Source: https://www.cassaedilesavona.com/blog/contratti/ccnl/allegati/protocollo-sugli-enti-bilaterali/
Timestamp: 2019-12-09 19:37:37+00:00
Document Index: 38210200

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 73', 'art. 36', 'art. 82', 'art. 36', 'art. 82', 'art. 36', 'art. 82']

Privacy Policy All. B - Protocollo sugli Enti Bilaterali (2014) - Cassa Edile di Savona
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Le Par­ti Socia­li del­l’e­di­li­zia, in con­si­de­ra­zio­ne del­la gra­ve cri­si che ha inve­sti­to il Pae­se con rile­van­ti riper­cus­sio­ni sul set­to­re che, come noto, dal 2008 ad oggi ha regi­stra­to, su sca­la nazio­na­le, una ridu­zio­ne qua­si del 50% di ope­rai, di ore lavo­ra­te, non­ché del­la mas­sa sala­ri denun­cia­ta negli Enti bila­te­ra­li, oltre ulte­rio­ri pre­oc­cu­pan­ti feno­me­ni “elu­si­vi” in atto, i qua­li con­tri­bui­sco­no a crea­re situa­zio­ni di squi­li­brio eco­no­mi­co nel­la gestio­ne degli enti bila­te­ra­li, con con­se­guen­ze nega­ti­ve in ter­mi­ni di fun­zio­na­li­tà ed effi­cien­za, riten­go­no fon­da­men­ta­le por­re in esse­re una serie di azio­ni vol­te alla razio­na­liz­za­zio­ne e alla omo­ge­neiz­za­zio­ne degli Enti pari­te­ti­ci, anche al fine di rea­liz­za­re le neces­sa­rie eco­no­mie di sca­la.
Le par­ti con­fer­ma­no i com­pi­ti affi­da­ti agli Enti bila­te­ra­li dal Ceni e dai con­trat­ti ter­ri­to­ria­li oltre­ché dagli accor­di di tut­te le par­ti coin­vol­te, con fun­zio­ni pre­ci­se e rispon­den­ti alle neces­si­tà del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri in mate­ria di appli­ca­zio­ne del­le nor­me con­trat­tua­li e legi­sla­ti­ve.
Le par­ti socia­li nel con­fer­ma­re quan­to già pre­vi­sto nel CCNL in vigo­re rela­ti­va­men­te all’ac­cor­pa­men­to di Scuo­le Edi­li e Comi­ta­ti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li, con il pre­sen­te rin­no­vo con­trat­tua­le con­cor­da­no sul­la oppor­tu­ni­tà di costi­tui­re due Enti: Cas­sa Edi­le e un Ente uni­co per la for­ma­zio­ne e la sicu­rez­za, con­fer­man­do altre­sì l’at­tua­le siste­ma con­trat­tua­le basa­to su due livel­li (nazio­na­le e ter­ri­to­ria­le) anche in ambi­ti diver­si da quel­li oggi esi­sten­ti, e, in base alle scel­te con­di­vi­se ter­ri­to­rial­men­te, alla luce di un pia­no indu­stria­le che indi­vi­dui la dimen­sio­ne più effi­ca­ce allo sco­po di mas­si­miz­za­re l’ef­fi­cien­za e la soste­ni­bi­li­tà eco­no­mi­ca degli Enti mede­si­mi sal­va­guar­dan­do­ne le fina­li­tà con­trat­tua­li e garan­ten­do­ne l’in­te­gra­le appli­ca­zio­ne. Si deli­nea­no, per­tan­to, nei suc­ces­si­vi capi­to­li gli ele­men­ti neces­sa­ri e le moda­li­tà per avvia­re per­cor­si di razio­na­liz­za­zio­ne e uni­fi­ca­zio­ne in ambi­to inter­pro­vin­cia­le o regio­na­le degli stes­si.
Tali per­cor­si avran­no come obiet­ti­vo, un pro­ces­so di razio­na­liz­za­zio­ne e di accor­pa­men­to, auspi­can­do la regio­na­liz­za­zio­ne degli EE. BB., sup­por­ta­ti dal­la cor­ri­spon­den­te con­trat­ta­zio­ne inte­gra­ti­va di secon­do livel­lo.
Per rea­liz­za­re que­sto per­cor­so vie­ne isti­tui­to un tavo­lo regio­na­le di indi­riz­zo e coor­di­na­men­to del­la bila­te­ra­li­tà che vedrà la pre­sen­za pari­te­ti­ca del­le par­ti socia­li sot­to­scrit­tri­ci del pre­sen­te Accor­do.
Tale pro­ces­so dovrà esse­re avvia­to e soste­nu­to dal­le Par­ti Socia­li dei sin­go­li ter­ri­to­ri per un effi­cien­ta­men­to degli Enti bila­te­ra­li, attra­ver­so un appro­pria­to pia­no indu­stria­le, (veri­fi­ca e ana­li­si del­lo sta­to patri­mo­nia­le, del con­to eco­no­mi­co, del­la soste­ni­bi­li­tà finan­zia­ria e orga­niz­za­ti­va secon­do i para­me­tri di cui all’al­le­ga­to A (fun­zio­ni e ser­vi­zi mini­mi degli Enti), del­la pun­tua­le rea­liz­za­zio­ne di tut­ti gli impe­gni con­trat­tua­li ecc.), che por­ti al pareg­gio dei con­ti con un atten­to con­trol­lo di gestio­ne per la dimi­nu­zio­ne del­le spe­se e la “riqua­li­fi­ca­zio­ne del­la gover­nan­ce”.
In tale con­te­sto occor­re atti­va­re pro­ces­si di sem­pli­fi­ca­zio­ne degli Enti bila­te­ra­li, accom­pa­gna­ti da ade­gua­te poli­ti­che di otti­miz­za­zio­ne dei costi rela­ti­va­men­te alla qua­li­tà pro­fes­sio­na­le degli addet­ti e al giu­sto equi­li­brio rispet­to ai com­pi­ti asse­gna­ti e a dimen­sio­na­men­to dei nuo­vi Enti.
Le par­ti nazio­na­li con­fer­ma­no i prin­ci­pi con­te­nu­ti nei Pro­to­col­li 18 dicem­bre 1998, 19 mag­gio 2000 e 16 novem­bre 2010 e si dan­no atto che il pre­sen­te Pro­to­col­lo è con­for­me alle nor­me ivi con­te­nu­te.
