Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2020/05/agevolazioni-fiscali-per-erogazioni-liberali-partiti-e-movimenti-politici.html
Timestamp: 2020-05-26 10:48:06+00:00
Document Index: 23564164

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 73', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 9']

Agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali ai partiti e ai movimenti politici
Le agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali ai partiti e ai movimenti politici
In questo articolo esaminiamo le agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali ai partiti e movimenti politici che sono delle associazioni e quindi, ai sensi dell’art. 73 del TUIR, enti non commerciali dal punto di vista fiscale.
Quali sono le implicazioni a seconda che si abbia a che fare con soggetti passivi IRPEF o IRES?
Agevolazioni fiscali per erogazioni liberali a partiti e movimenti politici
Le caratteristiche civilistiche e contabili dei partiti e movimenti politici
In questo articolo esaminiamo la le agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali ai partiti e movimenti politici che sono delle associazioni e quindi, ai sensi dell’art. 73, 1° comma, lettera c) del TUIR, enti non commerciali dal punto di vista fiscale.
Specificamente, i partiti politici sono quelle associazioni attraverso le quali i cittadini concorrono, con metodo democratico, a determinare la politica nazionale, come afferma l’art. 49 della Costituzione.
Norme per garantire metodo democratico e trasparenza dei partiti politici
Per la prima volta dall’entrata in vigore di quest’ultima, il Decreto-Legge n° 149 del 2013, convertito in Legge n° 13 del 2014, in seguito modificato dalla Legge n° 3 del 2019 (commi da 11 a 28 dell’art. 1°) e dal Decreto-Legge n° 34 del 2019 (art. 43), ha dettato delle norme per garantire il rispetto del metodo democratico e della trasparenza, anche economica e finanziaria, nella vita dei partiti politici e precisamente:
l’obbligo di costituirsi per atto pubblico e di dotarsi di uno statuto che, nel rispetto della Costituzione e dell’ordinamento dell’Unione Europea, deve contenere, oltre al simbolo grafico dell’ente, all’indicazione della sede legale e del soggetto che ne ha la rappresentanza legale, una serie di norme finalizzate a garantire la democrazia interna e la trasparenza dell’organizzazione, con particolare riferimento alla gestione economico – finanziaria di essa. In particolare, devono essere presenti clausole sulla cadenza delle assemblee congressuali nazionali o generali, sulle modalità di elezione degli organi deliberativi, esecutivi e di controllo del partito, sulle modalità di partecipazione degli iscritti, sulla presenza delle minoranze almeno negli organi collegiali non esecutivi, sui procedimenti disciplinari, sulle modalità di selezione delle candidature alle elezioni politiche, anche europee, ed amministrative (art. 3);
l’istituzione di una Commissione parlamentare di garanzia della trasparenza e della democraticità degli statuti che tiene un Registro (consultabile su Internet) nel quale il partito (ma non il movimento, che la legge non cita) politico si deve iscrivere se vuole accedere alle forme di finanziamento privato fiscalmente agevolato o pubblico indiretto che esponiamo successivamente in questo articolo (art. 4. La Commissione è stata istituita presso la Camera dei Deputati dall’art. 9 della Legge n° 96 del 2012);
l’obbligo di redigere un rendiconto o bilancio di esercizio, di pubblicarlo sul proprio sito Internet istituzionale, di farlo certificare da una società di revisione o da un revisore legale dei conti se questo presenta entrate annue superiori a 150.000 Euro;
il bilancio o rendiconto va trasmesso annualmente per farlo controllare dalla Commissione parlamentare di garanzia di cui al punto precedente.
Si deve inoltre comunicare alla Presidenza della Camera dei Deputati l’elenco di coloro che hanno erogato contributi di importo superiore a 500 Euro annui che devono essere registrati su un apposito registro numerato progressivamente e firmato in ogni pagina dal rappresentante legale o dal tesoriere entro il mese solare successivo a quello di percezione o, se inferiori a 500 Euro, entro il mese di Marzo dell’anno solare successivo;
entro le stesse date i contributi ed i loro erogatori devono essere pubblicati sul sito web istituzionale del partito o movimento politico o della lista o del candidato alla carica di sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti.
Questa pubblicazione deve durare almeno cinque anni. Sono escluse da tali obblighi tutte le attività di sostegno volontario all’attività del partito o movimento politico o lista che non hanno natura commerciale, professionale o di lavoro autonomo;