Source: https://www.exeo.it/free/abusi-edilizi-titolo-edilizio-annullato-ed-affidamento-del-privato
Timestamp: 2019-05-20 23:12:24+00:00
Document Index: 25171365

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 11', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ']

Titolo edilizio annullato ed affidamento del privato
La posizione di colui che realizza un intervento sulla base di un titolo edilizio annullato è uguale a quella dei soggetti che hanno realizzato l'opera senza titolo. In questi casi, tuttavia, il privato interessato e la P.A. possono ricondurre a legalità l'intervento edilizio parzialmente abusivo, ovvero applicare la misura riparatoria pecuniaria invece della demolizione.
TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> TITOLO EDILIZIO ANNULLATO
A seguito della presentazione della DIA edilizia, l'Amministrazione può esercitare il potere di verifica e di inibizione dei lavori e, una volta perfezionatosi il titolo, può avviare il procedimento in autotutela per l'annullamento del titolo, e solo successivamente ordinare la demolizione.
L'ipotesi di opere abusive realizzate in base a concessione annullata, a seguito di pronuncia giurisdizionale, non costituisce propriamente una tipologia di abuso, perché assentite da un atto rilasciato dalla stessa amministrazione.
L'art. 38 del T.U. edilizia dà rilievo, seppur a determinate condizioni, alla buona fede che l'istante ha riposto sulla legittimità del titolo al momento della materiale edificazione; pone, a tali fini, limiti alla comminabilità della sanzione demolitoria, al contempo adattando la sanzione pecuniaria al lucro di cui l'istante ha beneficiato in forza della violazione, così in gran parte sdrammatizzando il problema che è all'origine dell'azione amministrativa giudicata illegittima.
In assenza di una espressa previsione legislativa l'edificazione in... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...n base a titolo successivamente annullato equivale ad edificazione senza titolo.
L'annullamento giurisdizionale del permesso di costruire provoca la qualificazione di abusività delle opere edilizie realizzate in base ad esso con obbligo del comune di dare esecuzione al giudicato, adottando i provvedimenti consequenziali.
La sanatoria di cui all'art. 38 d.P.R. n. 380 del 2001, nei casi di annullamento giurisdizionale del titolo edilizio, risponde alla ratio di contemperare la presenza di un giudicato intangibile con l'esigenza di fondare un potere nuovo rispetto a quello esercitato con l'emanazione dell'atto annullato, allo scopo di amministrare gli effetti dell'avvenuta esecuzione di detto atto, in funzione della realizzazione di un assetto della fattispecie diversificato rispetto a quello scaturente dal giudicato, ma non in contrasto con quest'ultimo.
La posizione di colui che abbia realizzato un intervento edilizio sulla base di un titolo annullato non si differenzia da quella dei soggetti che abbiano realizzato l'opera senza titolo.
In presenza di una costruzione realizzata in base ad atti annullati in sede giurisdizionale o di ricorso straordinario, si rende applicabile l'art. 38 D.P.R. 380/2001, che prevede ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tive possibili, e cioè la rimozione dell'opera divenuta abusiva, la sanabilità della stessa mediante la rimozione dei vizi delle procedure amministrative o l'applicazione di una sanzione pecuniaria quando non sia tecnicamente possibile la rimozione; conseguentemente tali provvedimenti non devono avere ad oggetto necessariamente la demolizione delle opere realizzate.
Nel caso di sopravvenuta variante al P.R.G. la quale renda conforme allo strumento urbanistico una costruzione che prima non lo era, tanto che la relativa concessione edilizia era stata annullata dal G.A., è possibile chiedere una nuova concessione che, sul presupposto dell'attuale conformità dell'opera al P.R.G., determini la rimozione dei vizi che avevano portato all'annullamento della precedente concessione, così evitando l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 11 legge 47/1985 (oggi art. 38 D.P.R. 380/2001).
L'art. 38 D.P.R. 380/2001 è volto a tutelare l'affidamento di chi abbia realizzato opere edilizie in base ad un titolo successivamente annullato e non di chi non abbia dato seguito alle prescrizioni apposte al permesso di costruire in sanatoria che erano volte a rendere l'opera conforme agli strumenti urbanistici.
A s... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...'annullamento giurisdizionale ben possono il privato interessato e l'Autorità comunale ricondurre a legalità l'intervento edilizio parzialmente abusivo ed in coerenza con il canone di azione codificato dall'art. 38 D.P.R. 380/2001, procedere ove possibile alla rimozione dei vizi del procedimento, ovvero applicare in luogo della sanzione ripristinatoria, la misura riparatoria pecuniaria.
L'annullamento giurisdizionale del titolo edilizio per violazione dei limiti di altezza imposti dallo strumento urbanistico locale non impedisce alla P.A. di rilasciare successivamente un permesso di costruire per il completamento di quelle parti che la sentenza ha comunque riconosciuto conformi alla normativa urbanistica ed edilizia.
Il reato di costruzione abusiva può ravvisarsi anche in presenza di titolo edilizio illegittimo perché, in tal caso, il giudice penale procede all'identificazione in concreto della fattispecie criminosa e non disapplica l'atto amministrativo, né interferisce nella sfera della P.A. dal momento che esercita un potere fondato nella previsione normativa incriminatrice.
