Source: https://www.tabelleretributive.it/ccnl_Dirigenti_-_Assicurazioni.html
Timestamp: 2019-05-24 23:13:27+00:00
Document Index: 21921516

Matched Legal Cases: ['art. 2094', 'art, 8', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 37', 'art. 35', 'art. 30', 'art. 29', 'art. 37', 'art. 35', 'art. 244', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 6']

﻿ Credito ed Assicurazioni - Dirigenti - Assicurazioni - Dirigenti - Assicurazioni
La qualìfica di dirigente è attribuita con lettera dall'impresa; essa spetta a quei prestatori di lavoro subordinato, ai sensi dell'art. 2094 del codice civile, che, essendo preposti al funzionamento dell'impresa o di notevole parte di essa, con effettivi poteri discrezionali e d'iniziativa e con funzioni responsabili di rappresentanza, hanno l'incarico di provvedere - nell'ambito delle loro competenze e nel rispetto delle esigenze di coordinamento con le altre competenze e funzioni dell'azienda - al conseguimento degli obiettivi e dei fini istituzionali dell'impresa.
Per i dirigenti in servizio alla stessa data gli eventuali incrementi derivanti da tale nuovo trattamento minimo - ove non assorbiti in base alle disposizioni vigenti in sede aziendale - saranno erogati in due tranches uguali, di cui la prima con effetto 1° gennaio 2019 e la seconda con effetto 1° gennaio 2020.
Norma transitoria - Laddove istituti di contratto, anche individuale, già esistenti alla data di stipula del presente CCNL facessero riferimento alle mensilità solari o a quella da pagare il 15 dicembre (gratifica natalizia), per il calcolo continuerà ad essere convenzionalmente applicata la suddivisione prevista dal 2° e 3° comma dell'art, 8, CCNL 22 luglio 19962.
Al compimento del 25° anno e del 35° anno di servizio effettivo prestato presso la medesima impresa, sarà corrisposto al dirigente un premio di anzianità di importo, rispettivamente, pari all'8% e al 16% della retribuzione annuale spettante al dirigente nel momento in cui il suddetto diritto matura.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro per morte del dirigente, intervenuta tra il 20° e il 25° anno di servizio effettivo prestato presso la medesima impresa e in ogni caso di cessazione del rapporto (ad esclusione del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo per inadempimento da parte del dirigente degli obblighi contrattuali) avvenuta tra il 30° e il 35° anno di servizio effettivo prestato presso la medesima impresa, il premio di anzianità, di cui al comma precedente, sarà corrisposto in misura proporzionale.
Nota a verbale 1 - Agli effetti dell'applicazione del suddetto 2° comma, le Parti si danno atto che la misura del premio di anzianità, nei casi considerati, viene così determinata:
a) risoluzione del rapporto di lavoro tra il 20° e il 25° anno di servizio effettivo:
Dopo il 20°
Dopo il 21°
Dopo il 22°
Dopo il 23°
Dopo il 24°
b) risoluzione del rapporto di lavoro tra il 30° e il 35° anno di servizio effettivo:
Dopo il 30°
Dopo il 31°
Dopo il 32°
Dopo il 33°
Dopo il 34°
Al dirigente che ne faccia richiesta per giustificati motivi, può essere concesso un periodo di aspettativa durante il quale non è dovuta la retribuzione. Le mensilità eccedenti le dodici solari vengono corrisposte in proporzione come stabilito nel 5° comma dell'art. 7.
E' in facoltà del dirigente richiedere che l'aspettativa cessi prima della scadenza del termine stabilito.
A tal riguardo e ferma restante la validità di eventuali accordi e/o prassi già in atto in materia presso le imprese del settore, le Parti concordano che eventuali regolamentazioni in tal senso troveranno applicazione a partire dal 1° gennaio 2020.
Il periodo di malattia va computato come servizio a tutti gli effetti ad eccezione di quanto previsto al precedente art. 19, 5° comma.
