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Timestamp: 2017-11-18 14:03:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 3']

Approvata la Legge di conversione del cosiddetto "milleproroghe": esame delle misure contenute
Approvata la Legge di conversione del cosiddetto “milleproroghe”: esame delle misure contenute
APPROVATA LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL CD. MILLEPROROGHE: TUTTE LE MISURE FISCALI CONTENUTE<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
E’stato prorogato dal 20 luglio 2008 al 31 ottobre 2008 il termine per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta sulla rivalutazione di terreni e partecipazioni.
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, 2 agosto 2008, n. 180, la legge 2 agosto 2008, n. 129, di conversione del D.L. 3 giugno 2008, n. 97 (cd Milleproroghe), che contiene diverse proroghe di termini.
Da evidenziare che il provvedimento ha prorogato i termini per presentare il modello 770 semplificato al 10 luglio 2008, il Modello Unico telematico al 30 settembre 2008, nonché alcuni termini in materia di sicurezza sul lavoro.
In particolare, riguardo la disciplina fiscale, queste sono le novità contenute:
Credito d’imposta in favore delle imprese che effettuano investimenti nelle aree svantaggiate (art. 2)
L’art. 2 interviene sulle modalità di fruizione del credito d’imposta in favore delle imprese che effettuano investimenti nelle aree svantaggiate (c.d. Visco-Sud) introducendo, in luogo dell’utilizzo automatico del beneficio fiscale, l’obbligo di una preventiva autorizzazione da parte dell’Agenzia delle entrate con la quale si stabiliscono i tempi e gli importi di fruizione del credito d’imposta per ciascun beneficiario.
La nuova procedura intende consentire il monitoraggio dell’onere a carico della finanza pubblica e garantire il rispetto dei limiti di spesa fissati dalla norma.
La fruizione del credito d’imposta viene subordinata all’espletamento di una procedura, che prevede, in ogni caso, l’obbligo di presentare una apposita richiesta all’Agenzia delle entrate (c.d. formulario).
Per quanto riguarda i progetti non ancora avviati alla data di entrata in vigore del provvedimento, la presentazione del formulario vale come prenotazione dell’accesso alla fruizione che comunque interviene in un momento successivo rispetto a quello di coloro che avevano già avviato il progetto di investimento.
Per tali soggetti, la comunicazione dell’Agenzia delle entrate di avvenuta presentazione del formulario certifica l’accoglimento della prenotazione nonché, nei successivi trenta giorni, il nulla osta all’utilizzo del credito d’imposta ai soli fini della copertura finanziaria.
Inoltre, i soggetti che avviano nuovi progetti a decorrere dal 3 giugno 2008 devono esporre nel formulario l’importo degli investimenti sulla base di un’apposita pianificazione.
Le spese agevolabili devono essere sostenute, a pena di decadenza dal beneficio, rispettando i limiti temporali imposti dalla norma, ossia entro i due anni successivi all’anno di accoglimento della prenotazione nonché entro i limiti di importo, fissati in un ammontare minimo pari, progressivamente, al 20% dell’investimento complessivo nell’anno di accoglimento dell’istanza e al 60% nell’anno successivo.
In sostanza, nell’anno di accoglimento devono essere sostenute spese di ammontare non inferiore al 20% dell’investimento complessivo mentre nel secondo anno l’ammontare delle spese non può essere inferiore al 40% (per un totale di spesa minima al secondo anno pari al 60%).
Oltre alla individuazione delle modalità di ripartizione della spesa, viene individuata anche le modalità per la fruizione del relativo credito d’imposta.
In particolare, a fronte delle spese sostenute nei suddetti limiti, l’utilizzo del credito d’imposta viene ammesso, subordinatamente alla ricezione della comunicazione del nulla osta da parte dell’Amministrazione finanziaria e fatta salva l’ipotesi di incapienza, entro il limite temporale fissato in due anni e mezzo dalla data di accoglimento della prenotazione.
Oltre al predetto limite temporale la norma dispone dei limiti di importo massimo annuale per la fruizione del beneficio fiscale pari al 30%, nell’anno di presentazione dell’istanza e, per la residua parte, nell’anno successivo.
Proroga termini per l’invio delle dichiarazioni dei redditi (art. 3)
L’art. 3, commi da 1 a 6, contiene la proroga, per l’anno 2008, dei termini previsti per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, da parte dei Centri di assistenza fiscale (CAF) e degli intermediari abilitati, di alcune tipologie di dichiarazioni dei redditi.
