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Timestamp: 2017-08-23 22:04:43+00:00
Document Index: 47544454

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 11', 'arte 27', 'art. 12']

Scuola Regionale SSIS - PDF
Scuola Regionale SSIS
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1 STATUTO Art. 1 Istituzione, denominazione e obiettivi generali della Scuola. Sua articolazione e titoli da essa rilasciati 1. È stata istituita la Scuola di Specializzazione per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria ai sensi dell art. 4, comma 2 della legge 19 novembre 1990, n. 341, il DPR 31/07/1996, n. 470 ed il DM del 26/05/1998 (GU 3/7/98), denominata Scuola Regionale Interateneo di Specializzazione per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria (nel presente Statuto sarà d ora innanzi denominata Scuola ), con delibera del Comitato Universitario di Coordinamento Regionale-Puglia del 21/02/1998, articolata per sezioni ed indirizzi anche duplicati ed autonomi che coinvolgono nella maniera più piena l Università di Bari, il Politecnico di Bari e l Università di Lecce. La sede amministrativa è presso l Università di Bari. Per l avvio del terzo ciclo dovrà essere considerata la situazione della sede amministrativa della Scuola, alla luce delle esperienze maturate e della nuova realtà del sistema universitario pugliese. 2. Obiettivo della Scuola è la formazione professionale degli insegnanti della scuola secondaria secondo specifici percorsi abilitativi stabiliti dal MPI. Obiettivi della Scuola sono: a) acquisizione delle competenze nei processi formativi funzionali alla scuola in sistema di autonomia (Legge 59/97); b) acquisizione di attitudini e competenze in definiti ambiti di settori disciplinari, con specifica attenzione alla logica, alla genesi, allo sviluppo storico, alle implicazioni epistemologiche, al significato pratico e alla funzione sociale di ciascun sapere; c) acquisizione di competenze di didattica delle discipline proprie di ciascuna abilitazione, anche mediante laboratori di didattica delle discipline medesime; 399
2 d) acquisizione di competenze legate alla pratica effettiva dell insegnamento mediante il tirocinio; e) acquisizione di competenze metodologiche e operative nel settore dell handicap per la formazione di insegnanti di sostegno. 3. La Scuola è struttura didattica dell Università, cui contribuiscono le Facoltà e i Dipartimenti interessati. 4. All attuazione delle attività formative programmate e coordinate dal Consiglio della Scuola concorrono le Facoltà e i Dipartimenti dell Università di Bari, di Lecce e del Politecnico di Bari e, secondo opportune convenzioni, con particolare riferimento alla programmazione e realizzazione di attività di laboratorio e di tirocinio, Enti di ricerca e le loro strutture scientifiche, nonché le Accademie di Belle Arti, i Conservatori, gli Istituti musicali pareggiati, la Sovrintendenza, i Provveditorati e le Istituzioni scolastiche di Puglia. 5. Per la realizzazione di tali obiettivi si potranno anche prevedere completamenti disciplinari, da acquisire presso le Facoltà competenti. Tali insegnamenti hanno carattere aggiuntivo. 6. Gli insegnamenti e le attività previste in funzione di quanto indicato nei commi precedenti sono propri della Scuola e da essa promossi e coordinati. 7. A conclusione degli studi, la Scuola rilascia un diploma, che ha valore di esame di Stato ed abilita all insegnamento per le classi corrispondenti alle aree disciplinari cui si riferiscono i diplomi di Laurea di cui sono titolari gli specializzandi. Il Diploma di Specializzazione conseguito costituisce titolo di ammissione ai concorsi a posti di insegnamento nelle scuole secondarie. Le abilitazioni sono menzionate nel Diploma. 400
