Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2009/08/11/circolare-inps-per-emersione-domestici-e-badanti-irregolari/
Timestamp: 2016-10-26 07:30:41+00:00
Document Index: 148041985

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 22', 'art. 16']

CIRCOLARE INPS PER EMERSIONE DOMESTICI E BADANTI IRREGOLARI | Francesco Colaci's BLOG
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CIRCOLARE INPS PER EMERSIONE DOMESTICI E BADANTI IRREGOLARI
Si riassumono gli aspetti rilevanti e significativi della circolare n.101 del 10 scoso con cui l’Inps fornisce indicazioni operative all’utenza e alle proprie strutture circa l’applicazione dell’art.1ter della legge n.102/09 relativa alla regolarizzazioni dei lavoratori italiani,comunitari ed extracomunitari impegnati in attività di assistenza e sostegno alle famiglie evidenziando al riguardo quanto segue. I datori di lavoro che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi, lavoratori addetti alle attività attività e continuano ad occuparli alla data di presentazione della dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro,da effettuare nel periodo dal 1° al 30 settembre 2009, devono presentare una dichiarazione di emersione all’ INPS se trattasi di prestatori con cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea, mediante un apposito modulo. Peraltro, possono essere assimilati a tali lavoratori anche i cittadini extracomunitari in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità che consente di svolgere attività lavorativa subordinata, irregolarmente impiegati nelle attività di assistenza a persona non autosufficiente o di sostegno al bisogno familiare .
Se si tratta invece di lavoratori extracomunitari ,nvece,la domanda di regolarizazione va presentata allo Sportello Unico presso la Prefettura del luodo di svolgimento del rapporto di lavoro ed in merito si rinvia alla circolare congiunta Ministero del Lavoro dell’Interno n.10 del 7 scorso ,esaminata in pari data su questo blog.e consultabile sui si dei predetti dicasteri
Nel rispetto della previsione legislativa in riferimento ,prima di presentare la dichiarazione di emersione il datore di lavoro deve provvedere al pagamento di un contributo forfetario, per ciascun lavoratore, di € 500,00 di cui una parte coprirà a fini previdenziali e assistenziali il periodo di lavoro 1° aprile – 30 giugno 2009 (2° trimestre 2009). Il pagamento deve essere effettuato attraverso il modello “F24 – versamenti con elementi identificativi”, disponibile sui siti http://www.agenziaentrate.gov.it , http://www.interno.it , http://www.lavoro.gov.it e http://www.inps.it. a decorrere dal 24 agosto corrente.
Dalla data di entrata in vigore della legge n. 102 del 2009 e fino alla conclusione del procedimento volto all’emersione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati per le violazioni delle norme relative all’ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelle di cui all’art. 12 del T.U. per l’Immigrazione), nonché delle norme relative all’impiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale. In ordine ai destinatari dalla normativa in questione,la circolare Inps distingue tra datori di lavoro e lavoratori.
Rispetto ai datori di lavoro .si stabilisce che possono presentare la dichiarazione di emersione tutti i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno previsto dall’art. 9 di cui al Testo unico per l’Immigrazione ( permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) nonché cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno in quanto familiari di cittadini comunitari,aggiungendo peraltro che ,individuando le disposizioni di cui all’art. 1-ter citato quali destinatari i datori di lavoro occupanti alle proprie dipendenze personale addetto alle attività di assistenza a persona non autosufficiente e di sostegno alle famiglie, riferibili quindi ai datori di lavoro domestico ai sensi del D.P.R. 31.12.1971, n. 1403 e successive modificazioni, l’Inps ritiene equiparati ai datori di lavoro domestico persona fisica anche alcune particolari persone giuridiche, ovvero le convivenze di comunità religiose (conventi, seminari) e le convivenze militari (caserme, comandi, stazioni) , che hanno lavoratori addetti al servizio diretto e personale dei conviventi ,nonché le comunità senza fini di lucro (orfanotrofi e i ricoveri per anziani il cui fine è prevalentemente assistenziale), qualunque sia il numero dei componenti.
