Source: https://immigrazione.it/giurisprudenza/argomento/19/3
Timestamp: 2020-07-02 10:06:00+00:00
Document Index: 9913288

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 74', 'art. 12', 'sentenza ']

Unione europea (Pagina 4 di 51) - Giurisprudenza - Immigrazione.it
Sono state trovate 505 decisioni - pagina Pagina 4 di 51
8/10/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Di fronte al diniego di rilascio della carta di soggiorno al cittadino straniero sposato con cittadina italiana, per motivi attinenti all’ordine pubblico e la sicurezza interna, la questione se trovi applicazione il TUI oppure il d.lgs. 30/2007 (la cui applicabilità, in quanto disciplina più favorevole, è sostenibile alla stregua dell'art. 28, comma 2, TUI) è irrilevante ove la controversia portata in Cassazione verta soltanto sul requisito del difetto di pericolosità, previsto da entrambe le normative. Su tale requisito va osservato come la corte territoriale non abbia invertito l’on...
Corte di cassazione, sez. I, 8 ottobre 2019, n. 25112
3/10/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2003/109, i cittadini di paesi terzi che richiedono lo status di lungosoggiornante devono fornire la prova di disporre, per sé e per i familiari a carico, di risorse stabili e regolari, sufficienti al sostentamento loro e dei loro familiari, senza fare ricorso al sistema di assistenza sociale dello Stato membro interessato. Dall’esame del tenore letterale, dell’obiettivo e del contesto della norma citata, alla luce segnatamente delle disposizioni analoghe delle direttive 2004/38 e 2003/86, risulta che la provenienza dell...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, sentenza del 3 ottobre 2019 nella causa C 302/18
2/10/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Ai fini della decisione sulla sussistenza del diritto di soggiorno della madre extra-UE di un minore cittadino UE, l’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2004/38 deve essere interpretato nel senso che un cittadino dell’Unione minorenne dispone di risorse economiche sufficienti affinché non divenga un onere eccessivo per il sistema di assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il periodo di soggiorno anche quando tali risorse provengono dai redditi derivanti dall’attività lavorativa svolta illegalmente da suo padre, cittadino di uno Stato terzo, che non disp...
Corte di giustizia Unione europea, sez. V, sentenza del 2 ottobre 2019, nella causa C 93/18
10/9/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’articolo 15 della direttiva 2004/38/CE deve essere interpretato nel senso che si applica a un provvedimento di allontanamento adottato nei confronti di un cittadino di uno Stato terzo per il motivo che questi non dispone più di un diritto di soggiorno ai sensi della direttiva in parola, in una situazione in cui tale cittadino si è sposato con un cittadino dell’Unione all’epoca in cui quest’ultimo si avvaleva della propria libertà di circolazione recandosi e soggiornando con il suddetto cittadino di uno Stato terzo nello Stato membro ospitante, e il cittadino dell’Unione in quest...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza del 10 settembre 2019 nella causa C-94/18.
5/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
L’individuazione dello Stato competente ad esaminare la domanda di protezione internazionale spetta, in base all'art. 3, comma 3, del d.lgs. n. 25/2008, all'Unità di Dublino, operante presso il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, ed il giudice ordinario non può sostituirsi ad essa né compiere tale valutazione. Corte di cassazione, sez. VI, 5 settembre 2019, n. 22316 (n. 344) ORDINANZA sul ricorso xxx/2018 proposto da: K. A., elettivamente domiciliato in ROMA VIA VARRONE 9, presso lo studio dell'avvocato GIULIANO MENDOZA, rappresentato e difeso ...
Corte di cassazione, sez. VI, 5 settembre 2019, n. 22316
5/9/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’articolo 3, lettere a) e d), e l’articolo 5 del regolamento n. 4/2009 devono essere interpretati nel senso che, quando un giudice di uno Stato membro è investito di un ricorso contenente tre domande riguardanti, rispettivamente, il divorzio dei genitori di un figlio minore, la responsabilità genitoriale su tale minore e l’obbligazione alimentare nei confronti di quest’ultimo, il giudice che si è pronunciato sul divorzio e che si è dichiarato incompetente a statuire sulla domanda relativa alla responsabilità genitoriale dispone tuttavia di una competenza a statuire sulla domanda ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, sentenza del 5 settembre 2019, nella causa C‑468/18
29/8/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’articolo 46, paragrafo 3, della direttiva 2013/32/UE, letto alla luce dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che, quando l’autorità giudicante dopo aver effettuato un esame completo ed ex nunc di tutti gli elementi di fatto e di diritto pertinenti presentati dal richiedente la protezione internazionale, ne abbia riconosciuto simile protezione, e un organo amministrativo o quasi giurisdizionale adotta in seguito una decisione in senso contrario, senza dimostrare a tal fine la sopravvenienza di nuovi elementi che g...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza del 29 luglio 2019 nella causa C 556/17
26/7/2019 - Italiana - Civile - Merito
Tenuto conto dell’obbligo di applicazione diretta delle direttive autoesecutive, indipendentemente dal recepimento da parte dello Stato nell'ordinamento interno, il Giudice di merito riconosce la natura discriminatoria del diniego della concessione dell’assegno di maternità di cui all’art. 74 d.lgs. 151/01 così come formulato. Lo Stato italiano, infatti, ha recepito la direttiva 2011/98/UE con il d.lgs. 40/2014, ma non ha trasposto il dettato dell’art. 12 in essa contenuto, che garantisce ai cittadini extra-UE ammessi in uno Stato membro con un permesso di soggiorno non per motivi di...
Tribunale di Perugia, sez. lavoro, ordinanza del 26 luglio 2019
18/7/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
MAE. Per integrare la causa di rifiuto della consegna dell’imputato allo Stato membro richiedente, la nozione di "residenza" che viene in considerazione presuppone l'esistenza di un radicamento reale e non estemporaneo dello straniero nello Stato. Vanno considerati la legalità della presenza in Italia, l'apprezzabile continuità temporale e stabilità della stessa, la distanza temporale tra quest'ultima e la commissione del reato e la condanna conseguita all'estero, la fissazione in Italia della sede principale, anche se non esclusiva, e consolidata degli interessi lavorativi, familiari ed ...
Corte di cassazione, sez. VI, 18 luglio 2019, n. 32404
13/6/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
La normativa di natura privatistica di una federazione sportiva nazionale che disciplina l’accesso alle competizioni sportive, in particolare nel campo dell’atletica a livello amatoriale nella categoria senior, non può escludere la partecipazione ai campionati nazionali dei cittadini appartenenti ad altri Stati membri in quanto è soggetta anch’essa al rispetto delle libertà fondamentali e del divieto di discriminazione in base alla cittadinanza, previste agli articoli 18 e 21 del TFUE. Una tale restrizione alla libertà di circolazione dei cittadini dell’Unione può essere giustifi...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, sentenza del 13 giugno 2019 nella causa C 22/18