Source: https://www.lavorincasa.it/riforma-e-cause-d-invalidita-delle-delibere-condominiali/
Timestamp: 2019-05-23 08:44:52+00:00
Document Index: 18274229

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 66', 'art. 1117', 'art. 1129', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 1137']

Riforma e cause...
NEWS DI Normative28 Aprile 2013 ore 01:17
La riforma del condominio, pur lasciando inalterato il concetto di causa d'invalidità delle delibere, è intervenuta inserendo nel codice alcune novità: quali?
assemblea , delibera , cause d'invalidità , competenza per territorio
La legge n. 220/2012 è intervenuta anche in materia di cause d'invalidità delle deliberazioni assembleari; vediamo come.
L'impianto resta quello della sentenza n. 4806/05 resa dalle Sezioni Unite.
Cause d'invalidità dopo l'entrata in vigore della riforma
Con la riforma, oltre a confermare il vizio di annullabilità per le questioni riguardanti la convocazione (cfr. nuovo art. 66 disp. att. c.c.), il legislatore ha inserito due nuove cause d'invalidità e più nello specifico di nullità.
1. Cambio di destinazione d'uso delle parti comuni (art. 1117-ter c.c.) Con riferimento a questa nuova fattispecie si afferma che la convocazione dell'assemblea, a pena di nullità (della deliberazione n.d.A.), deve indicare le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d'uso.
2. Nomina dell'amministratore condominiale. Il quattordicesimo comma del nuovo art. 1129 c.c. specifica che l'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta.
Competenza per territorio. Ai sensi dell'art. 23 c.p.c. per le cause tra soci è competente il giudice del luogo dove ha sede la società; per le cause tra condomini, ovvero tra condomini e condominio, il giudice del luogo dove si trovano i beni comuni o la maggior parte di essi.
Competenza esclusiva del Giudice di Pace, art. 7, terzo comma n. 2, c.p.c. per le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case.
Alcuni esempi per chiarire la portata di questa pronuncia: orario accensione riscaldamento, parcheggi e più in generale l'uso delle cose comuni secondo le decisioni assunte dall'assemblea.
Secondo la Cassazione nella controversia promossa da un condomino che agisca nei confronti del condominio per sentir dichiarare l'inesistenza del suo obbligo personale di pagare la quota a suo carico della spesa deliberata ed approvata in via generale e per tutti i condomini dall'assemblea, sull'assunto non dell'insussistenza per qualsiasi titolo della propria personale obbligazione bensì, ex art. 1137 c.c., dell'invalidità della deliberazione assembleare sulla quale è fondata la pretesa del condominio nei suoi confronti, la contestazione deve intendersi estesa necessariamente all'invalidità dell'intero rapporto, il cui valore è, quindi, quello da prendere in considerazione ai fini della determinazione della competenza, atteso che il thema decidendum non riguarda l'obbligo del singolo condomino bensì l'intera spesa oggetto della deliberazione, la cui validità non può essere riscontrata solo in via incidentale (Cass. 5 aprile 2004 n. 6617).
Articolo: Riforma e cause d'invalidità delle delibere condominiali
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