Source: http://docplayer.it/2432096-Ordinanza-sui-domini-internet-odin.html
Timestamp: 2018-04-23 02:38:21+00:00
Document Index: 68467588

Matched Legal Cases: ['DTF ', 'DTF ', 'art. 28', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 27', 'art. 31', 'art 59', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 63', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 67', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 30', 'art. 54', 'art. 63', 'art. 42', 'art. 63', 'art. 28', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 18', 'art 3', 'art. 63', 'art. 57', 'art. 28', 'art. 24']

Ordinanza sui domini Internet (ODIn) - PDF
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1 Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC Ordinanza sui domini Internet (ODIn) Rapporto esplicativo
2 1 Il sistema dei nomi di dominio (Domain Name System) 1.1 In generale In Internet, sono gli indirizzi tramite protocollo Internet (IP) che permettono l'invio dei dati necessari alla comunicazione tra computer. Ogni apparecchio informatico collegato a Internet dispone infatti di un indirizzo IP unico che gli consente di essere identificato tra tutte le altre macchine. Questo apparecchio può inoltre vedersi attribuire un nome di dominio che, rispetto all'indirizzo IP composto da una lunga serie di cifre, permette la sua identificazione in rete in modo più semplice e conviviale per gli utenti. Nel sistema dei nomi di dominio (Domain Name System [DNS]), questi ultimi sono organizzati e gestiti in modo gerarchico, essendo suddivisi in domini di primo livello (TLD; Top Level Domain), di secondo livello e se necessario in altri sottodomini. I TLD definiscono le categorie di organizzazioni o di attività secondo il genere (gtld; ad es. «.com» per le imprese a vocazione commerciale), il Paese o territorio (cctld o country code TLD; ad es. «.ch» per la Svizzera) o il tipo di organismo (itld ad es. per le organizzazioni internazionali «.int»). Per garantire una buona gestione dei nomi di dominio, la responsabilità di un dominio di primo livello è affidata a degli enti chiamati «gestori del registro» (Registry) ognuno responsabile di un dominio di primo livello in quanto parte distinta del DNS. Ai gestori del registro spetta in particolare l'amministrazione del file informatico o della base dati comprendente tutte le informazioni di indirizzamento relative al dominio in questione. I server DNS, su cui sono memorizzate queste informazioni, garantiscono la funzione detta «risoluzione» che permette in particolare di risalire all'indirizzo IP partendo dal nome di dominio. La radice o «root» costituisce il livello superiore della banca dati del DNS. I server radice contengono tutti lo stesso file di zona «root zone file» nel quale figurano i riferimenti dei gestori del registro che amministrano i file dei domini detti di primo livello (Top Level Domain, TLD). Siccome gran parte delle comunicazioni elettroniche transita oramai via Internet, i nomi di dominio e gli indirizzi IP, in quanto elementi d'indirizzo, costituiscono una componente essenziale del sistema moderno di telecomunicazione. 1.2 Il ruolo dell ICANN Insolito dal punto di vista del diritto internazionale pubblico, l'icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) è l'organismo che gestisce i nomi di dominio a livello mondiale. Subentrata al Governo americano nell'ottobre 1998, questa società senza scopo di lucro soggiace alle leggi californiane. Opera sulla base di un'organizzazione complessa e tenta di far collaborare tutte le parti interessate (società civile, attori del mondo economico, ambienti tecnici) ai fini del buon funzionamento del DNS. In seno all'icann, i governi sono chiamati a pronunciarsi sugli argomenti rilevanti dal punto di vista della politica pubblica ma in una veste meramente consultiva, tramite l'intermediazione del GAC (Governmental Advisory Committee), l'organo in cui l'ufcom rappresenta la Confederazione svizzera. In sostanza, l ICANN è responsabile del sistema di indirizzamento e di nominazione di Internet. Attribuisce, infatti, lo spazio degli indirizzi di protocollo IP e gli identificatori di protocollo, amministra il sistema dei nomi di dominio di primo livello e garantisce le funzioni di gestione del sistema dei server radice. L'attività dell'icann costituisce una fonte autonoma di diritto, non riconducibile ad altre manifestazioni conosciute finora. Questa particolare situazione giuridica è dovuta al fatto che, salvo negli Stati Uniti, in quanto fenomeno tecnologico mondiale Internet ha potuto svilupparsi al di fuori delle giurisdizioni nazionali. La predominanza, perlomeno di fatto, di un organizzazione statunitense sul sistema di Internet è stata spesso messa in questione. Non si è tuttavia riusciti a trovare alcun consenso per attribuire questa respon- 2/43
3 sabilità a un'autorità internazionale considerata più idonea (cfr. Vertice mondiale sulla società dell'informazione, VMSI, organizzato dall'unione internazionale delle telecomunicazioni, UIT tra il 2003 e il 2005). La Svizzera è pertanto tenuta ad accettare le prescrizioni dell'icann se vuole partecipare all'internet universale. 1.3 Sulla strada della liberalizzazione Spetta all ICANN decidere in merito alla creazione dei domini di primo livello. La sovranità legislativa degli Stati sui loro domini con codice di Paese (cctld) come il ".ch" per la Svizzera è tuttavia implicitamente riconosciuta dall'icann, si tratta di un diritto consuetudinario internazionale:considerata la convinzione che gli Stati nutrono a tal proposito e tenuto conto del fatto che questi ultimi hanno effettivamente potuto esercitare liberamente la loro competenza. L'ICANN mantiene invece il controllo sui domini generici di primo livello (gtld). Nel 2012, l ICANN ha dato il via alla creazione di un vero e proprio mercato di nuovi domini generici di primo livello. Le persone giuridiche di tutto il mondo hanno potuto candidarsi alla creazione e alla gestione di uno o più nomi di dominio di loro scelta, a condizione di pagare un contributo e rispettare le regole del gtld Applicant Guidebook. Questo regolamento dell'icann stabilisce le regole applicabili ai nuovi spazi di nominazione creati e prevede dei meccanismi originali di protezione dei diritti sui marchi. Determina anche diverse procedure di obiezione in merito alle denominazioni per cui è fatta richiesta di inserimento fra i domini di primo livello. L'ICANN prevede inoltre di consultare le autorità competenti per assicurarsi che l'utilizzo dei nomi geografici (città, suddivisioni regionali dei Paesi, si pensi ai Cantoni svizzeri) non crei alcun problema. 2 I fondamenti giuridici dell ODIn 2.1 Competenza globale della Confederazione Il controllo della Confederazione sui nomi di dominio deriva principalmente dall'articolo 92 della Costituzione federale (Cost.) che affida alla Confederazione una competenza globale in materia di telecomunicazioni. Questa competenza deve essere vista come un mandato di organizzazione che autorizza la Confederazione a instaurare il sistema economico e strutturale di sua scelta in questo settore d'attività (Mess. Cost. 1997, p. 253; DTF 131 II 13 [43]) e 125 II 293 [303]) e come un mandato legislativo che consente di realizzarlo. L articolo 28 capoverso 1 LTC concretizza la competenza costituzionale della Confederazione affidando all'ufcom la gestione di tutti gli elementi d'indirizzo nel campo delle telecomunicazioni, compresi i nomi di dominio (DTF 131 II 162 [164]) di competenza della Svizzera. L'articolo 28 capoverso 1 in combinato disposto con l'articolo 62 capoverso 1 LTC lascia al Consiglio federale un ampio margine di manovra per disciplinare la gestione degli elementi d'indirizzo. Di conseguenza, un'ordinanza del Consiglio federale in materia non è un'ordinanza meramente esecutiva (Decisione del TF del 12 dicembre 2011 [2C_587/2011], consid. 3.3; cfr. anche DTAF del 7 giugno 2011 [A-7257/2010], consid ). In altri termini, il Consiglio federale può emanare norme primarie conformemente agli articoli 28 capoverso 1 e 62 capoverso 1 LTC. L UFCOM può delegare a terzi la gestione e l'attribuzione di determinati elementi di indirizzo (art. 28 cpv. 2 LTC; cfr. BU CN 1997 pag. 95). Il Consiglio federale dispone inoltre di un ampio margine di manovra nel regolamentare la delega di un compito ai sensi dell'articolo 28 capoverso 2 LTC (DTF 131 II 162 [166]; cfr. anche DTAF del 20 marzo 2013 [A-3956/2011], consid e DTAF de 1 dicembre 2011 [A-8665/2010], consid. 3.3). 3/43
