Source: http://docplayer.it/2692038-Codice-di-comportamento-etico.html
Timestamp: 2016-12-08 07:09:20+00:00
Document Index: 117546746

Matched Legal Cases: ['art. 409', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'arte 5', 'arte 5']

⭐Codice di comportamento etico
Download "Codice di comportamento etico"
Stefania Marta Randazzo
1 Codice di comportamento etico Approvato dal Consiglio della Fondazione Cariplo l 11/12/2012 02 Indice Introduzione Disposizioni preliminari Glossario Principi ispiratori e destinatari del Presente Codice Efficacia del presente Codice Valenza del presente Codice nei confronti di terzi Principi generali di comportamento Rispetto della legge Tutela della qualità e dell efficienza dell organizzazione, nonché della reputazione della Fondazione Cariplo Rispetto, onestà e integrità Correttezza Cooperazione e collaborazione Efficacia Responsabilità, controllo e crescita professionale delle persone Molestie sul luogo di lavoro Fumo Tutela ambientale Tutela del patrimonio aziendale Tutela dei luoghi di lavoro Principi generali relativi a Conflitti di interesse e attività collaterali Conflitti di interesse Attività collaterali Linee guida nei rapporti con enti esterni e con la collettività Comprensione oggettiva del contesto Conoscenza dei bisogni e delle caratteristiche degli enti e dei partner Comunicazione efficace e trasparente Offerta e concessione di benefici Pretesa ed accettazione di benefici Rapporti con gli organi di informazione Linee guida per l accountability e la corretta governance Garanzia di una buona Governance Registrazione contabili e rapporti informativi Salvaguardia della trasparenza e del controllo delle attività gestionali Salvaguardia della trasparenza e del controllo delle attività filantropiche Corretto comportamento di ammissione dei soggetti destinatari di erogazione Norme per le donazioni Norme per il conferimento di ordini a fornitori Utilizzo delle risorse e attrezzature Premessa Dotazione informatica Utilizzo del Personal Computer3 6.4. Utilizzo dei Servizi di rete Gestione delle informazioni Riservatezza Protezione e sicurezza dei dati personali Informazioni privilegiate Rispetto della Privacy Divieto di condotte criminose che possono coinvolgere la Fondazione in un procedimento penale Introduzione Divieto di commettere reati contro il patrimonio della Pubblica Amministrazione Divieto di commettere reati contro l imparzialità della Pubblica Amministrazione Divieto di commissione di reati societari Disposizioni di attuazione In generale Diritto di reclamo o di notifica Chi contattare Funzione delle Risorse Umane Organismo di controllo Ethic Officer Diffusione del Codice di Comportamento Violazione del Codice di Comportamento4 INTRODUZIONE Dal Gennaio 2007 la Fondazione Cariplo ha adottato il Codice di Comportamento Etico attualmente in vigore. Le disposizioni del Codice si applicano ai dipendenti, ai collaboratori e agli esponenti della Fondazione. L aggiornamento della presente versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione riunitosi in data 11 dicembre5 1. DISPOSIZIONI PRELIMINARI 1.1 GLOSSARIO. Nel presente Codice, le seguenti espressioni avranno il significato come di seguito indicato. Dipendenti significa i soggetti che intrattengono con la Fondazione un rapporto di lavoro subordinato (inclusi i lavoratori subordinati a termine o a tempo parziale), di tirocinio o apprendistato, nonché i lavoratori temporanei forniti alla Fondazione da terzi in conformità alla normativa vigente. Esponenti della Fondazione significa i membri del consiglio di amministrazione, i membri del collegio sindacale ed il segretario generale della Fondazione, come di volta in volta in carica, nonché qualsiasi altro soggetto in posizione apicale, per tale intendendosi qualsiasi altra persona che rivesta funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione della Fondazione o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché qualsiasi persona che esercita, anche di fatto, la gestione ed il controllo della Fondazione. Collaboratori significa i soggetti che intrattengono con la Fondazione rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera coordinata e continuativa, anche se non a carattere subordinato, ovvero qualsiasi altro rapporto contemplato dall art. 409 del Codice di Procedura Civile 1, nonché qualsiasi altra persona sottoposta alla direzione o vigilanza di qualsiasi soggetto in posizione apicale della Fondazione. Fondazione significa la Fondazione Cariplo. Codice significa il presente Codice e le sue appendici. 1 Art Controversie individuali di lavoro. Si osservano le disposizioni del presente capo nelle controversie relative a: 1) rapporti di lavoro subordinato privato, anche se non inerenti all esercizio di un impresa; 2) rapporti di mezzadria, colonia parziaria, di compartecipazione agraria, di affitto a coltivatore diretto, nonché rapporti derivanti da altri contratti agrari, salva la competenza delle sezioni specializzate agrarie; 3) rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti che si concretino in una prestazione di opera coordinata e continuativa, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato; 4) rapporti di lavoro di dipendenti di enti pubblici che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività economica; 5) rapporti di lavoro di dipendenti di enti pubblici e altri rapporti di diritto pubblico, sempre che non siano devoluti dalla legge ad altro giudice. 46 Organismo significa l organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, come definito ed istituito ai sensi del successivo art Responsabile significa ciascun dirigente, quadro direttivo, o responsabile senior di una o più unità o funzioni della Fondazione, in conformità all organigramma della Fondazione come di volta in volta vigente PRINCIPI ISPIRATORI E DESTINATARI DEL PRESENTE CODICE. La Fondazione segue i principi di Autonomia, Responsabilità e Sussidiarietà. A tale fine è consapevole che la qualità del proprio operato dipende da alcuni importanti fattori, che sono i Principi fondamentali e ispiratori del presente Codice. Essi sono: Integrità: le azioni dei Dipendenti e degli Esponenti sono improntate all integrità e all etica in ogni momento, affinché sia meritata la fiducia e il rispetto degli stakeholder, degli enti, delle istituzioni e della comunità. Qualità delle persone: la qualità dei progetti e delle soluzioni dipendono dalla qualità delle persone. L impegno della Fondazione è rivolto nel dimostrare l eccellenza in tutti i settori, fornendo prova di imparziale giudizio, di professionalità, rigore, autodisciplina, coerenza e spirito di gruppo. La Fondazione è impegnata nella valorizzazione del capitale umano e incentra le proprie attività sulla persona, valorizzandone le diversità e individuando gli strumenti per lo sviluppo delle potenzialità. Importanza degli enti e di coloro che si rivolgono alla Fondazione: lo sviluppo di una cultura orientata al servizio spinge la Fondazione a ricercare modalità di rapporto con gli enti improntati alla collaborazione, alla trasparenza e alla responsabilità nell assolvere agli impegni presi. La Fondazione emana le presenti linee guida di condotta, promovendone la diffusione al proprio interno e all esterno verso gli interlocutori con cui viene in contatto. Al fine di recepire le suddette linee guida, tenuto conto delle vigenti disposizioni dell ordinamento giuridico italiano ed in conformità alla prassi italiana, la Fondazione ha adottato il presente Codice. Le disposizioni del presente Codice si applicano ai Dipendenti, ai Collaboratori e agli Esponenti della Fondazione, salvo quanto diversamente stabilito nel presente Codice e, in ogni caso, nei limiti in cui ciò sia compatibile con le norme di legge o di contratto (inclusa la contrattazione collettiva nazionale, locale ed aziendale) di volta in volta applicabili ai lori rapporti con la Fondazione. Nei limiti di quanto precede, qualsiasi riferimento ai Dipendenti 57 contenuto nel presente Codice s intenderà riferito anche ai Collaboratori ed agli Esponenti della Fondazione. Per quanto necessario, l Organismo promuove l applicazione del presente Codice a Dipendenti, Collaboratori, ed Esponenti anche mediante inserzione, nei rispettivi contratti con la Fondazione, di apposite clausole che stabiliscono l obbligo di osservare le disposizioni del presente Codice. L Organismo vigila affinché la selezione dei candidati a Dipendenti, Collaboratori, ed Esponenti sia condotta anche al fine di valutare la congruità delle qualità personali e professionali dei candidati selezionati con le disposizioni del presente Codice EFFICACIA DEL PRESENTE CODICE. L osservanza del presente Codice costituisce parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei Dipendenti della Fondazione, anche ai sensi e per gli effetti di cui all art del Codice Civile. 