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Timestamp: 2020-08-05 01:22:12+00:00
Document Index: 68100243

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 9']

MESSAGGIO 14 marzo 2016, n. 1149
Oggetto: D.P.C.M. 14.12.2015 - Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato, per l'anno 2016.
urn:nir:istituto.nazionale.previdenza.sociale:messaggio:2016-03-14;1149
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 2016, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2015 , concernente la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2016, per le esigenze, in particolare, del settore agricolo e del settore turistico - alberghiero.
Il decreto all' art. 1, comma 1 , prevede, a titolo di anticipazione della programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari per l' anno 2016, una quota massima di ingressi per 17.850 per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.
- 1.000 lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d'origine ai sensi dell' art. 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 ;
- 100 lavoratori stranieri cittadini di Paesi che hanno partecipato all'Esposizione Universale di Milano del 2015;
- 2.400 lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie:
- cittadini stranieri per la costituzione di imprese "start-up innovative" ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221 , in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge, a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l'impresa;
- 100 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.
- 14.250 quote vengono riservate a coloro che devono convertire in lavoro subordinato il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo, così ripartiti (art. 3):
- 1.300 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell'Unione europea.
La quota complessiva riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di:
Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d'Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina, Tunisia.
Con la circolare congiunta del 29 gennaio 2016 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell'Interno n. 471 (allegata) sono state emanate le disposizioni relative alla modalità di inoltro delle istanze.
1. per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo dalle ore 9.00 del 10.2.2016 e sino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2016;
2. per lavoro stagionale dalle ore 09:00 del 17 febbraio 2016 e sino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2016.
Il sistema di gestione dei procedimenti - rispettando l'ordine cronologico di presentazione - consente di ordinare le domande in base alla data di inizio dell'attività lavorativa, per rendere ancora più razionale la trattazione delle domande stesse e per evitare che la trattazione tardiva possa determinare la cessazione dell'interesse da parte del richiedente.
Si precisa che, nell'ambito delle medesime quote, è consentita anche la presentazione di domande a favore di lavoratori appartenenti a nazionalità non comprese nell'art. 1, comma 2, del decreto, che siano entrati in Italia per lavoro stagionale nell'anno precedente. Tali cittadini, infatti, maturano ( art. 24 del T.U. Immigrazione e art. 38, comma 2, Regolamento di attuazione ) un diritto di precedenza per il rientro in Italia nell'anno successivo per ragioni di lavoro stagionale.
Anche in questa occasione, le associazioni di categoria firmatarie dei protocolli stipulati con i Ministeri dell'Interno e del Lavoro, potranno inviare le istanze per conto dei datori di lavoro che aderiscono alle rispettive associazioni. La circolare contiene una serie di chiarimenti sulla procedura per l'adesione ai protocolli.
Per l'istruttoria relativa alle domande di lavoro stagionale nonché alle richieste di lavoro stagionale pluriennale, si applicano le disposizioni già diramate con le circolari congiunte del Ministero dell'Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 1602 del 25 febbraio 2011 e n. 1960 del 20 marzo 2012 e n. 1845 del 19 marzo 2013 .
Si precisa che, al fine di semplificare la procedura e di contrastare il fenomeno dell'ingresso regolare a cui non segue l'effettiva instaurazione di un rapporto di lavoro, la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico (S.U.I.), in linea con quanto previsto dalla procedura di emersione (ex art. 5 D.Lgs 16 luglio 2012, n. 109 ), assolve anche agli obblighi, da parte del datore di lavoro, della comunicazione obbligatoria, di cui all' art. 9, comma 2, del decreto legge 1 ottobre 1996, n. 510 , convertito con modificazioni nella legge 28 novembre 1996, n. 608 .