Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/discussione-su-luogo-assemblea-chiusa-ripropongo-82628/
Timestamp: 2020-06-01 16:49:01+00:00
Document Index: 23980051

Matched Legal Cases: ['art 1117', 'art. 67', 'art 1136', 'art.67', 'art. 67', 'art. 1294', 'art. 113', 'art 67', 'art 67', 'art. 67']

Discussione su luogo assemblea - Chiusa. Ripropongo.
Da Vinken, 24 Dicembre, 2015
Il nostro amministratore - sede del condominio-multiproprietà in Toscana - ha convocato una assemblea preliminare per la nomina dei rappresentanti delle "comunioni" in città del nord scomodissima da raggiungere, in gennaio 2016, e l'assemblea dei soli delegati delle comunioni ad aprile in altra città non facilissima del nord. Precisando che il verbale verrà inviato solo ai rappresentanti delle comunioni.
Dal momento che io sono sto in centro Italia, sono condomino e non comunista di un condominio - sulla base del titolo, che attribuisce millesimi di proprietà - mi pare un modo di procedere quanto meno perplimente.
Il rappresentante della comunione riguarda solo i soggetti comunisti ovvero sono loro che decidono come e quando nominarlo , non e' compito dell'amministratore .
Questa era stata la prima risposta, che riporto. Il punto va quindi chiarito.
Quando si tratta di più unità immobiliari o più edifici (cc art 1117 bis) la nomina dei rappresentanti va effettuata a norma dell'art. 67 Dacc, ovvero ciascun stabile provvederà autonomamente alla nomina in un'assemblea di palazzo ("comunioni" per questo amministratore, chissà perchè?), questo rappresentante dovrà essere nominato con la maggioranza del 5° comma dell'art 1136 cc, ovvero > delle teste presenti rappresentanti almeno 2/3 del valore dello stabile (666,66p mlm)
Per cui a quanto pare l'amministratore convocando un'assemblea plenaria per la nomina dei rappresentanti, non sta seguendo la prassi prevista dalle norme, a meno che non si proceda in quella sede alla nomina dei rappresentanti per ciascun stabile separatamente dagli altri convenuti, ovvero tante votazioni per quanti sono gli stabili del comprensorio, però credo sarà molto difficile raggiungere le maggioranze previste visto che la sede d'assemblea è scomodissima da raggiungere.
I rappresentante della comunione e' una cosa il rappresentante del singolo condominio e' altro .
Francamente non mi pare che giuridicamente esista il rappresentante della comunione.
Hai ragione, il rappresentante della comunione è quello che rappresenta una comproprietà di una unità immobiliare.
Dacc art.67
Ma sarà questo il caso che intende l'amministratore?
appunto lo designano i comunisti ,non certo l'amministratore o un assemblea condominiale .
forse e' il caso che Vinken esponga meglio la problematica .
Concordo pienamente. Non tutte le parti comuni creano condominio, ma solo quelle che servono per un miglior godimento delle proprietà private. Cioè quelle che sono legate all'oggetto e non alla volontà del soggetto di utilizzarle o meno.
Per fare un esempio un vialetto e direttamente legato all'utilizzo delle unità immobiliari mentre una piscina solo al soggetto che intende usufruirne.
1. appunto lo designano i comunisti ,non certo l'amministratore o un assemblea condominiale .
2. forse e' il caso che Vinken esponga meglio la problematica .
1. In ambedue i casi il rappresentante non è designato dall'amministratore e fino a quì penso siamo d'accordo
2. attendiamo chiarimenti da Vinken, ossia se si tratta di comprensorio condominiale (supercondominio), o di comunione di una u.i. o che altro.
Sospetto si tratti di villaggio turistico o simile ma per il momento è solo una mia impressione.
Si tratta di un residence in multiproprietà, dove il godimento è "temporaneo" (veniva venduto a suo tempo a decadi). Le parti comuni direttamente funzionali all'uso dei locali - ascensore, scale, corridoi - sono in condominio tra i multiproprietari, direi, mentre le parti ulteriori sono di proprietà di una cooperativa creata dagli stessi multiproprietari per rilevarle dal fallimento, e sono rilevanti (reception, piscina, club-house, alcune aree di servizi comuni, oltre alla decadi invendute). La cooperativa ha anche una notevole quantità di millesimi e si fa pagare per l' "uso" dei locali dal condominio.
Non ho copia del regolamento di condominio, ma di una cosa sono quasi sicuro: ove si applicassero effettivamente le norme sulla comunione, i comunisti sarebbero solidalmente responsabili per l'adempimento delle obbligazioni gravanti sul bene, mentre nei fatti ognuno di noi paga, ed è responsabile, solo per la propria quota che è autonoma.
Una assemblea dei soli rappresentanti delle comunioni quale ipotizzata dall'amministratore priverebbe, a mio avviso, i condomini del diritto di voto sul bilancio. Attenzione, è solo la punta di un iceberg....
Scusate, un dettaglio tecnico. Stavo cercando di inviare il pdf - anonimizzato - della lettera di "spiegazioni" pervenuta (sulla base, pare, di indicazioni ANACI). Ma non so come allegarlo.
L'amministratore del condominio deve convocare tutti i condomini (sia che siano singoli proprietari oppure comproprietari )
Poi all'assemblea potranno intervenire per conto di ogni comproprieta' solo un rappresentante ( scelto dai comproprietari ).
Poi se le comproprieta' hanno un loro amministratore non riguarda il condominio .
