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Timestamp: 2019-02-17 09:36:14+00:00
Document Index: 74946573

Matched Legal Cases: ['art. 191', 'art. 21', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 83']

Educazione&Scuola - Ottobre 2003
circolare 31 ottobre 2003, n. 81
Ripartizione dello stanziamento del capitolo 1722 "Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi". Legge 440/1997. Modalità e criteri di assegnazione dei fondi destinati alle scuole non statali paritarie
nota 31 ottobre 2003, Prot. DGPSA/Uff. VII/3659
Richiesta di pubblicazione di una integrazione all'elenco delle sedi disponibili per la destinazione all'estero del personale della scuola per l'anno scolastico 2003/2004
nota 31 ottobre 2003, Prot. 4355/A2
Legge Delega 151/2003 norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 9/2002, D.M. 30 giugno 2003 del MIT - Linee guida per l'organizzazione dei corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore
Il DM 15.09.03 stabilisce che le elezioni dei rappresentanti degli studenti nelle consulte provinciali si svolgano entro il 31 ottobre 2003 secondo la procedura elettorale semplificata, prevista dagli artt. 21 e 22 dell'OM n.215 del 15 luglio 1991.
in Bacheca - Educazione Civica e Società a cura di Eugenio Donandoni
Cessazioni dal servizio - Trattamento di quiescenza - Indicazioni operative
nota 30 ottobre 2003, Prot. nr. 15479
Comitato coordinamento progetto di sviluppo iniziative a sostegno dell' avvio della riforma scuola primaria
nota 30 ottobre 2003, Prot. DGPSA/Uff.VII/3641
circolare 29 ottobre 2003, n. 80
decreto direttore generale 29 ottobre 2003
nota 29 ottobre 2003, Prot.n. 15345
nota 28 ottobre 2003, Prot. n. 665
nota 27 ottobre 2003, Prot.DGPSA/Uff.VII/3607
26 ottobre Termine Ora Legale
Il DPCM 6 settembre 2002 stabilisce che alle ore tre (legali) del 26 ottobre si ritorni all'ora normale; l'ora legale (come previsto dalla Direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001) era in vigore dalle ore due del 30 marzo 2003.
legge 23 ottobre 2003, n. 285 (in GU 24 ottobre 2003, n. 248)
23 - 25 ottobre Exposcuola 2003
Si svolge dal 23 al 25 ottobre 2003 presso la Fiera di Padova la sesta edizione di Exposcuola, salone permanente dell'Istruzione e della Formazione.
Padova (12/10/03) - Venerdì 17 ottobre alle ore 12.30, presso il Club della Stampa della Fiera di Padova (Padiglione 7) sarà presentata la sesta edizione di "EXPO Scuola, la rassegna dei prodotti e dei servizi per l'istruzione e la formazione", in Fiera a Padova dal 23 al 25 ottobre.
Alla conferenza stampa di presentazione interverranno Ferruccio Macola, presidente di PadovaFiere, Ermanno Serrajotto, assessore alle Politiche per la cultura e l'identità veneta della Regione Veneto, Sebastiano Arcoraci, assessore alla Pubblica Istruzione e allo Sport della Provincia di Padova, Bruno Trevellin, assessore alle Politiche scolastiche e allo Sport del Comune di Padova, Gianfranco Chiesa, presidente della Camera di Commercio di Padova, Enzo Martinelli, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale del Veneto.
Organizzata da PadovaFiere in collaborazione con la Regione del Veneto, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Padova, l'Ufficio Scolastico Regionale e l'Università degli Studi di Padova, EXPO Scuola conferma la propria vocazione a salone dell'EDUCATION, puntando agli obiettivi fondamentali di promuovere lo scambio e l'interazione tra mondo della scuola e territorio, di favorire la creazione di un sistema educativo integrato e una cultura della formazione che accompagni la persona per tutto il corso della vita.
Tra le novità di questa sesta edizione "Trash Day", la manifestazione nazionale organizzata da Federambiente che ha scelto la vetrina privilegiata di EXPO Scuola per presentare i lavori più originali delle scuole coinvolte in questa terza edizione del progetto di educazione all'ambiente.
