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Timestamp: 2018-11-16 16:18:46+00:00
Document Index: 43235956

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art.15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 15']

L. R. Campania 05/04/2016, n. 6 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR35411
Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana - Legge collegata alla legge regionale di stabilità per l’anno 2016.
B.U. R. Campania Ord. 05/04/2016, n. 22
- Sent. Corte Cost. 11/05/2017, n. 107
- Sent. Corte Cost. 26/07/2018, n. 177
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TITOLO I - "Misura 2.1 La programmazione per lo sviluppo delle attività produttive"
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Art. 3 - Misure per sostenere gli insediamenti produttivi e la cultura diffusa
1. L'articolo 20 della legge regionale 14 ottobre 2015, n. 11 (Misure urgenti per semplificare, razionalizzare e rendere più efficiente l'apparato amministrativo, migliorare i servizi ai cittadini e favorire l'attività di impresa. Legge annuale di semplificazione 2015) è così modificato:
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Art. 5 - Misure per il commercio
1. La legge regionale 9 gennaio 2014, n. 1 (Nuova disciplina in materia di distribuzione commerciale) è così modificata:
"Art. 14 (Promozione delle associazioni di categoria)
1. La Giunta regionale, con avviso pubblico contenente modalità e criteri di selezione, può concedere, entro il 31 marzo di ciascun anno, contributi per la promozione e realizzazione delle loro finalità istituzionali, alle associazioni di categoria relative alle piccole e medie imprese operanti nel settore commerciale, turistico e dei servizi che svolgono attività associativa in ambito nazionale ed abbiano una sede operativa sul territorio della Regione Campania.
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TITOLO II - Misura 2.6 "Agricoltura, ambiente e territorio"
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Art. 6 - Modifiche legislative in materia di agricoltura e attività venatoria
1. La Giunta regionale, entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta, con proprio atto, il nuovo prezzario per la redazione dei Piani di Gestione - Assestamento Forestale, di cui alla legge regionale 28 febbraio 1987, n. 13 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 4 maggio 1979, n. 27 "Delega in materia di economia e bonifica montana e difesa del suolo"). I proventi e i contributi derivanti dalle attività svolte presso i vivai e le foreste demaniali regionali, nonché presso il Centro sperimentale di moltiplicazione e certificazione dei materiali vegetali, sono reinvestiti per far fronte alle spese occorrenti per gli acquisti di beni e servizi di natu
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Art. 8 - Misure in materia di piano casa
1. La legge regionale 28 dicembre 2009, n. 19 (Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa) è così modificata:
a) la lettera d), del comma 1, dell'articolo 3 è sostituita dalla seguente:
"d) collocati nelle aree di inedificabilità assoluta imposta con norme o piani statali o regionali. Resta fermo che gli interventi proposti in aree sottoposte a vincoli relativi autorizzativi sono subordinati al preventivo parere dell'Ente preposto alla tutela dello stesso.";
b) alla lettera g), del comma 2 dell'articolo 4, la parola "presente" è soppressa e, dopo la parola "legge", sono aggiunte le seguenti: "regionale 18 gennaio 2016, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2016-2018 della Regione Campania - Legge di stabilità regionale 2016)";
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Art. 9 - Misure in materia di edilizia sociale
1. L'articolo 4 della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 24 (Agevolazioni per l'acquisto di alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte degli assegnatari) è così modificato:
a) al comma 4 le parole "sentito l'osservatorio regionale sulla casa di cui alla legge regionale 18/97, articolo 25" sono soppresse;
b) all'alinea del comma 5 le parole "sono ridotti a cinque anni" sono sostituite dalle seguenti "sono ridotti a quattro anni";
c) alla lettera a) del comma 5 le parole "50 Km" sono sostituite dalle seguenti: "25 Km ovvero al di fuori del Comune dove l'alloggio &egrav
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Art. 10 - Misure in materia di pianificazione
1. Il terzo comma dell'articolo 7 della legge regionale del 27 giugno 1987, n. 35 (Piano Urbanistico Territoriale dell'Area Sorrentino-Amalfitana) è abrogato.
