscere all'associazione sportiva dilettantistica R.C. BASKET in Carrozzina di Reggio Calabria, unica per genere e finalità sull'intero territorio regionale, l'adeguato sostentamento economico che consenta di proseguire il percorso sportivo e solidale volto alla sensibilizzazione verso la Normale Diversità, perseguito anche in ambito nazionale” 27
La seduta inizia alle 15,13
Come concordato in Conferenza dei capigruppo, propone l’inversione dei punti all’ordine del giorno ed in particolare che i punti 1,2,3,4 e 5 siano discussi dopo il diciannovesimo.
Chiede l’inserimento di un ordine del giorno sulla offese, rivolte dal Sindaco di Cascina, ai medici calabresi. Chiede, altresì, l’inserimento di un ordine del giorno sul riconoscimento della tredicesima mensilità ai lavoratori ARSSA e di una mozione sulla qualifica degli operatori socio-sanitari.
Precisa che gli inserimenti degli ordini del giorno saranno discussi successivamente.
Evidenzia la necessità di discutere nell’immediatezza della questione sanitaria, anche in considerazione delle conseguenze che deriverebbero dalla conferma dei dati economici ad essa riferiti. Pertanto, si dichiara contrario all’inversione dei punti all’ordine del giorno.
Si dichiara favorevole all’inversione dei punti all’ordine del giorno, ferma restando l’urgenza della discussione sul problema della sanità, soprattutto in considerazione dell’emendamento presentato dal consigliere Mirabello alla proposta di legge numero 302/10^ in merito all’istituzione dell’Azienda Sanitaria Unica.
Pone ai voti l’inversione dell’ordine del giorno che è approvata.
Riferisce che la proposta odierna è stata licenziata all’unanimità dalla Seconda Commissione e riguarda i rendiconti per l’esercizio 2015 delle disciolte cinque Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale Pubblica delle Province di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone. Ricorda che alla seduta di Commissione hanno partecipato e relazionato: il Commissario unico regionale delle Aterp calabresi, che ha formulato osservazioni sull’utilizzo delle unità immobiliari; la dirigente del Settore politiche di edilizia abitativa, vigilanza e controllo Aterp, che ha confermato le prescrizioni del Collegio dei revisori dei conti, formulando raccomandazioni sul recupero della morosità dei canoni di locazione; il dipartimento bilancio, che ha formulato raccomandazioni per quanto concerne il recupero dei canoni pregressi.
Riferisce, altresì, che il Collegio dei revisori dei conti, nell’esprimere parere favorevole all’approvazione dei rendiconti, ha precisato alcune raccomandazioni, valide per tutti i distretti e concernenti la regolarizzazione delle morosità dei canoni di locazione, riscossione dei canoni, vendita di alloggi in condomini misti e censimento delle unità immobiliari.
Precisa, inoltre, che il dipartimento bilancio ha ritenuto necessario che il dipartimento infrastrutture, in qualità di organo vigilante, dia atto delle verifiche effettuate, indicando con precisione il rispetto dei limiti di ogni tipologia di spesa.
Evidenzia che il dipartimento bilancio ha raccomandato anche la corretta formulazione del fondo crediti di dubbia esigibilità nell’ambito del rendiconto 2016 e che ha eseguito un’apposita istruttoria per tutti i distretti, verificando: l’insussistenza di elementi ostativi all’adozione dei rendiconti da parte della Giunta regionale per l’esercizio 2015; la piena corrispondenza tra il saldo di cassa del 2015 ed il conto del tesoriere, evidenziando la continuità tra i residui finali del 2014 e quelli iniziali del 2015; la quadratura delle poste contabili; la corrispondenza tra i residui attivi e passivi al 31 dicembre 2015.
Riferisce, infine, che la delibera di Giunta regionale demanda al dipartimento infrastrutture l’avvio delle procedure per il rispetto dei limiti sul contenimento della spesa.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 196/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2016 dell'Azienda Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica Calabria (Aterp Calabria)”
Illustra la proposta, precisando che per il suddetto rendiconto valgono le raccomandazioni precedentemente illustrate. Riferisce, altresì, che il Collegio dei revisori dei conti ed i dipartimenti hanno espresso parere favorevole con le medesime raccomandazioni del rendiconto per l’esercizio finanziario 2015.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 197/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2016 – Azienda Calabria Lavoro”
Riferisce che la Giunta regionale ha approvato le Linee di indirizzo dei dipartimenti vigilanti per quanto concerne le modalità ed i tempi per l’approvazione dei rendiconti secondo cui la Giunta demanda la verifica sul contenimento delle spese per evitare la prescrizione di crediti alla Regione e le eventuali responsabilità.
Riferisce che, nell’esprimere parere favorevole, il Collegio dei revisori dei conti ha evidenziato il mancato rispetto dei termini stabiliti dalla legge regionale numero 8 del 2002 per sopraggiunti problemi nella gestione del software del sistema contabile e che l’organo di controllo ha raccomandato la richiesta al dipartimento competente dello stanziamento delle somme utili al funzionamento dell’Azienda.
Riferisce il parere favorevole del dipartimento sviluppo economico e le osservazioni del dipartimento bilancio, che ha rilevato la corrispondenza tra il saldo di cassa ed conto del tesoriere, la continuità tra 2015 e 2016 e la quadratura delle poste contabili scritte nelle partite di giro, con alcune raccomandazioni per la correzione delle modalità di rilevazione contabile, allocando le ritenute dei versamenti degli oneri fiscali e previdenziali, ritenendo possibile procedere alla trasmissione del rendiconto dell’Azienda per l’esercizio 2016 dalla Giunta al Consiglio regionale.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 200/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2016 - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria”
Riferisce che la Giunta regionale ha approvato le Linee di indirizzo e che il provvedimento è corredato del parere favorevole del Revisore unico dei conti, del Comitato di indirizzo e del dipartimento ambiente. Riferisce, altresì, che a seguito degli accertamenti dei residui attivi e passivi da parte dell’Azienda, il dipartimento bilancio ha precisato le ragioni del loro mantenimento, nonché l’adeguatezza del fondo debiti di dubbia esigibilità e che, a seguito delle verifiche, ha espresso parere favorevole.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 201/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconti esercizio 2015 e 2016 dell'Azienda Calabria Verde”
Illustra il provvedimento e riferisce il parere favorevole del Revisore unico dei conti per l’approvazione del rendiconto 2015, così come del dipartimento agricoltura. Riferisce, altresì, che il dipartimento bilancio ha rilevato errori sul computo del risultato di amministrazione 2015, procedendo alle dovute rettifiche da parte del Commissario straordinario. Riferisce, inoltre, che l’Azienda ha proceduto all’accertamento dei residui attivi e passivi e alla verifica della piena quadratura delle poste contabili delle partite di giro e rideterminato il risultato di amministrazione 2015. Inoltre, precisa che risulta corretta, sulla base delle risultanze contabili approvate dall’Ente, la determinazione del Fondo pluriennale vincolato e del Fondo crediti di dubbia esigibilità, nonché la sussistenza della corrispondenza tra i valori residui e quelli del conto patrimonio con il conseguente parere favorevole del dipartimento bilancio, del Revisore unico dei conti e del dipartimento Agricoltura con alcune raccomandazioni sul contenimento della spesa.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 190/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Aggiornamento degli elenchi contenenti i componenti del 'Gruppo amministrazione pubblica' e del 'Gruppo Regione Calabria' e approvazione del bilancio consolidato dell'anno 2016 della Regione Calabria – art. 66 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”
Riferisce che la proposta è stata licenziata a maggioranza in seconda Commissione, cui hanno preso parte il vicepresidente Viscomi, i rappresentanti del Dipartimento bilancio e due componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. Precisa che il provvedimento è stato inizialmente approvato con una delibera di Giunta regionale, poi rettificata a seguito del giudizio di Parifica della Corte dei conti sul rendiconto 2016, e che l’adempimento si rende necessario per l’armonizzazione dei bilanci.