EXPO SCUOLA PER SAPERE, CONOSCERE, CRESCERE
“Abbattere il muro tra teoria e tecnica: è l’Europa a chiederlo”
"Cosa chiedono i ragazzi e le famiglie?"
Si è conclusa oggi EXPO SCUOLA
23 ottobre Riforme e Controriforme
Il 23 ottobre 2003 il presidente della CEI ed il ministro dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca sottoscrivono il testo degli "Obiettivi specifici di Apprendimento per l'Insegnamento della Religione Cattolica (IRC)" nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria.
(Roma, 23 ottobre 2003) Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), S. Em. il Card. Camillo Ruini, e il Ministro dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), Dott.ssa Letizia Moratti (presenti l'On. Valentina Aprea, sottosegretario al MIUR; S. E. Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della CEI; dirigenti e funzionari Il del MIUR e addetti del Servizio Nazionale per l'Insegnamento della Religione Cattolica presso la CEI), giovedì 23 ottobre alle ore 12.00, presso la sede del MIUR hanno sottoscritto gli "Obiettivi specifici di Apprendimento per l'Insegnamento della Religione Cattolica (IRC)" della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria. Frutto di un lungo lavoro di preparazione, che ha tenuto conto degli Obiettivi specifici delle altre discipline e soprattutto del "Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6-14 anni)", essi esprimono una adeguata corrispondenza agli orientamenti didattici proposti dalle "Indicazioni nazionali", senza perdere di vista la specificità dell'IRC.
Questi Obiettivi specifici si collegano ai "Programmi" in vigore (rispettivamente del 1986 e del 1987), firmati a seguito della revisione del Concordato (1984) e dell'Intesa (1985; 1990). Tali programmi hanno determinato un IRC in grado di esprimersi in maniera sempre più compiuta sia per i contenuti che per la didattica messa in atto, compresa la sperimentazione CEI attivata dal 1998 in poi -. Si rendeva necessario però mettere l'IRC al passo con la Riforma scolastica in atto, diventata legge il 23 marzo scorso. Gli accordi concordatari contemplavano la possibile modifica dei programmi, da farsi d'intesa fra le parti (Protocollo addizionale, punto 5, lettera b, n.1). Con questo primo accordo si perviene alla definizione degli obiettivi per la Scuola dell'Infanzia e per la Scuola primaria, in attesa delle ulteriori definizioni per la Scuola secondaria di primo grado e di secondo grado. Si tratta di un passo decisivo per assicurare il pieno collegamento tra IRC e riforma della Scuola, esigito da un IRC che vuole essere a tutti gli effetti inserito nella Scuola, ma richiesto anche dalla stessa riforma scolastica che propone una didattica dove la convergenza fra le discipline, per un'attività interdisciplinare, è uno degli aspetti qualificanti.
A questo risultato si è giunti dopo una intensa attività di sperimentazione attivata dal 1998 ad oggi e grazie all'apporto di vari esperti coinvolti dal Servizio Nazionale della CEI per l'IRC fin dal novembre 2002. La collaborazione fra MIUR e CEI intende favorire la "Convivenza civile", "il conseguimento di una formazione spirituale e morale" e lo " sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale" che la Riforma considera scopi principali della "comunità" Scuola e a promuovere un IRC ancora più inserito nella Scuola e più efficace nella sua proposta educativa, in modo che tale insegnamento aiuti in maniera decisiva i bambini ed i ragazzi a costruirsi una vita ben riuscita, dentro una prospettiva ricca di senso.
