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Timestamp: 2019-09-21 19:26:07+00:00
Document Index: 2435450

Matched Legal Cases: ['art. 354', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 2054', 'art. 28', 'art. 237', 'art. 163', 'art. 313', 'art. 12', 'art. 33', 'art. 25', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 18', 'art. 126', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 137', 'art. 38', 'art. 40', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 67', 'art. 200', 'art. 3']

Gazzetta Ufficiale del 3 gennaio 1969, n. 2
dall’art. 354 del DLgs 209-2005, Codice delle assicurazioni private
a decorrere dal 1.1.2006
Il sommario e la titolazione fra parentesi degli articoli sono del redattore
CAPO I: DELL'OBBLIGO DELL'ASSICURAZIONE
Art. 1 (Veicoli con obbligo di assicurazione)
Art. 1-bis (Estensione copertura territorio CEE)
Art. 2 (Natanti con obbligo di assicurazione)
Art. 3 (Gare e competizioni sportive)
Art. 4 (Definizione di "terzo")
Art. 5 (Abrogato)
Art. 6 (Veicoli e natanti stranieri - Obbligo di Assicurazione - Modalità)
Art. 7 (Contrassegno e certificato di assicurazione)
Art. 8 (Trasferimento di proprietà)
Art. 9 (Massimali di garanzia)
CAPO II: DELL'ESERCIZIO DELL'ASSICURAZIONE
Art. 10 (Imprese autorizzate)
Art. 11 (Obbligo di assicurare)
Art. 11-bis. (Contributo sui premi di assicurazione)
Art. 12 (Clausole "bonus-malus" e "franchigia")
Art. 12-bis (Trasparenza e concorrenzialità delle offerte dei servizi assicurativi)
Art. 12-ter (Diritto di accesso agli atti relativi ai danni)
Art. 12-quater (Tutela del contraente)
Art. 13 (Congruità della riserva sinistri)
Art. 14 (Valutazione e approvazione delle tariffe premi)
Art. 15 (Abrogato)
Art. 16 (Revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'assicurazione)
Art. 17 (Trasferimento volontario del portafoglio)
CAPO III: DEL RISARCIMENTO DEL DANNO
Art. 18 (Azione diretta del danneggiato)
Art. 19 (Fondo di garanzia per le vittime della strada - Costituzione e obblighi di risarcimento)
Art. 19-bis. (Fondo di garanzia per le vittime della strada - Ulteriori obblighi di risarcimento)
Art. 20 (Fondo di garanzia per le vittime della strada - Imprese designate alla liquidazione sinistri)
Art. 21 (Fondo di garanzia per le vittime della strada - Limiti di risarcimento)
Art. 22 (Termini per la proposta dell'azione di risarcimento)
Art. 23 (Chiamata in causa del responsabile del danno)
Art. 24 (Provvisionale - Richiesta)
Art. 25 (Opponibilità delle sentenze di condanna in caso di liquidazione coatta)
Art. 26 (Prescrizione dell'azione diretta del danneggiato)
Art. 27 (Sinistro con pluralità di danneggiati)
Art. 28 (Obbligazioni accessorie)
Art. 29 (Fondo di garanzia per le vittime della strada - Diritto di regresso dell'Impresa designata)
Art. 30 (Fondo di garanzia per le vittime della strada - Imprese designate - Gestione separata dei sinistri)
Art. 31 (Fondo di garanzia per le vittime della strada - Contributo annuale delle Imprese)
CAPO IV: DISPOSIZIONI PENALI
Art. 32 (Circolazione di veicoli e natanti privi di assicurazione)
Art. 33 (Accertamento delle violazioni)
CAPO V: DISPOSIZIONI PENALI E TRANSITORIE
Art. 34 (Adeguamento dei contratti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge)
Art. 35 (Cauzione a carico delle Imprese)
Art. 36 (Imposta di assicurazione)
Art. 37 (Imprese in liquidazione coatta - Azione di risarcimento)
Art. 38 (Istituzione della Direzione Generale delle assicurazioni private)
Art. 39 (Concorso per la carriera direttiva)
Art. 40 (Concorso per la carriera di concetto)
Art. 41 (Organico iniziale)
Art. 42 (Regolamento di esecuzione)
Art. 43 (Decorrenza delle disposizioni della presente legge)
Tabella A- Minimi di garanzia per l'assicurazione obbligatoria
Tabella B - Ruoli tecnici ispettivi: carriera direttiva e di concetto
I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico, o su aree a queste equiparate se non siano coperti, secondo le disposizioni della presente legge, dall'assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile.
L'assicurazione deve comprendere anche la responsabilità per i danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il titolo in base al quale è effettuato il trasporto. (Comma così sostituito dall'art. 27 della legge 19 febbraio 1992, n. 142).
L'assicurazione stipulata ai sensi della presente legge spiega il suo effetto, limitatamente alla garanzia per i danni causati ai terzi non trasportati, anche nel caso di circolazione avvenuta contro la volontà del proprietario, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo, salvo, in questo caso, il diritto di rivalsa dell'assicuratore verso il conducente. (Comma così sostituito dall'art. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni, nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39)
1. L'assicurazione stipulata ai sensi dell'art. 1 copre anche la responsabilità per i danni causati nel territorio degli Stati membri della Comunità economica europea, secondo le condizioni ed entro i limiti stabiliti dalle legislazioni nazionali di ciascuno di tali Stati, concernenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, ferme le maggiori garanzie eventualmente previste dal contratto o dalla legislazione dello Stato in cui stazionano abitualmente. (Articolo aggiunto dall'art. 29 della Legge 19 febbraio 1992, n. 142)
I motoscafi e le imbarcazioni di stazza lorda non superiore alle 25 tonnellate muniti di motore entro o fuoribordo di potenza superiore ai 3 HP, non possono essere posti in navigazione se non siano coperti dalla assicurazione della responsabilità civile verso i terzi per i danni prodotti alle persone.
(Comma abrogato dall'art. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni, nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39)
Le gare e le competizioni sportive di qualsiasi genere di veicoli a motore e le relative prove non possono essere autorizzate, anche se in circuiti chiusi, se l'organizzazione non abbia provveduto a contrarre assicurazione per la responsabilità civile ai sensi della presente legge.
L'assicurazione deve coprire la responsabilità dell'organizzatore e degli altri obbligati per i danni arrecati alle persone, agli animali e alle cose, esclusi i danni prodotti ai partecipanti stessi e ai veicoli da essi adoperati.
a) i soggetti di cui all'art. 2054, terzo comma, del codice civile;
b) il coniuge non legalmente separato, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o adottivi dei soggetti di cui al comma 1 e di quelli di cui alla lettera a), nonché gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado di tutti i predetti soggetti, quando convivano con questi o siano a loro carico in quanto l'assicurato provvede abitualmente al loro mantenimento;
c) ove l'assicurato sia una società, i soci a responsabilità illimitata e le persone che si trovano con questi in uno dei rapporti indicati alla lettera b). (Articolo così sostituito dall'art. 28 della legge 19 febbraio 1992, n. 142)
Art. 5 Abrogato (articolo abrogato dall'art. 237, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285).
a) si assuma di provvedere alla liquidazione dei danni cagionati in Italia, garantendone il pagamento agli aventi diritto o nei limiti e nelle forme stabiliti dalla presente legge o, eventualmente, nei limiti dei maggiori massimali previsti dalla polizza di assicurazione alla quale si riferisce il certificato internazionale;
b) sia riconosciuto dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, che ne approva lo statuto con proprio decreto.
b) da uno degli Stati terzi rispetto alla Comunità economica europea, quando l'apposito ente costituito in Italia nei modi e per gli effetti di cui al comma 2, lettere a) e b), si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati in Italia dalla circolazione dei veicoli e quando con atto della Comunità economica europea sia stato rimosso l'obbligo negli Stati membri di controllare l'assicurazione di responsabilità civile per i veicoli muniti di targa di immatricolazione rilasciata da detto Stato terzo.
9. Ai fini della proposizione di azione diretta di risarcimento nei confronti dell'organismo di cui al comma 8, i termini di cui all'art. 163- bis , primo comma, del codice di procedura civile sono aumentati di due volte e non possono comunque essere inferiori a sessanta giorni. I termini di cui all'art. 313 del codice di procedura civile non possono essere comunque inferiori a sessanta giorni. (Articolo così sostituito dall'articolo 1 della Legge 7 agosto 1990, n. 242)
L'adempimento degli obblighi stabiliti dalla presente legge deve essere comprovato da apposito certificato rilasciato dall'assicuratore, da cui risulti il periodo di assicurazione per il quale sono stati pagati il premio o la rata di premio.
