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Timestamp: 2020-08-03 21:15:52+00:00
Document Index: 148304915

Matched Legal Cases: ['art. 1936', 'art 69', 'art 1136', 'art 69', 'art 1137', 'e contrario', 'art. 1137', 'art. 1123', 'art. 69', 'art. 1123']

Rifacimento tabelle millesimali - posto che le tabelle a mio modo di vedere non verranno mai approvate in quanto non avranno
Da Daniele Romano, 30 Luglio, 2015
ho preso la gestione di un condominio con un milione di problemi nel Giugno del 2014. Nel 2013 era stata approvata una raccolta fondi per pagare un geometra per redirre delle tabelle millesimali ed un condomino si era astenuto dicendo di non voler partecipare alle spese.
Per vari problemi di fondi questa raccolta si era interrotta, ora però i proprietari stanno vendendo la palestra che da sola possiede oltre 500 millesimi pero l'acquirente ha messo un paletto, si devono rifare le tabelle millesimali. Quindi in un assemblea straordinaria svoltasi Martedì tra le altre cose mi hanno sollecitato nel recuperare le quote per far redigere dal geometra le tabelle millesimali. Il condomino contrario all'epoca è stato contrario anche adesso dicendo che si rifiuta di pagare una cosa che non vuole fare, posto che le tabelle a mio modo di vedere non verranno mai approvate in quanto non avranno mai l'unanimità ma un condomino si può rifiutare di pagare anche il geometra per fare le tabelle?Le paga chi le propone?i favorevoli in assemblea?tutti?
Resto in attesa di risposta, grazie a tutti
45589 messaggi
Per deliberare una spesa che non sia di grave entità è sufficiente la maggioranza semplice.
Per approvare le tabelle millesimali che non derogano i criteri legali è sufficiente la maggioranza del 2° comma dell'art. 1936.
Il condòmino che non paga le quote approvate dall'assemblea è passibile di decreto ingiuntivo.
Se hai queste maggioranze, un milione di problemi forse te li stai facendo tu.
Ti basta applicare il codice civile e procedere.
57584 messaggi
Se ci sono le condizioni previste dall'art 69 Dacc;
è possibile la variazione con la maggioranza del 2°c. art 1136 comma 2, > teste presenti in assemblea rappresentanti almeno 500 mlm, se non ci sono le condizioni Dacc art 69 1) - 2), la delibera deve essere approvata all'unanimità, e se la delibera viene approvata è obbligatoria per tutti i condomini (--> art 1137) da cui anche l'eventuale contrario nel caso dell'approvazione a maggioranza dovrà la sua quota parte.
Qui trovi precisi riferimenti giurisprudenziali che puoi far valere verso i dissenzienti.
Se non si riesce a venirne a capo, provvisoriamente i millesimi si possono calcolare usando ciascuno dei valori catastali delle unità immobiliari presenti (lo si può fare con una semplice calcolatrice), salvo eventuale conguaglio in sede di futura redazione della tabella stessa. (Cassazione)
Il problema è che è stato deliberato quando non ero amministratore, cioè sono stati deliberate delle spese per far redigere da un geometra le tabelle millesimali, lui si era opposto ma la spesa era stata comunque approvata, ora lui deve pagare "per forza" giusto? Poi in fase di approvazione può votare contro ma comunque deve pagare le tabelle se ho ben capito
Se la delibera è stata approvata regolarmente, deve pagare (--> cc art. 1137) e credo siano trascorsi i 30 giorni utili per impugnare nell'ipotetico caso che la delibera sia viziata, per cui non ha più scusanti.
Giacomo Ansalone
Le spese per la redazione delle tabelle vanno ripartite in parti uguali qualora il condominio ne fosse sprovvisto?
No, vanno ripartite in base al valore di ogni unità immobiliare (valore catastale, o metri quadrati, o metri cubi od altro criterio di valutazione),la ripartizione in parti uguali è possibile comunque se TUTTI sono d'accordo, cioè con la unanimità di tutti i condomini (non ci devono essere nè contrari, nè astenuti e nè assenti)
Intanto buonasera e grazie per l'int.to.
Il tecnico che redige le tabelle preventiva un costo per ogni u.i.. per es. € 280 cadauna.
Se la spesa totale venisse ripartita per millesimi, il calcolo del tecnico non avrebbe senso.
Inoltre le tabelle svolgono lo stesso servizio indifferentemente per ogni u.i..
Parlo dalla funzione che svolgono. È la stessa per tutti. Per questo non sono d'accordo.
Per favore non scrivete ... così si fa e basta, motivate... è importante.
La motivazione è semplice, è il Codice Civile che lo dice all'art. 1123 cc al 1° comma, certo non specifica in particolare che il costo della redazione delle tabelle va fatto così, perchè in questo articolo parla in generale per i servizi nell'interesse comune, ma è anche vero che non esiste una disposizione legislativa che dice al contrario;
cc Art. 1123. Ripartizione delle spese.
Il tecnico non è un amministratore per cui fa il preventivo del suo lavoro secondo un suo criterio ma poi il riparto è un'altra cosa.
Anche per modificare TUTTE le tabelle a causa di ampliamento ed a carico esclusivo di chi ha dato luogo all'ampliamento (art. 69) il tecnico farà un preventivo a porta ma non può entrare certo nel merito del riparto.
Anche taluni amministratori di condominio presentano un preventivo basandosi su una cifra per ogni appartamento (es. €. 8,00 a porta) ma poi ripartiscono tutto per millesimi.
Del resto, tra chi ha un monolocale e chi ha una casa di 100 mq con 4 vani ed accessori, il lavoro di misurazione del geometra sarebbe uguale?
Sarebbe giusto pagare la misurazione di una stanza quanto quella di un appartamento che magari prende tutto un piano perchè ne ha accorpati due o tre?
Ma il "servigio" che le tabelle danno è identico per tutti.
Come può uno strumento di gestione essere paragonato ad un servizio o un utenza?
Inoltre non credo sia corretto preventivare i costi per u.i. e poi ripartire per millesimi. Non c'è coerenza di principio.
Chi risponde in questo forum, di solito è un professionista esperto della materia e difficilmente sbaglia nelle risposte.
Comunque, visto che vuoi i riferimenti, eccoli, la Cassazione a Sezioni Unite 18477/2010 ha deciso che la spesa per pagare il professionista per la redazione delle nuove tabelle millesimali dovrà essere ripartita on base al 1° dell'art. 1123 tra i comproprietari proprio sulla base dei millesimi di proprietà che andranno ad essere approvati (se approvati).
Il tecnico potrà essere pagato dopo la redazione e l'approvazione, di solito la prassi è questa, ma se si dovesse dare un anticipo, l'amministratore chiederà un versamento forfettario in parti uguali, per poi fare il conguaglio quando saranno pronte le tabelle stesse.
Ora non hai più elementi per ribattere, i consigli te li abbiamo forniti, i riferimenti giurisprudenziali pure, se intendi contestare anche la Cassazione ......