Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20011353/200206010000/comparison.html
Timestamp: 2020-05-26 05:57:57+00:00
Document Index: 58739008

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 9', 'art. 66', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 106', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 14']

832.112.5
Ordonnance du 3 juillet 2001 concernant la réduction des primes dans l’assurance-maladie en faveur des rentiers qui résident dans un Etat membre de l'Union européenne, en Islande ou en Norvège (ORPMCE)
Ordinanza del 3 luglio 2001 sulla riduzione dei premi nell’assicurazione malattie per beneficiari di rendite residenti in uno Stato membro dell'Unione europea, in Islanda o in Norvegia (ORPMCE)
Art. 2 Organo esecutivo
Art. 3 Diritto ed importo delle riduzioni dei premi
Art. 4 Reddito computabile
Art. 5 Corsi di conversione
Art. 6 Reddito determinante
Art. 7 Premi medi
Art. 8 Richiesta
Art. 9 Inizio e rinnovo del diritto
Art. 10 Obblighi di collaborazione e d’informazione
Art. 11 Esame delle richieste
Art. 12 Nuovo esame delle richieste
Art. 13 Estinzione del diritto a una riduzione dei premi
Art. 14 Versamento delle riduzioni dei premi
Art. 15 Restituzione
Art. 16 Versamento dei sussidi federali
Art. 17 Conteggio e controllo dell’impiego dei sussidi feder...
Disposizione finale della modifica del 9 novembre 2005
Formula per il calcolo della percentuale della liquidazione ...
Ordinanza sulla riduzione dei premi nell’assicurazione malattie per beneficiari di rendite residenti in uno Stato membro dell’Unione europea, in Islanda o in Norvegia1
(ORPMUE)
del 3 luglio 2001 (Stato 1° gennaio 2020)
visto l’articolo 66a capoverso 3 della legge federale del 18 marzo 19942 sull’assicurazione malattie (legge, LAMal),
La presente ordinanza regola:
la riduzione dei premi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per assicurati di modeste condizioni economiche residenti in uno Stato membro dell’Unione europea2, in Islanda o in Norvegia e beneficiari di una rendita svizzera nonché per i loro familiari assicurati;
il versamento dei sussidi federali previsti per il finanziamento della riduzione dei premi giusta la lettera a.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 mag. 2002, in vigore dal 1° giu. 2002 (RU 2002 1641).
2 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 20 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3901). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
L’Istituzione comune applica la riduzione dei premi ai sensi dell’articolo 1 lettera a.
1 Hanno diritto a una riduzione dei premi gli assicurati beneficiari di rendite ed i loro familiari assicurati, se i premi medi giusta l’articolo 7 eccedono il 6 per cento del reddito determinante secondo l’articolo 6.
2 Quale riduzione dei premi è versato l’ammontare della differenza tra i premi medi e il 6 per cento del reddito determinante, ma al massimo il premio effettivamente dovuto dal beneficiario della rendita.1
3 Non hanno diritto alla riduzione dei premi i beneficiari di rendite la cui sostanza netta supera 100 000 franchi, rispettivamente 150 000 franchi in caso di famiglie con figli. I versamenti di capitale delle casse pensioni e di altri istituti di previdenza vanno dedotti dalla sostanza computabile e addizionati al reddito conformemente all’articolo 4 capoverso 2. Nel caso delle famiglie si prende in considerazione la totalità delle sostanze nette dei membri che rientrano nel campo di applicazione della presente ordinanza.2
4 Per la sostanza netta, la situazione familiare e lo Stato di residenza è determinante la situazione al 1° gennaio dell’anno per il quale è stata chiesta la riduzione dei premi. Se la richiesta è inoltrata ad anno iniziato, sono determinanti la sostanza netta, la situazione familiare e lo Stato di residenza alla nascita del diritto alla riduzione dei premi.
5 Per il reddito computabile ai sensi dell’articolo 4 sono determinanti le entrate che saranno presumibilmente ottenute nell’anno per cui si chiede la riduzione dei premi.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 nov. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 6645).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 nov. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 6645).
1 Sono considerate reddito computabile le seguenti entrate:
la totalità dei redditi conseguiti sotto forma di rendite;
i contributi di mantenimento;
i redditi patrimoniali a favore dei beneficiari di rendite;
i redditi del lavoro dopo aver dedotto:
gli interessi sul debito a eccezione degli interessi ipotecari,
i contributi di mantenimento dovuti.
