Source: https://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/-/avviso-mobilita-esterna-collaboratore-c1
Timestamp: 2020-08-05 07:31:15+00:00
Document Index: 111606836

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 71', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 39', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 30']

Avviso mobilità esterna collaboratore C1 - Bando - CNF
Avviso mobilità esterna collaboratore C1
Il Consiglio Nazionale Forense:
- Visto l’art. 30 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., che disciplina il passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre pubbliche amministrazioni;
- Visto la delibera n. 23 del 24 maggio 2019 con cui il Consiglio ha manifestato l’intenzione di attivare una procedura di mobilità volontaria, ai sensi del richiamato art. 30, per la copertura di una unità di personale di area C di cui al Contratto Collettivo Nazionale del Comparto degli Enti pubblici non economici -personale non dirigente- (oggi CCNL Funzioni Centrali) e con profilo professionale di collaboratore di amministrazione con specifiche competenze giuridiche e amministrative;
- Considerato che il Consiglio Nazionale Forense ha inviato, in data 25 giugno 2019, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per la Funzione Pubblica- la comunicazione di cui all’art. 34 bis del D. Lgs. n. 165/2001 per il medesimo profilo di cui al presente avviso e che non è intervenuta, entro il termine previsto dal suddetto art. 34 bis, alcuna assegnazione di personale, con conseguente esito negativo della procedura di c.d. “mobilità obbligatoria”;
- Considerato, altresì, che il Consiglio Nazionale Forense garantisce, ai sensi del D. Lgs. 11 aprile 2006, n. 198 (“Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”) e s.m.i., pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso all’impiego e per il trattamento sul luogo del lavoro così come garantisce, ai sensi della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 e s.m.i., Legge 12 marzo 1999, n. 68, D.P.R. 10 ottobre 2000, n. 333 e s.m.i Legge 24 dicembre 2007, n. 247 e s.m.i. la tutela dei diritti delle persone portatrici di handicap e il diritto al lavoro dei disabili;
- Considerato, infine, che sussiste, nel bilancio del Consiglio Nazionale Forense, la copertura finanziaria per l’assunzione di un impiegato di area C di cui al CCNL Enti Pubblici non economici (oggi CCNL Funzioni Centrali);
- Sentite le organizzazioni sindacali rappresentate nell’Ente;
che è indetta una procedura di mobilità esterna volontaria per la copertura di n. 1 unità di personale a tempo pieno (36 ore settimanali) di area C di cui al Contratto Collettivo Nazionale del Comparto degli Enti pubblici non economici -personale non dirigente- (oggi CCNL Funzioni Centrali) cui assegnare le mansioni di collaboratore di amministrazione con specifiche competenze giuridiche e amministrative.
Per la partecipazione alla procedura di mobilità esterna è richiesto il possesso, alla data di scadenza del presente avviso e a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:
a) essere in servizio a tempo indeterminato presso pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001. Coloro che partecipano alla presente procedura dichiarano, all’atto della presentazione della domanda, la loro disponibilità alla eventuale trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno (36 ore settimanali);
b) essere inquadrati, con il profilo professionale di collaboratore di amministrazione o equivalenti, nell’area C del CCNL degli Enti Pubblici non Economici (oggi CCNL Funzioni Centrali) o in categoria equivalente di altri comparti di contrattazione pubblica, giusta la tabella ministeriale di equiparazione;
c) avere superato positivamente il periodo di prova;
d) non avere procedimenti disciplinari in corso e, comunque, non aver subito sanzioni disciplinari nel biennio antecedente alla scadenza del termine di presentazione delle domande di cui al presente avviso;
e) non avere procedimenti penali in corso, non avere riportato condanne penali e non essere stati interdetti o sottoposti a misure che escludono, secondo le leggi vigenti, dalla nomina agli impieghi pubblici;
f) non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo né destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego presso una pubblica amministrazione;
g) inesistenza di cause ostative al mantenimento del rapporto di pubblico impiego;
h) avere ricevuto il nulla osta alla mobilità rilasciato dalla Amministrazione di appartenenza;
l) essere in possesso della laurea magistrale in giurisprudenza o del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito secondo il vecchio ordinamento;
m) possedere un’ottima conoscenza della lingua inglese;
n) avere un’ottima conoscenza, con relativa capacità di utilizzo, dei sistemi informatici, con particolare riferimento ai più diffusi programmi di navigazione Internet, di scrittura, di calcolo, di presentazione e di gestione di data-base;
o) possedere ottima conoscenza in materia di: normativa concernente funzioni e organizzazione del Consiglio Nazionale Forense; ordinamento professionale forense e disciplina dell’attività professionale di avvocato; deontologia forense e procedimento disciplinare; normativa sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi; normativa sulla protezione dei dati personali; normativa in materia di anticorruzione.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine ultimo stabilito dal presente avviso per la presentazione delle domande di ammissione alla procedura e perdurare sino alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. Il difetto anche di uno solo dei requisiti prescritti, accertato nel corso della procedura di mobilità, comporterà l’esclusione dalla procedura e costituirà causa di risoluzione del rapporto di lavoro, ove già instaurato.
