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Timestamp: 2018-04-21 13:32:47+00:00
Document Index: 98831052

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 16']

<Responsabili Tecnici gestione rifiuti: al via i nuovi requisiti
Minimi tariffari, verso la reintroduzione?>
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato una serie di FAQ con l’obiettivo di fornire chiarimenti per l’applicazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, e in particolare dell’articolo 9, comma 5, in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore negli edifici.
Per ogni disposizione oggetto di analisi, viene riportato il dubbio riscontrato con maggior frequenza e il relativo chiarimento. Le FAQ sono state elaborate con il supporto tecnico di ENEA e CTI e i contenuti sono stati oggetto di confronto con le principali associazioni di categoria del settore.
Si precisa inoltre che in tale procedura è indicato un campo di utilizzo dal 70 al 100% dell’importo complessivo.
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Tale criterio è sancito dall’art. 26 comma 5 della Legge n. 10/1991 che dispone di fare riferimento al comma 2 dell’articolo 1120 del Codice Civile, ove si prevede che la decisione sia assunta con la maggioranza degli intervenuti in assemblea, rappresentati di almeno la metà del valore dell’edificio.
Il D.Lgs. n. 102/2014 definisce l’edificio polifunzionale come un “edificio destinato a scopi diversi e occupato da almeno due soggetti che devono ripartire tra loro la fattura dell’energia acquistata“, di conseguenza vi è la necessità di ripartire la spesa per la fattura dell’energia acquistata, indipendentemente dalla proprietà del fabbricato.
Si, qualora sussista un’impossibilità tecnica all’installazione di sottocontatori o una inefficienza in termini di costi e una sproporzione rispetto ai risparmi energetici potenziali, di cui all’art. 9, comma 5, lettera b) del D.Lgs. n. 102/2014.
Qualora poi sussista un impedimento anche per l’installazione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore da installare in corrispondenza a ciascun corpo scaldante secondo quanto prescritto dall’art. 9, comma 5, lettera c) del D.Lgs. n. 102/2014, deve essere prodotta una ulteriore relazione tecnica di un progettista o un tecnico abilitato con specifico riferimento alla UNI EN 15459.
6) Esiste un obbligo di suddivisione di contabilizzazione (sottocontatori) o di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore?
7) Il nostro condominio ha deliberato l’installazione di un sistema di termoregolazione e contabilizzazione, ma l’installatore che abbiamo scelto non riesce ad installarlo entro le scadenze previste dalla legge, per la gran mole di lavoro che deve affrontare in questo periodo. In tal caso si è passibili di sanzione o la deliberazione è sufficiente a escludere tale possibilità?
Tale obbligo è previsto dall’art. 9, comma 5, lettera b) del D.Lgs. n. 102/2014.
9) Ai fini della suddivisione degli importi per i consumi degli impianti centralizzati di produzione di acqua calda sanitaria (ACS), un contatore volumetrico può essere assimilato a sottocontatore così come definito all’art. 2 comma qq-bis) del D.Lgs. n. 102/2014?
10) In relazione agli obblighi di cui all’articolo 9, comma 5, del D.Lgs. n 102/2014, il contatore è assimilabile al sottocontatore?
12) L’inefficienza in termini di costi di cui all’art. 9, comma 5, lettera b) e c), e comma 7 dell’art. 16 del D.Lgs. n. 102/2014 deve essere approvata per ciascuna unità immobiliare oppure per tutto il condominio?
Nei casi in cui, nell’edificio oggetto di analisi sia presente un servizio di climatizzazione estiva centralizzato, poichè tale servizio non è compreso nel campo di applicazione della norma.
Il funzionamento dell’impianto termico per una durata giornaliera superiore alle ore di cui all’articolo 4, comma 2, D.P.R. n. 74/2013, è consentita solo se si ricade in una delle condizioni di cui al comma 6 dello stesso articolo. In particolare, nel caso di installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione, è consentito il funzionamento dell’impianto termico per tutte le 24 ore soltanto se presente un programmatore che consenta la regolazione della temperatura almeno su due livelli nell’arco delle 24 ore.
17) In relazione all’articolo 9, comma 5, lettera d), del D.Lgs. n 102/2014, come è calcolata la differenza di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio al fine di verificare se questa superi il 50 per cento?
(Fabbisogno termico massimo – Fabbisogno termico minimo) ÷ Fabbisogno termico massimo
• Se la differenza suddetta è inferiore al 50% allora si procederà a valutare il fabbisogno ideale di energia termica utile di altre unità immobiliari al fine di verificare se questa superi il 50 per cento.
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