Source: https://www.studiocataldi.it/normativa/codicedellastrada/commentato/art-79-efficienza-dei-veicoli-a-motore-e-loro-rimorchi-in-circolazione.asp
Timestamp: 2018-02-19 01:47:02+00:00
Document Index: 178192253

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art 79', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 2043', 'sentenza ', 'art. 2054']

Codice della Strada - Art. 79. Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione.
4. Chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, ovvero circola con i dispositivi di cui all'art. 72 non funzionanti o non regolarmente installati, ovvero circola con i dispositivi di cui all'articolo 80, comma 1, del presente codice e all'articolo 238 del regolamento non funzionanti, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 85 a € 338. La misura della sanzione e' da € 1.184 a € 11.847 se il veicolo e' utilizzato nelle competizioni previste dagli articoli 9-bis e 9-ter.
art 79 codice della strada: Cassazione Civile, Sezione III, Sentenza n. 11270 del 21/05/2014, dopo l'esame congiunto degli articoli 79, 111, 172, 176 e 193 Codice della Strada si è così pronunciata : "... in materia di responsabilità derivante dalla circolazione dei veicoli, l’art. 2054 cod. civ. esprime, in ciascuno dei commi che lo compongono, principi di carattere generale applicabili a tutti i soggetti che da tale circolazione comunque ricevano danni e, quindi, anche ai trasportati, quale che sia il titolo del trasporto, di cortesia ovvero contrattuale, oneroso o gratuito. Da ciò consegue che il trasportato, indipendentemente dal titolo del trasporto, può invocare i primi due commi della disposizione citata per far valere la responsabilità extracontrattuale del conducente ed il comma terzo per far valere quella solidale del proprietario che può liberarsi solo provando che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà ovvero che il conducente aveva fatto tutto il possibile per evitare il danno. Ai fini dell'affermazione della responsabilità solidale del proprietario, ai sensi del citato comma terzo dell'art. 2054, è irrilevante che quella del conducente sia riconosciuta in via presuntiva, ai sensi dei primi due commi dell'art. 2054, ovvero sulla base di un accertamento in concreto della colpa, ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., giacché l'estensione della responsabilità al proprietario mira a soddisfare l'esigenza di carattere generale di garantire il risarcimento del danno al danneggiato. Ed ancora (sentenza n. 4754 del 2004) che in virtù del disposto dell'art. 2054, ultimo comma, cod. civ., il proprietario o il conducente dell'auto è responsabile dei danni derivanti da vizi di manutenzione o di costruzione dell'autoveicolo, indipendentemente da un suo comportamento colpevole; tuttavia, pur avendo questa responsabilità natura oggettiva, il nesso causale tra il guasto e la responsabilità del danno può essere interrotto se interviene un fattore esterno che, con propria autonoma ed esclusiva efficienza causale, determina il verificarsi del danno, nel qual caso unico responsabile di esso sarà il soggetto cui va ascritta la responsabilità in ordine al fattore sopraggiunto. Ne consegue che competeva ai convenuti superare la presunzione di colpa del conducente, dimostrando che l'incidente non era dipeso da tale presunta condotta colposa del conducente. Se, invece era ipotizzabile un guasto tecnico, competeva al proprietario custode ed al conducente provare il fortuito e la non esistenza del vizio di manutenzione o costruzione."