Le domande di ammissione alla procedura di mobilità volontaria devono essere inviate a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o di Posta Elettronica Certificata o presentate direttamente al Consiglio Nazionale Forense, via del Governo Vecchio n. 3, 00186 Roma, entro le ore 24.00 del 18 dicembre 2019.
In caso di spedizione a mezzo posta, farà fede il timbro a data apposto dall’ufficio postale accettante. Il Consiglio Nazionale Forense non assume alcuna responsabilità, in caso di spedizione per raccomandata, per la mancata o tardiva ricezione delle domande di ammissione alla procedura, o per la mancata restituzione dell’avviso di ricevimento, né per eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore. Sul plico raccomandato A/R contenente la domanda andrà riportata la seguente dicitura: “Domanda procedura mobilità volontaria area C”.
In caso di consegna diretta, farà fede il timbro a data apposto dagli uffici del Consiglio Nazionale Forense.
In caso di utilizzo della Posta Elettronica Certificata, l’indirizzo PEC del Consiglio Nazionale Forense cui spedire la domanda è il seguente: “urp@pec.cnf.it”. Nell’oggetto del messaggio PEC andrà riportata la seguente dicitura: “Domanda procedura mobilità volontaria area C”.
Per la validità dell’invio tramite Posta Elettronica Certificata, il candidato dovrà utilizzare una casella di Posta Elettronica Certificata che deve essere obbligatoriamente riconducibile, univocamente, all’aspirante candidato medesimo. Non sarà, pertanto, ritenuta ammissibile la domanda inviata da casella di posta elettronica semplice/ordinaria, anche se indirizzata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Consiglio Nazionale Forense sopra indicato né la domanda inviata da PEC non intestata al candidato.
L’invio della domanda e dei relativi allegati tramite PEC deve essere effettuato in unico file in formato PDF. A tal fine, sono consentite le seguenti modalità di predisposizione dell’unico file PDF da inviare: 1. File PDF sottoscritto con firma digitale del candidato, con certificato rilasciato da un certificatore accreditato; oppure 2. File PDF sottoscritto con firma autografa del candidato (scansione). In questo caso al file PDF della domanda andrà allegata obbligatoriamente anche la scansione di un valido documento di identità del candidato. La validità della trasmissione delle domande di partecipazione via PEC è attestata dalla ricevuta di avvenuta consegna, che, a pena di esclusione, deve pervenire alla casella PEC del mittente aspirante candidato entro le ore 24.00 del 18 dicembre 2019.
La domanda deve essere redatta utilizzando l’apposito modulo, o copia di esso, allegato al presente avviso. In detto modulo il candidato, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, autocertifica, ai sensi degli artt. 46 e 47 dello stesso D.P.R. n. 445/2000, il possesso dei requisiti e dei titoli previsti dall’avviso di mobilità. La firma in calce alla domanda, salvo il caso di invio a mezzo PEC di file PDF sottoscritto con firma digitale del candidato (con certificato rilasciato da un certificatore accreditato) deve essere in originale; alla domanda deve essere allegata copia fotostatica di un documento di identità, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del citato D.P.R. n. 445/2000.
Nella domanda il candidato deve altresì dichiarare il possesso dei titoli che intende far valutare nonché il possesso di eventuali titoli di precedenza e preferenza o delle riserve stabiliti dal D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, art. 5, commi 4 e 5.
Il Consiglio Nazionale Forense si riserva la facoltà di effettuare accertamenti, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, circa il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di mobilità e dei titoli dichiarati dai candidati, nonché dei requisiti richiesti per l’ammissione all’impiego, anche prima del termine della procedura; a tal fine si potrà procedere ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive rilasciate nelle domande di ammissione alla procedura, nonché sulla documentazione eventualmente prodotta in originale, ovvero in copia conforme all’originale.