Riferisce, infine, che il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole all’approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2016.
Evidenzia che l’approvazione del bilancio consolidato non rappresenta solo un vincolo normativo, ma suggerisce delle considerazioni in merito al lavoro di gruppo, alla sintonia registrata nel lavoro di approvazione dei rendiconti, che sono stati più di 50. A tal proposito, ringrazia la Commissione ed evidenzia il punto di svolta di una Regione orientata alla cooperazione ed al concetto di sistema pubblico, rappresentando così un modo diverso di vedere la Pubblica amministrazione.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 206/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Presa d'atto della Decisione della Commissione europea C(2017)7520 final del 10 novembre 2017 di modifica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (FEASR) della Regione Calabria”
Riferisce che la modifica riguarda le decurtazione del tre per cento delle risorse dei PSR di tutte le Regioni italiane a favore dei territori colpiti dal terremoto, col parere favorevole dell’Autorità di gestione ed il voto unanime della Commissione.
Proposta di legge numero 289/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio, ai sensi dell'art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”
Riferisce che la Commissione ha esaminato sia i profili di merito sia le conseguenze di carattere finanziario derivanti dall’approvazione del provvedimento; il provvedimento, continua, si rende necessario per dare attuazione a quanto disposto dal decreto legislativo numero 118 del 2011 che prevede, all’articolo 73, che il Consiglio Regionale riconosca con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive o altri titoli esecutivi non ancora oggetto di procedure esecutive e dall’acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa. Nello specifico il provvedimento si compone della delibera di Giunta regionale numero 503 che richiama i decreti dirigenziali contenenti gli elementi necessari per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio da parte del Consiglio; inoltre, sottolinea che al disegno di legge sono allegati la relazione di accompagnamento e le tabelle di dettaglio dei debiti. Infine, sottolinea che il disegno di legge si compone di quattro articoli e che il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole.
GRECO Orlandino (Oliviero Presidente)
Evidenziata la delicatezza della situazione, ritiene opportuno che sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio si operi un cambiamento forte e visibile. Giudica, infatti, inopportuno che la responsabilità del riconoscimento di debiti che scaturiscono potenzialmente da cattiva gestione amministrativo burocratica debbano ricadere sui consiglieri.
Ricorda che si tratta di debiti contratti nelle legislature precedenti e chiarisce che il riconoscimento dei debiti fuori bilancio è strettamente connesso alle eventuali conseguenti procedure di pignoramento, per evitare le quali, in assenza di risorse impegnate occorre poi effettuare il riconoscimento del debito fuori bilancio. Evidenzia, quindi, che l’idea di inviare, per l’approvazione, al Consiglio i provvedimenti singolarmente è legata alla necessità di rispettare il termine di 120 giorni per fare fronte alle obbligazioni prima dell’avvio delle azioni esecutive.
Ricorda, poi, di essersi impegnato, innanzitutto, a chiedere alla segreteria di Giunta di non procedere al riconoscimento dei debiti che non contengano una relazione descrittiva chiara e in secondo luogo di trasmettere una circolare a tutti i Dipartimenti per assumersi le relative responsabilità. Chiede, quindi, all’Aula di procedere con l’approvazione del provvedimento.
Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3 e 4 che sono approvati, indi pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso che è approvata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 301/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui alle lettere a) ed e), comma 1, dell'articolo 73 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.”
Riferito che valgono le stesse considerazioni della proposta di legge precedente, sottolinea che anche su questa proposta di legge il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 204/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza recante: “Bilancio di previsione del Consiglio regionale per gli esercizi 2018-2020”
Riferisce che il bilancio di previsione del Consiglio regionale per gli esercizi 2018-2019-2020 è stato redatto sulla base delle disposizioni e dei modelli previsti dal decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118, così come modificato dal decreto legislativo numero 126 del 2014. Evidenzia, dunque, che il bilancio di previsione ha durata triennale e ha natura autorizzatoria per l’intero triennio. Sottolinea, poi, che: il bilancio di previsione dell’esercizio 2017 è redatto in termini sia di competenza sia di cassa; le articolazioni del bilancio di previsione, sia per le entrate sia per le spese, sono definite per legge e pertanto non sono modificabili; le entrate del bilancio di previsione sono suddivise per titoli e per tipologie; le spese del bilancio sono articolate in missioni e programmi, sulla base delle funzioni esercitate e degli aggregati omogenei di attività; le spese, inoltre, sono classificate per titoli, sulla base della natura della spesa. Sottolinea, infine, che sul provvedimento il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole.
Pone in votazione la proposta di provvedimento amministrativo che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 203/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza della Regione Calabria (DEFR) per gli anni 2018 - 2020 (Paragrafo 6 del principio applicato della contabilità allegato 4.1 e art. 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”
Evidenziato che il documento di economia e finanza della Regione Calabria (DEFR) per gli anni 2018-2020 è stato approvato dalla Giunta regionale con delibera numero 292, ai sensi dell’articolo 36 del decreto legislativo numero 118 del 2001, e che è stato aggiornato con deliberazione di Giunta regionale numero 528 del 2017, riferisce che il Consiglio delle Autonomie locali e la Commissione speciale di vigilanza hanno espresso parere favorevole. Sottolinea, poi, che il DEFR è il principale strumento di programmazione economico-finanziaria della Regione, contiene le linee programmatiche dell’azione di governo regionale, orienta le successive deliberazioni della Giunta e dell’Assemblea legislativa e costituisce il presupposto del controllo strategico; contiene il quadro congiunturale internazionale, nazionale e regionale, il contesto economico e i riflessi sulla finanza pubblica, il quadro di previsione delle entrate e di riferimento per la spesa ed espone le linee programmatiche per il prossimo triennio.
Chiede di sapere se il dibattito sui documenti contabili sia unico o se si procederà sui singoli provvedimenti.
Precisato, preliminarmente, di svolgere una relazione unica sui provvedimenti di bilancio e di intervenire successivamente sui singoli provvedimenti, esclusivamente per opportuni approfondimenti, sottolinea, innanzitutto, l’esiguità delle entrate regionali, precisando che trattasi in massima parte da somme vincolate e che si dispone soltanto di 779 milioni circa di risorse libere tali da rendere “ingessato” il bilancio regionale.
