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Timestamp: 2018-02-19 01:43:44+00:00
Document Index: 160149041

Matched Legal Cases: ['art. 311', 'art. 252', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 57', 'art. 41', 'art. 245']

D128 L’inquinamento, il danno e il disastro ambientale, la bonifica dei siti inquinati
- PREVENZIONE, RIPRISTINO E RESPONSABILITÀ
Prof. Avv. Franco GIAMPIETRO
Studio legale ambientale Giampietro
Presidente dell’Associazione Giuristi Ambientali
Avvocato dello Studio legale ambientale Prof. Avv. Franco Giampietro
Titolare dello Studio tecnico Ing. Vittorio Giampietro, membro della Commissione Rifiuti e Bonifiche dell’Ordine degli Ingegneri di Roma.
Il seminario esamina gli istituti (connessi) della responsabilità civile per danno all’ambiente e della bonifica dei siti contaminati, evidenziando quale sia la linea evolutiva della pertinente legislazione prima e dopo il T.U.A. e la conseguente attuazione dei princìpi di prevenzione del danno all’ambiente e del “chi inquina, paga”.
Da ultimo, non mancano gli opportuni richiami alla recente l. 22/5/15, n. 68 sui nuovi “delitti contro l’ambiente”, per i riferimenti plurimi all’inquinamento, al danno e al disastro ambientale.
L’approccio è di natura interdisciplinare, giuridico e tecnicoe si avvale dei contributi della dottrina e della giurisprudenza, nonché di discussione con i partecipanti di casi di studio esemplificativi.
Funzionari pubblici e privati; Consulenti d’azienda; Società di servizi ambientali; Avvocati; Responsabili uffici tecnici regionali, provinciali e comunali di controllo ambientale; Responsabili tecnici ambientali di impresa.
1. Il danno ambientale: prevenzione e ripristino, dalla Direttiva 2004/35/CE agli artt. 299 ss., Cod. ambiente: inquadramento normativo e tecnico. Nozione di danno ambientale. Campo d’applicazione e definizioni. Prevenzione, ripristino e risarcimento del danno ambientale: i limiti alla responsabilità oggettiva nell’art. 311 T.U.A. e il riparto della giurisdizione tra giudice amministrativo, ordinario e della Corte dei conti. Bonifica e transazione globale sul danno ambientale (art. 252-bis, ex d.l.vo 4/08 e art. 2, l. 13/09). Le modifiche alla parte VI del Codice dell’ambiente nell’art. 5-bis della l. 166/09 (a seguito di procedura di infrazione comunitaria). Le modifiche introdotte alla Parte VI del d.l.vo 152/06 in forza dell’art. 25 della l. 6/8/13, n. 97 (legge europea 2013). La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche in relazione ai reati ambientali, introdotti con l’art. 25-undecies nel d.l.vo 231/01.
2. Bonifica di siti contaminati. La linea evolutiva normativa, giurisprudenziale e tecnica: definizioni; valori limite (CSC e CSR). Procedure ordinarie e semplificate: dal d.m. 471/99 agli artt. 242 ss., d.l.vo 152/06 e succ. modifiche (art. 57, c. 9 del d.l. 5/12, conv. in l. 35/12; art. 41 del d.l. 69/13, conv. con modif. dalla l. 98/13). L’imputazione della responsabilità. Gli interventi urgenti a carico del proprietario e del gestore dell’area (art. 245 T.U.A.). La disciplina degli inquinamenti anteriori al 26/4/09. Le sanzioni penali: revirement della Cassazione. Conferenze di servizi e siti di interesse nazionale. Criteri generali per l’analisi di rischio e la caratterizzazione dei siti. Bonifica, messa in sicurezza d’emergenza, operativa e permanente. Le modifiche del regime del TUA della bonifica sino al decreto “Sblocca Italia” (d.l. 133/14 conv. in l. 164/14).
3. Profili tecnici. Danno e disastro ambientale: riferimenti essenziali libro bianco sulla responsabilità per danni all’ambiente ed alla direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale; i criteri di determinazione e quantificazione del danno ambientale; la definizione e la selezione delle misure di riparazione primaria, complementare e compensativa; i metodi di equivalenza e le migliori tecniche disponibili; cenni ai criteri di valutazione monetaria per il risarcimento del danno ambientale; i criteri di valutazione tecnica del reato di disastro ambientale.
Bonifica dei siti contaminati e inquinamento ambientale: l’eredità del d.m. 471/99; caratterizzazione e modello concettuale; le procedure; ruolo, funzionamento e limiti dell’Analisi di Rischio; la selezione di obiettivi di bonifica ragionevoli e sostenibili; le operazioni di messa in sicurezza, cenni alle tecnologie; i criteri di valutazione tecnica sottesi al reato d’inquinamento ambientale.
4. La l. 22/5/15, n. 68, recante “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”: i richiami a “compromissione e deterioramento significativi e misurabili” delle risorse ambientali o di un ecosistema. In specie, i delitti di inquinamento e di disastro ambientale. La condanna al recupero e, ove tecnicamente possibile, al ripristino allo stato dei luoghi. Il delitto di omessa bonifica.