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Timestamp: 2018-02-21 00:01:53+00:00
Document Index: 117122875

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 7', 'art. 106', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 127', 'art. 126', 'art. 115', 'art. 41', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 106', 'art. 199', 'art. 11', 'art. 31', 'art. 109', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 36', 'art. 11', 'art. 40', 'art. 36', 'art. 41', 'art. 51', 'art. 54', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 51', 'art. 54', 'art. 14', 'art. 115', 'art. 134', 'art. 17', 'art. 39', 'art. 54', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 18', 'art. 41', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 11', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 38', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 36', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 42', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 58', 'art. 52', 'art. 51']

Disposizioni antiriciclaggio. Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM - PDF
Disposizioni antiriciclaggio. Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM
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1 Disposizioni antiriciclaggio Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM
2 Normativa di riferimento Formazione OAM 2
3 D.Lgs. 21/11/2007 n. 231 e successive modifiche Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo (terza direttiva) nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione - in vigore dal 29/12/2007 ; D.Lgs. 22/6/2007 n. 109 Misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE (terza direttiva) Legge 07/03/1996 n. 108 Disposizioni in materia di usura Provvedimento Banca Italia 10/03/2011 Provvedimento Banca Italia 11/04/2013 Formazione OAM 3
4 Definizioni (art. 1 D.Lgs. 231/07) Formazione OAM 4
5 Riciclaggio (art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 231/2007) Le seguenti azioni, se commesse intenzionalmente, costituiscono riciclaggio: a) convertire o trasferire beni sapendo che provengono da un'attività criminosa, allo scopo di occultare l'origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni; b) occultare la reale natura, provenienza o proprietà dei beni o dei diritti sugli stessi, essendo a conoscenza che tali beni provengono da un'attività criminosa o da una partecipazione a tale attività; c) acquistare, detenere od utilizzare beni essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da un'attività criminosa o da una partecipazione a tale attività; d) partecipare ad una delle azioni di cui sopra, il tentativo di commetterli, l aiutare o consigliare qualcuno a commetterli o agevolarne l'esecuzione. Formazione OAM 5
6 cliente : il soggetto che instaura un rapporto continuativo o compie operazioni con i destinatari degli obblighi antiriciclaggio o al quale viene resa una prestazione professionale; titolare effettivo : la persona fisica per conto della quale è realizzata un'operazione o un'attività; nel caso in cui il cliente sia una entità giuridica (es. società): la persona o le persone fisiche che in ultima istanza possiedono o controllano l entità cliente, attraverso il possesso o il controllo (diretto o indiretto) di una percentuale pari al 25% + 1 di partecipazione al capitale sociale dell entità cliente; sono quindi la persona o le persone per conto della quale (o delle quali) in ultima analisi è realizzata l operazione o l attività. Segue Formazione OAM 6
7 prestazione professionale prestazione professionale o commerciale svolta da: Professionisti obbligati (commercialisti, notai, avvocati, ecc.: art. 12), Revisori contabili (art. 13), Imprese di recupero crediti per conto terzi (art. 14), Imprese di custodia e trasporto di denaro contante e titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate (art. 14), Imprese di custodia e trasporto di denaro contante e titoli o valori senza l impiego di guardie particolari giurate (art. 14), Imprese di gestione di case da gioco (art. 14) chi offre e raccoglie, in via telematica, giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro (art. 14), chi offre e raccoglie scommesse, giochi o concorsi pronostici in sede fissa (agenzie, ricevitorie, sale Bingo, negozi, corner) (art. 14), Agenzie di affari in mediazione immobiliare. Segue Formazione OAM 7
8 rapporto continuativo : rapporto di durata rientrante nell'esercizio dell'attività degli intermediari finanziari (es. banche, Poste italiane spa, imprese di assicurazione, ecc.) e degli altri soggetti esercenti attività finanziaria (promotori finanziari, intermediari assicurativi, mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria), che dia luogo a più operazioni di versamento, prelievo o trasferimento di mezzi di pagamento e che non si esaurisce in una sola operazione; operazione : la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento; operazione frazionata : un'operazione unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore a euro, posta in essere attraverso più operazioni (singolarmente inferiori ai predetti limiti) effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo, ferma restando la sussistenza dell'operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale; (es. tre bonifici bancari di ciascuno, compiuti nello stesso giorno verso il medesimo beneficiario, per un totale di ) Segue Formazione OAM 8
9 conti correnti di corrispondenza : conti tenuti dalle banche per il regolamento dei servizi interbancari (es. assegni, rimesse, ordini di versamento,..); conti di passaggio : rapporti bancari di corrispondenza transfrontalieri, intrattenuti tra intermediari finanziari, per effettuare operazioni in proprio e per conto della clientela. esecutore : il soggetto delegato ad operare in nome e per conto del cliente o a cui siano comunque stati conferiti poteri di rappresentanza che gli consentano di operare in nome e per conto del cliente (delegati; curatori fallimentari;..) Formazione OAM 9
10 mezzi di pagamento : - il denaro contante, - gli assegni bancari e postali, - gli assegni circolari e gli altri assegni a essi assimilabili o equiparabili, - i vaglia postali, - gli ordini di accreditamento o di pagamento, - le carte di credito e le altre carte di pagamento, - le polizze assicurative trasferibili, - le polizze di pegno - ogni altro strumento a disposizione che permetta di trasferire, movimentare o acquisire (anche per via telematica) fondi, valori o disponibilità finanziarie. Segue Formazione OAM 10
11 «Archivio Unico Informatico»: un archivio, formato e gestito a mezzo di sistemi informatici, nel quale sono conservate in modo accentrato tutte le informazioni acquisite nell'adempimento degli obblighi di identificazione e registrazione (cfr. art. 37) «Registro della clientela»: un registro cartaceo nel quale sono conservati i seguenti dati identificativi, acquisiti nell'adempimento dell'obbligo di identificazione (cfr. art. 38): il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, l'indirizzo, il CF e gli estremi del documento di identificazione o, nel caso di soggetti diversi da persona fisica, la denominazione, la sede legale e il CF o, per le persone giuridiche, la partita IVA. Segue Formazione OAM 11
12 Principi generali (art. 2, commi 5 e 6, art. 3, D.Lgs. 231/07) Formazione OAM 12
13 Principio di collaborazione attiva (art. 3, comma 1) I destinatari degli obblighi antiriciclaggio devono collaborare attivamente alla prevenzione del riciclaggio dei proventi da attività criminose e del finanziamento al terrorismo, adottando idonee misure e procedure per l assolvimento degli obblighi di: adeguata verifica della clientela; conservazione dei documenti; segnalazione delle operazioni sospette; controllo interno; valutazione e gestione del rischio; Essi adempiono a tali obblighi utilizzando le informazioni possedute o acquisite nell ambito della propria attività istituzionale o professionale. Segue Formazione OAM 13
14 Tutela dei dati personali: privacy (art. 3, comma 2) I destinatari devono adottare sistemi e procedure che rispettino le prescrizioni in materia di protezione dei dati personali. L identificazione e registrazione costituiscono trattamento di dati personali, pertanto, l informativa data ai clienti deve riportare, fra le finalità del trattamento, anche le finalità previste dalla normativa in materia di antiriciclaggio. Nella tenuta dell archivio occorre rispettare le misure di sicurezza in materia di protezione dei dati personali. Formazione OAM 14
15 Principio di proporzionalità (art. 3, comma 3) Le misure e le procedure di assolvimento degli obblighi antiriciclaggio devono essere proporzionate: al maggiore o minore rischio di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo, che l operatore ravvisi in rapporto al tipo di cliente, al rapporto continuativo, alla prestazione professionale, al prodotto o alla transazione (c.d. Approccio basato sul rischio); alla peculiarità delle varie professioni ed alle dimensioni dei destinatari degli obblighi antiriciclaggio (probabilità maggiore o minore che la propria attività, per sua natura, possa costituire il mezzo di azioni illecite in materia di riciclaggio o finanziamento al terrorismo). Formazione OAM 15
16 Autorità e Organi di controllo (artt. 1, 5, 6, 7, 8, 9 D.Lgs. 231/07) Formazione OAM 16
17 Ministero dell economia e delle finanze (MEF); Comitato di sicurezza finanziaria (CSF); Banca d Italia; Unità di informazione finanziaria (UIF); Autorità di vigilanza di settore: Banca d Italia, CONSOB, ISVAP; Collegi e Ordini professionali; Forze di polizia; Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza (art. 47). Formazione OAM 17
18 Gli obblighi Formazione OAM 18
19 Obblighi antiriciclaggio a carico degli operatori obblighi di identificazione e di adeguata verifica della clientela: (articoli 15 35; Provvedimento Banca Italia 11/4/13); obbligo di registrazione e conservazione dei dati: tramite l archivio unico informatico (AUI) o un archivio informatico o un registro cartaceo (articoli 36 40); obbligo di Segnalazione all UIF delle Operazioni Sospette di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo (articoli 41 48); obbligo di comunicazione al MEF delle violazioni sulle limitazioni di utilizzo del contante di all art. 49 (art. 51); obbligo di istituire misure di controllo interno (disposizioni emanate da Banca d Italia - art. 7) e di assicurare una adeguata formazione dei dipendenti e collaboratori (art. 54) Formazione OAM 19
20 Sull obbligo di adempiere a misura organizzative, istituire procedure di controllo interno Provvedimento Banca Italia 10/03/2011 in attuazione dell art. 7 (in vigore dal 1/09/2011) Il Responsabile antiriciclaggio Destinatari banche Imel Istituti di pagamento SIM, SGR, SICAV Intermediari art. 106 TUB; soggetti Elenchi 111 e 112 TUB (Microcredito e Confidi) Società fiduciarie Poste Italiane Spa e Cassa depositi e prestiti Spa Agenti di cambio Mediatori creditizi Agenti in attività finanziaria Formazione OAM 20
21 Il Responsabile antiriciclaggio Principio di proporzionalità Approccio basato sul rischio Requisiti minimi che vanno comunque osservati: Deve essere prevista la Funzione antiriciclaggio e nominato il relativo Responsabile Deve essere formalizzata l attribuzione della responsabilità per la S.O.S. Ammessa l esternalizzazione Ammessa l attribuzione a un amministratore però privo di deleghe operative Formazione del personale Formazione OAM 21
22 Il Responsabile antiriciclaggio Compiti della Funzione antiriciclaggio Conosce le norme, valutare e controlla la loro applicazione e fare consulenza e informazione costante agli organi aziendali e di direzione Collabora a individuare un sistema di controlli interni e procedure di prevenzione del riciclaggio e verificare continuativamente la loro idoneità Trasmette mensilmente alla UIF le S.AR.A. (da giugno operativa nuova modalità di invio telematico) Predispone un piano di formazione del personale in accordo con le altre funzioni aziendali Predispone un Documento, costantemente aggiornato, sull antiriciclaggio a disposizione di tutto il personale dipendente e collaboratori Può essere chiamata in prima persona a svolgere identificazione clientela Almeno 1 volta anno presenta una Relazione agli organi di gestione e controllo aziendali Collabora con le Autorità preposte Formazione OAM 22
23 Soggetti destinatari degli obblighi (artt. 10, 11, 12, 13, 14 D.Lgs. 231/07) Formazione OAM 23
