Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=22705:umb28_2020&catid=27&Itemid=137
Timestamp: 2020-05-25 15:39:19+00:00
Document Index: 27199449

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 17', 'art. 29', 'art. 32', 'art. 101', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 6']

Ordinanza della Presidente della Giunta Regionale 22 maggio 2020, n. 28
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 - Ulteriore riavvio delle attività economiche e produttive attualmente sospese - A decorrere dal 25.05.2020.
Visto l'art. 32 della Costituzione Italiana;
Visto lo Statuto della Regione Umbria;
Vista la legge regionale 9 aprile 2015, n. 11 “Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali”;
Richiamata la legge 23 dicembre 1978, n. 833 “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l'art. 32 che dispone al comma 1: “1. Il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all'intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni.”, proseguendo al comma 3: “3. Nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale.”; Dato atto che, in data 30 gennaio 2020, l'epidemia da COVID-19 è stata dichiarata dall'Organizzazione mondiale della Sanità quale emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e che successivamente, a causa dell'estendersi della stessa a livello mondiale, è stata dichiarata la pandemia;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, che ha dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020: “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”;
Dato atto che il DPCM 26 aprile 2020 segna l'avvio della cosiddetta fase 2 nella quale si assiste alla ripresa di parte delle attività produttive che in forza di precedenti decreti avevano sospeso le attività, ma non presenta un cronoprogramma che le contempli tutte, neanche in tempi differiti;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante: “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” e il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020;
Richiamate le ordinanze della Presidente della Giunta regionale che sono state emanate dall'inizio del diffondersi dei contagi nel territorio regionale per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID 2019;
Richiamata, in particolare, l'ordinanza della Presidente della Giunta regionale 17 maggio 2020, n. 25 dove al comma 4 dell'articolo 1 prevede che le altre attività economiche e culturali non contemplate nella stessa saranno oggetto di successivi provvedimenti legati all'evoluzione della situazione epidemiologica;
Dato atto, altresì, dei limiti imposti al potere di ordinanza delle Regioni dal decreto- legge 25 marzo 2020, n. 19;
Rilevato che l'Umbria continua ad evidenziare un declino della curva epidemica e che è stato studiato un programma regionale per il riavvio delle attività economiche, produttive e culturali attualmente sospese, subordinando l'attuazione dello stesso ad un attento monitoraggio, prevedendo che, sulla base delle indicazioni nazionali, si possa procedere alla sospensione del piano di riapertura anche in esito alla continua verifica da parte del Comitato scientifico regionale da tempo insediato;
Rilevato che a seguito dell'analisi delle attività produttive e culturali umbre e degli addetti alle stesse si prospetta uno scenario piuttosto rassicurante sul fronte del livello di rischiosità delle attività realizzate in Umbria, ma che nel contempo si accompagna ad una prospettiva economica particolarmente compromessa;
- l'Umbria, come altre regioni, ha un indice di contagiosità estremamente basso differenziandosi in tal senso da altre realtà territoriali;
- il sistema sanitario regionale è in grado di monitorare e trattare in maniera coerente l'evoluzione della situazione sanitaria grazie ad una importante attività di coordinamento ed indirizzo della Regione e dell'Università e ad una capillare presenza di strutture territoriali che garantiscono immediata capacità di risposta in caso di recrudescenza di casi di contagio;
- il Governo tramite il Commissario ha assicurato categoricamente e pubblicamente una massiccia capacità di risposta in termini di supporto e fornitura di dispositivi di protezione che potranno essere reperiti o destinati alla popolazione regionale;
- nell'ambito delle attività produttive e culturali si dovranno realizzare tutte le prescrizioni delle autorità sanitarie legate alla capacità di operare in sicurezza, sia con riferimento al personale dipendente, oltre che ai lavoratori autonomi, sia con riferimento alla fruizione da parte dei cittadini dei servizi commerciali e produttivi;
- in particolare si raccomanda comunque l'applicazione dei principi contenuti nelle guide regionali per la sicurezza delle riaperture, nonché degli ulteriori documenti di specificazione, già condivisi con le parti sociali, ed approvati dal COR Umbria;
Dato atto che l'INAIL, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, ha realizzato e pubblicato dei documenti tecnici per la gestione della fase 2 dell'emergenza Covid-19, approvati dal Comitato tecnico scientifico nazionale per l'emergenza, che forniscono raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del virus, con l'obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori e dell'utenza nei vari settori;
Viste le linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative - Nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 - elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dopo l'accordo politico tra Governo e Regioni del 16 maggio 2020, le quali costituiscono premessa, nonché allegato al dpcm del 17 maggio 2020, e che vengono indicate dallo stesso dpcm quali riferimenti valevoli per l'intero territorio nazionale, già allegato all'ordinanza della Presidente della Regione Umbria n. 25 del 17 maggio 2020;
Considerato che, in ogni caso, si dovrà indossare la mascherina e dovranno essere rese disponibili soluzioni igienizzanti per le mani all'interno di tutti i locali o, in alternativa guanti monouso. Tale obbligo vige anche nei luoghi all'aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. Dovrà altresì essere in generale adottato adeguato distanziamento sociale nonché, ove possibile, individuati corridoi separati per l'ingresso e l'uscita dai locali delle attività di cui alla presente ordinanza;
Dato atto che il programma di aperture previsto nella presente ordinanza ha come presupposto la tutela della salute dei lavoratori, dei datori di lavoro e degli utenti/clienti;
1. A decorrere da 25 maggio 2020, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle province autonome' del 16 maggio 2020 - Allegato n. 1, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza -, per ogni singola attività di cui al D.L. 16 maggio 2020, n. 33 e contenute nel DPCM 17 maggio 2020, è autorizzata l'apertura delle imprese operative nei seguenti settori:
- esercizi ricettivi extralberghieri di cui all'art. 17 della legge regionale 10 luglio 2017, n. 8;
- esercizi ricettivi all'aria aperta di cui all'art. 29 della l.r. 8/2017;
- residenze d'epoca di cui all'art. 32 della l.r. 8/2017.