Comprensivi a cura di Marisa Bracaloni
Obiettivi Apprendimento IRC (23.10.03)
DLvo Riforma Scuola Infanzia e Primo Ciclo
Piano programmatico interventi finanziari
Legge 53/03 (Delega Riforma Istruzione)
DM 100/02 (Sperimentazione Riforma)
Scuola Infanzia e Primo Ciclo di Istruzione (05.04.03)
Linee Guida Formazione Riforma (16.04.03)
telefax 22 ottobre 2003, Prot.n. 6649/MR
Elezioni RSU Scuola - Diritto di Assemblea - Parere reso dall'ARAN
nota 22 ottobre 2003, Prot. 1390
Orientagiovani 2003, un'occasione da non perdere
avviso 22 ottobre 2003, Prot. 15069/INT/UO3
Invito comunitario a presentare proposte per la misura Mobilità (Procedura A) nel quadro della seconda fase del Programma Leonardo da Vinci
circolare 21 ottobre 2003, n. 79
Corsi integrativi per diplomati dei licei artistici statali, paritari e ll.rr.. Anno scolastico 2003-2004. Decreto Legislativo n. 297/94, art. 191. Precisazioni
nota 21 ottobre 2003, Prot. n. 1558
Indennità di direzione art. 21 CCNL Comparto Scuola del 26.5.1999 e art. 33 del CIN del Comparto Scuola del 31.8.1999
nota 20 ottobre 2003, Prot. n. 14972
20 - 30 ottobre Elezioni RSU
La procedura per le elezioni delle RSU nelle scuole si svolge nel mese di ottobre secondo il seguente calendario (vd. Nota ARAN 05.09.03 e Nota 30.07.03):
20 ottobre: annuncio delle elezioni e contestuale inizio della procedura elettorale
21 ottobre: le istituzioni scolastiche rendono disponibile l'elenco generale alfabetico degli elettori e ne consegnano copia a tutte le organizzazioni sindacali che ne fanno richiesta. Contestualmente, inizia la raccolta delle firme per la presentazione delle liste
30 ottobre: termine per l'insediamento della Commissione elettorale
20 - 25 ottobre Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
Il MIUR, con la nota 8 ottobre 2003, Prot. n. 14451/03, informa che nell'ambito della III settimana della lingua italiana nel mondo, promossa per i giorni 20 - 25 ottobre dal MAE - DGPCC - con la collaborazione dell'Accademia della Crusca, viene realizzato un concorso riservato agli istituti secondari di Istruzione Superiore.
Stranieri@edscuola.com a cura di Nunzia Latini
Educazione Interculturale e Didattica delle Lingue
nota ARAN 16 ottobre 2003
Elezioni delle RSU presso gli Istituti regionali di ricerca educativa (IRRE)
nota 15 ottobre 2003, Prot. DGPSA/Uff. VII/3497
Circolare Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 15 ottobre 2003, Prot. n° 3868_MOT2/C
Decreto 20 giugno 2003 – direttiva 2001/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 2001, e della rettifica, concernente le disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 97/27/CE
nota 14 ottobre 2003, Prot. n. 2574
Rinnovo RSU comparto scuola - Assemblee sindacali
14 ottobre Giornata Europea Genitori e Scuola
Con la nota 10.09.03, Prot.n. 3388/A3, il MIUR comunica che il 14 ottobre si celebra la "2^ Giornata Europea dei Genitori e della Scuola": l'iniziativa promossa dall'Associazione Europea dei Genitori (EPA), condivisa dalla Commissione dell'UE e sostenuta dal Forum nazionale delle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative (FoNAGS) e dallo stesso MIUR.
Programma della 2^ Giornata Europea dei Genitori e della Scuola
Intervento del Ministro (14.10.03)
nota 10 ottobre, Prot. n. 4129
Rilevazioni integrative scuole statali e non statali - a.s 2002/2003. Acquisizione dei risultati degli scrutini e degli esami. Riapertura delle funzioni
nota ARAN 10 ottobre 2003, Prot. n. 7096
10 - 24 ottobre Cined@ys Europe 2003
Cined@ys si svolge dal 10 al 24 ottobre 2003
nota 9 ottobre 2003, Prot.n.14547
Concorso di fotografia astronomica: "Gli Studenti fanno vedere Marte, la Luna e i pianeti
nota 9 ottobre 2003, Prot. n. 3128/03
Contenzioso relativo all'inquadramento del personale ATA trasferito dagli EE.LL. allo Stato - art. 8 della l. 124/1999
nota 8 ottobre 2003, Prot. n. 14451/03
Terza settimana della lingua italiana nel mondo. - (20-25 ottobre 2003)
nota 7 ottobre 2003, Prot. n. 625
Alfabetizzazione informatica e della lingua inglese nelle classi prima e seconda elementare. Anno scolastico 2003-2004. Rilevazione delle dotazioni tecnologiche esistenti nelle scuole elementari. Proroga dei termini
nota 6 ottobre 2003, Prot.n. 14361
Progetto Pilota n. 3 per la valutazione del servizio scolastico
Si svolge il 5 ottobre 2003 la XI Giornata Mondiale degli Insegnanti istituita dall'UNESCO.