24 Coloro che esercitano le seguenti attività: (art. 10, comma 2) 1. commercio (comprese l'esportazione e l'importazione) di oro per finalità industriali o di investimento (attività subordinata a comunicazione alla Banca d Italia, ex art. 1, L. 17/1/2000, n. 7); 2. fabbricazione, mediazione e commercio (comprese l'esportazione e l'importazione) di oggetti preziosi (attività soggetta alla licenza di cui all'art. 127 del Tulps); 3. fabbricazione di oggetti preziosi in qualità di imprese artigiane, in possesso dell iscrizione nel registro degli assegnatari dei marchi di identificazione tenuto dalle CCIAA; 4. commercio di cose antiche (antiquari) (attività subordinata alla dichiarazione preventiva di cui all'art. 126 del Tulps); 5. esercizio di case d'asta o gallerie d'arte (attività soggetta alla licenza di cui all'art. 115 del Tulps). Segue Formazione OAM 24
25 Hanno i seguenti obblighi antiriciclaggio: Hanno solo obbligo di SEGNALAZIONE all UIF delle operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo, di qualsiasi importo (art. 41). Formazione OAM 25
26 Coloro che esercitano le seguenti attività: (art. 11 comma 1 e 2, Intermediari finanziari) 1) banche; 2) Poste Italiane Spa; 3) Istituti di moneta elettronica; 4) Istituti di pagamento; 5) SIM società di intermediazione mobiliare; 6) SGR società digestione del risparmio; 7) SICAV società di investimento a capitale variabile; 8) imprese di assicurazione che operano in Italia nei rami vita (art. 2 comma 1 del CAP); 9) agenti di cambio; 10) società di servizio riscossione tributi; 11) intermediari finanziari iscritti nell Albo previsto art. 106 TUB; 12) società fiduciarie (ex L. 1966/1939 e ex art. 199 comma 2 DLgs 58/1998); 13) succursali in Italia dei soggetti di cui sopra aventi sede legale in stato estero; 14) Cassa depositi e prestiti Spa; 15) soggetti di cui agli artt. 111 e 112 TUB; 16) Soggetti che esercitano professionalmente attività di cambiavalute. Formazione OAM 26
27 Coloro che esercitano le seguenti attività: (art. 11 comma 3, Altri soggetti esercenti attività finanziaria) 1) promotori finanziari (iscritti all Albo previsto dall art. 31, D.lgs. n. 58/1998, TUF ); 2) intermediari assicurativi che operano nei rami vita, ossia: gli agenti assicurativi (che agiscono in nome e per conto di una o più imprese di assicurazione o riassicurazione) i mediatori assicurativi o riassicurativi, altresì denominati broker (che agiscono su incarico del cliente e senza poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione o di riassicurazione); (art. 109, comma 2, lettere a e b, del Codice delle assicurazioni private, approvato con D.lgs. n. 209/2005); Segue Formazione OAM 27
28 3) mediatori creditizi (iscritti nell apposito Elenco OAM previsto dall'art. 128-sexies comma 2 del TUB); 4) agenti in attività finanziaria (iscritti nell apposito Elenco OAM previsto dall art. 128-quater comma 2 del TUB e gli agenti di cui all art. 128-quater commi 6 e 7 che prestano esclusivamente servizi di pagamento c.d. money transfer iscritti nella sezione speciale del suddetto Elenco). Formazione OAM 28
29 Hanno i seguenti obblighi antiriciclaggio: Obblighi di adeguata verifica della clientela: per operazioni di importo pari o superiore a (per gli agenti in attività finanziaria: per operazioni di qualunque importo, anche inferiore a ) (art. 15); Obbligo di registrazione: in AUI per gli intermediari finanziari (art. 11 commi 1 e 2) dei dati entro 30 giorni decorrenti dal compimento dell operazione; per gli altri operatori è semplificato: sufficiente la semplice comunicazione delle informazioni relative ai clienti, ai titolari effettivi ed alle operazioni effettuate, al soggetto per conto del quale essi operano, da eseguirsi entro 30 giorni successivi al compimento dell operazione e gli intermediari di riferimento hanno 30 giorni successivi per registrare in AUI (art. 11, comma 5; art. 36). Gli Intermediari finanziari primo livello (art. 11 comma 1 e 2 lett. a, tranne agenti di cambio) hanno anche obbligo di inviare periodicamente al UIF i dati aggregati (art. 40). Obbligo di conservazione documenti (art. 36). Obbligo di Segnalazione delle Operazioni Sospette di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo di qualunque importo (art. 41). Obbligo di comunicazione al Ministro dell Economia e delle Finanze (MEF) delle violazioni sulle limitazioni all uso del contante (art. 51). Obbligo di istituire misure di controllo interno e di assicurare una adeguata formazione dei dipendenti e collaboratori (art. 54). Formazione OAM 29
30 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Provvedimento Banca Italia del 03 aprile 2013 Disposizioni attuative in materia di adeguata verifica clientela Le disposizioni di applicano a decorrere dal 1 gennaio 2014 e per i rapporti continuativi: si applica a tutti quelli in essere a tale data anche se costituiti prima Destinatari: Intermediari finanziari I e II livello Mediatori creditizi iscritti OAM Agenti in attività finanziaria iscritti OAM Agenti di cambio Formazione OAM 30
31 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Sulla profilazione clientela (principio dell approccio basato sul rischio) i destinatari della normativa dovranno effettuare per ciascun cliente la valutazione del rischio riciclaggio. Come? Seguendo i criteri di valutazione contenuti nel Provvedimento e suddivisi in Soggettivi concernenti il cliente: 4 sotto-categorie Oggettivi concernenti l operazione o il rapporto continuativo: 7 sotto-categorie segue Formazione OAM 31
32 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica..segue Sulla profilazione clientela Sulla base delle informazioni acquisite e dell analisi effettuata sulla base dei suddetti criteri, i destinatari dovranno attribuire a ciascun cliente un profilo di rischio, includendolo in una classe di rischio predefinita dal destinatario SI procedure strutturate di raccolta dati e info, anche attraverso percorsi guidati o questionari SI procedure di assegnazione informatica automatica della classe di rischio Obbligatorio fissare l aggiornamento periodico della profilatura Formazione OAM 32
