Source: http://docplayer.it/2758925-Relazione-dell-avv-prof-antonio-oddo-per-forum-uni-cig-il-sistema-gas-italia-tra-sicurezza-innovazione-e-qualita.html
Timestamp: 2017-01-23 00:27:25+00:00
Document Index: 59467578

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 16']

⭐RELAZIONE DELL AVV. PROF. ANTONIO ODDO PER FORUM UNI-CIG. IL SISTEMA GAS-ITALIA tra Sicurezza, Innovazione e Qualità
RELAZIONE DELL AVV. PROF. ANTONIO ODDO PER FORUM UNI-CIG. IL SISTEMA GAS-ITALIA tra Sicurezza, Innovazione e Qualità
Download "RELAZIONE DELL AVV. PROF. ANTONIO ODDO PER FORUM UNI-CIG. IL SISTEMA GAS-ITALIA tra Sicurezza, Innovazione e Qualità"
1 RELAZIONE DELL AVV. PROF. ANTONIO ODDO PER FORUM UNI-CIG su IL SISTEMA GAS-ITALIA tra Sicurezza, Innovazione e Qualità NUOVE RESPONSABILITA DEGLI OPERATORI GAS NEL SETTORE GAS- DISTRIBUZIONE Le nuove responsabilità del distributore, inteso essenzialmente quale soggetto che esercita l attività di distribuzione del gas, devono essere distinte a seconda che ci si riferisca alle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza gas alle quali si applica- nel quadro legislativo qui in seguito richiamato - il regolamento adottato con la deliberazione n. 40/04, oppure ad altri aspetti che pure riguardano l impresa distributrice ossia quale impresa che esercita l attività di distribuzione e di misura del gas e che sono regolati dalla Deliberazione 22 ottobre 2008 ARG/gas 155/08 e dalla Deliberazione 120/08 ed alle successive integrazioni e modificazioni apportate con successive Deliberazioni (in seguito, per brevità, indicata come TUDG). Queste due ultime deliberazioni - che devono sempre essere valutate nel contesto legislativo e settoriale di riferimento (D.Lgs. n. 164/2000, L. 481/95 e DM 37/08, oltre, con particolare riferimento ai temi qui ora d interesse, il D.Lgs. 115/2008, il D.lgs. 22/2007 e le direttive comunitarie da cui derivano, la Direttiva 2006/32/CE e la direttiva 2004/22/CE) - nonché alla luce della giurisprudenza - hanno per oggetto, rispettivamente, la deliberazione per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas, caratterizzati da requisiti funzionali minimi e con funzioni di telelettura e telegestione, per i punti di riconsegna delle reti di distribuzione del gas naturale e la deliberazione per la regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione (TUDG): approvazione della Parte I Regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e di misura del gas per il periodo di regolazione2 La disciplina contenuta nell art. 8 del D.M 37/08 - e riguardante gli obblighi del proprietario degli impianti che sono oggetto di quest ultimo decreto (e tra i quali rientrano (v. art. 1, c. 1, lett. e): anche gli impianti per la distribuzione e l utilizzazione del gas di qualsiasi tipo ) - presenta aspetti di stretta connessione con il regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti a gas di cui alla Deliberazione n. 40/04. Conviene iniziare da quest ultima disciplina per rilevare una prima forma di nuova responsabilità del distributore che non provveda previo congruo avviso a sospendere la fornitura del gas. Fatti salvi, infatti, gli altri provvedimenti da parte delle autorità competenti, qualora il distributore (o il venditore ) non ponesse in essere tutti i necessari accertamenti e non pretendesse la consegna di copia della dichiarazione di conformità o della dichiarazione di rispondenza (pur priva dei relativi allegati obbligatori), in tutti i casi di richiesta da parte del committente - di nuova fornitura e di variazione della portata termica del gas, si renderebbe responsabile (o corresponsabile) dell eventuale infortunio conseguente ad una attivazione della fornitura che, per obbligo di legge, avrebbe dovuto, invece, essere sospesa. Più in generale, si può ritenere configurabile un rapporto di causalità tra il comportamento del distributore che non adempia al proprio obbligo di sospendere la fornitura in tutti i casi previsti da legge o regolamento, da un una parte, e, dall altra parte, l infortunio o il danno che dovesse conseguire a tale omissione riguardante uno stato di pericolo la cui eliminazione si impone obbligatoriamente al carico del distributore medesimo mediante il comportamento legislativamente previsto. Non occorre, a questo riguardo, che ci si affanni ad individuare profili soggettivi ex art del Codice Civile, od oggettivi, di responsabilità, in quanto, nel primo caso, la colpa è in re ipsa per aver consentito l uso di un impianto che il legislatore presume con propria ed incontrovertibile valutazione essere pericoloso, mentre, nel secondo caso, trattandosi appunto di responsabilità oggettiva (in particolare ex art del Codice Civile per attività pericolose ) non si richiede per l affermazione di responsabilità in questa materia la dimostrazione della colpa, risultando sufficiente la dimostrazione del nesso di causalità. Ne deriva che la responsabilità civile del soggetto distributore per eventuali infortuni e/o danni conseguenti alla omissione dell obbligo di sospendere la fornitura nei casi disciplinati a livello3 regolamentare può essere individuata, tra l altro, nei casi previsti: dagli artt. 2.4 ( adempimento degli obblighi di accertamento ), 14.8 (verifiche da parte del Comune), ( Attivazione della fornitura per impianti di utenza nuovi ), 27.2 iii, 27.2 IV e 27.4 ( modalità di effettuazione degli accertamenti su impianti di utenza in servizio ) della deliberazione n. 40/04 1. Sul piano della responsabilità penale e personale, poi, in caso di reato (morte, lesioni personali, incendio o disastro colposo, ecc..) le responsabilità conseguenti all infortunio graveranno anche, eventualmente, in concorso tra loro - su tutti i soggetti che all interno dell impresa di distribuzione rivestono incarichi che comportano una funzione di accertamento riferibile alla sicurezza degli impianti di utenza a gas. Fatto salvo quanto sopra, occorre rilevare che con la Deliberazione del 22 ottobre 2008 ARG GAS 155/08 si è deciso di: approvare le direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas per punti di riconsegna delle reti di distribuzione del gas naturale contenute nell Allegato A alla presente deliberazione di cui forma parte integrante e sostanziale; che le attività di normazione funzionali alla diffusione della telegestione e della telelettura dei gruppi di misura del gas siano svolte dal Comitato Italiano Gas (di seguito: CIG). In tal modo, pertanto, sono stati introdotti, per la prima volta, elementi di telelettura e di tele gestione dei gruppi di misura del gas installati sui punti di riconsegna delle reti di alimentazione del gas naturale. A quanto sopra si aggiunge, nel contesto normativo di riferimento, la previsione contenuta nel D.Lgs. n. 115 del 30/5/2008, attuativo della direttiva europea 2006/32/CE, che all art. 17 prescrive: a) le imprese di distribuzione ovvero le società di vendita di energia al dettaglio provvedono, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, finanziariamente ragionevole e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali, affinché i clienti finali di energia elettrica e gas naturale, ricevano, 1 Ai suddetti casi occorre aggiungere, come sarà evidenziato in seguito, anche quello previsto dall art. 16, c. 6 del D.Lgs. 164/2000.4 a condizioni stabilite dalla stessa Autorità per l'energia elettrica e il gas, contatori individuali che riflettano con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d'uso ; b) le imprese di distribuzione ovvero le società di vendita di energia al dettaglio, al momento di sostituire un contatore esistente, forniscono contatori individuali, di cui alla lettera a), a condizioni stabilite dalla stessa Autorità per l'energia elettrica e il gas e a meno che ciò sia tecnicamente impossibile e antieconomico in relazione al potenziale risparmio energetico preventivato a lungo termine o a meno che ciò sia antieconomico in assenza di piani di sostituzione