Source: http://omceoudine.it/news/2393
Timestamp: 2017-11-21 08:17:13+00:00
Document Index: 66001619

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 117', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38']

Martedì 21 Novembre 9:17:13
Consiglio di Stato: medici competentiPubblicato il 27-03-2013
CONSIGLIO DI STATO – Medici competenti: iscrizione nell’elenco nazionale dei medici competenti di coloro che abbiano conseguito la specializzazione in igiene e medicina preventiva dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08 e s.m.i - Il Collegio ha sancito che “é inequivocabile, dalla lettura dell’art. 38 del d.lgs. 81/2008, che il legislatore abbia valutato necessario che i medici in possesso della specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale, per svolgere le funzioni di medico competente, debbano avere altresì frequentato, dopo la specializzazione, gli appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell’Università e della ricerca di concerto con il Ministero del lavoro, della Salute e delle politiche sociali”. Al tempo stesso però il Collegio ha rilevato che é illegittima piuttosto l’inerzia delle amministrazioni nel dare attuazione alla norma primaria (istituzione del degli appositi percorsi formativi) ed è nei confronti di questa condotta omissiva, in astratto suscettibile di cagionare danni anche di rilevanza economica, che l’odierno appellante potrà agire alle condizioni di cui all’art. 117 c.p.a.”. Ciò detto il Collegio ha sancito che la domanda di iscrizione nell’elenco nazionale dei medici competenti non può essere accolta in quanto l’interessato, dopo la specializzazione in igiene e medicina preventiva, non aveva seguito i percorsi formativi previsti dall’art. 38, co. 2 del d.lgs. 81/2008 (sentenza nr. 1579/2013).
Un laureato in medicina, conseguita la specializzazione in igiene e medicina preventiva, ha presentato richiesta di iscrizione nell'elenco nazionale dei medici competenti in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro istituito presso il Ministero della Salute. La domanda non è stata accolta in quanto l'interessato dopo la specializzazione, non aveva seguito i percorsi formativi previsti dall'art. 38, co. 2 del d.lgs. 81/2008. Il Tar Marche chiamato a decidere sulla questione, ha respinto il ricorso proposto dal sanitario che ha agito, conseguentemente, dinanzi al Consiglio di Stato.
Il Collegio, in particolare, ha dovuto decidere sulla contestazione sollevata dal medico in ordine alla mancata istituzione dei corsi previsti dal decreto legislativo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro nonostante il lungo tempo trascorso dalla riforma del 2008 nel senso che egli non li aveva frequentati solo perché non ancora istituiti. Il legislatore ha valutato necessario che i medici in possesso della specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale, per svolgere le funzioni di medico competente, debbano avere frequentato, dopo la specializzazione, gli appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell'Università e della ricerca di concerto con il Ministero del lavoro, della Salute e delle politiche sociali. Ciò sul presupposto che la specializzazione in igiene e medicina preventiva non sia pienamente sufficiente e, comunque, non sia del tutto equiparabile agli altri titoli contemplati dallo stesso art. 38 fra cui, in particolare, la specializzazione o la docenza in medicina del lavoro per i quali, invece, non è richiesta una simile integrazione formativa. Il mancato accoglimento della domanda proposta a causa della non frequenza dei percorsi formativi universitari ancora da definire, nonostante l'inerzia delle amministrazioni interessate che non vi hanno provveduto tempestivamente, non appare illegittimo tenuto conto del tenore della norma.