Source: http://www.comitatovpeep.it/home1
Timestamp: 2018-10-23 22:39:48+00:00
Document Index: 16845981

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 1117']

PEEP: SCHIZOFRENIA POLITICA
La Legge di stabilità 2014 col comma 392 dell’articolo unico, pareva porre un qualche rimedio ad un groviglio di norme ed interpretazioni sulla quantificazione degli oneri di riscatto del diritto di superficie.
Se la Sezione regionale di controllo per la Lombardia nel 2014 (cfr. n. 170/2014/PAR), si é pronunciata, incidentalmente, anche sulle nuove modalità di calcolo del corrispettivo riconoscendo la facoltà di abbattere fino al 50 per cento l’importo corrispondente al valore venale del bene già ridotto del 60 per cento.
Al contrario la Corte dei Conti di Roma – Sez. per le Autonomie nel marzo 2015 ha modificato i precedenti orientamenti ritenendo che, al fine di individuare il valore su cui operare la riduzione del 50 per cento, prevista dal comma 48, nella formulazione operata dal comma 392 della legge di stabilità 2014, debba aversi un’interpretazione strettamente incentrata sul dato testuale.
Infatti quest'ultima nella sua deliberazione così si esprime:
"... A conforto si richiamano, peraltro, i contenuti della nota di lettura n. 26 del dicembre 2013 (atti Senato), relativa alla legge di stabilità 2014 laddove, con riguardo al comma 392 dell’articolo unico, si evidenzia come, per un verso, si incrementi il valore del bene al quale rapportare la percentuale di determinazione del corrispettivo di cessione e, per altro, si attribuisca ai Comuni la possibilità di ridurre tale percentuale sino al 50 per cento...."
Come dire che: con un mercato immobiliare depresso ed i valori immobiliari in ribasso con l'emendamento Siani - Petitti non si è fatto altro che aumentare il valore degli alloggi !!!
Dott. Geom. Eraldo Giudici
Del.C.C. n.73 del 08_09_2015.pdf
Intervista Assessore Brasini
Riscatto Peep, il Comune si adegua a Corte Conti
“Un’occasione persa”. Così l’assessore al bilancio del comune di Rimini, Gian Luca Brasini, commenta la scelta di molti residenti dei 17 tra Peep e Piani Particolareggiati di Edilizia Pubblica riminesi, di non sfruttare l’opportunità che per quasi un anno si era aperta con l’emendamento Sani – Petitti alla legge di stabilità 2014. Il tema è quello dei valori di riscatto e svincolo (diventando pieni proprietari e con la possibilità di vendere al libero mercato) degli alloggi, balzato alle cronache in particolare per le recenti vicende del V Peep (con tanto di ricorso alle vie legali di 1600 persone contro il comune).
Oggi, in maniera bipartisan, la V Commissione ha approvato la delibera che recepisce l’ultima indicazione della Corte dei Conti che sancisce che per il calcolo dei corrispettivi è applicabile un abbattimento forfettario massimo del 50%. Una situazione decisamente peggiorativa rispetto a quella che, grazie all’emendamento citato, era stata applicata dal luglio 2014 al giugno di quest’anno: abbattimento del 50% del corrispettivo, p iù una ulteriore riduzione del 60%. Tradotto in cifre, una casa a schiera del V Peep passa da un valore di riscatto di 29mila 400 euro a 56mila 600, un edificio multipiano in Area 2 da 17.700 a 32.480 euro.
Addirittura c’è chi alla Gaiofana e ad Orsoleto passa dal dover avere rispettivamente 2.500 e 4.800 euro al doverne pagare 9 e 7 mila. A riscattare alle condizioni più favorevoli sono stati in 220, ma solo 40 del V Peep. In totale il provvedimento riguarda 2.200 alloggi. La delibera, che di fatto recepisce una norma di diritto, passerà ora in consiglio comunale.
