Source: http://v01.jiia.it/JIIA.it/Sezione_I/Legal/Legal_01_pag1.html
Timestamp: 2017-10-18 22:00:55+00:00
Document Index: 7301115

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art.21', 'art.33', 'art.19', 'art. 27', 'art.325', 'art. 326', 'art.622', 'art. 623']

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In Italia la libertà editoriale è garantita costituzionalmente.
L'art. 15 sancisce la libertà della comunicazione. L'art.21 della Carta Costituzionale riconosce a tutti il diritto di manifestare il proprio pensiero in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo (e quindi anche attraverso periodici online), e la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
A ciò si aggiunga l'art.33 in base al quale l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
Anche dichiarazioni e leggi internazionali tutelano la libertà di espressione.
L'art.19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite (10 dicembre 1948), così recita: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere".
L'art. 27 "Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vità culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore".
L'editore è tenuto, comunque, a rispettare le leggi che tutelano interessi generali o diritti inviolabili dell'individuo.
Per quanto ci riguarda, particolare attenzione è stata, è, e sarà sempre, costantemente e puntualmente rivolta, nell'adempimento di questa nostra iniziativa personale, non-profit, di promozione della cultura scientifica, all'osservanza in particolare di alcuni articoli del codice penale vigente: Titolo II (dei delitti contro la pubblica amministrazione), Capo I (Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione), art.325 "Utilizzazione d'invenzioni o scoperte conosciute per ragioni di ufficio", art. 326 "Rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio"; Titolo XII (Dei delitti contro la persona), Capo III (Dei delitti contro la libertà individuale), Sezione V (Dei delitti contro la inviolabilità dei segreti), art.622 "Rivelazione di segreto professionale", art. 623 "Rivelazione di segreti scientifici o industriali".
Questa nostra dichiarazione di assunzione di responsabilità morale farà sorridere o addirittura ridere, perché intuiamo che la realtà di cui siamo spettatori è cosa ben diversa! --->