Processo di razionalizzazione degli Enti Bilaterali
Alla luce di quan­to espres­so in pre­mes­sa, le Par­ti Socia­li del­l’e­di­li­zia con­cor­da­no quin­di sul­la neces­si­tà di pro­ce­de­re alla razio­na­liz­za­zio­ne del pro­prio siste­ma degli Enti pari­te­ti­ci sia nazio­na­li che ter­ri­to­ria­li secon­do i seguen­ti indi­riz­zi:
A) Nel­l’ot­ti­ca di una rior­ga­niz­za­zio­ne e di un mag­gior effi­cien­ta­men­to del siste­ma Enti pari­te­ti­ci, anche fina­liz­za­to ad un mag­gior rispar­mio per le impre­se e per i lavo­ra­to­ri, le par­ti socia­li del­l’e­di­li­zia inten­do­no dare un nuo­vo slan­cio ed un nuo­vo vigo­re alle “mis­sion” dei tre Enti, Cnce, Cncpt e For­me­dil che, al livel­lo nazio­na­le, sovrin­ten­do­no l’o­pe­ra­to degli orga­ni­smi ter­ri­to­ria­li median­te i com­pi­ti loro affi­da­ti dal­le par­ti socia­li di indi­riz­zo, coor­di­na­men­to e con­trol­lo veri­fi­ca del­la gestio­ne, tra­spa­ren­za, cor­ret­tez­za ed effi­ca­cia del­la stes­sa, anche al fine di omo­ge­neiz­za­re i com­por­ta­men­ti nel ter­ri­to­rio sul­la base di for­mat nazio­na­li con­di­vi­si per otte­ne­re un vero ed effi­cien­te siste­ma uni­co bila­te­ra­le.
Con l’o­biet­ti­vo quin­di del per­se­gui­men­to del­la razio­na­liz­za­zio­ne dei costi, uni­ta­men­te all’ef­fi­cien­za orga­niz­za­ti­va, le par­ti socia­li nazio­na­li dovran­no rea­liz­za­re e ren­de­re ope­ra­ti­vo, entro 12 mesi dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te accor­do la costi­tu­zio­ne di un uni­co Ente nazio­na­le che assu­ma le fun­zio­ni attual­men­te svol­te da Cnce, Cncpt e For­me­dil, attra­ver­so un pro­get­to appro­va­to dal­le par­ti socia­li costi­tuen­ti.
Que­sto nuo­vo Ente, deno­mi­na­to SBC (Siste­ma Bila­te­ra­le del­le Costru­zio­ni), sarà ret­to da un con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne pari­te­ti­co for­ma­to da n.… mem­bri il cui Pre­si­den­te sarà nomi­na­to dal­l’AN­CE e il Vice Pre­si­den­te sarà nomi­na­to dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li e avrà il com­pi­to di attua­re i con­trat­ti col­let­ti­vi e gli accor­di defi­ni­ti dal­le par­ti socia­li nazio­na­li.
La logi­ca del­l’ac­cor­do è quel­la di indi­riz­za­re l’at­ti­vi­tà degli Enti mede­si­mi, con lo sco­po di:
fare siste­ma sia in ambi­to ter­ri­to­ria­le che nazio­na­le;
fare siner­gia per rispar­mia­re, per miglio­ra­re la fun­zio­na­li­tà e l’ef­fi­ca­cia;
soste­ne­re l’at­ti­vi­tà per aumen­ta­re la qua­li­tà dei ser­vi­zi;
rea­liz­za­re un siste­ma uni­ta­rio coe­so, soli­da­le e uti­le alle impre­se e ai lavo­ra­to­ri.
Il per­cor­so di accor­pa­men­to dovrà con­cer­ne­re la con­di­vi­sio­ne del­l’ar­chi­vio ana­gra­fi­co impre­se e lavo­ra­to­ri e la gestio­ne uni­ta­ria del­le ban­che dati, l’at­ti­vi­tà di ammi­ni­stra­zio­ne e con­du­zio­ne del per­so­na­le da essi dipen­den­te; i ser­vi­zi inter­ni attra­ver­so i qua­li essi ope­ra­no; il siste­ma infor­ma­ti­co; la gestio­ne e del­le ini­zia­ti­ve ester­ne (con­ve­gni, semi­na­ri, assem­blee). Resta­no fer­me le spe­ci­fi­ci­tà del­le diver­se mis­sion rela­ti­ve alle rispet­ti­ve atti­vi­tà isti­tu­zio­na­li loro affi­da­te, ma che dovran­no esse­re inqua­dra­te in una logi­ca di siste­ma bila­te­ra­le uni­co, sep­pu­re con fun­zio­ni distin­te.
Tale per­cor­so dovrà pre­ve­de­re, con­for­me­men­te con quan­to pre­vi­sto al com­ma 4 del­la let­te­ra E), anche una rior­ga­niz­za­zio­ne inter­na del per­so­na­le.
In rela­zio­ne alle atti­vi­tà cui sono pre­po­sti attual­men­te gli Enti nazio­na­li, ven­go­no riba­di­ti i com­pi­ti loro già asse­gna­ti e le Par­ti sot­to­scrit­tri­ci con­fer­ma­no, come cen­tra­li, lo svol­gi­men­to del­le seguen­ti atti­vi­tà:
indi­riz­zo, coor­di­na­men­to, pro­gram­ma­zio­ne con vali­di­tà cogen­te;
sup­por­to tec­ni­co nor­ma­ti­vo e con­trat­tua­le agli Enti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li;
mes­sa in rete di tut­ti gli Enti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li che coin­vol­ge­rà anche gli Enti pari­te­ti­ci nazio­na­li, attra­ver­so l’im­pie­go di siste­mi infor­ma­ti­ci che per­met­ta­no di per­se­gui­re una
razio­na­liz­za­zio­ne dei costi dei mede­si­mi, ma soprat­tut­to nel­l’ot­ti­ca del­la sem­pli­fi­ca­zio­ne ed effi­cien­ta­men­to a livel­lo ammi­ni­stra­ti­vo gestio­na­le del­le rispet­ti­ve atti­vi­tà, attra­ver­so uno scam­bio dati diret­to e, lad­do­ve pos­si­bi­le, auto­ma­tiz­za­to tra gli Enti mede­si­mi;
con­trol­lo del­l’at­ti­vi­tà svol­ta e dei bilan­ci annua­li di tut­ti gli Enti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li e invio di appro­fon­di­ti report alle par­ti socia­li nazio­na­li;
moni­to­rag­gio costan­te del­l’o­pe­ra­to degli Enti al livel­lo ter­ri­to­ria­le con caden­za seme­stra­le;
pre­di­spo­si­zio­ne del ser­vi­zio di cer­ti­fi­ca­zio­ne dei bilan­ci da par­te del­la Cnce, avva­len­do­si degli esper­ti indi­vi­dua­ti in un appo­si­to elen­co pre­di­spo­sto dal­la Cnce stes­sa, coe­ren­te­men­te con le risor­se pre­vi­ste per l’e­ro­ga­zio­ne dei ser­vi­zi di cui al com­ma 8 del­la let­te­ra B).
In rela­zio­ne alle rispet­ti­ve atti­vi­tà degli Enti nazio­na­li e del futu­ro Ente uni­co nazio­na­le, le Par­ti Socia­li indi­vi­dua­no, per il trien­nio 2014–2016, gli obiet­ti­vi prio­ri­ta­ri che devo­no esse­re neces­sa­ria­men­te rag­giun­ti.
