Source: http://notaiorobertagreco.weebly.com/ultime-novitagrave-ed-aggiornamenti/una-donazione-per-abbattere-limu-conviene
Timestamp: 2019-03-23 11:26:27+00:00
Document Index: 131456668

Matched Legal Cases: ['art.2901', 'art.563', 'art. 540', 'art. 540', 'art. 540', 'art.563']

Una donazione per abbattere l'IMU: conviene?
Sempre più spesso mi vengono chieste, in qualità di notaio, informazioni sulle donazioni; in particolare, ciò che maggiormente interessa sapere è se, donando un immobile, l'obbligo di pagare l'IMU si sposta sul donatario liberando così il donante.
Un caso che spesso si presenta nella pratica è quello del genitore che concede a titolo gratuito uno dei propri immobili ad un figlio perchè vi abiti con la propria famiglia, ma senza trasferirgliene la proprietà. In questi casi, vigente l'ICI, vi era la possibilità di ottenere una esenzione ICI sull'abitazione principale nel caso di concessione in uso gratuito al coniuge e/o parenti ed affini entro il 2° grado purchè la utilizzassero come abitazione principale .
Ora, con l'IMU, l'imposta è sempre a carico di chi sia titolare di un diritto reale (proprietà, usufrutto) sull'immobile, con le aliquote sue proprie. Quindi in un caso come quello in esempio la donazione dal genitore al figlio consentirebbe, in ipotesi, di pagare le imposte sull'abitazione donata con le aliquote della prima anzichè della seconda casa.
Ma, oltre a questo beneficio, vi sono degli svantaggi da considerare? In effetti sì.
In primo luogo la donazione non è revocabile dal donante, se non in casi particolarissimi tassativamente preordinati dalla legge, quindi se il donante ha in seguito bisogno di disporre del bene, ad esempio per procurarsi liquidità o per utilizzare in proprio l'immobile, non potrà più farlo.
In secondo luogo, non va dimenticato che se il donante riserva per sè l'usufrutto del bene, allo scopo appunto di poterlo utilizzare liberamente, in qualità di usufruttuario le imposte continueranno a gravare su di lui, e non sul nudo proprietario.
Infine, la controindicazione più importante: un immobile donato, salvo casi particolari, è di difficile commerciabilità, in quanto passibile di "riduzione" (ossia di risoluzione ad opera degli eredi legittimari del donante); essa può quindi essere posta nel nulla, e per tale motivo, anche se ipotizzabile solo astrattamente, il possibile successivo acquirente non è pienamente sicuro della stabilità del suo acquisto, ed inoltre troverebbe notevoli difficoltà nell'ottenere un mutuo ipotecario per l'acquisto.
Per tali motivi, una donazione immobiliare non è sempre consigliabile, ed anzi è fortemente sconsigliata se l'immobile in oggetto è destinato ad essere venduto in un breve periodo.
In ogni caso, vale la regola per cui il notaio è come un confessore: più si è chiari e trasparenti circa le reali motivazioni che ci spingono a voler contrarre, più facilmente sarete indirizzati verso la soluzione più confacente ai vostri interessi
Virginia boccoli
25/11/2013 05:20:12 pm
Come da lei suggerito le CONFESSO le miei reali intenzioni. Io e mio marito abbiamo due appartamenti. Stesso domicilio ma residenza differente. La casa in cui abitiamo è mia, l'altra invece è di proprietà di mio marito su cui ha ancora intestate le utenze. Avendo separazione di beni c'è modo di pagare L'IMU Come prima casa su entrambe le abitazioni? Perché l'appartamento di mio marito viene considerato seconda casa e pagato come tale! Quando invece la separazione dei beni e il mantenimento della residenza sul suo immobile aveva lo scopo proprio di liberarci da tali incombenze.
Notaio Roberta Greco link
25/11/2013 07:08:50 pm
Gentile signora Boccoli, in effetti è proprio così. Se due coniugi hanno ciascuno - in separazione dei beni - una propria abitazione, potranno comunque usufruire dell'IMU agevolata sulla prima casa per una sola delle due abitazioni, A MENO CHE le due abitazioni non siano (e i due coniugi non abbiano residenza) in due Comuni diversi.
Presto comunque arriverà la nuova imposta IUC, vedremo quali saranno i requisiti...
26/8/2014 02:21:08 am
Gentile Notaio, io sono nella condizione da le i descritta cioè mia moglie e i miei figli residenti in un comune e io residente in un altro e quindi come lei scrive dovremmo per entrambe pagare imu prima casa;però la legge dice che bisogna realmente dimostrare i motivi di questa doppia residenza e fa l'esempio del marito residente in altro comune per motivi di lavoro?Le chiedo è cosi bisogna dimostrare un reale motivo e se si quale altro che non sia lavoro o salute potrebbe essere ritenuto valido?
La ringrazio molto....
allocca carmelo
25/11/2014 10:21:40 pm
sono un medico e le scrivo per chiederLe consiglio circa un atto che vorrei compiere a breve. Ho intenzione di donare l'abitazione dove viviamo, con residenza e domicilio, alla mia consorte usufruendo dell'agevolazione di Prima casa. Ho solo il dubbio che mia moglie ha già un usufrutto su seconda casa ricevuto da sua madre anni fa. E' possibile procedere a questa donazione come prima casa nonostante abbia già questo usufrutto?
25/11/2014 11:20:03 pm
Gentile dottor Allocca,
per chiedere le agevolazioni sarà necessario che sua moglie non abbia già acquistato il precedente usufrutto con le agevolazioni, e che l'immobile di cui ha l'usufrutto sia in un Comune diverso.
In caso contrario, non le sarà possibile sfruttare nuovamente le agevolazioni. Diversamente ove avesse la sola nuda proprietà.
maria impastato
5/12/2013 01:06:14 am
Nel caso della IUC, concedendo l'usufrutto si abbatte l'imposta?
5/12/2013 04:07:10 pm
Nel caso della IUC.... attendiamo di leggere il testo definitivo della legge non appena sarà approvata.
19/12/2013 03:25:39 am
i miei suoceri abbiamo fatto il mutuo 5 anni fa e ora vogliono fare la donazione di un terzo dell'abitazione che c'è l'anno intestata entrambi quanto pago il totale per tutta la la pratica di una donazione grazie
gina salviati
10/1/2014 11:28:16 pm
abitiamo in comunione di beni in 2 unità catastali contigue, già di proprietà di mio marito prima del matrimonio; apprendo ora che mentre ai fini ICI (non IRPEF) sarebbe stato dimostrabile al comune la sussistenza di prima casa su entrambe le unità, con
l'imu ciò non è più fattibile; con l'aumento della tassazione a livelli insopportabili pensiamo seriamente alla eventualità di una separazione consensuale e donazione a me di una delle due unità quale prima casa; chiedo consiglio: affrontata la spesa per separazione e donazione, economicamente poi ne varrebbe la pena solo se fosse riconosciuto il titolo di prima casa per entrambi; ci potrebbero essere contestazioni? grazie
27/1/2014 06:22:02 pm
Gentilissimo Notaio, i miei genitori hanno 2 appartamenti, di cui mio padre un abitazione e pertinenza (qui risiede tutta la mia famiglia, composta da 3 figli), mentre mia madre solo abitazione. Abbiamo deciso, per vari motivi, di trasferirci presso l'abitazione di mia madre. Pertanto mio padre ha proposto alla fam. di fare una donazione ai figli dell' appartamento + pertinenza (poiché col trasferimento all'abitazione di mia madre, quella di mio padre sarebbe 2 casa). Inoltre ad oggi io sono l'unico maggiorenne dei figli, mentre gli altri sarebbero minori.
1-"Converrebbe donare gli immobili a noi figli come prima casa o come seconda casa?" (anche per le agevolazioni);
2-"A cosa vado incontro io che sono maggiorenne (e che potrei sposarmi prima degli altri fratelli) se volessi comprare altra casa altrove e contraendo un mutuo?"
27/1/2014 09:39:48 pm
Gentile sig. Domenico, suo padre può donare la casa ai figli (tutti o uno solo di essi), e converrà, ai fini fiscali, che uno dei donatari chieda le agevolazioni prima casa. Naturalmente, qualora lo stesso donatario voglia poi acquistare un'altra abitazione, non potrà più sfruttare le agevolazioni.
In caso di soggetti minori per accettare una donazione è obbligatoria l'autorizzazione del Giudice Tutelare; anche questa pratica può essere svolta dal Notaio.
