Source: https://www.ordineavvocaticivitavecchia.it/regolamento-della-camera-di-mediazione-presso-ordine-avvocati-civitavecchia/
Timestamp: 2020-07-03 16:08:57+00:00
Document Index: 169553687

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art.1', 'art. 4', 'art. 14', 'art 14', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 2643', 'art 2643', 'art. 12']

REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI MEDIAZIONE PRESSO ORDINE AVVOCATI CIVITAVECCHIA – ORDINE AVVOCATI CIVITAVECCHIA
Senza categoria Giugno 12, 2020Giugno 25, 2020 avvocati
1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione di controversie civili e commerciali, relative a diritti disponibili, che le parti tentino di risolvere in maniera collaborativa, in forza di un accordo, di una clausola contrattuale e/o statutaria, di un obbligo di legge, su invito del giudice, su iniziativa di taluna o di tutte le parti.
2. Il presente regolamento si applica, in quanto compatibile, ai procedimenti di mediazione e conciliazione disciplinati da leggi speciali.
3. Nell’ipotesi in cui è prescritta l’assistenza tecnica in sede giurisdizionale, le parti non possono partecipare al procedimento se non con il ministero di un difensore.
Art. 2 – Domanda di mediazione
1. La domanda di mediazione deve contenere:
i dati identificativi delle parti in modo da consentire le comunicazioni di cui all’art. 3 del presente regolamento;
i dati identificativi di colui che, se necessario, parteciperà e rappresenterà la parte nel procedimento, con attestazione scritta del relativo potere, con attestazione scritta del relativo potere;
descrizione dei fatti e delle questioni controverse e dell’oggetto della domanda;
indicazione del valore della controversia determinato a norma del codice di procedura civile;
i dati identificativi del difensore della parte, nell’ipotesi di cui all’art.1, comma 3°;
nei casi di usucapione, a cura delle Parti, come condizione di procedibilità dell’istanza, il certificato ventennale attestante le eventuali iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli gravanti sull’immobile e, in caso di terreni, anche il certificato di destinazione urbanistica;
autorizzazione al trattamento dati personali ai sensi della vigente normativa.
dati identificativi dei difensori, dei professionisti e/o delle persone di fiducia che assisteranno la parte nel procedimento;
dichiarazione dell’istante di anticipare per intero i costi del procedimento, fatta salva la possibilità di una diversa ripartizione delle spese successiva all’espletamento del procedimento;
richiesta che l’incontro abbia luogo anche qualora la parte invitata non abbia manifestato l’intenzione di aderire al tentativo di mediazione;
richiesta che il mediatore formuli la proposta, sempre che ritenga di avere gli elementi sufficienti.
3. Ai sensi dell’art. 4, comma 1, del D.lgs. n. 28/10, la domanda di mediazione deve essere depositata presso la Segreteria dell’Organismo di Mediazione (d’ora in poi ODM) con qualunque strumento idoneo a comprovare l’avvenuta ricezione.
4. Le Parti possono anche depositare domanda congiunta ed in tal caso eventualmente indicare il nominativo del mediatore concordemente prescelto tra quelli iscritti negli elenchi dell’Organismo.
6. Il deposito della domanda di mediazione, nonché l’adesione della parte invitata al procedimento, costituiscono accettazione del presente regolamento e delle indennità di cui alla tabella allegata.
Art. 3 – La Segreteria
il numero d’ordine progressivo delle istanze proposte;
i dati identificativi delle parti e dei loro Legali;
l’oggetto della mediazione;
il Mediatore designato;
la data finale del procedimento;
l’esito conclusivo del procedimento stesso.
B) Per ogni procedimento di mediazione, forma apposito fascicolo informatico, dove andranno inseriti:
Art. 4 – Sede del procedimento e designazione del Mediatore
1. Il procedimento di mediazione si svolge presso la sede dell’ODM.
2. La sede di svolgimento è derogabile con il consenso di tutte le parti, del mediatore e del responsabile dell’organismo.
3. All’atto della presentazione della domanda di mediazione, il Presidente dell’Organismo designa un Mediatore, secondo un criterio di turnazione, scegliendolo, a rotazione, tra i nominativi inseriti negli appositi elenchi, che terrà conto anche dell’oggetto e del valore della controversia, nel rispetto delle peculiari e specifiche competenze professionali ed esperienze formative acquisite da ciascun mediatore. Nei casi di incompatibilità e/o temporanea impossibilità del Presidente, il potere di designazione del Mediatore è esercitato dal Consigliere anziano, al momento reperibile.
