Source: http://www.comune.parma.it/comune/porteaperte/progetti/Le-Regole--il-Controllo-e-la-Trasparenza.aspx
Timestamp: 2019-08-19 17:29:34+00:00
Document Index: 104350398

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 31', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 147', 'art. 23', 'art. 5', 'art.6']

Portale Istituzionale del Comune di Parma - Comune - Le Regole, il Controllo e la Trasparenza
Applicazione ragionata ed efficace - per le parti di competenza - delle previsioni normative di cui al decreto controlli (D.L. 174/2012 ) e alla legge anticorruzione (legge 190/2012), al fine di conseguire l'aumento del livello di consapevolezza dei doveri e delle responsabilità dell'amministrazione
Applicazione ragionata ed efficace - per le parti di competenza - delle previsioni normative di cui al decreto controlli (D.L. 174/2012 ) e alla legge anticorruzione (legge 190/2012), al fine di conseguire l'aumento del livello di consapevolezza dei doveri e delle responsabilità dell'amministrazione comunale da parte della struttura interna e della collettività, l'incremento significativo della qualità dell'azione amministrativa e del livello di trasparenza nell'attività propria.
1.01.01 Sviluppo controllo di regolarità amministrativa
Sviluppo e attuazione del Controllo di Regolarità Amministrativa di cui al Regolamento sui Controlli Interni approvato con atto di CC N° 3 del 10/01/2013. L'obiettivo si prefigge di garantire, attraverso azioni sia propedeutiche sia ex post, la verifica di regolarità amministrativa sulle determinazioni dirigenziali di impegno, sui contratti, comprese le scritture private, sugli altri atti adottati dai Dirigenti, scelti secondo una selezione casuale effettuata con motivate tecniche di campionamento e su atti in servizi nei quali sono riscontrabili anomalie evidenti.
1.01.02 Implementazione e monitoraggio piano anticorruzione
Elaborazione e attuazione del Piano Anticorruzione previsto dalla Legge n.190/2012, attraverso interventi formativi e monitoraggio dell'azione dell'Amministrazione tramite appositi gruppi di lavoro. L'obiettivo si prefigge di prevenire, attraverso azioni sia propedeutiche sia, eventualmente, ex post, l'assenza di episodi di corruzione nel Comune di Parma.
1.01.03 Attuazione del regolamento sui controlli per la parte contabile e relativa alle Società
Applicazione ragionata ed efficace, per le parti di competenza, delle previsioni normative di cui al D.L. 174/2012 (controlli) al fine di conseguire un significativo miglioramento dei livelli qualitativi dell'attività amministrativa
1.01.04 Attuazione del programma triennale per la trasparenza e l'integrità -"amministrazione trasparente
Attuazione del programma triennale per la trasparenza e l'integrità - "Amministrazione Trasparente"
1.01.05 Procedura per l'attivazione albo fornitori on-line per la parte di competenza
Approntamento di un modulo per la gestione degli elenchi delle ditte e dei professionisti di fiducia secondo criteri che permettano di curare le richieste dei soggetti interessati, la formazione dell'elenco di pertinenza e l'aggiornamento dell'elenco stesso, i meccanismi di rotazione previsti dalla normativa e la cancellazione dei soggetti dall'elenco (nelle ipotesi previste)
1.01.06 Procedure per attivazione gestione gare
Predisposizione di un modulo per la gestione Gare che permetta di seguire le Gare d'appalto nelle varie tipologie di procedura (aperta, ristretta, negoziata, cottimo) e con i vari criteri di aggiudicazione (prezzo più basso, offerta economicamente più vantaggiosa)
1.01.07 Attivazione Servizio Stazione Unica Appaltante
Razionalizzazione attività in capo al Servizio Stazione Unica Appaltante
Al fine di dare piena attuazione al nuovo impianto normativo dettato dal TUEL che ha riformato il sistema dei controlli interni degli enti locali, ed alle specifiche disposizioni dettate dal “Regolamento sui controlli interni” del Comune di Parma, è proseguita, da parte della Struttura Operativa Controlli Amministrativi, Anticorruzione e Trasparenza, l’attività di “controllo di regolarità amministrativa nella fase successiva” previsto dall’art. 14 del suddetto Regolamento.I controlli sono stati effettuati sulla base dei nuovi criteri stabiliti dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 69 del 05/03/2014, che ha aggiornato le tipologie di atti da sottoporre a controllo, le procedure di estrazione degli stessi, le modalità operative di controllo, nonché le misure organizzative concernenti il personale coinvolto e la diffusione degli esiti e referti