3 Art. 2 Durata degli studi, indirizzi, numero degli studenti ammissibili, tempi complessivi dell attività didattica 1. La Scuola ha la durata di due anni. Per la formazione degli insegnanti di sostegno sono previsti due semestri aggiuntivi. 2. La Scuola, che è a numero chiuso, si articola in indirizzi comprensivi, ognuno di una pluralità di classi di abilitazione, disciplinati dal Regolamento Didattico. 3. Il Consiglio della Scuola delibera gli indirizzi da attivare e gli insegnamenti ad essi afferenti. 4. Per ciascun Indirizzo il Consiglio della Scuola designa un coordinatore, scegliendolo, tra i professori che ne fanno parte. 5. Il bando della Scuola indica ogni anno il numero dei posti disponibili per ciascun indirizzo e la modalità di ammissione. 6. Per il raggiungimento degli obiettivi propri della Scuola sono previste non più di 1200 ore complessive di insegnamento e di attività pratiche. Art. 3 Condizioni per l ammissione alla Scuola e tasse d iscrizione 1. Possono essere iscritti alla Scuola coloro che siano in possesso del Diploma di Laurea e, per le classi corrispondenti, chi sia in possesso di titolo idoneo conseguito presso le Accademie delle Belle Arti e gli Istituti superiori per le industrie artistiche, i Conservatori e gli Istituti musicali, o cittadini comunitari in possesso di titolo equipollente e che abbiano superato la specifica prova d ammis-sione. 2. Saranno ammessi ai diversi indirizzi della Scuola coloro che, in possesso di titolo idoneo, abbiano superato la specifica prova di selezione decisa dal Consiglio della Scuola, sulla base del numero di posti disponibili per ogni indirizzo. 401
4 3. Nella domanda di ammissione il candidato deve indicare le a- bilitazioni che intende conseguire. L ordine dell indicazione corrispondente all ordine di preferenza. 4. L entità delle tasse d iscrizione viene stabilita dal Consiglio della Scuola su proposta della Giunta. Art. 4 Organizzazione degli insegnamenti 1. Gli obiettivi della Scuola sono perseguiti mediante insegnamenti e attività comuni a tutti gli iscritti, insegnamenti e attività specifici delle abilitazioni e tirocinio, secondo quanto indicato nel Regolamento didattico della Scuola. 2. La Scuola è organizzata secondo uno schema costituito da moduli di varia durata che complessivamente ammontano a non meno di 1200 ore di attività. Il tirocinio comprende attività per un totale di almeno 300 ore distribuite nei due anni di formazione. 3. Le aree di attività formativa della Scuola comprendono: a) insegnamenti di Scienze dell Educazione in relazione agli o- biettivi indicati nell art. 1, comma 2, punto (a); b) insegnamenti di carattere storico ed epistemologico, di didattica disciplinare e laboratori disciplinari riguardanti le materie caratterizzanti le abilitazioni, in relazione agli obiettivi indicati nell art. 1, comma 2, punti b) e c); c) tirocinio didattico professionale, in relazione agli obiettivi indicati nell art. 1, comma 2, punto d); d) insegnamenti ed attività pratiche specifici per la formazione degli insegnanti di sostegno, in relazione agli obiettivi indicati nel-l art. 1, comma 2, punto e). 4. L organizzazione degli insegnamenti e delle attività didattiche è definita secondo quanto previsto dal Regolamento didattico della Scuola. 402
5 Art. 5 Debiti e crediti 1. L eventuale completamento delle competenze culturali ritenute essenziali dal Consiglio della Scuola avverrà secondo le indicazioni del Consiglio stesso per ogni iscritto. La verifica dell avvenuto completamento, ove non sia stato sostenuto regolare esame, avrà luogo secondo le modalità indicate caso per caso dal Consiglio della Scuola. L impiego orario relativo al completamento di tali competenze è aggiuntivo rispetto al curriculum di formazione previsto, e non rientra perciò nel computo delle ore globali della Scuola. L impiego orario relativo al completamento di tali competenze è aggiuntivo rispetto al curriculum di formazione previsto, e non rientra perciò nel computo delle ore della Scuola. 2. La Scuola prevede un sistema di valutazione dei crediti culturali e formativi acquisiti dal singolo candidato, fuori dalla Scuola stessa. La valutazione di tali crediti, di competenza del Consiglio della Scuola, può comportare un abbreviazione della durata del corso fino ad un massimo di due semestri. La valutazione dei crediti per le attività di tirocinio non può comunque superare il 50 per cento delle ore totali previste. 3. Possono essere approvati piani di studio di un solo Semestre a favore di chi, già in possesso di una abilitazione, aspiri ad una diversa abilitazione o di chi, oltre della laurea prevista per l abilita-zione, sia in possesso anche di laurea in Scienze della Formazione primaria. In ogni caso, il tirocinio effettuato precedentemente può essere valutato come credito fino ad un massimo del 70 per cento delle ore previste. 403