4 Conformemente all'articolo 62 capoverso 1 LTC in combinato disposto con l'articolo 28 capoversi 1-3 LTC, il Consiglio federale può organizzare liberamente le competenze, ripartire i compiti, definire l'offerta delle prestazioni, determinare le condizioni d'attribuzione dei nomi di dominio e disciplinare gli aspetti tecnici e operativi per i domini la cui gestione rientra nelle competenze della Confederazione. Questo ampio margine di manovra accordato al Consiglio federale dalla giurisprudenza considera l'elevata tecnicità e la dinamica del settore. Nasce da un'interpretazione conforme dell'articolo 28 LTC in riferimento all articolo 92 Cost. che comprende un mandato d'organizzazione concernente anche gli elementi d'indirizzo. L'articolo 28 capoverso 2 LTC non permette tuttavia al Consiglio federale di obbligare un terzo a esercitare dei compiti legati alla gestione dei nomi di dominio, a meno che un tale obbligo non sia esplicitamente previsto. Conformemente all'articolo 28 capoverso 1 e 2 LTC, in linea di massima spetta all'ufcom l'esercizio di tutte le competenze o l'esecuzione delle funzioni o dei compiti legati ai domini che soggiacciono alla sovranità della Svizzera. 2.2 Competenza della Confederazione di stipulare contratti con l ICANN Se, a livello bilaterale, la Svizzera conclude un contratto con un'istituzione come l'icann, non si tratta per se di un accordo di diritto internazionale poiché quest'ultima non è un' organizzazione internazionale e non ha pertanto una personalità giuridica internazionale. Se, parallelamente, la Svizzera non è in grado di esercitare la sua sovranità attraverso l'istituzione internazionale, l'accordo non rappresenta un contratto di diritto pubblico conformemente al diritto svizzero. Il contratto non è neppure catalogabile nel diritto internazionale privato, nella misura in cui la conclusione del contratto abilita la Svizzera a esercitare la funzione di autorità pubblica. Nella dottrina del diritto internazionale questi contratti tra uno Stato e un ente privato sottoposto a una giurisdizione estera, che non rientrano in alcuna delle casistiche citate vengono definiti una forma di contratto sui generis, i cosiddetti state contracts. Conformemente alla libertà contrattuale, questi possono essere sottoposti dalle parti sia al diritto internazionale sia a un diritto nazionale di loro scelta. Secondo la prassi della Confederazione, la competenza di concludere uno state contract segue le stesse regole applicate a un accordo di diritto internazionale. Ciò significa che un organo federale è autorizzato a concludere un contratto statale se lo è per concludere un accordo di diritto internazionale dal contenuto analogo. Questa competenza è data dall'articolo 28 capoverso 1 in combinato disposto con l'articolo 64 capoverso 1 LTC, si rivela fondamentalmente problematica la scelta del diritto nazionale di un altro Stato quale diritto applicabile allo state contract (in questo caso quello statunitense), dato che lo Stato contraente si sottopone a un diritto alla cui modifica o evoluzione esso non può contribuire. I problemi giuridici della sovranità non mettono però in questione la facoltà del Consiglio federale di concludere accordi stabilita all'articolo 64 capoverso 1 LTC. D'altronde, già in passato accordi di diritto privato nel campo della ricerca e in altri ambiti sono stati stipulati tra la Svizzera e organizzazioni di diritto privato. 3 Struttura e caratteristiche principali dell ODIn Il progetto di ordinanza sui domini Internet (ODIn) mira a disciplinare tutte le questioni legate alla gestione dei domini di primo livello e dei nomi di dominio ad essi subordinati, nella misura in cui tali questioni toccano la sovranità della Svizzera. Si tratta di prevedere una regolamentazione che, in questo campo estremamente dinamico costituito dallo spazio di nominazione di Internet, permetta alle autorità svizzere di prendere le misure indispensabili nell'interesse del nostro Paese. Il progetto dell'odin è pensato e strutturato in quest'ottica: - Il capitolo 1 (Disposizioni generali) pone le basi della regolamentazione definendo lo scopo principale dell'odin, il suo campo d'applicazione, il diritto applicabile e le nozioni utilizzate. Stabilisce inoltre i compiti generali che spettano alla Confederazione in relazione ai domini Internet. Nelle sue regole di diritto concretizza alcuni principi stabiliti nella Strategia della Con- 4/43
5 federazione concernente la gestione dei nomi di dominio Internet adottata dal Consiglio federale il 27 febbraio 2013 (di seguito Strategia ND 2013); - Il capitolo 2 (Disposizioni generali sui domini gestiti dalla Confederazione) determina l'organizzazione generale dei domini di primo livello gestiti dalla Confederazione; le regole previste si applicano per principio alla gestione dei domini «.ch» (capitolo 4) e «.swiss» (capitolo 5). - Il capitolo 3 (Delega della funzione di gestore del registro) prevede le regole che disciplinano un'eventuale delega da parte dell'ufcom della funzione di gestore del registro o dei compiti ivi legati; - Il capitolo 4 (Dominio «.ch.») prevede le regole particolari per la gestione del dominio «.ch», nonché la gestione e l'attribuzione dei nomi di dominio di secondo livello ad esso subordinati. Se necessario, precisa o completa, per il dominio particolare «.ch», le regole d'applicazione generale del capitolo 3; - Il capitolo 5 (Dominio «.swiss») prevede le regole particolari per la gestione del dominio «.swiss», nonché la gestione e l'attribuzione dei nomi di dominio di secondo livello ad esso subordinati. Se necessario, precisa o completa, per il dominio particolare «.swiss», le regole d'applicazione generale del capitolo 3; - Il capitolo 6 (Domini gestiti da altri enti pubblici svizzeri) stabilisce le regole applicabili alle «deleghe per legge» in favore degli enti pubblici svizzeri per i domini generici di primo livello attribuiti loro dall'icann; - In fine, il capitolo 7 (Disposizioni finali) affida all'ufcom la competenza generale per quanto riguarda l'emanazione di prescrizioni tecniche e amministrative, che devono permettere di precisare, tenendo conto della natura tecnica e fortemente evolutiva del settore dei nomi di dominio di Internet, le regole contemplate dall'odin. L ODIn vuole regolamentare, sulla base dell'articolo 28 LTC, la gestione dei nomi di dominio in quanto elementi d'indirizzo ai sensi dell'articolo 3 lettera f e g LTC che mirano a identificare i partecipanti a una comunicazione effettuata attraverso le tecnologie di telecomunicazione (DTF 131 II 162 [164]). In altre parole, un nome di dominio costituisce innanzitutto uno strumento di ordine tecnico che rientra nel campo d'applicazione della legge sulle telecomunicazioni e non beneficia in quanto tale di alcuna protezione particolare in materia di proprietà intellettuale. Ciò non toglie che un nome di domino rappresenti anche un segno distintivo che, come tale può potenzialmente contravvenire alle regole che proteggono tali segni, in particolare alla legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza (LPM, RS ). I conflitti che sorgono dai diritti legati ai segni distintivi devono essere fondamentalmente risolti dai tribunali sulla base del diritto esistente. Essi non sono oggetto della presente regolamentazione, fatte salve, indirettamente, le procedure di composizione delle controversie rivolte ai gestori dei domini di primo livello (gestori del registro). 4 Commento alle disposizioni Capitolo 1: Disposizioni generali Art. 1 Scopo In quanto elementi d'indirizzo in Internet, i nomi di dominio rappresentano una componente essenziale della telecomunicazione moderna. È pertanto fondamentale, come lo ha sottolineato il Consiglio federale nella sua Strategia ND 2013, che in Svizzera sia garantito in modo sufficiente l'accesso degli attori economici e sociali alle risorse limitate di Internet costituite dai nomi di dominio. Questo è lo scopo principale dell'ordinanza sui domini Internet (cpv. 1). 5/43
6 Il capoverso 2 prevede d'altronde dei fini secondari o derivati che risultano dalla concretizzazione dello scopo fondamentale previsto al capoverso 1. Nell'ottica di garantire in Svizzera un'offerta di nomi di dominio sufficiente e di qualità, la Confederazione deve innanzitutto assicurare un utilizzo razionale, trasparente e sensato dei domini di primo livello la cui gestione le compete (lett. a), garantire la sicurezza e la disponibilità dell'infrastruttura fondamentale che costituisce il sistema dei nomi di dominio (DNS) (lett. b). Il buon funzionamento del DNS da cui dipende Internet rappresenta infatti un interesse pubblico maggiore. In maniera più generale, la Confederazione deve vigilare affinché il diritto svizzero e gli interessi della Svizzera siano rispettati al momento della gestione e dell'utilizzo dei nomi di primo livello che esplicano i loro effetti in Svizzera (lett. c). Lo scopo dell'odin non ha in sé alcuna forza normativa, fornisce tuttavia un orientamento in vista dell'interpretazione delle disposizioni materiali e d'esecuzione dell'ordinanza. Lo stesso vale per i fini secondari o derivati previsti al capoverso 2. Art. 2 Campo d'applicazione Lo spazio di nominazione in Internet è gestito ed evolve in un quadro e secondo delle regole molto particolari (cfr. punto 1.1). Infatti, in questo paesaggio giuridico internazionale di un genere totalmente nuovo non è possibile determinare, sulla base dei criteri classici del diritto internazionale pubblico (legame territoriale o personale a un ordine giuridico), quali siano i domini di primo livello che soggiacciono effettivamente alla sovranità del nostro Paese. Altrettanto essenziale è il fatto che debbano essere previste delle regole di diritto pubblico svizzere che mirano a proteggere gli interessi del nostro Paese in merito a una risorsa così importante. In un tale contesto, conviene determinare il campo d'applicazione dell'odin tenendo conto degli obiettivi previsti dalla regolamentazione (art. 1) e del potenziale effetto delle regole previste (ossia la capacità della Svizzera di garantire il rispetto di queste regole). In primo luogo, va da sé che l ODIn si applica al dominio di primo livello con codice del Paese (country code Top Level Domain [cctld]) «.ch» (cpv. 1 lett. a). La sovranità legislativa degli Stati sui loro domini con codice del Paese (che corrispondono ai codici dei Paesi del territorio nazionale o una parte di esso) è implicitamente riconosciuta dall'icann (cfr. «Principles and guidelines for the delegation and administration of country code Top level domains» emanati dal GAC) e va considerata come un diritto consuetudinario internazionale. In occasione del Vertice mondiale sulla società dell'informazione (VMSI), è stato chiaramente affermato che la gestione del dominio che designa un Paese rientra nel quadro della sovranità nazionale del Paese interessato. In altri termini, la Svizzera dispone liberamente del suo dominio ".ch" e, nei limiti posti dalla gestione responsabile del DNS, può adottare a tal riguardo le regole di gestione e di funzionamento che ritiene adeguate. Per il gestore del registro del dominio ".ch" non vi può essere alcun obbligo imperativo di concludere un accordo con l'icann. Quest'ultimo prevede d'altronde di permettere ai domini nazionali di primo livello l'utilizzo di lettere accentuate o che non appartengono all'alfabeto latino («Internationalised Domain Names»). In linea di massima, sta alla Svizzera stabilire se nel suo dominio «.ch» sia possibile utilizzare caratteri cirillici, cinesi o arabi e se sì per quali caratteri. Secondariamente, l ODIn concerne i domini generici di primo livello (generic Top Level Domain [gtld]) la cui gestione è affidata alla Confederazione svizzera (cpv. 1 lett. b). Si rivolge in particolare anche a «.swiss» (capitolo 5), e a qualsiasi dominio generico che la Confederazione potrebbe ottenere in futuro. Se la competenza in materia di domini generici di primo livello è fondamentalmente dell'i- CANN e la loro gestione è disciplinata dai contratti conclusi con questo ente, al gestore di un tale dominio è delegata un'importante autorità normativa relativa al modo in cui il dominio è gestito. Conviene dunque fissare nell'odin i principi e le regole particolari che si applicano a tali domini quando sono gestiti dalla Confederazione. Soprattutto se sono, analogamente a «.swiss», oggetto di una candidatura definita community dall'icann, ossia depositata con l'intenzione di servire l'interesse della comunità svizzera nel suo insieme. 6/43
7 Infine, considerate le competenze della Confederazione in materia di elementi di indirizzo (cfr. punto 1.2.1), per principio l ODIn si applica anche ai domini generici di primo livello la cui gestione è stata affidata ad altri enti pubblici svizzeri diversi dalla Confederazione (cpv. 1 lett. c), si pensi al dominio «.zuerich» richiesto dal Cantone di Zurigo presso l'icann. Questi domini generici soggiacciono a una regolamentazione particolare che considera le loro peculiarità (cfr. capitolo 6 della presente ordinanza). L ODIn non concerne invece gli indirizzi IP. Pur essendo, in base alla loro funzione, anch'essi degli elementi d'indirizzo, sfuggono a qualsiasi regolamentazione del diritto pubblico svizzero. Il loro utilizzo è infatti riservato esclusivamente all'iana (Internet Assigned Numbers Authority), una branca dell'i- CANN, e a cinque servizi di registrazione locali situati su ogni continente. L ODIn è applicabile alle fattispecie che esplicano i loro effetti in Svizzera, pur essendosi prodotte all'estero. Si tratta di tener conto del fatto che i domini Internet creano degli spazi o luoghi virtuali (ciberspazio) i cui effetti esulano dagli spazi fisici e dalle realtà costituite dai territori nazionali. In quest'ottica, il capoverso 2, in quanto regola unilaterale di conflitto, pone il principio degli effetti che si distingue dal principio classico della territorialità la cui applicazione al mondo di Internet risulta particolarmente delicata. Concretamente, l ODIn affronta qualsiasi atto o comportamento, anche se si verifica all'estero, che produce o è in grado di produrre degli effetti sui domini che rientrano nel campo d'applicazione dell'odin o sui nomi di dominio ad essi subordinati. Nel quadro del dominio «.swiss» ad e- sempio, il gestore del registro deve concludere un contratto di centro di registrazione con qualsiasi persona che soddisfi le condizioni poste dall'odin (cfr. art. 19) per esercitare questa attività anche se questa persona risiede all'estero e non ha alcuna presenza in Svizzera. Essa è comunque tenuta a rispettare, nel suo comportamento e nei suoi atti che si producono a priori all'estero, le esigenze poste dall'odin. I gestori del registro stabiliti all estero devono indicare un indirizzo di corrispondenza in Svizzera presso cui possono essere notificate validamente in particolare le comunicazioni, le citazioni e le decisioni ad essi destinate (cfr. art. 19 cpv. 1 lett. b n. 2). Art. 3 Definizioni L'ODIn usa una terminologia tecnica propria a Internet. I principali termini sono definiti all'articolo 3 e sono precisati qui di seguito: a. Sistema dei nomi di dominio (DNS [Domain Name System]) Il sistema dei nomi di dominio (Domain Name System DNS) è finalizzato a convertire un nome di dominio (o più precisamente un URL Uniform Ressource Locator) in un indirizzo basato sul protocollo IP. Infatti, rispetto agli indirizzi IP (ad es ), i nomi di dominio Internet o URL (ad es. sono molto più facili da memorizzare per gli utenti. Questa conversione viene spesso chiamata "risoluzione DNS". Il sistema dei nomi di dominio è organizzato in modo collettivo, ciò significa che lo spazio dei nomi è suddiviso in zone del DNS, ognuna gestita in modo autonomo in una struttura gerarchica ben definita. Al livello più alto si trovano i server radice (root servers) contenenti gli indirizzi dei server che gestiscono i domini di primo livello (gtld o cctld). I server di un dominio di primo livello (ad es. il cctld.ch) contengono a loro volta gli indirizzi dei nomi di dominio di secondo livello e così di seguito per i domini inferiori. La figura sottostante illustra in modo schematico la gerarchia del DNS. 7/43
8 ROOT Server radice.ch swiss.com.org Domini di primo livello admin.ch yahoo.com google.com icann.org Domini di secondo livello Se un utente desidera rendersi su un sito Internet, ad esempio il suo computer, tramite il browser Internet, interrogherà il server dei nomi del suo fornitore di accesso a Internet. Questo server non conosce tutti i nomi di dominio del DNS, ma almeno un server radice al quale chiederà l'indirizzo del server della zona ".ch". Quest'ultimo gli permetterà di ottenere l'indirizzo del server della zona "admin.ch". In seguito si rivolgerà al server della zona "admin.ch" per chiedergli l'indirizzo IP finale del sito Internet per potersi collegare e visualizzarne il contenuto sullo schermo del computer dell'utente. Il DNS permette anche di scoprire, a partire da un indirizzo IP, il nome del dominio corrispondente. In questo caso si parla di "risoluzione DNS inversa". b. Dominio o dominio Internet È chiamato dominio Internet un sottoinsieme della struttura gerarchica del DNS. Il dominio di secondo livello ".admin.ch", ad esempio, comprende l'insieme dei sottodomini ad esso subordinati che terminano con il suffisso ".admin.ch" ("bakom.admin.ch", "bafu.admin.ch", "bk.admin.ch", ecc.), sono amministrati dal gestore del dominio "admin.ch", ossia l UFIT/Confederazione svizzera. Vale lo stesso per i livelli inferiori della gerarchia del DNS. c. Nome di dominio: Un nome di dominio è un parametro di comunicazione ai sensi dell'articolo 28 LTC, legato in modo univoco a un dominio Internet. È composto da una sola serie di caratteri se si tratta di un nome di dominio di primo livello (ch, com, net) o da diverse serie di caratteri separati da punti se si tratta di nomi di dominio di livelli inferiori (bakom.admin.ch, google.com, wikipedia.org, ecc.). Nel caso di un nome di dominio di secondo livello o di un livello inferiore, la sequenza di caratteri situata a destra del nome designa il dominio di primo livello (o TLD). Immediatamente a sinistra, separata da un punto si trova la sequenza di caratteri che definisce il secondo livello, e così di seguito per le sequenze di caratteri successivi se ce ne sono. Un nome di dominio identifica in modo univoco un dominio Internet, composto da computer, server e apparecchi periferici informatici collegati in rete, nonché da utenti che si collegano e comunicano tra loro su questa rete. d. Stringa ACE (ASCII [American Standard Code for Information Interchange] Compatible Encoding- String) Originariamente, il sistema dei nomi di dominio è stato sviluppato sulla base del codice americano standardizzato per lo scambio di informazioni (American Standard Code for Information Interchange ASCII). Questo codice si limita a utilizzare caratteri latini a z senza accenti né vocali con la 8/43
9 dieresi, cifre 0-9 e il trattino d'unione ("-"). ACE (ASCII Compatible Encoding) è un sistema che permette di codificare qualsiasi altro carattere mediante i caratteri di base ASCII. Si pensi al nome di dominio 'genève.ch' che sarà codificato in 'xn--genve-6ra.ch'. È quest'ultima sequenza di caratteri (ACE-String) che sarà stoccata nel file della zona ".ch" del sistema dei nomi di dominio. e. Indirizzo di protocollo Internet o indirizzo IP (IP o Internet Protocol Address) Per comunicare tra loro, gli apparecchi collegati a una rete informatica che utilizza il protocollo IP (server, computer, router, commutatori, modem, stampanti in rete, ecc.) hanno bisogno di un parametro di comunicazione per identificarsi e riconoscersi tra loro. A tale scopo, il sistema attribuisce loro, in modo permanente o provvisorio, un indirizzo IP. Vi sono indirizzi IP versione 4 (IPv4, su 32 bit) generalmente rappresentati tramite notazione decimale con quattro cifre comprese tra 0 e 255, separate da punti (es ) e di indirizzi IP versione 6 (IPv6, su 128 bit), destinati a sostituire gli indirizzi IPv4 che si stanno esaurendo. f. ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) Creata nel 1998 al termine di lunghe trattative tra lo Stato americano e la comunità Internet di allora (ricercatori, industria delle telecomunicazioni, produttori di apparecchi, fornitori di accessi e di contenuti, diverse amministrazioni, ecc.), l'icann è un'organizzazione di diritto californiano senza scopo di lucro il cui ruolo principale è quello di attribuire lo spazio degli indirizzi IP, gestire i domini di primo livello e assicurare le funzioni di gestione del sistema dei server radice del DNS. Prima della creazione dell'icann, questi servizi erano garantiti dall'internet Assigned Numbers Authority (IANA) nel quadro di un contratto concluso con il governo federale americano e altri organismi. O- ra, l'icann assume queste funzioni per il mondo intero. g. ISO (International Organisation for Standardization) L'Organizzazione internazionale per la standardizzazione (International Organization for Standardization) o ISO è composta da rappresentanti di organizzazioni nazionali di standardizzazione provenienti da 164 Paesi. Creata nel 1947 è la più grande organizzazione di standardizzazione del mondo, produce norme internazionali nei domini industriali e commerciali, le cosiddette norme ISO. Queste ultime servono alle organizzazioni industriali ed economiche di qualsiasi tipo, ai governi, alle istanze di regolamentazione, ai dirigenti economici, ai professionisti della valutazione della conformità, ai fornitori e agli acquirenti di prodotti e di servizi, nei settori sia pubblici che privati. Ad e- sempio, la norma ISO alpha-2 definisce le abbreviazioni a due caratteri riservate ai Paesi o alle regioni geografiche sulle quali si basano le sequenze di caratteri utilizzate per i cctld (.ch per la Svizzera,.fr per la Francia,.de per la Germania,.eu per l'europa, ecc ). h. Dominio di primo livello (Top Level Domain [TLD]) I domini di primo livello (Top Level Domain TLD) sono dei domini particolari in quanto rappresentano il livello più elevato della gerarchia del DNS (se si esclude il livello dei server radice). Questo primo livello della gerarchia del DNS permette di strutturare lo spazio di partenza in funzione di determinati criteri propri a questi nomi. Vi sono due tipi di domini di primo livello: i domini generici di primo livello (generic Top Level Domain gtld); i domini di primo livello con codice del Paese (country code Top Level Domain cctld). I domini di primo livello sono collocati sotto la responsabilità dell'icann che ne delega la gestione. i. Dominio generico di primo livello (generic Top Level Domain [gtld]) I gtld sono una categoria dei domini di primo livello del DNS. La sequenza di caratteri utilizzati, spesso chiamata estensione, soggiace all'approvazione dell'icann e caratterizza generalmente il dominio in funzione del suo utilizzo o del suo scopo. Le estensioni possono definire delle comunità, dei settori d'attività o degli ambiti d'interesse. Vi sono diverse generazioni di gtld. La primissima, nata nel 1985 comprendeva i seguenti suffissi:.com,.net,.org,.edu,.mil,.gov e.arpa, seguita da 7 altre da cui sono sorti 15 nuovi suffissi creati tra il 1988 e il 2011, fino all'ultima generazione, avviata dall'icann nel 2008, che nel 2013 ha dato 9/43
10 seguito all'inoltro di 1930 candidature per l'ottenimento di nuovi gtld. Tra questi ultimi figura il suffisso.swiss, che dovrebbe essere attribuito alla Confederazione al termine di un procedimento stabilito dall'icann. j. Dominio di primo livello con codice del Paese: (country code Top Level Domain [cctld]) I cctld sono una categoria dei domini di primo livello del DNS. La sequenza di caratteri utilizzata definisce un Paese o una zona geografica tramite due caratteri conformi alla norma ISO alpha-2. Il «cctld».ch è quindi attribuito alla Svizzera. Alcuni cctld dispongono, oltre alla loro e- stensione di due caratteri, di un estensione basata sui nomi di dominio internazionalizzati (Internationalized Domain Name IDN) costituiti da caratteri regionali o speciali o provenienti da alfabeti non latini e rappresentati secondo un formato standardizzato (ad es..қаз "kaz" che definisce il Kazakistan in alfabeto cirillico). k. Banca dati pubblica (banca dati WHOIS): Più comunemente chiamata WHOIS (contrazione dell'espressione inglese "Who is?") la banca dati pubblica è un servizio di ricerca online (e) in tempo reale, destinato al pubblico che permette di ottenere informazioni inerenti i nomi di dominio Internet e i loro titolari (cfr. art. 15). l. Gestore del registro (Registry) Vi è un solo gestore del registro (o Registry) per dominio di primo livello, esso deve innanzitutto raccogliere in una banca dati centralizzata le informazioni sui nomi di dominio necessarie alla registrazione nel DNS e pubblicarle nel file di zona (cfr. art. 10). Il gestore del registro raccoglie queste informazioni presso i titolari dei nomi di dominio, generalmente per il tramite dei centri di registrazione. Gestisce inoltre l'iscrizione nel file di zona che consente di identificare servizi e applicazioni (siti web, servizio di posta elettronica) attraverso il nome di dominio e renderli accessibili agli utenti in tutto il mondo. m. Centro di registrazione (Registrar) I centri di registrazione sono i rivenditori autorizzati dei nomi di dominio, legati al gestore del registro a livello operativo. Offrono le loro prestazioni ai clienti finali. Per esercitare la loro attività devono essere titolari di un contratto di centro di registrazione concluso con il gestore del registro. n. Registrazione Per poter utilizzare un nome di dominio, ad esempio allo scopo di creare un sito web, occorre farlo registrare nel DNS. I centri di registrazione offrono alle persone interessate la possibilità di ottenere il nome di dominio di loro scelta presso il gestore del registro che procederà in seguito a diffondere nel DNS le informazioni relative a questo nome di dominio. Nell'ODIn è definito registrazione il processo amministrativo e operativo che dura dal momento in cui la persona interessata deposita una richiesta fino al momento in cui il nome di dominio è introdotto nel DNS, è portato avanti da un centro di registrazione. o. Attribuzione: Gli elementi d'indirizzo collocati sotto la responsabilità dell'ufcom conformemente all'articolo 28 LTC sono messi a disposizione di terzi mediante attribuzione. Si tratta di un atto giuridico tramite il quale il gestore degli elementi in questione accorda un diritto d'utilizzo a un terzo su uno o più elementi di queste risorse. Nell'ambito dei nomi di dominio, la gestione e l'attribuzione di questi ultimi sono affidate al gestore del registro che accorda al richiedente, tramite il centro di registrazione scelto da quest'ultimo, un diritto d'utilizzo sul nome di dominio in questione (art. 31). In questa transazione il centro di registrazione assume unicamente il ruolo di intermediario amministrativo (cfr. art. 27 segg.). 10/43
11 p. Titolare Si tratta di qualsiasi persona che ai sensi dell'articolo 28 LTC ha ottenuto dal gestore del registro il diritto di utilizzare la risorsa pubblica costituita da un nome di dominio (cfr. art. 31). q. Denominazione a carattere generico Denominazione che si riferisce a o descrive in maniera generale una categoria o una classe di beni (consumabili, ad es. chocolat, Orangensaft, pizza, o inconsumabili, ad es. montres, watches, immobili), servizi (ad es. consulenza fiscale, leasing, gestione immobiliare), persone (ad es. Anwalt, samaritani), gruppi (ad es. famiglia, comunità, Gemeinschaft), organizzazioni (ad es. governo, associazioni, persone giuridiche), cose (ad es. palace, automobili, chinese food), settori (ad es. siderurgia, Versicherungen) o attività (ad es. calcio, travel, Wetten, arte). Alcune denominazioni generiche possono rientrare in diverse categorie o classi. I nomi prodotti dalla fantasia e dall'immaginazione (ad es. "zigozago") non sono considerati denominazioni a carattere generico. r. Mandato di nominazione: Si tratta dell'atto giuridico tramite il quale a un richiedente vengono attribuiti un nome di dominio generico o una serie coerente di diversi nomi di dominio generici per la realizzazione di un progetto particolare le cui modalità sono stabilite in un mandato rilasciato dal gestore del registro. Il mandato di nominazione è un caso particolare dell'attribuzione dei nomi di dominio. Per il gestore del registro, consiste nell'attribuire a un richiedente, per una durata generalmente determinata, un nome di dominio particolare o una serie coerente di nomi di dominio sulla base di un progetto preciso (cfr. art 59). Le condizioni d'utilizzo del nome o della serie di nomi di dominio, legati all'obiettivo del progetto, sono definite in un mandato concluso tra il richiedente e il gestore del registro. I mandati di nominazione riguardano i nomi di dominio generici o insiemi di nomi di dominio legati da una tematica o una relazione particolare. Il processo di affidamento di un mandato di nominazione è basato su una trattativa tra il richiedente, che può proporre un progetto di mandato, e il gestore del registro, che può richiedere l'avviso della comunità d'interessi a cui si rivolge il progetto. Risulta dunque essere un procedimento più lungo di quello usuale. s. DNSSEC (Domain Name System Security Extensions) Per convertire un nome di dominio in indirizzo IP, occorre che i nomi che compongono il DNS siano in grado di scambiarsi informazioni. Questi server di nomi possono essere attaccati o piratati, soprattutto per deviare, a scopi malevoli, il traffico normalmente destinato a un indirizzo, verso un'altra destinazione. L IETF (Internet Engineering Task Force) ha sviluppato e standardizzato un'estensione del DNS che permette di garantire la sicurezza non soltanto dello scambio ma anche dei dati che transitano tra i server di nomi del DNS. Questa estensione, chiamata DNSSEC (Domain Name System Security Extension), si basa sulla firma criptografica delle informazioni contenute nel DNS. Le chiavi pubbliche di firma sono accessibili e permettono di verificare se una risposta ricevuta dal DNS provenga effettivamente dal server autorizzato a darla e non sia stata modificata al momento della trasmissione al computer che ha effettuato la richiesta. t. Trasferimento Può succedere che un nome di dominio debba o possa essere trasferito dal titolare iniziale a un altro titolare. In tal caso si parla di trasferimento di un nome di dominio. Questa operazione viene effettuata dal gestore del registro su richiesta di un centro di registrazione che a sua volta ha ricevuto l'ordine dal titolare iniziale. Un trasferimento, non implica un cambiamento del centro di registrazione. u. Trasmissione Quando la gestione amministrativa di un nome di dominio passa da un centro di registrazione a un altro, si parla di trasmissione di un nome di dominio. Questa operazione viene eseguita dal gestore del registro su richiesta del titolare del nome di dominio. Una trasmissione non implica un cambiamento del titolare del nome di dominio. 11/43