Di seguito il comunicato dell'UNESCO:
5 October 2003 - World Teachers’ Day - The world is currently witnessing a teacher shortage crisis. Up to an estimated 35 million new primary school teachers are needed globally by 2015, almost as many as are currently teaching in primary education. Without these teachers, the millennium goals to which the world’s countries have committed themselves – especially those of achieving universal primary education and eradicating extreme poverty – will not be met.
Today large numbers of teachers are leaving the profession prompted by budget cutbacks in public service, by chaotic working conditions, by imminent retirement for ageing staff, by stress and burnout, and in many communities by a massive death toll of teachers due to HIV/AIDS.
On the occasion of World Teachers’ Day on 5 October, the heads of four UN agencies (UNESCO, UNDP, UNICEF and ILO) ask in a joint message all citizens to take a moment to think of the difference that a good teacher has made in their lives. Where would you be now if that teacher hadn’t crossed your path, if demotivated, that teacher had already left the profession?
Joint Message UNESCO - ILO - UNDP - UNICEF
Teacher Education Website
05 ottobre Giornata Abbattimento Barriere Architettoniche
La DPCM 28 febbraio 2003 fissa per la prima domenica di ottobre di ogni anno la "Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche"; "in tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell'ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all'esistenza delle barriere architettoniche; sostengono altresì azioni concrete per favorire l'integrazione delle persone in situazione di disabilità, degli anziani e di quanti comunque limitati nella mobilità."
Handicap e Società a cura di Rolando Alberto Borzetti
nota 4 ottobre 2003, Prot.14308
Ripartizione dello stanziamento del cap. 1722 "Fondo per l' arricchimento e l' ampliamento dell' offerta formativa e per gli interventi perequativi"- Legge 440/1997- anno finanziario 2003
04 - 31 ottobre Utilizzazioni AFAM
Questi i termini fissati per ottobre dall'OM 26.06.03 per la mobilità del personale docente e non docente delle accademie e dei conservatori di musica e del personale non docente degli I.S.I.A.
Termine utile per la presentazione della domanda di utilizzazione temporanea 4 ottobre 2003
Pubblicazione utilizzazioni effettuate 31 ottobre 2003
03 - 31 ottobre Attività Sindacale
17: sistema informativo ed operativo del MIUR
16: applicazione della legge 53/2003
14: istituti contrattuali relativi al fondo dell'istituzione scolastica, alle funzioni strumentali, alle aree a rischio
13: area V - DS, sistema di valutazione, assicurazione e stato di avanzamento concorso riservato Presidi Incaricati triennalisti
07: sequenza contrattuale prevista dall'art. 28 del CCNL 24/7/03 (Attività aggiuntive e ore eccedenti) e dall'art. 83 del CCNL 24/7/03 (Criteri di ripartizione delle risorse per il finanziamento del fondo dell'istituzione scolastica)
03: siglata l’ipotesi di accordo concernente il pagamento dei compensi accessori per le attività dell’anno 2001/02 effettuate dai "comandati" e dai supervisori
03 - 04 ottobre Disagio giovanile e dispersione scolastica
Il 3 e 4 ottobre a San Patrignano si incontrano i Ministri dell’Istruzione ed i Ministri responsabili per le Politiche Giovanili di 24 paesi per concordare una comune azione di contrasto al disagio giovanile ed alla dispersione scolastica in Europa.
Riportiamo l'intervento del ministro e, a seguire, i comunicati stampa:
La tematica che la Presidenza italiana ha inteso porre all'attenzione comune con questa Conferenza parte da una scelta di fondo: valorizzare la centralità dei bisogni, degli interessi e delle aspirazioni dei soggetti primari dell'istruzione e della formazione, ovvero gli studenti, collocandoli al centro delle riforme orientate al miglioramento della qualità dei processi di insegnamento ed apprendimento.
