Source: http://affiliatecasino.biz/aprire-sala-slot-machine/documentazione-apertura
Timestamp: 2017-10-20 12:35:56+00:00
Document Index: 28706050

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 37', 'art. 10', 'art. 110', 'art. 195', 'art. 110', 'art. 110']

Documentazione per aprire una sala Slot in Italia
Che licenza servono per aprire una sala slot vlt? Questa è la domanda che il 90% delle persone ci pone quando ci contatta chiedendo informazioni per aprire una sala slot nella propria città. Iniziamo dicendo che le regole esatte per l'ottenimento di tutti I permessi necessary all'apertura variano da commune a commune però generalmente le richieste più comuni sono quelle che riguardano l'articolo 86 e 110 del testo unico della legge di pubblica sicurezza, per iniziare è necessario rivolgersi al proprio commune o meglio nel commune in cui risiede il locale che si vuole utilizzare come sala slot, la richiesta può venire accettata o respinta e questo dipende essenzialmente dal commune stesso che la rilascia in base a determinati regolamenti che ne regolano il numero totale e la distribuzione, basilarmente servono I seguenti prerequisiti per potersi aggiudicare il nulla osta all'apertura e questi sono:
Certificato penale attestante l'assenza di carichi pendent per il richiedente (certificate penale e antimafia)
Attestato di abitabilità e la destinazione ad uso commercial del locale
Certificati attestanti la messa a norma dell'impianto elettrico e sanitario
Lista di esempio dei documenti richiesti nel commune di Milano per l'apertura di una sala Slot Vlt.
Decreto TULPS.
Moduli di richiesta per sala giochi. Modulo richiesta questura.
Informaziono per aperture sala giochi a Milano.
Ecco quanto detto nei moduli comunali per l'apertura della licenza di sala giochi:
L'autorizzazione comunale per l'apertura di una sala giochi è prevista dall'art. 86 del R.D. 18 giugno 1931 (T.U.L.P.S.). Non è necessaria l'autorizzazione per sala giochi per la collocazione fino ad un massimo di n. 5 giochi presso un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. L'autorizzazione per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande consente infatti, nel rispetto delle disposizioni previste dalle leggi di settore (ed in particolare da quelle in materia di sicurezza, igiene e inquinamento acustico), le seguenti ulteriori attività: installazione di apparecchi radiotelevisivi e mangianastri, installazione di juke-box e installazione di flipper, calcetti, videogiochi e simili fino ad un massimo di 5 apparecchi complessivi. L'installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco di cui all'art. 110, comma 6 e 7 del T.U.L.P.S., è comunque subordinata al nulla osta dell'amministrazione finanziaria (Monopoli di Stato) previsto dall'art. 86 comma 3 del T.U.L.P.S., introdotto dall'art. 37 comma 2 della L. 23.12.2000 n. 388, nonché al nulla osta per la “messa in esercizio” e a quello di “distribuzione”.
REQUISITI PER L'ACCESSO ALL'ATTIVITA':
Insussistenza nei propri confronti di “cause di divieto, di decadenza e di sospensione di cui all'art. 10 della L. 31.05.1965 n. 575” (antimafia);
Possesso dei requisiti previsti dagli artt. 11, 12 e 92 del R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (T.U.L.P.S.);
Il locale in cui si intende svolgere l'attività deve essere conforme alla destinazione d'uso di pubblico esercizio ed alle norme in materia di prevenzione incendi (se l'afflusso è superiore alle 100 persone) e di sorvegliabilità;
Gli apparecchi installati devono essere conformi alle caratteristiche prescritte dall'art. 110 T.U.L.P.S..
Planimetria dei locali con specificata la superficie complessiva, le entrate rispetto alla pubblica via e la separazione rispetto ad altri locali contigui destinati ad altre attività o abitazioni private;
Estratto mappa P.R.G. con evidenziata l'ubicazione dell'esercizio;
Dichiarazione sostitutiva di certificazione degli eventuali soci riguardante il possesso dei requisiti morali;
Copia del documento di identità di tutte le persone che sottoscrivono il modello (qualora la domanda non venga firmata in presenza del funzionario addetto a riceverla).
30 giorni (qualora il locale sia già dotato di agibilità)
Nr. 2 marche da bollo da € 14,62.- (una per la richiesta e una per l'autorizzazione).
All'interno della sala giochi devono essere esposti in modo visibile la tabella dei giochi proibiti e, se è presente il biliardo, anche la tabella dei prezzi, come previsto dall'art. 195 del regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. Il titolare ha l'obbligo di apporre direttamente sugli apparecchi, in originale, sia il nulla osta “per la messa in esercizio”, sia quello “di distribuzione” (rilasciato dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato in copia conforme).
Gli apparecchi e congegni installati non devono essere classificabili come gioco d'azzardo, cioè gli elementi di abilità o trattenimento devono essere preponderanti rispetto all'elemento aleatorio. Dal 1° maggio 2004 non è più consentito mantenere in funzione presso esercizi pubblici, circoli privati o punti di raccolta di altri giochi autorizzati, gli apparecchi di cui all'art. 110, comma 7, lett. b) (cosidetti videopoker). Dalla predetta data, gli apparecchi di gioco ammessi dall'art. 110 del T.U.L.P.S. sono esclusivamente quelli previsti dal comma 6 e
dal comma 7, lettere a) e c), del medesimo articolo.
La “slot-machine” rientra tra i giochi d'azzardo, perché in essa l'alea è assoluta, essendo le combinazioni immesse totalmente al caso e, cioè, al codice di funzionamento dell'apparecchio, ignoto al giocatore (vd. Cass. Pen., Sez. III, 14 marzo 1997, n. 769).