Source: http://www.funerali.org/tutto-sulla-cremazione/funerale/trasporto-urna?replytocom=4436
Timestamp: 2019-02-22 13:15:35+00:00
Document Index: 51783283

Matched Legal Cases: ['art.28', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 76', 'art. 34']

Trasporto urna — 138 commenti
antonio il 22/01/2019 alle 2:41 scrive:
Vorrei sapere se è possibile, portare dall’Italia, le ceneri fino in Spagna, (nell’Isole Canarie), e disperderle in mare. grazie mille.
Carlo il 22/01/2019 alle 16:51 scrive:
NOn mi risulta che la Spagna faccia parte degli stati aderenti alla convenzione di Berlino, il trasporto di ceneri o resti mortali verso tale Paese non può, pertanto, seguire la procedura semplificata prevista, appunto per gli stati aderenti, vale a dire la sola autorizzazione del comune.
Così, il trasferimento di urna cineraria in Spagna, richiede le normali autorizzazioni di cui agli art.28 e 29 del DPR 10 settembre 1990, n.285, ad esclusione delle misure precauzionali di carattere igienico stabilite per il trasporto dei cadaveri (ex par.8.1 e 8.2 della circ.Min.Sanità n.24/93), occorre, insomma il nulla osta all’introduzione in territorio spagnolo del trasporto mortuario di ceneri umane.
I ducumenti minimi da allegare sono i seguenti 1) certificato dell’azienda USL attestante che le ceneri sono state raccolte in un’urna sigillata e saldata, per evitarne la profanazione, e recante le generalità del defunto; 2) estratto dell’atto di morte. Istruita la pratica il Comune ove trovansi le ceneri rilascia l’autorizzazione, dandone notizia al prefetto di frontiera o di transito.
Le autorità italiane sono competenti solo per il titolo di viaggio, una volta giunti in Spagna, per la dispersione, si procederà in base alle Leggi di polizia mortuaria di quel determinato Stato Sovrano.
Marco il 10/01/2019 alle 17:09 scrive:
Salve, mio padre è venuto a mancare recentemente, in passato ha espresso la volontà di essere cremato e le sue ceneri sparse in un terreno di nostra proprietà nel Comune di Seulo (attuale provincia Sud Sardegna). Per completezza di informazioni mio padre è deceduto in ospedale a Cagliari ed è stato cremato in un cimitero sempre di Cagliari e ora le ceneri sono affidate a mia madre che abita ed è residente nel Comune di Dolianova (provincia Sud Sardegna). La domanda è come ci dobbiamo muovere e che documenti dobbiamo produrre per espletare le ultime volontà di mio padre?
necroforo il 11/01/2019 alle 17:37 scrive:
Con tutti i limiti di applicabilità di una singola sentenza, insiti nel Nostro Ordinamento Giuridico, ad altre simili fattispecie, Lei proporrei di meditare – guarda caso – sull’’orientamento interpretativo del T.A.R. per la Sardegna del 5 febbraio 2014 in merito ad un caso non tanto diverso.
Il giudice amministrativo territoriale si dimostra favorevole all’ammissibilità della dichiarazione sostitutiva da parte dei congiunti che riferiscono la volontà espressa dal de cuius come, per altro, reso possibile dalla Circolare del Ministero dell’Interno
n. 37/2004, secondo cui il coniuge o i parenti del de cuius non esprimono, in concreto, un atto di volontà propria ma riferiscono semplicemente un desiderio del defunto in merito alla cremazione della salma. Il giudice amministrativo è stato chiamato in causa per il fatto che un Comune aveva espresso il diniego alla richiesta di autorizzazione alla dispersione delle ceneri — su istanza dei congiunti — del corpo del de cuius già cremato in base a regolare autorizzazione
espressa. Il motivo del rifiuto si basava sul fatto che «la dispersione delle ceneri è consentita dalla normativa vigente, legge n. 130/2001 e legge regionale n. 4/2012, solo nel rispetto della volontà del defunto e non anche nel rispetto della volontà espressa dai suoi
familiari». In sostanza, il Comune ha ritenuto insufficienti, ai fini della prova della volontà dell’interessato alla dispersione delle proprie ceneri, le dichiarazioni dei
suoi prossimi congiunti, ritenendo, invece, indispensabile e necessaria una dichiarazione scritta e firmata dallo stesso defunto. Secondo i giudici amministrativi, al contrario, «non esisterebbe alcuna norma vigente che subordini la dispersione delle ceneri del defunto alla presentazione di una dichiarazione di volontà manifestata per iscritto da parte del defunto».
Depongono in tal senso sia l’art. 3 della legge statale n. 130/2001, e sia l’art. 4 della l.r. Regione Sardegna del 22 febbraio 2012, n. 4. Infatti l’art. 3, 1, lett. c) della legge n. 130/2001, statuisce che «la dispersione delle ceneri è consentita, nel rispetto della volontà del defunto, unicamente in aree a ciò appositamente destinate…».
Tale disposizione — secondo il T.A.R. Sardegna — nulla precisa in ordine alle modalità formali di espressione e di dimostrazione della scelta del de cuius in ordine alla dispersione delle proprie ceneri.
Da ciò consegue — se non altro in base ai fondamentali principi civilistici di «libertà di forma negoziale » e di «salvaguardia della volontà del de cuius» — che deve considerarsi valida anche una volontà verbalmente espressa ai propri familiari e da questi «attestata» con propria dichiarazione conforme. Nello stesso senso depone — prosegue la motivazione
del T.A.R. — la sopra disciplina sulla cremazione, la quale consente espressamente che la relativa scelta sia comunicata al Comune dai familiari dell’interessato, mentre non si vede per quale ragione una disciplina più restrittiva dovrebbe applicarsi alla dispersione delle ceneri.
