Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/bancario/6-2/Centrale+rischi+Banca+Italia
Timestamp: 2020-03-28 08:30:33+00:00
Document Index: 12233872

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2934', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 83', 'art. 700', 'art. 4', 'art. 168', 'art. 2043', 'art. 41', 'art. 700', 'art. 117', 'art. 125', 'art. 700', 'art.700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 10', 'art. 700', 'art. 2', 'art. 1226', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 669', 'art. 700', 'art. 2033', 'art. 1335', 'art. 1335', 'art. 4', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 4', 'art. 168', 'art. 700', 'art. 1283', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 152', 'art. 8', 'art. 152', 'art. 141', 'art. 11', 'art. 152', 'art. 4', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700']

Processo cautelare - Procedimento d'urgenza - Revoca della segnalazione al CAI - Emissione di assegno senza provvista - Non addebitabile al correntista - Ammissibilità
Errata segnalazione in CR – Periculum in mora
L’indebita segnalazione in CR rende difficoltoso al cliente l’accesso al credito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01 Agosto 2019. Segue...
Segnalazione in centrale rischi - Periculum in mora
La segnalazione in centrale rischi ha efficacia ostativa per il ricorso al credito, ed il pericolo di consolidazione del danno è imminente ed irreparabile. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata) Tribunale Livorno, 26 Luglio 2019. Segue...
Rapporto di conto corrente – Sentenza di fallimento – Scioglimento ipso iure del rapporto – Sussistenza
Prescrizione del credito – Dies a quo decorrente dalla data del fallimento – Sussistenza
Intervenuta prescrizione del credito – Rettifica dei dati in Centrale Rischi a far data della consumazione della prescrizione – Necessità
La sentenza di fallimento determina lo scioglimento ipso iure del contratto di conto corrente e la cristallizzazione, alla corrispondente data, dei rapporti di debito/credito tra le parti (Cass. 19325 del 21.08.2013). (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata)
Per il computo del termine di prescrizione ex art. 2934, 2962 c.c., il dies a quo deve essere ricondotto alla sentenza dichiarativa di fallimento. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata)
Ai sensi degli artt. 51, 53, 67, 107 e 125 TUB nonché della Delibera CICR del 29.03.1994 e del 11.07.2012, e delle circolari attuative della banca d’Italia, per l’intervenuta prescrizione del credito, deve essere rettificato il contenuto della segnalazione in Centrale Rischi. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata) Tribunale Siena, 13 Marzo 2019. Segue...
Illegittimità della segnalazione a sofferenza nella Centrale Rischi Banca d'Italia e nelle banche dati private – Omesso preavviso al cliente non consumatore – Provvedimento cautelare – Fumus boni iuris – Necessità del preventivo preavviso – Necessità del preventivo contraddittorio – Sussiste
Segnalazione a sofferenza: valutazione tecnico discrezionale – Necessità – Esistenza del debito scaduto e non pagato
La valutazione tecnico-discrezionale sulla complessiva situazione economica del debitore costituisce passaggio ineludibile per pervenire alla segnalazione a sofferenza, non essendo di per sé sufficientemente indicativa la sola esistenza del debito scaduto e non pagato.
La banca deve operare una valutazione ponderata e preventiva della situazione finanziaria e patrimoniale del soggetto debitore (per es. l’avvenuto deposito dei bilanci, il relativo esame, le complessive esposizioni verso il settore bancario) e resta onerata, in sede giudiziale, della dimostrazione dei criteri che hanno giustificato la segnalazione a sofferenza. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Ottobre 2018. Segue...
Tribunale di Foggia - Provvedimenti Cautelari in materia di segnalazione presso Centrali Rischi
Affinché la segnalazione del nominativo di un debitore quale cattivo pagatore alle centrali rischi possa essere considerata legittima ai sensi della disciplina recata dall’art. 12 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice della Privacy), occorre che l’intermediario fornisca la prova dell’avvenuto adempimento (preventivo) dell’obbligo di preavviso della segnalazione stessa. (Pierangelo Procaccio) (riproduzione riservata) Tribunale Foggia, 19 Ottobre 2018. Segue...
Illegittima segnalazione a sofferenza – Inerenza del procedimento cautelare alla sottostante azione di merito – Fumus costituito dalla perizia – Periculum in re ipsa
Procedimento d’urgenza diretto ad ottenere la cancellazione della segnalazione in centrale rischi - Sopravvenuta liquidazione coatta amministrativa della banca segnalante - Improcedibilità del procedimento cautelare ai sensi dell’art. 83, comma 3, t.u.b
Accertata l'illegittimità della segnalazione a sofferenza, la banca va condannata affinché provveda all'immediata cancellazione del nominativo della società istante come a sofferenza nella Centrale Rischi della Banca d'Italia, con efficacia retroattiva. (Luciano De Riz) (riproduzione riservata) Tribunale Belluno, 22 Marzo 2018. Segue...
Acclarata la illegittimità della segnalazione a sofferenza, la banca va condannata affinché provveda all'immediata cancellazione del nominativo della società istante come a sofferenza nella Centrale Rischi della Banca d'Italia, con efficacia retroattiva. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Lanciano, 12 Febbraio 2018. Segue...
Segnalazione nella categoria crediti a sofferenza in Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia – Mancanza di istruttoria da parte dell’intermediario circa la sussistenza della situazione equiparabile allo stato di insolvenza – Cancellazione con efficacia retroattiva – Proponibilità del ricorso ex art. 700 c.p.c. per mancanza del rimedio cautelare tipico
Ai fini del periculum in mora, affinché un soggetto possa agire in giudizio deducendo la lesione della propria posizione giuridica occorre che sia consapevole della sussistenza del vulnus. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 11 Agosto 2017. Segue...