dei contatori su larga scala. Quando si procede ad un nuovo allacciamento in un nuovo edificio o si eseguono importanti ristrutturazioni così come definite dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, si forniscono sempre contatori individuali, di cui alla lettera a), fatti salvi i casi in cui i soggetti di cui sopra abbiano già avviato o concluso piani di sostituzione dei contatori su larga scala. A questo specifico riguardo una nuova ed importante forma di nuova responsabilità, riguardante la diffusione e l obbligo di fornitura dei gruppi di misura innovativi, deriva da un orientamento finale contenuto nella Deliberazione 22/10/2008 ARG/gas 155/08 secondo la quale con riferimento ai punti di riconsegna delle reti di distribuzione del gas naturale, l impresa di distribuzione sia il soggetto responsabile delle attività di installazione e manutenzione dei gruppi di misura nonché della raccolta e validazione delle misure. Acquista dunque rilevanza fondamentale acquisire le definizioni chiave del nuovo sistema che si possono individuare, ai fini che qui ora interessano, in gruppo di misura, cliente finale e messa in servizio, nonché elettrovalvola e tele gestione. Iniziando dal primo, si definisce gruppo di misura o misuratore, la parte dell impianto di alimentazione del cliente finale che serve per l intercettazione, per la misura del gas e per il collegamento dell impianto interno del cliente finale; è comprensivo di un eventuale correttore dei volumi misurati. Particolarmente semplice agevole si rivela la definizione di cliente finale quale consumatore che acquista gas per uso proprio.5 Il D.Lgs. 115/2008 ha dunque fissato precisi obblighi in capo alle imprese di distribuzione in tutti i casi di sostituzione di un contatore esistente o di nuovo allacciamento o di importanti ristrutturazioni, introducendo l obbligo di fornitura di gruppi di misura conformi al nuovo contesto normativo. Sotto questo particolare profilo, dunque, emerge un nuovo obbligo a carico delle imprese di distribuzione in merito alla fornitura di gruppi di misura che devono essere conformi ai requisiti di omologazione e certificazione in materia di metrologia legale, di immunità elettromagnetica e di sicurezza. Sotto il primo profilo, con riferimento alla omologazione, valgono le regole di armonizzazione tra gli Stati membri dell Unione europea che sono state introdotte con il D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 22 Attuazione della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura. Pertanto, vale il principio secondo il quale la conformità alla pertinente normativa comunitaria, risultante dalle marcature europee che comprovano l esito positivo di una procedura di valutazione della conformità ai requisiti di legge, secondo parametri comunitari, è condizione necessaria e sufficiente ai fini della commercializzazione e messa in servizio degli strumenti di misura. Per quanto riguarda, sempre, lo specifico profilo ora in esame, l obbligo dell impresa distributrice risulta precisato dall art. 12 della Deliberazione del n. ARG/gas 120/08 ove si prescrive che l impresa distributrice ha l obbligo di: a) dotare ogni punto di consegna di idoneo gruppo di misura del gas immesso in rete in conformità delle norme tecniche vigenti in materia e garantirne il regolare funzionamento; b) predisporre la cartografia, con aggiornamento della stessa entro sei mesi da ogni modifica intervenuta o in termini di materiali di condotte o in termini di diametri delle stesse o di pressioni di esercizio o per l'aggiunta di parti di nuova realizzazione, con esclusione degli impianti di derivazione di utenza e dei gruppi di misura; c) predisporre una cartografia provvisoria per le parti di impianto di distribuzione di nuova realizzazione o per le modifiche degli impianti esistenti, in modo che sia disponibile all atto della loro messa in esercizio, con esclusione degli impianti di distribuzione di utenza e dei gruppi di misura, che non siano ancora stati riportati nella cartografia di cui alla precedente lettera b). Pertanto, al primo punto, il nuovo obbligo di servizio relativo alla sicurezza impone di datare ogni punto di consegna di idoneo gruppo di misura immesso in rete in conformità delle norme tecniche vigenti in materia e garantire il regolare funzionamento :6 Per quanto attiene al gruppo di misura la definizione è già stata fornita con riferimento alla parte dell impianto di alimentazione del cliente finale che svolge funzioni di intercettazione, di misura del gas e di collegamento dell impianto interno del cliente finale. Per quanto riguarda l immissione in rete occorre considerare che per rete si intende il sistema di condotte in generale interrate o intubate, posate su suolo pubblico o privato che, partendo dai punti di consegna e/o dai punti di interconnessione, consente la distribuzione del gas ai clienti finali senza comprendere gli impianti di derivazione d utenza. Pertanto, si tratta di un complesso di tubazioni e dispositivi ed accessori che costituiscono l allacciamento il quale ha inizio dall organo di presa e si estende fino al gruppo di misura (escluso). Fermo restando, dunque, l obbligo di dotazione di un gruppo di misura idoneo secondo quanto previsto dal D.Lgs n. 22 del in attuazione della direttiva 2004/22/CE sugli strumenti di misura, occorre assicurare, oltre, alla specifica idoneità prescritta dal p. 7 dell All. I, anche l adempimento dell obbligo relativo alla protezione dall alterazione (p. 8 dell Allegato I) e relativo, anche alla indicazione del risultato (p. 10 dell All. I) nel quadro dei requisiti essenziali e dei requisiti specifici dei gruppi di misura destinati ad uso residenziale, commerciale e di industria leggera. Ai suddetti requisiti, deve naturalmente aggiungersi, alla luce di quanto già esposto, la conformità ai requisiti di omologazione e, quindi, l omologazione dello strumento di misura che deve essere ottenuta sempre in attuazione della direttiva 2004/22/CE in modo da legittimarne la libera commercializzazione e la messa in servizio. Ma, fin qui, obblighi e responsabilità collegabili al prodotto che deve essere fornito dall impresa distributrice, in quanto il gruppo di misura fa parte, per definizione, dell impianto di distribuzione. Merita di essere rilevato, a questo riguardo, come, secondo un regime di responsabilità per l esercizio di attività pericolose ex art del Codice Civile (tra le quali si può fare rientrare secondo una certa giurisprudenza anche l attività di distribuzione del gas) il pericolo fonte di responsabilità può risiedere, oltre che nella stessa attività svolta, anche, eventualmente, negli oggetti e negli strumenti dell attività medesima i quali potrebbero determinare, a causa di un imperfetta costruzione o di una inidoneità rispetto a requisiti generali o particolari, un intrinseca potenzialità lesiva collegata all attività che si avvale di tali oggetti o strumenti.7 Ecco, dunque, ancora, nuova forma di responsabilità dell impresa distributrice del gas: la particolare responsabilità (oggettiva) derivante dalla dotazione dell impianto di distribuzione con un gruppo di misura lato sensu idoneo rispetto ai parametri di legge e/o allo stato della tecnica, nonché alle esigenze specifiche dell impianto - o della parte di impianto in questione. L'esercente l'attività pericolosa in questo caso l azienda di distribuzione del gas - è assoggettato infatti ad una presunzione di responsabilità in relazione ai danni cagionati nello svolgimento della predetta attività, presunzione che lo stesso può vincere fornendo la dimostrazione di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno. Nella scelta di tali misure, l esercente l attività dispone di un certo margine di discrezionalità, da esercitare facendo uso della normale prudenza e tenendo conto dello sviluppo della tecnica e delle condizioni pratiche in cui si svolge l'attività. Siffatta discrezionalità, peraltro, viene meno