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Timestamp: 2017-02-20 20:09:25+00:00
Document Index: 109260523

Matched Legal Cases: ['art. 580', 'art. 580', 'art. 580', 'art. 580', 'art. 580', 'art. 580', 'art-580']

Censurato da tutti i TG Rai e Mediaset e Altri….VIDEO - Leggilo.Org: Le news migliori del web
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Un reato previsto dall’articolo 580 (Istigazione al suicidio) dal codice penale è oggi motivo di grande fermento. Per milioni di italiani allo stremo, precari, disoccupati, si stanno scagliando contro Leggi TuttoUn reato previsto dall’articolo 580 (Istigazione al suicidio) dal codice penale è oggi motivo di grande fermento. Per milioni di italiani allo stremo, precari, disoccupati, si stanno scagliando contro uno stato che non garantisce più nulla ma richiede l’impossibile, sbattendo sui marciapiedi chi non riesce a pagare il debito, creato dalle banche.
Oggi le querele contro questo governo sono state oltre 15 mila e sono state tutte depositate da cittadini italiani, una grande iniziativa di cui tutti i TG italiani non hanno mai parlato. Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima.
Cassazione penale sez. V 19 settembre 2011 n. 35394 Nei casi di suicidio di persona capace, la responsabilità penale è limitata alle forme di agevolazione dolosa del fatto penalmente lecito descritte nell'art. 580 c.p., norma eccezionale e non estensibile analogicamente; l'agevolazione colposa del suicidio, pertanto, non solo non può assumere rilievo penale di per sé, ma non può nemmeno integrare il delitto di omicidio colposo, giacché normativamente l'agevolare l'altrui suicidio è fatto diverso dal cagionarne la morte
Ufficio Indagini preliminari Avellino 23 febbraio 2011 n. 31 Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 580 c.p., sotto il profilo del rafforzamento dell'altrui proposito suicida, occorre sia la dimostrazione dell'obiettivo contributo all'azione altrui di suicidio, sia la prefigurazione dell'evento come dipendente dalla propria condotta. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha censurato la decisione con cui il giudice di merito ha affermato la responsabilità dell'imputato, in ordine al reato di cui all'art. 580 c.p., "presumendo una speculare intelligenza del rapporto reciproco dell'autore del reato e del suicida in termini di azione-reazione così assorbendo la prova del dolo in quella della causalità). Annulla con rinvio, Ass.App. Torino, 03 luglio 2009
Cassazione penale sez. V 28 aprile 2010 n. 22782 Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 580 c.p., sotto il profilo del rafforzamento dell'altrui proposito suicida, pur essendo richiesto, quanto all'elemento psicologico, il solo dolo generico, è però necessario che sussista, nell'agente, la consapevolezza della obiettiva serietà del suddetto proposito. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che correttamente fosse stata esclusa, dal giudice di merito, la sussistenza del reato a carico del fidanzato di una ragazza il quale, a fronte del manifestato - e poi attuato - proposito della stessa di suicidarsi mediante precipitazione da un balcone, per reazione ad una scenata di gelosia, l'aveva verbalmente incoraggiata a porre in essere il detto proposito, nel presumibile convincimento che, come già avvenuto in passato, esso non avrebbe avuto seguito).
Cassazione penale sez. V 26 ottobre 2006 n. 3924 Nell'ipotesi di contributo morale al suicidio - tanto nella forma della istigazione quanto in quella del rafforzamento del proposito - è sempre necessario cogliere fattualmente il comportamento o l'atteggiamento del soggetto agente, propedeutico alla fase esecutiva e rilevante nella fase ideativa o organizzativa del suicidio.
Cassazione penale sez. I 06 febbraio 1998 n. 3147 L'ipotesi della agevolazione al suicidio di cui all'art. 580 c.p. prescinde totalmente dall'esistenza di qualsiasi intenzione, manifesta o latente, di suscitare o rafforzare il proposito suicida altrui, presupponendo anzi che l'intenzione di autosopprimersi sia stata autonomamente e liberamente presa dalla vittima. Pertanto, perché si realizzi la suddetta ipotesi criminosa, è sufficiente che l'agente abbia posto in essere, volontariamente e consapevolmente, un qualsiasi comportamento che abbia reso più agevole la realizzazione del suicidio, (Fattispecie relativa ad un doppio suicidio con sopravvivenza di uno dei soggetti).
Cassazione penale sez. I 06 febbraio 1998 n. 3147 In materia di rapporto tra il reato di omicidio del consenziente e quelli di istigazione o aiuto al suicidio, si ha omicidio del consenziente nel caso in cui colui che provoca la morte si sostituisca in pratica all'aspirante suicida, pur se con il consenso di questi, assumendone in proprio l'iniziativa, oltre che sul piano della causazione materiale, anche su quello della generica determinazione volitiva; mentre si ha istigazione o agevolazione al suicidio tutte le volte in cui la vittima abbia conservato il dominio della propria azione, nonostante la presenza di una condotta estranea di determinazione o di aiuto alla realizzazione del suo proposito, e lo abbia realizzato, anche materialmente, di mano propria.
Cassazione penale sez. I 06 febbraio 1998 n. 3147 Nell'ipotesi di concordato doppio suicidio, ove uno dei partecipi sia morto mentre l'altro sia sopravvissuto, quest'ultimo non è punibile ex art. 580 c.p. quando il suicida si sia autonomamente determinato senza esser da lui minimamente influenzato, giacché anche l'agevolazione al suicidio sul piano soltanto materiale va ricondotta al fenomeno istigativo e un'interpretazione della norma conforme a Costituzione impone di circoscrivere le condotte punibili a quelle nelle quali l'aiuto al suicidio abbia esercitato un'apprezzabile influenza nel processo formativo della volontà della vittima, che ha trovato nella collaborazione dell'estraneo incentivo e stimolo a togliersi la vita.
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