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Timestamp: 2013-12-11 09:47:26+00:00
Document Index: 40823318

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 32', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 1', 'art.1']

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COMUNICATI DIREZIONE
| | 19 Novembre 2013
Cari Soci,Come da Statuto e suoi regolamenti il rinnovo della quota associativa deve essere effettuato entro il 31 GENNAIO di ogni anno.
Le quote per quest'anno rimangono invariate:
Quota Associativa Educatore cinofilo: 100€
Quota Associativa Operatore cinofilo: 50€
Quota Associativa due o più qualifiche: 100€
per l'intero anno solare
Come previsto dal sistema ISO e dall’ulteriore riconoscimento della nostra Associazione non potranno essere ulteriormente procrastinati i termini.
Nel caso tu abbia già provveduto ad effettuare il bonifico, ricordando che deve comunque essere inviata comunicazione alla segreteria nazionale, ti preghiamo di inviare copia della contabile a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ringraziandoti per la collaborazione ti porgiamo i nostri più cordiali saluti.
La Direzione Nazionale APNEC
N.B. All'atto del versamento della quota associativa specificare nella causale: nome, cognome e regione di appartenenza. Per permettere il corretto e tempestivo aggiornamento dei nominativi sul sito , una volta effettuato il bonifico, ti invitiamo
ad inviare mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
indicando: Nome e Cognome, Regione appartenenza ed indicazione di versamento quota 2014.
STAGE GRATUITO SOCI APNEC - REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE
Oggetto: Tutela legale per i professionisti CoLAP: Firmata la convenzione con D.A.S. COMUNICATO STAMPA Tutela legale per i professionisti CoLAPFirmata la convenzione con D.A.S. Roma, 08 Novembre 2013 – Da oggi i professionisti iscritti alle associazioni aderenti al CoLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali potranno usufruire di una copertura assicurativa di tutela legale grazie all’accordo firmato con D.A.S., Compagnia specializzata leader in Europa in questo specifico ramo assicurativo.“Lavoriamo per far crescere le professioni e i professionisti - dichiara la Presidente CoLAP Emiliana Alessandrucci - la convenzione firmata con D.A.S. è uno strumento efficace per permettere al professionista di lavorare sereno e soprattutto un aiuto che diamo a chi rischia tutti i giorni di essere ingiustamente accusato di abuso di professione. E se il professionista associativo è anche iscritto ad un ordine, la polizza comprende anche, questa è stata una delle nostre richieste, la copertura delle spese legali per eventuali procedimenti di violazione di norme richiesti dall'ordine. Mi sembra una risposta coraggiosa e operativa agli inutili attacchi che alcuni nostri professionisti stanno subendo.” “Con piacere mettiamo a disposizione dei professionisti del CoLAP la nostra esperienza e specializzazione nel ramo assicurativo della tutela legale - dichiara Roberto Grasso, Amministratore e Direttore generale di D.A.S. SpA - offrendo una serie di garanzie fondamentali per la tutela della loro attività professionale: dalla difesa legale necessaria in caso di procedimenti penali, all’assistenza legale per controversie di natura civile. Oltre alle contestazioni da parte dell’Ordine, garantiremo inoltre al professionista associato il supporto necessario in caso di procedimenti conseguenti a presunte violazioni nell’ambito della normativa vigente, ad esempio per inadempienze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/08) o di tutela della privacy (D. Lgs. 196/03).” La convenzione verrà presentata in occasione dell'evento organizzato dal CoLAPF.A.R.E. PROFESSIONISTI, previsto per il 12 Dicembre a Roma (www.fareprofessionisti.it). Giorgia EspositoUfficio Stampa CoLAP Coordinamento Libere Associazioni ProfessionaliVia Gallonio 18 - 00161 RomaTel: 06.44340239 (ore 9-13)Sito: www.colap.itFacebook: Colap NazionaleTwitter: @CoLAP_NazionaleLinkedin: CoLAP Nazionale
Ancona, 10 ottobre 2013
Ai componenti della Direzione Nazionale
Oggetto: Direttivo Nazionale presso la Regione Piemonte La Direzione Nazionale dell’A.P.N.E.C. è convocata per mercoledì 30 ottobre 2013 presso il Centro Cinofilo 4 zampe in Pancalieri (TO) - località Castel Rainero 1, alle ore 05:00 in prima convocazione e alle ore 16:30 in seconda convocazione con prosecuzione dei lavori il 31 ottobre presso ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato regionale Piemonte Via Sabaudia 164 - 10095 GRUGLIASCO (Torino) con il seguente
- Relazione del Presidente - Situazione dei Direttivi Regionali e problematiche connesse - Situazione organizzativa - Relazione della Tesoriera sulla situazione di cassa - Procedimento innanzi al TAR e al Garante della Concorrenza per normativa provincia di Bolzano - Relazioni Commissioni - Proposta SICS - Libretto crediti formativi - Tesserino APNEC - Programmazione manifestazione Bolzano - Riorganizzazione settore Pet-Therapy - Incontri con Associazioni e Sindacati Veterinari - Programmazione esami esterni 2014 - Programmazione esami specialisti della rieducazione 2014 - Crediti formativi medici veterinari comportamentalisti ai fini del percorso specialistico - Varie ed eventuali Programma lavori:
Mercoledì 30 ottobre 2013 (Centro Cinofilo 4 Zampe & Co – Località Castel Rainero 1 – Pancalieri – TO)
Alle ore 15:00 del 30.10.2013 i membri della Direzione Nazionale sono invitati ad un incontro, presso la stessa sede che ospiterà il Direttivo Nazionale, con il Comitato Scientifico.
Alle ore 16:30 del 30.10.2013 si apriranno i lavori della Direzione Nazionale che dureranno fino alle ore 20:30 per poi riprendere la mattina del 31.10.2013 (presso ANPAS Piemonte – Grugliasco – TO) dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
Alle ore 14:30 del 31.10.2013 si terrà un incontro con il Direttivo Regionale del Piemonte e, successivamente dalle 16,30 un incontro con i soci della stessa regione.
Data l’importanza degli argomenti da trattare auspico la presenza da parte di tutti i componenti.
Dichiarazione di Aldo La Spina, Vice-Presidente Vicario A.P.N.EC – ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE NAZIONALE EDUCATORI CINOFILI
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito che il collare elettrico per il cane è maltrattamento di animale, dunque vietato e passibile di sanzioni. Ed è entrata nel merito con una motivazione esaustiva e dall’interpretazione univoca. Con la sentenza n. 38034/13 depositata lo scorso 17 settembre, la Cassazione, sezione III Penale, ha infatti chiarito che “a prescindere dalla specifica Ordinanza ministeriale e dalla sua efficacia”, l'uso del collare elettrico antiabbaio rientra nella previsione del Codice penale che vieta il maltrattamento degli animali ai sensi dell’articolo 727 del Codice penale che punisce la detenzione di animali "in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze".
È una buona notizia, che conferma l’orientamento positivo della giurisprudenza a tutela degli animali.
Tuttavia è una buona notizia solo a metà: dei collari elettrici dovrebbe essere vietato non solo l’uso perché provoca dolore fisico, ma andrebbero bandite anche la produzione, la vendita e la diffusione. Infatti è quasi impossibile controllarne poi l’utilizzo. I collari elettrici vengono facilmente utilizzati di nascosto, soprattutto da parte di chi impiega il cane per fini speculativi, in attività sportive esasperate, nell’utilità e difesa o nella caccia con intenti non sportivi ma speculativi (ad esempio, in molti casi, nella caccia al cinghiale).
Il proprietario infatti non utilizza il collare elettrico per risolvere problemi comportamentali del cane, cosa impossibile, ma per ottenere prestazioni e risultati.
Per la Cassazione, si tratta “di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia, e che incide sull'integrità psicofisica del cane poiché la somministrazione di scariche elettriche per condizionarne i riflessi e indurlo tramite stimoli dolorosi ai comportamenti desiderati produce effetti collaterali quali paura, ansia, depressione e anche aggressività".
Come educatori cinofili, possiamo aggiungere che il collare elettrico oltre che crudele e inutile (perché non insegna un comportamento positivo), è dannoso per l’equilibrio psicofisico del cane. E soprattutto è superato, riporta la cinofilia indietro di decenni. Le ultime acquisizioni della cinologia sono assolutamente chiare: quelle che venivano definite “punizioni positive” (calci e altri modi di uso della forza, collari a strozzo o elettrici) non hanno più alcun fondamento dal punto di vista della modifica del comportamento canino.
Per leggere integralmente la sentenza della Cassazione:
http://www.sentenze-cassazione.com/maltrattamento-di-animali-collare-elettronico-antiabbaio/
http://www.sentenze-cassazione.com/sentenze-cassazione-2013/sentenza-maltrattamento-animali-collare-antiabbaio-2/
Dichiarazione dell'On MUSCARDINI
“L'ordinanza uscita sulla Gazzetta Ufficiale sulla responsabilità dei proprietari di cane è da correggere per quanto riguarda i percorsi formativi che devono essere organizzati dai comuni solo con i veterinari e le associazioni di protezione degli animali dimenticando completamente gli istruttori cinofili, che sono i veri professionisti che possono effettivamente istruire i proprietari di cane e i cani stessi” - dichiara Cristiana Muscardini, Vicepresidente dell'Intergruppo per la protezione animali al Parlamento Europeo. “Ci auguriamo che al più presto l'ordinanza sia modificata inserendo gli istruttori cinofili nel percorso formativo. Ci rende anche perplessi che il massimo della misura consentita per il guinzaglio sia di un metro e mezzo, non tenendo conto della diversa altezza dei cani, dal chihuahua all'alano, il che comporta ovviamente la necessità di modulare la lunghezza, l'ordinanza dovrebbe inoltre contemplare per i comuni l'obbligo di costruire aree cani e di garantirne la pulizia, considerato che in Italia sono più di 5 milioni i proprietari di cani” - conclude Muscardini.
Ordinanza   contingibile   ed   urgente   concernente    la    tutela
dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani. (13A07313)
(GU n.209 del 6-9-2013)
Visto l'articolo 32 della Costituzione;
Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato  con  decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 e  successive
Visto l'articolo 32  della  legge  23  dicembre  1978,  n.  833,  e
Vista la Convenzione europea per la  protezione  degli  animali  da
compagnia,  fatta  a  Strasburgo  il  13  novembre  1987,  ratificata
dall'Italia con la legge 4 novembre 2010, n. 201,  recante  «Ratifica
ed esecuzione della  Convenzione  europea  per  la  protezione  degli
animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonche'
norme di adeguamento dell'ordinamento interno»;
materia di animali  d'affezione  e  prevenzione  del  randagismo»,  e
Visto l'articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
febbraio  2003,  concernente  il  «Recepimento  dell'accordo  tra  il
Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento  e
Bolzano del 6 febbraio  2003,  recante  disposizioni  in  materia  di
Vista l'ordinanza del Ministro del lavoro,  della  salute  e  delle
politiche   sociali   del   3   marzo   2009   concernente    «Tutela
dell'incolumita'  pubblica  dall'aggressione  dei  cani»,  pubblicata
politiche sociali del 26 novembre 2009,  recante  percorsi  formativi
Repubblica italiana del 25 gennaio 2010, n. 19; (Riportato in calce)
Vista l'ordinanza del Ministro della  salute  del  22  marzo  2011,
«Differimento del termine di efficacia e modificazioni dell'ordinanza
marzo  2009   concernente   la   tutela   dell'incolumita'   pubblica
dall'aggressione dei cani», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Vista l'ordinanza del Ministro della  salute  del  4  agosto  2011,
«Integrazioni all'ordinanza del Ministro del lavoro, della  salute  e
delle  politiche  sociali  3  marzo  2009,  concernente   la   tutela
dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani, come  modificata
dall'ordinanza del Ministro della salute 22 marzo  2011»,  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  dell'8  settembre
Considerato che continua a sussistere  la  necessita'  di  adottare
disposizioni cautelari volte alla  tutela  dell'incolumita'  pubblica
dall'aggressione dei  cani  a  causa  del  verificarsi  di  incidenti
soprattutto in ambito domestico legati  alla  non  corretta  gestione
Ritenuto necessario, in attesa dell'emanazione  di  una  disciplina
normativa organica in materia, rafforzare il sistema  di  prevenzione
del  rischio  di  aggressione  da  parte  di  cani  basato  non  solo
sull'imposizione di divieti e obblighi per i proprietari e  detentori
capacita' di gestione degli animali;
Considerato al riguardo che il Consiglio dei Ministri nella  seduta
del 26 luglio 2013 ha approvato un  disegno  di  legge  recante,  tra
l'altro, delega  per  la  disciplina  della  tutela  dell'incolumita'
personale dall'aggressione di cani (art. 21);
Ritenuto pertanto di determinare  la  durata  dell'efficacia  della
presente ordinanza in 12  mesi,  stante  la  pendenza  dell'iter  del
Visto il decreto ministeriale 8  luglio  2013,  recante  delega  di
attribuzioni del Ministro della salute al  Sottosegretario  di  Stato
On.le  Paolo  Fadda,  pubblicato  nella  Gazzetta   Ufficiale   della
1. Il proprietario di un cane e' sempre responsabile del benessere,
del  controllo  e  della  conduzione  dell'animale  e  risponde,  sia
civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone,  animali  o
cose provocati dall'animale stesso.
sua proprieta' ne assume la responsabilita' per il relativo periodo.
3. Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone,  animali
a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non  superiore  a
mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree  urbane  e  nei
luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per  cani  individuate
b) portare con se' una museruola, rigida o morbida, da  applicare
al cane in caso di rischio per l'incolumita' di persone o  animali  o
su richiesta delle autorita' competenti;
d)  acquisire  un   cane   assumendo   informazioni   sulle   sue
caratteristiche fisiche ed etologiche nonche' sulle norme in vigore;
e) assicurare che il cane abbia un  comportamento  adeguato  alle
specifiche esigenze di convivenza con persone e animali  rispetto  al
4. E' fatto obbligo a chiunque conduca il  cane  in  ambito  urbano
raccoglierne le feci e avere con se' strumenti idonei  alla  raccolta
5. Sono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani,  in
conformita' al decreto ministeriale 26 novembre 2009, con rilascio di
un attestato  di  partecipazione  denominato  patentino.  I  percorsi
formativi sono  organizzati  dai  comuni  congiuntamente  ai  servizi
veterinari delle aziende sanitarie locali, i quali possono  avvalersi
della collaborazione dei seguenti soggetti: ordini professionali  dei
medici veterinari, facolta'  di  medicina  veterinaria,  associazioni
veterinarie e associazioni  di  protezione  animale.  Il  comune,  su
indicazione  del  servizio  veterinario   ufficiale,   individua   il
responsabile  scientifico  del  percorso  formativo  tra   i   medici
veterinari esperti in comportamento animale o  appositamente  formati
dal Centro di  referenza  nazionale  per  la  formazione  in  sanita'
pubblica veterinaria,  istituito  presso  l'Istituto  zooprofilattico
sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna.
6.  Il  medico  veterinario   libero   professionista   informa   i
proprietari  di  cani  in  merito  alla  disponibilita'  di  percorsi
formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai servizi
veterinari dell'azienda sanitaria locale  la  presenza,  tra  i  suoi
assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale  in
quanto impegnativi per la corretta  gestione  ai  fini  della  tutela
dell'incolumita' pubblica.
di altri criteri di rischio i  comuni,  su  indicazione  dei  servizi
veterinari,  decidono,  nell'ambito  del  loro  compito   di   tutela
dell'incolumita' pubblica, quali proprietari di cani hanno  l'obbligo
di svolgere i percorsi formativi. Le spese per i  percorsi  formativi
scopo di svilupparne l'aggressivita';
c) la sottoposizione  di  cani  a  doping,  cosi'  come  definito
all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
d)  la  vendita,  l'esposizione  ai  fini   di   vendita   e   la
commercializzazione di cani sottoposti a  interventi  chirurgici  non
conformi all'articolo 10 della Convenzione europea per la  protezione
degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13  novembre  1987,
ratificata e resa esecutiva in Italia con legge 4 novembre  2010,  n.
2. Gli interventi chirurgici effettuati in conformita' all'articolo
10 della citata Convenzione europea sono  certificati  da  un  medico
veterinario.  Il  certificato  veterinario  segue  l'animale  ed   e'
presentato quando richiesto dalle autorita' competenti.
3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione dell'articolo
10  della   citata   Convenzione   europea   sono   da   considerarsi
maltrattamento animale ai  sensi  dell'articolo  544-ter  del  codice
1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del  decreto
del Presidente della Repubblica 8  febbraio  1954,  n.  320,  recante
«Regolamento di polizia veterinaria»,  a  seguito  di  morsicatura  o
aggressione  i  servizi  veterinari  attivano  un   percorso   mirato
all'accertamento delle condizioni psicofisiche dell'animale  e  della
2. I servizi veterinari, oltre a quanto stabilito dall'articolo  1,
comma 7, in caso di rilevazione di rischio elevato,  stabiliscono  le
misure  di  prevenzione  e   la   necessita'   di   una   valutazione
comportamentale e di un eventuale intervento terapeutico da parte  di
3. I servizi veterinari detengono un registro aggiornato  dei  cani
dichiarati a rischio elevato di aggressivita' ai sensi del comma 2.
4. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al  comma  3
stipulano una polizza di assicurazione di responsabilita' civile  per
danni contro terzi causati dal proprio cane  e  applicano  sempre  al
1. E'  vietato  possedere  o  detenere  cani  registrati  ai  sensi
dell'articolo 3, comma 3:
b) a chi e' sottoposto a misure  di  prevenzione  personale  o  a
delitto non  colposo  contro  la  persona  o  contro  il  patrimonio,
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche  non  definitiva  o
decreto penale di condanna, per i reati di  cui  agli  articoli  727,
544-ter, 544-quater,  544-quinques  del  codice  penale,  per  quelli
previsti dall'articolo 2 della  legge  20  luglio  2004,  n.  189,  e
dall'articolo 4 della legge 4 novembre 2010, n. 201;
e) ai minori di 18 anni,  agli  interdetti  e  agli  inabili  per
infermita' di mente.
