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Timestamp: 2018-12-13 15:16:37+00:00
Document Index: 150981350

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.  32', 'art.  32', 'art.  30', 'art.\n32', 'art.  1', 'art.  1', 'art. 120', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 11', 'art.  20', 'art. 17', 'art. 44', 'art. 18', 'art.  20', 'art. 163', 'art.  11', 'art. 5']

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 gennaio 2010, n. 3 - Testo del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 20 del 26 gennaio 2010), coordinato con la legge di conversione 22 marzo 2010, n. 41 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 1 ), recante: «Misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori». (10A03783) (GU n. 72 del 27-3-2010 | Ingegneri.info
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 gennaio 2010, n. 3 – Testo del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 20 del 26 gennaio 2010), coordinato con la legge di conversione 22 marzo 2010, n. 41 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 1 ), recante: «Misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori». (10A03783) (GU n. 72 del 27-3-2010
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 gennaio 2010, n. 3 - Testo del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 20 del 26 gennaio 2010), coordinato con la legge di conversione 22 marzo 2010, n. 41 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 1 ), recante: «Misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori». (10A03783) (GU n. 72 del 27-3-2010 )
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 gennaio 2010 , n. 3
Testo del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3 (in Gazzetta  Ufficiale
– serie generale – n. 20 del 26  gennaio  2010),  coordinato  con  la
legge di conversione 22 marzo 2010, n. 41 (in questa stessa  Gazzetta
Ufficiale – alla pag. 1 ), recante: «Misure urgenti per garantire  la
sicurezza di approvvigionamento  di  energia  elettrica  nelle  isole
maggiori». (10A03783)
Presidente  della  Repubblica  28  dicembre  1985,  n.1092,   nonche’
dell’art.10, commi 2 e 3, del medesimo testo unico, al solo  fine  di
Garanzia di sicurezza del sistema  elettrico  nazionale  nelle  isole
1. E’ istituito per  il  triennio  2010,  2011  e  2012,  un  nuovo
servizio per la sicurezza,  esclusivamente  reso  sul  territorio  di
Sicilia e di Sardegna, che garantisca, con la massima disponibilita’,
affidabilita’ e continuita’, la possibilita’ di  ridurre  la  domanda
elettrica  nelle  citate  isole,  in  ottemperanza  alle   istruzioni
impartite dalla societa’ Terna S.p.a. in ragione  delle  esigenze  di
gestione del sistema elettrico nazionale.
2.  L’Autorita’  per  l’energia  elettrica  e  il  gas  con  propri
provvedimenti, sentito il  Ministero  dello  sviluppo  economico  che
agisce in forza delle attribuzioni di cui all’articolo  1,  comma  2,
del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, definisce le condizioni
del servizio di cui al comma 1 sulla base  dei  seguenti  principi  e
a) i soggetti che prestano il servizio sono i clienti finali, con
potenza disponibile alla riduzione istantanea non  inferiore  ad  una
soglia standard  per  sito  di  consumo  che  consenta  la  riduzione
istantanea  ed  efficace  del  carico   con   parametri   minimi   di
disponibilita’, affidabilita’ e continuita’ comunicati da Terna; tali
soggetti sono selezionati tramite procedura concorrenziale;
b) i clienti finali selezionati non possono recedere dall’obbligo
di fornire il  servizio  per  l’intero  periodo  triennale,  pena  la
corresponsione di una penale proporzionata alla durata del periodo di
mancato adempimento dell’obbligo qualora  l’inadempimento  intervenga
nei primi quindici mesi di prestazione del servizio  e  comunque  non
superiore all’intero corrispettivo annuale di cui alla lettera c);
c) il prezzo del nuovo servizio non e’ superiore  al  doppio  del
prezzo di cui alla deliberazione della medesima Autorita’ 15 dicembre
2006, n.  289/06,  previsto  per  il  servizio  di  interrompibilita’
d)   le   quantita’   massime   richieste    tramite    procedura
concorrenziale sono rispettivamente pari a 500 MW in Sicilia e 500 MW
(( 3. In ogni sito di consumo,  il  servizio  di  cui  al  presente
articolo puo’ essere prestato unicamente per  quote  di  potenza  non
a) in qualsiasi altro servizio remunerato  volto  alla  sicurezza
del sistema elettrico;
b) in ogni altra prestazione che ne possa impedire o limitare  il
pieno adempimento.
