Source: http://www.fpscagliari.it/ccnlpol0609.htm
Timestamp: 2016-12-11 05:59:06+00:00
Document Index: 171400544

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 18']

C.C.N.L. - Contratto Forze di Polizia 2006-2009
Contratti > Ccnl Forze di Polizia 2006-2009
CCNL relativo al quadriennio normativo 2006 - 2009
e al biennio economico 2006 - 2007
L'anno 2007, il giorno 31 del mese di luglio, alle ore 17.00 nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi, sala Verde,
La delegazione di parte pubblica composta da:
- Prof. Luigi NICOLAIS
- Ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione;
- On. Giuliano AMATO
- Prof. Tommaso PADOA SCHIOPPA
- Ministro dell'economia e delle finanze;
- Sen. Clemente MASTELLA
- Ministro della giustizia;
- On. Paolo DE CASTRO
- Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali;
e dalla delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali:
SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia);
SAP (Sindacato Autonomo Polizia);
SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia);
FEDERAZIONE CONFEDERAZIONE CONSAP-ITALIA SICURA (ANIP-USP);
FSP Li.Si.Po.-So.di.Po. - Rinnovamento Sindacale per l'UGL;
COISP-UP-FPS (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle Forze di polizia);
UILPS (Unione italiana Lavoratori Polizia di Stato).
DEL CORPO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA:
SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria);
OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria);
SINAPPE (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria);
SIAPPe (Sindacato Italiano Autonomo Polizia Penitenziaria);
USPP (UGL FNPP-CLPP-LISIAPP);
FSA CNPP.
DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO:
SAPAF (Sindacato Autonomo Polizia ambientale forestale);
SAPECOFS-CISAL (Federazione Sindacale Forestale);
CGIL-FP/Corpo forestale dello Stato;
L'ipotesi di accordo sindacale riguardante il personale non dirigente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo della Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera A), del Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni, mediante l'attivazione delle apposite procedure previste dallo stesso Decreto Legislativo 195 del 1995.
I RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO:
Fed. CONSAP-ITALIA SICURA (ANIP-USP)
FSP Li.Si.Po.-So.di.Po.
COISP-UP-FPS
CISL-FPS/Polizia Penitenziaria
UIL-PA/Polizia Penitenziaria
CGIL-FP/Polizia Penitenziaria
USPP (UGL FNPP-CLPP-LISIAPP)
UGL/Corpo forestale dello Stato
CISL-FPS/Corpo forestale dello Stato
SAPECOFS-CISAL (Federazione sindacale forestale)
CGIL-FP/Corpo forestale dello Stato
Art. 4 - Indennit?pensionabile
Art. 5 - Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali
Art. 6 - Trattamento di missione
Art. 7 - Trattamento economico di trasferimento
Art. 8 - Indennit?per servizi esterni
Art. 9 - Premio di disattivazione per artificieri
Art. 11 - Congedo ordinario
Art. 12 - Congedi straordinari e aspettativa
Art. 13 - Terapie salvavita
Art. 14 - Tutela delle lavoratrici madri
Art. 15 - Congedo parentale
Art. 17 - Tutela legale
Art. 18 - Uniforme applicazione delle disposizioni negoziali e di concertazione
Art. 19 - Proroga di efficacia di norme
Art. 20 - Decorrenza del provvedimento
Art. 21 - Norma programmatica
1. Ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni, Il presente CCNL si applica al personale dei ruoli della Polizia di Stato, del Corpo di polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, con esclusione dei rispettivi dirigenti e del personale di leva.
2. IL presente CCNL concerne il periodo dal 1?gennaio 2006 al 31 dicembre 2009 per la parte normativa e dal 1?gennaio 2006 al 31 dicembre 2007 per la parte economica. 3. Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica disciplinata dal presente CCNL, al personale di cui al comma 1 ?corrisposto, a partire dal mese successivo, un elemento provvisorio della retribuzione pari al trenta per cento del tasso di inflazione programmato, applicato ai parametri stipendiali vigenti. Dopo ulteriori tre mesi di vacanza contrattuale, detto importo ?pari al cinquanta per cento del tasso di inflazione programmato e cessa di essere erogato dalla decorrenza degli effetti economici previsti dal nuovo decreto del Presidente della Repubblica emanato ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 195 del 1995. Art.
1. Dal 1?gennaio 2006, il valore del punto parametrale, stabilito dall'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301, ?fissato in euro 155,39 annui lordi. Il trattamento stipendiale del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile, individuato nell’articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301, ? pertanto, incrementato delle misure mensili lorde e rideterminato nei valori annui lordi di cui alla seguente tabella: Qualifiche
Incrementi mensili lordi (euro)
Stipendi annui lordi (euro)
23.308,50
22.453,86
21.599,21
20.705,72
20.666,87
19.889,92
19.268,36
19.035,28
18.685,65
18.064,09
17.442,53
17.636,77
17.325,99
16.782,12
16.238,26
15.733,24
2. Dal 1?febbraio 2007, il valore del punto parametrale, stabilito dall'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301, ?fissato in euro 155,82 annui lordi. Il trattamento stipendiale del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile, individuato nell’articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301, ? pertanto, incrementato delle misure mensili lorde e rideterminato nei valori annui lordi di cui alla seguente tabella: Qualifiche
22.515,99
21.658,98
20.763,02
21.113,61
20.724,06
19.944,96
19.321,68
18.815,27
19.087,95
18.737,36
18.114,08
17.490,80
17.685,57
17.373,93
16.828,56
16.283,19
15.776,78
3. Dal 1?settembre 2007, il valore del punto parametrale, stabilito dall'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301, ?fissato in euro 164,70 annui lordi. Il trattamento stipendiale del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile, individuato nell’articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301, ? pertanto, incrementato delle misure mensili lorde e rideterminato nei valori annui lordi di cui alla seguente tabella: Qualifiche
4. Il trattamento stipendiale, come rideterminato dai commi precedenti, per la quota parte relativa all'indennit?integrativa speciale, conglobata dal 1?
gennaio 2005 nel trattamento stesso ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 30 maggio 2003, n. 193, non modifica la base di calcolo ai fini della base pensionabile di cui alla legge 29 aprile 1976, n. 177, e successive modificazioni, e dell'applicazione dell'articolo 2, comma 10, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e non ha effetti diretti e indiretti sul trattamento complessivo fruito, in base alle vigenti disposizioni, dal personale in servizio all'estero. 5. Gli importi stabiliti dai commi precedenti assorbono l'elemento provvisorio della retribuzione previsto, in caso di vacanza contrattuale, dall'articolo 1, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301.
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, commi 4 e 5, le nuove misure degli stipendi risultanti dall'applicazione della presente ipotesi di accordo hanno effetto sulla tredicesima mensilit? sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sulla indennit?di buonuscita, sull'assegno alimentare per il dipendente sospeso, come previsto dall'art. 82 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, o da disposizioni analoghe, sull'equo indennizzo, sulle ritenute previdenziali ed assistenziali e relativi contributi, compresi la ritenuta in conto entrata INPDAP, o altre analoghe, ed i contributi di riscatto. 2. I benefici economici risultanti dall'applicazione della presente ipotesi di accordo sono corrisposti integralmente, alle scadenze e negli importi previsti, al personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza della presente ipotesi di accordo. Agli effetti dell'indennit?di buonuscita si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio. 3. La corresponsione dei nuovi stipendi, derivanti dall'applicazione della presente ipotesi di accordo, avviene in via provvisoria e salvo conguaglio, ai sensi dell'articolo 172 della legge 11 luglio 1980, n. 312, in materia di sollecita liquidazione del nuovo trattamento economico. 4. Le nuove misure del trattamento stipendiale di cui all’articolo 2 non hanno effetto sulla determinazione delle misure orarie del compenso per lavoro straordinario. Le misure orarie lorde del compenso per lavoro straordinario restano quelle fissate nella tabella di cui all’articolo 3, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301. Art.