2. Il comma 3 dell'articolo 26 della legge regionale del 22 dicembre 2004, n. 16 (Norme sul Governo del Territorio) è così modificato:
a) alla lettera a) dopo le parole "rappresentazione grafi
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Art. 11 - Misure per il contrasto all'abusivismo edilizio
1. L'articolo 10 della legge regionale 18 novembre 2004, n. 10 (Norme sulla sanatoria degli abusi edilizia di cui al decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, articolo 3
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Art. 12 - Programmi di rigenerazione urbana e sviluppo degli spazi verdi urbani
1. La Regione Campania persegue il miglioramento della qualità della vita nelle città nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, anche attraverso l'attuazione di programmi sperimentali di rigenerazione urbana comprendenti una pluralità di azioni integrate riguardanti:
a) il recupero delle facciate esterne e di altre parti comuni del patrimonio edilizio anche privato;
b) l'efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati per il contenimento dei consumi e delle
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Art. 13 - Misure per la mobilità sostenibile, l'economia verde e il riequilibrio ambientale
1. Per perseguire la migliore fruizione del territorio mediante la diffusione in sicurezza dell'uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano, anche in combinazione con i mezzi pubblici e collettivi, la Regione Campania elabora il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) in coerenza con la vigente pianificazione territoriale e ambientale regionale.
2. Il PRMC individua:
a) il sistema ciclabile di scala regionale, quale elemento di connessione e integrazione dei sistemi ciclabili provinciali e comunali, in relazione al tessuto e alla morfologia territoriale, allo sviluppo urbanistico, al sistema naturale con particolare riferimento alle coste, ai fiumi, ai laghi, ai parchi nazionali e regionali e ai grandi poli attrattori. Il sistema ciclabile regionale assume e valorizza le dorsali della rete ciclabile regionale, ossia gli itinerari di media-lunga percorrenza delle reti di percorribilità ciclistica nazionale e internazionale che assicurano sia i collegamenti tra Comuni e località di interesse turistico, sia gli attraversamenti dei centri urbani inseriti in sistemi sovraregionali fino al livello europeo;
b) le priorità strategiche e gli obiettivi specifici in materia di educazione, formazione e comunicazione per la diffusione della mobilità ciclistica;
c) le fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali necessarie per la realizzazione dei suoi obiettivi.
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Art. 14 - Misure in materia di servizio idrico integrato e piano dei rifiuti
1. La legge regionale 2 dicembre 2015, n. 15 (Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell'Ente Idrico Campano) è così modificata:
a) alla lettera h), comma 1 dell'articolo 2 la parola "predisposta" è sostituita dalle seguenti "determinata dall'Ente Idrico";
b) alla lettera l), comma 1 dell'articolo
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Art. 15 - Misure in materia di impianti eolici e di produzione energetica con utilizzo di biomasse
1. In attuazione del D.M. 10 settembre 2010, n. 47987 del Ministero dello sviluppo economico (Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili), entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con delibera di Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle attività produttive di concerto con l'Assessore all'ambiente, tenendo conto della concentrazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili esistenti, sono stabiliti i criteri e sono individuate le aree non idonee alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica di potenza superiore a 20 Kw, di cui al paragrafo 17 del citato decreto ministeriale, con particolare riferimento alle:
a) aree che presentano vulnerabilità ambientali, individuate in quelle per le quali è stato apposto il vincolo idrogeologico di cui al regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3267 (Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani);
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TITOLO III - Misura 2.8 "Cultura e turismo quali principali fattori di sviluppo economico"
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Art. 16 - Norme per lo sviluppo del settore turistico e delle strutture turistiche ricettive
1. Per rilanciare l'economia del turismo la Regione promuove le iniziative volte all'espansione del turismo nautico e rurale nel proprio territorio, riconosce e sostiene gli interventi degli imprenditori del settore turistico finalizzati a rafforzare l'offerta di servizi turistico-nautici, sportivi e agro-naturalistici del territorio regionale.
