Source: http://studioriccimaurizio.it/il-regime-fiscale-forfetario-agevolato-cd-de-minimis-15-per-cento-di-tassazione.html
Timestamp: 2019-12-14 05:02:08+00:00
Document Index: 139596631

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Il regime fiscale forfetario agevolato (c.d. de minimis) 15% di tassazione - Studio Ricci Maurizio Commercialista in Aprilia consulenza fiscale amministrativa per aprire una partita iva, un negozio
Nella legge di stabilità del 2015 viene introdotto il regime forfetario agevolato oltre al regime dei minimi esistente ed in essere fino al 31/12/2014 ed esclusivamente anche per quelli che lo avvieranno entro fine anno (SI ATTENDE L'APPROVAZIONE DEFINITIVA ENTRO IL 03 MARZO DEL DECRETO MILLEPROROGHE PER L'ESTENZIONE A TUTTO IL 2015), un altro regime agevolato con tassazione del reddito in modo forfetario al 15% ed in alcuni casi al 5% per i primi tre anni, che entrerà in vigore dal 01 gennaio 2015, tale regime forfetario agevolato cosa importantissima e innovativa rispetto ai precedenti regimi agevolativi forfetari prevede la possibilità di non pagare i contributi previdenziali sul minimale, ma in base all'utile conseguito, un nuovo regime che amplia le possibilità ancora aperte sino al 31 dicembre 2014 di intraprendere nuove attività, si è in attesa di circolari dell'Agenzia delle Entrate che tratteranno l'argomento in maniera ancora più nel dettaglio.
- essere persone fisiche esercitanti attività di impresa, arte o professione che nell'anno precedente, quindi nel 2014, abbiano rispettato i seguenti parametri,
- che avranno conseguito ricavi o compensi ragguagliati ad anno non superiori a determinate soglie differenziate in base ai codici ATECO attribuiti in fase di apertura attività o in fase di successive modifiche, nel caso di più codici ATECO esercitati si prenderà in considerazione il limite più elevato dei ricavi e compensi relativi alle diverse attività esercitate, (su questo parametro si attendono ulteriori delucidazioni dall'Agenzia delle Entrate).
- lavoro accessorio di cui all’articolo 70 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
- per lavoratori dipendenti,
- per collaboratori di cui all'articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del testo unico delle imposte sui redditi,
- e per assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto ai sensi degli articoli 61 e seguenti del citato decreto legislativo n. 276 del 2003,
- comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c), del TUIR,
- e le spese per prestazioni di lavoro di cui all'articolo 60 del TUIR.
- Il costo totale dei beni ammortizzabili al lordo degli ammortamenti non superi i 20.000 euro, questo limite a differenza dei minimi, non avendo il parametro dei tre anni precedenti viene inasprito in quanto rientrano nel calcolo dei 20.000 euro anche i beni acquistati da quattro o più anni,
- i beni in locazione finanziaria rilevano in base al costo sostenuto dal concedente;
- i beni in locazione, noleggio e comodato rilevano per il valore di mercato al momento del carico in uso
- i beni usati promiscuamente rilevano anch'essi come per il regime dei minimi forfetariamente al 50%
- a differenza dei minimi nel nuovo regime forfetario non rilevano nel calcolo dei 20.000 euro i beni immobili acquisiti con ogni modalità ed utilizzati per l'esercizio di impresa arte o professione esercitata,
- non rilevano nel calcolo del limite del supero dei limite i beni ammortizzabili inferiori a 516,46 Euro, ed anche questo aiuta la permanenza in tale regime,
- proprio nell'ottica di ridefinizione dei regimi contabili parametrando i valori numerici all’anno precedente al 2015 quindi al periodo d'imposta 2014, non vengono presi in considerazione i maggiori ricavi o compensi dichiarati ai fini dell'adeguamento agli studi di settore per chi precedentemente ne era soggetto ed ora può accedere al nuovo regime fiscale forfetario agevolato (c.d. de minimis) di tassazione del reddito,
- i soggetti non residenti ad eccezione di quelli aderenti al territorio dell'Unione Europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio Economico Europeo e che assicuri lo scambio di informazioni purché producano nel territorio Italiano almeno il 75% della totalità del proprio reddito
- i soggetti che in via prevalente o esclusiva effettuano cessione totali o parziali di immobili nuovi o aree edificabili o commercio di mezzi di trasporto nuovi,
- chi partecipa in società di persone o associazioni di cui all'art. 5 del T,U.I.R. o in società a responsabilità limitata
- che non si sia esercitata nei tre anni precedenti all'avvio della nuova attività nessuna attività di impresa arte o professione anche in forma associata o familiare,
- che la nuova attività non costituisca continuazione di precedente attività svolta in forma autonoma o di rapporto di dipendenza, escluso il caso di pratica professionale obbligatoria per l'esercizio di arti o professioni,
- e , novità rispetto ai minimi, qualora venga proseguita un'attività svolta da altro soggetto, quindi essendo un regime naturale che si applicherà a tutti i soggetti anche esistenti che entreranno nei parametri di cui si tratta si applica anche in caso di acquisto d’azienda, i ricavi o compensi non superino i limiti di cui in precedenza in base ai codici ATECO attributi per l'attività effettivamente svolta, di cui si attende pubblicazione dettagliata da parte dell’Agenzia delle Entrate,
Attualmente non è chiaro se il regime di cassa si applicherà per i professionisti.
