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Timestamp: 2018-01-20 03:47:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.4', 'art. 11', 'art.11', 'art.11', 'art.11', 'art. 1', 'art.11']

DOTE BORSA LAVORO PDF
DOTE BORSA LAVORO 2012
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Felice Contini
1 Provincia di Como La Provincia di Como l Assessorato alle Politiche attive del lavoro e formazione professionale rende nota la DOTE BORSA LAVORO 2012 COMUNICAZIONE AGLI OPERATORI ACCREDITATI L.R. 22/06 AI SERVIZI PER IL LAVORO PER LA REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA DEL PIANO PROVINCIALE DISABILI 2012 Prima tranche di finanziamento Pag. 1 di 10
2 Premessa Il contesto normativo La Legge 68/1999 e alla Legge Regionale 13/2003 definiscono l impianto normativo degli interventi in materia di inserimento lavorativo e sostegno all occupazione delle persone con disabilità. Il piano provinciale trova le risorse disponibili per la propria attuazione nello specifico fondo regionale istituito dalle predette leggi. Con la Legge Regionale 22/2006 è stata definita una profonda riforma del sistema regionale d'intervento nel mercato del lavoro, prevedendo la costituzione di un nuovo sistema di gestione degli interventi di politica attiva attraverso lo strumento delle DOTI. Tale legge promuove, attraverso una rete di soggetti pubblici e privati accreditati, azioni e strumenti il cui fine è il perseguimento di occupazione e di crescita del capitale umano. In questo contesto la titolarità delle funzioni amministrative e di programmazione in materia di politiche del lavoro, rimane di competenza della pubblica amministrazione mentre la realizzazione delle azioni di politiche attive del lavoro viene affidata ad operatori accreditati del mercato del lavoro. Con D.G.R del 25 novembre 2009 la Regione Lombardia ha approvato le Linee di indirizzo a sostegno delle iniziative in favore dell inserimento socio-lavorativo delle persone disabili che assegnano risorse alle Province. Con Decreto 898 del 09/02/2012 la Regione Lombardia ha stanziato le risorse in adempimento alla D.G.R del 25/11/2009 e finanziato una prima tranche di Piano Provinciale Disabili Le finalità del piano provinciale di Como Le azioni del Piano promuovono servizi integrati a sostegno: - dell inserimento e del mantenimento lavorativo delle persone disabili all interno del mercato del lavoro; - dell incentivazione dell inserimento nel mercato del lavoro ed all integrazione lavorativa delle persone diversamente abili portatrici di disabilità psichica, anche nell ottica della cooperazione sociale; - dello sviluppo e aggiornamento delle competenze professionale delle persone diversamente abili attraverso interventi formativi inseriti nel Piano di intervento Personalizzato; - delle azioni di sistema per sviluppare e migliorare i modelli di interventi nel campo della disabilità. La Dote La Dote, quale insieme di risorse economiche disponibili perché la persona possa definire di concerto con i servizi competenti un proprio Piano di intervento Personalizzato, si configura come lo strumento base per permettere alle persone disabili iscritte alle liste di collocamento mirato previste dalla Legge 68/1999 di poter usufruire di servizi utili o propedeutici all inserimento lavorativo. Il Piano d Intervento Personalizzato utilizza le risorse economiche della dote per mettere a disposizione della persona disabile ausili e servizi che definiscono un percorso orientato all inserimento lavorativo. I Riferimenti Per informazioni sul presente programma e per l assistenza all utilizzo del Portale SINTESI contattare : Centro servizi per l Impiego della Provincia di Como di Via Volta 44 - Como Servizio Provinciale Collocamento Mirato Funzionario referente: Umberto Ballabio per contatti: Tel 031/ / fax 031/ Pag. 2 di 10
3 1. Obiettivo della presente comunicazione DOTE BORSA LAVORO Le azioni inerenti la DOTE BORSA LAVORO, così come definita nel presente avviso, sono finalizzate a sostenere percorsi di orientamento al lavoro che comprendano progetti di inserimento in azienda, i progetti di inserimento a cui il presente avviso fa riferimento per le aziende in obbligo L.68 costituiscono un allegato alla Convenzione L.68 che l azienda deve aver stipulato con il Servizio Provinciale di Collocamento mirato. I progetti di inserimento devono essere sottoscritti, oltre che dal soggetto attuatore e dalla persona disabile, anche dall azienda ospitante. 2. I beneficiari della dote Gli interventi sono rivolti a disabili giovani e adulti, organici con riduzione percentuale della capacità lavorativa maggiore del 66%, o psichici o anche organici con disabilità compresa tra il 46% e il 66%, purché provenienti da recenti vicende di detenzione, tossicodipendenza o alcolismo risultanti da relazione dei servizi sociali competenti del territorio (NOA SERT, etc.). I destinatari devono essere iscritti nelle liste dei disabili ex lege 68/99 della provincia di Como. L appartenenza dell utente alle tipologie descritte negli opportuni paragrafi dei diversi avvisi è vincolante per la spendibilità delle doti. 3. I soggetti attuatori del programma La Provincia di Como, in attuazione delle Linee guida regionali D.G.R del 25 novembre 2009, riconosce come soggetti attuatori del Piano Provinciale gli operatori accreditati ai sensi della delibera di Giunta n.6273 del 21 dicembre 2007 per i servizi al lavoro con particolare attenzione alle competenze necessarie per l erogazione di servizi alle persone disabili. I soggetti attuatori devono avere unità organizzativa e sede operativa in Provincia di Como. Tali operatori accreditati potranno avvalersi di: 1. Cooperative sociali ai sensi dell art.1 comma 1, legge 8 novembre 1991, n.381 e successive modificazioni, iscritte nell apposito albo regionale previsto dalla L.r. 21/2003 (art.4) con sede operativa in provincia di Como; 2. Unità di offerta sociosanitaria; 3. I Comuni anche in forma associata che gestiscono i servizi per l integrazione lavorativa dei disabili; 4. Associazioni di solidarietà familiare iscritte nel registro regionale ex l.r. n.1/08; 5. Organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni regionali o provinciali del registro ex l.r. n.01/08; 6. Associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali e provinciali dell associazionismo ex l.r. n.1/08. Le associazioni e le organizzazioni di cui ai precedenti punti 4) 5) 6) dovranno, per statuto, avere fra gli oggetti sociali attività di tutela ed assistenza dei disabili ed operare da almeno tre anni ai fini dell inserimento sociale e lavorativo delle persone disabili ed avere oltre ad esperienza documentata, l accreditamento regionale e/o le autorizzazioni di legge per l effettuazione dei servizi e delle prestazioni richieste, ove siano previsti dalla normativa vigente. Nel caso di azioni affidate da parte del soggetto attuatore accreditato agli operatori sopra menzionati (dal punto 1 al punto 6), si dovrà esplicitamente definire l affidamento agli stessi nel PIP cartaceo e si dovrà allegare al PIP l Atto di adesione degli operatori affidatari. 4. Vincoli per l erogazione della DOTE BORSA LAVORO Sarà vincolante per l attivazione del PIP: a) la sottoscrizione del progetto di inserimento da parte dell azienda ospitante ai sensi della L.68/99, b) atto integrativo alla convenzione All.B in caso di azienda convenzionata ai sensi ex art. 11 L.68/99. Il Progetto di inserimento o l Atto integrativo All.B devono contenere anche eventuali indicazioni sugli Ausili. Pag. 3 di 10
4 I tirocini possono essere ospitati presso: - aziende obbligate ai sensi L.68/99 - aziende e cooperative sociali non obbligate agli impegni occupazionali previsti dalla Legge 68/99, o che hanno già assolto a tali obblighi ma, nella misura non superiore al 20% dello stanziamento relativo al presente dispositivo. Vincoli per utilizzo delle Doti Ogni destinatario di doti lavoro può, di regola, usufruire di una sola dote (doti lavoro sia per persone normodotate che per disabili in difficoltà occupazionale, doti provinciali e/o regionali) per ogni anno (12 mesi). In casi particolarmente gravi è possibile chiedere deroga alla possibilità di usufruire di una sola dote lavoro per ogni anno presentando richiesta motivata supportata da relazione del Servizio Sociale al Sottocomitato Provinciale Disabili, il parere positivo del Sottocomitato Disabili permetterà l erogazione di una seconda dote nell anno in deroga a quanto descritto nell Avviso. Qualora il Destinatario perda i requisiti definiti nell Avviso, necessari per usufruire delle Doti lavoro, non sarà più possibile per lo stesso avvalersi delle risorse della dote e il Destinatario esprimerà la propria rinuncia alla Dote utilizzando il modello allegato all Avviso. I servizi usufruiti precedentemente alla data di rinuncia saranno riconosciuti e liquidati secondo le regole di rendicontazione descritte nell Avviso. 5. La dote e lo stanziamento La dote e lo stanziamento complessivo : ,46 Prima trance di finanziamento ,37 Dote personale del beneficiario: 8.480,00 Modalità di riconoscimento del contributo: a DOTE 6. Il contributo pubblico Il finanziamento si configura come contributo per il rimborso delle spese sostenute per la realizzazione delle attività previste intese al soddisfacimento degli interessi generali della collettività nell ambito delle politiche attive per il lavoro. Il riconoscimento del contributo avverrà solo quando i soggetti attuatori dimostreranno la presa in carico dei destinatari, secondo i requisiti previsti da questo programma e dalla normativa di riferimento e in particolare alla firma da parte del beneficiario della dote del Piano di intervento personalizzato (PIP) successivamente alla validazione da parte della Provincia. Le attività previste dal presente programma non possono essere oggetto in parte o totalmente di altri finanziamenti o contributi pubblici. 7. Modalità di presa in carico del beneficiario della dote Il beneficiario della dote, prima di recarsi dal soggetto attuatore, deve aver provveduto alla propria iscrizione alle liste speciali L.68/99 presso il Servizio Provinciale di Collocamento Mirato. Il servizio provinciale di collocamento mirato iscrive la persona disabile alla lista L.68/99 e inserisce i dati anagrafici in SINTESI/GSS. Il tutor del soggetto attuatore, ammesso alla realizzazione delle attività, a titolo gratuito, come previsto dalla LR 22/06, verifica l iscrizione alle liste L.68/99, procede alla presa in carico della persona interessata alla dote sottoscrivendo con il beneficiario della dote il Patto di servizio (PdS), raccoglie la Dichiarazione di immediata disponibilità della persona disabile (DID) o verifica la registrazione della stessa, effettua il Colloquio di primo livello (A2) e registra tutti i dati in SINTESI/GSS. La realizzazione delle suddette attività comporta l implementazione della scheda anagrafico/professionale e dei suoi allegati su SINTESI /GSS. Successivamente, il tutor del soggetto attuatore elabora con il beneficiario della dote una proposta di Piano di intervento personalizzato (PIP). Entro 30 giorni dalla prenotazione del PIP, il tutor del soggetto attuatore inizia l erogazione delle azioni prenotate, pena il decadimento della prenotazione dell intero PIP Pag. 4 di 10
5 L azione COD deve essere erogata completamente prima della richiesta di validazione del PIP, la registrazione delle attività ad essa collegato sarà tenuta su Registro Scheda Dote e allegata al PIP in fase di richiesta di liquidazione, successivamente alla validazione si inseriranno le ore in SINTESI GSS Le fasi tecniche per la produzione del PIP sono le seguenti: - Il tutor prenota le azioni del PIP su SINTESI/GSS; - LA PRENOTAZIONE DELLE AZIONI SARA ARTICOLATA NELLE ORE EFFETTIVAMENTE PREVISTE NEL PIP; - Il tutor, contestualmente alla registrazione del PIP su SINTESI /GSS, inizia le attività dell azione COD (Colloquio individuale di II livello e Definizione del percorso ) predisponendo : a) PIP cartaceo (con il beneficiario), b) Convenzione e Progetto di tirocinio (dopo aver individuato l azienda o l ente ospitante), c) Progetto di inserimento/allegato B Convenzione ex art.11 L.68/99; d) Registro azione COD - Il tutor fa firmare i documenti prodotti al responsabile legale (o delegato) del proprio ente, all azienda ospitante e al beneficiario della dote - Il tutor scansiona: a) Patto di servizio stampato da Sintesi b) PIP cartaceo c) Convenzione e Progetto di tirocinio d) Progetto di inserimento/allegato B Convenzione ex art.11 L.68/99 e) Registro azione COD debitamente firmato f) documento di identità del beneficiario della dote g) in caso di azioni affidate a specifici operatori Atto di Adesione dell operatore h) documento di identità del tutor - Il tutor allega i file scansionati nell apposita di sezione PIP di SINTESI/GSS; - Il tutor invia mail a per chiedere validazione del PIP; - Il servizio collocamento mirato verifica la completezza della documentazione allegata e valuta in ambito di Gruppo tecnico la congruità del PIP in termini di propedeuticità alle concrete prospettive di inserimento lavorativo della persona disabile ed esprime un esito di valutazione POSITIVO o NEGATIVO assegnando o meno la Dote; - Il servizio provinciale di collocamento mirato, in caso di esito POSITIVO, VALIDA il PIP del beneficiario provvedendo ad impegnare la relativa spesa a favore del soggetto attuatore. - La validazione del PIP su SINTESI /GSS permette l inserimento delle ore dell azione COD e l inizio delle attività inerenti le azioni comprese nel PIP stesso; - si ricorda che entro 30 giorni dalla prenotazione del PIP, il tutor del soggetto attuatore inizia l erogazione delle azioni prenotate, pena il decadimento della prenotazione dell intero PIP. Una volta validato, il PIP fissa gli impegni reciproci dei suoi contraenti, vincolando l operatore a erogare i servizi individuati e il soggetto beneficiario a rispettare il percorso individuato. Il PIP ha durata massima di 12 mesi dall inizio della prima azione. 8. Articolazione della DOTE BORSA LAVORO - Valore Dote 8.480,00 Vincoli per attivare la Dote: Obbligatorio Progetto di inserimento/allegato B Convenzione ex art.11 L.68/99 sottoscritto dall azienda contenente anche eventuali indicazioni sugli ausili. Codice azione Descrizione Valore /h Durata max ore Valore max NOTE PER RENDICONTAZ IONE Pag. 5 di 10
6 A2 COD Colloquio di accoglienza e di I livello Colloquio individuale di II livello e Definizione del percorso MOD Monitoraggio del percorso individualizzato SCO DSD BL Scouting e ricerca attiva del lavoro Tutoring e accompagnamento al tirocinio Borsa lavoro sussidio al partecipante 0 / 0 32 Max 10 ore 320,00 Da erogare prima della data di validazione del PIP 32 Max 10 ore 320,00 32 Max 20 ore 640,00 32 Max 50 ore 1.600,00 5 Max 920 ore 4.600,00 AUS Ausili vedi tabella ausili - / / 1.000,00 TABELLA AUSILI Al destinatario della dote potrà essere riconosciuta la possibilità di reperire gli ausili, compresse le attrezzature, il materiale e le strumentazioni indispensabili per la realizzazione delle attività comprese nel PIP, necessari a favorire l entrata e la permanenza nel mondo del lavoro. (Gli ausili rimarranno di proprietà del destinatario). In particolare sono comprese attrezzature quali: personal computer, periferiche e componenti standard ausili per accesso al personal computer software educativi, riabilitativi p per la produttività formativa e lavorativa comunicatori simbolici e alfabetici se funzionali alle abilità della persona e non riconducibili al DM332/98 strumenti di riabilitazione non prescrivibili né riconducibili ad ausili compresi nel Nomenclatore Tariffario di cui al DM 332/98 9. Il Tutor Il soggetto attuatore deve mettere a disposizione del destinatario un Tutor di percorso che, nell ambito del Patto di Servizio, definisce un Piano di intervento personalizzato (PIP), assicurando il corretto sviluppo degli impegni reciprocamente assunti e rappresenti il punto di riferimento per l utente durante tutto il periodo di utilizzo della Dote, anche nel caso in cui si rivolga a strutture esterne per la fruizione di specifiche attività. 10. Registrazione delle attività sui registri cartacei e questionario di gradimento E obbligo del beneficiario della dote della dote e dell operatore che eroga il servizio registrare le attività svolte su appositi Registri e sul sistema informativo (GSS) SINTESI. I Registri non devono essere preventivamente vidimati dalla Provincia, sono disponibili online nella sezione relativa all Avviso. Sul registro sarà indicata la data e l ora, il numero di ore, la tipologia dell attività, la firma del beneficiario della dote, la firma del tutor e dell operatore che ha erogato l azione, il registro sarà controfirmato dal legale rappresentante dell operatore. Sui registri non vi devono essere alterazioni ed abrasioni (dati o parti di essi che risultasse necessario correggere o annullare debbono essere chiaramente visibili dopo l intervento di correzione e convalida con sigla operatore). Pag. 6 di 10
7 L accertamento di una dolosa alterazione o falsa attestazione di quanto in esso contenuto rappresenta una violazione penalmente perseguita. Per ogni azione erogata sarà richiesto al partecipante la compilazione del questionario provinciale per la rilevazione della customer satisfaction, l ente che eroga l azione è responsabile dell inserimento dei dati di customer in SINTESI. 11. Indennità di BORSA LAVORO per il beneficiario della dote Il tutor del soggetto attuatore predispone la richiesta di liquidazione della borsa lavoro per la frequenza del tirocinio da inviare in Provincia per l erogazione del contributo. Le indennità di partecipazione (sussidi di borsa lavoro) verranno pagate al beneficiario della Dote direttamente dalla Provincia di Como, mensilmente sulla base delle ore di presenza in azienda del tirocinante (registri stage). Nel caso di stage interrotti anticipatamente, la borsa lavoro sarà riconosciuta solo relativamente alle presenze attestate da registro debitamente compilato e sottoscritto. 12. Esito PIP Il PIP ha esito finale positivo quando si conclude con assunzione della persona disabile con contratto di lavoro subordinato per un periodo non inferiore a 12 mesi. 13. Regime sanzionatorio La non partecipazione o mancata frequenza di almeno l 80% delle attività di carattere orientativo, formativo e di accompagnamento al lavoro come definite dal Piano di Intervento Personalizzato (PIP), sottoscritto tra beneficiario della dote ed il soggetto attuatore senza giustificato motivo e/o il rifiuto di un offerta di lavoro rispondente ai criteri della normativa vigente in materia, determinerà la decadenza dai trattamenti di disoccupazione, mobilità o cigs come previsto dall art. 1-quinquies della Legge 291 del 2004 e s.m.i. e precisato dalla Circolare del Ministero del Lavoro n.5 del Il soggetto attuatore delle azioni del Piano è tenuto a trasmettere alla Provincia (Centro Impiego di competenza territoriale per beneficiario della dote) la comunicazione comprovante la non partecipazione, la non frequenza ed il rifiuto ingiustificato di un offerta di lavoro. Non saranno calcolati, al fine dell esito occupazionale, i percorsi interrotti con responsabilità sanzionate da parte del beneficiario della dote. MODALITA DI PARTECIPAZIONE DELL OPERATORE ALLE ATTIVITA DEL PROGRAMMA 14. Presentazione delle proposte di intervento Il soggetto attuatore interessato a partecipare al programma PIANO PROVINCIALE DISABILI 2012, deve presentare al Settore Lavoro della Provincia di Como, una proposta di partecipazione al programma direttamente sul portale SINTESI/GBC. Le proposte per partecipare al programma saranno presentate con la modalità a sportello finché la disponibilità di fondi rende possibile gli interventi previsti Per la redazione delle proposte di intervento, la compilazione del Piano di intervento personalizzato (PIP), del Progetto di inserimento, All.B alla Convenzione e dell Atto di adesione dovrà essere utilizzato esclusivamente il format approvato dalla Provincia e rinvenibile all indirizzo: La domanda di partecipazione dovrà essere costituita dalla seguente documentazione: Proposta di intervento sottoscritta in originale da parte del legale rappresentante del soggetto attuatore o di un suo delegato; fotocopia (non autenticata) del documento di identità del firmatario della proposta; procura, rilasciata ai sensi di legge, del potere di firma (in caso di delega da parte del legale rappresentante); Pag. 7 di 10
8 Allegato alla proposta Atto di adesione al programma opportunamente sottoscritto in originale da parte del legale rappresentante o di un suo delegato. Presso gli Uffici del Centro Servizi per l impiego della Provincia di Como di Via Volta 44 Como Servizio Collocamento Mirato, nei seguenti orari: - dal lunedì a giovedì dalle e dalle il venerdì dalle Verranno accettate le proposte inviate a mezzo posta con raccomandata a/r, farà fede la data del Protocollo della Provincia di Como. Non verranno accettate domande inviate via fax. Criteri di inammissibilita delle proposte di intervento Le proposte di intervento non saranno comunque ritenute ammissibili qualora le risorse fossero esaurite, oppure se: - presentate da operatori non accreditati L.R.22/06; - presentate da operatori non aventi una sede operativa in provincia di Como - non compilate adeguatamente sull apposito formulario; - non complete della documentazione precedentemente descritta. 15. Procedure di avvio applicativo Sintesi Il soggetto attuatore deve inserire la proposta di adesione al programma sull applicativo SINTESI/GBC. La Provincia, successivamente, trasferisce le azioni sull applicativo GSS/SINTESI rendendo possibile la formulazione dei Patti di Servizio (Pds) e dei Piani di intervento personalizzato (PIP) e successivamente alla validazione del PIP l erogazione delle azioni. Ogni soggetto attuatore deve attenersi alle procedure operative del sistema informativo SINTESI registrando le informazioni circa il percorso e le azioni erogate all utente entro 5 giorni dalla realizzazione. Si precisa, inoltre, che le registrazioni nel sistema informativo SINTESI devono essere fatte, nel rispetto della normativa sulla privacy direttamente dall operatore che ha erogato l azione con utilizzo della propria login e password. MODALITA DI RENDICONTAZIONE 16. Documenti da allegare al PIP Fase di prenotazione del PIP fino alla richiesta di Validazione a Provincia: a) Patto di servizio stampato da Sintesi (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), b) PIP cartaceo (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), c) Convenzione e Progetto di tirocinio (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), d) Progetto di inserimento/allegato B Convenzione ex art.11 L.68/99 (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), e) documento di identità del beneficiario della dote, f) in caso di azioni affidate a specifici operatori Atto di Adesione dell operatore (con firma digitale del legale rappresentante o delegato dell operatore a cui è stati affidato il servizio), g) documento di identità del tutor, Fase di erogazione dell indennità di partecipazione (sussidio di borsa lavoro azione BL) h) schede stage (registri stage) di ogni mese complete in ogni parte (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), i) richiesta liquidazione del beneficiario (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), j) modello dati beneficiario (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), k) modello detrazioni fiscali e carichi familiari beneficiario (con firma digitale del legale Pag. 8 di 10
9 rappresentante o delegato), Fase di conclusione delle diverse azioni del PIP l) schede doti (registri) di ogni azione complete in ogni parte (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), m) in caso di formazione individuale solo scheda dote (registro) n) in caso di formazione di gruppo, oltre alla scheda dote individuale, il registro del corso (solo copertina e guardiola con elenco allievi) con firma digitale del legale rappresentante o delegato). Fase di chiusura del PIP e richiesta di liquidazione o) Relazione finale completa in ogni parte (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), p) richiesta liquidazione completa (con firma digitale del legale rappresentante o delegato), q) copia fattura/e (con firma digitale del legale rappresentante o delegato). 17. Principi per la rendicontazione 1) Poiché tutti i documenti di registrazione delle attività afferenti al PIP, nella fase conclusiva, sono già allegati al PIP in Sintesi/GSS, per dare luogo alla liquidazione è necessario consegnare agli uffici la fattura/e dei servizi erogati in ORIGINALE, agli uffici del Settore Lavoro/Collocamento mirato dei Disabili della Provincia di Como. 2) La liquidazione verrà perfezionata solo dopo verifica della documentazione richiesta ed elencata al punto 16 di questo Avviso. 