Source: https://temi.camera.it/leg18/temi/tl18_il_sistema_aeroportuale_italiano
Timestamp: 2019-05-25 01:19:35+00:00
Document Index: 75654444

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 4', 'art. 704', 'art. 15', 'art 703']

Studi Camera - Trasporti Edilizia, infrastrutture e trasporti Il sistema aeroportuale e il trasporto aereo
atto camera 675 S. 297. - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.A." (approvato dal Senato) (675)
31 05 2018 Assegnato
31 05 2018 Da assegnare
05 06 2018 In corso di esame in Commissione
14 06 2018 Concluso l'esame da parte della Commissione. In stato di relazione
18 06 2018 In discussione
20 06 2018 Approvato definitivamente, non ancora pubblicato
20 06 2018 Approvato definitivamente. Legge
L'articolo 37 del decreto-legge n. 34 del 2019, all'esame del Parlamento per la conversione in legge, prevede l'ingresso del Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale sociale di una nuova compagnia aerea, "Nuova Alitalia", nel limite dell'importo maturato a titolo di interessi sul prestito, stimato in 145 milioni €. Alla società Nuova Alitalia saranno trasferiti i compendi aziendali oggetto delle procedure di amministrazione straordinaria e la restituzione della quota capitale del finanziamento di 900 milioni di euro avverrà nell'ambito della procedura di ripartizione dell'attivo dell'amministrazione straordinaria, a valere e nei limiti dell'attivo disponibile di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria.
I Commissari straordinari hanno presentato al Parlamento Il 31 ottobre 2018, come previsto dal D.L. n. 38/2018, la Relazione conclusiva sulla situazione economica e finanziaria di Alitalia Spa nell'ambito della procedura di cessione. Una nuova fase della procedura di cessione è in corso dal 19 ottobre 2018 con i soggetti che hanno manifestato interesse. Il 27 marzo 2019 si è svolta, presso le competenti Commissioni parlamentari della Camera, l'audizione informale dei Commissari Alitalia, nella quale sono stati forniti aggiornamenti sui dati economici e finanziari della gestione commissariale e sulla situazione della procedura.
In materia di trasporto aereo è intervenuta la legge di bilancio per il 2019, attribuendo 3 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021 all'aeroporto di Crotone al fine di garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei e di assicurare la continuità territoriale (articolo 1, comma 133). Inoltre la medesima legge ha autorizzato la spesa di 15 milioni di euro per l'anno 2019 e di 10 milioni di euro per l'anno 2020 per consentire i necessari lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell'aeroporto di Reggio Calabria.
La crisi e l'Amministrazione straordinaria di Alitalia
La costituzione della NewCo Nuova Alitalia spa
Il decreto-legge n. 34 del 2019, all'articolo 37, disciplina dettagliatamente le modalità per il superamento della crisi di Alitalia.
La norma prevede l'ingresso del Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale sociale di una nuova compagnia aerea (definita nel primo comma dell'articolo 37 "Nuova Alitalia"), nel limite dell'importo maturato a titolo di interessi sul prestito dato ad Alitalia Società aerea italiana Spa (su cui si veda il successivo paragrafo). Alla Nuova Alitalia saranno trasferiti i compendi aziendali oggetto delle procedure di amministrazione straordinaria (di cui all'articolo 50 del decreto-legge n. 50 del 2017).
I criteri e le modalità dell'operazione saranno definiti con un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze.
A tal fine, il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad avvalersi di primarie istituzioni finanziarie e legali nel limite di euro 200.000. A lla società di nuova costituzione Nuova Alitalia non si applicano le disposizioni del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, in particolare l'articolo 4 che stabilisce il divieto generale, per le amministrazioni pubbliche, di costituire, anche indirettamente, società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali nonché di acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società.
La restituzione del prestito concesso ad Alitalia-Società Aerea Italiana Spa
Il decreto-legge n. 34 del 2019 disciplina anche la restituzione del finanziamento di 900 milioni di euro concesso ad Alitalia in Amministrazione straordinaria (sul quale si veda anche il paragrafo "Il prestito attribuito ad Alitalia-Società Aerea Italiana Spa").
