Source: http://www.bancadipisa.it/bilancio/2015/interna/relazioni/259/relazionedelcollegiosindacale/271/
Timestamp: 2019-04-21 12:10:08+00:00
Document Index: 14691226

Matched Legal Cases: ['art. 2429', 'art. 2403', 'art. 2408', 'art. 9', 'art. 2426', 'art. 2', 'art. 2545']

AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2015.
con la presente relazione il Collegio Sindacale riferisce, ai sensi dell’art. 2429 del Codice Civile, sulle attività svolte nel corso dell’esercizio 2015, nel rispetto delle disposizioni emanate dalle Autorità pubbliche che esercitano attività di vigilanza e controllo, in primis Banca d’Italia e Consob, del Testo Unico Bancario, del Testo Unico Finanziario e del Testo Unico della Revisione Legale, nonché delle leggi speciali in materia.
Attività svolta dal Collegio Sindacale
Nel corso dell’esercizio 2015 il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo ed ha operato n° 11 riunioni collegiali. Nello svolgimento e nell’indirizzo delle verifiche ed accertamenti si è avvalso delle strutture e delle funzioni di controllo interne alla Banca ed ha ricevuto dalle stesse adeguati flussi informativi. L’esame è stato svolto secondo le richiamate Norme di comportamento del Collegio Sindacale.
In particolare, in ossequio all’art. 2403 del codice civile ed alla regolamentazione secondaria cui la Banca è soggetta, il Collegio:
ha ottenuto dagli Amministratori le informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico finanziario e patrimoniale e su quelle svolte con parti correlate;
in base alle informazioni ottenute ha potuto verificare che gli atti, i provvedimenti e le operazioni di maggior rilievo deliberati e posti in essere dagli organi di vertice sono conformi alla legge, allo Statuto sociale ed ai principi di sana e prudente gestione. Essi non appaiono manifestatamente imprudenti, azzardati, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall’Assemblea, o tali da compromettere l’integrità del patrimonio;
ha vigilato sull’osservanza della Legge e dello Statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della Banca. A tal fine il Collegio ha operato, sia tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle diverse funzioni aziendali sia con incontri ricorrenti con i responsabili stessi. A tal riguardo, non ha osservazioni particolari da riferire;
ha vigilato sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni e del quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio della banca (Risk Appetite Framework), affinché gli stessi risultino coerenti con lo sviluppo e le dimensioni dell’attività sociale, nonché ai particolari obblighi e vincoli ai quali la Vostra Banca è soggetta; in proposito è stata posta attenzione all’attività di analisi sulle diverse tipologie di rischio ed alle modalità adottate per la loro gestione e controllo, con specifica attenzione al processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP) ed al processo di gestione del rischio di liquidità. E’ stata inoltre verificata la corretta allocazione gerarchico – funzionale delle funzioni aziendali di controllo. Nello svolgimento e nell’indirizzo delle proprie verifiche ed accertamenti si è avvalso delle strutture e delle funzioni di controllo interne alla Banca ed ha ricevuto dalle stesse adeguati flussi informativi;
ha verificato, alla luce di quanto disposto dalle Autorità di vigilanza in tema di sistemi di remunerazione e incentivazione, l’adeguatezza e la rispondenza al quadro normativo delle politiche e delle prassi di remunerazione adottate dalla Banca;
ha verificato, alla luce di quanto raccomandato dalle Autorità di vigilanza in tema di distribuzione dei dividendi, l’avvenuta adozione da parte della Banca di una politica di distribuzione dei dividendi incentrata su ipotesi prudenti, tali da consentire il pieno rispetto dei requisiti di capitale attuali e prospettici, anche tenuto conto egli effetti legati all’applicazione - a regime - del framework prudenziale introdotto a seguito del recepimento di Basilea 3.
Dalla nostra attività di controllo e verifica non sono emersi fatti significativi tali da richiedere la segnalazione alla Banca d’Italia. Vi evidenziamo, infine, che non sono pervenute denunce ex art. 2408 del codice civile o esposti di altra natura.