Perché possa accedersi alla segnalazione di un credito a sofferenza alla Centrale Rischi, la stessa non può costituire il risultato dell’analisi dei singoli rapporti, che siano in corso di svolgimento, tra la banca segnalante ed il cliente, ma è necessario che l’istituto di credito attenda ad una valutazione incentrata sulla considerazione complessiva della situazione patrimoniale, quale riferita al soggetto interessato. (Marco Campanella) (riproduzione riservata)
La segnalazione di una posizione "in sofferenza" presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia, secondo le istruzioni dell’intermediario e le direttive del CICR, richiede una valutazione, da parte dell’intermediario, riferibile alla complessiva situazione finanziaria del cliente e non può quindi scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza. (Marco Campanella) (riproduzione riservata)
A seguito di una segnalazione illegittima, il periculum è in re ipsa, di talché si potrebbe anche non provarlo specificamente, atteso che un’ingiusta segnalazione produce di per sé un danno al soggetto segnalato, consistente nell’impossibilità di accesso al credito, ed i suoi effetti risultano addirittura permanenti, dovendosi ritenere fatto notorio che una tale segnalazione si riflette in termini altamente negativi sul merito creditizio imprenditoriale, determinando una sorta di reazione negativa a catena del ceto bancario, sì che l’iniziativa di un istituto di credito non può passare inosservata agli altri che, da quel momento in avanti, sono indotti a ritenere che un ulteriore affidamento e la mancata richiesta di rientro determini un rischio neppure giustificabile rispetto ai vertici aziendali. (Marco Campanella) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 19 Luglio 2017. Segue...
Ai fini della segnalazione nei Sistemi di Informazione Creditizia, l’invio della dichiarazione di preavviso, di cui all'art. 4, comma 7 della Delibera Garante Privacy 16 novembre 2004, n. 8, può essere effettuato tramite l’utilizzo del sistema Postel, non essendo state prescritte dalla citata Delibera forme specifiche. Relativamente alla prova dell’assolvimento dell’onere della spedizione, è sufficiente l’attestazione dell’intermediario finanziario, atteso che quest’ultimo se ne assume la responsabilità ai sensi dell’art. 168 del Codice della Privacy. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 13 Giugno 2017, n. 14685. Segue...
Contratti bancari – Segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi – Omessa informativa della segnalazione – Illegittimità della segnalazione – Esclusione – Profili di responsabilità
L’informativa della segnalazione a sofferenza del cliente presso la Centrale Rischi attiene alla trasparenza e non costituisce presupposto di legittimità della segnalazione. Essa ha la precipua finalità di informare il cliente della segnalazione. Ne deriva che l’omessa previa o contestuale informativa può solo, se ne ricorrano i presupposti, determinare un obbligo risarcitorio a carico dell’intermediario, ma a tal fine chi si duole della mancata previa informazione deve dimostrare, in primo luogo, di avere subito un danno; in secondo luogo, che sussiste un nesso di causalità tra la mancata informativa e detto danno.
Ai fini della segnalazione, occorre tenere conto della situazione patrimoniale complessiva del cliente, o quantomeno dei suoi rapporti con tutto il circuito bancario, potendosi giustificare una tale segnalazione solo in presenza di una accertata condizione di difficoltà economico-finanziaria del cliente, cui quella sofferenza sia riconducibile. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 15 Maggio 2017. Segue...
Illegittima segnalazione alla centrale rischi – Responsabilità dell’istituto di credito per danno da perdita di chance – Sussistenza – Fattispecie
Deve essere affermata la responsabilità ex art. 2043 c.c. dell’istituto di credito che abbia illegittimamente segnalato alla centrale rischi il nominativo di un soggetto, sicché esso è tenuto a risarcire il danno patito dal primo sotto il profilo della perdita di chance da calcolarsi in base al valore attuale netto dell’investimento (nel caso di specie all’interessato era stata negata la concessione di un finanziamento bancario per avviare un’impresa diretta alla realizzazione di un impianto fotovoltaico in considerazione della avvenuta segnalazione del suo nominativo alla centrale rischi, progetto da ritenersi fattibile sotto il profilo industriale e finanziario). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 09 Marzo 2017. Segue...
Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza – Concorso degli operatori bancari – Bilanciamento interesse alla informazione e diritto all’esercizio dell’attività imprenditoriale – Prevalenza
E’ inammissibile l’esercizio del potere-dovere degli operatori bancari di procedere ad una segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi ai cui presupposti abbiano concretamente contribuito a far sorgere attraverso la mancata erogazione dei finanziamenti promessi.
Non è meritevole di essere segnalata a sofferenza alla Centrale Rischi, per carenza di disvalore giuridico, una situazione in cui l’impresa non è stata la principale artefice del proprio dissesto che invece sia stato in qualche misura eterodeterminato.
Nella valutazione della liceità della segnalazione a sofferenza alla centrale Rischi effettuata da un operatore bancario, il giudizio di bilanciamento, fra l’interesse alla informazione del mercato e il diritto costituzionalmente garantito all’esercizio dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 41 Cost., si deve accordare prevalenza a quest’ultimo per l’incidenza che quella segnalazione assume sull’assetto concorrenziale e sulla stessa sopravvivenza dei soggetti economici. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 17 Febbraio 2017. Segue...
Illegittima segnalazione – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Periculum in mora – Danno non patrimoniale – Onere della prova
Nullita' della carta di credito revolving in assenza di forma scritta del contratto ex art. 117, comma 3 t.u.b. – Obbligo di restituzione a carico del cliente delle sole somme utilizzate e degli interessi legali – Illegittimita' della iscrizione in crif del nominativo del cliente in assenza del preavviso da parte della banca ex artt. 4/comma vii codice deontologico e 125/comma 3 t.u.b.
E' illegittima l'iscrizione del nominativo del cliente a sofferenza in CRIF, in assenza della notifica al medesimo del preavviso di cui agli artt. 4/comma VII del Codice Deontologico e di Buona Condotta per i Sistemi Informativi e 125 del T.U.B.. E', altresì, illegittima l'iscrizione a sofferenza in assenza di qualsiasi valutazione del carattere episodico e quantitativamente irrisorio dell'esposizione del debitore nei confronti del partecipante. (Luca Basciani) (Ester Volpe) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 17 Gennaio 2017. Segue...
