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Timestamp: 2019-02-17 16:20:10+00:00
Document Index: 161938496

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art 14', 'art 3', 'art 4', 'art 12', 'art 4', 'art 14']

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Comunicato Stampa 11 Dicembre 2013
Si porta a conoscenza di tutto il personale in servizio con contratto a tempo determinato e del personale utilizzato ASU che è convocata presso Piazza Parlamento 1 Palermo in data 17 Dicembre 2013 ore 11:00 l'Assemle Regionale della categoria , si estende l'invito a tutti gli amministratori degli enti al fine di condividere e sostenere unitaraimente i punti posti all'ordine del giorno da ratificare agli Organi istituzionali preposti a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali .
Ai fini di una corretta procedura si diramono le seguenti indicazioni di massima a cui ottemperare con la massima sollecitudine:
a) Comunciazione assemblea regionale da protocollare agli enti (clicca per scaricare)
b) Invito di partecipazione agli amministratori, da protocollare ai rispettivi enti (clicca per scaricare)
Si Rende noto, che sono convocate le seguenti assemblee provinciali:
Per la provincia di Agrigento : Giovedì 12 Dicembre 2013 ore 16:00 presso Castello Comune di Favara.
Per la provincia di Caltanissetta: Venerdì 13 Dicembre 2013 ore 10:00 c/o Biblioteca Comune di Caltanissetta.
Si solecita altresì, il personale a farsi portavoce presso le rispettive amministrazioni per la condivisione da parte degli amministratori locali del documento unitario dei sindaci, riscontrando positivamente l'email pervenuta dal Sindaco del Comune di Ficarra .
Segue ulteriore aggiornamento in giornata .
Comunicato Stampa 10 Dicembre 2013
La settimana appena iniziata ci riserva impegni istituzionali di rilievo nelle Commissioni Parlamentari all’ARS e alla Camera dei Deputati, chiamate la prima a discutere sulla proposta di legge sul precariato depositata dal Governo Regionale la seconda ad esaminare gli emendamenti presentati alla legge di stabilità, tra i quali, quelli da noi attenzionati sulla specificità del precariato siciliano.
La posizione assunta da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali è di opposizione alla prima procedura e favorevole alla seconda, ritenuta questa unica opzione percorribile a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali della categoria .
Per i non addetti ai lavori si sintetizza di seguito la differenza sostanziale che passa tra le due ipotesi al vaglio delle Commissioni parlamentari rilevando quanto segue .
Il disegno di legge di iniziativa governativa depositato in Commissione Lavoro non deve avere seguito e và ritirato perché lesivo dei diritti maturati dai lavoratori interessati, in venti anni di lotte, che hanno consentito l’instaurazione di un rapporto di lavoro, se pur a tempo determinato e parziale. Riteniamo, questo ddl al limite della legittimità costituzionale e a forte rischio impugnativa da parte del Commissario dello Stato.
Due le criticità rilevate, che assumono un effetto dirompente con ricadute negative inevitabili sul personale interessato , precisamente :
il tentativo di assimilare il personale in servizio con contratto a tempo determinato con il personale utilizzato in Attività Socialmente Utili, ai fini di dare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza, con l’inserimento nell’elenco unico regionale di cui all’art 1 della proposta, in contrasto con il dettato normativo di cui al decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge 125/2013.
Abrogare tutte le leggi esitate dall’ARS a favore della nostra categoria dal 1995 ad oggi .
Quanto sopra, è sufficiente a vanificare la continuità di lavoro oltre al 31 Dicembre 2013, stante che la proroga di 36 mesi, fino al 31 Dicembre 2016, di cui tanto si parla dando per scontato tale risultato, è consentita dalla normativa nazionale solo ed esclusivamente al ricorrere di presupposti e condizioni che nella proposta non solo non vengono prese in considerazioni ma si propongono percorsi alternativi che non possono sottrarsi ad una quanto mai certa impugnativa del Commissario dello Stato.
