Source: https://iris.unibocconi.it/handle/11565/3992341
Timestamp: 2017-12-13 12:58:39+00:00
Document Index: 80689085

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50']

A never-ending story? Alla Corte di giustizia dell’Unione europea la questione della compatibilità tra ne bis in idem e doppio binario sanzionatorio in materia, questa volta, di abusi di mercato | IRIS Università Commerciale Luigi Bocconi Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
La Corte di giustizia dell’Unione europea, già sollecitata da ben tre ordinanze italiane a pronunciarsi sulla compatibilità del doppio binario sanzionatorio in materia di reati tributari con il diritto al ne bis in idem riconosciuto dall’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dovrà ora a stabilire se lo stesso art. 50 CDFUE osti alla vigente e analoga disciplina in materia di abusi di mercato, che prevede – come noto – un parallelo sistema di sanzioni penali e amministrative sostanzialmente per le medesime condotte. In caso affermativo, la Corte di giustizia dovrà altresì stabilire se l’art. 50 CDFUE sia suscettibile di diretta applicazione da parte del giudice comune, con conseguente obbligo per il medesimo di sospendere il secondo procedimento (penale o civile che sia) che risulti ancora pendente una volta divenuto definitivo il provvedimento che abbia irrogato la prima sanzione all’autore del fatto.
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11565/3992341
Titolo: A never-ending story? Alla Corte di giustizia dell’Unione europea la questione della compatibilità tra ne bis in idem e doppio binario sanzionatorio in materia, questa volta, di abusi di mercato
Abstract: La Corte di giustizia dell’Unione europea, già sollecitata da ben tre ordinanze italiane a pronunciarsi sulla compatibilità del doppio binario sanzionatorio in materia di reati tributari con il diritto al ne bis in idem riconosciuto dall’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dovrà ora a stabilire se lo stesso art. 50 CDFUE osti alla vigente e analoga disciplina in materia di abusi di mercato, che prevede – come noto – un parallelo sistema di sanzioni penali e amministrative sostanzialmente per le medesime condotte. In caso affermativo, la Corte di giustizia dovrà altresì stabilire se l’art. 50 CDFUE sia suscettibile di diretta applicazione da parte del giudice comune, con conseguente obbligo per il medesimo di sospendere il secondo procedimento (penale o civile che sia) che risulti ancora pendente una volta divenuto definitivo il provvedimento che abbia irrogato la prima sanzione all’autore del fatto.
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