Source: http://onida.sssr.it/regime-forfettario-2018-coefficienti-soglie-reddito-nuovi-minimi/
Timestamp: 2018-12-14 17:00:31+00:00
Document Index: 173097569

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 1']

Regime forfettario 2018: coefficienti soglie reddito nuovi minimi - Studio Onida
7 Ago 2018Scritto da Antonello
Regime forfettario 2018, il nuovo regime dei minimi cambia aspetto e apre a tutti quei contribuenti prima esclusi per limiti di età o ricavi oltre ai 30.00 euro. La precedente Legge di Stabilità ha infatti introdotto una modifica all’articolo 9 del nuovo regime forfettario agevolato per gli autonomi senza limite di età e di durata, nel senso che si fuoriesce solo se si perde uno dei requisiti di accesso o una delle condizioni che prefigurano la permanenza nel regime agevolato per autonomi cd. forfettario.
Per chi apre una nuova start up nel 2018, è prevista invece una riduzione di aliquota al 5% per 5 anni.
– Esclusione da IVA, IRAP, studi di settore e parametri;
– Reddito assoggettato a imposta sostitutiva IRPEF e IRAP pari al 15%,
– Calcolo Reddito imponibile forfettario che si effettua applicando sul totale dei ricavi/compensi, i coefficienti di redditività diversi a seconda del codice ATECO, che di fatto riducono la misura della base imponibile sulla quale calcolare il 15%.
– Esonero dalla ritenuta d’acconto i ricavi o compensi corrisposti dal sostituto d’imposta;
– No ritenute alla fonte;
– Permanenza nel regime fin tanto che sussistono i requisiti, per cui la durata del regime è senza limiti di tempo.
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 -73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88): limite reddito è di 15.000 euro e coefficIente 78%
La fattura regime forfettario 2018 è il nuovo modello che i contribuenti che hanno aderito o aderiranno quest’anno al nuovo regime contabile agevolato introdotto dalla precedente Legge di Stabilità e modificato con la nuova Manovra nei requisiti di accesso, sia per quanto riguarda i coefficienti di redditività passati a 30.000 euro per professionisti e +10.000 euro per tutte le altre attività ATECO, accesso al regime anche per i pensionati e dipendenti con una seconda attività, purché il reddito non superi i 30mila euro l’anno e 5 anni di imposta al 5% per le start up. Invariati nel 2018, i vantaggi del regime come la semplificazioni IVA, gli esoneri e adempimenti fiscali previsti per i nuovi forfettari che incidono sul tipo di fattura da emettere.
Nuovo regime forfettario 2018 semplificazioni:
Per i contribuenti in possesso dei requisiti regime forfettario 2018, che hanno aderito al regime nell’anno 2018 sono previste una serie di semplificazioni regime forfettario agevolato che incidono sulla redazione della fattura da utilizzare.
Divieto di rivalsa IVA: ciò significa che sulle fatture emesse dal contribuente forfettario non deve esserci l’addebito IVA a titolo di rivalsa;
Esonero dall’obbligo della registrazione delle fatture emesse, delle fatture di acquisto, dei corrispettivi, tenuta contabile e conservazione dei registri e documenti, fatta eccezione per la conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;
Esonero da parte dei sostituti d’imposta, di ritenute d’acconto sui ricavi/compensi percepiti: per questo motivo è tenuto a rilasciare un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito in questione è soggetto a imposta sostitutiva;
Esonero dallo Spesometro, dalla comunicazione paesi black list, dall’applicazione degli studi di settore e parametri, dall’IRAP;
Se si tratta di una start up regime forfettario, per effetto della nuova Legge di Stabilità 2016, per i primi 5 anni il reddito imponibile viene ridotto di 1/3 in presenza di queste 3 condizioni:
il non aver svolto nei 3 anni precedenti attività artistica, professionale o d’impresa;
che l’attività esercitata non sia la mera prosecuzione di altre attività svolte in passato anche sotto forma di dipendente o autonomo, fatta eccezione dei periodi di pratica obbligatori per esercitare arti o professioni;
che in caso di prosecuzione di un’attività svolta in precedenza da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi realizzati nell’anno di imposta precedente non sia superiore alla soglia indicata nella tabella coefficienti regime forfettario per quell’attività.
Alla luce delle semplificazioni sopra elencate, ai contribuenti forfettari rimangono pochi adempimenti come la:
2) Certificazione dei corrispettivi: per cui il forfettario se non svolge una delle attività indicate nell’art. 2 del D.P.R. 696,1996, ovvero, vendita di tabacchi, carburante o giornali, è obbligato all’emissione della fattura e alla relativa conservazione, e per i casi di esonero fattura, rimane obbligatorio invece lo scontrino fiscale o la ricevuta fisica.
Il regime forfettario essendo quindi un regime in franchigia dell’IVA è tenuto alla certificazione dei corrispettivi attraverso l’emissione della fattura, la quale non deve indicare l’ammontare dell’imposta ma l’annotazione “Operazione in franchigia da Iva” in caso di esonero fattura, il contribuente dovrà rilasciare scontrino o ricevuta fiscale.
Fattura regime forfettario 2018 dicitura: esempio
Fattura forfettario 2018: Cosa va indicato o no nella fattura emessa dal contribuente che rientra nel nuovo regime forfettario? Qual è l’esatta dicitura da indicare?
