Source: https://it.scribd.com/document/95261681/Dalla-Contabilita-al-Bilancio-02
Timestamp: 2019-11-15 00:26:47+00:00
Document Index: 43724127

Matched Legal Cases: ['art. 2424', 'art. 2425', 'art. 2427', 'art. 2428', 'art. 106', 'art. 2424', 'art. 2426', 'art. 109']

Dalla Contabilità al Bilancio 02
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[eBook - Ita - ECONOMIA] Finanza Aziendale
R&S in BILANCIO
R&S in bilancio 2
Manuale_Partita_Doppia
EsercizidiRagioneria18042009
Anticipi Su RiBa e Su Fatture
classificazione bilancio
Bilancio 2012 AM Rimini
Ragioneria - Bilancio Civilistico
Dalla Contabilit al Bilancio: il controllo contabile e gli assestamenti
Appunti daula a cura di Annarita Gelasio Revisione 03 del marzo 2011
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Il presente documento vuole essere uno strumento utile per chi si occupa di contabilit generale ed ha il compito di redigere periodicamente report economici-finanziari ai fini del controllo di gestione. Si situa, quindi, in unarea tematica intermedia che comprende la tecnica contabile, alcune conoscenze in ambito civilistico, ed altre specifiche del Controllo di gestione. E stato volutamente trascurato laspetto tributario in quanto la complessit e il continuo aggiornamento legislativo ed interpretativo renderebbero immediatamente obsoleti i contenuti di questo documento. Inoltre, nelle aziende, le questioni tributarie-fiscali sono seguite da esperti interni o esterni, normalmente in posizione gerarchica sovra-ordinata rispetto a chi si occupa quotidianamente di contabilit generale e a cui doveroso rivolgersi sia per avere le linee guida di comportamento contabile, sia per avere informazioni sui continui aggiornamenti. Nonostante ci, non ha ugualmente alcuna pretesa di esaustivit, in quanto ogni azienda ha caratteristiche distintive, che devono essere necessariamente studiate da diversi punti di vista, per dare origine ad indicazioni specifiche e pertinenti. Consigliamo, pertanto, di utilizzare questo documento come una check- list di massima, da adattare alle singole realt aziendali, da riformulare secondo le esigenze specifiche di ciascuna.
Il controllo della contabilit
Un primo controllo della correttezza della contabilit generale richiede una stampa di una situazione contabile (o bilancio di verifica), prospetto che riporta, per soli totali o per eccedenze, le varie categorie di conti (sia patrimoniali sia economici) utilizzati dallimpresa in sede di registrazione dei fatti di gestione. Riportiamo di seguito alcuni semplici esempi di bilancio di verifica (che altro non sono che situazioni contabili dellimpresa ad una certa data di riferimento) per eccedenze, nelle forme a sezioni divise ed accostate.
BILANCIO DI VERIFICA al ..(per sole eccedenze - sezioni divise) Codic Eccedenze Codic Eccedenze i Conti Dare i Conti Avere 0206 Mobili 40.000 1101 Patrimonio netto 220.000
2.00 0601 I.V.A. credito 0 8.00 0 170.000 220.000 0703 Assegni in Cassa 1901 Banca x c/c Totale Dare
Totale Avere
BILANCIO DI VERIFICA al ..(per sole eccedenze - sezioni accostate) Codi ci 0206 0601 0703 1101 1901 Conti Mobili I.V.A. credito Assegni in Cassa Patrimonio netto Banca x c/c Totali Eccedenze Dare 40.00 0 2.00 0 8.00 0 170.00 0 220.00 0 Eccedenze Avere
220.00 0 220.00 0
La compilazione del bilancio di verifica consente di rilevare se vi sono stati errori contabili e ci viene segnalato dalla mancata coincidenza: -tra i totali DARE e AVERE; -tra i totali DARE e AVERE del bilancio di verifica ed il totale del libro giornale1. Con la tenuta della contabilit informatizzata assai raro che le prime due condizioni non siano rispettate. Questo, per, non garantisce che non esistano altri errori di registrazione; ad esempio laddebitamento di un conto invece di un altro, la doppia registrazione o la non registrazione di un documento. Errori di tale natura possono essere individuati attraverso altre procedure di controllo contabile:
Il libro giornale uno dei libri contabili obbligatori per legge. Contiene le registrazioni di tutti i movimenti contabili in ordine cronologico, quindi seguendo la rilevazione temporale delle singole operazioni di gestione. Per ogni operazione riporta il totale degli importi registrati in DARE ed il totale degli importi registrati in AVERE. Pu indicare anche le eccedenze (o saldi) del DARE sullAVERE o dellAVERE sul DARE per ogni conto.
a) controllo dei conti analitici con i singoli estratti conto ricevuti dalle banche, dai fornitori e creditori diversi; b) invio periodico di estratti conto ai clienti ed ai debitori diversi, onde averne il benestare per certificare i crediti effettivi; c) controllo del saldo contabile della cassa contante e delle altre liquidit con la giacenza reale del denaro o dei valori assimilati (assegni ecc.). d) controllo generale di conti intestati a singoli cespiti (quali sono gli immobilizzi movimentati durante lanno, in funzione di fatture acquisto/vendita e/o altri movimenti), finanziamenti a medio lungo termine in essere sulla base dei piani di ammortamento, delle posizioni debitorie/creditorie con lo Stato ai fini I.V.A. ed altre imposte. Una volta effettuato il controllo della contabilit, consigliabile ad ogni redazione di
report infrannuale, si passa alla redazione delle scritture di assestamento, che consentono di passare dai valori di conto ai valori di bilancio, grazie a cui quantificare correttamente per competenza economica i costi ed i ricavi di esercizio del periodo considerato (es. trimestre, semestre, ecc.), il risultato economico (utile/perdita), e il patrimonio di funzionamento.
Le scritture di assestamento e le valutazioni di fine periodo
Al termine del periodo di controllo necessario quantificare il risultato economico e il patrimonio di funzionamento; ci sia per la redazione del report economico-finanziario di periodo, nellambito del controllo di gestione, sia annualmente per obblighi di legge. La determinazione del risultato economico e del patrimonio di funzionamento, in altre parole la redazione del bilancio, richiedono la valutazione di tutti gli elementi che lo compongono, in applicazione dei principi contabili2, regole tecniche-ragionieristiche emesse in Italia dal Consiglio dei dottori Commercialisti e dei ragionieri fino al documento n. 30 e successivamente dallOrganismo Italiano Contabilit (OIC), che subentrato agli ordini professionali per lo svolgimento di tale attivit. Queste regole interpretano ed integrano le norme in tema di bilancio, per rendere applicabile la legge ai casi concreti. Per situazioni particolari non previste dai principi
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contabili italiani consigliabile fare riferimento ai principi contabili internazionali emessi dallo IASC. I principi contabili nascono con lintento di definire le regole affinch la presentazione dei dati e delle informazioni contabili avvenga sulla base di una corretta comunicazione fra limpresa ed i terzi, in merito alla rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dellimpresa. Contabilmente, occorre, quindi, procedere alla redazione delle scritture di
assestamento che consentono, il passaggio dai valori di conto ai valori di bilancio, cio dal bilancio di verifica pre-assestamento al bilancio di verifica finale (o postassestamento) In altre parole: le scritture di assestamento completano, integrano e rettificano i valori contabili al fine di determinare il risultato economico di periodo e il patrimonio di funzionamento (fine della Contabilit Generale o Co.Ge.). Nelle chiusure infrannuali, possono essere registrate nel gestionale come movimenti extracontabili (da conservare a titolo di memoria per il report del periodo successivo, aggiornandone talvolta solo gli importi), o, nelle piccole aziende, possono essere inserite solo nel foglio di Excel con cui si elabora il report economico-finanziario. Sebbene il report infrannuale redatto ai fini del controllo di gestione non debba necessariamente seguire alcuna norma specifica, essendo volontario, riteniamo utile mantenere le stesse regole previste dalla dottrina contabile e dai principi contabili, seppure, doveroso dirlo, la precisione nella determinazione dei risultati di periodo e del patrimonio di funzionamento non sia quella richiesta ai fini del bilancio desercizio. Per maggiore chiarezza, le scritture di assestamento vengono suddivise in 4 sottospecie, in merito al loro contenuto ed alle relative operazioni da rilevare, come da seguente tabella:
Scritture di completamento
Rilevano le operazioni che competono temporalmente al periodo, in precedenza non
Operazioni da rilevare
Interessi maturati sui c/c bancari e postali Svalutazione/stralcio
