Source: http://docplayer.it/802049-Rsa-parte-speciale-relativa-al-modello-di-organizzazione-gestione-e-controllo-ai-sensi-del-d-lg-8-giugno-2001-n-231.html
Timestamp: 2017-05-30 04:08:41+00:00
Document Index: 102096448

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 318', 'art. 319', 'art. 318', 'art. 317', 'art. 322', 'art. 640', 'art. 640', 'art 640', 'art 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 47', 'art. 648', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 2', 'art 8', 'art. 55', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 92', 'art. 13', 'art. 34', 'art. 4']

RSA PARTE SPECIALE. relativa al. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ai sensi del d. lg. 8 giugno 2001, n PDF
Download "RSA PARTE SPECIALE. relativa al. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ai sensi del d. lg. 8 giugno 2001, n. 231"
Gaetana Bonelli
1 RSA PARTE SPECIALE relativa al MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ai sensi del d. lg. 8 giugno 2001, n. 231 INTRODUZIONE Per tutti i raggruppamenti di reati identificati al paragrafo 3.5 della Parte Generale e in questa Parte Speciale trattati, si considerano adottati come protocolli le Policy dell Impresa di Assicurazione britannica adottati dall Ente e qui allegate, coerentemente con i principi esposti nel «Guide to business conduct». PARTE SPECIALE I: Reati contro la Pubblica Amministrazione Il presente paragrafo si riferisce ai reati nei confronti della Pubblica Amministrazione, secondo le fattispecie contemplate dagli articoli 24 e 25 del D. Lgs. 231/01 e nei confronti dell autorità giudiziaria secondo la fattispecie contemplata dall art. 25-decies del D. Lgs. 231/01, limitatamente ai casi che potrebbero configurarsi in capo a RSA. I reati in oggetto sono: Art. 316-bis cod. pen. - Malversazione a danno dello Stato [I]. Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità europee contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse, non li destina alle predette finalità, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Per la commissione del reato si richiede che le somme ricevute a tiolo di contributo, sovvenzione o finanziamento non vengano destinati ad attività di pubblico interesse. Elemento soggettivo Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di non destinare le somme ricevute alla soddisfazione delle finalità di pubblico interesse. Momento consumativo In quanto reato di condotta omissiva esso si consuma alla scadenza del termine previsto nell atto di erogazione.2 Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ipotizzabile nella realtà di RSA. Fattispecie/occasioni Indebita destinazione di erogazioni pubbliche (nazionali e comunitarie, in forma di contributi, finanziamenti, mutui agevolati, altre erogazioni) ricevute per assunzioni di personale, per attività di formazione del personale o di ausiliari (agenti, soggetti che espletano funzioni esternalizzate) per ristrutturazioni di immobili o per adeguamento della sicurezza, per apertura di unità locali. Possibili aree/funzioni/attività interessate Human Resources Campi di attenzione - iniziative per richiedere erogazioni pubbliche; - richieste di erogazioni pubbliche; - svolgimento di procedure e formalità, nonché predisposizione di documentazioni per ottenere erogazioni pubbliche; - realizzazione delle opere o svolgimento delle attività di pubblico interesse a cui è finalizzata l erogazione concessa; - disponibilità dei fondi ottenuti con l erogazione concessa. Art. 316-ter cod. pen. - Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato [I]. Salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall'articolo 640-bis, chiunque mediante l'utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l'omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. [II]. Quando la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a 3.999,96 euro si applica soltanto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro a euro. Tale sanzione non può comunque superare il triplo del beneficio conseguito. Per la commissione del reato si richiede che le somme ricevute a titolo di contributo, finanziamento o sovvenzione non siano dovute, in quanto manchino gli estremi per poter aspirare o pretendere di ottenerle. 283 Elemento soggettivo Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di ottenere somme destinate a soddisfare un pubblico interesse pur non avendo titolo a richiederle e ad ottenerle. Momento consumativo Il reato si consuma all atto dell ottenimento di erogazioni pubbliche non dovute. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ipotizzabile nella realtà di RSA. Fattispecie/occasioni a) indebita percezione di erogazioni pubbliche (nazionali e comunitarie, in forma di contributi, finanziamenti, mutui agevolati, altre erogazioni) mediante presentazione di documenti o dichiarazioni non veritiere od omissive; b) consapevole supporto, partecipazione, concorso nel reato commesso da propri assicurati o propri garantiti grazie al rilascio di coperture assicurative o di garanzie fidejussorie (emesse proprio per consentire la percezione di erogazioni pubbliche non dovute). Possibili aree/funzioni/attività interessate Sub a): Sme / Personal Lines Human Resources Sub b): Specialty Lines Campi di attenzione sub a): - presupposti per richiedere e ottenere erogazioni pubbliche; - iniziative di richiesta e richieste di erogazioni pubbliche; - svolgimento di procedure e formalità, nonché predisposizione di documentazioni per ottenere erogazioni pubbliche; - costituzione di fondi. sub b): - rilascio di coperture assicurative e di garanzie fideiussorie necessarie per ottenimento di erogazioni pubbliche da parte di propri assicurati o propri garantiti. 294 Art. 318 cod. pen. - Corruzione per un atto d ufficio [I]. Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro od altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. [II]. Se il pubblico ufficiale riceve la retribuzione per un atto d'ufficio da lui già compiuto, la pena è della reclusione fino ad un anno. Il reato si presenta come plurisoggetivo a struttura bilaterale, richiedendo la presenza di due soggetti specularmente operanti (pubblico ufficiale e privato). Elemento soggettivo Il dolo è specifico e consiste nella coscienza e volontà del pubblico ufficiale di ricevere, per sé o per un terzo, una retribuzione non dovuta per il compimento dell atto di ufficio o la mera promessa di tale retribuzione. Momento consumativo Il reato si consuma nel momento in cui il pubblico ufficiale accetta la promessa o riceve la retribuzione indebita. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile nel settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Pressioni, sollecitazioni in ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni titolari del potere di assumere determinazioni, in modo attivo od omissivo, favorevoli o sfavorevoli per l impresa, la quale va considerata a sua volta sia in veste attiva (soddisfazione di interessi), sia in veste passiva (vigilanza), sia in veste assicurativa (offerte, gare); - Contatti di relazioni esterne con pubbliche Amministrazioni in ottica di possibile precostituzione di favori o di collegamenti; - Riconoscimento fittizio di provvigioni o somme o vantaggi di qualsiasi natura a favore di pubbliche Amministrazioni, anche mediante interposizione di soggetti terzi rispetto alle Amministrazioni stesse. Possibili aree/funzioni/attività interessate Tutte le aree che possano avere rapporti, diretti o indiretti, con pubbliche Amministrazioni ed in particolare: Agency & Broker Sales Management 305 Specialty Lines Sme / Personal Lines Claims Finance Operations & Technology Campi di attenzione - Ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni, sia attivo sia passivo; - Contatti con pubbliche Amministrazioni non specificamente motivati; - Disponibilità di fondi. Art. 319 cod. pen. - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio [I]. Il pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da due a cinque anni. E necessario che la condotta abbia ad oggetto un concreto atto di ufficio. Elemento soggettivo Il dolo è specifico e consiste nella coscienza e volontà di ricevere, per sé o per un terzo, una dazione o promessa di denaro o altra utilità per omettere o ritardare un atto di ufficio o per compiere un atto contrario ai doveri d ufficio. Momento consumativo Vale quanto sub art. 318 c.p. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile nel settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Pressioni, sollecitazioni in ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni titolari del potere di assumere determinazioni, in modo attivo od omissivo, favorevoli o sfavorevoli per l impresa, la quale va considerata a sua volta sia in veste attiva (soddisfazione di interessi), sia in veste passiva (vigilanza), sia in veste assicurativa (offerte, gare); 316 - Contatti di relazioni esterne con pubbliche Amministrazioni in ottica di possibile precostituzione di favori o di collegamenti; - Riconoscimento fittizio di provvigioni o somme o vantaggi di qualsiasi natura a favore di pubbliche Amministrazioni, anche mediante interposizione di soggetti terzi rispetto alle Amministrazioni stesse. Possibili aree/funzioni/attività interessate Tutte le aree che possano avere rapporti, diretti o indiretti, con pubbliche Amministrazioni ed in particolare: Agency & Broker Sales Management Specialty Lines Sme / Personal Lines Claims Finance Operations & Technology Campi di attenzione - Ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni, sia attivo sia passivo; - Contatti con pubbliche Amministrazioni non specificamente motivati; - Disponibilità di fondi. Art. 319-ter cod. pen. - Corruzione in atti giudiziari [I]. Se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni. [II]. Se dal fatto deriva l ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena è della reclusione da quattro a dodici anni; se deriva l'ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all'ergastolo, la pena è della reclusione da sei a venti anni. Vale quanto detto sub art. 319 c.p. Elemento soggettivo Il reato di cui al primo comma richiede un dolo specifico. Il reato di cui al secondo comma è aggravato dall evento. 327 Momento consumativo Il reato di cui al primo comma si consuma come la fattispecie di corruzione ex art. 318 e 319 c.p. Le ipotesi di cui al secondo comma assumono come evento l inflizione dell ingiusta condanna. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile nel settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Ogni ipotesi di contenzioso giudiziario nel quale si inseriscano fattispecie di corruzione per atto d ufficio o di corruzione per atto contrario a doveri d ufficio, sia nell ambito di rapporti dell impresa quale società, sia nell ambito di rapporti dell impresa quale assicuratore e quindi connessi con la prestazione di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie; - Erogazione di corrispettivi, in tutto o in parte fittizi, a legali in contatto con Organi giudiziari. Possibili aree/funzioni/attività interessate Tutte le aree e funzioni che possano decidere il ricorso alle vie giudiziarie e/o sostenere la gestione del contenzioso, con particolare riguardo a quelle aree o a quei soggetti che possano avere rapporti, diretti o indiretti, con gli Organi giudiziari ed in particolare: Claims Campi di attenzione - Ogni tipo di rapporto con Organi giudiziari, sia attivo sia passivo; - Contatti con Organi giudiziari non specificamente motivati; - Rapporti con legali; - Disponibilità di fondi. Art. 320 cod. pen. - Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio [I]. Le disposizioni dell'articolo 319 si applicano anche all'incaricato di un pubblico servizio; quelle di cui all'articolo 318 si applicano anche alla persona incaricata di un pubblico servizio, qualora rivesta la qualità di pubblico impiegato. [II]. In ogni caso, le pene sono ridotte in misura non superiore ad un terzo. Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. Elemento soggettivo Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. 338 Momento consumativo Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo. Vale quanto detto sub artt. 318 e 319 cod. pen. Art. 322 cod. pen. - Istigazione alla corruzione [I]. Chiunque offre o promette denaro od altra utilità non dovuti ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato, per indurlo a compiere un atto del suo ufficio, soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nel comma 1 dell'articolo 318, ridotta di un terzo. [II]. Se l'offerta o la promessa è fatta per indurre un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio ad omettere o a ritardare un atto del suo ufficio, ovvero a fare un atto contrario ai suoi doveri, il colpevole soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nell'articolo 319, ridotta di un terzo. [III]. La pena di cui al comma primo si applica al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall'articolo 318. [IV]. La pena di cui al comma secondo si applica al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall'articolo 319. Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. Elemento soggettivo Il dolo è specifico e consiste nella coscienza e volontà, rispettivamente, di indurre il pubblico ufficiale al compimento dell atto conforme o contrario ai doveri di ufficio ovvero di sollecitare la dazione o promessa di danaro o dell utilità per il compimento dell atto conforme o contrario ai doveri di ufficio. Momento consumativo Si tratta di un reato di mera condotta che si consuma con l offerta o promessa dell utilità ovvero con la sollecitazione della promessa o dazione che non devono essere accettate. 349 Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile per il settore assicurativo, con vasta casistica. Vale quanto detto sub artt. 318, 319 e 320 cod. pen. Art. 322-bis cod. pen. - Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri [I]. Le disposizioni degli articoli 314, 316, da 317 a 320 e 322, terzo e quarto comma, si applicano anche: 1) ai membri della Commissione delle Comunità europee, del Parlamento europeo, della Corte di Giustizia e della Corte dei conti delle Comunità europee; 2) ai funzionari e agli agenti assunti per contratto a norma dello statuto dei funzionari delle Comunità europee o del regime applicabile agli agenti delle Comunità europee; 3) alle persone comandate dagli Stati membri o da qualsiasi ente pubblico o privato presso le Comunità europee, che esercitino funzioni corrispondenti a quelle dei funzionari o agenti delle Comunità europee; 4) ai membri e agli addetti a enti costituiti sulla base dei Trattati che istituiscono le Comunità europee; 5) a coloro che, nell'ambito di altri Stati membri dell'unione europea, svolgono funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio. [II]. Le disposizioni degli articoli 321 e 322, primo e secondo comma, si applicano anche se il denaro o altra utilità è dato, offerto o promesso: 1) alle persone indicate nel primo comma del presente articolo; 2) a persone che esercitano funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio nell'ambito di altri Stati esteri o organizzazioni pubbliche internazionali, qualora il fatto sia commesso per procurare a sé o ad altri un indebito vantaggio in operazioni economiche internazionali ovvero al fine di ottenere o di mantenere un'attività economica o finanziaria. [III]. Le persone indicate nel primo comma sono assimilate ai pubblici ufficiali, qualora esercitino funzioni corrispondenti, e agli incaricati di un pubblico servizio negli altri casi. Vale quanto sub artt. 318, 319, 319-ter e 320 c.p. 3510 Elemento soggettivo Vale quanto sub artt. 318, 319, 319-ter e 320 c.p. Momento consumativo Vale quanto sub artt. 318, 319, 319-ter e 320 c.p. Considerazioni applicative Salvo il peculato, i delitti sono ipotizzabili per il settore assicurativo. Per concussione, corruzione e istigazione alla corruzione vale quanto detto, rispettivamente, sub art. 317 cod. pen., sub artt. 318, 319 e 319-ter cod. pen., sub art. 322 cod. pen. Art. 640, comma 2 n. 1 cod. pen. - Truffa [I]. Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 euro a euro. [II]. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 309 euro a euro: 1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare; 2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'autorità 2-bis) se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all'articolo 61, numero 5) (3). [III]. Il delitto è punibile a querela della persona offesa [120], salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante. Il reato si configura qualora, utilizzando artifici o raggiri ed in tal modo inducendo taluno in errore, si consegue un ingiusto profitto, in danno dello Stato o altro ente pubblico. Elemento soggettivo Il dolo è generico. Momento consumativo Il reato si considera consumato nel momento e nel luogo in cui l agente, a seguito dell attività dolosa, consegue la materiale disponibilità del bene oggetto del reato. 3611 Considerazioni applicative Il reato (delitto) interessa solo per la fattispecie di cui al n. 1 del secondo comma dell art Fattispecie/occasioni - truffa nelle ipotesi di assicurazioni agevolate, mediante emissione di polizze che fruiscono di agevolazioni pubbliche per il pagamento dei premi truffa in rapporti con la pubblica Amministrazione sia in veste attiva (soddisfazione di interessi) sia in veste passiva (vigilanza) (elusione di contestazioni da parte di organi di verifica) sia in veste assicurativa (coperture non corrette, coperture sostanzialmente prive di effettivo rischio, partecipazione a gare ecc.); - consapevole supporto, partecipazione, concorso nel reato commesso da propri assicurati o propri garantiti grazie al rilascio di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie (emesse proprio per consentire l ingiusto profitto con danno allo Stato o ad altro Ente pubblico) consapevole omissione o alterazione negli adempimenti antiriciclaggio e antiterrorismo. Possibili aree/funzioni/attività interessate Sub a): Sme / Personal Lines Finance Human Resources Operations & Technology Sub b): Specialty Lines Claims Campi di attenzione sub a): - assicurazioni che fruiscono di agevolazioni pubbliche per il pagamento dei premi; - rapporti con pubbliche Amministrazioni sia in veste attiva (soddisfazione di interessi) sia in veste passiva (vigilanza) sia in veste assicurativa (assicurazioni stipulate dall amministrazione in proprio favore). sub b): - rilascio di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie per operazioni di propri assicurati o propri garantiti con pubbliche amministrazioni o nei confronti di pubbliche amministrazioni; - adempimenti antiriciclaggio e antiterrorismo. 