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Timestamp: 2016-12-04 18:28:45+00:00
Document Index: 144324084

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art.\n19', 'art. 20', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 59', 'art. 3', 'art. 3', 'art.\n39', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 36', 'art.\n59', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 19']

Circolare Agenzia Entrate n. 32 del 01.04.2008
Discarico per inesigibilità - Procedura
informatica di ausilio agli Uffici - Istruzioni operative
2. Procedura informatica: modalità operative
3. Termini entro cui effettuare i controlli
3.2. Termini per i controlli
3.3. Schema riepilogativo dei termini
4. Criteri per i controlli a campione
L'art. 19 del d. lgs. n. 112/1999 disciplina il
sistema del discarico automatico delle quote inesigibili decorsi tre anni dalla
comunicazione del concessionario, ora agente della riscossione. Il medesimo art.
19 stabilisce, inoltre, le cause di perdita del diritto al discarico, nonché i
termini ordinari per l'invio della comunicazione e del conseguente controllo da
parte degli Uffici. Il successivo art. 20, invece, individua la procedura di
discarico per inesigibilità e reiscrizione nei ruoli e stabilisce che i
controlli da parte degli Uffici devono essere effettuati a campione sulla base
di criteri individuati da ciascun ente creditore.
Al riguardo, come anticipato con nota n. 138175 del 27
settembre 2007, per l'esame delle comunicazioni di inesigibilità (C.I.) è
stata realizzata una apposita procedura telematica che, a seguito
dell'emanazione dell'art. 36,
comma 4-sexies, del d.l. n. 248/2007, convertito con modificazioni dalla legge
n. 31/2008, ultimo intervento
normativo susseguitosi in materia, è disponibile per gli Uffici dal 7 aprile
2008 in ambiente 3270.
A tal fine, si forniscono, inoltre, chiarimenti in
merito ai termini e alle modalità di esame da parte degli Uffici delle C.I.
presentate dagli ex concessionari/agenti della riscossione.
La guida operativa di ausilio agli operatori per
l'utilizzo della procedura è pubblicata sul sito intranet dell'Agenzia
(controllo - riscossione coattiva - comunicazioni di servizio) contestualmente
al rilascio della stessa.
Per poter utilizzare la procedura, l'operatore, dopo
aver fornito le credenziali per l'accesso in A.T., deve:
- selezionare la funzione "RIFORMA
- selezionare l'opzione "ESITI
CONTABILI"
- selezionare l'opzione "GESTIONE
DELLE QUOTE INESIGIBILI"
Il sistema consente di visualizzare, quindi, una serie
di liste, organizzate secondo criteri rispondenti a diverse funzionalità.
Selezionata la singola lista, la procedura permette di scegliere se esaminare le
domande di inesigibilità relative a ruoli ante o post riforma (ruoli consegnati
entro il 31/12/1999 "ante-riforma" o, dopo tale data,
"post-riforma").
Come indicato in premessa, il comma 3, dell'articolo
19, del d. lgs. n. 112/1999, prevede che, decorsi tre anni dalla comunicazione
di inesigibilità, totale o parziale, della quota, il concessionario è
automaticamente discaricato e che contestualmente sono eliminati dalle scritture
patrimoniali i crediti erariali corrispondenti alle quote discaricate. Al fine
di agevolare la verifica dello stato di avanzamento dell'attività di controllo
svolta dall'Ufficio, nonché degli esiti di quella conclusa, all'interno della
procedura è presente, a disposizione delle Direzioni Regionali e degli Uffici,
una funzione di monitoraggio della lavorazione delle C.I.
Con l'utilizzo di tale funzionalità è rilevabile il
numero delle partite lavorate, di quelle per le quali è stato concesso il
discarico, nonché di quelle per le quali è stato denegato il discarico. Il
monitoraggio delle lavorazioni in corso garantisce l'adozione di idonei
interventi che saranno tesi ad assicurare il rispetto dei termini entro i quali
l'attività di controllo delle C.I. deve essere effettuata e, al tempo stesso,
tempestive iniziative finalizzate alla rilevazione - anche attraverso l'esame,
al verificarsi dei presupposti, dell'idonea documentazione - delle irregolarità
suscettibili di determinare il diniego del diritto al discarico.