Sottolineata l’importanza del parere obbligatorio espresso per la prima volta sui provvedimenti di bilancio dal Consiglio delle Autonomie locali che ha, peraltro, formulato alcune proposte emendative che sono state accolte, evidenzia, in particolare, le problematiche connesse ai rapporti tra la Regione e gli altri enti locali.
Illustra, quindi, le principali voci di spesa macroaggregate e, precisamente:
- le spese di funzionamento di Giunta e Consiglio regionale, che costituiscono il 25 per cento delle risorse libere, per un importo di circa 196 milioni 948 mila euro, rispetto alle quali sottolinea una riduzione, dal 2009 ad oggi, pari a circa 50 milioni di euro;
- gli oneri non ripartibili e gli accantonamenti, che costituiscono il 16 percento delle risorse libere, e rappresentano, a suo avviso, la voce di maggiore sofferenza, trattandosi di somme relative ai crediti di dubbia esigibilità, quali i crediti vantati dalla Regione nei confronti dei Comuni per la riscossione dei tributi connessi al sistema idrico ed al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti soliti urbani, e i crediti relativi ai rischi di contenzioso;
- le spese di trasferimento alle Province pari a 14 milioni 700 mila di euro, il 34 percento in più rispetto all’anno precedente, atteso che non sono ancora definitivi i rapporti di debito – credito con la Regione;
- le spese per gli enti sub regionali, che costituiscono il 15 percento delle risorse libere, pari a circa 117 milioni di euro, rispetto alle quali sottolinea l’aumento della quota spettante a Calabria verde per 56 milioni di euro, a causa della riduzione dei trasferimenti statali cui auspica di far fronte attraverso l’utilizzo delle risorse comunitarie ed in particolare di quelle relative al Piano di Azione e Coesione;
- la spesa per il precariato per un importo di 55 milioni di euro, aumentata dell’11 percento rispetto all’anno precedente;
- il mantenimento dello stanziamento di 91 milioni di euro per il Fondo sanità e politiche sociali;
- le spese di finanziamento delle leggi regionali, incrementato dell’11,7 percento delle risorse disponibili, pari a 117 milioni di euro di cui circa 5 milioni destinati all’agricoltura e 5 milioni di euro circa destinati al turismo.
Ribadita l’esiguità delle risorse libere, evidenzia le cospicue risorse destinate al trasferimento delle funzioni alle Province che versano in situazione di notevole disagio a causa della riforma Madia, rimasta incompiuta, e che rendono urgente l’adozione di adeguate determinazioni per la riorganizzazione del sistema amministrativo regionale.
Dato atto del parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali e della relazione della Commissione speciale di vigilanza, pone in votazione la proposta che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 302/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale. (Collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2018)”
Precisato che la proposta è stata approvata nella seduta della seconda Commissione del 14 dicembre 2017, riferisce che la stessa si compone di 19 articoli ed, in particolare, gli articoli 11 e 12 relativi rispettivamente alla clausola di invarianza finanziaria e all’entrata in vigore.
Comunica, quindi, che il Consiglio delle Autonomie locali ha espresso parere favorevole condizionato ad alcune modifiche proposte all’articolo 4 che sono state parzialmente accolte dalla Commissione consiliare.
Illustra le modifiche proposte dal Consiglio delle Autonomie locali e precisamente: la previsione che il pagamento della tariffa di conferimento in impianto avvenga con cadenza semestrale anziché trimestrale, rispetto alla quale esprime parere favorevole; l’eliminazione della possibilità di ricorrere a soggetti esterni per la nomina a commissario ad acta, rispetto alla quale esprime parere negativo; la riduzione da 3000 a 2000 euro del compenso previsto per i commissari ad acta rispetto al quale esprime parere favorevole.
Posti in votazione gli articoli 1, 2, 3 che sono approvati, pone ai voti l’articolo 4, che parzialmente accoglie le modifiche indicate nel parere del Consiglio delle Autonomie locali e che, pertanto, richiede, ai sensi dell’articolo 90, comma 2, del Regolamento interno, la maggioranza assoluta dei voti favorevoli, che è approvato. Indi posti ai voti gli articoli 5, 6 e 7, che sono approvati, passa all’emendamento all’articolo 8, protocollo numero 52247, a firma del consigliere Giudiceandrea.
Sottolineata la necessità di una rivisitazione complessiva delle funzioni di Arpacal e Artcal, ritira l’emendamento.
Passa, quindi, all’emendamento protocollo numero 52249, a firma del consigliere Giudiceandrea.
Passa all’emendamento protocollo numero 52248, a firma del consigliere Giudiceandrea.
Posto in votazione l’articolo 8 che è approvato, pone in votazione gli articoli 9, 10, 10 bis, 10 ter, 10 quater, 10 quinqies, 10 sexties, 10 septies, 10 octies che sono approvati.
Comunicato che gli emendamenti protocollo numero 52225, a firma del consigliere Bevacqua, e protocollo numero 52044, a firma del consigliere Scalzo, sono decaduti per l’assenza in Aula dei proponenti, passa all’emendamento protocollo numero 52173, a firma del consigliere Giudiceandrea.
Illustra l’emendamento con il quale si propone di inserire dopo l’articolo 10 octies l’articolo 10 nonies che prevede il rinvio al 31 dicembre 2018 della presentazione delle istanze del procedimento semplificato in materia di usi civici, sottolineando, altresì, la necessità di adeguare il regolamento alla intervenuta normativa nazionale.
Posto in votazione l’emendamento protocollo numero 52173 che è approvato, con il parere favorevole della Giunta, passa all’emendamento protocollo numero 52198, a firma dei consiglieri Neri e Battaglia.
Dà lettura dell’emendamento, finalizzato ad introdurre la possibilità di utilizzare i risparmi derivanti dal Piano di razionalizzazione e riqualificazione della spesa, adottato ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo numero 98 del 2011, per compensare le spese per i contratti di cui all’articolo 10 della legge regionale numero 8 del 13 maggio 1996 e all’articolo 8 della legge regionale numero 7 del 1996, al fine di assicurare il rispetto del limite del 50 percento della spesa per lavoro flessibile.
Precisa, altresì, che l’emendamento prevede che i risparmi indicati nel Piano di razionalizzazione sono deliberati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio e dalla Giunta, per le rispettive competenze, e certificati dal Collegio dei revisori dei conti e che lo stesso ha natura ordinamentale e non comporta nuovi o maggiori oneri di spesa a carico del bilancio regionale.
Posto in votazione l’emendamento protocollo numero 52198 che è approvato con il parere favorevole della Giunta regionale, pone in discussione l’emendamento protocollo numero 52234 a firma del consigliere Neri.
Ritira l’emendamento in discussione.
Pone in discussione l’emendamento protocollo numero 52233 a firma del consigliere Neri.
Pone in discussione l’emendamento protocollo numero 52197 a firma dei consiglieri Neri e Battaglia.
Illustra l’emendamento, finalizzato a disciplinare in favore delle amministrazioni regionali una deroga al limite del 50 per cento stabilito dall’articolo 9, comma 28 del DL 78/2010, in materia di spesa per l’impiego flessibile. Intervento normativo, peraltro, già attuato in altre Regioni e non soggetto ad impugnativa innanzi alla Corte Costituzionale.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 52197 che è approvato, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 52301, a firma del consigliere Mirabello.
Illustra l’emendamento, molto ambizioso, e teso alla riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera e dell'offerta sanitaria sul territorio regionale calabrese, attraverso una procedura che, nel rispetto della normativa e quindi dell'esistenza dei vincoli del Piano di rientro, effettua una sorta di atto di indirizzo alla Giunta regionale affinché venga costituita una azienda sanitaria unica regionale che si occupi, in particolare, della rete territoriale; precisa, poi, che detta azienda unica dovrebbe essere organizzata su un modello dipartimentale e distrettuale con l'esaltazione del ruolo dei distretti e in particolare con la centralità della medicina del territorio a cui, a suo avviso, vanno rivolte le giuste attenzioni per decongestionare gli ospedali. Sottolinea, ancora, che parallelamente a questa operazione si prevede la costituzione di aziende ospedaliere che ricomprendano al loro interno tutti i presidi calabresi, concentrando, così, l'offerta sanitaria ospedaliera in una gestione che guarda alle province e ai territori. Evidenzia, quindi, che con l’approvazione dell’emendamento sì da mandato alla Giunta regionale di approfondire il tema della realizzazione degli obiettivi descritti e si ristabilisce la centralità politica del Consiglio regionale, considerato che il provvedimento di cui si farà promotrice la Giunta dovrà rispettare il regolare iter legislativo.
Pur esprimendo apprezzamento per le finalità dell’emendamento, incentrato su problematiche su cui il Consiglio regionale dovrà confrontarsi e reputando necessario il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore e di tutte delle forze sociali presenti in Calabria, chiede, però, al consigliere Mirabello di ritirare l’emendamento che, assicura, sarà, però, il punto di partenza di un largo dibattito che si concluderà entro fine gennaio con la presentazione di una proposta di legge in Consiglio.
Evidenziato come la proposta di emendamento del consigliere Mirabello non sia stata appoggiata dal Presidente della Giunta per l’approvazione, reputa improcrastinabile un confronto serrato in materia di sanità. Esprime il suo voto contrario all’approvazione dell’emendamento in discussione, ricordando che scelte simili (l’accorpamento delle Asl) hanno causato risultati devastanti che hanno portato ad un aumento della spesa sanitaria e ad un incremento della mobilità passiva.
Ritiene che con l’emendamento in discussione il consigliere Mirabello sia comunque riuscito ad elaborare una idea di riorganizzazione del sistema sanitario, riportando la discussione nel merito in Aula. Reputa, quindi, necessario che il presidente Oliverio assuma l’emendamento come testo base di un potenziale disegno di legge che realizzi una riforma ormai, a suo avviso, indispensabile.
Biasima la presentazione di un emendamento in Aula su un tema così importante.
Sottolinea l’importanza dell’emendamento che, a suo avviso, cerca di ipotizzare un processo di riforma della sanità, ripartendo in direzione di una aggregazione che porti ad una riduzione della spesa, cercando di migliorare i servizi.
Acclarata la necessità di riforme strutturali di un comparto che si trova in una situazione di sofferenza, evidenzia la necessità di seguire l’iter in Commissione, assumendosi la giusta responsabilità istituzionale.
Ribadita la necessità di discutere di Sanità in Regione, esercitando i poteri in capo alla Giunta ed al Consiglio regionale, ricorda che la Giunta ha presentato una proposta di istituzione di un’Azienda sanitaria unica già nel 2015 ed invita a verificare le volontà politiche ed a stabilire un percorso, assumendosi le propria responsabilità senza rinviare illimitatamente la proposta.
Affermato che il commissariamento della sanità non ha dato i risultati sperati né sul Piano di rientro, né in termini di miglioramento della qualità dei servizi, di riduzione della migrazione sanitaria e nell’attuazione del LEA, plaude l’emendamento che, a suo avviso, rappresenta l’inizio di un percorso teso a mettere l’Aula in condizione di riappropriarsi del proprio ruolo in materia di riorganizzazione dei servizi sanitari.
Annuncia il ritiro dell’emendamento che, osserva, ha raggiunto l’obiettivo di focalizzare la discussione sulla necessità di un modello alternativo di sanità, basato sulla razionalizzazione e sulla riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Considerata la complessità del tema, ritiene che da stasera si possa aprire un percorso politico certo che porterà ad un’assunzione di responsabilità, con tempi contingentati e definiti per ridisegnare il volto del sistema sanitario regionale.
Pone in votazione gli articoli 11 e 12 che sono approvati e la legge nel suo complesso che è approvata, come modificata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 303/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Legge di stabilità regionale 2018”
Illustra la proposta con cui la Regione adotta la legge di stabilità regionale che contiene il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione. Spiega, quindi, che la proposta consta di sei articoli nei quali vengono dettate le disposizioni di carattere finanziario. Reso noto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, illustra il contenuto di alcuni emendamenti, approvati in Commissione e contenenti nuove autorizzazioni di spesa.
Intervenendo per alcune considerazioni, evidenzia che all’articolo 1 è stato rideterminato in aumento il fondo per il finanziamento dei provvedimenti legislativi che si prevede possano essere attuati dopo l’approvazione del bilancio. Sottolinea, poi, l’importanza dell’articolo 2 bis che disciplina il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari.
Riconosciuto il margine di manovra minimo del bilancio regionale, osserva che la situazione non è mutata negli anni, conducendo alla redazione di un documento che non presenta alcuna novità.
Evidenzia, inoltre, che quanto richiesto dal Collegio dei revisori dei conti, il Piano di razionalizzazione delle società partecipate e il bilancio preventivo economico consolidato del sistema sanitario regionale, non sono stati prodotti. Contesta la riduzione dei fondi destinati all’incentivazione dei flussi turistici, alle minoranze linguistiche, ai cofidi agricoli, la neurogenetica di Lamezia, e plaude l’aumento delle risorse destinate agli Lsu- Lpu. Censurati i contributi dati a pioggia, dichiara, infine, il proprio voto contrario sul punto.
Pone in votazione l’articolo 1 che è approvato. All’articolo 2, pone in discussione l’emendamento protocollo numero 52212, a firma del consigliere Aieta.
Illustra l’emendamento, aggiuntivo di un intero comma, che prevede la concessione di un contributo pari a 50 mila euro all’associazione sportiva Gruppo Subacqueo paolano Onlus, al fine di garantire lo svolgimento del progetto “Sott’acqua insieme per vedere il mare”.
Registrato il parere favorevole della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è approvato e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 52236, a firma del consigliere Nicolò.
Illustra l’emendamento con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo pari a 100 mila euro al Comune di Gerace per il completamento di un impianto sportivo.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto. Introduce, quindi, l’emendamento protocollo numero 52229, a firma del consigliere D’Acri.
Illustra l’emendamento, aggiuntivo di un intero comma, con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere al Consorzio di bonifica integrale del bacino dello Ionio cosentino un contributo straordinario di 350 mila euro.
Registrato il parere favorevole della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è approvato e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 52237, a firma del consigliere Nicolò.
Illustra l’emendamento con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo pari a 400 mila euro al Comune di Gerace per la costruzione di un acquedotto con serbatoio raccolta acque piovane.
Registra il parere negativo della Giunta.