La Segreteria dà immediata comunicazione al Mediatore, via e-mail, fax o pec indicati dal Mediatore al momento dell’iscrizione, dell’avvenuta nomina, per l’espletamento degli incombenti a suo carico, a partire dalla accettazione e dalla sottoscrizione della dichiarazione di imparzialità di cui all’art. 14, comma 2 lettera a) del D. Lgs 28/2010, da cui dipende l’inizio del procedimento di mediazione (allegato A).
Art. 5 – Funzioni del Mediatore
Se una o entrambe le Parti presentano l’istanza di cui all’art 14 co 3° D. Lgs. n. 28/2010, provvederà alla sostituzione del mediatore il Presidente dell’Organismo, utilizzando il medesimo criterio di cui al precedente art. 5 co. 1.
Ove Mediatore sia lo stesso Presidente dell’Organismo, competente a provvedere sulla istanza sarà uno dei membri del Consiglio dell’Ordine componente dell’O.d.M.
In casi particolari o qualora la controversia lo renda assolutamente necessario, il Mediatore può nominare un consulente tecnico disponendone la convocazione ed in tal caso farà sottoscrivere alle Parti apposita lettera di incarico e di accollo di ogni relativo onere, da contenere da parte del consulente al minimo della tariffa professionale.
Art. 6 – Cause di incompatibilità e garanzie di imparzialità del mediatore.
1. Il mediatore non può accettare la nomina quando:
2. In ogni caso il mediatore deve comunicare alle parti ogni circostanza di fatto e ogni rapporto con i difensori che possano incidere sulla sua indipendenza anche ai fini di quanto previsto dall’art. 7, 7° comma.
3. Il mediatore è chiamato a svolgere la sua funzione improntando il proprio comportamento a probità e correttezza affinché il procedimento si svolga con imparzialità e indipendenza.
4. Il mediatore deve comportarsi nel corso del procedimento in modo da preservare la fiducia in lui riposta dalle parti e deve rimanere immune da influenze e condizionamenti esterni di qualunque tipo.
1. Il procedimento di mediazione é riservato e tutto quanto viene dichiarato nel corso degli incontri o nelle sessioni separate non può essere registrato o verbalizzato. A tal fine tutti i soggetti presenti agli incontri di mediazione dovranno sottoscrivere un’apposita dichiarazione.
6. Il mediatore, gli addetti dell’ODM, i consulenti e chiunque altro abbia preso parte al procedimento non possono essere tenuti a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione davanti all’autorità giudiziaria o ad altra autorità.
Art. 8 – Avviso di convocazione e ambito del primo incontro.
Art. 9 – Procedimento di mediazione
1. Le Parti partecipano all’incontro personalmente o mediante procuratore speciale munito, con procura notarile, dei necessari poteri negoziali per impegnare validamente il proprio rappresentato anche nel caso di esito positivo della conciliazione.
Il Mediatore conduce l’incontro senza formalità di procedura, sentendo le parti congiuntamente o separatamente. Di quanto avviene nel corso degli incontri non viene redatto verbale.
2. Al termine di ciascun incontro il mediatore dà atto per iscritto dei soggetti presenti all’incontro o della mancata partecipazione.
3. Il mediatore, d’intesa con le parti, può fissare eventuali incontri successivi al primo.
4. Quando le parti non raggiungono un accordo e ne facciano concorde richiesta, il mediatore formula una proposta di conciliazione qualora disponga degli elementi necessari.
5. Nei casi previsti dall’art. 11 del decreto legislativo sopra richiamato, se entrambe le Parti lo richiedono nel corso del procedimento, il Mediatore è tenuto a formulare una proposta di accordo; il Mediatore ha facoltà di formulare una proposta nel caso in cui glielo richieda anche una sola Parte nella domanda introduttiva o nel corso del procedimento ovvero se egli stesso reputi di avere elementi sufficienti.