12 Art. 4 Compiti generali Conformemente alla sua competenza sancita negli articoli 92 Cost. e 28 capoverso 1 LTC (cfr. punto 1.2.1), salvo disposizioni contrarie, l UFCOM esercita tutte le competenze, funzioni o compiti legati ai domini gestiti dalla Confederazione (cpv. 1) e ai nomi di dominio ad essi subordinati qualora è in causa la gestione del dominio in quanto tale. In altre parole, il capoverso 1 riguarda anche l'amministrazione generale dei nomi di dominio di secondo livello, non però la gestione di un nome di dominio particolare come ".admin,ch". Sono ben inteso fatte salve le disposizioni dell'odin che attribuiscono competenze, compiti o funzioni ad altre entità, si pensi al capitolo 6 che delega ad altri enti pubblici svizzeri la facoltà di gestire i domini generici di primo livello attribuiti loro dall'icann. L UFCOM deve in particolare promuovere la lotta contro la cibercriminalità commessa tramite i nomi di dominio (cpv. 3) e tutelare la sovranità e gli interessi della Svizzera nel DNS e al momento della gestione o dell'utilizzo dei domini di primo livello e dei nomi di dominio ad essi subordinati (cpv. 2). Il campo d'applicazione delle regole previste ai capoversi 2 e 3 è in definitiva più ampio di quello previsto in modo generale all'articolo 2, nella misura in cui queste regole si applicano all'insieme del DNS. Se necessario, l'ufficio può prendere, ma non è tenuto a farlo, tutte le misure in tal senso, ossia pressioni diplomatiche, reclami presso organismi o autorità internazionali o nazionali, campagne pubbliche d'informazione o azioni giudiziarie. Art. 5 Protezione del DNS L articolo 48a LTC dà al Consiglio federale la facoltà di emanare prescrizioni tecniche e amministrative sulla sicurezza e la disponibilità delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione, a cui appartiene il sistema dei nomi di dominio (DNS [Domain Name System]; cfr. art. 3 lett. a), un'infrastruttura essenziale per il funzionamento di Internet. In questo contesto, lo scopo accessorio dell ODIn è quello di garantire la sicurezza e la disponibilità dell'infrastruttura necessaria al funzionamento del DNS nei domini di primo livello che concernono la competenza esclusiva della Svizzera (art. 1 cpv. 2 lett. b). Il primo mezzo per raggiungere questo scopo consiste nell'emanare prescrizioni tecniche e amministrative generali sulla gestione della sicurezza dell'informazione e qualsiasi altra misura suscettibile di contribuire alla sicurezza e alla disponibilità del DNS (cpv. 3). In un tal caso l'ufcom stabilisce il campo d'applicazione di queste prescrizioni e misure, poiché la loro efficacia dipende dal controllo di diritto o di fatto della Confederazione sulle infrastrutture interessate (cfr. art. 63). L'UFCOM può dichiarare applicabili delle norme tecniche internazionali sulla sicurezza e la disponibilità del DNS, si pensi in particolare al DNSSEC (cfr. definizione all'art. 3 lett. s). Il secondo mezzo per raggiungere questo obiettivo consiste nel definire le parti, gli elementi o i componenti materiali o immateriali del DNS da considerare infrastruttura critica per la Svizzera e stabilire le esigenze particolari in materia (cpv. 1). Conformemente al progetto di legge sulla sicurezza dell'informazione, la nozione di "infrastrutture critiche" si riferisce alle infrastrutture il cui disturbo, la messa fuori servizio o la distruzione possono portare un grave pregiudizio alla capacità d'azione delle autorità, alla sicurezza e al benessere della popolazione o al funzionamento dell'economia. Nel contesto del DNS, possono essere considerate come tali, solo quelle infrastrutture che si trovano sotto la responsabilità della Confederazione, rispettivamente dell'ufcom. Per ora sono solo gli elementi del DNS che riguardano la gestione dei domini «.ch» e «.swiss». Non rientrano in questo contesto le infrastrutture di telecomunicazione che permettono agli utenti di accedere a Internet, quelle che ospitano i contenuti e che forniscono i servizi basati su Internet. I criteri sono i seguenti: - se dispone di un accesso a Internet funzionale, l'utente deve poter procedere alla risoluzione corretta di un nome di dominio «.ch» o «.swiss» in indirizzo IP; 12/43
13 - se dispongono di un accesso a Internet funzionale, coloro che desiderano avere un nome di domino con il suffisso «.ch» o «.swiss» devono poter procedere alle configurazioni corrispondenti a questo nome nel DNS. In base a tali criteri, le infrastrutture del DNS da considerare critiche sono le seguenti: - le banche dati comprendenti l'insieme delle informazioni relative ai nomi di dominio «.ch» e «.swiss», che riguardano soprattutto l'indirizzamento, e ai loro titolari (file di zona, WHOIS, fatturazione, ecc.) sono di cruciale importanza per il funzionamento del DNS (lett. a); - sono da considerare infrastrutture critiche anche i server primari e secondari del dominio «.ch» e i collegamenti d'accesso a questi ultimi. Allo scopo di garantire, nel complesso, delle risposte in tempi ragionevoli, i server secondari devono essere collocati in modo da garantire una buona ripartizione geografica sull'insieme dei continenti. D'altronde, non è necessario che il server primario si trovi in Svizzera. Tuttavia, si potrebbe esigere che una copia aggiornata delle informazioni contenute in questi ultimi sia depositata in Svizzera (escrow). - Infine, le chiavi per la creazione della firma DNSSEC (Key Signing Keys [KSK] e Zone Signing Keys [ZSK]) per i domini «.ch» sono essenziali alla protezione degli scambi d'informazione del DNS tra i server radice e quelli secondari. Anche queste chiavi rientrano nei componenti immateriali da proteggere nel quadro delle infrastrutture critiche. Considerata la natura tecnica e fortemente evolutiva del DNS, occorre delegare in modo complementare all'ufcom, conformemente a quanto previsto all'articolo 96 capoverso 2 OST, la competenza tecnica di completare la lista di parti, elementi o componenti materiali o immateriali del DNS da ritenere critici. L'UFCOM può definire critiche solo le infrastrutture sulle quali la Svizzera dispone di un certo controllo di diritto o di fatto, ossia innanzitutto quelle a cui fanno capo i domini di primo livello la cui gestione rientra nelle competenze della Confederazione. È compito dell'ufcom stabilire le esigenze nei confronti delle infrastrutture critiche elencate al capoverso 1 o da esso considerate come tali (cpv. 2). Queste esigenze possono essere tecniche (ad es. sicurezza informatica), funzionali (assicurarsi che il controllo delle infrastrutture interessate, o dei dati, si trovi in Svizzera o sotto la supremazia delle Autorità svizzere), organizzative (ad es. sicurezza dei locali) o personali (esigenze legate a un'impresa «svizzera»: iscritta al registro di commercio, la cui sede deve trovarsi in Svizzera, il cui capitale deve essere per la maggioranza in mano svizzera, quotata alla borsa svizzera, il cui azionariato è in mani svizzere, le cui attività sono esercitate principalmente dalla Svizzera o in Svizzera, ). Art. 6 Relazioni internazionali Tenuto conto dell'importanza dello spazio di nominazione Internet, è essenziale che la Svizzera faccia intendere la sua voce, principalmente tramite la Confederazione rappresentata dall'ufcom, nei forum e negli organismi internazionali che hanno il compito di trattare questioni relative ai nomi di dominio o ad altri elementi d'indirizzo di Internet (cpv. 1). Poco importa se si tratta di forum o organizzazioni informali del mondo di Internet che storicamente e per loro natura sono strutturati in modo evolutivo e poco formale. L'UFCOM rappresenta la Svizzera in seno al Comitato consultivo governativo dell'i- CANN (cfr. punto 1.1.2). Possono partecipare ai lavori dei forum e degli organismi internazionali pertinenti anche delegati e altre persone incaricate di tutte o parte delle funzioni conformemente all'odin (cpv. 2), nella misura in cui la loro presenza, oltre ad essere possibile, è anche auspicata dall'ufcom. I rappresentanti della Svizzera utilizzano i processi e le possibilità previste dai forum e dagli organismi internazionali per difendere gli interessi della Svizzera, ad esempio cercando di ottenere il bloccaggio, nei nuovi gtld, delle denominazioni degne di protezione che dovrebbero poter essere utilizzate soltanto dalla Confederazione in base alla Strategia ND Un'attenzione particolare va rivolta alle situazioni che toccano l'immagine generale della Confederazione, la sua economia o i settori essen- 13/43
