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Timestamp: 2017-12-12 20:58:50+00:00
Document Index: 150701758

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.7', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 31', 'art. 16', 'art. 4', 'art.19', 'art.4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 24']

S T A T U T O TITOLO I DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA - PDF
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1 S T A T U T O TITOLO I DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA ART.1 E costituita con sede in Ancona, una società cooperativa denominata CIRCOLO NAUTICO PORTICCIUOLO DI TORRETTE Società Cooperativa, la quale sarà disciplinata dalle norme contenute in questo atto, dai patti espressi nei regolamenti previsti dalla legge, dalle norme del titolo VI libro V del codice civile ed, in quanto compatibili, dalle norme previste dalla legge per le società a responsabilità limitata. La società cooperativa si affilia alla FEDERAZIONE ITALIANA PESCA SPORTIVA E ATTIVITA SUBACQUEE, accetta tutte le disposizioni statuarie e regolamentari, e riconosce nella FIPSAS l unica autorità nazionale nel settore. ART. 2 La società avrà durata fino al 31(trentuno) dicembre 2030 (duemilatrenta) e potrà essere prorogata con deliberazione dell'assemblea. ART. 3 La cooperativa è apolitica e retta e disciplinata dai principi della mutualità, pertanto non ha scopo di lucro e svolge la propria attività mutualistica in funzione del conseguimento dell oggetto sodale più avanti indicato, le cui regole di svolgimento ed i relativi criteri, con specifico riferimento ai rapporti tra la società ed i soci, saranno previsti in apposito regolamento che, predisposto dall organo amministrativo, verrà approvato dall assemblea della società ai sensi e per gli effetti dell ultimo comma- seconda parte dell art del Codice Civile. Fin d ora si precisa comunque,con riferimento ai detti rapporti mutualistici, che la società è, e sarà obbligata al rispetto del principio della parità di trattamento, demandandosi all organo amministrativo,la facoltà, nei limiti della compatibilità con il regolamento da predisporsi ed approvarsi, di instaurare ed eseguire rapporti con i soci a condizioni tra loro diverse, valutata la diversa condizione dei soci, le esigenze della cooperativa e quelle di tutti gli altri soci. I comparenti precisano altresì che è espressamente prevista la facoltà per la società di svolgere la propria attività anche con terzi, le condizioni dei rapporti con i quali verranno stabilite dall organo amministrativo valutate le esigenze dell impresa cooperativa. ART. 4 La società si propone di provvedere alla gestione di tutti i servizi relativi al Porticciolo di Torrette di Ancona e di svolgere, inoltre, le seguenti attività anche al di fuori del suddetto porticciolo ed allo scopo di perseguire i propri fini mutualistici provvede: 1) a gestire il servizio di alaggio per i natanti da diporto e da pesca; 2) all'acquisto, alla messa in opera, alla gestione di ormeggi e banchine e di ogni altro impianto che la Società ritenga necessario per conseguire gli scopi sociali e per la migliore organizzazione; 3) alla gestione di scali di alaggio per la riparazione e manutenzione dei natanti e di ogni altra opera di servizio di tipo portuale; 4) ad assumere in gestione aree, specchi d'acqua, immobili etc.; di proprietà demaniale, di enti pubblici e privati; 5) ad acquistare o prendere in affitto aree,magazzini, macchinari, impianti o materiali da enti pubblici o privati;
2 6) costruire, acquistare, prendere in locazione o in concessione da aziende o enti pubblici o privati depositi,distributori di carburanti e lubrificanti e di ogni altro impianto da adibire a servizi per natanti da diporto e da pesca; 7) a costruire, acquistare, prendere in locazione o in concessione parcheggi,campeggi, stabilimenti balneari, depositi di rimessaggio barche di proprietà demaniale, di enti pubblici o di privati; 8) all'acquisto ed all'approvvigionamento di tutti i materiali e generi di consumo necessari per la navigazione e la pesca, per il necessario domestico delle famiglie; per tale scopo la Società potrà aprire e gestire propri spacci, negozi e magazzini; 9) a costruire, acquistare, prendere in locazione concessione allo scopo di gestire eventuali servizi collegati alle aree di cui agli articoli precedenti (Ristoranti, bar,negozi,ecc.); 10) di svolgere e gestire attività di promozione turistica che preveda anche il trasporto delle persone. Inoltre provvede a promuovere l'attività sportiva e ricreativa dei soci e la gestione del tempo libero, a gestire i fondi speciali a tale scopo assegnati e regolamentati o anche partecipando, con tali fondi ad Enti mutualistici e Cooperativi della cui creazione può rendersi promotrice e che si propongono lo svolgimento delle attività innanzi indicate. La cooperativa potrà svolgere qualunque attività connessa ed affine a quelle sopraelencate nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali, e, comunque, sia indirettamente che direttamente attinenti ai medesimi nonché, fra l'altro, per la sola indicazione