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Timestamp: 2019-04-22 18:12:42+00:00
Document Index: 122369546

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.30', 'art. 30', 'art.30']

Lavoratore: Doveri (e sanzioni) ~ SanMarinoLavoroBlog
sanmarinolavoroblog 17 Ottobre 2015 Comments (0)
Nell’ordinamento sammarinese, la legislazione cardine in tema di doveri del prestatore di lavoro è prevista dall’art. 29 della Legge N.7/61. Quest’articolo stabilisce i seguenti doveri del lavoratore:
deve essere puntuale e diligente nella prestazione dell’opera dovuta,
deve osservare le disposizioni impartite per l’esecuzione e per la disciplina del lavoro e rispettare la gerarchia tecnica e amministrativa,
è fatto divieto di trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con il datore di lavoro, di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa o farne uso in modo da recare ad essa pregiudizio.
Esaminando la giurisprudenza sammarinese, la sentenza di primo grado 04/09/2000 n.147 – causa di lavoro n.5/99, ha stabilito che tra i più importanti doveri collegati all’obbligazione di lavoro sono:
la sentenza precisa che questi sono il riflesso della partecipazione del prestatore di lavoro all’organismo del lavoro che fa capo al datore. Il dovere di obbedienza è strumentale all’obbligazione perché costituisce il lato passivo della subordinazione, essenziale al rapporto di lavoro. A questo dovere fanno riscontro due poteri fondamentali del datore di lavoro: potere direttivo (pretesa del datore di un comportamento al quale il prestatore è obbligato) e potere disciplinare (irrogare una sanzione adeguata all’inadempimento).
Altra sentenza, sentenza di primo grado 17/03/1994 n.70 – causa di lavoro n.7/92, ha definito invece:
dovere di puntualità: in concetto di puntualità è da intendersi in relazione al tempo e impone al lavoratore la presenza continua nel posto di lavoro.
dovere di diligenza: l’obbligazione deve essere eseguita con quella cura e quella scrupolosa attenzione che deve soddisfare perfettamente l’officium al quale si viene preposti. Essere chiamati a rispondere di diligenza significa aver omesso l’azione, dovere essenziale dell’adempimento.
Di fronte all‘inosservanza di uno dei precedenti doveri e così pure ogni altra mancanza sul lavoro o avente su questo un diretto e negativo riflesso, il datore di lavoro può fare ricorso al suo potere disciplinare, applicando le seguenti sanzioni (previste dall’art.30 della L.7/61):
b) ammonimento
c) diffida
d) sospensione dal servizio
f) licenziamento in tronco
Continua l’art. 30 sancendo il principio di gradualità nell’applicazione delle sanzioni: salvo il caso di infrazione singolarmente così grave da richiedere l’applicazione immediata di una delle sanzioni di cui alla lettera d) e) o f), si farà luogo al principio della gradualità disciplinare applicando, per successive mancanze, dapprima le sanzioni più lievi e poi le più gravi secondo l’ordine elencato.
Inoltre, sempre lo stesso art.30, fa una previsione particolare per il licenziamento in tronco: detta sanzione può essere applicata solo per una gravissima mancanza tale da rendere impossibile la prosecuzione, anche temporaria, del rapporto di lavoro ed importa la perdita dei diritti di preavviso e indennità per fine servizio.
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