Source: https://studioalessio.blogspot.com/2016/
Timestamp: 2020-01-27 23:59:58+00:00
Document Index: 128159198

Matched Legal Cases: ['art 17', 'art 3', 'art. 17', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32']

Studio Alessio - Dottori Commercialisti: 2016
F24 IN CONTANTI E CARTACEO PER ALCUNI PRIVATI
I pagamenti dei privati da effettuare con il modello F24 sopra i 1.000 euro possono da questo mese essere pagati in contanti se non si usano crediti in compensazione.
In pratica da ora se l’F24 del privato:
· Ha un saldo a zero deve essere presentato esclusivamente per via telematica;
· Ha saldo positivo ma sono presenti dei crediti usati in compensazione, si deve presentare la delega di pagamento F24 esclusivamente per via telematica;
· È senza la presenza di compensazioni, con saldo di qualsiasi importo: può essere presentato in modo cartaceo ad una banca oppure ad uno sportello postale e, se il saldo è inferiore alla soglia di 3.000 euro può anche essere pagato in contanti
Si evidenzia che, per i titolari di partita Iva, invece, nulla cambia rispetto al passato, quindi, per loro, rimane il vincolo generalizzato all’invio telematico.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 09:14 Nessun commento:
F24 PRINTED AND BY CASH FOR SOME INDIVIDUAL
The private payments to be made with the F24 above 1,000 euro may be paid by cash from this month if the individual does not use credits to offset.
Basically from now if the individual’s F24:
• has a zero balance, it should be submitted exclusively online;
• has a positive balance but some credit is used in compensation, it must be submitted only online;
• is without the presence of compensation with the balance of any amount: it can be presented in printed way to a bank or a post office, and if the balance is below the limit of € 3,000 also paid by cash
I have to point out that, for the VAT owners, instead, nothing changes compared to the past, then, for them, the only one way, to use the F24, is online.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 09:11 Nessun commento:
CONSENSO PER INVIO DATI AL STS DA PARTE DI MEDICI, PSICOLOGI ECC..
Dal 14 novembre (2016) le persone che si rivolgono ad un infermiere, radiologo, psicologo, ostetrica, veterinario, ad una parafarmacia o ad un ottico, possono chiedere che le spese sanitarie sostenute non siano comunicate all’Agenzia delle Entrate (comunicazione obbligatoria per la dichiarazione dei redditi “precompilata” - in parte)
Il “No” può essere subito annotato sulla ricevuta o fattura che il professionista deve emettere.
Per le fatture o ricevute precedenti il contribuente deve chiedere che le proprie spese non siano indicate nella dichiarazione dei redditi precompilata chiedendolo al Sistema Tessera Nazionale (STS) oppure alla stessa Agenzia delle Entrate.
Il nuovo modello 730 precompilato sarà quindi teoricamente più completo in quanto saranno presenti, oltre quelle delle farmacie e dei medici, anche le spese per visite di infermieri, radiologi, psicologi, ostetrici, veterinari, parafarmacie e ottici.
Questi nuovi soggetti dovranno fare molta attenzione alla data del 14 novembre 2016 perché tutti i dati dell’anno 2016 precedenti a questa data dovranno essere obbligatoriamente inviati mentre quelli dal 14 novembre in poi dovranno essere inviati solo se autorizzati dal cliente/paziente.
Per completezza espositiva si deve aggiungere che lo stesso vincolo era scattato a fine settembre per le strutture sanitarie private.
Nulla cambia per i medici che non dovevano inviare i dati al STS se il paziente glielo aveva chiesto già dall’anno scorso.
Vista la delicatezza dell’argomento, si pensi ad esempio agli psicologi, spesso si consiglia, oltre che dirlo personalmente, di esporre un cartello all’ingresso per informare i clienti del nuovo obbligo.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 08:14 Nessun commento:
CONSENT TO PRACTITIONERS, PSYCHOLOGISTS ETC .. TO SEND THE STS DATA
From 14th November (2016) who goes to a nurse, radiologist, psychologist, midwife, veterinarian, para-pharmacy or to an optical, may request that the healthcare costs paid are not communicated to the Revenue Agency (communication due to send for the "precompiled" tax return – partially precompiled tax return).
