Source: http://asiloineuropa.blogspot.it/2013/11/
Timestamp: 2018-02-22 10:50:59+00:00
Document Index: 18570820

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 9']

Asilo in Europa: novembre 2013
Lotteria dell'asilo. Il contributo dell'Associazione Adl a Zavidovici onlus - Brescia
Ospitiamo oggi un altro interessante contributo all'interno della nostra rubrica Asylum Lottery, finalizzata a promuovere una riflessione sul tema della circolazione intra-europea delle persone richiedenti o titolari di protezione. A partire dal fenomeno dell'abbandono dell'Italia.
Alla pagina di Asylum Lottery potete trovare i precedenti contributi che abbiamo ricevuto e la nostra recente intervista con Pierre, rifugiato "fuggito" in Francia.
Asilo negli Stati europei. IRLANDA - Riforma della procedura per il riconoscimento della protezione sussidiaria
Alcuni mesi fa pubblicavamo la nostra scheda sul funzionamento del sistema di asilo irlandese, divisa in sei "puntate" (per ritrovarle tutte - assieme a quelle relative agli altri Paesi analizzati - si veda la pagina Asilo negli Stati europei).
Oggi aggiorniamo quella scheda, dando conto di un'importante novità.
Il 14 novembre è infatti entrata in vigore la riforma della procedura di esame delle richieste di protezione sussidiaria.
Molti sono i miglioramenti realizzati da tale riforma, sulla spinta soprattutto della sentenza della Corte di Giustizia UE nel caso M.M. (C-277/11) che ha evidenziato gravi lacune nella normativa irlandese relativa alla protezione sussidiaria.
Pubblicato da Associazione Asilo in Europa a 07:40
L'impossibilità di trasferire un richiedente asilo verso lo Stato membro competente non implica di per sé un obbligo a esaminare la domanda. Corte di Giustizia UE e Regolamento Dublino, causa Puid (C-4/11)
Il 14 novembre la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso un'altra sentenza (causa Puid, C-4/11) in cui fornisce l'interpretazione di una norma del Sistema europeo comune di asilo.
In particolare, si trattava dell'art. 3 par. 2 del Regolamento Dublino II (art. 17 par. 1 del Regolamento Dublino III), cosiddetta “clausola di sovranità”.
Cos'è la clausola di sovranità?
Ogni Stato membro può decidere di assumersi la responsabilità di esaminare una domanda di protezione internazionale anche se tale esame non gli compete in base ai criteri stabiliti dal Regolamento Dublino. Come spieghiamo nella nostra Guida al Regolamento Dublino articolo per articolo, si tratta di una decisione completamente lasciata alla discrezione degli Stati, che non è soggetta ad alcuna condizione, né dipende dall'atteggiamento dello Stato che sarebbe competente in base ai criteri, come recentemente confermato dalla Corte di Giustizia UE, nella sentenza Zuheyr Frayeh Halaf del 30 maggio 2013 (C-528/11, V. nostro commento qui).
Pubblicato da Associazione Asilo in Europa a 08:11
Corte di Giustizia UE - Omosessualità e riconoscimento dello status di rifugiato: cause X, Y e Z
Il 7 novembre la Corte di Giustizia dell'Unione europea (Quarta Sezione) ha emesso una sentenza molto attesa e importante che nelle prossime righe cerchiamo di analizzare.
Si trattava di tre cause riunite (X, Y e Z; C-199/12, C-200/12, C-201/12), aventi ad oggetto l'interpretazione della Direttiva Qualifiche (e in particolare dell'art. 9 paragrafo 1 lett. a, in combinato disposto con l'art. 9 paragrafo 2, lett. c e l'art. 10 paragrafo 1, lett. d).
La richiesta di pronuncia pregiudiziale era stata avanzata dal Consiglio di Stato olandese nell'ambito di tre controversie aventi ad oggetto la domanda di riconoscimento dello status di rifugiato avanzata da altrettante persone (originarie dell'Uganda, della Sierra Leone e del Senegal) sulla base delle persecuzioni che temevano di subire nei rispettivi Paesi in ragione della loro omosessualità.
Pubblicato da Associazione Asilo in Europa a 08:14
Grecia condannata dalla Corte europea per i diritti dell'uomo per il trattenimento di un minore non accompagnato afgano. Caso Housein c. Grecia
Il 24 ottobre la prima sezione della Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza interessante ai nostri fini. Stiamo parlando del caso Housein c. Grecia, relativo al trattenimento di un minorenne afgano ai fini della sua espulsione.
La Corte era, in particolare, chiamata a decidere sulla richiesta di condanna della Grecia per violazione dell'art. 3, dell'art. 5 par. 1 e 4 e dell'art. 9 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo.
Etichette: Corte europea diritti dell'uomo, Grecia