Source: https://www.ordineingegnerirovigo.it/2020/05/
Timestamp: 2020-07-13 03:00:03+00:00
Document Index: 25509469

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 41', 'art. 103', 'art. 3', 'art.7', 'art.7']

maggio, 2020 | ORDINE PROFESSIONALE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROVIGO
Proroga presentazione istanze richiesta Esoneri e riconoscimento CFP per Apprendimento Formale relativi al 2019
26 Maggio 2020 | Autore: Ordine Ingegneri Rovigo
Aggiornamento della competenza professionale – Implementazione nuova Piattaforma Formazione – Autocertificazione Aggiornamento Informale – Proroga presentazione istanze richiesta Esoneri e riconoscimento CFP per Apprendimento Formale relativi al 2019.
In conseguenza dell’implementazione della nuova Piattaforma Formazione, il CNI ha deliberato il differimento dei termini di presentazione dell’Autocertificazione per il riconoscimento dei CFP a seguito delle attività di aggiornamento informale (art. 5.2 Testo Unico 2018); tale presentazione è stata resa
possibile a far data dallo scorso 14 aprile e lo sarà fino al 30 giugno 2020. Di conseguenza, solo a far data dal prossimo 1° luglio sarà possibile conoscere la situazione di tutti gli Iscritti all’Albo in relazione al numero di Crediti Formativi posseduti.
In considerazione di queste richieste, il Consiglio Nazionale, in via del tutto eccezionale, ha deliberato di concedere un differimento alla scadenza della richiesta di Esoneri (art. 11 Testo Unico 2018) e riconoscimento CFP Formali (art. 6 Testo Unico 2018) relativi all’anno 2019, indicata precedentemente al 31 gennaio 2020. Sarà pertanto possibile accettare tali istanze se presentate entro il 15 giugno 2020;
Agenzia delle Entrate-Ufficio del Territorio- Servizio ispezione ipotecaria
25 Maggio 2020 | Autore: Ordine Ingegneri Rovigo
OGGETTO: Emergenza sanitaria per Coronavirus – Servizio di ispezione ipotecaria –
Modalità di richiesta e di erogazione del servizio
Nell’intento di non pregiudicare l’attività degli utenti e di rendere il servizio di ispezione ipotecaria, anche sui documenti non visionabili attraverso la piattaforma SISTER o mediante il servizio “Ispezione ipotecaria online”, – quali ad esempio volumi repertori, titoli non telematici e note non digitalizzate – seppur nel rispetto dei tempi che l’attuale situazione consente e delle necessarie cautele, l’Agenzia delle Entrate – Uffico del Territorio fornisce di seguito le modalità operative.
Per garantire il servizio e al contempo contenere l’esposizione al rischio contagio, si è ritenuto di ricorrere a forme di accesso programmato dell’utenza favorendo modalità di “prenotazione degli accessi” e il differimento di alcune fasi in cui si esplica il servizio.
Si è ritenuto di riservare una giornata alla settimana, il martedì, per gli incaricati degli studi notarili ed una, il giovedì, per altra utenza.
Modalità operative per la giornata riservate agli incaricati degli studi notarili:
 L’ufficio riceverà via mail dal Consiglio Notarile di Rovigo all’indirizzo dp.rovigo.spirovigo@agenziaentrate.it (il mercoledì per la consultazione del
martedì successivo ) la lista dei prenotati con indicazione di una mail e di un
numero telefonico di ognuno con i relativi mod. 310 scansionati;
 Potrà accedere in Ufficio per il servizio di ispezione cartacea un utente ogni 30
minuti dalle 8:30 alle 13:00 (otto utenti al giorno);
 Potranno essere richieste al massimo 3 ispezioni tra repertori e titoli non
informatizzati.
 Il mod. 310 originale, firmato e compilato in tutte le sue parti, va consegnato
dall’utente all’arrivo in ufficio;
 Eventuali note da ispezionare a seguito della consultazione dei repertori, non
acquisite a sistema, potranno essere ispezionabili da consultazione a distanza da
parte dei titolari di convenzione in quanto le immagini saranno acquisite subito
dopo la richiesta.
Modalità operative per le giornate riservate all’utenza non incaricata dagli studi
notarili:
– L’ufficio riceverà via mail dall’utente all’indirizzo
dp.rovigo.spirovigo@agenziaentrate.it la richiesta motivata con i relativi mod.
