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Timestamp: 2019-06-25 06:43:13+00:00
Document Index: 89417539

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 107']

Legge 1150/42 "Fondamentale" del 17 agosto 1942 - Testo originario al 1942
Testo originario al 1942
G.U. 244 del 16 ottobre 1942
TITOLO I – ORDINAMENTO STATALE DEI SERVIZI URBANISTICI
Art. 2. Competenza consultiva del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Art. 3. Istituzione delle sezioni urbanistiche compartimentali.
Ogni Comune del Regno ha facoltà di formare il piano regolatore del proprio territorio.
I Comuni compresi negli elenchi di cui ai commi precedenti devono compilare il piano regolatore generale e presentarlo al Ministro per i lavori pubblici per l’approvazione entro cinque anni dalla data del decreto Ministeriale con cui è stato approvato il rispettivo elenco
Trascorso tale termine è in facoltà del Ministro per i lavori pubblici, di concerto col Ministro per l’interno, di disporre di ufficio la compilazione del piano.
In tal caso il Ministero dell’interno provvede alla iscrizione di ufficio della relativa spesa nel bilancio del Comune.
Art. 9. – Pubblicazione del progetto di piano generale.
Durata ed effetti del piano generale.
Sono fatti salvi i poteri del Ministero delle corporazioni di autorizzare in caso di necessità nuovi impianti industriali fuori delle zone private dai piani regolatori.
I piani particolareggiati, previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sono approvati con decreto Reale, su proposta del Ministro per i lavori pubblici.
I plani particolareggiati nei quali siano comprese cose immobili soggette alla legge 1° giugno 1939-XVII, n. 1809, e alla legge 29 giugno 1939-XVII, n. 1497, dovranno essere preventivamente sottoposti al Ministero dell’educazione nazionale.
Art. 20. – Sistemazioni edilizie a carico dei privati. Procedura coattiva.
Quando vengono eseguite opere non rispondenti alle prescrizioni del piano regolatore comunale, il Ministro dei lavori pubblici, ove il Comune non provveda, potrà, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, disporre la sospensione o demolizione delle opere stesse.
Le deliberazioni ed i provvedimenti comunali che autorizzino opere non conformi a prescrizioni di piani regolatori, ovvero in qualsiasi modo costituiscano violazione delle prescrizioni stesse, possono essere in qualunque tempo annullati a norma dell’art. 6 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con R. decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383, mediante decreto Reale, su proposta del Ministro per i lavori pubblici, di concerto con quello per l’interno.
Fino a quando non sia approvato il piano regolatore particolareggiato è vietato di procedere a lottizzazione dei terreni a scopo edilizio senza la preventiva autorizzazione del Comune.
Approvato il piano particolareggiato il podestà ha facoltà di invitare i proprietari di aree fabbricabili esistenti nei singoli isolati, che non siano stati già lottizzati nello stesso piano particolareggiato, a presentare entro un congruo termine, un progetto di lottizzazione tra loro concordato, che assicuri la razionale utilizzazione delle aree stesse. Se essi non aderiscano, provvede alla compilazione di ufficio.
Il piano regolatore generale, agli effetti del primo comma dell’art. 18, ed i piani particolareggiati previsti dall’art. 13 devono essere corredati di un piano finanziario formato dal Comune e approvato, oltre che dai normali organi di tutela, dai Ministeri dell’interno e delle finanze.
Chiunque intenda eseguire nuove costruzioni edilizie ovvero ampliare quelle esistenti o modificare la struttura o l’aspetto nei centri abitati ed ove esista il piano regolatore comunale, anche dentro le zone di espansione di cui al n. 2 dell’art. 7, deve chiedere apposita licenza al podestà del Comune.
Le determinazioni del podestà sulle domande di licenza di costruzione devono essere notificate all’interessato non oltre il sessantesimo giorno dalla ricezione delle domande stesse.
Il committente titolare della licenza e l’assuntore dei lavori sono entrambi responsabili di ogni inosservanza cosi’ delle norme generali di legge e di regolamento come delle modalità esecutive che siano fissate nella licenza di costruzione.
Ove a ciò non sia adempiuto, provvederà di ufficio il prefetto.
I regolamenti edilizi dei Comuni compresi negli elenchi di cui all’art. 8 sono deliberati dal podestà ed approvati con decreto del Ministro per i lavori pubblici, di concerto col Ministro per l’interno, uditi i pareri del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Consiglio superiore di sanità.
I regolamenti edilizi degli altri Comuni sono deliberati dal podestà ed approvati con decreto del Ministro per i lavori pubblici di concerto col Ministro per l’interno, previo esame della Sezione urbanistica compartimentale e del Consiglio provinciale di sanità.
Art. 38. -Valutazione dell’indennità per le aree urbane espropriabili.
Salvo quanto è stabilito con l’articolo 344 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con la legge 27 luglio 1934-XII, n. 1265, per le contravvenzioni alle norme dei regolamenti locali d’igiene, si applica:
a) l’ammenda fino a lire diecimila per la violazione del divieto stabilito nell’art. 28, primo comma, ovvero per l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive prevedute nell’art. 32 primo comma;
b) l’arresto fino ad un mese e l’ammenda fino a lire diecimila nei casi preveduti dall’art. 32, terzo comma, per l’inizio dei lavori senza licenza o per la prosecuzione di essi non ostante l’ordine di sospensione dato dal podestà.
Per le contravvenzioni di cui alla lettera a) è ammessa l’oblazione con l’osservanza delle norme stabilite negli art. 107 e seguenti del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con R. decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383.
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