Source: http://docplayer.it/46211518-Comune-di-viadana-provincia-di-mantova.html
Timestamp: 2019-09-18 11:54:25+00:00
Document Index: 52793884

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art.36', 'art.11', 'art.8', 'art.8', 'art.5', 'art.2', 'art.5', 'art.3', 'art.10']

1 Ufficio Commercio e Attività Produttive Prot.n. Ordinanza n. DISCIPLINA DEGLI ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DEGLI ESERCIZI PUBBLICI DI VENDITA E SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE IL SINDACO VISTO l'art.8 della Legge 25/8/1991, n.287 "Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi"; VISTO l art.36, 3 comma, della Legge 8/6/1990, n.142 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO l art.11, commi 12 e 13 della Legge 3/8/99, n.265 Disposizioni in Materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonché modifiche alla Legge 8/6/90, n.142 ; VISTA la deliberazione del Consiglio Comunale n.150 del 29/12/99 "Determinazione criteri generali in materia di orari delle attività di vendita al dettaglio e degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande"; SENTITO il parere delle organizzazioni locali dei consumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti; FATTI SALVI i diritti del personale dipendente; ORDINA gli esercizi pubblici di vendita e somministrazione alimenti e bevande, compresi quelli su area pubblica, osserveranno, con decorrenza immediata, le seguenti disposizioni in materia di orari di apertura e chiusura al pubblico: Comune di Viadana - Piazza Matteotti, Viadana (Mantova) - Tel / Telefax / Codice Fiscale: Partita IVA: G:\SPORTELLI UNICI\VIADANA\ \NORME COMUNALI\DISCIPLINA DEGLI ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DEGLI ESERCIZI PUBBLICI DI VENDITA E SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE.DOC
2 1. Orario minimo obbligatorio delle attività Comune di Viadana - esercizio di tipo A ristoranti, trattorie ed esercizi similari: ore 4 - esercizio di tipo B /D bar, caffè, gelaterie ed esercizi similari: ore 8 L orario di chiusura dell esercizio, è comunque essere fissato: - esercizio di tipo A non prima delle ore 22 - esercizio di tipo B/D non prima delle ore 20 Ai sensi della Legge 25 agosto 1991, n.287, art.8, comma 2, l esercente può posticipare l apertura e anticipare la chiusura dell esercizio fino ad un massimo di un ora rispetto l orario minimo stabilito ed effettuare una chiusura intermedia fino al limite massimo di 2 (due) ore consecutive. 2. Orario massimo di attività E data facoltà all esercente, previa comunicazione al Sindaco, di scegliere l orario di attività che intende osservare, con l obbligo di rispettare il totale di ore obbligatorie, nell ambito delle seguenti fasce orarie: - esercizio di tipo A apertura non prima delle ore 10,00 e chiusura non oltre le (massimo ore 17) ore 05,00 - esercizio di tipo B/D apertura non prima delle ore 05,00 e chiusura non oltre le (massimo ore 21) ore 02,00 L orario minimo e massimo stabilito può avere validità tutto l anno indipendentemente dalla variazione oraria a seguito dell ora legale. La protrazione occasionale dell orario prescelto, nel rispetto dei limiti massimi suddetti, è soggetta a semplice comunicazione da effettuarsi con un anticipo di almeno cinque giorni. 3. Attività prevalentemente notturne Gli esercenti per la somministrazione di alimenti e bevande di tipo B o D, anche se non abbinati ad attività di intrattenimento e svago, possono essere autorizzati a praticare, dietro loro richiesta, oltre agli orari diurni stabiliti per le fasce di appartenenza, anche in alternativa il seguente orario: - dalle ore 21,00 alle ore 04,00 - ovvero per 15 (quindici) ore complessive di apertura, anche frazionate nel corso della giornata, da non protrarsi oltre le ore 04,00.