6 Art. 6 Insegnamenti della Scuola area di formazione per la funzione docente 1. Obiettivo degli insegnamenti di Scienze dell Educazione è l ac-quisizione delle competenze psico-pedagogico-didattiche e giuridiche caratterizzanti la professionalità docente nella scuola secondaria, nonché le capacità informatiche di base per l apprendimento e l insegnamento. 2. Gli insegnamenti di Scienze dell Educazione sono svolti di norma in forma congiunta per gli studenti dei diversi indirizzi, possono essere peraltro disposte parziali differenziazioni, quando ciò appaia opportuno al Consiglio della Scuola in funzione degli indirizzi interessati per il conseguimento dell abilitazione richiesta. Art. 7 Insegnamenti della Scuola: aree delle didattiche disciplinari 1. Obiettivo degli insegnamenti è l acquisizione di conoscenze riguardanti la natura e lo sviluppo storico ed epistemologico delle discipline caratterizzanti l abilitazione all insegnamento richiesta; i rapporti tra esse, la riflessione sulla natura dei problemi di insegnamento affrontati e sulle metodologie di ricerca didattica utilizzate. 2. Obiettivi degli insegnamenti di didattica disciplinare e dei relativi laboratori sono rispettivamente l acquisizione e l applicazione di competenze specifiche nella determinazione degli obiettivi didattici, nella scelta dei contenuti di insegnamento e nella loro efficace organizzazione curricolare, nella scelta e nella costruzione collaborativa di strategie di insegnamento e di valutazione formativa dei risultati di apprendimento raggiunti dagli allievi. 3. Per le aree degli insegnamenti epistemologici, delle didattiche disciplinari e dei laboratori di didattica disciplinare, l organizza- 404
7 zione degli insegnamenti e delle attività didattiche e formative avviene su base modulare ed è definita secondo quanto indicato nel Regolamento didattico della Scuola. Art. 8 Laboratorio 1. L attività di laboratorio consiste nell analisi, la progettazione e la simulazione di attività didattiche finalizzate all acquisizione delle necessarie attitudini e competenze nel campo delle discipline del-l area comune e quelle relative alle metodologie e didattiche-disci-plinari, con intervento coordinato di docenti di entrambe le aree. Art. 9 Il tirocinio 1. Obiettivo del tirocinio didattico professionale e la produzione di competenze legate all esercizio dell insegnamento, alla padronanza dei linguaggi e dei processi di comunicazione didattica e formativa, all uso critico delle tecnologie didattiche, e allo sviluppo di comportamenti e atteggiamenti costruttivi e collaborativi nelle interazioni istituzionali e sociali richieste dall attività professionale e del-l insegnante. 2. Elementi caratterizzanti del tirocinio sono: a) elaborazione, organizzazione, sperimentazione nella scuola e valutazione di progetti di lavoro e di ricerca didattica, sia nell ambito dell indirizzo che dell area abilitativa; b) stretto coordinamento con le attività dell area delle Scienze dell Educazione e dei laboratori di didattica disciplinare e delle aree specifiche. 3. Per il tirocinio, obbligatorio, sono previste complessive 300 ore. 405
8 4. Per l organizzazione delle attività del tirocinio la Giunta ed il Consiglio della Scuola stabiliranno opportune e tempestive intese con i Provveditorati agli Studi, le scuole secondarie, i tutori e gli insegnati delle classi nelle quali le attività verranno svolte. 5. La titolarità del corso di tirocinio è di norma diversa a seconda degli indirizzi. Essa sarà conferita secondo le procedure di legge. Art. 10 Piani di studio 1. Il Consiglio della Scuola approva per ogni studente un piano di studi individuale, tenuto conto del percorso formativo compiuto nell Università o in una delle Istituzioni di cui all art. 3, sulla base delle materie caratterizzanti l indirizzo e in relazione alle abilitazioni che si intendono conseguire e dei crediti e debiti didattici dell iscritto. 2. Il Consiglio della Scuola può definire un piano di studi con abbreviazione della durata del corso, stabilendo i tempi per il conseguimento dell abilitazione richiesta, ove sussistano crediti consistenti riconosciuti o per chi, già abilitato, aspiri ad una diversa abilitazione, o per chi sia in possesso, oltre che della laurea prevista per l abilitazione, anche di quella in Scienze della Formazione primaria. In ogni caso, valgono le condizioni citate nell art I piani di studi degli iscritti che intendono conseguire un abilitazione valida anche per attività didattica di sostegno dovrà prevedere almeno 400 ore di attività aggiuntive, di cui almeno 100 per il tirocinio finalizzato ad esperienze nel settore. 406
