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Timestamp: 2018-08-17 03:14:12+00:00
Document Index: 99174841

Matched Legal Cases: ['art. 155', 'art. 155', 'art. 1', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 110', 'art. 13']

Novità fiscali del 26 ottobre 2007. In evidenza: modello F24 cartaceo si può continuare ad utilizzare solo fino al 31/12/2007; in arrivo i controlli fiscali per il 5 per mille; reverse charge insensibile al franchising | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 26 ottobre 2007. In evidenza: modello F24 cartaceo si può continuare ad utilizzare solo fino al 31/12/2007; in arrivo i controlli fiscali per il 5 per mille; reverse charge insensibile al franchising
1) CONTENZIOSO TRIBUTARIO: TERMINE PROROGATO SE CADE DI SABATO O IN UN GIORNO FESTIVO<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 56 del 24.10.2007, ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità, nel processo tributario, del disposto di cui all’art. 155, C.p.c.
In particolare, ha precisato che se il termine per la presentazione degli atti processuali cade di sabato, o in un giorno festivo, se esso è:
– a decorrenza successiva (es. ricorso) esso è prorogato al primo giorno lavorativo utile;
– a ritroso, cioè l’atto deve essere compiuto entro un certo numero di giorni o entro una certa data (es. presentazione di memorie), il termine è anticipato al giorno precedente non festivo.
Contenzioso tributario: Per gli atti fuori udienza termini allineati al processo civile
Particolarmente, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che la scadenza per il compimento degli atti processuali svolti fuori dall’udienza, se cade di sabato o in un giorno festivo, viene prorogata al primo giorno lavorativo utile.
E’, quindi, pronunciandosi sull’applicabilità dell’art. 155 del Codice di Procedura Civile anche al processo tributario.
Se il termine per la presentazione degli atti è a “decorrenza successiva” (per esempio nei casi in cui si presenta un ricorso, per i motivi aggiunti e per l’appello) e scade in un giorno festivo o di sabato, questo viene prorogato al primo giorno lavorativo.
Per i termini a “ritroso”, cioé quando l’atto deve essere compiuto un certo numero di giorni prima di una specifica data (per esempio per il deposito di documenti o di memorie e dell’istanza di discussione in pubblica udienza), la scadenza del termine è anticipata al giorno precedente non festivo.
Ciò vale per i procedimenti instaurati dopo il 01.03.2006.
Se il termine per la presentazione degli atti processuali cade di sabato, o in un giorno festivo:
Presentazione prorogata al primo giorno lavorativo utile per:
Presentazione anticipata al giorno precedente non festivo per:
– Ricorso;
– Motivi aggiunti;
– Deposito di documenti;
– Deposito di memorie;
– Deposito dell’istanza di discussione in pubblica udienza
2) CORTE COSTITUZIONALE: L’INDENNITÀ DI RISARCIMENTO DELL’ESPROPRIO, VINCOLATA SUL VALORE PIÙ BASSO DEL REDDITO DOMINICALE É ILLEGITTIMA
Con il deposito (24.10.2007) delle sentenze n. 348 e n. 349, la consulta ha dichiarato come illegittimo il modo in cui viene risarcito il cittadino a seguito dell’esproprio di beni immobili, difatti, viene corrisposto un risarcimento pari alla somma della media del valore di mercato del bene e del reddito dominicale rivalutato, con riferimento agli ultimi dieci anni, ed in caso di cessione non volontaria viene sottratto il 40%.
In tal modo si ottiene un’indennità troppo bassa.
La dichiarazione di incostituzionalità dovrebbe portare il legislatore a prevedere che l’equo indennizzo sia, invece, almeno pari al valore di mercato.
3) MODELLO TR: MANCANO POCHI GIORNI PER PRESENTARE LA RICHIESTA DI RIMBORSO IVA
Entro il 31.10.2007 i contribuenti in possesso dei requisiti prescritti potranno presentare il modello denominato “IVA TR”, per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale.