3712 Art. 640-bis cod. pen. - Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche [I]. La pena è della reclusione da uno a sei anni e si procede d'ufficio se il fatto di cui all'articolo 640 riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee La condotta costitutiva del reato coincide con quella della truffa. Elemento soggettivo Vale quanto sub art. 640 c.p. Momento consumativo Vale quanto sub art. 640 c.p. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo, ma non su larga scala. Vale quanto detto sub art 640 cod. pen. e sub artt. 316-bis e 316- ter cod. pen. Art. 640-ter cod. pen. - Frode informatica [I]. Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 euro a euro. [II]. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 309 euro a euro se ricorre una delle circostanze previste dal numero 1) del secondo comma dell'articolo 640, ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema. [III]. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo comma o un'altra circostanza aggravante. La condotta fraudolenta deve consistere nell alterare (in qualsiasi modo) il funzionamento di un sistema informatico, ovvero, nell intervenire (con qualsiasi modalità) su dati, informazioni o programmi contenuti nel sistema o ad esso pertinenti. 3813 Elemento soggettivo Il dolo è specifico e consiste nella volontà di alterare il funzionamento dei sistemi od intervenire sui dati, programmi, informazioni, con la previsione del profitto ingiusto e dell altrui danno. Momento consumativo Il reato si consuma con la realizzazione dell ingiusto profitto. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo. Fattispecie/occasioni Frode realizzata attraverso collegamenti telematici o trasmissione di dati su supporti informatici a pubbliche amministrazioni o ad enti pubblici, o ad autorità di vigilanza. Possibili aree/funzioni/attività interessate Human Resources Campi di attenzione Collegamenti telematici (in entrata e in uscita) o trasmissione di dati su supporti informatici a pubbliche amministrazioni (Ministero dell economia e delle finanze, Motorizzazione Civile, Casellario Centrale Infortuni) o ad enti pubblici o ad autorità di vigilanza (ISVAP, CONSOB, COVIP). Art. 377-bis cod. pen. - Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all autorità giudiziaria [I]. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con violenza o minaccia, o con offerta o promessa di denaro o di altra utilità, induce a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a rendere davanti alla autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere, è punito con la reclusione da due a sei anni. Il reato consiste nell azione, offensiva (violenza o minaccia) o suasiva (offerta o promessa) diretta ad indurre taluno alla falsità (mancata dichiarazione o dichiarazione mendace) in un procedimento penale. Elemento soggettivo Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di indurre a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci avanti l autorità giudiziaria in sede penale. 3914 Momento consumativo Il reato (di pericolo) si verifica con la violenza o minaccia od offerta o promessa finalizzata alla falsità giudiziale, ovvero, la mancata dichiarazione o la dichiarazione mendace avanti l autorità giudiziaria in sede penale. Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Ogni ipotesi di indagine o di procedimento giudiziario penale riguardante o connesso con l attività aziendale a livello transnazionale; - Ogni ipotesi di indagine o di procedimento giudiziario penale riguardante o connesso con la prestazione di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie aventi implicazioni transnazionali. Possibili aree/funzioni/attività interessate Human Resources Campi di attenzione - Gestione dei contenziosi giudiziali in genere; - Gestione del contenzioso relativo ai premi ed ai sinistri. I presidi e gli strumenti di controllo Nell espletamento delle proprie attività lavorative, i destinatari del Modello devono conoscere e rispettare: - le norme di comportamento, i valori ed i principi etici enunciati nel Codice Etico; - i principi di Corporate Governance a cui l ente si ispira; - le procedure aziendali e di Gruppo, la documentazione relativa al corpo normativo, la struttura organizzativa ed il sistema di controllo, in particolare, con riferimento all ordinamento italiano la Anti-Corruption Compliance policy; - in generale la normativa italiana a straniera applicabile. Principi di comportamento È fatto assoluto divieto: - porre in essere comportamenti che integrano le fattispecie di reato presupposto di responsabilità dell ente previsti dagli articoli 24 e 25 del Decreto; - porre in essere od agevolare operazioni in conflitto di interesse effettive o potenziali con l ente; 4015 - elargire o promettere a pubblici ufficiali od incaricati di pubblico servizio denaro od altre entità patrimoniali, vantaggi di qualsiasi natura, omaggi o regali che non siano di modico valore o comunque non conformi al Codice Etico ed alle prassi aziendali; - riconoscere corrispettivi a favore di fornitori o prestatori di servizi che non siano giustificati in relazione al tipo di prestazione; - presentare dichiarazioni, dati, informazioni o documenti non veritieri alla