Source: https://www.osservatorioamianto.com/ona-tv/aeronautica-militare/
Timestamp: 2017-09-26 19:53:32+00:00
Document Index: 15509081

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ']

Tutti i dipendenti e appartenenti alle amministrazioni dello Stato e quindi quei dipendenti pubblici (e non solo i militari) che hanno subito una invalidità permanente in seguito a lesioni riportate in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto, nonché a tutti gli altri soggetti equiparati che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegue il decesso in occasione di missioni dentro e fuori dei confini nazionali (riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative), tra le quali rientrano le condizioni e le situazioni di esposizione ad amianto, e quindi con insorgenza delle patologie asbesto correlate, debbono essere considerati vittime del dovere, e quindi oltre a dover ottenere il risarcimento di tutti i danni (anche quelli sofferti dai familiari) hanno diritto ad ottenere il riconoscimento di tutte le prestazioni, secondo lo schema che si allega:
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito uno specifico dipartimento per permettere agli ex dipendenti del Ministero della Difesa, ed in particolare a coloro che hanno prestato servizio nell’Aeronautica Italiana, di ottenere il riconoscimento dei diritti quali vittime del dovere, anche in favore dei familiari.
benzene (cfr. IARC, Volume 100 F del 2012: Chemical Agents and Related occupations); fibre artificiali isolanti (fibre di vetro, di roccia, di ceramica, ecc) (cfr. IARC, Volume 81 del 2001: Man-made Vitreous Fibres (MMVF)
L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a chiedere, dunque, il risarcimento dei danni (attraverso giudizi civili oppure innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, ovvero con costituzione di parte civile nel procedimento penale) per il personale civile e militare dell’ Aeronautica Italiana che ha contratto patologie per via dell’esposizione ai diversi cancerogeni, oltre al riconoscimento delle prestazioni previdenziali ed assistenziali dovute alle vittime del dovere.
In caso di insorgenza di patologie asbesto correlate, i militari malati e, nel caso di decesso, i loro familiari, hanno diritto al riconoscimento delle prestazioni dovute alle vittime del dovere, con equiparazione a quelle del terrorismo.
Secondo dati ufficiali del Ministero della Difesa, dal 1993 al 2012, sono stati registrati 405 casi di malattie asbesto correlate con 211 decessi.
In particolare: 45 decessi in Aeronautica, 50 nei Carabinieri, 39 nell'Esercito e 77 nella Marina militare mentre nel V Rapporto Mesoteliomi del ReNaM che l’INAIL ha pubblicato nel dicembre 2015 risultano 621 casi di mesotelioma nel solo settore della Difesa
.L’art. 20 del D.Lgs. 183/10 prevede espressamente la equiparazione di coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate nel corso e a causa dello svolgimento del servizio nell’ Aeronautica Italiana alle vittime del dovere, con previsione dell’incremento di spesa già stanziata dall’art. 1, comma 562, della l. 266/05, che prevede l’estensione dei benefici previsti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata a tutte le vittime del dovere, individuate ai sensi dell’art. 13, della l. 13.08.1980 n. 466.
Il Consiglio di Stato, con atto del 01.06.2010, n. 02526/2010, ha reso un parere con il quale ha stabilito che “ai fini del riconoscimento della condizione di equiparato alla vittima del dovere, è necessario e sufficiente che il militare abbia contratto l’infermità in occasione o a seguito dello svolgimento della attività di servizio a bordo di unità navali, ovvero su mezzi o in infrastrutture militari nei quali era presente amianto.
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito il dipartimento di tutela legale delle vittime dell’amianto tra gli appartenenti all’ Aeronautica Italiana, con la costituzione di uno staff di legali, coordinato dall’Avv. Ezio Bonanni. Per chiedere una consulenza gratuita, e l’assistenza, è sufficiente farne richiesta, inoltrando una e-mail a: osservatorioamianto@gmail.com oppure avveziobonanni@gmail.com oppure può essere contattato telefonicamente al n. 0773/663593.
assegno vitalizio pari ad euro 258,23 mensili, soggetto a perequazione annua, a tutti i superstiti, ivi compresi - dall’1.1.2008 - i figli maggiorenni, ed agli infortunati con invalidità permanente non inferiore ad ¼ della capacità lavorativa (con l’equiparazione alle vittime del terrorismo, tale assegno può essere portato ad € 500,00)
revisione delle percentuali di invalidità già riconosciute ed indennizzate, secondo le previgenti disposizioni, e loro rivalutazione, per eventuale intercorso aggravamento fisico e per riconoscimento del danno biologico e morale;
Questi principi sono stati sostenuti anche dall’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha sostenuto le iniziative del Comitato delle Vittime del Dovere di ONA Onlus ai fini del riconoscimento dei loro diritti di natura previdenziale, con equiparazione, quindi, alle vittime del terrorismo.
Le vittime del dovere hanno diritto ad ottenere l’assegno ex art. 2 legge 407/98 con importo mensile di € 500,00, oltre perequazioni ex lege, piuttosto che l’importo di € 258,00, come già sostenuto dall’Avv. Ezio Bonanni nel ricorso poi definito con sentenza del Tribunale di Cagliari in funzione di Magistratura del Lavoro, n. 917/2016.
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha assistito e sta assistendo decine e decine di vittime del dovere, che hanno ottenuto il riconoscimento dell’assegno vitalizio nella misura di € 258,23, piuttosto che di € 500,00, auspicando che, finalmente, le autorità amministrative possano procedere senza la necessità di continuare le numerose azioni giudiziarie, intraprese nelle sedi di competenza.
L’Osservatorio Nazionale Amianto rende noto che la liquidazione delle prestazioni previdenziali ricollegate al riconoscimento di vittima del dovere, anche con equiparazione alle vittime del terrorismo, costituisce pur sempre una prestazione indennitaria, che non estingue l’obbligazione risarcitoria a carico del Ministero della Difesa e/o delle altre amministrazioni eventualmente coinvolte.
Per tali ragioni, l’Osservatorio Nazionale Amianto si è fatto promotore di numerose azioni di risarcimento dei danni, in favore delle vittime del dovere, che riconosciute tali, hanno poi evocato in giudizio le amministrazioni, per ottenerne la condanna al risarcimento integrale di tutti i danni.
In relazione all’utilizzo di amianto in Marina Militare, il Tribunale Penale di Padova ha disposto il rinvio a giudizio di numerosi alti ufficiali, rispetto ai quali le parti offese si sono costituite parti civili, alcune di loro assistite e difese dall’Avv. Ezio Bonanni, al fine di ottenere la condanna degli imputati al risarcimento dei danni.
In tale procedimento, l’Avv. Ezio Bonanni ha chiesto ed ottenuto la citazione del Ministero della Difesa come responsabile civile, perché sia condannato in solido con gli imputati al risarcimento dei danni subiti dalle parti civili costituite.
Presso la Procura di Padova pendono ulteriori indagini per decessi e casi di malattie legati alla presenza di amianto nelle unità navali e nelle installazioni della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare, per cui è stato già completato l’accertamento peritale di esposizione, così come per i militari dell’Esercito: nel caso ci fossero ulteriori rinvii a giudizio, l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni saranno in prima fila per la difesa delle vittime e per il riconoscimento dei loro giusti diritti.
L’On.le Massimiliano Manfredi, autorevole esponente del Partito Democratico, facente parte quindi della maggioranza governativa, nell’ambito di una più ampia interlocuzione dell’Osservatorio Nazionale Amianto, si è fatto portatore di una proposta di legge, che mira, tra l’altro, a risolvere l’ulteriore dubbio interpretativo circa la sussistenza del diritto anche in favore dei familiari che non erano a carico della vittima del dovere al momento del decesso. Il Tribunale di Cagliari, in funzione di Giudice del Lavoro, ha recepito e dato accoglimento alle tesi giuridiche dell’Avv. Ezio Bonanni, con la sentenza n. 917/2016.
Aeronautica Militare: in corso le indagini della Procura della Repubblica di Padova per casi di decesso e patologie asbesto-correlate.
In seguito all’iniziativa assunta da Nicola Panei, quale componente del consiglio direttivo nazionale dell’ONA, assistito dall’Avv. Ezio Bonanni, è stato presentato un voluminoso dossier presso la Procura della Repubblica di Padova, corredato con i riferimenti ai numerosi casi di mesotelioma, tumori polmonari, asbestosi, ispessimenti pleurici, placche pleuriche, e tutte le altre patologie riconducibili ad esposizione professionale a polveri e fibre di amianto.
La Procura della Repubblica di Padova ha disposto le necessarie verifiche e la consulenza tecnica del Dott. Arthur Alexanian, del Dott. Fulvio D’Orsi e del Dott. Bruno Murer, ha confermato il rischio amianto in Aeronautica Militare.
L’ONA, nel caso in cui ci fosse il rinvio a giudizio, si costituirà parte civile, per sostenere le ragioni dei militari malati e dei familiari di quelli deceduti, con richiesta di citazione del Ministero della Difesa quale responsabile civile.