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Timestamp: 2018-07-23 18:20:07+00:00
Document Index: 78246883

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.11', 'art.12', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.5', 'art.5', 'art. 5', 'art. 4', 'art.5', 'art.4', 'art.5', 'art.13', 'art. 3']

Oggetto: Formazione personale docente neoassunto - PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE BOVIO COLLETTA Via S. Giovanni a Carbonara, 31 - Napoli Tel. 081/ Fax 081/ Distretto 47 Oggetto: Formazione personale docente neoassunto Prot 202 del 25/01/2016 Ai Docenti neoimmessi ed ai loro tutors Gentilissime/i, la Legge 107, al comma 118 dell art.1, aveva già prospettato l emanazione di un decreto che avrebbe ridefinito le modalità di svolgimento del periodo di formazione e di prova dei docenti neoimmessi in ruolo, già regolamentati nel D.Lgs. 297 del Dal D.M n.850 del 2015 concernente gli obiettivi, modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, attività formative e criteri per la valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi dell articolo 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n.107 arrivano infatti le nuove regole sulla formazione iniziale dei docenti di nuova nomina e sulle figure istituzionali che supporteranno tali docenti nei percorsi formativi. Fermo restando che in ambito scolastico, la valutazione finale dei docenti e l emanazione del provvedimento di conferma in ruolo spetta al dirigente scolastico, sulla base di un istruttoria compiuta dal docente tutor e del parere espresso dal Comitato per la valutazione dei docenti, ex art.11 del D.lgs.297 del 1994 (novellato dalla Legge 107), i docenti neo immessi saranno seguiti, durante l anno di formazione e di prova, dai tutor assegnati, dai dirigenti scolastici. Il tutor del docente neo-immesso delinea un nuovo status professionale
2 Secondo le linee tracciate dal D.M. n.850, nell alveo della formazione iniziale, i docenti con funzioni di tutor acquisiscono un nuovo status professionale che potrà essere riconosciuto all interno dell istituzione scolastica. Premesso che prima della Legge 107, la materia sulle funzioni tutoriali è stata regolata nel D.M. n.249 del 2010 sulla definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell'articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244», elementi di novità si aggiungono per il tramite del nuovo decreto. Il D.M. n.850 fornisce appunto indicazioni precise sui compiti tutoriali all interno dell istituzione scolastica, per i docenti che espleteranno il periodo di formazione e di prova, giacché, secondo l articolo 8 dello stesso decreto, l azione dei suddetti tutor sarà complementare a quella svolta, in ambito territoriale, dai docenti coordinatori dei cosiddetti laboratori formativi. Funzioni tutoriali e compiti richiesti Come previsto dal comma 4 dell art.12 al tutor nominato spetterà: - accogliere il neo-assunto nella comunità professionale; - favorire la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola; - esercitare ogni forma utile di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l efficacia dell insegnamento; - elaborare, sperimentare, validare risorse didattiche e unità di apprendimento in collaborazione con il docente neoassunto; - promuovere momenti di osservazione in classe, secondo le indicazioni dell art.9 dello stesso decreto, finalizzate al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell azione di insegnamento. L art.9 (rubricato Peer to peer formazione tra pari), specifica che l osservazione è focalizzata sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni, sul sostegno alle motivazioni degli allievi, sulla costruzione di climi positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti. Il tutor quindi oltre a perseguire gli obiettivi specifici di cui sopra dovrà curare, con particolare attenzione, la parte cosiddetta osservativa del neo-docente che confluirà successivamente nella sua relazione finale; per tali attività di osservazione sono previste almeno 12 ore (comma 3 art.9). Il neo-docente potrà svolgere la sua osservazione, sulla base di quanto sarà inserito nel patto per lo sviluppo professionale di cui all art.5 del decreto n.850, anche in classe con altri docenti.
