Source: https://www.suva.ch/it-ch/prevenzione/il-sistema-di-sicurezza/diritti-e-obblighi?lang=it-CH
Timestamp: 2019-10-20 01:31:18+00:00
Document Index: 123142237

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 60', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 71', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 6']

Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza in azienda.
Adottando opportuni provvedimenti deve garantire che la vita e la salute dei lavoratori non vengano messe in pericolo.
Il datore di lavoro si assume tutte le spese legate alle misure di sicurezza.
I lavoratori sono tenuti a osservare le direttive del datore di lavoro e le regole di sicurezza, nonché a utilizzare i dispositivi di sicurezza e i DPI in modo corretto.
Produttori, importatori e distributori sono autorizzati a immettere in commercio solo ed esclusivamente articoli conformi ai requisiti indicati nella Legge sulla sicurezza dei prodotti.
L'articolo 82 cpv. 1 della Legge sull'assicurazione contro gli infortuni stabilisce che, per prevenire gli infortuni professionali e le malattie professionali, il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze.
L'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni obbliga tutti i datori di lavoro a individuare i pericoli che si presentano nella loro azienda e ad attuare le disposizioni e le misure di protezione necessarie secondo le regole riconosciute della tecnica.
La direttiva MSSL concretizza l'obbligo del datore di lavoro di ricorrere agli specialisti della sicurezza sul lavoro di cui all'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e le misure destinate a promuovere la prevenzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali.
Guida CFSL alla sicurezza sul lavoro
La Guida CFSL alla sicurezza sul lavoro commenta le disposizioni sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
La Legge federale sulla sicurezza dei prodotti mira a garantire la sicurezza dei prodotti ed agevolare il libero scambio internazionale delle merci. I prodotti possono essere immessi in commercio se il loro impiego normale o ragionevolmente prevedibile non espone a pericolo, o espone soltanto a pericoli minimi, la sicurezza e la salute dei loro utenti e di terzi.
Ordinanza sulla sicurezza dei prodotti (OSPro)
L'Ordinanza sulla sicurezza dei prodotti contiene prescrizioni generali sull'esecuzione della LSPro, sull'immissione in commercio di apparecchi a gas e dispositivi di protezione individuale (DPI) nonché sulla sorveglianza del mercato.
Ordinanza concernente la sicurezza delle macchine (OMacch)
Nell'Ordinanza concernente la sicurezza delle macchine l'immissione in commercio e la sorveglianza del mercato sono disciplinate conformemente a quanto indicato nella Direttiva macchine 2006/42/CE .
Condizioni quadro legali per i datori di lavoro
L'art. 82 cpv. 1 della Legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) stabilisce che, per prevenire gli infortuni professionali e le malattie professionali, il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze.
«Necessarie per esperienza» non si riferisce all'esperienza soggettiva di pochi, bensì all'esperienza generale relativa a pericoli identici o simili.
«Tecnicamente applicabili» va inteso nel senso più ampio.
«Adatte alle circostanze» fa riferimento al principio generale di diritto amministrativo della proporzionalità, secondo il quale una misura deve essere proporzionata all'obiettivo da raggiungere. Quanto più grave è il pericolo, tanto più onerose sono le misure di protezione ragionevolmente esigibili.
Egli non è tuttavia il solo a dover garantire la sicurezza sul lavoro: in base all'art. 82 cpv. 2 della LAINF, anche i dipendenti devono collaborare per prevenire gli infortuni e le malattie professionali. Le disposizioni d'esecuzione sono contenute nell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI) e in altri atti normativi.
Informazioni dettagliate sugli obblighi del datore di lavoro e dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro e protezione della salute sono disponibili qui .
La responsabilità penale in caso di infortuni sul lavoro
Quando si verificano infortuni sul lavoro, spesso vi è una fattispecie rilevante sul piano penale. È compito delle autorità penali appurare se sussiste una tale fattispecie (omicidio colposo o lesioni personali, violazione delle regole dell'arte edilizia, rimozione od omissione di apparecchi protettivi ecc.) e chi è chiamato a risponderne. Il procedimento di per sé comporta già un grave onere per gli interessati. Se poi il Tribunale penale emette una sentenza di colpevolezza, gli effetti possono durare a vita. Pertanto si raccomanda di creare un sistema di sicurezza in azienda al fine di individuare ed eliminare eventuali pericoli. Un sistema del genere consente di proteggere l'integrità fisica e la vita delle persone coinvolte, secondo quanto prescritto dalla legge, e tutela dal perseguimento penale.
Per maggiori informazioni sulla responsabilità penale si rimanda alle seguenti pubblicazioni.
Un infortunio in tribunale
Condizioni quadro legali per i lavoratori
In materia di sicurezza, il lavoratore deve rispettare le direttive del datore di lavoro e le norme generalmente riconosciute. In particolare deve impiegare correttamente i dispositivi di protezione individuale e fare in modo di non compromettere l'efficacia delle attrezzature di sicurezza. Inoltre, non deve mettersi al lavoro in condizioni tali da mettere in pericolo se stesso o gli altri. Questo divieto vale in particolare per il consumo di bevande alcoliche o di altri prodotti inebrianti. (OPI art. 11 )
Condizioni quadro legali per produttori, importatori e distributori (chi immette un prodotto in commercio)
Chi immette nuovi prodotti in commercio è tenuto a soddisfare i requisiti previsti dalla Legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro ). In particolare sono richiesti un apprezzamento del rischio, una dichiarazione di conformità e istruzioni per l’uso.
I diritti e gli obblighi di ognuno
Misure e dispositivi di protezione
L'OPI obbliga il datore di lavoro a prendere ogni disposizione e provvedimento di protezione che soddisfi le prescrizioni dell'ordinanza e le prescrizioni concernenti la sicurezza sul lavoro applicabili alla sua azienda. Inoltre deve provvedere affinché non venga compromessa l'efficacia delle misure e dei dispositivi di protezione. (OPI art. 3 )
Maggiori informazioni sull'organizzazione della sicurezza sul lavoro sono disponibili qui .
Sospensione temporanea del lavoro
Qualora la sicurezza dei lavoratori non sia più garantita, il datore di lavoro deve far sospendere temporaneamente le attività. (OPI art. 4 )
Se non è possibile escludere del tutto o parzialmente i rischi di infortunio o di danni alla salute mediante provvedimenti tecnici o organizzativi, il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori dispositivi di protezione individuale. Deve inoltre provvedere affinché tali dispositivi siano sempre in perfetto stato e pronti all'uso. (OPI art. 5 )
Tutto quello che occorre sapere sui DPI:
Informazione e istruzione dei lavoratori
Il datore di lavoro provvede affinché tutti i lavoratori occupati nella sua azienda, inclusi quelli di altre aziende operanti presso di lui, siano informati e istruiti circa i pericoli connessi alla loro attività e le misure di prevenzione da adottare. Deve inoltre garantire che i lavoratori osservino i provvedimenti relativi alla sicurezza sul lavoro. (OPI art. 6 )
I lavoratori o i loro rappresentanti nell'azienda devono essere consultati tempestivamente e in modo completo su tutte le questioni inerenti alla sicurezza sul lavoro. Essi hanno il diritto di presentare proposte prima che il datore di lavoro prenda una decisione. (OPI art. 6a )
I lavoratori o i loro rappresentanti nell'azienda devono essere coinvolti in forma adeguata nei controlli e nelle ispezioni dell'azienda effettuati dalle autorità. Il datore di lavoro deve informare i lavoratori o i loro rappresentanti nell'azienda in merito alle prescrizioni delle autorità.
Trasferimento di compiti al lavoratore
Se delega determinati compiti di sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro deve preparare adeguatamente il lavoratore, perfezionare la sua formazione e trasmettergli competenze e istruzioni chiare. Il tempo necessario per la formazione e il perfezionamento è di principio considerato tempo di lavoro. Importante: il trasferimento di tali compiti al lavoratore non esonera il datore di lavoro dai suoi obblighi di garantire la necessaria sicurezza. (OPI art. 7 )
I corsi di aggiornamento e perfezionamento e i programmi didattici digitali della Suva:
Corsi, aggiornamenti, materiale didattico
Lavori connessi con pericoli particolari
I lavori connessi con pericoli particolari richiedono una formazione specifica. Tra questi lavori rientrano, ad esempio, la guida di carrelli elevatori, gru e macchine edili, i lavori in sospensione a corde portanti e con esplosivi nonché la manipolazione di varie sostanze nocive e radioattive.