Nota a verbale - Ai dirigenti già dipendenti da imprese poste in liquidazione coatta amministrativa i quali fossero andati in quiescenza prima della messa in liquidazione dell'impresa di appartenenza, ed il cui nominativo sia stato comunicato all'ANlA, verrà riconosciuto, tramite polizza assicurativa, ìl rimborso delle spese per prestazioni sanitarie di cui al punto A) dell'art. 6 dell'Allegato 5 al CCNL rese a favore dei dirigenti stessi nonché dei coniugi conviventi o di altri familiari a carico, con un massimale annuo di € 85.000,00 per nucleo familiare. Per familiari a carico si intendono quelli per i quali il dirigente ha diritto alle detrazioni di imposta a norma del D.P.R. n. 917/1986 e successive modificazioni ed integrazioni. Fermo quanto sopra previsto per quanto riguarda le prestazioni, si applicano ai dirigenti in questione tutte le disposizioni in tema di esclusioni dal diritto all'assistenza o limitazioni dello stesso previste dall'accordo contenuto nell'Allegato 5.
Il contributo individuale per i dirigenti in servizio è fissato dividendo ogni anno il 25% del premio richiesto per l'assicurazione di cui al 1° comma per il numero dei dirigenti stessi, quale risulta dall'ultimo dato a disposizione dell'ANIA. Gli importi da trattenere verranno comunicati ogni anno dall'ANIA alla F.I.D.I.A., e alle imprese.
In caso di trasferimento del dirigente che abbia compiuto il 55° anno di età, l'azienda -compatibilmente alle esigenze di servizio - terrà conto delle eventuali situazioni oggettive di difficoltà rappresentate dal dirigente stesso.
Le disposizioni di cui al 3° e 4° comma non si applicano nel caso in cui il trasferimento avvenga a seguito di accoglimento di domanda del dirigente.
Il dirigente, inoltre, qualora motivi la risoluzione del rapporto con un grave pregiudizio alla sua posizione nell'azienda derivato dal cambiamento di proprietà, può ricorrere al Collegio arbitrale di cui all'art. 37. Il Collegio, qualora ritenga giustificati i motivi addotti può disporre a carico dell'impresa una indennità supplementare delle spettanze contrattuali di fine rapporto -graduabile in relazione alla valutazione del Collegio circa gli elementi che caratterizzano il caso in esame - il cui importo non può superare quello corrispondente ad una volta e mezzo l'indennità sostitutiva del preavviso cui il dirìgente avrebbe avuto diritto se fosse stato licenziato.
Le disposizioni previste dal 3° e 4° comma del presente articolo non si applicano ai dirigenti che si trovano nelle condizioni di cui al 5° e al 6° comma dell'art. 35.
a) fino al 10° anno compiuto di effettivo servizio prestato dal dirigente presso la stessa impresa: 9 mesi;
b) dopo il 10° anno compiuto di effettivo servizio prestato dal dirigente presso la stessa impresa: 12 mesi.
Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro ad iniziativa dell'impresa, fermo quanto disposto dall'art. 30, 3° e 4° comma, il dirigente, ove non ritenga giustificati o sussistenti i motivi addotti dall'impresa in riferimento alle lett. b) e c) dell'art. 29, può ricorrere al Collegio arbitrale previsto dall'art. 37.
- nelle imprese con 10 dirigenti o più: al dirigente che ricopra la posizione più elevata nonché al dirìgente, sottoposto a questi, la cui posizione però - sempre sul piano sostanziale, funzionale ed operativo - sia più elevata di quella di tutti gli altri dirigenti.
Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai dirigenti che si trovino nelle condizioni di cui al 5° e al 6° comma dell'art. 35; non si applicano, comunque, nel caso in cui il rapporto di lavoro risolto sia stato a tempo determinato.
E' istituito, a cura dell'ANIA e della F.I.D.I.A., un Collegio arbitrale cui è demandato il compito di pronunciarsi sui ricorsi che gli siano presentati ai sensi degli artt. 35 e 36.
e) l'eventuale prova testimoniale deve essere dedotta, a pena di inammissibilità, nel modo prescrìtto dall'art. 244, 1° comma, c.p.c,;
Durante il mese di agosto sono sospesi i termini di cui al presente articolo, eccezion fatta per quello di cui al 3° comma dell'art. 35 sopra richiamato.
