Source: http://docplayer.it/2573785-Regione-calabria-arpacal-agenzia-regionale-per-la-protezione-dell-ambiente-della-calabria.html
Timestamp: 2018-01-24 01:55:48+00:00
Document Index: 176393516

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 44', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 30']

Regione Calabria ARPACAL Agenzia Regionale per la Protezione dell' Ambiente della Calabria - PDF
Download "Regione Calabria ARPACAL Agenzia Regionale per la Protezione dell' Ambiente della Calabria"
1 4 ARPA Regione Calabria ARPACAL Agenzia Regionale per la Protezione dell' Ambiente della Calabria ENTE DI DIRITTO PUBBLICO LEGGE REGIONALE N. 20 del 3 agosto 1999 e s.m.i. REGIONE +!+ " CALABRIA DEUBERA NUMERO ù6è DEL Zf:J.-1.f '1 Ilo) L{ [:OPONENTE: Direttore Amministrativo IL DIRETTORE GENERALE ASSUME LA SEGUENTE DELffiERAZIONE OGGE1TO: Programmazione triennale del fabbisogno di personale - Piano annuale delle assunzioni Awlo percorso di stabllizzazione LSU-LPU Assunzione disabili e categorie protette - Acquisizione in comando o utilizzo temporaneo di personale di altre pubbliche amministrazioni Allegati n 12 Tipo allegato: Si attesta la regolarità del procedimento svolto e la correttezza dell'atto. Il Responsabil Dott. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 43 co. 9, lett. d), e) della L R. 4 febbraio 2002, n. 8, si atfesta la regolarità dell'atto. ~.. Il Direttore ministrativo Dott. 'e De Sensi.~ Ai sensi e per gli effetti dell'art. 44 comma 1 della L R. 4 febbraio 2002, n. 8 si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile e, nel contempo, si attesta che per l'impegno assunto esiste la copertura finanziaria. ~ Il DÌI'é\t~:re Ammin~JttFùe~ns I e del Controllo con~bile Datt\ Pietro De Soosi Dott. Luca Rlppa ~ via lungomare -loc. Mosca (Zona Giovino Porto) Catanzaro - tel fax P. IVA
2 IL DIRETTORE GENERALE VISTI: La L.R. Calabria n. 20 del 3 agosto 1999 e s.m.i., istitutiva dell'arpacal; Il Decreto Legislativo n. 165 del 30 marzo 2001 e s.m.i., recante norme generali sull'ordinamento del lavoro pubblico; I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del Comparto Sanità; Il Regolamento di Organizzazione dell'arpacal approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 504 del 30 dicembre 2013 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 4 del 14 febbraio Parti I e Il; l'art. 39, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che stabilisce «AI fine di assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzare le risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio, gli organi di vertice delle amministrazioni pubbliche sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale, comprensivo delle unità di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482», avendo come obiettivo la riduzione programmata della spesa di personale; la legge 12 marzo 1999, n. 68, che stabilisce la quota di riserva obbligatoria, relativa alle categorie protette; la legge 23 novembre 1998, n. 407, che stabilisce la quota di riserva obbligatoria, relativa alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata; l'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che dispone: o al comma 557: «Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, gli enti sottoposti al patto di stabilità interno assicurano la riduzione delle spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'irap, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali, garantendo il contenimento della dinamica o o retributiva e occupazionale, con azioni da modulare nell'ambito della propria autonomia e rivolte, in termini di principio, ai seguenti ambiti prioritari di intervento: a) riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale rispetto al complesso delle spese correnti, attraverso parziale reintegrazione dei cessati e contenimento della spesa per il lavoro flessibile; b) razionalizzazione e snellimento delle strutture burocratico-amministrative, anche attraverso accorpamenti di uffici con l'obiettivo di ridurre l'incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico; c) contenimento delle dinamiche di crescita della contrattazione integrativa, tenuto anche conto delle conispondenti disposizioni dettate per le amministrazioni statali»; al comma 557 -bis: "Ai fini dell'applicazione del comma 557, costituiscono spese di personale anche quelle sostenute per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati parleéipati o comunque facenti capo all'ente"; al comma 557-ter: "In caso di mancato rispetto del comma 557, si applica il divieto di cui all'art. 76, comma 4, del decreto-iegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133"; z