Il contrassegno deve essere applicato sul veicolo cui l'assicurazione si riferisce negli stessi modi stabiliti dall'art. 12 del T.U. delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con D.P.R. 5 febbraio 1953, n. 39, per l'applicazione del disco contrassegno rilasciato all'atto del pagamento della tassa di circolazione.
Il conducente del veicolo deve avere con sé il certificato di assicurazione ed esibirlo, insieme ai documenti di circolazione, a richiesta degli organi indicati nell'art. 33 della presente legge.
Il trasferimento di proprietà del veicolo o del natante importa la cessione del contratto di assicurazione, salvo che l'alienante chieda che il contratto, stipulato per il veicolo o il natante alienato, sia reso valido per altro veicolo o natante di sua proprietà, previo l'eventuale conguaglio del premio. La garanzia sarà valida per il nuovo veicolo o natante dalla data del rilascio del certificato relativo al veicolo o natante stesso.
Il regolamento stabilirà le norme di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
Per l'adempimento dell'obbligo di assicurazione il contratto deve essere stipulato per somme non inferiori a quelle stabilite nella tabella A allegata alla presente legge.
Con decreto del Presidente della Repubblica, da emanarsi su proposta del Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, potranno, quando se ne ravvisi la necessità, essere variate le somme di cui alla predetta tabella A allegata, tenuto conto delle risultanze dell'assicurazione obbligatoria, nonché dell'indice generale dei prezzi di mercato o di quello delle retribuzioni desunti dalle rilevazioni dell'istituto centrale di statistica.
L'assicurazione obbligatoria può essere stipulata con qualsiasi impresa autorizzata ai sensi delle norme vigenti ad esercitare nel territorio della Repubblica, sia in regime di stabilimento che di libertà di prestazione di servizi, la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli. (Articolo così sostituito dall'articolo 126 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995)
1-bis. Ai fini dell'adempimento degli obblighi di cui al comma 1, nella formazione delle tariffe le imprese calcolano distintamente i premi puri ed i caricamenti in coerenza con le proprie basi tecniche, sufficientemente ampie ed estese ad almeno cinque esercizi. Ove tali basi non siano disponibili, le imprese possono fare ricorso a rilevazioni statistiche di mercato. Qualora l'ISVAP accerti l'elusione dell'obbligo a contrarre attuata, con riferimento a determinate zone territoriali o a singole categorie di assicurati, si applica una sanzione pecuniaria pari al 3 per cento dei premi per responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli risultanti dall'ultimo bilancio approvato, con un minimo di 1 milione di euro e fino ad un massimo di 5 milioni di euro. In caso di reiterata elusione dell'obbligo a contrarre, l'autorizzazione ad esercitare l'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli può essere revocata. (Comma aggiunto dall'art. 25 della legge 12 dicembre 2002, n. 273)
3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano anche per i rischi che presentano, per qualsiasi causa soggettiva ed oggettiva, carattere di particolarità o di eccezionalità rispetto a quelli stabiliti dall'impresa.
4. Gli elementi statistici utilizzati dall'impresa per la determinazione del premio puro per i rischi di cui ai commi 2 e 3 devono essere comunicati tempestivamente agli organismi indicati nello stesso comma 2. (Articolo così sostituito, da ultimo, dall'articolo 126 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995)
Sui premi delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti si applica un contributo sostitutivo delle azioni spettanti alle regioni e agli enti che erogano prestazioni facenti carico al Servizio sanitario nazionale nei confronti dell'assicuratore, del responsabile o dell'impresa designata a norma dell'art. 20 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, per il rimborso delle prestazioni erogate ai danneggiati dalla circolazione dei medesimi veicoli a motore e dei natanti.
Il contributo si applica, con aliquota del 10,5 per cento, sui premi incassati e deve essere distintamente indicato in polizza e nelle quietanze. L'assicuratore ha diritto di rivalersi nei confronti del contraente per l'importo del contributo.
