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Timestamp: 2018-12-16 06:15:49+00:00
Document Index: 3396957

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.37', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 5']

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO STATALE Via Manfredi, 29 c.a.p MALEO (LODI). tel. 0377/58086 fax 0377/58728 E.mail: - PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO STATALE Via Manfredi, 29 c.a.p MALEO (LODI). tel. 0377/58086 fax 0377/58728 E.mail: CODICE MECCANOGRAFICO LOIC CODICE FISCALE SITO:ICCSMALEO.GOV.IT
2 Premessa In ottemperanza all art.6 e all art.37 del D.P.R. 31/5/74 n 416 nell Istituto Comprensivo di Maleo è adottato il presente regolamento. Esso ha carattere vincolante per tutte le componenti che operano nelle scuole dell Istituto. E fatto obbligatorio al personale docente e non docente di assicurarne l osservanza. PARTE PRIMA ORGANI COLLEGIALI Gli Organi Collegiali sono: Il Consiglio di Istituto Il Collegio Docenti I Consigli di Classe, Interclasse e intersezione. Attività Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività stesse. Coordinamento Ciascun Organo Collegiale opera in forma coordinata, pur nel rispetto della propria autonomia, con gli altri Organi Collegiali che esercitano competenze parallele. 1. CONSIGLIO DI ISTITUTO Premesa Il Consiglio di Istituto è l espressione di tutte le componenti che, operando nell ambito delle scuole materne, elementari e medie dell Istituto, si propongono il fine di realizzare una sempre più vasta partecipazione nella gestione della scuola intesa quale comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale. Attribuzione primaria del Consiglio è l elaborazione e l adozione degli indirizzi generali necessari per il funzionamento amministrativo e didattico dell Istituto. a) Composizione del Consiglio di Istituto Fanno parte di norma del Consiglio di Istituto Il Dirigente Scolastico 8 Rappresentanti eletti dal personale insegnante 8 Rappresentanti eletti dai genitori 2 Rappresentanti eletti dal personale non insegnante.
3 I rappresentanti del personale dipendente (insegnante e non) e dei genitori delle scuole materne, elementari e medie dell Istituto vengono eletti a scrutinio segreto rispettivamente dalla totalità della popolazione del personale insegnante, non insegnante e dai genitori degli alunni dell Istituto. Il dirigente scolastico, in caso di grave impedimento, può delegare un suo sostituto scelto tra i docenti suoi collaboratori. b) Cariche del consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei suoi membri eletti tra i rappresentanti dei genitori. E prevista anche l elezione di un vice presidente, a discrezione del Consiglio. Le funzioni di segretario del Consiglio di Istituto sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio. c) Durata della carica I consiglieri durano in carica tre anni. In caso di dimissioni o di assenze ingiustificate (superiori a n. 3) o di perdita dei requisiti, i consiglieri decadono dall incarico. In questo caso il Dirigente Scolastico provvede alla nomina di un sostituto individuato nella prima persona disponibile candidata nella lista del consigliere decaduto. Esaurita la lista vengono indette elezioni suppletive. d) Attribuzioni del Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe / interclasse / Intersezione, ha potere deliberante, su proposta della Giunta Esecutiva, per quanto concerne l organizzazione e la programmazione della vita e dall attività delle scuole dell Istituto, nelle seguenti materie: I. Indicazione di criteri per l adozione del regolamento interno di Istituto. II. Approvazione delle linee di indirizzo educativo didattiche, approvazione P.O.F. III. Approvazione Programma annuale (documento e strumento della pianificazione finanziaria della scuola (art. 2 D.I. n 44/2001), eventuali variazioni, conto consuntivo. IV. Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico scientifiche o dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie e acquisto di materiale di consumo occorrente, tenendo conto delle proposte dei Collegi Docenti ai sensi del D.I. n 44 del V. Funzionamento didattico dell Istituto. VI. Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali. VII. Indicazioni di criteri generali per la programmazione e l attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche ed extra-scolastiche con particolare riguardo agli interventi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione. VIII. Promozione di contatti con altre scuole al fine di realizzare scambi di informazioni di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione. IX. Partecipazione dell Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo.
