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Timestamp: 2019-09-16 06:10:24+00:00
Document Index: 112921346

Matched Legal Cases: ['art. 121', 'art. 103', 'art. 121', 'art. 48', 'art. 121', 'art. 48', 'art. 48']

Proposta di legge alle Camere "Modifiche all’articolo 48 della Costituzione in materia di attribuzione del diritto di elettorato attivo nelle elezioni regionali e degli enti locali ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età" — E-R BUR 158/2014
n.158 del 30.05.2014 (Parte Prima)
DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 27 MAGGIO 2014, N. 158
Proposta di legge alle Camere "Modifiche all’articolo 48 della Costituzione in materia di attribuzione del diritto di elettorato attivo nelle elezioni regionali e degli enti locali ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età"
Visto il progetto di proposta di legge alle Camere - ai sensi dell'articolo 121, secondo comma della Costituzione - avente per oggetto "Modifiche all’articolo 48 della Costituzione in materia di attribuzione del diritto di elettorato attivo nelle elezioni regionali e degli enti locali ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età", d'iniziativa dei consiglieri regionali Moriconi, Pariani, Mori, Piva, Fiammenghi, Monari, Paruolo, Zoffoli, Montanari, Alessandrini, Vecchi Luciano, Mumolo e Marani;
Acquisito il relativo parere della commissione referente "Statuto e Regolamento" di questa Assemblea, giusta nota prot. AL/2014/0020814 in data 22 maggio 2014;
Vista la relazione della relatrice della commissione, consigliera Rita Moriconi;
Vista la scheda tecnico-finanziaria predisposta ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e finanza pubblica);
Con votazione palese attraverso l’uso del dispositivo elettronico, che dà il seguente risultato:
presenti n. 34
assenti n. 16
favorevoli n. 28
contrari n. 3
di proporre alle Camere, ai sensi dell'art. 121, secondo comma, della Costituzione, il progetto di legge "Modifiche all’articolo 48 della Costituzione in materia di attribuzione del diritto di elettorato attivo nelle elezioni regionali e degli enti locali ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età", composto da n. 1 articolo e qui allegato, sotto la lettera C), quale parte integrante e sostanziale; accompagnato dalla relazione della relatrice della commissione, consigliera Rita Moriconi, sotto la lettera A) e dalla relazione tecnico-finaziaria allegata al presente atto sotto la lettera B).
La presente deliberazione è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna ai sensi dell'art. 103 del Regolamento interno dell'Assemblea legislativa.
alla deliberazione assembleare n. 158 del 27 maggio 2014:
Proposta di legge alle Camere ai sensi dell'art. 121, secondo comma, della Costituzione
"Modifiche all’articolo 48 della Costituzione in materia di attribuzione del diritto di elettorato attivo nelle elezioni regionali e degli enti locali ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età"
della Commissione assembleare referente
(relatrice: consigliera Rita Moriconi)
Il dibattito sull’abbassamento del diritto di voto ai sedicenni non è certo nuovo e già nel settembre del 2012 il Parlamento Europeo ha emesso una dichiarazione favorevole all’estensione di questa possibilità, oggi circoscritta ad Austria, alcune isole della Corona britannica e qualche entità territoriale di Norvegia, Germania e Svizzera, a tutti i Paesi dell’Unione europea.
Dunque, con la presentazione della presente proposta di legge alle Camere, ci proponiamo di dare un contributo affinché l’Italia sia la prossima nazione a istituzionalizzare il voto per i giovanissimi.
Riconoscere ai sedicenni il diritto di voto nelle elezioni amministrative e regionali significa prendere consapevolezza dei grandi cambiamenti che hanno riguardato la nostra società negli ultimi decenni. Significa essere consapevoli del fatto che oggi la cultura media è più elevata grazie alla scolarizzazione di massa e che è molto più facile informarsi e farsi un’opinione e dunque maturare più in fretta ed essere in grado di dare un contributo attivo alla società in termini di partecipazione e di decisionalità.
Nello stesso tempo questa proposta rappresenta il tentativo di dare una risposta alla disaffezione dalla politica, di iniettare nel dibattito socio-politico nuove sensibilità e di aprirsi a diversi modi di intendere la realtà, per combattere la profonda incertezza che caratterizza il nostro oggi attraverso nuovi e differenti approcci.
Insomma, soprattutto in un momento così incerto, il nostro Paese ha bisogno di investire sui suoi ragazzi, di dare loro mezzi e prospettive, ma anche la possibilità di contare veramente laddove si decide a chi affidare il futuro della propria comunità.
La scelta di responsabilizzare le giovani generazioni, poi, potrebbe rivelarsi una carta vincente anche dal punto di vista civico, inducendo ad un maggiore interesse per l’insegnamento dell’educazione civica entro i programmi scolastici, che ancora oggi continuano a relegare questa materia nel novero delle nozioni poco interessanti utili solo per gli addetti ai lavori.
Anche in questo senso la presente proposta rappresenta un’opportunità in più per i giovanissimi. Nel dare loro l’occasione concreta di collaborare a costruire una società sempre più a misura di tutti, che li veda protagonisti attivi della vita democratica in quanto custodi di un tesoro prezioso: speranza e fiducia nel futuro.
Nello specifico, il progetto di legge in esame si compone di un solo articolo che va in modifica dell’art. 48 della Costituzione, prevedendo che per le elezioni amministrative e regionali non sia necessario il raggiungimento della maggiore età ma il compimento dei 16 anni.
Il disegno di legge in oggetto non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato e non necessita di una copertura finanziaria.
Oggetto assembleare n. 5383 "Progetto di Proposta di disegno di legge costituzionale alle Camere, ai sensi dell’art. 121, c. 2 della Costituzione, Modifiche all'articolo 48 della Costituzione in materia di attribuzione del diritto di elettorato attivo nelle elezioni regionali e degli enti locali ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età, a firma dei Consiglieri: Moriconi, Pariani, Mori, Piva, Fiammenghi, Monari, Paruolo, Zoffoli, Montanari, Alessandrini, Vecchi Luciano, Mumolo, Marani
La L. 196/2009 conferma la necessità di corredare i disegni di legge di iniziativa regionale con una relazione tecnica predisposta dalle amministrazioni competenti e verificata dal Ministero dell'economia e delle finanze, sulla quantificazione delle entrate e degli oneri recati da ciascuna disposizione, nonché delle relative coperture.
Il disegno di legge in oggetto non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato e non necessita di una norma di copertura finanziaria.
Si prevede infatti una modifica all’art. 48 della Costituzione che estenderebbe il diritto di voto attivo nelle elezioni degli organi delle regioni e degli enti locali a coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.
A R T I C O L A T O
Modifica all’art. 48 della Costituzione
1. L'articolo 48, primo comma, della Costituzione, è sostituito dal seguente:
«Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età fatto salvo quanto segue. Per l'elezione degli organi delle regioni e degli enti locali, sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno compiuto il sedicesimo anno di età».