rilevate; riguardano i crediti e i crediti inesigibili debiti da liquidare per ricavi e Calcolo imposte di costi gi interamente maturati. competenza Scritture di Aggiungono quote di costi o di Altri crediti / debiti da integrazione ricavi la cui competenza liquidare economica appartiene Calcolo di ratei su allesercizio, in precedenza non interessi ed altri costi e rilevati, con manifestazione ricavi in parte maturati, finanziaria futura. con manifestazione finanziaria posticipata Accantonamenti a fondo oneri futuri (fondo garanzia prodotti, fondo manutenzione programmate, fondo buoni sconto e concorsi a premio, ecc.) Accantonamenti a fondi rischi (fondo responsabilit civile, fondo per imposte, ecc.) Scritture di rettifica Tolgono quote di costi e di ricavi Calcolo di risconti su non di competenza dellesercizio, premi di assicurazioni, in precedenza rilevati fitti, canoni di leasing e contabilmente in quanto si gi cos via. avuta la loro manifestazione Valutazione di rimanenze SCRITTURE DI ESERCIZIO finanziaria. finali e commesse pluriennali. Patrimonializzazione di costi per attivit realizzate SITUAZIONE CONTABILE (o BILANCIO DI VERIFICA) PRE-ASSESTAMENTI in economia. Scritture di Attribuiscono allesercizio le Ammortamento ammortamento quote di costi pluriennali immobilizzazioni CONTROLLO CONTABILE immateriali considerate di competenza. Ammortamento immobilizzazioni materiali. Di seguito riportiamo una check-list dei principali controlli e delle principali verifiche che SCRITTURE DI ASSESTAMENTO necessario effettuare prima delle scritture di assestamento, con indicazione delle scritture stesse. SITUAZIONE CONTABILE (O BILANCIO DI VERIFICA) POST-ASSESTAMENTI
Flusso logico:
BILANC GES IO TIONALE (infrannuale , alm eno og tre m ): ni esi
MASTER scarl Sede Legale: Via Covignano, 26 - 47923 Rimini (RN) Conto econom a costo del venduto, a m rg di ico a ine Sede Operativa: Corso Cavour, 159 47521 Cesena (FC) contribuzione, ; Tel/Fax 0547 23 515 S tato patrim oniale finanziario, a capitale investi to, . www.masterconsulting.org Indici econom -finanziari, di durata ici
BILANCIO DESERCIZIO, annuale:
Stato patrimoniale art. 2424 c.c. Conto economico art. 2425 c.c. Nota integrativa art. 2427 c.c. Relazione sulla gestione art. 2428 c.c.
Check - list per il controllo contabile e gli assestamenti
CASSA Verificare che il saldo contabile alla data di chiusura del bilancio coincida con il saldo risultante dal libro cassa, se presente, e con leffettiva esistenza di denaro o di valori assimilati (assegni circolari, assegni bancari, assegni postali e valori bollati) in cassa a tale data. Eliminare eventuali sospesi, rilevare eventuali arrotondamenti. Ai fine della redazione del bilancio desercizio annuale le disponibilit liquide vanno distinte in assegni e denaro e valori in cassa. E opportuno verificare landamento periodico del saldo CASSA per constatare che lo stesso non presenti mai segno negativo. Ricordiamo che per il 2007 non si potevano effettuare pagamenti in contanti di importo superiore a 12.500 poi il limite stato ridotto dal 30.4.2008 nella misura di 5.000. Ricordiamo, inoltre, che dal 30.4.2008 gli assegni di importo superiore a 5.000 devono obbligatoriamente recare la clausola di non trasferibilit, viceversa sui libretti di assegni trasferibili fino a 5.000 euro, il richiedente dovr pagare unimposta di bollo pari a 1,50 per assegno. Scritture di assestamento: (fine anno) rilevare le differenze di cambio per le valute estere. BANCHE e C/C POSTALI Effettuare la riconciliazione3 tra il saldo dei conti intestati alle banche ed alle poste ed i relativi estratti conto. Indicare in forma analitica i singoli conti bancari e non procedere a compensi di partite, neppure se si tratta di conti correnti relativi alla stessa banca (es. conto corrente ordinario e conto anticipi fatture). Controllare la corretta applicazione della ritenuta fiscale sugli interessi attivi (27%). Scritture di assestamento:
La riconciliazione permette di rilevare e di indagare le differenze fra il saldo dellestratto conto bancario e il saldo del conto di contabilit.
rilevare gli interessi attivi, passivi e le competenze bancarie maturati su tali conti relativi allultimo periodo se non ancora registrati; (fine anno) rilevare le differenze di cambio per i conti relativi ai finanziamenti in valuta.
Effettuare il giroconto dei saldi relativi ai conti IVA ns/debito e IVA ns/credito al conto Erario c/IVA. Verificare che Il debito o credito risultante dalle chiusure Iva stampate sui registri corrisponda con il saldo del conto Erario c/IVA e, annualmente, dalla dichiarazione IVA. Rilevare l'arrotondamento attivo o passivo in funzione dell'importo arrotondato della dichiarazione annuale IVA. Verificare se le vendite di beni strumentali coincidono con il dato da indicare in dichiarazione annuale. Scritture di rettifica: Rilevare il rateo attivo per interessi maturati sui crediti IVA. CLIENTI Controllare che i saldi di Stato Patrimoniale corrispondano alla somma delle singole partite aperte sui conti dei clienti; attenzione alle Riba: devono essere iscritte come crediti v/i singoli clienti, anche se possibile usare un altro conto, ad esempio: Crediti v/clienti per Riba. Rilevare abbuoni ed arrotondamenti passivi. Controllare i saldi in Avere: devono essere giustificati da note di accredito. Scritture di assestamento: secondo i principi contabili, i crediti vanno esposti in bilancio al valore di presunto realizzo. Questo comporta che limpresa debba esaminare attentamente le singole partite di credito per coglierne il grado di esigibilit, e quindi dovr procedere nel modo seguente: 1) Crediti in sofferenza: se sicuramente inesigibili, perch il debitore irreperibile o incapace di fronteggiare gli impegni assunti, e questo nonostante le procedure di recupero attuate nei suoi confronti, devono essere eliminati dal patrimonio, cio stralciati. Lo stralcio pu riferirsi sia a crediti gi scaduti sia a crediti non scaduti. Lo stralcio dei crediti sorti nellesercizio, per la parte non coperta dai fondi rischi su crediti
e svalutazione crediti4 genera una perdita su crediti, mentre lo stralcio di crediti sorti in esercizi precedenti costituisce una sopravvenienza passiva. 2) Crediti incerti: se le perdite sono ritenute probabili o possibili, a fronte del monte generico delle somme da riscuotere, si rilevano addebitando il conto Accantonamento per rischi su crediti e accreditando il conto Fondo rischi su crediti; se la svalutazione deriva da un processo di valutazione dei singoli crediti aperti, si addebita il conto Svalutazione crediti e si accredita il conto Fondo svalutazione crediti. Nella prassi, la valutazione globale viene fatta tenendo conto di quanto prevede lart. 106 DPR 917/86 , che consente la deducibilit fiscale della svalutazione, per un importo massimo pari allo 0,5% del monte crediti non coperti da garanzie assicurative, fino al raggiungimento di un fondo pari allo 5% del valore nominale dei crediti risultanti a fine esercizio. Qualora la svalutazione civilistica rilevata in bilancio sia superiore al monte dello 0,5%, leccedenza calcolata diventa componente di reddito tassabile nellanno di iscrizione in bilancio (originando il fenomeno delle imposte anticipate, cio pagate in eccedenza rispetto a quelle che lazienda dovrebbe allo Stato sulla base del reddito civile di competenza dellesercizio). 3) (fine anno) verificare la maturazione di eventuali interessi attivi di mora derivanti da ritardi negli incassi; prevedere eventualmente, un fondo svalutazione crediti per interessi di mora. 4) (fine anno) rilevare le differenze di cambio su partite espresse in valuta. 5) Rilevare eventuali fatture da emettere per cessioni di beni e prestazioni di servizi completate entro la fine del periodo in chiusura ma fatturate nel periodo successivo. Rilevare anche eventuali note di accredito da emettere a rettifica di operazioni di competenza dellesercizio. FORNITORI C/ANTICIPI Controllare che nei conti aperti agli anticipi a fornitori, in DARE, per future forniture o prestazioni. Al 31 12 per la redazione del bilancio annuale, suddividere gli anticipi a fornitori in: 4
siano stati indicati
acconti effettivamente versati a fornitori, fatturati correttamente, a fronte di ordinazioni
acconti su immobilizzazioni immateriali acconti su immobilizzazioni materiali
Vedi Memento Contabile 2010, 706.