4 e). Espressione di parere Il Consiglio di Istituto esprime parere sull andamento generale, didattico e amministrativo dell istituto. f). Elezione del presidente e del Vice Presidente del Consiglio di Istituto I. Elezione del presidente Nella prima seduta il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i Genitori membri del Consiglio di Istituto. II. Maggioranze per l elezione del Presidente E considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente verrà eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. III. Elezione di un Vice Presidente Il Consiglio di Istituto, può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio dell Istituto stesso secondo le stesse modalità previste per l elezione del Presidente. g) Convocazione del Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti in carica del Consiglio stesso. I. Preavviso per le convocazioni La convocazione del Consiglio di Istituto deve essere predisposta con un congruo preavviso, non inferiore ai 5 giorni, rispetto alla data delle riunioni ed effettuata con comunicazione scritta diretta ai singoli membri del Consiglio e mediante affissione all albo di apposito avviso. II. Orari delle convocazioni L orario delle convocazioni è definito dal Presidente dopo aver preso atto delle disponibilità di tempo dei Consiglieri. Di norma le riunioni del Consiglio di Istituto vengono convocate nelle ore serali per poter permettere la massima presenza dei Consiglieri.
5 III. Convocazioni urgenti In casi eccezionali per esigenze non prima preventivate, il Presidente della giunta può richiedere al Presidente del Consiglio di Istituto (o, in caso di indisponibilità, al Vice Presidente) la convocazione del Consiglio di Istituto per discutere su argomenti ritenuti urgentissimi e improrogabili. Il Presidente dell Istituto (o, in caso di indisponibilità, il Vice Presidente) è tenuto in tal caso a provvedere. In caso di non reperibilità del Presidente e del Vice Presidente la riunione è convocata direttamente dal Presidente della Giunta col parere della maggioranza dei membri in carica della Giunta. Per tali convocazioni il Presidente della Giunta valuterà, dati i tempi tecnici a disposizione, se emanare convocazione scritta o procedere con fonogramma e se rispettare il termine di preavviso dei 5 giorni sopraccitato. IV. Contenuto dell avviso L avviso di convocazione delle sedute del Consiglio di Istituto deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta in questione. V. Prima convocazione del Consiglio La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Dirigente Scolastico è disposta tempestivamente dal Dirigente stesso entro 20 gg. Dalla data in cui sono stati proclamati gli eletti. h) Formulazione dell ordine del giorno del Consiglio di Istituto I. Ordine dei punti da discutere I punti da discutere hanno un ordine stabilito dalla giunta Esecutiva e sono riportati nell ordine del giorno sottoscritto dal Presidente del Consiglio. II. Variazioni dell ordine del giorno Le proposte di variazione all ordine del giorno durante la seduta devono avere l approvazione della maggioranza dei Consiglieri presenti. III. Inserimento di nuovi punti all ordine del giorno Punti non già all ordine del giorno della seduta possono essere inseriti solo dopo l approvazione dei due terzi dei Consiglieri presenti, salvo i punti non all ordine del giorno proposti dal Dirigente Scolastico per motivi di urgenza, che possono essere inseriti con l approvazione della maggioranza dei Consiglieri presenti. i) Apertura delle sedute del Consiglio di Istituto I. Partecipazione esterna al Consiglio di Istituto Le riunioni del Consiglio di Istituto sono pubbliche senza diritto di parola per i presenti non facenti parte del Consiglio stesso.
6 II. Apertura formale delle sedute L apertura formale delle sedute è dichiarata dal Presidente dopo la verifica che la riunione sia regolarmente costituita e comunque non oltre 15 minuti dall orario di convocazione. III. Validità delle sedute Per la validità delle sedute del Consiglio di Istituto è richiesta la presenza di almeno 10 componenti. IV. Durata delle sedute Le sedute del Consiglio di Istituto durano non oltre 3 ore. Nel caso questo tempo non sia stato sufficiente per esaurire tutti i punti all ordine del giorno, il Presidente, sentiti i Consiglieri provvede ad aggiornare la seduta ad una data da definirsi entro i 7 giorni successivi. V. Sede delle sedute Sede delle sedute del Consiglio di Istituto è la scuola media di Maleo Villa Trecchi. j) Compiti del Presidente e del Vice Presidente durante le sedute I. Concessione della parola Il Presidente concede la parola verificando che gli interventi siano sempre attinenti all ordine del giorno e si adopera affinché gli intervanti dei Consiglieri rimangano sempre compresi in un giusto periodo di tempo che può essere limitato temporalmente a discrezione del Presidente stesso. II. Interventi dei consiglieri Ogni Consigliere ha a disposizione la possibilità di un singolo intervento su ogni singolo argomento dell ordine del giorno, di un eventuale replica e di un eventuale dichiarazione di voto. k) Delibere del Consiglio di Istituto I. Votazioni Le proposte sono approvate a maggioranza di voti dei presenti validamente espressi in modo palese, di norma con alzata di mano. II. Conteggio delle astensioni I Consiglieri che si astengono non si contano nel numero dei votanti pur essendo computati nel numero dei presenti per la validità delle adunanze. III. Delibere su singole persone Delibere concernenti singole persone devono essere discusse in assenza di pubblico salva richiesta contraria del/degli interessato/i e le relative votazioni devono essere fatte a scrutinio segreto. IV. Delibere sul bilancio
7 Delibere concernenti il programma annuale dovranno essere approvate con la maggioranza dei 2/3 dei membri del Consiglio in carica. V. Variazioni al presente regolamento Ogni variazione al presente regolamento dovrà essere approvata con la maggioranza dei 2/3 dei membri del Consiglio in carica. l) Verbalizzazione degli atti I. Verbali Di ogni seduta del Consiglio di istituto viene redatto il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, stesso su apposito registro a pagine numerate. E facoltà di ciascun membro del Collegio far mettere a verbale la propria posizione nelle decisioni adottate. Le discussioni preliminari alla decisione possono essere sintetizzate ordinatamente. L approvazione del verbale della riunione viene deliberata dai Consiglieri, su proposta del presidente, durante l apertura della seduta seguente. II. Affissione delle delibere La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, disciplinata dall art. 27 del D.P.R. 31/05/74 N. 416, deve avvenire mediante affissione in apposito albo di Istituto e dei rispettivi plessi, delle delibere sottoscritte dal Segretario del Consiglio stesso, entro il termine massimo di 10 giorni dalla relativa seduta del Consiglio. Tale copia deve rimanere esposta per almeno 10 giorni. III. Disponibilità di verbali o di atti I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell ufficio di segreteria dell Istituto e sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone ai sensi della legge n. 675 del 1996, salvo richiesta contraria dell interessato. Eventuali fotocopie di atti del Consiglio di Istituto sono a carico del richiedente. m) Commissione elettorale La commissione elettorale di Istituto, nominata dal Dirigente Scolastico, è composta da 5 membri designati dal Consiglio di Istituto: due tra i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nell istituto; uno tra il personale A.T.A. di ruolo in servizio nell istituto; due tra i Genitori degli alunni iscritti nell Istituto stesso. Essa è presieduta da uno dei suoi membri, eletto a maggioranza dai suoi componenti. Le funzioni di segretario sono svolte da un membro designato dal Presidente. La commissione è nominata non oltre il 45 giorno antecedente a quello fissato per le votazioni (non oltre il 60 giorno nel caso di elezioni contestuali di organi collegiali di diverso livello).
8 Tutte le decisioni della Commissione predetta sono prese a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del presidente. La Commissione elettorale di Istituto dura in carica due anni e i suoi membri sono designabili per il biennio successivo. La Commissione elettorale scaduta può, in base al principio generale della proroga dei poteri, continuare ad operare fino alla costituzione e all insediamento della nuova Commissione elettorale: I membri della Commissione elettorale, che risultino inclusi in liste di candidati, debbano essere immediatamente sostituiti. 2. GIUNTA ESECUTIVA Premessa La Giunta Esecutiva è un organo del Consiglio di Istituto. a). Composizione della Giunta Esecutiva Il Consiglio di Istituto elegge al suo interno una Giunta Esecutiva composta da due Genitori, da un docente e da un rappresentante del personale A.T.A. Fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico che la presiede ed ha la rappresentanza del Consiglio di Istituto ed il Direttore Amministrativo della scuola che svolge anche funzioni di segretario della Giunta stessa. Può partecipare, a titolo consultivo, alle riunioni della Giunta il Presidente del Consiglio di Istituto. b). Funzioni della Giunta Esecutiva La Giunta Esecutiva: Rende esecutive le delibere del Consiglio di Istituto. Stabilisce gli ordini del giorno nel pieno rispetto della volontà del Consiglio di Istituto, valutando le priorità da discutere, aggiungendo all ordine del giorno le proprie proposte di lavoro per il vaglio del Consiglio di Istituto. c) Regolamento interno di funzionamento della Giunta Esecutiva I. Convocazione seduta La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente della Giunta indicativamente una volta al mese, possibilmente di mattina presso i locali della Scuola Media di Maleo. Ogni membro della Giunta riceve conferma della riunioni per iscritto, con indicazione degli argomenti da trattare, almeno 5 giorni prima della riunione, a cura del Presidente della giunta. In caso di particolare urgenza il Presidente della Giunta può convocare i componenti con fonogramma. Di ciò farà fede l attestazione del registro fonogrammi della scuola.
9 II. Argomenti all ordine del giorno Gli argomenti da inserire all ordine del giorno della Giunta esecutiva devono pervenire al Presidente della Giunta 5 giorni prima della convocazione della Giunta. III. Provvedimenti di estrema urgenza In caso di estrema urgenza il Presidente della giunta prende in esame l argomento e provvede personalmente a suo nome in accordo con il Presidente del Consiglio di Istituto. IV. Verbalizzazione delle sedute Il verbale delle sedute viene redatto dal Direttore Amministrativo su apposito registro e viene archiviato a cura del Dirigente Scolastico presso la segreteria dell Istituto. V. Validità della seduta La riunione della Giunta è valida con la presenza di almeno 4 dei suoi membri effettivi. VI. Votazioni Le votazioni per essere valide devono avere l assenso della maggioranza dei presenti e comunque di almeno 3 (su 4 presenti) dei componenti della Giunta. VII. Pubblicità degli atti della seduta Agli atti della Giunta Esecutiva non si applica il regime di pubblicità. Solo i membri del Consiglio di Istituto possono prendere visione del verbale depositato presso la Direzione dell Istituto. VIII. Decadenza dei membri della giunta Esecutiva I membri della Giunta Esecutiva che sono elettivi decadono in conformità con i termini previsti dai decreti delegati. In caso di decadenza il Presidente della Giunta Esecutiva procede prontamente a chiedere al Presidente del Consiglio di Istituto l elezione di un membro sostitutivo. 3. COLLEGIO DEI DOCENTI Premessa e compiti Il Collegio Docenti è l organo assembleare che tratta e prende decisioni nei seguenti campi di competenza: Formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche al Consiglio di istituto. Delibera ai fini della valutazione degli alunni e, unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell anno scolastico in due o più periodi. Elabora il P.O.F., curando la programmazione dell azione educativa anche al fine di adeguare, nell ambito delle Indicazioni Nazionali, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun Docente.
10 Valuta periodicamente l andamento complessivo dell azione didattica per verificare l efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell attività scolastica. Provvede all adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di Interclasse/Classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici. Adotta o promuove nell ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione. Promuove iniziative di aggiornamento dei Docenti. Elegge, nel suo seno, i Docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente. Nell adottare le proprie deliberazioni il Consiglio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e/o pareri dei Consigli di Interclasse/Intersezione e di Classe. a). Composizione Il Collegio dei Docenti è composto di diritto ed esclusivamente da: - Dirigente Scolastico; - Insegnanti di ruolo dell Istituto; - Insegnanti non di ruolo che prestano servizio (incaricati e supplenti). I supplenti sono tenuti a partecipare solo nei giorni in cui risultano in servizio; - Possono partecipare in qualità di esperti, senza diritto di voto, altre persone, su richiesta della metà più uno dei presenti. In caso di assenza o di impedimento del Dirigente Scolastico, il Collegio è presieduto dal Docente collaboratore designato che assume tutte le funzioni e le responsabilità proprie del Dirigente Scolastico. b). Segretario Il Segretario, scelto dal Presidente tra i collaboratori, redige i verbali. c) Verbali e delibere Il verbale deve riportare per ogni delibera: - il numero di votanti; - il numero degli astenuti; - il numeri dei votanti a favore della delibera; - il numero dei votanti contrari alla delibera;
11 Se la delibera è presa all unanimità dei presenti, non è necessario indicare tali estremi. E facoltà di ciascun membro del collegio far mettere a verbale la propria posizione nelle decisioni adottate. d) Convocazione Il Collegio dei Docenti si riunisce in sessione ordinaria nelle scadenze fissate dalla legge, in sessione straordinaria tutte le volte che il Dirigente Scolastico o un terzo dei suoi componenti decidano di convocarlo, ma sempre con il preavviso di cinque giorni durante i mesi di lezione e di quindici giorni nei periodi di servizio e non di lezione. Il Dirigente Scolastico può eccezionalmente convocare il Collegio con un solo giorno di preavviso in caso di urgenza, previo accordo con i collaboratori. e) Modalità delle sedute Gli argomenti da trattare durante le riunioni del Collegio Docenti devono essere indicati specificatamente nell avviso di convocazione. Eventuali aggiunte saranno di volta in volta deliberate dal Collegio stesso. Il Collegio è legalmente costituito e può deliberare quando è presente la metà più uno degli aventi diritto al voto. Il Collegio dei Docenti può essere convocato in seduta plenaria o per ordine di scuola. f) Votazioni e deliberazioni Le votazioni avvengono per alzata di mano. A richiesta della metà più uno dei presenti avvengono per scrutinio segreto e così pure nei casi previsti dalla legge. Le decisioni sono prese a maggioranza (metà più uno) dei presenti. Il Collegio dei Docenti programma l azione educativa nel rispetto della libertà d insegnamento garantita a ciascun insegnante. Ogni mozione o delibera da inviarsi a enti o a organismi interni o esterni all organizzazione scolastica, deve indicare chiaramente il numero dei votanti, quello della maggioranza e della minoranza. Qualora un membro del Collegio desiderasse evidenziare il proprio nome e la propria posizione, è autorizzato ad esprimerli nelle decisioni adottate. g) Pubblicità degli atti
12 Agli atti del Collegio Docenti non si applica il regime di pubblicità. Le componenti scolastiche possono prendere visione del verbale depositato presso la direzione. h) Pubblicità delle sedute Le sedute del Collegio Docenti non sono pubbliche. i) Commissioni il Collegio Docenti si articola in Commissioni i cui componenti sono nominati dal Dirigente Scolastico su designazione dello stesso Collegio. j) Comitato per la valutazione del servizio Il comitato è formato, oltre che dal Dirigente Scolastico che ne è il Presidente, da 4 docenti dei diversi ordini di scuola, quali membri effettivi e da 2 docenti quali membri supplenti. I membri del comitato sono eletti dal Collegio Docenti nel suo seno. Il comitato dura in carica un anno scolastico. Le funzioni di segretario del comitato sono attribuite dal presidente ad uno dei docenti membro del comitato stesso. 4 CONSIGLI DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE a) Composizione dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione Ogni consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione è composto dai Docenti delle classi interessate e dai rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti in ciascuna delle classi/sezioni interessate (1 genitore/classe per Scuola Primaria e dell Iinfanzia 4 genitori/classe per scuola Secondaria di 1 grado). Le riunioni dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione sono aperte, con diritto di parola, ma senza diritto di voto a: Esperti in campo medico/socio/psico/pedagogico; Altre persone espressamente invitate nominate sull ordine del giorno.
13 b) Elezione e durata del mandato dei rappresentanti di classe/sezione Le elezioni dei genitori rappresentanti di Classe/Interclasse/Intersezione hanno luogo nel mese di ottobre. I genitori eletti rimangono in carica per un anno scolastico e, comunque, finché non sia stato eletto il nuovo rappresentante di classe. L elezione decorre dalla data di comunicazione da parte del Dirigente Scolastico. c) Attribuzioni dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione I. Proposte in ordine all azione educativa e didattica Il consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione. Ha inoltre il compito di agevolare ed estendere i rapporti tra Docenti, genitori ed alunni. I.. Verifica andamento attività didattica Il Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione si riunisce periodicamente per verificare l andamento complessivo dell attività didattica nelle classi di competenza e proporre opportuni adeguamenti del programma di lavoro didattico. II. Pareri sui libri di testo Il consiglio di classe/interclasse esprime il proprio parere al Collegio dei Docenti sui libri di testo proposti per l adozione. III. Proposte al Consiglio di Istituto Il Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione può avanzare proposte che verranno esaminate dal Consiglio di Istituto, su qualsiasi argomento le scuole dell Istituto. d) Periodicità e convocazione delle riunioni di Classe/Interclasse/Intersezione Il consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione si riunisce 3 volte all anno e comunque ogni volta che il Dirigente Scolastico, o almeno un terzo dei suoi componenti ne ravvisi la necessità. e) Convocazione
14 Il Dirigente Scolastico prepara l ordine del giorno, indice le riunioni di Classe/Interclasse/Intersezione, le presiede o le fa presiedere da un insegnante suo delegato membro del Consiglio stesso. f) Verbalizzazioni dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione Il Presidente della riunione nomina un Segretario tra i componenti del Consiglio. Il Segretario ha il compito di redigere il verbale della seduta e di sottoscriverlo assieme al Presidente. I verbali dei Consigli di Classe/Interclasse/intersezione devono riportare i nominativi degli assenti, le eventuali assenze ingiustificate, le eventuali votazioni fatte sui punti discussi. Ogni membro può chiedere la verbalizzazione delle sue eventuali dichiarazioni di voto. g) Orari dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione Le riunioni dei Consigli di Intersezione si tengono alle ore 16.15; Le riunioni dei Consigli di interclasse si tengono alle ore 16.45; Le riunioni dei Consigli di Classe si tengono dalle ore Il Dirigente Scolastico stabilisce ogni anno un giorno (di norma fisso) in cui si terranno le riunioni di Classe/Interclasse/Intersezione, fermo restando la possibilità di variazione per assicurare il corretto coordinamento delle attività dei vari organi collegiali. Il Dirigente Scolastico è tenuto, nei limiti del possibile, a predisporre sistematicamente le riunioni degli altri organi collegiali (Collegio Docenti, riunioni di classe) allo scopo di permettere lo svolgimento regolare dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione in conformità con quanto previsto in questo regolamento. 5. RIUNIONI DI CLASSE a) Composizione dei partecipanti alle riunioni di classe Partecipano alle riunioni di classe: gli Insegnanti della classe; i genitori degli alunni della classe; esperti e specialisti coinvolti nelle attività didattiche della classe. b) Periodicità e convocazione delle riunioni di classe
