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Timestamp: 2017-12-18 21:42:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 63', 'art. 64', 'art. 63', 'art. 64', 'art. 69', 'art. 69', 'art.70', 'art.3', 'art. 71', 'art. 36', 'art. 20', 'art. 80', 'art. 81', 'art. 20', 'art. 227', 'art. 227', 'art. 20']

Rischi per la Sicurezza - PDF
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1 Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico - Corso integrato Biologia generale e Chimica biologica Modulo didattico: Organizzazione di laboratorio e Sicurezza Salute e Sicurezza sul lavoro - 4 Rischi per la Sicurezza
2 Rischi per la sicurezza I rischi per la sicurezza, o rischi di natura infortunistica, sono quelli del potenziale verificarsi di incidenti o infortuni, o di danni o menomazioni fisiche subite dal lavoratore in conseguenza di un impatto fisico-traumatico di diversa natura (meccanica, elettrica, termica )
3 Rischi per la sicurezza Le cause di tali rischi sono da ricercare, almeno nella maggioranza dei casi, in un non idoneo assetto delle caratteristiche di sicurezza inerenti: l ambiente di lavoro; le macchine e/o le apparecchiature utilizzate; le modalità operative; Lo studio delle cause e dei relativi interventi di prevenzione e/o protezione nei confronti di tali tipi di rischi deve mirare alla ricerca di un idoneo equilibrio bio-meccanico tra UOMO e STRUTTURA, MACCHINA, IMPIANTI sulla base dei più moderni concetti ergonomici.
4 Rischi per la sicurezza strutture attrezzature, macchine impianti elettrici sostanze pericolose incendio, esplosioni
5 Rischi da carenze strutturali Il decreto legislativo n. 81/2008 dedica il Titolo II ai Definizione (art. 62): LUOGHI DI LAVORO Luoghi destinati ad ospitare posti di lavoro, ubicati all interno dell azienda, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell azienda accessibile al lavoratore nell ambito del proprio lavoro.
6 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro Requisiti di salute e sicurezza (art. 63): Devono essere conformi ai requisiti nell allegato IV Devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, dei lavoratori disabili (in particolare per le porte, le vie di circolazione,gli ascensori, le scale, le docce, i gabinetti ed i posti di lavoro)
7 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro Obblighi del datore di lavoro (art. 64): I luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti dell art. 63. Le vie di circolazione interne o all aperto che conducono a uscite o ad uscite di emergenza siano sgombre allo scopo di consentirne l utilizzazione in ogni evenienza. I luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti relativi che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori
8 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro segue - Obblighi del datore di lavoro (art. 64): I luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare pulitura, onde assicurare condizioni igieniche adeguate Gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento
9 I LUOGHI DI LAVORO CONFORMI ALL ART. 63 (ALLEGATO IV) VIE DI CIRCOLAZIONE E DI FUGA SGOMBRE MANUTENZIONE luoghi di lavoro e impianti, sistemi di sicurezza REGOLARE PULITURA condizioni igieniche adeguate
10 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro ALLEGATO IV L allegato IV entra nel dettaglio stabilendo requisiti per le diverse caratteristiche necessarie agli ambienti di lavoro Stabilità e solidità (devono essere corrispondenti al loro tipo di impiego ed alle caratteristiche ambientali) Altezza, cubatura e superficie (limiti minimi - altezza netta non inferiore a 3 metri, cubatura non inferiore a mc. 10 per lavoratore, ogni lavoratore deve disporre di almeno mq. 2) (deroghe ammesse dall organo di vigilanza) Pavimenti, soffitti, muri, (protezione da agenti atmosferici, isolamento termico e acustico, sufficienti ricambi d aria, asciutti e difesi dall umidità, pavimenti non sdrucciolevoli )
11 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro segue - ALLEGATO IV Vie di circolazione, zone di pericolo, pavimenti e passaggi (comprese le scale) devono essere situate e calcolate in modo tale che possono essere utilizzate in piena sicurezza. (Le zone di pericolo devono essere segnalate in modo chiaramente visibile) Vie e uscite di emergenza: si definisce via di emergenza un percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone di raggiungere un luogo sicuro. Uscita di emergenza passaggio che immette in un luogo sicuro.
12 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro segue - ALLEGATO IV Luogo sicuro: luogo nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti determinati dall incendio a altre situazioni di emergenza Le vie e l uscite di emergenza devono rimanere sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro. Il numero, le dimensioni, la distribuzione delle vie e delle uscite di emergenza devono essere adeguate alle dimensioni dei luoghi di lavoro e conformi alla normativa antincendio
13 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro segue - ALLEGATO IV Qualora le uscite di emergenza siano dotate di porte queste devono essere facilmente ed immediatamente apribili nel verso dell esodo Le vie e le uscite di emergenza devono essere evidenziate da apposita segnaletica Le vie e le uscite di emergenza che richiedono un illuminazione devono essere dotate di illuminazione di sicurezza di intensità sufficiente che entri in funzione in caso di guasto dell impianto elettrico
14 Rischi da carenze strutturali Luoghi di Lavoro segue - ALLEGATO IV Porte e portoni (devono per numero, dimensioni, posizione e materiale consentire una rapida uscita delle persone ed essere agevolmente apribili dall interno durante il lavoro) Scale (devono essere costruite e mantenute in modo da resistere ai carichi massimi derivanti dall affollamento per situazioni di emergenza)
15 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Titolo III (Capo I) Attrezzatura di lavoro (definizione) (art. 69, comma 1, lettera a): qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto (inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all attuazione di un processo produttivo) destinato ad essere usato durante il lavoro;
16 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Uso di un attrezzatura di lavoro (art. 69, comma 1, lettera b): qualsiasi operazione lavorativa connessa ad un attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio;
17 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (art.70, comma 1) Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all emanazione di norme legislative e regolamentari devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all allegato V
18 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Direttiva macchine Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 (attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine) Possono essere immesse sul mercato ovvero messe in servizio unicamente le macchine che soddisfano le pertinenti disposizioni del presente decreto legislativo e non pregiudicano la sicurezza e la salute delle persone (art.3)
19 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Le macchine provviste della marcatura CE e accompagnate da dichiarazione CE di conformità sono rispondenti alle disposizioni del presente decreto. Il fabbricante di una macchina, o il suo mandatario, deve garantire che sia effettuata una valutazione dei rischi per stabilire i requisiti di sicurezza e di tutela della salute che concernono la macchina. La macchina deve inoltre essere progettata e costruita tenendo conto dei risultati della valutazione dei rischi
20 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Per progettazione e costruzione le macchine devono essere atte a funzionare, ad essere azionate, ad essere regolate e a subire la manutenzione senza che tali operazioni espongano a rischi le persone I materiali utilizzati per la costruzione della macchina o prodotti utilizzati od originati durante la sua utilizzazione non devono presentare rischi per la sicurezza e la salute delle persone. In particolare, se vengono usati dei fluidi, la macchina deve essere progettata e costruita in modo da prevenire rischi dovuti al riempimento, all utilizzazione, al recupero all evacuazione.
21 particolarità Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Rischi dovuti agli elementi mobili (gli elementi mobili della macchina devono essere progettati e costruiti per evitare rischi di contatto che possono provocare infortuni oppure essere muniti di ripari o dispositivi di protezione) Rischi dovuti a Energia Elettrica (se la macchina è alimentata con energia elettrica, essa deve essere progettata, costruita ed equipaggiata in modo da prevenire tutti i pericoli dovuti all energia elettrica) Rischio di Incendio, Esplosione (la macchina deve essere progettata e costruita in modo da evitare qualsiasi rischio d incendio o surriscaldamento o di esplosione provocato dalla macchina stessa o da gas, liquidi, polveri, vapori o altre sostanze utilizzate dalla macchina.
22 particolarità Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Rischio da Radiazioni Laser (in caso di dispositivi laser va tenuto conto che tali dispositivi devono essere protetti e costruiti in modo da evitare qualsiasi radiazione involontaria devono essere protetti in modo tale che né radiazioni utili, né le radiazioni prodotte da riflessione o da diffusione possano nuocere alla salute) Ogni macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l uso nella o nelle lingue comunitarie ufficiali dello Stato membro in cui la macchina è immessa sul mercato e/o messa in servizio.
23 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Obblighi del datore di lavoro (D.lgs 81/2008) Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adatte a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie (art. 71, comma 1)
24 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro segue Obblighi del datore di lavoro All atto della scelta delle attrezzature il datore di lavoro prende in considerazione: Le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; I rischi presenti nell ambiente di lavoro; I rischi derivanti dall impiego delle attrezzature stesse; I rischi derivanti da interferenze con altre attrezzature già in uso.
