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Timestamp: 2017-01-20 18:07:29+00:00
Document Index: 53483523

Matched Legal Cases: ['art.23', 'art.17', 'art. 9', 'art.18', 'art.8', 'art.51', 'art. 51']

Tutte le novità del CUD 2012 | Lavoro Fisso
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Tutte le novità del CUD 2012
Da Redazione - 12 febbraio 2012 0 12 L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la versione definitiva del CUD 2012 che deve essere utilizzato per il periodo d’imposta 2011 e rilasciato entro il prossimo 28 febbraio, anche in formato elettronico. È disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate la versione definitiva del CUD 2012. La certificazione presenta numerose novità, soprattutto nella parte riguardante i dati fiscali.
Le maggiori novità si rilevano nella determinazione della base imponibile. Infatti, le istruzioni chiariscono che il punto 1 deve essere esposto al netto del contributo di solidarietà del 3%, applicabile alla parte di reddito complessivo che eccede l’importo di 300.000 euro.
Detto contributo è determinato in sede di dichiarazione dei redditi ed è versato in un’unica soluzione unitamente al saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Per i lavoratori dipendenti e gli assimilati il contributo, che è deducibile dal reddito complessivo per competenza, è determinato e trattenuto dal sostituto d’imposta all’atto dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. Il contributo di solidarietà trattenuto deve essere riportato nel punto 136.
Il contributo del 3% deve essere trattenuto, ricorrendone le condizioni, anche nel caso in cui il lavoratore chieda al sostituto d’imposta di operare il conguaglio riepilogativo ai sensi dell’art.23, comma 4, del D.P.R. n.600/1973, mentre non è prevista la trattenuta in caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno. Per i lavoratori cessati nel corso del 2011, infatti, il sostituto d’imposta è tenuto a segnalare nelle annotazioni (cod. BY) che il contribuente è obbligato alla presentazione della dichiarazione al fine di liquidare il contributo di solidarietà.
Le istruzioni chiariscono, inoltre, che nel punto 1 deve essere riportato l’importo complessivo delle indennità di cui all’art.17, comma 1, lettere a) e c), del Tuir eccedenti il milione di euro da assoggettare a tassazione ordinaria (TFR e indennità equipollenti, altre indennità percepite una tantum al momento della cessazione dell’attività lavorativa, quale l’indennità di preavviso o quelle percepite anche a titolo risarcitorio in seguito a provvedimenti dell’autorità giudiziaria o a transazioni riguardanti la risoluzione del rapporto di lavoro, indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa). Nelle annotazioni (cod. BZ) deve essere evidenziato l’ammontare complessivo eccedente il milione di euro.
Nel punto 1 vanno, altresì, indicati i redditi di lavoro dipendente delle categorie individuate con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 giugno 2011 (lavoratori dipendenti rientrati in Italia). È, quindi, necessario riportare il 20% o il 30% dei redditi corrisposti a tali lavoratori in possesso dei requisiti previsti dalla legge e che hanno richiesto di fruire del beneficio fiscale. Nelle annotazioni (cod. BM) occorre indicare l’ammontare complessivo delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (l’80% o il 70% dell’ammontare erogato).
Secondo o unico acconto Irpef
Il D.P.C.M. 21 novembre 2011 ha previsto il differimento di 17 punti percentuali dell’acconto IRPEF dovuto per il periodo d’imposta 2011. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il comunicato stampa del 23 novembre 2011, ha precisato che, qualora fosse già stato effettuato il pagamento degli stipendi senza considerare la riduzione dell’acconto prevista, i sostituti avrebbero dovuto restituire le maggiori somme trattenute con le retribuzioni erogate a dicembre 2011 o con quelle erogate nel mese successivo (gennaio 2012).
Le istruzioni del CUD 2012 precisano che soltanto nel caso in cui le restituzioni siano state effettuate nei mesi di dicembre e gennaio nel punto 22 va indicato l’importo del secondo o unico acconto trattenuto al netto delle restituzioni effettuate. In tal caso, il sostituto dovrà compilare le annotazioni cod. BQ (“Acconto operato in misura ridotta in base a quanto stabilito dal D.P.C.M. 21 novembre 2011 emanato in attuazione del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78”) e cod. CB (“Acconto operato in misura ridotta in base a quanto stabilito dal comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 novembre 2011”).
Riduzione applicata ai trattamenti dei dipendenti pubblici
Per evidenti esigenze di trasparenza, il CUD 2012 dà conto dei “tagli” operati nei confronti dei dipendenti pubblici e dei pensionati.
Nel punto 134 deve essere indicato l’ammontare del reddito complessivamente erogato ai dipendenti pubblici al netto della riduzione di all’art. 9, comma 2, del D.L. 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dalla Legge n.122/2010, ovvero l’ammontare del trattamento pensionistico erogato al netto del c.d. “contributo di perequazione” (art.18, comma 22-bis, del D.L. 6 luglio 2011, n.98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 2011, n.111).
Nel punto 135 va indicato l’ammontare della riduzione applicata sul trattamento economico dei dipendenti pubblici ovvero il contributo di perequazione dovuto.
Contributi previdenza complementare lavoratori di prima occupazione
L’art.8, comma 6, del D.Lgs. n.252/2005 stabilisce che ai lavoratori di prima occupazione successiva alla data di entrata del provvedimento (1° gennaio 2007) e, limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, è consentito, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione a tali forme, dedurre dal reddito complessivo i contributi eccedenti il limite di 5.164,57 euro, pari alla differenza positiva tra l’importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche e comunque per un importo non superiore a 2.582,29 euro annui.
In pratica, la disposizione intende incentivare l’iscrizione dei giovani lavoratori (lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007) alla previdenza complementare, consentendo loro di sfruttare, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione, l’eventuale deducibilità annuale non interamente fruita.
In tal caso, il plafond di deducibilità pari a 9.358,28 euro potrà essere utilizzato a partire dal 2012 in aggiunta al limite annuale di 5.164,57 euro e fino a concorrenza di euro 2.582,29 annui (per un totale massimo di deducibilità annua pari a 5.164,57 + 2.582,29 = 7.746,86 euro).
Nel punto 122 del CUD 2012 deve essere indicato l’importo complessivo dei contributi versati nell’anno dal lavoratore di prima occupazione e dal datore di lavoro alle forme pensionistiche complementari (nell’esempio, 5.200,00 euro). Nel punto 123, invece, vanno indicati i contributi dedotti nell’anno e negli anni precedenti, “limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari a fronte dei contributi complessivamente versati nel quinquennio, dal lavoratore di prima occupazione e dal datore di lavoro” (nell’esempio, 16.464,57 euro).
Le istruzioni specificano, inoltre, che nel caso di cessazione del rapporto di lavoro nel corso del 2012, relativamente ai lavoratori di prima occupazione per i quali è maturato il diritto di usufruire del “plafond” di deducibilità disponibile, nel punto 124 (“Differenziale”) dovrà essere riportato l’importo del plafond disponibile (euro 25.822,25 meno i contributi indicati nel punto 123). Il differenziale non dedotto dovrà, inoltre, essere riportato nelle annotazioni (cod. CA) e potrà essere utilizzato nei 19 anni successivi.
Nel caso in cui le somme erogate per l’incremento della produttività siano costituite, in tutto o in parte, da importi che concorrono alla determinazione del reddito imponibile nella misura del 50% del loro ammontare ai sensi dell’art.51, comma 6, del Tuir (è il caso delle indennità di navigazione e di volo), la sezione deve essere così compilata:
nel punto 251 vanno indicate le somme che concorrono alla formazione del reddito imponibile;
nel punto 255 va indicato l’ammontare che non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’art. 51, comma 6, del Tuir;
nel caso in cui sia stata applicata l’imposta sostitutiva è necessario indicare nel punto 252 l’ammontare dell’imposta (pari al 10% della somma degli importi indicati nei punti 251 e 255);
nel caso in cui sia stata applicata la tassazione ordinaria (punto 254 barrato), il punto 1 del CUD già comprende l’importo indicato nel punto 251.
Si ricorda che l’applicazione della tassazione ordinaria è alternativa all’applicazione dell’imposta sostitutiva.
Per i genitori legalmente ed effettivamente separati, ovvero in caso di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, in caso di affidamento del figlio ad uno solo dei genitori, la detrazione spetta interamente al genitore affidatario. Il caso deve essere opportunamente segnalato con l’annotazione cod. BO (“… detrazione cento per cento per affidamento figli”). Resta inteso che è sempre possibile che i genitori si accordino diversamente, ripartendo la detrazione nella misura del 50%, ovvero attribuendo la detrazione piena al genitore che dispone del reddito più elevato.
Tra gli oneri detraibili non sono più previsti quelli che beneficiavano della detrazione nella misura del 20% (l’agevolazione è stata prorogata soltanto fino al 2010).
Nella certificazione CUD 2012 vi è anche un nuovo spazio per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF, che potrà essere devoluto al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Fonte: Andrea Barone da Il Quotidiano Ipsoa
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