15 Le riunioni di classe si tengono a scadenza periodica secondo un calendario fissato dagli Insegnanti a inizio anno, o quando il rappresentante dei genitori lo richieda. c) Orari delle riunioni di classe Le riunioni si tengono normalmente alla fine delle lezioni. 6. ASSEMBLEE DEI GENITORI Premessa Le assemblee dei genitori hanno una loro motivazione nel significato del ruolo assunto dalla scuola dopo i Decreti Delegati. Costituiscono momento e occasione di partecipazione e di incontro e premessa perché la comunità scolastica interagisca con la più vasta comunità sociale e civile. a) Modalità di convocazione delle assemblee L assemblea di classe è convocata dal rappresentante eletto nel Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione o della maggioranza assoluta dei genitori di classe. L assemblea di plesso può essere convocata: dalla maggioranza dei genitori dei Consigli di Interclasse del plesso; da un terzo dei genitori del plesso; L assemblea di plesso o di Istituto può essere convocata: dalla maggioranza dei genitori dei Consigli di Interclasse dell Istituto; da un terzo dei genitori dell Istituto; dal Presidente del Consiglio di Istituto. La richiesta dei locali e l ordine del giorno, devono essere inviati al Dirigente Scolastico almeno quindici giorni prima della data fissata per l assemblea, per permettere allo stesso di acquisire il parere della Giunta Esecutiva. b) Svolgimento delle assemblee
16 Le assemblee devono essere tenute nei locali scolastici in orari non coincidenti a quelli delle lezioni. La data deve essere di volta in volta concordata con il Dirigente Scolastico. Alle assemblee di classe, di plesso e di Istituto possono partecipare, con diritto di parola, anche se non espressamente invitati, il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti rispettivamente delle classi del plesso o dell istituto. c) Avviso di assemblea La comunicazione alle famiglie con la quale è indetta l assemblea autorizzata dall Istituto Comprensivo, viene data ai genitori mediante avviso all albo. La comunicazione è a carico dei promotori e non dell Istituto Comprensivo né degli Insegnanti ed è opportuno che avvenga tramite ciclostilati distribuiti agli alunni all interno della scuola. 7. ISTITUZIONE DELL ORGANO DI GARANZIA a) L organo di garanzia interno all istituto, previsto dall art. 5, commi 2 e 3 dello statuto delle studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato da presente regolamento. b) L organo di garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente scolastico, che ne assume la presidenza, un Docente eletto dal Collegio dei Docenti, un genitore indicato dal consiglio di istituto e da uno studente eletto dall assemblea degli studenti. c) Contro le sanzioni disciplinari che prevedono sospensioni e risarcimento danni è ammesso ricorso da parte dei genitori all Organo di garanzia interno che decide in via definitiva. d) L Organo di garanzia decide, su richiesta di chiunque abbia interesse, anche nei conflitti che sorgono all interno della scuola in merito all applicazione del presente regolamento, dei provvedimenti superiori che prevedono la sospensione. e) La convocazione dell Organo di garanzia spetta al Presidente, che prevede a designare, di volta in volta, il Segretario verbalizzante. L avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell Organo, per iscritto almeno 4 gg. prima della seduta. f) Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro, impedito a intervenire, deve far pervenire al presidente dell Organo di garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell assenza. g) Ciascun membro dell organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l espressione del voto è palese. Non è prevista l astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente. h) L Organo di garanzia, in forza del disposto di cui all art. 5, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è chiamato ad esprimersi su ricorso degli allievi contro le sanzioni disciplinari che comportano il momentaneo allontanamento dalla comunità scolastica e il risarcimento danni. i) Qualora l avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell Organo di garanzia, preso atto dell istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l Organo non oltre 15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
17 j) Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell attività dell Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell oggetto all ordine del giorno. k) L esito del ricorso va comunicato per iscritto all interessato.