Source: https://www.ambientesicurezzaweb.it/biomasse-laccesso-agli-incentivi-per-la-produzione-di-energia-elettrica/
Timestamp: 2018-06-24 02:51:46+00:00
Document Index: 50787918

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art.\xa0 8', 'art. 281', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 281', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 9', 'art.\xa0 3', 'art.\xa0 2', 'art. 9', 'art.\xa0 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.\xa0 2', 'art. 9', 'art.\n2', 'art.\xa0 2', 'art. 9', 'art.\xa0 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art.\xa0 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art.\xa0 3', 'art. 8', 'art.\xa0 5', 'art. 2', 'art.\xa0 7', 'art.\xa0 8', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 3', 'art.\xa0 2', 'art. 9', 'art.\xa0 9', 'art. 9']

Biomasse: incentivi per la produzione di energia elettrica
Home Efficienza energetica Biomasse: l’accesso agli incentivi per la produzione di energia elettrica
Il decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 14 aprile 2017 sancisce, tra gli altri, anche l'obbligo, per il gestore degli impianti di potenza termica nominale superiore a 15 MW, di sistemi di monitoraggio delle emissioni
Definite le modalità per accedere agli incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati a biomasse e biogas. In particolare, il decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 14 aprile 2017 (in Gazzetta ufficiale del 13 maggio 2017, n. 110) disciplina:
le comunicazioni a carico del gestore dell'impianto;
la verifica iniziale di idoneità del sistema e dei dati di monitoraggio e i controlli successivi;
le convenzioni per lo svolgimento delle verifiche e dei controlli;
la decorrenza del premio tariffario;
la comunicazione del rispetto delle condizioni per l'accesso al premio tariffario;
i costi delle attività di verifica e controllo;
l'obbligo, per il gestore degli impianti di potenza termica nominale superiore a 15 MW, di sistemi di monitoraggio delle emissioni.
Di seguito il testo integrale del D.M. 14 aprile 2017, disponibile anche in pdf alla fine della pagina.
e del mare 14 aprile 2017
Disciplina    delle    condizioni    di    accesso     all'incremento
dell'incentivazione  prevista  dal  decreto  6  luglio  2012  per  la
produzione di energia elettrica da impianti alimentati a  biomasse  e
biogas. (17A03158)
Visto il decreto del Ministero dello sviluppo  economico  6  luglio
2012, di attuazione del decreto legislativo  3  marzo  2011,  n.  28,
recante incentivazione  della  produzione  di  energia  elettrica  da
impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici;
Visto l'art. 8, comma 4, del decreto ministeriale  6  luglio  2012,
che prevede un'incentivazione tariffaria per la produzione di energia
elettrica per  gli  impianti  alimentati  a  biomasse  e  biogas  che
utilizzano prodotti di origine biologica e sottoprodotti  di  origine
biologica,  attribuita  per  il  tramite  del  Gestore   dei   sevizi
energetici (GSE);
Visto l'art. 8, comma 7, del decreto ministeriale  6  luglio  2012,
che prevede un incremento dell'incentivazione tariffaria (30 euro/MWh
di energia prodotta) per gli impianti di cui all'art. 8, comma 4, che
rispettano  i  requisiti  di  emissione  in   atmosfera   individuati
nell'allegato 5 di tale decreto;
Visto l'allegato 5 del decreto ministeriale 6 luglio 2012,  secondo
cui il premio tariffario previsto dall'art. 8, comma 7,  e'  concesso
se l'impianto rispetta i valori medi mensili dei  parametri  previsti
nella tabella dell'allegato ed utilizza un sistema di monitoraggio in
continuo delle emissioni (SME) conforme  alla  normativa  vigente  ed
alle prescrizioni dell'autorizzazione oppure, in caso di impianti  di
potenza termica nominale pari o inferiore a  15  MW,  un  sistema  di
analisi delle emissioni (SAE);
Visto l'art. 8, comma 12, del decreto ministeriale 6  luglio  2012,
secondo cui, per l'accesso al premio tariffario di  cui  all'art.  8,
comma 7, devono essere stabilite, con decreto da  adottare  ai  sensi
dell'art. 281, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del  2006,  le
modalita' con le quali le competenti agenzie regionali e  provinciali
per la protezione dell'ambiente verificano e  comunicano  al  GSE  il
rispetto delle condizioni di accesso al premio, ed il relativo  costo
a carico dei produttori elettrici, nonche' le  caratteristiche  e  le
prestazioni minime del SAE;
Visto l'allegato VI alla parte quinta del  decreto  legislativo  n.
