Source: https://lachiver.com/news/aggiornamento-normativo-ambiente-e-sicurezza-aprile-2020-3081
Timestamp: 2020-07-03 16:44:44+00:00
Document Index: 96494547

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'arte 22', 'arte 1', 'arte 4', 'arte 20', 'arte 34', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 4']

Pubblicata il 6 aprile 2020 una sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).
Autorizzato l’uso del Ottaidrossocromato di pentazinco (num.CE: 256-418 0, num. CAS: 49663-84-5) nella formulazione di miscele destinate esclusivamente agli usi recanti i numeri di autorizzazione REACH/20/11/2 e REACH/20/11/3.
REACH – autorizzazione all'uso del Tris(cromato) di dicromo
Pubblicate il 15 aprile 2020 e il 22 aprile 2020 n. 2 sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).
Autorizzato l’uso del Tris(cromato) di dicromo (N. CE 246-356-2; n. CAS 24613-89-6) in:
- applicazioni per rivestimenti di conversione chimica nel settore aerospaziale e della difesa nelle quali una delle seguenti funzionalità o proprietà fondamentali è necessaria per l’uso previsto: resistenza alla corrosione, inibizione della corrosione attiva, miglioramento dell’aderenza, resistenza chimica, spessore dello strato, proprietà elettriche
- formulazione di miscele destinate esclusivamente agli usi REACH/20/1/2 e REACH/20/1/3
- trattamento superficiale di metalli e nel trattamento superficiale di metalli (quali alluminio, acciaio, zinco, magnesio, titanio, leghe), materiali compositi e sigillanti per rivestimenti anodici per il settore aerospaziale in processi di trattamento superficiale che richiedono una delle funzioni fondamentali elencate.
REACH – autorizzazione all'uso del Dicromato di potassio
Pubblicate il 15 e il 21 aprile 2020, n. 3 sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).
Autorizzato l’uso del Dicromato di potassio (n. CE: 231-906-6, n. CAS: 7778-50-9) nella:
- formulazione di miscele destinate esclusivamente all’uso REACH/20/3/1
- nel trattamento superficiale di metalli (quali alluminio, acciaio, zinco, magnesio, titanio, leghe), materiali compositi e sigillanti per rivestimenti anodici per il settore aerospaziale in processi di trattamento superficiale che richiedono una delle funzioni fondamentali elencate
- formulazione di miscele destinate esclusivamente agli usi REACH/20/5/3, REACH/20/5/4, REACH/20/5/5, REACH/20/5/6, REACH/20/5/7 e REACH/20/5/8
- formulazione di miscele per il trattamento superficiale di metalli (quali alluminio, acciaio, zinco, magnesio, titanio, leghe), materiali compositi e sigillanti per rivestimenti anodici; la sostanza è destinata esclusivamente all’uso REACH/20/2/1
- nel trattamento superficiale di metalli (quali alluminio, acciaio, zinco, magnesio, titanio, leghe), materiali compositi e sigillanti per rivestimenti anodici per il settore aerospaziale in processi di trattamento superficiale che richiedono una delle funzioni fondamentali elencate.
Pubblicata il 21 aprile 2020 una sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).
Autorizzato l’uso del Dicromato di sodio (N. CE: 234-190- 3; N. CAS: 10588- 01-9,7789-12-0) nella formulazione di miscele per il trattamento superficiale di metalli (quali alluminio, acciaio, zinco, magnesio, titanio, leghe), materiali compositi e sigillanti per rivestimenti anodici e per l’impiego nel processo di passivazione elettrolitica dell’acciaio stagnato per l’industria degli imballaggi; la sostanza è destinata esclusivamente agli usi REACH/20/4/1 e REACH/20/4/2, nel trattamento superficiale di metalli (quali alluminio, acciaio, zinco, magnesio, titanio, leghe), materiali compositi e sigillanti per rivestimenti anodici per il settore aerospaziale in processi di trattamento superficiale che richiedono una delle funzioni fondamentali elencate e nella passivazione elettrolitica dell’acciaio stagnato per l’industria degli imballaggi.
Pubblicata il 22 aprile 2020 una sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).
Autorizzato l’uso del Triossido di cromo (N. CE 215-607-8; N. CAS: 1333-82-0) in forma solida e in soluzione acquosa di qualsiasi composizione per modificare le proprietà di superfici in ottone o bronzo per i prodotti di ingegneria medica, esclusivamente per la preparazione finale di tali superfici e la placcatura trasparente dell’alloggiamento interno di vaporizzatori per anestesia destinati ad essere integrati nelle macchine per anestesia utilizzate in ospedali e cliniche.
REACH – autorizzazione all'uso del Idrossiottaossodizin-catodicromato di potassio
Autorizzato l’uso del Idrossiottaossodizin-catodicromato di potassio (N. CE: 234-329-8, n. CAS: 11103-86-9) per la formulazione di miscele destinate esclusivamente agli usi da REACH/20/6/5 a REACH/20/6/9, nel primer e nei rivestimenti (anche come primer di lavaggio) per il settore aerospaziale in cui è necessaria una delle seguenti funzionalità fondamentali: resistenza alla corrosione, aderenza della vernice/ compatibilità con il sistema legante, spessore dello strato, resistenza chimica, resistenza alla temperatura (resistenza allo sbalzo termico), compatibilità con il substrato e con le temperature di lavorazione.
REACH – autorizzazione all'uso del Cromato di stronzio
Pubblicata il 23 aprile 2020 una sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all’immissione sul mercato per l’uso e/o all’uso di sostanze elencate nell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).
Autorizzato l’uso del Cromato di stronzio (N. CE: 232-142-6, N. CAS: 7789-06-2) per la formulazione di miscele destinate esclusivamente agli usi da REACH/20/7/10 a REACH/20/7/19, applicazione di primer e di rivestimenti speciali nella costruzione di componenti aerospaziali e aeronautici, tra cui velivoli/elicotteri, veicoli spaziali, satelliti, lanciatori e motori, e per la manutenzione di tali componenti per il settore aerospaziale, in cui è necessaria una delle seguenti funzionalità fondamentali: resistenza alla corrosione, aderenza della vernice/compatibilità con il sistema legante, spessore dello strato, resistenza chimica, resistenza alla temperatura (resistenza allo sbalzo termico), compatibilità con il substrato o con le temperature di lavorazione.
REACH – controlli di conformità
Regolamento (UE) 2020/507 della Commissione del 7 aprile 2020 che modifica il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la percentuale di fascicoli di registrazione da selezionare per il controllo di conformità.
Il Regolamento modifica il regolamento (CE) n. 1907/2006 per quanto riguarda la percentuale di fascicoli di registrazione da selezionare per il controllo di conformità, aumentando la percentuale dal 5% al 20% del totale ricevuto per ciascuna fascia di tonnellaggio.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”. Il Decreto proroga fino al 13 aprile 2020 le misure adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.
- Circolare Inail n. 13 del 3 aprile 2020 “Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni Inail. Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro”. L’Ente ha confermato che l’infezione da nuovo Coronavirus va trattata come infortunio sul lavoro.
- Decreto Legge n. 23 del 8 aprile 2020 “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”. Il Decreto contiene misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese. Al suo interno anche l'individuazione di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”. Il Decreto proroga fino al 3 maggio 2020 le misure restrittive per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Disposta la riapertura di alcune attività commerciali (negozi di vestiti, cartolerie, librerie, lavanderie e attività forestali) con determinate misure di sicurezza.
- Ordinanza del Presidente della giunta regionale del Veneto n. 40 del 13 aprile 2020 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni”. Misure a contenimento del COVID-19, con validità fino al 3 maggio 2020.
