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Timestamp: 2013-05-21 16:50:38+00:00
Document Index: 101883184

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 84', 'art. 56', 'art. 106', 'art. 108', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 21', 'art. 84', 'art. 106', 'art. 84', 'art. 56', 'art. 84']

Deliberazione n. 27 Adunanza del 23 febbraio 2011
Fascicolo 896/2010
OGGETTO: Concorso di idee n. 122/2008 – la Metamorfosi per riqualificazione delle aree del quadrante nord e nordovest del territorio comunale.
STAZIONE APPALTANTE: Comune di Torino ESPONENTE: Arch. Alberto Mancini
RIFERIMENTO NORMATIVO: Artt. 84 co. 10, 106 e 108 del D.LGS.163/2006. Il Consiglio
Vista la relazione della Direzione generale della vigilanza lavori Considerato in fatto
Con nota del 1.06.2010, n.35887, l’Arch. Alberto Mancini ha segnalato presunte irregolarità inerenti la scelta dei membri della commissione giudicatrice del concorso di idee in oggetto ed il momento della loro nomina.
In particolare l’esponente lamentava la violazione dell’art. 84 co. 8, per quanto attiene la scelta di professori universitari, e del co. 10 del citato articolo inerente il momento della nomina della Giuria di concorso.
Alla richiesta di informazioni e chiarimenti avanzata dalla Direzione generale della vigilanza lavori la Stazione appaltante ha richiesto, per le vie brevi, di poter essere ascoltata in audizione nella persona della Dott.ssa Paola Virano, Direttore della Divisione Urbanistica del Comune di Torino e Presidente della Giuria del concorso in oggetto. Tale richiesta è stata accolta e, pertanto, in data 4.11.2010 si è svolta audizione, presso la sede dell’Autorità, in merito alle vicende oggetto della segnalazione. Inoltre, in corso di audizione, la Dott.ssa Virano ha consegnato una relazione esplicativa con n. 14 allegati.
Dall’esame degli atti e della documentazione acquisita è emerso, in particolare, quanto segue.
Con delibera di Giunta comunale del 18.12.2009 il Comune di Torino ha bandito un concorso di idee internazionale a procedura aperta, denominato “La Metamorfosi”, per architetti ed ingegneri, avente per oggetto la riqualificazione delle aree del quadrante nord e nord est del territorio comunale interessate dalla realizzazione della Linea 2 della metropolitana sotterranea. Tale concorso è stato articolato in tre ambiti territoriali e sono stati previsti tre premi, uno per ogni ambito, di cui due di € 50.000,00 ed uno di € 20.000,00 per complessivi € 120.000,00. I nomi dei sette componenti la commissione aggiudicatrice ( cinque membri effettivi e due supplenti) sono stati resi noti già nel bando di concorso, in difformità da quanto previsto dall’art. 84 co.10, in quanto l’art. 56 del Regolamento comunale riguardante la composizione della commissione di gara per i concorsi di idee e progettazione stabilisce che “La nomina della commissione deve avvenire contestualmente all’avvio della procedura di gara”. Tale articolo del Regolamento comunale viene giustificato, come emerge nella citata relazione depositata in corso di audizione, in virtù dell’affermata applicabilità ai concorsi di progettazione in genere (art. 106) ed ai concorsi di idee in particolare (art. 108) delle norme generali dettate dal D.P.R. 163/2006 solo “nei limiti della compatibilità”ove il limite è costituito da una eventuale lex specialis che, nel caso del Comune di Torino, è costituito dal regolamento Comunale per la disciplina dei contratti. La S.A appaltante ritiene, inoltre, che la ratio del citato art. 56 del Regolamento comunale risiederebbe nella necessità, per i concorrenti, di conoscere eventuali cause di incompatibilità ostative alla partecipazione
Per quanto attiene i componenti della giuria, conformemente a quanto prescritto nel citato regolamento all’art. 56 co. 2, la Presidenza della commissione è stata affidata al Direttore della Stazione appaltante. Per gli altri componenti, tutti docenti universitari, la scelta, come specificato nella citata relazione, è stata effettuata di concerto e per il tramite della Fondazione dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Torino.
Con verbale conclusivo del 24.06.2010 sono stati proclamati i vincitori e, per uno degli ambiti, non è stato assegnato alcun premio in quanto nessuna idea progettuale è risultata pienamente rispondente al tema concorsuale. Il concorso si è concluso senza contenzioso.
Per quanto concerne la composizione della commissione di gara non emerge alcuna violazione della normativa ed in particolare del co. 8 dell’art. 84 del Codice dei Contratti poiché la S.A. ha scelto di concerto e per il tramite della Fondazione dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Torino i componenti della stessa.
Per quanto attiene la violazione del co. 10 dell’art. 84, la Direzione Generale Vigilanza Lavori ha richiesto un parere all’Ufficio Affari Giuridici che ne ha confermato la violazione.
