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Timestamp: 2017-09-21 08:51:46+00:00
Document Index: 3601827

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art. 1', 'art.  1', 'art. 2', 'art.  4', 'art.  2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 10', 'art.  13', 'art. 1', 'art.\n14', 'art.  6', 'art.  13', 'art. 5', 'art.  11', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 2', 'art.  11', 'art. 1', 'art. 43']

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 gennaio 2011 | Edilone.it
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 gennaio 2011
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 gennaio 2011 - Approvazione del nuovo statuto dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL). (11A04396) (GU n. 77 del 4-4-2011 )
Approvazione del nuovo statuto dell’Istituto per  lo  sviluppo  della
formazione professionale dei lavoratori (ISFOL). (11A04396)
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1973, n.
478, di costituzione  dell’Istituto  per  lo  sviluppo  della  azione
professionale dei lavoratori (ISFOL), e successive modificazioni;
Visto il  decreto  legislativo  5  giugno  1998,  n.  204,  recante
disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione
della  politica  nazionale  relativa  alla  ricerca   scientifica   e
tecnologica a norma dell’art. 11, comma 1, lettera d), della legge 15
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.  419,  recante  il
riordinamento degli enti pubblici nazionali a norma degli articoli 11
e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto, in particolare, l’art. 10 del citato decreto legislativo  n.
419 del  1999  che  include  l’istituto  tra  gli  enti  di  ricerca,
prevedendo inoltre che l’approvazione del relativo statuto avvenga su
proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito in legge 30
luglio 2010, n. 122, e in particolare l’articolo 7, comma 15;
Su proposta del Ministro per  lavoro  e  delle  politiche  sociali,
sentito il Ministro dell’economia e delle finanze
1. E’ approvato, nel testo allegato al presente decreto,  il  nuovo
statuto dell’Istituto per lo sviluppo della formazione  professionale
dei lavoratori (ISFOL).
Roma, 11 gennaio 2011
Il Ministro del lavoro e
NUOVO STATUTO DELL’ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLA
FORMAZIONE PROFESSIONALE DEI LAVORATORI (ISFOL)
1. L’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale  dei
lavoratori  (ISFOL),  istituito  con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 giugno 1973, n. 478, opera nel campo  della  formazione
delle politiche sociali e del lavoro  al  fine  di  contribuire  alla
crescita dell’occupazione,  al  miglioramento  delle  risorse  umane,
all’inclusione sociale e allo sviluppo locale.
2. L’ISFOL, ente nazionale di ricerca, e’ dotato di  indipendenza
di giudizio e di autonomia scientifica, metodologica,  organizzativa,
amministrativa  e  contabile,  cosi’  come  stabilito   nel   decreto
legislativo 29  ottobre  1999,  n.  419;  ha  sede  in  Roma,  ed  e’
sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle  politiche
sociali ed opera a  supporto  delle  competenze  dello  Stato,  delle
regioni e delle province autonome nelle materie di cui al comma 1.
Finalita’ e compiti
1. Per le finalita’ di cui all’art. 1 l’ISFOL:
a)  svolge   e   promuove   attivita’   di   studio,   ricerca,
sperimentazione,   documentazione,   informazione   e    valutazione,
consulenza ed assistenza tecnica;
b)  fornisce  supporto  tecnico-scientifico  allo  Stato,  alle
regioni  e  province  autonome,  alla  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra Stato e regioni e province autonome ed  alla  Conferenza
unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
c) puo’ svolgere attivita’  di  consulenza  tecnico-scientifica
per il Ministero del lavoro e  delle  politiche  sociali,  per  altri
Ministeri e istituzioni nazionali, pubbliche;
d) collabora con gli Istituti di ricerca e con le regioni e  le
