Source: http://comitatoisolapulita.blog.kataweb.it/comitatoisolapulita/category/ippc-italcementi-borgo-san-dalmazzo/
Timestamp: 2017-05-27 06:22:22+00:00
Document Index: 20930694

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 45', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 57', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 271', 'art. 44', 'art. 18']

Kataweb.it - Blog - comitatoisolapulita » I.P.P.C. ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO
Archivio della Categoria 'I.P.P.C. ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO'
Etichette: ABUSIVISMO, AIELLO, ALBERT, BOLOGNA, CALLIOPE, CIMITERO, CUTINO, ISOLA PULITA, LEGALITA', LICENZE EDILIZIE, MAFIA, PORTOBELLO, RUBINO, SANATORIA, TERRITORIO, UFFICIO TECNICO COMUNALE Pubblicato in ACCESSO (SENTENZE) AGLI ATTI IN MATERIA AMBIENTALE, ACCESSO AGLI ATTI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, AMBIENTE ITALCEMENTI, AMBIENTE LEGGI E DECRETI, AMBIENTE RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE, AMBIENTE SALUTE E ISTITUZIONI, AZIENDE INSALUBRI E LORO INSEDIAMENTO, Ambiente, Attualità, Bologna, COMITATI CITTADINI SICILIANI, COMITATI CITTADINI SICILIANI REVOCA ALLE EMISSIONI, COMITATO CITTADINI SICILIANI NO INCENERITORI, COMITATO ISOLA PULITA LA DELOCALIZZAZIONE, CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE, Ciampolillo, Cinema, Comune, Consiglio Comunale, Cucina, DIBATTITO POLITICO LA PARTECIPAZIONE DAL FORUM, DIBATTITO POLITICO LA RINASCITA, DOSSIER ITALCEMENTI, ELEZIONI A PALERMO, Finanza - Economia, GRILLO A TAORMINA RIFIUTI: IL GOVERNO FIRMA SUI QUATTRO, I VALORI, I.P.P.C. ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO, IL COMITATO NASCITA COMINICATI E RIUNIONI, IL SIGNIFICATO DEI GESTI, INQUINAMENTO DA INCENERITORI IN VAL SIMETO, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU PRESUNTI MORTI ALLA ITAL, INTERROGAZIONI PARLAMENTARI AZIENDE INSALUBRI, ISOLA DELLE FEMMINE E P.R.G., ISOLA DELLE FEMMINE IN TV, ISOLA DELLE FEMMINE, CONSULEMZE, PORTOBELLO, COMUNE_, ITALCEMENTI INQUINAMENTO AMBIENTE, ITALCEMENTI PET-COKE SINDACO PORTOBELLO, ITALCEMENTI SINDACO ARPA ANALISI, Interrogazioni Parlamentari, IsolaPulita, Italcementi, LA MAGISTRATURA DEL LAVORO ALLA ITALCEMENTI, LEGALITA' E ILLEGALITA', LEGALITA' E GESTIONE DEL TERRITORIO, LEGGI E DECRETI ISTITUTIVI SIC PROTEZIONE AMBIENTALE, LO SAPEVATE CHE...AMBIENTE E SALUTE, LOCALIZZAZIONE AZIENDE INSALUBRI, NASCITA DEL COMITATO COMUNICATI E RIUNIONI, P.R.G. ISOLA DELLE FEMMINE I VINCOLI, PIANO REGOLATORE A ISOLA DELLE FEMMINE Un commento » domenica, 4 marzo 2007
ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO I.P.P.C.
SERVIZIO DI SUPPORTO/CENTRO DI COSTO: n. 29Rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque, emissioni atmosferiche e sonoreDETERMINAZIONE DEL RESPONSABILEDEL SERVIZIO DI SUPPORTO O DEL CENTRO DI COSTOCuneo, lì N. del Registro DeterminazioniAREA FUNZIONALE DEL TERRITORIO SETTORE TUTELA AMBIENTE
OGGETTO: L.R. 44/00 - D. Lgs. 59/2005: rilascio Autorizzazione Integrata Ambientale -I .P.P.C. – Ditta ITALCEMENTI S.p.A. con sede legale in Bergamo e impianto sito in Borgo San Dalmazzo, Regione Italcementi, 5-6-7.(Rif. Pratica n. 3.5.12/40 3.5.3/21fp 3.5.4/125 6.15.3/157)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI SUPPORTO O DEL CENTRO DI COSTOVISTA la direttiva n. 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, che disciplina le modalità e le condizioni di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, al fine di attuare a livello comunitario la prevenzione e la riduzione integrata dell’inquinamento per alcune categorie di impianti industriali, denominata Integrated Prevention and Pollution Control, di seguito abbreviato in IPPC;PRESO ATTO che la direttiva succitata è stata recepita in Italia con il D. Lgs. 04/08/1999, n. 372 “Attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”, per quanto concerne gli “impianti esistenti” definiti nell’art. 2, comma 4 e per quelli definiti nell’art. 15, comma 1 di cui all’Allegato 1 del medesimo decreto;VISTO il D.Lgs. 18/02/2005, n. 59 “Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento” che ha abrogato il D.Lgs. 372/99;CONSIDERATO in particolare che l’art. 5, comma 1, del D.Lgs.59/05 succitato prevede il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale sia per l’esercizio degli impianti nuovi, sia della modifica sostanziale e dell’adeguamento del funzionamento degli impianti esistenti;PRESO ATTO che per Autorizzazione Integrata Ambientale si intende il provvedimentoche autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che l’impianto sia conforme ai requisiti previsti nella direttiva e nel decreto sopracitati, e che tale autorizzazione può valere per uno o più impianti o parti di essi, che siano localizzati sullo stesso sito e gestiti dal medesimo gestore;CONSIDERATO che, a livello europeo, è stato istituito un gruppo di lavoro tecnicooperante presso l’Institute for prospective technological studies del CCR (Centro Comune di Ricerca) della Comunità Europea con sede a Siviglia per la predisposizione di documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili in ambito industriale (BRef – BAT References), che possano servire come guida per le Autorità Competenti nel determinare le condizioni delle Autorizzazioni Integrate Ambientali;VISTO il D.M. 31/01/2005 “Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, per le attività elencate nell’allegato I del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372” con il quale sono state emanate le linee guida ai sensi dell’art. 4 comma 1, oltre che per alcune attività di cui all’allegato 1 del D.Lgs 59/05, anche quelle generali e quelle relative ai sistemi di monitoraggio;VISTA la D.G.R. n. 65-6809 del 29/07/2002 avente ad oggetto “Autorità competente alrilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale disciplinata dal D.Lgs. 4/08/1999 n. 372.Criteri per la determinazione del calendario delle scadenze per la presentazione delle domande previsto dall’art. 4, c. 3, del D. Lgs. 372/99 e prime indicazioni per l’ordinato svolgimento delle attività finalizzate al rilascio dell’autorizzazione”;VISTA la Deliberazione n. 786 del 29/10/2002 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento IPPC – Approvazione scadenzepresentazione istanze” con la quale l’Esecutivo provinciale ha approvato il calendario relativo alla presentazione delle domande da parte dei gestori degli impianti esistenti per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale e, nel contempo, ha stabilito che, qualora il decreto di emanazione delle linee guida per l’individuazione delle migliori tecniche disponibili sia pubblicato meno di 90 giorni prima di una o più delle scadenze indicate, queste ultime verranno rideterminate tempestivamente dalla Provincia;VISTA la Deliberazione n. 614 del 12/08/2004 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99 -Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento IPPC. Approvazione scadenzepresentazione istanze” con la quale l’Esecutivo provinciale ha ritenuto di procedere all’avvio della procedura, anche in assenza