310 scansionati. L’utente dovrà indicare anche una mail e un numero di
telefono per consentire all’Ufficio, in caso di necessità, di contattare l’utente;
– L’ufficio risponderà fissando un appuntamento per accedere in Ufficio per il
servizio di ispezione cartacea;
– Ogni utente avrà a disposizione 30 minuti dalle 8:30 alle 13:00 (otto utenti al
– Potranno essere richieste al massimo 3 ispezioni tra repertori, e titoli non
informatizzati e note non acquisite a sistema.
– Il mod. 310 originale, firmato e compilato in tutte le sue parti, va consegnato
– Eventuali note da ispezionare a seguito della consultazione dei repertori, non
acquisite a sistema, potranno essere consultate a distanza da parte dei titolari di
convenzione in quanto le immagini saranno acquisite subito dopo la richiesta.
In alternativa verrà richiesto un nuovo appuntamento per l’ispezione di tali
Il modello di richiesta di ispezione ipotecaria (mod 310) è disponibile sul sito
dell’Agenzia al link:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Strumenti/Modelli/Mo
delli+catastali+e+ipotecari/Pubblicita+Immobiliare/?page=strumenti.
Si precisa che le motivazioni della richiesta di ispezione presso l’ufficio, da esplicitare nella richiesta, devono rivestire carattere di eccezionalità e dimostrarsi non evadibili attraverso gli ordinari canali telematici.
Ciò al fine di contingentare l’accesso degli utenti e consentire all’Ufficio di organizzare preventivamente la documentazione da visionare limitando così lo stazionamento dell’utenza, nei locali dell’ufficio, al tempo strettamente necessario alla consultazione degli atti e utilizzando efficacemente le ridotte risorse disponibili in presenza.
Per gli utenti non convenzionati va ricordata la possibilità di eseguire le ispezioni “personali” gratuite tramite accesso dal portale Fisconline e, a pagamento per quelle non consentite in tale modalità, attraverso il servizio di “ispezione ipotecaria online” accessibile liberamente dal sito internet dell’Agenzia, purché l’utente sia abilitato ai servizi di pagamento telematico (attualmente limitati al portale di Poste Italiane).
Inarcassa – Versamenti contributi su F24 per crediti d’imposta – dal 1 giugno 2020
21 Maggio 2020 | Autore: Ordine Ingegneri Rovigo
Dal 1° giugno sarà possibile accedere al sistema di versamento unitario che, attraverso il Modello F24, consente di utilizzare i crediti d’imposta per il pagamento dei contributi dovuti dagli iscritti Inarcassa.
A seguito della convenzione stipulata tra l’Agenzia delle Entrate e Inarcassa, è stata pubblicata la risoluzione n. 22/E del 12 maggio 2020, che rende note le causali del contributo attribuite ai versamenti destinati alla Cassa da inserire nel Modello.
La compensazione potrà essere impiegata a partire dalla prima rata dei contributi minimi 2020, compilando il secondo riquadro della sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi”
Si riportano qui di seguito i codici da utilizzare nel campo “causale contributo” esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”:
E085 = Inarcassa – contribuzione soggettiva minima;
E086 = Inarcassa – contribuzione soggettiva conguaglio;
Gli altri campi esposti vanno compilati come segue:
“Codice Ente”: 0011
“Periodo di riferimento”: indicare mese e anno di competenza del contributo da versare, nel formato MM/AAAA
“Codice Sede”: nessun valore
“Codice Posizione”: nessun valore.
Immagine che mostra un esempio di come compilare l’F24 per INARCASSA
Le suddette causali saranno operative a decorrere dal 1° giugno 2020.
Superbonus e detrazioni al 110%
Il dl n. 34/2020 denominato “decreto Rilancio”, pubblicato in Gazzetta il 19 maggio, prevede, tra le varie misure per uscire dall’emergenza economica generata dal coronavirus, detrazioni fiscali al 110% (superbonus).
Nel titolo VI – misure fiscali all’articolo 119 è prevista la detrazione nella misura del 110% per interventi:
volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus);
per la riduzione del rischio sismico (sismabonus);
c – Sostituzione degli impianti di climatizzazione negli edifici unifamiliari
Detrazione per altri interventi di efficientamento energetico
interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione.
Il superbonus in pratica riguarda principalmente o gli interventi condominiali (cappotto termico ed impianti centralizzati) o gli edifici unifamiliari (cappotto e/o sostituzione impianti di riscaldamento).
Le suddette disposizioni contenute non si applicano agli interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.
Sono agevolati gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (come ad esempio il cappotto termico) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 % della superficie disperdente lorda dell’edificio.
