Source: http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c2009002.html
Timestamp: 2019-03-21 05:33:44+00:00
Document Index: 36545648

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 44', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 53', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 29', 'art. 53']

Legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2.
Legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2. (Testo coordinato)
(B.U. 29 gennaio 2009, suppl. al n. 4)
Modificata da l.r. 07/2009, l.r. 22/2009, l.r. 30/2009, l.r. 10/2011, l.r. 23/2011, l.r. 05/2012, l.r. 08/2013, l.r. 17/2013, l.r. 26/2015, l.r. 19/2016
Art. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 33 bis, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53
20=>3. Le piste sono classificate secondo il loro grado di difficoltà come segue:
a) piste facili, segnate in blu: la loro pendenza longitudinale e trasversale massima non può superare il 25 per cento, ad eccezione di brevi tratti inferiori a 50 metri in zone non delimitate;
b) piste di media difficoltà, segnate in rosso: la loro pendenza longitudinale e trasversale massima non può superare il 40 per cento, ad eccezione di brevi tratti inferiori a 100 metri in zone non delimitate e la loro pendenza longitudinale media è superiore al 20 per cento;
c) piste difficili, segnate in nero: la loro pendenza longitudinale massima supera i valori massimi delle piste rosse e la loro pendenza longitudinale media è superiore al 20 per cento. <=20
21+>3 bis. È facoltà del gestore presentare motivata richiesta di classificazione differente della pista rispetto alle disposizioni di cui al comma 3 laddove ricorrano fattori differenti dalla pendenza che incidono comunque sul grado di difficoltà, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo la larghezza della pista, la sua esposizione, la presenza di neve artificiale, la presenza di ostacoli naturali e non la consistenza del bordo pista. <+21
1. Ferma restando l'applicazione dell'articolo 21 della l. 363/2003, esercitano inoltre la vigilanza sull'osservanza della legge le guardie ecologiche volontarie di cui all'articolo 37 della legge regionale 2 novembre 1982, n. 32 (Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale) limitatamente agli articoli 27, 28, 30, 31 e 32 della presente legge. < 22
4. A partire dall'orario di chiusura degli impianti di risalita e sino alla loro riapertura è fatto assoluto divieto a chiunque, fatta eccezione agli addetti alla manutenzione delle piste e degli impianti a fune appositamente autorizzati dal gestore, di percorrere ed utilizzare con qualsiasi mezzo le piste delimitate, anche utilizzando sci o snowboard. Ogni deroga al presente divieto è esclusivamente autorizzata in forma scritta dal gestore 23+>o individuata con successivo provvedimento della Giunta regionale da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la commissione consiliare competente. <+23
8. L'autorizzazione all'uso di motoslitte e relativi accessori o mezzi assimilabili su percorsi comunali stabiliti è rilasciata dal comune a residenti, proprietari, gestori o conduttori di strutture o immobili non accessibili da strade aperte al pubblico, o gestori di attività di trasporto a servizio delle strutture o immobili medesimi 24+>o, temporaneamente, per altri motivati scopi professionali. <+24 Nel caso in cui simili percorsi interferiscano con le piste da sci, l'autorizzazione è rilasciata dal comune, previa concertazione con il gestore delle piste 25=>secondo quanto previsto dal provvedimento di cui al comma 9. <=25 L'accesso pubblico alle aree o piste di cui al comma 6 è autorizzato dal comune previa verifica dei requisiti regolamentari e cartellonistici in materia previsti dalla Giunta regionale.
