Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-340-del-13-01-2020
Timestamp: 2020-02-22 11:04:29+00:00
Document Index: 92405775

Matched Legal Cases: ['art. 348', 'art. 348', 'art. 348', 'art. 111', 'art. 348', 'art. 348', 'sentenza ', 'art. 385']

Sentenza Cassazione Civile n. 340 del 13/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 340 del 13/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 13/01/2020, (ud. 18/04/2019, dep. 13/01/2020), n.340
sul ricorso 8348-2017 proposto da:
C.F., elettivamente domiciliato in Roma, Viale
Eritrea, n. 92, presso lo studio dell’avvocato Arturo Iaione, che lo
domiciliato in Roma, Via Vittorio Veneto, n. 7, presso lo studio
dell’avvocato Paolo Tartaglia, che lo rappresenta e difende;
28/09/2016;
C.F. conveniva in giudizio, innanzi al Tribunale di Avellino, il Comune di Avellino, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni conseguenti un incidente stradale verificatosi sulla via (OMISSIS) a causa della presenza di una macchia di olio.
Nel contraddittorio delle parti, il Tribunale, espletata attività istruttoria, rigettava la domanda del C., che condannava al pagamento delle spese di lite.
Quest’ultimo appellava la decisione. La Corte d’appello di Napoli dichiarava inammissibile l’appello con ordinanza, ai sensi dell’art. 348 – bis c.p.c..
Contro tale ordinanza il C. ha proposto ricorso per cassazione articolato in quattro motivi. Il Comune di Avellino ha resistito con controricorso.
Il Comune di Avellino ha depositato memorie.
Con ordinanza interlocutoria del 12 marzo 2019, la causa è stata rimessa a nuovo ruolo, non risultando che fosse stato dato avviso al C. della data stabilita per la trattazione in camera di consiglio. Fissata una nuova adunanza camerale, il C. ha depositato memorie difensive.
Il ricorso è inammissibile ai sensi dell’art. 348 – ter c.p.c., comma 3, a mente del quale, quando il giudice d’appello pronuncia l’inammissibilità dell’impugnazione, il ricorso per cassazione può essere proposto contro il provvedimento di primo grado.
Le Sezioni unite di questa Corte hanno poi precisato che, nel silenzio della legge, l’ordinanza di inammissibilità dell’appello resa ex art. 348 – ter c.p.c. è ricorribile per cassazione, ai sensi dell’art. 111 Cost., comma 7, ma limitatamente ai vizi suoi propri costituenti violazioni della legge processuale (quali, per mero esempio, l’inosservanza delle specifiche previsioni di cui all’art. 348 – bis c.p.c., comma 2 ed all’art. 348 – ter c.p.c., comma 1, primo periodo e comma 2, primo periodo), purchè compatibili con la logica e la struttura del giudizio ad essa sotteso (Sez. U, Sentenza n. 1914 del 02/02/2016, Rv. 638368).
Nella specie, i motivi del ricorso attengono al merito della decisione di primo grado e non contengono alcuna denuncia di vizi procedurali propri della fase d’appello. Gli stessi dovevano essere quindi proposti impugnando la sentenza di primo grado e non l’ordinanza di inammissibilità pronunciata dalla corte d’appello.
In conclusione, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile e ciò esime questa Corte dall’esaminare i singoli motivi di cui si compone. Ai sensi dell’art. 385 c.p.c., comma 1, le spese del giudizio di legittimità vanno poste a carico del ricorrente, nella misura indicata nel dispositivo.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento, in favore della controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 4.100,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 e agli accessori di legge.