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Timestamp: 2018-12-18 21:06:57+00:00
Document Index: 61892611

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8']

A) La Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, siglabile L.I.D.A. (chiamata d’ora in avanti Associazione) – si costituì con atto pubblico in data 22 giugno 1977 in Roma. L’Associazione gode di autonomia amministrativa, fiscale, statutaria e organizzativa è inoltre Associazione Nazionale di Protezione Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente dal 26 maggio 1987, in conformità all’art. 13 della Legge 349/1986.
C) La sede legale dell’Associazione è nel Comune di Rodano (MI).Il trasferimento della sede legale non costituisce modifica statutaria.
Si riconosce inoltre come Associazione non-profit.
gratuita dei propri soci, di concorrere e collaborare ad attività e servizi finalizzati alla tutela, salvaguardia, soccorso e la protezione degli animali, della natura, dell’ambiente e delle sue risorse naturali che si rigenerano quali l’aria, l’acqua, il suolo, la vegetazione e gli animali in ogni sua forma ed espressione ivi compreso le connesse attività di protezione civile e protezione ambientale, nonché le attività inerenti alla sicurezza stradale, previsti dal vigente Codice della Strada, con particolare riguardo alla parte finalizzata alla tutela e salvaguardia degli animali nei modi e nei termini di legge vigenti come previsto dall’art. 3 del presente Statuto, in collaborazione ed ausilio agli Organi pubblici e privati preposti.
L’Associazione, nel rispetto delle norme vigenti per l’attuazione dei suoi scopi, con la collaborazione volontaria, personale, spontanea e gratuita dei propri soci, si ripropone di istituire, gestire e coordinare servizi, obiettivi, attività ed iniziative che abbiano come unico fine la tutela di ogni singolo animale. Tali attività potranno essere svolte autonomamente o in
collaborazione con enti pubblici e privati preposti alla tutela e salvaguardia del patrimonio oggetto degli scopi sociali di cui all’Art. 1) del presente statuto.
a) Promuovere l’impegno individuale e collettivo per un modo di vita che non comporti morte, sofferenze o privazione della libertà per nessun essere vivente; rifiuto dello sfruttamento della natura, degli umani e dei non-umani, della guerra, delle discriminazioni di razza, di religione, di sesso, di classe, di specie e di condizione, delle ingiustizie e delle prevaricazioni;
c) Diffondere l’etica “biocentrica” che ha ispirato la “DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE“, proclamata il 15 ottobre 1978 a Parigi presso l’UNESCO, dalla “L.I.D.A.” e dalle altre associazioni internazionali dei diritti dell’animale;
g) Diffondere la parentela, nel tempo e nello spazio, nella vita e nella morte, nel piacere e nel dolore, di tutti gli esseri viventi, che nella loro diversità, originalità, varietà, molteplicità e interdipendenza, costituiscono la comunità biologica planetaria di cui anche l’ “Homo sapiens” fa parte, non come uccisore, distruttore, sfruttatore e torturatore, ma in quanto “responsabile” dell’equilibrio tra i diritti propri e quelli di tutti gli altri viventi, fino al raggiungimento di una coesistenza disinteressata;
q) Concorrere e collaborare in ambito della protezione civile nelle emergenze zoofilo-veterinarie a tutela, salvaguardia e protezione degli animali e nelle emergenze
ambientali, a tutela della natura e del patrimonio floro-boschivo dagli incendi e dai disastri naturali.
r) Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione zoofila e ambientale ivi
compresa la sensibilizzazione per l’abolizione di ogni forma di sfruttamento e crudeltà nei confronti degli animali fino ad oggi tollerata e/o regolamentata.
x) Tutte le sezioni periferiche potranno presentare e gestire in piena autonomia patrimoniale progetti finalizzati, temporanei o permanenti, a valenza nazionale, in conformità alle linee direttive impartite da un apposito ” Centro Progetti L.I.D.A Nazionale “che potrà essere
costituito, anche con durata limitata, nei casi, nelle forme e con le modalità che il Consiglio Direttivo Nazionale riterrà più opportune;
La direzione di tale Servizio è affidata al Coordinamento Nazionale della Vigilanza L.I.D.A., organo supremo a cui fanno capo tutti i coordinamenti provinciali della vigilanza, che la esercita nei limiti ed in conformità alle modalità stabilite dalle Leggi nazionali e regionali e alle disposizioni emanate dalle locali Autorità di Pubblica Sicurezza e dal Regolamento nazionale del servizio di vigilanza zoofila ed ambientale. Le guardie giurate zoofile e ambientali e gli operatori zoofili nell’esercizio delle rispettive funzioni dipendono gerarchicamente dal Coordinamento Nazionale della Vigilanza che esercita il potere direttivo vincolante nei modi e nei limiti stabiliti dal Regolamento Nazionale del Servizio di Vigilanza Zoofila e Ambientale. Il Consiglio Direttivo Nazionale nomina il Responsabile del Coordinamento Nazionale della Vigilanza L.I.D.A. dal quale dipendono tutte le figure sottoposte. Le cariche direttive associative a qualsiasi livello non possono interferire nella gestione dell’attività di vigilanza.
A) L’Associazione si riserva il diritto di aderire ed affiliarsi a qualunque Ente o Associazione che riterrà opportuno, nell’interesse associativo, purché non in contrasto con il presente statuto e le leggi vigenti e a condizione che non venga ridotta o soppressa la propria identità. Le strutture periferiche a qualsiasi livello che intendano esercitare il diritto di affiliarsi e/o aderire a
qualunque terzo soggetto, devono ottenere autorizzazione scritta dal Consiglio Direttivo Nazionale.
F) I Soci Onorari sono coloro che per lungo servizio, particolari meriti o motivazioni, ottengono tale riconoscimento con apposita delibera del Consiglio Direttivo Nazionale. Tali soci vengono iscritti esclusivamente in un apposito registro tenuto dalla L.I.D.A. Nazionale, non hanno alcun diritto né dovere e non sono tenuti al pagamento della quota associativa; Possono partecipare a tutte le iniziative sia a carattere nazionale che periferico, anche accompagnati dai propri familiari; Possono partecipare alle assemblee, se invitati, senza aver alcun diritto di voto I soci Onorari possono essere radiati con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Nazionale. Non è ammesso riscorso avverso tale provvedimento.
G) Tutti i Soci, possono rendere disponibili nei limiti delle proprie attitudini e possibilità a svolgere attività di volontariato secondo quanto previsto all’art. 11 del presente Statuto. Ogni anno l’Assemblea ordinaria di ogni sezione periferica stabilisce l’importo della quota di servizio per l’anno successivo che deve comprendere l’assicurazione obbligatoria.
B) Per essere ammessi tra i Soci dell’Associazione, è necessario compilare il modulo di
adesione e presentarlo al Consiglio Direttivo della sezione di appartenenza che, nei modi e nei limiti previsti dal Regolamento di cui alla lettera precedente o comunque previo nulla osta del Consiglio Direttivo Nazionale ne delibera l’ammissione.
B) I Soci espulsi o radiati in via definitiva dall’Associazione non possono essere più riammessi
C) Le attività di Operatore della Vigilanza – Guardia Zoofila volontaria – Guardia Ittico venatoria
ambientale – Guardia Ecologica e Operatore zoofilo sono disciplinate dal Regolamento Nazionale della Vigilanza, i soci che svolgono volontariato nelle predette attività,
indipendentemente dalle cariche ricoperte all’interno dell’associazione, dipendono nell’esercizio delle proprie funzioni, dalla struttura nazionale di cui all’art. 4 del presente Statuto.
4) i Delegati Regionali, nominati dai Presidenti di Sezione in ragione di uno ogni 100 soci presenti e in regola con il tesseramento sul territorio regionale. Ogni regione indipendentemente dal numero di soci presenti non può essere rappresentata da più di tre Delegati.
B) Il Consiglio Direttivo Nazionale esercita tutte le funzioni direttive a livello nazionale, Il Consiglio Direttivo Nazionale vigila sulla corretta applicazione del presente statuto e dei suoi regolamenti da parte delle sezioni periferiche ed esercita il potere sostitutivo nei confronti dei consigli Direttivi Sezionali che per colpa o dolo non esercitano correttamente le loro funzioni. Il Consiglio Direttivo Nazionale ha diritto ad acquisire, con richiesta formulata per iscritto e per le finalità precedentemente esposte, qualsiasi tipo di atto o documentazione riguardante le sezioni periferiche.
F ) Il Consiglio Direttivo Nazionale per l’assolvimento dei propri doveri può nominare
consulenti tecnici soci e non soci anche attraverso l’istituzione di apposite commissioni; i consulenti prestano la loro opera in forma gratuita salvo il diritto di rimborso delle spese sostenute.
Il Consiglio Direttivo Nazionale, qualora vi sia la disponibilità di almeno due Avvocati, nonché di soci con adeguata formazione ed esperienza, può costituire l’Ufficio Legale Nazionale che si
occupa di prestare assistenza e consulenza legale all’intera struttura dell’Associazione. La direzione e la responsabilità dell’Ufficio sarà affidata ad avvocati regolarmente iscritti nel relativo albo professionale, che per garantire il buon funzionamento dell’Ufficio potranno farsi coadiuvare, per le attività di segreteria e amministrative da soci con adeguata formazione ed esperienza nel settore, nei limiti stabiliti dalla Legge.