Sono detraibili gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per:
la fornitura di acqua calda sanitaria;
Solamente coloro che eseguono interventi di cui alla lettera a,b,c potranno detrarre, con l’aliquota del 110% anche altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del dl n.63/2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente.
La detrazione per tali impianti è innalzata al 110% solo se eseguita contestualmente a interventi condominiali (cappotto termico ed impianti centralizzati) o gli edifici unifamiliari (cappotto e sostituzione impianti di riscaldamento).
In caso di interventi di ristrutturazione e nuova costruzione (articolo 3, comma 1, lettere d) , e) ed f), del dpr 380/2001) il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1 .600 per ogni kW di potenza nominale.
Per gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’ articolo 16 del dl n. 63/2013 (sismabonus) l’aliquota delle detrazioni è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari adibiti ad abitazione principale;
Credito d’imposta al 60% per l’adeguamento dei luoghi di lavoro
Una delle novità del decreto Rilancio, recentemente pubblicato in Gazzetta, prevede all’articolo 120, un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro.
Infatti, al fine di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla diversa organizzazione del lavoro e all’adeguamento degli ambienti, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari all’60 % delle spese per investimenti, per un massimo di 80.000 euro, sostenute nel 2020.
Sono detraibili gli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID- 19.
Sono compresi gli interventi edilizi necessari per:
per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni.
Il credito può inoltre essere utilizzato per:
gli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’ attività lavorativa;
Possono usufruire del credito:
i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico;
gli altri enti privati;
gli enti del Terzo settore.
Con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico possono essere individuate le ulteriori spese ammissibili o soggetti aventi diritto oltre a quelli indicati.
Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti, è utilizzabile in 10 anni esclusivamente in compensazione, ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.
Il DVR (documento di valutazione dei rischi) e l’integrazione in emergenza COVID-19
In questi giorni ci sono stati molti dubbi in merito alla necessità della redazione di un nuovo DVR (aggiornamento del documento di valutazione dei rischi) o all’integrazione di quello esistente con l’indicazione delle azioni intraprese dal datore di lavoro.
Il documento di valutazione rischi, noto anche come DVR, è il documento che viene redatto in seguito alla valutazione di tutti i rischi presenti in azienda. La valutazione dei rischi è un obbligo inderogabile del datore di lavoro, come stabilito dal testo unico per la sicurezza (dlgs 81/2008), in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP e il Medico Competente nei casi previsti dall’art. 41.
Il chiarimento arriva proprio dal Ministero della Salute, con la Circolare del 29 aprile 2020 avente ad oggetto indicazioni operative relative alle attività del Medico competente, nella quale si richiama l’attenzione sull’importanza della figura del Medico competente nella fase di riapertura delle attività produttive.
Se, infatti, il ruolo del medico competente risulta di primo piano nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro nell’ordinarietà dello svolgimento delle attività lavorative, esso si amplifica nell’attuale momento di emergenza pandemica, periodo durante il quale egli va a confermare il proprio ruolo di “consulente globale” del datore di lavoro.
Quando occorre aggiornare il DVR
Il DVR va aggiornato solo qualora sia stata già effettuata una valutazione specifica del rischio biologico, come ad esempio in ambito ospedaliero / sanitario. Nelle attività lavorative ordinarie (uffici, aziende, ecc.) non è necessario aggiornare il DVR.
Come redigere il piano di sicurezza COVID-19
Ricordiamo che per integrare correttamente il DVR è necessario definire un accurato piano di sicurezza COVID-19 che contenga tutte le specifiche misure da adottare, in conformità al DPCM 26 aprile 2020 e ai protocolli condivisi del 24 aprile 2020, allegati al DPCM stesso.
Tra gli aspetti principali da inserire nel piano, ne citiamo alcuni:
Modalità d’ingresso dei lavoratori in ufficio
Modalità d’accesso dei fornitori esterni
Pulizia giornaliera e sanificazione periodica
Presidio sanitario aziendale COVID-19
Caso di persona positiva a COVID-19
Tecnologie per controllo
Locali per il presidio sanitario COVID 19
MISURE DEL PROTOCOLLO LUOGHI DI LAVORO
Informazione ai lavoratori e a chiunque entri in azienda
Contenuto dell’informazione ai lavoratori e a chiunque entri in ufficio
Informazione ai lavoratori per mansione e contesto lavorativo
Informazione sulla preclusione dell’accesso
Persona positiva a COVID 19: certificazione di avvenuta negativizzazione
Procedure di ingresso, transito e uscita fornitori
Regole comportamentali autisti dei mezzi di trasporto
Servizi igienici dedicati
Accesso ai visitatori (imprese di pulizia, manutenzione, ecc.)
