Source: http://www.cittametropolitana.mi.it/conosci_la_provincia/statuto_e_regolamenti/regolamenti/patrimonio/Titolo_iii.html
Timestamp: 2016-09-27 08:45:40+00:00
Document Index: 59450750

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 18', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 24', 'art. 934', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17']

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INDICE TITOLO III ATTI DI DISPOSIZIONE DEL PATRIMONIO
Art. 17 - Finalit� Art. 18 - Immobili oggetto di assegnazione Art. 19 - Modalit� di assegnazione Art. 20 - Durata dell'assegnazione Art. 21 - Stipula del contratto Art. 22 - Consegna e rilascio dell'immobile Art. 23 - Obblighi a carico dell'assegnatario Art. 24 - Oneri di manutenzione Art. 25 - Trasformazione degli immobili assegnati Art. 26 - Responsabilit� degli assegnatari Art. 27 - Vigilanza e controllo Art. 28 - Causa di cessazione del contratto Art. 29 - Cauzione Art. 30 - Canoni e tariffe Art. 31 - Assegnazione di beni a titolo gratuito e a canone agevolato Art. 32 - Deroghe Art. 33 - Controversie Art. 34 - Decorrenza e norme transitorie
TITOLO III ATTI DI DISPOSIZIONE DEL PATRIMONIO
Art. 17 Finalit�
La Provincia di Milano intende da un lato ottimizzare, mediante l'uso e la manutenzione costante, la gestione del proprio patrimonio immobiliare e la sua redditivit�, dall'altro mettere a disposizione della cittadinanza gli immobili utilizzabili dalla stessa.
Art. 18 Immobili oggetto di assegnazione
Gli immobili facenti parte del patrimonio disponibile della Provincia di Milano e oggetto di eventuali assegnazioni sono costituiti dalle seguenti tipologie: a) fabbricati e/o porzioni indipendenti di esse b) terreni o reliquati. E' facolt� della Provincia di Milano entro il 31 maggio di ogni anno provvedere ad approvare, mediante deliberazione di Giunta provinciale su proposta del dirigente della struttura competent alla gestione del patrimonio disponibile, un elenco di immonbili per cui disporre l'assegnazione a terzi al fine di massimizzare la redditivit� secondo i criteri stabiliti all'art. 30. L'elenco di cui al comma 2 deve essere corredato dei relativi estratti planimetrici e deve riportare, per ciascun immobile, le seguenti informazioni: a) localizzazione b) identificativi catastali c) destinazione d'uso d) canone di locazione. A seguito dell'approvazione del suddetto elenco, il dirigente della struttura competente alla gestione del patrimonio disponibile ne dispone la pubblicazione presso l'Albo Pretorio e sul sito internet dell'Ente e provvede a darne adeguata pubblicit� attraverso i mezzi di informazione rituenuti pi� idonei. I beni assegnati sono da destinare all'uso previsto nell'elenco di cui al comma 2, alle condizioni contenute nel presente regolamento e stabilite dai singoli contratti. Eventuali richieste di uso diverso saranno valutate dal dirigente della struttura comptente alla gestione del patrimonio disponibile, privilegiando destinazioni d'uso finalizzate ad una maggior introito per la Provincia di Milano e pertanto da attuarsi attraveso rettifiche in aumento dei canoni contrattuali gi� in essere. » Torna su
Art. 19 Modalit� di assegnzione