9 Art. 11 Esami di profitto e propedeuticità. Esame finale 1. Gli esami di profitto sono disciplinati dal regolamento didattico. Il numero degli esami non può essere superiore a 6 per anno. È prevista in ogni caso anche una prova specifica di conoscenza di una lingua straniera. 2. Il giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e sulle attività pratiche prescritte viene formulato sulla base di votazioni distinte per ciascuna disciplina o gruppi di discipline. Gli esami di Didattica e di Laboratorio di Didattica per ogni disciplina danno luogo in ogni caso ad un unica votazione. 3. Acquisiti tutti i crediti didattici previsti dal proprio piano di studi e superata la prova di conoscenza di una lingua straniera, lo studente conclude gli studi con un esame finale che comprende la discussione di una relazione scritta relativa ad attività svolte nel tirocinio e nel laboratorio, secondo modalità definite dal Consiglio della Scuola. 4. Della Commissione che valuta l esame finale possono far parte anche insegnanti comandati presso la Scuola, i rappresentanti delle istituzioni ovvero gli insegnanti delle classi in cui è stato svolto il tirocinio. Art. 12 Organi della Scuola 1. Sono organi della Scuola il Consiglio della Scuola, il Direttore, la Giunta di Direzione e i Consigli di indirizzo. Il Consiglio della Scuola è costituito dai professori ad essa assegnati sulla base della convenzione tra gli Atenei di Puglia. 2. Il Consiglio della Scuola, che viene convocato dal Direttore almeno due volte l anno, ha i seguenti compiti: a) delibera l attivazione degli indirizzi e dei relativi insegnamenti; 407
10 b) approva i criteri generali delle attività didattiche e formative; c) verifica la funzionalità complessiva della programmazione e delle attività e approva una relazione annuale da trasmettere ai Senati Accademici delle Università di Puglia; d) delibera sui criteri di ammissione alla Scuola; e) conferisce gli insegnamenti e approva i piani di studio; f) determina annualmente l entità delle tasse e dei contributi previsti per l accesso e la frequenza della Scuola; g) elegge il Direttore e nomina i Coordinatori di Indirizzo e di Sede. 3. Il Direttore della Scuola è eletto tra i docenti del Consiglio della Scuola, secondo la normativa vigente. Il Direttore: a) presiede le sedute del Consiglio della Scuola e della Giunta; b) coordina l attività della Scuola e cura i rapporti con le Istituzioni scolastiche, con i Ministeri interessati e con gli Enti locali; c) istruisce le proposte relative ai piani di sviluppo della Scuola e all attivazione degli indirizzi e dei Corsi della Scuola; d) predispone il piano di previsione finanziaria correlate alle attività della Scuola; e) nomina le commissioni di valutazione per l accesso, per gli esami di profitto e di diploma. 4. La Giunta di Direzione è composta dai Coordinatori degli indirizzi attivati dalla Scuola e dai Coordinatori di sede ed è presieduta dal Direttore. Essa si riunisce di norma ogni mese. La Giunta coadiuva il Direttore nell adempimento delle sue funzioni. Programma e sovrintende allo sviluppo coordinato delle attività didattiche nei e tra gli indirizzi attivati. Alle riunioni della Giunta partecipa il Segretario amministrativo senza diritto di voto e con compiti di segretario verbalizzante. 5. Il Consiglio di indirizzo, che è presieduto dal Coordinatore, è formato: a) da tutti i docenti del corso e da una rappresentanza dei docenti dell area comune; 408
