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Timestamp: 2018-09-26 06:09:14+00:00
Document Index: 185206823

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 3', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 165', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 208', 'art. 183', 'art. 35', 'art. 165', 'art. 35', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 3', 'art.3', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 28']

CAPITOLATO D APPALTO PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DELL IMPIANTO DI DEPURAZIONE COMUNITARIO MOLINO DEL FREDDO IN COMUNE DI ARCISATE. - PDF
CAPITOLATO D APPALTO PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DELL IMPIANTO DI DEPURAZIONE COMUNITARIO MOLINO DEL FREDDO IN COMUNE DI ARCISATE.
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Gino Napolitano
1 CAPITOLATO D APPALTO PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DELL IMPIANTO DI DEPURAZIONE COMUNITARIO MOLINO DEL FREDDO IN COMUNE DI ARCISATE.PERIODO /31
2 INDICE PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI 1. Oggetto del servizio 2. Finalità del servizio - Limiti di accettabilità dell effluente depurato 3. Durata dell appalto 4. Descrizione dell impianto 5. Descrizione del servizio 6. Importo del servizio 7. Presa in consegna degli impianti 8. Requisiti dei concorrenti e dell appaltatore PARTE II OBBLIGAZIONI DELL APPALTATORE E DEL COMMITTENTE 9. Prestazioni a carico dell appaltatore 10. Gestione dell impianto, manutenzione ordinaria e straordinaria 11. Migliorie e costi supplementari 12. Conduzione delle opere di depurazione 13. Scorte di materiali di consumo, attrezzature e pezzi di ricambio 14. Trasporto e smaltimento materiali di risulta prodotti dagli impianti 15. Analisi e controlli a carico dell appaltatore 16. Personale in servizio 17. Presenza sull impianto 18. Reperibilità del personale di servizio 19. Custodia delle opere di gestione 20. Registri di gestione e aggiornamento piani 21. Comunicazioni periodiche e straordinarie 22. Consumi a carico dell appaltatore 23. Consumi a carico della stazione appaltante 24. Visite all impianto PARTE III ONERI RESPONSABILITA PENALITA 25. Cauzione definitiva 26. Responsabilità verso terzi e coperture assicurative 27. Responsabilità ed obblighi derivanti dai rapporti di lavoro 28. Documento di Valutazione del Rischio (DVR) 29. Aggiudicazione e stipula del contratto 30. Spese contrattuali 31. Cessione del contratto e subappalto 32. Pagamenti e tracciabilità flussi finanziari 33. Revisione dei prezzi 34. Penali 35. Clausola risolutiva espressa 36. Risoluzione del contratto 37. Eccezione di inadempimento 38. Novazione soggettiva. Recesso 39. Esecuzione d ufficio 40. Servizio pubblico essenziale 41. Osservanza di leggi e regolamenti 42. Tutela dei dati personali 43. Controversie Foro competente Allegato A - Programma analisi chimico fisiche a carico dell appaltatore Allegato B - Programma analisi batteriologiche a carico dell appaltatore Allegato C - Stima dei costi annui di gestione impianto di Arcisate 2/31
3 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Oggetto del servizio 1. Il presente capitolato disciplina l appalto relativo al servizio di gestione integrale (tecnica, manutentiva ed operativa) dell impianto di depurazione denominato Molino del Freddo di proprietà della comunità montana e della prima linea di trattamento di proprietà del comune di Arcisate e affidata in concessione alla comunità montana in forza di deliberazione assembleare n. 16/2001, siti in comune di Arcisate.Il complesso di operazioni e prestazioni relative a tale gestione sono definite servizio. Le strumentazioni e i beni durevoli indicati nel presente comma e descritti nell articolo 4 del presente capitolato, di seguito definiti nel loro complesso come impianto, costituiscono in forma inscindibile il sistema depurativo facente capo all'impianto di depurazione di Arcisate (Va), sito in località Molino del Freddo, a servizio dei Comuni di Arcisate, Bisuschio e Induno Olona. 2. Ad ogni conseguente effetto, per servizio di gestione si intende lo svolgimento in maniera sinergica e coordinata di tutte le prestazioni, strumentali e finali, indicate nel presente capitolato a carico dell appaltatore e finalizzate alla erogazione del servizio relativo al trattamento delle acque reflue provenienti dai territori dei comuni di cui al comma 1, in quanto confluenti nell impianto Molino del Freddo di proprietà della comunità montana e nella prima linea di trattamento affidata in concessione da parte del comune di Arcisate alla comunità montana in forza di deliberazione assembleare n. 16/2001. L insieme funzionale dell impianto Molino del Freddo e della prima linea di trattamento è di seguito definito impianto. 3. Il soggetto aggiudicatario della relativa procedura di gara (definito appaltatore ) è obbligato ad adempiere pienamente, senza alcuna eccezione, a tutte le obbligazioni su di esso gravanti in forza delle norme del presente capitolato e del relativo contratto di appalto. Su di esso gravano altresì tutte le obbligazioni derivanti dall assunzione del servizio in forza degli articoli 1339 e 1374 del codice civile. 4. Le obbligazioni gravanti sull appaltatore sono relative all impianto come individuato al comma primo del presente articolo e descritto all articolo 4. Articolo 2 Finalità del servizio - Limiti di accettabilità dell effluente depurato 1. La corretta gestione e manutenzione del sistema depurativo complessivo deve garantire, con costanza e continuità, il rispetto dei limiti di accettabilità del conferimento nell effluente finale stabiliti nell autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Provincia di Varese ed il rispetto dei parametri previsti nel Decreto Legislativo n. 152/2006 e dal R.R. n. 3 del Il rispetto dei limiti di scarico deve essere assicurato anche nei periodi di pioggia con afflusso all impianto della massima portata prevista. Articolo 3 Durata dell appalto 1. La durata dell'appalto è fissata in 24 mesi a decorrere dal fino al Il servizio di gestione ha inizio improrogabilmente in data 01/04/2013. La stazione appaltante ai sensi dell art. 11, comma 9, del d.lgs. 163/06, si riserva sin d ora la possibilità di dare avvio al servizio anche in pendenza di sottoscrizione del relativo contratto d appalto, in caso di urgenza derivante dall esigenza di garantire il servizio di depurazione. 3. Qualora dopo la scadenza del contratto, fosse necessario un lasso di tempo per esperire una nuova gara di appalto, l appaltatore è obbligato alla prosecuzione dello stesso, alle medesime 3/31
4 condizioni e per il periodo di tempo necessario indicato dalla stazione appaltante e comunque non oltre mesi 6 (sei). In tale ipotesi nulla in più oltre al canone di appalto è riconosciuto all Appaltatore. 4. Sono fatte salve le ipotesi di risoluzione e recesso previste dagli articoli 35, 36 e 38. Articolo 4 - Descrizione dell impianto 1. L'impianto di depurazione di cui al presente capitolato è dimensionato per trattare un carico inquinante corrispondente a abitanti equivalenti. Al momento dell approvazione del presente capitolato, all'impianto viene convogliato un carico inquinante che può essere stimato in circa abitanti equivalenti. E prevedibile che nel corso della durata dell appalto, tale soglia possa variare sia in aumento che in diminuzione fino al 15 %. In ogni caso, sino alla capacità effettiva dell impianto, l appaltatore è tenuto a dar corso a tutte le prestazioni a proprio carico qualunque sia la quantità del carico inquinante effettivamente convogliata allo stesso, senza che ciò comporti variazione dell importo contrattuale diversa da quella eventualmente applicabile ai sensi dell articolo 33 del presente capitolato. 