Source: https://www.laleggepertutti.it/dizionario-giuridico/criteri-di-collegamento
Timestamp: 2020-08-08 06:11:07+00:00
Document Index: 138777762

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 51', 'art. 26', 'art. 48', 'art. 35', 'art. 51', 'art. 57', 'art. 57']

Criteri di collegamento – La Legge per tutti
Criteri di collegamento (d. int. priv.): Sono uno degli elementi tipici della norma di diritto internazionale privato. Si tratta di quei criteri che servono a designare quale sia la legge applicabile ad una determinata categoria di rapporti.
I criteri di collegamento possono consistere in circostanze giuridiche o di fatto concernenti un particolare aspetto della situazione da regolare.
I criteri di diritto sono, ad esempio, la cittadinanza, largamente utilizzata dalle norme italiane di diritto internazionale privato, il domicilio o la residenza (utilizzabile in via sussidiaria per gli apolidi ex art. 19, L. 218/95).
Tipico criterio di collegamento di fatto è quello del luogo in cui si trova un immobile (art. 51, L. 218/95).
Non è infrequente che, nell’ambito di una stessa norma di conflitto, siano indicati più criteri di collegamento (artt. 26, 35, 46, 48, 62, L. 218/95).
Si verifica, in questo caso, una situazione di concorso di più criteri di collegamento che potrà avere il carattere di:
— concorso successivo, quando è utilizzato il secondo criterio di collegamento soltanto nell’ipotesi di mancato funzionamento del primo (es.: per determinare la legge applicabile alla promessa di matrimonio, art. 26, L. 218/95);
— concorso alternativo, quando la scelta avviene in funzione dei risultati pratici cui perviene (es.: in tema di forma del testamento, art. 48, L. 218/95);
— concorso cumulativo, quando, pur essendo il criterio di collegamento formalmente unico, esso finisce per richiamare due o più ordinamenti diversi (es.: relativamente al riconoscimento del figlio naturale, art. 35, L. 218/95).
Il nostro sistema di d.i.p. conosce diversi criteri di collegamento:
– criterio della cittadinanza: è il criterio di collegamento utilizzato dagli artt. 20, 23, 26, 27, 33, 36, 46, 56 L. 218/95;
-criterio del luogo in cui sono posti i beni: è applicato dall’art. 51 L. 218/95 in tema di possesso e diritti reali;
– criterio del luogo in cui è avvenuto il fatto: operativo, ex artt. 61, 62 L. 218/95 in relazione alle obbligazioni non contrattuali (atti illeciti, promesse unilaterali etc.);
– criterio della volontà manifestata dalle parti: esso è richiamato, ai sensi dell’art. 57 L. 218/95 in materia di obbligazioni contrattuali;
– criterio del luogo in cui deve essere eseguita l’obbligazione: anch’esso, come il precedente, regolato dall’art. 57 L. 218/95 in materia di contratti.
– criterio della prevalente localizzazione della vita matrimoniale.