Source: https://www.exeo.it/free/presupposti-del-contributo-per-oneri-di-urbanizzazione
Timestamp: 2019-06-27 00:54:19+00:00
Document Index: 139597996

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 28', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 33']

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE --> PRESUPPOSTI
Il contributo per oneri di urbanizzazione è strettamente connesso al concreto esercizio della facoltà di edificare, per cui non è dovuto in caso di rinuncia o di mancato utilizzo della concessione.
Ai fini dell'insorgenza dell'obbligo di corresponsione della quota di contributo commisurata agli oneri di urbanizzazione è rilevante il verificarsi di un maggior carico urbanistico quale effetto dell'intervento edilizio, se ne muti la realtà strutturale e la fruibilità urbanistica, con oneri conseguentemente riferiti all'oggettiva rivalutazione dell'immobile e funzionali a sopportare l'aggiuntivo carico socio-economico, che l'attività edilizia comporta, anche quando l'incremento dell'impatto sul territorio consegua solo a marginali lavori.
La natura del titolo edilizio è irrilevante ai fini dell'obbligo di corrispondere la quota di contributo commisurata agli oneri di urbanizzazione, rilevando, invece, l'incremento sostanziale del carico urbanistico correlato alla natura dell'opera ed alle sue modalità di esecuzione: in definitiva, l'obbligo di contribuzio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lato al presupposto sostanziale dell'aumento del carico urbanistico connesso all'intervento edilizio anziché alla natura del titolo abilitativo.
Il contributo concessorio commisurato agli oneri di urbanizzazione ha carattere generale, in quanto prescinde totalmente dall'esistenza o meno delle singole opere di urbanizzazione e ha natura di prestazione patrimoniale imposta, in quanto è determinato senza tener conto dell'utilità che riceve il beneficiario del provvedimento di concessione, né delle spese effettivamente necessarie per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione relative alla concessione assentita.
Gli oneri di urbanizzazione vanno corrisposti solo nel caso in cui l'intervento determini un aumento del carico urbanistico, e cioè determini la necessità di dotare l'area di nuove opere di urbanizzazione ovvero l'esigenza di utilizzare più intensamente quelle già esistenti.
In caso di ristrutturazione di un edificio già esistente gli oneri di urbanizzazione sono dovuti laddove l'intervento abbia provocato un aumento del carico urbanistico.
L'edificazione in verde agricolo va soggetta agli oneri di urbanizzazio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... nel caso in cui il fabbricato venga allacciato alle infrastrutture pubbliche già presenti mentre va esente in tutto o in parte qualora della realizzazione di dette infrastrutture si faccia o si sia fatto carico il privato.
Le opere di urbanizzazione secondaria come definite dalla legge n. 847/1964 hanno tendenzialmente una dimensione comunale o infra-comunale, in quanto finalizzate a migliorare il grado di fruibilità di uno specifico e circoscritto insediamento urbano mediante la creazione da parte dell'ente locale di determinate strutture di supporto per servizi fruibili da quella comunità.
Laddove il volume edilizio ricostruito si ponga comunque in continuità rispetto all'edificazione preesistente deve riconoscersi un credito, correlato alla costruzione precedente, da prendere in considerazione ai fini della determinazione del contributo concessorio.
Gli oneri di urbanizzazione si caratterizzano per avere natura compensativa rispetto alle spese di cui l'amministrazione si fa carico per rendere accessibile e pienamente utilizzabile un nuovo o rinnovato edificio, purché vi sia una nuova destinazione, dato che non può essere chiesto due volte il pagamento per g... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nterventi di sistemazione e adeguamento del contesto urbanistico.
In caso di ristrutturazione edilizia, il pagamento degli oneri di urbanizzazione è dovuto solo nel caso in cui l'intervento abbia determinato un aumento del carico urbanistico.
Il contributo per oneri di urbanizzazione è, invero, un corrispettivo di diritto pubblico, di natura non tributaria, posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'insieme dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae ed il cui presupposto è in sostanza correlato alla variazione del carico urbanistico.
Ove pure nei vari atti di vendita la società lottizzante avesse sollevato gli aventi causa da ogni responsabilità inerente l'adempimento degli obblighi afferenti la realizzazione a scomputo delle opere di urbanizzazione, tale manleva non avrebbe alcuna rilevanza nei rapporti con il Comune, giacché tali obblighi hanno natura propter rem e quindi si trasmettono automaticamente ai successivi acquirenti della costruzione.
Per prestare il servizio di erogazione del gas, il concessionario può avvalersi di un'opera di urbanizzazi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a, e ciò può comportare che gli sia devoluto il compito di realizzare materialmente l'opera, ovvero di potenziarne la portata e la capacità di servire gli immobili cui risulta in concreto destinata. Ma tale circostanza attiene esclusivamente ai rapporti tra concedente e concessionario, e risulta del tutto irrilevante (poiché del tutto estranea) rispetto alla sfera giuridica dell'utente, il quale, a prescindere dal soggetto concretamente chiamato a realizzare l'opera, è tenuto ad effettuare un solo pagamento: quello relativo al contributo per oneri di urbanizzazione.
Il presupposto del contributo per oneri di urbanizzazione va ravvisato nella domanda di una maggiore dotazione di servizi nell'area di riferimento indotta dall'edificazione o dall'ampliamento dell'immobile poiché l'entità degli oneri suddetti è nella sostanza correlata alla variazione del carico urbanistico determinata dall'intervento proposto.
In sede di determinazione degli oneri di urbanizzazione è ammessa solo in via sussidiaria e comunque per il perseguimento di preminenti interessi pubblici che l'ente locale possa valorizzare ulteriori parametri diversi dall'effettiva zonizzazione per la determinaz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...oneri, fermo restando il loro aggancio con il carico urbanistico individuabile per la relativa zona.
Gli oneri di urbanizzazione compensano l'aggravio del carico urbanistico della zona indotto dalla nuova costruzione mentre la quota per costo di costruzione si giustifica per l'aumentata capacità contributiva del titolare ed è pertanto commisurata al valore economico del costo di costruzione, determinato sulla base di parametri generali.
Il contributo concessorio commisurato agli oneri di urbanizzazione è dovuto nella misura determinata ex lege, a prescindere dalla completezza dello stato di urbanizzazione e dalla effettiva disponibilità dei (di tutti i) servizi, primari e secondari, nella zona in cui deve essere realizzata la nuova costruzione.
Il fondamento del contributo di urbanizzazione non consiste nel titolo edilizio in sé, ma nella necessità di redistribuire i costi sociali delle opere di urbanizzazione, facendoli gravare su quanti beneficiano delle utilità derivanti dalla presenza delle medesime, secondo modalità eque per la comunità.
L'obbligo di pagamento degli oneri di urbanizzazione può sorgere a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...so in cui le opere di urbanizzazione siano state realizzate (anche mediante finanziamenti statali o comunque pubblici) da soggetti diversi dal Comune.
Il compito dei Consorzi di Sviluppo Industriale di provvedere all'installazione delle infrastrutture occorrenti agli insediamenti produttivi nella zona prescelta non esaurisce l'obbligo, incombente sul titolare del permesso di costruire, di concorrere agli oneri relativi all'esecuzione delle opere di urbanizzazione, ove la loro rilevanza eccede l'ambito della zona prescelta.
La realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria da parte di un Consorzio per lo Sviluppo Industriale o direttamente da parte del titolare del permesso di costruire non risolve tutti i problemi di carico urbanistico e/o non esaurisce tutti gli obblighi della dotazione minima degli standard urbanistici ex D.M. 1444/1968.
La vigente normativa, in alternativa all'esecuzione diretta a scomputo delle opere di urbanizzazione, statuisce il principio della generale obbligatorietà (rafforzata dalla correlata tassatività delle ipotesi di esenzione, previste dall'art. 17 DPR n. 380/2001) del versamento dei contributi per il rilascio del permesso di costruire, confermato dal... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...co. 1 e 2, D.P.R. n. 380/2001, che non prevede alcuna esenzione per le costruzioni sui terreni del Consorzio ASI, dei Piani per Insediamenti Produttivi o della Programmazione Negoziata, ma altri meccanismi compensativi e/o agevolativi; al contrario l'esenzione totale dal pagamento degli oneri di urbanizzazione determinerebbe una duplicazione di vantaggi.
Il presupposto imponibile per il pagamento dei contributi di urbanizzazione va ravvisato nella domanda di una maggiore dotazione di servizi nell'area di riferimento, che sia indotta dalla destinazione d'uso concretamente impressa all'alloggio, in quanto una diversa utilizzazione rispetto a quella stabilita nell'originario titolo abilitativo può determinare una variazione quantitativa e qualitativa del carico urbanistico.
Il contributo per gli oneri di urbanizzazione non è dovuto ogni qual volta l'intervento non sia idoneo a determinare un aggravio del carico urbanistico della zona.
Il contributo per gli oneri di urbanizzazione è da qualificare in termini di corrispettivo di diritto pubblico, di natura non tributaria, posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... benefici che la nuova costruzione ne ritrae; in particolare, tale contributo, assolve all'obiettivo di ridistribuire i costi sociali di tali opere avuto riguardo all'aggravamento del carico urbanistico che l'intervento considerato andrà a determinare nella specifica zona in cui è destinato a ricadere.
Il contributo per gli oneri di urbanizzazione non è dovuto in tutti quei casi in cui l'intervento non sia idoneo a determinare un aggravio del carico urbanistico della zona.
Gli oneri di urbanizzazione non possono dirsi dovuti per il semplice fatto che l'intervento sia effettuato su una costruzione preesistente ed antecedente la legge 10/1977, in quanto il principio di onerosità della concessione è stato introdotto proprio con il suddetto testo normativo sicché l'incidenza sul carico urbanistico dell'originario intervento non può costituire oggetto di un'applicazione retroattiva della disciplina in argomento.
È illegittima la norma del Regolamento comunale per la determinazione del contributo di urbanizzazione che preveda l'imposizione dell'intero contributo di urbanizzazione su fabbricati che vengono realizzati al posto di precedenti edifici che in... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ull'area: invero, si deve tener conto che gli oneri di urbanizzazione erano già stati assolti dagli immobili demoliti, e pertanto la predetta norma è confliggente con il presupposto del contributo di urbanizzazione, da individuarsi nell'aggravio del carico urbanistico che la nuova costruzione comporterà sul territorio comunale.
