Source: https://readyhomesolutions.it/affitto-diritti-doveri-del-locatore-del-conduttore/
Timestamp: 2020-02-18 03:34:02+00:00
Document Index: 99816061

Matched Legal Cases: ['art. 1575', 'art. 1578', 'art. 1575', 'art. 1576', 'art. 1577', 'art. 1584']

AFFITTO: I DIRITTI E I DOVERI DEL CONDUTTORE E DEL LOCATORE | Studio immobiliare RHS - Ready Home Solutions di Carpi
Quando si parla di affitto entrano in gioco due figure: il locatore e il conduttore. Ma quali sono diritti e doveri dell’ uno e dell’altro ? Andiamo a scoprirlo….
Iniziamo dicendo che affittare casa conviene, e per farlo basta seguire alcune regole per essere tutelati e regolare la locazione in base alla legge.
A questo punto parliamo dei diritti riconosciuti al locatore e dei doveri che deve rispettare.
I diritti principali del proprietario di un immobile che vuole destinarlo ad affitto/locazione sono 3 :
Richiesta cauzione – In primo luogo, ogni proprietario ha diritto a ricevere una cauzione per l’affitto dell’immobili, da una a due mensilità. Tale somma di denaro, che di solito corrisponde al costo mensile dell’affitto, verrà restituita al termine del contratto oppure trattenuta a titolo di risarcimento nel caso in cui l’affittuario causi danni all’appartamento. Si tratta di una forma di tutela per mettersi al riparo dai possibili rischi.
Accesso all’immobile per giusta causa -Tra i diritti del locatore, vi rientra quello di accedere all’immobile, dopo aver dato il preavviso all’inquilino, nel caso in cui debba effettuare dei lavori o per altra giusta causa.
Diritto di informazione – Inoltre, egli deve essere informato sia sulle persone che abitano in casa, sia sugli eventuali lavori da loro compiuti, per alcuni dei quali è necessaria un’apposita autorizzazione.
Il primo obbligo che incombe sul locatore, ai sensi dell’art. 1575 c.c., è quello di consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione.
I doveri che il ocatore deve rispettare sono i seguenti 4:
Sotto questo profilo, meritano particolare attenzione le specificazioni di tale disposizione contenute all’art. 1578 e ss. c.c. in tema di vizi della res: nel caso in cui quest’ultima, già al momento della consegna, presenti vizi talmente gravi da diminuirne in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, è data al conduttore la facoltà di scegliere tra la risoluzione del contratto e una riduzione del corrispettivo, purché non si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. Qualora i vizi siano di entità tale da costituire addirittura pericolo per la salute del conduttore o dei suoi familiari o dipendenti, il conduttore può ottenere la risoluzione del contratto, a prescindere dalla circostanza che i vizi medesimi gli fossero noti, nonostante qualunque rinunzia.
Altra obbligazione che compete al locatore è quella di mantenere la cosa locata in stato da servire all’uso convenuto (cfr. art. 1575 c.c.). Anche in merito a questo obbligo il legislatore ha ritenuto opportuno dettare delle regole volte a individuare più nel dettaglio i compiti del locatore. Ai sensi dell’art. 1576 c.c., costui è tenuto a eseguire tutte le riparazioni necessarie, fatte salve solo quelle di piccola manutenzione, che sono a carico del conduttore; a meno che le parti non raggiungano un accordo diverso, a quest’ultimo spetterà accollarsi anche spese di conservazione e di ordinaria manutenzione qualora la locazione abbia ad oggetto una cosa mobile. Allorché, poi, si presenti la necessità di effettuare delle riparazioni, ove eccedano l’ordinaria amministrazione, di regola il locatario dovrà semplicemente avvisare il locatore (cfr. art. 1577 c.c.).
Sempre al fine di assicurare il pieno e continuativo godimento da parte del conduttore, il codice prevede, da un lato, il divieto per il locatore di compiere sulla cosa innovazioni che diminuiscano il godimento da parte del conduttore e, dall’altro lato, che le riparazioni urgenti possano essere eseguite direttamente dallo stesso, salvo rimborso da parte del proprietario, purché gliene sia data contestuale comunicazione. Sotto quest’ultimo profilo, inoltre, il legislatore impone al conduttore di tollerare le eventuali riparazioni che non possano essere rimandate a un momento successivo rispetto alla scadenza del contratto; se, però, l’esecuzione delle riparazioni medesime si protrae per oltre un sesto della durata della locazione e, in ogni caso, per oltre venti giorni, il conduttore ha diritto a una riduzione del corrispettivo, proporzionata all’intera durata delle riparazioni stesse e all’entità del mancato godimento. A tutela, infine, delle legittime esigenze abitative del locatario, a prescindere dalla durata della locazione, se l’esecuzione delle riparazioni rende inabitabile quella parte dell’immobile in cui vivono il conduttore e la sua famiglia, il medesimo può ottenere lo scioglimento del contratto, sulla base di una prudente valutazione delle circostanze da parte del giudice (cfr. art. 1584 c.c.).
Il locatore, infine, deve assicurare al conduttore il pacifico godimento della cosa durante tutto l’arco temporale della locazione; meritano attenzione, in proposito, le regole dettate dagli articoli 1585 e 1586 del codice civile, dedicati, rispettivamente, alle molestie di terzi idonee a diminuire l’uso o il godimento del bene e alle pretese avanzate da chi ritiene, a torto o a ragione, di avere acquistato dei diritti sulla cosa locata.
Quando si parla di conduttore, locatario o di affittuario intendiamo colui al quale, nel contratto di affitto, viene dato in locazione un bene produttivo, per lo più un immobile, una casa o un podere.
Il locatario è quindi colui che riceve l’immobile per potervi abitare in cambio di una somma di denaro che pagherà al proprietario ( locatore ) ogni mese o settimana a seconda dellla tipologia di contratto stabilita tra le due parti.
Andiamo ora a vedere insieme quali diritti e doveri spettano alla figura del conduttore…
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