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Timestamp: 2020-07-05 21:00:29+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 1394 del 19/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1394 del 19/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/01/2017, (ud. 07/12/2016, dep.19/01/2017), n. 1394
sul ricorso 29864/2015 proposto da:
D.C.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GIUSEPPE
PALUMBO 3, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIO RONCHIETTO, che la
rappresenta e difende unitamente all’avvocato GAETANO MONTEFUSCO,
avverso la sentenza n. 4495/49/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI NAPOLI, emessa l’8/05/2015 e depositata il 13/05/2015;
07/12/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA CRUCITTI;
udito l’Avvocato Gaetano Montefusco, per la controricorrente, che si
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di D.C.A., medico convenzionato con il servizio sanitario locale, del silenzio rifiuto opposto a istanza di rimborso dell’IRAP, versata dal 2006 al 2010, la Commissione Tributaria Regionale della Campania, con la sentenza indicata in epigrafe, confermava integralmente la decisione di primo grado (che, rigettato il ricorso per i rimborsi dei versamenti anteriori al 18 aprile 2007 per intervenuta decadenza, aveva per il resto, accolto il ricorso) ribadendo che, nella particolare fattispecie, la presenza di una segretaria part-time non costituisse elemento tale da concretizzare il requisito dell’autonoma organizzazione.
Avverso la sentenza l’Agenzia delle Entrate propone ricorso affidato a due motivi.
Il ricorso, fondato su due motivi afferenti violazione di legge ed involgenti la medesima questione, appare manifestamente infondato. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
Alla luce di tale principio, la sentenza impugnata, nel ritenere irrilevante ai fini impositivi la presenza di una segretaria part-time è immune da censura.
Ne consegue il rigetto del ricorso. La novità della soluzione del contrasto giurisprudenziale induce a compensare integralmente tra le parti le spese processuali.