province autonome nell’ambito dei compiti e delle funzioni  che  esse
svolgono relativamente alle tematiche dell’art.  1,  comma  1,  anche
attraverso la realizzazione di attivita’,  programmi  e  progetti  da
esse affidati;
e) promuove,  svolge  e  realizza  le  attivita’  previste  nel
Programma nazionale per la ricerca di cui all’art. 2,  comma  2,  del
decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204;
f)  collabora  con  organismi  internazionali   e   istituzioni
g)  realizza  specifici  progetti  ed  iniziative  sperimentali
nazionali a carattere innovativo ed esemplare;
h) cura la valorizzazione, la diffusione  ed  il  trasferimento
dei risultati delle proprie attivita’, comprese quelle realizzate con
le collaborazioni di cui al comma 3;
i) svolge, anche attraverso propri programmi di assegnazione di
borse di studio e di  ricerca,  attivita’  di  formazione  nei  corsi
universitari di dottorato di  ricerca,  in  attuazione  dell’art.  4,
comma 4, della legge 3 luglio 1998, n. 210;
l) svolge attivita’ di ricerca statistica,  in  quanto  facente
parte, ai sensi del decreto del Ministro per le riforme istituzionali
e gli affari regionali del 31  marzo  1990,  del  Sistema  statistico
nazionale (SISTAN) di  cui  all’art.  2  del  decreto  legislativo  6
settembre 1989, n. 322, in conformita’ alla legislazione  in  materia
di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto  al  trattamento
2. Per le  finalita’  e  compiti  di  cui  ai  commi  precedenti,
l’ISFOL,  secondo  criteri  e  modalita’  determinati   con   proprio
regolamento, puo’ stipulare  accordi  e  convenzioni,  partecipare  o
costituire consorzi, fondazioni e societa’ con  soggetti  pubblici  e
privati,  nazionali  ed  internazionali,  anche  con   partecipazione
maggioritaria.
3.  L’Istituto  puo’  istituire  sedi  operative  sul  territorio
nazionale per fornire, per il  tempo  necessario,  un  supporto  alle
regioni, province autonome  ed  enti  locali.  A  questo  scopo  puo’
istituire  una  sede  decentrata  in  una  localita’  delle   regioni
dell’obiettivo 1 del fondo sociale e una nelle regioni dell’obiettivo
2. L’istituto puo’  altresi’  istituire  un  proprio  ufficio  presso
l’Unione europea per favorire l’integrazione delle proprie  attivita’
con quelle svolte a livello comunitario.
1. L’ISFOL provvede a disciplinare con propri regolamenti:
a) l’organizzazione e il funzionamento  degli  organi  e  delle
b) l’amministrazione, la finanza e la  contabilita’,  anche  in
deroga, ove necessario, al decreto del Presidente della Repubblica 18
dicembre 1979, n. 696, ed al decreto del Presidente della  Repubblica
20 aprile 1994, n. 367;
c) la dotazione organica e,  nel  rispetto  delle  disposizioni
vigenti e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, il personale.
2. I regolamenti di  cui  al  comma  1,  lettere  a)  e  b)  sono
sottoposti all’approvazione del  Ministero  del  lavoro  e  politiche
sociali che puo’  formulare  rilievi  motivati  entro  quarantacinque
giorni dalla loro ricezione. I regolamenti di cui al comma 1, lettera
c) sono approvati dal Ministero del lavoro e politiche sociali con il
concerto della Presidenza del Consiglio dei Ministri  –  Dipartimento
della  funzione  pubblica  e  del  Ministero  dell’economia  e  delle
finanze, entro sessanta giorni  dalla  loro  ricezione.  Trascorsi  i
termini i suindicati i regolamenti diventano esecutivi.
3. Sono altresi’ sottoposti all’approvazione  del  Ministero  del
lavoro e  delle  politiche  sociali  i  documenti  di  programmazione
adottati sulla base degli indirizzi forniti annualmente dal  Ministro
1.  L’Istituto  predispone  un  piano  triennale  di   attivita’,
aggiornabile annualmente, con cui determina  obiettivi,  priorita’  e
risorse umane e finanziarie per l’intero periodo, tenuto conto  anche
dei programmi di ricerca dell’Unione  europea  e  delle  esigenze  di
coordinamento con le  attivita’  di  supporto  e  assistenza  tecnica
svolte dall’Istituto.
2. Il  piano  e  gli  aggiornamenti  annuali  sono  adottati  con
delibera del consiglio di amministrazione, su proposta del  direttore
sentito il  comitato  di  consulenza  scientifica,  e  approvati  dal
Ministro del lavoro e delle politiche  sociali  entro  quarantacinque
giorni dalla loro ricezione, decorsi  i  quali,  senza  osservazioni,
diventano esecutivi. Il piano  e’  trasmesso  altresi’  al  Ministero
dell’economia  e  delle  finanze  –  Dipartimento  della   Ragioneria
generale dello Stato e al Dipartimento della  funzione  pubblica  per
l’esame degli aspetti relativi al fabbisogno di personale  nel  ciclo
di  programmazione  e  l’acquisizione  del   nulla   osta   ai   fini
dell’approvazione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche
Gli organi dell’Istituto
1. Sono organi dell’ISFOL:
c) il comitato di consulenza scientifica;
2. Il compenso del presidente, nonche’ gli emolumenti e i gettoni
dei componenti del consiglio di amministrazione e  del  collegio  dei
revisori sono determinati con decreto del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e  delle
finanze,  sulla  base  di  eventuali  direttive  del  Presidente  del
1.  Il  presidente,  nominato  con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri,  previa  deliberazione  del  Consiglio  dei
Ministri, su proposta del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali, sentite le commissioni parlamentari, dura in carica  quattro
anni ed e’ rinnovabile una sola volta.
2. Il presidente ha la  rappresentanza  legale  dell’Istituto  ed
a) predispone, sentito  il  direttore  generale,  l’ordine  del
giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione,  disponendone
la convocazione;
b)  sovrintende  all’andamento   dell’Istituto,   assicurandone
l’unita’ d’indirizzo;
c) sovrintende ai rapporti istituzionali;
d) sottopone al Consiglio di Amministrazione, su  proposta  del
direttore generale, l’individuazione e la definizione degli obiettivi
da perseguire ed i programmi da realizzare, le dotazioni organiche  e
il documento di programmazione triennale dei fabbisogni;
e) assicura al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la
necessaria  collaborazione  nell’azione  di  vigilanza  ministeriale,
trasmettendo le determinazioni soggette ad approvazione;
f) assicura il costante raccordo  tra  le  funzioni  esercitate
rispettivamente dal Consiglio  di  amministrazione  e  dal  direttore
3.  Il  presidente   convoca   e   presiede   il   consiglio   di
amministrazione   e   il   Comitato   di   partenariato   sociale   e
istituzionale. Provvede nelle materie e per  gli  atti  delegati  dal
consiglio di amministrazione; esercita ogni competenza non attribuita
espressamente ad altri organi dalla  legge  e  dai  regolamenti,  nel
rispetto del criterio di distinzione tra indirizzo  ed  attivita’  di
4. Il presidente, in caso di assenza o di temporaneo impedimento,
puo’ delegare la rappresentanza legale e le altre  funzioni  inerenti
al  suo  ufficio  ad  un  membro  del  consiglio  di  amministrazione
designato quale vicepresidente.
5. Su specifici ambiti di attivita’ dell’Istituto coerenti con  i
compiti di cui all’art. 2, il presidente  puo’,  qualora  necessario,
costituire comitati di indirizzo  aventi  funzioni  consultive  e  di
proposta. Nella costituzione di detti comitati  rileva  il  principio
della rappresentanza del partenariato sociale ed istituzionale.
1. Il consiglio di  amministrazione  e’  organo  di  indirizzo  e
programmazione, e’ convocato dal presidente di  norma  una  volta  al
mese. Alle sedute del consiglio  di  amministrazione  partecipa,  con
funzioni  consultive,  il  direttore  generale.   Il   consiglio   di
amministrazione in particolare provvede a:
a) individuare e  definire  su  proposta  del  Presidente,  gli
obiettivi da perseguire ed i programmi da  realizzare,  adottando  le
direttive  di  carattere  generale  per  la  gestione   ordinaria   e
straordinaria dell’ente, definendo il fabbisogno finanziario;
b) deliberare il piano triennale  di  attivita’  e  i  relativi
aggiornamenti,  i  bilanci  di  previsione  e  le  relative  note  di
variazione, i conti consuntivi e le relazioni sulle attivita’ di  cui
all’art. 12;
c) le proposte di modifiche statutarie e i regolamenti previsti
all’art. 3 a maggioranza semplice;
d)  nominare  il  direttore  generale  e  i  responsabili   dei
dipartimenti area di cui all’art. 10;
e) definire, nel rispetto  dei  criteri  indicati  dal  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e  successive  modificazioni,  dal
decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e dal decreto legislativo
29 ottobre 1999, n. 419, le linee fondamentali  di  organizzazione  e
individua gli obiettivi della direzione  generale,  tenuto  conto  di
quanto previsto dal piano triennale;
f)  verificare  la   rispondenza   dei   risultati   conseguiti
nell’attivita’ amministrativa e di gestione rispetto  agli  indirizzi
impartiti degli indirizzi forniti, avvalendosi delle risultanze delle
attivita’  di  controllo  svolte   dall’Organismo   indipendente   di
valutazione di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre
2009, n. 150;
g) nominare l’Organismo indipendente di valutazione.
