Source: https://personaedanno.it/diritto-tributario/avviso-di-accertamento/
Timestamp: 2017-06-27 10:28:28+00:00
Document Index: 36628730

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 36', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 12', 'sentenza ']

avviso di accertamento - Persona e Danno
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leggi tutto	/	avviso di accertamento
11/11/16	"I pasti dei dipendenti non vanno tassati" – Cass. 21290/2016 - Elisa Bucci	La recentissima pronuncia della Corte di Cassazione n. 21290/2016 depositta in data 20 ottobre 2016 afferma che la somministrazione di pasti ai dipendenti di un ristorante non costituisce un ricavo ai fini delle imposte sui redditi e pertanto non è assoggettabile a Iva. Gli orientamenti di legittimità sul punto sono due.
Secondo un primo orientamento, in tema di Iva le somministrazioni di pasti a soci, diendenti e familiari dell'imprenditore che svolge attività di ristorazione co	... Società in liquidazione Studi di settore
Con la pronuncia del 15 luglio 2015, n. 14762, il S.C., precisando che l'apertura della fase di liquidazione, pur non comportando l'estinzione della società come persona giuridica, segna il momento della cessazione dell'attività a	... Di fronte a costi per acquisto di carburante, secondo la Cassazione, non ne è ammessa la deducibilità fiscale se non documentati mediante apposite schede integralmente compilate. Non è pertanto consentito provare l’inerenza di tali costi in modi diversi quali l’utilizzo di apposite carte di credito o di specifici contratti di somministrazione.
In tal senso si erano espressi i giudici di merito, nella considerazione che si era di fronte ad un considerevole numero di autoveicoli e a una consistente quantità di carburante utilizzata che, nel loro complesso, potevano ampiamente giustificare tali a	... Con la sentenza in commento la Suprema Corte affronta il problema della legittimità di un avviso di accertamento la cui motivazione poggi “per relationem” su un verbale della Guardia di Finanza che non è stato allegato all’avviso stesso. E ancora una volta la ratio che sorregge il provvedimento poggia sulla effettiva conoscenza o meno del contenuto del verbale della GDF da parte della ricorrente, prescindendo quindi dal fatto della sua effettiva e formale allegazione all’atto contestato.
Va anche detto che tale posizione, decisamente dominante, si scontra a volte con quella dei giudici di merito, come in questo ... A seguito di una ispezione da parte dei Militari della guardia di Finanza presso un negozio di commercio di preziosi vengono reperiti, nel retrobottega, una serie di documenti riportanti vendite a clienti che avevano proceduto all’acquisto con pagamento rateale.
Per i giudici di merito e per la Suprema corte “la documentazione extracontabile era stata ritrovata occultata nel retrobottega ed era costituita da una pluralità di ‘schede clienti’ con puntuale indicazione di una serie di dati automaticamente significativi e complessivamente rilevanti” come “nomi dei clienti, date delle operazioni commerciali, reg	... La notifica della cartella di pagamento presentava una lunga serie di “errori” tali da orientare i giudici tributari di merito per la sua invalidità, come la mancata indicazione della qualità del ricevente la stessa quale legale rappresentante della società e il suo invio “in luogo diverso dalla sede di destinazione, questa pure erroneamente indicata”.
Invece secondo la Corte di Cassazione “ non vi è dubbio che dette irregolarità sono semmai idonee a generare la mera nullità del procedimento di notificazione e non già l’inesistenza della notifica medesima, sicché consegue che il giudicante non avre	... Come noto, tra le condizioni previste per avere diritto alle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa vi è quella che la stessa non rivesta le caratteristiche di abitazione di lusso.