2. Per il perseguimento delle finalità indicate al comma 1, all'interno del territorio regionale possono essere istituite delle strutture turistico ricettive, denominate Marina Resort. Per Marina Resort si intendono le strutture turistico-ricettive all'aria aperta organizzate per la sosta e il pernottamento dei t
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Art. 17 - Norme per lo sviluppo del turismo balneare
1. La durata delle concessioni è disciplinata dal regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 (Codice della Navigazione), dal decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400 (Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime), convertito, con modificazioni, dalla
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Art. 18 - Misure urgenti per le Universiadi 2019
1. La Regione Campania promuove le necessarie azioni per lo svolgimento dell'edizione 2019 delle Universiadi in Campania, in esito alla delibera del comitato esecutivo della Federazione Internazionale dello Sport Universitario (FISU), in data 5 marzo 2016, riconoscendone la valenza di grande evento:
a) per la promozione culturale, sportiva, turistica ed economica del territorio regionale, in ambito internazionale;
b) per il potenziamento dell'impiantistica sportiva e la diffusione dello sport, in ambito regionale;
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TITOLO IV - Misura 2.9 "Trasporti e reti al servizio dei cittadini e del territorio"
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Art. 19 - Disposizione per la promozione dell'uso del trasporto pubblico locale
1. La legge regionale 28 marzo 2002, n. 3 (Riforma del trasporto pubblico locale e sistemi di mobilità della Regione Campania) è così modificata:
a) dopo il comma 3 dell'articolo 39 è aggiunto il seguente:
"3-bis. Per i procedimenti di competenza della Regione, previsti dal comma 2, è dovuto un contributo per le spese di istruttoria nella misura minima di euro
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TITOLO V - Misura 2.10 "Sicurezza, cultura della legalità e politiche sociali"
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Art. 21 - Contrasto al lavoro irregolare nel settore edile
1. Per attivare azioni di contrasto al lavoro nero nel comparto delle costruzioni e al fine di promuovere la sicurezza nei cantieri, per i lavori edili privati oggetto di permesso di costruire, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), denuncia di inizio attività (DIA), comunicazione inizio lavori (CIL) o comunicazione inizio lavori asseverata (CILA), il direttore dei lavori, fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'
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TITOLO VI - Misura 2.11 "Interventi finalizzati all'attuazione delle misure previste dal piano di stabilizzazione finanziaria"
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Art. 23 - Riorganizzazione delle agenzie per la difesa del suolo e la tutela ambientale
1. Per evitare duplicazioni di funzioni per la difesa del suolo e la tutela ambientale e garantirne lo svolgimento secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità, e con l'obiettivo di conseguire il contenimento della spesa pubblica, la Giunta regionale è autorizzata, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 56 dello Statuto regionale, entro “160 giorni” N6 dalla data di entrata in vigore della presente legge, a riordinare, razionalizzare e riorganizzare l'Agenzia Regionale Campana per la Difesa del Suolo (ARCADIS) di cui all'articolo 5, comma 5 della legge regionale 12 novembre 2004, n. 8 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania - Legge finanziaria regionale 2004) mediante la soppressione o l'accorpamento o la fusione con altri enti strumentali, nell'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) armonizzazione dei compiti e delle funzioni attribuite, nonché riduzione degli organi di governo e di indirizzo;
b) potenziamento dei compiti di vigilanza e controllo del territorio nonché di prevenzione;
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Art. 25 - Misure per il recupero dei crediti e la razionalizzazione della spesa
6. L'articolo 13 della legge regionale 4/2003 è così modificato:
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Art. 27 - Carta zero e processi di digitalizzazione
1. Per conseguire un significativo risparmio di spesa nonché ridurre l'inquinamento ambientale, gli organi e gli uffici amministrativi della Giunta e del Consiglio regionale nonché degli enti strumentali regionali adottano, ai fini delle reciproche comunicazioni, esclusivamente il servizio di posta elettronica ai sensi dell'articolo 47 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Di
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Art. 29 - Clausola di invarianza finanziaria ed entrata in vigore
1. Dall'attuazione della presente legge non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo
L. R. Campania 02/12/2015, n. 15
Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente Idrico Campano.