Con riferimento agli interessi sulla somma prestata si stabilisce che Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria, corrisponda gli interessi sul finanziamento a titolo oneroso, stimati in 145 milioni di euro nella Relazione illustrativa al decreto, dalla data di effettiva erogazione alla data del decreto del Ministro dello sviluppo economico di autorizzazione alla cessione dei complessi aziendali oggetto delle procedure e, comunque, sino a non oltre il 31 maggio 2019.
Per quanto riguarda la restituzione del capitale prestato, il comma 6 dell'articolo 37 del decreto-legge n. 34 del 2019 ridefiniscono le modalità ed i tempi di restituzione: il finanziamento sarà restituito nell'ambito della procedura di ripartizione dell'attivo dell'amministrazione straordinaria a valere e nei limiti dell'attivo disponibile di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria.
Vengono pertanto soppresse le modalità che erano state precedentemente definite nell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, e che prevedevano la restituzione entro trenta giorni dall'intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali oggetto delle procedure e non oltre il termine del 30 giugno 2019.
Il decreto-legge n. 38 del 2018 aveva stabilito che il termine per la restituzione delle somme erogate fosse fissato in via unitaria, per le due tranche di finanziamento erogate, al 15 dicembre 2018. Successivamente l'articolo 2 del decreto-legge n. 135 del 2018, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, ha abrogato tale ultima disposizione e aveva previsto che il prestito dovesse essere restituito entro trenta giorni dall'intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali e comunque entro il 30 giugno 2019.
Il comma 5 dell'articolo 37 del decreto-legge n. 34/2019 ha inoltre soppresso la disposizione, contenuta nel comma 1 dell'articolo 50, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, che prevedeva la restituzione del prestito entro sei mesi dall'erogazione in prededuzione, con priorità rispetto a ogni altro debito della procedura.
La crisi di Alitalia e l'avvio della procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia-Società Aerea Italiana Spa
Il 15 marzo 2017, il Consiglio di amministrazione di Alitalia aveva approvato un nuovo piano industriale per il periodo 2017-2021, che prevedeva esuberi ed una forte riduzione delle spese per il personale, con l'obiettivo di generare risparmi per un miliardo di euro in tre anni. A tale proposta era seguita un'intensa trattativa ed era stato raggiunto un preaccordo con i sindacati, per evitare il fallimento della società. I soci Alitalia, tra cui i soci maggioritari di CAI/Compagnia aerea italiana, che detiene il 51 per cento di Alitalia (il 49 per cento è di Etihad), avevano condizionato la disponibilità alla ripatrimonializzazione e al rifinanziamento ad un accordo con le organizzazioni sindacali. Tale accordo è stato quindi sottoposto ai lavoratori dell'azienda con un referendum e da questi respinto con il 67% di no.
Il CdA di Alitalia ha considerato che l'esito negativo del referendum, svolto tra i propri dipendenti, precludesse l'attuazione del rilancio e della ristrutturazione della Società in stato di grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria, di fronte anche al venir meno del supporto dei soci e dell'impraticabilità, in tempi brevi, di soluzioni alternative. Il 2 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione di Alitalia ha deciso all'unanimità di presentare l'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria, come consentito dalla legge, dopo aver preso atto dell'esito del referendum tra i dipendenti.
La società Alitalia – Società Aerea Italiana Spa è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi della c.d. legge Marzano (artt. 1 e 2 del D.L. n. 347 del 2003), con il decreto del MISE 2 maggio 2017.
Il decreto MISE 2 maggio 2018 ha fornito la seguente situazione patrimoniale aggiornata al 28 febbraio 2017: oltre 11.000 dipendenti, esposizione debitoria complessiva pari a circa 3 miliardi di euro, superiori alle soglie minime di legge, stato di insolvenza della società con passività correnti per circa euro 2,3 miliardi a fronte di attività correnti per euro 921 milioni di euro. Il 12 maggio 2017 è stata ammessa all'amministrazione straordinaria anche un'altra società del gruppo: Alitalia Cityliner, controllata interamente da Alitalia.