– Dichiarazioni delle persone fisiche Mod. 730 e Mod. Unico (solo se presentato in via telematica): Proroga dal 31 luglio al 30 settembre 2008;
– Dichiarazioni dei sostituti d’imposta con Mod. 770 semplificato: Dal 31 maggio al 10 luglio
– Dichiarazioni IRES in scadenza entro il 29 settembre 2008: Proroga al 30 settembre 2008;
– Dichiarazione società di persone ed equiparati IRES in scadenza entro il 29 settembre 2008: Proroga al 30 settembre 2008;
– Dichiarazioni IRAP delle amministrazioni e degli enti pubblici: Proroga dal 31 luglio al 30 settembre 2008.
In particolare, la norma ha prorogato dal 31 maggio al 10 luglio 2008 il termine entro il quale i CAF dipendenti oppure i professionisti abilitati nell’ambito dell’attività di assistenza fiscale possono effettuare la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni presentate attraverso il modello 730, ai sensi del regolamento sull’assistenza fiscale (articolo 13 del decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164).
Vengono escluse dalla proroga le ipotesi previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 23 gennaio 2008, per le quali restano pertanto fermi i termini ivi previsti di trasmissione del risultato contabile delle dichiarazioni.
Il riferimento è al provvedimento che prevede l’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per la comunicazione all’Agenzia stessa, entro il 25 giugno 2008, del risultato contabile delle dichiarazioni Mod. 730/2008, solamente per alcune province elencate nel provvedimento.
Rimborso crediti IRPEF e IRES (art. 3, comma 7)
La L. 244/2007 (legge finanziaria 2008), ha modificato la disciplina dei rimborsi fiscali per crediti ultradecennali riferiti all’imposta sul reddito delle persone fisiche e giuridiche (IRPEF e IRPEG) e all’imposta sul reddito delle società (IRES).
La norma dispone che una quota degli stanziamenti previsti per i rimborsi dei crediti ultradecennali sia invece destinata al rimborso dei crediti maturati in data più recente.
Abrogazione della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per ritenute fiscali (art. 3, comma 8)
Il comma 8 dell’art. 3 ha abrogato i commi da 29 a 34 dell’art. 35 del D.L. n. 223/2006, convertito dalla legge n. 248/2006 (c.d. “decreto Bersani-Visco”).
Tali commi riguardavano:
La responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore nei contratti di appalto aventi ad oggetto le prestazioni di opere, forniture o servizi, nonché la responsabilità solidale tra committente ed appaltatore nei medesimi contratti.
Per cui, il comma 8 citato dispone pure l’abrogazione del regolamento di attuazione, emanato con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 25 febbraio 2008, n. 74.
Vengono, pertanto, innanzitutto soppressi i commi da 29 a 31 dell’art. 35, che ponevano a carico degli appaltatori una serie complessa di oneri e adempimenti, in mancanza dei quali tali soggetti sarebbero stati considerati solidalmente responsabili.
– in base al comma 29, l’appaltatore era liberato dalla responsabilità solidale solo dopo la verifica – acquisendo la relativa documentazione prima del pagamento del corrispettivo – che gli adempimenti fiscali, previdenziali e assistenziali di cui al comma 28, connessi con le prestazioni di lavoro dipendente concernenti l’opera, la fornitura o il servizio affidati, fossero stati correttamente eseguiti dal subappaltatore.
L’appaltatore poteva sospendere il pagamento del corrispettivo fino all’esibizione della predetta documentazione da parte del subappaltatore;
– il comma 30 determinava il limite massimo dell’importo dovuto a titolo di responsabilità solidale nell’ammontare complessivo del corrispettivo dovuto dall’appaltatore al subappaltatore;
– il comma 31 stabiliva che gli atti che dovevano essere notificati entro un termine di decadenza al subappaltatore fossero notificati, entro il medesimo termine, anche al responsabile in solido.
Per l’individuazione dei competenti uffici degli enti impositori e previdenziali si faceva comunque riferimento alla sede del subappaltatore.
Riguardo alla materia della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore, resta invece in vigore il comma 28 dell’art. 35.
Tale comma sancisce la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per l’effettuazione e il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente, nonché per il versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti, a cui sia tenuto il subappaltatore medesimo.
Per quanto riguarda la responsabilità solidale tra committente ed appaltatore il comma 8 sopprime, analogamente, i commi 32 e 33 del citato art. 35, che tale responsabilità sancivano, comminando forti sanzioni pecuniarie, in mancanza di una serie di verifiche ed adempimenti a carico del committente.
Il comma 33 comminava una forte sanzione amministrativa pecuniaria, da 5 mila a 200 mila euro, per l’inosservanza delle suddette modalità di pagamento.
Peraltro. l’art. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276/2003 prevede che in caso di appalto di opere o di servizi, in cui il committente sia anche imprenditore o datore di lavoro, questi è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti.
