Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lvii-2006-n3/
Timestamp: 2019-01-17 04:36:49+00:00
Document Index: 105977869

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 13', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 46', 'art. 5', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ANNO LVII – 2006 – N3 – Ediesse
A. Andreoni, Lavoro, diritti sociali e sviluppo economico. I percorsi costituzionali, Giappichelli, Torino, 2006 >
Il volume prende in esame le tecniche del giudizio costituzionale di bilanciamento tra diritti sociali, diritti economici e vincolo di bilancio. Il metodo proposto assume il contemperamento tra diritti, a partire dalle preferred positions proprie dei diritti sociali, secondo quanto espresso dal testo della Costituzione. ...
Scritto da: Massimo Luciani
L’inserimento dei lavoratori svantaggiati nel sistema comunitario degli aiuti di Stato >
SOMMARIO: 1. Inserimento e reinserimento lavorativo nel d.lgs. n. 276/2003. — 2. La definizione generale di «lavoratore svantaggiato» di cui all’art. 2, lett. k, del d.lgs. n. 276/2003. — 3. La definizione comunitaria di lavoratore svantaggiato e le implicazioni del rispetto del Regolamento (Ce) n. 2204/2002 sugli aiuti di Stato. — 4. La cd. somministrazione in deroga ex art. 13, d.lgs. n. 276/2003. — 5. La convenzione di inserimento di disabili presso cooperative sociali. — 6. Il contratto di inserimento. — 7. Conclusioni.
Scritto da: Marina Garattoni.
Il ruolo delle parti sociali nella Costituzione europea >
SOMMARIO: I. Solidarietà: un nuovo strumento costituzionale di interpretazione. — II. Il dialogo sociale e il ruolo delle parti sociali. — III. Le parti sociali e il contesto giuridico. — IV. Le caratteristiche e i problemi del dialogo sociale autonomo. — V. Costituzione, parti sociali e strategia europea per l’occupazione. — VI. Il M.A.C., la politica sociale e le parti sociali. — VII. Il M.A.C. e il dialogo sociale. — VIII. Le sfide all’autonomia delle parti sociali.
Il modello sociale della Carta di Nizza >
SOMMARIO: 1. Premessa: una rimeditazione sui contenuti sociali della Carta dopo la crisi del processo di costituzionalizzazione. — 2. L’indivisibilità e l’equiordinazione dei diritti e le (marginali) competenze dell’Unione in materia sociale. — 3. Lavoro, diritti sociali e nuovi diritti nel modello sociale europeo. — 4. L’improbabile via giudiziaria al welfare europeo.
Scritto da: Renato Greco
Lineamenti della giurisprudenza di legittimità sul rapporto di lavoro >
Frantumazione e ricomposizione delle nozioni di discriminazione >
SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. Le nozioni di discriminazione diretta. — 2.1. La prescrizione antidiscriminatoria dell’art. 10, d.lgs. n. 276/2003. — 3. Le esenzioni «generali» dalla discriminazione diretta nei decreti legislativi nn. 215 e 216 del 2003. — 3.1. La esenzione dalla discriminazione diretta basata sul sesso. — 3.2. Esenzioni «generali» dalla discriminazione diretta e clausola di non regresso. — 4. Le esenzioni «speciali» al divieto di discriminazione diretta: il fattore religioso. — 4.1. Segue: I fattori della «idoneità al lavoro» e della «età». — ...
Scritto da: Pasquale Chieco
Indennità di disoccupazione e contratti flessibili: la Consulta non colma le lacune del sistema >
SOMMARIO: 1. Introduzione. — 2. La sentenza Cass., Ss.Uu., 6 febbraio 2003, n. 1732. — 3. La sentenza della Corte Costituzionale 24 marzo 2006, n. 121. — 4. L’impatto della sentenza Corte Cost. n. 121/2006 sulla protezione (attiva e passiva) contro la disoccupazione dei lavoratori a tempo parziale dopo la riforma ex art. 46, d.lgs. n. 276/2003. — 5. Il difficile bilanciamento tra esigenze finanziarie e attuazione dei diritti sociali. — 6. Il mancato riconoscimento del diritto all’indennità di disoccupazione ai part-timer verticali nella disciplina comunitaria antidiscriminatoria.
Scritto da: Stefano Caffio
La clausola ambigua sull’orario plurisettimanale del contratto nazionale dei metalmeccanici >
1. — Le questioni giuridiche — Il decreto del Tribunale di Casale Monferrato solleva tre questioni giuridiche distinte, ancorché connesse: innanzi tutto – e pregiudizialmente – il Tribunale è stato adìto per decidere se l’impresa citata in giudizio abbia posto in essere un comportamento antisindacale avendo deciso di attuare l’orario pluri-settimanale previsto dall’art. 5 del c.c.n.l. vigente nel settore metalmeccanico senza aver sottoscritto un contratto aziendale. ...
Scritto da: Vincenzo Bavaro
Il rischio lavorativo nell’evoluzione giurisprudenziale >
La seconda delle sentenze in esame conferma la tendenza ormai consolidata della giurisprudenza della Cassazione a estendere i confini di indennizzabilità dell’infortunio che abbia trovato origine in circostanze di tempo e di luogo chiaramente connesse alla prestazione lavorativa.
