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Timestamp: 2020-05-27 00:24:57+00:00
Document Index: 99307129

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', '§ 69', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1']

Accordo doganale del 20 dicembre 1951 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania
Art. I Trattamento generale della nazione più favorita
Art. II Limitazione del trattamento della nazione più favori...
Art. III Esenzioni doganali
Art. IV Concessioni doganali
Art. V Limitazione delle concessioni doganali
Art. VI Transito
Art. VII Certificato d’origine
Art. VIII Informazioni doganali
Art. IX Limiti di valore
Art. XI Durata dell’accordo
Accordo doganale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania
Conchiuso il 20 dicembre 1951
Entrato in vigore il 24 aprile 1952
Il Consiglio federale della Confederazione Svizzera e il Governo della Repubblica federale di Germania, nell’intento di agevolare gli scambi commerciali fra i due paesi, hanno convenuto quanto segue:
Tutti i vantaggi, agevolazioni, privilegi ed immunità concessi da una delle parti contraenti ad un prodotto originario di un qualsiasi altro paese o destinato al territorio di un qualsiasi altro paese saranno applicati a ciascun prodotto dello stesso genere dell’altra parte contraente. Questa disposizione concerne i dazi ed altre tasse di ogni genere, alle quali sono soggette le importazioni e le esportazioni, nonché il modo di riscuoterli e le norme e formalità da adempiere.
Art. II Limitazione del trattamento della nazione più favorita
Gl’impegni formulati nell’articolo I non si estendono:
ai favori concessi a terzi Stati da una delle due parti contraenti nell’ambito di un accordo sul traffico di confine;
ai favori risultanti da un’unione doganale o da una convenzione che stipula dazi preferenziali;
ai favori concessi da une delle parti contraenti mediante accordi e regolamenti speciali relativi a territori doganali isolati (enclaves).
Il Governo della Repubblica federale di Germania applicherà nel traffico con la Svizzera le esenzioni doganali previste nell’articolo 69 della legge sulle dogane del 20 marzo 1939 e le prescrizioni esecutive emanate in materia. D’altra parte, il Governo svizzero applicherà nel traffico con la Repubblica federale di Germania gli articoli 14, 15 e 17 della legge federale sulle dogane, del 1° ottobre 19251 concernenti le merci ammesse in franchigia, nonché il regolamento d’esecuzione2, di detta legge.
La reciprocità è in tal modo attuata d’ambo le parti.
1 RS 0.631.0
2 RS 0.631.01. Ora ordinanza.
Per i prodotti d’origine svizzera enumerati nell’allegato A1 prima parte, del presente accordo ed i prodotti d’origine germanica che figurano nell’allegato B2, prima parte, non saranno riscossi, né dall’uno né dall’altro paese, dazi più elevati di quelli fissati in questi allegati.
Le osservazioni indispensabili alle varie voci della tariffa, come la spiegazione della designazione di una merce, il calcolo di un contingente, ecc., sono inserite nell’ultima parte degli allegati.
1 Questo allegato è abrogato.
2 Questo allegato è abrogato.
È riservata la riscossione:
d’imposte o di altre tasse sui prodotti importati dal territorio dell’altro paese contraente, in quanto tali prodotti non siano assoggettati a dazi più elevati ed a formalità più onerose di quelli cui sono assoggettati i prodotti indigeni dello stesso genere;
di dazi antidumping o di perequazione;
di tasse corrispondenti ai servizi prestati dall’amministrazione.
Le parti contraenti s’accordano reciprocamente la libertà di transito attraverso il loro territorio.
Il traffico di transito può essere assoggettato a una dichiarazione doganale.
Le merci in transito sono esenti da dazi, imposte e tasse, ad eccezione delle tasse di carattere amministrativo e delle tasse di statistica.
La presentazione di certificati d’origine può essere richiesta per l’importazione di merci provenienti da una delle parti contraenti nel territorio dell’altra.
Le parti contraenti s’impegnano a vigilare che il commercio non sia ostacolato da formalità superflue al momento dell’allestimento di certificati d’origine.
La competenza ad allestire certificati d’origine è determinata dalla legislazione del paese esportatore.