11 b) con voto consultivo, dai docenti della Scuola provenienti, a qualsiasi titolo (contratti, semiesoneri, tutors, ecc.), da strutture estranee alle Università; c) da una rappresentanza degli studenti iscritti alla Scuola pari al 15 per cento dei componenti di cui ai punti a) e b). I componenti di cui alle lettere b) e c) concorrono al numero legale solo se presenti. 6. Le cariche hanno durata triennale. Si è immediatamente rieleggibili una solo volta. Art. 13 Utilizzazioni di personale scolastico presso la Scuola 1. Presso la Scuola possono essere utilizzati o comandati, per collaborare alle attività formative da essa organizzate, insegnanti e dirigenti di scuole secondarie. 2. L attestato di idoneità, rilasciato dal Direttore della Scuola, sentita la Giunta, è condizione necessaria per ottenere l utilizzazione o il comando da parte delle competenti autorità scolastiche. Art. 14 Rinvio ad altre norme Per tutto quello che non è previsto nel presente Statuto si rinvia alla normativa vigente. Art. 15 Norme transitorie Nelle more della costituzione del Consiglio della Scuola tutte le competenze del Consiglio, della Giunta e dei Consigli di indirizzo vengono esercitate dal Comitato di Proposta della Scuola, di cui all art. 11 della Tab. XXIII bis, e quelle del Direttore della Scuola dal Presidente del Comitato di proposta, che decade con l insediamento del Consiglio della Scuola. 409
12 Per informazioni rivolgersi a: Segreteria Didattica SSIS, Via Giulio Petroni, 15/f; tel / ; fax: ; orario di ricevimento: lun. e mer. dalle ore e dalle ore alle REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Scopo del Regolamento Il presente Regolamento didattico disciplina l organizzazione didattica della Scuola regionale Interateneo di Specializzazione per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria della Puglia. Art. 2 Indirizzi e Classi di abilitazione ad essi afferenti La Scuola si articola nelle seguenti aree ed indirizzi: Indirizzo: Area delle Scienze naturali Abilitazione: 12/A Chimica agraria 13/A Chimica e tecnologie chimiche 54/A Mineralogia e geologia 57/A Scienza degli alimenti 410
13 59/A Scienze matematiche, chimiche, fisiche naturali nella scuola media 60/A Scienze naturali, chimica e geografia, fitopatologia, entomologia agraria, microbiologia 74/A Zootecnia e scienze della produzione animale Indirizzo: Area fisico-informatico-matematica Abilitazione: *34/A Elettronica 38/A Fisica *42/A Informatica 47/A Matematica 48/A Matematica applicata 49/A Matematica e fisica *59/A Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella scuola media Indirizzo: Area delle Scienze umane Abilitazione: 36/A Filosofia, psicologia e scienze dell educazione 37/A Filosofia Indirizzo Indirizzo: Area linguistico-letteraria Abilitazione: 39/A Geografia 43/A Italiano, storia ed educazione civica, geografia nella scuola media 50/A Materie letterarie negli istituti di istruzione di secondo grado 51/A Materie letterarie e latino nei licei e nell istituto magistrale 52/A Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico *61/A Storia dell arte Indirizzo: Area delle lingue straniere 411
14 Abilitazione: 45/A Lingua straniera 46/A Lingue e civiltà straniere Indirizzo: Area economico-giuridica Abilitazione: 17/A Discipline economiche-aziendali 19/A Discipline giuridiche ed economiche Indirizzo: Area dell arte e del disegno Abilitazione: 3/A Arte del disegno animato 4/A Arte del tessuto, della moda e del costume 5/A Arte del vetro 6/A Arte della ceramica 7/A Arte della fotografia e della grafica pubblicitaria 8/A Arte della grafica e dell incisione 9/A Arte della stampa e del restauro del libro 10/A Arte dei metalli e dell oreficeria 18/A Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica 21/A Discipline pittoriche 22/A Discipline plastiche 25/A Disegno e storia dell arte 27/A Disegno tecnico ed artistico 28/A Educazione artistica *61/A Storia dell arte *65/A Tecnica fotografica Indirizzo: Area della musica e dello spettacolo Abilitazione: 31/A Educazione musicale negli istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado 32/A Educazione musicale nella scuola media *62/A Tecnica della registrazione del suono 412
15 63/A Tecnica della ripresa cinematografica e televisiva 64/A Tecnica ed organizzazione della produzione cinematografica e televisiva Indirizzo: Area sanitaria Abilitazione: 2/A Anatomia, fisiopatologia oculare e della prevenzione e laboratorio di misure oftalmiche 40/A Igiene, anatomia, fisiologia, patologia generale e dell apparato masticatorio 41/A Igiene mentale e psichiatria infantile Indirizzo: Area tecnologica Abilitazione: 1/A Aerotecnica e costruzioni aeronautiche 11/A Arte mineraria 14/A Circolazione aerea, telecomunicazione aeronautiche ed esercitazioni 15/A Costruzioni navali e teoria della nave 16/A Costruzioni, tecnologia delle costruzioni e disegno tecnico 20/A Discipline meccaniche e tecnologia 23/A Disegno e modellazione odontotecnica 26/A Disegno tecnico 33/A Educazione tecnica nella scuola media *34/A Elettronica 35/A Elettrotecnica *42/A Informatica 53/A Meteorologia aeronautica ed esercitazioni 55/A Navigazione area ed esercitazioni 56/A Navigazione, arte navale ed elementi di costruzioni navali 58/A Scienze e meccanica agraria, costruzioni rurali e tecniche di gestione aziendale 413