Il Tribunale di Civitavecchia, sezione fallimentare, con sentenza n. 17 dell'11 maggio 2017 ha dichiarato l'insolvenza di Alitalia ai sensi dell'art. 4 della legge Marzano. L'insolvenza della società Cityliner è stata dichiarata dal Tribunale di Civitavecchia con sentenza n. 18 del 26 maggio 2017.
Il 6 dicembre 2018 il MISE ha comunicato la nomina come nuovo Commissario straordinario dell'avv. Daniele Discepolo, in sostituzione del Commissario dimissionario dott. Luigi Gubitosi.
In base alla legge Marzano (D.L. n. 347 del 2003, art. 4), i Commissari Straordinari sono tenuti a presentare entro 180 giorni dal decreto di nomina, un programma per perseguire il recupero economico delle attività imprenditoriali; con decreto MISE 27 ottobre 2017 è stata disposta fino al 27 gennaio 2018 la proroga del termine per la Presentazione del Programma relativo alle società del Gruppo Alitalia in Amministrazione Straordinaria. Il Programma dei Commissari è stato presentato il 26 gennaio 2018, poi approvato dal MISE il 23 marzo 2018, data dalla quale decorrono i termini di legge per l'attuazione del Programma stesso.
Per approfondimenti sui documenti relativi alla procedura di Amministrazione Straordinaria di Alitalia si può consultare il relativo sito.
L'articolo 12 del decreto-legge n. 148 del 2017 ha poi differito al 30 aprile 2018 il termine per l'espletamento delle procedure di cessione di Alitalia, previste dal decreto legge n. 50 del 2017.
Con il decreto-legge n. 38 del 2018 (convertito dalla legge 21 giugno 2018, n. 77) sono stati successivamente ridefiniti i termini per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia (di cui all'articolo 50 del decreto legge n. 50 del 2017) e alle società del gruppo. Si è disposto che il termine per la conclusione delle procedure per procedere alla cessione fosse differito dal 30 aprile al 31 ottobre 2018.
I Commissari hanno quindi, coerentemente con la citata disposizione, trasmesso al Parlamento, il 31 ottobre 2018, la Relazione conclusiva (DOC XXVII, n. 4) sulla situazione economica e finanziaria di Alitalia nell'ambito della procedura di cessione, prevista dal D.L. n. 38/2018.
Nel corso dell'esame parlamentare sul decreto-legge n. 38 del 2018 era stata prevista la trasmissione di una Relazione concernente la situazione economica e finanziaria dell'impresa nell'ambito della procedura di cessione, evidenziando, in particolare, i dati riferiti : a) ai contratti aziendali in corso di fornitura carburante, di leasing e di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché di contratti di servizi esternalizzati maggiormente rilevanti; b) all'andamento dei crediti commerciali e delle altre attività finanziarie, sia antecedenti che successivi all'amministrazione straordinaria, dando altresì conto degli eventuali contenziosi in essere e delle operazioni di recupero dei crediti e delle altre attività patrimoniali, finalizzate alla salvaguardia del capitale d'impresa; c) alla consistenza della forza lavoro impiegata, suddivisa in base alla tipologia contrattuale, e al numero di unità di personale dipendente in cassa integrazione guadagni; d) al raggiungimento degli obiettivi previsti nell'ambito del programma di cessione di cui all'articolo 27, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, con particolare riferimento alle modalità di rimborso del finanziamento a titolo oneroso di 600 milioni di euro, successivamente incrementato di ulteriori 300 milioni di euro. Tale Relazione concernente la situazione economica e finanziaria dell'Alitalia – Società aerea italiana Spa nell'ambito della procedura di cessione, aggiornata al secondo trimestre 2018, è stata trasmessa dai Commissari straordinari alle Camere il 1° agosto 2018. Nella relazione i Commissari daranno conto anche delle attività compiute nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto-legge e quella di entrata in vigore della legge di conversione del medesimo e forniscono elementi informativi riguardo all'andamento della gestione.