Persona positiva a COVID-19: lavori in appalto
Informazioni all’impresa appaltatrice
Pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali
Pulizia e sanificazione di tastiere, schermi touch, mouse
Obbligo precauzioni igieniche personali
Obbligo dei dispositivi di protezione individuale
Uso della mascherina negli spazi comuni
Rimodulazione dei locali di lavoro
Decreto Rilancio (dl 34/2020)
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.128 del 19 maggio il decreto Rilancio (dl 34/2020).
Il decreto, atteso sin dal mese di aprile (in un primo momento era stato ribattezzato “decreto aprile”), è suddiviso in 9 titoli:
Titolo I – SALUTE E SICUREZZA – finanziamenti e riorganizzazione della sanità: personale sanitario, riordino della rete ospedaliera, medicinali, sanità militare, ecc.;
Titolo II – SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALL’ECONOMIA – prevede una serie di misure e finanziamenti per le imprese: finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni sugli affitti, riduzione delle spese fisse delle utenze elettriche non domestiche, misure per startup e industria 4.0, ecc.;
Titolo III – MISURE IN FAVORE DEI LAVORATORI – misure in materia: DPI, cassa integrazione, integrazione salariale, permessi e congedi, ecc.;
Titolo IV – DISPOSIZIONI PER LA DISABILITÀ E LA FAMIGLIA –
Titolo V – ENTI TERRITORIALI E DEBITI COMMERCIALI DEGLI ENTI TERRITORIALI – prevede una serie di rinvii e fondi straordinari destinati agli enti locali;
Titolo VI – MISURE FISCALI – vengono previsti una serie di interventi sulle imposte ed i tributi, sulle accise, sugli indici ISA, sulla fatturazione elettronica, ecc.;
Titolo VII – DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DEL RISPARMIO NEL SETTORE CREDITIZIO –
Titolo VIII – MISURE DI SETTORE – sono previste misure specifiche per: turismo e cultura, editoria, trasporti, sport, giustizia, agricoltura, ambiente, istruzione, università e ricerca, innovazione tecnologica, sud, concorsi, periodo emergenza Covid-19;
Titolo IX – TITOLO IX ULTERIORI DISPOSIZIONI –
Di seguito riportiamo una sintesi con le misure principali previste dal decreto e contenute nel comunicato stampa del CdM n. 45 che lo aveva approvato.
Titolo I – Sistema sanitario ed emergenza
Titolo II – Misure per le imprese
Credito d’imposta del 60 % sugli affitti
Abolizione prima rata IMU per alberghi e lidi
Riduzione degli oneri fissi delle bollette elettriche
Rifinanziamento fondo di garanzia
Titolo III – Misure per i lavoratori
Bonus per liberi professionisti INARCASSA e gestione separata Inps
Titolo IV – Famiglie e disabili
Titolo V – Enti locali
Titolo VI – Fisco
Cancellazione aumenti IVA
Detrazioni al 110%
Riduzione IVA per i DPI
Sospensione fino a settembre di imposte e tributi
Titolo VII – Misure per il risparmio
Titolo VIII – Misure di settore del decreto Rilancio
La prima parte del decreto riguarda una serie di misure relative al sistema sanitario, si dispone per esempio il potenziamento e la riorganizzazione della rete ospedaliera, di quella assistenziale e dell’attività di sorveglianza attiva.
E’ previsto inoltre l’incremento di 3.500 posti letto in terapia intensiva e l’assunzione di circa 9.000 infermieri.
Viene introdotto per la prima volta l’infermiere di famiglia o di comunità, per potenziare la presa in carico sul territorio dei soggetti infettati da COVID-19.
Per il 2020, le regioni e le province autonome possono incrementare i fondi della contrattazione integrativa per riconoscere al personale sanitario, direttamente impiegato nell’emergenza, un premio commisurato al servizio effettivamente prestato.
Al fine di sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro.
Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è stato inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi.
20 % per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nell’ultimo periodo d’imposta;
15 % per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a un 1 milione di euro nell’ultimo periodo d’imposta;
10 % per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro nell’ultimo periodo d’imposta.
Il contributo non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e sarà erogato, nella seconda metà di giugno, dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto.
