Source: https://renatodisa.com/2013/12/10/consiglio-di-stato-adunanza-plenaria-sentenza-16-ottobre-2013-n-23-in-tema-di-gare-dappalto-ed-amministratori-muniti-del-potere-di-rappresentanza/
Timestamp: 2018-10-17 05:12:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 13', 'art. 38', 'art. 38']

Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza 16 ottobre 2013, n. 23. In tema di gare d'appalto ed amministratori muniti del potere di rappresentanza - Avvocato Renato D'Isa
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Sentenza 16 ottobre 2013, n. 23
N. 00023/2013REG.PROV.COLL.
N. 00015/2013 REG.RIC.A.P.
. 1. Le odierne appellanti, in costituenda a.t.i. con capogruppo la s.p.a. DONDI, impugnavano avanti al T.A.R. per la Campania gli esiti della gara indetta dalla Regione Campania per l’affidamento in due distinti lotti per la gestione annuale degli acquedotti Torano/Biferno e Sarno.
– riconosceva fondata la censura formulata dall’a.t.i. SIBA, rivolta ad ottenere l’estromissione della gara dell’a.t.i. DONDI per la mancata dichiarazione, ex art. 38 del codice dei contratti, del possesso dei requisiti di moralità nei confronti del sig. Salvatore C., nella sua qualità di procuratore speciale della mandante s.r.l. Idroambiente;
– riconosceva in fatto la presenza di ampi poteri gestori in capo al procuratore C. (indipendentemente dal possesso delle qualifiche formali di amministratore munito di potere di rappresentanza o di direttore tecnico cui fa testuale richiamo l’art. 38 del codice degli appalti);
– dichiarava l’irrilevanza del principio giurisprudenziale sul c.d. falso innocuo, sul rilievo che una dichiarazione ex se lacunosa o carente incorre solo per questo in falsità, valorizzando, inoltre la comminatoria di esclusione prevista dall’art. 13.3 del disciplinare in presenza di una dichiarazione oggettivamente non resa, nella specie con riguardo al procuratore speciale C.
Si costituiva in giudizio la Regione Campania e svolgeva considerazioni a sostegno delle statuizioni del T.A.R. sottolineando, sul piano sostanziale, lo spessore dei poteri di rappresentanza conferiti al sig. C.
Il T.A.R., con interpretazione estensivo/analogica – non consentita per le ragioni innanzi esposte – ha ritenuto dovuta detta dichiarazione anche relativamente al procuratore speciale Salvatore C., traendo da ciò con carattere di automatismo la comminatoria di espulsione dalla gara.
L’onere di rendere detta la dichiarazione non emergeva, tuttavia, in alcun modo dalla formulazione della lex specialis (con riguardo anche alla posizione rivestita dal C. nell’azienda di cui un ramo è stato ceduto all’odierna appellante) le cui disposizioni, stante il generico rinvio all’art. 38, comma 1 del d.lgs. n. 163, non prendevano affatto in considerazione le posizioni dei procuratori speciali, né di altro soggetto diverso da quelli desumibili in via immediata dal menzionato art. 38 cui la regolamentazione di gara fa rinvio. Non è stato inoltre dimostrata, né tantomeno assunta in via di ipotesi, l’esistenza di mende a carico del C., così che dall’invocata verifica potesse sortire l’effetto preclusivo dell’ammissione alla gara per il difetto del requisito in questione.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2013-12-11T12:52:48+00:0010 dicembre 2013|Appalto, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2013, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti