Source: https://padovanet.it/informazione/imu-imposta-municipale-propria-anno-2020
Timestamp: 2020-07-04 01:21:12+00:00
Document Index: 29483681

Matched Legal Cases: ['art. 138', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art.1', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1']

Imu - Imposta municipale propria - anno 2020 - Comune di Padova
Esclusioni dall'Imu per le abitazioni principali
Esempi di calcolo 2020
a seguito delle misure adottate per il contenimento del Coronavirus sono previste nuove modalità di accesso all'ufficio - approfondimento.
La legge 160/2019 ha rinnovato profondamente l'Imu (Imposta municipale propria) e ha abolito definitivamente la Tasi.
Le aliquote 2020 non sono ancora state deliberate; per il 2020 i comuni possono approvare le aliquote entro il 31 luglio 2020 con effetto dal primo gennaio dello stesso anno (art. 138 D. L. 19 maggio 2020, n. 34). Per il versamento dell'acconto 2020 si utilizzano le aliquote 2019 e si versa la metà di quanto versato per l'anno 2019.
In considerazione dell'emergenza sanitaria da COVID-19, non è dovuta la prima rata dell'IMU relativa a:
immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (Alberghi e pensioni) e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
Si raccomanda l'utilizzo CALCOLO IMU ONLINE, che fino a 2500 euro consente anche di pagare direttamente con carta di credito.
In considerazione dell'emergenza sanitaria da Covid-19, l'ufficio fornisce assistenza ai contribuenti preferibilmente per via telematica o telefonica. L'assistenza allo sportello avviene esclusivamente previo appuntamento.(v. ultimo paragrafo "Sportelli Imu")
La nuova normativa di riferimento dell'Imu è contenuta nella legge 160/2019 (legge di bilancio 2020), in particolare l'art. 1 commi da 738 a 783. La citata legge, oltre a riformulare l'Imu, ha definitivamente abrogato la Tasi.
seconda rata entro il 16 dicembre 2020.
Per importi fino a 2500 euro si può pagare l'Imu online con carta di credito direttamente dal calcolo Iuc online 2020: nella sezione Calcolo Imu, compilati i campi richiesti per il calcolo, cliccare su "Paga F24 online".
La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata al Catasto (presso l'Agenzia delle Entrate via Turazza 39, zona Stanga, tel. 049 7911508) o allo sportello catastale decentrato Arianna (presso il Comune di Padova, via Fra' Paolo Sarpi, 2 - tel. 049/8204673).
TERRENI AGRICOLI: il reddito dominicale, risultante in catasto, va rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.
AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno alla data del 1° gennaio 2020 o dell'adozione degli strumenti urbanistici. Il Comune di Padova non ha deliberato tabelle di riferimento dei valori venali delle aree.
Aliquote 2019-2020
Al momento le aliquote 2020 non sono state deliberate. In acconto si versa quindi applicando le seguenti aliquote e detrazione dell'anno precedente:
0,6% abitazione principale di cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze con euro 200 di detrazione N.B. L'aliquota e la detrazione si applicano anche ad anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione di cat. A/1, A/8 e A/9 non risulti locata. Si resta in attesa della conferma dell'agevolazione da parte del nuovo Regolamento Imu, da approvare entro il 31 luglio 2020;
0,46% per una sola unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà od usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso; in attesa della delibera sulle aliquote 2020, non si versa l'acconto per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da iscritti AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, di categoria diversa dalla A/1, A/8 e A/9;
0,58% agli alloggi regolarmente assegnati dall'ATER, con detrazione pari a 200 euro;
0,99% per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 “Uffici e studi privati”, C/1 “Negozi e botteghe”, C/2 “Magazzini e locali di deposito” (non pertinenze di abitazioni), C/3”Laboratori per arti e mestieri” e D, con l’esclusione dei D/5 “Istituti di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)”e dei D/2 “Alberghi e pensioni”;
1,02% tutti gli altri fabbricati (ad eccezione dei fabbricati rurali strumentali), terreni agricoli, aree fabbricabili.
Esclusioni dall&#039;Imu per le abitazioni principali
L'Imu non si applica alle abitazioni che la legge 160/2019 definisce come "principali":
abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici);
unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, comprese quelle destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24/06/2008, adibiti ad abitazione principale;
casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli a seguito di provvedimento del giudice;
un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
ai sensi del Regolamento comunale Imu, l'unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata (salvo il caso degli immobili di cat. A/1, A/8 e A/9, vedi "Casi particolari"). In caso di più unità immobiliari possedute, la predetta agevolazione può essere applicata a una sola unità immobiliare. Si resta in attesa della conferma dell'agevolazione da parte del nuovo Regolamento Imu, da approvare entro il 31 luglio 2020
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
l'abitazione principale coincide con una sola unità immobiliare per nucleo familiare.
Abitazione principale di cat. A/1, A/8 o A/9 e relative pertinenze
E' soggetta ad Imu con l'aliquota dello 0,6%, con euro 200 di detrazione. L'aliquota e la detrazione si applicano anche ad anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione di cat. A/1, A/8 e A/9 non risulti locata. Si resta in attesa della conferma dell'agevolazione da parte del nuovo Regolamento IMU, da approvare entro il 31 luglio 2020.
Nei casi di assegnazione della casa familiare con provvedimento del giudice, il coniuge assegnatario e affidatario dei figli ha il diritto di abitazione. L'immobile è escluso dall'Imu in quanto considerato abitazione principale.
Nel 2019 erano esenti. Nel 2020 sono soggetti all'aliquota di base dello 0,1 per cento con possibilità per il Comune di azzerarla. In attesa delle aliquote 2020, l'acconto non va versato.
Per i fabbricati dichiarati di interesse storico e artistico, soggetti a vincolo diretto ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 42/04, la base imponibile è ridotta del 50%.
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile è ridotta del 50%.
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario,che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la dichiarazione di inagibilità o inabitabilità del fabbricato da parte di un tecnico abilitato. Per inagibilità o inabitabilità si intendono caratteristiche di degrado fisico sopravvenuto (es. fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) o di obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica, non superabile con interventi di manutenzione. In tutti gli altri casi, l'immobile non può beneficiare dell'agevolazione. L'ufficio controlla a campione la veridicità delle dichiarazioni anche tramite sopralluogo.
il comodante possieda una sola abitazione in Italia, e risieda anagraficamente nonchè dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato oppure possieda nello stesso comune, oltre al fabbricato concesso in comodato, un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
In attesa che vengano deliberate le aliquote 2020, si versa con l'aliquota ridotta dello 0,46 per cento in vigore nel 2019.
L'esenzione prevista per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da iscritti AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, di categoria diversa dalla A/1, A/8 e A/9, è stata abolita. Tali unità immobiliari sono quindi dal 2020 soggette a Imu. In attesa che vengano deliberate le aliquote 2020, l'acconto non va versato.
Immobili interamente locati a canone concordato (art. 2 comma 3 legge 431/98) a titolo di abitazione principale.
Si rammenta che per poter usufruire dell'aliquota agevolazioni occorre che il contratto:
sia stipulato ai sensi dell'art. 2 comma 3 della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli Accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova, sottoscritti in data 25/2/2008, prorogati in data 28/5/2012 e rinnovati in data 17/10/2019 (sono escluse altre tipologie di contratto previste dalla legge, vedi approfondimento e paragrafo seguente)
se stipulato dopo il 16 ottobre 2019 (data di rinnovo dell'accordo territoriale), sia completo dell'attestazione di conformità rilasciata da una delle organizzazioni firmatarie dell'accordo territoriale o sia stato stipulato con l'assistenza delle stesse. Si rammenta infatti che, in applicazione del decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017), le agevolazioni competono ai soli contratti stipulati con l'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia o dei conduttori firmatarie dell'accordo, oppure ai contratti non assistiti dalle organizzazioni firmatarie ma dotati dell'attestazione di conformità da queste rilasciata.
venga trasmesso all'Ufficio, anche via fax (049 8207115) o email all'indirizzo portaleimu@comune.padova.it o PEC all'indirizzo tributi@pec.comune.padova.it (da Pec) o per posta ordinaria.
Il proprietario dell'immobile è altresì tenuto ad informare l'ufficio (anche per email o fax) sulle modifiche al contratto eventualmente intervenute, sia che comportino l'applicazione dell'aliquota ordinaria (es. risoluzione anticipata del contratto), sia che non comportino modifiche all'aliquota (es. subentro di un nuovo conduttore anch'egli residente, rinnovo del contratto). In caso di proroga, è sufficiente tramettere, anche per mail ordinaria, la relativa attestazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate.
Gli immobili interamente locati con contratto transitorio, con contratto per studenti universitari o anche ex art. 2 comma 3 legge 431/98 ma senza la residenza del/dei conduttore/i, sono soggetti all'aliquota dell'1,02%, con riduzione dell'imposta al 75% (escluse le pertinenze).
Si rammenta che per poter usufruire della riduzione occorre che il contratto:
sia stipulato ai sensi della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli Accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova, sottoscritti in data 25/2/2008, prorogati in data 28/5/2012 e rinnovati in data 17/10/2019
se stipulato dopo il 16 ottobre 2019 (data di rinnovo dell'accordo territoriale), sia completo dell'attestazione di conformità rilasciata da una delle organizzazioni firmatarie dell'accordo territoriale o sia stato stipulato con l'assistenza delle stesse. Si rammenta infatti che, in applicazione del decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017, le agevolazioni competono ai soli contratti stipulati con l'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia o dei conduttori firmatarie dell'accordo, oppure ai contratti non assistiti dalle organizzazioni firmatarie ma dotati dell'attestazione di conformità da queste rilasciata.
Il proprietario dell'immobile è altresì tenuto ad informare l'ufficio (anche per e-mail o fax) sulle modifiche al contratto eventualmente intervenute, sia che comportino l'applicazione dell'aliquota ordinaria (es. risoluzione anticipata del contratto), sia che non comportino modifiche all'aliquota (es. subentro di un nuovo conduttore anch'egli residente, rinnovo del contratto). In caso di proroga, è sufficiente tramettere, anche per mail ordinaria, la relativa attestazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate.
Si intende il terreno iscritto in catasto, a qualsiasi uso sia destinato, compreso quello non coltivato. Sono soggetti all'imposta, con aliquota ordinaria del 1,02%, salvo quelli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, che sono esenti. Resta applicabile la qualifica di terreno agricolo all'area edificabile posseduta e condotta da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali , iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all'art. 1, comma 3, del citato decreto legislativo 99/2004, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all'allevamento di animali.
Per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali di cui all'art.1, comma 759, lett. g) della legge 160/2019, l'esenzione è riconosciuta solo se destinati esclusivamente alle attività elencate all'art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92, svolte con modalità non commerciali, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile.
Il versamento è effettuato dagli enti non commerciali esclusivamente con mod. F24 in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50% dell'imposta complessivamente corrisposta per l'anno precedente, devono essere versate entro il 16 giugno e 16 dicembre; l'eventuale conguaglio dell'imposta complessivamente dovuta deve essere versato entro il 16 giugno dell'anno successivo a quello cui si riferisce il versamento.
Gli enti non commerciali eseguono i versamenti del tributo con eventuale compensazione dei crediti, nei confronti dello stesso comune nei confronti del quale è scaturito il credito, risultanti dalle dichiarazioni presentate successivamente alla data di entrata in vigore della legge 160/2019.
Riguardo alla dichiarazione Imu, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, entro il 30 giugno dall'anno successivo, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. In attesa del citato decreto, si applica il modello di dichiarazione di cui al decreto del 26 giugno 2014.
La dichiarazione va presentata ogni anno.
I fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati, sono soggetti all'Imu e l'aliquota è pari allo 0.1 per cento, con possibilità per il Comune di variarla da zero allo 0,25 per cento. In attesa che vengano deliberate le aliquote 2020, l'acconto non si versa.
L'acconto Imu non deve essere versato dai contribuenti possessori di immobili di cat. D/2 (Alberghi e pensioni) purché l'attività sia da essi stessi gestita.
Le variazioni 2019 devono essere dichiarate entro il 31 dicembre 2020. Per le variazioni 2020, il termine è il 30 giugno 2021.
fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
Per le locazioni a canone concordato, l'invio all'ufficio di copia del contratto sostituisce la dichiarazione Imu.
Salvo il caso degli Enti non commerciali, per i quali si rinvia all’apposito paragrafo "Casi particolari", la dichiarazione può essere trasmessa per posta raccomandata senza avviso di ricevimento, per fax al n. 049 8207115 o per posta certificata all'indirizzo pec tributi@pec.comune.padova.it. E' possibile presentare la dichiarazione anche in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.
I contribuenti che non hanno pagato l'Imu entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il "ravvedimento operoso". In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, delle sanzioni in misura ridotta come più sotto indicato (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento), e degli interessi, a maturazione giornaliera, nella misura del saggio legale vigente (0,2% nel 2016, 0,10% nel 2017, 0,30% nel 2018, 0,80% dal gennaio 2019, 0,05% dal gennaio 2020).
Il ravvedimento è previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e successive modificazioni, che considerata la sanzione prevista dall'art. 13 del D.Lgs. 471/97 e successive modificazioni, consente la regolarizzazione entro:
oltre un anno ed entro due anni dalla scadenza, con la sanzione del 4,29%;
oltre i due anni con la sanzione del 5%;
I contribuenti che hanno versato più del dovuto possono chiedere il rimborso al Comune, anche nel caso che il credito si riferisca alla quota statale dell'imposta. La domanda di rimborso, redatta preferibilmente sull'apposito modello, va presentata o spedita all'ufficio eventualmente allegando la documentazione che si ritiene utile per l'istruttoria, insieme ad una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Il Comune provvede a rimborsare la quota di propria spettanza e a segnalare al Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Interno l'eventuale quota a carico dell'erario, il quale effettua il rimborso una volta che il Comune ha inserito i dati nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale.
La compensazione consiste nel sottrarre l'importo di cui si è a credito dalle rate successive del tributo (es.: Imu dovuta nel 2020 pari a 400 euro, credito per l'anno precedente pari a 100 euro, si può procedere a compensazione versando la sola differenza pari a 300 euro). L'importo da compensare deve riferirsi ad annualità per le quali non è decaduto il diritto al rimborso (di norma, cinque anni dalla data del pagamento).
Il contribuente al quale sia stato notificato avviso di accertamento o rifiuto al rimborso Imu/Ici che ritiene illegittimo, può inoltrare all'Ufficio richiesta motivata di riesame, anche utilizzando l'apposito modello, allegando tutta la documentazione utile. L'Ufficio verifica la motivazione della richiesta di riesame e procede alla eventuale rettifica o annullamento dell'atto, se dovuti, oppure alla sua conferma.
Il debitore in situazione di temporanea e obiettiva comprovate difficoltà di ordine economico può chiedere la ripartizione del pagamento delle somme dovute a seguito di accertamento. Agli atti notificati dal 1.1.2020 si applicano le norme di cui all'art. 1 comma 796 e ss.
Legge 160/2019 (art. 1, commi 738-783)
In considerazione dell'emergenza sanitaria da Covid-19, l'ufficio fornisce assistenza ai contribuenti, per i soli immobili posseduti a Padova e soggetti ad Imu, preferibilmente per via telematica o telefonica. L'assistenza allo sportello avviene esclusivamente previo appuntamento.
Riguardo al calcolo dell'Imu 2020, è fornita assistenza fino a un massimo di due conteggi per contribuente e fino a cinque immobili posseduti (pertinenze comprese), purché il contribuente sia in possesso della rendita catastale o del conteggio dello scorso anno; i calcoli per conto di terzi, nel limite sopraindicato, possono essere effettuati solo con la visura catastale e la delega del soggetto interessato.
Per accedere agli sportelli, una volta effettuata la prenotazione, è necessario essere dotati di dispositivi protettivi (mascherine e guanti), presentarsi singolarmente (salvo esigenze di assistenza: disabili, minori etc) e rispettare la distanza prescritta dagli operatori di sportello e dagli altri contribuenti.
Si prega di rispettare le disposizioni sopra indicate e di evitare di presentarsi agli sportelli senza la prenotazione.
Si raccomanda, in ogni caso, di utilizzare preferibilmente il canale telefonico e telematico per ogni necessità.
l'ufficio fornisce assistenza su appuntamento il lunedì, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00, martedì dalle 14:30 alle 16:30. Prenotazione appuntamento online o al numero telefonico 049/8205800.​
orario di risposta telefonica al numero 049 8205821​: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.
dr. Marco Andreucci (assistenza, rimborsi e compensazioni)
Calcolo Imu online 2020