2 La violazione del presente Codice può costituire inadempimento contrattuale e/o illecito disciplinare e, se del caso, può comportare il risarcimento dei danni eventualmente derivanti alla Fondazione da tale violazione, in conformità alla vigente normativa ed ai contratti collettivi come di volta in volta applicabili VALENZA DEL PRESENTE CODICE NEI CONFRONTI DI TERZI. La Fondazione raccomanda che ciascun Dipendente, in occasione di rapporti con terzi (inclusi clienti, fornitori, istituzioni ed enti beneficiari) nell esercizio delle proprie funzioni: se necessario, informi tali terzi degli obblighi imposti dal presente Codice ed esiga il rispetto da parte di terzi degli obblighi che riguardano le sue funzioni; e informi il proprio Responsabile o l Organismo di qualsiasi condotta di terzi contraria al presente Codice o comunque idonea ad indurre Dipendenti in violazioni del presente Codice Diligenza del prestatore di lavoro. Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall interesse dell impresa e da quello superiore della produzione nazionale. Deve inoltre osservare le disposizioni e la disciplina del lavoro impartiti dall imprenditore e dai collaboratori dai quali gerarchicamente dipende. 68 2. PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO 2.1. RISPETTO DELLA LEGGE. Il rispetto della legge è un principio fondamentale per la Fondazione Cariplo. Nell ambito delle proprie funzioni, i Dipendenti sono tenuti a rispettare le norme dell ordinamento giuridico in cui essi operano e devono in ogni caso astenersi dal commettere violazioni di legge, soprattutto (ma non solo) nei casi in cui tali violazioni siano soggette a pene detentive, pecuniarie o sanzioni amministrative. Inoltre, i Dipendenti devono osservare, oltre ai principi generali di diligenza e fedeltà, anche le prescrizioni comportamentali contenute nei contratti collettivi a loro applicabili TUTELA DELLA QUALITÀ E DELL EFFICIENZA DELL ORGANIZZAZIONE, NONCHÉ DELLA REPUTAZIONE DELLA FONDAZIONE CARIPLO. La qualità e l efficienza dell organizzazione nonché la reputazione delle Fondazione Cariplo costituiscono un patrimonio inestimabile e sono determinate in misura sostanziale dalla condotta di ciascun Dipendente. Pertanto, la condotta anche di un solo Dipendente non conforme alle norme del presente Codice può, di per sé, causare danni rilevanti alle Fondazione. Ogni Dipendente è tenuto, con la propria condotta, a contribuire alla salvaguardia di tale patrimonio e, in particolare, della reputazione della Fondazione Cariplo, sia nei luoghi di lavoro che al di fuori di essi RISPETTO, ONESTÀ E INTEGRITÀ. Ciascun Dipendente riconosce la dignità personale, la sfera privata ed i diritti della personalità di qualsiasi individuo. Ciascun Dipendente lavora con donne e uomini di nazionalità, culture, religioni e razze diverse. Non sono tollerate discriminazioni, molestie od offese sessuali, personali o di altra natura. Nello svolgimento delle proprie funzioni, ciascun Dipendente si comporta con trasparenza ed onestà, assumendosi le responsabilità che gli competono in ragione delle proprie funzioni, è partner affidabile e non fa promesse che non sia in grado di mantenere. 79 Ciascun Dipendente segue la missione filantropica e i valori della Fondazione nel proprio lavoro ed è onesto e trasparente nelle strategie, negli obiettivi e nelle operazioni. Si attiene alle direttive legali vigenti ed evita conflitti di interesse. Tiene in considerazione le implicazioni etiche più ampie nel proprio lavoro in modo da evitare conseguenze negative non intenzionali. Ciascun dipendente evita l arroganza culturale, rispettando le differenze culturali e le diversità umane, di contesto e di esperienza. I suddetti principi valgono sia nei rapporti con i propri colleghi, collaboratori o superiori, sia nei rapporti con terzi e in generale verso tutti gli stakeholders della Fondazione CORRETTEZZA. Ciascun Dipendente è ragionevole e flessibile nelle richieste rivolte agli enti beneficiari e ai partner, assicurandosi che le proprie richieste siano proporzionate all ampiezza e alla natura del proprio supporto. Ciascun Dipendente evita, sia con enti esterni che con l organizzazione interna, comportamenti che non siano trasparenti COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE. Ciascun Dipendente è consapevole che l ampiezza dei problemi e delle sfide connesse con i temi della filantropia esige un alto livello di cooperazione e di collaborazione tra fondazioni, enti non profit, organizzazioni di business, istituzioni, governi locali e organizzazioni multilaterali. Ricerca, pertanto, tutte le opportunità per lavorare in maniera collaborativa con gli altri, in modo da massimizzare le risorse, le sinergie, la creatività, l apprendimento e l impatto delle soluzioni proposte EFFICACIA. Ciascun Dipendente determina l efficacia della propria azione filantropica e/o di gestione attraverso un processo di confronto con i migliori operatori, di mutuo apprendimento e di misurazione oggettiva dell efficacia e dell efficienza del proprio operato. Determina e dimostra come la propria attività filantropica e di gestione contribuisce al raggiungimento della missione della Fondazione e all avanzamento del bene sociale. Considera in modo strategico le proprie attività, valuta la loro sostenibilità nel tempo, la loro focalizzazione e durata, in modo da garantire la loro massima efficacia. 810 2.7. RESPONSABILITÀ, CONTROLLO E CRESCITA PROFESSIONALE DELLE PERSONE. Ciascun Responsabile è responsabile dei collaboratori sottoposti alla sua direzione, coordinamento o controllo. Egli tiene un comportamento esemplare, dimostrando dedizione al lavoro, lealtà e competenza, pone obiettivi chiari, ambiziosi ma realistici, esplica il proprio ruolo dando fiducia e concede ai propri collaboratori quanta più responsabilità e libertà d azione possibili, tenuto conto delle loro attitudini personali e professionali nonché della loro esperienza. E disponibile nei confronti dei propri collaboratori per trattare problemi professionali e personali. Ogni Responsabile è tenuto ad adempiere ad obblighi di organizzazione e di controllo. Specificamente, egli vigila diligentemente per prevenire violazioni di legge o del presente Codice. Il Responsabile è responsabile per il compimento da parte dei propri collaboratori delle funzioni da lui delegate a questi ultimi. In particolare, ciascun Responsabile ha l obbligo di: effettuare un accurata selezione dei propri collaboratori sulla base delle loro attitudini personali e professionali, anche ai fini del rispetto del presente Codice. L importanza di effettuare un accurata selezione aumenta in proporzione alla rilevanza delle mansioni che il collaboratore deve svolgere (obbligo di selezione); comunicare ai propri collaboratori, in maniera precisa, completa e vincolante, gli obblighi da adempiere e specificamente l obbligo di osservanza delle norme di legge e del presente Codice (obbligo di istruzione); comunicare ai propri collaboratori in maniera inequivocabile che, oltre a disapprovare eventuali violazioni di legge o del presente Codice, queste ultime possono costituire inadempimento contrattuale e/o illecito disciplinare, in