Source: http://marcodellaluna.info/sito/2012/05/14/lettera-aperta-al-pm-di-siena-che-indaga-su-mps/
Timestamp: 2013-05-23 22:30:06+00:00
Document Index: 95856862

Matched Legal Cases: ['art. 127', 'art. 1395', 'art. 1', 'art. 1727', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1395', 'art. 3', 'art. 1456', 'art. 1727']

LETTERA APERTA AL PM DI SIENA CHE INDAGA SU MPS | Marco Della Luna
1.Controllare se vi fossero, nel patrimonio di Antonveneta al momento dell’acquisizione da parte di MPS, contenziosi sommersi, ossia crediti in sofferenza o AD incaglio oggettivo (secondo i parametri dettati da Banca d’Italia) ma contabilmente non evidenziati come tali (non posti all’incaglio o in sofferenza), che ne diminuissero il valore; ALLO SCOPO, SAREBBE UTILE CONFRONTARE LE SOFFERENZE RILEVATE DA JP MORGAN NELLA SUA STIMA CON QUELLE, PUR SEMPRE PARZIALI, EMERSE A TUTT’OGGI 2.Controllare se e da quando, nelle varie gestioni, vi siano contenziosi sommersi in MPS;) Si tenga presente che mettere un credito all’incaglio o in sofferenza ha un costo per la banca, in termini di accantonamento, dal 35 al 55% dell’importo del credito, e che quindi una banca in difficoltà può non avere i fondi per compiere questi peraltro doverosi adempimenti; ne risulterebbe un bilancio “insincero”;
3.Controllare se, in considerazione di quanto precede e di quanto segue, MPS abbia “barato” nell’autosomministrazione degli stress tests della BCE, per occultare le proprie criticità;
4.Controllare se vi siano colpe di amministratori, sindaci, organi della Fondazione, di Bankitalia, di Consob, in relazione a mancati controlli e/o interventi sulle omesse contabilizzazioni di incagli e sofferenze, che dovevano farsi in violazione della relativa normativa di Bankitalia;
5.Controllare se, nei precedenti, veloci passaggi di proprietà di Antonveneta, insieme con l’occultamento di sofferenze, si configuri una manovra per gonfiare illusoriamente il valore del titolo onde creare una artata giustificazione al pagare Antonveneta un multiplo (9 contro 2) di quanto effettivamente valeva, a illecito beneficio di terzi da individuarsi, mandando in dissesto il Monte; ANDREBBERO, a tal fine, RICOSTRUITE LE TRANSAZIONI, E LORO SUCCESSIVE DIRAMAZIONI, ESEGUITE COI PROVENTI DEL PAGAMENTO DELL’ANTONVENETA
6.Controllare se vi siano state, e da parte di chi, operazioni speculative al ribasso – vendite short allo scoperto ANCHE TRAMITE DERIVATI – sui titoli MPS e Antonveneta, lanciate in previsione dell’imminente crollo delle quotazioni di entrambi i titoli;
7.Controllare se, in caso positivo, per tali operazioni siano state usate le entrate realizzate con la vendita delle azioni di Antonveneta a MPS (finanziare una speculazione contro MPS coi soldi frodati a MPS sarebbe davvero da Guinness dei primati);
8.Controllare se MPS abbia regolarmente contabilizzato e non distratto per fini impropri i fondi previdenziali volontari, c.d. zainetti, dei dipendenti, anche in relazione al fatto che, dal 2011, gli aggiornamenti delle posizioni vengono comunicati ai dipendenti con mesi di ritardo, così come le richieste di anticipi sul montante giacciono a lungo inevase; si tenga presente che MPS è l’unica banca a gestire in proprio (con patente conflitto di interessi) i fondi previdenziali dei propri dipendenti;
9.Controllare se esistano clienti mutuatari o affidati, riconducibili a medesimi settori di appartenenza, e affidati singolarmente, ma non collegati “a rischio unico” – omissione questa volta a far figurare l’esposizione della banca verso di loro come meno rischiosa;
10.Controllare se MPS tenga nell’attivo di bilancio crediti che in realtà ha già ceduto a terzi (società finanziarie, società-veicolo di cartolarizzazione di mutui e di recupero crediti), controllati e non;
22. Tener presente come, non solo nella malgestione dell’azienda per fini esterni ad essa, ma anche nel rapporto col personale, recentemente riformato in senso assai peggiorativo, e in quello con la clientela, cui si offrono prodotti per investimento sempre più aleatori e a sempre maggiore upfront per la banca, o contratti con clausole comportanti che il cliente cede alla banca la proprietà dei titoli in cui investe (così che, sovente senza capirlo – perché i moduli parlano di un “prestito” – si assume il rischio-banca in caso di default di questa con un premio di rischio del solo 0,1% l’anno), si concreta una policy del mordi-e-fuggi, basata sul breve o brevissimo termine. Allegati: 1)modulo per “prestito” di titoli; 2) n. 2 articoli miei.