2. Nella configurazione attuale l'impianto è così costituito: a) linea trattamento acque: sollevamento iniziale, grigliatura fine, dissabbiatura + disoleatura aerate, denitrificazione, ossidazione nitrificazione e coprecipitazione del fosforo, sedimentazione secondaria, trattamento terziario con decantatori a pacchi lamellari, disinfezione; b) linea trattamento fanghi: pre ispessimento, digestione anaerobica, post ispessimento, disidratazione meccanica; c) linea trattamento odori: lavaggio chimico con scrubber orizzontale a doppio stadio da mc/h. Articolo 5 - Descrizione del servizio 1. Il servizio della gestione integrale (tecnica, operativa, manutentiva) del sistema depurativo composto dall impianto di depurazione, come descritto nell articolo 4 del presente capitolato, comprende: la conduzione dell impianto di depurazione; la manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti costituenti il sistema depurativo di cui sopra e conservazione del verde e tutte le prestazioni necessarie per garantire in modo costante, continuo, efficiente ed a norma il servizio di depurazione nel suo complesso, compresi i controlli analitici secondo la normativa vigente, nonché il trasporto e lo smaltimento dei materiali di risulta prodotti dall impianto. 2. Sono esclusi dal presente capitolato, e perciò restano a carico della stazione appaltante, gli oneri derivanti dalla fornitura di energia elettrica e i consumi relativi alle linee di trasmissione dati per telecontrollo. Grava sull appaltatore l onere di adottare ogni più utile azione al fine di far sì che i consumi di energia elettrica siano rapportati all effettivo regime di funzionamento dell impianto, rapportato agli abitanti equivalenti effettivamente serviti ed alle reali necessità di gestione. Articolo 6 - Importo del servizio 1. L importo contrattuale del servizio è pari alla risultante dell applicazione della percentuale di ribasso formulata dal soggetto aggiudicatario in sede di gara all importo a base d asta fissato in 4/31
5 ,00, oltre IVA. L importo contrattuale retribuisce in maniera esaustiva tutte le prestazioni previste nel presente capitolato e dalla normativa vigente a carico dell appaltatore. 2. L importo a base d asta è stato determinato conformemente all analisi dei costi allegata al presente capitolato. Ai sensi dell articolo 86, comma 3 bis, del d. lgs 163/06, il costo del lavoro indicato in tale analisi è stato determinato utilizzando i dati di cui al Decreto 29 marzo 2012 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali avente ad oggetto Determinazione del costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti attività di installazione, manutenzione e gestione di impianti, con decorrenza 1 gennaio L importo degli oneri previsti per la sicurezza fisica dei lavoratori, di cui al d.lgs. n. 81/08, indicati nell analisi dei costi, sono quelli derivanti dal documento di valutazione del rischio che deve essere redatto a cura dell aggiudicatario e dall attuazione delle misure ivi previste come necessarie per eliminare o ridurre al minimo tali rischi. I relativi costi, quantificati in via meramente indicativa nella suddetta analisi dei costi, sono a carico dell aggiudicatario e remunerati con l importo contrattuale determinato conformemente al comma primo del presente articolo. Anche in aderenza a quanto disposto con determinazione dell Autorità di vigilanza sui contratti pubblici n. 3 del , la stazione appaltante non ha redatto alcun documento unico di valutazione dei rischi, poiché non sono previsti pericoli da interferenze e pertanto non sono previsti costi della sicurezza, non soggetti a ribasso, necessari per la eliminazione di tali rischi. 4. Il servizio è aggiudicato e contabilizzato a corpo. L importo contrattuale determinato conformemente al comma primo del presente articolo, resta fisso e invariabile, senza che possa essere invocata dalle parti contraenti alcuna successiva variazione sulla misura o sul valore attribuito al servizio. 5. Le voci dell analisi dei costi riportata nella tabella allegata al presente capitolato, non hanno alcun rilievo contrattuale tra le parti, salvo che per gli effetti dell articolo 33 del presente capitolato. Articolo 7 - Presa in consegna dell impianto 1. L appaltatore prende in consegna l impianto, come definito nell articolo 1, comma primo, del presente capitolato, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova al momento dell aggiudicazione del servizio. Con la presa in consegna, esso è l unico responsabile del funzionamento dello stesso. Durante il periodo della gestione l appaltatore è tenuto a segnalare tempestivamente alla stazione appaltante le eventuali sensibili variazioni delle caratteristiche qualitative e quantitative dei liquami in arrivo all impianto comunitario rispetto a quelle previste e/o all atto dell inizio della gestione operativa nonché qualunque importante avaria elettromeccanica o disfunzione di processo. Alla scadenza del servizio l appaltatore deve riconsegnare l impianto perfettamente funzionante in ogni parte ed in buono stato di conservazione, salvo il normale deperimento dovuto all'uso. 2. La partecipazione alla gara d appalto comporta la conoscenza e l accettazione dell impianto e delle sue modalità di funzionamento. E pertanto preclusa all aggiudicatario la facoltà di presentare riserve o eccezioni correlate alla mancata conoscenza dello stato dell impianto e delle modalità di funzionamento dello stesso. Articolo 8 Requisiti dei concorrenti e dell appaltatore 1. L appalto del servizio verrà aggiudicato mediante procedura aperta ai sensi dell art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, decreto legislativo n. 163 del 2006, e con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso di cui all articolo 82, secondo comma, lettera b), del d.lgs. n. 163/06. 5/31
6 2. Possono prendere parte alla procedura di gara e, in caso di aggiudicazione, gestire il servizio, in forma singola o associata tra loro, i soggetti stabiliti in uno Stato dell Unione Europea o in uno dei Paesi di cui all articolo 47, primo comma del d. lgs 163/06, che siano operatori economici di cui all art. 1, ottavo comma, della direttiva 2004/18/CE, i cui statuti, atti costitutivi o oggetti sociali prevedano espressamente lo svolgimento di attività coerente con il servizio cui il presente disciplinare è riferito, purché in possesso dei requisiti di qualificazione di seguito prescritti: a) (requisiti di carattere generale, articolo 38, d. lgs 163/06): assenza di cause interdittive, temporanee o permanenti, a contrarre con la pubblica amministrazione indicate nell articolo 38 del d.lgs. 163/06, nell articolo 41 del d. lgs n. 198 (pari opportunità tra uomo e donna), nell articolo 44, undicesimo comma, del d.lgs , n. 286 (comportamenti discriminatori in danno di persone straniere), nell art. 5, primo comma, della legge , n. 123 (contrasto del lavoro irregolare e tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) e in tutte le altre norme che prevedono l esclusione dalle gare e/o l incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione in generale o con la stazione appaltante che ha emesso il presente disciplinare; b) (requisito di idoneità professionale, articolo 39, comma primo, d. lgs 163/06): iscrizione negli appositi registri pubblici cui i soggetti, in relazione alla propria natura giuridica ed alle norme vigenti nello Stato di stabilimento, sono tenuti; c) (requisito di capacità economico-finanziaria, articolo 41 d. lgs 163/06): idonee dichiarazioni bancarie, da esibire in originale, da parte di almeno due istituti di credito operanti negli stati membri della UE o intermediari autorizzati ai sensi della legge 1 settembre 1993 n. 385, aventi data non anteriore a 180 giorni dalla data di invio del bando all ufficio delle pubblicazioni ufficiali della Comunità Europea, indicata al punto c) del presente disciplinare di gara; d) (requisiti di capacità tecnica e professionale, articolo 42 d. lgs 163/06): d.1) con riferimento ai tre anni antecedenti la data di invio del bando all ufficio delle pubblicazioni ufficiali della Comunità Europea, indicata al punto c) del presente disciplinare, aver gestito, in proprio o per conto di terzi, a favore di soggetti pubblici o privati, senza che il contratto sia stato risolto o che il committente abbia esercitato il recesso per cause addebitabili all esecutore del servizio, almeno due impianti di depurazione, ciascuno per un periodo non inferiore a dodici mesi continuativi e ciascuno a servizio effettivo di almeno abitanti equivalenti; d.2) poter disporre, in forza di qualsiasi titolo giuridico, ai sensi dell art. 165 del d.lgs. 152/2006 e della dgr Lombardia 2 marzo 2011, n. IX/1393 (in alternativa): d.2.a) di un laboratorio di analisi accreditato ai sensi della norma UNI EN ISO per i parametri BOD5, COD, solidi sospesi, fosforo totale, azoto totale; oppure d.2.b) di un laboratorio che partecipa a circuiti di interconfronto per la matrice acque reflue, le cui prove sono condotte con livelli di rilevazione coerenti con i valori limite di emissione previsti per i parametri BOD5, COD, solidi sospesi, fosforo totale, azoto totale; oppure d.2.c) di un laboratorio certificato ISO 9001, che risulti idoneo (o si adegui nei tempi concessi) alle indicazioni formulate da ARPA a seguito di valutazioni/verifiche effettuate in connessione ai seguenti aspetti: locali, attrezzature, strumenti, metodi (normati, interni validati), utilizzo di materiali di riferimento certificati e di kit, procedure in particolare per le modalità di prelievo, trasporto e conservazione dei campioni e qualificazione del personale; e) il possesso dei requisiti indicati al punto a), limitatamente a quanto previsto dall articolo 38, comma primo, lettera a), c) ed f) del d. lgs 163/06, nonché ai punti b), c) e d) di cui sopra, può essere surrogato dall iscrizione, da parte del concorrente stabilito in Italia, in un elenco ufficiale di fornitori di servizi, indicato all articolo 45 del d. lgs 163/06, certificata dall Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ovvero, per gli operatori stabiliti 6/31
7 negli altri Stati membri dell U.E., certificata da parte dell autorità o dell organismo di certificazione dello Stato dove sono rispettivamente stabiliti. 3. I requisiti indicati alle lettere a), b), d.2) ed e) del comma primo devono essere posseduti da parte dell appaltatore per tutta la durata del contratto a pena di risoluzione dello stesso in danno all appaltatore. 7/31
8 PARTE II OBBLIGAZIONI DELL APPALTATORE E DEL COMMITTENTE Articolo 9 - Prestazioni a carico dell appaltatore 1. Sono a totale carico dell appaltatore dell impianto le seguenti obbligazioni: a) garantire il processo di depurazione per restituire nel corso d acqua superficiale un effluente a norma di legge, in particolare che rispetti i parametri previsti dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e dal R.R. n. 3 del ; b) manutenzione ordinaria e straordinaria dell impianto; c) garantire la presenza sull impianto del personale come stabilito dall articolo 16; d) analisi quali-quantitative chimico-biologiche da effettuarsi secondo le modalità ed il calendario allegato al presente capitolato, nonché secondo quanto previsto dall autorizzazione n del 15/06/2010 e successivo atto integrativo n del rilasciate dalla Provincia di Varese Settore Energia ed Ecologia e da quelle rilasciate tempo per tempo; e) fornitura di prodotti chimici; f) trasporto di rifiuti, secondo la normativa vigente, presso impianto autorizzato allo smaltimento e/o recupero degli stessi; g) smaltimento dei rifiuti presso impianto autorizzato allo smaltimento e/o recupero secondo la vigente normativa; h) scorte di materiali di consumo, attrezzature, parti di ricambio; i) canoni per acqua e combustibili; l) redazione del DVR e applicazione delle norme in materia di sicurezza sul luogo di lavoro (D.Lgs. 81/2008). Articolo 10 Gestione dell impianto, manutenzione ordinaria e straordinaria 1. La gestione dell impianto consiste nella normale e quotidiana cura dello stesso, atta a garantire il corretto e continuo suo funzionamento, compresa la fornitura dei reagenti e lo smaltimento di ogni rifiuto da essi prodotto (fanghi mondiglia, sabbia ecc.), secondo i parametri del d. lgs. 152/06 e dell autorizzazione relativa all impianto rilasciata dall Amministrazione Provinciale di Varese. 2. La manutenzione ordinaria dell impianto consta nell'esecuzione di tutte le operazioni di manutenzione previste dai costruttori delle macchine costituenti l impianto e/o indicate nel manuale di manutenzione e gestione dello stesso e si articola, in via esemplificativa, nelle seguenti attività: a) Pulizia dell'area di pertinenza degli impianti, con particolare riguardo alle zone interessate dai pretrattamenti, e mantenimento delle aree a verde con sfalcio dell erba almeno una volta al mese da maggio a ottobre. b) Pulizia delle griglie, raccolta del grigliato e suo smaltimento a pubblico impianto autorizzato. c) Pulizia dei complessi costituenti l impianto con intervento alle linee di bagnasciuga per asportare pellicole e corpi flottanti. d) Asportazione e smaltimento con idonee modalità della sabbia e ghiaia separata nel desabbiatore e dei grassi flottanti nel disoleatore o in decantazione. e) Pulizia degli uffici e degli altri locali dell impianto. f) Interventi con idonee vernici alle parti metalliche costituenti l impianto. g) Cambio olio motori, secondo un programma suggerito dalle case costruttrici le macchine e secondo le prescrizioni dei fornitori dei lubrificanti. h) Lubrificazione ed ingrassaggio delle parti meccaniche che, per indicazione del costruttore, 8/31
9 hanno necessità di periodico intervento. i) Manutenzione ordinaria delle apparecchiature meccaniche, comprese le riparazioni e sostituzioni di pezzi di ricambio. j) Manutenzione ordinaria agli impianti elettrici, compresa la sostituzione di fusibili, lampade spia e piccola manutenzione ai componenti (antiossidanti). k) Adozione di tutte le misure atte ad eliminare eventuali presenze di popolazione murina od altri animali nocivi, effettuando due volte l anno le necessarie derattizzazioni e/o disinfezioni, comprovate dalla relativa certificazione di avvenuta profilassi. l) Manutenzione programmata alle apparecchiature elettromeccaniche o ai loro componenti secondo le prescrizioni dei costruttori delle stesse, al fine di evitare danni derivanti dall usura delle apparecchiature in movimento. 3. La manutenzione straordinaria dell impianto consta di tutti gli interventi sulle opere civili e sulle apparecchiature elettromeccaniche dell impianto, non contemplati nei manuali operativi forniti dalle singole ditte costruttrici fra gli interventi di manutenzione ordinaria e conservativa, che si rendono eventualmente necessari per causa di forza maggiore, e si articola, in via esemplificativa, nelle seguenti attività: a) Sostituzione di parti meccaniche ed elettriche in avaria per qualunque causa quando la sostituzione sia economicamente conveniente; si considera economicamente conveniente la riparazione di una macchina il cui costo non supera il 50% del valore di acquisto della nuova macchina o di una equivalente nel caso non sia più prodotta. b) Noleggio di veicoli speciali per movimentazione di macchine o componenti in avaria, svuotamento vasche (autogrù, autotrasporti, ecc.). c) Utilizzo di mano d'opera di personale specializzato per interventi sugli impianti. d) Opere civili, quali la pulizia e la tinteggiatura dei locali all interno degli edifici dell impianto, la sostituzione lampade e manutenzione impianto igienico sanitario e riscaldamento. 4. Sono escluse dalla manutenzione straordinaria gli interventi di miglioria di cui all articolo 11 del presente capitolato. Articolo 11 Migliorie e costi supplementari 1. Non sono compresi nelle prestazioni a carico dell appaltatore gli interventi di miglioria dell impianto, che constano di tutti gli interventi sull impianto eccedenti la straordinaria manutenzione che si rendano necessari per migliorare l efficienza funzionale dello stesso. Sono interventi non dovuti all usura, alla rottura od all avaria del pezzo da sostituire (casi da ricomprendere nella manutenzione straordinaria a carico dell appaltatore), ma volti a sostituire macchine o parti di impianto obsolete e non più riparabili, al fine di apportare all impianto dei correttivi tendenti a far ottenere allo stesso dei risultati più apprezzabili sotto il profilo dell efficienza e dell efficacia. Essi possono essere di tipo meccanico, elettrico, informatico, civile e si articolano, in via esemplificativa, nelle seguenti attività: a) manutenzione delle strutture civili (lavori di falegnameria, carpenteria, ecc.); b) sostituzione di macchine quando la ridotta efficienza delle stesse ne renda la riparazione economicamente non conveniente ovvero quando i pezzi di ricambio non siano più reperibili sul mercato. Si considera non economicamente conveniente la riparazione di una macchina il cui costo supera il 50% del valore di acquisto della nuova macchina o di una equivalente nel caso non sia più prodotta. In tali casi l appaltatrice provvederà a proprie spese alla posa in opera delle macchine nuove. 3. Gli interventi di miglioria devono essere espressamente commissionati dal committente. 4. Gli interventi eseguiti da parte dell appaltatore in assenza della prevista autorizzazione della stazione appaltante non daranno diritto a richiesta di compenso alcuno da parte dell appaltatore 9/31
10 medesimo. 5. Qualora nel corso della gestione emergesse l'esigenza di eseguire prestazioni di carattere urgente, eccedenti la straordinaria manutenzione, sia per necessità connesse con la funzionalità degli impianti, sia per ragioni di prescrizioni normative o amministrative sopravvenute, l appaltatore può dare esecuzione alle prestazioni, previa autorizzazione preventiva da parte della stazione appaltante. 6. Gli interventi predetti vengono compensati, previo verbale di concordamento nuovi prezzi, tra le parti con riferimento alle mercuriali in atto per quanto riguarda la mano d opera e i materiali. Articolo 12 - Conduzione delle opere di depurazione 1. L appaltatore assume l'obbligo di assicurare e garantire la conduzione delle opere di depurazione con personale qualificato per tutti i giorni solari dell'anno, inclusi eventuali periodi di fermata per manutenzioni straordinarie. 2. In particolare deve essere assicurata la conduzione a ciclo continuo dell impianto di depurazione, delle sue opere accessorie; 3. L appaltatore metterà in atto tutti gli interventi che fanno parte della buona prassi operativa per assicurare che le opere di depurazione abbiano funzionamento regolare e della massima efficienza, in modo da ottenere i risultati di depurazione, che formano oggetto del presente contratto, con la massima economicità. 4. L obbligo di garantire il funzionamento dell impianto di depurazione ricomprende tutti gli interventi di gestione straordinaria dovuti a: a) rotture improvvise di apparecchiatura per qualunque causa; b) ingresso in impianto di scarichi particolarmente inquinanti al di fuori dei limiti progettuali o di accettabilità comunitari ed in grado di pregiudicare il processo depurativo; c) discontinuità e/o interruzioni nella fornitura di energia elettrica, acqua, ecc. da parte degli Enti erogatori. 5. Gli apprestamenti provvisori, apparecchiature, dispositivi di sicurezza, by-pass, ecc., sono mantenuti in condizione di assicurare il normale deflusso delle acque di scarico nel corpo recettore. 6. Ogni scarico anomalo rispetto a quanto autorizzato dalla Provincia di Varese deve essere tempestivamente comunicato alla stazione appaltante. Articolo 13 - Scorte di materiali di consumo, attrezzature e pezzi di ricambio 1. L appaltatore provvede a mantenere sempre disponibile negli impianti una scorta minima, commisurata ai tempi di approvvigionamento e di consumo, di tutte le attrezzature necessarie per la manutenzione ordinaria, di pezzi di ricambio, nonché di materiali di consumo necessari per la gestione del servizio. 2. I pezzi di ricambio prelevati dalle scorte di magazzino nell'ambito di interventi di manutenzione straordinaria, sono reintegrati volta per volta. Per quanto riguarda i materiali di consumo necessari per gli interventi di manutenzione ordinaria l appaltatore deve provvedere all'acquisto diretto dei materiali stessi. Articolo 14 Trasporto e smaltimento materiali di risulta prodotti dall impianto 1. Il trasporto e lo smaltimento del materiale grigliato, delle sabbie, degli oli, dei solidi galleggianti, dei fanghi prodotti dall impianto di depurazione deve essere effettuato nei modi previsti dalla 10/31
11 vigente normativa statale e regionale in materia. 2. Il costo relativo a tali operazioni (raccolta, trasporto e smaltimento definitivo) si intende a totale carico dell appaltatore. 3. Con riferimento alla prestazione di cui alla lettera f) dell art. 9, comma 1, del presente capitolato inerente il trasporto dei rifiuti presso gli impianti di smaltimento, l appaltatore è tenuto a garantire alla stazione appaltante che i soggetti che effettuano il trasporto siano iscritti all Albo Nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti a norma dell articolo 212 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e del D.M. 28 aprile 1998 n. 406 per la categoria 4 - Classe F o superiori. Copia dell iscrizione all Albo deve essere trasmessa alla comunità montana. 4. Con riferimento alla prestazione di cui alla lettera g) dell art. 9, comma 1, del presente capitolato inerente lo smaltimento dei rifiuti, l appaltatore è tenuto a garantire alla stazione appaltante che i centri di smaltimento, ai quali vengono affidati i rifiuti, siano in possesso delle autorizzazioni di cui all art. 208 del d.lgs. 152/2006, necessarie per esercitare le attività di smaltimento e/o recupero dei rifiuti oggetto del presente appalto. Copia di dette autorizzazioni devono essere trasmesse alla stazione appaltante. 5. La raccolta, il trasporto e lo smaltimento presso centri autorizzati dei rifiuti prodotti dagli impianti di depurazione, è ad esclusivo onere dell appaltatore, che dà garanzia assoluta della tempestività e certezza di dette attività strumentali alla gestione dell impianto, per tutta la durata del contratto di servizio. 6. L allontanamento e lo smaltimento di tutti rifiuti prodotti dall impianto deve essere effettuato quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente 20 metri cubi, ai sensi dell art. 183, comma 1, lettera m), del D.lgs. 152/2006. L appaltatore deve comunicare via fax alla stazione appaltante la data prevista per l'allontanamento dei rifiuti dagli impianti con almeno 24 ore di anticipo. 7. Fermo restando quanto previsto dall art. 35, comma primo, lett. e) del presente capitolato, se il ritardo nell allontanamento e smaltimento dei rifiuti si protrae oltre 15 giorni dal termine indicato al comma 6, la stazione appaltante può provvedere "in proprio" all espletamento di tali operazioni addebitando all appaltatore ogni onere e danno subito. 8. Nelle relazioni trimestrali sono riportate le quantità smaltite di ogni materiale di risulta prodotto, opportunamente documentati con i prescritti formulari d identificazione di cui al D.M. 145/ La Ditta appaltatrice assegnataria del servizio è la sola responsabile del corretto svolgimento delle operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento/recupero dei rifiuti prodotti dall impianto. Tale responsabilità si intende interamente remunerata dall importo del canone annuale offerto e comprende qualsiasi onere necessario per il loro corretto conferimento, quale, a titolo esemplificativo e non esclusivo, le analisi di caratterizzazione, la tenuta dei registri di carico e scarico, la compilazione dei formulari (eventualmente per via informatica) di identificazione del rifiuto secondo il criterio previsto mediante il sistema SISTRI, una volta attivato, il controllo delle modalità di smaltimento/recupero ed ogni altro onere necessario ad effettuare l operazione conformemente alla vigente normativa. Articolo 15 Analisi e controlli a carico dell appaltatore 1. Durante il servizio, l appaltatore effettua, per un corretto controllo del processo depurativo, analisi sui liquami in ingresso ed in uscita dall impianto e lungo il ciclo di trattamento, e sui fanghi. 2. Il gestore dovrà garantire i controlli e gli autocontrolli analitici sull effluente e sulle acque in ingresso come previsto dal D.Lgs. 152/2006, dalla DGR 9/1393 del 2 marzo 2011 e dal R.R. n. 3 del 24 marzo 2006, incluse le modalità di trasmissione di tali dati all ente competente, mediante sistema informativo previsto dalla normativa in vigore (SIRE Acque). 3. Il tipo e la frequenza delle analisi sono indicati nella tabella allegata al presente capitolato e nel 11/31
12 provvedimento n del e successivo atto integrativo n del rilasciate dalla Provincia di Varese Settore Energia ed Ecologia nonché degli atti autorizzativi vigenti tempo per tempo e disponibili per la visione presso la sede dell ente. 4. Le analisi devono essere eseguite da un laboratorio certificato in possesso dei requisiti di cui all art. 165 del d.lgs. 152/2006 e della dgr Lombardia 2 marzo 2011, n. 9/1393 e degli atti normativi ed amministrativi vigenti tempo per tempo. 5. I certificati analitici effettuati dal laboratorio di cui al comma 5, devono far parte delle relazioni trimestrali, come previsto nel successivo articolo 21. Articolo 16 - Personale in servizio 1. L appaltatore si obbliga ad impiegare per l'espletamento delle prestazioni relative all appalto in oggetto, e per tutta la durata del contratto, un numero di operatori adeguato alle esigenze del servizio e in ogni caso qualitativamente e quantitativamente non inferiore ai seguenti contingenti unitari minimi, da utilizzare per il monte ore rispettivamente indicato: a) 1 capo impianto (tecnico specializzato 5s L):4 h/settimana; b) 1 operaio specializzato 5 L: 40 h/settimana; c) 1 operaio specializzato 4 L : 20 h/settimana; d) 1 operaio specializzato per il sabato 5 L: 4 h/settimana; e) 1 tecnico diplomato (analista 6 L): 10 h/settimana; f) 1 laureato 7 L, in discipline il cui piano di studi abbia compreso almeno l esame di chimica e/o biologia, supervisore: 2 h/settimana. 2. Tutto il personale adibito al servizio deve essere professionalmente qualificato e costantemente aggiornato sia in campo sanitario, socio-sanitario, assistenziale che sulle norme di sicurezza e prevenzione in ottemperanza alle leggi vigenti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. 3. Prima della stipula del contratto e, in ogni caso, prima dell avvio del servizio l appaltatore comunica alla Comunità Montana l elenco nominativo del personale indicato al precedente comma 1, lett. da a) ad f), che presta servizio con l indicazione per esteso della loro qualifica funzionale. Nel verbale di consegna del servizio viene dato atto dell adempimento di tale obbligo contrattuale. 4. Il mancato adempimento degli obblighi di cui ai commi 1 e 3 del presente articolo, comporta la decadenza dall aggiudicazione o la risoluzione del contratto ai sensi dell art. 35, comma 1, lett. m). 5. Eventuali sostituzioni di personale durante la gestione del servizio devono essere motivate ed autorizzate preventivamente da parte della comunità montana. 6. Nel caso si riscontrassero comportamenti non adeguati al profilo professionale ricoperto dagli operatori dipendenti dell appaltatore, la Comunità Montana ha la facoltà di chiedere la sostituzione degli operatori; tale sostituzione deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione scritta da parte della Comunità Montana. 7. L appaltatore si obbliga a dotare a proprie spese e sotto la propria responsabilità il personale di un cartellino identificativo, contenente le generalità, la fotografia e la qualifica. 8. L appaltatore è responsabile della sicurezza e dell'incolumità del proprio personale, nonché dei danni procurati a terzi in dipendenza del servizio prestato, esonerando la Comunità Montana da ogni responsabilità conseguente, senza eccezione alcuna. 9. In caso di sciopero del personale impegnato nell esecuzione del servizio, il preavviso dovrà essere dato alla Comunità Montana dall appaltatore mediante comunicazione anche via fax 5 giorni prima della data stabilita per lo sciopero. In caso di mancato o ritardato preavviso la Comunità Montana applicherà la penale prevista dal presente capitolato. 12/31
13 Articolo 17 - Presenza sull impianto 1. La presenza del personale per la gestione deve essere garantita dal lunedì al venerdì e per non meno di 4 h/d per il sabato. In ogni caso, almeno due operai specializzati di cui all articolo 16 devono essere presenti sull impianto contemporaneamente. 2. Il personale in servizio deve essere quello indicato, quanto alla qualifica professionale da possedersi, all articolo 16 del presente capitolato. La presenza quotidiana del personale è registrata con cartellini individuali o tessere magnetiche da obliterare tramite apposito apparecchio timbro-orologio installato a cura e spese dell appaltatore. 3. L appaltatore ha l obbligo di precisare le fasce orarie di presenza giornaliera previste per il proprio personale, fermo restando l'obbligo di reperibilità di cui al successivo articolo, nonché di fornire un elenco nominativo del personale impiegato, con indicazione delle mansioni per qualifiche e presenza. Non è accettata la presenza sugli impianti di una sola persona durante le operazioni di manutenzione ordinaria delle installazioni, così da assicurare le fondamentali condizioni di sicurezza sul lavoro e di incolumità al personale. Qualora, in casi del tutto eccezionali, si dovessero verificare condizioni di personale ridotto e contemporaneamente emergenze operative (a seguito di improvvise e gravi disfunzioni degli impianti), l'addetto richiederà immediatamente l'intervento ausiliario alla sede centrale dell appaltatore, avvisando contemporaneamente la stazione appaltante. Articolo 18 - Reperibilità del personale di servizio 1. L appaltatore è tenuto ad operare con personale sempre reperibile per poter intervenire in qualsiasi momento del giorno e della notte, compresi i giorni festivi, in caso di necessità urgente o situazioni di emergenza. 2. L'intervento deve essere effettuato entro 30 minuti dalla segnalazione dell'allarme. 3. L appaltatore deve indicare alla Stazione appaltante il numero telefonico della squadra di reperibilità nel giorno di presa in consegna del servizio e comunque ogni volta che dovesse intervenire una variazione del recapito e/o del relativo numero telefonico. 4. Nelle ore in cui gli impianti non sono presidiati funziona un sistema di tele-segnalazione d'allarme delle principali apparecchiature elettromeccaniche, in grado di rilevare automaticamente i disservizi verificatisi e chiamare, tramite sistema telefonico, teledrin o equivalente, la squadra base di reperibilità costituita da due operai specializzati, un elettrico ed un meccanico. La segnalazione d'allarme, contestuale all'invio dell'impulso telefonico (od equivalente) di chiamata della squadra, deve essere registrata da apposito strumento. 5. Presso tale apparecchio la squadra procede a registrare l'orario d'arrivo, prima di dare inizio a qualsiasi lavoro. L intervento del personale deve essere garantito nel giro di 30 minuti dalla segnalazione del guasto. Articolo 19 - Custodia delle opere di gestione 1. L appaltatore garantisce la custodia diurna e notturna delle opere di depurazione. Pertanto, in caso di furti, incendi o danneggiamenti l appaltatore è responsabile di quanto manomesso e/o danneggiato. 2. L appaltatore medesimo è obbligato a provvedere immediatamente al ripristino senza alcun compenso aggiuntivo delle macchine e delle apparecchiature, o comunque di quanto necessario, per restituire all impianto la piena funzionalità. 13/31
