Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_societario/2193
Timestamp: 2018-10-15 14:34:28+00:00
Document Index: 23312794

Matched Legal Cases: ['art. 2556', 'art. 2193', 'art. 2644', 'art. 2645', 'art. 2556', 'art. 7', 'art. 2470', 'art. 7', 'art. 2188', 'art. 2193', 'art. 2470', 'art. 2196', 'art. 2470', 'art. 2470', 'art. 2652', 'sentenza ', 'art. 2470', 'art. 2193', 'art. 2932', 'art. 2932', 'art. 2193']

I. I fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione, se non sono stati iscritti, non possono essere opposti ai terzi da chi è obbligato a richiederne l'iscrizione, a meno che questi provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza.
II. L'ignoranza dei fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione non può essere opposta dai terzi dal momento in cui l'iscrizione è avvenuta.
III. Sono salve le disposizioni particolari della legge.
Start up innovativa - Fallimento - Effetti dell'iscrizione nel registro imprese sezione speciale.
La natura amministrativa degli atti sottesi all’iscrizione della società alla sezione speciale del registro delle imprese con la qualifica di start up innovativa non preclude di per sé l’accertamento in sede prefallimentare dell’effettiva sussistenza dei requisiti di legge per l’attribuzione di tale qualifica al fine di verificare l’assoggettabilità o meno, sotto il profilo soggettivo, al fallimento, in considerazione del potere di disapplicazione degli atti amministrativi eventualmente non conformi a legge da parte dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria. (Paolo Persello) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 18 Gennaio 2018. Segue...
Azienda – Trasferimento – Iscrizione nel registro delle imprese – Efficacia dichiarativa – Oneri pubblicitari ulteriori relativi ai beni che la compongono – Immobili.
Se è vero che l'art. 2556 c.c. prescrive che, per le imprese soggette all'iscrizione nel registro delle imprese, l'atto negoziale che dispone il trasferimento dell'azienda deve essere depositato per l'iscrizione nel registro, detta pubblicità ha, tuttavia, solo l'efficacia dichiarativa di cui all'art. 2193 c.c., rendendo quindi il fatto storico iscritto (la cessione dell'azienda) opponibile ai terzi, ma non vale certo a surrogare gli ulteriori oneri pubblicitari previsti dall'ordinamento che, in relazione ai conflitti sulla titolarità dei beni immobili, sanciscono la prevalenza di chi abbia trascritto per primo (art. 2644 c.c.), imponendo sempre la trascrizione di "ogni altro atto o provvedimento" (art. 2645 c.c.) che sia idoneo a produrre effetti traslativi in relazione ai suddetti beni.
Pertanto, nel caso di cessione di un’azienda che comprenda anche beni immobili, deve ritenersi che, come è necessario tenere conto delle particolari forme stabilite dalla legge per i singoli beni che compongono l'azienda (art. 2556 c.c., comma 1) - e quindi adottarsi in presenza di beni immobili l'atto pubblico o la scrittura privata autenticata -, così, ai fini pubblicitari, l'atto traslativo dovrà essere sia iscritto nel registro delle imprese (rendendo opponibile ai terzi la cessione dell'azienda in relazione al complesso di beni di natura mobiliare, ivi compresi i crediti, che la compongono), sia trascritto nei registri immobiliari, al fine di assicurarne la prevalenza rispetto a qualunque altro atto avente efficacia reale che venga successivamente trascritto in relazione al medesimo compendio immobiliare. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 25 Settembre 2017, n. 22280. Segue...
Giudice del Registro – Revoca della cancellazione dal registro delle imprese di società fallita.
In considerazione del principio di tipicità delle annotazioni iscrivibili nel Registro delle Imprese, in base al significato attribuito al combinato disposto degli artt. 2188, 2193 c.c. e dell'art. 7 del d.p.R. n.581/1995 ed in virtù dello scopo a cui assurge il predetto registro, di cautelare le esigenze di certezza e sicurezza dei rapporti economici, per coloro i quali entrano in contatto con le attività di imprenditori e le società iscritte, è fondata la domanda di revoca dell’iscrizione della cancellazione di società fallita al di fuori delle ipotesi tassativamente prevista dalla legge. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 22 Settembre 2015. Segue...
Revocatoria fallimentare - Articolo 67, comma 1, L.F. - Atti compiuti dal socio illimitatamente responsabile - Onere della prova - Duplice profilo - Non iscrizione nel registro delle imprese - Irrilevanza.
Nella revocatoria fallimentare promossa ai sensi del primo comma dell'articolo 67 L.F. di atti compiuti dal socio illimitatamente responsabile di società di persone dichiarato fallito assieme alla società, l'onere della prova della non conoscenza dello stato di insolvenza gravante sull'accipiens attiene al duplice profilo della qualità di socio del disponente e dell'insolvenza della società da lui partecipata, in quanto, con riguardo a società non iscritta nel registro delle imprese, il disposto dell'articolo 2193 c.c. non vale a modificare, in relazione al secondo elemento, la citata disciplina dell'onere della prova. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 08 Aprile 2015. Segue...
Registro delle Imprese – Tipicità delle annotazioni – Sussistenza
Pubblicità camerale – Tipicità – Completezza annotazioni – Sussistenza
Pubblicità camerale atti tipici – Efficacia – Prova contraria – Esclusione
Annotazioni camerali in tema di Srl – Interpretazione estensiva dettato art. 2470 c.c. – Sussistenza
Annotazioni in tema di Srl – Vicende relative partecipazione societaria – Sussistenza
Annotazione di azione simulazione cessione quote Srl – Ammissibilità – Sussistenza
Annotazione di azione revocatoria cessione quote Srl – Ammissibilità – Esclusione .
Dal combinato disposto dell’art. 7, comma 2, dpr n. 581/1995 e dell’art. 2188 c.c. emerge che devono essere iscritti nel Registro delle Imprese i soli atti per i quali tale adempimento è previsto dalla legge. Tali norme esprimono chiaramente il principio della tipicità delle annotazioni. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
La funzione propria della pubblicità non può prescindere dalla certezza degli atti da iscrivere. Ed infatti la disciplina di cui all’art. 2193 c.c. da un lato prevede che non possano essere opposti ai terzi i fatti non iscritti dei quali la legge prevede l’iscrizione, salvo che non si provi che questi ne abbiano avuto aliunde conoscenza; dall’altro, che l’ignoranza dei fatti per cui è prevista detta iscrizione non possa essere opposta dal momento in cui l’annotazione sia effettivamente avvenuta. Quindi l’efficacia della pubblicità è riconosciuta tale da non ammettere prova contraria. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
Ai sensi dell’art. 2470 c.c. il trasferimento delle partecipazioni nell’ambito della Srl è opponibile alla società solo per effetto della relativa iscrizione camerale; nel conflitto tra più acquirenti della stessa partecipazione, prevale quello che ha iscritto per primo. Con l’abrogazione del libro dei soci (avvenuta con la legge 2/2009), di ogni vicenda modificativa delle intestazioni di quota, cui va collegata la legittimazione all’esercizio dei diritti connessi, non può darsi notizia se non attraverso l’iscrizione camerale. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
Varie norme del codice civile rendono palese la volontà del legislatore di offrire pubblicamente notizie omnicomprensive sull’imprenditore e/o sulla società (si cfr. ad esempio l’art. 2196 c.c. sull’imprenditore individuale, gli artt. 2328 e 2330 c.c. sulla spa, gli artt. 2463 e 2470 c.c. sulla srl etc.). Del resto la disposizione citata di cui all’art. 2470 c.c. è tesa a consentire il raggiungimento della massima trasparenza in tema di partecipazioni societarie e degli assetti proprietari. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
E’ condivisibile quell’orientamento giurisprudenziale che ritiene di dare un’interpretazione estensiva del comma 3 dell’art. 2470, riferendolo non solo agli atti di trasferimento in senso tecnico delle partecipazioni societarie, quanto anche a quelli destinati ad incidere comunque su tale titolarità. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
La trascrizione delle domande giudiziali è disciplinata dall’art. 2652 c.c. ed è diretta a regolamentare gli effetti della decisione sull’oggetto del processo cui l’avente causa del convenuto è ( o può esser stato) estraneo. Quindi è norma che assolve alla cd. funzione prenotativa, nel senso di prevedere l’opponibilità ai terzi della sentenza emessa nel conflitto tra chi agisce ed il convenuto soccombente. La previsione di cui all’art. 2470 viceversa mira solo a regolamentare il conflitto tra più acquirenti di una quota di srl privilegiando quello che abbia iscritto per primo e che, tuttavia, sia in buona fede. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
Può essere iscritta nel Registro delle Imprese la domanda di simulazione proposta, da un lato per l’obiettivo di rendere ostensibile ai terzi le vicende del bene e, quindi, di possibili atti prodromici ad un suo successivo trasferimento: ed invero l’eventuale accoglimento della domanda porrebbe il problema della reintegrazione e/o riattribuzione della quota del capitale della ENNI assegnata al Santoro in proporzione ad un conferimento inesistente. Dall’altro poiché la formalità varrebbe ad influire, in ipotesi di cessione della stessa nelle more del giudizio, nella valutazione della buna fede del terzo acquirente. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
Non può essere iscritta nel Registro delle Imprese l’azione revocatoria proposta, poiché l’accoglimento del rimedio non avrebbe la portata di rimuovere la validità e l’efficacia tra le parti degli atti dispositivi impugnati, quanto di ricostituire la pienezza della garanzia patrimoniale del disponente. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 15 Ottobre 2013. Segue...
