Source: https://www.leggioggi.it/2012/08/14/la-spending-review-porta-una-piccola-novita-sulle-assunzioni/
Timestamp: 2019-01-18 12:24:02+00:00
Document Index: 779404

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 5', 'art.3', 'art. 3', 'art. 70', 'art. 3', 'art.2', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 76']

La spending review porta una piccola novità sulle assunzioni | LeggiOggi
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La spending review porta una piccola novità sulle assunzioni
Durante la conversione del decreto-legge sulla spending review (n. 95/2012) è stato inserito un emendamento, che potrebbe avere qualche teorico effetto sulle nuove assunzioni di personale da parte delle pubbliche Amministrazioni.
Si tratta del comma 4-bis, inserito nell’art. 14.
La disposizione prevede che, esaurite le procedure di riorganizzazione (cioè drastica riduzione) delle dotazioni organiche, previste dall’art. 5 dello stesso decreto-legge, se residuano posti, questi possono essere coperti anche mediante l’utilizzazione di graduatorie efficaci di altre pubbliche Amministrazioni.
L’utilizzazione delle altre graduatorie è ammessa se gli enti che vogliono assumere non dispongono di graduatorie efficaci, e rimangono soggette ai vari limiti attualmente previsti per le assunzioni.
Il ricorso a quelle graduatorie è previsto mediante le modalità previste dall’art.3, comma 61, l. n. 350/2003.
Quest’ultimo articolo prevede in realtà soltanto l’accordo tra le amministrazioni.
Ma l’art. 3, comma 61, l. n. 350/2003 vale soltanto per le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici non economici, e consente l’utilizzazione delle graduatorie altrui soltanto nell’ambito dello stesso comparto di contrattazione.
Invece, la norma della spending review si applica anche alle amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, alle agenzie, agli enti di ricerca ed agli enti pubblici di cui all’art. 70, comma 4, d. lgs n. 165/2001, e non prevede il limite del comparto di contrattazione.
Certo, poi si porrà il problema di comparare profili e qualifiche tra comparti diversi.
Il comma 4-bis di cui parliamo prevede un vincolo, che non è previsto dall’art. 3, comma 61, l. n. 350/2003, e cioè che l’ente non disponga di graduatorie efficaci.
La nuova norma è però più garantista per i concorrenti graduati perché dà loro facoltà di rinunziare alla chiamata da parte di enti diversi, da quello che ha indetto il concorso, senza incorrere nella decadenza dalla nomina,
Si pone subito la questione se questo comma 4-bis si applichi anche agli enti locali.
A me pare di no, perché esso menziona soltanto le amministrazioni soggette agli interventi di riduzione organizzativa previsti dall’art.2 dello stesso decreto sulla spending review, e tra queste – come abbiamo visto sopra – non sono compresi gli enti locali.
La mancata previsione degli enti locali non è una dimenticanza del legislatore.
Infatti, per questi enti opera la diversa normativa dell’art. 16, comma 8, dello stesso decreto-legge, secondo cui la dimensione ottimale delle dotazioni organiche è determinata mediante parametri di virtuosità, tenendo prioritariamente conto del rapporto tra dipendenti e popolazione residente.
I parametri saranno stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro il 31 dicembre 2012 d’intesa con Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
Insomma, si è collegata l’applicazione dell’utilizzazione di graduatorie di enti diversi all’inserimento nel procedimento di riorganizzazione previsto dall’art. 2.
L’ultima notazione riguarda i limiti di assunzioni in capo agli enti locali.
Il citato art. 16, comma 8, del decreto-legge sulla spending review vieta l’assunzione di personale agli enti locali che superano il rapporto ideale del 20 per cento, calcolato secondo i parametri sopra citati.
Quegli enti che superano il rapporto del 40 per cento devono avviare le procedure di riorganizzazione, cioè di riduzione drastica delle dotazioni organiche.
Ma questi divieti e vincoli diverranno operativi soltanto dopo l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sopra indicato.
Nel frattempo gli enti locali potranno assumere – rispettando i limiti (molto rigorosi) previsti dall’art. 76 d.l. n. 112/2008, più volte modificato.
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LUCIO 27 marzo 2014 at 17:29
volevo fare una domanda vitale per me e per tante altre persone ancora oneste.
presso una provincia italiana, del Centro Italia, per 8 posti di agente di polizia provinciale (concorso bandito nel 2002) ed altri 8 di Istruttore amministrativo ho sostenuto prove scritte nel 2004 (2 prove scritte come da bando del 2002), poi tutto si e’ fermato, in quanto l’amministrazione ogni giugno di ogni anno a venire , fino al 2008 spediva lettere ai concorrenti dicendo: ” Questa Amministrazione ha intenzione di portare aventi tale concorso”. poi nel 2010 con determina dirigenziale , previo decreto di giunta che rimbalzava la decisione di proseguire o meno il concorso al Dirigente del servizio, ci fu la revoca del concorso. si badi bene, le prove sono state sostenute e poi all’90% corrette da commissioni varie fino al 2011. io insieme ad altri 8 candidati siamo andati difronte al TAR regionale che nel 2013 ci ha dato ragione imponendo alla Prov la prosecuzione del concorso. Si badi bene un DPR esplicita chiaramente che: ” dalla conclusione delle prove scritte non debbono trascorrere piu’ di 6 mesi per effettuare le prove orali”. La provincia in questione non risponde nei termini previsti e noi tramite nostro avv . intimiamo di nuovo al TAR “il giudizio di ottemperanza” verso la Provincia inadempiente. il TAR si esprime in modo davvero strano questa 2° volta! da’ una scadenza di 45 gg alla provincia per :”addurre valide motivazioni sulla sua revoca” e d’altra parte se entro il termine stabilito essa non porta tali motivazioni , il TAR passa tutto ad un Commissario ad acta (il Prefetto) di zona. l’ultimo giorno dei 45 previsti, la Provincia fa un’altra revoca al concorso stesso , motivando la cosa con il fatto “della spending rewiew” attuale ove in pratica non si puo’ piu’ assumere e procrastinare costi per l’Amministrazione. Si fa presente che la “Spending Rewiew” e’ degli anni 2011-12-13-14, non del 2002-3-4-5-6-7-8-9-10, epoca di promulgazione del bando e esecuzione delle prove scritte e loro quasi totale correzione!!! Domanda : tale Amministrazione sta adoperando “TRASPARENZA” sul suo operato, adottato da allora ad oggi? “CELERITA'” NELL’ESECUZIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI? “DAVVERO ECONOMICITA'” visto che ha speso per almeno 2-3- anni svariati soldi per i componenti nelle varie commissioni di correzione ai compiti? ” CELERITA'” nell’espletamento degli atti amministrativi, visti tutti gli anni trascorsi?Ora secondo il V.S STAFF, e’ questa cosa buona e giusta, VISTA ANCHE LA PERDITA DI CHANCES CHE E’ STATA SUBITA DA QUESTI 8 MARTIRI?