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Timestamp: 2020-04-08 07:00:18+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 1851 del 25/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1851 del 25/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/01/2017, (ud. 28/09/2016, dep.25/01/2017), n. 1851
sul ricorso 1008/2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 865/2/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LIGURIA, emessa il 13/12/2013 e depositata il
04/08/2014;
28/09/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA CRUCITTI.
Nella controversia avente origine dall’impugnazione da parte di S.A., esercente l’attività di agente di commercio, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP versata negli anni dal 1998 al 2007, la C.T.R. della Liguria, con la sentenza indicata in epigrafe, rigettando l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, confermava integralmente la decisione di primo grado di accoglimento del ricorso introduttivo per le annualità 1999-2007, ritenendo insussistenti i presupposti impositivi, perchè il contribuente esercitava l’attività di agente di commercio senza dipendenti non avvalendosi di supporto strumentale oltre la propria attività personale.
Il Giudice di appello, inoltre, quanto alla tempestività della domanda di ripetizione delle somme versate riteneva che la data per la decorrenza del termine di cui al D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38, dovesse identificarsi in quella dell’istanza del 16.1.2002, da cui decorreva il recupero dei versamenti effettuati dopo il 16.7.1998.
Il primo motivo – rubricato: nullità della sentenza impugnata per inosservanza del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36 – è infondato, possedendo la sentenza impugnata i requisiti richiesti dalla norma invocata laddove, sia pure in forma succinta, riporta i fatti necessari ai fini del decidere.
Il secondo ed il terzo motivo sono, invece, fondati avendo la Commissione regionale omesso ogni pronuncia sugli specifici motivi di appello (integralmente riportati in ricorso in ossequio al principio di autosufficienza) avanzati dall’odierna ricorrente e relativi alla seconda istanza di rimborso presentata dal contribuente in data 11.11.2008.
E’, infine, infondato il quarto motivo laddove il Giudice di appello motiva, sia pure succintamente, le ragioni del suo convincimento in ordine all’insussistenza di autonoma organizzazione mentre il mezzo, nei termini in cui è formulato, appare inammissibilmente volto alla ricostruzione di un diverso accertamento dei fatti rispetto a quello compiuto dal Giudice di merito.
Ne consegue, in accoglimento del secondo e del terzo motivo, rigettati i restanti, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio alla C.T.R. della Liguria affinchè provveda all’esame di motivi di appello pretermessi ed alla regolamentazione delle spese processuali.
La Corte, in accoglimento del secondo e del terzo motivo di ricorso, rigettati il primo ed il quarto, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese alla Commissione Tributaria Regionale della Liguria, in diversa composizione.