Source: http://www.notariato.it/it/primo-piano/studi-materiali/societa-capitali.html
Timestamp: 2014-03-07 14:24:35+00:00
Document Index: 6939744

Matched Legal Cases: ['art. 2468', 'art. 2475', 'art. 2468', 'art. 2479', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2505', 'art. 2505', 'art. 2505', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2497', 'art.2506', 'art.2506', 'art. 2449', 'art. 2352', 'art. 2436', 'art. 2436', 'art. 2545', 'art. 2505', 'art. 2505', 'art. 2441', 'art. 2479', 'art. 2479', 'art. 2481', 'art. 2346', 'art. 2466', 'art. 223', 'art. 223', 'art. 106', 'art. 2445']

Società di capitali - Dal 1999 al 2012
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CONSIGLIA AD UN AMICOSTAMPA 14/06/2012 - Studio n. 113-2012/I - La nuova disciplina del sindaco unico nelle s.r.l. ed i suoi riflessi nelle società cooperative
- di Antonio Ruotolo e Daniela Boggiali
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20/12/2011 - Studio n. 250-2011/I - Il sindaco “unico” nella S.r.l. e nella S.p.a. (Art. 14, legge 12 novembre 2011, n. 183)
- di Antonio Ruotolo e Francesco Giambattista Nardone
Sommario: Premessa; 1. L’organo di controllo monocratico nelle S.r.l.; 2. L’organo di controllo monocratico nelle S.p.A.; 3. Il problema della permanenza degli organi di controllo attualmente in carica; 4. Conclusioni.
19/01/2012 - Studio n. 242-2011/I - I diritti particolari del socio - Ambito oggettivo di applicazione e fattispecie
- di Rocco Guglielmo e Marco Silva
Sommario: 1. Introduzione; 2. L’ambito oggettivo di applicazione della norma: i “particolari diritti” attribuibili al singolo socio ex art. 2468, 3° comma, c.c.; 2.1 (Segue) Ipotesi pacifiche di particolari diritti; 2.2. (Segue) Ipotesi dubbie di particolari diritti; 3. L’inerzia del titolare del diritto particolare. La rinuncia all’esercizio del diritto particolare: regime legale ed autonomia statutaria; 4. L’esercizio abusivo del diritto particolare; 5. Il conflitto di interessi del socio titolare di particolari diritti.
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29/05/2012 - Studio n. 188-2011/I - Il recesso del socio dai tipi societari capitalistici e applicativi notarili
- di Giuseppe A. M. Trimarchi
Sommario: 1. Introduzione; 2. La tesi dell’efficacia immediata; 3. La tesi dell’efficacia differita al momento della liquidazione della partecipazione sociale; 4. Le tesi “intermedie”; 5. Le ragioni che inducono a considerare preferibile gli orientamenti che assegnano al recesso efficacia immediata. I più recenti orientamenti della giurisprudenza di merito; 6. I principali problemi pratici conseguenti al recesso; 6.1. I tempi e le modalità della dichiarazione di recesso, gli atti di autonomia privata e la revoca della dichiarazione; 6.2. La revoca della delibera che determina il recesso; 7. La casistica ed il procedimento di liquidazione della partecipazione; 7.1. In particolare il trasferimento delle partecipazioni sociali del socio receduto da S.p.A.; 7.2. In particolare il trasferimento delle partecipazioni sociali del socio receduto da S.r.l.; 8. Il recesso del socio, la riduzione del capitale sociale ed il rischio di scioglimento della società.
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24/02/2012 - Studio n. 186-2011/I - Scioglimento e liquidazione nelle società di capitali
- di Francesco Paolo Petrera e Antonio Ruotolo
Sommario: 1. La gestione dell'impresa sociale. Premessa; 2. La gestione dell'impresa sociale una volta verificatasi la causa di scioglimento; 3. La gestione dell'impresa sociale nella fase della liquidazione; 4. La gestione dell’impresa sociale dall’assunzione della delibera di revoca sino alla sua efficacia; 5. La composizione dell’organo di liquidazione; 6. In particolare, gli organi nelle S.p.A. che abbiano scelto i modelli alternativi.
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26/10/2011 - Studio n. 141-2011/I - L'amministrazione di società a responsabilità limitata
- di Daniela Corsaro Sommario: 1. L'organizzazione corporativa attenuata nel modello legale della s.r.l.; 2. L'autonomia statutaria ed i suoi limiti; 3. L'essenzialità dell'organo amministrativo: l'ultimo comma dell'art. 2475 c.c.; 4. Modello capitalistico e modello personalistico: la deroga al metodo collegiale; 5.1 Questioni discusse sull'amministrazione della s.r.l.: la nomina a tempo indeterminato; 5.2 ... (segue) La revoca dell'amministratore nella s.r.l.
