Source: http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-v/art1264.html
Timestamp: 2015-07-05 12:50:16+00:00
Document Index: 138090504

Matched Legal Cases: ['art. 1264', 'art. 265', 'art. 1538', 'art. 1538', 'art. 1264', 'art. 1265']

Art. 1264 codice civile - Efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto - Brocardi.it
Titolo I - Delle obbligazioni in generale (artt. 1173-1320) >
Capo V - Della cessione dei crediti >
Articolo 1264
Articolo 1264 Codice Civile
Dispositivo dell'art. 1264 Codice Civile
La cessione ha effetto (1) nei confronti del debitore ceduto quando questi l'ha accettata o quando gli è stata notificata (2).
Tuttavia, anche prima della notificazione, il debitore che paga al cedente non è liberato, se il cessionario prova che il debitore medesimo era a conoscenza dell'avvenuta cessione (3).
(1) Prima che si verifichi una di queste condizioni il debitore è liberato anche se paga al creditore cedente. Non è un suo onere verificare, quando intende adempiere, se il creditore sia realmente tale.
(2) Il riferimento alla notificazione non va inteso in modo rigido: non è necessario eseguirla con le formalità proprie degli atti giudiziari.
(3) Pertanto, se il debitore, prima di ricevere la notifica, paga al cessionario perchè viene a conoscenza in altro modo della cessione, è liberato.
La norma si spiega con il fatto che la cessione del credito si perfeziona senza il consenso del debitore il quale, quindi, potrebbe esserne totalmente all'oscuro: pertanto, solo dopo che la cessione gli sia stata notificata o che egli l'abbia accettata può essergli contestata l'invalidità del pagamento fatta al creditore cedente.
Nel secondo comma il legislatore prevede l'ipotesi che il debitore, pur senza notifica della cessione, ne sia a conoscenza: tale conoscenza fa venir meno la ragione di una sua tutela per il caso in cui paghi al cedente.
122Non è apparso necessario prescrivere, come fa l'articolo 265 del progetto della Commissione reale, che il debitore è obbligato verso il cessionario nel modo stesso che verso il cedente. Il principio è ovvio, e discende dal fatto che la cessione è considerata come una figura di successione a titolo particolare.
Perciò non ho nemmeno riprodotto il capoverso dell'art. 265 del progetto del 1936; possono, invero, opporsi dal debitore al cessionario anche le eccezioni dipendenti da fatti posteriori alla cessione, come, ad esempio, l'inadempienza del cedente, sa il credito derivava da un contratto a prestazioni corrispettive.
580Era contestato, nonostante l'art. 1538 cod. civ. del 1865, il principio secondo cui il trasferimento del credito si verifica come effetto immediato del contratto di cessione. In verità appare una mera finzione il proclamare che il cessionario acquista la proprietà del credito con il solo consenso, se poi il cedente, sino all'intimazione, può far valere il credito, può esigerlo e può rimetterlo. Il nuovo codice ha evitato la dichiarazione dell'art. 1538 predetto, limitandosi ad affermare che la cessione ha effetto verso il debitore ceduto quando questi l'ha accettata o quando la cessione gli è stata notificata (art. 1264 del c.c., primo comma); la data della notificazione o dell'accettazione, se è certa, costituisce titolo di preferenza tra più cessioni fatte a persone diverse (art. 1265 del c.c., primo comma). La questione d