The "No" can be immediately noted on the receipt or invoice that the professional must issue.
For the invoices or receipts released before 14th November, the taxpayers must ask the National Card System (STS) or the Revenue Agency for their own costs are not included in the precompilated tax return.
The new precompiled model 730 will therefore theoretically more complete as the costs of visits of nurses, radiologists, psychologists, obstetricians, veterinarians, pharmacies and opticians will be included, as well as the costs of pharmacies and physicians.
These new ‘subjects’ will have to pay close attention to the date of 14th November 2016 because all the data of the year 2016, prior to this date, will have to be mandatorily sent and the data from 14th November onwards will have to be sent only if authorized by the client / patient.
For the sake of completeness, it must be added that the same bond was triggered at the end of September for the private health facilities.
Nothing changes for physicians because since last year they didn’t have to send data to the STS if the patient had asked him for it.
In the light of the sensitivity of the issue, consider for example the psychologists, It’s very advised: first of all to say it personally, second of all to display a sign at the entrance to inform customers of the new requirement.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 08:12 Nessun commento:
QUANDO LA CASA E’ ANCHE STUDIO O AZIENDA
I professionisti e gli imprenditori individuali che utilizzano la propria abitazione anche come sede della propria attività posso dedurre e detrarre i servizi e le utenze “domestiche” se acquistate con la propria partita iva.
La deduzione del costo e la detrazione dell’IVA però è parziale.
i costi di locazione dell’appartamento utilizzato promiscuamente dall’imprenditore individuale o dal professionista sono deducibili al 50% a condizione che il titolare di partita iva non disponga di altri immobili (ovunque nel caso dell’imprenditore individuale e nel medesimo comune nel caso del professionista) adibiti esclusivamente all’esercizio d’impresa arte o professione
L’eventuale IVA per la locazione dell’immobile non può invece essere in ogni caso detratta.
i costi, ora considerati, sostenuti dai professionisti posso essere dedotti al 50% a prescindere dai metri quadrati utilizzati effettivamente per l’attività professionale. Il limite del 50% non può essere variato anche se il professionista riuscisse a dimostrare che la percentuale di abitazione utilizzata per l’attività professionale è maggiore del 50% (circolare 35/E/2012, paragrafo 2.2)
Non è invece possibile dedurre il costo se il professionista dispone nello stesso Comune di un altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o professione (Art. 54, co. 3 DPR 917/82).
I costi, ora considerati, sostenuti dagli imprenditori individuali non sono invece considerati nel Tuir.
In base ad una vecchia circolare del 1975 (la n. 9/50091), ad esempio, le spese di riscaldamento degli immobili adibiti ad abitazione ed a sede dell’attività possono essere dedotti per la parte inerente la sfera commerciale con una ripartizione proporzionale in base ad elementi certi e obiettivamente comprovanti (non quindi con una percentuale a forfait come per i professionisti).
La detrazione dell’Iva sulle utenze in questione non trova invece differenze tra professionisti e imprenditori individuali.
Per determinare la percentuale di detraibilità dell’Iva si deveno utilizzare criteri oggettivi e coerenti come ad esempio la cubatura dei locali; se, ad esempio, il 30% viene utilizzato per l’attività allora la percentuale di detraibilità Iva sarà il 30% (circolare 24/12/2007, n. 328, paragrafo 3.2).
Da aggiungere infine che per poter dedurre il costo e detrarre l’Iva (meglio dire una parte del costo e dell’Iva) non può essere richiesta la fornitura del servizio ad uso domestico con iva al 10%. Si deve richiedere la fornitura con Iva al 22% in quanto l’aliquota Iva al 10% presuppone l’esclusivo uso domestico dell’utenza.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:13 Nessun commento:
WHEN YOUR HOUSE IS ALSO HEADQUARTER
The professionals and the sole traders who use their house also as place of business can deduct their "home" utilities and services if they are purchased with their own VAT.
The deduction of the cost, and the deduction of VAT, however, is partial.
the rental costs of the flat used promiscuously by the sole trader or the professional are deductible at 50% if the VAT number owner has not other properties (anywhere in the sole trader’s case and in the same town in the case of professional) exclusively used for his business.
Any Vat tax paid for the lease can not ever be deducted.
The costs, now considered, beared by professionals can be deducted at 50% regardless the real square meters used for the professional activity. The 50% limit can not be changed even if the professional can demonstrate that the percentage of the used professional activity house is greater than 50% (Circular 35 / E / 2012, paragraph 2.2)
The cost is not deductebleif the professional has in the same Municipality another property exclusively used for his business (Art. 54, par. 3 of DPR 917/82).
The costs, now considered, bearded by sole traders are not considered in the TUIR.
According to an old circular of 1975 (n. 9/50091), for example, the warming costs of buildings used as house and also for business can be deducted for the part concerning the buniness sphere with a proportional allocation based in sure and objective ‘cornerstones’ (so not with a flat rate like the percentage used by professionals).
The deduction of the VAT for the utilities now considered does not find instead differences between sole traders and professionals.
To fix the VAT deductible percentage we must useobjective and consistent criteria such as the building volume; if, for example, 30% is used for the business activity then the VAT deducteble percentage will be 30% (circular 24/12/2007, n. 328, paragraph 3.2).
Now I have to add that in order to deduct the cost and the VAT (actually It’s better to say a part of the cost and VAT) can not be required thedomestic service supply with 10% VAT. The correct VAT percentage is only the 22% because the 10% VAT percentage assumes the exclusive domestic use.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:12 Nessun commento:
STUDI DI SETTORE ADDIO! SARA’ VERO?
Probabilmente con la prossima legge di stabilità gli studi di settore non dovranno più essere compilati. Questa è sicuramente una bella notizia, il problema è che subito dopo appariranno gli “indicatori di normalità”. La domanda nasce spontanea: “ cambieranno nome e vestito ad una parte della dichiarazione senza di fatto cambiare nulla?”
L’agenzia delle Entrate eliminerà gli studi di settore per usare uno strumento che misurerà, secondo Sose ed Agenzia delle Entrate, il grado di affidabilità dei contribuenti titolari di partita iva.
A quanto pare, gli indicatori di normalità avranno come punto di riferimento per la determinazione dell’indice: i ricavi, che si potranno adeguare in sede di dichiarazione dei redditi, ed altri elementi (qui le informazioni sono generiche). Beh! In effetti gli studi di settore sono diversi… anzi no!
La vera novità, probabilmente, sarà nella base e nel medoto di calcolo di questo benedetto indice; vera novità percepita. Infatti, il programma non dirà il ricavo minimo ma darà un voto, da 0 a 10, al titolare di partita iva definendolo contribuente affidabile o non affidabile.
Tornando al sistema di determinazione dell’affidabilità del contribuente sembra che, ad esempio:
· non si guarderanno solo i ricavi ma anche il valore aggiunto e il reddito d’impresa
· i calcoli statistici avranno come base di riferimento 8 anni invece che 1
· saranno richiesti meno dati (e questo sarà veramente utile a descrivere l’affidabilità?)
· ci sarà una nuova funzione logaritmica per calcolare il valore aggiunto per addetto
· l’agenzia delle entrate comunicherà al contribuente il “risultato di affidabilità” (nel senso che lo dice dopo che si è inviata la dichiarazione dei redditi oppure al termine della compilazione della dichiarazione come avviene ora per gli studi di settore?)
se questo cambiamento sarà veramente positivo (per il contribuente) è presto per dirlo certo è che anche qui nasce una nuova domanda: sostituiscono gli studi di settore con gli indici di affidabilità perché gli studi di settore non rappresentavano la realtà oppure perché diverse sentenze toglievano potere agli studi di settore?