3 o al comma 557-quater: "Ai fini dell'applicazione del comma 557, a decorrere dall'anno 2014 gli enti assicurano, nell'ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, il contenimento delle spese di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente alla data di entrata in vigore della presente disposizione"; l'articolo 9, comma 28, del decreto-iegge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, che dispone: ila decorrere dall'anno 2011, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, incluse le Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, gli enti pubblici non economici, le università e gli enti pubblici di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura fermo quanto previsto dagli articoli 7, comma 6, e 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono awalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni owero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno Per le medesime amministrazioni la spesa per personale relativa a contratti di formazione lavoro, ad altri rapporti formativi, alla somministrazione di lavoro, nonché al lavoro accessorio di cui all'articolo 70, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni ed integrazioni, non può essere superiore al 50 per cento di quella sostenuta per le rispettive finalità nell'anno I limiti di cui al primo e al secondo periodo non si applicano, anche con riferimento ai lavori socialmente utili, ai lavori di pubblica utilità e ai cantieri di lavoro, nel caso in cui il costo del personale sia coperto da finanziamenti specifici aggiuntivi o da fondi dell'unione europea; nell'ipotesi di cofinanziamento, i limiti medesimi non si applicano con riferimento alla sola quota finanziata da altri soggetti. Le disposizioni di cui al presente comma costituiscono principi generali ai fini del coordinamento della finanza pubblica ai quali si adeguano le regioni, le province autonome, gli enti locali e gli enti del Servizio sanitario nazionale.... Le limitazioni previste dal presente comma non si applicano agli enti locali in regola con l'obbligo di riduzione delle spese dì personale di cui ai commi 557 e 562 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Resta fermo che comunque la spesa complessiva non può essere superiore alla spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno Il mancato rispetto dei limiti di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. Per le amministrazioni che nell'anno 2009 non hanno sostenuto spese per le finalità previste ai sensi del presente comma, II limite di cui al primo periodo e' computato con riferimento alla media sostenuta perle stesse finalità nel triennlo "; l'art. 1, comma 47, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che dispone: "In vigenza di disposizioni che stabiliscono un regime di limitazione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato, sono consentiti trasferimenti per mobilità, anche intercompartimentale, tra amministrazioni sottoposte al regime di limitazione, nel rispetto delle disposizioni sulle dotazioni organiche e, per gli enti locali, purché abbiano rispettato il patto di stabilità interno per l'anno precedente"; l'art. 1, comma 207, secondo periodo, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che dispone: "Le risorse impegnate per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono destinate, per l'anno 2014, nella misura di 50 milioni di euro, agli enti pubblici della regione Calabria al fine di stabilizzare, con contratto di lavoro a tempo determinato, i lavoratori impegnati in attività socialmente utili, in quelle di pubblica utilità, e i lavoratori di cui all'articolo 7 del 3