Per il commercio al dettaglio su aree pubbliche, si rimette ai Comuni la gestione delle aree mercatali e l'adozione di eventuali ulteriori misure, quali ad esempio l'estensione dell'obbligo di fornire guanti usa e getta a tutte le categorie merceologiche.
2. A decorrere da 25 maggio 2020 sono consentite le seguenti attività:
- l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento e dei principi contenuti nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle province autonome' del 16 maggio 2020 - Allegato n. 1, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza;
- Musei, archivi e biblioteche e altri luoghi di cultura, come definiti dall'art. 101 decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 ‘Codice dei beni culturali e del paesaggio', secondo le misure di cui all'art. 1, comma 1, lettera p) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020 e le disposizioni contenute nelle ‘Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle province autonome' del 16 maggio 2020, tenuto altresì conto delle raccomandazioni operative specifiche per biblioteche, musei e altri luoghi della cultura fornite all'Allegato n. 2, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza.
3. Per la gestione dell'attività di tutte le strutture ricettive, nel rispetto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, individuate dal protocollo tra Governo e parti sociali del 14 marzo 2020, integrato il 24 aprile 2020, si fa riferimento alle linee guida di cui all'Allegato n. 3, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, fatte salve ulteriori eventuali puntualizzazioni che si rendessero necessarie al fine della sua applicazione.
4. A decorrere dal 25 maggio 2020, i tirocini extracurriculari di cui all'art. 30 della legge regionale 14 febbraio 2018, n. 1, possono essere attivati o riattivati anche in presenza, oltre che con modalità a distanza. Il tirocinio in presenza deve essere svolto, in ogni caso, nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali o nei protocolli di sicurezza regionali previsti per il settore, l'attività, e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza il tirocinio.
Il ricorso ad ammortizzatori con causale Covid-19 non costituisce motivo ostativo per la ripresa e l'attivazione di tirocini presso quei soggetti ospitanti che ne abbiano fatto richiesta, per le attività in esercizio e garantendo comunque l'effettiva presenza del tutor previsto nel progetto formativo.
Il soggetto promotore, prima della ripresa o dell'attivazione di un tirocinio, è tenuto a verificare il rispetto delle indicazioni e dei requisiti previsti. Per le modalità attuative si fa riferimento alle linee guida di cui all'Allegato n. 4, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza.
5. A decorrere dal 25 maggio 2020, previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Umbria, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati a confine tra Umbria e altre Regioni, finalizzato alle visite a congiunti; tale disposizione è applicabile solo in presenza di analoga ordinanza da parte del Presidente della Regione confinante.
La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti della Provincia di Perugia e della Provincia di Terni, ai Presidenti delle Province di Perugia e di Terni, al Presidente di ANCI Umbria e ai Sindaci dell'Umbria.
Perugia, lì 22/05/2020
Garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all'interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).
Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell'aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario:
garantire periodicamente l'aerazione naturale nell'arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l'esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d'aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell'aria;
Favorire il regolare e frequente ricambio d'aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell'aria.
■ L'addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
Favorire l'accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).
Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato in modo da dissuadere eventuali condizioni di aggregazioni e da regolamentare i flussi degli spazi di attesa e nelle varie aree per favorire il rispetto del distanziamento sociale di almeno 1 metro, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile prevedere percorsi divisi per l'ingresso e l'uscita.
Prima dell'apertura della vasca dovrà essere confermata l'idoneità dell'acqua alla balneazione a seguito dell'effettuazione delle analisi di tipo chimico e microbiologico dei parametri di cui alla tabella A dell'allegato 1 all'Accordo Stato Regioni e PP.AA. 16.01.2003, effettuate da apposito laboratorio. Le analisi di laboratorio dovranno essere ripetute durante tutta l'apertura della piscina al pubblico a cadenza mensile, salvo necessità sopraggiunte, anche a seguito di eventi occorsi in piscina, che possono prevedere una frequenza più ravvicinata.
■ Allestimento del cantiere: i lavoratori in tutte le fasi di delimitazione del cantiere, apposizione segnaletica, scarico
materiali e attrezzature devono mantenere le distanze di sicurezza. Il distanziamento attraverso l'apposizione di idonea segnaletica e/o recinzione di cantiere deve essere garantito anche nei confronti di committenti e/o cittadini.
I Musei e gli altri luoghi della cultura nella “fase due”: raccomandazioni operative per la riapertura
Questo documento di ordine generale ha lo scopo di fornire ai musei, e agli altri luoghi della cultura aperti al pubblico, delle raccomandazioni operative per la prima fase di riapertura al pubblico e di garantire la coerenza delle misure essenziali poste in essere per il contenimento dell'epidemia, rimandando alla responsabilità degli enti preposti per ciascun settore ed alle autorità competenti la declinazione di specifiche indicazioni attuative.
Poiché i musei nella nostra regione sono differenti per dimensioni, caratteristiche della struttura e numero degli operatori, diverso sarà il riavvio dei loro servizi che avverrà in base alle capacità del soggetto titolare di soddisfare le misure atte a permettere e le visite e le eventuali attività collegate, garantendo la salute e la sicurezza delle persone.