2 Se invece di una rendita, è versata una liquidazione in capitale della previdenza professionale, l’importo della rendita corrispondente a tale liquidazione deve essere conteggiato come reddito conseguito sotto forma di rendita. Questa rendita è calcolata in percentuale alla liquidazione in capitale, tenendo presente che è determinante l’importo del capitale lordo. Le percentuali sono calcolate in funzione dell’età dell’assicurato al momento dell’attribuzione del capitale e del tasso di conversione applicabile conformemente all’articolo 14 capoverso 2 della legge federale del 25 giugno 19823 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità secondo la formula definita nell’allegato. I redditi prodotti dalla liquidazione in capitale non sono conteggiati quali redditi patrimoniali secondo il capoverso 1 lettera c. La liquidazione in capitale viene computata soltanto nella misura in cui è ancora presente sotto forma di sostanza.4
3 Il reddito computabile delle famiglie è calcolato sulla base delle entrate di tutti i membri inclusi nel campo d’applicazione della presente ordinanza.
2 Introdotta dal n. I dell’O del 9 nov. 2005 (RU 2005 6645). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3901).
3 RS 831.40
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3901).
Art. 51Corsi di conversione
La sostanza netta ai sensi dell’articolo 3 capoverso 3 e il reddito computabile ai sensi dell’articolo 4 vengono convertiti in franchi svizzeri secondo il corso di conversione dell’Amministrazione federale delle dogane valido al momento della richiesta.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3901).
1 Il reddito determinante si ottiene convertendo il reddito computabile giusta l’articolo 4 secondo il potere d’acquisto nel Paese di residenza del beneficiario in funzione della differenza tra potere d’acquisto in Svizzera e potere d’acquisto nel Paese di residenza.
2 Il Dipartimento federale dell’interno (Dipartimento) fissa ogni anno il fattore di conversione per ciascuno degli Stati membri dell’Unione europea nonché per l’Islanda e la Norvegia basandosi sulle statistiche fornite da organizzazioni internazionali.1
Art. 71Premi medi
Al fine di stabilire il diritto a una riduzione dei premi, sono determinanti i premi medi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie fissati ogni anno dal Dipartimento per ogni Stato membro dell’Unione europea, per l’Islanda e la Norvegia applicabili ai beneficiari di rendite ed i loro familiari assicurati.
1 Le richieste di riduzione dei premi vanno inoltrate all’Istituzione comune utilizzando l’apposito modulo da essa elaborato.
2 Tale modulo va richiesto presso l’Istituzione comune o presso le rappresentanze estere competenti.
Art. 91Inizio e rinnovo del diritto
1 Le richieste di riduzione di premi possono essere presentate soltanto per l’anno in corso e retroattivamente per tre mesi al massimo. Quale data della richiesta fa stato quella del timbro postale apposto sul modulo.
2 L’Istituzione comune comunica tempestivamente ogni anno ai beneficiari di riduzione dei premi che le richieste devono essere rinnovate entro il 31 marzo. Per l’inoltro della richiesta di rinnovo fa stato la data del timbro postale. In caso di inoltro tardivo il diritto inizia alla data del timbro postale apposto sulla richiesta di rinnovo.
3 L’Istituzione comune calcola l’importo della riduzione dei premi e lo comunica all’assicuratore e all’assicurato.
1 I beneficiari di rendite che fanno valere il diritto a una riduzione dei premi devono fornire all’Istituzione comune le necessarie informazioni conformi a verità e produrre i documenti giustificativi richiesti.
2 Essi informano immediatamente l’Istituzione comune su ogni mutamento della situazione familiare, su ogni cambiamento di Paese di residenza e su ogni modifica duratura delle condizioni economiche.
3 Se del caso, autorizzano le autorità e le istituzioni competenti a fornire informazioni all’Istituzione comune.
1 L’Istituzione comune esamina le richieste inoltrate e si pronuncia sul diritto a una riduzione dei premi.
2 Se necessario, può chiedere ulteriori informazioni al beneficiario o alle autorità e istituzioni competenti e decidere ulteriori accertamenti.
Se durante l’anno la situazione familiare o il Paese di residenza del beneficiario di una rendita sono cambiati o le sue condizioni economiche hanno subìto modifiche durature, l’Istituzione comune procede a un nuovo esame del diritto a una riduzione dei premi.
Art. 131Estinzione del diritto a una riduzione dei premi
Il diritto a una riduzione dei premi si estingue il giorno in cui non ne sono più soddisfatte le condizioni. L’Istituzione comune calcola l’importo della riduzione dei premi fino a quel giorno e lo comunica all’assicuratore e all’assicurato.
1 L’Istituzione comune versa all’assicuratore l’importo annuo delle riduzioni dei premi per ogni beneficiario.
2 Gli articoli 106b–106e dell’ordinanza del 27 giugno 19951 sull’assicurazione malattie si applicano per analogia al versamento delle riduzioni dei premi.2
3 Non vengono versati importi inferiori a 50 franchi per famiglia e per anno civile.
2 Nuovo testo giusta il n. II 2 dell’O del 22 giu. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3527).
3 Abrogato dal n. II 2 dell’O del 22 giu. 2011, con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3527).
Art. 151Restituzione
In caso di estinzione del diritto a una riduzione dei premi, l’assicuratore chiede all’assicurato la differenza del premio. L’assicuratore rimborsa all’Istituzione comune la riduzione dei premi indebitamente ricevuta dall’assicurato.
1 Su richiesta dell’Istituzione comune i sussidi federali necessari per la riduzione dei premi vengono versati dall’UFSP1 entro i limiti dei crediti stanziati.
2 I sussidi federali non utilizzati durante l’anno in corso vanno detratti da quelli previsti per l’anno successivo.
1 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni (RS 170.512.1).
Art. 17 Conteggio e controllo dell’impiego dei sussidi federali
1 Gli articoli 5 capoversi 1 e 2 e 6 dell’ordinanza del 7 novembre 20071 concernente il sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi nell’assicurazione malattie (ORPM) si applicano per analogia al conteggio e al controllo dell’impiego dei sussidi federali.2
2 L’apposito modulo va compilato distinguendo i dati dei singoli Stati membri dell’Unione europea, dell’Islanda e della Norvegia e dei singoli assicuratori.3
1 RS 832.112.4
2 Nuovo testo giusta l’art. 9 cpv. 2 dell’O del 7 nov. 2007 concernente il sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi nell’assicurazione malattie, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6071).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 mag. 2002, in vigore dal 1° giu. 2002 (RU 2002 1641).
Il Dipartimento ha la facoltà di emanare disposizioni più dettagliate in merito all’esecuzione della presente ordinanza.
1 Abrogato dal n. IV 53 dell’O del 22 ago. 2007 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
La presente ordinanza entra in vigore il 1° giugno 2002.
Disposizione finale della modifica del 9 novembre 20053
Formula per il calcolo della percentuale della liquidazione in capitale
v = u * r(a) / r(p)
= percentuale della liquidazione in capitale
= età dell’assicurato al momento dell’attribuzione del capitale
= età ordinaria che dà diritto alla rendita di vecchiaia secondo l’articolo 21 della legge federale del 20 dicembre 19462 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
= aliquota minima di conversione secondo l’articolo 14 capoverso 2 della legge federale del 25 giugno 19823 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità
= rendita annua secondo l’età di pensionamento in base alla «Tabella per la conversione di prestazioni in capitale in rendite vitalizie» del febbraio 2016 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni4
1 Introdotto dal n. II dell’O del 20 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3901).
4 Il documento può essere consultato all’indirizzo www.ufsp.admin.ch/rif.
RU 2002 929
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 mag. 2002, in vigore dal 1° giu. 2002 (RU 2002 1641).2 RS 832.103RU 2005 6645. Abrogato dal n. I dell’O del 20 nov. 2019, con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3901).
über die Prämienverbilligung in der Krankenversicherung für Rentner und Rentnerinnen, die in einem Mitgliedstaat der Europäischen Union, in Island oder Norwegen wohnen1
(VPVKEU)
vom 3. Juli 2001 (Stand am 1. Januar 2020)
gestützt auf Artikel 66a Absatz 3 des Bundesgesetzes vom 18. März 19942 über die Krankenversicherung (KVG),
Art. 1 Zweck und Anwendungsbereich
die Prämienverbilligung in der obligatorischen Krankenpflegeversicherung für Versicherte in bescheidenen wirtschaftlichen Verhältnissen, die in einem Mitgliedstaat der Europäischen Union2, in Island oder Norwegen wohnen und eine schweizerische Rente beziehen sowie für ihre versicherten Familienangehörigen;
die Auszahlung der Bundesbeiträge für die Finanzierung der Prämienverbilligung nach Buchstabe a.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 22. Mai 2002, in Kraft seit 1. Juni 2002 (AS 2002 1641).
2 Ausdruck gemäss Ziff. I der V vom 20. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 3901). Diese Änd. wurde im ganzen Erlass berücksichtigt.
Art. 2 Durchführungsstelle
Die gemeinsame Einrichtung führt die Prämienverbilligung nach Artikel 1 Buchstabe a durch.
Art. 3 Anspruch und Höhe der Prämienverbilligungen
1 Anspruch auf Prämienverbilligungen haben versicherte Rentner und Rentnerinnen sowie ihre versicherten Familienangehörigen, wenn die Durchschnittsprämien nach Artikel 7 6 Prozent des massgebenden Einkommens nach Artikel 6 übersteigen.
2 Als Prämienverbilligungen wird der Betrag ausgerichtet, um den die Durchschnittsprämien den Betrag von 6 Prozent des massgebenden Einkommens übersteigen, höchstens aber der Betrag der tatsächlich für den Rentner oder die Rentnerin geltenden Prämie.1
3 Kein Anspruch auf Prämienverbilligungen besteht, wenn das Reinvermögen des Rentners oder der Rentnerin den Wert von 100 000 Franken beziehungsweise 150 000 Franken für Haushalte mit Kindern übersteigt. Dabei sind vom anrechenbaren Vermögen die Kapitalabfindungen der Pensionskassen und anderer Vorsorgeeinrichtungen in Abzug zu bringen und gemäss Artikel 4 Absatz 2 zum Einkommen zu zählen. Bei Familien werden sämtliche Reinvermögen derjenigen Familienangehörigen berücksichtigt, die unter den Geltungsbereich dieser Verordnung fallen.2
4 Massgebend für das Reinvermögen, die familiären Verhältnisse und das Wohnland sind die Verhältnisse am 1. Januar des Jahres, für welches Prämienverbilligungen beansprucht werden. Wird der Antrag im Verlaufe eines Jahres gestellt, sind das Reinvermögen, die familiären Verhältnisse und das Wohnland bei Beginn des Anspruchs auf Prämienverbilligungen massgebend.
5 Massgebend für das anrechenbare Einkommen nach Artikel 4 sind die Einkünfte, die voraussichtlich im Jahr erzielt werden, für das Prämienverbilligungen beansprucht werden.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 9. Nov. 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2006 (AS 2005 6645).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 9. Nov. 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2006 (AS 2005 6645).
Art. 4 Anrechenbares Einkommen
1 Als anrechenbares Einkommen gelten die folgenden Einkünfte:
sämtliche Renteneinkommen;
Unterhaltsbeiträge;
Vermögenserträge zugunsten des Rentners oder der Rentnerin;
Erwerbseinkommen abzüglich:
der Schuldzinsen mit Ausnahme der Hypothekarzinsen,
der geschuldeten Unterhaltsbeiträge.
2 Wird anstelle einer Rente eine Kapitalabfindung aus beruflicher Vorsorge ausgerichtet, ist die dieser Kapitalabfindung entsprechende Rente beim Renteneinkommen anzurechnen. Diese Rente wird in Prozenten der Kapitalabfindung berechnet, wobei der Bruttokapitalbetrag massgebend ist. Die Prozentsätze werden gemäss der im Anhang festgelegten Formel nach dem Alter der Versicherten beim Kapitalbezug und dem nach Artikel 14 Absatz 2 des Bundesgesetzes vom 25. Juni 19823 über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge anwendbaren Umwandlungssatz berechnet. Die Erträge, welche die Kapitalabfindung einbringt, werden nicht den Vermögenserträgen nach Absatz 1 Buchstabe c angerechnet. Die Kapitalabfindung wird nur soweit angerechnet, wie sie noch in Vermögensform vorhanden ist.4
3 Bei Familien werden für die Bestimmung des anrechenbaren Einkommens sämtliche Einkünfte derjenigen Familienangehörigen berücksichtigt, die unter den Geltungsbereich dieser Verordnung fallen.
2 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 9. Nov. 2005 (AS 2005 6645). Fassung gemäss Ziff. I der V vom 20. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 3901).
4 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 20. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 3901).
Art. 51Umrechnungskurse
Das Reinvermögen gemäss Artikel 3 Absatz 3 und das anrechenbare Einkommen gemäss Artikel 4 werden zum Umrechnungskurs der Eidgenössischen Zollverwaltung, der zum Zeitpunkt der Antragstellung gilt, in Schweizer Franken umgerechnet.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 20. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 3901).
Art. 6 Massgebendes Einkommen
1 Für die Festsetzung des massgebenden Einkommens wird das anrechenbare Einkommen nach Artikel 4 im Verhältnis des Kaufkraftunterschiedes zwischen der Schweiz und dem Wohnland des Rentners oder der Rentnerin auf die Kaufkraft im Wohnland umgerechnet.