G) Le Sezioni della L.I.D.A, possono definirsi tali e godere dei riconoscimenti nazionali, regionali e provinciali ottenuti in capo alla Lega Italiana dei Diritti dell’Animale solo se ottengono preventivo riconoscimento da parte del Consiglio Direttivo Nazionale, con specifico provvedimento di riconoscimento scritto, secondo quando previsto nell’apposito regolamento. Il consiglio direttivo nazionale può disporre la revoca del riconoscimento di una sezione, con le modalità stabilite del regolamento che non potrà più godere dei riconoscimenti in capo alla L.I.D.A. e dovrà cambiare denominazione entro 60 giorni dal ricevimento del provvedimento definitivo di revoca.
I) Entrate derivanti da attività e produttive marginali.
E) Le delibere sono immediatamente operative, salvo diversa disposizione dell’Assemblea
In caso di scioglimento dell’Associazione Nazionale, il patrimonio residuo, dopo la regolarizzazione contabile, sarà devoluto ad altre associazioni riconosciute giuridicamente con
finalità zoofile identificate dai liquidatori, in conformità alle Leggi Statali e Regionali vigenti in materia.
L’Assemblea dei Soci nomina tre liquidatori con pieni poteri e responsabilità in solido del loro operato.
A) La struttura nazionale per un periodo transitorio intercorrente tra la data di costituzione e il 30 aprile 2012 è amministrata da un Comitato di gestione e garanzia straordinario che esercita le funzioni del consiglio direttivo nazionale. Il Comitato di gestione e garanzia straordinario è nominato dall’assemblea straordinaria che approva il presente statuto, la quale deve individuare il soggetto che esercita le funzioni di Presidente ed acquisisce la legale rappresentanza dell’Associazione e il soggetto che esercita la funzione di Responsabile del Coordinamento Nazionale del Servizio di Vigilanza di cui all’art. 4 del presente statuto.
In deroga quanto previsto dall’art. 8 comma c) per i componenti del comitato di gestione e garanzia è sufficiente un’anzianità associativa superiore ad un anno. Ai singoli componenti Comitato di gestione e garanzia straordinario sono attribuiti disgiuntamente i più ampi poteri di gestione, sulla base delle singole deleghe che verranno determinate all’interno del Comitato medesimo. Il Comitato di gestione e garanzia straordinario decade il 30 aprile 2012 ed entro tale data dovrà convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria nazionale che oltre agli atti di ordinaria competenza provvederà a nominare gli organi direttivi nazionali a ratificare i regolamenti nazionali, previsti dal presente statuto.
Il regolamento della vigilanza attualmente depositato e approvato dalle competenti
Autorità di Pubblica Sicurezza resta in vigore fino all’approvazione da parte delle suddette Autorità del nuovo regolamento.
B) Con l’approvazione del presente statuto, al fine di consentirne la regolare applicazione, tutte le precedenti cariche elettive e le nomine a livello nazionale decadono immediatamente, mentre quelle a livello regionale e provinciale decadono il 30 giugno 2011. Restano in vigenza e decadono alla naturale scadenza gli organi direttivi delle sezioni locali.
C) Tutti i Regolamenti Nazionali in vigore alla data di approvazione del presente statuto decadono. I regolamenti delle sezioni periferiche decadranno il 31 dicembre 2011, entro tale data sarà cura dei Consigli Direttivi sezionali riformulare i regolamenti decaduti ed ottenere il parere favorevole vincolante del Consiglio Direttivo Nazionale.
E) Tutte le Sezioni esistenti e regolarmente costituite dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre 2011 al presente Statuto e ripresentare entro il 31 gennaio 2012 al Consiglio Direttivo Nazionale domanda di riconoscimento secondo le indicazioni che verranno deliberare dal Consiglio stesso; Le sezioni si intendono riconosciute solo se ottengono provvedimento scritto di riconoscimento.
G) Le sezioni già esistenti che non intendono adeguarsi al presente statuto devono sciogliersi entro il 31 dicembre 2011 e devolvere il proprio patrimonio ad un’associazione avente scopi simili o affini. Comunque si intendono non più appartenente alla Lida tutte le sezioni già costitute
che non si adeguano al presente statuto e che non ne recepiscano i regolamenti entro i termini
H) Le attuali forme di gestione delle Guardie zoofile volontarie sono abrogate, compresa la DEA, tutti i responsabili ad ogni livello devono intendersi decaduti, esercitano tuttavia le ordinarie attività. Ai Responsabili Provinciali in carica restano provvisoriamente attribuite le funzioni di coordinamento . Le nuove nomine in ordine all’attività di vigilanza verranno effettuate
dal Coordinatore Nazionale della Vigilanza entro sessanta giorni dalla data di approvazione del presente statuto.