acconti su rimanenze altri acconti
poich essi trovano collocazione in parti diverse dello stato patrimoniale (art. 2424 CREDITI DIVERSI Verificare i saldi ed aggiornare i conti con leventuale rilevazione di abbuoni, sconti e sopravvenienze. Verificare i saldi significa controllare che corrispondano alleffettiva documentazione (es: i saldi dei crediti cauzionali devono coincidere con le fatture/ricevute dei versamenti effettuati). Verificare lesistenza di eventuali crediti per i quali maturano interessi attivi. Scritture di assestamento: (fine anno) calcolare eventuali interessi attivi
EFFETTI E RICEVUTE In Portafoglio: verificare la corrispondenza fra il saldo contabile e lesistenza materiale degli effetti in portafoglio. Allo sconto, al dopo incasso e al S.B.F.: verificare che il saldo contabile corrisponda con le distinte presentate in banca per le quali, alla chiusura del periodo di controllo, non ancora pervenuto laccredito. Tenere presente che la ricevuta bancaria non un titolo di credito, ma un semplice strumento di pagamento, quindi, a livello contabile, il credito vantato nei confronti del cliente, nonostante lemissione di una ricevuta, deve restare iscritto in bilancio fino alla data dellincasso nel conto crediti v/clienti e non nelle disponibilit liquide. Verificare i conti correnti transitori gestiti dalle banche e i relativi interessi addebitati. Scritture di assestamento: rilevare gli interessi passivi e le competenze bancarie maturate su tali conti relativi allultimo periodo se non ancora registrati; IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED IMMATERIALI Verificare la corrispondenza contabile con la materiale esistenza in azienda dei cespiti e della loro annotazione sul registro cespiti ammortizzabili (procedura di inventario cespiti); rilevare eventuali plusvalenze o minusvalenze relative a dismissioni o eliminazioni di beni.
delliscrizione
immobilizzazioni devono essere sottoposte a valutazione in base al disposto dellart. 2426 c.c. ed a quanto raccomandato dal principio contabile N.16. Le immobilizzazioni devono essere iscritte in bilancio al costo originario che pu essere un costo di acquisto od un costo di produzione. Tale costo si forma in modi diversi a seconda delle modalit di acquisizione (acquisto, apporto, costruzione interna, ecc.), e deve essere sottoposto al processo di ammortamento. Se, alla data di chiusura dellesercizio, unimmobilizzazione risulta durevolmente di valore inferiore al suo valore contabile, si deve procedere alla svalutazione. Le cause che conducono alla svalutazione devono essere straordinarie e gravi; per esempio, il mutamento delle esigenze produttive o la differente destinazione duso del bene. Il minor valore iscritto a seguito di una svalutazione non pu essere mantenuto nei successivi bilanci se ne vengono meno i motivi. Si procede, in tal caso, a un ripristino di valore; il valore massimo ripristinabile dato dal costo originario al netto degli ulteriori ammortamenti non calcolati a causa della svalutazione. Nel caso di immobilizzazioni immateriali il ripristino di valore consentito solo per i beni immateriali e si verifica raramente. svalutazione. Concludiamo questa parte rimandando al principio contabile n. 16 per ulteriori approfondimenti, con la precisazione che le rivalutazioni previste dalla dottrina riguardano solo applicazioni di apposite leggi, che stabiliscono le modalit e i limiti della rivalutazione stessa e che, in ogni caso, non pu condurre ad attribuire allimmobilizzazione un valore superiore al suo valore duso. Le norme tributarie prevedono, invece, il calcolo delle quote dammortamento come da tabella ministeriale. Coefficienti applicabili: per i beni acquistati fino al 31/12/1987 e per i beni acquistati nel 1988 entrati in funzione entro il 31/12/1988 si applicano i coefficienti stabiliti con D.M. del 29/10/1974; per i beni entrati in funzione dal 1989 ad oggi, si applicano gli ultimi coefficienti d'ammortamento,
