Source: http://liceopiloalbertelli.gov.it/scuola/regolamento-di-istituto
Timestamp: 2018-08-20 01:43:02+00:00
Document Index: 103307440

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art.2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 340', 'art. 53', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 86', 'art. 361']

Regolamento di Istituto | Liceo Classico «Pilo Albertelli»
Progetti / eventi extra-curricolari
La cultura é l’unico bene dell’umanità
Il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto, consapevoli di come nella comunità scolastica sia fondamentale da parte di tutte le componenti il rispetto delle regole per favorire la realizzazione del progetto educativo, non solo culturale, ma anche sociale e civile, in ottemperanza alla normativa vigente, nel rispetto delle rispettive competenze e attribuzioni, hanno deliberato quanto segue.
01. Principi generali, finalità e obiettivi
02. Strutture gestionali
03. Divisione dell’anno scolastico
04. Orario scolastico
05. Entrate in ritardo e uscite anticipate
06. Alunni pendolari
07. Giustificazioni
08. Attività di sostegno e recupero
09. Obblighi dei docenti
10. Doveri degli Studenti e delle Studentesse
11. Disposizioni disciplinari: principi generali
12. Mancanze disciplinari
13. Sanzioni disciplinari
14. Organi Sanzionatori
15. Procedimento disciplinare per l’allontanamento dalle lezioni
16. Norme finali
CAPO I. PRINCIPI GENERALI, FINALITÀ E OBIETTIVI
Il Regolamento di Istituto nasce come strumento per disciplinare la vita scolastica e tiene conto della legislazione corrente, dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse della scuola secondaria (D.P.R. n. 249 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 21/11/2007), che ne dispone diritti e doveri, e dell’autonomia dell’istituzione scolastica, così come si manifesta e si esprime nel Piano dell’Offerta Formativa.
La scuola è luogo di crescita culturale e anche di condivisione dei valori democratici della Repubblica.
Tutte le componenti del Liceo (alunni, docenti, famiglie, personale non docente) sono tenute al rispetto del Regolamento allo scopo di garantire un miglior funzionamento dell’Istituzione scolastica.
CAPO II. STRUTTURE GESTIONALI
La gestione del Liceo è affidata al Dirigente Scolastico e ai seguenti Organi Collegiali: il Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe.
Altri Organi Collegiali previsti in istituto sono:
– Comitato di valutazione del servizio dei docenti, eletto dal Collegio dei Docenti
– Assemblea degli Studenti
– Assemblea di classe
– Assemblea dei Genitori
I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato Studentesco di istituto, composto dai due Studenti eletti rappresentanti di classe per ciascuna classe dell’Istituto.
I rappresentanti dei Genitori nei consigli di classe possono esprimere un Comitato dei Genitori di istituto, composto dai due Genitori eletti rappresentanti di classe per ciascuna classe dell’Istituto.
Le competenze e le attribuzioni, nonché il funzionamento degli organi di cui all’art.4 e all’art. 5 sono regolati dal Decreto legislativo n.297 del 16/4/1994, al quale il presente Regolamento rimanda.
Per gli Organi di cui all’art. 5 comma 1 alle lettere e), f), g) l’attivazione è legata alla volontà e all’esplicita richiesta della componente Studenti e Genitori.
Per aspetti organizzativo/funzionali interni, Assemblee e Comitati di Studenti e Genitori devono darsi regole deliberate a maggioranza dall’Organo Collegiale stesso, purché compatibili con il quadro normativo nazionale e con il presente Regolamento di Istituto, nonché con il profilo logistico specifico della scuola.
Le assemblee di classe vanno richieste dai rappresentanti di classe al Dirigente Scolastico almeno 5 giorni prima della data prevista per l’assemblea. Sulla richiesta dovrà essere indicato l’ordine del giorno e dovranno essere riportate anche le firme dei docenti le cui ore sono coinvolte dall’assemblea.
Durante le assemblee di classe i docenti dell’ora presteranno la vigilanza sul comportamento degli alunni per garantire l’ordinato svolgimento delle assemblee. Secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 297/1994 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione), i docenti possono rimanere in aula durante le assemblee, se il comportamento degli alunni lo richiede.
Le assemblee di Istituto sono richieste dalla maggioranza del comitato studentesco di istituto o su richiesta del 10% degli studenti, cinque giorni prima della data prevista. Sulla richiesta dovrà essere indicato l’ordine del giorno.
Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.
Per le assemblee di Istituto, il Dirigente Scolastico (o uno dei suoi collaboratori) delega un congruo numero di docenti incaricati della sorveglianza.
Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto.
Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’ istituto, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse debbono essere concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico
L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe; l’assemblea di istituto è convocata su richiesta del presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza del comitato dei genitori, oppure qualora la richiedano duecento genitori.
Il Dirigente Scolastico, sentita la giunta esecutiva del Consiglio d’istituto, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno. L’assemblea si svolge fuori dell’orario delle lezioni.
All’assemblea di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il direttore Dirigente Scolastico e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell’istituto.
Per motivi di sicurezza, di riservatezza e assicurativi, le persone estranee alla scuola possono accedere agli uffici di Segreteria e Presidenza solo negli orari previsti e per il tempo limitato al disbrigo di pratiche; esse non possono accedere alle zone frequentate dagli studenti, salvo che per attività programmate e autorizzate dagli Organi Collegiali.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 5 comma 2 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998- D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007), il Liceo costituisce ogni anno scolastico un “Organo di garanzia della disciplina degli studenti e delle studentesse”.
Tale Organo di Garanzia, presieduto dal Dirigente Scolastico, è formato inoltre da un docente designato dal Collegio dei Docenti, da uno studente scelto dai rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto; da un rappresentante eletto dai genitori, da un componente del personale A.T.A. L’Organo di Garanzia resta in carica per due anni.
L’Organo di Garanzia è competente per decidere in via definitiva sui conflitti in merito all’applicazione degli articoli relativi alle disposizioni disciplinari del presente regolamento. L’Organo di garanzia si riunisce ogni volta che vengano irrogate sanzioni disciplinari gravi o per ogni tipo di sanzione disciplinare, in caso di specifica richiesta da parte di chi vi abbia interesse (alunni o genitori).
CAPO III. DIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO
Secondo quanto stabilito dal Collegio dei Docenti, l’anno scolastico è diviso in un primo trimestre (settembre-dicembre) e un secondo pentamestre (gennaio-giugno).
A fine del primo trimestre verrà consegnata alle famiglie la pagella, mentre a metà pentamestre verrà consegnata un’informativa scritta (il cosiddetto “pagellino”) circa la situazione del profitto dello studente alla data di compilazione dell’informativa.
I docenti rimangono a disposizione per ricevere le famiglie un’ora a settimana in orario antimeridiano, tranne nei periodi di sospensione del ricevimento (ad esempio nel mese che precede lo scrutinio finale). Sono previsti due incontri pomeridiani con tutti i docenti, uno per ciascuno dei due periodi in cui è diviso l’anno scolastico. Nel mese nel quale si svolgono tali incontri pomeridiani viene sospeso l’orario di ricevimento antimeridiano, a meno che non sia un docente a convocare le famiglie o previo accordo con il docente con il quale le famiglie richiedano un incontro per motivi urgenti e particolari.
I genitori degli Studenti, oltre che agli uffici, possono normalmente accedere solo alle aree riservate ai contatti con i docenti ed eccezionalmente alle aree dove si svolge attività didattica esclusivamente autorizzati dal Dirigente Scolastico e accompagnati dal personale della scuola.
CAPO IV. ORARIO SCOLASTICO
L’orario scolastico si articola su sei giorni settimanali, per un massimo di sei ore dal lunedì al venerdì, quattro ore per tutte le classi il sabato. Le lezioni sono di sessanta minuti. Il monte ore settimanale varia, a seconda degli anni di corso e delle sperimentazioni (limitatamente alle terze liceali sezioni A, B, F), secondo le tabelle orario riportate nel P.O.F. e pubblicate anche sul sito web, nella pagina dedicata alla Didattica.
L’orario giornaliero è così organizzato: l’entrata degli alunni e dei docenti è prevista per le ore 8.15. Alle ore 8.30 inizia la prima ora di lezione, l’intervallo è previsto fra le 11.20 e le 11.35 dal lunedì al venerdì, dalle 10.20 alle 10.35 il sabato.