I contribuenti che applicano il regime fiscale forfetario agevolato (c.d. de minimis) possono optare per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito nei modi ordinari.
L'opzione, è vincolante per almeno un triennio, trascorso il quale si rinnova tacitamente ciascun anno (art. 3 D.P.R. n. 442 del 10 novembre 1997).
Il regime cessa l'anno successivo qualora venga meno almeno una delle condizioni per l'accesso.
Anche chi aderirà al regime fiscale forfetario agevolato (c.d. de minimis) sarà escluso dall'applicazione degli studi di settore, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate con un provvedimento indicherà comunque quali informazioni saranno tenuti a dare i soggetti che avranno aderito al regime fiscale forfetario agevolato (c.d. de minimis) quindi non se ne sarà soggetti ai fini dell’eventuale calcolo dell’adeguamento ma ai fini della comunicazione di ulteriori dati o notizie, si.
Il regime contributivo agevolato cessa di avere applicazione a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni di cui ai commi 1 e 4. La cessazione determina, ai fini previdenziali, l’applicazione del regime ordinario di determinazione e di versamento del contributo dovuto. Il passaggio al regime previdenziale ordinario, in ogni caso, determina l’impossibilità di fruire nuovamente nel regime contributivo agevolato, anche laddove sussistano i requisiti.
* il regime sostitutivo per le nuove iniziative produttive di cui all'art. 13 della Legge 388 del 23 dicembre 2000.
* il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità' c.d. regime dei nuovi minimi, l'articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito, con modifiche dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
* Il regime cd. dei minimi, articolo 1, commi da 96 a 115 e comma 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Anche con il regime fiscale forfetario agevolato (c.d. de minimis) pagando l'imposta sostitutiva, non si avrà diritto a godere della detrazione d'imposta per lavoro autonomo e non si avrà diritto alla deduzione degli oneri deducibili/detraibili ed alle detrazioni per i familiari a carico.
I limiti di ricavi e compensi da non superare in base alla tipologia di attività iniziata o da proseguire sono indicati nell'allegato 4, tali limiti e tale regime è applicabile anche a chi già avendo una propria attività in essere rispetti i limiti per potervi accedere.
Per chi è dipendente o pensionato i redditi assoggettati al nuovo regime forfetario dovranno essere prevalenti rispetto ai redditi derivanti da lavoro dipendente o da pensione, tranne nel caso in cui la somma totale dei tre redditi in questione sia pari o inferiore a 20.000,00 euro, o se il rapporto di lavoro dipendente o assimilato è cessato.
Legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 da c. 54 a 89
Legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 c. 54 lett. a
- Allegato 4 percentuali forfetarie di redditività
Circolare 6 del 19 febbraio 2015
- Punti 9 - Nuovo regime forfetario dei contribuenti persone fisiche esercenti attivita’ d’impresa, arti o professioni
Come si evince anche dal comma 60 dell'art. 1 della L. 190 del 2014.