3 Tutto ciò attribuisce alla formazione iniziale un carattere trasversale, non strettamente circoscritto all ambito disciplinare del docente, ma si incentiva la sua formazione in una dimensione collegiale. L attività dei tutor è comunque svolta sulla base del cosiddetto patto per lo sviluppo professionale che ha l obiettivo di personalizzare il percorso di formazione iniziale ed è stabilito dal dirigente scolastico e il neo-assunto, sentito il parere del tutor, secondo una specifica procedura che comprende inizialmente: FASE DELLA DIAGNOSI attraverso la redazione di un primo bilancio di competenze, in forma di autovalutazione strutturata, con la collaborazione del docente tutor; questo adempimento che, secondo quanto prescritto nel decreto n.850, deve realizzarsi entro il secondo mese dalla presa di servizio e, comunque non oltre il 10 febbraio, servirà a compiere una analisi critica delle competenze possedute, di delineare i punti da potenziare e di elaborare un progetto di formazione in servizio coerente con la diagnosi compiuta (comma 2 art.5). Il docente neoassunto, con il supporto del tutor, procede alla compilazione dello schema di bilancio, pubblicato dal Miur e reperibile sul sito della scuola nell area DOCENTI. Successivamente, il contenuto elaborato dovrà essere riportato nell equivalente formato digitale, allorquando sarà reso disponibile attraverso l ambiente online In base a ciò sarà possibile strutturare, in collaborazione con il tutor e il Dirigente Scolastico, un Patto di sviluppo professionale e personale (art. 5, DM 850/2015 e art. 4, CM 36167/2015); FASE DELLA PROGETTUALITA attraverso la stesura vera e propria del patto di cui sopra, che dovrà indicare : gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didatticometodologica e relazionale, da raggiungere attraverso le attività formative di cui all articolo 6 e la partecipazione ad attività formative attivate dall istituzione scolastica o da reti di scuole, nonché l utilizzo eventuale delle risorse della Carta di cui all articolo 1, comma 121, della Legge (comma3 art.5). A questa fase corrisponde anche il momento in cui il docente neo-assunto, con il supporto del tutor, redige la propria programmazione annuale, in cui specifica, condividendoli con il tutor, gli esiti di apprendimento attesi, le metodologie didattiche, le strategie inclusive per
4 alunni con bisogni educativi speciali e di sviluppo delle eccellenze, gli strumenti e i criteri di valutazione, che costituiscono complessivamente gli obiettivi dell azione didattica (comma 2 art.4). A questo proposito è opportuno segnalare la centralità, nell elaborazione del portfolio formativo, della documentazione di una sequenza didattica, possibilmente oggetto di progettazione/osservazione della fase 3 (Peer to peer). Poiché la realizzazione del Portfolio formativo personale sembra destinata a produrre l intera documentazione oggetto della valutazione da parte del Comitato, si suggerisce di valorizzare adeguatamente il percorso descritto, con particolare riferimento alla pratica didattica diretta, oggetto di osservazione e scambio professionale con il tutor. Infatti, l attività di osservazione in classe, svolta dal docente neo-assunto e dal tutor, è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell azione di insegnamento. L osservazione è focalizzata sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni, sul sostegno alle motivazioni degli allievi, sulla costruzione di climi positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti. Le sequenze di osservazione sono oggetto di progettazione preventiva e di successivo confronto e rielaborazione con il docente tutor e sono oggetto di specifica relazione del docente neo-assunto. Alle attività di osservazione sono dedicate almeno 12 ore. In relazione al patto di sviluppo professionale di cui all articolo 5, possono essere programmati, a cura del dirigente scolastico, ulteriori momenti di osservazione in classe con altri docenti. FASE FINALE o del BILANCIO con la redazione, assieme al tutor, di un resoconto delle competenze per registrare i progressi di professionalità, l impatto delle azioni formative realizzate, gli sviluppi ulteriori da ipotizzare. (comma 4 art.5). In sintesi il tutor dovrà supportare la formazione iniziale su due versanti complementari: uno prettamente operativo e di supporto al docente neo-assunto in tutti gli ambiti della vita scolastica: dalle pratiche di insegnamento alla riflessione condivisa di quanto agito, dalle esperienze didattiche alla collegialità praticata; un secondo versante centrato sulla valutazione del docente; alla fine il tutor presenterà al dirigente una relazione a carattere istruttorio in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto (comma 3 art.13).
5 Le risultanze dell istruttoria saranno presentate dal docente tutor dinnanzi al comitato e al dirigente, in sede di colloquio finale del docente neo-immesso. Al Dirigente corre l obbligo di visitare le classi dei docenti neo-assunti almeno una volta nel corso del periodo di formazione e di prova, dopo aver preso visione del bilancio delle competenze ed aver stipulato con ciascuno il patto formativo durante specifici appuntamenti, di presentare al Comitato le proprie valutazioni. E appena il caso di ricordare che il Comitato esprime solo un parere obbligatorio ma, non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato. Ciò stante, si comunica di seguito il calendario delle visite in classe, concordato con i docenti neo immessi: SCUOLA INFANZIA Fera Lucia 04 marzo, ore 11,00 SCUOLA PRIMARIA Assante Filomena (sostegno Capasso) 22 febbraio, ore 9,00 Pagano Mariangela (sostegno 3 A) 22 febbraio, ore 11,00 Vassallo Rosalia (sostegno Capasso) 23 febbraio, ore 11,00 Catapano Michele 29 febbraio, ore 9,30 De Rosa Francesca 29 febbraio, ore 11,00 Massaro Rossella 22 febbraio, ore 9,00 Guidetti Paola 01 marzo, ore 9,30 Arcopinto Maria Rosaria 16 febbraio, ore 9,30 Pirozzi Rosanna 17 febbraio, ore 9,30 Pollio Maria Rosaria 07 marzo, ore 9,30 De Luca Giovanna 12 febbraio, ore 9,30 Pirozzi Maria Rosaria 11 febbraio, ore 9,30 SCUOLA SECONDARIA Pappalardo Anna Paola (sostegno) 08 marzo, ore 9,00 Smaldone Ermelinda 08 marzo, ore 9,00 Cammino Maria Concetta 08 marzo, ore 11,00 LA DIRIGENTE SCOLASTICA prof. Anna Rita QUAGLIARELLA Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi e per gli effetti dell art. 3, c.2 D.Lgs. n. 39/93
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