Il Consiglio Nazionale Forense procede all’esclusione dalla procedura, ovvero non dà seguito all’assunzione, ovvero provvede alla risoluzione del rapporto d’impiego dei soggetti nei cui confronti accerti la mancanza di uno o più requisiti previsti dal presente avviso.
Per il riconoscimento dei benefici previsti dall’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 («Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»), i candidati portatori di handicap, ai sensi dell’art. 3 della medesima legge, devono specificare nella domanda di ammissione alla procedura la necessità di ausili e/o tempi aggiuntivi per lo svolgimento del colloquio e della prova pratica, in relazione allo specifico handicap posseduto.
Dalla domanda deve risultare il recapito cui il Consiglio Nazionale Forense può indirizzare le comunicazioni relative al concorso.
Nella domanda il candidato dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000:
a) cognome e nome, luogo e data di nascita, luogo di residenza o domicilio (se diverso) e recapito telefonico;
b) il nominativo della Pubblica Amministrazione di appartenenza e l’indirizzo della relativa sede legale;
c) la titolarità di un rapporto di lavoro subordinato di pubblico impiego a tempo indeterminato con inquadramento nel profilo professionale di Collaboratore di amministrazione con specifiche competenze giuridiche e amministrative (o altro a questo equivalente) con inquadramento in area C di cui al CCNL Enti Pubblici Non Economici (oggi CCNL Funzioni Centrali) ovvero dichiarare l’equiparazione della categoria di appartenenza a quella indicata nel presente avviso;
d) il possesso del nulla-osta incondizionato alla mobilità, rilasciato dall’Ente di provenienza:
e) l’avvenuto superamento del periodo di prova;
f) i servizi prestati presso altre pubbliche amministrazioni e le eventuali cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego;
g) di non avere in corso procedimenti penali e di non aver riportato condanne penali. In caso negativo, deve indicare le condanne riportate;
h) di essere o di non essere in possesso dei titoli di cui all’art. 5 del D.P.R. n. 487/94 da far valere ai fini di eventuali precedenze o preferenze nella nomina, a parità di punteggio, nella formulazione della graduatoria;
i) l’indirizzo, o il recapito di posta elettronica certificata, presso il quale deve ad ogni effetto essere recapitata ogni necessaria comunicazione relativa al presente avviso di mobilità;
l) il consenso all’utilizzo dei dati personali per le finalità strettamente connesse con l’espletamento della procedura;
m) di possedere un’ottima conoscenza, con relativa capacità di utilizzo, dei sistemi informatici, con particolare riferimento ai più diffusi programmi di scrittura, di calcolo, di presentazione e di gestione di data-base;
n) di possedere ottima conoscenza in materia di: normativa concernente funzioni e organizzazione del Consiglio Nazionale Forense; ordinamento professionale forense e disciplina dell’attività professionale di avvocato; deontologia forense e procedimento disciplinare; normativa sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi; normativa sulla protezione dei dati personali; normativa in materia di anticorruzione;
o) di possedere un’ottima conoscenza della lingua inglese;
p) il possesso di tutti i requisiti richiesti dal presente avviso;
q) l’accettazione, senza riserve, di tutte le condizioni previste dal presente avviso.
I candidati dovranno apporre in calce alla domanda, a pena di nullità della stessa e conseguente loro esclusione dalla procedura, la propria firma non autenticata, in conformità a quanto disposto dall’art. 39 del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e s.m.i., allegando fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
a) un curriculum vitae formativo e professionale debitamente sottoscritto, dettagliato e preferibilmente in formato europeo, dal quale risultino il percorso di studi, i titoli posseduti, i corsi di formazione svolti, le esperienze lavorative svolte nella PA di provenienza e/o presso altre Pubbliche Amministrazioni con l’indicazione delle attività e mansioni espletate, in modo da consentire una obiettiva comparazione con il profilo professionale richiesto, nonché ogni altra informazione che il candidato ritenga utile fornire, al fine di consentire una valutazione completa della professionalità posseduta;
b) il nulla osta alla mobilità rilasciato dalla Amministrazione di appartenenza;
c) copia fotostatica non autenticata di un documento di identità personale in corso di validità;
e) un elenco di tutti i documenti presentati, debitamente sottoscritto dal candidato.