28/1/2014 08:21:37 pm
Mi scusi Notaio, quindi si può usufruire delle agevolazioni prima casa una sola volta nella vita? O nel mio caso dovrei vendere la mia quota (1/3) ai miei fratelli prima di acquistare altra casa? Distinti saluti
29/1/2014 05:49:35 pm
Si può avere una sola casa acquistata con le agevolazioni; qualora la casa fosse venduta o donata, le agevolazioni potranno essere richieste anche per un successivo acquisto. Quindi nel suo caso, se lei chiede le agevolazioni prima casa, dovrà trasferire la sua quota (eventualmente ai fratelli) prima di poter effettuare un ulteriore acquisto agevolato.
30/1/2014 12:50:10 am
Grazie Notaio
3/2/2014 06:59:33 pm
Avevo dei dubbi in merito, ma ora sono piu' sereno
2/2/2014 10:36:32 pm
Egr. Notaio Greco,
mi trovo da qualche ora nella condizione di dover decidere in tempi stretti se accettare o meno una donazione.
Mia madre vorrebbe donare (mantenendo l'usufrutto), la sua parte (la casa è cointestata con mio padre) della casa di villeggiatura, a me e mio fratello.
Entrambi non abbiamo alcun immobile intestato.
- Con tale donazione (anche se con usufrutto), divento intestataria di quella casa, come se fosse la mia prima abitazione?
- Con la donazione, perdo la possibilità di accedere a mutui futuri per l'acquisto di un'altra casa diversa da quella donata?
- Se non accettassi tale donazione, posso convertire la parte che mi riguarda, in forma di liquidazione economica (lasciando l'intestazione a mio fratello e basta)?
La ringrazio di cuore sperando in una sua risposta.
Claudia Mirabile (Rovigo)
Roberta Greco link
3/2/2014 08:52:25 pm
Buongiorno; sinteticamente le risposte: in nessun caso avere un immobile in donazione pregiudica la possibilità di accedere a mutui per l'acquisto di altre proprietà immobiliari.
2) non può "convertire" la donazione in denaro, al limite, con l'accordo di tutti, può accettarla e poi vendere la sua quota a suo fratello che glie ne pagherà il prezzo.
3) La donazione di nuda proprietà ha l'effetto di farle acquistare subito il diritto di nuda proprietà, che poi diverrà proprietà piena con il decesso dell'usufruttuaria, senza che siano dovute imposte sulla successione; peraltro finchè è in vita l'usufruttuaria le imposte (IMU, sui redditi, ecc) spettano a lei. Se nel ricevere la donazione lei non chiede le agevolazioni "prima casa", nel suo caso potrà sfruttarle in seguito per un altro acquisto.
4/2/2014 09:18:49 pm
Egr. Notaio grazie mille della sua esaustiva risposta.
Avrei un'ultima domanda.
Mia mamma si è risposata.
Se dona a noi figlie la sua parte, e dopo la sua morte, l'attuale marito rivendica quella donazione, può ancora farlo?
Nel senso, la donazione è revocabile?
Grazie di cuore del suo tempo e professionalità.
4/2/2014 10:05:57 pm
Purtroppo sì, il coniuge può sempre impugnare la donazione con la cd. "azione di riduzione", se non riceve la quota minima che gli spetta per legge. Dipende tutto dal patrimonio del defunto e dalle donazioni che ha effettuato in vita.
5/2/2014 12:52:47 am
Egr. notaio
I miei genitori mi hanno donato ed intestato la loro prima e seconda casa, mantenendo l'usufrutto.Nella seconda io ci risiedo con la mia famiglia, posso ai fini imu risiedere come mia prima casa? Grazie la saluto distintamente. Gianni Lenti
5/2/2014 11:30:20 pm
Gentile Sig. Lenti, non capisco il senso della sua domanda: l'IMU compete all'usufruttuario, per cui l'immobile non è prima casa. Se suo padre donasse a lei l'usufrutto, allora lei potrebbe pagare l'IMU come prima casa.
Laura giusso
13/2/2014 04:22:07 am
ho un appartamento a Roma che è in condizioni pietose e deve essere completamente ristrutturato ed attualmente vi abita mia figlia.Non riuscii a venderlo ed ora si tratterebbe di svenderlo.Causa IMU feci la donazione a mia figlia che è disoccupata ed anche affetta da una malattia grave, ma a conti fatti non sono in grado di sostenere le spese per la ristrutturazione. Ho un'altro figlio che lavora e vive in Belgio, al quale ho detto della mia decisione di dare a lui la casa dove abito e lui ha fatto fare da un notaio "opposizione" alla mia donazione alla sorella. Per sicurezza avevo fatto fare una valutazione degli immobili ed allo stato attuale mio figlio dovrebbe rientrare ampiamente nella legittima con l'appartamento dove abito.Sarebbe possibile, da parte di mia figlia fare una rinuncia alla donazione e se sì con quale spesa. Ho chiesto in giro ma nessuno mi sa dare una risposta sicura. La ringrazio in anticipo pregandola ,se non le crea troppo disturbo di inviarmi la risposta via mail.
18/2/2014 06:44:20 pm
Gentile signora Giusso,
è possibile che lei e sua figlia facciate un atto di risoluzione consensuale della donazione. A seguito della recentissima RISOLUZIONE N. 20/E del 14 febbraio 2014 dell'Agenzia delle Entrate, l'atto in esame pagherà le imposte fisse e non proporzionali come si era finora fatto, con un notevole risparmio di imposta. La spesa glie la può quantificare solo il collega che dovrà redigere l'atto e solo dopo aver preso visione della relativa documentazione; ad ogni modo se sua figlia all'epoca chiese le agevolazioni "prima casa" e non sono ancora passati 5 anni dalla donazione, tenga conto che andrebbe incontro alla decadenza dalle agevolazioni fiscali con conseguenti sanzioni fiscali.
20/2/2014 10:28:49 pm
Gentile notaio R.Greco,
rilevo dalla corrispondenza sopra riportata che nell'ambito dell'istituto della donazione generalmente i quesiti vertono sulla donazione dell' intero immobile e non è stato mai trattato ed afffrontato il tema della donazione del diritto reale d'abitazione. a cui sarei interessato per esprimere la gratitudine di mia moglie verso un figliolo che presta assistenza ad un suo fratello non vedente.Preciso che la predetta persona che presta l'assistenza ha fissato residenza e dimora in un appartamentino di esclusiva proprietà di mia moglie vicino a quello di mia proprietà dove risiedo e dimoro con la predetta moglie ed il figliolo non vedente .Tale forma di donazione mi è stata consigliata da esperti commercialisti da preferire alla costituzione di diritto reale che se non giustificata da valide ragioni economiche previste dalle leggi antielusive si presterebbe a non essere riconosciuta dal fisco come abitazione principale ai fini IMU e Tasi.Gradirei ,pertanto un Suo autorevole parere in merito.
Grato ringrazio e porgo cordiali saluti
23/2/2014 07:30:00 pm
il diritto di abitazione E' un diritto reale, la sua costituzione a titolo gratuito non deve essere giustificata da valide ragioni economiche, ed in ogni caso si può in atto esprimere l'intento remuneratorio per i servizi prestati. Va però tenuto presente che il diritto di abitazione non consente di dare in affitto l'immobile e si estingue al decesso del cd. habitator (ossia il titolare del detto diritto). Saluti
24/2/2014 03:49:41 pm
Gentile notaio R. Greco,
esprimo tutta la mia gratitudine per la Sua puntuale ed esauriente risposta. Ho consultato il trattamento fiscale sulla costituzione del diritto d'abitazione e gradirei avere una conferma circa la validità delle franchigie applicabili pari a:
1) 1.000.000 di euro in favore del coniuge e dei parenti in linea retta (articolo 2, comma 49, lett. a).
In base alla disposizione recata dall’articolo 2, comma 53, del decreto-legge n. 262 del 2006, la franchigia in parola si applica “…agli atti pubblici formati, agli atti a titolo gratuito fatti e alle scritture private autenticate e alle scritture private non autenticate…” presentate per la registrazione dal 29 novembre 2006, data di entrata in vigore della legge di conversione del predetto decreto-legge;
2) 100.000 euro in favore dei fratelli e delle sorelle (articolo 2, comma 49, lett. a-bis).
Tale franchigia si applica ai medesimi atti elencati in precedenza presentati per la registrazione dal 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore della legge finanziaria per il 2007;
3) 1.500.000 di euro in favore dei beneficiari che siano portatori di handicap riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992, a prescindere dal legame di parentela intercorrente con il dante causa (articolo 2, comma 49-bis). Ringrazio e porgo cordiali saluti.
23/2/2014 07:16:58 pm
alla morte di mio padre io e le mie due sorelle ci siamo trovate con la successione di 1/9 di tre appartamenti, il rimanente alla mamma.
E' possibile che ognuna di noi sorelle possa avere i 3/9 di un appartamento solo?
La mamma avrebbe inoltre intenzione di donare le sue parti a noi, in modo tale che ognuna possa essere titolare di un appartamento, riservandosi naturalmente l'usufrutto di quello in cui abita. E' possibile?
Ultima domanda: nella donazione è possibile mettere una clausola che contempli gli oneri di mantenimento?
23/2/2014 07:41:59 pm
Gentile sig.ra Bruna,
quello che lei chiede è tutto possibile, si tratterà di operare una divisione e una donazione, quest'ultima con onere di mantenimento, lecito fino a che gravi sulla quota disponibile e non sulla legittima spettante a voi figlie.
24/2/2014 06:14:31 am
Ringrazio infinitamente per la chiara ed esauriente risposta.
24/2/2014 11:38:55 pm
Se possibile Le vorrei porre un quesito:
I miei genitori (in comunione dei beni) sono proprietari, per la quota di 1/2 ciascuno, di due appartamenti.
Nel primo ci abitano loro, nel secondo io (figlio unico) con mia moglie (in separazione dei beni).
Al fine di potermi intestare l'immobile in cui vivo con mia moglie abbiamo pensato alla donazione, visto che al momento non abbiamo il denaro necessario per fare un atto di compravendita.
Secondo Lei è una scelta giusta? quali rischi corro?
25/2/2014 05:41:30 pm
Se i suoi genitori le vogliono intestare un'appartamento senza ricevere in cambio un corrispettivo, DEVE stipulare una donazione, naturalmente per atto pubblico e con due testimoni. Trattandosi di donazione posta in essere da entrambi i genitori in favore del figlio unico, di fatto non ci sono rischi degni di considerazione.
5/3/2014 05:17:56 pm
la prego di darmi consiglio sul mio problema. Sono coerede con le mie due sorelle di una vecchia abitazione con una rendita catastale di € 171,46. In questa abitazione abito solo io avendo ivi la residenza mentre le mie sorelle sono residenti in altra città. Per il mio 1/3 sono esente dal pagamento dell'IMU perchè abitazione principale mentre le mie sorelle pagano il loro terzo come seconda casa. Siccome tra di noi c'è un ottimo rapporto ed io sarei d'accordo, loro vorrebbero costituire a mio favore usufrutto per fare in modo di evitararsi il pagamento dell'IMU perchè l'onere a questo punto ricadrebbe su di me ed io non lo pagherei perchè l'abitazione sarebbe interamente abitazione principale. La mia domanda è : quanto costerebbe la costituzione di questo usufrutto? Varrebbe la pena? Grazie anticipatamente.
11/3/2014 06:42:13 am
Grazie, molto utile ed apprezzato !
18/3/2014 07:00:11 pm
Egregio notaio, sarei interessato al caso del Sig. Armando, che è identico al mio.
Saprebbe cortesemente darci una risposta ?
La ringraziamo anticipatamente.
13/3/2014 07:58:36 am
Se possibile Le vorrei porre il seguente quesito simile ad uno precedentemente riportato:
Nel primo ci abitano loro, nel secondo io (figlio unico) con mia moglie in comunione di beni e una figlia minore (anni 3).
Al fine di potermi intestare l'immobile in cui vivo con la mia famiglia ho pensato alla donazione, per evitare di pagare l' IMU come seconda casa (abbastanza onerosa).
Secondo Lei è una scelta giusta? quali rischi corro? Potrò considerare l'aliquota ex IMU come prima casa?
18/3/2014 04:41:55 am
Gentile Notaio avrei una domanda da sottoporle vista la sua cortese disponibilità sull'argomento.
Sono proprietario con mio fratello di un appartamento ciascuno per una quota del 50%. Nell'appartamento vive mio fratello (con mia concessione ed accordo tra me e lui) a titolo completamente gratuito, ed io vivo a casa di mia moglie. Visto che non abito li e che questa situazione a me non genera alcun tipo di reddito, ma altresì sono gravato da pesanti imposte in quanto seconda casa, vorrei concedere a mio fratello (sempre a titolo gratuito) l'usufrutto, rimanendo, del mio 50%, il nudo proprietario in modo che lui paghi, giustamente, gli oneri al 100% come prima casa. Questa operazione è corretta? Ed è economicamente sostenibile? Come si può avere un'idea di quanto costi presso un Notaio questo atto di usufrutto? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. Marco
18/3/2014 11:09:51 pm
Per Francesco: è possibile la donazione ed avrebbe il vantaggio di farle pagare l'IMU come prima casa per la casa in cui effettivamente abita. Bisognerebbe sapere la composizione della sua famiglia di origine (sapere, ad esempio, se lei ha fratelli o sorelle) per suggerirle eventualmente soluzioni più adeguate, atteso che in tal caso la donazione potrebbe, essendo potenzialmente riducibile, comportare rischi nella successiva rivendita dell'immobile.
Per Armando, Fabrizio e Marco: è possibile la costituzione di un usufrutto a titolo gratuito, vitalizio o a termine (es. per 5, 10, 20 anni....) in favore del fratello/sorella che abita l'immobile. Questo però consente all'usufruttuario anche di dare in locazione l'abitazione a terzi ed essere l'unico a percepirne i redditi; insomma gli si concede un vero e proprio diritto reale, opponibile ai terzi, quindi occorre essere sicuri di voler concedere questi maggiori diritti ad uno solo dei fratelli.
Per tutti: per correttezza professionale, mi astengo dal comunicare costi di atti che solo un notaio della vostra zona geografica, potenzialmente coinvolto nella stipula dell'atto ed a seguito dell'esame della documentazione, potrà preventivarvi.
18/3/2014 11:21:57 pm
La ringrazio della risposta. Non ho fratelli nè sorelle.
Nel mio caso, rimane quindi una soluzione idonea la donazione per avere la IMU agevolata come prima casa?
19/3/2014 02:38:36 am
20/3/2014 12:09:50 am
Sono coniugato con separazione dei beni,possiedo una seconda casa nel comune dove abito e vorrei donare il bene a mio figlio(unico)con ancora 6 anni di mutuo in corso.Come devo comportarmi? Giuseppe.
20/3/2014 09:29:08 pm
Può donare l'immobile, e continuare a pagare il mutuo, oppure onerare del rimborso suo figlio donatario. Il mutuo in corso non pregiudica in ogni caso la donazione.
stefania crema
20/3/2014 05:20:19 am
vivo nell'apartamento di proprietà di mia mamma, con l'ultima IMU pensavamo ad una donazione, h un fratello che sarebbe d'accordo, volevo sapere quanto è il costo di una donazione e la fattibilità?
20/3/2014 09:30:34 pm
Gentile signora, come ho scritto in qualche commento precedente, non do' indicazioni sui costi per cui deve rivolgersi a un notaio della sua zona, che le indicherà anche la fattibilità ed i possibili rischi di una simile operazione
30/3/2014 04:22:29 am
Buona sera Signora Roberta, è mia intenzione donare hai miei nipoti alcune piccole proprietà immobiliari, il mio quesito è, se tra qualche tempo io dovessi trovarmi a dover pagare delle spese, i miei creditori possono fare delle rivalse sulle donazioni? grazie per la sua consulenza, Stefano Savino
2/4/2014 12:15:06 am
Gentile sig. Savino, ai sensi dell'art.2901 c.c. il creditore può far dichiarare l'inefficacia delle donazioni nei suoi confronti solo se il debitore abbia dolosamente compiuto la donazione allo scopo di sottrarre dei beni al soddisfacimento dei creditori.
2/4/2014 04:28:13 am
Grazie per la sua risposta molto esaudiente, questo mi permette di fare la mia donazione tranquillamente, le auguro tanta fortuna. Stefano Savino
1/4/2014 06:48:01 pm
Gentilissimo Notaio, vorrei porLe il seguente quesito: io vivo in un immobile ereditato dai genitori entrambe deceduti, diviso tra 3 (tre) fratelli coeredi per legittima eredità/successione I miei due fratelli, con i quali ho un ottimo rapporto, per sgravarsi dal pagamento delle tasse (vedi IMU, ecc.), vorrebbero costituire il diritto di usufrutto a favore del sottoscritto, persona singola mai sposata che vi risiede e vi dimora da sola, cioè rendermi beneficiario del diritto di USUFRUTTO A TITOLO GRATUITO. Vorrei chiederLe questo: se fra qualche anno, diciamo due o tre, volessimo vendere l’immobile, possiamo procedere con una risoluzione consensuale fra fratelli con un nuovo atto notarile (rinuncia dell’usufruttuario ? ricongiunzione o consolidazione ?…) prima di procedere alla vendita ? Ci sono controindicazioni in merito secondo Lei ? In attesa, La ringrazio sentitamente per la Sua cortese disponibilità.
2/4/2014 12:17:13 am
nel caso di successiva vendita non ci sarà bisogno di risolvere la costituzione di usufrutto, essendo sufficiente che tutti e tre voi fratelli vendiate insieme i diritti di usufrutto e nuda proprietà. Quindi, via libera all'operazione!
15/4/2014 08:47:36 am
Egregio sign. Notaio,
Vorrei chiederle un parere. Mio padre è proprietario di due immobili ed ho intenzione di trasferirmi nella sua seconda casa a breve, vorrei sapere se la costituzione di un usufrutto a titolo gratuito che mi veda ovviamente nella posizione di usufruttuatario (o in alternativa di
diritto di abitazione) sia una buona via per evitare i forti limiti da lei citati nell'articolo, ed anche gli onerosi costi della costituzione della donazione?
Mi sembra che "usufrutto a titolo gratuito" e "diritto di abitazione" possano essere tranquillamente costituiti per scrittura privata, non rendendo indispensabile l'intervento del sensibilmente più oneroso "atto pubblico". Sarebbe sufficiente dunque una semplice registrazione a tassa fissa (nel caso di inopponibilità verso terzi), oppure ancor meglio un semplice timbro postale atto a garantirmi valore legale?
Infine con questi due istituti crede che rientrerei nel regime contributivo di "prima casa" per tasse come l'IMU?
15/4/2014 05:36:11 pm
i diritti di usufrutto e abitazione sono diritti reali, e per la loro costituzione a titolo gratuito è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO l'atto pubblico alla presenza di due testimoni, trattandosi di una vera e propria donazione.
Per scrittura privata registrata potrebbe al più costituirsi un comodato gratuito, ma non avrebbe effetto ai fini dell'IMU.
11/5/2014 08:24:27 pm
Gentilissimo Notaio, vorrei porLe il seguente quesito: vivo in un immobile ereditato dai genitori entrambe deceduti, diviso tra 3 (tre) fratelli coeredi per legittima eredità/successione
Con i miei due fratelli, abbiamo costituito il diritto di usufrutto a favore del sottoscritto, persona singola mai sposata che vi risiede e vi dimora da sola. Sono diventato quindi beneficiario del diritto di USUFRUTTO A TITOLO GRATUITO.
Vorrei chiederLe questo: se per motivi di lavoro dovessi spostarmi dalla mia città per qualche anno, quindi allontanandomi dall'immobile di cui sopra nel quale manterrei ovviamente la residenza, posso domiciliare in altra città sede della mia attività lavorativa senza incorrere in problemi ?
Ci sono controindicazioni in merito secondo Lei ?
In attesa, La ringrazio moltissimo per la Sua gentile disponibilità.
13/5/2014 08:30:19 pm
Non credo che avrebbe problemi ma queste sono domande da porre ad un commercialista piuttosto che ad un notaio. Io mi occupo delle imposte indirette (quelle che si pagano sull'atto, per intenderci), e non dirette!
13/5/2014 05:47:39 am
Gentilissimo Notaio, sono proprietario di un appartamento già pagato, nel quale non abito poiché abito e risiedo con mia moglie in un appartamento di sua proprietà ( di mia moglie). Nel mio appartamento abitano, con residenza regolare, i miei genitori. Per questo motivo pago l'IMU con l'aliquota del comodato gratuito per parenti di primo grado. Ora , siccome i mie genitori sono nullatenenti, se io dono tale appartamento a loro entrambi, diventa per loro abitazione principale, e quindi ne io ne loro dobbiamo più pagare l'IMU. E' corretto? Inoltre chiedo se possibile fare la donazione ad entrambi, cosicché rimarrebbe di uno in caso di decesso dell'altro.
Grazie mille, spero di essere stato chiaro.
13/5/2014 08:32:00 pm
La cosa migliore che lei possa fare nel suo caso è costituire un usufrutto a titolo gratuito in favore dei suoi genitori con diritto di accrescimento reciproco, piuttosto che donare l'intera proprietà; il tutto va fatto alla presenza di un notaio e con due testimoni.
13/5/2014 11:54:20 pm
la ringrazio per la risposta. Lei mi ha suggerito un usufrutto a titolo gratuito in favore dei miei genitori con diritto di accrescimento reciproco piuttosto che una donazione; chiedo solo: così facendo, resta il fatto che l'IMU i miei genitori la debbano comunque pagare, poiché la proprietà dell'immobile rimane mia?
14/5/2014 10:11:01 pm
In primo luogo, anche quella da me suggerita è una donazione, che però ha ad oggetto l'usufrutto anzichè la piena proprietà. L'IMU sarà dovuta dai suoi genitori quali usufruttuari, eventualmente avvalendosi delle agevolazioni prima casa (se vi è l'esenzione per la prima casa, non la pagheranno), perchè le imposte dirette gravano sugli usufruttuari e non sul nudo proprietario.
3/6/2014 07:18:37 am
I miei genitori che hanno un'eta' avanzata hanno comprato una casa nel 2012 intestandola a me (unica figlia) e stupidamente nessuno ha pensato comunque di mettere l'usufrutto a loro nome. Loro ci vivono regolarmente e vi sono residenti. Io sono residente all'estero e con le nuove regole IMu loro devono ora pagare come seconda casa (anche se non hanno alcuna altra proprieta'). L'Atto per cessione o vendita di usufrutto o diritto di abitazione e' comunque un atto notarile dal costo ingente. Credo che si parli di oltre €2000 euro (a seconda del valore dell'immobile) + tasse di registrazione e altro. Possibile che il sistema italiano non consenta sistemi di maggiore semplicita' per situazioni familiari cosi' trasparenti? Perche' non deve essere possibile una scrittura privata autenticata? L'atto e' relativametne recente. La proprieta' effettiva del sottoscrivente si stabilisce facilmente. Abituata alla quasi totale mancanza di elementi burocratici a questo livello almeno nel paese in cui vivo, resto senza parole a quello che deve afrontare un cittadino onesto semplicemente per far riconoscere il vero.
12/6/2014 01:09:15 am
Mia moglie ed io siamo proprietari, in regime di separazione dei beni, di una porzione ciascuno componenti una villa bifamiliare.
Mia moglie ed io viviamo nella porzione intestata a mia moglie mentre i miei genitori vivono nella porzione a me relativa.
Volendo evitare di dover pagare la mia porzione come seconda casa e anticipando che i miei genitori non hanno usufruito ad oggi di nessuna detrazione come abitazione principale su altri beni di loro proprietà (visto che hanno la residenza nella casa a me intestata) chiedevo la gentilezza di un suo parere in merito alla ipotesi di cessione del diritto di usufrutto ai miei genitori non avendo intenzione alcuna di vendere l'immobile nel prossimo futuro ed escludendo che i miei genitori possano cambiare domicilio.
Molte riconoscenti grazie.
24/6/2014 02:34:54 am
Egr. Notaio Greco.
I miei genitori hanno ristrutturato 2 appartamenti e ora ne abbiamo 3 dove pagare l' IMU.
In uno abitano i miei genitori e gli altri due sono occupati da me e da mio fratello. Se i miei genitori danno a me e mio fratello l'usufrutto, paghiamo su tutte e 3 le case l' IMU come prima casa? Conviene?
25/6/2014 09:26:35 pm
Egregio signor Notaio,
le descrivo brevemente la situazione mia e di mia sorella:
- mia sorella vive in casa propria (appartamento ~100mq) con suo marito; proprietà cointestata, ovvero 50% sua e 50% di suo marito.
- dopo la morte di mia madre, la casa in cui ora vivo (appartamento ~100mq) è stata divisa in eredità tra me (50%) e mia sorella (50%)
- in suddetta casa viviamo io e mio padre, che non è padre biologico né adottivo di mia sorella.
Quindi mia sorella si trova a pagare l'IMU seconda casa (~800 euro all-anno) per metà casa in cui non vive e da cui non trae benefici.
Detto questo, esiste qualche soluzione per evitare di pagare l'IMU in una tale situazione?