14 ziali di quest'ultima. I delegati e altre persone incaricate di tutte o parte delle funzioni conformemente all'odin tutelano anche l'interesse della Svizzera in seno ai forum e alle organizzazioni alle quali partecipano, l'ufcom può dare loro delle istruzioni (cpv. 2). Art. 7 Informazione L organizzazione, il funzionamento e gli sviluppi relativi al sistema dei nomi di dominio sono complessi e difficili per i profani. Ciononostante l'informazione a tal riguardo può essere essenziale per gli ambienti economici, gli enti pubblici o addirittura alcuni privati. Date tali condizioni è quindi opportuno che in Svizzera l'ufcom informi, in modo adeguato, gli ambienti interessati riguardo al DNS e all'evoluzione del regime internazionale e del mercato globale dei nomi di dominio. A tale scopo l'ufcom si avvale, nella misura del possibile, dei canali d'informazione e degli organismi esistenti. Capitolo 2: Disposizioni generali per i domini gestiti dalla Confederazione Sezione 1: Oggetto e organizzazione Art. 8 Oggetto Le disposizioni del capitolo 2 disciplinano l'organizzazione e il funzionamento generale dei domini gestiti dalla Confederazione e dei nomi di dominio di secondo livello ad essi subordinati. Si applicano per principio alla gestione dei domini «.ch» (capitolo 4) e a «.swiss» (capitolo 5). In linea di massima, queste disposizioni non disciplinano i livelli inferiori al secondo livello (prima frase). Nel DNS, l'attribuzione e l'utilizzo dei nomi di dominio di livelli inferiori competono infatti fondamentalmente al titolare del nome di dominio di secondo livello da cui dipendono. L'UFCOM può tuttavia, se necessario, estendere l'applicazione di talune regole tecniche o amministrative a dei livelli inferiori o prevedere regole analoghe che si applicano a dei livelli inferiori (seconda frase). Nell'esercizio delle loro funzioni d'attribuzione e di gestione del proprio dominio, i gestori del registro sono tenuti a contribuire alla stabilità tecnica del sistema nel suo complesso (cfr. art. 10 cpv. 1 lett. f), nonché dei domini di livello inferiore. Art. 9 Organizzazione In conformità al regime ampiamente applicato a livello mondiale e imposto dall'icann per i domini generici di primo livello, la gestione dei domini della Confederazione si organizza in base a due funzioni fondamentali (cpv. 1): - la funzione di gestore del registro («Registry»), garantita da un'entità unica incaricata dell'amministrazione e della gestione centralizzate del dominio oltre che, e questa è una particolarità svizzera, dell'attribuzione e della revoca dei diritti d'utilizzo dei nomi di dominio (cfr. art. 3 lett. l); in altri termini, il gestore del registro è il garante del buon funzionamento del sistema, in quanto assicura la stabilità, il coordinamento e la continuità della gestione di un determinato dominio; - la funzione di centro di registrazione («Registrar»), garantita in condizioni di libera concorrenza nei domini «.ch» (art. 48 lett. c) e «.swiss» (art. 51 lett. f) da tutti gli enti titolari di un contratto di centro di registrazione, che sono i soli autorizzati a procedere presso il gestore del registro alle operazioni tecniche e amministrative atte a registrare un nome di dominio per conto dei rispettivi richiedenti e a garantirne la gestione amministrativa (art. 3 lett. m e n). Il centro di registrazione è in contatto diretto con il cliente finale che commercializza i domini presso le persone interessate. L'UFCOM può assumere l'insieme o una parte della funzione di centro di registrazione (cpv. 3); ciò lascia alla Confederazione la possibilità di richiedere presso l ICANN un eventuale futuro do- 14/43
15 minio che sarebbe gestito in modo «closed» (nel caso in cui il gestore del registro è parallelamente anche l'unico centro di registrazione) o eventualmente in un altro modo, in funzione dell'evoluzione del DNS e delle concezioni in questa materia. Fondamentalmente è l'ufcom ad assumere la funzione di gestore del registro (cpv. 2 e art. 4 cpv. 1; cfr. inoltre art. 28 cpv. 1 LTC), ossia l'esecuzione dei compiti legati a questa funzione conformemente all'articolo 10. Ciononostante, niente impedisce all'ufcom di delegare questa funzione conformemente agli articoli 35 e seguenti o di rivolgersi a terzi (subappalto o esternalizzazione). Occorre distinguere queste due fattispecie nel modo seguente: - nel caso di una delega, l'ufcom cede la competenza di agire in quanto gestore del registro; il rischio legato alla funzione delegata viene trasmesso integralmente al delegato privato, poiché, tramite il trasferimento di competenze, quest'ultimo si sostituisce alla Confederazione e agisce a suo rischio e pericolo; - nel caso di un subappalto, contrariamente alla delega l'ufcom acquisisce delle prestazioni sulla base di un contratto che non mira a trasferire la funzione e la relativa responsabilità al subappaltatore; in questo caso, in qualità di gestore del registro, l'ufcom rimane responsabile degli atti e del comportamento dei subappaltatori che agiscono a suo nome e per suo conto. Sono fatte salve le disposizioni dell'odin che delegano la gestione di domini o di funzioni legate a domini particolari. Ci si riferisce qui soprattutto al capitolo 6 (art. 67) che affida la gestione dei domini agli enti pubblici svizzeri che ne hanno fatto richiesta presso l ICANN. D'altronde, la funzione di centro di registrazione va considerata come delegata a tutti i centri di registrazione, se viene garantita in condizioni di libera concorrenza dall'insieme di questi enti come nei domini «.swiss» e «.ch». Se l'ufcom può assumere la funzione di gestore del registro come sarà nel caso concreto per il dominio «.swiss», esso rappresenta anche l'autorità di regolamentazione incaricata di emanare prescrizioni tecniche e amministrative conformemente all'articolo 63. Per motivi di chiarezza, l'odin si riferisce al gestore del registro stesso se è l'ufcom che adempie la funzione e all'ufcom se quest'ultimo agisce in quanto autorità di regolamentazione. Questa distinzione è necessaria poiché l'ufcom può sempre delegare la funzione di gestore del registro a un terzo, conformemente agli articoli 35 e seguenti. Sezione 2: Gestore del registro Art. 10 Compiti La funzione di gestore del registro («Registry») implica un certo numero di compiti precisati all'articolo 11. Il gestore del registro, ossia una persona fisica o morale, deve innanzitutto fornire le prestazioni, le operazioni e le funzionalità richieste dalle norme internazionali applicabili o riconosciute, soprattutto quelle previste dall'icann. Si tratta in particolare di: - tenere un giornale delle attività (cfr. art. 12 e relative spiegazioni); - amministrare e aggiornare le banche dati contenenti soprattutto l'insieme delle informazioni d'indirizzamento relative al dominio in questione; il funzionamento dei server dei nomi richiede soprattutto un file di zona contenente le informazioni relative ai nomi di dominio, ai server dei nomi (che rispondono alle domande fornendo informazioni appropriate provenienti dal file di zona) e agli indirizzi IP; conformemente alla lettera f, il gestore del registro deve prendere misure tecniche tese a contrastare la perdita di dati (memorizzazione statica e dinamica dei dati, file giornale); - gestire i server dei nomi primari e secondari, garantendo la diffusione del file di zona verso i server secondari; conformemente alle lettere e ed f, bada a esercitare o far esercitare un numero sufficiente di server di nomi e a ripartirli in modo sensato secondo la topologia Internet; 15/43
16 - effettuare la risoluzione dei nomi di dominio in indirizzi IP, ossia trovare l'indirizzo IP corrispondente al nome di dominio; - garantire l'installazione, la gestione e l'aggiornamento di una banca dati WHOIS (cfr. art. 4 lett. k e art. 16 e le spiegazioni in merito); - mettere a disposizione dei centri di registrazione che soddisfano le esigenze dell'articolo 19 (cfr. spiegazioni in merito) un sistema di registrazione dei nomi di dominio (cfr. art. 11 cpv. 3 e 27); il gestore del registro deve innanzitutto fornire e amministrare l'interfaccia di comunicazione e di trattamento che permette ai centri di registrazione di presentare le domande di registrazione o di procedere a mutazioni concernenti i nomi di dominio attribuiti; - attribuire e revocare i diritti d'utilizzo sui nomi di dominio (cfr. art. 30 e spiegazioni in merito); - istituire i servizi per la composizione delle controversie conformemente all'articolo 16 (cfr. spiegazioni in merito); - garantire l'acquisto, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione dell'infrastruttura tecnica, sia software che hardware, necessaria alla sua funzione e ai suoi compiti (lett. e) e adottare le misure necessarie a garantire l'affidabilità, la stabilità, l'accessibilità, la disponibilità, la sicurezza e l'esercizio dell'infrastruttura (lett. f); questa formulazione neutra dal punto di vista tecnologico permette di tener conto dell'evoluzione in questo campo. Il gestore del registro ha quindi interesse a utilizzare sistemi affidabili e comprovati, configurarli secondo le norme attuali, verificare regolarmente la sicurezza dei programmi informatici rispetto ai rischi conosciuti ed effettuare aggiornamenti periodici, intraprendere misure atte a depistare i tentativi di accesso inusuali alla sua infrastruttura provenienti da Internet, essere in grado di reagire in modo adeguato onde impedire qualsiasi accesso non autorizzato, utilizzare le sue infrastrutture in locali muniti di protezione anti incendio e di un'alimentazione elettrica costante, installare un controllo fisico dell'accesso ai suoi impianti, badare a una manutenzione regolare degli impianti, sia autonomamente o tramite terzi, contribuire alla stabilità tecnica del sistema dei nomi di dominio (DNS), rispettare le norme internazionali applicabili, conformarsi alle esigenze stabilite dall'ufcom in materia di infrastrutture critiche secondo l'articolo 5; - lottare contro la cibercriminalità conformemente all'articolo 17 (cfr. spiegazioni in merito); - fornire online al pubblico tramite un sito dedicato e facilmente identificabile (solitamente o espresso globalmente qualsiasi informazione u- tile sulle attività del gestore del registro nonché un elenco dei centri di registrazione consultabile in funzione delle prestazioni ricercate (lett. h). L'elenco non è esaustivo perché non è affatto escluso che i compiti del gestore del registro cambino in funzione dell'evoluzione, difficilmente prevedibile, del sistema dei nomi di dominio a livello internazionale e dell'adozione da parte dell'icann di norme vincolanti che completano o estendono i compiti che incombono ai gestori dei registri dei domini generici (cfr. art. 54). Se necessario, l'ufcom stabilisce le prescrizioni tecniche e amministrative tese, ad esempio, a disciplinare il ricorso al DNSSEC, le questioni legate alla modalità di comunicazione del gestore del registro (esigenze concrete riguardo all'utilizzo di un sito web unico e chiaramente riconoscibile) o le statistiche da stabilire (cfr. art. 63). A tal riguardo, l'ufcom può prescrivere esigenze di permanenza, di qualità, di disponibilità e di sicurezza dei servizi offerti dal gestore del registro nonché le modalità per gli audit sulla sicurezza e sulla resilienza delle infrastrutture (cpv. 2). 16/43
17 Art. 11 Obblighi Nell'esercizio della sua funzione e dei suoi compiti, il gestore del registro è tenuto a rispettare un certo numero di obblighi. Si tratta innanzitutto delle norme internazionali vincolanti (in particolare il contratto concluso con l'icann se è un dominio di tipo generico; si veda l'articolo 54 relativo al dominio «.swiss») e del diritto svizzero, soprattutto l'odin e le relative disposizioni d'esecuzione. Il gestore del registro garantisce il buon funzionamento del sistema assicurando la stabilità, il coordinamento e la continuità nella gestione di un particolare dominio. A tale scopo deve amministrare il suo dominio in modo razionale e adeguato (cpv. 1). In quanto unico ente incaricato di questa funzione, il gestore del registro deve svolgere i suoi compiti in modo trasparente e non discriminatorio nei confronti di tutti i centri di registrazione (cpv. 1), ciò implica che deve offrire le sue prestazioni a qualsiasi centro di registrazione con il quale ha l'obbligo di stipulare un contratto se sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 19 capoverso 1 lettera b (cpv. 3 lett. b primo periodo). Un tale obbligo presenta tuttavia alcuni limiti, infatti non si può pretendere che un gestore del registro fornisca prestazioni a centri di registrazione che notoriamente non saldano i propri debiti o lo fanno sistematicamente in ritardo. In questi casi il gestore del registro può esigere delle garanzie, rimunerate al tasso d'interesse applicato ai conti di risparmio. L'importo di queste garanzie non può eccedere quello necessario alla copertura del rischio presumibile del gestore del registro. (cpv. 3 lett. b secondo periodo). Per gestire l'infrastruttura necessaria a svolgere la sua funzione conformemente all'articolo 10 capoverso 1 lettera e e fornire servizi in base all'articolo 3, il gestore del registro ha bisogno di personale qualificato (cpv. 2). Dovrà, inoltre, nominare un responsabile tecnico al quale l'ufcom possa rivolgersi in caso di problemi. Art. 12 Giornale delle attività Il gestore del registro riporta in un giornale tutte le attività svolte in relazione alla registrazione e all'attribuzione dei nomi di dominio (cpv. 1). Così facendo dispone delle informazioni necessarie a creare le banche dati ai sensi dell'articolo 10 capoverso 1 lettera a numero 2, e se opera in veste di delegato, di essere in grado di comunicare delle informazioni all'ufcom nel quadro della sorveglianza esercitata da quest'ultimo (art. 42 e 43). Il giornale può d'altronde essere di grande aiuto a un giudice civile per determinare il titolare di un nome di dominio in caso di litigio nonché alle Autorità federali e cantonali di giustizia e polizia competenti in caso di perseguimento penale. I gestori del registro possono scegliere liberamente come allestire il proprio giornale (in forma cartacea, elettronica, nonché nel modo di registrare le proprie attività, ecc.). Baderanno tuttavia affinché le informazioni ivi contenute possano essere facilmente trattabili da parte di terzi, soprattutto se il giornale viene allestito in forma elettronica. L'Ufficio può emanare prescrizioni in merito (art. 63). Il trattamento degli altri dati personali da parte dei delegati è disciplinato all'articolo 14. Art. 13 Deposito dei dati Il gestore del registro può essere tenuto a concludere con un terzo un contratto volto alla conservazione del sistema di registrazione e di gestione dei nomi di dominio con tutti i dati relativi ai titolari dei nomi di dominio e le caratteristiche amministrative e tecniche dei nomi di dominio attribuiti (cpv. 1; «Data Escrow»). Se necessario, questo contratto permette di garantire la continuità del servizio per il o i domini in questione. Si tratta di garantire il mantenimento della fornitura dei servizi di gestione dei nomi di dominio ad essi subordinati, indipendentemente da ciò che potrebbe succedere a un gestore del registro che agisce in quanto delegato. La facoltà dell'ufcom di imporre un obbligo di concludere un «contratto di deposito dei dati» rispecchia l'importanza che la gestione dei domini Internet ricopre nella vita economica della Svizzera. 17/43
18 Tenuto conto dell'obiettivo di continuità e di sicurezza nella gestione dei domini, l'autorità pubblica rappresentata dall'ufcom è l'unica beneficiaria dei termini di un contratto di deposito dei dati concluso tra il gestore del registro e il mandatario indipendente. In altri termini, un tale contratto costituisce una stipula, a nome di un terzo, perfetta o qualificata poiché affida al terzo (UFCOM) il diritto di pretendere l'esecuzione delle prestazioni nelle fattispecie previste al capoverso 2. L'UFCOM può dare istruzioni al mandatario per assicurarsi che i servizi della parte terza gli siano forniti nelle migliori condizioni tenuto conto dell'interesse pubblico in gioco. Oltre a conservare il sistema di registrazione e dei dati in quanto tali, il contratto verte anche sulla conservazione dei sistemi e delle altre applicazioni necessarie a un eventuale sfruttamento ulteriore dei dati. L'UFCOM ha il diritto di utilizzare il sistema e i dati e le altre informazioni conservate dal mandatario indipendente nelle circostanze eccezionali definite al capoverso 2 ossia, in caso di fallimento del gestore del registro delegato, se il gestore del registro delegato rifiuta di collaborare nonostante abbia cessato la sua attività o se quest'ultimo non è più in grado di offrire i propri servizi. L'UFCOM è autorizzato a utilizzare liberamente i dati "qualora delle circostanze straordinarie lo esigono". Questa clausola generale che assomiglia a una "clausula rebus sic stantibus" esprime in definitiva il principio secondo il quale l'ufcom può prendere le misure d'interesse pubblico che s'impongono in virtù delle circostanze straordinarie, ossia dei fatti imprevedibili, come una catastrofe naturale, che compromettono la gestione "normale" di un dominio. Questa possibilità d'intervento da parte dell'ufcom si giustifica tanto più che la gestione dei nomi di dominio costituisce fondamentalmente un compito d'interesse pubblico che l'ufficio deve sorvegliare in caso di delega (art. 28 cpv. 2 LTC). Tutti i gestori del registro che esercitano domini generici sono tenuti, conformemente al loro contratto di registro concluso con l'icann, a depositare regolarmente una copia di sicurezza dei loro dati di registrazione presso un terzo incaricato di conservare i dati che è stato accreditato dall'icann (attualmente: Iron Mountain e NCC Group). In un tal caso, l'icann è il solo beneficiario dei termini del contratto di deposito dei dati (cpv. 3). Art. 14 Dati personali Nell'ambito dell'esercizio della loro funzione, i gestori del registro raccolgono molti dati personali. L'articolo 14 definisce per quali obiettivi e quanto tempo un gestore del registro può trattare questi dati (cpv. 1). Per "trattamento" s'intende qualsiasi operazione relativa ai dati personali, ossia raccolta, conservazione, sfruttamento, modifica, comunicazione, archiviazione o distruzione; indipendentemente dai mezzi e dai procedimenti utilizzati. La disposizione si applica in particolare alla comunicazione all'estero di dati personali, soprattutto all'icann o a un mandatario estero indipendente conformemente all'articolo 13. A livello di trattamento dati, l'articolo 14 viene completato da regole specifiche relative al giornale delle attività (art. 12), ai dati messi a disposizione del pubblico (art. 15) e all'assistenza amministrativa (art. 18). Nella misura in cui ai gestori del registro vengono affidati compiti della Confederazione ai sensi dell'articolo 3 lettera h della legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1), il trattamento delle informazioni da parte di questi gestori del registro e la sorveglianza esercitata su di essi soggiacciono alle disposizioni della LPD applicabili agli organi federali (cpv. 2). Art. 15 Dati messi a disposizione del pubblico Il gestore del registro deve amministrare e mantenere aggiornata una banca dati pubblica (detta banca dati WHOIS, cfr. art 3 lett. k) che garantisce a qualsiasi persona interessata un accesso in tempo reale ai dati relativi ai titolari dei nomi di dominio. Questi dati pubblici devono permettere di verificare la disponibilità di un nome di dominio e consentire alle persone lese nei loro diritti (ad es. diritti legati a un segno distintivo e protezione dei consumatori) di identificare i titolari dei nomi di dominio allo scopo 18/43