152 del 2006, che prevede i requisiti  dei  sistemi  di  monitoraggio
delle emissioni in atmosfera utilizzati ai  fini  del  controllo  del
rispetto dei valori limite di emissione  prescritti  per  l'esercizio
Considerato che il SAE utilizzato ai fini dell'art. 8, comma 7, del
decreto  ministeriale  6  luglio  2012  puo'   essere   soggetto   ad
un'applicazione soltanto parziale delle  caratteristiche  tecniche  e
prestazionali  dell'allegato  VI  alla  parte  quinta   del   decreto
Considerato che l'incentivazione prevista dall'art. 8, commi 4 e 7,
del decreto ministeriale 6 luglio 2012 e' accessibile per  un  numero
definito di impianti, individuati sulla base delle procedure previste
da tale decreto, elencati  in  una  lista  definitivamente  chiusa  a
disposizione del Gestore dei servizi energetici;
secondo cui gli allegati alla parte quinta di  tale  decreto  possono
essere modificati con decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della
salute ed il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza
unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28  agosto  1997,
Considerato che, nell'art. 8, comma 12, del decreto ministeriale  6
luglio 2012, l'art. 281, comma 5, del decreto legislativo n. 152  del
2006, e' richiamato ai soli fini dell'individuazione della forma  del
provvedimento di attuazione;
Acquisiti i concerti dei competenti Ministri della salute  e  dello
seduta del 2 febbraio 2017;
1. Il presente decreto stabilisce le modalita' per la verifica e la
comunicazione del rispetto delle  condizioni  di  accesso  al  premio
tariffario previsto dall'art. 8, comma 7, del decreto ministeriale  6
luglio 2012, inclusi i costi  delle  relative  attivita'.  Stabilisce
inoltre le  caratteristiche  e  prestazioni  minime  del  sistema  di
analisi delle  emissioni,  di  seguito  indicato  come  sistema  SAE,
utilizzabile ai fini dell'accesso al premio in alternativa al sistema
di monitoraggio in continuo, di seguito indicato come sistema SME.
2. Il premio previsto dal comma  1  e'  corrisposto  agli  impianti
individuati dall'art. 8, comma  4,  lettere  a)  e  b),  del  decreto
Comunicazioni a carico
del gestore dell'impianto
1.  Il  gestore  dell'impianto  invia   all'Agenzia   regionale   o
provinciale per la protezione dell'ambiente  competente,  di  seguito
Agenzia, ai fini della verifica iniziale di idoneita' del sistema SME
o del sistema SAE:
a) il progetto  del  sistema  SME  o  del  sistema  SAE,  con  le
istruzioni  tecniche  per  l'esercizio  e  la  manutenzione,  inclusa
l'ubicazione  del  sistema  presso  l'impianto   di   combustione   e
l'ubicazione dei punti di campionamento e misura.
b) le procedure di calibrazione/taratura,  garanzia  di  qualita'
dei  dati  e  validazione  delle  misure,   con   la   documentazione
comprovante  il  rispetto   delle   pertinenti   norme   tecniche   e
prescrizioni previste dall'art. 9, comma 1, o comma 2.
2. Il gestore dell'impianto invia  periodicamente  all'Agenzia,  ai
fini della corresponsione del premio, i dati di monitoraggio relativi
ai valori medi mensili dei parametri della  tabella  dell'allegato  5
del decreto ministeriale 6  luglio  2012,  rilevati  e  elaborati  in
conformita' alle prescrizioni dell'art. 9.