DOCUMENTO DI SINTESI Documento di sintesi redatto ai sensi della Delibera CICR 4 marzo 2003 e delle “Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” della Banca d’Italia del 29 luglio 2009 e successive modificazioni
Il servizio prevede il riconoscimento al Cliente di un compenso, calcolato secondo la seguente formula:
ctv x gg x t / 360 dove:
- “ctv” è il controvalore dato dalla quantità dello strumento finanziario prestato moltiplicato per il suo valore di mercato;
- “gg” sono i giorni effettivi di durata del prestito;
- “t” è il tasso di prestito espresso su base annuale in termini percentuali indicato tempo per tempo nel Foglio Informativo disponibile presso tutte le Filiali della Banca e nella sezione “Trasparenza” del sito internet della Banca ( www.mps.it ).
Tale tasso non sarà comunque inferiore a 0,01% su base annua.
Spese per comunicazioni:
- Spese di produzione rendicontazione (1) : 0,00 euro
- Spese di spedizione: secondo la tabella delle tariffe negoziate dalla Banca con i principali operatori del mercato, pubblicata sul sito internet della medesima (
) e disponibile anche presso le filiali della Banca. Sono esenti in caso di invio per canale telematico
Clausole contrattuali praticate al cliente Art. 1 – Modalità di esecuzione del mandato
1.1 La Banca ha piena discrezionalità ed autonomia, nell’ambito degli strumenti finanziari per i quali il Cliente ha manifestato la propria volontà di renderli disponibili per il servizio in oggetto, di effettuare le singole operazioni di prestito di strumenti finanziari
1.2 La Banca può compiere pertanto tutti gli atti relativi alle operazioni in discorso ed ha piena facoltà, in ogni caso, di valutare se procedere o meno alla conclusione di dette operazioni, di scegliere la controparte contrattuale nonché di decidere la specie e/o i quantitativi degli strumenti finanziari da utilizzare.
1.3 La Banca garantisce al Cliente il buon fine delle singole operazioni di prestito di strumenti finanziari concluse in attuazione del presente contratto.
1.4 Il Cliente prende atto della circostanza che per il prestito degli strumenti finanziari non esiste un mercato regolamentato, quindi le operazioni contemplate nel presente mandato saranno eseguite fuori mercato. 1.1 La Banca ha piena discrezionalità ed autonomia, nell’ambito degli strumenti finanziari per i quali il Cliente ha manifestato la propria volontà di renderli disponibili per il servizio in oggetto, di effettuare le singole operazioni di prestito di strumenti finanziari 1.2 La Banca può compiere pertanto tutti gli atti relativi alle operazioni in discorso ed ha piena facoltà, in ogni caso, di valutare se procedere o meno alla conclusione di dette operazioni, di scegliere la controparte contrattuale nonché di decidere la specie e/o i quantitativi degli strumenti finanziari da utilizzare. 1.3 La Banca garantisce al Cliente il buon fine delle singole operazioni di prestito di strumenti finanziari concluse in attuazione del presente contratto. 1.4 Il Cliente prende atto della circostanza che per il prestito degli strumenti finanziari non esiste un mercato regolamentato, quindi le operazioni contemplate nel presente mandato saranno eseguite fuori mercato.
Art. 2 – Oggetto e durata dei singoli prestiti
2.1 Ogni operazione di prestito potrà avere durata di uno o più giorni lavorativi .
2.2 Ogni operazione di prestito sarà effettuata sulla Giacenza degli strumenti finanziari senza necessità di ratifica alcuna da parte del Cliente.
