Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=9f00b2df70ca4b5c9706091d5ffea9ca
Timestamp: 2020-05-26 01:27:40+00:00
Document Index: 70077353

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 57', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 12']

Avviso per titoli e colloquio per il conferimento di incarico quinquennale di Dirigente Medico di Chirurgia Generale - Direttore di Struttura Complessa di Chirurgia Generale — E-R BUR 86/2016
In attuazione alla deliberazione del Direttore Generale n. 25 dell'11/3/2016, esecutiva ai sensi di legge, è indetto avviso pubblico per titoli e colloquio per l’attribuzione di incarico di: Dirigente medico di Chirurgia Generale - Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale
Descrizione del contesto organizzativo in cui si inserisce la Struttura Complessa. L'Azienda USL di Ferrara (AUSL) è stata istituita il 1° luglio del 1994, quando sono state unificate in un'unica azienda sanitaria territoriale le cinque USL nelle quali era articolata la sanità pubblica ferrarese. L'ambito territoriale dell'AUSL coincide con la Provincia di Ferrara: copre un'area di 2.632 kmq, con una densità di popolazione di circa 132 abitanti per kmq e con le problematiche tipiche della distribuzione della popolazione tra insediamenti urbani e rurali.
L’AUSL è suddivisa in tre Distretti territoriali, nei quali sono distribuite le strutture che forniscono assistenza sanitaria: 3 ospedali distrettuali coordinati dal Presidio Unico Ospedaliero (PUO). Questo è stato costituito con deliberazione n. 65 del 4/2/2004 con il duplice scopo di:
- aggregare funzionalmente gli Ospedali che insistono sul territorio dell’AUSL, rivedendone l’organizzazione interna per renderla maggiormente integrata e compatibile con la distribuzione territoriale delle restanti strutture sanitarie al fine di realizzare un assetto strutturale complessivo capace di garantire l’ottimale integrazione fra le funzioni ospedaliere e quelle territoriali;
- agevolare la realizzazione di una rete assistenziale ospedaliera integrata con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara (AOSP) ed organizzata secondo il modello Hub & Spoke per le patologie ad elevata complessità, quelle tempo-dipendenti e quelle a bassa frequenza di distribuzione.
L’AUSL, assieme all’AOSP, è inoltre coinvolta in un progetto di forte integrazione delle attività sanitarie e amministrative, al fine di costituire un modello efficiente ed efficace di governance sanitaria e per la valutazione e controllo degli aspetti clinici e amministrativi.
- Assicurare prestazioni chirurgiche, in elezione ed urgenza, in regime ordinario e di day surgery, ambulatoriale e domiciliare nel rispetto delle indicazioni regionali relative all’attività assistenziale, tipologia, volumi e liste di attesa. La struttura svolge le attività chirurgiche in tutte le sedi dell’AUSL, in accordo coi rispettivi responsabili di presidio e S.C. e nell’ambito di precisi accordi interaziendali presso le sedi della AOU di Ferrara.
In particolare tale profilo deve:
- prevedere competenze finalizzate al governo e all'integrazione di U.O. con diverse equipe articolata su più presidi in accordo con i rispettivi responsabili di presidio e S.C.:
- i 3 presidi dell’ASL sono sede di degenza organizzata secondo il modello per intensità di cure, sono tre Ospedali SPOKE, possiedono un blocco operatorio, svolgono attività endoscopica di 1° livello ed erogano prestazioni ambulatoriali, che sono inoltre erogate nelle case della salute.
- promuovere in modo propositivo la collaborazione e l'integrazione con l'AOSP, nel progetto di integrazione strutturale deliberato dalle due Direzioni.
1) Competenze tecnico-professionali
Governo Clinico Assistenziale
1.1 Conoscenze di base e specifiche
Lo specialista in chirurgia generale deve aver maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo della fisiopatologia, della semeiotica funzionale e strumentale e della clinica chirurgica generale; ha inoltre specifica competenza nella chirurgia d'urgenza, nella chirurgia dell'apparato digerente tradizionale, nella chirurgia oncologica e nella chirurgia sostitutiva, ricostruttiva. Attenzione è posta alle tecniche mininvasive (chirurgia laparoscopica e mininvasiva) e alla loro applicazione in tutte le patologie sopracitate.
Conoscenze proprie della specialità con particolare riferimento al trattamento chirurgico di:
Patologia del tubo digerente e della parete addominale
Ricostruzione complessa della parete addominale
1.2 Strumenti Governance Clinica
Organizzazione dell’ospedale per intensità di cura, gestione PDTA e strumenti di clinical governance predisposti dalla Direzione Aziendale (audit clinici, indicatori di appropriatezza e miglioramento qualità); gestione percorsi multidisciplinari e multiprofessionali in collaborazione con le SS.CC. coinvolte.
1.3 Flessibilità e capacità di adattamento
Definizione: Accetta e gestisce il cambiamento e la sua complessità, modificando atteggiamenti e comportamenti. Individua tendenze avanzate e opportunità di innovare tecnologie e sistemi funzionali all’attività della struttura.
Elementi costitutivi: Valuta l’impatto del cambiamento nella Struttura; mantiene l’efficacia durante i cambiamenti organizzativi.
Identifica l’ordine di priorità per soddisfare il cambiamento della domanda.
Collabora con la Direzione Strategica/dipartimentale alla determinazione delle modalità operative e delle modalità di introduzione al cambiamento nella propria struttura.
Utilizza l’innovazione per migliorare l’efficienza e i risultati.
Promuove la cultura dell’organizzazione.
1.4 Gestione dei rapporti e delle relazioni con pazienti e collaboratori
- conoscere il paziente, definire i livelli di servizio, fornire la qualità richiesta e verificare la customer satisfaction.
- conoscere la propria equipe, rilevarne e gestirne i bisogni; svolgere la propria funzione in sinergia con il team direzionale, stabilendo una relazione comunicazione / collaborazione con tutti i professionisti delle strutture e servizi dell’azienda.
a) Utenza
Consapevolezza della centralità del paziente;
Capacità di costruire una relazione basata sulla fiducia e sulla stima;
Capacità di comunicare diagnosi o prognosi infauste;
b) -Equipe
Relazione con il gruppo professionale e le equipe delle altre strutture dell’Azienda:
Gestisce le relazioni interpersonali
Ha capacità di negoziazione e gestione del clima di lavoro
Valorizza le attitudini, competenze, impegno e risultati
Prepara e conduce le riunioni ed i gruppi di lavoro
Promuove, in collaborazione con le competenti strutture e staff aziendali, iniziative di comunicazione/informazione all’utenza sulle nuove modalità di accesso ai servizi.
2) Competenze gestionali/organizzative (Budget)
2.1 Conoscenza requisiti organizzativi/strutturali
Richiesta la capacità di definire, strutturare ed integrare le attività da svolgere con l’uso delle risorse disponibili (umane, logistiche, strumentali ed economiche) per il raggiungimento degli obiettivi.
Richiesta la capacità di indirizzare la propria attività e quella dei collaboratori, coerentemente con gli standard e gli obiettivi organizzativi, al conseguimento della soddisfazione del cliente comunque definito.
Richiesta la capacità di integrazione e sviluppo delle competenze dei collaboratori secondo un piano finalizzato al miglioramento della performance ed alla omogeneizzazione dell'approccio professionale con la creazione di percorsi clinico assistenziali condivisi.
Richiesta la capacità di valorizzare le peculiarità strutturali ed organizzative dei diversi presidi orientando le attività da svolgere secondo il principio irrinunciabile della sicurezza del paziente e della tutela dei collaboratori utilizzando lo strumento documentale della procedura piuttosto che dell'istruzione operativa.
Richiesta la capacità di prevenire e/o gestire potenziali situazioni di conflittualità.
2.2 Gestione risorse in dotazione alla Struttura Complessa/Unità Operativa
1. Posti letto - capacità di pianificare e gestire in modo efficiente (turnover, saturazione) i posti letto in carico alla Struttura, nell’area omogenea, nella piastra della degenza chirurgica, anche organizzati secondo il modello di ospedale per intensità di cura.
2. Agende Ambulatoriali (Macroattività Ambulatoriale Complessità e ad alta integrazione di risorse (MAC), Bassa Intensità Chirurgica (BIC), Prestazioni Ambulatoriali) - capacità di pianificare e programmare le attività ambulatoriali (agende e case mix primi accessi, controlli) in relazione alla domanda interna ed esterna e agli obiettivi di mandato e di contratto.
3. Sale Operatorie - capacità di pianificare e programmare le attività chirurgiche in funzione della domanda (Elezione/Urgenza) e in relazione alle risorse disponibili (sedute Ricoveri Ordinari/Day Hospital/Procedure Ambulatoriali in anestesia generale, loco-regionale, locale,…) al fine di ottimizzare (saturazione e rispetto inizio e fine seduta) le risorse in dotazione.
2.3 Gestione percorso Budget
1. Conoscere i principali dati e indicatori di attività relativi alla Struttura Complessa/Unità Operativa.
2. Conoscere i principali indicatori contenuti in una scheda di budget
3. Conoscere i principali dati e indicatori di attività relativi al Dipartimento.
4. Capacità di negoziare il budget di Struttura con la Direzione Strategica.
5. Capacità di rispettare il budget assegnato (obiettivi economici, aziendali e dipartimentali).
6. Capacità di monitorare il budget assegnato attraverso il supporto e relazioni attive con le Staff di riferimento.
7. Capacità di gestire il budget dipartimentale.
8. Capacità di rendicontare gli obiettivi assegnati verso la Direzione Strategica e i propri
3.1 Gestione dotazioni organiche/fabbisogni
Definizione: Identificare e proporre alla Direzione il dimensionamento delle risorse umane necessarie al raggiungimento degli obiettivi.
Dimostrare capacità di motivare e valutare i collaboratori.
Elementi costitutivi: Effettuare l’analisi del fabbisogno delle risorse umane della struttura; propone/verifica su base annua i fabbisogni di personale sulla base delle attività assegnate dalla direzione (in sede di negoziazione di budget). Ottenere fiducia e coinvolgimento dei collaboratori gestendo deleghe di funzioni, direzione e supporto in base al loro livello di maturità professionale, verificando e assicurando l’implementazione degli obiettivi e dei programmi condivisi.
3.2 Gestione collaboratori e sviluppo delle competenze tecnico professionali
Definizione: Facilitare l'acquisizione di responsabilità e lo sviluppo di professionalità, al fine di orientare i comportamenti al raggiungimento degli standard richiesti dall’Azienda.
Elementi costitutivi: Predisporre annualmente il piano delle attività e dell'utilizzazione delle risorse disponibili, negoziato con la direzione di dipartimento nell'ambito della programmazione dipartimentale. Pianificare gli obiettivi sfidanti per la struttura e per i progetti che gestisce, con il coinvolgimento dei collaboratori.
Gestire la turnistica dei collaboratori.
Sovrintendere il rispetto dei vincoli normativi relativi alla disciplina dell'orario di lavoro e assenze/presenze dal servizio (es. fiscalizzazione, riposi d.lgvo. 66, veridicità timbrature ed omissioni, numero guardie e disponibilità etc)
Applicare sistemi di valutazione performance individuale ed organizzativa promuovendo lo sviluppo dei singoli.
Identificare le abilità e delle competenze dei collaboratori; predispone piani di sviluppo individuale per l’incremento delle competenze e abilità necessarie ad implementare i percorsi clinici della struttura.
Attivare processi motivazionali anche attraverso la valutazione e valorizzazione delle competenze.
- iscrizione all'albo dell’ Ordine Professionale dei Medici Chirurghi, attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando. L’iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione alla selezione, fermo - restando l’obbligo dell’iscrizione in Italia prima dell’attribuzione dell’incarico;
- anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina a concorso o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in disciplina equipollente; ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina. L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del DPR 10/12/1997 n. 484. Le discipline equipollenti e affini sono quelle previste rispettivamente dal DM 30/01/1998 e s.m.i. e dal DM 31/01/1998 e s.m.i.
- le eventuali condanne penali riportate, (anche se sia stata concessa amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) ovvero di non aver riportato condanne penali nonchè i procedimenti penali eventualmente pendenti a loro carico;
- le pubblicazioni ritenute più rilevanti e attinenti rispetto alla disciplina e al fabbisogno che definisce la struttura oggetto della presente selezione, edite a stampa e pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell'accettazione dei lavori, nonchè il suo impatto nella comunità scientifica.