Il decreto prevede l’esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40 %, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020 per le imprese con un volume di ricavi fino a 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.
Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, spetta un credito d’imposta nella misura del 60 % dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo.
Gli immobili devono quindi essere destinati allo svolgimento di : attività industriali; attività commerciali; attività artigianali, agricole, di interesse turistico; esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
Il credito d’imposta è commisurato all’importo con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio, a condizione che i soggetti locatari abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di aprile 2020 di almeno il 50 % rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.
Il credito d’imposta di cui ai commi precedenti è utilizzabile esclusivamente in compensazione, successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni.
Il decreto rilancio prevede l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU, in scadenza il 16 giugno 2020, per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2, vale a dire alberghi e pensioni, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte. La norma prevede la stessa agevolazione per gli stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali.
Per i mesi di aprile, maggio e giugno 2020, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente dispone, con propri provvedimenti, la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici.
La riduzione riguarda le voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”, nel limite massimo delle risorse disponibili.
E’ previsto un incremento delle risorse destinate al fondo di garanzia PMI di cui all’articolo 1, comma 14, del dl n. 23/2020.
Si riconosce anche per i mesi di aprile e maggio 2020 l’indennità di 600 euro riconosciuta nel mese di marzo per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (tra cui INARCASSA).
Per il mese di maggio si introduce il “reddito di emergenza”, destinato al sostegno dei nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, individuati secondo specifici requisiti di compatibilità e incompatibilità.
Il Rem sarà erogato dall’INPS in due quote ciascuna pari all’ammontare di 400 euro. Le domande per il Rem devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020.
Il decreto rilancio prevede:
l’innalzamento a 18 settimane della durata massima del trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in cassa integrazione straordinaria, nonché del trattamento di integrazione salariale in deroga;
misure di semplificazione in materia di ammortizzatori sociali, consentendo ai datori di lavoro che non anticipano i relativi trattamenti, di richiedere il pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS.
Si estende a 5 mesi il termine previsto dal decreto-legge “cura Italia” entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi e sono sospese le procedure in corso.
Previsto l’innalzamento a 30 giorni dei congedi di cui possono fruire i genitori lavoratori dipendenti del settore privato per i figli di età non superiore ai 12 anni (per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione) e l’estensione del relativo arco temporale di fruizione sino al 31 luglio 2020.
Fino alla cessazione dello stato di emergenza, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.
Per maggiori informazioni sul lavoro agile consigliamo la lettura dell’articolo di approfondimento di BibLus-net.
Il decreto rilancio prevede l’incremento delle dotazioni del Fondo per le non autosufficienze, a tutela dei disabili gravissimi ed i non autosufficienti, e del Fondo per le politiche della famiglia.
Previste risorse aggiuntive ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte al potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socio educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini.
Si istituisce un fondo presso il Ministero dell’interno con una dotazione di 3,5 miliardi di euro, da ripartire tra comuni, province e città metropolitane, entro il 10 luglio 2020 con decreto apposito.
Soppresse definitivamente a partire dal 1° gennaio del 2021, le cosiddette “clausole di salvaguardia” che prevedono aumenti automatici delle aliquote IVA e delle accise su alcuni prodotti carburanti.
Prevista la detrazione nella misura del 110 % delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi destinati:
alla riduzione del rischio sismico (sismabonus);
a interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici;
a interventi ad essi connessi relativi all’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Per tali interventi in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.
Al fine di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla diversa organizzazione del lavoro e all’adeguamento degli ambienti, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 % delle spese per investimenti, per un massimo di 80.000 euro, sostenute nel 2020.
Gli interventi devono essere necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19.
Sono compresi gli interventi edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, arredi di sicurezza.
Il credito è usufruibile anche all’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti.
Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo del settore, viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 % delle spese sostenute nel 2020.
Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.
Prevista nel decreto rilancio anche la riduzione Iva dei beni necessari al contenimento e gestione dell’epidemia: dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori.
Fino al 31 dicembre 2020, la vendita degli stessi beni è totalmente esentata dall’Iva.
Prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati.
Il Ministero dell’economia è autorizzato, nei 6 mesi successivi all’entrata in vigore del decreto, a concedere la garanzia dello Stato su passività delle banche aventi sede legale in Italia, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 15 miliardi di euro.
