Source: http://www.nursindbergamo.it/normative/aspettastiva.htm
Timestamp: 2014-10-20 12:59:11+00:00
Document Index: 76199330

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.27', 'art. 1', 'art. 20', 'art 52', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 31']

aspettativa dipendenti pubblici e privati gravi e documentati motivi di famiglia
L'articolo 31 del CCNL 2005 In cosa consiste?
Il dipendente assunto a tempo INDETERMINATO
Fino a 12 mesi in un triennio, anche frazionati.
Non specificato Sono pagati?
No. Anche la decorrenza dell'anzianità di servizio è bloccata.
No. Anche la tredicesima mensilità non spetta per il periodo di tempo trascorso in aspettativa
senza assegni per motivi di famiglia o in altra posizione di stato che
comporti la sospensione della retribuzione.
Bisogna fare una richiesta scritta all'Amministrazione, indicandone sommariamente le motivazioni.
No. La norma contrattuale esplicita che l'Amministrazione può concederla compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio.
Purché siano garantite le esigenze di servizio, previa verifica con le Rappresentanze
1 mese dalla domanda scritta, salvo diverso accordo tra le parti.
Non specificato Il periodo di aspettativa viene cumulato con eventuali malattie intercorse nel triennio?
per la durata di due anni e per una sola volta nell'arco della vita lavorativa per i gravi e documentati motivi di famiglia, individuati - ai sensi dell'art. 4, commi 2 e 4 della legge 53/2000 - dal regolamento interministeriale del 21 luglio 2000, n. 278 pubblicato sulla GU dell'11 ottobre 2000, serie generale n. 238. Tale spettativa
può essere fruita anche frazionatamene e può essere cumulata con l'aspettativa di cui al comma 1 se utilizzata allo stesso titolo.
al fine di partecipare ai corsi di qualificazione, aggiornamento e specializzazione
professionale attinenti al ervizio. Ove la struttura sanitaria, per
sua necessità, invii il proprio personale a corsi come sopra previsti, i permessi
saranno retribuiti. Dovranno peraltro essere presentati i risultati degli
in caso di comprovata e documentata esigenza di prolungata assistenza per
malattia di familiari (figli, coniuge, convivente risultante dallo stato di famiglia,
genitori) il dipendente può fruire di permesso, di norma non inferiore
a quindici giorni e non superiore a sei mesi.
in caso di attività di volontariato o partecipazione a programmi sanitari nei
paesi in via di sviluppo, il dipendente può fruire di permesso ai sensi della
nei casi previsti dall’art.27, comma 2, del DLgs n.151/2001 congedo per
affidamenti preadottivi internazionali (2. Per l'adozione e l'affidamento preadottivo internazionali, la lavoratrice ha, altresi', diritto a fruire di un congedo di durata corrispondente al periodo di permanenza nello Stato straniero richiesto per l'adozione e l'affidamento. Il congedo non comporta indennita' ne' retribuzione). il datore di lavoro è tenuto a esonerare dal servizio i propri dipendenti che
richiedano di partecipare su base volontaria ad addestramento o ad operazioni
di protezione civile acquisendo – ad operazione conclusa – la certificazione
prefettizia di avvenuta effettiva prestazione da parte del dipendente.
Allo scopo di favorire la riabilitazione e il recupero dei dipendenti a tempo indeterminato,
nei confronti dei quali sia stata accertata da una struttura sanitaria
accreditata la condizione di persona con disabilità e che debbano sottoporsi ad
un progetto terapeutico di riabilitazione predisposto dalle predette strutture,
sono stabilite le seguenti misure di sostegno secondo le modalità di sviluppo
ed esecuzione del progetto:
a) concessione di aspettativa non retribuita per l’intera durata del progetto di
recupero presso strutture specializzate;
Art. 42 CCNL - Il datore di lavoro può recedere dal rapporto allorquando il lavoratore si assenti
per malattia oltre il limite dei diciotto mesi complessivi nell’arco di un quadriennio mobile.
Si conviene, però, che in via eccezionale, per quei lavoratori che abbiano
una ricaduta nello stesso evento morboso che ha comportato un prolungato ricovero
ospedaliero, in atto al momento della scadenza del prefissato periodo
di comporto, questo va prolungato di due mesi, da diciotto a venti mesi; qualora
il predetto ricovero ospedaliero sia ancora in atto alla scadenza del 20° mese,
il lavoratore ha diritto a richiedere un periodo di aspettativa non retribuito,
che può protrarsi per un massimo di tre mesi (dal 20° al 23° mese), purché permanga
la situazione di ricovero ospedaliero;
La gravidanza interrompe l'aspettativa? Si. L’aspettativa per gravi motivi di famiglia è cumulabile con l’aspettativa dei 12 mesi in un triennio se utilizzata allo stesso titolo, ed il periodo di astensione obbligatoria per gravidanza, al
compimento del 7° mese, interrompe l’aspettativa in corso, stante la assoluta obbligatorietà della
applicazione delle vigenti disposizioni in materia di tutela della maternità contenute nella legge n.
1204/1971, così come modificata ed intergrata dalle leggi n. 903/1977 e n. 53/2000. (Nota ARAN) Si
Si se la motivazione dell'aspettativa lo esplicitava (Decreto Legislativo 165/2001 - ART. 53).
