Source: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2015/maggio/1432292600330.html
Timestamp: 2018-11-20 20:04:06+00:00
Document Index: 132329202

Matched Legal Cases: ['art. 319', 'art. 323', 'art. 165', 'art. 444', 'art. 2621', 'art. 2622']

QPA - Il "ddl anticorruzione" è legge
Approvata definitivamente la norma che inasprisce le pene per alcuni reati contro la P.A. e reintroduce il reato di falso in bilancio.
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge n. 3008 sull'introduzione di nuove disposizioni in materia di delitti contro la P.A., di associazione di tipo mafioso e di falso in bilancio: il c.d. ddl “anticorruzione”. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si riporta una breve sintesi di alcuni fra gli aspetti più significativi della legge.
- la pena della reclusione per l'induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319 quater c.p., che oggi prevede la pena da 3 a 8 anni) è stata innalzata “da 6 a 10 anni e 6 mesi;
La nuova legge prevede una nuova circostanza attenuante per la “collaborazione processuale” (art. 323-bis cp.), in riferimento ai responsabili di delitti contro la p.a. (articoli 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322 e 322-bis del codice penale) che si adoperino efficacemente per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori e forniscano concreta collaborazione. Nei casi specificamente previsti, potranno contare su una riduzione da 1/3 fino a 2/3 della pena.
E' stato modificato anche l'art. 165 del codice penale, condizionando la concessione della sospensione condizionale della pena per i reati di cui agli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320 e 322-bis c.p., al risarcimento, alla riparazione del danno ed alle specifiche attività previste nella nuova versione approvata.
Nello stesso tempo, si sottolinea che la nuova norma “anticorruzione” subordina la possibilità di accedere al patteggiamento (art. 444 del codice di procedura penale) alla restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato.
Il “falso in bilancio” torna al passato e diventa punibile come delitto. In particolare, “ le false comunicazioni sociali” nella nuova versione dell'art. 2621 del codice civile saranno soggette alla pena della reclusione da 1 a 5 anni. Mentre “la false comunicazioni sociali delle società quotate” (art. 2622 c.c.) saranno punibili con la pena da 3 a 8 anni.