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Timestamp: 2018-11-16 23:18:25+00:00
Document Index: 109430174

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 20', 'art. 111']

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De iure – contributo in tema di centrale rischi
Importantissima pubblicazione su il Societario, portale telematico di De iure.
Pubblichiamo un contributo del nostro avvocato Biagio Riccio sulla tematica della centrale rischi( struttura, funzionamento, abusi), edito dalla prestigiosa rivista on line Il Societario”del portale giuridico De iure della casa editrice Giuffrè.
E’ motivo di riflessione, perchè le tesi sostenute toccano tutti gli aspetti della questione trattata, anche per le recenti modifiche apportate alla circolare della Banca di Italia del giugno scorso.
Convegno del 25/7/2016_”A venti anni dalla legge 108 del ’96”
By Redazione SDL Centrostudi | Leggi e Sentenze, Rassegna Stampa | No Comments
È con immenso piacere che Vi estendiamo il significativo contributo che il Prof. Avv. Biagio Riccio ha avuto modo di offrire in ordine alla proposta di modifiche alla legislazione vigente in materia di usura e di estorsione.
A seguito infatti dell’intervento dell’Avv. Riccio all’ultimo convegno di Favor Debitoris tenutosi a Roma alla Camera dei Deputati in data 25/07/2016 di seguito, su gentile concessione dell’Avvocato stesso, Vi estendiamo la lettera pervenutagli da parte della dott.ssa Letizia Miglio (viceprefetto e dirigente Area Studi – Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative Antiraket e Antiusura):
Ho ascoltato con molto interesse il Suo illuminato intervento in occasione del convegno del 25 luglio scorso.
L’Ufficio del Commissario Antiracket ha formulato alle competenti Direzioni del Ministero dell’Interno alcune proposte di modifica della vigente normativa, a seguito dell’analisi svolta da un Gruppo di Lavoro appositamente costituito. Tali proposte sono compendiate nell’appunto che Le trasmetto.
Di estremo interesse anche i Suoi appassionati riferimenti ad Aldo Moro. Mio padre Alfredo Miglio, all’Università di Bari, fu allievo di Aldo Moro, di cui custodisco alcune lettere indirizzate appunto a mio padre; tali documenti hanno un sicuro valore storico, non per il contenuto ma per l’Autore.
È prossimo il mio periodo di ferie, ma al rientro affronterei volentieri gli argomenti evidenziati.
Viceprefetto D.ssa Letizia Miglio
Dirigente Area Studi – Ufficio del Commissario straordinario
del Governo per il coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura
In allegato troverete di grande interesse anche il testo di legge con le modifiche proposte ed il commento dell’Avv. Riccio.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa grande e brillante iniziativa.
Pregevole articolo Il Fallimentarista – Avv. Biagio Riccio
E’ con interesse e plauso professionale che Vi segnaliamo e Vi alleghiamo in formato integrale le riflessioni dell’avvocato e professore Biagio Riccio (foro di Napoli) apparse sul noto portale della Giuffrè “IL FALLIMENTARISTA” .
L’autore mette in evidenza come l’articolo 2 del decreto banca (n.59/2016) convertito in legge sia incostituzionale, alla luce di diversi articoli contenuti nella nostra Carta Costituzionale.
Trattasi di un vademecum da considerare per sollevare la questione di incostituzionalità della norma sul punto.
Ringraziando l’Avv. Riccio per la preziosa collaborazione ed il pregevole contributo.
Procura di Velletri – SOSPENSIONE DEI TERMINI
Procura di Velletri – SOSPENSIONE DEI TERMINI EX ART. 20, CO. 7 L. 44/1999
Si pubblica il provvedimento ottenuto dall’Avv. Biagio Riccio presso la Procura di Velletri ove si dispone la sospensione dei termini ex art. 20, co. 7 L. 44/1999 di ben tre procedure esecutive prossime all’asta giudiziaria, con breve nota a commento ad opera dell’Avv. Raffaele Garofalo.
