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Timestamp: 2018-12-12 11:33:03+00:00
Document Index: 23904636

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 20', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 134']

2008 07797/016
Settore Attività Economiche e di Servizio –
OGGETTO: INDIVIDUAZIONE SPERIMENTALE POSTEGGI PER LA VENDITA SU AREE PUBBLICHE DI PRODOTTI NON ALIMENTARI. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DESTINATE AGLI OPERATORI DEL PROPRIO INGEGNO IN ATTUAZIONE DELL`ART. 32 DEL REGOLAMENTO COSAP.
Proposta dell'Assessore Altamura,
di concerto con l’Assessore Curti.
L’art. 22 del Regolamento di Polizia Urbana della Città di Torino prevede l’istituzione di un apposito registro in cui inserire gli operatori del proprio ingegno, ovvero coloro che pongono in vendita le proprie opere di carattere creativo.
In esecuzione di tale disposto, la Divisione Suolo Pubblico ha esperito un’apposita procedura ad evidenza pubblica con cui le persone interessate hanno presentato richiesta di iscrizione nel suddetto registro, producendo a tal fine la documentazione ritenuta necessaria per comprovare il carattere creativo e non seriale delle opere che producono al fine di porle in vendita.
La Vice Direzione Generale Servizi Amministrativi e Legali ha istituito un’apposita Commissione per la valutazione delle domande pervenute e, dall’esame effettuato, è emerso che diverse richieste non soddisfano i criteri generali che permettono di catalogare le opere prodotte come appartenenti a quelle del proprio ingegno, in quanto non sono connotate dalla particolarità che contraddistingue tale produzione da quella di carattere tipicamente seriale, né le contraddistingue dai comuni oggetti che ordinariamente si acquistano nei negozi di bigiotteria o di oggettistica varia. Ciò è confermato dalla più recente giurisprudenza.
Le domande ritenute non conformi sono tuttavia caratterizzate, in base alla documentazione prodotta, da una produzione fatta direttamente dai soggetti interessati che procedono ad assemblare diversi oggetti (perline, monili, pietre colorate, oggetti in vetro, ecc.).
L’attività di tali operatori è catalogabile come quella tipica di un’attività commerciale e, per tale ragione, i soggetti interessati, qualora muniti di autorizzazione per l’attività di vendita su area pubblica, possono svolgere questo tipo di attività nel rispetto della vigente normativa; tuttavia, considerata la particolarità del prodotto posto in vendita, è ragionevole ritenere che tali prodotti non siano richiesti dai consumatori che normalmente frequentano le aree mercatali, poiché è notorio che tali articoli sono normalmente acquistati da consumatori appartenenti ad una fascia d’età scolastica ed universitaria.
Appare pertanto opportuno individuare un’area dove permettere a tali operatori di poter collocare le proprie strutture ed effettuare l’attività di vendita su suolo pubblico, utilizzando delle strutture non ingombranti da installare su suolo pubblico mediante l’occupazione di una superficie non superiore a 4 mq. in ottemperanza al disposto dell’art. 20, comma 6, del vigente Regolamento di Polizia Urbana. L’individuazione di tali aree permetterebbe inoltre di effettuare una netta demarcazione tra gli operatori dell’ingegno e coloro che invece di fatto non pongono in vendita oggetti che possano rientrare nella categoria delle opere di carattere creativo: con la diretta conseguenza che sarebbe meglio contrastato il fenomeno dell’abusivismo costituito da coloro che sotto l’egida della particolare disciplina che regolamenta l’attività delle opere del proprio ingegno, di fatto pone in essere una vera e propria attività di vendita soggetta alla necessaria autorizzazione commerciale come previsto dall’4 del Decreto Legislativo n. 114/98.
Le aree che si intendono utilizzare sono quelle situate nei pressi delle Facoltà Umanistiche di Palazzo Nuovo, come meglio descritte nell’allegata planimetria (all. 1 – n. ).
Gli spazi saranno assegnati prioritariamente a coloro che non sono titolari di alcuna autorizzazione commerciale per l’attività di vendita su area pubblica con posteggio sui mercati o fuori dalle aree mercatali, né titolari di attività per la vendita di prodotti alimentari e/o non alimentari in sede fissa ed hanno partecipato al bando per l’iscrizione al Registro degli operatori del proprio ingegno.
Gli aventi diritto che sono morosi nei confronti della Città per il pagamento di sanzioni amministrative o tributi comunali devono sanare le pendenze prima di chiedere il rilascio della concessione di suolo pubblico.
La procedura di assegnazione degli spazi avverrà con modalità di sorteggio fra gli aventi diritto. Le modalità operative verranno definite con apposita determina dirigenziale sulla base dei suddetti criteri.
L’attività di vendita è soggetta alle seguenti prescrizioni:
l’occupazione del suolo pubblico deve avvenire mediante l’utilizzo di strutture non ingombranti, senza collocare la merce sul suolo pubblico, anche utilizzando teli o stoffe;
l’attività di vendita deve essere svolta nei seguenti giorni: dal martedì alla domenica nella seguente fascia oraria: dalle ore 10,30 alle ore 20,30;
la concessione dell’occupazione suolo pubblico ha la durata di 60 giorni ed è rinnovabile nel caso in cui non pervengano nuove richieste;
la concessione di suolo pubblico è revocata nel caso in cui il concessionario maturi un numero di assenze di cinque giornate consecutive e nel caso di accertati abusi.
Per quanto attiene invece agli operatori del proprio ingegno che verranno ammessi nel Registro previsto dal Regolamento di Polizia Urbana, occorre provvedere ad una revisione e risistemazione degli spazi pubblici ad essi dedicati.
L’art. 32 del Regolamento COSAP demanda ad apposita deliberazione della Giunta Comunale l’individuazione delle aree e degli spazi destinati, i criteri e le modalità di assegnazione dei posteggi.
Le aree che si intendono utilizzare sono quelle situate nella zona centrale:
Via Garibaldi (All. 2 – n. );
Via Po (All. 3 – n. );
Via Cernaia/ Piazza XVIII Dicembre (All. 4 – n. );
Via Buozzi/Via Amendola (All. 5 – n. );
Piazza Carlo Felice (All. 6 – n. );
Piazza Statuto (All. 7 – n. );
Piazza IV Marzo (All. 8 – n. );
Piazza Emanuele Filiberto (All. 9 - n. );
Piazza C.L.N. (All. 10 – n. ).
Più in dettaglio, le aree prescelte sono quelle descritte nelle allegate planimetrie.
Sarà inoltre possibile, con successiva determinazione dirigenziale, prevedere alcune postazioni presso le principali aree mercatali.
La scelta delle aree su cui posizionare gli stalli è stata fatta tenendo conto di varie considerazioni: la tradizione delle posizioni occupate, la presenza di attività commerciali che possano agire in modo sinergico, la riqualificazione urbana di alcuni ambiti, la presenza dei portici che, garantendo una protezione dalle intemperie, riducono al minimo le attrezzature diminuendo l’impatto visivo.
La scelta di posizionare gli stalli in gruppi di almeno quattro postazioni è stata dettata dalla volontà di migliorarne l’attrattività e di dare un’immagine strutturata e non sporadica della presenza degli operatori.
La dimensione degli stalli (3 mt. x 1 mt.) è sufficiente a garantire una buona esposizione delle merci, in particolare tenendo conto che, trattandosi di opere uniche, non sono offerte in grande numero.
Durante il periodo natalizio (mese di dicembre) le postazioni verranno collocate negli stessi ambiti urbani, incrementandone il numero complessivo (da n. 94 a n. 115).
A questo punto si rende necessario precisare meglio le modalità e le procedure di assegnazione degli spazi richiesti.
Fermo restando quanto stabilito dall’art. 32 del vigente Regolamento COSAP (operatori del proprio ingegno), si stabilisce quanto segue:
l’occupazione del suolo pubblico non può superare i mq. 4 e deve avvenire mediante l’utilizzo di strutture non ingombranti, senza collocare gli oggetti sul suolo pubblico, anche utilizzando teli o stoffe;
la concessione di suolo pubblico avrà durata massima di 60 giorni;
la procedura di assegnazione degli spazi avverrà con modalità di sorteggio fra gli aventi diritto: si procederà all’assegnazione dei posti agli operatori del proprio ingegno che risultino privi dell’autorizzazione alla vendita in forma itinerante di cui all’art. 28 del Decreto Legislativo n. 114/98, con priorità per coloro che abbiano effettuato almeno otto mesi di occupazione suolo pubblico come operatori del proprio ingegno negli ultimi due anni e, successivamente, all’assegnazione degli spazi agli operatori del proprio ingegno provvisti dell’autorizzazione alla vendita in forma itinerante di cui all’art. 28 del Decreto Legislativo n. 114/98, attesa la possibilità per questi ultimi di partecipare anche a manifestazioni commerciali di vario genere, con particolare riferimento ai mercati. In alternativa, tali soggetti possono scegliere di sospendere gli effetti della licenza, acquisendo in tal modo tutte le prerogative degli altri operatori del proprio ingegno sprovvisti di tale titolo.
favorevole sulla regolarità contabile
Con voti unanimi, espressi in forma palese
Per le ragioni espresse in narrativa e che qui integralmente si richiamano:
sono istituite in via sperimentale nelle zone cittadine meglio descritte nelle planimetrie allegate al presente provvedimento per farne parte integrante, gli spazi per la vendita al dettaglio su area pubblica di oggettistica varia;
gli aventi diritto devono effettuare l’attività di vendita nel rispetto delle prescrizioni indicate in narrativa, che integralmente si richiamano, e nel rispetto di ogni altra norma che disciplina l’attività di vendita su area pubblica;
la durata della sperimentazione decorre dalla data di rilascio delle concessioni di suolo pubblico fino al 31/12/2009;
di individuare le aree meglio descritte nelle planimetrie allegate per lo svolgimento delle attività degli operatori del proprio ingegno (All. da n. 2 a n. 10);
di approvare le seguenti disposizioni in attuazione a quanto stabilito dall’art. 32 del vigente Regolamento COSAP (operatori del proprio ingegno):
la procedura di assegnazione degli spazi avverrà con modalità di sorteggio fra gli aventi diritto: si procederà all’assegnazione dei posti agli operatori del proprio ingegno che risultino privi dell’autorizzazione alla vendita in forma itinerante di cui all’art. 28 del Decreto Legislativo n. 114/98, con priorità per coloro che abbiano effettuato almeno otto mesi di occupazione suolo pubblico come operatori del proprio ingegno negli ultimi due anni e, successivamente, all’assegnazione degli spazi agli operatori del proprio ingegno provvisti dell’autorizzazione alla vendita in forma itinerante di cui all’art. 28 del Decreto Legislativo n. 114/98, attesa la possibilità per questi ultimi di partecipare anche a manifestazioni commerciali di vario genere, con particolare riferimento ai mercati. In alternativa, tali soggetti possono scegliere di sospendere gli effetti della licenza, acquisendo in tal modo tutte le prerogative degli altri operatori del proprio ingegno sprovvisti di tale titolo;
di dichiarare, attesa l’urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, 4° comma, del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.