Il nuovo modello, da quest’anno, può essere inviato anche per via telematica, direttamente o avvalendosi di un intermediario abilitato. Comunque, rimane ai contribuenti la possibilità di presentare tale modello in forma cartacea, presentandolo direttamente oppure a mezzo di lettera raccomandata.
Chi può presentare il modello TR
Possono accedere al rimborso o alla compensazione del credito Iva infrannuale, purchè di importo superiore a € 2.582,28 euro i contribuenti che si trovano nelle seguenti condizioni:
a) contribuenti che hanno effettuato esclusivamente o prevalentemente operazioni attive soggette ad aliquote inferiori a quelle sugli acquisti e sulle importazioni.
Il requisito sussiste se l’aliquota mediamente applicata alle operazioni attive, maggiorata del 10%, risulta inferiore a quella mediamente applicata sugli acquisti e sulle importazioni.
Nel calcolo, non si tiene conto dei beni ammortizzabili. L’aliquota media si assume fino alla seconda cifra decimale;
b) contribuenti che hanno effettuato operazioni non imponibili (artt.8, 8-bis, 9, DPR n. 633/72 e operazioni equiparate; artt. 40, co. 9, e 58 del D.L. n. 331/93) per ammontare superiore al 25% di tutte le operazioni effettuate;
c) contribuenti che hanno effettuato acquisti o importazioni di beni ammortizzabili per ammontare superiore a due terzi del totale degli acquisti imponibili.
In tale caso è rimborsabile (o compensabile) soltanto l’imposta relativa agli acquisti e importazioni di beni ammortizzabili;
d) soggetti non residenti che si sono identificati in Italia direttamente o mediante rappresentante fiscale.
Anche in precedenza ciascun modello per la richiesta del rimborso/compensazione del credito IVA trimestrale è stato presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento e quindi:
– il 30 aprile 2007 per il primo trimestre;
– il 31 luglio 2007 per il secondo trimestre.
– Mentre adesso la scadenza per il terzo trimestre resta fissata al 31 ottobre 2007.
Presentazione dei non residenti
Per la gestione dei rapporti con i soggetti identificatisi direttamente in Italia è stato individuato, come competente, il Centro operativo di Pescara.
Pertanto, le richieste di rimborso mediante il presente modello di tali soggetti non residenti, qualora non sia utilizzata la modalità telematica, vanno presentate presso il Centro operativo di Pescara.
4) LE REGOLE DI TRANSIZIONE PER IL DEBUTTO DELLE SIIQ
E’ in vigore dal 25.10.2007 il regolamento attuativo del Ministero dell’economia per le Società di investimento immobiliare quotate (SIIQ), (Decreto n. 174 del 07.09.2007, pubblicato in G.U. n. 248 del 24.10.2007).
In base alle disposizioni contenute nella legge Finanziaria 2007 (art. 1, commi da 119 a 141), a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del 30 giugno 2007, le società per azioni residenti nel territorio dello Stato svolgenti in via prevalente l’attività di locazione immobiliare, i cui titoli di partecipazione siano negoziati in mercati regolamentati italiani (nelle quali: – Nessun socio possieda direttamente o indirettamente più del 51% dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria e più del 51% dei diritti di partecipazione agli utili; – almeno il 35% delle azioni sia detenuto da soci che non possiedano direttamente o indirettamente più dell’1% dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria e più dell’1% dei diritti di partecipazione agli utili), si possono avvalere del regime speciale opzionale civile e fiscale, di esonero dall’IRES e dall’imposta sul reddito delle società e dall’imposta regionale sulle attività produttive, del reddito d’impresa e del valore della produzione derivanti dalla gestione esente; l’opzione per il regime speciale si esercita presentando – entro il termine del periodo d’imposta anteriore a quello dal quale il contribuente intende avvalersene – l’apposito modello approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
I requisiti previsti dalla norma devono essere posseduti all’inizio del primo periodo d’imposta dal quale il soggetto che esercita l’opzione intende avvalersi del regime speciale.
Per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 30 giugno 2007, in fase di prima applicazione, l’opzione per il regime speciale ha effetto anche nel caso in cui le azioni della società siano ammesse alle negoziazioni su mercati regolamentati entro il 30 aprile 2008.
Il regolamento contiene, inoltre, le seguenti disposizioni attuative.
La vigilanza prudenziale sulle SIIQ è esercitata dalla Banca d’Italia e dalla CONSOB; con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro il 31 dicembre 2007, viene inoltre istituito l’elenco delle società ammesse al regime fiscale privilegiato, reso pubblico mediante comunicazione informatica ed aggiornato periodicamente con cadenza almeno annuale.
Lo statuto della SIIQ deve prevedere le regole in materia di investimenti, i limiti alla concentrazione dei rischi all’investimento e di controparte, il limite massimo di leva finanziaria consentito, a livello individuale e di gruppo.
Applicazione dell’imposta d’ingresso
L’imposta di ingresso è il prelievo del 20% a titolo sostitutivo di IRES e IRAP, da applicarsi per il passaggio al regime speciale;
Opzione per l’inclusione nel reddito d’impresa
Va esercitata in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui gli immobili e i diritti reali su immobili si considerano realizzati a valore normale.
Verifica dei criteri di prevalenza
Ai fini della verifica delle condizioni di prevalenza dell’attivo patrimoniale destinato alla gestione esente (attività di locazione di immobili posseduti a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, nonché in base a contratti di locazione finanziaria; attività di locazione derivante dallo sviluppo del compendio immobiliare; possesso di partecipazioni, costituenti immobilizzazioni finanziarie ai sensi dei principi contabili internazionali, in altre SIIQ o in SIINQ) e dei componenti positivi di reddito da essa derivanti, assumono rilevanza i dati risultanti dal bilancio di ciascun esercizio a partire dal primo esercizio di applicazione del regime speciale.
Vi l’obbligo di distribuzione dell’utile della gestione esente.
Imputazione componenti pregressi
Le plusvalenze realizzate e i contributi incassati in periodi anteriori a quello d’inizio del regime speciale, la cui tassazione sia stata rinviata, costituiscono in ogni caso componenti della gestione imponibile e, per il loro trattamento ai fini della base imponibile IRES e IRAP, continuano ad applicarsi le regole ordinarie.
Le perdite fiscali della gestione esente non sono compensabili con i redditi della gestione imponibile e si considerano virtualmente compensate con i redditi della stessa gestione esente dei successivi periodi d’imposta nei limiti temporali previsti dall’art. 84, D.P.R. n. 917/1986.
In caso di decadenza dal regime speciale, le perdite della gestione esente non compensate con i redditi della stessa gestione sono utilizzabili, nei suddetti limiti temporali, in compensazione dei redditi imponibili prodotti a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di ultima applicazione del regime speciale.
Coordinamento del regime speciale con l’IRAP
Non è soggetta ad IRAP la quota del valore della produzione proporzionalmente corrispondente al rapporto tra i componenti positivi imputabili alla gestione esente rilevanti ai fini dell’imposta e l’ammontare complessivo dei componenti positivi rilevanti agli stessi effetti.
Viene anche disciplinato il trattamento e i criteri di utilizzazione delle riserve.
Cause di decadenza dal regime speciale
Qualora per due periodi d’imposta consecutivi uno qualunque dei due parametri di prevalenza della gestione esente non sia rispettato, si decade dal regime speciale con effetto dallo stesso secondo periodo d’imposta di mancato rispetto; il mancato rispetto, anche per un solo periodo d’imposta, di entrambi i parametri di prevalenza comporta l’automatica decadenza dal regime speciale con effetto dallo stesso periodo;
Viene, inoltre, regolato il costo fiscale delle partecipazioni in SIIQ e in SIINQ e la disciplina dei conferimenti immobiliari.
Le operazioni di fusione, scissione, conferimento di azienda o di rami aziendali alle quali partecipino SIIQ o SIINQ, non comportano di per sé decadenza dal regime speciale.
