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Timestamp: 2017-01-23 11:25:37+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 52', 'art. 53', 'art 15', 'art 15', 'art.33', 'artt 24']

⭐FONTI FINANZIARIE Dicembre 2010
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1 REGIONE BASILICATA PROVINCIA DI MATERA COMUNE DI ROTONDELLA PIANO DI ASSESTAMENTO FORESTALE DELLE PROPRIETÀ SILVOPASTORALI DEL COMUNE DI ROTONDELLA (MT) ALLEGATO 7 FONTI FINANZIARIE Dicembre 2010 Responsabile del piano: Domenico Delfino, dottore forestale Collaboratori ai rilievi: Marco Terradura, dottore forestale Diego Prieto, tecnico forestale Domenico Di Matteo, dottore agronomo2 FONTI DI FINANZIAMENTO PER L ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI NEL PIANO DI ASSESTAMENTO FORESTALE DI COLOBRARO Tramite il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Basilicata per il periodo 2007/2013 previsti dal FONDO EUROPEO AGRICOLO per lo SVILUPPO RURALE (FEASR) approvato dal Regolamento (CE) n. 1698/2005, sara possibile richiedere agevolazioni e/o finanziamenti, ai quali si potrà accedere presentando una domanda di finanziamento da indirizzare al soggetto che la Regione Basilicata incaricherà di raccogliere le varie domande di contributo, per conto della Regione stessa. La richiesta ovviamente è subordinata all apertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo, attraverso l'emanazione di specifici bandi di gara, che attualmente non sono stati ancora attivati. Le misure che potranno essere applicate per la fase esecutiva del P.A.F. riguardano l ASSE 2 MIGLIORAMENTO DELL AMBIENTE E DELLO SPAZIO le cui linee guida sono le seguenti: MISURA 221 Primo imboschimento dei terreni agricoli Riferimento normativo Articolo 36, lettera a), punto i) e Articolo 37 del Reg. (CE) n. 1698/2005. Descrizione della misura La Misura intende sostenere processi di primo imboschimento di terreni precedentemente destinati ad usi agricoli attraverso forme di impianto forestale fortemente caratterizzate da una valenza naturalistica. La riconversione di terreni agricoli in coltivazioni forestali appare un opportunità per promuovere modalità di gestione aziendali orientate alla difesa idrogeologica del territorio, alla tutela delle risorse naturali (aria e acqua, in particolare) e al miglioramento dell ambiente (aumento della biodiversità, miglioramento del ciclo del carbonio e contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, miglioramento del paesaggio).3 Gli obiettivi operativi sono: - Accrescere la massa forestale, con formazioni forestali permanenti utili ad attenuare il cambiamento climatico e l effetto serra in coerenza con gli obblighi derivanti dall applicazione del protocollo di Kyoto. - Promuovere un paesaggio a maggior valenza naturalistica, ambientale e protettiva attraverso il recupero di terreni (marginali rispetto alle utilizzazioni agricole) alla destinazione forestale in un ottica di sostenibilità e di valorizzazione delle risorse naturali anche per finalità ricreative e per il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni rurali interessate. - Mitigare i fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico. - Contribuire, mediante l incremento delle superfici forestali regionali, in primo luogo alla riduzione dei gas serra e in secondo luogo allo sviluppo della filiera forestale regionale, anche attraverso l utilizzo di sottoprodotti derivanti dalle cure colturali e dai tagli di utilizzazione forestale a fini energetici. Localizzazione - zone ad elevato rischio idrogeologico ed - aree in cui l eccessiva pressione antropica rappresenta un fattore di rischio per le risorse naturali regionali (aria ed acqua). - aree ad agricoltura intensiva (B), ed aree ricadenti nella rete Natura 2000 e nelle ZVN. Superficie di intervento La superficie minima di intervento, è fissata in due ettari anche non accorpati purché i singoli appezzamenti abbiano superficie non inferiore a 0,50 ha. Entità e intensità dell aiuto concessi conformemente al Reg. (CE) n. 1998/06 ( de minimis ) I pagamenti ai beneficiari coprono uno o più dei seguenti tipi di costo:4 - contributo ai costi di impianto, compresivi delle spese di progettazione e direzione lavori (nella misura massima del 10%); - costi di mantenimento dell imboschimento (premio annuale per ettaro a copertura dei costi di manutenzione per un massimo di 5 anni); - compensazione alla perdita di reddito rispetto a quanto precedentemente ottenuto dai terreni imboschiti (premio annuale per ettaro per un massimo di 10 annil intensità dell aiuto per i costi di impianto è la seguente: - 80% del costo dell investimento ammissibile nel caso di imboschimenti realizzati nelle zone svantaggiate e di montagna ai sensi