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Timestamp: 2020-02-20 01:26:53+00:00
Document Index: 32007354

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 76', 'art. 87', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6']

Pubblicato il Decreto legislativo che sanziona le violazioni al Regolamento CE n. 648/2004 relativo al commercio dei detergenti. | PieroNuciari
Pubblicato il Decreto legislativo che sanziona le violazioni al Regolamento CE n. 648/2004 relativo al commercio dei detergenti.
ottobre 25, 2006 pieronuciari.it
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 Ottobre 2006, n. 243, il Decreto Legislativo 18 settembre 2006, n.266, avente come oggetto “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 648/2004 in materia di immissione in commercio dei detergenti”.
Il provvedimento, redatto sulla base dello schema originariamente predisposto dal Ministero della salute, è stato emanato in seguito alle previsioni della legge n. 29 del 2006 “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee: legge comunitaria 2005” che – all’articolo 5 – conferisce la delega al Governo per l’emanazione della disciplina sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie.
Il suddetto decreto Legislativo, composto da 6 articoli, rende finalmente operativo nel nostro Paese il regolamento CE n. 648/2004 che da circa due anni ha imposto in campo europeo delle regole certe a tutela dell’ambiente e, soprattutto, dei consumatori.
Il Provvedimento prevede pesanti sanzioni per i soggetti inadempienti affidando l’applicazione delle stesse alle regioni nel cui territorio e’ stata commessa la violazione.
Come si ricorderà, il Regolamento (CE) n. 648/2004 prevede che gli agenti tensioattivi usati nelle polveri per lavare che possono avere effetti tossici nelle acque di superficie e che possono causare difficoltà agli stabilimenti di trasformazione delle acque di rifiuto debbono essere sottoposti a metodi di prova più severi per la loro biodegrabilità, per rendere più protetto l’ambiente acquatico.
I benefici per i consumatori previsti dal suddetto regolamento sono i seguenti:
– miglioramento degli standard di protezione dei consumatori e dell’ambiente attraverso i test più rigorosi previsti dal regolamento;
– migliore informazione per i consumatori attraverso l’obbligo di etichettare il contenuto dei detersivi con la contestuale indicazione degli ingredienti che possono provocare allergie.
Il suddetto regolamento ha inoltre previsto, all’articolo 11, che sulla confezione con cui i detergenti sono venduti al consumatore devono figurare a caratteri leggibili, visibili e indelebili, i seguenti dati:
-la denominazione e il marchio commerciale del prodotto;
-il nome o la denominazione commerciale o il marchio depositato e l’indirizzo completo con il numero telefonico del responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato;
-l’indirizzo e l’indirizzo e-mail , se disponibile, con il numero telefonico presso il quale può essere ottenuta la scheda tecnica di cui all’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento stesso.
DECRETO LEGISLATIVO 18 settembre 2006, n.266
Vista la legge 25 gennaio 2006, n. 29, recante disposizioni per
l’adeguamento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee. Legge comunitaria 2005; ed in particolare
Visto il regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo ai detergenti, e successive
Visto l’articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto
Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317, che istituisce il
Ministero della salute identificandone le attribuzioni e trasferendo
allo stesso le funzioni del Ministero della sanita’;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e successive
modificazioni, recante attuazione della direttiva 1999/45/CE e della
direttiva 2001/60/CE, relative alla classificazione, all’imballaggio
e all’etichettatura dei preparati pericolosi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1989, n.
250, recante approvazione, tra l’altro, del regolamento di esecuzione
della legge 26 aprile 1983, n. 136, concernente la biodegradabilita’
dei detergenti sintetici;
adottata nella riunione del 6 aprile 2006;
espresso nella seduta del 20 aprile 2006;
Considerato che le competenti Commissioni permanenti della Camera
prescritto parere;
riunione dell’8 settembre 2006;
Sulla proposta dei Ministri per le politiche europee e della
giustizia, di concerto con i Ministri della salute, dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico;
1. Il presente decreto reca la disciplina sanzionatoria per la
violazione delle disposizioni di cui agli articoli 4, 9 e 11 del
regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 31 marzo 2004, di seguito denominato: «regolamento (CE) n.