4 decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, al fine di awiare un percorso di inserimento lavorativo dei suddetti lavoratori ai sensi dell'articolo 4 del decreto-iegge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, nonchè in attuazione dei commi da 208 a 212 del presente articolo. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono stabiliti le modalità e i criteri di assegnazione delle risorse. Per l'anno 2014 le assunzioni a tempo determinato finanziate a favore degli enti pubblici della regione Calabria con le risorse di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono essere effettuate in deroga all'articolo 9, comma 28, del decreto-iegge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, all'articolo 76, comma 7, del decreto-iegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, e all'articolo 1, commi 557 e 562, ella legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, fermo restando il rispetto del patto di stabilità interno. In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno per l'anno 2013, al solo fine di consentire la sottoscrizione dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2014, non si applica la sanzione di cui al comma 26, lettera d), dell'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni"; l'art. 4 del Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2013, n. 125, che al comma 8 dispone: "AI fine di favorire l'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, e di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280, le regioni predispongono un elenco regionale dei suddetti lavoratori secondo criteri che contemperano l'anzianità anagrafica, l'anzianità di servizio e i carichi familiari. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2016, gli enti territoriali che hanno vuoti in organico relativamente alle qualifiche di cui all'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e successive modificazioni, nel rispetto del loro fabbisogno e nell'ambito dei vincoli finanziari di cui al comma 6, procedono, in deroga a quanto disposto dall'articolo 12, comma 4, del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, all'assunzione a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, dei soggetti collocati nell'elenco regionale indirizzando una specifica richiesta alla Regione competente"; il D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla L. n. 114/2014, che all'art. 3, tra l'altro, dispone: o al comma l: "Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici ivi compresi quelli di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazione, possono procedere, per l'anno 2014, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente. La predetta facoltà ad assumere e' fissata nella misura del 40 per cento per l'anno 2015, del 60 per cento per l'anno 2016, dell'80 per cento per l'anno 2017, del 100 per cento a decorrere dall'anno "; o al comma 3, secondo periodo: "A decoffere dall'anno 2014 e' consentito il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile"; 4
5 o o al comma 5: "Negli anni 2014 e 2015 le regioni e gli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno procedono ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente. Resta fermo quanto disposto dall'articolo 16, comma 9, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n La predetta facoltà ad assumere è fissata nella misura dell'bo per cento negli anni 2016 e 2017 e del 100 per cento a decorrere dall'anno 201B. Restano ferme le disposizioni previste dall'articolo 1, commi 557, 557-bis e 557-ter, della legge 27 dicembre 2006, n A decorrere dall'anno 2014 e' consentito il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile. L'articolo 76, comma 7, del decreto-iegge 25 giugno 200B, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 200B, n. 133 è abrogato.... "; al comma 6: "I limiti di cui al presente articolo non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai fini della copertura delle quote d'obbligo"; PREMESSO: CHE, con il richiamato Regolamento di Organizzazione è stata approvata la nuova Dotazione Organica dell'arpacal, come da allegato prospetto (Ali. n. 1); CHE, avuto riguardo alla consistenza attuale di personale (Ali. n. 2) non sussistono condizioni di eccedenza e/o soprannumero che avrebbero altrimenti obbligato l'attivazione delle procedure di cui all'art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001; CHE l'arpacal si avvale, a tutt'oggi, della collaborazione di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, dettagliati nell'allegato elenco (Ali. n. 3); CHE in relazione