Source: https://www.ipresslive.it/comunicates/3703/la-legge-parla-chiaro-le-guide-alpine-no
Timestamp: 2020-05-31 10:59:40+00:00
Document Index: 131507288

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 22', 'art. 23', 'sentenza ', 'art.22', 'art. 14']

L'auspicato incontro tra i professionisti dell'accompagnamento escursionistico
Stefano Spinetti (presidente AIGAE) e Cesa Bianchi (presidente CONAGAI)
Guide Alpine logo
Il comunicato delle Guide Alpine sulla presunta esclusività nell’accompagnamento escursionistico è colmo di errori grossolani e falsità
Accordo dove le due associazioni, a fronte del reciproco riconoscimento, si impegnavano “a non intraprendere iniziative anche di carattere legale l’una nei confronti dell’altra nonché nei confronti dei singoli associati per tutta la durata dei lavori e anzi a condividere iniziative di carattere legislativo".
Da notare che il Collegio Guide Alpine Abruzzo, nel richiedere informazioni al MISE, ha inviato il solo articolo 16 della legge Regione Abruzzo 86/98, addirittura mettendolo in evidenza con carattere in grassetto (si tratta di un orrendo pasticcio giuridico che vorrebbe ridurre la Guida Ambientale Escursionistica ad una specializzazione dell'Accompagnatore di Media Montagna, straripando ben oltre i confini impostigli dalla legge nazionale e conferendo all’AMM fantasiose competenze che non gli sono proprie e che non trovano riscontro nella citata legge di riferimento nazionale n. 6/89).
Viene spontaneo domandarsi perché il Collegio non abbia invece argomentato con i soliti teoremi sulla esclusività della competenza degli Accompagnatori di Media Montagna, ma abbia furbescamente utilizzato SOLO una parte di quell'inguacchio legislativo?
IN SOSTANZA, IL COLLEGIO G.A. ABRUZZO NON HA DETTO AL MISE "NON ACCETTATE LE GAE IN ABRUZZO PERCHE' CI SONO GIA' GLI AMM, BENSI' TUTT'ALTRO, COMUNICA AL MISE CHE LE GAE IN ABRUZZO ESISTONO GIA'!!
La nota del Ministero all'Aigae che ne è seguita, fuorviata dalla subdola richiesta, non è stata come vogliono far credere “In Abruzzo le GAE non possono operare perchè ci sono gli AMM”, bensì “Dato che esiste una legge regionale che parla di GAE, dovete tenerne conto”. CAPITA LA DIFFERENZA?
Ovvio poi che la Regione Abruzzo dal 1998 ad oggi si è ben guardata dal rilasciare negli anni a chicchessia il titolo di GAE come specializzazione degli AMM, ben sapendo che... non lo può fare, senza addentrarsi in un ginepraio giuridico!
Cioè, dicono che siamo illegali, ma quando gli chiediamo di andare a verificare davanti a un giudice... Nicchiano!
In data 21 dicembre viene diffusa una lettera di una guida alpina traboccante di personalissime interpretazioni giuridiche prese a caso, debitamente tagliate e messe insieme a proprio piacimento e contenente anche talune affermazioni fuorvianti e al limite dell'offensivo.
FALSO. La legge 6/89 non cita mai la parola "esclusiva" ne' tantomeno gli "standard internazionali". Al contrario, il Conagai volutamente ignora che la sentenza n. 372 inappellabile di CORTE COSTITUZIONALE del 6 luglio 1989, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’artt. 7, commi 2-3-6 e 7 e dell’art. 22, commi 5 e 7 della L. 6/89 che ponevano le modalità di effettuazione dei corsi ed esami per Guida Alpina e AMM. Ebbene, mentre per le Guide Alpine il vuoto legislativo è stato colmato dall’art. 23 della legge 81 dell’8 marzo 1991, per gli AMM ciò non è mai avvenuto. Allo stato, quindi, non esistono le norme statali di riferimento, da riprodurre nelle leggi regionali, per dettare le regole dei corsi di formazione e degli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di AMM.
FALSO. La nota del Ministero non dice nulla di tutto questo (anche qui... basta leggerla) come già specificato poco sopra al punto 1 del paragrafo “CHI HA DISATTESO I PATTI” sulla questione Abruzzo.
FALSO. Il TAR Piemonte a febbraio 2016 non ha dato torto all'AIGAE, bensì semplicemente non ne ha accolto il ricorso per un errore procedurale. Per dare torto ci vuole che sia scritto in una sentenza, che non c'è stata!
ERRORE. A parte che sarebbe interessante capire perchè "è dovuta". Ma se si vuole che sia legittima deve ad esempio istituire la figura corretta e non chiamarsi come è stato fatto “Guida di Media Montagna”, figura fantasiosa non contemplata dalla L.6/89 e di cui sono oltretutto ancora vaghi ambiti e regolamenti.
ERRORE. I limiti altitudinali sono verso il basso, poiché è il nome stesso a rendere ridicolo l’Accompagnatore di Media Montagna in pianura, sulle dune o in collina, essendo impossibile stabilire i confini della montagna a causa della soppressione del criterio altimetrico (vedi sentenza Corte Costituzionale sopra citata) e ancora meno cosa sia la media montagna. Ma soprattutto l'esercizio della professione di AMM, per essere consentito in tutto il territorio italiano e cioè al di fuori dei collegi regionali di cui fanno parte, necessita il rispetto di quanto previsto dalla stessa legge 6/89 art.22 e non è così facile come si vuol far credere. Di fatto gli AMM sono vincolati ad operare nelle regioni in cui sono iscritti ai relativi Collegi, difficilmente più di uno. Mentre le GAE, essendo liberi professionisti ai sensi della L.4/2013 non hanno limiti regionali ne’ tantomeno nazionali, ricadendo fra l’altro a pieno titolo nelle normative europee sulla libera circolazione delle professioni.
8) Sull’accordo CONAGAI - AIGAE: “La lettera chiarisce inequivocabilmente che le Guide AIGAE che volessero operare in montagna debbano rientrare nel Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, ovvero uniformarsi agli standard della figura professionale degli Accompagnatori di Media Montagna, tramite apposite modalità di verifica delle competenze.”
ERRORE. La lettera d’intenti era stata sottoscritta per cercare di trovare insieme una strada comune per armonizzare le professioni di accompagnamento (basta leggere la lettera allegata per capire che è così). L’unica proposta in tal senso è stata presentata da AIGAE a CONAGAI il 18/12/2015 e alla stessa non è seguita mai -neanche a dirlo- nessuna risposta ne' controproposta.
ORRORE ED ERRORE. Che il CONAGAI faccia sonni tranquilli. Noi non vogliamo ne' entrare nel loro Collegio ne' diventare Accompagnatori di Media Montagna, poiché siamo altro (sempre per citare letteralmente la Corte Costituzionale che sancisce in modo inappellabile la piena legalità delle GAE). Le leggi le rispettiamo sempre e comunque. A questo proposito, visto che lo abbiamo già fatto con il Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo ovviamente senza ricevere risposta, invitiamo a controllare meglio l'operato degli iscritti: AMM che accompagnano su neve, che operano al di fuori dei territori dei Collegi di appartenenza, che propongono pacchetti turistici senza licenza, ecc…
Come mai se solo gli iscritti al CONAGAI sono abilitati ad accompagnare in escursione i suoi rappresentanti si sono seduti a un tavolo di lavoro con un’Associazione come AIGAE (con un numero di iscritti che è circa 4 volte tanto) che rappresenterebbe circa 3.000 professionisti che loro ora definiscono “illegali”, sottoscrivendo con loro una lettera d'intenti comune?
Vuole il CONAGAI spiegare perchè i Collegi Regionali, pur essendo obbligati dalla legge 6/89, art. 14, comma 2., lettera c) a mantenere i rapporti con gli organismi e le associazioni rappresentative di altre categorie professionali, e pur professandosi così rispettosi delle leggi, si rifiutano di farlo con l'Aigae che inequivocabilmente è un'associazione rappresentativa di altra categoria professionale?
Tel. 388 1059331 - comunicazione@aigae.org
Comunicato AIGAE su presunta esclusività Guide Alpine.pdfLettera intenti Guide CONAGAI-AIGAESENTENZA N 459 Corte CostituzionaleGiorgi M GAE -archiviazione del Tribunale di Pesaro
Ambiente e natura, Economia e finanza, Lavoro, Pubblica Amministrazione, Turismo;