La procedura, inoltre, ordina le partite, per importo
decrescente, sulla base dei diversi termini entro i quali gli Uffici devono
controllare le C.I.
In via generale, l'art. 19, comma 1, lettera c),
del d. lgs. n. 112/1999 prescrive che il concessionario/agente della
riscossione, per non perdere il diritto al discarico delle quote, deve
presentare la C.I. entro tre anni dalla consegna del ruolo.
Il comma 3 del citato art. 19, prevede, altresì, che
decorsi tre anni dalla presentazione della C.I. il concessionario, in assenza di
controllo da parte degli Uffici, è automaticamente discaricato e
corrispondenti alle quote discaricate.
Successivamente, con numerosi interventi legislativi,
sono stati più volte differiti sia i termini per la presentazione della C.I.
sia i termini a decorrere dal quale effettuare il controllo di merito da parte
In particolare, da ultimo:
- ai sensi dell'art. 59, comma 4-quater,
del d. lgs. n. 112/99, così come modificato dall'art. 3, comma 36, lett. d), numero 2,
del d.l. n. 203/2005, convertito, con modificazioni, con la legge 2 dicembre
2005, n. 248, per i ruoli consegnati
fino al 30 giugno 2003, i termini di presentazione delle comunicazioni di
inesigibilità scadono il 30 giugno 2006. Ai sensi del successivo comma
4-quinquies, Il termine triennale previsto dall'articolo 19, comma 3, del d. lgs.
n. 112 del 1999, decorre dal 1 luglio 2006;
- ai sensi dell'art. 3, comma 12, del d.l. n.
203/2005, convertito, con modificazioni, con la legge 2 dicembre 2005, n. 248, così come modificato dall'art.
39, comma 19, del d.l. n.
159/2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 222 del 29 novembre 2007, per i ruoli
consegnati fino al 30 settembre 2007 alle società partecipate da Equitalia le
C.I. sono presentate entro il 30 settembre 2010;
- ai sensi dell'articolo 1, comma 426-bis della legge n. 311/2004,
come modificato dall'articolo 3,
comma 38, lettera b), numeri 1 e 2 del d.l. 30 settembre 2005, n. 203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, da ultimo interpretato unitamente al
disposto di cui al citato articolo 3, comma 12, del decreto-legge
30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005, n. 248, dall'articolo 36, comma 4-quinquies del d.l. n.
248/2007, convertito, con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008. n. 31, le società che hanno aderito alla
sanatoria delle responsabilità amministrative relative all'attività svolta
fino al 30 giugno 2005, la maggioranza del capitale delle quali sia stata
successivamente acquisita da Equitalia S.p.a., possono presentare, anche ai fini
della sanatoria, entro il 30 settembre 2010, le comunicazioni di inesigibilità
relative ai ruoli consegnati fino al 30 settembre 2007. Entro il 30 settembre
2010 le medesime società possono anche integrare le comunicazioni già
presentate, con riferimento ai medesimi ruoli, fino alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del decreto legge n. 248 del 2007;
- ai sensi dell'art. 36, comma 4-sexies del d.l. n.
248/2007, convertito, con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008. n. 31, per tutte le comunicazioni di
inesigibilità anche integrative, il cui termine di presentazione è fissato al
30 settembre 2010, il termine previsto dall'articolo 19, comma 3, del d. lgs. n.
112 del 1999, decorre dal 1 ottobre 2010.
In considerazione di quanto riassunto nel punto
precedente, nel prosieguo si riportano, in relazione alle specifiche fattispecie
in concreto esistenti, i termini entro cui procedere al controllo delle C.I.
presentate dai concessionari/agenti della riscossione.
In particolare, con riferimento alle C.I. relative a
ruoli consegnati fino al 30 settembre 2007, presentate dalle società che hanno
aderito alla sanatoria di cui all'art. 1, comma 426, della legge n. 311/2004 (tutte
tranne quelle operanti negli ambiti di Avellino e Viterbo) e la maggioranza del
cui capitale sociale è stata acquistata da Equitalia S.p.a., gli Uffici
dell'Agenzia procedono al controllo a decorrere dal 1 ottobre 2010 ed entro il 1
ottobre 2013, ai sensi dell'art. 36,
comma 4-sexies del d.l. n. 248/2007.