all'attuale consistenza di personale risulta un obbligo di Arpacal di procedere alla assunzione di n. 21 unità di personale disabile e appartenente alle categorie protette, per come dettagliato nell'allegata scheda (Ali. n. 4); CHE sono state da tempo avviate due procedure selettive per le assunzioni obbligatorie di personale appartenente alla categoria dei disabili di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68 (rispettivamente n. 5 posti di cat. C e n. 10 posti di cat. BS) ed una procedura selettiva per l'assunzione di n. 2 unità di personale di cat. BS riservata alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata di cui alla Legge 23 novembre 1998, n. 407; CHE in relazione alle procedure concorsuali relative all'assunzione di n. 10 unità di cat. C e n. 5 unità di cat. BS, i rispettivi Presidenti di Commissione hanno richiesto una proroga non inferiore a 90 giorni per la conclusione dei lavori; PRESO ATTO: CHE con Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali (Ali. n. 5), di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, datato 8 ottobre 2014, registrato alla Corte dei Conti il 6 novembre 2014 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2014, sono state fissate le modalità e i criteri per l'assegnazione delle risorse previste dall'art. 1, comma 207, terzo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 che, per l'anno 2014, destinava 50 5
6 milioni di euro agli enti pubblici della Regione Calabria per la stabilizzazione, con contratto di lavoro a tempo determinato, dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili e di pubblica utilità, al fine di avviare un percorso di inserimento lavorativo dei suddetti lavoratori ai sensi dell'art. 4 del D.L n. 101/2013, convertito, con modificazioni, dalla L n. 125/2013, e in attuazione dei commi da 208 a 212 dello stesso art. 1 della L 147/2013; CHE tra i soggetti destinatari del richiamato decreto ministeriale, specificati all'art. 1, comma 2, del medesimo decreto, rientrano a pieno titolo le categorie di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità di cui si avvale l'arpacal; CONSIDERATO: CHE l'arpacal intende attivare le procedure di stabilizzazione previste dal richiamato decreto ministeriale, proponendo tempestiva domanda per l'ammissione al contributo economico, da inoltrare tassativamente entro 20 gg. dalla pubblicazione del Decreto sulla G.U. avvenuta il 12 novembre 2014, impegnandosi ad effettuare le assunzioni a tempo detenni nato, in confonnità all'art. 2, c. 2 del Decreto, sulla base del fabbisogno di personale e secondo criteri che contemperino l'anzianità anagrafica, l'anzianità di servizio ed i carichi familiari; CHE risultano rispettati i limiti e vincoli di cui all'art. 9, comma 28, del D.L n , relativamente alla possibilità di avvalersi di personale a tempo determinato nel limite del 50% della spesa sostenuta nell'anno 2009, come dettagliato nell'allegato prospetto (Ali. n. 6); CHE risultano rispettati ì limiti e vincoli di cui all'art. 1, comma 557 della L 296/2006, relativamente alla riduzione delle spese complessive di personale, come dettagliato nell'allegato prospetto (Ali. n. 7); CHE è, altresì, assicurato il rispetto del comma 557-quater, dell'art. 1, L n. 296/2006, introdotto dal D.L n. 90/2014, convertito con modificazioni dalla L n. 114/2014, laddove è previsto che, a decorrere dal 2014, nella programmazione triennale del fabbisogno di personale è assicurato il contenimento delle spese con riferimento al valore medio del triennio , come dettagliato nell'allegato prospetto (Aff. n. 8); CHE è rispettato anche l'art. 1 del D.Lgs. n , come modificato dal D.L , in forza del quale il numero massimo di personale assunto a tempo determinato non può superare il 20% del personale in servizio a11 gennaio dell'anno di assunzione, considerato che al P gennaio 2014 nessun dipendente del Comparto era assunto a T.D., a fronte di un numero di dipendenti in servizio a T.1. di 262 unità, che consentirebbero di poter avere ben 52 unità di lavoratori a T.D.; CHE, per quanto sopra esposto ed avuto riguardo ai profili progettuali attualmente in svolgimento, le n. 18 unità di personale LSU-LPU (che, peraltro, hanno avanzato fonnale richiesta in tal senso) potranno essere avviate al percorso di stabilizzazione tramite