L'assegnazione degli immobili di cui all'art. 18 � subordinata all'espletamento di procedura ad evidenza pubblica. Nel bando di cui all'art. 18 comma 4 vengono indicati i requisiti per concorrere all'assegnazione e i criteri per la formulazione della graduatoria, nonch� le modalit� per partecipare alla selezione. Le operazioni di sesezione vengono espletate da una commissione appositamente nominata, composta da un presente, due esperti ed un segretario, che redigono un verbale e formulano la graduatoria. La graduatoria � approvata con determinazione del dirigente della struttura competente alla gestione del patrimonio disponibile e pubblicata all'Albo Pretorio e sul sito internet della Provincia di Milano e attravesro gli stesi mezzi di informazione utilizzati per pubblicizzare l'elenco. Tutti i soggetti interessati, siano essi privati, Enti o Associazioni, devono presentare domanda di assegnazione alla stuttura competente alla gestione del patimonio disponibile entro il 31 luglio di ogni anno. Le domande, redatti in carta semplice, devono essere corredate dalla seguente documentazione:
- dati anagrafici, recapito, codice fiscale e funzione rappresentativa del richiedente - tutti i requisiti e le informazioni richiesti di volta in volta dal bando - copia dell'atto costitutivo se trattasi di societ� o associazioni/fondazioni - copia dello statuto sociale se trattasi di persone giuridiche - dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 D.P.R. 445/00 di assenza di una delle seguenti cause di eslcusione a carico del richiedente e dei propri familiari conviventi se trattasi di persona fisica, del rappresentante legale e degli amministrtori se trattasi di persona giuridica: 1 - emissione di condanna penale passata in giudicato ovvero sentenza di applicazione della penda su richiesta ai sensi dell' art. 444 c.p.c. per qualsiasi reato che incide sulla morati� professionale o per delitti finanziari 2 - stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllato o concordato preventivo o nei confronti dei quali � in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni oppure versano in stato di sospensione dell'attivit� commerciale 3 - protesto per mancato pagamento di effetti cambiari o per emissione di assegni a vuoto negli ultimi 5 anni dalla data del bando o dell'invito 4 - stato di interdizione giudiziale o legale 5 - non essere in regola con il pagamento delle imposte e tasse secondo la legislazione italiana 6 - responsabilit� per colpa grave per false dichiarazioni nel fornire informazioni ad una pubblica amministrazione 7 - cause ostative di cui all'art. 10 della Legge 31/05/1965 n. 575 8 - morosit� nei confonti della Provincia di Milano nel pagamento del canone e/o delle spese condominiali in caso di pregresso rapporto locatizio con la stessa » Torna su
Art. 20 Durata dell'assegnazione
Salvo quanto disposto da leggi speciapi che regolano determinate tipologie di usi locativi, l'assegnazione in uso mediante contrtto di locazione decorre dalla data concordata tra le parti, comunque non successiva a tre mesi dalla comunicazione di assegnazione, con durata non superiore ad anni sei. L'assegnazione in uso di beni a titolo gratuito o a canone agevolato, prevista all'art. 31 del presente Regolamento, decorre dalla data concordata tra le parti, comunque non successiva a tre mesi dalla comunicazione di assegnazione, con durata non superiore ad anni quattro. I suddetti contratti non possono essere rinnovati tacitamente, ma solo previa verifica intermedia durante la vignza degli stessi, e previa una verifica finale delle permanenze dei requisiti che hanno giustificato l'assegnazione.
Art. 21 Stipula del contratto
Il dirigente della struttura competente alla gestione del patrimonio disponibile provvede ad informare i soggetti risultati assegnatari, a richiedere formalmente la documentazione necessaria e a convocarli per la stipula del contratto. Qualora la documentaione non venga presentata, o in caso di mancata presentazione per due volte consecutive su formale convocazione e senza giustificati motivi, il dirigente della stuttura competente alla gestione del patrimonio disponibile si riserva di convocare, ai fini della stipula del contratto, il soggetto immediatamente successivo in graduatoria.
