Source: http://www.studiotagliettigianluca.it/1/il_welfare_aziendale_2017_novita_e_opportunita_per_le_imprese_11288507.html
Timestamp: 2020-07-12 00:15:47+00:00
Document Index: 107403248

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 12', 'art. 100', 'art. 95', 'art. 100', 'art. 51']

Il welfare aziendale 2017: novità e opportunità per le imprese | Dott. Taglietti Gianluca
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Con il termine “Welfare aziendale” si intende un insieme di iniziative con le quali le aziende si fanno carico dei bisogni dei propri dipendenti e dei loro famigliari, concedendo, benefit e agevolazioni sotto forma di beni e servizi.
I principali obbiettivi del welfare aziendale sono:
attrarre e trattenere i lavoratori migliori, rendendo appetibile l’azienda e rafforzando il loro senso di appartenenza;
motivare i lavoratori, soddisfacendo i loro bisogni personali e famigliari;
favorire il benessere dei propri dipendenti, supportando il loro potere di acquisto;
favorire la conciliazione dei tempi famiglia-lavoro
aumentare la produttività e l’efficienza;
valorizzare l’immagine e la reputazione aziendale.
La L. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ha modificato la disciplina della determinazione e tassazione del reddito di lavoro dipendente al fine di promuovere lo sviluppo del welfare aziendale. In base alla nuova formulazione della lett. f) dell’art. 51 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi - DPR 917/86), infatti, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente:
l’utilizzazione di opere e servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale;
offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee di dipendenti e ai familiari indicati nell’art. 12 del TUIR (coniuge, figli, genitori, generi e nuore, suocero e suocera, fratelli e sorelle, anche non conviventi e/o non a carico);
per le finalità di cui al co. 1 dell’art. 100 del TUIR (educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sanitaria o culto).
Se, inoltre, l’erogazione avviene a titolo di contratto, accordo o regolamento aziendale, il datore di lavoro fruisce della deducibilità integrale dei relativi costi ai sensi dell’art. 95 del TUIR, anziché solo nel limite del 5 per mille previsto dall’art. 100 del TUIR come nel caso di erogazioni volontarie.
IPOTESI: 10 € DI REDDITO EROGATO AL LAVORATORE
netto al lavoratore
Le opere e i servizi messi a disposizione dei dipendenti possono essere erogati direttamente dall’azienda e/o mediante ricorso a strutture ad essa esterne. L’erogazione può avvenire anche mediante documenti di legittimazione (“voucher”), in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale, non monetizzabili né cedibili a terzi, danti diritto ad un solo bene o servizio per l’intero valore, senza integrazioni a carico del lavoratore.
Il sistema del welfare aziendale ricomprende diverse aree e molteplici servizi, a titolo esemplificativo:
Scuole di ogni ordine Mensa scolastica Pre-dopo scuola Centri estivi/invernali Testi scolastici Borse di studio
Spese sostenute per l’assistenza di familiari anziani o non autosufficienti
Interessi su mutui per costruzione, acquisto e ristrutturazione prima e seconda casa
Cassa sanitaria e fondi previdenziali
Pacchetti sanitari integrativi
limite 3.615,20 euro annui per dipendente
limite di 5.164,57 euro annui per dipendente
Buoni pasto Trasporto collettivo Fringe benefits Convenzioni
limite 5,29 euro / giorno nessun limite
limite 258,23 euro / anno nessun limite
Sociale, ricreativa, culturale, educativa
Corsi, abbonamenti (palestra, teatro, ecc.) viaggi, culto
Al fine di promuovere il sistema del welfare aziendale, la legge di stabilità 2016, inoltre, ha previsto che il premio di risultato, inteso come somme erogate in esecuzione di contratti collettivi territoriali o aziendali (art. 51 del DLgs. 81/2015), possa essere convertito in beni e/o servizi, ricorrendo le seguenti condizioni:
premio di risultato legato a incrementi di produttività, redditività, qualità eccellenza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base dei criteri stabiliti dalla legge;
fino all’importo massimo di 2.000,00 euro lordi per dipendente (2.500,00 euro lordi per le aziende che coinvolgono i lavoratori nell’organizzazione del lavoro);
per dipendenti con reddito anno precedente inferiore a 50.000,00 euro.
Si evidenzia che la nuova legge di bilancio 2017 ha previsto l’aumento degli importi di cui sopra a 3.000,00 euro lordi per dipendente (4.000,00 euro lordi per le aziende che coinvolgono i lavoratori nell’organizzazione del lavoro) e ampliato la platea dei beneficiari mediante l’innalzamento del reddito di riferimento a 80.000 euro annui.
Nell'ipotesi di conversione del premio di risultato in beni e/o servizi è prevista:
- la totale detassazione (non si applica nemmeno l'imposta sostitutiva del 10%);
- la totale decontribuzione (non si versano contributi né dall'azienda né dal lavoratore).
IPOTESI: 1000 € LORDI DI PREMIO DI RISULTATO EROGATI AL LAVORATORE
contributi ditta
imposte lavoratore
La scelta della conversione, totale o parziale, a fronte della disponibilità dell’a- zienda di erogare prestazioni mediante welfare, rimane del lavoratore.
Il sistema del welfare aziendale permette, quindi, di realizzare:
risparmio di oneri contributivi per l’azienda;
risparmio di oneri contributivi e fiscali per il lavoratore;
miglioramento delle condizioni di vita del lavoratore (maggior potere reale d’acquisto e/o migliore conciliazione vita-lavoro)
conseguenze positive e misurabili sulle prestazioni dell’impresa (diminuzione assenteismo, minor turnover, maggiore produttività).
03/02/2017 commenti (0)
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