2. Il consiglio dura in carica quattro anni e,  tenuto  conto  di
quanto previsto dall’art.  13,  comma  1,  lettera  b),  del  decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, e’ composto dal presidente e  da
quattro membri di comprovata esperienza scientifica  e  professionale
nei settori di attivita’ dell’ente, nominati con decreto del Ministro
del lavoro e delle politiche sociali,  di  cui  due  designati  dallo
stesso Ministro del lavoro  e  delle  politiche  sociali,  due  della
Conferenza dei presidenti delle regioni provenienti dagli assessorati
regionali   competenti   nelle   materie   oggetto    di    attivita’
dell’Istituto, e uno del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca. Il voto  del  presidente  nel  caso  di  parita’  vale
1.  Il  comitato  di  consulenza  scientifica  e’  nominato,  nel
rispetto del principio di pari opportunita’ tra uomini e  donne,  con
decreto del Ministro del lavoro  e  delle  politiche  sociali  ed  e’
composto da tre membri, dei quali uno eletto dai  ricercatori  e  dai
tecnologi dell’Istituto nel loro ambito secondo modalita’ da definire
in sede di regolamento di organizzazione e funzionamento e due scelti
tra professori universitari, ricercatori, tecnologi, esperti –  anche
stranieri  –  di   comprovata   qualificazione   scientifica,   tutti
competenti nei settori di ricerca dell’Istituto.
2. I membri del comitato  di  consulenza  scientifica  durano  in
carica quattro anni e possono essere riconfermati una sola volta.
3. Il comitato esercita le seguenti funzioni:
a) formula  al  direttore  il  parere  sul  piano  triennale  e
l’aggiornamento annuale dei piani di ricerca;
b) esprime parere obbligatorio e non vincolante  sui  programmi
proposti dal direttore;
c) svolge attivita’ consultiva e istruttoria su  richiesta  del
consiglio di amministrazione e del direttore generale.
4. Nella prima seduta il comitato  nomina,  nel  suo  ambito,  un
coordinatore e adotta un regolamento per lo svolgimento della propria
5. Il funzionamento del Comitato di  consulenza  scientifica  non
comporta oneri a carico del bilancio dell’ISFOL.
1. Il collegio dei revisori dei conti e’  l’organo  di  controllo
della regolarita’ amministrativa e contabile dell’Istituto. I  membri
del collegio sono nominati  tra  persone  in  possesso  di  specifica
2. Il collegio dei revisori dura in carica  quattro  anni  ed  e’
nominato  dal  Ministro  del  lavoro  e  dellepolitiche  sociali.  E’
composto da un presidente  designato  dal  Ministro  dell’economia  e
delle finanze e da due membri  effettivi,  designati  rispettivamente
dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dalla  Conferenza
unificata di cui al decreto legislativo n. 281  del  1997,  e  da  un
supplente designato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali
cui non e’ corrisposto alcun emolumento e che subentra nelle funzioni
in caso di morte, rinunzia o decadenza dei revisori titolari.
Ordinamento dell’Istituto
1. L’ordinamento dell’ISFOL prevede l’integrazione della gestione
e delle responsabilita’ tra attivita’  di  ricerca  e  di  consulenza
tecnico-scientifica  e  attivita’   amministrative,   ed   e’   cosi’
strutturato:
a) due dipartimenti necessari al conseguimento delle  finalita’
di cui all’art. 1, articolati nei seguenti ambiti di competenza:
sistemi formativi;
mercato del lavoro e delle politiche sociali.
I  dipartimenti  si  articolano  in  strutture  finalizzate  allo
svolgimento di attivita’ tra loro omogenee;
b) uffici dirigenziali per la  gestione  delle  risorse  umane,
della  comunicazione,   delle   risorse   finanziarie   e   tecniche,
programmazione e  controllo  di  gestione  dell’ente  in  numero  non
superiore a cinque.
2. L’Organismo  indipendente  di  valutazione  della  performance
esercita in piena autonomia le attivita’ di cui al comma 4  dell’art.
14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.  150  ed  esercita  le
attivita’ di controllo strategico di cui all’art.  6,  comma  1,  del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, e’ nominato dal consiglio
di amministrazione, sentita la Commissione di  cui  all’art.  13  del
3. E’  istituito,  secondo  criteri  e  modalita’  stabiliti  dal
Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR) di  cui
all’art. 5, comma 1, del decreto legislativo 5 giugno 1998,  n.  204,
un apposito  Comitato  incaricato  della  valutazione  dei  risultati
dell’attivita’  scientifica  complessiva  dell’ente   con   procedure
trasparenti ed esiti pubblici anche nel  rispetto  dell’art.  11  del
decreto legislativo n. 150/2009.  La  composizione  e  le  specifiche
attivita’  del  Comitato  saranno   definite   nel   regolamento   di
organizzazione di cui all’art. 3, comma 1, lettera a).
4. In coerenza con gli  orientamenti  comunitari  in  materia  di
sussidiarieta’ e di dialogo sociale, e’ istituito un Comitato che, in
rappresentanza del partenariato  sociale  ed  istituzionale  e  senza
oneri a carico del bilancio dell’ISFOL,  svolge  funzioni  consultive
sulle attivita’ dell’Istituto in tema di politiche del lavoro,  della
formazione e di inclusione sociale. La composizione e  le  principali
specifiche attivita’  dovranno  essere  riprese  nel  regolamento  di
5.  La  gestione  finanziaria  dell’Istituto  e’  sottoposta   al
controllo della Corte dei conti ai sensi dell’art. 12 della legge  21
marzo 1958, n. 259.
Attivita’ di gestione
1. Il direttore  generale  costituisce  ufficio  dirigenziale  di
livello generale ed  e’  destinatario  delle  direttive  emanate  dal
presidente e dal consiglio di amministrazione.
2. Il direttore generale e’ responsabile del coordinamento  delle
attivita’  tecnico  scientifiche   e   di   gestione   amministrativa
dell’Istituto. A tal fine, sovrintende all’attivita’ dei dipartimenti
e di tutti  gli  uffici  dirigenziali  e  ne  cura  l’organizzazione,
assicurando  il  coordinamento  tecnico  scientifico,   operativo   e
amministrativo di tutte  le  articolazioni  dell’ente  in  attuazione
degli atti di indirizzo, dei piani, dei programmi e  delle  direttive
generali definiti dal presidente e dal consiglio di  amministrazione;
partecipa  alle  riunioni  dello  stesso  con  voto  consultivo.   Il
direttore generale adotta gli atti  relativi  all’organizzazione  dei
dipartimenti e degli uffici  di  livello  dirigenziale,  assicura  le
attivita’ di organizzazione  del  personale,  adotta  gli  atti  e  i
provvedimenti amministrativi ed esercita i poteri di spesa rientranti
nella competenza del proprio  ufficio  salvo  quelli  esercitati  dai
responsabili dei dipartimenti.  Esercita  i  poteri  di  acquisizione
delle  entrate  dell’Istituto.  E’  scelto  tra  esperti  di  elevata
qualificazione  professionale,  anche  tra  personale  estraneo  alla
pubblica amministrazione, in  tal  caso  il  rapporto  di  lavoro  e’
regolato con contratto a termine di diritto  privato.  Se  dipendente
pubblico e’ collocato fuori  ruolo  senza  assegni.  Dura  in  carica
quattro anni, rinnovabili una sola volta.
3. I responsabili dei dipartimenti di cui all’art. 10,  comma  1,
lettera a) costituiscono uffici  dirigenziali  di  livello  generale,
sono preposti al coordinamento di attivita’ tra loro omogenee e  sono
responsabili della relativa gestione operativa  e  amministrativa  ai
sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Sono scelti tra  dirigenti  amministrativi  o  dirigenti  di  ricerca
nonche’ tra estranei alla pubblica amministrazione, in conformita’  a
quanto previsto dall’art. 19 del decreto legislativo 30  marzo  2001,
4. Il presidente organizza riunioni periodiche con  il  direttore
generale  e  i  responsabili  dei  dipartimenti  per   garantire   la
collegialita’ e l’integrazione tra ruoli, funzioni e attivita’.