Il prestito attribuito ad Alitalia-Società Aerea Italiana Spa
Contestualmente all'avvio della procedura di amministrazione straordinaria con il decreto-legge n. 55 del 2017 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2017), il cui contenuto è stato poi rifuso nell'articolo 50 del decreto legge n. 50/2017, si è disposto un finanziamento a titolo oneroso di 600 milioni di euro, di durata originariamente fissata in sei mesi, per far fronte alle indilazionabili esigenze gestionali della società stessa e delle altre società del gruppo sottoposte ad amministrazione straordinaria, al fine di evitare l'interruzione del servizio, in considerazione della situazione di grave crisi finanziaria evidenziatasi nel 2016.
Successivamente l'articolo 12 del decreto-legge n. 148 del 2017 ha incrementato di 300 milioni di euro, da erogare nel 2018, il finanziamento oneroso già concesso nelle more dell'esecuzione della procedura di amministrazione straordinaria. La finalità dell'incremento era quella di garantire l'adempimento delle obbligazioni di volo assunte dall'amministrazione straordinaria fino alla data di cessione del complesso aziendale, senza soluzione di continuità del servizio di trasporto aereo, nonché quella di assicurare la regolare prosecuzione dei servizi di collegamento aereo nel territorio nazionale e per il territorio nazionale, nelle more dell'esecuzione della procedura di cessione dei complessi aziendali, nonché allo scopo di consentire la definizione ed il perseguimento del programma della relativa procedura di amministrazione straordinaria. La medesima disposizione ha altresì stabilito che la durata del finanziamento, per la quota erogata nel 2017, fosse prorogata fino al 30 settembre 2018 e che la quota di finanziamento erogata nel 2018 dovesse essere restituita entro il termine dell'esercizio.
Il decreto-legge n. 38 del 2018 aveva poi stabilito che il termine per la restituzione delle somme erogate fosse fissato in via unitaria, per le due tranche di finanziamento erogate, al 15 dicembre 2018.
Successivamente l'articolo 2 del decreto-legge n. 135 del 2018, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, ha abrogato tale ultima disposizione prevedendo che il prestito dovesse essere restituito entro trenta giorni dall'intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali e comunque entro il 30 giugno 2019. Anche questa disposizione è stata infine abrogata dal decreto-legge n. 34 del 2019.
Il finanziamento concesso ad Alitalia sulla base delle citate disposizioni normative è stato notificato, secondo quanto riportato nella relazione tecnica al decreto-legge n.38 del 2018, a gennaio 2018 alla Commissione europea, in adempimento dell'obbligo di notifica previsto dalle norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. Il 23 aprile 2018 la Commissione ha comunicato di avere aperto "un'indagine approfondita per valutare l'eventuale violazione della normativa sugli aiuti di Stato" . Nell'aggiornamento della relazione tecnica sul provvedimento presentato il 14 giugno 2018 si dà conto del fatto che il Governo italiano, il 25 maggio 2018, ha presentato le proprie osservazioni alla decisione della Commissione di aprire un'indagine formale. L'Italia ha argomentato che l'intervento non costituisce un aiuto di Stato e che, in ogni caso, sarebbe da considerare un aiuto al salvataggio dell'impresa compatibile con il regime previsto ai sensi dell'articolo 107, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (per un approfondimento sul regime degli aiuti di Stato sulla materia si veda il dossier sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 38 del 2018).
