Source: https://www.lavorincasa.it/sismabonus-per-adeguamento-antisismico-dei-fabbricati/
Timestamp: 2020-04-02 13:35:02+00:00
Document Index: 143315544

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art.16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Sismabonus per adeguamento antisismico dei fabbricati
Sismabonus per adeguamento...
NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali19 Febbraio 2020 ore 09:57
Il sisma bonus, la particolare detrazione fiscale prevista per gli interventi di adeguamento antisismico dei fabbricati, aggiornate alla legge di bilancio 2020.
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Sismabonus, versione 2020
Nel presente articolo vedremo cos’è il sismabonus, come è chiamata in gergo la particolare detrazione fiscale prevista per gli interventi di adeguamento antisismico degli immobili e come è attualmente disciplinata a seguito della Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160/2019).
Detrazioni interventi per misure antisismiche, quadro normativo
Come noto, le detrazioni fiscali relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, note anche come quelle detrazioni sulle ristrutturazioni, viaggiano su due binari normativi: esiste una normativa senza scadenze temporali, contenuta nel DPR n. 917/1986, all’art. 16-bis, ed esiste poi una normativa a termine, ci riferiamo in particolare all’art. 16, D.L. n. 63/2013, le cui norme vengono prorogate o modificate, solitamente, ma non solo, dall’annuale legge di bilancio.
Con riferimento agli interventi relativi alle misure antisismiche, alcune norme sulle detrazioni sono contenute nell'art.16-bis citato e valgono quindi sempre.
Altre invece sono generalmente contenute nell'art. 16, co.1-bis-septies del DL. n. 63/2013 e sono quindi a termine.
Detrazioni per ristrutturazioni e misure antisismiche
Gli interventi relativi all'adozione delle misure antisismiche sono infatti inclusi tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'art. 16-bis, DPR n. 917/1986.
In particolare, li troviamo al co.1, lett.i, il quale include gli interventi
relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unita' immobiliari (art. 16-bis, co.1, lett.i, DPR n. 917/1986).
Detti interventi godono in generale, secondo le norme di cui al D.P.R. n. 917/1986, della detrazione pari al 36% delle spese documentate, fino a un massimo di euro 48.000 per unità (e ripartita in dieci anni in quote di pari importo).
Per detti interventi la Legge di Bilancio 2020 ha confermato (in deroga come detto alle norme del DPR 917/1986) la detrazione al 50% delle spese per un massimo di 96.000 (dal 26 giugno 2012) fino al 31 dicembre 2020 di cui all’art. 16 D.L. n. 63/2013. Dunque, gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche rientranti nell’ambito della lett. i suindicata, godono delle norme previste per gli interventi di recupero e, grazie alla proroga della legge di bilancio quindi, della detrazione del 50% per un tetto massimo di 96.000 etc.
Sismabonus e legge di bilancio 2020
Ma gli interventi diretti all’adozione di misure antisismiche godono di un particolare favore all’interno delle norme dell’art. 16, D.L. n. 63/2013 (che, come detto derogano periodicamente alla normativa del D.P.R. n. 617/1986).
Tale normativa di favore, già presente, è stata rafforzata in particolare dalla legge di Bilancio 2017 con modifiche negli anni successivi.
Attualmente, quindi all’indomani della legge di Bilancio per il 2020, abbiamo le seguenti condizioni.
Nell’ambito delle norme di deroga abbiamo anche il sisma bonus, già previsto dal 2017 al 2021 per le spese sostenute dall’ 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per gli interventi rientranti nella citata lett.i, dell'art. 16-bis aventi determinate caratteristiche: le procedure autorizzatorie devono essere state iniziate dall’1 gennaio 2017 e deve trattarsi di edifici rientranti nelle zone sismiche 1 e 2 e 3 su costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive; in tali casi spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e la detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Se l’intervento costituisce una prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute in quegli anni per le quali si è già fruito della detrazione.
Se l'intervento consente il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione è del 70%, se il passaggio è di due classi la detrazione è dell'80%.
Se poi l'intervento riguarda edifici condominiali e vi è passaggio di una classe, la detrazione sale al 75%, se il passaggio è di due classi la detrazione è dell'85%.
Le dette detrazioni si applicano su un ammontare di spese non superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
Per tali interventi, dall'1 gennaio 2017, in luogo della detrazione i beneficiari possono effettuare la cessione del credito corrispondente alla detrazione a chi ha effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito (è esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari).
Dal 2018 le agevolazioni sono estese agli Istituti autonomi per le case popolari, comunque chiamati, e agli enti che hanno le loro stesse finalità sociali (che devono essere istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, con riferimento agli interventi realizzati su immobili, di loro proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, ed alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa con riguardo agli interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
Incentivi per acquisto di case antisismiche
Il D.L. n. 50/2017 ha poi introdotto una nuova disposizione con il nuovo co.1-septies (dell'art. 16, DL n. 63/2013), dedicata agli interventi che consentono il passaggio di una o due classi inferiori sono effettuati nelle aree a rischio sismico 1 con demolizione e ricostruzione di interi edifici, al fine di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente, se le norme urbanistiche vigenti consentano l’aumento; detti interventi devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che entro diciotto mesi dalla data di conclusione dei lavori, procedano all’alienazione dell'immobile.