26=>2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo, lo sci fuori pista e le attività escursionistiche, in ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, al di fuori delle piste e aree, come definite all'articolo 4, comma 2, lettere a), b), c), d), e) e g), di eventuali percorsi individuati e segnalati dai comuni, lo fanno a proprio rischio e pericolo. I medesimi soggetti sono tenuti ad attenersi scrupolosamente alle informazioni che vengono diffuse da enti pubblici o da altri soggetti autorizzati a fornirle ufficialmente, relativamente ai rischi legati allo svolgimento di tale attività e a munirsi laddove, per condizioni climatiche e della neve, sussistono evidenti rischi di valanghe, di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala, sonda da neve per garantire un idoneo intervento di soccorso. <=26
27-><-27
28+>1 bis. L'utilizzo delle piste da sci è subordinato al possesso da parte dell'utente di un'assicurazione per la responsabilità civile per danni o infortuni che lo stesso può causare a terzi, ivi compreso il gestore. <+28
29=>7. Nell'esercizio della pratica dello sci di discesa e dello snowboard è fatto obbligo ai minori di diciotto anni di indossare un casco protettivo omologato. Tale disposizione si applica a decorrere dal 1° novembre 2011. <=29
5. È fatta salva la validità dei corsi in atto alla data di entrata in vigore della presente legge organizzati ai sensi della normativa previgente. < 30
2. In caso di soggetti provenienti da Stati non appartenenti all'Unione europea si applicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 (Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286). < 31
33=>d) la sanzione da euro 40,00 a euro 250,00, a carico dell'utente, per la violazione delle disposizioni di cui all'articolo 32, comma 1 bis, relative al possesso di un'assicurazione per responsabilità civile; <=33
34+>f bis) euro 10.000,00 a carico degli organizzatori di eventi o manifestazioni che prevedono l'utilizzo di motoslitte al di fuori delle aree o piste di accesso pubblico non preventivamente individuate e autorizzate ai sensi dell'articolo 28, comma 8, secondo periodo, incrementata di euro 1.000,00 per le manifestazioni fino a cinquanta partecipanti, di euro 1.500,00 per le manifestazioni da cinquantuno a cento partecipanti, di euro 2.000,00 per le manifestazioni da centouno a duecento partecipanti, di euro 3.000,00 per le manifestazioni con più di duecento partecipanti. La stessa sanzione si applica agli organizzatori in caso di mancato rispetto delle prescrizioni impartite ai fini dello svolgimento delle manifestazioni e in caso di mancato ripristino ambientale dello stato dei luoghi. <+34
e) 35=>da 400,00 euro <=35 a 2.500,00 euro per l'inosservanza delle disposizioni previste dal provvedimento deliberativo di cui all'articolo 28, comma 9 se non già sanzionate in modo specifico nel presente articolo;
36=>n) la sanzione amministrativa di cui all'articolo 8, comma 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 363 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo), per la violazione delle disposizioni di cui all'articolo 32, comma 7 relative all'obbligo del casco si applica ai minori di diciotto anni; <=36
9. Nei casi in cui per l'utilizzo delle piste di sci di fondo è richiesto il pagamento di un biglietto di ingresso, allo sciatore che ne è sprovvisto è comminata una sanzione amministrativa pari a cinque volte il prezzo del biglietto medesimo. < 32
37=>c) stazioni con un fatturato netto annuo inferiore a euro 2.000.000,00. <=37
38+>1 bis. Nel rispetto di quanto disposto al comma 1 e per garantire efficacia e sostenibilità economica alle misure di sostegno regionale, la Giunta regionale, con propri provvedimenti, sentito il parere della Commissione tecnico-consultiva per le aree sciabili di cui all'articolo 11 e della commissione consiliare competente, eroga le agevolazioni ai soggetti beneficiari, ad esclusione delle microstazioni di cui all'articolo 38. Tali provvedimenti, nel rispetto dei principi di equità e trasparenza e dei criteri oggettivi predeterminati con deliberazione della Giunta regionale, erogano i sostegni finanziari per affrontare i costi relativi unicamente alla sicurezza e all'innevamento delle aree sciabili riconducibili alla categoria A di cui all'articolo 41, comma 1, lettera a). <+38
39=>2. La Giunta regionale, sentito il parere delle Commissioni di cui al comma 1 bis, stabilisce per le microstazioni di cui all'articolo 38, sulla base di programmi triennali di intervento: <=39
40+>4 bis. In caso di situazioni climatiche straordinarie comportanti la prolungata carenza di neve naturale, tali da pregiudicare l'agibilità e la sicurezza delle piste, la Giunta regionale con propri provvedimenti può definire piani di intervento straordinario, finalizzati alla concessione di misure di sostegno finanziario ai soggetti di cui all'articolo 45. Tale sostegno finanziario viene reperito utilizzando le risorse stanziate sul bilancio regionale. <+40
41+>2 bis. I soggetti di cui all'articolo 45, che siano proprietari o gestiscano piste da sci sulle quali insistono impianti di innevamento già di proprietà regionale trasferiti agli enti locali, non possono accedere alle agevolazioni previste dal comma 2 per le medesime piste. <+41
42=>b) per gli interventi relativi alle attività di produzione di neve programmata di cui all'articolo 42, comma 2, lettera a), agevolazioni concesse nella misura non superiore al 40 per cento delle spese complessive sostenute in un arco temporale non superiore a centoventi giorni. Tali spese sono calcolate con specifici criteri tecnici tenuto conto dei costi energetici, di approvvigionamento idrico, di manutenzione, del personale specifico addetto alla produzione di neve e di ogni altro costo riconducibile alla produzione stessa. <=42
