Source: http://www.danielarotunno.it/2017/05/
Timestamp: 2017-11-22 23:42:29+00:00
Document Index: 183402474

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2048', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16']

Archivi Mensili: «maggio 2017»
La Cassazione sui limiti del diritto di cronaca
“La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l’informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell’originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti” e “la sfera privata delle persone che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica”.
Questi i principi espressi dalla Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione nella sentenza n. 13151 del 15 maggio 2017 che, pronunciandosi in tema di limite legittimo del diritto di cronaca, ha rigettato la domanda risarcitoria presentata da un comandante del corpo dei Vigili del fuoco contro una società editrice per avere pubblicato sul proprio giornale il testo letterale di una sua telefonata, effettuata dal proprio ufficio, abusivamente captata e diffusa.
La domanda era basata sulla diffamazione a mezzo stampa che ne era derivata.
La Suprema Corte, dopo attenta analisi, ha ritenuto non sussistenti i presupposti per la diffamazione a mezzo stampa in quanto erano stati rispettati i limiti del legittimo esercizio del diritto di cronaca “per interesse pubblico alla notizia, verità storica dei fatti riportati e continenza espositiva”.
Insegnanti sempre responsabili per gli incidenti degli alunni a scuola? No se l’evento è “imprevedibile”
La Corte di Cassazione Civile, con la sentenza n. 12842 del 22 maggio 2017, ha affrontato il caso di un genitore che aveva chiesto il risarcimento dei danni conseguenti all’incidente capitato al figlio che, nel cortile della scuola, aveva urtato contro le sporgenze metalliche di un palo.
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso ribadendo che “in tema di responsabilità civile dei maestri e dei precettori, per superare la presunzione di responsabilità a loro carico di cui all’art. 2048 cod. civ., è necessaria la dimostrazione di aver esercitato la vigilanza sugli alunni nella misura dovuta e del carattere imprevedibile e repentino dell’azione dannosa; il che è quanto la Corte di merito ha verificato nel caso concreto.”
Nel caso specifico il comportamento del tutto imprevedibile del bambino, infatti, integrava gli estremi del caso fortuito. L’accertamento di merito poi ha escluso “un difetto di vigilanza da parte dell’insegnante” ed ha riconosciuto “l’assoluta repentinità ed imprevedibilità del comportamento del bambino, verificatosi in un contesto privo di pericolosità.”
Notariato, convegno su antiriciclaggio e studi professionali dopo la IV Direttiva
Si terrà venerdì 9 giugno a Roma, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, presso la sede Nazionale Spazio Eventi (via Palermo,10), il convegno: “Notariato e antiriciclaggio: le novità del recepimento della IV Direttiva. Gli effetti delle nuove norme sulla realtà degli studi professionali, organizzato dal Consiglio Nazionale del notariato. La normativa antiriciclaggio, spiega una nota, è oggetto di una importante revisione: il recepimento della IV Direttiva UE 2015/849. Le novità di maggiore interesse per …
A cura dell’avv. Elena Martini, Martini Manna Avvocati
Con decisione n. 2217/2017 del 12 maggio, il Consiglio di Stato ha sancito la possibilità di pubblicizzare non solo i farmaci c.d. “da banco” (“over-the-counter”, OTC) ma tutti i medicinali senza obbligo di prescrizione medica (SOP), ferma la necessità di ottenere la preventiva autorizzazione del Ministero della Salute per i singoli messaggi pubblicitari.
Il Consiglio ha così confermato la correttezza della sentenza di primo grado n. …
A seguito di un incidente stradale, l’eventuale danno da «fermo tecnico» del veicolo, per il tempo necessario alla riparazione, non può essere considerato in re ipsa, ma «deve sempre essere dimostrato da colui che ne invoca il risarcimento». Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza 31 maggio 2017 n. 13718, abbracciando l’indirizzo minoritario e più recente in materia e chiarendo che il richiedente «deve provare la perdita subita in conseguenza della spesa sostenuta per procacciarsi un mezzo …
Il viaggiatore non ha diritto di adire direttamente la compagnia di assicurazione del tour operator per chiedere il risarcimento del danno da vacanza rovinata. L’azione diretta del danneggiato infatti è prevista unicamente per le ipotesi di sinistri stradali ove è prevista una responsabilità «diretta e solidale» dell’assicuratore. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Milano, con la sentenza 14 dicembre 2016 n. 4623, accogliendo il ricorso della compagnia che lamentava la carenza di legittimazione …
Il regolamento della banca dati DNA
L’Italia, con la legge di ratifica del trattato di Prùm (30 giugno 2009 n.85), in attuazione degli accordi di Schengen diretti a rafforzare la cooperazione con gli altri Stati nella lotta ai fenomeni del terrorismo, immigrazione clandestina, criminalità internazionale e transnazionale, ha disciplinato, tra l’altro, la istituzione della banca dati del DNA. La stessa Legge, all’art. 16, rinvia ad uno o più regolamenti la specifica attuazione dei principi e criteri indicati nel testo normativo di …
Reati – Cassazione Penale: costituisce ricettazione il possesso ingiustificato di bene oggetto di furto
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di ricettazione, il possesso di beni oggetto di furto costituisce reato qualora non si fornisca una spiegazione attendibile dell’origine e che la prova dell’elemento soggettivo del reato pu&o…
Concordanza e quasi concordanza tra due profili di DNA a confronto: aspetti tecnici dell’articolo 10 del regolamento sulla Banca Dati Nazionale del DNA
Lo schermo piatto LCD di ultima generazione si riempie della scritta “Alert match” che lampeggia colorato del rosso più acceso a disposizione della scala cromatica del software. Una serie di picchi che si sovrappongono, distinti gli uni dagli altri da un’etichetta con un numero e infine un nome che compare a sostituire la scritta precedente. E’ questa la scena a cui i telespettatori di fortunate serie televisive incentrate sulle indagini scientifiche sono abituati. Ed accade ogni qual volta un …