Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1378
Timestamp: 2018-10-21 16:45:11+00:00
Document Index: 38928795

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1378', 'art. 87', 'art 34', 'art. 1378', 'art. 87', 'art 34', 'sentenza ']

Trasferimento di cosa determinata solo nel genere
I. Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere, la proprietà si trasmette con l'individuazione fatta d'accordo tra le parti o nei modi da esse stabiliti. Trattandosi di cose che devono essere trasportate da un luogo a un altro, l'individuazione avviene anche mediante la consegna al vettore o allo spedizioniere.
Pegno - Titoli dematerializzati - Modalità di costituzione - Annotazione nel registro dell'intermediario.
Il vincolo, e quindi anche il pegno, su titoli dematerializzati si costituisce solo con l’annotazione nel conto degli intermediari di cui all’art. 2 del d.lgs 170/2010, il quale prevede (solo) che detta annotazione sia idonea anche a fornire prova della prestazione della garanzia finanziaria; pertanto, l’annotazione del pegno nel conto dell’intermediario ha un duplice effetto, in quanto vale a costituire il pegno su titoli dematerializzati e vale anche a provare che il pegno su quegli specifici titoli dematerializzati sia stato costituito, nulla vietando che quest’ultima prova sia fornita anche con mezzi diversi ed ulteriori dal creditore.
Seppure sulla base di un assetto normativo in parte modificato, la stessa corte di cassazione ha sottolineato che, se la disciplina speciale in tema di titoli dematerializzati e garanzie finanziarie permette di superare la fisicità del titolo, “non elimina anche la necessità dell’individuazione del titolo stesso a norma dell’art. 1378 c.c. Infatti, le registrazioni in apposito conto, previste dall’art. 87 t.u.f. e dall’art 34 d.lgs 170/2010 sostituiscono il vincolo di garanzia con una tecnica alternativa ma funzionalmente equivalente allo spossessamento del costituente, di guisa che il contratto è qualificabile secondo il tipo legale del pegno” “Cass. n. 23268/2006).
[Nel caso di specie, il tribunale ha ritenuto che il privilegio richiesto non potesse essere riconosciuto a causa della mancanza della prova che il pegno sui titoli menzionati sia stato annotato nel conto degli intermediari.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 19 Luglio 2018. Segue...
Pegno - Di beni mobili - Costituzione del diritto - Patto di rotatività - "Dematerializzazione" ex d.lgs. n. 213 del 1998 - Portata - Individuazione dei titoli - Necessità - Fattispecie.
In tema di pegno di titoli di credito, la clausola di rotatività non elimina la realità del pegno, e la "dematerializzazione" (o "decartolarizzazione") dei titoli di credito, che, secondo il regime compiutamente attuato dal d.lgs. n. 213 del 1998, supera la fisicità del titolo, consentendone forme di consegna e di trasferimento virtuali, anche agli effetti della costituzione in pegno, attraverso meccanismi alternativi di scritturazione e senza la movimentazione o addirittura neppure la creazione del supporto cartaceo, non elimina anche la necessità dell'individuazione del titolo stesso a norma dell'art. 1378 cod.civ.. Infatti le registrazioni in apposito conto, previste dall'art. 87 T.U.F. e dall'art 34 l.cit. sostituiscono il vincolo di garanzia con una tecnica alternativa ma funzionalmente equivalente allo spossessamento del costituente, di guisa che il contratto è qualificabile secondo il tipo legale del pegno. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto la nullità del pegno costituito su B.O.T. e C.C.T. privi di qualsiasi indicazione, risultando specificati soltanto gli importi e le date di scadenza). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Ottobre 2006, n. 23268. Segue...