- Legge n. 27 del 24 aprile 2020 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l'adozione di decreti legislativi”. Contiene nuove disposizioni su limiti temporali e quantitativi del deposito temporaneo di rifiuti oltre alla proroga della validità delle autorizzazioni ambientali per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. La disposizione si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attività (Scia), alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché alle autorizzazioni paesaggistiche.
- Ordinanza del Presidente della giunta regionale del Veneto n. 42 del 24 aprile 2020 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni”. Con il provvedimento viene consentita la vendita di cibo da asporto, vendita di vestiti per bambini e di prodotti di cartolerie nonché alle librerie, oltre l’apertura di codici Ateco per lavori pubblici, opere edili, lavori agricoli, fiorerie, l’accesso ai cimiteri, i tagli boschivi.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”. Il Decreto è composto da 10 articoli e 10 allegati, illustra le nuove disposizioni per la parziale riapertura che avranno valenza dal 4 maggio per le successive due settimane. Ripartiranno, tra gli altri, le imprese di costruzioni, le industrie manifatturiere, estrattiva, automobilistica, tessile e del vetro, la fabbricazione dei mobili e al commercio all'ingrosso funzionale, tutte le attività produttive industriali e commerciali. Tra gli allegati (la cui applicazione è obbligatoria), il Protocollo condiviso per gli ambienti di lavoro, per i cantieri, per il trasporto e la logistica.
- Circolare del Ministero della Salute n. 14915 del 29 aprile 2020 “Indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività”. Indicazioni operative relative all’attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività.
- Circolare del Ministero della Salute n. 14916 del 29 aprile 2020 “Indicazioni per la rimodulazione delle misure contenitive di fase 2 in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre, nell'ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell'emergenza da SARS-COV-2”. Raccomandazioni ministeriali per la rimodulazione delle misure contenitive di fase 2 in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre, nell'ottica della ripresa del pendolarismo.
- Decreto Legge n. 28 del 30 aprile 2020 “Misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19”. All’interno del decreto una serie di provvedimenti tra cui: l'avvio della “App Immuni” per la lotta alla diffusione del Coronavirus, la stretta sulle scarcerazioni per i detenuti per reati di mafia e terrorismo, il rinvio della riforma delle intercettazioni.
- Decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2020 “Adozione dei criteri relativi alle attività di monitoraggio del rischio sanitario di cui all'allegato 10 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020”. Definiti i criteri relativi alle attività di monitoraggio del rischio sanitario (di cui all’Allegato 10 del DPCM del 26 aprile 2020) per l'evoluzione della situazione epidemiologica.
ANTINCENDIO – Regole tecniche verticali per gli asili nido
Decreto del Ministero dell'interno del 6 aprile 2020 “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per gli asili nido, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 e modifiche alla sezione V dell'allegato 1 al decreto del Ministro dell'interno del 3 agosto 2015”.
Approvate le norme tecniche di prevenzione incendi per gli asili nido di cui all'allegato 1, che si possono applicare agli asili nido con oltre 30 persone presenti, di cui all'allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, ivi individuati con il numero 67, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto ovvero a quelli di nuova realizzazione.
ADR/RID – Proroga validità certificazioni
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha infatti reso noto sul proprio sito, la notizia di questa sottoscrizione di alcuni accordi multilaterali in tema di trasporto di merci pericolose su strada (ADR) e per ferrovia (RID), analogamente a quanto fatto da numerosi altri Paesi, al fine di estendere la validità di alcune certificazioni prescritte nell’ambito dei Paesi sottoscrittori (M324 e RID 1/2020, M325 e RID 2/2020, controlli intermedi e periodici sulle cisterne ADR e RID, M326 e RID 3/2020, M327 e RID 4/2020).
RISCHIO INCIDENTE RILEVANTE – elenco degli stabilimenti soggetti
Disponibile online l'aggiornamento al 29 febbraio 2020 dell'elenco degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante assoggettati agli obblighi di cui al D.Lgs. 105/2015, redatto dall’ ISPRA.
Inail ha pubblicato online l’elenco dei dispositivi di protezione individuale (occhiali, visiere, semimaschere, indumenti di protezione, guanti e calzari) validati positivamente dall’INAIL in attuazione dell’art. 15, comma 3, del decreto Cura Italia dello scorso 17 marzo, che ha attribuito questa funzione all’Istituto in via straordinaria fino al termine dell’emergenza Covid-19, in deroga alle procedure ordinarie.
INAIL – misure di contenimento e prevenzione nei luoghi di lavoro
Inail ha pubblicato il “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”.
Il documento contiene indicazioni mirate ad affrontare la graduale ripresa in sicurezza delle attività produttive e a garantire adeguati livelli di tutela della salute per tutta la popolazione
INAIL – open data primo trimestre 2020
Pubblicati online gli open data INAIL del primo trimestre 2020, le denunce di infortunio sul lavoro sono diminuite del -16,9% rispetto allo stesso periodo del 2019, diminuiti anche gli infortuni con esito mortale del -21,7%. In diminuzione le patologie di origine professionale del -11,3%. I dati sono fortemente influenzati dall’emergenza Coronavirus, che in marzo ha portato alla sospensione di molte attività lavorative su tutto il territorio nazionale.
INTERPELLO – Retribuibilità dei tempi di vestizione dei lavoratori
Pur in assenza di precise e specifiche disposizioni di legge, il Ministero indica un orientamento ormai consolidato della Corte di cassazione, che ha ritenuto che si debba distinguere tra i seguenti casi:
- se il lavoratore ha avuto in dotazione gli indumenti di lavoro e dispone della possibilità di portarli al proprio domicilio, recandosi al lavoro con gli indumenti già indossati, il tempo impiegato per la vestizione non può essere considerato orario di lavoro
- se, invece, il datore di lavoro ha fornito al lavoratore determinati indumenti, con il vincolo però di tenerli e di indossarli sul posto di lavoro, il tempo necessario alla vestizione e svestizione rientra nel concetto di orario di lavoro e, come tale, andrà computato e retribuito.
ARIA INDOOR - raccomandazioni
Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità n. 5/2020 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”.
Illustra come per contrastare la diffusione dell’epidemia da virus SARS-CoV-2, risulti fondamentale nella tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori garantire una buona qualità dell’aria indoor. Il rapporto fornisce una serie di raccomandazioni da seguire sia negli ambienti domestici che lavorativi per mantenere un buon livello di qualità dell’aria indoor in relazione al contenimento del rischio di contagio da COVID-19.
DISINFETTANTI - chiarimenti
Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità n. 19/2020 “Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico-chirurgici e biocidi. Versione del 25 aprile 2020”.
Contiene una panoramica relativa all’ambito della disinfezione con l’intento di chiarire punti quali: tipologia di prodotti disinfettanti, sia per la cute umana sia per le superfici disponibili sul mercato italiano, efficacia di questi prodotti contro i virus, etichette di pericolo presenti sui prodotti, condizioni per un loro corretto utilizzo al fine di garantirne efficacia e sicurezza d’uso.
PAF – precisazioni sulle lampade germicida
Disponibile sul sito del Portale Agenti Fisici il documento “Procedure operative per la prevenzione del rischio da esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali: cappe sterili e lampade germicide”.
Il PAF, in risposta alle pubblicità di lampade germicida da utilizzare in casa e al lavoro per proteggersi dal coronavirus, invita alla massima cautela ricordando che la radiazione UV è un cancerogeno certo per l'uomo. Le lampade germicida sono dispositivi estremamente pericolosi, in grado di produrre gravi danni alle persone inconsapevolmente esposte alla radiazione UVC da queste emessa.
Norma Tecnica UNI 11280:2020
“Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di estinzione incendi ad estinguenti gassosi”
La norma specifica le procedure per effettuare il controllo iniziale e la manutenzione (sorveglianza, controllo e revisione) dei sistemi di estinzione incendi ad estinguenti gassosi.
Norma Tecnica UNI EN 54-22:2020
“Sistemi di rivelazione e di segnalazione di incendio - Parte 22: Rivelatori lineari di calore ripristinabili”
La norma si applica ai rivelatori lineari di calore ripristinabili costituiti da un sensore in fibra ottica, un tubo pneumatico o un cavo del sensore elettrico connesso a un'unità di controllo, direttamente o tramite un modulo di interfaccia, da utilizzare nei sistemi di rivelazione e di segnalazione di incendio installati all'esterno e all'interno degli edifici e nelle operi civili.
Norma Tecnica UNI ISO 16732-1:2020
“Ingegneria della sicurezza contro l'incendio - Valutazione del rischio d'incendio - Parte 1: Generalità”
La norma fornisce la base concettuale per la valutazione del rischio di incendio affermando i principi alla base della quantificazione e dell'interpretazione del rischio correlato al fuoco. Questi principi di rischio incendio si applicano a tutti i fenomeni relativi al fuoco e a tutte le configurazioni di uso finale, il che significa che questi principi possono essere applicati a tutti i tipi di scenari di incendio.
NORME TECNICHE – DPI
Norma Tecnica UNI EN ISO 21420:2020
“Guanti di protezione - Requisiti generali e metodi di prova”
La norma specifica i requisiti generali e i corrispondenti procedimenti di prova per la progettazione e la fabbricazione dei guanti, l'innocuità, la confortevolezza, l'efficienza, la marcatura e le informazioni fornite dal fabbricante, applicabili a tutti i guanti di protezione.
Essa può anche essere applicata ai protettori per le braccia e ai guanti permanentemente incorporati in camere di contenimento.
La norma non tratta le proprietà protettive dei guanti e pertanto non è utilizzata da sola, ma solo in combinazione con la norma specifica appropriata.
Norma Tecnica UNI EN ISO 16972:2020
“Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Vocabolario e segni grafici”
La norma definisce i termini e specifica le unità di misura da utilizzare per gli apparecchi di protezione delle vie respiratorie (APVR), ad eccezione degli apparecchi subacquei, i cui termini sono contenuti nella UNI EN 250.
La norma indica i segni grafici che possono essere richiesti sugli APVR, su parti di essi o nel manuale d'istruzione destinato ad istruire sul funzionamento dell'APVR le persone che lo utilizzano.
NORME TECNICHE – Macchine movimento terra
Norma Tecnica UNI EN ISO 5010:2020
“Macchine movimento terra - Macchine a ruote gommate - Requisiti per la sterzatura”
La norma specifica le prove del sistema di sterzatura e i criteri di prestazione per valutare la capacità sterzante delle macchine movimento terra a ruote gommate, con operatore a bordo.
Norma Tecnica UNI EN ISO 7096:2020
“Macchine movimento terra - Valutazioni di laboratorio delle vibrazioni trasmesse al sedile dell'operatore”
La norma specifica un metodo di laboratorio per la misurazione e la valutazione dell'efficacia delle sospensioni del sedile nella riduzione della vibrazione verticale di tutto il corpo trasmessa all'operatore delle macchine movimento terra a frequenze comprese fra 1 Hz e 20 Hz, in conformità alla ISO 10326-1:2016. Essa specifica, inoltre, i criteri di accettazione per l'applicazione ai sedili su macchine diverse.
La norma è applicabile ai sedili dell'operatore utilizzati su macchine movimento terra come definite nella norma ISO 6165.
NORME TECNICHE – Scale
Norma Tecnica UNI EN 131-4:2020
“Scale - Parte 4: Scale trasformabili multi posizione con cerniere”
La norma specifica i requisiti, le prove e la marcatura delle scale trasformabili multi posizione con cerniere. La norma non si applica a scale trasformabili con cerniere e scale doppie come definite nella UNI EN 131-1. La norma è destinata ad essere utilizzata congiuntamente alla UNI EN 131-1, alla UNI EN 131-2 e alla UNI EN 131-3.
