Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm280_99.html
Timestamp: 2017-09-24 15:52:43+00:00
Document Index: 60277818

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.13', 'art.3', 'art.3', 'art.278', 'art.6']

Prot. n. 14841/B/1A
Oggetto: Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore - Candidati esterni - A.S. 1999/2000
Nell'approssimarsi della data del 30 novembre fissata dal comma 11 dell'art.3 del Regolamento - emanato con D.P.R. 23 luglio 1998, n.323 - quale termine di presentazione della domanda di partecipazione agli esami di Stato da parte dei candidati esterni, si impartiscono le seguenti indicazioni e istruzioni di carattere generale, rinviando all'emananda Ordinanza Ministeriale sugli esami di Stato la regolamentazione completa degli specifici aspetti e profili della materia.
1.1. Sono ammessi all'esame di Stato, alle condizioni previste dal presente articolo, coloro che:
a) compiano il diciannovesimo anno di età entro l'anno 2000 e dimostrino di aver adempiuto all'obbligo scolastico;
c) compiano il ventitreesimo anno di età entro l'anno 2000; in tal caso, i candidati sono esentati dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore;
e) abbiano cessato la frequenza dell'ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2000.
a) compiano il diciannovesimo anno di età entro l'anno 2000 e siano in possesso da almeno un anno del diploma, rispettivamente, di qualifica e di licenza corrispondente;
c) compiano il ventitreesimo anno di età entro l'anno 2000; in tal caso, i candidati, sono esentati dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore, compresi i diplomi, rispettivamente, di qualifica e di licenza corrispondente, salvo quanto previsto al paragrafo 1, punto 3;
1.3. I candidati agli esami negli istituti professionali, ivi compresi quelli di cui alla lettera c) del paragrafo 1, punto 2, debbono documentare, altresì, di aver esperienze di formazione professionale o lavorative coerenti, per durata e contenuti, con quelle previste dall'ordinamento del tipo di istituto nel quale svolgono l'esame. Le esperienze di formazione o lavorative sono riferite allo specifico indirizzo dell'istituto; in particolare, l'esperienza lavorativa deve consistere in un'attività caratterizzata da contenuti non esclusivamente esecutivi. La disposizione di cui al presente comma non si applica ai candidati agli esami nei corsi post-qualifica ad esaurimento. Per comprovare le esperienze di formazione o lavorative svolte presso pubbliche amministrazioni è ammessa l'autocertificazione, mediante dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà conforme al modello allegato, prodotta ai sensi del D.P.R. n. 403/98.
1.4. E' consentito ai candidati esterni agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di Istituto Magistrale, di Istituto Tecnico per le attività sociali, indirizzo dirigenti di comunità e di Istituto tecnico per il turismo, i quali, per motivi di impedimento debitamente comprovati, non abbiano, rispettivamente, frequentato i corsi di esercitazioni didattiche, svolto il tirocinio di psicologia e pedagogia o effettuato la pratica di agenzia, sostenere ugualmente gli esami di Stato. La mancata frequenza dei corsi sopracitati, il mancato svolgimento del tirocinio, la mancata effettuazione della pratica dovranno essere annotate nella certificazione integrativa del diploma, prevista dall'art.13 del citato Regolamento.
1.5. L'ammissione dei candidati esterni che non siano in possesso di promozione o idoneità all'ultima classe, anche riferita a un corso di studi di un Paese appartenente all'Unione Europea di tipo o livello equivalente, è subordinata al superamento dell'esame preliminare previsto dal comma 5 dell'art.3 del citato Regolamento.
1.6. I candidati provenienti da paesi dell'Unione Europea, che non siano in possesso di promozione all'ultima classe di un corso di studi di tipo e livello equivalente, sono ammessi a sostenere l'esame di Stato, nelle ipotesi previste dal paragrafo 1 punto 1, lettere a), c), d), e dal paragrafo 1 punto 2 lettera c), previo superamento dell'esame preliminare previsto dal comma 5 dell'art.3 del citato Regolamento. Il requisito dell'adempimento dell'obbligo scolastico, di cui alla lettera a) del medesimo paragrafo 1, punto 1, si intende soddisfatto con la frequenza di un numero di anni di istruzione almeno pari a quello previsto dall'ordinamento italiano per l'assolvimento dell'obbligo scolastico.
1.7. E' fatta salva l'ammissione di candidati in attuazione di obblighi internazionali anche derivanti da specifici accordi.
