Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2678-codice-civile-registro-generale
Timestamp: 2018-10-23 04:10:13+00:00
Document Index: 180153864

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2678', 'art. 2679', 'art. 2678', 'art. 2679', 'art. 2679']

Art. 2678 codice civile: Registro generale
Il conservatore è obbligato a tenere un registro generale d’ordine in cui giornalmente deve annotare, secondo l’ordine di presentazione, ogni titolo che gli è rimesso perchè sia trascritto, iscritto o annotato.
Questo registro deve indicare il numero d’ordine, il giorno della richiesta ed il relativo numero di presentazione, la persona dell’esibitore e le persone per cui la richiesta è fatta, i titoli presentati con la nota, l’oggetto della richiesta, e cioè se questa è fatta per trascrizione, per iscrizione o per annotazione, e le persone riguardo alle quali la trascrizione, la iscrizione o l’annotazione si deve eseguire.
Appena avvenuta l’accettazione del titolo e della nota, il conservatore ne deve dare ricevuta in carta libera all’esibitore, senza spesa; la ricevuta contiene l’indicazione del numero di presentazione.
Conservatore: [v. 2658]; Titolo: [v. 2661]; Nota (di trascrizione): [v. 2659]; Trascrizione: [v. Libro VI, Titolo I]; Iscrizione: [v. 2808]; Annotazione: [v. 2654].
Registro generale d’ordine: è obbligatorio e costituisce una sorta di libro giornale, un quadro panoramico idoneo ad evidenziare tutte le richieste che quotidianamente vengono presentate al conservatore, secondo l’ordine della loro presentazione.
Il valore di questa prima registrazione è subordinata al successivo inserimento della nota nel registro particolare.
Notai ed archivi notarili
Al fine di stabilire se sussista o meno violazione degli obblighi professionali da parte del notaio che esegua le visure ipotecarie preordinate alla stipulazione dell'atto di compravendita, in presenza di uno sviamento nella registrazione della formalità determinato da errore del Conservatore, è riservata al giudice di merito la valutazione dell'ambito della diligenza esigibile dal professionista che non ha individuato due ipoteche a carico dell'alienante. (Nella fattispecie esaminata la Corte - che ha cassato con rinvio la sentenza della Corte d'appello - ha ritenuto che il notaio è obbligato a consultare il registro generale d'ordine di cui all'art. 2678 c.c., anche successivamente l'aggiornamento del registro particolare di cui all'art. 2679 c.c., sempre che il mancato aggiornamento riguardi un limitato periodo di tempo, non potendo pretendersi che egli consulti migliaia di formalità).
Cassazione civile sez. III 28 settembre 2012 n. 16549
La responsabilità del notaio per non avere rilevato l'esistenza di un'iscrizione ipotecaria pregiudizievole, in occasione di una compravendita immobiliare, deve escludersi quando l'errore sia stato causato da una condotta negligente del conservatore dei registri immobiliari, che abbia reso di fatto impossibile l'individuazione dell'iscrizione ipotecaria con l'uso dell'ordinaria diligenza professionale.
Il notaio è tenuto al compimento degli accertamenti ipotecari in vista della stipula di un contratto di vendita immobiliare in quanto tale obbligo rientra nell'attività che, quale pubblico ufficiale, deve compiere nello svolgimento della prestazione d'opera intellettuale, secondo il criterio della diligenza media professionale. Tuttavia non incorre in colpa professionale il notaio che, nell'adempimento corretto della sua attività, non rileva l'esistenza di iscrizioni ipotecarie a causa dei ritardi nell'aggiornamento dei Registri immobiliari, in quanto ad esso non sono imputabili le disfunzioni della Conservatoria.
Tribunale Lecco 17 giugno 2000
Poiché la trascrizione sui registri immobiliari è informata al criterio della ricerca per nome del soggetto cui si riferisce, qualora, per errore della Conservatoria, la trascrizione, ancorché la nota sia stata correttamente redatta, venga repertoriata a carico di persona diversa dall'alienante dell'immobile, può conseguentemente derivarne - secondo un apprezzamento di fatto incensurabile in sede di legittimità - l'invalidità della trascrizione e la sua inopponibilità ai terzi in buona fede (che non hanno l'onere di esaminare altri atti o documenti ovvero il registro generale d'ordine); nè la correzione dell'errore, operata in epoca successiva alla trascrizione di pignoramenti effettuati da creditori in buona fede, può avere effetti "ex tunc" e sanare l'irregolarità originaria in pregiudizio di tali creditori.
Cassazione civile sez. II 02 febbraio 2000 n. 1135
Il Conservatore dei registri immobiliari ha l'obbligo di tenere un registro generale d'ordine (art. 2678 c.c.) ed i registri particolari per le trascrizioni, le iscrizioni e le annotazioni (art. 2679 comma 1 c.c.), nonché gli altri registri ordinati dalla legge (art. 2679 comma 2 c.c.; r.d. n. 2130 del 1874) in particolare, rientrano tra questi ultimi la "tavola alfabetica dei nomi" e la "rubrica dei cognomi", i quali, poiché la trascrizione nei registri immobiliari è informata al criterio della ricerca per nome del soggetto cui si riferisce, hanno la funzione di facilitare le ricerche, ma, sotto il profilo pubblicitario, hanno carattere meramente accessorio. Pertanto, qualora la trascrizione di una vendita sia stata correttamente riportata nel registro generale d'ordine in danno dell'effettivo venditore, ma, per mero errore materiale, nel registro alfabetico non sia stata riportata la trascrizione in suo danno, l'acquirente del bene ha diritto di ottenere la cancellazione dell'iscrizione ipotecaria effettuata da un terzo in danno dell'alienante, successivamente alla trascrizione dell'atto di compravendita, a cagione dell'errore nella registrazione della trascrizione nel registro alfabetico.
Cassazione civile sez. III 06 agosto 2004 n. 15183