2.3 La Banca potrà anche prendere in prestito strumenti finanziari che abbiano deliberato lo stacco di cedole o il pagamento di dividendi.
2.4 La Banca non potrà prendere a prestito strumenti finanziari la cui cessione comporti l’obbligo di segnalare a Consob variazioni nelle partecipazioni rilevanti riferite a tali strumenti finanziari.
(1) Includono forfettariamente anche le spese di produzione degli altri documenti e per le altre informazioni: ad esempio, documento di sintesi e contabili; tali spese potranno subire variazioni in relazione al costo effettivamente sostenuto dalla Banca in conformità a quanto previsto dall’art. 127-bis T.U.B. Sono esenti in caso di invio per canale telematico di informazioni e comunicazioni previste ai sensi di legge.
Art. 3 – Operazioni concluse dalla Banca con se stessa
3.1 La Banca è altresì fin d’ora autorizzata, ai sensi dell’art. 1395 cod. civ., a concludere le operazioni di prestito di strumenti finanziari oggetto del presente mandato anche con se stessa, oltre che con soggetti terzi.
3.2 Qualora la Banca concluda con se stessa un’operazione di prestito assume la veste di Mutuatario, rimanendo comunque ferma la garanzia del buon fine dell’operazione di cui al precedente art. 1.3.
Art. 4 – Restituzione di strumenti finanziari equivalenti e Recall
4.1 La Banca si impegna a restituire al Cliente, a conclusione di ciascuna operazione di prestito, strumenti finanziari della stessa specie e quantità di quelli presi a prestito, unitamente ai diritti accessori eventualmente realizzati sui medesimi durante il periodo di durata del prestito.
4.2 La Banca riconosce espressamente il diritto di Recall del Cliente, che potrà essere esercitato, per ogni singola operazione di prestito, su tutti o parte degli strumenti finanziari mediante comunicazione da parte del cliente di ordine di vendita o di trasferimento ad altro Istituto bancario degli strumenti finanziari oppure mediante recesso o risoluzione dal presente contratto.
Art.5 – Durata e recesso
5.1 Il presente mandato è a tempo indeterminato e il Cliente può recedervi in qualunque momento; la Banca potrà esercitare analoga facoltà anche ai sensi dell’art. 1727 cod. civ. dando un preavviso di almeno 30 giorni.
Mandato generale per la conclusione di operazioni di prestito di strumenti finanziari Sezione I – Premesse Premesso che:
- la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. , di seguito denominata Banca, nell’ambito della propria normale attività, intende offrire ai propri Clienti il servizio di prestito di strumenti finanziari (di seguito, il “Servizio” );
- per lo svolgimento del Servizio, la Banca utilizza gli strumenti finanziari di proprietà del Cliente depositati/contabilizzati presso la Banca;
- le parti, con la sottoscrizione del presente mandato intendono stabilire la disciplina di carattere generale per l’esecuzione delle singole operazioni di prestito di strumenti finanziari.
- I rischi del Servizio sono da porre in relazione al trasferimento di proprietà degli strumenti finanziari dal Cliente al Mutuatario fermo restando che la Banca garantisce comunque il buon fine dell’operazione. Ne consegue pertanto che l’unico rischio di credito per il Cliente è l’ipotesi di inadempimento della Banca.
- L’adesione al Servizio non comporta una maggiore esposizione del Cliente al rischio di mercato inerente il valore degli strumenti finanziari prestati, essendo esplicitamente prevista la possibilità per il Cliente di disporre in ogni momento dei propri strumenti finanziari, anche vendendoli.
Sezione II – Conferimento dell’incarico Art. 1 – Contenuto
1.1 Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente mandato.
1.2 Il Cliente conferisce alla Banca mandato a stipulare, in nome proprio e per conto di esso Cliente, contratti di prestito di strumenti finanziari, utilizzando i propri strumenti finanziari nei limiti della Giacenza, come in prosieguo definita.
Art. 2 – Definizioni e disposizioni preliminari
2.1 Nel presente mandato si intende per:
- Conferma di Prestito: la conferma della conclusione dell’operazione di prestito in un prospetto contenente la specie e la quantità di strumenti finanziari presi a prestito, la data di decorrenza e di scadenza del prestito, il tasso di prestito e la remunerazione spettante al Cliente. La Banca invierà le Conferme di Prestito in forma cumulativa tramite la rendicontazione con periodicità trimestrale di cui al successivo articolo 4.2. Le informazioni in merito ai prestiti ed alle condizioni applicate potranno comunque essere richieste dal Cliente anche giornalmente presso la propria filiale;
- Giacenza: la massa degli strumenti finanziari di proprietà del Cliente depositati/contabilizzati a credito presso la Banca al momento del prelievo di cui all’ art. 3.1;
- Giorno lavorativo: ogni giorno in cui è possibile effettuare l’operazione ed il relativo regolamento;
- Mutuante o Mandante: il Cliente;
- Mutuatario: il prenditore degli strumenti finanziari (la Banca o, a seconda del caso, altro soggetto terzo);
- Recall: il diritto riconosciuto al Cliente di chiedere alla Banca, in ogni momento, la restituzione, in tutto o in parte, degli strumenti finanziari oggetto del prestito.
Sezione III – Disciplina contrattuale delle singole operazioni di prestito di strumenti finanziari Art. 3 – Modalità di esecuzione del mandato
3.1 La Banca ha piena discrezionalità ed autonomia, nell’ambito della Giacenza, di effettuare le singole operazioni di prestito di strumenti finanziari e conseguentemente essa può liberamente operare senza necessità di acquisire, volta per volta, il preventivo assenso del Cliente e senza alcun obbligo di dar corso a specifiche richieste del Cliente medesimo in merito a termini e modalità di esecuzione di dette operazioni.
3.2 La Banca può compiere pertanto tutti gli atti relativi alle operazioni in discorso ed ha piena facoltà, in ogni caso, di valutare se procedere o meno alla conclusione di dette operazioni, di scegliere la controparte contrattuale nonché di decidere la specie e/o i quantitativi degli strumenti finanziari da utilizzare.
3.3 La Banca garantisce al Cliente il buon fine delle singole operazioni di prestito di strumenti finanziari concluse in attuazione del presente contratto, ponendo anche a garanzia titoli o altri strumenti finanziari. Tali garanzie permarranno anche quando la Banca non riveste la qualifica di Mutuatario, essendo questo rappresentato dal terzo soggetto prenditore degli strumenti finanziari. A tal fine viene acceso un deposito, presso una società del Gruppo MPS, a tutela e garanzia delle operazioni di prestito concluse, denominato “MPSCS/prestito titoli clientela/BMPS” nel quale confluiscono, in forma cumulativa, contante e/o strumenti finanziari per un ammontare pari al controvalore totale degli strumenti finanziari oggetto di operazioni di prestito in essere. Tale deposito, intangibile per finalità ulteriori rispetto a quelle di tutela e garanzia delle operazioni di prestito concluse, verrà alimentato da una società del Gruppo MPS tramite il deposito di contante e/o strumenti finanziari. La medesima avrà cura di garantire la capienza del conto/deposito secondo quanto sopra riportato, con riferimento alla totalità dei prestiti in essere ed alla generalità dei mandati conferiti. Resta comunque inteso che il diritto di voto, gli eventuali proventi degli strumenti finanziari depositati a tutela delle operazioni di prestito titoli, nonché gli altri diritti accessori e gli obblighi su detti strumenti finanziari spetteranno alla società del Gruppo MPS presso cui viene acceso il deposito a tutela dell’operatività.
3.4 Il Cliente prende atto della circostanza che per il prestito titoli non esiste un mercato regolamentato, quindi le operazioni contemplate nel presente mandato saranno eseguite fuori mercato.
Art. 4 – Oggetto e durata dei singoli prestiti 4.1 Ogni operazione di prestito potrà avere durata di uno o più giorni lavorativi .
4.2 Ogni operazione di prestito effettuata sulla Giacenza non necessiterà di ratifica alcuna da parte del Cliente. In caso di operatività di prestito titoli la Banca, con periodicità trimestrale, rende disponibili al Cliente il dettaglio dei benefici maturati dal Cliente e delle operazioni effettuate.
4.3 La Banca potrà anche prendere in prestito strumenti finanziari che abbiano deliberato lo stacco di cedole o il pagamento di dividendi. In tali ipotesi, la Banca effettuerà a favore del Cliente un pagamento sostitutivo del dividendo al netto della ritenuta di cui alla normativa fiscale tempo per tempo vigente.
