Source: http://www.regioni.it/sanita/2009/05/14/ipotesi-di-contratto-collettivo-nazionale-di-lavoro-relativo-al-personale-del-comparto-sanita-biennio-economico-2008-2009-27423/
Timestamp: 2020-08-08 09:19:34+00:00
Document Index: 24554872

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 2103', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 2122', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 1', 'art 7', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 71', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 71', 'art. 10']

Sanità - IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DEL COMPARTO SANITA’ BIENNIO ECONOMICO 2008 - 2009 - Regioni.it
[aran] IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DEL COMPARTO SANITA’ BIENNIO ECONOMICO 2008 - 2009
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RELATIVO AL PERSONALE DEL COMPARTO SANITA’
Il giorno 14 maggio 2009 alle ore 01,30, presso la sede dell’Aran, ha avuto luogo l’incontro tra:
L' ARAN nella persona del Presidente avv. Massimo Massella Ducci Teri firmato
Organizzazioni sindacali: .................................................. Confederazioni:
CGIL FP firmato .................................................. CGIL firmato
CISL FPS firmato ................................................. CISL firmato
UIL/FPL firmato .................................................. UIL firmato
FIALS firmato ..................................................... CONFSAL firmato
FSI firmato ......................................................... USAE firmato
Al termine della riunione le parti, sottoscrivono l’allegata Ipotesi del contratto collettivo nazionale di lavoro.
DEL COMPARTO SANITA’PARTE ECONOMICA II BIENNIO 2008-2009
- Al comma 1, primo capoverso, dopo le parole “le Regioni” sono aggiunte le seguenti parole “entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente contratto, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dello stesso” ;
- al comma 1, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente lettera:
e)Linee di indirizzo in materia di prestazioni aggiuntive del personale infermieristico e tecnico di radiologia;
- Dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti commi 3bis e 3ter:
- “3ter. Ove le Regioni esplicitamente dichiarino, entro trenta giorni dalla data in vigore del CCNL, di non avvalersi, della facoltà di emanare linee di indirizzo sulle materie di cui al comma 1, le stesse costituiscono oggetto delle relazioni sindacali aziendali nell’ambito dei livelli per ciascuna di esse previsti dal presente contratto anche prima della scadenza dei 90 giorni previsti dal comma 1 medesimo.”
1. L’art. 18, comma 2, del CCNL integrativo del 20.9.2001, è così sostituito: “2. L’Azienda, nell’esercizio del proprio potere organizzatorio, per comprovate ragioni tecniche o organizzative, nel rispetto dell’art. 2103 del codice civile, dispone l’impiego del personale nell’ambito delle strutture situate nel raggio di venticinque chilometri dalla località di assegnazione, previa informazione ai soggetti di cui all’art. 9, comma 2 del CCNL 7.4.1999. Non si configura in ogni caso quale mobilità, disciplinata dal presente articolo, lo spostamento del dipendente all’interno della struttura di appartenenza, anche se in ufficio, unità operativa o servizio diverso da quello di assegnazione, in quanto rientrante nell’ordinaria gestione del personale affidata al dirigente responsabile.
2. All’art. 18 del CCNL integrativo del 20.9.2001, dopo il comma 2, è inserito il seguente comma 2.bis: “2.bis. Deroghe in misura inferiore all’ambito territoriale di cui al comma 2 possono essere previste in sede di confronto regionale, ai sensi dell’art. 7 del CCNL 19.4.2004 tenuto conto, in particolare, delle problematiche legate alle dimensioni territoriali delle aziende, alla conformazione fisica del territorio e alle condizioni di viabilità e delle reti di trasporto pubblico ed altre situazioni valutabili in tale sede.”
3. All’art. 18 del CCNL integrativo del 20.9.2001, dopo il comma 4, è inserito il seguente comma 4.bis: “4.bis. In caso di ristrutturazione su dimensione regionale o sovra aziendale degli enti del SSN che comportino l’accorpamento, anche parziale, di strutture appartenenti a separati enti, i criteri circa la mobilità del personale interessato, nel rispetto della categoria, profilo professionale, disciplina ove prevista e posizione economica di appartenenza del dipendente, possono essere affrontate in sede di confronto regionale ai sensi dell’art. 7 del CCNL 19.4.2004”
1. L’art. 29, comma 1 del CCNL integrativo del 20.9.2001, è così modificato: “1. Le aziende, in relazione al proprio assetto organizzativo e compatibilmente con le risorse disponibili, possono istituire mense di servizio o, in alternativa, garantire l’esercizio del diritto di mensa con modalità sostitutive. In ogni caso l’organizzazione e la gestione dei suddetti servizi, rientrano nell’autonomia gestionale delle aziende, mentre resta ferma la competenza del CCNL nella definizione delle regole in merito alla fruibilità e all’esercizio del diritto di mensa da parte dei lavoratori. 2. L’art. 29, comma 4 del CCNL integrativo del 20.9.2001, è così modificato:
“4. Le Regioni, sulla base di rilevazioni relative al costo della vita nei diversi ambiti regionali e al contesto socio-sanitario di riferimento, possono fornire alle aziende indicazioni in merito alla valorizzazione - nel quadro delle risorse disponibili - dei servizi di mensa nel rispetto della partecipazione economica del dipendente finora prevista. Nel caso di erogazione dell’esercizio del diritto di mensa con modalità sostitutive, queste ultime non possono comunque avere un valore economico inferiore a quello in atto ed il dipendente è tenuto a contribuire nella misura di un quinto del costo unitario del pasto. Il pasto non è monetizzabile.”