25 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro segue Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano: installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni in uso; oggetto di idonea manutenzione; Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori durante l uso delle attrezzature presentino requisiti di sicurezza e rispondano ai principi dell ergonomia.
26 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro segue Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro nell ambito degli obblighi di cui all art. 36 e 37 provvede affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione e un addestramento adeguato in rapporto alla sicurezza relativamente: alle condizioni di impiego delle attrezzature; alle situazioni anormali prevedibili;
27 Rischi da carenza di sicurezza sulle Attrezzature di lavoro Obblighi del lavoratore (d.lgs 81/2008) Gli obblighi del lavoratore, nel caso specifico, si riferiscono a quanto richiamato nell art. 20 Utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro Non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non siano di loro competenza Partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro
28 Rischi da Impianti e apparecchiature elettriche Titolo III (CAPO III) I rischi che possono presentarsi sono sinteticamente raggruppati in due tipologie: Innesco elettrico dell incendio (conseguente al sovra riscaldamento dei cavi o dei componenti a seguito guasto e/o anomalo funzionamento del circuito) Shock elettrico (connesso con l effetto fisiopatologico risultante dal passaggio di una corrente elettrica attraverso il corpo umano)
29 Rischi da Impianti e apparecchiature elettriche Il contenimento dei rischi passa obbligatoriamente per la progettazione, l installazione, la manutenzione a regola d arte dell impianto ed il suo corretto utilizzo. Applicazione della norma italiana CEI 64-8/1 Applicazione dei dispositivi idonei (contro le sovracorrenti) INTERRUZIONE AUTOMATICA DELL ALIMENTAZIONE
30 Obblighi del datore di lavoro art. 80 (D.lgs 81/2008) Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati da tutti i rischi di natura elettrica connessi all impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici ed in particolare derivanti: contatti elettrici diretti ed indiretti; innesco e propagazione di incendi innesco di esplosioni; sovratensioni; Rischi da Impianti e apparecchiature elettriche altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili.
31 Rischi da Impianti e apparecchiature elettriche A tal fine il datore di lavoro esegue una valutazione dei rischi (di cui sopra) tenendo in considerazione: le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro rischi presenti nell ambiente di lavoro tutte le condizioni di esercizio prevedibili art. 81 Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d arte.
32 in laboratorio si no
33 Obblighi del lavoratore Fanno capo agli obblighi generali previsti dall art. 20
34 Sostanze pericolose Rischio chimico e sicurezza Un prodotto chimico si definisce pericoloso verso la sicurezzaquando può essere fonte di lesioni immediate Dipende dalla combinazione tra diverse tipologie di FATTORI Correlate ad un evento di tipo infortunistico: Incidenti (sversamenti ) Infortuni (cadute, ustioni ) Emergenze (reazioni con aumento di temperatura, e/o pressione, esplosioni) Proprie dell agente chimico Contesto di utilizzo del prodotto chimico Fattori di pericolo intrinseci Presenza di condizioni ambientali che favoriscono una reazione pericolosa
35 Pericolosità intrinseca Convenzionalmente, i pericoli verso la sicurezza, vengono identificati secondo alcune classi di pericolosità intrinseca posseduta dalle sostanze chimiche. La legislazione comunitaria indica, per una sostanza o un preparato, le modalità di identificazione della CLASSE DI PERICOLO che definisce la natura del pericolo fisico per la salute o per l ambiente
36 Classi di pericolo E-Esplosivi definizione indicazione di Pericolo sostanza o miscela esplosiva, una sostanza solida o liquida (o una miscela di sostanze) che può, per reazione chimica, sviluppare gas a una temperatura, una pressione e una velocità tali da causare danni nell area circostante. Le sostanze pirotecniche sono comprese in questa definizione anche se non sviluppano gas;. H200 Esplosivo instabile H201 Esplosivo; pericolo di esplosione di massa H202 Grave pericolo di proiezione H203 Esplosivo, pericolo di incendio, di spostamento d aria o proiezione H204 Pericolo di incendio o proiezione H205 Pericolo di esplosione di massa in caso di incendio precauzioni: Informarsi sull avvertenze d uso. Tenere lontano da fonti di calore, scintille, fiamme libere, superfici riscaldate. Non fumare. Mettere a terra (massa) il contenitore. Evitare le abrasione, gli urti, gli attriti. Indossare guanti, indumenti protettivi. Proteggere gli occhi e il viso O-Gascomburente definizione indicazione di Pericolo Per «gas comburente» s intende un gas o una miscela di gas capace, in genere per apporto di ossigeno, di provocare o favorire più dell aria la combustione di altre materie H270 Può provocare o aggravare un incendio; comburente Precauzioni: Tenere lontano da indumenti, materiale combustibile