Registro imprese - Iscrizione di pronunce giudiziali o arbitrali - Passaggio in giudicato - Irrilevanza..
L’iscrizione del registro delle imprese di pronunce giudiziali o arbitrali non presuppone il passaggio in giudicato della pronuncia neppure se di accertamento o costitutiva, non potendo negarsi alle stesse un’efficacia provvisoria. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Ottobre 2010. Segue...
Trasferimento di quote sociali - Funzione tipica della pubblicità di impresa - Funzione dichiarativa di opponibilità ai terzi delle vicende relative alla impresa - Iscrizione nel registro imprese di domande giudiziali relative al trasferimento di quote - Esclusione. .
L’iscrizione nel registro imprese delle domande giudiziali relative a vicende traslative della titolarità della quota di partecipazione sociale non può svolgere di per sé alcuna funzione tipica del sistema vigente di pubblicità di impresa, posto che l’art. 2193 c.c. assegna alla pubblicità del registro delle imprese una funzione dichiarativa di opponibilità ai terzi, coerente alla funzione del sistema di pubblicizzare vicende relative all’impresa (la variazione della compagine sociale) e non già situazioni giuridiche relative a beni (il trasferimento della quota di partecipazione al capitale sociale). (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 17 Maggio 2010. Segue...
Registro imprese - Trascrizione di domande giudiziali - Domanda di trasferimento ex articolo 2932 c.c. di partecipazioni sociali - Trascrizione - Esclusione - Effetto prenotativo della domanda giudiziale - Esclusione..
La domanda giudiziale avente ad oggetto il trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c. di una quota di partecipazione sociale non può essere iscritta sul registro delle imprese in quanto: a) il sistema di pubblicità d’impresa non conosce il meccanismo dell’effetto prenotativo della domanda giudiziale, né è possibile importarlo dalla disciplina speciale della trascrizione, non applicabile né estensivamente né analogicamente; b) la mera opponibilità ai terzi della domanda, derivante dall’eventuale iscrizione, non ha alcuna utilità pratica, in mancanza del suddetto effetto prenotativo; c) il suddetto effetto prenotativo della pubblicità della domanda giudiziale non appare essenziale a soddisfare l’esigenza costituzionale di tutela giurisdizionale dei diritti, atteso che l’eventuale prevalenza dell’acquisto perfezionato dal terzo nelle more del giudizio, in pregiudizio dell’attore ex art. 2932 c.c., troverebbe tutela sul piano risarcitorio. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 17 Maggio 2010. Segue...
Società – Iscrizione nel registro delle imprese – Pluralità di sedi – Sede effettiva – Sede effettiva diversa da quella risultante dal registro delle imprese – Non opponibilità a terzi. .
La società che sia soggetta all’obbligo d’iscrizione nel registro delle imprese deve indicare quale sia la sua sede e, qualora abbia più sedi, qual è la sua sede principale e quali sono le sue sedi secondarie. A tal proposito, per i principi che regolano l’efficacia delle iscrizioni obbligatorie nel registro delle imprese (art. 2193 c.c.), non può opporre ai terzi che la sua effettiva sede (principale) sia diversa da quella risultante dal registro delle imprese, salvo che provi che i terzi di volta in volta interessati siano a conoscenza di tale circostanza. (Giovanni Canino) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 31 Marzo 2010, n. 0. Segue...