Quanto una delle parti contraenti esporta nel territorio dell’altra merci originarie d’un terzo paese, essa può rilasciare certificati d’origine in cui dev’essere indicato il paese di provenienza.
Ciascuna delle parti contraenti designerà gli organi competenti e tenuti a fornire, a domanda, informazioni impegnative sui dazi della tariffa doganale e sulla classificazione nella tariffa di merci designate in modo preciso.
Per determinare i limiti di valore, convenuti nell’allegato A1 del presente accordo, saranno applicate le prescrizioni sul valore agli effetti doganali.
Quando l’evoluzione economica richiederà una rettifica dei limiti di valore, delegati dei due Governi si riuniranno, a domanda di una delle parti contraenti, per convenire una rettifica nell’ambito del presente accordo.
Il presente accordo è parimente applicabile al Principato del Liechtenstein fino a tanto che questo sarà legato alla Svizzera da un trattato d’unione doganale1.
Il presente accordo è valevole fino al 31 dicembre 1952, a contare dalla sua ratificazione da parte dei due Governi e potrà essere disdetto la prima volta, prima che spiri il periodo in corso, per la fine di marzo 1953 ed in seguito, all’inizio di un trimestre dell’anno civile, per la fine del trimestre seguente. L’accordo resterà in vigore finché non sarà stato disdetto.
Per evitare che l’accordo sia disdetto in seguito a provvedimenti ai quali una delle parti contraenti dovrebbe ricorrere per ragioni economiche, una commissione mista si riunirà a domanda e fatta riserva del diritto di disdetta, per giungere ad un’intesa circa il mantenimento o la modifica, rispettivamente il completamento, del presente accordo.
Nel caso di aumento dei dazi relativi a voci non vincolate, che rivestono notevole importanza per le esportazioni germaniche in Svizzera, il Consiglio federale svizzero ne informerà in tempo il governo della Repubblica federale di Germania in modo che possa essere raggiunta un’intesa prima dello spirare del termine di disdetta in corso.
Fatto a Berna, in doppio esemplare, il 20 dicembre 1951.
Dazi d’importazione nel territorio doganale della Repubblica federale di Germania
1 Abrogato dall’art. 1 cpv. 2 dell’acc. del 21 nov. 1958 (RS 0.632.291.361) e dal n. 7 dell’acc. del 1° ago. 1969 (RS 0.631.146.21).
Dazi all’entrata in territorio doganale svizzero
1 Abrogato dall’art. 1 cpv. 3 dell’acc. del 21 nov. 1958 (RS 0.632.291.361).
RU 1952 371
Accord douanier entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne
Le Conseil fédéral de la Confédération suisse et le gouvernement de la République fédérale d’Allemagne, désireux de favoriser le développement des échanges commerciaux entre les deux pays, sont convenus des dispositions suivantes:
Tous les avantages, faveurs, privilèges et immunités accordés par l’une des deux parties contractantes à un produit originaire d’un autre pays quelconque ou destiné au territoire d’un autre pays quelconque seront appliqués à tout produit de même nature de l’autre partie contractante. Cette disposition concerne les droits de douane et autres redevances de tout genre auxquels sont soumises les importations et les exportations, le mode de perception des droits, ainsi que les règles et formalités les concernant.
Les engagements formulés à l’art. I ne s’étendent pas:
aux faveurs accordées à des Etats tiers par l’une des deux parties contractantes dans les limites d’un accord frontalier;
aux faveurs résultant d’une union douanière ou d’une convention stipulant des droits préférentiels;
aux faveurs accordées par l’une des parties contractantes dans des accords et réglementations spéciaux relatifs à des enclaves douanières.
Le gouvernement de la République fédérale d’Allemagne appliquera dans le trafic avec la Suisse les exonérations douanières prévues par le § 69 de la loi sur les douanes du 20 mars 1939 et les prescriptions d’exécution édictées en la matière. D’autre part, le gouvernement suisse appliquera, dans le trafic avec la République fédérale d’Allemagne, les art. 14, 15 et 17 de la loi fédérale du 1er octobre 19251 sur les douanes, concernant les marchandises admises en franchise, ainsi que le règlement d’exécution de ladite loi2.
