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Timestamp: 2017-06-28 14:09:29+00:00
Document Index: 75042722

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art.\n2', 'art.\n1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art.\n3', 'art. 2', 'art.\n2']

Circolare INPS n. 80 del 15.06.2009 - Estensione del trattamento di cassa integrazione straordinaria...
Circolare INPS n. 80 del 15.06.2009
Estensione del trattamento di cassa
integrazione straordinaria e di mobilità alle imprese del sistema aeroportuale
e imposizione della corrispondente contribuzione (art. 2, co. 37, legge n. 203
del 22 dicembre 2008 - finanziaria per 2009). Modifica del trattamento di cigs e
mobilità per il personale dipendente da vettori aerei e da società derivate
(art. 1 bis, d.l. 249/2004, conv, con modd. da l. 291/2004 e modificato dall'art.
2, co. 1, del d.l. n. 134 del 28 agosto 2008, conv. in l. 166 del 27 ottobre
SOMMARIO: Si forniscono chiarimenti e istruzioni
operative riguardanti l'estensione del trattamento di cassa integrazione
straordinaria e di mobilità alle imprese del sistema aeroportuale e l'imposizione
della corrispondente contribuzione
Come è noto, a decorrere dal primo gennaio 2005, l'art.
1 bis del decreto legge 5 ottobre 2004 n. 249,
convertito con modificazioni dalla legge 3 dicembre 2004 n. 291, ha esteso i trattamenti di cassa
integrazione straordinaria e di mobilità al personale -– anche navigante -–
dei vettori aerei e delle società da queste derivate; corrispondentemente le
stesse imprese sono state assoggettate ai contributi di finanziamento dei
suddetti trattamenti[1].
Originariamente la disposizione faceva riferimento alle
società "derivanti" da un vettore aereo; con il decreto legge 134/2008,
convertito in legge n. 166/2008, è stata sostituita la parola "derivanti"
con la parola "derivate"; da ciò consegue che rientrano nell'ambito di
applicazione della norma le società costituite sia prima che dopo il 5 dicembre
2004[2].
Tale normativa è stata modificata, a decorrere dal 28
agosto 2008, dall'art. 2, comma 1, del decreto legge n. 134/2008, convertito
nella legge n. 166/2008, secondo cui "i trattamenti di cassa integrazione
guadagni straordinaria e di mobilità ai sensi dell'articolo 1-bis del
decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, possono
essere concessi per periodi massimi pari, rispettivamente, a 48 mesi e 36 mesi
indipendentemente dalla età anagrafica e dall'area geografica di riferimento,
sulla base di specifici accordi in sede governativa".
La suddetta modifica, per i trattamenti di cassa
integrazione straordinaria rileva unicamente ai fini del periodo massimo di
concessione, incrementato da 24 a 48 mesi.
Con riferimento all'indennità di mobilità essa ha
invece effetti pià¹ estesi. Mentre la normativa previgente estendeva la
normativa generale relativa all'indennità di mobilità , di cui all'articolo
7 della legge n. 223/1991, la nuova disciplina prevede che il trattamento
consegua ad un provvedimento discrezionale di concessione disposto dal Ministero
del Lavoro. Tale provvedimento prevedrà anche la durata del trattamento, nei
limiti di 36 mesi, a prescindere dai requisiti soggettivi dei lavoratori
Al fine di verificare la normativa da applicare al caso
concreto, si dovrà fare riferimento alla data di licenziamento, nel senso che,
per i lavoratori licenziati successivamente all'entrata in vigore del decreto
legge n. 134/2008 (28 agosto 2008), si applicherà la nuova normativa.
In tale quadro si inserisce da ultimo l'art. 2, co.
37, della legge n. 203 del 22
dicembre 2008 (finanziaria 2009)[3] in base al quale, «a decorrere dal 1°
gennaio 2009, nel limite complessivo di spesa di 20 milioni di euro, a carico
del Fondo per l'occupazione, che a tale fine è integrato del predetto importo a
decorrere dall'anno 2009, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali può concedere, in deroga alla normativa vigente, sulla base di
specifici accordi in sede governativa, intervenuti entro il 15 giugno 2009, che
recepiscono le intese stipulate in sede territoriale e inviate al Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali entro il 20 maggio 2009, i
trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, per la durata di
ventiquattro mesi, e di mobilità al personale dipendente dalle società di
gestione aeroportuale e dalle società da queste derivate. A decorrere dalla
medesima data, le imprese del sistema aeroportuale sono tenute al pagamento dei
contributi previsti dalla legislazione vigente in materia di cassa integrazione
guadagni straordinaria e di mobilità , ivi compreso quanto previsto all'articolo
7, commi 1, 2 e 3, della legge 23 luglio 1991, n. 223».
