Source: http://legislazionetecnica.it/4500946/fonte/sent-tar-campania-napoli-06-10-2017-n-4689
Timestamp: 2018-06-20 08:05:41+00:00
Document Index: 164342216

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 204', 'art. 29', 'art. 93', 'art. 83', 'art. 32']

1. Il termine per l’impugnazione del provvedimento di ammissione alla gara (o di esclusione dalla stessa) non può decorrere dalla data della seduta in cui è stata disposta l’ammissione stessa (o l’esclusione), anche nel caso in cui risulti che i legali rappresentanti della società ricorrente siano stati presenti alla seduta di gara. Ciò in quanto la disposizione di cui all’art. 120 del D. Leg.vo 104/2010, comma 2-bis - come introdotta dall’art. 204 del D. Leg.vo 50/2016 - prevede espressamente ed inequivocabilmente che il dies a quo per proporre tale particolare impugnativa decorra dalla pubblicazione del provvedimento che determina esclusioni ed ammissioni sul profilo telematico della stazione appaltante. Stante la specialità di una simile previsione, va da sé che essa inevitabilmente sia destinata a prevalere su ogni altra previsione o applicazione di tipo giurisprudenziale, trattandosi di fattispecie derogatoria dei principi tradizionalmente ricevuti e, prevedendo un meccanismo notevolmente oneroso per i potenziali ricorrenti, da ritenersi di stretta interpretazione. Tale norma in conclusione non può trovare diretta e testuale applicazione nel caso di mancata pubblicazione delle ammissioni sul profilo del committente della stazione appaltante ai sensi dell’art. 29 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1.
2. L’omessa produzione - in violazione dell’art. 93 del D. Leg.vo 50/2016 - della garanzia fideiussoria per l’esecuzione del contratto, qualora l’offerente risultasse affidatario, non consente il soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83 del D. Leg.vo 50/2016, comma 9, trattandosi di elemento espressamente richiesto a pena di esclusione.
3. Il provvedimento di aggiudicazione definitiva - dalla cui ultima comunicazione decorre il termine previsto dall’art. 32 del D. Leg.vo 50/2016, comma 9, che deve trascorrere prima di poter stipulare il contratto - deve ravvisarsi non nel verbale della seduta di gara nella quale si dà atto di quale sia l’offerta risultata vincitrice, ma nella deliberazione dirigenziale della stazione appaltante con la quale si delibera di procedere all’affidamento.