Centrale dei rischi - Segnalazione a sofferenza - Stato di insolvenza - Informativa preventiva - Credito contestato - Illiceità della segnalazione
Centrale Rischi – Segnalazione a sofferenza – Obbligo di preavviso – Distinzione tra cliente consumatore e non consumatore
Ove il cliente sia un consumatore, in forza dell’art. 125, comma III, TUB, le segnalazioni alla centrale rischi devono essere sempre precedute da una comunicazione all’interessato. Allorquando, invece, interessato sia un cliente non consumatore l’obbligo di previa comunicazione sussiste solo nel caso di segnalazione a cd. “sofferenza” (circolare 139 dell’11 febbraio 1991 come modificata con il 14° aggiornamento della circolare del 29 aprile 2011). (Salvatore Palermo) (riproduzione riservata) Tribunale Locri, 12 Aprile 2016. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazione a sofferenza – Presupposti per la segnalazione a sofferenza
La segnalazione di una posizione in sofferenza non può scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza. (Salvatore Palermo) (riproduzione riservata) Tribunale Locri, 12 Aprile 2016. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazione a sofferenza – Presupposto del periculum in mora per chiederne la cancellazione ex art. 700 c.p.c.
Centrale Rischi - Segnalazione a sofferenza - Ricorso ex art.700 c.p.c. - Periculum in mora - Sussiste in re ipsa
Centrale rischi – Sistematica pluriennale tolleranza della banca agli sconfinamenti – Non incidenza sulla affidabilità creditizia del cliente – Repentina richiesta di rientro – Fumus della insussistenza del requisito dello stato di insolvenza o stato equiparabile – Sussiste – Cancellazione errata segnalazione
Grava sulla banca segnalante la verifica preventiva del sopravvenuto stato di insolvenza o equipollente, vale a dire l’intervenuto mutamento in peius delle condizioni economico – finanziarie del cliente.
La tolleranza di reiterati e pluriennali sconfinamenti evidenzia scelte di gestione della banca che presuppongono, piuttosto, la valutazione di sufficiente affidabilità creditizia del cliente e fondano il legittimo affidamento di questo ultimo sulla prosecuzione del rapporto.
Ne consegue che la richiesta al cliente di rientro immediato, in assenza di concreti indici di sopravvenuto peggioramento della situazione economico – finanziaria, costituisce violazione degli obblighi di buona fede e correttezza nel rapporto e la contestuale segnalazione a sofferenza della posizione del cliente appare priva dei requisiti indispensabili e, pertanto, ne deve essere ordinata, in via cautelare, l’immediata cancellazione. (Osvaldo Pettene) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 12 Novembre 2015. Segue...
Inadempimento protratto nel tempo – Legittimità segnalazione alla Centrale Rischi
Non è «credibile», ove non provato, il pregiudizio derivante dalla segnalazione in Centrale Rischi di un soggetto che, al momento della contestata segnalazione, è già da tempo segnalato a sofferenza da parte di altri istituti di credito e/o risulta in situazione di extrafido con distinti istituti di credito. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 02 Luglio 2015. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazione – Illegittimità – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Periculum in mora – Cancellazione
Con specifico riguardo alla illegittima segnalazione creditizio di un debitore, deve essere risarcito sia il danno non patrimoniale alla persona, anche giuridica, con riguardo ai valori della reputazione dell'onore (essendo anche i soggetti collettivi titolare di diritti della personalità la tutela costituzionale ex articolo 2 della costituzione), sia il danno al patrimonio.
In applicazione di questo principio, l'Arbitro Bancario Finanziario ha liquidato in via equitativa al ricorrente la somma omnicomprensiva di euro 30.000 a titolo di danno patrimoniale e non patrimoniale in considerazione dei divieti di finanziamento allo stesso opposti, della gravità della segnalazione illegittima e della sua persistenza per quasi quattro anni nella Centrale Rischi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) ABF Roma, 06 Marzo 2015. Segue...
Segnalazione in centrale rischi dell'imprenditore - Lesione della sfera patrimoniale con ripercussioni sull'attività di impresa - Applicazione della normativa sulla privacy - Esclusione
La questione relativa alla indebita segnalazione alla Centrale rischi non rientra nella previsione di cui all'articolo 152 del d.lgs 30 giugno 2003, n. 196 (Codice privacy), norma che tutela la sfera di riservatezza del soggetto coinvolto in un eventuale trattamento dei dati, quando siano in realtà oggetto di controversia interessi giuridici del tutto differenti, attinenti alla sfera patrimoniale dell'imprenditore lesa da un atto che si assume illegittimo, quale la segnalazione presso la Centrale rischi, tale da comportare significative ripercussioni nell'attività di impresa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 02 Febbraio 2015. Segue...
Concordato preventivo - Segnalazioni in Centrale rischi - Segnalazione come "incaglio" o come "sofferenza" - Concordato in bianco e concordato con continuità - Fatti nuovi che giustificano la segnalazione a sofferenza - Ammissione dello stato di crisi da parte del debitore che deposita la domanda di concordato
La comunicazione della Banca d'Italia del 7 febbraio 2014 precisa che le esposizioni debitorie di imprese ammesse alla procedura di concordato preventivo in bianco o a quella di concordato preventivo con continuità aziendale vengano segnalate alla Centrale rischi come "incagliate", salvo che non sussistano elementi obiettivi nuovi che inducano gli intermediari, nella loro responsabile autonomia, a classificare le esposizioni come "in sofferenza". Può, pertanto, affermarsi che la presentazione di una domanda di concordato preventivo ove l'impresa ammetta apertamente l'esistenza di uno stato di crisi costituisca quell'elemento nuovo che legittima gli intermediari bancari a classificare il debitore nell'ambito delle sofferenze. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 22 Dicembre 2014. Segue...
Centrale di Allarme interbancaria – Segnalazione – Richiesta di Cancellazione del nominativo segnalato – Applicabilità della tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. – Inammissibilità per difetto di residualità alla luce dell’art. 10 dlgs 150/2011 – Esclusione
Provvedimenti cautelari ante causam ex art. 700 c.p.c. – Illegittima segnalazione Centrale Rischi – Periculum in mora – Lesione dell’immagine commerciale
In assenza di segnali di allarme (protesti, pignoramenti, provvedimenti giudiziali di condanna), l’utilizzazione di mezzi finanziari reperiti dal sistema bancario non costituisce indice di sussistenza di una situazione di sofferenza. Lo stesso vale per il fatto in sé della sussistenza di sconfinamenti bancari e pure da quello dato dal ritardo di alcuni mesi nel deposito dell’ultimo bilancio. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Agosto 2014. Segue...