È irragionevole parificare una costruzione su un fondo non edificato – edificio nuovo che quindi deve assolvere in toto l'aggravio urbanistico che esso reca – con quella conseguente ad una demolizione di un precedente immobile – per il cui aggravio urbanistico sono già stati pagati i relativi oneri di urbanizzazione - e conseguente costruzione di uno nuovo, con apporto, eventualmente, di carico urbanistico aggiuntivo rispetto al precedente.
Ai fini degli oneri di urbanizzazione deve ritenersi anche l'aumento di superficie utile concorre a determinare, come una maggiore volumetria, un maggior carico urbanistico.
La sostituzione, a seguito di mutamento della destinazione di zona, di opere di interesse pubblico con abitazioni ed uffici, sancendo il passaggio da una categoria esente a categorie soggette al contributo, comporta che... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ostruzione sia integralmente nuova sul piano strutturale e funzionale e che per essa sia dovuto il contributo di urbanizzazione nell'ammontare fissato dal Comune per le zone di completamento, indipendentemente dalla circostanza che l'area fosse già completamente o parzialmente urbanizzata.
L'obbligo di pagamento degli oneri di urbanizzazione sussiste solo quando l'intervento edilizio produce un incremento del carico urbanistico.
In materia di oneri di urbanizzazione, con riferimento alla posizione dei subacquirenti del lottizzante, la nascita di un'eventuale obbligazione propter rem degli aventi causa è subordinata a due condizioni: la successione nella posizione del costruttore e la trascrizione nei registri immobiliari dell'onere assunto dal costruttore.
L'opponibilità ai terzi dei vincoli e degli oneri derivanti dalla lottizzazione è subordinata all'avvenuta trascrizione degli stessi; la trascrizione diventa così lo strumento attraverso il quale viene attribuita efficacia reale agli impegni assunti dal lottizzante, che operano propter rem trasferendosi in capo ai successivi proprietari delle aree anche in assenza di uno specifico atto di accollo.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria e di una quota parte di quelle di urbanizzazione secondaria cui è subordinata, a norma del comma 5 n. 2 dell'art. 28 della legge n. 1150 del 1942 come novellato dall'art. 8 della legge 6 agosto 1967 n. 765, l'autorizzazione per la lottizzazione, costituisce in base al comma 7 dello stesso art. 28 un'obbligazione propter rem, con la conseguenza che dette opere devono essere eseguite da coloro che sono proprietari al momento del rilascio della concessione edilizia e che ben possono essere persone diverse da quelle che stipularono la convenzione, per aver da queste acquistato dei lotti su cui realizzare le costruzioni edilizie.
In tema di assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria e di una quota parte di quelle di urbanizzazione secondaria cui è subordinata, a norma del comma 5 n. 2 dell'art. 28 della legge n. 1150 del 1942, l'autorizzazione per la lottizzazione, tale obbligazione non riguarda chi utilizza le opere di urbanizzazione, ma il soggetto che chiede la concessione edilizia o il soggetto che subentra a quest'ultimo nella costruzione del fabbricato e quindi nell'utilizzo della concessione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...entre alcuna successione nell'obbligazione si verifica nei confronti degli acquirenti le costruzioni o gli appartamenti realizzati dal lottizzante costruttore.
L'obbligazione di provvedere alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, assunta dal lottizzante con la stipula della convenzione di lottizzazione edilizia, è propter rem, nel senso che l'adempimento di essa può essere richiesto non solo a colui che tale convenzione ha stipulato, ma anche a colui, se soggetto diverso, che richiede la concessione edilizia.
Colui che realizza opere di trasformazione edilizia ed urbanistica, valendosi della concessione edilizia rilasciata al suo dante causa, ha nei confronti del Comune gli stessi obblighi che gravano sull'originario concessionario, ed è con quest'ultimo solidalmente obbligato per il pagamento degli oneri di urbanizzazione; l'obbligazione non si trasferisce, tuttavia, all'acquirente degli edifici realizzati dal costruttore.
Ai fini del calcolo della "superficie lorda complessiva" per la determinazione degli oneri di urbanizzazione ex art. 33, co. 4, L.R. Puglia 6/1979 si deve tener conto della superficie di qualsiasi tipo di pertinenza.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la corresponsione o meno degli oneri di urbanizzazione, in caso di intervento su un fabbricato già autorizzato l'unico legittimo presupposto imponibile è costituito dalla sussistenza o meno dell'eventuale maggiore carico urbanistico, con conseguente illegittimità della richiesta del pagamento di tali maggiori oneri se non si verifica la variazione del carico urbanistico.
Affinché il mutamento di destinazione possa giustificare l'imposizione degli oneri di urbanizzazione è necessario accertare se il mutamento in questione realizzi o meno un passaggio tra due categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico, qualificate sotto il profilo della differenza del regime contributivo in ragione di diversi carichi urbanistici.