I candidati dovranno allegare alla domanda, pena la mancata valutazione:
a) tutti i titoli ritenuti rilevanti al fine della valutazione di merito;
b) gli eventuali documenti costituenti titoli di precedenza e/o preferenza e comunque i documenti comprovanti il possesso dei titoli di cui all’art. 5 del D.P.R. n. 487/94, modificato dal D.P.R. n. 693/96 ed integrato dall’art. 3, comma 7, della Legge n. 127 del 15.05.1997, da cui risulti il possesso del requisito alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione alla procedura.
Non si terrà conto dei documenti pervenuti dopo il termine di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione alla procedura. Non saranno, inoltre, oggetto di esame e di valutazione le eventuali domande di trasferimento già pervenute all’Ente prima della pubblicazione del presente avviso, anche se inerenti al profilo e alla professionalità richiesti; pertanto coloro che hanno già presentato domande di mobilità verso questo Ente, se ancora interessati, dovranno presentare detta domanda con le modalità sopra esposte.
Non prima di sei mesi e non oltre dodici mesi dalla data di pubblicazione sul sito web del Consiglio Nazionale Forense del provvedimento di approvazione della graduatoria di merito, i candidati possono chiedere al Consiglio, con spese di spedizione a loro carico, la restituzione dei documenti e dei titoli presentati in originale. Tale restituzione sarà effettuata entro tre mesi dalla data della richiesta, salvo eventuale contenzioso in atto. Il Consiglio provvederà a detta restituzione mediante posta ordinaria; modalità diverse di trasmissione dovranno essere richieste espressamente dal candidato.
Trascorso il suddetto termine, il Consiglio non sarà più responsabile della conservazione e restituzione della documentazione.
4. Commissione esaminatrice e valutazione dei candidati
La commissione esaminatrice sarà nominata con successiva delibera del Consiglio Nazionale Forense.
La Commissione procederà alla verifica dell’idoneità dei candidati a ricoprire la posizione di lavoro attraverso la valutazione dei curricula vitae formativi e professionali e dei documenti dagli stessi presentati, nonché attraverso un colloquio finalizzato ad accertare il livello di conoscenza posseduto dai candidati relativamente alle discipline utili per svolgere l’attività richiesta dal profilo da ricoprire, tenuto conto della specifica destinazione prevista all’interno dell’organizzazione del Consiglio. Subito dopo la conclusione del colloquio, la Commissione sottoporrà i candidati ad una prova pratica di informatica al fine di accertare la capacità di utilizzo dei programmi e sistemi informatici, con particolare riferimento ai più diffusi programmi di navigazione Internet, di scrittura, di calcolo, di presentazione e di gestione di data-base.
La Commissione terrà, altresì, conto di quanto previsto dal CCNL Enti Pubblici non economici (oggi CCNL Funzioni Centrali) in merito alle conoscenze e capacità di cui i lavoratori di area C debbono essere in possesso:
- elevate conoscenze del ruolo dell’ente e del suo posizionamento in relazione al contesto di riferimento;
- elevate conoscenze delle normative, delle regole, delle tecniche e dei principi organizzativi richiesti per la gestione dell’ente e di suoi settori specifici, nonché dei vincoli esterni da rispettare;
- elevate conoscenze dei principi e modalità di funzionamento di sistemi organizzativi, anche riferite a settori che richiedono l’utilizzo di tecnologie informatiche e di comunicazione mediante reti;
- elevate conoscenze delle tecniche organizzative, dei sistemi gestionali, dei sistemi di gestione della qualità, delle tecniche di gestione dei gruppi e dei collaboratori.
- capacità di assumere responsabilità di produzione di risultato, relativamente agli obiettivi assegnati;
- capacità di gestire i processi presidiati sulla base di una visione globale degli stessi e della struttura organizzativa di appartenenza;
- capacità di soluzione di problemi ad elevata complessità, basata su modelli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza delle soluzioni possibili;
- capacità decisionali in situazioni di complessità, orientando il proprio contributo professionale alla ottimizzazione del sistema, al monitoraggio sistematico dei risultati e della qualità, alla circolarità delle informazioni, alla gestione, integrazione e facilitazione di processo;
- capacità di gestire i processi presidiati in funzione dei bisogni degli utenti;
- capacità di gestire il cambiamento organizzativo, anche a seguito di innovazioni di prodotto, servizio o processo;
- capacità di gestire relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, anche tra strutture organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne con altri enti o istituzioni, di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale, relazioni complesse con gli utenti di natura diretta e relazioni negoziali;
- capacità di cooperazione e integrazione operativa e funzionale;
- capacità di gestire gruppi di lavoro, anche interfunzionali, guidando e motivando gli appartenenti al gruppo;
- capacità di dirigere e gestire moduli e strutture organizzative.