L’SBC redi­ge­rà un bilan­cio socia­le per le par­ti socia­li sot­to­scrit­te.
rea­liz­za­zio­ne e gestio­ne di un’u­ni­ca ban­ca dati ana­gra­fi­ca nazio­na­le di impre­se e lavo­ra­to­ri da rea­liz­zar­si attra­ver­so la mes­sa in rete degli Enti pari­te­ti­ci tale da con­sen­ti­re la cer­tez­za degli aggior­na­men­ti, attra­ver­so l’al­li­nea­men­to dei dati da effet­tuar­si median­te un’ap­pli­ca­zio­ne comu­ne in gra­do di assi­cu­ra­re la sin­cro­niz­za­zio­ne del­le infor­ma­zio­ni;
ridu­zio­ne dei tem­pi di rispo­sta del­la BNI attra­ver­so l’a­de­gua­men­to del siste­ma infor­ma­ti­co in uso;
moni­to­rag­gio ed ela­bo­ra­zio­ne a fini sta­ti­sti­ci dei seguen­ti dati:
− APE;
− appren­di­sti;
− nume­ro degli ope­rai iscrit­ti sud­di­vi­si in fasce di età e di clas­se
− dimen­sio­na­le del­le sin­go­le impre­se;
− qua­li­fi­che;
− nazio­na­li­tà;
− mas­sa sala­ri e ore lavo­ra­te;
− Dure;
− pre­sta­zio­ni Cas­se Edi­li;
− del­le ore di malat­tia e infor­tu­nio;
− del­le ore di per­mes­si e ferie;
− di tut­ti i dati rile­va­bi­li dal siste­ma (nuo­ve for­me di lavo­ro, ecc .. ).
comu­ni­ca­zio­ne dei dati sta­ti­sti­ci alle par­ti socia­li nazio­na­li, con caden­za tri­me­stra­le.
attua­zio­ne pie­na e com­ple­ta dei pro­get­ti strut­tu­ra­li fina­liz­za­ti ad omo­ge­neiz­za­re dura­ta, con­te­nu­ti e meto­do­lo­gia didat­ti­ca dei cor­si ero­ga­ti dal­le Scuo­le Edi­li;
imple­men­ta­zio­ne di una rete di dati in entra­ta e in usci­ta tale da con­sen­ti­re l’ef­fet­ti­va rea­liz­za­zio­ne del libret­to for­ma­ti­vo uni­co;
mes­sa a regi­me del siste­ma Bor­sa Lavo­ro con moda­li­tà che con­sen­ta­no l’ac­qui­si­zio­ne dei dati rac­col­ti dai Cen­tri per l’im­pie­go;
con­su­len­za diret­ta alle Scuo­le Edi­li allo sco­po di sup­por­tar­le nel­l’im­ple­men­ta­zio­ne di pro­get­ti che con­sen­ta­no di assi­ste­re le impre­se nel­l’u­ti­liz­zo del pro­prio con­to for­ma­zio­ne;
pro­get­ta­zio­ne e par­te­ci­pa­zio­ne costan­te ai pro­get­ti di Fon­dim­pre­sa, diFon­coop o altri Fon­di.
moni­to­rag­gio e comu­ni­ca­zio­ne alle par­ti socia­li nazio­na­li dei dati affe­ren­ti la ban­ca dati for­ma­zio­ne costru­zio­ni, con caden­za tri­me­stra­le;
moni­to­rag­gio appren­di­sta­to;
isti­tu­zio­ne del regi­stro del­l’im­pre­sa for­ma­ti­va.
mes­sa a pun­to del siste­ma asse­ve­ra­zio­ne come defi­ni­to dagli accor­di sot­to­scrit­ti dal­le par­ti socia­li del set­to­re edi­le;
esten­sio­ne del siste­ma di con­su­len­za in can­tie­re con l’ob­bli­go di rag­giun­ge­re quan­ti­tà misu­ra­bi­li e pro­por­zio­na­te al nume­ro di can­tie­ri e di cui deve esse­re redat­to ver­ba­le come dal model­lo tipo alle­ga­to;
moni­to­rag­gio e comu­ni­ca­zio­ne alle par­ti socia­li nazio­na­li dei dati rela­ti­vi al costi­tuen­do osser­va­to­rio del­le visi­te in can­tie­re, con caden­za tri­me­stra­le.
La Cnce, la Cncpt e il For­me­dil o il futu­ro SBC pre­sen­te­ran­no alle par­ti socia­li, uni­ta­men­te ad un bilan­cio di pre­vi­sio­ne, un pia­no di atti­vi­tà e i pro­get­ti per l’an­no in cor­so, non­ché il bilan­cio con­sun­ti­vo e la rela­zio­ne sul­le atti­vi­tà rea­liz­za­te.
A decor­re­re dal­la data di costi­tu­zio­ne del SBC il suo finan­zia­men­to sarà garan­ti­to da un con­tri­bu­to del­lo 0,05% a cari­co del­le impre­se iscrit­te alle Cas­se Edi­li, cal­co­la­to sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3 del­l’art. 24 del Ccnl indu­stria e del­l’art. 73 del Ccnl Coo­pe­ra­ti­ve.
Il con­tri­bu­to vie­ne ero­ga­to a SBC, tra­mi­te la Cas­sa Edi­le, entro il 31 mar­zo di cia­scun anno e cal­co­la­to sul­le retri­bu­zio­ni rela­ti­ve all’an­no edi­le pre­ce­den­te.
Tale con­tri­bu­to, in sosti­tu­zio­ne del­l’at­tua­le mec­ca­ni­smo di finan­zia­men­to degli orga­ni­smi pari­te­ti­ci di set­to­re, in ogni caso, non potrà gene­ra­re riser­ve supe­rio­ri ad un’an­nua­li­tà.
L’SBC, fat­ta sal­va una annua­li­tà di riser­ve e quan­to neces­sa­rio per l’ac­qui­sto del­la Sede, potrà uti­liz­za­re le even­tua­li riser­ve ecce­den­ti per la for­ni­tu­ra di ser­vi­zi gra­tui­ti ai ter­ri­to­ri e/o per la ridu­zio­ne del con­tri­bu­to; in ogni caso, non sarà pos­si­bi­le con­tri­bui­re al fine di copri­re disa­van­zi eco­no­mi­ci e finan­zia­ri di bilan­cio degli Enti ter­ri­to­ria­li.
B) In rife­ri­men­to alle Cas­se Edi­li, le par­ti socia­li com­pe­ten­ti per ter­ri­to­rio, coor­di­na­te dal­le par­ti socia­li regio­na­li, dovran­no pre­di­spor­re un appo­si­to pia­no indu­stria­le — entro 6 mesi dal­la data di sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te Pro­to­col­lo — fina­liz­za­to ad aggre­ga­re ser­vi­zi, a livel­lo inter­pro­vin­cia­le in ambi­to regio­na­le e/o regio­na­le ed, in par­ti­co­la­re, per la gestio­ne di ser­vi­zi comu­ni qua­li quel­li infor­ma­ti­ci, com­pre­se le denun­ce degli ope­rai in Cas­sa Edi­le, e quel­li ammi­ni­stra­ti­vi, del Dure e per il coor­di­na­men­to del­le atti­vi­tà lega­li. Le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li potran­no con­cor­da­re ulte­rio­ri “aree” di gestio­ne tecnica/amministrativa comu­ne e potran­no uni­fi­ca­re del­le pre­sta­zio­ni o altre ini­zia­ti­ve vol­te all’o­mo­ge­neiz­za­zio­ne del­le real­tà esi­sten­ti
nei diver­si ter­ri­to­ri.