Per l'individuazione e la denuncia dei premi soggetti al contributo, per la riscossione del contributo e per le relative sanzioni si applica la legge 29 ottobre 1961, n. 1216 e successive modificazioni. (Articolo così sostituito dall'articolo 126 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995)
1. Per le autovetture e per altre categorie di veicoli a motore che potranno essere individuate con provvedimento dall'ISVAP, i contratti di assicurazione debbono essere stipulati in base a condizioni di polizza che prevedano ad ogni scadenza annuale la variazione in aumento od in diminuzione del premio applicato all'atto della stipulazione, in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso di un certo periodo di tempo, oppure in base a clausole di "franchigia" che prevedano un contributo dell'assicurato al risarcimento del danno.
2. L'ISVAP procede all'individuazione delle categorie di veicoli a di cui al comma 1, tenendo conto delle esigenze di prevenzione. (Articolo così sostituito dall'articolo 126 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995)
2-bis. Abrogato (Comma abrogato dall'art. 19 comma 3 della legge 12 dicembre 2002, n. 273)
3. Le imprese esercenti il ramo dell'assicurazione obbligatoria di cui al comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70, come modificato dalla relativa legge di conversione, sono obbligate, su richiesta del contraente, a stipulare contratti anche nella formula tariffaria bonus-malus con franchigia assoluta, non opponibile al terzo danneggiato, per un importo non inferiore a lire cinquecentomila e non superiore a lire un milione. La scelta tra la formula tariffaria bonus-malus con la franchigia, nonché la scelta degli importi della franchigia stessa, spetta unicamente all'assicurato (comma aggiunto dall'art. 2, comma 4, Legge 26 maggio 2000, n. 137).
Art 12-bis - (Trasparenza e concorrenzialità delle offerte dei servizi assicurativi)
1. Al fine di garantire la trasparenza e la concorrenzialità delle offerte dei servizi assicurativi, nonché un'adeguata informazione agli utenti, le imprese che esercitano il ramo dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti rendono pubblici i premi e le condizioni generali e speciali di polizza praticati nel territorio della Repubblica.
5. L'erroneità o l'incompletezza nell'adempimento degli obblighi di cui ai commi 1 e 2 comportano l'irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 a 10.300 euro. In caso di omissione o ritardo superiore a trenta giorni la sanzione è raddoppiata. (Articolo così sostituito, da ultimo, dall'art. 22 comma 1 della legge 12 dicembre 2002, n. 273)
Art.12-ter - (Diritto di accesso agli atti relativi alla liquidazione dei danni)
3. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato adotta, con proprio decreto, le disposizioni attuative del presente articolo. (Articolo aggiunto dall'art. 3, co. 1, Legge 5 marzo 2001, n. 57)
Art. 12-quater - (Tutela del contraente)
3. L'assicuratore non può subordinare la stipula di una polizza RC auto alla stipula di ulteriori contratti assicurativi. (Articolo aggiunto dall'art. 4, co. 1, Legge 5 marzo 2001, n. 57)
L'Istituto nazionale delle assicurazioni è tenuto a pubblicare annualmente ed a trasmettere al Parlamento una sintesi dei dati desumibili dalla gestione del conto consortile da esso comunicati al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Le modalità della pubblicazione sono stabilite dal Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato. (Comma aggiunto dall'art. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni, nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39)
Art. 15 Abrogato (Articolo abrogato dall'art. 126,lettera e) del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175).
L'autorizzazione ad esercitare l'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli può essere revocata quando le imprese:
b) omettano o ritardino l'adempimento di quanto prescritto negli articoli 30 e 31. (Articolo così sostituito dall'art. 126, D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175)
3. Sino alla pubblicazione del decreto, i danneggiati per sinistri possono agire, ai sensi dell'art. 18, comma primo, nei confronti dell'impresa assicuratrice cedente, mentre questa è tenuta, se richiesta, a curare per conto dell'impresa subentrante la rinnovazione dei contratti di assicurazione che giungano a scadenza. (Tutti gli altri commi del presente articolo sono stati abrogati dall'art. 126 del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175)
Per l'intero massimale di polizza l'assicuratore non può opporre al danneggiato, che agisce direttamente nei suoi confronti, eccezioni derivanti dal contratto, né clausole che prevedano l'eventuale contributo dell'assicurato al risarcimento del danno. L'assicuratore ha tuttavia diritto di rivalsa verso l'assicurato nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o ridurre la propria prestazione. (Comma così sostituito dall'art. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni, nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39)
E' costituito presso la CONSAP - Concessionaria servizi assicurativi pubblici - un "Fondo di garanzia per le vittime della strada", per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli o dei natanti per i quali a norma della presente legge vi è obbligo di assicurazione nei casi in cui:
c) il veicolo o natante risulti assicurato presso una impresa operante nel territorio della Repubblica in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi e che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente. (La lettera c) è così sostituita dall'articolo 126 del D. Lgs 175 del 17 marzo 1995)
Nell'ipotesi di cui alla lettera a) il risarcimento è dovuto solo per i danni alla persona. Nell'ipotesi di cui alla lettera b) il risarcimento è dovuto per i danni alla persona nonché per i danni alle cose il cui ammontare sia superiore al controvalore in lire di 500 unità di conto europee di cui all'art. 3 della legge 22 ottobre 1986, n. 742, e per la parte eccedente tale ammontare. Nell'ipotesi di cui alla lettera c) il risarcimento è dovuto per i danni alla persona nonché per i danni alle cose. (Comma così sostituito dall'art. 31 della legge 19 febbraio 1992, n. 142)
La Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici - S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", può intervenire nel processo, anche in grado di appello. (Articolo così aggiornato dall'articolo 126 del D. Lgs 175 del 17 marzo 1995)
2. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato può autorizzare con proprio decreto, da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, la Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A. - Gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", a sottoscrivere convenzioni con fondi di garanzia di altri Stati membri, concernenti il risarcimento dei sinistri di cui al comma 1. (Articolo aggiunto dall'articolo 126 del D. Lgs 175 del 17 marzo 1995)
Il "Fondo di garanzia per le vittime della strada" è gestito, sotto il controllo del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dalla Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., a mezzo del proprio consiglio di amministrazione, con la collaborazione di un comitato presieduto dal presidente dell'istituto o in sua vece, dal direttore generale, composto di rappresentanti del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del Ministero del tesoro, della Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., delle imprese di assicurazione e degli utenti di autoveicoli. Nel regolamento di esecuzione saranno stabilite le modalità per la gestione del Fondo e le attribuzioni del comitato predetto.
Il Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, con decreto da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, designa per ogni regione, o per gruppi di regioni, del territorio nazionale l'impresa che provvede a liquidare agli aventi diritto le somme loro dovute per i sinistri di cui al precedente articolo, comma primo lettere a) e b), verificatisi nel territorio di sua competenza nel triennio successivo alla data di pubblicazione del decreto o alla diversa data indicata nel decreto stesso.
Le somme anticipate dalle imprese designate, comprese le spese e al netto delle somme recuperate a norma del successivo art. 29, saranno rimborsate dalla Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", secondo le convenzioni che saranno stipulate fra le imprese e l'istituto predetto e che saranno soggette all'approvazione del Ministero della industria, del commercio e dell'artigianato. (Articolo così aggiornato dall'articolo 126 del D. Lgs 175 del 17 marzo 1995)
Nel caso previsto dall'articolo 19, primo comma, lettera a), il danno è risarcito nei limiti dei minimi di garanzia previsti per ogni persona danneggiata e per ogni sinistro nella tabella A allegata alla presente legge relativamente alle autovetture ad uso privato. (Comma così sostituito dall'art. 19 della Legge 9 gennaio 1991, n. 20)
La percentuale di inabilità permanente, la qualifica di vivente a carico e la percentuale di reddito del sinistrato da calcolare a favore di ciascuno dei viventi a carico sono determinate in base alle norme del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, recante il T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
L'azione per il risarcimento di danni causati dalla circolazione dei veicoli o dei natanti, per i quali a norma della presente legge vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni da quello in cui il danneggiato abbia chiesto all'assicuratore il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, anche se inviata per conoscenza o, nelle ipotesi previste dall'articolo 19, comma primo, lettere a) e b), all'impresa designata a norma dell'art. 20 o alla Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada". Il danneggiato che, nella ipotesi prevista dall'art. 19, comma primo, lettera a), abbia fatto la richiesta all'impresa designata o all'istituto predetto, non è tenuto a rinnovare la richiesta stessa qualora successivamente venga identificato l'assicuratore del responsabile. (Articolo così aggiornato dall'articolo 126 del D. Lgs 175 del 17 marzo 1995)
Qualora gli aventi diritto non si trovino nello stato di bisogno di cui al primo comma, il giudice civile o penale, su richiesta del danneggiat6o, sentite le parti, qualora da un sommario accertamento risultino gravi elementi di responsabilità a carico del conducente, con ordinanza immediatamente esecutiva pro vvede all’assegnazione, a carico di una o più delle parti civilmente responsabili, di una provvisionale pari ad una percentuale variabile tra il 30 e il 50 per cento della presumibile entità del risarcimento che sarà liquidato con sentenza. (Comma aggiunto dall’art. 5 della legge 102 del 21 febbraio 2006)
La disposizione di cui al primo comma si applica anche per le ordinanze ottenute dal danneggiato ai sensi dell'art. 24. (Comma aggiunto dall'art. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni, nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39)
Qualora vi siano più persone danneggiate nello stesso sinistro e il risarcimento dovuto dal responsabile superi le somme assicurate, i diritti delle persone danneggiate nei confronti dell'assicuratore o dell'impresa designata a norma dell'art. 20, sono proporzionalmente ridotti fino alla concorrenza delle somme assicurate o rispettivamente di quelle indicate nell'art. 21.
