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Timestamp: 2018-05-25 20:47:40+00:00
Document Index: 166044507

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 225', 'art. 32', 'art. 56', 'art. 35', 'art. 32', 'art. 42']

Il punto della situazione sul decreto "del fare"
A seguito del D.L. 69/2013, convertito nella Legge 98/2013 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” (Decreto “del fare”) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, riassumiamo di seguito le principali novità apportate sinora al D.Lgs. 81/2008:
SCIA: l’interessato che ne abbia bisogno può richiedere allo Sportello Unico per le Attività Produttive di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso necessari all’intervento edilizio.
Certificato di agibilità: può essere richiesto anche per singoli edifici, singole porzioni della costruzione o singole unità immobiliari, purché funzionalmente autonomi e qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria.
DURC: per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, si potrà acquisire in via informatica, e avrà validità di 180 giorni. È consentita l’applicazione della procedura “compensativa” anche ai DURC che sono rilasciati nell’ambito delle procedure di appalto pubblico e nell’ambito degli appalti privati in edilizia. Le stazioni appaltanti devono acquisire esclusivamente tramite strumenti informatici il DURC in corso di validità.
DUVRI (art. 32, comma 1, lettera a): in alcuni settori di attività a basso rischio infortunistico (stabiliti da un futuro decreto), per la cooperazione e coordinamento tra committente, appaltatori e subappaltatori non è più necessario il DUVRI. È sufficiente l’individuazione di un incaricato (in possesso di formazione, esperienza e competenze professionali tipiche di un preposto, nonché di periodico aggiornamento e conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro) per sovrintendere a queste attività. Non è necessario per servizi di natura intellettuale, mere forniture di materiali o attrezzature, lavori o servizi la cui durata non è superiore ai dieci uomini-giorno, sempre che non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI.
Formazione e aggiornamento (art. 32, comma 1, lettera c): al fine di evitare duplicazioni, è stato previsto che nel caso in cui si siano già svolti percorsi formativi i cui contenuti si sovrappongono in tutto o in parte a quelli cui sono tenuti per legge gli addetti, i responsabili e i rappresentanti, sia riconosciuto loro un apposito credito formativo in relazione alla durata e ai contenuti della formazione già ricevuta. Un comma similare si aggiunge all’articolo 37, in merito alla formazione di dirigenti, preposti, lavoratori e RLS, per le parti totalmente o parzialmente sovrapponibili.
Cantieri temporanei e mobili (art. 32, comma 1, lettera h): possibilità di elaborare modelli semplificati di documenti, come il piano operativo di sicurezza, il piano di sicurezza e coordinamento, il fascicolo dell’opera.
Comunicazione di alcune notifiche per via telematica (art. 32, comma 1, lettera e): è possibile inviare la comunicazione anche per mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro (es. comunicazione all’organo di vigilanza relativa al superamento dei valori limite di esposizione professionale agli agenti chimici). Il datore di lavoro può trasmettere per via telematica alcune comunicazioni in materia di misure specifiche di protezione e di prevenzione (art. 32, comma 5, lettere h, n), di esposizione non prevedibile, di notifiche all’organo competente per territorio, di misure di emergenza. Il provvedimento riguarda: superamento valori esposizione (TU art. 225), esposizione anomala (TU, 240), inizio lavoro (TU, 250), infortunio da agenti biologici (TU, 277).
Denuncia degli infortuni sul lavoro da parte del datore di lavoro (art. 32, comma 6, lettere a, b): è abrogato l’obbligo per il datore di lavoro, nel termine di due giorni, di dare notizia all’autorità locale di pubblica sicurezza di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni. È sostituito l’art. 56 del DPR 1124/65, eliminando l’obbligo per l’autorità di pubblica sicurezza, per ogni caso denunciato d’infortunio mortale o con inabilità superiore ai trenta giorni, di rimettere un esemplare della denuncia al pretore della cui circoscrizione è avvenuto l’infortunio. Le disposizioni non si applicano ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi.
Lavori di breve durata (art. 35): sono definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi all’informazione, formazione e sorveglianza sanitaria applicabili alle prestazioni che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento, al fine di tener conto, mediante idonee attestazioni, degli obblighi assolti dallo stesso o da altri datori di lavoro nei confronti del lavoratore durante l’anno solare in corso. Questo, con l’intento di evitare la ripetizione di adempimenti già posti in essere da uno stesso o da altri datori di lavoro, ad esempio riguardo alla necessità di sottoporre il lavoratore a visita medica di controllo per ogni prestazione lavorativa.
Verifica attrezzature (art. 32, comma 1, lettera f): viene ridotto da 60 a 45 giorni il termine entro cui l’INAIL è tenuta ad effettuare la prima verifica a partire dalla data di richiesta, ed è stato inoltre previsto l’obbligo, per i soggetti pubblici tenuti ad effettuare la prima verifica, così come le successive (INAIL, ASL o ARPA), di comunicare al datore di lavoro, entro 15 giorni dalla richiesta, la eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza nel termine di legge. In questo caso, il soggetto interessato potrà da subito rivolgersi, per la verifica periodica, a soggetti pubblici o privati abilitati, sostenendone il relativo costo.
Certificazioni sanitarie(art. 42): sono abrogate le disposizioni sull’obbligo di attestati d’idoneità psicofisica: sana costituzione, idoneità in lavorazioni non a rischio, sana costituzione per farmacisti, idoneità fisica, pubblico impiego, idoneità fisica maestro di sci.