In tal caso le detrazioni dell'imposta (del 70% e 80%) spettano all'acquirente dell'unità immobiliare e sono nella misura del 75% e dell'85% del prezzo dell’ unità immobiliare, come risultante dall'atto pubblico di compravendita e, comunque, entro un ammontare massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
Anche in questo caso i beneficiari possono optare, in luogo della detrazione, per la cessione del credito alle imprese che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito; resta esclusa la cessione a istituti di credito e intermediari finanziari.
Dal 2019 detta agevolazione per l’acquisto di case antisismiche è estesa anche agli interventi su zone sismiche 2 e 3.
Dal 2018 è previsto, inoltre, l'invio di comunicazioni all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), in analogia con quanto già previsto in materia di riqualificazione energetica, per consentire il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito con l'esecuzione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'art. 16, DL. 63/2013.
Sismabonus e sconto in fattura
Ricordiamo che con la legge di Bilancio 2020 è stato eliminato lo sconto in fattura che era stato introdotto per il sisma bonus nel 2019 dal D.L. n. 34/2019 (Decreto Crescita).
Non era l’unica ipotesi, vi era anche quella relativa all’ecobonus, che non è stata eliminata, ma ridimensionata nella portata applicativa.
Raccomandiamo infine, per la concreta applicazione della detrazione, di prendere visione dei testi integrali delle norme, comprese quelle attuative, e dei numerosi documenti di prassi emessi di anno in anno dall’Agenzia delle Entrate, nonché della Guida che lo stesso Ufficio emette ogni anno per aiutare il cittadino a destreggiarsi nella sempre più intricata selva della detrazioni fiscali per interventi edilizi e, infine, di fare ricorso alla consulenza di esperti.
Articolo: Sismabonus per adeguamento antisismico dei fabbricati
Sismabonus per adeguamento antisismico dei fabbricati: Commenti e opinioni
Giovedì 23 Novembre 2017, alle ore 17:09
Chi usufruisce del sismabonus può avere anche il bonus mobili?
Lunedì 27 Novembre 2017, alle ore 12:19
Ciao, non sono un'esperta, ma secondo me la cosa non è molto chiara. A me risulta che gli interventi relativi al sismabonus non sono menzionati espressamente tra quelli che comportano anche il bonus mobili; mentre lo sono quelli necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi di cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Si tratta però di due categorie distinte, con regolamentazioni normative differenti, bisogna avere le idee chiare per capire cosa è meglio fare.Se non riuscissi ad avere risposte più chiare, al posto tuo chiederei all'Agenzia delle Entrate, tramite interpello scritto. Facci sapere!
Venerdì 23 Giugno 2017, alle ore 18:26
Segnalo che recentemente (8 giugno 2017) l'agenzia delle entrate ha fornito indicazioni in merito alla procedura relativa alla cessione del credito per interventi relativi al sismabonus per condomini sulla base di cui, il 14 giugno, è stata aggiornata la guida all'agenzia delle entrate per le ristrutturazioni edilizie.Maggiori informazioni e la possibilità di scaricare la guida aggiornata al seguente link: http://www.ridopuntoenergia.it/2017/06/16/la-cessione-del-credito-relativa-alle-detrazioni-interventi-antisismici/
Giovedì 16 Marzo 2017, alle ore 10:20
Il tetto di spesa si cui calcolare la detrazione (96.000 €) comprende sia i lavori di adeguamento sismico sia il lavori di ristrutturazione?
O dovendo affrontare sia lavori di adeguamento sia di recupero dell'immobile i tetti di spesa si vanno a sommare?
Svevavolo Valeria
Giovedì 16 Marzo 2017, alle ore 12:01
Ciao, non sono un'esperta, ma da quanto dice l'Agenzia delle entrate nella circolare il tetto di spesa (96.000 annui) vale per entrambi, a meno che non risultino come interventi autonomi; anche se autonomi, però, se si svolgono nello stesso anno il limite è unico. E non credo che il concetto cambi con riferimento ai lavori di adeguamento sismico; nel dubbio, puoi rivolgerti direttamente all'Agenzia
Lunedì 14 Novembre 2016, alle ore 11:42
Per quanti hanno iniziato un intervento di adeguamento prima della approvazione delle nuove regole previste dal sisma bonus non è possibile ridurre il periodo delle detrazioni a 5 anni anziche 10?
Inoltre mi risulterebbe difficile capire l'intenzione del legislatore che non premia secondo le nuove percentuali chi ha avviato già nel 2016 un miglioramento che prevede l'adeguamento dell'intero edificio in zona sismica 2 (Castelli Romani).
Nel complimentarmi per il servizio reso ringrazio e saluto con viva cordialità.
Svevavolo Cesare
Lunedì 14 Novembre 2016, alle ore 19:48
Salve, effettivamente la norma parla di spese sostenute dal 2017 e di procedure autorizzatorie attivate dopo l'entrata in vigore della disposizione; ma c'è anche un accenno agli interventi che siano prosecuzione di interventi già iniziati in anni precedenti (l'accenno è ai soli fini del computo delle spese ammesse a fruire della detrazione); bisogna attendere i chiarimenti che (speriamo) arriveranno e per - l'intero testo - la versione definitiva.
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