L'attività della gestione commissariale per la cessione dei complessi aziendali di Alitalia
Nell'audizione dei Commissari straordinari presso la Commissione Speciale del Senato, svoltasi il 17 maggio 2018, nel corso dell'esame parlamentare di conversione del decreto legge n. 38/2018, sono state riassunte le seguenti informazioni circa le varie fasi della procedura commissariale:
il 17 maggio 2017 i Commissari hanno pubblicato sul sito web della Società in Amministrazione Straordinaria (AS), nei termini previsti dal D.L. n. 55/2017, al bando con l'"Invito alle Manifestazioni di interesse", finalizzato ad una prima selezione dei soggetti interessati alla procedura che consentisse la definizione del programma di AS;
il 5 giugno 2017, data di scadenza del termine, sono state ricevute 33 manifestazioni di interesse;
dopo l'espletamento della fase di analisi delle proposte e della due diligence con la quale ne sono stati comunicati gli esiti e richieste ad alcuni dei soggetti le necessarie integrazioni, sono stati selezionati 15 soggetti ai quali è stata aperta la c.d. "Dataroom di Fase 1" il 19 giugno 2017 ed è stato richiesto di formulare proposte, non vincolanti, nel termine del 21 luglio 2017;
il 21 luglio 2017 sono quindi pervenute 13 proposte non vincolanti, che sono state quindi oggetto di analisi da parte dei Commissari, i quali hanno così individuato l'indirizzo del Programma, tra quelli indicati nell'art. 27, co. 2 del D.Lgs. n. 270/1999, nel senso di una cessione delle attività imprenditoriali delle società in AS, in quanto maggiormente coerente con le proposte ricevute;
con provvedimento MISE del 28 luglio 2017 è stata pertanto autorizzato l'espletamento di una procedura di cessione delle attività aziendali delle società in A.S.;
il 1 agosto 2017 è stato pubblicato il bando di invito alle manifestazioni di interesse per l'acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.a. e a Cityliner S.p.a., in AS, sia unitariamente considerate (Lotto Unico), ovvero, alternativamente, per le attività aviation, cioè le attività di trasporto comprese le manutenzioni (c.d. Lotto Aviation) o per le attività Handling , cioè per i servizi in aeroporto per l'assistenza a terra (c.d. Lotto Handling);
i soggetti in possesso dei requisiti del Bando sono stati ammessi al prosieguo della Procedura ed alla c.d data room virtuale per avere la documentazione dettagliata necessaria alla valutazione dei Lotti posti in vendita: dopo l'ammissione alla "Dataroom fase 2" il 7 agosto 2017 dei 13 potenziali interessati, la Procedura è proseguita nell'autunno 2017 con la fissazione al 16 ottobre 2017 del termine per la presentazione di offerte vincolanti;
successivamente al 16 ottobre 2017, a seguito del ricevimento di 7 offerte (i c.d. "Plichi"), ha quindi avuto avvio, il 22 dicembre 2017, una fase di Procedura negoziata (come consentito dall'art. 4 della Legge Marzano), il cui termine è stato fissato al 30 aprile 2018 dal D.L. n. 148/2017 e successivamente differito al 31 ottobre 2018 dal D.L. n. 38/2018;
la fase di approfondimento della Procedura negoziata, ha portato alla presentazione, il 10 gennaio 2018, delle Manifestazioni di Interesse per la partecipazione alla Procedura Negoziata, finalizzata alla presentazione di Offerte Vincolanti successivamente alla quale, come detto, il 26 gennaio 2018 è stato presentato, il Programma dei Commissari Straordinari;
il 10 aprile 2018, data di scadenza del termine per le offerte vincolanti relative al Lotto Aviation, sono stati ricevute dai Commissari 3 offerte vincolanti ("Plichi") ed il 19 ottobre 2018 ai soggetti che avevano manifestato interesse è stata inviata una nuova prima lettera di procedura (le controparti destinatarie sono: FS, Air France-KLM, Cerberus Capital; Delta Air Lines, Easy Jet Greybull, Lufthansa e Wizzair) per la conclusione della procedura entro il 31 ottobre.
Nella Relazione presentata dai Commissari il 31 ottobre 2018 risulta che i soggetti che hanno presentato una proposta in data 10 aprile 2018 hanno ribadito il loro interesse a valutare l'acquisizione, in tutto o in parte, delle attività aziendali delle Società in AS relative al lotto Aviation, condizionando però la presentazione di una offerta vincolante ad ulteriori approfondimenti istruttori.
In data 31 ottobre 2018 i Commissari Straordinari hanno ricevuto due offerte, una da parte di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. ed una da parte di Easy Jet, una manifestazione di interesse (Delta Air Lines) ed una comunicazione (Lufthansa). L'offerta di FS è stata valutata positivamente, sentito il Ministero vigilante, il 19 novembre 2018, chiedendo un'integrazione dell'offerta il cui termine, fissato inizialmente al 31 gennaio 2019 e poi prorogato al 31 marzo 2019.
