Source: http://www.riscotel.it/cms/it/f-a-q-reg-2/tasi?start=15
Timestamp: 2017-01-19 06:26:59+00:00
Document Index: 114304898

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5']

In caso di mancato versamento della propria quota TASI da parte dell’inquilino, il proprietario è
responsabile del mancato pagamento?
Si ricorda che dal 2016 i detentori, a qualsiasi titolo (locazione, comodato) di un fabbricato non di lusso destinato a propria abitazione non sono dovuti a pagare la propria percentuale di Tasi.
solidale; responsabilità; imu; tasi	L’art. 1, comma 671, della legge di stabilità per il 2014 stabilisce che la TASI è dovuta da
chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui al comma 669 della
Nel caso in cui le aree edificabili non sono possedute da coltivatori diretti (CD) e da
imprenditori agricoli professionali (IAP) di cui all’art. 1 del D. Lgs n. 99 del 2004, iscritti alla
previdenza agricola, ma sono date in affitto a CD o IAP che coltivano l’area edificabile, la TASI
è dovuta?
In caso di risposta positiva, si chiede se l’eventuale detentore o utilizzatore del terreno
(affittuario o comodatario) è tenuto a pagare la quota di sua spettanza, a norma dall’art. 1,
comma 681, L. n. 147/2013.
La TASI è dovuta, poiché il terreno resta area edificabile. L’imposta complessiva deve essere determinata con riferimento alle condizioni del proprietario e, successivamente, ripartita tra quest’ultimo e l’affittuario o il comodatario sulla base delle percentuali stabilite dal comune	TAGS:
area edificabile, calcolo tasi;, terreni agricolo;	L’art. 22 c. 2 del D.L. n. 66 del 24/4/2014 ha sostituito il c. 5 bis dell’art. 4 del D.L. n. 16/2012
prevedendo un decreto con il quale sono individuati i comuni nei quali, a decorrere dall'anno di
imposta 2014, si applica l'esenzione per i terreni agricoli sulla base della loro altitudine,
diversificando eventualmente tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli
professionali, iscritti nella previdenza agricola, e gli altri ed in maniera tale da ottenere un
maggior gettito complessivo annuo non inferiore a 350 milioni di euro a decorrere dal
medesimo anno 2014. Si chiede:
- visto l’approssimarsi della scadenza dell’acconto IMU, è possibile sapere se il decreto
previsto dalla nuova disposizione è in fase di emanazione?
- nel caso in cui il suddetto decreto non venga emanato in tempo utile per il pagamento
dell’acconto IMU, è possibile continuare a riferirsi all’elenco allegato alla Circolare n. 9
del 14/6/1993, così come previsto dalla circolare del MEF n. 3/2012. Se il decreto non viene emanato in tempi utili per il versamento della prima rata dell’IMU, i contribuenti applicano le norme attualmente in vigore e, quindi, ci si deve continuare a riferire all’elenco allegato alla Circolare n. 9 del 14 giugno 1993, così come previsto dalla circolare del MEF n. 3 del 2012	TAGS:
imu;, mef	Nel caso in cui i fabbricati posseduti da ex IACP siano assoggettati a IMU, poiché non hanno i
requisiti dell’alloggio sociale, per l’IMU è prevista la sola applicazione della detrazione per
abitazione principale. Come deve essere calcolata la TASI? In questo caso, l’immobile non è equiparato ai fini IMU all’abitazione principale. La TASI deve, quindi, essere calcolata sul valore complessivo dell’immobile con l’aliquota prevista dal Comune per gli immobili diversi dall’abitazione principale, sottraendo, poi, per intero l’eventuale detrazione prevista dal Comune. L’importo così ottenuto deve essere versato in parte dal proprietario (IACP) e in parte dall’assegnatario “occupante” secondo le quote deliberate dal Comune	TAGS:
tasi; imu; IACP	Nel silenzio della norma, la TASI va calcolata sui giorni di possesso o sui mesi, applicando, in
quest’ultimo caso, le regole dell’IMU (ossia conteggiando per intero il mese nel quale il
possesso o la detenzione si sono protratti per almeno 15 giorni)?
Si ritiene che si possano applicare, in questo caso, le regole dell’IMU.	TAGS:
tasi; imu	Nella riformulazione del comma 669, dell’art. 1 della legge di stabilità per l’anno 2014, il
presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati
ivi compresa l’abitazione principale e le aree edificabili, come definiti ai fini IMU, ad eccezione
in ogni caso dei terreni agricoli. Si chiede se il rinvio alla disciplina IMU, per la definizione
degli immobili da assoggettare al tributo, comporta l’applicazione del comma 2 dell’art. 13,
D.L. n 201/2011, secondo cui per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di
cui all’art. 1 del D.Lgs n. 99/2004, iscritti alla previdenza agricola, trova applicazione la
c.d. “fictio iuris” (ex art. 2, comma 1 del D.Lgs n. 504/92), per effetto della quale non si
considerano fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai predetti soggetti e sui quali persiste
l’esercizio delle attività agricole.
Si chiede, cioè, se per tali beni, dal momento che vengono considerati terreni agricoli, vale
l’esclusione ai fini TASI.
Al quesito si deve dare risposta positiva. Pertanto, sono esclusi dalla TASI i terreni posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs n. 99 del 2004, iscritti alla previdenza agricola e condotti dagli stessi soggetti, sui quali persiste l’esercizio delle attività agricole.	TAGS:
terreni; imu; tasi	Per il versamento della prima rata della TASI, che scade il 16 giugno 2014, quali delibere
occorre prendere in considerazione ai fini della determinazione del tributo?