Dato il necessario parallelismo tra accesso alla
prestazione ed obbligo di contribuzione, la norma va intesa unitariamente,
operando una estensione dell'ambito di applicazione della cassa integrazione
guadagni straordinaria e della mobilità al personale dipendente dalle imprese
del sistema aeroportuale, alle quali è contestualmente esteso l'obbligo di
Anche in questo caso il diritto al trattamento, sia di
mobilità che di cassa integrazione guadagni straordinaria, è subordinato al
provvedimento di concessione del Ministero del Lavoro, nei limiti di durata di
24 mesi per quanto riguarda l'integrazione salariale straordinaria e nei
limiti ordinari posti dall'articolo 7, commi 1, 2 e 3, della legge 23 luglio
1991, n. 223 per quanto riguarda l'indennità di mobilità .
Per effetto del complessivo disposto normativo fin qui
descritto risultano pertanto oggi assoggettate alla contribuzione di
finanziamento dei trattamenti di cassa integrazione straordinaria e di
- le società derivate da un vettore aereo,
costituite per lo svolgimento di attività ausiliarie al trasporto aereo (ai
sensi del d.l. n. 249/2004)[5];
- le imprese del sistema aeroportuale (ai
sensi della l. n. 203/2008) e cioè:
°· le imprese che gestiscono
° le imprese[6] che, senza
essere derivate da un vettore aereo e senza essere assoggettate alla
contribuzione cigs e mobilità in forza di normativa previgente, svolgono
attività ausiliaria -– o comunque strettamente funzionale -[7] al trasporto
La contribuzione per cigs e mobilità 2.1 Specificazione degli obblighi contributivi
Per quanto concerne le imprese che svolgono
attività di navigazione aerea (vettori aerei) e le società da queste derivate,
che svolgono attività ausiliarie al trasporto aereo, si confermano le
istruzioni fornite con la circolare n. 28
del 14 febbraio 2005.
per le imprese del sistema aeroportuale, come sopra definite.
A decorrere dal 1 gennaio 2009, tali imprese sono
tenute al versamento della contribuzione prevista dalla vigente legislazione in
materia di cassa integrazione guadagni straordinaria (0,90%) e di mobilità (0,30%) indipendentemente dal limite dimensionale di pià¹ 15 dipendenti.
In caso di ammissione al trattamento di cigs sarà ,
inoltre, dovuto il contributo addizionale nella misura pari al 4,50% o al 3,00%
sulle integrazioni effettivamente corrisposte, rispettivamente per le imprese
con pià¹ di 50 o fino a 50 dipendenti, da versare contestualmente alle
operazioni di conguaglio relative alle integrazioni stesse.
Qualora, invece, le imprese sopra individuate attivino
procedure per la collocazione in mobilità del personale, ai sensi dell'art. 4
della legge n. 223 del 23 luglio 1991, le stesse saranno tenute al versamento
della tassa di ingresso di cui all'art. 5, comma 4, della citata legge.
Le suddette imprese continuano ad essere escluse dall'obbligo
della contribuzione per la cassa integrazione guadagni ordinaria di cui all'art.
3, del D. Lg. C.P.S. 12 agosto 1947, n. 869.
2.2 Individuazione e classificazione delle imprese obbligate alla
Sono tenute al versamento della contribuzione per
cigs e mobilità , ai sensi dell'art. 2, co. 37, della legge n. 203/2008, a prescindere dal numero dei
- le imprese[8] che, senza essere derivate
da un vettore aereo e senza essere assoggettate alla contribuzione cigs e
mobilità in forza di normativa previgente, svolgono attività ausiliaria -– o,
comunque, strettamente funzionale - al trasporto aereo; tra queste rientrano,
tra le altre, le imprese che svolgono "i servizi di assistenza a terra",
elencati nell'allegato "A" del decreto legislativo n. 18 del 13 gennaio
1999 (sono tali, ad esempio, l'attività di assistenza ai passeggeri connessa
all'imbarco, l'attività di movimentazione bagagli e merci, l'attività di
ristorazione catering specificatamente rivolta alla navigazione aerea; cfr.
allegato n. 1).
Le aziende rientranti nel campo di applicazione dell'art.
2, co. 37, della legge n. 203/2008
dovranno essere contraddistinte, a decorrere dal 1 gennaio 2009, dal codice di
autorizzazione "0M" (leggasi zero-emme) che, a partire dalla medesima data,
avrà il significato di "azienda destinataria della normativa di cui all'art.
tenuta al versamento, dal 1 gennaio 2009, della contribuzione cigs e mobilità "[9].
di autorizzazione dovrà essere attribuito:
- a tutte le posizioni contributive, senza
C.A "2X", classificate con c.s.c. 1.15.05 o c.s.c. 1.15.06, con codice Istat
63.11.1 o 63.23.0; il codice autorizzazione sarà attribuito d'ufficio dalla
sede Inps competente, la quale provvederà anche ad eliminare dalle posizioni
contributive l'eventuale codice autorizzazione "1D";
- alle posizioni contributive classificate
nel terziario per quei datori che svolgano attività ausiliaria o strettamente
funzionale al trasporto aereo; il codice autorizzazione sarà attribuito dalla
sede Inps competente a seguito di specifica dichiarazione di responsabilità dell'azienda, attestante l'ausiliarietà o la stretta funzionalità dell'attività al trasporto aereo; i casi dubbi dovranno essere segnalati alla direzione
centrale entrate per la corretta imposizione/esclusione della contribuzione; si
chiarisce fin d'ora che rientrano nel campo di applicazione della norma le
aziende che svolgono attività di fornitura di pasti preparati (cosiddetto
catering) in presenza della dichiarazione di responsabilità attestante lo
svolgimento specifico dell'attività al servizio di un aeromobile (azienda con
c.s.c. 7.07.05 e codice Istat 5.55.20).
I datori di lavoro che, ai sensi della normativa
vigente, sono tenuti, a decorrere dal 1° gennaio 2009, al versamento della
contribuzione cigs e mobilità provvederanno ad esporre le suddette
contribuzioni, unitamente alle altre contribuzioni dovute, in corrispondenza dei
codici qualifica.
I datori di lavoro, che debbono versare la
contribuzione su posizioni contributive diverse da quelle contrassegnate con
c.s.c. 1.15.05 o c.s.c. 1.15.06 e codice Istat 63.11.1 o 63.23.0, dovranno
produrre alla Sede inps competente una dichiarazione di responsabilità che
descrive l'attività svolta e ne afferma l'ausiliarietà o la stretta
funzionalità al trasporto aereo.
La contribuzione arretrata dovuta dal 1° gennaio 2009,
sarà versata entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di
emanazione della presente circolare[10] - senza addebito di somme aggiuntive ed
interessi - con le seguenti modalità :
- per l'esposizione della contribuzione
CIGS, i datori di lavoro utilizzeranno nei quadri "BC" del modello
DM10/2 il già previsto codice "M210";
di mobilità , i datori di lavoro utilizzeranno nei quadri "B-C" del
modello DM10/2 il già previsto codice "M211".
In entrambi i casi, nessun dato deve essere indicato
nel campo "numero dipendenti", "numero giornate" e
Con successivo messaggio a cura della Direzione
centrale Bilanci e Servizi fiscali saranno fornite le apposite istruzioni
[1]Cfr. il messaggio n. 26504 del 19 aprile 2004 e, per gli aspetti
contributivi, la circolare n. 28 del 14 febbraio 2005.
[3] La legge è stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 285 alla Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2008.
[4]Cfr. circolare n. 28 del 14
[5]Cfr. circolare n. 28 del 14
[6]Tra queste rientrano le società derivate da una società di gestione
aeroportuale, semprechè svolgano attività ausiliaria o strettamente funzionale
al trasporto aereo e non siano assoggettate alla contribuzione cigs e mobilità in forza di normativa previgente rispetto alla l. 203/2008.
[7]In senso stretto, ricorre l'"ausiliarietà " quando l'attività è
finalizzata ad agevolare la funzione tipica di altre attività economiche; tale
attività , avendo natura accessoria o residuale, deve essere strutturalmente
collegata all'attività primaria e deve, quindi, avere caratteristiche di
supporto ad una delle specifiche funzioni dell'impresa nel suo complesso o a
pià¹ imprese che abbiano ad oggetto l'esercizio di attività di navigazione
aerea (sul concetto di ausiliarietà cfr. la circolare n. 143 del 20 giugno
1989). Ricorre la "stretta funzionalità " quando l'attività , pur non
essendo ausiliaria dal punto di vista economico generale, è svolta nel caso
specifico con modalità tecnico- organizzative subordinate alle caratteristiche
dell'attività di navigazione aerea (cfr. ad esempio, l'attività di
catering: questa può essere svolta anche al di fuori del settore della
navigazione aerea, ma, se è svolta al servizio dei passeggeri di un aeromobile,
acquista delle peculiarietà tecniche ed organizzative esclusivamente riferibili
al settore della navigazione aerea).
[8]Tra queste rientrano le società derivate da una società di gestione
aeroportuale, sempreché svolgano attività ausiliaria al trasporto aereo e non
siano assoggettate alla contribuzione cigs e mobilità in forza di normativa
previgente rispetto alla l. n. 203/2008.
[9]Il Codice Autorizzazione "XX" è incompatibile con il C.A "2X",
poiché quest'ultimo individua le imprese già soggette alla contribuzione
cigs e mobilità in forza della legge 249/2004.
[10]In base alla delibera n. 5 del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto
del 26/03/1993, approvata con D.M. 7.10.1993.
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