Le somme dovute dall'assicuratore o dall'impresa designata a norma dell'art. 20 al danneggiato per: spese di trasporto a un vicino ospedale o ambulatorio di pronto soccorso pubblico o privato o al domicilio; spese di medicazione; spese di spedalità, spese mediche e farmaceutiche; spese funerarie qualora siano state anticipate da pubblici ospedali o da altri enti pubblici debbono, se non garantite da altra assicurazione obbligatoria, essere corrisposte direttamente a coloro che le hanno anticipate, purché ne facciano richiesta prima che sia stato pagato il risarcimento al danneggiato.
Qualora il danneggiato sia assistito da assicurazione sociale, l'ente gestore dell'assicurazione sociale ha diritto di ottenere direttamente dall'assicuratore del responsabile o dall'impresa designata a norma dell'art. 20 il rimborso delle spese sostenute per le prestazioni erogate al danneggiato ai sensi delle leggi e dei regolamenti che disciplinano detta assicurazione, sempreché non sia già stato pagato il risarcimento al danneggiato, con l'osservanza degli adempimenti prescritti nei due commi successivi.
Prima di provvedere alla liquidazione del danno, l'assicuratore del responsabile o l'impresa designata a norma dell'art. 20 sono tenuti a richiedere al danneggiato una dichiarazione attestante che lo stesso non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie. Ove il danneggiato dichiari di avere diritto a tali prestazioni l'assicuratore o l'impresa designata a norma dell'art. 20 sono tenuti a darne comunicazione al competente ente di assicurazione sociale e potranno procedere alla liquidazione del danno solo previo accantonamento di una somma idonea a coprire il credito dell'ente per le prestazioni erogate o da erogare.
Trascorsi 45 giorni dalla comunicazione di cui al precedente comma senza che l'istituto di assicurazione abbia dichiarato di volersi surrogare nei diritti del danneggiato, l'assicuratore del responsabile o l'impresa designata a norma dell'art. 20 potranno disporre la liquidazione definitiva in favore del danneggiato. L'ente di assicurazione sociale ha diritto di ripetere dal danneggiato le somme corrispondenti agli oneri sostenuti se il comportamento del danneggiato abbia recato pregiudizio all'azione di surrogazione.
Le imprese designate a norma dell'articolo 20 debbono tenere separata gestione dei sinistri di cui all'art. 19. Alla fine di ciascun semestre dell'esercizio esse debbono trasmettere all'Istituto nazionale delle assicurazioni, gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", un rendiconto degli oneri sostenuti nel semestre stesso per pagamento di danni derivanti da sinistri e relative spese di gestione, redatto in conformità delle norme che saranno stabilite con il regolamento di esecuzione.
La misura del contributo è determinata annualmente, nel limite massimo del 4 per cento, con decreto del Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, tenuto conto dei risultati della gestione dei sinistri di cui all'articolo 19.
Per la determinazione del contributo di cui al precedente comma la Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", è tenuto a trasmettere ogni anno al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato un rendiconto della gestione riferito all'anno precedente, secondo le norme che saranno stabilite nel regolamento di esecuzione della presente legge.