L’attività di controllo sull’operato e sui comportamenti aziendali è stata esercitata anche con verifiche sindacali alle funzioni operative, eseguite sempre alla presenza dell’organo ispettivo interno. In particolare, nel 2015 è stato svolto un Audit specifico sull’Area Finanza della Banca mirato alla verifica dell'esistenza e dell'adeguatezza delle procedure operative applicate dalle filiali e dall'Area Finanza della Banca, per il trattamento delle operazioni di propria competenza ed all’analisi dei report predisposti dalla funzione e dal Risk Management relativamente al comparto. Da tale audit non sono emersi rilievi di particolare gravità, ma una serie di proposte di miglioramento da parte del Collegio Sindacale, che sono state prontamente accolte.
Il Collegio Sindacale ha anche vigilato sull’osservanza delle regole che disciplinano le operazioni con parti correlate, e a tale riguardo non vi sono osservazioni particolari da riferire.
Tutte le attività di Vigilanza in precedenza indicate hanno comportato l’acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali di controllo, dal soggetto incaricato del controllo contabile e dall’esame dei documenti aziendali e dei risultati dei reports della società Meta srl, alla quale è stata esternalizzata la funzione di internal audit. In proposito, il Collegio Sindacale ha provveduto alla verifica dell’adeguatezza del sistema di controllo interno incontrando ed interagendo con i responsabili della Società Meta S.r.l. e pianificando con gli stessi le linee guida in merito a tale attività.
Nell’attività di Vigilanza il Collegio Sindacale ha anche provveduto ad interagire ed a condividere le attività di analisi delle funzioni di controllo di secondo livello, ovvero la funzione di Risk Management, la funzione di conformità, la funzione antiriciclaggio, la funzione di ispettorato, attraverso il riscontro dei report periodici ed il monitoraggio dei tempi e delle modalità di chiusura delle non conformità rilevate e ha promosso l'attuazione degli interventi correttivi delle carenze e delle irregolarità rilevate relativamente ai controlli interni e alla gestione dei rischi.
In particolare il Collegio ha accertato l’adeguatezza di tutte le funzioni coinvolte nel sistema dei controlli, il corretto assolvimento dei compiti e l’adeguato coordinamento delle attività svolte dalle medesime. Specificamente su questo aspetto si rileva che:
La Funzione Antiriciclaggio, inserita nell’ambito del sistema dei controlli interni, ha organicamente condotto ad unità il processo aziendale di gestione e mitigazione dei rischi correlati. La struttura, nell’assolvere ai compiti di indirizzo, coordinamento e verifica in relazione alle politiche di gestione dei rischi di riciclaggio, ha riservato la dovuta attenzione, insieme naturalmente all’efficacia degli indispensabili strumenti informatici ed organizzativi, alla formazione del personale e all’aggiornamento dei supporti documentali. Ai fini dell’individuazione di operazioni sospette di riciclaggio si sono avuti nel corso dell’esercizio in esame incontri con il Responsabile Antiriciclaggio, con lo scopo di verificare la funzionalità e l’efficienza dei programmi e delle procedure di accertamento, l’osservanza della normativa antiriciclaggio e degli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette, con particolare riferimento alle attività connesse alla raccolta Web. In particolare nel corso dell’anno è stata svolta un’analisi dei presidi antiriciclaggio riguardanti i rapporti con le Persone Politicamente Esposte (PEP), estere e domestiche, e dei criteri per la loro identificazione ed un’analisi dei presidi antiriciclaggio per i rapporti accesi con trust e società fiduciarie (anche partecipanti al capitale di società clienti). Il Collegio Sindacale ha valutato adeguati i presìdi per la prevenzione dei rischi di riciclaggio relativamente a tali rapporti.