Si tenga presente che la rettifica del valore
dellimmobilizzazione svalutata avviene indirettamente, mediante uno specifico fondo
approvati con D.M. del 31/12/1988. Relativamente alle immobilizzazioni materiali i principi contabili raccomandano che gli ammortamenti dei beni acquisiti o dismessi durante lesercizio siano calcolati rapportando il coefficiente annuo alla frazione del periodo in cui ciascuno di essi stato utilizzato. Nella pratica, per quanto riguarda i beni acquisiti in corso danno, ci si attiene alla norma fiscale calcolando il coefficiente ridotto al 50%, mentre si effettua il corretto calcolo delle quote di ammortamento in funzione del periodo per quanto riguarda i beni dismessi. Ricordiamo che i terreni non sono ammortizzabili e, pertanto, nel caso di ammortamento di fabbricati occorre scorporare dal costo il valore relativo al terreno. 1) Qualora, nel corso del periodo, si sia proceduto ad effettuare delle costruzioni in economia, occorre procedere alla capitalizzazione dei relativi costi. 2) Se sono state sostenute spese di manutenzione e riparazione straordinarie occorre procedere ad una loro capitalizzazione, rilevandole ad incremento del cespite di riferimento. Scritture di assestamento: calcolare le quote di ammortamento del periodo, ricordando che per i beni materiali tale quota accantonata al relativo fondo, mentre per i beni immateriali essa portata in diretta diminuzione del valore del bene. FONDI DI AMMORTAMENTO Verificare la corrispondenza dei saldi contabili con quelli risultanti dal libro cespiti ammortizzabili. Ricordiamo che nella rappresentazione in bilancio desercizio, i fondi rettificano direttamente il valore dei cespiti, mentre nel bilancio gestionale sono indicati separatamente, in DARE nelle ATTIVITA. MANUTENZIONI E RIPARAZIONI (costi) Controllare se l'importo delle manutenzioni e riparazioni eccede il 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili quale risulta all'inizio dellesercizio dal registro dei beni ammortizzabili, aumentato
del valore degli acquisti di cespiti e diminuito delle vendite degli stessi avvenuti in corso d'anno, proporzionati al periodo di possesso (non si computano i beni oggetto di contratto di assistenza i cui canoni sono integralmente deducibili senza limite). Per una corretta compilazione del bilancio, si consiglia di rilevare integralmente nell'esercizio il costo delle manutenzioni e riparazioni, ripartendo poi in dichiarazione dei redditi, la quota eccedente il limite ammesso fiscalmente. Le manutenzioni straordinarie comportano un aumento significativo della produttivit del bene o della qualit dei beni prodotti o della durata del cespite; in questi casi i costi della manutenzione straordinaria si possono capitalizzare. PARTECIPAZIONI Le quote di partecipazione al capitale sociale di altre imprese possono essere rappresentate, nel bilancio desercizio, tra le immobilizzazioni finanziarie oppure nellattivo circolante dello stato patrimoniale, a seconda della destinazione ad esse attribuita da parte dellorgano amministrativo. Le partecipazioni di controllo e collegamento possono essere valutate, in alternativa al generale criterio del costo, sulla base del metodo del patrimonio netto, come peraltro raccomandato dal principio contabile n. 20, al quale rimandiamo per gli opportuni approfondimenti. Particolare attenzione deve, inoltre, essere riservata alle perdite di natura durevole, che impongono la svalutazione della partecipazione, a prescindere dalla modalit estimativa adottata. Scritture di assestamento: (fine anno) procedere alla valutazione delle partecipazioni secondo le disposizioni normative. PARTECIPAZIONI, AZIONI PROPRIE ed altri TITOLI detenuti per un breve periodo Queste poste attive di bilancio, attivit finanziarie non immobilizzate, sono
generalmente presenti in portafoglio per scopi speculativi o per temporanei investimenti
di liquidit.