Nel primo anno di applicazione della presente legge il contributo predetto è stabilito nella misura del 3 per cento dei premi incassati risultanti dall'ultimo bilancio approvato. (Articolo così aggiornato dall'articolo 126 del D. Lgs 175 del 17 marzo 1995)
Chiunque pone in circolazione veicoli o natanti per i quali a norma della presente legge vi è obbligo di assicurazione o consente alla circolazione dei medesimi senza che siano coperti dall'assicurazione, è punito con la sanzione amministrativa da lire 500.000 a lire 3.000.000.
Il conducente di un veicolo o di un natante per il quale sia stato adempiuto all'obbligo di assicurazione, che circoli senza essere munito del certificato di assicurazione o senza tenere esposto il contrassegno in modo ben visibile e nel posto prescritto, è punito con la sanzione amministrativa da L. 4.000 a lire 10.000.
Per l'illecito amministrativo previsto nel comma precedente è ammesso il pagamento in misura ridotta a norma dell'art. 5 della L. 3 maggio 1967, n. 317, contenente modificazioni al sistema sanzionatorio delle norme in tema di circolazione stradale e delle norme di regolamenti locali.
L'accertamento delle violazioni alle norme della presente legge è anche demandato agli organi indicati nell'art. 137 del D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, che approva il T.U. delle norme sulla circolazione stradale e nell'art. 38 del D.P.R. 5 febbraio 1953, n. 39 che approva il T.U. delle leggi sulle tasse automobilistiche.
CAPO V:
Le imprese che alla data di pubblicazione del regolamento di esecuzione della presente legge esercitino nel territorio della Repubblica l'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli, debbono costituire e vincolare una cauzione iniziale aggiuntiva a quella prescritta dall'art. 40 del T.U. approvato con D.P.R. 13 febbraio 1959, n. 449, ragguagliata al 10 per cento dei premi lordi dell'ultimo esercizio per il quale è stato approvato il bilancio, inerenti alle predette assicurazioni stipulate nell'esercizio stesso o anteriormente, escluse le imposte a carico degli assicurati.
La cauzione aggiuntiva di cui al comma precedente è computabile ai fini della costituzione della cauzione di cui all'art. 15.
Le assicurazioni della responsabilità civile per danni causati dalla circolazione dei veicoli sono soggette all'imposta sui premi stabilita dalla Legge 29 ottobre 1961, n. 1216, nella misura proporzionale di lire 5 per ogni cento lire del premio e degli accessori. Tale misura resta ferma anche nel caso in cui con lo stesso contratto siano assicurati, insieme al rischio della responsabilità civile, anche altri rischi inerenti al veicolo o al natante o ai danni causati dalla loro circolazione.
Per le quietanze inerenti al pagamento di somme in dipendenza di contratti di assicurazione di cui al precedente comma, rilasciate all'impresa assicuratrice dall'assicurato o dal danneggiato o loro aventi causa, anche se risultanti da atto formale o aventi effetto transattivo e anche se comprensive, oltre che dell'indennizzo, di spese e competenze legali e di altri diritti accessori previsti dalla polizza, restano ferme le disposizioni dell'art. 16 della L. 29 ottobre 1961, n. 1216.
Tutte le operazioni e gli atti necessari per il pagamento dei risarcimenti corrisposti a norma dell'art. 19, nonché quelli inerenti ai rapporti fra la Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada" e le imprese assicuratrici, sono esenti da qualsiasi tassa e imposta indiretta sugli affari e dalla formalità della registrazione. (Articolo così aggiornato dall'articolo 126 del D. Lgs 175 del 17 marzo 1995)
Gli aventi diritto al risarcimento nei confronti di assicurati presso imprese che, alla data di pubblicazione della presente legge o a quella in cui essa entra in vigore, si trovino in stato di liquidazione coatta con dichiarazione di insolvenza possono agire nei confronti delle imprese designate a norma dell'articolo 20 per conseguire, nei limiti del contratto di assicurazione e comunque non oltre i massimali indicati nella tabella A allegata alla presente legge, la quota del credito per risarcimento ammesso al passivo che, rispetto a detti limiti, non sia stata soddisfatta con la prima distribuzione dell'attivo dell'impresa in liquidazione alla quale essi sono stati ammessi a concorrere.
Presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato è istituita la Direzione generale delle assicurazioni private e di interesse collettivo con i compiti e le funzioni già svolte dall'Ispettorato delle assicurazioni private istituito con D.Lgs. 23 febbraio 1946, n. 223. A tal fine è disposto l'aumento di un posto nell'organico dei direttori generali del ruolo dell'amministrazione centrale del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
All'onere derivante dalla istituzione della Direzione generale e del ruolo ispettivo di cui ai commi precedenti, sarà provveduto con le maggiori entrate del contributo di vigilanza, di cui all'art. 67 del T.U. approvato con D.P.R. 13 febbraio 1959, n. 449. A tale scopo la misura massima di detto contributo è elevata all'1,25 per mille dei premi incassati dalle imprese in ciascun esercizio.
I decreti ministeriali che indicono i concorsi stabiliscono le materie che formano oggetto delle prove scritte e di quella orale, in relazione al diploma di laurea richiesto per la ammissione a ciascun concorso.
Nella prima applicazione della presente legge dieci posti del ruolo tecnico ispettivo della carriera direttiva e cinque posti del ruolo tecnico ispettivo della carriera di concetto, di cui alla tabella B, allegata alla presente legge, possono essere conferiti, con le modalità stabilite dall'art. 200 del T.U. approvato con il D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, a impiegati appartenenti rispettivamente, a ruoli amministrativi della carriera direttiva e a ruoli amministrativi della carriera di concetto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
Inoltre nella prima applicazione della presente legge tutti i posti di nuova istituzione possono essere conferiti senza tenere conto di posizioni in soprannumero.
Il regolamento di esecuzione sarà emanato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato di concerto con i Ministri per la grazia e giustizia e per i trasporti e l'aviazione civile entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge.
Il regolamento stesso potrà provvedere, per le infrazioni alle sue norme, sanzioni amministrative da lire 1.000 a lire 50.000.
Le disposizioni della presente legge, esclusi il presente articolo e gli artt. 38, 39, 40 e 41, si applicano a decorrere dal 180°giorno successivo a quello della pubblicazione del regolamento di esecuzione, salvo quelle di cui agli artt. 11, primo, secondo, terzo, quarto, quinto e sesto comma; 12; 14, primo comma; 15; 16, primo comma nn. 1) e 2), secondo e terzo comma; 17; 20; 31; 35 e 37, le quali si applicano dal giorno della pubblicazione del regolamento stesso.
Le imprese autorizzate all'esercizio dell'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli, in esercizio alla data di pubblicazione del regolamento di esecuzione della presente legge, debbono, per poter continuare la loro attività in questo ramo, provvedere agli adempimenti di cui agli artt. 11, primo comma e 35, entro il 60°giorno da tale data.
Tabella A - Minimi di garanzia per l'assicurazione obbligatoria
a) Per i motoveicoli ad uso privato, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 1.500.000.000 per ogni sinistro.
b) Per le autovetture ad uso privato, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 1.500.000.000 per ogni sinistro.
c) Per gli autobus ad uso privato, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 5.000.000.000 per ogni sinistro.
d) Per le motocarrozzette da noleggio o ad uso pubblico, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 1.500.000.000 per ogni sinistro.
e) Per gli autoveicoli da noleggio o ad uso pubblico, i filoveicoli e i rimorchi destinati al trasporto di persone nonché per gli autocarri adibiti eccezionalmente al trasporto di persone, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 1.500.000.000 per ogni sinistro per i veicoli con un numero di posti non superiore a nove e a lire 5.000.000.000 per ogni sinistro per i veicoli con un numero di posti superiore a nove.
f) Per gli autoveicoli, i filoveicoli e rimorchi per trasporto di cose, per il trasporto promiscuo di persone e di cose, per uso speciale e per trasporti specifici, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 1.500.000.000 per ogni sinistro.
g) Per i trattori stradali, i carrelli e le macchine operatrici, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 1.500.000.000 per ogni sinistro.
h) Per i motoscafi e le imbarcazioni a motore adibiti a diporto o ad uso privato, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 1.500.000.000 per ogni sinistro.
i) Per i motoscafi e le imbarcazioni a motore adibiti a servizio pubblico, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 2.500.000.000 per ogni sinistro.
l) Per l'assicurazione prevista all'art. 3 della legge, per gare e competizioni di qualsiasi genere, la somma assicurata non può essere inferiore a lire 5,000.000.000 per ogni sinistro.
Ispettore ag
Ispettore capo aggiunto
Ispettore principale aggiunto
Primo ispettore aggiunto
Ispettore aggiunto 1a classe
Ispettore aggiunto 2a classe
Ispettore aggiunto 3a classe