Art. 22 Consegna e rilascio dell'immobile
L'immobile oggetto di assegnazione viene consegnato successivamente alla stipula del contratto, previo sopralluogo effettuato in contraddittorio. Le eventuali eccezioni sullo stato dell'immobile dovranno essere presentate per iscritto all'atto del sopralluogo e, in mancanza di rielievi, l'immobile si riterr� consegnato nelle dovute condizioni. La consegna ed il rilascio dell'immobile devono risultare da apposito verbale sottoscritto dalle parti. Alla scadenza naturale o anticipata dell'assegnazione deve avvenire l'atto di riconsegna del bene immobile, libro da cose e persone, da parte dell'assegnatario. Tale atto consiste nella ricognizione e verifica, fatte in contraddittorio, della consistenza e conservazione, rispetto alla situazione esistente al tempo della consegna, di tutti i beni concessi. Aalla scadenza o in caso di restituzione anticipata, l'immobile deve essere riconsegnato in buono stato d'uso e manutentivo. Ogni danno accertato comporta per l'assegnatario l'obbligo del risarcimento. Non � considerata danno la normale usura secondo il corretto utilizzo, fermo restando il regolare sostenimento degli oneri di cui all'art. 24 comma 2. » Torna su
Art. 23 Obblighi a carico dell'assegnatario
Sono a carico dell'assegnatario tutte le spese inerenti e conseguenti la stipulazione del contratto d'uso dell'immobile, fatto salvo quanto disposto da leggi speciali. Sono inoltre a carico dell'assegnatario: - la sorveglianza , la pulizia e la custodia dell'immobile -le spese condominiali dovute - ogni imposta e tassa, compresa quella relativa allo smaltimento dei rifiuti. L'assegnatario � titolare dei contratti per tutte le utenze energetiche e telefoniche, di cui assume per intero ongi onere, amministrativo e di esercizio. Nelle more delle modificazione ed adeguamenti degli impianti relativi alle utenze, di cui al punto precedente, per ottenere la completa autonomia o veificandosi una eccessiva onerosit� delle operazioni a ci� finalizzate, verr� convenuta ove necessario, mediante piano di riparto del dirigente della struttura competente alla gstione del patrimonio disponibile, la suddivisione delle spese tra i diversi utenti sulla base del criterio dei metri quadri occupati. » Torna su
Art. 24 Oneri di manutenzione
Gli oneri di manutenzione ordinaria dell'immobile sono a carico dell'assegnatario che deve eseguirle tempestivamente. Nel caso in cui questi non provveda, la Provincia di Milano si riserva la facolt� di intervenire sostituendosi all'assegnatario ed addibitandogli il costo dei lavori eseguiti e dei danni eventualemente arrecati anche a terzi. In particolare sono a carico dell'assegnatario: - le riparazioni di tutti i danni, guasti o deterioramenti causati per cattivo uso o negligenza, all'immobile ed alle sue pertinenze tutte le riparazioni di piccola manutenzione ai sensi degli artt. 1576 e 1609 c.c., dipendenti dal deterioramento prodotto dal normale uso. La Provincia di Milano pu� effettuare interventi di manutenzione straordinaria all'immobile interni ed esterni, senza che l'assegnatario possa fae opposizione n� richiedere compensi o indennizzi di sorta.
Art. 25 Trasformazione degli immobili assegnati
Qualsiasi opera che comporti modifica all'immobile assegnato in uso dovr� essere preentivamente autorizzata dal dirigente della struttura competente alla gestione del patrimonio disponibile. Sono altres� soggetti alla preventiva autorizzazione provinciale eventuali movimenti di terra dei terreni assegnati e il taglio delle specie arbustive e arboree ivi presenti, salvo operazioni di conduzione ordinaria. Gli interventi autorizzati di cui ai commi precedenti sono a carico dell'assegnatario, che nulla potr� pretendere a titolo di rimborso delle spese sostenute. Ogni modificazione edilizia e impiantistica, o che alteri la destinazione d'uso dell'immobile deve comunque essere autorizzata, oltre che dalla Provincia di Milano, anche dal Comune competente territorialmente (come disciplinato nel Regolamento edilizio comunale) ed � soggetta al procedimento previsto dalle norme vigenti in materia edilizia ed urbanistica. Tutte le nuove opere realizzate sugli immobili assegnati, sono acquisite in propriet� dell'Ente dal momento della loro esecuzione ai sensi dell'art. 934 del codice civile, senza che questa sia tenuta a corrispondere alcun indennizzo o risarcimento a qualsiasi titolo. » Torna su
Art. 26 Responsabilit� degli assegnatari
L'assegnatario risponde dei danni comunque e da chiunque causati agli immobili, impianti, attrezzature e arredi dell'intero assegnato, tramite specifica polizza assicurativa stipulata ai sensi del comma 3 del presente articolo. L'assegnatario solleva inoltre la Provincia di Milano da ogni responsabilit� relativa a danni che venissero causati a terzi o a cose di terzi nel corso di tutte le attivit� svolte. Salvo per quanto attiene l'uso abitativo. a garanzia delle obbligazioni di cui ai precedenti commi l'assegnatario � tenuto a stipulare adeguate polizze assicurative presso una compagnia di assicurazione iscritta all'albo nazionale (ANIA) contro i danni causati alle stutture, per responsabilit� civile e a copertura del rischio di terzi utilizzatori o spettatori per un massimale stabilito tenendo conto del valore della struttura. Una copia della polizza dovr� essere consegnata alla struttura competente alla gestione del patimonio diponibile. » Torna su