esemplificativa: a) assumere interessenze e partecipazioni sotto qualsiasi forma, in società o ditte specie se svolgono attività compatibili con quelle della cooperativa o comunque accessorie all'attività sociale; b) aderire e partecipare ad Enti ed organismi economici, consortili, fidejussori, diretti a consolidare e sviluppare il movimento cooperativo ed agevolare gli scambi, gli approvvigionamenti ed il credito. TITOLO II SOCI ART. 5 Il numero dei soci è illimitato ma non potrà essere inferiore al minimo stabilito dalla legge. Possono essere soci le persone fisiche e tutti coloro, compresi enti e società, che esercitino od intendano esercitare attività marinare. Coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente e superiori ad un anno, inflitte dal C.O.N.I. e dalla Federazione Sportiva non potranno essere eletti Amministratori. ART. 6 Chi intende essere ammesso come socio dovrà inoltrare al Consiglio di Amministrazione domanda scritta, con la presentazione di almeno due soci che dovrà contenere: a) indicazione del nome,cognome,residenza e data di nascita, codice fiscale, misure del natante eventualmente posseduto b) l'ammontare della quota che sottoscrive che non dovrà comunque mai essere inferiore a 25,82 (venticinque/82 centesimi) né superiore al limite massimo previsto dalla legge; c) dichiarazione di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali; Il Consiglio di Amministrazione accertata l esistenza dei requisiti di cui all art. 5 e l inesistenza delle cause di incompatibilità, delibera sulla domanda. La domanda di ammissione diventerà operativa e sarà annotata sul Libro dei Soci dopo che da parte del nuovo ammesso siano stati
3 effettuati i versamenti di cui all art.7; trascorso un mese dalla data di comunicazione di ammissione senza che siano stati effettuati detti versamenti, la delibera diventerà inefficace. La domanda potrà essere rinnovata, purché accompagnata dal contemporaneo versamento della tassa di ammissione e dell intero importo della quota. In tal caso l ammissione può essere nuovamente deliberata con effetto della sua immediata annotazione nel Libro Soci. ART. 7 I soci sono obbligati: a) al versamento della quota sottoscritta con le modalità di cui al successivo art. 17; b) al versamento della eventuale somma annuale stabilita dal Consiglio di Amministrazione alla fine di ogni esercizio; c) i nuovi soci entranti, oltre agli adempimenti di cui sopra ai punti a) e b) saranno tenuti anche al versamento immediato del sovrapprezzo sulla quota, il cui ammontare verrà stabilito dall Assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori tenuto conto delle riserve patrimoniali risultanti dall ultimo bilancio approvato; d) all'osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali. I soci sono tenuti, comunque, a partecipare alle Assemblee regolarmente convocate ed in generale alla vita associativa. TITOLO III RECESSO - ESCLUSIONE ART. 8 I soci cesseranno di appartenere alla società per recesso, decadenza,esclusione o per causa di morte. ART. 9 Oltre che nei casi previsti dalla legge, il socio può recedere per giustificato motivo, la cui valutazione è di competenza del Consiglio di Amministrazione. E vietato il recesso parziale. La relativa dichiarazione va fatta per iscritto e comunicata con raccomandata a/r all organo amministrativo che deve esaminarla entro giorni sessanta dal relativo ricevimento, comunicandone, nei sessanta giorni successivi e sempre con raccomandata a/r, al socio il provvedimento di accoglimento o di rigetto. Il recesso accolto produce effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dal momento della comunicazione del provvedimento relativo al socio. Con riferimento ai rapporti mutualistici il recesso ha effetto con la chiusura dell esercizio in corso se comunicato tre mesi prima della stessa; in caso contrario con la chiusura dell esercizio successivo. Il socio receduto ha diritto alla liquidazione della quota secondo quanto infra. ART. 10 Oltre i casi previsti dalla legge, l esclusione è pronunciata da Consiglio di Amministrazione contro i soci : a) che non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto e dei regolamenti, o delle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali;
4 b) che, senza giustificato motivo e pur dopo formale sollecitazione e diffida, si rendano morosi nel versamento dei ratei delle quote o nel pagamento dei debiti, dopo trenta giorni dalla data di comunicazione, eventualmente contratti verso la società per qualsiasi titolo; c) che svolgano o tentino di svolgere, attività in concorrenza o contraria agli interessi sociali ; d) che, in qualunque modo, arrechino un danno materiale o morale alla cooperativa; e) che vengano condannati con sentenza irrevocabile per reati inamanti; f) che siano interdetti,inabilitati, o che vengano a trovarsi mancanti dei presupposti per l iscrizione alla cooperativa. La relativa delibera va comunicata con raccomandata a/r al socio. L esclusione produce effetto con la chiusura dell esercizio in corso, se deliberata tre mesi prima di questa o, se deliberata successivamente, con la chiusura dell esercizio successivo. ART. 11 Ai soci esclusi ai sensi delle lettere a,b,c,d,e, del precedente articolo potrà essere applicata una penale per il solo fatto della inadempienza che ha dato luogo all esclusione, fermo restando l obbligo del risarcimentodei danni materiali prodotti; la penale sarà determinata dal Consiglio di Amministrazione nella stessa deliberazione di esclusione in misura che potrà variare, a seconda della gravità della inadempienza, da un minimo di un euro ad un massimo che non potrà mai superare un terzo della quota sociale posseduta. Le penali a carico dei soci esclusi saranno devolute, su deliberazione del Consiglio, ad uno dei fondi indicati nel comma c) dell art. 16. ART. 12 Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci che ne sono l'oggetto, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Le controversie che insorgessero fra i soci e la cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione su tali materie saranno demandate alla decisione dell organo arbitrale indicato nel successivo art. 31. ART. 13 I soci uscenti hanno soltanto il diritto di ottenere al rimborso delle quote di capitale da essi effettivamente versate,secondo il valore reale calcolate sulla base del bilancio dell esercizio in corso al momento in cui la decadenza diventa operativa e comunque in misura mai superiore al valore nominale. Il rimborso avrà luogo secondo i termini di legge fatto salvo il diritto di compensazione spettante alla cooperativa fino alla concorrenza di ogni proprio eventuale credito verso il socio. ART. 14 In caso di morte del socio agli eredi o legatari spetta la liquidazione della partecipazione sociale del de cuius. L erede o il legatario che abbia i requisiti stabiliti dal presente statuto per assumere la qualità di socio può subentrare nella partecipazione sociale del dante causa. In tal caso entro e non oltre sei mesi dalla accettazione dell eredità o del conseguimento del legato, lo stesso dovrà presentare la domanda di ammissione di cui al presente statuto, cui conseguirà la valutazione della sussistenza dei requisiti da parte dell organo amministrativo nei modi e con le modalità prescritte in materia di ammissione di nuovi soci dal presente statuto. In caso di diniego sono consentite le facoltà ivi previste. Nel caso in cui comunque l erede
5 o il legatario non ne faccia richiesta o la relativa richiesta sia definitivamente respinta, lo stesso avrà diritto alla liquidazione della quota sociale. Nel caso abbiano diritto a subentrare alla partecipazione sociale pù eredi o legatari ( che abbiano i requisiti ed abbiano ottemperato a quanto in precedenza stabilito), agli stessi verrà attribuita una quota della partecipazione sociale del dante causa proporzionale ai diritti successori spettanti, di tal che al momento del subentro in società in luogo della partecipazione del dante causa,si avranno tante partecipazioni proporzionali e distinte per quanti saranno gli eredi o legatari, a ciascuno dei quali spetteranno i relativi diritti amministrativi e quelli patrimoniali che spettano ad ogni socio cooperatore secondo i patti del presente statuto. ART. 15 I soci receduti od esclusi e gli eredi del socio defunto dovranno richiedere il rimborso per iscritto entro un anno rispettivamente dalla data in cui sia divenuto operativo il recesso o l esclusione o dal giorno della morte del socio. Gli eredi del socio defunto dovranno presentare, unitamente alla richiesta di liquidazione della quota, atto notorio dal quale risulti che sono gli aventi diritto e la nomina di un unico delegato alla riscossione. Le quote per le quali non sarà stato chiesto il rimborso nel termine suddetto, saranno devolute,con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad uno dei fondi indicati nella lettera c) dell art. 16. Il patrimonio sociale è costituito : TITOLO IV PATRIMONIO SOCIALE ART. 16 a) dal capitale sociale che è variabile e formato da un numero illimitato di quote, ciascuna di valore nominale non inferiore ad Euro 25,82 ( venticinque e ottantadue centesimi ) e non superiore ai limiti consentiti dalle leggi vigenti; b) dal fondo di riserva legale; c) dai fondi speciali istituiti agli scopi di cui all'art. 4; d) dai fondi istituiti a norma dell'art.19; e) di qualunque liberalità che pervenisse alla società al fine di essere impiegata negli scopi sociali. Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio e conseguentemente i soci nei limiti delle quote sottoscritte. ART. 17 La quota sottoscritta dovrà normalmente essere versata immediatamente dopo la ricevuta comunicazione della delibera di ammissione. La quota sottoscritta può essere liberata mercé conferimenti in danaro,di crediti o in natura e con qualunque prestazione suscettibile di valutazione economica. Le quote sono nominative, esse non possono essere sottoposte a pegno o vincolo e neppure cedute ai soci o terzi con effetto verso la società, senza il consenso del Consiglio di Amministrazione. Le quote possedute da ciascun socio non potranno superare il limite massimo consentito dalla legge. Le somme versate per tasse di amministrazione non sono rimborsabili in alcun caso.