Pubblicato da Franco ALESSIO a 22:36 Nessun commento:
SECTOR TESTS GOODBYE! IS IT TRUE?
Probably with the next stability law the sector tests will no longer be filled. This is definitely a good news, the problem is that we’ll have to face the "reliability indicators" (or compliance rating). A question arises: "will Revenue Agency change name and dress of a part of the Tax return without actually changing anything?"
The Revenue Agency will remove the sector test to use a tool that will rate, according to S.O.S.E. and Revenue Agency, the degree of reliability of the VAT-holder taxpayers.
Apparently, the reliability indicators will have as a benchmark for the rate determination: revenues, and you can adjust them in the tax return, and other elements (about this the information is generic). Well! The sector test is different ... no, It isn’t!
The real news will probably lay on the base and on the calculation method of this ‘blessed’ indicator/rate. In fact, the program won’t tell you the minimum revenue, but It will give a rating, from 0 to 10, to the VAT holder saying if he/she is a reliable or unreliable payer.
Getting back to the determination of the reliability of the taxpayer, It seems that, for example:
• the program doesn’t look only revenues but also the added value and business income
• statistical calculations will have as reference time 8 years instead of 1
• Less data will be required (will this be really useful to describe the reliability?)
• There will be a new logarithmic function to calculate the added value per worker
• Revenue Agency will notify the taxpayer the "reliability result" (is It meaning that it says the result after you have submitted your tax return or at the end of completing the return as it does now for the sector tests?)
It’s too early to say whether this change will be very positive (to the taxpayer), for sure a new question arises again: do they replace the sector test with the reliability indicator because the sector test did not represent reality or because many sentences took away power to sector test?
Pubblicato da Franco ALESSIO a 22:30 Nessun commento:
SCOMPORRE IL CONTRATTO DI APPALTO
Per poter applicare in modo corretto il meccanismo del reverse charge nel settore edile, in alcuni casi, può essere utile scomporre il singolo contratto per superare alcuni problemi legati alle prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici.
Secondo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con le circolari 14/E e 37/E del 2015, per applicare correttamente il meccanismo del reverse charge in edilizia si deve verificare:
· L’eventuale scomposizione dell’intervento realizzato dal prestatore
· La corretta individuazione delle singole prestazioni coinvolte attraverso i codici Ateco 2007 (individuati nella circolare 14/E del 2015)
In riferimento ai codici Ateco individuati si posso citare ad esempio:
· Il codice 43.21.01: Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)
· Il codice 43.21.02: Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)
Si deve precisare che le prestazioni ex art 17 co 6 lettera a-ter del DPR 633/72 soggiaciono al regime dell’inversione contabile indipendentemente dal rapporto contrattuale stipulato e dalla tipoligia di attività esercitata. Per queste fattispecie si deve verificare la singola prestazione rientrante nel contratto.
Siccome, ad esempio, in un contratto di manutenzione straordinaria di un edificio non si ha un’unica attività Ateco di “manutenzione straordinaria” ma si hanno diverse attività che assieme vanno a costituire la manutenzione straordinaria (es. manutenzione di impianto elettrico, sostituzione di infissi ecc..) si deve scomporre il contratto in tutta una serie di “sotto contratti” in modo da definire i diversi tipi di attività che lo vanno a comporre. Per ogni tipo di “sotto attività” si deve quindi verificare se esistono o meno i presupposti per l’inversione contabile o per il regime normale.
Se la scomposizione, sempre secondo le circolari citate, dovesse risultare difficoltosa per la presenza di un unico contratto di appalto, in questo caso si dovrebbe applicare a tutte le operazioni solo ed esclusivamente il regime iva ordinario e quindi anche a quelle che teoricamente avrebbero (se si fosse potuto definirle correttamente) dovuto soggiacere al regime dell’inversione contabile.