A tal fine, il comma 8 ha abrogato anche il comma 34 del citato art. 35, il quale, nell’ultimo periodo, faceva salvo, da un lato, il medesimo art. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276, ed estendeva, dall’altro, la responsabilità solidale prevista da quest’ultima norma all’effettuazione e al versamento delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente.
Pertanto, a parere del Servizio Studio del Parlamento, dovrebbe pertanto essere vigente la responsabilità solidale di cui all’art. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276, ferma restando la soppressione dell’estensione della medesima alle suddette ritenute fiscali.
Pagamento virtuale dell’imposta di bollo
Il comma 8-bis dell’art. ha modificato l’art. 15 del D.P.R. 642/1972, relativo alla disciplina del pagamento virtuale dell’imposta di bollo.
In particolare, è stata estesa la facoltà di applicare tale modalità di versamento anche agli atti e documenti ricevuti oltre a quelli emessi.
Il comma 8-ter dell’art. 3 modifica le disposizioni in materia di quota minima di carburanti da fonti rinnovabili da immettere annualmente al consumo, aggiungendo alle tipologie di carburanti attualmente previste i “combustibili sintetici”.
Differimento termini del D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro)
I commi 2 e 2-bis dell’art. 4 si occupano di differire l’applicazione di alcune norme contenute nel D.Lgs. 81/2008, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il D.Lgs. 81/2008 è stato emanato in attuazione della delega di cui all’articolo 1 della L. 123/2007, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
Il provvedimento, pur non assumendo formalmente la natura di “testo unico”, in realtà nella sostanza opera il riassetto e la riforma della disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro attraverso il riordino e il coordinamento della medesima disciplina in un unico testo normativo.
Il D.Lgs. 81/2008 è entrato in vigore il 15 maggio 2008, ad eccezione delle disposizioni richiamate nei commi 2 e 3 dell’articolo 306, la cui entrata in vigore viene differita rispetto all’entrata in vigore del complesso del medesimo decreto.
In particolare, il comma 2 differisce al 1° gennaio 2009 l’applicazione delle seguenti disposizioni del D.Lgs. 81/2008: Articolo 18, comma 1, lettera r), riguardante le comunicazioni di informazioni relative agli infortuni sul lavoro; articolo 41, comma 3, lettera a), riguardante le visite mediche.
Riapertura di termini in materia di rivalutazione di beni di impresa e di rideterminazione di valori di acquisto (art. 4, comma 9-ter)
Il comma 9-ter dell’art. 4, introdotto al Senato, ha prorogato dal 20 luglio 2008 al 31 ottobre 2008 il termine per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta sulla rivalutazione di terreni e partecipazioni introdotta dagli articoli 5 e 7 della legge n. 448/2001 (finanziaria 2001) e successivamente oggetto di numerosi interventi e modifiche normative, nonché il termine fissato per la redazione e il giuramento della perizia di stima.
Si ricorda che il testo vigente prima delle suddette modifiche, prevede la facoltà di rivalutare le partecipazioni e i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2008.
Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 30 giugno 2008 sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente.
La redazione e il giuramento della perizia dovevano essere effettuati entro la predetta data del 30 giugno 2008.
Il pagamento delle imposte sostitutive consente di riconoscere, ai fini fiscali, il maggiore valore e pertanto esso viene assunto per la determinazione delle plusvalenze e minusvalenze nei casi di cessione delle partecipazioni e dei terreni oggetto di riva
Investimenti intermediari creditizi (art. 4-bis, comma 1)
Il comma 1 dell’art. 4-bis, modificando il comma 14 dell’art. 9 del D.Lgs. n. 164/2007, ha prorogato dal 30 giugno 2008 al 31 dicembre 2008 il termine fino al quale i consulenti finanziari, già operativi alla data del 31 ottobre 2007, possono continuare a svolgere l’attività di consulenza in materia di investimenti, senza dover procedere all’iscrizione all’albo tenuto da un apposito organismo.
Arbitrati (art. 4-bis, comma 12)
Il comma 12 ripropone sostanzialmente il contenuto dell’articolo 8 del D.L. 113/2008.
La disposizione differisce i termini di cui all’art. 15 del D.L. 248 del 2007 in materia di divieto di arbitrato nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (di cui all’art. 3, commi da 19 a 22, della legge finanziaria 2008) alla data di entrata in vigore delle disposizioni attuative della devoluzione delle competenze alle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale presso tribunali e corti d’appello (di cui al D.Lgs 168/2003) e comunque non oltre il 31 dicembre 2008.
(Legge 2 agosto 2008, n. 129, pubblicata sulla G.U., 2 agosto 2008, n. 180)