Indennit?pensionabile
1. A decorrere dal 1?ottobre 2007, le misure dell'indennit?mensile pensionabile di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 2006, n. 220, sono incrementate e rideterminate nei seguenti importi mensili lordi: Qualifiche
Valori mensili lordi (euro)
1. Per ogni Forza di polizia ad ordinamento civile il Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali, di cui all'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164, cos?come incrementato dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 2003, n. 348, dall'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 5 novembre 2004, n. 301, e dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 2006, n. 220, ?ulteriormente incrementato delle seguenti risorse economiche annue: a) per l'anno 2007:
2. Gli importi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 non comprendono gli oneri contributivi e l'IRAP a carico dello Stato. Quelli afferenti all'anno 2007 non hanno effetto di trascinamento nell'anno successivo. 3. Le risorse assegnate e non utilizzate nell'esercizio di competenza sono riassegnate, per le medesime esigenze, nell'anno successivo. Art.
1. Al personale comandato in missione fuori dalla sede di servizio, che utilizzi il mezzo aereo o altro mezzo non di propriet?dell'amministrazione senza la prevista autorizzazione, ?rimborsata una somma nel limite del costo del biglietto ferroviario. Al personale autorizzato i rimborsi vengono effettuati secondo le disposizioni vigenti in materia. 2. Al personale inviato in missione compete il rimborso del biglietto ferroviario di 1a classe, nonch?il rimborso del vagone letto a comparto singolo, in alternativa al pernottamento fuori sede. In caso di pernottamento compete il rimborso delle spese dell'albergo fino alla prima categoria con esclusione di quelle di lusso. 3. Al personale che pernotta presso alberghi non convenzionati sono rimborsate le spese di pernottamento in misura pari alla tariffa media degli alberghi convenzionati ubicati nella stessa sede. 4. Le disposizioni di cui all’articolo 6, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 254 si applicano anche a missioni di durata non inferiore a 15 giorni ed anche in caso di invio in missione non connessa con particolari attivit?di servizio di carattere operativo e che coinvolga anche una singola unit?di personale. 5. Al personale chiamato a comparire, quale indagato o imputato per fatti inerenti al servizio, dinanzi ad organi della Magistratura ordinaria, militare o contabile ovvero a presentarsi davanti a consigli o commissioni di disciplina o di inchiesta, compete il trattamento economico di missione previsto dalla legge sulle missioni e successive modificazioni, solo alla conclusione del procedimento ed esclusivamente nel caso di proscioglimento o di assoluzione definitiva. Le spese di viaggio sostenute possono essere rimborsate, di volta in volta, a richiesta, salvo ripetizione qualora il procedimento stesso si concluda con sentenza definitiva di condanna a titolo doloso. Le disposizioni del presente comma si applicano anche al personale chiamato a comparire, quale indagato o imputato per fatti inerenti al servizio, dinanzi ad organi della Magistratura di Paesi stranieri. 6. Al personale sottoposto, anche su propria dichiarazione, ad accertamenti sanitari, per il quale sia stato redatto il previsto modello di lesione traumatica ovvero che abbia riportato ferite o lesioni in servizio per le quali l’Amministrazione abbia iniziato d’ufficio il procedimento di riconoscimento della causa di servizio, compete il trattamento economico di missione previsto dalle vigenti disposizioni in materia. 7. La maggiorazione dell'indennit?oraria di missione, prevista dall'articolo 7, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164, rimane fissata in € 6,00 per ogni ora. 8. Al personale in trasferta che dichiari di non aver potuto consumare i pasti per ragioni di servizio o per mancanza di strutture che consentano la consumazione dei pasti pur avendone il diritto ai sensi della vigente normativa, compete nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio un rimborso pari al 100 per cento del limite vigente, ferma restando la misura del 40 per cento della diaria di trasferta. 9. L'amministrazione ?tenuta ad anticipare al personale inviato in missione una somma pari all'intero importo delle spese di viaggio e pernottamento, nel limite del costo medio della categoria consentita, nonch?l'85 per cento delle presumibili spese di vitto. L’amministrazione penitenziaria trimestralmente consegna, a richiesta, al personale interessato un prospetto riepilogativo delle somme retribuite o da retribuire relative ai servizi di missione svolti. 10. La localit?di abituale dimora pu?essere considerata la sede di partenza e di rientro dalla missione, ove richiesto dal personale e pi?conveniente per l'amministrazione. Ove la sede di missione coincida con la localit?di abituale dimora del dipendente, al personale compete il rimborso documentato delle spese relative ai pasti consumati. 11. L'amministrazione, a richiesta dell'interessato, pu?preventivamente autorizzare, oltre al rimborso delle spese di viaggio, la corresponsione a titolo di rimborso di una somma forfetaria di € 110,00 per ogni ventiquattro ore compiute di missione, in alternativa al trattamento economico di missione vigente, nell'ambito delle risorse allo scopo assegnate sui pertinenti capitoli di bilancio. Il rimborso forfetario non pu?essere concesso qualora il personale fruisca di vitto o alloggio a carico dell'amministrazione. A richiesta ?
