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Timestamp: 2018-02-21 07:44:01+00:00
Document Index: 185872550

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 100', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 12']

Corte dei conti – det. N. 2/2007 – sezione controllo enti – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo Sviluppo d’impresa Spa - attivazione controllo sulla gestione finanziaria ex legge 21 marzo 1958 n. 259
Corte dei conti – det. N. 2/2007 – sezione controllo enti – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo Sviluppo d’impresa Spa – attivazione controllo sulla gestione finanziaria ex legge 21 marzo 1958 n. 259
Con la determina n. 2/2007 la Corte dei Conti – Sezione Controllo Enti dispone che la gestione finanziaria dell’“Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa” – già “Sviluppo Italia Spa” quale società a capitale interamente pubblico, venga sottoposta al controllo della Corte dei Conti ai sensi dell’art. 12 della L. 259/58.
Segue la determinazione.
Determinazione n. 2/2007
nell’adunanza del 2 febbraio 2007;
visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato con R.D. 12 luglio 1934, n.1214;
visto l’art. 100, 2° comma, della Costituzione che prevede la partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria;
viste le leggi 21 marzo 1958, n. 259 e 14 gennaio 1994, n. 20;
vista la determinazione di questa Sezione n. 49/2003, con la quale venne segnalato, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri protempore, che con riguardo alla gestione di “Sviluppo Italia Spa” sussistevano i presupposti per l’esercizio del controllo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958, da parte della Corte dei conti;
visti i commi da 459 a 464, dell’art. unico della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ( finanziaria 2007 ), che ridisciplinano l’ordinamento di “Sviluppo Italia Spa”, attribuendole la nuova denominazione di “Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa”, ma confermano la configurazione di “società a capitale interamente pubblico”;
visto che la nuova normativa, oltre a razionalizzare gli organi e l’assetto delle partecipazioni e ad individuare i Ministeri di riferimento in quello dell’economia e delle finanze ed in quello dello sviluppo economico, prevede che “Un magistrato della Corte dei conti, nominato dal Presidente della Corte stessa, assiste alle sedute degli organi di amministrazione e di revisione della Società”, nel comma 463 e con disposizione aggiunta alla pregressa disciplina ordinativa;
considerato che tale ultima disposizione riproduce letteralmente il contenuto dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958 e conseguentemente introduce in via diretta la relativa tipologia di controllo, in perfetta consonanza con la fattispecie astratta della contribuzione pubblica mediante apporto al capitale contemplata nel medesimo articolo;
ritenuto pertanto che nei confronti dell’ “Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa” – già “Sviluppo Italia Spa” – deve essere attivato il controllo di cui al ripetuto art. 12 della legge n. 259 del 1958;
ritenuto altresì necessario disciplinare nei confronti di detta Agenzia le modalità di esecuzione degli adempimenti prescritti dalla cennata legge n. 259 del 1958, coordinando le norme di cui è oggetto – fermi restando i termini dalle stesse stabiliti – con le preesistenti ed in particolare con quelle racchiuse nell’art. 16 del T.U. n. 1214/1934, in precedenza menzionato;
udito il relatore, Consigliere Antonio Ferrara;
I – Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa ( di seguito, per brevità, Agenzia ), previsto dalle leggi in premessa, viene esercitato secondo le modalità stabilite dalle disposizioni nelle stesse contemplate ed in particolare ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958.
II – L’Agenzia dovrà far pervenire alla Corte dei conti , entro i termini previsti dall’art. 4 della predetta legge n. 259 del 1958, il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, corredato dalle relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato del controllo contabile.
III – La medesima Agenzia dovrà inoltre far pervenire in copia , alla Corte dei conti, entro quindici giorni dalla loro adozione o redazione:
A) – gli atti e documenti contabili generali di qualsiasi natura, diversi da quelli indicati nel punto precedente, come, ad esempio, quelli aventi scopo di previsione, preconsuntivo, indirizzo, programmazione, pianificazione, sintesi, consolidamento, ecc.;
B) – i verbali dell’assemblea e del consiglio di amministrazione;
C) – gli atti normativi ( statuto e sue modifiche ) ed organizzativi, i contratti e gli altri atti di qualsiasi natura, idonei a produrre, anche se in modo soltanto indiretto e non immediato ed eventuale, effetti patrimoniali e/o economici e/o finanziari di elevato rilievo gestionale.
IV – Il Presidente del collegio sindacale e ciascun Sindaco per gli atti e le operazioni individuali, dovrà far pervenire alla Corte dei conti, entro quindici giorni dalla loro redazione, le relazioni eventualmente presentate in corso di esercizio, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge n. 259 del 1958, nonché i verbali delle sedute e dei controlli eseguiti, dei dati acquisiti e delle relazioni, raccomandazioni e dei giudizi formulati e delle iniziative e delle azioni comunque adottate in attuazione dei compiti istituzionalmente assegnati.
V – Il Ministero dell’economia e delle finanze e quello dello sviluppo economico dovranno comunicare alla Corte dei conti, entro trenta giorni dalla loro adozione, i provvedimenti rilevanti emessi, anche indirettamente, nell’esercizio dei poteri ad essi spettanti nei confronti dell’Agenzia.
VI – Al magistrato della Corte dei conti, delegato al controllo a norma dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958, compete, nel corso delle sedute degli organi di amministrazione e sindacale ed in qualsiasi altro momento, di acquisire gli atti e i documenti e di assumere le informazioni e le notizie necessarie per l’esercizio del
controllo, nonché di rilevare i dati all’uopo occorrenti dagli atti, registri e documenti dell’Agenzia.
VII – Ordina che copia della presente determinazione sia inviata: al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico, al Presidente dell’Agenzia ed al Presidente del Collegio di Sindaci.
Antonio Ferrara Giuseppe David