Source: https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/CommissioneTecnica
Timestamp: 2020-02-25 01:53:31+00:00
Document Index: 76159499

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5']

FIR | Determinazioni Commissione Tecnica
Consistenza del patrimonio mobiliare e istruzioni per la compilazione della DSU
La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 19 dicembre 2019, rileva che:
ai sensi degli articoli 1, comma 502-bis, della legge n. 145/2018 e 4, comma 3, del d.m. 10.5.2019, coloro che intendono avvalersi della cosiddetta "procedura forfettaria" debbono allegare all'istanza una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante "la consistenza del patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore di valore inferiore a 100.000 euro, calcolato secondo i criteri e le istruzioni approvate con decreto del Ministero del lavoro … recante approvazione del modello tipo di dichiarazione sostitutiva unica (DSU), nonché delle relative istruzioni per la compilazione … oppure l'ammontare del reddito complessivo dell'avente diritto" ai fini IRPEF.
Al riguardo, secondo quanto indicato al punto 4) delle allegate "istruzioni per la compilazione" della DSU approvate dal Ministero del Lavoro, ai fini della compilazione del "quadro FC2" "il patrimonio mobiliare è composto dalle voci di seguito indicate, anche detenute all'estero, possedute alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU, fatto salvo quanto diversamente disposto con riferimento a singole componenti:
depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali va assunto il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU, ovvero, se superiore, il valore della consistenza media annua riferita al medesimo anno. Qualora nell'anno precedente si sia proceduto all'acquisto di componenti del patrimonio immobiliare, ovvero a variazioni ad incremento di altre componenti del patrimonio mobiliare, per un ammontare superiore alla differenza tra il valore della consistenza media annua e del saldo al 31 dicembre, può essere assunto il valore del saldo contabile attivo al 31 dicembre dell'anno precedente, anche se inferiore alla consistenza media; ai soli fini di successivi controlli, nella DSU il valore della consistenza media annua va comunque indicato. […]"
La Commissione, pertanto, precisa che ai fini dell'accesso al FIR mediante la "procedura forfettaria", il dato della consistenza del conto corrente, da valorizzare nella dichiarazione sostitutiva relativa al patrimonio mobiliare da rendere al momento di presentazione dell’istanza, è quello più alto tra il saldo contabile attivo al 31.12.2018 al lordo degli interessi e la giacenza media annua per il 2018, così come determinato in applicazione dei menzionati criteri previsti per la compilazione della DSU.
Linee guida per la tipizzazione delle violazioni massive del T.U.F.
ai fini dell'accertamento delle violazioni massive del TUF che hanno causato un pregiudizio ingiusto ai risparmiatori, la Commissione ha determinato i criteri e le linee guida per la tipizzazione delle violazioni massive (clicca qui).
"Costo storico d’acquisto" e "valore al momento del decesso"
La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 21 novembre 2019, rileva che:
mentre Intesa San Paolo (cessionaria della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) fornisce ai successori mortis causa dei risparmiatori un'attestazione che riporta il costo di acquisto degli strumenti finanziari sostenuto dal risparmiatore defunto, BPER ed UBI Banca (cessionarie di Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di risparmio della provincia di Chieti e Cassa di risparmio di Ferrara) hanno comunicato di non possedere tale dato e che, pertanto, nelle proprie attestazioni indicheranno il valore degli strumenti finanziari posseduti dal risparmiatore al momento del decesso.
Al riguardo la Commissione rileva che il "costo storico di acquisto" ed il "valore al momento del decesso" degli strumenti finanziari sono dati diversi e non sovrapponibili, e ribadisce che ai sensi dell'art. 5 del d.m. 10.5.2019 l’indennizzo è determinato in relazione al costo di acquisto degli strumenti finanziari – che va, pertanto, documentato. In proposito, la Commissione sottolinea che laddove tale costo non fosse esplicitato nelle attestazioni delle Cessionarie, potrebbe comunque esser comunicato agli aventi diritto dai Liquidatori delle banche decotte, perché a loro noto.
Azioni "privilegiate" e azioni "di risparmio"
possono beneficiare dell’indennizzo del FIR tutte le tipologie di azioni, ivi comprese quelle "privilegiate" e "di risparmio".
La Commissione Tecnica, ai fini della corretta predisposizione delle domande, nella seduta del 23 ottobre 2019, rileva che:
quanto all’indennizzabilità o meno delle obbligazioni convertibili, che – impregiudicate le valutazioni che saranno effettuate al momento di decidere se accogliere o meno le singole posizioni – laddove delle obbligazioni siano state convertite in azioni, i titolari delle stesse potranno presentare istanza al Fondo quali azionisti. In tal caso potranno ottenere, se ne ricorreranno tutti i presupposti di legge, l’indennizzo nella misura del 30% del costo sostenuto per la conversione ovvero, se questa è stata gratuita, per l’acquisto delle obbligazioni convertibili.