La proposta di emendamenti alla legge di stabilità nazionale attenzionati da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ai Presidenti di tutti i Gruppi Parlamentari, vanno nella direzione opposta al disegno di legge, muovendo dalla posizione di consolidare e storicizzare quello che di fatto è stato ottenuto fino ad oggi , senza alcuna abrogazione di leggi esitate favorevolmente nei confronti della categoria, a partire dal dettato normativo di cui all’art 14 commi 24 bi e 24 ter della legge 122/2010, (si fà riferimento alla legge ottenuta dopo le manifestazioni del maggio/giugno 2010 e la famosa assemblea dei sindaci convocata a Palermo su iniziativa di questa segreteria MGL all’albergo delle Povere) . Ciò consentirebbe di dare continuità ai rapporti di lavoro in scadenza senza mettere in discussione un solo posto di lavoro .
Per quanto sopra si diversificano le iniziative in programma a sostegno della categoria organizzate da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e da altre organizzazioni sindacali .
L’adesione a questa o a quella manifestazione non deve muovere dalla presenza più o meno incisiva sul territorio delle sigle sindacali tantomeno dal fatto di essere tesserarti a questa o quella organizzazione , ma solo ed esclusivamente dai contenuti che vengono riportate nelle proposte presentate .
Ci chiediamo e Invitiamo tutti a porsi la stessa domanda :
- Perché CGIL CISL e UIL unici attori protagonisti al tavolo dell’unità di crisi istituito a Palazzo d’Orleans hanno avvallato con il loro silenzio la proposta di legge predisposta dal governo ?
- Perché hanno assecondato l’abrogazione di norme esitate dall’ARS a favore della categoria dal 1995 ad oggi oltre a non rilevare le forti contraddizioni che si riscontrano nei riferimenti normativi riportati là dove si assimilano soggetti che vengono a trovarsi in una condizione lavorativa diversa per lo status giuridico di lavoratore dipendente e soggetto impegnato in lavori socialmente utili ; consapevoli che detta procedura e di sicura impugnativa da parte del Commissario dello Stato perché in conflitto con il decreto 101/2013 convertito nella legge 125 del 30 Ottobre 2013 ?
- Perché non viene rappresentata la verità cosi com’è? Quali interessi ?
- Cosa può motivare l'adesione alla manifestazione indetta per il prossimo 13 Dicembre, da chi ha sostenuto e continua a sostenere una proposta deleteria che cancella ogni prospettiva futura ?
- Perché questi signori non si sono opposti a questa proposta di legge, così come fatto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ?
Restiamo in attesa di essere smentiti, se si è in grado e nelle condizioni di smentire, certamente non con parole ma con fatti e norme alla mano.
Comunicato Stampa 7 Dicembre 2013
" Operazione VERITA' " possiamo così definire l'assemblea convocata oggi per la provincia di Messina, da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, presso il Centro Sociale Don Puglisi in Gliaca di Piraino, sulla problematica precari, alla quale hanno preso parte il personale interessato e Amministratori degli Enti Locali.
L'incontro è servito a rappresentare tutte le criticità rilevate alla proposta di legge predisposta dal Governo Crocetta, quale percorso utile a dare continuità e stabilizzazione al personale in servizio con contratto a termine e/o utilizzato in ASU; richiamando l'attenzione dei presenti, sul rischio concreto di impugnativa da parte del Commissario dello Stato, per le tante incertezze e contraddizioni che questa contempla in sè.
Ci siamo soffermati sul dettato di cui all'art 3 comma 2, là dove si prevede che con decorrenza 1 gennaio 2014, tutte le leggi esitate dall'Assemblea Regionale Siciliana nel corso dell'ultimo ventennio a favore della categoria s'intendono abrogate, lasciando un vuoto legislativo incolmabile oltre a causare un'interruzione immediata dei rapporti in essere con gli enti di appartenenza senza nulla pretendere dai diretti interssati; ma ancor peggio lasciando al libero arbitrio ogni interpretazione e applicazione della norma approvata.