del decreto di cui all’art. 3 comma 2 del D.Lgs 372/99 (ora art. 4 comma 1 del D.Lgs. 59/05) ed ha approvato un nuovo calendario relativo alla presentazione delle domande da parte dei gestori degli impianti esistenti per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale;VISTA la Deliberazione n. 904 del 13/12/2004 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99 – L.R.44/00: Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC) – Modifica e nuovacalendarizzazione presentazione istanze” con la quale l’Esecutivo provinciale ha approvato un nuovo calendario relativo alla presentazione delle domande da parte dei gestori degli impianti esistenti, per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, relativamente alle categorie di attività industriali identificate con codice numerico 1.1 - 1.2 – 1.3 – 1.4 – 2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 – 3.2 - 3.3 - 3.4 - 3.5 - 4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 – 4.6 – 5.1 – 6.2 – 6.4 – 6.5 – 6.6 - 6.7– 6.8 di cui all’attuale Allegato I del D.Lgs. 59/05;TENUTO CONTO che, in base a questo nuovo calendario, il termine per presentare leistanze volte ad ottenere l’autorizzazione integrata ambientale, da parte delle imprese che svolgono le attività contrassegnate con i codici numerici sopra riportati, è stato posticipato;VISTA la D.G.P. n. 885 del 09.12.2004 recante “D.Lgs. 372/99 – L.R. 44/2000 -Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC). Individuazione EspertoTecnico”, e la Determinazione del Responsabile del Settore provinciale Tutela Ambiente n. 1166 del 24.12.2004, con le quali è stato individuato in qualità di consulente per l’esame delle istanze, inoltrate ex art. 4 del D.Lgs. 372/99, delle attività industriali, circa le valutazioni e l’approfondimento delle questioni tecnico-impiantistiche ed ambientali, relative all’applicazione delle BAT e gli interventi di prevenzione e riduzione integrata degli inquinamenti, il Prof. Giuseppe GENON, Docente Ordinario del Politecnico di Torino – Dipartimento di Scienza dei materiali ed ingegneria chimica, ingegnere specializzato inmateria impiantistica ed ambientale;VISTA la Deliberazione n. 172 del 17/03/2005 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99 – L.R.44/00: Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC) – Sospensione eproroga procedimenti autorizzativi”, con la quale si sono sospesi i termini dei procedimenti amministrativi volti al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale relativamente alle istanze già presentate da quelle imprese che svolgono una delle attività contrassegnate con i codici numerici 1.1 - 1.2 – 1.3 – 1.4 – 2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 – 3.2 - 3.3 - 3.4 - 3.5 - 4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 – 4.6 – 5.1 – 6.2 – 6.4 – 6.5 – 6.6 - 6.7– 6.8 di cui all’attuale Allegato I del D.Lgs. 59/05 fino alle scadenze previste nel nuovo calendario approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 904 del 13/12/2004;PRESO ATTO che il D.Lgs. 18/02/2005, n. 59 all’art. 9 stabilisce che, in ogni caso, il termine ultimo entro il quale devono essere conclusi tutti i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali è il 30 ottobre 2007;VISTA la vigente normativa in materia di inquinamento atmosferico, idrico, acustico,gestione rifiuti, sicurezza, protezione del suolo e delle acque sotterranee;
VISTA la legge regionale 26 aprile 2000, n, 44 “Disposizioni normative per l’attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112: Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” che, all’art. 36, comma 2, stabilisce “In campo ambientale ed energetico, le Province provvedono al rilascio coordinato in un unico provvedimento dell’approvazione di progetti o delle autorizzazioni, nulla osta, concessioni o di altri atti di analoga natura pertutte le attività produttive e terziarie, nonché al relativo controllo integrato”;VISTA l’istanza e la relativa documentazione tecnica presentata in data 15 novembre 2004 dalla ditta ITALCEMENTI S.p.A. con sede legale in Bergamo, Via Camozzi, 124 - P. I.V.A. 00223700162 - gestore dell’impianto sito in Borgo San Dalmazzo, Regione Italcementi, 5- 6-7 - intesa ad ottenere, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 59/05, il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per lo svolgimento dell'attività IPPC: cod.: 3.1 Impianti destinati alla produzione di cemento in forni rotativi;PRESO ATTO che il Dirigente del Settore Tutela Ambiente ha convocato, per il giorno 2maggio 2005, l'apposita Conferenza, alla quale sono stati invitati, oltre che a presentare in proposito osservazioni istruttorie per iscritto, il Comune di Borgo San Dalmazzo, il Servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda Regionale S.L. n. 15 di Cuneo, il Responsabile dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte (A.R.P.A.) - Dipartimento di Cuneo, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, i Servizi provinciali competenti, l’Esperto nominato dalla Provincia, Prof. Giuseppe GENON, nonchè la ditta ITALCEMENTI S.p.A. di Bergamo, quale soggetto richiedente;VERIFICATO che alla predetta Conferenza Provinciale hanno partecipato:· Il Dirigente del Settore Tutela Ambiente, in qualità di Presidente della Conferenza,· un Tecnico, per il Comune di Borgo San Dalmazzo,· un Dirigente ed un Funzionario, per l’A.R.P.A. - Dipartimento Provinciale di Cuneo,· due Istruttori Direttivi Tecnici, per il Settore Tutela Ambiente della Provincia,· un Istruttore Direttivo Tecnico, per il Settore Risorse Idriche ed Energetiche della Provincia,· l’Esperto nominato dalla Provincia, Prof. Giuseppe GENON,· un Capo Servizio, il Direttore dello Stabilimento, un Responsabile Servizi Amministrativi e due Responsabili Servizio Ecologia per la ditta ITALCEMENTI S.p.A.;ATTESO che i partecipanti alla Conferenza, alla luce delle osservazioni sollevate,ravvisata la necessità di acquisire i chiarimenti necessari e considerato che ladocumentazione risulta da integrare in modo sostanziale, concordano sul fatto di nonesprimere alcun parere al riguardo, se non previa valutazione di quanto la ditta provvederà a trasmettere;VISTA la nota prot. n. 28208 del 30 maggio 2005 con cui la Provincia ha richiesto l’invio dei chiarimenti e delle integrazioni, volti a superare le problematiche emerse nel corso della Conferenza;VISTA la nota del 2 settembre 2005 con cui la ditta ITALCEMENTI S.p.A. ha inviato ladocumentazione richiesta, di cui è stata trasmessa copia a tutti i soggetti interessati;
