Source: https://www.miolegale.it/calcolo/imu-tasi/
Timestamp: 2019-12-10 05:33:26+00:00
Document Index: 171556646

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art.1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1']

Home Utilità di Calcolo Calcolo IMU e Calcolo TASI
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Con un unico form è possibile effettuare sia il calcolo IMU che il calcolo TASI dovute per fabbricati o terreni, note la rendita e la categoria catastale di immobile principale e pertinenze
Come si calcola l’IMU Aliquote IMU
Risorse correlate al calcolo IMU TASI
Abitazione non di pregio Cat da A/2 a A/7 e pertinenze C/2 C/6 C/7 Abitazione di pregio Cat A/1 A/8 A/9 e pertinenze C/2 C/6 C/7 Immobile Cat A/10 Immobile Cat D (escluso D/5 e D/10) Immobile Cat D/5 - banche e assicurazioni Immobile Cat C/1 Immobile Cat D/10 - fabbricati rurali strumentali Area edificabile Terreno agricolo
Imposta l’aliquota IMU
Imposta l’aliquota TASI
La somma delle aliquote IMU e TASI non può superare 10,6 ‰
Ripartizione TASI
proprietario / detentore
solo proprietario / nessun detentore Proprietario 90% / detentore 10% Proprietario 89% / detentore 11% Proprietario 88% / detentore 12% Proprietario 87% / detentore 13% Proprietario 86% / detentore 14% Proprietario 85% / detentore 15% Proprietario 84% / detentore 16% Proprietario 83% / detentore 17% Proprietario 82% / detentore 18% Proprietario 81% / detentore 19% Proprietario 80% / detentore 20% Proprietario 79% / detentore 21% Proprietario 78% / detentore 22% Proprietario 77% / detentore 23% Proprietario 76% / detentore 24% Proprietario 75% / detentore 25% Proprietario 74% / detentore 26% Proprietario 73% / detentore 27% Proprietario 72% / detentore 28% Proprietario 71% / detentore 29% Proprietario 70% / detentore 30%
Detrazione prima casa €
art. 13, c. 10 DL 201/11
quota di proprietà %:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 mesi: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Riduzione base imponibile 50%
(art. 13, 3° c)
Nessuna riduzione base imponibile Casa in comodato di parenti in linea retta di 1° grado Fabbricati di interesse storico o artistico Fabbricati inagibili, inabitabili e non utilizzati
(art. 13, c. 6-bis)
Seleziona se immobile locato a canone concordato
Con l’approvazione della Legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n. 147, suppl. ord. n. 87 alla G.U. n. 302), è entrato in vigore il riordino della tassazione immobiliare ed è stata istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC) (art.1 comma 639). L’IUC è basata su due presupposti impositivi: uno collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali, e l’altro di natura patrimoniale.
L’IUC Imposta Unica Comunale è quindi costituita da:
IMU Imposta Municipale Propria, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, prevista dall’art. 13 del Decreto Salva Italia DL 201/2011;
TASI Tassa per i Servizi Indivisibili, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;
TARI Tassa sui Rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore dell’immobile.
L’aliquota massima complessiva di IMU + TASI non può superare i limiti prefissati per la sola IMU, attualmente pari al 10,6 per mille (1,06%) (art. 1, c. 640 L 147/2013).
Questo strumento permette di effettuare il calcolo dell’IMU, imposta sugli immobili, prevista dall’art. 13 del Decreto Salva Italia DL 201/2011
L’IMU si calcola sulla base della rendita catastale e della categoria catastale dell’immobile.
L’aliquota di base dell’IMU è pari allo 7,6 per mille (0,76%). I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base fino a 0,3 punti percentuali.
e qundi entro la soglia massima dello 10,6 per mille (10,6%).
L’aliquota IMU di base è ridotta al 4 per mille (0,4 %) per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono però modificare, in aumento o in diminuzione, detta aliquota sino a 0,2 punti percentuali (art. 13, c. 7 DL 201/2011) ovvero fino al 6 per mille (0,6%).
L’aliquota è ridotta al 2 per mille (0,2 %) per i fabbricati rurali ad uso strumentale (art. 13, c. 8 DL 201/2011).
L’IMU sull’abitazione principale cosiddetta prima casa, purchè non non di pregio (cat. da A/2 ad A/7) non è più dovuta.
É esclusa l’IMU anche sulle pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 e nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.
L’IMU è invece dovuta in caso di abitazioni appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di pregio, ville e castelli) anche se prima casa.
Se la prima casa è un immobile di pregio resta in ogni caso applicabile l’aliquota agevolata dello 0,4% (art. 13, comma 7 DL 201/2011) e la detrazione di € 200,00, da ripartirsi tra i vari aventi diritto se più di uno (art. 13, comma 10 DL 201/2011).
I comuni possono modificare l’aliquota prima casa, in aumento o in dominuzione, sino a 0,2 punti percentuali ovvero da un minimo dell0 0,2 % ad un massimo dello 0,4 %.
L’IMU non si paga altresì per i seguenti immobili:
b) fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile
d) unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli e dell’abitazione principale.
Sono però soggette a TASI le abitazioni principali di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 (art. 1, c. 669 L 147/2013)
La base imponibile della TASI è la stessa prevista per l’applicazione dell’IMU (comma 675 L 147/2013).
L’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille (0,1%) Il comune può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento (comma 676 L 147/2013).
Il comune può anche elevare l’aliquota (comma 677 L 147/2013), rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU non deve superare l’aliquota massima consentita per l’IMU, fissata al 10,6 ‰ (art. 1, c. 640 L 147/2013).
Codici tributo per il versamento IMU con modello F24