quando è la legge ad imporre l'obbligo di adottare talune misure. (Cass. 02/03/2001, n.3022.). L impresa di distribuzione dovrà pertanto dimostrare il rispetto degli standard di sicurezza obbligatori a norma di legge e/o di regolamento. A tal proposito l AEEG con la delibera 120/08 ha introdotto in sede regolamentare gli obblighi e controlli che si stanno qui via via esaminando. Proseguendo poi nell ordine delle nuove responsabilità si è già rilevato come l' impresa di distribuzione debba essere altresì considerata come il soggetto responsabile delle attività di installazione e di manutenzione dei gruppi di misura stessi, cosicché le nuove aree di responsabilità si estendono fino a comprendere complessivamente, con riguardo ai gruppi di misura : 1) conformità ai requisiti di legge ed idoneità del prodotto in se e per se, quindi responsabilità da prodotto in senso pieno, 2) responsabilità da installazione, 3) responsabilità da manutenzione. Inoltre, (v. p ) all atto dell attivazione della fornitura di gas ad un cliente finale, l impresa distributrice è obbligata a mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a verificare l assenza di dispersione di gas.8 Sempre con riferimento al pericolo di dispersione del gas, l azienda distributrice è tenuta (v. p. 12.9) con riferimento a tutto il proprio impianto di distribuzione, a predisporre un rapporto annuale di valutazione dei rischi di dispersione di gas secondo una metodologia definita dal CIG. Altri obblighi di servizio relativi alla sicurezza, riguardano la predisposizione di cartografie, da intendersi come sistema di documentazione dell impianto di distribuzione, esclusi gli impianti di derivazione di utenza ed i principi di misura, mediante una rappresentazione, almeno grafica, che comprende indicazioni sul materiale delle condotte, il loro diametro e la pressione di esercizio ed in scala 1:2000. Dunque, l impresa distributrice non è tenuta soltanto a predisporre ed aggiornare un sistema di documentazione dell impianto di distribuzione secondo i criteri ed i contenuti risultanti dalla definizione adottata dal provvedimento regolamentare, ma deve anche, quantomeno con riferimento al rischio da dispersione gas, elaborare una valutazione dei rischi relativa all intero impianto di distribuzione, cosicché si profila per l impresa stessa anche un aspetto di responsabilità legata, quantomeno, ad una valutazione di tali rischi conformemente alla metodologia definita dal CIG. Altri obblighi di servizio sempre relativi alla sicurezza si ricavano dall art. 12 del TUDG in materia di: 1) ispezione, che deve (v. p. 12.6) essere svolta per ogni tratto della rete almeno con le frequenze precisate dalle disposizioni regolamentari con riferimento alle percentuali minime ed alla periodicità minima, 2) misure del grado di odorizzazione del gas per migliaio di clienti finali 2, 2 Relativamente all obbligo di odorizzazione occorre ricordare che una specifica responsabilità penale per reato di pericolo è prevista per gli esercenti l attività di distribuzione gas dalla L. 1083/1971. In particolare, l art. 2 dispone che I gas combustibili ad uso domestico ed uso similare, distribuiti mediante condotte o liquefatti e compressi in bombole, che non abbiano di per sé odore caratteristico e sufficiente perché possa esserne rilevata la presenza prima che si creino condizioni di pericolo, devono essere odorizzati, a cura delle imprese od aziende produttrici o distributrici, con sostanze idonee aggiunte in quantitativi adeguati in modo che sia possibile avvertire la presenza di gas in quantità pericolosa per esplosività e tossicità.9 3) percentuali minime di chiamata con tempo di pronto intervento sul luogo di chiamata entro il tempo massimo di 60 minuti 4) sostituzione reti con condotte in ghisa con giunti canapa e piombo non ancora risanate con condotte in materiali conformi alle norme tecniche vigenti o al loro completo risanamento o dismissione entro il Da qui, pertanto, nuove forme di responsabilità dell impresa distributrice in tutti i casi di inadempimento di uno o più dei suddetti obblighi, potendosi, a certe condizioni, individuarsi un rapporto di causalità tra l eventuale infortunistico o dannoso eventualmente accaduto e l omissione dell obbligo - considerando, ad esempio, ispezioni inferiori al minimo percentuale rispetto alle parti di rete da sottoporre ad ispezione o l omissione dei controlli per la eventuale sostituzione delle condotte ormai obsolete o, comunque, adempimenti con frequenza inferiore al minimo nell arco temporale considerato per ogni tratto di rete da sottoporre ad ispezione, o anche, numero annuo di misure del grado di odorizzazione in misura insufficiente rispetto al numero di utenti finali da tutelare. Trattandosi, infatti, di valori minimi da rispettare ed al di sotto dei quali si può configurare una situazione di pericolo si tratterà di valutare con quale grado di probabilità il rispetto dei livelli minimi e/o delle corrette modalità delle ispezioni da svolgere, o delle misure e/o delle modalità, del grado di odorizzazione, avrebbe potuto impedire in tutto o in parte l evento infortunistico che si fosse verificato relativamente all impianto di distribuzione da considerarsi. A tale riguardo, infatti, occorre tenere conto del fatto che, ad esempio, una ispezione in più o in meno, o, anche, la corretta modalità o meno, di una ispezione rispetto ai parametri regolamentari (norme tecniche, ecc..) potrebbero avere l effetto di evitare una dispersione di gas individuandola, localizzandola e provvedendo alla messa in sicurezza dell impianto di distribuzione considerato, così da impedire il danno e/o l infortunio. Si tratterà, in definitiva, a fronte di ipotesi di responsabilità connesse ad accadimenti infortunistici e/o dannosi, di valutare quale ruolo causale possa svolgere l adempimento o meno di uno o più degli obblighi di servizio relativi alla sicurezza tenendo conto anche di tutti i nuovi parametri regolamentari, a partire dai criteri contenuti negli indicatori di sicurezza del servizio di distribuzione per proseguire con i livelli generali, livelli base, livelli di riferimento e punteggi relativi agli indicatori di sicurezza. A quanto sopra occorre aggiungere la possibile incidenza dei parametri relativi alle10 dotazioni minime di risorse umane, materiali, organizzative, tecnologiche e procedurali di cui deve disporre l impresa distributrice per fronteggiare con efficienza e tempestività le richieste di pronto intervento e per garantire tempestività ed efficacia nella gestione delle misure di emergenza. Ma, fermo restando quanto premesso e ritornando al primo degli obblighi di servizio relativi alla sicurezza occorre rilevare che: a) ex art. 12 del TUDG l obbligo relativo ai gruppi di misura non si limita alla conformità ed idoneità in quanto si estende anche alla garanzia del regolare funzionamento dei medesimi gruppi di misura ; b) ex art. 10 della Deliberazione ARG/gas 155/08 l obbligo riguarda la messa in servizio dei medesimi gruppi di misura secondo un preciso programma temporale che si articola tra il 31 dicembre 2010 ed il 31dicembre 2016 a seconda della classe del gruppo di misura stesso; c) la nozione di messa in servizio risulta essere molto ampia in quanto, riguarda l insieme delle attività necessarie all adeguamento di gruppi di misura del gas ai requisiti funzionali minimi, al pieno utilizzo degli stessi e alla messa a disposizione dei dati per le finalità perseguite dal presente provvedimento ove, per presente provvedimento si deve intendere la deliberazione ARG/gas n. 155/08. Ne deriva, complessivamente, che non risulta sufficiente ai fini della regolare messa in servizio, il semplice collegamento al centro di telegestione in quanto occorre anche la conformità ai requisiti funzionali previsti dagli artt. 4, 5, 6 e 7 dell All. A alla Deliberazione qui da ultimo citata, così da assicurare la effettiva operatività e consentire la messa a disposizione dei dati di prelievo. Ne deriva che il gruppo di misura da installare in funzione secondo definizione - della intercettazione, della misura del gas e del collegamento all impianto interno del cliente finale, deve essere collegato al centro di tele gestione in modo da consentire e garantire la tele gestione intesa, come da definizione, insieme dalla tele lettura e delle funzioni di telecomando dell elettrovalvola.11 A quanto sopra è da aggiungere che, sempre secondo la definizione regolamentare, per tele lettura si intende l insieme delle rilevazioni, tramite sistemi di comunicazione, dei dati di prelievo dei gruppi di misura e delle altre funzioni regolamentate. La telegestione comprende dunque il complesso della telelettura e delle funzioni di telecomando della elettrovalvola la quale, a sua volta, si definisce come dispositivo di intercettazione del flusso del gas comandabile in locale e telecomandabile dal centro di gestione. L elettrovalvola riguarda soltanto i gruppi di misura di classe inferiore a G10 e, segnatamente, G4 e G6. A quanto sopra si deve però aggiungere che la suddetta elettrovalvola deve risultare non apribile da remoto, mentre da remoto deve risultare possibile chiuderla o abilitarla in apertura. L apertura può avvenire localmente tramite una apparecchiatura portatile. Per la sicurezza delle operazioni si richiede per l apertura la conformità alla norme vigenti in materia di sicurezza, mentre, per la chiusura si richiede che si accertato, dopo l operazione di chiusura, con altra e successiva operazione di verifica, l effettivo stato di chiusura dell elettrovalvola. Al cliente finale deve essere interdetta l azione diretta sulla elettrovalvola, cosicché tale cliente potrà agire, al fine di aprire e chiudere la propria fornitura sulla valvola di intercettazione che è posta a monte del gruppo di misura. Complessivamente, si può ritenere che attraverso il sistema di tele gestione, ossia del centro di tele gestione, dei concentratori dati (quali dispositivi periferici destinati alla raccolta dei dati di prelievo dei gruppi di misura per la trasmissione al centro di tele gestione ), dei gruppi di misura e dei relativi sistemi di comunicazione, si realizza in definitiva il governo centrale e centralizzabile delle funzioni di tele lettura e di telegestione dei gruppi di misura, nonché il governo delle funzioni di comunicazione tra gli stessi elementi del sistema (gruppi di misura e concentratori). Da qui, pertanto, il monitoraggio continuo di tutti i dati rilevanti non soltanto per il consumo, ma anche, eventualmente, per la tempestiva individuazione di errati funzionamenti del gruppo di misura, con tutto quanto un errato funzionamento può comportare sotto ogni profilo di controllo e di intervento per ripristinare quel regolare funzionamento dello stesso gruppo di misura la cui responsabilità per installazione, manutenzione e regolare funzionamento - ricade indubbiamente, per precisa norma regolamentare (v. art. 12 del TUDG) sull impresa distributrice la12 quale deve garantire, a tutti gli effetti, la qualità dei servizi di distribuzione che comprende indubbiamente, ed in primo luogo, (v. sezione II del TUDG) la sicurezza e la continuità, ancor prima che la qualità commerciale (v. sezione III del medesimo TUDG). A quanto sopra si aggiunge un ulteriore possibilità di governo centralizzato a distanza e da remoto per l impresa di distribuzione, ossia, il fondamentale comando ai fini di sicurezza dell elettrovalvola quale, sempre per definizione, dispositivo di intercettazione del flusso del gas comandabile in locale e telecomandabile dal centro di gestione. Da qui, pertanto, la particolare forma di responsabilità (nuova) che si collega non solo alle modalità tecniche organizzative e procedurali nel governo di tutte le suddette (nuove) funzioni, ma anche specificamente alla telegestione ed al telecomando, con la conseguenza di restituire all impresa di distribuzione il potere ed il dovere di svolgere e controllare in modo sicuro tutte le operazioni che possono consentire anche attraverso i debiti interventi l abilitazione all apertura e, soprattutto, alla chiusura del dispositivo stesso che regola il flusso del gas. Da qui dunque, nuove forme di responsabilità collegabili ad omissioni nel rilievo e nella interpretazione a distanza dei segnali connessi al funzionamento eventualmente anomalo del gruppo di misura, nonché all attuazione delle conseguenti, debite, proporzionate e tempestive operazioni, comprendenti, anche, se necessario, la sospensione della erogazione della fornitura. Ne deriva, tra l altro, un ampliamento delle responsabilità precedentemente considerate nonché, in particolare, un ampliamento della responsabilità derivante nel quadro legislativo preesistente dall art. 16, comma 6 del D.Lgs 164/2000 secondo il quale Le imprese di distribuzione di gas naturale sospendono altresì la fornitura di gas agli impianti su richiesta dell'ente locale competente per i controlli ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, motivata dalla riscontrata non conformità dell'impianto alle norme o dal reiterato rifiuto del responsabile dell'impianto a consentire i controlli di cui alla citata legge n. 10 del In questo ultimo caso, la suddetta attività di controllo sugli impianti viene esercitata mediante ispezioni direttamente dall Ente locale, mentre il distributore è tenuto esclusivamente dell obbligo di interrompere la fornitura alle utenze a seguito del ricevimento della richiesta. In considerazione dei nuovi strumenti di telelettura e telegestione, l impresa di distributrice potrebbe essere ritenuta responsabile in modo più esteso in quanto posta nella condizioni di svolgere un attività di controllo attraverso il gruppo di13 misura - sulla regolarità dell impianto ormai permanentemente controllabile, sia pure a distanza, così da non potersi più invocare l esimente talora valorizzata dalla giurisprudenza, costituita dall assenza di un potere di gestione, in quanto la tele gestione comporta una nuova e potenziata forma di gestione sull impianto attraverso non solo la rete ma anche un nuovo sistema di comunicazioni, di flussi informativi, di trasmissione di dati ed, in definitiva, di possibili segnalazioni a distanza che si aggiungono alle segnalazioni o alle richieste provenienti da altri soggetti (ente pubblico locale, installatore, ecc..). Ne derivano, in definitiva, nuove forme di responsabilità che non si limitano alla conformità rispetto a norme legislative e tecniche, nonché alla specifica idoneità del gruppo di misura rispetto a tutte le norme di riferimento, in quanto si estendono all installazione e manutenzione del medesimo gruppo e al controllo permanente con il monitoraggio continuo della sua regolarità, così da ottenere efficacemente e tempestivamente che i segnali teleletti e teletrasmessi forniscano indicazioni idonee ai fini degli interventi per la sicurezza, continuità e qualità in genere del servizio gestito dall imprese di distribuzione. Nuove forme di responsabilità, peraltro, che non possono essere valutate secondo parametri puramente colposi legati alla prudenza, perizia e diligenza, o alla semplice e osservanza di leggi, regolamenti, ordini o disciplina, perché si estendono a tutte le misure idonee che sul piano tecnico, organizzativo e/o procedurale l impresa distributrice deve comunque effettuare in applicazione di parametri oggettivi della responsabilità che sono riferibili ex art del c.c. anche all esercizio dell attività pericolosa consistente nella distribuzione del gas. Avv. Prof. Antonio Oddo Documenti analoghi
Impresa di distribuzione e installatori Obiettivo comune SICUREZZA Grosseto 5 novembre 2011 DI COSA PARLEREMO Cenni sulla normativa e legislazione vigente in tema di rapporti tra distributore e installatore; Dettagli Il Comitato Italiano Gas CIG, si riserva di adire le vie legali nei confronti di chi non rispetterà le precedenti condizioni.
