Source: http://www.praticandoildiritto.it/2016/04/il-praticante-avvocato-puo-proporre.html
Timestamp: 2019-05-27 00:14:33+00:00
Document Index: 16906259

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 8']

Praticando il Diritto: Il praticante avvocato può proporre l'appello nelle cause civili di competenza del Giudice di Pace?
esercizio della professione forense: il parere del Senato;
praticante abilitato;
forme di collaborazione ed esercizio della professione forense;
abilitazione al patrocinio;
Il praticante avvocato può impugnare la multa davanti al Giudice di Pace, tuttavia non può proporre l’appello al tribunale. Il limite risulta tassativo: la legge esclude la possibilità in generale per chi non ha ancora superato l’esame forense di patrocinare cause davanti al Tribunale in composizione monocratica quando l’organo giudiziario esercita le funzioni di giudice d’appello contro le sentenza del giudice di pace.
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 gennaio – 29 febbraio 2016, n. 3917
1. Col primo motivo di ricorso, si deduce la violazione e la falsa applicazione dell’art. 7 della legge n. 479 del 1999, per avere il Tribunale ritenuto che il praticante avvocato non fosse abilitato a proporre appello innanzi al Tribunale in composizione monocratica avverso le sentenze del giudice di pace; a dire del
ricorrente, dovrebbe invece ammettersi il patrocinio del praticante avvocato nel giudizio di appello innanzi al Tribunale in composizione monocratica avverso le sentenze del giudice di pace, poiché il detto art. 7 non distingue tra giudizio di primo grado e giudizio di appello.
L’art. 8 del R.D.L. 27 novembre 1933 n. 1578 (convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934 n. 36 e successive modificazioni) prevede che il praticante avvocato, durante il periodo di pratica forense, possa esercitare un patrocinio limitato nell’attività professionale (solo dinanzi alle Preture del distretto della Corte di Appello nel quale è iscritto per la pratica) e nel tempo (dopo un anno di iscrizione nel registro e per non più di sei anni: art. 8 del R.D.L. n. 1578 del1933; art. 10 della legge 27 giugno 1988, n. 242, recante “Modifiche alla disciplina degli esami di procuratore legale”), sottoposto ad una particolare vigilanza del Consiglio dell’ordine di appartenenza (art. 14, lettera c, del R.D.L. n. 1578 del 1933) e a speciali adempimenti attinenti alla frequenza di uno studio di avvocato e all’esercizio del patrocinio (art. 17, numero 5, del R.D.L. n. 1578 del 1933; artt. 1 e segg. del R.D. 22 gennaio 1934, n. 37 recante “Norme integrative e di attuazione del R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578 sull’ordinamento della professione di avvocato e di procuratore”; artt. 1 e segg. D.P.R. 10 aprile 1990, n. 101, recante “Regolamento relativo alla pratica forense per l’ammissione all’esame di procuratore legale”).
Viene, pertanto, riconosciuto ai praticanti avvocati uno speciale status abilitativo provvisorio, limitato e temporaneo, giustificato dalle esigenze di svolgimento del tirocinio e in vista degli esami da affrontare per conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione forense e l’iscrizione nel relativo albo (in tali termini, Corte cost.: Sentenza n. 5 del 1999; Sentenza n. 127 del 1985; Ordinanza n. 75 del 1999; Ordinanza n. 163 del 2002). Tale speciale status abilitativo provvisorio costituisce eccezione alla regola generale per cui il patrocinio legale è consentitoprevio superamento dell’esame di stato ed iscrizione all’albo degli avvocati; pertanto, le norme che consentono l’esercizio del patrocinio a chi, come il praticante avvocato, non ha superato l’esame di stato e non è iscritto nel detto albo professionale introducono un’eccezione ad un principio generale e come tali sono di stretta interpretazione.