La Commissione, previa elaborazione dei criteri di valutazione dei candidati, nell’attribuire i punti di valutazione del curriculum, del colloquio e della prova pratica di informatica, utilizzerà i seguenti indicatori:
a) preparazione professionale sulle seguenti materie: normativa concernente funzioni e organizzazione del Consiglio Nazionale Forense; ordinamento professionale forense e disciplina dell’attività professionale di avvocato; deontologia forense e procedimento disciplinare; normativa sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi; normativa sulla protezione dei dati personali; normativa in materia di anticorruzione.
b) esito dell’approfondimento delle notizie fornite dal candidato, tramite il curriculum e i titoli presentati, in particolare sulle esperienze pregresse, le attitudini, le capacità e le competenze relazionali e organizzative, nonché sulla valutazione delle motivazioni individuali.
c) grado di conoscenza e capacità di utilizzo dei programmi e sistemi informatici, con particolare riferimento ai più diffusi programmi di navigazione Internet, di scrittura, di calcolo, di presentazione e di gestione di data-base.
d) capacità di elaborazione e formulazione di ipotesi di soluzione di problematiche sottoposte.
e) grado di possesso delle conoscenze e delle capacità previste, dal CCNL, per il personale di area C;
f) grado di conoscenza della lingua inglese.
Il punteggio massimo che potrà essere assegnato al curriculum (da attribuire per competenze professionali, titoli di studio, titoli professionali e culturali) è di 10 punti.
Il punteggio massimo assegnabile al colloquio e alla contestuale prova pratica di informatica è di 30 punti.
Nel colloquio e nella contestuale prova pratica di informatica dovrà essere ottenuto un punteggio non inferiore a 21/30.
La data del colloquio, con contestuale prova pratica di informatica, stabilita dalla Commissione, verrà comunicata ai singoli candidati almeno 15 giorni prima.
Al termine della valutazione del curriculum, del colloquio e della contestuale prova pratica di informatica, la Commissione formulerà una graduatoria finale di merito formata secondo l’ordine decrescente del punteggio, determinato sulla base della votazione riportata da ciascun candidato. In caso di parità di punteggio, si applicheranno i titoli di preferenza di cui all’art. 5, commi 4 e 5, del D.P.R. n. 487/94. In caso di ulteriore parità, verrà preferito il candidato più giovane d’età ai sensi dell’art. 3, comma 7, della legge n. 127 del 1997.
È fatta salva, in ogni caso, la facoltà del Consiglio di non procedere alla copertura del posto, qualora la Commissione non rilevi l’esistenza di professionalità adeguata tra le candidature esaminate.
La graduatoria sarà valida esclusivamente nell’ambito della presente procedura e per la copertura del posto indicato nel presente avviso.
5. Pubblicazione della graduatoria
Sarà dichiarato vincitore il candidato collocato al primo posto nella graduatoria di merito.
La graduatoria di merito, unitamente all’indicazione del nome del vincitore, sarà approvata, previa verifica della regolarità del procedimento, con apposita deliberazione del Consiglio e verrà pubblicata, entro 15 giorni dalla data di approvazione, sul sito web del Consiglio per un periodo di venti giorni consecutivi.
L’accesso alla documentazione attinente ai lavori concorsuali è escluso sino alla conclusione dell’iter procedurale curato dalla Commissione esaminatrice.
6. Presentazione della documentazione e stipula del contratto di lavoro
Il candidato dichiarato vincitore sarà assunto a tempo pieno e indeterminato mediante stipulazione di contratto individuale di lavoro secondo la disciplina prevista dal C.C.N.L. del personale dipendente degli Enti Pubblici non Economici (oggi CCNL Funzioni Centrali) vigente al momento dell’assunzione, ed inquadrato nell’Area C del ruolo del Consiglio, con il profilo di Collaboratore di amministrazione con specifiche conoscenze giuridiche e amministrative.