6 TITOLO V BILANCIO ART. 18 Il bilancio riflette l'esercizio sociale dal primo gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'assemblea nel termine previsto dall art secondo comma C.C.. ART. 19 Alla fine dell'esercizio sociale l'assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili netti annuali destinandoli come segue : a) non meno del 30%(trenta per cento) al fondo di riserva legale; b) una quota deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione nella misura e con le modalità previste dalla legge 59/92; c) un eventuale aumento facoltativo e gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato non oltre i limiti della variazione ISTAT del costo della vita relativo all'esercizio sociale in cui vengono prodotti gli utili; d) ad eventuale fondo per investimenti, acquisizioni,miglioramenti degli impianti di cui all'art.4 ; e) ad eventuale fondo per attività sportive, educative, ricreative e di propaganda cooperativa e di studi a disposizione del Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 4 f) ad eventuale fondo per oneri e spese legali ed a copertura di particolari rischi; g) ad eventualmente retribuire il capitale sottoscritto e versato in misura non superiore all interesse massimo dei buoni postali fruttiferi aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato. h) la quota degli utili non assegnata ai sensi dei punti precedenti deve essere destinata a fini mutualistici. i) ad eventuale pagamento del ristorno nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge; in ogni caso la ripartizione del ristorno ai soci va effettuata in proporzione alla quantità ed alla quantità degli scambi mutualistici. Nella delibera di distribuzione dei ristorni ai soci l assemblea può avvalersi delle facoltà previste dall ultimo comma dell art sexies. TITOLO VI ORGANI SOCIALI ART. 20 Sono organi delle società a) l'assemblea dei Soci;
7 b) il Consiglio di Amministrazione ; c) il Presidente; d) il Collegio sindacale. ART. 21 A) Assemblea dei soci I soci possono adottare le loro decisioni mediante consultazione scritta attraverso corrispondenza e per voto scritto, salvo il metodo assembleare per le materie di cui all art comma 4 del codice civile. In ogni caso devono risultare dalle consultazioni scritte l oggetto della decisione, il relativo parere ed il voto di ogni singolo socio. L assemblea regolarmente costituita rappresenta l universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti i soci, compresi gli assenti e i dissenzienti. L assemblea è convocata dall organo amministrativo, salvo i diversi casi previsti dalla legge in cui la convocazione sia riservata ad altri nei casi di legge. L avviso di convocazione deve contenere gli elementi idonei a garantire la tempestiva informazione degli argomenti da trattare, il loro elenco, il giorno, il luogo e l ora dell adunanza, il luogo e la data della prima e seconda convocazione, che non può essere fissata nello stesso giorno della prima, da affiggersi nel locale della sede sociale almeno 10 ( dieci) giorni prima della adunanza ed inviata ai soci e agli amministratori. Esso va inviato al domicilio dei soci quale risultante dal libro dei soci almeno dieci giorni prima di quello fissato per l adunanza. Può inviarsi con raccomandata a/r o semplice o anche consegnato a mano e controfirmata per ricevuta, dal socio destinatario o mercé fax munito del rapporto di ricezione. Il Consiglio di Amministrazione potrà a sua discrezione e in aggiunta a quella obbligatoria stabilita nel primo comma, usare qualunque altra forma di pubblicità diretta a meglio diffondere fra i soci l avviso di convocazione delle assemblee. L assemblea è convocata presso la sede sociale o, in via subordinata, nel comune in cui ha sede la società, oppure altrove, purché in Italia. In ogni caso, anche in difetto delle precedenti formalità, la deliberazione si intende adottata quando ad essa partecipa l intero capitale sociale composto dai soci aventi diritto di voto e tutti gli amministratori ed i sindaci sono presenti o informati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione dell argomento L'assemblea : ART. 22 1) approva il bilancio consuntivo nei termini di legge; 2) provvede alla nomina delle cariche sociali; 3) approva i regolamenti interni; 4) delibera sulla responsabilità degli Amministratori ; 5) delibera su tutti gli altri oggetti inerenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dal presente Statuto e sottoposti al suo esame dagli amministratori; 6) approva il bilancio preventivo;
