Source: http://forumeducazionemusicale.it/2018/08/21/musica-a-scuola-decreto-60-decreti-attuativi-terzo-settore/?replytocom=24
Timestamp: 2019-12-10 20:17:14+00:00
Document Index: 138055107

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10']

Musica a scuola: Decreto 60, Decreti attuativi e Terzo Settore | Forum Educazione Musicale
da Forum Educazione Musicale | Ago 21, 2018 | Riflessioni e ricerche | 1 commento
Il Forum sta seguendo con attenzione gli iter legislativi del Decreto n. 60, decreto attuativo della Legge 107/15 “La Buona Scuola”, che si occupa della valorizzazione della cultura umanistica e del sostegno alla creatività nei vari gradi di scuole e che riguarda il nostro ambito di interesse, disciplinando la presenza della Musica nella scuola.
Rimandiamo per un approfondimento alla lettura di alcuni articoli di Mario Piatti, referente nel Forum del Centro Studi Musicali e Sociali Maurizio Di Benedetto, pubblicati sulla rivista Musicheria.net che analizzano nei dettagli i punti cardine del Decreto 60. In particolare vi segnaliamo l’ultimo appena pubblicato, nel quale è reperibile il rimando ai precedenti, allo scopo di animare un dibattito che possa stimolare un utile confronto: “Decreti applicativi del Decreto legislativo 60: a che punto siamo?“
I 5 decreti attuativi
Come Forum Nazionale per l’Educazione Musicale siamo intervenuti già diverse volte, anche prima della sua approvazione avvenuta il 13 aprile 2017 presentando in Senato alcuni emendamenti [1].
La realizzazione di quanto previsto nel Decreto 60 dipende da altri 5 decreti attuativi, che avrebbero dovuto essere emanati entro 180 giorni dall’entrata in vigore del Decreto stesso ovvero entro il 30 Novembre 2017. Di questi 5 decreti però ne sono stati pubblicati al momento solo 2: il Decreto per l’adozione del cosiddetto “Piano delle arti” e Il Decreto che riordina i corsi propedeutici delle istituzioni AFAM. Sul Decreto per l’avvio dei poli a orientamento artistico e performativo, non è dato reperire informazioni che siano chiarificatrici ed esaustive. Mancano all’appello anche lo specifico decreto che dovrebbe riordinare i Corsi a indirizzo musicale (ex SMIM) di cui abbiamo parlato in un precedente contributo [1] e il Decreto che riguarda l’accreditamento dei soggetti del Terzo Settore (art. 4 comma 2).
In riferimento a quest’ultimo non nascondiamo la nostra preoccupazione per la gravità che comporta la sua mancata emanazione, poiché in sua assenza sono attualmente esclusi dalle attività previste nel Decreto 60 i soggetti del Terzo Settore operanti in ambito musicale, che in gran numero il Forum rappresenta.
Decreto 60 e Terzo Settore artistico e musicale
L’articolo 4 istituisce infatti il Sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» di cui fanno parte (art. 4 comma 1) il Miur, l’INDIRE, le istituzioni scolastiche organizzate in reti e poli, l’AFAM, le università, gli istituti tecnici superiori, il Mibact e gli istituti italiani di cultura. Il comma 2 prevede che al Sistema possano partecipare anche altri soggetti pubblici e privati, in particolare quelli del terzo settore operanti in ambito artistico e musicale, specificatamente accreditati con l’apposito decreto che ancora manca all’appello. Questo comporta al momento l’esclusione di tutti gli enti del Terzo Settore dalla presentazione di proposte sul contenuto del “Piano delle Arti” e dalla collaborazione alla sua relativa attuazione (art. 5 comma 1); li esclude dalla collaborazione alla formazione dei docenti in servizio (art. 8 comma 2); dalla collaborazione, nelle scuole d’infanzia e primaria, alle attività dirette alla conoscenza e fruizione del patrimonio culturale (art. 9 comma 1); nonché dalla collaborazione, nelle scuole secondarie di primo grado, all’organizzazione di “esperienze concrete” in tema di apprendimento della musica (art. 10 comma 2), tutte attività che restano appannaggio degli enti elencati al comma 1.
Restiamo in attesa che l’Amministrazione pubblica ripari quanto prima alla sua inerzia.
Responsabile Comunicazione – L. Perugia
[1] Cfr. gli articoli: Marzo 2016 – Annotazioni in merito alla Delega “Cultura Umanistica”; Febbraio 2017- Suggerimenti emendativi del Forum sulla Delega per la cultura umanistica e la promozione delle arti ex Legge 107/2015 e il video dell’audizione in Senato; Giugno 2017 – Osservazioni in merito al Decreto Legislativo “Promozione della cultura umanistica” (D.Lgs 13 aprile 2017 n.60)
[2] Cfr. Ottobre 2017 – Sul DLgs 60/2017 e sulla prevista abrogazione del Decreto che istituiva le Scuole Medie a Indirizzo Musicale
Ivana Ceccherini	il agosto 23, 2018 alle 3:06 pm
Grazie a Mario Piatti per la presentazione puntuale della situazione, in mancanza del decreto che consenta l’accreditamento degli enti del Terzo settore e quindi il loro coinvolgimento nella co-programmazione e nella co-progettazione in materia musicale, secondo quanto già previsto nella Riforma (Codice) del Terzo Settore, che è norma in vigore ma che non produce efficacia per i motivi di cui sopra.
Noi come Forum nazionale possiamo e dobbiamo premere con tutti gli strumenti che il sistema ci mette a disposizione per puntualizzare il problema proprio ora che si va incontro alla riapertura della scuola, con la solita confusione di docenti, di posti vacanti etc..
Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono almeno questi: produrre un documento di facile lettura per tutti ( non riservato agli addetti ai lavori) perché i media possano capire e diffondere il concetto che la musica è un elemento formativo completo e insostituibile nella scuola, che i docenti attuali in organico nella scuola pubblica sono del tutto insufficienti, che il ricorso alla collaborazione con gli enti presenti sul territorio è opportuno e offre maggiori risorse di competenze a favore dell’ampliamento della proposta formativa per i ragazzi e per le famiglie: va messo in risalto il danno che la comunità riceve dalla non applicazione di questa norma e la responsabilità politica di chi non provvede a rendere efficace il contenuto della stessa.
Nello stesso tempo va sensibilizzata la forza politica eletta e rappresentativa, di maggioranza e di opposizione, perché non si pensi che si tratta solo di mettere a posto in ruolo dei docenti precari….Farei proprio di questo argomento uno dei capisaldi per la nostra richiesta di entrare a far parte del Forum Nazionale del Terzo Settore, dicendo che noi abbiamo interesse ad entrare anche perché possiamo portare un contributo di idee e di esperienze nell’applicazione corretta dei principi previsti nel nuovo Codice del Terzo Settore.
Non si tratta di una rappresentanza “sindacale” di settore bensì di aiutare a rendere attuabili le buone leggi che abbiamo ma che rimangono nel cassetto con grave danno per la nostra comunità
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