Source: http://docplayer.it/14878628-Per-l-installazione-di-impianti-per-la-telefonia-mobile-allegato-alla-delibera-di-consiglio-comunale-n-11-del-03-maggio-2012.html
Timestamp: 2020-02-28 02:12:40+00:00
Document Index: 142110069

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 86', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 7', 'art 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 87', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 87', 'art.1', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 9', 'art. 16']

per l installazione di impianti per la telefonia mobile allegato alla Delibera di Consiglio Comunale n 11 del 03.maggio PDF Free Download
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1 COMUNE DI ORTA DI ATELLA Provincia di CASERTA REGOLAMENTO per l installazione di impianti per la telefonia mobile allegato alla Delibera di Consiglio Comunale n 11 del 03.maggio 2012 I N D I C E Art.1 Finalità pag. Art.2 Campi di applicazione pag. Art.3 Definizioni pag. Art.4 Valori dei campi elettromagnetici pag. Art.5 Competenze della Regione, della Provincia e del Comune... pag. Art.6 Localizzazione degli impianti pag. Art.7 Installazione di impianti su proprietà comunali pag. Art.8 Misure di cautela ed obiettivi di qualità... pag. Art.9 Aree sensibili e distanze.... pag. Art.10 Linee guida progettuali per l installazione..... pag. Art.11 Microantene.... pag Art.12 Provvedimento autorizzatorio pag. Art.13 Interventi soggetti ad autorizzazione edilizia pag. Art.14 Interventi realizzabili mediante la Denuncia di Inizio Attività... pag. Art.15 Documentazione necessaria per la richiesta di Autorizzazione Edilizia... pag. Art.16 Documentazione occorrente per la D.I.A... pag. Art.17 Vigilanza e controllo... pag. Art.18 Risanamento... pag. Art.19 Sanzioni... pag.
2 Art. 1 - Finalità 1. Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell art. 8, comma 6, della Legge n. 36 del , della Legge Regionale n. 14 del e successive modificazioni, del Codice delle comunicazioni elettroniche approvato con Decreto Legislativo n. 259 del 01/08/2003 e successive modificazoni (id est: articolo 87 bis, introdotto del decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010, convertito con legge n. 73 del 22 maggio 2010), l'installazione, le caratteristiche, l'esercizio ed il controllo degli impianti di telefonia mobile sull'intero territorio comunale. 2. Stabilisce, inoltre, le norme atte ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti ed a minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici connessi all installazione, al funzionamento ed all'esercizio degli impianti fissi e/o mobili, così come stabilito dall'attuale legislazione in materia. Art. 2 - Campi di applicazione 1. Sono soggetti al presente regolamento tutti i sistemi fissi e/o mobili di telefonia mobile, disciplinati dall articolo 1 del Decreto Ministeriale n. 381 del 10 settembre 1998, operanti nell'intervallo di frequenza compresa tra 100kHz e, 300GHz. Tali frequenze sono da ritenersi automaticamente modificate a seguito di futuri aggiornamenti normativi emanati dagli organi competenti in materia. 2. Le disposizioni del presente regolamento non si applicano nei riguardi delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e relativi servizi sanitari e tecnici. Art. 3 Definizioni Ai fini dell'applicazione del presente regolamento si assumono le seguenti definizioni: Legge Quadro: Legge 22 febbraio 2001, n. 36 "Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici"; Gestore: è il soggetto giuridico concessionario del servizio di telefonia cellulare o radio televisivo; Antenna radio base: elemento di ricezione o di trasmissione facente parte di una stazione radio base, a servizio di un singolo gestore, con potenza massima immessa in antenna uguale o superiore a 7 watt;