Tra le predette comunità rientrano le case famiglia per handicappati, quelle per il recupero dei tossicodipendenti, per l’assistenza gratuita a fanciulli, anziani e ragazze madri, le comunità focolari, le convivenze di sacerdoti anziani cessati dal ministero parrocchiale o dal servizio diocesano.
Invece non rientrano in tali ipotesi gli alberghi, le pensioni , gli affittacamere e le cliniche private;
i collegi-convitti, anche se esercitati senza fine di lucro, perché la convivenza non è fine a se stessa ma mezzo per conseguire finalità educative. Con riguardo ai lavoratori,viene affermato che le norme riguardano personale di qualunque nazionalità adibito ad attività di assistenza personale o per componenti della famiglia, anche non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza (badanti) ovvero di lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (colf),restando sottolineato che, in caso di emersione di rapporti di lavoro con cittadini extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale, per ciascun nucleo familiare è possibile regolarizzare soltanto un lavoratore domestico di sostegno al bisogno familiare (colf), e non più di due lavoratori addetti all’assistenza a persona affetta da patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza (badanti).
Inoltre viene dichiarato che :
– presupposto fondamentale del procedimento di emersione è che il datore di lavoro abbia effettivamente occupato in posizione irregolare da almeno 3 mesi alla data del 30 giugno 2009 e continui ad occupare, alla data di presentazione della dichiarazione di emersione, lavoratori domestici sia italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea che extracomunitari. Si precisa che tutti i periodi di lavoro denunciati devono essere stati effettivamente svolti senza interruzioni ;
– ilprocedimento previsto dalla norma, oltre a essere destinato a regolarizzare la posizione del lavoratore domestico irregolare realizza anche l’adempimento degli obblighi previdenziali con riferimento al secondo trimestre ,mentre secondo la previsione dell’
art. 1-ter, comma 14, della legge n. 102/2009, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’interno e con il Ministro dell’economia e finanze determinerà a breve con proprio decreto le modalità di destinazione del contributo forfetario versato di € 500,00 per ciascun lavoratore, sia per fare fronte all’organizzazione e allo svolgimento dei compiti di cui allo stesso articolo, sia per la copertura previdenziale ed assistenziale del periodo 1 aprile- 30 giugno 2009 ; – per quanto attiene, invece, l’adempimento degli obblighi previdenziali relativi ai periodi di lavoro irregolare svolti antecedentemente il trimestre oggetto di regolarizzazione che siano eventualmente denunciati, è prevista ,sempre in base all’ art. 1-ter, comma 14, della legge n. 102/2009, la definizione con decreto del Ministro del Lavoro della salute e delle politiche sociali delle modalità di corresponsione delle somme e degli interessi dovuti per i contributi previdenziali e assistenziali, fermo restando che la misura del contributo è quella ordinariamente prevista sulla base delle disposizioni che regolano l’adempimento degli obblighi previdenziali.