Pertanto l’orario delle lezioni risulta il seguente:
8.30-9.30 I ora
9. 30-10.30 II ora
10. 30-11.20 III ora
11.20-11.35 Intervallo
11.35-12.30 IV ora
12. 30-13.30 V ora
13. 30-14. 30 VI ora
8. 30-9.30 I ora
9. 30-10.20 II ora
10.20-10.35 Intervallo
10.35-11.30 III ora
11. 30-12.30 IV ora
Le classi ginnasiali del terzo piano usciranno 5 minuti prima rispetto all’orario di lezione, sempre da via dell’Esquilino.
Gli alunni accedono all’istituto ed escono al termine delle lezioni dall’ingresso di via dell’Esquilino n.31, gli studenti delle classi le cui aule si trovano a pian terreno invece entrano ed escono dal portone di via Manin n. 72.
Durante l’intervallo, così come durante l’orario di lezione, è fatto divieto assoluto agli alunni di uscire dall’edificio.
Se l’ora di Religione è la prima o l’ultima dell’orario giornaliero, gli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento possono entrare alla seconda ora o, rispettivamente, uscire prima, se tale opportunità è stata scelta nel modulo di iscrizione.
CAPO V. ENTRATE IN RITARDO E USCITE ANTICIPATE
Le uscite e le entrate al di fuori dell’orario previsto sono autorizzate dal Dirigente o da personale da lui delegato.
Alle 8.30 viene chiuso il portone di via dell’Esquilino.
Dopo le 8.30 non sarà consentito l’ingresso in aula, pertanto gli alunni ritardatari sosteranno in biblioteca e entreranno alla seconda ora. Le entrate in seconda ora vanno giustificate. In caso di visita medica l’alunno deve presentare la certificazione comprovante l’avvenuta visita. Al coordinatore di classe è attribuito il compito di monitorare la frequenza dei ritardi.
In casi eccezionali, il Dirigente Scolastico (o uno dei suoi collaboratori) può autorizzare l’entrata dopo la seconda ora.
Dopo cinque ritardi il docente che si trovi a registrare la giustificazione ritira il libretto e lo consegna al coordinatore di classe che provvederà a convocare la famiglia.
I ritardi frequenti, così come le numerose assenze, incidono sul voto di condotta e sull’attribuzione del credito. Tuttavia, non vanno conteggiati ritardi per cause particolari ed eccezionali, come blocchi stradali, disservizi gravi nei trasporti pubblici, avverse condizioni meteorologiche.
Gli alunni possono, in via eccezionale e in caso di effettiva necessità, lasciare la scuola prima della fine dell’orario previsto, previo permesso del Dirigente Scolastico o del personale da lui delegato. I permessi di uscita anticipata vengono accordati dal Dirigente Scolastico (o da uno dei suoi collaboratori) per gli alunni minorenni in presenza di un genitore o di una persona legalmente delegata. Gli alunni maggiorenni possono fare richiesta direttamente al Dirigente. In caso di assoluta emergenza l’autorizzazione può essere accordata ad un alunno /un’alunna minorenne previo ricevimento da parte della scuola di un fax che trasmetta richiesta e documento di un genitore; al ricevimento del fax farà seguito l’immediata telefonata di conferma da parte della scuola.
Le richieste di uscita anticipata, registrate e motivate sul libretto delle giustificazioni, vanno presentate il giorno precedente e sono concesse non prima delle 11.15. Tali vincoli non si applicano per improvvisi motivi di salute. Le visite mediche vanno certificate il giorno successivo alla visita
CAPO VI. ALUNNI PENDOLARI
Gli alunni pendolari possono essere autorizzati dal Dirigente Scolastico, dietro presentazione di domanda scritta da parte dei genitori, ad entrare e/o uscire dalla scuola con qualche minuto di differenza rispetto all’orario previsto. La richiesta sarà vagliata e il permesso accordato dal Dirigente Scolastico in ragione dell’effettivo disagio che motiva la richiesta dell’autorizzazione.
I nomi degli alunni autorizzati alla tolleranza in entrata e/o in uscita sono registrati sul diario di classe a cura della Segreteria, che provvede a fornire un elenco degli stessi anche al collaboratore ATA presente in guardiola.
CAPO VII. GIUSTIFICAZIONI
Gli alunni sono tenuti a giustificare le assenze e le entrate alla seconda ora sul libretto fornito dalla scuola, sulla quale il genitore (o il legale rappresentante), al momento del ritiro, appone la firma autorizzata davanti a persona delegata dal Dirigente Scolastico.