3-bis. I soggetti che prestano  il  servizio  di  cui  al  presente
articolo non possono altresi’ avvalersi, per  le  medesime  quote  di
potenza, delle misure di cui all’articolo 32, comma 6, della legge 23
luglio 2009, n. 99, limitatamente al periodo in  cui  gli  stessi  si
avvalgono  delle  misure  previste  dal  presente  articolo  e  ferma
restando la titolarita’, ai sensi della medesima disposizione,  delle
eventuali assegnazioni ottenute o successivamente incrementate, anche
ai sensi dell’articolo 2 del presente decreto. ))
legislativo  16  marzo  1999,  n.  79   (Attuazione   della
direttiva 96/92/CE recante  norme  comuni  per  il  mercato
interno dell’energia elettrica):
«2.  Il  Ministero  dell’industria,  del  commercio   e
dell’artigianato provvede alla sicurezza e all’economicita’
del sistema elettrico nazionale, e persegue tali  obiettivi
attraverso specifici indirizzi anche con  la  finalita’  di
salvaguardare la continuita’ di fornitura e di  ridurre  la
vulnerabilita’ del sistema stesso».
– Si riporta il testo del comma 6  dell’art.  32  della
legge 23 luglio 2009, n. 99 recante  «Disposizioni  per  lo
sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese,  nonche’
in materia di energia»:
«6. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il  gas,  con
provvedimenti da adottare entro trenta giorni  dal  termine
di cui al comma 2, disciplina misure volte a consentire,  a
partire dalla conclusione del contratto di mandato  per  la
programmazione e la progettazione di cui al comma 3 e  fino
alla messa in servizio dell’interconnector e  comunque  per
un periodo non superiore  a  sei  anni,  l’esecuzione,  nei
limiti della capacita’ di trasporto oggetto della richiesta
di esenzione di cui al comma 3, degli  eventuali  contratti
di approvvigionamento all’estero di energia  elettrica  per
la fornitura  ai  punti  di  prelievo  dei  clienti  finali
selezionati.  A  tal  fine,   l’Autorita’   per   l’energia
elettrica e il gas determina i corrispettivi che i  clienti
finali selezionati sono tenuti a  riconoscere,  in  ragione
del costo efficiente per la realizzazione e la gestione  di
efficaci infrastrutture di potenziamento, a Terna S.p.a.  a
fronte delle predette misure, individuando nel contempo  la
modalita’ di riequilibrio,  a  favore  dei  clienti  finali
diversi da quelli  selezionati,  degli  eventuali  vantaggi
originati dalle predette  misure  nell’ambito  del  periodo
ventennale di esenzione di  cui  al  comma  3,  nonche’  le
modalita’  per  la  copertura  delle  eventuali  differenze
maturate in capo a Terna S.p.a. tra detti corrispettivi  ed
i costi conseguenti al rendere possibile  l’esecuzione  dei
contratti  di  approvvigionamento  all’estero   nell’ambito
delle medesime misure.».
Estensione della capacita’ di interconnessione
di cui all’articolo 32, legge 23 luglio 2009, n. 99
1. Entro quaranta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto, Terna  S.p.a.  determina  il  possibile  incremento
della capacita’ di interconnessione con l’estero di cui  all’articolo
32,  comma  1,  della  legge  23  luglio  2009,  n.  99,  in  ragione
dell’aumento della potenza disponibile  a  riduzione  istantanea  del
proprio prelievo  dalla  rete  da  parte  dei  clienti  finali.  Tale
incremento (( , da considerare  aggiuntivo  rispetto  alla  capacita’
attualmente prevista dall’articolo 32, comma 1, della legge n. 99 del
2009, )) e’ comunque non superiore a 500 MW.
2. Terna, entro trenta giorni dalla decorrenza del termine  di  cui
al comma 1, organizza le procedure concorsuali di cui ai commi 3, 4 e
5, dell’articolo 32, della legge 23 luglio 2009, n. 99, relativamente
agli interconnector  che  realizzano  l’incremento  di  capacita’  di
interconnessione  di  cui  al  comma  1,  nonche’   alle   quote   di
interconnector che non risultino finanziate a seguito delle procedure
gia’ esperite alla data di entrata in  vigore  del  presente  decreto
anche per effetto di rinuncia dei soggetti investitori.
3. Le  procedure  di  cui  al  comma  2  prevedono  un’assegnazione
prioritaria ai soggetti che assumano  impegni  vincolanti  a  rendere
disponibili,  entro  il  31  marzo  2011,  risorse  incrementali   di
riduzione  istantanea  del  proprio  prelievo  dalla  rete,   secondo
parametri fissati  da  Terna  S.p.a.  e  sulla  base  dei  criteri  e
modalita’ definiti dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas ai
sensi dell’articolo 30, comma 18, della legge 23 luglio 2009, n.  99,
nei  limiti  dell’incremento  della  capacita’  di   interconnessione
associato a dette risorse incrementali che risulti realizzabile senza
pregiudizio dei livelli di sicurezza. Con riferimento ai soggetti che
assumono  tali  impegni,  Terna   S.p.a.   fissa   i   requisiti   di
partecipazione alle procedure concorsuali e di  assegnazione  di  cui
all’articolo 32, comma 5, della legge 23 luglio 2009, n. 99,  tenendo
conto delle modificazioni dei prelievi e  delle  potenze  disponibili
associate a dette risorse incrementali.