3 Microantenna: elemento d ricezione o di trasmissione facente parte di una stazione radio base, a servizio di un singolo gestore, con potenza massima immessa in antenna inferiore a 7 watt, con uno sviluppo in altezza complessivo non superiore a 4 metri; Stazione radio base: stazione radio di terra a servizio di uno o più gestori, destinata al collegamento radio dei terminali mobili con la rete del servizio di telefonia cellulare, comprendente l'insieme di una o più antenne radio base e tutti i sistemi tecnologici, di alimentazione e di sicurezza necessari al suo funzionamento; Microstazione: insieme costituito da traliccio o apposita struttura e da una microantenna, con uno sviluppo in altezza complessivo, compresa l'eventuale apposita struttura di sostegno, non superiore a 4 metri; Limiti di esposizione: sono i valori di campo elettromagnetico, considerati come valori di immissione che non devono essere superati in alcuna condizione di esposizione ai fini della tutela della salute da effetti acuti (art. 3 DM 381/98); Misure di cautela: sono i valori di campo elettromagnetico che non devono essere superati negli ambienti abitativi e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore (art. 4 DM 381/98); Valore di attenzione: è il valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico, considerato come valore di immissione, che non deve essere superato negli ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate per la finalità di cui all'art. 1. Obiettivo di qualità: applicazione degli accorgimenti tecnologici consentiti dalla migliore tecnica e delle cautele localizzative che consentono, da un lato, l'effettuazione del servizio di telefonia cellulare in regime di liberalizzazione e, dall'altro, la limitazione dell'esposizione della popolazione al minimo indispensabile. Obiettivi di qualità sono: i criteri localizzativi; gli standard urbanistici; le prescrizioni e le incentivazioni per l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, indicate dalla Regione secondo le competenze definite dall'art. 4; i valori di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico, definiti dallo Stato secondo le previsioni di cui all'art. 4, comma 1, lett. A della Legge Quadro n. 36/2001, ai fini della progressiva minimizzazione all'esposizione ai campi medesimi. Impianto per telefonia mobile: è la stazione radio di terra (SRB) del servizio di telefonia mobile, destinata al collegamento radio dei terminali mobili con la rete del servizio di telefonia mobile, composta da antenne che trasmettono e ricevono. il segnale radio ed il gruppo di apparati elettronici annessi che li elabora. Le antenne sono sostenute da apposite strutture (pali, tralicci, paline) posizionate sul terreno o sopra gli edifici. Gli apparati sono alloggiati
4 all'interno di locali prefabbricati (schelter) o in appositi contenitori (unifront e cabinet) da posizionarsi in ambienti esistenti. Art. 4 - Valori dei campi elettromagnetici 1. Le stazioni radio base per la telefonia cellulare possono essere installate e, laddove installate, possono essere mantenute in esercizio solo a condizione che i valori di campo elettromagnetico risultanti, accertati dall ARPAC secondo le vigenti metodologie standard, non superino i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità previsti dalla vigente normativa in materia (Legge 22 febbraio 2001 nr. 36 e relativi provvedimenti di attuazione) ed a condizione, inoltre, che rispettino le disposizioni volte al perseguimento di obiettivi di qualità contenute nel presente regolamento. In particolare, come disposto dall'allegato B del DM 381/98 e secondo le eventuali precisazioni dell'arpac, saranno necessarie le misurazioni dei campi elettromagnetici ogni volta che i calcoli facciano prevedere valori di campo elettrico o magnetico che superino la metà dei valori limite di cautela predetti. 2. Resta ferma la facoltà dell'autorità Comunale di richiedere comunque misurazioni e verifiche da parte dell'arpac o di altri enti competenti. Art. 5 - Competenze della Regione, della Provincia e del Comune 1. Sono di competenza della Regione, nel rispetto del limite di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità e fatte salve le competenze dello Stato e delle Autorità indipendenti: a. l individuazione degli strumenti e delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi di qualità di cui all art. 3, comma 1 lett. D) n. 1) della legge Quadro e relativi decreti atuativi; b. il concorso all approfondimento delle conoscenze scentifiche relative agli effeti per la salute, in particolare quelli a lungo termine, derivanti dall esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. 2. Sono di cmpetenza della Provincia tute le altre funzioni assegnate dallo Stato e dalla Regione.
5 3. Sono di competenza del Comune: a. il rilascio delle autorizzazioni relative all installazione ed alla modifica delle infrastruture delle stazioni radio base GS/UMTS, conformemente alle procedure stabilite dagli artt. 86 e 87 del Codice delle Comunicazioni Eletroniche, ovvero la ricezione delle Denunzie di Inizio Attvità (D.I.A.) per impianti con potenza in singola antenna uguale o inferiore ai 20 Watt; b. la previsione dei termini più brevi per la conclusione dei procedimenti di rilascio dei titoli autorizzatori ovvero ulteriori forme di semplificazione amministrativa, nel rispetto delle disposizioni stabilite dall art. 7, comma 9, del Decreto Legislativo n. 259/2003. Art. 6 - Localizzazione degli impianti 1. In osservanza all art. 86, comma 3, del Decreto Legislativo n. 259 del 01/08/2003, le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli artt. 87 e 88 del medesimo provvedimento, sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'art. 16, comma 7, del D.P.R. 6/6/2001, n. 380, pur restando di proprietà dei rispettivi operatori, e ad esse si applica la normativa vigente in materia. Il posizionamento delle SRB GSM/UMTS è compatibile con qualsiasi destinazione urbanistica ed è realizzabile in ogni parte del territorio comunale, nei limiti, condizioni e prescrizioni imposte agli artt. 9 e 10 del presente Regolamento. 2. Restano ferme le disposizioni a tutela dei beni ambientali e culturali contenute nel D.L. n. 490 del nonché le disposizioni a tutela delle servitù militari di cui alla Legge n. 898 del L'installazione delle SRB dovrà comunque conciliarsi con le esigenze della circolazione stradale e della tutela dei beni storici, artistici, architettonici, archeologici, paesaggistici ed ambientali, senza limitarne Ia visibilità in relazione agli effetti prospettici. Gli impianti dovranno essere progettati in modo da favorire l'aspetto estetico del loro inserimento nel contesto in cui saranno istallati e, dove possibile, dovranno mimetizzarsi mediante idonei accorgimenti. 4. E' fatta salva altresì la gestione diretta, la costituzione di società miste pubblico private per la realizzazione e messa a disposizione a condizione eque, trasparenti e non discriminatorie, delle infrastrutture di comunicazione. Per una immediata identificazione della SRB, è obbligatorio munire la stessa di targa con il nominativo del Gestore, da porsi in luogo visibile. 5. Qualora venissero emanate nuove norme statali o regionali, le stesse si intendono automaticamente recepite.
6 Art. 7 - Installazione di impianti su proprietà comunali Per l'installazione di nuovi impianti, allo scopo di minimizzare l impatto sul territorio dei Comune, è prevista, nel rispetto del presente regolamento nonchè delle leggi in vigore, l'offerta in disponibilità di siti comunali. A tal fine sono state individuate le seguenti tipologie di immobili e terreni di proprietà dell ente locale ove, preferibilmente, potranno essere effettuate nuove installazioni o ricollocate le stazioni esistenti e da delocalizzare: aree a destinazione agricola a nord dell'asse viario S.S. 7bis Var (Nola Villa Literno); zona industriale ambito 22; altri siti individuati dal Consiglio Comunale. terreni di proprietà comunale (escluso giardini e pertinenze di edifici). Per ulteriori immobili e/o terreni di proprietà comunale, fermo restando i divieti imposti dal presente Regolamento, l' ufficio tecnico comunale verificherà di volta in volta la compatibilità recettiva su proposta dei gestori. Qualora le SRB siano instaliate all'interno di proprietà comunali, le relative istanze di autorizzazione e le denuncie di attività si intendono accolte qualora, entro trenta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda, non sia stato comunicato un provvedimento di diniego. Art. 8 - Misure di cautela ed obiettivi di qualità) 1. I titolari degli impianti devono presentare al Comune, entro il 1 settembre di ogni anno, il piano-programma per la rete, che comprende la mappa completa delle aree interessate dalle future installazioni e una scheda informativa delle caratteristiche tecniche degli impianti da realizzare. In considerazione degli oneri che l Amministrazione Comunale dovrà sostenere per lo svolgimento delle necessarie attività di prevenzione e monitoraggio ambientale e di informazione ai cittadini, i titolari degli impianti, per ciascun impianto che verrà autorizzato, dovranno effettuare un versamento il cui importo sarà definito dalla Giunta Comunale in sede di approvazione del piano annuale dei siti che dovrà avvenire entro 90 giorni dalla scadenza fissata per la presentazione del piano programma. Entro lo stesso termine la Giunta Comunale potrà richiedere eventuali modifiche alle ditte per la scelta dei siti da inserire nella pianificazione annuale. Detta programmazione, nel rispettare i
7 limiti di esposizione fissati dalla normativa vigente nonché gli adempimenti fissati dal presente regolamento, dovrà produrre livelli di campo elettromagnetico i più bassi possibili. 2. Ai sensi del Decreto Ministeriale n. 381/98, art. 4, comma 2, per l'ottenimento dei provvedimenti citati negli artt. 10, 11 e 12 del presente regolamento è indispensabile il rispetto dei seguenti valori: 6V/m per il campo elettrico, nei siti dove le persone sostano per almeno 4 ore al giorno; 20 V/m nei siti ove le persone sostano per meno di 4 ore al giorno; 0,016 A/m per il campo magnetico, nonché il rispetto dei limiti di pressione acustica inconformità a quanto stabilito dalla Legge n. 447/95 e decreti applicativi, nonché dal D.P.C.M Dovranno essere altresì rispettati tutti i limiti di esposizione, gli obiettivi di qualità, le tecniche di misurazione e rilevamento, le tabelle e quanto altro previsto dal D.P.C.M in G.U. n. 199 del Art. 9 - Aree sensibili e distanze E' vietata l'installazione di nuove SRB o la modifica e trasformazione di quelle esistenti o di quelle assentite, per qualsiasi potenza in singola antenna, nelle seguenti zone del territorio comunale: - edifici scolastici di ogni ordine e grado compreso le aree esterne di pertinenza; - ospedale e strutture sanitarie comprese le aree esterne di pertinenza; - casa di riposo comprese le aree esterne di pertinenza; - edifici sia pubblici che privati sottoposti a tutela storico-architettonica; - chiese o edifici di culto ( escluso i cimiteri). E' altresì vietata l'installazione di nuove SRB o la modifica e trasformazione di quelle esistenti o di quelle assentite, con potenza in singola antenna superiore ai 20 watt, nelle zone edificabili e ad una distanza inferiore a 150 mt. dalle zone edificabili stesse a carattere residenziale in base al vigente strumento urbanistico e da edifici residenziali esistenti o assentiti, nei quali si presume una permanenza umana non inferiore a 4 ore giornaliere. Nel prossimo Piano Urbanistico Comunale (P.U.C) saranno individuate le aree sul territorio comunale ove potranno essere installate nuove SRB o delocalizzate quelle esistenti per potenze in singola antenna superiore a 50 watt.
8 Nel frattempo, sino all'approvazione del nuovo strumento urbanistico è vietata l'installazione di nuove SRB o la modifica e trasformazione di quelle esistenti o di quelle assentite, con potenza in singola antenna superiore ai 50 watt, ad una distanza inferiore ai mt. da zone edificabili a carattere residenziale in base al vigente strumento urbanistico e da edifici residenziali esistenti o assentiti, nei quali si presume una permanenza umana non inferiore a 4 ore giornaliere. Le medesime distanze minime rispettivamente di mt 150 per antenne superiori a 20 watt e mt per antenne superiori a 50 watt dovranno essere rispettate per le aree sensibili indicate nel presente articolo. Art Linee guida progettuali per l'installazione AI fine di assicurare che la realizzazione delle SRB sia coerente con la tutela della salute e vengano minimizzati i rischi derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici, nonché al fine di assicurare il corretto insediamento urbanistico degli impianti sul territorio comunale, la protezione dell'ambiente, il decoro storico, architettonico e urbanistico, dovranno essere rispettate, in sede di progettazione degli impianti, le seguenti linee di indirizzo: dovrà essere utilizzata la migliore tecnologia disponibile sul mercato, tale intendendosi quella in grado di garantire il minor grado di emissione elettromagnetiche; le SRB dovranno esser realizzate con materiali e tecnologie di intervento tali da garantirne il minor impatto visivo, estetico, acustico e ambientale con l'ambiente circostante, avuto riguardo ai contesto urbanistico e paesistico in cui viene installato l'impianto. Dovranno essere rispettate le prescrizioni architettoniche previste da piani del colore e/o strumenti di recupero urbano adottati dal Comune; i gestori dovranno eseguire la manutenzione programmata degli impianti nel rispetto di quanto previsto dalla casa costruttrice. La carenza e/o l'assenza di interventi di manutenzione che comportino pericolo grave e imminente: per la popolazione e la salute pubblica comporteranno l'avvio delle procedure per la disattivazione dell'impianto stesso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza; i gestori dovranno preferibilmente posizionarsi tutti sul medesimo sito, salvo che ciò renda impossibile l'esercizio del servizio. Nel caso in cui l'uso della migliore tecnologia comporti contrasto con le prescrizioni e/o linee di indirizzo che precedono dovranno essere rispettate queste ultime, salvo sempre il rispetto degli obbiettivi di qualità e dei valori limite di emissione previsti dalla vigente legislazione.