“Un’occasione persa”…. per il Comune
L’assessore Brasini ha sottolineato “un’occasione persa dai cittadini” delle aree PEEP per riscattare le proprie abitazioni dai vincoli, peraltro facoltativi.Si ricorda all’assessore e a tutti i consiglieri che l’emendamento Siani-Petitti è nato nel dicembre 2013 anche a seguito dell’azione del Comitato V PEEP. Recepito dall’Amministrazione di Rimini nel luglio 2014 (7 mesi dopo) e solo a dicembre 2014 ai cittadini interessati è stata recapitata la nuova proposta di riscatto (12 mesi dopo). Nel marzo 2015, la Corte dei Conti pubblica la Delibera con “la corretta interpretazione” dell’emendamento Siani-Petitti. Vogliamo sottolineare che la “finestra temporale“ sarebbe stata, eventualmente, di soli 5 mesi e non di 12 come sostenuto; ma in realtà è di soli 3 mesi poiché “si apre” al momento del ricevimento dei nuovi conteggi, senza i quali i cittadini non avrebbero potuto aderire eventualmente al riscatto facoltativo, e si chiude con la delibera della Corte dei Conti (dicembre 2014 - marzo 2015). Certo è che dare così poco tempo ai cittadini per riflettere o reperire somme e relative fideiussioni bancarie, in caso di rateizzazione se non si hanno a disposizione nell’immediato, contro i 40 anni di immobilismo è veramente vergognoso!!! Inoltre rammentiamo all’assessore e ai consiglieri, che i ricorrenti hanno intrapreso la via legale contro la vessazione dell’amministrazione (Ricorso TAR 27 settembre 2013, Ricorso Consiglio di Stato 29 marzo 2014), prima dell’adozione dell’emendamento Siani / Petitti. Pertanto nessun assegnatario poteva essere “mal consigliato” per un evento che non era stato ancora neppure concepito.
10/07/2015, La Disobbedienza Civile dei Cittadini del V PEEP
Inizio conferenza I Cittadini del V PEEP abbandonano la sala I partecipanti rimasti
Nella classica dialettica individuo-­stato continua ad avere rilevanza il tema della mediazione. Si tratta di una dialettica che porta a riscoprire il diritto di dire di no e di pretendere che questo no sia ascoltato, anche se non necessariamente accettato. In quest'ottica occorre rivedere il criterio dell'obbligo politico e affermare, di conseguenza, il valore della civil disobedience. L'obbligo politico deriva dal principio di reciprocità, per cui un cittadino è tenuto ad osservare le leggi dei governanti e al tempo stesso i governanti nel disporre le leggi, devono riconoscere e garantire i diritti dei singoli. Quando il rapporto di reciprocità non viene rispettato, il cittadino ha il diritto a "disubbidire". Configurandosi originariamente solo come rapporto critico del cittadino nei confronti del potere statale, la disobbedienza civile oggi assume anche dei valori propositivi e si configura come bisogno di esprimere convinzioni e progetti politici in grado di riflettere sulle emergenze e sui diritti umani. Insomma, potremmo dire un valore costituente della disobbedienza civile, che induce a produrre decisione politica sul comune, a fronte delle emergenze e dei cambiamenti sociali che si presentano.
Tratto da: DISSENSO E DEMOCRAZIA. LA DISOBBEDIENZA CIVILE di Teresa Serra.
Sospensione D. C.C. 100/2014
14/06/2015, Replica al comunicato stampa dell'Amministrazione Comunale
Alloggi Peep, dichiarazione dell'Amministrazione Comunale
Pur comprendendo e condividendo le preoccupazioni del Comitato del V Peep - a seguito della recente delibera di interpretazione della Corte dei Conti che ha spinto il Comune di Rimini a proporre una sospensione per tre mesi del procedimento di riscatto e svincolo degli alloggi PEEP – l’Amministrazione sottolinea come siano strumentali le polemiche mosse sulla stampa, basate su osservazioni che peraltro sono state discusse e affrontate più volte sia con i cittadini, sia con i consiglieri comunali che si sono interessati alla vicenda con le interrogazioni in Consiglio.
Al centro della presa di posizione del Comitato c’è la presunta mancanza di volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di applicare come valore di partenza per il calcolo del riscatto quello degli alloggi di tipo “economico-popolare”, optando invece per “il valore catastale degli alloggi di tipo civile”. Il Comitato però confonde (o chi per esso scrive vuol confondere) due piani ben distinti quali la classificazione catastale ai fini fiscali (peraltro sempre oggetto di critiche e discussioni) e la classificazione che l’OMI fa ai fini della valutazione. Plastico esempio che trattasi di due cose diverse sta nel fatto che le categorie catastali per le abitazioni sono 8 (da A1 ad A8), mentre i valori forniti dall’Agenzia del Territorio utili ai fini della valutazione fiscale sono raggruppati in tre tipologie (abitazioni di tipo civile, abitazioni di tipo economico, ville e villini). Diversamente la classificazione dell’OMI, dovendosi occupare del valore, si basa su criteri specifici che riguardano la tipologia edilizia (aerazione dei vani, servizi, posizione territoriale) e sulla verifica degli impianti tecnologici (ascensore oltre il terzo piano, impianto citofonico, ecc.). Sono queste le ragioni non opinabili per cui gli alloggi dei condomini in questione sono riconducibili nella tipologia OMI “abitazioni di tipo civile ”, così come le case a schiera vengono inquadrate nella tipologia OMI “ville e villini”.