Il rapporto tra gli istituti di cui agli artt. 34 e 38 del D.P.R. 380/2001 si pone su uno specifico piano: mentre quest'ulti... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...isce ad un annullamento del titolo in forza del quale si è edificato e tale annullamento è derivato da vizi formali del provvedimento, o da vizi strutturali del manufatto che comunque possono essere sanati o ricondotti nell'ambito dei parametri edilizi applicabili, l'art. 34 disciplina una fattispecie nella quale è mancato ab origine e nelle parti di interesse un titolo abilitativo relativamente a modifiche sostanziali, seppure non essenziali rispetto al progetto assentito: da qui l'ordine di demolizione e la possibilità, alternativa, di mantenere le opere difformi previo pagamento di una sanzione pecuniaria.
In caso di intervento eseguito in base a titolo edilizio successivamente annullato, è illegittimo il provvedimento con cui l'amministrazione ingiunge ai ricorrenti la demolizione delle opere abusive, nell'erroneo presupposto che la verifica circa la praticabilità di una simile misura sanzionatoria andasse eventualmente operata solo dopo che gli interessati non avevano di loro spontanea volontà ottemperato alla "diffida" al ripristino dell'ordine giuridico violato, in tal modo però indebitamente astenendosi l'Autorità locale dall'appurare se il vizio potesse essere ex post eliminato o se si potesse... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nte provvedere alla rimozione della parte dell'intervento connotata da vizio sostanziale.
L'onere imposto alla P.A. dall'art. 38 D.P.R. 380/2001 di attivarsi per rimuovere i vizi delle procedure amministrative che condurrebbero all'annullamento della concessione edilizia, deve ritenersi limitato alle violazioni di carattere formale e non si estende, quindi, ai casi di contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti.
Per gli interventi eseguiti in base a un permesso annullato l'art. 38, comma primo, del t.u. in materia edilizia (d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380), applicabile (comma 2-bis) anche agli interventi realizzati su d.i.a. in assenza dei presupposti per la formazione del titolo, demanda al Comune di verificare, in primo luogo, in base a motivata valutazione, se sia possibile la rimozione dei vizi delle procedure amministrative ovvero la restituzione in pristino.
L'art. 38 D.P.R. 380/2001 è norma di favore che assiste l'affidamento qualificato del privato che ha realizzato la costruzione in base a titolo abilitativo poi venuto meno, per cui, nell'ipotesi di annullamento della concessione, l'applicazione delle sanzioni previste da detta norma è consentita qualora non sia possibile la rimozione dei vizi delle procedure am... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e.
È incostituzionale una norma che, pur essendo qualificata come interpretativa, preveda che la locuzione «vizi delle procedure amministrative» contenuta in una disposizione concernente la sanatoria di costruzioni realizzate in base a titolo edilizio annullato debba essere interpretata come riferita anche ai vizi di carattere sostanziale: questi ultimi, infatti, esprimono invece un concetto ben distinto da quello di vizi procedurali e non in quest'ultimo potenzialmente contenuto, con la conseguenza di escludere la sanatoria nelle ipotesi di violazioni diverse da quelle formali-procedurali.
TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> TITOLO EDILIZIO ANNULLATO --> AFFIDAMENTO DEL PRIVATO
Laddove manchi il presupposto dell'affidamento del privato a fronte del titolo edilizio che gli era stato rilasciato, non è corretto ritenere che l'art. 38 d.P.R. 380/2001, nel regolare l'esercizio del potere sanzionatorio in caso di annullamento del permesso di costruire, non vincolerebbe l'ente locale alla sola riduzione in pristino, anche in caso di vizi sostanziali del provvedimento annullato.
L'affidamento del privato a poter conservare l'opera realizzata sulla base d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... edilizio successivamente annullato non è tutelato in via generale ma è rimesso alla discrezionalità del legislatore cui compete emanare norme speciali di tutela come la potenziale commutabilità della sanzione demolitoria in quella pecuniaria ovvero un regime di favore in sede di condono edilizio.
In caso di edificazione intervenuta in base ad un titolo edilizio successivamente annullato l'amministrazione deve comparare l'interesse pubblico al recupero dello status quo ante con il rispetto delle posizioni giuridiche soggettive del cittadino incolpevole dell'illegittimità, congruamente motivando il provvedimento finale.
L'eventuale illegittimità di atti in precedenza adottati dalla pubblica amministrazione non giustifica la riadozione di atti illegittimi con esclusione di un affidamento del privato suscettibile di tutela.
La circostanza che l'edificazione sia divenuta abusiva a seguito del venir meno delle varianti che ne costituivano la base giuridica potrebbe semmai rilevare ai fini di eventuali valutazioni da compiere in sede penale, nel senso di deporre in assenza di ulteriori elementi per una possibile buona fede del soggetto costruttore, ma non esclude il potere-dovere dell'Amministrazion... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...re atto di tale sopravvenuta illegittimità ed adottare le consequenziali determinazioni.
Non è ravvisabile alcuna prevalente esigenza di tutela dell'affidamento del beneficiario di titoli abilitativi in caso di opera realizzata nel breve periodo (nella specie circa sette mesi) tra rilascio della concessione edilizia e l'emissione della sentenza di annullamento.
Se è pur vero che l'affidamento del privato a poter conservare l'opera realizzata sulla base di un titolo edilizio successivamente annullato non é tutelato in via generale, è altrettanto vero che l'amministrazione, in sede di autotutela, non può esentarsi – perché tale è l'essenza della discrezionalità – dalla comparazione dell'interesse pubblico all'annullamento con il consolidamento, anche in virtù del decorso del tempo, delle posizioni giuridiche soggettive sorte sulla base del provvedimento di cui pur è riscontrata l'illegittimità.