14 Articolo 20 - Registri di gestione e aggiornamento piani 1. Il personale addetto alla conduzione del depuratore deve compilare con cura e regolarità il giornale di impianto su cui vengono riportate le informazioni sulla conduzione di marcia del depuratore e gli interventi attuati per l'esercizio e la manutenzione. 2. Analogamente al giornale di marcia dell impianto è tenuto un registro analisi su cui vengono riportate le analisi effettuate con la data, il punto di prelievo ed i relativi risultati. 3. L appaltatore deve anche provvedere alla tenuta del registro rifiuti speciali nel rispetto della vigente normativa in materia. 4. L appaltatore è altresì obbligato alla tenuta di un registro di manutenzione in cui saranno annotati tutti gli interventi effettuati sull impianto di depurazione. Tale documento dovrà essere conservato presso l impianto, a disposizione di degli enti preposti alle verifiche ed ai controlli di legge. 5. Ogni anno l appaltatore è tenuto ad aggiornare il piano di manutenzione, il piano di gestione delle emergenze ed il piano di monitoraggio, come previsto dalla DGR 9/1393 del 2 marzo Articolo 21 - Comunicazioni periodiche e straordinarie 1. L appaltatore invia alla stazione appaltante una relazione trimestrale in cui sono sintetizzati i dati giornalieri di esercizio e manutenzione, le misure di processo di particolare interesse e le determinazioni analitiche di laboratorio che individuano il comportamento dell impianto, nonché il rispetto di quanto disposto dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e dal R.R. n. 3 del I certificati d analisi allegati a detta relazione, devono essere trasmessi a carico dell appaltatore, entro il mese successivo, agli Enti competenti secondo le modalità e tempistiche previste dalla normativa vigente. 3. Per meglio illustrare il controllo dei processi depurativi in atto sull impianto, l appaltatore può ricorrere ai diagrammi mensili delle grandezze di processo più significative, in modo da evidenziare l'andamento nel tempo, le variazioni e gli scostamenti dai valori predeterminati. 4. Una dettagliata relazione è inviata dall appaltatore alla stazione appaltante al verificarsi di eventi eccezionali che possano mettere in crisi le opere di depurazione, il loro regolare funzionamento, la loro efficienza depurativa o che possano determinare la perdita delle garanzie funzionali, vale a dire rotture, mancanza di corrente, scarichi abusivi, atti di sabotaggio, eventi meteorici, ecc.. 5. Entro 30 giorni dal termine del servizio di gestione, l appaltatore invia una relazione riepilogativa generale. In tale relazione, oltre alle procedure di processo adottate, sono contenuti i dati di portata e di inquinanti in ingresso ed in uscita dall impianto, eventualmente rappresentati in grafici e tabulati, necessari per mettere in risalto l'efficienza depurativa degli impianti. Sono anche riportati eventuali indicazioni e suggerimenti su come si debba procedere per il successivo periodo di gestione al fine di migliorare l'efficienza stessa. Articolo 22 - Consumi a carico dell appaltatore 1. Il consumo di flocculanti, carburanti, acqua potabile, telefono si intende a carico dell appaltatore. Articolo 23 - Consumi a carico della stazione appaltante 14/31
15 1. Le spese tutte derivanti dal consumo di energia elettrica per il funzionamento e l'illuminazione degli impianti vengono assunte a carico della stazione appaltante, come le spese derivanti dal telecontrollo. 2. Grava sull appaltatore l onere di adottare tutte le misure necessarie affinché i consumi di energia elettrica siano corrispondenti all effettivo regime di funzionamento dell impianto, rapportato agli abitanti equivalenti effettivamente serviti ed alle reali necessità di gestione. 3. L appaltatore, sulla scorta dei consumi risultanti dalle fatture che le vengono trasmesse dalla stazione appaltante, comunicherà alla Stazione appaltante stessa eventuali proposte di modifica delle condizioni contrattuali con l'ente erogatore dell'energia elettrica, onde ottenere il migliore utilizzo della fonte di energia. 4. L appaltatore comunicherà inoltre eventuali modifiche da apportare per il rispetto della normativa vigente in materia. Le modifiche, dopo l'approvazione della stazione appaltante, possono essere eseguite dall appaltatore secondo le modalità che vengono di volta in volta prescritte ed il relativo costo è a carico della stazione appaltante. Articolo 24 - Visite all impianto 1. La stazione appaltante può autorizzare visite all impianto di depurazione a sua discrezione. Al contempo è fatto obbligo alla Stazione appaltante di stipulare un contratto di assicurazione con premio adeguato per la copertura dei rischi di qualsiasi genere derivanti ai terzi che dovessero accedere in visita all impianto. 2. Anche l appaltatore può acconsentire l accesso all impianto per visite; in tal caso deve richiedere autorizzazione preventiva alla stazione appaltante dando comunicazione di avvenuta copertura assicurativa nei confronti di terzi, come sopra. Non è necessaria l'autorizzazione dell appaltatore per l'accesso all impianto da parte degli Amministratori della stazione appaltante e dei tecnici designati dalla stazione appaltante stessa. 3. I sindaci dei comuni della stazione appaltante o loro delegati hanno libero accesso all impianto, previo avviso all appaltatore. 4. Per ogni visita di terzi autorizzata dalla stazione appaltante viene data preventiva comunicazione all appaltatore perché questo predisponga l'accesso all impianto. 15/31
16 PARTE III ONERI GARANZIE RESPONSABILITA Articolo 25 - Cauzione definitiva 1. L appaltatore, prima della stipulazione del contratto e dell avvio del servizio, è tenuto a prestare cauzione definitiva a favore della stazione appaltante con le modalità e nella misura previste dall articolo 113 del d. lgs 163/ L appaltatore è obbligato a reintegrare tempestivamente l importo della garanzia sino a concorrenza dell importo originariamente prestato in tutti i casi in cui la stessa sia escussa parzialmente o totalmente. Articolo 26 - Responsabilità verso terzi e coperture assicurative 1. Nella conduzione e gestione del servizio, l'appaltatore deve adottare tutte le cautele e i provvedimenti atti ad evitare danni a terzi, persone o cose, con l obbligo di provvedere affinché gli impianti, le apparecchiature ed i mezzi meccanici, operanti nel servizio, siano conformi alla normativa in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro. Ai fini di quanto disposto nel presente capitolato, sono terzi tutti i soggetti diversi dalla stazione appaltante, compresi i dipendenti, collaboratori, lavoratori subordinati e in generale tutti i soggetti, persone fisiche e giuridiche, che operino sotto le dipendenze dell appaltatore o collaborino con esso. 2. L appaltatore risponde dei danni a dipendenti e a terzi causati da fatti inerenti alla conduzione e gestione del servizio. 3. L appaltatore è tenuto ad adottare tutte le cautele necessarie affinché tutto il complesso impiantistico rispetti per l intero periodo di gestione, le vigenti normative in materia di depurazione. 4. A garanzia delle proprie obbligazioni nei confronti di terzi, l appaltatore deve essere provvisto per tutta la durata dell appalto: a) di polizza assicurativa continuativa Responsabilità Civile verso dipendenti e terzi (R.C.T. e R.C.O.) avente un massimale non inferiore a ,00, per ogni sinistro, con limite non inferiore a: ,00, per ogni persona danneggiata; ,00, per ogni cosa danneggiata; b) di polizza assicurativa Responsabilità Civile Inquinamento per un massimale non inferiore ad ,00, a garanzia di eventuali risarcimenti di danni cagionati a terzi in conseguenza di inquinamento dell'ambiente causato dall'attività di gestione del sistema di disinquinamento, nonché del servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti prodotti e del servizio di approvvigionamento ed uso dei reagenti chimici. 5. Entrambe le polizze indicate al comma quarto devono avere durata non inferiore a quella del contratto e avere quale unico soggetto garantito la stazione appaltante e quale unica attività garantita la gestione dell impianto di cui al presente capitolato. 6. Indipendentemente dalle coperture assicurative di cui al comma quarto e dai massimali garantiti, l appaltatore risponde comunque dei sinistri causati a terzi in relazione al servizio cui il presente capitolato è riferito, lasciando indenne la stazione appaltante. 7. L appaltatore è pertanto obbligato a risarcire qualsiasi danno causato a terzi, anche per la parte che eccedesse le somme obbligatoriamente assicurate, che costituiscono esclusivamente dei minimi contrattualmente prescritti e che pertanto non limitano la sua possibilità di adeguare la copertura assicurativa al maggior rischio che ritenga connesso con il servizio. 16/31
