Source: https://www.mysolution.it/lavoro/informazioni/notizie-del-giorno/?date=07-10-2019
Timestamp: 2019-10-21 16:30:34+00:00
Document Index: 95306151

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 117', 'art. 97', 'art. 117', 'sentenza ']

Notizie del 7 ottobre 2019
Sospeso il bando #Conciliamo per approfondimenti tecnico-giuridici
Il Dipartimento per le politiche della famiglia del Consiglio dei Ministri - con provvedimento del 3 ottobre 2019 - ha reso nota la sospensione del bando #Conciliamo per approfondimenti tecnico-giuridici.
D.M. 3 ottobre 2019
Sospensione dell'avviso pubblico #Conciliamo
Rivendicazioni di danni da mobbing ed onere della prova a carico del lavoratore
La Cassazione - con ordinanza n. 23918 del 25 settembre 2019 - ha ribadito che la prova dell’elemento intenzionale e vessatorio del datore di lavoro deve essere fornita dal lavoratore, anche sulla base di presunzioni, purché queste siano gravi, precise e concordanti.
Nello specifico, la Suprema Corte ha ribadito che per rivendicare danni da mobbing non bastano le mere affermazioni della lavoratrice ricorrente (la quale lamentava che, a causa del suo trasferimento con mutamento della qualifica, orario di lavoro diurno e conseguente diminuzione della retribuzione, era stata costretta a dimettersi con riduzione dell’importo pensionistico, al contrario dei suoi colleghi ai quali era stata concessa la possibilità del telelavoro notturno).
Ordinanza 29 settembre 2019, n. 23918
Rivendicazioni di danni da mobbing
Quota 100 e reddito di cittadinanza, il Governo sblocca le risorse risparmiate
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di rendere disponibili le somme - pari a circa 1,5 miliardi di euro - accantonate in bilancio a garanzia dei risparmi conseguenti al minor utilizzo delle risorse finanziarie stanziate per “quota 100” e reddito di cittadinanza: lo ha reso noto lo stesso Governo con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito.
Si ricorda che entrambe le misure furono introdotte dal D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modifiche dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26.
L'INPS - con Circolare del 4 ottobre 2019, n. 129 - ha fornito le istruzioni per superare le criticità emerse in ordine al processo di armonizzazione delle disposizioni e delle prassi amministrative afferenti alle gestioni previdenziali private e a quelle pubbliche.
La posizione soggettiva del lavoratore in aspettativa sindacale, in ordine alla copertura assicurativa dei periodi in cui è chiamato a ricoprire le cariche sindacali ex art. 3, comma 2, D.Lgs n. 564/1996, è tutelata a seguito del perfezionamento di due elementi costitutivi:
il primo consiste nel provvedimento, rilasciato dall’Istituto, di riconoscimento dell’accredito della contribuzione figurativa de qua, adottato, in presenza dei requisiti di legge, a seguito della relativa istanza che il lavoratore interessato è tenuto a presentare, a pena di decadenza, entro il 30 settembre dell’anno (civile) successivo a quello in cui ha avuto corso o si è protratta l’aspettativa. La mancata presentazione della predetta istanza entro il termine sopra indicato comporta la decadenza del diritto del lavoratore all’accredito della contribuzione figurativa;
Nel caso di lavoratore in distacco sindacale, la contribuzione aggiuntiva ex art. 3, comma 6, D.Lgs. n. 564/1996, può essere versata da parte dell’Organizzazione al perfezionamento dei seguenti presupposti:
Distacco sindacale con diritto alla retribuzione a carico del datore di lavoro
Leggi anche Italia Oggi, Sindacati, niente pensioni d'oro, di Daniele Cirioli
Incentivo Occupazione Sviluppo SUD: accolte le richieste dei CdL per il riesame di alcune domande
INPS ed ANPAL - nell'accogliere la richiesta formulata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro - hanno comunicato che le domande per beneficiare del Bonus Sud, relative alle assunzioni a partire dal 1° maggio 2019 e non accolte per mancanza di fondi, saranno riesaminate dall’istituto seguendo l’ordine cronologico di presentazione. Nel caso, però, fossero già trascorsi 30 giorni dalla comunicazione di diniego occorrerà comunque reiterare l’istanza.