concesso l'anticipo delle spese di viaggio e del 90 per cento della somma forfetaria. In caso di prosecuzione della missione per periodi non inferiori alle 12 ore continuative ?corrisposto, a titolo di rimborso, una ulteriore somma forfetaria di € 50,00. Resta fermo quanto previsto in tema di esclusione del beneficio in caso di fruizione di vitto o alloggio a carico dell’amministrazione e circa la concessione delle spese di viaggio. 12. A decorrere dal 1?gennaio 2003 per il personale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, impegnato nella frequenza di corsi addestrativi e formativi, il limite di missione continuativa nella medesima localit? di cui all'articolo 7, comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164, rimane fissato in trecentosessantacinque giorni. 13. Al personale comunque inviato in missione compete altres?il rimborso, nell'ambito delle risorse allo scopo assegnate sui pertinenti capitoli di bilancio, delle spese per i mezzi di trasporto urbano o dei taxi nei casi di indisponibilit?dei mezzi pubblici o comunque per impossibilit?a fruirne in relazione alla particolare tipologia di servizio nei casi preventivamente individuati dall'amministrazione. 14. I visti di arrivo e di partenza del personale inviato in missione presso strutture diverse da quelle dell’amministrazione o di altre Forze di Polizia, sono attestati con dichiarazione dell'interessato sul certificato di viaggio.
1. L'amministrazione, ove non disponga di mezzi idonei ad effettuare il trasporto dei mobili e delle masserizie dei dipendenti trasferiti d'ufficio, come previsto dall'art. 19, comma 8, della legge 18 dicembre 1973, n. 836, e successive modificazioni e integrazioni, provvede a stipulare apposite convenzioni con trasportatori privati. Gli oneri del predetto trasporto sono a carico dell'amministrazione fino ad un massimo di 120 quintali. 2. Il personale trasferito d'autorit? ove sussista l'alloggio di servizio, ne abbia titolo in relazione all'incarico ricoperto, ed abbia presentato domanda per ottenerlo, ove prevista, pu?richiedere, dietro presentazione di formale contratto di locazione o di fattura quietanzata, il rimborso del canone dell'alloggio per un importo massimo di € 775,00 mensili, fino all'assegnazione dell'alloggio di servizio e, comunque, per un periodo non superiore a tre mesi.
3. Nelle stesse condizioni indicate al comma 2 il personale ha facolt?di optare per la riduzione dell'importo mensile ivi previsto in relazione alla elevazione proporzionale dei mesi di durata del beneficio e comunque non oltre i sei mesi.