Si tratta di un residence in multiproprietà, dove il godimento è "temporaneo" (veniva venduto a suo tempo a decadi). ...
Per la multiprorietà vige una norma particolare, non sono ferrato in questo campo però posso indicarti dove cercare le informazioni del caso;
http://www.altalex.com/documents/altalexpedia/2012/11/21/multiproprieta
http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Norme%20e%20Tributi/2010/10/multiproprieta-disciplina.pdf?uuid=6dd0894c-dc38-11df-87a2-b7e8550abce7
http://www.e-glossa.it/wiki/amministrazione_e_gestione_del_bene_in_multipropriet%C3%A0.aspx
Comunque se fai delle ricerche in rete troverai altre informazioni
Grazie. A me pare che la legislazione e la giurisprudenza si siano occupate soprattutto degli aspetti contrattuali relativi alle vendite, mentre la gestione viene lasciata alla - inadeguata - disciplina del condominio. Il punto è che questa situazione appare malgestibile con le regole suddette, visto che tecnicamente ognuno di noi ha una sua quota spese, e non appare corretto che un solo rappresentante decida per tutti, oltre ai problemi di delega e rappresentanza posti dalla impostazione ANACI che non riesco a inviare.
Forse e' ingestibile perché lo e' nel vostro caso specifico .ovvero dipende dalle persone e non dalle norme .
Una cosa è certa, fatto salvo non esita una legge in merito, anche se si tratta di multiproprietà essendo l'art. 67 Dacc inderogabile, neppure contrattualmente, la scelta del rappresentante in assemblea deve essere effettuato dai multiproprietari delle singole unità immobiliari, ovvero tu e gli altri che a turno occupate l'appartamento dovrete scegliere chi di voi sarà il rappresentante all'assemblea;
Non osavo dirlo...😎
Ma la questione è sottile come un capello, perché il diritto è autonomo e anche i doveri (altrimenti, ripeto, ci sarebbe solidarietà tra i comunisti, il che non è)
Invece secondo la Cassazione voi comproprietari di una u.i. avete la solidarietà uno con l'altro;
I comproprietari di una unità immobiliare sita in condominio sono tenuti in solido, nei confronti del condominio, al pagamento degli oneri condominiali, sia perché detto obbligo di contribuzione grava sui contitolari del piano o della porzione di piano inteso come cosa unica e i comunisti stessi rappresentano, nei confronti del condominio, un insieme, sia in virtù del principio generale dettato dall’art. 1294 c.c. (secondo il quale, nel caso di pluralità di debitori, la solidarietà si presume), alla cui applicabilità non è di ostacolo la circostanza che le quote dell’unità immobiliare siano pervenute ai comproprietari in forza di titoli diversi (nella fattispecie, attraverso due distinti testamenti). Trattandosi di un principio informatore della materia, il giudice di pace è tenuto al rispetto di esso, anche quando decide secondo equità ai sensi dell’art. 113, II comma
(Cass. Civ., Sez. II, n. 21907 del 13 ottobre 2011)
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Molto, grazie. Allego i file. Buon Natale ... in ritardo.
Ed ecco la seconda pagina...
e infine la terza.......
I rappresentanti vanno eletti secondo i dettami del art 67 disp.att.c.c.
Cioè? Qui si fa una assemblea ad hoc in località non facilmente raggiungibile e non coincidente nemmeno con la sede dell'immobile.
Detta assemblea e' illecita . Non spetta all'amministratore o all' assemblea condominiale decidere in merito alla nomina dei rappresentanti delle comunioni .
Spetta ai comunisti . (Punto)
Oppure ad un giudice se non c' e' accordo .
Se nessun rappresentante della comunione non si presenta essa sara' considerata assente . (Punto)
L'assemblea si fa per decidere in merito a competenze condominiali non per decidere su competenze che riguardano le comunioni .
Giusto quanto detto da Peppe, la scelta del rappresentante in assemblea deve essere effettuato dai multiproprietari delle singole unità immobiliari (p.es. come nel caso di un appartamento in condominio dove sono proprietari 3 o 4 fratelli), ovvero tu e gli altri comproprietari che a turno occupate l'appartamento dovrete scegliere chi di voi sarà il rappresentante all'assemblea (questo necessariamente sarà scelto di volta in volta ad ogni assemblea), per qui quando l'amministratore dice che in caso nessun rappresentante di una u.i. si presenti sarà estratto a sorte il rappresentante, questo non è regolare ne previsto dall'art 67 Dacc, per cui non si può scegliere a sorte, nel qual caso il rappresentante dell'u.i. sarà dichiarato assente.
Per il resto vagono le norme previste, il verbale sarà inviato agli assenti, ai presenti non è previsto in quanto non c'è obbligo, ma se l'amministratore invia a tutti i condomini comproprietari di u.i. in multiproprietà farebbe cosa buona e giusta.
Infatti io stavo pensando ad un 700 per inibire la cosiddetta assemblea delle comunioni (si può decidere per posta certificata o raccomandata, a rigore ognuno di noi ha diritto all'indirizzo degli altri) e risparmiare oltretutto la relativa spesa.
Ti consiglierei di non prendere iniziative per il momento, perchè il principio del rappresentante della comunione è previsto dall'art. 67 Dacc quindi per il momento è regolare;
Potrai eventualmente impugnare, se voi comproprietari dell'u.i. non designate nessuno e poi all'assemblea si provvederà all'estrazione a sorte di un rappresentante (come scritto nell'allegato da te postato)
Preventivo lavori straordinari - è perchè li devo portare prima dell'assemblea anche se in busta chiusa?