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Timestamp: 2020-04-02 09:56:27+00:00
Document Index: 13297270

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15']

Articoli filtrati per data: Martedì, 14 Gennaio 2020 - Rete Gargano
Martedì, 14 Gennaio 2020 15:29
“Lotta ai furbetti dell’appartamentino. Stop al turismo in nero”. Il CIS dovrà essere apposto su ogni casa in affitto.
Tempi duri per gli abusivi della ricettività turistica in Puglia. Finalmente emergeranno milioni di turisti fantasma non contemplati dalle statistiche ufficiali, gestiti nella maggior parte da Airbnb, il colosso americano dell’house sharing, più volte accusato di non rispettare le regole di mercato e aggirare sistematicamente gli obblighi fiscali. Secondo studi commissionati da Pugliapromozione per 1 turista censito ve ne sono 6 in nero. L’incisiva lotta della Federalberghi Puglia contro la piaga dell’abusivismo ricettivo registra il più importante successo di una battaglia condotta con impegno e coerenza negli ultimi anni.
«La nostra associazione può festeggiare oggi un successo cruciale nella dura battaglia contro l’abusivismo ricettivo. – commenta Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia – Dopo la legge regionale del 2018 che recepiva le istanze della Federalberghi per porre un argine al proliferare di questa piaga e garantire un sistema d’accoglienza rispettoso delle regole, la Giunta ha deliberato il provvedimento attuativo del Codice identificativo di struttura (CIS). Dobbiamo, altresì, sottolineare con soddisfazione l’impegno profuso dall’Assessore regionale al Turismo e dalla sua struttura tecnica di riferimento.
«Il Codice identificativo di struttura – spiega il leader degli albergatori pugliesi – dovrà essere indicato dai soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e affitto breve, nonché quelli che gestiscono portali telematici, sugli strumenti utilizzati nella pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta. Sono previste sanzioni pecuniarie da un minimo di 500 a una massimo di 3mila euro per chi non rispetta le regole. Le funzioni di vigilanza, controllo e di irrogazioni delle sanzioni amministrative saranno esercitate dai Comuni, ferma restando la competenza dell’autorità di pubblica sicurezza e dell’autorità sanitaria.
«La piaga dell’abusivismo nel settore ricettivo – ricorda Caizzi – ha continuato a dilagare anche nel 2019. Secondo la Guardia di Finanza “una casa vacanza su due è affittata in maniera irregolare”. La situazione nazionale, al pari di quella regionale, ci ha reso la fotografia di un sistema che ha superato i livelli di guardia. Da dicembre 2018 ad agosto 2019 in Puglia erano disponibili su Airbnb ben 40.481 alloggi. In soli due anni, da agosto 2017 ad agosto 2019, il numero degli alloggi offerti è aumentato dell’88,28%. Questo scandaloso sommerso turistico ha immesso nel mercato più di 160.000 camere producendo il fatturato maggioritario (50/60%) dell’intera economia turistica pugliese. Ci siamo entusiasmati per Bari tra le migliori destinazioni di Lonely Planet, per la Puglia glorificata dal New York Times, ma questi dati vergognosi ci riportano a un’amara realtà, quella di un segmento importante per la Puglia che subisce la piaga dell’abusivismo ricettivo. Il caso Bari è emblematico. Airbnb ha immesso sul mercato oltre 6mila camere al di fuori di ogni regola che hanno prodotto nel solo mese di agosto 2019 oltre 11milioni di fatturato senza corresponsione di apporti equivalenti in termini di contributo all’erario e di sostegno all’occupazione e al reddito. »
«Con questo provvedimento – conclude il presidente Caizzi – siamo convinti di riuscire a contenere questo dannoso fenomeno e fermare coloro che anneggiano tanto le imprese turistiche tradizionali quanto quelli che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza. Ora più che mai è necessario il coinvolgimento di tutti gli operatori del turismo e delle loro associazioni di categoria per dare un supporto concreto e costante agli enti pubblici che devono dare attuazione al CIS.
Non possiamo lasciarci sfuggire questa fondamentale opportunità per portare il Sistema turistico regionale nel solco della legalità. Si tratta di un provvedimento fondamentale per proteggere il consumatore, la collettività, i lavoratori e il mercato. La Federalberghi continuerà a perseguire una linea d’azione intransigente per la legalità contro l’abusivismo, all’insegna del principio “stesso mercato, stesse regole”.»
Martedì, 14 Gennaio 2020 15:25
Avviso pubblico per la nomina dei componenti della commissione locale per il paesaggio dei comuni associati di Vieste e Peschici per il triennio 2020-2022, ai sensi della l.r. n. 20 del 07/10/2009.
Si rende noto che l’Amministrazione Comunale di Vieste (Comune Capofila) intende procedere alla nomina dei n. 4 (quattro) membri per l’esperimento delle funzioni attribuite alla Commissione Locale per il Paesaggio, aventi i requisiti richiesti dall’art. 8 della L.R. n. 20/2009 e dall’art. 3- Competenze del Regolamento Comunale per il Funzionamento della Commissione Locale per il Paesaggio dei Comuni Associati di Vieste e Peschici, approvato da questo Comune con Delibera C.C. n. 25 del 30/04/2018 e rettificato con Delibera di C.C. n. 86 del 21/12/2018, adeguato alla D.G.R n. 965 del 13/06/2017.
Il modulo di partecipazione e la determina dirigenziale di approvazione sono scaricabili dal sito del Comune di Vieste
Martedì, 14 Gennaio 2020 14:40
Puglia/ Renzi, candidato Iv, no Emiliano. 'Nome lo annunceremo a febbraio, dopo le elezioni in Emilia'
Martedì, 14 Gennaio 2020 14:14
Vieste/ 400 dosi di marijuana in casa. In manette un 54enne poi rimesso in libertà con l'obbligo di firma tre volte la settimana
Gli agenti della Polizia Stradale di Vieste, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno sorpreso nella propria abitazione un cittadino italiano di anni 54, residente in Vieste, in possesso di circa 400 dosi di marjuana già confezionati e pronti per lo spaccio, di un bilancino elettronico e di semini della stessa sostanza.
Nel corso della perquisizione i poliziotti verificavano anche che il prevenuto era allacciato abusivamente alla rete elettrica, by-passando il contatore Enel tramite un cavetto collegato direttamente alla rete di e-distrubuzione, privo di qualsiasi protezione e sicurezza per gli stessi occupanti dell’abitazione.
I Tecnici Enel, prontamente intervenuti per la messa in sicurezza dell’appartamento, stimavano un danno economico per l’Azienda di oltre 1.200 euro. Il 54enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto di energia elettrica: è stato posto inizialmente ai domiciliari e, dopo l'udienza di convalida, è stato rimesso in libertà con con l’obbligo di firma per tre giorni settimanali.
Nei giorni precedenti, la Stradale di foggia ha denunciato a piede libero due cittadini italiani trovati in possesso di 129 dosi di marijuana, nascoste a bordo dell’autovettura con cui viaggiavano.
Martedì, 14 Gennaio 2020 14:03
Vieste/ Rapinato il bazar di via Manzoni gestito da cinesi. Arrestano il responsabile
I Carabinieri della Tenenza di Vieste hanno arrestato un uomo, con l’accusa di essere l’autore della rapina avvenuta ieri, verso mezzogiorno a Vieste, ai danni di un bazar gestito da cittadini cinesi nei pressi della Casera dei Carabinieri Forestali.
Attesa per la convalida.
Martedì, 14 Gennaio 2020 11:54
Nella Legge di Bilancio 2020 il Governo ha deciso di abbassare a 2.000 euro la soglia per i pagamenti in contanti a partire dal 1° luglio 2020 (oggi il tetto per il pagamento in contanti è di 3 mila euro, come introdotto dalla legge di Stabilità 2016 sotto il governo Renzi). Dal 1° gennaio 2022 il limite scenderà ulteriormente a mille euro. La decisione si inserisce all’interno del cosiddetto «Piano per la rivoluzione Cashless» per incentivare la tracciabilità dei pagamenti e fa parte della strategia di lotta all’evasione fiscale. Questo comporterà una riduzione progressiva anno dopo anno del denaro circolante. Qualsiasi cessione di denaro superiore ai 2 mila e poi ai mille euro dovrà avvenire tramite canali come il bonifico bancario, le carte di credito, etc.
