Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/lp-1991-24/legge_provinciale_19_agosto_1991_n_24.aspx?view=1
Timestamp: 2020-03-29 06:15:45+00:00
Document Index: 50539499

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 79', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 13']

Normativa provinciale Viabilità C Legge provinciale 19 agosto 1991, n. 24
(1) Le strade pubbliche di interesse provinciale si distinguono in provinciali, comunali e vicinali.
(1) È provinciale la strada che:
rappresenta il principale collegamento tra la rete stradale nazionale e quella del capoluogo di ogni comune;
collega i capoluoghi dei singoli comuni, sempreché rappresenti il collegamento principale tra loro;
collega le valli laterali a quelle principali:
sempreché le località, rispettivamente gli insediamenti esterni al centro abitato, siano importanti per la loro estensione ed attività economica;
sempreché la strada rappresenti il collegamento principale delle località, rispettivamente degli insediamenti esterni al centro abitato;
collega frazioni e casolari isolati dal capoluogo che complessivamente abbiano almeno 200 abitanti, anche se fanno parte di comuni diversi, a condizione che:
abbia una lunghezza minima di km 2;
rappresenti il collegamento principale alla frazione;
collega insediamenti di particolare interesse turistico o località turistiche di interesse intercomunale;
corre parallela rispetto ad una principale strada di comunicazione e assume funzione sostitutiva rispetto a questa;
collega impianti pubblici di interesse intercomunale situati al di fuori dei centri abitati, a distanza di almeno 1 chilometro.
(1) La classificazione delle strade provinciali, o di tratti di strada, è disposta dalla Giunta provinciale, sentito il parere del comitato tecnico provinciale e dei comuni territorialmente interessati.
(2) Con regolamento di esecuzione sono determinate le caratteristiche tecniche delle strade provinciali, avuto riguardo alla loro importanza per il traffico e alla funzione che assolvono nell'ambito della viabilità nel territorio interessato.
(1) È comunale la strada, non compresa tra quelle indicate nell'articolo 2, che:
collega la principale località del comune alle frazioni, alla più vicina stazione ferroviaria o alla più vicina fermata di filobus o di autobus o di tram, ad un aeroporto o a località sede di istituzioni essenziali per la comunità comunale;
collega tra di loro frazioni ed insediamenti del comune;
è situata all'interno degli abitati, esclusi quei tratti di strade statali e provinciali che attraversano gli abitati con popolazione non superiore a 10.000 abitanti; 2)
collega centri commerciali, turistici o impianti sportivi al capoluogo o alle frazioni più importanti;
rappresenta un collegamento secondario di una località che fruisce già di collegamento principale;
collega piccoli insediamenti ad una frazione o al capoluogo.
La lettera c) dell'art. 4, comma 1, è stata sostituita dall'art. 2 della L.P. 3 ottobre 2005, n. 8.
(1) La classificazione delle strade comunali è disposta con deliberazione del consiglio comunale.
(2) La deliberazione viene affissa all'albo comunale per la durata di 15 giorni consecutivi e pubblicata sulle pagine web della Provincia autonoma di Bolzano destinate alla viabilità.3)
L'art. 5, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 26, comma 1, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4.
(1) Quando si tratti di due strade entrambe con precedenza, di interesse provinciale, ma appartenenti ad enti diversi, può essere stabilito d'intesa tra gli enti stessi l'obbligo di arrestarsi al crocevia e di dare la precedenza a chi circola su una delle strade. Qualora l'accordo non venga raggiunto, decide l'assessore provinciale competente in materia, su conforme parere della competente ripartizione provinciale.
(1) Sono strade vicinali tutte le altre che non sono incluse nelle precedenti categorie, che sono soggette al transito pubblico e che non fanno parte della rete viaria rurale di cui alla legge provinciale 22 novembre 1988, n. 50
(1) Le strade costruite come opere pubbliche di bonifica sono classificate, a collaudo avvenuto, in base alle norme della presente legge.
(1) Le piste di uso pubblico riservate alla circolazione dei velocipedi, che non corrono sulla carreggiata di una strada, ma seguono un proprio tracciato, sono classificate quali piste ciclabili intercomunali o comunali. La costruzione e classificazione delle piste intercomunali può essere disposta dalla Provincia, rispettivamente dalla comunità comprensoriale o dal consorzio dei comuni territorialmente interessati.
(1) I provvedimenti relativi alla classificazione e declassificazione hanno effetto dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale essi sono emanati.
(2) Il provvedimento di riclassificazione di una strada da comunale a provinciale, qualora i terreni utilizzati per la sua costruzione non siano di proprietà del comune o consorzio interessato, è subordinato al previo accordo del comune o consorzio di trasferire in favore della Provincia la proprietà dei beni.
(1) La costruzione, il ripristino e la manutenzione di strade comunali sono di esclusiva competenza dei rispettivi comuni o loro consorzi.
(2) La Provincia può assumersi la manutenzione ordinaria delle strade comunali a condizione che i comuni o loro consorzi si assumano l'onere di rimborsare le spese per la manutenzione in base ad apposita convenzione, ai sensi dell'articolo 13.
(1) L'assunzione della manutenzione ordinaria delle strade comunali, ai sensi dell'articolo 12, può essere disposta con decreto dell'assessore provinciale competente in materia, previa perizia del competente organo tecnico-consultivo provinciale.
(2) I comuni o loro consorzi provvedono a rimborsare alla Provincia le spese per la manutenzione ordinaria in un'unica rata annuale commisurata, a decorrere dal 1° gennaio 1993, all'importo di lire un milione per ogni tratto pari ad un chilometro di lunghezza e ad un metro di larghezza della carreggiata.5)
(3) La Giunta provinciale è autorizzata ad aggiornare annualmente l'importo di cui al comma 2, in base alle variazioni in aumento dell'indice del costo della vita accertato dall'istituto provinciale di statistica.
(4) La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore competente in materia, può ridurre fino al cinquanta per cento l'importo da rimborsarsi, ai sensi dei commi 2 e 3, da parte dei comuni, o loro consorzi, che risultano carenti di strutture di pubblico interesse. Può altresì essere concessa una riduzione fino al cinquanta per cento per le strade comunali assunte in manutenzione, il cui tracciato si snoda, anche solo in parte, al di sopra di mille metri s.I.m.6)
(5) La Provincia non può assumersi la manutenzione ordinaria permanente delle seguenti strade comunali o vicinali:
strada di lunghezza limitata e non collegata alla rete viaria principale, o di difficile accesso;
strada di viabilità secondaria;
strada comunale adibita prevalentemente all'accesso di singoli masi o di appezzamenti agricoli;
strada classificata rurale ai sensi della legge provinciale 22 novembre 1988, n. 50;
strada di accesso di lunghezza non superiore ad 1 chilometro, di proprietà del comune;
strada comunale che costituisce esclusivamente la viabilità interna di una località isolata;
pista per cicli e marciapiede di esclusivo interesse locale;
strada interna alle zone di interesse produttivo;
strada comunale aperta al traffico pubblico con limitazioni.
(6) Per strade comunali assunte in manutenzione dalla Provincia, il comune o relativo consorzio proprietario è tenuto a trasmettere tempestivamente, al competente ufficio tecnico provinciale di zona, copia delle concessioni stradali rilasciate. È a carico dei concessionari il ripristino degli eventuali danni arrecati al patrimonio stradale; in caso di inottemperanza all'obbligo di ripristino, la Provincia, previa diffida, vi provvede direttamente a spese del concessionario e, solidalmente, del comune o consorzio interessato.
L'art. 13, comma 2, è stato sostituito dall'art. 11 della L.P. 28 gennaio 1993, n. 2.
L'art. 13, comma 4, è stato sostituito dall'art. 11 della L.P. 28 gennaio 1993, n. 2.
(1) Con deliberazione della Giunta provinciale la Ripartizione strade ed impiantistica può essere autorizzata ad eseguire per terzi, tramite i cantieri stradali della Provincia, lavori urgenti ed indifferibili che siano di pubblica utilità. Gli oneri reciproci sono fissati con apposita convenzione. Il rimborso dei lavori avviene secondo i criteri di cui alla presente legge.7)
L'art. 14/bis è stato inserito dall'art. 79 della L.P. 17 giugno 1998, n. 6.
(1) Sono parti della strada:
le aree direttamente predisposte per il traffico, come carreggiate, piste ciclabili, piste cavalcabili, marciapiedi, strade per pedoni, strade per pedoni e per cicli, salvagenti, piazzole di sosta, fermate di autobus, aree di parcheggio nonché aree destinate al disbrigo delle formalità per attraversare il confine ed alla riscossione di pedaggi e simili;
le strutture a diretto servizio delle aree destinate al traffico di cui alla lettera a), come argini, scarpate, ponti, gallerie, attraversamenti, cavalcavie e sottopassaggi, mura di sostegno, fosse, strutture di drenaggio per le strade, compreso il collettore principale e simili;
le strutture collocate nell'ambito della strada, che sono destinate a garantire l'utilizzo il meno pericoloso possibile della strada nell'ambito dell'uso comune ed a garantirne la regolare consistenza e lo stato di manutenzione, nonché le strade di servizio a dette strutture, sempreché non siano strade pubbliche;
le strutture collocate nell'ambito della strada destinate alla manutenzione delle stesse, quali officine, cantieri, cortili per le attrezzature, edifici ed aree per depositi, silos e simili, nonché le strade di accesso a dette strutture, sempreché non siano strade pubbliche;
le strutture collocate nell'ambito della strada destinate alla tutela dei confinanti di fronte a pericoli o danni causati dal traffico stradale o da lavori di manutenzione sulla strada.
(1) Il ricavo dall’alienazione o dalla permuta di terreni costituenti relitti stradali amministrati dal Servizio strade provinciale, deliberata dalla Giunta provinciale, è reimpiegato per l’acquisto di beni di natura analoga, per altri investimenti immobiliari sulla rete stradale d’interesse provinciale o per la manutenzione della stessa.8)
L'art. 15/bis è stato inserito dall'art. 20, comma 1, della L.P. 7 aprile 2014, n. 1.
(1) La Provincia, nel caso in cui si renda necessaria la chiusura di una strada statale o provinciale a causa di eventi calamitosi, può farsi carico del pedaggio autostradale, quando l’unica deviazione disponibile nel territorio provinciale si trovi sull’A22 Brennero-Modena e previa stipulazione di apposita convenzione con il concessionario della stessa. 9)10)
L'art. 15/ter è stato inserito dall'art. 13, comma 1, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 18.
Vedi anche l'art. 13, comma 2, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 18.
(1) Alla nuova classificazione delle strade provinciali, secondo le disposizioni contenute nella presente legge, si provvede su proposta dell'ufficio provinciale competente, sentito il parere dei comuni interessati, che devono esprimersi entro 30 giorni dalla data della richiesta. Se entro tale termine non viene espresso alcun parere, il silenzio vale come assenso alla proposta.
(2) La Provincia, sentiti i comuni interessati e di intesa con i relativi proprietari, può assumersi la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade militari e private aperte al pubblico transito.
(3) I fondi già assegnati e quelli che saranno assegnati per l'esecuzione in concessione di opere pubbliche a norma delle leggi 22 luglio 1966, n. 614, e 20 ottobre 1971, n. 912, sono liquidati agli enti concessionari con le modalità previste dall'articolo 8 della legge provinciale 11 giugno 1975, n. 27, concernente il piano triennale per il finanziamento di opere pubbliche nell'interesse degli enti locali. Ultimata l'esecuzione delle opere, gli enti concessionari devono far pervenire all'assessorato provinciale ai lavori pubblici la documentazione di cui all'articolo 10 della suddetta legge provinciale.
(4) Le leggi provinciali 29 aprile 1972, n. 9, e 21 agosto 1975, n. 47, sono abrogate.