1. Il trattamento economico tabellare delle posizioni iniziali e di sviluppo delle diverse categorie, come definiti dall’ art. 7 del CCNL del 10 aprile 2008, è incrementato degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella Tabella A, allegata al presente CCNL ed alle scadenze ivi previste. 2. Gli importi annui degli stipendi tabellari risultanti dall’applicazione del comma 1 sono rideterminati nelle misure e alle scadenze stabilite dalla allegata Tabella B, ove è anche indicato l’importo del trattamento economico iniziale delle categorie. . 3. Gli importi delle fasce retributive sono rideterminati nei valori indicati nelle Tabelle C e D alle scadenze ivi previste e calcolati sul valore del trattamento economico iniziale di cui al comma 2.
2. I progetti e programmi di cui al comma 1, devono corrispondere ad esigenze effettive dell’Azienda ed apportare un concreto e misurabile contributo aggiuntivo alla attività ordinaria soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi di riduzione delle liste di attesa e alla piena e qualificata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ivi compreso l’ampliamento degli orari delle strutture. 3. Ciascuna Regione, con specifica direttiva, individua, a valere dall’anno 2009, quali ulteriori risorse, lo 0,8% annuo, calcolato sul monte salari 2007, per il finanziamento dei progetti innovativi di cui ai commi precedenti, fatto salvo il rispetto dei Patti per la salute e dei relativi obiettivi e vincoli economici e finanziari. Dette risorse non sono oggetto di consolidamento in alcuno dei fondi previsti dal presente CCNL e non possono finanziare voci del trattamento fondamentale della retribuzione. 4. Le suddette risorse sono erogate a consuntivo, previa verifica dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi di cui ai commi precedenti, ai dipendenti direttamente coinvolti nell’ambito di tali progetti, secondo appositi meccanismi premiali correlati ai risultati conseguiti.
1. Le misure degli stipendi risultanti dall’applicazione del presente contratto hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul compenso per lavoro straordinario, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sull’indennità di buonuscita, sul TFR, sull’indennità di cui all’art. 13, comma 4 ed all’art. 15, comma 7 del CCNL del 10 aprile 2008, sull’equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi, comprese la ritenuta in conto entrata Tesoro od altre analoghe ed i contributi di riscatto.
1. I benefici economici risultanti dalla applicazione dell’art. 2 sono corrisposti integralmente alle scadenze e negli importi previsti al personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del biennio economico 2008-2009. Agli effetti dell’indennità di buonuscita, di licenziamento, nonché quella prevista dall’art. 2122 c.c. si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
2. Resta confermato quanto previsto dall’art. 12, comma 3 del CCNL del 10 aprile 2008.
- art. 12, comma 1, primo periodo: le parole “di cui all’art. 8” sono sostituite dalle seguenti “di cui all’art. 7”.
2. In materia di prestazioni aggiuntive, si rinvia a quanto stabilito nell’art. 1 del DL 402/2001, convertito in L. 1/2002 e s.m.i.
Con riferimento al comma 3bis dell’art 7, del CCNL del 19.4.2004, come modificato dall’art. 2 del presente CCNL, le parti convengono che le verifiche ivi indicate, in prima applicazione, ove non già effettuate, debbano essere svolte entro il 30 giugno 2009, anche al fine di valutare la possibilità di rinnovo o proroga dei contratti a termine, ai sensi di quanto previsto dalla normativa vigente.
Le parti si danno atto che i principi ribaditi nell’art. 5 sono funzionali all’applicazione dell’art. 71, comma 5 del D.L. 112/2008, convertito in L. 133/2008, sono applicati anche con riferimento alle sotto indicate fattispecie:
a) permessi retribuiti per donatori di midollo osseo di cui all’art. 5 della L. 6-3-2001 n. 52;
b) assenze per attività di volontariato di cui all’art. 9 del D.P.R. 8-2-2001 n. 194;
c) permessi di cui alla L. 104/1992;
d) congedi parentali di cui al D.Lgs. 151/2001;
e) permessi di cui all’art. 21, comma 2, con riguardo in particolare a screening o prevenzione oncologica.
Le parti si danno altresì atto che in materia di trattamento economico nei casi di assenza per malattia, di cui all’art. 71, comma 1 del D.L. 112/2008, convertito in L. 133/2008, ai fini di una corretta applicazione si potrà fare riferimento alle circolari e note interpretative nel frattempo emanate.
In merito all’art. 10, in cui si prevede l’individuazione di ulteriori risorse, si rende noto che l’incremento medio pro-capite prevedibile, determinato sul monte salari 2007, in relazione alle fasce di personale con più elevato addensamento nelle aziende, corrisponde, indicativamente, a circa € 20,00.
Ipotesi CCNL comparto Sanita_14.05.09.pdf
contr_comp_san_140509.pdf