Source: http://www.studiobianchi.ve.it/privacy-2018.html
Timestamp: 2018-10-16 08:14:15+00:00
Document Index: 107628728

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 28', 'artt 29', 'art 83', 'art. 4', 'art. 6']

Privacy 2018 - Studio Bianchi per. ind. Filippo
(DL 101/2018 del 10/08/2018)
ENTRATA IN VIGORE 19/09/2018
03/07/2018 Fabiola De Giovanni-Peter Lewis Geti-Vincenzo Borrelli
17 maggio 2018 /da Francesca Ressa
(fonte BIBLIUS-NET)
Roma lì, 04-05-2018
Titolare e Responsabile del trattamento dei dati in condominio
Lo scorso 19 Aprile 2018, il Garante attraverso un comunicato stampa (doc. web n. 8469593) ha precisato che non ci saranno differimenti all'applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del GDPR dal 25 maggio 2018, ed esattamente:
“Con riferimento a notizie circolanti in Internet è necessario precisare che non è vero che il Garante per la proiezione dei dati si sia pronunciato sul differimento dello svolgimento delle funzioni ispettive e sanzionatorie né il provvedimento richiamato nei siti attiene a tale materia. Nessun provvedimento del Garante, peraltro, potrebbe incidere sulla data di entrata in vigore del Regolamento europeo fissata al 25 maggio 2018”.
Pertanto il prossimo 25 maggio 2018 diverrà attuativo il Regolamento UE 2016/679 che stabilisce le norme relative alla protezione dei dati delle persone fisiche relativamente al trattamento dei dati personali. Pertanto chiunque effettua operazioni “con o senza l'ausilio di processi automatizzati" su dati personali, è soggetto alla norma e alla sua applicazione. L'amministratore di condominio utilizza necessariamente i dati dei condomini e di chiunque detiene un diritto reale o di godimento di un immobile presente all'interno del condominio, e svolge ogni giorno operazioni sui dati personali per gestire il bene comune. Pertanto dovrà preoccuparsi di rispettare il regolamento in ogni sua parte tenuto conto della responsabilità e risarcimento del danno (art. 82 Reg. UE 2016/679) e delle sanzioni (artt. 83-84 Reg. UE 2016/679).
Il Garante con provvedimento del 18 maggio del 2006 (doc. web n. 1297626) ha riconosciuto il Condominio “Titolare del trattamento dei dati" cioè colui che assume “le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza" (art. 4 c. 2 lett. f D.Lgs. n. 196/2003). L'amministratore può essere nominato in veste di responsabile del trattamento ai sensi degli artt. 4, comma 1, lett. g), e 29 D.Lgs. n. 196/2003 vale a dire colui che per conto del titolare svolge i compiti assegnati utilizzando i dati personali raccolti dal titolare secondo determinate finalità. Questo definisce chiaramente che già nel 2006 l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali delineava i compiti, i ruoli e le incombenze per il trattamento dei dati nel mondo condominiale. A differenza del D. Lgs. n. 196/2003, il Regolamento UE 2016/679 amplia le responsabilità e i doveri del titolare e del responsabile del trattamento. In particolare il titolare, condominio, (art. 24 Reg. UE 2016/679), attraverso l'assemblea e/o il suo legale rappresentante, dovrà, a seconda del contesto e delle finalità dei trattamenti, valutare i rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche mettendo in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire e dimostrare il rispetto del Regolamento. Di contro, essendo in realtà il condominio un ente di gestione, demanda la maggior parte dei trattamenti all'amministratore, nella persona di un professionista o società esterna al condominio con l'obbligo, non più la facoltà, di nominarlo come responsabile del trattamento (art. 28 Reg. UE 2016/679).
Rokler Management & Consulting Srl. x ANAMMI
Roma, 23.04.2018
25 MAGGIO 2018: IN VIGORE IL REGOLAMENTO PRIVACY UE 2016/679
Il diritto alla protezione dei dati personali è un diritto fondamentale dell'individuo.
In quest'ottica, diventa attuativo dal 25 maggio 2018 il Regolamento Europeo 16/679 detto anche GDPR (General Data Protection Regulation).
A vigilare sulla liceità di tutte le operazioni afferenti ai dati personali di un soggetto – acquisizione, archiviazione, trattamento, cancellazione, modifica, aggiornamento, segnalazione di data breach, ecc. - è stato posto il Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza.
Alla luce delle severe sanzioni civili, penali ed amministrative previste dalla normativa, ogni realtà professionale, anche quella relativa all'amministrazione condominiale, ha necessità di essere coadiuvata anche solo per verificare la presenza di criticità e non conformità del proprio sistema di gestione del flusso di dati.
L'amministratore di condominio nell'esercizio della propria professione tratti dati dei singoli condomini (nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale, recapito telefonico, e-mail, quota millesimale di comproprietà dei beni comuni, morosità), ma anche di ulteriori soggetti come portieri, imprese di pulizie, addetti alla sorveglianza, fornitori, consulenti legali, fiscali, tecnici ed anche di eventuali soggetti terzi come, ad esempio, nel caso di incedente in condominio o in presenza di un impianto di videosorveglianza.
La stessa Autority, dando atto dei numerosi dubbi interpretativi della normativa privacy in ambito condominiale, ha provveduto già nel 2013 a rilasciare un apposito ma non esaustivo Vademecum condominiale.
Alla luce di questo risulta che Titolare del trattamento è il Condominio, mentre l'amministratore riveste la figura di Responsabile del trattamento dei dati.
