Source: http://www.osservatoriocedu.eu/Schede/2009%2001/Arac%20c%20Turchia.html
Timestamp: 2019-01-18 12:46:58+00:00
Document Index: 132253997

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 41', 'art. 6']

Camera, sentenza 23 settembre 2008, ricorso n. 9907/02, Araç c. Turchia
Diritto a un processo equo - diritti e obblighi di carattere civile - determinazione
Diniego dell’iscrizione ad una Facoltà di teologia per avere la ricorrente omesso di fornire una fotografia nella quale apparisse senza velo – Pretesa violazione del diritto ad un equo processo per difetto di contraddittorio nella procedura dinanzi al Consiglio di Stato (art. 6, par. 1, CEDU) – Eccezione del Governo di irricevibilità della doglianza per incompatibilità ratione materiae con le disposizioni della CEDU – Natura autonoma della nozione di “diritti di carattere civile” da ricostruirsi tenendo conto non soltanto della qualificazione giuridica, ma anche del contenuto materiale e degli effetti che a tali diritti vengono conferiti dall’ordinamento interno dello Stato – La natura pubblicistica delle regole relative all’iscrizione in istituti di istruzione superiore non è sufficiente ad escludere che il diritto fatto valere dalla ricorrente ricada nella categoria dei “diritti di carattere civile” – Rilevanza della tutela giurisdizionale dei diritti accordata a livello nazionale per contestare la regolamentazione in vigore – Importanza del diritto della ricorrente a proseguire i suoi studi superiori il quale consiste nella fruizione di un pubblico servizio e non nell’instaurazione di un rapporto con la funzione pubblicistica – Applicabilità ratione materiae dell’art. 6 CEDU – Ricevibilità della doglianza – Conferma delle conclusioni cui la Corte è pervenuta in alcune pronunce precedenti relative a casi analoghi – Difetto di contraddittorio per effetto dell’impossibilità di replicare per iscritto alle osservazioni formulate dinanzi al Consiglio di Stato dal Procuratore generale – Violazione dell’art. 6, par. 1, CEDU – Equa soddisfazione (art. 41 CEDU) – La constatazione della violazione costituisce di per se stessa un’equa soddisfazione sufficiente per il pregiudizio non patrimoniale – Liquidazione delle spese legali sostenute dinanzi alla Corte.
Il caso riguarda l’equità della procedura amministrativa per l’annullamento del rifiuto di iscrivere alla facoltà di teologia una studentessa che aveva omesso di fornire una fotografia sulla quale appariva senza velo.
La pronuncia della Corte riveste importanza per l’affermazione (di cui non risultano precedenti nella giurisprudenza) secondo cui il diritto di accesso ad un istituto di insegnamento superiore è un diritto di carattere civile (la Corte ha osservato, in particolare che la ricorrente rivestiva la mera qualità di utente potenziale di un servizio pubblico). Sembrerebbe in tal modo superata la giurisprudenza della Commissione (Simpson c. Regno Unito, decisione del 4 dicembre 1989, n. 14688/89) che aveva concluso per l’inapplicabilità dell’art. 6 CEDU ad una procedura concernente l’applicazione della normativa sull’istruzione, ritenendo che il diritto a non vedersi rifiutata un’istruzione elementare appartenesse alla sfera pubblicistica.