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Timestamp: 2017-09-24 14:44:11+00:00
Document Index: 43599720

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 35', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 6']

1 - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE - PDF
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1 Pesaro, lì 05 novembre 2012 A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE n. 15/ IL MODELLO VIES - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE 1 - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE L art. 27, DL n. 78/2010, al fine di adeguare la normativa nazionale a quella comunitaria volta al contrasto delle frodi IVA in ambito UE, ha modificato l art. 35, DPR n. 633/72, prevedendo a carico dei soggetti che intendono effettuare operazioni UE la necessità di ottenere una specifica autorizzazione dall Agenzia delle Entrate a seguito della quale avviene l iscrizione in un apposito archivio denominato VIES. In merito alle modalità applicative della disciplina sopra richiamata l Agenzia delle Entrate ha fornito con la Circolare , n. 39/E, una serie di chiarimenti. Recentemente la stessa Agenzia con la Risoluzione , n. 42/E è intervenuta specificando l inquadramento delle operazioni effettuate da un operatore italiano non iscritto al VIES. AMBITO SOGGETTIVO Dal i soggetti che intraprendono l esercizio di un impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione devono manifestare nella dichiarazione di inizio attività la volontà di porre in essere operazioni UE. Nella citata Circolare n. 39/E l Agenzia delle Entrate sottolinea che: la manifestazione di volontà ha la finalità di ottenere, da parte dell Agenzia delle entrate, l inclusione nell Archivio VIES, la quale costituisce presupposto indispensabile per essere identificati dalle controparti comunitarie come soggetti passivi IVA e, dunque, per qualificare correttamente le cessioni o prestazioni come effettuate o ricevute da contribuente italiano avente lo status di soggetto passivo IVA ai fini degli scambi intracomunitari. La stessa Agenzia ha fornito una serie di precisazioni in merito ai soggetti di seguito esaminati.
2 AMBITO OGGETTIVO Come accennato la disciplina in esame riguarda gli acquisti/cessioni di beni UE. L Agenzia delle Entrate nella citata Circolare n. 39/E ha specificato che l inclusione nell archivio VIES è necessaria anche per i soggetti che effettuano prestazioni di servizi in ambito UE, soggette ad IVA nello Stato del committente, ex art. 7-ter, DPR n. 633/72 (c.d. servizi generici ) tenuto conto che le disposizioni comunitarie in materia non distinguono tra soggetti che effettuano forniture intracomunitarie di beni o prestazioni intracomunitarie di servizi. L iscrizione nell archivio VIES è necessario altresì per i soggetti che ricevono prestazioni di servizi in ambito UE. L inclusione è motivata, in particolare, dal fatto che il Regolamento UE , n. 282 in tema di prova dello status di soggetto passivo del committente stabilisce che il prestatore comunitario deve ottenere tale prova consultando i dati presenti nell Archivio VIES. Si rammenta che l archivio VIES è consultabile sul sito dell Agenzia delle Entrate al seguente indirizzo: LA MANIFESTAZIONE DELLA VOLONTÀ DI EFFETTUARE OPERAZIONI UE SOGGETTI CHE INIZIANO L ATTIVITÀ La manifestazione di volontà va comunicata direttamente all Agenzia delle Entrate nel modello di inizio attività ai fini iva. SOGGETTI GIÀ IN ATTIVITÀ Coloro che risultano non inclusi nell archivio VIES al fine di comunicare all Agenzia delle Entrate la volontà di porre in essere operazioni UE devono presentare una specifica istanza indicando l ammontare presunto delle operazioni UE, utilizzando il seguente fac-simile. All Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di. Il sottoscritto nato a.il, residente a., in Via n Codice Fiscale.., nella sua qualità di lavoratore autonomo/titolare/legale rappresentante della impresa individuale/società con sede in..via., Codice Fiscale e n... di iscrizione al Registro Imprese di., P.IVA.. D I C H I A R A di voler porre in essere cessioni o acquisti intracomunitari di beni e prestazioni e acquisti intracomunitari di servizi, presumendo di effettuare tali operazioni per i seguenti importi:. (VOLUME ACQUISTI PRESUNTO). (VOLUME CESSIONI PRESUNTO) La presente manifestazione di volontà vale agli effetti di quanto previsto dal provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 29 dicembre 2010, prot. n. 2010/ Luogo e data Firma
3 L istanza in esame può essere presentata ad un qualsiasi Ufficio dell Agenzia delle Entrate: direttamente; a mezzo raccomandata, allegando la fotocopia di un documento di identità del dichiarante; mediante PEC (Posta Elettronica Certificata), allegando all l istanza con la firma digitale oppure la copia per immagine della stessa firmata e una fotocopia di un documento di identità del dichiarante. Sul punto l Agenzia delle Entrate nella citata Circolare n. 39/E ha precisato che: sono considerate irricevibili le istanze presentate per il tramite di un soggetto delegato non accompagnate dalla fotocopia di un documento di identificazione del delegante. In caso di regolarizzazione da parte del contribuente i termini collegati alla ricezione dell istanza decorrono dalla data di integrazione della stessa con la fotocopia del documento di identificazione del dichiarante o, nel caso, del delegante; i soggetti con volume d affari pari o superiore a (così come individuati dai Provvedimenti , n e , n ) possono presentare la citata comunicazione anche alla competente DRE per il controllo; per i soggetti non residenti che si identificano direttamente ai fini IVA tramite il mod. ANR, il destinatario della comunicazione è il Centro Operativo di