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Timestamp: 2019-04-22 14:12:40+00:00
Document Index: 131470059

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Trovati 210 atti rispondenti ai criteri di ricerca
Regione Lombardia sull'applicabilità dell'art. 16, co. 4, d-ter, T.U. Edilizia
L.R.: 15.03.2018
Con questa risposta la Regione Lombardia ribadisce l'inapplicabilità nel territorio regionale dell'art. 16 del DPR n. 380 del 2001 in quanto la legge 12/2005 ne ha dichiarato la disapplicazione, con la conseguenza che non è applicabile la disposizione del comma 4 punto d-ter dell'art. 16 che prevede il pagamento del contributo straordinario in caso di varianti e mutamenti d'uso.
Motivi aggiunti e valutazione della necessità del contibuto unificato
Sent: 1126
Con questa sentenza, la Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, in applicazione dei principi soprattutto comunitari, ritiene che il Giudice Amministrativo debba verificare caso per caso se effettivamente con i motivi aggiunti vi sia un ampliamento considerevole dell’oggetto della controversia o ci siano motivi sostanzialmente diversi da quelli già dedotti con il ricorso principale, per far sorgere l’effettivo obbligo al pagamento di una integrazione del contributo unificato.
TAR Lombardia, Brescia, sez. I, 17 gennaio 2017, n. 47
Sent: 47/2017
Importante sentenza del TAR di Brescia in merito alla applicazione del regime transitorio della legge regionale n. 31/2014 sul contenimento del consumo di suolo relativamente al potere dei comuni di apportare varianti al PGT in costanza del termine per la presentazione di piani attuativi in applicazione dei vigenti documenti di Piano in scadenza alla fine del mese di maggio 2017. La sentenza afferma il divieto dei Comuni di eliminare con le varianti al PGT ambiti di trasformazione previsti dai vigenti documenti di Piano e per i quali sia stato o possa essere esercitata la facoltà di presentazione del piano attuativo.
TAR Lombardia, sez. IV, 23 dicembre 2016, n. 2474
Sent: 2474/2016
Con questa pronuncia il TAR Lombardia ha affrontato il tema dell'in house providing relativamente agli affidamenti a società pubbliche multipartecipate dagli enti locali dei quali la maggiorparte con quote minimali ed uno di questi con una quota di maggioranza. Nella fattispecie, ripercorrendo puntualmente le caratteristiche dell'istituto, il TAR ha concluso per la esclusione in tali fattispecie del requisito del controllo analogo da parte di enti locali che abbiano una partecipazione minimale al capitale della società di servizi, ritenendo rilevante tale aspetto ai fini della qualificazione del rapporto. Sicuramente si tratta di una sentenza innovativa nel panorama giurisprudenziale attuale in materia di appalti pubblici di servizi.
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