Sotto il profilo dei sistemi informativi della Banca, l’Archivio Unico è stato sempre correttamente alimentato e tutti gli strumenti hanno sempre compiutamente funzionato, senza alcuna personalizzazione dei parametri, ma facendo riferimento alle procedure in uso presso tutte le banche del network Cabel. Le operazioni segnalate da GIANOS 3D, hanno avuto sempre adeguata attenzione ai fini dell’archiviazione ovvero della segnalazione.
Sulla base di quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale ritiene che il sistema e la struttura dei controlli interni della Banca siano adeguati a garantire il presidio dei rischi ed il rispetto delle norme e dei regolamenti di Policy.
In relazione alla prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs 231/01, il Collegio Sindacale svolge i compiti assegnati dalla normativa all’Organismo di Vigilanza a seguito di delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2012. Pertanto il Collegio Sindacale in questo ruolo ha provveduto a vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello organizzativo adottato dalla Banca, ha provveduto alla verifica periodica e ne ha curato l’aggiornamento, anche in funzione delle integrazioni al Modello 231 di nuovi reati. Nell’ambito di tale attività l'Organismo di Vigilanza opera con l’assistenza dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo. Nel corso del 2015, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato l'aggiornamento del Modello 231 su proposta dell'Organismo di Vigilanza, per tener conto delle modifiche intervenute nella normativa di riferimento e, in particolare, del reato di autoriciclaggio. Le attività di verifica dell'OdV si sono concentrate sui protocolli previsti dal Modello 231 valutando la loro efficacia nel ridurre i rischi di commissione dei reati previsti dal Decreto. Particolare attenzione è stata dedicata ai rapporti tra la Banca e le Pubbliche Amministrazioni, alle relazioni in essere con Persone politicamente esposte e al rispetto della normativa antiriciclaggio. Dalle verifiche svolte non emergono situazioni di particolare criticità.
Contenuto del Bilancio: risultanza riepilogative e osservazioni
Il Consiglio di Amministrazione ha messo a disposizione del Collegio Sindacale nei termini di Legge il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, nonché la relazione sulla gestione. Il medesimo è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dalla Commissione Europea ai sensi del regolamento comunitario n° 1606/2002 nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n° 38/2005 in vigore alla data di riferimento del Bilancio e secondo le istruzioni di Vigilanza contenute nella Circolare della Banca d’Italia n° 262 del 22 dicembre 2005.
Ai sensi dell’art. 2426, n. 5, c.c. abbiamo espresso il nostro consenso all’iscrizione nell’attivo dello stato patrimoniale alla voce “Altre attività” di costi di impianto e di ampliamento (per le Filiali allestite in immobili di terzi) sostenuti nel tempo per un residuo di € 1.706.930,92, delle spese sostenute per l’acquisizione di una Filiale (ex Banca Interregionale spa) per complessivi 931.262,25 a titolo di “intangibile a vita residua indefinita” sottoposto a impairment ai sensi del principio IAS n. 36, mentre non risultano iscritti nell'attivo costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità.
Di seguito si riepilogano sinteticamente le risultanze del Bilancio 2015:
Si precisa anche che per quanto concerne l’attività di vigilanza sul Bilancio di esercizio la responsabilità della verifica analitica della sua formazione e composizione, sia in termini di rispondenza alla contabilità, sia sotto il profilo della corretta applicazione delle regole di redazione e quindi del giudizio sullo stesso, spetta al Revisore Legale dei Conti, che ha rilasciato, sul Bilancio 2015 della Banca di Pisa e Fornacette, un giudizio senza rilievi.
Nell’esercizio dei suoi doveri di vigilanza, il Collegio Sindacale ha seguito e condiviso l’impostazione adottata nella redazione del Bilancio e dà atto della generale conformità della legge per quanto riguarda la sua formazione e struttura ed il rispetto della normativa di vigilanza. Tali controlli hanno interessato, in particolare, i principi di redazione e i criteri di valutazione, con attenzione specifica al tema degli accantonamenti, adottati dagli amministratori e l’osservanza del principio di prudenza conformemente alle disposizioni che disciplinano il bilancio di esercizio ed ai principi contabili (disposizioni generali del codice civile, International Accounting Standards, principi contabili dell’Organismo Italiano di Contabilità, disposizioni della Banca d’Italia sul bilancio bancario).
