Source: https://www.famiglienumerose.org/detrazioni-fiscali-2018-seconda-parte/
Timestamp: 2020-05-26 17:55:46+00:00
Document Index: 21723022

Matched Legal Cases: ['arte 3', 'arte 3', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 3', 'arte 5']

Detrazioni Fiscali 2018 – Seconda Parte - Associazione Nazionale Famiglie Numerose
Home Comunicazione Detrazioni Fiscali 2018 – Seconda Parte
In questo articolo parleremo ancora più in dettaglio delle detrazioni fiscali.
Le indicazioni sono scritte per il Modello 730, ma sono valide anche per chi compila per il Modello Unico Persone Fisiche.
In questa seconda puntata, troverete un elenco più preciso e sistematico, che ricalca le istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
Nella prima puntata, che trovate qui, potete invece trovare degli esempi pratici e di uso più generale.
Vediamo in modo sintetico cosa è possibile detrarre direttamente dalle imposte :
Spese Sanitarie rateizzate
Spese relative a persone con disabilità
Interessi relativi al mutuosulla casa di residenza, per l’acquisto, restauro o costruzione
Spese sostenute per la frequenza di scuole Materne, Elementari e Medie, per un importo annuo non superiore a 717 europer ciascun alunno.
Spese Universitarieper la frequenza dei corsi, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.
Spese funebri fino a 1550€
Spese per le badanti che assistono persone non autosufficienti
Spese per attività sportive praticate dai ragazzitra i 5 e i 18 anni, fino ad un massimo 210€ per ciascun figlio.
Compensi all’agenzia immobiliare per l’acquisto della prima casa
Spese per l’affitto per gli studenti fuori sede.
Donazioni a favore di popolazioni colpite da calamità, anche in stati esteri
Donazioni ad associazioni sportive o società di mutuo soccorso o associazioni di promozione sociale (come ANFN)
Spese per il restauro e la conservazione di edifici storici vincolati
Donazioni per attività culturali ed artistiche, enti dello spettacolo e del settore musicale
Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e universitaria e all’ampliamento dell’offerta formativa (questa voce ai genitori non serve più visto che sono detraibili fino a 717€ per figlio, come indicato al punto 5).
contributi versati per il riscatto (degli anni di previdenza) del corso di laurea dei familiari
Spese per la retta degli Asili nido (fino a 632 euro annui per ogni figlio)
Assicurazioni a tutela di persone con disabilità gravi
Assicurazioni per gli infortuni gravi
Seconda Parte – Spese deducibili dal Reddito Complessivo
Veniamo ora alle spese che vanno a sottrarsi al reddito complessivo del 2017.
Contributi previdenziali e assistenziali (comprendono versamenti effettuati a favore di INPS e casse di previdenza, assicurazione domestica, e fondo casalinghe)
Contributi per Colf e Babysitter
Donazioni alle organizzazioni non governative (ONG) riconosciute, che operano per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo
Donazioni a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute.
Donazioni a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e vigilati, ed enti parco,
Donazioni e gli altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali.
Versamenti volontari a casse di assistenza sanitaria
Canoni obbligatori versati a consorzi e relativi all’abilitazione (ad es. in consorzidi bonifica)
Contributi e premi versati per forme pensionistiche complementari e individuali;
Parte 3/A – Ristrutturazioni Edilizie e Misure antisismiche
Le ristrutturazioni riguardano i lavori su edifici residenziali, che tipicamente sono chiamate “50%” , ma che in realtà hanno detrazioni che vanno dal 36 al 85% a seconda del tipo di intervento.
Vediamo quelle più importanti e di uso più generale:
Spese per la ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria su abitazioni e pertinenze
Manutenzioni sulle parti comuni condominiali
Interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali
Cablatura degli edifici (antenne condominiali, reti dati, fibre ottiche, sistemi di contabilizzazione, ecc);
Misureantisismiche
Realizzazione di autorimesseo posti auto pertinenziali, anche a condominiali
Si possono mettere in detrazione spese per un massimo di 96.000 €.
Ricordo che rientrano nelle ristrutturazioni degli edifici residenziali anche tutti gli impianti tecnologici, quindi impianto elettrico, impianto idrico, sistemi di allarme, ecc.
Si applicano anche alle seconde case.
Attenzione !i pagamenti, per essere detraibili, devono essere effettuati tramite uno specifico Bonifico bancarioper Ristrutturazioni Edilizie: chiedete alla vostra banca.
Parte 3/B – Dati Catastali degli immobili
Attenzione che per mettere in detrazione le spese del punto precedente, dovete fornire anche tutti i dati che permettono di identificare gli immobili
Se avete dei dubbi sulle ristrutturazioni, potete consultare la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, un documento molto curato, che viene aggiornato ogni anno : Link Guida Ristrutturazioni 2018.
Essendomi occupato per molto tempo di ristrutturazioni e di risparmio energetico, se avete casi particolarmente ostici, scrivete una Mail all’associazione, che vedrò se posso esservi d’aiuto.
Parte 3/C Bonus Mobili
IVA per l’acquisto di abitazioni in Classe Energetica A o B
Il “Bonus Mobili” permette di detrarre al 50% :
le spese per l’arredamento di immobili ristrutturati secondo il precedente punto 3/A, cioè spese effettuate contestualmente a ristrutturazioni;
Rientrano nel Bonus anche i grandi elettrodomesticicon etichetta energetica A+ (A per i forni).
Spesa massima detraibile : 10.000 Euro.
E’ detraibile al 50% anche l’IVA pagata per l’acquisto di abitazioni di classe energetica A o B(inteso come acquisto diretto presso l’impresa costruttrice).
Se volete saperne di più sul Bonus Mobili, potete scaricare la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate cliccando su questo Link : Bonus Mobili 2018.
Il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante mezzo tracciabile, pertanto bonifico (bancario o postale) oppure mediante carte di credito o carte di debito(ad esempio il Bancomat).
Parte 4 – Spese per interventi di Risparmio Energetico
Questo tipo di spese negli immobili residenziali sono detraibili dal reddito con percentuali che vanno dal 55 al 75% a seconda del tipo di intervento.
interventi sulle parti comuni condominiali;
l’installazione di pannelli solari termici (collettori);
impianti di riscaldamento con generatori di calore a biomasse;
dispositivi multimediali per il controllo remoto;
NON fanno parte di questi interventi gli impianti Fotovoltaici, che essendo impianti elettrici rientrano nella categoria delle ristrutturazioni edilizie.
Anche le detrazioni per il risparmio energetico hanno dei limiti di spesa, ma variano da 180.000 a 40.000 Euro a seconda del tipo di intervento;
Sono comunque importi separati da quelli delle ristrutturazioni (Parte 3/A), ossia sullo stesso immobilepossono esserci sia spese detraibili per ristrutturazioni edilizie sia spese per interventi di risparmio energetico (non fanno cumulo).
Se volete saperne sulle Agevolazioni Fiscali per il Risparmio Energetico, potete scaricare la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate cliccando su questo Link.
Attenzione !i pagamenti, per essere detraibili, devono essere effettuati tramite uno specifico Bonifico bancarioper Risparmio Energetico: chiedete alla vostra banca.
Attenzione che per la detrazione delle spese per il Risparmio Energetico, il proprietario, l’immobile e l’intervento devono essere caricati nel portale dell’ENEA, iscrizione che solitamente svolge un professionista iscritto all’Albo.
Per i casi più semplici l’iscrizione può essere svolta dall’impresa installatrice.
Parte 5 – Spese contratti di locazione
Sono previste delle detrazioni per gli inquilini che stipulano contratti di affitto per l’abitazione principale. Queste detrazioni vengono graduate in relazione all’ammontare del reddito complessivo.
Nota : Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni, al contribuente viene riconosciuto creditopari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza
Come visto, detrazioni e deduzioni sono moltissime ed implicano moltissime materie diverse tra loro, pertanto non è possibile affrontarle tutte.
Abbiamo quindi provato ad elencare quelle di uso più generale e le più utilizzate.
Se volete maggiori informazioni, oltre a consultarvi con CAF o Studi di Commercialisti, potete consultare le guide che ha pubblicato l’Agenzia delle Entrate, delle quali qui sotto ho riportato i collegamenti al sito ufficiale.
L’elenco ufficiale di tutte le guidepubblicate dall’Agenzia delle Entrate : Link Qui.
Le istruzioni del modello 730/2018 (le detrazioni sono da pagina 43) : Link Qui
Se questa guida ti è stata utile, puoi ringraziarci semplicemente indicando nella dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale 98116590179 , per donare il 5 per mille dell’Irpef alla nostra Associazione.
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