I ser­vi­zi saran­no aggre­ga­ti pres­so la sede del­la Cas­sa Edi­le indi­vi­dua­ta di comu­ne accor­do dal­le par­ti socia­li ter­ri­to­rial­men­te com­pe­ten­ti e saran­no gesti­ti dai Pre­si­den­ti e dai Vice pre­si­den­ti del­le Cas­se Edi­li del­le pro­vin­ce coin­vol­te, che rispon­de­ran­no diret­ta­men­te alle par­ti socia­li di rife­ri­men­to.
L’ac­cen­tra­men­to dei ser­vi­zi pre­vi­sto al pre­ce­den­te com­ma dovrà com­por­ta­re una razio­na­liz­za­zio­ne del lavo­ro del­le Cas­se Edi­li con con­se­guen­te ridu­zio­ne dei costi gestio­na­li da cui, per­tan­to, dovrà sca­tu­ri­re la neces­sa­ria ridu­zio­ne dei costi con­trat­tua­li a cari­co del­le impre­se, non­ché uno snel­li­men­to del­la strut­tu­ra dimen­sio­na­le dei sin­go­li Enti in ogni suo aspet­to, sino al rag­giun­gi­men­to del­l’o­biet­ti­vo del gra­dua­le pas­sag­gio a strut­tu­re di veri e pro­pri “spor­tel­li ter­ri­to­ria­li”, anche nel­l’ot­ti­ca di una sem­pli­fi­ca­zio­ne uti­le alle impre­se e fina­liz­za­ta al rilan­cio del mer­ca­to del lavo­ro.
A decor­re­re dal­l’an­no Cas­sa Edi­le suc­ces­si­vo alla sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to la per­cen­tua­le mas­si­ma di cui ai com­mi sesto e set­ti­mo del­l’art. 36 del Ccnl del 19 apri­le 2010 e del­l’art. 82 del Ccnl del 26 apri­le 2010 è sta­bi­li­ta nel­la misu­ra mas­si­ma del 2,50% da ade­gua­re entro sei mesi dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te Ccnl.
I sud­det­ti pia­ni indu­stria­li, con­te­nen­ti anche il vin­co­lo di cui al com­ma pre­ce­den­te, dovran­no esse­re accom­pa­gna­ti dal­la rela­zio­ne di un advi­sor indi­pen­den­te, scel­to di comu­ne accor­do dal­le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li tra gli esper­ti indi­vi­dua­ti in un appo­si­to elen­co pre­di­spo­sto dal­la Cnce a costi con­ven­zio­na­ti, che dovrà cer­ti­fi­ca­re il pia­no eco­no­mi­co-finan­zia­rio e i dati com­ples­si­vi del pia­no indu­stria­le stes­so, com­pre­si i rifles­si su Scuo­la edi­le e Cpt.
Tali pia­ni dovran­no esse­re invia­ti dal­le par­ti socia­li regio­na­li alle par­ti socia­li nazio­na­li entro i sei mesi pre­vi­sti per la loro appro­va­zio­ne.
Le par­ti socia­li nazio­na­li sono tenu­te, suc­ces­si­va­men­te all’ap­pro­va­zio­ne, a met­te­re a dispo­si­zio­ne del siste­ma ter­ri­to­ria­le det­ti pia­ni.
Qua­lo­ra il pia­no indu­stria­le non indi­vi­dui ana­li­ti­ca­men­te il per­cor­so — da con­clu­de­re neces­sa­ria­men­te nel­l’ar­co dei 6 mesi suc­ces­si­vi all’ap­pro­va­zio­ne del pia­no stes­so diret­to alle veri­fi­che e al ripia­na­men­to del­le even­tua­li cri­ti­ci­tà eco­no­mi­che e finan­zia­rie ed evi­den­zi, comun­que, la non soste­ni­bi­li­tà eco­no­mi­co finan­zia­ria del­l’En­te, il tavo­lo regio­na­le pro­por­rà pos­si­bi­li solu­zio­ni tro­van­do le neces­sa­rie risor­se sul ter­ri­to­rio.
Nel caso in cui l’in­ter­ven­to regio­na­le non rag­giun­ga i risul­ta­ti auspi­ca­ti entro 60 gior­ni dal­l’ap­pro­va­zio­ne del pia­no, le par­ti socia­li nazio­na­li affi­de­ran­no all’­SBC la gestio­ne del­l’En­te stes­so, con inter­ven­ti diret­ti sul ter­ri­to­rio, secon­do le rego­la­men­ta­zio­ni che le par­ti socia­li nazio­na­li ela­bo­re­ran­no entro 6 mesi dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te Pro­to­col­lo e tro­van­do le neces­sa­rie risor­se sul ter­ri­to­rio regio­na­le.
Qua­lo­ra le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li e regio­na­li di cia­scu­na regio­ne non pro­du­ca­no entro sei mesi una pro­po­sta di pia­no indu­stria­le, le Par­ti socia­li nazio­na­li dovran­no esse stes­se effet­tua­re la scel­ta di accor­pa­men­to inter­pro­vin­cia­le in ambi­to regio­na­le o di regio­na­li­tà del­la mes­sa in rete dei ser­vi­zi, o quan­to altro rite­nu­to neces­sa­rio, allo sco­po di favo­ri­re la solu­zio­ne miglio­re per l’ef­fi­cien­ta­men­to del siste­ma.
C) Secon­do con­si­de­ra­zio­ni di natu­ra eco­no­mi­ca vol­te ad otte­ne­re eco­no­mie di sca­la, ridu­zio­ne di costi e com­pe­ti­ti­vi­tà sul ter­ri­to­rio, le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li inte­res­sa­te potran­no comun­que uni­fi­ca­re i rispet­ti­vi Enti a livel­lo regio­na­le o inter­pro­vin­cia­le nel­lo stes­so ambi­to regio­na­le.
In tale ipo­te­si il nuo­vo Ente sarà costi­tui­to sul­la base del­le rego­le vigen­ti nel pre­sen­te Pro­to­col­lo e nei rispet­ti­vi con­trat­ti Ance e Asso­cia­zio­ni Coo­pe­ra­ti­ve.
A tal fine, a segui­to di accor­do di tut­te le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li costi­tuen­ti gli Enti ter­ri­to­ria­li coin­vol­ti, le par­ti ter­ri­to­ria­li mede­si­me dovran­no far redi­ge­re a Socie­tà spe­cia­liz­za­ta ed ester­na alle par­ti stes­se, un appo­si­to pia­no indu­stria­le nel qua­le indi­vi­dua­re il per­cor­so neces­sa­rio, sia con riguar­do all’e­ven­tua­le liqui­da­zio­ne degli Enti ori­gi­na­ri, sia con rife­ri­men­to ad altre misu­re legal­men­te per­se­gui­bi­li da sot­to­por­re alle par­ti nazio­na­li.
Con spe­ci­fi­co rife­ri­men­to alle Cas­se Edi­li, i liqui­da­to­ri ovve­ro i com­mis­sa­ri dele­ga­ti, dal­le Par­ti Socia­li ter­ri­to­ria­li dovran­no indi­vi­dua­re il patri­mo­nio net­to dei sin­go­li Enti ori­gi­na­ri, che dovrà con­flui­re nel nuo­vo Ente. Il mede­si­mo cri­te­rio var­rà anche per le Scuo­le Edi­li ed i Cpt; in ogni caso è fat­to asso­lu­to divie­to di divi­sio­ne di riser­ve, fon­di, som­me a qual­sia­si tito­lo facen­ti par­te del patri­mo­nio dei sin­go­li Enti.
