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Timestamp: 2018-05-26 21:25:19+00:00
Document Index: 151614435

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 32', 'sentenza ']

Vendita Immobile e richiesta di Agibilità | immobilio - Forum Immobiliare
Vendita Immobile e richiesta di Agibilità
Discussione in 'Catasto Edilizia Urbana Impianti e Certificazioni' iniziata da barbalunga, 20 Marzo 2014.
barbalunga Membro Attivo
a seguito di presentazione di Cila in sanatoria al Comune di Roma, effettuata per poter vendere l'immobile di mia proprietà , lo stesso Ente ha chiesto al professionista , da me incaricato a farla, un documento che dichiari il fabbricato non abusivo.
L' edificio risulta, come riportato sull'atto notarile al momento del mio acquisto ( 1993), costruito in data antecedente il 1 sett 1967....come e dove si può reperire tale documento ? moltissimi grazie a chi potrà aiutarmi.
barbalunga, 20 Marzo 2014
Il comune dovrebbe avere il Permesso di costruire o la richiesta di autorizzazione alla costruzione, presentata al tempo della realizzazione del fabbricato.
Se ti chiedono questo documento, sarà probabile che non lo trovino; allora fai una semplice richiesta di accesso agli atti e verifichi.
Se non lo trovi allora sicuramente vorranno una dichiarazione da parte tua come atto sostitutivo di notorietà (art. 76 DPR 445/2000).
Infine, io ci penserei bene, considerato che l'immobile risale in data antecedente 1967, io farei un'attenta verifica "che dovrebbe fare il tuo professionista".
Architetto, 21 Marzo 2014
barbalunga ha scritto: ↑
ti mando un link che ti potrà essere utile
http://www.urbanistica.comune.roma.it/archivio-progetti.html
ingelman, 21 Marzo 2014
Scusa ma nel 1993, quando l'hai acquistata, non hai verificato la licenza edilizia? Hai comprato a "scatola chiusa"?
mata, 21 Marzo 2014
Nel '93, quasi sempre si scriveva che l'immobile era antecedente al 1967 e amen...
Nel '93 la legge 47/85 era in vigore da quasi 10 anni ... si può scrivere che è antecedente al 1967 ma si deve anche verificare che sia tutto a posto
Solo se fosse stato fuori dal centro e realizzato prima del 67 non ci sarebbero problemi. Ma bisogna verificare la situazione all'epoca.
od1n0, 21 Marzo 2014
Scusa, in base a quale norma? Il riferimento al 1967, cioè alla cd Legge Ponte, riguarda solo gli obblighi delle dichiarazioni negli gli atti tra vivi (art. 40 L. 47/85), non c'entra niente con la disciplina urbanistica.
La legge 765 1967 all'articolo 10 riforma anche la legge 1150 articolo 31 estendendo l'obbligo della licenza a tutto il territorio comunale e non solo ai centri abitati come previsto dalla 1150 del 1942 all'originario articolo.
Licenza di costruzione - Responsabilita' comune del committente e
dell'assuntore dei lavori.
Chiunque intenda eseguire nuove costruzioni edilizie ovvero
ampliare quelle esistenti o modificare la struttura o l'aspetto nei
centri abitati ed ove esista il piano regolatore comunale, anche
dentro le zone di espansione di cui al n. 2 dell'art. 7, deve
Le determinazioni del podesta' sulle domande di licenza di
costruzione devono essere notificate all'interessato non oltre il
sessantesimo giorno dalla ricezione delle domande stesse.
Il committente titolare della licenza e l'assuntore dei lavori sono
entrambi responsabili di ogni inosservanza cosi' delle norme generali
di legge e di regolamento come delle modalita' esecutive che siano
fissate nella licenza di costruzione."
L'articolo 31 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e' sostituito
"Chiunque intenda nell'ambito del territorio comunale eseguire
nuove costruzioni, ampliare, modificare o demolire quelle esistenti
ovvero procedere all'esecuzione di opere di urbanizzazione del
Per le opere da eseguire su terreni demaniali, compreso il demanio
marittimo, ad eccezione delle opere destinate alla difesa nazionale,
compete all'Amministrazione dei lavori pubblici, d'intesa con le
Amministrazioni interessate e sentito il Comune, accertare che le
opere stesse non siano in contrasto con le prescrizioni del piano
regolatore generale o del regolamento edilizio vigente nel territorio
comunale in cui esse ricadono.
Per le opere da costruirsi da privati su aree demaniali deve essere
richiesta sempre la licenza del sindaco.
Gli atti di compravendita di terreni abusivamente lottizzati a
scopo residenziale sono nulli ove da essi non risulti che
l'acquirente era a conoscenza della mancanza di una lottizzazione
La concessione della licenza e' comunque e in ogni caso subordinata
alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o alla
previsione da parte dei Comuni dell'attuazione delle stesse nel
successivo triennio o all'impegno dei privati di procedere
all'attuazione delle medesime contemporaneamente alle costruzioni
oggetto della licenza.
Le determinazioni del sindaco sulle domande di licenza di
costruzione devono essere notificate all'interessato non oltre 60
giorni dalla data di ricevimento delle domande stesse o da quella di
presentazione di documenti aggiuntivi richiesti dal sindaco.
Scaduto tale termine senza che il sindaco si sia pronunciato,
l'interessato ha il diritto di ricorrere contro il silenzio-rifiuto.
Dell'avvenuto rilascio della licenza edilizia viene data notizia al
pubblico mediante affissione nell'albo pretorio, con la
specificazione del titolare e della localita' nella quale la
costruzione deve essere eseguita. L'affissione non fa decorrere i
termini per l'impugnativa.