Pescara. L ATTIVITÀ DI CONTROLLO DELL UFFICIO L Ufficio ricevuta la dichiarazione di volontà ad effettuare operazioni UE (nella dichiarazione di inizio attività o con l apposita istanza), pone in essere i seguenti controlli: entro 30 giorni, verifica che i dati forniti siano completi ed esatti e valuta i correlati fattori di rischio; in caso di esito: positivo, il soggetto viene iscritto nell archivio VIES a partire dal 31 giorno successivo a quello dell attribuzione della partita IVA o della ricezione dell istanza. negativo, l Agenzia emana un provvedimento di diniego. In tal caso al contribuente è consentito: - impugnare lo stesso dinanzi alla competente Commissione Tributaria; - presentare istanza di annullamento in autotutela alla struttura dell Agenzia che ha emanato l atto. GLI EFFETTI DELLA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES La ratio della disciplina in esame, imposta dall UE ai singoli Stati membri, va individuata nel disporre di un archivio (il VIES) nel quale risultano iscritti soltanto gli operatori che effettivamente pongono in essere (o che sono interessati a farlo) operazioni UE. IL TRATTAMENTO IVA DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE NEL PERIODO DI SOSPENSIONE A seguito della manifestazione della volontà di effettuare operazioni UE si verifica la sospensione della soggettività attiva e passiva delle operazioni intracomunitarie nei 30 giorni successivi finalizzati alla verifica, da parte dell Ufficio, della presenza / assenza delle condizioni di
4 diniego. La sospensione si verifica altresì successivamente all emanazione del Provvedimento di diniego o di revoca. Di conseguenza dall esclusione dall archivio VIES, come evidenziato dall Agenzia nella citata Circolare n. 39/E, deriva: il venire meno della possibilità di effettuare operazioni intracomunitarie e di applicare il regime fiscale loro proprio ; che l operatore non può essere considerato come soggetto passivo IVA italiano ai fini dell effettuazione di operazioni intracomunitarie. In merito al trattamento delle operazioni UE eventualmente effettuate nel periodo di sospensione l Agenzia specifica che le stesse sono da considerare comprese nel regime ordinario. In particolare le cessioni UE di beni / servizi in ambito UE effettuate da un operatore italiano non incluso nell archivio VIES vanno assoggettate ad IVA. In caso di erroneo trattamento delle stesse quali operazioni UE e pertanto in caso di fattura emessa senza IVA si rende applicabile la sanzione ex art. 6, D. Lgs. n. 471/97 (dal 100% al 200% dell imposta). Analogamente gli acquisti UE di beni / servizi in ambito UE effettuati da operatori comunitari vanno assoggettati ad IVA nello Stato del cedente / prestatore. In merito a tali casi l Agenzia evidenzia che: è la stessa controparte comunitaria che, non avendo modo di riscontrare la soggettività passiva IVA del cedente/prestatore o del cessionario/committente italiano nell Archivio VIES, dovrebbe esimersi dal qualificare fiscalmente l operazione come soggetta al regime fiscale degli scambi intracomunitari. LE OPERAZIONI UE E LA MANCATA ISCRIZIONE NEL VIES Con la citata Risoluzione n. 42/E l Agenzia è ritornata sull argomento focalizzando l attenzione sull inquadramento delle operazioni effettuate da un operatore italiano non iscritto al VIES. In particolare l Agenzia ribadisce il fatto che: l operatore italiano non può compiere operazioni UE nel periodo intercorrente tra la dichiarazione di volontà ad effettuare tali operazioni e l autorizzazione / diniego dell Ufficio; le operazioni UE poste in essere in mancanza dell iscrizione al VIES sono assoggettate ad IVA secondo le modalità vigenti nello Stato del cedente/prestatore. OPERATORE ITALIANO NON ISCRITTO AL VIES CHE RICEVE UNA FATTURA SENZA IVA Sul punto l Agenzia precisa che l acquisto effettuato da un operatore italiano non iscritto al VIES non può essere configurato: come una operazione intracomunitaria e pertanto l imposta sul valore aggiunto non è dovuta in Italia bensì nel paese del fornitore. Con riferimento a tale operazione ciò comporta che: non risulta applicabile il reverse charge ex art. 47, D.L. n. 331/93 e pertanto l operatore italiano, ricevuta la fattura senza IVA non dovrà effettuare la doppia annotazione della stessa nel registro IVA degli acquisti e delle fatture emesse / corrispettivi; l eventuale applicazione del reverse charge determina una illegittima detrazione dell IVA con conseguente applicazione della sanzione ex art. 6, comma 6, D. Lgs. n. 471/97. L Agenzia evidenzia che nell ambito della cooperazione tra Amministrazioni, se richiesto dallo
5 Stato UE del fornitore, la stessa segnalerà l operazione erroneamente inquadrata come UE. A seguito di tale segnalazione lo Stato del fornitore potrà attivarsi al fine di recuperare l IVA. lo Studio scrivente consiglia di effettuare in ogni caso la comunicazione del modello Vies al competente Ufficio delle Entrate anche se al momento la ditta non effettua alcuna operazione intracomunitaria onde evitare, nel momento in cui si dovesse presentare l occasione di incorrere in dimenticanze e nelle conseguenti pesanti sanzioni. Lo studio Giampaoli & Partners Consulting si mette a disposizione per adempiere a questo ulteriore servizio di compilazione e presentazione del modello per conto dei clienti che ne fossero interessati e ne faranno formale richiesta tramite mail o fax. Lo studio Giampaoli & Partners Consulting rimane a Vostra completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
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Sterilizzati gli effetti dell auto-applicazione di non dovuta di Franco Ricca L indebita tassazione di un operazione non soggetta all, quando il tributo è assolto con il meccanismo dell inversione contabile