1. Il  consiglio  di  amministrazione  delibera  il  bilancio  di
previsione entro il 31  ottobre  dell’anno  precedente  al  quale  si
riferisce e il conto consuntivo entro il 30  aprile  successivo  alla
chiusura dell’esercizio. Il bilancio e il conto consuntivo, redatti a
norma dei regolamenti di cui all’art. 3, sono approvati dal Ministero
del lavoro e delle politiche sociali nei termini previsti dall’art. 2
del decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1998, n. 439.
1. Le entrate dell’Istituto sono costituite:
a) da un contributo ordinario annuo per il funzionamento  e  le
attivita’ di istituto, di cui al piano triennale di cui all’art.  11,
a carico dello stato di previsione del Ministero del lavoro  e  delle
b)  contributi  dell’INPS   e   dell’INAIL   finalizzato   allo
svolgimento delle attivita’ di ricerca dell’ISFOL nel  settore  delle
c) da eventuali  contributi  a  carico  del  Fondo  integrativo
speciale di cui all’art. 1, comma 3, del decreto legislativo 5 giugno
1998, n. 204;
d) da eventuali assegnazioni e contributi da parte  dell’Unione
europea o di altri organismi  internazionali,  o  da  parte  di  enti
e) convenzioni con soggetti pubblici e privati;
f) da  ogni  altra  eventuale  entrata  connessa  alle  proprie
2.  Il  contributo  degli  enti  di  cui  alla  lettera   b)   e’
determinato, entro il 30 settembre di ciascun anno, con  decreto  del
Ministro dell’economia e delle  finanze,  ai  sensi  della  legge  10
febbraio 1961, n. 66.
Patrimonio e norme processuali
1. Il patrimonio dell’Istituto e’ costituito dai  beni  mobili  e
immobili di qualunque specie che per lasciti, donazioni,  acquisti  e
in qualsiasi altro modo, pervengano all’Istituto.
2. In caso di  scioglimento  dell’Istituto  il  patrimonio  netto
risultante dalla liquidazione sara’ devoluto ad enti aventi  analoghe
3. L’ISFOL puo’  avvalersi  della  consulenza  e  del  patrocinio
dell’Avvocatura dello Stato ai sensi dell’art. 43 del  regio  decreto
30 ottobre 1933, n. 1611, e successive modificazioni ed integrazioni.
1. Il presidente e i componenti del consiglio di  amministrazione
e del  comitato  di  consulenza  scientifica  non  possono  ricoprire
incarichi  politici  elettivi  a  livello  comunitario,  nazionale  e
regionale, nonche’ di membro della giunta regionale, di presidente  o
assessore alla giunta provinciale, di sindaco o assessore nei  comuni
con popolazione superiore  a  20.000  abitanti;  il  presidente  e  i
componenti del  consiglio  di  amministrazione  non  possono  inoltre
essere  amministratori  o  dipendenti  di  imprese  o   societa’   di
produzione di beni o servizi che partecipano ad attivita’ e programmi
1. Il presidente, il consiglio di  amministrazione,  il  collegio
dei revisori dei conti in carica alla data di entrata in  vigore  del
presente Statuto decadono con la  nomina  dei  nuovi  organi  cui  si
provvede entro i successivi sessanta giorni e, durante tale  periodo,
svolgono le funzioni di ordinaria amministrazione.
2. Nel caso di gravi e reiterate inadempienze relative  ai  piani
di attivita’  il  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali
dichiara decaduti gli organi e nomina  un  commissario  straordinario
con  i  poteri  previsti  per  il  presidente  e  il   consiglio   di
amministrazione per la durata massima  di  dodici  mesi,  a  pena  di
scioglimento dell’Istituto.
3. Lo statuto dell’ISFOL, approvato, integrato e  modificato  con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 marzo  2003,
e’ abrogato a far data dalla entrata in vigore del presente statuto.
4. Eventuali successive modifiche allo statuto sono apportate con
la stessa modalita’ procedurale seguita per l’adozione  del  presente
5. Entro tre mesi dall’insediamento dei nuovi organi l’ISFOL sono
adottati, in coerenza con le disposizione del  presente  statuto,  il
regolamento di organizzazione e funzionamento degli  organi  e  delle
strutture  e   il   regolamento   di   amministrazione,   finanza   e
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 gennaio 2011 redazione redazione 2015-05-19T06:48:36+00:00