Centrale rischi - Inadempimento del debitore principale - Segnalazione automatica del garante - Illegittimità
Centrale rischi - Illegittima segnalazione - Pregiudizio grave ed irreparabile “in re ipsa” - Esclusione - Allegazione e principio di prova del danno e dei pericoli - Necessità
In caso di inadempimento del debitore principale, non si può procedere alla segnalazione automatica in centrale rischi a carico del garante e, nel caso in cui quest’ultimo ne richieda la cancellazione, è onere della banca dimostrare di aver valutato, prima di effettuare la segnalazione, l’esistenza di uno specifico rischio di inadempimento in capo al garante. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Qualora la cancellazione, ritenuta illegittima, della segnalazione in centrale rischi venga richiesta a distanza di un congruo periodo di tempo, non è possibile ritenere l’esistenza di un pregiudizio grave ed irreparabile “in re ipsa”, ma occorre allegare e offrire quantomeno un principio di prova in ordine ai danni o ai pericoli determinati dalla segnalazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 11 Luglio 2014. Segue...
Illegittima segnalazione del debitore alla centrale rischi – Risarcimento del danno non patrimoniale – Sussiste – Anche dell'ente – Sussiste – Condizioni
In ipotesi di illegittima segnalazione del debitore alla centrale rischi, possono essere risarciti sia il danno non patrimoniale alla persona, anche giuridica, con riguardo ai valori della reputazione e dell'onore (essendo anche i soggetti collettivi titolari dei diritti della personalità a tutela costituzionale ex art. 2 Cost.), sia il danno al patrimonio, che può essere oggetto della prova presuntiva, quale conseguenza per l'imprenditore di un peggioramento della sua affidabilità commerciale, essenziale anche per l'ottenimento e la conservazione dei finanziamenti, con lesione del diritto ad operare sul mercato secondo le regole della libera concorrenza (cfr., per tali principi, le decisioni Cass. 30 agosto 2007, n. 18316; 4 giugno 2007, n. 12929; 18 aprile 2007, n. 9233; 28 giugno 2006, n. 14977; 3 aprile 2001, n. 4881; 23 marzo 1996, n. 2576; v. pure Cass. 18 settembre 2009, n. 20120, in tema di assicurazione contro i danni). In particolare, anche nei confronti dell'ente collettivo è configurabile la risarcibilità del danno non patrimoniale, intesa come qualsiasi conseguenza pregiudizievole di un illecito che, non prestandosi ad una valutazione monetaria basata su criteri di mercato, non possa essere oggetto di risarcimento ma di riparazione: allorquando, cioè, il fatto lesivo incida su di una situazione giuridica dell'ente che sia equivalente ai diritti fondamentali della persona umana garantiti dalla costituzione (Cass. 1 ottobre 2013, n. 22396; 12 dicembre 2008, n. 29185; 4 giugno 2007, n. 12929). Entrambi tali danni, inoltre, possono essere liquidati in via equitativa ai sensi dell'art. 1226 c.c. (cfr. Cass. 2 settembre 2008, n. 22061). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Luglio 2014, n. 15609. Segue...
Deve negarsi la legittimazione passiva di Banca d'Italia ex art. 700 c.p.c. nei casi in cui sia prospettata la responsabilità, contrattuale o extracontrattuale, della Banca intermediaria per la segnalazione erronea/illegittima, atteso che: 1) la rettifica dei dati errati o dei mutamenti di status del cliente avviene, in base alle Istruzioni della Banca d'Italia, esclusivamente ad opera dell'intermediario; 2)il potere di ‘indagine’ di Banca d'Italia attiene solo alla verifica dei dati anagrafici del cliente e dell'entità del credito, ma certamente non alla valutazione della sussistenza del rischio di credito; 3) a carico dell'intermediario è sancito l'obbligo di ottemperare senza ritardo agli ordini dell'autorità giudiziaria riguardanti le segnalazioni trasmesse alla centrale rischi; 4) Banca d'Italia non ha alcun interesse in sede giudiziale a contraddire o a resistere alla domanda attorea. (Eugenia Tommasi di Vignano) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 27 Maggio 2014. Segue...
Errata segnalazione in Centrale Rischi di Banca d’Italia – Danno alla reputazione – Onere della prova sul danno – Risarcimento in via equitativa
In presenza di un accordo che preveda piano di rientro per una posizione debitoria con pagamenti regolarmente onorati dal debitore l’istituto di credito non può imputare le somme esclusivamente per la quota in conto capitale. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata)
La errata segnalazione in centrale rischi comporta un danno alla reputazione di un soggetto ed una lesione buon nome, dell’immagine, dell’onore e della reputazione economica, con evidenti conseguenze anche di natura commerciale ed sulla possibilità di accesso al credito. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata)
La errata segnalazione determina un danno in re ipsa che legittima al risarcimento senza che incomba sul danneggiato l’onere di fornire la prova del danno stesso, che potrà essere liquidato in via equitativa. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Maggio 2014. Segue...
Segnalazione alla centrale rischi – Controversia – Riconducibile all’ambito di applicazione del Codice della Privacy – Sussiste – Conseguenze – Rito applicabile e competenza territoriale
La controversia relativa alla sospensione o la cancellazione del proprio nominativo dalla centrale rischi rientra nell’ambito di applicazione del c.d. “codice Privacy”. Ne consegue che l’azione, la quale dovrà seguire le forme del rito del lavoro, è assegnata alla competenza del “Tribunale del luogo in cui ha la residenza il titolare del trattamento dei dati”. Ciò anche dove la parte attrice rivesta la qualità di consumatore, trattandosi di una norma sul foro competente che prevale sul cd. foro del consumatore. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 09 Maggio 2014. Segue...
Errata segnalazione in Centrale Rischi di Banca d’Italia – Danno alla reputazione – Onere della prova sul danno – Risarcimento in via equitativa.