29/6/2014 03:40:10 am
Salve, la ringrazio anticipatamente per eventuale risposta.
Ho un appartamento di proprietà in comunione dei beni con mia moglie, da cui sono legamente separato, in cui risiedo io. Ora abbiamo deciso di tornare a vivere insieme ma non nella nostra casa, bensi, in una in affitto. La nostra la vorremmo affittare ad un locatore, per questo avro' l'esenzione dell'imu come prima casa o no? Sull'affitto percepito che tipo di contratto converrebbe fare? E ancora sulla nuova casa presa da noi in affitto (che sarà più alto di quello di casa nostra) potrei scaricare i costi sul reddito? E se donasssimo la nostra casa ai nostri figli (attualmente maggiorenni e studenti) converrebbe o no? avendo loro solo quel reddito? Chiedo scusa se sono stato confusionario, grazie.
29/6/2014 06:19:21 am
questo blog non vuole e non può darvi informazioni sul modo di pagare meno tasse, nè sostituirsi alla consulenza del vostro commercialista; vi prego pertanto di limitarvi a commenti di carattere giuridico.
16/7/2014 04:57:01 am
Buon giorno gentilissima notaio
Mia moglie ha intestato due appartamenti in due comuni province diverse voleva donarne uno a me in modo da non pagare la seconda casa lei e pagare l'imu io ...una donazione ci conviene? Cosa mi consiglia?
31/8/2014 10:26:30 pm
E' possibile, in tal caso però dovreste anche avere la residenza ciascuno nella propria casa
21/7/2014 10:11:17 pm
Sono cointestataria con mio fratello dell’abitazione ereditata dopo la morte dei nostri genitori. E’ per entrambi prima casa.
Ora mio fratello vorrebbe acquistare un’altra casa da adibire ad abitazione principale e io vorrei acquistare da lui il 50% della abitazione contestata Non vorremmo però accendere 2 mutui.
Io potrei liquidargli subito un corrispettivo che è inferiore al valore di mercato del 50% della nostra casa cointestata che lui userebbe per come anticipo per l’acquisto della sua casa, e poi vorrei impegnarmi formalmente (scrittura privata o altro atto vincolante) a corrispondergli la metà della rata del mutuo necessario per l’acquisto della sua abitazione.
Vorrei sapere se e come è possibile un’operazione de genere nel pieno rispetto delle norme civili e fiscali, non con l'obiettivo di pagare meno tasse, ma solo di evitare l’accensione di 2 mutui.
31/8/2014 10:28:52 pm
E' possibile, nell'atto di vendita tra lei e suo fratello si scriverà che il prezzo viene corrisposto: - quanto a ...X Euro al momento dell'atto;
- quanto ad X Euro in numero ... rate mensili ciascuna da Euro ...
30/7/2014 08:31:28 pm
Gentile Sig.ra Notaio,
volevo approfittare di un vostro consulto a riguardo un un'informazione che mi è stata data da un ingegnere comunale, circa la possibilità di usufruire dell'agevolazione Imu come prima casa, tramite una dichiarazione notarile dove il proprietario cede al figlio l'usufrutto di un immobile, tipo la dichiarazione ai tempi dell'ici, e che quindi darebbe la possibilità al proprietario, in questo caso mio padre, di evitare il pagamento dell'Imu come seconda casa dell'immobile e a me come usufruttuario, l'agevolazione come prima casa. Non conoscendo un notaio da poter chiedere questo tipo di informazione, mi rivolgo a Lei se eventualmente è a conoscenza di tale decreto, o meglio se esiste veramente questa possibilità oltre all'atto di donazione, oppure darmi indicazioni dove reperire ulteriori informazioni in merito. Grazie anticipatamente
31/8/2014 10:31:02 pm
Non c'è un decreto, è conseguenza del fatto che l'usufruttuario paga le imposte sull'immobile come se fosse proprietario, naturalmente si tratta di una vera e propria donazione e va fatta con atto pubblico notarile alla presenza di due testimoni, con i relativi costi.
Un consulto di persona può aiutarla a valutare se non sia più utile una donazione della intera piena proprietà, piuttosto.
30/7/2014 09:39:16 pm
Io e mio fratello siamo proprietari di un appartamento dove vive nostra madre mentre noi viviamo in due comuni diversi. Onde evitare il pagamento Imu come seconda casa (non essendo residenti) volevamo dare l'usufrutto vitalizio a nostra madre. Conosciamo 2 tipi di usufrutto: a titolo gratuito o oneroso. In caso di una vendita futura dopo la morte di nostra madre che problemi ci sono nei due casi? Nel primo caso si rientra in tutte le casistiche della donazione? (problemi a vendere, richiesta della legittima da parte degli eredi, difficoltà nel concedere il mutuo al futuro acquirente) mentre nel secondo caso c'è bisogno del passaggio reale dei soldi? Lei che cosa ci consiglia di fare? Attendiamo fiduciosi una sua risposta e Le porgo i miei saluti.
31/8/2014 10:34:26 pm
Nel caso di vendita occorre il reale pagamento di un prezzo che sia tracciabile e documentato; in caso di donazione nel vostro particolare caso non ravviso alcun problema di sorta nella futura circolazione dell'immobile.
9/8/2014 09:30:52 pm
Salve Notaio, avrei bisogno di informazioni in merito alla mia situazione: mio padre, già in possesso di una prima casa, ha ereditato per successione alla morte di mia nonna della sua abitazione. Io sono già in possesso di una mia abitazione dove risiedo; mia sorella ha manifestato l'interesse per l'appartamento di mia nonna e mio padre ha concesso a lei di poterci abitare. Sono stato informato che mia sorella ha fatto richiesta per un mutuo per sostenere le spese di ristrutturazione. Volendo sfruttare le detrazioni per ristrutturazione della peima casa, mio padre e mia sorella mi hanno informato che sono intenzionati a fare una domazione di usufrutto dello stesso da parte di mio padre a favore di mia sorella. Per rispettare la legittima mi hanno chiesto se fossi d'accordo sul fatto che mio padre avrebbe depositato un documento in cui dichiarasse me come unico erede della sua prima casa (ch comunque ha un valore notevolmente inferiore a quello di mia nonna). Vorrei sapere cosa posso fare per tutelarmi nei confronti di mia sorella soprattutto in caso di successione in un prossimo futuro. Grazie in anticipo. Cordiali saluti.
4/9/2014 07:25:47 pm
Per tutelarsi, una volta che sua sorella abbia ricevuto la donazione, può notificare e trascrivere un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione ai sensi dell'art.563, 4° comma, codice civile.
8/9/2014 08:39:24 pm
Salve, io e mio marito abbiamo singolarmente a Roma una casa intestata come prima casa. Ora vorremmo venderne una per comprarne una più grande: io vorrei intestare la mia alle due figlie e cointestare con lui l'altra. Ci conviene? Come dovremmo fare?
8/9/2014 09:37:22 pm
Se vi convenga o no non posso dirlo, nel caso si dovrebbe effettuare l'acquisto in favore delle figlie (se minorenni, con autorizzazione del giudice tutelare) e poi procedere ad una donazione o vendita di metà della casa da un coniuge all'altro.
9/9/2014 04:43:09 am
Grazie Notaio per la pronta risposta. Il problema è che io vorrei intestare anche a me la nuova casa (frutto della vendita di quella di mio marito) , ma per poterla comprare come prima casa non dovrei essere più proprietaria dell'altra che lascerei perciò alle figlie maggiorenni non so in che modo: sarebbe meglio una donazione? Oppure che altro? Ancora grazie e cordiali saluti
11/9/2014 07:31:06 pm
Probabilmente la scelta migliore sarebbe una donazione, ma per decidere occorre un colloquio approfondito. Se vuole può prendere appuntamento presso lo studio per l'esame dei documenti.
12/9/2014 07:19:26 am
Maurizio 11.09.2014
10/9/2014 10:41:24 pm
Salve , io sono proprietario di una casa dove risiede
mia mamma e mia mamma e proprietaria di una casa
dove risiedo io , stiamo pagando entrambi l'imu come
seconde case , adesso io devo acquistare una nuova
casa , posso donare la casa di mia proprieta dove
risiede mia mamma a mia mamma e farla diventare cosi la sua prima abitazione , se io poi acquisto la nuova casa avro' le agevolazioni per la prima casa ?