assunzione a tempo determinato per la durata di 36 mesi, n. 10 in cat. Ben. 8 in cat. A, come dettagliato nella domanda da inoltrare al Ministero del Lavoro (Ali. n. 9), redatta in conformità al modello approvato con il Decreto Ministeriale richiamato in premessa; CHE, dal raffronto tra la dotazione organica e la consistenza effettiva di personale, risulta la disponibilità di n. 13 unità in cat. Ben. 8 unità in cat. A, pertanto sussiste la piena capienza in organico dei posti per i suddetti percorsi di stabilizzazione; CONSIDERATO, altres): CHE l'arpacal intende portare a compimento le procedure concorsuali richiamate in premessa, così da poter procedere alla copertura delle 21 unità di personale che la legge riserva in via obbligatoria a dette 6
7 categorie di lavoratori, tramite l'assunzione dei vincitori e, fino a copertura della quota obbligatoria, per eventuale scorrimento degli idonei; CHE a tal fine è necessario concedere la richiesta proroga alle Commissioni di concorso, ragionevolmente fino al 31 marzo 2015, avuto riguardo al lungo periodo di interruzione delle procedure, inizialmente su disposizione del vigilante Dipartimento Ambiente ed in seguito su disposizione del Consiglio di Amministrazione, in ragione delle peculiari difficoltà finanziarie affrontate dell'agenzia; CHE, dal raffronto tra la dotazione organica e la consistenza effettiva di personale, si evidenzia l'ampia disponibilità di posti, sia in cat. BS che in cat. C; TENUTO CONTO: CHE la programmazione triennale del fabbisogno di personale è la cornice entro la quale devono articolarsi i piani annuali delle assunzioni del triennio di riferimento; CHE la programmazione del fabbisogno di personale per il triennio (Ali. n. 10) si è limitata unicamente a contemplare l'avvio del percorso di stabilizzazione del personale LSU-LPU - preventivato per 36 mesi a tempo pieno, stante la concreta possibilità di ottenere il finanziamento ministeriale per la copertura dei relativi costi - nonché a prevedere la copertura della quota di riserva obbligatoria relativa ai disabili e alle categorie protette, i cui oneri sono comunque esclusi per legge dal computo dei costi complessivi del personale; CHE - sulla base degli obiettivi strategici di vertice e degli obiettivi gestionali dei dirigenti, auspicabilmente potendo disporre di un adeguato incremento delle attuali disponibilità finanziarie più volte richiesto agli organi regionali - una più compiuta disamina ed analisi dei fabbisogni di personale previsti nella dotazione organica sarà effettuata nella prossima programmazione dei fabbisogni per il triennio , aprendo un confronto con le OO.SS. e la RSU a partire dall'informativa sulla presente deliberazione, la cui immediata esecutività ed efficacia è unicamente motivata dall'urgenza ed indifferibilità di non pregiudicare una importante chance di stabilizzazione per i validi lavoratori LSU-LPU che operano nell'agenzia; CHE il Fabbisogno triennale ed il predisposto Piano annuale delle assunzioni per l'anno 2014 (AlI. n. 11), nel rispetto della copertura di bilancio dei relativi costi e auspicando l'ammissione al finanziamento ministeriale, dettaglia la tipologia di reclutamento, la categoria e il profilo professionale da assumere, la quantificazione della spesa per il solo anno 2014 (ipotizzando che, dovendo attendere l'esito della domanda di ammissione al contributo, l'assunzione potrà avvenire non prima del 22 dicembre 2014); DATO ATTO: CHE la Regione Calabria, con la L.R. n. 1/2014, ha dato avvio alla procedura di stabilizzazione a tempo indeterminato cui fa riferimento l'art. 3 del richiamato Decreto ministeriale, alla quale l'arpacal, come prescrive l'art. 5, comma 2, del Decreto ministeriale, dichiara il proprio interesse ad aderire, ricorrendone le condizioni previste, nei termini e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili e della possibilità di accedere al finanziamento ivi previsto; CHE l'assunzione della presente Delibera da parte del Direttore Generale, unitamente ai pareri del Direttore Amministrativo e del Direttore Scientifico, in ragione delle specificità delle categorie professionali previste nel fabbisogno triennale e della rappresentata urgenza, assolve anche agli obblighi propedeutici di programmazione previsti dall'art. 6, comma 4-bis, del D.Lgs. 165/2001; 7