33 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Contenuto adeguata verifica: identificazione cliente, del titolare effettivo e dell esecutore; verifica dei dati acquisire informazioni su scopo e natura del rapporto o operazione; controllo costante: stabilire tempistica e frequenza dell aggiornamento e della verifica dei dati. Quando? Formazione OAM 33
34 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Esclusione dell obbligo di adeguata verifica per: attività finalizzate o connesse all organizzazione, al funzionamento, all amministrazione dei destinatari del provvedimento esempi prodotti e transazioni Formazione OAM 34
35 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Sull identificazione titolare/i effettivo/i rapporto occasionale rapporto continuativo Art c.c. per la nozione di controllo Fiduciaria Fondazioni e trust Organizzazioni no profit Sull identificazione esecutore e co-intestatari potere di rappresentanza Formazione OAM 35
36 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Sulla verifica dei dati riscontro alle info come? se c è basso rischio riciclaggio quali sono le fonti affidabili e indipendenti? documenti in lingua straniera per soggetti extra-comunitari apolidi per i minori d età Quando va effettuata? regola e eccezioni Formazione OAM 36
37 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Sull obbligo di conservazione formato cartaceo formato elettronico decorrenza dei 10 anni dove? Sull obbligo di astensione cfr. art. 23 del D.Lgs. 231/2007 nuova formulazione, Circolare MEF del 30/07/2013 e Provvedimento UIF del 06/08/2013 Formazione OAM 37
38 Provvedimento Banca Italia sull Adeguata verifica Sull adeguata verifica rafforzata operatività a distanza PEP conti di corrispondenza o di passaggio con enti extra-ue o diversi da paesi terzi versamento di contanti o valori provenienti da altri Stati operazioni con utilizzo di banconote di grosso taglio Sull esecuzione da parte di terzi effettuazione di tutte le fasi dell adeguata verifica effettuazione della sola identificazione attestazione del terzi esclusione dell esternalizzazione e degli agenti Formazione OAM 38
39 Coloro che esercitano le seguenti attività: (art. 12 e 13, Professionisti e Revisori contabili) a) Dottori commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro; b) Avvocati; c) Notai; d) Prestatori di servizi per trust e società; e) altri soggetti che svolgono in maniera professionale nei confronti dei propri associati o iscritti, servizi in materia di contabilità e tributi, comprese le associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, Caf e patronati; f) Società di revisione contabile; g) Revisori contabili. Formazione OAM 39
40 Hanno i seguenti obblighi antiriciclaggio: Obblighi di adeguata verifica della clientela, per prestazioni professionali o occasionali aventi ad oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di importo pari o superiore a o di valore indeterminato (art. 16); Obbligo di registrazione e conservazione delle informazioni che hanno acquisito: in archivio tenuto con strumenti informatici entro 30 giorni dall accettazione incarico; in alternativa possono creare e tenere un Registro cartaceo della clientela e conservare i documenti nel Fascicolo cliente (art. 38); le società di revisione devono istituire l AUI (art. 37) e inviare periodicamente al UIF i dati aggregati (art. 40); Obbligo di Segnalazione delle Operazioni Sospette di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo di qualunque importo, alla UIF (art. 41). Obbligo di comunicazione al Ministro dell Economia e delle Finanze (MEF) delle violazioni sulle limitazioni all uso del contante (art. 51). Obbligo di istituire misure di controllo interno e di assicurare una adeguata formazione dei dipendenti e collaboratori (art. 54). Formazione OAM 40
41 Coloro che esercitano le seguenti attività: (art. 14, lettere a, b, c ed f ) a) recupero di crediti per conto terzi (in presenza della licenza di cui all'art. 115 del Tulps - R.D. 18/6/1931, n. 773); b) custodia e trasporto di denaro contante e di titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate (in presenza della licenza di cui all'art. 134 Tulps); c) trasporto di denaro contante, titoli o valori senza l'impiego di guardie particolari giurate (in presenza dell'iscrizione nell Albo delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, di cui alla Legge 6/6/1974, n. 298); f) agenzia di affari in mediazione immobiliare (in presenza dell'iscrizione nell apposita sezione del Ruolo istituito presso la CCIAA ex Legge 3/2/1989, n.39: Ruolo in corso di abrogazione come da decreto di recepimento della Direttiva Servizi 2006/123/CE 12/12/2006). Segue Formazione OAM 41
42 Hanno i seguenti obblighi antiriciclaggio: Obblighi di adeguata verifica della clientela, per operazioni di importo pari o superiore a (art. 17); Obbligo di registrazione e conservazione: assolto, in alternativa, tramite l utilizzo dei sistemi informatici di cui tali soggetti sono dotati per lo svolgimento della propria attività, con elaborazione mensile delle informazioni contenute; oppure tramite istituzione del AUI o del Registro cartaceo (art. 39) Obbligo di segnalazione all UIF delle operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo di qualunque importo. Obbligo di comunicazione al Ministro dell'economia e delle finanze (MEF) delle violazioni sulle limitazioni all uso del contante. Obbligo di istituire misure di controllo interno e di assicurare una adeguata formazione dei dipendenti e collaboratori (art. 54) Formazione OAM 42
43 Obblighi di identificazione e di adeguata verifica (art.li 15-35, D.lgs. 231/2007) Formazione OAM 43
44 L identificazione e l adeguata verifica sono dovute a) quando l operatore instaura un rapporto di carattere continuativo; b) quando esegue operazioni (cioè prestazioni) occasionali, che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento (es. denaro, assegni, eccetera) di importo pari o superiore a euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare una operazione frazionata; c) quando nel cliente o nell operazione chiesta vi sia il sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente dal valore economico dell operazione stessa (quindi anche se di importo inferiore a ); d) quando vi siano dubbi sulla veridicità o sull adeguatezza dei dati precedentemente raccolti dall operatore, ai fini dell identificazione del cliente. Formazione OAM 44
45 Contenuto degli obblighi di adeguata verifica (art. 18) a) Identificare il cliente e l eventuale esecutore; b) Identificare il titolare effettivo (se presente); c) Verificare l identità del cliente, dell eventuale esecutore, del titolare effettivo; d) Ottenere informazioni sullo scopo del rapporto o dell operazione; e) Svolgere un controllo costante nel corso del rapporto, se continuativo (analisi delle transazioni compiute per verificare se compatibili; aggiornamento dati, documenti e informazioni acquisite. Applicazione dell approccio basato sul rischio; Profilatura cliente; Fascicolo cliente. Formazione OAM 45
46 Tempistica (art. 22) Quando vanno assolti gli obblighi di adeguata verifica della clientela: Per i nuovi clienti, al momento in cui è conferito l incarico o è eseguita l operazione; Per i clienti già acquisiti, e ad incarico ancora in essere, gli obblighi vanno assolti al primo contatto utile col cliente, fatta salva la valutazione del rischio presente; Segue Formazione OAM 46
47 Approccio basato sul rischio (art. 20) Gli obblighi di adeguata verifica sono assolti commisurandoli al rischio associato al tipo di cliente, al tipo di rapporto continuativo, di prestazione professionale, di operazione, di prodotto o transazione di cui trattasi. I soggetti obbligati devono essere in grado di dimostrare alle autorità competenti che le misure adottate sono adeguate all entità del rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. E opportuna l adozione di una procedura che consenta all operatore di associare a ciascun cliente, sulla base dei criteri generali di seguito esposti, un determinato livello di rischio Segue Formazione OAM 47
48 Criteri generali per determinare il livello di rischio: con riferimento al cliente: la natura giuridica (es. semplice o complessa), prevalente attività svolta (più o meno a rischio), il comportamento tenuto al momento del compimento dell operazione o dell instaurazione del rapporto continuativo o della prestazione professionale, l area geografica di residenza o sede del cliente o della controparte (es. paese extra UE che impone oppure no, obblighi antiriciclaggio analoghi a quelli europei); con riferimento all operazione, rapporto continuativo o prestazione professionale: la tipologia della prestazione professionale e la modalità di suo svolgimento, l ammontare (più rischio per le operazioni effettuate con denaro contante), la frequenza, la ragionevolezza della prestazione, l area geografica di destinazione del prodotto, oggetto dell operazione o del rapporto continuativo. Segue Formazione OAM 48
49 Come si effettua l identificazione e di verifica dell identità del cliente: (art. 19, comma 1, lett. a) in presenza fisica del cliente (altrimenti verifica rafforzata art. 28; da parte di terzi art. 29 e 30); anche attraverso propri dipendenti o collaboratori; mediante un documento d identità non scaduto (tra quelli indicati all art. 3 dell Allegato Tecnico); prima dell instaurazione del rapporto continuativo o al momento in cui il cliente conferisce l incarico di svolgere una prestazione professionale o di eseguire una operazione; quando il cliente è una società o un ente occorre verificare l effettiva esistenza del potere di rappresentanza nei delegati alla firma per l operazione da svolgere. Formazione OAM 49
50 Per le persone fisiche i dati da acquisire sono: nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo della residenza o del domicilio, codice fiscale, estremi del documento di identificazione: tipo di documento, numero, autorità emittente (es.: Comune di Roma). In caso d uso del registro informatico: data di emissione. Segue Formazione OAM 50
51 Per società o enti i dati da acquisire sono: denominazione della società o ente, sede legale, codice fiscale o partita iva, attività lavorativa svolta esistenza del potere di rappresentanza in base a documentazione prodotta dal cliente: certificato o visura camerale, delibera consiliare o assembleare, conferimento poteri di rappresentanza (procura) certificato rilasciato da ente competente Segue Formazione OAM 51
52 Documenti validi per l identificazione (art. 3, Allegato Tecnico) Sono documenti validi per l identificazione: la carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato (art.li 1 e 35, Dpr. 28/12/200, n. 445); Il cittadino straniero, se non ha i documenti sopra indicati, deve esibire il passaporto o il permesso di soggiorno. Non è possibile avvalersi delle dichiarazioni sostitutive dell atto di notorietà o sostitutive di certificazione previste dagli artt. 46 e 47 Dpr. n. 445/2000. Segue Formazione OAM 52
53 Come si identifica e verifica il titolare effettivo (art. 19, comma 1, lett. b) contestualmente all identificazione del cliente; Obblighi del cliente: è il cliente che deve fornire per iscritto all operatore, sotto la propria responsabilità, le informazioni necessarie e aggiornate delle quali sia a conoscenza per l identificazione del titolare effettivo (es. nome e cognome, luogo e data di nascita, ruolo di partecipazione al capitale sociale) (art. 21); Dichiarazione scritta del cliente: a tal fine, è opportuno che l operatore si precostituisca prova scritta, facendo firmare al cliente una dichiarazione scritta contenente le citate informazioni, da inserire nel Fascicolo cliente; è opportuno, anche se non obbligatorio, acquisire dal cliente anche la copia del documento di identità del/dei titolare/i effettivo/i; Obblighi dell operatore: indipendentemente dalle dichiarazioni del cliente, è compito dell operatore valutare se ritenere sufficienti o meno le informazioni ed eventualmente i documenti prodotti dal cliente (approccio basato sul rischio); Formazione OAM 53
54 Alcune ipotesi a) il cliente persona fisica agisce in proprio e per proprio conto: non vi sono altri titolari effettivi; b) il cliente persona fisica agisce per conto di altra persona fisica titolare effettivo: deve fornire le complete generalità e gli estremi del documento di identificazione del beneficiario; c) il cliente è una società o un ente: la persona fisica, che rappresenta la società o l ente, deve fornire le complete generalità dell eventuale/i titolare/i effettivo/i cioè della persona fisica o delle persone fisiche che possiedono una percentuale pari al 25% + 1 di partecipazione al capitale sociale dell entità cliente; Segue Formazione OAM 54