A tal fine, di fondamentale importanza sarà comunicare al pubblico (attraverso il sito del museo, le newsletter o i canali social) le nuove modalità previste per la riapertura, i servizi che si intendono riattivare e le misure adottate per il contenimento della pandemia (prenotazione delle visite, accessi contingentati, disinfezione ambiente, etc.).
Si ricorda che la diffusione del virus dipende dal comportamento responsabile di tutti i soggetti coinvolti.
Ai fini di una puntuale individuazione delle procedure da adottare per la riapertura parziale o totale delle sedi museali e dei servizi annessi, le decisioni dovranno essere preventivamente analizzate in base alla dinamica epidemiologica, anche tenuto conto delle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede che il rilascio delle misure di contenimento siano progressive e complessive e valutate dopo 14 giorni prima di ogni ulteriore rimodulazione.
Elementi di orientamento per le scelte tecnico-operative da adottare sono rintracciabili nei documenti di indirizzo reperibili sui siti istituzionali del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'INAIL:
- Circolari del Ministero della Salute;
- Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione (verbale del CTS n. 49 del 0910412020);
- Raccomandazione all'uso delle mascherine per comunità in tutti i luoghi pubblici confinati o a rischio di aggregazione (le cui caratteristiche sono nel documento approvato dal CTS nella seduta n. 59 del 25/04/2020);
- Rapporti COVID ISS dell'Istituto Superiore di Sanità.
Inoltre, per lo specifico settore museale, si è tenuto conto, laddove compatibili con le dimensioni e caratteristiche organizzative dei musei umbri, delle indicazioni fornite al MiBACT per la riapertura dei musei e degli altri luoghi della cultura statali dal Comitato Tecnico Scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 63012020.
Si ricorda infine che l'epidemia da SARS-CoV-2 è caratterizzata da livelli di conoscenza tecnico-scientifica in continua evoluzione e che, sulla base delle evidenze emergenti, le indicazioni operative proposte potrebbero, quindi, essere modificate nel tempo, con l'evolversi delle condizioni epidemiologiche.
- rigorosa attenzione all'igiene delle mani anche attraverso la disponibilità generalizzata di dispenser con soluzioni idroalcoliche;
- rigoroso rispetto dei comportamenti di "etichetta" a protezione delle vie respiratorie;
- garanzia di adeguata ventilazione naturale nelle parti dell'edificio dove è possibile senza pregiudizio per le opere e gli oggetti esposti;
- escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell'aria, seguendo le istruzioni delle autorità sanitarie per la manutenzione;
- garanzia del distanziamento fisico, evitando I'assembramento delle persone, incluse le fasi di ingresso ed uscita dai luoghi confinati;
- utilizzo di mascherine di comunità nei luoghi confinati, e all'aperto laddove non si riesca a garantire il distanziamento fisico;
- igiene rigorosa degli ambienti (effettuata con i prodotti idonei compatibili con la natura di bene culturale delle parti architettoniche e degli oggetti esposti) con frequenza proporzionata all'utilizzo degli stessi;
- informazione diffusa sui comportamenti da adottare da parte degli operatori e degli utenti, anche attraverso cartelli posti all'interno dei locali.
Per l'individuazione di specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori "fragili" si rimanda a quanto indicato:
- nella normativa specifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs 81/08 e ss.mm.ii.);
- nel "Protocollo condiviso con le parti sociali" di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020 di cui all'allegato 6 del DPCM del 26 aprile 2020;
- nell'accordo siglato dalla Regione Umbria con ANCI, UPI, FPCGIL FPCISL UILFPL dell'Umbria con il quale sono state definite “Linee guida per il contrasto alla diffusione del covid-19 da parte degli Enti Locali e della Regione Umbria”. In data 30 aprile 2020 la Giunta Regionale, con la DGR n. 321 del 30 aprile 2020, ha adottato inoltre il “Piano per il contenimento del contagio e la tutela della salute dei lavoratori durante l'epidemia da virus SARS-Cov-2 in ambienti di lavoro non sanitari”, condiviso dal Comitato Regionale di Coordinamento per la Salute e sicurezza nei luoghi di Lavoro, di cui all'art. 7 del D.Lvo 81/2008 e dal Centro Operativo Regionale (COR);
- nella Circolare del Ministero della Salute “Indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività" del 29 aprile 2020;
- nel Documento tecnico INAIL "Documento sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione. Aprile 2020";
- nei DVR (Documento Valutazione Rischi) dei singoli istituti, che possono più pertinentemente valutare il rischio per il personale sulla base delle variabili di esposizione, prossimità e aggregazione.
Nella prima fase della riapertura le norme di comportamento sono conformate alla massima precauzione e potranno progressivamente essere riviste in funzione dell'andamento della situazione di emergenza.
Erogatori di gel idroalcolico disinfettante dovranno essere presenti all'ingresso dei musei e in tutti i punti strategici a seconda delle dimensioni della stessa.
La biglietteria o la postazione di ingresso dovrà essere dotata di schermo protettivo (in plexiglas o simile) in modo da limitare il contatto. L'adozione della visiera in plastica da parte degli operatori a contatto con il pubblico può rappresentare un ulteriore protezione individuale fuori dalla postazione di lavoro al banco.
Gli accessi dovranno essere contingentati in proporzione alle dimensioni dei locali, garantendo il distanziamento di almeno un metro in ogni ambiente del museo. Eventuali file all'ingresso dovranno essere gestite, se occorre, anche con apposita segnaletica al fine di garantire il corretto distanziamento fisico. È auspicabile, ove possibile, prevedere un percorso diversificato per l'ingresso e l'uscita, debitamente segnalato e/o diviso fisicamente.