3) Sulla base della documentazione prodotta, la Provincia procederà alla determinazione dell importo riconosciuto e comunicherà all operatore che ha sottoscritto il PIP i valori liquidabili. Se la richiesta di liquidazione è superiore alla liquidazione ammissibile, l ente emetterà storno alla fattura emessa. 4) Deve essere prodotta una fattura per ciascuna dote per la quale si chiede il pagamento (possono essere presentate ovviamente gruppi di fatture) 5) Per procedere alla richiesta di liquidazione è necessario che l operatore che ha sottoscritto il PIP proceda a: - Chiudere il PIP in Sintesi/GSS; - Aver inserito correttamente i documenti indicati al punto 16 di questo Avviso negli allegati al PIP Sintesi/GSS. - Consegnare alla Provincia la fattura/e per la liquidazione della Dote con autorizzazione del beneficiario della Dote a liquidare. - Le Fatture sono da intestare al beneficiario della dote. Sui documenti (fatture, ecc.) esenti da IVA sono apposte marche da bollo da 1,81, mentre sui documenti (fatture, ecc.) che contengono calcolo IVA non viene apposta nessuna marca da bollo. VALUTAZIONE DEI RISULTATI 18. Monitoraggio, controlli e verifiche La Provincia di Como esegue controlli sia sul Destinatario sia sui soggetti coinvolti nell attuazione del PIP circa la corretta erogazione e fruizione dei servizi previsti, la verifica ed i controlli saranno eseguiti in itinere anche in loco, a tal fine si raccomanda di mantenere tutta la documentazione relativa ai PIP presso la sede di erogazione. Nelle diverse fasi di prenotazione, realizzazione e rendicontazione delle Doti i controlli e le verifiche saranno svolti anche negli uffici della Provincia da parte di funzionari dell ente stesso. Le attività in attuazione del Programma devono essere svolte nel rispetto delle vigenti disposizioni comunitarie, nazionali, regionali e provinciali in materia di gestione e controllo amministrativo. Pag. 9 di 10
10 Deve essere assicurata la disponibilità, durante lo svolgimento dell'attività, di strutture materiali ed organizzative, di attrezzature e capacità professionali idonee alla realizzazione degli interventi programmati. Per tutor, orientatori e formatori andrà predisposta e conservata apposita lettera d incarico o ordine di servizio controfirmato per accettazione e corredato di curriculum vitae. Le loro attività saranno registrate e controfirmate dal beneficiario della dote. Il soggetto attuatore assume tutte le responsabilità di legge in ordine alla idoneità e alla sicurezza di strutture e impianti (requisiti accreditamento L.R.22/06). La Provincia di Como provvederà all istituzione di attività di verifica per svolgere azioni di controllo, in via autonoma o su segnalazione, sulla corretta attuazione delle attività. Gli aspetti sui quali verrà a determinarsi l attività ispettiva della Provincia sono: - verifica della coerenza fra l attività proposta e quella realizzata; - verifica della presa in carico del servizio socio assistenziale; - verifica della tenuta dei registri; - verifica del corretto inserimento dei dati in SINTESI; - verifica delle attrezzature e dei materiali in uso; - verifica della regolarità amministrativa delle attività in atto; - verifica del andamento delle attività e rilevazione dell effettiva efficacia delle azioni attivate, anche attraverso la rilevazione della soddisfazione dei lavoratori e delle aziende. L esito dei controlli, che di norma verranno effettuati presso la sede di svolgimento dell attività stessa, costituirà elemento di valutazione sia dell attività in atto sia in sede di esame di progetti presentati su successivi interventi. In caso di valutazione negativa la Provincia si riserva la facoltà di segnalare il fatto ai responsabili del sistema di accreditamento regionale e di valutare l eventuale sospensione delle attività in atto. 19. Valutazione dei risultati Gli esiti occupazionali relativi ai beneficiari della dote saranno oggetto di valutazione Pag. 10 di 10
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