Il Regolamento Europeo si rivolge al Titolare del trattamento, soggetto primo ad essere sanzionato, su cui incombe l'obbligo di adeguarsi e di dimostrare di aver ottemperato al principio di "Accountability", ovvero l'obbligo di dimostrare di aver attuato tutte le procedure che servono per essere conformi alla normativa.
Il Responsabile del Trattamento (amministratore) però, ai sensi degli artt. 29 e del Considerando 79 del GDPR, risponde solidalmente con il titolare in caso di mancato adeguamento alla normativa.
Per di più, non deve sottovalutarsi che l'Amministratore di Condominio è anche Titolare del trattamento dei dati in relazione all'attività che svolge per proprio conto all'interno dello studio e, pertanto, sarà il primo sanzionato in relazione a determinati trattamenti che questi effettua (es: rapporto con i propri dipendenti/collaboratori, sito dello studio di amministrazione, rapporti con i propri fornitori, eventuale impianto di videosorveglianza all'interno del proprio studio).
Pertanto, da un lato i singoli Condomini dovranno necessariamente adeguarsi al REG UE 16/679 utilizzando la manualistica e la modulistica specifica per il singolo Condominio; dall'altro l'Amministratore dovrà conformare le procedure del proprio studio ed effettuare annualmente la formazione, informazione e aggiornamento così come impone il GDPR agli artt 29 e 39.
Il servizio di adeguamento privacy, da richiedere possibilmente a soggetti certificati per garanzia delle competenze acquisite, ha periodicità annuale e serve a poter evitare il rischio delle pesanti sanzioni in esso indicate che, ai sensi dell'art 83 del Regolamento Europeo, possono ammontare fino alla cifra massima del 4% del fatturato dell'anno precedente o a 20 milioni di euro.
Entro il 25 maggio 2018, è caldamente consigliato quantomeno l'avvio delle procedure di adeguamento alla normativa, il che può comprovarsi dimostrando di aver conferito incarico a professionisti del settore.
Il Condominio è riconosciuto come "Titolare del trattamento dei dati" cioè colui che assume "le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza"(art. 4 c. 2 lett. f D.Lgs 196/2003).L'amministratore può essere nominato in veste di responsabile del trattamento ai sensi degli artt. 4, comma 1, lett. g), e 29 D.Lgs 196/2003 vale a dire colui che per conto del titolare svolge i compiti assegnati utilizzando i dati personali raccolti dal titolare secondo determinate finalità.
trattare i dati secondo liceità (art. 6 Reg.
UE 2016/679);
L'amministratore, quale responsabile del trattamento,dovrà:
Fonte CONOMINIOWEB
Accountability, data protection by default and by design: ecco il nuovo approccio privacy basato sul rischio nella guida del Garante
n base al regolamento UE 2016/679 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 4 maggio 2016) le aziendee i professionisti privati dovranno nominare entro il 25 maggio 2018 il Responsabile della Protezione dati, altrimenti detto DPO, cioè Data Protection Officer. Entro la stessa data deve essere redatto, aggiornato e conservato un Registro del trattamento che deve essere a disposizione dell’Autorità di controllo che, tramite il registro, deve controllare la conformità dell’organizzazione alle norme del Regolamento Europeo.
Il Codice Privacy D.lgs. 196/03, che resterà in vigore fino al 25 Maggio 2018, data in cui sarà sostituito dal Regolamento Europeo 2016/679, disciplina gli obblighi privacy che ogni azienda deve obbligatoriamente effettuare, per non incorrere in sanzioni amministrative e penali.
Molte novità ci saranno a livello organizzativo sia di studio che per i condomini e, di conseguenza, per i condomini dal 26/05/2018.
intanto per informarsi
(fonte GARANTEPRIVACY.it)
L'adeguamento alla normativa privacy ad opera dei Condomini può essere effettuata dagli amministratori senza alcuna necessità di attendere il deliberato assembleare.
1) Il primo è che si tratta di un adeguamento obbligatorio, che deriva dall'applicazione ora di un D.lgs (196/2003) e dal 25 maggio 2018 da una normativa europesa direttamente applicabile (il Regolamento UE, infatti, come tale è self executing ovvero direttamente applicabile dagli Stati membri).
2) Il secondo motivo è che si tratta comunque di una spesa non solo obbligatoria (vedi punto 1), ma anche ordinaria, non necessitando quindi, visto il basso costo della stessa, di alcuna maggioranza particolare prevista dal codice civile.
Si dicono Self-executing quelle norme sovranazionali (es. regolamenti U.E.) o internazionali che, complete in tutti i loro elementi, sono suscettibili di applicazione immediata nell’ordinamento interno dei singoli Paesi.
La documentazione/link trattano della privacy in condominio in riferimento all'attuale normativa D.lgs 196/2003 (Codice Privacy) e al successivo Reg. Ue 16/679.
Con la successiva documentazione, potete riscontare sia l'obbligatorietà della messa a norma, ma anche avere dei documenti istituzionali per risolvere eventuali contestazioni.
http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2680257 (il vademecum pubblicato dal Garante)
http://www.condominioweb.com/videosorveglianza-in-condominio-breve-focus.1557
Dal 25/05/2018 sarà attuativo il Regolamento UE 679/2016 molto più stringente in termini di doveri e sanzioni dell'attuale normativa in vigore.
https://www.cyberlaws.it/2017/elenco-completo-sanzioni-previste-dal-gdpr-regolamento-europeo-privacy/
E' stato anche rafforzato il nucleo speciale della Guardia di Finanza che dal 25 maggio inizierà un severo processo ispettivo in tutta la nazione.
http://www.gdf.gov.it/chi-siamo/organizzazione/compiti-istituzionali/privacy/privacy/#null