SOSPENSIONE DEI TERMINI EX ART. 20, CO. 7 L. 44/1999 BREVE NOTA A COMMENTO
In data 04/07/2016, il Sostituto Procuratore presso la Procura di Velletri – Dr. Giuseppe Travaglini – su dettagliata istanza di sospensione dei termini ex art. 20, co. 7 L. 44/1999 acclusa alla querela attinente fatti di usura ed estorsione bancaria redatta dall’Avv. Biagio Riccio nell’interesse dei propri assistiti, concedeva detta sospensione dei termini relativamente a tre procedure esecutive azionate presso il locale Tribunale.
Si è dimostrato, attraverso precise perizie econometriche predisposte dalla società SDL Centrostudi, che i rapporti bancari sottesi alla presunta pretesa creditoria erano caratterizzati dall’applicazione di tassi di interessi di natura usuraria, così come di interessi debitori, commissioni di massimo scoperto e spese in misura superiore a quanto prescrive la legislazione vigente.
A ciò necessariamente si aggiunga l’ulteriore fondamentale circostanza che gli istituti di credito hanno azionato, attraverso procedimenti formalmente leciti ma sostanzialmente illeciti (ricorso per decreto ingiuntivo, precetti, pignoramenti immobiliari) in quanto volti a recuperare un credito marchianamente usurario, tre diverse procedure esecutive indirizzate ad aggredire il patrimonio immobiliare del querelante e della propria compagine sociale, al fine di veder soddisfatta la propria famelica ingordigia attraverso ciò che si ricaverà dalla vendita dei beni staggiti.
La somma ingiustizia del profitto richiesto, nel caso in rassegna, è ravvisabile nel fatto che, gli istituti di credito non solo hanno perpetrato il reato di usura ma hanno nei propri atti, repetita iuvant formalmente leciti ma sostanzialmente di natura chiaramente estorsiva, paventato ragioni del tutto illogiche, in quanto sottese a contratti trattati con tassi palesemente usurari.
La gravità del reato si manifesta ancor più diffusamente nel fatto che la violenza e la minaccia di far valere un apparente diritto, mediante azioni giurisdizionali, provoca una forte limitazione della libertà di autodeterminazione della vittima, oltre che un depauperamento del suo patrimonio.
Nella specie è in giuoco, difatti, anche la stessa libertà (da intendersi in senso lato, come esplicazione della libertà dell’iniziativa economica privata costituzionalmente garantita) dell’odierno querelante e della sua compagine sociale, gravemente inficiata dalla futura perdita del proprio patrimonio a seguito delle azioni giurisdizionali azionate dagli istituti di credito.
La deprecabilità dell’azione criminosa è oltremodo accresciuta per essere mossa dal fine di depauperare il patrimonio altrui ed accrescere il proprio.
L’estorsione, qualora assuma i connotati della parvenza dell’esercizio del diritto, sconfina nell’abuso se la finalità è quella di una locupletazione dell’agente.
A questo punto sono necessarie alcune considerazioni sulla natura del provvedimento giurisdizionale del Pubblico Ministero.
Questi, ravvisando nelle prospettazioni avanzate in querela il fumus boni iuris ed il periculum in mora, oltre che della fondamentale presentazione dell’istanza di accesso al fondo per le vittime dell’usura presso la competente Prefettura, deve favorevolmente delibare in ordine alla sospensione dei termini, ex art. 20 della legge n. 44 del 1999, di ogni attività esecutiva già intrapresa dagli istituti di credito.
La invocata declaratoria consentirà che il patrimonio immobiliare del querelante non sia posto in vendita per un credito avente natura marchianamente usuraria.
E’ bene, quindi, che parte querelante ricorra all’Autorità Giudiziaria in sede penale chiedendo che la stessa con un provvedimento di natura cautelare, e quindi, provvisorio conceda la richiesta sospensione dei termini ex art. 20 co. 6 e 7 della L. 44/1999 affinché le predette procedure esecutive non giungano ad approdi pregiudizievoli per parte esecutata, disattendendo di tal guisa il fine naturale del procedimento de quo, ossia soddisfare le pretese creditorie ma tutelando in ogni caso il debitore da richieste inique, illecite: una statuizione improntata certamente al fondamentale principio del favor debitoris.
