Source: https://medisoc.it/invalidita-civile/guida-domanda-invalidita-civile-la-cecita/
Timestamp: 2020-01-19 13:37:38+00:00
Document Index: 19789960

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'arta\t2', 'arta\t16', 'art. 3', 'art.381', 'art. 4', 'art.3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art 9', 'art.2', 'art 9', 'art. 3', 'art. 3']

I soggetti riconosciuti affetti da cecità hanno diritto ad una serie di benefici, anche economici
Guida domanda invalidità civile: la cecità
(aggiornato il 14 dicembre 2019)
I soggetti che hanno una notevole riduzione delle loro capacità visive, fino alla cecità, hanno diritto ad una serie di benefici:
residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione. (visus corretto ≤ 1/20) => si tratta dei cosiddetti ciechi parziali o “ventesimisti”; il residuo visivo non superiore ad 1/20 deve essere nell’occhio migliore e comunque con correzione di lenti, se possibile; cioè ad esempio, un soggetto con cecità totale in un occhio e visus corretto di 1/10 nell’altro non è considerato “ventesimista”.E’ considerato cieco parziale anche il soggetto il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10%.
I ciechi parziali hanno diritto ad esenzione del Ticket per farmaci in classe “A”e le prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio e strumentale.
I ciechi parziali, nell’anno 2020, hanno diritto ad una pensione di Euro 286,81 per tredici mensilità materialmente erogata dall’INPS (nel 2019 era di € 285,66); è necessario però che il reddito dell’anno 2019 non abbia superato la soglia di Euro 16.982,49 (nel 2019 il limite era 16.814,34).
a questo va aggiunto l’aumento previsto dall’articolo 70, comma 6, della legge 388/2000, Finanziaria 2001, per il 2020 di € 10,33 (totale quindi € 295,99), ma solo se nel 2019 il pensionato non ha superato il reddito di € 6.112,08 se solo, ed € 12.757,29 se coniugato.
Viene erogata anche ai minori di 18 anni e ai maggiori di 65 anni.
Al 65° anno di età non si trasforma in pensione sociale ma ne prosegue l’erogazione;
é incompatibile con la pensione sociale che quindi verrebbe eventualmente revocata.
L’inps, nel 2019, eroga anche una “indennità speciale” di Euro 212,43 per 12 mensilità che viene concessa indipendentemente dal reddito (nel 2019 era € 210,61)
L’indennità speciale per i ciechi parziali è concedibile anche ai minorenni ma è incompatibile con l’indennità di frequenza.
E’ inoltre incompatibile con altre indennità simili concesse per cause di guerra, servizio o lavoro.
L’indennità è invece compatibile con la pensione spettante ai ciechi civili parziali.
Comunque anch’essa può essere erogata dopo il 65° anno di età e anch’essa è incompatibile con la pensione sociale.
Cecità assoluta (totale) => sono coloro che hanno totalmente perduto le capacità visive; sono riconosciuti ciechi totali anche coloro che hanno un residuo visivo praticamente insignificante (“motu mano”, cioè percezione al massimo del movimento della mano posta a pochi cm dagli occhi, “percezione luce”) e coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3%.
I ciechi totali hanno diritto ad esenzione del Ticket per farmaci in classe “A”e le prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio e strumentale.
L’INPS, nell’anno 2018, eroga una Pensione di Euro 310,17 per 13 mensilità, che però sono ridotte a 286,81 se il disabile è ricoverato in un istituto con retta interamente o parzialmente a carico di un Ente Pubblico. E necessario però che il reddito dell’anno precedente non abbia superato la somma di Euro 16.982,49
a questo va aggiunto l’aumento previsto dall’articolo 70, comma 6, della legge 388/2000, Finanziaria 2001, per il 2019 di € 10,33 (totale quindi rispettivamente € 320,40 ed € 297,14), ma solo se nel 2018 il pensionato non ha superato il reddito di € 6.121,83 se solo, ed € 12.796 se coniugato
La pensione per cecità assoluta non viene concessa ai minori.
E’ cumulabile con altri trattamenti pensionistici concessi per invalidità (INPS, causa di servizio, servizio, causa di guerra).
In aggiunta l’INPS nel 2018 eroga una “Indennità di Accompagnamento per ciechi assoluti” di Euro 930,99 mensili per 12 mensilità che è indipendente dal reddito (anche da lavoro che è permesso) ed è concessa anche ai minorenni (nel 2019 era 915,18, nel 2017 era 921,13)
E’ eventualmente cumulabile con Indennità di Accompagnamento concessa agli invalidi civili o ai sordomuti, ma solo se le patologie per cui viene riconosciuto il diritto ad indennità di accompagnamento sono diverse da quelle che hanno provocato la cecità.
E’ incompatibile con altre indennità simili concesse per cause di guerra, servizio o lavoro.
E’ compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.
La valutazione viene fatta secondo le indicazioni della Legge 3 aprile 2001, n. 138
Il 28 dicembre 2018 l’INPS, ha emesso un documento, a firma del Dott. Raffaele Migliorini, responsabile dell’UOC Menagment Sanitario Esterno, intitolato “Ulteriori istruzioni operative per l’accertamento della cecità civile“ che fa seguito a un documento del 2012, in cui vengono fornite istruzioni alle Commissioni INPS e ai propri medici facenti parte di Commissioni di Accertamento della Cecità Civile, al fine di garantire una maggione omogeneità dei giudizi sul territorio nazionale; non è un documento molto lungo, appena sei pagine, ma è piuttosto interessante e contiene spunti di rilievo.
Può essere letto/scaricato alla fine di QUESTA pagina, dopo un mio commento.
Per ulteriori notizie sulle agevolazioni concesse ai ciechi civili da ==> QUI
I deficit visivi con residuo visivo superiore ad 1/20 nell’occhio migliore potranno invece essere valutati secondo le indicazioni della tabella del DM 05/02/1992 , quindi nell’ambito più generale dell’invalidità civile.
Capitolo importante è quello delle distrofie corneali, per il quale in questo sito spesso rilevo accessi di soggetti che desidererebbero conoscere il grado di invalidità in forme più o meno rare di questo gruppo di patologie. Ma il discorso è allargabile a tutte le patologie dell’occhio che riducono le capacità visive in maniera più o meno accentuata.
La valutazione, in assenza di indicazioni precise in tabella, viene fatta sulla scorta del residuo visivo, secondo quanto prescritto da questa tabella che fa parte della tabella del DM 05/02/1992:
Terza parte: Tabella per la valutazione dei deficit visivi binoculari
VISUS 9/10 8/10 7/10 6/10 5/10 4/10 3/10 2/10 1/10 1/20 MENO DI 1/20
9/10 a 8/10 0 2 3 5 7 10 15 20
7/10 a 6/10 2 3 5 7 10 15 20 30
5/10 a 4/10 3 5 7 10 15 20 30 40
3/10 5 7 10 15 20 30 40 60
2/10 7 10 15 20 30 40 60 70
1/10 10 15 20 30 40 60 70 80
1/20 15 20 30 40 60 70 80 100
MENO DI 1/20 20 30 40 60 70 80 100 100
La percentuale di invalidità si ottiene dall’incrocio del visus dell’occhio peggiore sulla prima colonna con quella dell’occhio migliore sulla prima riga.
Dal monitoraggio degli accessi al blog ho notato che spesso ricorrono ricerche sul significato e sui benefici ottenibili in caso di residuo visivo indicato in cinquantesimi (1/50, 2/50, etc); quindi inserisco una breve tabella a questo proposito:
RESIDUO VISIVO VALUTAZIONE
1/50 ==>
è peggiore di 1/20
è meglio di “motu mano” e simili
NO cieco totale
SI cieco parziale
2/50 ==>
3/50 ==> è migliore di 1/20
NO cieco parziale
SI valutazione secondo tabella DM 05/02/1992: 70% circa
4/50 ==> è migliore di 3/50
SI valutazione secondo tabella DM 05/02/1992: 60% circa
Ancora, nei certificati oculistici i deficit visivi possono essere indicati, oltre che in termini numerici, anche in altro modo; in questi casi esiste una corrispondenza indicativa che comunque fa rientrare questi casi all’interno della “cecità parziale” o della “cecità assoluta”:
Conta dita a 50 cm
Conta dita a 40 cm
Conta dita a 30 cm
Conta dita a 20 cm
Conta dita a 10 cm
Motu mano
visus spento
Naturalmente nella tabella esistono altre infermità oculistiche suscettibili di valutazione:
5001 ANOFTALMO CON POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA 0 0 30
5002 ANOFTALMO SENZA POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA 31 40 0
5003 CATARATTA (CONGENITA – TRAUMATICA – SENILE) SENZA RIDUZIONE DEL VISUS INTERVENTO CHIRURGICO POSSIBILE 0 0 5
5004 CECITÀ BINOCULARE 0 0 100
5005 CECITÀ MONOCULARE 0 0 30
5006 CECITÀ MONOCULARE CON VISUS DELL’OCCHIO CONTROLATERALE SUP. 1/20 – INF. 3/50 81 90 0
5007 CECITÀ MONOCULARE – VISUS CONTROLATERALE SUP. 3/50 INF. 1/10 CON RIDUZIONE DEL CAMPO VISIVO DI 30° 71 80 0
5008 CECITÀ MONOCULARE – VISUS NELL’OCCHIOCONTROLATERALE INF. 1/20 91 100 0
5009 CHERATOCONO – POSSIBILITÀ DI CORREZIONE CON OCCHIALI O LENTI CORNEALI 0 0 5
5010 DIPLOPIA IN POSIZIONE PRIMARIA 0 0 25
5011 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN ALTO 0 0 5
5012 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN BASSO 0 0 20
5013 DIPLOPIA NELLO SGUARDO LATERALE 0 0 10
5014 DISCROMATOPSIA CONGENITA O ACQUISITA 1 10 0
5015 EMIANOPSIA BINASALE 0 0 20
5016 EMIANOPSIA BITEMPORALE 0 0 60
5017 EMIANOPSIA INFERIORE 0 0 41
5018 EMIANOPSIA NASALE 0 0 10
5019 EMIANOPSIA OMONIMA 0 0 40
5020 EMIANOPSIA SUPERIORE 0 0 10
5021 EMIANOPSIE MONOCULARI CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE 0 0 20
5022 EMIANOPSIE MONOCULARI SENZA CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE 0 0 60
5023 MALATTIE DEL VITREO CON VISUS INFERIORE A 5/10 0 0 10
5024 QUADRANTOPSIE – SUPERIORE O INFERIORE 0 0 10
5025 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° DAL PUNTO DI FISSAZIONE DI UN SOLO OCCHIO 0 0 10
5026 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° IN ENTRAMBI GLI OCCHI 31 40 0
5027 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN UN SOLO OCCHIO 0 0 15
5028 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN ENTRAMBI GLI OCCHI 0 0 80
5031 PERDITE DEL VISUS MONO E BINOCULARI (PUNTEGGIO COME DA TABELLA ALLEGATA) (*) 0 0 0
5101 COLOBOMA 0 0 5
5102 CORIORETINITE – ESITI CICATRIZIALI SENZA RIDUZIONE DEL VISUS O CAMPIMETRICA 0 0 5
5103 DISTACCO DI RETINA – OPERATO CON RECUPERO DELLA FUNZIONE 0 0 5
5104 ECTROPION PALPEBRALE 0 0 8
5105 ENTROPION PALPEBRALE 1 10 0
5106 GLAUCOMA ACQUISITO 11 20 0
5107 GLAUCOMA CONGENITO 0 0 10
5108 OCCHIO SECCO 1 10 0
5109 PARALISI DEL M. ORBICOLARE 1 10 0
8005 EPIFORA 1 10 0
Infine, solo a fine esemplificativo, faccio rilevare che la “cecità monoculare” è valutata nella misura del 30%, insufficiente da sola ad ottenere qualunque beneficio.
Sintesi della legge 138/2001 DM Sanità 05/02/1992
DEFINIZIONE Residuo Visivo (RV) in entrambi gli occhi, o nell’occhio migliore Residuo Perimetrico Binoculare (RPB) Restringimento concentrico con campo residuo (CR), mono e bilaterale(M/B)
Cieco Totale Spento, Ombra e luce, Motu manu < 3 % CAMPO RESIDUO Codice %
Cieco Parziale ≤1/20 cc o conta dita < 10 % <10° M 5027 15
Ipovedente Grave ≤1/10 cc < 30 % <10° B 5028 80
Ipovedente Medio-grave ≤ 2/10 cc < 50 % 10-30° M 5025 10
Ipovedente Lieve ≤ 3/10 cc < 60 % 10-30° B 5026 31-40
Loreto	5 Gennaio 2020
Buonasera dottore, vorrei sapere se mia moglie con un residuo visivo di 0/10 OS e 6/10 OD con correzione può essere considerata ceca parziale. Grazie
diemticavo, il campo visivo nell’occhio OS è 0 mentre nel OD è compromesso da una precedente NORB ma non ricordo con esattezza quanto;.
Dott. Salvatore Nicolosi	6 Gennaio 2020
Circa il campo visivo, serve l’esame campimetrico percentualizzato.
Per la cecità parziale dovrebbe stare sotto il 10%
Loreto	6 Gennaio 2020
Il referto del campo visivo dice OS percepito 1/120, OD percepito 36/120
Dai risultati che mi comunica capisco che il campo visivo non è stato effettuato con la tecnica corretta.
Questo infatti è quello che si utilizza per il glaucoma e similari.
Ai fini della valutazione medico legale in ambito d’invalidità civile si usa il “campo visivo percentualizzato” con tecnica di Zingirian-Gandolfo.
Grazie dottore per le risposte, l’esame è stato svolto appena avvenuta la perdita della vista; chiederò al medico della asl di effettuare questo esame
il requisito per essere riconosciuto cieco parziale è che l’occhio MIGLIORE abbia un residuo non superiore ad 1/20.
Nel suo caso, l’occhio migliore ha un residuo di 6/10, migliore di 1/20 e quindi la risposta è negativa.
Manuela	3 Gennaio 2020
Buonasera dottore, mio figlio ha 10 anni, a causa di un incidente accaduto nel 2013 con ferita perforante ha subito prima una cataratta traumatica e nel 2015 un trapianto di cornea, a causa di 2 rigetti oggi ha una macchia nella cornea e secondo il parere medico ormai ha perso l’uso dell’occhio e un altro trapianto sarebbe inutile, nel caso quando sarà più grande solo per una questione estetica. Ad oggi l’esito è:
od conta dita incerta, os 10/10.
Secondo lei potrebbe avere qualche tipo di sussidio? Mi hanno parlato di indennità di frequenza ma non ho tutte le informazioni. Grazie.
Dott. Salvatore Nicolosi	4 Gennaio 2020
Dia un’occhata a QUESTA pagina: INVALIDITA’ CIVILE: l’indennità di frequenza.
Potrà leggere che il minore deve essere considerato “con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni e i compiti propri della sua età”.
Potrebbero in effetti sussistere i requisiti, anche se, trattandosi di un tipo di valutazione che non prevede l’uso di vere e proprie tabelle valutative di riferimento, il risultato non è certo … ma io tenterei.
Manuela	4 Gennaio 2020
Grazie delle informazioni. Saluti
Mauro	17 Dicembre 2019
Salve, sono Mauro, e ho 29 anni. Da quand’ero piccolo, ho sempre avuto un problema di astigmatismo e miopia, dall’occhio destro mi mancano 2,50, e dal sinistro 3,25.
Più o meno qual è la percentuale che raggiungo?
Grazie mille per la sua cordialità.
Dott. Salvatore Nicolosi	19 Dicembre 2019
Buonasea.
Detto così, 0% (zero percento).
Ai fini valutativi non interessa quanto siano le diottrie di correzione, interessa il visus corretto, cioè qual’è l’acutezza visiva dopo correzione con lenti.
Daniele	11 Dicembre 2019
Buongiorno dott Nicolosi, oltre al fatto che porto le protesi acustiche da quando avevo 6 anni circa, ora 47, con sordità tale che quando li tolgo non sento quasi nulla, ho anche la retinite pigmentosa con campo visivo ridottissimo, per avere un idea gli dico che all’esame del campo visivo ho premuto il pulsante 3/4 volte per occhio ed il resto dell’esame assolutamente nulla, praticamente il 94% risulta che non ho visto le luci, che diritti mi possono dare per invalidità più o meno. Grazie in anticipo
Dott. Salvatore Nicolosi	11 Dicembre 2019
Se il campo visivo residuo è inferire al 10% e superiore al 3% sussistono i requisiti per il riconoscimento della decità parziale; può avere un’idea dei benefici in QUESTA pagina.
Daniele	12 Dicembre 2019
Salve, guardando il risultato del campo visivo volevo darle un dato più preciso,
O Percepito 0/100
X difetto 6/100. Altro occhio 5/100
Non percepito 94/100. Altro occhio. 95/100
Ho visto i dati sul link che gentilmente mi ha dato ma per percentuale si intende per l’occhio migliore o entrambi?
Il campo visivo da utilizzare, e quindi da effettuare, è quello “globale”, quindi campo visivo percentualizzato binoculare.
Dimenticavo che ho subito un intervento ad entrambi gli occhi per cataratta
Umberto	8 Dicembre 2019
Gentile dottor Nicolosi, mia moglie ha una maculopatia degenerativa e nell’ultima visita, il medico ha diagnosticato un visus di 1/60 N. C. L.
Che vuol dire 160? Ho visto che la tabella dopo 1/50 riporta il motu mano, ma mia moglie è cieca parziale o assoluta?
Potrebbe spiegarmi?
Se il visus residuo nell’occhio migliore è 1/60 il soggetto può essere riconosciuto “cieco parziale”.
Anche se fosse 1/100, sicuramente peggiore di 1/60, il soggetto è cieco parziale.
Gaby	3 Dicembre 2019
Salve, sono una ragazza che cieca da un occhio e l altro occhio ho 5/10 di visus correto. Ho diritto a qualche beneficio invalidita o legge 104? Potrei prendere la patente?
Dott. Salvatore Nicolosi	7 Dicembre 2019
1) A mia conoscenza, per i soggetti monocoli, cioè con cecità in un occhio, il requisito minimo per ottenere la patente di guida è un visus di 8/10 corretto nell’occhi vedente.
2) la tabella dell’invalidità prevede, nel suo caso, un’invalidità del 40%, troppo poco per ottenere un beneficio economico; stiracchiando, potrebbe andare sopra il 45% per l’iscrizione nelle liste di collocamento come disabile; ma per una possibile riconoscimento di maggiore percentuale consiglio di verificare il campo visivo.
3) riguardo alla legge 104/92, nel suo caso al massimo potrebbe essere riconosciuta soggetto con handicap ai sensi del comma 1, art. 3, che prevede benefici molto limitati.
Lu	14 Novembre 2019
le scrivo per avere delle delucidazioni. Sono stata operata nel 1995 per un astrocitoma pilocitico al nervo ottico sinistro, con asportazione dello stesso, che mi ha ovviamente causato cecità completa monoculare. Dall’occhio destro vedo 10/10, i controlli successivi sono stati tutti buoni e non c’è stata ripresa del tumore, inoltre sono in buone condizioni di salute fisica. Vorrei sapere se questo deficit visivo venga riconosciuto come invalidità ai fini legislativi e con quale percentuale, in particolare per quanto riguarda la legge 68/99 sulle categorie protette. La ringrazio
Dott. Salvatore Nicolosi	14 Novembre 2019
La neoplasia, da un punto di vista medico-legale, è guarita.
Quindi si tratta di una cecità monoculare, valutabile, a rigore, tra il 30 e il 40%. Se è contestuale anche una domanda di legge 68/99, non è raro che le commissioni arrivino al 46%, giusto ciò che serve per l’iscrizione nelle categorie protette.
Lucia	17 Ottobre 2019
Salve Dottore vorrei un ‘informazione, mio padre ha il glaucoma da quando era giovane, da circa 10 anni percepisce una pensione di cieco parziale perché il campo visivo è dell’8,5%mentre dall’altro cieco totale, volevo inoltrare la domanda per l’accompagnamento visto l’età e la sua condizione di salute non riesce a svolgere tutte le azioni quotidiane dal farsi la doccia ,al vestirsi ecc.chiedo influisce sul fatto che già percepisce una pensione ed eventualmente le potrebbe essere annullata la pensione d’invalidita’ grazie
Dott. Salvatore Nicolosi	17 Ottobre 2019
Il quesito non mi è chiaro in quanto sembrerebbe che lei parli indifferentemente di cecità ed invalidità.
Ma occorre precisare
Riccarda	10 Novembre 2019
Buonasera dottore, vorrei sapere cosa potrei ottenere se faccio domanda di invalidità per cecità. Mio marito ha OD: MM OS 6/7, ma un campo visivo binoculare al 2% Grazie
In via teorica sarebbe da considerarsi “cieco totale”, proprio per l’esiguità del campo visivo.
Fabio	7 Ottobre 2019
Mia figlia oggi ha 33 anni ed è nata con un coloboma irideo in entrambi gli occhi, in un occhio vi è cecità totale mentre nell’altro con gli occhiali che usa riesce a raggiungere i 7 decimi vorrei sapere se potrebbe rientrare in qualche fascia di invalidità.
Grazie della risposta dottore e buonasera
Dott. Salvatore Nicolosi	7 Ottobre 2019
Con un visus inferiore ad 1/20 in un occhio e di 7/10 nell’altro la percentuale riconoscibile è solo il 30%, troppo poco per ottenere un qualunque beneficio.
Io però consiglio di integrare con un esame del campo visivo nell’occhio migliore; è possibile che vi siano dei problemi e quindi la valutazione potrebbe essere sensibilmente superiore.
Agostino	1 Ottobre 2019
1 Ottobre 2019,
Nel febbraio 2017, ho subito un distacco di retina all’occhio Dx, al Policlinico di Messina mi hanno sottoposto ad una serie di interventi, dopo circa un anno il risultato è il seguente:
Perdita totale della vista, ringrazio il santa Venera di Acireale che con il loro operato hanno salvato l’aspetto fisico dell’occhio.
Faccio richiesta all’inps, nel giugno 2018 per l’invalidità.
La commissione, giudicante, pur avendo tutta la cartella clinica con i relativi interventi, decide che: il sottoscritto è un ipovedente lieve.
Mi chiedo, essere con una vista monoculare, con due gradi circa mancanti dall’occhio Sx e completamente cieco dall’occhio Dx, può portare alla conclusione di una ipovedenza lieve?
Dott. Salvatore Nicolosi	1 Ottobre 2019
Le condizioni di “ipovedenza” sono previste dalla normativa, quasi in modo “matematico”.
Da precisare, ai fini della valutazione, che fa “gioco”, il visus corretto dell’occhio “migliore”.
E’ questo è indicato proprio nella tabella in basso in questa pagina.
Ma occorrono delle precisazionei.
Il soggetto è dichiarato ipovedente, lieve, medio o grave che sia, se ha fatto una istanza per “cecità” e non per invalidità civile. Per l’invalidità civile viene indicata invece una percentualed’invalidità
Oltretutto, il termine “con due gradi circa mancanti dall’occhio Sx” da lei usato, è scorretto ai fini di una valutazione perchè si valuta non ciò che manca, ma ciò che riesce a vedere il soggetto dopo correzione con lente, quindi “visus corretto”.
Giorgia	9 Settembre 2019
Buongiorno Dott. Nuvoloso,
le porgo un quesito riguardo la mia situazione.
Anni fa, a causa di una infiammazione al nervo ottico, ho subito un danno al nervo stesso che ha portato ad una riduzione consistente del campo visivo dell’occhio destro in particolare centralmente con residuo visus solo periferica. L’occhio sinistro compensa solo in parte ma non totalmente il problema e ho quindi una visione comunque in parte disturbata anche se uso entrambi gli occhi.
Trattandosi di una condizione permanente vorrei sapere se potrebbe rientrare in qualche fascia di invalidità.
Dott. Nicolosi, Il correttore automatico ha fatto danni, chiedo scusa per il nome scritto male. Grazie ancora
Dott. Salvatore Nicolosi	9 Settembre 2019
Alla sua domanda mi è impossibile rispondere in quanto mi mancato tutti i dati: visus corretto in entrambi gli occhi, esame campimetrico.
Ma solo come riferimento, le ricordo che la cecità totale in un occhio con visione normale nell’altro è valutabile solo il 30%, troppo poco per ottenere un qualunque benaficio.
Giorgia	10 Settembre 2019
la ringrazio per la cortese e celerissima risposta.
Avevo necesstà intanto di una indicazione di massima, essendo totalmente digiuna sull’argomento. La sua risposta quindi mi è già molto utile così.
Rosy	17 Settembre 2019
Salve Dott. Nicolosi, ho 34 anni e ieri sono andata in commissione per il rinnovo della patente che mi è stata rinnovata solo per un anno con limiti di velocità a causa della vista.
Ho un’ambliopia all’occhio dx dove con correzione sono riusciti a farmi arrivare a 1/20, mentre nell’occhio sx la vista oscilla tra 6/10 e 8/10( in situazioni favorevoli) e ho una cataratta congenita bilaterale. Secondo lei a che percentuale posso arrivare richiedendo l’invalidità?
Dott. Salvatore Nicolosi	17 Settembre 2019
La percentuale riconoscibile per visus corretto in un occhio di 1/20 e l’altro 6-7/10 è solo il 20%; forse si può aggiungere qualcosa per la cataratta congenita, ma credo che non possa superare il 30%
michela	12 Settembre 2019
non vedo pulsante per i commenti!
mi puoi dire dove e ??? grazie mille
Dott. Salvatore Nicolosi	12 Settembre 2019
I commenti si fanno esattamente come ha fatto questa domanda, anzi, questo a cui sto rispondendo è un “commento”.
Non ci sono pulsanti “diversificati”.
franco	20 Agosto 2019
Buonasera Dottor Nicolosi, le formulo il seguente quesito ringraziandola in anticipo per un suo cortese riscontro.
Mio figlio diciassettenne è ambliope dalla nascita all’occhio destro.
Dopo le terapie del caso, oggi ha un visus di 2/10 senza correzione, 6-7/10 con correzione (non è ancora stabilissimo…)
Dall’occhio sinistro vede 10/10.
Vorrei sapere se, ai sensi delle tabelle ministeriali o della legge 104, ha i requisti per poter essere iscritto alle liste dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. In caso affermativo, quale sarebbe la procedura per ottenere tali benefici?
La ringrazio ancora, Franco.
Dott. Salvatore Nicolosi	22 Agosto 2019
Per l’iscrizione nellle liste di collocamento come soggetto disabile, quindi usufruendo dei benefici della legge 68/99, è necessario che il lavoratore sia riconosciuto invalido in misura uguale o superiore al 46%.
Nel caso di suo figlio, il visus “corretto” da lei indicato e che è quello utilizzabile ai fini della valutazione della percentuale di invalidità civile è valutabile con una percentuale non superiore al 2%; non è un errore, per un visus corretto di 10/10 in un occhio e 6-7/10 nell’altro la percentuale prevista nella tabella è proprio due percento, e pertanto non ha alcuna possibilità di essere iscritto nelle cosiddette “categorie protette”.
DYOGO ROCHA FURTADO	14 Agosto 2019
Buonasera Dottore, innanzitutto grazie per l’aiuto e i chiarimenti riportati su questa pagina.
Vorrei avere qualche informazione in merito alla mia condizione. In pratica all’età di circa 7 anni ( ora ho 29 anni) ho avuto un incidente nel mio paese di origine, Brasile, in cui un coltello mi trapassò la pupilla,cornea, cristallino. Persi quasi completamente la vista dall’occhio. A seguito di anni e intervento fatto allora, ho optato per effettuare una chirurgia di impiantare una lente intraoculare, essendo che avevo perso allora il cristallino. Oggi grazie a questa chirurgia ho recuperato parte della vista dall’occhio sinistro, quindi circa e non oltre il 60% della vista. Purtroppo non ce altro modo per farsi che recuperi completamente la vista in quanto ho una cicatrice evidente sulla cornea e pupilla sempre dilatata. Dall’occhio sano invece ho una miopia + astigmatismo, con correzione di occhiali pari a -1.75. Quindi nonostante la correzione degli occhiali sull’occhio destro, non ho il controllo completo del sinistro, pertanto ho anche una diplopia. Detto quanto sopra vorrei chiedere se ho qualche dritto economico o meno?
Dott. Salvatore Nicolosi	15 Agosto 2019
1) a cecità totale in un occhio è valutabile solo il 30%,
2) per ciò che riguarda l’occhio che lei definisce “sano”, non importa la correzione, ma la capacità visiva dopo la correzione con lenti che, nel suo caso, mi pare di capire sia buona.
Quindi non sussiste alcun requisito per il riconoscimento della cecità, ma anche per l’invalidità civile non mi pare ci sia alcuna possibilità, visto che per l’Assegno d’invalidità è necessario essere riconosciuti invalidi in misura uguale o superiore a 74%.
per avere un beneficio econooco è necessario essere riconosciuti invalidi almeno al
Giorgia	6 Settembre 2019
Buongiorno Dottore, mi scusi se chiedo qui. Le spiego : sono stata operata per distacco di retina in entrambi gli occhi più trabeculectomia con impianto di valvola express, cataratta in entrambi gli occhi successivamente sottoposta ad iniezione intravitreale di cortisone per edema maculare OS (non riassorbito) e fatto altro intervento di trabeculectomia. Ora in OS esito motu mano in OD con correzione ho 8/10 con disturbi visivi dovuti a bolle di silicone residui della retina, evidenti anche nella tomografia. Come posso fare… Ho diritto per ricevere eventuale invalidità? Grazie Dottore
Dott. Salvatore Nicolosi	6 Settembre 2019
Se utilizzo i dati che mi da nel post, la percentuale d’invalidità ottenibile è molto bassa.
Premesso che non ci sono i requisiti per la cecità, quindi si deve usare la tabella dell’invalidità civile, chiamiamola “ordinaria” dove:
per visus corretto inferiore ad 1/20 in un occhio e 8-10 nell’altro la percentuale riconoscibile è il 20%
gli esiti di distacco di retina in un occhio è 5% e quindi in totale 10%
La percentuale arriva al 30%, con qualche cosa in più per gli esiti dell’intervento di trabeculetomia, comunque con percentuale in ogni caso molto distante dal 74% che è necessario per aver diritto all’Assegno di Invalidità.
Ma io le consiglio di effettuare anche un esame del campo visivo, naturalmente nell’occhio dove ha un residuo visivo.
visto la tipologia di malattia potrebbe esserci un deficit campimetrico importante che potrebbe far lievitare la percentuale riconoscibile fino ai livelli utili per il riconoscimento del beneficio economico.
Noemi	12 Luglio 2019
Salve dottore, io sono affetta da Retinopatia diabetica, OD spento, OS <1/20 motu manu, residuo binoculare 1,5%, vorrei sapere se ho diritto alla pensione e all’indennita Di accompagnamento per cechi civili assoluti? Grazie per il disturbo
Dott. Salvatore Nicolosi	13 Luglio 2019
Solo per precisazione: minore di 1/20 non significa “motu mano”, quindi o “motu mano” oppure <1/20. Sono 2 dizioni che in qualche modo non fanno capire la condizione reale.
Meno di 1/20 nell'occhio migliore significa che il soggetto è cieco parziale: se il visus è "motu mano" invece il soggetto ha una cecità assoluta.
Ma viene in soccorso il campo visivo: con la percentuale da lei indicata sussiste una delle condizioni prevista per il riconoacimento della cecità assoluta.
Iulian	27 Ottobre 2018
Salve caro dottore scrivo per un consiglio il mio visus a OS e spento a causa di una trauma e ripetutamente chirurgie e cambiamento di cornea. OD non ho problemi vedo perfetto,poso avere un riconoscimento di invalidità civile e ad avere dei benefici grazie mille.
Dott. Salvatore Nicolosi	28 Ottobre 2018
La cecità monoculare è valutabile, secondo la tabella del DM 05/02/1992, nella misura del 30%, troppo poco per accedere ad un qualunque beneficio.
Vincenzo	31 Gennaio 2019
Dottore siccome ho problemi seri agli occhi e ho come vista – 12 in occhio destro e -11 occhio sinistro e sono miope astmatico posso richiedere dei benefici e una pensione
Dott. Salvatore Nicolosi	5 Febbraio 2019
Ciò che conta, ai fini del riconoscimento dell’invalidità, non è la correzione necessaria, ma la visione dopo correzione con lenti.
Nel suo caso quindi non è possibile dare un parere in quanto manca il dato fondamentale: il visus corretto.
Roberto	25 Febbraio 2019
Soffro di Miodesopsie ovvero vedo macchioline scure mobili da un occhio
Sarò presto a visita INPS per riconoscimento Invalidità civile per altri motivi.
Se faccio presente questo problema al medico competente avrò possibilità di acquisire ulteriore punteggio ?
Devo portare certificato del medico oculista ?
Dott. Salvatore Nicolosi	3 Marzo 2019
I medici della commissione NON prendono in considerazione, ai fini valutativi, patologie riferite e non certificate.
Indipendentemente dalla possibilità che la sua patologia possa incidere sulla valutazione globale, impossibile da valutare a distanza, in assenza di certificato oculistico non verrà considerata.
nino	26 Ottobre 2018
Salve dottore, le volevo chiedere una domanda riguardo mia mamma CIECA ASSOLUTA,IN PIU’ ANCHE INVALIDA AL 100/100 CON INDENNITA’ ACCOMPAGNAMENTO, E LEGGE 104.
siccome mia mamma percepisce dall’inps euro 512,00 di accompagnamento non essendo in grado di compiere atti quotidiani della vita ,in piu’ 912,00 euro di indennita’ cecita’ assoluta accompagnamento, PERO’ NON PERCEPISCE LA PENSIONE DI CECITA’ che mi sembra sia 300 euro senza essere ricoverata, addesso le chiedo siccome mia mamma nell’anno 2017 a percepito un reddito imponibile totale di 16603,34 e mi sembra che il reddito limite per percepire la pensione di cecita’ e’ 16664,36,CORTESEMENTE VOLEVO SAPERE SE RIENTRA PER POTER FARE DOMANDA PER QUESTA PENSIONE DI CECITA’ DI 300 EURO,
se eventualmente cosa bisogna fare….
grato di una sua risposta
Dott. Salvatore Nicolosi	25 Novembre 2018
Siamo in un ambito assolutamente burocratico per il quale, sicuramemente, dovrà richiedere notizie affidabili presso un patronato ben organizzato.
Le mie competenze sono essenzialmente di tipo medico.
Roberto	30 Luglio 2018
Mio figlio è un bambino di 5 anni affetto da encefalopatia epilettica, diagnosticata a 4 mesi ,inquadrato con sindrome di West , indagini genetiche sono ancora in corso , il ritardo mentale è considerato severo.
Alla prima visita la commissione ha valutato il bambino cieco assoluto rivedibile considerando che le sue capacità visive erano assimilabile alla percezione luce, a breve eseguirò la seconda vista , e presenterò i PEV e la visita oculistica che nel frattempo ho fatto , di seguito i referti
evidente aumento di latenza dispersione e riduzione di ampiezza della componente p100, come da grave disturbo della conduzione visiva nel tratto prechiasmatico in OD OS
VISUS OO: non valutabile , grave disprassia di sguardo lieve exotropia, Cristallino OOtrasparente FUNDUS OO polo posteriore nei limiti della norma
La mia domanda è se con tali esami sara sufficiente arrivare ad un giudizio definitivo oppure devo fare altri esami per avere un quadro più completo sulle capacità visive di mio figlio.
Dott. Salvatore Nicolosi	15 Agosto 2018
Paola	21 Marzo 2018
Buongiorno. Soffro di “diplopia non sopportabile con correzione a tempiale”, praticamente ci vedo doppio in verticale e con gli occhiali il difetto anziché diminuire aumenta. Ho provato, come consigliato dallo specialista, con le lenti a contatto ma non riesco a tenerle.
Visus occhio destro con lenti in uso 7/10, sinistro 4/10, un anno fa avevo 10/10 quindi ho avuto un repentino calo della vista.
Secondo lei posso fare domanda di invalidità?
Dott. Salvatore Nicolosi	27 Marzo 2018
Confrontiamoci con le indicazioni tabellari del DM 05/02/1992:
5010	DIPLOPIA IN POSIZIONE PRIMARIA	25%
5011	DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN ALTO	5%
5012	DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN BASSO	20%
Percentuale riconoscibile per visus 4/10 da un lato e 7/10 nell’altro: 5%
In sostanza credo che difficilmente potrebbe ottenere una percentuale d’invalidità, per la patologia oculistica descritta, superiore al 30%, insufficiente ad ottenere un qualunque beneficio.
Nasir	15 Marzo 2018
Bounasera dott io 37 anne e 11 maggio 2017 ho avuto un incidente sul lavoro perso unvisus talmente dell’occhio sinistro ho fatto 3 interventi perché è staccata la retina adesso mi è rimasto il visus dell’occhio sinistro 0,75 Però come non vedo niente e vedo con un angoletto dell’occhio e quando Gli diedi dal massimo 30 o 50 cm .è nell’occhio destro 10/10 davanti retina ce un cicatrici per quel motivo davanti c’è tutto il buio vedo proprio poco poco mi hanno cambiato il cristallino cataratta emesso Olio di silicone per sei mese adesso dopo 291 giorni inail chiuso la pratica quanto punti Mi devono dare INAIL Grazie e voglio sapere questo
Dott. Salvatore Nicolosi	15 Marzo 2018
In effetti non è questa la pagina giusta in quanto si tratta di una menomazione di competenza INAIL, ma … non sottilizziamo.
La valutazione viene fatta secondo le indicazioni della tabella del Decreto Ministeriale n. 30/2000 che può visionare in QUESTA PAGINA.
Premettiamo che nella stessa tabella si legge che, nel caso di plurime menomazioni dell’occhio, la somma delle percentuali non può superare quella prevista per la cecità totale.
Nel suo caso, per la cecità totale di un occhio, che quindi sarebbe la percentuale massima possibile, è prevista una percentuale di danno biologico del 28%.
370.	Cecità assoluta monolaterale 28%
Sulla percentuale precisa però non posso esprimermi in quanto servirebbe il visus naturale, il visus corretto ed il campo visivo.
Alessandra	16 Marzo 2018
Buongiorno Dott., mi scuso se scrivo qui ma non ho trovato il pulsante per fare un commento. Le scrivo perchè il mio compagno ha contratto la meningite di tipo b 20anni fa, dopo un mese di coma non è più riuscito a vedere da entrambi gli occhi. E’ andato al Besta di Milano e gli hanno effettuato la fenestrazione delle guaine del nervo ottico per eliminare il liquor in eccesso, a seguito dell’operazione è ritornato a vedere parzialmente dall’occhio destro, mentre dall’occhio sinistro è cieco totale. Il problema sta anche nel campo visivo: OD grave difetto generalizzato, isola di visione nel settore temporale inferiore (MD -30.57) OS nessuna risposta.
Siamo andati in commissione nel 2017, la commissione ha voluto solo il documento della neurologa in cui c’è solo scritto: grave neuropatia ottica bilaterale per sx>dx associata ad esiti di papilledema secondario a verosimile ipertensione intracranica conseguente ad evento infettivo – deficit visivo motu manu. Gli hanno dato il 46%. Secondo Lei è corretta come percentuale?
La neurologa stessa ci ha detto di provare a fare ricorso, ci siamo affidati all’anmic e il medico legale ha detto che siccome non sussiste interesse non è il caso di fare ricorso, perchè almeno dovremmo richiedere il 75%, ma visto che il reddito del mio compagno è più alto del minimo per avere l’assegno, non ci sarebbe alcun interesse nel richiedere una maggiore percentuale.
Oggi all’asl abbiamo chiesto se avevamo il diritto per il pass del parcheggio, hanno detto che non è stato inserito nel verbale perchè non ci sono limitate capacità motorie visto che è cieco monoculare.
Io vorrei solo capire, prima di affidarci ad un avvocato per continuare o meno il ricorso, se tutto quello che ci stanno dicendo ha un senso logico (pur nella sua assurdità), solo per capire se continuare o meno il ricorso.
Dott. Salvatore Nicolosi	16 Marzo 2018
In realtà mi mancano 2 dati: il visus corretto nell’occhio meno danneggiato e il campo visivo percentualizzato.
Indipendentemente dalla valutazione sulla correttezza del giudizio espresso dalla commissione, se si parla di invalidità civile, ciò che vi ha detto il collega dell’ANMIC è vero; il giudizio è considerato “ricevibile” dal giudice se il soggetto, grazie ad un eventuale riconoscimento, potrebbe aspirare a percepire una “pensione mensile”; il problema è il limite di reddito.
Ma io vorrei capire se ha i requisiti per richiedere la pensione come “cieco parziale” e quindi dovrebbe integrare il suo quesito con le informazioni che le ho chiesto prima.
Nasir	6 Giugno 2018
Buonasera e grazie mille caro dottore Ieri mi è arrivato una lettera che viene il serviva numero IBAN sono presentato INAIL portato il numero degli Ben e lo ha chiesto e il punteggio che quanto mi hai dato inail mi ha detto che ti riconosciuto 26% e mi diceva che sei un titolare di rendita adesso non so se 26% giusto per me o no E come si calcola la rendita e come si calcola risarcimento e non so se facio il ricorso o no Il patronato anmil mi dici che aspettiamo quando ti arriva qualcosa poi vediamo Grazie mille che mi hai aiutato molto gentile
Nasir	7 Giugno 2018
Buonasera caro dottore Grazie mille per il vostro aiuto serve un altra informazione INAIL mi hai riconosciuto 26% invalidità non so se era giusto o no il patronato mi diceva aspettiamo un attimo quando ti arriva qualcosa poi vediamo per il ricorso e io non sapevo come si calcola risarcimento e rendita e quanto per cento se tagliano trattenuti INAIL se sai qualcosa di questo per favore mi rispondi Grazie e molto gentile
Dott. Salvatore Nicolosi	8 Giugno 2018
Direi che siamo vicini alla valutazione corretta, ma solo un medico in carne ed ossa che possa valutare tutta la documentazione può capire se è possibile ottenere qualche punto percentuale in più. Quindi le consiglio di sollecitare la visita presso il patronato.
Circa la cifra erogata, non posso assolutamente aiutare in quanto non fa parte delle mie competenze.
Nasir	9 Giugno 2018
Grazie mille e molto gentile sei una persona grande che aiuti a disabile
Nasir	18 Giugno 2018
Ciao caro dottore come INAIL mi ha riconosciuto 26% disabilità e sono un titolare di rendita €410 al mese e non so se può fare richiesta per danno biologico non patrimoniale perché inail mi ha detto che tu sei titolare solo di rendita non prende qualcos’altro come io lavoro una fabbrica industria spa e del datore di lavoro mi dici che da noi tutti assicurati tutte le cose in questa caso si può fare richiesta per danno biologico non patrimoniale o no?
Dott. Salvatore Nicolosi	20 Giugno 2018
Questa non è la pagina giusta, ma vediamo comunque di capire
La tipologia di risarcimento dell’INAIL dipende esclusivamente dalla percentuale riconosciuta:
1) con percentuale tra 1% e 5% non viene dato NULLA
2) con percentuale compresa tra 6% e 15% viene erogato ESCLUSIVAMENTE un risarcimento a tipo danno biologico (una cifra per ogni punto); NON viene erogata alcuna mensilità (rendita)
3) con percentuale uguale o superiore a 16% viene erogata ESCLUSIVAMENTE una rendita mensile; NON viene erogato nessun’altro indennizzo.
Nel suo caso quindi lei NON ha diritto ad avere un risarcimento ulteriore oltre alla rendita di € 410 che già percepisce.
Vito	10 Marzo 2018
Buongiorno dott.Salvatore Nicolosi,
vorrei sapere se con una diagnosi del genere si può essere considerati ciechi assoluti:
VCOD 1/50 S.L., VCOS: INCERTA P.L.
OD: PSEUDOFACHIA, ESITO DI INTERVENTO PER DDR IN MIOPE ELEVATA
OS: PANNO CORNEALE.
Diagnosi ICD9: CODICE 360.2.1; CODICE 361; CODICE 369.2;
DIAGNOSI: CODICE 5031;
CIECO CON RESIDUO VISIVO non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuali correzione.
Inoltre la tabella di riferimento del codice 5031, non riporta alcuna valutazione in merito.
Dott. Salvatore Nicolosi	10 Marzo 2018
Lasci perdere la rincorsa ai codici ICD9 e DM 05/02/1992.
L’importante è la valutazione finale: “CIECO CON RESIDUO VISIVO non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuali correzione”. Tale valutazione significa che il soggetto è stato dichiarato CIECO PARZIALE”.
Del resto a sinistra c’è una percezione luce incerta ma a destra, l’occhio migliore, il visus è 1/50 che non è considerato cecità totale.
Daniela	20 Febbraio 2018
Buonasera dottore sono una signora di 36anni e da piccola ho avuto da quel che mi dicono i medici un encefalite (acqua alla testa) il quale mi ha fatto perdere la vista ad un occhio (sinistro) .Con il destro ci vedo bene ma con il sinistro vedo solo le ombre . Mi toccherebbe qualche invalidità ? Dove mi posso rivolgere visto che non ho nessun documento a portata di mano?
Dott. Salvatore Nicolosi	21 Febbraio 2018
Non so se abbia ulteriori reliquati neurologici, ma la cecità in un occhio, in invalidità civile, è valutabile “solo” il 30%, troppo poco per ottenere un qualunque beneficio.
In ogni caso, se dovesse essere utile, lo specialista più appropriato per far certificare il deficit visivo naturalmente è l’oculista.
marta	2 Febbraio 2018
buonasera Dott, le pubblico i miei dati – verbale ciechi 11/17 = ODV 1/10 e OSV 2/10 con correzioni. in fondo al loro verbale c’è la seguente dicitura:
la commissione medica riconosce l’interessato INVALIDO ultrasessantaciquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L.50	9/88 L.124/98) medio-grave 67%-99% 6/9/2017 PERCENTUALE:90%. Ho chiamato il numero verde e mi dicono che non ho diritto a nulla…possibile?
Dott. Salvatore Nicolosi	2 Febbraio 2018
Innanzi tutto precisiamo che l’invalidità civile è nata come invalidità del soggetto lavoratore, quindi, all’epoca, con età compresa tra 18 e 65 anni.
Ora è un poco superiore la soglia di età massima, ma il concetto è lo stesso.
Dopo i 65 anni il soggetto è, almeno in teoria secondo la normativa dell’invalidità civile, già pensionato e quindi già NON valido al lavoro e quindi, anche in caso di invalidità uguale o superiore al 74% non spetta alcuna prestazione economica.
Ma l’invalidità, a seconda della percentuale, da diritto ad altre cose, ad esempio esenzione ticket e fornitura di ortesi.
Ciò comporta che dopo i 65 anni e 7 mesi il soggetto non è più “invalido con permanente riduzione di capacità lavorativa nella misura del tot%” ma “invalido ultrasessantacinquenne … ai fini dell’assistenza sanitaria”.
Preciso ancora che il suo non è un verbale di cecità civile, ma un verbale di invalidità, chiamiamola così, “ordinaria”.
Se fosse stato visitato dalla commissione della cecità sarebbe stato dichiarato “NON CIECO” in quanto, da quello che mi riferisce, lei non ha i requisiti per la cecità.
Grazie Dott. Quindi a parte l’esenzione ticket non ci sarebbe diritto a nient’altro,tipo 104 o accompagnamento?
I benefici della legge 104/92 si ottengono se si viene riconosciuti soggetto con handicap, ma solo se si fa una specifica domanda, che poi è esattamente uguale a quella per l’invalidità civile ma il medico deve barrare la casella “handicap” nel certificato di presentazione; nello stesso certificato si possono barrare più caselle, ad esempio handicap ed invalidità, ed in questo caso la commissione fa entrambe le valutazioni.
L’indennità di accompgnamento può essere concessa ai soggetti inabili, cioè invalidi al 100%, che sono ANCHE “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vito” e/o “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”.
Nel suo caso specifico lei è stata giudicata invalida al 90%. Quindi non solo, a parere della Commissione giudicante, deambula autonomamente e non necessita di assistenza continua, ma non è neppure invalida al 100%.
Gabriela	8 Febbraio 2018
Dottore buonasera vorrei porre 2 domande possibilmente
Mio marito e già invalido civile 100% e prende la pensione di invalidità civile per diabete e insufficienza renale , e in dialisi.
Ora lui ha fatto la vitrectomia ad occhio sinistro. Il suo visus ora è occhio destro ha 1/12 e occhio occhio sinistro 1/120. Lui con occhio destro vede solo ombre . Ora vorrei sapere potrà avere la cecità parziale? E se si la pensione di invalidità civile la perde?
Dott. Salvatore Nicolosi	9 Febbraio 2018
E’ sicura che il visus corretto all’occhio destro sia 1/12?
Se vede solo “ombre” mi sembra strano.
Gabriela	6 Marzo 2018
Ho fatto confusione scusate. Il occhio destro a 1/20 e occhio sinistro 1/20 . L7i con il destro vede ombre solo nel angolo verso naso ha un po di visibilità più chiara. Invece occhio sinistro operato con victrotemia ha 1/12 riesce a vedere ma sicuramente non a leggere , non riconosce le persone se non sono vicino a lui .
Scusate con il t9 del telefono parte la scritta. Cmq occhio destro ha 1/20 e occhio sinistro 1/12 . Lui con il destro non vede quasi nulla solo nel angolo del occhio. Invece il sinistro ha fatto victrotemia ed ha acquistato un poco di vista ma non più di tanto . Non riconosce le persone se non da vicino. O per esempio i marciapiedi ha difficoltà a camminare .
Dott. Salvatore Nicolosi	6 Marzo 2018
Il suo T9 continua a far danni 🙂
Per l’occhio sinistro mi ha dato due valori differenti: 1/20 e 1/12
Se il visus corretto in entrambi gli occhi è 1/20 (un ventesimo) allora può avere diritto ANCHE ai benefici per i ciechi civili parziali.
Esiste infatti compatibilità se nel verbale dell’invalidità non c’è la patologia oculistica in diagnosi.
Ma anche se ci fosse, in ogni caso un soggetto in dialisi e diabetico è sicuramente invalido al 100%; l’INPS potrebbe fare un ulteriore accertamento, ma ne uscirebbe tranquillamente senza alcun danno.
paolo	31 Gennaio 2018
2 anni fa sono stato riconosciuto cieco parziale, e percepisco il reltivo indennizzo di pensione ed indennità speciale .
volevo chiederle perchè sono stato riconosciuto cieco parziale , mentre non sono stato riconosciuto invalido civile, dalla commissione .
inoltre visto che sono ancora relativamente giovane , ho 40 anni , mi chiedevo se mi conveniva iscrivermi al collocamento mirato , visto che ora il mio unico reddito è quello della pensione ( l’indennità speciale non fa cumulo ) . a quanto posso aspirare di reddito per non perdere il diritto alla suddetta pensione ?
Dott. Salvatore Nicolosi	1 Febbraio 2018
Quando vengono presentate entrambe le istanze, invalidità civile e cecità civile, la valutazione della percentuale d’invalidità viene effettuata “a prescindere dal deficit visivo”.
Questo perchè il deficit visivo è già valutato dalla Commissione cecità e non si possono avere due benefici per lo stesso motivo.
Direi che la convenienza di iscriversi al collocamento mirato c’è sicuramente. Il reddito oltre il quale viene sospesa la corresponsione della pensione è, attualmente, Euro 16.664,36.
Occorre farsi un poco di conti.
Giiuseppe	29 Gennaio 2018
Buongiorno Dottore, volevo chiederle una cosa, io attualmente ho un invalidità del 50% ma dopo una recente visita specialistica mi è stata confermata la malattia di Stargardt con un visus di 1/20 in entrambi gli occhi non correggibili. Ho fatto domanda di cecita civile e poi in aggiunta ho anche fatto domanda di aggravamento di invalidita +104 ed inoltre domanda per Assegno Ordinario di invalidita, proprio su questo assegno volevo chiedere lumi, in quanto qualcuno mi dice che non avrò un assegno pieno in quanto già ho un reddito. Attualmente guadagno 24000 euro lordi annui, e 16 anni di contributi.
Secondo lei per avere l’assegno per l’intero importo mi conviene richiedere un part time? E poi un altra domanda, l’assegno speciale per ventesimisti incide poi sul reddito?
Dott. Salvatore Nicolosi	30 Gennaio 2018
Iniziamo dalla fine: le prestazioni per invalidità civile, compresa cecità e sordità, sono redditi non assoggettabili ad IRPEF.
Il problema dell’importo è che invece l’Assegno Ordinario fa parte dei redditi imponibili ai fini del calcolo dell’IRPEF, quindi fa cumulo e quindi alla fine potrebbe sforare nello scaglione reddituale superiore.
Per questo, e per evitare una “batosta” al momento della dichiarazione dei redditi, il datore di lavoro trattiene una quota maggiore come anticipo d’imposta in caso di coesistenza di stipendio ed assegno ordinario e qesto fa sembrare più leggero l’Assegno.
Sulla convenienza del part-time non sono in grado di rispondere.
Dovrebbe far fare i calcoli presso un patronato con personale ben addestrato.
Jessica	24 Gennaio 2018
Ho 26 anni e fin dall’etá di 14 sono in cura per malattia rara di Leber Coats all’occhio DX.
Ad oggi, da tale occhio vedo di 1/10 con occhiali ed il campo visivo é fortemente ridotto a causa dei continui laser (ho anche problemi di cataratta).
Occhio SX non presenta problemi se non miopia ( senza occhiali visione di 5/10).
Sulla base di queste informazioni, secondo lei potrei avere accesso a forme di agevolazioni non dipendenti da reddito?
Dott. Salvatore Nicolosi	24 Gennaio 2018
Bisogna tener presente che la percentuale d’invalidità risultante dalla somma delle infermità in un occhio non può superare quella prevista per la sua assenza.
5001 ANOFTALMO CON POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA 30%.
Circa l’altro occhio, la valutazione si deve fare dopo correzione, quindi con occhiali e, a quanto mi dice, il risultato è buono.
Sostanzialmente la percentuale d’invalidità riconoscibile non dovrebbe superare il 30%, troppo poco per ottenere un qualunque beneficio.
marta	16 Gennaio 2018
volevo un informazione su come calcolare la diplopia a fini medico-legali. Bisogna effettuare una perimetria binoculare e poi in che modo viene fatta la corrispondenza con le percentuali?
Dott. Salvatore Nicolosi	17 Gennaio 2018
Diplopia da Wikipedia: La diplopìa è la visione doppia, in senso orizzontale o verticale, di uno stesso oggetto, può riguardare un solo occhio oppure entrambi.
La valutazione del campo visivo non ha alcuna utilità, nè diagnostica e neppura valutativa per le diplopie.
Ho usato il plurale perche nella tabella del DM 05/02/1992 sono indicate 4 possibilità:
5010 DIPLOPIA IN POSIZIONE PRIMARIA 25%
5011 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN ALTO 5%
5012 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN BASSO 20%
5013 DIPLOPIA NELLO SGUARDO LATERALE 10%
La diagnosi di tipologia viene fatta tramite visita ortottica.
Patrizia	11 Gennaio 2018
Mia mamma è ipovedente grave(così dichiarata dell’asl dopo visita in commissione) poiché ha un residuo visivo di 1/10 in un occhio e di 1/20 nell’altro…
Non è stata dichiarata invalida civile e per questo è in corso una causa e ovviamente non le hanno nemmeno dato la pensione per i ciechi non avendo giustamente i requisiti.
Mi chiedevo; dato ke ha 65 anni, io la seguo in tutto e per tutto e ovviamente non può più svolgere una vita normale no vedendo bene, non lavora nemmeno più…potrei chiedere accompagnamento?ci sono i requisiti a pare suo?aggiungo ke ha anche altri tipi di patologie tipo diabete insulino dipendente ed è ipertesa.
Grazie x l’attenzione prestatami.
Dott. Salvatore Nicolosi	14 Gennaio 2018
Secondo la tabella annessa al DM 05/02/1992, un visus residuo di 1/10 in un occhio e 1/20 nell’altro è valutabile il 70%.
Non è sicuramente questo il criterio stabilito dalla normativa per la concessione dell’indennità di accompagnamento, così come non è quello di non poter più lavorare.
I criteri per la concessione dell’indennità di accompagnamento sono 2 ed è sufficiente che almeno uno dei due sussista:
1) non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
Da notare che gli atti quotidiani della vita sono gli atti “di base”, quindi NON sono atti quotidiani fare la spesa, lavorare, cucinare, pulire casa, andare a pagare una bolletta e similari; lo sono vestirsi, lavarsi, mangiare con le posate, usare la toilette e similari.
Per la deambulazione occorre fare attenzione a 2 parole critiche: accompagnatore e permanente; la necessità di aiuto e sostegno per la deambulazione deve essere sussistente in modo permanente, cioè sempre, anche al domicilio; avere bisogno di aiuto perchè dopo 300-400 metri si è stanchi, NON soddisfa questo requisito.
Nel suo caso specifico, a distanza, naturalmente non posso dare un parere affidabile; io in genere richiedo che i pazienti della mia città che richiedono una consulenza, compresi quelli che vengono seguiti tramite il Patronato, vengano allo studio e questo non per creare difficoltà, ma proprio per rendermi conto di qual’è l’entità della difficoltà: necessità di aiuto per arrivare, necessità di aiuto per sedersi, per alzarsi dalla sedia, lucidità durante la visita.
Solo un medico in carne ed ossa può darle un parere affidabile.
Patrizia	15 Gennaio 2018
Grazie Dottore! È stato gentilissimo ed esaustivo! Buona giornata!
Giuseppe	2 Gennaio 2018
Buonasera, volevo chiedere se la pensione speciale per ventesimisti possa essere compatibile con l assegno ordinario di invalidita o con qualche altra forma di pensione.
Dott. Salvatore Nicolosi	2 Gennaio 2018
Esistono la Pensione per i ciechi parziali e l’Indennità speciale per ciechi ventesimisti.
Lei mi chiede della “pensione speciale” che tecnicamente non esiste.
Comunque, A mia conoscenza, anche perchè seguo un caso simile, e comunque fatto salvo il limite di reddito, la Pensione è compatibile con l’Assegno Ordinario, così come lo è l’indennità speciale.
Ma non è una regola generale. Ad esempio la “pensione” è incompatibile con la pensione sociale, l’Indennità speciale è incompatibile con altre indennità simili concesse per cause di guerra, servizio o lavoro.
Si deve vedere caso per caso.
Giuseppe	1 Dicembre 2017
Salve Dottore, volevo porle una domanda. A breve dovrebbero riconoscermi una invalidità di poco superiore all’80% dato che il mio visus corretto e pari ad 1/20 ad occhio.
Potrei fare domanda di assegno( pensione invalidità ) anche se ho un contratto di lavoro?
Se non ho capito male dipende dalla capacità lavorativa e dal reddito o sbaglio?
Potrebbe cortesemente farmi un po di chiarezza?
Dott. Salvatore Nicolosi	1 Dicembre 2017
Mi chiedo come mai non non abbia invece fatto l’istanza per il riconoscimento della cecità civile come “cieco civile parziale”, visto che i benefici sono sicuramente maggiori di quelli dell’invalidità civile “ordinaria.
A parte il ramo delle invalidità civili, cecità compresa, esiste anche la cosiddetta “invalidità contributiva” che può essere riconosciuta ai lavoratori del ramo privato che hanno almeno 5 anni di contributi totali e almeno 3 anni negli ultimi 5 anni.
Esistono 2 differenti prestazioni, per cui ho scritto 2 pagine diggerenti, che la invito a leggere
Successivamente, se avrà ancora dubbi, potrà chiedere ulteriori chiarimenti:
Khaled Smith	18 Dicembre 2017
Buongiorno Dott. Praticamente io presento un visus di 1/20 in OO, il mio medico di base nella presentazione della domanda per cecità civile (comprensiva di quella di invalidità), nelle tabelle “incapace a svolgere gli atti quatidiani della vita senza assistenza”, ed “incapace a debulare senza assistenza” ha crocettato “NO”, cosi di fatto inpedendo la possibilità di erogazione dell INDENNITA DI ACCOMPAGNAMENTO [per Invalidi civili].
Ma quel che le volevo chiedere e se questo fatto inpedisce anche l’erogazione dell’ INDENNITÀ SPECIALE PER CIECHI VENTESIMISTI” ?
Dott. Salvatore Nicolosi	19 Dicembre 2017
Se viene fatta una valutazione per cecità, la valutazione per invalidità civile viene effettuata “a prescindere dal deficit visivo” e quindi tutte le difficoltà che lei ha nella viata quotidiana provocate dal deficit visivo non vengono valutate e ciò comporta che l’indennità di accompagnamento non verrebbe concessa comunque per queste motivazioni.
In ogni caso l’indennità speciale per ciechi ventesimisti non ha alcun rapporto con l’indennità di accompagnamento e viene erogata indipendentemente dal fatto se siano o no barrate le caselle “SI” nelle voci che danno diritto all’indennità di accompagnamento.
PIETRO	9 Novembre 2017
mi scusi se le ripeto la mia richiesto , ma penso di non essere stato abbastanza chiaro e pertanto mi spiego meglio.
Io ho un cheratocono all’occhio destro e
un visus naturale da lontano
occhio destro 1/10 non corretto
occhio sinistro 2/10 non corretto
Visus corretto occhio destro SF +2.5
Visus corretto occhio sinistro Sf +1.75
Mi può dire a che punteggio di invalidità ho diritto.
Dott. Salvatore Nicolosi	10 Novembre 2017
Allora è errata l’informazione che mi da in questo post.
Non importa la gradazione dei vetri di correzione.
Ai fini della valutazione si usa il “visus corretto”, cioè il visus che si raggiunge dopo correzione con opportune lenti. Con la sigle SF si indica l’entità della correzione e non il visus.
Visus naturale 1/10, con SF +2.5: 3/10
In questo caso il valore da considerare è 3/10 (che lei non mi comunica)
Le mi ha dato solo il visus naturale e la correzione.
A volte visus naturale e visus corretto coincidono in quanto non è possibile alcuna correzione con le lenti, come accade ad esempio per le maculopatie in stadio avanzato.
Per come era impostato il quesito precedente, sembrava che i valori indicati fossero quelli corretti con lenti.
Mi manca il dato corretto.
PIETRO	6 Novembre 2017
Ho 62 anni ho un cheratocono all’occhio destro e un visus naturale da lontano
occhio destro 1/10 corretto SF +2.5
occhio sinistro 2/10 corretto Sf +1.75
Dott. Salvatore Nicolosi	6 Novembre 2017
Il calcolo è semplice, basta incrociare i valori indicati nella tabella; nel suo caso il 40%.
Anna	5 Novembre 2017
Buonasera, a mia suocera ha avuto la seguente diagnosi
Visus od 1/10 con 2x165T NM
Visus os conta dita a 30 cm NM
TONO OO 17S
OO PSEUDOFACHIA, NON RUBEOSI ESITI YAG CAPSULOTOMIA OO
FUNDUS OD RETINA ADERENTE E COMPLETAMENTE LASER SOTTRATTA
FUNDUS OS NON SI ESPLORA PER EMOVITREO
ECOGRAFIA OS RETINA ADERENTE EMOVITREO
OCT OD PROFILO FOVEALE ALTERATO MA RICONOSCIBILE
Deve sottoporsi a visita per invalidita.
Cosa possono riconoscerle? Grazie
Dipende dal tipo di domanda.
Se la dmanda è stata fatta per “cecità” allora verrebbe riconosciuta “non cieca” in quanto nell’occhio migliore il visus è migliore di 1/20.
Se ha fatto domanda d’invalidità civile chiamiamole “ordinaria”, verrebbe riconosciuta invalida all’80%.
Ma visto il referto del fondo dell’occhio, direi che è utilissimo fare effettuare un esame del campo visivo percentualizzato. Se il campo visivo complesssivo dovesse essere inferiore al 10% e se ha presentato istanza per “cecità”, ci sarebbero i requisiti per il riconoscimento della cecità parziale.
Giuseppe incalza	27 Ottobre 2017
Buongiorno dottore, attualmente ho un invalidità pari al 50%,(malattia di Stargardt), il mio oculista mi ha consigliato di fare domanda di aggravamento in quanto attualmente il mio visus e di 1/20 sia sull’occhio dx sia sul sx.(non correggibili ).
A che percentuale posso arrivare ed eventualmente a quali benefici posso accedere soprattutto dal punto di vista lavorativo ed economico?
Attualmente lavoro come dipendente privato con un contratto a tempo indeterminato..
Grazie mille e Bun lavoro.
Giuseppe Incalza.
Dott. Salvatore Nicolosi	27 Ottobre 2017
Nel suo caso non parliamo di “semplice” invalidità civile.
Sembra ci siano i requisiti per la cecità parziaale.
Dovrebbe quindi fare la domanda per cecità civile e non quella, chiamiamola così, “ordinaria”.
Nella stessa occasione ritengo sia utilissimo fare anche domanda, contemporaneamente, per legge 104/92
I benefici economici sono descritti in questa stessa pagina e comunque dipendono anche dal suo reddito.
simona	23 Ottobre 2017
ho una cicatrice corio retinica maculare in occhio destro con un visus di 1/20; l’occhio sinistro, invece, ha un visus di 10/10. Vorrei delle informazioni su un eventuale invalidità. Dalla tabella riportata sopra non sono riuscita a trovare il mio caso perché non c’è l’indicazione dei 10/10. Inoltre volevo chiederle quali sono i requisiti visivi per la cecità monoculare.
Dott. Salvatore Nicolosi	23 Ottobre 2017
La percentuale relativa al suo caso è il 15%.
Circa la cecità, un occhio viene considerato “cieco” se viene certificata una di queste condizioni: “Motu mano”, “ombra e luce”, “visus spento”.
Matteo	2 Ottobre 2017
mio cognato è riconosciuto cieco parziale (residuo perimetrico binoculare inferiore al 10 per cento causa retinite pigmentosa).
Al momento gli viene riconosciuta l’indennità speciale.
Avendo dal 2015 un reddito di circa € 10.000 ha diritto alla pensione di inabilità in quanto cieco parziale o questa spetta sol oai ciechi parziali con residuo visivo inferiore a 1/20?
La ringrazio anticipatamente per la precisione delle sue risposte,
Dott. Salvatore Nicolosi	4 Ottobre 2017
Non esistono differenti categorie di “cieco parziale” o di “cieco totale”.
Se sussistono i requisiti il richiedente viene giudicato “cieco”, parziale o totale, nient’altro; non importa la motivazione che ha prodotto il riconoscimento.
Da ciò discende che il cieco parziale (come il totale) usufruisce di tutti i benefici previsti, indipendentemente dalla motivazione.
Naomi	21 Settembre 2017
Salve dottore, ho 21 anni e sin dalla nascita mi è stato diagnosticato un retinoblastoma bilaterale, enucleata al sinistro dove ora ho una protesi, mentre con conseguenze rischiose all’altro.
ho fatto chemioterapie per anni, crioterapia, radioterapia e constantemente a controllo.
ho avuto anche un trapianto di cristallino per conseguente cataratta dopo la radioterapia, e continuo tutt’ora a fare il laser ogni anno per cercare di vedere bene perchè continuamento il cristallino si sporca e mi da problemi.
comunque io all’occhio sinistro non vedo nulla, sono stata enucleata, ma al destro ad occhio nudo arrivo a vedere intorno ai 5.6 decimi, mentre con gli occhiali 8.9 decimi.
volevo sapere se la per il mio tumore ci sono agevolazioni riguardo ad una invalidità, perchè tutti continuano a dirmi che io non sono cieca ma effettivamente lo sono se si tiene conto del fatto che io ho un solo occhio.
Dott. Salvatore Nicolosi	26 Settembre 2017
In effetti lei non ha i requisiti per essere considerata cieca civile.
A rigore, la percentuale riconoscibile per l’anoftalmo è 30% a cui si aggiunge qualcosa per il lieve deficit visivo dell’altro occhio.
Sul problema oncologico mi è veramente difficile esprimermi.
Ogni caso rappresenta un caso a sé e, in assenza di visione approfondita della documentazione, è impossibile fare una previsione.
Ma anche se non dovesse ottenere i benefici economici, una istanza non sarebbe una cattiva idea. Esistono anche benefici accessori potenzialmente assai utili.
Non ha nulla da perdere.
Giuseppe	21 Agosto 2017
Vorrei porle una domanda,
Sono affetto da malattia di Stargardt ed ho u visus di 1/10 per occhio non correggibili, al momento mi è stata riconosciuta un invalidità del 50% ed ho appena ricevuto il verbale per i benefici della legge 68/99 (collocamento mirato_ categorie protette).
Volevo chiedere se posso fare domanda per avere i benefici lavorativi (permessi retribuiti) della legge 104 visto che ho avuto pareri contrastanti in merito. Eventualmente devo farmi fare un certificato apposito dal medico asl?
Dott. Salvatore Nicolosi	21 Agosto 2017
Per usufruire dei benefici previsti dalla legge 104/92 si deve fare una specifica istanza di accertamento per il riconoscimento della condizione di soggetto con handicap.
In breve, certificato di invalidità telematico in cui però viene barrata la casella “handicap”, quindi occorre presentare l’istanza tramite patronato.
Verrà nuovamente chiamato a visita e in quell’occasione verrà fatta una valutazione secondo i criteri della legge 104/92.
Solo chi viene riconosciuto “soggetto con handicap in condizione di gravità” può usufruire dei permessi retribuiti (o in alternativa un parente stretto secondo certe regole).
Arianna	14 Settembre 2017
da quando ero bambina ho l’occhio sinistro pigro. Vede un decimo scarso con la correzione e chiudendo l’occhio sano. Avendo questa patologia sin da piccola, non ho mai sviluppato la visione binoculare.
L’occhio sano è un po’ miope, ma con la correzione vede 10/10.
Non ho mai preso informazioni su eventuale invalidità e vorrei saperne di più.
Dott. Salvatore Nicolosi	20 Settembre 2017
Come da tabella del DM 05/02/1992, la valutazione di una menomazione visiva va fatta sulla scorta del visus corretto.
Nel suo caso, un visus di 1/10 in un occhio e un visus di 10/10 nell’altro è valutabile nella misura del 10%.
Consideri infatti che la cecità monoculare è valutabile solo il 30%.
Si tratta di percentuali troppo basse per poter accedere ad un qualunque beneficio (veda questa pagina: )
Marc	13 Agosto 2017
Salve Dottore, mia madre è stata riconosciuta cieca civile parziale (OS visus spento, OD visus 1/50); è inoltre invalida al 100% e le sono stati riconosciuti i benifici dell’art. 3 comma 3 della 104/92… lei vorrebbe acquistare dei supporti informatici usufruendo dell’iva agevolata, ma i medici della sua ASL si rifiutano di farle un certificato medico da cui risulti il nesso fra la sua patologia e il supporto informatico rispondendo che non è di loro competenza. Io vorrei sapere quali sono i medici che hanno il compito di rilasciare tali certificati visto che anche chiedendo alla ASL sembra impossibile saperlo. Grazie
Dott. Salvatore Nicolosi	16 Agosto 2017
A mia conoscenza dovrebbero essere i medici del Servizio di Riabilitazione (da non confondere con il servizio di Fisioterapia) o quelli del servizio di Medicina Legale.
naldi katia	3 Agosto 2017
buonasera mio papa’ 81 anni ha un glaucoma bilaterale avanzato con le seguenti condizioni visive ..
odvisus1/10 con corezione (-3,25 sf)
osvisus moto mano
oo fundus marcata escavazionedella testa del nervo ottico
campo visivo binoculare :perdita totale della visione laterale con residuo visivo pari al 6,6%
volevo sapere se ha diritto a qualche tipo di pensione o indennita speciale?
Dott. Salvatore Nicolosi	6 Agosto 2017
Il deficit di suo padre è tale che non sussiste la condizione prevista per il riconoscimento della cecità, neppure quella parziale.
Il visus corretto nell’occhio migliore dovrebbe essere non migliore di 1/20; nel suo caso è 1/10 e quindi migliore.
La percentuale di invalidità “ordinaria”, chiamiamola impropriamente così, è l’80%, ma poichè ha un’età maggiore di 65 anni e 3 mesi non ha diritto ad alcun beneficio economico (vedi QUESTA pagina)
naldi katia	8 Agosto 2017
e per la parte riguardante il campo visivo… che risulta essere inferiore al 6,6%?
Dott. Salvatore Nicolosi	17 Agosto 2017
Non so perchè, ma questa parte del messaggio mi era sfuggita.
Spero che sia stato per colpa di un malfunzionamento della schermata del programma di gestione del blog, altrimenti devo dire di cominciare ad avere segni di demenza.
Ha ragione lei!
Se il campo visivo percentualizzato globale è inferiore al 10%, e nel suo caso lo è, sussistono i requisiti per il riconoscimento della cecità parziale.
Scusi per l’errore.
Abdrea	5 Luglio 2017
sono affetto da Glaucoma, ho subito 2 interventi all’occhio SX nei mesi di marzo e maggio 2015 (oltre ad una cataratta nel 2002 ed un’uveite). Interventi non riusciti, per cui da questo occhio non riesco a vedere neanche 1/10 e l’oculista all’ultimo controllo mi ha riferito che da qui a fine anno (?) perderò totalmente la vista (in questo momento ho solamente “un abbaino laterale”, così lo ha definito il primario). Premetto che dall’occhio DX ci vedo 10/10 (fortunatamente). In queste condizioni posso richiedere l’invaliditè? Se si, quali sono i rischi a cui vado incontro (ad esempio ritiro della patente)?
Dott. Salvatore Nicolosi	6 Luglio 2017
Se osserva la tabella con attenzione, noterà che la cecità assoluta in un occhio con visus perfettamente conservato nell’altro, cioè la cecità monoculare, è valutabile solo il 30%, troppo poco per ottenere un qualunque beneficio; in questo momento, addirittura, la percentuale riconoscibile è il 20%.
Se la patologia invalidante è solo questa, verrebbe giudicato “NON INVALIDO”. In questo caso non credo sia utile presentare un’istanza.
Circa la patente, la risposta è negativa; avrebbe delle limitazioni per i tempi di rinnovo, ma comunque ha i requisiti.
Lorenzo	19 Giugno 2017
mi chiamo Lorenzo.
io ho la retinopatia ( sono ipovedente grave) dalla nascita. ho 1 decimo nell’occhio destro e 2 decimi nell’occhio sinistro. so già di non avere alcun beneficio per quanto riguarda indennità speciale. leggendo questo articolo però non capisco cosa intende per 1/20? non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi?. facendo la somma nel mio caso io arriverei a 3/20? (2 occhio sinistro e 1 occhio destro?). nel caso in cui, visto che fra poco faccio l’esame test campo visivo binoculare di estermann, mi rilevino 1/10 occhio sinistro e 1/10 occhio destro il risultato farebbe 2/20 ( quindi non rientrei lo stesso in 1/20?). pssiedo la legge 104
ho l’indennità lavorativa del 67% ( ancora non lavoro, ho 19 anni). per avere l’indennità speciale bisogna avere il 75% di percentuale e deficit visivo di 1/20 in entrambi gli occhi?
Dott. Salvatore Nicolosi	21 Giugno 2017
Un poco di confusione.
L’indennità per ciechi ventesimisti è una prestazione specifica e viene concessa ai soggetti con visus corretto non inferiore ad 1/20 nell’occhio migliore, indipendentemente dal possesso di invalidità civile in misura uguale o maggiore al 74% (ma per patologie differenti da quella oculistica).
Altra cosa è invece l’Assegno di Assistenza per soggetti con invalidità civile in misura uguale o maggiore al 74% (veda QUESTA pagina)
Lorenzo	23 Giugno 2017
Salve. sono Lorenzo. la ringrazio della risposta: ho visitato la pagina ed ho capito che, dal 2017, l’INPS offre ai ciechi parziali un’indenntà di 207 euro al mese. è giusto il calcolo che ho fatto nel commento ? lo riporto qui di seguito: . facendo la somma nel mio caso io arriverei a 3/20? (2 decimi occhio sinistro e 1 decimo occhio destro?). nel caso in cui, visto che fra poco faccio l’esame test campo visivo binoculare di estermann, mi rilevino 1/10 occhio sinistro e 1/10 occhio destro il risultato farebbe 2/20 ( 1+1=2, 10+10=20.quindi non rientrei lo stesso in 1/20?).
Dott. Salvatore Nicolosi	23 Giugno 2017
Calcolo e metodica assolutamente errati!!
Per la cecità parziale il visus dell’occhio MIGLIORE non deve essere superiore ad 1/20. L’occhio PEGGIORE può avere anch’esso al meglio 1/20 di residuo visivo, ma se è 1/50, 1/100 o addirittura cieco, non importa. Quel tipo di calcolo che ha fatto lei è illogico ed assolutamente errato
Il requisito per la cecità parziale è che l’occhio migliore non abbia un residuo maggiore di 1/20.
Nel suo caso lei ha un visus corretto di 1/10 a destra e 2/10 a sinistra, quindi l’occhio migliore è 2/10 e pertanto lei non ha i requisiti per essere riconosciuto circo civile, neppure parziale.
Per ciò che riguarda il campo visivo, anche per quello lei fa un calcolo assolutamente errato.
Il campo visivo è la quantità di spazio che il soggetto normale mediamente riesce a percepire osservando con occhi fissi in avanti.
Fatto 100% la media normale, con l’esame campimetrico si valuta la percentuale di spazio che il soggetto percepisce rispetto al soggetto normale. Il soggetto in esame potrebbe avere una difficoltà a percepire le periferie, quindi ad esempio avere un campo visivo dell’80%; nei casi gravissimi tale campo visivo si riduce anche al 10% e anche meno, fino addirittura ad 1-2%. E’ come se si guardasse attraverso un occhiale con lenti assolutamente nere con solo un piccolo forellino trasparente di 1-2 mm, ad esempio.
In ambito di invalidità civile, chiamiamola ordinaria, il deficit visivo da lei indicato è valutabile il 40%.
Anna	11 Giugno 2017
Salve Dottore, mia madre é affetta da glaucoma congenito. A causa di tale patologia ha perso totalmente la vista ad un occhio, al secondo ha sibito 2 interventi negli ultimi 3 anni ed é in trattamento. Avendo un occhio spento, quali devoko essere le condizioni per richiedere il riconoscimento dell’invalidita’ civile? Grazie
Dott. Salvatore Nicolosi	12 Giugno 2017
Se intende la cecità civile, le condizioni necessarie sono descritte in questa stessa pagina (comunque, per cecità perziale: occhio migliore con visus non superiore ad 1/20)
Per l’invalidità civile, che è possibile richiedere se il requisito per la cecità non sussiste, invece occorre fare riferimento alla tabella delle percentuali che trova sempre in questa pagina.
La cosa essenziale è che sia conosciuto e certificato il “visus corretto”, senza il quale la valutazione non può essere effettuata.
Giuseppe Risso	10 Giugno 2017
Buon giorno, Mia moglie, 75 anni, affetta da maculopatia bilaterale, è già riconosciuta dall’INPS cieca parziale ventesimista.
Ieri siamo andati all’ospedale di Pisa per una visita perché le sembrava ulteriormente diminuita la vista.
Ci è stato detto che oramai siamo a livello di motu mano in tutte e due gli occhi, sul referto è stato scritto motu mano OO.
Significa entrambe gli occhi?
Si, OO in ambito oculistico significa “entrambi gli occhi”.
OS significa occhio sinistro, OD significa occhio destro.
Giuseppe	7 Giugno 2017
Buongiorno, non so se può rispondere alla mia domanda, ma forse potrebbe darmi una indicazione in base alla sua esperienza.
Dunque, io ho una invalidita civile ed ho da poco ricevuto il verbale per la legge 68/99 (malattia di Stargardt).
Attualmente ho un contratto a tempo indeterminato e vorrei dare tutta la documentazione alla mia azienda, adesso però ho un dubbio, Può la mia azienda degradarmi di mansione? Cosa rischio? Ed inoltre devo comunque iscrivermi al collocamento mirato presso il centro per l’impiego?
Dott. Salvatore Nicolosi	7 Giugno 2017
La sua azienda potrebbe farla sottoporre a visita dal medico competente il quale, se la sua patologia è incompatibile con le sue mansioni, ad esempio addetto ad un terminale, potrebbe giudicarla idoneo con limitazioni o addirittura non idoneo. In casi simili qualche lavoratore ha poi avuto delle difficoltà per assenza di mansioni compatibili.
Sia prudente.
Giovanni	19 Maggio 2017
Vorrei sottoporre alla sua valutazione il caso di mio figlio – oggi 38enne – il quale, affetto da Cheratocono bilaterale congenito, dal 2002 ad oggi è stato sottoposto a 3 interventi di chirurgia multipla corneale e refrattiva (PRK) all’ O.D.
Il primo trapianto parziale di cornea è durato 10 anni. Quindi dal 2012 ha dovuto attendere quasi 2 anni per poper avere la disponibilità di un nuovo “lembo”. Nel 2014 subisce il 2° trapianto parziale e dopo un anno, tolti i punti di sutura, quando sembrava che si dovesse provvedere alla sostituzione del cristallino onde evitare l’uso di lenti a contatto, nel giro di 15 gg. il Prof. ci dette la notizia che il lembo trapiantato era “fallito”.
A luglio 2015 viene eseguito il 3° intervento di trapianto parziale e, a tutt’oggi reca ancora i punti di sutura che, probabilmente, verranno rimossi all’inizio della prossima estate.
All’occhio sx, invece, dal 2004 è stato eseguito un intervento di impianto di anelli intracorneali (ICR) e il processo del cheratocono è stato bloccato. Successivamente è stato eseguito un Cross Lincking.
L’attuale situazione refrattiva presenta il seguente Deficit visivo:
– Visus Naturale O.D.: 1/40
– Visus Corretto O.D.: 5/10
– Visus Naturale O.S.: 7/10.
Negli ultimi mesi, all’O.D. si presenta una reazione congiuntivale e intolleranza alla lente a contatto torica di 8 gradi e 50.
Stante questa situazione, gradirei sapere il suo parere su come e con quali percentuali vanno valutati il Cheratocono bilaterale e il Deficit visivo. In pratica, va valutato il visus corretto o quello naturale?
Dott. Salvatore Nicolosi	19 Maggio 2017
Il visus valutabile è quello “corretto” ma naturalmente se la correzione è possibile o tollerata.
Se non possibile o non tollerata, naturalmente in presenza di idonea certificazione oculistica, viene valutato il visus naturale.
Un visus residuo (per come detto prima) di 7/10 da un lato e meno di 1/20 nell’altro è valutabile il 30%.
Con il cheratocono possiamo aggiungere circa un 10%.
Io proverei a far effettuare anche un esame del campo visivo.
Daniele	8 Maggio 2017
Ho 23 e solo oggi con tantissimi controlli mi è stata diagnostica un’ambliopia bilaterale.
Con il mio occhio migliore riesco a vedere 3/10 e con l’altro 2/10.
Sono in grado di poter effettiare una richiesta per invalidiità da cieco
Dott. Salvatore Nicolosi	8 Maggio 2017
Se legge attentamente questa pagina. vedrà che per la cecità parziale è richisto che l’occhio MIGLIORE abbia un visus non superiore ad 1/20; nel suo caso è molto migliore di quanto previsto dalla normativa. Il suo visus , in ambito d’invalidità civile è valutabile nella misura del 20%, insufficiente ad ottenere, da solo qualunque beneficio.
Daniele	9 Maggio 2017
Grszie per la gentile risposta.
Ma il fatto che non potrò guidare mai nella mia vita non conta?
Dott. Salvatore Nicolosi	10 Maggio 2017
In invalidità civile, quando la menomazione è indicata in tabella, la percentuale riconoscibile è quella; le indicazioni tabellari sono superabili solo in casi particolari, ad esempio nelle grandi obesità o in condizioni artrosiche che superano la media.
Per il visus la tabella ha una rigidità che non permette valutazioni maggiori di quanto indicato.
Ilaria	11 Maggio 2017
Salve dottore mio fratello all’occhio destro è motomanu habsoko percezione luce e l’occhio sinistro 1/20 sf +1,8=cil+0,5×1,40=1/10 scarso ha atrofia del nervo ottico ed è ammalato di glaucoma cronico infantile . Può richiedere un riconoscimento pensionistico? Grazie mille
Dott. Salvatore Nicolosi	12 Maggio 2017
Il visus residuo da lei indicato non è sufficiente da poter essere riconosciuta una cecità, neppure parziale.
Ma in ambito d’invalidità civile, chiamiamola ordinaria, tale deficit visivo è valutabile l’80%, sufficiente ad ottenere l’Assegno Mensile di Assistenza (veda questa pagina:
Stefano	7 Maggio 2017
a mio padre è stata recentemente diagnosticata una retinite pigmentosa.
Volevo chiederle se è tenuto a dichiarare presso la motorizzazione o l’ACI la propria condizione, affinché venga riesaminata la sua idoneità per la patente di guida. A parte la preoccupazione per la sicurezza sua e degli altri, potrebbe l’assicurazione rifiutarsi di pagare eventuali danni provocati da mio padre in caso di sinistro? Grazie.
Più propriamente, cià che conta non è la patologia ma il residuo visivo che, se è inferiore al minimo previsto non da diritto al rinnovo.
Secondo l’allegato 1 al DM 30/11/2010, i requisiti visivi per l’ottenimento della patente di categoria “B” sono:
“Gruppo 1: … Il candidato al rilascio o al rinnovo della patente di guida deve possedere un’acutezza visiva binoculare complessiva, anche con correzione ottica, se ben tollerata, di almeno 0,7, raggiungibile sommando l’acutezza visiva posseduta da entrambi gli occhi, purché il visus nell’occhio che vede peggio non sia inferiore a 0,2. …”
Il problema nasce, a mio parere, da una eventuale colpevole mancanza della necessaria prudenza ove dovesse esserci un evento con risvolti penali, causato appunto dal deficit visivo. La consapevolezza della propria menomazione potrebbe far scattare delle aggravanti (a mio parere).
Circa l’assicurazione, non sono in grado di dare una risposta certa.
Marian Nistorica	27 Aprile 2017
Al eta di 7/8 anni giocando mi hanno buttato nel occhio accetto purro che al epoca veniva diluito con l’acqua per poterlo utilizzare come condimento io ora ho 25 anni e mi ritrovo con una palpebrale sul occhio sinistro è un visus di 2/10 mentre il destro 10/10
Ho passato anni e anni tra iniezioni nel occhio e varie terapie laser senza alcun miglioramento…sono ormai più di 5/6 anni che non curo il mio occhio..
Vorrei sapere da lei se con 2/10 e 10/10 sono idoneo alla cecità civile parziale …?
Dott. Salvatore Nicolosi	27 Aprile 2017
La risposta è negative.
Per la cecità parziale l’occhio MIGLIORE deve avere una visus non migliore di 1/20.
Nel suo caso l’occhio migliore ha un visus di 10/10, quindi è nella norma.
Tutto compreso, direi che la percentuale riconoscibile non supera il 15%, da sola inutile al fine di ottenere un qualunque beneficio.
Pasquale	19 Aprile 2017
Buongiorno Dottore.Mi chiamo Pasquale ,ho 55 anni .Nel 2013 mi è stata riconosciuta un”invalidità civile dell” 80%.Diagnosi sindrome di usher..Con grave ipoacusia neurosensoriale ERG estinti PEV molto ridotte. Con campo visivo 5%. ODV 8/10 OSV (/10..Ultimamente sono peggiorato e nel 2016 con seguenti visite nuove.Audiometria -Grave ipoacusia recettiva bilaterale lievemente peggiorata. Visita oculistica–Pucker maculare. ODV 6/10 -175 20 OSV 6/10 -150 160. ADD +250. OO segmento anteriore di norma OOF alterazioni dell”EPR invariate in OS alterato il riflesso maculare. Campo visivo binoculare percentuale retinite pigmentosa residuo perimetrico 2%. Vorrei sapere se posso fare la domanda di cecità, se ci sono i requisiti per cecità parziale o assoluta.La ringrazio per l”attenzione disinti saluti.
Dott. Salvatore Nicolosi	19 Aprile 2017
Con un residuo perimetrico inferiore al 3% sussiste il requisito per la cecità assoluta, nonostante il visus corretto sia piuttosto buono (rispetto al campo visivo).
Pasquale	21 Aprile 2017
Grazie per la risposta Buona giornata.
Cinzia	24 Febbraio 2017
Buonasera Dottore. Mio nonno ha all’occhio destro visus 1/10 scarso con Pseudofachia,una Trombosi della V.C.R e Subatrofia glaucomentosa del nervo ottico. All’occhio sinistro ha un visus di 1/60 con Esotropia e Atrofia glaucomentosa del nervo ottico. Sta facendo alcune infiltrazioni all’occhio destro. Gentilmente volevo sapere se, con una condizione del genere, il nonno avesse diritto all’accompagnamento avendo già presentato la domanda di aggravamento.
Dott. Salvatore Nicolosi	26 Febbraio 2017
Innanzi tutto non ha i requisiti per il riconoscimento della condizione di cieco totale, ma nemmeno di cieco parziale in quanto il visus nell’occhio migliore è superiore ad 1/20.
Per ciò che riguarda l’indennità di accompgnamento, chiamiamola impropriamente ordinaria. il requisito non è il deficit visivo ma l’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompganatore e/o la necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
Naturalmente non posso valutare a distanza se uno o entrabi questi requisiti sono soddisfatti.
Claudio Leonardo	22 Febbraio 2017
Salve dottore volevo chiederle io dalla nascita ho una malformazione alla pupilla con precisione tutta la diagnosi non me la ricordo al momento ma per varie situazioni personali non ho mai voluto presentare nessuna domanda di invalidità ma con i tempi che corrono adesso ho 32 anni sto avendo vari problemi in questi ultimi mesi come mal di testa e mi tira l’occhio sinistro il destro e 10/10 e mi chiedevo se potrei percepire un invalidità e come devo presentarla.grazie mille
Dott. Salvatore Nicolosi	22 Febbraio 2017
Ottenere una assegnoper invalidità non è affatto semplice.
Deve considerare che la cecità totale in un occhio con normalità del visus nell’altro, ad esempio 10/10, è valutabile solo il 30% che in pratica non da diritto a nessun beneficio (legga questa pagina: .
Quindi, premesso che da ciò che mi scrive non sembrano esserci i requisiti per ottenere qualcosa, se per caso la condizione invalidante fosse peggiore di quanto sembri, la domanda va fatta presentando prima un certificato telematico tramite medico dotato di apposito PIN (di solito i medici di famiglia ne sono dotati) e poi presentando la domandavera e propria tramite patronato.
Legga quest’altra pagina: .
POLI MATTEO	3 Febbraio 2017
MIA MOGLIE SOFFRE DI RETINITE PIGMENTOSA DEGENERATIVA DA ORMAI 10 ANNI. DAL 2011 è INVALIDA AL 60% CON RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITà DALLA LEGGE 104 ART. 3.
NEGLI ULTIMI 2 ANNI è NOTEVOLMENTE PEGGIORATA CON RESIDUO VISIVO 2 DECIMI PER OCCHIO E CAMPO VISIVO DA ESAME ESTERMANN BINOCULARE CON RESIDUO 10/120 (EFFICACIA ESTERMANN 8%)
LE CHIEDEVO GENTILMENTE SE FOSSE SUFFICIENTE PER AVERE IL RICONOSCIMENTO DI Cecità PARZIALE CIVILE.
Dott. Salvatore Nicolosi	3 Febbraio 2017
Se il campo visivo è inferiore al 10% sussistono i requisiti per il riconoscimento della cecità parziale.
Il visus corretto invece, da solo, non sarebbe sufficiente, ma comunque se uno solo dei requisiti è presente il riconoscimento dovrebbe avvenire.
Ho usato il termine “dovrebbe” perchè non è raro che una commissione “dimentichi” che è sufficiente anche solo il requisito del deficit campimetrico.
Se l’istanza non dovesse essere accolta il ricorso giudiziario avrebbeottime probabilità di successo.
Giovanna	1 Febbraio 2017
mia madre percepisce da due anni l’assegno di cecità parziale riconosciuta in seguito al seguente certificato medico: MOTO MANO non migliorabile con lente. Degenerazione maculare senile atrofica e cataratta in evoluzione in entrambi gli occhi.
In questo lasso di tempo la situazione è peggiorata, non più autosufficiente per motivi legati esclusivamente alla vista e ha bisogno di una persona fissa vicino pur avendo solo 78 anni. Ho fatto quindi domanda per Cecità totale + Accompagno + L.104 in base a questo nuovo certificato: In entrambi gli occhi LUCE e OMBRA non migliora con lenti. Riflessi pupillari presenti e torbidi. Cataratta in evoluzione. Degenerazione maculare atrofica con in OD cicatrice fibrogliale centrale.
Secondo lei può bastare (come dicitura) per aver ciò che ho chiesto?
Dott. Salvatore Nicolosi	1 Febbraio 2017
Da quello che mi riferisce sembra che ci siano i requisiti per l’accoglimento dell’istanza per cecità totale, da cui poi nascono i relativi benefici, compresa l’indennità di accompgnamento per ciechi totali.
Cristian	25 Gennaio 2017
Buongiorno Dott.Nicolosi, mi chiamo Cristian e ho 33 anni,
a breve dovrò sottopormi a intervento di cataratta congenita ad entrambi gli occhi, mi saprebbe dire se è possibile che io rientri in qualche categoria al riguardo della invalidità, o se mi può consigliare il da farsi vista la mia più totale ignoranza in merito. la ringrazio per la Sua attenzione.
Dott. Salvatore Nicolosi	25 Gennaio 2017
In invalidità civile, nell’ambito delle infermità del sistema visivo, ciò che conta, sostanzialmente, sono i deficit visivi.
Quindi, nel suo caso, la (non sperabile) invalidità potrebbe essere provocata da un non perfetto ripristino della visione dopo gli interventi chirurgici.
E’ vero che in tabella esiste anche la “cataratta congenita”, ma il 5% indicato è poco significativo.
Dopo gli interventi chirurgici si potrà fare una valutazione sulla scorta del residuo visivo con correzione, naturalmente tenendo presente la tabella presente in questa pagina.
Cristian	31 Gennaio 2017
Buongiorno Dottore Nicolosi e grazie,
quindi attendo le operazioni e poi procedo a una valutazione del residuo.
Alessandro	25 Gennaio 2017
Buongiorno Dott.Nicolosi
Mia mamma non vede più nulla da un occhio a causa di atrofia del nervo ottico subentrata dopo 10 interventi chirurgici e relative complicanze (il primo era una semplice catarratta… poi vitrectomia ,distacchi retina ,lussazioni iol ecc fino ad arrivare all’atrofia del n.o.)
Ad oggi vede con correzione occhiale solo 3/4 decimi da un occhio.
Applicando la tabella del DM la percentuale di invalidità è del 30%.
In pratica è cieco assoluta da occhio Dx (neanche motu manu)
Nell’occhio Sx invece con distacchi di retina dovrebbe avere 5% invalidità.
Le chiedo se sono sufficienti per qualche agevolazione.
Mi scusi dottore ho sbagliato
Applicando la tabella del dm del 1992 la percentuale di invalidità è del 40%
(Un occhio neanche motu manu e l’altro solo 5 decimi di visione con correzione occhiale )
Il deficit visivo da lei descritto è valutabile il 40%.
I benefici sono piuttosto limitati.
Li potrà visionare in QUESTA PAGINA.
gustavo	25 Gennaio 2017
posto che una richiesta di cecita\’ civile e\’ stata respinta ai primi di ottobre a seguito di domanda inoltrata a luglio (da qui il ricorso al giudice) chiedo,con eventuale esito positivo, da quale periodo verrebbe riconosciuta la liquidazione degli arretrati. cordiali saluti
In sede di giudizio viene anche valutata la decorrenza del beneficio e quindi anche questo è uno dei quesiti che il giudice sottoporrà al suo consulente (CTP). Quindi non c’è una regola fissa.
gustavo	23 Gennaio 2017
buongiorno ad una
paziente affetta da “maculopatia degenerativa senile emorragica” con visus OD M.M OS 1/60 e’ stata riconosciuta una percentuale di invalidita’ civile del 68%:scorrendo la tabella sul sito la percent. dovrebbe essere superiore se non anche “ceco parziale”: il patronato propone ricorso giudiziario : qual’e’ la sua valutazione? cordiali saluti gustavo
Dott. Salvatore Nicolosi	23 Gennaio 2017
Sul riconoscimento di cecità parziale ha ragione lei, ma occorre inoltrare una domanda specifica di accertamento per cecità.
Anche per ciò che riguarda la percentuale di invalidità ha ragione in quanto il visus residuo indicato è valutabile il 100% di invalidità.
Ma mi sorge il dubbio che il 68% sia una valutazione effettuata “a prescindere dal deficit visivo”.
Cioè la commissione potrebbe aver ritenuto che il deficit visivo fosse piuttosto da valutare nell’ambito della cecità civile e lo ha escluso.
A ben vedere comunque i benefici concessi ai ciechi civili, anche parziali, sono maggiori di quelli dell’invalidità comune e quindi potrebbe essere più conveniente presentare una istanza specifica per cecità civile, se non lo ha già fatto.
Giuseppe	22 Gennaio 2017
Buongiorno, Intanto la volevo ringraziare per la sollecita risposta di qualche giorno addietro, adesso volevo dirle che il giorno 20 Gennaio sono andato in commissione medico legale come da convocazione, ho portato tutta la documentazione richiesta compreso il certificato oculistico dell’azienda ospedaliera datato settembre 2016, che certificava la malattia di Stargardt e un residuo visivo di 2/10 per entrambi gli occhi non correggibili, a quel punto ho chiesto alla commissione se potevo integrare un nuovo certificato visto che il mio oculista aveva nel frattempo notato un ulteriore peggioramento della situazione, ma la risposta è stata che non c’era bisogno in quanto per loro era sufficiente quello, e che comunque non avrebbe spostato di molto la percentuale.
Io naturalmente ho chiesto ulteriori spiegazioni, ed un membro della commissione per tranquillizzarmi, mi ha detto che la documentazione che avevo portato era sufficiente per essere in una percentuale superiore al 46%.
A me comunque è sembrato molto strano, lei che mi può dire a riguardo? È possibile che la commissione abbia valutato o valuterà il mio caso in base agli esami da me forniti? E può avere questa discrezionalità? A me sembravano persone serie e comunque non credo che dei professionisti dicano cose non vere o almeno lo spero altrimenti mi toccherà ricominciare tutto da capo e rifare tutto l’iter.
Dott. Salvatore Nicolosi	22 Gennaio 2017
In genere le commissioni, se non intendono accogliere un’istanza, non si sbilanciano.
E’ possibile che la valutazione sis stata fatta anche tenendo conto delle conseguenze di un probabile deficit campimetrico tipico di queste patologie retiniche.
Giuseppe	15 Gennaio 2017
Buongiorno, volevo chiedere lumi sulla mia situazione,
Ho 36 anni ed ho appena fatto domanda di invalidità Civile in quanto qualche tempo fa mi è stata diagnosticata la Sindrome di Stargardt o distrofia maculare della Retina, attualmente visus 2/10 di visus su entrambi gli occhi non correggibili. Volevo chiedere cosa devo aspettarmi dalla commissione?
Dott. Salvatore Nicolosi	17 Gennaio 2017
La valutazione, quando si tratta di deficit visivi, praticamente è matematica.
Come può vedere nella tabella presente in questa pagina, un residuo visivo di 2/10 in entrambi gli occhi è valutabile il 30%, veramente troppo poco per qualunque beneficio.
gabriella	16 Dicembre 2016
sono gabriella di 58 anni con invalidità all’80% per sindrome di syogren ora peggiorata con polmoni diffusamente peggiorati.uso ossigeno per 18 ore e con deambulatore, con l’uso di farmaci per l’occhio la mia vista si è molto ridotta io non ho occhiali uso occhiali vecchi di mia madre.Ho la cheratite, xeroftalmia ripetute infiammazioni . Posso fare un ulteriore domanda di ipovedente o vista avendo già un’altro tipo di invalidità.La faccio separata. Sorgi Dalzoppo Gabriella.
Salvatore Nicolosi	16 Dicembre 2016
Già risposto nel post precedente
sono invalida all’80% PER MALATTIA RARA LA SINDROME DI SYOGREN e altro.Ora i farmaci che prendo dal 1994 mi hanno peggiorato la vista, io ho una cheratite, xeroftalmia, ho un visus 1,20 e 1,60 vi chiedo avendo già un’invalidità posso fare un’altra domanda d’invalidità per la vista staccata dall’altra o devo farla come aggravamento della invalidità che ho già. Oltretutto la malattia è peggiorata i miei polmoni sono diffusamente peggiorati uso l’ossigeno per 18 ore e viaggio con deambulatore chiedo un consiglio al più presto. Grazie. Ho 58 anni e inabile al lavoro al 100%.gabriella sorgi dalzoppo. Attendo.
Tra invalidità civile e cecità civile esiste compatibilità purchè nel verbale dell’invalidità non sia indicato il deficit visivo.
Quindi potrebbe benissimo presentare una istanza autonoma per cecità parziale.
Maria Antonietta	15 Dicembre 2016
Mia madre di 95 anni in seguito a visita oculistica con questa certificazione.
VOD 1/50 VOS 1/50 ha presentato la domanda di invalidità
il verbale della commissione medica per l’accertamento
scrive : Diagnosi Cataratta bilaterale operata e maculopatia con residuo visivo OO 1/50 Codice DM 5/2/92 Codice ICD9
La Commissione Medica riconosce l’interessato INVALIDO ultrasessantacinquene con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L.509/88 L.124/98) lieve 34%-66%
Percentuale 50 %
l’interessato :
-é invalido con capacità di deambulazione sensiblmente ridotta (art.381 del DPR 405/1992)
-é ipovedente grave (art. 4 della legge 138/2001)
05 Vista
10- Cardio-circolatorie
13- Altre cause violenti
Volevo un suo parere in proposito in quanto per me mia madre non é ipovedente ma é cieca parziale
Mi consiglia di fare ricorso e come?
E’ un verbale molto strano, ma risente forse anche di un vostro errore in fase di istanza.
Per la cecità NON si presenta domanda di invalidità civile classica, ma proprio di “cecità”. Nel certificato prima e nell’istanza poi, va specificato, barrando l’apposita casella “cecità” che si richiede il riconoscimento della cecità civile.
Nel verbale, da come lei mi scrive, sembrerebbe che sia stata valutata “a prescindere dal deficit visivo”.
Ma è possibile che abbiate presentato contemporaneamente istanza per invalidità civile e cecità e quindi questa commissione, considerato che era pendente l’altra istanza, per cui ancora non è stata visitata, abbia escluso il deficit visivo dalla propria valutazione.
Ma sto andando per ipotesi.
Controllate se nel certificato è barrata o no la casella cecità ed eventualmente, se è confermato, se è stata presentata anche in questo senso la relativa domanda.
Maria Antonietta	19 Dicembre 2016
Ha ragione pensavamo di aver chiesto l’invalidità per cecità (il problema più grave in questo momento), ma in realtà nel documento compilato dal medico questo aveva, conoscendo lo stato di salute di mia madre, chiesto inv. civ. + 104 + cecità e di fatti nella stessa data sono state inviate all’Inps via Internet dal patronato due richieste distinte una per invalidità civile e una per cieco civile e con questo si spiega anche perche è stata vista da due commissioni mediche diverse una il 16/11/16 e l’altra il 25/11/16.
Difatti non avevamo capito il perche di due commissioni mediche per una sola pratica.
La risposta ricevuta è relativa alla prima commissione medica per Invalidità civile.
Suppongo che adesso dobbiamo aspettare l’esito della seconda commissione medica che è relativa a Cieco Civile.
La ringrazio infinitamente perche ci ha permesso di capire l’iter burocratico, alla nostra prima esperienza non sapevamo che la pratica potesse essere gestita in questo modo.
anna gnudi	1 Dicembre 2016
salve, mia madre 87 anni soffre di maculopatia degenerativa occhio destro moto mano e occhio sinistro 1/10 occhio destro cicatrice disciforme occhio sinistro atrofica…… posso chiedere un invalidita’o no?
grazie per l’ attenzione che ovvra’dedicarmi
Salvatore Nicolosi	2 Dicembre 2016
Secondo le notizie che mi fornisce, non ci sono i requisiti per la cecità civile in quanto all’occhio MIGLIORE ha un residuo visivo superiore ad 1/20.
Ma manca l’indicazione del campo visivo percentualizzato che, se fosse inferiore al 10%, potrebbe far sussistere il requisito per la cecità parziale.
Come invalidità civile vera e propria, il deficit visivo da lei indicato è valutabile l’80%, ma per i benefici ottenibili deve tenere conto che si tratta di un soggetto ultrasessantacinquenne (informazioni sui benefici ottenibile secondo l’età in QUESTA pagina).
Enrico	28 Novembre 2016
Salve dottore volevo sapere, se nella diagnosi CML c’è scritto : “Perdite del visus mono e binoculari (vedi tabella punteggio 100). VOD percezione luce VCOS 1/50. Note : ricorrono le condizioni previste dalla legge regioanle etc etc per l’esezione della tassa automobilistiica etc etc” Se l’occhio .
Nella valutazione proposta dal CML “Cieco con residuo visivo non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione (l. 382/70 e 508/88)
Mia zia ha avuto il riconoscimento della cecità parziale? Ho capito bene?
Se fosse così non è strato visto che è peggio di una cieca parziale in quanto ha una vista peggiore di 1/20 nell’occhio migliore e solo luci e ombre nell’occhio migliore?
Mi consiglia di fare ricorso al tribunale?
La ringrazio molto per l’attenzione Dottore.
Salvatore Nicolosi	28 Novembre 2016
Ai fini del riconoscimento della cecità fa fede l’occhio “migliore“. Un residuo visivo di 1/50 è requisito per cecità parziale, ma lo sarebbe stato anche se fosse stato 1/100.
“Motu mano”, “luci ed ombre”, “percezione luce”, “visus spento”, nell’occhio MIGLIORE sono tutte le definizioni che qualificano il cieco totale. Il peggiore naturalmente deve essere peggiore o uguale.
Nel suo caso, è stata quindi correttamente riconosciuta cieca parziale.
Credo proprio che il ricorso giudiziario non porterebbe a modifica del giudizio.
Renato	25 Novembre 2016
Dopo la visita oculistica mi trovo con questa certificazione.
VOD 1/10 + 2,25 sf + 1,75 cil X 100°
VOS 1/10 + 1,50 sf + 3,25 cil X 70 °
Chiedo se è possibile una domanda INPS per invalidita.
Salvatore Nicolosi	25 Novembre 2016
Non ci sono i requisiti per la cecità, in quanto l’occhio “migliore” dovrebbe essere non superiore ad 1/20.
Come invalidità civile “normale”, 1/10 di visus corretto residuo in entrambi gli occhi è valutabile il 60%.
ROmano	23 Ottobre 2016
G.le Dott. Nicolosi,
ho 43 anni e anni fa mi è stata diagnosticata una distrofia corneale reticolata asimmetrica dx>sx che mi causa un forte offuscamento visivo quotidiano (per farle capire, non riesco a leggere nè da vicino nè da lontano). Non c’è terapia ma questa anomalia della cornea mi crea un fortissima limitazione nelle attività quotidiane. Ho dovuto abbandonare la mia attività professinale di artigiano perchè peggiorava la situaziione dell’occhio. Vorrei sapere se posso rientrare nelle categorie protette facedno domanda per l’invalidità civile o se posso far ricorso ad altro tipo di agevolazioni per entrare nel mercato del lavoro. La ringrazio. Cordiali saluti
Innanzi tutto dovrebbe valutare se è possibile fare un’istanza di invalidità contributiva (veda QUESTA pagina).
Circa l’iscrizione nelle liste cosiddette delle categorie protette (legge 68/99), bisognerebbe sapere qual’è il visus corretto e quindi confrontarlo con la tabella presente in QUESTA PAGINA. Se supera il 45% può tentare la strada dell’invalidità civile.
Altro mi pare non ci sia.
Silvia	4 Ottobre 2016
le illustro la mia situazione, sono nata con una catarata monolaterale congenita nell’occhio sx, operata a 8 anni mi è stato inserito il cristallino artificiale, purtroppo non ho recuperato la vista e l’occhio è praticamente cieco vede infatti solo luci e ombre. Due anni fa nello stesso occhio ho avuto un intervento per distacco di retina con inserimento olio di silicone, che continuo ad avere in camera vitrea per “salvare” il bulbo oculare, e che dovrò tenere a tempo ” indefinito”, sottoponendomi a controlli periodici per la pressione oculare. L’occhio destro, probabilmente perchè lavora per entrambi è miope (-4) . La mia domanda è ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, come può inquadrarsi la mia situazione? La ringrazio
Salvatore Nicolosi	9 Ottobre 2016
Indipendentemente dalla correzione, ciò che conta è il visus corretto.
Per ciò che mi dice, si tratta di ua cecità monolaterale con visus buono nell’altro, quindi valutabile il 30%.
alessandra	2 Ottobre 2016
è vero che posso chiedere un aumento sulla pensione SO retroattivo di 5 anni?
Il suo è un quesito assolutamente di ordine burocratico-amministrativo; io sono un medico, ma ho “anche” competenze di tipo amministrativo perchè altrimenti non potrei avventurarmi in questo campo della medicina, ma per il suo caso preferisco non esprimermi; l’INPS su questi argomenti ogni tanto cambia perere e io non sono sicuro di poter dare una risposta affidabile. I patronati che dialogano continuamente con l’INPS sono sicuramente in grado di dare una risposta maggiormente affidabile della mia.
alessandra	27 Settembre 2016
mia mamma èriconosciuta cieca assoluta, ha diritto alla legge 104? devo richiederla o è già implicita?
