Source: http://www.istruzione.lombardia.gov.it/mantova/indicazioni-e-norme-sullo-svolgimento-dei-tirocini-presso-le-scuole-della-lombardia-del-sistema-di-istruzione-e-formazione-laurea-in-scienze-della-formazione-primaria-e-tirocini-formativi-at/
Timestamp: 2020-05-26 11:32:50+00:00
Document Index: 69011045

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 6', 'art 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 1']

﻿ AT – Mantova » Blog Archive » Indicazioni e norme sullo svolgimento dei tirocini presso le scuole della Lombardia del sistema di istruzione e formazione – Laurea in Scienze della formazione primaria e Tirocini Formativi Attivi
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Prot. AOODRLO 2459
Considerata l’innegabile importanza delle azioni connesse alla formazione iniziale dei docenti e la complessità dello scenario lombardo si raccomanda alle SS.LL. di voler adottare tutte misure necessarie per facilitare l’accoglienza dei tirocinanti nelle Istituzioni scolastiche lombarde del sistema di istruzione e formazione (compresi i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, di cui all’articolo 1, comma 632 della legge 27 dicembre 2006, n° 296, e le scuole paritarie).
La formazione iniziale è un momento fondamentale per la preparazione professionale dei futuri insegnanti nelle scuole di ogni ordine e grado ed è attualmente regolamentata dal DM 249/2010 e successive modificazioni.
La formazione iniziale dei docenti di tutte la discipline della scuola secondaria di primo e secondo grado si realizza attraverso un corso di laurea magistrale a cui si deve aggiungere un successivo anno di Tirocinio Formativo Attivo, TFA, “istituito presso una facoltà di riferimento ovvero presso le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica che ne sono altresì sedi amministrative.”
Nella formazione professionale dei futuri insegnanti, come in ogni percorso professionalizzante, è particolarmente importante sperimentare capacità, abilità e competenze con la supervisione di professionisti e la guida di esperti. La normativa oggi in vigore offre e riconosce tale opportunità con l’istituto del tirocinio diretto e indiretto che deve essere “svolto presso le istituzioni scolastiche sotto la guida di un tutor(…) in collaborazione con il docente universitario o delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica” e “contempla una fase osservativa e una fase di insegnamento attivo” ed è parte integrante di tutti i percorsi di formazione iniziale dei docenti.
Per la realizzazione del tirocinio sono necessari tutor coordinatori, personale docente e dirigente in servizio nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione individuati da Atenei e/o Enti AFAM e in esonero o semiesonero presso tali strutture, e tutor dei tirocinanti, personale docente e dirigente in servizio nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione in servizio presso l’Istituzione scolastica che accoglie i tirocinanti.
Tutor coordinatori e tutor dei tirocinanti sono caratterizzati dal DM 249/2010, art. 11, c. 2, in particolare “i tutor dei tirocinanti hanno il compito di orientare gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attività e pratiche in classe, di accompagnare e monitorare l’inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti tirocinanti. I docenti chiamati a svolgere i predetti compiti sono designati dai coordinatori didattici e dai dirigenti scolastici preposti alle scuole iscritte nell’elenco di cui all’articolo 12, tra i docenti in servizio con contratto a tempo indeterminato nelle medesime istituzioni e che ne abbiano fatto domanda.”
IL DM 249/2010 si occupa anche e diffusamente delle Istituzioni scolastiche del sistema nazionale di Istruzione e formazione che accolgono i tirocinanti introducendo l’istituto dell’accreditamento e attribuendo agli Uffici scolastici regionali compiti di vigilanza.
Le modalità di accreditamento delle sedi di tirocinio sono regolamentate dal DM 93/2012.
Lo stesso prevede deroghe permanenti all’istituto dell’accreditamento nell’art. 6, relativo a “Tirocinio per personale in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato”, e nell’art 8, “Norme transitorie e finali”.
La particolare e complessa situazione lombarda rientra a pieno nelle previsioni del DM 93/2012, c. 2, art. 8, “Nel caso in cui le istituzioni accreditate risultino in numero insufficiente ad assolvere alle esigenze di accoglienza dei tirocinanti(…) le università o le istituzioni AFAM stipulano le convenzioni con le istituzioni, d’intesa con gli USR competenti, che esercitano altresì attività di vigilanza sulle attività di tirocinio”.
A tal proposito si segnala che, in virtù del già citato dettato del DM 93/2012, artt. 6 e 8, i tirocinanti iscritti presso Atenei e/o Enti AFAM di regioni diverse dalla Lombardia possono chiedere di svolgere il tirocinio presso le Istituzioni scolastiche lombarde del sistema di Istruzione e formazione (compresi i centri provinciali per l’istruzione degli adulti di cui all’articolo 1 comma 632 della legge 27 dicembre 2006, n° 296, e le scuole paritarie) anche se queste non risultano accreditate. Inoltre l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e i singoli Atenei e/o Enti AFAM lombardi hanno stipulato convenzioni quadro che ricomprendono tutte le Istituzioni scolastiche del sistema nazionale di Istruzione e formazione per permettere la valorizzazione degli aspetti salienti dei progetti individuali di tirocinio.
Si segnala, inoltre, ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche interessate che è necessario facilitare anche il semiesonero del personale della scuola individuato, con apposito DD, per i compiti tutoriali presso Atenei ed Enti AFAM nonché lo svolgimento di tale funzione tutoriale, comprensiva delle fasi di valutazione intermedia e finale dei candidati. Il DM 8 novembre 2011 regolamenta vari aspetti relativi alla materia suddetta, in particolare il c. 1, art. 4, “Articolazione dell’orario di servizio”, stabilisce che per i tutor coordinatori in semiesonero “l’orario di servizio svolto dai tutor coordinatori di cui all’art. 1 presso le istituzioni scolastiche di appartenenza, considerata la posizione di semiesonero del personale, è organizzato in modo da tenere conto delle particolari esigenze di ciascun grado di istruzione, anche in relazione alle singole classi di concorso a cattedre o posti, ed assicurare l’unicità del docente, per ciascun insegnamento e in ciascuna classe o sezione di scuola dell’infanzia, nei casi previsti dagli ordinamenti didattici.”