Si possono riscattare a fini pensionistici i periodi di aspettativa? Si, ma solo se l'aspettativa è stata chiesta per motivi di famiglia per l'educazione e l'assitenza di figli minori di 6 anni [art. 1, comma 40, lettere a) e b) della legge 335/1995 e successive modificazioni ed integrazioni e nei limiti ivi previsti].
Sono obbligato ai crediti formativi nel periodo di aspettativa? Sono considerate cause di sospensione dell'obbligo di acquisizione dei crediti formativi
il periodo di gravidanza e puerperio, le aspettative a qualsiasi titolo usufruite, ivi
compresi i distacchi per motivi sindacali. Il triennio riprende a decorrere dal rientro in
servizio del dipendente (art. 20 comma 5 del CCNL della sanità pubblica). Idem
Si, solo se vengono meno i motivi che ne hanno giustificato la concessione. In tal caso, invita il dipendente a riprendere servizio con un preavviso di 10 giorni.
Non specificato Posso rientrare in servizio prima della scadenza?
Si, con un preavviso all'azienda di 10 giorni.
Non specificato Cosa succede al rientro?
Il dipendente rientrato in servizio non può usufruire di un altro periodo di aspettativa per motivi di famiglia, anche per cause diverse, ovvero delle aspettative di cui al comma 8 punto 1 e 2, se non siano intercorsi almeno quattro mesi di servizio attivo, fatto salvo quanto previsto dal comma 8 punto 3.
Non specificato E se non rientro?
A meno che non vi siano motivi seri di impedimento, il dipendente che non riprende servizio è licenziato, senza diritto ad alcuna indennità sostitutiva di preavviso.
Non specificato Altre aspettative previste da disposizioni di legge
Sanità Pubblica Sanità Privata Aspettative per cariche pubbliche elettive
disciplinata dalle vigenti disposizioni di legge e loro successive modificazioni
sono regolati dai CCNQ sottoscritti il 7 agosto 1998 ed il 9 agosto 2000.
Sono specificati nel contratto collettivo nazionale di lavoro. I dipendenti con rapporto a tempo indeterminato ammessi ai corsi di dottorato di ricerca (legge 13 agosto 1984, n. 476 e successive modificazioni ed integrazioni); i dipendenti che usufruiscano delle borse di studio (legge 30 novembre 1989, n. 398)
sono collocati, a domanda, in aspettativa per motivi di studio senza assegni per tutto il
periodo di durata del corso o della borsa, fatta salva l'applicazione dell'art 52, comma
57 L. 28 dicembre 2001 n. 448. Aspettativa per coniuge o convivente all'estero Il dipendente con rapporto a tempo indeterminato, il cui coniuge o convivente stabile presti servizio all'estero, può chiedere una aspettativa, senza assegni, per il tempo di permanenza all'estero del coniuge, qualora non sia possibile il suo trasferimento nella località in questione in amministrazione di altro comparto.
L'aspettativa concessa può avere una durata corrispondente al periodo di tempo in cui permane la situazione che l'ha originata. Essa può essere revocata
in qualunque momento per imprevedibili ed eccezionali ragioni di servizio, con
preavviso di almeno quindici giorni, o in difetto di effettiva permanenza all'estero del
dipendente in aspettativa.
N.B. Il dipendente non può usufruire continuativamente di periodi di aspettativa per motivi
di famiglia ovvero per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e quelli previsti per corsi di dottorato di ricerca e borse di studio, senza aver trascorso un periodo di servizio attivo di almeno sei mesi. Aspettativa per il recupero di parenti tossicodipendenti o alcolisti dipendenti a tempo indeterminato I dipendenti, i cui parenti entro il secondo grado o, in mancanza, entro il terzo grado
ovvero i conviventi stabili si trovino nelle condizioni previste dal comma 1 (accertamento dello stato di tossicodipendenza
o di alcolismo cronico e che si impegnino a sottoporsi a un progetto terapeutico di recupero
predisposto dalle predette strutture ed abbiano
iniziato a dare attuazione al progetto di recupero) possono fruire dell'aspettativa fino a 2 anni.
Art. 32 CCNL 2005 - Per i dipendenti per i quali sia stata attestata, da una struttura sanitaria accreditata,
la condizione di soggetto affetto da tossicodipendenza, alcoolismo cronico
e grave debilitazione psicofisica, e che si impegnino ad un progetto terapeutico
di recupero e riabilitazione predisposto dalle strutture medesime, sono
stabilite le seguenti misure a sostegno:
a) concessione di un’aspettativa non retribuita per l’intera durata del progetto
di recupero presso strutture specializzate;
Per motivi di studio Solo a posteriori, nel caso il dipendente non dimostri con gli attestati la partecipazione ai corsi e all'esame finale, i permessi già utilizzati vengono
considerati come aspettativa per motivi personali o, a domanda, come ferie o riposi
compensativi per straordinario già effettuato (art. 22 comma 8 del CCNL Sanità Pubblica). il lavoratore può richiedere i permessi ai sensi degli artt.5 e 6 della Legge
n.53/2000
Per svolgere un lavoro a tempo determinato Al dipendente a tempo indeterminato, può essere concesso dall'azienda o ente di provenienza
un periodo di aspettativa, ai sensi dell'art. 12, comma 8 lett. b) del CCNL Sanità Pubblica, per la durata del contratto di lavoro a tempo determinato eventualmente stipulato
con la stessa o altra azienda o ente del medesimo o di altro comparto (art. 31 comma 15 del CCNL Sanità Pubblica).