Prima di formulare la proposta, il Mediatore informa le Parti che se il provvedimento che definisce il giudizio: a) corrisponde interamente al contenuto della proposta, restando ferma l’applicabilità degli articoli 92 e 96 c.p.c., il Giudice escluderà la ripetizione delle spese sostenute dalla Parte vincitrice che ha rifiutato la proposta, riferibili al periodo successivo alla formulazione della stessa, e la condannerà al rimborso delle spese sostenute dalla Parte soccombente relative allo stesso periodo, ivi compresi i compensi dovuti al mediatore e all’esperto eventualmente nominato, nonché al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di un’ulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto; b) non corrisponde interamente al contenuto della proposta, il Giudice, se ricorrono gravi ed eccezionali ragioni, può nondimeno escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla Parte vincitrice per l’indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all’esperto eventualmente nominato.
6. Il Mediatore nella formulazione della proposta è tenuto al rispetto dell’ordine pubblico e delle norme imperative. Salvo diverso accordo delle parti, in nessun caso la proposta può contenere riferimenti alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento, ad eccezione degli elementi risultanti dai documenti depositati e noti a tutte le parti del procedimento.
7. Il Mediatore la trasmette alle Parti, per il tramite del legale costituito, con qualunque mezzo idoneo a comprovarne l’avvenuta ricezione e le Parti fanno pervenire al mediatore medesimo, per iscritto ed entro 7 (sette) giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata ed il Mediatore forma il relativo verbale di esito negativo che deposita presso la Segreteria.
8. Nei casi di usucapione il Mediatore dovrà dare atto che:
– l’Organismo e il Mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione, ex art. 16 comma 9 D.M. 180/2010, stante l’obbligatorietà della mediazione per la materia dell’usucapione, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D. Lgs. n. 28/2010;
– le Parti sono state rese edotte che a norma del combinato disposto degli articoli 2643, n. 12 bis, e 2644 del codice civile, “gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato, non hanno effetto riguardo ai terzi che a qualunque titolo hanno acquistato diritti sugli immobili in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione degli accordi di mediazione medesimi” anche e soprattutto riguardo alle iscrizioni e trascrizioni risultanti dal certificato ventennale allegato al verbale di conciliazione;
– le Parti sono state rese edotte che, con la sottoscrizione del verbale di conciliazione, le stesse prendono atto che l’accordo è soggetto a trascrizione ai sensi dell’art. 2643 n. 12 bis del Codice Civile e dichiarano di aver ben compreso che l’accordo di mediazione, che accerta l’usucapione, anche se trascritto, non può essere opposto né al creditore pignorante, né al creditore ipotecario, né a qualunque terzo che abbiano trascritto o iscritto anteriormente i loro atti o diritti, secondo il principio della continuità delle trascrizioni;
– le Parti si danno atto che il verbale di accordo, con cui si accerta l’intervenuta usucapione del bene immobile in parola, è soggetto a trascrizione ai sensi dell’art 2643 n. 12 bis c.c. e che, pertanto, le firme devono essere autenticate da un Pubblico Ufficiale a ciò autorizzato.
Conseguentemente le Parti possono:
impegnarsi, da subito, a comparire senza ritardi avanti al Notaio, scelto di comune accordo tra loro, per procedere alla ripetizione delle volontà e dichiarazioni rese in sede di mediazione, nelle forme ritenute ai sensi del 2657 c.c. idonee alla pubblicità immobiliare, impegnandosi, altresì, a fornire al Notaio incaricato tutta la collaborazione necessaria per la raccolta dei documenti e delle informazioni che egli riterrà opportune;
richiedere al Notaio, scelto di comune accordo, di partecipare al procedimento di mediazione affinché egli possa provvedere, seduta stante, all’autenticazione della sottoscrizione dell’accordo allegato al processo verbale, che solo in questo caso, potrà essere redatto in duplice originale, affinché uno di questi possa essere conservato dal Notaio nei propri atti ed essere utilizzato dal medesimo per procedere alle relative formalità;
in entrambi i casi, le Parti devono impegnarsi a fornire al Notaio tutti i documenti necessari e prescritti dalle vigenti normative in materia e le integrazioni che egli richiederà ai fini della validità dell’atto.
il Mediatore ha reso edotti gli Avvocati che, ai sensi dell’art. 12, n. 1, D. Lgs. 28/2010, con la sottoscrizione dell’accordo di conciliazione, questi attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico;
l’accordo di conciliazione dovrà contenere l’esatta identificazione catastale del bene immobile oggetto di usucapione e l’esatto valore dell’immobile ai fini fiscali.
