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Timestamp: 2019-07-19 09:07:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 62', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.64', 'sentenza ', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 07/03/2016 Sentenza n.9215 | AmbienteDiritto.it
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 07/03/2016 (ud. 12/01/2016) Sentenza n.9215
In tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, ai cantieri temporanei o mobili non si applicano alcune norme contenute del d.lgs. n.81/08, in quanto l'art. 62, comma 2, lett. b), del d.lgs. 81/2008 esclude l'operatività delle norme di cui al Titolo II ai cantieri temporanei o mobili (ed in particolare di quelle di cui al punto 2.2.1 dell'allegato IV al d.lgs. 81/2008). Nella fattispecie risulta carente nel processo l'accertamento del presupposto di fatto per poter applicare tale disciplina, e cioè la natura non temporanea o mobile del cantiere allestito dall'impresa del ricorrente, che non compare essere stata verificata, tale accertamento deve essere compiuto dal giudice del merito, con la conseguente necessità di annullare la sentenza impugnata con rinvio, onde compiere tale verifica in fatto.
(Annulla sentenza del 10/1/2014 del Tribunale di Foggia ) Pres. AMORESANO, Rel. LIBERATI, Ric. Valerio
- sul ricorso proposto da Valerio Francesco, nato a Margherita di Savoia il 16/6/1969;
- avverso la sentenza del 10/1/2014 del Tribunale di Foggia visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
- udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Pasquale Fimiani, che ha concluso chiedendo l'annullamento senza rinvio perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
1. Con sentenza del 10 gennaio 2014 il Tribunale di Foggia ha condannato Francesco Valerio alla pena di euro 2.000 di ammenda per il reato di cui all'art.64, comma 1, lett. a), d.lgs. 81/2008, per avere, quale amministratore della Valerio Generai Costruzioni S.r.l., omesso di realizzare, in un cantiere nel quale erano in corso lavori di bonifica, una vasca per il lavaggio degli pneumatici dei mezzi utilizzati, onde evitare il rischio di contaminazione degli altri ambienti del cantiere a causa della diffusione delle polveri provenienti dagli interventi di demolizione.
Poiché con il ricorso in esame il difensore del ricorrente aveva denunciato violazione di legge in relazione alla ritenuta applicabilità delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (ed in particolare di quelle di cui al punto 2.2.1 dell'allegato IV al d.lgs. 81/2008 ritenute violate) ai cantieri temporanei o mobili, quale, tenendo conto delle sue caratteristiche, sarebbe quello realizzato dall'impresa amministrata dal ricorrente (presentando le caratteristiche di cui al punto 2.1.2, lett. e) e d) dell'allegato XV d.lgs. 81/2008), e nella sentenza impugnata risulta carente l'accertamento del presupposto di fatto per poter applicare tale disciplina, e cioè la natura non temporanea o mobile del cantiere allestito dall'impresa del ricorrente, che non risulta essere stata verificata, tale accertamento (necessario al fine di stabilire la sussistenza o meno di detto presupposto di fatto e quindi l'eventuale fondatezza del ricorso) dovrebbe essere compiuto dal giudice del merito, con la conseguente necessità di annullare la sentenza impugnata con rinvio, onde compiere tale verifica in fatto.
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