conformità alla normativa vigente (obbligo di informazione disciplinare); esplicitare ai propri collaboratori i compiti assegnati, le strategie per le quali questi ultimi sono previsti e formare affinché ciascuno li affronti con la necessaria dotazione di competenze e di strumenti manageriali (obbligo di formazione); fornire periodicamente ai propri collaboratori feed-back sull andamento del lavoro, sulla qualità dello stesso e sulle variazioni dei piani strategici (obbligo di valutazione); vigilare in via continuativa in merito al rispetto da parte dei propri collaboratori delle norme di legge e del presente Codice (obbligo di controllo); riferire tempestivamente al proprio superiore o all Organismo le proprie rilevazioni nonché le eventuali notizie a lui riferite dai propri collaboratori in merito a potenziali o attuali violazioni di norme di legge o del presente Codice da parte di qualsiasi Dipendente (obbligo di vigilanza); 911 nell ambito delle funzioni a lui attribuite, attuare o promuovere l adozione di misure idonee ad evitare la protrazione di violazioni ed impedire ritorsioni a danno dei propri collaboratori o di qualsiasi altro Dipendente (obbligo di prevenzione) MOLESTIE SUL LUOGO DI LAVORO. La Fondazione esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non si verifichino molestie di alcun genere, quali ad esempio la creazione di un ambiente di lavoro ostile nei confronti di singoli lavoratori o gruppi di lavoratori, l ingiustificata interferenza con il lavoro altrui o la creazione di ostacoli ed impedimenti alle prospettive professionali altrui. La Fondazione non ammette molestie sessuali, intendendo come tali la subordinazione delle possibilità di crescita professionale o di altro vantaggio alla prestazione di favori sessuali o le proposte di relazioni interpersonali private che, per il fatto di essere sgradite al destinatario o ai colleghi, possano turbare la serenità dell organizzazione FUMO. E fatto divieto di fumare nei luoghi nei quali ciò possa generare pericolo per la sicurezza e per la salute delle persone. In tutte le situazioni di costante condivisione degli stessi ambienti di lavoro da parte di più persone è fatto divieto di fumare TUTELA AMBIENTALE. La Fondazione promuove la conduzione delle proprie attività incentrandole sul corretto utilizzo delle risorse e sul rispetto dell ambiente. I Destinatari, nello svolgimento delle proprie funzioni, s impegnano a rispettare le vigenti disposizioni in materia di tutela e di protezione ambientale TUTELA DEL PATRIMONIO AZIENDALE. Ciascun Destinatario è direttamente e personalmente responsabile della protezione e conservazione dei beni, fisici ed immateriali e delle risorse, siano esse materiali o immateriali, affidategli per espletare i suoi compiti, nonché all utilizzo delle stesse in modo conforme all interesse sociale. 1012 2.12. TUTELA DEI LUOGHI DI LAVORO. La responsabilità di ciascun Dipendente nei confronti dei propri collaboratori e colleghi rende obbligatoria la massima cura per la prevenzione di rischi di infortunio. A tal fine, la pianificazione tecnica dei luoghi di lavoro, delle attrezzature e dei processi deve essere improntata al più alto livello di rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza ed igiene del lavoro. Ciascun dipendente deve porre la massima attenzione nello svolgimento della propria attività, osservando strettamente tutte le misure di sicurezza e di prevenzione stabilite, per evitare ogni possibile rischio per sé e per i propri collaboratori e colleghi. 1113 3. PRINCIPI GENERALI RELATIVI A CONFLITTI DI INTERESSE E ATTIVITÀ COLLATERALI 3.1. CONFLITTI DI INTERESSE. La Fondazione richiede che i dipendenti e gli amministratori nell espletamento delle proprie funzioni non incorrano in conflitti d interesse. A titolo esemplificativo, le seguenti situazioni possono determinare conflitti di interesse: assunzione di cariche sociali o svolgimento di attività lavorative di qualsiasi tipo presso enti beneficiari e fornitori; assunzione di interessi economici e finanziari del Dipendente o della sua famiglia in attività di fornitori o enti (quale, a titolo esemplificativo, assunzione di partecipazioni qualificate, dirette o indirette, al capitale sociale di tali soggetti). Ogni situazione potenzialmente idonea a generare un conflitto di interessi, o comunque a pregiudicare la capacità del Dipendente di assumere decisioni nel migliore interesse della Fondazione, deve essere immediatamente comunicata dal Dipendente al proprio Responsabile o all Organismo e determinano l obbligo di astenersi da parte del dipendente dal compiere atti connessi o relativi a tale situazione, salvo l autorizzazione del proprio Responsabile o dell Organismo. E fatta salva la disciplina in materia di conflitti di interesse dei membri del consiglio di amministrazione ATTIVITÀ COLLATERALI. Lo svolgimento di attività collaterali da parte dei Dipendenti è consentito nei limiti in cui esse non pregiudichino lo svolgimento da parte degli stessi delle loro attività lavorative in favore della Fondazione. I Dipendenti devono comunque astenersi dallo svolgere attività collaterali (anche non retribuite) che si pongano in contrasto con specifici obblighi da essi assunti nei confronti della Fondazione. Qualora il Dipendente operi, anche a titolo gratuito e al di fuori dell orario di lavoro, presso associazioni o enti beneficiari o che concorrano ai bandi della Fondazione, dovrà darne comunicazione al Segretario Generale. 1214 4. LINEE GUIDA NEI RAPPORTI CON ENTI ESTERNI E CON LA COLLETTI- VITÀ 4.1. COMPRENSIONE OGGETTIVA DEL CONTESTO. La Fondazione Cariplo fa della corretta comprensione dei fenomeni sociali, culturali, scientifici, ambientali, e delle loro dinamiche nel tempo, il proprio punto di forza e la propria ragione d essere. In base a tale profonda comprensione, la Fondazione è in grado di fare incontrare le soluzioni con i problemi e di coordinare gli sforzi plurimi di soggetti diversi per migliorare la realtà nelle aree di intervento. Richiede a ciascun Dipendente di operare in tal senso e di contribuire ad accrescere le competenze, la conoscenza delle problematiche affrontate e lo spettro delle soluzioni possibili. Richiede a ciascun Dipendente di condividere tali conoscenze all interno e all esterno dell organizzazione. Richiede che ciascun Dipendente si adoperi nel mettere in atto un meccanismo di risposta oggettiva e imparziale ai vari stakeholder coinvolti nel processo di filantropia e di gestione CONOSCENZA DEI BISOGNI E DELLE CARATTERISTICHE DEGLI ENTI E DEI PARTNER. Ciascun dipendente ha cura di ricercare e comprendere il contesto politico, economico, sociale, culturale e tecnologico in cui la sua azione filantropica ha luogo. Conosce le esperienze e le capacità esistenti, spesso a livello locale, e sviluppa una strategia filantropica che sia realistica e appropriata. Ascolta attentamente i partner e gli enti beneficiari in modo da comprendere e da rispondere adeguatamente ai loro bisogni. Confronta la propria visione con la loro ed evita di imporre soluzioni o modelli astratti e non realistici. Costruisce una relazione di fiducia con gli enti beneficiari, con i partner e con le comunità e istituzioni delle aree in cui lavora. Ciascun Dipendente coinvolto nelle decisioni e nelle attività filantropiche prende ragionevoli misure per conoscere adeguatamente gli enti beneficiari e i partner, anche al fine di determinare la legittimità dell organizzazione beneficiaria, l efficacia del suo controllo finanziario e la sua capacità reale di attuare i programmi per i quali riceve un aiuto. 