A tal fine, i Consulenti del Lavoro dovranno prestare attenzione allo stato delle istanze già inviate. Le casistiche, in particolare, potranno essere due:
In caso di mancato accoglimento per problemi relativi alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID): se la domanda si trova in stato di "rifiutata provvisoria" per mancanza di DID, la stessa rimarrà in stand by fino a quando l'ANPAL non risponderà ad Inps. Il termine di 30 giorni non è perentorio. Dunque, anche al fine di non fare perdere la priorità acquisita, non è necessario ripresentare la domanda. È invece necessario ripresentare la domanda se la stessa si trova nello stato di rifiutata definitiva in quanto la DID presente negli archivi ANPAL risulta avere una data successiva rispetto alla data di assunzione;
in caso di mancato accoglimento per esaurimento fondi: il temine di 30 giorni è perentorio ed è quindi necessario riproporre la richiesta.
In GU le modalità tecniche per rendere la dichiarazione ISEE precompilata
Nella Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2019, n. 233 è stato pubblicato il Decreto MLPS 9 agosto 2019 , recante "Individuazione delle modalità tecniche per consentire al cittadino di accedere alla dichiarazione ISEE precompilata resa disponibile in via telematica dall'INPS".
L'ISEE corrente è calcolato nelle modalità ex art. 10, comma 5, D.Lgs. n. 147/2017, a far data dall'entrata in vigore del provvedimento di approvazione del nuovo modulo sostitutivo della DSU finalizzato alla richiesta dell'ISEE corrente.
D. M. 9 agosto 2019
ISEE precompilato disponibile in via telematica
Il Governo impugna la legge della Provincia di Trento su insegnanti e medici
Il Governo ha deciso di impugnare la legge della Provincia autonoma di Trento 6 agosto 2019, n. 5 (“Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2019–2021”), in quanto alcune norme sul personale, in essa contenute, violerebbero l’art. 117, comma 2, lettera l), della Costituzione.
La disposizione da ultimo citata, infatti, riserva alla legislazione statale la materia dell’ordinamento civile, alla quale vanno ricondotti i contratti collettivi. Inoltre:
un’altra norma riguardante il personale insegnante nelle scuole dell’infanzia provinciali violerebbe i principi costituzionali di imparzialità e buon andamento, di cui all’art. 97 della Costituzione;
un’altra norma, relativa all’attribuzione di incarichi a tempo determinato a medici presso le aziende sanitarie violerebbe l’art. 117, comma 2, lettera l), della Costituzione.
NEWS - FORMAZIONE DEL DIPENDENTE
In data 27 settembre 2019, Fondoprofessioni ha pubblicato l'Avviso n. 2/2019 che prevede l'assegnazione delle risorse per la formazione attraverso una modalità a sportello, ossia fino ad esaurimento della disponibilità stanziata.
Nel dettaglio, viene rimborsata allo Studio/Azienda la partecipazione individuale dei dipendenti ad attività riconosciute dal Fondo nell'ambito dei cataloghi accreditati.
Possono presentare la domanda solo gli aderenti a Fondo.
L’iscrizione è gratuita e può essere espressa tramite il professionista che gestisce le buste paga per lo studio professionale/azienda, riportando il Codice “FPRO” nella denuncia Uniemens.
Manuale Avviso 2/2019
Fondi pensione ed agevolazioni fiscali: l'intervento della Corte Costituzionale sul diverso trattamento tra dipendenti pubblici e privati
La Corte Costituzionale - con sentenza del 3 ottobre 2019, n. 218 - è intervenuta in materia di fiscalità della previdenza complementare dei dipendenti pubblici, dichiarando illegittimo costituzionalmente il diverso trattamento tributario, tra dipendenti pubblici e privati, previsto per il riscatto di una posizione individuale maturata tra il 2007 e il 2017 nei fondi pensione negoziali.
Sentenza 3 ottobre 2019, n. 218
Previdenza complementare - Dipendenti delle pubbliche amministrazioni
NEWS - PROCESSO DEL LAVORO
Eccezione di difformità dei documenti originali e disconoscimento delle prove in giudizio
La Cassazione - con ordinanza del 2 ottobre 2019, n. 24613 - ha affermato che non è sufficiente l’eccezione di difformità dai documenti originali delle copie prodotte in giudizio dal lavoratore per poterne disconoscere il valore di prova.
Al riguardo, la Suprema Corte ha sottolineato che, ai fini di un disconoscimento chiaro, circostanziato ed esplicito, è necessaria l’allegazione da parte della società di circostanze ulteriori che dimostrino l’effettiva diversità dei documenti allegati dal lavoratore rispetto a quelli originali detenuti dall’azienda.
Ordinanza 2 ottobre 2019, n. 24613
Eccezione di difformità dei documenti originali