– idatori di lavoro che hanno indicato nella denuncia di emersione all’INPS o nella comunicazione successiva alla stipula del contratto di soggiorno una data di inizio del rapporto di lavoro antecedente al 1° aprile 2009, saranno invitati a compilare apposito Mod. LD15-ter, fermi restando i limiti della prescrizione quinquennale Peraltro è data possibilità al datore di lavoro di regolarizzare, alle condizioni previste dal Decreto di cui al citato comma 14, periodi di lavoro pregressi, nei limiti della prescrizione quinquennale, anche nel caso in cui sia stata indicata come data di inizio lavoro il 1 aprile 2009 nella domanda di emersione ;
– definito il procedimento di emersione, l’Inps provvede ad aprire una posizione assicurativa a favore del lavoratore domestico e il datore di lavoro è tenuto al pagamento dei contributi nella misura ed in relazione, in particolare, all’orario di lavoro e alla retribuzione mensile o oraria indicati nella dichiarazione, secondo le norme di carattere generale
Per facilitare il pagamento dei contributi, saranno inviati al datore di lavoro dei bollettini di conto corrente postale già compilati in base alle informazioni acquisite, oltre a bollettini in bianco. Riguardo al procedimento da seguire per la richiesta di regolarizzazione,la circolare in esame prevede che:
-se si tratta di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero di i cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno che permette attività di lavoro subordinato, in corso di validità, il procedimento di emersione prende avvio con la presentazione della “Dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro” all’INPS, mediante il Mod. LD-EM2009, scaricabile dal sito http://www.inps.it nella sezione Moduli, da presentare – attraverso il Contact Center al numero 803 164;
– attraverso la procedura on-line collegandosi al sito http://www.inps.it – Moduli – Aziende e Contributi;
– agli sportelli dell’INPS, allegando la fotocopia del documento di identità del datore di lavoro; – per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando la fotocopia del documento di identità del datore di lavoro.
Il predetto Mod. LD-EM2009 ha valore anche come comunicazione obbligatoria di assunzione, ai sensi dell’art. 16 bis del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla Legge 28 gennaio 2009 n. 2,
Si osserva peraltro che nel caso in cui il procedimento di emersione riguardi un rapporto di lavoro instaurato con un cittadino extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno valido per lavoro subordinato, permane l’obbligo per il datore di lavoro di trasmettere il Contratto di soggiorno (Mod. Q) allo Sportello Unico dell’Immigrazione competente per territorio, obbligatorio dal 25 febbraio 2005 ai sensi del DPR 334/2004.
L’iscrizione del rapporto di lavoro all’INPS, che avverrà dopo la verifica dell’avvenuto pagamento della quota forfetaria e della rispondenza di quanto dichiarato alle norme vigenti in materia di lavoro domestico, comporta l’estinzione degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all’impiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.
-quando invece si tratta di lavoratori extracomunitari irregolarmente presenti sul territorio italiano si rinvia, per informazioni esaustive e disposizioni specifiche, a quanto contenuto nella Circolare Interministeriale n. 10/2009 del 7 agosto 2009,che si ribadisce risulta esaminata su questo blog in pari dat,mentre il testo integrale della stessa è consultabile sui siti interno.it e lavoro.gov.it,avvertendo in ogni caso la dichiarazione di emersione deve essere presentata allo Sportello Unico per l’Immigrazione, di cui all’art. 22 del testo unico di cui al D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, con modalità informatiche. Il datore di lavoro, entro ventiquattro ore dalla data della stipulazione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico Immigrazione con i cittadini extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS, ai sensi dell’art. 16-bis del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2, presentando l’apposito modulo LDEM09extraUE, disponibile dal 1° ottobre 2009 sul sito Internet dell’Istituto.
L’Inps provvede poi a trasmettere i dati necessari per gli altri adempimenti ai Servizi competenti del Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, all’Inail, nonché ai Servizi regionali.
La circolare termina evidenziando che la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria all’INPS e il rilascio del permesso di soggiorno comporta l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all’ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e all’impiego di lavoratori, anche di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.
Infine si ribadisce quanto evidenziato a conclusione del precedente post pubblicato su questo blog ,vale a dire che per la regolarizzazione di colf e badanti extracomunitarie ncessita sottoscrivere contratti di almeno 20 ore settimanale di lavoro e non sono ammesse regolarizzazioni frazionate,ossia non è possibile che un datore di lavoro regolarizzi per otto ore ed un altro per dodici,in quanto bisogna applicare le regole generali per la sottoscrizione del contratto di soggiorno ,che deve garantire agli extracomunitri condizioni confacenti per mantenersi nel nostro Paese .
This entry was posted on 11/08/2009 at 21:02 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.