Imposte sui redditi assolte sugli immobili posseduti all’estero
Viene attribuito un credito d’imposta pari all’imposta che sarebbe stata accreditabile in assenza del regime speciale.
Le SIIQ possono partecipare solo in veste di consolidanti o in veste di consolidate da altra SIIQ; agli stessi effetti, possono essere incluse, nella tassazione di gruppo in cui una SIIQ assuma la veste di consolidante, anche società cui non si applica il regime speciale; l’eventuale decadenza dal regime speciale di una delle società consolidate non costituisce causa di interruzione della tassazione di gruppo.
5) LA DISCIPLINA IRES APRE A SOCIETÀ E COOP EUROPEE
Approvato il 24.10.2007 dal Governo il Decreto Legislativo che recepisce la direttiva 2005/19/CE relativa alle fusioni, scissioni, conferimenti e scambi di azioni concernenti società di Stati UE.
Introdotte tra i soggetti Ires, la Societas Europea (SE) e la Società Cooperativa Europea (SCE).
6) BANCHE E POSTE: L’ATTUALE MODELLO F24 CARTACEO SI PUO’ CONTINUARE AD UTILIZZARE SOLO FINO AL 31/12/2007, E FINO A TALE PERIODO DEVONO CONTINUARE AD ACCETTARLO
Come è noto il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23/10/2007, n. prot. 2007/160612, in corso di pubblicazione sulla G.U. (di cui ne abbiano già subito dato notizia ieri, nelle novità fiscali del 25.10.2007), ha approvato il nuovo modello F24 (e F24 Accise), che occorre utilizzare obbligatoriamente a partire dal 29 ottobre 2007 per gli invii telematici, mentre i contribuenti (senza partita IVA) che preferiscono pagare con il modello F24 cartaceo, possono continuare ad utilizzare tale modello cartaceo, presentandolo in banca o alla posta, fino al 31 dicembre 2007, infatti per tali soggetti (che, appunto, utilizzano il modello cartaceo) l’obbligo di utilizzare il nuovo modello F24 approvato scatta solo dal 1° gennaio 2008
Le novità rispetto agli attuali modelli riguardano il frontespizio e il testo delle avvertenze:
– E stato inserito nella sezione «Contribuente» un campo dove è possibile indicare il codice fiscale dell’erede, genitore/tutore o curatore fallimentare e il relativo codice identificativo desumibile dalla «Tabella codici identificativi»;
– è stata prevista l’informazione del mese di riferimento nelle sezioni «Erario», «Regioni» e «ICI ed Altri Tributi Locali» da indicare per alcuni codici tributo di cui sarà data evidenza con specifica risoluzione.
Pertanto, l’utilizzo dei nuovi modelli F24 ed F24 Accise è divenuto obbligatorio:
– dal 29 ottobre 2007, per i contribuenti che si avvalgono di modalità di versamento telematiche;
– dal 1° gennaio 2008, per chi utilizza il nuovo modello F24 cartaceo, per consentire agli intermediari della riscossione di smaltire le scorte dei modelli disponibili.
Infine, dal 29 ottobre 2007 al 31 dicembre 2007, i soggetti che intendano utilizzare il nuovo modello cartaceo contenente il doppio codice fiscale, debbono prelevarlo esclusivamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate: f24/” target=_blank>http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/…/modello+f24// .
7) RISPARMIO ENERGETICO & DETRAZIONE D’IMPOSTA:
PURE I PANNELLI CON CERTIFICAZIONE EN POSSONO BENEFICIARE DI AGEVOLAZIONE FISCALE
Anche altri pannelli solari, in particolare quelli che presentano una certificazione EN, armonizzata a livello europeo, pur risultando esclusi dall’agevolazione consistente nella detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55% delle spese sostenute (fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000,00 euro) per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, rispondono ai requisiti posti dall’art. 8, D.M. 19 febbraio 2007, recante disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
(Interrogazione Camera dei deputati 24.10.2007, n. 5-01649 – Commissione Finanze)
8) ICI: AFFIDAMENTO DA PARTE DEI COMUNI DEI SERVIZI DI VERIFICA E RISCOSSIONE
La Commissione Finanze della Camera dei Deputati, in risposta ad un’interrogazione in materia di affidamento, da parte dei Comuni, dei servizi di verifica dell’ICI e di riscossione dei relativi importi, ha precisato che qualsiasi affidamento riguardante attività degli enti locali deve essere effettuato con gara pubblica.
