Source: http://www.lavorovivo.it/la-nuova-normativa-materia-riders/
Timestamp: 2019-12-11 08:00:23+00:00
Document Index: 54947600

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 47']

la nuova normativa in materia di Riders - Lavoro Vivo
Con le presenti note, tento una prima spiegazione delle nuove disposizioni normative che interessano i “riders”. Preciso subito che alcune disposizioni non riguardano solo questi lavoratori ma anche le altre categorie.
La sentenza Corte di Appello di Torno n. 26 del .2.19
La legge interviene dopo che sulla questione della tutela dei Riders si era pronunciata, per la prima volta, la Corte di Appello di Torino con la Sentenza N. 26 del 4.2.19.
Alcuni riders addetti presso Foodora, formalmente autonomi assunti in forza di contratti di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato, chiedevano di accertare l’effettiva natura subordinata del rapporto di lavoro. La Corte di Appello di Torino, a differenza della sentenza di primo grado, che rigettava integralmente la domanda, ha ritenuto applicabile nel caso di specie l’art. 2 comma 1 dlgs 81/2015.
I Riders sarebbero, appunto, lavoratori eterorganizzati a cui “si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato”.
Si applica ai Riders la disciplina del lavoro subordinato relativa a “sicurezza e igiene, retribuzione diretta e differita (quindi inquadramento professionale), limiti di orario, ferie e previdenza”. Mentre i riders non potrebbero usufruire della tutela contro i licenziamenti illegittimi. Scelta a mio parere inspiegabile, se si considera che l’art. 2 dlgs 81/2015 prevede che ai lavoratori eterorganizzati “si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato”. Tutta la disciplina, quindi anche i limiti al licenziamento.
La Corte di Appello, ha riconosciuto il diritto dei Riders alla giusta retribuzione, decidendo di applicare, il V livello del CCNL logistica-trasporto-merci, in cui sono inquadrati i fattorini addetti alla presa e alla consegna.
In primo luogo, La riforma interviene sulla disciplina contenuta nell’art. 2 dlgs 81/2015, di cui si è detto. Il legislatore conferma la volontà di considerare i Riders (o come vedremo meglio dopo alcuni di loro) come lavoratori eterorganizzati, a cui “si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato”.
A tale fine, la legge precisa «Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche qualora le modalita’ di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali.»
Vi è di più. In precedenza, l’art. 2 comma 1 dlgs 81/2015 disponeva : “1. A far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali.“Il nuovo testo dice: “1. A far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro prevalentemente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali.“
E’ utile dire questa norma non riguarda solo i riders, ma tutti i lavoratori, di qualsivoglia settore e con riferimento a tutte le mansioni, che siano inseriti nella organizzazione datoriale.
Lo scopo del nuovo capo è, come prevede l’art. 47 bis, stabilire “livelli minimi di tutela per i lavoratori impiegati nelle attivita’ di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore di cui all’articolo 47, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 attraverso piattaforme anche digitali”.