(( 3-bis. Le procedure di cui al comma 2, relative  alle  quote  di
gia’  esperite,  anche  per  effetto   di   rinuncia   dei   soggetti
investitori, prevedono un’assegnazione prioritaria ai clienti  finali
per i propri siti di consumo ubicati in Sicilia o  in  Sardegna,  per
una potenza complessiva non superiore a 60 MW in Sicilia e a 40 MW in
Sardegna. ))
4. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas adegua  le  proprie
deliberazioni assunte ai sensi dei commi  6  e  7  dell’articolo  32,
della legge 23 luglio 2009, n. 99, in conformita’  alle  disposizioni
– Si riporta il  testo  dell’art.  32  della  legge  23
luglio 2009, n. 99 recante «Disposizioni per lo sviluppo  e
di energia»:
«Art. 32 (Impulso alla realizzazione del mercato  unico
dell’energia   elettrica   attraverso   lo   sviluppo    di
interconnector con  il  coinvolgimento  di  clienti  finali
energivori). – 1. Al fine di contribuire alla realizzazione
del mercato unico dell’energia elettrica, la societa’ Terna
S.p.a. provvede, a fronte  di  specifico  finanziamento  da
parte  di  soggetti  investitori  terzi,   a   programmare,
costruire ed esercire a seguito di  specifici  mandati  dei
medesimi  soggetti   uno   o   piu’   potenziamenti   delle
infrastrutture di interconnessione con l’estero nella forma
di  «interconnector»  ai  sensi  del  regolamento  (CE)  n.
1228/2003 del Parlamento europeo e del  Consiglio,  del  26
giugno   2003,   nonche’    le    necessarie    opere    di
decongestionamento  interno  della  rete  di   trasmissione
nazionale, in modo che venga posto in essere un  incremento
globale fino a  2000  MW  della  complessiva  capacita’  di
trasporto disponibile con i Paesi  esteri,  in  particolare
con quelli confinanti con il nord dell’Italia.
2. Terna  S.p.a.  comunica  un  elenco  di  massima  di
possibili infrastrutture da realizzare ai sensi del comma 1
e delle relative opere al Ministro dello sviluppo economico
ed all’Autorita’ per l’energia elettrica  e  il  gas  entro
sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
3. Entro sessanta giorni dal termine di cui al comma 2,
Terna S.p.a. organizza una  procedura  concorsuale  per  la
selezione  dei  soggetti   che   intendono   sostenere   il
finanziamento dei singoli interconnector, specificando  nel
bando le misure ed i corrispettivi di cui al comma 6 per il
singolo interconnector,  le  condizioni  del  contratto  di
mandato da stipulare con i soggetti  aggiudicatari  per  la
programmazione e la progettazione  dell’opera  e  l’impegno
che i medesimi soggetti  devono  assumere  a  stipulare  un
successivo  contratto  di  mandato  per  la  costruzione  e
l’esercizio dell’interconnector, il cui perfezionamento  e’
subordinato al rilascio  di  apposita  esenzione,  per  una
durata pari  a  venti  anni,  dall’accesso  a  terzi  sulla
capacita’ di  trasporto  che  tali  infrastrutture  rendono
disponibile, secondo le modalita’ di  cui  al  decreto  del
Ministro  delle  attivita’  produttive  21  ottobre   2005,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del  3  novembre
4. Ciascun interconnector che  ottiene  l’esenzione  di
cui al comma 3 deve entrare  in  servizio  entro  trentasei
mesi dalla data di pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale
del decreto di rilascio dell’esenzione stessa; in  difetto,
e’ riconosciuto il diritto, da esercitare entro i  sessanta
giorni successivi alla scadenza  del  suddetto  termine,  a
ciascuno  dei  soggetti  selezionati  di  rinunciare   alla
realizzazione dell’infrastruttura ed ai relativi diritti di
utilizzazione della connessa capacita’ di trasporto,  fermo
restando il pagamento degli oneri gia’ sostenuti  da  Terna
S.p.a. in esecuzione dei contratti di  mandato  di  cui  al
5. In considerazione dell’impatto che il  significativo
incremento della capacita’ complessiva di  interconnessione
indotto dalle disposizioni del presente articolo puo’ avere
sulla  gestione  del  sistema  elettrico  italiano  e   sui
relativi livelli di sicurezza, alle  procedure  concorsuali
di  cui  al  comma  3  possono  partecipare  esclusivamente
clienti finali, anche raggruppati in forma  consortile  fra
loro, che siano titolari di punti di prelievo ciascuno  con
potenza impegnata non inferiore a 10 MW, caratterizzati  da
un  fattore  di  utilizzazione  della   potenza   impegnata
mediamente nel triennio precedente non inferiore al 40  per
cento escludendo i quindici giorni di  minori  prelievi  di
energia elettrica su  base  annua  e  che  si  impegnino  a
riduzioni  del  proprio  prelievo   dalla   rete,   secondo
modalita’ definite da Terna  S.p.a.,  nelle  situazioni  di
criticita’ in relazione al  potenziamento  del  sistema  di
interconnessione. Ciascun cliente che soddisfa i  requisiti
di  cui  al  precedente  periodo  puo’   partecipare   alle
procedure concorsuali di cui al comma 3 per una  quota  non
superiore al valore della potenza  disponibile  complessiva
dei predetti punti di prelievo. La perdita  di  titolarita’
di punti di prelievo di cui al presente comma  comporta  la
decadenza dai relativi diritti, ferme restando le eventuali
obbligazioni assunte nei confronti di Terna S.p.a.
