Source: https://www.safetia.it/assistenza-alla-compilazione-del-modello-unico-di-dichiarazione-ambientale-mud-d-lgs-152-06-art-189-e-s-m-i-legge-70-94-obbligatorio-dal-01-01-1995/
Timestamp: 2019-11-19 13:02:32+00:00
Document Index: 44529181

Matched Legal Cases: ['art.189', 'art. 69', 'art. 2135', 'art. 193', 'art. 189', 'art. 258', 'art. 13', 'art. 38']

Assistenza alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) (D.Lgs.152/06 art.189 e s.m.i, Legge 70/94) – obbligatorio dal 01/01/1995 | Safetia S.r.l. - Ing. Baldo Giorgio - Consulenti Ingegneria E Sicurezza
La consulenza consiste nella redazione del MUD per la presentazione, entro il 30 aprile dell’anno corrente, alla CCIAA competente per il territorio in cui vi è la singola unità operativa, dei dati riepilogativi delle movimentazioni di rifiuti effettuate dall’impresa o dagli enti, annotate nei registri di carico e scarico dell’anno precedente.
– Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto in conto proprio di rifiuti pericolosi;
– Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi (indipendentemente dal n° di dipendenti);
– Imprese ed enti produttori che hanno più di 10 dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da:
o lavorazioni industriali,
o lavorazioni artigianali,
o attività di recupero e smaltimento di rifiuti,
o fanghi prodotti dalla potabilizzazione,
o altri trattamenti delle acque,
o dalla depurazione delle acque reflue,
o da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.Lgs.152/06 e s.m.i.);
Inoltre, la Legge 28/12/2015, n. 221 prevede che le imprese agricole di cui all’Art 2135 del Codice Civile, e i soggetti esercenti attività ricadenti nei codici ATECO 96.02.01 (acconciatori e barbieri), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (tatuaggio e piercing) assolvono all’obbligo di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto.
Per i rifiuti da costruzione e demolizione è necessario consultare le istruzioni di ISPRA del 4 marzo 2016 e dell’ 8 aprile 2016.
– Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.
– Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c) D.Lgs.152/06 e s.m.i.;
– Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.Lgs.152/06 e s.m.i.;
– soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/05 e s.m.i.;
– soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.
6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:
– produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.
SONO ESENTI DALL’OBBLIGO:
– Le imprese con un numero di dipendenti uguale o inferiore a 10 che producono rifiuti NON pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, fanghi derivanti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue o dall’abbattimento di fumi;
– I produttori di rifiuti NON pericolosi (a prescindere dal numero dei dipendenti) derivanti da:
1) attività agricole e agroindustriali quali aziende agricole aziende di trasformazione di prodotti agricoli di propria produzione;
2) attività di servizio quali: istituti di credito, società finanziarie, assicurazioni, istituti di ricerca, poste e telecomunicazioni, società immobiliari;
3) attività commerciali quali: ristoranti, bar, alberghi, commercio al dettaglio e all’ingrosso, farmacie;
4) attività di demolizione e costruzione per imprese ed enti che svolgono come attività principale quella di costruzione e demolizione;
5) attività sanitarie quali: ambulatori, cliniche, ospedali, aziende sanitarie;
6) enti appartenenti alla pubblica amministrazione nel settore dell’istruzione, della difesa, della sicurezza nazionale e dell’ordine pubblico
– Ai sensi dell’art. 69, comma 1, Legge n. 221 del 28/12/2015, le imprese agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile e i soggetti che svolgono attività di servizi alla persona nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (acconciatori e barbieri), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (tatuaggio e piercing) che producono rifiuti pericolosi, compresi quelli aventi codice CER 180103 (aghi, siringhe e oggetti taglienti usati), e possono trasportarli in conto proprio, per una quantità massima di 30 kg al giorno, a un impianto che effettua operazioni autorizzate di smaltimento.
L’obbligo di registrazione nel registro di carico e scarico dei rifiuti e l’obbligo di MUD di cui al D.lgs.152/06 si intendono assolti, anche ai fini del trasporto in conto proprio, attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto di cui all’art. 193 D.lgs.152/06;
– I produttori di rifiuti pericolosi che conferiscono i loro rifiuti al servizio pubblico di raccolta (art. 189 co. 4) nei casi in cui l’informazione venga comunicata dal soggetto istituzionale gestore del servizio pubblico di raccolta;
– I produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in enti o imprese.
ATTIVITÁ DA FARE:
Il termine di presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale scade il 30 aprile di ogni anno. Tutti coloro che non provvederanno all’invio della dichiarazione MUD entro tale data o che, per diversi motivi, devono presentare nuovamente la dichiarazione possono farlo fino al 29 giugno (entro 60 giorni dalla scadenza) beneficiando di sanzioni ridotte.
La presentazione effettuata dopo il termine previsto dalla normativa ma entro 60 giorni dalla scadenza (60 giorni e non due mesi) comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 26,00 a Euro 160,00.
La presentazione successiva ai 60 giorni dalla scadenza, l’omessa dichiarazione o la dichiarazione incompleta o inesatta comportano una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00 (art. 258, comma 1, del D. Lgs. 152/2006) e si applica per ogni anno di mancata presentazione.
Il D.P.C.M. 28/12/2017 prevede che la Comunicazione Rifiuti Semplificata effettuata con modalità diverse da quelle prescritte dal D.P.CM. stesso si considera inesatta. L’ente che applica le sanzioni è la Provincia (ora ARPAE).
Comunicazione Veicoli Fuori Uso: L’omessa comunicazione e la comunicazione eseguita in modo incompleto o inesatto sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 3.000 a Euro 18.000 (art. 13, comma 7, del D.Lgs. 209/2003).
Comunicazione produttori AEE: La mancata, incompleta o inesatta presentazione della comunicazione annuale è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.000 a Euro 20.000 (art. 38, comma 2, lettera h, del D.Lgs 49/2014).
Documenti da fornire:
– visura camerale recente;
– copia dichiarazione anno precedente;
– numero dipendenti al 31/12;
– registri di carico e scarico rifiuti compilati al 31/12 e formulari utilizzati fino al 31/12;
– giacenza rifiuti presso le vs sedi operative al 31/12;
– dati del trasportatore e dello smaltitore del rifiuto, compreso codice fiscale, partita iva e relative bolle di trasporto.
Inserito da safetia / Posted on 13 Mar