16 *62/A Tecnica della registrazione del suono *65/A Tecnica fotografica 66/A Tecnologia ceramica 67/A Tecnologia fotografica, cinematografica e televisiva 68/A Tecnologie dell abbigliamento 69/A Tecnologie grafiche ed impianti grafici 70/A Tecnologie tessili 71/A Tecnologia e disegno 72/A Topografia generale Indirizzo: Area delle Scienze motorie Abilitazione: 29/A Educazione fisica negli istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado 30/A Educazione fisica nella scuola media Art. 3 Ordinamento didattico Discipline dell area di formazione della funzione docente 1. Obiettivo delle attività nell area di formazione comune e l acqui-sizione di attitudini e competenze caratterizzanti il profilo professionale dell insegnante. Verranno a tal fine sviluppati: a) gli aspetti riguardanti la relazione educativa, nonché le forme di una efficace comunicazione didattica; b) l acquisizione di abilità trasversali utili a consolidare ed arricchire la formazione professionale, con la dovuta attenzione: 1) alle nuove acquisizioni scientifiche e al loro significato all in-terno dello sviluppo storico delle conoscenze e delle pratiche umane; 2) al possesso e buon uso di una lingua straniera; 3) alla capacità di utilizzare strumenti informatici per l appren-dimento e l insegnamento. 414
17 Le scienze dell educazione concorreranno a determinare conoscenze e comportamenti appropriati per un proficuo rapporto con gli allievi, le famiglie, i dirigenti e i collaboratori delle istituzioni scolastiche ed educative. In particolare, esse aiuteranno ad assumere comportamenti positivi riguardanti: a) l osservazione, la conoscenza e la comprensione dei propri allievi al fine di promuoverne la costruzione dell identità personale e di genere; l apertura ai valori sociali connessi all esercizio della cittadinanza allargata; l autovalutazione dei risultati; l orientamento; b) la promozione dell innovazione scolastica e didattica; c) la capacità di verificare e valutare il rendimento in relazione al recepimento degli obiettivi; d) l assunzione del proprio ruolo sociale nel quadro dell autonomia scolastica, con consapevolezza dei doveri e dei diritti connessi al-l insegnamento. Insegnamenti delle aree disciplinari 1. Obiettivo degli insegnamenti disciplinari è l acquisizione di attitudini e competenze relative alle metodologie didattiche delle corrispondenti discipline, con specifica attenzione al loro sviluppo storico-epistemologico, al significato pratico e alla funzione sociale di ciascun sapere. 2. I relativi laboratori dovranno fornire competenze utili a: a) la determinazione degli obiettivi didattici; b) la valutazione dei risultati dell apprendimento e autovalutazione dell efficacia dell insegnamento; c) gli strumenti per rimuovere ostacoli all apprendimento anche con misure compensative di rafforzamento; d) individuare le possibili connessioni interdisciplinari della disciplina all interno dell indirizzo e dell area comune. 415
18 3. Gli insegnamenti previsti per i diversi indirizzi della Scuola sono indicati a pag All attività di laboratorio è destinato non meno del 20 per cento dei crediti relativi alla Scuola. Le attività di laboratorio sono organizzate come segue: Obiettivi: favorire la costruzione della competenza didattica dello specializzando e l acquisizione del processo metodologico della ricerca in ambito didattico Articolazione: suddivisione delle ore in 4 semestri strettamente interrelate con le attività di tirocinio Attività: un primo Semestre deve essere finalizzato allo sviluppo delle capacità relazionali, un secondo, all analisi del comportamento insegnante e sui lavori di gruppo, un terzo, all analisi degli strumenti didattici, costruzione di strumenti docimologici e microprogetti da utilizzare durante l attività di tirocinio, un quarto, alla valutazione del processo di laboratorio Assistenza agli specializzandi: sarà garantito da tutori che abbiano competenze didattiche disciplinari, reclutabili nei modi definiti dal-l apposito DM. Essi saranno coordinati da docenti universitari. 416
