Source: https://aipd.it/2013/09/
Timestamp: 2019-01-18 20:47:51+00:00
Document Index: 141388715

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 3', 'art. 41']

September | 2013 | AIPD Sede Nazionale
Sei in : AIPD Sede Nazionale » 2013 » Archivi per September 2013
Alunni con sindrome di Down e certificazione legge 104
Ricorderete l’iniziativa AIPD promossa lo scorso lunedì (vedi qui la notizia pubblicata su questo sito).
Il MIUR ha risposto in tempi rapidissimi, diramando la nota prot. 4902 del 19 settembre 2013 che porrà finalmente fine alle contestazioni che ci venivano segnalate da vari soci da parte di scuole e Uffici Scolastici regionali.
La questione riguarda il tema dell’assegnazione degli insegnanti di sostegno. Come noto, requisito per accedere a tale diritto è lo stato di handicap ai sensi del comma 3, art. 3 della legge 104/92.
Tale certificazione per legge deriva dalla valutazione svolta dalle Commissioni ASL, a seguito della richiesta inoltrata all’INPS.
Esiste però una eccezione che riguarda le persone con sindrome di Down, per le quali il riconoscimento dello stato di handicap può essere rilasciato dal medico di base (art. 94, legge 289/2002).
Ormai da più di 10 anni quindi la maggior parte delle famiglie delle persone con sindrome di Down si rivolge al proprio medico per avere tale certificazione, evitando così tempi lunghi e soprattutto addirittura la possibilità di non vedersi riconosciuto lo stato di handicap grave dalle Commissioni ASL (la legge 289/2002 prevede infatti anche che le persone con sindrome di Down siano sempre riconosciute con handicap grave).
In occasione dell’ingresso a scuola e poi per gli anni successivi, al momento di inoltrare la richiesta per il sostegno, molte famiglie si sono viste rifiutare il certificato medico perchè ritenuto non idoneo, e spesso sono state invitate ad inoltrare la domanda al’INPS.
Finalmente arriva oggi la nota del MIUR che eviterà in futuro il ripetersi di situazioni inutilmente disagevoli per le famiglie e per gli alunni e studenti con sindrome di Down.
Grande soddisfazione viene espressa dal presidente AIPD Mario Berardi per la tempestività della risposta, vedi qui il comunicato stampa AIPD
Valido il certificato del medico di base per usufruire del sostegno per le persone con sindrome di Down
“Grande soddisfazione per la tempestività nella risposta”. Così Mario Berardi, presidente dell’AIPD commenta la nota del Ministero dell’Istruzione di ieri, nella quale viene ribadito che gli alunni con sindrome di Down hanno il diritto di ottenere il sostegno a
scuola con un semplice certificato stilato dal medico di base comprovante la gravità della disabilità dell’alunno. Questo documento del medico di base è equivalente infatti a quelli rilasciati dalle
apposite Commissioni ASL sulla legge 104/92.
La nota è stata emessa a seguito di una sollecitazione di Salvatore Nocera, responsabile dell’area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico AIPD, che segnalava dei disservizi da parte degli
Uffici Scolastici nazionali. Nella missiva c’era scritto: “Molti genitori segnalano che in parecchi Uffici Scolastici Regionali e provinciali e in tantissime scuole i Dirigenti non intendono riconoscere come valida certificazione di gravità ai fini scolastici quella rilasciata dai medici di base, come indicato nella procedura prevista dalla legge 289/2002 art. 94 comma 3. AI fine di evitare contenzioso e per rasserenare sia le famiglie che i Dirigenti Scolastici e degli USR si chiede che codesto Ministero voglia diramare una breve nota che ribadisce la validità ai fini scolastici delle certificazioni rilasciate dai medici di base ai sensi della legge citata”.
Nella nota, diramata ieri dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici del Ministero dell’Istruzione si ribadisce che “le istituzioni scolastiche possono ritenere valide, ai fini scolastici e,
quindi, per l’assegnazione dei docenti per le attività di sostegno, le certificazioni rilasciate dai medici di base, ai sensi della citata normativa, agli alunni con sindrome di Down”.
Certificazione di alunno con handicap per la richiesta di insegnante di sostegno
Nonostante la legge 289/2002 abbia ormai più di 10 anni, ancora succede che le disposizioni contenute nell’art. 94, comma 3 non vengano rispettate.
Come noto, questa legge dispone che il certificato attestante la situazione di handicap ai sensi della legge 104/92 alle persone con sindrome di Down possa essere rilasciato dal medico di base. Inoltre dispone che le persone con sindrome di Down siano tutte riconosciute ai sensi del comma 3, art. 3, cioè che abbiano lo stato di gravità.
Tale certificazione ha ovviamente lo stesso valore legale di quella rilasciata dalla ASL, ma ancora oggi molte famiglie, nel momento di richiedere l’insegnante di sostegno, trovano difficoltà a vedere accettato dalle scuole tale documento.
L’Osservatorio Scolastico AIPD ha dunque deciso di inviare al MIUR, Direzione Generale per gli ordinamenti, una richiesta di nota esplicativa che ribadisca la validità della certificazione della legge 104 rilasciata dal medico e in possesso delle persone con sindrome di Down.
Speriamo che da tale richiesta derivi una indicazione scritta a firma del MIUR che risolva una volta per tutte tale controversia.
Le provvidenze economiche di invalidità civile alle persone straniere che risiedono in Italia
La Corte Costituzionale si è espressa nel tempo intervenendo sul tema del diritto alle prestazioni economiche derivanti dal riconoscimento dello stato di invalido civile per le persone straniere che risiedono nel nostro Paese.
Recente il Messaggio INPS n. 13983 del 4 settembre 2013 che raccoglie tutte le varie indicazioni fin qui prodotte dalla consulta.
Complessivamente il diritto alle prestazioni economiche derivanti dall’invalidità civile (indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, assegno, pensione) viene riconosciuto, una volta soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa dedicata (quindi percentuale di invalidità riconosciuta, residenza, eventuale non superamento di un limite di reddito personale) a fronte del possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 del Testo Unico sull’immigrazione.