4. A richiesta dell'interessato il rimborso previsto dall'articolo 1, comma 3, della legge 29 marzo 2001, n. 86, pu?essere anticipato nella misura corrispondente a tre mensilit? fermi restando i limiti massimi previsti dallo stesso comma 3. 5. Al personale con famiglia a carico trasferito d'autorit?che non fruisca dell'alloggio di servizio o che, comunque, non benefici di alloggi forniti dall'amministrazione, ?dovuta in un'unica soluzione, all'atto del trasferimento del nucleo familiare nella nuova sede di servizio, o nelle localit?viciniori consentite, un’indennit?di € 1500,00. Tale indennit??corrisposta nella misura di € 775,00 al personale senza famiglia a carico o al seguito. 6. Il personale trasferito all'estero pu?optare, mantenendo il diritto alle indennit?ed ai rimborsi previsti dalla normativa vigente, per il trasporto dei mobili e delle masserizie nel domicilio eletto nel territorio nazionale anzich?
nella nuova sede di servizio all'estero.
7. In caso di assunzione e rilascio di alloggio di servizio connesso con l'incarico, si applicano le disposizioni di cui al comma 1, per le spese di trasporto dei mobili e delle masserizie da uno ad altro alloggio di servizio ovvero da alloggio privato ad alloggio di servizio e viceversa anche nell'ambito dello stesso comune. Art.
Indennit?per servizi esterni
1. In attuazione di quanto disposto dall’articolo 9 del D.P.R. 31 luglio 1995, n. 395, dall’articolo 11 del D.P.R. 16 marzo 1999, n. 254 e dall’articolo 9 del D.P.R. 18 giugno 2002, n. 164, l’indennit?per servizi esterni viene corrisposta in misura unica giornaliera. 2. Al personale che, per esigenze eccezionali dell’Amministrazione, effettua un orario settimanale articolato a giorni alterni, l’indennit?di cui al comma 1 compete in misura doppia. Ai fini dell’invarianza della spesa le indennit?per servizi esterni attribuibili a ciascun dipendente, nell’arco del mese, non possono essere superiori a 30. Art.
Premio di disattivazione per artificieri
1. Il premio di disattivazione di cui all’articolo 1 della legge 29 maggio 1985, n. 294, nell’importo stabilito dall’articolo 9 del D.P.R. 10 maggio 1996, n. 359, compete anche al personale specializzato artificiere chiamato dall’autorit?
prefettizia o dalle autorit?locali di pubblica sicurezza per l’identificazione, la neutralizzazione e la bonifica in caso di ritrovamento di artifizi pirotecnici non riconosciuti, per ogni giornata in cui esplicano tali effettive operazioni in presenza di un reale rischio. Art.
1. La durata dell'orario di lavoro ?di 36 ore settimanali. 2. Il personale inviato in servizio fuori sede che sia impiegato oltre la durata del turno giornaliero, comprensivo sia dei viaggi che del tempo necessario all'effettuazione dell'incarico, ?esonerato dall'espletamento del turno ordinario previsto o dal completamento dello stesso; qualora il predetto servizio si protragga oltre le ore 24.00 per almeno tre ore, il dipendente ha diritto ad un intervallo per il recupero psico-fisico non inferiore alle dodici ore. Il turno giornaliero si intende completato anche ai fini dell'espletamento dell'orario settimanale d'obbligo. 3. Fermo restando il diritto al recupero, al personale che per sopravvenute inderogabili esigenze di servizio sia chiamato dall'Amministrazione a prestare servizio nel giorno destinato al riposo settimanale o nel festivo infrasettimanale ?corrisposta una indennit?di € 5,00 a compensazione della sola ordinaria prestazione di lavoro giornaliero. 4. Al personale impiegato in turni continuativi, qualora il giorno di riposo settimanale o il giorno libero coincida con una festivit?infrasettimanale, ?
concesso un ulteriore giorno di riposo da fruire entro le quattro settimane successive.
1. Qualora indifferibili esigenze di servizio non abbiano reso possibile la completa fruizione del congedo ordinario nel corso dell'anno, la parte residua deve essere fruita entro l'anno successivo. Compatibilmente con le esigenze di servizio, in caso di motivate esigenze di carattere personale, il dipendente deve fruire del congedo residuo entro l'anno successivo a quello di spettanza.
2. Per il personale inviato in missione all’estero a far data dall’entrata in vigore del decreto che recepisce la presente ipotesi di accordo, i termini di cui al comma 1 iniziano a decorrere dalla data di effettivo rientro nella sede di servizio. 3. Al personale a cui, per indifferibili esigenze di servizio, venga revocato il congedo ordinario gi?concesso compete, sulla base della documentazione fornita, il rimborso delle spese sostenute successivamente alla concessione del congedo stesso e connesse al mancato viaggio e soggiorno. 4. Al pagamento sostitutivo del congedo ordinario si procede, oltre che nei casi previsti dall’articolo 14, comma 14, del D.P.R. 31 luglio 1995, n. 395 e dell’articolo 18, comma 1, del D.P.R. 16 marzo 1999, n. 254, anche nei casi di transito ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. 24 aprile 1982, n. 339, dell’articolo 2 del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 7 ottobre 2005, n. 228, e dell’articolo 75 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, qualora non sia prevista nell’Amministrazione di destinazione la fruizione del congedo maturato e non fruito. 5. Ai fini del computo dell’anzianit?di servizio utile per la maturazione del congedo ordinario di cui all’articolo 14, comma 2, del D.P.R. 31 luglio 1995, n. 395, si considera il servizio prestato presso le Forze di Polizia e le Forze Armate, nonch?quello prestato nel soppresso ruolo delle vigilatrici penitenziarie. Art.
1. La riduzione di un terzo di tutti gli assegni, spettanti al pubblico dipendente per il primo giorno di ogni periodo ininterrotto di congedo straordinario, con esclusione delle indennit?per servizi e funzioni di carattere speciale e per prestazioni di lavoro straordinario prevista dall'articolo 3, comma 39, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, non si applica al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile. 2. Le esigenze di trasloco e di riorganizzazione familiare di cui all'articolo 15, comma 2, del D.P.R. 31 luglio 1995, n. 395, sussistono anche per il personale accasermato. 3. Il personale giudicato permanentemente non idoneo al servizio in modo parziale permane ovvero ?collocato in aspettativa fino alla pronuncia sul riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della lesione o infermit?
che ha causato la predetta non idoneit?anche oltre i limiti massimi previsti dalla normativa in vigore. Fatte salve le disposizioni che prevedono un trattamento pi?favorevole, durante l’aspettativa per infermit? sino alla pronuncia sul riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della lesione subita o della infermit?contratta, competono gli emolumenti di carattere fisso e continuativo in misura intera. Nel caso in cui non venga riconosciuta la dipendenza da causa di servizio e non vengano attivate le procedure di transito in altri ruoli della stessa amministrazione o in altre amministrazioni, previste dal D.P.R. 24 aprile 1982, n. 339 e dal Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, sono ripetibili la met?delle somme corrisposte dal tredicesimo al diciottesimo mese continuativo di aspettativa e tutte le somme corrisposte oltre il diciottesimo mese continuativo di aspettativa. Non si d?luogo alla ripetizione qualora la pronuncia sul riconoscimento della causa di servizio intervenga oltre il ventiquattresimo mese dalla data del collocamento in aspettativa. Tale periodo di aspettativa non si cumula con gli altri periodi di aspettativa fruiti ad altro titolo ai fini del raggiungimento del predetto limite massimo. 4. Il personale del Corpo forestale dello Stato, appartenente ai ruoli degli agenti e assistenti, sovrintendenti, ispettori, giudicato permanentemente inidoneo in forma assoluta all’assolvimento dei compiti d’istituto per motivi di salute, dipendenti o meno da causa di servizio, in attesa del transito nei ruoli tecnici del Corpo forestale dello Stato ai sensi del decreto del Ministro della politiche agricole e forestali 7 ottobre 2005, n. 228, ?collocato in aspettativa con il godimento del trattamento dovuto all’atto dell’inidoneit? sino ad avvenuto trasferimento. 5. Il personale che non completa il turno per ferite o lesioni verificatesi durante il servizio ha diritto alla corresponsione delle indennit?previste per la giornata lavorativa. Art.