PRESO ATTO che, al fine di proseguire l’istruttoria dell’istanza in questione, il Dirigente del Settore Tutela Ambiente ha convocato, per il giorno 10 novembre 2005, una seconda Conferenza dei servizi, alla quale sono stati invitati, oltre che a presentare in propositoosservazioni istruttorie per iscritto, il Comune di Borgo San Dalmazzo, il Servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda Regionale S.L. n. 15 di Cuneo, il Responsabile dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte (A.R.P.A.) - Dipartimento di Cuneo, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, i Servizi provinciali competenti, l’Esperto nominato dalla Provincia, Prof. Giuseppe GENON, nonchè la ditta ITALCEMENTI S.p.A. quale soggetto richiedente;VERIFICATO che alla predetta Conferenza Provinciale hanno partecipato:· il Dirigente del Settore Tutela Ambiente, in qualità di Presidente della Conferenza,· il Sindaco ed un Istruttore Tecnico, per il comune di Borgo San Dalmazzo,· il Responsabile, un Dirigente ed un Funzionario, per l’A.R.P.A. - DipartimentoProvinciale di Cuneo,· tre Istruttori Direttivi Tecnici, per il Settore Tutela Ambiente della Provincia,· un Capo Servizio, il Direttore dello Stabilimento, un Responsabile Servizi Amministrativi e due Responsabili Servizio Ecologia per la ditta ITALCEMENTI S.p.A.;ATTESO che la Conferenza, dopo approfondita discussione in merito a specifici aspettitecnici, si è conclusa con n. 3 pareri favorevoli al rilascio dell’autorizzazione richiesta;VISTA l’ulteriore documentazione fornita dalla ditta ITALCEMENTI S.p.A., in data 8febbraio 2006, utile per la stesura del presente provvedimento autorizzativo;RILEVATO che ai fini dell’esercizio della propria attività risultano sostituiti, ai sensi del D.Lgs. 59/05, i seguenti provvedimenti:ATTI AMBIENTALI INTEGRATI NELL’A.I.A.Estremi atto Ente Data Oggetto Ordinanza Comune di Borgo San Dalmazzo 14/05/1981Periodicità rilevamento polverosità per i punti di emissione della cementeria elimiti di polverosità. Istanza di autorizzazione ex art. 12 D.P.R. 203/88Regione Piemonte 30/06/1989 Autorizzazione alla prosecuzione delle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 12 D.P.R. 203/88. D.D. n. 168 Provincia di Cuneo 30/03/2003Autorizzazione allo scarico civile sul suolo.D.D. n. 103 A.C.D.A. 30/09/2003 Scarico civile in pubblica fognatura, autorizzato con disciplinare ACDA D.D. n. 11 Provincia di Cuneo 09/01/2004Rinnovo (ex art. 45 del D.Lgs. 152/99) dell’autorizzazione allo scarico in torrenteGesso.D.D. n. 174 Provincia di Cuneo 19/02/2004Rinnovo tacito autorizzazione allo scarico civile sul suolo.Iscrizione n. 145 Provincia di Cuneo 31/08/2004Iscrizione registro provinciale delle imprese che effettuano il recupero deirifiuti non pericolosi.D.D. n. 1159 Provincia di Cuneo 17/12/2004Autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti damodificare.D.D. n. 111 Provincia di Cuneo 18/02/2005Autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti damodificare.VISTA la comunicazione di inizio attività di recupero rifiuti speciali non pericolosi inoltrata dalla ditta ITALCEMENTI S.p.A., in data 11 luglio 2006, intesa ad ottenere un’integrazione dell’iscrizione n. 145 al registro delle imprese che effettuano operazioni di recupero rifiuti,effettuate nella sede ubicata in Regione Italcementi n. 5 – Borgo San Dalmazzorelativamente ai seguenti rifiuti:- scorie di acciaieria (punto 4.4, allegato 1, sub. Allegato 1 DM 5/2/98);- sfridi di laterizio cotto ed argilla espansa (punto 7.4, allegato 1, sub.Allegato 1 DM 5/2/98);- fanghi e polveri da segagione e lavorazione pietre, marmi e ardesie(punto 12.3, allegato 1, sub Allegato 1 DM 5/2/98);- fanghi e polveri da segagione e lavorazione pietre, marmi e ardesie(punto 12.4, allegato 1, sub Allegato 1 DM 5/2/98);- fanghi da impianti di decantazione, chiarificazione e decarbonatazionedelle acque (punto 12.13, allegato 1, sub Allegato 1 DM 5/2/98);CONSIDERATO quindi dover ricomprendere la richiesta di integrazione all’iscrizione di che trattasi, nel provvedimento A.I.A.;PRESO ATTO della documentazione integrativa trasmessa dalla ditta ITALCEMENTIS.p.A., in data 21 settembre 2006, ad evasione della nota della Provincia prot. n. 40873 del 5 settembre 2006;CONSIDERATO che il Gestore ha correttamente effettuato gli adempimenti previstidall’art. 5, comma 7, del D.Lgs. 59/05, al fine di garantire la partecipazione del pubblico al procedimento amministrativo, provvedendo alla pubblicazione di un annuncio di deposito della domanda sul quotidiano LA STAMPA in data 28 gennaio 2005;PRESO ATTO che la copia della documentazione relativa alla domanda di AutorizzazioneIntegrata Ambientale è stata depositata presso l’Ufficio Deposito Atti – I.P.P.C. istitutito presso il Settore Tutela Ambiente della Provincia di Cuneo – Corso Nizza, 30 - ai fini della consultazione da parte del pubblico e che non è pervenuta alcuna osservazione nel termine di cui all’art. 5, comma 8, del D.Lgs. 59/05;VALUTATO che il sito in cui opera la ditta ITALCEMENTI S.p.A. ricade, secondo ilvigente P.R.G.C. in area compatibile con le attività di cui trattasi;CONSIDERATO che le modifiche di miglioramento impiantistiche e gestionali proposte dal Gestore appaiono congrue alle BAT e soddisfano i requisiti indicati dal D. Lgs. 59/05, ai fini della prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento nel suo complesso;RILEVATO che dall’analisi dell’attuale situazione impiantistica e gestionale descritta nella documentazione presentata risultano necessari interventi di adeguamento alle BAT, i quali dovranno essere effettuati rispettando le indicazioni e i termini proposti nell’Allegato Tecnico 1 alla presente determinazione, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
CONSIDERATO che, a norma dell’art. 5, comma 14, del D.Lgs. 59/05, il presenteprovvedimento sostituisce ad ogni effetto ogni altra autorizzazione, visto, nulla osta o parere in materia ambientale, previsti dalle disposizioni di legge e dalle relative norme di attuazione, fatte salve le disposizioni di cui al D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 334, e le autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di recepimento della direttiva 2003/87/CE;VISTO che, a norma dell’art. 17 del D. Lgs. 59/05, resta fermo il rispetto delle disposizioni relative alle autorizzazioni previste dalla vigente normativa in materia di gestione rifiuti, inquinamento atmosferico, idrico, acustico e del suolo sino a quando il Gestore dell’impianto si sia adeguato alle condizioni fissate nella presente autorizzazione;PRESO ATTO che l’art. 7, comma 3, del D.Lgs. 59/05, prevede che i valori limite diemissione fissati nelle autorizzazioni integrate non possano comunque essere menorigorosi di quelli fissati dalla vigente normativa nazionale o regionale;CONSIDERATO che l’art. 8 del D.Lgs. 59/05 prevede che qualora risulti necessario per la riduzione o la prevenzione dell’inquinamento, la Provincia possa prescrivere l’adozione di misure più rigorose di quelle imposte dalla normativa ambientale o ottenibili con le migliori tecniche disponibili;RITENUTO alla luce di quanto sopra esposto, di autorizzare ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 59/05 la ditta ITALCEMENTI S.p.A. per lo svolgimento delle attività IPPC cod.: 3.1 Impianti destinati alla produzione di cemento in forni rotativi; con l’osservanza di tutte le modalità e prescrizioni contenute nel presente provvedimento ed entro i termini previsti;RITENUTO altresì di fissare le prescrizioni e i limiti di emissione, conseguenti all’adozione delle BAT, nonché la frequenza e le modalità di effettuazione degli autocontrolli e le modalità di comunicazione dei dati ottenuti, come indicato negli Allegati n.1 e n. 2 del presente provvedimento, quali parti integranti e sostanziali dello stesso;CONSIDERATO che eventuali nuovi punti di emissione devono rispettare i valori limiteottenibili con l’adozione delle BAT fin dalla data della loro attivazione;VISTO il D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” e s.m.i.;CONSTATATO che l’adozione del presente provvedimento compete al Responsabile delServizio per il combinato disposto degli artt. 48 e 107 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, degli artt. 4, 16 e 17 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dell’art. 57 dello Statuto Provinciale e degli artt. 25, 26 e 27 del vigente Regolamento di Organizzazione;ESAMINATA la documentazione tecnica allegata all’istanza e ritenutala utile ed esauriente ai fini dell’adozione del presente provvedimento;ATTESO che la documentazione di cui sopra risulta allegata agli atti;
