Source: http://www.prefettura.it/treviso/contenuti/Cittadinanza-45581.htm
Timestamp: 2019-03-20 05:06:47+00:00
Document Index: 230538

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 5', 'art.5', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 9']

Cittadinanza - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Treviso
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche (vedi da ultimo la L. 15 luglio 2009, n. 94).
ACQUISIZIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992e succ.modifiche)
CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 e succ. modifiche)
Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Paola DE PALMA
Email Dirigente Dell'Area: paola.depalma(at)interno.it
Cittadinanza Ex. Art. 5 (Matrimonio)
Responsabile del procedimento: Funzionario Amministrativo Lorella Pavan
e-mail: lorella.pavan@interno.it
Addetto: Per informazioni relative alla presentazione di nuove istanze e problematiche di istanze già presentate: scrivere a cittadinanza.pref_treviso@interno.it
Per notizie su stato pratica: consultare l'applicativo o telefonare al numero 0422592442 nei giorni di Lunedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 10.00
cittadinanza.pref_treviso(at)interno.it
Cittadinanza Art.9 (Residenza)
Responsabile del procedimento: Funzionario Amministrativo dr. Vittorio Caruso
e-mail: vittorio.caruso@interno.it
0422592428
1) ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA DA PARTE DI CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
Lo straniero coniugato con un cittadino/a italiano/a e residente legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla data del matrimonio, ovvero, se residente all'estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio, purché nei predetti periodi non siano intervenuti scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista separazione legale. I termini di presentazione dell'istanza sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Oltre ai requisiti sopra indicati, il coniuge di cittadino naturalizzato italiano può presentare la richiesta di cittadinanza ex art.5 solo al compimento del termine di 2 anni dall' avvenuta naturalizzazione del coniuge, termine ridotto di un anno se ci sono figli in comune.
La domanda di richiesta della cittadinanza va presentata (per gli stranieri residenti in questa provincia) alla Prefettura di Treviso, con decorrenza 18/06/2015 esclusivamente con modalità on line attraverso il portale https://cittadinanza.dlci.interno.it . Non è consentita la presentazione con altre modalità.
Richiesta debitamente compilata su cui vanno indicati gli estremi della marca da bollo da euro 16,00;
estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità (per le donne che a seguito di matrimonio hanno acquisito il cognome del coniuge, è necessario che il certificato di nascita contenga sia il cognome da nubile che quello da sposata: altrimenti, è necessario allegare anche un certificato rilasciato dalle autorità del Paese di provenienda da cui si evinca il cambio cognome, tradotto e legalizzato o apostillato) - ORIGINALE (*);
certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza - ORIGINALE (*);
copia atto integrale di matrimonio rilasciata dal Comune italiano di trascrizione
una fotocopia del permesso/attestazione di soggiorno;
una fotocopia della carta d'identità italiana;
una ricevuta del versamento del contributo di € 250,00 - ORIGINALE PIU' UNA FOTOCOPIA;
Certificato di riconoscimento dello status di rifugiato o dello status di apolide (**)
(*) Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti devono altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ed essere comprensivi di apostille o legalizzazione ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità de testo straniero.
(**) In mancanza del documento di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 3) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali nè di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
Prima della presentazione della domanda si deve verificare che le generalità (cognome, nome, luogo e data di nascita) presenti sui certificati esteri siano uguali tra loro e coincidano perfettamente con le generalità risultanti sui documenti italiani (carta d'identità, permesso/attestazione di soggiorno).
Qualora vi siano discordanze, è necessario produrre un'attestazione, rilasciata da una Rappresentanza Diplomatico/Consolare del Paese di appartenenza e legalizzata presso l'Ufficio Legalizzazioni sito in Piazza dei Signori 22, con cui si certifichi che i nominativi presenti nei vari documenti si identificano tutti con la stessa persona fisica, con l'indicazione dell'esatto cognome, nome, luogo e data di nascita.
Se al momento della presentazione la documentazione è incompleta/irregolare, la Prefettura invita con raccomandata a.r. l'interessato a regolarizzarla, assegnando un termine.
Se entro la scadenza assegnata non viene svolto l'adempimento richiesto, la domanda di concessione della cittadinanza italiana viene dichiarata inammissibile e non ha ulteriore corso.
ISTRUZIONI PER IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI 250 EURO
La legge 15 luglio 2009, n. 94, ha introdotto un contributo di 250 euro per le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza.
Per il pagamento di questo contributo, è stato creato un apposito modello di bollettino di conto corrente postale, pagabile presso tutti gli uffici postali.
Per la compilazione, si dovrà utilizzare il normale modello a tre sezioni, indicando i sia i dati del fac-simile, sia quelli di chi chiede la cittadinanza.
Nei campi ESEGUITO DA e RESIDENTE IN vanno inseriti i dati di chi chiede la cittadinanza italiana, indipendentemente da chi materialmente esegue il pagamento del bollettino.
Insieme alla domanda va quindi spedita la prima sezione (Attestazione di Versamento) del bollettino.
La seconda sezione (Ricevuta di Versamento) viene invece conservata dall'interessato.
Il responsabile del procedimento di concessione della cittadinanza italiana è il Funzionario amministrativo Sig.ra Lorella Pavan.
Il decreto di conferimento della cittadinanza italiana, a firma del Prefetto della Provincia di Treviso, viene trasmesso dalla Prefettura al Comune di residenza dell'interessato, per la notifica e il giuramento, da prestare entro 6 mesi dalla notifica stessa.
La cittadinanza italiana si acquista dal giorno successivo al giuramento e si estende ai figli minori stabilmente ed effettivamente conviventi a quella data.
