Source: http://www.abmanager.it/public/post/vincoli-alle-assunzioni-nel-2011-a-tempo-indeterminato-28.asp
Timestamp: 2013-05-23 13:51:10+00:00
Document Index: 135680149

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 76', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 14', 'art 9', 'art.30', 'art.18']

Vincoli alle assunzioni nel 2011 a tempo indeterminato - Blog consulenza
Vincoli alle assunzioni nel 2011 a tempo indeterminato
Di Simone Carmignani (del 08/05/2011 @ 18:14:56, in Consulenza Pubblica Amministrazione, linkato 20853 volte)
art. 14, comma 9, del D.L. n. 78/2010
Nuovo vincolo in vigore dal 2011:
è fatto divieto agli enti nei quali l’incidenza delle spese di personale è pari o superiore
al 40 % delle spese correnti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e
con qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale; i restanti enti possono
procedere ad assunzioni di personale nel limite del 20 % della spesa corrispondente
alle cessazioni dell’anno precedente.
Applicazione del nuovo vincolo:
attenzione ai seguenti aspetti applicativi del suddetto vincolo:
Þil limite del 20% va calcolato in riferimento alla spesa e non al numero delle
cessazioni dell’anno precedente;
Þper quanto riguarda le cessazioni in corso d’anno, il 20% deve essere calcolato
sulla spesa del dipendente cessato con riferimento all’intero anno e non solamente sulla spesa effettivamente sostenuta; la norma è infatti rivolta al contenimento della
spesa di personale, per cui occorre tenere conto degli andamenti occupazionali e delle
scelte gestionali “a regime” per l’intera annualità (cfr. delib. n. 1041/2010 della Corte
dei Conti della Lombardia);
Þqualora per ciascun ente le assunzioni effettuabili in riferimento alle cessazioni
intervenute nell’anno precedente, riferite a ciascun anno, siano inferiori all’unità, le
quote non utilizzate possono essere cumulate con quelle derivanti dalle cessazioni
relative agli anni successivi, fino al raggiungimento dell’unità (art. 9, comma 11, D.L.
Casi particolari d applicazione del nuovo vincolo:
Þtrattenimento in servizio dei pubblici dipendenti oltre i limiti di età per il
collocamento a riposo (art. 16, D.Lgs. n. 503/1992): possono essere disposti solo
nell’ambito delle facoltà assunzionali consentite dalla legislazione vigente in base alle
cessazioni di personale (art. 9, comma 31, D.L. 78/2010) = E’ CONSIDERATA NUOVA
Þpersonale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale : la trasformazione del
rapporto a tempo pieno può avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti
dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni (art. 3, comma 101, L. 244/2007, cfr.
delib. 873/2010 Corte Conti Lombardia) = E’ CONSIDERATA NUOVA ASSUNZIONE;
Þassunzioni categorie protette : si riporta un estratto della Circolare n. 6/2009
firmata dal Ministro Brunetta relativa al blocco delle assunzioni nelle pubbliche
amministrazioni dello scorso anno; il principio riportato può essere ritenuto valido
anche per le assunzioni degli enti locali nel 2011: “In merito all’ambito di intervento
del divieto di assumere, si ritiene siano esclusi dal divieto le categorie protette, nel
limite del completamento della quota d’obbligo. Trattasi di una categoria meritevole di
tutela in quanto rientrante tra le fasce deboli della popolazione che rimane
normalmente esclusa dai blocchi e dai vincoli assunzionali, attesa l’esigenza di
assicurare in maniera permanente l’inclusione al lavoro dei soggetti beneficiari della
normativa di riferimento. Si ricorda che la mancata copertura della quota d’obbligo
riservata alle categorie protette è espressamente sanzionata sul piano penale,
amministrativo e disciplinare secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 3, della
legge 12 marzo 1999, n. 68”. = SONO ESCLUSE DAI VINCOLI IN MATERIA DI
ASSUNZIONI SOLO NEL LIMITE DEL COMPLETAMENTO DELLA QUOTA
Þmobilità : la mobilità in uscita non costituisce cessazione e, quindi, non consente la
sostituzione tramite concorsi, ma solamente con assunzioni in mobilità; può quindi
essere sostituita tramite concorso solo se è diretta a un ente che non ha vincoli alle
assunzioni (Corte dei Conti, Sezioni Riunite, delibera n. 59/2010). Al fine di garantire
la necessaria neutralità finanziaria delle operazioni di trasferimento il Dipartimento
della funzione pubblica, con la Circolare n. 4 del 2008 e, in seguito, con alcuni specifici pareri (da ultimo quello reso alla Croce rossa italiana n. 13731 del 19 marzo 2010) ha
chiarito che, poiché l’ente che riceve personale in esito alle procedure di mobilità non
imputa tali nuovi ingressi alla quota di assunzioni normativamente prevista, l’ente che
cede non può considerare la cessazione per mobilità come equiparata a quelle
fisiologicamente derivanti da collocamenti a riposo; espletate le procedure di mobilità,
l’ente ricevente resta, infatti, libero di effettuare un numero di assunzioni
compatibile con il regime vincolistico e con le vacanze residue di organico.