L’istanza pertanto, nella forma di un atto sostitutivo di atto di notorietà, deve esser prodotta all’Ufficiale di Stato Civile (per inderogabile competenza funzionale) del distretto amministrativo (Comune) o dove si trovano adesso le ceneri o dove materialmente avverrà la dispersione. Su quest’ultimo punto, alquanto controverso, non sussistono posizioni univoche, nemmeno in dottrina, figuriamoci negli uffici comunali…BUONA FORTUNA!
Marco il 16/01/2019 alle 20:48 scrive:
Marco il 16/01/2019 alle 21:00 scrive:
Per mia mancanza non ho specificato che la cremazione è già avvenuta, pertanto la volontà che manca da espletare è la dispersione delle ceneri, ripeto, in terreno di nostra proprietà nel Comune di Seulo.
Carlo il 17/01/2019 alle 14:11 scrive:
la dispersione delle ceneri può avvenire senza dubbio in terreni privati, purchè quest’attività (per ovvie ragioni morali ed etiche) non dia luogo a fine di lucro o speculazione (così almeno recita la Legge Statale 30 marzo 2001 n. 130), ma se l’apppezzamento è di Vostra proprietà il problema non si pone proprio.
Qualche noia interpretativa, invece, potrebbe sorgere sulla volontà postuma di dispersione: alcuni la ritengono ammissibile solo dietro rinvenimento di una scritto in tal senso da parte del de cuius, tale da indurre la pubblica amministrazione – in regime di autotutela – ad annullare/revocare l’atorizzazione alla custodia domiciliare appena rilasciata in occasione del funerale. Insomma o si formalizza avanti le autorità competenti una volontà d’affido o si rende alle stesse un volere in ordine allo spargimento in natura delle ceneri. Sono atti in qualche modo solenni e la LEgge (art. 76 D.P.R. n. 445/2000) punisce severamente le dichiaarazioni forzate o, peggio ancora mendaci. Personalmente date le modalità di esternazione della volontà dispersionista a maglie molto larghe (atto sostitutivo in atto di notorietà da parte dei congiunti più prossimi e di comune accordo) sarei abbastanza posssibilista. Bisogna quindi presentare la relativa istanza di dispersione all’ufficiale di stato civile, in quale potrebbe anche rigettarla (per i motivi di cui sopra) spiegando contestualmente all’adozione del provvedimento di diniego le ragioni che lo abbiano spinto a decidere così. E’sempre ammesso il rimedio giurisdizionale avanti i T.A.R. in caso di rifiuto.
Iryna il 04/01/2019 alle 12:22 scrive:
Buongiorno mia amica vuole trasportare urna di sua madre da Italia in Germania. Crematorio di Italia vuole spedire le cenere tramite aereo invece cimitero di Germania dice che urna deve essere spedita direttamente al loro indirizzo come un pacco tramite DHL. Chi ha ragione? Come fare per evitare che la urna torna in Italia e Germania non la accetta. Grazie infinite.
necroforo il 04/01/2019 alle 16:28 scrive:
X Iryna,
Italia e Germania aderiscono entrambe all’accordo internazionale di Berlino del 10 febbraio 1937, la prefata convenzione sui trasporti mortuari non si applica al trasporto di ceneri che pertanto è libero (non occorre nulla osta consolare) purchè sia corredato da apposito titolo di viaggio, redatto in italiano ed in una lingua usata più frequentemente nelle relazioni diplomatiche recante gli estremi anagrafici del de cuius, la data di cremazione ed il luogo di partenza nonché di destinazione. Detto documento è rilasciato dal Comune Italiano da cui il trasporto materialmente muoverà, dopo esser stato autorizzato dal competente ufficio comunale.
NOn sono previste particolari precauzioni igienico-sanitarie (l’urna di materiale resistente ed infrangibile deve solo esser opportunamente sigillata) ragion per cui titolare del decreto di trasporto può esser anche il privato cittadino il quale non deve avvalersi dell’apporto di impresa funebre o veicoli speciali adibiti al trasporto, invece, di feretri.
La Sua amica potrà, quindi recare personalmente le ceneri in Germania con ogni mezzo disponibile (esempio: bagaglio a mano sull’aereo di linea, treno, automobile…). Si può anche ricorrere ad un corriere per spedizioni, il quale ex art. 34 comma 2 del vigente Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria agirà in funzione di VETTORE. L’importante è che l’urna sia sempre accompagnata dal decreto di trasporto (per eventuali controlli) durante tutto il tragitto, esso andrà consegnato al responsabile del servizio di custodia del cimitero tedesco di arrivo a chiusura di tutte le operazioni di traslazione. Tutte due le soluzioni prospettate sono, dunque, legittime perché contemplate dall’accordo di Berlino. Non si ravvisano ragioni ostative all’accettazione dell’urna da parte delle autorità cimiteriali teutoniche se si segue la procedura di cui sopra. Conviene, comunque, per evitare disguidi contattare preventivamente le autorità territoriali ed amministrative del Comune sito in Germania. A volte ci s’irrigidisce stupidamente su passaggi burocratici del tutto superflui e di pura forma, quando, invece, la Legge – per una volta almeno – è chiarissima!