Source: https://semplice.comune.casalecchio.bo.it/si4web/sprweb/JPModulo.do?MVPG=SprProcedimentoVis&id=53&rv=2
Timestamp: 2020-08-12 11:59:41+00:00
Document Index: 41522085

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art. 4', 'art.10', 'art. 60', 'art.9', 'art.10', 'art. 10', 'art. 3']

02.650.10
Possono chiedere i contributi i cittadini nella situazione di handicap grave di cui al comma 3 dell'art.3 L. 104 del 5 febbraio 1992, la cui situazione è stata accertata dalla apposita Commissione sanitaria presente presso l'A.U.S.L. del Comune di residenza, o chi ne esercita la potestà, la tutela o l'amministrazione di sostegno.
Ulteriore requisito di accesso ai contributi è un valore I.S.E.E., riferito al nucleo familiare della persona con disabilità e all'anno di acquisto della strumentazione, dell'ausilio, dell'attrezzatura o dell'arredo personalizzato (calcolato in base al D.Lgs.109 del 31 marzo 1998 e succ. modif.) rientrante nei valori stabiliti annualmente dalla Regione Emilia-Romanga.
La domanda deve essere redatta su apposito modulo reperibile presso il Comune di residenza e sul sito web della Regione Emilia Romagna e:
- firmato dal richiedente in presenza del dipendente addetto (il richiedente deve essere provvisto di proprio documento d'identità);
- già firmato dal richiedente e inviato tramite posta tradizionale / fax o presentato da persona diversa dal richiedente a cui deve essere allegata la fotocopia del documento di identità del richiedente.
- copia della certificazione di cui al comma 3 dell'art.3 L. 104 del 5 febbraio 1992 in merito alla gravità dell'handicap, rilasciata dalle competenti Commissioni mediche, così come previsto dall'art. 4 della medesima legge;
- copia della documentazione della spesa già effettuata (fattura o ricevuta fiscale) per l'acquisto della strumentazione, dell'ausilio, dell'attrezzatura o dell'arredo personalizzato per cui si richiede il contributo;
- copia della eventuale documentazione sulle caratteristiche tecniche e commerciali della strumentazione, dell'ausilio, dell'attrezzatura o dell'arredo personalizzato per cui si richiede il contributo, nonché una breve relazione del tecnico e/o dello specialista eventualmente interpellato in merito alla coerenza tra la soluzione tecnica proposta e la situazione di handicap e/o le limitazioni di attività della persona. In assenza di tale relazione è necessario allegare alla domanda la spiegazione dell'utilizzo dell'attrezzatura in relazione alla specifica situazione di handicap;
- attestazione I.S.E.E. valida alla data di presentazione della domanda.
La domanda va presentata al proprio Comune di residenza, o ad altro Ente delegato dal proprio Comune di residenza, dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno successivo.
Domanda contributo art.10 L.R. 29/1997
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La domanda deve essere presentata dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno successivo.
FORMA: Determinazione dirigenziale di attribuzione del contributo e comunicazione al richiedente dell'accoglimento o meno della domanda
TERMINE DI VALIDITA': Illimitata
La misura del contributo dipende dall'importo stanziato annualmente dalla Regione Emilia Romagna
- L.R. 29 del 21 agosto 1997 Norme e provvedimenti per favorire le opportunità di vita autonoma e l'integrazione sociale delle persone disabili, così come modificata dall'art. 60 della L.R. 2 del 12 marzo 2003 "Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali";
- Deliberazione della Giunta Regionale n. 1161 del 21 giugno 2004 "Criteri e modalità di accesso ai contributi per la mobilità e l'autonomia nell'ambiente domestico a favore di persone con disabilità art.9 e art.10 L.R. 29/97;
- Deliberazione della Giunta Regionale n. 2304 del 22 novembre 2004 Integrazione alla Delibera G.R. n. 1161/04 recante criteri e modalità di accesso ai contributi di cui alla legge regionale n. 29/1997.
L'art. 10 della L.R. 29 del 21 agosto 1997, al fine di limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l'autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave, prevede contributi finalizzati all'acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati .Le richieste di contributo non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione vigente.
