Source: http://www.tribunale.reggiocalabria.giustizia.it/diritto-di-accesso-civico-generalizzato_394.html
Timestamp: 2017-08-17 09:44:20+00:00
Document Index: 105057871

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Diritto di accesso civico “generalizzato” - Sito del Tribunale di Reggio Calabria
3)- Il diritto di accesso civico “generalizzato” ex art. 5/2°c. del D.Lgs. 33/2013 come modificato dal D.Lgs. 97/2016 (c.d. Decreto Trasparenza)
Dalla lettura del testo normativo di cui agli artt. 5 e 5-bis del “Decreto Trasparenza” [Visualizza ALLEGATO_3_D.LGS._33_2013_97_2016], delle Linee Guida nr. 1309 del 28/12/2016, recanti indicazioni operative sul diritto di accesso civico “generalizzato” (c.d. FOIA) ex art. 5/2°c. [Visualizza ALLEGATO_4_ANAC_ACCESSO_CIVICO_FOIA_LINEE_GUIDA_1309_28.12.2016] e dell’allegato a tale Guida Operativa contenente le risposte alle "domande poste frequentemente" (cc.dd. FAQ - Frequently Asked Questions) in materia di titolarità, ambito di applicazione e oggetto del diritto in questione, nonché dalla consultazione diretta della sezione “FAQ in materia di Trasparenza” del sito istituzionale dell’ANAC ai seguenti link: www.anticorruzione.it/portal/public/classic/MenuServizio/FAQ/Trasparenza - Accesso generalizzato (art. 5 comma 2), è possibile trarre una prima sintetica visione (concettuale e operativa) del nuovo istituto Accesso Civico “Generalizzato” introdotto dal “Decreto Trasparenza”.
Per approfondimenti sul quadro normativo e regolamentare vigente in materia, si rinvia ai contenuti della seguente sezione:
Al fine di consentire l’effettivo esercizio del diritto di accesso civico “generalizzato”, il Ministero della Giustizia all’interno della sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale, nella pagina denominata Altri contenuti - Accesso civico, link https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_29_22.page, informa che per l'accesso “generalizzato” occorre rivolgersi all'ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti consultando l'Organigramma - www.giustizia.it/giustizia/it/mg_8_1_3.page.
Vedi anche ►REGISTRO delle richieste di accesso al link https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_29_22_1.page.
Nei casi in cui il richiedente ritiene di esercitare il diritto di accesso “generalizzato” presso l’Ufficio periferico del Tribunale di Reggio Calabria, per le informazioni su Ufficio ed orari si rinvia alla pagina del Portale dedicata al » Diritto di accesso “documentale”.
Per la eventuale richiesta di riesame, Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è Raffaele Piccirillo [PEO: responsabileprevenzionecorruzionetrasparenza@giustizia.it] presso l’Amministrazione Centrale.
[Visualizza ALLEGATO_11-TER_DOMANDA_ACCESSO_CIVICO_GENERALIZZATO_DOC]
[Visualizza ALLEGATO_11-TER_DOMANDA_ACCESSO_CIVICO_GENERALIZZATO_PDF]
La normativa … semplificata
Di particolare interesse è l’introduzione del FOIA (Freedom Of Information Act, "atto per la libertà d’informazione"), operata dal D.Lgs. 97/2016, che consiste in una nuova forma di diritto di accesso civico ai dati e documenti pubblici, c.d. “generalizzato”, equivalente a quello sviluppatasi nel sistema giuridico anglosassone, che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le Pubbliche Amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare, diversamente dall’accesso civico “semplice”.
La disciplina dell’accesso civico “generalizzato” è contenuta negli artt. 5 e 5-bis del D.Lgs. 33/2013 come modificato dal D.Lgs. 97/2016, c.d. “Decreto Trasparenza”.
L’art. 5/2°c. del D.Lgs. 33/2013, modificato dal D.Lgs. 97/2016, infatti, per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, riconosce a chiunque il diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 33/2013, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall'articolo 5-bis del medesimo Decreto Trasparenza.
L'esercizio del diritto non è sottoposto ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente; l'istanza identifica i dati, le informazioni o i documenti richiesti, non richiede motivazione e può essere trasmessa per via telematica.
L’istanza può essere presentata alternativamente all'Ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti, oppure all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, oppure ad altro Ufficio indicato dall'amministrazione nella sezione "Amministrazione trasparente" del proprio sito istituzionale.
Fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, l'amministrazione cui è indirizzata la richiesta di accesso, se individua soggetti controinteressati, ai sensi dell'articolo 5-bis/2°c., è tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione; entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso.