19 Art. 4 Tirocinio Per tirocinio si intendono le esperienze svolte presso istituzioni scolastiche al fine dell integrazione tra competenze teoriche e competenze operative. 1. La Giunta della Scuola propone modalità di collaborazione e forme di convenzione con le strutture scolastiche per l attuazione del tirocinio. 2. Le attività di tirocinio servono a favorire e sostenere il passaggio dalla formazione teorica alla prassi educativa e didattica. 3. Alle attività di tirocinio, ivi comprese le fasi di progettazione e di verifica, è destinato non meno del 25 per cento dei crediti. 4. Nel primo Semestre è previsto un adeguato momento di attività seminariale per la preparazione dei tutors: a) sugli obiettivi relativi alla qualità dell insegnante nelle direttive della UE, a cura dei professori dell area; b) sugli obiettivi didattici e le competenze di ciascun indirizzo di abilitazione, a cura dei professori dell area; c) sugli aspetti organizzativi, a cura delle Autorità scolastiche. 5. Formazione nel tirocinio: Obiettivi: a) competenze didattico-disciplinari sul campo b) competenze pratiche e comportamenti in situazione Per raggiungere l obiettivo del punto a) verranno perciò stimolate: - pratiche di programmazione didattica - costruzione del curriculum nel sistema dei crediti - osservazione di lezioni modello - gestione della classe - partecipazione all organizzazione scolastica (calendario delle lezioni, definizione del Progetto d Istituto, ecc.) - orientamento degli studenti. Studi di casi. 417
20 - Modi di affrontare comportamenti difficili - individualizzazione dell insegnamento e del recupero - diagnostica del disagio scolastico (rilevamento delle cause di assenze prolungate, non giustificate, ecc.) - criteri della valutazione in itinere e di quella finale. Per raggiungere l obiettivo di cui al punto b) i tirocinanti verranno addestrati: - alla gestione degli aspetti formali e burocratici collegati alla didattica - alla tenuta del registro - ai colloqui con le famiglie - al lavoro in team per attività interdisciplinari e di laboratorio - ai rapporti con il Dirigente scolastico, i tecnici della scuola (psicologo, medico, e altre figure professionali) e il personale coadiuvante e di segreteria - alla diagnostica del pronto intervento ordinario e straordinario. Dovrà anche prevedersi la partecipazione diretta, in qualità di u- ditori, dei tirocinanti agli Organi collegiali della Scuola. Art. 5 Coordinamento per il Tirocinio e il Laboratorio È istituito presso la Direzione il coordinamento del tirocinio e il coordinamento per il laboratorio, che si avvarranno della collaborazione di apposito personale assegnato. 418
21 Art. 6 Organi della Scuola: compiti 1. Il Consiglio della Scuola esercita le sue funzioni attraverso il Direttore, la Giunta di Direzione e i Consigli di indirizzo. 2. Sono compiti della Giunta, oltre a quelli previsti dall art. 12, comma 4 dello Statuto: - individuare il numero degli accessi; - stabilire i termini di iscrizione ai corsi e l attivazione dei medesimi; - organizzare l integrazione didattica dei laboratori e dei tirocini con le strutture scolastiche e con le altre istituzioni formative pubbliche e private; - attivare forme di cooperazione con altre Scuole di Specializzazione e con organismi di ricerca e formazione; - promuovere autonomamente o in collaborazione con altre istituzioni forme di sperimentazione didattica con l uso di tecnologie dell informazione e delle telecomunicazioni. 3. Il Consiglio di indirizzo espleta le seguenti funzioni: - definisce le prove di ammissioni; - coordina le attività di insegnamento e di studio; - formula proposte e pareri in relazione ai corsi di indirizzo; - propone, eventualmente d intesa con altri Consigli di indirizzo, l impiego di mezzi, attrezzature e personale per una più efficace attività di insegnamento e il loro coordinamento per le attività di ricerca didattica; - promuove la sperimentazione didattica. Il Coordinatore di indirizzo ha i seguenti compiti: - propone l organizzazione delle attività didattiche, formative e di orientamento; - redige, alla fine di ogni anno accademico, una relazione sullo stato della didattica e sul complesso dei servizi formativi, da pre- 419