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Timestamp: 2017-12-12 23:54:08+00:00
Document Index: 59847874

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 95', 'CGUE ', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 80']

Corsi convegni seminari aggiornamento normativo Problematiche
Lotti di gara e partecipazione delle PMI
Alterazione della gara mediante pratiche collusive
Poteri dell’AGCM
Illeciti antitrust e “self cleaning”
L’assegnazione delle commesse pubbliche, pur “sovraccaricata” da una serie di adempimenti procedurali e obblighi di varia natura ultronei rispetto alla finalità principale, che è quella di acquisto alle condizioni complessivamente più convenienti, è e rimane essenzialmente una vicenda della quale il regolare confronto concorrenziale è la condizione basilare di successo.
Le dinamiche evolutive del settore, nelle quali la centralizzazione degli acquisti in capo a soggetti aggregatori conduce ex se a una tendenziale diffusione di appalti di “grossa taglia”, vedono intensificarsi, almeno potenzialmente, i rischi di un confronto concorrenziale tra un numero piuttosto ridotto di soggetti, che talvolta può più agevolmente sfociare in forme di alterazione del regolare confronto competitivo. A bilanciare questo rischio, oltre che a non escludere dal mercato degli appalti pubblici le piccole e medie imprese, giungono in soccorso le prescrizioni delle Direttive del “Pacchetto appalti” 2014 e del nuovo Codice dei contratti pubblici del 2016, che impongono, come del resto la stessa giurisprudenza amministrativa ricorda, di garantire il massimo accesso possibile di queste ultime alle gare, e non soltanto tramite forme aggregate di partecipazione.
I rischi di pratiche anticoncorrenziali vivono però anche al di fuori delle gare “centralizzate”, e presentano una casistica ampia e variegata che il seminario organizzato da Paradigma, con l’ausilio di autorevoli esperti, tra i quali esponenti dell’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato (il Segretario Generale, Pres. Roberto Chieppa) e del Consiglio di Stato (Cons. Claudio Contessa), cercherà di chiarire, fornendo utili indicazioni sulle reazioni da apprestare, da parte delle stazioni appaltanti e dei concorrenti asseritamente lesi da siffatte azioni.
Costituirà inoltre un utile momento di riflessione l’analisi dei riflessi che gli illeciti anticoncorrenziali possono avere sull’affidabilità dell’operatore economico, in sede di valutazione dei “gravi illeciti professionali”.
Obiettivo dell´incontro è fornire ai partecipanti un quadro dettagliato e completo delle problematiche anticoncorrenziali legate alle procedure di affidamento di appalti pubblici e dei possibili rimedi presenti nel vigente ordinamento.
Milano, martedì 21 novembre 2017
L’azione dell’AGCM rispetto alle condotte anticoncorrenziali negli appalti pubblici
Il vademecum 2013 per l’Individuazione di criticità concorrenziali nel settore degli appalti pubblici: un ausilio per le stazioni appaltanti e per i concorrenti
L’utilizzo, con riferimento allo specifico settore degli appalti pubblici, dei poteri attribuiti all’Autorità dalla legge istitutiva (Art. 21bis L. n. 287/90)
I controlli dell’Autorità sull´atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica o di acquisto di partecipazioni in società già costituite da parte di amministrazioni pubbliche (art. 5 D. Lgs. n. 175/16) e i poteri per impedire l’illegittima autoproduzione di beni e servizi
L’accertamento degli illeciti anticoncorrenziali nel settore degli appalti pubblici e il procedimento sanzionatorio
La riduzione delle sanzioni antitrust. Programmi di compliance – leniency
La questione dell’ “unico centro decisionale”
La “storica” Sentenza CGUE, Sez. IV del 19.05.2009 n° C-538/07 e il divieto, per gli Stati membri, di impedire a priori la partecipazione, in modo simultaneo e concorrente a una medesima gara d’appalto, a imprese tra le quali sussista un rapporto di controllo o che siano tra loro collegate
Possibili indici rivelatori dell’esistenza di un unico centro decisionale
I problemi più recenti:
1) il subappaltatore indicato come tale in una terna che presenta offerta anche in proprio per aggiudicarsi la medesima gara (TAR Piemonte, Sez. II, Sent. n. 328/2017; art. 95 c. 4 lettera a così come riformulato dal D. Lgs. n. 56/2017)
2) il caso della persona giuridica collettiva a struttura plurima formata da raggruppamenti che operano autonomamente e in concorrenza tra loro, pur essendo riconducibili alla medesima organizzazione (TAR Calabria-Catanzaro, Sez. I, Ord. n. 385/17 di rimessione alla CGUE della questione “Lloyd’s of London”)
3) a quali condizioni è ammissibile l’avvalimento della stessa impresa ausiliaria da parte di ditte concorrenti che concorrono all’aggiudicazione di lotti distinti di una medesima gara (CdS, Sez. V, Sent. n. 52/17)
Avvalimento frazionato e plurimo: potenziale rilievo antitrust di tali fattispecie
Il rischio di pratiche collusive nelle ATI “sovrabbondanti”
La recentissima sentenza CdS, Sez V, n. 560/17 in materia di partecipazione di ATI sovrabbondante all’appalto dei servizi di stampa e per il recapito della corrispondenza
Qualche precedente: CdS, Sez. VI, n. 5423/14 in materia di partecipazione di ATI sovrabbondante a gare del servizio di distribuzione del gas naturale
La comunicazione AGCM del 23 dicembre 2014 e il comunicato ANAC del 3 settembre 2014
Le condizioni di legittimità delle clausole escludenti la partecipazione di ATI sovrabbondanti a una procedura di aggiudicazione
Il tema del lock-in e la sua particolare rilevanza nell’ambito degli appalti IT
L’art. 63 del Codice dei contratti pubblici e i casi in cui può essere esperita procedura negoziata senza bando: la necessità di accertare, in ordine ai casi di concorrenza assente per motivi tecnici e di tutela di diritti esclusivi, l’inesistenza di altri operatori economici o soluzioni alternative ragionevoli e che l´assenza di concorrenza non sia il risultato di una limitazione artificiale dei parametri dell´appalto
Le Linee Guida ANAC n. 8 (approvate con Determinazione n. 950 del 13/09/2017) sulle procedure negoziate senza bando e il caso del sole provider; il parere del CdS sulle medesime n. 1703/2017
La corretta individuazione del perimetro di ciò che viene messo a gara e la strutturazione delle gare in lotti
Centralizzazione degli acquisti e corretta individuazione dell’oggetto della gara (e, conseguentemente, delle sue dimensioni): è necessaria la previa verifica della scindibilità dell’oggetto? Il recente caso deciso da CdS, Sez. V, Sent. n. 3110/17
I termini in cui va intesa l’apertura alle PMI del mercato degli appalti e le conseguenze sul dimensionamento dei lotti, specie in presenza di acquisti centralizzati
L’opportunità di richiedere parere all’AGCM per la corretta definizione del lotto (art. 22 L. n. 287/90)
Il concetto di lotto funzionale
Il concetto di lotto prestazionale
La recente sentenza del Consiglio di Stato (Sez. V, Sent. n. 1038/17) sulla divisione in lotti nella procedura di affidamento dei servizi integrati di vigilanza presso i siti in uso alle PA
Lotti di gara e distorsione della concorrenza mediante pratiche collusive
La possibilità di accordi “spartitori” tra concorrenti nelle gare articolate in lotti
La casistica emersa in recenti gare:
1) l’affidamento del servizio di facility management per gli istituti scolastici e i centri di formazione per la PA e l’intesa restrittiva della concorrenza posta in essere dai concorrenti (sanzione AGCM confermata da CdS, Sez VI, Sent. n. 740/17);
2) l’affidamento dei servizi di bonifica e smaltimento di materiali inquinanti e/o pericolosi presso alcuni arsenali militari (sanzione AGCM confermata nell’an, da rideterminare nel quantum, da CdS, Sez VI, Sent. n. 3057/17)
3) l’affidamento dei servizi di supporto e assistenza tecnica per l’esercizio e lo sviluppo della funzione di sorveglianza e audit dei programmi cofinanziati dall’UE (sanzione AGCM deliberata nell’Adunanza dell’Autorità del 18 ottobre 2017 e irrogata a conclusione dell’istruttoria I796)
Illeciti antitrust, esclusione dalla gara, self cleaning
L’art. 80 del Codice dei contratti pubblici e le cause di esclusione previste al comma 5
I gravi illeciti professionali di cui alla lettera c) del comma 5 e le Linee Guida ANAC n. 6 (par. 2.2.3.1): il dovere della stazione appaltante di valutare le situazioni idonee a porre in dubbio l’integrità o l’affidabilità dell’operatore economico, tra le quali i provvedimenti esecutivi dell´ AGCM di condanna per pratiche commerciali scorrette o per illeciti antitrust gravi aventi effetti sulla contrattualistica pubblica e posti in essere nel medesimo mercato oggetto del contratto da affidare
Come l’operatore economico responsabile di illecito anticoncorrenziale può tornare a competere in gare pubbliche: il self cleaning
L’applicazione del self cleaning
Inviando il modulo di iscrizione entro il 31 ottobre si avrà diritto a una riduzione del 20% sulla quota di partecipazione.
E’ stato richiesto l’accreditamento dell’iniziativa, ai fini del riconoscimento dei crediti formativi, presso vari ordini professionali.
Per verificare lo stato degli accreditamenti, consultare l’area del sito internet www.paradigma.it dedicata all’evento.