Le assenze di massa devono essere ugualmente giustificate sul libretto e pertanto riportano la firma del genitore (per i minorenni) o dell’alunno maggiorenne.
Le giustificazioni vanno controllate e annotate sul registro di classe dal docente della prima ora.
Gli alunni sono tenuti a presentare la giustificazione il giorno di rientro dopo l’assenza; in caso contrario, vengono ammessi con riserva. Dopo il terzo giorno di mancata giustificazione, possono essere applicate sanzioni disciplinari e gli alunni dovranno entrare accompagnati da un genitore. I maggiorenni non sono ammessi in classe fino a quando non giustificano.
Qualsiasi altra anomalia riscontrata (ad esempio, supposta contraffazione della firma), va tempestivamente segnalata dai docenti della prima ora al coordinatore di classe. Il coordinatore di classe, sentito il Dirigente Scolastico e avvertite le famiglie, potrà proporre delle sanzioni disciplinari.
Se l’assenza supera i cinque giorni consecutivi (inclusi i giorni festivi), la giustificazione va documentata.
Per la normativa sulla privacy, il docente della prima ora che riceve il certificato medico deve preoccuparsi di consegnarlo alla Segreteria alunni, che provvederà a conservarlo nel fascicolo personale dell’alunno.
In base all’art. 3 del D.P.R. n . 235 del 21 novembre 2007 i genitori (e gli allievi maggiorenni), contestualmente all’iscrizione, sottoscrivono con il Liceo il Patto educativo di corresponsabilità, il cui obiettivo è quello di impegnare le famiglie e gli alunni a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’educazione, affinché si realizzi un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli di responsabilità.
Il Collegio Docenti individua nella Commissione POF l’organo incaricato di redigere tale patto.
CAPO VIII. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E RECUPERO
Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell’Offerta Formativa. Sono attuate in ottemperanza alla normativa (O.M. 92 del 5 novembre 2007) e in riferimento all’art.2 comma 8 dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse.
Il Liceo comunica per iscritto alle famiglie interessate tempi e modi di tali attività, nonché delle prove di verifica.
Gli alunni che partecipano alle attività di recupero sono tenuti agli stessi obblighi validi per l’orario antimeridiano, e in primo luogo quello di frequenza, come indicato anche nell’art. 3 comma 1 dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, assumendo inoltre un comportamento corretto e rispettoso nei confronti del docente e dei loro compagni.
CAPO IX. OBBLIGHI DEI DOCENTI
Gli obblighi cui i docenti sono tenuti sono quelli previsti nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in vigore.
Ogni docente procede a verifiche scritte e orali, secondo quanto stabilito nelle programmazioni per area disciplinare. Inoltre, i docenti sono tenuti a trascrivere sul proprio registro personale i voti dell’interrogazione orale al termine della stessa e a comunicarli contestualmente agli alunni.
I compiti scritti devono essere riconsegnati corretti, firmati e valutati entro 15 giorni, 25 giorni nel caso di produzione di testi
CAPO X. DOVERI DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE
Si richiamano in questa sede i doveri degli studenti, in riferimento all’ art. 3 nello Statuto degli Studenti e delle Studentesse
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
Per nessun motivo gli studenti possono interrompere, ostacolare o impedire lo svolgimento dell’attività, violando il diritto allo studio dei loro compagni e recano danno all’istituzione scolastica.
Gli studenti accedono all’edificio che ospita l’Istituto solo durante le ore di lezione e le attività da svolgersi in orario extracurricolare programmate e deliberate dagli Organi Collegiali e autorizzate dal Dirigente Scolastico.
Gli alunni che hanno aderito a progetti extra curricolari o a corsi integrativi sono tenuti a partecipare alle attività previste, secondo le modalità stabilite.
Gli alunni che hanno aderito ad attività extracurricolari che prevedono un contributo da parte degli studenti sono tenuti a versarlo prima dell’inizio dell’attività medesima, pena la loro esclusione da tale attività.
Poiché gli studenti sono affidati al personale della scuola durante la loro permanenza nell’istituto, allontanarsi dalla classe o dal gruppo impegnato in attività didattiche anche in orario pomeridiano è consentito solo previa autorizzazione del docente o del personale responsabile dell’attività e l’eventuale allontanamento dalla classe o dal gruppo didattico è consentito per il tempo strettamente necessario per motivi valutati leciti dal docente o dal responsabile dell’attività. Anche al cambio di ciascuna ora di lezione gli studenti devono attendere l’insegnante dell’ora succesiva all’interno della propria aula evitando di uscire e stazionare nei corridoi.