Per le valutazioni valgono le stesse regole per la valutazione delle
rimanenze di materie, merci e prodotti alle quali rimandiamo. Scritture di assestamento: (fine anno) procedere alla valutazione dei disposizioni civilistiche e fiscali. (fine anno) calcolare il rateo attivo per gli interessi attivi maturati fino alla data di chiusura del bilancio. RIMANENZE DI MAGAZZINO Sono Rimanenze di magazzino i beni di propriet destinati alla vendita (merci e prodotti fabbricati dallimpresa) e quelli che concorrono alla loro produzione (materie prime, sussidiarie e di consumo, parti componenti, semilavorati e prodotti in corso di lavorazione). Sono quindi escluse dalle rimanenze i beni di terzi ricevuti in visione, in deposito, in lavorazione, mentre si devono ricomprendere, oltre quelli presenti in magazzino o presso gli stabilimenti, anche i beni che si trovano presso terzi (in lavorazione, in prova, in deposito, ecc.) o che, pur acquistati, non sono ancora pervenuti perch in viaggio. Per rilevare le quantit di rimanenze da valorizzare, procedere, almeno annualmente, ad un inventario fisico per eliminare eventuali divergenze tra le rimanenze risultanti dalla contabilit, e quelle fisicamente esistenti in magazzino. Tali divergenze possono essere dovute a cali, avarie, furti, errori che vanno adeguatamente rilevati. Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di realizzazione desumibile dallandamento del mercato; nel costo di acquisto sono ricompresi i costi accessori, mentre nel costo di produzione comprende tutti i costi imputabili al prodotto. Per i beni fungibili (cio di cui non si riesce a risalire al costo specifico perch acquistati e/o prodotti a ciclo continuo), pu essere calcolato con metodo della media ponderata, o con quello del primo entrato, primo uscito (FIFO), o ultimo entrato primo uscito (LIFO). Per ulteriori approfondimenti, rimandiamo alla lettera di testi specializzati o del nostro documento Le rimanenze finali di magazzino. Scritture di assestamento: titoli in rimanenza secondo le
procedere alla rilevazione delle rimanenze finali di magazzino secondo le disposizioni civilistiche e fiscali.
FORNITORI Effettuare un controllo sui conti relativi ai fornitori aperti. Contabilizzare eventuali abbuoni attivi ed arrotondamenti attivi. Controllare i saldi DARE (sono doppi pagamenti? Non abbiamo ricevuto le fatture di acquisto relative?). Scritture di assestamento: 1) rilevare i costi di competenza dellesercizio in corso per acquisti di beni e prestazioni di servizi completate per i quali la fattura non ancora pervenuta e note di accredito da ricevere a rettifica delle operazioni di competenza dellesercizio (es: premi su fatturato); distinguere i debiti scadenti entro ed oltre i dodici mesi successivi; 2) (fine anno) rilevare le differenze cambio su partite espresse in valuta; verificare la maturazione di eventuali interessi passivi di mora derivanti da ritardi nei pagamenti. Dal punto di vista fiscale, la deducibilit ammessa solo al momento del pagamento, secondo lart. 109 del TUIR. CLIENTI C/ANTICIPI Verificare che il saldo dei conti accesi ai clienti per anticipi ricevuti sia pari a quanto ancora non consegnato o non eseguito nei confronti dei clienti. ALTRI DEBITI Controllare che il saldo del conto INPS C/ CONTRIBUTI e coincida con quanto versato nel mese successivo, tramite modello F24. Controllare il saldo dei conti ERARIO C/RITENUTE LAVORO AUTONOMO, ERARIO C/RITENUTE LAVORO DIPENDENTE, DIPENDENTI C/RERIBUZIONI con limporto versato nel mese successivo, sempre tramite delega bancaria F24. Controllare il saldo annuale del conto INAIL e la sua corrispondenza alleffettivo residuo pagato nellanno successivo. Verificare lesistenza di debiti nei confronti dellErario per i quali maturano interessi passivi. Scritture di assestamento: (fine anno) calcolare eventuali ratei per interessi passivi.
MUTUI E FINANZIAMENTI PASSIVI Rilevare eventuali differenze di cambio su mutui e finanziamenti espressi in valuta. Verificare la corrispondenza di quanto iscritto nei conti con il Piano di ammortamento di mutui e finanziamenti. La parte di debito residuo deve essere distinta fra la quota scadente entro ed oltre i 12 mesi successivi, ai fini dellindicazione nello stato patrimoniale, ed entro ed oltre i 5 anni successivi, ai fini dellindicazione annuale nella Nota integrativa. Scritture di assestamento: eventuale rateo di interessi passivi maturati e non ancora registrati GIROCONTI Verificare che nel corso dellesercizio siano stati chiusi i seguenti conti rilevati con le scritture di chiusura redatte al termine dellesercizio precedente: ratei attivi e passivi, risconti attivi e passivi, salvo il caso di operazioni la cui competenza economica si protrae nel corso di pi esercizi; fornitori per fatture e note di accredito da ricevere; clienti per fatture e note di accredito da emettere; esistenze finali anno precedente, girate ad iniziali di magazzino.