della Dir. 75/268/CEE, e nelle zone Natura 2000; - 70% del costo dell investimento ammissibile nel caso di imboschimenti realizzati nelle altre zone. L importo massimo dei costi ammissibili al sostegno e dei premi, è il seguente: DESCRIZIONE BOSCHI PERMANENTI Costi di impianto Premio annuo per la manutenzione Premio annuo per la perdita di reddito /ha 320 /ha/anno (per i primi 5 anni) 700 /ha/anno (IAP) primi 10 anni) 150 /ha/anno (altri soggetti privati) MISURA 226 Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi5 Riferimento normativo Articolo 36, lettera b), punto vi) e Articolo 48 del Reg. (CE) n. 1698/2005. Giustificazione logica alla base dell intervento La misura prevede interventi di ricostituzione di foreste le cui superfici sono state percorse dal fuoco e/o danneggiate da altre calamità naturali (terremoti, frane, inondazioni, valanghe, eruzioni vulcaniche) e la realizzazione di investimenti finalizzati ad un efficace azione di difesa dei boschi dal rischio incendio di carattere attivo e preventivo. L opportunità di potenziare e innovare, secondo le specifiche esigenze, le strutture e le attrezzature tecniche di prevenzione e di intervento da parte degli Enti pubblici, cui l attività di antincendio boschivo compete, potrà determinare un risultato di duplice efficacia, in quanto da un lato consentirà l ampliamento del ventaglio di azioni di tutela e di difesa dei boschi e, dall altro, una più generale valorizzazione delle risorse ambientali regionali. La tutela delle foreste e dei boschi contribuirà, inoltre, alla riduzione delle emissioni di gas-serra e alla salvaguardia dall effetto di deposito di carbonio degli stessi. In particolare, il sostegno per la ricostituzione dei boschi danneggiati da incendi e calamità naturali e per l introduzione di adeguati sistemi di prevenzione, risulta finalizzato ad elevare i livelli: - di mantenimento/incremento della biodiversità; - di protezione ambientale e prevenzione delle calamità naturali; - di miglioramento del ciclo globale del carbonio; - di riduzione del rischio idro-geologico e di difesa del territorio dai fenomeni di erosione. Obiettivi e collegamento con le strategie dell Asse - Ricostituzione del potenziale forestale danneggiato da incendi e da disastri naturali (terremoti, frane, inondazioni, valanghe, eruzioni vulcaniche); - realizzazione di azioni integrate per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi; - prevenzione e controllo delle altre cause di distruzione dei boschi.6 Descrizione della misura La misura si articola nelle tipologie di azione di seguito descritte. Azione A) - Ricostituzione di boschi danneggiati da disastri naturali (terremoti, frane, inondazioni, valanghe, eruzioni vulcaniche) e dagli incendi. L Azione è finalizzata alla ricostituzione del potenziale produttivo silvicolo danneggiato da disastri naturali e dagli incendi. L obiettivo è quello di velocizzare il ripristino delle condizioni di efficienza funzionale preesistenti o comunque di riattivare opportunamente le dinamiche naturali capaci di riportare in breve alla ricostituzione di un efficiente soprassuolo forestale. Le tipologie di intervento ammissibili sono una o più delle seguenti: - bonifica dell area interessata (tramarrature, tagli di sgombero ecc); - rivitalizzazione delle ceppaie (nel caso dei boschi di latifoglie); - reimpianto con specie adatte alle caratteristiche del luogo ed alle condizioni stazionali determinatesi a seguito del disastro, nelle aree in cui non esistono fenomeni di ricolonizzazione naturale del suolo, con l impiego esclusivo di specie autoctone a minore rischio di incendio; - operazioni di ingegneria naturalistica volte alla stabilizzazione delle zone in dissesto; - cure colturali, per i primi due anni dall impianto, per favorire l attecchimento delle piantine poste a dimora. Azione B) - Interventi finalizzati alla prevenzione (solo nelle zone a medio-alto rischio di incendio). Le tipologie di intervento ammissibili, da finanziare qualora previste nell ambito dei piani elaborati in attuazione dell azione, sono le seguenti: - creazione e avvio della manutenzione straordinaria delle fasce antincendio e della viabilità interna ed esterna a fini antincendio; - realizzazione, sistemazione e miglioramento di invasi idrici per finalità antincendio; - interventi colturali finalizzati alla prevenzione degli incendi boschivi;7 - investimenti atti a sostituire progressivamente gli imboschimenti di specie alloctone con specie autoctone più idonee alle condizioni locali e a minore rischio di incendio. L 80% delle risorse di questa misura sono imputate all Azione B) e quindi destinate ad interventi finalizzati alla prevenzione. Localizzazione Il campo di applicazione della