Si raccomanda di prevedere la possibilità di prenotare le visite in anticipo via telefono o email e la possibilità di ridurre l'utilizzo di contante attivando il pagamento elettronico o la vendita di biglietti online o su App.
Limitare o escludere l'accesso alle installazioni o ai dispositivi hands on, touch screen, audio- e video-guide, a meno che non siano immediatamente sanificati dopo ogni singolo uso. Lo stesso vale per le sedute. Favorire l'utilizzo di dispositivi personali per la fruizione delle informazioni.
L'accesso agli spazi dedicati alla vendita di libri e oggetti, ove si decidesse di riaprirli, deve essere contingentato in analogia alle regole generali previste per il commercio, ovvero garantendo sempre la presenza all'interno di essi un numero limitato di utenti proporzionale alle dimensioni dei locali; le persone dovranno essere munite di mascherina di comunità e di guanti e dovrà essere presente il dispensatore di gel disinfettante.
L'uso dei guardaroba/armadietti potrà essere escluso o limitato ai soli casi indispensabili per motivi di sicurezza. In tal caso dovranno essere sanificati dopo ogni uso. In alternativa potranno essere resi disponibili sacchi di plastica usa e getta. Anche in quello spazio dovrà essere garantita la distanza minima di un metro dagli altri utenti.
L'accesso ai servizi igienici dovrà essere contingentato in funzione dei servizi/lavabo disponibili. L'uso di gel disinfettante è obbligatorio all'ingresso e all'uscita.
Ulteriori e più restrittive misure possono essere previste nei siti ad alta concentrazione di visitatori o in occasione di attività con numero elevato di partecipanti, in conformità con quanto previsto per i musei statali.
• Circolare del 22/02/2020 n. 5443. Ministero della Salute http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=73195&p arte=1 %20&serie=null
• DPCM del 26/04 2020. Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A02352) (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020) https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/27/20A02352/sg
• Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione. INAIL, aprile 2020 https://certifico.com/component/attachments/download/17506
• Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 integrato in data 26 aprile 2020 e inserito come Allegato 6 al DPCM del 26 aprile 2020
• https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie generale/caricaArticolo?art.progressivo=0&art.idArtic olo=1&art.versione=1&art.codiceRedazionale=20A02352&art.dataPubblicazioneGazzetta=202 0-04-27&art.idGruppo=0&art.idSottoArticolo1=10&art.idSottoArticolo=1&art.flagTipoArticolo=6
• Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Ministero del Lavoro
• https://www.lavoro.gov.it/notizie/Documents/Protocollo-24-aprile-2020-condiviso-misure-di- contrasto%20Covid-19.pdf
• Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell'infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 21 aprile 2020. Istituto Superiore di Sanità, Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 Rev.
• https://www.iss.it/rapporti-covid-19/-/asset publisher/btw1J82wtYzH/content/id/5311692
• Modalità di svolgimento della prestazione lavorativa nell'evolversi della situazione
epidemiologica da parte delle pubbliche amministrazioni
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/04-05-2020/direttiva-n-32020
• Covid. World Health Organization https://www.who.int/emergencies/diseases/novel- coronavirus-2019
• Raccomandazioni per la disinfezione di ambienti esterni e superfici stradali per la prevenzione della trasmissione dell'infezione da SARS-CoV-2. Istituto Superiore di Sanità https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID19+n.+7+outdoor+%281%29.pdf/ 1f007981-e4d1 -03f7-8391 -1876b3e0abf5?t= 1585744240968
• Indicazioni metodologiche e frequenze di sanificazione per le aree a basso rischio, in: Linee di indirizzo per la definizione di criteri e standard per i servizi di sanificazione ambientale in strutture sanitarie e socio-assistenziale (BR1), p. 63. ANMDO - Associazione Nazionale Medici delle Direzioni Ospedaliere. Gennaio marzo 2020 https://www.anmdo.org/wp- content/uploads/2020/03/OSP 1 2020 lr.pdf
Indicazioni specifiche per i musei e gli altri luoghi della cultura
• Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo- Musei & COVID19 http://musei.beniculturali.it/musei-covid19 http://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2020/05/Linee-guida-riapertura-musei-e-luoghi- della-cultura-statali.pdfhttp://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2020/05/Indicazioni-del-Comitato-Tecnico- Scientifico-per-la-riapertura-dei-musei-e-degli-altri-istituti-e-luoghi-della-cultura-CTS- riapertura.pdf http://musei.beniculturali.it/wp-content/uploads/2020/05/Musei-e-luoghi-della-cultura-statali- nellemergenza-COVID-19.pdf
• MiBACT- Opificio delle Pietre dure - Misure di contenimento per la prevenzione dal contagio da coronavirus https://dger.beniculturali.it/wp-content/uploads/2020/05/753581420200001443- P.pdf-opd.pdf
• MiBACT Istituto superiore della conservazione e del restauro - Misure di contenimento per la
prevenzione dal contagio del coronavirus
http://www.icr.beniculturali.it/pagina.cfm?usz=1&uid=182&idnew=731
• Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche: Linee guida per la gestione delle operazioni di sanificazione degli ambienti contenitori di Beni Culturali. Misure di contenimento per il rischio di contagio da Coronavirus (COVID-19) https://sabapmarche.beniculturali.it/linee-guida-per-la-gestione-delle-operazioni-di- sanificazione-degli-ambienti-contenitori-di-beni-culturali-misure-di-contenimento-per-il-rischio- di-contagio-da-coronavirus-covid-19/
• Politecnico di Torino: Rapporto emergenza COVID - 19: imprese aperte, lavoratori protetti https://www.diario-
prevenzione.it/doc20bis/P0LITECNIC0%20T0RIN0%20PR0GETT0%20FINALE%20PDF% 20v2%2020042020.pdf
Le Biblioteche umbre nella “fase due”: raccomandazioni operative per la riapertura
Questo documento di ordine generale ha lo scopo di fornire alle biblioteche umbre delle raccomandazioni operative per la riapertura al pubblico e di garantire la coerenza delle misure essenziali poste in essere per il contenimento dell'epidemia, rimandando alla responsabilità degli enti preposti per ciascun settore ed alle autorità competenti la declinazione di specifiche indicazioni attuative.
