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Timestamp: 2018-01-16 07:54:10+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 42', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 819', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 77', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 8']

N. 376 SENTENZA 22 - 28 novembre 2001: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Giudice rimettente - Collegio arbitrale - Legittimazione a sollevare questione di legittimita' costituzionale in via incidentale - Sussistenza. - Legge cost. 9 febbraio 1948, n. 1. Arbitrato - Opere pubbliche - Divieto di arbitrato nelle controversie riguardanti il programma per la ricostruzione di territori colpiti da calamita' naturali - Applicazione del divieto alle controversie relative al programma di edilizia residenziale per Napoli (titolo VIII della legge n. 219 del 1981) - Asserita esorbitanza dai limiti alla decretazione d'urgenza e alla legislazione delegata, nonche' violazione del canone della ragionevolezza e del principio di eguaglianza - Non fondatezza della questione. - D.L. 11 giugno 1998, n. 180 (convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 1998, n. 267), art. 3, comma 2; d.lgs. 20 settembre 1999, n. 354, art. 8, comma 1, lettera d). | Architetto.info
N. 376 SENTENZA 22 – 28 novembre 2001: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Giudice rimettente – Collegio arbitrale – Legittimazione a sollevare questione di legittimita’ costituzionale in via incidentale – Sussistenza. – Legge cost. 9 febbraio 1948, n. 1. Arbitrato – Opere pubbliche – Divieto di arbitrato nelle controversie riguardanti il programma per la ricostruzione di territori colpiti da calamita’ naturali – Applicazione del divieto alle controversie relative al programma di edilizia residenziale per Napoli (titolo VIII della legge n. 219 del 1981) – Asserita esorbitanza dai limiti alla decretazione d’urgenza e alla legislazione delegata, nonche’ violazione del canone della ragionevolezza e del principio di eguaglianza – Non fondatezza della questione. – D.L. 11 giugno 1998, n. 180 (convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 1998, n. 267), art. 3, comma 2; d.lgs. 20 settembre 1999, n. 354, art. 8, comma 1, lettera d).
N. 376 SENTENZA 22 - 28 novembre 2001: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Giudice rimettente - Collegio arbitrale - Legittimazione a sollevare questione di legittimita' costituzionale in via incidentale - Sussistenza. - Legge cost. 9 febbraio 1948, n. 1. Arbitrato - Opere pubbliche - Divieto di arbitrato nelle controversie riguardanti il programma per la ricostruzione di territori colpiti da calamita' naturali - Applicazione del divieto alle controversie relative al programma di edilizia residenziale per Napoli (titolo VIII della legge n. 219 del 1981) - Asserita esorbitanza dai limiti alla decretazione d'urgenza e alla legislazione delegata, nonche' violazione del canone della ragionevolezza e del principio di eguaglianza - Non fondatezza della questione. - D.L. 11 giugno 1998, n. 180 (convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 1998, n. 267), art. 3, comma 2; d.lgs. 20 settembre 1999, n. 354, art. 8, comma 1, lettera d). - Costituzione, artt. 3, 24, 76, 77 e 97. (GU n. 47 del 5-12-2001)
N.  376 SENTENZA 22 – 28 novembre 2001.
Giudice  rimettente – Collegio arbitrale – Legittimazione a sollevare
questione  di  legittimita’  costituzionale  in  via  incidentale –
– Legge cost. 9 febbraio 1948, n. 1.
Arbitrato – Opere pubbliche – Divieto di arbitrato nelle controversie
riguardanti  il programma per la ricostruzione di territori colpiti
da  calamita’ naturali – Applicazione del divieto alle controversie
relative  al  programma di edilizia residenziale per Napoli (titolo
VIII della legge n. 219 del 1981) – Asserita esorbitanza dai limiti
alla  decretazione  d’urgenza e alla legislazione delegata, nonche’
violazione  del  canone  della  ragionevolezza  e  del principio di
eguaglianza – Non fondatezza della questione.
– D.L.  11  giugno 1998, n. 180 (convertito, con modificazioni, nella
legge  3 agosto 1998, n. 267), art. 3, comma 2; d.lgs. 20 settembre
1999, n. 354, art. 8, comma 1, lettera d).
– Costituzione, artt. 3, 24, 76, 77 e 97.
