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Timestamp: 2016-05-24 17:42:40+00:00
Document Index: 141952665

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 11']

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Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n.158/2011, atti n.82167/1.20/2011/1. Modificato successivamente con Deliberazione di Giunta n. 217/2011 e con Deliberazione di Giunta n. 106/2013.
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CAPO I – COSTITUZIONE, FUNZIONI E ATTIVITA’
art. 1 – Oggetto del regolamento ed ambito di attivit�
art. 2 – Definizione e composizione
art. 3 - Nomina, durata, cessazione e revoca
art. 5 - Convocazione e funzionamento
art. 6 – Validit� delle riunioni
art. 7 – Strutture di supporto art. 8 – Attivit� dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo
CAPO II – FUNZIONI ISPETTIVE
art. 9 – Attivit� ispettive
art. 10 – Iniziativa del processo ispettivo
art. 11 – Modalit� di svolgimento dell’attivit� ispettiva
art. 12 – Doveri e responsabilit� dei soggetti interessati
art. 13 – Conclusione dell’attivit� ispettiva
CAPO III – COLLEGAMENTO DELL’OSSERVATORIO CON GLI ALTRI SOGGETTI DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
art. 14 – Sistema dei controlli interni della Provincia di Milano (Eliminato)
CAPO IV – CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO DEI COMPONENTI DELL’ OSSERVATORIO
art. 15 – Principi generali
art. 16 – Principi di comportamento
CAPO V – NORME TRANSITORIE E FINALI
Oggetto del regolamento ed ambito di attivit�
1. Il presente regolamento detta la disciplina relativa alla costituzione, alle finalit� ed alle modalit�operative dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo della Provincia di Milano.
2. L’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo svolge la propria attivit� secondo le norme previste dal presente Regolamento, nel rispetto ed entro i limiti fissati dalla Legge e dallo Statuto della Provincia di Milano.
3. L’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo opera nell’ambito del Sistema dei controlli interni della Provincia di Milano raccordandosi con gli altri soggetti del sistema.
4. I componenti dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo e le professionalit�, interne od esterne, di cui pu� avvalersi ai sensi del successivo articolo 2, sono tenuti al vincolo della segretezza ed al rispetto delle norme riportate nel successivo Capo IV – Codice etico e di comportamento dei
componenti dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo.
5. L’Osservatorio � organismo preposto a garantire il migliore orientamento di legalit� e di autotutela in favore del Presidente, della Giunta e delle Direzioni dell'Ente, anche attraverso un controllo a
campione degli atti dirigenziali nonch� provvedendo ad analisi preventive di tematiche e problematiche di ordine generale in favore di ogni altro organo dell'Ente e nei confronti anche di Societ� e enti partecipati in via diretta e indiretta.
6. I risultati del lavoro dell'Osservatorio saranno oggetto di relazioni quadrimestrali.
1. L’Osservatorio � un organo collegiale ed � composto da massimo 7 componenti di cui non pi� di cinque esterni e il Segretario Generale ed il Direttore Generale quali componenti di diritto.
2. L’Osservatorio pu� essere integrato, per casi specifici, su indicazione dal Presidente, da altri funzionari interni o da professionalit� esterne.
3. I componenti dell’Osservatorio possono operare anche singolarmente, le decisioni sono assunte collegialmente.
Nomina, durata, cessazione e revoca 1. I componenti dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo sono nominati dal Presidente della Provincia di Milano per un periodo di tre anni, possono essere rinnovati una sola volta.
2. Il Presidente dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo � nominato dal Presidente della Provincia di Milano tra i suoi componenti esterni.
3. L’individuazione dei componenti dell’Osservatorio avviene a seguito di chiamata diretta o con bando da rendersi pubblico con mezzi idonei.
4. In caso di sostituzione di un componente la durata dell’incarico non pu� eccedere la scadenza del termine triennale, calcolata a decorrere dalla nomina dell’intero Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo.
5. I componenti dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo sono revocabili per inadempienza dell’incarico e cessano per:
• scadenza dell’incarico;
• impossibilit�, derivante da qualsivoglia causa, a svolgere l’incarico per un periodo di tempo superiore a 90 giorni;
6. Il compenso annuo, comprensivo di ogni spesa comunque denominata, � determinato dal Presidente della Provincia di Milano nell’atto di nomina. » Torna su
1. I componenti esterni dell’Osservatorio sono individuati tra eminenti personalit� di elevato livello, esperti in area giuridico, amministrativo, legale, contabile, fiscale, di controllo economico e finanziario con pluriennale esperienza maturata anche nel contrasto alla criminalit� organizzata. I
suddetti componenti potranno essere esperti di tecniche di controllo in enti pubblici o privati, con competenze di audit e di gestione del rischio, di sistemi di corporate governance e di controllo di gestione.
art. 5 Convocazione e funzionamento
1. L’Osservatorio per la Trasparenza e Controllo si riunisce almeno una volta al mese, nella sede legale della Provincia di Milano che garantisce la disponibilit� di locali e strumenti idonei allo svolgimento dell’attivit�.