Prima di presentare domanda è pertanto opportuno leggere bene le informazioni riportate al punto successivo e verificare se le strumentazioni, presidi e ausili richiesti possono essere erogati, in particolare, attraverso la L. 13/1989 in merito al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (competenza Comune di residenza), oppure attraverso il D.M. 332/1999 recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (competenza A.U.S.L. di residenza - Ufficio Protesi e Ausili).
Sono comprese in tale categoria sistemi di automazione domestica e strumentazioni tecnologiche ed informatiche funzionali ai bisogni della persona, quali ad esempio, automazioni e motorizzazioni per infissi interni (ad es. porte, finestre, tapparelle, persiane), per infissi esterni (ad es. cancelli, porte) e per componenti (ad es. ricevitori, attuatori, collegamenti, serrature elettriche), strumentazioni per il controllo ambiente (ad es. interruttori, pulsanti, telecomandi, sensori di comando), strumentazioni di segnalazione e controllo a distanza (ad esempio videocitofono o campanello d'allarme), telefoni speciali e strumentazioni di telesoccorso, telemedicina e teleassistenza.
Non sono invece ammissibili a contributo spese sostenute per interventi strutturali, vale a dire interventi per modifiche murarie ed adeguamenti strutturali dell'abitazione (ad esempio per installare infissi, spostare o eliminare pareti). Per tali interventi le domande di contributo devono essere, infatti, presentate al Comune di residenza ai sensi della L. 13/89 prima di effettuare l'intervento.
Sono compresi in tale categoria elettrodomestici, ausili e arredi, anche generici, purché con caratteristiche ergonomiche e tecniche funzionali alle abilità residue della persona (ad es. complementi di arredo anche automatizzati, pensili e basi, specchio reclinabile motorizzato o speciale, appendiabiti e piani di lavoro reclinabili o estraibili), maniglie e corrimano, arredi con caratteristiche di fruibilità, sanitari e accessori per il bagno (ad es. pensili e accessori particolari, water e bidet, doccia, vasche speciali), acquisto e installazione impianti di condizionamento e deumidificazione, rampe mobili, ausili per la vita quotidiana (ad es. stoviglie ed utensili particolari per la cucina, ausili per vestirsi).
Non sono invece ammissibili a contributo spese sostenute per interventi strutturali, vale a dire interventi per modifiche murarie per adeguare il bagno, nonché opere murarie e strumentazioni o ausili per il superamento delle barriere architettoniche (quali carrozzine a cingoli, carrello cingolato, montascale, montascale mobile a cingoli o a ruote, rampe fisse, servo scala, elevatore, piattaforma elevatrice, mini ascensore per interni o esterni, installazione o adeguamento ascensore, transenne guida persone), carrozzine ed infine ausili per il sollevamento (ad esempio, sollevatore mobile manuale od elettrico, sollevatore a soffitto, sollevatore a bandiera, sollevatori da vasca, alzavasca da bagno elettrico, imbragatura).
In particolare sono compresi in tale categoria attrezzature quali Personal Computer, periferiche e componenti standard (ad esempio, PC portatile o fisso, monitor, joystick, mouse, trackball, scanner e stampante), ausili per accesso al PC (ad esempio, scudo per tastiera, tastiera con scudo, tastiera portatile con display e/o uscita vocale, tastiera speciale ridotta o espansa, tastiera programmabile, sensore di comando, software e hardware di accesso alternativo o a scansione, emulatore di mouse), software educativi, riabilitativi o per la produttività scolastica e lavorativa, postazioni di lavoro (tavolo da lavoro, sedia ergonomica regolabile, accessori per ergonomia, voltapagine), comunicatori simbolici e alfabetici se funzionali alle abilità della persona e non riconducibili al D.M. 332/1998, strumenti di riabilitazione non prescrivibili, né riconducibili ad ausili compresi nel Nomenclatore Tariffario di cui al D.M. 332/1998.
È importante non confondere la certificazione di cui alla L. 104 del 5 febbraio 1992 con la certificazione di invalidità civile che non può essere utilizzata per l'accesso a questi contributi.
Perché la domanda possa essere ammessa al contributo occorre prestare particolare attenzione al fatto che nella certificazione di cui alla L. 104/1992 sia riconosciuta la situazione di handicap grave, vale a dire che sia barrata la casella corrispondente alla descrizione di handicap grave di cui al comma 3 dell'art. 3 della L. 104 del 5 febbraio 1992.