Requisiti reddito-patrimoniali dell’istante
in merito ai requisiti reddito-patrimoniali che l’istante deve possedere per beneficiare della cosiddetta “procedura forfettaria” di accesso al Fondo, ai sensi dell’art. 1, comma 502-bis della legge n. 145/2018 ed art. 4, comma 3, del d.m. 10.5.2019, la Commissione dichiara di condividere il contenuto dell’appunto in allegato (clicca qui).
Rivalutazione “gratuita” del capitale per i soci BCC
la rivalutazione “gratuita” del capitale ai sensi dell’art. 7 della legge n. 59/1992, vale a dire l’incremento del valore nominale dei titoli di partecipazione dei soci di una banca di credito cooperativo attraverso l’utilizzo di una quota degli utili di esercizio, non concorra alla determinazione del loro costo di acquisto ai fini dell’indennizzo del FIR. L’importo di tale rivalutazione, pertanto, dovrà essere escluso dalla “certificazione del costo di acquisto” delle azioni o quote che tali istituti di credito rilasceranno ai propri soci.
Rapporto negoziale diretto tra acquirente e banca emittente
circa l’eventuale necessità di un rapporto negoziale diretto tra acquirente degli strumenti finanziari indennizzabili e banca emittente, nonché dell’eventuale rilevanza dell’acquisizione degli strumenti finanziari indennizzabili da un “terzo collocatore”, diverso dalla banca emittente, la Commissione ritiene che la richiesta di chiarimenti sul punto, sollevata da alcuni istanti, non attenga alla fase istruttoria del procedimento di accesso al Fondo (perché non incide sulla possibilità o sulle modalità di presentazione della domanda) ma si risolva nella richiesta di individuare un criterio di merito, rilevante ai fini della decisione sull’accoglimento o meno dell’istanza, la cui individuazione implicherebbe anticipazioni valutative precluse alla Commissione in questa fase del procedimento, perché da assumere nella fase decisoria.
in ordine all’usufrutto costituito sugli strumenti finanziari, la Commissione ritiene che l’istanza dovrà essere presentata congiuntamente dal nudo proprietario e dall’usufruttuario, restando impregiudicata ogni valutazione relativa all’accoglibilità della domanda ed alla misura dell’indennizzo eventualmente concedibile.
Permanenza dei requisiti legittimanti
in ordine alla permanenza dei requisiti, la Commissione ritiene che quelli legittimanti la qualifica di avente diritto (come ad esempio la condizione di “familiare del risparmiatore” ex art. 3 del d.m. 10.5.2019) debbano sussistere al momento dell’acquisizione degli strumenti finanziari da parte dell’avente diritto (ad esempio, al momento del trasferimento dei titoli dal risparmiatore al familiare per atto tra vivi).
Società fiduciarie ed i Trust
questi enti possono presentare domanda in virtù del mandato conferito dal fiduciante (che dovranno provare documentalmente), e dovranno esporre nell’istanza i requisiti sussistenti in capo allo stesso, restando comunque impregiudicata ogni futura valutazione della Commissione circa l’accoglibilità dell’istanza e la misura dell’indennizzo concedibile.
in merito agli istituti religiosi, l’istanza dovrà essere presentata dal legale rappresentante dell’ente che richiede l’indennizzo o da un soggetto delegato dall’ente.
Procedura di calcolo dell'indennizzo
Inoltre, poiché ai sensi del medesimo articolo, dalla misura dell’indennizzo sono detratti gli eventuali importi ricevuti dall’avente diritto in relazione allo stesso strumento finanziario a titolo di altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento comunque denominato (nonché, per le sole obbligazioni subordinate, l’eventuale differenza positiva di rendimento comunicata dal FITD); e poiché l’importo dell’indennizzo erogabile presenta il limite complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto e per ciascuna tipologia di strumento finanziario, la corretta procedura di calcolo dell’indennizzo è la seguente: "indennizzo erogabile = costo di acquisto * 30% (o 95%; con un tetto di 100.000 euro) - ristori già ottenuti"
nel caso di uno strumento finanziario "cancellato", il requisito della “detenzione continuativa” dello strumento finanziario da parte dell’istante (risparmiatore, familiare o successore mortis causa del risparmiatore), di cui all’art. 3 del d.m. 10.5.2019, vada riferito al momento temporale della predetta cancellazione.
Obbligazioni subordinate "Amortising"
nel caso di Obbligazioni subordinate "amortising" l’indennizzo relativo a tali obbligazioni va calcolato tenendo conto dei rimborsi progressivi del capitale che al momento dell’azzeramento del titolo fossero già stati corrisposti al titolare. Ciò ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.M. 11.6.2019, per il quale dall’ammontare dell’indennizzo da riconoscere "sono detratti gli eventuali importi ricevuti … a titolo di altre forme di indennizzo, rimborso, ristoro o risarcimento comunque determinato".