3. I dati di monitoraggio previsti  dal  comma  2  sono  inviati  a
seguito della comunicazione, da parte dell'Agenzia, che  la  verifica
iniziale di idoneita' del  sistema  SME  o  del  sistema  SAE  si  e'
positivamente conclusa. I dati di monitoraggio di ciascun  mese  sono
inviati entro il termine del  secondo  mese  successivo,  a  pena  di
decadenza del diritto all'accesso al relativo premio. E' fatta  salva
la possibilita' delle procedure previste dal comma  7  di  introdurre
termini piu' ravvicinati.
4. Il termine di decadenza previsto dal comma 3 non si  applica  ai
dati di monitoraggio dei periodi precedenti l'entrata in  vigore  del
presente decreto previsti dall'art. 6, comma 2.
5. L'invio delle informazioni previste dal comma 1 non e' richiesto
se il gestore dell'impianto utilizza, ai fini del  presente  decreto,
il sistema SME che e' stato prescritto nella autorizzazione integrata
ambientale,   nella   autorizzazione   unica   ambientale   o   nella
autorizzazione alle  emissioni,  relative  all'impianto,  ove  l'atto
autorizzativo imponga  il  rispetto  di  tutte  le  pertinenti  norme
tecniche e prescrizioni dell'art. 9, comma 1.
6. Nel corso dell'intero periodo di esercizio del sistema SME e del
sistema SAE, il gestore dell'impianto comunica  all'Agenzia,  con  un
preavviso di almeno trenta giorni, le date previste per  l'esecuzione
attivita' di calibrazione e taratura periodiche di  cui  all'art.  3,
comma 7, e, entro trenta giorni dalla relativa  esecuzione,  appositi
rapporti su tali attivita'. E'  fatta  salva  la  possibilita'  delle
procedure  previste  dal  comma  7   di   introdurre   termini   piu'
7. Le informazioni previste dal comma 1, i dati previsti dal  comma
2 e le comunicazioni previste dal comma 6 sono inviati  nel  rispetto
delle procedure di trasmissione, anche basate su sistemi  informatici
automatici, individuate  dalle  Agenzie.  Le  Agenzie  assicurano  ai
gestori, mediante idonei mezzi, la conoscibilita' delle procedure  da
8. Alle informazioni previste dal comma 1 e' altresi' allegato, ove
non  sia  stato  trasmesso   alle   autorita'   competenti   a   fini
autorizzativi, il progetto dell'impianto di combustione, evidenziando
altresi' il consumo di combustibile, l'energia prodotta, i  punti  di
emissione, le caratteristiche chimico-fisiche  degli  effluenti  e  i
sistemi di abbattimento delle emissioni.
Verifica iniziale di idoneita' del sistema
e verifica dei dati di monitoraggio
1. A seguito della ricezione delle informazioni di cui all'art.  2,
comma 1, le agenzie valutano, ai  fini  della  verifica  iniziale  di
idoneita' del sistema SME o del sistema SAE:
la capacita' del sistema di misurare le sostanze nelle emissioni,
in qualsiasi condizione di esercizio dell'impianto, in relazione alle
caratteristiche delle sostanze stesse e  dei  valori  da  rispettare,
verificando in particolare  l'idoneita'  del  sistema  rispetto  alle
caratteristiche ed alle  pertinenti  norme  tecniche  e  prescrizioni
dell'art. 9;
la correttezza delle  procedure  di  cui  all'art.  2,  comma  1,
2. La verifica prevista dal comma 1 e' effettuata sulla base  della
documentazione inviata dal gestore  dell'impianto  e  sulla  base  di
eventuali attivita' sul campo.
3. A seguito di ciascun invio  dei  dati  di  monitoraggio  di  cui
all'art. 2, comma 2, le agenzie  accertano  il  rispetto  dei  valori
limite di emissione mensili della tabella dell'allegato 5 del decreto
ministeriale 6 luglio 2012 attraverso la verifica della correttezza e
completezza dei dati ricevuti. Fatto salvo il caso previsto dal comma
6, le verifiche dei dati di monitoraggio sono effettuate solo  se  la
verifica prevista dal comma 1 si e' positivamente conclusa.
