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Timestamp: 2014-08-20 04:50:14+00:00
Document Index: 176828911

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art.47', 'art.656', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 6']

Ministero della Giustizia. Benefici premiali
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Benefici premiali aggiornamento: 12 settembre 2013
La liberazione anticipata L’art. 54 della legge 354/75 stabilisce che al condannato che ha dato prova di partecipazione all’opera di rieducazione sia concessa una detrazione di quarantacinque giorni per ogni singolo semestre di pena scontata. Sono valutati, ai fini della concessione, anche il periodo trascorso in custodia cautelare o di detenzione domiciliare. Il beneficio è concesso anche all’affidato che abbia dato prova, nel periodo della misura alternativa, di un "concreto recupero sociale, desumibile da comportamenti rilevatori del positivo evolversi della sua personalità" (art.47, comma 12 bis).
Competente a decidere sulla riduzione della pena è il magistrato di sorveglianza.
Il beneficio è revocato in caso di condanna irrevocabile per delitto non colposo commesso successivamente alla concessione del beneficio. La legge 94/2013 tramite i nuovi commi 4-bis,4- ter e 4-quater dell’art.656 c.p.p. ha introdotto un sensibile cambiamento al beneficio prevedendo ;la possibilità che il pubblico ministero, prima di emettere l’ordine di carcerazione, verifichi se vi siano le condizioni per concedere la liberazione anticipata e investa, in caso di valutazione positiva, il giudice competente della relativa decisione. In questo modo, il condannato potrà attendere “da libero” la decisione del tribunale di sorveglianza sulla sua richiesta di misura alternativa.
Permessi di necessità Previsti dall’art. 30 dell’ordinamento penitenziario, sono strumenti di sostegno per i detenuti in circostanze eccezionali. Possono essere concessi ai detenuti e agli internati dal magistrato di sorveglianza e agli imputati dall’autorità che procede per recarsi a visitare familiari in pericolo di vita o per eventi familiari di particolare gravità.
Permessi premio Previsti dall’art. 30-ter dell’ordinamento penitenziario, sono parte integrante del programma di trattamento e possono essere concessi dal magistrato di sorveglianza ai condannati che non risultino socialmente pericolosi e abbiano tenuto una condotta regolare per coltivare interessi affettivi, culturali o di lavoro.
La concessione dei permessi premio è ammessa nei confronti
I condannati per altri reati gravi (commessi per finalità di terrorismo, omicidio, rapina aggravata, estorsione aggravata, traffico aggravato di droga) possono avere i permessi premio solo se non vi sono elementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva (art. 4 bis ord. penit., comma 1 periodo 3)
La remissione del debito La disciplina di questo particolare provvedimento premiale è contenuta nell’art. 6 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, che ha abrogato l’articolo 56 dell’ordinamento penitenziario.
Il beneficio consiste nell’esenzione dei condannati e degli internati dal pagamento delle spese sia del procedimento sia del loro mantenimento in istituto.
L’applicazione del beneficio è possibile alla duplice condizione che i condannati e gli internati si trovino in disagiate condizioni economiche e che abbiano tenuto regolare condotta.