Del resto la classificazione l’Omi (abitazioni di tipo civile) utilizzata per il V Peep è la stessa utilizzata per gli altri Peep: ulteriore dimostrazione che l’idea guida dell’Amministrazione, per orientarsi in questa intricata questione, è stata l’equità.
10/06/2015, la replica del Comitato V PEEP al Sindaco:
Gnassi sta dalla parte del cittadino o invece sta dalla parte del portafoglio?
Sospensione Riscatti Alloggi Peep
Il Comune a seguito di una nuova Delibera della Corte dei Conti si vede costretto a sospendere il procedimento del riscatto. Il sindaco Gnassi: “La delibera di interpretazione della Corte dei Conti fa lievitare gli importi a carico dei cittadini. E’ inaccettabile. Chiediamo rapidamente che il legislatore dia l’interpretazione autentica e definitiva della norma”
A seguito di una recente Delibera di interpretazione della Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti (la n. 10 del 09/03/2015 che riguarda l’intero territorio nazionale) il Comune di Rimini ha deciso di proporre al Consiglio Comunale una delibera che sospenda per tre mesi il procedimento di riscatto e svincolo degli alloggi PEEP.
La Delibera della Corte dei Conti, meno di un anno dopo la delibera del Comune, ha stabilito infatti che la corretta interpretazione della norma consente al massimo un abbattimento complessivo pari al 50% del valore venale dei beni. L’Amministrazione Comunale, dopo il via libera all’emendamento Petitti-Sani, con la propria delibera di Consiglio aveva invece stabilito che il 50% del valore venale fosse la base di calcolo, a cui applicare poi gli abbattimenti ulteriori specifici previsti dalla legge sui PEEP. La differenza tra le due interpretazioni non è questione di parole ma di sostanza dato che gli importi, previsti oggi dal Comune, aumenterebbero del 30–40% con l’applicazione dei criteri indicati ora dalla Corte dei Conti, riproponendo una situazione di sperequazione tra i cittadini che hanno riscattato in passato e quelli che si trovano a farlo oggi.
L’amministrazione è certa della correttezza della propria interpretazione. Per questo si è già attivata per richiedere al Governo una rapida e chiara soluzione della questione con l’interpretazione autentica da parte del legislatore; da qui la scelta di NON revocare la delibera ma di sospendere gli effetti della delibera di Consiglio Comunale n. 100 del 31/07/2014 per tre mesi che decorrono dalla data odierna. In attesa, appunto, dell’interpretazione autentica.
Oltre al Governo, come in occasione della promozione dell’emendamento nel dicembre del 2013, il Sindaco ha interessato della questione parlamentari locali ed ANCI nazionale.
“A volte ritornano si potrebbe dire - dichiara il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi -. L’assurda situazione dei PEEP era nata da una deliberazione della Corte dei Conti del 2011. Oggi nel 2015 la questione torna alla ribalta ancora a causa di una nuova Delibera, ugualmente della Corte dei Conti. Mi si permetta di dire che noi, i nostri uffici, i Parlamentari locali, l’ANCI, e non ultimi i cittadini dei PEEP avevamo e abbiamo ben chiaro il significato della norma dato il lavoro fatto per arrivare all’approvazione dell'emendamento Petitti-Sani. Per questo non alziamo le mani dicendo ‘non possiamo fare più niente’, ma, anche se non avremmo voluto, ripartiamo da dove pensavamo di aver finito: garantire equità e pari trattamento per tutti i cittadini dei Peep riminesi. Su questo aspetto la politica ha fatto il massimo, anche per porre rimedio ad una inerzia che si era protratta negli anni; ci si è mossi usando tutti gli strumenti possibili, per cercare di mettere nelle migliori condizioni i cittadini affinché potessero diventare pieni proprietari delle abitazioni. Questo lavoro, grazie all’azione combinata di Consiglio, Giunta, uffici e parlamentari locali, aveva avuto alla fine come risultato una diminuzione consistente per il riscatto dell’alloggio PEEP. Ora sembra si voglia riportare l’orologio indietro al metodo di calcolo sperequato e più oneroso per i cittadini di tre anni fa. Il Comune di Rimini, certo delle proprie ragioni, vuole ottenere dal legislatore quella ‘interpretazione autentica’ che offra certezze laddove finora si è detto e visto tutto e il contrario di tutto. A Rimini come nel resto d’Italia”.
Per consentire a tutti gli interessati una conoscenza in tempo reale dell’evolversi del procedimento nonché di tutti gli aggiornamenti della situazione, oltre alla consueta possibilità di interpellare gli uffici, è stata attivata una apposita pagina web "Riscatto Alloggi PEEP" dove consultare e scaricare i relativi atti.
SCONTRO CON IL COMUNE
Quinto Peep in tribunale nuovo ricorso per 1.600
«Conti ancora troppo alti»
RIMINI. Tornano alla carica e presentano un nuovo ricorso In tribunale: lo faranno entro la prossima settimana i 1.600 cittadini coinvolti nella partita delle case del Quinto Peep, in cui l’obiettivo sarà «tutelare i diritti reali: la prescrizione dei maggiori oneri di esproprio, oltre alla distinzione tra diritti di proprietà e diritti di superficie». Nel mirino dei ricorrenti ci sono gli importi richiesti dall’amministrazione comunale in merito agli oneri di esproprio e i corrispettivi per i riscatti. Soprattutto quest’ultima partita rischia di diventare un salasso per le tasche degli inquilini del Quinto Peep: in 500 ieri si sono incontrati nella sala della chiesa della Resurrezione con il loro avvocato, Antonio Carullo, per procedere all’adesione in vista dell’azione legale.
Nel mirino dei 1.600 c’è anche la determinazione di marzo della Corte dei Conti, che si è pronunciata rimettendo in discussione il lavoro fatto fino a questo momento per ricalcolare le somme richieste dalle amministrazioni comunali ai residenti dei Peep in merito proprio ai riscatti di proprietà. Grazie infatti alla Legge di Stabilità del 2014 «eravamo riusciti ad avere uno sconto dalle cifre iniziali di circa il 30 per cento: ora rischiamo di vedercele raddoppiate».
E dire che già le cifre scontate che si erano raggiunte a Rimini, dopo lunghe trattative e tira e molla, non avevano soddisfatto le centinaia di persone del Quinto Peep, visti i risultati ottenuti negli altri Comuni. Lo spiegano dal Comitato che ha riunito anche questa volta il fronte unico dei 1.600 ricorrenti e che ha messo nero su bianco alcuni esempi comparativi: «A Rimini, con i nuovi conteggi della Legge di Stabilità, siamo scesi a cifre di 778 euro per metro quadro di valore venale delle aree, valore utile per il calcolo del corrispettivo versato ai relativi Comuni dagli assegnatari per il riscatto dei vincoli convenzionali. In altri Comuni, senza le riduzioni a regime si hanno cifre molto più basse: Imola 387 euro; Reggio Emilia 309 euro; Bologna 185 euro». E dal Comitato rincarano: «Quello che dall’amministrazione non capiscono è che le nostre abitazioni sono state date come case popolari, avevamo le porte di plastica e gli infissi di legno; i soldi che invece ci vengono richiesti sono rapportati a case di categoria civile».
Come ha sempre sostenuto il COMITATO V PEEP
oltre alla volontà politica di sindaci illuminati
è il valore venaledi partenza del lotto da riscattare
a fare la differenza per i corrispettivi richiesti
Nel caso faentino la riduzione al 50% dovuto all'applicazione dell'emendamento Siani/Petitti non viene considerata, nonostante ciò il corrispettivo da versare per un immobile di circa 200mq. risulta un terzo di quanto richiesto dal Comune di Rimini
Corte dei Conti Sezione delle Autonomiedelibera_10_2015_qmig_3.pdf
AUMENTANO I VALORI DI RISCATTO NEI PEEP:
UN' ALTALENA DI INTERPRETAZIONI!
A seguito di una recente determinazione della Corte dei Conti . Sez . Autonomie di Roma potrebbero aumentare, in taluni casi quasi raddoppiare, i valori di riscatto di aree concesse in diritto di superficie nei Peep.
Infatti la Corte dei Conti Sez . Autonomie di Roma con provvedimento N. 10 SEZAUT/2015/QMIG depositato in Segreteria il 24 marzo 2015, interviene sul tema dei riscatti interpretando diversamente la modalità di calcolo finora applicate nella gran parte dei Comuni a seguito dell'introduzione dall’art. 1, comma 392, legge di stabilità 2014, il cosiddetto "emendamento Sani-Petitti".
