Source: https://www.avvocatipersonefamiglie.it/notizie/mantenimento-dei-figli-minorenni-e-maggiorenni/
Timestamp: 2020-03-31 19:32:22+00:00
Document Index: 152429175

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.\n17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.\n23', 'art.\n13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.\n06', 'sentenza ', 'art. 148', 'sentenza ', 'art. 156', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Mantenimento figli minorenni e maggiorenni | APF
31 MARZO 2020 IL CASO. Tizia aveva adito il Tribunale di Sulmona per regolamentare l’affidamento (precisamente, il “diritto di visita da parte del padre”) ed il mantenimento [precisamente, il “pagamento di un contributo (paterno) di mantenimento di Euro, 850,00 mensili”] della figlia Sempronia, nata da una relazione extraconiugale con Caio.
03 MARZO 2020 Una recente sentenza del Tribunale di Trani, del 30 gennaio 2020, ha chiarito che il reddito di cittadinanza riconosciuto al coniuge che omette di versare l’assegno di mantenimento disposto dal giudice della separazione a favore delle figlie minori, deve ritenersi pignorabile, senza i limiti di cui all’art.
17 FEBBRAIO 2020 L’ordinanza della Corte di Cassazione del 23.01.2020, n. 1448 conferma l’orientamento della giurisprudenza di legittimità in merito al permanere dell’obbligo di mantenimento del genitore nei confronti del figlio maggiorenne che non sia ancora economicamente indipendente pur avendo conseguito una borsa di studio.
17 FEBBRAIO 2020 IL CASO. In un giudizio di cessazione degli effetti civili del matrimonio, la Corte d’Appello di Catania, in parziale riforma della sentenza di primo grado, valutati complessivamente i redditi degli ex coniugi, il loro presumibile tenore di vita, la disparità reddituale a favore del marito, le accresciute esigenze di vita del figlio ed i prevalenti tempi di permanenza del figlio presso la madre, aveva aumentato da € 900,00 ad € 1.
20 DICEMBRE 2019 IL CASO. Tizia aveva agito in giudizio nei confronti del padre Caio per ottenere “il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, derivanti dalla assunta violazione, da parte di quest’ultimo, dei suoi obblighi di genitore (in particolare, di quello di mantenere, istruire ed educare la figlia)”.
05 DICEMBRE 2019 Il caso affrontato dalla sentenza n. 23100/2019 della Corte di Cassazione a Sezioni Unite concerne la giurisdizione in tema di divorzio tra due cittadini italiani residenti in Svizzera, l’affidamento e il mantenimento della loro figlia minore.
18 NOVEMBRE 2019 Lo afferma la Cassazione con la sentenza n. 27205/19 del 23 ottobre 2019. Riprendendo un indirizzo giurisprudenziale consolidato (Cass. Civ. nn. 5062/17-17825/13-21091/05-8381/97), la Corte di legittimità ha ribadito che la sentenza di divorzio non comporta necessariamente la cessazione della materia del contendere sulle domande di revisione dell’assegno di separazione, introdotte con ricorso ex art.
23 SETTEMBRE 2019 Con l’ordinanza n.16404/2019 la Cassazione civile ribadisce un consolidato orientamento per cui, qualora uno dei genitori abbia sostenuto in via esclusiva, fin dalla nascita, le spese per il mantenimento del figlio ha diritto a chiedere il rimborso all’altro genitore mediante azione di regresso.
05 SETTEMBRE 2019 La Corte di Cassazione si è pronunziata, con la recente ordinanza n. 13109 del 16 maggio 2019, sul delicato tema dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni portatori di handicap, indicando un criterio interessante per l’applicazione delle norme in materia.
17 LUGLIO 2019 La Corte d’appello di Genova aveva condannato Tizio alla pena di mesi tre di reclusione ed Euro 450,00 di multa, col beneficio della sospensione condizionale della pena, confermando la condanna al risarcimento dei danni in favore della parte civile costituita, per il reato di cui all'art.
13 GIUGNO 2019 Con l’ordinanza n. 10204/19, la Corte di Cassazione fa il punto sull’istituto dell’assegnazione della casa familiare nell’ambito dei procedimenti di separazione e divorzio, evidenziando la differente ratio che sottende il provvedimento emesso in favore del genitore con figli minorenni, rispetto a quello che convive con figli maggiorenni non economicamente autosufficienti.
30 MAGGIO 2019 Con ordinanza n. 11844/2019, la Corte di Cassazione, uniformandosi ad un precedente orientamento (Cass. n. 11218/2013), ha ribadito il principio per cui il carattere saltuario dell’utilizzazione, da parte della prole, della casa familiare esclude che questa continui a rappresentare l’habitat domestico e quindi il centro delle relazioni e degli affetti familiari.
07 MARZO 2019 IL CASO. Con decreto pronunciato all’esito di un procedimento per la modifica delle condizioni stabilite in sede di separazione, la Corte d’appello di Napoli accoglieva la richiesta di riduzione dell’assegno di mantenimento, dovuto alla moglie separata, proposta dal marito di costei, secondo il quale, in sede di separazione, non sarebbero stati sufficientemente compresi, valutati ed apprezzati gli effetti dell’intervenuto fallimento di una società nella quale egli aveva investito le proprie risorse, acquistando obbligazioni per somme rilevanti.
19 FEBBRAIO 2019 IL CASO. La Corte d’appello di Catanzaro confermava la sentenza di primo grado che aveva rigettato la richiesta della figlia di un pensionato deceduto di vedersi corrispondere la pensione di reversibilità.
