Source: https://immigrazione.it/giurisprudenza/ambito/54
Timestamp: 2019-03-24 23:11:14+00:00
Document Index: 33834820

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 42', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 30', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1']

Indice di recerca: Famiglia e minori - Matrimonio, divorzio, separazione, filiazione
Sono state trovate 47 decisioni - pagina Pagina 1 di 5
27/6/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Essendo dalla legge riservate al giudice ordinario le controversie pregiudiziali concernenti lo stato e la capacità delle persone, sono sottratte alla giurisdizione amministrativa le questioni concernenti la trascrivibilità dell’atto di matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso, ivi compreso l’annullamento della trascrizione adottato dal prefetto.Corte di cassazione, sez. unite, 27 giugno 2018, n. 16957(n. 316) sul ricorso, iscritto al N.R.G. 10999 del 2016, proposto da: T.C. e D.G.M., rappresentate e difese, per procura speciale in calce al ricorso, dagli Avvocati...
Corte di cassazione, sez. unite, 27 giugno 2018, n. 16957
14/5/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Premessa l’applicabilità diretta della legge n. 218 del 1995, art. 32 bis in quanto norma diretta proprio a regolare la circolazione ed il riconoscimento degli effetti degli atti di matrimonio contratti da coppie omoaffettive all’estero, così come richiesto dalla delega contenuta nella legge n. 76 del 2016, art. 1, comma 28, la non trascrivibilità dell’atto di matrimonio formato da un cittadino straniero ed un cittadino italiano non costituisce il frutto di un quadro discriminatorio per ragioni di orientamento sessuale o un’interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente inco...
Corte di cassazione, sez. I, 14 maggio 2018, n. 11696
16/3/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Il coniuge separato che intenda trasferire la residenza all’estero, lontano da quella dell’altro coniuge, non perde l’idoneità ad avere in affidamento i figli minori, sicché il giudice deve esclusivamente valutare se sia più funzionale all’interesse della prole il collocamento presso l’uno o l’altro dei genitori, per quanto ciò ineluttabilmente incida in negativo sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non affidatario.L’audizione dei minori, già prevista nell’art. 12 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, è divenuta un adempimento necessario, ne...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 16 marzo 2018, n. 6662
5/6/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di riparto della giurisdizione, i provvedimenti relativi ai minori aventi la doppia cittadinanza devono essere valutati in ragione della funzione svolta. Dunque, quelli che, pur incidendo sulla potestà genitoriale, perseguono una finalità di protezione del minore, rientrano nel campo di applicazione dell’art. 42 della L. 31 maggio 1995, n. 218, il quale rinvia alla Convenzione de L’Aja del 5 ottobre 1961.In tali ipotesi, non può però applicarsi l’art. 4 della Convenzione (che stabilisce la prevalenza delle misure adottate dal giudice dello Stato di cui il minore è cittadi...
Corte di cassazione, sez. unite, ord. 5 giugno 2017, n. 13912
5/5/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Premessa l’assoluta autonomia fra il giudizio di separazione e il successivo procedimento inerente alla revisione, in presenza di circostanze obiettive sopravvenute, delle relative condizioni, in materia di giurisdizione sull’affidamento del figlio minore, il riferimento alla residenza abituale del minore stesso, anche in relazione all’ipotesi in cui la stessa si verifichi in uno Stato terzo, rappresenta un parametro posto a salvaguardia della continuità affettivo-relazionale del minore e non è in contrasto ma, al contrario, valorizza la preminenza dell’interesse dello stesso.(Nel ca...
Corte di cassazione, S.U., ord. 5 maggio, n. 139121
21/12/2016 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
La previsione dell’inderogabile prevalenza del cognome paterno sacrifica il diritto all’identità del minore, negandogli la possibilità di essere identificato, sin dalla nascita, anche con il cognome materno. Il criterio della prevalenza del cognome paterno, e la conseguente disparità di trattamento dei coniugi, non trovano per altro alcuna giustificazione né nell’art. 3 Cost., né nella finalità di salvaguardia dell’unità familiare, di cui all’art. 29, secondo comma, Cost., considerato che è proprio l’eguaglianza che garantisce quella unità e, viceversa, è la diseguaglianz...
1/12/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Ai sensi degli artt. 64 e 67, 3° comma, della legge n. 218 del 1995, le sentenze emesse da uno stato estero sono soggette a riconoscimento automatico ove ricorrono specifiche condizioni e in caso di contestazione del riconoscimento se ne può chiedere l’accertamento alla Magistratura ordinaria con procedimento regolato dall’art. 30 del d.lgs. n. 150 del 2011. In relazione alla separazione personale tra coniugi, il giudice italiano, deve verificare, incidenter tantum, la sussistenza dei requisiti di riconoscimento della sentenza straniera di divorzio opposta dal convenuto, poiché ai sensi...
Corte di cassazione, 1 dicembre 2016, n. 24542
27/10/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché non sussiste un contrasto tra giudicati tra pronuncia di divorzio resa all’estero e decreto di omologazione della separazione consensuale in Italia, il riconoscimento nel nostro ordinamento della sentenza di divorzio pronunciata a Cuba è, in linea con l’articolo 64 della legge n. 218/1995, pienamente attuabile, non essendo i due provvedimenti (sul divorzio e sulla separazione) assimilabili, a fronte della sussistenza di una evidente differenza circa la causa petendi, il petitum e gli effetti delle pronunce. Impossibile, quindi, valutare un eventuale contrasto tra giudicati, con la...
Corte di cassazione, 27 ottobre 2016, n. 21741
13/10/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 1, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il reg. (CE) n. 1347/2000, deve essere interpretato nel senso che un’azione per l’annullamento del matrimonio proposta da un terzo successivamente al decesso di uno dei coniugi rientra nell’ambito di applicazione del reg. n. 2201/2003. Non è escluso, infatti, che una persona possa avere interesse a ottenere l’annullamento di un matrimonio anche dopo il decesso d...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. II, C 294/15, Edyta Mikołajczyk c. Marie Louise Czarnecka e Stefan Czarnecki, sent. del 13 ottobre 2016
7/9/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
In caso di separazione tra due coniugi di diversa nazionalità (nella specie, un cittadino italiano e una cittadina britannica), va negata la giurisdizione del giudice ordinario italiano rispetto alle domande inerenti all’affidamento e al mantenimento del figlio delle parti (nato e vissuto nel Regno Unito), in quanto devolute in via esclusiva alla competenza del giudice del Regno Unito, e deve invece essere affermata relativamente al giudizio di separazione personale. Infatti, i due procedimenti sono diversi e autonomi in quanto distinti sono gli status di coniuge, da un lato, e di genitore,...
Corte di cassazione, sez. unite civili, sent. n. 17676 del 7 settembre 2016