Nel caso in esame una abitazione, avente al momento della costruzione le caratteristiche delle abitazioni non di lusso si ritrova inserita, a seguito della modifica del Piano regolatore generale, all’interno diun parco privato. Secondo l’Agenzia delle Entrate tale fatto comporta l’inserimento dell’immobile nella categoria delle “abitazioni di lusso” e sono pertanto da “revocare” le agevolazioni fiscal	... L’Agenzia delle Entrate ridetermina il reddito dichiarato pari a 25 milioni delle vecchie lire in 88 milioni, sulla base della valutazione di alcuni indici significativi di capacità contributiva.
Nel caso specifico l’Ufficio aveva ritenuto che il possesso della abitazione principale e di altre cinque abitazioni secondarie, di una autovettura nonché del fatto di avere, nell’anno considerato, provveduto a un esborso di 291 milioni per finanziare una società dallo stesso partecipata non potesse poggiare sul reddito dal contribuente dichiarato che, come si è visto, era stato parti a 25.000.000.
E tuttavia an	... Decisioni sofferte in momenti di crisi. Un imprenditore si trova di fronte alla decisione se pagare gli stipendi ai propri dipendenti senza versare le relative ritenute, per mancanza di liquidità.
In secondo grado lo stesso era stato condannato. La Suprema Corte invece dissente e da ragione all’imprenditore sulla considerazione che il suo comportamento è stato mosso da una causa di “forza maggiore”
La Corte di Cassazione, a proposito della causa di forza maggiore, afferma:
“L’esimente invocata, che non trova definizione specifica nell’articolo 45 c.p. (il quale si limita a indicare l’ef	... Con la presente ordinanza la Suprema Corte, citando suoi precedenti orientamenti giurisprudenziali (va tuttavia rilevato che ne esistono anche in senso difforme) afferma che la cartella di pagamento è legittima anche se non sia stata preceduta dal cd. “avviso bonario”, o comunicazione dell’esito della liquidazione ex art. 36 bis, comma 3, del DPR 600/73. La motivazione poggia sul fatto che la comunicazione non avrebbe attinenza con l’esercizio di difesa per ciò che attiene la cartella di pagamento ma avrebbe lo scopo di evitare la reiterazione degli errori da parte del contribuente.
L’avviso bona	... Trattasi di un caso abbastanza ricorrente, la cui conclusione è talvolta altalenante.
Un contribuente presenta regolarmente e in modo corretto la dichiarazione dei redditi nella quale viene evidenziato un credito Iva che contestualmente viene chiesto a rimborso con la compilazione del quadro RX e RX2. Ma l’Agenzia delle Entrate nega tale rimborso per la omessa presentazione del quadro VR. Tale disposizione è contenuta, come noto, nell’art. 38 bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633.
La Suprema Corte è orientata nel senso che, una volta che sia stato richiesto il rimborso nella dichia	... Per I giudici della Suprema Corte non è sufficiente che la notifica della cartella esattoriale avvenga nelle mani di una persona che si qualifichi come “incaricata della ricezione” ma bisogna che ricorra un ulteriore requisito e cioè che tale incaricato sia rintracciato presso la sede del beneficiario.
Nella fattispecie la persona alla quale è stato notificato l’atto, in concreto il nipote del destinatario, è stata rintracciata nei pressi dell’Ufficio postale.
Afferma poi la Corte: “La nullità della notificazione dell’atto impositivo, si è in proposito chiarito, può “ritenersi sanata, ... Quando sia scaduto il termine per la presentazione del modello “unico", spetta al contribuente il dovere di accertarsi se l’intermediario abbia provveduto alla sua trasmissione mediante invio telematico.
Ciò è possibile con la verifica della dichiarazione di avvenuta ricezione rilasciata da parte della Agenzia delle Entrate e, se ciò non fosse avvenuto, lo stesso contribuente dovrà nei successivi sessanta giorni dare l’incarico ad un diverso intermediario affincè provveda alla spedizione del modello.
