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Timestamp: 2018-07-17 17:47:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 157', 'art. 7', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 157', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 13']

Strisce blu senza pagamento ticket: quant'è la multa?
Lo sai che? Strisce blu senza pagamento ticket: quant’è la multa?
Lo sai che? Pubblicato il 20 agosto 2016
> Lo sai che? Pubblicato il 20 agosto 2016
Omesso pagamento o rinnovo del ticket per la sosta sulle strisce blu a pagamento: la Cassazione convalida tutte le multe.
A quanto ammonta la multa se lascio la mia auto sulle strisce blu senza pagare? E che succede se la tolgo dal parcheggio quando ormai l’orario coperto dal pagamento è scaduto? Ora possiamo dare una risposta a queste due domande che, negli ultimi due anni sono state coperte da una coltre d’ombra, per via di alcune discordanti interpretazioni.
Innanzitutto diamo un fondamentale chiarimento: secondo la Cassazione, le multe per la sosta sulle strisce blu sono valide sia nel caso in cui non venga pagato il primo ticket al momento del parcheggio, sia nel caso di mancato rinnovo dello stesso alla scadenza del tempo coperto con il primo pagamento. La Suprema Corte ha così spezzato le speranze di molti automobilisti che, a seguito dei chiarimenti ministeriali dello scorso anno (secondo cui sarebbero inesistenti le multe sulle strisce blu una volta scaduto il limite orario), avevano sperato di poter lasciare un giorno intero la propria auto, sugli spazi a pagamento, senza regolarizzare la sosta con il cosiddetto ticket o “grattino”.
La sentenza in questione [1] chiarisce anche quali sono le multe per chi non paga la sosta sulle strisce blu. In particolare:
l’autista che parcheggia sulle strisce blu senza corrispondere alcun importo incorrerà nella sanzione di 41 euro [2];
chi invece tarda a spostare il mezzo nonostante il regolare biglietto oppure non rinnova il ticket con un ulteriore pagamento collezionerà una multa da 28,70 euro (poco più di 1 euro all’ora in caso di sosta per l’intera giornata).
Un conducente aveva lasciato la propria auto sulle strisce blu, quindi in sosta in zona a pagamento, oltre il tempo consentito senza rinnovare il pagamento del ticket alla scadenza dell’orario. Così aveva preso una multa. Contro la contravvenzione l’automobilista proponeva ricorso fino in Cassazione lamentando che chi paga il ticket ma non integra il versamento non incorre in sanzioni stradali ma solo in questioni civilistiche. Ma senza successo.
Multe da 27 euro e da 41 euro
Secondo i vigili chi lascia in sosta un veicolo in una zona a pagamento oltre al termine concordato incorre necessariamente in una multa per violazione del codice della strada. Ma da qualche anno il Ministero dei Trasporti ha evidenziato che questa procedura non è corretta poiché non esiste una norma del codice della strada che sanziona il mancato rinnovo del ticket. Risultato: all’automobilista non si può elevare una multa, ma l’unico modo che ha il Comune di recuperare i soldi per il parcheggio è di promuovere una causa per il recupero crediti. Dopo la dura presa di posizione in tal senso del Ministro dei Trasporti, l’ANCI, nel 2014, ha diramato una nota operativa che ribadisce la posizione storicamente assunta dai Comuni. Ovvero che, sia nel caso di mancato pagamento del ticket quanto in quello di sosta oltre al tempo consentito, la multa è valida [3]. La Cassazione ha confermato questa interpretazione.
Il codice della strada [2] sanziona sia chi non segnala l’orario di inizio della sosta, sia chi non attiva il dispositivo di controllo della durata del parcheggio. Spetta al sindaco regolamentare il parcheggio a pagamento, prosegue la sentenza. Ma se l’automobilista espone un tagliando scaduto, come confermato anche dai giudici contabili, andranno applicate le regole del codice stradale. Ossia una sanzione di 25 euro [4].
[1] Cass. sent. n. 16258/2016.
[3] In caso di mancato prevista dall’art. 157 cod. str. (41 euro) e in caso di sosta oltre al tempo consentito la sanzione è quella prevista dall’art. 7 cod. str. (25 euro)
[4] Ai sensi dell’art. 7 cod. str.
