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Timestamp: 2020-08-08 03:43:49+00:00
Document Index: 178579087

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 1227', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 12174 del 14/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12174 del 14/06/2016
Cassazione civile sez. VI, 14/06/2016, (ud. 13/04/2016, dep. 14/06/2016), n.12174
sul ricorso 6067/2015 proposto da:
MASSIMO FORMOSO, giusta procura speciale in calce al ricorso;
COMUNE DI MARANO PRINCIPATO, in persona del Sindaco, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 88, presso lo studio
dell’avvocato VINCENZO CARIDI, rappresentato e difeso dall’avvocato
SALVATORE MARRA giusta procura speciale a margine del controricorso;
avverso la sentenza n. 1089/2014 della CORTE D’APPELLO di CATANZARO
del 25/06/2014, depositata il 15/07/2014;
13/04/2016 dal Consigliere Relatore Dott. LINA RUBINO;
udito l’Avvocato Pasquale Pasquale (delega avvocato Formoso)
udito l’Avvocato Vincenzo Caddi (delega avvocato Marra) difensore
M.F. e M. convenivano in giudizio il Comune di Marano Principato, per sentirlo condannare al risarcimento dei danni subiti nel 1997 a causa della caduta del M. F. alla guida del ciclomotore di proprietà di M. M., in corrispondenza di una buca non presegnalata.
Il ricorrente propone un solo motivo di ricorso, con il quale denuncia la violazione degli artt. 2051 e 1227 c.c., da parte della corte d’appello, per aver ritenuto inverata l’ipotesi liberatoria del caso fortuito per il solo fatto che il M., conducente del ciclomotore, abitava nelle vicinanze e conosceva esattamente la situazione dei luoghi.
Sostiene il ricorrente che questa estremizzazione della nozione di caso fortuito svuota di contenuto la previsione dell’art. 2051 c.c., ponendo un onere probatorio positivo a carico dell’utente della strada laddove la prova liberatoria prevista dall’art. 2051 c.c., dovrebbe essere a carico dell’amministrazione e intendersi nel senso che soltanto quando l’evento dannoso sia riconducibile ad esclusiva condotta dell’utente della strada la situazione di essa degrada a mera occasione, e non costituisce causa dell’evento dannoso e della responsabilità di chi sulla predetta strada ha l’obbligo di sorveglianza.
Sostiene altresì il ricorrente che il comportamento del danneggiato avrebbe potuto rilevare eventualmente come concausa, ex art. 1227 c.c., comma 1, ma non integrare il caso fortuito.
Il ricorso è stato proposto in tempo posteriore al 30 gennaio 2013 e il ricorrente ne è uscito soccombente, ma risulta fruire del gratuito patrocinio e pertanto risulta esente dal versamento, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.