4. Se la documentazione inviata dal gestore dell'impianto  al  fine
di fornire le informazioni di cui all'art. 2, comma 1, o  i  dati  di
monitoraggio di cui all'art.  2,  comma  2,  e'  carente  o  difforme
rispetto alle prescrizioni dell'art. 9 o le procedure di cui all'art.
2, comma 1, lettera b), non risultano corrette, le agenzie richiedono
al gestore chiarimenti e integrazioni.
5. In occasione di ciascun  invio,  i  dati  di  monitoraggio  sono
trasmessi in relazione a tutti i mesi civili di esercizio  successivi
a quelli  oggetto  del  precedente  invio,  inclusi  i  mesi  in  cui
risultano superamenti dei valori limite ed in cui il rilevamento  non
e' risultato valido. In caso di mancato invio di dati relativi ad uno
o piu' mesi civili di esercizio e in  caso  di  mancato  invio  delle
comunicazioni previste dall'art.  2,  comma  6,  le  agenzie  possono
stabilire che non si proceda alla verifica dei dati  di  monitoraggio
relativi ai mesi successivi.
6. La verifica prevista dal comma 1 non e' richiesta se il  gestore
dell'impianto utilizza, ai fini del presente decreto, il sistema  SME
che e' stato prescritto nella  autorizzazione  integrata  ambientale,
nella autorizzazione unica ambientale  o  nella  autorizzazione  alle
emissioni, relative all'impianto, ove l'atto autorizzativo imponga il
rispetto  di  tutte  le  pertinenti  norme  tecniche  e  prescrizioni
dell'art. 9, comma 1.
7. La verifica iniziale di idoneita' del sistema SME e del  sistema
SAE e, nei casi di cui al comma  6,  l'autorizzazione  individuano  i
modi ed  i  tempi  in  cui  il  gestore  dell'impianto  eseguira'  le
attivita' di calibrazione e taratura periodiche nel corso dell'intero
periodo di esercizio del sistema SME e del sistema SAE.
8. Le agenzie comunicano al gestore dell'impianto gli  esiti  della
verifica prevista  dal  comma  1,  entro  30  giorni  dalla  relativa
conclusione, e gli esiti delle verifiche  dei  dati  di  monitoraggio
oggetto di invio, entro 90 giorni dalla ricezione dei dati.
9. Resta ferma la responsabilita'  del  gestore  dell'impianto,  ai
sensi  della  vigente  normativa,  in  caso   di   presentazione   di
dichiarazioni o di documentazioni false oppure  attestanti  cose  non
vere ai fini dell'accesso al premio tariffario.
1. Fatte salve le eventuali attivita' sul  campo  finalizzate  alla
verifica iniziale  di  idoneita',  le  agenzie  effettuano  controlli
presso gli impianti assicurando,  per  ciascun  impianto,  almeno  un
controllo ogni due anni civili durante  i  quali  l'impianto  sia  in
esercizio per uno o piu'  mesi.  Tali  controlli,  organizzati  anche
sulla  base  delle   comunicazioni   relative   alle   attivita'   di
calibrazione  e  taratura  periodiche  dell'art.  2,  comma  6,  sono
finalizzati ad accertare la  corretta  applicazione,  nel  corso  del
tempo, delle procedure di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), ed  il
mantenimento del rispetto delle  caratteristiche,  delle  prestazioni
minime e delle altre prescrizioni dell'art. 9. Le agenzie  comunicano
al gestore dell'impianto gli esiti di tali controlli annuali entro 60
giorni dalla relativa effettuazione.
