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Timestamp: 2020-03-31 20:07:14+00:00
Document Index: 164250425

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 59', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 2586 del 03/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2586 del 03/02/2011
Cassazione civile sez. trib., 03/02/2011, (ud. 14/12/2010, dep. 03/02/2011), n.2586
D.V.I., elettivamente domiciliato in Roma, viale Parioli n.
43, presso l’avv. D’Ayala Valva Francesco, che lo rappresenta e
difende unitamente all’avv. Giuseppe Piva, giusta delega in atti;
n. 31/01/07, depositata il 14 novembre 2007.
“1. D.V.I. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Veneto n. 31/01/07, depositata il 14 novembre 2007, con la quale, rigettando l’appello del contribuente, è stata confermata l’inammissibilità del ricorso introduttivo per essere stato proposto senza l’assistenza di difensore abilitato. L’Agenzia delle entrate non si è costituita.
2. Il ricorso, con i cui due motivi si denuncia la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 12, 18 e 59, appare manifestamente fondato, in virtù del principio, ripetutamente affermato da questa Corte, secondo il quale, nelle controversie tributarie di valore superiore a L. 5.000.000 (ora Euro 2582,28), per effetto dell’interpretazione adeguatrice del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 12, comma 5, e art. 18, commi 3 e 4, fornita dalla Corte costituzionale con sentenza n. 189 del 2000, l’inammissibilità del ricorso presentato senza l’assistenza di un difensore abilitato può essere dichiarata soltanto qualora la parte privata non ottemperi, nel termine all’uopo fissato, all’ordine di munirsi di assistenza tecnica, impartitole dal presidente della commissione tributaria;
costituendo l’assistenza tecnica una condizione di ammissibilità della domanda, detto ordine non può che provenire, con carattere di pregiudizialità, dal giudice di primo grado, e la mancata fissazione del relativo termine si traduce in un vizio attinente alla regolare instaurazione del contraddittorio; in tal caso, la riforma della dichiarazione d’inammissibilità da parte della commissione tributaria regionale non consente a quest’ultima di procedere direttamente all’esame del merito, ma impone, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 59, comma 1, lett. b), la rimessione della causa alla commissione provinciale, perchè inviti il ricorrente a munirsi della prescritta assistenza tecnica, con declaratoria d’inammissibilità in caso d’inottemperanza (Cass. nn. 620 del 2006, 13208 del 2007, 18129 del 2009).
Considerato che il Collegio, a seguito della discussione in camera di consiglio, condivide i motivi in fatto e in diritto esposti nella relazione e, pertanto, riaffermato il principio di diritto sopra richiamato, il ricorso va accolto, la sentenza impugnata deve essere cassata e la causa rinviata ad altra sezione della Commissione tributaria provinciale di Vicenza, la quale procederà a nuovo esame della controversia, uniformandosi al detto principio, oltre a provvedere in ordine alle spese anche del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria provinciale di Vicenza.