9 E' fatta salva l'applicazione delle distanze minime tra impianti e fabbricati, l'osservanza di prescrizioni, zone e/o fasce di rispetto eventualmente previste dalle vigenti disposizioni di legge e di Regolamento. Art. 11 Microantenne 1. Si definisce microantenna un elemento di ricezione e di trasmissione al servizio di un singolo gestore del servizio di telefonia cellulare, con potenza efficace massima al punto di emissione inferiore o uguale o uguale a 7 Watt. Ai fini del rilascio del nulla osta da parte del Comune le microantenne devono presentare il parere preventivo ISPESL (qualora il parere preventivo fosse negativo l istanza sarà respinta), copia della documentazione presentata al predetto Ente ed i seguenti documenti: autodichiarazione attestante che la progettazione e la realizzazione dellimpianto avverrà, compatibilmente con la qualità del servizio svolto dal sistema stesso, in modo da produrre valori di campo elettromagnetico più bassi possibili e che, in ogni caso, i limiti e i valori indicati rispettivamente negli articoli 3 e 4 del D.M. del n. 381 o in successive normative verranno rispettati anche in corrispondenza di edifici adibiti a permanenza non inferiore a quattro ore; titolo di proprietà o altro titolo idoneo, in relazione al suolo o allimmobile sul quale si propone linstallazione, atto a eseguire lintervento; nominativo del Responsabile della stazione radio base per eventuali comunicazioni; copia del provvedimento autorizzativo rilasciato dal Servizio Edilizia Privata del Comune attestante la conformità dell installazione della stazione radio base al Piano di localizzazione comunale richiamato all articolo 6; atto d impegno delle Aziende titolari delle stazioni radiobase e dei gestori a spostare l impianto a propria cura e spese, qualora dovesse verificarsi uno sviluppo residenziale all interno di quelle aree, individuate dal Piano di localizzazione comunale, ritenute inizialmente idonee ad accogliere l installazione di impianti oggetto del presente regolamento. 2. Alle microantenne si applicano le disposizioni integrlamente riportate nl presente regolamento. Art Provvedimento autorizzatorio o D.I.A. L'installazione delle SRB è autorizzata dal Dirigente dell Ufficio Politiche del territorio Comune, previo accertamento da parte dell'a.r.p.a. e della compatibilità del progetto con i valori riportati
10 nell'art. 7 del presente regolamento, nonché previo parere favorevole del competente Servizio di Prevenzione ed Igiene Ambientale della ASL. Successivamente al provvedimento dell'a.r.p.a, il Servizio Sportello Unico del Comune provvederà a pubblicizzare copia dell'istanza o la DIA ai sensi dell'art 87, comma 4, del Decreto Legislativo 259/2003. Entro 15 giorni dall acquisizione del pronunciamento dell' A.R.P.A., il responsabile del procedimento può, per un sola volta, richiedere integrazioni alla documentazione presentata. Una volta integrata e completata l'istanza con tutti i necessari pareri A.R.P.A., ASL e nulla osta degli organi competenti, compreso eventuali nulla osta per gli impianti situati in luoghi sottoposti a vincolo, l istruttoria verrà completata con motivata relazione, per la succecssiva emanazione da parte del Dirigente dell Ufficio Politiche del territorio del provvedimento conclusivo nei termini stabiliti dall'art. 87, comma 9, del Decreto Legislativo 259/2003, salva la formazione del silenzio assenso così come regolato dalla medesima disposizione di legge. Così come stabilito dall art. 87, comma 10, del Decreto Legislativo 259/2003, le opere debbono essere realizzate entro il termine perentorio di 12 mesi dalla ricezione del provvedimento autorizzatorio, pena la decadenza del provvedimento stesso Art Interventi soggetti ad Autorizzazione