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Timestamp: 2016-10-20 19:35:54+00:00
Document Index: 53835632

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 17', 'art. 26']

⭐AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
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Aldo Sebastiano Nicolosi
1 Società Cooperativa Sociale Impresa Sociale ONLUS Via Colombara di Vignano n 3 - MUGGIA (TS) AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Redatto ai sensi del comma 1 lettera a) dell articolo 17 e degli articoli 28 e 29 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 1 di 232 1. DATI GENERALI DATI IDENTIFICATIVI DELLA COOPERATIVA DENOMINAZIONE società cooperativa sociale impresa sociale- ONLUS SEDE LEGALE MUGGIA (TS) - via Colombara di Vignano, 3 telefono fax SEDE SECONDARIA TRIESTE TRIESTE via De Pastrovich, 1 Edificio M telefono e fax SEDE SECONDARIA MONFALCONE MONFALCONE (GO) via Pacinotti, 2 telefono fax SEDE SECONDARIA UDINE UDINE via Pozzuolo, 330 Edifico 14 telefono e fax ATTIVITA CLASSIFICAZIONE ATECORI 2007 DATORE DI LAVORO Servizi socio-sanitari, educativi, assistenziali, riabilitativi e più in generale alla persona 87. Servizi di Assistenza Sociale Residenziale; 88. Assistenza Sociale Non Residenziale. Sig.ra Felicitas Kresimon Presidente e legale rappresentante PARTITA IVA ISCRIZIONE REA dd ALBO SOCIETA COOPERATIVE Nazionale A Regionale 99 sezione A REGISTRO REGIONALE DELLE COOPERATIVE FVG 2846 Sezione Produzione Lavoro 3424 Sezione Sociali MEDICO COMPETENTE Dott.ssa Katja Polh R.S.P.P. Sig. Fabio Vallon cell mail: R.L.S. Alberto Brumat, Ana Silvia Fuschino, Luca Meneghesso, Andrea Zamola LAVORATORI ( SOCI E DIPENDENTI ) VALORE MEDIO Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 2 di 233 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA Le attività lavorative di, desunte dallo statuto e relative a quelle effettivamente svolte sono relative allo svolgimento di servizi socio-sanitari, educativi, assistenziali, riabilitativi, e più in generale alla persona, a favore di cittadini in condizione o a rischio di svantaggio, come definiti dalle leggi pertinenti, nonché di altre categorie sociali in condizione o a rischio di bisogno sociale; svolge inoltre servizi ed attività di orientamento, pre-formazione e formazione professionale, finalizzati all abilitazione lavorativa di soggetti deboli, di carattere preventivo o educativo rivolti alla generalità dei cittadini. gestisce nidi d infanzia, propri, convenzionati con gli enti locali sia di proprietà di quest ultimi sia nidi d infanzia aziendali tramite convenzioni, affidamenti ed appalti di servizi. svolge infine con proprio personale ed in ambienti propri tutte le attività di supporto ai servizi citati ( servizi amministrativi e contabili, gestione delle buste paga, progettazione e gestione dei servizi e delle gare ). SETTORI PRODUTTIVI Per gestire le proprie attività, è strutturata in diversi settori che sono elencati di seguito nella tabella riassuntiva. AMMINISTRAZIONE uffici amministrativi attività di progettazione, ricerca e sviluppo, direzione INFANZIA asili nido centri estivi ludoteche e centri bambini e genitori MINORI servizi territoriali servizi residenziali sviluppo di comunità DISABILI servizi scolastici servizi territoriali servizi residenziali centri diurni servizi di assistenza domiciliare per adulti SALUTE MENTALE servizi territoriali servizi residenziali centri diurni e laboratori DIPENDENZE servizi di assistenza domiciliare servizi territoriali centri diurni servizi di prevenzione e promozione della salute VARI servizi residenziali per madri con figli servizi per la famiglia centri per la collettività servizi di formazione ed inserimento lavorativo Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 3 di 234 I Settori produttivi sono a loro volta suddivisi in Aree di servizio ed in Unità operative. Tali settori sono per la quasi totalità affidati alla gestione della cooperativa da enti pubblici ( amministrazioni locali, aziende sanitarie ) tramite appalti pubblici e di conseguenza possono variare di entità in base ai capitolati di gara, aumentare o diminuire nel tempo a seconda dell acquisizione di nuovi servizi o alla loro chiusura. Il Documento di Valutazione dei Rischi descrive in singole schede per ogni unità produttiva i dati identificativi delle strutture e dei luoghi di lavoro, le mansioni specifiche dei lavoratori e delle lavoratrici addette, ove possibile i cicli produttivi, - tenendo comunque presente che la maggior parte delle attività lavorative della cooperativa sono tese a ri abilitare persone e cittadini in condizioni o rischio di svantaggio alla gestione ed al miglioramento dei propri progetti di vita, e quindi difficilmente ascrivibili a cicli produttivi -, i rischi ed i pericoli individuati e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate. La parte del Documento di Valutazione dei Rischi in singole schede potrà quindi prevedere l aggiornamento delle stesse al variare delle specifiche richieste ed attività contrattuali, al modificarsi delle unità operative, all aggiudicazione di nuovi servizi/unità operative, all ampliamento, alla chiusura e/o al ridimensionamento dei singoli servizi. MANSIONI SPECIFICHE Le mansioni specifiche presenti in cooperativa sono le seguenti: MANSIONE dirigenti, quadri ed assimilati (compresi i coordinatori dei servizi) impiegate/impiegati operatrice/operatore socio - educativo educatrice/educatore ausiliaria/ausiliario addetta/addetto alla cucina cuoca/cuoco LIVELLO CCNL APPLICATO CORRISPONDENTE E1 F2 A1 D2 Si rimanda comunque alle sezioni specifiche del DVR per l individuazione delle mansioni operanti nelle singole Aree di Servizio e Unità Operative. 2. ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA DOCUMENTO DI POLITICA DELLA SICUREZZA AZIENDALE Il presente Documento di Valutazione dei Rischi per la sicurezza e salute delle lavoratrici e dei lavoratori della cooperativa sociale impresa sociale è redatto ai sensi del comma 1 lettera a) dell articolo 17 e degli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.e i., come aggiornamento ed adeguamento alla vigente normativa dei precedenti Documenti di Valutazione, l ultimo dei quali è stato completato nell agosto del Nel dicembre del 2007 la cooperativa ha implementato un Sistema di Gestione per la Sicurezza e Salute sul Lavoro secondo le specifiche OHSAS 18001:1999, successivamente aggiornato alle specifiche OHSAS 18001:2007. Il Sistema di Gestione è rispondente a quanto previsto dal comma 5 dell articolo 30 del citato D. Lgs. 81/2008. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 4 di 235 Conformemente al Sistema di Gestione adottato il presente Documento è stato redatto, oltre che in base alle indicazioni descritte dai citati articoli di legge, anche in corrispondenza al Manuale della Sicurezza ed alla Procedura di detto Manuale Identificazione e valutazione dei rischi. L analisi, coordinata dal Responsabile del della Cooperativa, riguarda tutte le attività svolte sia nei servizi e nei siti/strutture gestiti direttamente sia quelle che la cooperativa svolge sul territorio, previo raggruppamento delle lavoratrici e dei lavoratori, ove possibile, per gruppi omogenei. L implementazione del Sistema di Gestione per la Sicurezza (SGSL) ha inoltre evidenziato la necessità di completare le precedenti Valutazioni, impostate sulla suddivisione delle lavoratrici e dei lavoratori sotto il profilo delle mansioni e dei relativi rischi in materia di salute e sicurezza in tre macro gruppi omogenei ( impiegati, strutture e territoriale ), con l analisi e la conseguente valutazione dei rischi per ogni singola struttura, qui intesa ai sensi del D.Lgs. 81/2008 come unità produttiva, e comunque con una maggiore attenzione al dettaglio dei singoli servizi e realtà lavorative della cooperativa. Tenuto conto della particolare attività della cooperativa, la valutazione è stata realizzata sulla base dei rischi a cui sono esposte tutte le persone presenti a vario titolo nei luoghi di lavoro, e più specificatamente le socie ed i soci lavoratori, le lavoratrici ed i lavoratori non soci compresi quelli a tempo determinato, gli utenti dei servizi ed i loro famigliari, gli studenti dei corsi universitari, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad esso equiparati, i visitatori, il personale delle ditte appaltatrici o subappaltatrici ed il personale dei committenti. Nella Valutazione si è tenuto conto di tutti i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori ( art. 28, comma 1 del D.Lgs 81/2008 ) STRUTTURA E COMPOSIZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE I compiti e le funzioni di Datore di Lavoro vengono assunte dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione in carica. Il Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale è composto dall RSPP Fabio Vallon, che si avvale di due collaboratori part time con funzioni di supporto amministrativo. E prevista la loro formazione come Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi della normativa vigente. Il Responsabile del è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2004, con lettera d incarico sottoscritta il 13 settembre 2004 e riconfermato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 luglio 2011, con lettera d incarico sottoscritta il 7 settembre I Dirigenti sono stati individuati nel Direttore Generale e negli altri membri della Direzione della Cooperativa. Il Medico Competente è una figura esterna, laureata in Medicina del Lavoro, con cui è stato stipulato apposito contratto. Nella struttura organizzativa e gestionale della cooperativa i compiti e le funzioni di Preposto vengono assunti dai Responsabili di Unità Operativa (RUO) e, nei servizi ove tale figura non è prevista o nominata, dai Responsabili di Servizio. I Preposti hanno ricevuto specifica lettera d incarico. I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza sono stati individuati, in accordo con le Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) presenti in cooperativa nel numero di 4 (quattro) RLS, eletti dalle lavoratrici e dai lavoratori il 14 ottobre E prevista la formazione specifica per gli RLS a carico dell azienda e saranno soggetti ad accordi con le OO.SS. i permessi ed il monte ore annuale per lo svolgimento dei compiti previsti. Nelle strutture e nei diversi servizi della cooperativa sono stati individuati, formati e designati con apposito atto controfirmato i lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione delle emergenze. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 5 di 236 3. CRITERI ADOTTATI PER L EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE MODALITA INDIVIDUATE PER LA VALUTAZIONE E LA STIMA DEI RISCHI In linea con quanto definito dalle disposizioni di provenienza comunitaria ed in osservanza con quanto previsto dal D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m. e i., la Valutazione dei Rischi ha avuto ad oggetto l individuazione, per quanto possibile, di tutti i Rischi ed i Pericoli esistenti negli ambienti in cui operano i lavoratori e le lavoratrici, la correlazione con i soggetti potenzialmente esposti e la valutazione degli effetti di tale interazione. In tal senso e tenuto conto della particolare attività dell impresa, la valutazione è stata realizzata sulla base dei rischi a cui sono esposte tutte le presone presenti a vario titolo nei luoghi di lavoro (i lavoratori, gli utenti, gli studenti dei corsi universitari, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati, i visitatori, ecc.). Nella valutazione si è tenuto conto dei lavoratori dell'azienda ed anche delle altre persone presenti per altri motivi nei luoghi di lavoro. Conseguentemente la valutazione è consistita nella identificazione dei fattori di rischio che si ritengono potenzialmente presenti nello svolgimento delle attività lavorative, analizzando tutti i rischi per la salute e la sicurezza sul posto di lavoro. La valutazione del rischio è stata effettuata utilizzando note scale semi-quantitative, secondo i seguenti schemi: significato dei valori P (probabilità) 1 improbabile (quasi impossibile che accada) 2 poco probabile (potrebbe accadere qualche volta) 3 probabile (potrebbe accadere qualche volta/ sono noti episodi analoghi) 4 altamente probabile (potrebbe accadere molte volte/ sono noti vari episodi analoghi) significato dei valori D (danno) lieve (esposizione acuta o cronica con inabilità rapidamente reversibile medicazione senza assenza dal lavoro) medio (esposizione acuta o cronica con inabilità temporanea infortunio) grave (esposizione acuta o cronica con inabilità permanente parziale infortunio grave) gravissimo (esposizione acuta o cronica con inabilità permanente totale o morte infortunio gravissimo) Il rischio R ( PxD) così valutato può assumere valori crescenti quantificati in: 1,2,3,4,6,8,9,12 e 16 secondo la scala dei livelli sotto indicata: SCALA DEI LIVELLI DI POTENZIALITA DEL RISCHIO (R) = (PxD) P V a Interventi >8 Azioni correttive urgenti Azioni correttive da programmare nel breve periodo Azioni correttive da programmare nel medio termine Azioni migliorative da valutare in fase di programmazione D Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 6 di 237 Su singole situazioni di rischio e/o attività, sono state inoltre utilizzate misure strumentali per le misurazioni di esposizione al rumore ed alle polveri; per le esposizioni ai rischi derivanti la movimentazione manuale dei carichi sono state inoltre utilizzate, quando applicabili, le norme ISO 11228, consigliate dal D. Lgs. 81/ VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INFORTUNIO La valutazione del rischio di infortunio è stata effettuata incrociando i dati sugli infortuni accaduti, l esperienza acquisita nella gestione dei servizi e la descrizione delle caratteristiche fisiche e strutturali degli ambienti di lavoro e delle attrezzature utilizzate. ELENCO DELLE STRUTTURE E DEGLI IMPIANTI La prevalenza dei lavoratori della cooperativa sono impiegati in strutture e spazi di proprietà di terzi, quali ad esempio amministrazioni locali e aziende sanitarie. I servizi scolastici ed extrascolastici si svolgono negli istituti scolastici di ogni ordine e grado sia nella provincia di Trieste che in quella di Gorizia. Inoltre per mandato istituzionale derivante dagli appalti in essere con amministrazioni locali e aziende sanitarie alcuni soci lavoratori svolgono il loro servizio presso il domicilio delle persone seguite o direttamente sul territorio urbano ( ricreatori, ambulatori, spazi pubblici al chiuso o all aperto, automobili private e mezzi di trasporto pubblico) per qui appare oggettivamente impossibile elencare esaustivamente le strutture oggetto della valutazione del rischio infortunistico. Tutte le strutture di proprietà della cooperativa o ad uso esclusivo della stessa possiedono impianti ( termici ed idraulici ) a norma e sottoposti a corretta manutenzione, anche avvalendosi di contratti specifici con ditte specializzate. Le