Comunica l’esito della votazione. Presenti e votanti: 21. Hanno votato sì: 6; hanno votato no:15, pertanto l’emendamento è respinto.
Passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 52238, a firma del consigliere Nicolò.
Illustra l’emendamento con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo pari a 50 mila euro al Comune di Portigliola per la sistemazione e riqualificazione del tratto di strada provinciale 81.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’emendamento protocollo numero 52240, a firma del consigliere Nicolò.
Illustra l’emendamento con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo pari a 70 mila euro al Comune di Locri per la realizzazione dell’arredo urbano del Corso.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’emendamento protocollo numero 52241, a firma del consigliere Nicolò.
Illustra l’emendamento con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo pari a 50 mila euro al Comune di Stilo per la realizzazione dell’arredo urbano di Piazza San Giovanni.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto. Introduce l’emendamento protocollo numero 52242, a firma del consigliere Nicolò.
Illustra l’emendamento con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo pari a 50 mila euro al Comune Villa San Giovanni per opere di urbanizzazione primaria.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 52243, a firma del consigliere Nicolò.
Certo del parere negativo della Giunta regionale sull’emendamento in discussione, chiede maggiore sensibilità e attenzione da parte di tutti i consiglieri riuniti in Aula, esortando ad offrire, al di là degli schieramenti politici, la possibilità di poter valutare interventi strutturali e non goliardici, a suo dire, per determinati impegni di spesa, seppur irrisori, a sostegno delle diverse realtà locali.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’emendamento protocollo numero 52239, a firma del consigliere Nicolò.
Illustra l’emendamento con il quale la Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo pari a 50 mila euro al Comune Villa San Giovanni per la realizzazione di un’area ludica.
Si sofferma, poi, sulle necessità economiche dei vari Comuni calabresi che non hanno molte risorse a loro favore e che, consapevoli di una situazione economica molto fragile, sono costretti a rivolgersi alla Regione per sostenere le varie iniziative.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto.
Pur apprezzando lo spirito motivazionale e l’attenzione posta dal consigliere Nicolò sulle varie problematiche, considera che l’incidenza delle risorse economiche richieste non sia coerente rispetto al bilancio in esame. Suggerisce, invece, soluzioni alternative, ovvero canali di finanziamento europeo, come per esempio i POR e altri fondi.
Eccepisce che gli emendamenti presentati sono stati allegati al documento contabile e per questo hanno superato pienamente l’esame di legittimità.
Registrato il parere negativo della Giunta regionale, pone in votazione l’emendamento che è respinto. Introduce, quindi, l’emendamento protocollo numero 52252, a firma del consigliere Romeo.
Pone in votazione l’articolo 2 che è approvato come emendato e l’articolo 2bis che è approvato.
Comunica che l’emendamento protocollo numero 52033, a firma del consigliere Sergio, e gli emendamenti protocollo numero 52245 e 52246, a firma del consigliere Giudiceandrea, decadono per assenza dei consiglieri proponenti.
All’articolo 3 comunica che l’emendamento, protocollo numero 52046, a firma del consigliere Scalzo, decade per assenza del proponente. Introduce, quindi, l’emendamento protocollo numero 52165, a firma del consigliere Greco.
Illustra l’emendamento con cui si dispone che il contributo stanziato con la proposta di legge regionale numero 303/10^, di cui alla tabella C “Interventi a sostegno degli aeroclubs calabresi”, e destinato al potenziamento degli stessi, è incrementato di ulteriori 70 mila euro per gli anni 2018 e 2019.
Accorda parere favorevole ma precisa che l’emendamento è approvato con una diversa dotazione finanziaria, pari a 20 mila euro, non più a 70 mila euro, per gli anni 2018-2019
Pone in votazione l’emendamento, protocollo numero 52165, che è approvato con una dotazione finanziaria di 20mila euro, quindi comunica che l’emendamento, protocollo numero 52235, a firma del consigliere Neri, è ritirato.
Pone in votazione gli articoli 3 (come emendato), 4 e 5 che sono approvati. Indi, pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso che è approvata, per come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 304/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2018-2020”
Riferisce che, attraverso il bilancio di previsione, gli organi di governo definiscono la distribuzione delle risorse finanziarie tra i programmi e le attività che l’amministrazione deve realizzare, in coerenza con quanto previsto nel documento di programmazione.
Ricorda che il bilancio di previsione è almeno triennale e che le previsioni riguardanti il primo esercizio costituiscono il bilancio di previsione finanziario annuale.
Riferisce che il bilancio di competenza della Regione per l’anno 2018, al netto delle partite di giro, dell’avanzo di amministrazione applicato all’eventuale anticipazione di cassa, compreso il fondo vincolato pluriennale, ammonta complessivamente a sei miliardi di euro, precisando che gran parte delle risorse sono vincolate ed il loro utilizzo potrà aver luogo solo per finalità stabilite da altri decisori istituzionali o con questi concordate, quali: il finanziamento del Servizio sanitario regionale per il 60 per cento; l’annualità 2018 del POR Calabria 2014-2020 e del PAC 2014-2020 per l’11,6 per cento; le risorse del Programma di Azione e Coesione 2014-2020 per il 5,6 per cento, nonché ulteriori fondi di natura vincolata assegnati a vario titolo dallo Stato o da altri soggetti per il 7 per cento. Riferisce, altresì, che le entrate libere da vincoli, da destinare a finalità autonomamente definite dalla Regione, ammontano a 780 milioni di euro, pari al 13 per cento delle risorse attualmente iscritte in bilancio sul cui importo la Giunta ed il Consiglio regionale potranno operare delle scelte di carattere discrezionale, fermo restando che gran parte dell’importo è destinato a spese di carattere obbligatorio da utilizzare a fronte di emergenze, quindi difficilmente rimodulabile.
Riferisce, infine, il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti e del Consiglio delle Autonomie locali.
Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13 che sono approvati, così come la legge nel suo complesso che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Ripercorre gli eventi e le scelte che hanno portato all’attuale situazione della Sanità in Calabria, ricordando le origini del commissariamento, risalenti al 2010, per volontà dell’allora Presidente della Giunta regionale, Scopelliti, mosso da valide motivazioni: da una parte l’intento di supplire alle inefficienze del Governo ordinario, e dall’altra alla possibilità che la gestione commissariale potesse assumere decisioni dirette ed efficaci.
Constata, altresì, che il commissariamento, nato per supplire alle inefficienze della Regione, non ha consentito l’inversione di tendenza auspicata e volta al superamento delle problematiche ed alla riqualificazione dei servizi, ma ha generato, a suo avviso, soltanto un aggravamento delle condizioni dei servizi, dovuto principalmente ai tagli previsti dal Piano di rientro che, se da un lato hanno ridotto la spesa, dall’altro hanno peggiorato le prestazioni.
Aggiunge, poi, che da questa situazione è derivato un problema di carattere strutturale cui, oltre all’inadeguatezza della gestione commissariale, si è aggiunta la limitatezza di poteri della Regione.
Ricorda le diverse fasi alterne che hanno generato anche diversi scontri, nonché gli investimenti della Regione, come quello per il reparto di cardiochirurgia di Reggio Calabria, successivamente chiuso e poi definitivamente riattivato, sul quale si sono generate diverse discussioni.