Poiché le biblioteche nella nostra regione sono differenti per dimensioni, caratteristiche della struttura e numero degli operatori, diverso sarà il riavvio dei loro servizi che avverrà in base alle capacità del soggetto titolare di soddisfare le misure atte a permettere i vari servizi garantendo la salute e la sicurezza delle persone.
A tal fine, di fondamentale importanza sarà comunicare al pubblico/utenti (attraverso il sito, Canali social, email, comunicati stampa) le nuove modalità previste per la riapertura, i servizi che si intendono riattivare e le misure adottate per il contenimento della pandemia (accessi contingentati, disinfezione ambiente, quarantena libri, ecc..).
In una prima fase, è opportuno limitare i servizi bibliotecari alle sole operazioni di PRESTITO/RESTITUZIONE DEI MATERIALI. Circa le procedure da adottare per la riapertura di tutti gli altri servizi e sezioni della biblioteca, si sottolinea che le decisioni dovranno essere preventivamente analizzate in base alla dinamica epidemiologica, anche tenuto conto delle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede che il rilascio delle misure di contenimento siano progressive e complessive e valutate dopo 14 giorni prima di ogni ulteriore rimodulazione.
Inoltre, per lo specifico settore bibliotecario, si è tenuto conto delle “Linee guida per la gestione delle operazioni di sanificazione e disinfezione degli ambienti di Archivi e Biblioteche - Misure di contenimento per il rischio di contagio da Coronavirus (COVID-19)” elaborate dall'Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro - ICPAL (23 aprile, 2020).
Si ricorda infine che l'epidemia da SARS-CoV-2 è caratterizzala da livelli di conoscenza tecnico-scientifica in continua evoluzione e che, sulla base delle evidenze emergenti, le indicazioni operative proposte potrebbero, quindi, essere modificate nel tempo, con l'evolversi delle condizioni epidemiologiche.
- igiene rigorosa degli ambienti (effettuata con i prodotti idonei) con frequenza proporzionata all'utilizzo degli stessi;
- informazione diffusa sui comportamenti da adottare da parte degli operatori e degli utenti, anche attraverso cartelli posti all'interno dei locali;
- garanzia di adeguata ventilazione naturale nelle parti dell'edificio dove è possibile senza pregiudizio per la conservazione dei beni culturali;
- differenziazioni tra le vie di entrata e di uscita;
- igiene rigorosa degli ambienti (effettuata con i prodotti idonei) con frequenza proporzionata all'utilizzo degli stessi e regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici per gli operatori e gli utenti.
Per gli accessi in Biblioteca è opportuno redigere un programma degli accessi pianificato (es. con prenotazione online o telefonica) che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare situazioni di assembramento.
In riferimento ai bibliotecari e agli operatori che a vario titolo svolgono attività nelle biblioteche, dovranno indossare guanti monouso e mascherine e attenersi a quanto di seguito specificato.
Gli utenti della biblioteca dovranno mantenere una distanza tra di loro e con gli addetti, di almeno un metro di distanza ed indossare la mascherina; non potranno accedere in presenza di sintomi respiratori e/o temperatura corporea >37,5°C; prima di entrare in Biblioteca dovranno disinfettarsi le mani o i guanti personali con la soluzione idroalcolica messa a disposizione dalla Biblioteca.
Erogatori di gel idroalcolico disinfettante dovranno essere presenti all'ingresso della Biblioteca e in tutti i punti strategici a seconda delle dimensioni della stessa.
Per limitare al minimo il tempo di permanenza nella struttura e i contatti fisici, le richieste di prestito e le prenotazioni di materiali dovranno essere effettuate a distanza: per le biblioteche del Polo regionale SBN attraverso le funzionalità online disponibili da OPAC, per le biblioteche non aderenti al Polo via email o per telefono.
Le biblioteche che erogano il servizio di biblioteca digitale MLOL suggeriranno all'utente, per la risorsa desiderata, anche la possibilità del prestito digitale. I documenti richiesti in prestito verranno collocati in una sede idonea e il ritiro sarà possibile su appuntamento in orari o fasce orarie concordate.
La Biblioteca può valutare, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, se possano essere effettuate anche richieste di prestito in presenza.
Gli accessi in Biblioteca dovranno essere contingentati e non sarà autorizzata la permanenza dell'utenza nelle sale lettura. Gli utenti in attesa dovranno disporsi ad almeno un metro di distanza l'uno dall'altro al fine di garantire il corretto distanziamento fisico. Eventuali file all'ingresso dovranno essere gestite, se occorre, anche con apposita segnaletica al fine di garantire il corretto distanziamento fisico. È auspicabile, ove possibile, prevedere un percorso diversificato per l'ingresso e l'uscita, debitamente segnalato e/o diviso fisicamente.
