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Timestamp: 2018-04-22 16:40:51+00:00
Document Index: 92102821

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 17', 'art. 66', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 17']

Esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali - Elabora Online il tuo commercialista telematico
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14 giugno 2017 9 giugno 2017 Giuseppe Russo
L’art. 1, co. 344 e 345, L. 11.12.2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017), al fine di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, ha previsto in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali che abbiano iniziato una nuova attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra l’1.1.2017 e il 31.12.2017 e che non abbiano compiuto 40 anni d’età alla data d’inizio della nuova attività imprenditoriale agricola, l’esonero, per un periodo massimo di 36 mesi, dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti.
Decorsi i primi 36 mesi, l’esonero è riconosciuto per un periodo massimo di 12 mesi nel limite del 66% e per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi nel limite del 50%.
CD E IAP – MISURA E DURATA DELL’ESONERO CONTRIBUTIVO
Il beneficio introdotto dalla L. 232/2016, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è pari all’esonero dal versamento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, secondo la misura di seguito indicata:
L’esonero ha ad oggetto la quota per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (Ivs) e il contributo addizionale di cui al co. 1 dell’art. 17, L. 3.6.1975 n. 160 cui è tenuto lo Iap e il Cd per l’intero nucleo.
il contributo di maternità, dovuto, ai sensi dell’art. 66, D.Lgs. 26.3.2001, n. 151, per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale dei coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali;
Possono, essere ammessi al beneficio anche i coltivatori diretti (Cd) e imprenditori agricoli professionali (Iap) che abbiano iniziato una nuova attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra l’1.1.2016 e il 31.12.2016; che non abbiano compiuto 40 anni d’età alla data d’inizio della nuova attività imprenditoriale agricola; la cui azienda è ubicata nei territori montani di cui al D.P.R. 29.9.1973, n. 601 e/o nelle zone agricole svantaggiate delimitate ai sensi dell’art. 15, L. 27.12.1977, n. 984. Relativamente a tali soggetti la Circolare precisa che l’esonero sarà applicato, con la durata e misura sopra descritta, a decorrere dall’1.1.2017. La Circolare di cui si argomenta chiarisce altresì che la ratio della norma è quella di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura; il requisito delle «nuove iscrizioni nella previdenza agricola» contenuto nell’art. 1, co. 344, L. 232/2016, pertanto, si intende soddisfatto qualora il coltivatore diretto o l’imprenditore agricolo professionale che si sia iscritto nel corso dell’anno 2017 o nel corso dell’anno 2016, nell’ipotesi di azienda ubicata nei terreni montani e/o zone svantaggiata, non sia già stato iscritto e successivamente cancellato nei 12 mesi precedenti l’inizio della nuova attività per la quale si chiede l’ammissione al beneficio in oggetto. Il requisito della mancata precedente iscrizione per i coltivatori diretti, è richiesto con esclusivo riferimento al titolare del nucleo Cd.
L’esonero in argomento è applicabile anche ai cc.dd. Iap con iscrizione «provvisoria» di cui all’art. 1, co. 5-ter, D.Lgs. 99/2004, fatto salvo il successivo controllo del possesso dei requisiti.
COLTIVATORI DIRETTI: «NUOVA REALTÀ IMPRENDITORIALE»
Per «nuova realtà imprenditoriale» va considerata quella ulteriore e diversa rispetto ad altre eventualmente già esistenti. A tal fine l’Inps accerterà che il nucleo del coltivatore diretto che richiede l’ammissione all’incentivo non sia composto, anche se con ruoli diversi, dai medesimi soggetti e non eserciti l’attività sui medesimi fondi di altro nucleo Cd esistente.
L’esonero in argomento non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente ed è applicabile nei limiti previsti dai Regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione del 18.12.2013, relativi all’applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis pari, per il settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a euro 15.000. Con riferimento agli aiuti de minimis, si precisa che, a partire dall’entrata in vigore del Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’art. 52, L. 234/2012, l’Inps provvederà al riconoscimento dell’incentivo solo dopo aver consultato il suddetto Registro e accertato che vi sia disponibilità, nel limite del regime de minimis, dell’intero importo concedibile dell’agevolazione. L’esonero di cui si tratta è subordinato alla regolarità prevista dall’art. 1, co. 1175 e 1176, L. 296/2006, inerente all’adempimento degli obblighi contributivi; all’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro; al rispetto degli altri obblighi di legge; al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Dopo aver concluso il processo d’iscrizione alla Gestione previdenziale autonomi agricoli, con conseguente comunicazione dell’avvenuta attribuzione del relativo Codice Azienda, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali per essere ammessi al beneficio dovranno inoltrare all’Inps una domanda telematica di ammissione.
La presentazione dell’istanza si potrà effettuare accedendo, nell’ambito dei servizi telematici del Cassetto previdenziale per autonomi agricoli, alla sezione «Comunicazione bidirezionale» – «Invio comunicazione», e selezionando uno dei due seguenti moduli di domanda: Esonero contributivo nuovi Cd e Iap anno 2017 (CD/IAP2017); Esonero contributivo per Cd e Iap zone montane e svantaggiate anno 2016 (CD/IAP ZS e ZM 2016).
I fac-simile dei citati due moduli di domanda e il fac-simile del modulo di dichiarazione de minimis sono allegati alla Circolare.
Entro il giorno successivo all’invio dell’istanza l’Inps, mediante i propri sistemi informativi centrali, effettuerà le verifiche in merito al possesso o meno dei requisiti per l’accesso all’esonero e comunicherà – esclusivamente in modalità telematica nell’apposito campo «esito» del medesimo modulo di istanza – l’avvenuta o meno ammissione al beneficio. Nella comunicazione di ammissione al beneficio sarà, altresì, indicato, per ciascun anno, l’importo del beneficio presuntivamente spettante.
Nell’ipotesi di mancata ammissione al beneficio nel campo «esito» del modulo sarà comunicato il diniego all’istanza di ammissione con indicazione della motivazione.
Per le iscrizioni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali non ancora perfezionate, in quanto incomplete di tutte le informazioni necessarie, ma per le quali vi è comunque l’attribuzione del Codice Azienda, le domande di ammissione al beneficio saranno acquisite, ma poste in uno stato di «sospese». Una volta acquisiti tutti gli elementi, la domanda di ammissione al beneficio sarà automaticamente elaborata e il cambio stato (ammissione/rigetto) sarà visualizzabile sul Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli; contestualmente sarà inviata una comunicazione (con invito ad accedere al Cassetto) all’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda di ammissione al beneficio.
In sede di tariffazione, per tutte le posizioni per le quali sia stata presentata domanda di beneficio (MODULO CD/IAP2017 e MODULO CD/IAP ZS e ZM 2016) e la stessa sia stata processata con esito positivo, sarà applicato l’esonero dal versamento secondo le percentuali suddette relativamente alla sola quota per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (Ivs) e del contributo addizionale di cui al co. 1 dell’art. 17, L. 3.6.1975, n. 160.
La somma calcolata a titolo di esonero sarà contenuta nel prospetto relativo al dettaglio contributivo alla voce «esonero ex Legge 232/2016», visualizzabile nel Cassetto previdenziale autonomi agricoli.
Con riferimento alla contribuzione Inail, il coltivatore diretto che svolge la sua attività in zona montana o svantaggiata e ammesso a fruire dell’esonero in argomento, sarà tenuto al pagamento della suddetta contribuzione calcolata per intero.
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