2. Il Presidente convoca le riunioni almeno cinque giorni prima della data stabilita. La convocazione � comunicata ai componenti per via telematica, all’indirizzo di posta elettronica dai medesimi indicato. Le riunioni possono essere convocate anche dal Segretario Generale.
3. Il Presidente stabilisce l’ordine del giorno, anche sulla base del Programma annuale di cui all’art. 8 comma 3 e delle indicazioni dei componenti. Durante le riunioni, se nessuno dei partecipanti si oppone, possono essere esaminati, su proposta del Presidente, anche argomenti urgenti non inseriti
4. Il Presidente pu� convocare per motivi d’urgenza l'Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo con richiesta scritta e motivata seguendo le modalit� di cui al comma 2.
Validit� delle riunioni
1. Le sedute dell'Osservatorio non sono pubbliche e si svolgono di norma presso la sede della Provincia di Milano.
2. L'Osservatorio � validamente costituito alla presenza di almeno due dei suoi componenti esterni e del Segretario Generale.
3. Per assicurare la pi� ampia partecipazione alle sedute dell’Osservatorio, � ammessa la possibilit� che le riunioni dell’organismo si tengano tramite teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti componenti possano essere identificati e che sia loro consentito seguire la discussione ed
intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. In presenza di questi requisiti, l’Osservatorio si considerer� tenuto nel luogo in cui si trova il Segretario Generale.
4. L’Osservatorio decide a maggioranza dei votanti e le decisioni sono riportate all’interno del verbale della riunione.
5. Nell'espletamento della funzione consultiva l'Osservatorio proceder� anche in regime di collegialit� imperfetta ove l'esigenza di immediatezza lo richieda.
6. Nella fase istruttoria ciascun componente ha diritto di accesso agli atti di competenza dell’Osservatorio.
7. Alle riunioni possono essere invitati i Dirigenti della Provincia di Milano e degli Enti e Societ� a partecipazione diretta o indiretta nonch� tutti coloro che hanno competenza nelle pratiche trattate, in relazione a problematiche che necessitino, per la loro particolare importanza, di approfondimenti e di
maggiore completezza di conoscenza.
8. Ogni verbale dell'Osservatorio viene sottoscritto dai componenti presenti alla seduta e rimane a disposizione insieme agli atti esaminati a disposizione presso le struttura di cui all’art. 7.
1. L’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo, per lo svolgimento delle proprie funzioni, si avvale:
a) di una struttura costituita nell’ambito della Segreteria Generale che fornisce supporto operativo e di segreteria amministrativa, composta da personale individuato dal Segretario Generale che provvede alla nomina del coordinatore tra i dirigenti o i titolari di posizione di
responsabilit� dell’ente;
b) di una struttura costituita della Direzione Generale che fornisce supporto operativo e di segreteria amministrativa nell’ambito della funzione ispettiva di cui al Capo II del presente regolamento, composta da personale individuato dal Direttore Generale che provvede alla
nomina del coordinatore tra i dirigenti o i titolari di posizione di responsabilit� dell’ente.
2. La dotazione organica di tali strutture � definita dal Direttore Generale.
3. Per verifiche particolarmente complesse il Presidente dell’Osservatorio pu� chiedere al Direttore Generale l’assegnazione temporanea, in soprannumero, di personale dell’ente avente specifica specializzazione o competenza.
Attivit� dell’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo
1. L’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo dovr� provvedere a vigilare sulle procedure diprogettazione, affidamento ed esecuzione di opere pubbliche, segnalazione di disfunzione,inosservanze e inadempienze nella conduzione di opere pubbliche anche con riferimento alla
economicit� delle stesse.