pubblica amministrazione, organi pubblici comunitari o stranieri per qualsiasi motivo ed, in particolare, per conseguire erogazioni o finanziamenti; - destinare erogazioni o finanziamenti della P.A., di natura comunitaria od organismi stranieri per scopi diversi da quelli per cui sono stati erogati. Pertanto devono essere osservati i seguenti comportamenti: - i rapporti con pubblici ufficiali od incaricati di pubblico servizio devono essere gestiti in modo unitario attraverso uno o più incaricati dell ente per ogni azione o categoria di azioni; - tale responsabile interno per i rapporti con la P.A. deve essere assistito da altro responsabile della singola funzione aziendale interessata; - di ogni azione od operazione con la P.A. (o con pubblico ufficiale od incaricato di pubblico servizio) deve essere redatta una relazione contenete gli elementi principali soggettivi ed oggettivi, quali i soggetti appartenenti all ente coinvolti nell operazione, il nome del responsabile interno, dei soggetti dallo stesso delegati al compimento di funzioni specifiche e del soggetto che coadiuva il responsabile interno nelle attività di contatto con la P.A. Principi di controllo Il sistema dei controlli relativi al processo per l ottenimento di contributi/sovvenzioni/finanziamenti pubblici deve avvenire secondo i seguenti fattori: 1) Ruoli e responsabilità: - tutte le risorse umane interne od esterne all ente che partecipano comunque al processo di concessione di contributi, sovvenzioni o finanziamenti erogati dallo Stato, da organismi pubblici devono essere individuati ed autorizzati dal responsabile di settore tramite delega interna, da conservare a cura della struttura medesima; - le domande di contributi, finanziamenti pubblici come sopra indicati sono sottoscritte dal responsabile di settore competente specificamente e formalmente facoltizzato in virtù del vigente sistema dei poteri e delle deleghe; - il ricorso a consulenti esterni deve avvenire in base ad un preciso incarico secondo le modalità previste dalle procedure aziendali, fermo restando che la selezione deve avvenire sulla base di una pluralità di offerte e secondo criteri oggettivi e codificati. 2) Segregazione delle funzioni: - Il responsabile di settore assegna a ciascuno ufficio le attività operative e di controllo, in modo tale che sia la dialettica fra i soggetti deputati alla gestione delle fasi istruttorie e realizzative e quelli deputati alle attività di verifica. 4116 3) Attività di controllo: - la struttura di settore, sotto la propria responsabilità, deve procedere ai seguenti controlli: a) verificare la coerenza dei contenuti del progetto rispetto alle direttive del bando; b) verificare la regolarità formale e sostanziale della documentazione da utilizzare in tutto il processo di concessione di contributi, sovvenzioni o finanziamenti; c) procedere all accertamento periodico secondo gli specifici obblighi di controllo e monitoraggio previsti dal bando. 4) Tracciabilità del processo a livello di sistema informativo ed in termini documentali: - per consentire in qualsiasi momento la conformità dei comportamenti alle norme primarie e secondarie, alla prassi aziendale, al Modello ed al Codice Etico, e ciò al fine di verificare le motivazioni delle scelte effettuate anche al fine di accertare presupposti di responsabilità, sia il responsabile di settore, sia la singola struttura interessata devono curare e procedere alla conservazione, su supporto durevole, di tutta la documentazione, ivi inclusa quella trasmessa all ente finanziatore, anche in via telematica o elettronica, inerente al procedimento di erogazione di contributi/sovvenzioni/finanziamenti pubblici. Il sistema dei controlli relativo a prevenire la commissione dei reati di concussione e corruzione e truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico deve avvenire secondo i seguenti fattori: 1) Ruoli e responsabilità: - gli atti che comportano per l ente l acquisizione di diritti o l assunzione di obbligazioni devono essere sottoscritti esclusivamente da soggetto appositamente incaricato secondo l assetto delle deleghe aziendali; - tutti i rapporti con i funzionari pubblici dello Stato, di altro ente pubblico, di organismi comunitari e di organismi pubblici stranieri, in particolare, in caso di accertamenti e sopralluoghi devono essere decisi dal responsabile di settore e gestiti oltre che da lui, da soggetto dallo stesso appositamente incaricati; - per evitare la formazioni di fondi che potrebbero anche essere utilizzati in azioni corruttive, il processo degli acquisti deve avvenire secondo quanto disposto dall apposita procedura aziendale, la quale deve provvedere all approvazione della domanda di acquisto, la selezione dei fornitori, le modalità di perfezionamento del contratto, l autorizzazione all emissione dell ordine e del pagamento, individuando i soggetti deputati alle singole funzioni od operazioni che siano in possesso di idonee facoltà e dotati del potere necessario in base al sistema delle deleghe adottato in azienda; - l ordine per la fornitura di beni di servizio o prestazioni professionali deve avvenire nel novero di soggetti selezionati secondo le regole dell ente; deroghe a tale regime possono avvenire solo per forniture occasionali che comunque devono essere adeguatamente motivate; - il pagamento delle fatture deve essere giustificato dalla fornitura del bene o dalla prestazione di servizio in esse indicato; deve essere effettuato dalla struttura aziendale 4217 dedicata e deve avvenire con mezzi di pagamento diversi dal denaro, fermo restando che di ogni operazione deve essere garantita la tracciabilità; - nelle operazioni di selezione ed assunzione del personale il responsabile di settore deve approvare un budget degli organici; la richiesta di selezione ed assunzione, in conformità al budget di cui al punto precedente deve avvenire attraverso la compilazione di modulistica specifica ed autorizzata dal responsabile di settore secondo le procedure interne. Le richieste di assunzione fuori dai limiti indicati nel budget devono essere motivate e debitamente autorizzate in accordo con le procedure interne. Le valutazioni dei candidati sono formalizzate in apposita documentazione, di cui è garantita l archiviazione. I rapporti, diretti ed indiretti, tra il candidato e la P.A. sono preventivamente accertati e valutati. 