26/10/2011 - Studio n. 140-2011/I - Le modificazioni del capitale nominale senza modificazione del patrimonio netto (seconda parte)
Sommario seconda parte: 1. Riserve e fondi: la disponibilità ai fini dell’aumento gratuito; la nozione di “perdita”; 2. Aumento gratuito, perdite e riserva legale, riserva sovrapprezzo e riserva da rivalutazione; 2.1. Aumento gratuito, assorbimento delle perdite (…segue): la riserva legale; 2.2. Aumento gratuito, assorbimento delle perdite (…segue): la riserva sovrapprezzo; 2.3. Aumento gratuito, assorbimento delle perdite (…segue): la riserva da rivalutazione; 2.3.1. Aumento gratuito, perdite e disciplina dell’ammortamento; 2.3.2. Aumento gratuito, assorbimento delle perdite e riserve da condono o comunque riserve tassate. Un cenno alla disciplina delle riserve in sospensione di imposta ai sensi della L. 122/2010 (sulle Reti di Imprese); 3. Aumento gratuito, assorbimento della perdita e riserva azioni proprie: le questioni rinvenienti dall’applicazione del Principio Contabile n.ro 20; 4. Aumento gratuito, assorbimento delle perdite e riserve “fair value”, ed utili su cambi; 5. Aumento gratuito, assorbimento delle perdite e utilizzo della riserva da “allocazione in bilancio di partecipazioni sociali”; 6. Aumento gratuito, assorbimento delle perdite e apporti dei soci. Un cenno alla rilevanza fiscale di queste operazioni; 7. Considerazioni applicative sul rapporto tra operazioni di aumento gratuito ed assorbimento delle perdite e riserve da operazioni straordinarie: riserva da conversione di obbligazioni. Le riserve da fusione (cenni e rinvio); 8. Una finestra sulla rilevanza dell’utile e della perdita c.d. “di periodo” nelle movimentazioni del netto patrimoniale.
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26/10/2011 - Studio n. 138-2011/I - I diritti particolari del socio - Vicende della partecipazione tra regole legali ed autonomia statutaria
Sommario: 1. Premessa; 2. La “personalizzazione” della nuova s.r.l.; 3. Proporzionalità e deroghe - 3.1 Ambito “soggettivo” di applicazione; 4. Natura giuridica dei particolari diritti ex art. 2468 comma 3 C.C.; 5. Diritto particolare del socio e rapporti con la partecipazione sociale; 6. Trasferibilità della partecipazione e del diritto particolare del socio; 6.1 La regolamentazione legale.; 6.2 L’autonomia privata.; 6.3 L’applicabilità del diritto di recesso; 7. La morte del soggetto titolare: il regime legale; 7.1 L’autonomia statutaria.
02/08/2011 - Studio n. 119-2011/I - I quorum assembleari della s.r.l. e la loro derogabilità
- di Carlo Alberto Busi Sommario: 1. INTRODUZIONE - La storia dei quorum assembleari maggioritari; I quorum assembleari. Tipologie; I quorum della s.r.l. prima della riforma. Problemi di funzionamento. 2. I QUORUM LEGALI - Le norme di riferimento in tema di quorum per la s.r.l. in esito alla riforma. I quorum legali; La prima soluzione adottata dal legislatore della riforma in tema di quorum legali nel caso di consultazione e consenso espressi per iscritto; La nuova disciplina dei quorum legali nella s.r.l. Il problema del quorum per le decisioni di cui ai nn. 4 e 5 del secondo comma dell’art. 2479, c.c. 3. LIMITI ALLA DEROGABILITA’ DEI QUORUM - L’articolo 2479, quinto comma, c.c.
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06/07/2011 - Studio n. 99-2011/I - Le modificazioni del capitale nominale senza modificazione del patrimonio netto - (Parte Prima)
Sommario prima parte: 1. Introduzione; 2. Bilancio di esercizio. Generalità; 3. La struttura del bilancio; 4. Bilanci ordinari e straordinari; 5. Bilancio e patrimonio netto: le riserve; 5.1. Disponibilità e distribuibilità delle riserve; 5.2. Le riserve statutarie e le riserve facoltative; 6. La riserva legale; 7. La riserva sovrapprezzo azioni; 8. La riserva azioni proprie; 9. La riserva da operazioni in valuta; 10. Riserve da allocazione in bilancio di partecipazioni sociali; 11. Ammortamenti e riserve da rivalutazione: a) il c.d. fondo ammortamento; b) la riserva da rivalutazione; 12. Le riserve fair value; 13. Le riserve c.d. “tassate”; 14. Gli apporti dei soci. I versamenti ed i finanziamenti del socio alla società; 15. Riserva da conversione di obbligazioni; 16. Le c.d. “riserva da fusione”.
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13/06/2011 - Studio n. 50-2011/I - Questioni in merito all’applicazione della disciplina dell’art. 2343-ter c.c. (disciplina vigente a seguito del d.lgs. 29 novembre 2010 n. 224)
- di Marco Maltoni
Sommario: PARTE 1 - LINEE GUIDA DELLO STUDIO; 1.1 Il fine dello studio; 1.2 L’equivalenza funzionale fra procedimento di stima dei conferimenti ex art. 2343-ter (e 2343-quater) e procedimento ex art. 2343 quale canone interpretativo; PARTE 2 - IL CONFERIMENTO DI VALORI MOBILIARI OVVERO DI STRUMENTI DEL MERCATO MONETARIO (PRIMO COMMA DELL’ART. 2343-TER); ; 2.1 Condizioni per l’applicazione del primo comma dell’art. 2343-ter; 2.2 Il periodo di rilevazione di sei mesi; 2.3 Il valore di conferimento; 2.4 Mancata quotazione per sei mesi consecutivi; 2.5 Sulla legittimità dell’utilizzo di procedimenti diversi di valutazione dei valori mobiliari indicati nel primo comma;
13/06/2011 - Studio n. 221-2010/I - Riduzione del capitale per perdite e trasformazione di società in liquidazione
- di Giuseppe Ferri jr e Alessandra Paolini
1. Le presenti riflessioni hanno preso spunto dal decreto - che si pubblica in calce al presente studio - del 17 ottobre 2007 con il quale il Tribunale di Milano ha ritenuto legittima la trasformazione in società a responsabilità limitata di una società per azioni in stato di liquidazione, che presentava perdite superiori al capitale sociale, e la contestuale riduzione del capitale medesimo ad una somma pari al minimo legale previsto per questo secondo tipo di società: al fine dichiarato di rendere possibile l’eliminazione del collegio sindacale (e dunque, verosimilmente, in vista di quella riduzione degli “oneri” che la stessa Relazione di accompagnamento al d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, individua come uno dei possibili scopi proprio della “trasformazione di s.p.a. in s.r.l.”, ancorché con espresso riguardo a quella attuata “in pendenza di procedura concorsuale”),
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27/04/2011 - Studio n. 70-2009/I - Il presidente dell’assemblea
- di Carlo Alberto Busi
1. Il ruolo del presidente dell’assemblea. Soggetto con poteri autonomi o con poteri delegati dall’assemblea? - Introduzione. Il presidente dell’assemblea quale organo necessario; I poteri del presidente, poteri originari o poteri derivati, la questione prima della riforma; I poteri del presidente, poteri originari o poteri derivati, la questione dopo la riforma; Il presidente quale organo sociale necessariamente monocratico.
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07/06/2010 - Studio n. 10-2010/I - Ipotesi applicative di azioni senza valore nominale - di Paolo Guida
1. Le azioni senza valore nominale "improprie"; 2. Aspetti conseguenziali della figura; 3. Il mutamento del numero delle azioni 4. L'aumento del capitale sociale 5. La riduzione del capitale e l'intervento del notaio.
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07/06/2010 - Studio n. 204-2009/I - La fusione cd. semplificata di cui all’art. 2505 c.c.: casistica e problemi dopo la riforma - di Mario Muscariello - Stefano Santangelo
1. Generalità - 2. La procedura semplificata di cui all'art. 2505 c.c. - 3. La casistica - 4. Il momento del possesso totalitario - 5. Il capitale post-fusione nella fusione semplificata - 6. L'incorporazione di società di persone interamente posseduta da parte di società di capitali - 7. La competenza a deliberare la fusione da parte dell'organo amministrativo 8. Il procedimento per ripristinare la competenza assembleare ai sensi dell'art. 2505, 3 comma, c.c.
19/11/2009 - Studio n. 224-2009/I - La nuova disciplina dei conferimenti in natura nelle società azionarie: possibili applicazioni nell’ambito della fusione e della trasformazione
- di Nicola Atlante e Antonio Ruotolo 1.Il problema; 2.Cenni alla nuova disciplina dei conferimenti in natura nelle società azionarie; 3.L’applicabilità della nuova disciplina dei conferimenti in natura nelle società azionarie al di fuori delle ipotesi espressamente previste dalla legge e la valenza della novella; 4.Il caso della fusione “omogenea” con rivalutazione dei netti contabili delle società partecipanti; 5.Il caso della fusione eterogenea; 6.Il caso della trasformazione
Ci si chiede se - nonostante il silenzio del legislatore sulla possibilità di applicare il nuovo regime di valutazione dei conferimenti in natura di cui agli artt. 2343-ter, 2343-quater, 2440 e 2440-bis c.c. anche a fattispecie diverse dalla costituzione di società azionarie o dall’ aumento del loro capitale sociale...
19/11/2009 - Studio n. 202-2009/I - Revoca implicita della liquidazione
- di Francesco Petrera
Di qui l’esigenza di valutare se e quando l'assunzione delle relative delibere, o comunque l'esecuzione di tali operazioni, possano o debbano comportare, se pur implicitamente, la revoca dello stato di liquidazione. L’esame delle singole fattispecie consentirà, poi, di valutare in generale, se per effetto di diverse delibere sia possibile, implicitamente, determinare una revoca dello stato di liquidazione. In tale prospettiva, circoscrivendo preliminarmente l’ambito della analisi, la presente indagine si occuperà esclusivamente delle società di capitali.
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23/07/2009 - Studio n. 176-2009/I - Trasparenza della titolarità dell’attività di direzione e coordinamento e dei legami economici tra enti, società e soggetti rientranti nel perimetro dell’attività (art. 2497 bis c.c.)
- di Vincenzo Cariello I soggetti pubblicizzati. La società ovvero l’ente che esercita l’attività di direzione e coordinamento e la questione dell’indicazione nella relazione sulla gestione della società diretta e coordinata dei rapporti intercorsi anche con soggetti non societari ovvero non entificati (art. 2497 bis, comma 5°, c.c.).- 3.Pubblicità della titolarità soggettiva dell’attività di direzione e coordinamento derivante da stabile esercizio da disponibilità e principio di effettività: in particolare, la pubblicità dell’attività congiunta di direzione e coordinamento- 4. I soggetti autori della pubblicità.- 5. Gli oggetti della pubblicità.- 6. Forme “statiche” e “dinamiche” di pubblicità dell’attività di direzione e coordinamento;...
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23/07/2009 - Studio n. 152-2009/I - Questioni in merito all’applicazione della disciplina dell’art. 2343-ter c.c
- di Marco Maltoni PARTE 1. Linee guida dello studio. - 1.1. Il fine dello studio. - 1.2. L’equivalenza funzionale fra procedimento di stima dei conferimenti ex art. 2343 ter (e 2343 quater) e procedimento ex art. 2343 quale canone interpretativo. - PARTE 2. Il conferimento di valori mobiliari ovvero di strumenti del mercato monetario (primo comma dell’art. 2343 ter) - 2.1. Condizioni per l’applicazione del primo comma dell’art. 2343 ter. - 2.2. Il periodo di rilevazione di sei mesi. - 2.3. Il valore di conferimento. - 2.4. Mancata quotazione per sei mesi consecutivi. - 2.5. Sulla legittimità dell’utilizzo di procedimenti diversi di valutazione dei valori mobiliari indicati nel primo comma. - PARTE 3. Il conferimento eseguito sulla base di un bilancio ai sensi...
24/09/2009 - Studio n. 132-2009/I - Gruppi di società basati sull'attività di direzione e coordinamento e diritto di recesso nelle ipotesi di trasformazione con mutamento dello scopo sociale e di modifica dell'oggetto sociale della capogruppo (art. 2497- quater , primo co., lett. a) c.c.)
- di Daniele U. Santosuosso L’articolo 2497 quater c.c., primo co., lett. a) c.c.). La ratio della norma alla luce della legge delega e della riforma del 2003, nel quadro della nuova concezione del recesso come rimedio a tutela del socio di minoranza; 2. La trasformazione della capogruppo con mutamento dello scopo sociale come causa di recesso “di diritto”. Le trasformazioni eterogenee. Le delibere di mutamento dello scopo e non dell’organizzazione come causa di recesso (trasformazioni eterogenee di scopo); 3. Le modifiche dell’oggetto sociale della capogruppo. Diverso settore di attività o merceologico e altro. Alterazione attuale e potenziale. Le modalità dell’alterazione: significati delle locuzioni “sensibile e diretto”.
19/03/2009 - Studio n. 69-2009/I - La disciplina della scissione “asimmetrica”: l’ambito di applicazione e l’interferenza del consenso individuale sul procedimento deliberativo
Poliformismo della scissione e definizioni convenzionali; 2. Dalla scissione non proporzionale alla “scissione asimmetrica”: identificazione del problema; 3. Ipotesi interpretativa: l’applicazione estensiva della disciplina dell’art.2506 secondo comma a tutti i casi di scissione soggettiva della compagine sociale. Dal consenso individuale sulle modalità distributive soggettive al consenso individuale all’operazione di scissione?; 4. L’elemento di specialità della fattispecie prevista nel secondo comma dell’art.2506 ed il conflitto fra maggioranza e minoranza; 5. L’oggetto e natura del consenso individuale dei soci. Prospettiva funzionale dell’indagine; 6. Segue: funzione del consenso individuale e incidenza sul procedimento di scissione;...
19/03/2009 - Studio n. 50-2009/I - Condizione e il termine nell’atto costitutivo delle società di capitali e nelle deliberazioni modificative
- di Mario Stella Richter jr
Nella pratica notarile e societaria è da tempo avvertito come particolarmente rilevante il problema delle così dette deliberazioni sottoposte a termine o condizione. Si tratta di un tema che, tuttavia, non ha ricevuto altrettanta considerazione sul piano della riflessione teorica. Che si tratti di questione di grande rilevanza pratica lo testimoniano a sufficienza le svariate “massime” di diversa provenienza, che vi alludono. Ricordo, senza pretesa di fare una rassegna completa, una “massima” in tema di omologazione del Tribunale di Milano del 1998, alcuni degli orientamenti della Commissione società del Consiglio notarile di Milano (in particolare quello sulle c.dd. deliberazioni a cascata e quello sul rapporto tra sottoscrizione del capitale e suo aumento,...
30/10/2008 - Studio n. 150-2008/I - Nomina e revoca degli amministratori nelle società a partecipazioni pubblica (il nuovo testo dellart. 2449 c.c.).
- di Elisa Puglielli e Antonio Ruotolo 1. Premessa. – 2. Atto costitutivo ed elementi accidentali. – 3. Clausole dell’atto costitutivo condizionate e a termine. – 4. La successione delle norme statutarie nel tempo. – 5. Le deliberazioni con presupposto condizionato. – 6. La pubblicità degli eventi dedotti in condizione o del decorso del termine. – 7. Prime conclusioni.
19/03/2009 - Studio n. 148-2008/I - L’assegnazione delle partecipazioni non proporzionale ai conferimenti nelle società di capitali
- di Jacopo Sodi
Possibilità di “socializzare” molti degli accordi che stanno alla base delle trattative in sede di costituzione della società, ossia di introdurre nello statuto/atto costitutivo, mediante appunto il ricorso alle assegnazioni non proporzionali, tutta una tipologia di pattuizioni sino ad oggi confinate nell’area del parasociale. Il dato non ha solo un risvolto teorico, ma notevoli conseguenze pratiche: maggiore trasparenza del sistema; maggiore snellezza dei traffici giuridici; maggiori garanzie che la “socializzazione” degli accordi offre con possibilità di ricorso non solo ad una tutela obbligatoria, di tipo risarcitorio, ma anche ad una di carattere “reale”, erga omnes.
13/03/2008 - Studio n. 59-2008/I - Organizzazione «strutturale» e organizzazione «procedimentale» del consiglio di sorveglianza
- di Vincenzo Cariello 1. Fenomenologia organizzativa del consiglio di sorveglianza. - 2. Tipizzazione delle regole organizzative e gerarchia delle loro fonti. Autonomia dispositiva del consiglio di sorveglianza e organizzazione strutturale del concreto esercizio delle funzioni, delle competenze e dei poteri dell’organo. - 3. Unicità ovvero duplicità di funzioni del consiglio di sorveglianza e riflessi sull’articolazione della struttura interna dell’organo. La partecipazione dei consiglieri di sorveglianza alle riunioni dei consigli di gestione.- 4. (Segue): incremento delle funzioni del consiglio di sorveglianza e accrescimento del ruolo dei comitati. Articolazione strutturale per comitati ed esercizio dei poteri “istruttori” del consiglio di sorveglianza.
23/01/2008 - Studio n. 14-2008/I - Società di capitali: aumento a pagamento del capitale in presenza di perdite inferiori al terzo
- di Nicola Atlante 1. Introduzione; 2. Aumento del capitale in presenza di perdite superiori al terzo; 3. Aumento del capitale in presenza di perdite inferiori al terzo; 4.Conclusioni.
09/05/2008 - Studio n. 5-2008/A - Direttiva 2007/36/Ce relativa ad alcuni diritti degli azionisti di società quotate
- di Antonio Ioli 1. Presupposti; 2. Contenuto della direttiva; 3. Norme di sistema; 4. La regolamentazione statutaria dell’istituto e le conseguenze delle sue possibili lacune; 5. Convocazione; 6. L’avviso di convocazione dell’assemblea; 7. Considerazioni notarili a margine della direttiva.
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22/02/2007 - Studio n. 19-2007/I - Gli adeguamenti degli statuti delle società con azioni quotate dopo il D.Lgs. 303/2006
- di Mario Stella Richter Jr 1. Premessa. – 2. Elezione e composizione del consiglio di amministrazione. – 3. (segue) Il voto di lista. – 4. (segue) Collegamento tra liste. – 5. (segue) Amministratori indipendenti. – 6. (segue) Dichiarazione di indipendenza e decadenza dalla carica. – 7. Elezione e composizione del collegio sindacale. – 8. Sostituzione dei componenti degli organi sociali nominati dalle minoranze. – 9. Elezione e composizione degli organi di amministrazione e controllo nei sistemi alternativi. –– 10. Voto a scrutinio segreto per la elezione delle cariche sociali. – 11. Nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. – 12. Modalità di adeguamento dello statuto. – 13. Per concludere.
24/03/2006 - Studio n. 6072/I/2006 - La partecipazione di società di capitali in società di persone come nuovo “modello di organizzazione dell’attività di impresa”
- di Umberto Tombari
1. Premessa. – 2. Elezione e composizione del consiglio di amministrazione. – 3. (segue) Il voto di lista. – 4. (segue) Collegamento tra liste. – 5. (segue) Amministratori indipendenti. – 6. (segue) Dichiarazione di indipendenza e decadenza dalla carica. – 7. Elezione e composizione del collegio sindacale. – 8. Sostituzione dei componenti degli organi sociali nominati dalle minoranze. – 9. Elezione e composizione degli organi di amministrazione e controllo nei sistemi alternativi. –– 10. Voto a scrutinio segreto per la elezione delle cariche sociali. – 11. Nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. – 12. Modalità di adeguamento dello statuto. – 13. Per concludere.
24/03/2006 - Studio n. 6071/I/2006 - Il pegno su azioni nelle operazioni sul capitale sociale: aspetti problematici ed indirizzi operativi
- di Rocco Guglielmo
Le ragioni che inducono ad analizzare il pegno di partecipazione azionaria nascono dal riscontro di una frequente, nonché eterogenea, utilizzazione della fattispecie nella pratica.
Il fenomeno, particolarmente problematico, rinviene il suo principale referente normativo nell’art. 2352 c.c., anch’esso modificato – sia pure con esito non del tutto soddisfacenterispetto alla attese – dal d. lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003.
La riforma, infatti, per quanto animata dal lodevole proposito di rendere organica e tendenzialmente puntuale la regolamentazione della materia...
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24/03/2006 - Studio n. 5759/I/2006 - Gli effetti dell’iscrizione nel registro delle imprese di delibere modificative dello statuto di società di capitali: il nuovo art. 2436 quinto comma c.c.
Il problema che si vuole affrontare è quello delle possibili interpretazioni del quinto comma dell’art. 2436 c.c. novellato: “La deliberazione non produce effetti se non dopo l’iscrizione” . Il campo di applicazione della norma va da un lato esteso dalle Spa anche alle Srl, alle Sapa ed alle Cooperative (in virtù, per queste ultime, del richiamo operato dall’art. 2545 c.c.) e dall’altro ristretto alle sole delibere modificative dello statuto (si vedano la rubrica dell’articolo in commento ed il suo primo comma) e tra queste a quelle cui la legge non accordi un peculiare regime pubblicitario con disposizioni speciali (ad esempio trasformazione, fusione e scissione).
25/01/2007 - Studio n. 174-2006/I - I termini della fusione semplificata ex artt. 2505 e 2505-bis c.c. deliberata dall’organo amministrativo
- di Antonio Ruotolo
Questione ricorrente è se, nel caso di fusione semplificata ai sensi dell’art. 2505 deliberata dagli organi amministrativi delle società, si possa derogare ai i termini di cui agli artt. 2501 ter e 2501 septies. L’art. 2505 dispone che alla fusione per incorporazione di una società in un'altra che possiede tutte le azioni o le quote della prima non si applicano le disposizioni dell'articolo 2501-ter, primo comma, numeri 3), 4) e 5) (e, quindi, non è necessario che dal progetto di fusione risultino il rapporto di cambio delle azioni o quote, nonché l'eventuale conguaglio in danaro, le modalità di assegnazione delle azioni o delle quote della...
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04/02/2006 - Studio n. 162-2006/I - Il sistema dualistico: questioni e clausole statutarie (prima parte)
- di Carlo Marchetti
Uno degli eventi probabilmente più significativi della evoluzione in corso del diritto societario italiano è rappresentato dal progressivo successo del sistema dualistico.
In attesa di conoscere nuovi ed aggiornati dati statistici circa la diffusione di tale sistema di amministrazione e controllo presso la generalità delle società per azioni italiane, è un fatto che molte delle principali aggregazioni tra società quotate che hanno preso avvio a partire dall’autunno del 2006 hanno poggiato la propria struttura giuridica proprio sulla adozione del modello di governance disciplinato dagli articoli 2409 – octies cod. civ. e seguenti. Il presente studio non ha il compito di indagare le ragioni di tale successo, né quello di svolgere giudizi di merito circa i vizi e le virtù di tale sistema...
25/01/2007 - Studio n. 159-2006/I - Il leasing di partecipazioni sociali
- di Marco Maltoni Superata ormai da tempo ogni incertezza in ordine all’ammissibilità del “cd. leasing traslativo”, sulla scorta di una nota pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (1), la prassi volge a valutare, con sempre maggior attenzione, la possibilità di stipulare contratti di leasing aventi ad oggetto partecipazioni societarie.
L’esistenza di un crescente interesse degli operatori è resa particolarmente evidente da alcuni interventi sollecitati alla Banca d’Italia (2) e al Ministero delle Finanze (3), che non hanno mancato di esprimersi nelle rispettive aree di competenza e sui temi specifici sottoposti alla loro attenzione,...
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15/09/2006 - Studio n. 127-2006/I - Appunto in tema di capitale nominale e di conferimenti
- di Paolo Spada Nella letteratura enciclopedica - che sempre è utile consultare per cogliere la communis opinio in un dato momento storico - si segnala il dibattito sulla funzione del capitale nelle società e - con riferimento alle società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata e cooperative - si prospetta l’alternativa tra funzione produttivistica e funzione di garanzia o si propone la combinazione delle due funzioni. Sennonché, riferire al capitale nominale l’una e l’altra funzione è certamente improprio, perché:
a) la funzione produttivistica è propria non già del capitale nominale ma del capitale di rischio (o mezzi propri) ...
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27/10/2006 - Studio n. 119-2006/C - I patrimoni destinati: aspetti di interesse notarile
- di Francesco Gennari Con l’emanazione della riforma del diritto fallimentare si è concluso anche il lungo iter di completamento della disciplina dei patrimoni destinati, che hanno trovato una limitata accoglienza in tale sede, dal momento che non viene loro applicata alcuna specifica regola concorsuale, fermandosi al necessario coordinamento, di natura pratica, con gli organi dell’eventuale fallimento della società costituente, con una scelta che conferma, in via definitiva, la volontà di non sottoporre il patrimonio destinato ad alcuna procedura concorsuale autonoma, lasciando disciplinare la sua eventuale insolvenza soltanto dalle norme sulla liquidazione volontaria delle società.
24/03/2006 - Studio n. 55-2006/I - Adeguamenti statutari e voto segreto nella legge sulla tutela del risparmio
- di Mario Stella Richter jr 1. Premessa. – 2. Voto di lista per la elezione del consiglio di amministrazione. – 3. Amministratori indipendenti. – 4. Nomina del collegio sindacale. – 5. Nomina del presidente del collegio sindacale. – 6. Elezione e composizione degli organi di amministrazione e controllo nei sistemi “alternativi”. – 7. Nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. – 8. Voto segreto per la elezione delle cariche sociali: problemi interpretativi e questioni applicative. – 9. Diverse tipologie di adeguamenti statutari. – 10. Ambito soggettivo di applicazione e termini per l’adeguamento degli statuti sociali. – 11. Competenza ad adottare le modificazioni statutarie.
24/03/2006 - Studio n. 4-2006/I - In tema di warrants
- di Filippo Zabban Il termine warrant identifica, nella prassi societaria corrente, una opzione (normalmente incorporata in un titolo), per la sottoscrizione di azioni.
Questa nozione esige tuttavia una specificazione, intesa - fra l'altro - a distinguere la posizione soggettiva del portatore del warrant da quella stabilita all'art. 2441 1° comma c.c., cioè il diritto di opzione legalmente spettante ai soci della società per azioni in caso di aumento del capitale sociale a pagamento; il warrant é, infatti:
a) opzione di carattere contrattuale e
b) può consentire, in alternativa alla sottoscrizione di azioni di nuova emissione, l'acquisto di azioni già emesse, di proprietà della società o di terzi.
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15/01/2006 - Studio n. 6005/I/2005 - Elasticità organizzativa della società a responsabilità limitata e diritto dei soci di avocare decisioni gestorie: sulla derogabilità dell’art. 2479, 1° comma, cod. civ. - di Niccolò Abriani - Marco Maltoni L’analisi delle caratteristiche strutturali della società a responsabilità limitata e dei profili di tutela dei diritti di minoranza coinvolti dalla norma in esame sembrano giustificare la conclusione che l’autonomia contrattuale può legittimamente ridefinire la disciplina legale del potere di sollecitare una decisione dei soci, in ogni momento e su qualunque materia, che l’art. 2479, primo comma c.c. accorda a ciascun amministratore e ai soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale.
L’elasticità organizzativa del modello s.r.l. trova qui una sua manifestazione paradigmatica, permettendo ai soci di introdurre, con i normali quozienti previsti...
12/11/2005 - Studio n. 5957/I/2005 - Titoli di debito: regime di responsabilità e limiti nella circolazione
- di Marco Dolzani - Elena Corso 1. Le previsioni normative in ordine all’emissione di titoli di debito. - 2. La responsabilità degli investitori professionali. - 3. La natura della responsabilità dell’investitore professionale soggetto a vigilanza prudenziale. - 4. La responsabilità dei singoli cedenti. - 5. Limiti convenzionali alla circolazione dei titoli di debito: profili di legittimità. - 6. L’efficacia dei limiti nella circolazione dei titoli. - 7. La previsione di un termine di durata nei vincoli al trasferimento dei titoli. -8. La perdita della qualità di socio per cause diverse dal trasferimento inter vivos della quota. - 9. Il trasferimento della quota per causa di morte: la successione a titolo universale. - 10. Il legato di titoli di debito. - 11. Il trasferimento in via esecutiva dei titoli di debito.
28/10/2005 - Studio n. 5916/I/2005 - Sul verbale assembleare non contestuale di società di capitali
- di Niccolò Abriani 1. I tempi di redazione del verbale assembleare nel nuovo quadro normativo: verbale contestuale, verbale tempestivo non contestuale, verbale tardivo. – 2. Sulla data del verbale tempestivo non contestuale. – 3. Segue. Centralità del momento documentale e trasparenza della funzione notarile. – 4. Tempestività e tecniche alternative di verbalizzazione: verbale «essenziale», «progressivo», «parziale». – 5. Ancora su forma e contenuto del verbale non contestuale.
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15/12/2005 - Studio n. 5857/I/2005 - La delega ad aumentare il capitale sociale nella s.r.l.
- di Carlo Alberto Busi Il legislatore della riforma prevede espressamente la possibilità che l’aumento del capitale sociale possa essere deliberato, oltre che dall’assemblea dei soci, dagli amministratori, a condizione che ciò sia previsto dall’atto costitutivo .
L’art. 2481, primo comma, c.c., infatti, recita “l’atto costitutivo può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare il capitale sociale, determinandone i limiti e le modalità di esercizio”
Prima della riforma, in assenza di una norma in materia di s.r.l. che prevedesse la delegabilità agli amministratori dell’aumento del capitale, ...
31/03/2005 - Studio n. 5630/I/2005 - Il voto segreto nell'assemblea delle società di capitali e cooperative
- di Gaetano Petrelli
1. Premessa. - 2. Il voto segreto nell'assemblea delle società di capitali. - 3. Il voto segreto nell'assemblea delle società cooperative. Principi generali. - 4. Segue: le cooperative quotate nei mercati regolamentati. - 5. Segue: le deliberazioni per la nomina alle cariche sociali e per la relativa revoca e sostituzione. - 6. Segue: le deliberazioni delle assemblee separate e quelle dell'assemblea generale. - 7. Segue: le deliberazioni aventi ad oggetto l'ammissione di nuovi soci cooperatori. - 8. Segue: le deliberazioni aventi ad oggetto l'esclusione di soci cooperatori. - 9. Conclusioni.
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25/02/2005 - Studio n. 5571/I/2005 - Strumenti finanziari partecipativi (art. 2346, ultimo comma, c.c.) e diritti amministrativi nella società per azioni
- di Umberto Tombari 1. Premessa. - 2. Inquadramento sistematico della figura degli strumenti finanziari “partecipativi”: prime riflessioni. - 3. Strumenti finanziari “partecipativi” e diritti amministrativi: considerazioni generali. I diritti amministrativi c.d. minori. - 4. Segue: Strumenti finanziari “partecipativi” e diritto di voto su argomenti specificamente indicati. - 5. Segue: la facoltà di nominare un “componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o di un sindaco. - 6. Alcune conclusioni.
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28/01/2005 - Studio n. 5489/I/2005 - Le decisioni non assembleari dei soci nella s.r.l.
- di Carlo Alberto Busi In considerazione del fatto che il legislatore della riforma ha disegnato la s.r.l. dotandola di una “doppia anima” in parte ispirata al tipo società di persone ed in parte al tipo società di capitali prima di esaminare la nuova disciplina della s.r.l. sembra opportuno gettare uno sguardo ai principi riguardanti le modalità di formazione del consenso nel tipo società di persone.
La giurisprudenza ha per molto tempo considerato che il mancato riconoscimento della personalità giuridica in capo alle società di persone comportasse l’inesistenza in tali società di un’organizzazione corporativa; quindi anche l’inesistenza dell’organo assembleare, ritenuto sicuro indizio,...
12/11/2005 - Studio n. 5396/I/2005 - Questioni in tema di vendita in danno della quota del socio moroso di s.r.l.
- di Alessandra Paolini Il presente lavoro origina da una richiesta di parere in tema di vendita in danno di quota di s.r.l.
Nel caso di specie, in sede di assemblea straordinaria il socio aderisce ad un aumento di capitale, versando contestualmente il venticinque per cento della quota di capitale sottoscritta.
Successivamente, a seguito dell’inadempimento del socio alla richiesta di versamento da parte degli amministratori, viene inviata da questi ultimi formale diffida ad adempiere, ai sensi dell’art. 2466 c.c., nella misura del cinquanta per cento dei “decimi” ancora dovuti.
11/06/2004 - Studio n. 5166/2004 - Il mancato adeguamento degli statuti societari alla riforma
- di Federico Tassinari L’art. 223-bis comma 1 disp. att e trans. c.c., come introdotto dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, stabilisce che “le società di cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro V del codice civile, iscritte nel registro delle imprese alla data del 1° gennaio 2004, devono uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle nuove disposizioni inderogabili entro il 30 settembre 2004”. L’art. 223-duodecies comma 1 disp. att e trans. c.c., come introdotto dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, a sua volta, stabilisce che “le società di cui al capo I del titolo VI del libro V del codice civile, iscritte nel registro delle imprese alla data del 1° gennaio 2004, devono uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle nuove disposizioni inderogabili entro il 31
19/03/2002 - Studio n. 3532/2002 - Oggetto sociale e attività finanziarie
- di Alessandra Paolini 1. Premessa. – 2. La nozione di attività finanziaria. – 3. Le ragioni della delimitazione dell’indagine. - 4. Classificazione dei soggetti che svolgono attività finanziaria. – 5. La nozione di “pubblico”. – 5.1. I soci sono da considerare “terzi”? – 5.2. La professionalità. – 6. Le attività finanziarie ex art. 106 T.U.B. – 6.1. In particolare: l’attività di assunzione di partecipazioni. – 6.2. In particolare: il factoring. – 6.3. Le altre attività esercitabili. – 7. Redazione dell’oggetto sociale. – 8. Sulla necessità di verificare la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini dell’iscrizione negli elenchi speciali. – 9. Attività di mediazione creditizia e di consulenza nella concessione di finanziamenti. – 10. Operazioni finanziarie “strumentali”. – 10.1. La distinzione tra “atti” e “attività"..
11/12/2001 - Studio n. 3658/2001 - Riduzione del capitale sociale per perdite
- di Nicola Atlante - Salvatore Mariconda 1. Si chiede se l'assemblea straordinaria dell'incorporante possa deliberare il trasferimento della sede e la modificazione della denominazione sociale durante i due mesi previsti per l'opposizione dei creditori. Al riguardo, appare opportuno preliminarmente considerare come la questione non sia tanto quella di verificare cosa l'incorporante, e più in generale una società partecipante ad una fusione, possa fare, quanto piuttosto quali siano le conseguenze che si verificano, in ordine al procedimento di fusione, a seguito di un determinato comportamento della società medesima: vale a dire, in tal caso, a seguito della adozione delle deliberazioni in questione.
27/10/1999 - Studio n. 2591/1999 - In tema di adozione di modificazioni statutarie durante il procedimento di fusione
- di Giuseppe Ferri jr
La riduzione del capitale per perdite è unanimemente considerata un’operazione nominale in quanto, a differenza dell’ipotesi regolata nell’art. 2445 c.c., non comporta alcun decremento del patrimonio sociale: in sostanza, si tratta di una mera operazione contabile attraverso la quale la società adegua il capitale risultante dallo statuto al patrimonio effettivamente esistente (BELVISO, Le modificazioni dell’atto costitutivo nelle società per azioni, in Trattato di diritto privato diretto da Rescigno, vol. 17, Milano, 1985, 132; DI SABATO, Manuale delle società, Torino, 1995, 605 ss.; FERRI, Società, Torino, 1985, 885; CAMPOBASSO, Diritto commerciale, tomo II, Diritto delle società, Milano, 2000, 469; FERRARA CORSI, Gli imprenditori e le società, Milano, 1992, 621;...
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