Source: https://www.ancnapoli.it/breaking-news-anc-giovedi-8-agosto-2019/
Timestamp: 2019-08-26 05:48:07+00:00
Document Index: 48634971

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 115', 'art. 26', 'art. 23', 'art. 69', 'art. 8', 'art. 124', 'art. 2', 'art. 1']

Breaking News ANC Giovedì 8 Agosto 2019 – ANC Napoli
Breaking News ANC Giovedì 8 Agosto 2019
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Dott. Vincenzo Scala2019-08-08T12:48:35+00:00News del Professionista|0 Commenti
Determinazione in dichiarazione – Alternativa alla procedura di ruling – Novità del DL 34/2019 convertito (c.d. DL “crescita”) – Rinuncia alla procedura di ruling in corso – Effetti
Le imprese che rinunciano alla procedura di ruling per la determinazione diretta del reddito agevolabile ai fini del Patent box devono ripartire il beneficio in tre quote annuali, a partire dal modello REDDITI 2020, perdendo quindi la possibilità di beneficiare della maggior aliquota IRES del 27,5% in vigore nel 2015 e 2016.
L’impostazione prevista dal paragrafo 7 del provv. 30.7.2019 n. 658445 comporta che – in caso di rinuncia ai ruling in corso all’1.5.2019 – l’unica modalità per fruire della variazione in diminuzione è la ripartizione della stessa in tre quote annuali a partire dalla dichiarazione dei redditi e IRAP relativa al 2019.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 8.8.2019, p. 20 – “Patent box, rinuncia al ruling penalizzata dall’aliquota Ires” – Albano – Esposito
Ritardo nel versamento delle rate – Conseguenze
Il termine per il pagamento della seconda rata della definizione delle liti pendenti di cui all’art. 6 del DL 119/2018 scade il 2.9.2019.
Non sempre il ritardo nel pagamento comporta la decadenza dal beneficio.
In applicazione dell’art. 15-ter del DPR 602/73, si considera “lieve” l’inadempimento dovuto a:
– insufficiente versamento della rata, per una frazione non superiore al 3% e, in ogni caso, a 10.000 euro;
– tardivo versamento della prima rata, non superiore a sette giorni. … CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 8.8.2019, p. 21 – “Chiusura liti, ravvedimento per le rate pagate in ritardo” – Morina – Morina
Detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismici – Sconto sul corrispettivo – Problematiche per il cessionario
In luogo dell’utilizzo diretto delle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica di cui all’art. 14 del DL 63/2013, il contribuente può optare per uno sconto sul corrispettivo dovuto (art. 10 co. 1 del DL 34/2019). Lo sconto, anticipato dal fornitore, è comunicato all’Agenzia delle Entrate, a pena d’inefficacia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. Il fornitore che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione dell’opzione per lo sconto, in cinque quote annuali di pari importo.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 8.8.2019, p. 21 – “Per le Pmi con lo sconto in fattura rischio di debiti e costi monstre” – Chiesa
FISCALE | IMPOSTE DIRETTE | IRES | TRASPARENZA | SOCIETÀ DI CAPITALI
Joint venture con soggetti esteri – Applicazione del regime
Possono aderire al regime della trasparenza fiscale ex art. 115 del TUIR anche le società italiane partecipate da soci residenti all’estero. Pertanto, questo regime è applicabile anche nelle ipotesi di joint venture tra soggetti esteri in una partecipata italiana, in cui nessun socio ha la maggioranza della controllata residente in Italia.
