Source: http://www.vallemarecchia.it/Index.aspx?pag=0&type=cst&cat=7420
Timestamp: 2018-04-22 14:25:35+00:00
Document Index: 134538241

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 15', 'art. 13']

Entra in vigore il nuovo Regolamento unico di Polizia Locale
Documento di martedì 15 ottobre 2013
Diritti e doveri dei cittadini uniformati per tutti i 36mila residenti nel territorio dell’Unione dei Comuni Valle del Marecchia
TORRIANA – Sta per entrare in vigore a tutti gli effetti il nuovo Regolamento unico di Polizia Locale approvato dall’Unione dei Comuni della Valle del Marecchia. Le sanzioni stabilite in caso di violazione delle norme contenute nel regolamento stesso saranno infatti applicate a partire dal prossimo 18 ottobre.
Il nuovo Regolamento di Polizia Locale, che si compone di 8 capi per un totale di 33 articoli, è stato adottato dall’Unione per uniformare diritti e doveri di tutti cittadini dei Comuni di Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni e Torriana, dotandosi di un unico strumento normativo di più agevole comprensibilità e applicazione. Da un lato, dunque, i Comuni di Poggio Berni e Torriana, in precedenza sprovvisti di un regolamento di polizia urbana con regole a carattere locale, possono ora contare su un dispositivo per regolamentare alcuni aspetti della vita cittadina. Dall’altro, i Comuni di Santarcangelo e Verucchio possono sostituire con uno strumento del tutto nuovo i regolamenti precedentemente in vigore, ormai datati.
L’obiettivo dell’uniformità si traduce, nella pratica, in regole uguali per tutti gli oltre 36mila cittadini dell’Unione dei Comuni: “Con l’entrata in vigore del presente Regolamento – si legge all’art. 32 – sono abrogati e cessano pertanto di avere efficacia tutti gli atti e i provvedimenti con esso incompatibili”. Tale uniformità viene estesa anche ad aspetti della vita cittadina finora regolamentati esclusivamente tramite ordinanze comunali: riguardo alla tenuta dei cani su suolo pubblico, ad esempio, il nuovo Regolamento recepisce al capo V (Tutela e tenuta degli animali) le indicazioni contenute nelle ordinanze emanate nel gennaio 2012 dai quattro Comuni, comunque concordate a livello di Unione.
Altrove si assiste invece all’uniformazione di norme in precedenza diversificate da un Municipio all’altro: è il caso dell’art. 19 (Botti, petardi e simili) e dell’art. 5 (Sgombero della neve), che trasformano in principi generali validi per tutto il territorio dell’Unione regole in precedenza stabilite con apposite ordinanze comunali. Non mancano comunque le novità assolute: il capo VI, riguardante Mestieri artistici su suolo pubblico, rappresenta la volontà congiunta delle Amministrazioni di fissare norme condivise entro le quali rendere più agevole l’attività di intrattenimento realizzata dagli artisti di strada.
Al capo II (Uso e mantenimento del suolo pubblico), oltre ad alcune indicazioni di principio riguardanti ad esempio la raccolta differenziata e il riciclaggio di rifiuti (art. 6), sono elencati una serie di obblighi e divieti per i cittadini dell’Unione relativi all’uso e alla gestione dei luoghi pubblici. Azioni quotidiane come l’annaffiatura di piante e fiori o la pulizia di tappeti e tovaglie devono essere effettuate senza pregiudicare la libera fruizione degli spazi collettivi, che inoltre non devono essere occupati con oggetti non autorizzati o rifiuti. Da sottolineare che all’art. 3 (Comportamenti vietati) è presente – si tratta di una novità – anche il divieto di organizzare e partecipare al “gioco delle tre carte”, pena la confisca delle attrezzature e dei proventi dell’attività. I conducenti di veicolo a motore, inoltre, sono obbligati a spegnere il motore in fase di sosta o fermata (se causate da ragioni indipendenti dalla dinamica del traffico), così da risparmiare all’ambiente inutili dispersioni di gas di scarico. L’art. 4, Rami e siepi, disciplina invece l’obbligo di potatura e smaltimento delle piante che, pur situate all’interno di proprietà private, risultino sporgenti su suolo pubblico.
I restanti due capi, i più corposi del regolamento, si occupano di disciplinare il Decoro urbano (capo III) e la Tutela della quiete pubblica, dell’incolumità delle persone e della sicurezza urbana (capo IV). Nel primo rientrano gli obblighi relativi alla manutenzione di edifici e terreni per garantire sicurezza, igiene e decoro (art. 7); le misure a tutela di beni pubblici e privati (art. 8); le norme dedicate agli esercizi commerciali riguardanti esposizioni della merce, occupazione di suolo pubblico, cartellonistica e tendaggi (art. 10); la disciplina della distribuzione di volantini, opuscoli e simili (art. 11). Il capo IV comprende invece, accanto agli articoli già menzionati, le indicazioni relative alla cooperazione tra forze dell’ordine e pubblici esercizi per la tutela della quiete pubblica (art. 12) e una serie di norme legate alla quiete pubblica, dal divieto di accampamenti abusivi (art. 14), alle modalità d’uso dei dispositivi antifurto (art. 18) fino alle disposizioni relative all’accensione di fuochi (art. 20). Particolarmente degno di nota anche l’art. 21, che eleva a regola generale a livello di Unione le misure per il contrasto alla zanzara tigre, finora attuate solo in parte dai singoli Comuni. Da sottolineare infine l’art. 15 che recepisce alcune ordinanze comunali relative al divieto di accattonaggio, e soprattutto l’art. 13 con il quale si vieta la vendita di bevande alcoliche a tutti i minori di 18 anni.