Lo stato di avanzamento della procedura è consultabile qui , tramite il codice informatico K10/C che viene comunicato dalla Prefettura all'avvio del procedimento.
2) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
Può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell'Interno.
Il cittadino di uno Stato membro della Comunità Europea che risiede legalmente da almeno 4 anni nel territorio italiano;
Lo straniero maggiorenne figlio di cittadino naturalizzato italiano, che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno 5 anni a partire dal giorno dopo la data del giuramento del genitore.
Si considera legalmente residente lo straniero in possesso di permesso/attestazione di soggiorno e regolarmente iscritto all'anagrafe di un Comune Italiano. I l requisito della residenza legale (per 10/5/4/3 anni, a seconda dei casi) deve essere posseduto attualmente ed ininterrottamente alla data di presentazione della domanda . Non è consentito cumulare periodi diversi né avvalersi del detto requisito maturato in passato ove, poi, la continuità della residenza sia venut a a mancare. L a residenza legale non può prescindere dall'iscrizione anagrafica, la quale rappresenta un requisito richiesto dalla legge, alla cui assenza non è possibile ovviare mediante la produzione di dati ed elementi atti a comprovare la mera permanenza di fatto (pur se continuativa) sul territorio nazionale;
La domanda di concessione della cittadinanza va presentata (per gli stranieri residenti in questa provincia) alla Prefettura di Treviso, con decorrenza 18/06/2015 esclusivamente con modalità on line . Non è consentita la presentazione con altre modalità.
estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità (per le donne che a seguito di matrimonio hanno acquisito il cognome del coniuge, è necessario che il certificato di nascita contenga sia il cognome da nubile che quello da sposata: altrimenti, è necessario allegare anche il certificato di matrimonio);
certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza;
una fotocopia della carta d'identità italiana in corso di validità;
una fotocopia del passaporto in corso di validità (SOLO LE PAGINE CON I DATI ANAGRAFICI E LE DATE DI RILASCIO E DI SCADENZA)
una ricevuta del versamento del contributo di € 250,00
Ulteriore (eventuale) documentazione
7. certificato di cittadinanza italiana del genitore o dell'ascendente in linea retta fino al 2° grado ( 9, comma 1, lettera a)
8. sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale ( 9, comma 1, lettera b)
9. documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato ( 9, comma 1, lettera c)
10. certificato di riconoscimento dello status di apolide / rifugiato ( 9, comma 1, lettera e)
Gli atti di cui ai punti 2) e 3) devono essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti devono altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità del testo straniero.
Gli stranieri riconosciuti rifugiati o apolidi e quelli per cui lo Stato di provenienza attesti l'indisponibilità del certificato, devono produrre:
al posto del certificato di cui ai punto 2), un atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori.
al posto del certificato di cui ai punto 3) una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui l'interessato/a attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali incorso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
Qualora vi siano discordanze, è necessario produrre un'attestazione, rilasciata da una Rappresentanza Diplomatico/Consolare del Paese di appartenenza e legalizzata presso l'Ufficio Legalizzazioni sito in Via Marchesan n. 11/a, con cui si certifichi che i nominativi presenti nei vari documenti si identificano tutti con la stessa persona fisica, con l'indicazione dell'esatto cognome, nome, luogo e data di nascita.
Insieme alla domanda va quindi spedito la prima sezione (Attestazione di Versamento) del bollettino.
Il reddito non è previsto dalla legge come requisito di ammissibilità.
Tuttavia, nell'ambito della valutazione altamente discrezionale circa l'opportunità di concedere la cittadinanza italiana, il Ministero dell'Interno può tener conto della situazione reddituale dell'interessato e dei familiari conviventi, utilizzando come parametro il tetto per l'esenzione dalla spesa sanitaria (art. 3 D.L. 382/89) che prevede un reddito non inferiore a € 8.263,31, incrementato a € 11.362,05 in presenza del coniuge a carico e con l'aggiunta di € 516,46 per ogni figlio a carico.
Il decreto di conferimento della cittadinanza italiana, a firma del Presidente della Repubblica, viene trasmesso dalla Prefettura al Comune di residenza dell'interessato, per la notifica e il giuramento, da prestare entro 6 mesi dalla notifica stessa.
Il RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO di c oncessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9 della Legge 91/92 è il Dirigente dell'area III della Direzione Centrale dei diritti civili, cittadinanza e minoranze del Ministero dell'Interno a Roma per le pratiche contrassegnate dal K10 terminante in 0,1,2, il Dirigente dell'area III bis per le pratiche contrassegnate dal K10 terminante in 3,4,5,6, il Dirigente dell'area III ter per le pratiche contrassegnate dal K10 terminante in 7,8,9.
Alla Prefettura spettano la verifica dei requisiti di ammissibilità dell'istanza e le comunicazioni successive all'adozione del provvedimento finale.
Lo stato di avanzamento della procedura è consultabile qui tramite il codice informatico K10 che viene comunicato dalla Prefettura all'avvio del procedimento.
Non verranno prese in considerazione le diffide ad adempiere rivolte alla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze.
Chi si ritenga vittima di un ritardo o di un'inadempienza burocratica può chiedere l'intervento sostitutivo dell'Ispettorato Generale di amministrazione, utilizzando l'allegato modello per la richiesta di intervento (LINK) da inviare all'indirizzo di posta elettronica certificata iga(at)pec.interno.it unitamente a copia della carta di identità.
Modello per Cambio di Residenza
Modello B cittadinanza
Fac-simile del bollettino di versamento del contributo
Elenco rete informativa
Avvio progetto cittadinanza
L. 15 luglio 2009, n. 94
Ultima modifica il 19/11/2018 alle 08:51