2. L’Osservatorio in particolare:
a. adotta misure di semplificazione e trasparenza dell’attivit� amministrativa con particolare riguardo agli appalti;
b. fornisce chiarimenti interpretativi e indicazioni applicative sulla continua evoluzione della legislazione con particolar riferimento alla materia di appalti;
c. risponde, altres�, ai diversi quesiti avanzati dalle Direzioni di Area, che perverranno attraverso la Segreteria Generale, fatte salve le competenze dell’Avvocatura provinciale;
d. analizza atti e provvedimenti amministrativi dirigenziali tenendo presente, per gli affidamenti, gli importi di valore superiore a euro 100.000,00 anche con la tecnica del campionamento;
e. cura la redazione del “Foglio normativo giurisprudenziale” quale raccolta di norme e di pareri ritenuti pi� importanti ai fini dell’applicazione pratica dei dispositivi di legge nonch� delle massime giurisprudenziali (Consiglio di Stato, TAR Lombardia, Milano e Sezione
staccata di Brescia, Corte dei Conti, Autorit� di Vigilanza per i Lavori Pubblici), su istituti e criticit� d’interesse per la P.A.;
f. volge la propria attivit� non solo in favore degli organi della Provincia di Milano ma anche delle Societ� e degli Enti partecipati in via diretta e indiretta.
3. L’Osservatorio svolge inoltre attivit� ispettiva di cui al successivo CAPO II.
4. Il Presidente della Provincia di Milano pu� definire un programma annuale di attivit�.
5. Il Direttore Generale e il Segretario Generale periodicamente riferiscono al Presidente e alla Giunta in merito all’attivit� svolta dall’Osservatorio per la Trasparenza ed il Controllo.
1. L’Osservatorio svolge le seguenti attivit� ispettive:
a) accerta, a seguito di denunce o segnalazioni da parte di utenti esterni e/o interni, i disservizi e le disfunzioni operative delle singole strutture organizzative dell’ente;
b) verifica, in via generale, la corretta applicazione della legge e dei regolamenti interni;
c) verifica l’adeguatezza e l’aderenza dei processi e delle strutture dell’Ente alle disposizioni/procedure interne, con particolare riferimento alle Direttive del Direttore Generale ed alle decisioni assunte dal Comitato di Direzione;
d) avanza proposte per l’impostazione di un sistema di “gestione dei rischi” per Aree determinate dell’Ente e pu� collaborare nell’attivit� di implementazione;
e) verifica la corretta gestione delle risorse assegnate ai Dirigenti dell’Ente;
f) collabora con le strutture interne di Controllo di gestione e Controllo Strategico, nonch� con l’Organismo Indipendente di Valutazione, nell’attivit� di verifica dei livelli di conseguimento degli obiettivi assegnati dalla Giunta;
g) verifica l’imparzialit�, la correttezza e la legittimit� dei procedimenti di competenza;
h) controlla e rileva carenze e/o disfunzioni operative delle strutture dell’Ente;
i) avanza proposte finalizzate alla prevenzione di comportamenti illegittimi che possono comportare responsabilit� di tipo amministrativo, contabile, civile e penale, nonch� danni all’immagine dell’ente;
j) fornisce valutazioni e raccomandazioni per conseguire miglioramenti nei livelli di efficienza ed efficacia dei processi aziendali;
k) pu� promuovere autonomi interventi nelle materie di competenza con decisioni adottate a maggioranza dei suoi componenti.
2. Oltre alle materie di cui al comma precedente possono essere affidati dal Presidente della Provincia di Milano accertamenti in altri ambiti specifici.
3. L’attivit� ispettiva pu� essere svolta anche presso Enti, Societ� o organismi esterni partecipati in via diretta e indiretta.
4. Il Presidente della Provincia di Milano pu� definire un programma annuale di attivit� ispettiva.
Iniziativa del processo ispettivo
1. Ogni procedimento ispettivo � avviato, su diretta indicazione del Presidente, dal Direttore Generale, che ne definisce gli ambiti e le modalit�.
2. I procedimenti ispettivi devono essere concordati preventivamente con il Direttore Generale
Modalit� di svolgimento dell’attivit� ispettiva
1. Prima di procedere all’attivit� di controllo/verifica relativa ad unit� organizzative o singoli dipendenti il Direttore Generale � tenuto ad informare il responsabile della struttura sottoposta ad accertamento in ordine ai tempi ed alle modalit� di attuazione delle operazioni da espletare.
2. Il Direttore della struttura organizzativa interessata pu� essere coinvolto nelle operazioni di accertamento effettuate dall’Osservatorio.
3. I componenti dell’Osservatorio, singolarmente o collegialmente, possono:
a) accedere a tutti gli atti e documenti dell’Ente e rivolgersi, con le modalit� definite al comma 1, ad ogni ufficio per acquisire informazioni;
b) sentire personale dell’Ente o esterno qualora possano portare notizie utili all’indagine;
c) chiedere la collaborazione di servizi ispettivi di altri enti e aziende o di strutture analoghe;
d) chiedere la collaborazione dei Responsabili degli altri servizi istituiti nell’ambito del Sistema dei controlli interni;
e) chiedere pareri o audizioni all’Organismo Indipendente di Valutazione.