Le uniche delibere che devono essere prese in considerazione sono quelle pubblicate sul sito www.finanze.it entro la data 31 maggio 2014. A tal fine i comuni devono aver inviato detta delibera entro il 23 maggio 2014 al Ministero dell’economia e delle finanze. Il Ministero dell’economia e delle finanze non ha, quindi, preso in considerazione le delibere trasmesse successivamente alla data del 23 maggio 2014, indipendentemente dal fatto che il comma 688 dell’art. 1 della legge di stabilità 2014, per gli immobili diversi dall’abitazione principale si riferisca alle delibere adottate entro il 31 maggio 2014. Si deve, infatti, sottolineare che l’ultimo periodo del comma 688 in esame stabilisce che, ai fini del versamento della TASI per gli immobili diversi dall’abitazione principale, il comune è tenuto ad effettuare l’invio della deliberazione, esclusivamente in via telematica, entro il 23 maggio 2014, mediante inserimento del testo della stessa delibera nella sezione del Portale del federalismo fiscale. Pertanto, per tutti i beni immobili l’inserimento della delibera TASI deve essere avvenuto entro il 23 maggio 2014, affinché l’acconto sia corrisposto sulla base dell’aliquota deliberata dal comune.	TAGS:
tasi; delibere; finanze	PERCENTUALE INQUILINO: In caso di mancato versamento della propria quota TASI da parte dell’inquilino, il proprietario è responsabile del mancato pagamento?
No, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria. La responsabilità solidale è prevista dal comma 671 dell’art. 1 della legge di stabilità 2014 solo tra possessori o detentori e non, quindi, tra possessore e detentore.	TAGS:
inquilino; tasi; occupante; percentuale	PERCENTUALE INQUILINO: se il Comune non ha indicato nulla come si paga?
Si ricorda che dal 2016 i detentori, a qualsiasi titolo (locazione, comodato) di un fabbricato non di lusso destinato a propria abitazione principale non sono più tenuti al pagamento della Tasi. Per le abitazioni principali degli utilizzatori resta però dovuta la quota a carico del possessore, nella misura stabilita dal Comune nel 2015 (nel silenzio dell’ente 90%).	TAGS:
inquilino;, occupante, percentuale;, tasi;	PERIODO DI POSSESSO: Il 16 aprile 2014 ho acquistato un immobile non adibito ad abitazione principale. Devo versare la Tasi?
Sì, devo versare la TASI per i 9 mesi di possesso dell'immobile. Il versamento dovrà essere effettuato metà in acconto e conguagliato con il saldo.	TAGS:
possesso; tasi; imu	PERTINENZE: Possiedo 1 box (C/6), 2 cantine (C/2) e 3 tettoie (C/7). Posso considerarli tutti pertinenziali alla mia abitazione principale?
No, si posso considerare solo uno per categoria: un box (C/6), una cantina (C/2) e una tettoia (C/7).	TAGS:
pertinenze; tasi	Posto che l’art. 1, comma 671, della legge di stabilità per l’anno 2014 dispone che i possessori
sono coobbligati in solido al pagamento della TASI, a prescindere quindi dalla quota di
possesso, qualora un fabbricato sia posseduto da due soggetti con percentuali di proprietà 4
diverse (es. comproprietario A 70% e comproprietario B 30%) e solo per uno dei due (ad es. il
soggetto B) quell’immobile sia adibito ad abitazione principale, come devono pagare i due
soggetti nel caso in cui il Comune abbia fissato un’aliquota del 3 per mille per l’abitazione
principale e dello zero per mille per gli altri immobili? Ognuno dei possessori paga in base alla propria quota e applica l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva. Pertanto, se uno solo dei comproprietari ha adibito ad abitazione principale l’immobile, detto soggetto applicherà l’aliquota, pari al 3 per mille, e l’eventuale detrazione deliberate dal comune. La disposizione di cui al comma 671 richiamata nel quesito consente al comune di rivolgersi indifferentemente all’uno o all’altro soggetto coobbligato per la riscossione dell’intero debito tributario. La solidarietà prevista dalla norma non incide, quindi, sulla determinazione del tributo.	TAGS:
coobbligati; tasi	Qual è la base imponibile della TASI?
Pertanto, per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile si ottiene applicando alla rendita, iscritta in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione, la rivalutazione del 5% e moltiplicandola per uno dei seguenti coefficienti a seconda della categoria catastale: Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all'anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, il valore è determinato applicando le disposizioni contenute nel comma 3 dell’art. 5 del decreto legislativo n. 504 del 1992 (i coefficienti di rivalutazione sono stati approvati con il decreto 19 febbraio 2014).
La base imponibile delle aree edificabili, invece, è pari al valore venale in comune commercio al 1° gennaio di ciascun anno d’imposta, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione ed ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
imponibile, tasi,	Quali sono e come si determinano le aliquote per il calcolo della TASI?
Con la Legge di Stabilità 2015 non ci sono state variazioni alle aliquote previste nell'anno 2014.
Fabbricati rurali strumentali: l'aliquota massima della Tasi non può eccedere l'1 per mille.	TAGS:
aliquote, tasi	Quali sono i codici tributo della TASI?
Per poter consultare i nuovi codice tributo per il versamento della TASI con il modello F24EP, o per poter consultare le risoluzioni emanate dall'Agenzia delle entrate, vai sul loro sito istituzionale.	TAGS:
codici, tasi, tributo, f24	InizioIndietro123AvantiFine