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Timestamp: 2020-08-12 13:37:43+00:00
Document Index: 138522370

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 640', 'art. 42', 'art. 41', 'art. 42', 'art. 1823', 'art. 155', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 9206 del 21/04/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9206 del 21/04/2011
Cassazione civile sez. trib., 21/04/2011, (ud. 11/02/2011, dep. 21/04/2011), n.9206
avverso la sentenza n. 55/2005 della COMM. TRIB. REG. di GENOVA,
1. Con sentenza n. 55/05, depositata il 30.9.05, la Commissione Tributaria Regionale della Liguria rigettava l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Genova (OMISSIS) avverso la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale, con la quale era stato accolto il ricorso proposto da O.B.A. avverso l’avviso di accertamento, in forza del quale l’Ufficio aveva recuperato a tassazione, quali redditi di capitale non dichiarati per l’anno 1996, gli importi accreditati come rendimento del capitale versato all’intermediario finanziario M.C.. Quest’ultimo, peraltro, a seguito del dissesto che ne aveva comportata la declaratoria di fallimento, era stato sottoposto ad indagini penali, conclusesi con la richiesta di’ rinvio a giudizio da parte del P.M. 2. La Commissione Tributaria Regionale, condividendo le argomentazioni del giudice di prime cure, riteneva di applicare alla fattispecie il disposto del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 42, comma 1 (nel testo temporalmente applicabile alla fattispecie), ritenendo, peraltro, nella specie non provata la percezione degli interessi sul capitale suindicato, per effetto della loro mera contabilizzazione in accredito nelle schede nominative e nei tabulati meccanografici consegnati dal M. agli inquirenti.
1. Con l’unico motivo di ricorso, l’Agenzia delle Entrate deduce la violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., degli artt. 1427, 1439, 1823 e 1825 c.c. dell’art. 640 c.p., del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, artt. 41 e 42, del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 27, 28 e 64 nonche’ l’omessa o insufficiente motivazione su fatti decisivi della controversia.
1.1. L’Ufficio si duole, invero, del fatto che la CTR avrebbe erroneamente ritenuto di applicare alla fattispecie il disposto del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 42, comma 1 (nel testo temporalmente applicabile), a norma del quale “il reddito di capitale e’ costituito dall’ammontare degli interessi, utili o altri proventi percepiti nel periodo di imposta”, pervenendo, peraltro, alla conclusione – non condivisa dall’amministrazione finanziaria – di ritenere non provata, nel caso concreto, la percezione degli interessi sul capitale suindicato, per effetto della loro mera contabilizzazione in accredito nelle schede nominative e nei tabulati meccanografici consegnati dal M. agli inquirenti. Ad avviso dell’Agenzia delle Entrate, si sarebbero dovuti, invece, applicare nel caso concreto l’art. 41, comma 1, lett. a), a tenore del quale sono redditi di capitale “gli interessi ed altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti”, e del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 42, comma 3, secondo il quale “per i contratti di conto corrente (…) si considerano percepiti anche gli interessi compensati a norma di legge o di contratto”. Sicche’ – ricorrendo nella specie, ad avviso dell’Ufficio, un’ipotesi di contratto di conto corrente, disciplinato dall’art. 1823 c.c. e segg. – i rendimenti o interessi, annotati dal M. nella scheda nominativa del contribuente, si sarebbero dovuti considerare da questi percepiti e, pertanto, legittimamente assoggettati a tassazione.
Al suddetto termine, che va calcolato “ex nominatione dierum”, prescindendo, cioe’, dal numero dei giorni dai quali e’ composto ogni singolo mese o anno, devono, tuttavia, aggiungersi 46 giorni, ai sensi del combinato disposto dell’art. 155 c.p.c., comma 1 e della L. n. 742 del 1969, art. 1, comma. 1 non dovendosi tenere conto dei giorni tra il primo agosto ed il quindici settembre di ogni anno, per effetto della sospensione dei termini processuali durante il periodo feriale (cfr., tra le tante, Cass. 8850/03, 15530/04, 6748/05, S.U. 21197/09).