Esempio dicitura fattura forfettario: Nella fattura del contribuente forfettario va riportata un’apposita dicitura, che serve ad indicare che chi ha emesso o ricevuto la fattura, cedente o prestatore, rientra nel nel regime forfetario. Un esempio di dicitura fattura da indicare potrebbe essere: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”.
Dicitura fattura forfettario per cessioni intracomunitarie: il contribuente forfettario italiano che effettua prestazioni di servizi generiche ai sensi dell’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, nei confronti di soggetti passivi IVA con residenza in un altro Paese UE, non effettua un’operazione intracomunitaria bensì un’operazione interna senza diritto di rivalsa. In questo caso, la dicitura fattura sarà sempre: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”. Inoltre, in caso di cessioni intra, il contribuente forfetario non deve presentare il modello Intrastat di beni o servizi.
Dicitura fattura forfettari operazioni con l’estero: il contribuente forfetario in caso di cessioni all’esportazione, deve indicare nella fattura i riferimenti dell’’art. 8 del DPR n. 633/1972 e la dicitura “operazione non imponibile” ai sensi dell’art. 21, comma 6, lett. b) del DPR n. 633/1972.
Fattura regime forfettario 2018 in reverse charge:
Il contribuente forfettario italiano che effettua cessioni in reverse charge c.d. interno nel quale rientrano ad esempio le prestazioni di servizi di costruzione, riparazione, pulizia, manutenzione, rottami, edilizia ecc, deve emettere la fattura, indicando che il cessionario soggetto passivo IVA non è tenuto ad applicare l’IVA. Tale chiarimento è infatti arrivato con la circolare 14/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate che ha, appunto chiarito che il meccanismo della inversione contabile non si applica a determinati regimi fiscali agevolati, esonerati dagli adempimenti Iva e dalla registrazione delle fatture di acquisto e di vendita, tra questi soggetti, rientrano appunto i forfetari (e i contribuenti nel regime dei minimi circolare n 37/E del 29 dicembre 2006).
Fattura regime forfettario bollo:
Bollo su fattura regime forfettario: Per i contribuenti nel nuovo regime forfettario è dovuto il bollo su fatture se di importo superiore ad euro 77,47.
L’imposta di bollo che va assolta acquistando un contrassegno telematico, ex marca da bollo, da 2 euro o attraverso il bollo virtuale su fattura elettronica, è obbligatoria in quanto dette operazioni non sono soggette ad IVA (CM n. 7/E del 2008), sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA come ad esempio nel meccanismo di inversione contabile.
Fattura regime forfettario acquisti intracomunitari:
Liquidazione e versamento IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l’operazione, in quanto il forfettario ha il divieto di detrarre l’IVA anche sugli acquisti intracomunitari;
Emissione fattura per gli acquisti intracomunitari o esteri: i contribuenti nel regime forfetario per le operazioni in cui risultano debitori dell’imposta sul valore aggiunto, devono emettere una autofattura o integrarla con il cd. reverse charge, indicando l’aliquota e la relativa imposta.
Fattura regime Forfettario 2018 esempio fac simile modello:
Descrizione prestazione ………..
Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario.
Imposte e tasse regime forfettario, requisiti
31 Ott 2018 - 14:32
Buongiorno vorrei fare una domanda, i tabacchi edicola restano cmq esclusi da tale regime? Grazie
Antonello Author
12 Nov 2018 - 12:43
Si, purtroppo sono esclusi tutti quei contribuenti che si avvalgono di regimi speciali IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito, come edicole, tabaccherie, agriturismi…
19 Nov 2018 - 19:05
Buona sera vorrei fare una domanda una ditta individuale che svolge come attività prevalente la vendita al dettaglio di generi alimentari e in più la rivendita di tabacchi puo’ accedere al regime forfettario?
27 Nov 2018 - 14:12
Considerando che l’attività viene svolta sotto la medesima partita IVA e il regime contabile non può essere che unico, direi di no perchè l’attività di rivendita di tabacchi ne è esclusa.
C’è una circolare ministeriale che chiarisce il caso, la Circolare n. 7/E/2008, e visto che non ci sono successivi orientamenti, è da continuare a ritenersi valida, anche per il nuovo regime forfettario, quanto precisato nelle predetta circolare per i “vecchi minimi”.
30 Nov 2018 - 15:29
se volessi aprire una partita Iva in regime forfettario, per vendita, (di prodotti da me disegnati e fatti realizzare da fornitori quali carpentieri, falegnami ect..), tramite e-bay, altre piattaforme digitali e negozi tradizionali, quale sarebbe il mio codice ateco per poter capire dove collocarmi per calcolare l’aliquota forfettaria? Essendo dipendente full time, devo pagare ulteriori contributi inps?
4 Dic 2018 - 10:59
Con la premessa che essendo dipendente ci sono dei limiti di reddito oltre i quali non è possibile aderire al forfettario (30 mila euro lordi), il codice ateco da utilizzare è 47.91.10 – “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”.
Purtroppo è obbligatoria l’iscrizione all’INPS commercianti per cui occorre pagare contributi fissi di circa 3.700€ fino alla soglia di reddito di 15.000€ dopo di che verranno pagati in percentuale; il regime forfettario prevede un’agevolazione contributiva del 35%.