Source: https://www.tutelaglobale.it/tag/lavoro
Timestamp: 2020-07-14 03:52:27+00:00
Document Index: 34500286

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

lavoro – Consulenza immobiliare e patrimoniale
Diritto dell’ex moglie al Tfr dell’ex marito.
27 Marzo 2018 di Avvocato Francesca Passerini
In caso di divorzio, all’ex coniuge che non si è risposato spetta una quota del Tfr (trattamento di fine rapporto) erogato all’altro dal suo datore di lavoro. Questo diritto non spetta però alle coppie che sono ancora separate. In sintesi, se marito e moglie si separano e uno dei due muore prima dell’avvio della causa di divorzio, all’ex coniuge non spetta la quota del Tfr dell’altro.
Questi sono alcuni chiarimenti forniti dalla giurisprudenza in tema di diritto dell’ex moglie al Tfr dell’ex marito, ribaditi con una recente ordinanza della Cassazione e precisamente la n. 7239/2018 del 22.03.2018.
Se il lavoratore ha divorziato, cosa spetta all’ex coniuge?
Il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di divorzio, ha diritto a una percentuale dell’indennità di fine rapporto percepita dall’altro coniuge, all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, anche se l’indennità viene a maturare dopo la sentenza. Tale percentuale è pari al 40% dell’indennità totale riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio.
Categorie Blog, lavoro, TFR Tag divorzio, lavoro, tfr
Lavoro: multa per le offese via Facebook
10 Novembre 2017 di Avvocato Francesca Passerini
La Cassazione con la sentenza numero 49506/2017, ha recentemente decretato l’inammissibilità del ricorso di un lavoratore, così confermando la sua condanna a mille euro di multa e al risarcimento del danno
Offendere pubblicamente il proprio datore di lavoro è reato e nulla cambia se le offese sono perpetrate tramite Facebook: chi pone in essere un simile comportamento va punito penalmente.
Le conseguenze di uno sfogo irresponsabile sono ben note a un lavoratore pugliese che, proprio per aver offeso il proprio capo area, tramite il social network, dovrà ora rassegnarsi a pagare una multa di mille euro e a risarcire i danni cagionati dalle sue azioni.
Con la sentenza numero 49506/2017 del 27 ottobre, la Corte di cassazione ha infatti ritenuto inammissibile il ricorso presentato dal dipendente per sottrarsi a una pena confermata sia in primo che in secondo grado: le censure ad esso sottese, per i giudici, sono manifestamente infondate.
Categorie Blog, lavoro Tag condanna, facebook, insulti, lavoro
Part-time: il datore non può vietare un secondo lavoro.
5 Luglio 2017 di Avvocato Matteo Marchegiani
In ipotesi di lavoro part-time, il datore di lavoro non può vietare tout-court al lavoratore di svolgere un’altra attività, compatibile con l’orario di lavoro. L’incompatibilità deve essere concretamente verificata; tale controllo può essere effettuato anche in sede giudiziale.
E’ quanto chiarito dalla Cassazione Civile, sez. lavoro con la sentenza n. 13196/17 del 25/05/2017
Gli “ermellini” hanno infatti accolto il ricorso del dipendente part-time di un patronato, licenziato per giusta causa per aver un secondo lavoro.
Categorie Blog, lavoro, licenziamento Tag lavoro, licenziamento, part time
Offese al datore fuori dal lavoro: niente licenziamento
11 Maggio 2017 di Avvocato Matteo Marchegiani
Rivolgersi al capo in modo offensivo, ma prima dell’inizio del turno di lavoro, non può essere considerato un’insubordinazione: per cui, anche se tale comportamento sia ugualmente deprecabile e sanzionabile dal punto di vista disciplinare, non può però portare al licenziamento. Perché si possa parlare di «insubordinazione» è necessario che la reazione del dipendente si inserisca in un contesto aziendale e sia causa proprio delle direttive impartite dal datore di lavoro; al contrario, la lite che avviene nella pausa pranzo o caffè, oppure prima che il turno inizi, è ancora al di fuori dal rapporto lavorativo vero e proprio; quindi per le offese fatte al datore fuori dal lavoro non c’è licenziamento. È quanto chiarito dalla Cassazione con la sentenza n. 11027/17 del 5.05.2017.
Categorie Blog, lavoro Tag lavoro, licenziamento
Visita fiscale: lavoratore responsabile anche se è in casa?
27 Marzo 2017 di Avvocato Matteo Marchegiani
L’ingiustificata assenza del lavoratore alla visita medica di controllo non si ha necessariamente con l’assenza del medesimo dalla propria abitazione, ma può essere integrata da qualsiasi condotta dello stesso lavoratore, pur presente in casa, che abbia impedito l’esecuzione del controllo sanitario per incuria, negligenza o altro motivo non apprezzabile sul piano giuridico e sociale. Inoltre, è il lavoratore stesso a dover provare di aver osservato il dovere di diligenza.
A dirlo è il Tribunale di Lucca con la recente sentenza n. 85 del 01.03.2017.
Categorie Blog, lavoro Tag lavoro, visita fiscale
Lavoro: la pausa caffè non è reato
1 Marzo 2017 di Avvocato Matteo Marchegiani
La pausa caffè non è un reato, anzi è un momento di necessario ristoro, anche se effettuata al bar. Così il Gup di Como, Maria Luisa Lo Gatto, ha assolto alcuni dipendenti dell’amministrazione locale dalle accuse di truffa e falso ai danni dell’ente pubblico perché il fatto non costituisce reato.
Categorie Blog, lavoro Tag lavoro, pausa caffè
Non licenziabile il dipendente che diffonde via chat immagini satiriche dell’azienda
9 Febbraio 2017 di Avvocato Matteo Marchegiani
È stata pubblicata lo scorso 31 gennaio la sentenza della Corte di Cassazione (sez. lavoro) n.2499/17 che ha considerato illegittimo il licenziamento di un dipendente aziendale assunto a tempo indeterminato (in seguito ad una vertenza giudiziaria) poiché ritenuto ritorsivo nei confronti di quest’ultimo. L’addebito disciplinare contestato al lavoratore consisteva infatti nell’aver pubblicato su una chat privata del social network Facebook, una vignetta satirica che rappresentava un coperchio di vasellina cui era sovrapposta una immagine ed il marchio aziendale.
Categorie Blog, licenziamento Tag lavoro, licenziamento
Molestie in ufficio
22 Dicembre 2016 di Avvocato Matteo Marchegiani
Con la sentenza n. 23286/2016 depositata lo scorso 15 novembre, la Corte di Cassazione ha sancito nuove regole per dimostrare eventuali molestie sessuali sul luogo di lavoro, stabilendo l’illegittimità, perché discriminatorio, del licenziamento della lavoratrice che, così come denunciato anche da altre dipendenti, ha riferito di essere stata oggetto di molestie da parte del datore di lavoro e che è stata licenziata per “ritorsione” per non aver “acconsentito”.
Categorie Blog, licenziamento, Molestia Tag discriminazione, lavoro, molestia
Addio alla mobilità dal 1° gennaio 2017
20 Dicembre 2016 di Avvocato Matteo Marchegiani
Scompare dopo 25 anni l’indennità di mobilità per i lavoratori colpiti da licenziamento collettivo. Ai disoccupati resta solo l’assegno Naspi.
Categorie Blog, licenziamento Tag lavoro, licenziamento collettivo, mobilità