I bibliotecari o altri operatori presenti dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuali e rispettare le norme igieniche e le distanze di sicurezza. Ove non sia possibile assicurare la distanza di almeno un metro tra il pubblico e gli operatori, dovrà essere collocato uno schermo idoneo (plexiglas o simile). L'adozione della visiera in plastica da parte degli operatori di biblioteca a contatto con il pubblico può rendere non necessaria l'installazione di tali divisori sul banco e può rappresentare un ulteriore protezione individuale fuori dalla postazione di lavoro al banco.
Gli utenti che entrano in biblioteca dovranno indossare la mascherina e dovranno disinfettarsi le mani o i guanti personali con il gel idro-alcolico messo a disposizione dalla Biblioteca. Si suggerisce, per effettuare gli opportuni controlli, di organizzare una zona/spazio di accoglienza con i dispositivi necessari.
Si permetterà l'accesso al “punto prestito” ad un utente alla volta e dovrà essere assicurato idoneo distanziamento conformemente ai protocolli di sicurezza. È opportuno anche prevedere un'indicazione di precedenza per persone diversamente abili, anziani oltre i 75 anni e donne in gravidanza o con bambini da zero a sei anni.
Si suggerisce l'esclusione dal prestito dei libri in stoffa o polimaterici per bambini nella fascia 0-6 anni.
Solo il personale della biblioteca potrà accedere nelle sale di consultazione a scaffale aperto o nei depositi per il prelievo dei documenti.
Le attività di catalogazione e di inventariazione potranno essere svolte anche da parte di operatori esterni ai quali è stato affidato uno specifico incarico, in locali diversi da quelli accessibili al pubblico. Anche per tale attività dovranno applicarsi tutte le misure di prevenzione e mitigazione del rischio epidemico.
Periodicamente i locali della biblioteca dovranno essere areati e dovrà essere effettuata la disinfezione delle aree di lavoro, dei punti prestito e di restituzione e delle attrezzature. Per le operazioni di sanificazione e disinfezione degli ambienti si rimanda alle prescrizioni contenute nei protocolli generali di sicurezza e alle sopraindicate Linee guida dell'ICPAL.
RESTITUZIONE DEI DOCUMENTI RICEVUTI IN PRESTITO
L'accesso alla biblioteca per la restituzione dei documenti avverrà in modo contingentato e analogamente a quanto previsto per il prestito. Si consiglia di predisporre, se non già presenti, all'ingresso della Biblioteca delle cassette dove l'utente possa lasciare i documenti da restituire.
Per la restituzione dei documenti all'interno della biblioteca si suggerisce di allestire un'area specifica “punto restituzione”. L'operatore addetto alla presa in carico del materiale dovrà indossare guanti e mascherine da sostituire o sanificare regolarmente con soluzione idroalcolica.
I documenti restituiti dovranno essere posti in ‘quarantena' con i tempi e le modalità indicate nel paragrafo successivo.
La registrazione del rientro dal prestito potrà essere effettuata immediatamente oppure una volta trascorso il periodo di quarantena.
QUARANTENA DEI DOCUMENTI RIENTRATI DAL PRESTITO
Le Linee guida dell'ICPAL consigliano, ai fini della sicurezza di addetti e fruitori, il massimo del tempo di isolamento, cioè 10 giorni, considerando, sull'evidenza delle ricerche scientifiche, che la permanenza del virus sulle superfici è di massimo nove giorni.
Per la quarantena dei documenti è consigliata la seguente modalità operativa:
- allestire un apposito locale non accessibile al pubblico e provvisto di finestre per permettere l'areazione dell'ambiente;
- inserire i documenti in buste di contenimento. I materiali consigliati per tale alloggiamento, come già indicato nell'allegato alla Circolare del 28 aprile 2020 n. 25 della Direzione Generale Archivi, sono: il poliestere, che sebbene il migliore, è eccessivamente costoso in considerazione del breve tempo di imbustamento, il polietilene e il polipropilene. Questi ultimi due sono i materiali plastici più comuni nel settore del Packaging e i più economici;
- annotare chiaramente su un registro le date dei prestiti e/o delle consultazioni per il controllo dei tempi di permanenza e di isolamento dei materiali nelle buste;
- applicare un'etichetta “parlante” per poter riporre, passata la “quarantena”, i volumi o gli altri manufatti nei rispettivi scaffali o alloggiamenti.
o Linee guida per la gestione delle operazioni di sanificazione e disinfezione degli ambienti di Archivi e Biblioteche - Misure di contenimento per il rischio di contagio da Coronavirus (COVID-19). ICRCPAL- 'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario http://www.saf-icpal.beniculturali.it/wp-content/uploads/2020/04/Linee-Guida.pdfhttp://www.saf-icpal.beniculturali.it/wp-content/uploads/2020/04/Ulteriori-Delucidazioni-su- linee-guida.pdf
Indicazioni e rassegna fonti delle Associazioni bibliotecarie
• Guidelines on access policies, personnel security, social distancing and sanitation of collections. EBLIDA - European Bureau of Library Information and Documentation Associations, Special issue (3). https://mailchi.mp/75d312f57c24/eblida-newsletter-4155369
• COVID-19 And The Global Library Field. IFLA https://www.ifla.org/covid-19-and-libraries
• Covid-19 e tutela della salute in biblioteca. Rassegna delle fonti e alcune raccomandazioni sul trattamento dei materiali e la gestione degli ambienti, a cura di Vittorio Ponzani e Rosa Maiello. AIB - Associazione Italiana Biblioteche https://www.aib.it/attivita/2020/80418-covid- 19-e-tutela-della-salute-in-biblioteca/
•Disegnare la fase due: progettare la riapertura delle biblioteche pubbliche, a cura della Commissione nazionale biblioteche pubbliche. AIB - Associazione Italiana Biblioteche https://www.aib.it/attivita/2020/81918-disegnare-la-fase-due-progettare-la-riapertura-delle- biblioteche-pubbliche/
Gestione degli ulteriori servizi offerti dalle strutture ricettive in attuazione delle "Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-2019" nella “fase due”: Linee Guida
Aree destinate a riunioni, meeting e conferenze
In merito a dette attività, in attesa della specifica disciplina in materia di misure anticovid che sarà emanata dagli organismi preposti, si raccomanda l'adozione delle opportune misure atte ad evitare assembramenti e che garantiscano il rispetto delle norme sul distanziamento interpersonale di sicurezza. In particolare:
- All'interno delle aree destinate a riunioni, conferenze e meeting, come negli altri ambienti comuni, è sempre obbligatorio rispettare la distanza interpersonale e garantire uno spazio di 3 metri quadrati a persona. È inoltre obbligatorio l'uso della mascherina.