Riepilogo dei vincoli sulle assunzioni a tempo indeterminato da tenere presente
nell’anno 2011 in sede di programmazione triennale del personale e di
programma annuale delle assunzioni:
Enti soggetti al patto di stabilità:
Þqualora il rapporto tra la spesa del personale e le spese correnti sia inferiore
al 40%, è possibile procedere ad assunzioni di personale nel limite del 20%
della spesa corrispondente alle cessazioni dell’anno precedente (art. 14,
comma 9, D.L. n. 78/2010);
Þnegli enti in cui l’incidenza della spesa di personale sia pari o inferiore al 35%
della spesa corrente, è possibile effettuare assunzioni per turn-over in
deroga al suddetto limite del 20%, sempre nel rispetto del patto di stabilità
interno e dei limiti complessivi delle spese di personale, al fine di consentire
l’esercizio delle funzioni di polizia locale previste dall’art. 21, comma 3, lett.
b), della L. n. 42/2009 (art. 1, comma 118, della Legge di stabilità 2011);
Þper poter assumere, deve essere stato rispettato il vincolo riduzione della
spesa nell’anno precedente (art. 14, c. 7, D.L. 78/2010) e l’assunzione deve
garantire il rispetto del vincolo di riduzione della spesa nell’anno in corso.
Sanzioni in materia di assunzioni per gli enti che non hanno rispettato il patto
di stabilità:
Þdivieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con
qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai
processi di stabilizzazione in atto; è fatto altresì divieto agli enti di stipulare
predetta disposizione (art. 76, comma 4, D.L. n. 112/2008);
Þtra i divieti di cui sopra rientrano anche le convenzioni previste dall’art. 14 del
CCNL del 22/01/2004 per l’utilizzo di personale di altre amministrazioni (cfr.
delib. n. 37/2010 Corte Conti Veneto e n. 676/2010 Corte Conti Lombardia);
Þè vietata anche la mobilità (cfr. art. 1, comma 47, L. 311/2004, delib. n.
53/2010 Corte dei Conti Sezioni Riunite in sede di controllo). Enti non soggetti al patto di stabilità (tra le altre, Delibera Corte dei Conti
Sezione riunite n. 52/2010, Deliberazione Corte dei Conti Veneto n. 227/2010, Delibera
Corte Conti Lombardia n. 989/2010):
Þnon si applica la percentuale del 20% sulle cessazioni;
Þrimane garantito il turn-over al 100% delle cessazioni, anche quelle
verificatesi dopo il 2006 (delibera 52/2010 Corte Conti, Sezioni Riunite);
Þl’assunzione si può fare l’anno successivo a quello di cessazione, nel rispetto:
a) del tetto della spesa del personale dell’anno 2004, al netto degli aumenti
b) del rapporto tra spesa del personale e spesa corrente, che deve essere
inferiore al 40% (art. 14, comma 9, D.L. n. 78/2010).