Sono previste, nella parte finale del decreto rilancio, misure specifiche per i settori:
previsto il Tax credit vacanze, ossia un credito di 500 euro destinato alle famiglie con un Isee non superiore a 40.000 euro, per il 2020, per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive dagli agriturismi e dai bed&breakfast;
istituito un fondo di 50 milioni di euro il 2020, finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento per ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.
istituito con il decreto rilancio un Fondo con una dotazione di 225 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
previsto l’innalzamento del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari al 50 %;
in via straordinaria per l’anno 2020, un credito d’imposta dell’8 % della spesa sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali.
al fine di sostenere le imprese ferroviarie per i danni derivanti dalla contrazione del traffico ferroviario a causa dell’emergenza, si prevede un indennizzo a favore di RFI quale gestore dell’intera infrastruttura ferroviaria nazionale;
il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico dai viaggiatori pendolari;
nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è riconosciuto un buono pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
Si agevolano le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale, consentendo loro di non procedere, fino al 30 giugno 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali, che nel periodo in considerazione sono rimasti inutilizzati.
si semplificano le procedure di approvazione e di autorizzazione dei mutui BEI per l’edilizia scolastica a valere sulla programmazione triennale nazionale, con l’introduzione della possibilità di concedere anticipazioni agli enti locali;
agevolato l’acquisto di DPI e servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria.
Proroga atti amministrativi in scadenza – anche per la prevenzione incendi
11 Maggio 2020 | Autore: Ordine Ingegneri Rovigo
E’ stata pubblicata la legge 24 aprile 2020, n. 27 (conversione del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18), che ha ulteriormente differito i termini per la proroga degli atti amministrativi in scadenza.
In particolare l’art. 103, comma 2, stabilisce che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni, segnalazioni certificate di inizio attività, attestazioni di rinnovo periodico di conformità antincendio e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di
emergenza. In questo atto di proroga rientra anche la scadenza del 7 maggio 2020, prevista dal DM 25 gennaio 2019 per gli adeguamenti di sicurezza antincendio degli edifici di civile abitazione (art. 3 comma 1.b – edifici di civile abitazione esistenti).
Corso ProFire del 31/03/2020 non autorizzato – nessun CFP o aggiornamento di prevenzione incendi
5 Maggio 2020 | Autore: Ordine Ingegneri Rovigo
Il CNI ci informa che il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno segnala la locandina tramite la quale l’Associazione ProFire pubblicizza lo svolgimento di un corso di aggiornamento in materia antincendio, per il giorno 31/03/2020.
Nella locandina illustrativa dell’evento, l’associazione suddetta dichiara che l’attestato emesso per la partecipazione assuma validità ai fini dell’aggiornamento dei professionisti antincendio ai sensi dell’art.7 D.M. 5/08/2011 (v. allegati).
In realtà, come precisato nella nota dei VV. F., ciò non è possibile, non essendo la stessa autorizzata a svolgere attività di formazione ai sensi del decreto citato, che sono riservate esclusivamente ad Ordini e Collegi professionali provinciali oppure, d’intesa con gli stessi, dalle Autorità scolastiche e universitarie, oltre che dagli Uffici del C.N.VV.F..
Inoltre, occorre evidenziare che l’Associazione ProFire è stata cancellata dall’elenco dei soggetti autorizzati dal CNI all’erogazione di formazione per gli Ingegneri ai sensi dell’art.7, comma 2, del D.P.R. n. 137/2012, non avendo fatto richiesta di rinnovo dell’autorizzazione biennale.
L’evento pubblicizzato, pertanto, non ha alcuna validità nemmeno per il rilascio di crediti formativi professionali.L
Evento online Corso Mindfulness
2 Maggio 2020 | Autore: Ordine Ingegneri Rovigo
RISERVATO AGLI ISCRITTI DELL’ORDINE INGEGNERI DI ROVIGO
Luogo/Ente: online/Ordine Ingegneri di Rovigo
Modulo 1 Mindfulness
1° parte Giovedì 07 Maggio 2020 – 2° parte Giovedì 14 Maggio 2020
Il modulo 1 è propedeutico per il modulo 2
Modulo 2 Mindfulness intermedio
1° parte Giovedì 04 giugno 2020 – 2° parte Giovedì 11 Giugno 2020
Modulo 3 Comunicazione efficace e professione
1° parte Giovedì 02 Luglio 2020 – 2° parte Giovedì 09 Luglio 2020
CFP: 4 per ogni modulo
Costo: 20,00 per ogni modulo
Prima di effettuare il pagamento accertarsi di essere stati accettati al corso.
Allegati: Programma, Presentazione corso, Modulo iscrizione