(GU n. 47 del 5-12-2001)
Giudici:  Fernando  SANTOSUOSSO,  Massimo  VARI,  Riccardo CHIEPPA,
Gustavo   ZAGREBELSKY,  Valerio  ONIDA,  Carlo  MEZZANOTTE,  Fernanda
CONTRI, Guido NEPPI MODONA, Piero Alberto CAPOTOSTI, Annibale MARINI,
Franco BILE, Giovanni Maria FLICK;
nel giudizio di legittimita’ costituzionale dell’art. 3, comma 2, del
decreto-legge   11 giugno   1998,   n. 180  (Misure  urgenti  per  la
prevenzione  del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite
dai   disastri  franosi  nella  regione  Campania),  convertito,  con
modificazioni,  in  legge 3 agosto 1998, n. 267, e dell’art. 8, comma
1,  lettera  d),  del  decreto  legislativo 20 settembre 1999, n. 354
(Disposizioni   per   la   definitiva   chiusura   del  programma  di
ricostruzione  di  cui  al  titolo  VIII  della legge 14 maggio 1981,
n. 219,  e  successive  modificazioni, a norma dell’art. 42, comma 6,
della legge 17 maggio 1999, n. 144), promosso con ordinanza emessa il
3 luglio  2000  dal Collegio arbitrale nell’arbitrato in corso tra il
Consorzio  Ricostruzione (CO.RI.) ed il comune di Napoli, iscritta al
n. 549  del  registro  ordinanze  2000  e  pubblicata  nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 41, 1a serie speciale, dell’anno 2000.
Visti  l’atto di costituzione del Consorzio CO.RI. nonche’ l’atto
di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;
Udito  nell’udienza  pubblica  del  6 novembre  2001  il  giudice
Uditi  l’avv.to  Paolo  Vosa  per  il Consorzio CO.RI. e l’avv.to
dello  Stato  Claudio  Linda  per  il  Presidente  del  Consiglio dei
1.  – Con ordinanza emessa il 3 luglio 2000 il Collegio arbitrale
di  Napoli,  nell’arbitrato  in  corso tra il Consorzio Ricostruzione
(CO.RI.)  ed  il comune di Napoli Area Funzionale CIPE, ha sollevato,
in  riferimento  agli  artt. 3,  24,  76,  77  e  97 Cost., questione
incidentale  di  legittimita’  costituzionale degli artt. 3, comma 2,
del  decreto-legge  11 giugno  1998,  n. 180  (Misure  urgenti per la
modificazioni,  in legge 3 agosto 1998, n. 267, e 8, comma 1, lettera
d)  del  decreto  legislativo 20 settembre 1999, n. 354 (Disposizioni
per  la  definitiva chiusura del programma di ricostruzione di cui al
titolo   VIII  della  legge  14 maggio  1981,  n. 219,  e  successive
modificazioni,  a  norma dell’art. 42, comma 6, della legge 17 maggio
1999, n. 144).
Il  collegio  rimettente  – consapevole della problematicita’ del
tema  –  si  interroga preliminarmente sulla propria legittimazione a
sollevare questione di legittimita’ costituzionale ed a tale riguardo
assume   di  poter  cogliere,  nella  evoluzione  sia  normativa  che
dottrinaria  e  giurisprudenziale, “una piu’ accentuata adesione alla
tesi della configurabilita’ degli arbitri come giudice a quo”.
Deporrebbero  in  tal  senso, in estrema sintesi, la piu’ marcata
assimilazione,  nella  evoluzione normativa, del collegio arbitrale –
quando   si  tratti,  come  nella  specie,  di  arbitrato  rituale  –
all’autorita’ giudiziaria, la sostanziale equiparazione del lodo alla
sentenza  giudiziale,  l’introduzione  dell’impugnazione per nullita’
del  lodo  per  violazione  del  contraddittorio  ed  infine la nuova
formulazione dell’art. 819 del codice di procedura civile.
Passando,  quindi,  ai  profili  di  merito il collegio arbitrale
espone, quanto alla rilevanza della questione, di doversi pronunciare
su  una  controversia,  introdotta  con  atto notificato il 22 giugno
1998,   insorta  tra  il  Consorzio  CO.RI.,  concessionario  per  la
realizzazione  di  parte  del  programma  di cui al titolo VIII della
legge   14 maggio   1981,   n. 219   (Conversione   in   legge,   con
modificazioni,   del  decreto-legge  19 marzo  1981,  n. 75,  recante
ulteriori interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981. Provvedimenti organici
per  la  ricostruzione  e  lo  sviluppo dei territori colpiti), ed il
Rileva  peraltro il rimettente che l’art. 8, comma 1, lettera d),
del  decreto legislativo n. 354 del 1999, intervenuto successivamente
all’instaurazione  del  giudizio  arbitrale,  nel  prevedere  che  il
commissario   straordinario   liquidatore,  ai  fini  delle  previste
transazioni,  possa  prendere  in  considerazione solamente i giudizi
ordinari  o  arbitrali  in corso o le istanze di accesso ad arbitrato
notificate  prima  dell’entrata in vigore del decreto-legge 11 giugno
1998,  n. 180, avrebbe inequivocamente esteso anche alle controversie
relative   all’esecuzione  delle  opere  comprese  nei  programmi  di
ricostruzione  di  cui al predetto titolo VIII della legge n. 219 del
1981    l’applicabilita’   dell’art. 3,   comma   2,   del   suddetto
decreto-legge  11 giugno  1998,  n. 180, secondo cui “le controversie
relative  all’esecuzione  di opere pubbliche comprese in programmi di
ricostruzione  di territori colpiti da calamita’ naturali non possono
essere  devolute  a  collegi  arbitrali”.  Ne  conseguirebbe pertanto
l’impossibilita’,  per  il  collegio arbitrale adito, di pervenire ad
una decisione di merito.
La  normativa  denunciata,  secondo  il  rimettente,  si porrebbe
tuttavia in contrasto, in primo luogo, con gli artt. 76 e 77 Cost.
Il citato art. 3 del decreto-legge n. 180 del 1998 si riferirebbe
infatti   come   risulterebbe  evidente  dal  suo  tenore  letterale,
oltreche’  dal  titolo,  dal  preambolo  e  dal contenuto dell’intero
decreto-legge  alle  sole  controversie  relative  ad opere pubbliche
comprese  in  programmi  di  ricostruzione  di  territori  colpiti da
calamita’  naturali.  La  legge  n. 219  del 1981 riguarderebbe opere
pubbliche di tal genere solamente per i primi sette titoli, mentre il
titolo VIII conterrebbe una normativa del tutto distinta, finalizzata
alla realizzazione di un programma di edilizia residenziale nell’area
metropolitana  di Napoli. L’art. 8 del decreto legislativo n. 354 del
1999,  estendendo,  sia  pure implicitamente, anche alle controversie
relative  a  tale  programma  di  edilizia residenziale il divieto di
devoluzione  ad arbitri, avrebbe sostanzialmente violato il principio
desumibile    dall’art. 77    della   Costituzione   ed   esplicitato
dall’art. 15,  comma  3,  della  legge  n. 400 del 1988 secondo cui i
decreti-legge devono contenere misure di immediata applicazione ed il
loro  contenuto  deve  essere specifico, omogeneo e corrispondente al
La  medesima  norma sarebbe altresi’ affetta dal vizio di eccesso
di  delega,  non  essendovi traccia, nei principi e criteri direttivi
contenuti  nella  legge  di delegazione, “di un’estensione del potere
del  legislatore  delegato  tale  da  consentirgli  di considerare la
disciplina  contenuta nel decreto-legge 180/1998 come applicabile, ai
fini   delle   procedure   di   liquidazione   affidate  ad  apposito
Commissario,   anche   al   contenzioso   originato   dal   programma
residenziale”  di  cui  al  citato titolo VIII della legge n. 219 del
Il divieto di devoluzione ad arbitri delle controversie di cui si
tratta  sarebbe  poi in contrasto con il principio di ragionevolezza,
apparendo,  al  contrario,  il  rito  arbitrale,  per la sua maggiore
speditezza,   coerente   con   un   impianto  normativo  destinato  a
fronteggiare   situazioni  di  emergenza,  quale  quello  di  cui  al
decreto-legge n. 180 del 1998.
Del  pari  irragionevole  e fonte di ingiustificata disparita’ di
trattamento  tra  situazioni  analoghe sarebbero poi ad avviso ancora
del  rimettente  la  fissazione  di  un termine a decorrere dal quale
siffatto  divieto  opera  e  la  conseguente previsione di esclusione
dalla  generale  procedura  transattiva  delle  istanze di accesso ad
arbitrato notificate oltre il suddetto termine.
Nessun  specifico  argomento e’ addotto, infine, a sostegno delle
censure riferite agli artt. 24 e 97 Cost.
2. – Si e’ costituito in giudizio il Consorzio CO.RI. concludendo
per l’accoglimento della questione.
Preliminarmente  la  parte  privata  –  sulla  scorta,  in  buona
sostanza,  degli  stessi argomenti addotti dal rimettente – ribadisce
la  legittimazione del collegio arbitrale a sollevare la questione di
legittimita’ costituzionale.
Nel  merito, la medesima parte rileva che il decreto-legge n. 180
del  1998  venne  emanato per fronteggiare l’emergenza conseguente al
disastro idrogeologico che aveva colpito il comune di Sarno ed assume
pertanto  che  il  divieto  di devoluzione ai collegi arbitrali de…
N. 376 SENTENZA 22 – 28 novembre 2001: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Giudice rimettente – Collegio arbitrale – Legittimazione a sollevare questione di legittimita’ costituzionale in via incidentale – Sussistenza. – Legge cost. 9 febbraio 1948, n. 1. Arbitrato – Opere pubbliche – Divieto di arbitrato nelle controversie riguardanti il programma per la ricostruzione di territori colpiti da calamita’ naturali – Applicazione del divieto alle controversie relative al programma di edilizia residenziale per Napoli (titolo VIII della legge n. 219 del 1981) – Asserita esorbitanza dai limiti alla decretazione d’urgenza e alla legislazione delegata, nonche’ violazione del canone della ragionevolezza e del principio di eguaglianza – Non fondatezza della questione. – D.L. 11 giugno 1998, n. 180 (convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 1998, n. 267), art. 3, comma 2; d.lgs. 20 settembre 1999, n. 354, art. 8, comma 1, lettera d). redazione redazione 2015-05-06T07:50:24+00:00