La dispersione delle risorse umane, ovvero l'abbandono del percorso scolastico formativo da parte di tanti giovani contraddice il nostro comune impegno verso un'economia fondata sulla società della conoscenza.
Creare un ambiente aperto per l'apprendimento, accrescere l'attrattività dello studio, garantire a tutti l'accesso all'istruzione sostenendo le pari opportunità e la coesione sociale: sono questi gli obiettivi comuni europei (2.1, 2.2. e 2.3) che abbiamo recentemente approvato per coniugare la valorizzazione della persona umana come individuo e come cittadino, i bisogni della coesione sociale ed insieme le esigenze dello sviluppo economico.
Sulla base di tali premesse condivise la Presidenza Italiana ha inteso porre all'attenzione dei Ministri dell'istruzione e delle politiche giovanili la problematica della dispersione scolastica. collocandola nell'ambito del più ampio fenomeno del disagio giovanile.
Al riguardo, salvaguardando l'autonomia e valorizzando la specifica capacità propositiva della scuola, si ritiene importante rafforzare la collaborazione tra autorità, istituzioni e associazioni di volontariato che, a vario titolo, sono impegnate nel contrastare e limitare gli effetti del disagio e della disgregazione sociale nel processo formativo.
Educare i giovani al rispetto per se stessi e per gli altri, ai valori della solidarietà e dell'altruismo, educarli alla partecipazione ed alla responsabilità del vivere fa parte dell'originale missione della scuola nella società.
Oggi, mentre tra le nuove generazioni il sistema dei valori tende generalmente a ripiegarsi all'interno di una sfera di socialità molto ristretta, a scapito soprattutto dell'impegno collettivo, la scuola riscopre l'importanza del compito primario di contribuire a formare un corretto orientamento valoriale dei giovani come elemento portante della loro identità personale.
Lo sviluppo delle potenzialità di ogni giovane si raggiunge con le vie formali di apprendimento ma anche con attività e realtà non formali ed informali (la famiglia, i clubs giovanili, le associazioni non profit, il privato sociale).
L'iniziativa italiana intende pertanto concorrere a promuovere e sviluppare azioni volte alla costruzione di atteggiamenti, contenuti e strumenti, finalizzati a creare sinergie tra il mondo della scuola e le diverse forme di volontariato sociale.
Alcuni elementi possono contribuire ad una comune riflessione:
- la riaffermazione del ruolo primario della scuola per la promozione del successo formativo di ciascun giovane, sostenendone le aspirazioni e valorizzandone le capacità;
- l'esigenza che i sistemi di istruzione e formazione valorizzino gli apprendimenti non formali ed informali, acquisiti dai giovani in famiglia, nei gruppi di pari e nelle associazioni giovanili e nel volontariato;
- la valenza positiva espressa dal volontariato, attraverso il quale i giovani esercitano i valori della partecipazione e della solidarietà, acquisiscono capacità di scelta e responsabilità e costruiscono il loro senso di appartenenza, sperimentando concretamente i principi che sono a fondamento della convivenza civile;
- il sostegno alla formazione di personale educativo, insegnanti, formatori, tutor, orientatori e dirigenti scolastici su pratiche didattiche, modalità organizzative, saperi, metodologie e strumenti operativi, per favorire la complementarietà degli apprendimenti formali ed informali, quale strategia per prevenire e contrastare l'abbandono degli studi ed il disagio giovanile;
- l'importanza del rapporto tra scuola e famiglia per prevenire e affrontare le varie forme del disagio;
- la promozione ed il sostegno a centri di aggregazione per i giovani, che si configurino come luoghi di incontro, di comunicazione intergenerazionale, di progettazione e di sperimentazione delle proprie attitudini;
- lo scambio e la diffusione delle migliori esperienze realizzate per prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e del disagio, promosse da scuole con le associazioni di volontariato ed associazioni locali.
Lo sviluppo di tale tematica si pone in continuità con gli orientamenti comunitari a partire dal Consiglio europeo di Lisbona ed includendo il Libro Bianco della Commissione Europea sulla Gioventù, la comunicazione della Commissione sull'apprendimento permanente, il follow up degli obiettivi comuni europei e, da ultimo, le conclusioni del Consiglio istruzione del 5-6 maggio 2003, che include la tematica della dispersione tra le cinque aree prioritarie collegate al programma di lavoro sul seguito dei dianzi citati obiettivi.