Gli alunni sono tenuti ad avere lo stesso rispetto, formale e sostanziale, che chiedono per se stessi nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, dei compagni, del personale ATA della scuola e del loro lavoro.
Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza in vigore.
Gli alunni condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e ne hanno cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Essi sono tenuti al rispetto di arredi, attrezzature, macchinari e sussidi didattici e a comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola, che è di tutti.
L’uso del Registro di Classe è consentito ai docenti e agli studenti che ne vorranno trarre informazioni sulla trascrizione delle assenze e dell giustificazioni, sugli argomenti delle lezioni, sui compiti assegnati e sulla presenza di note e provvedimenti disciplinari.
Gli alunni sono tenuti a rispettare la distinzione fra bagni maschili e femminili.
Durante le ore di lezione gli studenti possono utilizzare il cellulare solo in caso di necessità ed urgenza di comunicazione con le famiglie, previa autorizzazione esplicita dell’insegnante dell’ora. Negli altri casi, ai sensi del D.M. n.104 del 30/11/2007 durante le lezioni è proibito l’uso dei cellulari e di qualsiasi strumento di riproduzione multimediale, di ripresa di immagine e registrazioni di voci. In quest’ultimo caso il docente può acconsentire alla registrazione delle sue lezioni in deroga a quanto esposto sopra. In caso di reiterata non osservanza, gli alunni sono sanzionati disciplinarmente, mentre l’apparecchio viene ritirato dal docente e consegnato al Dirigente Scolastico, che lo custodirà in cassaforte a scuola e lo riconsegnerà al genitore.
Gli studenti e tutti gli altri membri della comunità scolastica non possono diffondere o comunicare dati personali di altre persone senza aver ottenuto esplicito consenso delle persone coinvolte, dunque nessuno può mettere in rete immagini o diffonderle via MMS.
Ai sensi dell’ art. 32 della Costituzione, della Legge n. 584 del 11/1/75 e della Circolare del Ministero della Sanità n. 401, a tutti coloro che si trovano all’interno dell’edificio scolastico è vietato fumare in tutti i locali del Liceo. I trasgressori incorrono nelle sanzioni amministrative previste dalla legge: per la prima infrazione si applica la sanzione di euro 27,50, da raddoppiare in caso di reiterazione.
CAPO XI. DISPOSIZIONI DISCIPLINARI: PRINCIPI GENERALI
Il presente regolamento individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e i procedimenti relativi, secondo i principi di seguito indicati
Le sanzioni disciplinari hanno finalità educativa e servono a promuovere l’educazione al rispetto degli altri e al corretto uso dei beni e dei servizi comuni.
La responsabilità disciplinare è personale.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto; la valutazione, infatti, si riferisce agli obiettivi fissati nella programmazione didattica.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità, nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.
Nessuno può essere sottoposto a gravi sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie giustificazioni, avvalendosi anche di testimonianze e dichiarazioni dei compagni.
CAPO XII. MANCANZE DISCIPLINARI
Sono considerati mancanze disciplinari i comportamenti che vanno contro gli articoli 25, 40 e 41 e dal 51 al 64 del presente Regolamento, che richiamano quanto previsto dallo Statuto degli studenti e delle studentesse a proposito dei doveri degli alunni e delle alunne.
Nell’impossibilità di determinare tutti i possibili comportamenti sanzionabili, vengono qui individuate alcune “tipologie” di infrazione con relativi esempi.
Si considerano violazioni all’art. 51 del presente regolamento (frequenza regolare e assiduo impegno) ad esempio:
• elevato numero di assenze, soprattutto se di massa o messe in atto per evitare verifiche;
• numero di entrate in ritardo o uscite in anticipo oltre il consentito;
• reiterate inadempienze nello svolgimento dei compiti a casa;
• copiatura dei compiti in classe.
Si considerano violazioni degli articoli 40 e 41 del presente regolamento la ritardata o mancata presentazione delle dovute giustificazioni e la falsificazione della firma dei genitori sul libretto di giustificazioni.