La circolare 6/E del 2002 recita infatti “posto che la dichiarazione trasmessa in via telema	... A seguito di una ispezione da parte dei militari della dei militari della Guardia di Finanza, gli elementi emersi e presi in considerazione da parte della CTP e della CTR non potevano. a giudizio delle stesse, essere utilizzati perché mancava la preventiva autorizzazione del Procuratore della Repubblica. La Suprema Corte di Cassazione non condivide tale impostazione e riafferma il principio che, in caso si versi in tema di accertamento dell’IVA, l’autorizzazione del procuratore è subordinata alla presenza di gravi indizi di violazioni ma non quando si tratti di locali ad uso promiscuo. E il concetto di uso promiscuo	... Le agevolazioni previste dalla legge per la “prima casa” sono subordinate a un impegno, da parte del contribuente che richieda tale beneficio, di trasferire la propria residenza nel comune ove l’immobile è ubicato. Tale impegno costituisce un obbligo assunto dall’acquirente nei confronti del fisco e, in mancanza di un comportamento conseguente, le agevolazioni concesse in un primo momento sono soggette a decadenza. Secondo la Suprema Corte il mancato rispetto dell’impegno assunto va valutato tenendo conto di eventuali ritardi imputabili a cause di forza maggiore.
Secondo la Corte “. La realizzazione dell’im	... La Corte di Cassazione, sez. unite, con la sentenza 14 maggio – 29 luglio 2013, n. 18184, ha finalmente riconosciuto la nullità dell'avviso di accertamento emanato prima del termine di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni di controllo da parte degli organi di controllo.Ma procediamo con ordine.
Il settimo comma dell'art. 12 della legge 27 luglio 2000 n. 212 (c.d. Statuto dei diritti del contribuente), stabilisce: “Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verba	... La necessità della relata di notifica di una cartella esattoriale ha comportato una disparità di convincimenti da parte dei giudici tributari: in particolare si è discusso se la sua mancanza potesse comportare la nullità del procedimento di riscossione e della stessa notifica. La soluzione più comunemente adottata è che se l’atto ha raggiunto il suo scopo e viene effettivamente notificato anche l’eventuale nullità viene sanata.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un contribuente tendente a far dichiarare nulla una cartella di pagamento sprovvista della relata di notifica, sul presupposto	... Accade spesso che la consegna di un atto, ad esempio un avviso di accertamento o una cartella di pagamento, avvenga a una persona che si qualifica ed è ritenuta dal messo notificatore come incaricata a ricevere l’atto ma che, successivamente, il destinatario dell’atto stesso disconosca tale circostanza.
E qui nascono grosse difficoltà in quanto la consegna a mani di una persona qualificata dal messo notificatore come persona incaricata non può essere contestata dal contribuente in quanto l’operato di tale funzionario, essendo un pubblico ufficiale, fa fede fino a querela di falso.
In realtà, ai sensi del	... Il verbale di constatazione redatto dalla Guardia di Finanza non costituisce atto sostanziale e pertanto l’Amministrazione finanziaria, nel formare l’avviso di accertamento, non può conformar visi in modo acritico e passivo.
Secondo la Suprema corte “In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 12. comma quinto, del d.I. 2 marzo 1989 n. 69, convertito, con modificazioni, nella legge 27 aprile 1989. n. 154 (nel testo applicabile ratione temporis) rende possibile l’accertamento dell’imponibile a mezzo di coefficienti presuntivi anche nei confronti dei soggetti che hanno optato per il regime ordinar	... La sentenza in commento ribadisce una linea interpretativa ormai consolidata e cioè che, anche in presenza di scritture contabili formalmente corrette, l’Amministrazione finanziaria può ricorrere all’accertamento induttivo in presenza di situazioni che possano ragionevolmente far supporre una evasione di imposta, ai sensi del combinato disposto degli artt. 39 d.p.r. 600/73 e 62bis del DL 331/93.
Tra le cause che possono far presumere tale evasione ricorre certamente la rilevazione di perdite per una serie di annualità tale da configurare una situazione anomala da un punto di vista commerciale e di convenienza econ	... Cosa stai cercando?
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