Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2020/02/indebita-compensazione-prova-f24.html
Timestamp: 2020-04-02 05:47:18+00:00
Document Index: 119728811

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 10', 'sentenza ']

Indebita compensazione: la prova nell'F24 | Commercialista Telematico
In questo articolo analizziamo la recente giurisprudenza sul tema, con particolare attenzione sul ruolo dell’amministratore societario che ha operato le compensazioni indebite a favore della società amministrata.
Prova di indebita compensazione in F24: il fatto
La Corte d’appello di Bari, provvedendo sulle impugnazioni proposte dagli imputati nei confronti della sentenza del Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Bari, ha respinto l’impugnazione proposta dall’imputato, che era stata dichiarata responsabile del reato di cui all’art. 10 d.lgs. 74/2000, ascrittole per avere (quale socia e amministratrice di una S.r.l. e al fine di evasione), occultato le scritture contabili obbligatorie tenute per gli esercizi di imposta 2006/2007, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume d’affari relativi a tali anni di imposta.
Ha inoltre confermato la responsabilità dell’imputata, in relazione al reato di cui all’art. 10 quater d.lgs. 74/2000 solamente in relazione a indebite compensazioni di imposte dallo stesso eseguite quale amministratore, relativamente agli anni di imposta 2008 e 2009, assolvendolo dalle contestazioni relative alle compensazioni eseguite in relazione agli anni di imposta 2010, 2011 et 2012 e rideterminando la pena inflittagli per le violazioni residue in cinque mesi di reclusione.
Nello specifico, per quel che in questa sede ci interessa, la Corte ha rilevato che la condotta del reato di cui all’art. 10 quater d.lgs. 74/2000 si caratterizza per il mancato versamento di somme dovute utilizzando in compensazione, ai sensi dell’art. 17 d.lgs. n. 241 del 1997, crediti non spettanti o inesistenti.
Non è, dunque, sufficiente, a integrare il reato, un mancato versamento, ma occorre che lo stesso risulti, a monte, formalmente “giustificato” da una operata compensazione tra le somme dovute all’Erario e crediti verso il contribuente, in realtà non spettanti od inesistenti.
“E’ del resto, proprio la condotta, necessaria, di compensazione ad esprimere la componente decettiva o di frode insita nella fattispecie e che rappresenta il quid pluris che differenzia il reato di cui all’art. 10 quater rispetto ad una fattispecie di semplice omesso versamento (così Sez. 3, n. 15236 del 16/01/2015, Chiarolla, Rv. 263051)”.
Di conseguenza, il delitto di indebita compensazione si consuma “al momento della presentazione dell’ultimo modello F24 relativo all’anno interessato e non in quello della successiva dichiarazione dei redditi, in quanto, con l’utilizzo del modello indicato, si perfeziona la condotta decettiva del contribuente, realizzandosi il mancato versamento per effetto dell’indebita compensazione di crediti in realtà non spettanti in base alla normativa fiscale (così Sez. 3, n. 4958 del 11/10/2018, dep. 01/02/2019, Cappello, Rv. 274854). L’indebita compensazione deve, dunque, risultare dal modello F24 mediante il quale la stessa è stata realizzata, indicandovi, appunto in compensazione, crediti inesistenti o non spettanti, trattandosi dello strumento imposto dal legislatore tributario per poter eseguire le compensazioni tra debiti e crediti tributari, che, quindi, non possono che essere realizzate attraverso la presentazione di tale modello debitamente compilato, in difetto del quale non può dirsi sussistente una compensazione”.
“l’esecuzione delle compensazioni ritenute indebite è stata desunta dalle annotazioni sul libro giornale, dalle dichiarazioni Iva e dai versamenti d’imposta effettuati mediante i relativi modelli F24, senza dare atto, però, come necessario, della realizzazione delle compensazioni ritenute indebite nei corrispondenti modelli F24 via via presentati nel corso dell’anno d’imposta, cosicché, in difetto di tale accertamento, deve ritenersi mancante la prova in ordine alla effettuata compensazione, quale necessario presupposto del mancato versamento, posto che non si dà atto nella sentenza impugnata della effettuazione delle compensazioni nei modelli F24 presentati nel corso degli anni d’imposta 2008 e 2009 e che la prova della loro realizzazione è stata ricavata dalle annotazioni sul…