6. L’Autorita’ per l’energia elettrica e  il  gas,  con
maturate in capo a Terna Spa tra detti corrispettivi  ed  i
costi conseguenti al  rendere  possibile  l’esecuzione  dei
delle medesime misure.
7. Per i casi in cui i soggetti selezionati  esercitano
il    diritto    di    rinunciare    alla     realizzazione
dell’infrastruttura ai sensi del comma 4,  i  provvedimenti
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas di  cui  al
comma  6  prevedono  il  diritto  dei  soggetti  stessi  di
avvalersi delle misure di cui al medesimo comma,  a  fronte
dei  relativi  corrispettivi,  non  oltre  l’esercizio  del
diritto di rinuncia.
8. Ai clienti finali selezionati nelle procedure di cui
al presente articolo  vengono  ridotte,  se  esistenti,  le
obbligazioni di erogazione dei servizi di interrompibilita’
istantanea e con preavviso resi a Terna S.p.a. nella misura
del 20 per cento rispetto agli ammontari vigenti alla  data
di entrata in vigore della presente legge, con  conseguente
riduzione del corrispettivo cui i  medesimi  clienti  hanno
diritto per il periodo  rimanente  sotteso  alle  succitate
obbligazioni.  Le  quote  non  coperte   dei   servizi   di
interrompibilita’  a  seguito  delle   suddette   riduzioni
vengono eventualmente riallocate da Terna Spa, esperita una
rivalutazione  delle  necessita’  di  sistema,  a  soggetti
diversi dai  predetti  clienti  finali.  Con  l’estinguersi
delle suddette obbligazioni, i clienti  finali  selezionati
non   sono   ammessi   all’erogazione   dei   servizi    di
interrompibilita’ istantanea e con preavviso  eventualmente
richiesti da Terna Spa che potranno invece essere resi, con
le medesime modalita’ attualmente  in  vigore,  da  clienti
finali diversi da quelli selezionati.
9. Terna Spa provvede ad assegnare le  obbligazioni  di
erogazione  dei  servizi  di  interrompibilita’,   che   si
rendessero eventualmente disponibili, ai migliori offerenti
selezionati  mediante  un’asta  al  ribasso  a  valere  sul
corrispettivo per  il  servizio  da  rendere,  disciplinata
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas  che  opera
per minimizzare il corrispettivo di dispacciamento  imposto
all’utenza finale a remunerazione del complessivo  servizio
di interrompibilita’, anche ai fini della riallocazione  di
cui al comma 8.».
– Si riporta il testo del comma 18 dell’art.  30  della
legge 23 luglio 2009, n. 99:
«18. Anche in deroga alle disposizioni di cui all’ art.
32, comma 8, l’Autorita’ per l’energia elettrica e  il  gas
definisce entro sei mesi dalla data di  entrata  in  vigore
della  presente  legge  i  criteri  e  le   modalita’   per
l’assegnazione delle risorse interrompibili istantaneamente
e interrompibili con preavviso, da assegnare con  procedure
di  gara  a  ribasso,  cui  partecipano  esclusivamente  le
societa’ utenti finali. Le maggiori  entrate  eventualmente
derivanti  dall’applicazione  del   presente   comma   sono
destinate  all’ammodernamento  della  rete  elettrica.   Le
assegnazioni rimangono in capo agli attuali beneficiari per
i sei mesi successivi alla data di entrata in vigore  della
presente legge.».
