Source: http://www.archeogatc.it/index.php/associazione-gatc/amministrazione/statuto
Timestamp: 2019-05-22 10:41:23+00:00
Document Index: 32614020

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 2382', 'art. 2399', 'art. 2382']

Statuto - ARCHEO GATC
E’ costituita l'Associazione di volontariato denominata "GRUPPO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO CERITE" (in breve G. A.T. Cerite) ai sensi della legge 266/91 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.
L'Associazione ha sede attualmente in Cerveteri (Rm), vicolo Sollazzi, 5 c/o Studio Ge.Da.Co. e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
“G.A.T. Cerite” è un'Associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L'Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio-educative e culturali. In particolare ho lo scopo di individuare, accertare, tutelare e valorizzare il patrimonio dei beni culturali ed ambientali (archeologici, architettonici, ambientali, artistici, storici e archivistici, librari, demo-etno antropologici e geologici) in collaborazione con autorità preposte.
a) sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali ed ambientali;
c) assicurare la valorizzazione di aree archeologiche, ambientali, monumentali, parchi, collezioni, raccolte e complessi museali anche attraverso la loro gestione e/o acquisto da parte dell’Associazione;
d) gestire e promuovere campi archeologici, esposizioni, mostre, convegni, iniziative di studio e ricerca e manifestazioni per favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza e alla valorizzazione e fruizione del patrimoni culturale;
e) partecipare attivamente, nell’ambito delle strutture pubbliche di protezione civile, alle iniziative promosse per la salvaguardia del patrimoni culturale;
f) favorire, promuovere ed organizzare iniziative di turismo sociale e giovanile nel campo dei beni culturali ed ambientali;
g) promuovere la compilazione, la pubblicazione, l’edizione e la diffusione, anche per conto terzi, di riviste e notiziari, di guide e monografie, di relazioni di ricerca, di audiovisivi, di supporti informatici, prodotti multimediali, di carte geografiche, di fotografie e di disegni, di rilevi e quant’altro riguardante i beni culturali ed ambientali;
h) promuovere ed organizzare attività di formazione culturale e professionale per gli associati nell’ambito dei beni culturali ed ambientali;
i) promuovere ed organizzare corsi di aggiornamento, formazione ed addestramento professionali nell’ambito dei beni culturali ed ambientali, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti pubblici e privati;
j) promuovere la fruizione da parte dei cittadini dei beni culturali ed ambientali oggetto dell’attività dell’associazione tramite mostre, esposizione, convegni e conferenze;
k) gestire per conto terzi attività di carattere sociale, culturale, ed economico ed ogni altra iniziativa negli enti locali, fabbriche, istituti, università, atta ad agevolare lo studio e la preparazione culturale riferita allo scopo sociale;
l) favorire e promuovere nel mondo della scuola attività didattiche e sensibilizzazione nel campo dei beni culturali ed ambientali;
m) di avere attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio;
n) di stabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come Soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo. L’iscrizione all’associazione è subordinata all’accettazione del presente statuto e dell’eventuale regolamento, nonché all’intero versamento della quota sociale.
Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’Atto Costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nel ambiente associativo.
- Soci Sostenitori o Promotori,
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'Associazione. i Soci hanno diritto di partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione e di contribuire, con pensiero o come attività, alla realizzazione degli scopi sociali.
Nello spirito animatore dell’Associazione, di valorizzazione ideale e morale del patrimonio dei beni culturali ed ambientali, i Soci liberamente rinunciano al premio di rinvenimento derivante dall’applicazione delle disposizioni di legge vigente in materia.
- dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo; - da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che Soci, non Soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'Associazione; - contributi di organismi internazionali;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; L'Associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all'articolo 5,comma 2, legge n. 266/1991 e successive modificazioni.
Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da: - beni mobili ed immobili;
a) di delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;
c) di ratificare l'entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
d) deliberare sulle modifiche dello statuto dell'Associazione;
e) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione stessa.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell'Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
f) di stabilire le quote annuali dovute dai Soci;
L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica due anni, e possono essere rieletti per non più di due mandati consecutivi. Il Collegio dei Probiviri, secondo modalità da stabilirsi in un apposito regolamento interno, ha funzioni di carattere disciplinare, ha il compito, della vigilanza sulle attività dell'Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Inoltre si pronuncia insindacabilmente sull’interpretazione dello Statuto e dell’eventuale regolamento. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.
L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Associazione composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non Soci, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
(integrativo dello statuto)
Il presente regolamento è redatto in funzione della “legge quadro sul volontariato” (L. 11/8/91 n° 266 pubblicata sulla G.U. n° 196 del 22/8/91 vedi D.Lgs. 4/12/97 n° 460 e sue succ. variazioni per meglio definire l’attività dell’associazione, nei punti non precisati dallo statuto.
Coloro che intendono farsi Soci devono inoltrare domanda di ammissione alla Sede del Gruppo e devono pagare la tassa di iscrizione o la quota. Se minorenni la domanda deve essere controfirmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Ai soci è consentito di aderire ad altre associazioni purchè non in contrasto con le normative statutarie.
Ai soli fini dell’applicazione della quota sociale, i Soci si dividono in Ordinari, Familiari e Studenti. I Soci Ordinari sono tenuti al pagamento per intero della quota sociale; i Soci Familiari e Studenti possono essere agevolati economicamente con una riduzione della quota sociale, la qualifica di Socio Familiare è alternativa a quella di Socio Studente. Per Soci Familiari si intendono i conviventi con un Socio Ordinario; per i Soci Studenti si intendono coloro che, oltre a seguire un percorso formativo scolastico, non abbiano compiuto il ventisettesimo anno di età.
Ciascun socio è personalmente responsabile dell’uso degli arredi, attrezzi e di quant’altro appartenga all’Associazione o che l’Associazione metta a disposizione per la realizzazione degli scopi sociali. Un Socio non può condurre azioni di ricerca archeologica territoriale a nome dell’Associazione senza prima averne ricevuto autorizzazione scritta dal Presidente o da persona delegata. In caso di scoperta fortuita il Socio è obbligato a darne comunicazione all’autorità competente nei modi previsti dalla Legge, qualificandosi come appartenente all’Associazione, nonché alla Segreteria del Gruppo.
Tutti i soci, in regola con il versamento delle quote sociali, purché maggiorenni, e non sospesi per morosità o per gravi motivi, deliberati dal CD, hanno diritto di voto alle assemblee sia ordinarie che straordinarie e hanno diritto ad essere eletti a tutte le cariche sociali.
- ricevere all’atto dell’iscrizione copia dello Statuto e del Regolamento
- partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione
- votare in Assemblea secondo le modalità previste nel presente Regolamento
- eleggere organi sociali, se maggiorenni e secondo i modi previsti dal presente Regolamento
- rivestire cariche sociali se maggiorenni e secondo i modi previsti dal presente Regolamento
- ricevere l’organo ufficiale di stampa l’Aruspice in ragione di almeno una copia per nucleo familiare.
- rispettare lo Statuto e Regolamento dell’Associazione
- versare annualmente le quote sociali
- rinunciare al premio di rinvenimento derivante dall’applicazione delle disposizioni di legge vigente in materia
- osservare le direttive impartite dagli organi sociali
- rinunciare in favore del GATC a tutti i diritti connessi all’attività professionale prestata, a titolo di volontariato, nell’ambito associativo con esclusione del diritto di riconoscimento della paternità intellettuale.
Ogni socio avente diritto al voto non può rappresentare per delega scritta più di un altro socio maggiorenne. I soci che non hanno diritto di voto non possono rappresentare nessun socio. I soci minorenni possono venir rappresentati da chi esercita la patria potestà; in questo caso due o più fratelli/sorelle minorenni possono venir rappresentati dalla stessa persona che esercita la patria potestà su di loro; la stessa persona può rappresentare, oltre ai minori, un socio maggiorenne.
Le deleghe devono venir consegnate all’inizio della riunione al Presidente della stessa che le controfirma.
Possono essere nominati altresì, con delibera assembleare, soci onorari su proposta del CD. I soci onorari hanno diritto di voto in seno alle assemblee e al rinnovo delle cariche sociali. I soci onorari, qualora dovessero accedere a cariche sociali (Presidenza, Consiglio Direttivo, Revisori dei conti o Probiviri) sono obbligati a corrispondere la quota sociale all’atto della candidatura.
I soci, per avere diritto di voto nelle elezioni delle cariche sociali, devono essere iscritti sia nell'anno in corso sia nell'anno precedente le elezioni, indipendentementedal numero dei mesi maturati.
Nelle elezioni delle cariche sociali il voto può essere espresso per delega ma è concessa una sola delega per socio votante.
In caso di votazione per scrutinio segreto, l’Assemblea nomina tre scrutatori con il compito di fare la conta dei voti e di riferire alla stessa.
Chi intenda porre la propria candidatura per l’elezione ad una carica sociale, dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo almeno un mese prima dalle elezioni. Il CD dovrà allegare all’avviso di convocazione dell’Assemblea la lista dei candidati alle varie cariche.
Nei casi di elezioni anticipate, le candidature dovranno pervenire al CD almeno quindici giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea.
Nel caso in cui un’Assemblea debba deliberare sull’accettazione di un ricorso da parte di un socio radiato, dopo aver ascoltato la relazione da parte del Presidente del CD, o di un Consigliere da lui delegato, nonché la difesa direttamente da parte del(dei) socio(i) radiato(i) (non sono ammessi difensori), decide in Camera di Consiglio previo allontanamento sia degli Organi che hanno richiesto/provveduto alla radiazione che del(dei) socio(i) radiato(i).
Ai sensi dell’art. 15 dello statuto, il CD, nella sua prima riunione dopo le elezioni delle cariche sociali, dovrà nominare tra i suoi membri il vice presidente, il tesoriere e il segretario. Tali cariche non possono essere accorpate in una unica persona ma devono restare distinte. Il CD può proporre alla deliberazione assembleare la carica di Presidente onorario al socio particolarmente meritevole. Il socio di questa carica onorifica può intervenire in CD ma non ha diritto di voto.
Il Consiglio si riunisce almeno una volta al trimestre e ad esso possono parteciparvi esclusivamente i membri del Consiglio stesso e, senza diritto di voto, i Revisori dei Conti e/o altre persone, appositamente invitate, anche se estranee all’associazione. Le suddette persone estranee non possono essere presenti al momento del voto.
La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona. Anche in difetto di convocazione, il Consiglio Direttivo è comunque valido quando siano presenti tutti i Consiglieri.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato dal Segretario che ha lo scopo di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal Vice-Presidente. In caso di assenza del segretario il Presidente nomina un segretario tra gli intervenuti.
Per la validità della riunione, è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri, ivi incluso il Presidente (o il Vice-Presidente).
Ogni membro del Consiglio Direttivo che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida da parte del Consiglio Direttivo, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico. In tal caso il Consiglio convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché ratifichi la nomina di un nuovo Consigliere che sarà il primo dei non eletti nell’ultima votazione.
Ogni Consigliere può, in caso di impedimento, delegare un altro Consigliere. Non è ammessa più di una delega. Quest’ultima, firmata, deve essere consegnata, all’inizio delle riunioni, al Presidente e controfirmata dallo stesso.
Per mancanze o disposizioni disciplinari a carico dei collaboratori e/o dipendenti, la competenza spetta al Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice-Presidente, senza la possibilità di ricorso ad altro organo interno.
Il Consiglio Direttivo nonché i suoi membri, a titolo personale, non hanno diritto a prendere visione delle Relazioni del Collegio Sindacale (Revisori) prima che siano presentate all’assemblea.
Si occupa del disbrigo delle faccende amministrative; in particolare:
- adempie a tutte le occorrenze burocratiche;
Pur conservandone la responsabilità, il Segretario può venire aiutato nei suoi compiti da soci volontari.
Si occupa della gestione delle entrate e delle uscite nonché della contabilità e dei rendiconti.
Si occupa della cassa.
La carica può essere assunta sia dal Tesoriere sia dal Segretario o da un terzo (Socio) competente su esplicito mandato del Consiglio Direttivo.
Collegio sindacale e probiviri
L’assemblea, in forza del contenuto degli art. 21 e 22 dello statuto, può deliberare di rinunciare al Collegio dei Revisori dei Conti e/o al Collegio dei Probiviri, ma nel caso questi fossero esistenti, gli stessi resteranno in carica fino alla naturale scadenza del mandato, salvo rinuncia unanime scritta dell’intero Collegio.
Collegio sindacale (revisori dei conti)
Il Collegio si riunisce ogniqualvolta lo convochi il Presidente del Collegio o ne faccia richiesta almeno un Sindaco effettivo. Il Collegio può partecipare, senza diritto di voto, a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo. Inoltre il Collegio deve riunirsi almeno ogni tre mesi per controllare la cassa, i documenti contabili e la contabilità.
Deve inoltre riunirsi per controllare i Rendiconti annuali e per redigere la Relazione per l’Assemblea. La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona. Anche in difetto di convocazione, il Collegio è comunque valido quando siano presenti tutti i Sindaci effettivi.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Collegio in carica eletto tra i Sindaci coadiuvato da un altro Sindaco effettivo con le funzioni di Segretario, quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal Vice-Presidente del Collegio.
Ogni membro del Collegio che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida, da parte del Collegio, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico. Al Sindaco effettivo radiato o dimissionario subentra automaticamente il Sindaco supplente che in sede di nomina ha ottenuto il maggior numero di voti. Qualora non ci sia alcun Sindaco supplente disponibile, il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio Sindacale, convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché deliberi la nomina di un nuovo Sindaco.
Per la validità della riunione è richiesta la presenza di almeno due Sindaci effettivi, ivi incluso il Presidente (o il Vice-Presidente).
Il Collegio nella riunione di insediamento elegge al suo interno il proprio Presidente. Il Collegio si riunisce ogniqualvolta lo convochi il Consiglio Direttivo, per decidere su una richiesta di radiazione di un socio, o sia necessario il suo lodo arbitrale come amichevole composizione ai sensi dello Statuto, sulle controversie tra Soci su argomenti di carattere associativo.
La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona. Nell'esercizio delle sue funzioni il Collegio può vvalersi di esperti esterni all'Associazione.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato da un altro Probiviro effettivo con le funzioni di Segretario; quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal Vice-Presidente.
Alle riunioni del Collegio tutti i membri effettivi hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze preventivamente giustificate.
Ogni membro del Collegio che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida, da parte del Collegio, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico.
Al Probiviro effettivo radiato o dimissionario subentra automaticamente il Probiviro supplente che in sede di nomina ha ottenuto il maggior numero di voti. Qualora non ci sia alcun Probiviro supplente disponibile, il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio dei Probiviri, convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché deliberi la nomina di un nuovo Probiviro.
Per la validità della riunione è richiesta la presenza di almeno due Probiviri effettivi, ivi incluso il Presidente (o il Vice-Presidente).
