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Timestamp: 2020-04-10 04:59:41+00:00
Document Index: 166084454

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 5']

Dialogo s.r.l. | Regolamento mediazione
REGOLAMENTO DI PROCEDURA PER LA MEDIAZIONE scarica DOC
(adottato con delibera assembleare de Il Dialogo S.r.l. dell’11.10.2013)
I. APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
1. Il presente regolamento si applica alle procedure di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali ai sensi del D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, come modificato dal D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98, e del DM 18 ottobre 2010, come modificato dal decreto interministeriale 6 luglio 2011, n. 145.
2. Il Regolamento si applica alle mediazioni amministrate dall’organismo di mediazione in relazione a controversie nazionali. Le controversie internazionali possono essere soggette ad altro regolamento.
3. In caso di sospensione o cancellazione dell’organismo dal Registro, i procedimenti di mediazione in corso proseguono presso l’organismo scelto dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l’organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui la procedura è in corso.
4. La mediazione ha una durata non superiore a tre mesi dal deposito della domanda di mediazione. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
5. L’organismo comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura. L’istante può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte.
6. Le comunicazioni tra l’organismo e le parti e tra le parti potranno avvenire anche attraverso comunicazioni di posta elettronica.
II. AVVIO DELLA MEDIAZIONE
1. La parte di una lite che intende avviare la mediazione è tenuta a inoltrare la domanda di avvio presso l’organismo, con deposito a mani o invio a mezzo posta raccomandata o tramite posta elettronica certificata.
La relativa modulistica è predisposta sia in forma on line, pubblicata sul sito www.mediazioneildialogo.it, sia in forma cartacea da richiedere alla segreteria dell’organismo.
b) nome, dati identificativi e recapiti delle parti e di loro eventuali rappresentanti e/o consulenti presso cui effettuare le dovute comunicazioni;
e) il valore della controversia individuato secondo i criteri stabiliti dal codice di procedura civile. Per le liti di valore indeterminato, indeterminabile ovvero se vi sia notevole disaccordo tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento e lo comunica alle parti.
2. Ad ogni domanda è assegnato un numero d’ordine progressivo secondo l’ordine di ricezione delle domande di mediazione.
3. La mediazione ha una durata non superiore a 4 mesi dal deposito dell’istanza.
In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
4. L’organismo comunica l’avvenuta ricezione della domanda e dà copia conforme della stessa alla parte chiamata in mediazione, a mezzo posta raccomandata o tramite posta certificata, se indicata nella domanda. Ogni altra comunicazione nel corso della procedura può avvenire anche mediante posta elettronica.
III. LUOGO E MODALITA’ DELLA MEDIAZIONE
1. La mediazione si svolge nella sede legale e nelle sedi operative comunicate al Ministero della giustizia e risultanti dal sito dell’Organismo Il Dialogo S.r.l.. Su concorde richiesta delle parti, l’organismo può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo.
2. Le comunicazioni dell’organismo alle parti e tra le parti potranno avvenire anche attraverso posta elettronica.
IV. OBBLIGHI DI RISERVATEZZA
1. Il procedimento di mediazione è coperto da riservatezza in tutte le sue fasi.
2. Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’Organismo o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese dalle parti e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo.
3. Anche il mediatore è tenuto alla riservatezza nei confronti delle altre parti rispetto alle dichiarazioni rese dalle parti stesse e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate, salvo esplicito consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni.
4. Le parti e ogni altra persona presente agli incontri di mediazione, ivi inclusi gli avvocati e i consulenti, hanno l’obbligo di mantenere la massima riservatezza e non possono presentare come prova giudiziale o di altra natura suggerimenti, informazioni, circostanze che sono state espresse durante gli incontri di mediazione.
5. L’organismo assicura adeguate modalità di conservazione e di riservatezza degli atti introduttivi del procedimento sottoscritti dalle parti, nonché di ogni altro documento proveniente dai soggetti di cui al comma che precede o formato durante il procedimento.
V. INDIPENDENZA, IMPARZIALITA’ E SOSTITUZIONE DEL MEDIATORE
1. Il mediatore nominato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e imparzialità, con esplicito riferimento al Codice europeo di condotta per mediatori.
2. In casi eccezionali, l’organismo può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con altro mediatore iscritto nell’elenco dei mediatori dell’organismo di pari esperienza.
3. Dopo l’inizio del procedimento, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di impedimento, l’organismo informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione.
VI. SVOLGIMENTO DELLA MEDIAZIONE E POTERI DEL MEDIATORE
1. Il mediatore deve adoperarsi, con tutte le sue capacità, affinché le parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia. A tal fine il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore è autorizzato a tenere incontri congiunti e separati con le parti. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione; su concorde richiesta delle parti può proporre una soluzione conciliativa.
2. Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’organismo in apposito fascicolo, registrato e numerato, per un periodo di tre anni dalla conclusione della procedura.
3. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private devono essere ritenuti riservati.
4. Il mediatore si riserva il diritto di non verbalizzare alcuna proposta qualora:
a) vi sia opposizione alla verbalizzazione espressa nella clausola contrattuale di mediazione;
b) almeno una parte vi si opponga espressamente;
c) vi sia stata la mancata partecipazione alla mediazione di una o più parti;
d) il mediatore ritenga di non avere sufficienti elementi.
5. La segreteria dell’organismo rilascerà attestato di conclusione del procedimento di mediazione all’esito del verbale di mancata partecipazione della parte chiamata e/o di mancato accordo, formato dal mediatore designato, previo pagamento del saldo delle spese e delle indennità dovute.
6. Con l’accordo delle parti l’organismo può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione per formulare una proposta conciliativa che produca gli effetti previsti dalla legge.
7. Ai sensi dell’art. 7, comma 5, del D.M. 180/2010, come modificato dal D.M. 145/2011:
a) il procedimento della mediazione può avere inizio solo dopo la sottoscrizione da parte del mediatore designato della dichiarazione di imparzialità di cui all’art. 14, comma 2, lettera a, del decreto legislativo;
b) al termine del procedimento di mediazione, a ogni parte del procedimento viene consegnata idonea scheda per la valutazione del servizio, allegata al regolamento; copia della stessa, con la sottoscrizione della parte e l’indicazione delle sue generalità, è trasmessa per via telematica al responsabile, con modalità che assicurano la certezza dell’avvenuto ricevimento;
c) è consentita la comune indicazione del mediatore ad opera delle parti, ai fini della sua designazione da parte dell’organismo;
d) il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e nel verbale il mediatore da atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione;
e) se la conciliazione non riesce, il mediatore forma processo verbale con l’indicazione della proposta; il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere;
sono determinati criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore designato, secondo quanto stabilito dal capitolo successivo, sotto il titolo “nomina del mediatore”;
f) il processo verbale è depositato presso la segreteria dell’organismo e di esso è rilasciata copia alle parti che lo richiedono;
VII. NOMINA DEL MEDIATORE
1. Il mediatore è nominato tra quelli inseriti nell’Elenco dei mediatori dell’organismo, iscritti nel Registro degli organismi presso il Ministero della giustizia.
La lista dei mediatori dell’organismo è consultabile sul sito www.mediazioneildialogo.it
I mediatori iscritti nell’Elenco dell’organismo possono svolgere l’attività di mediazione presso tutte le sedi dell’organismo per le quali si dichiarano disponibili. All’uopo il mediatore, all’atto della domanda di iscrizione nell’elenco dei mediatori dell’organismo, indica la propria disponibilità per le località e le sedi operative ove tenere gli incontri, che può sempre modificare.
2. La designazione viene effettuata dal responsabile dell’organismo ovvero in sua assenza o impossibilità dal socio delegato più anziano, secondo i seguenti criteri.
a) Innanzi tutto si tiene conto della preferenza espressa congiuntamente da tutte le parti, che indicano, con istanza presentata prima della designazione, il mediatore prescelto iscritto nell’Elenco dei mediatori dell’organismo;
b) In assenza di indicazione conforme delle parti, provvede l’organismo secondo gli ulteriori criteri, tenendo conto di profili oggettivi inerenti alle controversie e profili soggetti relativi ai mediatori.
Sono profili oggettivi i seguenti caratteri delle controversie: natura della materia, difficoltà della soluzione, valore della controversia, territorialità delle parti.
Sono profili soggettivi i seguenti requisiti dei mediatori: disponibilità all’incarico, titoli di studio e altri titoli professionali, qualifica e competenza professionale desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria conseguita, abilità nella tecnica della mediazione, esperienza di attività di mediazione, attività professionale svolta.
c) Nel rispetto dei criteri oggettivi e soggettivi, per le mediazioni comprese nei primi sei scaglioni di valore, la designazione del mediatore viene effettuata dall’organismo intrecciando l’ordine delle istanze di mediazione pervenute con l’ordine dei mediatori, quale risulta dall’Elenco dei mediatori, fino ad esaurimento dell’elenco dei mediatori. Successivamente si procede riprendendo le assegnazioni dal primo mediatore dell’elenco.
d) Per le mediazioni dei restanti scaglioni, l’assegnazione tiene conto della competenza professionale del mediatore, desunta sia dalla tipologia di laurea che dallo svolgimento della pregressa o attuale attività professionale.