(( Art. 2 bis.
Autorizzazione di opere comprese nell’ambito
della rete elettrica di trasmissione nazionale
1. Al fine di garantire la sicurezza del sistema  energetico  e  la
continuita’ del servizio di trasmissione di energia elettrica,  quale
attivita’ di preminente interesse statale, sono  autorizzate  in  via
definitiva  le  opere  facenti  parte   della   rete   elettrica   di
trasmissione nazionale, come individuata  con  decreto  del  Ministro
dell’industria, del commercio  e  dell’artigianato  25  giugno  1999,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale  n.  151
del 30 giugno 1999, che siano gia’ in esercizio alla data di  entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto  e  per  le
quali non sia ad oggi accertabile il titolo di autorizzazione. ))
(( Art. 2 ter.
Procedure per interventi di riclassamento
degli elettrodotti di interconnessione con l’estero
1. Al fine di garantire la sicurezza del sistema  energetico  anche
in Sicilia e in Sardegna, sono realizzabili mediante la  denuncia  di
inizio attivita’ gli interventi di riclassamento fino a 380 kV  degli
elettrodotti di interconnessione con  l’estero  facenti  parte  della
rete nazionale di trasporto dell’energia elettrica, con le  modalita’
di  cui  all’art.  1-sexies,   commi   4-sexies   e   seguenti,   del
decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, e successive modificazioni. Tali
interventi devono rispettare gli strumenti  urbanistici  vigenti,  le
norme in materia di elettromagnetismo,  di  tutela  del  paesaggio  e
dell’ambiente, nonche’ le norme tecniche per la costruzione di  linee
elettriche. ))
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  1-sexies,   commi
4-sexies e seguenti, del decreto-legge 29 agosto  2003,  n.
239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  ottobre
2003,  n.  290,   e   successive   modificazioni,   recante
«Disposizioni urgenti per la sicurezza e  lo  sviluppo  del
sistema elettrico nazionale e per il recupero di potenza di
energia elettrica»:
«4-sexies.  Sono  realizzabili  mediante  denuncia   di
inizio attivita’  gli  interventi  sugli  elettrodotti  che
comportino varianti di  lunghezza  non  superiore  a  metri
lineari 1.500  e  che  utilizzino  il  medesimo  tracciato,
ovvero se ne discostino per un massimo di 40 metri lineari,
e componenti di linea,  quali,  a  titolo  esemplificativo,
sostegni, conduttori, funi di guardia,  catene,  isolatori,
morsetteria, sfere di segnalazione, fondazioni, impianti di
terra, aventi caratteristiche analoghe,  anche  in  ragione
delle evoluzioni tecnologiche. Sono  altresi’  realizzabili
mediante denuncia di inizio attivita’ varianti  all’interno
delle stazioni elettriche che non comportino aumenti  della
cubatura degli edifici. Tali interventi  sono  realizzabili
mediante denuncia di inizio attivita’ a condizione che  non
siano in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti  e
rispettino le norme in materia di  elettromagnetismo  e  di
progettazione,   costruzione   ed   esercizio   di    linee
elettriche, nonche’ le norme tecniche per le costruzioni.
4-septies. La denuncia di inizio attivita’  costituisce
parte integrante del provvedimento di  autorizzazione  alla
costruzione e all’esercizio dell’opera principale.
4-octies. Il gestore dell’elettrodotto,  almeno  trenta
giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori, presenta  al
Ministero dello sviluppo economico e, in copia,  ai  comuni
interessati la denuncia di inizio  attivita’,  accompagnata
da  una   dettagliata   relazione,   sottoscritta   da   un
progettista  abilitato,  e  dal  progetto  definitivo,  che
assevera la conformita’  delle  opere  da  realizzare  agli
strumenti urbanistici approvati  e  non  in  contrasto  con
quelli adottati e ai regolamenti edilizi  vigenti,  nonche’
il rispetto della normativa in materia di elettromagnetismo
e di progettazione, costruzione ed  esercizio  delle  linee
elettriche e delle norme tecniche per le costruzioni.
4-novies. Qualora la variante interessi aree sottoposte
ad un vincolo, il termine di trenta  giorni  decorre  dalla
data del rilascio del relativo atto di  assenso.  Ove  tale
4-decies. La sussistenza del titolo e’ provata  con  la
copia della denuncia di inizio attivita’ da  cui  risultino
la data di ricevimento della denuncia stessa, l’elenco  dei
documenti presentati a corredo del progetto, l’attestazione
del professionista abilitato, nonche’ gli atti  di  assenso
4-undecies. Il comune interessato, ove entro il termine
indicato al comma 4-octies riscontri  l’assenza  di  una  o
piu’ delle condizioni stabilite, informa il Ministero dello
sviluppo  economico  e  notifica  all’interessato  l’ordine
motivato di non effettuare il previsto intervento.