43=>2. Per le iniziative riconducibili alla categoria A di cui all'articolo 41, comma 1, lettera a), limitatamente alle microstazioni di cui all'articolo 38, i criteri di cui al comma 1 devono tenere conto: <=43
44=>6. Per i soggetti gestori delle aree di cui all'articolo 4, comma 2, lettera b), limitatamente alle microstazioni di cui all'articolo 38, i criteri di cui al comma 1 devono tenere conto: <=44
45+>1 bis. In considerazione della particolare importanza ai fini della sicurezza, i provvedimenti di cui al comma 1 dell'articolo 7, già presentati al competente ufficio regionale alla data di entrata in vigore della presente legge, si considerano approvati ai sensi del comma 1 dell'articolo 6. Analogamente risultano contestualmente approvate le proposte di cui al comma 1 dell'articolo 5, così come presentate dai soggetti di cui all'articolo 7, comma 1 e di cui all'articolo 16, commi 1 e 2, unitamente ai provvedimenti di cui sopra. <+45
46=>2. Le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 3, lettere a), c), d), f), i) e j), si applicano decorsi centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge. <=46
47+>2 bis. In deroga al comma 2, le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 3, lettere a), c), d) ed f), si applicano a decorrere dal 31 maggio 2010. <+47
48-><-48
3. I soggetti che, decorso il periodo di cui al comma 2, dimostrano di avere svolto negli ultimi cinque anni incarichi di direttore delle piste per almeno un triennio o funzioni corrispondenti a quelle di operatore di primo soccorso per almeno un triennio, anche in assenza dei requisiti necessari, sono riconosciuti nella funzione svolta 49+>e sono iscritti nell'elenco regionale. <+49
4. I soggetti che, decorso il periodo di cui al comma 2, dimostrano di avere svolto negli ultimi cinque anni incarichi di gestore delle piste di fondo per almeno un triennio, anche in assenza dei requisiti necessari, sono riconosciuti nella funzione di direttore delle piste di fondo 50+>e sono iscritti nell'elenco regionale con la limitazione alle piste di fondo. <+50
51-><-51
52-><-52
53+>6 bis. Ai fini dell'accesso alle agevolazioni finanziarie previste per l'anno 2009 54+>e fino all'anno 2016 <+54 , nelle more del perfezionamento delle procedure amministrative volte al rilascio dell'atto di classificazione in seno alla competente commissione tecnico-consultiva per le aree sciabili di cui all'articolo 11, è consentita la presentazione, in luogo dell'istanza prevista all'articolo 7, comma 4, di una autocertificazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti agli articoli 42, 43 e 44. Qualora vengano accertate difformità tra l'atto finale di classificazione e l'autocertificazione presentata, si procederà ai necessari conguagli economici sulle agevolazioni concesse ai soggetti beneficiari. <+53
=1 Sostituito dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
=2 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=3 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=4 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=5 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=6 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
+7 Aggiunto dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
+8 Aggiunto dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=9 Sostituito dall'art. 1 della l.r. 23/2011.
+10 Aggiunto dall'art. 44 della l.r. 22/2009.
+11 Aggiunto dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=12 Sostituito dall'art. 2 della l.r. 23/2011.
+13 Aggiunto dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
-14 Abrogato dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
=15 Sostituito dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
+16 Aggiunto dall'art. 3 della l.r. 23/2011.
+17 Aggiunto dall'art. 3 della l.r. 23/2011.
+18 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 8/2013.
+19 Aggiunto dall'art. 3 della l.r. 23/2011.
=20 Sostituito dall'art. 4 della l.r. 19/2016.
+21 Aggiunto dall'art. 4 della l.r. 19/2016.
22 Articolo sostituito dall'art. 29 della l.r. 30/2009.
+23 Aggiunto dall'art. 1 della l.r. 7/2009.
+24 Aggiunto dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=25 Sostituito dall'art. 2 della l.r. 7/2009.
=26 Sostituito dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
-27 Abrogato dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
+28 Aggiunto dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
=29 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
30 Articolo sostituito dall'art. 4 della l.r. 23/2011.
31 Articolo aggiunto dall'art. 5 della l.r. 23/2011.
32 Articolo sostituito dall'art. 29 della l.r. 30/2009.
=33 Sostituito dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
+34 Aggiunto dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
=35 Sostituito dall'art. 13 della l.r. 17/2013.
=36 Sostituito dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=37 Sostituito dall'art. 6 della l.r. 23/2011.
+38 Aggiunto dall'art. 7 della l.r. 23/2011.
=39 Sostituito dall'art. 7 della l.r. 23/2011.
+40 Aggiunto dall'art. 33 della l.r. 5/2012.
+41 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 8/2013.
=42 Sostituito dall'art. 8 della l.r. 23/2011.
=43 Sostituito dall'art. 9 della l.r. 23/2011.
=44 Sostituito dall'art. 9 della l.r. 23/2011.
+45 Aggiunto dall'art. 16 della l.r. 10/2011.
=46 Sostituito dall'art. 4 della l.r. 7/2009.
+47 Aggiunto dall'art. 29 della l.r. 30/2009.
-48 Abrogato dall'art. 53 della l.r. 26/2015.
+49 Aggiunto dall'art. 10 della l.r. 23/2011.
+50 Aggiunto dall'art. 10 della l.r. 23/2011.
-51 Abrogato dall'art. 11 della l.r. 23/2011.
-52 Abrogato dall'art. 11 della l.r. 23/2011.
+53 Aggiunto dall'art. 29 della l.r. 30/2009.
+54 Aggiunto dall'art. 53 della l.r. 26/2015.