Le mensilità erogate a tìtolo di indennità supplementare sono calcolate come l'indennità sostitutiva del preavviso secondo le disposizioni degli artt. 2120 e 2121 cc., come modificati dalla I. n. 297/1982.
Quando la cessazione del rapporto di lavoro avvenga per morte, ai sensi del punto e) del precedente art. 29, debbono essere corrisposte al coniuge ed ai figli e - se viventi a carico del dirigente - ai parenti entro il 3° grado ed agli affini entro il 2° grado, il trattamento di fine rapporto e l'indennità sostitutiva del preavviso stabilita nei casi di recesso a norma del punto b) dell'art. 29.
In mancanza delle persone indicate al 1° comma, le indennità sono attribuite secondo le norme della successione testamentaria o legittima.
In caso di controversie individuali di lavoro le parti, anziché adire la Commissione di conciliazione prevista dagli artt. 410 e seguenti c.p.c,., come modificati dalla l. n. 183/2010 e s.m.ì., possono esperire il tentativo di conciliazione in sede sindacale con l'assistenza delle rispettive Organizzazioni sindacali secondo le modalità e le procedure sottoindicate.
Le partì inoltre convengono che, con la sottoscrizione della presente norma, costituente parte integrante del CCNL, intendono realizzare le intese previste da Fondir.
1) Il trattamento pensionìstico complementare di cui all'art. 34 del presente contratto collettivo nazionale di lavoro si attua mediante un apposito Fondo pensione aziendale o, in caso di imprese che fanno parte di uno stesso gruppo, mediante un Fondo pensione unico per tutti i dirigenti del gruppo da costituirsi in conformità a quanto stabilito dagli artt. 3 e 4 del d.lgs. n. 252/2005 e s.m.i., nonché dalle relative norme di attuazione.
3) Per i dirigenti iscrìtti al Fondo pensione successivamente alla data del 28 aprile 1993, la polizza collettiva di assicurazione vita di cui alla nota a verbale agli artt. 34 e 35 del CCNL 22 luglio 1996, non è più alimentata da ulteriori somme a titolo di premio a partire dalla data del 15 ottobre 2007, fatta salva la facoltà di esercizio delle prerogative individuali previste dalla legge.
Nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale sia inferiore al 50 per cento dell'assegno sociale di cui all'art. 3. commi 6 e 7 della I n 335/1995, la prestazione può essere erogata in capitale.
8) In caso di morte del dirigente iscritto al Fondo pensione prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica l'intera posizione individuale maturata dallo stesso è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari dallo stesso designati, siano essi persone fìsiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti, la suddetta posizione resta acquisita al Fondo pensione.
Il dirìgente potrà proseguire volontariamente, oltre il raggiungimento dell'età pensionabile, la propria contribuzione, determinando autonomamente il momento di fruizione delle prestazioni pensionistiche cosi come previsto all'art. 8, comma 11 d.lgs. n. 252/2005 e s.m.i.. Al riguardo verranno definite in sede aziendale le modalità di tale prosecuzione volontaria.
11) I dirigenti iscritti al Fondo pensione possono richiedere, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in qualsiasi momento una anticipazione della posizione individuale maturata, per un importo non superiore al 75 per cento, per eventuali spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a se, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, ovvero, decorsi otto anni di iscrizione, per l'acquisto della prima casa di abitazione per sé o per ì figli, documentato con atto notarile, o per la realizzazione degli interventi di cui alle lett. a), b), c) e d) del comma 1 dell'art. 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al d.p.r. n. 380/2001, relativamente alla prima casa di abitazione, documentati come previsto dalla normativa stabilita ai sensi dell'art. 1. comma 3,1, n. 449/1997.
Sempre decorsi otto anni d'iscrizione, i dirigenti possono richiedere un'anticipazione della posizione individuale maturata per un importo non superiore al 30 per cento, per ulteriori esigenze.
