Source: http://www.cartellopoli.net/2011/12/i-lettori-inviano-e-bosi-segnala-roma-e_05.html
Timestamp: 2018-12-12 22:10:52+00:00
Document Index: 169333875

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 12', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 51']

CARTELLOPOLI: I lettori inviano e Bosi segnala: Roma è la nostra casa. Cartelloniamola. 4
I lettori inviano e Bosi segnala: Roma è la nostra casa. Cartelloniamola. 4
In data 5 dicembre 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata dalle foto allegate scattate il 5.11.2011) secondo la quale un manifesto della campagna pubblicitaria promossa dal Comune di Roma risulta essere stato affisso su un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 (vedi foto allegata come “Via delle Tre Fontane.jpg”) installato in via delle Tre Fontane all’altezza dell’incrocio con viale di Val Fiorita (vedi planimetria allegata come “Via delle Tre Fontane_pianta.jpg”): l’impianto porta in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “GREGOR” ed il numero 262.
La segnalazione allega la foto “Via delle Tre Fontane_2008.jpg”, tratta da Street View di Google Maps, per attestare che nel 2008 l’impianto risulta già installato sul posto alla sinistra di un altro impianto pubblicitario anch’esso tutt’oggi esistente : ne deriva l’ipotesi che l’impianto, quand’anche provvisto di vecchia concessione ed inserito nella cosiddetta “procedura di riordino”, possa essere stato “ricollocato” in via delle Tre Fontane in applicazione del 4° comma dell’art. 34 del vigente Regolamento di Pubblicità approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009 oppure “spostato” in applicazione della procedura semplificata, basata sulla “autocertificazione”, approvata dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 395/2008, poi disciplinata dal dott. Francesco Paciello con Determinazione Dirigenziale n. 3312 del 23 dicembre 2008.
La segnalazione allega anche la foto “Via delle Tre Fontane.Targa.jpg” che mostra una targhetta affissa in basso a sinistra della cornice dell’impianto che reca il numero di codice identificativo 0074/AO496/P e la scritta “VIA DELLE TRE FONTANE A MT. 100 DA VIA DI VAL FIORITA”, che é una distanza non assolutamente rispondente al vero.
Si chiede inoltre di sapere se nella stessa Banca Dati risulti effettivamente registrato questo impianto e se il suo progressivo AO 496 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "spostamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo, dal momento che non sembra essere affatto regolare.
A tal ultimo riguardo si fa presente che la segnalazione e la foto allegata come “Via delle Tre Fontane.1jpg”, nonché la planimetria allegata come “Via delle Tre Fontane_pianta.jpg” e le sottostanti foto, evidenziano in modo chiaro che l'impianto risulta collocato in curva ed a ridosso dell’incrocio con viale di Val Fiorita.
Per quanto riguarda la posizione dell’impianto in curva, la lettera c) del 3° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992, dispone che ”il posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo o in prossimità delle strade ove ne è consentita l'installazione, è comunque vietato nei seguenti punti: ….c) lungo le curve come definite all'articolo 3, comma 1, punto 20), del codice e su tutta l'area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza”.
Lo stesso divieto è confermato dal successivo 4° comma che fa salva però la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada: il vigente Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e pubbliche affissioni, così come modificato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009, non stabilisce nessuna deroga riguardo alle curve, per cui rimane il divieto prescritto dal Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada.
Per quanto riguarda l’incrocio di via delle Tre Fontane con viale di Val Fiorita, la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con il D.P.R. n. 495/1992, stabilisce che “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere”.
Come lasciano ben vedere sia la planimetria allegata che la foto parimenti allegata come “Via delle Tre Fontane_2008.jpg”, l’impianto risulta installato a molto meno di 50 metri dall’incrocio.
La foto sopra riportata tratta da Street View di Google Maps lascia a sua volta vedere che l’impianto pubblicitario risulta collocato a ridosso di un segnale stradale orizzontale di dare precedenza.
Ora il 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 dispone che “lungo le strade ... è vietato collocare ... impianti di pubblicità .... , visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono .... distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”: appare più che evidente che nel nostro caso questo può benissimo avvenire se ad esempio si ipotizza la pubblicità di un nudo femminile (sempre più frequente purtroppo nella mercificazione del corpo della donna) per guardare il quale un automobilista rischia di non rispettare il segnale di dare precedenza e di investire o un altro automobilista oppure un cittadino che si trovi ad attraversare la strada.
Va altresì rilevato che, come attestano le foto allegate come “Via delle Tre Fontane.1.jpg” e come “Via delle Tre Fontane.2.jpg”, l’impianto risulta installato non solo a fianco di un cartellone di mt. 4 x 3 della stessa ditta, ma anche a ridosso di quanto meno altri 6 impianti, in violazione quindi della lettera d) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari”.
Non é dato al momento di sapere se la nuova campagna pubblicitaria sia stata assegnata ad un’unica ditta pubblicitaria, a seguito di una regolare gara: la segnalazione pervenuta a questa associazione é la quarta che é arrivata ed attesta addirittura il contrario, perché la segnalazione trasmessa alle ore 19,09 del 1 dicembre 2011 ha riguardato un presunto impianto irregolare sempre con la stessa pubblicità del Comune di Roma, ma di proprietà stavolta di un’altra ditta pubblicitaria, installato in via Comano.
Si chiede ad ogni modo di voler accertare la regolarità non solo dell’impianto di cui all’oggetto, ma anche degli altri 7 che risultano installati a ridosso di esso, provvedendo alla loro immediata rimozione in caso di constatata violazione della normativa sopra richiamata.
A tal ultimo riguardo si mette in evidenza che sul sito ufficiale del Comune del 25 novembre 2011 é stato testualmente pubblicato che “intanto, dopo quelle nel quartiere Marconi, sono continuate a piazza Barberini le rimozioni degli impianti pubblicitari abusivi. Un centinaio circa le operazioni di controllo del territorio nel centro storico per la campagna di Roma Capitale che prevede, in due mesi, la rimozione di mille strutture considerate pericolose per il Codice della strada, oppure dichiarate “decadute” dall’Ufficio Affissioni”, precisando che “in questo elenco rientrano anche i cartelloni pubblicitari segnalati dai cittadini attraverso il servizio segnalazioniaffissioni@comune.roma.it e gli impianti oggetto delle verifiche quotidiane dei Vigili Urbani dei diciannove Gruppi della Polizia di Roma Capitale”: ci si augura che venga rispettato con i fatti quanto é stato annunciato per ora solo come intenzioni.
Anonimo 6 dicembre 2011 05:51
Ma lo volete capire che così il comune e chi sta dietro questo schifo PAGA il debito della campagna politica precedente???
Denaro che gira, denaro dato, denaro lavato....
Anonimo 30 novembre 2012 22:55
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