dell’attività svolta.A seguito dei sorteggi a campione effettuati nei giorni 27/05/2014 e 17/09/2014, sono stati svolti i controlli sui provvedimenti dirigenziali e sui contratti predisposti nel primo semestre 2014, volti a monitorare e verificare la regolarità delle procedure e degli atti adottati dai dirigenti dell’Ente, nonché gli eventuali scostamenti rispetto alle disposizioni normative e regolamentari. I dati e gli esiti del controllo sono stati trasmessi, previa predisposizione di apposite schede di rilevazione delle irregolarità riscontrate, ai dirigenti interessati; inoltre gli stessi, alla luce di un’attività di rielaborazione, sono poi confluiti nel primo report semestrale trasmesso al Sindaco, al Consiglio Comunale, ai Revisori dei Conti e all’Organismo di Valutazione così come previsto dall’art. 14 co. 7 del “Regolamento sui Controlli Interni”.Dall’esame degli atti adottati nei primi sei mesi dell’anno 2014, è stata rilevata una più oculata attenzione alla normativa vigente che ha determinato un sensibile miglioramento nella predisposizione degli stessi e nel complessivo svolgimento dell’attività amministrativa, con conseguenti risparmi e benefici di natura economica per l’Ente.Ciò riscontrato è proseguita l’attività della struttura volta a raggiungere livelli ottimali di produzione amministrativa tanto sotto il profilo formale (linguaggio chiaro, comprensibile e accessibile nella lettura e interpretazione, corretto inserimento di riferimenti normativi e richiami ad atti precedenti) che sostanziale.Si è rilevata poi la puntuale pubblicazione, nella quasi totalità dei casi, delle determinazioni e quindi la corretta applicazione della disciplina sulla trasparenza dettata dal D.Lgs. 33/2013. Al fine di rendere più trasparente la gestione delle procedure ed evitare il contrasto tra le disposizioni interne, nel mese di giugno si è proceduto all’armonizzazione delle norme regolamentari dell’Ente. In particolare, sono state apportate significative modifiche al Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, alla Disciplina per l’autorizzazione degli incarichi esterni e al Codice di comportamento dell’Ente.A seguito dell’estrazione effettuata in data 06/11/2014 e della selezione di un campione d’atti dei settori non sorteggiati nei primi nove mesi dell’anno, sono quindi stati condotti i controlli sull’attività amministrativa del secondo semestre 2014.I dati e gli esiti del controllo, al momento in fase di elaborazione, confluiranno nel secondo report semestrale sul controllo di regolarità amministrativa, nonché (in uno con quelli del primo semestre 2014) nel Referto annuale del Sindaco alla Corte dei Conti previsto dall’articolo 148 TUEL. Da una prima analisi possono comunque confermarsi i miglioramenti riscontrati nell’arco del primo semestre.In collaborazione con il Servizio Segreteria Generale è stata poi predisposta una reportistica sul controllo preventivo delle deliberazioni di Giunta e Consiglio Comunale, dando evidenza del flusso degli atti per singolo settore, nonché dei principali motivi di restituzione di deliberazioni da parte del Segretario Generale.
Stato di avanzamento settembre 2014:
Con riferimento agli adempimenti in materia di prevenzione della corruzione, previsti dalla legge n. 190/2012, in primo luogo è stato approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 26 del 31/01/2014, il “Piano Anticorruzione 2014-2016”.
Tra i primi Comuni Italiani, l’Ente ha invero recepito le indicazioni dell’Intesa Governo Regioni ed Enti Locali del 24 luglio 2013, nonché i nuovi contenuti del Piano Nazionale Anticorruzione, approvato con deliberazione n. 72 del 11 settembre 2013 da parte della CIVIT, oggi ANAC.
Con il predetto Piano, che ha la funzione di fornire una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e stabilire interventi organizzativi volti a prevenire lo stesso, è stato altresì creato un collegamento con il “Sistema di misurazione e valutazione delle performance”: le misure di prevenzione obbligatorie ed ulteriori previste nel Piano costituiranno obiettivo di PEG specifico per i Dirigenti Responsabili individuati.
Con deliberazione di GC n. 241 del 23/07/2014, è stato approvato il primo aggiornamento del “Piano Anticorruzione 2014-2016” con il quale si è proceduto, oltre all’introduzione di alcune nuove misure di prevenzione, alla rideterminazione dei valori del rischio corruttivo dei singoli procedimenti amministrativi mediante l’utilizzo dei criteri stabiliti nell’allegato n. 5 del sopracitato Piano Nazionale Anticorruzione.
Tale attività, che ha dato un forte impulso al processo di individuazione/definizione dei procedimenti amministrativi di competenza dell’Ente (e di tutti i dati relativi agli stessi, riguardo ai quali sono in vigore obblighi di pubblicazione sempre più stringenti) ha comportato il coinvolgimento di numerosi dipendenti e funzionari dell’Ente, fra i quali, in primis, i dirigenti competenti che sono stati destinatari di specifici incontri organizzati e condotti, nel mese di maggio, dalla S.O. Controlli Amministrativi, Anticorruzione e Trasparenza.
Sempre nell’ambito dell’attuazione del predetto Piano sono stati organizzati, in collaborazione con il Settore Sviluppo Organizzativo, n. 2 focus group sui temi dell’etica e della legalità che verranno realizzati nel periodo settembre-dicembre 2014 coinvolgendo n. 30 dipendenti.
A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 39/2013 in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi presso le pubbliche amministrazioni, attuativo della legge n. 190/2012, sono poi state avviate tutte le misure organizzative necessarie finalizzate alla modifica dei regolamenti interni, nonché alla raccolta delle dichiarazioni dei dirigenti e degli organi di indirizzo politico attestanti la non sussistenza delle cause di inconferibilità/incompatibilità.
Secondo quanto previsto dall’art. 31 co. 1 del “Regolamento sui controlli interni”, il Segretario Generale ha provveduto all’omogeneizzazione normativa fra le disposizioni contenute nel “Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi”, nel “Codice di comportamento dell’Ente” e nella “Disciplina delle incompatibilità e delle autorizzazioni allo svolgimento di incarichi esterni”, i cui testi aggiornati sono stati approvati con atto deliberativo di Giunta Comunale n. 204 del 30.06.2014.
E’ stato inoltre avviato, relativamente a tutte le strutture dell’Ente, il primo monitoraggio sul rispetto dei termini procedimentali, i cui risultati verranno pubblicati sulla sezione “Amministrazione Trasparente” del portale del Comune.
Tutti gli esiti dell’attuazione delle diverse misure anticorruzione costituiranno la base per il referto annuale che il Responsabile della prevenzione della corruzione dovrà predisporre e pubblicare, come previsto dalla legge n. 190/2012, entro il 15 dicembre p.v.
Dai primi rilievi si è comunque riscontrato, per il primo semestre 2014, un generale miglioramento dell’attività amministrativa dell’Ente, nonché una maggiore attenzione e sensibilizzazione al fenomeno corruzione, sentito come atto distorsivo dell’attività dell’Ente, e dell’importanza delle relative misure atte a contrastarlo.
Emerge quindi come il Piano Anticorruzione stia nel tempo acquisendo un ruolo centrale per l’Ente e non venga più percepito come mero strumento formale, bensì come guida sostanziale per lo svolgimento delle attività istituzionali.
Si è elaborata una proposta di aggiornamento al Regolamento per il controllo strategico ed operativo del “Gruppo Comune di Parma”, al fine di adeguarne i contenuti al quadro normativo, significativamente rivisto, nel corso degli ultimi anni condividendone i contenuti sia con gli uffici della Segreteria Generale sia con i responsabili dei diversi settori coinvolti. Il documento è stato sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale che ne ha deliberato l’approvazione con atto n. 8 del 03/03/2015 avente ad oggetto “Approvazione aggiornamento del Regolamento per il controllo strategico ed operativo del Gruppo Comune di Parma”.Si evidenziano di seguito le principali modifiche apportate alla versione del Regolamento approvata nel luglio 2011:-	Inserimento della disciplina del controllo sull’opportunità del mantenimento della partecipazione;-	Adeguamento degli strumenti e delle procedure di controllo alle disposizioni dell’art. 147 quater del TUEL che ne prevede l’integrazione nei documenti di programmazione finanziaria dell’Ente e la verifica nel bilancio consolidato di gruppo;-	Soppressione del “Comitato di controllo analogo” a cui non possono essere attribuiti compiti operativi che l’art. 147 quater del TUEL riserva alla struttura organizzativa dell’Ente e attribuzione delle funzioni strategiche alla Commissione Consiliare competente in materia di controlli;-	Semplificazione degli adempimenti di controllo demandando l’analisi dei documenti di dettaglio alla Commissione Consiliare e riservando al Consiglio Comunale quanto previsto dall’art. 147 quater del TUEL;-	Previsione degli obblighi in capo alle partecipate in materia di prevenzione e contrasto della corruzione nonché di trasparenza e pubblicità;-	Inserimento del codice di comportamento nel testo regolamentare con esplicitazione dei criteri di nomina, dei vincoli di inconferibilità e incompatibilità e degli obblighi degli amministratori.