TUTTO CIO’ PREMESSO DETERMINA1) di rilasciare l’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D. Lgs. 59/05, alla ditta ITALCEMENTI S.p.A. con sede legale in Bergamo, Via Camozzi, 124 - P. I.V.A. 00223700162 - gestore dell’impianto sito in Borgo San Dalmazzo, RegioneItalcementi, 5-6-7, Cod. attività IPPC: 3.1 Impianti destinati alla produzione dicemento in forni rotativi, valida sino al 30.10.2013 (certificata UNI EN ISO 14001-2004);2) di imporre al Gestore di dare attuazione agli adeguamenti previsti nell’Allegato tecnico n. 1 entro le date ivi riportate, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;3) di vincolare l’Autorizzazione Integrata Ambientale al rispetto dei limiti e delle prescrizioni, nonché della frequenza e delle modalità di effettuazione degli autocontrolli e di comunicazione dei dati ottenuti, indicate negli Allegati tecnici n. 1 e 2 quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;4) di stabilire che le attività di monitoraggio e controllo devono essere condotte secondo le previsioni contenute nella documentazione sopra richiamata e nel rispetto delle prescrizioni dell’Allegato tecnico n. 2 che costituisce parte integrante del presente provvedimento;5) di dare atto che, successivamente all’emanazione del decreto ministeriale di cui all’art. 4, comma 1 del D. Lgs. 59/05, si valuterà la necessità di dover riesaminare la presente Autorizzazione Integrata Ambientale, al fine di renderla ad esso conforme;6) di disporre la trasmissione di copia del presente provvedimento al Comune di BorgoSan Dalmazzo, al Dipartimento provinciale dell’A.R.P.A. di Cuneo ed all’AssessoratoAmbiente della Regione Piemonte;7) che, in caso di modifiche degli impianti o della variazione della titolarità dell’impianto, il Gestore deve darne comunicazione alla Provincia di Cuneo, in carta legale e mediante raccomandata A.R., entro trenta giorni, salvo l’obbligo di ottemperare a quanto verrà richiesto in merito dalla Provincia ai sensi dell’art. 10 c. 4 del D.Lgs 59/05; che il presente provvedimento deve sempre essere custodito, anche in copia, pressol’impianto;9) di dare atto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato o, in alternativa, al T.A.R. competente entro i termini previsti dalla legge;10) di dare infine atto che la presente determinazione non ha alcuna rilevanza sul piano economico-finanziario;- EVIDENZIA –- che l’istante deve provvedere, entro 60 giorni decorrenti dalla data di notificadella presente determinazione, a versare le garanzie finanziarie, tali daassicurare in ogni momento la copertura delle spese per la bonifica ed il ripristinodell’area autorizzata, nonché per il risarcimento dei danni derivanti all’ambiente, così come previsto dalla D.G.R. n. 20-192 del 12.06.2000 e s.m.i.;- che, a norma dell’art. 5, comma 14, del D.Lgs. 59/05, il presente provvedimentosostituisce ad ogni effetto le autorizzazioni di cui all’elenco in premessa citato edogni altra autorizzazione, visto, nulla osta o parere in materia ambientale, previstidalle relative leggi e norme di attuazione, fatte salve le disposizioni di cui al D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 334, e le autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di recepimento della direttiva 2003/87/CE, nonché qualsiasi ulteriore concessione o provvedimento prescritto da altre norme vigenti;- almeno sei mesi prima della scadenza del presente provvedimento, il gestoredeve presentare domanda di rinnovo dell'autorizzazione, secondo le modalitàdefinite dalla Provincia e corredata da una relazione contenente un aggiornamentodelle informazioni di cui all’art. 5, comma 1, del D.M. 59/05;- che la Provincia di Cuneo, ai sensi dell’art. 9, comma 1, del D. Lgs. 59/05, rinnova ogni cinque anni (o ogni otto anni qualora il sito risulti registrato ai sensi del regolamento CE n. 761/2001 o ogni sei anni nel caso di impianto certificatosecondo la norma UNI EN ISO 14001), a partire dalla data di adeguamentocomplessivo dell’impianto per gli impianti esistenti e a partire dalla data di rilascio dell’autorizzazione negli altri casi, le condizioni dell’autorizzazione integrata ambientale, confermandole o aggiornandole;- che il Gestore, prima di dare attuazione a ciascuno degli interventi previstinell’Allegato n. 1 della presente Autorizzazione Integrata Ambientale, devetrasmettere comunicazione ai sensi dell’art. 11, comma 1 del D. Lgs. 59/05, allaProvincia di Cuneo. A far data dalla comunicazione ed una volta avvenutol’adeguamento, il gestore trasmette all’autorità competente, all’A.r.p.a. -Dipartimento di Cuneo - ed al Sindaco del Comune di Borgo San Dalmazzo i datirelativi ai controlli delle emissioni secondo modalità e frequenze stabilite nel piano di monitoraggio e controllo, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 59/05;- che l’avvenuto adeguamento alle prescrizioni indicate in ciascun compartoambientale dell’Allegato n. 1 del presente provvedimento deve essere comunicatoentro 1 mese dall’avvenuto adeguamento, e la comunicazione deve essereaccompagnata da esaustiva relazione tecnica che illustri il dettaglio dell’interventorealizzato ed inviata alla Provincia, al Dipartimento provinciale A.r.p.a. di Cuneo ed al Comune di Borgo San Dalmazzo;- che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 del D. Lgs. 59/05, le disposizioni relative alle autorizzazioni richiamate in premessa e rilasciate ai sensi della normativa ambientale di settore si applicano sino a quando il gestore si sia adeguato alle condizioni fissate nell’autorizzazione integrata ambientale;- che, successivamente all’emanazione del decreto ministeriale di cui all’art. 18,comma 2 del D. Lgs 59/05, il Gestore dell’impianto è tenuto a versare l’importostabilito per le spese sostenute per effettuare i rilievi, gli accertamenti e isopralluoghi necessari per l’istruttoria e per i successivi controlli, tenuto contodell’importo già versato a titolo d’acconto;- che copia del provvedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale e dei risultatidel controllo delle emissioni richiesti dalle condizioni del presente provvedimentosaranno messi a disposizione del pubblico per la consultazione, presso l’UfficioDeposito Atti – I.P.P.C. istituito presso il Settore Tutela Ambiente della Provincia di Cuneo – Corso Nizza, 30;- che, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 59/05, le attività di vigilanza e controllo del rispetto dei limiti di emissione e delle altre prescrizioni autorizzative sono svolte da A.R.P.A. Piemonte;- che sono fatti salvi i diritti di terzi.IL RESPONSABILEDEL SETTORE TUTELA AMBIENTEdott. Luciano FANTINO