Il Bilancio 2015 evidenzia un Utile al netto di imposte pari ad € 2.670.450 con una modesta diminuzione rispetto a quello dello scorso anno.
Il risultato economico deve essere valutato alla luce di accantonamenti prudenziali, effettuati con criteri che il Collegio Sindacale ha verificato conformi alla Policy di cui la Banca si è dotata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24/06/2014 e successive modifiche: con gli accantonamenti per rischi su crediti effettuati nell’esercizio 2015, anche se inferiori a quelli dell’esercizio precedente (19,7 milioni del 2015 contro 22,9 del 2014) la copertura complessiva dei crediti deteriorati passa dal 26,6% del 2014 al 32,3% del 2015. Le sofferenze nette sono aumentate di 28,1 milioni (+51,9%), mentre l’intero comparto del credito deteriorato (comprese le stesse sofferenze) è aumentato di 1,9 milioni (+1,2%) a significare che nel corso dell’anno si è determinata una diversa composizione all’interno del “credito deteriorato”, il cui ammontare complessivo è rimasto sostanzialmente stabile. Tale andamento del comparto deteriorato, seppur mitigato dalla considerazione di una stabilità rispetto allo scorso anno, obbliga a mantenere ad un livello adeguatamente elevato le politiche di copertura del rischio, anche nei prossimi esercizi. L’attuale congiuntura economica impone ancora una rigorosa attenzione nei confronti del comparto deteriorato, al fine di tutelare l’integrità del patrimonio sociale della Banca. Esso comunque, stante la sua entità, risulta adeguato rispetto ai parametri richiesti ed in grado di assorbire possibili tensioni derivanti dalle condizioni ancora difficili del contesto economico in cui la Banca opera.
Per una dettagliata esposizione delle voci di bilancio, i cui criteri di contabilizzazione sono stati da noi esaminati e condivisi, si rinvia alla Nota Integrativa allegata al bilancio, che contiene le ulteriori informazioni ritenute utili per una rappresentazione più completa degli accadimenti aziendali e per una migliore comprensione dei dati di bilancio ed è altresì integrata con appositi dati ed informazioni, anche con riferimento a specifiche previsioni di legge. In tale ottica, la stessa fornisce le informazioni richieste da altre norme del codice civile e dalla regolamentazione secondaria cui la Banca è soggetta, nonché altre informazioni ritenute opportune dall’organo amministrativo per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca.
alla luce di quanto emerso dalla nostra attività di vigilanza e controllo che abbiamo descritto nella presente relazione e dalla quale non sono emerse irregolarità, omissioni o fatti censurabili, il Collegio Sindacale esprime l’assenso, per quanto di propria competenza, all’approvazione del Bilancio 2015 nella sua interezza, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, nei termini in cui Vi è stato presentato.
Il Collegio Sindacale, in ottemperanza alle disposizioni di cui all'art. 2 Legge n. 59/1992 e dell’art. 2545 cod. civ., comunica di condividere i criteri seguiti dal Consiglio di Amministrazione nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi mutualistici in conformità col carattere cooperativo della Banca e dettagliati nella relazione sulla gestione presentata dagli stessi Amministratori.
Il Collegio esprime inoltre l’assenso alla proposta di ripartizione dell’utile netto d’esercizio, attuata nel pieno rispetto della legge e condivide la politica di distribuzione dei dividendi che, stante la loro entità, tiene conto del mantenimento della condizione di adeguatezza patrimoniale, così come raccomandato da Banca d’Italia.
In conclusione della presente relazione il Collegio Sindacale desidera rivolgere un ringraziamento al Consiglio di Amministrazione, alla Direzione ed al Personale della Banca per l’impegno profuso e per la costante e proficua collaborazione dimostrata in supporto alla sua attività.