1315 4.3. COMUNICAZIONE EFFICACE E TRASPARENTE. La Fondazione è attenta e attiva affinché i propri programmi di intervento per le attività istituzionali di interesse generale e di utilità sociale siano sostenuti da azioni informative, anche presso il pubblico e gli organi di stampa, tese a favorire l accesso ai contributi, la trasparenza nel processo di selezione e la conoscenza di quanto realizzato con i detti programmi. Ogni Dipendente ha cura di informare esaurientemente e in maniera imparziale ciascun ente o istituzione che si rivolga alla Fondazione, circa i programmi, i requisiti necessari per concorrere all assegnazione di contributi, gli esiti e le loro ragioni OFFERTA E CONCESSIONE DI BENEFICI. Nell ambito delle proprie funzioni, è fatto divieto al Dipendente di offrire o concedere a terzi, direttamente o indirettamente, benefici materiali non autorizzati sotto forma di somme di denaro, beni, servizi o sotto qualsiasi forma. Atti di cortesia commerciale, omaggi o forme di ospitalità a controparti o terzi sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non poter ingenerare, nel destinatario ovvero in un terzo estraneo ed imparziale, l impressione che essi siano finalizzati ad acquisire indebiti vantaggi, ovvero tali da ingenerare comunque un impressione di malafede e scorrettezza. E in ogni caso vietato fare omaggi a dipendenti pubblici o pubblici ufficiali. Il Dipendente che riceva omaggi o trattamenti di favore non direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia deve informare il proprio Responsabile o L Organismo. In particolare, il Dipendente che, nell ambito delle proprie funzioni, stipula contratti con Collaboratori, controparti finanziarie, commerciali o industriali, partner o terzi, deve vigilare affinché tali contratti non offrano o concedano benefici in violazione del presente Codice PRETESA ED ACCETTAZIONE DI BENEFICI. E vietato al Dipendente sfruttare la propria posizione professionale per pretendere, accettare, procurarsi o farsi promettere benefici di qualsiasi genere. E fatta salva l accettazione non sollecitata di omaggi occasionali di modico valore e comunque tali da non poter ingenerare, in un terzo estraneo ed imparziale, l impressione che essi siano fina- 1416 lizzati ad acquisire indebiti vantaggi, ovvero tali da ingenerare comunque un impressione di malafede e scorrettezza. Omaggi non conformi a quanto precede devono essere rifiutati o restituiti RAPPORTI CON GLI ORGANI DI INFORMAZIONE. I rapporti tra la Fondazione e i mass media spettano alle funzioni aziendali espressamente designate e devono essere svolte in coerenza con la politica di comunicazione definita dal Presidente. I Destinatari non possono pertanto fornire informazioni ai rappresentanti dei mass media senza l autorizzazione delle funzioni competenti. La partecipazione, in nome e per conto del Presidente o in rappresentanza dello stesso, a comitati ed associazioni di qualsiasi tipo, siano esse scientifiche, culturali o di categoria, deve essere regolarmente autorizzata ed ufficializzata per iscritto, nel rispetto delle procedure interne della Fondazione. Le informazioni e le comunicazioni fornite dovranno essere veritiere, complete, accurate e tra loro omogenee. 1517 5. LINEE GUIDA PER L ACCOUNTABILITY E LA CORRETTA GOVERNANCE 5.1. GARANZIA DI UNA BUONA GOVERNANCE. La Fondazione persegue il proprio successo con la qualità delle proprie persone e con l efficacia e l efficienza dei propri processi decisionali interni. In tal senso, la Fondazione è attenta affinché le decisioni manageriali e filantropiche avvengano sulla base di dati oggettivi, all interno di un processo trasparente e condiviso, coerente con la missione e la visione, e che non esista alcuna forma di influenzamento o di distorsione della propria attività. Nell eseguire decisioni e/o operazioni di filantropia o di altra gestione il Dipendente si adopera di essere trasparente in ogni fase del processo decisionale. Rende pubbliche le politiche e le decisioni e condivide con gli organi preposti i programmi critici e la valutazione economica dei progetti. Ha un totale rispetto delle procedure predisposte collegialmente dalla Fondazione al fine di garantire l imparzialità delle decisioni e la loro assunzione in base a dati oggettivi REGISTRAZIONE CONTABILI E RAPPORTI INFORMATIVI. L efficienza delle relazioni interpersonali esige la trasmissione di rapporti informativi veritieri ed accurati. Ciò vale indistintamente per le relazioni interne (con colleghi, collaboratori o superiori o gli Organi) e per le relazioni esterne, siano esse commerciali (con enti, fornitori o terzi) o istituzionali (nei confronti del pubblico o di pubbliche autorità). Tutte le registrazioni contabili ed i rapporti informativi ad uso sia interno che esterno, sia generali sia analitici, devono attenersi ai principi di chiarezza, trasparenza, correttezza, completezza ed accuratezza. In particolare, la rilevazione e la registrazione di operazioni e dati contabili deve essere tempestiva ed adeguata alle esigenze informative della Fondazione, nonché conforme ai principi contabili prescritti dalla normativa vigente SALVAGUARDIA DELLA TRASPARENZA E DEL CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ GE- STIONALI. Tutte le transazioni e le operazioni effettuate devono avere una registrazione adeguata e deve essere possibile la verifica del processo di decisione ed autorizzazione delle medesime. Per ogni operazione vi deve essere un adeguato supporto documentale, al fine di procedere 1618 all effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni delle operazioni e consentano di individuare chi ha autorizzato, effettuato, registrato e verificato l operazione stessa SALVAGUARDIA DELLA TRASPARENZA E DEL CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ FILAN- TROPICHE. Ciascun Dipendente segue le regole degli standard contabili e di gestione messi a punto al fine di garantire trasparenza e controllo. Incoraggia gli enti beneficiari, le istituzioni e i partner ad adottare gli standard di accountability professionale. Definisce accordi scritti con gli enti beneficiari e con i partner che esplicitino chiaramente come le risorse filantropiche assegnate saranno utilizzate, ma è sufficientemente flessibile da rendere possibili aggiustamenti parziali e non sostanziali, qualora circostanze esterne dovessero mutare il quadro di applicazione. Richiede una rendicontazione semplice, ma specifica, all ente beneficiario o al partner, che spieghi come le risorse assegnate siano state impiegate. Si adopera a correggere qualsiasi uso distorto e non coerente alle delibere delle risorse assegnate. Richiede chiarimenti qualora non fosse in possesso di informazioni sufficienti a garantire la trasparenza del processo filantropico e la pertinenza dell utilizzo delle risorse della Fondazione CORRETTO COMPORTAMENTO DI AMMISSIONE DEI SOGGETTI DESTINATARI DI ERO- GAZIONE. Nel perseguimento dei propri scopi filantropici e delle finalità istituzionali, la Fondazione si rivolge a tutti gli enti organizzati che operano senza finalità di lucro nei propri settori. Gli enti, o i soggetti promotori, devono dimostrare di possedere la capacità di gestire il programma di attività o il progetto per cui chiedono il contributo ed avere almeno una significativa esperienza nel campo per il quale è richiesto l intervento della Fondazione. Sono comunque esclusi interventi a sostegno di partiti politici, di organizzazioni sindacali o di patronato, di associazioni di categoria, di soggetti che svolgono propaganda politica direttamente o indirettamente per influenzare il procedimento legislativo e le campagne elettorali, nonché a sostegno di soggetti che mirano a limitare la libertà e la dignità dei cittadini o a promuovere ogni forma di discriminazione. Ciascun Dipendente è attento nell espletare una puntuale e approfondita indagine dei progetti e degli enti, in modo da garantire il rispetto delle norme che regolamentano la corretta ammissione dei soggetti destinatari di erogazione. 1719 Nell ambito delle proprie mansioni e compatibilmente con le responsabilità assegnategli, ciascun Dipendente ha cura di esaminare progetti e domande di contributo affinché siano coerenti con i seguenti criteri: le proposte siano specifiche e sia possibile individuare con precisione il contenuto e i soggetti coinvolti, i beneficiari e gli obiettivi che si intendono raggiungere e la loro rilevanza per la società nel suo complesso, nonché le risorse ed i tempi necessari per il loro raggiungimento; sia possibile verificare a posteriori il raggiungimento dei risultati attesi nei tempi e con le risorse prestabilite; i metodi e i parametri siano appropriati per la valutazione dei progetti all interno dello stesso settore; i progetti siano in grado di mobilitare risorse finanziarie e capacità umane ed organizzative di terzi; i soggetti coinvolti siano capaci di gestire la realizzazione del progetto nei tempi e nei modi richiesti; vi sia, per i progetti scientifici e di grande rilevanza, il parere indipendente e non vincolante di esperti della comunità scientifica, anche internazionale; sia determinato il tempo di realizzazione previsto e, nel caso di progetto con durata pluriennale, siano previste le varie fasi in cui lo stesso si articola. La Fondazione prevede che siano espressamente stabilite le condizioni sulla qualità, sulla valorizzazione, sulle modalità di esecuzione e sui tempi di realizzazione dei progetti intrapresi. Il mancato rispetto di queste condizioni può essere pregiudizievole al mantenimento del sostegno, in qualsiasi forma concesso dalla Fondazione al progetto NORME PER LE DONAZIONI. Le donazioni della Fondazione sono regolamentate dalle seguenti norme: si declinano richieste di donazioni da parte di persone fisiche; non sono consentiti versamenti su conti intestati ad individui o enti lucrativi; in nessun caso è consentito elargire donazioni a persone od organizzazioni i cui fini siano in contrasto con il presente Codice o con i principi fondamentali del contesto in cui opera la Fondazione o il cui perseguimento sia comunque pregiudizievole per la Fondazione; deve essere garantita la trasparenza di ciascuna donazione. E necessario conoscere il destinatario della donazione e il concreto utilizzo della stessa. E sempre necessario rendere conto del motivo della donazione e dell impiego per uno scopo specifico; sono consentite solo le donazioni che risultano coerenti, nell oggetto e nelle finalità, con gli indirizzi e con le aree di intervento stabilite dalla Fondazione e in ottemperanza alle disposizioni del Ministero del Tesoro. 1820 5.7. NORME PER IL CONFERIMENTO DI ORDINI A FORNITORI. La Fondazione persegue la verifica equa ed imparziale delle offerte provenienti dai propri fornitori. Il Dipendente si attiene alle procedure di selezione e aggiudicazione dei fornitori stabilite dalla Fondazione. In ogni caso, nei rapporti di appalto, somministrazione, approvvigionamento o fornitura di beni o servizi alla Fondazione, i Dipendenti, nell ambito delle proprie funzioni, devono osservare in particolar modo le seguenti norme: ciascun Dipendente deve comunicare al proprio Responsabile o all Organismo qualsiasi interesse personale nell espletamento delle proprie funzioni che possa comportare l insorgenza di un conflitto di interessi; in caso di offerte in concorrenza, i fornitori non devono essere favoriti od ostacolati in maniera sleale. Conseguentemente, il Dipendente non deve precludere ai fornitori candidati, in possesso dei requisiti di qualificazione di volta in volta richiesti dalla Fondazione, la possibilità di aggiudicarsi la fornitura in oggetto, adottando all uopo criteri di valutazione e selezione oggettivi e con modalità trasparenti; è consentito accettare inviti di controparti solo se il motivo e la portata degli stessi siano adeguati ed un eventuale rifiuto contravverrebbe al dovere di cortesia; a nessun Dipendente è consentito conferire a soggetti, con i quali intrattiene rapporti professionali, ordini personali dai quali potrebbe ricavare indebiti vantaggi. Questo vale in particolare quando il Dipendente può influenzare direttamente o indirettamente il conferimento di un incarico a tale fornitore da parte della Fondazione. 19 Vedere altro
CODICE DI COMPORTAMENTO DELL ASSOCIAZIONE MOM&WOMAN ONLUS
Allegato1 CODICE DI COMPORTAMENTO DELL ASSOCIAZIONE MOM&WOMAN ONLUS 1. DISPOSIZIONI PRELIMINARI 1.1. GLOSSARIO. Nel presente Codice, le seguenti espressioni avranno il significato come di seguito indicato. Dettagli NOVACCIAI S.p.A. CODICE ETICO DEL GRUPPO COGNE ACCIAI SPECIALI S.P.A.
NOVACCIAI S.p.A. CODICE ETICO DEL GRUPPO COGNE ACCIAI SPECIALI S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 04.02.2008 Indice I Disposizione preliminari 1.1 Premessa 1.2 Definizioni 1.3 Ambito Dettagli Regent International S.r.l. Regent Congressi S.r.l. Plaza Viaggi S.r.l.
Regent International S.r.l. Regent Congressi S.r.l. Plaza Viaggi S.r.l. Copia assegnata al Sig. : dell'azienda : in data : Copia CONTROLLATA (soggetta ad aggiornamento) - COPIA N Copia NON CONTROLLATA Dettagli CODICE ETICO. Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008. Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015
CODICE ETICO Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008 Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015 (revisione approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione Dettagli Codice Etico. Codice Etico 3
C o d i c e Etico Codice Etico Codice Etico 3 Il Codice Etico del Gruppo TREVI Questo codice esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti Dettagli Codice Etico Codice Etico S.I.T.L.A. s.r.l. UNION LIDO
Etico Etico ApprovatodalConsigliodiAmministrazionediSOCIETA'INCREMENTOTURISTICOLITORALE ADRIATICOS.I.T.L.A.s.r.l.insiglaS.I.T.L.A.s.r.l.(d orainavanti,semplicementeunionlido) indata22.07.2013. IlEticoesprimegliimpegnieleresponsabilitàetichenellaconduzionedegliaffarie Dettagli ECOTRADE S.P.A. CODICE ETICO
ECOTRADE S.P.A. CODICE ETICO Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2014 Pag. 1/17 INDICE I. DISPOSIZIONI PRELIMINARI... 3 1.1 Premessa... 3 1.2 Definizioni... 3 1.3 Ambito Dettagli CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO
CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO 1 1. PREMESSA 3 2. MISSIONE E VISIONE ETICA 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE 3 4. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 5 4.1 Rispetto della Legge 5 4.2 Onestà e correttezza Dettagli 2. MODALITA APPLICATIVE :ADOZIONE E AGGIORNAMENTO...2 3. PRINCIPI GENERALI...3
0. PREMESSA...2 1. CONTENUTI...2 2. MODALITA APPLICATIVE :ADOZIONE E AGGIORNAMENTO...2 3. PRINCIPI GENERALI...3 4. GESTIONE DEI RAPPORTI IN RELAZIONE AI REATI COLPOSI IN TEMA DI SICUREZZA SUL LUOGO DI Dettagli QUICKTOP S.r.l. Modello Organizzativo, di Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 INDICE CODICE ETICO
QUICKTOP S.r.l. Modello Organizzativo, di Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 INDICE CODICE ETICO 1 PREMESSE 2 OBIETTIVO 3 STRUTTURA DEL CODICE ETICO E AMBITO DI APPLICAZIONE 4 I PRINCIPI Dettagli Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI
Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione 1. Le disposizioni contenute nel presente Codice Etico esprimono i principi fondamentali cui si ispira Dettagli III.A.1. CODICE ETICO
III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi, Dettagli CODICE ETICO DI BROTHER ITALIA S.P.A. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20/03/2012)
CODICE ETICO DI BROTHER ITALIA S.P.A. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20/03/2012) INDICE - PREMESSA -... 2 CAPO I... 3 - DISPOSIZIONI GENERALI -... 3 1. I Destinatari... 3 CAPO II... Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO SEASTEMA
Pag. 1 di 8 Consorzio Train Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO conforme ai requisiti del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, e smi Codice Etico Pag. 2 di 8 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1.1 FINALITA, CONTENUTI Dettagli KEY SOLUTION S.R.L. IL CODICE ETICO E DISCIPLINARE DI COMPORTAMENTO SOMMARIO: 1. Premessa. 2. I principi generali. 3. Il Sistema di controllo interno.
KEY SOLUTION S.R.L. IL CODICE ETICO E DISCIPLINARE DI COMPORTAMENTO SOMMARIO: 1. Premessa. 2. I principi generali. 3. Il Sistema di controllo interno. 4. I rapporti con i Dipendenti e con i Collaboratori. Dettagli CODICE ETICO DI OPEN SERVICE S.r.l.
CODICE ETICO DI OPEN SERVICE S.r.l. INDICE Soggetti destinatari (art. 1) Oggetto (art. 2) Comportamento della Società (art. 3) Principi base nel comportamento (art. 4) 4.1 Responsabilità 4.2 Utilizzo dei Dettagli LA PICCOLA CASA DEL RIFUGIO Ente Morale R. D. 13 Ottobre 1885 Via Antonini 3, 20141, Milano
Residenza Sanitario - assistenziale per Anziani (RSA) Residenza Sanitario - assistenziale per Disabili (RSD) Centro Diurno Integrato per Anziani (CDI) CODICE ETICO Approvato il 1 dicembre 2014 LA PICCOLA Dettagli TURISMO TORINO E PROVINCIA CODICE ETICO
TURISMO TORINO E PROVINCIA CODICE ETICO INDICE INTRODUZIONE AL CODICE ETICO E AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO... 4 ART. 1 PRINCIPI GENERALI... 4 ART. 2 PRINCIPIO DI LEGALITA Dettagli CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE
CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE 1 INDICE PREMESSA 3 1. PRINCIPI GENERALI E LORO APPLICAZIONE 3 2. RISORSE UMANE E AMBIENTE DI LAVORO 4 3. INFORMATIVA Dettagli CODICE ETICO. Delibera del 18 marzo 2014. Il presente Codice Etico costituisce elemento del Modello di Organizzazione e
Delibera del 18 marzo 2014 Il presente Codice Etico costituisce elemento del Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal d.lgs. 231/2001. INDICE I. DISPOSIZIONI PRELIMINARI 1.1 Introduzione 1.2 Premessa Dettagli Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 luglio 2008
Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 luglio 2008 1 INDICE Premessa 1. Principi generali 1.1 Correttezza ed onestà 1.2 Imparzialità 1.3 Professionalità e valorizzazione delle risorse Dettagli MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO Adottato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2012 Aggiornato in data 14 marzo 2013 Ultimo aggiornamento approvato Dettagli C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO
C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO Sommario PREMESSA... 1 1 - MISSIONE DEL CENTRO... 2 2 - VALORI ETICI - SOCIALI... 3 3 - CONDUZIONE DEGLI AFFARI... 4 3.1 Principi generali... Dettagli Codice Etico. ai sensi del D.Lgs. 231/01e s.m.i. Porto Antico di Genova S.p.A. Edizione 11 novembre 2013
ai sensi del D.Lgs. 231/01e s.m.i. Porto Antico di Genova S.p.A. Edizione 11 novembre 2013 INTRODUZIONE... 2 1.1. Il Codice Etico di Porto Antico di Genova S.p.A.... 2 1.2 Destinatari del Codice Etico... Dettagli MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ex D.Lgs. 231/2001 CODICE ETICO. Revisione 11.12.2014 Pag. 1/8 Codice Etico
CODICE ETICO Revisione 11.12.2014 Pag. 1/8 Codice Etico Revisionato e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11.12.2014 INDICE PREMESSA pag. 04 1. Ambito di applicazione pag. 05 2. Valore contrattuale Dettagli MEDIOBANCA BANCA DI CREDITO FINANZIARIO S.p.A. CODICE ETICO DEL GRUPPO MEDIOBANCA
MEDIOBANCA BANCA DI CREDITO FINANZIARIO S.p.A. CODICE ETICO DEL GRUPPO MEDIOBANCA Versione: 2 Stato: Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20/06/2013 Data emissione: 20/06/2013 Sommario 1. INTRODUZIONE Dettagli CAPO V... 5. SISTEMA SANZIONATORIO... 5 Art. 13 Applicazione dei provvedimenti... 5
Sommario PREMESSA... 2 CAPO I... 3 DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Art. 1 - Ambito di applicazione e Destinatari 3 Art. 2 - Principi generali... 3 Art. 3 - Comunicazione... 3 Art. 4 - Responsabilità... 3 Art. Dettagli CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE
CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE 4 Premessa Il presente Codice Etico e Comportamentale, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fincontinuo S.p.A. nella seduta del 24 ottobre 2013, si ispira all assunzione Dettagli OPAS CONSULTING - MANIFESTO ETICO
OPAS CONSULTING - MANIFESTO ETICO Questo Manifesto Etico è stato redatto per garantire che i valori etici fondamentali di OPAS CONSULTING siano definiti in modo chiaro e costituiscano i punti basilari Dettagli Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE
Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE COMITATO DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO DENUNCIA DELLE VIOLAZIONI 2 3 3 Dettagli ATP AZIENDA TRASPORTI PUBBLICI PRINCIPI DEL MODELLO 231
ATP AZIENDA TRASPORTI PUBBLICI PRINCIPI DEL MODELLO 231 Approvato dal Consiglio di Amministrazione di ATP il 27 gennaio 2015 INDICE Capo I PRINCIPI GENERALI 1 Premessa 2 Destinatari e relativi obblighi Dettagli VICINI S.p.A. CODICE ETICO
VICINI S.p.A. CODICE ETICO INDICE 1. PREMESSA 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 3. PRINCIPI DI RIFERIMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO 4. EFFICACIA DEL CODICE ETICO E SUE VIOLAZIONI 1. PREMESSA Il presente Codice Dettagli CODICE ETICO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001
CODICE ETICO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001 Approvato dal CdA 15 dicembre 2010 INDICE 1. I PRINCIPI DI TORRICELLI S.R.L.... 5 1.1 Principi generali... 5 1.2 Selezione, gestione e formazione delle risorse Dettagli CODICE ETICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1
CODICE ETICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Ambito di applicazione e Finalità 1. Le disposizioni del presente Codice Etico esprimono i principi fondamentali cui si ispira la Network Contacts s.r.l. Dettagli I N D I C E PREMESSA... 3 1 PRINCIPI GENERALI... 5
r CODICE ETICO I N D I C E PREMESSA... 3 1 PRINCIPI GENERALI... 5 1.1 DESTINATARI E AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE ETICO...5 1.2 GARANTE DELL APPLICAZIONE DEL CODICE ETICO... 6 1.3 OBBLIGHI DEI DIPENDENTI Dettagli Rev. 1 del 10.09.2014 CODICE ETICO
Rev. 1 del 10.09.2014 CODICE ETICO INDICE INTRODUZIONE... 1 I. PRINCIPI GENERALI... 2 II. COMPORTAMENTO nella GESTIONE degli AFFARI... 3 A) Rapporti con i clienti.... 3 B) Rapporti con i fornitori.... Dettagli CODICE ETICO 10. RAPPORTI CON I CLIENTI E FORNITORI... 4 11. CORRETTEZZA NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI... 4 12. RAPPORTI CON I FORNITORI...
CODICE ETICO 1. I DESTINATARI DEL CODICE ETICO... 2 2. RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLA PERSONA... 2 3. OSSERVANZA DELLE LEGGI... 2 4. ONESTÀ ED INTEGRITÁ... 2 5. CORRETTA GESTIONE DELLA CONTABILITÀ... 2 6. Dettagli Colui che sa È padrone di sé stesso E può ben guidare gli altri alla loro meta
Colui che sa È padrone di sé stesso E può ben guidare gli altri alla loro meta Pag. 2/16 Documento: Codice Etico File: Codice Etico.doc Approvazione: Consiglio di Amministrazione Verbale riunione del: Dettagli INFORMATICA Alto Adige SPA
Approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 20/03/2012 INFORMATICA Alto Adige SPA Codice Etico e di comportamento interno Pagina 1 di 12 PRINCIPALI MODIFICHE RISPETTO ALLA VERSIONE PRECEDENTE Dettagli Codice di comportamento di Gruppo
Codice di comportamento di Gruppo Luglio 2006 1 CODICE DI COMPORTAMENTO DI GRUPPO PARTE I Valori guida Premessa Le attività del Gruppo Intesa si svolgono in stretta coerenza con i valori e i principi contenuti Dettagli INDICE. CAPO IV TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI E RISERVATEZZA 1. Principi pag. 8 2. Trattamento delle informazioni societarie pag.
INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI 1. Premessa pag. 2 2. Destinatari e relativi obblighi pag. 2 3. Principi etici pag. 2 4. Valore Contrattuale del Codice pag. 3 5. Obblighi dei responsabili pag. 3 6. Impegni Dettagli Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda.
Codice Etico Premessa Il Codice Etico STIMA S.p.A. individua i valori aziendali, evidenziando l insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano nella Dettagli Codice di Comportamento Aziendale
ALLEGATO 2 Codice di Comportamento Aziendale 1. DESTINATARI - COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE I principi e le disposizioni del presente Codice di Comportamento aziendale sono vincolanti per tutti gli amministratori, Dettagli dai meccanismi di attuazione, che descrivono il sistema di controllo per l'osservanza del Codice Etico e per il suo continuo miglioramento.
CODICE ETICO Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Metalfer S.p.A. nella seduta del 21 novembre 2012 ed aggiornato nella seduta del 14 ottobre 2015 1 Il Codice Etico di Metalfer Questo Codice esprime Dettagli LINEE DI CONDOTTA DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO
MONDADORI EDUCATION S.p.A. LINEE DI CONDOTTA DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO Rev. n. 5 del 5 ottobre 2015 INDICE 1.0 PREMESSA... 3 2.0 OBIETTIVI... 3 3.0 LINEE DI CONDOTTA... 3 Dettagli Indice 1. Premessa 2. Attuazione e garanzie 3. Destinatari ed ambiti di applicazione 4. Principi etici e di comportamento
codice etico Indice 1. Premessa 2. Attuazione e garanzie 3. Destinatari ed ambiti di applicazione 4. Principi etici e di comportamento 4.1 Principio generale 4.2 Principio di lealtà e fedeltà 4.3 Principi Dettagli CODICE ETICO. 3. Ambito di applicazione del Codice; 4. Principi e norme di riferimento; 5. Disposizioni sanzionatorie;
1. Premessa; 2. Missione etica; 3. Ambito di applicazione del Codice; 4. Principi e norme di riferimento; 5. Disposizioni sanzionatorie; 6. Disposizioni finali; 1 1 PREMESSA La Wattsud L.E.P. S.p.A., al Dettagli approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05
MASTER ITALIA S.p.A. approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 PREMESSA Questo codice etico, redatto volontariamente da Master Italia S.p.A. e approvato dal suo consiglio di amministrazione, Dettagli Codice Etico del Gruppo Poste Italiane
Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2. Dettagli CODICE ETICO DI FREE WORK SERVIZI S.R.L. APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CON DELIBERA DEL 29 novembre 2010
CODICE ETICO DI FREE WORK SERVIZI S.R.L. APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CON DELIBERA DEL 29 novembre 2010 1. PREMESSA Free Work Servizi S.r.l. ha ritenuto necessario definire il proprio Codice Dettagli Codice Etico Ducati. I rapporti di Ducati con le istituzioni pubbliche sono basati sulla trasparenza, la correttezza e la collaborazione.
Codice Etico Ducati Premessa Ducati 1 è una realtà a vocazione internazionale che opera all insegna della costante ricerca del primato, nelle piste e nell innovazione tecnologica, così come nel rispetto Dettagli SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA;
SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA; - RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLE PERSONE; RESPONSABILITÀ DIFFUSIONE DEL CODICE RAPPORTI CON Dettagli CODICE ETICO CODICE ETICO INDICE 1. INTRODUZIONE 1.1. Le finalità ed i destinatari 1.2. La missione di Velletri Servizi S.p.A. 1.3.
CODICE ETICO CODICE ETICO INDICE 1. INTRODUZIONE 1.1. Le finalità ed i destinatari 1.2. La missione di Velletri Servizi S.p.A. 1.3. Il rapporto con gli stakeholders 1.4. Il valore della reputazione e della Dettagli CODICE ETICO. DI ACI Informatica SPA
CODICE ETICO DI ACI Informatica SPA Versione 2 approvata dal Consiglio di Amministrazione di ACI Informatica S.p.A. il 16/11/2009. I riferimenti del Codice Etico a ACI Informatica o Società o Azienda si Dettagli FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO CODICE ETICO FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO 1/9 VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA
FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA Tel. 0039.06.97625591 Fax. 0039.06.98380693 mail: fondazione@fondazioneterzopilastro.it CODICE ETICO 1/9 Sommario 1.Generalità... Dettagli PENTAIR WATER ITALY S.R.L.
. CODICE ETICO AI SENSI DEL D.LGS. 8 GIUGNO 2001 N. 231 Prima Edizione 19 marzo 2015 Pagina 1 Pagina 2 INDICE - PREMESSA -... 4 CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI -... 7 1. Ambito di applicazione e destinatari... Dettagli Plastiape S.p.A. Modello di organizzazione, gestione e controllo. Codice Etico
Plastiape S.p.A. Modello di organizzazione, gestione e controllo (adottato ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001) Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del Dettagli CODICE ETICO AZIENDALE
Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione di Orienta S.p.a del 15/12/2010 INDICE 1. INTRODUZIONE 3 2. VALORI ETICI 3 3. CRITERI DI CONDOTTA 3 4. COMPORTAMENTO SUL LUOGO DI LAVORO 6 5. CONFLITTTO Dettagli INDICE. Allegato III_Codice Etico_rev22 pag. 2 di 16
ALLEGATO III CODICE ETICO 1 INDICE PREMESSA...3 1. DISPOSIZIONI GENERALI...5 1.1. Destinatari e ambito di applicazione...5 1.2. Principi etici e di comportamento...5 1.2.1. Principio della responsabilità...5 Dettagli PRINCIPI DI COMPORTA MENTO DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO E DEI SUOI ENTI STRUMENTALI
PRINCIPI DI COMPORTA MENTO DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO E DEI SUOI ENTI STRUMENTALI 1 Indice Premessa... 3 Principi fondamentali... 5 Rispetto delle leggi e dei regolamenti 5 Integrità 5 Lealtà 5 Dignità Dettagli 0. Premessa. 1. La Missione
0. Premessa 0.1 Perché il Codice etico? Coopgas orienta la propria attività e quella di tutti i propri soci, amministratori, sindaci, lavoratori e collaboratori a qualunque livello (d ora in avanti definiti Dettagli INFORMATICA TRENTINA SpA Codice Etico e di comportamento interno
INFORMATICA TRENTINA SpA Codice Etico Approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 29/03/2010 PRINCIPALI MODIFICHE RISPETTO ALLA VERSIONE PRECEDENTE Data Versione Modifiche apportate 06/07/2009 Dettagli CODICE ETICO. EUROPA FACTOR S.p.A.
CODICE ETICO EUROPA FACTOR S.p.A. INDICE PREMESSA Pag. 2 PRINCIPI GENERALI Ambito di applicazione Pag. 3 Divieto di attività senza titolo autorizzativo Pag. 4 Obblighi di professionalità e competenza e Dettagli INDICE 1. PREMESSA 2. DISPOSIZIONI COMUNI 2.1 DESTINATARI 2.2 RESPONSABILITÀ DELL ASSOCIAZIONE
CODICE ETICO INDICE 1. PREMESSA 2. DISPOSIZIONI COMUNI 2.1 DESTINATARI 2.2 RESPONSABILITÀ DELL ASSOCIAZIONE 3. PRINCIPI ETICI DELL ASSOCIAZIONE 3.1 VALORE STRATEGICO DELLE RISORSE UMANE 3.2 LEGALITA 3.3 Dettagli NUMERICA PUBBLICITÀ S.R.L.
