Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5456
Timestamp: 2020-04-01 08:51:53+00:00
Document Index: 136796164

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 10', 'art. 46', 'art. 10', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 87', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 46', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 10']

Parere n.59 del 23/04/2013
PREC 36/13/S
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da Sardegna Ricerche e da Consorzio S.I.E.S. – “Creazione dello Sportello Energia di Sardegna Ricerche” – Importo a base di gara euro 195.000,00 – S.A.: Sardegna Ricerche.
Art. 38 del Codice – dichiarazione sull’insussistenza di precedenti penali – responsabile tecnico.
In data 4 febbraio 2013 è pervenuta l’istanza in epigrafe, presentata congiuntamente da Sardegna Ricerche e dal Consorzio S.I.E.S. e riguardante l’esclusione di quest’ultimo (capogruppo dell’a.t.i. con Isnova) nell’ambito della procedura aperta per l’affidamento dei servizi di informazione, assistenza, animazione e formazione finalizzati alla creazione dello Sportello Energia di Sardegna Ricerche, indetta con bando pubblicato il 3 dicembre 2012, di importo a base di gara pari ad euro 195.000,00.
Nella seduta del 15 gennaio 2013, la commissione di gara ha estromesso l’a.t.i. Consorzio S.I.E.S. per l’incompletezza delle dichiarazioni sull’assenza di precedenti penali in capo ai soggetti individuati dall’art. 38, primo comma, del Codice dei contratti pubblici. In particolare, la commissione ha ravvisato l’assenza della dichiarazione individuale del [… omissis …] (indicato quale direttore tecnico del Consorzio, a pag. 2 del modello “A” allegato all’offerta), in violazione dell’obbligo prescritto a pena d’esclusione dall’art. 10.2 del capitolato d’appalto.
Il Consorzio S.I.E.S. afferma di aver erroneamente qualificato come direttore tecnico il [… omissis …]. Dalla visura camerale prodotta agli atti risulterebbe, infatti, che nella struttura amministrativa consortile non è prevista la carica di direttore tecnico. Il [… omissis …] viene indicato, a pag. 9 del certificato camerale, come consigliere d’amministrazione e responsabile tecnico per gli impianti di riscaldamento, climatizzazione e condizionamento, ai sensi del D.M. n. 37 del 2008.
A suo dire, l’esclusione deliberata dalla commissione di gara sarebbe illegittima per violazione dell’art. 46, primo comma, del Codice dei contratti pubblici, che consentirebbe in ogni caso ai concorrenti di completare o chiarire il contenuto delle dichiarazioni allegate all’offerta, viepiù quando nella sostanza non emerga l’esistenza di precedenti penali incidenti sulla moralità professionale e non dichiarati in sede di offerta.
La stazione appaltante ed il Consorzio S.I.E.S. sono stati formalmente avvisati dell’istruttoria con nota dell’Autorità del 5 marzo 2013.
Il quesito all’esame dell’Autorità riguarda l’esclusione del Consorzio S.I.E.S. dalla gara per l’affidamento dei servizi di informazione, assistenza, animazione e formazione finalizzati alla creazione dello Sportello Energia di Sardegna Ricerche, a causa dell’incompleta dichiarazione sull’assenza di precedenti penali a carico del direttore tecnico [… omissis …], in relazione a quanto prescritto a pena d’esclusione dall’art. 10.2 del capitolato d’appalto.
L’esclusione, anche alla luce dei chiarimenti resi dal Consorzio e dalla stazione appaltante, è legittima.
Secondo un principio ripetutamente affermato anche dall’Autorità, il criterio da seguire per l’individuazione di coloro che sono tenuti a pena d’esclusione a rendere le dichiarazioni di cui all’art. 38 del D.Lgs. n. 163 del 2006 consiste nella verifica, all’interno dello statuto o del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, circa i soggetti dotati di poteri di amministrazione e di rappresentanza (A.V.C.P., parere 8 febbraio 2012 n. 4 ed i numerosi precedenti ivi richiamati).
