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Timestamp: 2018-05-26 04:31:51+00:00
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L’avvocato di fronte al GDPR. Quali sono le cose essenziali da fare? Immaginiamo per un momento di essere un avvocato o uno studio legale alle prese con l’adeguamento al GDPR. Ormai è scoccata “l’ora fatale”: siamo al 25 maggio 2018. Sarà stato fatto tutto il necessario? Potrebbe darsi di avere dimenticato qualcosa. Nel tentativo di agevolare il nostro avvocato di fantasia, l’avvocato – quello vero – Deborah Bianchi ha tracciato la Check List o il Memorandum degli adempimenti essenziali per adeguarsi al Regolamento europeo Data Protection accompagnati da qualche breve nota di presentazione.
Il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, adottato in attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alla «protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati», è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio.
Avvocati: a luglio la prossima sessione d'esami per il riconoscimento del titolo straniero
Candidati pronti per il 3 e 4 luglio. Queste le date, annunciate dal Consiglio Nazionale Forense, delle prove scritte della prossima sessione di esame per la prova attitudinale per il riconoscimento del titolo straniero ai fini dell’iscrizione nell’Albo degli Avvocati stabiliti. Le domande dovranno essere inviate al CNF entro le ore 12,00 del 1° giugno 2018.
La Corte Costituzionale si è espressa sulla legittimità della scelta del legislatore di disincentivare i pensionamenti anticipati e promuovere la prosecuzione dell’attività lavorativa, giudicando tali decisioni non lesive dei principi di eguaglianza e ragionevolezza.
(Corte Costituzionale, sentenza n. 104/18; depositata il 23 maggio)
Spetta al Giudice di merito stabilire se, in concreto, ci si trovi di fronte ad un condominio minimo o meno.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 13031/18; depositata il 24 maggio)
Determinazione degli interessi passivi e i c.d. 'usi di piazza': solo i parametri garantiscono la legittimità dell'operato della banca
La banca ha il potere di variazione sugli interessi ultralegali purché la pattuizione contenga puntuale indicazione del tasso praticato e, se quest’ultimo è variabile, è indispensabile il riferimento a parametri che ne permettano la precisa determinazione.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 12967/18; depositata il 24 maggio)
Il disposto dell’art. 1, comma 2, lett. a) e b), l.fall. predetermina soglie calibrate su prospettiva temporale annua di valutazione che non possono essere vanificate da una scelta di abbreviazione dell’esercizio decisa dall’imprenditore; i tre esercizi precedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento, da apprezzare ai fini della verifica dei presupposti di fallibilità, devono pertanto intendersi come esercizi aventi ciascuno durata annuale, a meno che non sia trascorso un lasso di tempo inferiore dall’inizio dell’attività dell’impresa.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 12963/18; depositata il 24 maggio)
Per decidere sul collocamento del minore si deve tener conto di quale sia la residenza maggiormente corrispondente al suo interesse
La tutela del diritto fondamentale di sorellanza e fratellanza impone che, in caso di separazione dei genitori, i fratelli e le sorelle debbano essere collocati presso il medesimo genitore, salvo che emerga la contrarietà in concreto di tale collocamento al loro interesse.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 12957/18; depositata il 24 maggio)
Deve considerarsi affetta da nullità a regime intermedio la notificazione di un provvedimento giudiziario eseguita presso il difensore di fiducia dell'imputato, nel caso in cui questi abbia in precedenza dichiarato o eletto domicilio per le notificazioni.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 23356/18; depositata il 24 maggio)
Detenuto malato di Aids, in carcere manca il farmaco: inspiegabile il 'no' al differimento della pena
I Giudici del Palazzaccio censurano la decisione del Tribunale di sorveglianza, che, nonostante due relazioni certificanti l’incompatibilità delle condizioni di salute col carcere, hanno respinto la richiesta dell’uomo, basandosi su proprie competenze scientifiche.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 23354/18; depositata il 24 maggio)
Va sempre consentita all'imputato l'escussione della fonte diretta, in caso di testimonianza de relato
Anche quando sul dichiarante invocato non verta alcun obbligo di deposizione, come nel caso di coimputati o di imputati nei procedimenti connessi o collegati ex artt. 197 bis e 210 c.p.p. Alla mancata convocazione degli imputati cit. segue l’inutilizzabilità della testimonianza indiretta già resa.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 23345/18; depositata il 24 maggio)
Il danneggiato che abbia deciso di esercitare l’azione civile nell’ambito del processo penale, conserva la qualità di parte in ogni stato e grado del processo, senza la necessità di ulteriori adempimenti.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 23319/18; depositata il 24 maggio)
Il consumo di sostanze stupefacenti, comprese le c.d. “droghe leggere”, ad opera di un lavoratore adibito a mansioni di conducente di autobus definite “a rischio” costituisce giusta causa di licenziamento poiché viola certamente il minimum etico della condotta del lavoratore, a prescindere dal mancato riferimento, nell’ambito del r.d. 148/1931, a tale condotta. Del resto, il mancato riferimento in questione non è significativo, avuto riguardo all’epoca di emanazione del testo normativo, contemplando l’unico modo allora in uso, di alterazione della psiche, integrato dallo stato di ubriachezza.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 12994/18; depositata il 24 maggio)
Inescusabile il ritardo della richiesta di disoccupazione a causa del mancato ricevimento del 'pin dispositivo' da parte dell'INPS
La proroga del termine per chiedere l’indennità di disoccupazione è ammessa solo in casi eccezionali. Da ciò discende che «è irrilevante il mancato esercizio dovuto ad una situazione di mera difficoltà, non riconducibile al concetto normativo di “forza maggiore».
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 12990/18; depositata il 24 maggio)
Tra i diritti indisponibili debbono ricomprendersi quelli di natura retributiva, anche accessoria, purché non si tratti di emolumenti derivanti da una pattuizione individuale del lavoratore, pertanto la presunta rinuncia alla CIG può avere efficacia legale solo se formalizzata nelle sedi conciliative previste ex lege.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 12934/18; depositata il 24 maggio)
Scontro con una collega più anziana: l'episodio non legittima il licenziamento
Scenario dell’episodio la scuola materna gestita da una cooperativa. Lo scontro si è verificato dinanzi ai piccoli alunni. Nonostante tutto, però, i Giudici ribadiscono il diritto della dipendente a conservare il proprio posto di lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 12916/18; depositata il 24 maggio)
RASSEGNA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO
di Giuseppe Luigi Fanuli - Presidente del Tribunale di Pesaro
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