Tali criteri finora erano gli stessi incidentalmente espressi dalla deliberazione n. 170/2014/PAR del 15 aprile 2014 della Sezione regionale di controllo per la Lombardia di seguito trascritti:
La Corte dei Conti - Sezione delle autonomie, intervenendo su questione n. 58/2015/PAR posta dalla Sezione regionale di controllo per la Sardegna su quesito di un Comune dell' isola, ha pronunciato invece il seguente principio di diritto:
“La disposizione di cui all’art. 31, comma 48, legge n. 448/1998, come novellata dall’art. 1, comma 392, legge n. 147/2013 deve essere intesa nel senso che, al fine della determinazione del corrispettivo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, è data all’Ente la facoltà di abbattere sino al 50 per cento la quota percentuale da applicarsi al valore venale del bene e, dunque, correlativamente di elevare la già prevista riduzione del 40 per cento sino al 50 per cento...” disponendo in termini vincolanti che:
“....... La Sezione regionale di controllo per la Sardegna si atterrà al principio enunciato nel presente atto di indirizzo interpretativo, al quale si conformeranno tutte le Sezioni regionali di controllo ai sensi dell’art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213."
del Consigliere Eraldo Giudici
avente ad oggetto :
GLI ONERI DI RISCATTO
Il Comune ristruttura il cinema Astoria, vandali entrano
e tagliano due schermi.
http://www.riminiduepuntozero.it/un-iper-nel-palas-e-il-destino-del-v-peep-legato-ad-acquarena-buon-2015/
ai Cittadini/condomini 167
di Paderno Dugnano che come noi del Comitato V PEEP lottano per il diritto all’equa trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.
Area ex Fiera,
ad aggiudicarsela la Conad
con un megastore da 2500 mq
parlano Sindaco e Assessore.
embedded&v=u4RMfgpIgBU
Pubblicato il 16/mag/2014 Icaro Tv
Palas e Auditorium,
https://www.youtube.com/watch?v=ukeo2Im9i6o
''UNA VOCE
FUORI DAL CORO''
Vincoli convenzionali per i PEEP. Giudici chiede spiegazioni
ASSEMBLEA GENERALE COMITATO V PEEP
Quando la volontà politica fa la differenza
Come si può evincere da questo parziale excursus in vari comuni d’Italia nel merito dei riscatti delle aree PEEP, è la volontà politica di sindaci illuminati a fare la differenza: si tutela l'Assegnatario a cui viene proposto il riscatto dell’area e la conseguente eliminazione dei vincoli convenzionali, applicando il principio di discrezionalità sancito dal Legislatore all'art. 31 comma 48 Legge 448/98, in modo da non permettere sperequazioni tra cittadini e dare le stesse opportunità economiche a coloro che riscattano con modalità e tempi diversi.
Scelte di civiltà a cui la Corte dei Conti non ha avuto nulla da eccepire.
Comparazione sintetica sul territorio nazionale
valore venale unitario medio area convenzionata PEEP
Nuovi conteggi 2015:
Emendamento Siani-Petitti (riduzione sino al 50% del valore venale) a regime
Valore di partenza: valore teorico OMI riferito agli immobili di nuova costruzione
778,38 €/mq. appartamenti in condominio,
838,38 €/mq. case a schiera.
Comune proponente il riscatto Valore venale area
Comune di Imola 387,00 €/mq.
Comune di San Donato Milanese 329,31 €/mq.
Comune di Reggio Emilia 309,00 €/mq.
Comune di Bologna 185,03 €/mq.
Comune di Pescara 76,54 €/mq.
Comune di Sinnai (CA) 55,00 €/mq.
Emendamento Siani-Petitti (riduzione sino al 50% del valore venale) non a regime
Valore di partenza: IMU, rendita catastale Immobile
Da questa tabella si può evincere il valore venale delle aree utile per il calcolo del corrispettivo versato ai relativi comuni dagli assegnatari per il riscatto dei vincoli convenzionali. Nonostante i valori deliberati da queste amministrazioni siano contemporanei a quelli del Comune di Rimini (Delibera G.C. n. 122/2013), si noterà che Il quantum del valore venale deliberato è di gran lunga minore rispetto al valore venale scelto dagli amministratori riminesi. La volontà politica dei sindaci di questi comuni di rispettare i principi e gli scopi per cui è stata concepita l'edilizia economico popolare ed al fine di permettere ai propri cittadini di riscattare, ha determinato un più equo e ragionevole trattamento economico rispetto a quello scelto dal Comune di Rimini per il Comprensorio V PEEP. Infatti per il nostro Comparto i corrispettivi richiesti sono completamente disallineati da quanto espresso dalla maggioranza delle amministrazioni comunali del territorio nazionale nel rispetto della giurisprudenza e delle norme vigenti. Questa sperequazione, oltre che da una mancata volontà politica di colmare la latitanza ultra decennale degli stessi amministratori del Comune di Rimini, è dovuta all’applicazione parziale di metodologie estimative desunte dai funzionari comunali dalla rivista del Consulente Immobiliare del Sole 24 ore sul valore di partenza scelto (valori teorici OMI riferiti agli immobili di nuova costruzione).