Infatti l’art. 84, comma 10 del D.Lgs. 163/2006 dispone che la nomina dei commissari e la costituzione della commissione devono avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. Su tale argomento l’Autorità con Parere di Precontenzioso n. 126 del 05/11/2009 si è espressa sottolineando che “Il legislatore ha espressamente statuito all’articolo 84, comma 10 del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, a garanzia della trasparenza e dell’imparzialità dell’azione amministrativa, che la nomina dei commissari e la costituzione della commissione di gara debbano avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. La previsione in questione ha carattere tassativo e non ammette deroghe, anche in ragione del fatto che tutela i principi costituzionali di cui all’articolo 97”. Va inoltre evidenziato l’orientamento della giurisprudenza prevalente in materia. Il Consiglio di Stato ha precisato che la prescrizione del comma 10 dell’art. 84 D.Lgs. 163/2006 (riproduttiva del precedente art. 21, co. 7 L. 109/1994) in ordine alla costituzione della Commissione dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte “è norma diretta a impedire che i contenuti delle offerte possano essere condizionati dai presunti o ipotizzati gradimenti dei commissari e non può, in ragione della sua specificità e della conseguente natura di stretta interpretazione, assumere valenza di principio generale in materia di gare” (CDS Sez. V 22/2/2007, n. 967). E’ stato poi ribadito che la suddetta disposizione deve essere interpretata “in senso rigoroso, stante il diretto coinvolgimento della relativa fattispecie con l’insuperabile principio della par condicio tra i concorrenti, che il tenore della norma intende contribuire a garantire”(TAR Lazio Roma Sez. II 13/2/2008, n. 1268) e che essa “persegue l’evidente finalità di garantire la trasparenza ed imparzialità delle procedure di gara, ha carattere tassativo e non consente deroghe di sorta” (TAR Piemonte Sez. II 16/2/2008, n. 266).
La disposizione in parola, inoltre, “deve ritenersi correlata solo all’esercizio della discrezionalità tecnica valutativa propria del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non configurandosi tale esigenza per il sistema del prezzo più basso in ragione della rilevata automaticità della scelta, che rende indifferente, ai fini della regolarità della procedura concorsuale, il momento di nomina della Commissione giudicatrice, ferma restando la necessaria applicazione dei principi generali di buon andamento e imparzialità dell’attività della Commissione”. (CDS Sez. IV 23/9/2008, n. 4613; TAR Campania Napoli Sez. I 11/7/2007, n. 6654; TAR Campania Napoli Sez. I 2/8/2007, n. 7230 confermata da CDS Sez. V 29/4/2009, n. 2738). E’ stato altresì precisato, sebbene nel caso specifico la questione vertesse sull’applicabilità o meno, ai concorsi di progettazione, dell’art. 84, comma 4 sulle incompatibilità dei commissari, che “il richiamo operato dall’art. 106 ai “limiti di compatibilità” riveste carattere residuale, nel senso di postulare un adattamento delle procedure di nomina della Commissione alle caratteristiche della fattispecie” (TAR Lazio Roma Sez. III bis 9/3/2009, n. 2390).
Come noto, i concorsi di idee sono finalizzati ad acquisire una proposta ideativa da remunerare con il riconoscimento di un premio. L’idea o le idee premiate sono acquisite in proprietà dalla stazione appaltante e possono essere poste a base di un concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione.
La stazione appaltante può inoltre affidare al vincitore del concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facoltà sia stata esplicitata nel bando e che il soggetto prescelto sia in possesso dei requisiti di capacità richiesti in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare. Come evidenziato anche nella deliberazione dell’Autorità n. 125/2007, “si tratta di procedura intesa ad esaltare le sole capacità creative e progettuali dei soggetti partecipanti indipendentemente dalle loro capacità economico-finanziarie e tecnico organizzative. Inoltre, se il concorso di progettazione è inserito in un procedimento di appalto che comprenda anche e successivamente un servizio di ingegneria o di architettura i concorrenti, potendo essere aggiudicatari anche dell’appalto, devono possedere altresì i necessari indicati ulteriori requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi. Il concorso di progettazione e il concorso di idee sono quindi procedure che si concludono con l’acquisto, da parte della stazione appaltante, di un prodotto dell’ingegno, ovvero il progetto, giudicato il migliore sul piano qualitativo ed economico da un’apposita commissione in relazione a una preindicata esigenza.
La Commissione giudicatrice è dunque chiamata all’esercizio di una discrezionalità tecnica valutativa al fine di individuare il progetto migliore, e che pertanto, anche in tal caso, la nomina dei commissari posteriore al termine di scadenza per la presentazione delle offerte sia giustificata dall’esigenza di impedire che i contenuti delle offerte possano essere condizionati dai presunti o ipotizzati gradimenti dei commissari, come già sottolineato dalla giurisprudenza a proposito del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Inoltre, come già rilevato, non sembra che l’inciso “nei limiti di compatibilità” possa giustificare deroghe contenute nel regolamento comunale, in quanto, stante l’interpretazione fornita dalla giurisprudenza, esso postula solamente “un adattamento delle procedure di nomina della Commissione alle caratteristiche della fattispecie”.
In conclusione, non sembra che il concorso di idee presenti caratteristiche incompatibili con la regola della nomina successiva alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, presentando esso al contrario elementi tali da giustificarla ampiamente, al fine di assicurare la trasparenza e la parità di trattamento fra i concorrenti.
rileva il contrasto con l'art. 84 co. 10 del D.Lgs. 163/2006;
raccomanda alla Stazione appaltante di modificare il Regolamento comunale ed in particolare l'art. 56 nella parte difforme a quanto stabilito dall'art. 84 co. 10;
incarica la Direzione Generale Vigilanza Lavori di notificare la presente deliberazione alla stazione appaltante, al Sindaco del Comune di Torino ed all'esponente.
Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto Il Presidente: Giuseppe Brienza
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 8 marzo 2011