Source: http://separazione-divorzio.com/art170209_provvedimenti_urgenti_minori_ricorribili_in_Cassazione.php
Timestamp: 2019-06-19 09:12:51+00:00
Document Index: 69016571

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 337', 'art. 38', 'art. 337', 'sentenza ']

I provvedimenti urgenti emessi nell'ambito dell'affidamento dei figli minori sono ricorribili in Cassazione
Una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza del 21 novembre 2016 n. 23633) ha sancito che i provvedimenti temporanei ed urgenti pronunciati ai sensi degli articoli 330 e 333 del codice civile - nell'ambito dell'affidamento dei figli minori - possono essere impugnati con ricorso in Cassazione.
Con la menzionata sentenza la Corte reinterpreta il precedente indirizzo giurisprudenziale in materia, concludendo per l'impugnabilità con ricorso per Cassazione anche dei provvedimenti ablativi o limitativi della responsabilità genitoriale.
Fino alla sentenza di cui si discute, infatti, la Corte operava una netta distinzione tra i provvedimenti di cui agli artt. 330 e 333 cod. civ. (che nello specifico, riguardano la compressione della titolarità della responsabilità genitoriale) e quelli relativi all'affidamento dei figli minori e alle disposizioni economiche di cui all'art. 337 bis e ss. cod. civ.
Veniva, pertanto, esclusa la definitività, decisorietà e di conseguenza la ricorribilità in Cassazione dei primi in favore dei secondi.>
La Corte ha ritenuto anche alla luce dei recenti interventi normativi di dover superare tale orientamento.
La legge n. 219/2012 ha, difatti, modificato l'art. 38 disp. att. cod. civ., attribuendo alla competenza del Giudice ordinario i procedimenti ablativi o limitativi della responsabilità genitoriale a condizione che sia già pendente fra i genitori un procedimento di separazione personale o di divorzio.
A parere della Suprema Corte, risulterebbe contraddittorio continuare ad operare una distinzione fra i provvedimenti emessi dal Giudice ordinario ai sensi dell'art. 337 bis e ss. cod. civ. e quelli pronunciati dal medesimo Giudice, con la medesima sentenza, ai sensi degli artt. 330 e 333 cod. civ., attribuendo solo ai primi, e non anche ai secondi, valore di giudicato.
Le stesse conclusioni dovranno, infine, valere anche con riguardo ai provvedimenti ablativi o limitativi della respondabilità genitoriale emessi dal Tribunale per i minorenni.
Vedi anche: Corte di Cassazione sentenza n. 23633 del 21/11/2016