Per le medesime società, invece, per i ruoli
consegnati dal 1 ottobre 2007, il termine previsto per la presentazione delle
C.I., nonché quello previsto per l'esame delle predette comunicazioni da parte
dell'Ufficio, è quello ordinario disciplinato dall'art. 19, comma 1, lett. c) e
comma 3, del d. lgs. n. 112/1999.
Differente regolamentazione è prevista per le C.I.
relative a ruoli consegnati alle società che non hanno aderito alla sanatoria
prevista dal citato art. 1, comma 426,
della legge n. 311/2004, ossia, come anticipato, alle società il cui ambito
territoriale ricade nelle province di Avellino e Viterbo; per i predetti ambiti,
occorre fare una distinzione per quanto riguarda i termini per l'esame delle
C.I. da parte degli Uffici in considerazione della data di consegna dei ruoli,
della data di rispettiva acquisizione da parte di Riscossione S.p.a., ora
Equitalia S.p.a. (Avellino: 6 settembre 2006; Viterbo: 30 settembre 2006) e dei
termini per la presentazione delle C.I. eventualmente già scaduti a tale data.
Infatti, per tali ambiti, seppur non operante l'intervento interpretativo di cui
all'art. 36, comma 4 quinques citato, è comunque applicabile il citato art. 3, comma 12, del d.l. n.
203/2005, ai fini della proroga dei termini per la presentazione delle C.I. al
30 settembre 2010, a fronte dei ruoli consegnati fino al 30 settembre 2007,
eccezion fatta per i casi in cui i termini per la presentazione delle C.I. siano
già scaduti alla data di cessione delle azioni, ovvero qualora le C.I. siano
state presentate prima di tale data.
Ciò in coerenza con la ratio delle predette norme,
finalizzate alla massimizzazione del gettito da riscossione, mediante la riforma
del sistema di riscossione e la costituzione della nuova Società pubblica e
tenuto altresì conto del disposto dell'art. 3, comma 10, del citato d.l. n.
203/2005, in base al quale il legislatore ha previsto, anche a tal fine, una
netta separazione delle fattispecie precedenti con quelle successive alla data
di cessione delle azioni da parte delle società concessionarie a Riscossione
S.p.a., ora Equitalia S.p.a..
Conseguentemente, ai sensi dell'art. 36, comma 4-sexies del d.l.
248/2007 citato, anche per gli ambiti di Avellino e Viterbo, nei casi in cui è
operante la proroga dei termini di presentazione delle C.I. al 30 settembre
2010, il termine triennale per i controlli degli Uffici decorre dal 1 ottobre
Tutto ciò premesso, con riferimento alle date di
consegna dei ruoli da parte degli Uffici dell'Agenzia alle predette società
operanti nei citati ambiti territoriali di Avellino e Viterbo, si riepilogano,
di seguito, i termini per i controlli:
a) per i ruoli consegnati fino al 30 giugno
2003, il termine per la presentazione delle C.I. scade il 30 giugno 2006 e
l'esame delle stesse è effettuato entro il 1 luglio 2009, ai sensi dell'art.
59, comma 4-quinques del d. lgs. n. 112/1999;
b) per i ruoli consegnati dal 1 luglio 2003
rispettivamente al 5 settembre 2003 per l'ambito di Avellino ed al 29 settembre
2003 per l'ambito di Viterbo, essendo il termine ordinario per la presentazione
delle C.I. scaduto alla data di cessione delle azioni ad Equitalia, il termine
per il controllo degli Uffici è quello ordinario di cui all'art. 19, comma 3,
del d. lgs. n. 112/1999; al riguardo le prime scadenze sono previste nel mese di
giugno 2008 relativamente ai ruoli consegnati all'ex concessionario operante
nell'ambito di Avellino;
c) per i ruoli consegnati rispettivamente
dal 6 settembre 2003 (AV) e dal 30 settembre 2003 (VT) fino al 30 settembre
2007, il termine per la presentazione della C.I. scade il 30 settembre 2010, ai
sensi dell'art. 3, comma 12,
del d.l. n. 2003/2005, e il conseguente controllo da parte dell'Ufficio è
effettuato entro il 1 ottobre 2013, ai sensi dell'art. 36, comma 4-sexies del d.l. n.
