Source: http://www.schiller-institut.de/konferenz-november-2012/guarino-text_it.html
Timestamp: 2016-09-25 20:58:06+00:00
Document Index: 28882024

Matched Legal Cases: ['art. 104', 'art. 104', 'art. 126', 'art. 104', 'art.104', 'art. 126', 'art. 126', 'art.126', 'art. 48', 'art. 126', 'art. 126']

Schiller Zur�ckBack
Ausbildung der Kr�fte des Menschen, Fortschreitung." Friedrich Schiller Konferenz in Flörsheim, November 2012 Giuseppe Guarino
Professore Emerito Universit� "La Sapienza" di Roma
Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei
L'Euro tra economia e diritto
Il Trattato per l'Unione europea (TUE) preannuncia una crescita sostenibile.
Sono passati venti anni e della crescita non si � vista nemmeno l'ombra. Nel quarantennio dal 1950 al 1991 la media del PIL della Francia era del 3.86%. Nei primi sei anni del TUE � stata del 2.61%, dell'1.61% nei tredici anni successivi. Per la Germania nel quarantennio la media � stata del 4.05%. Nei primi sei anni del TUE del 2.09%. Nei successivi tredici anni dell'euro dell'1.32%. C'� bisogno di aggiungere altro?
Nel punto 8 del reg. 1175/2011, entrato in vigore il 6 dicembre 2011 si attesta formalmente che sulla base della esperienza acquisita "errori (sono stati) commessi nel corso dei primi dieci anni dell'Unione economica e monetaria". Il reg. 1175/2011 � un atto di legislazione ordinario. Alla sua emanazione hanno concorso la BCE, i Parlamenti degli Stati membri, il Parlamento europeo, il Consiglio europeo. Che tutti hanno condiviso il giudizio sugli errori commessi.
Chi ha commesso l'errore e quando? L'errore � stato commesso con il reg. 1466/97 di cui la Commissione � stata la grande protagonista. Il reg. 1466/97 � divenuto applicabile il 1.1.1999, data del lancio dell'euro. E' rimasto in vigore per tredici anni sino al 6 dicembre 2011. Il regolamento sta al Trattato come una legge ordinaria sta alla Costituzione dello Stato. La legge non pu� modificare la Costituzione. Una legge ordinaria che in modo consapevole e diretto intenda modificare la Costituzione sarebbe non un atto illegittimo, ma un atto radicalmente "nullo". Sostanzialmente "eversivo". E' ci� che � accaduto nel 1999. Il reg. 1466/97 ha introdotto un principio nuovo che si poneva in diretto e radicale contrasto con la norma del Trattato. L'art. 104 c) TUE (i famosi parametri di Maastricht) fissa il rapporto indebitamento/PIL al 3%. Il reg. 1466/97 ha vincolato gli Stati al pareggio del bilancio. L'art. 104 c) TUE garantisce agli Stati membri la capacit� giuridica di indebitarsi nell'anno sino al 3%. Al 3% del Trattato il regolamento ha sostituto lo 0%. Un atto dunque sostanzialmente "eversivo".
Il Trattato di Lisbona nell'art. 126 TFUE ha riprodotto testualmente l'art. 104 c) TUE, assumendolo come norma ininterrottamente in vigore sin dal principio. Malgrado ci� la Commissione ha continuato ad applicare "contra legem" il principio del pareggio del bilancio.
La disciplina dell'art.104 c) TUE e dell'art. 126 TFUE era frutto della esperienza pluridecennale, anzi secolare, di tutti gli Stati progrediti nel mondo. Se si constata la presenza di fattori produttivi inutilizzati o che si possono meglio utilizzare, lo Stato per avvalersene deve disporre di un margine di capacit� di indebitamento. Al 1.1.1999 tutti gli Stati ammessi all'euro risentivano della costrizione cui li aveva assoggettati la disciplina della convergenza. Fattori vitali erano stati dispersi. Se gli Stati avrebbero potuto avvalersi delle capacit� di spesa nell'anno fino al 3% li avrebbero recuperati. Il pareggio del bilancio ha bloccato le potenzialit� degli Stati di riprendere vigore. Ha provocato una spirale depressiva.
Il reg. 1175/2011, accertata la "erroneit�" del reg. 1466/97, lo ha abrogato. Ma immediatamente � stato messo da parte per fare spazio a provvedimenti costituenti applicazione anticipata del Fiscal Compact. La situazione � divenuta ancora pi� confusa. Il F.C. non solo ribadisce ma aggrava il vincolo della parit� del bilancio. Rende pi� stridente il contrasto con l'art. 126 TFUE. Il F.C., che � un trattato di diritto internazionale non ha nessuna autorit� in materia di euro. L'art.126 TFUE pu� essere modificato solo con la procedura di cui all'art. 48 TUE (Lisbona). Ad aumentare la confusione, il F.C. dichiara di volersi applicare solo se conforme ai Trattati europei. La conformit� non esiste. Il F.C. � inapplicabile. Ci� nonostante se ne pretende l'osservanza.
L'euro � una moneta di riserva. Le pi� importanti Banche centrali hanno riserve in euro. Le banche commerciali europee detengono liquidit� in euro. La quasi totalit� delle contrattazioni infraeuropee avviene in euro. La illegalit� del principio della parit� e la confusione determinata con il F.C. e con gli atti che ad esso si ispirano pregiudicano il ruolo internazionale della moneta. Ove i mercati acquisissero consapevolezza della illiceit� commessa nella gestione dell'euro e della inesistenza di una base giuridica chiara e certa ne potrebbero conseguire effetti di incredibile gravit�. Gli Stati hanno il dovere di avvalersi del margine del 3% nella spesa annuale garantito oggi dall'art. 126 TFUE (Lisbona). Gli organi comunitari hanno il dovere di dichiarare in modo formale ed irrevocabile che gli Stati sono titolari della capacit� di indebitamento fino al 3% e che essi stessi si atterranno con rigoroso scrupolo a rispettare e a far rispettare l'art. 126 TFUE. Zur�ck zur �bersichtsseite