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Timestamp: 2019-12-05 23:21:01+00:00
Document Index: 115073796

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

fallimento | 06 Luglio 2012
Per i fallimenti dichiarati prima dell’1 gennaio 2008, non trova applicazione la di-sposizione contenuta nel vigente art. 99 l.f., il quale prevede espressamente che la notifica debba avvenire entro cinque giorni dalla comunicazione del decreto. Per tali ragioni, l’inosservanza del termine per la notifica del ricorso e del decreto di fissazione d’udienza non comporta l’inammissibilità dell’opposizione al decreto di esecutività dello stato passivo, stante la natura ordinatoria e non perentoria del termine assegnato dal tribunale per la notifica stessa.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 11259/12; depositata il 5 luglio)
fallimento | 03 Luglio 2012
I bilanci degli «ultimi tre esercizi» non costituiscono prova legale
Al centro dell’attenzione il principio dell’onere della prova della fallibilità dell’imprenditore commerciale: non si deve confondere l’aspetto sostanziale della fallibilità (che a norma del chiaro dettato dell’art. 1, secondo comma, l. fall. è riconnesso agli ultimi tre esercizi), con l’aspetto probatorio.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 11007/12; depositata il 28 giugno)
L’azione sociale del curatore? 5 anni di prescrizione
Il curatore fallimentare, in ragione dell’inscindibilità dell’azione, non può assumere separate iniziative giudiziarie per conseguire il medesimo risultato teso al ripristino del patrimonio della società fallita, dovendo presumersi, laddove non abbia specificato il titolo sottostante, che abbia inteso esercitare congiuntamente entrambe le azioni sociali.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 10378/12; depositata il 21 giugno)
di Pina Manno
fallimento | 19 Giugno 2012
La testimonianza indiretta del curatore è utilizzabile quale prova a carico dell’imputato
La testimonianza indiretta del curatore fallimentare sulle dichiarazioni accusatorie a lui rese da coimputati può essere utilizzata come prova a carico dell’imputato.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 24114/12; depositata il 18 giugno)
fallimento | 18 Giugno 2012
L’iniziativa del P.M.: tra notitia decoctionis e giusto processo
Al centro dell’attenzione la questione sui poteri del P.M. in materia di iniziativa per la dichiarazione di fallimento e di corretto inquadramento del giusto processo fallimentare.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 9857/12; depositata il 15 giugno)
Con l’ordinanza in commento la Suprema Corte, intervenendo sul rapporto tra anteriorità del credito e data certa, afferma che la prova dell’anteriorità della scrittura al fallimento, e quindi della certezza della data, ben può essere fatta derivare dal creditore dall’avvenuto pagamento di fatture recanti espresso riferimento alla lettera di incarico professionale.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 9175/12; depositata il 7 giugno)
fallimento | 01 Giugno 2012
Situazione patrimoniale non aggiornata: onere dimenticato, debitore condannato
La mancata produzione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria aggiornata, prevista dall’art. 15, comma 4, l. fall., al pari della mancata produzione dei bilanci, non può che risolversi in danno del debitore. Salvo che la prova dell'inammissibilità del fallimento non possa desumersi da documenti altrettanto significativi.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 8769/12; depositata il 31 maggio)
fallimento | 25 Maggio 2012
Nessuna interferenza tra la confisca dell’ intero capitale sociale e la fallibilità della società
Il problema di rapporti tra fallimento e misura di prevenzione non si pone quando il sequestro ha per oggetto non il complesso dei beni, bensì le quote o le azioni di una società fallita. La confisca sulle quote non determina alcuna interferenza rispetto alla fallibilità del soggetto societario, il cui patrimonio non è esente dal dover subire gli effetti della dichiarazione di fallimento, la quale. prescinde programmaticamente dalla disponibilità e liquidabilità dei beni che ne compongono il patrimonio.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 8238/12; depositata il 24 maggio)
fallimento | 18 Maggio 2012
Revocatoria di atti a titolo gratuito: l’inefficacia del credito non è coperta dal giudicato sull’accertamento dello stesso
La declaratoria di inefficacia si limita a rendere inopponibile al fallimento il titolo alla base del credito, senza incidere sul suo accertamento in quanto non costituisce fatto impeditivo, estintivo o modificativo del credito.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 7774/12; depositata il 17 maggio)
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