Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/NormativeDiSettore/_Articolo?cl=d.lgs%20163/06&ca=8&bu=
Timestamp: 2019-08-22 22:55:21+00:00
Document Index: 128929600

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 257', 'art. 1', 'art. 1']

8. Disposizioni in materia di organizzazione e di personale dell'Autorità e norme finanziarie
(art. 5, L. n. 109/1994; artt. da 3 a 6, D.P.R. n. 554/1999)
1. L'Autorità si dota, nei modi previsti dal proprio ordinamento, di forme e metodi di organizzazione e di analisi dell'impatto della normazione per l'emanazione di atti di competenza e, in particolare, di atti amministrativi generali, di programmazione o pianificazione. Al fine di migliorare la qualità dei propri atti, l’Autorità utilizza metodi di consultazione preventiva, consistenti nel dare preventivamente notizia del progetto di atto e nel consentire agli interessati di far pervenire le proprie osservazioni, da valutare motivatamente.
e) le forme di comunicazione degli atti, idonee a garantire la data certa della piena conoscenza (1).
4. Il regolamento dell’Autorità disciplina l’esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorità nel rispetto dei principi della tempestiva comunicazione dell’apertura dell’istruttoria, della contestazione degli addebiti, del termine a difesa, del contraddittorio, della motivazione, proporzionalità e adeguatezza della sanzione, della comunicazione tempestiva con forme idonee ad assicurare la data certa della piena conoscenza del provvedimento, del rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dalle norme vigenti (2).
6. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dell’Autorità, è istituito un apposito ruolo del personale dipendente dall'Autorità, determinato tenendo conto delle funzioni assegnate all’Autorità e delle risorse disponibili (3).
(1) Per il regolamento in materia di attività di vigilanza e accertamenti ispettivi di competenza dell'Autorità vedi il Provv. 15 gennaio 2009.
(2) Per il regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell'Autorità vedi la Del. 2 marzo 2010.
(3) Con D.P.C.M. 2 maggio 2006 (Gazz. Uff. 18 maggio 2006, n. 114) è stata approvata la pianta organica dell'Autorità dei lavori pubblici. Successivamente, l'art. 1, D.P.C.M. 23 giugno 2006 (Gazz. Uff. 8 agosto 2006, n. 183) ha sospeso l'efficacia del suddetto decreto sino al 31 gennaio 2007. Da ultimo il citato D.P.C.M. 2 maggio 2006 è stato revocato, con effetto dal 1° agosto 2007, dall'art. 1, D.P.C.M. 23 luglio 2007 (Gazz. Uff. 20 settembre 2007, n. 219) che ha ridefinito la pianta organica dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Vedi, anche, il comma 2-bis dell'art. 257 del presente decreto aggiunto dall'art. 1-octies, D.L. 12 maggio 2006, n. 173, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, e modificato dall'art. 1, D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6.