Source: http://www.oddii.ilcannocchiale.it/
Timestamp: 2018-12-13 06:45:28+00:00
Document Index: 174980629

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 117', 'art. 9']

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MOSCHEE E LEGALITA’ PROPOSTA DI LEGGE
da sin.Patrizia Ricci, Armando Manocchia, Stefano Angeli, Daniele Baldini, Adriana Bolchini, Patrizia Zaffagnini e la segretaria
Il 10 dicembre si è tenuta la conferenza stampa presso l’Hotel Cube di Ravenna, organizzata dal Gruppo “LIBERTA’ E FUTURO” per presentare il risultato del tavolo che è stato avviato l’11 settembre 2008 a Ravenna, su “Moschee e Legalità”
La conferenza è stata aperta dal presidente nazionale dr. Daniele Baldini, che ha ampiamente illustrato il progetto politico che vedrà presto questa formazione, nata da un’esigenza di cambiamento presentarsi alle prossime elezioni amministrative nelle regioni Emilia Romagna e Marche. La proposta di legge, che è stata inviata a tutti i capi gruppo dei partiti di governo presenti in Parlamento, è stata ampiamente illustrata dall’avv. Patrizia Zaffagnini che si è particolarmente soffermata sul problema dei diritti umani negati dall’islam.
Su questo argomento in particolare mi sono soffermata anch’io, poiché ho preso parte alla conferenza stampa in qualità di presidente nazionale dell’ODDII, ho evidenziato alcuni modi di vita che sono legali nell’islam, ma incompatibili con le nostre consuetudini. Quando rappresentano azioni criminali che i nostri codici condannano apertamente.
Al tavolo, era presente anche Armando Manocchia, presidente nazionale di Una Via per Oriana che ha affrontato alcuni risvolti dell’islam, come le moschee che non rappresentano soltanto luoghi di culto, ma veri e propri centri di indottrinamento ideologico e politico e di odio verso l’occidente.
http://www.lisistrata.com/cgi-bin/02lisistrata/index.cgi?action=viewnews&id=8
“ Moschee e Legalità”
Interventi per la regolamentazione della realizzazione di centri Islamici
d’iniziativa: LIBERTA’ E FUTURO
La presente proposta di legge nasce dalla necessità di regolamentare un bene culturale di interesse religioso, quale l’edificio di culto e/o adibito al culto , bilanciando il diritto a professare la propria fede da parte della confessione religiosa con la tutela dei fondamentali diritti della persona così come riconosciuti nei principi della nostra Costituzione e nelle Convenzioni Internazionali sui diritti dell’uomo sottoscritti e ratificati dalla Repubblica.
Occorre ricordare che la normativa attuale in materia di beni culturali , dlgs 22.01.2004 n. 42 , pur trattando in generale dei beni culturali di interesse religioso , è lacunosa per gli edifici di culto e/o adibiti al culto , che può essere definita un genere specifico della più ampia categoria dei beni culturali di interesse religioso.
L’art. 9 bis vuole tradurre nella realtà i principi sanciti all’art. 8 e 117 lett c) e s) della Costituzione, tenendo conto della normativa attuale sui culti ammessi l. 24.06.1929 n. 1159 e r.d 28.02.1930 n. 289 e ss.
L’art. 9 ter si occupa delle disposizioni transitorie per gli edifici di culto di confessioni acattoliche prive di Patto di Intesa ratificato dall’Organo Legislativo della Repubblica.
Non si tratta di una limitazione alla libertà religiosa , ma di una necessaria regolamentazione in
materia dove al diritto di esercizio legittimo della pratica della confessione religiosa la Repubblica
deve tutelare e garantire in primis il diritto delle fondamentali libertà della persona, quali l’uguaglianza tra gli esseri umani senza discriminazione di razza, sesso, religione , espressione dei principi riconosciuti da decenni sia a livello nazionale che internazionale.
La proposta prende il nome
1. Al Codice dei beni culturali e del paesaggio, dopo l’art. 9 è inserito il seguente:
Art. 9 bis - ( Edifici di culto)
Gli edifici di culto di appartenenza degli enti ed istituzioni della Chiesa Cattolica Romana Apostolica, saranno costruiti e/o destinati al culto secondo quanto previsto e concordato con l’Accordo di Modificazione dei Patti Lateranensi del 1984, e seguenti .
Le confessioni acattoliche munite del Patto di Intesa con lo Stato Italiano e ratificato dall’Organo Legislativo, come previsto dall’art. 8 comma 2 e 3 della Costituzione , potranno costruire e/o destinare edifici alle pratiche di culto se previsti e concordati nel patto medesimo.