NUMERICA PUBBLICITÀ S.R.L. CODICE ETICO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: FEBBRAIO 2007 DOCUMENTO AGGIORNATO A: MARZO 2009 Pag. 2/23 INDICE 1 Premesse 4 2 Obiettivo 6 3 Struttura del Codice Etico Dettagli Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 15 marzo 2011
Approvato in Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2008 Copia n Prot. In consegna a (Nome e Cognome) Funzione / Società SEZ 1 Pagina 2/2 INDICE INDICE DEI CONTENUTI 1 INTRODUZIONE...1 2 AMBITO DI Dettagli Associazione Sportiva Dilettantistica
Ispirato al codice etico del CONI SOCIETA NAUTICA GRIGNANO Associazione Sportiva Dilettantistica Rev. Oggetto Approvazione Data 00 01 Modello Organizzativo ai sensi del SOMMARIO INTRODUZIONE...3 1. Destinatari...4 Dettagli CODICE ETICO Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Zola Predosa Teleriscaldamento S.r.l. nella seduta del 12 giugno 2013 1
CODICE ETICO Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Zola Predosa Teleriscaldamento S.r.l. nella seduta del 12 giugno 2013 1 Il Codice Etico di Zola Predosa Teleriscaldamento S.r.l. Questo Codice Dettagli Modello Organizzativo di Gestione Controllo e Compliance
Modello Organizzativo di Gestione Controllo e Compliance 1 INTRODUZIONE I. Le finalità e i destinatari Il presente Codice Etico è una dichiarazione pubblica di APT ROVERETO E VALLAGARINA in cui sono individuati Dettagli v. 1.0 - Maggio 2014 CODICE ETICO
v. 1.0 - Maggio 2014 CODICE ETICO Sommario 1 PREMESSA... 3 2 PRINCIPI GENERALI... 3 3 AMBITO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI... 3 4 PRINCIPI E CRITERI DI CONDOTTA... 4 4.1 Rispetto delle leggi... 4 4.2 Conflitto Dettagli 5.5 Rapporti con i fornitori e i consulenti pag. 7
Codice Etico ACTL è un associazione culturale, non profit, che ha l obiettivo di favorire la crescita personale e professionale di giovani e adulti attraverso iniziative culturali, formative e di orientamento Dettagli MOG-CE Gruppo Sfera S.r.l. Rev. 1 del 03.06.2013 CODICE ETICO
CODICE ETICO GRUPPO SFERA S.r.l. Via dei Mille 25 23891 Barzanò (LC) Tel.: 039/92.17.184 Fax 039/92.12.549 P. IVA e Cod. Fisc. 02973950138 Barzanò, 03.06.2013 Pagina 1 di 9 SOMMARIO: 0. PREMESSA... 3 1. Dettagli CODICE ETICO. Onlus SOMMARIO. 1 Premessa 2 Principi generali. 3 Organo di vigilanza 4 Sanzioni disciplinari 5 Disposizioni finali
CODICE ETICO SOMMARIO 1 Premessa 2 Principi generali 2.1 Principio di legittimità morale 2.2 Principio di equità e uguaglianza 2.3 Principio di diligenza 2.4 Principio di trasparenza 2.5 Principio di onestà Dettagli CODICE ETICO 1. PRINCIPI GENERALI 2. DOVERI DEI DIPENDENTI E COLLABORATORI
CODICE ETICO 1 1. PRINCIPI GENERALI La Mercurio Service s.r.l. è un azienda che si occupa di erogazione alle imprese di servizi di direct marketing, telemarketing, segreteria commerciale, comunicazione Dettagli Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. Codice Etico
Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. Codice Etico Approvato dal consiglio di amministrazione del 20 luglio 2010 Indice Premessa Mission e visione etica Ambito di applicazione del Codice Principi e norme Dettagli CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR
CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR Aut. Min. Lav. 1118/SG del 26/11/04 INDICE 1.INTRODUZIONE 3 2.VALORI ETICI 3 3.CRITERI DI CONDOTTA 4 4 Relazioni con gli azionisti 4 Relazioni con interlocutori esterni Dettagli CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO
CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO Emissione del 05/11/2010 INDICE 1 PRINCIPI GENERALI... 2 1.1 Principi generali... 2 1.2 Il sistema qualità... 2 1.3 Le politiche del Settore Trasporti... 3 1.4 Destinatari Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
Sede legale: Località Torrevecchia 87100 Cosenza - tel. 0984/308011 fax 0984/482332 aziendatrasporticosenza@tin.it web: www.amaco.it CODICE DI COMPORTAMENTO Sommario CODICE DI COMPORTAMENTO... 1 CAPITOLO Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01. Parte 5 Codice Etico
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 Parte 5 Codice Etico PREMESSA La EstCapital SGR S.p.A. (di seguito indicata anche la Società ) è una Società di Gestione del Dettagli Castel MAC SpA CODICE ETICO
CODICE ETICO Castel Mac S.p.A. adotta il presente Codice Etico, che si ispira ai principi del D.Lgs 231 Disciplina della Responsabilità Amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni Dettagli CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.
Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi Dettagli PRIVACY E GUIDA SISTEMI INFORMATICI LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEI SISTEMI INFORMATICI AZIENDALI
PRIVACY E GUIDA SISTEMI INFORMATICI LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEI SISTEMI INFORMATICI AZIENDALI Premessa E possibile per l azienda controllare il corretto uso da parte dei propri dipendenti del personal Dettagli Gruppo PRADA. Codice etico
Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e Dettagli CODICE ETICO. DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A.
CODICE ETICO DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A. Versione valida dal 1 gennaio 2015 INDICE Parte I PREMESSA ED OBIETTIVI Art. 1 Destinatari Art. 2 Principi Generali Art. 3 Riservatezza Art. 4 Imparzialità Dettagli MILLENIUM SISTEMA AMBIENTE srl. Via Tiberina 98/N 06053 Deruta - PG. Codice Etico
MILLENIUM SISTEMA AMBIENTE srl Via Tiberina 98/N 06053 Deruta - PG Codice Etico Millenium Sistema Ambiente Srl Codice Etico Introduzione Il presente codice etico rappresenta l enunciazione dei valori aziendali, Dettagli Codice etico. Ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231
MOG V1.3 cda 9/14 Codice etico Ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 1 Codice Etico Premessa La visione etica La Compagnia ritiene necessario dotarsi di un modello organizzativo societario, Dettagli Codice Etico. Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.r.l. Pagina 1 di 17
Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Pagina 1 di 17 Indice 1 PRINCIPI GENERALI ----------------------------------------------------------- 4 1.1 Ambito d applicazione... Dettagli CODICE ETICO L INCONTRO SRL e L INCONTRO BANCHETTI SRL
CODICE ETICO L INCONTRO SRL e L INCONTRO BANCHETTI SRL Indice 1. Ambito di applicazione e destinatari 2. Principi etici 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 2.2 Valore della persona Dettagli CODICE ETICO 1. PREMESSA
CODICE ETICO 1. PREMESSA 1.1.L Istituto Universitario di Studi Europei (di seguito l Istituto ) è un'associazione senza scopo di lucro che ha ottenuto dalla Regione Piemonte l'iscrizione nel registro regionale Dettagli Consilium Comunicazione S.r.l. Italia - Via Domenichino, 45-20149 Milano +39 (02) 365.65.485 - +39 (02) 365.65.486 +39 (02) 896.99.
CODICE ETICO Revisione V5. 2014 INDICE PREMESSA 1. PRINCIPI GENERALI 1.1. Destinatari 1.2. Impegni di Consilium 1.3. Obblighi dei destinatari 1.4. Efficacia del Codice e conseguenze delle sue violazioni Dettagli Codice Etico e di Comportamento
Allegato 1 ai Principi di adozione Codice Etico e di Comportamento Modello di Organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 di C.V.A. TRADING S.r.l. a s.u. Il Segretario Il Presidente Dettagli Codice Etico Aziendale Sanitanova S.r.l.
Codice di Comportamento Copertina 1. Introduzione Codice di Comportamento Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza I Contenuti del Codice si applicano al personale dipendente, ai collaboratori, Dettagli Introduzione 3. Principi etici generali 4. Principi etici di comportamento 4. Norme di comportamento per le relazioni interne ed esterne 6
Codice etico 1 Indice Introduzione 3 Principi etici generali 4 Principi etici di comportamento 4 Norme di comportamento per le relazioni interne ed esterne 6 Regole per l applicazione e per i casi di violazione Dettagli Codice Etico. Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRODEA GROUP SpA
Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRODEA GROUP SpA 1 Indice 1 PRINCIPI GENERALI.............. 3 1.1 Ambito d applicazione.............. 3 1.2 Valori morali.............. Dettagli Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/01 Codice Etico
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/01 Codice Etico Indice CODICE ETICO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01... 4 1 INTRODUZIONE... 4 1.1 Conoscenza del Codice Etico... Dettagli ActionAid International Italia ONLUS
ActionAid International Italia ONLUS CODICE ETICO Approvato dal Consiglio Direttivo in data 28/01/2013 Primo aggiornamento in data 18/04/2015 SOMMARIO PREMESSA... 3 DESTINATARI... 3 PRINCIPI FONDAMENTALI... Dettagli Codice Etico di comportamento
INGEOS SRL Codice Etico di comportamento (ai sensi del D. Lgs 231 dell 8 giugno 2001e sue successive modifiche e/o integrazioni) 15/12/2014 Sommario Premessa... 3 1. Principi e norme... 3 1.1. Principi Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back