Salvatore Nicolosi	27 Settembre 2016
Deve fare una apposita istanza con una modalità assolutamente uguale a quella utilizzata per il riconoscimento della cecità civile.
luca	26 Settembre 2016
buongiorno,scrivo per conto di mio padre di 80anni.a seguito di un otticopatia ischemica anteriore a entrambi gli occhi ha subito una grave perdita del visus.tale situazione è unita a forte artrosi generalizzata e relativa camminata cauta,ipertrofia prostatica benigna con catetere,stato di attenzione definito “vigilino”dal geriatra,diabete tipo 2 e ipertensione arteriosa. dato il quadro globale el’impossibilità a uscire da solo il medico di famiglia ci ha consigliato e preparato la richiesta per l’invalidità con indennità di accompagnamento.il visus residuo in entrambi gli occhi è inferiore a un decimo,vede a 30 cm con campo visivo molto compromesso.riesce a camminare con un bastone da solo ma con questa vista non può attraversare aprire la porta prendere un autobus da solo,ne cucinare o lavarsi in autonomia.secondo voi ci sono i requisiti per ottenere quanto richiesto?o dovrò prepararmi a battaglie per ricorsi etc?grazie del tempo dedicatemi,saluti
Salvatore Nicolosi	28 Settembre 2016
Sono spiacente, ma il suo è uno di quei casi per cui, in assenza di visita diretta, non può essere dato un parere affidabile. Altrimenti basterebbe inserire i dati in un PC e avere la risposta!
Invece la valutazione se il soggetto si trova in una condizione di soggetto “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” e/o “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” non può prescindere da una visita medico-legale diretta.
olga	22 Settembre 2016
Salve!sono contenta che c’e finalmente un sito riguardo a queste domande.in poche parole la mia bambina e nata nel 2007 con cattarrata congenita billaterale(operata)fino a qualche anno fa disponeva di accompagnamento,poi con passare del tempo siamo passati alla idenita di frequenza perche la bambina con il passare del tempo e arrivata a recuperare fino a quattro decimi(con correzzione) cosi l’inps ci a levato anche l’indennita di frequenza.la mia domanda e:e vero che non possiamo ottenere piu niente?dimenticavo la bambina dispone anche di una 104.
Salvatore Nicolosi	23 Settembre 2016
Secondo i criteri medico-legali mediamente accettati, si tratta di una ipovisione “lievissima” e quindi direi che le possibilità di riottenere anche solo l’indennità di frequenza siano veramente poche.
Francesco	19 Settembre 2016
Buonasera Dottore volevo sapere se con ambliopia 1/10 e occhio sano 10/10 viene riconosciuto il 30% di punteggio. e se per la diagnosi basta il foglio rilasciato dall’oculista con visita fatta in ospedale.
Salvatore Nicolosi	19 Settembre 2016
NO; un visus corretto di 1/10 in un occhio con 10/10 nell’altro è valutabile il 10%.
Naturalmente la visita oculistica di medico ospedaliero è sufficiente.
Orsola	24 Agosto 2016
Buonasera Dott. , grazie per avermi risposto, seguirò il suo consiglio.
Orsola	19 Agosto 2016
Buonasera Dottore, mio marito l’anno scorso si è sottoposto a visita inps per ottenere l’invalidità civile dopo avere effettuato i controlli ospedalieri ( ischemia del miocardio, e deficit visivo pari a 1/10 bilaterale) ottenendo così l’80% di invalidità con diritto all’assegno mensile. A giugno del 2015 presentiamo la richiesta tramite caf deell’assegno mensile, ma aimè ad agosto dello stesso anno l’inps ci invia una lettera dove spiega che per il superamento dei limiti di reddito non è stato possibile erogare l’assegno. ( premetto che in quel momento mio marito avendo perso il lavoro percepiva la disoccupazione, e quindi per soli 250 euro ci hanno respinto il beneficio). la mia domanda è : nell’anno 2016 noi non abbiamo avuto nessun reddito perchè la disoccupazione l’abbiamo percepito fino a settembre 2015, ripresentando la richiesta di pagamento dell’assegno con reddito zero abbiamo diritto agli arretrati di questo anno a reddito zero?. Nel ringraziarla anticipatamente porgo distinti saluti.
Salvatore Nicolosi	23 Agosto 2016
Il suo è un quesito troppo burocratico per me.
Io mi occupo di medicina e, per ciò che faccio, devo conoscere anche un pò di burocrazia, ma è meglio che lei faccia questa domanda ad un patronato che sicuramente saprà rispondere in modo affidabile.
hatim tim	14 Agosto 2016
salve, ho fatto male all’occhio sinistro a lavoro dalle 01/10/2014 fino 23/06/2016 con infortunio a lavoro , ho fatto 3 interventi ultimo impianto di cornea e distacco di retina superiore.
adesso rimasta retina inferiore sollevata, il medico ma detto non possiamo fare un altro intervento se no perdiamo tutto, ho chiuso l’infortunio il 23/06/2016 ,ieri ricevuto documenti da INAIL..
anno scritto : VOS: MOTU MANU , PROSI PALPEBRALE
GRADO : 028%
io non capito , perde un occhio vale solo 028% non so cosa fare chiedo aiuto…
Salvatore Nicolosi	15 Agosto 2016
Secondo le indicazioni della tabella utilizzata per i risarcimenti dei danni agli infortunati sul lavoro, la perdita totale della vista in 1 occhio è valutabile il 28%!.
Nella sua valutazione mancano solo pochissimi punti percentuali, 1-4, per la ptosi palpebrale che può essere valutata solo con visita diretta.
Provi a contattare un patronato che metterà a disposizione il proprio medico legale per valutare la possibilità di ottenere una maggiore percentuale di invalidità.
antonio	5 Agosto 2016
Salve, mia madre a maggio 2016 è stata riconocsiuta “invalida civile” con la seguente motivazione: Spondiloartrosi con deficit visivo” e sta già percependo l’assegno di 517.00 € circa. Il mese scorso è stata chiamata in visita per la cecità civile con il seguente giudizio: “CIECO CON RESIDUO VISIVO NON SUPERIORE AD 1/20 IN ENTRAMBI GLI OCCHI CON EVENTUALI CORREZIONI. Io volevo chiederle ora se le due pensioni sono compatibili ed eventualmente cosa mi conviene fare. La ringrazio tantissimo per la collaborazione.
Salvatore Nicolosi	10 Agosto 2016
In effetti non si possono percepire 2 prestazioni assistenziali per lo stesso motivo.
Per giunta, vista che la pensione è di oltre 500 euro, significa che si tratta di un’indennità di accompagnamento.
Bisogna capire se le sue patologie, escludendo il deficit visivo e le difficoltà conseguenti, sono tali da renderla non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
Teoricamente dovrebbe essere chiamata a visita di revisione per l’indennità di accompagnamento, ma è comunque l’INPS che dovrebbe farsi parte attiva. Non mi risulta che lei sia tenuto a richiedere la revisione.
filippo	27 Luglio 2016
vorrei sottoporre alla Vs. attenzione una mia visita fatta dall’oculista Occhio destro miopia elevata con maculopatia (OCT maculopatia essudativa miopica) occhio sinistro lieve miopia. AV :occhio DX 1/60(-8)occhio SX 10/10(-1.75b = 0.50X170°
Esame del campo visivo BINOCULARE ESTERMAN stimolo 10 dB: punti non percepiti 21/120 ( localizzati a ridosso del nervo ottico cruttoviale temporalmente settore DX.
Esame del campo visivo COMPUTERIZZATO: Occhio DX non eseguibile visus pare a 1/30) Occhio SX Conclusioni: diffusa riduzione delle sensibilità luminosa della retina in particolare nell’area paracentrale fino alla periferia del quadrante temporale inferiore ; nell’area del salto nasale un solo punto in prossimità del punto di fissazione del quadrante temporale superiore ; estrema periferia settore superiore.
E per finire sono andato in ospedale perchè vedevo una “mosca” nell’occhio e mi dissero che all’occhio dx era naturale x il distacco del vitreo.
Dottore le chiedo scusa per errori di ortografia, ma ho cercato di ricopiare uguale come hanno scritto i dottori a penna.
Le chiedo un parere per quando riguarda un punteggio d’invalidita (l’inps gira intorno 20% e 30%) è normale.
Salvatore Nicolosi	27 Luglio 2016
La cecità in un occhio con l’altro 9-10%, secondo la tabella del DM 05/02/1992, è valutabile solo il 30%.
IL campo visivo computerizzato in binoculare è indicativo di deficit del 17,5% equindi in questo tipo di valutazione non ha significato.
In effetti quindi, secondo le indicazioni tabellari, siamo intorno ai valori percentuali che lei mi riferisce.
filippo	28 Luglio 2016
Grazie della risposta celere, ma sopratutto mi ha tolto un dubbio circa il deficit del campo visivo, che l’oculista non mi ha saputo rispondere.
antonio	19 Luglio 2016
Salve, io vorrei chierimenti sulla situazione di mia madre: tempo fa è stata riconosciuta invalida civile totale e quindi sta prendendo la relativa pensione: successivamente è stata convocata a visita per la cecità civile e anche li è stata riconosciuta cieca totale; ora mi domando se le due pensioni sono compatibili oppure cosa è meglio fare per non incorrere in successivi problemi, grazie mille!
Salvatore Nicolosi	19 Luglio 2016
Se nella diagnosi del verbale di invalidità civile è indicato anche il deficit visivo è possibile che in futuro venga chiamata a revisione.
In questi casi infatti la valutazione per l’invalidità civile deve essere effettuata “a prescindere dal deficit visivo. Non si possono percepire due benefici per lo stesso motivo.
antonio	20 Luglio 2016
Buongiorno, intanto la ringrazio per la risposta. Le presento le principali note del verbale dell’Invalidità civile:
ESAME OBIETTIVO:SAT 95% FC 80bpm. Difficoltà visive con impaccio nei movimenti all’interno del contesto di visita. Deviazione a colpo di vento delle dita delle mani con evidente difficoltà dei movimenti di
prensione. Deficit del pugno. Deambulazione cauta con atteggiamento di flessione anteriore del tronco per
diversi gradi. Tremori agli arti superiori e al volto. Segni di gonartrosi a carico di entrambe le ginocchia.
referto oculistico 07.04.16; rx cerv 08.06.16; rmn spalla 30.07.15
DIAGNOSI:Spondiloartrosi con deficit visivo (OD 1/60; OS MM)
VALUTAZIONE PROPOSTA DAL CML: INVALIDO ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere
gli atti quotidiani della vita (L.508/88). In base a questo referto chiedevo appunto come comportarmi una volta arrivato anche il verbale della Cecità Civile. Grazie ancora per la disponibilità.
Salvatore Nicolosi	6 Agosto 2016
In realtà è l’INPS stesso che avrebbe dovuto chiamarla a visita per revisione dell’invalidità. Ma è anche possibile che questo iter sia già iniziato e quindi potrebbe essere chiamata, in un futuro più o meno prossimo, per revisione dell’invalidità.
Il problema potrebbe essere che le venga richiesta in restituzione l’indennità di accompagnamento goduta a partire dalla concessione della cecità, ma questo non sarebbe corretto in quanto comunque lei non è tenuto a sapere di questa incompatibilità e quindi, se dovesse accadere, la revoca sarebbe a partire dalla data della visita di controllo.
annamaria	18 Luglio 2016
Buonasera , vorrei sapere se con un visus occhio dentro coretto 2/10 occhio sinistro coretto 1/50 , con residuo visivo percentualizzato del 23% con claucoma aquisito ho diritto alla pensione d’ invalidità civile … grazie
Il deficit visivo è quantificabile percentualmente il 70% a cui si dovrebbe aggiungere il glaucoma.
Quindi dovrebbe raggiungere la soglia del 74% utile per percepire l’Assegno di Assistenza d’invalidità civile, ma è possibile che la Commissione decida che la valutazione va fatta solo sul deficit visivo in quanto “assorbe” la patologia oculistica, cioè il glaucoma.
E’ una cosa opinabile, ma qualche commissione l’ha fatto … e poi con azione lagale si è ottenuto quanto dovuto.
Annamaria	20 Luglio 2016
utouto	14 Luglio 2016
cosa accade dei benefici economici (pensione + indennità) di un cieco parziale minorenne al compimento del 18esimo anno di età?
Salvatore Nicolosi	15 Luglio 2016
Sia Pensione che indennità per cecità parziale vengono erogati ai minori e ai maggiorenni, quindi non cambia nulla.
utouto	16 Luglio 2016
ma occorre presentare una domanda? o prosegue in automatico dopo il 18esimo anno?
Deve presentare, tramite patronato, un’istanza amministrativa.
Silvia	29 Giugno 2016
a mio padre, 77 anni, in una recente visita specialistica è stato riscontrato il seguente stato:
– occhio sinistro <1/20 ventesimo con campo visivo pari al 4,5%;
– occhio destro 2/10 con campo visivo pari a 9,5%.
Tensione oculare 23 mm Hg in entrambi gli occhi.
Mio padre ha una fortissima miopia congenita accompagnata da glaucoma e da atrofia corioretinica.
Con questi parametri rientra in un caso di cecità parziale?
Salvatore Nicolosi	30 Giugno 2016
Con questi dati che lei indica potrebbero anche non concederla, anche se credo che invece i presupposti ci siano.
Se consideriamo esclusivamente il visus corretto allora il requisito non sussiste in quanto nell’occhio “migliore” il visus corretto è migliore di 1/20.
Il campo visivo con ogni probabilità, globalmente, è inferiore al 10%, come è necessario ai fini del riconoscimento della cecità parziale, ma non è stato eseguito con la metodica corretta.
Per l’invalidità civile occorre effettuare un esame campimetrico percentualizzato binoculare, cioè non per singolo occhio, ma complessivo.
Ad un non tecnico potrebbe sembrare incomprensibile, ma tenga conto che il campo visivo di ciascun occhio si sovrappone all’altro per una buona parte e quindi, nelle situazioni di confine e se il danno in entrambi gli occhi riguarda soprattutto la parte interna di ciascun campo visivo, allora il risultato complessivo è assolutamente differente dalla media dei 2 campi presi singolarmente.
In ogni caso le Commissioni, per lo meno dalle mie parti, se esiste un dubbio bocciano la pratica.
Consiglio di effettuare quindi questo esame per maggiore certezza.
Silvia	30 Giugno 2016
Grazie per la tempestiva risposta, per la precisione e la disponibilità, se avrò altri dubbi non esiterò a scriverLe.
vincenzo	9 Giugno 2016
Volevo sapere che tipo di certificato medico bisogna produrre da allegare alla domanda all’INPS per cecità assoluta
Salvatore Nicolosi	14 Giugno 2016
Troverà la risposta alla sua domanda in QUESTA pagina.
Giamaica	8 Giugno 2016
Grazie per la sua risposta e stata gentile.Vorrei chiederle un’ultima cosa o diritto a qualcosa come pensione o altro grazie e mi scusi ancora
Quello che le spetta è indicato nella parte superiore di questa pagina, ma lo riassumo:
una pensione di Euro 279,47 per tredici mensilità a cui va aggiunta la somma di € 10,33 se nel 2015 non ha superato il reddito di € 5.959,20 se sola, ed € 12.483,77 se coniugata.
una “indennità speciale” di Euro 206,59 per 12 mensilità che viene concessa indipendentemente dal reddito.
A questo si aggiunge l’esenzione dai Ticket sanitari sia per farmaci che per prestazioni specialistiche e di diagnostica.
Grazie mille!!!! Per avermi risposto
anita	24 Maggio 2016
Salve.mio figlio di cinque anni e’ affetto da nistagmo ..con una vista di 5/10 da un occhio e niente nell’altro con parziale distaccamento della retina.volevo sapere se aveva diritto a una pensione o qualcosa d’altro. Grazie
Salvatore Nicolosi	24 Maggio 2016
A mio parere, come minimo, ha diritto ad indennità di frequenza … ma io farei istanza anche per indennità di accompagnamento.
Nel caso degli adulti si valuta la loro autonomia.
Nel caso dei bambini piccoli, al fine di riconoscere l’indennità di accompagnamento si valuta se necessita di un’assistenza genitoriale molto superiore al normale e ho la certezza che il vostro sia uno di questi casi.
Giamaica	7 Giugno 2016
Io sono cieca da un occhi e mentre l’altro comta da una distanza di 30 cm solamente.Per la medicina legale quanti decimi di vista risulta grazieze
Salvatore Nicolosi	7 Giugno 2016
Nell’ambito della valutazione per cecità civile, “conta le dita a 30 cm” approssimativamente corrisponde ad un residuo visivo di 1/100.
Lei è quindi da considerarsi “cieca parziale”.
RENATO	13 Maggio 2016
Buongiorno mia madre è in possesso della pensione di cieco civile+handicap in situazione di gravita, mio padre riconosciuto invalido per patologia neoplastica al 80%…
Posso fare domande per la richiesta dei 2 anni di congedo?secondo lei la mia domanda visto l’invalidità di mio padre può essere accettata?cordiali saluti.
Salvatore Nicolosi	26 Maggio 2016
in QUESTA pagina dell’ottimo sito handylex.org troverà le notizie che cerca e potrà confrontare la sua situazione con quanto prescritto dalla normativa.
La invito comunque a fare particolare attenzione alla necessità, a proposito dei figli, che siano “conviventi” con il soggetto disabile.
rita purificato	10 Maggio 2016
Buona sera a mia madre nel 2009 ha perso un occhio a causa della maculopatia degenerativa essudativa,con residuo visivo motu manu. due anni fa ha avuto lo stesso problema all’altro occhio con residuo visivo di 1/20.Ha fatto la visita per la conferma della pensione ad ottobre e il verbale porta 1/20 all’occhio migliore,lei percepisce gia una pensione per ciechi parziali e vorrei saper se puo aver diritto anche all’accompagno visto che da sola non puo uscire se non accompagnata. A casa c’e mio padre stessa età di mia madre (70a)ma anche lui ha dei problemi. In attesa le porgo cordiali saluti.
Salvatore Nicolosi	11 Maggio 2016
Se sua madre ha necessità di essere accompagnata perchè non vede, allora non ha diritto ad una ulteriore prestazione, tipo l’indennità di accompagnamento.
Non si possono percepire 2 prestazioni, indennità di accompagnamento e pensione per cecità parziale, per lo stesso motivo.
Se invece la necessità di assistenza quando deambula è provocata da altre patologie, allora avrebbe diritto ad entrambe le prestazioni.
Ad esempio, se una grave artrosi alle ginocchia o delle ischemie cerebrali gli impedissero di deambulare autonomamente, avrebbe diritto a percepire anche l’indennità di accompagnamento.
fio	2 Maggio 2016
Non riesco a capire il conteggio dei ventesimisti.Io sono miope ed ho come visus naturale a sin. meno due/tre ed a DX uno,con correzione (a sin lente di meno tre ed a DX di meno uno) ho 10/10.Ho inoltre ipertensione oculare per la quale mi è stato prescritto un collirio due volte al di.grazie per la risposta.
Salvatore Nicolosi	3 Maggio 2016
Si valuta il “visus corretto”, cioè come vede il richiedente dopo che indossa gli occhiali, quindi dopo correzione.
Non importa la gradazione delle lenti, ciò che conta è il risultato finale.
Nel suo caso, poichè lei con la correzione delle lenti ha un visus di 10/10 ad entrambi gli occhi:
1) lei non è affatto cieco, anzi secondo le indicazioni tabellari vede benissimo
2) la percentuale d’invalidità riconoscibile è 0% (zero percento)
3) solo per il glaucoma può essere riconosciuta una piccola percentuale d’invalidità compresa tra 11% E 20%, da sola insufficiente per ottenere anche un minimo beneficio.
Guido Anselmo	22 Aprile 2016
Guido 22/4/16
Egregio dott. Nicolosi,
mia moglie, di anni 80, soffre di maculopatia bilaterale senile umida che si e’ manifestata quasi all’improvviso l’estate scorsa con un repentino peggioramento della vista. L’occhio sinistro e’ stato definito ” occhio pigro” perche”‘ fu trascurato fin dall’infanzia per una congiuntivite non curata.
Gia’ in cura presso l’ospedale Gradenigo di Torino, ha subito il trattamento di cataratta ad entrambi gli occhi (operazioni riuscite egregiamente).
Nei mesi scorsi lo specialista l’ha sottoposta a due iniezioni intravitriali con medicinale. Alla fine di questo mese, dopo l’OCT, se il medico lo riterra’ opportuno, le verra’ fatta una terza iniezione intravitriali che sembra abbiano, se non migliorato la situazione, almeno momentaneamente fermata.
D’accordo con il medico, abbiamo deciso di chiedere un supporto economico da parte dell’INPS per cui siamo andati ad una visita oculistica presso la nostra ÀSL per ottenere un certificato atto ad inoltrare la pratica per ” cecita'”.
Il certificato riporta i seguenti dati:
ODU – 2/50 tratti con + 0.50 SF = -1.25 CIL. 110°
OSU – 1/10 con + 1.00 SF = 1.25. CIL. 165°
la pressione e’ normale in tutti e due gli occhi.
Non conoscendo il significato di tutti questi dati, vorrei gentilmente sapere da Lei, dottore, cosa ne pensa, a che punto e’ la vista di mia moglie, e, se presenteremo la domanda all’IPS, che probabilita’ abbiamo di vederci accolta la richiesta di cecita’.
Ringraziò in anticipo della Sua cortesia e Le invio cordiali saluti.
Salvatore Nicolosi	23 Aprile 2016
togliamo da quello che lei riferisce le informazioni ridondanti.
Il visus corretto di sua madre è il seguente:
occhio destro=2/50
occhio sinistro=1/10.
La normativa prevede che per il riconoscimento della cecità “parziale” l’occhio MIGLIORE deve avere un residuo visivo, con correzione, non superiore ad 1/20.
Nel suo caso l’occhio migliore, il sinistro, ha un residuo di 1/10, quindi è migliore di quanto previsto.
In sostanza non ha i requisiti per il riconoscimento della cecità parziale.
Ma in realtà lei non ha effettuato l’esame campimetrico.
La stessa normativa prevede che se il campo visivo binoculare è inferiore al 10% si ha il riconoscimento di “cieco parziale”, se è inferiore al 3% di “cieco totale.
Prima di inoltrare una domanda “inutile” consiglio di completare effettuando un esame campimetrico binoculare per verificare se almeno questo requisito sussiste.
Jenylyn Trinidad	11 Aprile 2016
Buongiorno dottore,mia sorella ha perso la vista a causa di un adenoma ipofisario. Abbiamo già provveduto con le pratiche della cecità da novembre. Il 18 marzo ha fatto la visita all asl e fino ad ora non anbiamo notize del verbale che dovrebbe essere già pronto. All istituto dei ciechi e asl dicono che mia sorella non può accedere ai servizi senza il verbale, quindi è ferma a casa da novembre. Non va a scuola enemmeno ha il bastone.Quanto ci tempo ci vuole per il verbale? Chi possiamo sollecitare per averlo al più presto possibile?