Sarà quindi utile valorizzare e rendere fruibili in contesti diversi da quelli di origine le migliori esperienze realizzate nei nostri Paesi, verificare quali azioni di cooperazione possano essere attuate a livello comunitario e con quali strumenti, utilizzando le misure e i programmi comunitari già esistenti o anche prevedendo misure specifiche di sostegno.
L'Europa non può accettare che ampie fasce della popolazione abbandonino l'apprendimento precocemente e non dispongano delle competenze di base e delle qualifiche essenziali per una piena partecipazione nella società, senza negare il valore e la ricchezza del contributo di ogni singolo individuo ed al contempo rinunciare alla perdita che deriva alla società ed all'intera economia a causa del potenziale di risorse umane sprecate.
(San Patrignano, 4 ottobre 2003) Dimezzare il tasso dell’abbandono scolastico che oggi raggiunge mediamente in Europa il 19% portandolo al 10% entro il 2010. Questo è l’impegno preso da Letizia Moratti, Presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea, e dal Commissario Europeo per l’educazione, la cultura e la gioventù, Viviane Reding, a conclusione della riunione dei Ministri dell’Istruzione e dei Ministri della Gioventù avvenuta nella Comunità di San Patrignano. Dopo due giorni di dibattito si è giunti ad una strategia comune volta a promuovere e sviluppare azioni e ad avviare sinergie tra il mondo della scuola, la famiglia, le diverse forme di volontariato sociale e gli enti locali. Questa iniziativa si colloca all’interno del programma di obiettivi comuni europei in materia di educazione lanciato dal consiglio Europeo di Lisbona del 2000. In particolare, la Presidenza italiana, sulla base delle esperienze e dei progetti messi in comune in due giorni di lavoro dei Ministri riuniti a San Patrignano, ha sottolineato:
La necessità di accentuare nei sistemi educativi competenze acquisite in percorsi ed ambiti non formali tramite la collaborazione tra scuola e famiglia e l’impegno in organizzazioni giovanili;
Il valore aggiunto del volontariato nell’aiutare i giovani a sviluppare il proprio senso di responsabilità e d’identità attraverso un coinvolgimento diretto in progetti di educazione alla cittadinanza;
L’importanza della partnership tra scuola e famiglia per individuare precocemente, prevenire e contrastare il disagio giovanile in tutti i suoi aspetti, in particolare l’abbandono scolastico;
L’esigenza del tutoraggio e dell’orientamento permanente per mettere i giovani in condizione di progettare il proprio futuro, mettere alla prova le proprie potenzialità e raggiungere i propri obiettivi personali e sociali;
Il bisogno di incoraggiare i giovani creando opportunità per un’attiva partecipazione alla vita della scuola in tutte le sue espressioni.
La Presidenza Italiana ha pertanto deciso di proporre al Consiglio dell’Unione Europea:
La creazione di una banca dati europea che raccolga tutte le migliori esperienze di lotta all’abbandono scolastico ed al disagio giovanile, mettendo in comune le risorse umane ed organizzative disponibili;
Lo sviluppo di azioni comuni tra scuole, genitori, imprese, enti locali, agenzie formative, utilizzando centri di comunicazione intergenerazionali che possano offrire ai giovani un sostegno adeguato alla realizzazione e sperimentazione delle proprie attitudini e alla realizzazione personale e sociale;
L’inserimento della lotta all’abbandono scolastico fra le priorità delle azioni dei futuri Programmi comunitari per la scuola e la gioventù.
La realizzazione di questi obiettivi e la diminuzione del tasso di abbandono saranno sottoposti ad una valutazione comune a livello europeo a decorrere dal 2004, sulla base dei punti di partenza dei rispettivi Stati membri dell’Unione.