Le regioni e gli enti locali avranno competenza concorrente come previsto dall’art. 117 Costituzione, per gli edifici di culto di cui ai comma precedenti, in merito alle pratiche amministrative inerenti le concessioni edilizie e/o permessi a costruire necessari.
Le confessioni acattoliche ,che non rientrano nel comma 2 del presente articolo e quelle che professino e/o diffondano principi contrari alla tutela dei diritti della persona , così come enunciati nella Costituzione e nelle Convenzioni Internazionali in materia sottoscritte e ratificate dalla
Repubblica, non potranno costruire e/o destinare con cambio di destinazione d’uso edifici alle pratiche di culto
2. Al Codice dei beni culturali e del paesaggio, dopo l’art. 9 bis è inserito il seguente:
Art. 9 ter - ( Disposizioni transitorie)
Gli edifici di culto già edificati sul territorio della Repubblica di appartenenza a confessioni
acattoliche prive del Patto di Intesa ratificato dall’Organo Legislativo , saranno considerati come edifici privati aperti al pubblico e sottoposti alle disposizioni normative in materia, comprese quelle di edilizia igienicosanitaria, abitativa, fiscale , di controllo e sicurezza da parte degli organi preposti.
Le presenti disposizioni entreranno in vigore a far data dalla promulgazione e pubblicazione del provvedimento di modifica del decreto legislativo 22.01.2004 n. 42
una foto ricordo con gli organizzatori della conferenza stampa
Per visitare il sito del gruppo, ciccare su questa pagina: http://www.libertaefuturo.it/index.php
permalink | inviato da ODDII il 18/12/2008 alle 15:32 |
UE - IMMUNITA' solo agli amici?
BORGHEZIO : PER D'ALEMA E VANHECKE, DUE PESI E DUE MISURE ?
Sarebbe semplicemente grottesco che il Parlamento europeo chiamato martedì prossimo a Strasburgo a decidere sull'immunità nei casi D'Alema e Vanhecke, applicasse due pesi e due misure per un deputato accusato di un reato d'opinione e per un altro coinvolto in un caso di insider trading.
Garantisti come siamo a 360°, noi voteremo a favore di entrambi. Ma un dubbio dobbiamo pur esternarlo.
Premesso che ci pare scontato l'accanimento della sinistra contro le opinione del patriota fiammingo Vanhecke in tema di immigrazione, possiamo tuttavia domandarci come una maggioranza così intransigente e giustizialista (che non ha avuto esitazione a togliermi l'immunità per una scritta anti-Forleo) potrà "assolvere" l'On. D'Alema da un'accusa di insider trading, proprio quando tutta l'opinione pubblica europea chiede misure durissime nei confronti di chi viola i principi di trasparenza dei mercati finanziari, danneggiando i risparmiatori?
Capo delegazione Lega Nord al P.E.
permalink | inviato da ODDII il 17/11/2008 alle 19:22 |
BORGHEZIO - RISARCIMENTI TEDESCHI: BENE NAPOLITANO, ORA INTERVENGA ANCHE ALFANO
BORGHEZIO - RISARCIMENTI TEDESCHI
Il ricorso all'Aja della Germania contro le recenti pronunzie della Cassazione italiana fa ben comprendere i veri motivi della recente campagna di stampa contro il nostro Presidente.
Napolitano merita ogni sostegno perchéè - a differenza di altre Autorità istituzionali - non ha esitato a sostenere la causa nobile e giusta dei diritti risarcitori vantati dai nostri connazionali verso la Germania.
Poichéè migliaia di ex internati militari e civili attendono giustizia in sede civilistica, è ora doveroso che anche il Ministro della Giustizia Alfano intervenga per consentire agli anziani ultraottantenni ancora in vita e in aspettativa da decenni di ottenere finalmente giustizia.
permalink | inviato da ODDII il 4/11/2008 alle 21:20 |
UE-CONGO: AFRICA ADDIO!
Mentre in Congo, sotto lo sguardo del tutto impotente dell'ONU, si susseguono razzie e stragi da parte dei vari eserciti contrapposti, l'Europa che fa?
Si limita, con il Commissario Louis Michel a stanziare nuovi aiuti, e cioè, di fatto, a lasciare le cose stanno, senza avere il coraggio di fare alcunché di serio e concreto - cioè di militare - per bloccare una catastrofe umanitaria più che annunciata.
Bella ipocrisia, da parte dei solerti amici del terzo mondo, pronti ad andare in Africa per autocelebrarsi negli hotels a cinque stelle, ma non a rischiare nemmeno una goccia di sangue per impedire un nuovo dramma del Darfur...
mario.borghezio@europarl.europa.eu - www.marioborghezio.org
Bruxelles, 31 ottobre 2008
permalink | inviato da ODDII il 1/11/2008 alle 14:21 |
Il governatore della Carinzia è stato ucciso?