2 Das Eidgenössische Departement des Innern (Departement) bestimmt jährlich den Umrechnungsfaktor pro Mitgliedstaat der Europäischen Union sowie für Island und Norwegen gestützt auf die entsprechenden Statistiken von internationalen Organisationen.1
Art. 71Durchschnittsprämien
Massgebend für die Ermittlung des Anspruchs auf Prämienverbilligungen sind die vom Departement jährlich festgelegten Durchschnittsprämien für die obligatorische Krankenpflegeversicherung, welche für Rentner und Rentnerinnen sowie für ihre versicherten Familienangehörigen pro Mitgliedstaat der Europäischen Union sowie in Bezug auf Island und Norwegen gelten.
Art. 8 Antragstellung
1 Die Prämienverbilligungen sind bei der gemeinsamen Einrichtung auf dem von ihr erstellten Formular zu beantragen.
2 Das Formular für die Antragstellung ist bei der gemeinsamen Einrichtung oder bei den zuständigen Auslandsvertretungen zu beziehen.
Art. 91Beginn und Erneuerung des Anspruchs
1 Prämienverbilligungsanträge können nur für das laufende Jahr und höchstens für drei Monate rückwirkend gestellt werden. Massgebend für den Zeitpunkt der Antragstellung ist das Datum der Postaufgabe des Formulars.
2 Die gemeinsame Einrichtung informiert jährlich frühzeitig die Bezüger und Bezügerinnen von Prämienverbilligungen, dass die Anträge bis zum 31. März erneuert werden müssen. Für die Einreichung des Erneuerungsantrags ist das Datum der Postaufgabe massgebend. Bei verspäteter Einreichung beginnt der Anspruch zum Zeitpunkt des Datums der Postaufgabe des Erneuerungsantrags.
3 Die gemeinsame Einrichtung berechnet den Betrag der Prämienverbilligung und teilt ihn dem Versicherer und der versicherten Person mit.
Art. 10 Mitwirkungs- und Auskunftspflichten
1 Rentner und Rentnerinnen, die Anspruch auf Prämienverbilligungen geltend machen, haben der gemeinsamen Einrichtung die nötigen Auskünfte wahrheitsgetreu zu erteilen und ihr die erforderlichen Belege einzureichen.
2 Sie informieren die gemeinsame Einrichtung unverzüglich über jede Änderung der familiären Verhältnisse, jeden Wechsel des Wohnlandes und jede dauerhafte Veränderung der finanziellen Verhältnisse.
3 Sie ermächtigen, soweit erforderlich, die zuständigen Behörden und Institutionen zur Erteilung von Auskünften an die gemeinsame Einrichtung.
Art. 11 Beurteilung der Anträge
1 Die gemeinsame Einrichtung prüft die eingereichten Anträge und entscheidet über den Anspruch auf Prämienverbilligungen.
2 Soweit erforderlich kann sie beim Rentner oder der Rentnerin oder bei den zuständigen Behörden und Institutionen zusätzliche Auskünfte einholen und zusätzliche Abklärungen treffen.
Art. 12 Neubeurteilung der Anträge
Die gemeinsame Einrichtung beurteilt den Anspruch auf Prämienverbilligungen während des Jahres neu, wenn sich die familiären Verhältnisse oder das Wohnland des Rentners oder der Rentnerin geändert oder die finanziellen Verhältnisse dauerhaft verändert haben.
Art. 131Erlöschen des Anspruchs auf Prämienverbilligungen
Der Anspruch auf Prämienverbilligungen endet am Tag, an dem die Voraussetzungen für den Anspruch auf Prämienverbilligungen nicht mehr erfüllt sind. Die gemeinsame Einrichtung berechnet den Betrag der Prämienverbilligung bis zu diesem Tag und teilt ihn dem Versicherer und der versicherten Person mit.
Art. 14 Auszahlung der Prämienverbilligungen
1 Die gemeinsame Einrichtung zahlt den jährlichen Betrag der Prämienverbilligungen für jeden Rentner und jede Rentnerin an den Versicherer aus.
2 Auf die Auszahlung der Prämienverbilligungen sind die Artikel 106b–106e der Verordnung vom 27. Juni 19951 über die Krankenversicherung sinngemäss anwendbar.2
3 Beträge unter 50 Franken pro Familie und pro Kalenderjahr werden nicht ausgerichtet.
2 Fassung gemäss Ziff. II 2 der V vom 22. Juni 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 3527).
3 Aufgehoben durch Ziff. II 2 der V vom 22. Juni 2011, mit Wirkung seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 3527).
Art. 151Rückerstattung
Erlöscht der Anspruch auf Prämienverbilligungen, so erhebt der Versicherer den Prämienunterschied bei der versicherten Person. Er erstattet der gemeinsamen Einrichtung die Prämienverbilligung, welche die versicherte Person unrechtmässig bezogen hat.