17 Articolo 27 - Responsabilità ed obblighi derivanti dai rapporti di lavoro 1. L appaltatore, nell esecuzione delle prestazioni è libero di organizzare il proprio personale ed i mezzi necessari secondo criteri e modalità di propria convenienza, fermi restando la supervisione ed il coordinamento da parte della stazione appaltante. 2. Durante l esecuzione del servizio, si devono mettere in pratica tutti gli accorgimenti prescritti dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e della normale prudenza, atti a prevenire incidenti. 3. L appaltatore si obbliga ad ottemperare a tutti gli oneri verso i propri dipendenti in base alle disposizioni legislative, regolamentari e contrattuali vigenti in materia di lavoro e di assicurazioni sociali, assumendo a suo carico tutti gli obblighi relativi e assume ogni responsabilità in caso di danni diretti arrecati eventualmente da detto personale alle persone ed alle cose sia della stazione appaltante che di terzi. 4. L appaltatore assume la qualifica di datore di lavoro del personale impiegato nel servizio, ai sensi degli artt. 17 e 18 del d.lgs. 81/ L appaltatore è obbligato a dar corso agli eventuali obblighi previsti dai vigenti contratti collettivi di lavoro di categoria in relazione: a) all assunzione di personale dipendente dall appaltatore del servizio nel periodo immediatamente antecedente a quello cui il presente capitolato è riferito; b) all assunzione di proprio personale da parte del soggetto che alla scadenza del periodo contrattuale cui il presente capitolato è riferito subentri nello svolgimento del servizio. 6. Salvo il caso in cui, nell ipotesi indicata alla lettera b) del precedente comma, la stazione appaltante non gestisca il servizio, essa è estranea agli obblighi indicati al comma precedente. Articolo 28 Documento di Valutazione del Rischio (DVR) 1. Antecedentemente alla stipula del contratto e, laddove il contratto non sia ancora stato stipulato, in ogni caso prima dell avvio del servizio, l appaltatore deve consegnare, come sancito dagli art. 17 e 18 de d. lgs. 81/08, alla stazione appaltante il documento di valutazione del rischio redatto secondo l art. 28 del decreto medesimo, con l obbligo di tenerlo costantemente aggiornato e procedere a sua modifica o integrazione su richiesta della amministrazione o degli enti preposti al controllo. E preciso obbligo dell appaltatore dare piena e costante applicazione alle misure di sicurezza previste nel documento e, comunque, a quanto previsto dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive modifiche ed integrazioni. 2. Tutti gli operatori devono essere ininterrottamente tenuti informati sui rischi connessi alle attività svolte ed adeguatamente formati sull uso corretto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuali da utilizzare ed alle procedure cui attenersi in situazioni di potenziale pericolo. 3. L appaltatore deve inoltre applicare le norme relative all igiene del lavoro, alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro, alle previdenze varie per la disoccupazione involontaria, invalidità e vecchiaia, alla tubercolosi ed altre malattie professionali ed ogni altra disposizione in vigore o che dovesse intervenire in corso di esercizio per la tutela materiale dei lavoratori. 4. L appaltatore deve fornire al personale, oltre tutte le attrezzature tecniche necessarie per lo svolgimento dei lavori, anche tutto l'occorrente per rendere il lavoro meno disagevole possibile, vale a dire guanti da lavoro, tute, stivali in gomma e quanto altro necessario. 5. Il personale è debitamente istruito sulle norme di sicurezza e sulla prevenzione degli infortuni (individuazione delle zone e delle operazioni pericolose, modalità di intervento in condizioni di massima sicurezza e comportamento in caso di infortunio). 17/31
18 6. Il gestore deve in ogni momento, a semplice richiesta della Comunità Montana, dimostrare di avere provveduto a quanto sopra. 7. Nei punti di pericolo l appaltatore deve apporre opportune segnalazioni. L ufficio presso cui i partecipanti al procedimento di scelta del contraente possono chiedere informazioni circa gli obblighi relativi alle vigenti disposizioni in materia di protezione dell impiego e delle condizioni di lavoro è la Direzione Provinciale del Lavoro. 8. Gli oneri previsti per la sicurezza fisica dei lavoratori, di cui al d.lgs. n. 81/08 sono quelli derivanti dal documento di valutazione del rischio redatto a cura dell aggiudicatario e dall attuazione delle misure ivi previste come necessarie per eliminare o ridurre al minimo tali rischi. I relativi costi sono a carico dell aggiudicatario. Anche in aderenza a quanto disposto dalla determinazione dell Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici n. 3 del , l amministrazione concedente non ha redatto alcun documento unico di valutazione dei rischi, poiché non sono previsti rischi da interferenze e pertanto non sono previsti costi della sicurezza necessari per la eliminazione di tali rischi. Articolo 29 Aggiudicazione e stipula del contratto 1. Ai sensi dell art. 11, comma 8, del d.lgs. n. 163/06, l aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo che la stazione appaltante avrà effettuato, con esito positivo, le verifiche ed i controlli in capo al concorrente risultato provvisoriamente aggiudicatario, circa il possesso di tutti i requisiti richiesti dalla documentazione di gara, nonché quelli richiesti dalle vigenti normative per la stipulazione dei contratti con le Pubbliche Amministrazioni. 2. Ove l aggiudicatario non ottemperi, nel termine perentorio fissato dalla comunicazione dell avvenuta aggiudicazione da parte della stazione appaltante, ad uno degli adempimenti richiesti, oppure non si renda disponibile per la stipulazione del contratto, verrà dichiarato decaduto dall aggiudicazione e si procederà ad interpellare il secondo classificato (e via di seguito). Il concorrente aggiudicatario sarà tenuto a risarcire il danno subito dalla stazione appaltante in conseguenza del mancato adempimento delle obbligazioni contratte con la formulazione dell offerta. Articolo 30 Spese contrattuali 1. Tutte le spese e gli oneri (diritti di segreteria, marche da bollo, tassa di registro, ecc.) per la stipula del contratto sono a completo ed esclusivo carico del soggetto aggiudicatario nella misura fissata dalla normativa in vigore. Articolo 31 - Cessione del contratto e subappalto 1. L appaltatore non può a qualsiasi titolo cedere ad altro soggetto in tutto o in parte il contratto di appalto oggetto del presente capitolato. 2. Nel caso di contravvenzione al divieto di cui al primo comma, la cessione si intende nulla e di nessun effetto nei confronti della stazione appaltante, fermo restando il risarcimento del danno eventualmente causato a quest ultima. 3. Il subappalto è ammesso in misura non superiore al 30 % dell importo complessivo presunto del contratto. 4. Le modalità di svolgimento del subappalto sono fissate nell articolo 118 del d. lgs 163/ Il subappaltatore deve possedere i requisiti previsti per l appaltatore nelle misure di seguito indicate: 18/31
