Source: http://www.csenbari.it/sito/regolamenti.php
Timestamp: 2019-04-24 08:21:41+00:00
Document Index: 175753571

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2532', 'art. 85', 'art. 88', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 51']

ASPETTI LEGALI, FISCALI, TRIBUTARI, AMMINISTRATIVI DEI CIRCOLI E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE:
I circoli e associazioni “enti non commerciali";
I circoli e associazioni “attività commerciali";
Regimi contabili "attività commerciali";
Altre norme fiscali e tributarie d'interesse delle associazioni sportive;
Spese, Inventario e Bilanci;
1.0 - I circoli e associazioni “enti non commerciali”
1.1 - Le quote associative ordinarie e straordinarie, nonché tutte le somme provenienti da attività non commerciali.
Pagano l'IVA quale ultimo consumatore;
Sono esentate dalle scritture contabili obbligatorie (ris.min. n° 11/189 del 22/4/1985);
Sono esentate dalla presentazione del bilancio ad organismi esterni (al Tribunale, ecc.);
Pertanto gli unici obblighi che competono loro, sono quelli di conservare per 10 anni le fatture di acquisto debitamente numerate e di richiedere il numero di codice fiscale (mettere, sia per i circoli che per le associazioni sportive, sotto la voce "natura giuridica": 12 e sotto la voce "codice attività" per le associazioni sportive il n°92624 e per i circoli il n° 91338). E'appena il caso di dire che tali attività vengono considerate non commerciali anche ai fini IRES (ex IRPEG) e che pertanto per il loro svolgimento non è richiesta neppure la denuncia dei redditi (mod. UNICO 200_ Enti non commerciali, ex mod. 760) a meno che le associazioni sportive ed i Circoli non posseggano beni fondiari (immobili) o di natura fondiaria (affitti di campi a terzi, ecc.) o di capitali (esclusi ovviamente gli interessi di c/c bancario che sono soggetti ad imposta all'origine).
1.2 - Condizioni perché tali attività restino non commerciali
Le cessioni di beni e le prestazioni dei servizi debbono essere svolte nei confronti dei soci;
Per la gestione de! bar l'associazione sportiva o il circolo deve essere iscritta ad un'associazione riconosciuta dal Ministero dell'Interno quale "assistenziale";
Gli statuti debbono contenere obbligatoriamente (vedi art. 5 D.Lgs 460/97, art. 3 Legge 383/00, art. 4 Legge 128/04):
denominazione dell'associazione contenente anche la dizione di "associazione sportiva dilettantistica" (ovviamente ciò è richiesto alle sole associazioni o circoli che svolgono prevalentemente attività sportiva).
indicazione della sede sociale;
finalità istituzionali (per le associazioni sportive l'attività sportiva dilettantistica compresa l'attività didattica);
indicazione del fondo sociale;
poteri degli organi associativi e loro durata in carica;
mancanza di finalità lucrativa;
oggetto e scopo non economico;
divieto di distribuzione diretta o indiretta di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali, durante la vita dell'associazione;
obbligo di devolvere, in caso di scioglimento dell'associazione, il patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo che dovrà essere nominato con decreto interministeriale;
disciplina uniforme del rapporto associativo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita dell'associazione o limitazioni democratiche in funzione della scarsa partecipazione alle attività sociali (non è possibile limitare i diritti dei soci in relazione al tempo di adesione o alla frequenza per esempio della sede sociale );
diritto di voto a tutti gli associati maggiori di età per l'approvazione e la modificazione dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi;
principio di voto singolo ai sensi dell'art. 2532 del codice civile;
sovranità dell'assemblea;
Indicazione dei criteri di ammissione e di esclusione degli associati;
obbligo di redigere ed approvare il rendiconto economico e finanziario annuale ( o bilancio se previsto dallo statuto );
idonee forme di pubblicità ai soci delle convocazioni delle assemblee, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
intrasmissibilità della quota o contributi associativi per atto tra vivi (può però prevedersi la possibilità di subentro dell'erede in caso di morte dell'associato);
non rivalutabilità della quota o contributi associativi;
divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni nell'ambito della medesima Federazione o, negli Enti di promozione Sportiva, nella medesima disciplina ( anche questa clausola riguarda solo chi svolge attività sportiva ).
1.3 - Perdita della qualifica di ente non commerciale
2 - I circoli e associazioni “attività commerciali”
Attività in favore di terzi (anche se istituzionali) contro pagamento di corrispettivi;
2.1 - Iter per le attività commerciali.
tenuta della contabilità per rilevare costi e ricavi;
presentazione della dichiarazione annuale dei redditi mod. UNICO 2005 - enti non commerciali (ex mod. 760);
3 - Regimi contabili "attività commerciali"
dei ricavi da attività commerciale (reddito d'impresa - art. 85 TUIR);
delle sopravvenienze attive (art. 88 TUIR);
di contributi pubblici erogati per l'esercizio dell'attività commerciale. Le società di capitali (SpA ed SrL) e le cooperative per accedere alla contabilità prevista dalla legge 398/91 debbono inserire obbligatoriamente nei loro statuti la mancanza di scopo di lucro, l'impegno a svolgere attività sportiva dilettantistica, l'impegno a reinvestire gli eventuali utili nell'attività sportiva dilettantistica e l'impegno a devolvere a strutture similari, in caso di scioglimento, i propri beni.
Per quelle IVA entro il mese successivo al ricevimento;
Non IVA entro 60 gg. dall'effettuazione dell'operazione;
Le annotazioni rimanenze e le scritture rettificative debbono essere fatte entro il termine della dichiarazione dei redditi.
3.1 - Imposta sul valore aggiunto (TVA)
Anche ai circoli ed alle associazioni sportive è data la facoltà di detrazione dell'IVA relativa agli acquisti effettuati nell'esercizio di attività commerciali indipendentemente dal regime di contabilità adottato. La legge (DPR 633/72) detta le seguenti condizioni per ottenere le detrazioni:
l'attività commerciale deve essere gestita con contabilità separata da quella istituzionale;
la contabilità deve essere conforme alle disposizioni in materia di corretta tenuta delle scritture contabili;
le "pezze giustificative" (fatture ricevute ecc.) devono essere fiscalmente valide;
la contabilità obbligatoria per legge, qualora beni e servizi (personale, telefono, affitti corrente elettrica ecc,) vengano usati promiscuamente, deve essere estesa alla attività istituzionale e deve essere trasparente e comprensibile. Anzi, per quanto possibile è bene distinguere le spese inerenti l'una e l'altra in quanto può essere detratta solo l'IVA inerente all'attività commerciale e lo scorporo delle spese promiscue è sempre soggetto a critiche in quanto manca per legge un criterio oggettivo di ripartizione per cui occorre affidarsi al buonsenso. L'IVA, da versare mensilmente o trimestralmente, va calcolata - tranne che quella afferente alla contabilità opzionata - sulla differenza fra quella dei corrispettivi e quella sugli acquisti ed ovviamente può risultare a debito o a credito.
3.2 - Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) - D.lgs 15/12/1997 n° 446.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato nel dicembre 1997 il decreto sull'imposta regionale sulle attività produttive e sulla finanza locale. Il Decreto prevede che anche i circoli, le associazioni sportive e le società siano assoggettate all'imposta (art. 3 comma 1 lettera e) e che l'aliquota sia pari al 4,25%. La base imponibile, definita per le nostre associazioni dall'art. 10 commi 1 e 2, è la seguente:
c) Per chi svolge attività commerciale ed ha personale dipendente o si avvale di collaborazioni, la base imponibile è la sommatoria di a) + b).
Contributi per il servizio sanitario nazionale;Imposta locale sui redditi (ILOR);
Imposta comunale per l'esercizio d'impresa, arti e professioni (ICIAP);
La tassa per l'attribuzione della partita IVA;
La tassa sulle concessioni comunali per alcolici (art. 51);
4 - Altre norme fiscali e tributarie d'interesse delle associazioni sportive
4.1 - Liberalità:
4.2 - Versamenti di natura pubblicitaria:
4.3 - Bolla di accompagno:
4.4 - Imposta sulle manifestazioni sportive:
4.5 - Imposta sui premi e sulle vincite:
non è più dovuta se il premio è assegnato da associazioni sportive o società sportive dilettantistiche per ragioni sportive (anche a non residenti) e se il suo ammontare è pari o inferiore a 7.500 euro; l'ammontare del premio non deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi del percipiente. L'imposta è invece dovuta per premi extra-sportivi (20%) assegnati da associazioni culturali ricreative ecc, ad eccezione di quelli erogati da cori amatoriali, bande e associazioni filodrammatiche (comma 253, L. 30/12/2004 n° 311- Finanziaria 2005) che seguono le norme delle associazioni e società sportive. In quest'ultimo caso se il premio è superiore a 7500 euro l'importo eccedente a tale cifra è soggetto a ritenuta seppure a titolo d'imposta.
4.6 - Imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni:
4.7 - Ritenute sui contributi pubblici e privati:
4.8 - Tasse Concessioni Comunali:
4.9 - Tasse su pesi e misure:
4.10 - Ritenute sui contributi pubblici e privati:
4.11 - Imposta UTF:
4.12 - Imposta Comunale per l'esercizio di imprese, di arri e professioni (ICIAP):
non più è dovuta
4.13 - Imposta ridotta per gas metano:
4.14 - Imposta Comunale sugli Immobili (ICI):
4.15 - Minimun tax::
4.16 - Imposta di bollo:
4.17 - Abbonamenti RAI):
se nella sede vi sono radio e TV occorre pagare il canone radio (per il 2005 = € 26,15) e/o televisione (€ 177,80). Le associazioni sportive ed i circoli che installano per la prima volta un apparecchio radio e/o televisivo dovranno richiedere l'abbonamento speciale RAI compilando ed inviando l'apposito formulario predisposto dalla RA1 sul sito www.rai.it.
4.18 - Tassa di concessione governativa:
4.19 - Diritti d'autore:
4.20 - Imposta intrattenimenti (DPR 640/99 e successive modificazioni):
4.21 - Apparecchi da divertimento:
Negli ultimi due anni vi è stata una copiosa produzione legislativa sugli apparecchi da divertimento che in pratica ha riguardato tutti i settori dei giochi. In sintesi la citata normativa ha:
Procurarsi l'autorizzazione cui all'ari 86 del TULPS presso i competenti Uffici Comunali. Per l'ottenimento della stessa sarà necessario presentare il nulla osta dei Monopoli di Stato;
Assicurarsi di possedere il nulla osta che è rilasciato dai Monopoli di Stato ai produttori e agli importatori degli apparecchi e congegni per il gioco lecito, nonché ai loro gestori. I produttori e gli importatori devono consegnare ai circoli detentori degli apparecchi e dei congegni una copia del nulla osta e, sempre per ogni apparecchio e congegno ceduto, la relativa scheda esplicativa. Gli Ufficiali e gli agenti di P.S., gli Ufficiali e gli agenti di Polizia Tributaria e gli Ufficiali e gli agenti della Guardia di Finanza effettuano il controllo degli apparecchi con accesso alle sedi di coloro che li detengono, anche temporaneamente, verificando che per ogni apparecchio e congegno risulti rilasciato il nulla osta e che l'apparecchio sia dotato della scheda esplicativa. In assenza del nulla osta, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, può essere disposta la confisca degli apparecchi e dei congegni.
Esporre nella sala dove sono installati gli apparecchi da gioco una tabella vidimata dal Questore nella quale siano indicati, oltre ai giochi d'azzardo (vietati), quelli che la stessa autorità ritiene di vietare, nonché le prescrizioni e i divieti .specifici che ritiene di disporre nel pubblico interesse. In tale tabella, inoltre, deve essere fatta espressa menzione del divieto delle scommesse.
Conservare nel luogo ove è installato l'apparecchio di divertimento e di intrattenimento la quietanza di assolvimento della relativa imposta. Chi scrive ritiene infine necessaria una dichiarazione da parte del Ministero sull'uso gratuito del biliardo e del biliardino che molti circoli, data l'onerosità dell'imposta, applicano indipendentemente dall'uso sportivo. In questo caso, mancando il presupposto oggettivo, l'attività non dovrebbe essere esclusa dall'imposta sugli intrattenimenti? Restiamo in fiduciosa attesa della risposta da parte del Ministero.
4.22 - Imponibili forfetari 2005
Categoria di appartenenza degli apparecchi e relativo imponibile forfetario;
Collocazione tipologica;
Imponibile forfetario:
5 - Spese, Inventario e Bilanci;
5.1 - Spese:
L'accertamento della spesa consiste nella verifica che il prodotto o il servizio acquistato corrisponda per qualità e quantità a quello commissionato e che la fatturazione sia avvenuta secondo i patti convenuti (prezzo - data di pagamento - tempo e luogo di consegna - esattezza dei conteggi - ecc.). Il pagamento deve essere ugualmente autorizzato dopo i suddetti controlli da chi ne ha i poteri. La Legge 342/00 introduce la necessità di una documentazione di tipo bancario o postale e per. Le operazioni inerenti all'attività istituzionale svolta dalle associazioni sportive (ma non per i circoli) per i proventi dalle stesse percepiti o corrisposti a qualsiasi titolo, per importi superiori a € 6.516,47.
5.2 - Inventario:
5.3 - Bilancio preventivo:
II preventivo di esercizio consente di determinare anticipatamente il costo di uno o di vari servizi o attività, e di rendersi conto dei termini tecnico-economici entro i quali potranno effettuarsi. Esso consente inoltre il controllo dei costi e l'accantonamento tempestivo delle spese da liquidare, cioè quelle spese che maturano nel tempo ma che si manifesteranno in oneri reali soltanto periodicamente e occasionalmente, anche a distanza di anni (ad esempio deperimenti che esigono riparazioni, ammortamenti, indennità di fine rapporto di lavoro, ecc.)
5.4 - Bilancio consuntivo (o più propriamente rendiconto economico e finanziario):
5.5. - Compilazione del bilancio
Comunicato Ufficiale numero 24 del Torneo Old Boys CSEN
Cari Amici, per il 15° anno consecutivo il ... (continua)
Comunicato Ufficiale numero 23 del Torneo Old Boys CSEN
Comunicato Ufficiale numero 22 del Torneo Old Boys CSEN