- La distanza interpersonale dovrà essere rispettata anche durante l'accesso alle aree e durante l'uscita dalle stesse. Si consiglia di valutare, ove possibile un'entrata ed un'uscita differenziata.
- Si consiglia di promuovere la registrazione on-line dei partecipanti ove prevista, in modo da evitare che si creino code e l'assegnazione di un posto fisso numerato al partecipante, che dovrà utilizzare per tutta la durata dell'evento.
- Si consiglia l'uso della cartellonistica orizzontale e verticale per meglio consentire il rispetto della distanza interpersonale.
- Occorre mettere a disposizione del personale e dei partecipanti gel igienizzante per le mani.
- La postazione del relatore dovrà essere posizionata ad una distanza di almeno 2 metri, ove non possibile maggiore, dalle altre persone.
- L'uso di microfoni mobili, mouse, tastiere, schermi touch, telecomandi non può essere consentito a più persone e gli oggetti devono essere disinfettati dopo ogni uso.
- Le aree dovranno essere arieggiate al termine di ogni sessione ed igienizzate dopo ogni evento.
Consumazione a buffet
La consumazione a buffet può essere consentita per la colazione mattutina e solo mediante la modalità di prelievo che avviene attraverso la consegna del cibo da parte di un operatore dotato dei dispositivi di protezione individuale, con prelievo da parte di questo delle pietanze indicate dal consumatore tra quelle esposte sul banco, adeguatamente protetto con vetro o altra superficie impermeabile.
Attività sportive, palestre, piscine, spiagge private, servizi estetici e massaggi
In merito a dette attività si raccomanda il rispetto di quanto contenuto nelle Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative condivise dalla Conferenza Stato-Regioni, premessa e allegato al dpcm del 17 maggio 2020, nonché allegato 1 e parte sostanziale della presente ordinanza.
In merito alle aree gioco all'aperto per bambini si raccomanda l'adozione delle opportune misure atte ad evitare assembramenti e che garantiscano il rispetto delle norme sul distanziamento interpersonale di sicurezza.
- Di limitare l'accesso agli spazi in relazione alla necessità di non produrre assembramenti e di garantire il distanziamento fisico nell'area.
- Che i minori siano accompagnati da familiari, abitualmente conviventi o da coloro che siano deputati alla loro cura. Gli accompagnatori sono responsabili che i minori rispettino le regole sul distanziamento interpersonale.
- Che tutti coloro che accedano all'area con età superiore ai 3 anni indossino la mascherina.
- Che siano resi disponibili gel igienizzanti per le mani.
- Di garantire la pulizia frequente delle superfici, almeno giornaliera, con detergente neutro.
Attivazione/ripresa dei tirocini extracurriculari in attuazione delle "Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19" nella “fase due”: Linee guida.
A partire dal 25 maggio 2020 presso i soggetti ospitanti per i quali non sussistano restrizioni all'esercizio dell'attività derivanti dalle disposizioni governative è possibile:
1) riprendere lo svolgimento dei tirocini extracurriculari sospesi durante la Fase I dell'emergenza COVID-19;
2) attivare nuovi tirocini extracurriculari
nel rispetto delle condizioni di seguito illustrate.
Protocolli di sicurezza da adottare nei confronti dei tirocinanti e presupposti per l'attivazione/ripresa del tirocinio
Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 - “Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” - articolo 2, comma 1, equipara il tirocinante al lavoratore, ai fini e agli effetti delle disposizioni dallo stesso previste.
Pertanto, ai tirocinanti si applicano gli stessi Protocolli di sicurezza definiti, a livello nazionale, tra le parti sociali e condivisi normativamente dal Governo con il DPCM 26 aprile, integrati, in base ai livelli di rischio, dai documenti tecnici dell'INAIL, previsti per il settore, l'attività e il luogo di lavoro ove è esercitata l'esperienza formativa in tirocinio e dal documento rubricato “Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”, come ratificato nella seduta del 16 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni.
Il soggetto promotore, pertanto, prima della ripresa e dell'attivazione di un tirocinio è tenuto a verificare i seguenti requisiti:
- la presenza, alla luce della normativa vigente, delle condizioni necessarie per lo svolgimento dell'attività lavorativa che costituisce l'oggetto della formazione del tirocinante e che non vi siano restrizioni all'esercizio dell'attività o alla mobilità, in base ai codici Ateco e alle ordinanze in essere;
- la presenza delle condizioni, come richiesto dalle disposizioni governative, che assicurino adeguati livelli di protezione per lo svolgimento delle attività presso il soggetto ospitante (uso di dispositivi di protezione individuale, distanza di sicurezza, orari, ecc...).
