Source: http://madonnadelsoccorsofauglia.it/page.php?id=510
Timestamp: 2019-04-20 07:03:22+00:00
Document Index: 2898445

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 10', 'art 10', 'art 10']

Attività Istituzionale | Fondazione Madonna Del Soccorso ONLUS
Ai sensi degli articoli 4 e 5 dello Statuto della Fondazione 'Madonna del soccorso' ONLUS di Fauglia (Pi) la medesima persegue le seguenti finalità: "Le attività istituzionali della Fondazione per quanto attiene ai punti n. 1 e 2 dell'art. 10 della legge 460/97 dello Stato Italiano sono le seguenti:
• Residenza Sanitaria-assistenziale: ospitalità a persone anziane autosufficienti e non autosufficienti, totali e parziali, di ambo i sessi, svantaggiati in ragione di condizioni psico-fisiche, economiche, sociali o familiari, offrendo prestazioni sanitarie, infermieristiche, riabilitative, assistenziali, culturali, morali, religiose e ricreative. Conformemente alla volontà fondazionale si precisa che i residenti da almeno tre anni nel Comune di Fauglia e nel territorio della Parrocchia di Tremoleto (nel Comune di Lorenzana) hanno la precedenza, a parità di condizioni, su coloro che provengono da altre località, salvo quanto disposto da legge o convenzioni con enti terzi.
•Centro Diurno Integrato: ospitalità ed assistenza diurna socio-sanitaria-riabilitativa. Per la valutazione delle richieste e delle relative priorità vale il disposto di cui al punto precedente, salvo quanto disposto da legge o convenzioni con enti terzi;
•Ricoveri temporanei: riabilitazione post-ospedaliera, ricovero di sollievo;
•Attività di riabilitazione per esterni;
•Attivazione di ogni altro servizio in risposta a esigenze emergenti da nuovi bisogni della popolazione, soprattutto anziana;
•attività di studio, cultuali, corsi di formazione, stages, pubblicazioni, convegni per operatori e volontari attivi prevalentemente nell'area della popolazione anziana o ad essi rivolti, nonché per la popolazione ed in attuazione delle finalità di cui agli artt. 2 e 3 del presente statuto;
•attività culturali e ricreative, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, realtà associative ed istituzioni per la promozione della dignità inalienabile della persona umana, dei suoi diritti naturali ed inviolabili e delle finalità di cui agli artt. 2 e 3 del presente statuto;
•Istituzione di borse di studio anche in riferimento a quanto disposto all'art. 2 del presente statuto. Tali finalità sono perseguite a favore di persone che si trovano in stato di svantaggio. Tale stato può concentrarsi sul piano fisico, psichico, familiare, socio-educativo, sociale, dell'età o della capacità economica, in alternativa o in sommatoria tra loro. Lo svantaggio va inteso nel senso che i servizi della Fondazione sono necessariamente rivolti nei confronti di categorie particolarmente vulnerabili, sotto gli aspetti sopra indicati, al fine di assicurarne la protezione sociale, in quanto la condizione di svantaggio dei destinatari è presupposto essenziale delle attività medesime secondo un criterio di 'meritorietà sociale' propria delle attivita' dirette a fini solidaristici.
Oltre a quanto sopra disposto la Fondazione persegue, come sopra specificato, anche tutte le attività istituzionali consentite ai sensi dei punti 1, 2, 3, 4, 5, 7, 9 e 10 del comma 1 dell'art. 10 del dlgs 460/97. Tale attività saranno disciplinate, di volta in volta, da apposito regolamento predisposto dal CDA della Fondazione sempre nel rispetto della legge canonica e civile".
Oltre alle attività istituzionali perseguite in via principale, la Fondazione può svolgere - ai sensi dell'art. 5 dello Statuto - le seguenti attività strumentali, accessorie e connesse: "Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà tra l'altro ed a titolo non esaustivo:
stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l'esclusione di altri, l'assunzione di mutui, a breve o lungo termine e/o di prestiti obbligazionari, l'acquisto in proprietà o in diritto di superficie di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, che siano ritenute opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione, la predisposizione e l'inoltro di progetti comunitari, la ricerca di sponsor o di altre forme di finanziamento ecc.
amministrare e gestire i beni di cui risulti proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
organizzare incontri di studio e di ricerca ed attività culturali con riferimento anche alle finalità di cui all'art. 2 e 3 del presente statuto;
partecipare a convegni, mostre e fiere nelle quali promuovere la realtà della Fondazione, le ricerche in corso e le iniziative attuate;
erogare borse di studio e premi per giovani che si siano occupati o intendano occuparsi, nei loro progetti di ricerca, delle finalità perseguite dalla Fondazione;
promuovere pubblicazioni e/o studi culturali e formativo-educative volte ad approfondire le finalità perseguite dalla Fondazione anche con riferimento a quanto disposto negli artt. 2 e 3 del presente statuto.
organizzare o compartecipare all'organizzazione di iniziative ed eventi vari (fiere di beneficenza, manifestazioni, concerti, pellegrinaggi-gite etc.).
svolgere ogni altra attività che non contrasti con l'ispirazione cattolica della fondazione, lo statuto e la legge.
Oltre a quanto sopra disposto la Fondazione può perseguire anche tutte le attività strumentali, accessorie e connesse alle finalità di cui ai punti nn. 1, 2, 3, 4, 5, 7, 9 e 10 dell'art. 10 del dlgs 460/97 che sono sue proprie finalità.
In ogni caso, ai sensi del comma n. 5 dell'art 10 del dlgs 460/97, si considerano direttamente connesse a quelle istituzionali le attività statutarie di cui ai numeri 2), 4), 5), 7), 9) e 10) del comma 1, lettera a) dell'art 10 della norma citata, svolte in assenza delle condizioni previste ai commi 2 e 3, nonché le attività accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse. L'esercizio delle attività connesse e' consentito a condizione che, in ciascun esercizio e nell'ambito di ciascuno dei settori elencati alla lettera a) del comma 1, le stesse non siano prevalenti rispetto a quelle istituzionali e che i relativi proventi non superino il 66 per cento delle spese complessive dell'organizzazione o quanto altrimenti disposto da leggi o regolamenti."