Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/09/adesione-agli-inviti-a-comparire-modificato-il-modello.html
Timestamp: 2018-02-26 03:38:15+00:00
Document Index: 5372939

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 83', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 11']

Adesione agli inviti a comparire: modificato il modello
Nel corso di questi ultimi mesi, il legislatore è intervenuto diverse volte per potenziare gli strumenti deflativi del contenzioso.
In particolare, il legislatore è intervenuto sull’art. 5 del D.Lgs. n. 218/97, che oltre ad indicare i periodi d’imposta suscettibili di accertamento nonché il giorno ed il luogo della comparizione, deve recare anche l’indicazione delle “maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti in caso di definizione agevolata…” e dei “motivi che hanno dato luogo alla determinazione delle maggiori imposte, ritenute e contributi”.
La norma prevede che l’adesione, da parte del contribuente, ai contenuti dell’invito a comparire è effettuata con comunicazione al competente Ufficio della Agenzia delle Entrate e con il versamento delle somme dovute, entro il quindicesimo giorno antecedente la data fissata per la comparizione.
Il contribuente, peraltro, deve allegare alla comunicazione la quietanza dell’avvenuto pagamento dell’unica rata, o della prima rata qualora abbia optato per il pagamento rateizzato. In tal caso, nella comunicazione deve essere specificato il numero delle rate prescelte.
La comunicazione può essere sia consegnata direttamente agli Uffici che hanno emesso l’invito, i quali rilasciano apposita attestazione di ricevuta, sia spedita a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento.
Le Entrate – nella circolare n. 4/2009 – pongono in risalto che “l’adempimento degli obblighi di versamento, sia pure limitati alla prima rata in caso di rateizzazione del debito, si pone, unitamente alla comunicazione del contribuente, come presupposto essenziale per la validità della definizione”.
In caso di pagamento rateale non è necessario prestare le garanzie previste per l’adesione ordinaria, al superamento dei limiti ivi previsti.
Qualora il contribuente non provveda successivamente al versamento spontaneo delle somme dovute, successive alla prima rata, l’Ufficio competente provvederà alla iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle somme medesime, a norma dell’art. 14 del D.P.R. n. 602/73. Conseguentemente, l’ipotesi di mancato versamento delle somme oggetto del pagamento dilazionato integra la violazione prevista dall’art. 13 del D.Lgs. n. 471/97.
L’ulteriore riduzione sanzionatoria è applicabile esclusivamente alle violazioni riguardanti i periodi d’imposta per i quali è possibile procedere agli inviti al contraddittorio a decorrere dal 1° gennaio 2009 (1), con la conseguenza che per gli inviti già emessi dagli Uffici alla data del 31 dicembre 2008, continua a trovare applicazione la previgente disciplina.
Va ricordato che antecedentemente, il legislatore – attraverso l’art. 83, comma 18, del D.L. n. 112/2008, conv. in L. 6 agosto 2008, n. 133 – , aveva inserito nel D.Lgs. n. 218/1997 pure l’art. 5-bis, titolato “ Adesione ai verbali di constatazione”, al fine di definire le violazioni contenute in processi verbali di constatazione che riguardano le imposte dirette e l’IVA e che consentono “l’emissione di accertamenti parziali previsti dall’articolo 41-bis del decreto del Presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dell’articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”.
L’adesione può avere ad oggetto esclusivamente il contenuto integrale del verbale di constatazione.
Il procedimento introdotto dal legislatore prevede che la composizione della lite “deve intervenire entro i 30 giorni successivi alla data della notifica del verbale medesimo mediante comunicazione al competente Ufficio delle entrate ed al Reparto della Guardia di finanza che ha redatto il verbale. Entro i 60 giorni successivi alla comunicazione, l’Ufficio delle entrate notifica al contribuente l’atto di definizione dell’accertamento parziale recante le indicazioni previste dall’articolo 7”.
Alla richiesta del contribuente, manifestata mediante l’invio della “comunicazione di adesione” nei trenta giorni successivi alla consegna del verbale, deve seguire la notifica dell’atto di adesione da parte del competente ufficio dell’Agenzia delle entrate, nei successivi sessanta giorni.
I benefici della nuova forma di definizione si sostanziano nella riduzione delle sanzioni ad un ottavo del minimo di legge e nella possibilità di versare le somme dovute risultanti dall’atto di definizione “nei termini e con le modalità di cui all’articolo 8, senza prestazione delle garanzie ivi previste”.
L’adesione al p.v.c. subordina la spettanza dei benefici esclusivamente all’invio tempestivo della comunicazione, mantenendo la spettanza dell’agevolazione sanzionatoria anche in caso di omesso pagamento delle somme dovute (a differenza della definizione degli inviti a comparire).
In tal caso, diventa applicabile l’art. 5 bis, comma 4, che abilita il competente ufficio dell’Agenzia delle entrate all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo, a norma dell’art. 14 del DPR n. 602/1973, senza alcun ulteriore aggravio di penalità.