Si rammenti che qualora i proventi della vendita degli immobili de quo pervenissero nella disponibilità degli istituti di credito, e successivamente si accerterebbe che gli interessi percepiti dalla Banca siano di natura usuraria, saremmo al cospetto di una provvedimento giurisdizionale del tutto illegittimo, perché contra legem.
Sulla ratio di detto provvedimento si è recentemente espressa la Corte Costituzionale che ha così statuito: “Non è fondata la q.l.c. dell’art. 20, comma 7, l. 23 febbraio 1999 n. 44, come sostituito dall’art. 2, comma 1, lett. d) n. 1), l. 27 gennaio 2012 n. 3, censurato, in riferimento agli art. 101, comma 2, e 111, commi 1 e 2, cost. in quanto il legislatore avrebbe attribuito ad un organo, il p.m., diverso dal giudice naturale precostituito per legge e designato per la trattazione e definizione della singola controversia, il potere di incidere direttamente e quindi decidere (sia pure in via interlocutoria), con un provvedimento di sospensione dei termini assegnati dal giudice, la proroga dei termini di scadenza degli adempimenti amministrativi, per il pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari e per gli adempimenti fiscali, nonché la sospensione dei termini processuali in favore dei soggetti persone offese dei delitti di usura e di estorsione che abbiano utilmente formulato la richiesta al procuratore della Repubblica competente. Invero, non sussiste la violazione dell’art. 101, comma 2, cost. in quanto la sospensione dei termini prevista dai primi quattro commi dell’art. 20 non è discrezionale ma è legata alla presenza della richiesta dell'”elargizione” o del mutuo senza interessi e al p.m. compete la mera verifica di riferibilità della comunicazione del prefetto alle indagini per delitti che hanno causato l’evento lesivo condizione dell’elargizione. Il relativo provvedimento non concerne, dunque, l’esercizio dell’azione penale né l’attività di indagine ad essa finalizzata e non si traduce in una illegittima compressione della funzione giurisdizionale del giudice civile. Infine, non sussiste la violazione dell’art. 111, commi 1 e 2, cost. in quanto la ricostruzione del dato normativo operata dal rimettente non tiene conto della ratio e della portata dell’intervento legislativo censurato, che, avendo un carattere meramente temporaneo e non decisorio, non ha alcuna influenza sostanziale sul giudizio civile (sent. n. 457 del 2005; ord. n. 296 del 2013).” (cfr. Corte Costituzionale, 04/07/2014, n. 192).
Avv. Raffaele Garofalo dello Studio Legale dell’Avv. Biagio Riccio
Nella ricorrenza del primo maggio: la dignitas del lavoro
Quello che pubblichiamo è un articolo sulla DIGNITAS del lavoro,nell’ambito della ricorrenza del Primo Maggio. È stato scritto dall’avv.Biagio Riccio per il giornale “Interessicomunijournal”.
Sono riportati passaggi tratti dalle encicliche degli ultimi Papi(Paolo VI,Giovanni Paolo II, Benedetto XVI) che hanno tratteggiato la tematica del lavoro nel seno della dottrina sociale della chiesa.
Non mancano riferimenti agli scritti del giovane Marx che, nella sua filosofia, aveva delineato il lavoro come sfruttamento dell’altro: l’alienazione.
È stato richiamato anche un recente libro di Joseph Stiglitz (Il prezzo della diseguaglianza),quanto alle degenerazioni dello sviluppo capitalistico.
http://wp.me/p77VdS-1lY
Quando Gesù scacciò gli usurai dal tempio
Pubblichiamo un articolo dell’avv.Riccio e del dott.Santoro.
Prendendo spunto dallo studio e dalla riflessione di biblisti intorno alla cacciata dei mercanti dal tempio (si fa riferimento anche ai cambiavalute, gli odierni usurai), gli autori esprimono considerazioni sulle recenti riforme legislative che hanno conferito immenso potere alle banche. Esse infatti possono chiedere l’assegnazione degli immobili pignorati senza l’intervento del giudice, in dispregio del divieto del patto commissorio, provocando il grave fenomeno dell’usura reale.
http://www.avantionline.it/2016/04/quando-gesu-scaccio-gli-usurai-dal-tempio/#.Vx-f1o9OLIV
Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia – Corigliano 8 Aprile 2016
By Redazione SDL Centrostudi | Appuntamenti | No Comments
Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia
Sala degli Specchi, Castello Ducale – Corigliano C. (CS)
L’evento è stato promosso in collaborazione con il Tribunale di Castrovillari coinvolgendo gli ordini professionali provinciali e regionali, le associazioni di categoria, il mondo delle imprese, l’università, le istituzioni e le forze dell’ordine.