Edilizia Sono soggette ad Autorizzazione Edilizia sia le installazioni di nuove SRB, anche se provvisorie (carrati), sia le trasformazioni dei sistemi radianti relativi agli impianti esistenti, qualora la potenza in singola antenna sia superiore ai 20 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità richiamati all'art. 7 del presente regolamento. Le istanze di autorizzazione si intendono accolte qualora, entro novanta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda ovvero dalla presentazione della documentazione integrativa, ove richiesto, non sia stato comunicato un provvedimento di diniego. E' fatta salva altresì la formazione del silenzio assenso nel termine di 30 giorni nell'ipotesi prevista dall'art. 6 del presente regolamento.
11 Art Interventi realizzabili mediante D.I.A. 1. E necessario presentare la Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) per i seguenti interventi: installazione di SRB, comprese quelle costituite da impianti microcellulari, con potenza in singola antenna uguale od inferiore a 20 Watt, (art. 87, comma 3, Codice delle Comunicazioni); interventi di manutenzione straordinaria e/o miglioramenti tecnologici, anche con sostituzione integrale degli apparati che non apportino modifiche alla consistenza, alla potenza di emissione ed alla forma degli impianti; interventi di sostituzione di parti delle strutture portanti e delle componenti tecnologiche con elementi di uguali caratteristiche e prestazioni; interventi di sostituzione completa che non apportino modifiche alla forma ed alla consistenza degli impianti o la loro sostituzione con impianti microcellulari con potenza immessa al connettore di antenna minore/uguale a 5 W; fermo restando il rispetto dei limiti di esposizione dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità richiamati all'art. 7 del presente regolamento. 2. Le domande di inizio attività si intendono accolte qualora, entro novanta giorni dalla presentazione del progetto della relativa domanda completa dei necessari pareri e nulla osta, non sia stato comunicato un provvedimento di diniego. E' fatta salva altresì la formazione del silenzio assenso nel termine di 30 giorni nell'ipotesi prevista dall'art. 6 del presente regolamento purchè completa dei necessari pareri e nulla osta. 3. L applicazione dell art. 87 bis del Codice delle Comunicazioni elettroniche richiamato all art.1, che prevede un differente termine per la formazione del silenzio assenso, è limitata esclusivamente all installazione/implementazione di apparati su infrastrutture preesistenti consistenti in interventi su tecnologia di terza generazione (UMTS e sue evoluzioni) o successiva, a prescindere dalla contemporanea realizzazione di modifiche sulle altre tecnologie utilizzate dal sito. Art. 15 Documentazione necessaria per l Autorizzazione Edilizia) L'istanza di autorizzazione deve essere corredata dai seguenti documenti: 1. domanda indicante i dati anagrafici del richiedente, l'opera da realizzare, il sito interessato e la copia del titolo di proprietà o di altro titolo idoneo con l'indicazione dei dati catastali e con le coordinate UTM della dislocazione dell'impianto;
12 2. l'istanza di autorizzazione deve essere conforme al modello A dell'allegato 13 al Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 e deve essere allegata la documentazione in essa richiamata, oltre al parere ARPAC e del competente Servizio di Igiene e Prevenzione Ambientale della A.S.L.. Art 16 - Documentazione occorrente per la D.I.A. La Denuncia di Inizio Attività deve essere conforme al presente Regolamento a cui deve essere allegato il parere ARPAC e del Servizio di Igiene e Prevenzione Ambientale della A.S.L.. Art 17 - Vigilanza e controllo 1. Il Comune di Orta di Atella svolge la funzione di vigilanza e di controllo sull'attuazione delle disposizioni del presente regolamento, avvalendosi delle proprie strutture, di tecnici o laboratori specialistici e del supporto tecnico dell' ARPAC e può in qualsiasi momento procedere alla verifica degli impianti, così come previsto nell'art. 14, comma 1 e 2 della legge Quadro. 