55 1 Esempio Cliente: società A Soci: B persona fisica titolare del 5%; C persona giuridica titolare del 25%; D persona giuridica titolare del 70%. Soci di C: E: persona fisica al 50%; F: persona fisica al 50%; Soci di D G: persona fisica al 50%; H: persona fisica al 40% I: persona fisica al 10% I titolari effettivi di A sono: G e H. Formazione OAM 55
56 2 Esempio Cliente: società Alfa srl Soci: B persona fisica titolare del 20%; C persona fisica titolare del 35%; D persona giuridica (srl) titolare del 45%; Soci di D E: persona fisica al 50%; F: persona giuridica (srl) al 50% Soci di F: G: persona fisica al 100%; I titolari effettivi di Alfa srl sono: C, E e G. Formazione OAM 56
57 Obbligo di astensione (art. 23 come modificato dal secondo correttivo al D.Lgs 141/2010) Laddove non sia possibile rispettare gli obblighi di adeguata verifica l operatore: non può instaurare il rapporto continuativo né eseguire operazioni o prestazioni professionali, oppure deve porre fine al rapporto continuativo o alla prestazione professionale, già in essere o in corso di realizzazione. deve restituire al cliente i fondi, gli strumenti o altre disponibilità finanziarie ricevute, liquidandone il relativo importo tramite bonifico su c/c bancario indicato dal cliente, accompagnando tale bonifico con un messaggio all altra banca dove si indica che le somme sono in restituzione al cliente per impossibilità di rispettare l obbligo di adeguata verifica clientela come da art. 18 comma 1. deve valutare se effettuare una segnalazione di operazione sospetta alla UIF, a norma dell art. 41 e prima di effettuarla deve astenersi dal compiere l operazione sospetta. Formazione OAM 57
58 Obblighi di registrazione (art.li 36-40, D.lgs. 231/2007) Formazione OAM 58
59 Obblighi di registrazione (art. 36, comma 2) E obbligatorio registrare e conservare per 10 anni, le seguenti informazioni (utili per adempiere agli obblighi antiriciclaggio): a) la data di conferimento dell incarico o di instaurazione del rapporto; b) i dati identificativi del cliente e dei suoi delegati (se vi sono); c) i dati identificativi del titolare effettivo (se presente); d) il codice del rapporto ove previsto. Segue Formazione OAM 59
60 Obblighi di registrazione (art. 36, comma 2) e) con riferimento a tutte le operazioni di importo pari o superiore a euro, anche se frazionata, (per operazioni effettuate da agenti in a.f. anche di importo inferiore ai ): la data di compimento dell operazione; la causale dell operazione; la descrizione sintetica della tipologia dell operazione; l'importo dell operazione (da specificare in contanti); la tipologia dei mezzi di pagamento impiegati; i dati identificativi del soggetto che effettua l'operazione (delegato) e del soggetto per conto del quale eventualmente opera (cliente). Ai fini dell individuazione dell importo delle operazioni da registrare non è ammessa la compensazione di operazioni di segno contrario poste in essere dallo stesso cliente. Formazione OAM 60
61 Termine di registrazione (art. 36, comma 3 e 4) Le informazioni di cui ai precedenti punti a, b, c, d ed e, devono essere registrate tempestivamente e, comunque entro 30 giorni: dall'apertura, dalla variazione e dalla chiusura del rapporto continuativo; dall accettazione dell incarico professionale e dal termine della stessa; dal compimento dell operazione; dall eventuale conoscenza successiva di ulteriori informazioni. dal ricevimento comunicazione dati da parte degli operatori finanziari (agenti in a.f., mediatori creditizi, ecc.. Art. 11 comma 3) o dagli altri soggetti terzi che operano per conto degli intermediari, i quali devono comunicare i dati all intermediario di riferimento entro 30 giorni dal compimento dell operazione (art. 11 comma 5). Formazione OAM 61
62 In caso di nuovo incarico/operazione: cliente già identificato e registrato: l operatore deve registrare le informazioni relative al nuovo incarico o alla nuova operazione, entro 30 giorni dal conferimento dell incarico e dal compimento dell operazione. In caso di modifiche: qualora vi sia necessità di modificare i dati identificativi e le altre informazioni contenute nel registro, l operatore deve procedere all aggiornamento entro 30 giorni dal momento in cui viene a conoscenza delle variazioni, seguendo le procedure di rettifica indicate dagli organi competenti (Cfr. per es. l Allegato A del Provvedimento UIC 24/2/2006 o la Delibera n. 895 del 23/12/2009 della Banca d Italia) e conservando evidenza dell informazione precedente. I dati e le informazioni registrate sono utilizzabili ai fini fiscali, secondo le disposizioni vigenti (art. 36, co. 6). Formazione OAM 62
63 Archivio Unico Informatico (art. 37) E prevista l istituzione obbligatoria di un ARCHIVIO UNICO INFORMATICO per: gli Intermediari finanziari art. 11 comma 1e 2; società di revisione art. 13 comma 1 lett. a; operatori art. 14 comma 1 lett. e. la Banca d Italia, sentita l UIF, emana disposizioni sulla tenuta dell AUI (Cfr. per es. la Delibera n. 895 del 23/12/2009 della Banca d Italia che si applica solo ad alcuni operatori). Per gli altri operatori, nel frattempo rimangono in vigore le disposizioni dettate in precedenza (es. dal D.M. 143/2006 e dal Provvedimento UIC del 24/2/2006 per gli operatori non finanziari); È possibile avvalersi di una autonomo centro di servizio. Formazione OAM 63
64 Archivio Informatico e Registro cartaceo della clientela (art. 38) I soggetti art. 12, art. 13 comma 1 lett. b, gli altri di cui all art. 14 istituiscono un ARCHIVIO INFORMATICO o in alternativa un REGISTRO CARTACEO della clientela, nel quale conservare i dati identificativi del cliente e del titolare effettivo, mentre la documentazione nonché gli ulteriori dati e informazioni devono essere conservati nel Fascicolo relativo a ciascun cliente; Il Registro cartaceo: deve essere numerato progressivamente e siglato in ogni pagina dal soggetto obbligato o da un suo collaboratore espressamente delegato, con l indicazione alla fine dell ultimo foglio del numero delle pagine di cui è composto il registro e l apposizione della firma; deve essere tenuto in maniera ordinata, senza spazi bianchi e abrasioni; Formazione OAM 64