Oltre quaranta ministri dell’Istruzione e delle Politiche Giovanili dei paesi membri dell’UE, dei Paesi di nuova adesione e di alcuni Paesi candidati, parteciperanno, insieme al Commissario Europeo per l’Istruzione e la Cultura Viviane Reding, ad una “Riunione Informale di Ministri” sul tema del disagio giovanile e dell’abbandono scolastico. La conferenza, che si inserisce nell’ambito delle attività della Presidenza Italiana del Semestre Europeo, si terrà nei giorni 3 e 4 Ottobre presso la Comunità di San Patrignano, Rimini
La sessione di apertura dell’evento, a cui prenderanno parte i Ministri dell’Istruzione ed il Commissario Reding avrà luogo nella mattinata del Venerdì 3 Ottobre e sarà interamente dedicata al tema della dispersione scolastica. Il contrasto al fenomeno di abbandono prematuro della scuola da parte dei giovani, uno dei cinque obiettivi indicati dal Consiglio Europeo di Lisbona del Marzo 2000 come criteri guida per le politiche europee e nazionali, è possibile grazie ad un sistema di educazione e formazione che sappia tenere conto delle vocazioni e delle attitudini di ogni giovane ed, allo stesso tempo, ad una più approfondita comprensione delle situazioni di disagio giovanile.
Il rapporto tra i sistemi di istruzione formale ed il ruolo vitale che la famiglia ,le associazioni di volontariato e le strutture di assistenza sociale possono svolgere a sostegno dei sistemi scolastici sarà invece l’argomento della sessione plenaria che si terrà nel pomeriggio di venerdì 3 ottobre, presenti anche i Ministri responsabili delle Politiche Giovanili.
Nel corso della sessione, rappresentanti di varie associazioni europee di genitori e di volontariato, tra cui Karen Schutz presidente dell’European Parents Association (EPA) e Odile Boisson de Chazournes segretario generale dell’ associazione per il Volontariato in Europa (A.V.E.) presenteranno esempi di “best practices” sia nel campo della partnership educativa tra famiglia e scuola che in quello della collaborazione tra scuola ed associazioni di volontariato. Nina Coudounari, presidente dell’AVE Nicosia, insieme a quattro giovani di nazionalità cipriota, turca e greca, parleranno del loro comune impegno per avviare una coesistenza pacifica nel loro paese, con l’aiuto dell’educazione. In chiusura, sarà presentato “Urban Tribe” un innovativo format di prevenzione degli stili di vita e dei comportamenti a rischio tra gli adolescenti, espressamente concepito per raggiungere i giovani tra i 15 e i 20 anni
Sabato 4 Ottobre, dopo una visita dei Ministri alla Comunità di San Patrignano, si terrà la sessione plenaria di chiusura della conferenza, nel corso della quale la Presidenza Italiana e la Commissione presenteranno le conclusioni ed una proposta per una specifica Risoluzione da sottoporre al Consiglio Istruzione, volta ad orientare il lavoro degli Stati Membri nell’area del disagio giovanile
Alle ore 13.00 di Sabato 4 Ottobre, al termine della sessione plenaria, la Presidenza Italiana e la Commissione terranno una conferenza stampa
decreto legge 2 ottobre 2003, n. 271 (in GU 3 ottobre 2003, n. 230)
Proroga del periodo di sperimentazione della disciplina del prezzo dei libri
circolare 2 ottobre 2003, n. 78
Alunni in situazione di handicap. Iniziative di formazione del personale docente
nota 2 ottobre 2003, Prot. n. 3068/03
Contenzioso in materia di riammissione in servizio del personale della scuola appartenente all’ex carriera direttiva
nota 2 ottobre 2003, Prot. 3703/A2
Piano di Azione "Studenti in Strada" - Il Patentino a scuola. Conferenza di servizio per i docenti referenti regionali e provinciali
02 - 06 ottobre SMAU 2003
Dal 2 al 6 ottobre si svolge, presso la Fiera di Milano, lo Smau 2003; quattro i percorsi previsti: Impresa e Business, Comunicazioni e Internet, Servizi al Cittadino e Istituzioni, Tecnologia e Vita quotidiana.
nota 1 ottobre 2003, Prot. n. 14059
LABEL EUROPEO (Riconoscimento europeo per progetti innovativi nel campo dell'insegnamento-apprendimento delle lingue). Anno 2004
nota 1 ottobre 2003, Prot. n. 2482-Dip-Segr.