Source: http://www.sempreperlaverita.it/quinto-procedimento/
Timestamp: 2020-03-29 06:45:48+00:00
Document Index: 41193065

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Quinto Procedimento | Sempre per la verità
Quinto Procedimento
24 maggio 1993 – 3 ottobre 2007
Magistrati inquirenti:
Roberto di Martino, Francesco Piantoni
Contributi probatori di Carlo Digilio (deceduto il 12 dicembre 2005), Maurizio Tramonte, Martino Siciliano. Le indagini si orientano verso i vertici di Ordine Nuovo del Triveneto.
Chieste ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Delfo Zorzi e Maurizio Tramonte, per Carlo Maria Maggi non viene accolta tale richiesta .
Il 3 aprile 2007 la Procura della Repubblica notifica le richieste di rinvio a giudizio a Zorzi, Tramonte e Maggi, (oltre che a Gaetano Pecorella, Fausto Maniaci e Martino Siciliano per favoreggiamento nei confronti di Zorzi); il 3 ottobre 2007 notifica le richieste di rinvio a giudizio a Francesco Delfino, Pino Rauti e Gianni Maifredi.
13 novembre 2007 – 15 maggio 2008
Giudice Lorenzo Benini
Il 13 novembre 2007 vengono unificati i due tronconi dell’inchiesta. Il 14 febbraio 2008 è accolta l’incompetenza territoriale, gli atti relativi alle accuse di favoreggiamento vengono trasferiti alla procura milanese.
Il 15 maggio 2008 GUP emette decreto che dispone il giudizio di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino e Giovanni Maifredi accusati di concorso in strage.
25 novembre 2008 – 16 novembre 2010
Corte d’Assise di Brescia
Presidente: Fischetti
P.M.: Di Martino, Piantoni
Il 16 novembre 2010 la Corte d’Assise di Brescia assolve tutti gli imputati per non aver commesso il fatto.
Sentenza della Corte d’Assise
Febbraio 2012 – 14 aprile 2012
Corte di Assise di appello di Brescia
Presidente: Enzo Platè
Il 14 aprile 2012 la Corte di Assise di appello di Brescia dichiara l’inammissibilità dell’appello nei confronti di Pino Rauti e conferma la sentenza della Corte d’Assise di Brescia in data 16 maggio 2010 nei confronti degli imputati; pone inoltre il pagamento delle spese processuali sostenute nel grado di giudizio d’appello a carico delle parti civili appellanti.
I)Sentenza Corte di Assise di appello
II)Sentenza Corte di Assise di appello
III)Sentenza Corte di Assise di appello
IV)Sentenza Corte di Assise di appello
V)Sentenza Corte di Assise di appello
VI)Sentenza Corte di Assise di appello
VII)Sentenza Corte di Assise di appello
*Per motivi logistici la sentenza è divisa in 7 parti e un indice
Presidente: Alfredo Maria Lombardi.
Sentenza del 21 febbraio 2014
Sentenza del 21 febbraio 2014.
Contro la sentenza d’appello ricorrono per Cassazione la Procura generale e le parti civili, le quali impugneranno la sentenza solo nei confronti di Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, mentre una parte civile impugnerà anche nei confronti di Francesco Delfino.
All’esito di un processo durato due udienze, il 20 e il 21 febbraio 2014, la Quinta Sezione della Corte di Cassazione, dopo poche ore di camera di consiglio, annullava la sentenza d’appello nella parte in cui assolveva Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, rinviando gli atti alla Corte di Assise di appello di Milano per un nuovo processo nei confronti dei due imputati, mentre confermava le assoluzioni nei confronti di Delfo Zorzi e di Francesco Delfino, che uscivano cosi’ definitivamente dal processo per la strage.
Giudizio di appello in sede di rinvio: Corte di Assise di appello di Milano
Presidente: Anna Conforti
Sentenza del 22 luglio 2015.
Motivazioni del 10 agosto del 2016.
Condanna all’ergastolo nei confronti di Carlo Maria Maggi, responsabile di Ordine Nuovo, e Maurizio Tramonte, collaboratore dei servizi segreti. La sentenza rappresenta un passaggio storico nella storia processuale della strage di piazza Loggia.
La Corte d’Assise conferma la ricostruzione dei fatti già operata dalla Corte di Assise di appello di Brescia, con l’individuazione nel gruppo di Ordine Nuovo del Triveneto del gruppo terroristico responsabile – politicamente e materialmente – della strage ma riconoscendo questa volta le responsabilità per l’ideazione e l’attuazione della strage in capo al suo leader, Carlo Maria Maggi e per la partecipazione a Maurizio Tramonte.
La Corte riconosceva il ruolo di Carlo Digilio – armiere del gruppo e uno dei principali testimoni nel processo per la strage di piazza Loggia – e confermava la provenienza dell’esplosivo dalla cellula veneta di Ordine Nuovo e il suo utilizzo nella creazione dell’ordigno che sarebbe deflagrato in piazza.
Sentenza Corte di Assise di appello
Presidente: Domenico Carcano
Sentenza del 21 giugno 2017.
Rigetta i ricorsi degli imputati Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, e la sentenza di Milano e’ diventata definitiva. Dopo quarantatré anni la strage di piazza Loggia ha due responsabili, secondo una sentenza passata in giudicato.