I dati economico finanziari delle gestione commissariale
Nella Relazione conclusiva presentata dai Commissari il 31 ottobre 2018 e nelle successive audizioni informali dei Commissari straordinari presso la Camera dei deputati, svoltesi il 26 settembre 2018 ed il 27 marzo 2019, sono stati forniti i dati sui risultati economico finanziari della gestione commissariale e sulla situazione di Alitalia, tra cui i seguenti:
il 2 maggio 2017, data di ammissione all'Amministrazione straordinaria, la società disponeva di 83 milioni € di cassa residua a fronte di oltre 4,5 milioni di biglietti venduti, per un controvalore di circa 531 mln € e di una richiesta di deposito da parte di IATA per continuare ad operare di 118 milioni €;
Alitalia dispone di 118 aerei, di cui 41 di proprietà e 77 in leasing, che sono impiegati per il 22% nel lungo raggio, per il 61% nel medio raggio e per il 17% nel breve raggio; le ore volate (Block hours), a parità di flotta sono aumentate del 5,3% dal 2017 al 2018;
sono state svolte, nel periodo della gestione commissariale, attività di contenimento dei costi per la flotta aerea in leasing, attraverso rinegoziazioni dei contratti, che hanno portato ad una riduzione dei costi del 12% tra maggio e dicembre 2017 e del 21% nel 2018 rispetto all'anno precedente, con una riduzione totale di circa 85 milioni di € dal 2016 al 2018: da 321 mln € nel 2016 a 237 mln € nel 2018;
altri costi sono stati ridotti complessivamente per 95 milioni di euro, tra cui i costi commerciali sono scesi del 13% tra maggio e dicembre 2017 e dell'1% nel 2018; i costi dei fornitori dell'area manutenzione sono scesi del 2% tra maggio e dicembre 2017 e dell'8% nel 2018; le riduzioni non hanno riguardato il costo del lavoro;
a causa dell'aumento del prezzo del petrolio, i costi di carburante sono aumentati di circa 100 milioni di € (da 708 nel 2017 a 808 mln € nel 2018);
i costi dei fornitori di prodotti e servizi sono scesi del 13% tra maggio e dicembre 2017 e del 5% nel 2018;
complessivamente i ricavi delle attività Flight (passeggeri, cargo, Charter, etc) sono aumentati del 6,9% dai 2.458 mln € del 2017 ai 2.628 € del 2018 (+ 171 mln €);
si è registrata nel 2018 una crescita dei passeggeri di lungo raggio del 7%, rispetto al 2017, con un aumento dei ricavi nel lungo raggio del 9% ed una crescita dei ricavi digitali del 18,2%;
Alitalia risulta tra i primissimi posti a livello mondiale per puntualità, sia nel 2018, che nei primi mesi del 2019.
Con il decreto del Presidente della Repubblica n. 201 del 15 settembre 2015, entrato in vigore dall'1 gennaio 2016, è stato adottato il Piano degli aeroporti di interesse nazionale, come disposto dall'articolo 698 del codice della navigazione, che prevede la distinzione tra aeroporti di interesse nazionale e aeroporti regionali. I parametri per l'individuazione degli aeroporti nazionali sono: le dimensioni e la tipologia di traffico; l'ubicazione territoriale; il loro ruolo strategico; l'inclusione nelle reti di trasporto transeuropeo TEN-T.
I dati di traffico passeggeri negli aeroporti nazionali, pubblicati dall'ENAC a marzo 2018 e relativi al 2017, mostrano che complessivamente sono transitati nei 42 aeroporti nazionali analizzati 174,628 milioni di passeggeri, con un aumento del 6,2% rispetto al 2016.
L'aeroporto di Roma Fiumicino con circa 41 milioni di passeggeri, pari al 23% del totale del traffico aereo italiano, si conferma come il principale aeroporto del Paese.
