Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-settimo/titolo-ii/capo-ii/art490.html
Timestamp: 2017-11-25 07:41:21+00:00
Document Index: 64265993

Matched Legal Cases: ['art. 490', 'art. 10', 'art. 420', 'art. 490', 'art. 490', 'art. 429', 'art.490']

Art. 490 codice di procedura penale - Accompagnamento coattivo dell'imputato assente - Brocardi.it
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Articolo 490 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 490 Codice di procedura penale
(1) 1. Il giudice, a norma dell'articolo 132, può disporre l'accompagnamento coattivo dell'imputato assente, quando la sua presenza è necessaria per l'assunzione di una prova diversa dall'esame [211, 213, 220].
(1) Tale articolo è stato così sostituito integralmente dall'art. 10, comma 2, della l. 28 aprile 2014, n. 67.
Tale disposizione trova la propria ratio nel nuovo istituto dell'assenza, di cui all'art. 420 bis.
Massime relative all'art. 490 Codice di procedura penale
Cass. n. 34224/2005
Cass. n. 7765/2002
Cass. n. 9877/1998
Poiché l'art. 490 c.p.p. consente al giudice di disporre l'accompagnamento coattivo «dell'imputato assente o contumace, quando la sua presenza è necessaria per l'assunzione di una prova diversa dall'esame», lo status di contumace a differenza di quanto implicava l'omologo art. 429 c.p.p. del 1930, non costituisce più di un impedimento all'attivazione di questo strumento di coercizione processuale, avendo il legislatore inteso assicurare comunque il soddisfacimento delle esigenze probatorie alla cui tutela è predisposta la norma recata dall'art.490, che consente l'accompagnamento quando il giudice ravvisi la necessità della presenza dell'imputato per l'assunzione di una qualsiasi prova diversa dall'esame (essendo, quest'ultimo, un mezzo di prova non coercibile). Data questa generica indicazione del legislatore circa gli atti che possono legittimare l'accompagnamento, il fatto che questo sia stato disposto per effettuare una ricognizione formale, non può espletarsi dopo il riconoscimento informale, non è circostanza idonea ad individuare quest'ultimo elemento di prova.
Cass. n. 2443/1996