Source: http://astratto.info/disciplinare-di-produzione-dei-vini-a-denominazione-di-origine-v2.html
Timestamp: 2019-12-12 11:24:15+00:00
Document Index: 181914877

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «montepulciano d’abruzzo»
Allegato 1 SOTTOZONA «CASAURIA O TERRE DI CASAURIA»
Allegato 2 SOTTOZONA «TERRE DEI VESTINI»
Condizioni naturali dell’ambiente.
SOTTOZONA «CASAURIA O TERRE DI CASAURIA»
La denominazione di origine controllata «Montepulciano d’Abruzzo» con il riferimento alla sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» è riservata al vino rosso prove-niente dalla sottozona omonima e rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
La denominazione di origine controllata Montepulciano d’Abruzzo «Casauria» o «Terre di Casauria» è riservato al vino ottenuto dalle uve del vitigno Montepulciano al 100%.
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata Montepulciano d’Abruzzo «Casauria» o «Terre di Casauria» devono essere ottenute unicamente da vigneti situati su terreni vocati alla qualità, ubicati in zone collinari o di altopiano la cui altitudine non sia superiore ai 500 m.s.l. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno.
Sono da escludere i terreni non suficientemente soleggiati e quelli dei fondovalle umidi.
La sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» comprende i terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di: Alanno, Bussi sul Tirino, Bolognano, Brittoli, Castiglione a Casauria, Corvara Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Pescosansonesco, Pietranico, Popoli, Scafa, San Valentino, Serramonacesca, Tocco Casauria, Torre dè Passeri, Turrivalignani.
Detta zona è cosi’ delimitata:
Si parte dal confine comunale di Brittoli con Carpineto della Nora e Vicoli a quota 597 e si procede, in direzione sud, lungo la strada Brittoli-Vicoli fino al sentiero, che partendo dalla suddetta strada nei pressi di Brittoli, tocca le quote 631, 547 e 614.
Si prosegue per un tratto della carreggiabile, sita ad est dell’abitato di S. Vito, che va ad incontrare la carrareccia che passa per F. te Canale e porta a Boragna. Da Boragna la delimitazione si identifica con il sentiero che porta a Pezzigliari e da qui prosegue fino al confine comunale a quota 542.
Si prosegue lungo la mulattiera che partendo dal limite comunale tocca le quote 661, 608, 579 e nei pressi dell’abitato di Pescosansonesco si immette sulla strada Pescosansonesco-Pescosansonesco Vecchio per immettersi nuovamente, poco dopo, sulla mulattiera che passa nei pressi delle case site a quota 574.
La delimitazione segue poi la suddetta mulattiera che prima di giungere a C.le Grotta, abbandona per congiungersi, nei pressi del Km 8,630, alla strada Pescosansonesco-Pescosan-sonesco Vecchio che segue per circa 250 metri dove incontra e segue il sentiero che, dopo aver toccato quota 410, giunge al limite comunale.
Di qui si prosegue lungo il confine comunale sino ad incrociare il torrente Rivaccio. Si segue il torrente che all’altezza di V. Giardino incontra il sentiero e subito dopo la carreggiabile che in direzione nord-ovest giunge a quota 356.
Da quota 478 si prosegue lungo il confine provinciale, coincidente con il limite comunale di Popoli, fino ad incrociare l’autostrada A25 (Pescara-Roma) in località Cornacchia-Ponticello.
Si prosegue lungo il confine provinciale sino ad incrociare la SS. n. 5 (Tiburtina Valeria) al Km 177,8.
In direzione nord si prosegue lungo la SS. n. 5 passando per Popoli sino al Km 187. Dal Km187 si giunge sino a poche decine di metri prima del Km 188, imboccando il sentiero che toccando le quote 284 e 310 incrocia la strada che conduce alla Fonte d’Acqua Sulfurea a quota 447.
Dalla F.te d’Acqua Sulfurea la delimitazione si identifica con il torrente Arolle Piccolo fino al punto di incontro con la carreggiabile in località gli Sterpari che toccando quota 386 passa per F. te Cardillo fino a giungere al limite comunale nei pressi di F. te Cavutolo. Da F.te Cavutolo si prosegue verso sud lungo il confine comunale di Tocco da Casauria, Torre dè Passeri e Bolognano sino a giungere al limite comunale di S. Valentino in Abruzzo Citeriore. Da qui si prosegue lungo il limite comunale sino al confine di Lettomanoppello.
Si prosegue verso sud lungo il confine coincidente con il fiume Lavinio, sino ad incontrare un canale che si immette sul fiume che verso est porta a Madonna di Conicel-la. Da Madonna di Conicella, in direzione nord, si prende la carrareccia che giunge a quota 492 e prosegue per la mulattiera che termina a Fosso Pignataro, coincidente con il confine comunale.
