Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/12-6/Altri+casi
Timestamp: 2019-11-15 14:46:19+00:00
Document Index: 179105255

Matched Legal Cases: ['art. 187', 'art. 187', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 10', 'art. 88', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 669', 'art. 58', 'art. 1341', 'art. 232', 'art. 1705', 'art. 111', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 633']

Né in senso contrario militano le due recenti pronunce di questa Corte del 16/10/2014, n. 21910 e del 21/2/2017, n. 4523, in quanto attinenti a controversie aventi ad oggetto in via diretta i diritti nascenti dal trasferimento delle partecipazioni sociali, (con le citate pronunce si è precisato che la lett. b), con il ricorso alla disgiuntiva "o" prima del riferimento ai "diritti inerenti", ha inteso riferirsi sia ai diritti derivanti dai negozi di trasferimento delle partecipazioni sociali, sia a quelli nascenti da ogni altro negozio che le abbia ad oggetto, ritenendosi conseguentemente che, ove il credito per il corrispettivo della cessione di una partecipazione sociale sia stato ceduto dal creditore ad un terzo, la controversia da costui proposta per l'adempimento contro il debitore ceduto soggiace alla competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa).] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 04 Aprile 2017, n. 8738. Segue...
BPVI – Investimenti finanziari – Operazioni “baciate” – Competenza Tribunale ordinario
Sanzioni Consob - Sanzione amministrativa prevista dall’art. 187 ter, terzo comma, lettere a) e b) del D.lgs. n° 58/1998 - Parificabilità alla sanzione penale - Contemporaneo svolgimento del giudizio di opposizione alla sanzione Consob e del procedimento penale - Violazione del divieto del bis in idem - Esclusione - Condizioni
In caso di applicazione da parte della Consob della sanzione amministrativa prevista dall’art. 187 ter, terzo comma, lettere a) e b) del D.lgs. n° 58/1998 – parificabile, secondo la giurisprudenza della Corte EDU, ad una sanzione penale – e di contemporaneo svolgimento del giudizio di opposizione alla sanzione Consob e del procedimento penale (conclusosi per primo, con sentenza di applicazione pena ex art. 444 c.p.p.), non vi è violazione del divieto del bis in idem a causa della contemporanea pendenza o della anteriore definizione del giudizio penale, purché il giudice accerti che tra i due giudizi vi sia connessione sostanziale e temporale sufficientemente stretta, verificando in particolare: (i) che i due procedimenti perseguano scopi complementari; (ii) che la doppia pendenza costituisca una conseguenza prevedibile per l’incolpato; (iii) che i due procedimenti siano stati condotti in modo tale da evitare duplicazioni nella raccolta e nella valutazione delle prove, eventualmente tramite interazione tra le diverse competenti autorità; (iv) che la legge consenta che la sanzione applicata nel procedimento definito per primo possa essere presa in considerazione nel procedimento definito per secondo, per evitare che il reo sopporti un carico sanzionatorio eccessivo. (Luciano Varotti) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 03 Marzo 2017. Segue...
Determinazione della competenza sulla domanda proposta dal socio – Investitore nei confronti di una banca popolare – Utilizzo del criterio di cui all’art. 10 c.p.c. – Necessità
Violazione dei doveri di cui all’art. 88 c.p.c. nel riportare al giudice la giurisprudenza in maniera incompleta e fuorviante – Condotta della parte che nei propri scritti riporti della giurisprudenza in maniera incompleta e fuorviante – Violazione del dovere di lealtà e probità – Sussistenza – Conseguenze in punto di spese
Azione risarcitoria in sede ordinaria per mandato fiduciario con clausola arbitrale irrituale – Eccezione di compromesso tempestiva – Improponibilità dell’azione
L’articolo 6, punto 1, del regolamento n. 44/2001 dev’essere interpretato nel senso che, nell’ipotesi di due ricorsi proposti contro una pluralità di convenuti, aventi oggetto e titolo diversi e tra i quali non intercorra una relazione di subordinazione o d’incompatibilità, non è sufficiente che l’eventuale accoglimento di uno di essi sia potenzialmente idoneo a riflettersi sull’entità dell’interesse a tutela del quale l’altra domanda è stata proposta affinché vi sia un rischio di decisioni incompatibili ai sensi di tale disposizione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Corte Giustizia UE, 20 Aprile 2016. Segue...
Ciascuno dei contitolari delle obbligazioni controverse è legittimato ad agire per il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione degli obblighi di informazione imposti alla banca dal d.lgs. n. 58/1998, perché l'azione di responsabilità extracontrattuale non postula necessariamente un'identità fra il titolo al risarcimento ed il titolo giuridico di proprietà o di godimento (Cass., sez. II, 5 novembre 1975, n. 3705, m. 377918, Cass., sez. III, 14 maggio 1979, n. 2780, m. 399083); e nel caso di comproprietà la legittimazione ad agire del singolo deve essere esclusa solo quando, a seguito dell'intervento in causa degli altri partecipanti, si accerti l'esistenza di un contrasto (Cass., sez. III, 23 gennaio 1976, n. 218, m. 378874). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 15 Marzo 2016. Segue...
Procedimento civile - Appello - Specificità dei motivi nell’atto introduttivo - Violazione - Conseguenze
Questione di giurisdizione - Regolamento 44/2001 - Connessione tra cause diverse - Diversità di oggetto e titolo - Mancanza di relazioni di subordinazione o di incompatibilità logico giuridica - Accoglimento di un’zione idonea a riflettersi sull'altra.
Questione di giurisdizione - Regolamento 44/2001 - Articolo 5, numero 1, "materia contrattuale" - Interpretazione - Estensione alle controversie volte a negare l'esistenza di un vincolo contrattuale.
Deve essere sottoposto al vaglio della Corte di giustizia dell'Unione europea il quesito se l'espressione "materia contrattuale" adoperata dall'art. 5, n. 1, del citato regolamento sia da intendere come riferita unicamente alle controversie nelle quali si intenda far valere in giudizio il vincolo giuridico derivante dal contratto, oltre che a quelle da detto vincolo strettamente dipendenti, o se vada estesa anche alle controversie nelle quali la parte attrice, lungi dall'invocare il contratto, neghi l'esistenza di un vincolo contrattuale giuridicamente valido e miri a conseguire la restituzione di quanto corrisposto in base ad un titolo privo, a suo dire, di qualsiasi valore giuridico. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 25 Giugno 2013. Segue...
La domanda con la quale si chiede che, accertato l’inadempimento dell'intermediario, questi sia condannato, previa restituzione dei titoli, alla restituzione delle somme investite, deve essere interpretata come domanda di risoluzione del rapporto di negoziazione e ciò nonostante la somma dovuta dall'intermediario sia indicata come risarcimento del danno. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 11 Aprile 2011. Segue...
In tema di intermediazione finanziaria, le azioni di un fondo mobiliare estero, emesse in forma dematerializzata ed immesse dal collocatore straniero in un sistema di gestione accentrata, devono ritenersi localizzate - ai fini delle domande risarcitorie proposte dall'investitore italiano contro le società estere coinvolte nell'emissione, promozione, collocamento e gestione delle azioni, nonché contro la società di revisione dell'emittente e la banca gestore del patrimonio di questa - nel luogo in cui è aperto il conto od avviene l'annotazione contabile nei registri dell'intermediario, nei quali si opera la registrazione in favore del titolare, in quanto le disposizioni del c.d. "prima" ("place of the relevant intermediary approach"), di cui all'art. 10 del d.lgs. 21 maggio 2004, n. 170, sono applicabili anche oltre il campo dei diritti di garanzia su strumenti finanziari in forma scritturale, attesa l'indiscutibile analogia di "ratio legis"; resta, invece, irrilevante l'ubicazione materiale del libro dei soci della società emittente, in quanto sia proposta un'azione risarcitoria di natura aquiliana e non un'azione di tipo sociale, rappresentando le azioni in questione null'altro che l'oggetto finale di un investimento mobiliare. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 08 Aprile 2011, n. 8034. Segue...
La responsabilità da prospetto non veridico è conseguenza di un illecito aquiliano autonomo, che accomuna, in via solidale, non soltanto tutti i soggetti che abbiano materialmente provveduto alla sua redazione, ma anche quelli che ne abbiano successivamente fatto uso in sede di offerta pubblica o privato collocamento dei titoli in esso rappresentati, in quanto la responsabilità nasce all'atto della propalazione di notizie, informazioni, indicazioni false o fuorvianti; ne deriva che la materiale illustrazione e consegna da parte dell'offerente del prospetto, di cui l'investitore assuma la non veridicità, integra ed esaurisce la condotta illecita del primo ed identifica il "locus commissi delicti" come il luogo in cui le condotte materiali descritte sono state tenute, in quanto l'azione illecita si consuma nel luogo in cui il prospetto viene diffuso. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 08 Aprile 2011, n. 8034. Segue...
L’istituzione della Camera di conciliazione ed arbitrato presso la CONSOB, intervenuta con d.p.r. 22 giugno 2007, n. 116, non comporta alcuna conseguenza per le controversie instaurate ed instaurande di fronte all’autorità giudiziaria; da ciò deriva l’impossibilità, da parte di un istituto di credito, di dolersi delle conseguenze derivanti dal risarcimento riconosciuto in sede giudiziaria e dal costo del finanziamento del Fondo di garanzia per i risparmiatori ed investitori, essendo questione estranea al processo ed attenendo esclusivamente a scelte adottate in sede legislativa. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 16 Febbraio 2011. Segue...
L’aver presentato ricorso per arbitrato ICSID non esclude la procedibilità/ammissibilità della domanda in riferimento alle domande proposte, tenuto conto che le stesse hanno un oggetto diverso, nell’arbitrato internazionale controparte è la Repubblica Argentina e le domande risarcitorie o di nullità svolte dagli investitori hanno come presupposto la condotta non del Governo Argentino, bensì dell’intermediario. (Tiziana Sorriento) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 29 Settembre 2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Fondi comuni di investimento immobiliare – Responsabilità patrimoniale – Possibilità di intestare i beni direttamente al fondo – Esclusione – Capacità processuale autonoma – Esclusione.
I fondi comuni d’investimento (nella specie, un fondo immobiliare chiuso) costituiscono patrimoni separati della società di gestione del risparmio che li ha istituiti, con la conseguenza che, in caso di acquisto immobiliare operato nell’interesse di un fondo, l’immobile acquistato deve essere intestato alla società di gestione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 Luglio 2010, n. 16605. Segue...
Intermediazione finanziaria – Fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori – Camera di conciliazione ed arbitrato – Obbligo di esperire il tentativo di conciliazione – Esclusione.
Il mancato utilizzo della procedura arbitrale introdotta dal decreto legislativo n. 179 del 2007, che ha istituito il Fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori, non preclude il ricorso all'autorità giudiziaria. Detta disciplina prevede, infatti, unicamente la facoltà in capo all'investitore di ricorrere all'arbitrato, avente natura rituale, in alternativa all'esercizio dell'azione civile, fermo restando poi la facoltà per lo stesso investitore di adire l'autorità giudiziaria per ottenere il riconoscimento del maggior danno subito in conseguenza dell'inadempimento dell'intermediario, in aggiunta all'indennizzo già stabilito dalla Consob. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 14 Aprile 2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Interpretazione della domanda – Domanda risarcitoria come accessoria a quella di nullità – Rilevanza della prospettazione – Condizioni.
Ove la domanda di risarcimento dei danni proposta dall’investitore venga dedotta come conseguenza delle violazioni commesse dall’intermediario, diviene irrilevante la formulazione di tale domanda come accessoria a quella di nullità o annullamento del rapporto, a meno che i danni dei quali si invoca il risarcimento siano conseguenza esclusiva della nullità in sé e per sé considerata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (riproduzione riservata) Appello Reggio Calabria, 14 Dicembre 2009, n. 0. Segue...