2. E fatto obbligo ai Gestore dell'impianto di: a. dichiarare la potenza massima immessa in antenna e non immettere in antenna e/o apparato una potenza massima superiore a quella dichiarata; b. delimitare e segnalare i siti in cui sono ubicati gli impianti e le relative zone ad accessointerdetto per la popolazione; c. operare la corretta manutenzione dell'impianto, al fine di assicurare che l'erogazione della potenza immessa in antenna sia costante e comunque di prevenire pericoli per la popolazione; d. comunicare al Comune ogni modifica di impianti; e. installare un apparecchio per visualizzare e conservare costantemente le tracce dell'emissione elettromagnetica; f. installare contestualmente e a proprie spese una centralina che consenta di avere in tempo reale i dati relativi alla potenza dell antenna. 3. Ogni titolare di SRB è tenuto ad eseguire annualmente controlli strumentali atti al rispetto dei limiti di cui ai precedenti articoli anche certificati nelle loro risultanze dall'a.r.p.a. o da altro Ente idoneo. Gli esiti di tale monitoraggio saranno resi noti alla popolazione mediante pubblicazione periodica curata dal Comune. 4. Il gestore, qualora sia scaduta la concessione ministeriale e non sia rinnovata o l'impianto non sia trasferito ad altra società concessionaria subentrante ovvero decida autnomamente la disattivazine dell impianto, è tenuto entro 90 giorni a rimuovere l'impianto ed a ripristinare, a sue spese, lo stato dei luoghi. Art 18 Risanamento 1. Se dopo le verifiche effettuate, risultassero superati i limiti di esposizione di cui all art. 7 del presente regolamento, il Comune, prescriverà al Gestore il ripristino della situazione esistente. In caso di inottemperanza sarà emanato il provvedimento di divieto di utilizzo dell impianto. 2. Se necessario il Sindaco potrà intervenire ai sensi dell art. 54 del Decreto Legislativo 267/2000.
13 3. Se al superamento dei detti limiti concorrono più impianti, i provvedimenti sopraccitati riguarderanno i titolari di ogni impianto interessato. 4. Sono fatti salvi gli obblighi di risanamento adottati dalla Regione su proposta dei gestori e sentiti i Comuni interessati, a norma dell art. 9 legge quadro n. 36/2001. Art 19 Sanzioni 1. L'inosservanza delle disposizioni previste dalle leggi citate comporta l'erogazione di sanzioni da parte delle autorità competenti. Le stesse si applicano anche nei confronti di chi ha in corso di attuazione piani di risanamento e non rispetti limiti e tempi previsti. 2. Per l'inosservanza e/o inadempienze degli obblighi assunti dal gestore in esecuzione del presente regolamento saranno applicate le seguenti sanzioni: a. in caso di mancato rispetto dell'obbligo di non immettere in antenna e/o apparato una potenza massima superiore a quella dichiarata e in caso di mancata installazione dell'apparecchio di cui all'art. 16, punto 2. lett.e., il titolare e/o l'utilizzatore a qualsiasi titolo dell'impianto è punito con la sanzione amministrativa da Euro a Euro ; b. in caso di mancata delimitazione e segnalazioni di zone ad accesso interdetto per la popolazione, si applica la sanzione pecuniaria amministrativa da Euro 500 a Euro 1.000; c. in caso di mancata manutenzione si applica la sanzione pecuniaria amministrativa da Euro 500 a Euro 1.000; d. in caso di esercizio in mancanza del titolo autorizzativo si applica la sanzione pecuniaria da Euro a Euro 5.000;