http://www.abmanager.it/dblog/tb.asp?id=28
Interessante..., un dubbio:un ente superiore ai 5000 abitanti in regola con il patto di stabilità interno 2010 e con una spesa del personale inferiore al 40% delle spese correnti può assumenre nei limiti del turn over.Nel caso di mobilità pare che il turn over verrebbe persino aggirato.La domanda è la seguente:le spese derivanti da tale nuovo ingresso (tramite mobilità nel 2011) incide sui paramentri del patto di stabilità dell'anno 2011?e se la mobilità fosse come categoria protetta in un ente che è al di sotto delle quote d'obbigo, in questo caso, inciderebbe o no sui paramentri del patto di stabilità dell'anno 2011?la ragione del mio dubbio è la seguente, un ente è nelle condizioni potenziali di procedere ad assunzione con mobilità patto ok e spesa del personale ok, l'unica obiezione è che tale spesa inciderebbe sul futuro e per questo non procede... sarò stato chiaro?grazie
Di Cordi
(inviato il 24/05/2011 @ 17:55:15)
la mobilità volontaria può essere ricevuta e può non essere considerata come una nuova assunzione se l'ente di provenienza non la considera come una cessazione, ma questo ovviamente riguarda l'ente di provenienza.incide però sicuramente sulla spesa dell'ente che aumenta sia ai fini del rispetto del limite di spesa che del patto di stabilità.per quanto riguarda le assunzioni per la copertura del turn over vige sempre il limite di pesa del 20% delle cessazioni.spero di essere stato chiaro e grazie per la partecipazione.
(inviato il 25/05/2011 @ 21:06:47)
sono u dipendente a tempo indeterminato e ho buone possibilita di avere una mobilita presso un altro ente solo che parlando con il mio sindaco per un eventuale nulla osta mi ha detto che non me l concedera perche deve giustificare per ilprossimo anno una certa spesa di personale e non potra rimpiazzarmi se non con una altra mobilita'
Di massimo (inviato il 17/06/2011 @ 18:59:47)
ciao massimo,in effetti questi sono tempi un pò "duri" per lasciare andare via il proprio personale soprattutto se valido!le difficoltà sono nel fare nuove assunzioni e nel non abbassare la spesa del personale.dipende se l'ente di destinazione e il tuo ente considerano la tua mobilità rispettivamente come nuova assunzione e come cessazione.il tuo ente è tenuto al rispetto del patto di stabilità?
(inviato il 21/06/2011 @ 21:52:41)
ho appena firmato un contratto di dirigente medico presso asl con clausola di vincolo di tre anni prima di poter chiedere mobilità, in caso di mobilità prima del tempo l'azienda mi chiede di corrisponderle gli stipendi mancanti al compimento dei tre anni.la domanda è: sarei veramente costretta a pagare o è solo una minaccia? esiste qualche nuova legge che preveda tale possibilità?grazie.
(inviato il 28/06/2011 @ 21:35:02)
sinceramente non sono molto esperto dei contratti del comparto sanità, certo è che questa clausola mi suona come nuova, ma lei è un drigente vincitore di concorso o a contratto?grazie
(inviato il 29/06/2011 @ 22:33:14)
HO VINTO UN CONCORSO CON ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO.NEL CONTRATTO VIENE CITATA NOTA n.2/2006 COME PREVISTO DAL DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, SECONDO CUI NON POTREI ACCEDERE A MOBILITA' PRIMA DEI 3 ANNI.
(inviato il 30/06/2011 @ 13:35:11)
sicuramente il riferimento alla sua situazione la può trovare sui ccnl del comparto sanità, dato che è vincitore di un concorso pubblico.mentre la clausola contrattuale di corresponsione degli stipendi mancanti fino ai tre anni mi sembra veramente fuori luogo.
(inviato il 04/07/2011 @ 15:25:35)
sono vincitrice di un concorso per profilo D1 a tempo indeterminato,ma l'ente non procede ad assunzioni, dicendosi impossibilitato a causa di numerosi vincoli normativi e di bilancio. si tratta dell'ARPA, quindi comparto sanità: quali vincoli e quali deroghe si applicano?la normativa è un ginepraio!
(inviato il 07/09/2011 @ 18:21:28)
ciao rosanna, è vero la normativa è molto complessa e soprattutto cambia di continuo! purtroppo non sono un esperto del comparto sanità, quello che ti posso dire è che sicuramente i vincoli che si applicano sono quelli della riduzione dell'ammontare della spesa del personale dell'ente rispetto gli anni precedenti, quello che mi sembra strano è che sia stato previsto e bandito un concorso non tenendo conto dello sforamento dei limiti di spesa e che ora ci si trovi nella condizione assurda di non poter dare attuazione alla graduatoria creata?!
