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Timestamp: 2018-08-17 14:56:17+00:00
Document Index: 76031854

Matched Legal Cases: ['art.\xa0 17', 'art.\xa0 1', 'art. 5', 'art. 2443', 'art.\xa0 2445', 'art.\xa0 2436', 'art. 2411', 'art.\xa0 7', 'art.\xa0\xa0 2445', 'art. 2357', 'art. 2', 'art. 2250', 'art. 2420']

Circolare 150/2001
CIRCOLARE N. 150/2001
OGGETTO: CONVERSIONE DEL CAPITALE SOCIALE IN EURO – ARTICOLO 9 LEGGE 18.10.2001, N.383, SU G.U. N.248 DEL 24.10.2001.
Com’è noto, per la conversione del capitale sociale in Euro è stata prevista una procedura semplificata (articolo 17 del d.lgvo n.213/1998 così come modificato dal d.lgvo n.206/1999). Al fine di alleggerire ulteriormente l’adempimento, con l’ar­ticolo 9 della legge indicata in oggetto sono state introdotte nuove semplificazioni. Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti della disciplina.
Società per azioni – La conversione si attua applicando al valore nominale di ciascuna azione il tasso fisso di conversione di 1.936,27 lire/euro e arrotondando il risultato per eccesso o per difetto al centesimo di euro più vicino (ossia secondo le regole di arrotondamento stabilite dall’articolo 5 del regolamento Ce n.1103/1997); se l’arrotondamento avviene per eccesso si deve procedere all’aumento del capitale sociale mediante l’utilizzo delle riserve e dei fondi speciali iscritti in bilancio (se le riserve mancano o sono insufficienti è consentito troncare il risultato della conversione ai centesimi); se l’arrotondamento avviene per difetto si deve procedere alla riduzione del valore nominale delle azioni e del capitale sociale mediante accredito della riserva legale; il capitale sociale convertito in euro non può essere inferiore a 100 mila euro; in deroga alle norme civilistiche, la conversione può essere deliberata dagli amministratori della società; sono stati espressamente esclusi l’obbligo dell’intervento materiale e dell’omologa della delibera da parte del tribunale; le delibere devono essere depositate presso il registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio (il deposito è stato esentato dalle imposte di bollo e di registro).
Società a responsabilità limitata e società cooperative – In base alle disposizioni introdotte con la legge indicata in oggetto, le srl e le cooperative possono operare la conversione del capitale sociale secondo le stesse modalità valide per le spa; il capitale sociale convertito non può essere inferiore a 10 mila euro.
Società di persone – Per le società di persone l’operazione di conversione in euro delle quote di conferimento indicate nell’atto costitutivo costituisce mero atto interno della società da adottare con semplice delibera dei soci.
G.U. n. 248 del 24.10.2001 (fonte Guritel)
conversione   degli   importi,  espressi  in  lire,  delle  quote  di
- Si   riporta   il  testo  dell'art.  17  del  decreto
legislativo  24 giugno  1998, n. 213, recante "Disposizioni
per  l'introduzione dell'EURO nell'ordinamento nazionale, a
norma  dell'art.  1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997,
n. 433", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 luglio 1998,
n.  157, supplemento ordinario, cosi' come modificato dalla
"Art.  17 (Conversione in euro del capitale sociale). -
1.  Le  societa'  con  azioni  il  cui  valore  nominale e'
superiore  a  lire  duecento,  che  intendono  avvalersi di
quanto  disposto  dal  comma 5, provvedono a convertirle in
euro  applicando il tasso di conversione ed arrotondando il
risultato ai centesimi secondo quanto stabilito dall'art. 5
del  Regolamento  (CE)  n.  1103/1997.  In  alternativa, le
medesime  societa'  possono avvalersi di quanto disposto al
2.  Se l'arrotondamento avviene per eccesso, si procede
all'aumento del valore nominale delle azioni e del capitale
sociale  mediante  l'utilizzo  delle  riserve, ivi compresa
quella  legale se necessaria, e dei fondi speciali iscritti
3.  Se  le  riserve  mancano  o  sono  insufficienti e'
consentito troncare ai centesimi di euro il risultato della
conversione  indicata al comma 1. In tal caso si applica il
4.  Se l'arrotondamento avviene per difetto, si procede
alla  riduzione  del  valore  nominale  delle  azioni e del
capitale sociale mediante accredito della riserva legale.
5.  Le  operazioni  di  cui  ai  commi  da  1  a 4 sono
deliberate  dagli  amministratori  in  deroga agli articoli
2365   e   2376   del  codice  civile  e,  con  riferimento
all'operazione  di  aumento  del capitale sociale di cui al
comma  2,  anche in deroga all'art. 2443 del codice civile.