Ai fini della legittimazione ad agire, non rileva la circostanza che i titoli in relazione al cui acquisto venga dedotta la nullità per violazione del dovere di astensione da operazioni inadeguate, siano stati acquistati per il tramite di società fiduciaria, posto che la proprietà dei titoli affidati in gestione appartiene pur sempre al fiduciante e che l’azione di nullità spetta a chiunque vi abbia interesse. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 12 Ottobre 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Inadeguatezza dell’operazione – Omessa autorizzazione scritta ed avviso – Risarcimento del danno – Quantificazione.
Quando è violata la disciplina prevista in caso di inadeguatezza - per la mancata segnalazione nell'ordine dei motivi dell'inadeguatezza e la mancata specifica autorizzazione scritta del cliente - l’intermediario risarcisce il danno nella misura corrispondente alla intiera perdita dell'investimento. (dm) Tribunale Milano, 28 Settembre 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Istituzione della Camera di conciliazione ed arbitrato presso la Consob – Conseguenze sui giudizi pendenti – Irrilevanza.
Il fatto che nelle more del giudizio promosso dall’investitore nei confronti dell’intermediario siano stati emanati il DPR 22 giugno 2007, n. 116 e il Dlgs. 8 ottobre 2007, n. 179, che ha istituito presso la Consob la Camera di conciliazione e arbitrato con il compito di amministrare i procedimenti di conciliazione e di arbitrato promossi per risolvere “controversie insorte tra gli investitori e gli intermediari per la violazione da parte di questi degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con gli investitori”, non comporta alcuna conseguenza per le controversie instaurate ed instaurande innanzi all’A.G.. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 19 Agosto 2009, n. 0. Segue...
Consulenza tecnica a fini conciliativi – Natura e finalità del procedimento – Strumento di deflazione processuale – Individuazione della competenza – Ricorso ai criteri di cui all’art. 669 quinquies c.p.c. – Esclusione – Collegamento con il luogo di svolgimento delle operazioni del consulente – Necessità – Fattispecie in tema di contratti derivati.
Intermediazione finanziaria – Obbligazioni argentine – Adesione all’arbitrato internazionale ICSID – Rinuncia all’azione nei confronti dell’intermediario – Esclusione – Contenuto della lettera di istruzione agli obbligazionisti – Natura di mera raccomandazione – Estraneità all’accordo dell’intermediario.
E’ infondata l’eccezione di inammissibilità della domanda nei confronti dell’intermediario proposta dall’investitore che abbia aderito al giudizio arbitrale internazionale promosso presso l’Icsid (International Centre for the Settlement of the Investment Disputes - Centro Internazionale per la Risoluzione delle controversie in materia di investimenti, istituito presso la Banca Mondiale con la Convenzione di Washington del 18 marzo 1965, ratificato in Italia con legge n. 1093 del 1970) con mandato conferito alla Tfa (Task force Argentina – Associazione per la tutela degli investitori in titoli Argentina) ed allo studio legale White & Case; sulla base della documentazione sottoscritta dai singoli investitori in sede di adesione a tale iniziativa ed in particolare dalla “lettera di istruzioni agli obbligazionisti” non appare, infatti, configurabile alcun impegno dell’investitore a rinunciare al giudizio nei confronti dell’intermediario, il quale rimane estraneo a tale accordo, stante la natura di raccomandazione delle clausole in esso contenute, miranti esclusivamente a rendere edotto l’investitore delle eventuali conseguenze derivanti da sue libere scelte; il fatto poi che l’investitore venga espressamente invitato a “rinunciare agli atti del giudizio Icsid, revocare la procura alle lite a White & Case ed il mandato alla Tfa per iniziare l’azione legale che si ritenga più opportuna”, non importa automaticamente la rinuncia all’azione interna nei confronti dell’intermediario, atteso che detto invito ha riguardo all’ipotesi in cui il risparmiatore faccia precedere la successiva azione interna alla rinuncia al giudizio arbitrale estero, evenienza che tuttavia non esclude la facoltà in capo al predetto di agire anche senza la preventiva rinuncia agli atti dell’arbitrato, la quale comporta l’unica conseguenza di non potersi valere di un eventuale giudicato arbitrale favorevole, come in caso di alienazione dei titoli in pendenza di quest’ultimo giudizio. (fb) Tribunale Saluzzo, 28 Aprile 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Azione di nullità e di risoluzione – Vendita dei titoli prima del giudizio – Questione di legittimazione attiva – Irrilevanza.