8 DATO ATTO, altresì: CHE rimangono comunque esclusi dai vincoli assunzionali le possibilità, per motivate esigenze organizzative, di utilizzare in assegnazione temporanea personale di altre Amministrazioni, per un periodo non superiore a tre anni (art. 30, comma 2-sexies, del D.lgs. n. 165/2001, introdotto dalla legge 4 novembre 2010, n. 183); CHE l'arpacal, anche in sintonia con le recenti riforme legislative tese a favorire i processi di mobilità tra le pubbliche amministrazioni, ha sempre cercato di adottare una politica di favore nella gestione delle richieste di comando verso altre Amministrazioni, sicuramente utile allo sviluppo professionale dei dipendenti pubblici ma anche necessaria per le esigenze di contenimento dei costi del personale, oltrechè in linea con gli obblighi normativi di razionalizzazione organizzativa ed efficientamento delle attività gestionali e di supporto; CHE è intendimento dell'arpacal continuare a favorire l'utilizzo di tali importanti istituti normativi di interazione e collaborazione tra amministrazioni pubbliche, provando a superare le motivazioni urgenti che hanno portato alla Delibera n. 251/2014, proponendosi a sua volta come amministrazione disponibile all'acquisizione in comando o assegnazione temporanea di personale proveniente da altre Amministrazioni, così da compensare o comunque attutire le corrispondenti uscite temporanee (attualmente sono 10 le unità in comando e diverse sono le ulteriori richieste in uscita), nonché poter far fronte alle assenze per maternità o altre tipologie lunghe di aspettativa; CHE per una trasparente e quanto più ampia possibilità di scelta, sarà emanato un avviso pubblico (Ali. n. 12) rivolto ai dipendenti delle altre pubbliche amministrazioni, anche di altri comparti, di cui verrà data ampia visibilità sul sito istituzionale; CHE i comandi e le assegnazioni temporanee avverranno con invarianza della spesa programmata di personale, nei limiti del costo rimborsato ad Arpacal per i comandi in uscita presso altre amministrazioni; DELIBERA la premessa è parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e gli allegati si intendono qui integralmente riportati e trascritti, a conferma ed approvazione. 1. DI APPROVARE il Programma del fabbisogno di personale per il triennio , riportato nell'allegato n DI APPROVARE il Piano annuale delle assunzioni 2014, riportato nell'allegato n DI TRASMETTERE la presente deliberazione ed i relativi allegati al Collegio dei Revisori dei Conti per l'acquisizione della necessaria asseverazione, anche in ordine alla presentazione della domanda, tassativamente entro il 2 dicembre 2014, di ammissione al finanziamento ministeriale per l'avvio dei percorsi di stabilizzazione degli lsu-lpu. 4. DI PARTECIPARE alle procedure di stabilizzazione dei lavoratori lsu-lpu previste dal Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, datato 8 ottobre 2014, registrato alla Corte dei Conti il 6 novembre 2014 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2014, provvedendo ad inoltrare via PEC, corredata del parere di cui al precedente punto n. 3 e nel rispetto del termine di 8
9 scadenza del 2 dicembre 2014, la domanda di ammissione al contributo ministeriale riportata nell'allegato n. 9, redatta in conformità al modello approvato con il richiamato Decreto Ministeriale. 5. DI AUTORIZZARE, fino al 31 marzo 2015, la proroga delle procedure concorsuali in atto per l'assunzione delle quote obbligatorie di disabili, dandone informazione ai Presidenti delle rispettive Commissioni. 6. DI EMANARE l'awiso pubblico riportato nell'allegato n. 12, finalizzato all'utilizzo in comando o assegnazione temporanea di personale di altre Amministrazioni, per un periodo non superiore a tre anni (art. 30, comma 2-sexies, del D.Lgs. n. 165/2001, introdotto dalla legge 4 novembre 2010, n. 183), con invarianza della spesa programmata di personale, nei limiti del costo rimborsato ad Arpacal per i comandi in uscita presso altre amministrazioni. 7. DI TRASMETTERE la presente, previa acquisizione del parere di cui al punto n. 3, alle OO.SS. e alla RSU per la dovuta informativa. 8. DI DICHIARARE la immediata esecutività della presente Delibera ai sensi della vigente normativa legislativa e regolamentare. Con i pareri: ~. Do_~e%fro=wv 9