Salvatore Nicolosi	13 Aprile 2016
I verbali sono sottoposti a verifica da parte della Commissione Medico-legale INPS della provincia e poi della Commissione Medico-Legale centrale dell’INPS, quindi un po di tempo si perde, ma a volte è tutto pronto e ci sono ritardi nella spedizione.
Potrebbe andare al centro medico-legale dell’INPS della sua città a chiedere per iscritto, motivandola, che con urgenza venga definito il verbale e venga consegnato “brevi manu” una sua copia.
Nella mia città, per motivi validi, spesso si riesce ad accelerare l’iter … ma il motivo deve essere valido e nel suo caso direi che lo è assolutamente.
lino	8 Aprile 2016
Mio a 1/30 e 1/10 non esiste correzione e degenerazione maculare atrofica evoluta ha diritto alla pensione . Ha 67 anni
Con temini diversi ha postato la domanda anche su un’altra pagina.
Troverà lì la risposta: http://www.medisoc.it/invalidita-civile/invalidita-civile-le-agevolazioni-ai-ciechi-civili/
Alberto	7 Aprile 2016
Buongiorno, le ho scritto 2 post collegati il 23 marzo h. 17:02 e 17:20, ma vedo che sono ancora in fase di moderazione, forse gli sono sfuggiti visto che ha risposto ai seguenti.
Per favore mi può rispondere? Va bene anche in privato.
Salvatore Nicolosi	7 Aprile 2016
Ha ragione, mi erano sfuggiti.
alessandro	30 Marzo 2016
Buon giorno, mia madre ha chiesto l’aggravamento (prima era cieca ventesimista) gli hanno riscontrato un motu mano nell’occhio sinistro e 1/40 nel destro.
1/40 equivale a 0.025% di residuo visivo se non sbaglio.
Nelle tabelle inps cieco totale e’ considerato chi ha motu mano o un 0.3% di residuo.
Ora mi pare che mia madre rientri in tutte e due le casistiche.
La domanda e’ questa, come mai dopo l’accertamento e visita dalla commissione non gli hanno accettato l’aggravamento?
Salvatore Nicolosi	5 Aprile 2016
Lei confonde il residuo perimetrico con il residuo visivo.
Il residuo perimetrico fa riferimento alle risultanza dell’esame del campo visivo effettuato in binoculare e in questo caso il cieco totale è colui che ha un residuo perimetrico inferiore al 3%.
Secondo la legge Legge 3 aprile 2001, n. 138 (Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 21 aprile 2001:
Antonio	25 Marzo 2016
Quindi la commissione INPS potrebbe negare l’accompagnamento nonostante il giudizio positivo della commissione ASL?
Salvatore Nicolosi	26 Marzo 2016
Si, ma non è un provvedimento che viene fatto sulle “carte”.
La procedura prevede che il richiedente venga chiamato nuovamente a visita presso una commissione INPS che decide se confermare o modificare il giudizio della commissione ASL
Alberto	23 Marzo 2016
Buongiorno, avendo un glaucoma acuto angolo stretto OS, ogni tanto faccio delle visite di controllo. Vorrei sapere se con questo ultimo risultato posso chiedere l’indennità e che punteggio ho:
Visus lontano OD: nativo 7/10, 10/10 sf +1,25 – OS motu mano
Visus vicino OD: correzione +2
Mi scusi…aggiungo altri dati, per poter fare la patente speciale, la commissione medica patenti mi ha richiesto il campo visivo, questo è l’esito: OD, assenza di scotomi sul meridiano orizzontale compresi nei 120° e assenza di scotomi sull’asse verticale compresi nei 60°
Punti visti: 119/120
Non visti 1/120
Quindi il campo visivo nell’occhio migliore è perfetto.
Confermo la risposta precedente.
La sua condizione è assimilabile alla cecità monoculare, secondo la tabella valutabile il 30%, più un qualche cosa per il glaucoma, 11%-20%.
Ma complessivamente non si supera il 40% di invalidità e quindi non ha i requisiti per ottenere un beneficio economico.
1) per la cecità parziale dovrebbe avere nell’occhio MIGLIORE un visus non superiore ad 1/20;
2) per l’invalidità civile una percentuale uguale o superiore al 74%.
Alberto	8 Aprile 2016
non ho capito una cosa: lei dice: “La sua condizione è assimilabile alla cecità monoculare, secondo la tabella valutabile il 30%, più un qualche cosa per il glaucoma, 11%-20%.
Ma complessivamente non si supera il 40% di invalidità e quindi non ha i requisiti per ottenere un beneficio economico.”
Già il 30 + 11 supererebbe il 40%, mi può spiegare meglio?
1) La somma non è mai aritmetica (nel suo caso 30+11 è circa 39-40)
2) visto che non c’è un’indicazione, vuol dire che la percentuale indicata è il glaucoma per entrambi gli occhi, ma nel suo caso è solo 1 quello interessato, quindi si dimezza,
3) anche se fosse 50%, le ricordo che per ottenere il benefio economico serve almeno il 74%.
Alberto	13 Aprile 2016
Certo che, coloro che stanno là seduti tutto il giorno, potrebbero fare delle tabelle più semplici e capibili, senza bisogno di fare giri algoritmici inutili per calcolare l’invalidità.
Comunque un po’ ho capito, alla fine è il DM 05/02/1992 che va “letto”. Se non ho sbagliato il calcolo dovrei avere 36% di invalidità,
Salvatore Nicolosi	14 Aprile 2016
Pensi che 2-3 anni fa l’INPS ha cercato di far approvare una propria tabella, molto più ampia.
Il problema era che, spulciando bene e confrontando con la precedente, in parecchi casi a parità di patologia, magari indicata con un nome diverso, la percentuale riconoscibile era inferiore. Questo avrebbe portato ad un immenso lavoro di revisione che avrebbe provocato la sospensione della corresponsione dell’invalidità a tantissimi soggetti, ma anche a riduzione di percentuali a soggetti con percentuale limite che da diritto ad iscrizione nelle liste di collocamento come disabile o l’esenzione dal ticket.
Per fortuna già in commissione parlamentare questa tabella è stata bocciata, anche se l’INPS l’ha riciclata come linee guida per le proprie commissioni.
Al di là di facili populismi, tantissimi veri invalidi avrebbero subito un ingiusto taglio ai loro benefici. Sono però certo che i “falsi invalidi” non ne avrebbero sofferto perchè avrebbero trovato il modo di superare lo scoglio inventando, come già fatto in precedenza, nuove patologie.
Circa la sua valutazione, siamo all’incirca in quella zona.
Alberto	26 Aprile 2016
Grazie, ho notato anche che l’occhio sinistro si è spostato leggermente verso l’interno, quasi, quasi sembro strabico. Come mai…si può rimetterlo dritto?
Salvatore Nicolosi	1 Maggio 2016
Solo uno specialista oculista, dopo opportuna visita, potrù rispondere al suo quesito.
Giuseppe	16 Dicembre 2019
Buona sera dottore io sono cieco in un occhio e 7/10 nell altro posso fare parte delle categorie protette? Grazie mille
Per l’iscrizione nelle “categorie protette” ai fini dell’inserimento lavorativo, è necessaria una percentuale d’invalidità civile superiore a 45%.
IL suo deficit visivo è valutabile il 35%.
Antonio	18 Marzo 2016
Salve, mio padre è stato riconosciuto “cieco con residuo visivo non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione” e, quindi, ha richiesto ed ottenuto una pensione mensile di 279€ oltre ad un’indennità di 206€. Qualche mese prima di ottenere questo riconoscimento, ha richiesto anche un’indennità di accompagnamento per “gli atti quotidiani della vita” (512€). E’ stato successivamente chiamato a visita presso la ASL e la commissione che lo ha visitato, dopo aver acquisito tutti i suoi certificati (legge 104/92 non rivedibile, invalidità al 100% non rivedibile, un certificato psichiatrico con diagnosi di “grave depressione psicotica”, una cartella clinica relativa ad un suo precedente ricovero in ambiente psichiatrico e il certificato oculistico relativo al deficit visivo) ha deciso, all’unanimità, di concedergli l’accompagnamento. Chiaramente ora la documentazione è stata inviata alla Commissione Medica INPS di Roma che dovrà decidere se convalidare o meno il verbale della ASL. La domanda che le pongo è la seguente: secondo lei la Commissione INPS potrebbe rigettare la domanda? Questa indennità di accompagnamento è compatibile con le provvidenze economiche dei ciechi parziali?
Salvatore Nicolosi	25 Marzo 2016
Esiste compatibilità tra le provvigioni per la cecità e l’indennità di accompgnamento, purchè la grave riduzione dell’autonomia non sia anche correlata al deficit visivo.
Mi spiego con un esempio molto banale.
Ad un soggetto paraplegico non in grado di deambulare e anche con grave deficit visivo possono essere date entrambe le indennità, quella per cecità e quella per l’accompagnamento.
Ad un soggetto poliartrosico, che tra le altre cose non riesce a camminare perchè non vede a terra, invece non verrà concessa l’indennità di accompagnamento perchè il suo maggiore problema è visivo.
gustavo	11 Marzo 2016
Dopo soli 15 giorni dalla visita con la C.M.S. a mia moglie e’ stata riconosciuta la cecita’ parziale con codice ICD9 369 e 5031 D.M. 5/2/92. Da segnalare che la 1^ domanda e’ stata inoltrata a giugno 2014.Nel ringraziarLa per le sue consulenze, pongo un’ulteriore domanda:poiche’ da nessuna parte trovo scritta la percentuale di invalidita’ che,in base alle tabelle e ai codici dovrebbe essere il 100%, come fare per avere una certificazione che la attesti? (questo perche’ gli impiegati addetti al rilascio del tesserino x l’ esenzione non conoscono le tabelle con i codici ma si basano sulla percentuale di invalidita’ che trovano scritta nei verbali). Grazie
Salvatore Nicolosi	11 Marzo 2016
Mi pare strano che gli impiegati dell’ufficio per le esenzioni non sappiano che il codice di esenzione per i ciechi civili è C05.
Sono anche medico di medicina di base convenzionato e con una semplice ricerca sul mio programma di gestione delle ricette è spuntato questo codice (ma lo sapevo già, era solo per conferma).
Quindi per i ciechi civili non serve alcuna percentuale d’invalidità, che infatti non esiste, perchè per loro è previsto un codice di esenzione apposito.
La Rosa Santì	4 Marzo 2016
buon giorno, sono un ipovedente ventisemista, posso andare in bicicletta?
Salvatore Nicolosi	4 Marzo 2016
Domanda ottima che mi da l’occasione per fareun commento.
Il cieco “ventesimista NON E’ UN CIECO TOTALE; poco, ma vede.
L’anno scorso nella mia città, con grande pubblicità, sono stati indagati e poi rinviati a giudizio diversi “falsi ciechi” in quanto sorpresi a fare cose secondo alcuni non compatibili con lo condizione di soggetto cieco.
In dicembre del 2015 sono stati assolti tutti in quanto si trattava di VERI ciechi ventesimisti, la maggior parte di lunga data, che avevano imparato a sfruttare al meglio il poco visus rimasto e potenziato gli altri sensi, tipo udito.
Quindi, che un mio assistito (ma per altre motivazioni) abbia potuto spostare l’automobile di alcuni metri uscendola dal garage è stato considerato normale, assolutamente compatibile con il suo tipo di cecità.
Nel suo caso quindi, se lei è in grado di uscire con la bicicletta, senza creare un rischio per la circolazione stradale, nessuna legge lo vieta … ma questa cosa potrebbe essere interpretata in modo errato da osservatori ignoranti e/o malevoli.
gustavo	29 Febbraio 2016
a distanza di sette mesi dalla sospensione del verbale (27/07/2015) per visita diretta da parte della CMS per l’ accertamento della cecita’ parziale, mia moglie e’ stata visitata il 25/02/2016. Attendiamo l’ arrivo del verbale. cordiali saluti
Stella	19 Febbraio 2016
Buongiorno Dott. Nicolosi, La mia certificazione e’ visita oculistica: visus cc occhio sin.conta dita occhio destro 1/50 – Campo perimetrico in percentuale 14% (visto 9/100 – difetto 10/100 – non visto 81/100). potrei essere valutata come cieco parziale?
Salvatore Nicolosi	20 Febbraio 2016
Si, è valutabile come cieco parziale ma le consiglio di non produrre in commissione l’esame del campo visivo.
La normativa dice che la cecità parziale può essere riconosciuta a coloro che nell’occhio migliore hanno un residuo visivo non superiore ad 1/20 oppure a coloro il cui campo visivo non supera il 10%.
Visto che il suo è 14% è inutile produrlo.
Stella	23 Febbraio 2016
La ringrazio Dott. Nicolosi per la sua risposta,
Approfitto per chiederle un altro consulto.
Questo pomeriggio mi sono presentata a visita invalidi civili (domanda inoltrata inizio gennaio 2016), mentre sto ancora aspettando di essere chiamata per la domanda inoltrata inizio ottobre 2015 ciechi civili. Quando ho presentato questa domanda era stato messo dal medico anche la richiesta legge 104. Sono stata chiamata solo per la legge 104 dicembre 2015 (dalla commissione invalidi civili) in quanto vengono eseguiti in posti diversi.
La commissione mi ha riconosciuto l’handicap grave legge 104 art.3 comma.3,(in quanto oltre il problema visivo ho altre patologie fisiche) e’ mi ha consigliato se non ricevevo entro un mese la chiamata dalla commissione ciechi civili di presentare la domanda invalidi civili per ottenere l’invalidita’ dell’80/90 per cento, in quanto mi aspettava. Preciso che allora avevo presentato risonanza, cert. ocul.1/10 conta dita, cv in perc. 19/%. Come le dicevo oggi sono stata chiamata a visita invalidi civili ma.. non ho trovato le stesse persone nella commissione, ho trovato un altra commissione due uomini e una donna in centro, uno ha fatto le fotocopie l’altro scriveva quello che li diceva la donna.
Questa persona che sarà anche una dottoressa credo almeno, si è molto arrabbiata con me, non capiva perchè avessi fatto la domanda che non era il posto giusto che devo attendere di essere chiamata dalla commissione ciechi civili e non avrebbe valutato niente, che mi sarebbe arrivato fra un mese un certificato valutato 30% d’invalidità.
Ma possono farlo? (il visus e il CV che le ho scritto nell’altra email sono stati da poco tempo).
Come mi devo comportare secondo Lei?
Attendo il verbale? Ne parlo con qualcuno? tipo il patronato che mi ha inviato la domanda dell’inps.
Preciso Dottore che sono uscita da li sconvolta e confusa, e mi sento ancora adesso cosi.
Attendo una sua risposta. Mille Grazie.
Salvatore Nicolosi	1 Marzo 2016
In effetti, visto che lei ha i requisiti per il riconoscimento della cecità parziale e già aveva presentato la domanda, la commissione ha fatto una valutazione dll’invalidità “a prescindere dal deficit visivo”. Mi pare che sia abbastanza normale; a rigore non si possono avere 2 benefici o 2 indennità contemporaneamente per lo stesso motivo.
Il consiglio della 1° commissione, quella della 104/92, non mi pare sia stato appropriato.
Probabilmente la collega della II commissione è stata eccessivamente brusca, sbagliando sicuramente e creando una situazione di incomprensione.
Avrebbe, con calma, dovuto spiegare.
Ma non mi pare avesse tutti i torti, da un punto di vista procedurale.
Manuela	31 Gennaio 2016
Salve, io volevo chiederle un informazione io ho un occhio spento e all’altro occhio vedo 5/10 sono gia’ invalida civile all’80% per grave ipoacusia bilaterale e non prendo nessun assegno ho anche la legge 104 non mi danno assegno perche’ lavoro e supero i 16.000 euro ora ho fatto domanda all’inps per la cecità dato che sono calata all’occhio dstro prima avevo 9 ora sto a 5 ed ho la maculapatia mi spetterà qualcosa??
Salvatore Nicolosi	31 Gennaio 2016
I benefici previsti per la cecità parziale precedono che il visus residuo nell’occhio migliore non sia superiore ad 1/20.
Nel suo caso il visus residuo nell’occhio migliore è di 5/10, molto superiore al limite stabilito.
Quindi lui non ha i requisiti per il riconoscimento della cecità, neppure quella parziale, e pertanto non ha diritto ai benefici economici conseguenti.
Francesca	25 Gennaio 2016
Buongiorno dottore, vorrei avere qualche spiegazione e un consiglio. Mia suocera ha fatto domanda di invalidità civile con accompagnamento e la CM lo scorso luglio le ha riconosciuto un’invalidità al 100% con accompagnamento. L’Inps l’ha richiamata a visita e, in totale difformità rispetto alla Comm.Medica, a ottobre l’ha riconosciuta invalida al 65% senza accompagnamento.
Nel frattempo aveva fatto anche richiesta per il riconoscimento della cecità e qualche giorno fa le è arrivato il verbale definitivo dell’Inps che l’ha riconosciuta cieca assoluta. Vorrei sapere:
1) essendo stata valutata cieca assoluta è automatica la concessione anche dell’accompagnamento o bisogna fare una richiesta specifica o un ricorso?
2) con questo riconoscimento, conviene fare opposizione al primo verbale dell’Inps con cui le veniva riconosciuto solo il 65% di invalidità per ottenere l’invalidità al 100% ?
Grazie per l’interessamento e per la risposta che vorrà darmi.
Salvatore Nicolosi	25 Gennaio 2016
E’ un caso complesso per cui si dovrebbero esaminare i verbali, ma cerchiamo di arrivarci.
Si parta dal presupposto che non si possono avere 2 benefici per lo stesso motivo.
Se è stata dichiarata “cieca assoluta” il deficit visivo non può essere considerato nella valutazione dell’invalidità civile chiamiamola impropriamente “normale”. E’ possibile che all’INPS siano arrivati contemporaneamente o quasi 2 verbali, quello della cecità e quello dell’indennità di accompgnamento, ma in cui tra le patologie che provocavano la non autosufficienza c’era anche la cecità.
Quindi ha probabilmente separato la trattazione dei 2 casi assegnando, come è giusto, il più favorevole, cioè la cecità assoluta.
I benefici economici ottenibili con il riconoscimento della condizione di cecità assoluta sono nettamente superiori a quelli previsti per l’indennità di accompagnamento “normale” e gli altri, esenzioni ad esmpio, sono uguali.
Quindi non credo possa essere utile un ricorso per ottenere benefici che già si hanno.
D’altra parte in via teorica, se la mancanza di autonomia è provocata anche da una patologia diversa dalla cecitò (una paresi o una demenza ad esempio, si possono percepire entrambe le indennità, quelle della cecità e l’indennità di accompagnamento “normale” e in questo caso il ricorso avrebbe una ragion d’essere.
Leonardo	21 Gennaio 2016
Buonasera, mia madre rientra nella categoria ciechi ventesimisti, avendo 1/50 per occhio e stiamo inoltrando la pratica per l’invalidità. Ho letto che la pensione sociale non è compatibile con la pensione d’invalidità che eventualmente a mia madre spetterebbe, ergo, quale vantaggi economici avrà considerando che lei ha solo la pensione sociale? Ho sentito di una eventuale indennità speciale. Grazie per la disponibilità e competenza.
Leonardo	28 Gennaio 2016
Salvatore Nicolosi	1 Febbraio 2016
Sui particolari burocratici, visto che io sono un medico e la parte burocratica la conosco in modo incompleto, è meglio chiedere ad un patronato.
giorgia	19 Gennaio 2016
buongiorno, desideravo sapere se con le seguenti diagnosi :in OO Pseudofachia complicata a leucomi corneali centrali, ed atrofia ottica di natura vascolare; OO: Vc Motu manu , fosse possibile aprire una pratica per cecita totale. Preciso che mio padre (la persona in questione) ha proceduto ad effettuare un campo visivo che riporta un residuo visivo di 3,5% ma che è totalmente inattendibile perché effettuato senza alcuna collaborazione dello stesso considerate le sue patologie di sordità e difficolta a comprendere quanto spiegato, come per esempio quando premere il pulsante. Penso che 3,5 sia un risultato che non rispecchi la candizione di motu manu in entrambi gli occhi diagnosticata. Potrei presentare i certificati evitando quello del campo visivo ? grazie
Salvatore Nicolosi	19 Gennaio 2016
La Commissione valuta visionando la documentazione da lei prodotta!; eventualmente un oculista della Commissione può procedere ad esame diretto dell’occhio per valutarene le condizioni oppure il richiedente può essere inviato a visita specialistica oculistica.
Matt	15 Gennaio 2016
E poi un’altra domanda: e questa persona fosse riconosciuta cieco parziale potrebbe percepire la pensione di 279€ relativa alla cecità parziale in aggiunta alla pensione di 279€ relativa al 100% di invalidità con reddito non superiore a 16,600€?
Salvatore Nicolosi	15 Gennaio 2016
Si tratta di una cecità parziale.
La pensione d’invalidità civile per invalidità del 100% è compatibile con quella di cecità, ma solo se nel verbale dell’invalidità, tra le patologie in diagnosi, non è presente il deficit visivo.
Non si possono avere 2 benefici per lo stesso motivo.
Salve, una persona con visus OD spento e visus OS 1/50 è cieco totale o parziale? A cosa ha diritto?
antonio	15 Dicembre 2015
buonasera,mio padre è un cieco civile, dopo esser caduto è aver riportato la frattura del calcagno abbiamo presentato domanda per la 104 e per l’accompagnamento visto che non è in grado di deambulare autonomamente a causa sia della zoppia che del deficit visivo…
Volevo sapere visto che a casa riesce a compiere le cure igieniche e il recarsi in bagno…è possibile il riconoscimento di uno delle 2 richieste, mia madre anche lei è invalidà al 80%…grazie tante
Salvatore Nicolosi	16 Dicembre 2015
Se suo padre è già cieco civile, la valutazione ai fini della concessione dell’indennità di accompgnamento si deve effettuare “a prescindere dal deficit visivo”.
Non possono essere date 2 prestazioni9 assistenziali per la stessa infermità, quindi tutto ciò che è provocato dal deficit visivo non viene considerato.
Nel suo caso quindi l’indennità di accompgnamento verrebbe concessa se non è in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompgnatore ma escludendo quel quantum di difficoltà provocato dalla cecità; ad esempio, la difficoltà a scendere da uno scalino provocata dalla mancata possibilità di vederlo non ha valore. La difficoltà a mantenere la stazione eretta o deambulare per la debolezza degli arti inferiori invece verrebbe considerata.
Per ciò che riguarda la legge 104/92 invece non importa da cosa sia provocata la difficoltà; la valutazione è globale. In genere ai ciechi civili, per giunta con difficoltà deambulatoria, la condizione di soggetto con handicap in condizione di gravità (comma 3, art. 3) viene concessa.
monica	6 Dicembre 2015
Buon giorno. Mia suocera ha un diagnostico di keratocono.Ha fatto anche un intervento di cataratta. Potrebbe avere il diritto a qualche indenizzo?! Come procedere?! La suocera ha 86 anni. Grazie
Salvatore Nicolosi	7 Dicembre 2015
Per il cheratocono non esiste alcuna normativa che prevede un’indennità. L’unica possibilità è la riduzione del visus secondo le regole riportate in questa pagina per ottenere le indennità previste per i ciechi parziali o totali.
Preciso che il termine “indennizzo” da lei usato è errato in quanto presuppone che da parte di chi eroga il denaro ci sia una colpa. Si usa ad esempio per il caso dei contaggiati dall’epatite B o C per emotrasfusione.
RAFFAELE	1 Dicembre 2015
Salve Dott., Mia madre è cieca competa da un occhio e dall’altro a circa 6/10 di vista. secondo lei ha diritto a qualche indennita’? Grazie
Salvatore Nicolosi	1 Dicembre 2015
Lei ha postato la stessa domanda in due pagine.
Ma decida se l’interessato è sua madre o lo zio, come ha affermato nell’ultra pagina.
Comunque .. il deficit visivo da lei indicato è valutabile intorno al 35%, troppo poco per ottenere un qualunque beneficio economico.
Gina	25 Novembre 2015
ho 49 anni, nel 2010 sono stata sottoposta ad asportazione della palpebra sinistra a causa di un carcinoma basocellulare maligno. L’asportazione ha causato una malocclusione con perdita della vista da 10/10 a 1/10 vedo solo ombre con l’occhio destro compenso ma mi crea dolori e problemi di equilibrio, 2 anni fa ho fatto domanda di invalidità mi è stato dato il 50% . Ora Le chiedo oltre questo problema ho subito isterectomia, ipertensione arteriosa secondo lei con l’aggiunta di queste patologie mi conviene fare la domanda di aggravamento? La ringrazio
Salvatore Nicolosi	26 Novembre 2015
Dipende dall’obiettivo.
Partendo dal 50%, con le patologie di cui mi riferisce sicuramente non arriverebbe al 74%, il minimo per ottenere l’assegno.
Se l’obiettivo è il 67% potrebbe arrivarci.
Gloria	23 Novembre 2015
sono una ragazza di 27 anni, mi mancano più di 8 gradi per ciascun occhio, sono astigmatica, ho entrambi i nervi ottici esterni più corti e quindi una visione ridotta non potendo girarli verso l’esterno e non riesco a vedere con entrambi gli occhi contemporaneamente, da lontano vedo con il sinistro, da vicino con il destro. Inoltre verso metà giornata o poco più faccio fatica a mettere a fuoco perchè gli occhi mi si stancano molto. Posso percepire qualche pensione o un’esenzione dal ticket almeno per le visite oculistiche?
Salvatore Nicolosi	25 Novembre 2015
Una problematica oculistica complessa per il quale in tabella non esiste una riferimento esatto; ma penso che si potrebbe risolvere usando il criterio analogico individuando come voce simile queste:
5013	DIPLOPIA NELLO SGUARDO LATERALE	10%
Diplopia significa che il soggetto vede “doppio”, cioè 2 immagini sfalsate; come vede si tratta di percentuali piuttosto basse.
A questo si potrebbe aggiungere una percentuale relativa al deficit del campo visivo; lei ha affermato che non vede le porzioni esterne del campo visivo di ciaascun occhio;
questa potrebbe essere individuata come:
5016	EMIANOPSIA BITEMPORALE	60%
Questa percentuale però si riferisce alla perdita di esattamente metà del campo visivo esterno di ciascun occhio; da questo poi si va al caso specifico.
In ultimo, non importa se astigmatica, miope e neppure la gradazione delle lenti. Si valuta per ogni occhio il “visus corretto”, cioè quale riga della tabella ottometrica riesce a leggere dopo correzione migliore.
Concludendo, non sono in grado di fare dei calcoli precisi sulla percentuale che potrebbero riconoscerle, ma serve almeno il 67% per avere l’esenzione dai tiket per tutte le prestazioni diagnostiche e il 74% per avere un beneficio economico; io comunque proverei, ma deve fare almeno un esame del visus corretto e almeno un campo visivo, e produrre anche certificazioni che documentano quanto mi ha riferito.
Penso che si potrebbe usare
Gloria	26 Novembre 2015
La ringrazio infinitamente, provvederò ad effettuare gli esami che mi ha suggerito e a certificare la mia situazione completa.
ROSA MARIA	11 Novembre 2015
77 anni, sono titolare di pensione per invalidità di cieco parziale comprensivo di indennità speciale dal 01 gennaio 2015, sono affetta da glaucoma assoluto trattato chirurgicamente in ambo gli occhi con grave riduzione del campo visivo in ambo gli occhi, 1/80 occhio SX, e non superiore di 1/20 occhio DX.
Ebbene circa un mese fa sono stata richiamata dall’INPS per una visita di revisione, il medico dell’accertamento mi ha chiesto di fare e consegnare all’INPS al più presto un ulteriore esame presso la struttura ospedaliera , (campo visivo con indicazione del residuo perimetrico binoculare).
Dall’esame campo visivo fatto pochi giorni fa e che non ho ancora consegnato presso l’INPS risulta un CV residuo binoculare di 21,5%.
visto il risultato di questo esame continuerò a percepire la pensione di cieco parziale con indennità o mi sarà revocata?
nel ringraziarvi anticipatamente
Salvatore Nicolosi	11 Novembre 2015
Le condizioni previste per ottenere il riconoscimento della cecità parziale sono o che il richiedente abbia un residuo visivo non superiore ad 1/20 nell’occhio migliore oppure (od entrambe) che il residuo visivo perimetrico binoculare sia non superiore al 10%.
Nel suo caso, se si guarda solo al campo visivo allora non ha i requisiti necessari.
Ma bisognerebbe capire se la prima condizione, cioè che il residuo visivo non sia superiore ad 1/20 nell’occhio migliore, è sussistente e soprattutto certificata in modo affidabile..
In sostanza, andando per via teorica e semplificando parecchio, può accadere che il soggetto abbia una grave macuolopatia per cui ha una grave compromissione della visione centrale con residuo visivo inferiore ad 1/20, che è quella che viene valutata per il residuo visivo, ma abbia una visione periferica conservata e quindi un campo visivo che supera, come residuo, il 10%.
In questo caso il soggetto è comunque cieco parziale.
Nel suo caso tutto mi pare che dipenda dalla ulteriore documentazione aggiornata che è stata prodotta in sede di visita.
Se dovesse essere revocata potrà (ma meglio “dovrà”) far visionare tutte la documentazione ad un medico esperto o specialista in medicina legale per valutare la possibilità di ottenere il ripristino con azione legale.
Rosa Maria	17 Novembre 2015
La ringrazio per la sua gentilezza e colgo l’occasione per chiederle un ulteriore quesito in merito alla mia patologia di cieco parziale con indennita’:
puo’ mio figlio dipendente di una societa’ privata usufruire di periodi di concedo per assistermi.
Salvatore Nicolosi	18 Novembre 2015
Si se lei èriconosciuto soggetto con handicap in condizione di gravità, comma 3 art. 3 della legge 104/92
adriano	10 Novembre 2015
buonasera . io non vedo da un occhio e dall’altro occhio sono affetto da cheracotono ho un visus di 3/4 , con la lente a contatto vedo 8/9 decimi , ho diritto alla pensione d’invalidità? grazie mille per l’eventuale risposta 🙂
Analizziamo la tabella e le indicazioni relative al suo caso:
5009 CHERATOCONO – POSSIBILITÀ DI CORREZIONE CON OCCHIALI O LENTI CORNEALI 5%
5005 CECITÀ MONOCULARE 30%
La valutazione per un residuo visivo di 8-9/10 in un occhio e meno di 1/20 nell’altro è il 20%.
Tutto sommato non credo che potrebbe superare il 40% come percentuale d’invalidità.
Le ricordo che per ottenere la pensione d’invalidità civile serve almeno il 74% (vedere QUI)
adriano	11 Novembre 2015
ma per arrivare al 74% si deve essere ciechi? io non arrivo al 40% è ho 3/4 10 tra tutti e 2 gli occhi senza lente a contatto, come è possibile? non ci capisco nulla
Salvatore Nicolosi	14 Novembre 2015
Innanzi tutto la valutazione deve essere fatta considerando il visus corretto, cioè il residuo visivo dopo correzione con lenti, occhiali o lenti a contatto che siano non importa.
Nel suo caso, se consideriamo il suo deficit come corretto, quindi 3-4/10 in entrambi gli occhi, al massimo arriverebbe al 10-15%.
Pensi che per avere il riconoscimento del 70%, comunque ancora insufficiente per ottenere la pensione d’invalidit, è necessario un residuo visivo di 1/20 in un occhio e 1/10 nell’altro, sempre naturalmente dopo correzione.
adriano	24 Novembre 2015
no in entrambi gli occhi . uno è cieco e l’altro senza lente a contatto il visus che mi hanno fatto è 3/4 decimi con lente quasi 10 decimi . la domanda è : per arrivare alla pensione d’invalidita quanti decimi dovrei vedere?
e nemmeno un aiuto per comprare le lenti a contatto dovrei avere? grazie 🙂
Quindi è come se fosse:
occhio n. 1: cecità completa
occhio n. 2: visus corretto 10/10.
In questo caso la percentuale riconoscibile è solamente del 30%.
Per arrivare al 74% d’invalidità, il minimo utile per percepire l’assegno, dovrebbe avere nell’occhio migliore, con cecità nell’altro, un visus correto di 1-2/10.
Speriamo per lei che ciò non accada mai.
Non è previsto alcun contributo economico per acquisto di lenti.
agostino	27 Ottobre 2015
Buongiorno un mio amico è affetto da retinite pigmentosa con sindrome di usher di tipo II con occhio destro 1/10 e occhio sinistro 1/20 ha diritto alla pensione per ciechi parziali?
con campo visivo del
con campo visivo del 15%
Salvatore Nicolosi	28 Ottobre 2015
Per la cecità pariale è previsto che
il visus residuo nell’occhio migliore non sia superiore ad 1/20, e nel suo caso nell’occhio migliore è 1/10, quindi migliore;
il campo visivo percentualizzato non sia superiore a 10%, e nel suo caso è 15%, quindi migliore.
Direi che non ci sono i requisiti.
lucia	21 Ottobre 2015
Buonasera volevo chiedere una persona con protesi ocularia e 10/10 dall alltro non ha diritto a nulla solo il 36% di invalidità ma senza percepire nulla
Salvatore Nicolosi	22 Ottobre 2015
Purtroppo e così
gustavo	15 Ottobre 2015
Grazie attendo la scadenza dei 90 giorni. Buona giornata gustavo cicotto
gustavo	14 Ottobre 2015
Ci siamo lasciati il 30/06 con un commento sulla 2^ visita alla quale e’ stata sottoposta mia moglie per il riconoscimento della cecita’ parziale…attendiamo il verbale… :oggi,dopo aver atteso qualche notizia, ho chiamato il call center INPS che mi ha comunicato dell’ avvenuta sospensione dell’ invio del verbale perche’ deve essere sottoposta a visita diretta da parte dell’ INPS. Ma dopo quanto tempo dalla visita deve essere notificato un verbale? Il patronato mi dice che ci sono gli estremi per ricorrere legalmente: ma per ottenere quale risultato? costringere l’ ente alla chiamata in breve tempo o che altro? Grazie per l’ attenzione saluti gustavo cicotto
Salvatore Nicolosi	14 Ottobre 2015
In genere dovrebbero chiamare alla visita diretta, quando il verbale viene sospeso, entro 90 giorni, ma se consideriamo che di mezzo c’è stato agosto …
Una azione legale a questo punto, a mio parere, non porterebbe a nessun risultato utile. Purtroppo si può solo tentare di chiedere all’area sanitaria dell’INPS, adducendo motivazioni importanti, come ad esempio una necessità di esenzione dal Ticket o motivazioni economiche documentate, una accelerazione dell’iter per la chiamata a visita; ma sarebbe solo un tentativo, non so quanto efficace.
Francesco	8 Ottobre 2015
Salve, volevo chiedere, mia madre in un occhio ha solo la percezione della luce, e nell’altro vede 3 decimi. Pero ha il residuo perimetro binoculare a 4.5% è quindi considerano le cieca parziale? Grazie
Salvatore Nicolosi	9 Ottobre 2015
Se il residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10% è da considerarsi senza dubbio “cieca parziale”.
Fabrizio	11 Settembre 2015
Buondi , ho un invalidita civile al 75 % riconsciuta per causa morbo di chron e varie complicanze , ho subito un disttacco di retina recentemente con peggioramente tale che OD e solo motumano e OS 1/50 , meno 17 diottrie , con corrz 8/10 , volevo chiedere se ci sono i requisiti per la cecita’ parziale o per un aggravio dell’ invalidta’ parziale ?
Salvatore Nicolosi	13 Settembre 2015
Per la cecità sicuramente NO; infatti, se ha letto bene questa pagina, avrà rilevato che per la cecità parziale occorre che il visus dell’occhio migliore non deve essere superiore ad 1/20; lei con correzione in OS ha 8/10, non importa quanto intensa debba essere la correzione.
Per cià che rigurda l’invalidità civile, il deficit visivo indicato è valutabile il 20% che sommato al 75% che aveva precedentemente, con il calcolo riduzionistico previsto dalla legge, diventa 80%.
1) una domanda di agravamento non serve a nulla in quanto non c’è differenza di benefici tra 75% ed 80%,
2) se incontra una commissione particolarmente restrittiva potrebbe mettere a rischio il 75% già riconosciuto.
antonella	22 Agosto 2015
desidero sapere se per la malattia di stargardt si tiene conto solo delle tabelle indicate (con visus 1/10 per occhio = 60% oppure si tiene conto anche della mancanza di visus proprio nella parte centrale, in un ragazzo di 18 anni che studia? Ho avuto una brutta impressione dal medico preposto alla visita.
Salvatore Nicolosi	24 Agosto 2015
Per una più corretta valutazione avrebbe dovuto presentare anche un esame campimetrico che avrebbe potuto dimostrare l’importante deficit del visus in area maculare.
Però e vero che a volte l’applicazione della tabelle può essere opinabile.
Paola Bruno	19 Agosto 2015
Buongiorno, mia figlia nata prematura è al momento (17 anni) ipovedente lieve (3/10),con un ritardo mentale lieve (non arriva alla sottrazione come calcolo mentale). Il tutto accertato in ASL. Le due patologie combinate la penalizzano molto. Ma per esperienza so che le commissioni valutano il deficit in modo separato. Ha qualche consiglio da darmi prima della visita per stabilire la percentuale di invalidità lavorativa? E’ possibile nello specifico farsi assistere in Commissione da un legale che la tuteli? ?Grazie mille. Paola Bruno
Salvatore Nicolosi	19 Agosto 2015
Intanto è essenziale una valutazione delle capacità cognitive, quindi il Q.I. valutato con il test di WAIS, un test vecchiotto ma è quello previsto dalla tabella. Se sono presenti anche turbe comportamentali, stati depressivi, compulsioni, etc, utile una certificazione neuropsichiatrica che descriva quanto presente.
E’ meglio se la documentazione neuropsichiatrica, compreso il test, sia recente.
Un avvocato no, non è utile. Può essere utile farsi assistere da un medico specialista o esperto in medicina legale che peraltro potrà anche meglio valutare la documentazione da presentare in Commissione.
Orsola	8 Agosto 2015
Buonasera Dott., grazie per le sue preziose risposte. Ma desideravo sapere se l’esenzione bollo auto si ottiene solo con la legge 104, oppure con questa invalidità possiamo chiedere lo stesso l’esenzione. Nel ringraziarla anticipatamente porgo distinti saluti.
Salvatore Nicolosi	10 Agosto 2015
NO. l’80% d’invalidità non da diritto ad esenzione dal bollo auto.
Può controllare in questa pagina sull’ottimo sito handilex.org: http://www.handylex.org/schede/veicoli.shtml
Orsola	6 Agosto 2015
Gentile Dott. buongiorno, qualche giorno fa le avevo lasciato un commento che era in attesa di moderazione, ma che adesso non vedo più , quindi lo scrivo nuovamente. Desideravo informarla riallacciandomi alla e-mail del 9/7/2015 che abbiamo ricevuto il verbale INPS con giudizio finale non revisionabile dell’80% ( mio marito era già in possesso del 50% di invalidità per cardiopatia, è stato valutato nuovamente per questa patologia più per il problema miopia visus corretto 1/10 in entrambi gli occhi). Desideravo avere alcuni chiarimenti (visto che lei è sempre disponibile e preciso): secondo lei mio marito ha i requisiti per ottenere la 104?, è vero che gli spetta gratuitamente la fornitura degli occhiali da vista ?. Per ottenere l’esenzione del bollo auto serve la legge 104 oppure basta l’invalidità che gli hanno dato? (ovvio che mio marito non guida più perchè non gli hanno rinnovato la patente già un anno fa ). Le illustro il contenuto del risultato INPS così lei a modo di potermi aitare:INVALIDO con riduzione permanente della capacità lavortiva dal 74% al 99% (art. 2 e 13 L.118/71 e art 9 DL 509/88) PERCENTUALE: 80%, REVISIONE: NO. DIAGNOSI CML: CARDIOPATIA ISCHEMICA CRONICA PREGRESSO IMA INFERIORE TRATTATO CON STENT, ANGINA INSTABILE, TROMBOSI INTRASTENT, GRAVE DEFICIT VISIVO NIN OO PER MIOPIA ELEVETA CON VC IN OO 1/10. DEFLESSIONE DEL TONO DELL’UMORE. Deambula autonomamente con difficoltà per deficit visivo. Codice DM 5/2/92 6442—–5031. Codice ICD9 3692—–428. Disabilità rilevate: 05- Vista—-10- Cardio -circolatore. Questo è quello che hanno scritto sul verbale, non capisco cosca vogliano significare questi codici , Dott. lei mi può aiutare gentilmente a capirci qualcosa?. Forse ha diritto oltre all’assegno di invalidità a qualcosaltro?. nel ringraziarla anticipatamente, certa della sua preziosa disponibilità le auguro buon ferragosto. Distinti Saluti.
Salvatore Nicolosi	7 Agosto 2015
Ho risposto alla precedente oggi.
Ero fuori città e non ho avuto la possibilità di accedere.
Orsola	4 Agosto 2015
Scusi ancora Dott. ho dimenticato a farle un’altra domanda, ma sarà vero che mio marito ha diritto avendo ottenuto questa percentuale ad avere gratuitamente la fornitura degli occhiali da vista? considerando che le lenti adatte a lui costano un sacco di soldini?. Grazie ancora , buonasera.
Mi risulta che non sia vero.
Si può ottenere, ad esempio, un bustino, un plantare, un apparecchio acustico. Ma le lenti da vista non sono previste.
Gentile Dott. Nicolosi buonasera, finalmente abbiamo ricevuto il verbale INPS (mi riferisco all’ultima e-mail inviatale il 09/07/2015), desideravo oltre che ringraziarla per tutti i suoi preziosi consigli farle sapere che abbiamo ottenuto l’80% di invalidità così come lei aveva stabilito dopo averle illustrato per iscritto le patologie da cui è affetto mio marito. L e scrivo la diagnosi espressa dalla commissione: diagnosi CML:CARDIOPATIA ISCHEMICA CRONICA PREGRESSO IMA INFERIORE TRATTATO CON STENT, ANGINA INTSTABILE,TROMBOSI INTRASTENT, GRAVE DEFICIT VISIVO NIN OO PER MIOPIA ELEVATA CON VC IN OO 1/10. DEFLESSIONE DEL TONO DELL’UMORE. ESAME OBBIETTIVO: PAZIENTE IN DISCRETE CONDIZIONI GENERALI COLLABORA UMORE FORTEMENTE DEFLESSO, DEAMBULA AUTONOMAMENTE CON DIFFICOLTA’ PER DEFICIT VISIVO. CODICE DM 5/2/92 6442—-5031 CDICE ICD9 3692—–428. INVALIDO con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 74% al99% (art.2 e 13 L. 118/71 e art 9 DL509/88) Percentuale 80%. Disabilità rilevate: OMISSIS. Revisione: NO. CODICE DM 5/2/92 : OMISSIS. CODICE ICD9: OMISSIS. Desideravo chiederle, tutti queste lettere seguite da numeri che significato hanno?, gli spetterebbe anche la legge 104?. Nel ringraziarla anticipatamente con il cuore le auguro una buona serata. Attendo i suoi preziosi consigli.
i codici ICD9 sono la codifica secondo standard internazionali delle patologie riconosciute. Hanno solo significato statistico per l’INPS.
Per la legge 104, ricordando che si può essere riconosciuti “soggetto con handicap (comma 1 art. 3)” o “soggetto con handicap in condizione di gravità (comma 3 art. 3)”, e che i benefici maggiori spettano a coloro dichiarati con handicap grave, non credo che lei possa essere riconosciuta con handicap grave.
pietro	20 Luglio 2015
buona sera dottore oltre al problema vsivo ho avuto anche la frattura del trochite omerle va sommata al punteggio?
Salvatore Nicolosi	20 Luglio 2015
La frattura in sè, come invalidità civile, non conta nulla; ciò che conta ai fini valutativi è l’eventuale deficit di movimento della spalla (che se c’è, va anche documentato con certificazione specialistica).
pietro	16 Luglio 2015
buona sera son un uomo di 41 anni affetto da sindrome di stangard od1.62 os1.59 ho didirtto alla pensione per ipovednti?