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Timestamp: 2018-11-16 02:24:32+00:00
Document Index: 17778008

Matched Legal Cases: ['art. 360', 'art. 334', 'art. 360', 'art. 365', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 366', 'art. 366', 'art. 369', 'art. 369', 'sentenza ', 'art. 371', 'art. 331', 'art. 332', 'art. 331', 'art. 331', 'art. 332', 'art. 332', 'art. 380']

Parte prima Origini ed evoluzione del procedimento camerale in Cassazione - PDF
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Filiberto Gianni
1 SOMMARIO capitolo primo NOTE INTRODUTTIVE 1. Il procedimento in camera di consiglio come procedimento speciale I modelli di procedimento camerale nel codice di procedura civile La centralità del procedimento camerale nel giudizio di legittimità e la crisi dell udienza pubblica nel processo civile 21 capitolo secondo Parte prima Origini ed evoluzione del procedimento camerale in Cassazione DALLE ORIGINI AL CODICE DEL Premessa: le origini dell istituto della Cassazione nella Francia prerivoluzionaria L evoluzione della Cassazione nell ordinamento francese e il procedimento davanti alla Cour de cassation: il filtro preliminare dei ricorsi nella chambre des requêtes e l ammissione alla discussione nella chambre civile L influenza del modello della Cassazione francese sui codici italiani preunitari e sul codice di procedura civile del Segue: la pronuncia di inammissibilità del ricorso senza «discussione contraddittoria» prevista dal Regolamento generale giudiziario del L aumento dei ricorsi in Cassazione nel vigore del codice del 1865 e le proposte ministeriali per accelerare il giudizio consentendo la decisione dei ricorsi senza l udienza pubblica L ulteriore aumento dei ricorsi dopo l unificazione delle corti del Regno e la proposta del progetto Mortara di introdurre il procedimento camerale in Cassazione Il giudizio di cassazione nel codice del 1940: la decisione in pubblica udienza e la pronuncia in camera di consiglio. La funzione deflativa del procedimento camerale Conclusioni: il procedimento in camera di consiglio del codice del 1940 deriva dal procedimento camerale del progetto Mortara 63
2 548 sommario capitolo terzo LE RIFORME DAL 1940 A OGGI 1. La scarsa applicazione del procedimento in camera di consiglio in Cassazione nel vigore del codice del 1940 e il continuo aumento dei ricorsi Le proposte degli anni Ottanta volte a incrementare le pronunce in camera di consiglio per accelerare il giudizio di cassazione. In particolare, il progetto Rognoni e la bozza Brancaccio-Sgroi Le lievi modifiche al procedimento camerale introdotte dalla riforma del 1990 e il costante incremento dell arretrato La riforma del 2001: le ulteriori ipotesi di pronuncia camerale di manifesta fondatezza/infondatezza del ricorso e le modifiche al procedimento. Il fallimento della riforma e l aggravarsi della crisi del giudice supremo Lo «sconvolgente» arretrato del 2005 e la reazione della Corte: la «struttura unificata» istituita dal Primo Presidente per esaminare preventivamente i ricorsi e individuare quelli da decidere in camera di consiglio La radicale riforma del 2006: l ampliamento delle ipotesi di inammissibilità e le nuove disposizioni relative allo svolgimento del procedimento camerale ordinario e di quello speciale per i regolamenti L incremento delle pronunce camerali e l inversione del rapporto tra ricorsi pervenuti e ricorsi decisi nel Le novità introdotte nel giudizio di cassazione dalla riforma del 2009: il filtro dell art. 360 bis c.p.c., la nuova «apposita sezione» e le modifiche al processo di cassazione 94 Parte seconda Il procedimento camerale ordinario: ipotesi e struttura capitolo quarto L INAMMISSIBILITÀ E L IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO Introduzione 1. L inammissibilità e l improcedibilità dell impugnazione. Premessa Le pronunce d inammissibilità e d improcedibilità e la consumazione del potere di impugnare 111
3 sommario 549 Sezione prima L inammissibilità del ricorso 3. L inammissibilità dell impugnazione come sanzione autonoma e distinta dalla nullità L applicazione della sanzione dell inammissibilità oltre i casi previsti dalla legge. La tesi che estende i confini della sanzione per farne derivare un incremento delle pronunce d inefficacia delle impugnazioni incidentali tardive, sul presupposto che il meccanismo di cui all art. 334, 2 comma, c.p.c. sia funzionale a eliminare le istanze «non sorrette da validi presupposti». Critica L inammissibilità nel giudizio di cassazione Il filtro dell art. 360 bis c.p.c.: l inammissibilità del ricorso proposto avverso il provvedimento che ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza di legittimità Segue: l inammissibilità del ricorso per manifesta infondatezza della censura relativa alla violazione dei principi regolatori del giusto processo L inammissibilità nel caso previsto dall art. 365 c.p.c.: la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto nell apposito albo, munito di procura speciale Contenuto del ricorso e inammissibilità: il principio di autosufficienza e la specifica indicazione degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda Segue: l indicazione delle parti e della sentenza impugnata, e l esposizione dei fatti di causa Segue: l illustrazione dei motivi per i quali si chiede la cassazione e l indicazione della procura L inammissibilità del ricorso per mancanza dei motivi previsti nell art. 360 c.p.c L inammissibilità del ricorso prevista dall abrogato art. 366 bis c.p.c.: l onere del ricorrente di formulare il quesito di diritto e di indicare chiaramente il fatto controverso in relazione al quale è dedotto il vizio di motivazione Segue: il quesito di diritto nella giurisprudenza della Corte Segue: critica all interpretazione giurisprudenziale dell art. 366 bis c.p.c. 214 Sezione seconda L improcedibilità del ricorso 16. L improcedibilità dell impugnazione in generale La pronuncia camerale di improcedibilità del ricorso per cassazione. Profili sistematici 228
4 550 sommario 18. L improcedibilità del ricorso nel caso previsto dall art. 369, 1 comma, c.p.c.: il deposito del ricorso L improcedibilità del ricorso nei casi previsti dall art. 369, 2 comma, c.p.c.: il deposito della sentenza o della decisione impugnata Segue: il deposito della procura speciale conferita con atto separato Segue: il deposito degli atti processuali, dei documenti, dei contratti o accordi collettivi sui quali si fonda il ricorso e della richiesta di trasmissione del fascicolo d ufficio L improcedibilità del ricorso nel caso previsto dall art. 371 bis c.p.c.: il deposito dell atto di integrazione del contraddittorio Improcedibilità del ricorso e sanatoria del vizio nel caso di mancato o tardivo deposito del provvedimento impugnato e negli altri casi 266 capitolo quinto I PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI LITISCONSORZIO E DI RINNOVAZIONE DELLA NOTIFICAZIONE 1. Gli ordini di integrazione del contraddittorio a norma dell art. 331 c.p.c. e di notificazione dell impugnazione a norma dell art. 332 c.p.c. nel giudizio di cassazione. Premessa I presupposti per la pronuncia dell ordine di integrazione del contraddittorio in fase di gravame di cui all art. 331 c.p.c.: la «causa inscindibile» e le «cause tra loro dipendenti» Segue: il regime processuale previsto dall art. 331 c.p.c I presupposti per la pronuncia dell ordine di notificazione dell impugnazione ex art. 332 c.p.c.: le cause scindibili Segue: il regime processuale previsto dall art. 332 c.p.c L ordine di rinnovazione della notificazione e la rimessione in termini nel giudizio di cassazione 319 capitolo sesto L ESTINZIONE NEI CASI DIVERSI DALLA RINUNCIA E L AC- COGLIMENTO O IL RIGETTO DEL RICORSO PER MANIFE- STA FONDATEZZA O INFONDATEZZA 1. L estinzione nel giudizio di cassazione: la possibile pronuncia camerale sulla rinuncia al ricorso 327
5 sommario Segue: il problema dell individuazione delle ipotesi di estinzione nei casi diversi dalla rinuncia L accoglimento o il rigetto del ricorso per manifesta fondatezza o infondatezza La riforma del 2009 e la pronuncia di inammissibilità nei casi di manifesta infondatezza del ricorso 355 capitolo settimo LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO CAMERALE OR- DINARIO 1. La struttura del procedimento camerale ordinario dopo la riforma del I problemi sorti nel vigore della riforma del 2006: la nomina del giudice relatore e la fissazione dell adunanza La «apposita sezione» introdotta nel 2009 e i suoi rapporti con le sezioni semplici e con le Sezioni unite Contenuto, funzione e natura della relazione del giudice relatore Segue: relazione e giudice relatore nel procedimento camerale di cassazione: dubbi di legittimità I poteri del pubblico ministero e delle parti L ordinanza pronunciata in camera di consiglio. Regime di impugnabilità: rinvio Il passaggio del ricorso dalla camera di consiglio alla pubblica udienza 424 capitolo ottavo Parte terza I procedimenti camerali speciali: ipotesi e strutture IL PROCEDIMENTO CAMERALE PER LA CORREZIONE, LA REVOCAZIONE E L OPPOSIZIONE DI TERZO 1. L applicazione del procedimento camerale ordinario nei casi di correzione e di revocazione dei provvedimenti della Corte. Necessità di trattare disgiuntamente i due rimedi La correzione dei provvedimenti della Cassazione: profili generali Segue: il procedimento camerale per la correzione La revocazione delle sentenze della Cassazione: profili generali 446
6 Il procedimento in camera di consiglio nel sistema del filtro in Cassazione e l impossibilità di accostare il sistema italiano ai sistemi europei, in particolare quelli anglosassone e tedesco, che limitano l accesso alla Corte suprema Le analogie tra il modello di filtro italiano e quello francese. In parsommario 5. Segue: le novità introdotte dalle riforme del 2006 e del 2009 in materia di impugnazione delle decisioni della Cassazione La revocazione dei provvedimenti della Corte, il procedimento camerale necessario e i problemi sorti prima della riforma del Segue: il procedimento camerale per la revocazione dopo le riforme del 2006 e del Brevi considerazioni conclusive sul procedimento camerale per la revocazione delle decisioni della Cassazione Procedimento camerale e opposizione di terzo avverso le pronunce della Cassazione: inapplicabilità della disciplina prevista per la revocazione 476 capitolo nono IL PROCEDIMENTO CAMERALE PER I REGOLAMENTI 1. La necessaria applicazione del procedimento camerale speciale previsto dall art. 380 ter c.p.c. per i regolamenti di giurisdizione e competenza. Premessa La pronuncia camerale sul regolamento di competenza: la soluzione dei problemi riguardanti il rito applicabile L opportuna scelta del legislatore del 2001 di far decidere il regolamento di giurisdizione in camera di consiglio Lo svolgimento del procedimento camerale speciale per i regolamenti: il potere discrezionale del presidente di adottare il procedimento camerale ordinario Segue: i poteri del pubblico ministero e delle parti. L irragionevole esclusione dell audizione delle parti nel procedimento per il regolamento di competenza Conversione dei regolamenti in ricorsi ordinari e possibile rinvio alla pubblica udienza 502 capitolo decimo PROCEDIMENTO CAMERALE E «FILTRO» IN CASSAZIONE: PROFILI DI DIRITTO COMPARATO
7 sommario 553 ticolare: l esperienza francese delle formations restreintes e la soluzione della crisi della Cour de cassation Segue: le formations restreintes a confronto con la «struttura unificata» e la «apposita sezione» 523 capitolo undicesimo CONCLUSIONI 1. La pluralità di procedimenti camerali in Cassazione Efficienza e garanzie del procedimento camerale: il diritto di difesa, la pubblicità del giudizio e la collegialità della decisione 533 Indice degli Autori 543