In presenza di un accordo che preveda piano di rientro per una posizione debitoria con pagamenti regolarmente onorati dal debitore, l’istituto di credito non può imputare le somme esclusivamente per la quota in conto capitale. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata)
La errata segnalazione determina un danno in re ipsa che legittima al risarcimento senza che incomba sul danneggiato l’onere di fornire la prova del danno stesso, che potrà essere liquidato in via equitativa. (Giulio Caselli) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 10 Aprile 2014. Segue...
Illiquidità temporanea – Segnalazione a sofferenza – Illegittimità – Obbligo di valutazione della complessiva situazione finanziaria del cliente da parte della Banca.
Ordinanza ex art. 700 c.p.c. – Reclamo ex art. 669 ter-decies c.p.c. – Inibitoria iscrizioni pregiudizievoli – Tutela cautelare ed azione risarcitoria – Necessità.
L’azione cautelare inibitoria della segnalazione pregiudizievole del cliente alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia costituisce uno strumento tipico volto ad assicurare il fruttuoso esperimento di un’azione di condanna al risarcimento del danno subito ovvero a prevenire il realizzarsi di detto danno. Qualora il cliente esperisca detto strumento cautelare nel corso di una causa di merito che mira alla restituzione delle somme indebitamente percepite dalla banca, senza richieste risarcitorie ovvero non lamentando inadempimento contrattuale ovvero illecito extracontrattuale, la tutela cautelare non può essere accolta difettando del necessario requisito di strumentalità. (Stefania Sironi) Tribunale Monza, 29 Luglio 2013. Segue...
Codice della privacy - Richiesta di cancellazione di nominativo iscritto alla Centrale di Allarme Interbancaria - Ricorso d'urgenza ex articolo 700 c.p.c. - Inammissibilità - Ricorso al rimedio tipico previsto agli artt. 10 e 15 del d.lgs. n. 150 del 2011.
La domanda cautelare volta ad ottenere la cancellazione dell'iscrizione del nome del ricorrente nell'archivio C.A.I. ha ad oggetto l'attività di "comunicazione" prevista dall'articolo 4, comma 1, lettera l, del decreto legislativo numero 196 del 2003 (codice della privacy), essendo evidente che l'iscrizione del nome di un soggetto nell'archivio della Centrale di Allarme Interbancaria quale soggetto che ha emesso un assegno bancario senza provvista rende l'iscrizione conoscibile a tutti i soggetti fruitori dei dati raccolti e quindi ad un numero determinato o determinabile di soggetti. La presenza per l'ipotesi di cui si discute di un rimedio cautelare tipico quale quello previsto dagli articoli 10 e 15 del decreto legislativo n. 150 del 2011 comporta, pertanto, l'inammissibilità del ricorso allo strumento residuale del procedimento d'urgenza di cui all'articolo 700 c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 02 Luglio 2013. Segue...
Rapporti bancari – Ripetizione dell’indebito – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Inibitoria iscrizioni pregiudizievoli in Centrale dei Rischi.
La richiesta inibitoria della segnalazione in centrale rischi avanzata dal cliente non può essere posta in rapporto di correlazione funzionale necessaria con l’oggetto e gli elementi della domanda di ripetizione dell’indebito ex art. 2033 c.c. avanzata nei confronti della banca, posto che questa attiene esclusivamente alla contestazione del saldo di conto corrente e che pertanto non può estendersi all’accertamento della sussistenza o meno delle condizioni legittimanti la segnalazione in Centrale dei Rischi. (Stefania Sironi) Tribunale Monza, 20 Maggio 2013. Segue...
Preavviso di segnalazione in Centrali Rischi – Invio a mezzo posta ordinaria – Impossibilità di avvalersi della presunzione ex art. 1335 c.c. – Onere della banca di provare la conoscenza della comunicazione da parte del destinatario.
Nell’ipotesi di invio del preavviso di segnalazione tramite posta ordinaria, anziché a mezzo raccomandata o altro strumento di trasmissione equivalente, l’intermediario rimane gravato dall’onere di provare la conoscenza della comunicazione da parte del destinatario, senza potersi avvalere della presunzione di cui all’art. 1335 c.c.. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 19 Aprile 2013, n. 2083. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazioni illegittime – Piano di rientro da una precedente esposizione debitoria segnalata come sofferenza – Diritto del cliente alla cancellazione dell’iscrizione – Insussistenza.
Pur a fronte di un piano di rientro in corso e relativo a un finanziamento per il quale il cliente sia stato iscritto a sofferenza in Centrale Rischi, questi non ha diritto di ottenere la cancellazione della segnalazione, in ragione della natura non novativa, sul piano del rapporto obbligatorio, del piano di rientro. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 10 Aprile 2013, n. 1910. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazione – Necessità del preavviso – Natura generale ed astratta della comunicazione – Non sufficienza – Specificità e puntualità della comunicazione – Necessità.
Non costituisce un vero e proprio preavviso la comunicazione inviata dalla banca circa l’imminente segnalazione in Centrale dei Rischi, quando essa rivesta carattere generale e astratto. Come chiarisce l’art. 4 comma 7 del Codice di autodisciplina degli intermediari, detta comunicazione deve essere specifica e puntuale in modo da consentire al cliente, in relazione a uno specifico inadempimento, di evitarsi conseguenze pregiudizievoli attraverso il tempestivo pagamento del debito. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 05 Aprile 2013, n. 1845. Segue...
Centrale Rischi – Segnalazione illegittima – Danno non patrimoniale – Valutazione circa la sua sussistenza – Esiguità dell’importo inadempiuto – Rilevanza.
Nella valutazione circa la sussistenza di un danno non patrimoniale derivante dalla segnalazione illegittima in Centrale Rischi assume rilievo anche l’esiguità dell’importo non adempiuto (10,00 €), in addizione con la circostanza che l’intermediario non abbia offerto al cliente la possibilità di porvi tempestivo rimedio. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 03 Aprile 2013, n. 1773. Segue...
Provvedimenti cautelari ex art. 700 c.p.c. - Cancellazione protesto - Contraffazione integrale del titolo - Ammissibilità - Condizioni.
Provvedimenti cautelari ex art. 700 c.p.c. - Cancellazione protesto - Periculum in mora - Amministratore o socio non imprenditore individuale - Ricorrenza.
