Source: http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=67&lang=en
Timestamp: 2020-06-06 16:18:43+00:00
Document Index: 55280630

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GEMONA, 18.12.1944
Località Gemona del Friuli, Gemona del Friuli, Udine, Friuli-Venezia Giulia
Descrizione: Il 18 dicembre 1944 sei partigiani vennero uccisi a Gemona per rappresaglia. L’episodio va messo in relazione con la fucilazione dello stesso giorno avvenuta a Cividale nella quale morirono altre 8 persone; fonti partigiane riportano che a Gemona e Cividale furono fucilati 14 partigiani della Divisone Garibaldi Natisone. Un articolo apparso su «il Piccolo» di Trieste di martedì 19 dicembre 1944 attesta che la condanna a morte dei 14 partigiani fu pronunciata dal Tribunale Speciale per la sicurezza pubblica con sentenza del 17 dicembre 1944; la pena di morte mediante fucilazione fu stabilita perché gli uomini furono ritenuti «appartenenti attivi a gruppi di banditi» che avevano parteciparono direttamente a delitti compiuti contro le forze tedesche e fasciste. I nomi riportati erano i seguenti: Bastiani Ridolfo anni 32 da Cormons, Terpin Stojan di anni 19 da Vipulzano, Marini Antonio anni 18 da Casteldobra, Pachorini Francesco anni 28 da Stella, Inpala Giacomo anni 30 da Santa Lucia d’Isonzo, Caputo Salvatore anni 19 da Gradisca, Del Mestro Aldo anni 20 da Tarcento, Vaielutti Aldo anni 21 da Saciletto, Bontin Lodovico anni 19 da Auiella, Rocchetto Severino anni 19 da Palazzolo dello Stella, Marangon Natale anni 21 da Portodole, Maraldo Sereno anni 20 da Meduno, Morassi Giovanni 21 da Maniago Sedita Angelo anni 20. La fucilazione fu giustificata come rappresaglia per la morte avvenuta pochi giorni prima di otto militari del 5° Reggimento Milizia Difesa Territoriale che si disse essere stati uccisi nei pressi di Cividale e che erano caduti prigionieri; allo stesso modo nei pressi di Gemona tre militari dello stesso reparto erano stati assaliti e uccisi. La fucilazione, anche se alcuni testimoni affermano che venne comandata da ufficiali tedeschi, fu compiuta da militi della Milizia Difesa Territoriale.
Estremi e note penali: Del Fabbro Dante, Premariese Luigi, Rodeani Rino e De Monte Leonardo vengono processati con altri imputati il 22 marzo 1946 dalla Sezione speciale della Corte d’Assise di Udine con l’accusa di avere, nel Friuli occupato dal nemico, favorito i degni politici del tedesco invasore e di aver preso parte alla fucilazione dei sei partigiani a Gemona. Con sentenza numero 66 tutti gli imputati vengono assolti dal reato di collaborazionismo per insufficienza di prove; De Monte è condannato a 1 anno di reclusione per un altro reato.
Caroi Evaristo è processato il 14 giugno 1946 dalla Sezione speciale della Corte d’Assise di Udine con l’accusa di avere comandato l’ufficio politico della Milizia Difesa Territoriale a Gemona, «perseguitato i partigiani e le persone arrestate», disponendo arresti, perquisizioni, sequestri, mettendo gli arrestati a disposizione dei tedeschi, provocando deportazioni e partecipando all’esecuzione di 6 partigiani. Riconosciuto colpevole è stato condannato per collaborazionismo e 4 anni e 6 mesi di reclusione. Con sentenza della Corte di Cassazione del 4/7/1947 il reato è stato dichiarato estinto per amnistia, la sentenza è stata annullata senza rinvio.
Annotazioni: I nomi di Vaielutti Aldo anni 21 da Saciletto e Bontin Lodovico anni 19 da Auiella, citati nell’articolo de «il Piccolo» non sembrano appartenere all’elenco dei fucilati a Gemona.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-10-26 02:52:39
Caputo Salvatore, di Salvatore e Di Noto Matilde. Nato il 21/11/1925. Nato a Gradisca d’Isonzo e residente a Sagrado, celibe. Professione operaio. Partigiano della divisione Garibaldi Natisone, btg. “Picelli”. Tumulato a Sagrado.
Del Mestro Aldo, di Raffaele e Tosolini Chiara. Nato il 26/9/1924. Nato e residente a Tarcento, celibe. Professione operaio. Partigiano della divisione Garibaldi Natisone. Tumulato a Gemona.
Maraldo Sereno, di Carlo e Michieli Maddalena. Nato il 15/7/1919. Nato e residente a Meduno, celibe. Professione operaio. Partigiano della divisione Garibaldi Sud Arzino, btg. “Tagliamento”. Tumulato a Meduno.