4.4 La Banca non potrà prendere a prestito strumenti finanziari la cui cessione comporti l’obbligo di segnalare a Consob variazioni nelle partecipazioni rilevanti riferite a tali strumenti finanziari.
Art. 5 – Consegna degli strumenti finanziari 5.1 Il Cliente autorizza la Banca a procedere al trasferimento dei propri strumenti finanziari al Mutuatario a far tempo dalla data di decorrenza che sarà indicata nella Conferma di Prestito.
5.2 Il Cliente autorizza la Banca a compiere ogni formalità necessaria per il suddetto trasferimento.
Art. 6 – Effetti del prestito. Distribuzione dei proventi e diritti inerenti agli strumenti finanziari 6.1 Per effetto di ciascuna operazione di prestito, gli strumenti finanziari oggetto della transazione passeranno in proprietà del Mutuatario, ai sensi dell’articolo 1814 cod. civ.
6.2 Il diritto di voto, i proventi degli strumenti finanziari dati in prestito nonché gli altri diritti accessori e gli obblighi sugli strumenti finanziari spettano, per l’intera durata del prestito, al Mutuatario.
6.3 Le somme corrispondenti agli eventuali proventi realizzati sugli strumenti finanziari saranno riconosciute dalla Banca al Cliente, secondo le modalità stabilite dalle società emittenti gli strumenti finanziari in oggetto, al netto delle ritenute di cui all’art. 4.3, con accredito sul conto corrente n.
intestato al Cliente e dallo stesso indicato.
6.4 Nel caso in cui gli strumenti finanziari oggetto delle singole operazioni di prestito attribuiscano il diritto di ottenere quantità aggiuntive di strumenti finanziari della medesima tipologia di quelli oggetto del prestito ovvero di altra tipologia e/o altri valori e tali strumenti finanziari e/o valori vengano consegnati al Mutuatario nel corso della durata del prestito, la Banca si impegna, anche per conto del Mutuatario, a consegnare al Cliente al termine del periodo di durata del prestito anche le predette quantità aggiuntive di strumenti finanziari e/o valori ricevuti dal Mutuatario.
Art. 7 – Remunerazione 7.1 Per ciascuna operazione di prestito conclusa, al Cliente spetta un compenso calcolato secondo la seguente formula:
ctv x gg x t / 360 - “ctv” è il controvalore dato dalla quantità dello strumento finanziario prestato moltiplicato per il suo valore di mercato;
- “t” è il tasso di prestito espresso su base annuale in termini percentuali indicato tempo per tempo nel Foglio Informativo disponibile presso tutte le Filiali della Banca e nella sezione “Trasparenza” del sito internet della Banca (
7.2 La Banca effettuerà la ritenuta nella misura prevista dalla normativa in materia fiscale tempo per tempo vigente, in qualità di sostituto d’imposta sulla remunerazione corrisposta al Cliente.
7.3 Tale remunerazione sarà corrisposta alla scadenza di ogni mese solare sulla base delle operazioni di prestito effettuate nel periodo secondo le condizioni per tempo comunicate nelle Conferme di Prestito.
7.4 Resta fermo che le somme riconosciute ai sensi dei precedenti articoli 4.3 e 6.3 non costituiscono remunerazione.
7.5 Per ogni operazione di prestito conclusa dalla Banca in esecuzione del presente mandato non verrà addebitata al cliente alcuna commissione né spesa, ad eccezione delle eventuali spese di spedizione per la rendicontazione di cui al precedente art. 4.2.
Il Cliente prende atto della circostanza che, a fronte del prestito degli strumenti finanziari, non riceverà dalla Banca alcuna garanzia ulteriore rispetto a quella del buon fine delle operazioni di prestito di cui all’art. 3.3.
Art.8 – Operazioni concluse dalla Banca con se stessa
8.1 La Banca è altresì fin d’ora autorizzata, ai sensi dell’art. 1395 cod. civ., a concludere le operazioni di prestito di strumenti finanziari oggetto del presente mandato anche con se stessa oltre che con soggetti terzi.
8.2 Qualora la Banca concluda con se stessa un’operazione di prestito assume la veste di Mutuatario, rimanendo comunque ferma la garanzia del buon fine dell’operazione di cui al precedente art. 3.3.