(inviato il 10/09/2011 @ 22:59:28)
Salve, volevo conferma della vigenza del comma 11 dell'art 9 della del D.L. 78/2010, convertito in L. 122/2010. Se ho ben capito, infatti, in base ad esso, un Comune che su base annua ha visto andare in pensione un numero di dipendenti non sufficiente a consentire una nuova assunzione, potrebbe comunque assumere cumulando il risparmio di spesa corrispondente al personale cessato negli anni antecedenti. E' corretto ?
Di Jacopo De Luca
(inviato il 12/10/2011 @ 13:09:10)
diciamo che è una lettura dela norma possibilista che sembra essere stata recentemente sdoganata, ovviamente il cumulo della spesa relativa alle cessazioni è a partire dall'anno 2010.saluti
(inviato il 13/10/2011 @ 19:50:27)
Sono vincitore di concorso presso Comune, cat. D 3 (responsabile di servizio), bando 2009 e graduatoria finale approvata marzo 2011. Il comune non ha proceduto all�assunzione ad aprile, dopo la conclusione del concorso, per �mancanza di disponibilità economiche� (ora invece � pare � superate).Oggi mi obietta che nemmeno nel 2012 potrà assumermi per insufficienza del numero dei pensionamenti nel 2011 (regola del 20% del turn over del personale)La domanda è: se a marzo del 2011 la mancata assunzione era dovuta esclusivamente a ragioni economiche (oggi superate), vuol dire che la regola del turn over per quest�anno è rispettata?Il che significa che fino al 31 dicembre di questo anno v�è la possibilità di assunzione???Come fare per ottenere una assunzione che mi sono guadagnato sul campo?
(inviato il 17/10/2011 @ 11:32:35)
Gentile Bruno, purtroppo le obiezioni sollevate dall'ente sebbene molto particolari possono essere ritenute legittime.queste ovviamente sono "figlie" di una non accurata programmazione delle assunzioni e soprattutto una lentissima procedura di sviluppo della selezione.quello che le posso dire che ci sono stati dei precedenti analoghi dove il tar in un contenzioso si è espresso a favore del lavoratore.grazie, simone carmignani
(inviato il 20/10/2011 @ 19:33:18)
sono dipendente del comparto sanità e ho partecipato ad un avviso di mobilità di un comune (comparto enti locali); l'ente dice che pur essendo arrivata prima come punteggio hanno dubbi a dare seguito alla mobilità perchè risulterebbe nuova assunzione e non rispetterebbero le spese del personale, è fondato? ma se c'è mobilità sapevo che non è mai considerabile nuova assunzione?!e poi nel bando prevedevano già che servisse per domande tra comaprti diversi il nulla osta, perchè ora hanno dubbi se già prevedevano si verificasse la condizione di domande da comparti diversi?
(inviato il 29/11/2011 @ 17:16:15)
Sono vincitore di un concorso come istruttore amministrativo - cat. c - presso un Comune, graduatoria approvata a agosto 2011. Nel 2010 c'è stata un asola cessazione a tempo indeterminato e altre a tempo determinato. Nel 2012 ci saranno altre tre cessazioni a tempo indeterminato. Chiedo innanzitutto se le cessazioni a tempo determinato possano rientrare nel calcolo del 20% ai fini dell'eventuale assunzione e se la stessa assunzione possa essere effettuata nel 2012 o bisognerà attendere il 2013? Inoltre per poter effettuare un assunzione di categoria C è sufficiente un budget di spesa di 24000 € o è necessaria una somma maggiore?
(inviato il 08/12/2011 @ 08:36:49)
in effetti la mobilità tra enti soggetti ai vincoli di riduzione della spesa non da luogo a nuova assunzione.mi viene da dire poi che se il suo profilo è adatto al bando di mobilità la sua esclusione dovrebbe essere motivata.
(inviato il 11/12/2011 @ 22:56:22)
Sono un istruttore Direttivo di Vigilanza D1 a part-time in un comune inferiore a 5000 ab. ed appartiene ai comuni virtuosi.Per partecipare alle mobilità volontarie e a quelle messe a concorso posso richiedere al mio comune il nulla osta al trasferimento di mobilità?
(inviato il 26/02/2012 @ 14:48:02)
Salve, ho bisogno di un chiarimento: sono stata assunta a tempo indeterminato dopo il superamento di un concorso riservato alle categorie protette. Un ente del mio stesso comparto, adattuazione della legge 68/99 sta procedendo all'assunzione di personale dalle liste del centro per l'impiego (categorie protette) senza tenere conto della mia richeista di mobilità. Ci sono regole diverse o l'art.30 del D.Lgs. 165/2001 non ha valore per le categorie protette?