RAPPRESENTANTI/AGENTI Effettuare un controllo sui conti relativi ai rappresentanti, verificare la corretta contabilizzazione delle provvigioni , dei contributi e delle relative ritenute. Scritture di assestamento: rilevare le provvigioni e i relativi contributi maturati e di competenza del periodo per le quali i rappresentanti non hanno ancora emesso la fattura.
POSTICIPATA Verificare la presenza di costi e ricavi la cui manifestazione finanziaria anticipata o posticipata rispetto alla data di chiusura prestabilita. I componenti di reddito che, pi di frequente, possono generare ratei o risconti sono: fitti attivi e passivi, assicurazioni, canoni di leasing, vigilanza notturna, abbonamenti, spese per personale dipendente (per ci che concerne la rilevazione del rateo relativo
alla tredicesima e quattordicesima mensilit), interessi passivi su mutui ed altri finanziamenti. Scritture di assestamento: - procedere a rilevare i ratei ed i risconti attivi e passivi. ACCANTONAMENTI Qualora nel corso dellesercizio siano avvenuti licenziamenti, verificare che il pagamento del TFR sia stato correttamente contabilizzato (ovvero a riduzione del debito T.F.R., se il dipendente stato assunto in precedenti esercizi per la somma maturata al 31/12 dellanno decorso, a quota di costo per t.f.r. di conto economico per la quota maturata nellanno di cessazione del rapporto di lavoro. Questo nel caso in cui il dipendente opti per maturare il t.f.r. in azienda). Scritture di assestamento: procedere allaccantonamento al fondo TFR, al netto di imposta sostitutiva sulla rivalutazione del t.f.r. anno precedente, e della rivalsa contributiva Inps. procedere allaccantonamento al fondo imposte e tasse e ad altri eventuali accantonamenti a fondi rischi e fondi spese, seguendo le indicazioni dellesperto fiscale. Per i report trimestrali, effettuare una stima ragionevole. COMPENSI AD ORGANI AMMINISTRATIVI Verificare se il compenso agli amministratori, quale risultante dal verbale appositamente predisposto durante lanno, stato correttamente contabilizzato ed integralmente erogato al fine della deducibilit fiscale. Verificare linserimento dei compensi al collegio sindacale, anche se non pagati. Scritture di assestamento: calcolare le quote di costo di competenza del periodo. LEASING Controllare la durata dei canoni di leasing. La deduzione dei canoni ammessa a condizione che la durata del contratto non sia inferiore ad almeno 11 anni per i beni immobili, od a 2/3 del periodo di ammortamento previsto dal coefficiente ordinario in relazione allattivit esercitata dallimpresa stessa, se il contratto ha per oggetto beni mobili. Evidenziare la quota parte di oneri finanziari per il calcolo della base imponibile IRAP.
A fine anno, preparare la documentazione per la Nota integrativa utile ad illustrare gli effetti dell'applicazione del metodo finanziario rispetto a quello patrimoniale5. Scritture di assestamento: Rilevare leventuale risconto attivo in base al principio della competenza.
Solo a fine anno:
CONTI DI CAPITALE Verificare la composizione dei conti di patrimonio netto. Verificare che il risultato dellesercizio precedente sia stato correttamente destinato, in base alla delibera dellassemblea che ha approvato il bilancio desercizio CONTI DORDINE Verificare la presenza di operazioni che danno luogo allindicazione di conti dordine nello Stato patrimoniale quali: beni presso terzi, beni di terzi presso di noi, leasing finanziario, effetti allo sconto, fideiussioni e avalli. COSTI SOGGETTI A NORME SPECIFICHE PER LA DEDUBICIBILITA FISCALE Verificare i conti che accolgono costi soggetti a particolari norme per la loro deducibilit dal reddito in base alle disposizioni legislative vigenti: Interessi passivi Perdite su crediti Spese di pubblicit Schede carburanti Spese di rappresentanza Telefonia Spese autovetture Spese di ospitalit Contributi associativi Interessi di mora Multe e sanzioni Imposte e tasse differite, anticipate
Vedi documento n. 14 /2005 della Fondazione Luca Pacioli, con il quale viene fornito un utile vademecum operativo MASTER scarl Sede Legale: Via Covignano, 26 - 47923 Rimini (RN) Sede Operativa: Corso Cavour, 159 47521 Cesena (FC) Tel/Fax 0547 23 515 www.masterconsulting.org
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