La mancata sottoscrizione del contratto di lavoro, senza giustificato motivo, entro il termine che sarà indicato dal Consiglio, o la mancata presentazione in servizio entro il termine indicato in contratto, comporterà per il vincitore la cessazione del diritto alla stipula del contratto di lavoro e il subentro del candidato che si trova nella posizione immediatamente successiva della graduatoria.
Il trasferimento del candidato dichiarato vincitore della procedura di mobilità è subordinato al nulla osta da parte della Amministrazione di provenienza. Sul candidato dichiarato vincitore ricade l’onere di acquisire il nulla osta definitivo da parte della Amministrazione di provenienza, nei termini stabiliti dal Consiglio, pena la decadenza dal diritto di trasferimento.
Il candidato, con la stipula del contratto di lavoro in trasferimento, dovrà dichiarare in quale gestione previdenziale è stato inquadrato ed avrà l’onere di richiedere, all’Amministrazione di provenienza, di trasferire nella contabilità del Consiglio Nazionale Forense quanto maturato a titolo di TFR, sollevando espressamente il Consiglio Nazionale Forense da ogni responsabilità ed obbligazione rispetto a tale titolo di retribuzione differita.
Ai sensi degli artt. 12 e 13 del Regolamento UE relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali 2016/679, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso il Consiglio Nazionale Forense, Ufficio Amministrazione per le finalità connesse all’espletamento della procedura di mobilità e sono conservati e trattati in maniera automatizzata all’interno di una banca dati, con logiche pienamente rispondenti alle predette finalità, anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro.
Il conferimento dei dati è obbligatorio, pena l’esclusione dalla procedura, ai fini dell’esame dei requisiti di partecipazione posseduti dai candidati, mentre è facoltativo per i dati concernenti eventuali titoli di precedenza o preferenza.
Per il trattamento, da parte del Consiglio Nazionale Forense, dei dati conferiti non è richiesto il consenso degli interessati ai sensi degli artt. 6, par. 1, lett. b) e f) del Regolamento UE 2016/679.
Ciascun candidato gode dei diritti riconosciuti dal citato Regolamento UE 2016/679, tra i quali il diritto di accedere ai dati che lo riguardano (art. 15); di far aggiornare, rettificare, integrare i dati erronei o incompleti (art. 16); di far cancellare i dati trattati in violazione di legge (art. 18); di ottenere la limitazione del trattamento (art. 18) e la portabilità dei dati (art. 20), nonché di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati che lo riguardano (art. 21).
Titolare del trattamento è il Consiglio Nazionale Forense, Via del Governo Vecchio n. 3 - 00186 Roma, e-mail: urp@consiglionazionaleforense.it, nei cui confronti possono essere fatti valere i diritti di cui sopra.
Il responsabile del procedimento è il funzionario del Consiglio Nazionale Forense Sig.ra Anna Mochi. Eventuali sostituzioni del responsabile del procedimento saranno rese note attraverso il sito Internet «www. consiglionazionaleforense.it».
Il presente avviso è pubblicato integralmente, ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. n. 165 del 2001, unitamente al fac-simile di domanda, sul sito internet del Consiglio Nazionale Forense (www.consiglionazionaleforense.it - sezione “Bandi, Concorsi e Avvisi”).
10. Norme di salvaguardia
Il Consiglio Nazionale Forense si riserva la facoltà di prorogare, prima della scadenza, il termine di presentazione delle domande di ammissione alla procedura nonché di riaprire il termine, modificare, sospendere e revocare tale procedura per ragioni di pubblico interesse.
Il Consiglio si riserva, altresì, la facoltà di non dar corso alla procedura di mobilità, dandone comunicazione agli interessati, a seguito di variazione delle proprie esigenze organizzative o di sopravvenuti vincoli legislativi e/o finanziari e/o di pareri interpretativi sulla normativa di settore vigente, forniti da organismi pubblici a ciò deputati.
Per quanto non previsto dal presente avviso di mobilità, trova applicazione la normativa vigente in materia.
Fac-simile della domanda (formato editabile)
Scadenza 18 dicembre 2019
Allegato avviso mobilità area C - fac-simile domanda.docx
Avviso di procedura di mobilità esterna e volontaria collaboratore C
Procedura concorsuale pubblica collaboratore C1 - Comunicazione al Dipartimento Funzione Pubblica