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Timestamp: 2019-08-18 10:51:15+00:00
Document Index: 154651569

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 20', 'e contrario', 'e contrario', 'art. 10']

ID 5230 | 26 Luglio 2019 | Visite: 43689 | Documenti Riservati Sicurezza Permalink: https://www.certifico.com/id/5230
- Richiesta valutazione del progetto (art. 3 del D.P.R. n. 151/2011)
- SCIA (art. 4 del D.P.R. n. 151/2011)
- Attestazione di rinnovo (art. 5 del D.P.R. n. 151/2011)
- Richiesta di deroga (art. 7 del D.P.R. n. 151/2011)
- Richiesta nulla osta di fattibilità (art. 8 del D.P.R. n. 151/2011)
- Richiesta verifica in corso d'opera (art. 9 del D.P.R. n. 151/2011)
alla luce del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 e in relazione alla normativa della SCIA Segnalazione Certificata d'Inizio Attività di cui all'art. 19 della Legge 7/8/1990 n. 241.
La sicurezza antincendio persegue l'intento di garantire un livello adeguato di protezione determinato univocamente per l'intero territorio nazionale. A tal fine con l'allegato I al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, che ha sostituito il DM 16 febbraio 1982, un elenco di 80 attività (denominate "attività soggette"), considerate a maggior rischio d'incendio, che sono sottoposte a controllo dei Vigili del Fuoco. (Vedi elenco)
Le procedure per la prevenzione degli incendi vengono semplificate sensibilmente grazie al DPR 1.8.2011 n.151 (GU 22.9.2011 n.122). Il DPR applica alle procedure antincendio la SCIA, Segnalazione Certificata d'Inizio Attività. Nella tabella allegata al DPR vengono elencate 80 attività (Vedi elenco) (tra esse istruzione, commercio, sanità, industria, edifici per uso civile) soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi. Ad ogni attività corrispondono tre categorie A, B, C, a seconda che il rischio di incendio sia basso, medio o alto. In precedenza le attività erano 97, elencate nel DM 16 febbraio 1982 che è stato abrogato insieme al DPR 26.5.1959 n. 689.
I responsabili delle "attività soggette" di categorie B e C, devono presentare al Comando la domanda di valutazione del progetto di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, utilizzando il mod. PIN1-2018, in bollo ove previsto, allegando la seguente documentazione:
La SCIA deve essere redatta secondo il mod. PIN2-2018, e va presentata al Comando prima dell'esercizio dell'attività, allegando la seguente documentazione:
- asseverazione attestante la conformità dell'attività alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio nonché, per le attività di categoria B e C, al progetto approvato dal Comando, mod. PIN2.1-2018;
L’Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio deve essere redatta secondo il mod. PIN3-2018, va presentata al Comando prima della scadenza, completa dei seguenti allegati:
La domanda di deroga all'osservanza della vigente normativa antincendi, deve essere redatta secondo il modello mod. PIN4-2018, in bollo ove previsto, e va indirizzata alla Direzione Regionale dei Vigili del fuoco, tramite il Comando provinciale. Alla domanda devono essere allegati:
La richiesta di nulla osta di fattibilità deve essere redatta secondo il mod. PIN5-2018, in bollo ove previsto, va presentata al Comando completa dei seguenti allegati:
La richiesta di verifica in corso d'opera deve essere redatta secondo il mod. PIN6-2018, in bollo ove previsto, va presentata al Comando completa dei seguenti allegati:
Abolizione del "silenzio-rifiuto"
L'art. 3 co. 3 del DPR 151/2011non prevede il c.d. “silenzio-rifiuto”, a differenza del vecchio regolamento che all'art. 2 co. 2 del D.P.R. n. 37/98 prevedeva «… ove il comando non si esprima nei termini prescritti, il progetto si intende respinto.»
Nota DCPREV prot. n. 2120 del 14-02-2013.
Con riferimento al quesito in oggetto …, si rinvia al chiaro disposto dell’art. 20, comma 4, della legge 7 agosto 1990 n. 241.(1)
(1) Art. 20 co. 4 legge 7 agosto 1990 n. 241: Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l’ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l’immigrazione, l’immigrazione, l’asilo e la cittadinanza, la salute e la pubblica incolumità, ai casi in cui la normativa comunitaria impone l’adozione di provvedimenti amministrativi formali, ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell’amministrazione come rigetto dell’istanza, nonché agli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti.
Previsione di parere contrario
In caso di rilascio di “parere contrario”, il Comando invia preventivamente una comunicazione al richiedente (Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza) informando ai sensi dell'art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241, che sussistono motivi ostativi (che vengono elencati) all'accoglimento della domanda.
Il richiedente è invitato a presentare osservazioni scritte, eventualmente corredate di documenti, nel termine di 10 giorni dal ricevimento, che saranno valutate ai fini dell'espressione del parere definitivo.
I termini di conclusione del procedimento (che è sospeso) iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza dei citati 10 giorni.
1.0 2019 Nuovi moduli PI
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