NOTA PER GLI UTILIZZATORI DELLE PRESENTI LINEE GUIDA Le presenti linee guida, costituiscono un documento tecnico d indirizzo e consultazione, propedeutico ad una corretta attuazione della deliberazione Dettagli COMUNE DI ACQUI TERME Provincia di Alessandria
COMUNE DI ACQUI TERME Provincia di Alessandria ALLEGATO A1.4 AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE NEL TERRITORIO COMUNALE DI ACQUI TERME CAPITOLATO TECNICO DI GESTIONE Dettagli LA GESTIONE DEGLI INCIDENTI DA GAS COMBUSTIBILE SULL'IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE
LA GESTIONE DEGLI INCIDENTI DA GAS COMBUSTIBILE SULL'IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE II UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione Via Battistotti Sassi 11/b - 20133 Milano Tel. 02 70024.1 Fax. 02 70105993 Dettagli Obiettivi e definizioni
PAG. 1 / 15 Obiettivi e definizioni L obiettivo che ci si pone con il presente documento è quello di definire le procedure operative necessarie per gestire e documentare l attività di attivazione o riattivazione Dettagli LISTINO PREZZI PER ATTIVITA TECNICHE NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE
LISTINO PREZZI PER ATTIVITA TECNICHE NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE ANNO 2014 DISTRIBUTORE LOCALE del servizio GAS: Sidigas S.p.A. C.da Vasto, 15 83100 AVELLINO (AV) C.F. 8000290645 P. IVA Dettagli CAPITOLATO TECNICO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO
CAPITOLATO TECNICO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO (Allegato n 4 al contratto di servizio) Pagina 1 di 17 INDICE CAP.1 MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO... 3 DEFINIZIONI Dettagli Disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas
Disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas In vigore dal 1 luglio 2014 1 Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 Definizioni 1.1 Ai fini del presente regolamento, Dettagli DELLE DISPOSIZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS IN MATERIA DI QUALITA DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE, MISURA E VENDITA DEL GAS
Allegato A TESTO INTEGRATO DELLE DISPOSIZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS IN MATERIA DI QUALITA DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE, MISURA E VENDITA DEL GAS (Versione integrata con le modifiche Dettagli Adozione del regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas (deliberazione n. 40/04)
(testo coordinato con le integrazioni e modifiche apportate dalle delibere n. 129/04, n. 43/05, n. 192/05, n. 47/06, n. 87/06, n. 147/06 e ARG/gas n. 27/08) Deliberazione 18 marzo 2004 Adozione del regolamento Dettagli (TUDG) PARTE I REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE 2014-2019 (RQDG)
Allegato A Testo Unico delle disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (TUDG) PARTE I REGOLAZIONE Dettagli Deliberazione 18 marzo 2004, n. 40/04 Adozione del regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas.
Deliberazione 18 marzo 2004, n. 40/04 Adozione del regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas. Emanata da: Autorità per l energia elettrica e il gas Pubblicata Dettagli L AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Deliberazione 18 marzo 2004 Adozione del regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas dicembre 2000, n. 237/00 (deliberazione n. 40/04) L AUTORITA PER L ENERGIA Dettagli Campo di applicazione
Direttive per la messa in servizio di gruppi di misura del gas caratterizzati dai requisiti funzionali minimi (Allegato A alla delibera dell Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 6 FEBBRAIO 2014 40/2014/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCERTAMENTI DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA A GAS L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO Nella riunione Dettagli Testo coordinato con le integrazioni e modifiche apportate dalla deliberazione 22 luglio 2004, n. 129/04
Deliberazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas 18 marzo 2004, n. 40/04 in materia di adozione del regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas Dettagli ATTIVAZIONE O RIATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DEL GAS COMBUSTIBILE
ATTIVAZIONE O RIATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DEL GAS COMBUSTIBILE INDICAZIONI PER CLIENTI FINALI ED INSTALLATORI L'attivazione o riattivazione della fornitura del gas combustibile è svolta esclusivamente Dettagli LA GESTIONE DELLE EMERGENZE DA GAS COMBUSTIBILE
LA GESTIONE DELLE EMERGENZE DA GAS COMBUSTIBILE II UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione Via Battistotti Sassi 11/b - 20133 Milano Tel. 02 70024.1 Fax. 02 70105993 www.uni.com Autori: ATIG Associazione Dettagli AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Delibera VIS 80/09 Controlli tecnici della qualità del gas per il periodo 1 ottobre 2009 30 settembre 2010
AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Delibera VIS 80/09 Controlli tecnici della qualità del gas per il periodo 1 ottobre 2009 30 settembre 2010 L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Nella riunione Dettagli Stefano Bellio, Iride Acqua Gas S.p.A. - SERVIZI INFORMATICI. Verona, 4 dicembre 2008
I Sistemi Informativi Territoriali e le Autorità d'ambito per la gestione del Servizio Idrico Integrato e l'autorità per l'energia Elettrica e per il Gas Verona, 4 dicembre 2008 Stefano Bellio, Iride Acqua Dettagli Deliberazione 6 febbraio 2014, n. 40/2014/R/gas Disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas.
Deliberazione 6 febbraio 2014, n. 40/2014/R/gas Disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas. Emanata da: Autorità per l energia elettrica e il gas ed il sistema Dettagli aggiorna le disposizioni per gli accertamenti documentali sugli impianti di utenza NUOVI (di nuova installazione);
FEBBRAIO 2014 Il 6 febbraio 2014 l Autorità per l Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha emanato e pubblicato sul proprio sito la Delibera n. 40/2014/R/gas, Disposizioni in materia di accertamenti della Dettagli FONTI RINNOVABILI E GENERAZIONE DISTRIBUITA - Guida per la connessione alla rete di bassa tensione -
FONTI RINNOVABILI E GENERAZIONE DISTRIBUITA - Guida per la connessione alla rete di bassa tensione - Edizione 2008 INDICE 1. PREMESSA...3 2. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO()...4 3. PROGETTO...5 4. RICHIESTA...6 Dettagli Il Comitato Italiano Gas CIG, si riserva di adire le vie legali nei confronti di chi non rispetterà le precedenti condizioni.