65 Obbligo di conservazione (art. 36, D.lgs. 231/2007) Formazione OAM 65
66 Gli operatori conservano i documenti che hanno acquisito per assolvere gli obblighi di adeguata verifica della clientela per 10 anni, affinché possano essere utilizzati per qualsiasi indagine su eventuali operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Anche in formato elettronico. Per quanto riguarda gli obblighi di adeguata verifica del cliente e del titolare effettivo, gli operatori conservano la copia o i riferimenti dei documenti richiesti (es. carta di identità, visura CCIAA) per un periodo di 10 anni dall esecuzione dell operazione o dalla cessazione del rapporto; Per quanto riguarda le operazioni, i rapporti continuativi e le prestazioni professionali, gli operatori devono conservare le scritture (es. contratto di compra-vendita, contratto di conferimento incarico) in originale o in copia avente analoga efficacia probatoria nei procedimenti giudiziari, per un periodo di 10 anni dall esecuzione dell operazione o dalla cessazione del Segue rapporto. Formazione OAM 66
67 * Non può mancare: 1. eventuale scheda identificazione del cliente e del titolare effettivo sottoscritta dal cliente 2. copia del documento di identità del cliente e dell eventuale titolare effettivo, valido alla data dell identificazione; 3. visura camerale e assetto soci (per soggetti diversi da persona fisica, per verificare il soggetto che ha il potere di rappresentanza ed anche per individuare il titolare effettivo oltre alla dichiarazione del cliente; si consiglia anche per ditte individuali); Segue Formazione OAM 67
68 * Non può mancare: 5. copia del mandato di conferimento dell incarico (in caso di conferimento verbale, è consigliabile l accettazione scritta da parte dell operatore, per individuare la data di inizio e l oggetto della prestazione professionale ai fini degli obblighi di adeguata verifica del cliente); 6. Dichiarazione del cliente sullo scopo e sull oggetto dell attività o dell operazione per la quale è richiesta la prestazione ed eventualmente sui mezzi economici e finanziari per attuarle; 7. originali o copie dei documenti redatti nello svolgimento della prestazione professionale o dell operazione (es. conferimento incarico, preliminare di vendita, contratto di compravendita o di locazione) ; Formazione OAM 68
69 * Non può mancare: 9. Eventuali brevi appunti sulla ragionevolezza dell operazione rispetto all attività svolta dal cliente, e sui comportamenti anomali del cliente (utilizzo degli Indicatori di anomalia per segnalare operazioni sospette); 10. Ogni altro documento o annotazione che l operatore ritenga opportuno conservare ai fini della normativa antiriciclaggio (per esempio, i risultati della eventuale verifica del cliente nella "black lists"); Black lists: liste di soggetti segnalati per attività di terrorismo (in Italia vedi D.lgs. n. 109/2007). Le liste sono consultabili gratuitamente su questi siti: Unione Europea - Dipartimento Tesoro USA - Commissione USA 1267 Talebani e Al Qaida - Formazione OAM 69
70 Fascicolo del cliente Il fascicolo del cliente cartaceo va conservato rispettando la normativa sulla protezione dei dati personali; Il fascicolo del cliente, finché permane il rapporto, va costantemente aggiornato e presentato su richiesta agli organi di controllo (es. al Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza); Fascicolo del cliente digitale: Le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documenti analogici originali, formati in origine su supporto cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro conformità all'originale è assicurata da chi lo detiene mediante l'utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71 del Codice della amministrazione digitale (art. 16, comma 12, DL 29/11/2008, n. 185, convertito in Legge 28/1/2009, n. 2, che ha modificato i commi 4 e 5 dell'art. 23 del D.lgs. 7/3/2005, n. 82, recante Codice dell'amministrazione digitale). Segue Formazione OAM 70
71 Obbligo di segnalazione delle operazioni sospette (art.li 41-48, D.lgs. 231/2007) Formazione OAM 71
72 Operazioni sospette di riciclaggio (art. 41) UIF: Unità di Informazione Finanziaria La normativa antiriciclaggio pone a carico delle imprese e dei professionisti l obbligo di valutare le operazioni compiute o richieste dai clienti al fine di individuare eventuali impieghi di denaro o altri beni derivanti da attività illecite, tenendo conto, in base agli elementi disponibili, della capacità economica e dell attività svolta dai medesimi clienti. Formazione OAM 72
73 Segnalazione all UIF (art.li 41 e 42) I soggetti tenuti, inviano alla UIF, una segnalazione di operazione sospetta quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, Il sospetto è desunto dalle caratteristiche, entità, natura dell'operazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell'attività svolta dal soggetto cui è riferita, in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nell'ambito dell'attività svolta ovvero a seguito del conferimento di un incarico; Il contenuto delle segnalazioni, quanto a dati, informazioni, descrizione delle operazioni ed i motivi del sospetto, è definito dalla UIF con proprie istruzioni; Formazione OAM 73
74 Modalità di segnalazioni all UIF (art.li 41 e 42) senza ritardo e se possibile, prima che l operazione sia eseguita. ditta individuale: provvede direttamente; strutture aziendali articolate nelle quali operano più persone, in qualità di dipendenti o collaboratori, la segnalazione delle operazioni sospette si svolge normalmente in due fasi: a) la persona che intrattiene direttamente rapporti con il cliente informa immediatamente il titolare o legale rappresentante dell attività o suo delegato (responsabile antiriciclaggio che ha avuto tale delega); b) il titolare dell attività o il legale rappresentante o un suo delegato (Responsabile antiriciclaggio) esamina le segnalazioni pervenutegli e, qualora le ritenga fondate, le trasmette all UIF, prive del nominativo del segnalante. Formazione OAM 74