Nel caso di approvazione da parte dell’assemblea di una commissione elettorale e in assenza del Collegio dei Probiviri, l’assemblea stessa dovrà provvedere seduta stante alla nomina della commissione elettorale (3 membri) che, in collaborazione con il CdD dovrà nel termine di 45 giorni provvedere alle candidature, alle elezioni e alla ratifica delle stesse con opportuna assemblea. Nel caso di esistenza del Collegio dei Probiviri sarà quest’ultimo a svolgere il compito di commissione elettorale come previsto dall’art. 21 dello statuto, sempre nel termine di 45 giorni, assemblea di ratifica compresa.
Nel caso di candidatura a Presidente, membro del Direttivo o Revisore dei Conti da parte di un membro del Collegio dei Probiviri, tale candidatura sarà ritenuta incompatibile e quindi il candidato dovrà dimettersi dalla commissione elettorale e dovrà essere rimpiazzato da un membro supplente. Nel caso non ce ne fosse un numero sufficiente al rimpiazzo si dovrà indire una assemblea per nominare una commissione elettorale.
Non presenta incompatibilità invece se un membro del Collegio dei Probiviri ripresenta la sua candidatura, ma non potrà farlo per più di due mandati come previsto dall’art. 21 dello statuto. Qualora dovesse insorgere una controversia tra un Socio ed un Probiviro, ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto, il Probiviro in questione dovrà essere rimpiazzato da un membro supplente, limitatamente alla trattazione e risoluzione della controversia.
L’attività dell’Associazione è articolata in unità denominate settori. Il settore che per propria natura costituisce un’entità non necessariamente permanente, è finalizzato al conseguimento degli obiettivi fissati da un progetto.
La nascita di un settore è decisa, su parere del Consiglio Direttivo, dal Presidente che ne nomina il responsabile e fissa i limiti entro i quali si definisce l’attività.
Il settore è retto da un Caposettore nominato dal Presidente su proposta del Consiglio Direttivo.
Il Caposettore è tenuto a:
- organizzare con regolarità le attività di studio e ricerca,
- organizzare le riunioni di settore con cadenza regolare,
- presentare al Consiglio Direttivo i programmi di attività e i resoconti conclusivi rispettivamente all’inizio ed alla fine di ogni anno sociale.
- La rimozione di un Caposettore può essere decisa dal Presidente in presenza di:
- richiesta presentata da almeno 4/5 dei componenti il settore,
- mancato adempimento dei compiti previsti,
- mancato rispetto delle norme statutarie e di regolamento del GATC.
Il Consiglio Direttivo può istituire appositi Uffici affidati a responsabili nominati dal Presidente.
All’atto della nomina, il Presidente, i membri del CD, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o di decadenza. A norma dell’ art. 2382 del C.C. costituiscono cause di ineleggibilità e/o decadenza: interdizione, inabilitazione, fallimento, condanna che comporti l’interdizione anche temporanea dai pubblici uffici, nonché l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
A norma dell’art. 2399 del C.C. costituiscono cause di ineleggibilità e/o decadenza per i componenti del Consiglio dei Revisori dei Conti, oltre a quelle summenzionate all’art. 2382 del C.C., rapporti di matrimonio, parentela o affinità entro il quarto grado con gli amministratori, nonché rapporti di lavoro subordinato con l’associazione.
Si precisa che per parente s’intende un consanguineo (nonno/a, padre, madre, figlio/a, ecc.); per affine si intende un parente della moglie o marito (suocero/a, genero, nuora, ecc.)
Tutte le delibere prese in CD devono essere formalizzate e comunicate per iscritto alla segreteria, al Tesoriere, ai Consiglieri assenti ed ai Revisori dei Conti.
Tutti i pagamenti a terzi o rimborsi spese ai soci dovranno essere autorizzati per iscritto dal Presidente o in sua assenza dal vice presidente o dal tesoriere. Tale autorizzazione può essere apposta direttamente sulla fattura, ricevuta fiscale o nota spese presentate.
Su istanza scritta del 5% dei Soci presentata al Presidente può essere richiesta una proposta di modifica al regolamento da sottoporre per l’approvazione all’assemblea.
GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.i