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Timestamp: 2017-01-24 23:24:52+00:00
Document Index: 16596268

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 59', 'art. 51', 'art. 44', 'art.10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 44', 'art. 59', 'art. 51', 'art. 2']

Circolare INPS n. 21 del 30.01.2003
Gestione separata di cui all�'art. 2, co. 26,
L. 335/95. Aliquote contributive ed aliquote di computo per l�'anno 2003.
Massimale contributivo per l�'anno 2003
SOMMARIO: Misura delle aliquote contributive e di
computo vigenti nella Gestione separata per l�'anno 2003. Massimale
contributivo per l�'anno 2003
E�' noto che l'art. 59, comma 16, della legge 27
dicembre 1997, n. 449, ha differenziato, con effetto dal 1° gennaio 1998, il
contributo alla Gestione separata dei soggetti privi di altra tutela
previdenziale obbligatoria da quello dei soggetti già pensiona ti o già
iscritti ad altra gestione previdenziale obbligatoria.
Tale aumento, fissato in 1,5 punti percentuali,
prevedeva ulteriori incrementi con cadenza biennale di 0,5 punti, diventati
successivamente un punto percentuale a norma dell�'art. 51, comma 1, della legge 23 dicembre
1999, n. 488.
La legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria 2003),
al comma 6 dell�'art. 44, ha
ulteriormente differenziato la misura della contribuzione alla Gestione
disponendo un aumento di 2,5 punti percentuali per coloro che percepiscono
redditi da pensione previdenziale diretta i quali, fino al 31 dicembre 2002,
versavano i contributi applicando l�'aliquota del 10 percento.
Più precisamente il predetto comma prevede, a partire
dal 1° gennaio 2003, un incremento di 2,5 punti percentuali e, a partire dal
1° gennaio 2004, un ulteriore incremento di 2,5 punti percentuali.
Per quanto precede, dal 1° gennaio 2003 e, quindi,
relativamente agli emolumenti corrisposti a partire dal mese di gennaio 2003, la
misura della contribuzione alla Gestione in oggetto deve essere calcolata con:
- aliquota del 10%, invariata rispetto al
passato, per i soggetti già iscritti ad una gestione previdenziale obbligatoria
o titolari di pensione non diretta (indiretta, di reversibilità);
- aliquota del 12,50%, per i soggetti
titolari di pensione diretta;
- aliquota del 14%, invariata rispetto
all'anno 2002, per i soggetti privi di un'altra tutela previdenziale
Si evidenzia che per espressa previsione della norma in
argomento anche l�'aliquota del 12,50% , in riferimento alle collaborazioni
coordinate e continuative, è posta a carico, per due terzi, del committente e,
per un terzo, del collaboratore.
Nulla è innovato relativamente alle modalità ed ai
termini di versamento dei contributi in parola, da effettuare tramite il modello
di pagamento unificato (F24), indicando i codici tributo C10 (committenti) o P10
(professionisti), in riferimento alle aliquote del 10% e del 12,50% ed i codici
CXX (committenti) e PXX (professionisti), in riferimento all�'aliquota del 14%
(cfr. circolare n.201 del 4 dicembre 2000).
Si rinvia alla circolare n. 10 dell�'8 gennaio 2002 per quanto
concerne le modalità ed i termini di versamento dei contributi dovuti in
relazione alle somme corrisposte dai committenti entro il 12 gennaio del periodo
d'imposta successivo a quello cui si riferiscono.
In materia di determinazione della base imponibile, nel
richiamare precisazioni contenute nella circolare n. 32 del 7 febbraio 2001, preme
sottolineare che le deduzioni previste dall�'art.10 bis del T.U.I.R., nel testo
modificato dall�'art. 2
della legge finanziaria 2003, non influiscono sull�'imponibile previdenziale,
in quanto applicabili sul reddito complessivo (e non sul reddito da
collaborazione coordinata e continuativa o da lavoro autonomo) e rivolte
esclusivamente alla riduzione dell�'imposta sul reddito delle persone fisiche.
2) Massimale contributivo
L�'importo per il 2003 del massimale contributivo
annuo, di cui all�'art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995, è pari ad euro
80.391,00.
3) Aliquote di computo
Con Circolare n. 26 del 28 Gennaio 2002 sono state
comunicate alle Sedi le aliquote di computo delle prestazioni pensionistiche per
il biennio 2002/2003 rispettivamente per i soggetti non iscritti ad altre
gestioni pensionistiche e per i soggetti già pensionati o iscritti ad altre
gestioni pensionistiche.
Il legislatore, con l�'art. 44, comma 6, ha previsto che per
gli iscritti alla gestione che percepiscono redditi da pensione previdenziale
diretta , è incrementata di 2,5 punti dal 1° Gennaio 2003, e di ulteriori 2,5
punti dal 1° Gennaio 2004  l�' aliquota di finanziamento e l�'aliquota di
computo della pensione. Per quanto riguarda l�'aliquota di computo si ricorda
- L�'art. 59, comma 16, della legge
449 del 1997 nel disporre per i soggetti che non risultano iscritti ad altre
forme obbligatorie, con effetto dal 1° Gennaio 1998, l�'elevazione graduale
del contributo dovuto alla gestione separata stabilisce che  La relativa
aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche è
maggiorata rispetto a quella di finanziamento di un punto percentuale;
- L�'art. 51, comma 1, della legge 23 Dicembre
1999, n. 488, ha stabilito che tale maggiorazione sia di due punti percentuali
rispetto all�'aliquota contributiva, nei limiti di una complessiva aliquota di
20 punti percentuali.
Nella tabella allegata sono riportate le aliquote di
computo da usare per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche per gli
anni dal 1996 al 2003 nei confronti, rispettivamente, dei soggetti privi di
altra iscrizione obbligatoria, dei soggetti che percepiscono redditi da pensione
previdenziale diretta, e dei titolari di altra prestazione pensionistica. ALLEGATO 1
Aliquote di computo per gli
iscritti alla gestione separata di cui all�'art. 2, comma 26, non iscritti ad
altra gestione pensionistica, titolari di pensione diretta e titolari di altra
ALIQUOTA NON ISCRITTI
ALIQUOTA TITOLARI PENSIONE
ALIQUOTA TITOLARI ALTRA
- Dalmine, 1 ora e 55 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016