In effetti, risulta dimostrato mediante l’estratto camerale del 28 gennaio 2013 che il [… omissis …] non ricopre la carica di direttore tecnico. Egli figura, nella compagine consortile, come consigliere d’amministrazione e responsabile tecnico per gli impianti di riscaldamento, climatizzazione e condizionamento, ai sensi del D.M. n. 37 del 2008. Ed a ragione, dunque, il Consorzio S.I.E.S. evidenzia il mero errore materiale commesso nella compilazione dell’allegato “A”, dove il [… omissis …] è stato indicato quale direttore tecnico.
Tuttavia, la giurisprudenza amministrativa ormai prevalente ha chiarito che, nella gare per l’affidamento di appalti di servizi, la figura del responsabile tecnico d’impresa non presenta differenze significative rispetto al direttore tecnico, con la conseguenza che gli obblighi dichiarativi che l’art. 38 del Codice ed i bandi di gara correlano alla posizione del direttore tecnico sono implicitamente riferibili anche alla posizione del responsabile tecnico, nominalmente diversa ma a quella sostanzialmente analoga, perché investita di compiti di pari rilevanza ai fini dell’esecuzione dell’appalto (per tutte: Cons. Stato, sez. V, 24 marzo 2011, n. 1790; Id., sez. V, 17 maggio 2012 n. 2820; Id., sez. III, 23 maggio 2012 n. 3045; in senso analogo, con riguardo alla figura del preposto alla gestione tecnica: A.V.C.P., parere 14 giugno 2007 n. 192).
E’ noto che il direttore tecnico, nella disciplina dell’art. 87 del D.P.R. n. 207 del 2010 in materia di appalti di lavori pubblici, è una figura indispensabile per la qualificazione dell’impresa, a cui competono gli adempimenti di carattere tecnico-organizzativo necessari per lo svolgimento dell’attività imprenditoriale, di cui assume quindi la responsabilità. Proprio in ragione di tale ruolo, l’art. 38 del Codice richiede al direttore tecnico il possesso degli stessi requisiti soggettivi di ordine generale prescritti per gli amministratori muniti del potere di rappresentanza (Cons. Stato, sez. III, 23 maggio 2012, n. 3038).
La norma che richiede il possesso dei requisiti morali da parte del direttore tecnico non può che essere riferita, quanto alle imprese di servizi, alle figure tipiche della rispettiva categoria pur nominalmente diverse, per lo più riconducibili alla carica di responsabile tecnico.
Tale interpretazione è conforme al principio secondo il quale, per individuare i soggetti onerati della dichiarazione di cui all’art. 38 del Codice, occorre necessariamente fare riferimento alle funzioni sostanziali conferite all’interno dell’impresa piuttosto che alle qualifiche formali, anche al fine di impedire pratiche elusive della ratio della normativa sull’affidabilità morale dei concorrenti (A.V.C.P., parere 23 settembre 2010 n. 158; Id., parere 15 gennaio 2009 n. 5).
Ciò premesso, non può accogliersi la doglianza del Consorzio S.I.E.S. secondo cui la commissione di gara avrebbe dovuto consentire l’integrazione della domanda.
Anche dopo l’entrata in vigore del comma 1-bis dell’art. 46 del Codice, infatti, va sempre disposta l’esclusione del concorrente che non abbia adempiuto all’obbligo di rendere le dovute dichiarazioni previste dall’art. 38 dello stesso Codice, senza che vi sia spazio per il dovere di soccorso istruttorio (Cons. Stato, sez. III, 16 marzo 2012 n. 1471; A.V.C.P., determinazione 16 maggio 2012 n. 1).
In conclusione, sulla base degli atti e dei documenti pervenuti all’Autorità, deve giudicarsi legittima l’esclusione deliberata da Sardegna Ricerche nei confronti dell’a.t.i. Consorzio S.I.E.S., per difetto della dichiarazione resa dal responsabile tecnico ai sensi dell’art. 38 del Codice e dell’art. 10.2 del capitolato d’appalto.
- che Sardegna Ricerche ha legittimamente escluso dalla gara in epigrafe l’a.t.i. Consorzio S.I.E.S., avendo quest’ultima disatteso l’obbligo di dichiarazione previsto dal capitolato d’appalto per la posizione del responsabile tecnico.
I Consiglieri Relatori: Giuseppe Borgia; Sergio Gallo