1.8. Non sono ammessi agli esami di Stato i candidati che abbiano sostenuto o che sostengano nella stessa sessione qualsiasi altro tipo di esame relativo allo stesso corso di studio.
1.9. Non è consentito ripetere esami di Stato dello stesso tipo, indirizzo o specializzazione già sostenuti con esito positivo.
liceo linguistico femminile "S. Caterina da Siena" di Venezia Mestre;
2.2 Salvi i casi dei candidati agli esami di licenza linguistica e dei candidati agli esami finali dei corsi a diffusione limitata sul territorio nazionale, per gli altri candidati esterni gli istituti statali sede di esame sono quelli ubicati nel comune o nella provincia di residenza. Per i candidati esterni agli esami di Stato per Dirigenti di comunità presso gli ITAS sono impartite specifiche disposizioni al paragrafo 4.
2.4 Il candidato che, per situazioni personali, dimori stabilmente in un comune o provincia diversi da quelli della residenza anagrafica e intenda ivi sostenere gli esami, è tenuto a presentare all'istituto statale un'apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa ai sensi del D.P.R. 403/98 da cui risulti la situazione personale che giustifica la presentazione della domanda all'istituto statale ubicato nel luogo di dimora abituale. Se il candidato è minorenne, la dichiarazione è resa dall'esercente la potestà genitoriale.
- abbiano frequentato classi sperimentali nella medesima scuola statale ove intendono presentare domanda di iscrizione agli esami di Stato e abbiano conseguito la promozione alla 5a classe;
- chiedano di sostenere gli esami di Stato presso gli istituti statali ove funzionano indirizzi sperimentali linguistici. In tali casi, ricorrendo le condizioni previste dalle norme vigenti, sostengono gli esami, compresi quelli preliminari, sui programmi approvati con D.M. 31.7.1973;
- chiedano di sostenere gli esami di Stato presso istituti dell'ordine classico, scientifico, magistrale e linguistico in cui è attuato il progetto sperimentale c.d. "Brocca", sempreché abbiano conseguito la promozione alla 5a classe in un corso sperimentale del medesimo progetto presso istituzioni scolastiche del suddetto ordine.
2.6. Negli istituti che attuano sperimentazioni che non coinvolgono l'ordinamento e la struttura curricolare ma sperimentazioni "autonome" di solo ordinamento (o "non assistite") e sperimentazioni "assistite" (dette anche coordinate) sulla base di programmi nazionali ai sensi dell'art.278 del D.L.vo 16.4.1994, n.297, i candidati esterni devono dichiarare, nella domanda di partecipazione agli esami, se intendono sostenere gli esami sui programmi oggetto di sperimentazione o sui programmi previsti per i corsi ordinari.
2.7. Il Capo d'istituto trasmette al Provveditore agli Studi, ai fini della successiva assegnazione ad altro o altri istituti, le domande dei candidati esterni non conformi alle disposizioni di cui al paragrafo 2, punti 2 e 4.
a) assegna, d'intesa con i capi d'Istituto interessati, le domande ad altro o altri Istituti dello stesso indirizzo della provincia;
- il Provveditore agli studi dà luogo alla configurazione di apposite commissioni con soli candidati esterni;
- i candidati esterni rimangono assegnati a classi dell'istituto al quale sono state presentate le domande, per ogni utile riferimento e collegamento all'attività didattica delle classi stesse e in particolare al documento predisposto dal consiglio di classe ai sensi dell'art.6;
- i commissari interni sono designati dal capo dell'istituto al quale sono state prodotte le domande, secondo i criteri di cui alle disposizioni dettate dal D.M. 8 novembre 1999 e dalla C.M. del 19 novembre 1999, n. 277, concernenti i criteri e le modalità di nomina, di designazione e di sostituzione dei componenti le commissioni d'esame, prioritariamente utilizzando i docenti delle classi terminali e non terminali dello stesso istituto o di istituti dello stesso tipo, previa intesa con gli altri capi d'istituto. In caso di assoluta necessità, il medesimo capo di istituto designa anche personale incluso nelle graduatorie d'istituto degli aspiranti a supplenze. In quest'ultimo caso, al personale docente che sia stato impegnato in supplenze brevi e saltuarie non compete la retribuzione principale, ma soltanto il compenso previsto per i commissari interni delle commissioni degli esami di Stato.