Marangon Natale, di anni 21 da Portodole, Rovigo, non meglio identificato
Morassi Giovanni, di Giuseppe e Tomè Luigia. Nato il 13/12/1923. Nato e residente a Maniago, celibe. Professione coltellinaio. Partigiano della divisione Garibaldi Sud Arzino, btg. “Ippolito Nievo”, nome di battaglia “Giotto”. Tumulato a Maniago.
Sedita Angelo, di anni 20, da Palermo, non meglio identificato.
Caputo Salvatore,
Del Mestro Aldo,
Maraldo Sereno,
Marangon Natale,
Morassi Giovanni,
Sedita Angelo
Dante Del Fabbro
Cognome Del Fabbro
Note responsabile Del Fabbro Dante, nato il 29 giugno 1909, residente a Feletto Umberto
Note procedimento Del Fabbro Dante, viene processato con altri imputati il 22 marzo 1946 dalla Sezione speciale della Corte d’Assise di Udine con l’accusa di avere, nel Friuli occupato dal nemico, favorito i degni politici del tedesco invasore e di aver preso parte alla fucilazione dei sei partigiani a Gemona. Con sentenza numero 66 tutti gli imputati vengono assolti dal reato di collaborazionismo per insufficienza di prove; De Monte è condannato a 1 anno di reclusione per un altro reato.
Evaristo Caroi
Cognome Caroi
Note responsabile Caroi Evaristo, nato il 12 marzo 1898, Residente a Gemona del Friuli
Note procedimento Caroi Evaristo è processato il 14 giugno 1946 dalla Sezione speciale della Corte d’Assise di Udine con l’accusa di avere comandato l’ufficio politico della Milizia Difesa Territoriale a Gemona, «perseguitato i partigiani e le persone arrestate», disponendo arresti, perquisizioni, sequestri, mettendo gli arrestati a disposizione dei tedeschi, provocando deportazioni e partecipando all’esecuzione di 6 partigiani. Riconosciuto colpevole è stato condannato per collaborazionismo e 4 anni e 6 mesi di reclusione. Con sentenza della Corte di Cassazione del 4/7/1947 il reato è stato dichiarato estinto per amnistia, la sentenza è stata annullata senza rinvio.
Leonardo De Monte
Cognome De Monte
Note responsabile De Monte Leonardo, nato l 19 agosto 1906, residente ad Artegna
Note procedimento De Monte Leonardo viene processato con altri imputati il 22 marzo 1946 dalla Sezione speciale della Corte d’Assise di Udine con l’accusa di avere, nel Friuli occupato dal nemico, favorito i degni politici del tedesco invasore e di aver preso parte alla fucilazione dei sei partigiani a Gemona. Con sentenza numero 66 tutti gli imputati vengono assolti dal reato di collaborazionismo per insufficienza di prove; De Monte è condannato a 1 anno di reclusione per un altro reato.
Luigi Premariese
Cognome Premariese
Note responsabile Premariese Luigi, nato il 25 maggio 1925, residente a Cividale
Note procedimento Luigi Premariese, viene processato con altri imputati il 22 marzo 1946 dalla Sezione speciale della Corte d’Assise di Udine con l’accusa di avere, nel Friuli occupato dal nemico, favorito i degni politici del tedesco invasore e di aver preso parte alla fucilazione dei sei partigiani a Gemona. Con sentenza numero 66 tutti gli imputati vengono assolti dal reato di collaborazionismo per insufficienza di prove; De Monte è condannato a 1 anno di reclusione per un altro reato.
Rino Rodeani
Cognome Rodeani
Note responsabile Rodeani Rino, nato il 6 settembre 1923, residente a Cassacco
Note procedimento Rino Rodeani viene processato con altri imputati il 22 marzo 1946 dalla Sezione speciale della Corte d’Assise di Udine con l’accusa di avere, nel Friuli occupato dal nemico, favorito i degni politici del tedesco invasore e di aver preso parte alla fucilazione dei sei partigiani a Gemona. Con sentenza numero 66 tutti gli imputati vengono assolti dal reato di collaborazionismo per insufficienza di prove; De Monte è condannato a 1 anno di reclusione per un altro reato.
lapide a Strada intitolata alle vittime
Ubicazione: Strada intitolata alle vittime
Descrizione: A Gemona i nomi dei sei partigiani fucilati il 18 dicembre 1944 e dei due uccisi il 31 gennaio 1945 sono trascritti su una lapide nella strada che è stata espressamente intitolata “via Caduti della Libertà”; viene ricordato che essi furono «trucidati perc
AS Udine, Fondo Corte d’Assise Straordinaria, b. E.c. 1, Registri delle sentenze 1946, sentenza n. 66 contro Del Fabbro e altri
AS Udine, Fondo Corte d’Assise Straordinaria, b. E.c. 1, Registri delle sentenze 1946, sentenza n. 66 contro Caroi e altri
AS Udine, Fondo Corte d’Assise Straordinaria, b. E.d. 16, fascicolo «Del Fabbro e altri»
AS Udine, Fondo Corte d’Assise Straordinaria, b. E.d. 18, fascicolo «Caroi e altri»