Evidenzia l’inadeguatezza del bilancio attuale e ricorda le determinazioni del Tavolo dei Ministeri competenti del 20 giugno scorso che hanno rilevato un trend in peggioramento della gestione commissariale, confermato anche dalla verifica di fine anno, da cui sono emersi dati allarmanti in negativo, in particolare: un aumento dell’emigrazione sanitaria, il decremento dei LEA e l’aumento del debito per 300 milioni di euro per la mobilità passiva, superiore rispetto al 2010, e dovuto alle scelte commissariali, discutibili sul piano della legittimità, che hanno generato numerosi contenziosi.
Alla luce di tale situazione, reputa opportuno e necessario che il Consiglio regionale assuma una iniziativa forte, senza strumentalizzazioni e prendendo atto della situazione, attraverso l’assunzione di responsabilità, in considerazione dei bisogni della collettività e al di là delle appartenenze politiche, per consentire alla Calabria “di uscire dal baratro” ed ai cittadini calabresi di avere una sanità all’altezza dei bisogni.
Nel ricordare che le preoccupazioni sulla gestione commissariale sono state condivise anche dal ministro Lorenzin – che ha annunciato di istruire un dossier per informare il Consiglio dei Ministri – evidenzia che vi è stato un ingiusto trattamento rispetto ad altre Regioni d’Italia, come il Lazio ed il Piemonte, che sono in fase di fuoriuscita dal Piano di rientro, e la cui gestione commissariale era in capo ai rispettivi Presidenti. In particolare perla Regione Lazio, ricorda come la sua situazione debitoria in materia sanitaria fosse nettamente più grave rispetto a quella della Calabria all’inizio del Commissariamento. Ribadisce, pertanto, le ragioni di una forte iniziativa da assumere nel caso in cui le determinazioni del Consiglio dei Ministri non incidano in maniera netta sulla gravità della situazione ed auspica che si creino le condizioni che rispondano ai diritti e alle necessità dei calabresi, ponendo al centro dell’agire politico l’interesse comune, senza pregiudizi e risentimenti, attraverso l’ascolto, la convergenza e facendo sentire la volontà del Consiglio regionale, al fine di poter invertire il trend negativo, attraverso obiettivi e traguardi che nascano dal confronto e dallo sforzo unitario.
Ricordato di aver manifestato più volte la volontà di condividere attivamente la protesta del presidente Oliverio, volta a garantire ai cittadini calabresi un sistema sanitario all’avanguardia, sottolinea la gravità della notizia, peraltro confermata dal ministro della salute Lorenzin in occasione della sua recente visita in Calabria, del perdurare della gestione commissariale della sanità in Calabria.
Sottolineata l’assenza in Aula degli esponenti del gruppo di Alleanza popolare, la cui opinione avrebbe auspicato di conoscere, censura la superficialità con la quale vengono forniti i dati relativi al sistema sanitario calabrese, spesso notevolmente difformi.
Espresso plauso per il dibattito odierno, ritiene necessario comprendere con chiarezza la posizione del ministro Lorenzin in merito, soprattutto, al conferimento o meno al presidente Oliverio delle funzioni di Commissario per il Piano di rientro dal deficit sanitario.
Rivendicato il ruolo della politica di premiare il merito, reputa ormai improcrastinabile l’adozione di provvedimenti adeguati nei confronti di tutti coloro ai quali sono ascrivibili precise responsabilità per il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati e per il perdurare della difficile situazione della sanità calabrese.
Elencate alcune eccellenze calabresi in materia sanitaria quali, in particolare, la camera iperbarica di Palmi, censura le politiche in materia di organizzazione di personale che potrebbero, a suo avviso, vanificare i positivi risultati raggiunti.
Evidenziato come il sistema sanitario calabrese sia ormai al collasso, con lunghissimi tempi di attesa nei pronto soccorso, avrebbe auspicato un’azione maggiormente incisiva del Governo regionale ai tavoli romani ed anche la possibilità di un confronto in Aula con il commissario Scura e con tutti i soggetti istituzionali interessati.
Confermata la disponibilità a condividere l’azione del presidente Oliverio, purché siano avviate opportune azioni per la rimozione dei responsabili della situazione esistente, auspica che si possa svolgere una battaglia comune, scevra da appartenenze politiche per il raggiungimento del diritto alla salute dei calabresi.
Ritenuto che la seduta odierna debba rappresentare un punto di svolta nella gestione della sanità calabrese, ritiene che i commissariamenti abbiano determinato esclusivamente un “drenaggio” delle risorse finanziarie calabresi verso altre regioni italiane.
Ricordato come, dall’inizio della gestione commissariale, la Calabria gestisca una parte esigua delle risorse del bilancio regionale, sottolinea il fallimento delle gestioni commissariali anche nei settori della depurazione e dei rifiuti.
Sottolinea, quindi, i dati allarmanti della sanità calabrese, soffermandosi, in particolare, sul più alto tasso di mortalità infantile.
Rammentate le condizioni necessarie per il superamento della fase di commissariamento, sottolinea l’esistenza di un problema, non solo politico, con il Governo nazionale ed invita la maggioranza alle dimissioni nel caso di mancata condivisione delle decisioni del Consiglio dei Ministri al riguardo e, soprattutto, nel caso di mancato conferimento delle funzioni commissariali al presidente Oliverio, diversamente da quanto accaduto recentemente in Campania.
Sottolineato il rischio di delegittimazione nel caso della mancata nomina, ritenuta inaccettabile, quale commissario del presidente Oliverio, denuncia le situazioni che, a suo avviso, hanno determinato il deficit sanitario.
Ritenuto l’atteggiamento della minoranza scevro da strumentalizzazioni, auspica che la decisione del Consiglio dei Ministri giunga prima dello scioglimento delle Camere.
Sottolineata la necessità che tutte le decisioni siano adottate in Consiglio regionale, si augura che nei prossimi anni si possa lavorare fattivamente per la risoluzione della problematica.
Rammentato di aver auspicato, ad inizio legislatura, che venisse nominato Commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal deficit sanitario il Presidente della Regione per poter interloquire sulle diverse tematiche, osserva che serve una forte presa di posizione politica rispetto al Governo nazionale. Invita, poi, a rimuovere i direttori generali che hanno delle responsabilità e a far prevalere la meritocrazia nella gestione dei comparti strategici, lasciando fuori logiche partitocratiche che rischiano di inficiare il sistema sanitario calabrese.
Constatata l’uniformità di intenti dell’Aula, sottolinea l’importanza di questa opportunità. Ipotizza, poi, che altre motivazioni impediscano al Governo nazionale di risolvere il conflitto e ostacolino la gestione della sanità calabrese.
Rivendicato il ruolo dalla minoranza, riporta i dati che cristallizzano una situazione critica in molti settori della sanità calabrese. Affermato, poi, che il problema prioritario non è l’individuazione dei responsabili, anche se alcune scelte del passato hanno avuto delle ricadute sul territorio le cui conseguenze si pagano ancora oggi, chiede risposte, a fronte di un progressivo aumento del debito sanitario. Dichiaratosi, inoltre, non interessato ad attribuire colpe al commissario Scura, critica la posizione di contrasto assunta dal Presidente della Regione che, a suo avviso, non è nell’interesse dei calabresi. Infine, si dichiara disponibile al confronto, se si discuterà di progetti reali che diano risposte ai calabresi.