19 di prendere misure informali o avviare procedure ufficiali nei confronti di questi ultimi. Si tratta anche di migliorare la trasparenza di Internet, in quanto mass media e strumento commerciale (siti web) e fornire ai tecnici e agli amministratori di rete le informazioni necessarie per mantenere la stabilità tecnica di Internet. In merito ai dati che secondo il previgente articolo 14h ORAT dovevano essere pubblicati per il dominio «.ch» l'articolo 15 prevede la pubblicazione: - della data della prima attribuzione del nome di dominio (lett. h): si tratta della data alla quale un nome di dominio è stato attribuito per la prima volta, indipendentemente dal titolare dell'epoca; conoscere questa data può in alcuni casi essere indispensabile per difendere i diritti legati a un segno distintivo in relazione con i nomi di dominio; la sua pubblicazione corrisponde del resto alla prassi dell'istituto federale della proprietà intellettuale in materia di marchi; - dei dati richiesti dalle norme internazionali applicabili (lett. i): si tratta dei dati che un gestore del registro che amministra un dominio generico come «.swiss» deve pubblicare conformemente al contratto di gestore del registro concluso con l ICANN. Un titolare di un nome di dominio non può rifiutarsi di mettere a disposizione del pubblico dei dati che lo riguardano. L'interesse pubblico alla trasparenza protezione dei diritti di terzi e dei consumatori, bisogno di trasparenza di Internet, garanzie dell'effettività del diritto e stabilità tecnica di Internet - prevale sull'interesse alla confidenzialità dei dati personali pubblicati. Il gestore del registro è tuttavia tenuto ad adottare le misure adeguate per impedire l'utilizzo abusivo dei dati messi a disposizione del pubblico, in particolare il loro utilizzo a scopi pubblicitari o di promozione commerciale (cpv. 2). Infatti, è molto probabile che terzi cerchino di sfruttare a fini pubblicitari o di promozione commerciale i dati messi a disposizione del pubblico sui nomi di dominio tramite la banca dati "WHOIS". Questo tipo di utilizzo è per principio vietato, salvo dietro consenso delle persone coinvolte. In pratica, quelli che cercano di sfruttare questi dati raramente chiedono il consenso alle persone coinvolte. Conviene pertanto obbligare il gestore del registro ad adottare delle misure adeguate onde evitare un utilizzo abusivo di queste informazioni, ad esempio impedendo l'estrazione dei dati dei detentori dei nomi di dominio allo scopo di utilizzarli a fini pubblicitari o di promozione commerciale ("bulk transfer") e mettere a disposizione un servizio per la segnalazione degli abusi. Se necessario, l'ufcom stabilisce le esigenze tecniche e amministrative applicabili al gestore del registro (art. 63 ODIn ). Art. 16 Servizio per la composizione delle controversie La violazione dei diritti legati a un segno distintivo commessa tramite la registrazione di un nome di dominio deve in linea di massima essere stabilita dal giudice civile (cfr. numero1.3). Vi è tuttavia uno scarto considerevole tra, da un lato, il costo piuttosto basso della registrazione o dell'attribuzione di un nome di dominio, e dall'altro, il costo economico del danno che può derivare questa registrazione e le spese assunte dal titolare del diritto legato a un segno distintivo che, per porre rimedio alla sua situazione, avvia una procedura in tribunale. Inoltre, le controversie relative ai nomi di dominio, per la natura stessa di Internet, pongono diversi problemi, si pensi ai conflitti tra le diverse giurisdizioni statali e al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni estere. In questo contesto, è stato raccolto un vasto consenso a livello internazionale a favore della creazione di commissioni amministrative incaricate di risolvere rapidamente e a costi contenuti le controversie relative ai nomi di dominio. L'ICANN ha adottato nell'ottobre 1999 le linee guida per il regolamento uniforme dei litigi concernenti i nomi di dominio ("Uniform Domain Name Dispute Resolution Policy" [UDRP]) e accreditato quattro centri per la composizione delle controversie. L'UDRP ha dovuto essere applicata dai gestori del registro che attribuiscono i nomi di dominio ".com", ".org" e ".net". Da allora, la procedura ha dato buona prova imponendosi talmente bene presso i titolari di marchi che l ICANN ha deciso di applicarla, in una forma rivisitata, all'insieme dei nuovi domini generici come ad esempio 19/43
20 «.swiss» (cfr. cpv. 1istituendo comunque una procedura complementare accelerata e poco onerosa che permette di disattivare rapidamente un nome di dominio fonte di potenziali conflitti (URS [«Uniform Rapid Suspension»]; cfr. art. 57 cpv. 1 lett. c). Inoltre, l'icann ha disposto nuove procedure per l'apertura di nuove estensioni, si tratta della procedura di composizione delle controversie dopo delega della marca (ou «PDDRP») che dovrebbe permettere ai titolari di marchi di procedere contro un nuovo gestore del registro che agirebbe in cattiva fede registrando dei nomi di dominio illegali o sfruttando la sua estensione generica in modo abusivo. La procedura per la composizione delle controversie concernenti le restrizioni dei gestori del registro (o «RRDRP») dovrebbe inoltre permettere di agire contro i gestori del registro dei domini comunitari come «.swiss» che non rispettano le restrizioni di registrazione previste nel contratto di gestore del registro con l ICANN. Per quanto riguarda il dominio «.ch» che, in quanto cctld non è tenuto a mettere in atto i servizi di composizione delle controversie previsti dall'icann, il gestore del registro coinvolto si è visto imporre dall'articolo 14g dell'ordinanza sugli elementi di indirizzo nel settore delle telecomunicazioni (ORAT; RS ) l'istituzione di una procedura obbligatoria per la composizione delle controversie specifica per questo settore (cpv. 2; cfr. art. 28 cpv. 2 bis LTC), procedura la cui necessità non deve più essere provata. Va tenuto presente che un tale "servizio per la composizione delle controversie" non è una procedura arbitrale ma una procedura o un meccanismo "amministrativo" per la composizione extragiudiziaria che mira comporre una controversia che oppone il detentore di un nome di dominio e un terzo in quanto al diritto alla registrazione del nome di dominio in questione. Le parti mantengono infatti il diritto di agire in giustizia (cpv. 5), cosa che sarebbe esclusa se si trattasse di una procedura arbitrale. Sta all'ufcom fissare i confini per i servizi di composizione particolari che sono imposti al dominio nazionale o ai domini generici gestiti dalla Confederazione in aggiunta a quelli prescritti dall'icann: struttura dell'organizzazione, le regole che disciplinano composizione delle controversie, le regole procedurali e la nomina dei membri chiamati a decidere. L'Ufficio si consulta previamente con il gestore del registro in questione, l'ufficio federale di giustizia e l'istituto federale della proprietà intellettuale (cpv. 2). I centri di registrazione devono imporre, nel quadro delle relazioni contrattuali con i clienti titolari di un nome di dominio, l'obbligo di ricorrere ai servizi per la composizione delle controversie prescritti dall ICANN e/o dall UFCOM (cfr. art. 24 cpv. 1). Art. 17 Blocco di un nome di dominio in caso di sospetto di abuso Gli utenti di Internet considerano una minaccia molto importante qualsiasi tentativo di accedere ai loro dati critici, come ad esempio alle coordinate bancarie, tramite metodi criminali o fraudolenti allo scopo di trarne profitto ("phishing"). Oltre ai danni finanziari diretti (miliardi di franchi ogni anno), si osservano molti danni indiretti, si pensi alla perdita di dati personali o di documenti segreti, all'investimento (dovuto alle misure) per rafforzare la sicurezza, alla lesione dell'immagine di un dominio o in modo più generale, alla perdita di fiducia in Internet. D'altronde, la diffusione di malware, spesso permette ai criminali di assumere il controllo dei sistemi gestiti da utilizzatori che ignorano il pericolo in agguato. I sistemi infettati ("botnet") sono spesso utilizzati a loro volta per inviare di phishing. L'efficacia della lotta contro il phishing e la diffusione di malware dipende essenzialmente dalla rapidità con la quale si riesce a scongiurare la minaccia. Più l'attacco dura, più aumenta il pericolo che i criminali riescano a giungere ai dati critici degli utenti di Internet o ad assumere il controllo dei loro sistemi. I gestori del registro possono agire immediatamente contro gli attacchi bloccando l'utilizzo di un nome di dominio. L articolo 17 riprende la procedura di blocco prevista all'articolo 14f bis ORAT che ha permesso di ridurre considerevolmente i casi di phishing e di bloccare la diffusione di malware nel dominio «.ch». Su richiesta di un servizio riconosciuto, il gestore del registro in questione deve bloccare un nome di dominio e sopprimere la relativa assegnazione a un server di nomi. Questo significa che il gestore del 20/43