presente misura è l intero territorio regionale limitatamente ai boschi percorsi dal fuoco, a partire dal quinto anno successivo all evento calamitoso, per gli interventi di ricostituzione boschiva (Azione A) e alle zone classificate a medio - alto rischio di incendio per l Azione B, finalizzata alle attività di prevenzione. In particolare la territorializzazione degli interventi è così determinata: Azione A) - per gli interventi di ricostituzione boschiva, viene applicata relativamente ai boschi percorsi dal fuoco, secondo quanto previsto dalla Legge 353/2000. Azione B) - per le tipologie di azione finalizzate alle attività di prevenzione, si applica limitatamente al territorio regionale classificato a medio-alto rischio di incendio, come definito dal Reg. n. 2158/92/CEE, dai Programmi di forestazione e Piano Antincendio della Regione Basilicata approvato con DCR n. 137/2006. Entità e intensità dell aiuto L aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale; sia per l Azione A che per l Azione B l intensità dell aiuto è pari al 100%. MISURA 227 Sostegno agli investimenti non produttivi terreni forestali Riferimento normativo Articolo 36, lettera b), punto vii) e Articolo 49 del Reg. (CE) n. 1698/2005. Descrizione della misura8 Con questa misura si vogliono sostenere investimenti che non danno luogo ad un alcun aumento del valore o della redditività delle foreste e che sono connessi al conseguimento di obiettivi di carattere ambientale nonché di valorizzazione dei boschi non produttivi in termini di pubblica utilità, e finalizzati a favorire il ruolo multifunzionale delle aree forestali e favorirne l uso a scopi ricreativi, turistici e sociali. La misura si articola in due azioni corrispondenti ai due obiettivi operativi: Azione 1 Realizzazione di investimenti con finalità ambientali: - sfolli in giovani impianti; - diradamenti eseguiti in fustaie; - avviamento all alto fusto di cedui invecchiati; - disetaneizzazione di fustaie coetanee; - rinaturalizzazione di fustaie di conifere; - ricostituzione di aree aperte all interno dei boschi al fine di aumentare la variabilità spaziale e la biodiversità; - realizzazione o ripristino, all interno dei rimboschimenti esistenti o nelle aree di neocolonizzazione, di opere di sistemazione idraulico-forestali, quali muretti a secco, piccole opere di canalizzazione e regimazione delle acque, anche al fine delle creazione di microambienti per la salvaguardia di specie rupestri; - interventi di ricostituzione e miglioramento della vegetazione ripariale, volti all aumento della stabilità degli argini, all affermazione e/o diffusione delle specie ripariali autoctone; - realizzazione, ripristino di stagni, laghetti e torbiere all interno di superfici forestali. Gli investimenti previsti dalla presente azione sono ammissibili solo in boschi non produttivi. Azione 2 Realizzazione di investimenti selvicolturali volti a migliorare la fruizione pubblica delle aree forestali: - creazione e sistemazione di sentieri; - realizzazione o ripristino di piazzole di sosta, di aree picnic, di cartellonistica, di punti panoramici;9 - ristrutturazione di bivacchi e rifugi forestali (liberamente accessibili al pubblico, non a pagamento); - realizzazione di cartellonistica e arredi per interventi didattici e divulgativi in bosco. Localizzazione La misura è applicata esclusivamente nelle macro-aree D1 (Aree ad agricoltura con modelli organizzativi più avanzati) e D2 (Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo). Con riferimento all analisi territoriale la macro-area B è stata esclusa perché la maggior parte dei terreni forestali ricade nelle macro-aree D1 e D2. Entità e intensità dell aiuto L intensità dell aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale per i costi di investimento è la seguente: - 80% del costo dell investimento ammissibile nel caso di investimenti realizzati da soggetti privati e ricadenti nelle zone montane, nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali e nei siti di cui alle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE; - 70% del costo dell investimento ammissibile nel caso di investimenti realizzati da soggetti privati e ricadenti nelle altre zone. MISURA 313 Incentivazione di attività turistiche Riferimento normativo Articolo 52 lett. a)/iii e art. 55 del Regolamento (CE) 1698/2005 Giustificazione logica alla base dell intervento Il turismo e nella fattispecie il segmento del turismo rurale ovvero un offerta turistica incentrata su servizi, risorse, beni, produzioni tipiche, culture e tradizioni dell ambiente e del sistema di vita dei territori e dei borghi rurali, può certamente avere un effetto10 moltiplicatore dell economia rurale, e rispondere ai fabbisogni di