Nella tabella seguente sono riportati i dati dei primi 10 aeroporti nazionali per traffico passeggeri:
Passeggeri var. % sul 2016 incidenza % sul totale
Roma Fiumicino 40.841.141 -1,8% 23,4 %
Milano Malpensa 22.037.241 + 14,1% 12,6%
Bergamo 12.230.942 + 10,6% 7%
Venezia 10.282.611 + 7,7 % 5,9%
Milano Linate 9.503.065 - 1,4% 5,4%
Catania 9.027.604 + 15,3% 5,2%
Napoli 8.552.223 + 26,6 % 4,9%
Bologna 8.181.654 + 6,8 % 4,7%
Roma Ciampino 5.885.450 + 9,1% 3,4%
Palermo 5.753.046 + 8,3% 3,3%
Sulla materia era intervenuta in precedenza la Corte di giustizia UE con le c.d. "sentenze Open Skies" del 5 novembre 2002, affermando l'illegittimità degli accordi ‘‘open sky'' in quanto incidenti sull'esercizio di una competenza comunitaria. Le sentenze Open Skies hanno infatti individuato come rientranti nella competenza UE, e quindi non autonomamente negoziabili dai singoli Stati membri con Stati extra-UE, i seguenti aspetti del trasporto aeroportuale: le bande orarie (slot) degli aeroporti, ovvero gli intervalli di tempo assegnati a una compagnia aerea per il decollo o l'atterraggio degli aeromobili, i sistemi telematici di prenotazione e le tariffe sulle tratte intracomunitarie. Sono inoltre considerate ricomprese nell'acquis comunitario del trasporto aereo: la materia della sicurezza, le opportunità commerciali, compresa l'assistenza a terra, le tariffe doganali, le imposte e gli oneri, le restrizioni imposte agli aeromobili per motivi ambientali, il rimborso per negato imbarco, la responsabilità del vettore aereo, la protezione dei consumatori e la protezione dei dati personali. La materia è stata riordinata con il regolamento CE n. 847/2004, in base al quale gli Stati membri possono essere autorizzati a condurre negoziati con paesi terzi, previa notifica alla Commissione dei negoziati bilaterali avviati, al fine di concludere un nuovo accordo o per modificare un accordo vigente, purché nel rispetto degli obblighi disposti dal regolamento, che tra l'altro individua delle clausole tipo che devono essere inserite nell'accordo: ciò garantisce la compatibilità con il diritto comunitario.
Spetta all'ENAC (istituito con Decreto Legislativo n. 250/97, che rappresenta l'Autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile in Italia) il compito di effettuare l'istruttoria e predisporre le convenzioni per dare in gestione gli aeroporti, mentre spetta al Ministero il rilascio della concessione per gestione totale aeroportuale a società di capitali, dopo una selezione effettuata tramite procedura di gara ad evidenza pubblica, secondo la normativa comunitaria.
Infine, in base all'art. 704 del cod. navigazione, le società di gestione degli aeroporti di Lampedusa, Rimini, Crotone e Reggio Calabria, sono state autorizzate all'anticipata occupazione del sedime aeroportuale in attesa dell'adozione del decreto interministeriale di affidamento della concessione di gestione totale.
Con il D.L. n. 148/2017 (art. 15-quinquies ) si è modificato l'art 703 del codice della navigazione, relativamente agli obblighi del concessionario subentrante nella concessione aeroportuale a scadenza naturale della concessione. Si è stabilito, tra l'altro, con riguardo alla realizzazione di opere inamovibili costruite sull'area demaniale, l'obbligo del subentrante di corrispondere al gestore uscente il valore di subentro, che per le opere inamovibili inserite nel contratto di programma, approvate dall'Enac e costruite dal concessionario uscente, è pari al valore delle opere alla data di subentro, al netto degli ammortamenti e di eventuali contributi pubblici. Successivamente, con la legge di Bilancio 2018 (comma 575) si è specificato che la corresponsione al concessionario uscente del valore di subentro degli impianti e degli immobili, è dovuta anche nell'ipotesi nella quale gli immobili siano stati acquistati, mentre si è stabilita la non spettanza al concessionario uscente del rimborso per gli immobili acquisiti e destinati ad attività commerciale, salvo che, in presenza di talune condizioni, l'acquisto sia stato autorizzato dall'ENAC.