06 FEBBRAIO 2019 Il Tribunale di Nuoro, con sentenza n. 424 del 23.8.2018, riassume con un’articolata motivazione diverse questioni da tempo controverse. In particolare quelle relative all’assegnazione della casa familiare in presenza di figli della cui convivenza con uno dei genitori si discute, poi quelle dell’assegno divorzile richiesto dalla moglie nel contesto della domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio.
24 GENNAIO 2019 Con l’ordinanza n.32529/2018 la Cassazione civile ribadisce un consolidato orientamento per cui nel giudizio di revisione del contributo al mantenimento dei figli, minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti, proposto ex art.
06 NOVEMBRE 2018 Con sentenza n. 25134 pubblicata il 10 ottobre 2018, la Cassazione approfondisce la portata dell'art. 148 cod. civ., laddove prescrive che i coniugi sono tenuti al mantenimento dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo.
06 NOVEMBRE 2018 La sentenza della Corte di Giustizia 20 settembre 2018, in causa C- 214/17, si è occupata della questione se la legge dello Stato di residenza abituale del debitore che, in deroga alla regola generale, disciplina le obbligazioni alimentari tra il padre e il figlio quando il creditore si è avvalso della facoltà di radicare la causa nel luogo in cui il debitore ha la residenza abituale, si applichi anche per la domanda di riduzione dell’assegno alimentare presentata dal debitore dinanzi al giudice dello Stato della propria residenza abituale.
14 OTTOBRE 2018 Il Tribunale di Roma, con ordinanza n. 21335 depositata il 22 agosto 2018, si è pronunciato in merito alla possibilità, sancita dall’art. 156, 6 comma c.c., di ordinare ai terzi “…tenuti a corrispondere anche periodicamente somma di denaro all’obbligato…” di versare direttamente al coniuge avente diritto, l’importo spettante a titolo di assegno di mantenimento.
27 SETTEMBRE 2018 IL CASO. Tizia, in vista della propria separazione dal marito Caio, aveva presentato all’Agenzia delle Entrate un’istanza ai sensi della legge n. 241/1990, chiedendo l’accesso alla “documentazione fiscale degli anni 2017, 2016 e 2015” del coniuge e motivandola con la “necessità di tutelare i propri interessi – con specifico riguardo al diritto al mantenimento – nei confronti del sig.
05 SETTEMBRE 2018 La Corte di Cassazione, con sentenza n. 18392/2018, ha riaffermato indirettamente un principio noto, annullando con rinvio la sentenza d’appello sottoposta al suo giudizio. Il caso riguarda un padre che riteneva di avere diritto alle detrazioni fiscali per i figli nella misura del 100% in quanto, in base al provvedimento di separazione, solo a lui (e non anche alla moglie) era stato imposto il versamento dell’assegno di mantenimento.
20 LUGLIO 2018 IL CASO. Tizia, cittadina albanese residente nel Comune di Agordo (BL), ha adito il Tribunale di Belluno, per chiedere la separazione con addebito dal marito, cittadino albanese anch’esso, l’affidamento esclusivo della figlia minore avuta in costanza di matrimonio, nonché il contributo al mantenimento in favore proprio e della figlia.
10 MAGGIO 2018 Su ricorso promosso dal padre per la revisione di un decreto del Tribunale dei Minorenni, in relazione alle condizioni di mantenimento della figlia maggiorenne, nata da una convivenza ante riforma, il Tribunale di Padova in composizione collegiale è stato investito di un’istanza di revoca del contributo.
Il figlio che diventa avvocato perde il diritto all’assegno di mantenimento
26 MARZO 2018 La recente sentenza n.5088/2018 della Cassazione conferma l’orientamento per cui “la valutazione delle circostanze che giustificano la ricorrenza o il permanere dell'obbligo dei genitori al mantenimento dei figli maggiorenni va effettuata dal giudice del merito, necessariamente, caso per caso e con criteri di rigore proporzionalmente crescente in rapporto all'età dei beneficiari, in modo da escludere che tale obbligo assistenziale, sul piano giuridico, possa essere protratto oltre ragionevoli limiti di tempo e di misura, al di là dei quali si risolverebbe in forme di parassitismo di ex giovani ai danni dei loro genitori sempre più anziani” (Cass.
19 MARZO 2018 L’ordinanza n. 5441/2018 della Suprema Corte di Cassazione consente di precisare entro quali limiti le questioni in tema di mantenimento del coniuge e dei figli possono essere oggetto di ricorso per cassazione.
Al massimo a 34 anni cessa Il diritto dei figli al mantenimento e alla convivenza
06 MARZO 2018 Con sentenza del 1° febbraio 2018 il Tribunale di Modena, pronunciando su una vicenda molto singolare, ha affrontato due problemi piuttosto ricorrenti: se ci sia un limite di età oltre il quale il figlio maggiorenne non può pretendere il mantenimento dai genitori; se possa sopravvivere al diritto al mantenimento il “diritto alimentare” del figlio non economicamente a coabitare con i genitori.
22 FEBBRAIO 2018 Rivolgendosi al Tribunale con ricorso per divorzio, il marito chiede un alleggerimento degli obblighi economici assunti con separazione consensuale a favore della moglie e dei figli. Adduce un deterioramento delle sue condizioni economiche e richiama, per quel che concerne l’assegno a favore della moglie, il nuovo orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte.
04 DICEMBRE 2017 La I Sezione della Cassazione civile (con la sentenza n. 15200/2017) ha deciso l’ennesimo conflitto tra coniugi separati in materia di assegno di mantenimento (per la moglie ed il figlio). Era accaduto che il marito, lavoratore dipendente con un reddito accertato di 2.