L’intento degli organizzatori è stato quello di offrire strumenti di indagine e conoscenza tecnica relativamente al fenomeno dell’usura, attraverso la partecipazione ed il contributo di esperti, docenti universitari e relatori di altissimo profilo.
Sempre in prima linea contro il Sistema Bancario
Pubblichiamo i due link riferiti all’attività del nostro avvocato Biagio Riccio insieme al Dott. Angelo Santoro.
Essi si riferiscono alla battaglia condotta contro il tracotante sistema bancario e alla istituzione della centrale banca di rischio, ove saranno riportate tutte le nefandezze degli istituti di credito contro i poveri correntisti e le angherie da questi irrimediabilmente subite.
Si invita a diffondere questi link, dal momento che la conoscenza delle tematiche ivi riportate è fondamentale nella battaglia morale contro la nuova razza padrona e nuovi briganti.
Link video: Giochi di palazzo: sfide di “briganti”
https://youtu.be/t4Xi_XsCnzg
Link video: Banche: “indaga” l’Ispettore Rock
http://youtu.be/XXY3L49aV4k
La Banca ed i diritti dei più deboli
Il nostro Avv.to Biagio Riccio ci propone opportunamente il link che riproduce il suo intervento tenuto al Senato della Repubblica, ove si è celebrata la conferenza dal titolo significativo: “Lo Stato sovrano sta diventando proprietà delle Banche?”.
Ha tratteggiato storicamente il ruolo della Banca e ha evidenziato come, nella politica dell’austerità e del rigore, si siano rimossi i diritti dei più deboli e sia scomparsa la funzione dello Stato Sociale. A tal proposito ha richiamato il principio di solidarietà presente nella Carta Costituzionale, ma negletto per i nostri governanti.
Senato della Repubblica – Sala Nassirya – Il Senatore Enrico Buemi, l’Avvocato Marco Polizzi, l’Avvocato Biagio Riccio e il Dottor Angelo Santoro, di Interessi Comuni, danno vita durante la Conferenza Stampa “Lo Stato Sovrano sta diventando proprietà delle banche?” alla “Centrale Banche di Rischio”.
Tribunale di Terracina – Mutuo in odore di Usura: Sospesa Asta Immobiliare
Mutuo in odore di usura, a Terracina sospesa asta immobiliare
Vi diamo notizia che l’Avv.to Biagio Narciso dello Studio Legale del nostro Avv.to Biagio Riccio ha ottenuto dopo oltre 20 anni un provvedimento di sospensione di un’asta al Tribunale di Terracina.
Il successo legale è stato commentato da tutti gli organi di stampa come qui sotto riportato.
Trattasi di un’ ulteriore dimostrazione (finchè ce ne fosse bisogno) che i Nostri avvocati sostengono tesi ed argomentazioni di una rinnovata giurisprudenza di cui SDL è portatrice.
http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/07/sospesa-procedura-asta-immobiliareSDL.pdf
Tribunale di Terracina – 16LUG
http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/07/Tribunale-di-Terracina-16LUG.pdf
Presentazione del Libro:”Istituti di Discredito 2″
Fondazione Sdl per le famiglie degli usurati
Alla Borsa Valori di Milano Piazza Affari stamane si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del secondo libro scritto dal nostro avv. Biagio Riccio ed Angelo Santoro: Istituti di discredito 2.
Tratta delle storie di 10 mila vessati dal sistema bancario e sono raccolti, oltre ad articoli, anche proposte legislative.
È ferma intenzione degli autori vendere il libro, il cui ricavato andrà alle famiglie degli usurati.
Questa iniziativa sarà curata dalla Fondazione Sdl, il cui logo apparirà all’interno del libro non appena andrà in stampa.
http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/06/Riccio1.pdf