Source: http://www.comune.pordenone.it/it/comune/in-comune/uffici/direzione-generale/settore-4/lavori-pubblici-e-mobilita/mobilita-urbana-e-viabilita/mobilita/autorizzazione-al-subappalto
Timestamp: 2017-11-20 12:14:28+00:00
Document Index: 29853830

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 118', 'art. 2359', 'art. 46', 'art. 85', 'art. 91']

Autorizzazione al subappalto — Comune di Pordenone - Sito Web ufficiale
L'impresa affidataria di un contratto di lavori pubblici che intenda ricorrere al subappalto deve presentare alla Stazione appaltante apposita instanza di autorizzazione , con indicazione puntuale dell'oggetto e dell'importo del contratto (vedi modello richiesta autorizzazione subappalto).
Alla domanda deve essere presentata la seguente documentazione:
dichiarazioni ex art. 1 D.P.C.M. 187/1991 sulla composizione sociataria (solo per società di capitali)
modello GAP (solo per subappalti pari o superiori ad € 51.645,69, Iva compresa)
comunicazione dati conto corrente dedicato subappaltatore ex art. 3 L. 136/2010 (se non riportati nel contratto)
contratto di subappalto, datato e sottoscritto in ogni pagina sia dall'impresa appaltatrice che dal subappaltatore contenente:
- assunzione obblighi in materia di tracciabilità;
- importo complessivo di subappalto con indicazione espressa degli oneri per la sicurezza;
- prescrizioni contenute all'art. 118 del D-.Lgs. 163/2006 e s.m.i. con particolare riguardo all'obbligo di presentazione da parte dell'appaltatore delle fatture quietanziate del subappaltore nel termine di 20 giorni dalla data di pagamento degli stati di avanzamento lavori
- prescrizioni contenute nel D.Lgs. 231/2002 in merito ai termini per il pagamento delle prestazionieseguite dal subappaltore nel periodo di contabilizzazione dei singoli stati di avanzamento lavori
- clausola sospensiva dell'efficacia all'autorizzazione da parte della Stazione Appaltante
dichiarazione di idoneità tecnico-organizzativa della ditta subappaltatrice (resa dalla ditta appaltatrice) / certificazione SOA della ditta subappaltatrice per importi superiori a 150.000,00 euro
dichiarazione della ditta appaltatrice che ai sensi dell'art. 2359 del codice civile non sussiste alcuna forma di controllo o di collegamento con la ditta subappaltatrice. Tale dichiarazione, in caso di Raggruppamento temporaneo di Imprese, deve essere resa dalla ditta mandataria e da tutte le mandanti.
Solo per subappalti di importo superiore a € 150.000,00 Iva esclusa, dovrà essere prodotta la seguente documentazione integrativa ai fini antimafia:
dichiarazioni sostitutive di certificazione, ai sensi dell'art. 46 del DPR 445/2000, in carta semplice, sottoscritte da tutti i soggetti di cui all'art. 85 del D.Lgs. 159/2011 e s.m.i., relative ai propri familiari conviventi, dei quali devono essere specificate le generalità (allegato 3)
dichiarazione sosttoscritta dal legale rappresentante relativa alla presenza/assenza nel consorzio o nella società consortile di consorziati che detengano una partecipazione superiore al dieci per cento oppure che, pur detenendo una partecipazione inferiore al dieci per cento, abbiano stipulato un patto parasociale riferibile ad una partecipazione pari o superiore al dieci per cento, nonchè alla presenza/assenza di soci o consorziati per i quali la società consortile o il consorzio operi in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione.
30 giorni dall'istanza di autorizzazione per subappalti di importo superiore ad € 100.000,00, fatta salva eventuale interruzione dei termini conseguente alla richiesta di documentazione integrativa;
15 giorni dall'stanza per subappalti di importo inferiore al 2% dell'importo dei lavori affidati o di importo inferiore a € 100.000,00, fatta salva eventuale interruzione dei termini conseguente alla richiesta di documentazione integrativa.
In caso di documentazione incompleta o errata, i termini per il rilascio dell'autorizzazione sono interrotti a far data dalla richiesta formale da parte della stazione appaltante fino alla presentazione da parte dell'impresa dell'integrazione richiesta. Il termine può altresì essere prorogato per una volta sola, per motivate esigenze istruttorie.
Nel caso di subappalto di importo superiore a € 150.000,00 (Iva eslusa), il termine si ritiene interrotto dall'inoltro alla Prefettura competente della richiesta di informazione prefettizia ex art. 91 del D.lgs. 159/2011, comunicato per conoscenza all'impresa appaltatrice, fino all'acquisizione di detta informazione.
Trascorsi i termini di cui sopra senza che l'Amministrazione abbia rilasciato un provvedimento espresso, l'autorizzazione si intende concessa.
Ultimo aggiornamento: 04/02/2014 14:03