Source: http://urbium.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=262&stat=
Timestamp: 2020-03-31 01:09:02+00:00
Document Index: 25040739

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1']

IN MATERIA DI AGGIORNAMENTO CATASTALE È NECESSARIA UNA ADEGUATA E SPECIFICA MOTIVAZIONE
Sussiste la necessità in materia di aggiornamento catastale di una adeguata e specifica motivazione da parte dell'amministrazione finanziaria in tutti i casi di revisione per microzona, anche in quelli nei quali il potere di rettifica sia esercitato su sollecitazione mirata dell'autorità comunale.
IL RICLASSAMENTO CATASTALE EX ART. 1, C. 335, L. 311/2004 DEVE SPECIFICARE GLI ELEMENTI CHE, IN CONCRETO, HANNO INCISO SULLA DIVERSA CLASSIFICAZIONE
In tema di estimo catastale, il nuovo classamento adottato ai sensi della L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, soddisfa l'obbligo di motivazione se, oltre a contenere il riferimento ai parametri di legge generali, quali il significativo scostamento del rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, ed ai provvedimenti amministrativi su cui si fonda, consente al contribuente di evincere gli elementi, che non possono prescindere da quelli indicati dal D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, art. 8, (quali la qualità urbana del contesto nel quale l'immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l'unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato e della singola unità immobiliare), che, in concreto, hanno inciso sul diverso classamento, ponendolo in condizione di conoscere ex ante le ragioni specifiche che giustificano il singolo provvedimento di cui è destinatario, seppure inserito in un'operazione di riclassificazione a carattere diffuso.
L'obbligo di motivazione dell'atto di classamento assume una connotazione più ampia nelle ipotesi in cui l'Agenzia del territorio muta d'ufficio il classamento ad un'unità immobiliare che risulti già munita. In tal caso infatti la dilatazione della componente motivazionale si giustifica per il fatto che, andando ad incidere su valutazioni che si presumono già verificate in termini di congruità, è necessario mettere in evidenza gli elementi di discontinuità che ne legittimano la variazione.
Quanto alla individuazione del momento rilevante al fine di stabilire la spettanza o meno dell'agevolazione prima casa, va ribadito che, in ragione dei principi di ragionevolezza ed equità contributiva, occorre far riferimento alla nozione di abitazione non di lusso vigente al momento dell'acquisto e non a quello della costruzione.
NON È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATO L’ATTO DI RICLASSAMENTO RIFERITO ESCLUSIVAMENTE ALLO SCOSTAMENTO TRA VALORE DI MERCATO E CATASTALE
Non è sufficientemente motivato il provvedimento di diverso classamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto di scostamento significativo tra il valore di mercato ed il valore catastale, senza esplicitare gli elementi che in concreto lo hanno determinato, che non possono prescindere da quelli indicati dal D.P.R. n. 138/98, art. 8, (qualità urbana ed ambientale della microzona nonchè caratteristiche edilizie dell'unità medesima e del fabbricato che la comprende).
Nel caso di un mutamento di rendita catastale inquadrabile nella revisione del classamento delle unità immobiliari private site in microzone comunali ai sensi della L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, la ragione giustificativa non è la mera evoluzione del mercato immobiliare, nè la mera richiesta del Comune, bensì l'accertamento di una modifica nel valore degli immobili presenti nella microzona, attraverso le procedure previste dal successivo comma 339 ed elaborate con la Determinazione direttoriale del 16 febbraio 2005 (G.U. n. 40 del 18 febbraio 2005), cui sono allegate linee guida definite con il concorso delle autonomie locali.
La classificazione catastale ha valore soltanto fiscale, che nulla dice sulla destinazione urbanistica dell'immobile se non constano elementi ulteriori dai quali ricavare quale in effetti sia la suddetta destinazione.
EMANATA LA CIRCOLARE N. 5/2012 DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO
È stata pubblicata la circolare n. 5 del 9/10/2012 della Direzione centrale Catasto e cartografia, con cui l'Agenzia del Territorio chiarisce che il riconoscimento dell'interesse culturale di un immobile e il conseguente regime vincolistico non influisce sul classamento del bene.
IMMOBILI DI CATEGORIA D, ACCERTAMENTI NULLI SENZA STIMA DIRETTA
Lo ha chiarito la sentenza n. 184 dell'8 giugno 2011 della Commissione Tributaria provinciale di Bari
PER L’ATTRIBUZIONE DELLA RENDITA CATASTALE NON E’ NECESSARIO L’ACCERTAMENTO SOPRALUOGO
Un nuova sentenza della Corte di Cassazione ribadisce tale concetto.
IN LINEA CON LA COSTITUZIONE LE NORME CHE PERMETTONO AI TECNICI ERARIALI IL DIRITTO DI ACCESSO ALLE PROPRIETÀ IMMOBILIARI
È infondata la q.l.c. delle norme che danno diritto di accesso alle proprietà immobiliari ai tecnici erariali ancorché muniti di speciale tessera di riconoscimento, essa appare infondata, trattandosi di leggi speciali costituzionalmente riconosciute: essi non eseguono alcuna perquisizione, ispezione o sequestro, ma si limitano a procedere ad un sopralluogo al fine di verificare le dimensioni e le caratteristiche del fabbricato, nè essi dispongono di alcun mezzo di coazione, per cui in presenza di un diniego da parte del proprietario o di chi per lui non possono far altro che rinunciare al sopralluogo.
UNA VOLTA ATTRIBUITA LA RENDITA, L'UFFICIO IMPOSITORE NON È TENUTO AD ALCUN ACCERTAMENTO
Nel momento in cui l'U.T.E. attribuisce all'immobile la rendita e il classamento resta inoppugnato, l'ufficio dell'ente impositore non è tenuto ad alcun accertamento, che è tenuto soltanto al calcolo dell'imposta e all'emissione dell'avviso di liquidazione.
CENTRALI ELETTRICHE: NELLA RENDITA CATASTALE SI CONTANO ANCHE LE TURBINE
L'art. 1-quinquies d.l. 44/2005 conv. in legge 88/2005 includendo nella stima gli elementi costitutivi degli opifici e degli altri immobili caratterizzati da una connessione strutturale con l'edificio, tale da realizzare un unico bene complesso, e prescindendo dalla transitorietà di detta connessione nonchè dai mezzi di unione a tal fine utilizzati, impone di tener conto, nel calcolo della rendita delle centrali elettriche, anche del valore delle turbine, le quali si configurano come elementi essenziali della centrale, incorporati alla stessa e non separabili senza una sostanziale alterazione del bene complesso.
Non riuscirai a sottrarti ai mali che gli dei ti danno (Eschilo di Eleusi)