Tutti i comportamenti che interrompono immotivatamente l’attività didattica, la ostacolano o addirittura la impediscono sono considerati violazioni all’art. 52 del presente regolamento. In merito all’art. 52 si ricorda, inoltre, che chi provoca senza cause di forza maggiore una significativa interruzione dell’attività didattica viola anche quanto stabilito dall’art. 340 del Codice Penale (Interruzione di pubblico servizio).
È da considerarsi violazione all’art. 53 del presente regolamento il permanere prolungato senza autorizzazione del Dirigente Scolastico (o di un docente che se ne assuma la responsabilità per motivi urgenti) nell’edificio scolastico al di fuori dei tempi programmati per le ore di lezione e le attività extracurricolari approvate dagli Organi Collegiali.
L’allontanamento non autorizzato dalla scuola o dalla classe o dal gruppo impegnato in attività didattiche anche pomeridiane programmate dagli Organo Collegiali è una violazione agli articoli 25 e 56 del presente Regolamento.
Si considerano mancanze disciplinari ai sensi dell’art. 57 del presente regolamento tutti i comportamenti lesivi del rispetto dovuto verso il personale scolastico tutto e i compagni. Sono considerati di particolare gravità le infrazioni e gli atti che violino la dignità e il rispetto della persona umana, quali violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale. Viene considerata ulteriore aggravante la presenza di motivazioni razzistiche riconducibili a discriminazioni culturali, etniche, religiose, politiche.
L’assunzione o lo spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope costituisce un reato, prima e oltre che violazione all’art. 57 del presente Regolamento.
Si considerano violazioni dell’art. 58 (rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza) ad esempio la manomissione degli impianti antincendio o di sicurezza, l’uso di materiali incendiari all’interno dei locali scolastici.
Si considerano violazioni degli articoli 57 e 59 ad esempio:
• uso non autorizzato dell’ascensore;
• l’imbrattatura dei banchi e dei muri;
• i danneggiamenti alle suppellettili e ai materiali didattici presenti nelle aule;
• lasciare i resti della colazione e altra spazzatura sui banchi o sul pavimento delle aule, nei corridoi, per terra nel cortile e per le scale.
• i danneggiamenti nei bagni;
• l’uso improprio di internet nei computer dei laboratori, ovvero l’installazione di software non autorizzato;
• l’appropriazione indebita di beni di proprietà del Liceo
• l’appropriazione indebita di oggetti di proprietà dei compagni.
In riferimento all’ultimo comma dell’articolo 82, la Scuola in ogni caso non risponde dei beni di valore e degli oggetti lasciati incustoditi all’interno dell’edificio scolastico.
In relazione ad alcune delle mancanze disciplinari individuate negli articoli 79, 80, 81, 82 si ricorda che esse determinano, da parte di chi compie l’infrazione, anche responsabilità di carattere penale.
CAPO XIII. SANZIONI DISCIPLINARI
Sono previste le seguenti sanzioni disciplinari, elencate in ordine crescente:
a. ammonizione verbale;
b. ammonizione scritta annotata sul registro di classe;
c. invio agli uffici di Presidenza;
d. pagamento per il ripristino di ciò che è stato danneggiato in caso di danni a beni, suppellettili, strutture del Liceo
e. allontanamento dalle lezioni (“sospensione”) con o senza obbligo di frequenza, fino a quindici giorni;
f. allontanamento dalle lezioni fino al termine dell’anno scolastico;
g. esclusione dallo scrutinio finale e non ammissione all’esame di Stato.
Le sanzioni disciplinari influenzano il voto di condotta nella valutazione finale, per il quale il Decreto Ministeriale n. 5/2009 (art. 3 comma 1) dispone che il Consiglio di Classe tenga conto dell’insieme dei comportamenti dello studente durante il corso di tutto l’anno, pertanto anche di quelli relativi al primo trimestre.
Nel caso in cui, a giudizio del Dirigente Scolastico, il ripristino del danno non richieda l’intervento di personale specializzato e non presenti rischi, il ripristino viene eseguito dallo studente stesso nei tempi e nei modi stabiliti dal Dirigente Scolastico.
