Source: http://www.associazionefedericaalbergoni.org/lassociazione/statuto/
Timestamp: 2019-04-21 10:44:23+00:00
Document Index: 32588867

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 10', 'art.24', 'art. 24', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 21', 'art.21', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 31']

Associazione Federica Albergoni – Statuto
Art. 1 COSTITUZIONE SEDE E DENOMINAZIONE
È costituita l’Associazione denominata “Associazione Federica Albergoni ”, regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, dal D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, nonché dal presente Statuto.
L’Associazione, intende assumere nella propria denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo onlus.
L’Associazione ha sede in Albino, presso Parco Alessandri via Monsignor Camillo Carrara n 18/ A – 24021 Albino.
L’Associazione svolge la propria attività nell’ambito territoriale della Valle Seriana ed in special modo nel territorio del Comune di Albino (Bg).
L’ Associazione ha durata illimitata
-svolge soltanto le attività indicate nei successivi capi e quelle ad essi direttamente connesse;
– svolge prevalentemente attività di: assistenza sociale e socio sanitaria, ex n. 1, art.10, D.lgs 4 dicembre 1997, n.460;
– per perseguire tale scopo l’associazione intende svolgere concretamente le seguenti attività:
Assistenza a soggetti malati di leucemia, alle loro famiglie, mediante supporto psicologico, economico (assistenza alle visite, servizio di trasporto da e per le strutture ospedaliere, aiuti economici in caso di difficoltà) medico ( indicazione ed accompagnamento a consultazioni con medici esperti), pratico (aiuti concreti nelle occupazioni quotidiane);
in via meramente accessoria e marginale l’Associazione intende anche
promuovere la tipizzazione tissutale ed il trapianto mediante campagne informative, raccolte fondi occasionali da destinarsi a centri di ricerca e di tipizzazione autorizzati gestiti da soggetti terzi quali ad es. fondazioni etc, così come previsti dal comma 2bis art. 10.
-non distribuisce, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che , per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
-impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione di attività istituzionale e di quelle ad essa direttamente connesse;
-in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
-Quanto indicato nel precedente coma, seguirà i limiti e le condizioni previste da D.lgs 4 dicembre 1997, n.460.
I soci sono quelli che sottoscrivono il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta volontaria
Art. 5 MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI
L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia l’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
5) per tutti gli altri motivi di cui all’art.24 c.c.
Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica;
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle eventuali quote associative versate come previsto dall’art. 24 c.c.
4) a svolgere l’attività lavorativa, preventivamente concordata, a titolo gratuito.
4) Il Vice-presidente ;
5) Il Presidente Onorario;
6) Il Segretario-economo ;
Art. 9 DURATA DELLE CARICHE
Tutte le cariche sociali hanno la durata di 2 anni e possono esser riconfermate;
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua temporanea assenza dal Vice-Presidente.
Art. 11 CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 20 c.c.
Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto, sia esso lettera, telegramma, fax, e-mail, da recapitarsi ai soci almeno 7 giorni (ridotti a 3 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione.
La convocazione deve contenere: ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che non può essere fissata prima che siano trascorsi 7 ( ridotti a 3 in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione;
Art. 12 VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati in virtù dell’art. 21 c.c.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti, in ottemperanza dell’art. 21 c.c.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto in ottemperanza da quanto previsto dall’art.21 c.c.
Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede e facoltativamente inviate tramite e-mail ai soci.
6) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della eventuale quota associativa annuale.
Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni prima settimana del mese e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno 3 consiglieri ne facciano richiesta.
Il Consiglio direttivo Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi tramite posta o e-mail almeno 7 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione mediante delega scritta e sottoscritta dal Presidente e dal membro delegato.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale pro-tempore dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.
Il primo presidente viene eletto contestualmente all’atto di costituzione dell’associazione dai soci fondatori e rimarrà in carica per anni due.
Il presidente ha legittimazione legale attiva, previa delibera del consiglio direttivo, e passiva in nome e per conto dell’assemblea.
Art. 18 IL SEGRETARIO-ECONOMO
Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare bimestralmente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.
Art.19 IL PRESIDENTE ONORARIO
L’assemblea dei soci può nominare un Presidente Onorario, distintosi per particolari meriti rispondenti agli scopi dell’associazione.
Il presidente onorario designato non ha rappresentanza dell’associazione, né può assurgere alle funzioni di vice-presidenza in caso di assenza del Presidente ordinario.
Il presidente onorario può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo
Il primo presidente onorario verrà nominato dai soci fondatori all’atto della costituzione della associazione.
Art. 20 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, nominati dall’Assemblea anche fra i non soci.
Art. 21 I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI
4) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei revisori dei conti;
6) il libro dell’ inventario;
Art. 22 GRATUITA’ DEGLI INCARICHI
E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a.
3) da contributi dei privati;
4) da contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;
5) da contributi di organismi internazionali;
6) da donazioni e lasciti testamentari;
7) da introiti derivanti da convenzioni;
8) da erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
9) da rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
Art. 24 ESERCIZIO SOCIALE
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea in ottemperanza all’art. 20 c.c.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti;
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i 15 giorni che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri in ottemperanza all’art. 27 c.c.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe in ottemperanza all’art. 31 c.c.
Art.27 CLAUSOLA DI CONCILIAZIONE E ARBITRATO
Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promossa da o contro i soci, da o contro la società, da o contro gli amministratori, da o contro i sindaci, da o contro i liquidatori, ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli organi sociali, ed all’interpretazione dello statuto, dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del Servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Bergamo, con gli effetti previsti dagli artt. 38 e segg. del D.Lgs 17/1/2003 n. 5. Qualora non si pervenga ad un accordo in sede di conciliazione, tali controversie saranno risolte mediante arbitrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale di Bergamo, nel rispetto della disciplina prevista dagli articoli 34, 35 e 36 del D.lgs 17/1/2003 n. 5. L’organo arbitrale sarà composto da un arbitro unico, nominato dalla Camera Arbitrale di Bergamo. In ogni caso l’arbitro unico deciderà secondo diritto e in via rituale.