3 Il Sindaco si riserva di autorizzare il suddetto orario su domanda dell esercente. L autorizzazione è revocabile, in qualsiasi momento e senza preavviso, per motivi di ordine e pubblica sicurezza. 4. Deroghe In occasioni di fiere, feste patronali o di altre speciali manifestazioni locali o per particolari condizioni d esercizio, possono essere concesse deroghe agli orari minimi e massimi precedentemente stabiliti. Il 31 dicembre di ogni anno, è consentito agli esercenti di protrarre l orario di apertura sino alle ore 05, Esercizi a carattere misto Per gli esercizi a carattere misto (A+B) o annessi ad esercizi di vendita al dettaglio, o a impianti di distribuzione stradale di carburanti, l orario di apertura è quello relativo all attività prevalente. Il carattere di prevalenza deve essere stabilito dall esercente, il quale deve darne comunicazione al Sindaco. 6. Attività escluse dalla disciplina sugli orari Ai sensi della Legge n.287/91, art.8, comma 4, gli orari minimi e massimi di attività non si applicano ai titolari di autorizzazioni concernenti la somministrazione di alimenti e bevande: a) al domicilio del consumatore; b) negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni, locande ed altri complessi ricettivi, limitatamente alle prestazioni rese agli alloggiati; c) negli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime; d) negli esercizi di cui all art.5, comma 1, lettera c) della Legge n.287/91, nei quali l attività è svolta congiuntamente con quella di trattenimento e svago; e) nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli cooperativi e degli enti a carattere nazionale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell Interno; f) esercitata in via indiretta a favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti o imprese pubbliche; g) in scuole, in ospedali, in comunità religiose, in stabilimenti militari delle forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco; h) nei mezzi di trasporto pubblico.
4 7. Chiusura settimanale dei pubblici esercizi Gli esercenti di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, non sono tenuti all obbligo del turno di chiusura infrasettimanale. Gli esercenti che intendono effettuare il turno di riposo devono darne comunicazione; ciò vale anche in caso di successiva rinuncia. Il turno di riposo può essere articolato anche in due mezze giornate. Ai sensi della Legge , n.425, art.2, sono esclusi dal turno settimanale di chiusura: a) i ristoranti e i bar interni ad alberghi, pensioni e locande con somministrazione limitata a persone che vi alloggiano; esercizi interni a teatri, cinema ed altri locali di pubblico spettacolo, purchè possano accedervi soltanto gli spettatori; esercizi annessi alle stazioni ferroviarie ed aeroportuali o funzionanti sulle autostrade nonché, limitatamente al periodo della stagione turistica, quelli annessi a camping, villaggi turistici o stabilimenti balneari; b) esercizi pubblici stagionali, temporanei o che svolgono un attività limitata alle ore serali e notturne. Su istanza motivata dell esercente interessato, il Sindaco può: - modificare la giornata di riposo settimanale con apposito provvedimento; - spostare la chiusura settimanale ad altra giornata per cause eccezionali e contingenti in deroga alla procedura di cui all art.5 della Legge n.425; - concedere deroghe temporanee al turno di chiusura settimanale in occasioni di speciali manifestazioni locali o per particolari motivi di interesse pubblico, comunque in numero non superiore a 5 (cinque) giorni per ogni anno solare. In particolare si intende concessa, in tutto il territorio comunale, la deroga al turno di chiusura settimanale nei seguenti giorni: 6 Gennaio, nel periodo di svolgimento della Fiera dei SS.Pietro e Paolo o, nelle frazioni, della Sagra locale e nel mese di Dicembre. E data, inoltre, facoltà all esercente, ai sensi della Legge n.425/71, art.3: - di tenere aperto l esercizio qualora la giornata di riposo settimanale coincida con una festività; - di sospendere la chiusura nelle settimane precedenti il Natale e la Pasqua, nel mese di Agosto ed il 2 Novembre. I titolari di esercizi pubblici di tipo A) possono svolgere il servizio mensa anche nei giorni di chiusura infrasettimanale esclusivamente a favore di dipendente di enti o imprese appositamente convenzionate, a condizione che in tale circostanza il locale resti chiuso la pubblico indifferenziato. Le convenzioni devono essere tenute a disposizione per ogni eventuale controllo.
5 8. Cartello orario Comune di Viadana Ogni esercente ha l obbligo di comunicare preventivamente al Comune, l orario adottato e deve renderlo noto al pubblico con l esposizione di un apposito cartello ben visibile sia all interno che all esterno dell esercizio. Allo stesso obbligo sono soggetti gli esercenti che intendono adottare il turno di chiusura infrasettimanale. 9. Sanzioni Per le violazioni alle disposizioni del presente provvedimento, si applicano le sanzioni previste dall art.10, comma 2, della Legge 287/91. E' revocata qualsiasi altra disposizione precedentemente emanata in materia. Gli Agenti di Polizia Municipale e le Forze dell'ordine sono incaricati dell'esecuzione della vigilanza e della presente ordinanza. Viadana, IL SINDACO (Prof.Luigi Meneghini) AC
6 N O T I F I C A Z I O N E in Il sottoscritto Messo comunale di Viadana dichiara di aver notificato il presente atto data odierna al Sig. consegnandone copia a mani di. Viadana, IL MESSO COMUNALE