Source: http://www.regione.sardegna.it/j/v/23?s=1&v=9&c=240&c1=355&idscheda=286563
Timestamp: 2017-11-19 10:31:53+00:00
Document Index: 132565254

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art.5', 'art. 5', 'art.5', 'art.5', 'art. 6']

Ultimo aggiornamento: 2017-02-14 10:35:52
Tel: 070/6066759 Fax:070/6066703
Proponenti di piani, di progetti, interventi e manifestazioni che interessano le aree della rete "Natura 2000"(SIC, ZPS e ZSC) ovvero che ricadono parzialmente o interamente nelle aree naturali protette.
Sono da assoggettare al procedimento anche le iniziative che, pur ubicate all'esterno di siti SIC, ZPS e ZSC, producono i loro effetti all'interno di dette aree.
Non sono da assoggettare al procedimento invece, solo ed esclusivamente gli interventi che ne sono stati esplicitamente esclusi dalle determinazioni di approvazione dei Piani di Gestione dei siti Natura 2000 di riferimento consultabili nell'apposita sezione del portale SardegnaAmbiente
60 giorni dal ricevimento della richiesta formale di attivazione del procedimento, unita alla documentazione.
La domanda di incidenza può essere presentata in qualunque momento.
La documentazione da allegare insieme alla richiesta di Valutazione appropriata è la seguente:
1. Relazione per la Valutazione di Incidenza come da allegato G DPR 357/97 e s.m.i.;
2. Eventuali altri elaborati richiesti nel parere ambientale.
Il Proponente, in relazione alle dimensioni o alla portata dell’intervento proposto, può decidere di richiedere già in prima istanza la Valutazione appropriata, allegando i documenti previsti nell’allegato G del DPR 357/97 e s.m.i.
Per una corretta predisposizione della Relazione per la Valutazione di incidenza, si invita inoltre a consultare i seguenti documenti:
A) Formulario standard dei siti di importanza comunitaria, zone di protezione speciale e zone speciali di conservazione;
B) Valutazione di piani e progetti aventi un'incidenza significativa sui siti della "Rete Natura 2000" - Guida metodologica alle disposizioni dell'art. 6, paragr. 3 e 4, della Direttiva Habitat 92/43/CEE;
C) "Manuale di interpretazione degli habitat europei 2003";
D) Manuale "La gestione dei siti della Rete Natura 2000 - Guida all'interpretazione dell'art. 6 della Direttiva Habitat 92/43/CEE".
E) Piano di Gestione del sito interessato:
http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=611&s=18&v=9&c=13747&es=4272&na=1&n=10
L'ufficio istruttore, valutata la documentazione, si esprimerà in merito a quanto proposto mediante Determinazione del Direttore del Servizio, entro 60 giorni dalla ricezione della relazione. L'eventuale richiesta di integrazioni, che anche in questa fase l'Ufficio istruttore può formulare una sola volta, sospende il termine per la valutazione di incidenza che decorre nuovamente dalla data in cui le integrazioni pervengono. La Determinazione è trasmessa al proponente e ad altri Uffici territoriali competenti nonché pubblicata sul BURAS.
Nel caso in cui i progetti si riferiscono ad interventi ai quali si applica la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) o la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), il procedimento di Valutazione di Incidenza è ricompreso nell'ambito delle predette procedure, e dunque ne rispetta le tempistiche e si formalizza all’interno degli atti della VAS e della VIA.
Il Procedimento di Valutazione di Incidenza è previsto dall’art.5 del DPR 357/97 e s.m.i. e si applica a tutti i piani, ai progetti, agli interventi e alle manifestazioni che interessano le aree della rete "Natura 2000" (SIC, ZPS e ZSC) ovvero che ricadono parzialmente o interamente in tali aree naturali protette o che, pur ubicate all'esterno producono effetti al loro interno.
Ai sensi dell’art. 5 DPR 357/97 e s.m.i. il procedimento deve essere attivato preventivamente alla realizzazione degli interventi. Le autorità competenti al rilascio dell'approvazione definitiva del piano, progetto o intervento, acquisiscono dunque preventivamente l'esito del procedimento di valutazione di incidenza.
Il procedimento si attiva con una “richiesta di assoggettabilità al procedimento ex art.5 DPR 357/97 e s.m.i. – Valutazione di Incidenza”. Alla richiesta devono essere allegati:
1. Una relazione tecnico descrittiva che illustri nel dettaglio il piano / progetto / intervento / manifestazione / attività etc. La descrizione deve essere supportata dai dettagli dimensionali e comprendere la tempistica di svolgimento o realizzazione, le fasi preparatorie e di cantiere, il numero di partecipanti (per le manifestazioni), le aree coinvolte. Dovranno essere allegati eventuali elaborati grafici (per gli interventi infrastrutturali ad es. le planimetrie, i tracciati di impianti, i prospetti etc.) e qualsiasi altro elaborato che consenta l’esatta comprensione dell’intervento nel contesto spaziale e temporale.