19 a) requisiti generali previsti dall articolo 8, comma 2, lettere a) e b) del presente capitolato, in misura totale; b) requisiti di qualificazione prescritti previsti all articolo 8, comma 2, lettere c) e d) del presente capitolato, in misura proporzionalmente diretta all importo delle prestazioni oggetto del subappalto. 6. L appaltatore resta comunque unico responsabile nei confronti della stazione appaltante anche dell'operato dei subappaltatori. 7. Ai sensi dell'articolo 118, comma 3, del d.lgs. n. 163/2006, la stazione appaltante, in ogni caso, non provvede al pagamento diretto dei subappaltatori e, pertanto, l'appaltatore è tenuto all'obbligo ivi previsto. 8. L appaltatore è obbligato a dar corso nei confronti dei subappaltatori e della stazione appaltante a tutti gli obblighi su di esso gravanti in forza dell articolo 118 del d. lgs 163/06 e di tutte le altre disposizioni vigenti in materia di subappalto. Articolo 32 - Pagamenti e tracciabilità flussi finanziari 1. I pagamenti verranno corrisposti all appaltatore in rate trimestrali posticipate di pari importo. I pagamenti saranno effettuati entro il termine di 60 giorni decorrenti dalla data di presentazione della relativa fattura, previo accertamento da parte della stazione appaltante della regolarità contributiva dell appaltatore, mediante acquisizione del DURC. 2. Qualora i pagamenti dei corrispettivi previsti a carico della stazione appaltante non intervengano entro il termine fissato dal comma precedente, l appaltatore ha diritto al pagamento degli interessi maturati e calcolati in base alla vigente normativa di legge. 3. Su richiesta della stazione appaltante, l appaltatore si impegna a comunicare gli estremi identificativi del conto corrente dedicato, come previsto dall art. 3 comma 7 della L. 136/2010, nonché le generalità ed il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di esso. Ai sensi dell art.3 comma 7 della Legge 136/2010, l appaltatore si assume analogo obbligo nei confronti dei subappaltatori e si impegna a comunicare alla stazione appaltante i relativi estremi identificativi. Articolo 33 - Revisione dei prezzi 1. Il contratto sarà sottoposto a revisione periodica del prezzo su richiesta dell Aggiudicatario, ai sensi dell art. 115 del D. Lgs.163/2006, a partire da un anno rispetto all'avvio del servizio. 2. L aggiornamento dei prezzi sarà effettuato secondo le modalità indicate nell art. 115, comma 1, e nell art. 7, comma 4, lett. c) e comma 5, del d.lgs. 163/06, ovvero, in mancanza di attuazione delle predette previsioni normative, sarà effettuato sulla base dell indice nazionale F.O.I. Articolo 34 - Penali 1. Ferme restando le ipotesi di risoluzione del contratto, qualsiasi inadempimento contrattuale da parte dell appaltatore comporta l applicazione di una penale nella misura indicata nei commi seguenti. 2. La stazione appaltante applica le penali comminando sanzioni di importi rispettivamente di seguito indicati per ciascuna fattispecie: a) accertata presenza in servizio di personale il cui nominativo non sia stato preventivamente indicato alla stazione appaltante: 1.000,00 per evento; 19/31
20 b) accertata presenza in servizio di personale che non possiede la qualifica rispettivamente prevista dall articolo 16 del presente capitolato: 1.500,00 per evento, oltre a quanto previsto dalla precedente lettera a); c) irreperibilità del dipendente e/o suo mancato intervento in loco entro 30 minuti dalla segnalazione del guasto: 1.500,00 per evento; d) mancata presenza in servizio simultanea di due operai specializzati durante le operazioni di manutenzione ordinaria delle installazioni: 1.500,00 per ogni evento; e) mancata presenza in servizio di uno o più dipendenti, dovuta a sciopero, non comunicato al committente: 1.500,00 per ogni giorno di assenza; f) mancata presentazione della relazione riepilogativa entro 30 giorni dal termine del servizio di gestione: 50,00 per ogni giorno di ritardo; g) fatto salvo quanto disposto dall articolo 35, primo comma, lettera e), accertato ritardo nell allontanamento e smaltimento dei rifiuti prodotti in sito oltre il termine di cui all art. 14, comma quinto, del presente capitolato: 500,00 per ogni giorno di ritardo; h) mancata presentazione della relazione trimestrale di cui all articolo 21, comma primo, del presente capitolato: 50,00, per ogni giorno di ritardo; i) mancata trasmissione dei certificati di analisi trimestrali a SIRE Acque, entro il termine previsto dall articolo 21, comma secondo, del presente capitolato: 100,00, per ogni giorno di ritardo, fatto salvo il risarcimento del maggior danno causato alla stazione appaltante e la rivalsa operata sull appaltatore per eventuali sanzioni amministrative comminate alla stazione appaltante a causa del ritardo; j) disservizi causati agli utenti nello svolgimento delle prestazioni, dovuti a incuria, mancata diligenza o distrazione: 1.000,00 per ogni evento; k) disservizi o grave nocumento causati agli utenti nello svolgimento delle prestazioni, dovuti a colpa grave: 2.500,00 per ogni evento; l) mancato aggiornamento del DVR di cui all art. 28 del presente capitolato: 1.000,00 per evento; m) fatto salvo il risarcimento del maggior danno causato alla stazione appaltante sia con riferimento al deterioramento dell impianto che al mancato, imperfetto o insoddisfacente funzionamento dello stesso, mancato intervento sull impianto, in violazione di quanto disposto dall articolo 10 del presente capitolato: 1.000,00 per evento; n) mancata segnalazione alla stazione appaltante di eventi rilevanti che potrebbero causare il mancato, carente o insoddisfacente funzionamento dell impianto: 500,00 per evento. o) inadempimenti diversi da quelli indicati alle lettere precedenti: da 500,00 a 5.000,00 per evento, avuto riguardo, nell ordine, al danno causato alla stazione appaltante e/o a terzi, alla intenzionalità del comportamento dell appaltatore, alla eventuale prevedibilità dell evento. 3. Fatto salvo quanto previsto dall articolo 35, primo comma, lettera b), in caso di identici comportamenti reiterati nel corso della durata del servizio, gli importi delle penali di cui al comma precedente sono progressivamente incrementati del 25 % per ogni successivo comportamento reiterato, utilizzando come base di calcolo l importo della penale rispettivamente indicata al comma precedente. 4. Gli inadempimenti contrattuali sono contestati per iscritto da parte della stazione appaltante all appaltatore che, ricevuta l intimazione, ha l obbligo di rimuovere immediatamente la causa dell inadempimento ponendo in essere tutte le azioni eventualmente richieste in tal senso da parte della stazione appaltante, e la facoltà di comunicare le proprie controdeduzioni in merito entro il termine di sette giorni dal ricevimento della contestazione. 5. Valutate la natura e la gravità dell inadempimento, le circostanze di fatto in cui i comportamenti hanno avuto luogo, le controdeduzioni eventualmente presentate dall appaltatore, le misure da questi intraprese per rimuovere la causa dell inadempimento e l eventuale avvenuta applicazione di penali nel corso del rapporto contrattuale, la stazione appaltante applica la 20/31
All. 1 alla Convenzione per la disciplina delle attività di controllo e vigilanza della discarica per rifiuti urbani in loc. Maza di Arco ANNO 2015.
Allegato n. 1 alla delibera della Giunta della Comunità n. 66 dd. 17.04.2015 IL SEGRETARIO F.to Dott. Copat Paulo Nino All. 1 alla Convenzione per la disciplina delle attività di controllo e vigilanza
CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI RIMINI
CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI RIMINI L'anno 201_ ( ) il giorno del mese di TRA Anthea S.r.l. via della Lontra 30, 47923 (RN), di seguito per brevità