Le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li, rite­nen­do oppor­tu­no che il pro­ces­so rior­ga­niz­za­ti­vo pos­sa esse­re occa­sio­ne di uni­fi­ca­zio­ne inte­ras­so­cia­ti­va anche con omo­lo­ghi Enti Bila­te­ra­li pro­ma­nan­ti dal­le con­trat­ta­zio­ni del set­to­re, potran­no sta­bi­li­re i cri­te­ri per la par­te­ci­pa­zio­ne dei rap­pre­sen­tan­ti del­le diver­se Orga­niz­za­zio­ni dato­ria­li, nel rispet­to del cri­te­rio di pari­te­ti­ci­tà con­te­nu­to negli spe­ci­fi­ci Pro­to­col­li, oltre che dai rispet­ti­vi appor­ti eco­no­mi­ci e patri­mo­nia­li degli Enti coin­vol­ti.
Al fine di cui sopra, le par­ti con­cor­da­no di intro­dur­re, al pri­mo capo­ver­so del­la let­te­ra a) dell’art’art. 36 del Ccnl indu­stria 19 apri­le 2010 e all’art. 82 del Ccnl Coo­pe­ra­ti­ve 26 apri­le 2010 recan­te “ver­sa­men­ti in Cas­sa Edi­le”, pri­ma del­le paro­le “In cia­scu­na cir­co­scri­zio­ne ter­ri­to­ria­le è isti­tui­ta la Cas­sa Edi­le” inse­ri­re “sal­vo quan­to pre­vi­sto al pun­to B) e C) del Pro­to­col­lo di cui all’Al­le­ga­to .…… .
D) Le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li, nel caso in cui nel­l’am­bi­to di una del­le Cas­se Edi­li del siste­ma gli ulti­mi due bilan­ci con­se­cu­ti­vi riclas­si­fi­ca­ti secon­do lo sche­ma di bilan­cio tipo pre­vi­sto negli accor­di nazio­na­li, sia­no nega­ti­vi, fat­to sal­vo il ricor­so a fon­di di riser­va, dovran­no, oltre al neces­sa­rio ripia­na­men­to, tro­va­re for­me di uni­fi­ca­zio­ne con altre Cas­se Edi­li, all’in­ter­no del­la regio­ne di appar­te­nen­za.
Nel caso di iner­zia nel­l’at­ti­va­zio­ne del­la pro­ce­du­ra di cui sopra, le par­ti nazio­na­li pro­ce­de­ran­no al com­mis­sa­ria­men­to del­l’En­te in base a quan­to pre­vi­sto al pun­to 9) del Pro­to­col­lo sul­l’in­ter­ven­to del­le par­ti socia­li nazio­na­li per la razio­na­liz­za­zio­ne del­la gestio­ne degli Enti pari­te­ti­ci nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li.
I sud­det­ti pro­ces­si di uni­fi­ca­zio­ne del­le Cas­se Edi­li dovran­no neces­sa­ria­men­te com­por­ta­re ana­lo­ga rior­ga­niz­za­zio­ne del­le Scuo­le Edi­li e dei Cpt.
E) Le Par­ti Socia­li con­fer­ma­no le pre­vi­sio­ni e le azio­ni già avvia­te per il pro­ces­so di uni­fi­ca­zio­ne, da effet­tuar­si obbli­ga­to­ria­men­te entro il 31 dicem­bre 2014, a livel­lo pro­vin­cia­le, del­le Scuo­le Edi­li con i Cpt, secon­do le linee gui­da con­te­nu­te nel­la pro­po­sta di Sta­tu­to tipo del­l’En­te uni­fi­ca­to vara­to da Cncpt e For­me­dil.
Il pro­ces­so di uni­fi­ca­zio­ne potrà riguar­da­re anche l’ac­cor­pa­men­to di tut­ti e tre gli Enti del­la stes­sa pro­vin­cia, sem­pre con l’o­biet­ti­vo del per­se­gui­men­to del­la razio­na­liz­za­zio­ne dei costi e con rife­ri­men­to alle par­ti­co­la­ri esi­gen­ze ter­ri­to­ria­li del set­to­re. In tal caso, tale pro­ces­so dovrà esse­re pre­ven­ti­va­men­te con­cor­da­to dal­le par­ti socia­li nazio­na­li.
Ogni uni­fi­ca­zio­ne di Enti di diver­sa natu­ra dovrà neces­sa­ria­men­te com­por­ta­re la distin­zio­ne e l’ef­fet­ti­vi­tà del­le sin­go­le atti­vi­tà secon­do le “mis­sion” ori­gi­na­ria­men­te affi­da­te agli Enti stes­si dal­le Par­ti Socia­li nazio­na­li, con distin­zio­ne del­la rela­ti­va ope­ra­ti­vi­tà e del­le annes­se respon­sa­bi­li­tà.
Le Par­ti sot­to­scrit­te con­cor­da­no che l’av­vio del com­ples­si­vo pro­ce­di­men­to di razio­na­liz­za­zio­ne e uni­fi­ca­zio­ne, la cri­si del set­to­re non­ché l’e­lu­sio­ne con­tri­bu­ti­va e la con­se­guen­te rile­van­te ridu­zio­ne del­le risor­se, com­por­ta­no un impat­to occu­pa­zio­na­le nel
siste­ma bila­te­ra­le.
Con l’o­biet­ti­vo di sal­va­guar­da­re, al più alto livel­lo pos­si­bi­le i posti di lavo­ro, sarà atti­va­to il ricor­so agli ammor­tiz­za­to­ri socia­li vigen­ti, incen­ti­va­ta la for­ma­zio­ne e la riqua­li­fi­ca­zio­ne del per­so­na­le ed avvia­ta ogni azio­ne di poli­ti­ca atti­va del lavo­ro,
com­pre­so l’out­pla­ce­ment non­ché il ricor­so a for­me di incen­ti­vi all’e­so­do.
Le par­ti con­cor­da­no, fin da ora, il bloc­co del tur­no­ver del per­so­na­le negli Enti pari­te­ti­ci.
F) L’e­len­ca­zio­ne dei casi per i qua­li sarà atti­va­ta la pro­ce­du­ra di com­mis­sa­ria­men­to di cui al pun­to 9) del Pro­to­col­lo sul­l’in­ter­ven­to del­le Par­ti Socia­li nazio­na­li per la razio­na­liz­za­zio­ne del­la gestio­ne degli Enti pari­te­ti­ci nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li è inte­gra­ta da:
• man­ca­to rispet­to del­le indi­ca­zio­ni di cui al pun­to 8) e D)
• man­ca­to rispet­to del­le indi­ca­zio­ni rela­ti­ve a costi ed ali­quo­te come indi­vi­dua­te dal pre­sen­te Pro­to­col­lo.
Fer­mo restan­do quan­to pre­vi­sto dal Pro­to­col­lo 18 dicem­bre 1998, al fine di attua­re la più ampia con­di­vi­sio­ne del­le deter­mi­na­zio­ni che dovran­no accom­pa­gna­re il pro­ces­so di rior­ga­niz­za­zio­ne del siste­ma bila­te­ra­le, qual­sia­si pat­tui­zio­ne a livel­lo ter­ri­to­ria­le o nazio­na­le dovrà ave­re attua­zio­ne neces­sa­ria­men­te con la pre­ven­ti­va veri­fi­ca del­le par­ti socia­li sot­to­scrit­te, onde addi­ve­ni­re alle neces­sa­rie inte­se per disci­pli­na­re le rela­ti­ve con­se­guen­ze su tut­te le situa­zio­ni che com­por­ta­no aspet­ti di reci­pro­ci­tà o di rego­la­men­ta­zio­ne comu­ne.
Razionalizzazione del costo degli Enti Bilaterali
In rela­zio­ne a quan­to comu­ne­men­te con­cor­da­to in sede di rin­no­vo dei Ccnl 19 apri­le 2010 e del 26 apri­le 2010. le Par­ti con­ven­go­no i para­me­tri mini­mi tali da garan­ti­re l’o­pe­ra­ti­vi­tà
degli Enti pari­te­ti­ci.
H) Le par­ti con­di­vi­do­no anche la neces­si­tà di indi­vi­dua­re solu­zio­ni per age­vo­la­re il rien­tro nel siste­ma con­trat­tua­le del­le impre­se oggi iscrit­te agli “Enti cosid­det­ti ano­ma­li”; a tal fine si pre­ve­de, a livel­lo ter­ri­to­ria­le, di scam­bia­re i dati uti­li con INAIL, INPS e DTL.
Cas­se Edi­li· Pre­sta­zio­ni assi­sten­zia­li Cas­se Edi­li
Scuo­le Edi­li
a) Gra­tui­tà del­le cari­che
b) Cri­te­ri di assun­zio­ne del per­so­na­le
c) Isti­tu­ti di cre­di­to di rife­ri­men­to
d) Inter­ven­ti for­ma­ti­vi
e) Ser­vi­zi resi dagli Enti
f) Rega­li, omag­gi e bene­fi­ci
Casse Edili· Prestazioni assistenziali Casse Edili
Nel pre­sup­po­sto di un pro­ces­so di omo­ge­neiz­za­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni extra­con­trat­tua­li, del­le rela­ti­ve con­tri­bu­zio­ni e tenen­do con­to del­la for­te ridu­zio­ne del­la mas­sa sala­ri veri­fi­ca­ta­si negli ulti­mi anni, con­si­de­ra­to altre­sì che l’e­ro­ga­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni,
tra­di­zio­nal­men­te in cifra fis­sa, le par­ti con­ven­go­no quan­to segue.
Entro il pros­si­mo rin­no­vo con­trat­tua­le ter­ri­to­ria­le e, comun­que, entro due anni dal­la sti­pu­la del pre­sen­te Ccnl, le Par­ti Socia­li ter­ri­to­ria­li pro­ce­de­ran­no all’a­de­gua­men­to del­la rego­la­men­ta­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni assi­sten­zia­li median­te la con­trat­ta­zio­ne di secon­do livel­lo, secon­do quan­to di segui­to defi­ni­to.
Tut­te le Cas­se Edi­li, ad inte­gra­le sosti­tu­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni sani­ta­rie attual­men­te in vigo­re a livel­lo ter­ri­to­ria­le, assi­cu­re­ran­no agli aven­ti dirit­to le pre­sta­zio­ni deri­van­ti dal­la sti­pu­la di una con­ven­zio­ne con un Fon­do o Assi­cu­ra­zio­ne, a carat­te­re nazio­na­le, da par­te di SBC sul­la base del­le deter­mi­na­zio­ni assun­te dal­le Par­ti Socia­li nazio­na­li.
A segui­to di spe­ci­fi­ca pro­ce­du­ra selet­ti­va tut­te le Cas­se Edi­li dovran­no ade­ri­re obbli­ga­to­ria­men­te al sud­det­to Fon­do o Assi­cu­ra­zio­ne al fine di garan­ti­re agli ope­rai iscrit­ti le pre­sta­zio­ni defi­ni­te con l’ap­po­si­ta con­ven­zio­ne sti­pu­la­ta da SBC ver­san­do, alle sca­den­ze pre­vi­ste, diret­ta­men­te al Fon­do o Assi­cu­ra­zio­ne la con­tri­bu­zio­ne di cui al com­ma suc­ces­si­vo.
Il costo mas­si­mo per tale pre­sta­zio­ne non potrà in ogni caso esse­re supe­rio­re allo 0,25% rispet­to alla mas­sa sala­ri del­la sin­go­la Cas­sa Edi­le.
Le Par­ti ter­ri­to­ria­li potran­no defi­ni­re ulte­rio­ri pre­sta­zio­ni di carat­te­re assi­sten­zia­le. I costi di tali even­tua­li ulte­rio­ri pre­sta­zio­ni ter­ri­to­ria­li dovran­no esse­re con­te­nu­ti nei limi­ti di cui al sesto com­ma del­l’art. 36 del Ccnl del 19 apri­le 2010 e del sesto com­ma del­l’art. 82 del CCNL del 26 apri­le 2010 e, comun­que, dovran­no esse­re pri­vi­le­gia­te le pre­sta­zio­ni per bor­se di stu­dio e rim­bor­si per spe­se sco­la­sti­che e per indu­men­ti e cal­za­tu­re da lavo­ro.
Alle Par­ti ter­ri­to­ria­li è deman­da­to il com­pi­to di ela­bo­ra­re la spe­ci­fi­ca rego­la­men­ta­zio­ne del­le even­tua­li pre­sta­zio­ni ter­ri­to­ria­li che, in ogni caso, dovrà pre­ve­de­re un mec­ca­ni­smo per moni­to­ra­re annual­men­te il flus­so finan­zia­rio, al fine di defi­ni­re le even­tua­li azio­ni per assi­cu­rar­ne la soste­ni­bi­li­tà.
Le Par­ti riten­go­no per le Scuo­le Edi­li, al ter­mi­ne di un’at­ten­ta ana­li­si, di rin­ve­ni­re nel costo tota­le per ora di for­ma­zio­ne pon­de­ra­to un para­me­tro mag­gior­men­te lega­to all’ef­fet­ti­va capa­ci­tà di ero­ga­zio­ne for­ma­ti­va del­l’En­te, ricom­pren­den­te comun­que in sé la per­cen­tua­le sud­det­ta dei costi. Tale para­me­tro non può esse­re con­si­de­ra­to in modo scis­so dal para­me­tro c.d. OFA, ovve­ro nume­ro ore di for­ma­zio­ne allie­vo.
A decor­re­re dal 1° gen­na­io 2014, le Par­ti Socia­li sta­bi­li­sco­no che il costo tota­le per ora di for­ma­zio­ne pon­de­ra­to, com­pren­den­te quin­di tut­te le voci dei costi del­l’En­te, non dovrà supe­ra­re la soglia di € 20.
A tal fine ver­rà effet­tua­to un moni­to­rag­gio costan­te cir­ca l’an­da­men­to dei costi del­le Scuo­le in rela­zio­ne alla rea­le effi­cien­za del­le mede­si­me in ter­mi­ni di cor­si e ore di for­ma­zio­ne ero­ga­te, che per­met­te­rà, al ter­mi­ne di un anno di spe­ri­men­ta­zio­ne, di con­fer­ma­re il para­me­tro sopra fis­sa­to e por­lo in rela­zio­ne al c.d. para­me­tro OFA o, comun­que, di rive­der­lo in base agli ele­men­ti che emer­ge­ran­no e alle effet­ti­ve esi­gen­ze degli Enti.
Le par­ti con­di­vi­do­no di ini­zia­re il con­fron­to con il Gover­no e le asso­cia­zio­ni con­fe­de­ra­li in meri­to all’ef­fet­ti­va pos­si­bi­li­tà di uti­liz­zo del fon­do 0,30% dedi­ca­to alla for­ma­zio­ne con­ti­nua o comun­que di tro­va­re stru­men­ti per la sua rea­le uti­liz­za­zio­ne nel siste­ma edi­le, così come è prio­ri­ta­rio inve­sti­re per inter­cet­ta­re mag­gior­men­te i fon­di pub­bli­ci (regio­na­li, nazio­na­li e comu­ni­ta­ri) dedi­ca­ti alla for­ma­zio­ne, anche come occa­sio­ne per abbat­te­re i costi strut­tu­ra­li del siste­ma e rea­liz­za­re l’e­qui­li­brio di bilan­cio.
Per i Cpt il nume­ro di visi­te in can­tie­re, com­pren­si­vo del­le visi­te effet­tua­te per la for­ma­zio­ne di con­su­len­za, non potrà esse­re infe­rio­re a 100 visi­te ogni 50.000,00 euro di entra­te con­tri­bu­ti­ve.
Le Par­ti si dan­no atto che il non rispet­to del­le indi­ca­zio­ni di cui al pre­sen­te para­gra­fo com­por­te­ran­no l’in­ter­ven­to del­le Par­ti Socia­li ter­ri­to­ria­li per il rag­giun­gi­men­to e il ripri­sti­no dei sud­det­ti equi­li­bri. Tra­scor­si inu­til­men­te 30 gior­ni da tale veri­fi­ca, da effet­tuar­si attra­ver­so l’e­sa­me dei rela­ti­vi bilan­ci e del­le rela­zio­ni sul­l’at­ti­vi­tà svol­ta, le Par­ti Socia­li ter­ri­to­ria­li inve­sti­ran­no del­la que­stio­ne le Par­ti Socia­li nazio­na­li, che potran­no inter­ve­ni­re anche attra­ver­so l’ap­pli­ca­zio­ne del­la pro­ce­du­ra di com­mis­sa­ria­men­to di cui al pun­to 9) del Pro­to­col­lo sul­l’in­ter­ven­to del­le par­ti socia­li nazio­na­li per la razio­na­liz­za­zio­ne del­la gestio­ne degli Enti pari­te­ti­ci nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li.
Revisione degli Statuti tipo degli Enti Bilaterali
In con­si­de­ra­zio­ne del­la neces­si­tà di omo­ge­neiz­za­re le atti­vi­tà degli Enti anche sot­to il pro­fi­lo del­le fon­ti sta­tu­ta­rie e nel­l’ot­ti­ca di redi­ge­re e/o aggior­na­re gli Sta­tu­ti stes­si ade­guan­do­li ai nuo­vi com­pi­ti asse­gna­ti agli Enti mede­si­mi, le par­ti si impe­gna­no ad avvia­re un per­cor­so fina­liz­za­to alla revi­sio­ne degli Sta­tu­ti tipo di Cas­se Edi­li, Cpt e Scuo­le Edi­li ed Enti Uni­fi­ca­ti.
Gli Sta­tu­ti dovran­no anche tene­re con­to del­le nuo­ve diret­ti­ve e linee gui­da fis­sa­te con il pre­sen­te pro­to­col­lo.
Le par­ti, nel cor­so del pre­sen­te con­trat­to, prov­ve­de­ran­no al rece­pi­men­to degli Sta­tu­ti tipo.
Le Par­ti riba­di­sco­no che tut­te le cari­che negli Orga­ni di gestio­ne degli Enti nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li sono a tito­lo gra­tui­to.
Even­tua­li diver­se pat­tui­zio­ni in esse­re, a qual­sia­si tito­lo, sono nul­le.
Even­tua­li rim­bor­si spe­se saran­no effet­tua­ti solo die­tro giu­sti­fi­ca­ti­vi a piè di lista.
Le Par­ti si impe­gna­no a far sì che tali dispo­si­zio­ni sia­no appli­ca­te da tut­te le Cas­se Edi­li del Siste­ma Bila­te­ra­le.
Codice Etico degli Enti
Nel­la con­sa­pe­vo­lez­za che l’e­ti­ca nei com­por­ta­men­ti costi­tui­sce un valo­re impor­tan­te e che i prin­ci­pi qua­li la tra­spa­ren­za, l’af­fi­da­bi­li­tà e il sen­so di respon­sa­bi­li­tà dovreb­be­ro rap­pre­sen­ta­re la base fon­da­men­ta­le di tut­te le atti­vi­tà, le Par­ti Socia­li del­l’E­di­li­zia han­no rite­nu­to oppor­tu­no defi­ni­re, con tale Codi­ce Eti­co, i prin­ci­pi, i valo­ri e le respon­sa­bi­li­tà comu­ni che dovran­no orien­ta­re gli impe­gni e i com­por­ta­men­ti degli Enti Bila­te­ra­li, sia nel­le rela­zio­ni inter­ne che nei rap­por­ti con l’e­ster­no.
I prin­ci­pi eti­ci e le rego­le di com­por­ta­men­to da rispet­ta­re nel­l’e­sple­ta­men­to del­le sin­go­le atti­vi­tà, indi­ca­ti nel pre­sen­te Codi­ce, assu­mo­no una note­vo­le impor­tan­za e costi­tui­sco­no una con­di­zio­ne impre­scin­di­bi­le per affer­ma­re, in par­ti­co­la­re nel­l’at­tua­le situa­zio­ne eco­no­mi­ca e finan­zia­ria, la cre­di­bi­li­tà degli Enti nel con­te­sto nel qua­le ope­ra­no.
Nel­l’ot­ti­ca, dun­que, di favo­ri­re una mag­gio­re tra­spa­ren­za ed inte­gri­tà del­l’o­pe­ra­to degli Enti Bila­te­ra­li saran­no, altre­sì, raf­for­za­te le dispo­si­zio­ni, intro­dot­te dal Ccnl 19 apri­le 2010 e del Ccnl 26 apri­le 2010, rela­ti­ve alla gestio­ne dei bilan­ci dei mede­si­mi Enti.
Risul­ta, per­tan­to, fon­da­men­ta­le, la cono­scen­za e soprat­tut­to l’os­ser­van­za di tale Codi­ce Eti­co da par­te di tut­ti i com­po­nen­ti al fine di garan­ti­re l’ef­fi­cien­za, l’af­fi­da­bi­li­tà non­ché l’ec­cel­len­za degli Enti stes­si.
In linea con quan­to pre­mes­so e, con­si­de­ra­to l’in­ten­to del­le Par­ti Socia­li di pro­ce­de­re ad una razio­na­liz­za­zio­ne degli Enti Bila­te­ra­li del set­to­re, attra­ver­so un’a­zio­ne orien­ta­ta a garan­ti­re l’ef­fi­ca­cia e la tra­spa­ren­za del­l’o­pe­ra­to dei mede­si­mi, le Par­ti si impe­gna­no ad avvia­re un per­cor­so fina­liz­za­to al rispet­to del­le seguen­ti dispo­si­zio­ni.
a) Gratuità delle cariche
Nel­l’ot­ti­ca di una ristrut­tu­ra­zio­ne degli Enti, vol­ta ad un incre­men­to del­l’ef­fi­cien­za ed ispi­ra­ta al prin­ci­pio del­la respon­sa­bi­li­tà, si riba­di­sce che le cari­che rive­sti­te all’in­ter­no degli Enti Bila­te­ra­li sia­no esclu­si­va­men­te a carat­te­re gra­tui­to.
In linea con quan­to già sta­bi­li­to all’in­ter­no dei rispet­ti­vi Sta­tu­ti Tipo, non sarà con­sen­ti­ta, dun­que, alcu­na for­ma di com­pen­so per l’at­ti­vi­tà di rap­pre­sen­tan­za svol­ta.
b) Criteri di assunzione del personale
Nel rispet­to di quan­to sopra con­cor­da­to e allo sco­po di garan­ti­re tra­spa­ren­za e pari­tà di trat­ta­men­to nel­le pro­ce­du­re per il reclu­ta­men­to del per­so­na­le, risul­ta indi­spen­sa­bi­le che, ai fini del­l’as­sun­zio­ne del per­so­na­le stes­so, com­pre­sa l’as­sun­zio­ne dei diret­to­ri, ven­ga­no rispet­ta­te le seguen­ti dispo­si­zio­ni:
la valu­ta­zio­ne e la scel­ta del per­so­na­le da assu­me­re dovrà esse­re effet­tua­ta in base a rigo­ro­si cri­te­ri di pro­fes­sio­na­li­tà e com­pe­ten­za e nel rispet­to del­le pari oppor­tu­ni­tà di tut­ti i can­di­da­ti;
i requi­si­ti atti­tu­di­na­li e pro­fes­sio­na­li richie­sti dovran­no esse­re valu­ta­ti in manie­ra ogget­ti­va e tra­spa­ren­te;
non saran­no con­sen­ti­te le assun­zio­ni di coniu­gi o paren­ti entro il secon­do gra­do, dei sog­get­ti che rico­pro­no respon­sa­bi­li­tà di con­trol­lo, di ammi­ni­stra­zio­ne e di diri­gen­za all’in­ter­no degli Enti Bila­te­ra­li;
sarà neces­sa­rio aste­ner­si da even­tua­li rac­co­man­da­zio­ni e/o segna­la­zio­ni ester­ne e/o inter­ne agli Enti, vol­te ad influi­re sul­la scel­ta del can­di­da­to o comun­que ad assi­cu­rar­gli un pri­vi­le­gio;
le retri­bu­zio­ni non potran­no supe­ra­re gli impor­ti pre­vi­sti per la cate­go­ria dei qua­dri, come disci­pli­na­ti dal Ccnl del set­to­re edi­le.
c) Istituti di credito di riferimento
In con­si­de­ra­zio­ne del neces­sa­rio man­te­ni­men­to di una “sana” gestio­ne eco­no­mi­co-finan­zia­ria e del rela­ti­vo rag­giun­gi­men­to o sta­to di con­ser­va­zio­ne del pareg­gio di bilan­cio dei sin­go­li Enti, il por­ta­fo­glio eco­no­mi­co degli stes­si dovrà esse­re affi­da­to, sul­la
base di pro­ce­du­re selet­ti­ve, ad Isti­tu­ti di cre­di­to o Isti­tu­ti finan­zia­ri, sul­la base di cri­te­ri ogget­ti­vi lega­ti esclu­si­va­men­te alla valu­ta­zio­ne del­l’of­fer­ta eco­no­mi­ca­men­te più van­tag­gio­sa per gli Enti mede­si­mi.
La scel­ta degli Isti­tu­ti non potrà esse­re in alcun modo con­di­zio­na­ta da cri­te­ri o valu­ta­zio­ni che atten­ga­no alla sfe­ra giu­ri­di­ca del­la per­so­na ma esclu­si­va­men­te ad un van­tag­gio eco­no­mi­co del­l’En­te.
d) Interventi formativi
Nel­l’ot­ti­ca di una mag­gio­re effi­cien­za dei ser­vi­zi resi nei con­fron­ti del­le impre­se e per favo­ri­re un ritor­no al set­to­re in ter­mi­ni di qua­li­tà e pro­fes­sio­na­li­tà, le Par­ti auspi­ca­no che ven­ga­no avvia­ti degli spe­ci­fi­ci inter­ven­ti for­ma­ti­vi diret­ti, in par­ti­co­lar modo, ai Pre­si­den­ti e ai Vice­pre­si­den­ti degli Enti Bila­te­ra­li, per age­vo­la­re il ruo­lo cul­tu­ra­le degli stes­si non­ché per favo­ri­re una mag­gio­re con­di­vi­sio­ne degli obiet­ti­vi per­se­gui­ti dagli Enti mede­si­mi.
e) Servizi resi dagli Enti
Con­si­de­ra­to l’in­ten­to del­le Par­ti Socia­li di favo­ri­re una mag­gio­re tra­spa­ren­za ed inte­gri­tà del­l’o­pe­ra­to degli Enti Bila­te­ra­li, si ritie­ne oppor­tu­no sta­bi­li­re che, nel­l’e­sple­ta­men­to del­le sin­go­le atti­vi­tà qua­li, a mero tito­lo esem­pli­fi­ca­ti­vo, il rila­scio del Dure, l’as­se­ve­ra­zio­ne, l’e­ro­ga­zio­ne di spe­ci­fi­che atti­vi­tà for­ma­ti­ve, gli Enti mede­si­mi man­ten­ga­no com­por­ta­men­ti tra­spa­ren­ti e linea­ri, nel rispet­to del prin­ci­pio del­la cor­ret­tez­za, respon­sa­bi­li­tà ed asso­lu­ta impar­zia­li­tà.
f) Regali, omaggi e benefici
Tenu­to con­to del­la neces­si­tà di razio­na­liz­za­re i costi e in con­si­de­ra­zio­ne del­la volon­tà del­le Par­ti di favo­ri­re il man­te­ni­men­to in equi­li­brio del­la situa­zio­ne eco­no­mi­co-finan­zia­ria degli Enti, si ritie­ne oppor­tu­no che i rega­li o gli omag­gi di rap­pre­sen­tan­za sia­no com­mi­su­ra­ti alle pos­si­bi­li­tà eco­no­mi­che di ogni Ente e, comun­que, nel rispet­to del valo­re mas­si­mo defi­ni­to, per ogni rega­lo o omag­gio di rap­pre­sen­tan­za, dal Comi­ta­to di Gestio­ne.
Non sarà, altre­sì, con­sen­ti­to usu­frui­re di viag­gi pre­mio o di qual­si­vo­glia altro bene­fi­cio, tra­mi­te il ricor­so ai fon­di o alle riser­ve degli Enti mede­si­mi.