Articoli 2, comma 1, lett. h); 3, comma 1, lett. l); 10, comma 2, lett. g); 20, comma 4 bis; 21, comma 7; 23, comma 2; 25, comma 3
Avviso di rettifica in B.U.R. 07/12/2015, n. 74.
La legge è stata ripubblicata sul B.U.R. 07/12/2015, n. 74 poiché nella sua pubblicazione sul B.U.R. 03/12/2015, n. 73 era stata pubblicata priva dell'allegato.
L. R. Campania 09/11/2015, n. 14
Disposizioni sul riordino delle funzioni amministrative non fondamentali delle province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 e della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
Misure urgenti per semplificare, razionalizzare e rendere più efficiente l'apparato amministrativo, migliorare i servizi ai cittadini e favorire l'attività di impresa. Legge annuale di semplificazione 2015.
Articolo 20, commi 1, 6
L. R. Campania 08/08/2014, n. 19
Definizione dei compiti e delle funzioni dell'Agenzia Regionale Campana per la Difesa del Suolo (ARCADIS).
Dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 1 dell'art. 23 della L.R. 6/2016.
Articoli 6, comma 3; 23, comma 2; 25, comma 1
Nuova disciplina in materia di distribuzione commerciale.
Articoli 14; 26
L. R. Campania 09/12/2013, n. 20
Misure straordinarie per la prevenzione e la lotta al fenomeno dell’abbandono e dei roghi di rifiuti.
Articolo 1, comma 153 ter
L. R. Campania 13/10/2008, n. 13
Piano Territoriale Regionale.
http://www.sito.regione.campania.it/burc/pdf08/burc45bis_08/lr13_08/lr13...
Articoli 4, comma 2, lett. c); 5, commi 6, 7
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania. Legge finanziaria 2008.
Articolo 33, commi 1, 2 dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 1 dell'art. 23 della L.R. 6/2016.
Errata corrige in B.U. 18.2.2008, n. 7 e in B.U. 25.3.2008, n. 12.
Articolo 26, comma 3, lett. a), c), e)
L. R. Campania 12/12/2003, n. 24
Agevolazioni per l’acquisto di alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte degli assegnatari.
Articolo 4, commi 4, 5, alinea, lett. a)
L.R. Campania 25/02/2003, n. 4
Nuove norme in materia di bonifica integrale.
Articoli 13, commi 3, 4; 27, comma 1
Riforma del trasporto pubblico locale e sistemi di mobilità della Regione Campania.
Articoli 39, comma 3 bis; 43, comma 2 bis
L.R. Campania 02/07/1997, n. 18
Nuova disciplina per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Articolo 15, commi 1, lett. c), f), 2
L. R. Campania 27/06/1987, n. 35
Piano urbanistico territoriale dell'area Sorrentino-Amalfitana.
Misure per l’efficientamento dell’azione amministrativa e l’attuazione degli obiettivi fissati dal DEFR 2017 - Collegato alla stabilità regionale per il 2017.
Articolo 15, commi 1 bis, 1 ter.
Tra le misure adottate:
PROGRAMMAZIONE LL.PP. - Vengono stabilite per il sostegno dello sviluppo sostenibile e degli acquisti pubblici verdi norme apposite nell’ambito delle attività di concessione, appalti pubblici e procedure d’appalto di enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, lavori, servizi e forniture.
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - Sono disposte misure per contenere l’evasione tariffaria e migliorare l’efficienza dei trasporti, sia su ferro che su gomma.
SICUREZZA E LEGALITÀ - Viene istituito il rating di legalità per le aziende, incentivando tutte le imprese che operano nel rispetto del principio di legalità, favorendo comportamenti di correttezza trasparenza ed eticità. Tale assunto viene disposto anche per le società partecipate della Regione. Viene istituito allo scopo un Fondo di 500.000,00 euro per 3 anni allo scopo di prevenire e contrastare la criminalità organizzata.