2. Se i controlli di cui al comma 1 evidenziano situazioni critiche
che hanno compromesso la  validita'  dei  dati  di  monitoraggio,  le
agenzie non considerano validi i dati relativi ai precedenti mesi  di
esercizio, fatti salvi i periodi per cui  hanno  gia'  comunicato  il
rispetto dei valori limite ai  sensi  dell'art.  3,  comma  7.  Se  i
controlli di cui al comma 1 evidenziano altre situazioni critiche  le
agenzie possono, anche a seguito di controlli supplementari presso la
sede dell'impianto, prescrivere interventi correttivi e, in  caso  di
mancata adozione entro il termine concesso, possono stabilire che non
si proceda ad ulteriori attivita' di verifica e comunicazione di  cui
al presente articolo in relazione al gestore interessato.
3. Le agenzie possono in qualsiasi momento  richiedere  al  gestore
dell'impianto  di  relazionare  in  merito  a  possibili   situazioni
critiche che risultino dalle informazioni  inviate  dal  gestore  sui
mesi in cui il rilevamento  non  e'  risultato  valido,  sul  mancato
funzionamento del sistema SME e del sistema  SAE  o  del  sistema  di
abbattimento delle  emissioni,  sulle  attivita'  di  calibrazione  e
taratura effettuate, sulle manutenzioni  effettuate  e  su  qualsiasi
altro aspetto rilevante ai fini del presente decreto. In  tali  casi,
le   agenzie   possono   effettuare   presso   l'impianto   controlli
supplementari rispetto ai controlli di  cui  al  comma  1  e,  se  si
accerta la sussistenza di situazioni critiche, prescrivere interventi
correttivi agli effetti previsti dal comma 2.
Convenzioni per lo svolgimento
delle verifiche e dei controlli
1. La verifica iniziale di idoneita' di cui all'art. 3, comma 1, la
verifica dei dati di cui all'art. 3, comma 3, ed i controlli  di  cui
all'art. 4 possono essere, interamente o parzialmente, delegati dalle
agenzie, attraverso apposite convenzioni,  a  laboratori  pubblici  o
privati o ad altri enti aventi una specifica competenza in materia. I
soggetti ai quali sono  delegati  attivita'  sul  campo  e  controlli
presso gli impianti devono essere accreditati ai  sensi  della  norma
UNI CEI EN ISO/IEC 17025 per i metodi di prova relativi ai  parametri
per i quali si effettua la misura.
2. In caso di attivita' delegate  dalle  convenzioni  previste  dal
comma 1, i riferimenti alle agenzie, contenuti negli articoli 2, 3  e
4, si intendono  effettuati  ai  soggetti  delegati,  fermo  restando
quanto previsto dal comma 5. I soggetti delegati non  devono  fornire
alcuna prestazione o servizio  ai  gestori  oggetto  di  verifiche  e
controlli.  Le  convenzioni  previste  dal  comma  1  contengono  una
apposita clausola in tal senso.
3. Le convenzioni previste dal comma 1 disciplinano anche il tipo e
l'entita' delle attivita' delegate, le  modalita'  di  esecuzione,  i
poteri di supervisione sul soggetto delegato,  il  coordinamento  con
attivita' effettuate direttamente dalle agenzie  e  le  modalita'  di
comunicazione dei  dati,  delle  informazioni  e  degli  esiti  delle
attivita' tra le agenzie e il soggetto delegato.
4. In caso di stipulazione delle convenzioni previste dal  comma  1
le  agenzie  assicurano  ai  gestori,  mediante  idonei   mezzi,   la
conoscibilita' dei soggetti  delegati  che  devono  ricevere  dati  e
informazioni o effettuare attivita' sul campo e controlli presso  gli
impianti, in luogo delle agenzie, ed ai quali devono essere  versati,
qualora ammesso dalle procedure amministrative e contabili  stabilite
a livello regionale, gli importi previsti dall'art. 8.
5.  In  tutti  i  casi,  le  agenzie  provvedono  direttamente   ad
effettuare  la  comunicazione  al  Gestore  del  servizio   elettrico
prevista dall'art. 7 e  le  comunicazioni  al  gestore  dell'impianto
previste dal presente decreto e ad  assumere  le  decisioni  previste
dall'art. 3, comma 5, dall'art. 4, commi 2 e 3, e dall'art. 8.
1. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2, il periodo  di  accesso
al premio decorre dal primo mese civile successivo alla data  in  cui
il gestore dell'impianto utilizza un sistema SME  o  un  sistema  SAE
soggetto a positiva verifica  iniziale  di  idoneita'  e  applica  le
procedure di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), soggette a positiva
verifica iniziale di idoneita'. I periodi in cui il sistema sia stato
in esercizio prima di essere sottoposto a positiva verifica  iniziale
di idoneita' non possono essere considerati ai fini  dell'accesso  al
2. In caso di sistemi SME previsti dall'art. 3, comma 6,  messi  in
esercizio prima dell'entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  il
periodo di accesso al premio decorre, senza l'obbligo della  verifica
iniziale di idoneita', dal primo mese  civile  successivo  alla  data
della messa in esercizio del sistema. In tali casi, se  la  messa  in
esercizio del sistema SME precede il termine iniziale del periodo  di
attivita' a cui si  riferiscono  le  incentivazioni  che  sono  state
riconosciute all'impianto sulla base al decreto ministeriale 6 luglio
2012, il periodo di accesso al premio decorre da tale termine.
3. Il gestore invia i dati di monitoraggio di cui all'art. 2, comma
2, successivi  al  pertinente  termine  di  decorrenza  previsto  dal
Comunicazione del rispetto delle condizioni
per l'accesso al premio tariffario
1.  Le  agenzie  comunicano  al  Gestore  dei  servizi  energetici,
utilizzando  l'indice  dell'allegato  I,  gli  esiti  della  verifica
prevista dall'art. 3, comma 1, e, periodicamente, i  mesi  civili  in
cui  i  valori  limite  di  cui  all'art.  3,  comma  3,  sono  stati
rispettati, ai fini della corresponsione del premio a conguaglio,  ai
sensi dell'art. 8, comma 11, del decreto ministeriale 6 luglio  2012,
da erogare in relazione a tale numero di mensilita'. La comunicazione
e' effettuata entro 90 giorni dalla ricezione  dei  dati  oggetto  di
2.  Le  agenzie  possono  concordare  con  il  Gestore  dei  sevizi
energetici specifiche modalita', anche basate su sistemi informatici,
per la comunicazione prevista dal comma 1.
Costi delle attivita'
1. I costi delle attivita'  di  verifica,  dei  controlli  e  delle
comunicazioni di cui al presente decreto  sono  posti  a  carico  del
gestore dell'impianto interessato sulla base delle  tariffe  previste
dall'allegato  II.  Gli  importi  sono  versati  con  le  tempistiche
previste dall'allegato II, all'Agenzia o ai soggetti delegati di  cui
all'art.  5  nei  modi  previsti  dalle  procedure  amministrative  e
contabili stabilite a livello regionale in  conformita'  ai  relativi
ordinamenti. In caso di mancato o incompleto versamento degli importi
dovuti le agenzie possono stabilire che non si proceda  ad  ulteriori
attivita' di verifica e di comunicazione di cui al presente  articolo
in relazione al gestore interessato.
1. Ai fini dell'accesso al premio il gestore di impianti di potenza
termica  nominale  superiore  a  15  MW  deve  utilizzare,   per   il
monitoraggio delle emissioni, un sistema SME conforme alla norma  UNI
EN 14181 e, per quanto non disposto da tale norma, alle  prescrizioni
previste dall'allegato VI alla parte quinta del  decreto  legislativo
152/2006 e dalle pertinenti norme regionali relative  ai  sistemi  di
monitoraggio in continuo delle emissioni.
2. In caso di impianti di potenza termica nominale pari o inferiore
a 15 MW puo' essere utilizzato, in alternativa  al  sistema  SME,  un
sistema SAE conforme almeno alla norma  UNI  EN  15267/2009,  nonche'
alle  caratteristiche,  alle  prestazioni  minime   ed   alle   altre
prescrizioni previste dall'allegato III, sezione I.
3. Per tutti i sistemi SME e SAE previsti dai commi 1 e  2  non  si
applica, ai fini del presente decreto, il numero  minimo  di  ore  di
normale funzionamento nel  mese  civile  previsto  dal  punto  5.2.3.
dell'allegato  VI  alla  parte  quinta  del  decreto  legislativo  n.
4. I dati di monitoraggio previsti dall'art. 2, comma  2,  rilevati
da tutti i sistemi SME e SAE sono archiviati ed inviati  dal  gestore
dell'impianto  alle   agenzie   utilizzando   il   formato   previsto
dall'allegato III, sezione II.
5. L'individuazione  di  ciascun  impianto  di  combustione  a  cui
riferire le disposizioni del presente decreto, inclusa la  soglia  di
potenza termica nominale prevista dal comma 2,  e'  effettuata  sulla
base delle pertinenti disposizioni del decreto ministeriale 6  luglio
6. I sistemi SAE previsti dal presente decreto non  possono  essere
in alcun caso utilizzati ai fini  della  verifica  del  rispetto  dei
valori limite di emissione previsti ai sensi della parte  quinta  del
Indice della comunicazione
al Gestore dei sevizi energetici
1.  La  comunicazione  prevista  dall'art.  7  deve  contenere  i
avvenuta  verifica  iniziale  di  idoneita'  del   sistema   di
indicazione dei mesi civili in cui i valori limite  sono  stati
rispettati. (1)
(1) Per  le  comunicazioni  successive  alla  prima,  i  mesi  da
indicare sono quelli compresi nel periodo successivo al periodo a cui
si riferisce la precedente comunicazione.
Tariffe delle attivita'
di verifica e comunicazione
1. Le tariffe  previste  dall'art.  8  sono  individuate  con  le
a) verifica iniziale di idoneita' del sistema SME o del sistema
SAE, incluse le eventuali attivita'  sul  campo  finalizzate  a  tale
verifica iniziale: tariffa base di 360 euro, con l'aggiunta dei costi
relativi alle specifiche attivita' sul campo,  se  effettuate,  quali
previsti  dal  vigente  tariffario  delle  prestazioni   dell'Agenzia
interessata; (2)
b) accertamento del rispetto dei  valori  limite  di  emissione
attraverso la verifica della correttezza e completezza  dei  dati  di
monitoraggio ricevuti, inclusi gli oneri di archiviazione dei dati  e
di gestione delle comunicazioni: 2.160 euro per l'intero anno civile,
considerando 180 euro per la verifica dei dati  relativi  a  ciascuna
mensilita';
c) controlli di cui all'art. 4, commi 1, 3 e 4: tariffa base di
900 euro per singolo controllo, con  l'aggiunta  dei  costi  relativi
alle specifiche attivita' di campionamento e  di  analisi  effettuate
durante il controllo, quali previsti  dal  vigente  tariffario  delle
prestazioni dell'Agenzia interessata.
2. Gli importi di cui al punto 1, lettere a) e c), sono  versati,
dopo lo  svolgimento  delle  attivita',  entro  trenta  giorni  dalla
richiesta dell'agenzia interessata. Gli importi di cui  al  punto  1,
lettera b), sono versati, in via di anticipazione, entro la  data  di
invio dei primi dati di  monitoraggio  dell'anno  civile  in  cui  le
attivita' ivi previste devono essere effettuate.  In  caso  di  primo
invio dei dati di monitoraggio gli importi di cui al punto 1, lettera
b), sono comunque versati con riferimento a tutti i  mesi  civili  di
esercizio successivi al termine di decorrenza  applicabile  ai  sensi
dell'art. 6.
3. Nelle richieste di versamento previste dal punto 2 le  agenzie
individuano espressamente le voci ed  i  costi  unitari  del  vigente
tariffario delle prestazioni applicati in relazione  alle  specifiche
attivita' sul campo ed alle specifiche attivita' di  campionamento  e
di analisi che sono state effettuate.
(2) Importo da versare una sola volta per la verifica iniziale di
idoneita' del sistema SME o del sistema SAE.
1. Fatte salve le specifiche  diverse  indicazioni  previste  dal
presente allegato, il SAE e' soggetto alle disposizioni dell'allegato
VI alla parte quinta del decreto legislativo n. 152/2006 relative  ai
sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni, con  particolare
riferimento alle diposizioni concernenti i valori limite  mensili  di
2. Fermo restando quanto prescritto dal punto 5.1.2 dell'allegato
VI alla parte quinta del decreto legislativo n. 152/2006, il SAE deve
rilevare e  registrare  le  concentrazioni,  nelle  emissioni,  degli
inquinanti  previsti  dalla  tabella  dell'allegato  5  del   decreto
ministeriale 6 luglio 2012 e dei  principali  parametri  di  processo
(tenore di O2 libero, tenore di vapore acqueo, temperatura, stato  di
impianto, portata).
3. I mesi civili per cui non sia rispettato  l'indice  minimo  di
disponibilita' mensile delle medie orarie valide previsto  dai  punti
2.4.  e  5.2.3.  dell'allegato  VI  alla  parte  quinta  del  decreto
legislativo  n.  152/2006  non  sono  validi  ai  fini   del   premio
tariffario. Non  si  applicano  le  forme  alternative  di  controllo
previste dai punti 2.5. e 5.5.1. dell'allegato VI alla  parte  quinta
4. Il gestore  dell'impianto  invia,  per  la  verifica  prevista
dall'art. 3, comma  1,  le  procedure  di  calibrazione/taratura,  le
procedure di  garanzia  di  qualita'  dei  dati  e  le  procedure  di
validazione delle misure previste dai  punti  2.9,  3.1,  3.7.2  e  4
152/2006. Le procedure specificano anche il periodo  di  operativita'
5. Il gestore dell'impianto deve tenere il registro previsto  dal
punto 2.8. dell'allegato VI alla parte quinta del decreto legislativo
n. 152/2006 ed il riepilogo delle azioni di manutenzione previsto dal
punto 3.2. di tale allegato, al fine di inserire i relativi  dati  in
ciascun invio dei dati di monitoraggio, quale previsto  dall'art.  2,
6. Gli strumenti di analisi del SAE devono rispettare il seguente
Campo di misura: valore limite tra 40% e 50%  del  fondo  scala
7. Il SAE deve essere installato  in  corrispondenza  di  ciascun
punto di emissione dell'impianto di combustione individuato ai  sensi
dell'art. 9, comma 5, o di ciascun punto di emissione che sia  comune
a piu' impianti di combustione  individuati  ai  sensi  dell'art.  9,
Sezione II. Formato per l'archiviazione e per  l'invio  dei  dati  di
1. Per tutti i sistemi SME e SAE di cui all'art. 9, commi 1 e  2,
il gestore dell'impianto utilizza, per l'archiviazione e l'invio  dei
dati, il formato contenuto nella presente sezione.  In  occasione  di
comma 2, devono essere inviati tutti i dati elencati  nella  presente
concentrazioni medie orarie di ciascun inquinante rilevate, con
applicazione del  tenore  di  ossigeno  di  riferimento,  durante  il
periodo mensile di mediazione e correlati valori medi su base  oraria
rilevati dei seguenti parametri di processo:
dati del registro previsto dal punto 2.8. dell'allegato VI alla
parte quinta del decreto legislativo n. 152/2006, relativi al periodo
dati del riepilogo delle azioni di  manutenzione  previsto  dal
punto 3.2. dell'allegato VI alla parte quinta del decreto legislativo
n. 152/2006, relativi al periodo oggetto di comunicazione;
dati e informazioni  introdotti  dal  gestore  nel  sistema  di
monitoraggio ai sensi del punto 3.7.1. dell'allegato  VI  alla  parte
quinta del decreto  legislativo  n.  152/2006,  relativi  al  periodo