4-duodecies. E’ fatta salva la facolta’ di ripresentare
4-terdecies.   Ultimato   l’intervento,   il   soggetto
incaricato del collaudo rilascia un certificato di collaudo
finale,  da  presentare   al   Ministero   dello   sviluppo
economico, con il quale attesta la  conformita’  dell’opera
al progetto presentato con la denuncia di inizio attivita’.
4-quaterdecies. Le varianti da  apportare  al  progetto
definitivo approvato, sia in sede di redazione del progetto
esecutivo sia in fase di realizzazione delle opere, ove non
assumano  rilievo  sotto  l’aspetto   localizzativo,   sono
sottoposte al regime di inizio attivita’ gia’  previsto  al
comma  4-sexies.  Non  assumono  rilievo  localizzativo  le
varianti di tracciato contenute nell’ambito  del  corridoio
individuato in sede di approvazione del  progetto  ai  fini
urbanistici.  In   mancanza   di   diversa   individuazione
costituiscono corridoio di riferimento a  fini  urbanistici
le fasce di rispetto previste dalla normativa in materia di
elettromagnetismo.  Non  assumono  rilievo   localizzativo,
inoltre, le varianti all’interno delle stazioni  elettriche
che non comportino aumenti della cubatura degli edifici. Le
eventuali modificazioni del  piano  di  esproprio  connesse
alle varianti di tracciato prive di  rilievo  localizzativo
sono approvate ai  fini  della  dichiarazione  di  pubblica
utilita’ dall’autorita’ espropriante  ai  sensi  del  testo
327,  e  non  richiedono  nuova  apposizione  del   vincolo
preordinato    all’esproprio.    Ove    assumano    rilievo
localizzativo, le varianti  sono  approvate  dal  Ministero
dello sviluppo economico,  di  concerto  con  il  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti  e  con  il  Ministero
il  consenso  dei  presidenti  delle  regioni  e   province
autonome interessate. Sono fatte salve le norme in tema  di
5.  Le   regioni   disciplinano   i   procedimenti   di
autorizzazione alla costruzione  e  all’esercizio  di  reti
elettriche  di  competenza  regionale  in  conformita’   ai
principi  e  ai  termini  temporali  di  cui  al   presente
articolo, prevedendo che, per le  opere  che  ricadono  nel
territorio  di  piu’  regioni,  le   autorizzazioni   siano
rilasciate d’intesa tra le regioni interessate. In caso  di
inerzia o di  mancata  definizione  dell’intesa,  lo  Stato
esercita il potere sostitutivo ai sensi dell’art. 120 della
6. Lo Stato e le regioni interessate stipulano  accordi
di  programma  con  i  quali  sono  definite  le  modalita’
organizzative  e  procedimentali  per  l’acquisizione   del
parere regionale nell’ambito dei procedimenti autorizzativi
delle opere inserite nel programma  triennale  di  sviluppo
della rete elettrica  di  trasmissione  nazionale  e  delle
opere di rilevante importanza che interessano il territorio
7.  Le  norme  del  testo  unico   delle   disposizioni
per pubblica utilita’, di cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, si  applicano  alle
reti energetiche a decorrere dal 31 dicembre 2004.
8. Per la costruzione  e  l’esercizio  di  impianti  di
energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici  si
applicano le  disposizioni  del  decreto-legge  7  febbraio
2002, n. 7, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  9
aprile 2002, n. 55.
9. All’art. 3, comma 14,  del  decreto  legislativo  16
marzo 1999, n. 79, le parole: «previo parere conforme  del»
sono sostituite dalle seguenti: «previo parere del».
(( Art. 2 quater.
Modifiche all’articolo 1-sexies del decreto-legge 29 agosto 2003,  n.
1. All’articolo 1-sexies del decreto-legge 29 agosto 2003, n.  239,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, e
a) al comma 4-sexies, secondo periodo, dopo le parole:  «che  non
comportino aumenti della cubatura degli  edifici»  sono  inserite  le
seguenti: «ovvero che comportino  aumenti  di  cubatura  strettamente
necessari alla collocazione di apparecchiature o impianti tecnologici
al servizio delle stazioni  stesse.  Tale  aumento  di  cubatura  non
dovra’ superare di piu’  del  20  per  cento  le  cubature  esistenti
all’interno della stazione elettrica»;
b) al comma 4-quaterdecies, quarto periodo, dopo le parole:  «che
non comportino aumenti della cubatura degli edifici» sono inserite le
all’interno della stazione elettrica». ))
– Si riporta il testo dei commi 4-sexies e quaterdecies
dell’art. 1-sexies del decreto-legge  29  agosto  2003,  n.