Art. 27 Vigilanza e controllo
Nell'ambito dei poteri di controllo esercitati dalla Provincia di Milano il personale provinciale, previa comunicazione anche verbale, potr� accedere presso l'immobile assegnato, al fine di verificare il rispetto di quanto prestabilito in sede di contratto. La vigilanza ed il controllo non implicano in alcun modo la responsabilit� della Provincia di Milano nell'uso dell'immobile, responsabilit� che ricadr� sempre ed esclusivamente sugli assegnatari in uso. » Torna su
Art. 28 Causa di cessazione del contratto
Sono cause di cessazione del contratto le seguenti: - scadenza del termini ultimo, senza che sia intervenuto rinnovo - scioglimento del soggetto assegnatario, se trattasi di persona giuridica - recesso unilaterale della Provincia per motivi di pubblico interesse, ordine pubblico o a seguito di eventi naturali calamitosi. - recesso del locatario per giusta casua, ove consentito - risoluzione per inadempimento del conduttore, con rivalsa sulla cauzione, nei seguenti casi: a) esercizio di attivit� diverse da quelle ammesse senza la preventiva autorizzazione del concedente, o uso contrario ad ordine pubblico e buon costume b) mancato reintegro della cauzione nei casi incamermento della stessa c) cessione dell'assegnazione a terzi o fuizione, anche parziale, di diverso utilizzatore d) grave e reiterata mancanza di pulizia ordinaria e programmata e) gravi mancanze o negligenze nella manutenzione ordinaria e programmata f ) rilevante scadenza del decoro dell'immobile g) mancata corresponsione del canone pattuito o delle spese protratta per oltre 90 giorni dalla scadenza, ferma ogni tutela per il recupero degli importi maturati
L'assegnatario pu� recedere dal contratto previo avviso scritto da inviarsi con raccomandata con ricevuta di ritorno sei mesi prima della scadenza, fatta salva una diversa disciplina normativa prevista per specifiche tipologie contrattuali. Salve diverse previsioni normative, il recesso e la risoluzione del contratto vengono esercitati dalla struttura comptente alla gestione del patrimonio disponibile, previa comunicazione di avvio del procedimento. I provvedimenti suddetti avranno efficacia dalla data di notifica agli interessati. » Torna su
Art. 29 Cauzione L'assegnatario deve prestare cauzione, prima della stipula del contratto, pari a tre mesi del canone annuo. In tutti i casi in cui � previsto l'obbligo di un risarcimento danni o in caso di credito vantato in relazione all'assegnazione, dopo avere comunicato all'assegnatario un termine per provvedere non inferiore a 30 giorni, la Provincia di Milano ha diritto a rivalersi sulla cauzione, trattenendo l'importo pari all'ammontare dei danni riscontrati nell'immobile, fatto salvo ed impregiudicato ogni maggior danno. La cauzione dovr� essere reintegrata da parte dell'assegnatario nel termine di 30 giorni, pena risoluzione del contratto. » Torna su
Art. 30 Canoni e tariffe
Il presente Regolamento stabilisce i canoni e le tariffe cui sono soggetti gli assegnatari degli immobili di cui al presente Titolo, fatta salva l'applicazione dei criteri fissati dalla normativa in vigore in relazione a particolari tipologie di contratti. Per i terreni con utilizzazione agricola il canone di locazione annuale � pari al reddito dominicale rivalutano moltiplicato per settantacinque (Canone = R.D. rivalutato x 75) -L. 662/96 art. 3 commi 48 e 50; D.M. 14/12/1991-, con applicazione di nuovo coefficiente in caso di aggiornamento normativo. Per i terreni con utilizzazione a rimessaggio e/o parcheggio privato, il canone di lcoazione annuale p pari al reddito dominicale rivalutato moltiplicato per settantacinque, con l'applicazione del coefficiente della Tabella A, allegata al presente Regolamento, relativo al comune ove il terreno � situato (Canone = R.D. rivalutato x 75 x Cc) - L. 662/96 art. 3 commi 48 e 50; D.M. 14/12/1991-, con applicazione di nuovo coefficiente in caso di aggiornamento normativo. Per i fabbricati e per i terreni con destinazione d'uso diversa da quanto indicato nei precedenti commi verr� effettuata una specifica valutazione del canone sulla base di perizia redatta a cura della struttura competente per analoghe tipologie, caratteristiche e destinazione d'uso dell'immobile. In relazione alle modalit� di pagamento di canoni e tariffe, si richiama quanto stabilito dal "Regolamento delle Entrate" della Provincia di Milano, approvato dal Consiglio PRovinciale in data 11/03/2004 - R.G. n. 14/2004 in atti n. 192154/10179/03. Il mancato pagamento del canone/tariffa dovuto, comporta la risoluzione dell'assegnazione e l'inizio automatico dell'iter legale per l'esazione del credito, salvo il recupero delle cauzioni. Ai soggetti morosi nei confronti della Provincia di Milano � preclusa la possibilit� di richiedere in uso immobili provinciali sino a sanatoria del debito.
Art. 31 Assegnazione di beni a titolo gratuito e a canone agevolato
La Provincia di MIlano assegna in uso, beni a canone agevolato, previo espletamento di procedura ad evidenza pubblica, ad organizzazioni non lucrative di utilit� sociale, a enti istituzionali, fondazioni e associazioni private anch'esse non aventi scopo di lucro, esclusivamente per finalit� di interesse pubblico connesse all'effettiva rilevanza degli scopi sociali perseguiti in funzione e nel rispetto delle esigenze primarie della collettivit�. A tal fine la struttura competente alla gestione del patrimonio disponibile provvede ad individuare specifici immobili, non inclusi nell'elenco di cui al comma 2 dell'art. 17, da destinare a tali funzioni e determina un canone locativo agevolato pari al 30% del prezzo abitualmente praticato in regime di libero mercato per analoghe tipologie, caratteristiche e destinazioni d'uso. La scelta del contraente avviene mediante gara ufficiosa preceduta da avviso pubblico, nel quale vengono esplicitati i criteri di selezione e le modalit� di formazione della graduatoria. La Provincia di Milano pu� procedere all'assegnazione di beni a titolo gratuito o agevolato, anche senza espletamento di procedure a evidenza pubblica, ai seguenti soggetti:
- enti e organismi pubblici per lo svolgimento di attivit� di interese generale - enti o associazione religiose relativamente all'utilizzo di beni adibiti a luoghi di culto, con relative pertinenze - enti o associazioni private senza fini di lucro che si trovassero nella condizione di legittimo o motivato detentore dell'immobile al momento dell'entrta in vigore del presente regolamento.
Ogni intervento di ordinaria e straordinaria manutenzione relativo all'immobile assegnato a titolo gratuito dovr� essere a esclusivo carico dell'assegnatario ed essere previamente autorizzato dalla struttura comptente alla gestione del patrimonio disponibile, fermo restando quanto stabilito dagli artt. dal 23 al 27 del presente regolamento in tema di obblichi e responsabilit� degli assegnatari e di facolt� di esercitare vigilanza e controllo da parte del personale incaricato della Provincia di Milano. Le assegnazioni di beni previste al comma 4 del presene articolo debbono essere sempre autorizzate da specifico provvedimento della Giunta Provinciale.
Art. 32 Deroghe
La Provincia di Milano si riserva di procedere ad assegnazioni di immobile in deroga alla disciplina del presente regolamento, qualora ricorrano casi particolari o per esigenze e circostanze non prevedibili e sempre mediante provvedimento della Giunta Provinciale.
Competente a qualsiasi azione giudiziaria � il Foro di Milano. Per quanto non previsto nel presente Regolamento si fa riferimento alle norme del codice civile in materia contrattuale.
Art. 34 Decorrenza e norme transitorie
Il presente Regolamento entra in vigore dalla data di esecutivit� della deliberazione che lo approva. Sono fatti salvi i provvedimenti autorizzatori e i contratti stipulati precedentemente all'entrata in vigore del presente regolamento, fermo restando l'adozione dei criteri contenuti in esso alla prima scadenza utile.