Source: http://www.buponline.com/ita/catalogo-noscript.asp?nscodice=978-88-7395-390-6
Timestamp: 2019-11-13 23:08:16+00:00
Document Index: 96817457

Matched Legal Cases: ['art. 318', 'art. 9', 'arti\n9', 'arti\n11', 'art. 7', 'art. 9']

L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO MARITTIMO
1. La riserva di nazionalità prevista dalle norme italiane sulla formazione dell’equipaggio e la proprietà della nave e la sua progressiva perdita di rilevanza
Gli effetti del diritto comunitario sull’internazionalizzazione del lavoro marittimo
1. Gli effetti della diretta applicabilità al settore marittimo delle norme comunitarie in materia di libera circolazione dei lavoratori
2. Gli effetti della diretta applicabilità al settore marittimo delle norme comunitarie in materia di diritto di stabilimento
3. L’adeguamento dell’ordinamento italiano alle norme comunitarie. La modifica dell’art. 318 del codice della navigazione
4. La questione del mantenimento della riserva di nazionalità per i ruoli di comando. La giurisprudenza della Corte di giustizia nei casi Anker e Colegio de Oficiales
Gli effetti sull’internazionalizzazione del lavoro marittimo della concorrenza internazionale e dei c.d. registri aperti
1. La concorrenza internazionale, i registri c.d. aperti e il fenomeno del “flagging out”
2. La nazionalità della nave nel diritto internazionale. La giurisprudenza del Tribunale del mare
3. Stato della bandiera e obblighi in materia di rapporti di lavoro. Le conseguenze sui rapporti di lavoro dell’immatricolazione in registri c.d. aperti
4. La creazione di registri bis in alcune nazioni europee
5. I registri bis e il rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato
6. I registri bis e la compatibilità con le norme comunitarie che pongono come obiettivo degli interventi in materia di lavoro degli Stati e della Comunità il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro
7. I registri bis e il rispetto dei diritti fondamentali. Il rispetto dei diritti sindacali e il rispetto del principio di uguaglianza nella giurisprudenza costituzionale di alcuni paesi europei
8. L’istituzione del Registro internazionale italiano. Le norme sulla formazione dell’equipaggio delle navi iscritte al registro internazionale
LE NORME DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO IN MATERIA DI LAVORO MARITTIMO
1. La disciplina internazionalprivatistica dei rapporti di lavoro marittimo. La Convenzione di Roma e il regolamento “Roma I”. La deroga all’art. 9 del codice della navigazione
2. La proposta di regolamento CEE relativo ai conflitti di legge in materia di relazioni di lavoro all’interno della Comunità e il suo abbandono
3. Le disposizioni in materia di rapporti di lavoro contenute nella Convenzione di Bruxelles e nel regolamento CE/44/2000
4. Le conseguenze della trasformazione della Convenzione di Roma in regolamento. Le modifiche apportate al testo. Le conseguenze legate alla diversità di strumento
5. Ambito di applicazione della Convenzione di Roma e del regolamento Roma I. Le nozioni di “situazioni che implichino un conflitto di leggi” e “circostanze che comportino un conflitto di leggi”
6. “La nozione di “obbligazioni contrattuali
7. La nozione di contratto di lavoro
8. La legge applicabile ai rapporti di lavoro secondo la Convenzione di Roma e il regolamento Roma I. Il criterio di collegamento principale: la volontà delle parti
9. Il concreto operare del criterio dell’autonomia della volontà nella Convenzione di Roma e nel regolamento Roma I. La validità della clausola della scelta di legge nei rapporti di lavoro
10. Il ricorso al criterio dell’autonomia delle parti nella disciplina dei rapporti di lavoro e, in particolare, dei rapporti di lavoro marittimo. I limiti all’applicazione della legge scelta dalle parti
11. Il criterio di collegamento sussidiario nei rapporti di lavoro e in particolare nei rapporti di lavoro marittimo. La nave come luogo abituale di lavoro e conseguente applicazione della legge della bandiera. Critiche al ricorso alla legge della bandiera; proposta di suo mantenimento per i rapporti di lavoro
12.Verifica della soluzione prospettata alla luce della legge applicabile ai rapporti di lavoro marittimo in altri ordinamenti e delle norme di diritto internazionale del mare
13. La c.d. clausola di eccezione nel rapporto di lavoro marittimo
14. La salvaguardia delle norme imperative a prote.zione del lavoratore
15. Altre norme imperative ex art. 7 Convenzione. Le rilevanti innovazioni introdotte con il corrispondente art. 9 del regolamento Roma I
16. La legge regolatrice della forma del contratto e della capacità delle parti in ordine alla conclusione del contratto
17. Il limite dell’ordine pubblico
18. La disciplina degli aspetti previdenziali del rapporto di lavoro
19. Le norme di diritto internazionale privato in materia di lavoro contenute nella legge istitutiva del registro italiano internazionale e nella legge sulle imbarcazioni da diporto destinate al noleggio
20. Le norme di diritto internazionale privato contenute nelle due leggi citate e il principio di non discriminazione sul luogo di lavoro
21. Le disposizioni in materia di arruolamento su navi straniere contenute nella legge che disciplina la professione di raccomandatario marittimo
22. La disciplina internazionalprivatistica contenuta nella legislazione marittima italiana e la Convenzione di Roma
23. Le norme di diritto internazionale privato contenute nei registri bis degli altri paesi comunitari
24. Diritti dei lavoratori marittimi e Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
25. Conseguenze della trasformazione della Convenzione di Roma in regolamento comunitario sulle norme speciali di diritto internazionale privato contenute nei registri bis dei paesi membri dell’Unione europea
STANDARD INTERNAZIONALI IN MATERIA DI LAVORO MARITTIMO E STRUMENTI PER IL LORO RISPETTO
1. Gli standard internazionali in materia di lavoro marittimo
2. La Convenzione OIL n. 147 sulla marina mercantile (norme minime)
3. La Convenzione sul lavoro marittimo del 2006 (MLC)
4. La Convenzione sulla formazione della gente di mare, sul rilascio dei brevetti e sulla guardia (STCW), Londra, 7 luglio 1978
5. Gli obblighi dello Stato della bandiera
6. La “creeping jurisdiction” dello Stato del porto
7. Il fondamento dei poteri di controllo dello Stato del porto. L’accesso ai porti delle navi straniere 8. Standard internazionali di lavoro e salvaguardia della sicurezza della navigazione. Le direttive OIL sulle ispezioni a bordo di navi
9. Il Paris Memorandum of Understanding del 1982 (Paris MoU) e gli altri accordi regionali per il coordinamento dei controlli sulle navi straniere
10. Gli obblighi dello Stato di provenienza dei marittimi
11. Il ruolo delle organizzazioni sindacali nella promozione e nell’attuazione di standard minimi in materia di lavoro marittimo. L’attività dell’ITF
12. La legittimità delle azioni di protesta intraprese dall’IFT
13. Il fondamento delle pretese poste a base degli interventi dell’IFT
14. La difficoltà di individuare un “forum conveniens” per i reclami dei marittimi
© 2008, pp.296
Cod.: 978-88-7395-390-6