A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. 19 febbraio 1998 n. 51 che ha soppresso l’ufficio del pretore ed ha istituito il giudice unico di primo grado, l’ambito di esercizio di tale speciale abilitazione riconosciuta ai praticanti avvocati è stato rideterminato dall’art. 7 della legge 16 dicembre 1999 n. 479, che stabilisce che i medesimi, dopo il conseguimento dell’abilitazione al patrocinio, possono esercitare l’attività professionale ai sensi dell’articolo 8 del regio decreto legge 27 novembre 1933 n. 1578 nelle cause di competenza del giudice di pace e dinanzi al tribunale in composizione monocratica, limitatamente: a) negli affari civili: 1) alle cause, anche se relative a beni immobili, di valore non superiore a lire cinquanta milioni; 2) alle cause per le azioni possessorie, salvo il disposto dell’articolo 704 del codice di procedura civile, e per le denunce di nuova opera e di danno temuto, salvo il disposto dell’articolo 688, secondo comma, del codice di procedura civile; 3) alle causerelative a rapporti di locazione e di comodato di immobili urbani e a quelle di affitto di azienda, in quanto non siano di competenza delle sezioni specializzate agrarie; b) negli affari penali, alle cause per i reati previsti dall’articolo 550 del codice di procedura penale (in tali termini, la lettera b, relativa agli affari penali, è stata modificata dall’art. 2 terdecies del D.L. 7 aprile 2000, n. 82, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2000 n. 144).
Orbene, come è dato constatare nell’esame del testo della disposizione appena richiamata, nell’elenco delle materie per le quali il praticante avvocato è abilitato al patrocinio dinanzi al Tribunale elenco che ha carattere tassativo non sono richiamate le cause di competenza del giudice di pace ai sensi dell’art. 7 cod. proc. civ. (cause relative alle apposizione di termini e all’osservanza delle distanze per il piantamento di alberi e siepi; relative alla misura e alle modalità d’uso dei servizi condominiali; in materia di immissioni e in quelle relative ad interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali); né è comunque prevista la possibilità in generale per il praticante avvocato di esercitare lo ius postulandi dinanzi al Tribunale in composizione monocratica quando tale organo eserciti ai sensi del combinato disposto degli artt. 341 e 350cod. proc. civ. le funzioni di giudice di appello avverso le sentenze del giudice di pace.
Tuttavia, nel silenzio della legge, deve escludersi che il legislatore abbia inteso concepire un sistema nel quale il patrocino del praticante avvocato nel giudizio in appello dinanzi al Tribunale in composizione monocratica siaconsentito per alcuni segmenti della competenza del giudice di pace (quelli individuati per valore) e non per gli altri, con conseguente incoerenza del sistema.
Secondo la giurisprudenza diquesta Corte, dalla quale non v’è ragione di discostarsi, l’iscrizione nell’albo professionale di cui agli artt. 24 e segg. del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, ha natura costitutiva ai fini dell’esercizio della libera professione forense davanti ai Tribunali o alle Corti di appello, con la conseguenza che l’atto introduttivo del giudizio di impugnazione sottoscritto da un praticante procuratore, non ancora iscritto nell’albo professionale degli avvocati ed abilitato a svolgere soltanto l’attività indicata nell’art. 8 del r.d.l. cit., è affetto da nullità assoluta ed insanabile, rilevabile anche d’ufficio in qualsiasi stato e grado del processo, data la stretta attinenza alla costituzione del rapporto processuale (Sez. 1, Ordinanza n. 20436 del 23/09/2009, Rv. 610035; Sez. 1, Sentenza n. 2538 del 23/03/1988, Rv. 458282; Sez. 3, Sentenza n. 26898 del 19/12/2014, Rv. 633782).
3. Col terzo motivo di ricorso, proposto in estremo subordine, si eccepisce infine l’illegittimità costituzionale degli artt. 82 e 182 cod. proc. civ., come interpretati dal giudice di appello, per violazionedegli artt. 2, 3 e 24 Cost..
4. Il ricorso deve pertanto essere rigettato. In considerazione dellaquestione giuridica sottoposta e dell’assenza di precedenti specifici nella giurisprudenza di questa Corte, le spese del presente giudizio di legittimità vanno compensate tra le parti.
Posted by blog on aprile 20, 2016