3. Nel rispetto dei criteri oggettivi e soggettivi, l’organismo assicura la rotazione degli incarichi fra i mediatori iscritti, a parità di requisiti professionali e conoscenze tecniche e linguistiche. Il tutto tenendo conto della territorialità di provenienza delle richieste di mediazione, delle indicazioni delle parti circa la sede operativa dove tenere gli incontri di mediazione e dei domicili dei mediatori.
VIII. PRESENZA DELLE PARTI E LORO RAPPRESENTANZA
1. Alle persone fisiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione personalmente, con l’assistenza dell’avvocato. La partecipazione per il tramite di rappresentanti è consentita solo per gravi ed eccezionali motivi e in virtù di apposita procura.
2. Alle persone giuridiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia.
IX. CONCLUSIONE DELLA MEDIAZIONE
1. A conclusione della mediazione il mediatore redige il processo verbale di accordo che viene sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono e dal mediatore che ne autentica le firme.
L’accordo così formato costituisce titolo esecutivo ai sensi dell’art. 12, 1 co., del D.Lgs 4.3.2010, n. 28, così come modificato dal D.L. 21.6.2013, n. 98, convertito con legge 9.8.2013, n. 98. Lo stesso mediatore deve dare atto dell’eventuale impossibilità di una parte a sottoscriverlo, qualora si verificasse tale circostanza.
2. Il processo verbale di accordo deve contenere tutte le condizioni previste.
3. Qualora non si pervenga a un accordo, il mediatore redige un processo verbale con indicazione della eventuale proposta formulata dal mediatore . Il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere.
4. Al termine di ogni procedura di mediazione a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio, allegata al presente regolamento, da trasmettere trimestralmente al responsabile del Registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia.
X. RESPONSABILITA’ DELLE PARTI
1. Sono di esclusiva competenza e responsabilità delle parti:
- l’assoggettamento della controversia alla procedura di mediazione, con la formulazione di eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito dell’istanza di mediazione o dell’adesione;
- le indicazioni circa l’oggetto e le ragioni della pretesa contenute nell’istanza di mediazione;
- l’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario, in caso di controversie in cui le parti intendono esercitare l’azione giudiziale nelle materie per le quali la mediazione è prevista come condizione di procedibilità;
- le dichiarazioni in merito al gratuito patrocinio, alla non esistenza di più domande relative alla stessa controversia e ogni altra dichiarazione che venga fornita all’organismo o al mediatore dal deposito dell’istanza alla conclusione della procedura.
XI. SPESE E INDENNITA’
1. Gli importi dovuti dalle parti comprendono le spese di avvio del procedimento e le indennità di mediazione, oltre il rimborso delle spese vive, come da tabella del servizio di mediazione (allegato A).
2. Le spese vive sono conteggiate e documentate dall’organismo alla conclusione della procedura.
3. Le indennità di mediazione sono determinate per scaglioni secondo la tabella del servizio di mediazione allegata (allegato A). Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso.
Le indennità di mediazione sono determinate in ragione del valore della controversia cui corrisponde il relativo scaglione.
4. Ai sensi dell’art. 16, comma 4, del D.M. 180/2010, come modificato dal D.M. 145/2011, l’importo massimo delle spese di mediazione, per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma della medesima tabella A):
a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto, tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare;
c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del D.Lgs 180/2010;
d) nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1, del D.Lgs. 180/2010, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo ad eccezione di quello previsto dalla lett. b) del presente comma;
e) deve essere ridotto a € 40,00 per il primo scaglione e ad € 50,00 per gli altri scaglioni, ferma restando l’applicazione della lett. c) del presente comma, quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione partecipa al procedimento.
7. Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile. In assenza di determinazione delle parti o quando sorge controversia tra le stesse circa la relativa entità, il valore è determinato dall’organismo.
8. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento da € 25.000,00 a € 250.000,00 in ragione della importanza, della complessità e della difficoltà della controversia e lo comunica alle parti. In ogni caso se, all’esito del procedimento di mediazione, il valore risulta diverso, l’importo è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.
9. Le spese di avvio della mediazione sono corrisposte dall’istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento. Le indennità di mediazione sono corrisposte, da ciascuna parte, per una metà, prima del primo incontro, e per la restante metà alla conclusione della procedura di mediazione, con il rilascio del verbale di conclusione della procedura. In ogni caso le spese e indennità di mediazione debbono essere corrisposte per intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all’art. 11 del D.Lgs. 28/2010. Nell’ipotesi di cui all’art. 5, comma 1, del D.Lgs 28/2010, l’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione.
10. Le indennità di mediazione comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del D.Lgs. 28/2010.
11. La parte istante e la parte che ha aderito alla mediazione sono tenute in solido verso l’organismo per il pagamento integrale delle spese e delle indennità di mediazione, salvo il regresso interno tra le stesse.