NORME TECNICHE – Macchine per materie plastiche e gomma
Norma Tecnica UNI EN 12301:2020
“Macchine per materie plastiche e gomma - Calandre - Requisiti di sicurezza”
La norma specifica i requisiti di sicurezza relativi alla progettazione e alla costruzione di calandre destinate a calandratura, lucidatura, laminazione o goffratura di gomma o plastica.
NORME TECNICHE – ascensori
Norma Tecnica UNI EN 81-20:2020
“Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Ascensori per il trasporto di persone e cose - Parte 20: Ascensori per persone e cose accompagnate da persone”
La norma fornisce le regole di sicurezza per gli ascensori nuovi per persone e per cose accompagnate da persone, in installazione permanente, a frizione, ad argano agganciato o idraulici, che servono livelli definiti, la cui cabina è destinata al trasporto di persone o di cose accompagnate da persone, sospesa a mezzo di funi o catene o da gruppi cilindro-pistone e che si muove tra guide inclinate non più di 15° rispetto alla verticale.
NORME TECNICHE – Atmosfere esplosive
Norma Tecnica UNI CEI EN ISO/IEC 80079-34:2020
“Atmosfere esplosive - Parte 34: Applicazione dei sistemi di gestione per la qualità per la fabbricazione di prodotti Ex”
La norma specifica i requisiti particolari e le informazioni per stabilire e mantenere un sistema di gestione per la qualità per la fabbricazione di prodotti Ex, in conformità ai certificati. Essa non preclude la possibilità di utilizzare altri sistemi di gestione per la qualità che siano compatibili con gli obiettivi della UNI EN ISO 9001:2015 e che forniscano risultati equivalenti.
NORME TECNICHE – saldatura
Norma Tecnica UNI EN ISO 21904-1:2020
“Salute e sicurezza in saldatura e nei processi correlati - Attrezzature per la cattura e la separazione dei fumi di saldatura - Parte 1: Requisiti generali”
Norma Tecnica UNI EN ISO 21904-2:2020
“Salute e sicurezza in saldatura e nei processi correlati - Attrezzature per la cattura e la separazione dei fumi di saldatura - Parte 2: Requisiti per le prove e la marcatura dell'efficacia della separazione”
Norma Tecnica UNI EN ISO 21904-4:2020
“Salute e sicurezza in saldatura e nei processi correlati - Attrezzature per la cattura e la separazione dei fumi di saldatura - Parte 4: Determinazione della portata minima del volume d'aria dei dispositivi di cattura”
Le norme definiscono rispettivamente:
- i requisiti generali per l'attrezzatura di ventilazione utilizzata per catturare e separare i fumi generati dalla saldatura e dai processi correlati, per esempio saldatura ad arco e taglio termico. La norma specifica inoltre i dati delle prove da marcare sui dispositivi di cattura. Essa si applica alla progettazione e alla fabbricazione di parti dell'attrezzatura, comprese cappe per saldatura, condotti, unità di filtro, motori dell'aria, sistemi che informano sul funzionamento non sicuro e pratiche sul luogo di lavoro per garantire un lavoro sicuro in relazione all'esposizione.
- un metodo per sottoporre a prova l'attrezzatura per la separazione dei fumi di saldatura al fine di determinare se la sua efficacia di separazione soddisfa i requisiti specificati. Il metodo specificato non si applica alle prove di cartucce filtranti indipendenti dall'attrezzatura nella quale sono destinate ad essere utilizzate.
- n. 2 metodi per stabilire la portata minima del volume d'aria. Un metodo è dedicato all'utilizzo con cappe, ugelli e ugelli a fessura con un rapporto tra lunghezza della fessura e diametro del tubo di 8:1 o minore. L'altro metodo è dedicato all'utilizzo con dispositivi di estrazione a pistola.