Chiunque puo' prendere visione presso gli uffici comunali, della
licenza edilizia e dei relativi atti di progetto e ricorrere contro
il rilascio della licenza edilizia in quanto in contrasto con le
disposizioni di leggi o dei regolamenti o con le prescrizioni di
piano regolatore generale e dei piani particolareggiati di
La licenza edilizia non puo' avere validita' superiore ad un anno;
qualora entro tale termine i lavori non siano stati iniziati
l'interessato dovra' presentare istanza diretta ad ottenere il
rinnovo della licenza.
L'entrata in vigore di nuove previsioni urbanistiche comporta la
decadenza delle licenze in contrasto con le previsioni stesse, salvo
che i relativi lavori siano stati iniziati e vengano completati entro
il termine di tre anni dalla data di inizio.
Il committente titolare della licenza, il direttore dei lavori e
l'assuntore dei lavori sono responsabili di ogni inosservanza cosi'
delle norme generali di legge e di regolamento come delle modalita'
esecutive che siano fissate nella licenza edilizia".
Beh, hai un pò cambiato la norma del 1942, che invece è così (art. 31 cfr. allegato):
Pertanto su tutto il territorio del Comune e continua:
Gli atti di compravendita di terreni abusivamente lottizzati a scopo residenziale sono nulli ove da essi non risulti che l'acquirente era a conoscenza della mancanza di una lottizzazione autorizzata.
La concessione della licenza è comunque e in ogni caso subordinata alla esistenza delle opere di urbanizzazione, primaria o alla previsione da parte dei Comuni dell'attuazione delle stesse nel successivo triennio o all'impegno dei privati di procedere all'attuazione delle medesime contemporaneamente alle costruzioni oggetto della licenza.
Scaduto tale termine senza che il Sindaco si sia pronunciato, l'interessato ha il diritto di ricorrere contro il silenzio rifiuto.
Chiunque può prendere visione presso gli uffici comunali della licenza edilizia e dei relativi atti di progetto e ricorrere contro il rilascio della licenza edilizia in quanto in contrasto con ledisposizioni di leggi o dei regolamenti o con le prescrizioni di piano regolatore generale e dei piani particolareggiati di esecuzione.
Il committente titolare della licenza, il direttore dei lavori, l'assuntore dei lavori sono responsabili di ogni inosservanza così delle norme generali di legge e di regolamento come delle modalità esecutive che siano fissate nella licenza edilizia.
L 1150:42.pdf
Questa e' la modifica fatta appunto con l'articolo 10 della legge del 1967 all'articolo 31 della 1150 del 1942. Ergo prima del 1967 la licenza era necessaria solo per le opere all'interno del centro abitato.Ci possono essere eccezioni qualora i comuni avessero adottato altre misure al i fuori dai centri abitati.Ma di base fuori dal centro abitato non serviva il titolo prima del 1967.
Ti ho postato il testo prima della modifica e quindi vigente fino al 1967 e dopo la modifica.
Guarda che l'art. 31 della L. 1150 del 1942 prevedeva SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE, infatti i Comuni son pieni di Licenze edilizie rilasciate ante 1967. Una Legge non può essere retroattiva.
Assolutamente no prevedeva solo i centri abitati e' proprio con la legge del 1967 che viene esteso l'obbligo a tutto il territorio comunale con l'articolo 10.
Che poi i comuni potessero dotarsi di normative locali per estendere l'obbligo a tutto il territorio o a parti e' un altro discorso.La legge nazionale non prevedeva l'estensione a tutto il territorio comunale prima del 1967.
La licenza era obbligatoria solo all'interno del perimetro del centro abitato come determinato al tempo.
Il permesso era obbligatorio per tutti i Comuni che avessero un Piano regolatore: qui in Toscana ce l'avevano tutti ben prima del 1967; peraltro anche sui modelli del condono ex L. 47/85 era prevista la sanatoria per gli ante 67.
Appunto ma non tutti i comuni d'Italia necessariamente lo avevano prima prima del 1967. Tu fai riferimento ad una situazione locale io mi riferisco alla legge nazionale.Quindi bisogna verificare caso per caso cosa c'era prima se c'era a livello locale. Se operava la 1150 del 1942 non serve nessuna licenza al di fuori dei centri abitati,
Vedi questa sentenza .....
http://www.studio-legale-online.net...zione-degli-anni-50-fuori-dal-centro-abitato/
Leggi l'art. 32 del testo storico della L. 1150, specie al terzo comma
Legge1150_1942 testo storico.pdf
Ti stai riferendo sempre a situazioni locali.....leggi la sentenza che ti ho linkato.
Io non ho negato che in caso di normative locali non ci sia questo obbligo ho detto solo che se operava la 1150 del 1942 articolo 31 senza normative locali approvate che regolamentassero le costruzioni al di fuori del centro abitato la licenza fuori dai centri abitati non era obbligatoria.
E non e' una cosa rara che non ci fossero questi piani regolatori nel periodo fra il 42 e il 67 visto che di mezzo c'e' stata una guerra e i comuni erano allo sbando.
Letta ... andrebbe quindi visto comune per comune, anche se nel caso che mi hai fatto vedere, si tratta di un locale tecnico
Si esatto bisogna verificare comune per comune il perimetro del centro abitato all'epoca della costruzione che deve essere ante legge 1967 e se vi fossero regolamenti approvati per regolamentare le costruzioni al di fuori di tale perimetro.
Questa riguarda un fabbricato rurale.
http://www.giustizia-amministrativa...1996/199604249/Provvedimenti/201300373_01.XML
Ciao...mi sono fidato del notaio che nell'atto, come detto, ha scritto che il fabbricato è stato edificato prima del 1° settembre 1967, era il mio primo rogito e non potevo sapere
barbalunga, 21 Marzo 2014
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