http://isolapulita.splinder.com/http://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051.pdfhttp://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051_at1.pdfhttp://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051_at2.pdf
ALLEGATO TECNICO 1SommarioIMPIANTO ED ATTIVITÀ PRODUTTIVA .......................................................................3Descrizione dell’impianto e del ciclo produttivo .......................................................................3Stato di fatto e applicazione delle MTD – misure primarie generali ...............6Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD .................................6Prescrizioni generali e per le attività di produzione ............................7PRODUZIONE ED USO DELL’ENERGIA .................................................................... 9Stato di fatto e confronto con le MTD .............................................................................11Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................12Prescrizioni specifiche ......................................................................12EMISSIONI IN ATMOSFERA .......................................................................14Stato di fatto e confronto con le MTD .............................................................................14Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................18Quadro emissivo dopo l’adeguamento alle MTD e limiti di emissione ...............19Prescrizioni specifiche...................................................................... 22UTILIZZO DELL’ACQUA; EMISSIONI IN ACQUA, NEGLI STRATI SUPERFICIALI DELSOTTOSUOLO E NEL SUOLO .......................................................................... 27Stato di fatto e confronto con le MTD ............................................................................ 27Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................30Quadro emissivo dopo l’adeguamento alle MTD e limiti di emissione ...............32Prescrizioni specifiche ......................................................................33Stato di fatto e confronto con le MTD ...........................................35Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................36Quadro emissivo di riferimento .................................................................... 37Prescrizioni specifiche ......................................................................38PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI ...............................................40Stato di fatto e confronto con le MTD .......................................... 40Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................41Prescrizioni specifiche .........................................................425.14 ........................................................................... 428000 t ..........................................................................427.25 ........................................................................... 4237000 t ........................................................................ 4213.1 ........................................................................... 4235000 t ........................................................................ 4213.2 ........................................................................... 4210000 t .........................................................................42
13.3.............................................................................425000 t ..........................................................................4213.6 ............................................................................4310000 t .........................................................................434.4 ............................................................................ 4315000 t ........................................................................ 437.4 ............................................................................ 4312.3 ........................................................................... 4312.4 ............................................................................4312.13 .......................................................................... 437.8 ............................................................................ 431000 t ......................................................................... 433.1 ............................................................................ 431000 t ......................................................................... 439.1 ............................................................................ 43150 t .......................................................................... 43ULTERIORI DISPOSIZIONI DI SICUREZZA, PROTEZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUESOTTERRANEE .....................................................................45Stato di fatto e confronto con MTD .............................................................................45Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................45Prescrizioni specifiche ......................................................................45RISCHIO DI INCIDENTI RILEVANTI .......................................................................46
IMPIANTO ED ATTIVITÀ PRODUTTIVADescrizione dell’impianto e del ciclo produttivoPresso lo stabilimento si sviluppa il ciclo completo per la produzione di leganti idraulici, a partire dall’approvvigionamento delle materie prime, provenienti dalle due cave situate nelle immediate vicinanze.I dati rilevati nel corso del 2003 indicano una produzione di circa 380.000 t di clinker e di 576.292 t di cemento, mentre nel 2004 sono state prodotte 345.000 t di clinker e 559.500 t di cemento. La cementeria allo stato attuale dispone di tre linee di cottura, con capacità massima produttiva complessiva pari a circa 1.050 t/giorno di clinker; i bruciatori dei forni vengono alimentati a petcoke.Il 28 maggio 2004 la cementeria ottiene la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 14001 con scadenza il 28 maggio 2007.Le fasi del ciclo tecnologico della cementeria sono le seguenti:1. coltivazione cava calcare Monte Cros;2. ricevimento e deposito materie prime;3. macinazione, essiccazione e controllo miscela cruda;4. omogeneizzazione miscela cruda;5. macinazione ed essiccazione del combustibile solido;6. cottura e raffreddamento del clinker;7. deposito clinker;8. macinazione cemento;9. deposito prodotti finiti;10.spedizione cementi in sacchi o sfuso…………………………………………………………………………..