NOTA PER GLI UTILIZZATORI DELLE PRESENTI LINEE GUIDA Le presenti linee guida, costituiscono un documento tecnico d indirizzo e consultazione, propedeutico ad una corretta attuazione della deliberazione Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 6 FEBBRAIO 2014 40/2014/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCERTAMENTI DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA A GAS L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO Nella riunione Dettagli L I S T I N O In vigore dal 01.07.2010
P a g. 1 d i 10 Attività tecniche standard e Servizi al Punto Di Riconsegna In vigore dal 01.07.2010 COGERVAP SRL Piazza Cav. F. Di Fiore snc/int.1 67030 Vittorito (AQ) Tel. 0864/727015 Fax 0864/727797 Dettagli CONTRATTO PER IL VETTORIAMENTO DI GAS NATURALE SULLA RETE DI DISTRIBUZIONE LOCALE. Tra la Pollino Gestione Impianti s.r.l. ( Distributore ), con sede
CONTRATTO PER IL VETTORIAMENTO DI GAS NATURALE SULLA RETE DI DISTRIBUZIONE LOCALE. Tra la Pollino Gestione Impianti s.r.l. ( Distributore ), con sede in Castrovillari Via Roma n. 23 partita IVA n. 02534750787, Dettagli PREZZARIO PER ATTIVITÀ ACCESSORIE E/O OPZIONALI NON COMPENSATE CON LA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE
PREZZARIO PER ATTIVITÀ ACCESSORIE E/O OPZIONALI NON COMPENSATE CON LA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE AGGIORNAMENTO PREZZI: DICEMBRE 2011 DECORRENZA APPLICAZIONE 15 LUGLIO 2012 1 INDICE GENERALE DEFINIZIONI 3 Dettagli TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI ACCESSORIE E/O OPZIONALI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO
TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI ACCESSORIE E/O OPZIONALI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO DISTRIBUTORE GAS LOCALE : COMUNE DI SCERNI (CH) Sede Legale e Operativa: Via IV Novembre Dettagli Allegato 1 Disposizioni per l'assicurazione dei clienti finali civili del gas distribuito a mezzo di gasdotti locali e di reti di trasporto
Allegato 1 Disposizioni per l'assicurazione dei clienti finali civili del gas distribuito a mezzo di gasdotti locali e di reti di trasporto Articolo 1 Definizioni 1.1 Ai fini del presente provvedimento Dettagli Testo coordinato con le integrazioni apportate dalla deliberazione 31 ottobre 2013, 473/2013/R/gas
Testo coordinato con le integrazioni apportate dalla deliberazione 31 ottobre 2013, 473/2013/R/gas Disposizioni per l assicurazione dei clienti finali contro i rischi derivanti dall uso del gas distribuito Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 6 FEBBRAIO 2014 40/2014/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCERTAMENTI DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA A GAS L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS ED IL SISTEMA IDRICO Nella riunione Dettagli ELENCO PREZZI SERVIZI AL PUNTO DI RICONSEGNA
PRESTAZIONE PAG 1. PREMESSA 1 2. ALLACCIAMENTO ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE 2 3. PUNTI DI RICONSEGNA 2 4. POSA CONTATORE 2 5. MODIFICA PUNTO DI RICONSEGNA PER VARIAZIONE PORTATA 3 6. SPOSTAMENTO PUNTO DI Dettagli LINEA GUIDA CIG N. 12
Ente Federato all UNI 20122 Milano Via Larga, 2 www.cig.it LINEA GUIDA CIG N. 12 ATTIVAZIONE O RIATTIVAZIONE DELL IMPIANTO DEL CLIENTE FINALE IIIª EDIZIONE - 2014 NOTA ILLUSTRATIVA Il Progetto di Linea Dettagli LISTINO PREZZI PER ATTIVITA TECNICHE NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE
LISTINO PREZZI PER ATTIVITA TECNICHE NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE ed. ANNO 2016 Oggetto ed applicabilità Il presente listino prezzi verrà applicato in maniera imparziale sul territorio comunale Dettagli Listino prezzi per attività al Punto di Riconsegna non comprese nella tariffa di distribuzione
Gritti Gas Rete S.r.l. Via Carducci, 2 26900 Lodi (LO) Condizioni Economiche Attività Presso il Punto di Riconsegna (PDR) Listino prezzi per attività al Punto di Riconsegna non comprese nella tariffa di Dettagli EDIGAS-Esercizio Distribuzione Gas SpA- UNIPERSONALE Via Verizzo 1030 31053 Pieve di Soligo (TV) C.F. 81000460022 REA TV 338229 Partita Iva
ELENCO PREZZII e CONDIIZIIONII DEII SERVIIZII E DELLE PRESTAZIIONII INDICE 01.00 PRESTAZIONI TECNICHE SVOLTE DAL DISTRIBUTORE... 2 02.00 PRESTAZIONI OPZIONALI... 2 03.00 ELENCO PREZZI ANNO 2009... 3 a Dettagli PREZZARIO PER ATTIVITÀ ACCESSORIE E/O OPZIONALI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE PREZZARIO PER ATTIVITA ACCESSORIE O OPZIONALI
PREZZARIO PER ATTIVITÀ ACCESSORIE E/O OPZIONALI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE Rev. 2.0 PREZZARIO PER ATTIVITA ACCESSORIE O OPZIONALI INDICE GENERALE pag. 1 OGGETTO E APPLICABILITÀ 3 1.1 Oggetto Dettagli GAS PIU DISTRIBUZIONE S.R.L. SEDE OPERATIVA DI ROZZANO PREZZIARIO DELLE PRESTAZIONI ACCESSORIE e OPZIONALI AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE 1 INDICE pag. 2 PREMESSA pag. 3 PRESTAZIONJI TECNICHE Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Elementi di impianti e macchine elettriche (prof. Mario Montagna)
Pavia, 6 maggio 2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Elementi di impianti e macchine elettriche (prof. Mario Montagna) Insieme a: Ordine degli ingegneri della Provincia di Dettagli Condizioni generali di contratto per il servizio di connessione alla rete elettrica in media tensione (opere a cura di RetiPiù Srl)
Condizioni generali di contratto per il servizio di connessione alla rete elettrica in media tensione (opere a cura di RetiPiù Srl) PREMESSA a) l Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico, Dettagli Condizioni di Allacciamento alla rete GIUDICARIE GAS S.p.A.
Allegato C alle Condizioni Accesso alle rete GIUDICARIE GAS S.p.A. Condizioni di Allacciamento alla rete GIUDICARIE GAS S.p.A. I N D I C E 1. Ambito di applicazione 3 2. Definizioni 3 3. Uso del gas distribuito Dettagli Elenco prezzi. servizi al punto di riconsegna non. compresi nella tariffa di. distribuzione anno 2011
Pagina 1 di 7 Elenco prezzi servizi al punto di riconsegna non compresi nella tariffa di distribuzione valevoli per il solo impianto di Marcon VE Serenissima Gas S.p.A. Unità Operativa Veneto Via Monte Dettagli PRESTAZIONI AL PUNTO DI RICONSEGNA - DECORRENZA 01/11/2014. ACCERTAMENTO DOCUMENTALE (Deliberazione n. 40/14 s.m.i. A.E.E.G.S.I.)
PRESTAZIONI AL PUNTO DI RICONSEGNA - DECORRENZA 01/11/2014 Il presente elenco prezzi disciplina le prestazioni accessorie al servizio principale di distribuzione e misura del gas naturale, nelle reti gestite Dettagli GAS PIU DISTRIBUZIONE S.R.L. SEDE OPERATIVA DI ROZZANO PREZZIARIO DELLE PRESTAZIONI ACCESSORIE e OPZIONALI AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE 1 INDICE pag. 2 PREMESSA pag. 4 PRESTAZIONJI TECNICHE Dettagli GAS COMBUSTIBILI FORMAZIONE TECNICA PROFESSIONALE. Comitato Italiano Gas VENDITA DISTRIBUZIONE POST CONTATORE
COMP ET E IE ERG EN Comitato Italiano Gas PER E ES IENZE NZ FORMAZIONE TECNICA PROFESSIONALE GAS COMBUSTIBILI 2014 VENDITA DISTRIBUZIONE POST CONTATORE Comitato Italiano Gas Il Comitato Italiano Gas è Dettagli Linee Guida e Condizioni per l allacciamento - Rev. 00
ASCOPIAVE S.p.A. - Via Verizzo, 1030-31053 Pieve di Soligo [TV] Italia tel. +39 0438 980098 - fax +39 0438 82096 e-mail: info@ascopiave.it www.ascopiave.it - C.F. P.IVA RI. TV 03916270261 Linee Guida e Dettagli ELENCO PREZZI PRESTAZIONI A PREZZO STANDARD NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE Applicati nel territorio del Comune di Portomaggiore
1 di 14 ELENCO PREZZI PRESTAZIONI A PREZZO STANDARD NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE Applicati nel territorio del Comune di Portomaggiore REVISIONI REV. N DESCRIZIONE MODIFICA Emissione REDAZIONE Dettagli REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA DISTRIBUZIONE E MISURA GAS NEL IV PERIODO DI REGOLAZIONE
REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA DISTRIBUZIONE E MISURA GAS NEL IV PERIODO DI REGOLAZIONE Direzione Infrastrutture Unità QSM Tariffe e qualità distribuzione gas Quarto periodo regolatorio Milano, 16 ottobre Dettagli LISTINO PRESTAZIONI ACCESSORIE
LISTINO PRESTAZIONI ACCESSORIE ANNO 2015 A.S.GA S.r.l. Via Roma 36 20083 GAGGIANO (MI) 1. Oggetto Il presente listino prezzi è relativo alle prestazioni accessorie offerte da A.S.GA S.r.l. relativamente Dettagli CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 17 GENNAIO 2008
CIRCOLARE N. 2/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 GENNAIO 2008 Oggetto: Disposizioni in materia di aliquota di imposta sul valore aggiunto sul gas naturale per combustione per usi civili Dettagli Carta dei Servizi. Distribuzione Gas Metano
Carta dei Servizi Distribuzione Gas Metano REDATTA CONTROLLATA APPROVATA Nome: Leonardo Belisario Nome: Carmela Zirpolo Nome: Catalano Gabriella Funzione: Dirigente Tecnico - Funzione: Responsabile QualitàFunzione: Dettagli LA QUALITA DEL SERVIZIO GAS
LA QUALITA DEL SERVIZIO GAS Le nuove deliberazioni dell Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico sul trasporto gas e sulla distribuzione Al forum una tavola rotonda per dibattere sulle Dettagli Delibera n. 50/02. L Autorità per l energia elettrica e il gas. Nella riunione del 26 marzo 2002, Premesso che:
Delibera n. 50/02 Condizioni per l erogazione del servizio di connessione alle reti elettriche con tensione nominale superiore ad 1 kv i cui gestori hanno obbligo di connessione di terzi. (pubblicata sul Dettagli Distribuzione di gas naturale
56 Distribuzione di gas naturale PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE (milioni di ) 2010 2011 2012 Var.ass. Var.% Ricavi della gestione caratteristica (*) 1.233 1.297 1.434 137 10,6 - di cui ricavi di Dettagli REGOLAMENTO TECNICO PER L ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO (rif. D.L.G. 23 maggio 2000 n. 164)
REGOLAMENTO TECNICO PER L ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO (rif. D.L.G. 23 maggio 2000 n. 164) Allegato n 1 al Codice di Rete per la Distribuzione del gas naturale Revisione 2 del 17/11/2008 INDICE Dettagli LA COMPILAZIONE E LA VERIFICA DELL ALLEGATO I/40
Delibera 40/14 La modulistica per gli installatori LA COMPILAZIONE E LA VERIFICA DELL ALLEGATO I/40 Moreno Barbani Responsabile Emilia Romagna Bologna, 9 settembre 2014 Linee Guida CIG n. 11. Accertamenti Dettagli Impianti termici. l'espletamento degli obblighi relativi alla corretta gestione dell'impianto. Inoltre, l assunzione
Impianti termici PREMESSA SUL TERZO RESPONSABILE L'articolo 11 del DPR 412/93 ha istituito la figura del "Terzo responsabile", introducendo la possibilità di delegare ad una società esterna (in possesso Dettagli VULNERABILITÀ SISMICA DEGLI IMPIANTI NEGLI EDIFICI
Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto VULNERABILITÀ SISMICA DEGLI IMPIANTI NEGLI EDIFICI Linee guida CIG per la progettazione in zona sismica degli impianti di gas combustibile Dettagli Direttiva per la tutela dei clienti finali di energia elettrica interessati da interruzioni prolungate o estese
Direttiva per la tutela dei clienti finali di energia elettrica interessati da interruzioni prolungate o estese Articolo 1 Definizioni e modalità di registrazione 1.1 Ai fini del presente provvedimento Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 25 LUGLIO 2013 324/2013/E/GAS CONTROLLI TECNICI DELLA QUALITÀ DEL GAS, PER IL PERIODO 1 OTTOBRE 2013 30 SETTEMBRE 2014 L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Nella riunione del 25 luglio Dettagli ELENCO PREZZI ANNO 2011 (ISTAT-FOI Gennaio 2004 / Dicembre 2010 + 13,50%)
GESTIONE DEL PUBBLICO SERVIZIO DEL GAS METANO NEL TERRITORIO DEI COMUNI DEL BACINO BASILICATA 03 (LAURIA-TRECCHINA-MARATEA-NEMOLI E RIVELLO) ELENCO PREZZI ANNO 2011 (ISTAT-FOI Gennaio 2004 / Dicembre 2010 Dettagli DELL AUTORITÀ DEI SERVIZI GAS
LA REGOLAZIONE DELL AUTORITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA DEI SERVIZI GAS Giorgio Cisvento Direzione Consumatori e Qualità del Servizio 14 giugno 2011, Milano (*) Quanto contenuto nella presentazione rappresenta Dettagli Quando si applica il decreto
Quando si applica il decreto L applicazione nel caso degli interventi sugli edifici esistenti I fabbricati esclusi dall applicazione del decreto Le disposizioni contenute nel decreto ai fini del contenimento Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 21 FEBBRAIO 2013 67/2013/R/COM DISPOSIZIONI PER IL MERCATO DELLA VENDITA AL DETTAGLIO DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE IN MATERIA DI COSTITUZIONE IN MORA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA Dettagli TESTO INTEGRATO SULLA MOROSITA - DELIBERA ARG/gas 99/11 E SS.MM.II.
1 TESTO INTEGRATO SULLA MOROSITA - DELIBERA ARG/gas 99/11 E SS.MM.II. 6 novembre 2012, Roma avv. Tiziana Sogari t.sogari@macchi-gangemi.com Deliberazione ARG/gas 99/11 di approvazione del Testo Integrato Dettagli Carta dei Servizi. Servizio vendita Gas Naturale (GN)
Carta dei Servizi Servizio vendita Gas Naturale (GN) INDICE 1. Scopo e contenuti...3 2. Campo di Applicazione e servizi offerti...3 3. Validità della Carta dei Servizi...3 4. Riferimenti Normativi...3 Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 18 dicembre 2009. ModiÞ cazioni e integrazioni della deliberazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas 25 gennaio 2008 ARG/elt 4/08 in materia di regolazione del servizio di dispacciamento Dettagli Coimepa S.r.l. CO.I.ME.PA S.r.l.