Art. 9 – Restituzione di strumenti finanziari equivalenti e Recall
9.1 La Banca si impegna a restituire al Cliente, a conclusione di ciascuna operazione di prestito, strumenti finanziari della stessa specie e quantità di quelli presi a prestito, unitamente ai diritti accessori eventualmente maturati sui medesimi durante il periodo di durata del prestito.
9.2 La Banca riconosce espressamente il diritto di Recall del Cliente, che potrà essere esercitato, per ogni singola operazione di prestito, su tutti o parte degli strumenti finanziari mediante comunicazione di ordine di vendita dei titoli, recesso o risoluzione dal presente contratto, ordine di trasferimento dei titoli ad altro Istituto bancario.
Resta inteso che la predetta comunicazione dovrà essere effettuata per iscritto nei modi e con gli effetti della richiesta di disposizione.
9.3 In tal caso la Banca darà esecuzione all’ordine di vendita nei termini ed alle condizioni contenuti nell’ordine medesimo.
9.4 Indisponibilità del titolo per il prestito: il Cliente conviene sin d’ora che non potranno essere prestati i titoli soggetti a qualsiasi tipo di vincolo (a solo carattere esemplificativo e non esaustivo, i titoli sottoposti a sequestro o pignoramento o per i quali sia stata richiesta la partecipazione all’assemblea).
Sezione IV – Disposizioni finali Art. 10 – Risoluzione
10.1 Il presente incarico e ciascuna operazione di prestito si risolvono, ai sensi dell’articolo 1456 del codice civile, in uno dei seguenti casi:
a) mancata restituzione anche di uno solo degli strumenti finanziari presi a prestito allo scadere di ogni singola operazione di prestito;
b) mancato adempimento di una delle Parti di una delle obbligazioni derivanti dal presente mandato e relative ad ogni singola operazione di prestito.
La risoluzione si verifica di diritto, restando espressamente esclusa la necessità per la parte interessata di effettuare la dichiarazione di cui all’art. 1456, comma 2.
10.2 Il presente mandato si intenderà, inoltre, automaticamente risolto con effetto immediato, qualora:
a) una delle due parti abbia operato cessioni di beni ai creditori ex articolo 1977 cod. civ. o abbia proposto ai creditori altre forme di regolamentazione della propria posizione debitoria, in generale o per una significativa parte dei propri debiti;
b) una delle due parti sia stata sottoposta a fallimento o ad altra procedura concorsuale avente analogo effetto. La parte nei cui confronti si sia verificata una di tali circostanze dovrà darne tempestiva comunicazione alla controparte e fornirle tutte le indicazioni richieste.
10.3 In ogni caso di risoluzione del contratto, tutte le operazioni di prestito in essere si concluderanno automaticamente e la Banca dovrà restituire, per ogni operazione di prestito, gli strumenti finanziari entro il primo giorno di liquidazione successivo alla data di risoluzione, fatto salvo ogni diritto delle parti, ivi compreso il risarcimento degli eventuali danni.
Art. 11 – Durata – Recesso
11.1 Il presente mandato è a tempo indeterminato e il Cliente può recedervi in qualunque momento; la Banca potrà esercitare analoga facoltà anche ai sensi dell’art. 1727 cod. civ. dando un preavviso di almeno 30 giorni.
11.2 Il recesso è efficace dal momento in cui il destinatario ne riceve comunicazione, da effettuarsi mediante lettera raccomandata A.R.
11.3 Il recesso non pregiudica la validità e l’esecuzione delle singole operazioni di prestito già poste in essere, come pure gli obblighi o i diritti delle parti conseguenti a tali operazioni, fatto salvo il diritto di Recall.
11.4 Il recesso dal presente mandato non comporta il recesso da altri servizi di investimento in essere tra il Cliente e la Banca.
Art. 12 – Modifiche al mandato 12.1 Le modifiche al presente mandato o alle singole operazioni di prestito, conseguenti al mutamento di norme di legge o regolamentari, si intendono automaticamente recepite ed efficaci dalla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni.
Art. 13 – Disposizioni finali 13.1 Per tutto quanto non espressamente disciplinato nel presente mandato valgono le clausole e le disposizioni della documentazione contrattuale sottoscritta tra il Cliente e la Banca con riferimento ai servizi di investimento da quest’ultima prestati (di seguito, il “Contratto” ) di cui il presente costituisce integrazione. In caso di contrasto tra le previsioni del Contratto e quelle del presente mandato, prevarranno queste ultime.