Le somme calcolate e rivalutate ISTAT ad ottobre 2012, risultano più del triplo di quanto speso dal Comune di Rimini per l'esproprio di tutta l'area:
Totale valore dell’area acquisita V PEEP € 17.886.603,63 - Totale corrispettivi richiesti € 60.109.887,68
Il Comune Rimini per il calcolo dei corrispettivi del V PEEP, con il consenso del Sig. Sindaco A. Gnassi e della Giunta Comunale, i funzionari comunali, coadiuvati dall'Assessore G. Brasini e tramite la Delibera G.C. n. 122/2013, hanno deciso come valore di partenza per quantificare il valore venale delle aree da riscattare, i valori teorici OMI riferiti alle "Abitazioni di tipo civile” (categoria catastale A02) per gli appartamenti condominiali e "Ville e villini" (categoria catastale A07) per le case a schiera. Entrambe le tipologie edilizie sono comprese nella fascia semicentrale della Microzona B5 individuata sul territorio dalla Agenzia delle Entrate.
Nella relazione tecnica allegata ‘B’ all’atto deliberativo della G.C. n. 122 del 16.05.2013, tali valori teorici OMI vengono abbattuti del 33%, ossia della percentuale di incidenza del costo/valore dell’area sulle quotazioni di mercato delle abitazioni nuove per Rimini Capoluogo, desunto dall’amministrazione da quanto riportato dalla rivista del Consulente Immobiliare del Sole 24 ore. Nella successiva fase di differenziazione del calcolo per le diverse tipologie edilizie, la somma ottenuta applicando il coefficiente del 33%, viene ridotta rispettivamente attraverso l’utilizzo dei seguenti parametri:
a) incidenza delle parti condominiali comuni pari al 15% della superficie utile complessiva;
b) riduzione del 10% per le case a schiera del valore unitario (€/mq) attribuito alle ville e villini;
c) valore unitario delle pertinenze pari al 50% di quello dell’unità principale.
Al coefficiente del 33% viene però omesso l’ulteriore coefficiente del 0,65 necessario alla determinazione del valore dell’area nuda utile al calcolo del corrispettivo da versare ai fini dell’eliminazione dei vincoli convenzionali. Il secondo coefficiente è imprescindibile dal primo in quanto viene a depurare il risultato ottenuto con la sola applicazione del 33% dagli oneri fiscali relativi all’acquisto e dall’ottenimento del permesso di costruire, dagli oneri finanziari riferibili al periodo temporale che intercorre dall’inizio lavori fino al completamento della costruzione, ed infine dall’utile del costruttore. Secondo le disposizioni del Consulente Immobiliare del Sole 24 ore, questo coefficiente è da applicarsi su aree che sono legalmente edificabili e dato che le aree di cui trattasi sono state legalmente edificate in base agli strumenti attuativi vigenti nel Comune di Rimini (Piano regolatore Campos Venuti approvato nel 1972, successiva variante licenziata nel 1978, il Piano Benevolo del 1992-1999 ed infine il PRG attualmente vigente), di conseguenza il principio per cui l’area di che trattasi è già edificata, posto dai tecnici comunali a condizione per il mancato utilizzo dell'indice 0,65 di riduzione, non trova giustificazione:
una volta scelto il criterio per lo sviluppo del metodo sintetico comparativo, esso va adottato non in modo parziale ma tout court.
Le proposte di riscatto così decise dall'amministrazione comunale dopo 15 anni di silenzio dall'entrata in vigore della Legge n.448/1998 art. 31 e pubblicate con Delibera G.C. n. 122/2013 sono state inviate nel luglio 2013 agli Assegnatari del Comparto per la prima volta nella storia del Comprensorio V PEEP; le offerte di riscatto hanno la seguente genesi:
per gli appartamenti condominiali, viene considerato il valore teorico OMI medio di 2.900,00 €/mq come dato di partenza per il calcolo del valore venale dell'area su cui insiste l'immobile e che viene così fissato a 813,45 €/mq, mentre per le case a schiera, con valore teorico OMI medio di 2.950,00 €/mq, il valore venale dell'area è fissato a 876,15 €/mq. L'entità cosi determinata del valore venale dell'area da riscattare si concretizza nelle richieste di corrispettivi da versare all'Ente , le quali oscillano in media tra i 57.000,00 € per le case aschiera e i 28.000,00 € per gli appartamenti condominiali.