2) Segregazione delle funzioni: - tutte le comunicazioni relative ai rilievi inerenti alla compliance indirizzata a qualsiasi Autorità od organismo di vigilanza italiano o straniero (compreso l O.d.V.) deve essere preventivamente condivisa con la funzione legale ed quella di controllo interno dell ente; - in caso di ispezione, in via esemplificativa in materia assicurativa, di lavoro, tributaria, il responsabile di settore deve rilevare l oggetto dell ispezione e, quindi, individuare ed incaricare le risorse destinate alla gestione dei rapporti con i funzionari pubblici durante le operazioni ispettive. Qualora nel corso dell ispezione emergano rilievi di particolare importanza le funzioni di Legal & Compliance e Internal Auditing devono informare l Organismo di Vigilanza. 3) Attività di controllo: - La formazione e la stipulazione dei contratti con gli enti pubblici sopra indicati deve avvenire in conformità ad apposite procedure aziendali che devono prevedere specifici controlli e blocchi automatici sul sistema informativo. 4) Tracciabilità del processo a livello informatico e documentale: - La documentazione utilizzata nel processo di formazione di contratti od accordi con la Pubblica Amministrazione deve essere archiviata dalla struttura competente in apposito fascicolo da tenere aggiornato, con modalità formalizzata, nel corso dello svolgimento dell attività; - qualsiasi accordo, convenzione o contratto con la Pubblica Amministrazione deve essere perfezionato con un documento firmato da soggetti muniti del potere di rappresentanza nei rapporti con la P.A. opponibile ai terzi secondo quanto previsto dall ordinamento italiano e, pertanto, nella pubblicazione aggiornata effettuata nel registro delle imprese; - per tutte le operazioni che attengono all esecuzione di accordi, convenzioni o contratto con la Pubblica Amministrazione devono essere utilizzati sistemi informatici di supporto che garantiscono la tracciabilità delle informazioni elaborate; tutti i dati devono essere conservati su supporto durevole, anche cartaceo, nel rispetto dei termini di prescrizione imposti dalla normativa civile. 4318 Il sistema di controllo atto a prevenire il reato di corruzione in atti giudiziari si basa sui seguenti fattori: 1) Ruoli e responsabilità: - Qualunque sia il contenzioso civile, penale, amministrativo o tributario il responsabile di settore, in particolare Legal & Compliance, deve curare che le risorse umane interne ed esterne all ente, comunque destinatarie del Modello nei rapporti con i legali incaricati, nei rapporti con l autorità giudiziaria in sede di audizione, nella formazione di atti e documenti utili al giudizio debbano tenere un comportamento che escluda la corruzione per un atto d ufficio o per un atto contrario ai doveri d ufficio per favorire o danneggiare una parte del processo - il conferimento degli incarichi a legali esterni avviene nell ambito dell albo predisposto. Eventuali incarichi a legali esterni diversi da quelli individuati nell albo devono essere adeguatamente motivati e autorizzati dal responsabile della struttura competente; - la struttura di settore deve effettuare il monitoraggio costante delle fasi processuali, corredandosi di eventuali pareri dei legali o professionisti incaricati della gestione del contenzioso, al fine di valutare il relativo rischio legale e, quindi, le opportunità transattive; - le eventuali transazioni devono essere decise sulla base della valutazione del rischio legale di cui al punto precedente e devono essere perfezionate in conformità al sistema dei poteri e delle deleghe curando gli effetti della transazione sia sul piano sostanziale, che sul piano processuale; - in tale contesto devono essere curati tutti gli adempimenti in materia di trascrizione od iscrizione nei pubblici registri in termini favorevoli all ente. 2) Attività di controllo: - le strutture competenti provvedono periodicamente alla rilevazione del contenzioso stragiudiziale e giudiziale, verificando la regolarità degli adempimenti necessari, sia per la conduzione del processo, sia per la sua estinzione. 3) Tracciabilità del processo informatico e documentale: - di ogni fase del contenzioso, qualunque esso sia, deve essere conservata apposita documentazione scritta o su supporto durevole. 4419 PARTE SPECIALE II: Reati di riciclaggio, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, reati con finalità di terrorismo e di eversione dell ordine democratico e reati di spendita di monete falsificate ricevute in buona fede ed uso di valori di bollo contraffatti o alterati Il presente paragrafo si riferisce alle fattispecie di reato di riciclaggio e impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita introdotti all art 25-octies del D.Lgs. 231/2001, ai reati con finalità di terrorismo e di eversione dell ordine democratico previsti dall art. 25-quater del D.Lgs. 231/2001 ed, infine, ai reati di falsità in monete ed uso di valori di bollo contraffatti od alterati previsti dall art. 25-bis del D.Lgs. 231/01. Art. 648-bis cod. pen. Riciclaggio [I]. Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro a euro. [II]. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell esercizio di un attività professionale. [III]. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. [IV]. Si applica l'ultimo comma dell articolo 648. Compimento di atti che siano diretti alla sostituzione o al trasferimento del danaro, beni o altre attività provenienti da delitto non colposo o il compimento di altre operazioni in relazione ad essi, facendo perdere le tracce di tale provenienza illecita, ancorché non si sia raggiunto lo scopo o l effettivo recupero dei beni ripuliti. Elemento soggettivo Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di sostituire o trasferire il denaro, beni o altre attività della cui provenienza da delitto non colposo si è consapevoli o di compiere altre operazioni, in modo da ostacolare la identificazione della loro provenienza delittuosa. Momento consumativo Il reato, fattispecie a consumazione anticipata, si produce all atto del mero compimento di atti o fatti diretti a consentire la riutilizzazione di denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita in maniera tale da creare in concreto difficoltà alla scoperta della loro provenienza delittuosa, indipendentemente dal raggiungimento dello scopo. 4520 Considerazioni applicative Il reato (delitto) è ipotizzabile in capo all Ente. Fattispecie/occasioni - Investimenti con il patrimonio libero, anche a livello transnazionale; - Vendita o locazione di immobili di proprietà dell impresa di assicurazione; - Movimentazioni economiche, anche a livello transnazionale, relative ad ogni genere di rapporti assicurativi, soprattutto polizze vita a contenuto finanziario, nonché coperture che consentono o favoriscono l anonimato; - Attuazione delle misure antiriciclaggio per i rami vita, tra cui adeguata verifica della clientela e rilevazione e segnalazione delle c.d. operazioni sospette, nonché individuazione di un responsabile per il rispetto della specifica normativa antiriciclaggio-terrorismo. Possibili aree/funzioni/attività interessate Agency & Broker Sales Management (cfr. art. 47 Reg. Isvap n. 5 del 16 ottobre 2006) Finance Art. 648-ter cod. pen. - Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita [I]. Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648-bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro a euro. [II]. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. [III]. La pena è diminuita nell'ipotesi di cui al secondo comma dell articolo 648. [IV]. Si applica l'ultimo comma dell articolo 648. La specificità del reato rispetto a quello di riciclaggio (art. 648-bis cod. pen.) sta nel fatto che le finalità di far perdere le tracce della provenienza illecita di denaro, beni o altre utilità è perseguita mediante l impiego di dette risorse in attività economiche o finanziarie, con esclusione quindi delle prestazioni meramente professionali, nelle quali ha assoluta prevalenza l aspetto intellettuale, e degli impieghi di denaro e altre utilità aventi carattere occasionale e sporadico. Elemento soggettivo Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di impiegare in attività economiche o finanziarie denaro, beni o utilità nella consapevolezza che le risorse impiegate provengono da delitto. 46 Vedere altro
LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione Dettagli Rapporti con la P.A. I reati di cui agli artt. 24 e 25 del Decreto 231. Possibili modalità di commissione
ALLEGATO 15 Rapporti con la P.A. I reati di cui agli artt. 24 e 25 del Decreto 231. Possibili modalità di commissione Per una sintetica descrizione dei reati richiamati negli artt. 24 e 25 del Decreto Dettagli PARTE SPECIALE 3 Altri reati
MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE, Dettagli Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Approvazione del CDA del 06/08/2014 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (ai sensi del D.Lgs. 231/2001) Indice PARTE GENERALE... 3 1 INTRODUZIONE... 4 1.1 DEFINIZIONI... 4 1.2 IL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE
REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA Dettagli CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.
CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001
Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio Dettagli DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06
PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE Dettagli DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)
DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono Dettagli GENERAL MOTORS ITALIA S.R.L.
GENERAL MOTORS ITALIA S.R.L. Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex art. 6, 3 comma, Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, Dettagli Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.
SER 1 S.p.A. CODICE ETICO ex D. Lgs. 231/2001 PREMESSA... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 5 Articolo 1... 5 Ambito di applicazione e Destinatari... 5 Articolo 2... 5 Comunicazione... 5 Articolo 3... 6 Responsabilità... Dettagli MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall Dettagli SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la Dettagli PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)
Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231 (PUBBLICATO NELLA G.U. N. 290 DEL 14 DICEMBRE 2007, S.O. N. 268) ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2005/60/CE CONCERNENTE LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA Dettagli Linee guida dell Associazione Bancaria Italiana per l adozione di modelli organizzativi sulla responsabilità amministrativa delle banche
Linee guida dell Associazione Bancaria Italiana per l adozione di modelli organizzativi sulla responsabilità amministrativa delle banche (d.lgs. n. 231/2001) INDICE Capitolo I IL D.LGS. n. 231/2001 1. Dettagli Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa
MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2 Dettagli Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni
Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il Dettagli MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO
Società Italiana Dragaggi S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ex DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001 n. 231 e successive integrazioni e modificazioni INDICE PARTE GENERALE 1. IL DECRETO Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo Dettagli - - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Dettagli DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.
ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO Dettagli PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa
PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI Dettagli Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01
ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01 Sintesi Approvato dal Consiglio di Amministrazione Dettagli - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del Dettagli MINISTERO DELLA SALUTE
b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie Dettagli DOCUMENTO DI SINTESI
DOCUMENTO DI SINTESI relativo al MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DI WYETH LEDERLE S.r.l. aggiornato il 1 Dicembre 2014 INDICE PARTE GENERALE 1. IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO: IL DECRETO Dettagli 300 (RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA PERSONE GIURIDICHE).
DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001, n. 231 (in Gazzetta Ufficiale, 19 giugno, n. 140). - Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche Dettagli Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...
1 ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 www.plusogliastra.it plusogliastra@pec.it ISTANZA DI PARTECIPAZIONE LOTTO DESCRIZIONE BARRARE IL LOTTO Dettagli REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
PARTE SPECIALE n. 1 REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Parte Speciale n. 1 A.S. Roma S.p.A. Indice Parte Speciale n. 1 1. Destinatari della Parte Speciale n. 1... 3 2. I reati nei rapporti Dettagli fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara
fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara Oggetto: Procedura aperta per la fornitura di generatori di molibdeno tecnezio per l U.O.C. di Medicina Nucleare Dettagli Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12 Dettagli ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000
ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata Dettagli Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 CIRA S.C.p.A. (PARTI GENERALI) DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 14 GENNAIO 2014 REVISION HISTORY DOC. Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli ed attesta numero iscrizione del forma giuridica
Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003 Dettagli Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli Area Vigilanza AVVISA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA Modena, il _ 11.01.2012 Prot. N 9 Pos. N /_ (Avviso al pubblico) IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA VISTO il DPR 22 dicembre Dettagli Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA
Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge Dettagli 8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTA DEL VATICANO
N. XVIII LEGGE DI CONFERMA DEL DECRETO N. XI DEL PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO, RECANTE NORME IN MATERIA DI TRASPARENZA, VIGILANZA ED INFORMAZIONE FINANZIARIA, DELL 8 AGOSTO 2013 8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA Dettagli Art. 3. Codice disciplinare
Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165 Dettagli Approvato in sede di Consiglio di Amministrazione del 26 settembre 2013
MAGNETI MARELLI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 INDICE DEFINIZIONI... 5 SEZIONE I... 7 INTRODUZIONE... 7 1. Il decreto legislativo n. 231/01 e la normativa rilevante... Dettagli AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo Dettagli PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione Dettagli Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio
Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto Dettagli MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI
MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI La preghiamo di leggere con attenzione il Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO
CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi, Dettagli Gruppo PRADA. Codice etico
Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e Dettagli IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10
Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula Dettagli DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE
PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa... Dettagli Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari
Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione Dettagli CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.
CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con Dettagli DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.
5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto Dettagli Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297
Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di Dettagli PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014
PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia Dettagli Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.
Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285 Dettagli Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)
1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta: Dettagli MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UNICREDIT S.P.A. AI SENSI DEL D.LGS. 231/01
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UNICREDIT S.P.A. AI SENSI DEL D.LGS. 231/01 UniCredit Group INDICE CAPITOLO 1: Ambito e finalità del Modello di Organizzazione e Gestione... 2 1.1 Premessa... 2 Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all Dettagli CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa
CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa
Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689 Dettagli Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Dettagli Principi d Azione. www.airliquide.it
Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Autorità Nazionale Anticorruzione (Bozza di delibera) Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower) Parte I - Questioni generali 1. Ricognizione della Dettagli ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del
genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo, Dettagli DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE
MODULO DOMANDA / NUOVO CAS-SISMA MAGGIO 2012 DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE (Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 46 e 47 Dettagli PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015
POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI... Dettagli Sezione A1) da compilare in caso di società, ente anche pubblico, fondazione, trust:
DICHIARAZIONE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL D. LGS. N. 231 DEL 21 NOVEMBRE 2007 IN TEMA DI ANTIRICICLAGGIO MODULO DI IDENTIFICAZIONE E DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (AI SENSI DEGLI ARTT. 18 E 19 Dettagli LINEE GUIDA PER IL CONTRASTO AI FENOMENI DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO E PER LA GESTIONE DEGLI EMBARGHI
LINEE GUIDA PER IL CONTRASTO AI FENOMENI DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO E PER LA GESTIONE DEGLI EMBARGHI Normativa attinente ad aree sensibili relative al D.Lgs. 231/01 Area di rischio: Dettagli Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.
All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI Dettagli CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO
AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO Atti 184/10 all. 45/8 Riapertura termini riferimento 122 INGECLI AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO Dettagli DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA AL COMUNE DI OLGIATE MOLGORA VIA STAZIONE 20 - OLGIATE MOLGORA (LC) GARA A PROCEDURA APERTA PER L APPALTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO Dettagli Regolamento di Accesso agli atti amministrativi
Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che Dettagli PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14
PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati Dettagli TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34
Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI Dettagli DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.
MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero Dettagli Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in Dettagli REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione