Source: http://www.libereriflessioni.it/2016/07/11/in-tema-di-misure-antiusura-lanalisi-ermeneutica-dellart-20-della-l-23-2-1999-n44-cosi-come-modificato-dalla-l-7-1-2012-n3/
Timestamp: 2017-10-21 05:08:40+00:00
Document Index: 171021777

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 14']

IN TEMA DI MISURE ANTIUSURA: L’ANALISI ERMENEUTICA DELL’ART. 20 DELLA L. 23.2.1999 N°44, COSI’ COME MODIFICATO DALLA L. 7.1.2012 N°3 – Libere riflessioni
L’art. 20, 7° comma, della L. 23.2.1999 n°44, nella sua primigenia formulazione, disponeva che i processi esecutivi mobiliari ed immobiliari promossi a danno di soggetti che avessero ottenuto o anche solo richiesto l’elargizione prevista dagli artt. 3, 5, 6 ed 8 della medesima normazione, nonché quella considerata dall’art. 1 della L. 20.10.1990 n°302, ovvero richiesto la concessione del mutuo senza interessi ex art. 14, 2° comma, L. 7.3.1996 n°108, avrebbero dovuto rimanere sospesi per il tempo di 300 giorni “a seguito del parere favorevole del Prefetto, sentito il Presidente del Tribunale, competenti per territorio”.
Non appare inutile ancora riferire che il provvedimento di sospensione opera ope legis atteso che il Giudice delle leggi (decisum n°192/2014) ne ha sancito il carattere non discrezionale atteso che verificata la presenza della richiesta di elargizione del mutuo senza interessi, formulata ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, 12 comma della L. n°44/99 e dell’art. 14 della L. n°108/96, al PM non residua altro che “la mera verifica di riferibilità della comunicazione del Prefetto alle indagini per i delitti che hanno causato l’evento lesivo condizione condizione della gestione”, considerato che il relativo e conseguente provvedimento del PM, non ha né deve avere riguardo, in nessun caso, all’esercizio dell’azione penale nell’attività di indagine in ragione del fatto che l’interesse dei creditori al pagamento ed all’azionabilità in via esecutiva dei propri crediti deve cedere il passo ed essere sacrificato in quanto di rango inferiore all’interesse della vittima del reato di estorsione ed usura, viepiù attesa la circostanza che la ripresa delle azioni esecutive condurrebbe all’ indiscutibilmente impropria e perversa conclusione di portare il reato stesso a conseguenze ulteriori e più gravi.
La sospensione dei termini, o meglio la concessione del sopra indicato beneficio, a favore delle vittime dell’usura, interviene, ope legis, giusta quanto espresso dalla sentenza della Corte costituzionale n°192/2014 che ha chiaramente sottolineato come “la sospensione dei termini previsti dai primi quattro commi dell’art. 20 non abbia carattere discrezionale”. Essa è infatti legata sostanzialmente alla presenza della richiesta di elargizione del mutuo senza interessi (art. 3, 12° comma della L. n°20/99 ed art. 14 L. n°108/96). Al PM compete unicamente, come si è già avuto modo di riportare, “la mera verifica di riferibilità della comunicazione del Prefetto alle indagini per delitti che hanno causato l’evento lesivo condizione della gestione”.
In buona sostanza ciò sta a significare che il relativo provvedimento del PM non concerne l’esercizio dell’azione penale nell’attività di indagine ad essa usura finalizzata.
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