Source: https://www.notaioricciardi.it/UFFICIO/VADEMECUM_IMMOBILIARE/IVA/REVERSE%20CHARGE.htm
Timestamp: 2020-06-05 19:47:40+00:00
Document Index: 109816747

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art.1']

﻿ Reverse charge
INVERSIONE CONTABILE IVA (REVERSE CHARGE)
Il meccanismo del «reverse charge» (o inversione contabile) è disciplinato dall'art. 17, comma 6, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633: nelle fattispecie che vi rientrano, al pagamento dell'imposta è tenuto il cessionario, se soggetto passivo d'imposta nel territorio dello Stato. La fattura, emessa dal cedente senza addebito d'imposta, con richiamo al suddetto art. 17, comma 6, deve essere integrata dal cessionario con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e deve essere annotata nel registro IVA delle fatture emesse entro il mese di ricevimento ovvero anche successivamente, ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese; lo stesso documento, ai fini della detrazione, è annotato anche nel registro IVA degli acquisti. In questi casi, conseguentemente, l'acquirente non deve effettuare alcun pagamento di Iva a favore del cedente, ma versare direttamente l'imposta all'erario.
Con D.M. 25 maggio 2007 (in G.U. n. 152 del 3.7.2007), in vigore dal 1° ottobre 2007, è stata individuata una ulteriore operazione cui applicare il meccanismo del «reverse charge». Più precisamente, a decorrere dal 1° ottobre 2007, le disposizioni di cui all'art. 17, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972 si applicano anche alle cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato strumentali di cui all'art. 10, primo comma, n. 8-ter), lettera d), del medesimo D.P.R. n. 633/1972. Si tratta dei fabbricati strumentali per natura ceduti a soggetto IVA, nell'ipotesi in cui l'imponibilità IVA dipende da opzione effettuata dal cedente (deve, quindi, trattarsi di fabbricati strumentali ceduti da impresa non costruttrice, ovvero da impresa costruttrice oltre i quattro anni dalla ultimazione).
L'art. 1, comma 156, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (in Suppl. ord. n. 285 alla G.U. n. 300 del 28.12.2007) ha modificato l'art. 17, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972, aggiungendo la lettera a-bis), nella quale si prevede il meccanismo dell'inversione contabile («reverse charge»):
a) alle cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato strumentali effettuate nei confronti di cessionari soggetti passivi d'imposta che svolgono in via esclusiva o prevalente attività che conferiscono il diritto alla detrazione d'imposta in percentuale pari o inferiore al 25 per cento (questa fattispecie a decorrere dal 1° marzo 2008, ai sensi dell'art. 1, comma 157, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (in Suppl. ord. n. 285 alla G.U. n. 300 del 28.12.2007));
b) alle cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato strumentali per le quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione (quindi ceduti a soggetto IVA; ed inoltre ceduti da impresa non costruttrice, ovvero da impresa costruttrice oltre i quattro anni dalla ultimazione); quest'ultima fattispecie è in sostanza la medesima prevista dal D.M. 25 maggio 2007.
Rimangono quindi assoggettate al regime ordinario le cessioni di beni strumentali:
- effettuate a favore di soggetti privati;
- effettuate a favore di soggetti Iva da parte di impresa costruttrice nei quattro anni dall'ultimazione.
L'art. 1, comma 155, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (in Suppl. ord. n. 285 alla G.U. n. 300 del 28.12.2007), modifica l'art. 17, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972, prevede una sanzione compresa fra il 100 e il 200 per cento dell'imposta dovuta, con un minimo di 258 euro, a carico del cessionario che, essendovi tenuto, non assolve gli obblighi Iva mediante il meccanismo dell'inversione contabile, ed a carico del cedente che abbia irregolarmente addebitato l'imposta in fattura omettendone il versamento (la sanzione è ridotta al 3%, con il minimo di 258 euro, se l'imposta è stata comunque assolta, anche se irregolarmente). La responsabilità per il pagamento delle sanzioni è solidale tra cedente e cessionario.
MODIFICHE RELATIVE ALLA CONTRATTAZIONE IMMOBILIARE
SOGGETTA AD IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
6.1 REVERSE CHARGE
Cessioni non soggette a riverse charge
(inversione contabile)
Comma 155 art.1 l.f.
a) dall’ 1.3.2008
cessionari che svolgono attività con diritto a detrazione d’imposta inferiore al 25%
o esenti
b) già in vigore
applicazione dell’iva per opzione del cedente
Emissione di fattura ad “aliquota zero” da completarsi cura del cessionario, soggetto passivo di imposta sul valore aggiunto, con indicazione dell’aliquota della imposte e del suo ammontare
cessione a privati
b) costruzione o ristrutturazione da impresa ed alienazione entro i quattro anni dalla ultimazione lavori