Source: http://www.onde.net/scuole/secondocircolo/wordpress/462-2/2/
Timestamp: 2017-11-22 03:31:27+00:00
Document Index: 106191390

Matched Legal Cases: ['art. 396', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 29', 'art. 34']

ALLEGATO AL CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO
CRITERI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI DEL PERSONALE DOCENTE AI PLESSI, MODALITA’ UTILIZZAZIONE
Criteri per l’assegnazione del personale docente ai plessi
Nel rispetto dell’art. 396 del D.L.vo n. 297/94 e dell’art. 25 del CCDN del 18/1/2001 il Dirigente scolastico assegna il personale docente ai plessi secondo le modalità nel seguito descritte in ordine prioritario:
a) Nel caso che un docente debba cambiare plesso, a causa di un collega beneficiario della Legge 104/92, lo stesso può rientrare nella sede precedente, qualora il beneficio della legge venga a decadere, in virtù dell’anzianità di servizio, titoli o precedenze acquisite (Legge 104) indipendentemente dalla continuità;
b) Criterio della continuità: ogni docente ha diritto alla conferma nel proprio plesso quando lo consenta il numero dei posti;
c) Criterio della priorità: i docenti già titolari in organico di circolo hanno la priorità rispetto a coloro che ne entrano a far parte per la prima volta;
d) Nel caso di contrazione di posti nel plesso, per la conferma del personale docente si tiene conto della posizione nella graduatoria d’istituto, accogliendo le preferenze espresse nel rispetto delle precedenze; in secondo luogo si considera la continuità, tenendo conto della situazione delle classi coinvolte, in una prospettiva temporale, salvaguardando sempre i beneficiari della legge 104;
e) In caso di incompatibilità o conflittualità con l’utenza o altro personale in servizio nello stesso plesso, il DS convoca gli interessati, ascolta le loro proposte e decide motivando, l’eventuale spostamento ad altra sede, in deroga ai criteri di cui al punto d;
f) All’interno di ciascuna operazione le scelte saranno subordinate alla necessità di garantire a tutte le classi l’insegnamento della lingua inglese ;
g) L’assegnazione alle diverse sedi avviene all’inizio di ogni anno scolastico, prima dell’avvio delle lezioni e dura, di norma, per tutto l’anno scolastico.
h) Durante l’anno scolastico, per gravi motivi, il D.S., sentita la RSU, può modificare l’assegnazione alla sede di uno o più docenti.
i) Qualora un docente chiedesse di cambiare plesso, interrompendo la continuità nella classe o senza che ci sia interruzione di continuità, è data facoltà al Dirigente dar seguito alla richiesta, vagliando le necessità della scuola e salvaguardando tutti i punti precedenti.
Modalità di utilizzo del personale docente in relazione al POF
a) Criteri di assegnazione dei docenti alle classi.
Il dirigente scolastico assegna i docenti alle classi, tenendo conto dei criteri generali fissati dal consiglio d’istituto, delle proposte formulate dal collegio dei docenti e dei punti e, f, g, h, dell’art. 4, da intendersi riferiti alla classi-moduli e non ai plessi.
Si utilizzano i seguenti criteri:
- competenze e pregresse esperienze professionali.
b) Utilizzo dell’orario di lavoro.
L’orario di lavoro deve, nel limite del possibile, essere equilibrato, sia per il carico di lavoro del personale sia per l’organizzazione didattica, all’interno dei vari plessi .
Utilizzo ore non usate per la contemporaneità:
Le scuole primarie utilizzano l’orario completo delle 22 ore anche con disponibilità e mense,
c) Modalità di sostituzione dei colleghi in caso di supplenze brevi.
Per la scuola primaria-infanzia saranno chiamate le supplenti nel rispetto della normativa.
Nel caso di classi “scoperte”, il dirigente agirà seguendo la normativa e prioritariamente utilizzerà i criteri adottati dal Collegio Docenti.
d) Permessi brevi.
I permessi brevi verranno recuperati entro i due mesi successivi con supplenze( art. 16. comma 3, 4, 5 CCNL 2007).
Sono consentiti permessi le cui sostituzioni non siano con pagamento a carico dello Stato, ma derivino da accordo interno, previo avviso, con recupero previsto, fatto al dirigente scolastico. Chiaramente si deve garantire al gruppo classe lo svolgimento dell’attività nell’arco dell’anno per il monte ore stabilito.
e) Orario di lavoro.