Le verifiche verranno effettuate attraverso:
- l'acquisizione della dichiarazione del soggetto ospitante con la quale quest'ultimo assicura l'applicazione, nei confronti del tirocinante, degli stessi protocolli di sicurezza previsti per i lavoratori, ivi comprese le prescrizioni previste, in capo ai datori di lavoro, dalle Ordinanze regionali;
- l'acquisizione di copia del Protocollo aziendale di prevenzione COVID-19, di cui il soggetto ospitante si è dotato, ovvero delle Istruzioni operative di Sicurezza eventualmente integrate nel DVR già presente;
- l'acquisizione della dichiarazione del soggetto ospitante e del tirocinante dell'obbligo, di adottare le misure di sicurezza sopra citate.
Nel rispetto della normativa vigente, il soggetto ospitante è tenuto a:
- fornire al tirocinante un'adeguata informazione sulle prescrizioni previste per la sicurezza sanitaria dai protocolli applicati per i lavoratori;
- applicare, per il tirocinante, le stesse misure di carattere sanitario, previste per il personale.
Svolgimento del tirocinio in modalità a distanza
E' consentita l'adozione di una modalità di svolgimento del tirocinio con modalità mista, parte a distanza e parte in presenza presso il soggetto ospitante, al fine di consentire una migliore qualità del tutoraggio aziendale e il contemporaneo rispetto delle misure di distanziamento adottate dal soggetto ospitante presso la propria sede.
La modalità “a distanza” deve essere preferibile, limitando il tempo di presenza allo stretto necessario a garantire la qualità del tutoraggio.
Il soggetto ospitante è tenuto a definire, in accordo con il Soggetto Promotore e il tirocinante, tempi e modalità per lo svolgimento delle attività formative, individuando quelle che è possibile svolgere in modalità “a distanza”. A tale proposito si richiama la D.D. n. 380 dell'11/04/2020 di Arpal Umbria
- All.5 “Disposizioni attuative in deroga in materia di tirocini extracumcolari” con la quale si disciplinano le modalità di svolgimento del tirocinio a distanza.
Nel caso di nuova attivazione, le modalità di svolgimento del tirocinio, ”parte a distanza e parte in presenza presso il soggetto ospitante, andranno definite nel Progetto Formativo Individuale.
Per i tirocini il cui Progetto Formativo è stato già sottoscritto occorre predisporre una integrazione dello stesso.
Tirocini presso soggetti ospitanti che hanno attivato ammortizzatori sociali in costanza di rapporti di lavoro
La D.G.R. Regione Umbria n. 202/2019, contenente disposizioni relative all'attuazione e allo svolgimento dei tirocini extracurriculari, coerentemente con le previsioni delle Linee guida nazionali e delle norme di riferimento per l'istituto del tirocinio prevede che “il soggetto ospitante non deve avere in corso nella medesima unità operativa procedure di CIGS di cui al D.Lgs. n. 148/15 che riguardino lavoratori che svolgano attività equivalenti a quelle previste dal PFI del tirocinante, salvo il caso in cui ci siano accordi con le organizzazioni sindacali che ne prevedono le possibilità”.
Pertanto, il divieto sussiste non per tutti gli ammortizzatori in costanza di rapporto, ma unicamente per la CIGS di cui al D.Lgs. n. 148/2015, intendendo escludere quale situazione ostativa al tirocinio il ricorso ad ammortizzatori finalizzati a fronteggiare situazioni temporanee o eccezionali non dipendenti dall' azienda.
Come precisato dal D.L. n. 18/2020, la crisi economica conseguente l'emergenza epidemiologica è considerato un evento eccezionale e per fronteggiarlo è previsto il ricorso ad ammortizzatori sociali con causale COVID-19, che derogano il regime dei diversi ammortizzatori in costanza di rapporto di lavoro previsti dal D.Lgs n. 148/2015.
Per quanto sopra, il ricorso ad ammortizzatori con causale COVID-19 nulla rileva riguardo l'attivazione/ripresa di tirocini presso quei soggetti ospitanti inseriti nelle relative procedure, per le attività effettivamente in esercizio e con specifico riferimento alla presenza del tutor previsto nel progetto formativo.
Disposizioni derogatorie alla D.G.R. n. 202/2019
Considerando che, come previsto dalla normativa in vigore, il tirocinio si configura come una periodo di orientamento e formazione personalizzata necessario all'acquisizione, da parte del tirocinante, di nuove competenze professionali e che il tirocinante non ricopre ruoli o posizioni proprie dell'organizzazione del soggetto ospitante, in questa fase attuale caratterizzata dall'eccezionalità e dalla involontarietà del lungo periodo di sospensione delle attività lavorative che ha portato anche al massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali da parte delle imprese, si ritiene di prevedere le seguenti ulteriori deroghe:
- attivazione di tirocini anche in caso di utilizzo da parte del soggetto ospitante di ammortizzatori sociali con causale COVID-19 finalizzati a fronteggiare situazioni temporanee o eccezionali non dipendenti dalla azienda, così come precisato nel paragrafo precedente;
- attivazione di tirocini anche nel caso in cui il soggetto ospitante non sia in regola con quanto disposto dall'art. 6 c. 7 della D.G.R. n. 202/2019 che prevede, nello specifico, il rispetto della condizione di aver instaurato rapporti di lavoro per almeno il 20% dei tirocini attivati nel limite temporale espressamente previsto dalla normativa.
Tirocini finanziati “Umbriattiva Tirocini ”
Rimangono valide le disposizioni derogatorie già previste nell'All. 5 della D.D. n. 380 dell'11/04/2020 di Arpal Umbria.
Continuano a rimanere sospesi i tirocini per i quali il soggetto ospitante, al momento, non sia in grado di rispettare le condizioni in precedenza indicate.