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Timestamp: 2018-08-16 22:20:02+00:00
Document Index: 87417927

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 110']

Written by Administrator on 13 Luglio 2018 . Pubblicato in Uncategorised
N. 01607/2018 REG.PROV.COLL.
N. 01048/2017 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 1048 del 2017, proposto da
Società a socio unico F.A.L.P.I. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Francesco Menallo, presso il cui studio in Palermo, via Versilia, n. 1, è elettivamente domiciliato;
Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale, in persona dell’Assessore pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui uffici in via Alcide De Gasperi, n. 81, è domiciliato per legge;
Ma.Co.M S.r.l., E-Laborando S.r.l. non costituiti in giudizio;
1) del DDG n. 169 del 23 gennaio 2017, nonché dei relativi allegati, pubblicato sul sito ufficiale dell’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale il giorno successivo;
2) del DDG n. 267 del 25 gennaio 2017, nonché dei relativi allegati, pubblicato sul sito ufficiale dell’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale il giorno 27 successivo;
3) della circolare dell’Assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale n. 22 del 15 giugno 2016;
4) della circolare dell’Assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale n. 7 dell’8 febbraio 2017;
5) dei provvedimenti di nomina, di data sconosciuta, del nucleo di valutazione;
6) del verbale n. 11 del 31 agosto 2016 della Commissione di istruttoria e valutazione per le parti di interesse;
7) delle schede istruttorie (check list) delle istanze di finanziamento presentate dalla ricorrente nella parte in cui non sono riconosciuti n. 5 punti per il criterio B 6;
8) di tutti gli atti preliminari, connessi o consequenziali anche se allo stato non noti.
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale e di E-Laborando S.r.l.;
Vista l’ordinanza n. 727 del 18 maggio 2017;
Vista l’ordinanza del CGA n. 617 del 14 settembre 2017;
Relatore, nell’udienza pubblica del 10 luglio 2018, il consigliere Aurora Lento e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Con gravame, notificato il 27 marzo 2017 e depositato il 26 aprile successivo, la società ricorrente, premesso di essere un ente di formazione accreditato con la Regione siciliana, esponeva di avere partecipato all’avviso n. 8 del 2016, approvato dall’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale con DDG n. 2895 del 13 giugno 2016, il quale era stato finanziato con fondi a valere sul PO FSE 2014/2020 ed era finalizzato al finanziamento di progetti finalizzati a promuovere l’occupazione e a sostenere la mobilità dei lavoratori.
Con DDG n. 5978 del 6 ottobre 2016, pubblicato sulla GURS n. 4, parte I, del 27 gennaio 2017, era stata approvata la graduatoria provvisoria nella quale i progetti dalla stessa presentati erano stati inseriti tra quelli ammessi alla valutazione, ma esclusi dal finanziamento per punteggio insufficiente.
Ha chiesto l’annullamento, previa sospensiva e vinte le spese, di tale decreto e degli ulteriori atti impugnati per i seguenti motivi:
1) Violazione e falsa applicazione: dell’art. 4 della l.r. n. 24 del 1976; dell’art. 5 della l. n. 845 del 1978; dell’art. 14, punto 6, lettera f), del d.P.R.S. n. 25 del 1° ottobre 2015; dell’art. 3, punti 1 e 2 dell’avviso n. 8 del 2016.
2) Violazione e falsa applicazione: dell’art. 23 ter del d.P.R. n. 380 del 2001. Eccesso di potere sotto il profilo dell’illogicità manifesta. Violazione e falsa applicazione dell’art. 7 della l.r. n. 24 del 1976.
3) Violazione e falsa applicazione del combinato disposto degli artt. 6 e 15 della l.r. n. 24 del 1976 e dell’art. 3, comma 1, della l.r. del 21 settembre 1990.
4) Violazione e falsa applicazione: dell’art. 4 della l.r. n. 15 del 2004; dell’art. 24 della l.r. n. 30 del 1997.
5) Eccesso di potere sotto i profili: della carenza d’istruttoria; della disparità di trattamento. Violazione e falsa applicazione dell’art. 110, paragrafo 2 a, del regolamento UE n. 1303 del 2013 e dei criteri di cui al verbale del Comitato di sorveglianza del 10 giugno 2015.
Con ordinanza n. 727 del 18 maggio 2017, l’istanza cautelare è stata rigettata.
Con ordinanza n. 617 del 14 settembre 2017, il CGA ha accolto l’appello cautelare.
Alla pubblica udienza del 10 luglio 2018, su conforme richiesta dei difensori delle parti presenti come da verbale, il ricorso è stato posto in decisione.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 10 luglio 2018 con l'intervento dei magistrati:
N. 01606/2018 REG.PROV.COLL.
N. 01038/2017 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 1038 del 2017, proposto da
Associazione Terservice, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Francesco Menallo, presso il cui studio in Palermo, via Versilia, n. 1, è elettivamente domiciliato;
- Ma.Co.M. s.r.l., ., in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
- E-Laborando s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Attilio Luigi Maria Toscano e Rocco Mauro Todero, elettivamente domiciliato presso lo studio dell’avv. Giovanni Immordino in Palermo, viale Libertà, n. 171;
Vista l’ordinanza n. 726 del 18 maggio 2017;
Vista l’ordinanza del CGA n. 597 del 14 settembre 2017;
Con gravame, notificato il 27 marzo 2017 e depositato il 26 aprile successivo, l’Associazione ricorrente, premesso di essere un ente di formazione accreditato con la Regione siciliana, esponeva di avere partecipato all’avviso n. 8 del 2016, approvato dall’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale con DDG n. 2895 del 13 giugno 2016, il quale era stato finanziato con fondi a valere sul PO FSE 2014/2020 ed era finalizzato al finanziamento di progetti finalizzati a promuovere l’occupazione e a sostenere la mobilità dei lavoratori.
Si è costituita in giudizio anche Elaborando s.r.l. che ha depositato una memoria con cui ha chiesto il rigetto del ricorso, poiché infondato, vinte le spese.
Con ordinanza n. 726 del 18 maggio 2017, l’istanza cautelare è stata rigettata.
Con ordinanza n. 597 del 14 settembre 2017, il CGA ha accolto l’appello cautelare.
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