Art. 16 Auszahlung der Bundesbeiträge
1 Auf Antrag der gemeinsamen Einrichtung werden die für die Prämienverbilligung benötigten Bundesbeiträge im Rahmen der bewilligten Kredite durch das BAG1 ausbezahlt.
2 Im laufenden Jahr nicht benötigte Bundesbeiträge sind mit den Bundesbeiträgen des Folgejahres zu verrechnen.
Art. 17 Abrechnung und Kontrolle der Verwendung der Bundesbeiträge
1 Artikel 5 Absätze 1 und 2 sowie Artikel 6 der Verordnung vom 7. November 20071 über den Beitrag des Bundes zur Prämienverbilligung in der Krankenversicherung (VPVK) sind in Bezug auf die Abrechnung und Kontrolle der Verwendung der Bundesbeiträge sinngemäss anwendbar.2
2 Die Angaben auf dem Formular, welches für die Abrechnung benötigt wird, sind nach den Mitgliedstaaten der Europäischen Union, nach Island und Norwegen und nach den Versicherern zu differenzieren.3
1 SR 832.112.4
2 Fassung gemäss Art. 9 Abs. 2 der V vom 7. Nov. 2007 über den Bundesbeitrag zur Prämienverbilligung in der Krankenversicherung, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 6071).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 22. Mai 2002, in Kraft seit 1. Juni 2002 (AS 2002 1641).
Das Departement kann zum Vollzug dieser Verordnung nähere Bestimmungen erlassen.
1 Aufgehoben durch Ziff. IV 53 der V vom 22. Aug. 2007 zur formellen Bereinigung des Bundesrechts, mit Wirkung seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 4477).
Diese Verordnung tritt am 1. Juni 2002 in Kraft.
Schlussbestimmungen zur Änderung vom 9. November 20053
Formel zur Berechnung des Prozentsatzes bei Kapitalabfindung
= Prozentsatz der Kapitalabfindung
= Alter der versicherten Person beim Kapitalbezug
= ordentliches Alter für den Anspruch auf die Altersrente nach Artikel 21 des Bundesgesetzes vom 20. Dezember 19462 über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
= Mindestumwandlungssatz nach Artikel 14 Absatz 2 des Bundesgesetzes vom 25. Juni 19823 über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
= Jahresrente gemäss dem Rentenalter nach der «Tabelle zur Umrechnung von Kapitalleistungen in lebenslängliche Renten» vom Februar 2006 der Eidgenössischen Steuerverwaltung.4
1 Eingefügt durch Ziff. II der V vom 20. Nov. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 3901).
4 Das Dokument eingesehen werden unter: www.bag.admin.ch/ref.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 22. Mai 2002, in Kraft seit 1. Juni 2002 (AS 2002 1641).2 SR 832.103AS 2005 6645. Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 20. Nov. 2019, mit Wirkung seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 3901).
concernant la réduction des primes dans l’assurance-maladie en faveur des rentiers qui résident dans un État membre de l’Union européenne, en Islande ou en Norvège1
du 3 juillet 2001 (Etat le 1er janvier 2020)
vu l’art. 66a, al. 3, de la loi fédérale du 18 mars 1994 sur l’assurance-maladie2 (loi, LAMal),
la réduction des primes dans l’assurance obligatoire des soins en faveur des assurés de condition économique modeste qui résident dans un État membre de l’Union européenne2, en Islande ou en Norvège, et qui perçoivent une rente suisse ainsi qu’en faveur des membres assurés de leur famille;
le versement des subsides fédéraux pour le financement de la réduction des primes selon la let. a.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 22 mai 2002, en vigueur depuis le 1er juin 2002 (RO 2002 1641).
2 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du 20 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 3901). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
Art. 2 Organe d’exécution
L’institution commune exécute la réduction des primes selon l’art. 1, let. a.
Art. 3 Droit et montant des réductions de primes
1 Les rentiers assurés ainsi que les membres assurés de leur famille ont droit aux réductions de primes lorsque les primes moyennes selon l’art. 7 dépassent 6 % du revenu déterminant défini à l’art. 6.