Nei  casi  indicati  ai commi 3 e 4 non si applica il terzo
comma  dell'art.  2445  del  codice civile. I verbali delle
predette  deliberazioni  vengono  depositati  e  iscritti a
norma  dell'art.  2436  del codice civile. Per l'iscrizione
nel  registro delle imprese le delibere, anche se risultano
da  verbale  non ricevuto da notaio, non sono soggette alla
omologazione  di  cui  al  secondo comma dell'art. 2411 del
codice  civile.  Al  notaio  che  riceve il verbale compete
l'onorario fisso previsto per i verbali di assemblea di cui
all'art.  7 della tariffa professionale. Gli amministratori
riferiscono del loro operato alla prima assemblea utile.
6.   Le   societa'  con  azioni  che  attribuiscono  un
privilegio  commisurato  al  valore  nominale  delle azioni
medesime  o  il  cui valore nominale sia pari o inferiore a
lire  duecento  provvedono  a convertirle in euro, anche in
deroga  al  comma  1, con non piu' di due cifre decimali. A
tal  fine e' ammessa una riduzione del capitale sociale, da
attuarsi  mediante  accredito  della  riserva  legale,  non
superiore  al cinque per cento del relativo ammontare; alla
deliberazione  dell'assemblea non si applica il terzo comma
dell'art.   2445   del  codice  civile.  E'  consentita  la
movimentazione delle riserve, in contropartita del capitale
sociale,  come prevista nei commi 2 e 4, nonche' l'acquisto
delle  azioni  proprie  in  deroga alle disposizioni di cui
all'art. 2357 del codice civile.
Le  assemblee  speciali  deliberano  la  conversione in
prima  e  in  seconda  convocazione  col voto favorevole di
tante  azioni  che  rappresentino rispettivamente almeno il
venti e il dieci per cento delle azioni in circolazione; in
terza  convocazione  le  assemblee  speciali  deliberano la
conversione  a maggioranza  dei  presenti, qualunque sia la
parte di capitale rappresentata dai soci intervenuti.
6-bis.  In  applicazione  del  principio di neutralita'
sancito  dalla  lettera  b)  del  comma 1 dell'art. 2 della
legge  17 dicembre  1997, n. 433, le deliberazioni adottate
all'esclusivo  fine  delle  conversioni  di  cui  ai  commi
precedenti,  sono  esenti  dalle  imposte  di registro e di
7.  Limitatamente  alle variazioni del capitale sociale
effettuate  ai  sensi del presente articolo, l'obbligo alla
relativa annotazione sui titoli non opera fino a quando non
ricorrono   altre   ragioni   di   modifica  e  le  imprese
ottemperano  alla  disposizione  di  cui  al  secondo comma
dell'art. 2250 del codice civile entro il secondo esercizio
successivo a quello nel quale la variazione e' avvenuta.
8.  Il  capitale  sociale  convertito  non  puo' essere
inferiore  a  centomila euro per le societa' per azioni e a
diecimila euro per le societa' a responsabilita' limitata.
9.  Le negoziazioni dei titoli azionari sono effettuate
esprimendo i prezzi unitari in euro, con il numero di cifre
decimali   determinato   dalle  societa'  di  gestione  del
10. Alle quote di societa' a responsabilita' limitata e
societa'  cooperative  si applicano, in quanto compatibili,
le  disposizioni  dei  commi  precedenti.  Le operazioni di
conversione  in  euro  del  capitale sociale possono essere
deliberate  dall'organo  amministrativo  secondo  le stesse
modalita' di cui al comma 5.
10-bis.  In  presenza  di  obbligazioni convertibili in
azioni,  il comma 6 dell'art. 2420-bis del codice civile si
applica  anche  nei  casi previsti dai commi 3 e 4, nonche'
quando  si  modifica  il valore nominale delle obbligazioni
convertibili  a  seguito  della ridenominazione di cui agli
articoli 11, 12 e 13 del presente decreto.".
- Il  Regolamento  (CE)  n.  1103/97  del Consiglio del
17 giugno 1997, recante "Regolamento del Consiglio relativo
a  talune  disposizioni  per  l'introduzione dell'euro", e'
pubblicato nella G.U.C.E. del 19 giugno 1997, n. L 162.
- Il  Regolamento  (CE)  n.  974/98  del  Consiglio del
3 maggio  1998, recante "Regolamento del Consiglio relativo
all'introduzione  dell'euro",  e' pubblicato nella G.U.C.E.
11 maggio 1998, n. L 139.