Source: https://www.aeranticorallo.it/provvedimento-del-garante-per-la-protezione-dei-dati-personali-del-29-settembre-1999-qautorizzazione-n31999-al-trattamento-dei-dati-sensibili-da-parte-degli-organismi-di-tipo-associativo-e-delle-fonda/
Timestamp: 2020-04-09 15:29:08+00:00
Document Index: 40048708

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 5']

Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 29 settembre 1999 "Autorizzazione n.3/1999 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni" - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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“Autorizzazione n.3/1999 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni”
In data odierna, con la partecipazione del prof. Stefano Rodota’, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vicepresidente, del prof. Ugo De Siervo e dell’ing. Claudio Manganelli, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Considerato che il Garante puo’ rilasciare le autorizzazioni anche d’ufficio, nei confronti di singoli titolari oppure, con provvedimenti generali, di determinate categorie di titolari o di trattamenti (art. 41, comma 7, della legge n. 675/1996, modificato dall’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 9 maggio 1997, n. 123);
Vista l’autorizzazione del Garante rilasciata il 30 settembre 1998 relativa al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 1 ottobre 1998 e avente efficacia fino al 30 settembre 1999;
Visti i risultati positivi conseguiti con le autorizzazioni generali numeri 3/1997 e 3/1998, che sono risultate uno strumento idoneo per prescrivere ed uniformare le misure e gli accorgimenti a garanzia degli interessati, tenendo conto dei diritti e degli interessi meritevoli di tutela degli operatori che verrebbero penalizzati dalla necessaria richiesta di singoli provvedimenti autorizzatori;
Ritenuta, tuttavia, la necessita’ che anche le nuove autorizzazioni prendano anch’esse in considerazione le finalita’ dei trattamenti, le categorie di dati, di interessati e di destinatari della comunicazione e della diffusione, nonche’ il periodo di conservazione dei dati stessi, in quanto la disciplina di questi aspetti e’ prevista dalla legge n. 675/1996 ai fini dell’applicazione delle norme sull’esonero dall’obbligo della notificazione e sulla notificazione semplificata (art. 7, comma 5-quater);
Considerato che un numero elevato di trattamenti di dati sensibili e’ effettuato da enti ed organizzazioni di tipo associativo e da fondazioni, per la realizzazione di scopi determinati e legittimi individuati dall’atto costitutivo, dallo statuto o da un contratto collettivo e che e’ pertanto necessario che tali trattamenti formino oggetto di un’autorizzazione generale ai sensi dell’articolo 41, comma 7, della legge n. 675/1996;
il trattamento dei dati sensibili di cui all’art. 22, comma 1, della legge n. 675/1996 da parte di associazioni, fondazioni, comitati ed altri organismi di tipo associativo, alle condizioni di seguito indicate:
La presente autorizzazione e’ rilasciata senza richiesta:
a) alle associazioni anche non riconosciute, ivi comprese le confessioni religiose e le comunita’ religiose, salvo quanto previsto dall’art. 22, comma 1-bis, come introdotto dall’art. 5, comma 1 del decreto legislativo n. 135/1999, i partiti e i movimenti politici, le associazioni e le organizzazioni sindacali, i patronati, le associazioni di categoria, le organizzazioni assistenziali o di volontariato, nonche’ le federazioni e confederazioni nelle quali tali soggetti sono riuniti in conformita’, ove esistenti, allo statuto, all’atto costitutivo o ad un contratto collettivo;
c) alle cooperative sociali e alle societa’ di mutuo soccorso di cui, rispettivamente, alle leggi 8 novembre 1991, n. 381, e 15 aprile 1886, n. 3818.
L’autorizzazione e’ rilasciata per il perseguimento di scopi determinati e legittimi individuati dall’atto costitutivo, dallo statuto o dal contratto collettivo, ove esistenti, e in particolare per il perseguimento di finalita’ culturali, religiose, politiche, sindacali, sportive o agonistiche di tipo non professionistico, di istruzione anche con riguardo alla liberta’ di scelta dell’insegnamento religioso, di formazione, di ricerca scientifica, di patrocinio, di tutela dell’ambiente e delle cose d’interesse artistico e storico, di salvaguardia dei diritti civili, nonche’ di beneficenza, assistenza sociale o sociosanitaria. La presente autorizzazione e’ rilasciata, altresi’, per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonche’ in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione nei casi previsti dalle leggi, dalla normativa comunitaria, dai regolamenti o dai contratti collettivi, sempreche’ il diritto da far valere o difendere sia di rango pari a quello dell’interessato, e i dati siano trattati esclusivamente per tale finalita’ e per il periodo strettamente necessario per il suo perseguimento.
Qualora i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) si avvalgano di persone giuridiche o di altri organismi con scopo di lucro per perseguire le predette finalita’, ovvero richiedano ad essi la fornitura di beni, prestazioni o servizi, la presente autorizzazione e’ rilasciata anche ai medesimi organismi e persone giuridiche. I soggetti di cui alle lettere a), b) e c), possono comunicare alle persone giuridiche e agli organismi con scopo di lucro, titolari di un autonomo trattamento, i soli dati sensibili strettamente indispensabili per le attivita’ di effettivo ausilio alle predette finalita’, con particolare riferimento alle generalita’ degli interessati e ad indirizzari, sulla base di un atto scritto che individui con precisione le informazioni comunicate, le modalita’ del successivo utilizzo e le particolari misure di sicurezza adottate. La dichiarazione scritta di consenso degli interessati deve porre tale circostanza in particolare evidenza, e deve recare la precisa menzione dei titolari del trattamento e delle finalita’ da essi perseguite. Le persone giuridiche e gli organismi con scopo di lucro, oltre a quanto previsto nei punti 3) e 5) in tema di pertinenza e di non eccedenza dei dati, possono trattare i dati cosi’ acquisiti solo per scopi di ausilio alle finalita’ predette, ovvero per scopi amministrativi e contabili.
Il trattamento puo’ riguardare i dati e le operazioni indispensabili per perseguire le finalita’ di cui al punto 1) o, comunque, per adempiere ad obblighi derivanti dalla legge, dalla normativa comunitaria, dai regolamenti o dai contratti collettivi.
A tal fine, anche mediante controlli periodici, deve essere verificata costantemente la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati rispetto ai predetti obblighi e finalita’, in particolare per quanto riguarda i dati che rivelano le opinioni e le intime convinzioni.
Fermi restando gli obblighi previsti dagli articoli 9, 15, 17 e 28 della legge n. 675/1996 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1999, concernenti i requisiti dei dati personali, la sicurezza, i limiti posti ai trattamenti automatizzati volti a definire il profilo o la personalita’ degli interessati, nonche’ il trasferimento all’estero dei dati, il trattamento dei dati sensibili deve essere effettuato unicamente con logiche e mediante forme di organizzazione dei dati strettamente correlate alle finalita’, agli scopi e agli obblighi di cui al punto 1).
Le verifiche di cui al punto 3) devono riguardare anche la pertinenza e la non eccedenza dei dati rispetto all’attivita’ svolta dall’interessato o al rapporto cheintercorre tra l’interessato e l’associazione, la fondazione, il comitato o il diverso organismo, tenendo presente il genere di prestazione, di beneficio o di servizio offerto all’interessato e la posizione di quest’ultimo rispetto all’associazione, alla fondazione, al comitato o al diverso organismo.
Restano fermi gli obblighi previsti da norme di legge, dalla normativa comunitaria o di regolamento che stabiliscono divieti o limiti in materia di trattamento di dati personali.