1. Il procedimento si conclude:
quando le parti raggiungono un accordo;
quando le parti non aderiscono alla proposta formulata dal mediatore;
2. La sospensione o la cancellazione dell’ODM dal registro non hanno effetto sul procedimento in corso.
3. In caso di esito positivo dell’incontro, perché le Parti raggiungono tra loro l’accordo o aderiscono entrambe alla proposta formulata dal Mediatore, si redige un verbale, nel quale si dà atto che le Parti hanno trovato una soluzione conciliativa, come da separato allegato, che deve far parte integrante il verbale. Il verbale viene datato e sottoscritto dalle Parti, o dai loro rappresentanti, presenti o immediatamente convocate, dai loro Avvocati e dal Mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle Parti o la loro impossibilità di sottoscrivere, in tanti originali quante sono le Parti, depositato presso la Segreteria dell’Organismo e conservato nel fascicolo della Camera di Conciliazione; gli altri originali del verbale, sempre dopo l’apposizione del depositato della Segreteria dell’Organismo, vengono rilasciati alle Parti che hanno partecipato al procedimento affinché possa essere utilizzato dalle medesime Parti, in caso di necessità, come titolo esecutivo. L’allegato al verbale, contenente l’accordo, è datato e sottoscritto dalle Parti o dai loro rappresentanti, presenti o immediatamente convocati, e sottoscritto dai loro Avvocati, i quali attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. Il verbale di conciliazione con l’allegato accordo, quando è sottoscritto, come sopra, dalle Parti e dagli avvocati, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale. Quando l’accordo allegato al verbale non è sottoscritto anche dagli avvocati, lo stesso, su istanza della parte interessata, è omologato del Presidente del Tribunale di Civitavecchia o, in caso di controversie transfrontaliere, del Presidente del Tribunale dove il verbale dovrà avere esecuzione e costituirà titolo esecutivo per le obbligazioni in esso contenute per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.
4. Se la conciliazione non riesce, il mediatore forma processo verbale con l’indicazione dell’eventuale proposta formulata.
5. Il verbale è sottoscritto dalle parti e dal Mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Nello stesso verbale, il Mediatore dà atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione.
6. Il processo verbale è depositato in tanti originali quante sono le parti presso la Segreteria dell’ODM e dopo l’apposizione del depositato viene rilasciato alle parti che lo richiedono.
7. Gli oneri fiscali derivanti dall’accordo raggiunto sono assolti dalle parti.
8. Al termine del procedimento ciascuna parte è tenuta a compilare la scheda di valutazione del servizio di mediazione predisposta dall’ODM.
Art. 11 – Spese di mediazione e indennità del Mediatore.
Per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva, è dovuto, da ciascuna Parte, per lo svolgimento del primo incontro, un importo di euro 40,00 (quaranta/00), per le liti di valore fino a 250.000,00 euro, e di euro 80,00 (ottanta/00), per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive documentate, che è versato dall’istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla Parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento.
Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l’importo indicato nella tabella A allegata al presente regolamento.
può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare;
deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione;
deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo;
nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1bis e comma 2, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma;
deve essere ridotto ad euro 40,00 (quaranta/00) per il primo scaglione e ad euro 50,00 (cinquanta/00) per tutti gli altri scaglioni, ferma restando l’applicazione della lettera c) del presente comma quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione, partecipa al procedimento.
Il mancato pagamento delle spese di mediazione costituisce giusta causa di recesso per l’ODM.
Il Mediatore di un procedimento, in cui tutte le Parti si trovino in possesso delle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello stato, deve svolgere la sua prestazione gratuitamente. Nel caso in cui le condizioni predette riguardino solo talune delle Parti, il Mediatore riceve un’indennità ridotta, in misura corrispondente al numero delle Parti che non risultano ammesse al gratuito patrocinio.
Per quanto non previsto nel presente Regolamento, l’Organismo rinvia alle norme del codice civile ed alle disposizioni in materia di mediazione e conciliazione, in particolare quelle contenute nel D.Lgs n. 28/2010 e nel DM 180/2010.