Premesso che nessuno può essere obbligato ad effettuare orari di lavoro superiori a quelli previsti dalle norme vigenti e preso atto che di fatto ciò talora avviene per particolari esigenze didattiche (viaggi, attività di miglioramento dell’offerta formativa, manifestazioni, ecc.), RSU e dirigente scolastico concordano che, salvo casi eccezionali ed accettati dal lavoratore, l’orario giornaliero continuativo massimo è di otto ore frontali.
Le attività eccedenti le norme contrattuali saranno retribuite (secondo le norme e gli accordi vigenti) solo se attribuite con incarico scritto dal D.S. L’impegno dei docenti oltre le 40 ore annue (straordinario od obbligatorio da documentarsi) per le attività previste dall’art. 29, 30, 32 del CCNL è retribuito secondo le modalità previste.
f) Orario delle lezioni.
Il Consiglio di Circolo stabilisce l’orario delle lezioni; il Collegio formula proposte; le RSU vigilano affinché le esigenze tutelate da leggi o da accordi siano rispettate (maternità, handicap, motivi di famiglia, lavoratori studenti, ecc.). Si precisa che il giorno libero non è un diritto.
g) Orario delle riunioni.
Le riunioni avvengono secondo le modalità previste dal Piano delle attività.
Per gli altri incontri le presenze vengono sempre controfirmate.
h) Aggiornamento e formazione del personale.
RSU e Dirigente scolastico concordano sull’importanza dell’aggiornamento dei docenti, demandando al Collegio la determinazione di un budget da destinare alla formazione ed all’aggiornamento. Per la missione e le spese di viaggio valgono le norme generali sui viaggi , compatibilmente con le risorse finanziarie dell’Istituto. Non si dà luogo ad alcun compenso per spese di viaggio se manca l’autorizzazione scritta del dirigente scolastico rilasciata prima dell’inizio del corso.
i) Rapporti con le famiglie.
I rapporti con le famiglie avvengono secondo quanto stabilito dal Consiglio di Circolo e dal Collegio Docenti.
I rapporti collegiali con le famiglie sono obbligatori e previsti dal P.A. La scuola è disponibile e attenta ad accogliere o richiedere colloqui individuali in casi di necessità.
l) Recuperi.
Tutto il personale deve aver annotato in orario il monte ore esatto per il quale percepisce lo stipendio.
m) Collaboratori del Dirigente
Il Dirigente scolastico, in base all’art. 34 del CCNL 2007, può avvalersi, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, di due docenti, da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti. L’entità del compenso è determinata dalla contrattazione d’Istituto tra Dirigente ed RSU. Sono altresì attribuiti dal dirigente, su proposta del Collegio Docenti, tutti gli incarichi di plesso ritenuti necessari per il buon funzionamento dei plessi. Tali incarichi saranno retribuiti a seguito di contrattazione. Il fiduciario di ogni scuola coordina le attività della scuola e concorda le decisioni con il Capo di Istituto o, in sua assenza, con uno dei due Collaboratori. Qualora ambedue non fossero reperibili o fossero assenti, il coordinatore di plesso prende le decisioni opportune informando, appena possibile, il Dirigente.
Orari di servizio del personale docente in relazione al POF
Nei giorni in cui le lezioni e le attività scolastiche sono sospese, i docenti non sono obbligati a recarsi a scuola né per firmare né per dimostrare la loro presenza formale. Durante il periodo di interruzioni delle lezioni: vacanze estive, natalizie, pasquali, periodo 1° settembre – inizio lezioni, il personale docente sarà tenuto a prestare servizio solo ed esclusivamente in quelle attività programmate e deliberate dal collegio docenti ai sensi del CCNL Scuola 2007.
Criteri per l’individuazione del personale docente da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istituto – Assegnazione degli incarichi
Si stabiliscono i seguenti criteri:
. rispetto delle volontà espresse in seno al collegio dei docenti;
. libera disponibilità del personale e consenso sottoscritto per le attività o per i progetti;
. equità della ripartizione.
Il dirigente scolastico affiderà gli incarichi relativi all’effettuazione di prestazioni aggiuntive con una lettera in cui verrà indicato:
. tipo di attività ed impegni conseguenti;
. il compenso forfetario e orario, specificando, in quest’ultimo caso, il numero massimo di ore che possono essere retribuite;
. le modalità di certificazione dell’attività;
. i termini e le modalità di pagamento.