Source: http://www.ording.gr.it/attuazione-delle-previsioni-linee-guida-di-cui-allart-94-bis-del-dpr-38001/
Timestamp: 2020-06-03 12:23:39+00:00
Document Index: 13639886

Matched Legal Cases: ['art. 94', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 93', 'art. 93']

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Grosseto >> Attuazione delle previsioni (Linee Guida) di cui all’art. 94 bis del DPR 380/01
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Valeria Prinzo - 24/04/2020
Successivamente all’approvazione del Decreto Legge n.32/19, convertito con L. 55/19 (Decreto cd. Sblocca Cantieri), le attività di modifica del DPR 380/01 (T.U.
Edilizia) sono continuate nell’ambito del lavoro del Tavolo Tecnico presso il MIT, in cui questo Consiglio Nazionale ricopre un ruolo importante, anche in rappresentanza della
Rete delle Professioni Tecniche, e che vede la presenza dei principali attori istituzionali ed associazioni interessate.
L’articolo 94 bis ha assunto una importanza rilevante ponendosi come elemento di novità e semplificazione nel panorama del Testo Unico che, non avendo mai abrogato la legge 64/74, aveva dato spazio ad interpretazioni anche in sede giudiziaria secondo le quali era cogente l’obbligo dell’autorizzazione preventiva per ogni tipologia di intervento, come indicato all’art. 94.
A ciascuna di queste fattispecie corrisponde uno specifico procedimento amministrativo anche in deroga a quanto previsto al comma 1 dell’art. 94 (“…non si possono iniziare i lavori senza preventiva autorizzazione scritta…”).- Il comma 2. dell’art. 94 bis prevedeva, entro 60 gg dalla entrata in vigore della legge di conversione del DL 32/2019, l’emanazione di specifiche Linee Guida “….per l’individuazione da un punto di vista strutturale, degli interventi di cui al medesimo comma 1, nonché delle varianti non sostanziali…”; dette Linee Guida dovevano scaturire da una intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e la Conferenza Unificata delle Regioni e province autonome di Bolzano e Trento.
Il documento ha assunto il titolo di Linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui all’art. 94 bisi. Co.1, DPR 380/2001, nonché delle varianti di carattere non sostanziale, per le quali non occorre il preavviso di cui all’art. 93 del DPR 380/01 e nelle premesse richiama la circostanza che, trattandosi di materia concorrente, “…ciascuna Regione potrà
redigere la specifica elencazione che assegni le diverse tipologie di interventi ad una specifica macro-categoria, uniformandosi a principi validi sull’intero territorio nazionale, pur nel rispetto delle specificità che caratterizzano ogni area regionale” Un aspetto importante risiede nella spiegazione della tipologia, rientrante nella macro-categoria a) (“rilevanti” ai fini della pubblica incolumità), relativa a Nuove costruzioni che si discostino dalle usuali tipologie o che per loro particolare complessità strutturale richiedano più articolate calcolazioni e verifiche.
Nel testo si specifica che non sono discriminanti le dimensioni o il materiale utilizzato ma la particolarità e non ordinarietà dell’approccio concettuale. In dettaglio “….si può pensare ad edifici caratterizzati da un rapporto tra l’altezza e la minore delle dimensioni in pianta superiore a 3, a ciminiere, a torri, a serbatoi, a silos, ….a costruzioni industriali caratterizzate dalla presenza di grandi macchine che inducono rilevanti sollecitazioni dinamiche, a costruzioni dotaste di isolatori sismici o dissipatori, a opere geotecniche di contenimento del terreno”.
Le Nuove Costruzioni in Classe d’uso II sono incluse tutte nella macro- categoria b) – “di minore rilevanza”.
– rilevanti: miglioramento ed adeguamento sismico in zona 1 e zona 2 (nell’intervallo di accelerazioni indicato)
– di minore rilevanza: gli interventi locali e quanto non rientrante nelle altre macro categorie.
È importante ricordare che, con le modifiche introdotte dalla legge 156/2019, le costruzioni di Classe d’uso III poste in zona 3 (bassa sismicità) e 4 (bassissima sismicità) non sono sottoposte ad autorizzazione preventiva all’inizio lavori. La macro-categoria c) comprende quelle costruzioni “prive di rilevanza per la pubblica incolumità” che, quindi, “… possono essere realizzate con preavviso scritto allo Sportello Unico…”.
Infine, il tema delle varianti non sostanziali, per le quali derogare dal dettato dell’art. 93, è trattato assumendo che sono sostanziali le varianti che prevedano la realizzazione, in corso d’opera, di interventi appartenenti alla macro-categoria c) e che, in generale, una variante “…si può definire non sostanziale se interviene solo su singole parti o elementi dell’opera senza produrre concrete modifiche sui parametri che determinano il comportamento statico o dinamico della struttura nel suo complesso, quali ad esempio il periodo fondamentale t1, il taglio alla base VR, le sollecitazioni
massime (M,N,T) sugli elementi strutturali.
È attesa a breve la pubblicazione del relativo decreto ministeriale che darà valore giuridico al provvedimento. Nelle more della emanazione di questo decreto, di cui vi daremo tempestiva
informazione, il documento illustrato in questa circolare è consultabile sul sito istituzionale del CNI nella sezione dedicata al DPR 380/01, posta nell’area riservata del sito stesso.