L’adesione prestata dal contribuente non può essere revocata dal medesimo nelle more della notifica dell’atto di definizione (salvo il caso di vizi che consentano di ritenerla non validamente espressa).
La validità dell’adesione è subordinata al rispetto di un termine perentorio per la presentazione della comunicazione, che scade il trentesimo giorno successivo a quello della consegna del processo verbale di constatazione.
Il rispetto del termine innanzi menzionato riguarda sia la presentazione della comunicazione all’ufficio competente per la definizione, che quella rivolta all’organo redigente il processo verbale.
In altre parole, in presenza di comunicazione di adesione regolarmente e tempestivamente presentata dal contribuente dopo la consegna del processo verbale di constatazione, il perfezionamento della definizione interviene a seguito dell’emissione e rituale notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale, che riflette i contenuti del processo verbale nei termini precisati nei paragrafi che precedono.
Poiché il perfezionamento della definizione determina in capo al contribuente l’obbligo di versare quanto dovuto in base all’atto di definizione, l’eventuale mancato versamento degli importi dovuti è sanzionato ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997, in quanto si tratta di fattispecie del tutto analoga a quella dell’omesso versamento delle rate successive alla prima, oggetto dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 65/E del 28 giugno 2001 (par. 4.4).
Come è noto, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 133925/2008 del 10 settembre 2008 è stato approvato il modello di comunicazione dell’adesione ai verbali di constatazione ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo del 19 giugno 1997, n. 218, in attuazione dell’articolo 83, comma 18-quater, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Successivamente, l’art. 27 del decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge del 28 gennaio 2009, n. 2, ha introdotto i nuovi istituti di definizione dell’accertamento mediante adesione ai contenuti dell’invito al contraddittorio sia ai fini delle imposte dirette e dell’I.V.A. che ai fini delle altre imposte indirette.
Per espressa previsione dell’art. 27, comma 2, del decreto legge n. 185 del 2008, la comunicazione dell’adesione ai contenuti dell’invito deve essere effettuata secondo le modalità previste con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Con il modello di comunicazione approvato con il provvedimento n. 117261 del 3 agosto 2009, a seguito delle integrazioni apportate, è pertanto consentito al contribuente prestare adesione a tre diverse fattispecie di definizione:
processi verbali di constatazione ai sensi dell’art. 5 bis;
inviti al contraddittorio ai fini delle imposte dirette e I.V.A. ai sensi dell’art. 5 comma 1-bis;
inviti al contraddittorio ai fini delle altre imposte indirette ai sensi dell’art. 11, comma 1-bis.
In pratica, viene integrato il modello di comunicazione per l’adesione ai verbali di constatazione ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo del 19 giugno 1997, n. 218, per consentire la definizione degli inviti al contraddittorio ai fini delle imposte dirette e I.V.A. nonché delle altre imposte indirette, ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, e dell’art. 11, comma 1-bis, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
Il modello di comunicazione approvato può essere utilizzato dalla data di pubblicazione del provvedimento e, decorsi 30 giorni da tale data, sostituisce il modello approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 133925/2008 del 10 settembre 2008.
Restano salve le modalità ed i termini per la comunicazione di adesione ai verbali di constatazione ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo del 19 giugno 1997, n. 218, previste nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 133925/2008 del 10 settembre 2008.
Resta fermo che il modello di comunicazione di adesione ai contenuti degli inviti al contraddittorio ai fini delle imposte dirette e I.V.A. nonché delle altre imposte indirette debba essere presentato all’Ufficio dell’Agenzia delle entrate che ha emesso l’invito al contraddittorio, unitamente alla quietanza dell’avvenuto pagamento dell’unica rata, o della prima rata in caso di pagamento rateizzato, entro il termine del quindicesimo giorno antecedente la data fissata per la comparizione.
Il modello di comunicazione è presentato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mediante consegna diretta agli Uffici dell’Agenzia delle entrate, i quali rilasciano attestazione dell’avvenuta consegna.
Al modello di comunicazione è allegata la fotocopia di uno dei documenti di identità o di riconoscimento previsti dall’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 200, n. 445, in corso di validità, del soggetto che provvede alla comunicazione.
La comunicazione di adesione è effettuata, a pena di nullità, utilizzando il modello approvato con il provvedimento e sottoscritto dal contribuente o da chi legalmente lo rappresenta, con esclusione della rappresentanza mediante procuratore speciale di cui all’articolo 7, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 218 del 1997.
Nel modello andrà pure indicato l’ufficio competente.
Il modello di comunicazione è reso disponibile gratuitamente in formato elettronico e può essere utilizzato prelevandolo dal sito Internet dell’Agenzia delle entrate
vedi anche l’intervento di Alessandro Borgoglio sulla stessa materia…
(1) Dal 29 gennaio 2009, per quelli relative alle imposte indirette diverse dall’Iva