12. Ai fini della corresponsione delle indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro d’interessi si considerano come un’unica parte.
13. Gli importi minimi per indennità per ciascun scaglione di riferimento sono derogabili con l’accordo delle parti.
14. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, qualora l’organismo si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i tribunali, il loro compenso viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato con le parti e il pagamento delle relative parcelle non rientra negli importi previsti nelle tabelle allegate.
XII. CODICE ETICO EUROPEO DI CONDOTTA DEL MEDIATORE
1. Il codice etico europeo di condotta del mediatore, riportato nell’allegato B, costituisce parte integrante del presente regolamento.
XIII. TIROCINIO ASSISTITTO DEL MEDIATORE
1. L’organismo iscritto è obbligato a consentire, gratuitamente, il tirocinio assistito del mediatore con le seguenti modalità:
a) Il tirocinante affianca il mediatore affidatario nell’espletamento della mediazione, assistendolo nella procedura;
b) redige proposte di mediazione da sottoporre al mediatore affidatario;
c) partecipa alle sedute di mediazione uniformandosi agli stessi obblighi ai quali è tenuto il mediatore affidatario;
d) partecipa a conversazioni, seminari e riunioni organizzati dall’organismo e dall’ente di formazione de Il Dialogo S.rl. ai fini della formazione professionale.
2. All’esito del tirocinio è rilasciato un attestato di superamento del tirocinio.
Il presente regolamento sostituisce integralmente il precedente , adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione de Il Dialogo S.r.l. del 21.7.2011
TABELLA DEL SERVIZIO DI MEDIAZIONE
Art. 16, comma 4, DM 180/2010, come modificato dal D.M. 145/2011
Art. 17, D.Lgs. 28/2010, come modificato dal D.L. 69/2013, convertito con L. 98/2013
A) Spese di Avvio del Procedimento: € 40,00 oltre IVA.
da versare dalla parte istante al deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento.
B) Indennità di mediazione
Valore della lite – Importo (per ciascuna parte) oltre IVA
Fino a Euro 1.000: Euro 65,00;
da Euro 1.001,00 a Euro 5.000: Euro 130;
oltre Euro 5.000.000,01: Euro 9.200,00;
Valore indeterminato: Euro da 600,00 a 1.000.00
in ragione della importanza e complessità della controversia.
C) Rimborso spese
Spese vive conteggiate e documentate dall’Organismo per lo svolgimento della procedura di mediazione.
CODICE ETICO EUROPEO DI CONDOTTA PER MEDIATORI
ART. 1 – Competenza, Nomina e Onorari dei Mediatori e Promozione dei loro Servizi
1.1 Competenza
1.3 Onorari
1.4 Promozione dei servizi del mediatore
ART. 2 – INDIPENDENZA E IMPARZIALITA’
Qualora esistano circostanze che possano (o possano sembrare) intaccare l’indipendenza del mediatore o determinare un conflitto di interessi, il mediatore deve informarne le parti prima di agire o di proseguire la propria opera.
ART. 3 – L’ACCORDO, IL PROCEDIMENTO E LA RISOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA
Il mediatore deve adottare tutte le misure appropriate affinché l’eventuale accordo raggiunto tra le parti si fondi su un consenso informato e tutte le parti ne comprendano i termini. Le parti possono ritirarsi dalla mediazione in qualsiasi momento senza fornire alcuna giustificazione.
SCHEDA PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
DATA­­­­­­­­­­­­­­­­_________________
ORGANISMO DI MEDIAZIONE_____________________________________
Scala di valutazione. 1= valore minimo – 5= valore massimo
1) VALUTAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE DEL SERVIZIO
a) Adeguatezza e confort della sede e degli spazi messi
a disposizione durante l’incontro di mediazione: 1□ - 2□ - 3□ - 4□ - 5□
b) Assistenza della segreteria e completezza delle
informazioni fornite durante tutto il corso della procedura: 1□ - 2□ - 3□ - 4□ - 5□
2) VALUTAZIONE DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
a) Soddisfazione nella partecipazione alla procedura di
mediazione rispetto ad un giudizio in tribunale: 1□ - 2□ - 3□ - 4□ - 5□
b) La mediazione ha consentito di risparmiare tempo,
costi e rischi del ricorso al tribunale ?: 1□ - 2□ - 3□ - 4□ - 5□
3) VALUTAZIONE DEL MEDIATORE
a) Competenza del mediatore nelle tecniche di gestione
del conflitto e della procedura: 1□ - 2□ - 3□ - 4□ - 5□
b) abilità del mediatore nel proporre una soluzione per
la composizione della lite: 1□ - 2□ - 3□ - 4□ - 5□
4) IMPRESSIONI E SUGGERIMENTI:
Firma della parte