2003, n. 290, come modificato dalla presente legge:
cubatura degli edifici ovvero  che  comportino  aumenti  di
cubatura  strettamente  necessari  alla   collocazione   di
apparecchiature o impianti tecnologici  al  servizio  delle
stazioni  stesse.  Tale  aumento  di  cubatura  non  dovra’
superare di piu’ del 20 per  cento  le  cubature  esistenti
all’interno della stazione elettrica. Tali interventi  sono
realizzabili  mediante  denuncia  di  inizio  attivita’   a
condizione che non siano in  contrasto  con  gli  strumenti
urbanistici vigenti e rispettino le  norme  in  materia  di
elettromagnetismo  e  di  progettazione,   costruzione   ed
esercizio di linee elettriche, nonche’  le  norme  tecniche
per le costruzioni.».
«4-quaterdecies. Le varianti da apportare  al  progetto
che non comportino aumenti  della  cubatura  degli  edifici
ovvero che  comportino  aumenti  di  cubatura  strettamente
necessari alla collocazione di apparecchiature  o  impianti
tecnologici al servizio delle stazioni stesse. Tale aumento
di cubatura non dovra’ superare di piu’ del 20 per cento le
cubature esistenti all’interno della stazione elettrica. Le
pubblicita’».
(( Art. 2 quinquies.
Disposizioni sui commissari straordinari
di cui all’articolo 4 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78
1.  Al  fine  di  garantire  una  piu’   celere   definizione   del
procedimento  di  nomina   dei   commissari   straordinari   di   cui
all’articolo 4 del decreto-legge 10 luglio 2009, n.  78,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e di assicurare
la realizzazione di  indifferibili  e  urgenti  opere  connesse  alla
trasmissione,  alla  distribuzione  e  alla  produzione  dell’energia
aventi carattere strategico  nazionale,  anche  avuto  riguardo  alla
necessita’  di  prevenire  situazioni  di  emergenza  nazionale,   ai
predetti commissari non si applicano le previsioni  dell’articolo  11
della legge 23 agosto 1988, n. 400. I decreti  del  Presidente  della
Repubblica di nomina dei commissari di cui al comma  2  del  predetto
articolo 4, gia’ emanati, si intendono  conseguentemente  modificati.
Agli  oneri  relativi  ai  commissari  straordinari  si   fa   fronte
nell’ambito  delle  risorse  per  il   funzionamento   dei   predetti
interventi. ))
– Si riporta il testo dell’art. 4 del decreto-legge  1°
luglio 2009, n. 78, convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge  3  agosto  2009,  n.  102   recante   «Provvedimenti
anticrisi, nonche’ proroga di termini»:
«Art. 4 (Interventi urgenti per le reti  dell’energia).
– 1. Il Consiglio dei Ministri, su  proposta  del  Ministro
gli  interventi  relativi   alla   trasmissione   ed   alla
distribuzione  dell’energia,  nonche’,  d’intesa   con   le
regioni e le province autonome interessate, gli  interventi
relativi alla produzione dell’energia,  da  realizzare  con
ricorrono particolari ragioni  di  urgenza  in  riferimento
allo  sviluppo  socio-economico   e   che   devono   essere
2. Per la realizzazione  degli  interventi  di  cui  al
comma 1 sono nominati uno o  piu’  commissari  straordinari
del Governo, ai sensi dell’art. 11 della  legge  23  agosto
1988, n. 400; la relativa deliberazione del  Consiglio  dei
Ministri e’ adottata con le  stesse  modalita’  di  cui  al
3.  Ciascun  commissario,  sentiti  gli   enti   locali
tutte le attivita’,  di  competenza  delle  amministrazioni
pubbliche che non abbiano  rispettato  i  termini  previsti
dalla legge o quelli piu’  brevi,  comunque  non  inferiori
alla meta’, eventualmente fissati in  deroga  dallo  stesso
commissario, occorrenti all’autorizzazione e  all’effettiva
realizzazione  degli   interventi,   nel   rispetto   delle
disposizioni comunitarie, avvalendosi  ove  necessario  dei
poteri di sostituzione e di  deroga  di  cui  all’art.  20,
comma 4,  del  decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,
4. Con i provvedimenti di cui al comma 1 sono  altresi’
individuati le strutture di cui si  avvale  il  commissario
straordinario, senza che cio’  comporti  nuovi  o  maggiori
oneri a carico del bilancio dello Stato, nonche’  i  poteri
di  controllo  e  di  vigilanza   del   Ministro   per   la
semplificazione   normativa   e   degli   altri    Ministri
4-bis. All’ art. 17 del codice dei  contratti  pubblici
modificazioni,  al  comma  1,  dopo  le  parole:   «nonche’
dell’amministrazione  della  giustizia»  sono  inserite  le
seguenti: «e dell’amministrazione finanziaria relativamente
alla gestione del sistema informativo della fiscalita’».
4-ter. Fermi restando gli effetti della revoca da parte
del giudice  dell’esecuzione  della  confisca  dei  terreni
abusivamente  lottizzati   e   delle   opere   abusivamente
costruite ai sensi dell’ art. 44, comma 2, del testo  unico
6  giugno  2001,  n.  380,  ai  fini   della   restituzione
all’avente  diritto  e  della  liquidazione   delle   somme
reciprocamente dovute in conseguenza della decisione  della
Corte europea dei diritti dell’uomo che abbia accertato  il
contrasto della misura della confisca  con  la  convenzione
per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle  liberta’
fondamentali, firmata a  Roma  il  4  novembre  1950,  resa
esecutiva dalla legge 4  agosto  1955,  n.  848,  e  con  i
relativi protocolli addizionali, la  stima  degli  immobili
avviene comunque  in  base  alla  destinazione  urbanistica
stati realizzati interventi di  riparazione  straordinaria,
miglioramenti o addizioni, se ne tiene conto al  valore  in
essere all’atto della restituzione all’avente  diritto.  Ai
medesimi fini si tiene conto delle spese  compiute  per  la
demolizione delle opere abusivamente realizzate  e  per  il
4-quater. A valere sulle risorse del fondo istituito ai
sensi dell’ art. 18, comma 1, lettera b), del decreto-legge
dalla legge 28  gennaio  2009,  n.  2,  e’  assegnato  alla
societa’ Stretto di Messina  Spa  un  contributo  in  conto
impianti di 1.300 milioni di euro. Il CIPE  determina,  con
proprie deliberazioni, le  quote  annuali  del  contributo,
compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica e con  le
assegnazioni gia’  disposte.  E’  nominato  un  commissario
straordinario delegato ai sensi dell’ art.  20  del  citato
decreto-legge   n.   185   del   2008,   convertito,    con
modificazioni, dalla legge n.  2  del  2009,  e  successive
modificazioni, per  rimuovere  gli  ostacoli  frapposti  al
riavvio delle attivita’, anche mediante  l’adeguamento  dei
contratti stipulati con il contraente  generale  e  con  la
societa’ affidataria dei servizi di  controllo  e  verifica
realizzazione dell’opera,  e  la  conseguente  approvazione
4-quinquies. Il mandato del  commissario  straordinario
ha una durata di sessanta giorni a decorrere dalla data  di
decreto.  Alla  scadenza  del   mandato,   il   commissario
straordinario  riferisce  al  CIPE  e  al  Ministro   delle
infrastrutture e  dei  trasporti  sull’attivita’  svolta  e
trasmette  i  relativi  atti  alla  struttura  tecnica   di
missione di cui all’ art. 163,  comma  3,  del  codice  dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e  forniture,
di cui al decreto legislativo 12 aprile  2006,  n.  163,  e
– Si riporta il  testo  dell’art.  11  della  legge  23
agosto 1988, n. 400 recante «Disciplina  dell’attivita’  di
«Art. 11 (Commissari straordinari del Governo). – 1. Al
Ministri o un Ministro da lui delegato.».
(( Art. 2 sexies.
Riconoscimento delle tariffe incentivanti
per la produzione di energia elettrica mediante
conversione fotovoltaica della fonte solare
1. Le tariffe incentivanti di cui all’articolo 6  del  decreto  del
Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, recante criteri e
modalita’ per incentivare la produzione di energia elettrica mediante
conversione  fotovoltaica  della  fonte  solare,   pubblicato   nella
Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2007,  sono  riconosciute  a
tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 5 del
medesimo decreto ministeriale, abbiano concluso, entro il 31 dicembre
2010, l’installazione dell’impianto fotovoltaico ed  abbiano  inviato
la  richiesta  di  connessione  dell’impianto  di  produzione   entro
l’ultima data utile affinche’  la  connessione  sia  realizzata,  nel
rispetto della normativa vigente, entro il 31 dicembre 2010. ))
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 gennaio 2010, n. 3 – Testo del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 20 del 26 gennaio 2010), coordinato con la legge di conversione 22 marzo 2010, n. 41 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 1 ), recante: «Misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori». (10A03783) (GU n. 72 del 27-3-2010 redazione redazione 2015-05-05T18:56:29+00:00