sviluppo delle aree regionali caratterizzate da maggiori ritardi in tal senso. Infatti queste aree conservano un ricco e variegato patrimonio naturalistico e storicoculturale che si presta alla valorizzazione in un ambito turistico informato alle nuove sensibilità ambientali. Tale strategia non costituisce da sola la soluzione dei problemi dello sviluppo rurale: tuttavia nel quadro delle politiche regionali per la valorizzazione e promozione territoriale, in via di attivazione con strumenti mirati, essa può costituire un importante contributo al rilancio dell attrattività di un sistema complessivamente orientato a ridurre il divario di competitività dalle aree regionali più avanzate. Obiettivi e collegamento con le strategie dell Asse La Misura ha l obiettivo di creare o incrementare l offerta turistica nelle zone rurali, attraverso la valorizzazione e promozione sostenibile di tutte le risorse naturali, architettoniche, storico e artistico - culturali del mondo rurale, creando le condizioni per la crescita di nuova imprenditorialità nel settore turistico. Essa pertanto concorre direttamente all obiettivo prioritario di Asse Mantenimento e/o creazione di nuove opportunità occupazionali e di reddito in aree rurali, ma si configura come strumento determinante a conseguire l altro obiettivo prioritario Miglioramento dell attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione attraverso un azione sinergica sia con le altre misure dell Asse 3, che agiscono sulle altre componenti economiche dello sviluppo rurale, sia con gli strumenti della politica regionale attraverso il potenziamento infrastrutturale e dei servizi su scala comprensoriale Obiettivi operativi Gli obiettivi specifici perseguiti dalla presente misura sono: - Sostenere uno sviluppo sostenibile dei territori rurali attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, architettoniche, storico e artistico culturali.11 - Realizzare strutture ed infrastrutture ricreative di piccola ricettività e centri di informazione. - Favorire la commercializzazione delle risorse turistiche delle aree rurali attraverso attività di promozione del territorio in un ottica unitaria e integrata. Descrizione della misura Il sostegno è concesso come contributo in conto capitale per le seguenti tipologie di investimenti: a) Realizzazione di infrastrutture su piccola scala quali: - centri d'informazione e segnaletica stradale indicante località turistiche; - chioschi informativi multimediali sui percorsi, sulle tradizioni (non sono ammesse promozioni di prodotti aziendali); - interventi di recupero dei rifugi forestali di proprietà pubblica da destinare ad attività di supporto alla fruizione turistica delle foreste. b) Attività di progettazione, identificazione e realizzazione di itinerari e percorsi segnalati, che migliorino la fruizione turistica del patrimonio naturale, storico-culturale, ed enogastronomico di qualità; c) Promozione e commercializzazione di pacchetti e servizi turistici legati al patrimonio rurale storico culturale ed enogastronomico di qualità con riferimento ai sistemi di qualità sostenuti dalla Misura 132, anche attraverso i nuovi strumenti della ICT: - ideazione e produzione di supporti promozionali a carattere informativo e pubblicitario; - azioni materiali e immateriali di valorizzazione; - realizzazione di workshop con operatori turistici; - partecipazione a fiere specializzate. Localizzazione Macro-aree D1 (Aree ad agricoltura con modelli organizzativi più avanzati) e D2 (Aree ruralicon problemi complessivi di sviluppo).12 Beneficiari Sono ammessi a contributo i soggetti di seguito elencati: - Regione Basilicata e organismi operanti nel settore della promozione turistica individuati con procedure conformi alla direttiva Comunitaria Servizi; - cooperative e consorzi operanti nel settore turistico; - organismi di gestione di aree sensibili alla valorizzazione turistica; - associazioni di Comuni, Comunità montane; - associazioni agrituristiche. Entità e intensità dell aiuto L aiuto consiste in un contributo in conto capitale fino ad un massimo del 50% della spesa massima ammissibile, nell ambito della vigente disciplina degli aiuti de minimis ai sensi del Reg. (CE) 1998/2006 (GU L.379 del 28/12/06). Relativamente all azione c), nel caso di interventi realizzati da Enti pubblici, l intensità del contributo concedibile è pari al 100% della spesa ammessa.13 RASSEGNA MATERIALE DOCUMENTARIO E BIBLIOGRAFICO DIPARTIMENTO AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE, ECONOMIA MONTANA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLA REGIONE BASILICATA DOCUMENTO DI SINTESI (Regolamento (CE) n. 1698/2005). Documenti analoghi
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