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Timestamp: 2020-04-02 00:31:26+00:00
Document Index: 38873588

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 366', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 2342 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2342 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. III, 31/01/2017, (ud. 07/07/2016, dep.31/01/2017), n. 2342
D.B.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MUZIO
CLEMENTI 9, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE RAGUSO,
rappresentato e difeso dall’avvocato DOMENICO RUTIGLIANO a margine
incorporazione in FONDIARIA – SAI SPA di UNIPOL ASSICURAZIONI SPA e
MILANO ASSICURAZIONI SPA, in persona del suo procuratore speciale
D.M., M.G.;
avverso la sentenza n. 127/2013 del TRIBUNALE SEDE DISTACCATA di
ALTAMURA, depositata il 07/03/2013;
Con sentenza del 7/3/2013 il Tribunale di Bari, in parziale accoglimento del gravame interposto dal sig. D.B.M. e in conseguente parziale riforma della pronunzia G. di P. Gravina 11/7/2007, ha accolto, limitatamente al danno non patrimoniale, la domanda dal medesimo proposta nei confronti dei sigg. M.G. e D.M. di risarcimento dei danni lamentati all’esito di sinistro stradale avvenuto il (OMISSIS), allorquando mentre alla guida della propria autovettura Peugeot 206 tg. (OMISSIS) percorreva via (OMISSIS) veniva urtato dall’autovettura Audi A4 tg (OMISSIS) di proprietà della M. e condotta dal D., che nell’affrontare una curva aveva invaso la corsia di sua pertinenza, facendolo rovinare contro un muretto a secco ubicato alla destra del suo senso di marcia.
Avverso la suindicata pronunzia del giudice dell’appello il D.B. propone ora ricorso per cassazione, affidato ad unico complesso motivo.
Resiste con controricorso la società Unipolsai Assicurazioni s.p.a. (risultante dalla fusione per incorporazione in Fondiaria-Sai s.p.a. della società Unipolsai Unipolsai Assicurazioni s.p.a. e Milano Assicurazioni s.p.a.), che ha presentato anche memoria.
Con unico complesso motivo il ricorrente denunzia “violazione e falsa applicazione” degli artt. 116, 61 e 191 c.p.c., art. 2043 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; nonchè “omessa, apparente e contraddittoria” motivazione su punto decisivo della controversia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.
Si duole dell’erronea e omessa valutazione delle emergenze processuali, e in particolare della espletata CTU.
Il ricorso è inammissibile, risultando il motivo formulato senza osservare il requisito prescritto all’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6.
Al fine di pervenire a decisione diversa da quella raggiunta dalla corte di merito nell’impugnata sentenza il ricorrente (oltre che alla prova testimoniale e alla produzione documentale e fotografica) fa infatti in particolare riferimento alla espletata CTU limitandosi a meramente richiamarla, senza invero debitamente – per la parte strettamente d’interesse in questa sede – riprodurla nel ricorso nè fornire puntuali indicazioni necessarie ai fini della relativa individuazione con riferimento alla sequenza dello svolgimento del processo inerente alla documentazione, come pervenuta presso la Corte di Cassazione, al fine di renderne possibile l’esame (v., da ultimo, Cass., 16/3/2012, n. 4220), con precisazione (anche) dell’esatta collocazione nel fascicolo d’ufficio o in quello di parte, e se essi siano stati acquisiti o prodotti (anche) in sede di giudizio di legittimità (v. Cass., 6/11/2012, n. 19157; Cass., 23/3/2010, n. 6937; Cass., 12/6/2008, n. 15808), la mancanza anche di una sola di tali indicazioni rendendo il ricorso inammissibile (cfr., da ultimo, Cass., Sez. Un., 19/4/2016, n. 7701).
A tale stregua non deduce le formulate doglianze in modo da renderle chiare ed intellegibili in base alla lettura del solo ricorso, non ponendo questa Corte nella condizione di adempiere al proprio compito istituzionale di verificare il relativo fondamento, le sue affermazioni pertanto sostanziandosi come mere apodittiche affermazioni volte ad inammissibilmente contrapporre una ricostruzione e valutazione dei fatti diversa da quella dalla corte di merito accertata nell’impugnata sentenza.
Le spese, liquidate come in dispositivo in favore della società Unipolsai Assicurazioni s.p.a., seguono la soccombenza.
La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in complessivi Euro 3.200,00, di cui Euro 3.000,00 per onorari, oltre ad accessori come per legge, in favore della società Unipolsai Assicurazioni s.p.a..