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Timestamp: 2018-09-21 06:39:54+00:00
Document Index: 79087152

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.4', 'art.15', 'art.18', 'art.10']

Schema di decreto legislativo recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro in attuazione dell art. - PDF
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1 Schema di decreto legislativo recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro in attuazione dell art.1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014 n. 183
2 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Legge 5 febbraio 1992, n.104, legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate Legge 8 marzo 2000, n.53, recante disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione per il coordinamento dei tempi delle città Decreto legislativo 26 marzo n.151, recante «Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità»
3 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Decreto legislativo 18 luglio 2011, n.119 recante norme riguardanti il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi Legge 28 giugno 2012 n.92 (Legge Fornero) Decreto interministeriale attuativo della legge Fornero del 22/12/2012 art.1 (congedo di paternità) e art.4 (voucher) Decreto sviluppo bis convertito nella legge 221/2012 (invio telematico certificati di malattia) Legge di stabilità del 2013 (legge 228/2012) che affida alla contrattazione collettiva la possibilità di prevedere il congedo parentale a ore
4 Art.1- Misure di carattere sperimentale, finalizzate a tutelate la maternità delle lavoratrici e a favorire le opportunità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalità dei lavoratori Art.2 a) qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta, la possibilità di aggiungere i giorni non goduti prima del parto al congedo anche qualora la somma superi il limite complessivo dei 5 mesi
5 Art.2 b) in caso di ricovero del neonato in una struttura ospedaliera la possibilità per la madre di sospendere il congedo fino alla data delle dimissioni del neonato; il diritto può essere esercitato una sola volta per figlio e previa documentazione sanitaria che dichiara la compatibilità dello stato di salute della madre con la ripresa dell attività lavorativa Art.3 - l indennità di maternità è prevista anche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro per colpa grave della lavoratrice Art.4 - la norma prevista nell articolo 2 (slittamento del congedo in caso di ricovero ospedaliero del neonato) è riconosciuta anche nei casi di adozione e affidamento
6 Art.5 In analogia con quanto previsto quando i genitori sono entrambi dipendenti la norma prevede il congedo di paternità al padre dipendente che fruisce del congedo anche se la madre è lavoratrice autonoma, al padre lavoratore autonomo anche se la madre è lavoratrice dipendente nei casi in cui la madre muoia, o sia colpita da grave infermità o quando ci sia abbandono della famiglia o quando il figlio venga affidato al padre; questa norma è prevista anche quando entrambi i lavoratori siano autonomi (art.15) e quando entrambi siano liberi professionisti (art.18)
7 Art.7 a) il congedo parentale può essere fruito fino ai 12 anni di età del bambino Art.7 b) in caso di mancata regolamentazione da parte della contrattazione collettiva o aziendale delle modalità di fruizione del congedo parentale, lo stesso può essere richiesto a ore o a giornate; il termine di preavviso al datore di lavoro è di 5 giorni che scende a 2 se la richiesta riguarda i permessi a ore Art.8 estensione da 8 a 12 anni di vita del bambino la fruibilità in caso di figli minori con handicap Art.9 i congedi parentali sono usufruibili senza limiti di reddito entro i 6 anni e con limiti di reddito entro gli 8; la modifica riguarda anche i casi di adozione e affidamento (art.10)
8 Art.12 nei casi di dimissioni entro il primo anno di vita del bambino non è necessario il preavviso Art.13 a) nei casi di adozione e nei casi di affidamento alle lavoratrici iscritte nella gestione separata spettano un congedo di 5 mesi e non di 3 Art.13 b) gli iscritti alla gestione separata hanno diritto alle prestazioni anche in assenza del versamento a carico del committente (automaticità delle prestazioni) Art.15 nei casi di adozione e nei casi di affidamento alle lavoratrici autonome spettano un congedo di 5 mesi e di 3
9 Art.22 - incentivo al ricorso al telelavoro per conciliare i tempi di vita e di lavoro con il beneficio per i datori di lavoro di escludere la lavoratrice dal computo della forza lavoro. Art.23 si riconosce alle lavoratrici dipendenti e alle collaboratrici a progetto vittime di violenza, un periodo di tre mesi di astensione da lavoro usufruibili a giornate o a ore; il congedo non incide sulla retribuzione, sulla anzianità di servizio, sulle ferie e la lavoratrice ha la possibilità di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.
10 LIMITI Non è previsto il riordino dell intera normativa Impostazione minimale per i tempi ristretti di approvazione Misura sperimentale per il solo anno 2015 Vincoli finanziari ridotti