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Timestamp: 2019-06-27 01:05:56+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art.4', 'art.42', 'art. 25', 'art. 25', 'art 25', 'art.80', 'art. 3', 'art. 25']

Fonte www.superabile.it – Ospedali psichiatrici giudiziari ad “un passo dalla chiusura”, ma la sfida ora è lavorare per “garantire il diritto alla salute mentale dei detenuti”.
A parlare è Stefano Cecconi, portavoce del comitato nazionale StopOpg, subito dopo la visita che venerdì scorso, 10 febbraio, ha realizzato all’ultimo Opg presente sul territorio nazionale, quello di Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia.
“Siamo stati nell’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto – racconta Stefano Cecconi a Redattore sociale – che in questi giorni è stato trasformato in casa circondariale.
All’interno, però, sono internati in misura di sicurezza ancora 14 persone. Nove con una misura di sicurezza detentiva definitiva, e per queste il direttore del carcere ci ha annunciato che entro la settimana prossima dovrebbero essere organizzate le dimissioni verso comunità terapeutiche assistenziali, quindi non Rems. new balance 373 damskie bordowe Le restanti 5 persone sono internate con misura provvisoria e per queste la magistratura di cognizione non ha ancora deciso se è possibile una scarcerazione, una dimissione o una misura di sicurezza alternativa nonostante il parere positivo della direzione dell’Opg sulla loro dimissione”.
L’ultimo capitolo della storia degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia, quindi, sta per concludersi. nike air max 1 femme Dopo la chiusura dell’Opg di Montelupo Fiorentino, è la volta della Sicilia, regione tra l’altro non commissariata dal governo per i ritardi, come avvenuto per altre regioni, affidate al Commissario unico per la chiusura degli Opg, Franco Corleone, che il prossimo 19 febbraio vedrà scadere il suo secondo mandato.
“Siamo ad un passo dalla chiusura del manicomio giudiziario di Barcellona – aggiunge Cecconi -. nike air max 2017 wit Certamente la nostra visita ha accelerato gli adempimenti da parte delle aziende sanitarie, ma insisteremo fino a quando non vedremo con i nostri occhi la vicenda chiusa”.
La chiusura degli Opg, però, non esaurisce il lavoro del comitato nazionale, né le preoccupazioni per il futuro. Nike Paris “C’è una coda importante in questa vicenda – spiega Cecconi – e riguarda le tante persone con problemi di salute mentale che sono nelle carceri per le quali vanno previste misure alternative alla detenzione, perché cura e custodia non si conciliano.
Nel caso in cui debbano rimanere in carcere, si deve far in modo che possano avere cure adeguate in apposite sezioni.
A Barcellona si sta cercando di organizzare questa risposta, vedremo nelle prossime settimane se davvero succederà qualcosa di positivo per il diritto alla salute delle persone”.
A mantenere alta l’attenzione sul tema, però, devono essere anche le istituzioni, continua Cecconi. “Il lavoro positivo che il commissario ha fatto deve trasformarsi in un organismo stabile, tra governo, regioni e società civile – spiega Cecconi -. Ci candidiamo a collaborare a questo processo perché non può essere che la chiusura dei manicomi giudiziari si trasformi soltanto nell’apertura di queste Rems che rischiano di essere nuovi contenitori”.
Un timore alimentato dalle visite alle Rems fatte dal comitato in giro per l’Italia in questi mesi.
“Abbiamo trovato Rems come nel Lazio o come a Castiglione delle Stiviere che sono dei mini Opg – aggiunge il portavoce di StopOpg -, altre Rems che invece stanno facendo uno sforzo per rappresentare un’alternativa al vecchio manicomio. Ma non è solo la Rems la soluzione prospettata, c’è la cura in comunità e questo apre un capitolo enorme sul diritto alla salute mentale per tutti i cittadini.
CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO – LA DURATA
Fonte www.superabile.it* – Il congedo straordinario retribuito della durata di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa introdotto dall’art. 42 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n.151 è fruibile dal lavoratore dipendente (coniuge convivente e componenti dell’unione civile o, in subordine genitori anche adottivi, o figli conviventi o fratelli conviventi, o parente o affine entro il terzo grado convivente) per assistere il familiare con disabilità grave.
Anche l’INPDAP con la circolare 31 del 12 maggio 2004, precisava che il limite dei due anni deve essere conteggiato con riferimento a tutti i beneficiari e per ogni soggetto disabile e che il periodo in questione rientra nell’ambito dei due anni di congedo riconosciuto (art. nike air max pas cher 4 legge 53/2000) a ciascun lavoratore dipendente in occasione di gravi e documentati motivi familiari. Peyton Manning Tennessee Football Jerseys Eventuali periodi goduti a tale titolo devono essere decurtati dal periodo di congedo. La circolare INPDAP n. 31 del 12 maggio 2004 così recita “Con l’occasione si rammenta che il limite di due anni deve essere conteggiato con riferimento a tutti i beneficiari e per ogni persona con disabilità e che il periodo in questione rientra nell’ambito dei due anni di congedo riconosciuto, ai sensi dell’art.4, comma 2, della legge 8 marzo 2000 n.53, a ciascun lavoratore dipendente in occasione di gravi e documentati motivi familiari. Eventuali periodi già fruiti a tale titolo devono essere decurtati dal periodo relativo al congedo ex art.42 citato”.
In definitiva non è mai possibile per lo stesso lavoratore fruire del “raddoppio” del congedo in quanto il limite dei due anni è da considerarsi sia per ogni persona disabile che individuale per ogni richiedente.
Precedentemente, l’INPDAP con la Circolare del 10 gennaio 2002, n. 2, prevedeva: “Nell’ipotesi di più figli con handicap, il beneficio spetta per ognuno di essi, con i limiti indicati per i benefici della legge 104/92, previa verifica (tramite accertamento sanitario) dell’impossibilità di assistenza degli stessi usufruendo di un solo congedo straordinario”
Importante innovazione, non prevista dal D.L. Cheap Fjallraven Kanken Big n. 90/2014 ma introdotta direttamente nel testo della Legge di conversione n. 114/2014, riguarda l’art. 25 – comma 6-bis che prevede, alla scadenza del verbale per revisione la non interruzione di tutti i benefici, delle prestazioni, e delle agevolazioni acquisite. Riportiamo il testo dell’art. 25 – comma 6-bis. “Nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura. La convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, e’ di competenza dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). Nello stesso articolo si chiarisce che la competenza per la convocazione a visita di revisione è di INPS, ma soprattutto che ora INPS è tenuta alla convocazione mentre prima era il Cittadino che doveva presentare domanda per richiedere la visita di accertamento. Dalla pubblicazione della Legge 11 agosto 2014, n. 114, si è atteso a lungo un chiarimento da parte di INPS rispetto alle innovazioni apportate, questo giunge con la circolare 127 dell’ 8/7/2016. Come noto il comma 6 bis art 25 della legge n. 114/2014, proroga gli effetti del verbale rivedibile oltre il termine di scadenza, in modo da consentire la continuazione dei benefici, delle prestazioni e delle agevolazioni lavorative nelle more della definizione dell’iter sanitario di revisione.
Precedentemente il Dipartimento della Funzione Pubblica con circolare n. 1 del 3 Febbraio 2012, precisava che il congedo non può essere concesso oltre il limite di scadenza del verbale, nel caso di disabilità grave rivedibile, e che nel caso in cui la commissione non confermi la gravità dell’handicap, il dipendente decade dal beneficio, con la conseguenza che l’amministrazione non potrà riconoscere la fruizione del congedo.
• Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 – “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”.
• Circolare INPS del 15 marzo 2001, n. 64 – “Legge 23.12.2000, n. nike air max 2016 goedkoop 388, all’art.80, comma 2. Congedi per gravi e documentati motivi familiari.
Indennizzabilità fino a due anni delle relative assenze ai genitori o, in caso di loro decesso, ai fratelli o sorelle conviventi di soggetti handicappati in situazione di gravità. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti”.
• Circolare INPDAP 12 maggio 2004, n. 31 – Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica – Direzione Centrale delle Entrate, Ufficio II – “Legge 24.12.2003 n. 350, art. 3, comma 106. Congedo per l’assistenza ai disabili.”
• Decreto Legislativo 18 luglio 2011, n. 119 – “Attuazione dell’articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n.
183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi.”
• Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 3 febbraio 2012, n. Air Max 90 VT 1 – “Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l’assistenza alle persone con disabilità – d.lgs. 18 luglio 2011, n.119”. • Circolare INPS 6 Marzo 2012, n. 32 – “Decreto legislativo n. 119 del 18 luglio 2011. “Attuazione dell’articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi”. Modifica alla disciplina in materia di congedi e permessi per l’assistenza a disabili in situazione di gravità.
• Decreto Legge 24 giugno 2014, n. Fjallraven Kanken Mini 90 – “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.
• Circolare INPS 8 luglio 2016, n. 127 – “art. 25, commi 4 e 6-bis, del D.L. scarpe nike 2017 da calcio 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge n. 114 dell’ 11 agosto 2014. Semplificazioni per i soggetti con disabilità grave: proroga degli effetti del verbale rivedibile fino al completamento dell’iter di revisione ai fini dei permessi e congedi riconosciuti ai lavoratori dipendenti in caso di disabilità grave.