(Interrogazione Camera dei deputati 24.10.2007, n. 5-01647)
9) AGENTI DELLA RISCOSSIONE: ISCRIZIONE A RUOLO DEI CREDITI DERIVANTI DA RICHIESTE DI RECUPERO FORMULATE DA STATI MEMBRI UE
È stato pubblicato in G.U. il provvedimento con cui l’Agenzia delle Entrate ha modificato ed integrato il provvedimento 23.12.2005 (relativo alle norme procedurali per l’applicazione delle disposizioni dettate in materia di recupero crediti nell’ambito della mutua assistenza amministrativa tra Stati membri UE), al fine di ovviare ad alcune problematiche di carattere tecnico che hanno impedito la realizzazione della procedura di iscrizione a ruolo dei crediti derivanti da richieste formulate dalle autorità fiscali degli Stati membri dell’Unione europea.
(Provvedimento Agenzia delle Entrate 09.10.2007, G.U. 24/10/2007, n. 248)
10) IMPOSTE SUI REDDITI – VALUTE ESTERE: IL CAMBIO DI SETTEMBRE
È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di settembre 2007, ai sensi dell’art. 110, comma 9, D.P.R. n. 917/1986.
11) CONDONO IVA CON IMMUNITÀ PER ACCERTAMENTI: LE CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE
La previsione (contenuta negli articoli 8 e 9, legge n. 289/2002) della rinuncia all’accertamento delle operazioni imponibili effettuate nel corso di una serie di periodi di imposta, viola gli obblighi imposti dalla VI direttiva IVA e, in particolare, dagli articoli 2 (che prevede la tassazione delle operazioni) e 22 (diretto a imporre vari obblighi in merito alla dichiarazione e al pagamento dell’IVA).
Queste le conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia CE relativamente alla causa C-132/06 in materia di condono IVA.
(Conclusioni dell’Avvocato Generale 25.10.2007, n. C-132/06)
12) E’ ESENTE IVA LA CONCESSIONE DI ZONE DEL DEMANIO MARITTIMO
Un rapporto giuridico nell’ambito del quale ad un soggetto è concesso il diritto di occupare e di usare, in modo anche esclusivo, un bene pubblico, nel caso specifico alcune zone del demanio marittimo, per una durata limitata e dietro corrispettivo, rientra nella nozione di locazione di beni immobili, esente IVA ai sensi dell’art. 13, parte B, lett. b), della VI direttiva n. 77/388/CE.
(Corte Giust. CE Sentenza, Sez. II, 25.10.2007, n. C-174/06)
13) IN ARRIVO I CONTROLLI FISCALI PER IL 5 PER MILLE
I controlli sulle dichiarazioni sostitutive prodotte, per l’ammissione al cinque per mille, dai soggetti iscritti nell’elenco del volontariato curato dall’Agenzia saranno effettuati entro il 31 dicembre 2007, per consentire la pubblicazione dell’elenco definitivo entro il 31 marzo 2008.
Particolare attenzione sarà riservata agli enti che hanno chiesto l’iscrizione per la prima volta, a quelli validati nel 2006 ma non controllati e a quelli non validati l’anno scorso che hanno nuovamente presentato domanda.
(Agenzia delle Entrate, Circolare n. 57/E del 25.10.2007)
14) AGEVOLAZIONI FISCALI SUI TRATTAMENTI PENSIONISTICI: ESTESE ANCHE AL TFS ANCHE SE NON RIGUARDANO L’INTERA LIQUIDAZIONE
I benefici fiscali ai fini pensionistici, previsti da una disposizione normativa in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, sono applicabili anche al Tfs (trattamento di fine servizio), ma solo per la quota parte su cui opera il beneficio che consiste in un aumento figurativo dei versamenti contributivi.