E’ ammissibile l’accertamento giudiziale della illegittimità del protesto di un assegno bancario, e, in via cautelare il procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c., al fine di ottenere la cancellazione del nominativo del traente dal bollettino della camera di commercio. (Giorgio Algozini) (riproduzione riservata)
Sussiste il fumus bonis juris ove risulti provato che la banca reclamata abbia levato il protesto a nome del correntista, pur avendo ricevuto in consegna dal cliente il titolo in originale ed in bianco ed essendo consapevole della falsità del titolo posto all’incasso. (Giorgio Algozini) (riproduzione riservata)
Il permanere della illegittima levata di protesto nei confronti di colui che rivesta cariche di amministratore, consigliere di amministrazione, componente del collegio sindacale di varie società, sebbene non identica a quella dell’imprenditore individuale, è certamente suscettibile di causare un danno d’immagine sempre maggiore nel tempo, con possibili ripercussioni sulla vita professionale. (Giorgio Algozini) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 27 Marzo 2013. Segue...
Centrale rischi – Classazione a sofferenza – Debito insoluto – Idoneità – Esclusione.
La decisione della banca di classare una posizione a «sofferenza» non è giustificata dalla sussistenza di un semplice inadempimento. Secondo la normativa vigente, infatti, la nozione di sofferenza, se suppone una valutazione complessiva della situazione finanziaria del cliente, si sostanzia nel riscontro dello stato di insolvenza di questi. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 27 Marzo 2013, n. 1667. Segue...
Centrale rischi - Illegittima segnalazione a sofferenza - Rimedio cautelare - Ricorso all'articolo 700 c.p.c. - Inammissibilità - Rimedio cautelare tipico ex artt. 10 e 5 d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150.
La prova dell’avvenuto avvertimento, di cui all’art. 4, comma 7 della Delibera Garante Privacy 16 novembre 2004, n. 8, da parte dell’intermediario finanziario non può dirsi raggiunta tramite la mera allegazione della circostanza dell’invio, tramite l’utilizzo del sistema Postel, da parte di quest’ultimo, né giova l’attestazione dell’intermediario, in quanto mera allegazione di parte, non essendo peraltro rilevante a tal fine l’assunzione di responsabilità ai sensi dell’art. 168 del Codice della Privacy. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 01 Ottobre 2012. Segue...
La proposizione di una pluralità di domande nei confronti della stessa parte consente la deroga non solo alla competenza per valore ma anche a quella per territorio derogabile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia - Attenta valutazione della complessiva situazione finanziaria del cliente da parte della banca - Instaurazione del contraddittorio con il cliente - Necessità - Condizioni.
Risarcimento del danno non patrimoniale per lesione dell’immagine dell’ente collettivo come conseguenza della illegittima segnalazione - Natura di danno-conseguenza - Prova per presunzioni - Ammissibilità.
La banca deve procedere con l'attenta valutazione della complessiva situazione finanziaria del cliente debitore prima di effettuare la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia. Nell’effettuare siffatta attenta valutazione la banca è tenuta, ove necessario, anche ad instaurare il contraddittorio con il cliente e segnatamente nei casi in cui la sua situazione finanziaria appaia complessa, nel senso che non si manifesti palesemente pregiudicata al punto da poter ritenere senz’altro a rischio la riscossione del credito. (Michele De Palma) (riproduzione riservata)
Qualora per effetto della illegittima segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia si verifichi la lesione dell’immagine dell’ente è risarcibile, oltre al danno patrimoniale, se sussistente e provato, anche il danno non patrimoniale costituito dalla diminuzione della considerazione dell'ente sia sotto il profilo della incidenza negativa che tale diminuzione comporta nell'agire delle persone fisiche che ricoprano gli organi della persona giuridica e, quindi, nell'agire dell'ente, sia sotto il profilo della diminuzione della considerazione da parte dei consociati in genere, o di settori o categorie di essi, con le quali l'ente di norma interagisca. Tale danno-conseguenza può essere provato anche mediante il ricorso a presunzioni. (Michele De Palma) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 19 Maggio 2011. Segue...
Centrale dei Rischi – Segnalazione nella categoria “derivati finanziari” – Periculum in mora – Pregiudizio economico irreparabile – Necessità. Nesso causale tra segnalazione in C.R. e paventato danno – Onere della prova – Sussiste.
Segnalazioni in C.R. diverse dalle “sofferenze” – Discrezionalità del soggetto segnalante – Non sussiste.
Centrale dei Rischi – Molteplicità di rapporti creditizi intrattenuti con numerosi istituti di credito – Ricorso al provvedimento d'urgenza – Onere della prova – Nesso di causalità tra segnalazione e lesione del merito creditizio.
In tema di segnalazioni alla Centrale rischi, la “irreparabilità” del pregiudizio di cui all’art. 700 c.p.c. si riferisce a situazioni giuridiche la cui lesione non consente una restitutio in integrum; nel caso di persone giuridiche l’eventuale pregiudizio economico riveste carattere di irreparabilità allorquando sussista il timore di decozione della società o di riduzione della sua effettiva competitività sul mercato. La parte che assume la sussistenza di tale pregiudizio irreparabile ha l’onere di dimostrare anche la sussistenza del nesso causale tra segnalazione in C.R. e pregiudizio. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata)
In ipotesi di segnalazioni in Centrale Rischi diverse dalle segnalazioni “a sofferenza” non è possibile sostenere la sussistenza di un pregiudizio in re ipsa. Le segnalazioni in Centrale Rischi da parte degli intermediari, con la sola eccezione della segnalazione nella categoria “sofferenze”, non presentano margini di discrezionalità per il soggetto segnalante, come risulta dall’esame della normativa di settore (artt. 51, 53, 67 e 107 TUB, nonché istruzioni adottate dalla Banca d’Italia nel novembre 2001 e giugno 2004 e successivi aggiornamenti). (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata)
In presenza di molteplici rapporti creditizi intrattenuti con numerosi Istituti di Credito, la parte che faccia ricorso al provvedimento d'urgenza di cui all'articolo 700 c.p.c. è onerata di dimostrare la sussistenza del nesso causale tra la segnalazione effettuata dalla parte convenuta e la asserita lesione del merito creditizio, alla luce della valutazione complessiva di tutti i rapporti con gli istituti di credito, e non solo dei rapporti con la Banca convenuta. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata) Tribunale Nuoro, 11 Gennaio 2011. Segue...