La complessità del contratto è riconosciuta nei casi di:
1. Contratto unico di appalto avente per oggetto:
a. la costruzione di un edificio
b. interventi di restauro e di risanamento conservativo
2. prestazioni soggette a reverse charge per interventi edilizi di frazionamento o accorpamento dell’unità immobiliare di cui all’art 3 co. 1 lettera b) del DPR 380/2001 (interventi che ora ricadono tra le manutenzioni straordinarie)
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:20 Nessun commento:
DECOMPOSING THE CONTRACT FOR REVERSE CHARGE REGIME
In order to correctly apply the reverse charge regime in the construction industry, in some cases, it may be useful to decompose the individual contract to overcome certain problems related to the provision of cleaning services, demolition, equipment installation and building completion.
According to the instructions provided by the Revenue Agency with the circular 14/E and 37/E of 2015, in order to correctly apply the reverse charge regime in the building must be checked:
• The eventual splitting of the operation made by the provider
• Proper identification of the individual services involved through 2007 Ateco codes (identified in Circular 14/E 2015)
With reference to the identified Ateco codes we can quote for example:
• The code 43.21.01: Electrical installation in buildings or other construction projects (including maintenance and repair)
• The code 43.21.02: Installation of electronic systems (including maintenance and repair)
It should be noted that the performance under the article 17 par. 6 letter a-ter of DPR 633/72 underlie to the reverse charge regime regardless of the contractual relationship entered into and of the type of business pursued. For these cases you have to check the individual services included in the contract.
As, for example, in an extraordinary maintenance contract of a building you do not have a single Ateco code for "extraordinary maintenance" activity but you have different activities which, together, make up the extraordinary maintenance (e.g. An electrical system maintenance, replacement of fixtures etc ..) you have to decompose the contract in a number of ‘sub-contracts’ in order to define the different types of activities that go to make it up. For each type of these ‘sub-activities’ you have to ascertain whether or not there are the conditions for the reverse charge or the normal regime.
If the decomposition, according to the mentioned circular, becomes difficult for the presence of a single contract, in this case it should apply to all activities only and exclusively the ordinary VAT scheme and therefore also to those activities that theoretically would (if it had been able to define them correctly) had to be under the reverse charge regime.
The complexity of the contract is recognized in the cases of:
1. Unique Agreement contract covering:
a. the construction of a building
b. restoration and conservative renewal
2. services under the reverse charge regime for building fractionation operations or property unit merging under Article 3 par. 1 letter b) of Presidential Decree 380/2001 (interventions that now are included in the extraordinary maintenance)
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:19 Nessun commento:
auguri ferie estive 2016
Pubblicato da Franco ALESSIO a 02:07 Nessun commento:
wishes for 2016 summer holiday
Pubblicato da Franco ALESSIO a 02:06 Nessun commento:
IL REVERSE CHARGE PER TABLET ECC. CAMBIA ANCORA
“Il reverse charge per consolle da gioco, tablet, Pc e computer portatili si applica soltanto nella fase distributiva che precede il commercio al dettaglio. Pertanto, le cessioni agli utilizzatori finali sono soggette alle regole ordinarie, anche nel caso in cui la cessione avvenga nei confronti di un soggetto titolare di partita Iva.”
Questa è la precisazione contenuta nella circolare 21/E emanata dall’agenzia delle Entrate.
Il Dlgs 11 febbraio 2016, n. 24, ha modificato l’articolo 17 del Dpr 633/1972 prevedendo che il meccanismo del reverse charge si estendesse ad alcuni prodotti del comparto elettronico (vedi articolo del blog del 6 maggio 2016).
La circolare precisa che per individuare correttamente i beni soggetti all’inversione contabile (oggetto del nuovo art. 17 DPR 633/72) si deve fare riferimento al codice di nomenclatura combinata (?!?).
A parte questo, la circolare ha chiarito un importante punto, quello soggettivo.
Con la circolare 59/E/2010, a proposito di reverse charge su cellulari e microprocessori, l’Agenzia delle Entrate, aveva precisato che il regime dell’inversione contabile si applicava solo fino alla fase immediatamente precedente il commercio al dettaglio.
