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Timestamp: 2020-06-04 07:43:05+00:00
Document Index: 112811096

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 46', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 18']

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Lavoro ed emergenza Covid: il blocco dei licenziamenti fino al 16 maggio e le probabili novità
Gli effetti dell’emergenza, sul mondo del lavoro sono notevoli.
Per salvaguardare tutti i posti di lavoro, il Governo ha stabilito il blocco dei licenziamenti.
I decreti legge correlati al COVID-19 si susseguono vorticosamente.
Nel “Decreto Aprile” la cui approvazione da parte dell’Esecutivo è prevista per i primi giorni di maggio, appare coerente la proroga della disposizione già contenuta nell’art. 46 del D.L. n. 18/2020 convertito, con modificazioni, nella legge n. 27 con la quale vengono bloccate le procedure collettive di riduzione di personale ed i licenziamenti.
Occorre sottolineare come l’art. 46 avesse già subito alcune modifiche in sede di conversione, dalla bozza di decreto legge, stabilisce alcune precise novità sul predetto articolo 46 che dovrebbero essere le seguenti:
a) dal 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del D.L. n. 18/2020, l’avvio delle procedure ex art. 4, 5 e 24 della legge n. 223/1991 è precluso per 5 mesi e durante lo stesso periodo sono sospese le procedure pendenti avviate dopo il 23 febbraio u.s.;
b) le procedure di licenziamento per giustificato motivo oggettivo ex art. 7 della legge n. 604/1966 in corso alla data del 17 marzo 2020 sono sospese;
c) per 5 mesi, a partire dal 17 marzo 2020, a prescindere dal numero dei dipendenti occupati, il datore di lavoro non può recedere dal contratto di lavoro per un giustificato motivo oggettivo come identificato dall’art. 3 della legge n. 604/1966;
d) il datore di lavoro che, a prescindere dal numero dei dipendenti, nel periodo 23 febbraio – 17 marzo abbia licenziato per giustificato motivo oggettivo, uno o più lavoratori, può revocare il provvedimento senza essere sottoposto a scadenze temporali, derogando alle previsioni ex art. 18, comma 10, della legge n. 300/1970, purchè, contestualmente, richieda un trattamento di integrazione in deroga per il soggetto (o i soggetti) interessati dalla data di efficacia del provvedimento di licenziamento. Il rapporto (o i singoli rapporti) vengono ripristinati, senza soluzione di continuità, e senza alcun onere o sanzione in carico al datore di lavoro.
La norma ha effetto anche sulle procedure di riduzione collettiva di personale pendenti avviate dopo il 23 febbraio, quando furono emessi i primi provvedimenti di restrizione: esse risultano bloccate e potranno riprendere dal punto in cui si è verificato lo stop a partire dal prossimo 16 agosto. Il Legislatore ha, invece, fatte salve quelle iniziate prima del 24 febbraio.
L’iter procedimentale obbligatorio che tutti i datori di lavoro con un organico superiore alle 15 unità debbono seguire allorquando abbiano l’intenzione di procedere ad un licenziamento per giustificato motivo oggettivo che richiede, per gli assunti in data antecedente il 7 marzo 2015, il tentativo di conciliazione presso la commissione istituita avanti all’Ispettorato territoriale del Lavoro competente. Ebbene, fino al 16 agosto, tutto viene bloccato.
SCARICA LA BOZZA DEL DL RILANCIO CON LA MODIFICA DELL’ART 46
7 Maggio 2020 /da Monica Mandico
Tags: avv monica mandico, emergenza covid, mandico e partners
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