1.01.04 Attuazione del programma triennale per la trasparenza e l'integrità -"Amministrazione Trasparente"
Quale Responsabile della Trasparenza, in ottemperanza a quanto previsto dal nuovo D.Lgs. 33/2013, il Segretario Generale ha coordinato l'adozione del “Programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016” , approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 26 del 31/01/2014. In esso sono state introdotte tutte le misure, le modalità e le iniziative per l’adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, ivi comprese le misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi facenti capo ai dirigenti responsabili delle strutture organizzative dell’Ente. Le misure del Programma triennale sono coordinate con le misure e gli interventi previsti dal Piano di prevenzione della corruzione, del quale il Programma costituisce una sezione. Gli obiettivi ivi contenuti sono stati, altresì, formulati in collegamento con la programmazione strategica e operativa dell’ente, definita nel Piano Esecutivo di Gestione.In ossequio alle previsioni del Piano, è proseguito il lavoro di implementazione della sezione “Amministrazione Trasparente” del portale dell’Ente e, ai fini di un corretto utilizzo della stessa, la correlata attività di supporto ai dipendenti da parte della struttura S.O. Controlli Amministrativi, Anticorruzione e Trasparenza: in particolare, è stata curata la realizzazione della sottosezione ex art. 23 d.lgs. 33/2013, contenente i riferimenti ai provvedimenti finali di autorizzazioni, concessioni, concorsi e accordi con altre amministrazioni pubbliche.Proprio attraverso lo svolgimento di tale attività di supporto, è stato possibile verificare nell’Ente una maggiore attenzione al tema della trasparenza e quindi alla corretta applicazione della disciplina dal Dlgs. n. 33/2013; a conferma di ciò si è invero rilevata la puntuale pubblicazione, nella quasi totalità dei casi, delle determinazioni dirigenziali.In attuazione della disposizione di cui all’art. 5 del Dlgs. n. 33/2013, sono state poi predisposte, mediante l’individuazione di una specifica procedura e la creazione di un’apposita casella e-mail, le misure per assicurare l’efficacia dell’istituto dell’accesso civico.Con riguardo agli obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico, è stato approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 15 del 18 marzo 2014 il Regolamento sulla trasparenza pubblica dei componenti degli organi di indirizzo politico elettivi e non elettivi; inoltre è stata predisposta, in collaborazione con la S.O. Supporto agli Organi Istituzionali, apposita modulistica per la comunicazione, da parte dei componenti degli stessi (nonché dal coniuge non separato ed i parenti entro il secondo grado se vi acconsentano), delle informazioni concernenti la propria situazione patrimoniale. Nel mese di dicembre è stato effettuato un monitoraggio sullo stato di attuazione del PTTI; il livello di adempimento degli obblighi di trasparenza può definirsi completo. Si evidenzia, tuttavia, la sussistenza dei seguenti fattori che rendono complesso l'adempimento: elevata quantità di dati da pubblicare, il coordinamento tra la normativa di cui trattasi e quella sulla privacy in riferimento anche alle Linee guida dettate da Garante nel giugno 2014, nonché la mancanza di una totale informatizzazione dei processi.Sempre nel mese di dicembre è stata fornita assistenza al Nucleo di Valutazione chiamato a predisporre e pubblicare la relazione circa il corretto adempimento da parte dell’Ente di alcuni specifici obblighi di pubblicazione previsti dal decreto Trasparenza
1.01.05 Procedura per l'attivazione albo fornitori con possibilità interfaccia MEPA ed implementazione iter gestione contratti
Le fasi del progetto sono terminate
A seguito dell’entrata in vigore, dal 1° luglio u.s. , del sistema AVCPass di cui all’art.6 bis del Dlgs:163/2006 si sono di recente avviate alcune procedure di gara utilizzando la piattaforma informatica del sistema che consentirà, attraverso un’interfaccia web e le cooperazioni applicative con gli enti certificanti, l’acquisizione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l’affidamento dei contratti pubblici.
Stato di avanzamento dicembgre 2014:
A seguito dell’analisi e verifica espletata entro il 30/7 e trasmessa al Sindaco e al Segretario Generale con nota prot. 140947 del 30/7/2014, è stata formulata una proposta di razionalizzazione delle funzioni relative a contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e sono stati valutati i nuovi fabbisogni di personale. La proposta di razionalizzazione delle funzioni è stata trasmessa con nota prot. 187221 del 8/10/2014 al Direttore del Settore sviluppo organizzative e, p.c., al Sindaco, all'Assessore competente e al Segretario Generale. La valutazione del fabbisogno di personale è stata trasmessa con nota prot. 188973 del 13/10/2014 al Direttore del Settore sviluppo organizzative e, p.c., al Sindaco, all'Assessore competente e al Segretario Generale