Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-10851-del-08-06-2020
Timestamp: 2020-07-10 00:07:57+00:00
Document Index: 139585522

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 13', 'art. 44', 'art. 2697', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 44']

Sentenza Cassazione Civile n. 10851 del 08/06/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10851 del 08/06/2020
Cassazione civile sez. VI, 08/06/2020, (ud. 28/01/2020, dep. 08/06/2020), n.10851
sul ricorso 2253-2018 proposto da:
S.O., D.C., elettivamente domiciliati in ROMA,
VIA BARBERINI 47, presso lo studio dell’avvocato SILVIA LUCANTONI,
che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati ANGELO
PANDOLFO, ARMANDO TURSI, MARIALUCREZIA TURCO;
avverso la sentenza n. 2347/2017 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
la Corte d’appello di Roma confermava la pronuncia di primo grado che aveva affermato la sussistenza dell’obbligo di D.C. e S.L. di iscriversi e versare i contributi presso la Gestione separata degli esercenti attività commerciali tenuta dall’INPS in relazione all’attività, da ciascuno svolta, di produttore diretto o libero di assicurazioni;
avverso tale pronuncia D.C. e S.L. hanno proposto ricorso per cassazione, deducendo più motivi di censura; l’Inps ha resistito con controricorso;
con un primo gruppo di censure parte ricorrente, come si ricava anche dalla sintesi dei motivi riportati a pag. 2 del ricorso, contesta l’affermazione della Corte di appello secondo cui l’obbligo di iscrizione presso la Gestione commercianti sussisterebbe non soltanto per i produttori il cui rapporto si sia instaurato con un’agenzia di assicurazioni ma anche per coloro che svolgono l’attività in virtù di un rapporto costituito direttamente con la compagnia di assicurazioni;
con ulteriori censure, i ricorrenti denunciano la violazione e falsa applicazione dell’art. 13 preleggi, per avere la Corte territoriale applicato in via analogica la disciplina del contratto corporativo del 1939 a fattispecie da esso non tipizzata;
i ricorrenti deducono, ancora, la violazione e falsa applicazione del contratto collettivo corporativo per la disciplina dei rapporti tra agenzie, subagenzie e produttori di assicurazione del 25 maggio 1939 e del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, art. 44, comma 2, nonchè dell’art. 2697 c.c., per avere la Corte di merito ritenuto che l’attività di produttore libero dagli stessi svolta fosse assimilabile a quella dei produttori di IV gruppo di cui al contratto collettivo corporativo cit.;
le censure meritano un esame congiunto e sono manifestamente fondate, dovendosi dare continuità al principio secondo cui l’obbligo di iscrizione di cui al D.L. n. 269 del 2003, art. 44, comma 2, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 326 del 2003, non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti, in quanto il richiamo della norma al contratto collettivo corporativo intercorrente tra produttori ed agenzie e sub-agenzie e la qualità dei soggetti collettivi contraenti è, per la precisione del rinvio, un elemento significativo utilizzato dal legislatore per strutturare la disposizione, che porta ad escludere la correttezza di interpretazioni analogiche (Cass. n. 1768 del 2018);
a tali principi non si è attenuta la sentenza impugnata che va, dunque, cassata;
tuttavia, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, per essere oggetto del ricorso solo l’accertamento negativo dell’obbligo di iscrizione nella gestione commercio ai sensi della L. n. 326 del 2003, art. 44, comma 2, la causa può essere decisa nel merito con il riconoscimento dell’insussistenza di tale obbligo da parte dei ricorrenti;
le spese dell’intero processo sono compensate in considerazione dei contrasti interpretativi emersi sulla questione (v. Cass. nn. 30719 e 30882 del 2019).
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, dichiara D.C. e S.L. non tenuti all’iscrizione nella gestione relativa agli esercenti attività commerciali ai sensi del D.L. n. 269 del 2003, art. 44 comma 2, conv. in L. n. 326 del 2003; dichiara compensate le spese dell’intero processo.