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Timestamp: 2020-08-14 09:06:47+00:00
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Affidamento servizio di bollettazione e criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa | Sentenze
Consiglio di Stato sentenza n. 3632 12 agosto 2016
La norma di cui all’art. 83, comma 2, del D. Lgs. n. 163 del 2006 si limita a prevedere che la lex specialis della gara elenchi i criteri di valutazione e precisi “la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, anche mediante una soglia, espressa con un valore numerico determinato, in cui lo scarto tra il punteggio della soglia e quello massimo relativo all’elemento cui si riferisce la soglia deve essere appropriato”. Non esclude, dunque, che l’amministrazione, al fine di garantire che l’affidamento del servizio avvenga in favore di offerte che presentino, sotto il profilo tecnico, una qualità particolarmente significativa, possa fissare una soglia di sbarramento, anche molto elevata, al di sotto della quale il servizio stesso non può essere aggiudicato
La facoltà di cui all’art. 83, comma 2, è utilizzabile quando i servizi in gara siano tra loro autonomi e separati e non quando siano inscindibilmente legati.
La censura di difetto di motivazione della sentenza è resa inammissibile dall’effetto devolutivo dell’appello. In secondo grado, infatti, il giudice è chiamato a valutare tutte le domande, integrando e correggendo – ove necessario – le argomentazioni della sentenza appellata senza che, quindi, rilevino le eventuali carenze motivazionali di quest’ultima.
sentenza n. 3632 12 agosto 2016
Alla procedura ha partecipato in costituenda ATI la Omissis s.r.l. (capogruppo), la Costruzioni Omissis s.p.a., la Omissis Costruzioni s.r.l., la Omissis s.r.l., la Omissis Costruzioni s.r.l. e la Omissis s.r.l., alla quale, all’esito delle operazioni di gara, è stata aggiudicato il contratto, con esclusione, però, del servizio di bollettazione, stante il mancato raggiungimento del punteggio minimo richiesto nell’offerta tecnica ad esso relativa (determinazione del Dirigente dell’Ufficio SUAC del Comune di Catanzaro 25/2/2015 n. 462).
Avverso la sentenza ha proposto appello la Omissis s.r.l.
La richiesta non può essere accolta stante la ferma opposizione manifestata in udienza dal difensore della controparte ad avviso del quale, essendo due i difensori dell’appellante, l’impedimento di uno di essi non poteva costituire legittima causa di rinvio della trattazione dell’appello, non essendoci prova della eventuale violazione o menomazione del diritto di difesa
a) con il primo dei due l’amministrazione si è limitata a rettificare la delibera n. 462 del 2015, nella parte in cui non prevedeva che il soggetto promotore della finanza di progetto era la costituenda ATI capeggiata dalla Omissis s.r.l.
Con memoria depositata in data 5/7/2016 la Omissis afferma che l’istruttoria non sarebbe stata puntualmente eseguita, perché la “relazione sui fatti sopravvenuti alla sentenza impugnata” predisposta dall’amministrazione comunale non avrebbe dato conto delle risposte dal medesimo ente fornite all’ANAC, circa l’apporto percentuale di capitali privati previsto in relazione alla gara per cui è causa; risposte da cui sarebbe emerso che l’esistenza di capitali privati era stata giustificata proprio con riferimento all’attività di bollettazione.
La dedotta mancanza di copertura finanziaria nell’ipotesi di non aggiudicazione del servizio di bollettazione risulta sia dal fatto che il disciplinare di gara prevede un canone concessorio annuo (soggetto a ribasso) pari a € 4.486.218,00 che rappresenta una cifra superiore a quella che il Comune ha incassato negli anni 2010 e 2011 (rispettivamente secondo quanto affermato dalla Omissis € 1.657.695,00 e € 1.770. 471,00) per il servizio di fognatura e depurazione; sia dalla mancanza, nei piani annuali delle opere pubbliche relativi al 2015, 2016 e 2017 di fondi per l’intervento di che trattasi (il solo piano concernente l’anno 2017 prevede risorse unicamente per opere di manutenzione).
In ogni caso, per pacifico principio, la
censura di difetto di motivazione della sentenza è resa inammissibile dall’effetto devolutivo dell’appello.
La Commissione esaminatrice, ha così motivato il giudizio negativo espresso sulla proposta relativa al servizio di bollettazione avanzata dall’ATI capeggiata dalla Omissis: <<Premesso che il disciplinare di gara al punto D) (pag. 6) prevede: “la possibilità di presentare un progetto di gestione della bollettazione del servizio idrico deve tenere conto dei seguenti punti ritenuti imprescindibili dall’Amministrazione: (seguono 4 punti)” e che tali condizioni sono anche riportate nel punto E) (pag. 9) del SDF, il sistema di bollettazione proposto appare fortemente carente riguardo ad alcuni dei punti espressamente “ritenuti imprescindibili” in quanto:
– non viene altresì esplicitamente garantito il gettito previsto in bilancio>>.
<< 1) rilevazione dei consumi con sistema di tele lettura con relativa sostituzione di tutti i contattori idrici, il cui costo sarà da imputare agli utenti in più anni;
4) Di stabilire sin d’ora che il servizio di bollettazione dovrà garantire il gettito previsto e accertato sul bilancio annuale dell’Amministrazione per cui la mancata o insufficiente fatturazione comporterà automaticamente la rescissione del relativo contratto. L’eventuale minore introito sarà detratto da quanto dovuto a qualsiasi titolo. In caso di nuove utenze al gestore verrà riconosciuto un incremento sul canone offerto come di seguito indicato …>>.
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