NON E' STATO UN INCIDENTE
Haider, non è stato un incidente
Queste voci sono confermate in parte dalle fonti vicino a Bzoe, l'Alleanza per il Futuro dell'Austria, il partito di estrema destra fondato dal defunto.
Claudia Haider definisce gli articoli giornalistici sulla morte del marito "ripugnanti". Nel frattempo Kathrine Yen, l'anatomopatologo di Graz che ha eseguito l'autopsia, nega categoricamente che Haider abbia fatto uso di gocce di "KO", uno stupefacente usato come sonnifero. Dr. Yen aggiunge che non è preoccupata da una seconda autopsia. «Non ho dubbi sul mio risultato, in quanto è possibile identificare tracce di gocce di KO, ma il test sul corpo di Haider è stato negativo».
Ma il vero giallo è legato alla morte, all'incidente. Gli amici testimoniano su Haider e l'alcool. Dieter Bohmdorfer: «Al massimo un ottavo (di litro) di vino o mezzo ottavo, e in tutta la mia vita, lo conosco dal 1969, non l'ho mai visto ubriaco anche solo un pochino. Un comportamento maturo. Nella norma, quando si lavora insieme, ci si fa alla sera tardi l'una o l'altra birretta o vinello, e talvolta si può andar giù pesante, cosa che non si può dire di Haider». «Non è mai stato uno che beveva molto», dice il giornalista Egon Rutter, ospite de "Le Cabaret" l'ultima sera di Haider: «È arrivato e mi ha abbracciato, perché ho fatto uscire la rivista, nessuna traccia di alcool, e per di più siamo scesi nella discoteca, lì c'erano solo bevande aperte, né una bottiglia di vino né una bottiglia di grappa, ma si poteva avere in bicchiere, e poi è andato abbastanza subito avanti ed è stato fuori, non più dentro, perché c'era troppo rumore, e là non c'era nulla da bere».
Da http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/10/30/945673-heider_stato_incidente.shtml
permalink | inviato da ODDII il 1/11/2008 alle 14:18 |
DIMOSTRAZIONE CONTRO LA GRANDE MOSCHEA DI COLONIA
Avviare una promozione dimostrativa nei confronti della grande moschea di Colonia
Sabato, 8 Novembre, la prima dimostrazione di una serie di incontri con i cittadini, per NRW Colonia e contro il progetto della grande moschea di Colonia-Ehrenfeld vedrà il suo inizio.
"No alla grande moschea di Colonia" - sotto questo slogan è fino alle elezioni locali del giugno 2009 per una volta al mese (ogni i2° Sabato) di fronte alla sede DITIB si svolgerà una veglia per impedire che il grande progetto d’islamizzazione possa avere luogo, nella sua dimenzione, infattio recentemente è già stata aperta la grande moschea di Duisburg, e perr fugare ogni ombra e ribadire:
No alla grande moschea di Colonia!
Il mese di novembre avrà questo motto: "Attivi per i diritti umani - contro l'oppressione delle donne inell’Islam"
L’Incontri sarà di fronte alla DITIB trama Venloer strada ad angolo di Canal Street, nel Inner Colonia-Ehrenfeld - Sabato, 8 Novembre, alle ore 11.00
Il risentimento della popolazione di Colonia verso i pirogetti della comunità turco-islamica Unione DITIB è ancora enorme. Nonostante dichiarata volontà di due terzi dei cittadini di Colonia la politica si muove contro e soprattutto la CDU del sindaco Fritz Schramma, la grande moschea durchgepaukt sta per essere realizzata.
Ma a Colonia con i cittadini facciamo un’effettiva rappresentanza al loro fianco.
Ci saranno le elezioni locali nel giugno 2009 e un referendum per rifiutare la grande moschea. Perché prima l'anno 2010, la grande moschea non può essere costruito - fino ad allora vale la pena tentare la resistenza; ogni azione politica sarà utile e necessaria!
Questo mese dimostreremo, come in ogni altro mese, l’incompatibilità di parti del mondo islamico, e lo faremo con la nostra Costituzione, la nostra democrazia e i nostri valori cristiano-occidentali.
L'8 Questo novembre, si leggerà: "Attivi per i diritti umani - contro l'oppressione delle donne inell’Islam"
Ricorreremo a Creative forme di azione - se da parte dei membri del movimento pro-indipendente di Colonia, i cittadini e critici verso l’islam sono i benvenuti!
La traduzione è di Adriana Bolchini – l’articolo originale è pubblicato qui:
permalink | inviato da ODDII il 1/11/2008 alle 14:16 |
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