Art. 14 – Legge regolatrice
Il presente mandato è regolato dalla legge italiana.
(firma del cliente) __________________________________
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 c.c. il cliente dichiara di aver attentamente esaminato tutte le clausole del presente contratto e di approvare specificamente le seguenti:
Art. 3 – Modalità di esecuzione del mandato;
Art. 4 – Oggetto e durata dei singoli prestiti;
Art. 7 – Remunerazione;
Art. 8 – Operazioni concluse dalla Banca con se stessa;
Art. 9 – Restituzione di strumenti finanziari equivalenti e Recall;
Art. 10 – Risoluzione;
Art. 11 – Durata – Recesso.
Strumenti finanziari non disponibili per le operazioni di prestito secondo quanto indicato dal Cliente Denominazione Strumento finanziario ISIN Quantità non disponibile (firma del cliente) __________________________________
language:=it
20.07.11 Marco Della Luna
Nel settore bancario italiano si moltiplicano i segni di illiquidità. Alcuni primari istituti hanno quasi completamente sospeso le erogazioni di credito. I corsi azionari vanno male o malissimo. Corrono voci che in ottobre o novembre sia probabile un credit crunch tale da precipitare l’economia in una recessione nera e da minacciare i depositi. E’ in corso uno sforzo di ricapitalizzazione. Particolarmente inquietante, per la contraddittorietà esplosiva dei dati, è la situazione di MPS: + 348% dei profitti (dichiarati), ma per contro: sospensione delle erogazioni di mutui, picchiata delle azioni, tagli radicali in tutte le spese, tagli dal 20 all’80% della componente variabile dei premi di produttività per impiegati e quadri dirigenti, ma prima auto-aumento fino a circa del 30% dello stipendio fisso dei dirigenti centrali (in modo da compensare per sè soli la successiva riduzione del premio variabile), assunzioni di giovani impiegati impreparati a tempo e con salari di fame, un miliardo di debiti verso Esatri per trading elusivo (Sole24Ore del 21.06.11), altissimo tasso di contenzioso con la clientela (contenzioso prevalentemente incorporato con Antonveneta, che fu pagata 9 mld (con un prestito obbligazionario subordinato e con un aumento di capitale quando le quotazioni azionarie erano ben più alte delle attuali) e ne valeva forse la metà. E il peso dell’interrogazione parlamentare sul discutibilissimo collocamento di Casaforte; e il 67,2% di rincaro in un anno del CDS ; e le facilitazioni proposte ai dipendenti per l’adesione al prossimo aumento di capitale… ma come si fa a chiedere l’adesione di chi hai bistrattato tagliandogli lo stipendio mentre membri del CDA della Banca vendono i diritti ( Il Sole 24 Ore 25-06-2011 )? E voci (non verificabili) di trenta tecnici informatici di Intesa-San Paolo all’opera nella sede centrale senese, mentre la Fondazione MPS, per far cassa e poter così aderire all’aumento di capitale del M.P.S., ha venduto 2,2 mld di azioni privilegiate (che, una volta vendute, per statuto, sono divenute ordinarie, facendo crollare il prezzo in borsa), e ciò tramite una molto discussa banca speculativa americana accusata di operazioni antisociali su larga scala e di specifiche colpe nel disastro greco, ed a cui sono state assegnate proprio quelle azioni MPS - ma le fondazioni, ontologicamente aventi scopo benefico, non dovrebbero evitare dipendenze o cointeressenze con…?
Considerazione finale: se il sistema bancario si sta ristrutturando nel modo sopra descritto, vuole dire che si prepara ad operare in un mercato e in una società molto più grami e degradati di quelli attuali, anche in termini di livello di legalità e di funzione giudiziaria. Avremo una banca fatta di un Olimpo dirigente d’apparenza (l’Olimpo vero è quello degli azionisti di riferimento, che dettano i loro voleri al scd), che dirige telematicamente un’orda amorale, mutevole e aggressiva di venditori esasperati di “prodotti” equivoci, sempre alla corda per farsi rinnovare il contratto a termine. 28.06.11
Pubblicato il: maggio 14th, 2012 in GENERALI.