Doveri e responsabilit� dei soggetti interessati
1. Il responsabile della struttura sottoposta ad accertamento, previamente informato secondo quanto stabilito al precedente art. 11, comma 1, � tenuto ad esibire ai componenti dell’Osservatorio o al personale da questi indicato documenti e memorie scritte.
2. Gli atti non immediatamente disponibili devono essere consegnati all’Osservatorio entro il termine massimo di cinque giorni lavorativi o in casi specifici entro il termine diverso fissato dall’Osservatorio.
3. Nessuna limitazione, diniego o differimento del diritto di accesso pu� essere opposta all’Osservatorio per gli atti dell’Amministrazione.
4. La mancata collaborazione di cui ai commi precedenti � segnalata al Direttore Generale il quale valuter� il profilo di responsabilit� disciplinare; il diniego di esibizione di documenti od ogni altro comportamento non collaborativo dovr� essere riportato nel verbale conclusivo delle operazioni
ispettive di cui al successivo art. 13 - comma 2.
Conclusione dell’attivit� ispettiva
1. Il procedimento ispettivo deve concludersi entro 50 giorni dalla data di comunicazione di avvio di cui all’art. 11, comma 1, salvo proroga di ulteriori 20 giorni disposta per particolari motivi dal Direttore Generale, che ne dovr� dare informativa al Presidente della Provincia ed al Presidente
dell'osservatorio. » Torna su
Sistema dei controlli interni della Provincia di Milano
ELIMINATO » Torna su
1. I componenti dell’Osservatorio per la Trasparenza e Controllo, ed il personale ad essi di supporto, hanno come riferimento i seguenti principi e valori generali:
a) legalit�: nello svolgimento della propria attivit� agiscono nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni del presente regolamento;
b) riservatezza: assicurano la riservatezza delle informazioni e dei dati acquisiti, non utilizzano le informazioni per scopi personali;
c) correttezza: i rapporti con i soggetti ispezionati sono improntati a criteri di correttezza, collaborazione, lealt� e rispetto dell’interlocutore;
d) indipendenza: esercitano le proprie funzioni in posizione di indipendenza rispetto al soggetto verificato e sono tenuti a segnalare al Direttore Generale l’esistenza di circostanze in grado di compromettere l’indipendenza stessa;
e) qualit�: informano la propria attivit� al principio dell’eccellenza qualitativa delle prestazioni rese, anche mediante il costante aggiornamento professionale ed il continuo perfezionamento delle metodologie di indagine.
1. Lo svolgimento dell’attivit� di verifica deve essere sobrio e misurato e deve essere improntato all’insegna della cortesia, della collaborazione e della riservatezza, non sono ammessi atteggiamenti prevaricatori e/o di arroganza.
2. Eventuali ampliamenti di indagine devono essere concordati con il Direttore Generale.
3. In caso di mancata consegna o di rifiuto a consegnare documenti da parte del soggetto sottoposto ad accertamento si dovr� procedere a segnalazione al Direttore Generale. I componenti dell’Osservatorio non hanno il potere di impartire ordini di servizio o di qualsivoglia natura ai
soggetti sottoposti ad accertamento.
4. Ove nell’attivit� di accertamento fosse necessario acquisire dichiarazioni rese dagli interlocutori esse dovranno essere verbalizzate.
5. Nella predisposizione del referto ci si deve limitare alla rappresentazione oggettiva dei fatti rilevati, evidenziando le illegittimit� e le criticit� rilevate, adeguatamente argomentate, astenendosi dal formulare valutazioni o giudizi inerenti alla psicologia dei soggetti sottoposti ad accertamento, sia
con riferimento al dolo sia alla colpa.
6. Nell’ipotesi di accertamenti che comportino la configurazione di danno erariale si dovr� dare evidenza di ogni elemento utile ad identificare e delimitare i fatti, con la specifica indicazione del nesso causale tra la condotta dell’agente e l’evento, procedendo, ove possibile, anche alla
quantificazione del pregiudizio verificatosi.
7. Il verbale finale deve essere privo di qualificazioni comportamentali e personali sui soggetti sottoposti ad accertamento.
Il presente regolamento sar� portato a conoscenza di tutto il personale dipendente attraverso i mezzi di comunicazione dell’Ente e inoltrato agli Enti, alle Societ� e agli organismi esterni partecipati in via diretta e indiretta dalla Provincia di Milano.
Copia del presente regolamento sar� pubblicato nel sito internet della Provincia di Milano.
Sono abrogate tutte le disposizioni che risultino incompatibili e in contrasto con il presente Regolamento.
Il presente Regolamento entra in vigore il giorno dell’avvenuta esecutivit� della deliberazione di approvazione.