Coimepa S.r.l. Via Mauro Tesi n. 963-41059 - ZOCCA (MO) Tel. 059 986 201 - Fax 059 986 445 P. IVA 01683750366 CARTA DEL SERVIZIO GAS Approvazione del C.d.A. 19 Febbraio 2009 CO.I.ME.PA S.r.l. Sede Legale Dettagli LISTINO PREZZI PER ATTIVITA TECNICHE NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE
LISTINO PREZZI PER ATTIVITA TECNICHE NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE ANNO 2014 DISTRIBUTORE LOCALE DEL SERVIZIO GAS: HERA S.p.A. Viale Berti Pichat, 2/4 40127 BOLOGNA (BO) C.F., P. IVA N IVA Dettagli ELENCO PREZZI PER PRESTAZIONI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE
Società Uninominale Società soggetta a coordinamento e controllo da parte del Comune di Porto S. Giorgio SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI PER PRESTAZIONI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI Dettagli SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI PER PRESTAZIONI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE
SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI PER PRESTAZIONI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE PREMESSA Nel presente documento sono riportati i prezzi standard, IVA esclusa, applicati da Dettagli Delibera n. 129/04 L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS. Nella riunione del 22 luglio 2004. Visti:
Pagina 1 di 5 Pubblicata sul sito www.autorita.energia.it il 29 luglio 2004, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della deliberazione dell'autorità per l'energia elettrica e il gas 20 febbraio 2001, n. 26/01 Dettagli IMQ S.p.A. con socio unico I-20138 Milano via Quintiliano, 43 tel. 0250731 (r.a.) - fax 0250991500 e-mail: info@imq.it - www.imq.
Oggetto: GARANZIA QUALITA TOTALE (Allegato XIII - Dir. 95/16/CE) ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE L attività di valutazione della conformità prevede il seguente iter: a. Ricezione e accettazione della Domanda di Dettagli Allegato A Schema di Piano Industriale Istruzioni per la redazione
Allegato A Schema di Piano Industriale Istruzioni per la redazione Il piano industriale deve contenere il flusso di cassa operativo secondo lo schema A1. La Commissione verifica la congruità del piano Dettagli CODICE DI RETE PER LA DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE
CODICE DI RETE PER LA DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE NAPOLETANAGAS S.p.A. CRDNG_01 2012 Pag. 1 di 109 INDICE GLOSSARIO 6 SEZIONE 1. INFORMAZIONE 11 Capitolo 1. CONTESTO NORMATIVO 12 1.1 Premessa 13 1.2 Dettagli GLOSSARIO allacciamento interrato è la parte di impianto di derivazione di utenza o di impianto di allacciamento, prevalentemente interrata, compresa
GLOSSARIO allacciamento interrato è la parte di impianto di derivazione di utenza o di impianto di allacciamento, prevalentemente interrata, compresa tra l organo di presa e l uscita dal terreno in corrispondenza Dettagli ELENCO PREZZI PER PRESTAZIONI NON COMPRESE NELLA TARIFFA DI DISTRIBUZIONE
Società uni personale Società soggetta a coordinamento e controllo da parte del Comune di Porto S. Giorgio SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI PER PRESTAZIONI NON COMPRESE NELLA TARIFFA Dettagli ORIENTAMENTI IN MATERIA DI AGGIORNAMENTO DELLA REGOLAZIONE DELLA MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA
DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 262/2014/R/EEL ORIENTAMENTI IN MATERIA DI AGGIORNAMENTO DELLA REGOLAZIONE DELLA MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA Documento per la consultazione 6 giugno 2014 1 Premessa Dettagli Allegato A TESTO INTEGRATO
TESTO INTEGRATO DELLE DISPOSIZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO IN MERITO AGLI OBBLIGHI DI SEPARAZIONE CONTABILE (UNBUNDLING CONTABILE) PER LE IMPRESE OPERANTI NEI SETTORI Dettagli Autorità per l'energia Elettrica e il Gas
Pagina 1 di 6 Autorità per l'energia Elettrica e il Gas Home > Operatori > Gas Domande e risposte Accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas Documenti collegati Provvedimenti n. 40/04 Dettagli ELENCO PREZZI UNITARI PER PRESTAZIONI ACCESSORIE ed OPZIONALI AI PUNTI DI RICONSEGNA
ELENCO PREZZI UNITARI PER PRESTAZIONI ACCESSORIE ed OPZIONALI AI PUNTI DI RICONSEGNA Servizio di Distribuzione del Gas Naturale di VALLE UMBRA SERVIZI SPA DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 1 INDICE 1. PREMESSA... Dettagli SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI PRESTAZIONI ACCESSORIE IN VIGORE DAL 01 GENNAIO 2014
SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI PRESTAZIONI ACCESSORIE IN VIGORE DAL 01 GENNAIO 2014 In riferimento al paragrafo 3.2 del Codice di Rete per la Distribuzione del Gas Naturale, redatto dall Dettagli PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI GAS NATURALE 8 ALLEGATO 3 CAPITOLATO TECNICO
PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI GAS NATURALE 8 ALLEGATO 3 CAPITOLATO TECNICO PREMESSA L Agenzia Intercent-ER ha pubblicato una procedura di gara per la fornitura di gas naturale alla quale potranno Dettagli Elenco prezzi. servizi al punto di riconsegna non. compresi nella tariffa di. distribuzione anno 2011
Pagina 1 di 9 Elenco prezzi servizi al punto di riconsegna non compresi nella tariffa di distribuzione valevoli per i seguenti Comuni: Provincia di Venezia: Provincia di Udine: Provincia di Monza-Brianza: Dettagli Linee guida per la verifica e il ripristino della tenuta di impianti interni in esercizio
Linee guida per la verifica e il ripristino della tenuta di impianti interni in esercizio 2 Questa è una presentazione non una norma!!! Questa presentazione illustra i principali contenuti delle norme Dettagli ADOZIONE DEL REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI D UTENZA A GAS. UN NUOVO REGOLAMENTO PENSATO PER LA SICUREZZA.
Delibera 40/04 della Autorità per l Energia Elettrica e il Gas ADOZIONE DEL REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI D UTENZA A GAS. UN NUOVO REGOLAMENTO PENSATO PER LA Dettagli ACOS S.p.A. Ufficio Tecnico Distribuzione Gas Via Altiero Spinelli 15067 Novi Ligure (AL)
DESCRIZIONE DEGLI IMPIANTI E LORO GESTIONE Di seguito vengono descritti gli impianti gestiti da ACOS SpA. Altre informazioni di carattere tecnico e descrittivo degli impianti sono reperibili, su istanza Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 9 MAGGIO 2013 191/2013/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEI CLIENTI FINALI DEL GAS DISTRIBUITO A MEZZO DI GASDOTTI LOCALI E DI RETI DI TRASPORTO, PER IL PERIODO 1 GENNAIO Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Deliberazione 1 dicembre 2009 - ARG/com 185/09 Disposizioni in materia di agevolazioni tariffarie per le popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi nella provincia di L Aquila e in altri comuni Dettagli - IN VIGORE DAL 01 OTTOBRE 2011 -
- IN VIGORE DAL 01 OTTOBRE 2011 - Pagina 1 di 8 info@ SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI A SERVIZIO DEL PUNTO DI RICONSEGNA Tutte le attività descritte sono svolte da personale interno della Dettagli Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81
I DEBITORI ESTERNI DI SICUREZZA Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81 EVOLUZIONE STORICA 1. ART. 7, D.P.R. 27.4.1955, N. 547; 2. ART. 6, D. LGS. 19.9.1994, N. 626 EVOLUZIONE STORICA ART. 7, D.P.R. Dettagli AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE
AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 18 marzo 2004 n. 40 Adozione del regolamento delle attivita' di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas. (Deliberazione n. 40/04). Dettagli SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO
SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI DELLE PRESTAZIONI ACCESSORIE COMUNE DI CONTURSI TERME Periodo di validità: I corrispettivi indicati nel presente prezziario si intendono validi per servizi Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back