(inviato il 18/03/2012 @ 20:01:26)
Grazie Massimiliano. per poter accedere all'istituto della mobilità devi chiedere sempre il nulla osta al tuo ente che può o non può concederlo a seconda delle sue esigenze organizzative.
(inviato il 30/03/2012 @ 12:03:31)
Grazie Rita.nell'espletamento delle procedure concorsuali occorre sempre e obbligatoriamente prendere in considerazione le richieste di mobilità volontaria e obbligatoria.poi ci sono alcune categorie che vengono selezionate tramite centro per l'impiego e sottoposte comunque sempre a un concorso pubblico.
(inviato il 30/03/2012 @ 12:05:53)
Ciao, lavoro in un comune a tempo indeterminato, sul bando con il quale ho fatto il concorso c'era il vincole dei 5 anni ma sul contratto no. Ora ho trovato un interscambio con la stessa cat C e uguale posizione economica, ma mi hanno negato lo scambio perchè io sono cat.prot.art.18 e lei no, dunque loro rimarrebbero scoperti della mia quota obbligatoria, quando ho detto che non esisteva normativa in merito, mi hanno detto che sul diniego mi scriveranno dell'obbligo dei 5 anni. Secondo voi è lecito? Grazie
(inviato il 14/05/2012 @ 00:06:37)
sono il revisore di un comune di 1.700 abitanti, va in pensione un dipendente di ctg. C4, un operaio ctg.B si può quest'anno procedere al concorso dato che la richiesta di mobilità è andata deserta. Ti ringrazio
Di Luciano Pinna (inviato il 29/05/2012 @ 19:47:02)
buon giorno e grazie pr averci scritto.la mobilità volontaria in uscita è un atto datoriale con il quale la sua amministrazione può decidere o meno, in maniera unilaterale, di lasciarla andare in un'altra amministrazione.concederle il nulla osta è quindi assolutamente facoltativo e, a mio avviso, la motivazione del rispetto della presenza in servizio del numero previsto di categorie protette è una motivazione forte.viceversa nel momento in cui le concedono il nulla osta lei è libero di andarsene quando vuole.cordiali saluti
(inviato il 11/06/2012 @ 07:12:06)
A nostra domanda di mobilità per interscambio, il ministero risponde che nel prevedere una ulteriore riduzione del personale non inferiore al 10 % (legge 148/2011) fa divieto di procedere ad assunzioni a qualsiasi titolo, ma l'interscambio rientra nella revisione delle dotazione organica? ed è considerata assunzione? visto che con pari cateroria non vi è aumento di spesa? grazie anticipate Di alessandro
(inviato il 05/07/2012 @ 16:50:09)
Comune di 1500 ab. nel 2011 ha superato la spesa del personale arrivando al 47%. Puo adesso Luglio 2012 assumere un agente di polizia municipale per due mesi? La normativa parla di blocco per i comuni inadempienti, ma anche che la polizia locale è esclusa da alcuni vincoli. Grazie
(inviato il 19/07/2012 @ 01:05:29)
salve alessandronel suo quesito cita diverse nozioni e non mi è ben chiaro il quadro complessivo della sua amministrazione.comunque per quanto riguarda la mobilità così detta di "interscambio", qualora le amministrazioni coinvolte siano entrambe soggette alle politiche di riduzione della spesa di personale e non abbiano violato nenache uno dei vincoli a cui sono sottoposte per le politiche del personale stesso, allora tali amministrazioni hanno la facoltà di autorizzare le mobilità per equivalenti posizioni economiche senza alcun aumento di spesa..grazie
(inviato il 23/07/2012 @ 17:00:24)
la mia domanda è: un ente comunale che nell'anno 2012 ha coperto il 40% delle assunzioni rispetto ai pensionamenti del 2011 puo assumere una categoria protetta legge 68/99 in quanto è scoperta di una unità rispetto alla quota dell'obbligo?
(inviato il 25/08/2012 @ 08:32:57)
le assunzioni dei posti previsti per legge per le categorie protette sono al di fuori dei limiti per la copertura del turn over.cordialmentesimone carmignani
(inviato il 27/09/2012 @ 20:35:17)
23/05/2013 @ 15.51.08