A decorrere dalla comunicazione ai controinteressati, il termine di 30 giorni per la decisione è sospeso fino all'eventuale opposizione dei controinteressati; decorso tale termine, la Pubblica Amministrazione provvede sulla richiesta, accertata la ricezione della comunicazione (quindi, il termine di conclusione può allungarsi fino a 40 giorni).
Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni (o massimo 40 gg. se vi sono controinteressati) dalla presentazione dell'istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati.
In caso di accoglimento, l'Amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti; In caso di accoglimento della richiesta di accesso civico nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l'amministrazione ne dà comunicazione al controinteressato e provvede a trasmettere al richiedente i dati o i documenti richiesti non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato.
Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine dei 30 gg. di cui sopra, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza (RPCT), che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.
Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'articolo 5-bis/2°c., lett. a), il suddetto RPCT provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta; a decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l'adozione del provvedimento da parte del responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni.
Avverso la decisione dell'Amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'articolo 116 del Codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
Nei casi di accoglimento della richiesta di accesso, il controinteressato può presentare richiesta di riesame al Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.
Ai sensi dell’art. 5-bis, l'accesso civico di cui all'articolo 5/2°c., è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:
L'accesso di cui all'articolo 5/2°c., è altresì rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati:
Il diritto di cui all'articolo 5/2°c. è escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990.
Se i limiti di cui sopra riguardano soltanto alcuni dati o alcune parti del documento richiesto, deve essere consentito l'accesso agli altri dati o alle altre parti.
I limiti di cui sopra si applicano unicamente per il periodo nel quale la protezione è giustificata in relazione alla natura del dato.
L'accesso civico non può essere negato ove, per la tutela degli interessi di cui sopra, sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento.
L’Ufficio Giudiziario periferico e l’accesso civico “generalizzato”
In materia di accesso civico “generalizzato”, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha redatto, ai sensi dell’art. 5-bis/6°c. del Decreto Trasparenza, le Linee Guida nr. 1309 del 28/12/2016, recanti indicazioni operative sul diritto di accesso civico “generalizzato” (c.d. FOIA) ex art. 5/2°c. [Visualizza ALLEGATO_4_ANAC_ACCESSO_CIVICO_FOIA_LINEE_GUIDA_1309_28.12.2016]; a tale Guida Operativa è allegato un documento contenente le risposte alle "domande poste frequentemente" (cc.dd. FAQ - Frequently Asked Questions) in relazione a titolarità, ambito di applicazione e oggetto del diritto in questione.
Nel documento di seguito richiamato, in formato pdf, tratto integralmente dalle indicazioni dell’ANAC nr. 1309 del 28/12/2016, si è cercato di evidenziare i contenuti della Guida Operativa maggiormente correlati all’Ufficio Giudiziario periferico, al fine di comprendere i possibili risvolti applicativi e, soprattutto, le numerose esclusioni e limitazioni ex lege (per materia, contenuto o temporali) al pieno esercizio del nuovo diritto di accesso c.d. “generalizzato” all’interno di un Tribunale Ordinario:
[Visualizza ALLEGATO_4-BIS_IL FOIA IN TRIBUNALE]
Infatti, è pur vero … che, con il D.Lgs. 33/2013 come modificato dal D.Lgs. 97/2016, l’ordinamento ormai può dirsi decisamente improntato ad una netta preferenza per la trasparenza dell’attività amministrativa, che ha assunto la valenza prioritaria di principio cardine e fondamentale dell’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e dei loro rapporti con i cittadini (vedi Guida Operativa ANAC);
… che l’accesso generalizzato, alla luce della normativa vigente, è pienamente configurabile come la regola e non più l’eccezione, nel senso che il Legislatore del D.Lgs. 97/2016 (con un capovolgimento di prospettiva) ha posto l’informazione, la conoscibilità e l’accessibilità come principio generale del “favor trasparenza”, rispetto al quale la riservatezza, il segreto, le esclusioni e le limitazioni, di cui all’art. 5-bis del D.Lgs. 33/2013, rappresentano eccezioni e come tali da interpretarsi restrittivamente (vedi Guida Operativa ANAC);
ma … è opportuno acquisire, nel contempo, la consapevolezza che la “libertà d’informazione” è, di fatto, temperata e limitata dalla previsione ex lege di eccezioni poste a tutela di interessi (pubblici e privati), giuridicamente tutelati, che possono essere lesi o pregiudicati dalla rivelazione incondizionata di certe informazioni da parte delle PP.AA. e che, pertanto, la divulgazione diffusa dovrà, in determinate circostanze, essere compressa o addirittura esclusa (vedi Guida Operativa ANAC).