Pour les produits d’origine suisse énumérés à l’annexe A1, partie I, du présent accord et les produits d’origine allemande figurant à l’annexe B2, partie I, il ne sera perçu ni d’un côté, ni de l’autre, des droits de douane plus élevés que ceux qui sont fixés dans ces annexes.
Les remarques que nécessitent les différentes rubriques tarifaires, telles que l’explication de la désignation d’une marchandise, le calcul d’un contingent, etc., sont insérées dans la partie II des annexes.
d’impôts et autres redevances sur les produits importés du territoire de l’autre pays contractant, en tant que ces produits ne sont pas assujettis à des droits plus élevés ni à des règles et formalités plus rigoureuses que ceux auxquels sont assujettis les produits indigènes de même nature;
d’émoluments correspondant aux services rendus par l’administration.
Les parties contractantes s’accordent réciproquement la liberté de transit à travers leur territoire.
Les marchandises en transit sont exonérées des droits de douane, impôts et redevances, à l’exception des redevances de caractère administratif, ainsi que des droits de statistique.
Art. VII Certificats d’origine
La présentation de certificats d’origine peut être exigée pour l’importation de marchandises de l’une des parties contractantes dans le territoire de l’autre.
Les parties contractantes s’engagent à veiller à ce que le commerce ne soit pas entravé par les formalités superflues lors de l’établissement de certificats d’origine.
La compétence concernant l’établissement de certificats d’origine est déterminée par la législation du pays exportateur.
Lorsque l’une des parties contractantes exporte dans le territoire de l’autre des marchandises originaires d’un pays tiers, elle est autorisée à délivrer des certificats d’origine qui devront mentionner le pays de provenance.
Chacune des parties contractantes désignera des autorités ayant le droit et l’obligation de donner, sur demande, des informations qui les lient sur les taux du tarif douanier et la tarification de marchandises désignées d’une façon précise.
Pour la détermination des limites de valeur qui sont prévues à l’annexe A1 du présent accord, on appliquera les prescriptions sur la valeur en douane.
Lorsque l’évolution économique nécessitera une rectification des limites de valeur, des délégués des deux gouvernements se réuniront, à la demande de l’une des parties contractantes, en vue de convenir d’une rectification dans les limites du présent accord.
Le présent accord étendra également ses effets à la principauté de Liechtenstein, aussi longtemps que celle-ci sera liée à la Suisse par un traité d’union douanière1.
Art. XI Durée de l’accord
Le présent accord est valable jusqu’au 31 décembre 1952, à partir de sa ratification par les deux gouvernements. Il pourra être dénoncé la première fois avant l’expiration de la période en cours pour la fin mars de l’année 1953 et ensuite au début d’un trimestre de l’année civile pour la fin du trimestre suivant. L’accord restera en vigueur tant qu’il n’aura pas été dénoncé.
Afin d’éviter que l’accord ne soit dénoncé en raison de mesures auxquelles l’une des deux parties contractantes devrait recourir pour des motifs d’ordre économique, une commission mixte se réunira, sur demande – réserve faite du droit de dénonciation – en vue d’arriver à une entente pour le maintien ou la modification, soit le complètement, du présent accord.
Dans le cas d’une augmentation des droits de douane afférents à des rubriques non consolidées qui revêtent une importance primordiale pour les exportations allemandes vers la Suisse, le Conseil fédéral suisse en informera le gouvernement de la République fédérale d’Allemagne assez tôt pour qu’une entente puisse intervenir avant l’expiration du délai de dénonciation en cours.
Droits de douane à l’importation dans le territoire douanier de la République fédérale d’Allemagne
1 Abrogée par l’art. 1er al. 2 de l’ac. du 21 nov. 1958 (RS 0.632.291.361) et le ch. 7 de l’ac. du 1er août 1969 (RS 0.631.146.21).
Droits d’entrée en Suisse
1 Abrogé par l’art. 1er al. 3 de l’ac. du 21 nov. 1958 (RS 0.632.291.361).