Scritto da: Gioia Sacconi
Diritto, aspettativa o potenzialità nella tutela del lavoro dei disabili >
Il disposto dell’art. 33 della legge n. 104 del 1992 rappresenta una norma di peculiare interesse per i disabili e i loro familiari ma, forse anche a causa della scarsa conoscenza del suo reale contenuto, se ne fa ancora un uso parziale e - il più delle volte - distorto. Una panoramica sulla materia si impone, rammentando in particolare come la citata legge miri ad assegnare particolari diritti alle persone che ricadono nella recepita definizione di disabilità, e in particolare a rimuovere gli ostacoli che, di fatto, provocano degli impedimenti...
Indennità di malattia, assenza a visita di controllo e cause di giustificazione >
La Corte di Cassazione, nell’ultimo anno, ha avuto modo di esaminare più fattispecie sanzionate dall’ordinamento con la decadenza dal diritto di erogazione dell’indennità di malattia in caso in cui sia stato impossibile effettuare il controllo sul lavoratore ammalato durante le fasce orarie di reperibilità. L’art. 5 della legge n. 638/1983 impone al lavoratore assente dal lavoro per malattia di mantenersi a disposizione nel proprio domicilio durante alcune fasce orarie di reperibilità al fine di consentire ai medici incaricati di controllare l’effettivo stato di malattia.
Scritto da: Marcella Cataldi
Contratto a termine e Poste Italiane tra vecchia e nuova disciplina >
1. — Introduzione — Le sentenze in epigrafe riguardano tutte contratti a tempo determinato stipulati da Poste Italiane S.p.a. in relazione a due ipotesi di assunzione a termine introdotte dalla contrattazione collettiva sulla base dell’art. 23 della legge 28 febbraio 1987, n. 56: la prima ipotesi, delineata dall’Accordo integrativo del 25 settembre 1997, è molto ampia e generica e concerne «esigenze eccezionali, conseguenti alle fasi di ristrutturazione e rimodulazione degli assetti occupazionali in corso, quale condizione per la trasformazione della natura giuridica dell’ente...
Quando la precarietà giustifica la precarizzazione >
1. — Le funzioni del Conseil constitutionnel e il caso di specie— Il Conseil constitutionnel, con decisione n. 535 DC, del 30 marzo 2006, si è pronunciato sulla conformità costituzionale di alcuni articoli della legge sulle pari opportunità (Loi pour l’égalité des chances, rinvenibile su www.legifrance.gouv.fr/) e, per quello che qui più interessa, sull’introduzione di un particolare contratto di lavoro a tempo indeterminato, chiamato contrat premier embauche (contratto di primo impiego, d’ora in avanti C.P.E.). ...
Scritto da: Aurora Vimercati
A proposito della sentenza delle Ss.Uu. 9164 sulle procedure selettive verso qualifiche superiori >
La sentenza sopra riportata mette ordine nella complessa e tortuosa vicenda della competenza del giudice ordinario in materia di procedure selettive dei pubblici dipendenti riservate, in tutto o in parte, ai cd. interni.
Successione negli appalti nel settore delle pulizie e cumulo di tutele per i lavoratori licenziati >
1. — La sentenza della Corte di Cassazione affronta il tema, invero delicato, della rinunzia tacita a impugnare il licenziamento da parte del lavoratore licenziato per cessazione dell’appalto che abbia accettato di essere assunto dalla impresa subentrante. Nel caso in esame i ricorrenti avevano lavorato alle dipendenze della Coop. 2001 S.r.l. come operai pulitori fino al 31 maggio 1996, data in cui venivano licenziati a causa dello scadere dell’appalto ITALGAS cui erano addetti; essi avevano impugnato tempestivamente il recesso della datrice di lavoro perché ritenevano...
Danno biologico, decesso istantaneo e risarcibilità iure successionis >
1. — La nozione di danno biologico — Il danno biologico è quella menomazione dell’integrità psico-fisica della persona in sé e per sé considerata, in quanto incidente sul valore dell’uomo in tutta la sua concreta dimensione, che non si esaurisce nella sola attitudine a produrre ricchezza, ma si collega alla somma delle funzioni naturali afferenti al soggetto nell’ambiente in cui la vita si esplica, e aventi rilevanza non solo economica, ma anche biologica, sociale, culturale ed estetica (Cass. n. 7101 del 1990; Cass., Sez. lav., n. 5033 del 1988; Cass. n. 2883 del 1988). ...
Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2006 - Rapporto di lavoro >
SOMMARIO: 1. L’indennità di mansione spetta anche ai centralinisti non vedenti non assunti in base alla disciplina del collocamento obbligatorio. — 2. Competenza dello Stato e delle Regioni nel prevedere le condizioni di assegnazione degli incarichi dirigenziali di direzione di strutture del S.S.N. — 3. Illegittimità della previsione di una quota di riserva per lavoratori disabili nei concorsi interni per il reclutamento di dirigenti scolastici. — ...
SOMMARIO: 1. Indebiti I.N.P.D.A.P. — 2. Pensione di anzianità per i geometri.