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTDIn relazione ai consumi energetici dei forni, questi risultano sostanzialmente in linea con quanto previsto dal documento bozza MTD per i forni lunghi a via secca, tipologia caratterizzata da un elevato consumo energetico.La Ditta deve presentare, entro il 31 gennaio 2007, uno studio, a firma di tecnico abilitato, che prenda in considerazione le principali utenze termiche dello stabilimento, e valuti la possibilità di soddisfare tali utenze con il calore oggi disponibile e disperso con i fumi dei forni, nonchéeventuali utilizzi esterni. La valutazione deve essere compiuta alla luce dei bilanci termici (energia disponibile, energia necessaria), possibilità di scambio (livelli di temperatura, qualità dei flussi), situazione planimetrica ed impiantistica dello stabilimento. L’eventuale non fattibilità dell’intervento deve comunque essere accompagnata da idonea relazione tecnico-economica, redatta da professionista abilitato esterno all’azienda. In caso si evidenzi la fattibilità dell’intervento, allo studio deve seguire un progetto dettagliato, a firma di tecnico abilitato, degli interventi previsti per il recupero termico dei fumi in uscita dai forni 3 e 4, e relativo cronoprogramma; l’intervento, in ogni caso, dovrà essere realizzato entro il 30/10/2007.Si riassumono i termini d’intervento nella tabella seguente:InterventoStudio che prenda in considerazione le principali utenze termiche dello stabilimento,e valuti la possibilità di soddisfare tali utenze con il calore oggi disponibile e disperso con i fumi dei forni, nonché eventuali utilizzi esterni.Termine31/01/2007InterventoEventuale progetto dettagliato, a firma di tecnico abilitato, degli interventi previsti per ilrecupero termico dei fumi in uscita dai forni 3 e 4, e realizzazione dell’intervento.Termine30/10/2007Prescrizioni specifiche1. il pet-coke impiegato come combustibile nei forni deve avere le caratteristiche di cui all’allegato X del D.Lgs. 152/06;2. entro dicembre 2006, l’impresa deve provvedere, per sette giorni consecutivi, e previa comunicazione alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo, ad effettuare due determinazioni giornaliere del contenuto di zolfo in un campione medio di pet-coke. I risultati di tali campionamenti dovranno essere trasmessi agli enti di cui sopra, contestualmente ai certificati analitici relativi al contenuto di zolfo nella farina cruda e ai valori di concentrazione degli ossidi di zolfo emessi in atmosfera, come rilevati dal sistema di monitoraggio in continuo, al fine di verificare una correlazione tra il contenuto di zolfo in ingresso al forno el’emissione al camino;3. Entro il 31 marzo di ciascun anno, la ditta deve provvedere a trasmettere alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo, una relazione tecnica sui consumi specifici dei tre forni relativa all’anno precedente, esplicitando le modalità di calcolo.……………………………………………………………………………Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTDOssidi di azoto•Sostituzione del bruciatore nel forno 1Tempo di attuazione: 31 marzo 2007.Ossidi di zolfo•L’impresa ritiene di poter abbassare il livello emissivo degli ossidi di zolfoesclusivamente mediante interventi gestionali e di ottimizzazione dei parametri diconduzione tecnologica dei forni. E’ stata abbandonata l’installazione della tecnica di “lime injection”, un sistema di iniezione di una sospensione acquosa di Ca(OH)2, nella parte alta della torre di condizionamento, a seguito dei risultati non soddisfacenti ottenuti durante le prove pilota sul forno 4.Si riassumono i termini degli interventi nella tabella seguente:
Parametro NOx
Intervento sostituzione bruciatore forno 1
Termine 31/03/2007
Parametro MONITORAGGIO EMISSIONI F1
Intervento monitoraggio e registrazione in continuo di O2, NOx, SO2, CO, CO2, in remoto con A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo
Prescrizioni specificheQuadro delle prescrizioni in materia di emissioni in atmosfera1. I valori limite di emissione fissati nel Quadro Emissivo del presente allegatorappresentano la massima concentrazione ed il massimo quantitativo in peso disostanze che possono essere emesse in atmosfera dalle lavorazioni o dagli impianticonsiderati. Fino alla data di adeguamento ivi riportato, restano validi i limiti di emissione e le prescrizioni indicati nel paragrafo “Stato di fatto ed attuazione delle MTD”;2. l'esercizio e la manutenzione degli impianti devono essere tali da garantire, in tutte le condizioni di funzionamento, il rispetto dei limiti di emissione;3. sono esclusi dall’obbligo del rispetto dei valori limite del Quadro Emissivo i periodi di funzionamento durante le fasi critiche di avvio e di arresto degli impianti. In particolare, per i tre forni produzione clinker, deve essere minimizzata la durata delle fasi di avvio. Il gestore deve, comunque, adottare tutte le precauzioni opportune per ridurre al minimo le emissioni durante tali periodi;4. i sistemi di contenimento degli inquinanti devono essere mantenuti in continua efficienza;5. durante le fasi di avviamento dei forni, il combustibile utilizzato deve essereesclusivamente il metano;6. qualunque anomalia di funzionamento o interruzione di esercizio degli impianti diabbattimento, tali da non garantire il rispetto dei limiti di emissione fissati, comporta la sospensione delle relative lavorazioni per il tempo necessario alla rimessa in efficienza degli impianti di abbattimento stessi. Tali avarie o malfunzionamenti devono essere comunicati entro 8 ore alla Provincia, all’A.r.p.a. ed al Sindaco, come disposto dall’art. 271, comma 14 del D,Lgs. 152/06;7. gli impianti devono essere gestiti evitando per quanto possibile che si generino emissioni diffuse dalle lavorazioni autorizzate, tenendo conto di quanto previsto dall’Allegato V, parte quinta del D.Lgs. 152/06;8. in relazione alle emissioni diffuse, l’Impresa deve provvedere ad effettuare le operazioni di pulizia della zona esterna forni e carico automezzi con cadenza giornaliera, secondo quanto riportato nelle procedure del Sistema di Gestione Ambientale;9. per i punti di emissione non ancora realizzati, modificati o attivati alla data di notifica del presente provvedimento, l’Impresa deve comunicare al Comune, alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo - la data di avviamento degli impianti corrispondenti, con almeno 15 giorni di anticipo, come previsto dal combinato disposto dell’articolo 269, comma 5 del D.Lgs. 152/2006 e dell’art. 44 della L.R. n. 44/2000. La messa a regime degli impianti deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di avviamento dei medesimi;10. le operazioni di manutenzione dei filtri devono essere registrate e mantenute instabilimento per almeno un anno, a disposizione degli Organi di controllo;11. i condotti per l'emissione in atmosfera degli effluenti devono essere provvisti di idonee prese (dotate di opportuna chiusura) per la misura ed il campionamento degli stessi, realizzate e posizionate in modo da consentire il campionamento secondo le norme UNICHIM. La sigla identificativa dei punti d'emissione compresi nel Quadro Emissivo del presente Allegato deve essere visibilmente riportata sui rispettivi camini. La sezione di campionamento deve essere resa accessibile e agibile per le operazioni di rilevazione con le necessarie condizioni di sicurezza;12. i condotti di scarico dovranno essere verticali verso l’alto e realizzati in modo da consentire la migliore dispersione dell'effluente gassoso nell'atmosfera, secondo le prescrizioni stabilite da eventuali norme in materia, derivanti da regolamenti comunali o fissate dalla competente autorità sanitaria, tenuto conto che, sotto il profilo tecnico, è opportuno che il punto di emissione risulti almeno 1 metro più elevato rispetto agli edifici presenti nel raggio di 10 metri ed alle aperture di locali abitati nel raggio di 50 metri;13.gli eventuali rifiuti derivanti dai sistemi di abbattimento/contenimento delle emissioni devono essere gestiti secondo le vigenti disposizioni in materia.