1. In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre ad esse assimilabili secondo le indicazioni dell’Ufficio medico legale dell’Azienda sanitaria competente per territorio, ai fini del presente articolo, sono esclusi dal computo dei giorni di congedo straordinario i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day ?hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda sanitaria locale o struttura convenzionata o da equivalente struttura sanitaria militare. I giorni di assenza di cui al presente articolo sono a tutti gli effetti equiparati al servizio prestato nell’Amministrazione e sono retribuiti, con esclusione delle indennit?e dei compensi per il lavoro straordinario e di quelli collegati all’effettivo svolgimento delle prestazioni. 2. Per agevolare il soddisfacimento di particolari esigenze collegate a terapie o visite specialistiche di cui al comma 1, le amministrazioni favoriscono un’idonea articolazione dell’orario di lavoro nei confronti dei soggetti interessati. Art.
1. Oltre a quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, al personale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile si applicano le seguenti disposizioni: a) esonero dalla sovrapposizione completa dei turni, a richiesta degli interessati, tra coniugi dipendenti dalla stessa Amministrazione con figli fino a sei anni di et? b) esonero, a domanda, per la madre o, alternativamente, per il padre, dal turno notturno sino al compimento del terzo anno di et?del figlio; c) esonero, a domanda, per la madre o per le situazioni monoparentali dal turno notturno o da turni continuativi articolati sulle 24 ore sino al compimento del terzo anno di et?del figlio; d) divieto di inviare in missione fuori sede o in servizio di ordine pubblico per pi?di una giornata, senza il consenso dell'interessato, il personale con figli di et?inferiore a tre anni che ha proposto istanza per essere esonerato dai turni continuativi e notturni e dalla sovrapposizione dei turni; e) esonero, a domanda, dal turno notturno per i dipendenti che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104; f) possibilit?per le lavoratrici madri vincitrici di concorso interno, con figli fino al dodicesimo anno di et? di frequentare il corso di formazione presso la scuola pi?vicina al luogo di residenza, tra quelle in cui il corso stesso si svolge; g) divieto di impiegare la madre o il padre che fruiscono dei riposi giornalieri, ai sensi degli articoli 39 e 40, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 in turni continuativi articolati sulle 24 ore. 2. La disposizione di cui all'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, si applica anche alle appartenenti al Corpo forestale dello Stato. 3. Nel caso di adozione o affidamento preadottivo, i benefici di cui ai commi 1 e 2 si applicano dalla data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia.
1. In deroga a quanto previsto dall'articolo 34 del decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 151, al personale con figli minori di tre anni che intende avvalersi del congedo parentale previsto dall'articolo 32 del medesimo decreto legislativo, ?concesso il congedo straordinario di cui all'articolo 15 del D.P.R. 31 luglio 1995, n. 395, sino alla misura complessiva di quarantacinque giorni, anche frazionati, nell'arco del triennio e comunque entro il limite massimo annuale previsto per il medesimo istituto. Le disposizioni del presente comma si applicano anche ai fini della definizione dei procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto che recepisce la presente ipotesi di accordo. 2. Ai fini dell'esercizio del diritto di cui al comma 1, il personale ?tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilit? a preavvisare l'ufficio di appartenenza almeno quindici giorni prima della data di inizio del congedo. 3. In caso di malattia del figlio di et?non superiore a tre anni i periodi di congedo di cui all'articolo 47 del decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 151, non comportano riduzione del trattamento economico, fino ad un massimo di cinque giorni lavorativi nell'arco di ciascun anno oltre il limite dei quarantacinque giorni di cui al comma 1. 4. In caso di malattia del figlio di et?compresa tra i tre e gli otto anni ciascun genitore ha diritto ad astenersi alternativamente dal lavoro nel limite di cinque giorni lavorativi annui per i quali non viene corrisposta alcuna retribuzione. 5. In caso di parto prematuro alle lavoratrici madri spettano i periodi di congedo di maternit?non goduti prima della data presunta del parto che vengono aggiunti al periodo di astensione dopo il parto. Qualora il figlio nato prematuro abbia necessit?di un periodo di degenza presso strutture ospedaliere pubbliche o private, la madre ha facolt?di riprendere effettivo servizio richiedendo, previa presentazione di un certificato medico attestante la sua idoneit?al servizio, la fruizione del restante periodo di congedo obbligatorio post-partum e del periodo ante-partum, qualora non fruito, a decorrere dalla data di effettivo rientro a casa del bambino. 6. Nei casi di adozione o di affidamento preadottivo nazionale ed internazionale di cui agli articoli 36 e 37 del decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 151, ?
concesso un corrispondente periodo di congedo straordinario senza assegni non computabile nel limite dei quarantacinque giorni annui. Tale periodo di congedo non riduce le ferie e la tredicesima mensilit?ed ?computato nell'anzianit?di servizio. 7. Al personale collocato in congedo di maternit?o di paternit??attribuito il trattamento economico ordinario nella misura intera. 8. I riposi giornalieri di cui agli articoli 39 e seguenti del decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 151, non incidono sul periodo di congedo ordinario e sulla tredicesima mensilit? 9. Nel caso di adozione o affidamento preadottivo, i benefici di cui al presente articolo si applicano dalla data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia. Art.
1. Per la preparazione all’esame per il conseguimento del diploma della scuola secondaria di secondo grado, nonch?agli esami universitari o post-universitari, nell'ambito delle 150 ore per il diritto allo studio di cui all'articolo 78 del decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 1985, n. 782, possono essere attribuite e conteggiate le quattro giornate lavorative immediatamente precedenti agli esami sostenuti in ragione di sei ore per ogni giorno. Il personale, in tali giornate, non pu?comunque essere impiegato in servizio. 2. Le disposizioni di cui all'articolo 20, comma 1, del D.P.R. 16 marzo 1999, n. 254, si applicano anche in caso di corsi organizzati presso le Aziende sanitarie locali. Art.
1. Le disposizioni di cui all’art. 32 della legge 22 maggio 1975, n. 152 e dell’art. 18 del decreto legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito con legge 23 maggio 1997, n. 135, si applicano anche a favore del coniuge e dei figli del dipendente deceduto. In mancanza del coniuge e dei figli del dipendente deceduto, si applicano le vigenti disposizioni in materia di successione. Alla relativa spesa si provvede nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio.
2. Ferme restando le disposizioni di cui al comma 1, agli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria indagati o imputati per fatti inerenti al servizio, che intendono avvalersi di un libero professionista di fiducia, pu?essere anticipata, a richiesta dell'interessato, la somma di € 2.500,00 per le spese legali, salvo rivalsa se al termine del procedimento viene accertata la responsabilit?del dipendente a titolo di dolo. Art. 18
Uniforme applicazione delle disposizioni negoziali e di concertazione
1. Al fine di garantire uniformit?applicativa alle disposizioni recate dai decreti del Presidente della Repubblica di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, in attuazione di quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 8 del citato decreto, le Amministrazioni ed i Comandi generali provvedono a trasmettere reciprocamente e tempestivamente le proprie disposizioni applicative, emanate sulle materie oggetto di contrattazione e di concertazione. 2. Le Amministrazioni e i Comandi generali, qualora ravvisino l’esigenza di approfondimenti a seguito della trasmissione delle disposizioni applicative di cui al comma 1, possono richiedere, anche singolarmente, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ?Dipartimento della Funzione Pubblica di convocare e coordinare appositi incontri tra le Amministrazioni che partecipano alle procedure di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195.
1. Al personale di cui all’articolo 1, comma 1, continuano ad applicarsi, ove non in contrasto con la presente ipotesi di accordo, le norme previste dai precedenti provvedimenti di accordo e concertazione. Art. 20
1. Salvo quanto espressamente previsto, le disposizioni dei precedenti articoli hanno efficacia a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello della pubblicazione del decreto del Presidente della Repubblica che recepisce la presente ipotesi di accordo. Art. 21
1. Le procedure di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, da attivare subordinatamente alle risorse rese disponibili dalla legge finanziaria per l’anno 2008 integreranno, anche con riguardo alla parte normativa, le previsioni contenute nella presente ipotesi di accordo.
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