Source: https://www.memento.it/news/novita-per-le-srl-nella-riforma-del-fallimento.aspx
Timestamp: 2019-10-14 01:14:01+00:00
Document Index: 3272416

Matched Legal Cases: ['art. 2477', 'art. 2477', 'art. 2477', 'art. 2394', 'art. 2043', 'art. 2409', 'art. 2409']

Novità per le s.r.l. nella Riforma del fallimento
La legge che delega al Governo la “Riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza” interviene anche su alcuni aspetti delle s.r.l.
Il Governo è delegato in generale a estendere i casi di nomina obbligatoria di un organo di controllo o di un revisore nella s.r.l. (art. 2477 c.c.). In particolare, deve prevedere che tale obbligo sorga quando la s.r.l. per due esercizi consecutivi superi almeno uno dei seguenti limiti:
L’obbligo di nomina cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei limiti dimensionali sopra indicati.
In tutti i casi in cui la nomina è obbligatoria, l’assemblea deve provvedervi entro il termine di 30 giorni (ai sensi dell’art. 2477 c. 5 c.c.); in mancanza, è il tribunale a nominare l’organo di controllo o di revisione, su richiesta di ogni interessato o anche su segnalazione del conservatore del registro delle imprese.
Nella disciplina attuale è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo o di revisione se la s.r.l. ricade in una delle seguenti situazioni (art. 2477 c.c.):
1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4,4 milioni di euro;
3) numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 50 unità.
L’obbligo di nomina cessa se, per due esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati.
Se l’assemblea non provvede alla nomina, è il tribunale a provvedervi su richiesta di qualsiasi soggetto interessato.
Il Governo è delegato a estendere anche alle s.r.l. la disciplina della responsabilità degli amministratori di s.p.a. verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi relativi alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale; i creditori possono proporre l’azione quando risulta che il patrimonio sociale è insufficiente alla soddisfazione dei loro crediti (art. 2394 c.c. previsto per le s.p.a., ma non richiamato nelle s.r.l.).
Attualmente, una parte della giurisprudenza ritiene che la norma sulla responsabilità degli amministratori di s.p.a. verso i creditori sociali, possa essere applicata anche alle s.r.l., pur non essendo espressamente richiamata; altra parte della giurisprudenza lo esclude, visto che i creditori sociali hanno comunque la possibilità di tutelare i loro interessi con l'azione extracontrattuale per lesione del credito (ai sensi dell'art. 2043 c.c.) o con l'azione sociale di responsabilità in via surrogatoria, se la società rimane inerte nel perseguire i propri amministratori.
Il Governo è delegato a estendere anche alle s.r.l., pur prive di organo di controllo, la possibilità di denunciare al tribunale le gravi irregolarità commesse dagli amministratori (art. 2409 c.c. previsto per le s.p.a., ma non richiamato nelle s.r.l.).
Attualmente, è discusso se nelle s.r.l. sia possibile ricorrere al c.d. controllo giudiziario: parte della giurisprudenza, anche di legittimità, lo ammette, ritenendo però che la legittimazione ad agire spetti soltanto ai soci (e non anche all’organo di controllo come previsto dall’art. 2409 c. 7 c.c.). Altra parte della giurisprudenza di merito sostiene che anche l'organo di controllo, se ricorre uno dei casi di nomina obbligatoria, può chiedere all'autorità giudiziaria di svolgere una serie di controlli sulla gestione sociale.
Per ulteriori approfondimenti in merito all'organo di controllo, all'azione di responsabilità e al controllo giudiziario nell'ambito delle s.r.l. vedi Memento Società Commerciali.