Source: http://chiaperottipaolo.it/9%20Newsletter.htm
Timestamp: 2018-11-15 10:51:31+00:00
Document Index: 101119726

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 2', 'art.1136', 'art.118', 'art. 1']

9) newsletter del 28 febbraio 2011
LEGGE N.13 DEL 9/01/89
(1). I progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici, ovvero alla ristrutturazione di interi edifici, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata, presentati dopo sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge sono redatti in osservanzadelle prescrizioni tecniche previste dal comma 2.
(2) Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Ministro dei lavori pubblici fissa con proprio decreto le prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la vistitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata.
(4) E' fatto obbligo di allegare al progetto la dichiarazione del professionista abilitato di conformità degli elaborati alle disposizioni adottate ai sensi della presente legge.
(1) Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all'articolo 27, primo comma, della legge 30/03/1971, n. 118, ed all'articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1978 n. 384, nonché la realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all'interno degli edifici privati, sono approvate dall'assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall'articolo 1136, secondo e terzo comma, del codice civile.
(2) Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni di cui al comma 1, i portatori di handicap, ovvero chi ne esercita la tutela o la potestà di cui al titolo IX del libro primo del codice civile, possono installare, a proprie spese, servoscala nonché strutture mobili e facilmente rimovibili e possono anche modificare l'ampiezza delle porte d'accesso, al fine di rendere più agevole l'accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe dei garages.
(1) Le opere di cui all'articolo 2 possono essere realizzate in deroga alle norme sulle distanze previste dai regolamenti edilizi, anche per i cortili e le chiostrine interni ai fabbricati o comuni o di uso comune a più fabbricati.
(2) E' fatto salvo l'obbligo di rispetto delle distanze di cui agli articoli 873 e 907 del codice civile nell'ipotesi in cui tra le opere da realizzare e i fabbricati alieni non sia interposto alcuno spazio o alcuna area di proprietà o di uso comune.
(1) Per gli interventi di cui all'articolo 2, ove l'immobile sia soggetto al vincolo di cui all'articolo 1 della legge N.1497 del 29/06/39, le regioni, o le autorità da esse subdelegate, competenti al rilascio dell'autorizzazione di cui all'art.7 della citata legge, provvedono entro il termine perentorio di novanta giorni dalla presentazione della domanda, anche impartendo, ove necessario, apposite prescrizioni.
(5) Il diniego deve essere motivato con la specificazione della natura e della serietà del pregiudizio, della sua rilevanza in rapporto al complesso in cui l'opera si colloca e con riferimento a tutte le alternative eventualmente prospettate dall'interessato.
(1) Nel caso in cui per l'immobile sia stata effettuata la notifica ai sensi dell'articolo 2 della legge 1/0/1939, n.1089, sulla domanda di autorizzazione prevista dall'articolo 13 della predetta legge la competente soprintendenza è tenuta a provvedere entro centoventi giorni dalla presentazione della domanda, anche impartendo, ove necessario, apposite prescrizioni. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4, commi 2, 4 e 5.
(1) L'esecuzione delle opere edilizie di cui all'articolo 2, da realizzare nel rispetto delle norme antisismiche e di prevenzione degli incendi e degli infortuni, non è soggetta all'autorizzazione di cui all'art. 18 della legge n. 64 del 2/02/1974.
(2) Resta fermo l'obbligo del preavviso e dell'invio del progetto alle competenti autorità, a norma dell'art. 17 della stessa legge 2 febbraio 1974, n. 64.
(1) L'esecuzione delle opere edilizie di cui all'art. 2 non è soggetta a concessione edilizia o ad autorizzazione. Per la realizzazione delle opere interne, come definite dall'articolo 26 della legge 28/02/1985, n. 47, contestualmente all'inizio dei lavori, in luogo di quella prevista dal predetto articolo 26, l'interessato presenta al sindaco apposita relazione a firma di un professionista abilitato.
(2) Qualora le opere di cui al comma 1 consistano in rampe o ascensori esterni ovvero in manufatti che alterino la sagoma dello stabile, si applicano le disposizioni relative all'autorizzazione di cui all'articolo 48 della legge 5/08/1978, n. 457, e successive
(1) Alle domande ovvero alle comunicazioni al sindaco relative alla realizzazione di interventi di cui alla presente legge, è allegato certificato medico in carta libera attestante l'handicap e dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio1968, n. 15, dalla quale risultino l'ubicazione della propria abitazione, nonché le difficoltà di accesso.
(1) Per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, anche se adibiti a centri o istituti residenziali per l'assistenza ai soggetti di cui al comma 3, sono concessi contributi a fondo perduto con le modalità di cui al comma 2. Tali contributi sono cumulabili con quelli concessi a qualsiasi titolo al condominio, al centro o istituto o al portatore di handicap.
(2) Il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a lire cinque milioni; è aumentato del venticinque per cento della spesa effettivamente sostenuta per costi da lire cinque milioni a lire venticinque milioni, e altresì un ulteriore cinque per cento per costi da lire venticinque milioni a lire cento milioni.
(3) Hanno diritto ai contributi, con le procedure determinate dagli articoli 10 e 11, i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti ai sensi dell'articolo 12 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917, nonchè i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari.
(4) Nella lettera e) del comma 1 dell'articolo 10 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917, le parole, mezzi necessari per la deambulazione e la locomozione, sono sostituite dalle parole, mezzi necessari per la deambulazione, la locomozione e il sollevamento. La presente disposizione ha effetto dal 1°/01/1988.
(2). Il Fondo è annualmente ripartito tra le regioni richiedenti con decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con i Ministri per gli affari sociali, per i problemi delle aree urbane e del tesoro, in proporzione del fabbisogno indicato dalle regioni ai sensi dell'articolo 11, comma 5. Le regioni ripartiscono le somme assegnate tra i comuni richiedenti.
(3). I sindaci, entro trenta giorni dalla comunicazione delle disponibilità attribuite ai comuni, assegnano i contributi agli interessati che ne abbiano fatto tempestiva richiesta.
(4). Nell'ipotesi in cui le somme attribuite al comune non siano sufficienti a coprire l'intero fabbisogno, il sindaco le ripartisce con precedenza per le domande presentate da portatori di handicap riconosciuti invalidi totali con difficoltà di deambulazione dalle competenti unità sanitarie locali e, in subordine, tenuto conto dell'ordine cronologico di presentazione delle domande. Le domande non soddisfatte nell'anno per insufficienza di fondi restano valide per gli anni successivi.
(5). I contributi devono essere erogati entro quindici giorni dalla presentazione delle fatture
dei lavori, debitamente quietanzate.
(1) Gli interessati debbono presentare domanda al sindaco del comune in cui è sito l'immobile con indicazione delle opere da realizzare e della spesa prevista entro il 1deg. marzo di ciascun anno.
(4) Il sindaco, nel termine di trenta giorni successivi alla scadenza del termine per la resentazione delle domande, stabilisce il fabbisogno complessivo del comune sulla base delle domande ritenute ammissibili e le trasmette alla regione.
(1) Il Fondo di cui all'articolo 10 è alimentato con lire 20 miliardi per ciascuno degli anni 1989, 1990 e 1991. Al predetto onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1989-1991, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1989 all'uopo utilizzando l'accantonamento.
Concorso dello Stato nelle spese dei privati per interventi volti al superamento delle barriere architettoniche negli edifici per lire 20 miliardi per ciascuno degli anni 1989, 1990 e 1991.
(3) Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
(1) Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all'articolo 27, primo comma, della legge 30/03/1971, n. 118, ed all'articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1978 n. 384, nonché la realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all'interno degli edifici privati, sono approvate dall'assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall'articolo 1136, secondo e terzo comma, del codice civile.*
* Art. 1136
I lavori possono essere approvati dall’assemblea dei condomini della scala in seconda convocazione con una maggioranza che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio (scala) ed un terzo del valore (scala)
Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla statica ecc.
Gli altri condomini che non avessero pagato possono pagare in seguito per usare l’attrezzatura.
Da quanto sopra precede si evince che:
1) Chi ne ha interesse deve presentare una richiesta scritta all’amministratore del condominio in modo che possa essere posta all’ordine del giorno dell’assemblea condominiale;
2) Se il condominio (della scala) approva il lavoro con la maggioranza di cui all’art.1136, l’intervento sverrà eseguito ripartendo la spesa con i millesimi di proprietà della scala:
3) se il condominio non delibera l’esecuzione dei lavori, i lavori stessi potranno essere fatti eseguire dal richiedente a suo carico il quale a sua volta potrà poi richiedere la ripetizione delle relative quote anticipate da quei condomini che in seguito vorranno usufruire delle opere poste in opera.
