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Timestamp: 2020-02-19 11:02:39+00:00
Document Index: 41671749

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 360', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 6']

Sentenza Cassazione Civile n. 495 del 14/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 495 del 14/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 14/01/2020, (ud. 26/11/2019, dep. 14/01/2020), n.495
sul ricorso 6613-2018 proposto da:
LANDO SRL ora TOP INTERIORS SRL, in persona del legale rappresentante
presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO ARDIZZI, rappresentata e
difesa dall’avvocato DANNI LIVIO LAGO;
avverso la sentenza n. 798/10/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del VENETO, depositata il 18/07/2017;
Con sentenza in data 18 luglio 2017 la Commissione tributaria regionale del Veneto respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la decisione della Commissione tributaria provinciale di Vicenza che aveva accolto il ricorso proposto dalla LANDO s.r.l. contro l’atto di recupero del credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, maturato nell’anno 2007 ed utilizzato in compensazione nel 2009, senza che la contribuente avesse ricevuto il nulla osta da parte dell’Amministrazione finanziaria. Rilevava la CTR che, nel caso di specie, non poteva trovare applicazione il D.L. n. 185 del 2008, conv. dalla L. n. 2 del 2009, che aveva eliminato l’automatismo nel riconoscimento del credito d’imposta prevedendo a pena di decadenza la richiesta in via telematica del nulla osta dell’Amministrazione finanziaria, essendo la società titolare di un diritto entrato nella propria sfera giuridica fin dall’esercizio 2007, il quale costituiva diritto quesito che permaneva anche a fronte di mutamenti legislativi.
Avverso la suddetta sentenza, con atto del 19 febbraio 2018, l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, sulla base di un motivo.
Con la memoria depositata la società contribuente ha chiesto la sospensione del giudizio, depositando domanda di definizione agevolata D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6, conv., con mod., dalla L. n. 136 del 2018, con i versamenti degli importi dovuti.
Con unico mezzo l’Agenzia delle entrate denuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e/o falsa applicazione del D.L. n. 185 del 2008, art. 29, commi 1 e 2, conv. dalla L. n. 2 del 2009. Censura la sentenza impugnata per avere ritenuto inapplicabile al caso di specie la nuova normativa, pur avendo essa efficacia retroattiva, per il sol fatto che il credito d’imposta era maturato prima dell’entrata in vigore del D.L. n. 185 del 2008, art. 29, conv. dalla L. n. 2 del 2009.
Preliminarmente va rilevato che la società contribuente, con la memoria depositata, ha manifestato l’intenzione di avvalersi della definizione agevolata della controversia ai sensi del D.L. n. 119 del 2018, art. 6, conv., con mod., dalla L. n. 136 del 2018, provvedendo al versamento degli importi dovuti.
La Corte, non ravvisando evidenza decisoria, rinvia a nuovo ruolo e rimette la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile.