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Timestamp: 2017-01-24 13:16:53+00:00
Document Index: 182341443

Matched Legal Cases: ['in fine', 'art. 583', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Decreto legge 12 novembre 2010, n. 187
Misure urgenti in materia di sicurezza. (10G0211)
GU 265 del 12/11/2010
MISURE PER GLI IMPIANTI SPORTIVI
Art. 1 Disposizioni urgenti per garantire la
sicurezza dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive
1. Le disposizioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater
dell'articolo 8 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, hanno efficacia a
decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino al 30 giugno
2. All'articolo 1 del decreto-legge 8 febbraio 2007, n.
8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, dopo il
comma 3-quinquies, è aggiunto, in fine, il seguente: «3-sexies. A garanzia
della sicurezza, fruibilità ed accessibilità degli impianti sportivi la
sanzione di cui al comma 3-quinquies si applica anche alle società sportive che
impiegano personale di cui all'articolo 2-ter, in numero inferiore a quello
previsto nel piano approvato dal Gruppo operativo sicurezza di cui al decreto
attuativo del medesimo articolo 2-ter.».
Art. 2 Disposizioni urgenti per il personale addetto agli impianti sportivi
1. All'articolo 2-ter del decreto-legge 8 febbraio
2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41,
dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. Ferme restando le attribuzioni
e i compiti dell'autorità di pubblica sicurezza, al personale di cui al comma 1
possono essere affidati, in aggiunta ai compiti previsti in attuazione del
medesimo comma, altri servizi, ausiliari dell'attività di polizia, relativi ai
controlli nell'ambito dell'impianto sportivo, per il cui espletamento non è
richiesto l'esercizio di pubbliche potestà o l'impiego operativo di
appartenenti alle Forze di polizia.».
2. Con decreto del Ministro dell'interno, da adottare
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto, sono stabilite le condizioni e le modalità per
l'affidamento dei compiti di cui al comma 1, attraverso l'integrazione del
decreto del Ministro dell'interno in data 8 agosto 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 195 del 23 agosto 2007, adottato in attuazione
dell'articolo 2-ter, comma 1, del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41. Il decreto è
sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti che vi provvedono
entro trenta giorni. Decorso tale termine, il decreto può essere egualmente
3. All'articolo 6-quater, comma 1, della legge 13
dicembre 1989, n. 401, dopo il primo periodo, è inserito il seguente: «Si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 339, terzo comma, del codice
penale.».
4. Dopo l'articolo 6-quater della legge 13 dicembre
1989, n. 401, è inserito il seguente:
«Art. 6-quinquies. - (Lesioni personali
gravi o gravissime nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si
svolgono manifestazioni sportive). 1. Chiunque commette uno dei fatti previsti
dall'art. 583-quater del codice penale nei confronti dei soggetti indicati
nell'articolo 2-ter del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, purché riconoscibili e in
relazione alle mansioni svolte, è punito con le stesse pene previste dal
medesimo articolo 583-quater.».
POTENZIAMENTO DELL'ATTIVITA' DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA E DELLA
Art. 3 Interventi urgenti a sostegno
dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni
1. Alla legge 31 maggio 1965, n. 575, sono
a) all'articolo 2-undecies:
1) al comma 2, dopo la lettera
a), è inserita la seguente:
«a-bis) mantenuti
al patrimonio dello Stato e, previa autorizzazione del Ministro dell'interno,
utilizzati dall'Agenzia per finalità economiche, i cui proventi, nei limiti
previsti dal comma 2.1, sono destinati ad assicurare il potenziamento della
medesima Agenzia;»;
2) dopo il comma 2, è inserito
«2.1. I proventi
derivanti dall'utilizzo dei beni di cui al comma 2, lettera a-bis), affluiscono,
al netto delle spese di conservazione ed amministrazione, al Fondo unico
giustizia, per essere versati all'apposito capitolo di entrata del bilancio
dello Stato e riassegnati allo stato di previsione del Ministero dell'interno al
fine di assicurare il potenziamento dell'Agenzia.»;
b) all'articolo 2-sexies, comma 15, è
aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Non si applicano le disposizioni di
cui all'articolo 31 del decreto-legge 31
maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122.».
2. Al decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, convertito,
con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, sono apportate le seguenti
a) all'articolo 3, comma 4, dopo la lettera
c), è inserita la seguente: «c-bis) richiede all'autorità di vigilanza di
cui all'articolo 1, comma 2, l'autorizzazione ad utilizzare i beni
immobili di cui all'articolo 2-undecies, comma 2, lettera a-bis), della legge 31
maggio 1965, n. 575, per le finalità ivi indicate;»;
b) all'articolo 7, dopo il comma 3-ter è
aggiunto, in fine, il seguente: «3-quater. L'Agenzia può, altresì, disporre,
con delibera del Consiglio direttivo, l'estromissione di singoli beni immobili
dall'azienda non in liquidazione e il loro trasferimento al patrimonio degli
enti territoriali che ne facciano richiesta, qualora si tratti di beni che gli
enti territoriali medesimi già utilizzano a qualsiasi titolo per finalità
istituzionali. La delibera del Consiglio direttivo è adottata fatti salvi i
diritti dei creditori
dell'azienda confiscata.».
3. Al fine di garantire il potenziamento dell'attività
istituzionale e lo sviluppo organizzativo delle strutture, l'Agenzia nazionale
per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla
criminalità organizzata, previa autorizzazione del Ministro dell'interno, di
concerto con il Ministro per l'economia e le finanze e con il Ministro per la
pubblica amministrazione e l'innovazione, stipula, in deroga all'articolo 7,
comma 1, lettera b), del decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, e nei limiti stabiliti
dall'autorizzazione, contratti di lavoro a tempo determinato, anche avvalendosi
delle modalità di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. I
rapporti di lavoro instaurati non possono avere durata superiore al 31 dicembre
2012. A tali fini all'Agenzia sono assegnati 2 milioni di euro per l'anno 2011 e
4 milioni di euro per l'anno 2012.
4. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 3, si
provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del fondo per
interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5,
del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze è
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
Art. 4 Integrazione della Commissione centrale consultiva per l'adozione
delle misure di sicurezza personale
1. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 6
maggio 2002, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 2 luglio 2002, n. 133, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Per le questioni di sicurezza relative a magistrati la Commissione è
integrata da un magistrato designato dal Ministro della giustizia.».
Art. 5 Potenziamento della cooperazione internazionale di polizia
1. Al fine di potenziare l'azione di contrasto
della criminalità organizzata e di tutte le condotte illecite, anche
transnazionali ad essa riconducibili, nonché al fine di incrementare la
cooperazione internazionale di polizia, anche in attuazione degli impegni
derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea o in esecuzione degli
accordi di collaborazione con i Paesi interessati, sono predisposte urgenti
linee di indirizzo strategico per rafforzare l'attività del personale delle
Forze di polizia dislocato all'estero attraverso la massima valorizzazione del
patrimonio informativo disponibile e dello scambio info-operativo. A tale scopo,
nell'ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza-Direzione centrale della
polizia criminale, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica, il Comitato per la programmazione strategica per la
cooperazione internazionale di polizia (COPSCIP), presieduto dal vice direttore
generale della pubblica sicurezza-direttore centrale della polizia criminale.
Per la partecipazione al Comitato non è prevista la corresponsione di compensi
o rimborsi spese di alcun genere.
DISPOSIZIONI SULLA TRACCIABILITA' DEI FLUSSI FINANZIARI
Art. 6 Disposizioni interpretative e attuative
delle norme dell'articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, in materia di
1. L'articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si interpreta nel senso che le disposizioni ivi contenute si
applicano ai contratti indicati nello stesso articolo 3 sottoscritti
successivamente alla data di entrata in vigore della legge e ai contratti di
subappalto e ai subcontratti da essi derivanti.
2. I contratti stipulati precedentemente alla data di
entrata in vigore della legge n. 136 del 2010 ed i contratti di subappalto e i
subcontratti da essi derivanti sono adeguati alle disposizioni di cui
all'articolo 3 della legge 136 del 2010 entro centottanta giorni dalla data di
entrata in vigore della stessa legge.
3. L'espressione: «filiera delle imprese» di cui ai
commi 1 e 9 dell'articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si intende
riferita ai subappalti come definiti dall'articolo 118, comma 11, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonché ai subcontratti stipulati per
l'esecuzione, anche non esclusiva, del contratto.
4. L'espressione: «anche in via non esclusiva» di cui
al comma 1 dell'articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si interpreta nel
senso che ogni operazione finanziaria relativa a commesse pubbliche deve essere
realizzata tramite uno o più conti correnti bancari o postali, utilizzati anche
promiscuamente per più commesse, purché per ciascuna commessa sia effettuata
la comunicazione di cui al comma
7 del medesimo articolo 3 circa il conto o i conti
utilizzati, e nel senso che sui medesimi conti possono essere effettuati
movimenti finanziari anche estranei alle commesse pubbliche comunicate.
5. L'espressione: «eseguiti anche con strumenti
diversi» di cui al comma 3, primo periodo, dell'articolo 3 della legge 13
agosto 2010, n. 136, e l'espressione: «possono essere utilizzati anche
strumenti diversi» di cui al comma 3, secondo periodo, dello stesso articolo 3,
si interpretano nel senso che è consentita l'adozione di strumenti di pagamento
differenti dal bonifico bancario o postale, purché siano idonei ad assicurare
la piena tracciabilità della transazione finanziaria.
Art. 7 Modifiche alla legge 13 agosto 2010, n. 136, in materia di
1. Alla legge 13 agosto 2010, n. 136, sono
a) all'articolo 3,
1) al comma 1 le parole:
«bonifico bancario o postale.» sono sostituite dalle seguenti: «bonifico
bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire
la piena tracciabilità delle operazioni.»;
2) il comma 2 è sostituito dal
«2. I pagamenti
destinati a dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi rientranti tra
le spese generali nonché quelli destinati alla provvista di immobilizzazioni
tecniche sono eseguiti tramite conto corrente dedicato di cui al comma 1, anche
con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale purché idonei a garantire
la piena tracciabilità delle operazioni per l'intero importo dovuto, anche se
questo non è riferibile in via esclusiva alla realizzazione degli interventi di
cui al medesimo comma 1.»;
3) al comma 4 le parole:
4) il comma 5 è sostituito dal
«5. Ai fini della
tracciabilità dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono
riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione
appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1, il codice identificativo di
gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove
obbligatorio ai sensi dell'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il
codice unico di progetto (CUP).»;
5) il comma 6 è abrogato;
6) il comma 7 è sostituito dal
«7. I soggetti di
cui al comma 1 comunicano alla stazione appaltante o all'amministrazione
concedente gli estremi identificativi dei conti correnti dedicati di cui al
medesimo comma 1 entro sette giorni dalla loro accensione o, nel caso di conti
correnti già esistenti, dalla loro prima utilizzazione in operazioni
finanziarie relative ad una commessa pubblica, nonché, nello stesso termine, le
generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi.
Gli stessi soggetti provvedono, altresì, a comunicare ogni modifica relativa ai
dati trasmessi.»;
7) il comma 8 è sostituito dal
«8. La stazione
appaltante, nei contratti sottoscritti con gli appaltatori relativi ai lavori,
ai servizi e alle forniture di cui al comma 1, inserisce, a pena di nullità
assoluta, un'apposita clausola con la quale essi assumono gli obblighi di
tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla presente legge. L'appaltatore,
il subappaltatore o il subcontraente che ha notizia dell'inadempimento della
propria controparte agli obblighi di tracciabilità finanziaria di cui al
presente articolo ne dà immediata comunicazione alla stazione appaltante e alla
prefettura-ufficio territoriale del Governo della provincia ove ha sede la
stazione appaltante o l'amministrazione concedente.»;
8) dopo il comma 9 è aggiunto,
in fine, il seguente: «9-bis. Il mancato utilizzo del bonifico bancario o
postale ovvero degli altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità
delle operazioni determina la risoluzione di diritto del contratto.».
b) all'articolo 6,
1) al comma 5 è
aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In deroga a quanto previsto
dall'articolo 17, quinto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, le
sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di cui ai precedenti commi
sono applicate dal prefetto della provincia ove ha sede la stazione appaltante o
l'amministrazione concedente e, in deroga a quanto previsto dall'articolo 22,
primo comma, della citata legge n. 689 del 1981, l'opposizione è proposta
davanti al giudice del luogo ove ha sede l'autorità che ha applicato la
sanzione.»
2) dopo il comma 5 è
aggiunto, in fine, il seguente: «5-bis. L'autorità giudiziaria, fatte salve le
esigenze investigative, comunica al prefetto territorialmente competente i fatti
di cui è venuta a conoscenza che determinano violazione degli obblighi di
tracciabilità previsti dall'articolo 3.».
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA URBANA
Art. 8 Attuazione delle ordinanze dei sindaci
1. All'articolo 54 del testo unico delle leggi
sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. Al fine di assicurare l'attuazione dei
provvedimenti adottati dai sindaci ai sensi del presente articolo, il prefetto
dispone le misure ritenute necessarie per il concorso delle Forze di polizia.
Nell'ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefetto può
altresì disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti
affidati, nonché per l'acquisizione di dati e notizie interessanti altri
servizi di carattere generale.».
Art. 9 Modifiche alla legge 24 novembre 1981, n. 689, in materia di confisca
1. All'articolo 20 della legge 24 novembre 1981, n.
689, dopo il terzo comma è inserito il seguente: «In presenza di violazioni
gravi o reiterate, in materia di tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di
lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro, è sempre disposta la
confisca amministrativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere
la violazione e delle cose che ne sono il prodotto, anche se non venga emessa
l'ordinanza - ingiunzione di pagamento. La disposizione non si applica se la
cosa appartiene a persona estranea alla violazione amministrativa.».
DISPOSIZIONI PER LA FUNZIONALITA' DEL MINISTERO DELL'INTERNO
Art. 10 Disposizioni per assicurare le
gestioni commissariali straordinarie nei comuni sciolti per infiltrazione
mafiosa e altri incarichi speciali
1. All'articolo 12 del decreto legislativo 19
maggio 2000, n. 139, dopo il comma 2 è inserito il seguente:
«2-bis. Per l'espletamento degli incarichi
di gestione commissariale straordinaria, nonché per specifici incarichi
connessi a particolari esigenze di servizio o a situazioni di emergenza, i
viceprefetti ed i viceprefetti aggiunti, entro l'aliquota del 3 per cento nella
dotazione organica, sono collocati in posizione di disponibilità per un periodo
non superiore al triennio, prorogabile con provvedimento motivato per un periodo
non superiore ad un anno. I viceprefetti e i viceprefetti aggiunti sono
collocati in posizione di disponibilità con decreto del Ministro dell'interno
su proposta del Capo del Dipartimento delle Politiche del Personale
dell'Amministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie del
Ministero dell'interno. I funzionari collocati in posizione di disponibilità
non occupano posto nella qualifica cui appartengono. Nella qualifica iniziale
della carriera prefettizia sono resi indisponibili un numero di posti per
ciascun funzionario collocato in disponibilità equivalenti dal punto di vista
finanziario. Con il procedimento negoziale di cui al Capo II può essere
stabilito il trattamento economico accessorio spettante ai funzionari in
disponibilità, in relazione alle funzioni esercitate.».
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
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