NEL DURC PER TUTTI I LAVORI PUBBLICI E PER
I LAVORI PRIVATI CON IMPORTI DA € 70.000,00
Al via da gennaio 2011 la sperimentazione. Il sistema sarà a regime nel 2012. Le parti sociali dell’edilizia per contrastare il lavoro irregolare negli appalti pubblici e privati, hanno firmato lo scorso 28/10/2010 un accordo che prevede l’introduzione di indici di congruità del costo della manodopera sia per settore che per categorie di imprese e per territorio, ai sensi dell’art.118, comma 6-bis, del Decreto Legislativo n. 163 del 2006. Detto articolo, che riprende in parte gli abrogati commi 1173 e 1174 dell'art. 1 della Legge n. 296 del 2006, prevede che «Al fine di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare, il documento unico di regolarità contributiva è comprensivo della verifica della congruità della incidenza sul valore complessivo dell'opera del costo della mano d'opera relativa allo specifico contratto affidato. Tale congruità, per i lavori è verificata dalla Cassa Edile in base all'accordo assunto a livello nazionale tra le parti sociali firmatarie del contratto collettivo nazionale comparativamente più rappresentative per l'ambito del settore edile ed il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali».
E’ previsto che tali indici siano oggetto di un periodo di sperimentazione di dodici mesi, con decorrenza dal 01/01/2011 e termine al 31/12/2011, che riguarderà esclusivamente i lavori che avranno inizio a partire dal 01/01/2011. È inoltre stabilito che, per i lavori pubblici l’obbligo della verifica di congruità riguardi gli appalti di qualunque importo, mentre per i lavori privati tale obbligo decorre a partire da un importo pari o superiore ad € 70.000,00, importo asseverato mediante autodichiarazione da parte del direttore dei lavori. Durante tutto il periodo della sperimentazione, eventuali irregolarità sulla congruità dell'incidenza della manodopera sui lavori non avranno effetto sulla regolarità del Durc, mentre al termine del periodo di sperimentazione, il sistema della verifica della congruità dell'incidenza del costo del lavoro sul valore dell'opera, andrà in vigore a regime a partire dal 01/01/2012, per i lavori che avranno inizio a partire da quella data.
Quanto alle modalità per il rilascio, l'attestazione di congruità deve essere effettuata dalla Cassa Edile competente con la medesima procedura di rilascio del Durc, compreso il principio del silenzio assenso per gli istituti pubblici. A tal fine, è fatto obbligo per l'impresa principale di dichiarare alla Cassa Edile competente il valore dell' opera complessiva, nonché le eventuali imprese subappaltarici e sub affidatarie. Nei lavori pubblici l'attestazione di congruità dovrà essere effettuata in occasione del rilascio del Durc per il saldo finale, mentre per i lavori privati l'attestazione di congruità dovrà essere effettuata al completamento dell' opera.
P.S. Il DURC (documento unico della regolarità contributiva) è il documento che certifica la regolarità dell’Impresa affidataria dell’appalto che obbligatoriamente deve segnalare sulle fatture emesse il costo della mano d’opera rispetto all’imponibile indicato.
IVA NEGLI APPALTI
L’IVA AL 10% SI APPLICA PER PRESTAZIONI DI SERVIZI RELATIVE A MANUTENZIONI E RIPARAZIONI SIA ORDINARIE CHE STRAORDINARIE PER INTERVENTI EFFETTUATI SULLE PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI A PREVALENTE DESTINAZIONE ABITATIVA PRIVATA E SULLE UNITA’ IMMOBILIARI PRIVATE A DESTINAZIONE ABITATIVA ( MAI RIGUARDO AI NEGOZI, BOX ED UFFICI).
QUANDO INVECE, OLTRE ALLA MANUTENZIONE E/O RIPARAZIONE, SI INSTALLA UNO DEI SEGUENTI BENI (SIGNIFICATIVI) :
BISOGNA SEMPRE INDICARE IN FATTURA O RICEVUTA FISCALE:
IL COSTO DEL BENE SIGNIFICATIVO
IL COSTO DELLA MANO D’OPERA
IL COSTO DEL BENE COMPLEMENTARE
L’IVA SI APPLICA AL 10% ANCHE SUL BENE FINO A CONCORRENZA DEL COSTO DELLA MANO D’OPERA + GLI ACCESSORI E SULLA DIFFERENZA SI APPLICA IL 20%
BENE SIGNIFICATIVO (es. sanitario) EURO 1.000,00
MANO D’OPERA EURO 200,00
BENE COMPLEMENTARE (es.pezzi speciali, cemento ecc.) EURO 100,00
TOTALE IMPONIBILE EURO 1.300,00
IVA 10% SU EURO (300+300) = 600 = 60
IVA 20% SU EURO (1000-300) =700 = 140
TOTALE IVA EURO 200,00
TOTALE FATTURA EURO 1.500,00