Per la donazione quali tasse bisogna pagare ?
grazie per la risposta Maurizio
11/9/2014 08:45:24 pm
Sì, se lei cede la sua casa potrà avvalersi nuovamente delle agevolazioni, eventualmente anche godendo di un credito di imposta. Sua madre invece per l'acquisto non potrà sfruttare le agevolazioni prima casa, essendo già proprietaria di un altro immobile. Per altre informazioni relative a costi o preventivi, in caso voglia affidarmi l'incarico, occorre un appuntamento per un colloquio de visu.
20/9/2014 12:21:42 am
Gentilissimo Notaio.
Sono separato e proprietario al 50% della casa in cui mia moglie vive con i miei figli entrambi maggiorenni.
Vorrei donare la mia parte di proprietà, ai miei 2 figli, per poi poter acquistare una nuova casa (con le agevolazioni prima casa) in cui ricostruire la mia vita.
La domanda riguarda la necessità o meno di presenza di entrambi i figli, all'atto della donazione.
Mia figlia è all'estero per motivi di studio.
Sarebbe possibile delegare la mamma o il fratello alla firma dell'atto?
RIngrazio anticipatamente per la sua cortese risposta
21/9/2014 08:18:40 pm
Sì, per accettare la donazione è necessario che intervengano entrambi i figli donatari; è però possibile rilasciare una apposita procura, purchè per atto pubblico ed alla presenza di due testimoni (la può stipulare un notaio o, per i cittadini italiani all'estero, il console).
21/9/2014 08:42:21 pm
Grazie molto utile!!
24/9/2014 07:12:23 pm
da circa 8 anni vivo nella seconda casa di mia mamma e mia nonna. Vorrebbero farmi una donazione per intestarla a me. Ma mi hanno prospettato problemi nel caso decidessi di venderla: all'acquirente non concederebbero un mutuo per l'acquisto. E' corretto? Quanto deve passare perchè io possa tranquillamente vendere?
Inoltre per ora convivo e abbiamo un figlio ma il mio compagno ha una figlia da un precedente matrimonio. Sponsandoci con separazione dei beni sua figlia potrà mai vantare un qualsiasi diritto sulla mia casa?
30/9/2014 05:59:01 pm
I beni donati possono presentare problemi per la successiva commerciabilità, ma bisogna valutare caso per caso; ad ogni modo dopo 10 anni dalla donazione o 20 dal decesso dei donanti non vi sono più rischi di impugnazione.
Quanto alla seconda domanda, il matrimonio influisce solo nel senso che, se dovesse decedere lei prima di suo marito, suo marito erediterebbe (insieme alla vostra comune figlia) e dopo, alla morte di suo marito, eredi sarebbero le sue due figlie - solo sotto questo profilo rientrerebbe anche la figlia del primo legame; a tal proposito la scelta della comunione o separazione dei beni è ininfluente.
30/9/2014 12:21:52 pm
Salve gentile Notaio, avrei da porle un quesito.
Io sono sposato con mia moglie in regime di comunione dei beni, il padre di mia moglie a sua volta è divorziato e risposato con la seconda moglie con la quale hanno avuto un'unico figlio.
Ora la seconda moglie di mio suocero, di comune accordo con il proprio figlio e mio suocero, vorrebbe donare a me e mia moglie una casa di sua proprietà, dove noi siamo tutt'ora residenti. Questa casa, alla moglie di mio suocero, risulta come seconda casa in quanto lei è proprietaria di altri immobili.
C'è la possibilità di effettuare questa donazione come quando si dona da padre a figlio/a?
30/9/2014 06:01:48 pm
Senza alcun dubbio, solo l'imposizione fiscale è più elevata (6% per la parte donata a sua moglie, 8% per quella donata a lei), oltre ad eventuali possibili future impugnazioni da parte del coniuge e dei figli della donante.
4/10/2014 01:17:23 am
A mia madreè stata rivalutata la rendita della sua casa. preciso in pessime condizioni per vetustà ed in zona degradata. Da A3 è bstata portata ad A7. Ci è stato sconsigliato il ricorso troppo oneroso ed incerto. Ora dal prossimo ISEE ricalcolato sulla nuova rendita
non le consentirà di percepire l'assegno di cura a Lei indispensabile. Se venisse fatta donazione a me della casa co solo usufrutto a lei, a chi verrà attribuita la rendita catastale? Grazie e cordiali saluti Laura Callegari
5/10/2014 06:48:53 pm
E' sull'usufruttuario che gravano le imposte, come se fosse proprietario.
Coridalità
4/10/2014 10:52:32 am
Avrei da porle il seguente caso Una madre dona alla unica figlia il 50 per cento di una casa di cui il marito è proprietario dell'altro 50 per cento. Successivamente il marito della donante muore e l'altro 50 per cento va in successione alla figlia ed alla madre, per cui la figlia si trova proprietaria al 75 per cento e la madre di un 25 per cento. La madre continua a risiedere ed abitare nella casa coniugale come coniuge superstite . Domanda a chi spetta pagare l'Imu. Può ricadere il caso previsto dell art. 540 cc oppure sulla figlia proprietaria al 75 ricade l'obbligo di pagare l'Imu?
5/10/2014 06:50:39 pm
L'art. 540 c.c. nel suo caso non si applica, in quanto il diritto di abitazione si costituisce a favore del coniuge superstite solo se la casa di abitazione era di proprietà del defunto o comune tra questi e il coniuge.
4/10/2014 06:13:00 pm
gent.mo Notaio, i miei genitori traslocano fra un mese x questioni di salute, nel mio comune dove vivo in una loro casa in comodato d'uso. Acquistando la nuova pagherebbero rogito come 2a casa. Per evitare qs spese e' possibile prima donare a me e due fratelli la casa ora in comodato? premesso tra noi tutto bene e che qs casa non dovra' essere venduta se non a me, e' conveniente? mia sorella vive a Treviso, l'altra qui a Milano e sta pagando mutuo per la sua.. ed io continuero' qui a vivere.,problemi? dichiarazione redditi e imu come ci si comporta? grazie davvero.
5/10/2014 07:55:27 pm
Se sia conveniente non sta a me dirlo, senza dubbio per le sue sorelle sarebbe una seconda casa. In alternativa immediatamente dopo la donazione lei potrebbe acquistare dalle sue sorelle le loro quote e diventare unico proprietario, magari chiedendo le agevolazioni prima casa.
5/10/2014 01:07:19 am
Gentilissimo Notaio, le sarei grato se potesse illuminarmi riguardo le norme vigenti su imposte dovute sulla prima casa . La questione riguarda una donazione di un piccolo immobile da parte dei miei genitori in Calabria dove sono residente.
Vengo al punto, posso usufruire delle agevolazioni senza poi trovarmi a pagare una cifra elevata per un eventuale e futuro acquisto di un appartamento a Roma dove vivo e lavoro ? Mi pare che si debba anche cambiare di residenza mesi prima vero?
5/10/2014 10:24:06 pm
In primo luogo, secondo la Circolare ministeriale n. 44 del 7 maggio 2001 “appare utile evidenziare che l’applicazione dell’agevolazione in argomento non preclude la possibilità, in sede di successivo acquisto a titolo oneroso di altra abitazione, di fruire dei benefici". Quindi lei può, se acquista una "prima casa" a titolo di donazione o successione, richiedere nuovamente le agevolazioni prima casa in sede di acquisto oneroso di altro immobile, purchè in un differente Comune.
La residenza dovrà essere ivi trasferita entro i 18 mesi SUCCESSIVI all'acquisto.
7/10/2014 06:09:30 pm
Gent.mo Notaio , Vorrei chiederle ai fini Imu il diritto di abitazione dell'ex coniuge superstite ex art. 540 che ha l'usufrutto di un terzo dell'Immobile mentre i due terzi sono divisi tra i tre figli comproprietari che non risiedono in quell'immobile cosa comporta ? Si può considerare l'ex coniuge superstite unico soggetto passivo con esclusione dei coeredi ?
7/10/2014 11:19:25 pm
Gentilissimo notaio, mia moglie nel 2008 ha ricevuto in donazione da suo padre un appartamento nel quale da allora ha abitato e ha trasferito la sua residenza (dal 2010 anche la mia); nel luglio del 2014 si è dovuto procedere alla risoluzione della donazione per mutuo consenso per riuscire a vendere tale appartamento. Il rogito di vendita è stato fissato per il 22 ottobre prossimo. La domanda è: ai fini del versamento della TASI, è possibile considerare l'appartamento come abitazione principale di mia moglie?