Le sanzioni per chi aggira il limite al contante
In caso di inosservanza del limite di 2 mila euro nell’utilizzo del denaro contante, è prevista una sanzione amministrativa che può andare dai 3 mila euro ai 50 mila. Nella violazione sono coinvolti entrambi i soggetti, quindi sia chi cede il denaro che chi lo riceve. Questo vale anche per donazioni e prestiti (anche tra parenti). In questo limite però non rientra il prelevamento o versamento per cassa in contanti dal proprio conto corrente perché non si tratta di un trasferimento tra soggetti diversi.
I pagamenti tracciabili consentiti
Nella Legge di Bilancio l’art. 23 si occupa dei «Pagamento con mezzi diversi dal contante» e stabilisce le seguenti modalità di pagamento ammesse: bancomat o carte di debito; carte di credito; carte prepagate; assegni bancari e circolari; altri sistemi di pagamento tracciabile come ad esempio il bonifico.
Le detrazioni fiscali con obbligo di tracciabilità
La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto una norma sulla tracciabilità delle detrazioni fiscali del 19% (art. 15 del Tuir), vietando il pagamento in contanti. Dal 1° gennaio 2020 i contribuente è dunque obbligato a effettuare i pagamenti delle principali detrazioni fiscali esclusivamente tramite assegni, bancomat, carte di credito, carte prepagate, etc.
Spese sanitarie detraibili con o senza obbligo di tracciabilità
La Legge di Bilancio (nel comma 680, art. 1, legge 160 del 2019) specifica che solo alcune spese detraibili possono avvenire in contanti e si tratta delle “spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale”. In sostanza, dal 1° gennaio 2020 sono detraibili con pagamento in contanti solo i medicinali e i dispositivi medici come occhiali, lenti a contatto, siringhe, termometri, test di gravidanza, ecc, e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN.
Tutte le altre spese mediche e di assistenza specifica, spese chirurgiche e prestazioni specialistiche rese da strutture private non accreditate al SSN, sono detraibili al 19% (art. 15 del Tuir) con l’“obbligo di pagamento con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”.
Il divieto di pagare lo stipendio in contanti
Un anno e mezzo fa, ovvero il 1° luglio 2018, è entrata in vigore la legge che obbliga qualsiasi azienda o professionista a corrispondere a un dipendente o collaboratore la retribuzione solo tramite una procedura tracciabile. L’obbligo interessa chi ha un contratto di lavoro subordinato; un contratto di collaborazione; o lavora in una cooperativa con soci. Le uniche forme di pagamento accettate sono i bonifici con Iban, i pagamenti elettronici, gli assegni bancari o postali e i versamenti in contanti presso la banca o la posta. Il divieto sembra escludere, almeno per il momento, i rimborsi spese per le trasferte e gli anticipi di spese per conto del datore di lavoro o del committente.
Le riserve della Bce
La Banca Centrale Europea ha espresso qualche riserva sull’abbassamento della soglia per i pagamenti in contanti. Il limite rischierebbe di penalizzare le persone meno abbienti (la Bce potrebbe intendere coloro che non hanno un conto corrente) e gli anziani. Inoltre, la Bce sottolinea che «mentre in uno Stato membro possono esistere in generale altri mezzi legali di estinzione dei debiti pecuniari diversi dai pagamenti in contanti, la loro disponibilità in tutti gli strati della società a costi comparabili con i pagamenti in contanti dovrebbe essere verificata con attenzione dalle autorità nazionali competenti» e che i metodi di pagamento alternativi al contante «possono non costituire delle alternative del tutto equivalenti».
Martedì, 14 Gennaio 2020 10:18
Manfredonia, incendiata l'auto di servizio del Generale Marasco
Attentato incendiario la notte scorsa all’auto di servizio di proprietà della CIVILIS Ispettori Ambientali Territoriali del Corpo Volontari Civilis Endas, l’auto parcheggiata nello stallo riservato alla via delle Cisterne,38 della sede associativa, è stata incendiata da un uomo come da (video e foto), intorno alla mezzanotte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento delle fiamme, mettendo la zona in sicurezza. Chiara la matrice dolosa e l’attacco alle Istituzioni. Sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia e Comando Stazione di Manfredonia. Il Presidente Nazionale CIVILIS gen. Giuseppe Marasco ha dichiarato: “ credo nella Giustizia e aspetto che gli investigatori verifichino le immagini della videosorveglianza della nostra sede utili a risalire all’identità dell’uomo responsabile anche attraverso altre telecamere nei dintorni. Manfredonia è Città mafiosa e delinquenziale anche con collegamenti a livello politico, chiedo al Ministro dell’Interno, al Prefetto di Foggia e al Procuratore Capo della Repubblica di intervenire con sinergia a Manfredonia per eliminare questo cancro, altrimenti la nostra Città non potrà mai rinascere, chiedo alle Aziende produttive e ai cittadini di sostenermi, per la continuità nella battaglia di legalità” inoltre MARASCO ha dichiarato. « Non è la prima volta che assistiamo a episodi di insensata violenza, ma questo vile atto è senza precedenti e non deve essere sottovalutato. Ringrazio i nostri volontari e i nostri dirigenti che, nonostante l'accaduto, proseguiranno l'attività quotidiana in supporto alle istituzioni nel rapporto con le persone, le associazioni, nella tutela dell’ambiente e del territorio e del mare, nonché nell’azione di contrasto all’illegalità ».
Martedì, 14 Gennaio 2020 10:11
Sanitaservice/ Si sbloccano le assunzioni promosso il modello Foggia. Autisti e soccorritori sul 118, previsti 200 nuovi posti di lavoro.
La tecnostruttura regio­nale ha preso in esame i conti della Sanitaservice in Capita­nata e del maggior costo de­rivante dalle internalizzazioni, previste a breve, di autisti e soccorritori considerati «volontari» da almeno un decen­nio: la spesa da coprire è di 4,3 milioni.
«La strada è tracciata dopo il sì di Emiliano - dice il direttore generale dell’Asl, Vi­to Piazzolla - viene riconosciu­to un modello di funzionamen­to di una macchina complessa qual è l’Emergenza-Urgenza che in provincia di Foggia fun­ziona da un paio di decenni». Positivo anche il commento del sindacato.
Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Possibilmente senza chiedere sconti.
«Dovete pagare i tributi, perché quelli che sono dediti a questo compito sono funzionari di Dio.» Questo monito che san Paolo indi­rizza ai cristiani di Roma (Romani 13,6) sorprende non solo perché pagare le tasse è sempre un atto sgradito, che si cerca spesso di eva­dere, ma anche perché allora era imperatore nientemeno che Nero­ne.
Il senso del dovere civico, soprattutto in Italia, è piuttosto scarso e relega ai margini della morale comune l'altro monito, ben più cele­bre, quello di Gesù che sopra abbiamo evocato con l'aggiunta ironi­ca che a esso ha allegato Roberto Gervaso.
Sì, forse dovrebbero essere più severi i predicatori nel ricordare questo impegno sociale, cercando di schiodare la convinzione radi­cata secondo la quale riuscire a escogitare sconti al tributo da versare a Cesare sia sostanzialmente un'opera meritoria.
Certo, gravissi­ma è la colpa di chi spreca il denaro pubblico o, peggio, ne usa per interessi personali e la storia italiana è, al riguardo, vergognosamen­te esemplare. Ma tutto questo non può essere un alibi per sottrarsi a un impegno di giustizia distributiva, che, come si è visto, ha un fon­damento anche religioso.
Sicuramente aveva ragione lo storico ro­mano Svetonio quando scriveva che boni pastoris esse, tondere pecus, non deglubere, ossia che il buon pastore deve tosare il gregge, non scorticarlo! Ma è altrettanto giusto che tutti devono offrire quella la­na che serve a coprire chi è nudo, a rendere più calorosa e solidale una società in cui vivono anche i miseri e gli sventurati.