Poiché la sanzione è ispirata al principio fondamentale della finalità educativa e “costruttiva”, non certo punitiva, allo scopo di rafforzare il recupero dell’alunno, alle sanzioni disciplinari potranno essere aggiunte o sostituite attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica, quali, ad esempio: pulizia dei locali della scuola, piccola manutenzione, attività di ricerca, riordino di cataloghi o di archivi, produzione di elaborati che inducano l’alunno ad uno sforzo di riflessione e rielaborazione critica di episodi verificatesi a scuola.
CAPO XIV. ORGANI SANZIONATORI
Tutti i docenti ed il Dirigente Scolastico possono infliggere le sanzioni previste dall’art. 85 lettere a, b, c.
Il Dirigente Scolastico (o uno dei suoi collaboratori) può irrogare la sanzione prevista dall’art. 85 lett. d.
Se la mancanza riscontrata è tale da poter prefigurare l’allontanamento dalle lezioni (art. 85 lett. e), il Dirigente Scolastico convoca il Consiglio di Classe in tutte le sue componenti ed acquisisce gli atti che ritiene necessari.
Il Consiglio di Istituto, su proposta del Consiglio di Classe, è invece tenuto all’irrogazione delle sanzioni previste all’art. 86 alle lettere f, g.
CAPO XV. PROCEDIMENTO DISCIPLINARE PER L’ALLONTANAMENTO DALLE LEZIONI
Il Consiglio di Classe deve essere riunito entro cinque giorni dall’avvenuta infrazione.
Il procedimento disciplinare deve comprendere le seguenti azioni:
• il promotore del procedimento disciplinare ovvero il coordinatore di classe redige una relazione circostanziata;
• il Dirigente Scolastico provvede a convocare la famiglia dell’alunno;
• l’alunno può inviare una sua relazione scritta sull’accaduto;
• l’alunno è chiamato a esporre di persona le sue ragioni durante il Consiglio di Classe;
• il Consiglio di Classe propone una sanzione disciplinare;
• la sanzione viene comunicata per iscritto alla famiglia dell’alunno
• contro la sanzione disciplinare è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro un massimo di 15 giorni dalla comunicazione dell’irrogazione, all’ l’Organo di garanzia.
• l’Organo di Garanzia è tenuto a riunirsi e ad esprimersi entro dieci giorni, confermando o modificando o respingendo la sanzione. Può assumere decisioni se è presente il Dirigente Scolastico ed altri due componenti. Le decisioni sono assunte a maggioranza semplice e in caso di parità prevale il voto del Dirigente Scolastico.
I ricorsi contro le decisioni assunte dall’Organo di Garanzia vanno rivolti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, presso l’Organo Regionale di Garanzia, istituito presso l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio.
Per i reati che violino la dignità ed il rispetto della natura umana, in casi di particolare gravità o qualora ci sia una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (allagamento, incendio, etc.) l’irrogazione di un allontanamento dalle lezioni superiore a 15 giorni deve avere una durata proporzionale alla gravità dell’infrazione o al permanere della situazione di pericolo.
Qualora ricorrano situazioni di recidiva di reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale, se non sono esperibili interventi per il reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico, il Consiglio di Istituto potrà decidere l’allontanamento anche fino alla fine dell’anno scolastico, con esclusione dallo scrutinio finale ovvero non ammissione all’esame di Stato.
Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, il Dirigente Scolastico è tenuto alla presentazione di denuncia all’autorità giudiziaria penale, in applicazione dell’art. 361 del Codice Penale.
Nei periodi di allontanamento dalle lezioni il Liceo promuove una costante comunicazione con la famiglia dello studente per consentirne un proficuo reintegro nella comunità scolastica. In accordo con la famiglia il Liceo potrà, nei casi opportuni, promuovere un percorso di recupero educativo con i servizi sociali.
Le sanzioni disciplinari sono riportate sulla pagella e sono inserite nel fascicolo personale dello studente che segue quest’ultimo in occasione di trasferimento ad altro istituto. Il cambiamento di scuola, tuttavia, non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato. Per motivi di riservatezza, se nel testo della sanzione si fa riferimento a dati sensibili riguardanti altre persone, possono essere introdotti degli omissis.
CAPO XVI. NORME FINALI
Il Regolamento è valido per l’intero anno scolastico in corso e si intende valido anche per gli anni successivi, se non si verifichi la necessità di cambiamenti, integrazioni o aggiornamenti.
Le modifiche al presente Regolamento sono approvate dal Consiglio di Istituto.
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