9/10/2014 10:57:56 pm
Mi dispiace ma per informazioni di carattere fiscale deve rivolgersi ad un fiscalista
8/10/2014 05:24:35 pm
Gen.mo Notaio vorrei formulare meglio la mia domanda nel mio caso c'è stata una successione legittima nel 70, per cui mia madre ha l'usufrutto di un terzo ed i tre figli comproprietari hanno l'usufrutto del 22 per cento. Si può ritenere che che in capo a mia madre ,coniuge superstite sussista comunque il diritto di abitazione, e che escluda i figli dalla pagamento dell'Imu pro quota ? Diversamente si creerebbe una situazione di disparità con situazione simile in successioni post 75 .Grazie mille
9/10/2014 10:58:54 pm
No, il diritto di abitazione non si è costituito, non essendo all'epoca previsto
14/10/2014 04:21:08 am
Gent.mo Notaio non ritiene che vi possa esser una violazione del principio di uguaglianza visto che lo stesso fatto successorio viene ad esser oggetto di un diverso trattamento fiscale a seconda che sia avvenuto ante o post 1975 ? La ringrazio anticipatamente per il suo prezioso intervento.
14/10/2014 06:30:01 pm
No, non mi pare proprio. Poi se vuole sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale faccia pure...
16/10/2014 07:31:00 am
Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento: i miei genitori possiedono 2 alloggi e 2 figli.
Possono dare l'usufrutto di ogni alloggio, uno per figlio pur mantenendo li la residenza?
Tutte le tasse:tari, imu, tasi ... a chi sono in carico al proprietario(in questo caso il genitore) o al figlio (che ha l'usufrutto)?Secondo lei legalmente tutela entrambe le parti?in modo che tutti pagano le proprie tasse (nel caso dell'usufrutto come prima casa) e il proprietario comunque rimane il genitore (che in qualunque momento può revocarne l'usufrutto).
Attendo un suo cortese riscontro.
16/10/2014 09:46:22 pm
Le imposte e tasse gravano sugli usufruttuari e in capo ad essi si deve valutare se sussistono i requisiti per la prima casa; ad ogni modo il diritto di usufrutto, una volta costituito, non può affatto essere revocato ad nutum.
16/10/2014 10:00:17 am
Mia moglie è coerede di un appartamento insieme alla sorella e desidera rilevarne la quota (che per noi è elevata) in quanto desidera trasferirsi in quell'abitazione.
Per far fronte a questa situazione, abbiamo pensato di donare due terzi dell'appartamento dove viviamo ai nostri due figli e vender loro il rimanente terzo.
Purtroppo la donazione dell'immobile, anche se parziale, sarebbe d'ostacolo alla concessione di un mutuo e, per aggirare il problema, abbiamo pensato di ricorrere ad una donazione di danaro (naturalmente con atto pubblico e due testimoni terzi) che poi i miei figli utilizerebbero per effettuare l'acquisto senza pregiudizio per l'ottenimento del mutuo.
So che questo tipo di operazione è perfettamente legittima e sposta la donazione dall'immobile al danaro (senza complicazioni ove si rispettino i valori di mercato).
E vengo alla domanda (che fa diventare tutto un po' ridicolo): dal momento che non possediamo l'intera somma per fare la donazione in danaro, sarebbe possibile procedere, con assegni tracciabili, a tante micro-donazioni / compromessi parziali (in pratica i soldi andrebbero su è giù "n" volte) e poi, solo in un secondo momento, dare ufficialità alla donazione c/o notaio "citando" tutti insieme gli assegni che hanno configurato la donazione?
Per una maggior comprensione: se voglio donare 200 e possiedo 50, effettuo 4 donazioni da 50, ognuna delle quali ritornerebbe come compromesso parziale, per configurare alla fine una donazione di 200 ed un compromesso da 200. Il notaio, poi, dovrebbe ufficializzare riportando nell'atto che la donazione di 200 è stata effettuata con gli assegni G1,G2,G3,G4. Specularmente, il compromesso riporterebbe che i 200 sono stati versati con gli assegni F1,F2,F3,F4. Banalmente ho chiamato "Gx" gli assegni dei genitori ed "Fx" quelli dei figli.
Laddove possibile, questa operazione consentirebbe sia ai figli che a noi, di fruire delle agevolazioni prima casa nonché di detrarre gli interessi passivi dai rispettivi mutui (anche noi, infatti, dovremmo integrare con un ulteriore mutuo per raggiungere la cifra che occorre per rilevare la quota della sorella di mia moglie e procedere ad una ristrutturazione dell'immobile ereditato).
Se non si è stancata fino ad ora, forse c'è spazio per un'ulteriore domanda: trattandosi di una successione tardiva (2011), una volta ceduta ai figli la casa dove viviamo, si pone il problema se il requisito "prima casa", ai fini della successione, doveva essere vigente al momento della morte del de cuius o al momento in cui si procede alla successione.
Nella speranza che io sia riuscito almeno a rappresentare il problema, la ringrazio sin d'ora per la sua cortese risposta.
16/10/2014 09:48:29 pm
Quella da lei configurata mi pare una attività elusiva e simulatoria; non le consiglierei di procedere nel modo da lei indicato.
18/10/2014 05:10:27 am
Buonasera .la mia domanda è questa:i mie genitori voglio donare la loro prima ed unica casa a noi figlie riservandosi il diritto di abitazione. Mia sorella è già in possesso di una casa interamente intestata a lei.Domanda: mia sorella andrebbe a pagare tasse come se fosse una seconda casa?
19/10/2014 06:06:46 pm
Fino a che sussiste il diritto di abitazione, le tasse sull'immobile le paga l'habitator, cioè i suoi genitori.
Al loro decesso la proprietà diverrebbe piena in capo a voi figlie, con il conseguente obbligo di pagare le relative tasse (per sua sorella come seconda casa).
20/10/2014 07:54:00 pm
Buongiorno, Io mia madre e mio padre siamo cointestatari di un immobile al 33,33%. I miei sono separati e io vivo da un altra parte, è possibile lasciare l'usufrutto a mia madre in modo che lei paghi l'Imu e goda delle detrazioni? Inoltre questa pratica è d'obbligo farla dal notaio o si può fare tramite la dichiarazione imu al comune? Grazie mille.
20/10/2014 08:18:19 pm
E' possibile, si tratta di una costituzione a titolo gratuito di usufrutto (a titolo di donazione, insomma), che richiede l'atto notarile pubblico alla presenza di due testimoni.
20/10/2014 09:55:31 pm
Quanto costa fare una donazione da parte di un genitore proprietario di un terzo di un immobile ai propri due figli (gia' proprietari degli altri 2 terzi e che diventerebbero proprietari 50 e 50) mantenendo l'usufrutto del 100%? Grazie
http://notaiorobertagreco.weebly.com/ link
21/10/2014 08:32:17 pm
MI RIPETO, E SPERO PER L'ULTIMA VOLTA: questo blog non vuole dare indicazioni su costi e preventivi, che chiederete al collega di zona dove presumibilmente vi recherete a stipulare l'atto.
A parte la considerazione che un atto notarile non si paga "al pezzo" o "un tanto al chilo"... ma dipende da una serie di variabili tra cui in primo luogo il valore dell'immobile, da cui dipendono le imposte sul trasferimento, le quali a loro volta sono la voce maggiore del costo di un atto notarile.
22/10/2014 07:02:42 pm
Il "tanto al chilo" sara' offensivo per lei, ma e' l'unica cosa che interessa al cliente; chiunque prima di acquistare qualunque cosa, vuole conoscerne il prezzo. Basta comunque dire quali sono le percentuali sul valore dell'immobile e poi il calcolo me lo faccio anche da solo. Comunque grazie lo stesso,.
21/10/2014 06:00:21 pm
Le sottopongo la mia situazione, mia mamma è intestataria di una casa che abbiamo reso bifamiliare e io e il mio compagno siamo I comodatari...ora però mia mamma paga l imu come prima casa del suo alloggio e del nostro l imu come seconda casa..
Secondo lei conviene fare una donazione?
Se si cosa comporterebbe? E quali sono i costi?
Ringrqziandola
21/10/2014 09:19:57 pm
Gentile Notaio, le sottopongo il mio caso: ho acquistato con beneficio prima casa un immobile nel 1996 che ho donato a mia madre nel 2008. Nel medesimo anno ho acquistato un secondo immobile, sempre con beneficio prima casa. Se ora procedo con la risoluzione per mutuo dissenso, che come ho letto comporta ripristino della situazione quo ante, corro il rischio che mi contestino la decadenza dell'agevolazione prima casa per il secondo acquisto? GRazie.