Si prosegue lungo il confine provinciale sino ad incrociare l’autostrada A 25. Da qui, in direzione Manoppello Scalo-Scafa si giunge sino al punto di incrocio con la ferrovia nelle vicinanze di Scafa a quota 101.
Si prosegue lungo l’asse ferroviario in direzione Alanno Scalo sino ad incrociare il limite comunale di Manoppello-Alanno-Rosciano.
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione del vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire all’uva, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i reimpianti a filare la densità non puo’ essere inferiore a 2.500 ceppi per ettaro in coltura specializzata.
Per gli impianti o reimpianti a pergola orizzontale la densità dovrà essere rapportata alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona.
Le forme di allevamento consentite nella zona sono: pergola orizzontale e spalliera semplice o doppia.
Irrigazione. forzatura.
La produzione massima di uva ad ettaro e la gradazione minima naturale per la produzione del vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» sono le seguenti:
- Produzione uva: 9,5 tonnellate/ettaro.
- Titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 12,50% vol.
Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva a ettaro deve essere rapportata alla superficie efiettivamente impegnata dalla vite.
A detto limite, anche in annate particolarmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso una accurata cernita delle uve, purchè la produzione non superi del 20% il limite medesimo.
La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela, ogni anno prima della vendemmia puo’, in relazione all’andamento climatico ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un limite massimo di produzione inferiore a quello fissato, dandone immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento e l’afinamento, devono essere efiettuate all’interno della zona di produzione delimitata nell’art. 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano efiettuate nell’intero territorio amministrativo dei comuni compresi, anche se solo in parte, nella zona delimitata.
Per l’elaborazione del vino di cui all’art. 1 sono consentite le pratiche enologiche, ad esclusione dell’arricchimento, conformi alle norme comunitarie e nazionali vigenti.
La resa massima dell’uva in vino finito è pari al 70%.
Qualora la resa uva/vino superi il limite di cui sopra, ma non oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione d’origine. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione d’origine controllata con specificazione della sottozona per tutta la partita.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio non inferiore a 18 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» con la menzione «riserva» deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 30 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» deve essere sottoposto ad un periodo di afinamento in bottiglia non inferiore a 6 mesi successivo al prescritto periodo di invecchiamento obbligatorio.
Per il vino di cui all’art. 1 la scelta vendemmiale è consentita, ove ne sussistano le condizioni di legge, soltanto verso la denominazione d’origine controllata Montepulciano d’Abruzzo e verso la I.G.T. «Colline Pescaresi».
Il vino a denominazione di origine controllata Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria», all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
odore: profumi di frutti rossi maturi, intenso, etereo;
sapore: pieno, robusto, armonico, giustamente tannico;
Il vino che si fregia della qualifica «riserva» deve avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13,50% vol.
È in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare i limiti dell’acidità totale e dell’estratto non riduttore con proprio decreto.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria», in quanto sottoposto al passaggio o conservazione in recipienti di legno, può rivelare sentore di legno.
Le menzioni facoltative esclusi i marchi e i nomi aziendali possono essere riportate nell’etichettatura soltanto in caratteri tipografici non piu’ grandi o evidenti di quelli utilizzati per la denominazione d’origine del vino, salve le norme generali piu’ restrittive.
Nell’etichettatura del vino di cui all’art. 1 l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.
Il vino di cui all’art. 1 puo’ essere immesso al consumo soltanto in recipienti di volume nominale pari a litri: 0,750 - 1,500 - 3,00 - 6,00.
È obbligatorio utilizzare il tappo di sughero raso bocca.
SOTTOZONA «TERRE DEI VESTINI»
La denominazione di origine controllata «Montepulciano d’Abruzzo» con il riferimento alla sottozona «Terre dei Vestini» è riservata al vino rosso proveniente dalla sottozona omonima e rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
La denominazione di origine controllata Montepulciano d’Abruzzo «Terre dei Vestini» è riservato al vino ottenuto dalle uve provenienti da vigneti che nell’ambito aziendale risultano composti dal vitigno Montepulciano almeno al 90%.
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata Montepulciano d’Abruzzo «Terre dei Vestini» devono essere ottenute unicamente da vigneti situati su terreni vocati alla qualità, ubicati in zone collinari la cui altitudine non sia superiore ai 500 m.s.l. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno. Sono da escludere i terreni siti nei fondovalle umidi.
La sottozona «Terre dei Vestini» comprende i terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di: Cappelle sul Tavo, Catignano, Cepagatti, Città S. Angelo, Civitaquana, Civitella Casanova, Collecorvino, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara, Pianella, Picciano, Rosciano, Spoltore, Vicoli.
Dall’incrocio del limite provinciale ricadente nel comune di Città S. Angelo con l’autostrada A14, si procede in direzione ovest lungo tale confine fino ad incrociare sul limite comunale di Penne la strada provinciale Penne-Arsita (Km. 32).
Si procede lungo la provinciale, in direzione Penne, passando per Roccafinadamo fino al bivio Cupoli-Farindola e da qui si scende a sud verso Farindola. Da Farindola si procede lungo la strada provinciale per Montebello di Bertona e Montebello-Vestea.
Si costeggia il confine comunale di Civitella Casanova fino alla carreggiabile in località Brigantello, poi fino all’incrocio con la strada comunale
Civitella-Colle Madonna, località S. Giacomo, per giungere sino all’ingresso del centro abitato di Civitella Casanova a quota 451.
Si costeggiano i confini comunali di Vicoli, Civitaquana, Catignano, Nocciano e Rosciano fino ad incrociare la strada Alanno Scalo-Rosciano nelle vicinanze della Stazione di Rosciano.
Di qui, in direzione Rosciano, si prosegue lungo il ramo esterno della strada toccando le quote 92, 67, 57, 55, C. Cavallo, 49, 46 e 48.
Si prosegue lungo la strada passando per Li Quadri, Villareia, Vallemare, Case Di Girolamo sino all’incrocio con la bretella di collegamento alla SS. n. 81 (Piceno Aprutina) passando per Cas. De Riseis a quota 84. Si prosegue poi per Villanova e Santa Teresa di Spoltore sulla SS. n. 602.
Si prosegue lungo la SS. n. 602 sino al punto di incrocio con l’Asse Attrezzato all’altezza della Masseria Zampacorta. Di qui si prosegue lungo l’Asse Attrezzato, in direzione nord, fino alla galleria in Contrada S. Giovanni per incrociare la strada che va da Case Caprino a Case Di Pietro, passando per F. te Vecchia, sino a giungere sulla SS. Adriatica n. 16-bis al Km 14,750 circa.
Si prosegue lungo il confine comunale di Cappelle e Città S. Angelo sino all’altezza della Masseria Manfredi dove si imbocca la strada che, verso nord, incontra Masseria Berarducci e Masseria Imperato ed incrocia l’autostrada A14.
Si segue l’asse autostradale in direzione nord sino al limite comunale di Città S. Angelo.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire all’uva, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono da considerare idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni che corrispondono alle condizioni di cui al precedente art.3.
Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i reimpianti a filare la densità non puo’ essere inferiore a 2500 ceppi per ettaro in coltura specializzata. Per gli impianti o reimpianti a pergola orizzontale la densità dovrà essere rapportata alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona.
Le forme di allevamento consentite sono quelle generalmente usate nella zona ossia pergola orizzontale e spalliera semplice o doppia, o comunque atte a non modi-ficare le caratteristiche delle uve e dei vini.
Forzatura. irrigazione.
La produzione massima di uva ad ettaro e la gradazione minima naturale per la produzione del Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» sono le seguenti:
produzione uva: 10 tonnellate/ettaro.
La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela ogni anno prima della vendemmia puo’, in relazione all’andamento climatico ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un limite massimo di produzione inferiore a quello fissato, dandone immediata comunica-zione al Ministero delle politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento e l’afinamento devono essere efiettuate all’interno della zona di produzione delimitata nell’art. 3.
Le operazioni di vinificazione, conservazione e invecchiamento devono essere efiettuate nell’interno della zona di produzione delimitata nel precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano efiettuate nell’intero territorio amministrativo dei comuni compresi,
anche se solo in parte, nella zona delimitata.
Per l’elaborazione delle tipologie previste dall’art. 1 sono consentite le pratiche enologiche, ad esclusione dell’arricchimento, conformi alle norme comunitarie e na-zionali vigenti.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio non inferiore a 18 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» con la menzione «riserva» deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 30 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell’annata di produzione delle uve.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» deve essere sottoposto ad un periodo di afinamento in bottiglia, non inferiore a 3 mesi successivo al prescritto periodo di invecchiamento obbligatorio. Per il vino che si fregia della menzione «riserva» il periodo di afinamento in bottiglia non deve essere inferiore a 6 mesi.
Per il vino di cui all’art. 1 la scelta vendemmiale è consentita, ove ne sussistano le condizioni legge, soltanto verso la denominazione d’origine controllata Montepulciano d’Abruzzo e verso la I.G.T. «Colline Pescaresi».
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini», all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
odore: profumi di frutti rossi maturi, vegetale secco, spezie, intenso ed etereo;
sapore: secco, pieno, robusto, armonico, vellutato;
Il vino che si fregia della menzione «riserva» deve avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13,00% vol.
Il vino Montepulciano d’Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini», in quanto sottoposto al passaggio o conservazione in recipienti di legno, puo’ rivelare sentore di legno.
Nella etichettatura, designazione e presentazione del vino di cui all’art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente discipli-nare, ivi compresi gli aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. È tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore.