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Timestamp: 2019-01-24 12:23:39+00:00
Document Index: 84205895

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'art. 78', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 38']

N. 05279/2016REG.PROV.COLL.
N. 03427/2016 REG.RIC.
sul ricorso in appello iscritto al numero di registro generale 3427 del 2016, proposto da:
Autolinee Onorati Srl, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Carlo Colapinto C.F. CLPCRL46E26A055W, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Panama, n. 74 Int. 8;
Comune di Montereale, in persona del sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Giovanni Del Grosso C.F. DLGGNN51M31H703I, con domicilio eletto presso Elena Conte in Roma, via Antonio Bosio, n. 28;
Turismo Fratarcangeli Cocco di Cocco Fratarcangeli Vincenzian & C. Sas, non costituita in giudizio;
della sentenza del T.A.R. ABRUZZO - L'AQUILA: SEZIONE I n. 00142/2016, resa tra le parti, concernente l’affidamento del servizio di trasporto scolastico - ris.danni;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Montereale;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 novembre 2016 il Cons. Oreste Mario Caputo e uditi per le parti gli avvocati Carlo Colapinto e Giovanni Del Grosso;
1.Autolinee Onorati s.r.l. ha impugnato la revoca (prot. n. 361 dell’8.9.2015) dell’aggiudicazione provvisoria della gara, avente ad oggetto l’affidamento del servizio di scuolabus alunni delle scuole materne, elementari e medie per il periodo 1.9.2015-30.6.2016, disposta dal Comune di Montereale, e l’aggiudicazione definitiva a Turismo Fratarcangeli Cocco di Cocco Fratarcangeli Vincenzina e C. Sas, cui ha fatto seguito l’escussione della cauzione provvisoria e la segnalazione all’ANAC.
Ha premesso che la stazione appaltante, riscontrata un’irregolarità fiscale a suo carico nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per debito accertato ed in fase di riscossione coattiva tramite Equitalia di € 82.720,01, aveva disposto la sua esclusione e l’aggiudicazione dell’appalto alla seconda classificata.
Ha dedotto nei motivi d’impugnazione la violazione dell’art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006 e dell’art. 78 del d.P.R. n. 207 del 2010, della lex specialis ed eccesso di potere, sul rilievo che l’irregolarità fiscale non sarebbe stata definitivamente accertata: al momento della presentazione della domanda di partecipazione (il 4.8.2015), infatti, non era ancora decorso il termine di 60 giorni per impugnare la cartella esattoriale notificata alla società ricorrente, divenuta oggetto del successivo ricorso tributario proposto il 15.9.2015.
2. Si è costituito in giudizio il Comune di Montereale, insistendo per l’infondatezza del ricorso.
3. Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo con la sentenza segnata in epigrafe ha respinto il gravame.
Condivisa la tesi dedotta dalla ricorrente secondo cui l’irregolarità tributaria di cui all'art. 38, comma 1, lett. g), del d.lgs. n. 163 del 2006 comporta l’esclusione a condizione che la violazione degli obblighi tributari sia accertata in via definitiva, i giudici di prime cure hanno rilevato che “l’inserimento nei ruoli e l’emissione delle cartelle esattoriali sono operazioni della fase di riscossione, a monte delle quali si colloca l'accertamento del debito da parte dell'Amministrazione dotata di potere impositivo”; sicché, per evitare che l’accertamento diventi definitivo, ha proseguito il Tar, “è necessaria l’impugnazione degli atti di contestazione o di accertamento che precedono le cartelle esattoriali e in seguito l'impugnazione delle cartelle stesse per vizi propri o in via derivata”: nel caso di specie non proposta tempestivamente avverso l’accordo bonario notificato alla società ricorrente prima della notificazione della cartella esattoriale.
4. Appella la sentenza Autolinee Onorati s.r.l. Resiste il Comune di Montereale.
5. Col primo motivo d’appello, la società denuncia la nullità della sentenza appellata per violazione dell’art. 112 c.p.c.
Segnatamente il Tar avrebbe pretermesso di esaminare la quaestio iuris, specificamente dedotta a fondamento dei motivi d’impugnazione, della non impugnabilità dell’avviso bonario.
6. Col secondo motivo d’appello si denuncia l’errore di giudizio in cui sarebbero incorsi i giudici di prime cure laddove non avrebbero considerato che l’accordo bonario, ancorché impugnabile, comunque non cristallizza la pretesa tributaria con la conseguenza che l’irregolarità fiscale non è definitivamente accerta, ai sensi dell’art. 38, comma 2 bis, d.lgs. 163 del 2006 quale causa d’esclusione dalla gara.
In disparte la considerazione che la società appellante non ha dichiarato l’irregolarità fiscale all’atto di presentazione dell’offerta, mette conto rilevare che, al di là del nomen iuris, gli atti con cui l'amministrazione comunica al contribuente la pretesa tributaria, ancorché tale comunicazione non si concluda con una formale intimazione di pagamento, bensì – come nel caso che ne occupa – con un invito bonario a versare quanto dovuto, vanno ritenuti avvisi d’accertamento o di liquidazione (cfr., Cass. n. 14373 del 2010; n. 25699 del 2009; Sez. un. 16293 del 2007).
La particolarità delle questioni dedotte in causa giustifica la compensazione delle spese di lite del presente grado di giudizio.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 17 novembre 2016 con l'intervento dei magistrati:
Oreste Mario Caputo Carlo Saltelli