Paventa il pericolo che il dibattito evidenzi soltanto posizioni personali e politiche: da un lato una maggioranza che rivendica il maltolto, dall’altro una minoranza che dimentica le passate legislature.
Senza entrare nel merito delle questioni e senza richiamare, così come fatto, invece, dal consigliere Gallo, i dati statistici, esorta a riflettere sui punti cruciali della questione: innanzitutto i diritti della società calabrese, certo che il Consiglio regionale dovrà pronunciarsi in maniera chiara e univoca per chiarire quanto, da qui in avanti, sarà svolto o programmato.
Ritenuto doveroso rispondere ai cittadini sui problemi pratici, affrontati quotidianamente, ribadisce che il governo sulla sanità deve essere “calabrese”, mirare ad una amministrazione diretta e deve scaturire necessariamente dalla volontà del Consiglio regionale, per un messaggio chiaro ed inequivocabile alla società, sancendo, una volta per tutte, la fine del commissariamento e di “una vera e propria colonizzazione”.
Considera che il miglior modo possibile per affrontare e risolvere la problematica sanitaria sia puntare all’unità politica e all’azione coesa, orientata al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Critica l’intervento del presidente Oliverio che, a suo giudizio, ha tradito le attese di tutti i calabresi.
Precisa che si sarebbe aspettato un discorso improntato su linee argomentative differenti, incentrato sui percorsi, o meglio, sulla loro individuazione, sui numeri conseguiti, sui risultati ottenuti, constatando, invece, suo malgrado, ancora una volta, tematiche ricorrenti, tutte incentrate sul commissariamento.
Premesso ciò, giudica il presidente Oliverio inadatto ad affrontare le criticità del sistema sanitario regionale calabrese; inadeguatezza che, sempre a suo avviso, si manifesterebbe in tutte le azioni intraprese e le scelte compiute.
Ricordando che a causa di scelte inopportune e sbagliate sono stati compiuti notevoli errori nel corso dell’attuale legislatura, ritiene che la maggioranza non sia stata in grado di apportare modifiche o cambiamenti, giudicando unica azione fattiva, diretta al cambiamento della sanità in Calabria da parte della maggioranza, il cambio di denominazione dell’Ospedale Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria.
Rimprovera la maggioranza di non essere coesa nell’azione politica di governo e, ricordando che il presidente Oliverio non è stato coinvolto ufficialmente nella visita istituzionale in Calabria del ministro Lorenzin, rileva ancora una volta l’abbandono da parte dei vertici del Partito democratico e del Governo nazionale, il cui operato giudica fallimentare.
Auspica, quindi, che il Governo assuma decisioni immediate, con azioni dirette a fornire segnali di attenzione ed esorta all’individuazione di misure serie che consentano una svolta definitiva al sistema sanitario calabrese.
Evidenziata l’estrema pazienza dimostrata dai cittadini calabresi, nonostante tutte le sofferenze patite, ritiene che, al di là di qualsivoglia tentativo di strumentalizzazione, le responsabilità più grandi ricadano nella mancanza di autorevolezza del Governo nazionale che, a suo avviso, è stato incapace di rapportarsi con i problemi del territorio e di fornire una organizzazione che garantisca i servizi minimi essenziali.
Appurato che l’attuale commissariamento non ha prodotto i risultati attesi, ritiene che sia importante, invece, isolare i tentativi di speculazione e ricorda, al riguardo, come nelle passate legislature l’azione politica fosse diretta sempre al raggiungimento di interessi generali, non particolari, della collettività.
Giudicata inefficiente l’azione politica attuale, considera che l’approccio alla problematica vada riconsiderato in ottica nuova, diversa, per la costruzione di una nuova sanità, con il contributo di tutte le forze politiche, in maniera coesa.
Suggerisce, pertanto, una nuova organizzazione e riprogrammazione, orientata e pratica, che, a suo avviso, potrà ottenersi esclusivamente con un nuovo Piano, circoscritto nel tempo, da presentare al Governo nazionale, per la realizzazione degli obiettivi, cercando, al contempo, di affrontare le situazioni emergenziali.
Ricorda che la questione Sanità è già alla sua terza discussione in Aula e, alla luce di quanto emerso dai vari interventi, evidenzia l’importanza del dibattito che chiarisce le diverse posizioni e responsabilità. Reputa esaustiva la relazione del presidente Oliverio che descrive in maniera chiara la situazione di una Sanità calabrese che non garantisce i livelli essenziali di assistenza, pur essendo sanciti dalla Costituzione italiana.
Alla luce delle diverse accuse mosse nei confronti del presidente Oliverio, ritiene che il problema vada ben oltre quello che viene visto come un semplice scontro tra lo stesso Presidente ed il Commissario Scura.
Evidenzia l’insostenibilità della situazione sanitaria e sottolinea che la scelta del presidente Oliverio rispecchia pienamente tale drammaticità, mettendo da parte interessi propriamente politici ed agendo, solo ed esclusivamente, nell’interesse dei calabresi.
Ricordate le origini della gestione commissariale, nonché la situazione fallimentare che ne è scaturita, rivendica l’attendibilità ed il forte senso di responsabilità del presidente Oliverio e la sua determinazione nel chiedere l’interruzione del commissariamento, per il quale si attende risposta dal Consiglio dei Ministri. A tal proposito, ritiene che il Consiglio dei Ministri saprà certamente determinarsi al meglio, al pari delle scelte effettuate per altre Regioni, applicando la legge, all’insegna della democrazia e ponendo fine al superamento di interessi oscuri. Suggerisce la convocazione della Conferenza dei Sindaci per riferire sulle determinazioni del Consiglio dei Ministri, cui far seguire una seduta tematica di Consiglio regionale.
Proposta di legge numero 58/10^ di iniziativa dei consiglieri D. Battaglia,G. Aieta,D. Bevacqua,M. D'acri,G. Giudiceandrea,M. Mirabello,F. Sculco,F. Sergio recante: “Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica”
Proposta di legge numero 93/10^ di iniziativa del consigliere F. Orsomarso recante: “Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica”
E' in discussione in testo unificato: Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica
Riferisce che il testo unico apporta modifiche alla legge numero 32 del 1996, in particolare sulle procedure di assegnazione. Evidenzia il contributo apportato dal consigliere Battaglia, attraverso una intensa attività di confronto con il Settore legislativo.
Sottolinea, preliminarmente, l’importanza del lavoro di confronto e di condivisione con cui si è addivenuti alla presente proposta unificata che rappresenta, a suo giudizio, un punto di svolta per l’edilizia residenziale pubblica.
Riferisce che la proposta interviene sulla legge regionale numero 32 del 1996 introducendo nuove norme in materia di edilizia residenziale e sociale, segnando un punto di svolta sia per gli Enti gestori sia per gli aspiranti assegnatari che versano in situazioni svantaggiate, con l’introduzione del concetto di edilizia residenziale sociale, gestite anche dall’Aterp regionale.
