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Timestamp: 2018-02-18 07:07:20+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 841', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Provvedimento, motivazione
Ricorre l'ipotesi della motivazione apparente allorché la motivazione, pur essendo materialmente esistente, non rende tuttavia percepibili le ragioni della decisione, perché esibisce argomentazioni obiettivamente inidonee a far riconoscere l'iter logico seguito per la formazione del convincimento e, pertanto, non consente alcun controllo sull'esattezza e sulla logicità del ragionamento del giudice.
Gli atti vincolati (nel caso di specie un ordine di demolizione) devono intendersi congruamente motivati con la mera giustificazione del potere esercitato, mediante la sola indicazione dei presupposti normativi e fattuali.
Il lasso temporale che fa sorgere l'onere di una motivazione rafforzata in capo all'amministrazione non è quello che intercorre tra il compimento dell'abuso e il provvedimento sanzionatorio bensì quello che intercorre tra la conoscenza dell'illecito e il provvedimento sanzionatorio adottato per cui in mancanza di conoscenza della violazione da parte dell'amministrazione non può consolidarsi in capo al privato alcun affidamento giuridicamente apprezzabile, il cui sacrificio meriti di essere adeguatamente apprezzato in sede motivazionale.
Gli atti vincolati devono intendersi congruam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti con la mera giustificazione del potere esercitato mediante la sola indicazione dei presupposti normativi e fattuali.
Nell'ambito del procedimento amministrativo, l'onere di motivazione che incombe sull'amministrazione in ordine alle memorie scritte e documenti presentati dai privati non è tale da ricomprendere in sé la confutazione punto per punto e analiticamente di tutte le osservazioni e i rilievi ivi formulati dai soggetti interessati, richiedendosi piuttosto che l'amministrazione dia conto della ragione sostanziale della decisione maturata tenuto conto dell'apporto collaborativo dei soggetti coinvolti nel procedimento e che della relativa valutazione resti traccia nella motivazione del provvedimento finale.
L'integrazione della motivazione, quale atto di convalida, deve provenire dal medesimo organo che ha adottato il provvedimento impugnato.
L'art. 841 c.c. attribuisce al proprietario del fondo il diritto di chiuderlo in qualunque tempo (cd. ius excludendi alios) e l'esercizio di tale facoltà non può essere sacrificata dall'amministrazione se non in funzione di superiori interessi pubblici dei quali occorre dare compiutamente conto in motivazione, bilanciandoli con gli interessi privati dei proprie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo.
La motivazione costituisce un requisito essenziale ed immancabile di qualsiasi provvedimento espressivo di poteri amministrativi discrezionali, ex art. 3 l. n. 241/1990, in relazione all'art. 21 octies, comma 2, l. n. 241/1990.
L'art. 3 della legge 241/1990 è ormai inteso in un'accezione funzionale, in virtù della quale, rifuggendosi da posizioni di carattere formalistico, sono rispettosi della disposizione in esame i provvedimenti contenenti l'esternazione di ragioni in misura e con modalità tali da consentire al cittadino la ricostruzione dell'iter logico e giuridico attraverso cui l'amministrazione si è determinata ad adottare un dato provvedimento.
Un provvedimento tacito, in quanto tale, è ontologicamente privo di motivazione, sicché esso è impugnabile non per difetto di esplicazione dell'iter giustificativo, ma per il suo contenuto di rigetto, potendo farsi valere quindi, contro di esso, direttamente censure afferenti alla fondatezza della pretesa.
Il principio della necessaria motivazione degli atti amministrativi è il precipitato dei principi di buona amministrazione, correttezza e trasparenza, cui la pubblica amministrazione deve uniformare la sua azi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tto ai quali sorge per il privato la legittima aspettativa a conoscere il contenuto e le ragioni giustificative del provvedimento incidente sui suoi interessi, anche al fine di poter esercitare efficacemente le prerogative di difesa innanzi all'autorità giurisdizionale.
L'obbligo di motivazione di cui all'art. 3 della l. n. 241/1990 non può tradursi, a discapito dei principi di efficacia e celerità dell'agire amministrativo, in un interminabile confronto dialettico e in una analitica replica alle osservazioni del privato.
L'obbligo di motivazione non può tradursi in un interminabile confronto dialettico tra la P.A. e l'istante
Deve ritenersi assolto l'obbligo della motivazione del provvedimento anche quando questa sia esplicitata in maniera succinta, a condizione che risulti idonea a disvelare l'iter logico e procedimentale intrapreso.
Il divieto di integrazione giudiziale della motivazione non ha carattere assoluto, in quanto, con riferimento ad atti di natura vincolata, sono ammessi i chiarimenti della P.A. resi nel corso del giudizio.
Quando l'attività amministrativa è vincolata l'obbligo motivazionale deve considerarsi assolto ove il provvedimento indichi con ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i presupposti di fatto e di diritto la cui presenza o la cui mancanza ne hanno reso necessaria l'adozione.
In presenza di un'attività vincolata della P.A. è sufficiente che il provvedimento indichi con precisione i presupposti di fatto e di diritto la cui presenza o la cui mancanza ne ha reso necessaria l'adozione, senza che occorrano le ulteriori e più ampie garanzie rivolte a confutare analiticamente le deduzioni svolte dalle parti interessate.