Va disattesa l’eccezione di difetto di legittimazione dell’attore con riferimento alle domande di nullità e di risoluzione, atteso che la vendita dei titoli disposta prima dell’introduzione del giudizio non impedisce comunque la restituzione del tantundem. (fb) Tribunale Milano, 18 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Cessione di azienda bancaria – Pretese non azionate relative a rapporti di intermediazione mobiliare – Responsabilità della cessionaria – Sussistenza – Chiusura del rapporto in data precedente la cessione – Irrilevanza.
In tema di cessione di azienda bancaria, l’art. 58 del TUB realizza una successione piena di ogni rapporto inerente l’oggetto ceduto, ricomprendente anche gli oneri ed i rischi maturati alla data della cessione e le pretese non ancora azionate ma fondate su situazioni già storicamente realizzatesi; ne consegue che, in mancanza di allegazione e prova dell’avvenuta cessione della relativa posizione, la banca cessionaria risponde dei crediti vantati dagli investitori con riferimento a rapporti di intermediazione finanziaria e ciò anche se il rapporto bancario di conto corrente sia stato chiuso in data antecedente. (fb) Tribunale Milano, 18 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro stipulato da società – Contratto di swap - Clausola compromissoria per arbitrato rituale – Validità.
Deve essere decisa da arbitri la controversia promossa da una società in relazione a contratti di swap qualora nel contratto quadro sia contenuta una clausola compromissoria (sottoscritta anche ai sensi dell’art. 1341 cod. civ.) che devolve ad arbitri rituali ogni controversia derivante dal contratto normativo o da ciascun contratto specifico. (fb) Tribunale Cuneo, 09 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
La clausola che compromette in arbitri le liti insorgende in relazione al contratto quadro non si estende necessariamente anche alle controversie relative agli ordini effettuati sulla base di quel contratto, atteso che la clausola compromissoria deve essere interpretata restrittivamente, poiché deroga alla competenza del giudice ordinario. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 29 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Contratti (in genere) – Arbitrato – Intermediazione finanziaria – Contratto quadro – Clausola compromissoria – Applicabilità agli ordini – Esclusione. (20/07/2010)
La clausola che compromette in arbitri le liti insorgende in relazione al contratto quadro non si estende necessariamente anche alle controversie relative agli ordini effettuati sulla base di quel contratto, atteso che la clausola compromissoria deve essere interpretata restrittivamente, poiché deroga alla competenza del giudice ordinario. (gl) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 29 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Nullità dell’ordine di negoziazione – Restituzione alla banca delle cedole di interessi pagate dall’emittente – Legittimazione della banca – Sussistenza.
Qualora l’ordine di acquisto venga dichiarato nullo, è meritevole di accoglimento la domanda dell’intermediario di restituzione dei titoli negoziati e delle cedole di interesse maturate. Se, infatti, è vero che queste ultime non sono pagate dalla banca bensì dall’emittente l’obbligazione, tuttavia la riscossione di tali somme è curata dalla prima in forza del contratto di deposito titoli ed amministrazione. Conseguentemente, nel disporre le restituzioni dovute per effetto della dichiarazione di nullità, legittimata alla restituzione delle somme percepite a titolo di interessi ed accreditate sul conto degli attori sarà la stessa banca che ha proceduto all’accredito in forza del rapporto di mandato in essere con i clienti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Marsala, 21 Marzo 2008, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Interrogatorio formale dell’investitore – Ammissione di circostanze relative agli obblighi informativi.
Ove l’investitore che agisce nei confronti dell’intermediario non si presenti a rendere l’interpello, tutte le circostanze ivi dedotte potranno ritenersi ammesse ai sensi dell’art. 232 cod. proc. civ., ivi compresa la ricezione di idonee informazioni prima della sottoscrizione degli ordini, tanto più quando quest’ultima circostanza risulti confermata da prove testimoniali e da diciture apposte sugli ordini attestanti la “preventiva avvertenza” sulla rischiosità e non adeguatezza delle operazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 18 Marzo 2008, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Rapporto con l’intermediario effettuato tramite società fiduciaria – Azione di nullità, annullamento e risarcimento nei confronti dell’intermediario – Legittimazione ad agire del mandante – Esclusione.
Qualora l’acquisto di determinati prodotti finanziari (nella specie obbligazioni Parmalat) venga effettuato per il tramite di società fiduciaria e questa abbia agito per conto del mandante senza spenderne il nome, la legittimazione ad agire contro l’intermediario per la risoluzione o l’annullamento del contratto ed il risarcimento del danno spetta esclusivamente alla società fiduciaria. In base all’art. 1705 cod. civ., infatti, la legittimazione del mandante a sostituirsi al mandatario anche al fine di agire direttamente nei confronti del terzo contraente concerne esclusivamente l’esercizio dei diritti di credito derivanti dalla esecuzione del mandato e non le altre azioni contrattuali di nullità, annullamento e risarcitorie. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 14 Febbraio 2008. Segue...
Intermediazione finanziaria - Cessione dei titoli oggetto di giudizio - Successione nel diritto controverso - Sussistenza.
La vendita in corso di causa dei titoli oggetto dell'operazione di negoziazione per la quale l'investitore agisce nei confronti dell'intermediario integra la fattispecie della cessione del diritto controverso regolata dall'art. 111 c.p.c., applicabile al rito societario ai sensi dell'art. 1, comma 4, d. lgs. 5/03. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 26 Ottobre 2007. Segue...
Consob – Potere regolamentare – Natura primaria della normativa – Esclusione.
Consob – Potere regolamentare in materia finanziaria – Questione di incostituzionalità – Esclusione.
E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 6 del d. lgs. 58/1998 per contrasto con gli artt. 1, 70, 41 comma 3 e 87 Cost. perché la norma attribuirebbe alla Consob poteri normativi ampi e permanenti, senza delimitare in maniera precisa l’oggetto della attribuzione e senza stabilire principi vincolanti a cui attenersi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 24 Maggio 2007. Segue...
La posizione dei risparmiatori nei confronti dell'Autorità di vigilanza assume la consistenza di un diritto soggettivo (Cass. 6719/03, cit.); diritto che, non essendo collegato ad alcuna relazione di potere con la pubblica amministrazione, in caso di violazione, deve essere tutelato innanzi al giudice ordinario. Tanto più quando l'azione proposta trovi il suo fondamento nell'esercizio di un "comportamento" illecito della pubblica amministrazione e sia diretta a conseguire il risarcimento dei danni subiti. Le pretese risarcitorie avanzate dagli investitori nei confronti dell’autorità di vigilanza (la Consob) per presunte omissioni commesse nell’esercizio della sua attività istituzionale sono, pertanto, di competenza del giudice ordinario. Cassazione Sez. Un. Civili, 29 Luglio 2005, n. 15916. Segue...
Intermediazione mobiliare – Nullità degli ordini di negoziazione – Procedimento monitorio – Ammissibilità.
E’ applicabile il procedimento monitorio di cui agli art. 633 e segg. c.p.c. all’ipotesi in cui l’investitore chieda la condanna dell’intermediario alla restituzione della somma pagata per l’acquisto di obbligazioni argentine deducendo la nullità dei relativi atti di negoziazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 26 Maggio 2005, n. 0. Segue...
Sottoscrizione di quote di fondo di investimento – Domanda di nullità o annullabilità del contratto – Legittimazione passiva.
La domanda di nullità o di annullamento del contratto di sottoscrizione delle quote di un fondo di investimento deve essere indirizzata nei confronti dell’emittente e non della banca intermediaria. Tribunale Monza, 16 Dicembre 2004, n. 0. Segue...