Evidenzia alcuni importanti aspetti legati alla modifica, quali: la restrizione dei requisiti di accesso dei concorrenti e dei nuclei familiari, riformulando l’articolo 8 in merito alle situazioni di particolari categorie sociali; riformulazione del principio di assegnazione mediante bandi di concorso pubblicati dai Comuni e con la formulazione di graduatorie, pubblicate ed aggiornate senza deroghe, pena il commissariamento per i Comuni inadempienti; riformulazione del principio di parità con i cittadini di diversa nazionalità; provvedimento a favore delle giovani coppie.
Riferisce, altresì, che al fine di evitare il riverificarsi di criticità pregresse si renderà più difficile l’assegnazione degli alloggi al di fuori dei bandi di concorso, prevedendo, inoltre, un censimento delle unità immobiliari occupate senza titolo. A tal proposito, evidenzia che ad oggi non si ha contezza delle occupazioni abusive e che, in caso di morosità, potranno essere chieste rateizzazioni per sanare la situazione debitoria e precisa che sono previste ulteriori disposizioni per la vendita degli alloggi, all’insegna della trasparenza.
Comunica che sono stati depositati un maxi emendamento, protocollo numero 50014, ed un sub emendamento, protocollo numero 51655, e ricorda che il Regolamento interno prevede la votazione del sub emendamento e a seguire del maxi emendamento.
Pone in voti il sub emendamento, protocollo numero 51655, che è approvato ed il maxi emendamento, protocollo numero 50014, che è approvato. Indi, pone in votazione il titolo del provvedimento che è approvato per come emendato, così come gli articoli 1,2,3,4,5,6 e la proposta nel suo complesso, approvata per come emendata con autorizzazione al coordinamento formale.
Riferisce che la proposta è stata votata unanimemente in Commissione nell’intento di fornire un adeguato supporto ai bambini che soffrono di diabete mellito. In particolare, sottolinea che, a seguito delle rilevazioni effettuate dalla Rete diabetologica calabrese, i giovani affetti da tale patologia risultano essere in aumento e che, pertanto, la Regione ha disposto l’adeguamento all’accertamento, all’attività educativa dei pazienti e alla formazione del personale attraverso un finanziamento triennale
Precisa che gli obiettivi riguardano la promozione educativa per la gestione ed il superamento, attraverso attività di monitoraggio dello sviluppo delle competenze.
Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 ed il testo nel suo complesso che è approvato all’unanimità con autorizzazione al coordinamento formale.
Ringrazia il consigliere Mirabello per aver reso possibile la realizzazione di una norma già prevista e collegata alla finanziaria dello scorso anno, per un intervento di grande utilità e positività anche per le altre Regioni.
Illustra la proposta di legge in discussione, ampiamente condivisa, e ringrazia, in particolare, il presidente Irto per averla sostenuta.
Ritenuta la proposta ben argomentata, anche grazie al contributo offerto da diversi soggetti istituzionali coinvolti, sottolinea il superamento della fase emergenziale e l’avvio di una importante fase di programmazione.
Sottolineato come la normativa odierna modifichi una legge di ben 17 anni fa, censura le accuse di ritardi ed inefficienze rivolte al Consiglio regionale.
Illustra, in particolare, la disposizione in base alla quale il mancato aggiornamento del catasto incendi e della relativa cartografia possa costituire motivo di esclusione dei Comuni dai bandi e dai finanziamenti regionali e l’inasprimento delle sanzioni amministrative di competenza regionale.
Posti in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 che sono approvati, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso che è approvata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 71/10^ di iniziativa dei consiglieri O. Greco, M. D'Acri, F. D’Agostino, V. Pasqua, F. Sergio recante: “Misure per promuovere il turismo sportivo mediante la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici”
Ricordato l’iter della proposta di legge, ritiene che essa rappresenti un risultato importante e ne auspica una rapida attuazione.
Chiede chiarimenti in merito a possibili interferenze con la legge di Consumo suolo zero nonché in merito alla formulazione originaria dell’articolo 5, relativamente all’apposizione di un vincolo nell’ipotesi di eventuale alienazione successiva delle opere realizzate utilizzando fondi comunitari.
Precisa che il riferimento è stato eliminato dall’articolo 5.
Chiede di inserire una clausola di salvaguardia in tal senso, invitando, altresì, a disciplinare meglio la fase di trasformazione dei suoli agricoli attraverso una Conferenza di servizi.
Precisa che le competenze in merito alle individuazioni dei terreni spettano ai Comuni.
Ribadisce la necessità di specificare meglio le disposizioni.
Riferisce che la modifica è stata proposta dal Settore legislativo.
Reputa legittima la perplessità della consigliera Ferro.
Sottolineato l’esame approfondito della proposta, pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 che sono approvati e la proposta di legge nel suo complesso che è approvata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di legge numero 212/10^ di iniziativa del consigliere F. Orsomarso recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 30 del 26 novembre 2001 'Normativa per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei freschi e conservati', così come modificata ed integrata con LL.RR. 31 marzo 2009, n. 9, 23 dicembre 2011, n. 47 e 27 dicembre 2012, n. 69”
Illustra la proposta, precisando che trattasi di un provvedimento di natura ordinamentale che, pertanto, non comporta nuovi o maggiori oneri di spesa a carico del bilancio regionale.
Posti in votazione gli articoli 1, 2 e 3 che sono approvati, pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 186/10^ di iniziativa d'Ufficio recante: “CORECOM – Programma di attività unitamente al relativo fabbisogno finanziario per l'anno 2018, ai sensi dell'art. 10, comma 1, della legge regionale 22 gennaio 2001, n. 2”
Illustra la proposta, precisando che la dotazione finanziaria a carico del bilancio del Consiglio regionale per l’esercizio 2018, già approvato dall’Ufficio di Presidenza, è pari a 50.000 euro mentre il Co.Re.Com. per lo svolgimento delle funzioni delegate, riceverà dall’Ag.com. il contributo annuale pari a 138.000 euro.
Pone ai voti la proposta di provvedimento che è approvata.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di un ordine del giorno sulle offese rivolte ai medici calabresi dal sindaco di Cascina.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori della mozione numero 96/10^.
Pone ai voti le richieste di inserimento che sono approvate.
Ordine del giorno numero 42 di iniziativa del consigliere G. Gallo “sulle offese rivolte ai medici calabresi dal sindaco di Cascina”
Illustra l’ordine del giorno, finalizzato ad assumere tutte le iniziative necessarie a tutelare la dignità dei medici calabresi.
Mozione numero 96/10^ di iniziativa del consigliere F. Cannizzaro “al fine di riconoscere all'associazione sportiva dilettantistica R.C. BASKET in Carrozzina di Reggio Calabria, unica per genere e finalità sull'intero territorio regionale, l'adeguato sostentamento economico che consenta di proseguire il percorso sportivo e solidale volto alla sensibilizzazione verso la Normale Diversità, perseguito anche in ambito nazionale”
Illustra la mozione, finalizzata ad impegnare la Giunta regionale a garantire il giusto riconoscimento e sostegno economico all’associazione sportiva dilettantistica R.C. BASKET in Carrozzina di Reggio Calabria.
La seduta termina alle 21,35