37 Classi di pericolo Liquidi infiammabili definizione Liquidi con punto di infiammabilità non superiore a 60. Sostanze gassose infiammabili a contatto con l aria a temperatura ambiente e pressione atmosferica. indicazione di Pericolo H224 Liquido e vapore altamente infiammabile (F+) H225 Liquido e vapore facilmente infiammabile (F) H226 Liquido e vapore infiammabili precauzioni: Tenere lontano da fonti di calore, scintille, fiamme libere, superfici riscaldate. Non fumare. Tenere il recipiente ben chiuso. Mettere a terra (massa) il recipiente. Utilizzare impianti elettrici a prova d esplosione. Prendere precauzioni contro scariche elettrostatiche. Indossare guanti, indumenti protettivi. Proteggere gli occhi e il viso. Punto di infiammabilità: la più bassa temperatura alla quale i vapori di un liquido (o le sostanze emessa da un solido) - in quantità sufficienti - formano con l aria una miscela infiammabile in presenza di innesco temperatura pericolo
38 Classi di pericolo Gas infiammabili definizione indicazione di Pericolo Per gas infiammabile s intende un gas o una miscela di gas con un campo di infiammabilità con l aria a 20 C e a una pressione normale di 101,3 kpa. H220 gas altamente infiammabile H221 gas infiammabile precauzioni: Tenere lontano da fonti di calore, scintille, fiamme libere, superfici riscaldate. Non fumare. In caso di incendio dovuto a perdita di gas non estinguere, a meno che non sia possibile bloccare la perdita senza pericolo. Eliminare ogni fonte di accezione se non c è pericolo. Conservare in luogo asciutto. Gas sotto pressione definizione indicazione di Pericolo Per gas sotto pressione s intendono i gas contenuti in un recipiente a una pressione relativa pari o superiore a 200 kpa o sotto forma di gas liquefatti o di gas liquefatti e refrigerati. H280 Contiene gas sotto pressione può esplodere se riscaldato H281 Contiene gas refrigerato: può provocare ustioni o lesioni criogeniche precauzioni: Proteggere dai raggi solare. Conservare in luogo asciutto. (H281) Utilizzare i guanti termici, schermo facciale, proteggere gli occhi.
39 pittogrammi Rischio esplosione infiammabili Nuova etichettatura regolamento CEE 1271/2008 comburenti sostanze corrosive
40 Le classi di pericolosità convenzionale non esauriscono tutte le possibilità concrete di rischio verso la sicurezza che può presentare un prodotto chimico Grande rilevanza assume l incompatibilità chimica tra categorie di prodotti (es. acidi basi) o tra specifiche molecole Reazioni estremamente violente e incontrollate Possibile sviluppo di calore, o aumento veloce di pressione Da considerare le polveri combustibili polveri alimentari (cereali, legumi, foraggi, caffè, latte in polvere, zucchero) polveri di metalli (alluminio, magnesio, ferro, zinco, stagno, silicio, zolfo) polveri di legno, carta, gomma, plastica, tessuti Possibilità di incendio diretto Possibilità di formare, disperse nell aria, una miscela combustibile/comburente che, innescata, può esplodere
41 Titolo IX Sostanze Pericolose Capo I Protezione da agenti chimici Informazione e formazione dei lavoratori art. 227 Il datore di lavoro garantisce che i lavoratori o i loro rappresentanti dispongano di: dati ottenuti attraverso la valutazione del rischio informazione sugli agenti chimici pericolosi presenti sul luogo di lavoro quali l identità degli agenti chimici, i rischi per la sicurezza e la salute formazione ed informazione su precauzioni ed azioni adeguate per proteggere loro stessi o altri sul luogo di lavoro accesso ad ogni scheda dei dati di sicurezza
42 Titolo IX Sostanze Pericolose Capo I Protezione da agenti chimici Informazione e formazione dei lavoratori art. 227 Il datore di lavoro assicura che le informazioni siano: fornite in modo adeguato al risultato della valutazione del rischio comunicazioni orali o dalla formazione ed addestramento individuali aggiornate per tener conto del cambiamento delle circostanze
43 Obblighi del lavoratore Fanno capo agli obblighi generali previsti dall art. 20