Lo ha chiarito l’agenzia delle Entrate in risposta a un’istanza di interpello presentata dall’Inpdap, relativa all’applicazione dei benefici previdenziali per coloro che hanno subito un’invalidità.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 304/E del 25.10.2007)
15) REVERSE CHARGE INSENSIBILE AL FRANCHISING
Per l’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile, rileva la “sostanza” e non il “nome” dato al contratto nel settore edilizio.
Solo se le prestazioni del franchisee sono riconducibili tra quelle elencate alla categoria “costruzioni” della tabella Atecofin, si applica il meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge).
Per tale obbligo il franchisee deve fatturare al franchisor l’importo totale della prestazione senza, cioè, alcuna riduzione di royalties e senza alcun addebito dell’IVA.
Il franchisor, dal canto suo, fattura al franchisee il 5% dell’importo di ciascuna prestazione a titolo diroyalties, con l’applicazione dell’aliquota Iva fissata in misura ordinaria.
Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate in risposta all’’istanza di interpello presentata da una società che svolge l’attività – normalmente svolta attraverso contratti di subappalto – di posa in opera e assemblaggio di materiali edilizi e di esecuzione di lavori specialistici utilizzando il codice Atecofin 45.25.0 altri lavori speciali di costruzione.
Nell’istanza presentata, la società ha indicato di avere un rapporto con alcune ditte dotate di una struttura operativa assolutamente autonoma e di un elevato grado di specializzazione secondo un rapporto privilegiato di collaborazione reciproca, affidando ad esse l’esecuzione materiale di singoli lavori specialistici (rivestimento in faccia a vista, tecniche di applicazione in opera), mettendo loro a disposizione conoscenze tecniche e fornendo loro la necessaria assistenza tecnica in cantiere nelle varie fasi dell’assemblaggio e dell’esecuzione dei lavori. I reciproci rapporti sono stati formalizzati in contratti denominati ‘franchising di servizi’, nel rispetto di quanto stabilito e regolamentato dalla legge 129 del 6 maggio 2004.
L’interpellante ha dunque chiesto all’Agenzia delle Entrate se il meccanismo del reverse charge è applicabile alle prestazioni di servizi rese nel settore edile, oltre che attraverso contratti di subappalto, anche a quelle effettuate nell’ambito dei contratti di franchising di servizi.
L’Agenzia delle Entrate ha, pertanto, chiarito che “il contratto di affiliazione commerciale esaurisce la propria funzione nella regolamentazione dei rapporti interni dei partners…L’obbligo di eseguire opere edili non deriva dal rapporto di franchising, bensì è conseguenza dell’assunzione, da parte del franchisee, di una diversa pattuizione contrattuale, la quale mantiene la sua autonomia anche se stipulata a latere del contratto di franchising. In sostanza, l’obbligo assunto dal franchisee nei confronti del franchisor, consistente nella realizzazione di un’opera o di un servizio con responsabilità di risultato, è riconducibile allo schema dell’appalto ovvero del subappalto nell’ipotesi in cui il committente sia, a sua volta, appaltatore”.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 303/E del 25.10.2007)
16) IVA DI GRUPPO, FUSIONE: NON POSSONO CONFLUIRE NELLA LIQUIDAZIONE LE RISULTANZE PERIODICHE DELL’INCORPORATA ESTRANEA ALLA PROCEDURA, RELATIVE AL PERIODO PRECEDENTE ALL’OPERAZIONE STRAORDINARIA
Quando una controllata incorpora una società estranea alla liquidazione Iva di gruppo, le risultanze dell’imposta sul valore aggiunto afferente l’attività ante-fusione di quest’ultima non devono confluire nella procedura.
L’incorporante deve, cioè, “trasferire” solo le risultanze della propria attività – ante e post-fusione – tenendo conto degli elementi contabili della incorporata, confluiti nelle proprie liquidazioni successive alla fusione nel corso del medesimo anno solare.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 302/E del 25.10.2007)