8 7) esamina i bilanci consuntivi infrannuali; 8) approva i programmi della cooperativa; 9) delibera sulle modificazioni dell atto costitutivo, sulla proroga della durata e sullo scioglimento anticipato della cooperativa, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori. Essa ha luogo almeno una volta all anno entro i termini di legge per approvare il bilancio consuntivo ed entro il mese di dicembre per l approvazione del bilancio preventivo. L Assemblea si riunisce inoltre quante altre volte il Consiglio Di Amministrazione lo creda necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto con indicazione delle materie da trattare, da almeno un terzo dei Soci. In questi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. ART. 23 In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei voti spettanti ai Soci.. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati aventi diritto al voto e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento e la liquidazione della società per cui occorrerà la presenza diretta o per delega della metà più uno voti spettanti ai Soci ed una maggioranza di almeno 3/5 ( tre quinti) dei voti presenti. ART. 24 Per le votazioni si procederà normalmente col sistema dell'alzata di mano o per divisione. ART. 25 Hanno diritto al voto nelle assemblee i soci che risultino iscritti nel libro dei soci da almeno novanta giorni. Ogni socio ha un solo voto, qualunque sia l'importo della quota posseduta, sia persona fisica che società o ente. Il socio può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio, non amministratore ma che abbia diritto al voto, mediante delega scritta; ogni socio delegato non può rappresentare più di due soci. Le deleghe debbono essere menzionate nel verbale dell'assemblea e conservate fra gli atti sociali. ART. 26 L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o in mancanza da un socio eletto dall' Assemblea stessa. L'assemblea nomina un segretario e, quando occorreranno, due scrutatori. Le deliberazioni devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente delle Assemblea e dal Segretario. Nei casi previsti dalla legge, il verbale delle Assemblee deve essere redatto dal Notaio. B) Il Consiglio di Amministrazione ART. 27 Il Consiglio di Amministrazione si compone da cinque a nove membri eletti tra i soci o i mandatari delle persone giuridiche socie. Il Consiglio di Amministrazione viene rinnovato ogni tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Qualora non vi abbia provveduto l'assemblea, il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente ed il Vice-Presidente, può altresì nominare il segretario ed il tesoriere. Il Consiglio può delegare determinandole nelle deliberazioni, parte delle proprie attribuzioni ad uno degli amministratori, oppure ad un Consigliere Esecutivo. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente almeno
9 una volta ogni due mesi, nonché tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo lettera, da spedirsi non meno di cinque giorni dall'adunanza, e, nei casi urgenti, anche a mezzo messo,in modo che i Consiglieri ne siano informati almeno due giorni prima della riunione. Le adunanze sono valide quando vi intervenga la maggioranza degli Amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti. Le votazioni sono palesi. A parità di voti,, prevale il voto del Presidente. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della società. Spetta pertanto, fra l'altro a titolo esemplificativo al Consiglio di Amministrazione: a) curare l'esecuzione delle deliberazioni delle Assemblee; b) redigere i bilanci consuntivi e preventivi; c) compilare i regolamenti interni previsti dallo Statuto; d) stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere, inerenti all'attività sociale; deliberare su tutte le altre materie di cui all'ultimo capoverso dell'art. 4; e) conferire procure, sia generali, che speciali, ferma la facoltà attribuita al Presidente; nominare il Direttore, determinandone le funzioni e le retribuzioni; f) assumere e licenziare il personale della società,fissandone le mansioni e le retribuzioni; g) deliberare circa l'ammissione, il recesso e l'esclusione dei soci; h) compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione soltanto di quelli che, per disposizioni di legge o del presente Statuto, siano riservati alla Assemblea Generale; i) promuovere la costituzione di Consorzi o aderire a quelli promossi da altre cooperative, compilando o approvando i progetti di statuto relativi, determinare le quote di capitale da sottoscrivere e nominare i delegati; l) predisporre i programmi pluriennali della cooperativa relativi agli investimenti etc. ART. 28 In caso vengano a mancare uno o più amministratori, il Consiglio provvede a sostituirli nei modi previsti dall'art C.C.. C) Presidente PRESIDENTE ART. 29 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza e la firma sociale. Il Presidente perciò è autorizzato a riscuotere, da pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze. Egli ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la società davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione. Previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione può delegare i propri poteri, in tutto o in parte, al Vice-Presidente o ad un membro del Consiglio, nonché con procura speciale, ad impiegati della società. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente.