1. La presente ordinanza non si applica ai cani in  dotazione  alle
Forze armate, di polizia, di  protezione  civile  e  dei  Vigili  del
2. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, lettere a) e b),
e all'articolo 1, comma 4, non si  applicano  ai  cani  addestrati  a
3. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, lettere a) e b),
non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi  e  ad
altre tipologie di cani comunque individuate con proprio  atto  dalle
1. Le violazioni delle disposizioni della presente  ordinanza  sono
sanzionate dalle competenti  autorita'  secondo  le  disposizioni  in
1. La presente ordinanza ha efficacia per 12 mesi a  decorrere  dal
giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica
La presente ordinanza e' trasmessa alla  Corte  dei  conti  per  la
DECRETO 26 novembre 2009. Percorsi formativi per i proprietari dei cani.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25.01.2010. IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; Vista l'ordinanza contingibile ed urgente del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 3 marzo 2009, concernente la «tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani»; Visto in particolare l'art. 1, comma 7 della suddetta ordinanza che prevede l'emanazione di un decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali per stabilire i criteri e le linee guida per la programmazione dei percorsi formativi di cui al comma 4 dello stesso articolo; Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008, recante «Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell'amministrazione al Sottosegretario di Stato on. le Francesca Martini», registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27;
Art. 1 1. I percorsi formativi per i proprietari dei cani di cui all'art. 1, comma 4 dell'ordinanza contingibile ed urgente del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 3 marzo 2009, concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani, di seguito denominata «Ordinanza», sono organizzati sulla base dei criteri e delle linee guida riportati nell'allegato al presente decreto. 2. Fatto salvo quanto stabilito all'art. 1, comma 4 dell'Ordinanza, i comuni congiuntamente con le Aziende sanitarie locali per l'organizzazione dei percorsi formativi possono avvalersi anche della collaborazione di educatori cinofili di comprovata esperienza. 3. I medici veterinari per poter essere definiti «esperti in comportamento animale» devono essere in possesso dei requisiti previsti nelle linee guida emanate dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici veterinari italiani (FNOVI). Inoltre e' ritenuto valido ai fini della suddetta definizione il possesso del diploma europeo di specialista in medicina comportamentale. 4. Il presente decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
Roma, 26 novembre 2009.
p. Il Ministro Il Sottosegretario di Stato Martini
Registrato alla Corte dei conti il 16 dicembre 2009. Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 7, foglio n. 99.
Obiettivo generale del corso L’obiettivo generale del corso di formazione, previsto all’art. 1, comma 4 dell’ordinanza 3 marzo 2009, è quello di favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane ed il proprietario al fine di consentire l’integrazione dell’animale nel contesto sociale. Il percorso formativo fornisce nozioni sulla normativa vigente e sulle caratteristiche fisiologiche ed etologiche del cane in modo da indirizzare il proprietario verso il possesso responsabile. Il percorso formativo, inoltre, infondendo ai proprietari di cani la conoscenza dei loro doveri e delle loro responsabilità civili e penali nonché la comprensione del cane e del suo linguaggio, valorizza il rapporto interspecifico e previene lo sviluppo di comportamenti indesiderati da parte degli animali. Il cane, in quanto essere senziente, è dotato di capacità cognitive che devono essere potenziate ed ha esigenze etologiche e comportamenti che il suo compagno umano deve comprendere e accettare affinché sia favorito il suo inserimento nella società.
Ancona, 30 giugno 2013
La Direzione Nazionale dell’A.P.N.E.C. è convocata per lunedì 15 luglio 2013 presso la sala riunioni del COURTYARD by Marriott Rome Airport Hotel in Roma alla Via Portuense, 2470 - 00054 Fiumicino, alle ore 05:00 in prima convocazione e alle ore 11:00 in seconda convocazione per discutere il seguente O.d.G.
Situazione dei Direttivi Regionali e problematiche connesse
Situazione organizzativa
Relazione della Tesoriera sulla situazione di cassa
Pendenze legali con esterni APNEC
Revisione organizzazione Commissioni
Riqualificazione categorie e sottocategorie modifica art. 2
Progettazione e realizzazione convegni 2014. Pet Therapy e la professione intellettuale dell’educatore cinofilo e gli sbocchi lavorativi: le future specialità e la collaborazione con le altre figure professionali
Riorganizzazione esame d’accesso in APNEC
Cari Colleghi, finalmente il riconoscimento che da tanto aspettavamo! Siamo stati infatti inseriti dal Ministero per lo Sviluppo Economico fra le Associazioni professionali che rilasciano l'attestato di qualità, cioè che possono anche autorizzare i propri iscritti ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’associazione come marchio/attestato di qualità dei propri servizi. (Selezionando l'immagine verete collegati al sito del Ministero dello Sviluppo Economico)
A tal fine si allega il modello di timbro professionale registrato che potete far realizzare, in modalità conforme a quella presentata.
La Direzione Nazionale A.P.N.E.C. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
28 marzo 2013 - Regolamento interpretativo del Codice deontologico. N. 1
In relazione all’art. 21 del Codice Deontologico dell’APNEC si considera “metodica coercitiva” l’uso del collare ad impulsi elettrici (collare elettrico) e del collare a punte interne.
E’ altresì considerata “metodica coercitiva” l’uso del collare di forza o “a strangolo” o “da addestramento” durante il processo educativo del cane.
E’ altresì considerata violazione dell’art. 21 c.d. , la collaborazione con personaggi nazionali o internazionali che in eventi, trasmissioni televisive o pubblicazioni dimostrino, esaltino o comunque consiglino l’utilizzazione di tali strumenti.
Pubblicati verbali:
28 marzo 2013 - Verbale Riunione Direzione Nazionale APNEC
28 marzo 2013 - Verbale del Consiglio Nazionale
27 marzo 2013 - Riunione Presidenti Regionali
07/03/2013 - CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI REGIONALI
I Presidenti Regionali dell’A.P.N.E.C sono convocati per mercoledì 27 marzo 2013 alle ore 12 presso la nuova sede dell’Associazione in Roma, via Catania n. 64, per discutere il seguente
Relazione del Presidente Nazionale;
Nuovi regolamenti alla luce della legge n. 4 del 2013 e della certificazione ISO 9001;
Elezione del Coordinatore dei Presidenti Regionali e del Segretario del Coordinamento; Varie ed eventuali.
Alla riunione saranno presenti il Presidente Nazionale, i componenti della Direzione Nazionale e il Presidente del Consiglio Nazionale
Data l’importanza degli argomenti da trattare auspico la presenza di tutti i Presidenti. In caso di impedimento il Presidente può essere sostituito dal Vice Presidente (che dovrà essere delegato per la votazione del Coordinatore dei Presidenti Regionali e del Segretario del Coordinamento)
07/03/2013 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL'APNEC
Il Consiglio Nazionale dell’A.P.N.E.C. è convocato per giovedì 28 marzo 2013 presso la nuova sede dell’Associazione in Roma, via Catania n. 64, alle ore 5 in prima convocazione e alle ore 12 in seconda convocazione per discutere il seguente
O.d.G. Relazione del Presidente; Nuovi regolamenti alla luce della legge n. 4 del 2013 e della certificazione ISO 9001; Approvazione del Bilancio Consuntivo 2013; Varie ed eventuali. Alla riunione saranno presenti il Presidente Nazionale, i componenti della Direzione Nazionale e il Presidente del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.
Prime indicazioni di comportamento dell’Educatore Cinofilo esercente attività professionale ed iscritto APNEC in seguito all’emanazione della Legge n. 4 del 14/01/2013 pubblicata in GU n.22 il 26 gennaio (in vigore dal 10 febbraio 2013), “Professioni non organizzate in ordini o collegi”.
la legge che tanto abbiamo atteso, quella che ci fa entrare a pieno titolo nel mondo delle Professioni, comporta anche qualche onere.
L'art. 1 comma 3 della legge in oggetto, infatti, indica che il soggetto che svolge una delle professioni non organizzate in ordini o collegi, ma in Associazioni Professionali ad esempio quella di Educatore Cinofilo, “...contraddistingue la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l'espresso riferimento, quanto alla disciplina applicabile, agli estremi della presente legge. L'inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, ed è sanzionato ai sensi del medesimo codice.”
Pertanto l’Educatore Cinofilo esercente iscritto APNEC dovrà indicare nella documentazione e/o corrispondenza con terzi (fatture, carta intestata, e-mail, ecc.) nonché sulla targa del Centro Cinofilo, biglietti da visita ed in eventuali messaggi/annunci pubblicitari quanto indicato dall’art.1 comma 3.