Cassazione civile, sez. II, 03/08/2016, (ud. 17/06/2016, dep.03/08/2016), n. 16258
– Decidendo in grado di appello, il Tribunale di Chiavari, con sentenza depositata il 20 dicembre 2012, in riforma della pronuncia di primo grado del Giudice di pace della stessa città, ha rigettato l’opposizione proposta da M.A. avverso il verbale di contestazione n. 18675/11, emesso dalla Polizia municipale di Chiavari, per la violazione dell’art. 7 C.d.S., comma 15, per avere il M. sostato con la propria autovettura negli appositi spazi delimitati dalle strisce blu oltre il tempo stabilito, con un contrassegno attestante il pagamento del corrispettivo solo per l’ora precedente a quella dell’accertamento.
– Per la cassazione della sentenza del Tribunale il M. ha proposto ricorso, con atto notificato il 28 giugno 2013, sulla base di un motivo.
– Con l’unico mezzo (violazione o falsa applicazione dell’art. 157 C.d.S., commi 6 e 8, e 7, comma 15), il ricorrente sostiene che chi paga il ticket ma non integra il versamento per le ore successive non incorrerebbe in alcuna violazione del codice della strada, bensì soltanto in una violazione dell’obbligazione contrattuale sorta nel momento in cui si acquista il ticket, regolata dal codice civile.
In questo quadro giurisprudenziale, va affermato il principio secondo cui, in materia di sosta a pagamento su suolo pubblico, ove la sosta si protragga oltre l’orario per il quale è stata corrisposta la tariffa, si incorre in una violazione delle prescrizioni della sosta regolamentata, ai sensi dell’art. 7 C.d.S., comma 15. Infatti, poichè l’assoggettamento al pagamento della sosta è un atto di regolamentazione della sosta stessa, la sosta del veicolo con ticket di pagamento esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale, trattandosi, analogamente al caso della sosta effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, di una evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico, introdotta per incentivare la rotazione e razionalizzare l’offerta di sosta.
– Poichè il ricorso è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è respinto, sussistono le condizioni per dare atto – ai sensi della L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto l’art. 13, comma 1 quater, del testo unico di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione integralmente rigettata.
Fileno Versolatto ha detto:
06/03/2017 alle 17:00
Scusate ma non c è un tempo limite PRIMA di fare il ticket sulle strisce blu?…….mi spiego parcheggio difronte ad una attività commerciale sulle strisce blu entro mi fermo 10min esco……mi trovo la multa è regolare?
13/05/2017 alle 17:34
si puoi trovare la multa se nel frattempo passano gli accertatori
10/08/2017 alle 12:04
Mi è stata notificata, dopo un mese dal fatto, una multa in cui mi si contestava che “sostavo in parcheggio a pagamento senza corrispondere la dovuta tariffa”. La contestazione dell’ a.t. è delle ore 20:00 e il parcheggio a pagamento sulle strisce blu è dalle 8:00 alle 20:00. È possibile contestarla?
12/04/2018 alle 19:10
Il 30 aprile 2018 Vigilia di Pasqua ho sforato l’orario di sosta sulle linee blu..
Proprio mentre stavo portando un secondo ticket per il prolungamento necessario e per giustificare il tempo di sforamento da pagare.poi, all’ufficio del comune, l’agente,di servizio, mi lasciava la multa
La mia intenzione era di pagare il tempo non coperto da ticket,.per farlo mi sono recato, subito all’ufficio dei vigili che stava chiudendo e che non ha voluto e/o potuto accettare il pagamento.
.Bisogna anche considerare che ci trovavano alla fine del quadrimestre e che il comune ha in bilancio anche la voce contravvenzioni.
In quel giorno sono stati multati centinaia di automobilisti ,bisognava raggiungere il budget.
Non avendo poteri di preveggenza non potevo essere certo di ritornare nei limiti del tempo fissato.
Il cartello non mi indicava che lo sforamento costituiva violazione ministeriale ,come se non avessi pagato il ticket. La mia intenzione,ribadisco era di pagare lo sforamento cosa che avviene, normalmente nella vicina Trieste .Come si può sanzionare senza informare?