3.1. I candidati esterni devono presentare la domanda di partecipazione agli esami di Stato entro il termine del 30 novembre 1999 previsto dal Regolamento. La domanda deve essere corredata, oltre che da ogni indicazione ed elemento utile ai fini dello svolgimento dell'esame preliminare e dell'esame conclusivo, da apposita dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. n. 403/98, atta a comprovare il possesso, da parte del candidato, dei requisiti di ammissione all'esame di cui al paragrafo 1. La domanda deve essere corredata, altresì, della ricevuta del pagamento delle tasse scolastiche. Per i candidati esterni agli esami di Dirigenti di comunità presso gli ITAS valgono le disposizioni di cui al paragrafo 4 .
3.2. La dichiarazione relativa alle esperienze di formazione professionale o lavorative, richieste ai candidati agli esami negli istituti professionali, di cui al punto 1.3. e quella relativa alla frequenza dei corsi di esercitazioni didattiche, di tirocinio di pedagogia e psicologia e di pratica di agenzia, ove le esperienze stesse risultino in corso alla data di scadenza della presentazione delle domande, può essere perfezionata entro e non oltre il 31.5.2000.
3.4. Eventuali domande tardive dei candidati esterni possono essere prese in considerazione esclusivamente dai Provveditori agli Studi, limitatamente a casi di gravi e documentati motivi che giustifichino il ritardo e semprechè siano pervenute entro il termine del 31 gennaio 2000 previsto dal Regolamento. I Provveditori agli studi danno immediata comunicazione agli interessati dell'accettazione o meno della loro domanda e, in caso positivo, dell'istituto a cui gli stessi sono stati assegnati.
3.6. L'accertamento del possesso da parte dei candidati esterni dei requisiti di cui al punto 1 è di competenza del Capo d'istituto sede d'esame, che è tenuto a verificare la completezza e la regolarità delle domande e dei relativi allegati. Il capo di istituto , ove necessario, invita il candidato a perfezionare la domanda e segnala alla competente commissione di esami preliminari ed esami di Stato ogni eventuale, ulteriore irregolarità.
3.7. Le domande di partecipazione agli esami di Stato dei candidati detenuti devono essere presentate al competente Provveditore agli Studi per il tramite e con il parere del Direttore della casa circondariale, previo nulla osta del Ministero della Giustizia. In tale caso il Provveditore agli studi potrà prendere in considerazione anche eventuali domande pervenute oltre il 30 novembre 1999. L'assegnazione dei candidati suddetti alle singole istituzioni scolastiche, nonché i successivi adempimenti sono disposti dal Provveditore agli Studi.
4.Candidati esterni agli esami di Dirigenti di comunità presso gli ITAS
Nel decorso anno scolastico il numero assai elevato di candidati esterni agli esami di Stato per l'indirizzo di Istituto tecnico per le attività sociali "Dirigenti di comunità" (le cui domande, in linea generale, furono concentrate nei pochi istituti nei quali era attivato tale indirizzo) creò notevoli problemi organizzativi ed operativi. Al fine di ovviare agli inconvenienti suaccennati si ritiene, pertanto, necessario disporre, per gli esami del corrente anno scolastico relativi a tale corso di studi, quanto segue:
Gli interessati, entro il termine stabilito del 30 novembre, presentano domanda ad un solo istituto statale ubicato nella propria provincia di residenza (per i candidati minorenni, alla data di presentazione della domanda, il riferimento è al luogo di residenza anagrafica della famiglia, da comprovare con apposita dichiarazione sottoscritta resa da uno dei genitori; per i maggiorenni, alla medesima data, il riferimento è al proprio luogo di residenza anagrafica, comprovata personalmente nelle medesime forme).
Tale istituto è da identificare:
a - per i candidati non residenti in Italia (domande presentate al Provveditorato);
b - per le domande tardive (dopo il 30 novembre ed entro il 31 gennaio) e per quelle presentate entro il 20 marzo da candidati interni ritiratisi prima del 15 marzo (domande presentate al Provveditorato della provincia di residenza anagrafica);
c - per le domande di trasferimento di candidati da altra provincia per mutamento della residenza anagrafica (domande presentate all'istituto depositario della domanda iniziale e da questo trasmesse al Provveditorato di nuova residenza);
d - per i candidati detenuti (domanda presentata al Provveditorato).
