Source: http://www.vitadidonna.it/news/salute/5197-diagnosi-preimpianto-nella-asl-di-roma-a-spese-del-ssn-legge-40-demolita-dai-tribunali.html
Timestamp: 2017-08-23 12:01:27+00:00
Document Index: 28522941

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Diagnosi preimpianto nella Asl di Roma a spese del Ssn. Legge 40 demolita dai tribunali [5197]
Dopo la sentenza del Tribunale, a Roma sarà eseguita la prima diagnosi preimpianto a carico del Servizio Sanitario Nazionale su embrioni di una coppia fertile portatrice di fibrosi cistica.
Abbiamo già dato notizia della sentenza del Tribunale di Roma che riconosceva, ad una coppia che aveva già avuto un figlio affetto da fibrosi cistica, il diritto a sottoporsi alla diagnosi genetica preimpianto, diritto riconosciuto da una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo.
Il tribunale di Roma nella sua sentenza stabiliva anche che i costi venissero sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale.
La sentenza di cui sopra ha rappresentato un passaggio storico nel nostro diritto perché per la prima volta un tribunale italiano disapplicava una legge di Stato, la legge 40, e faceva propria una sentenza dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo Strasburgo, che aveva bocciato la legge 40 perché "incoerente" nella parte che vietava la diagnosi preimpianto sugli embrioni.
Ora la ASL Roma A ha comunicato che l'intervento verrà fatto in una propria struttura, l'unità operativa di fisiopatologia della riproduzione del centro Sant'Anna, diretta dal professor Antonio Colicchia.
Rodolfo Lena, presidente della commissione Politiche e sociali del consiglio regionale del Lazio, ha detto che si tratta di "una notizia dall'altissimo valore simbolico poiché si apre una nuova strada per tante coppie"
C'è inoltre, ha aggiunto Lena, un'altra buona notizia è data dal fatto che la diagnosi verrà eseguita da un centro del Servizio sanitario Regionale il che, da un lato contribuirà a calmierare i prezzi di mercato per questa diagnosi e, dall'altro, dimostra che grazie agli investimenti fatti ci sono nella ASL centri di eccellenza.
La diagnosi genetica di preimpianto (PDG) era, prima di queste sentenze, ammessa solamente per le coppie infertili e quindi in questo caso, nel caso cioè di una coppia fertile che già aveva avuto un figlio affetto da una malattia genetica, non sarebbe stato possibile effettuarla.
Ora, come afferma il professore Antonio Colicchia, "questa incomprensibile discriminazione viene a decadere aprendo la possibilità anche a coppie affette da altre patologie genetiche come la microcitemia di sapere in anticipo se il loro figlio nascerà sano".
Queste coppie, infatti, dipendendo dal fatto che abbiano la talassemia o ne siano portatori sani, corrono il rischio di metter al mondo un figlio condannandolo, per tutta la vita, a sottoporsi a trasfusioni di sangue
Un altro passo in avanti verso la civiltà.
Qui Italia, Europa, terzo millennio. L'imbarazzo diminuisce.