Source: https://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2013/02/07/il-pagamento-del-sabato-e-della-domenica-puo-avvenire-solo-se-il-supplente-sia-stato-nominato-a-tempo-pieno-e-su-tutto-lorario-settimanale-di-servizio-per-quellordine-di-scuola/
Timestamp: 2018-11-19 08:57:06+00:00
Document Index: 177652116

Matched Legal Cases: ['art.40', 'art. 40', 'art. 2109', 'art. 40', 'art. 2109', 'art. 36', 'art. 28']

Il pagamento del sabato e della domenica può avvenire solo se il supplente sia stato nominato a tempo pieno e su tutto l’orario settimanale di servizio per quell’ordine di scuola | Chiedilo a Lalla – OrizzonteScuola
Il pagamento del sabato e della domenica può avvenire solo se il supplente sia stato nominato a tempo pieno e su tutto l’orario settimanale di servizio per quell’ordine di scuola
Francesca – ho bisogno urgentemente del tuo aiuto,sono un’insegnante di scuola primaria e ho un contratto a tempo determinato di 6 ore settimanali in una scuola paritaria. lunedì mi hanno chiamato per una supplenza di una settimana con un contratto di 24 ore sett. e ho accettato 18 ore per completamento( 6 già le avevo impegnate). Visto che venerdì completo la settimana ho chiesto che mi venissero inseriti nel contratto anche il sabato e la domenica sempre a 18 ore.
La segreteria si è opposta dicendo che non mi spettavano allora io ho fatto presente che sia nell’art.40 del contratto di lavoro collettivo che nella nota dell’Aran del 28 aprile 2008 c’è scritto che è un mio diritto. Loro mi hanno risposto che la normativa non è chiara. Cosa devo fare? Ti prego aiutami perché non so proprio come fare per risolvere questo problema. ti ringrazio infinitamente e attendo al più presto una tua risposta.
ha ragione la scuola nel non riconoscerti il pagamento del sabato e della domenica.
L’art. 40 comma 3 del CCNL/2007 recita: “Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio. Nell’ipotesi che il docente completi tutto l’orario settimanale ordinario, ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile”.
La domenica è riconosciuta nell’anzianità di servizio, sia ai fini giuridici che economici.
L’Aran con nota del 28 aprile 2008 in risposta a nota prot. A00DGPER/5606 ha chiarito che “la formulazione dell’art. 40, comma 3 del Ccnl 29/11/2007 del comparto Scuola, secondo cui “nell’ipotesi che il docente completi tutto l’orario settimanale ordinario, ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del Codice civile” trova la sua radice, oltre che nella su citata norma codicistica, nell’art. 36 della Costituzione. Dal combinato disposto delle due norme, infatti, deriva sia il diritto del lavoratore ad un giorno di riposo ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica, sia il diritto alla retribuzione, come conseguenza naturale del riconoscimento degli effetti giuridici di un periodo di servizio per il quale il lavoratore ha stipulato un contratto. Nel caso prospettato, dunque, e a condizione che il supplente abbia svolto tutto l’orario settimanale proprio del titolare che va a sostituire, va retribuita non solo la giornata festiva della domenica, ma anche la giornata del sabato , ancorché non lavorativa”.
Dunque le giornate del sabato e della domenica vanno computate nell’anzianità di servizio, sia ai fini giuridici che economici.
Dobbiamo però precisare che per “completamento dell’orario settimanale ordinario” deve intendersi la circostanza che il docente supplente sia stato nominato a tempo pieno e su tutto l’orario settimanale di servizio per quell’ordine di scuola: 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, 24 ore settimanali nella scuola primaria e 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica (art. 28 comma 5 del CCNL/2007). La settimana si considera completata anche in presenza di un eventuale “giorno libero”.
Pertanto, ed è il tuo caso, è escluso il pagamento di sabato e domenica al supplente nominato su un orario part-time o spezzone, inferiore quindi all’orario “intero”, anche se ha completato tutta la settimana lavorativa.
Diverso sarebbe il caso se la scuola ti dovesse rinnovare il contratto a partire dal lunedì perché il docente titolare prosegue l’assenza.
In questo caso è obbligatorio proporti la proroga della supplenza e comprendere nel contratto anche i giorni di sabato e domenica, a nulla rilevando l’orario settimanale che dovrai svolgere.
Posted on 7 febbraio 2013 by paolopizzo nella categoria Supplenze