10 COLLEGIO DEI PROBIVIRI ART. 30 D) Il Collegio Sindacale Il Collegio sindacale esiste e funziona solo nei casi previsti dall art C.C.. Esso è composto da tre membri effettivi e due sindaci supplenti nominati dall assemblea, la quale designa anche il Presidente. Il Collegio dura in carca tre esercizi sociali e decade al momento dell approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio sociale decorrente dalla sua nomina. Il controllo contabile viene esercitato dal collegio Sindacale. Si applicano al collegio sindacale,in quanto compatibili, le norme di funzionamento previste per la società per azioni. ART. 31 CLAUSOLA COMPROMISSORIA Tutte le controversie che dovessero insorgere tra la società ed i soci ovvero tra soci o tra gli eredi del socio defunto e gli altri soci e/o la società, che abbiano per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale e/o impugnazioni di delibere assembleari e/o decisioni dei soci,comprese quelle promosse da amministratori, liquidatori e sindaci ovvero nei loro confronti, con la sola eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l intervento obbligatorio del pubblico ministero, saranno deferite previo esperimento del tentativo di conciliazione presso la Camera di Conciliazione della Camera di Commercio di Ancona, alla decisione di un unico Arbitro, nominato dal Comitato tecnico della Camera Arbitrale Leone Levi della Camera di Commercio di Ancona in conformità del suo Regolamento generale. Il procedimento arbitrale si instaurerà e si svolgerà secondo il Regolamento di procedura della predetta Camera arbitrale di volta in volta vigente e l Arbitro deciderà in via rituale secondo diritto, nel rispetto delle norme inderogabili del codice di procedura civile ( articoli 816 e seguenti) e delle disposizioni degli articoli 34, 35 e 36 del decreto legislativo 17 gennaio 2003 numero 5; la decisione sarà espressa in un lodo idoneo ad acquistare efficacia esecutiva ai sensi dell articolo 825 commi 2 e 3 del codice di procedura civile E' fatto divieto di: TITOLO VII REQUISITI MUTUALISTICI ART. 32 a) ripartire le riserve fra i soci durante la vita della società; b) distribuire dividendi fra i soci in misura superiore all interesse massimo dei buoni postali fruttiferi aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato. c) di remunerare gli strumenti finanziari offerti ai soci cooperatori in misura superiore ai due punti
11 rispetto al limite massimo fissato per dividendi. ART. 33 In caso di scioglimento della società, l'intero patrimonio sociale, dedotto il capitale versato e rivalutato e i dividendi eventualmente maturati, sarà devoluto ai fondi mutualistici di cui all art.11 della Legge 59/92. TITOLO VIII DISPOSIZIONI GENERALI ART. 34 Per quanto non è previsto dal presente Statuto, valgono le norme del vigente Codice Civile e delle leggi speciali sulla cooperazione e, in quanto compatibili, dalle norme sulle società a responsabilità limitata. REGOLAMENTO CIRCOLO NAUTICO PORTICCIUOLO DI TORRETTE Soc. Cooperativa Via Conca n ANCONA BASE NAUTICA PORTICCIOLO DI TORRETTE L'osservanza del presente regolamento è obbligatoria per tutti i Soci. Il presente regolamento è obbligatorio anche per chiunque, per qualsiasi ragione, anche transitoria, si trovi ad usufruire delle strutture della società. ART. 1 Ogni socio che ne faccia regolare richiesta ed abbia corrisposto la quota d ormeggio e la quota annuale, ha diritto di usufruire del posto barca a lui assegnato e di tutte le attrezzature di cui il Centro è dotato. ART. 2 La quota d ormeggio stabilita dal Consiglio di Amministrazione va versata, unitamente alla quota annuale, alla data stabilita dal Consiglio e in ogni caso prima dell'utilizzo del posto barca. La stessa è riferita all'anno in corso e non è rimborsabile, anche se il posto barca non è utilizzato. ART. 3 Il mancato utilizzo del posto barca assegnato, purché comunicato entro il 15 giugno, dà diritto alla riconferma dell'assegnazione dello stesso per l'anno successivo, su richiesta scritta del socio. ART. 4 La quota d ormeggio e la quota annuale dovranno essere corrisposte alla società, salvo diversa indicazione
12 da parte del C. di A., entro il 31 gennaio di ogni anno,tramite versamento sul c.c. postale o sul c.c. bancario della Società o brevi manu agli addetti. ART. 5 Il socio che corrisponderà tale quota ( art. 4) entro il mese successivo, come multa, sarà gravata la stessa del 10% dell'importo ad essa relativo, se il versamento avviene entro 2 mesi la multa sarà del 20%, entro 3 mesi la multa sarà del 30% sul totale. Il Socio non in regola con i versamenti, non potrà usufruire in alcun caso dei servizi resi dalla Cooperativa. ART. 6 I soci che non avranno provveduto al versamento della quota d ormeggio, nel rispetto delle modalità previste dai precedenti articoli 4 e 5 decadranno dal diritto al posto barca. ART. 7 Il socio che possiede un natante non raggiungibile da riva, ha diritto a richiedere il posto barca anche per il battello di servizio, pagherà la concessione per il natante di servizio il 30% del totale. ART. 8 La possibilità d attracco alla boa d ormeggio è subordinata al controllo da parte del Consigliere addetto, del possesso dei seguenti requisiti: a) possesso di regolare ricevuta di pagamento riguardante le quote per l'anno in corso; b) possesso di parabordi proporzionati alle dimensioni dell'imbarcazione ed in numero di...come determinato dalla seguente formula: lunghezza imbarcazione fuori tutta diviso 2, con approssimazione in difetto o in eccesso; esempio: f.t. 530 cm / 2 = 2,65 = 2 ( numero di parabordi su ogni lato dell'imbarcazione ) ART. 9 Il socio che all'atto del controllo non avesse i requisiti di cui ai precedenti art. 4 e 8 in toto o in parte, si vedrà rifiutata la possibilità di usufruire dell'ormeggio. ART. 10 Il posto barca è assegnato dal Segretario e dal Consigliere addetto agli ormeggi, sulla base delle caratteristiche dell'imbarcazione fornite alla segreteria. ART. 11 Ciascun socio potrà usufruire dell'ormeggio a lui assegnato, con divieto assoluto di ormeggiare altrove. ART. 12 Per esigenze tecniche ed operative dell'approdo, la società ha la facoltà di assegnare al socio un diverso posto d ormeggio.
13 ART. 13 All'interno del porticciolo e durante le operazioni d ormeggio, le imbarcazioni devono procedere con il motore al minimo dei giri. ART. 14 E' vietato a tutte le imbarcazioni, nell'ambito dello specchio di mare adibito ad ormeggi, salvo cause di forza maggiore, dare fondo alle ancore. Le imbarcazioni devono fruire esclusivamente delle attrezzature d ormeggio predisposte dalla società ed i soci sono responsabili di ogni danno arrecato alle stesse ed alle imbarcazioni adiacenti. ART. 15 E' vietato a tutti i natanti attraversare le file degli ormeggi per raggiungere la propria boa. E' obbligatorio servirsi dei canali, all'uopo lasciati tra le file. Solo in caso di vento forte è consentito, con le dovute cautele, l'attraversamento delle file di ormeggi. ART. 16 Ogni socio è responsabile della sicurezza dell'imbarcazione utilizzata e prende atto che l'assegnazione del posto barca non costituisce impegno di custodia da parte del Circolo Nautico Porticciolo di Torrette. ART. 17 E' proibito scaricare in acqua olio lubrificante, gasolio o rifiuti di qualsiasi genere (richiamando in particolare il divieto di disperdere in ogni modo gli oli minerali che vanno versati negli appositi recipienti predisposti ).Il lavaggio delle imbarcazioni potrà essere effettuato solo impiegando detersivi biodegradabili. Il lavaggio con l'idropressa, potrà essere fatto solo negli spazi predisposti dall'addetto alla piattaforma. ART. 18 Non è consentito apportare variazioni e in ogni modo manomettere gli ormeggi, gli allacciamenti d acqua, d elettricità o d altri servizi. ART. 19 All'interno dell'approdo è vietato l'uso di proiettori e segnali acustici non strettamente necessari. ART. 20 E' vietato ingombrare con attrezzature di bordo e comunque con oggetti o materiale di qualsiasi genere, la banchina e tutte le aree ( usufruire degli spazi all'uopo assegnati ). I materiali di proprietà non identificata potranno essere rimossi dalla società.
14 ART. 21 Tutte le imbarcazioni presenti nell'approdo devono essere in perfetta efficienza per la sicurezza dello stazionamento ed essere in regola con le prescrizioni in proposito emanate dalle competenti autorità. Al riguardo è esclusa ogni responsabilità da parte della società. La stessa, qualora ritenga sussistano fondati motivi, può richiedere che siano effettuate ispezioni a bordo delle unità, da parte della competente Autorità Marittima. ART. 22 All'interno dell'approdo gli animali domestici sono ammessi per il tempo necessario al loro imbarco o sbarco, purché trattenuti al guinzaglio, e muniti di museruola se cani. In ogni caso dovranno essere prese tutte le precauzioni al fine di evitare che la presenza degli animali possa arrecare molestia e disagi ai soci. ART. 23 Il socio che intende sostituire l'imbarcazione per la quale ha il posto barca assegnato, deve preventivamente comunicare per iscritto alla segreteria le dimensioni della nuova imbarcazione. Nel caso in cui tali dimensioni saranno differenti dalle precedenti, la società dovrà procedere allo studio dell'assegnazione di idoneo posto barca, sempre che ne sussista l'effettiva disponibilità. La non osservanza di tale disposizione non dà diritto al mantenimento del (precedente ) posto barca. ART. 24 Per quanto disposto nel precedente art. 24 allorché l'assegnazione del nuovo posto barca dovesse comportare la messa in opera o la modifica del sistema d ormeggio abituale, le spese relative saranno addebitate al socio utilizzatore ( es. una barca molto grande che richieda un ormeggio da fare nuovo o potenziare). ART. 25 In caso di cambio d imbarcazione, il costo dell'ormeggio sarà conteggiato sulle nuove dimensioni comunicate e riferite all'intero anno in corso; nel caso in cui detta sostituzione avvenisse nei mesi di: ottobre,novembre e dicembre, il versamento della quota di cui trattasi sarà effettuato solamente l'anno successivo. ART. 26 Solo all'addetto alla piattaforma del Circolo Nautico