Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/messaggi/d2001_03_27_11_04_Sc.html
Timestamp: 2017-08-20 19:13:32+00:00
Document Index: 122756626

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 28', 'art. 19', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 39', 'art. 28']

Date: 11:04 AM 3/27/01 +0200
Subject: conversione del permesso di soggiorno
ricevo da Trieste e diffondo la seguente risposta al quesito posto dall'Avv. Tallarico. A completamento della risposta, segnalo che la circolare del Min. della Sanita' cui si fa riferimento e' reperibile alla pagina http://briguglio.frascati.enea.it/immigrazione-e-asilo/2000/aprile/.
Alla stessa pagina si puo' trovare il vademecum del Min. Interno in cui si da' un'interpretazione ampia del disposto dell'art. 39, co. 7 del Regolamento di attuazione, relativo alla conversione del permesso di breve durata in permesso per lavoro autonomo.
Infine, faccio osservare come l'art. 5, co. 9 del Testo Unico, preveda che un permesso possa essere convertito quando, mancando requisiti e condizioni per il suo rinnovo, sussistano invece quelli previsti per il rilascio di permesso ad altro titolo.
Per inciso, ritengo che, in assenza di disposizioni di legge o di regolamento esplicitamente contrarie, questo principio debba ritenersi applicabile anche alla conversione del permesso di soggiorno "per minore eta'" in permesso per lavoro, in contrasto con quanto stabilito dalla circolare del Min. Interno del 13 novembre scorso (http://briguglio.frascati.enea.it/immigrazione-e-asilo/2001/gennaio/).
Opinioni dell'ASGI su entrambe le questioni sono benvenute.
From: "Centro Servizi Immigrati" <centrimm@tin.it>
Subject: R: conversione in permesso per lavoro autonomo
Date: Mon, 26 Mar 2001 17:19:18 +0400
Caro Sergio, ci stiamo occupando qui a Trieste di un caso simile a quello
segnalato dall'Avv. Tallarico, per cui ti chiedo di girargli questo mail di
risposta. Da quel che ho capito, � stata commessa un'inesattezza da parte
della Questura che ha rilasciato il p.d.s. per motivi di salute:
l'interessata, infatti, in virt� della sua condizione di inespellibilit�
legata alla nascita del figlio (come dice l'art. 19 del T.U.), avrebbe
dovuto ricevere un permesso di soggiorno per motivi di cure mediche (ex
lett. c, comma 1, art. 28 del D.P.R. 394) valido fino a 6 mesi dopo la
nascita del bambino e non un p.d.s. per motivi di salute. Il p.d.s. per
motivi di salute esiste ed � concedibile in via esclusivamente eccezionale
come prolungamento di un precedente p.d.s. che d� luogo all'iscrizione
obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale (8 casi: lavoro subordinato,
lavoro autonomo, motivi familiari, concessione asilo, asilo umanitario,
richiesta asilo, attesa adozione e affidamento, acquisto di cittadinanza),
quando il titolare abbia contratto una malattia o subito un infortunio o
malattia professionale che non consentano di lasciare il territorio
nazionale in caso di scadenza del p.d.s (vedi circolare del Ministero della
Sanit� del 24 marzo 2000). Anche a Trieste, fino a qualche settimana fa,
tutte le donne nella condizione prevista della lett. d), comma 2, art. 19
T.U. ricevevano un p.d.s. per salute, anzich� per cure mediche (come
previsto dal regolamento): poi, su nostra segnalazione, l'Ufficio Stranieri
si � "accorto" dell'errore e ha cambiato linea, concedendo il p.d.s.
previsto dalla legge (differenza di non poco conto, questa, in quanto il
p.d.s. concesso per cure mediche ex lett. c, comma 1, art. 28 del D.P.R. 394
prevede l'iscrizione obbligatoria del possessore al S.S.N., sempre dalla
circolare del Ministero della Sanit� citata). Sembra infatti che fosse
proprio quest'ultimo il motivo per cui la Questura di Trieste non concedeva
il p.d.s. previsto dal regolamento. Come dire: "siamo costretti a concederti
un p.d.s. in quanto sei inespellibile, ma almeno non ti diamo quello che ti
iscrive obbligatoriamente al S.S.N., cos� sarai costretta a pagarti da sola
le eventuali spese mediche che dovrai sostenere per te e per tuo figlio"
(altro � poi il discorso che ci ha fatto un ispettore dell'Ufficio Stranieri
in "camera caritatis", dicendoci che i p.d.s. per cure medice ex art. 28
regolamento non venivano concessi, anche perch� sulle stampanti elettroniche
in dotazione alla Questura di Trieste non era prevista la dizione "cure
mediche" e quindi avrebbero dovuto scriverli a mano!). Forse, questi
ragionamenti sono validi anche per la Questura che ha rilasciato il p.d.s.
Al di l� di questo, non siamo a conoscenza di questa fantomatica circolare
del Ministero di cui parla la Questura di Padova, ma considerato che secondo
quanto riportato dalla circolare del Ministero della Sanit� citata sopra, il
p.d.s. per motivi di salute dovrebbe essere concesso solo a chi aveva
comunque intenzione di lasciare l'Italia e non lo pu� fare solo perch� si �
ammalato, crediamo che da qui potrebbe nascere la posizione della Questura
di Padova, secondo cui un p.d.s. per motivi di salute non dovrebbe poter
essere convertito in altro p.d.s. (ma questa � solo una nostra
interpretazione). Credo, comunque, che, regolamento alla mano, l'interessata
debba andare alla Questura che gli ha rilasciato il p.d.s. per motivi di
salute e "pretendere" la rettifica in motivi di cure mediche ex lett. c),
comma 1, art. 28 D.P.R. 394, che sarebbe il vero p.d.s. che le spetta. E'
possibile che con questa dicitura la Questura di Padova si dica disponibile
a fare la conversione in p.d.s. per lavoro autonomo.
Qui a Trieste, comunque, stiamo seguendo un caso di p.d.s. concesso per
motivi di salute che verr� convertito in lavoro autonomo, in quanto
all'Ufficio Stranieri ci � stato detto che - secondo quanto previsto dal
comma 7 dell'art. 39 del regolamento - tutti i p.d.s. diversi da quelli che
consentono l'esercizio di attivit� lavorative possono essere convertiti in
lavoro autonomo. A maggior ragione quello per cure mediche, che � previsto
dallo stesso regolamento all'art. 28.
Vedi un po' tu, se la nostra esperienza pu� tornare utile.