648/2004», che stabilisce i principi ed i requisiti per l’immissione
sul mercato dei detergenti e dei tensioattivi in essi contenuti.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto dall’amministrazione competente per materia, ai sensi deIl’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (GUCE). Note alle premesse: – L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. – L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. – Si riporta il testo dell’art. 5, della legge 25 gennaio 2006, n. 29 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee. – Legge comunitaria 2005.), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 8 febbraio 2006, n. 32, S.O, cosi’ recita: «Art. 5 (Delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie). – 1. Al fine di assicurare la piena integrazione delle norme comunitarie nell’ordinamento nazionale, il Governo, fatte salve le norme penali vigenti, e’ delegato ad adottare, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di direttive comunitarie attuate in via regolamentare o amministrativa, ai sensi delle leggi comunitarie vigenti, e di regolamenti comunitari vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, per i quali non siano gia’ previste sanzioni penali o amministrative. 2. La delega di cui al comma 1 e’ esercitata con decreti legislativi adottati ai sensi dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri competenti per materia. I decreti legislativi si informano ai principi e criteri direttivi di cui all’art. 3, comma 1, lettera c). 3. Gli schemi di decreto legislativo di cui al presente articolo sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per l’espressione del parere da parte dei competenti organi parlamentari con le modalita’ e nei termini previsti dai commi 3 e 9 dell’art. 1.». – Il regolamento (CE) n. 648/2004 e’ pubblicato nella G.U.C.E. n. L. 104 dell’8 aprile 2004. – Si riporta il testo dell’art. 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.»: «Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;». – Il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317, recante: «Materia di organizzazione del Governo.» e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 agosto 2001, n. 181. – Il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2003, n. 87, S.O. – La direttiva 1999/45/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E. n. L. 200 del 30 luglio 1999. – La direttiva 2001/60/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E. n. L. 226 del 22 agosto 2001. – Il decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1989, n. 250, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 1989, n. 162. – La legge 26 aprile 1983, n. 136, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 maggio 1983, n. 119. Nota all’art. 1: – Per il regolamento (CE) n. 648/2004, vedi note alle premesse.
1. Al fine dell’applicazione del presente decreto si applicano le
definizioni di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 648/2004.
2. L’autorita’ competente di cui all’articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento (CE) n. 648/2004 e’ il Ministero della salute.
Nota all’art. 2. – Per il regolamento (CE) n. 648/2004, vedi note alle premesse.
Violazione degli obblighi derivanti dall’articolo 4 del regolamento
(CE) n. 648/2004 in materia di limitazione all’immissione sul
mercato in base alla biodegradabilita’ dei tensioattivi.
1. Salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante o
l’importatore che immette sul mercato un detergente, contenente un
tensioattivo con un livello di biodegradabilita’ primaria inferiore a
quanto stabilito nell’allegato II del regolamento (CE) n. 648/2004,
e’ soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da
2. Salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante o
tensioattivo il cui livello di biodegradabilita’ primaria e’
superiore a quanto stabilito nell’allegato II del regolamento (CE) n.
648/2004, ma con una biodegradabilita’ aerobica completa inferiore a
quanto stabilito nell’allegato III dello stesso regolamento, senza
aver ottenuto una autorizzazione in deroga nei casi consentiti dallo
stesso regolamento, e’ soggetto al pagamento di una sanzione
amministrativa pecuniaria da diecimila euro a sessantamila euro.
Nota all’art. 3. – Per il regolamento (CE) n. 648/2004, vedi note alle premesse.
Violazione degli obblighi derivanti dall’articolo 9 del regolamento
(CE) n. 648/2004 in materia di informazioni date dai fabbricanti
di detergenti e tensioattivi.
1. Salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante che non
tiene a disposizione delle autorita’ competente i dati previsti
nell’articolo 9, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 648/2004,
e’ soggetto al pagamento di una sanzione pecuniaria da duemila euro a
dodicimila euro.
2. Salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante che
legittimamente richiesto non mette a disposizione del personale
medico e dell’Istituto superiore di sanita’ la scheda tecnica cosi’
come previsto nell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.
648/2004, e’ soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa
pecuniaria da tremila euro a diciottomila euro.
Nota all’art. 4. – Per il regolamento (CE) n. 648/2004, vedi note alle premesse.
Violazione degli obblighi derivanti dall’articolo 11 del
regolamento (CE) n. 648/2004 in materia di etichettatura
1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque essendo
legalmente tenuto non adempie agli obblighi di etichettatura previsti
dall’articolo 11 del regolamento (CE) n. 648/2004, e’ soggetto al
pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemila
euro a trentamila euro.
Nota all’art. 5. – Per il regolamento (CE) n. 648/2004, vedi note alle premesse.
1. E’ sempre disposto il sequestro delle partite di detergenti che
siano risultate non conformi a quanto disposto dal regolamento (CE)
n. 648/2004.
2. Le sanzioni amministrative previste nel presente decreto sono
applicate dalle regioni nel cui territorio e’ stata commessa la
3. Si applicano le norme previste dalla legge 24 novembre 1981, n.
689, in quanto compatibili.
Dato a Roma, addi’ 18 settembre 2006
Bersani, Ministro dello sviluppo
Note all’art. 6: – Per il regolamento (CE) n. 648/2004, vedi note alle premesse. – La legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 1981, n. 329, S.O.