Source: http://www.camcomtaranto.com/Accessibile/Tributi/termini_versamento.shtml
Timestamp: 2018-10-17 05:09:19+00:00
Document Index: 116004385

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2364', 'art.2364']

Il pagamento del diritto annuale per tutte le imprese (e le relative unità locali) nonché i soggetti R.E.A. già iscritti al 1.01.2018, deve avvenire, in unica soluzione, con le modalità previste dal capo III del D.Lgs. 9/07/1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto di tali imposte (termine stabilito dall’art. 17 comma 3 lettera a) del D.P.R. 7/12/2001 n. 435 e s.m.i.) .
Altro è invece il termine di pagamento per le imprese e i soggetti R.E.A., nonché le unità locali che si iscrivono nel corso del 2018, che debbono provvedere al pagamento del diritto annuale contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione ComUnica (per cassa automatica con l’invio della pratica telematica) oppure entro i successivi 30 giorni con modello F24. Decorso tale termine, il versamento in ritardo sarà soggetto a sanzione, ma è possibile sanare la violazione con la procedura del ravvedimento operoso (vedi apposito capitolo e foglio di calcolo).
Si ricorda ancora una volta che le imprese che si trasferiscono da un’altra provincia sono tenute al pagamento del diritto annuale a favore della Camera di commercio dove il soggetto è iscritto al 1.01.2018 (entro il termine ordinario di pagamento del primo acconto delle imposte come per tutte le imprese già iscritte) o alla diversa data se l’impresa è costituita successivamente.
I termini ordinari di pagamento previsti dall’art. 17 comma 1 del DPR n. 435/2001 ”Razionalizzazione dei termini di pagamento” per il versamento del saldo della dichiarazione dei redditi e IRAP (termine entro cui si deve versare anche la prima rata di acconto cui è collegata la scadenza del diritto annuale) in vigore dal 1 gennaio 2017 (giusta modifica intervenuta con l’art. 7 quater del D.L. n. 193/2016) sono i seguenti
Persone fisiche, società di persone, società semplici o associazioni di cui all'art. 5 T.U. imposte redditi (DPR n. 917/86): entro il 30 giugno dell'anno di presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP;
(Nel 2018 questo termine cade di sabato e quindi slitta al 2 luglio 2018).
(Termini diversi sono previsti per le società o associazioni di cui all'art. 5 T.U. citato nelle ipotesi di cui agli articoli 5 e 5 bis del DPR n. 322/1998 – dichiarazioni nei casi di liquidazione, trasformazione, fusione e scissione – che effettuano i suddetti versamenti entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine di presentazione della relativa dichiarazione)
Sull'argomento si veda la Circolare MAP n. 3587/C del 20.06.2005, le Circolari dell'Agenzia delle Entrate n. 51/E del 14.06.2002 e n. 28/E del 4.08.2006. Si ricorda infatti che - ai sensi dell'art. 2364 c.c. - per poter utilizzare il maggior termine di 180 giorni per l'approvazione del bilancio sono necessarie due condizioni: a) espressa previsione statutaria o nel caso di redazione del bilancio consolidato; b) indicazione, da parte dell'organo amministrativo, delle particolari esigenze – relative alla struttura ed all'oggetto della società – nella relazione di gestione o in mancanza nella nota integrativa, nel caso di bilancio abbreviato.
Ricordiamo che nel caso in cui il termine di versamento (sia ordinario che prorogato) cada di sabato o di giorno festivo questo viene spostato al primo giorno successivo non festivo.
NOVITA' 2018 - TERMINI DI PAGAMENTO CON PROROGA INCORPORATA
Per effetto di tale proroga (riferita al versamento di somme con modello F24 relative agli artt. 17 e 20, comma 4, del D. Lgs. n. 241/1997) si determina l'ulteriore differimento di venti giorni del termine di versamento con la maggiorazione dello 0,40% di interesse corrispettivo che quindi - in questi casi - andrà di diritto al 20 agosto 2018.
Ricordiamo infine che l'interesse corrispettivo si versa sullo stesso codice tributo (3850) in aggiunta al diritto annuale già dovuto (ed espresso in unità di euro) con arrotondamento al centesimo di euro (anche in caso di compensazione integrale o parziale con altri tributi su modello F24).
Di seguito alcuni esempi di termini di versamento ( società con esercizio solare):
bilancio approvato entro il 30.04.2018, la scadenza del termine ordinario di versamento è il 2 luglio 2018 (perché il 30 giugno è sabato) e il 20 agosto 2018 con lo 0,40% di interesse corrispettivo;
bilancio approvato entro il mese di maggio 2018, la scadenza è sempre il giorno 30 del mese successivo all'approvazione, quindi le stesse scadenze di cui al caso 1 ( rispettivamente termine ordinario il 2 luglio 2018 e termine con lo 0,40% di interesse corrispettivo il 20 agosto 2018);
bilancio approvato entro il 29 giugno, con utilizzo del maggior termine statutario (tenendo conto delle condizioni previste dall'art.2364 c.c.) il termine ordinario di versamento è il 31/07/2018 e il 30/08/2018 con lo 0,40% di interesse corrispettivo
bilancio approvato entro il mese di giugno in successiva convocazione, con precedente assemblea deserta convocata in aprile e/o maggio, il termine ordinario di versamento resta il 2/07/2018 (perché il 30/06/2018 cade di sabato), ed il 20/08/2018 con lo 0,40% di interesse corrispettivo (si tratta della fattispecie di cui al punto 2 lettera c) di non approvazione nei termini).
assemblea di approvazione del bilancio convocata per il 28/06/2018 con utilizzo maggior termine statutario, andata deserta, bilancio approvato il 7/07/2018 (oltre i 180 giorni previsti), termine di versamento ordinario entro il 31/07/2018, e con lo 0,40% di interesse corrispettivo entro il 30/08/2018.
Sia nel caso di esercizio solare che nel caso di esercizio c.d. "a cavallo d'anno" l'anno di riferimento del diritto annuale da indicare sul modello F24 come anno di competenza del versamento coincide sempre con l'anno che dà il nome al modello IRAP (quindi IRAP 2018 versamento diritto annuale 2018); il diritto annuale infatti è determinato sulla base del fatturato dell'esercizio precedente (l'esercizio 2017 è la base di calcolo del pagamento del diritto annuale 2018).
Nel caso di "esercizio a cavallo" si ricorda che per determinare correttamente quale sia l'esercizio 2017 si deve far sempre riferimento all'esercizio che chiude l'annualità (il cui dato è riportato sul modello IRAP 2018).
Ad esempio nel caso di un esercizio che chiude al 30/09 di ogni anno l'esercizio 2017 è quello che va dal 1/10/2017 al 30/09/2018 e quindi la scadenza ordinaria del versamento del diritto annuale è il 31/03/2019.
1° esempio: esercizio chiuso al 30/05/2018, versamento del diritto annuale 2018 entro il 30/11/2018
2° esempio: esercizio chiuso al 31/08/2018 versamento del diritto annuale 2018 entro il 28/02/2019
3° esempio: esercizio chiuso al 30/11/2018 versamento del diritto annuale 2018 entro il 31/05/2019
Nei tre casi proposti si suppone sempre che il bilancio sia approvato nei 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio stesso. Nel caso di bilancio approvato entro il quinto mese dalla chiusura dell'esercizio le scadenze rimangono invariate rispetto a quelle già viste, mentre se il bilancio è approvato nei 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio (rispettando le condizioni già riportate in precedenza) le scadenze diventano rispettivamente il 31/12/2018, il 31/03/2019 e 30/06/2019 (salvo slittamenti per termini che cadono di giorni di sabato o festivi).
Nel caso di passaggio da esercizio coincidente con l’anno solare a esercizio infra-annuale o viceversa, si applicheranno le regole già viste: ovvero in base al fatturato dichiarato sul modello IRAP anno (n) redditi (n-1) si pagherà il diritto annuale con l’indicazione dell’anno (n). Se, a causa di tale passaggio, lo stesso modello IRAP anno (n) redditi (n-1) viene utilizzato per due esercizi consecutivi, in occasione della seconda di tali dichiarazioni si procederà ad una rideterminazione del tributo dovuto alla Camera di commercio per l’anno(n): ciò proprio per il carattere “annuale” del tributo.
Nel caso invece di società con esercizio prolungato (ovvero quando al momento della costituzione si decida di adottare un esercizio di durata superiore ai 12 mesi) tali soggetti verseranno il diritto dovuto al momento dell’iscrizione (come imprese di nuova iscrizione con la misura fissa stabilita), l’anno successivo - quando il primo esercizio ancora non è terminato – effettueranno di nuovo il versamento per la classe minima di fatturato alla scadenza ordinaria del versamento prevista per le imprese già iscritte al 1 gennaio dell’anno di riferimento. Questo al fine di mantenere il carattere “annuale” del tributo (in proposito si veda la nota Circolare MAP n. 555358 del 25.07.2003).