Centrale dei Rischi – Segnalazione a sofferenza – Mancato pagamento di un debito – Sufficienza.
Un debito non onorato costituisce sicuramente presupposto per procedere legittimamente alla segnalazione a sofferenza. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò - Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 01 Dicembre 2010. Segue...
Centrale dei Rischi – Segnalazione a sofferenza – Preventivo avviso della segnalazione al cliente – Insufficienza, per sé, ai fini risarcitori.
In presenza del presupposto sostanziale per procedere alla segnalazione, il semplice mancato invio dell’avviso non basta per fondare una responsabilità risarcitoria della banca nei confronti del cliente segnalato, là dove il cliente non sia in grado ragionevolmente di dimostrare che, in presenza dell’avviso, avrebbe provveduto a eseguire la prestazione, il cui inadempimento dà titolo per censirne il nominativo. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò - Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 01 Dicembre 2010. Segue...
Tribunale Modena, 22 Luglio 2010. Segue...
Centrale rischi – Segnalazione della sofferenza – Presupposti – Valutazione complessiva della situazione del cliente – Necessità – Accertamento della natura non transitoria della difficoltà – Necessità – Esistenza di un piano di risanamento – Formulazione di offerte attendibili – Illegittimità della segnalazione.
In considerazione del principio in base al quale la segnalazione della sofferenza alla centrale rischi può aver luogo solamente all'esito di una valutazione della complessiva situazione patrimoniale del cliente che coinvolga tutti i suoi rapporti con il circuito bancario e dunque della natura realmente non transitoria della difficoltà che ha determinato la sofferenza, deve considerarsi illegittima la segnalazione di un soggetto che, pur risentendo della crisi economica in atto, si sia attivato per ripianare le proprie passività formulando in più riprese offerte di pagamento idonee allo scopo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 30 Giugno 2010. Segue...
Centrale rischi – Segnalazione di sconfinamento – Segnalazione a sofferenza – Valutazione della situazione finanziaria globale del cliente – Necessità – Doveri di correttezza e buona fede – Tutela dell’interesse del cliente – Necessità.
Diversamente dalla segnalazione di sconfinamento, la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia non può conseguire ad un semplice ritardo di pagamento, ma richiede una valutazione ponderata della situazione del cliente con riguardo non solo alla posizione di credito del singolo intermediario creditizio, ma a quella globale e finanziaria del cliente e ciò nel rispetto degli obblighi pubblicistici di trasmissione delle informazioni sul merito creditizio e dei doveri di correttezza e buona fede contrattuale che si concretizzano anche in doveri di protezione e salvaguardia dell’interesse del cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Settembre 2009. Segue...
Segnalazione alla Centrale rischi – Presupposti – Valutazione della complessiva situazione patrimoniale e reddituale del cliente – Necessità.
Nel valutare la sussistenza dei presupposti per la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, l’intermediario creditizio deve verificare se la complessiva esposizione del cliente supera o meno la sua capacità reddituale e patrimoniale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 07 Settembre 2009. Segue...
Centrale rischi – Credito della banca oggetto di contestazione – Erronea segnalazione – Tutela del segnalato – Necessità – Provvedimento d’urgenza – Ammissibilità.
Qualora il credito nei confronti del correntista sia in contestazione, in ragione dell’applicazione della capitalizzazione semplice od annuale, in luogo di quella trimestrale, nulla ex art. 1283 c.c., la segnalazione alla Centrale Rischi risulta illegittima ed idonea a pregiudicare in modo irreparabile la posizione del soggetto segnalato. Il provvedimento d’urgenza è dunque l’unico possibile ed idoneo a tutelare chi sia rimasto vittima di una erronea segnalazione dall’aggravamento del pregiudizio insito nel decorso del tempo necessario per ottenere una decisione sul merito a cognizione piena. (Fernando Greco) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce-Galatina, 02 Luglio 2009. Segue...
Segnalazione alla c.d. centrale rischi – Erronea segnalazione di crediti in sofferenza – Pregiudizio imminente e irreparabile ex art. 700 c.p.c. – Sussistenza.
La erronea segnalazione di crediti in sofferenza alla c.d. centrale rischi integra per l’imprenditore un pericolo di danno che mal si presta ad essere oggetto di risarcimento per equivalente sicché sussiste il presupposto per ottenere, tramite il rimedio di cui all’art. 700 c.p.c., l’ordine di revoca della segnalazione stessa. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 28 Maggio 2009. Segue...
Credito – Istituti o enti di credito – Banca d’Italia – In genere – Centrale dei Rischi – Disciplina generale in tema di trattamento dei dati personali – Applicabilità – Conseguenze – Segnalazione erronea – Responsabilità civile della Banca d'Italia – Configurabilità – Legittimazione passiva in ordine all'azione ex art. 152 del digs. n. 196 del 2003 – Sussistenza – Rettifica o cancellazione – Ammissibilità.
Nella gestione della Centrale dei Rischi, la Banca d'Italia non si sottrae alla disciplina generale in tema di trattamento dei dati personali, dettata dal d.lgs. 3 giugno 2003, n. 196, in quanto la riconducibilità di tale trattamento all'ipotesi prevista dall'art. 8, comma 2, lettera d), del d.lgs. cit. esclude soltanto l'applicabilità della tutela amministrativa e di quella alternativa alla tutela giurisdizionale, ma non anche di quella giurisdizionale prevista dall'art. 152 e di quella dinanzi al Garante nelle forme previste dall'art. 141, lettere a) e b): è pertanto configurabile una responsabilità civile della Banca d'Italia in relazione ai danni cagionati dal predetto trattamento, ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. cit., con la conseguenza che spetta alla medesima Banca la legittimazione passiva in ordine all'azione proposta dall'interessato per ottenere la rettifica o la cancellazione della segnalazione erroneamente effettuata, in ordine alla quale il giudice, ai sensi dell'art. 152, comma 12, può provvedere anche in deroga al divieto di cui all'art. 4 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. I, 01 Aprile 2009, n. 7958. Segue...
Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza – Presupposti – Inadempimento ad un singolo rapporto – Esclusione – Effettivo rischio di insolvenza – Necessità.
Per procedere la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia non è sufficiente un semplice inadempimento ad un singolo rapporto, dovendo invece sussistere un effettivo rischio di insolvenza desumibile da circostanze oggettive. (Nel caso di specie, la banca aveva effettuato la segnalazione a fronte di una passività scaturita da un contratto di swap quando il cliente aveva provveduto con una transazione a definire le passività del proprio conto corrente nonchè ad estinguere un’obbligazione per la quale era stata iscritta ipoteca dal concessionario della riscossione di tributi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Trapani, 20 Gennaio 2009. Segue...
Centrale rischi interbancaria – Segnalazione a sofferenza – Compiti di verifica dell’intermediario creditizio – Contestazione del credito – Ragioni manifestamente non infondate.
Nell’effettuare la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi, l’intermediario creditizio non può limitarsi alla verifica del mero inadempimento, ma deve, tra gli altri elementi, tener conto anche di eventuali contestazioni relative al credito, soprattutto laddove le ragioni opposte dal debitore a fondamento del proprio rifiuto di adempiere appaiano, sulla base di una valutazione meramente indiziaria, non manifestamente infondate o pretestuose. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Matera, 18 Giugno 2008. Segue...
E’ illegittimo l’inserimento nella categoria dei crediti in sofferenza della posizione del debitore di istituto di credito di cui non risultino provate le condizioni di difficoltà economica ed in presenza del mero rifiuto da parte dello stesso di pagare spontaneamente quanto richiesto dalla banca in via stragiudiziale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 27 Maggio 2008. Segue...
Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza – Diminuzione della considerazione della persona – Danno non patrimoniale – Sussistenza.
L’illegittima segnalazione alla centrale rischi determina un pregiudizio che sussiste in re ipsa e che comporta l’obbligo di risarcimento oltre che del danno patrimoniale, se verificatosi, anche del danno non patrimoniale costituito dalla diminuzione della considerazione della persona da parte dei consociati in genere o di specifiche categorie di essi con le quali il soggetto opera, la cui liquidazione deve effettuarsi in via equitativa tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 27 Maggio 2008. Segue...
Centrale rischi – Segnalazione a sofferenza di debito contestato – Contestazione non manifestamente infondata – Inibizione della segnalazione ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità.
Non è conforme alla normativa speciale di settore ed è contraria al canone generale della buona fede- ed in quanto tale deve essere giudizialmente inibita ex art. 700 c.p.c.- la segnalazione da parte di un Istituto di Credito alla Centrale Rischi della Banca d’Italia come posizione di sofferenza di un debito del cliente che risulti tra le parti contestato (cd. “credito litigioso”), qualora la contestazione abbia i caratteri della non manifesta infondatezza e sia alla base del rifiuto del debitore di adempiere. (Gianluca Falco) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 21 Dicembre 2006. Segue...
Centrale Rischi della Banca d’Italia – Segnalazione a sofferenza – Presupposti – Difficoltà di recupero del credito e insolvenza irreversibile – Distinzione.
La segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia intanto può ritenersi legittima in quanto la difficoltà del cliente, senza assumere i toni della cronica ed irreversibile situazione di inadempienza o insolvenza, si riveli connotata da caratteristiche di oggettività tali da incidere sulle possibilità di recupero del credito. E tale conclusione si giustifica anche in considerazione di quella che è la funzione informativa in favore degli intermediari della Centrale Rischi, nonché del fatto che la segnalazione a sofferenza è legittima quando si è in presenza di un inadempimento protratto nel tempo ed ingiustificato che rende verosimile, ma non necessariamente attuale o attuato, il recupero coattivo, pur senza escludersi in astratto la possibilità di rientro o di ristrutturazione del debito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 06 Dicembre 2006. Segue...
Centrale rischi della Banca d’Italia – Segnalazione a sofferenza – Presupposti – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Fumus boni juris – Sussistenza.
La circolare illustrativa di Bankitalia in ordine alle modalità di segnalazione dalla centrale rischi osserva che “l’appostazione a sofferenza implica una valutazione da parte dell’intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non scaturisce automaticamente da un mero ritardo di quest’ultimo nel servizio di pagamento del debito”. Ne deriva che per esprimere un tale giudizio, la banca deve indagare sulla situazione finanziaria del cliente nella sua interezza. (Nel caso di specie il Tribunale ha ordinato alla banca la cancellazione della segnalazione del mancato pagamento da parte di un cliente della somma di euro 168.632,64 in quanto dall’esame dei bilanci dello stesso non poteva desumersi l’esistenza di uno stato di difficoltà economica idoneo ad incidere sulla possibilità di recupero del credito da parte della banca). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 21 Settembre 2006. Segue...
Centrale rischi – Anatocismo – Erronea segnalazione di sofferenza – Periculum in mora – Sussistenza – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità.
Deve ritenersi oramai pacifica in giurisprudenza l’adottabilità del ricorso ex art. 700 c.p.c. a fronte di una segnalazione illegittima effettuata dall’istituto bancario alla centrale rischi, risultando tale segnalazione potenzialmente idonea a pregiudicare in modo irreparabile la posizione del soggetto segnalato. Qualora quest’ultimo sia un imprenditore, il periculum in mora consiste nel pericolo di danno causato dalla erronea segnalazione che mal si presta ad essere oggetto di risarcimento per equivalente in quanto, per effetto della segnalazione, la situazione patrimoniale dei soggetti potenzialmente censiti in sofferenza potrebbe degenerare in senso negativo proprio in conseguenza dell’erronea segnalazione, rimanendo il provvedimento d’urgenza l’unico rimedio possibile ed idoneo a tutelare chi sia rimasto vittima di un’erronea segnalazione dall’aggravamento del pregiudizio insito nel decorso del tempo necessario per ottenere una decisione sul merito a cognizione piena. (Nella specie, il ricorrente aveva agito al fine di ottenere la cancellazione della segnalazione di sofferenza presso la centrale rischi deducendo che gran parte della sua posizione debitoria era riconducibile alla illegittima applicazione di interessi anatocistici). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 05 Febbraio 2006. Segue...