Si consiglia la seguente dicitura:
Nome e Cognome Educatore Cinofilo A.P.N.E.C. n. ……….Regione disciplinato ai sensi della legge 4/2013
Si raccomanda di seguire con scrupolosa attenzione le indicazioni fornite nella presente al fine di evitare le sanzioni normative previste dalla Legge ed i conseguenti provvedimenti di carattere disciplinare.
Il Presidente Nazionale A.P.N.E.C. Dott. Aldo Violet
ELENCHI NAZIONALI SOCI
Aggiornati Elenchi Nazionali Soci (In regola con quota 2013) Suddivisi per Regioni e Qualifiche.
Per informazioni o dettagli scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
(Aggiornati al 31/01/2013)
Da tempo ormai, su alcuni canali televisivi e sui social network imperversa il noto addestratore Cesar Millan con filmati che mostrano lo stesso applicare metodi in contrasto con il benessere e l’etologia animale e pertanto non accettabili rispetto al codice deontologico della nostra Associazione Professionale. Con rammarico si sta prendendo atto che alcuni dei nostri associati esprimono giudizi favorevoli (o apparentemente tali) o considerano in qualche modo praticabili queste metodologie che, si ricorda, non essere supportate da alcun fondamento scientifico e comunque ampiamente criticate dagli esperti del settore e dalle maggiori associazioni medico-veterinarie di categoria. La Direzione Nazionale ritiene di dover prendere una precisa posizione contro la “filosofia” e i metodi del suddetto addestratore che non possono in alcun modo essere accolti dagli Educatori Cinofili iscritti alla nostra Associazione Professionale. Far parte dell’APNEC vuol dire anche dimostrare nel quotidiano l’osservanza dei principi della stessa e in nessuna situazione è possibile, per il socio, anche minimamente approvare o dare l’impressione di supportare persone che diffondono metodiche in contrasto con il benessere del cane. Coloro, pertanto, che si trovano in contrasto con questi principi sono invitati a prendere una chiara e doverosa posizione nella scelta, o meno, di rinnovare l’adesione alla nostra Associazione Professionale. La Direzione Nazionale A.P.N.E.C.
Incontro “CHI HA PAURA DI CESAR MILLAN
A TUTTI I SOCI EDUCATORI CINOFILI APNEC INVITO – comunicato ALDO LA SPINA, VICEPRESIDENTE NAZIONALE APNEC, PARTECIPA A “CHI HA PAURA DI CESAR MILLAN?” Aldo La Spina è stato invitato a partecipare all’importante incontro sul fenomeno dello “psicologo da cani” organizzato da ASETRA, domenica 2 dicembre a Milano. L’incontro “CHI HA PAURA DI CESAR MILLAN” si tiene dalle 9.00 a Milano presso l’UNA Hotel Century di via F. Filzi 25/b. Le informazioni, il programma completo e la scheda d’iscrizione sono sul sito www.asetra.it ASETRA, l’Associazione di Studi Etologici e Tutela della Relazione con gli Animali, formata da Veterinari comportamentalisti, si è già espressa in modo fortemente critico sul metodo utilizzato dal cosiddetto “Dog Whisperer” Cesar Millan, che è alla base della serie televisiva trasmessa in Italia sotto il titolo “Uno psicologo da cani”. L’incontro è aperto al pubblico ma dietro prenotazione e pagamento di una quota d’iscrizione. Saranno presenti soprattutto “addetti ai lavori”: veterinari comportamentalisti e rappresentanti dell’Ordine dei Medici Veterinari, etologi, bioeticisti, rappresentanti di varie associazioni, giornalisti. In accordo con il Presidente APNEC Aldo Violet, Aldo La Spina si presenterà in veste istituzionale rappresentando l’associazione. L’intento dell’incontro è di esaminare dai vari punti di vista degli operatori gli effetti che Millan ha sul pubblico generico, per via della popolarità della trasmissione. Una serie tv che diffonde il suo discutibile metodo di rieducazione comportamentale ingenerando confusione e una percezione non adeguata di quella che in realtà è l’approccio rieducativo corretto. Aldo La Spina parteciperà alla tavola rotonda “L’impatto del fenomeno mediatico ‘Millan’ sui cani di famiglia e i loro proprietari’’, con l’obiettivo di informare sulla situazione attuale della professione di educatore cinofilo. In particolare presenterà i risultati raggiunti da APNEC, come il Decreto Ministeriale (Ministero della Giustizia - Dipartimento degli Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia Civile - 10 maggio 2012) e lo stato di avanzamento della legge di riforma delle professioni fino ad oggi non regolamentate, che è in dirittura d’arrivo. Inoltre, presenterà la posizione ufficiale di APNEC nei confronti del metodo di Cesar Millan. Le riflessioni di Aldo La Spina, al di là della presunta violenza di certi interventi di Millan, verteranno sull’inefficacia e sull’inattualità del suo modo di operare, basato sulla superata teoria del capobranco e sulle pratiche coercitive ad esso connesse. La Spina esprimerà la forte perplessità dell’intero mondo dell’educazione cinofila sul fatto che sia offerta una vetrina mediatica in Italia a tale metodologia obsoleta, che punta sull’effetto e sulla spettacolarizzazione per motivi di audience televisiva e svilisce e banalizza un l’approccio più rispettoso ed etologicamente corretto elaborato in questi ultimi decenni dalla cinofilia moderna. L’incontro rappresenta un primo importante momento di riflessione e confronto fra professionisti di vari settori sul fenomeno “Millan”. È auspicabile che abbia un seguito, con incontri più divulgativi e che raggiungano ampia risonanza, indirizzati al grande pubblico e che possano coinvolgere le altre principali organizzazioni della cinofilia italiana, fra cui l’ENCI. LA DIREZIONE NAZIONALE APNEC
Si del Senato al ddl su Libere Associazioni
Cari Colleghi, Siamo felici di trasmettere comunicato pervenuto dal Colap in merito al ddl su Libere Associazioni. La Direzione Nazionale APNEC COLAP – COORDINAMENTO LIBERE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI COMUNICATO STAMPA 15 Novembre 2012 PROFESSIONI - Lupoi (CoLAP): Bene il si del Senato al ddl su Libere Associazioni. Ora rapido passaggio alla Camera. Il Senato ha approvato questa mattina, in seconda lettura, il ddl sulla regolamentazione delle libere associazioni professionali (a.s. 3270) con 191 si, 9 no e 45 astenuti. Soddisfatto il CoLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali. Il presidente Lupoi, che ha assistito alla seduta pubblica dell’aula, ha dichiarato: “il voto di questa mattina dimostra una volontà della maggioranza dei parlamentari di regolamentare le libere associazioni. Ora ci attendiamo un rapido passaggio alla camera per la terza lettura ed il voto definitivo prima della fine di questa legislatura”. “Il CoLAP – conclude Lupoi - ha vinto un’altra battaglia, confermando come le idee giuste vadano avanti nonostante le opposizioni e pressioni esercitate, anche in questa occasione, dalle vecchie lobby”. ------------------------- Ufficio Stampa CoLAP
Calendarizzazione legge al Senato
Carissimi Soci, le nostre richieste dovrebbero essere state accolte! Abbia notizie che la prossima settimana sarebbe calendarizzata la nostra proposta di legge in aula al Senato. Il nostro obiettivo è sempre più vicino. Continueremo a tenervi aggiornati Buon Lavoro La Direzione Nazionale A.P.N.E.C.
COMUNICATO STAMPA COLAP - PROFESSIONI: Il CoLAP su legge regolamentazione associazioni: NO A EMENDAMENTI. Il Coordinamento annuncia un tam tam mediatico.
Cari Colleghi, dopo il tanto atteso inserimento nell'elenco delle Associazioni Professionali rappresentative a livello nazionale da parte del Ministero della Giustizia, secondo quanto previsto previsto dal D.Lg. 9.11.2007 n. 206, abbiamo un altro obbiettivo: l'approvazione definitiva della Legge sul riordino delle Professionali attesa da decenni. La politica come sempre tentenna. Vi allego la lettera fattaci pervenire dal Presidente del CoLAP, Ing. Lipuoi, con la quale invita tutti i professionisti a vigilare e, se necessario, a protestare con decisione se l'iter legislativo venisse bloccato. L'APNEC, una delle poche Associazioni Professionali ad aver ottenuto l’inserimento nell’elenco delle associazioni rappresentative, dovrà essere in prima linea anche in questa battaglia. Il Presidente Nazionale Aldo Violet
COMUNICATO DEL PRESIDENTE - 18 GIUGNO 2012
Regione Campania - 13 aprile - Convocazione Assemblea dei Soci
INTEGRAZIONE DEI PRECEDENTI AVVISI DI CONVOCAZIONE
CESENA - Convegno Nazionale
Congresso 16 Giugno
Assemblea regionale Veneto - 2 e 3 Marzo 2012
PUBBLICITA' APNEC SU RIVISTE
Materiale APNEC per allestimento aree e spazi