Altro aspetto che più ci preoccupa, è l'istituzione di un elenco regionale articolato in sezioni, contemplato all'art1 dell'iniziativa governativa, che dovrebbe accogliere il personale già contrattualizzato e sopperire alla proroga, che per improcedibilità da parte dell'ente presso cui questo presta oggi servizio, non trovasi nelle condizioni di riscontrare la continuità ai rapporti di lavoro in scadenza, oltre il 31 Dicembre 2013 .
Le perplessità muovono dal fatto che l'iniziativa del governo deve tenere conto del dettato normativo di cui al decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge 125 del 30 Ottobre 2013, condizione che non si riscontra al comma 8 dell'art 4 richiamato nella formulazione del ddl in esame, per le seguenti precisazioni :
a) il comma 8 prevede si la formazione di una graduatoria regionale ma solo ed esclusivamente per soggetti utilizzati in ASU e solo ai fini di una possibile assunzione degli stessi nelle categorie A e B, anche andando in deroga a quanto disposto all'art 12 comma 4 del decreto legislativo n. 468/97.
b) il comma 8 non prevede l'inclusione di soggetti fuoriusciti dal bacino dei lavori socialmente utili, contrattualizati a termine, andando in deroga al filo conduttore della legge stessa, che impone una razionalizzazione della spesa, consentendo solo proroghe finalizzate alla stabilizzazione in relazione alla dotazione organica dell'ente presso cui questo viene prorogato.
c) infine il comma 10 dell'art 4 prevede che le Regioni , le province autonome e gli enti locali , tenuto conto del loro fabbisogno , attuano i commi 6, 7, 8 e 9; senza concedere spazi e deroghe nel recepire tali dettati normativi, adattando questi alle realtà territoriali o al proprio uso e consumo .
Ciò premesso, abbiamo fatto presente che in Commissione Bilancio è stata formalizzata istanza al Governo, da parte di questa segreteria MGL, di ritiro della proposta di legge presentata perchè ritenuta lesiva dei diritti maturati in venti anni di lotte, chiamando il Presidente Crocetta ad assolvere appieno al suo ruolo istituzionale, pretendendo dal Governo Nazionale e da tutta la deputazione siciliana eletta al Parlamento un impegno concreto a presentare, condividere e sostenere l'approvazione di emendamenti alla legge di stabilità, ritenendo questi alternativi al ddl e unica soluzione percorribile allo stato attuale, attraverso cui fare salvi le disposizioni di cui all'art 14 commi 24 bis e 24 ter della legge 122/2010 e non computare nella spesa personale le somme erogate dalla Regione Siciliana quale quota d cofinaziamento ai contratti; contestualmente ottemperare alle contestazioni mosse dalla Ragioneria Generale dello Stato in relazione alla mancata razionalizzazione e certificazione dei risparmi di spesa sostenuta a copertura dei contratti a tempo determinato, approvando entro il 31 Dicembre Bilancio e legge di stabilità Regionale.
L'assemblea è servita anche per sollecitare ad una mobilitazione concreta i Sindaci , chiedendo una loro immediata presa di posizione nei giorni a seguire, in modo sostanziale e di condivisione su quanto rappresentato.
Per la prossima settimana riteniamo importatnte e prioritario dare continuità alle assemblee provinciali per completare un'informazione dettagliata e precisa in merito che và al di là degli slogan a cui spesso ci hanno abituati , ribadendo con forza che bisogna sostenere proposte chiare , lineari e concrete.
Possiamo anticipare che nel corso dell'assemblea e stata ratificata la manifestazione regionale della categoria per
Martedì 17 Dicembre 2013 a Palermo .
Comunicato Stampa 5 Dicembre 2013 bis
Al fine di procedere ad una corretta informazione sul territorio della Regione Siciliana rappresentando lo stato di fatto e le iniziative da intraprendere in relazione alla problematica precari (ASU e Contratti a tempo determinato) è convocata per la provincia di Messina, un'assemblea con tutto il personale interessato e Amministratori degli Enti Locali per la giornata di
Sabato 7 Dicembre 2013 ore 10:00
c/o Centro Sociale "Don Puglisi " Gliaca di Piraino
Data l'importanza dell'argomento trattato , si invita il personale interessato a estendere personalmente e sollecitare la partecipazione degli Amministratori Locali .