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Timestamp: 2020-08-12 18:52:36+00:00
Document Index: 90552830

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 380', 'art. 22', 'art. 66', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 novembre 2019, n. 30948 - La notifica della cartella di pagamento può avvenire, indifferentemente, sia allegando al messaggio PEC un documento informatico, che sia duplicato informatico dell'atto originario (il c.d. "atto nativo digitale"), sia mediante una copia per immagini su supporto informatico di documento in originale cartaceo (la c.d. "copia informatica") - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2019, n. 30948 – La notifica della cartella di pagamento può avvenire, indifferentemente, sia allegando al messaggio PEC un documento informatico, che sia duplicato informatico dell’atto originario (il c.d. “atto nativo digitale”), sia mediante una copia per immagini su supporto informatico di documento in originale cartaceo (la c.d. “copia informatica”)
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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2019, n. 30948
E.I. s.p.a. impugnò una cartella di pagamento notificata da Equitalia Sud s.p.a. relativa ad accise per l’anno 2014, assumendo l’inesistenza della relativa notifica.
Avverso la detta sentenza, E.I. s.p.a. ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi, cui resiste con controricorso ADER Agenzia delle Entrate Riscossione s.p.a., già Equitalia Sud s.p.a.
La ricorrente ha depositato memoria ex art. 380-bis, 1 c.p.c.
1. Con il primo motivo del ricorso E.I. s.p.a. lamenta la violazione dell’art. 26, comma secondo, del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, degli artt. 14 e 16, comma 4, del d.p.r. 11 febbraio 2005, n. 68 e dell’art. 20 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (il CAD), poiché la commissione tributaria regionale ha ritenuto valida la notifica, a mezzo posta elettronica certificata, di una cartella in origine in formato cartaceo che era stata copiata per immagini su supporto informatico.
1.3. Inammissibile, poi, perché formulata per la prima volta nel processo con la memoria ex art. 380-bis. 1 c.p.c., si palesa la doglianza concernente l’omessa sottoscrizione, con firma digitale o firma elettronica qualificata, della cartella di pagamento allegata al messaggio di PEC.
1.5. Può soggiungersi, per completezza, che ai sensi dell’art. 22, comma 3 del CAD – come modificato dall’art. 66, comma 1, del d.lgs. 13 dicembre 2017, n. 217 – «Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico nei rispetto delle Linee guida hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono tratte se la loro conformità all’originale non è espressamente disconosciuta». E nella vicenda che ci occupa, giammai, la ricorrente nel corso del processo ha disconosciuto espressamente la conformità della copia informatica della cartella di pagamento, allegata alla PEC ricevuta, all’originale cartaceo in possesso dell’amministrazione.
Le Sezioni Unite di questa Corte hanno già affermato in tema che l’irritualità della notificazione di un atto a mezzo di posta elettronica certificata non ne comporta la nullità se la consegna in via telematica dell’atto ha comunque prodotto il risultato della sua conoscenza e determinato così il raggiungimento dello scopo legale (Cass. S.U. 28/09/2018, n. 23620; Cass. S.U. 18/04/2016, n. 7665).
3. Le spese seguono la soccombenza; sussistono i presupposti per l’applicazione nei confronti della ricorrente dell’art. 13, comma 1 – quater, del d.p.r. n. 115 del 2002, nel testo introdotto dall’art. 1, comma 17, della legge n. 228 del 2012.
Respinge il ricorso. Condanna la ricorrente a! pagamento delle spese processuali in favore della controricorrente, liquidate in complessivi euro 10.000,00, oltre alle spese generali al 15% e agli accessori di legge. I
Ai sensi dell’art. 13, comma 1 – quater, del d.p.r. n. 115 del 2002, inserito dall’art. 1, comma 17, della legge n. 228 del 2012, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 -bis dello stesso art. 13, ove dovuto.