Il datore di lavoro può affidare lavori implicanti pericoli particolari soltanto a lavoratori adeguatamente formati al riguardo e deve far sorvegliare ogni lavoratore che esegue da solo un lavoro pericoloso. (OPI art. 8 )
Formazione per i lavori connessi con pericoli particolari (elenco non esaustivo)
Cooperazione di più aziende
Se su un posto di lavoro operano lavoratori di più aziende, i rispettivi datori di lavoro devono concordare e adottare i provvedimenti necessari ai fini della tutela della sicurezza. (OPI art. 9 )
Il datore di lavoro che occupa nella sua azienda manodopera ottenuta in prestito da un altro datore di lavoro ha, verso di essa, gli stessi obblighi in materia di sicurezza sul lavoro che ha assunto verso i propri lavoratori. (OPI art. 10 )
Il lavoro temporaneo comporta un elevato rischio d'infortunio:
Appello ai medici del lavoro e agli altri specialisti della sicurezza sul lavoro
Il datore di lavoro, inoltre, deve fare appello a medici del lavoro e ad altri specialisti della sicurezza sul lavoro se la protezione della salute dei lavoratori e la loro sicurezza lo esigono. È questo il caso quando nell'azienda esistono pericoli particolari e mancano le sufficienti conoscenze tecniche per garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute. Anche l'appello a specialisti della sicurezza sul lavoro non esonera il datore di lavoro dalla sua responsabilità in materia di sicurezza. (OPI art. 11a )
Diritto alla consulenza
Il datore di lavoro ha il diritto di chiedere consigli all'organo d'esecuzione competente riguardo ai provvedimenti di sicurezza che deve adottare. (OPI art. 60 )
Osservare le istruzioni del datore di lavoro
I lavoratori sono tenuti per legge a supportare il proprio datore di lavoro nell'applicazione delle prescrizioni relative alla prevenzione degli infortuni e alla protezione della salute. Devono osservare le istruzioni del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro e di protezione della salute. (OPI art. 11 )
I lavoratori devono utilizzare correttamente i dispositivi di sicurezza e non pregiudicarne in alcun modo l'efficacia. I dispositivi di sicurezza (ad es. cuffie) non devono essere manipolati o bypassati anche se si ritiene che possano ostacolare il lavoro. (OPI art. 11 )
I lavoratori hanno l'obbligo di utilizzare dispositivi di protezione individuale come occhiali e calzature di protezione e protettori auricolari. (OPI art. 11 )
Non mettere in pericolo se stessi e gli altri
Il lavoratore non deve operare in condizioni tali da mettere in pericolo se stesso o gli altri. Questo divieto vale in particolare per il consumo di bevande alcoliche o di altri prodotti inebrianti. (OPI art. 11 )
Sottoporsi a visite mediche profilattiche
I lavoratori occupati in un'impresa o in una parte d'impresa assoggettata alla prevenzione nel settore della medicina del lavoro (ad es. esposizione a rumore, bonifica da amianto ecc.) devono sottoporsi a visite mediche profilattiche e osservare le misure di prevenzione previste. (OPI art. 71 )
In caso di lavoro notturno regolare o periodico, i giovani e i lavoratori che svolgono un'attività caratterizzata in gran parte da lavori difficoltosi o pericolosi devono sottoporsi a una visita medica e ricorrere a una consulenza.
I lavoratori devono eliminare le anomalie constatate che compromettono la sicurezza sul lavoro o la salute oppure, se non sono autorizzati o non possono provvedervi, devono segnalarle senza indugio al datore di lavoro. In caso di pericolo devono dire STOP. (OPI art. 11 )
I lavoratori devono rispettare le norme di sicurezza generalmente riconosciute. (OPI art. 11 )
Diritto a un posto di lavoro sicuro e alla partecipazione
Gli obblighi che il datore di lavoro deve adempiere in materia di sicurezza tutelano il diritto dei lavoratori di svolgere le proprie attività in un ambiente sicuro.
Inoltre, i lavoratori o i loro rappresentanti nell'azienda devono essere consultati tempestivamente e in modo completo su tutte le questioni inerenti alla sicurezza sul lavoro. Essi hanno anche il diritto di presentare proposte prima che il datore di lavoro prenda una decisione. (OPI art. 6a )
Produttori, importatori e distributori (chi immette un prodotto in commercio)
Produttori, importatori e distributori sono tenuti a garantire la sicurezza dei nuovi prodotti immessi in commercio. Questi ultimi devono soddisfare i requisiti minimi di sicurezza e tutela della salute. La sicurezza e la protezione della salute devono essere dimostrate mediante una valutazione dei rischi. Per tutti i prodotti disciplinati da una direttiva (ad es. macchine, ascensori, dispositivi di protezione individuale) deve essere rilasciata una dichiarazione di conformità. Chi immette prodotti in commercio, inoltre, deve provvedere affinché ciascun articolo venga distribuito con il manuale d'uso, redatto nella lingua ufficiale (italiano, tedesco o francese) parlata correntemente dall'utilizzatore. Se una macchina viene importata direttamente o si tratta di una costruzione propria, l'utente diventa il soggetto che immette il prodotto in commercio.
Informazioni per i produttori, gli importatori e i distribu tori
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