Source: http://www.agriturismo.com/cont/regione-basilicata-agriturismo-legge-regionale-n-17-del-25-02-2005.asp
Timestamp: 2018-03-19 08:39:02+00:00
Document Index: 21304359

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art.8', 'art.11', 'art. 8', 'art. 19']

AGRITURISMO 5 CAPO I
Forme idonee di turismo nelle campagne
Definizione di pescaturismo e ittiturismo
3. La connessione è dimostrata mediante la presentazione del piano aziendale redatto secondo le prescrizioni regionali, fissate nell’ambito del Regolamento attuativo della presente legge, di cui al successivo art. 8, emanato dal Presidente della Giunta Regionale, su proposta del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale. Lo stesso Regolamento potrà altresì prevedere l’adozione di parametri per il confronto tra la consistenza dell’attività agricola e la consistenza dell’attività agrituristica.
(Immobili, criteri e obblighi)
Utilizzazione immobili
1. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche i locali siti nell’abitazione dell’imprenditore agricolo ubicata nel fondo, nonché gli edifici o parte di essi esistenti nel fondo e non più necessari alla conduzioni dello stesso.
La edificazione di nuovi volumi potrà essere consentita solo se si configura in termini di adeguamento delle strutture esistenti e di più funzionale fruizione delle stesse.
2. Con il Regolamento di cui al successivo articolo 8 la Regione individua i Comuni rurali, nei cui centri abitati possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli edifici destinati a propria abitazione dall’imprenditore agricolo che svolga la propria attività in un fondo privo di fabbricati sito nel medesimo comune o in comune limitrofo.
Determinazione di criteri e limiti di svolgimento delle attività
1. Con Regolamento emanato dal Presidente della Giunta Regionale, su proposta del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, sentita la competente Commissione Regionale, fatta eccezione nella sua prima applicazione, vengono fissati criteri, limiti ed obblighi amministrativi, compreso il regime sanzionatorio connesso alle violazioni:
2. I soggetti che intendono intraprendere un’attività agrituristica, di pescaturismo o ittiturismo vengono iscritti nell’elenco regionale, nelle rispettive sezioni, subordinatamente alla dimostrazione della disponibilità di un’azienda agricola, di pesca o di acquacoltura e della sussistenza degli elementi di connessione tra l’attività agricola o di pesca e l’attività agrituristica o di ittiturismo a norma del precedente art. 8, nonché del possesso dei requisiti soggettivi previsti dal Regolamento di cui al precedente art.8.
4. Ove vengano meno i requisiti di cui alla presente legge, la Regione provvede alla cancellazione dell’operatore dall’elenco regionale e contestualmente la comunica al comune territorialmente competente per la revoca dell’autorizzazione di cui al successivo art.11.
8. Entro un periodo di 12 mesi dalla pubblicazione della presente legge l’elenco regionale verrà suddiviso in sezioni provinciali con l’affidamento alle amministrazioni provinciali di Potenza e Matera delle competenze in ordine alla verifica della sussistenza e del mantenimento dei requisiti di cui alla presente legge ivi compreso l’espletamento degli opportuni controlli.
9. A tal fine la Giunta Regionale provvederà a definire con apposito atto procedure e modalità operative per il passaggio delle funzioni e per la disciplina delle relazioni con la struttura regionale competente e le autorità locali interessate alla materia.
Autorizzazione all’esercizio delle attività agrituristiche, ittituristiche e di pescaturismo
1. Il Regolamento di cui all’art. 8 della presente legge fisserà criteri e procedure per l’inoltro ai comuni delle domande di autorizzazione all’esercizio delle attività agrituristiche, ittituristiche o di pescaturismo. I Comuni interessati sono quelli dove ha sede l’immobile aziendale destinato alle attività medesime o dove insiste la parte del fondo destinata ad ospitare turisti campeggiatori dotati di tende o di altri mezzi di soggiorno autonomo, o dove ha sede legale l’impresa di pesca.
2. Il Regolamento potrà anche prevedere forme di immediato avvio delle attività previa comunicazione all’amministrazione comunale da parte delle ditte interessate a norma dell’art. 19 della legge 7 agosto 1990, n.241 e successive modificazioni. In ogni caso la domanda di autorizzazione o la comunicazione di inizio attività dovrà comprendere:
Riserva di denominazioni
c) comunicare al Comune entro il 30 novembre di ogni anno, i prezzi massimi per ciascuna prestazione che si impegnano a praticare per l’anno successivo, rapportate ai periodi di attività nell’anno solare, nonché l’aggiornamento, in caso di variazione, delle caratteristiche funzionali dei servizi principali e di quelli complementari; in difetto di comunicazione si intendono confermati i prezzi massimi e le caratteristiche funzionali dell’anno precedente;
(Controlli e violazioni)
Controlli comunali
1. Il Comune mediante verifiche periodiche, di iniziativa o su sollecitazione dell’Ufficio regionale per l’agriturismo accerta la sussistenza e il mantenimento dei requisiti di cui all’autorizzazione ed il rispetto delle prescrizioni ivi contenute.
Rapporto sulle violazioni
(Coordinamento e competenze)
Attività di coordinamento e raccordo finanziario
Competenze del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale
2. La classificazione delle strutture viene operata dall’Ufficio Regionale competente in esecuzione di apposita disciplina, approvata dalla Giunta Regionale, sentita la competente Commissione Consiliare, con la quale saranno definiti i criteri di classificazione delle strutture in ragione della qualità dei servizi offerti e della capacità ricettiva delle aziende.
6. La Commissione si riunisce presso il Dipartimento Agricoltura e Foreste, su convocazione del suo presidente e dura in carica per l’intera legislatura.
Per la validità delle determinazioni occorre che alle sedute intervenga, in prima convocazione, la maggioranza assoluta dei suoi componenti. In seconda convocazione la commissione risulta validamente costituita qualunque sia il numero dei partecipanti. I pareri vengono adottati a maggioranza assoluta dei partecipanti.
Consorzi Agrituristici
2. L’APT comunica annualmente, entro il 30 settembre di ciascun anno, all’Ufficio regionale per l’Agriturismo le iniziative di marketing territoriale che intende programmare per l’anno successivo, al fine di favorire il coordinamento delle iniziative.
Aree rurali e centri urbani
c) zone con svantaggi specifici: territori dove, pur non ricorrendo simultaneamente le condizioni delle zone svantaggiate, l’attività agricola è indispensabile alla tenuta del tessuto socio-economico delle stesse e alla conservazione ed al miglioramento dell’ambiente naturale;
Iniziative per il turismo rurale
b) predisposizione di apposito regolamento, da redigersi entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, in cui vengono definite:
1. le caratteristiche dimensionali e strutturali degli immobili da destinarsi alla ristorazione, alla vendita dei prodotti, all’esercizio delle attività artigianali tipiche locali;
INCENTIVI E ABROGAZIONI
2. Con periodicità triennale la Giunta Regionale presenta al Consiglio
Regionale una relazione che fornisce le seguenti informazioni:
Incentivi regionali per l’agriturismo ed il turismo rurale
4. Entro 4 (quattro) mesi dalla ricezione della comunicazione di cui al precedente comma 3, l’operatore agrituristico deve adeguare la propria attività alle prescrizioni della presente legge per le attività agrituristiche, inviando al Comune ed all’Ufficio regionale apposita comunicazione con l’indicazione dettagliata delle attività proposte, redatta sui moduli predisposti dall’Ufficio regionale per l’agriturismo ed il turismo rurale. Il Comune e l’Ufficio regionale, verificata la corrispondenza dell’attività proposta alle prescrizioni della presente legge, nei sessanta (60) giorni successivi rilasciano la nuova autorizzazione e procedono all’iscrizione nell’elenco regionale, sezione operatori agrituristici.
E’ fatta salva, nello stesso termine dei 4 mesi, la possibilità di modificare la qualificazione della propria azienda, con l’eventuale assunzione della stessa nell’ambito del turismo rurale, ove ricorrano le condizioni di cui già alla presente legge e nel rispetto della normativa del settore commercio e turismo.
L’operatore agrituristico che venga autorizzato come operatore di turismo rurale non decade dai contributi a lui precedentemente concessi per l’attività agrituristica.
Potenza, 25 febbraio 2005