4.2 Individuazione a livello provinciale dell'istituto sede d'esame diverso da ITAS
- alla più elevata coincidenza di classi di concorso presenti nell'indirizzo di cui trattasi e negli indirizzi attivati nell'istituto sede d'esame;
- alla maggiore disponibilità di docenti delle classi di concorso richieste, anche appartenenti a classi non terminali, del medesimo istituto o di altri in ambito comunale, ai fini della formazione di apposite commissioni per gli esami preliminari e di Stato;
- alla maggiore disponibilità di personale di segreteria, alla materiale capienza dei locali e disponibilità di attrezzature, in particolare per le prove pratiche;
- alla ricettività alberghiera del comune sede dell'istituto (per i candidati prevenienti da altro comune).
4.3 Casi, modalità e criteri di ridistribuzione ed assegnazione
I Capi di istituto, previa ricognizione del numero di domande acquisite, verificano, d'intesa con i Provveditori agli studi, la possibilità di formare, in ciascun istituto, tre commissioni apposite di soli candidati esterni per esami preliminari o multipli di tre, con un numero, di norma, di 35 candidati per commissione (ogni tre commissioni vengono configurate due "classi"/commissioni di esame di Stato per coloro che superano l'esame preliminare e per coloro che non vi sono tenuti). Nei soli istituti con lo specifico indirizzo tale ricognizione è preceduta dall'assegnazione dei candidati alle classi terminali, con precedenza per coloro che sono già in possesso di promozione o idoneità all'ultima classe.
Ove non sia possibile, per numero insufficiente di candidati, costituire le dette tre commissioni, ovvero vi siano resti che non consentono di formarne ulteriori tre, il Provveditore, d'intesa con i Provveditori delle province limitrofe ovvero con quelli delle province della medesima regione, concentrano i candidati in un numero inferiore di istituti fra quelli già individuati quali sede d'esame, dando la precedenza, se esistenti ed ove possibile, a quelli con lo specifico indirizzo, ovvero ad altri ITAS con corsi di ordinamento. Ove l'istituto non sia in grado di accogliere tutti i candidati e sia possibile con quelli in eccedenza formare tre commissioni in dipendenza dell'esiguità del numero degli altri, questi vengono preferibilmente assegnati ad altro istituto della provincia e prioritariamente, se esistente, ad altro ITAS con corsi di ordinamento.
4.4 Versamento contributi
I candidati che presentano la domanda direttamente presso l'istituto scolastico allegano alla stessa la ricevuta relativa al versamento, nella misura dovuta, del contributo richiesto. In caso di successiva destinazione a diversa sede d'esame, il contributo versato viene trasferito, a cura del primo, al secondo istituto, con obbligo di conguaglio ove il secondo istituto abbia deliberato un contributo maggiore, ovvero con diritto a rimborso parziale ove il contributo richiesto sia di entità inferiore. Coloro che presentano la domanda stessa al Provveditorato agli studi effettuano e documentano il versamento all'istituto successivamente alla definizione della loro sede d'esame.
Resta fermo che il versamento della tassa erariale deve essere effettuato e documentato in uno con la presentazione della domanda.
4.5 Programma d'esame
Per i candidati esterni che sostengono l'esame presso istituti con lo specifico indirizzo di dirigenti di comunità il programma d'esame è quello proprio della classe di assegnazione o, in caso di costituzione di commissioni apposite, della classe di riferimento quale individuata dal preside.
Per i candidati esterni che sostengono l'esame presso istituti senza lo specifico indirizzo, il programma d'esame, che sarà disponibile sul sito internet, viene definito dal Ministero.
4.6 Diplomi e certificazioni
Per i candidati esterni che non sostengano l'esame di Stato presso un ITAS, i Presidenti di commissione, nel rilasciare i diplomi e le certificazioni di cui al D.M. n. 450 del 10.11.98 appongono, accanto alla denominazione dell'istituto, la seguente specifica: "Solo sede d'esame".