In Delibera di Consiglio Comunale n. 189 del 30 Luglio 2013 l'Assessore al Patrimonio G. Brasini cerca di "correggere il tiro", disponendo un “…approfondimento delle modalità di stima in relazione ai valori di mercato di riferimento (che risultano al momento puramente teorici considerata la sostanziale stagnazione delle transazioni immobiliari), anche con il coinvolgimento dell'Agenzia delle Entrate”. Purtroppo nulla di questo atto deliberativo è andato a buon fine, i valori OMI restano teorici e non agganciati al mercato immobiliare sempre più in crisi (il valore teorico OMI stimato per l’immobile nei due anni tra il I Semestre 2011 e il I Semestre 2013 è diminuito di 1,00 € a Semestre);dell'approfondimento dei valori teorici OM Ie della concertazione con l'Agenzia delle Entrate non si è data né contezza e né documentazione alcuna. Con 7 mesi di ritardo, tramite deliberazione di C.C. n. 100 del 31 luglio 2014, l'amministrazione riminese recepisce in toto l'emendamento alla legge di stabilità Siani-Petitti, il quale contempla una riduzione sino al 50% del valore venale (agevolazione effettiva media del -36%), riduzione applicata ai conteggi dei corrispettivi calcolati in Delibera G.C. n. 122/2013 e inviati agli Assegnatari nel dicembre 2014. Nelle lettere le cifre pubblicate per i corrispettivi da versare per l'eliminazione dei vincoli convenzionali risultano al netto dei maggiori oneri rivalutati ISTAT ottobre 2014 e riferiti ai valori teorici OMI del primo semestre 2014, i quali riportano una riduzione del 4,31%, ribasso dovuto alla stagnazione del mercato immobiliare riminese per le sole abitazioni di tipo civile. Per le tipologie edilizie degli appartamenti il valore teorico OMI scende a 2.775,00 €/mq., quindi il valore venale dell'area dell'immobile è di 778,38 €/mq.; mentre per le case a schiera il valore teorico OMI si riduce a 2.822,86 €/mq., di conseguenza il valore venale dell'area per questa tipologia edilizia è di 838,38 €/mq.
Eppure nonostante l'entrata a pieno regime dell'emendamento Siani-Petitti e questa riduzione dei valori teorici OMI del 4,31%, i corrispettivi richiesti dal Comune di Rimini restano il doppio e in alcuni casi addirittura il triplo da quanto deliberato nel merito dagli altri comuni italiani nel 2013, ad emendamento alla legge di stabilità 2014 (riduzione valore venale sino al 50%) non ancora concepito.
2015, confronto tra il corrispettivo calcolato dal Comune di Rimini ed altri comuni italiani:
2013: Valore di partenza: valore teorico OMI riferito agli immobili di nuova costruzione.
2015: Emendamento Siani-Petitti (riduzione al 50% del valore venale) a regime.
2013:Valore di partenza: IMU, rendita catastale immobile.
2015:Emendamento Siani-Petitti (riduzione al 50% del valore venale) a regime.
Il Comune di Modena nel 2013, quindi ad emendamento Siani-Petitti non in vigore in quanto non ancora recepito dalla legge di stabilità 2014, adotta i valori dell'Osservatorio dei prezzi immobiliari del proprio PRG vigente (1.708,00 €/mq) ma a differenza del Comune di Rimini , delibera una serie di elementi correttivi di riduzione per giungere al valore venale dell’area da riscattare.
Sono 6 i parametri che, in maniera diversa, andranno a incidere sull’importo del corrispettivo da pagare: la vetustà e la qualità costruttiva degli immobili; la compresenza del Comune quale nudo proprietario del terreno e il minor pregio delle finiture; la presenza di vari tipi di servitù nei comparti; la tipologia dell’edificio; eventuali adempimenti obbligatori in tema di normativa antisismica, energetica e assicurativa per le nuove costruzioni; l’incentivo a riscattare gli immobili realizzati più di recente, tra il 5° e il 20° anno di convenzione.