In caso di socio fiscalmente non residente in Italia, l’esercizio dell’opzione è consentito a condizione che non vi sia obbligo di ritenuta alla fonte sugli utili distribuiti.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 8.8.2019 – “Per joint venture tra soggetti esteri in partecipate italiane utile la trasparenza fiscale” – Marani
Cessione di beni oggetto di truffa – Note di variazione in diminuzione – Domanda di restituzione – Deducibilità ai fini IRES dell’onere (risposta interpello Agenzia delle Entrate 7.8.2019 n. 331)
Con riguardo al caso di una società che ha effettuato cessioni di beni da considerare nulle in quanto oggetto di una truffa subita, nella risposta a interpello Agenzia delle Entrate 7.8.2019 n. 331 è stato chiarito, fra l’altro, che il cedente può recuperare l’IVA versata per le predette operazioni attraverso:
– l’emissione di note di variazione in diminuzione (art. 26 co. 2 del DPR 633/72) purché sia accertato, sulla base di elementi oggettivi, che non sapeva o non poteva ragionevolmente sapere della nullità della cessione a causa della frode (cfr. Corte di Giustizia UE 31.5.2018 cause riunite C-660/16 e C-661/16);… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 8.8.2019 – “Il cedente inconsapevole della truffa subita può recuperare l’IVA” – Gazzera – Sanna
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 8.8.2019, p. 21 – “Nota di variazione per il furto o truffa con beni fatturati” – Mastromatteo – Santacroce
FISCALE | IMPOSTE INDIRETTE | IVA INTRACOMUNITARIA | DEPOSITI IVA
Carburanti per motori e altri prodotti carburanti o combustibili – Immissione in consumo da deposito fiscale o estrazione da deposito di destinatario registrato – Chiarimenti (circolare Agenzia delle Entrate 7.8.2019 n. 18)
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in un’ottica di semplificazione degli adempimenti connessi all’immissione in consumo da un deposito fiscale o all’estrazione da deposito di destinatario registrato di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, i soggetti obbligati possono effettuare un versamento cumulativo per l’IVA “stimata” in relazione ai prodotti che si presume verranno immessi in consumo o estratti.
Nella circolare n. 18/2019 viene altresì chiarito che non sono soggette ad IVA: le cessioni dei carburanti effettuate all’interno del deposito, quelle tra depositi fiscali o quelle verso un destinatario registrato esercente deposito commerciale.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 8.8.2019 – “IVA sull’immissione in consumo del carburante con versamento cumulativo” – Bilancini
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 8.8.2019, p. 20 – “Versamento cumulativo per il carburante che si prevede di estrarre” – De Stefani
Ricorso contro il diniego – Presenza di un controcredito dell’Amministrazione – Compensazione legale (Cass. 7.8.2019 n. 21082)
Per la Cass. 7.8.2019 n. 21082, se il contribuente ricorre contro il diniego di rimborso opposto dall’Ufficio, l’Agenzia delle Entrate può opporre in compensazione un proprio controcredito derivante da iscrizioni a ruolo a titolo definitivo.
Non può sostenersi che, a tal fine, l’Erario, necessariamente, debba avvalersi del fermo, disciplinato dall’art. 23 del DLgs. 472/97 o dall’art. 69 del RD 2440/23.
L’Autore evidenzia che, per salvaguardare la tenuta costituzionale del sistema, il principio deve valere pure per il contribuente, nei confronti del quale la compensazione è espressamente ammessa dall’art. 8 della L… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 8.8.2019 – “I ruoli legittimano la compensazione con il credito IRES senza fermo” – Cissello
Concordato fallimentare – Concordato con assunzione – Cessione di crediti e di azioni giudiziali – Trattamento ai fini delle imposte indirette
Con riguardo al trattamento ai fini delle imposte indirette da applicare in caso di un concordato fallimentare con intervento del terzo assuntore (art. 124 del RD 267/42) che acquisisce solo crediti o azioni giudiziarie pendenti, gli Autori rilevano che occorre tenere conto, fra l’altro, di quanto segue:
– la cessione del credito, di per sé considerata, configura un’operazione non rilevante ai fini IVA ai sensi dell’art. 2 co. 3 lett. a) del DPR 633/72, pertanto, è dovuta l’imposta di registro (cfr. ris.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 8.8.2019 – “Assunzione del concordato fallimentare tra IVA e registro” – Greco – Mauro
Bonus di 80,00 euro al mese per redditi di lavoro dipendente e assimilati – Trasformazione del bonus
Fonti governative hanno anticipato la volontà di trasformare il bonus di 80,00 euro al mese destinato ai lavoratori dipendenti e ai titolari di alcuni redditi assimilati, con un reddito complessivo IRPEF non superiore ad un determinato importo (di cui all’art. 1 co. 12, 13 e 15 della L. 23.12.2014 n. 190), in un aumento della detrazione per redditi di lavoro dipendente.
L’Autore osserva che, pur trattandosi di una scelta condivisibile, la detrazione piena potrebbe non essere fruita in caso di incapienza dell’imposta.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 8.8.2019 – “Trasformazione del bonus di 80 euro con “rischio incapienti”” – Zanetti
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