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL CORSO DI STUDIO DI ISTITUTO TECNICO PER ATTIVITA' SOCIALI - INDIRIZZO "DIRIGENTI DI COMUNITA'" - ANNO SCOLASTICO 1999/2000
PROGRAMMA D'ESAME PER I CANDIDATI ESTERNI CHE SOSTENGONO LE PROVE PRESSO ISTITUTI PRIVI DELLO SPECIFICO INDIRIZZO
(C.M. n. 280 del 19/11/1999 - paragrafo 4.5)
Gli obiettivi di conoscenza, competenza e capacità hanno come termini di riferimento:
- passi da : M.me de Stael, "Sulla maniera e utilità delle traduzioni";
- dai "Canti": "L'infinito" - "Il passero solitario" - "Alla luna" - "La sera del dì di festa" - "A Silvia" - "Il canto notturno di un pastore errante dell'Asia" - "La quiete dopo la tempesta" - "Il sabato del villaggio" - "La ginestra o il fiore del deserto"
- dalle "Prose": - "Il fanciullino" - "La grande proletaria si è mossa"
- da "Il dolore": "Giorno per giorno" - "Non gridate più"
- da "Acque e terre": "Ed è subito sera" - "Vento a Tindari"
- da "Il Canzoniere": "A mia moglie" - "Trieste" - "Città vecchia"
L'età giolittiana: politica interna, estera ed economica
Il secondo dopoguerra in Europa: dalla guerra fredda alla nascita della C.S.I.; La comunità europea
Le formazioni sociali nelle quali si esplica la personalità umana
A) Linguaggio settoriale relativo alle discipline di indirizzo (igiene e puericultura, psicopedagogia, economia delle comunità e tecnica organizzativa).
Produzione di brevi composizioni relative ai contenuti delle discipline di indirizzo (igiene e puericultura, psicopedagogia, economia delle comunità e tecnica organizzativa).
Osservazione della realtà sociale del paese di lingua straniera
SPAGNOLO: Valera - Ortega y Gasset - M.de Unamuno - Machado - Vázquez.Montalbán
Le teorie dell'invecchiamento: i fattori - i cambiamenti cognitivi ed i cambiamenti affettivo-motivazionali, l'invecchiamento della personalità, la filosofia di vita e l'atteggiamento verso la morte - I fattori di disadattamento e riadattamento
Trasformazioni della società e della famiglia e perdita del ruolo dell'anziano
L'istituzionalizzazione e le sue conseguenze psicologiche: isolamento, passività, regressione
L'educazione nel Positivismo : Comte - Spencer - Ardigò - Gabelli
Organizzazione della vita comunitaria: bisogni e finalità
Tipi e caratteri di comunità nel mondo moderno
Funzione educativa delle attività di tempo libero
Le dimensioni sociologiche dei rapporti umani per poter operare nelle comunità di tipo educativo-assistenziale
Aspetti morfo-fisio-patologici che caratterizzano l'età neonatale, l'età del lattante e la prima infanzia
Alimentazione nella seconda infanzia, nella terza infanzia, nell'adolescenza, nell'età adulta, nelle persone anziane
Tabelle unitarie, di frequenza, di quantità e di intensità
Tecniche di interpolazione e di perequazione; metodo di perequazione per medie mobili e mediante ingrandimento delle classi; concetto di extrapolazione
Concetto di "rapporto statistico"; metodologia relativa alla determinazione dei rapporti di composizione, di coesistenza, di densità, di derivazione, di durata, di ripetizione degli indici storici - a base fissa e mobile, a base che muta periodicamente - e geografici semplici e complessi.
Bisogni in nutrienti ed energia dell'organismo umano nelle varie età
Problematiche alimentari che riguardano soggetti sia sani sia malati della collettività.
Conservazione in comunità: organizzazione e norme igieniche
Bisogni di energia e nutrienti. Criteri generali di valutazione dei bisogni materiali nelle differenti età
Alimentazione equilibrata in funzione delle diverse necessità fisiologiche e nutrizionali: soggetto in età evolutiva, adulto, gestante, nutrice ed anziano
Dieta per la prevenzione e la cura delle malattie: diabete, obesità, ipercolesterolemia, gotta, malattie tumorali
Esecuzione di canti ad una o più voci
Attività musicali nelle comunità per adulti e per anziani (esperienze di ascolto, musica e movimento, principi di musicoterapia, animazione varia)
Tecnica di base dell'attività motoria educativa
Tecnica e regole di alcune specialità dell'atletica leggera
A) Attività:
- Attività di potenziamento fisiologico mirate al consolidamento delle capacità motorie : corsa prolungata in ambiente naturale ed in palestra, percorsi ginnici, uso di piccoli e grandi attrezzi;
- Attività di consolidamento della pratica delle seguenti attività sportive : pallavolo, ginnastica e attività ritmico-sportiva, pallacanestro, palla-tamburello, atletica leggera
- Attività motoria nella terza età;
- Attività motoria per il disabile;
- Attività motoria in gravidanza ed in preparazione al parto.