è attribuito il compito delle manovre attinenti il funzionamento della gru, unitamente al personale di sua fiducia. ART. 27 Il piazzale sottostante la gru non può essere occupato dalle imbarcazioni se non per il tempo necessario al completamento delle operazioni d alaggio o messa in mare. Lo spazio adibito (durante l'estate) ad eventuali lavori di manutenzione, sarà indicato di volta in volta dall'addetto alla piattaforma. ART. 28 Solo le imbarcazioni dei soci possono usufruire dell'impianto dell'acqua in testa alla piattaforma, per il lavaggio in mare della coperta delle stesse. E consigliabile limitare l uso e lo spreco d acqua ed il
15 soffermarsi troppo a lungo alla banchina, salvo cause di forza maggiore. ART. 29 Per il rimessaggio invernale dei natanti con lunghezza f.t. superiore a 450 cm per la sola piattaforma e nell area in concessione,farà fede la data della richiesta di rimessaggio, da consegnare alla segreteria entro il 31 luglio di ogni anno. I natanti saranno rimessati seguendo le direttive dell addetto alla piattaforma. Le quote relative al rimessaggio invernale e/o estivo devono essere corrisposte, all'addetto, subito. ART. 30 Le imbarcazioni in rimessaggio, sia sulla piattaforma a mare che nell'area in concessione, dovranno essere munite di apposita invasatura su ruote che consentano una facile movimentazione. ART. 31 Qualora sussista lo spazio e non si crei intralcio, le invasature delle imbarcazioni potranno rimanere, sulla piattaforma a mare e nell area in concessione addossate al muro della ferrovia. ART. 32 Lo spazio adibito a rimessaggio invernale, deve essere lasciato pulito. E vietato riporvi utensili, segnali, nasse ecc. ART. 33 L'accesso alla piattaforma è riservato esclusivamente ai soci ed ai loro familiari. E' consentito altresì agli ospiti ed al personale addetto alle manutenzioni e riparazioni solo se accompagnati da un socio. ART. 34 Tutte le attrezzature ed i mezzi a mare, possono essere utilizzati solo dal personale autorizzato. ART. 35 Ad ogni socio sarà assegnata la chiave per l'apertura dei cancelli. Ogni socio è responsabile della stessa e non può cederla a non soci (esclusi i familiari muniti di tessera), pena la decadenza da socio. ART. 36 Il Circolo Nautico Porticciolo di Torrette è esonerato da ogni responsabilità per danni a persone e/o cose derivanti dall'utilizzo dei beni messi a disposizione dalla società stessa. ART. 37 Ad ogni Socio in regola con i versamenti annuali, sarà consegnato il bollino adesivo,relativo all'anno in corso, da attaccare sulla tessera personale. A richiesta la tessera deve essere esibita ai Consiglieri e/o al personale esterno addetto alla sorveglianza. ART. 38 Ogni Socio per raggiungere il proprio ormeggio lontano da riva, può usufruire dei natanti di servizio della
16 Cooperativava messi a disposizione di tutti i Soci. Terminate le operazioni sul natante principale, il natante di servizio deve essere riportato all'ormeggio, per consentirne l'uso ad altri Soci. Ad eventuali inadempienti sarà applicata una multa di 25,00. ART. 39 Ad ogni Socio sarà consegnato un bollino adesivo con il logo della Cooperativa da attaccare sul natante, per riconoscimento. ART. 40 I Soci che dopo l iscrizione alla Cooperativa hanno cambiato la propria residenza, devono comunicare il nuovo indirizzo alla segreteria tramite raccomandata A. R., fax o .
17 ATTO DEL rep. N /13778 REDATTO DA AVV. VITTORIO BORTOLUZZI, NOTAIO RESIDENTE IN ANCONA ED ISCRITTO PRESSO IL COLLEGIO NOTARILE DI ANCONA. STATUTO DEPOSITATO AL REGISTRO IMPRESE DI ANCONA IN DATA AL N DEL R.E.A. ED AL N R.I. REGISTRATO ALL UFFICIO DELLE ENTRATE DI ANCONA IL AL N. 36 SERIE 1
STATUTO Associazione SDL Associazione SDL Associazione SDL L Associazione SDL
STATUTO ART.1 DEFINIZIONE E OGGETTO L Associazione SDL è un associazione di utenti e consumatori che agisce ed opera nel rispetto dei dettami della legge 11 agosto 1991 n.266 L Associazione SDL ha lo scopo