Monitoraggi periodici1. I campionamenti delle emissioni devono essere effettuati per determinare tutti iparametri riportati nel Quadro Emissivo per i quali non è previsto il monitoraggio incontinuo;2. per l’effettuazione degli autocontrolli periodici, i campionamenti delle emissionidevono essere effettuati nelle condizioni di esercizio più gravose e devono esseredeterminati tutti i parametri riportati nel Quadro Emissivo, con la periodicità iviindicata. Per i punti di emissione nn. 6, 8 e 9 l’impresa deve provvedere inoltre alla determinazione del parametro PCB, con cadenza annuale;3. l'Impresa deve comunicare alla Provincia ed al Dipartimento Provincialedell'A.R.P.A., con almeno 15 giorni di anticipo, le date in cui intende effettuare gli autocontrolli delle emissioni;4. Per i punti di emissione non ancora realizzati, modificati, adeguati o attivati alla data di notifica del presente provvedimento, l’Impresa deve comunicare al Comune, alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo - la data di avviamento degli impianti corrispondenti, con almeno 15 giorni di anticipo. La messa a regime degli impianti deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di avviamento dei medesimi. Nei successivi 10 giorni, l’Impresa deve effettuare due rilevamenti delle emissioni, in due giorni non consecutivi. La periodicità dei monitoraggi successivi è quella riportata nel Quadro Emissivo. Fino alla data di avvenuto adeguamento rimangono valide la periodicità e modalità di autocontrollo previste dai provvedimenti autorizzativi riportati nel paragrafo “Stato di fatto e confronto con le MTD“;5. l'impresa deve trasmettere i risultati degli autocontrolli effettuati, entro 60 giorni (90 gg per i microinquinanti) dalla data di effettuazione dei campionamenti, alla Provincia, al Dipartimento Provinciale dell'A.R.P.A. ed al Sindaco, allegando i relativi certificati analitici, firmati da tecnico abilitato;6. per l'effettuazione degli autocontrolli e per la presentazione dei relativi risultati devono essere seguite le norme CEN o, laddove non disponibili, alle pertinenti norme ISO ovvero alle norme nazionali o internazionali, nonché le metodiche riportate nell’Allegato 2 del D.M. 31/01/2005 “Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, per le attività elencate nell’allegato I del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372”, che assicurino dati equivalenti sotto il profilo della qualità scientifica. La valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite di emissione deve avvenire secondo i criteri stabiliti nell’Allegato VI, parte quinta del D.Lgs. 152/06.Monitoraggi in continuo (camini nn. 6, 8, 9)1. Per i punti di emissione nn. 8 e 9 (rispettivamente relativi al Forno 3 e Forno 4)l’Impresa deve effettuare il monitoraggio e la registrazione in continuo delleconcentrazioni/valori dei seguenti parametri: Pressione, Temperatura, Portata, O2,NOx, SO2, CO, CO2 e polveri. Per il punto di emissione n. 6 (Forno 1), ilmonitoraggio e la registrazione in continuo dei parametri di cui sopra dovrannoessere disponibili secondo quanto riportato nella sezione “Interventi e tempistiche diadeguamento alle MTD”. Tali valori devono essere disponibili per via telematica inremoto ad A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo;2. la strumentazione di misura di cui al punto precedente deve essere esercita,verificata e calibrata ad intervalli regolari secondo le modalità previste dall’AllegatoVI, parte quinta del D.Lgs. 152/06, secondo le modalità di cui all’Allegato 2 del D.M. 31/01/2005 “Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, per le attività elencate nell’allegato I del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372”, per quanto non in contrasto con il D.Lgs. 152/06 stesso e come accordato con A.r.p.a. - Dipartimento di Cuneo. I metodi divalutazione dei risultati ottenuti con i sistemi di rilevamento in continuo delle emissioni sono quelli stabiliti dall’Allegato VI, parte quinta del D.Lgs. 152/06;3. l’Impresa, entro un mese dalla notifica del presente provvedimento, deveinoltrare alla Provincia e all’A.R.P.A - Dipartimento di Cuneo, idonea documentazionetecnica contenente le procedure relative alle modalità ed alle tempistiche diesecuzione degli interventi manutentivi ed alle operazioni di calibrazione e taraturadella strumentazione di misura. Tali procedure devono in particolare prevedere:a) la verifica periodica, per ogni analizzatore, della risposta strumentale su tuttol’intervallo di misura tramite prove e tarature fuori campo;b) il controllo e la correzione in campo delle normali derive strumentali o dell’influenza esercitata sulla misura dalla variabilità delle condizioni ambientali;c) l’esecuzione degli interventi manutentivi periodici per il mantenimento dell’integrità e dell’efficienza del sistema, riguardanti, ad esempio, la sostituzione dei componenti attivi soggetti ad esaurimento, la pulizia di organi filtranti, ecc.;d) la verifica periodica in campo delle curve di taratura degli analizzatori;4. per ogni strumento devono essere registrate le azioni di manutenzione periodica estraordinaria mediante la redazione di una tabella di riepilogo degli interventi,secondo lo schema di cui all’appendice 3, Allegato VI del D.Lgs. 152/06;5. il gestore è tenuto a conservare e a mettere a disposizione delle autorità competenti per il controllo, per un periodo minimo di cinque anni, i dati rilevati ed elaborati secondo quanto previsto dall’Allegato VI del D.Lgs. 152/06 ed i certificati di taratura;6. qualora il gestore preveda che le misure in continuo di uno o più inquinanti nonpossano essere effettuate o registrate per periodi superiori a 48 ore continuative,deve segnalarlo tempestivamente, con opportuna comunicazione scritta, alDipartimento Provinciale dell’A.R.P.A. e alla Provincia. Nella comunicazione devonoessere specificate le cause dell’inconveniente e le tempistiche previste per ilripristino;7. nel caso in cui, per un determinato periodo, non sia possibile effettuare misure in continuo, il gestore è tenuto, ove tecnicamente ed economicamente possibile, adattuare forme alternative di controllo delle emissioni, basate su misure discontinue,correlazioni con parametri di esercizio o con specifiche caratteristiche delle materie prime utilizzate;8. L'Impresa, entro il 28 febbraio di ciascun anno, dovrà inviare alla Provincia, alDipartimento Provinciale dell’A.r.p.a. e al Comune, una relazione riassuntiva deiparametri monitorati nel corso dell’anno solare precedente, contenente:a. elaborazione, presentazione e valutazione dei risultati;b. le motivazioni di eventuali superamenti dei limiti di emissione;c. le motivazioni di eventuali fermi della strumentazione analitica, qualora non giàprecedentemente comunicate;d. descrizione e data di effettuazione delle operazioni di calibrazione dellastrumentazione.