- l’attestazione relativa alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali - il candidato ha svolto la sua attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime, rilasciate dall’Azienda presso la quale l’attività è stata svolta, ogni altra documentazione utile ai fini della selezione, tenuto conto degli ambiti di cui al successivo punto ( modalità di svolgimento delle prove);
Si precisa che le dichiarazioni effettuate nel curriculum formativo e professionale saranno oggetto di valutazione esclusivamente se redatte nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui al DPR 445/2000. I titoli devono essere prodotti in originale o in copia legale o autenticata ai sensi di legge, ovvero autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla normativa vigente. Chi intende avvalersi dell’autocertificazione deve produrre copia fotostatica non autenticata dei titoli e delle pubblicazioni, accompagnati da apposita “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà” (art. 47, DPR 28/12/2000, n. 445).
b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui all’art. 46 del DPR 28/12/2000, n. 445 ( attività di servizio, borse di studio, incarichi libero professionali, docenze) - (all.C).
- consegna a mano direttamente all'Ufficio Protocollo Generale Azienda Unità Sanitaria locale di Ferrara - Via A. Cassoli n. 30 - 44121 Ferrara - (5° piano), dalle ore 9.00 alle ore 13.00 di tutti i giorni feriali escluso il sabato, il martedì ed il giovedì dalle ore 14.30 alle 16.30; all'atto della presentazione della domanda sarà rilasciata apposita ricevuta attinente al rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- trasmissione tramite il servizio postale a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Azienda Unità Sanitaria locale di Ferrara con sede in - Via A. Cassoli n. 30 – 44121 Ferrara. Le domande si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato. A tal fine fa fede il timbro e la data dell'Ufficio Postale accettante. Non saranno comunque ammessi all’avviso i concorrenti le cui domande, ancorché presentate nei termini all’Ufficio Postale accettante, perverranno all’Ufficio Protocollo dell’Azienda USL con un ritardo superiore a 15 giorni;
- trasmissione tramite utilizzo della casella di posta elettronica certificata, entro la data di scadenza dell’avviso, all’indirizzo risorseumanegiuridico@pec.ausl.fe.it. L’oggetto del messaggio, dovrà contenere la dicitura “ contiene domanda all’avviso pubblico di struttura complessa ……… (indicare nome e cognome””. Si precisa che la validità di tale invio, così come stabilito dalla normativa vigente, è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata personale. Non sarà pertanto ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla PEC Aziendale.
La validità della trasmissione e ricezione della corrispondenza è attestata rispettivamente, dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna. L’Amministrazione non assume responsabilità in caso di impossibilità di apertura dei files;
Nella composizione della Commissione di Valutazione si applicano, per quanto compatibile, le disposizioni di cui all’art. 57, c.1 punto a), del d.lgs n. 165/2001 (così come novellato all’art. 5 della L. 23/11/2012,n. 215) al fine di garantire pari opportunità tra uomini e donne.
Ai sensi dell’art. 35/bis comma 1 lettera a) del d. lgs 165/2001 così come novellato dall’art. 1 comma 46 della legge 190/2012 “Coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati previsti nel capo I titolo II del libro secondo del codice penale non possono far parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a pubblici impieghi”
6) Modalità di svolgimento della selezione:
Al fine della formulazione della terna di idonei, la soglia minima di punteggio che deve essere ottenuta è pari almeno al 50% del punteggio massimo attribuibile a ciascun ambito di valutazione (curriculum - colloquio)
d) la produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazioni ed internazionali, caratterizzata da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica;
- attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito
- la composizione della Commissione di Valutazione
- la relazione sintetica della commissione di valutazione, contenente anche l’elenco di coloro che non si sono presentati al colloquio
Costituisce causa di inconferibilità - ai sensi dell’art. 3 comma 1 lett. c) del D.Lgs 39/2013 - la condanna, anche non sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale.
Costituiscono cause di incompatibilità le situazioni previste dall’art. 9 commi 1 e 2 e dall’art. 12 comma 1, 2 e 3 del D.Lgs 39/2013.
Copia del presente avviso, nonchè fac-simile della domanda di partecipazione potranno essere richiesti presso il Dipartimento Interaziendale Gestionale Amministrazione del Personale - U.O. Sviluppo e Gestione Amministrativa Personale Dipendente e a Contratto - Ufficio Concorsi - Corso Giovecca n. 203 - Ferrara - Palazzina ex Pediatria - 1° piano - Blocco 15 - ex Ospedale S. Anna - recapiti telefonici: 0532/235673 - 235674 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 o collegandosi al sto Internet: www.ausl.fe.it.