strutture di proprietà della cooperativa hanno inoltre i certificati di conformità degli impianti e sono sottoposte alle verifiche periodiche sia degli impianti di messa a terra che delle eventuali attrezzature presenti ( montascale). Il SPP della cooperativa raccoglie e monitorizza i certificati di conformità degli arredi, segnalando le necessità di manutenzione o sostituzione. Si presume che tutte le strutture e gli impianti di proprietà di terzi abbiano le opportune dichiarazioni relative alle certificazioni e documentazioni prescritte dalle leggi e dalle normative vigenti. Le informazioni, ove possibile, vengono comunque raccolte in occasione delle acquisizioni del DUVRI ove previsti e nelle riunioni ex articolo 26 del D.Lgs. 81/2008. ELENCO DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE IN USO AI LAVORATORI FISSE, MOBILI E PORTATILI Le attività lavorative della cooperativa non comportano l uso di particolari macchine o attrezzature di lavoro. Si rimanda comunque alle singole schede e valutazioni dei diversi servizi e delle strutture ed ai Piani della Sicurezza specifici dei singoli Servizi o Strutture per gli elenchi specifici. SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI Le sostanze ed i preparati pericolosi utilizzati nelle attività lavorative della cooperativa riguardano essenzialmente i seguenti ambiti: - prodotti chimici per la pulizia e la sanificazione ambientale; - prodotti chimici di tipo domestico per la pulizia di stoviglie ed assimilabili; - prodotti chimici utilizzati nel laboratorio di restauro mobili. I detergenti e gli agenti chimici utilizzati per la pulizia e la sanificazione degli ambienti, qualora non siano di normale reperimento nei negozi e nei supermercati e per uso domestico, sono corredati da adeguate schede di sicurezza aggiornate e conservate presso i luoghi di lavoro o di utilizzo e in copia presso l ufficio SPP. I colori, le matite e le penne colorate utilizzate nei servizi scolatici ed extrascolastici sono atossiche e adatte all utilizzo in base all età dell utenza. Per l elenco completo delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati si rimanda ai Piani di Sicurezza dei singoli servizi o strutture ove questi vengono utilizzati. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 7 di 238 INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI La cooperativa tiene regolarmente i registri infortuni e dalla loro analisi sono state elaborate una serie di tabelle sotto riportate. La tabella 1 riporta il numero degli infortuni annui ed i relativi indici di frequenza e gravità dal 2000 (primo anno intero di attività come Duemilauno Agenzia Sociale, in quanto la fusione delle due cooperative pre esistenti Duemilauno e Agenzia Sociale è stata formalizzata nel giugno del 1999 ) a tutto il Tabella 1 anno numero infortuni giornate infortuni numero lavoratori ore lavorate indice di frequenza indice di gravità ,24 2, ,16 1, ,24 1, ,91 3, ,77 1, ,20 2, ,52 2, ,77 2, ,44 1, ,21 2, ,95 1, ,80 1,53 La tabella 2 riporta invece la ripartizione territoriale per provincia del numero degli infortuni annui nell ultimo quinquennio ( ), oggetto di maggiore analisi dei dati infortunistici per la realizzazione del presente Documento di Valutazione dei Rischi Tabella 2 anno Trieste Gorizia Udine Pordenone totali Per una corretta lettura della tabella, giova ricordare che la maggior parte dei soci e dei lavoratori della cooperativa opera nel territorio della provincia di Trieste mentre nel pordenonese Duemilauno Agenzia Sociale gestisce solamente 3 nidi d infanzia con ridotto numero di personale, esclusivamente di genere femminile e conseguenti minori rischi infortunistici. In particolare gli infortuni nel pordenonese presi in esame in tabella riguardano casi di inciampo e/o scivolamento ed in itinere. La terza tabella riporta, sempre per il quinquennio , gli infortuni superiori a 3 giorni suddivisi per le più rilevanti tipologie di infortunio accadute. Ne risulta che la maggior causa di infortunio presso Duemilauno Agenzia Sociale è relativa alle azioni derivanti da aggressioni, colpi accidentali e manovre di contenimento degli utenti seguiti dalla cooperativa che sono, per la maggior parte appunto, persone in situazioni di disagio mentale e con disabilità psico-fisica grave e gravissima. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 8 di 239 Tabella 3 tipologia di infortunio totali itinere movimentazione manuale carichi aggressioni e colpi accidentali da utente agente chimico e/o biologico altro totali INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI Come evidenziato dall analisi degli infortuni accaduti ed in base all esperienza acquisita, i principali pericoli che comportano infortuni sul lavoro per i lavoratori e le lavoratrici della Duemilauno Agenzia Sociale sono, in ordine decrescente quantitativo, relativi a: - aggressioni e colpi accidentali da utenti; - infortuni stradali ( itinere); - movimentazione manuale carichi; - agenti chimici e/o biologici. Gli infortuni derivanti da aggressioni e colpi accidentali da utente raggruppano diverse tipologie di infortunio. In questa tipologia di infortunio si sono considerati quelli derivanti da morsi, colpi ( calci, pugni, schiaffi ecc.) ricevuti dai lavoratori da utenti in crisi psicotica, in parte minore da colpi accidentali ricevuti da utenti con ridotto o assente controllo degli arti o di altre parti del corpo (derivanti dalle singole patologie) ed infine da lesioni accusate dai lavoratori in occasioni di manovre brusche e/o sbagliate, e da inevitabili assunzioni di posture incongrue effettuate in occasione del contenimento degli utenti in crisi ( principalmente lombo sciatalgie, distorsioni, piccoli traumi contusivi ). Dal punto di vista qualitativo, la durata di assenza dal lavoro in occasione di infortuni da aggressioni e colpi accidentali da utente è estremamente varia, da pochi giorni a qualche mese. Le assenze temporalmente più lunghe sono in genere relative a traumi relativi all assunzione di posture e manovre incongrue e sbagliate in occasione di contenimento di utenti in crisi. Gli infortuni in itinere riguardano tutti i trasferimenti casa-lavoro e viceversa dei lavoratori e delle lavoratrici, comprendendo anche quelli relativi agli spostamenti tra le diverse sedi di lavoro. La maggior parte degli infortuni in itinere sono avvenuti nei territori delle province di Trieste e Gorizia dove si opera nei servizi territoriali ed i lavoratori, per la natura stessa del servizio, si spostano nelle diverse sedi di lavoro anche diverse volte al giorno ( scuole di ogni ordine e grado, ricreatori comunali e parrocchiali, centri diurni, centri medici ) anche con a bordo gli utenti stessi, sia su automezzi propri che di proprietà della cooperativa. Non si segnalano infortuni con il coinvolgimento di utenti. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 9 di 2310 Gli infortuni derivanti dalla movimentazione manuale carichi riguardano principalmente la movimentazione di utenti disabili, talvolta anche per carenze strutturali e di attrezzature come l assenza di impianti di sollevamento o loro momentanea inagibilità non imputabili alla cooperativa stessa, in considerazione che la maggior parte degli utenti con disabilità motoria vengono seguiti in strutture pubbliche (scuole o centri diurni) e quindi non di proprietà della cooperativa. In rari casi l infortunio da movimentazione manuale carichi si è verificato nei nidi gestiti dalla cooperativa e in un solo caso tra quelli presi in esame è riferito alla movimentazione di oggetti ( spostamento di mobilio in residenza di salute mentale). Gli infortuni derivanti da agente chimico e/o biologico riguardano principalmente i lavoratori impiegati nei servizi residenziali ( residenze dei settori di salute mentale e della disabilità ) e nelle pulizie. Seppur in numeri estremamente contenuti riguardano per la maggior parte lievi lesioni derivanti da contatto con prodotti chimici utilizzati per le operazioni di pulizia domestica ( i prodotti utilizzati sono in genere di normale reperimento nei supermercati e per uso domestico ). Gli infortuni derivanti da agenti biologici riguardano alcuni casi di pediculosi e 1 caso di varicella. Nella categoria altro sono stati raggruppati tutti gli altri infortuni, imputabili principalmente a fattori esterni o strutturali degli ambienti e luoghi di lavoro. Rientrano in questa tipologia gli infortuni derivanti da scivolamenti su pavimenti bagnati e/o sconnessi, cadute, distorsioni avvenuti durante le normali attività sia all interno di strutture e residenze che all aperto, in occasione di gite, vacanze, escursioni, attività ludico sportive con la presenza di utenti; urti contro oggetti e/o parti strutturali degli ambienti di lavoro (porte, corridoi); piccoli incidenti domestici con lievi ferite, tagli ed abrasioni durante le normali attività di gestione delle residenze, anche in ambienti di lavoro che non sono di proprietà della cooperativa, ma di enti pubblici o privati. Non è quindi possibile elencare ed individuare tutti i pericoli, soprattutto riferibili alle caratteristiche degli ambienti di lavoro ( scale, corridoi, illuminazione, areazione..) in quanto sussistono problemi relativi all acquisizione di informazioni sulle condizioni degli ambienti e in particolare in caso di accompagnamento di persone non deambulanti in strutture pubbliche o comunque aperte al pubblico. Non tutte le strutture di proprietà di terzi sono attrezzate con vie ed uscite di emergenza idonee. In alcune realtà la segnaletica di emergenza e l illuminazione di sicurezza possono essere carenti o assenti Inoltre, vi è la possibilità di operare presso strutture di cui non si hanno informazioni sufficienti in merito alla gestione delle emergenze o per gestire una evacuazione in presenza di portatori di handicap. In alcune strutture non di proprietà della cooperativa non ci sono attrezzature adeguate per cambiare e/o pulire utenti che presentano tali necessità con conseguente maggiore carico di lavoro fisico per sopperire a carenze di ausili e di spazi adeguati. In alcune realtà l illuminazione può risultare ridotta e/o non sono state realizzate misure di abbattimento delle barriere architettoniche. In alcuni casi si opera presso edifici vetusti privi di manutenzione o con scarsa manutenzione agli impianti e alle attrezzature. Inoltre, vengono messi a disposizione spazi talvolta inadeguati alle attività svolte. Il personale opera anche presso abitazioni private e quindi può trovare la più ampia varietà di situazioni: sia abitazioni recenti con impianti a norma che abitazioni fatiscenti con impianti vetusti e non sottoposti a manutenzioni e verifiche di legge. Alla data del presente documento risulta presentata una domanda di riconoscimento di malattia professionale derivante da movimentazione manuale dei carichi, in fase di valutazione da parte degli organismi competenti. VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE E PRONTO SOCCORSO Il rischio incendio e la gestione delle emergenze e del pronto soccorso varia a seconda dei servizi e delle strutture. Nei servizi amministrativi il rischio incendio è valutato di livello basso. Negli uffici vige il divieto di fumo. Nei nidi d infanzia si applica la normativa regionale che prevede la presenza di personale formato nel primo soccorso e nella gestione antincendio di livello di rischio medio, soprattutto in relazione all età dell utenza. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 10 di 2311 Nelle residenze di salute mentale e del servizio disabilità, in relazione all utenza accolta, è prevista la presenza di personale formato nel primo soccorso e nella gestione antincendio di livello di rischio elevato. Nelle comunità madri e nelle comunità per minori, in relazione all utenza accolta, è prevista la presenza di personale formato nel primo soccorso e nella gestione antincendio di livello di rischio medio. In tutte le residenze e nei nidi d infanzia vige il divieto di fumo. Nei servizi di centro estivo viene garantita, anche per esplicita richiesta in fase di assegnazione del servizio, la presenza di personale formato nel primo soccorso e nella gestione antincendio di livello di rischio medio. Nei servizi di carattere territoriale dei settori dipendenze, minori, disabilità e vari ( servizi educativi, scolastici ecc..), per la natura e per le modalità di esecuzione dei servizi stessi, il rischio incendio e la gestione delle emergenze appaiono di difficile individuazione. Ove possibile, come ad esempio nei servizi scolastici ed extra, vengono acquisiti i piani di gestione delle emergenze dei singoli plessi scolastici ed il personale partecipa alle esercitazioni di evacuazione qualora effettuate. Alla data della redazione del presente documento non si segnalano casi di evacuazione di strutture di proprietà o di diretta gestione della cooperativa derivanti da principi di incendio o da emergenze strutturali. Sono previsti piani di emergenza ed evacuazione per ogni singola struttura di competenza, ai quali si rimanda, oltre che alle singole schede e valutazioni, per i necessari approfondimenti. VALUTAZIONE DEL RISCHIO PORTE E VIE DI USCITA ED EMERGENZA Ad eccezione degli uffici e di alcune strutture quali centri diurni, scuole, nidi d infanzia, ricreatori, le strutture residenziali in cui operano i lavoratori e le lavoratrici della cooperativa, per la loro stessa natura, non sono in genere dotate di porte di emergenza con maniglioni antipanico ed apribili nel senso di fuga. Trattandosi nella totalità dei casi di residenze ad uso abitativo degli utenti seguiti dalla cooperativa, le strutture hanno le normali caratteristiche delle case di civile abitazione, con in genere un unica porta d accesso, con il senso di apertura contrario alla via di fuga. Le dimensioni delle residenze inoltre non prevedono l obbligatorietà dell installazioni di porte di emergenza. Per situazioni specifiche si rimanda inoltre alle singole schede di valutazione. VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA MICROCLIMA TERMICO, VENTILAZIONE E CLIMATIZZAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO Le attività lavorative della cooperativa non prevedono lavorazioni e/o situazioni in cui i lavoratori e le lavoratrici sono sottoposti/e a microclimi estremi. Di norma non vengono effettuate lavorazioni in ambienti con scarsa ventilazione o condizioni estreme di climatizzazione. Rimane possibile un basso rischio di esposizione dei lavoratori e delle lavoratrici a colpi di calore e/o di sole nei servizi dei centri estivi comunali. VALUTAZIONE DEI SERVIZI IGIENICI ED ALTRI SERVIZI Negli uffici, nei centri diurni, nidi d infanzia, scuole e ricreatori, sono in genere disponibili ed accessibili servizi igienici e/o spogliatoi e stanze dedicate agli operatori in servizio. Nelle strutture residenziali, essendo appartamenti di civile abitazione, nella maggior parte di queste è stato individuato, ove possibile, un servizio igienico dedicato e separato e comunque una stanza ad uso esclusivo degli operatori ( da utilizzarsi come ufficio e per gli effetti personali). Permangono tuttavia alcune strutture prive di servizi dedicati. VALUTAZIONE DEGLI SPAZI DI LAVORO In alcuni servizi e strutture, di non diretta gestione da parte della cooperativa, come ad esempio scuole e ricreatori, si possono verificare casi di ridotta fruibilità degli spazi in cui operare, come ad esempio bagni non sempre adeguati ai portatori di handicap, presenza di barriere architettoniche. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 11 di 2312 5. VALUTAZIONE DEI RISCHI PER MANSIONE SPECIFICA ELENCO DELLE MANSIONI SOGGETTE A VALUTAZIONE Al fine della valutazione dei rischi le mansioni presenti in sono state raggruppate nelle seguenti schede: 1. impiegati/impiegate; dirigenti, quadri ed assimilati; 2. cuoco/cuoca; addetta/addetto di cucina; ausiliario/ausiliaria; 3. educatrici/educatori; 4. operatrice/operatore socio educativo. Le schede rischio mansione sono state abbinate, per quanto di competenza, alle schede di rischio struttura allo scopo di fornire un adeguata valutazione del rischio suddiviso per servizio e struttura. ELENCO DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE UTILIZZATE NELLE MANSIONI SOGGETTE A VALUTAZIONE Le macchine e le attrezzature utilizzate ì riguardano soprattutto le mansioni di impiegate/impiegati e di cuoco/cuoca, addetta/addetto di cucina, ausiliario/ausiliaria. Gli impegnati ed i dirigenti utilizzano computer fissi e portatili, fotocopiatrici, fax ed altre apparecchiature da ufficio, telefoni fissi e cellulari. Le cuoche e le addette di cucina utilizzano attrezzature e macchine da cucina di tipo industriali, quali a titolo non esaustivo forni di cottura, cucine a gas, frigoriferi, congelatori, affettatrici, robot da cucina, coltelleria ed utensili assimilabili. Le ausiliarie utilizzano materiali per la pulizia manuali quali scope, spazzoloni, prodotti per la pulizia di ambienti e pavimenti. Generalmente le attrezzature sono manuali. Le educatrici, gli educatori e gli operatori socio educativi utilizzano, alla bisogna ed in maniera non continuativa, attrezzature per il trasporto, il sollevamento e la movimentazione di utenti con disabilità motoria quali montascale elettrici, carrozzine, sollevatori. In particolare nelle attività e nei servizi di gestioni di gruppi appartamento, centri diurni e residenze, utilizzano, in base al mandato operativo, attrezzature e macchine da cucina di tipo domestico ed attrezzature e materiali per le pulizie. Vengono infine utilizzati, sia per gli spostamenti che per attività tipica di servizio, automezzi e furgoni per il trasporto di persone sia di proprietà della cooperativa che degli operatori stessi. I lavoratori impiegati presso il Laboratori di restauro di mobili Teste di Legno utilizzano macchine ed utensili sia elettrici che manuali tipici di una falegnameria artigianale. Per un elenco esaustivo si rimanda alla scheda di Valutazione dei Rischi specifica. Per un più preciso elenco delle macchine e delle attrezzature utilizzate si rinvia alle schede di Valutazione delle singole strutture e servizi ed agli specifici Piani di Sicurezza. INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE E DEI RISCHI SPECIFICI DELLE MANSIONI L individuazione dei pericoli e dei rischi è stata effettuata partendo delle schede per ogni unità produttiva, raggruppate per gruppi omogenei suddivisi nei settori operativi della cooperativa ( infanzia, minori, disabili, salute mentale, dipendenze, vari). Le schede riportano la descrizione della struttura e dei rischi e delle specificità presenti, una breve descrizione delle attività svolte e delle mansioni relative, le fasi di lavoro ( ove possibile), i pericoli, i rischi e la loro valutazione secondo i criteri adottati per l effettuazione della valutazione, le misure di prevenzione, le misure di protezione, i DPI e le responsabilità di attuazione e controllo. Per la valutazione dei rischi si è tenuto conto dell analisi degli infortuni. Negli uffici, nelle residenze e nelle strutture con gestione diretta o prevalente da parte della cooperativa e dove le attività lavorative di pulizia e di igiene dei locali sono svolte da enti esterni i relativi rischi lavorativi, Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 12 di 2313 nelle misure che gli stessi possono interferire con le attività lavorative della cooperativa, sono oggetto di specifici DUVRI. I rischi specifici relativi alle strutture di proprietà o di gestione di enti pubblici ( enti locali, aziende sanitarie, scuole) sono stati oggetto o di riunioni specifiche di coordinamento della sicurezza ex art. 26 del D.Lgs. 81/2008 o di appositi DUVRI anche con documentazione accessoria se del caso. 6. VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE In particolari servizi e/o unità produttive sussistono rischi per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori specifici, riportati nelle singole schede di competenza, indicando anche eventuali valori strumentali rilevati o specifiche analisi condotte ai fini sia della valutazione che delle conseguenti misure di prevenzione e protezione. Ogni valutazione sotto riportata indica l eventuale rimando alle valutazioni rischio/mansione e/o struttura. VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA PRESENZA DI CAMPI ELETTROMAGNETICI Nella attività lavorative della cooperativa i rischi derivanti dalla presenza di campi elettromagnetici sono assenti o comunque trascurabili. Le attrezzature utilizzate dalla cooperativa rientrano nelle attrezzature e situazioni giustificabili elaborate a partire dalla norma CENELEC EN ( rif. Indicazioni Operative sul Titolo VIII, capo I,II,III, IV e V del D.Lgs. 81/08 a cura del CTIPLL in collaborazione con ISPESL e ISS documento n rev. 01 e rev. 02). VALUTAZIONE DEI RISCHI DA RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI Nella attività lavorative della cooperativa i rischi derivanti radiazioni ottiche artificiali (ROA) sono assenti o comunque trascurabili. Le apparecchiature e le sorgenti di radiazioni ottiche utilizzate dalla cooperativa sono da considerarsi classificate nella categoria 0 secondo lo standard UNI EN 12198:2009 o classificate nel gruppo Esente dalla norma CEI EN 62471:2009 ( rif. Indicazioni Operative sul Titolo VIII, capo I,II,III, IV e V del D.Lgs. 81/08 a cura del CTIPLL in collaborazione con ISPESL e ISS documento n rev. 01 e rev. 02) VALUTAZIONE DEI RISCHI CONNESSI AD ESPOSIZIONE DA AMIANTO Le attività lavorative della cooperativa non prevedono l utilizzo di macchine, utensili, manufatti contenenti amianto. Non si è inoltre a conoscenza di manufatti contenenti amianto nelle strutture in cui la cooperativa opera. Tuttavia, essendo l RSPP della cooperativa in possesso dell abilitazione come Responsabile di Gestione e Direzione delle Attività di Bonifica dei Rifiuti d Amianto, qualora si venga a conoscenza della presenza di tali manufatti, si provvederà alle valutazioni del caso ed alle relative opere di bonifica. VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA ATMOSFERE ESPLOSIVE Rischio non presente in quanto le attività esplosive. della cooperativa non prevedono lavorazioni in atmosfere VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA ACCESSO AD AMBIENTI CONFINATI Rischio non presente in quanto le attività lavorative della cooperativa non prevedono l accesso ad ambienti confinati. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 13 di 2314 VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LAVORATRICI MADRI La valutazione del rischio per le lavoratrici madri, in stato di allattamento e puerperio è stata fatta secondo le indicazioni della normativa vigente (D.Lgs. 151/2001 e s.m.e i.) e di diverse linee guida pubblicate dalle ASL. Duemilauno Agenzia Sociale è caratterizzata da una forte prevalenza di genere femminile, che si attesta storicamente con valori sempre superiori al 70% della forza lavoro. Pertanto, nell elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi si è sempre tenuto presente la differenza di genere e la prevalenza delle lavoratrici. Valutati i fattori di rischio specifici ed i loro possibili effetti ai quali le lavoratrici sono esposte si possono individuare due macro gruppi di lavoratrici esposti: a) lavoratrici con mansioni impiegatizie. Non vengono di norma impiegate nel trasporto e nel sollevamento di pesi né a lavori pericolosi, faticosi ed insalubri così come indicati negli allegati al D. Lgs. 151/01. Occasionali situazioni di potenziale rischio possono facilmente essere risolte individuando all occorrenza occupazioni alternative e consone allo stato di gravidanza e applicando riduzioni e riformulazioni dell orario e dei ritmi di lavoro. Negli uffici è vietato fumare, e conseguentemente non è stato considerato il fattore di rischio relativo al fumo passivo. Per alcune lavoratrici l attività può essere attualmente definita come un attività sistematica ed abituale al VDT. Per altre non è continuativa per l intera settimana in quanto ci sono interruzioni dovute allo svolgimento di altre attività d ufficio che non richiedono l uso del VDT. Le postazioni di lavoro al VDT e i VDT con i relativi accessori sono stati valutati positivamente. Per quanto riguarda le lavoratrici in allattamento non sono emerse situazioni di rischio significative; b) lavoratici impiegate nei servizi. In questi casi l attività può richiedere, specialmente nei servizi di Salute Mentale e Disabilità, anche il contenimento fisico. I rapporti con alcuni utenti possono essere difficili e caotici ed il ritmo di lavoro è sostanzialmente determinato dallo stato di salute dell utente e da altri fattori esterni (es. rapporti con famigliari, con altri utenti, ecc..). L attività fisica è rilevante per il personale che opera con utenti particolarmente gravi dove viene richiesta una certa attività fisica per contenere il dinamismo di essi o per sostenerli nelle normali attività di vita. Possono sussistere rischi di caduta e/o di lesioni derivanti da colpi, morsi e simili provenienti da utenti aggressivi. L attività lavorativa può inoltre prevedere frequenti spostamenti per il trasporto degli utenti stessi. I mezzi utilizzati possono essere, a seconda dei casi, propri, di proprietà della cooperativa o di altri enti ( es. Comune e ASS).In altri casi vengono utilizzati i mezzi pubblici. Nelle strutture di Salute Mentale inoltre le lavoratrici possono inoltre essere esposte ai rischi connessi all esposizione al fumo passivo in quanto, sebbene nelle strutture sia vietato fumare, non sempre tale divieto appare costantemente applicabile visto le particolarità degli utenti. Nei servizi scolastici, anche se non vengono svolte attività continuative di movimentazione manuale dei carichi, l attività comporta sollevamento ed abbassamento degli utenti, che in alcuni casi possono avere un peso rilevante, nonché l assunzione da parte delle operatrici di posture scorrette durante l attività ludica, didattica, di nutrizione, pulizia e igiene. In molte strutture scolastiche gli ambienti non sono dimensionati in funzione dei portatori di handicap e permangono le barriere architettoniche. Negli asili permane inoltre il rischio di contrarre le malattie infettive tipiche dell infanzia. In alcuni asili la cooperativa svolge anche il servizio di cucina. In questi casi le cuoche hanno anche il compito di gestione della dispensa e del magazzino. In considerazione sia di questa organizzazione del lavoro sia delle caratteristiche delle cucine utilizzate, si deve considerare il rischio da movimentazione manuale dei carichi. Per le lavoratrici in allattamento, ad esclusione delle attività di movimentazione di pazienti non collaboranti o parzialmente non collaboranti e della condotta e delle altre mansioni a bordo di automezzi rimangono presenti tutti gli altri rischi e/o situazioni critiche riscontrate per le lavoratrici in stato di gravidanza. Per le lavoratrici nei servizi, viste le peculiarità dell organizzazione degli stessi ( non sempre gestibili direttamente dalla cooperativa, ma soggetti a precisi vincoli d appalto ) non si ritiene di norma percorribile l applicazione delle misure di tutela indicate dal D.Lgs. 151/01. Pertanto le normali misure di prevenzione e Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 14 di 2315 protezione prevedono l allontanamento della lavoratrice dal posto di lavoro dal momento del ricevimento del certificato di gravidanza e la contestuale informativa scritta alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per il rilascio del provvedimento di interdizione dal lavoro. VALUTAZIONE DEL RISCHIO PER MINORI IN AZIENDA Rischio non presente in quanto le attività lavorative della cooperativa non prevedono lavoratori minori. VALUTAZIONE DEI RISCHI STRESS-LAVORO CORRELATI Per la valutazione dello stress correlato al lavoro ci si è avvalsi di indagini effettuate in collaborazione con l Università degli Studi di Trieste, facoltà di Psicologia, corso di laurea specialistica in psicologia socioculturale utilizzando i questionari JCQ Karasek per la valutazione del rischio burn out. La valutazione iniziale del rischio da stress correlato al lavoro è stata fatta utilizzando alcuni indicatori oggettivi quali: - numero, qualità e durata degli infortuni nel triennio precedente ( ); - assenze per malattia dei lavoratori e delle lavoratrici; - richieste di cambio incarico nel triennio ); - turn-over dei lavoratori (triennio ). La prima indagine, conclusa nel settembre 2004 e facente parte della tesi di laurea della dottoressa Ester Scaravelli ( Ricerca sul Burn Out ), realizzata utilizzando questionari Karasek, non ha evidenziato particolari problemi di esaurimento emotivo, anche se il problema non è totalmente assente, sintetizzando la ricerca con un giudizio di livello medio basso nel riportare sintomi di burn out, stress psicosociale e patologie osteoarticolari ( in corsivo le citazioni dalla tesi di laurea). La tesi inoltre non si limitava a fotografare la situazione esistente ma, correttamente, suggeriva anche alcuni punti su cui la cooperativa doveva indagare maggiormente. Questi erano: l elevato turn over degli operatori; i rapporti tra soci operatori e l organizzazione cooperativa; le aspettative dei soci operatori nei confronti dell impresa cooperativa; le aspettative dei soci operatori nei confronti del proprio lavoro. Va precisato, soprattutto in un confronto con i dati raccolti dal SPP successivamente, che il turn over della cooperativa negli anni precedenti si aggirava stabilmente attorno ad un dato medio del 19%. La seconda indagine, conclusa nell anno accademico 2007/2008 e oggetto della tesi di laurea della dottoressa Nicoletta Marzi ( Il Burn Out nelle professioni di aiuto: risultato di un follow up in una cooperativa sociale ), utilizzando gli stessi sistemi di analisi, ha sostanzialmente confermato i dati di giudizio della ricerca del 2004, rilevando una situazione medio bassa di stress ed un quasi assente burn out ( in corsivo le citazioni dalla tesi di laurea). Rilevando comunque un lieve aumento della percezione di stress, la ricerca evidenzia alcune differenze rispetto alla situazione precedente: diminuzione significativa della percezione della libertà decisionale e dell autonomia lavorativa; aumento della percezione del carico psicologico ed elevata competenza; diminuzione della percezione del supporto sociale da parte dei colleghi e dei superiori; aumento dell insicurezza lavorativa; stabilità della situazione di burn out. L analisi effettuata dal tramite indicatori oggettivi aziendali ha espresso i seguenti risultati,ai quali vanno aggiunti i dati relativi agli infortuni riportati precedentemente: Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 15 di 2316 ANNO 2006 ANNO 2007 ANNO 2008 % % % soci 462 soci 481 soci 507 turn over 28 6,06 turn over 51 10,60 turn over 45 8,87 richiesta cambi 29 6,27 richiesta cambi 22 4,57 richiesta cambi 31 6,11 incarichi incarichi incarichi n ore lavorate n ore lavorate n ore lavorate n ore di malattia ,57 n ore di malattia ,99 n ore di malattia ,47 Questi primi dati, anche se di carattere macro, evidenziano una situazione sostanzialmente confortante. Il dato ondivago sul turn over deve essere ovviamente analizzato, ma va comunque ricordato, come sopra, che il dato medio negli anni precedenti alla rilevazione si attestava sul 19%, con punte attorno al 25%. Nel 2004 il turn over si abbassa al 10,8%, nel 2005 al 8,21%. Rimane sostanzialmente stabile il dato sulla mobilità interna ( richiesta cambi incarichi), se la diminuzione nel 2007 va letta a compensazione dell aumento nello stesso anno del turn over. Da una prima analisi, da verificare nei dati corretti, questi sono probabilmente dovuti all assestamento dei nuovi servizi attivati dalla cooperativa nell alto isontino, con l assorbimento di operatori provenienti da altre cooperative nell immediato avvicendamento dell appalto. Sempre in una prima analisi, le richieste di cambio incarico appaiono equamente distribuite nei diversi servizi gestiti dalla cooperativa ( in alcuni casi comunque, in piccoli servizi, essi sono sostanzialmente assenti ) non evidenziando quindi particolari settori in sofferenza. Rimane sostanzialmente stabile il dato relativo alle ore di assenza per malattia. Si assiste ad una riduzione, sia in numero assoluto sia in percentuale del numero di infortuni, anche se tale diminuzione non avviene con lo stesso metro per quanto riguarda le ore di assenza dovute a questi ultimi ( meno infortuni ma più lunghi). In forza a tali dati si può quindi affermare che gli indicatori riportano un livello basso di stress lavorocorrelato e per tanto non si evidenzia la necessità di interventi correttivi urgenti. VALUTAZIONE DEL RISCHIO PER LA PRESENZA DI LAVORATORI STRANIERI Rischio sostanzialmente non presente. Sebbene Duemilauno Agenzia Sociale annoveri tra i propri soci un gran numero di lavoratori provenienti sia da paesi comunitari che extracomunitari ed extra europei, le attività tipiche della cooperativa ( soprattutto in ambito educativo e ri abilitativo ) prevedono requisiti e titoli di studio di accesso tali ( diplomi e lauree ) che garantiscono da un lato la sufficiente padronanza della lingua italiana e dall altro la cultura necessaria alla corretta percezione del rischio. Si rammenta infine che alcuni servizi educativi richiedono operatori di madrelingua degli assistiti. VALUTAZIONE DEI RISCHI PER L UTILIZZO DI SCALE PORTATILI Le scale portatili utilizzate nelle attività lavorative della cooperativa sono assimilabili a quelle di uso domestico, per le normali operazioni di gestione delle case di civile abitazione. Tutte le scale portatili utilizzate sono a norma, di recente fabbricazione e mantenute correttamente. Il personale, compreso quello che ha mansioni di addetto alle pulizie, è stato adeguatamente formato ed informato. VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DAL LAVORO SOLITARIO I rischi derivanti dal lavoro solitario riguardano i lavoratori impegnati nei turni notturni nelle residenze e nelle comunità alloggio gestite dalla cooperativa. L attuale organizzazione del lavoro, derivante principalmente da limiti contrattuali e di gara, prevedono infatti turni notturni effettuati da un unico lavoratore o lavoratrice. Per la valutazione del rischio specifico si vedano le valutazioni dei singoli rischi/mansione struttura. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 16 di 2317 VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI In base all esperienza acquisita ed all analisi degli infortuni, tali rischi riguardano i lavoratori impegnati nei servizi di gestione dei nidi d infanzia,, nei servizi educativi per minori e disabili, nei servizi socio-educativi scolastici ed extrascolastici, nei servizi alla persona e nelle comunità alloggio dei settori Disabilità e Salute Mentale. Tali rischi derivano dalla movimentazione manuale dei bimbi accolti nei nidi e di utenti con disabilità motoria e più in generale fisica quando accolti e seguiti nei servizi sopra indicati. La movimentazione degli utenti però è e rimane limitata, essendo prevaenti i servizi di carattere socio educativo su quelli meramente assistenziali. Per la qualità e la quantità di dette movimentazioni appaiono scarsamente applicabili gli indici e gli strumenti di valutazione normalmente in uso (NIOSH, MAPO, OCRA). La movimentazione manuale di carichi inanimati appare trascurabile, non gestendo servizi di facchinaggio, trasporto, immagazzinamento, montaggio e smontaggio. Per le valutazioni del rischio specifiche, quantitative e qualitative, si vedano le valutazioni dei singoli servizi e strutture. VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA MOVIMENTI RIPETITIVI I rischi da movimenti ripetitivi appaiono trascurabili e sostanzialmente assenti in quanto la già affermata prevalenza di servizi socio educativi su quelli assistenziali non producono carichi di lavoro e frequenze significativamente valutabili con gli strumenti di valutazione normalmente applicati. VALUTAZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA VIDEOTERMINALI Solo i lavoratori e le lavoratrici impiegati nei servizi amministrativi sono esposti a tali rischi. Si rimanda pertanto alle singole valutazioni dei rischi/mansione e strutture. VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE Le attività lavorative della cooperativa non sono soggette al rischio rumore. Negli uffici sono state da tempo sostituite le stampanti ad aghi, notoriamente rumorose. Nella sede legale ed amministrativa, ove vengono utilizzate stampanti con maggior frequenza sono sistemate lontane dalle postazioni di lavoro e schermate da una parete in cartongesso. Il laboratorio di restauro Teste di Legno è stata oggetto, oltre ad una VDR generale, anche di una specifica valutazione di rischio rumore, affidata a professionista esterno nel marzo del 2008 ( al quale si rimanda per gli approfondimenti del caso )che ha dato i seguenti valori: REPARTO MANSIONE FASCIA DI RISCHIO Lex.8h max (db(a)) MAX PEAK (db(a)) laboratorio di restauro educatrice e restauratrice II educatori II educatore II VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI Nelle attività lavorative della cooperativa tale rischio non è presente. Nel laboratorio di restauro Teste di Legno le lavorazioni che possono comportare tale rischio sono effettuate con utensili manuali ( carteggiatura manuale di parti di mobili da restaurare ) o con piccole Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 17 di 2318 macchine levigatrici, e comunque per tempi di esposizione estremamente modesti tali da non risultare significativamente valutabili con gli strumenti di valutazione normalmente applicati. VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI CHIMICI Nelle normali attività lavorative della cooperativa il rischio è trascurabile. Nella gestione delle residenze e delle comunità alloggio, ove i servizi di pulizia e sanificazione non siano affidati a soggetti terzi (personale addetto alle pulizie di altre cooperative o ditte), gli operatori utilizzano normali prodotti chimici di uso domestico, comunemente acquistabili presso normali negozi e supermercati. Il rischio per le operatrici ausiliarie ed addette alle pulizie sono compiutamente analizzate nelle specifiche valutazioni di rischio/mansione e struttura. Il rischio da agenti chimici appare maggiormente presente nelle attività lavorative del laboratorio di restauro ( sverniciatori chimici, vernici e prodotti simili ) alla cui valutazione specifica si rimanda. VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI BIOLOGICI L esperienza acquisita e l analisi degli infortuni indicano tale rischio come trascurabile. Le operazioni di pulizia effettuate dagli operatori e dalle operatrici delle residenze e delle comunità alloggio sono assimilabili alle normali pulizie casalinghe. La ridotta attività di carattere assistenziale e l assenza di attività diretta di carattere infermieristico, unite all utilizzo di dispositivi di protezione individuale quali guanti, manopole monouso e attrezzature per le operazioni di igiene personale degli utenti dedicate garantiscono sufficienti misure di prevenzione e protezione. VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA CANCEROGENI E MUTAGENI Le attività lavorative della cooperativa non prevedono l esposizione al rischio cancerogeni e mutageni. Nel laboratorio di restauro Teste di Legno vengono effettuate lavorazioni di carteggiatura manuale e meccanica, che se pur in presenza di un sistema di aspirazione e captazione delle polveri, possono esporre i lavoratori alle polveri di legno duro. A tal fine è stata effettuata un indagine ambientale, a cura di un professionista esterno nel maggio 2008, che ha dato i seguenti risultati: data descrizione della lavorazione risultato (mg/m3) limite (mg/m3) levigatura profili , levigatura profili 1,25 5,00 Pertanto si può affermare che i valori di concentrazione rimangono al di sotto di quelli previsti dalla normativa vigente. VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA AGGRESSIONE DA UTENTE Il rischio come si è visto la maggior fonte di infortuni è presente nei settori Salute Mentale e Disabilità. Nel settore Minori tale rischio va ricondotto principalmente in colpi occasionali ricevuti, in genere involontariamente, da utenti particolarmente aggressivi o iper-attivi. Non si segnalano, invece, rischi da aggressione nei settori Dipendenze ( anche se tale rischio sussiste in linea teorica ) ed Infanzia. Nelle schede di valutazione dei singoli settori, mansioni e strutture il rischio da aggressione viene compiutamente analizzato. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 18 di 2319 ESPRESSIONE DEL GIUDIZIO DI RILEVANZA SUI RISCHI INDIVIDUATI RISCHIO PROBABILITA DANNO MAGNITUDO NOTE (PxD) campi elettromagnetici rischio assente radiazioni ottiche rischio assente artificiali esposizione amianto rischio assente atmosfere esplosive rischio assente accesso ambienti rischio assente confinati lavoratrici madri minori in azienda rischio assente stress lavoro-correlato lavoratori stranieri rischio assente utilizzo scale portatili lavoro solitario movimentazione manuale carichi movimenti ripetitivi rischio assente o trascurabile videoterminali rumore relativo ai soli lavoratori del laboratorio di restauro vibrazioni rischio assente o trascurabile agenti chimici molto basso nei servizi, maggiormente presente per i lavoratori del laboratorio di restauro agenti biologici agenti cancerogeni e/o mutageni relativo ai soli lavoratori del laboratorio di restauro aggressione incendio variabile nelle diverse strutture diverse categorie di rischio incendio a seconda del servizio esaminato porte, vie ed uscite di emergenza tutte le residenze, per le loro caratteristiche, sono prive di porte con maniglioni antipanico microclima termico le attività lavorative non prevedono situazioni estreme illuminazione servizi igienici la maggior parte delle residenze spazi di lavoro e strutture sono dotate di servizi igienici e locali dedicati I valori espressi sono da considerarsi di valore medio, e sulla totalità dei servizi erogati dalla cooperativa (salvo indicazioni diverse esplicitate nelle note alla tabella) espressi in base alle valutazioni ed agli studi effettuati. Nelle valutazioni dei singoli servizi e strutture tali valori possono variare al modificarsi delle condizioni di lavoro e, conseguentemente, dalle esposizioni dei lavoratori e delle lavoratrici ai singoli rischi. Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 19 di 2320 7. PIANO DI ATTUAZIONE E DI CONTROLLO DEGLI INTERVENTI PIANO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DETERMINATO IN BASE ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI Gli interventi conseguenti all aggiornamento della Valutazione dei Rischi sono volti al miglioramento, in rapporto allo sviluppo del progresso della tecnica prevenzionistica, delle situazioni già conformi alla normativa vigente, secondo un piano annuale di controllo e monitoraggio dell applicazione delle normative vigenti e cogenti nel campo della salute e sicurezza sul lavoro in base al seguente schema: MATERIA AZIONE TEMPISTICA informazione, formazione ed addestramento del personale piani di evacuazione piani HACCP nuovi servizi e/o strutture analisi degli infortuni conformità degli impianti elettrici e tecnologici verifiche periodiche messa a terra schede tecniche e di sicurezza dispositivi di protezione individuale segnaletica aggiornamento VDR analisi e controllo del fabbisogno formativo; predisposizione dei piani formativi controllo ed aggiornamento alla normativa vigente controllo ed aggiornamento alla normativa vigente realizzazione schede di valutazione dei rischi specifici; eliminazione schede servizi e/o strutture cessate aggiornamento delle tabelle ed eventuale predisposizione nuovi bisogni di valutazione e relative misure di prevenzione e protezione verifica del possesso della documentazione obbligatoria; richiesta documentazione mancante; controllo della documentazione in possesso controllo ed aggiornamento delle schede controllo ed aggiornamento dei DPI utilizzati; controllo dichiarazioni di impegno all uso; schede tecniche controllo, aggiornamento, sostituzione verifica conformità alla normativa vigente annuale e comunque all insorgenza di nuovi rischi non precedentemente valutati o non presenti ( vedi punto 8) entro dicembre 2012 entro dicembre 2012 per i nuovi servizi e/o strutture, entro un mese dall attivazione entro febbraio dell anno successivo entro dicembre 2012 a scadenza annuale e comunque all acquisizione di nuovi prodotti utilizzati annuale e comunque all acquisizione di nuovi DPI; dichiarazioni di impegno all uso all atto di assunzione annuale e comunque in caso di lavori, riassetti e ristrutturazioni delle strutture secondo tempistiche individuate dalla normativa Documento riservato di proprietà di ONLUS Pagina 20 di 23 Vedere altro
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