Le somme percepite a titolo di anticipazione non possono mai eccedere, complessivamente, il 75 per cento del totale dei versamenti, comprese le quote di t.f.r., maggiorati delle plusvalenze tempo per tempo realizzate, effettuati al Fondo pensione a decorrere dal primo momento d'iscrizione. Le anticipazioni possono essere reintegrate, a scelta dell'iscritto, in qualsiasi momento.
Ai fini della determinazione dell'anzianità necessaria per la richiesta delle anticipazioni sono considerati utili tutti ì periodi di partecipazione a forme pensionistiche complementari maturati dai dirigenti iscritti per i quali non sia stato esercitato il riscatto totale della posizione individuale.
E', invece, in ogni caso a carico del Fondo l'imposta sostitutiva prevista dall'art. 17 del d.lgs. n. 252/2005 e s.m.i. nonché, per quanto riguarda i Fondi pensione di cui alla successiva lett. B) del Capo II, il compenso e qualsiasi altra spesa da corrispondersi all'ente con il quale è stata stipulata la convenzione per la gestione delle risorse.
La rendita vitalizia sarà liquidata al dirigente interessato a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui il dirigente stesso avrà lasciato il servizio per quiescenza avendo maturato i requisiti di cui al precedente punto 4, ovvero secondo le modalità definite in sede aziendale nel caso in cui il dirigente si avvalga della facoltà di determinare autonomamente il momento della fruizione della prestazione, secondo quanto previsto al precedente punto 10.
18) Nel caso in cui il fondo si avvale della facoltà di cui al punto 17, al momento in cui il dirigente lascerà il servizio per quiescenza, avendo maturato i requisiti di cui al precedente punto 4), il fondo pensione utilizzerà le somme disponibili a tale data nel conto individuale del dirigente stesso quale premio unico di un'assicurazione di rendita vitalizia, da liquidarsi a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello nel quale il dirigente avrà lasciato il servizio, ovvero secondo le modalità definite in sede aziendale nel caso in cui il dirigente si avvalga della facoltà di determinare autonomamente il momento della fruizione della prestazione, fatto salvo secondo quanto previsto al precedente punto 10).
23) La rendita assicurata sarà rivalutabile in funzione dei redditi della gestione di riferimento con un'aliquota di partecipazione ai rendimenti non inferiore al 90%, tenuto conto della composizione che interviene, se del caso, tra la misura di rivalutazione e il tasso tecnico implìcito nella capitalizzazione delle riserve matematiche. Sarà prevista una garanzia di tasso d'interesse in linea con le migliori condizioni di mercato praticate dall'impresa, compatibilmente con la normativa vigente.
I 10 mesi di cui al 2° comma sono elevati a 18 quando la risoluzione del rapporto di lavoro avvenga per superamento del comporto di malattia.
L'accordo si applica, inoltre, agli ex dirigenti già alle dipendenze di un'impresa di assicurazione ì quali, al momento della risoluzione del rapporto di lavoro abbiano maturato una anzianità di servizio di almeno 5 anni (o non meno di 3 in qualità di dirìgente) alle dipendenze della compagnia o di società appartenenti allo stesso gruppo, e abbiano diritto a pensione del regime obbligatorio applicabile ai dirigenti delle imprese di assicurazione, con esclusione degli ex dirigenti pensionati che abbiano in atto un rapporto di lavoro alle dipendenze di terzi.
Dichiarazione delle Parti - Fermo restando quanto stabilito dal presente artìcolo, il trattamento di assistenza sanitaria di cui all'Allegato 5 sarà riconosciuto agli ex dirigenti i quali, ricorrendo i requisiti di anzianità di servizio di cui al 4° comma, abbiano comunque maturato alla data della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro almeno 40 anni di contribuzione valida ai fini pensionistici.