75 Indicatori di anomalia (art. 41) Per ritenere un operazione sospetta di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, l operatore deve valutare gli elementi oggettivi dell operazione, gli elementi soggettivi del cliente, avuto riguardo alla sua capacità economica e all attività esercitata. L operatore può avvalersi di appositi indicatori di anomalia, emanati e periodicamente aggiornati - su proposta della UIF - dalla Banca d Italia, dal Ministro della giustizia (per i professionisti) o dal Ministro dell interno, i quali agevolano l'individuazione delle operazioni sospette. Gli indicatori attengono ad aspetti sia soggettivi che oggettivi dell operazione, in presenza dei quali, l operatore deve valutare l operazione e decidere se segnalarla o meno all UIF. Le ragioni del sospetto devono essere illustrate e spiegate con cura nella segnalazione, senza limitarsi al riferimento ad uno o più indicatori. Formazione OAM 75
76 Modalità di trasmissione all UIF (art. 42) Provvedimento Banca Italia 04/05/2011 (in G.U. n. 110 del 13/05/11) in vigore dal 16 maggio 2011 nuova modalità di invio telematico delle Segnalazioni di Operazioni Sospette tramite apposito portale predisposto da Banca d Italia Destinatari: tutte le categorie obbligate a fare le segnalazioni alla UIF ai sensi dell art. 41 D.Lgs. 231/2007 Come si fa: collegamento al sito https://infostat.bancaditalia.it compilare modulo di adesione MOD_UIF_01 predisporre un messaggio di posta elettronica trasmettere il messaggio all indirizzo PEC oppure La UIF ha emesso un provvedimento di Istruzioni scaricabile sul sito internet di Banca Italia. Formazione OAM 76
77 Segnalazioni all UIF Esclusione della responsabilità: le segnalazioni effettuate in applicazione della normativa antiriciclaggio non costituiscono violazione di obblighi di segretezza se poste in essere in buona fede e non comportano responsabilità di alcun tipo (civile, penale, amministrativa) (art. 41, co. 6);. Tutela della riservatezza: i soggetti obbligati alla segnalazione adottano adeguate misure per assicurare la massima riservatezza dell identità delle persone che effettuano la segnalazione (art. 45); Divieto di comunicazione: i soggetti tenuti alla segnalazione non possono comunicare l avvenuta segnalazione al soggetto interessato della stessa o a terzi (art. 46); L eventuale archiviazione della segnalazione è comunicata dalla UIF al soggetto segnalante (art. 48). Formazione OAM 77
78 Misure ulteriori (art.li 49-51, D.lgs. 231/2007) Formazione OAM 78
79 Limitazioni all uso del contante e dei titoli al portatore (art. 49, comma 1) E vietato trasferire tra soggetti diversi denaro contante o libretti di deposito (bancari o postali) al portatore o titoli al portatore, in euro o valuta estera, quando il valore da trasferire è complessivamente pari o superiore a 1.000,00 (i libretti al portatore con saldo apri superiore al limite devono essere estinti o ridotti di importo entro il 31/12/2011); in questi casi il trasferimento è consentito solo tramite intermediari abilitati (Banche, Poste Italiane Spa ed Istituti di moneta elettronica); il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla predetta soglia che appaiono artificiosamente frazionati; Gli assegni bancari e postali di importo pari o superiore al limite devono recare: nome o ragione sociale del beneficiario e clausola non trasferibile ; gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari devono recare nome o ragione sociale beneficiario e clausola non trasferibile Formazione OAM 79
80 Comunicazioni al MEF (art. 51) I destinatari della normativa che in relazione ai loro compiti hanno notizia di infrazioni al limite sull uso del contante o dei titoli al portatore, devono farne entro 30 giorni comunicazione al Ministero Economia e Finanze (competente territorialmente per l Emilia Romagna a ricevere le comunicazioni di cui all art. 51 è la Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna anche competente ad emanare le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all art. 58) Circolare MEF del 04/11/2011 Formazione OAM 80
81 Sanzioni (art.li 55-60, D.lgs. 231/2007) Formazione OAM 81
82 Principali sanzioni penali Formazione OAM 82
83 Principali sanzioni penali Violazione Sanzione Norma Omessa o falsa indicazione da parte dell esecutore operazione delle generalità del soggetto per conto del quale si effettua operazione Omessa o falsa indicazione da parte dell esecutore dell operazione di informazioni sullo scopo oeprazone e natura rapporto o prestazione Omessa comunicazione ex art. 52 comma 2 (atti o fatti che possano essere violazione disposizioni organizzazione e controllo amanate da Banca d italia) Utilizzo carte credito o pagamento non proprie Reclusione da 6 mesi a 1 anno e multa da 500 a Arresto da 6 mesi a 3 anni e ammenda da a Reclusione fino a 1 anno e multa da 100 a Reclusione da 1 a 5 anni e multa da 310 a Art. 55 c. 2 Art. 55 c. 3 Art. 55 c. 5 Art. 55 c. 9 Formazione OAM 83
84 Principali sanzioni amministrative Violazione Sanzione Norma Inosservanza disposizioni su organizzazione, registrazione, procedure (anche formazione del personale) e controlli Omessa istituzione AUI dove dovuta Mancata tenuta dell archivio informatico o del registro della clientela Omessa segnalazione delle operazioni sospette Sanzione da a Sanzione da a Sanzione da a Sanzione dall 1% al 40% dell importo non segnalato Art. 56 c. 1 Art. 57 c. 2 Art. 57 c. 3 Art. 57 c. 4 Formazione OAM 84
85 Principali sanzioni amministrative Violazione Sanzione Norma Trasferimento di denaro contante per importi pari o superiori a e violazione disposizioni su assegni Apertura conti o libretti anonimi o intestazione fittizia; Utilizzo di conti o libretti aperti all estero in forma anonima o con intestazioen fittizia Violazione obbligo comunicazione art. 51 comma 1 Sanzione dall 1% al 40% dell importo trasferito Sanzione da 20 a 40% saldo; Sanzione da 10 a 40% saldo Sanzione dal 3% al 30%dell importo dell operazione Art. 58 c. 1 Art. 58 c. 5 Art. 58 c. 6 Art. 58 c. 7 Formazione OAM 85
86 Disposizioni in materia di USURA Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM Formazione OAM 86