La delibera con cui il Consiglio comunale determina le aliquote ai fini IMU, in quanto atto generale, che per sua natura si rivolge ad un numero di destinatari determinabili solo ex post, ma indeterminabili ex ante non richiede una particolare e specifica motivazione.
Il provvedimento amministrativo deve essere motivato anche quando abbia contenuto positivo, favorevole al richiedente.
Anche una motivazione scarna e sintetica, laddove rilevi gli estremi logici dell'apprezzamento negativo, è da ritenersi sufficiente.
La funzione amministrativa non può essere giustificata con apporti esterni e/o proven... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tri soggetti.
La motivazione, in quanto componente del più generale requisito della forma dell'atto, deve esistere e dare ragione dell'iter giuridico fattuale posto alla base del provvedimento, senza che debba fondarsi sugli stessi elementi addotti in sede di comunicazione iniziale di avvio.
L'obbligo di congrua motivazione è sempre diretto a realizzare la conoscibilità, e quindi la trasparenza, dell'azione amministrativa e risulta radicato negli artt. 97 e 113 Cost. quale corollario dei principi di buon andamento e d'imparzialità dell'amministrazione e presupposto per consentire al destinatario del provvedimento, che ritenga lesa una propria situazione giuridica, di far valere la relativa tutela giurisdizionale.
Gli atti vincolati sono sufficientemente motivati con l'indicazione dei fatti e delle norme giuridiche che attribuiscono all'amministrazione il potere di provvedere.
L'obbligo di motivazione degli atti tributari si atteggia diversamente a seconda della natura e della funzione che gli stessi hanno in base alla specifica disciplina, loro propria.
La motivazione di un provvedimento amministrativo consiste nell'enunciazione delle ragioni di fatto e nell'individuazione dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...norme di diritto che ne hanno giustificato il contenuto ed è finalizzata a consentire al destinatario del provvedimento la ricostruzione dell'iter logico-giuridico che ha determinato la volontà dell'Amministrazione consacrata nella determinazione a suo carico adottata.
La motivazione degli atti amministrativi costituisce uno strumento di verifica del rispetto dei limiti della discrezionalità allo scopo di far conoscere agli interessati le ragioni che impongono la restrizione delle rispettive sfere giuridiche o che ne impediscono l'ampliamento e di consentire il sindacato di legittimità sia da parte del giudice amministrativo.
In base al disposto di cui all'art. 3 l. 241/1990, ogni provvedimento amministrativo deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell'Amministrazione.
L'obbligo di motivazione sussiste in relazione all'iter logico seguito ed alle ragioni che hanno indotto la PA, sulla base di determinati presupposti di fatto e di diritto, ad adottare il provvedimento, non anche in ordine alla individuazione del procedimento all'esito del quale il medesimo atto verrà adottato, e ciò dal momento che tale elemento è direttamente desumibil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ge; ne consegue che la delibera con la quale si avvia il procedimento espropriativo e la connessa procedura d'urgenza non deve indicare l'iter procedimentale mediante il quale pervenire all'adozione dei connessi atti ablativi.
In caso di motivazione per relationem, l'art. 3 della legge generale sul procedimento amministrativo non obbliga l'amministrazione ad accludere al provvedimento gli atti cui lo stesso rinvia, risultando sufficiente che tali atti siano resi disponibili, rimettendo dunque la concreta disponibilità all'attivazione dell'interessato, a mezzo del diritto di accesso.
La motivazione dell'atto amministrativo non può essere formulata per la prima volta, o integrata, in sede processuale, ma deve trovare collocazione nel corpo dello stesso.
L'obbligo di motivazione non può tradursi in un interminabile confronto dialettico tra l'amministrazione e l'interessato e in una analitica confutazione degli argomenti da quest'ultimo avanzati in sede di contraddittorio procedimentale.
La funzione della motivazione di un atto amministrativo consiste nell'esigenza di mettere il destinatario del provvedimento amministrativo in grado di ricostruire l'iter logico-giuridico seguendo il quale l'amministra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; pervenuta all'adozione del provvedimento e, dunque, di conoscere le ragioni ad esso sottese: ciò allo scopo di verificare la correttezza del potere in concreto esercitato, nel rispetto di un obbligo da valutarsi, invero, caso per caso, in relazione alla tipologia dell'atto considerato.
In caso di omesso versamento degli oneri di urbanizzazione, l'iscrizione a ruolo e la cartella esattoriale che contengano un, sia pur succinto, riferimento delle somme alle diverse causali e un'analitica imputazione per ciascun anno e per ciascun presupposto di contribuzione sono adeguatamente motivate.
L'esercizio del potere amministrativo, ove rivesta natura vincolata, è sufficientemente motivato con il mero richiamo alle condizioni fattuali accertate in sede istruttoria e alle disposizioni di legge delle quali viene fatta applicazione.
Quanto più si versi in situazioni limite, tanto più dovuta è una compiuta giustificazione delle determinazioni assunte.