2. La localizzazione precisa dell’intervento su cartografia IGM e su foto satellitare. L’Ufficio istruttore deve poter identificare gli esatti confini dell’intervento, delle opere accessorie e delle aree di cantiere.
L'Ufficio istruttore, valutata la documentazione ed effettuato un confronto con i dati ambientali in possesso dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, si esprimerà in merito mediante una nota del Direttore del Servizio Valutazioni Ambientali (“parere ambientale ex art.5 DPR 357/97 e s.m.i.), entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione sopra riportata. L'eventuale richiesta di integrazioni, che l'Ufficio istruttore può formulare una sola volta, sospende il termine per le valutazioni, che decorre nuovamente dalla data in cui le integrazioni pervengono.
Qualora l’Ufficio istruttore rilevasse che il piano/progetto/intervento/manifestazione/attività etc., possa avere potenziali impatti significativi sulla conservazione delle specie e degli habitat del SIC/ZPS/ZSC, chiuderà il procedimento con un parere ambientale di richiesta che lo stesso piano/progetto/intervento/manifestazione/attività etc. sia sottoposto alla “valutazione appropriata”.
Tale richiesta di valutazione appropriata sarà motivata nel parere ambientale, evidenziando le problematiche di quanto proposto rispetto agli obiettivi di conservazione delle specie e degli habitat del SIC/ZPS/ZSC.
In relazione a ciò il proponente che intenda comunque procedere alla realizzazione di quanto proposto, dovrà riattivare il procedimento trasmettendo una Relazione per la Valutazione di Incidenza come previsto nell’allegato G del DPR 357/97 e s.m.i.
Solitamente, nel richiedere la Valutazione appropriata, l’Ufficio istruttore chiede approfondimenti sulle specie e gli habitat tutelati interessati dall’intervento, per cui è richiesta una competenza specifica di riconoscimento su campo delle specie e degli habitat, secondo la classificazione Natura 2000. Il Proponente pertanto, nella redazione della Relazione per la Valutazione di Incidenza, dovrà coinvolgere professionisti con competenze ambientali / naturalistiche.
- Direttiva del Consiglio n. 79/409/CEE del 02/04/1979 - concernente la conservazione degli uccelli selvatici [file .pdf]
- Direttiva CEE n. 92/43 del 21/05/1992, art. 6 - relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonchè della flora e della fauna selvatiche e s.m.i. [file .pdf]
- Direttiva CE n. 42/2001 del 27/06/2001 - concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente
- Decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 08/09/1997 - Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (testo aggiornato e coordinato al D.P.R. n. 120/2003) [file .pdf]
- Decreto del Ministero dell'Ambiente del 03/09/2002 - Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000 [file .pdf]
- Decreto Ministeriale Ambiente n. 428 del 25/03/2005 - Sostituzione dell'elenco dei proposti siti di importanza comunitaria (SIC) per la regione biogeografica mediterranea divulgati con D.M. 03/04/2000 n. 65.
- Decreto Ministeriale Ambiente n. 429 del 25/03/2005 - Sostituzione dell'elenco delle zone di protezione speciale (ZPS) divulgate con D.M. 03/04/2000 n. 65
- Decisione della Commissione Europea del 19/07/2006 - Adotta a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, l'elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea [file .pdf]
- Decreto del Ministero dell'Ambiente del 17/10/2007 - Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS) [file .pdf]
- Decreto del Ministero dell'Ambiente del 22/01/2009 - Modifica del decreto 17 ottobre 2007, concernente i criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative alle zone speciali di conservazione (ZSC) e Zone di protezione speciale (ZPS) [file .pdf]
- Direttiva CE n. 147/2009 del 30/11/2009 - Direttiva concernente la conservazione degli uccelli selvatici [file .pdf]
1) Per siti di importanza comunitaria si intende un sito che è stato inserito nella lista dei siti selezionati dalla Commissione europea. che nella o nelle regioni biogeografiche cui appartiene contribuisce in modo significativo a mantenere o a ripristinare un tipo di habitat naturale o di una specie animale e vegetale in uno stato di conservazione soddisfacente e che può, inoltre, contribuire in modo significativo alla coerenza della rete ecologica "Natura 2000", al fine di mantenere la diversità biologica nella regione biogeografica o nelle regioni biogeografiche in questione. Per le specie animali che occupano ampi territori, i siti di importanza
comunitaria corrispondono ai luoghi, all'interno della loro area di distribuzione naturale, che presentano gli elementi fisici o biologici essenziali alla loro vita e riproduzione.
2) Per zone speciali di conservazione si intende un sito di importanza comunitaria designato, in cui sono applicate le misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali o delle popolazioni delle specie per cui il sito è designato.
3) Per zone di protezione speciale si intende le zone costituite da territori idonei, per estensione e/o localizzazione geografica, alla conservazione delle specie di uccelli.
SCHEMA ESPLICATIVO DELL’ALLEGATO G AL D.P.R. 8.09.1997, n. 357 [file .pdf]