Con la circolare 21/E/2016, in sostanza, si conferma che quanto detto ora per la circolare 59/E/10 vale anche per i nuovi beni inclusi nel reverse charge (console da gioco, tablet, tablet PC e computer portatili).
Quindi, per esempio: se un commercialista acquista un Tablet da utilizzare per la propria attività la fattura dovrà essere soggetta ad IVA al 22%, se un acquirente, titolare di partita iva, acquista lo stesso Tablet con per rivenderlo, la fattura dovrà essere emessa in reverse charge.
THE REVERSE CHARGE FOR TABLETS (AND SO ON) CHANGE AGAIN
"The reverse charge for game consoles, tablets, PCs and laptops applies only in the distribution phase prior to the retail trade. Therefore, the sales to end users are subject to the ordinary rules, even if that sale is made against a VAT number owner. "
This is the clarification contained in ‘Circular’ 21 / E issued by the Agency Revenue.
The Legislative Decree 11 February 2016, n. 24, amended Article 17 of Presidential Decree 633/1972 providing the reverse charge mechanism to be extended to some of the electronic products segment (see blog article of May 6, 2016).
The ‘circular’ states that to identify correctly the assets subject to the reverse charge (subject to the new art. 17 DPR 633/72) must be referenced to the Combined Nomenclature code (?!?).
Apart from that, the ‘circular’ clarifies an important point, the subjective one.
By ‘Circular’ 59 / E / 2010, about reverse charge on mobile phones and microprocessors, the Revenue Agency had stated that the reverse charge scheme only applied to the stage immediately before retail sales.
By ‘Circular’ 21 / E / 2016, in essence, it is confirmed that what It’s been said for the circular 59 / E / 10 also applies to the new goods included in the reverse charge (game consoles, tablet, tablet PCs and laptops).
So for example, if a chartered accountant buys a tablet to use for his own business the bill will be subject to VAT at 22%, if a buyer, VAT number owner, acquires the same tablet to sell it, the bill will be issued in reverse charge.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:31 Nessun commento:
L’AGENZIA DELLE ENTRATE NON PUO’ VINCERE SOLO CON UNA PERIZIA “DI PARTE”
Secondo la Corte di Cassazione “È illegittima la rettifica del valore di compravendita di un terreno se fondata esclusivamente su una perizia redatta dall'Ufficio: si tratta, infatti, di una valutazione di parte che va raffrontata con eventuali altri elementi prodotti dal contribuente”
Come spesso succede l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto non vero il valore di compravendita, in questo caso, di un terreno edificabile basandosi su una stima redatta dall’Agenzia del Territorio. Conseguenza: maggiori imposte, sanzioni ed interessi.
Il contribuente, raggiunto dall’avviso di accertamento, aveva proposto ricorso in commissione tributaria, sia in primo che in secondo grado.
Dopo aver perso sia in primo che in secondo grado il contribuente aveva proposto ricorso anche in Cassazione lamentando, tra le varie, che il giudice di secondo grado aveva fondato la sua decisione solo sulla stima redatta dall’Agenzia delle Entrate.
La Corte di Cassazione, con la sentenza 10222/2016 ha ricordato che l’amministrazione finanziaria, avanti il giudice, è sullo stesso piano del contribuente e quindi la relazione di stima dell’immobile, che era stata redatta dall’Agenzia del Territorio e quindi da un organo interno alla stessa amministrazione, è una relazione tecnica di parte e non una perizia d’ufficio.
Il giudice di secondo grado, continua la Corte di Cassazione, può basare la sua decisione solo sulla perizia dell’Agenzia delle Entrate ma deve spiegare perché questa sia “più corretta e convincente” delle prove prodotte dal contribuente.
La “perizia” dell’Agenzia delle Entrate è solo una prova prodotta da una delle parti del processo tributario e non ha, di per sé, valore superiore alla documentazione prodotta dal contrbuente.
Speriamo che questa sentenza della Cassazione faccia terminare una lunga fila di avvisi di accertamento basati su stime, ad essere garbati, “discutibili”.
REVENUE AGENCY CAN NOT WIN WITH AN EXPERT REPORT ONLY
According to the Supreme Court ‘it is illegitimate the rectification of the purchase value of the land if it is based solely on an appraisal of the Office: it is, in fact, an assessment that must be compared with any other evidence produced by the taxpayer’
As often happens, the Revenue Agency has considered not true the sales value, in this case, of a building plot in the light of a written report of the Territory Agency. Consequence: higher taxes, penalties and interest.
The taxpayer, reached by the notice of assessment, has appealed to the Tax Commission.
After losing the first and the second instance, the taxpayer had also lodged an appeal in the Supreme Court asserting that, among other, the appellate court had based its decision only on the expert report of the Revenue Agency.
The Supreme Court, in its judgment 10222/2016, recalled that the tax authority, in front of the court, is on the same floor of the taxpayer and therefore the land report, which had been prepared by the Territory Agency and then from an internal organ of the Revenue Agency, it is a technical report and not an official appraisal.
The court of second instance, says the Supreme Court, may base its decision only on the Revenue Agency's expertise but it must explain why this is ‘more correct and convincing’ than the ones produced by the taxpayer.
The ‘expert report’ of the Revenue Agency is only a test produced by one of the parties of the tax trial, and It has not, in itself, a higher worth than the documentation produced by the taxpayer.
We hope that this judgment of the Supreme Court ends a long row of notices of assessment based on ‘questionable expert report’.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:30 Nessun commento:
IL REVERSE CHARGE ALLARGA LA SUA ALA
Dal 2 maggio (2016) fino al 31 dicembre 2018 le vendite di:
· Console da gioco
· Tablet PC e
· Laptop (computer portatili)
saranno soggette all’inversione contabile (reverse charge) se effettuate verso i soggetti passivi IVA (in pratica i titolari di partita iva), anche se essi rivestono la qualifica di utilizzatori finali.
La fattura quindi dovrà essere emessa senza IVA con la dicitura reverse charge (o se si preferisce “inversione contabile”) e con l’indicazione dell’articolo di riferimento del reverse charge che in questo caso è l’articolo 17, comma 6, lettera c) del DPR 633/72. Per le altre tipologie di computer si dovrà, invece, continuare ad applicare il normale regime iva.
In base al decreto legislativo 24/2016 si estende quindi a questi beni il reverse charge che era già previsto per le «cessioni di dispositivi a circuito integrato» effettuata prima della loro installazione nei prodotti destinati ai consumatori finali.
Per completezza espositiva si aggiunge che i Tablet PC si differenziano dai PC (per i quali l’Unione Europea ha negato l’applicabilità del reverse charge con la decisione n. 2010/710/UE) per il fatto che sono dei Tablet (e quindi non dei computer) che però hanno dei sistemi operativi che li fanno funzionare come dei PC.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:26 Nessun commento:
THE REVERSE CHARGE EXPANDS ITS WING
sales from May 2 (2016) until 31 December 2018 of:
• Tablet PC and
will be subject to the reverse charge if made to VAT number holders, even if they have the status of end-users.
The invoice will be issued without VAT under the reverse charge regime together with the indication of the reverse charge reference article which, in this case, is Article 17, paragraph 6, letter c) of DPR 633/72. For other types of computers it will, however, continue to apply the normal VAT regime.
Legislative Decree 24/2016 extends to these devices the reverse charge that was already provided for ‘the supply of integrated circuit devices’ made prior to their installation in products destined for consumers.
For the sake of completeness, I have to say that the Tablet PC are different from the PC (for which the European Union has denied the application of the reverse charge by Decision no. 2010/710/EU) on the grounds that It is a tablet (and therefore no computer) but It has operating system that make it work as a PC.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:24 Nessun commento:
730 PRECOMPILATO (IN MODO INCOMPLETO)
Nel modello 730 precompilato ci saranno alcune spese già inserite, altre indicate in un foglio e altre completamente assenti. La caratteristica di quest’anno è che le spese presenti, quelle indicate su un foglio e quelle completamente assenti sono della stessa natura come ad esempio le spese mediche (qui è un vero caos), quelle universitarie ecc..
Per le spese universitarie si deve dire che saranno precompilate solo quelle pagate alle Università statali mentre le altre saranno solo indicate in un foglio allegato.
Nel foglio allegato sono indicate, ad esempio, anche le spese per:
· Ristrutturazione edilizia
· Spese per cure termali (detraibili previa prescrizione medica)
Tornando alle spese universitarie si deve prestare molta attenzione all’importo che non sempre coincide con quanto speso. Queste spese (da indicare al netto di eventuali rimborsi) sono detraibile solo nella misura non superiore a quella stabilita ogni anno per ciascuna facoltà con apposito decreto del Ministero dell’Istruzione
Per quanto riguarda le spese mediche, sicuramente i dati saranno incompleti perché: le farmacie non hanno potuto inviare tutti i dati, gli ottici non hanno inviato alcun dato (quindi, ad esempio, le spese per occhiali non sono sicuramente presenti), gli psicologi non hanno dovuto inviare alcun dato ecc…
Novità di quest’anno è la presente nel modello precompilato delle spese funerarie, anche queste però incomplete.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:57 Nessun commento:
(INCOMPLETE) PRECOMPILED 730
In the precompiled 730 some expense will be already included, other specified in a attached sheet and other completely absent. The feature of this year is that the costs included, those indicated on a sheet and the ones completely absent are the same kind such as medical expenses (in this case a real chaos), university expenses etc ..
About University expenses I have to say that only those paid to state universities will be precompiled while the other ones will only be shown in a separate attached sheet.
In the attached sheet are also indicated, for example, the costs for:
· Building renovation
· Charges for spa (deductible prior prescription)
‘Coming back’ to University expenses everybody must pay close attention to the amount that does not always coincide with what is spent. These expenses (to be given less any refund) are deductible only to the extent not exceeding the one, annually established, for each faculty by special decree of the Ministry of Education
About medical expenses, the data will be surely incomplete because: pharmacies have not been able to send all the data, opticians did not send any data (so, for example, expenses for eyeglasses are definitely not present), psychologists do not have to send any data etc ...
News of this year is the present, in the pre-built model, of funeral expenses, even if they are incomplete.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 23:55 Nessun commento:
Per privati e professionisti i prelevamenti non sono ricavi, anche nella voluntary disclosure
Sono incominciati i controlli sulle Voluntary Disclosure e si sono visti i primi comportamenti difformi.
Da stampa specializzata emerge quindi che, anche per questo motivo, è stata rilasciata una direttiva interna dell’Agenzia delle Entrate al fine di avere comportamenti uniformi anche per quanto riguarda la gestione dei prelevamenti.
Siccome la Voluntary Disclosure è una dichiarazione sostitutiva sulla completezza e veridicità di quanto prodotto con specifico reato in caso di mendacio, il documento interno dell’Agenzia delle Entrate ricorda che il contribuente è spinto a dire la verità.
Considerando poi anche che:
· la presunzione di redditività, relativa ai prelevamenti (art. 32 DPR 600/73), non è applicabile ai privati, ai professionisti (corte costituzionale 228/14) ed ai soci di società che detengono le quote non in regime di impresa
· la contestazione di ulteriori attività rispetto a quelle che sono state evidenziate dal contribuente deve essere provata dall’Agenzia delle Entrate
l’ufficio dovrà, per valutare i prelevamenti di denaro, considerare diversi fattori tra cui il tenore di vita e l’ammontare delle entrate dichiarate
questo significa, secondo la direttiva interna, che l’ufficio possa chiedere spiegazioni rispetto ai prelevamenti ma considerando che:
· i chiarimenti non possono riguardare importi non rilevanti (considerando come paragone quanto dichiarato ed il tenore di vita)
· il prelevamento non comporta mai reddito per i casi sopra indicati
speriamo quindi che tutti gli uffici seguano queste indicazioni.
Pubblicato da Franco ALESSIO a 00:40 Nessun commento:
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