Raccomandazione di ANIA atte imprese - Fatto salvo quanto già previsto dall'art. 1, 2° comma, del presente accordo, l'ANIA raccomanda alle imprese la possibilità di conservare il trattamento di cui al presente allegato agli ex dirigenti che non abbiano raggiunto il diritto a pensione INPS e cessali per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (esclusi i casi di dimissioni o licenziamento per grave inadempimento degli obblighi contrattuali).
Qualora venga riconosciuto il trattamento di cui al comma precedente, il dirigente è tenuto a produrre dichiarazione scrìtta annuale che attesti l'assenza di contratti di lavoro dipendente con terzi.
Ai dirigenti di cui all'art. 1 viene riconosciuto il rimborso anche delle spese per prestazioni sanitarie di cui al presente accordo rese a favore del coniuge o di altri familiari a carico -intendendosi per tali quelli per i quali il dirigente ha diritto alle detrazioni d'imposta a norma dell'art. 12 del d.p.r. n. 917/1986 e s.m.i. Per i figli a carico, il predetto rimborso sarà riconosciuto fino al compimento del 32° anno di età, salvo che gli stessi non si trovino in una condizione di invalidità lavorativa, la cui misura darebbe diritto all'erogazione dell'assegno di invalidità da parte dell'INPS.
a) il coniuge del dirigente anche se non a carico purché lo stesso sia convivente e non goda di un reddito annuo lordo superiore ad euro 45.064. Al 1° gennaio del 2019 tale lìmite verrà automaticamente adeguato sulla base della variazione dell'indice ISTAT del costo della vita (indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) verificatasi nel mese di dicembre del 2018 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Con lo stesso criterio il limite suddetto verrà rivalutato negli anni successivi;
b) i figli del dirigente, anche se non a carico, purché gli stessi siano conviventi e non godano di un reddito superiore a quello indicato all'alinea a) sino al compimento del 21° anno di età o 26° anno di età se studenti.
Il rimborso spetta soltanto nel caso in cui il convivente non goda di un reddito annuo superiore a quello indicato al punto a) del 2° comma dell'art. 3.
In caso di decesso del dirigente in servizio o dell'ex dirigente pensionato continuano ad aver diritto all'assistenza sanitaria di cui al presente accordo il coniuge o, in mancanza, il convivente more uxorio del dirigente deceduto, finché non contraggano nuovo matrimonio, nonché i figli del dirigente medesimo che siano a carico del suddetto coniuge/convivente more uxorio superstite (intendendosi per tali quelli per i quali il coniuge/convivente more uxorio stesso ha diritto alle detrazioni d'imposta a norma dell'art. 12 del d.p.r. n. 917/1986 es.m.i. e successive modificazioni ed integrazioni e per i quali ricorrono i limiti/condizioni stabiliti in proposito al 1° comma del precedente art. 3) ovvero, anche se non a carico, fino al 26° anno di età se studenti.
In mancanza del coniuge o del convivente more uxorio l'assistenza continua ad essere riconosciuta ai figli superstiti del dirigente che abbiano diritto a pensione indiretta o di reversibilità o fino al 26° anno di età se studenti.
1) Rimborso al 70% delle spese sostenute per medicinali e all'80% delle spese sostenute per visite mediche generiche e specialistiche, domiciliari o ambulatoriali (con esclusione delle visite medico-legali, per porto d'armi, per rinnovo di qualsiasi patente di guida e per l'idoneità allo svolgimento dell'attività sportiva), esami diagnostici; terapie fìsiche; laserterapia; protesi ortopediche; occhiali; apparecchi acustici; cure termali (escluse le spese relative ad intervento chirurgico e sostenute nei 90 giorni precedenti al ricovero per l'intervento, e nei 120 giorni successivi al termine del ricovero stesso, di cui al precedente punto A):
3) Rimborso integrale delle spese sostenute per le terapie relative a malattie oncologiche (cobaltoterapia, chemioterapia, radioterapìa, ecc.), ivi comprese le spese sostenute per protesi (anche mobili) conseguenti a trattamenti oncologici.
- retta di degenza in caso di ricoveri per malattìe croniche in istituzioni sanitarie di lunga permanenza (cronicari, case di riposo, ecc.) ancorché qualificate come cliniche o case di cura;
- spese alberghiere per cure termali e idropìniche salvo quanto previsto al punto A);
In tutti i casi in cui il presente accordo prevede un limite massimo annuo di rimborso, l'arco annuale di riferimento è l'anno solare (1° gennato-31 dicembre).
Gli aventi diritto all'assistenza di cui al presente accordo debbono regolare direttamente le prestazioni sanitarie ad essi rese e debbono, entro 180 giorni da quello di fine malattìa, presentare per il rimborso la documentazione giustificativa delle spese sostenute. In caso di decesso del dirigente in servizio o pensionato la documentazione deve essere presentata dagli eredi entro 180 giorni dal decesso.
Tutto ciò premesso, dopo ampio approfondimento, la Commissione mista ha individuato le seguenti macropatologie che, in aggiunta alle malattìe oncologiche, daranno diritto al trattamento previsto all'art. 6, lett. D). punto 4 del richiamato Allegato 8.
- ictus ischemtco ed emorragico (esclusi gli attacchi ischemìci transitori TIA);
Tutto ciò premesso, dopo ampio approfondimento, la Commissione mista stabilisce di aggiungere - all'interno del paragrafo relativo all'apparato osteo-artìcoiare - le "malattìe autoimmuni in fase avanzata''
1° grado: l'assicurato è in grado di farsi il bagno e/o la doccia in modo completamente autonomo: punteggio 0.
2° grado: l'assicurato necessita di assistenza per entrare nella e/O uscire dalla vasca da bagno: punteggio 5.
3° grado: l'assicurato necessita di assistenza per entrare nella e/o uscire dalla vasca da bagno e durante l'attività stessa del farsi il bagno: punteggio 10.
1° grado: l'assicurato è in grado di vestirsi e svestirsi in modo completamente autonomo: punteggio 0.
2° grado: l'assicurato necessita di assistenza per vestirsi e/o svestirsi o per la parte superiore del corpo o per la parte inferiore del corpo: punteggio 5.
3° grado: l'assicurato necessita di assistenza per vestirsi e/o svestirsi sia per la parte superiore del corpo sia per la parte inferiore del corpo: punteggio 10.
1° grado: l'assicurato è in grado di svolgere autonomamente e senza assistenza da parte di terzi i seguenti gruppi di attività identificati con (1), (2) e (3):
2° grado: l'assicurato necessita di assistenza per almeno uno e al massimo due dei suindicati gruppi di attività (1), (2) e (3): punteggio 5.
3° grado: l'assicurato necessita di assistenza per tutti i suindicati gruppi di attività (1), (2) e (3): punteggio 10.
1° grado: l'assicurato è in grado di alzarsi autonomamente dalla sedia e dal letto e di muoversi senza assistenza di terzi: punteggio 0.
2° grado: l'assicurato necessita di assistenza per muoversi, eventualmente anche di apparecchi ausiliari tecnici come ad esempio la sedia a rotelle, le stampelle. E' però in grado di alzarsi autonomamente dalla sedia e dal letto: punteggio 5.
3° grado: l'assicurato necessita di assistenza per alzarsi dalla sedia e dal letto e per muoversi: punteggio 10.
1° grado: l'assicurato è completamente continente: punteggio 0.
2° grado: l'assicurato presenta incontinenza di urina o feci al massimo una volta al giorno: punteggio 5.
3° grado: l'assicurato è completamente incontinente e vengono utilizzati aiuti tecnici come catetere o colostomia: punteggio 10.
1° grado; l'assicurato è completamente e autonomamente in grado di consumare bevande e cibi preparati e serviti: punteggio 0.
2° grado: l'assicurato necessita di assistenza per una o più delle seguenti attività preparatorie:
3° grado: l'assicurato non è in grado di bere autonomamente dal bicchiere e mangiare dal piatto. Fa parte di questa categoria l'alimentazione artificiale; punteggio 10.
Dirigenti 1° grado
Dirigenti 2° grado
Massimale di Rimborso dal 1° gennaio 2004
Trattamento 1° anno