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Timestamp: 2020-02-19 13:28:15+00:00
Document Index: 90453362

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'art. 132', 'art. 131', 'art. 123', 'art. 125', 'art 365']

Le variazioni territoriali delle regioni ex art. 132, 2° comma, cost. nel dibattito in seno all’assemblea costituente. | Movimento Regione Salento
Le variazioni territoriali delle regioni ex art. 132, 2° comma, cost. nel dibattito in seno all’assemblea costituente.
22 Luglio 2011, @ 8:08PM
Articolo 23.06.11
Dott. Daniele Trabucco
Lo Stato, alla luce di questa nuova interpretazione, sembrerebbe spogliarsi, de facto, della facoltà (di cui, comunque, rimane titolare) di incidere, in maniera unilaterale, sull’attuale delimitazione del territorio delle Regioni in ossequio alla valorizzazione della tradizione storico – linguistico – culturale ([21]).
([5]) Riguardo la ripartizione statistica delle Regioni italiane, si veda l’opera fondamentale di P. MAESTRI, Statistica del Regno d’Italia – Popolazione – Movimento dello stato civile nell’anno 1863, Firenze, 1864. L’autore, aveva delineato la circoscrizione territoriale delle Regioni “sulla base dei tre elementi caratteristici di esse: quello naturale, dato dalla configurazione dei luoghi, quello delle tradizioni locali, quello degli interessi economici. Ne uscivano 14 Compartimenti del Regno (dei quali il Maestri indicava anche le Province): Piemonte, Emilia, Umbria, Marche, Toscana, Abruzzo (di cui il Molise costituiva una Provincia), Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. L’Assemblea Costituente, del tutto impreparata a considerare il problema regionale, finì con l’affidarsi all’annuario statistico in cui i dati raccolti erano ordinati secondo la ripartizione regionale sopra descritta e riportati poi di peso nell’art. 131 della Costituzione: così, C. MORTATI, Istituzioni di Diritto Pubblico, Vol. II, Padova, Cedam, 1976, pp. 891-892. Sul punto, anche V. GAMBI, L’equivoco fra compartimenti statistici e Regioni costituzionali, Faenza, Editrice Fratelli Lega, 1963.
([70]) Cfr., in merito, A. IANNUZZI, Disp. XI Cost., in R. BIFULCO – A. CELOTTO – M. OLIVETTI (a cura di) Commentario alla Costituzione, Torino, Utet, 2006, p. 2784. Nel suo testo originario, l’articolo aggiuntivo proposto dal Mortati così disponeva: “Fino a cinque anni dopo l’entrata in vigore della presente Costituzione si potrà procedere con legge costituzionale, alla modificazione delle circoscrizioni regionali stabilite dall’art. 123, anche senza il concorso delle condizioni di cui all’art. 125”.
Pubblicato su filodiritto il 25.06.11
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”Filodiritto” (http://www.filodiritto.com) 22/07/2011
di Dott. Daniele Trabucco