……………………………………………………………….http://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051_at1.pdf
ALLEGATO TECNICO 2 PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO
SommarioCOMPARTO: MATERIE PRIME, COMBUSTIBILI E PRODOTTI FINITI ........................... 3COMPARTO: PROCESSO PRODUTTIVO .........................................................................4COMPARTO: EMISSIONI IN ATMOSFERA ......................................................................... 5COMPARTO: RISORSE IDRICHE ............................................................................7COMPARTO: SCARICHI IDRICI .............................................................................7COMPARTO: EMISSIONI SONORE .............................................................................9COMPARTO: RIFIUTI ...........................................................................10COMPARTO: PROTEZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUE SOTTERRANEE ..........................12
PREMESSAA seguito dell’attuazione degli interventi previsti nell’Autorizzazione Integrata Ambientale, il piano di monitoraggio dell’impianto comprende due parti principali:- i controlli a carico del Gestore (attraverso il Sistema di Monitoraggio delle Emissioni–SME)- i controlli a carico dell’Autorità pubblica di controllo.Per questi ultimi, si evidenzia che il numero e il tipo di prelievi, di analisi e misure effettuate a carico di A.r.p.a. Piemonte saranno definite a seguito dell’emanazione del Decreto di cui all’art. 18 del D.Lgs. 59/05. In ogni caso, la frequenza dei controlli svolta su una determinata attività di monitoraggio sarà effettuata tenendo conto della tipologia di misura, delle caratteristiche degli impianti, del contesto territoriale e secondo i criteri di programmazione annualmente definiti.Il Sistema di Monitoraggio delle Emissioni è la componente principale del piano di controllo dell’impianto e quindi del più complessivo sistema di gestione ambientale di un’attività IPPC che, sotto la responsabilità del Gestore dell’impianto, assicura, nelle diverse fasi di vita di un impianto, un efficace monitoraggio degli aspetti ambientali dell’attività costituiti dalle emissioni nell’ambiente.Lo scopo del presente allegato è quello di chiarire quali sono gli aspetti ambientali che devono essere monitorati e controllati dal gestore dell’impianto. Il SME di una attività IPPC può essere costituito dalla combinazione di:misure dirette in continuo;misure dirette discontinue (periodiche e sistematiche);calcoli sulla base dei parametri operativi;calcoli sulla base di fattori di emissione.Devono pertanto essere predisposte dal Gestore le necessarie procedure di attuazionedello SME e devono essere adottati gli standard di misura e di calcolo in esso previsti.Tutti i dati relativi al monitoraggio che, in base a quanto prescritto nell’allegato tecnico 1 dell’autorizzazione integrata ambientale, devono essere trasmessi alla Provincia,all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo – e ad eventuali altri Enti, devono essere organizzati in forma chiara ed utilizzabile. In particolare:deve essere chiara la finalità della relazione di commento che accompagna tali dati;grafici o altre forme di rappresentazione illustrata possono essere strumenti utili a supporto della presentazione dei risultati;la relazione deve contenere dettagli sui codici di calcolo e sui metodi statistici utilizzati per l’analisi dei risultati.I dati relativi al monitoraggio devono essere trasmessi anche su supporto informatico, in particolare le tabelle riassuntive devono essere elaborate in formato *.xls.Entro il 28/02 di ogni anno, se non diversamente specificato nelle specifiche prescrizioni di cui all’Allegato 1, deve essere inviato alla Provincia, al Dipartimento Provinciale ARPA di Cuneo e al Comune sede dell’impianto un file .xls, riassuntivo dei risultati dei monitoraggi effettuati nel corso dell’anno precedente.A corredo dell’istanza di rinnovo o di riesame deve essere fornito un elaborato riassuntivo dei risultati dei monitoraggi eseguiti negli anni precedenti.In caso il Gestore si avvalga di un soggetto esterno per l’effettuazione del piano dimonitoraggio, la responsabilità della qualità del monitoraggio resta sempre al gestore.
COMPARTO: MATERIE PRIME, COMBUSTIBILI E PRODOTTI FINITI……………………
COMPARTO: PROCESSO PRODUTTIVO…………………………………………………
COMPARTO: EMISSIONI IN ATMOSFERA…………………………………………………………
COMPARTO: RISORSE IDRICHE……………………………………………………………………
COMPARTO: SCARICHI IDRICI…………………………………………………………………………….
COMPARTO: EMISSIONI SONORE……………………………………………………………………………………………..
COMPARTO: RIFIUTI……………………………………………………………………………………………………………
COMPARTO: PROTEZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUE SOTTERRANEE…………………………………………………………………………………………………………………….
http://isolapulita.splinder.com/http://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051.pdfhttp://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051_at1.pdfhttp://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051_at2.pdf Labels: I.P.P.C. ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO
Pubblicato in I.P.P.C. ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO Commenti disabilitati Categorie