Inoltre adotta il “Coefficiente di adeguamento Peep”, ossia il coefficiente di decrescita temporale da applicare al valore venale dell’area-oneri rivalutati per la determinare la quota relativa alla rimozione dei vincoli. Infine, certificate da relativa fatturazione, vengono detratte dal corrispettivo del riscatto le somme degli interventi manutentivi e dellle migliorie apportate agli immobili costruiti dopo il 1993 ed eseguite dagli assegnatari ma spettanti per convenzione al comune. Il risultato di queste scelte si concretizza con riduzioni ai corrispettivi da pagare pari al 30% fino al 31 dicembre 2013, del 20% per tutto il 2014 e del 10% per il 2015 fino a giugno del 2016.
Comune di Modena, corrispettivo casa a schiera di 140 mq: circa 12.000,00 €
2013: Emendamento Siani-Petitti (riduzione al 50% del valore venale) non a regime
Comune di Rimini, corispettivo casa a schiera di 140 mq: circa 24.000,00 €
2015: Emendamento Siani-Petitti (riduzione al 50% del valore venale) a regime
Il Comune di Castel S. Pietro Terme (BO), così come proposto dal competente ufficio tecnico, prende atto che i valori delle aree PEEP del 2013 registrano una contrazione media nell’ordine del 30% rispetto ai valori determinati nel 2007 in conseguenza della crisi del settore immobiliare e che pertanto risultano in linea con le reali condizioni del mercato. Gli amministratori decidono quindi di applicare tale abbattimento al valore degli immobili utilizzati per il calcolo del valore venale delle aree convenzionate oggetto di riscatto per il 2013.
Il Comune di Venezia compensa il perdurare della difficile situazione economica che ha pregiudicato il pieno valore degli immobili e che frena l’intenzione di procedere alla trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà, deliberando una agevolazione nella misura del 50% per il corrispettivo delle aree di cui trattasi, da applicarsi per il biennio 2014-2015, nonostante l'emendamento Siani-Petitti non sia stato ancora nemmeno concepito.
Il Comune di Reggio Emilia ed altre amministrazioni comunali decidono di non permettere sperequazioni tra i cittadini e dare le stesse opportunità economiche a coloro che riscatteranno con modalità e tempi diversi, scegliendo di congelare i valori deliberati in anni precedenti (2006-2008-2011) e mantenendo la rendita catastale dell'immobile come base per il calcolo del valore venale dell'area senza attuare la rivalutazione ISTAT.
Modena_2013.pdf
Castel Spietro Terme_2013.pdf
venezia_2014.pdf
RECEPITO DAL COMUNE DI RIMINI L'EMEMDAMENTO PETITTI
Riduzione valori OMI in relazione
al mercato immobiliare di riferimento
Variazione valore medio OMI
in riferimento alla tipologia edilizia adottata
Coefficiente Perequativo (C. P.)
Agevolazione pagamento transazione
in unica soluzione e con rateizzazione
"FACCIAMO I CONTI"
COMITATO CORRISPETTIVI
19 giugno 2014-proposte Comitato V PEEP.pdf
20 ottobre 2014-nota integrativa proposte.pdf
Adesione Comitato V PEEP
IL CASO DI VIA MORETTI
CHI PAGA I MAGGIORI ONERI
O IL CORRISPETTIVO DI RISCATTO
DEVE RINUNCIARE AL RICORSO
V PEEP AUSA,
Assegnatari figli di un Dio minore
> Qutazione appartamento a Rimini negli ultimi 31 giorni .
http://www.osservatorioimmobiliare.it/2015/08/mercato-immobiliare-a-rimini-aggiornamento-di-luglio-2015/
Nella graduatoria stilata dal Sole 24 ore sui gli effetti della spending review(dal 2007 al 2013) Rimini risulta al 15esimo posto tra le 103 province più colpite dalla crisi.
CASSAZIONE CIVILE Sezione II, Sentenza n. 8066
Condominio: nozione può riguardare anche costruzioni adiacenti orizzontalmente
La configurabilità come condominio in senso proprio "solamente negli edifici che si estendono in senso verticale": anche corpi di fabbrica adiacenti orizzontalmente (come in particolare proprio le case "a schiera") possono ben essere dotati di strutture portanti e di impianti essenziali comuni, come quelli che sono elencati nell'art. 1117 cod.civ., peraltro esemplificativamente e con la riserva "se il contrario non risulta dal titolo". Ma anche in mancanza di un così stretto nesso strutturale, materiale e funzionale, l'ipotesi della "condominialità" non può essere senz'altro esclusa, neppure per un insieme di edifici "indipendenti".
LA CORTE DEI CONTI RICALCOLA
I RISCATTI PEEP