ATTIVITA PRODUTTIVE - È istituito l’osservatorio per le attività produttive per lo studio il monitoraggio e la ricerca di strategie di sviluppo regionale e analisi economiche. Viene stanziato un Fondo per favorire le nuove attività produttive che si insediano destinato agli sgravi IRAP fino al 100% del valore dovuto;
INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO REGIONALE - Nei terreni e negli immobili di proprietà regionale individuati dalla Giunta per favorire l’agricoltura sociale e l’imprenditorialità giovanile.
Sono, inoltre, disposti interventi per individuare immobili destinati ad attività artigiane, per la tutela delle acque e il blocco delle trivellazioni e in materia di bonifica montana e produzioni agricole tipiche.
Legge annuale di semplificazione 2016 - "Manifattur@ Campania: Industria 4.0.
Articolo 17, comma da 2 a 6
Delib. G.R. Campania 04/10/2016, n. 533
Criteri per la individuazione delle aree non idonee all'installazione di impianti eolici con potenza superiore a 20 kW, ai sensi del comma 1 dell'art.15 legge regionale 5 aprile 2016, n. 6.
La delibera, in attuazione dell'art. 15, comma 1 della L.R. 05/04/2016, n. 6 (Collegato alla legge di stabilità per l'anno 2016), stabilisce i criteri e individua le aree non idonee alla realizzazione di impianti eolici con potenza superiore a 20 kW, di cui al paragrafo 17 del D.M. 10/09/2010, n. 47987.
L'individuazione delle aree avviene sulla base di due parametri:
1) concentrazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili esistenti;
2) aree di tutela per tutti gli altri casi in cui si verificano i presupposti di cui alle lett. a), b), c), d), e) ed f) del comma 1 dell'art. 15 della L.R. 6/2016.
Sono inoltre individuate delle limitazioni di carattere generale valide anche per le aree non ricomprese nei punti 1) e 2) come:
fascia di rispetto da strade comunali urbane ed extraurbane;
fascia di rispetto dell'aerogeneratore dal ciglio di antichi assi della viabilità minore;
minima distanza di ciascun aerogeneratore da unità abitative munite di abitabilità;
minima distanza di ciascun aerogeneratore dai centri abitati individuati dagli strumenti urbanistici vigenti.
Le società proponenti, indipendentemente dalla potenza dell'impianto, dovranno esibire il progetto di decommissioning e riambientalizzazione congiuntamente alla presentazione dell’istanza di autorizzazione.
Il titolo a costruire ed esercire l'impianto in conformità al progetto approvato è costituito dal rilascio dell'autorizzazione ed in conformità a quanto previsto dal D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28, la procedura abilitativa semplificata (cd. PAS) di cui all’art. 6, relativa agli impianti eolici di potenza fino a 60 kW è di esclusiva competenza del Comune.
Tutti i procedimenti amministrativi non conclusi alla data del 06/04/2016, data di entrata in vigore della L.R. n. 6/2016, ovvero avviati dopo tale data sono conclusi in conformità alle disposizioni dettate dal presente provvedimento.
Delib. G.R. Campania 04/10/2016, n. 532
Ar. 15, comma 2 della L.R. n. 6/2016. Approvazione degli "Indirizzi per la valutazione degli impatti cumulativi di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica di potenza superiore a 20 kW".
La delibera, in attuazione dell'art. 15, comma 2 della L.R. 05/04/2016, n. 6 (Collegato alla legge di stabilità per l'anno 2016), stabilisce gli indirizzi minimi per la valutazione degli impatti cumulativi di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica di potenza superiore a 20 kW.
La valutazione degli impatti cumulativi - che deve essere riferita a tutte le fasi di vita del progetto e dell’opera (costruzione, esercizio, manutenzione, dismissione e recupero, malfunzionamento) - è a carico dei proponenti e deve essere effettuata:
- ai fini delle pertinenti valutazioni ambientali - verifica di assoggettabilità a VIA o VIA, anche in integrazione con la Valutazione di Incidenza; Valutazione di Incidenza;
- ai fini del rilascio del titolo abilitativo - qualora per l’impianto non risulti necessaria una valutazione di carattere ambientale.
Linee guida per la redazione dei Piani di Gestione Forestale e Prezzario per la redazione dei Piani di Gestione/Assestamento Forestale.