248/2007; resta inteso che, con riferimento ai ruoli in questione, laddove l'ex
concessionario abbia presentato la C.I. finale prima della data di cessione
delle azioni ad Equitalia, l'Ufficio dovrà procedere al controllo nei termini
ordinari di cui all'art. 19, comma 3, del d. lgs. n. 112/1999;
d) per i ruoli consegnati successivamente
al 1 ottobre 2007, come previsto anche per le società che hanno aderito alla
sanatoria, il termine previsto per la presentazione delle C.I., nonché quello
previsto per l'esame delle predette comunicazioni, è quello ordinario
disciplinato dall'art. 19 del d. lgs. n. 112/1999.
Attesa, pertanto, la prossima scadenza del termine
triennale per il controllo delle prime C.I. presentate dagli ex concessionari
operanti negli ambiti di Avellino e Viterbo si raccomanda a tutti gli Uffici
locali di verificare tempestivamente l'esistenza di eventuali C.I. in scadenza
relative a ruoli di propria competenza e di procedere, quindi, al controllo
delle stesse nei termini indicati.
In merito ai controlli delle C.I. da parte degli
Uffici, come anticipato in premessa, l'art. 20, comma 1-bis, del d. lgs. n.
112/1999, stabilisce che gli stessi siano effettuati a campione sulla base dei
criteri individuati da ciascun ente creditore.
In proposito, si osserva che il termine
"campione" indicato dal citato art. 20, al di là della sua comune
accezione linguistica e statistica di "contrario dell'universo dei
dati", va interpretato secondo la ratio delle disposizioni tributarie del
citato d. lgs. n. 112/99 come "criterio selettivo" del controllo,
sotteso al principio di proficuità comparata.
Pertanto, sulla base di quanto esposto, si individuano
i seguenti criteri selettivi per l'individuazione delle C.I., riferite a ruoli
emessi dall'Agenzia, da sottoporre a controllo:
- segnalazioni di azioni esecutive e
cautelari effettuate dall'Ufficio;
- fasce d'importo;
- tipologia di soggetto iscritto a ruolo:
persona fisica o persona giuridica;
- numero di partite di ruolo da
In virtù di tali criteri, la selezione delle quote da
sottoporre al controllo deve essere effettuata con le seguenti modalità:
1) partite di ruolo oggetto di segnalazioni
di azioni esecutive e cautelari effettuate dall'Ufficio ai sensi dell'art. 19,
comma 4, del d. lgs. n. 112/1999: controllo del 100% delle partite in scadenza
in ciascun anno solare, a prescindere dall'importo della partita di ruolo
2) partite di ruolo di importo inferiore a 
5.000,00: controllo del 66% delle partite in scadenza in ciascun anno solare,
con preferenza per le partite di importo maggiore. Tale percentuale, a sua
volta, deve essere riferita preferibilmente per 2/3 a persone fisiche e per il
rimanente 1/3 a persone giuridiche;
3) partite di ruolo di importo superiore a 
5.000,00: controllo del 100% delle partite in scadenza in ciascun anno solare;
4) numero di partite di ruolo inferiori a
10 (attesa la particolarità dei termini relativi alle società operanti negli
ambiti di Avellino e Viterbo): controllo del 100% delle partite in scadenza in
ciascun anno solare.
Al riguardo, si precisa che l'Ufficio, dopo aver
individuato le partite da sottoporre a controllo per ogni singolo anno solare
sulla base dei criteri indicati, dovrà comunque pianificare la propria
attività su base pluriennale, avendo cura di rispettare i termini previsti in
materia individuati al paragrafo 3. ed indicati in procedura.
Resta inteso che gli Uffici, nell'ambito della propria
autonomia gestionale e compatibilmente con le proprie capacità operative,
valuteranno, alla luce di particolari situazioni ambientali e territoriali in
concreto esistenti, la possibilità di procedere al controllo di ulteriori
partite di ruolo rispetto a quelle selezionate sulla base dei criteri sopra
indicati, nel rispetto della proficuità comparata tra costi sostenuti e
benefici conseguiti.