Source: https://www.cidp.it/statuto/
Timestamp: 2018-07-15 19:18:52+00:00
Document Index: 67383173

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 3']

CIDP Italia Onlus - Statuto - Leggi lo statuto dell'associazione
“CIDP Italia”
Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383e delle norme del codice civile in tema di associazioni ècostituita l’Associazione di promozione sociale denominata “CIDP Italia”, con sede in Tricase (Le) che ha durata a tempo indeterminato.
Il cambio di sede non necessita di modifica dello statuto.
L’associazione, dopo il riconoscimento di ONLUS, userà sempre la dicitura “CIDP Italia ONLUS”.
L’associazione non ha finalità di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà socialenei confronti degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
L’associazione nasce per rappresentare le istanze dei soggetti affetti da patologie del sistema nervoso periferico di verosimile origine autoimmunitaria con particolare attenzione alla malattia rara denominata Polineuropatia Cronica Infiammatoria Demielinizzante il cui acronimo è CIDP .
tutela dei diritti civili, nella loro accezione più ampia, delle persone affette da problemi neurologici con particolare attenzione verso la CIDP e le altre neuropatie di verosimile origine immunomediata;
assistenza sociale e sanitaria con particolare attenzione ai pazienti affetti da CIDP o altre neuropatie di verosimile origine immunomediata;
beneficenza in favore di pazienti di CIDP e delle loro famiglie;
istruzione e formazione sulle neuroscienze con particolare attenzione alla CIDP e alle altre neuropatie di verosimile origine immunomediata;
sport dilettantistico in favore dei pazienti neurologici con particolare attenzione alla CIDP e alle altre neuropatie di verosimile origine immunomediata;
stimolare la ricerca scientifica nel campo delle neuroscienze in generale con particolare attenzione alla CIDP e alle altre neuropatie di verosimile origine immunomediata.
Per il raggiungimento di questi scopi l’associazione:
si dota di strumenti di comunicazione per informare e sensibilizzare sulle cause, diagnosi e cure sia della CIDP sia delle altre patologie periferiche di verosimile origine immunomediata;
raccoglie segnalazioni, reclami e pareri dai pazienti, dalle loro famiglie e da chiunque condivida le finalità dell’associazione;
promuove rapporti, collaborazioni e convenzioni con gli enti pubblici locali e nazionali per promuovere linee guida appropriate per il trattamento della CIDP e delle altre patologie periferiche di verosimile origine autoimmunitaria;
promuove rapporti, collaborazioni e convenzioni con le altre associazioni di pazienti o loro federazioni per il raggiungimento di obiettivi comuni;
promuove rapporti, collaborazioni e convenzioni con enti pubblici e privati, scuole di ogni ordine e grado, associazioni, società scientifiche, ordini o collegi professionali per la promozione e organizzazione di eventi, corsi o convegni su materie attinenti le neuroscienze con particolare attenzione alla CIDP e alle altre patologie periferiche di verosimile origine immunomediata;
stimola la ricerca scientifica sulle neuroscienze, sulla CIDP e sulle altre patologie periferiche di verosimile origine autoimmunitaria.
A tali fini l’associazione può svolgere tutte le attività ritenute opportune, compiere tutte le attività contrattuali ed economiche necessarie, dotarsi di tutti gli strumenti e mezzi idonei al conseguimento degli scopi. Inoltre, l’Associazione potrà svolgere attività commerciali o strumentali a quelle istituzionali, ad esse direttamente connesse, effettuate nei confronti di chiunque al fine di raccogliere i mezzi finanziari occorrenti.
Le attività connesse non devono essere mai prevalenti su quelle istituzionali. Le attività istituzionali e connesse potranno essere gestite in proprio o per conto altrui ed anche tramite terzi.
Sia per le attività istituzionali che per le attività connesse verranno rispettati gli obblighi di legge relativi agli adempimenti formali e contabili.
In ogni caso è fatto divieto di svolgere in qualsiasi forma attività diverse da quelle istituzionali, tranne quelle direttamente connesse e in ogni caso attività che non siano ricomprese nella lettera a) dell’art. 10 del D.Lgs. 460/1997.
Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi.
Ai fini dell’adesione all’associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda scritta e motivata al Consiglio Direttivo, che provvede all’ammissione sulla base delle motivazioni esposte dal richiedente.
L’associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dagli associati.
E’ in ogni caso fatto obbligo di osservare tutte le limitazioni di cui al comma 6 dell’art. 10 D. Lgs. 460/1997 ed in particolare è vietata la distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione come di seguito indicata:
a) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonch・alle societ・da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, effettuate a
condizioni pi・favorevoli in ragione della loro qualit・.
interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di 4 punti al tasso ufficiale di sconto;e) la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettividi lavoro per le medesime qualifiche.
 il Collegio dei Revisori (se attivato).
L’Assemblea si compone di tutti gli associati in regola con il versamento delle quote associative.
Essa è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno e tutte le volte che sia necessario, ovvero quando ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati. La convocazione è fattamediante avviso scritto e sul sito dell’associazione, almeno dieci giorni prima, con indicazione del luogo, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno.
In particolare, l’Assemblea delibera sull’approvazione del bilancio e sulla nomina del Direttivo.
Ciascun associato deve intervenire personalmente. Tuttavia i soci affetti da patologie tali da pregiudicarne la partecipazione in presenza, possono richiedere l’autorizzazione a conferire una delega ad altro socio. A tal fine l’assemblea approva uno specifico regolamento.
L’Assemblea straordinaria degli associati può modificare il presente Statuto a condizione che ad essa partecipi la maggioranza degli associati e che la delibera di modificazione sia assunta con il voto favorevole dei due terzi dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
L’Assemblea delibera il numero di componenti il Direttivo che in ogni caso deve essere un numero dispari non inferiore a 3.
In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato, il Direttivo provvederà alla loro sostituzione mediante cooptazione.
Al Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci, spetta la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e in giudizio.
Se costituito il Collegio dei Sindaci Revisori, l’Assemblea ordinaria degli associati nomina tre Revisori dei conti effettivi e due supplenti, anche tra i non associati. Essi assistono alle riunioni del Consiglio Direttivo e vigilano sull’amministrazione dell’associazione e sull’osservanza del presente Statuto.
art. 5 Articolazione territoriale
L’Associazione promuove la costituzione di sezioni/associazioni locali operanti in ambito comunale, provinciale o regionale.
L’assemblea dei soci delibera sulle modalità di coinvolgimento e di rappresentanza delle sezioni/associazioni territoriali.
art. 6 Bilancio Consuntivo e Preventivo
Il bilancio preventivo è approvato a maggioranza dall’Assemblea entro e non oltre il 30 aprile dell’anno a cui si riferisce.
art. 7 Risorse economiche e Patrimonio dell’Associazione
art. 8 Responsabilità patrimoniale
In caso di scioglimento dell’associazione, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non associati, determinandone gli eventuali compensi.
Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità previa acquisizione del parere da richiedere all’organismo di controllo ex art. 3, comma 190, L. 662/1996