2 Est versé au titre de la réduction des primes le montant qui correspond à la différence entre les primes moyennes et la somme représentant 6 % du revenu déterminant, mais au plus le montant de la prime effectivement applicable au rentier concerné.1
3 N’ont pas droit aux réductions de primes les rentiers dont la fortune nette dépasse 100 000 francs, ou 150 000 francs pour les ménages avec enfants. Les prestations en capital de la caisse de pensions et d’autres institutions de prévoyance doivent être déduites de la fortune prise en considération et comptées au titre des revenus selon l’art. 4, al. 2. Pour les familles, la fortune nette de chaque membre de la famille qui tombe dans le champ d’application de la présente ordonnance est prise en considération.2
4 La fortune nette, la situation familiale et le pays de résidence au 1er janvier de l’année pour laquelle des réductions de primes sont demandées sont déterminants. Si la demande est faite au cours d’une année, la fortune nette, la situation familiale et le pays de résidence lors de la naissance du droit aux réductions de primes sont déterminants.
5 Les revenus qui seront vraisemblablement perçus durant l’année pour laquelle des réductions de primes sont demandées sont déterminants pour le calcul du revenu pris en compte d’après l’art. 4.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 9 nov. 2005, en vigueur depuis le 1er janv. 2006 (RO 2005 6645).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 9 nov. 2005, en vigueur depuis le 1er janv. 2006 (RO 2005 6645).
Art. 4 Revenu pris en compte
1 Le revenu pris en compte comprend:
l’ensemble des revenus sous forme de rentes;
les contributions d’entretien;
les rendements de la fortune des rentiers;
le revenu d’activités lucratives, après déduction:
des intérêts des dettes, à l’exception des intérêts hypothécaires,
des contributions d’entretien dues.
2 Si une prestation en capital de la prévoyance professionnelle est versée en lieu et place d’une rente, le montant de la rente qui correspondrait à cette prestation en capital est pris en compte dans le revenu sous forme de rente. Cette rente est calculée en pour-cent de la prestation en capital, le montant du capital brut étant déterminant. Les pourcentages sont calculés en fonction de l’âge de l’assuré au moment de la perception du capital et du taux de conversion applicable conformément à l’art. 14, al. 2, de la loi fédérale du 25 juin 1982 sur la prévoyance professionnelle, survivants et invalidité3 selon la formule fixée dans l’annexe. Les rendements de la prestation en capital ne sont pas pris en compte dans les rendements de la fortune visés à l’al. 1, let. c. La prestation en capital n’est prise en compte que dans la mesure où elle est encore présente sous forme de fortune.4
3 Pour les familles, le revenu de chaque membre de la famille qui tombe sous le champ d’application de la présente ordonnance est pris en considération pour la détermination du revenu pris en compte.
2 Introduite par le ch. I de l’O du 9 nov. 2005 (RO 2005 6645). Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 20 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 3901).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 20 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 3901).
Art. 51Cours de conversion
La fortune nette selon l’art. 3, al. 3, et le revenu pris en compte selon l’art. 4 sont convertis en francs suisses selon le cours de conversion de l’Administration fédérale des douanes valable au moment du dépôt de la demande.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 20 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 3901).
Art. 6 Revenu déterminant
1 Pour la fixation du revenu déterminant, le revenu pris en compte visé à l’art. 4 est corrigé en fonction de la différence du pouvoir d’achat entre la Suisse et le pays de résidence du rentier sur la base du pouvoir d’achat dans le pays de résidence.
2 Le Département fédéral de l’intérieur (département) définit chaque année le facteur de correction pour chaque État membre de l’Union européenne ainsi que pour l’Islande et la Norvège, en se fondant sur les statistiques des organisations internationales.1
Art. 71Primes moyennes
Sont déterminantes pour le calcul du droit aux réductions de primes les primes moyennes de l’assurance obligatoire des soins fixées chaque année par le département qui s’appliquent aux rentiers et aux membres assurés de leur famille, par État membre de l’Union européenne ainsi que pour l’Islande et la Norvège.
Art. 8 Dépôt de la demande
1 Les réductions de primes doivent être sollicitées auprès de l’institution commune sur une formule élaborée par celle-ci.
2 La formule pour la demande doit être commandée auprès de l’institution commune ou des représentations compétentes à l’étranger.
Art. 91Début et renouvellement du droit
1 Les rentiers qui sollicitent des réductions de primes ne peuvent prétendre rétroactivement à ce droit que pour l’année en cours, et au plus pour trois mois. La date déterminante du dépôt de la demande est la date du timbre postal de la formule.
2 L’institution commune informe chaque année assez tôt les bénéficiaires des réductions de primes que les demandes doivent être renouvelées d’ici au 31 mars. Pour le renouvellement de la demande, la date du timbre postal est déterminante. En cas de demande tardive, le droit prend naissance à la date du timbre postal de la demande de renouvellement.
3 L’institution commune calcule le montant de la réduction de primes et le communique à l’assureur et à la personne assurée.
Art. 10 Devoirs de collaboration et d’information
1 Les rentiers qui sollicitent des réductions de primes doivent donner à l’institution commune les renseignements nécessaires en toute sincérité et lui présenter les documents requis.
2 Ils informent sans délai l’institution commune de toute modification concernant leur situation familiale, de tout changement de pays de résidence et de toute modification durable de leur situation financière.
3 Ils autorisent, si besoin est, les autorités et institutions compétentes à communiquer des renseignements à l’institution commune.
Art. 11 Appréciation des demandes
1 L’institution commune examine les demandes déposées et statue sur le droit aux réductions de primes.
2 Elle peut, si besoin est, prendre des renseignements complémentaires et demander des éclaircissements auprès des rentiers ou des autorités et institutions compétentes.
Art. 12 Nouvelle appréciation des demandes
L’institution commune examine à nouveau durant l’année le droit aux réductions de primes si la situation familiale ou le pays de résidence du rentier a changé ou si la situation financière s’est modifiée de manière durable.
Art. 131Extinction du droit aux réductions de primes
Le droit aux réductions de primes prend fin le jour où les conditions régissant le droit aux réductions de primes ne sont plus remplies. L’institution commune calcule le montant de la réduction de primes jusqu’à ce jour et le communique à l’assureur et à la personne assurée.
Art. 14 Versement des réductions de primes
1 L’institution commune verse aux assureurs le montant annuel des réductions de primes pour chaque rentier.
2 Les art. 106b à 106e de l’ordonnance du 27 juin 1995 sur l’assurance-maladie1 s’appliquent par analogie au paiement des réductions des primes.2
3 Les montants inférieurs à 50 francs par famille et par année civile ne sont pas versés.
2 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de l’O du 22 juin 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 3527).
3 Abrogé par le ch. II 2 de l’O du 22 juin 2011, avec effet au 1er janv. 2012 (RO 2011 3527).
Art. 151Restitution
En cas d’extinction du droit aux réductions de primes, l’assureur demande à la personne assurée la différence de prime. Il rembourse à l’institution commune la réduction de primes que la personne assurée a reçue indûment.
Art. 16 Versement des subsides fédéraux
1 Sur requête de l’institution commune, les subsides fédéraux nécessaires pour la réduction des primes sont versés par l’OFSP1 dans le cadre des crédits alloués.
2 Les subsides fédéraux non utilisés durant l’année en cours doivent faire l’objet d’un décompte avec les subsides fédéraux de l’année suivante.
Art. 17 Décompte et contrôle de l’utilisation des subsides fédéraux
1 L’art. 5, al. 1 et 2, et l’art. 6 de l’ordonnance du 7 novembre 2007 sur les subsides fédéraux destinés à la réduction de primes dans l’assurance-maladie1 sont applicables par analogie en ce qui concerne le décompte et le contrôle de l’utilisation de ces subsides.2
2 Les données contenues dans la formule nécessaire pour le décompte doivent être différenciées selon les États membres de l’Union européenne, l’Islande et la Norvège, et selon les assureurs.3
2 Nouvelle teneur selon l’art. 9 al. 2 de l’O du 7 nov. 2007 sur les subsides fédéraux destinés à la réduction des primes dans l’assurance-maladie, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 6071).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 22 mai 2002, en vigueur depuis le 1er juin 2002 (RO 2002 1641).
Le département peut édicter des prescriptions plus détaillées pour l’exécution de la présente ordonnance.
1 Abrogé par le ch. IV 53 de l’O du 22 août 2007 relative à la mise à jour formelle du droit fédéral, avec effet au 1er janv. 2008 (RO 2007 4477).
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er juin 2002.
Disposition finale de la modification du 9 novembre 20053
Formule de calcul du pourcentage de la prestation en capital
= pourcentage de la prestation en capital
= âge de l’assuré au moment de la perception de la prestation en capital
= âge ordinaire du droit à la rente vieillesse selon l’art. 21 de la loi du 20 décembre 1946 sur l’assurance-vieillesse et survivants2
= taux de conversion minimal selon l’art. 14, al. 2, de la loi fédérale du 25 juin 1982 sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité3
= rente annuelle selon l’âge de la retraite d’après le «Tableau pour convertir en rentes viagères les prestations en capital» de février 2006 de l’Administration fédérale des contributions4
1 Introduite par le ch. II de l’O du 20 nov. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 3901).
RO 2002 929
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 22 mai 2002, en vigueur depuis le 1er juin 2002 (RO 2002 1641).2 RS 832.103RO 2005 6645. Abrogée par le ch. I de l’O du 20 nov. 2019, avec effet au 1er janv. 2020 (RO 2019 3901).