22/10/2014 12:18:23 am
A mio parere no, essendo passati ormai più di 5 anni dall'acquisto agevolato.
28/10/2014 02:48:02 am
è possibile avere un'idea di quanto costi un atto di donazione a dei minori?
28/10/2014 07:32:16 pm
certo che è possibile! All'uopo sarà sufficiente prendere appuntamento presso lo studio e portare con sè la relativa documentazione.
Cordiailtà
2/11/2014 08:56:49 pm
io e mio marito vogliamo donare la nostra casa alla nostra unica figlia trenedoci l'usufrutto è necessario che lei (sposata e residente in altro comune) abbia la residenza in questa casa? e se si lo stato di famiglia ora esistente avrebbe delle modifiche?
2/11/2014 09:24:03 pm
non è necessario; lo sarebbe solo se sua figlia volesse richiedere le agevolazioni prima casa, ed in tal caso risulterebbe sul vostro stato di famiglia.
3/11/2014 03:48:06 pm
la ringrazio molto,mi scusi ma penso che questa legge sia poprio sbagliata perchè un genitore che ha una sola casa e vuol lasciarla ad un figlio che alla sua morte sa già che non si potrà permettere di fare la successione deve con con una sola pensione di poco più di 1000 euro privarsi di tutto e pagare migliaia di euro oppure vendere o svendere la sua casa fatta con tanti sacrifici ,scusi lo sfogo so che le leggi, purtroppo
e nostro malgrado in certti casi, vanno sempre rispettate anche se a discapito dei più deboli.
3/11/2014 11:19:38 pm
gentile notaio, intanto da quello che leggo mi complimento con lei in quanto sta dando un bel servizio a tutti noi che affrontiamo nuove esperienze.
Arrivo subito al sodo.
sono in separazione dei beni e ho una prima casa intestata.
avendo necessità di acquistare una nuova casa in comune diverso da quello della mia casa e poterla prenderre sempre come prima casa (cambiando la mia residenza) vorrei donare l'attuale a mia moglie (attualmente libera da intestazioni) e poter usufruire delle agevolazioni nuovamente come prima casa.
se fattibile, anche le future spese saranno per me calcolate come prima casa esempio IMU tari tasi etc?
bisognerebbe cambiare anche lo stato di famiglia e questo comporterebbe spese e oneri successivi?
la ringrazio fin da ora per il tempo e la disponibilità concessa
4/11/2014 05:26:39 am
mio padre ha acqquistato una casa nel 97,
usufruendo delle agevolazioni prima casa.
Nell'atto di aqcuisto, lui risulta usufruttuario dell'immobile,
io nudo proprietario.
Ora io vorrei acquistare una nuova casa
nello stesso comune e, da come ho capito,
non posso usufruire a mia volta delle agevolazioni
prima casa in quanto nudo proprietario di una
casa acquistata nello stesso comune
tramite agevolazioni prima casa.
Se questo è corretto, la soluzione per me potrebbe essere
quella di donare a mio padre la nuda proprietà della
casa attuale? E in questo caso, in qualità di donatario,
mio padre potrebbe richiedere le agevolazioni prima casa
per la donazione per risparmiare sulle imposte dovute
per la donazone?
4/11/2014 05:57:43 pm
Gentile sig. Federico, se anche lei (e non solo suo padre) ha chiesto le agevolazioni, allora è vero che fino a che mantiene il suo diritto di nuda proprietà non può goderne di nuovo.
E' pur vero, però, che la eventuale donazione fatta a suo padre potrebbe essere sconsigliabile per vari motivi, per questo la invito a prendere contatti per un colloquio più approfondito per valutare le diverse possibilità.
7/11/2014 07:08:55 pm
mia moglie,figlia unica, è proprietaria al 50% di due appartamenti con
i genitori dove: in uno vivono i genitori e nell'altro la figlia(noi). Il padre vorrebbe intestare ad ognuno il 100% del proprio appartamento per pagare meno IMU-TASI.
- conviene visto che poi nella successione futura dovrà essere ripagata la tassa al 100% a valori più alta visti gli aumenti che si preannunciano nella nuova finanziaria?
- E' possibile fare l' usofrutto dell'abitazione dei genitori intestando nello stesso atto il 100% delle due case alla figlia così da non dover ripagare la successione in futuro ?
9/11/2014 07:01:37 pm
Si potrebbe valutare una divisione in cui la figlia riceva la piena proprietà di un appartamento e la nuda proprietà dell'altro, ed i genitori solo l'usufrutto della casa in cui abitano, ma per valutarne la fattibilità occorre prendere visione dei relativi documenti.
10/11/2014 04:31:59 am
Quali caratteristiche dovrebbero avere per la loro fattibilità? e per quali motivi non potrebbe essere possibile effettuarla?
10/11/2014 05:20:41 pm
Dipende sostanzialmente dai valori degli immobili, ma ripeto, ogni atto va valutato concretamente sulla base dei documenti.
10/11/2014 12:49:00 am
Ill.mo Notaio, vorrei chiarimenti riguardo alla mia situazione.
Sono entrata in possesso di un immobile abitativo tramite testamento nominata unica erede dal mio defunto marito (nostro figlio ha rinunciato all'eredità). Questa proprietà a livello fiscale va a gravare sulla mia pensione riducendone l'importo, l'immobile in questione è ubicato in un altro comune, nel frattempo ho fatto prendere la residenza a mio figlio al quale ho fatto un comodato d'uso gratuito per evitare di pagare l'IMU come seconda casa. Ma il problema maggiore è che a livello fiscale come ho detto sopra non cambia niente. Le chiedo secondo Lei cosa è meglio fare per ovviare a pagare tante tasse?.La ringrazio
10/11/2014 05:23:01 pm
Potrebbe donare la casa a suo figlio; naturalmente così, però, lei non ne avrebbe più la proprietà.
11/11/2014 10:02:12 pm
Anche facendo una donazione ne perderei ogni diritto, oppure è con un atto di vendita che non potrei rivendicare la proprietà? Cordiali saluti
11/11/2014 11:42:17 pm
In nessuno dei due casi; se trasferisce la proprietà, poi non ne può più disporre.
11/11/2014 11:11:42 pm
Gentile Notaio.
io sono possessore di 1/6 dell'appartamento dei miei genitori entrambi deceduti, e mio fratello è possessore dei rimanenti 5/6 che ha redsidenza e domicilio in codesto appartamento.
Posso dare l'usufrutto del mio 1/6 per non pagare imu e tasi come seconda casa,essendo gia possessore di una 1^ casa.
12/11/2014 08:24:01 pm
E' astrattamente possibile ma per valutarne la fattibilità e la convenienza occorrerebbe un colloquio di persona e prendere visione dei relativi documenti.
12/11/2014 07:01:01 pm
buongiorno dottoressa Greco, sono interessato all'acquisto di un appartamento dei miei genitori (ancora in vita), e liquiderei i miei 3 fratelli con un compenso. La domanda è: cosa è meglio per i miei genitori, fare una donazione ai 4 figli e io rilevare succesivamente le 3 quote dei miei fratelli dietro compenso? o comprare direttamente dai miei genitori? e cosa costerebbe a loro come tasse, cioè cosa sarebbe più legittimo e meno dispendioso? grazie.
12/11/2014 09:25:43 pm
Trovo preferibile la soluzione per cui i suoi genitori le vendono la casa (magari come prima casa) e poi con il prezzo effettuino donazioni in danaro ai figli, comunque sono praticabili entrambe. Per decidere quale costerebbe meno bisogna valutare gli atti "carte alla mano".
I suoi genitori, salvo che abbiano acquistato l'immobile da meno di 5 anni, non pagherebbero nessuna imposta.
16/11/2014 07:14:05 am
i miei genitori possiedono diversi immobili in comproprietà al 50% ciascuno. Da una visura catastale risulta che mio padre abbia donato la nuda proprietà a due suoi nipoti (figli di mio fratello). La mia domanda è la seguente: i nipoti potrebbero vendere la nuda proprietà al loro padre, quindi mio fratello, e alla morte di mio padre, lui potrebbe divenire di conseguenza proprietario al 100% delle quote di mio padre? Possiamo io e/o mia madre impugnare questa donazione?
La ringrazio la cortese risposta.
16/11/2014 07:02:46 pm
I suoi nipoti, ormai proprietari, possono disporre del loro diritto come meglio credono, anche vendendolo o donandolo al padre. Lei e sua madre, se la donazione è potenzialmente lesiva della vostra quota di riserva, potete: in vita di vostro padre, opporvi alla donazione (art.563 c.c.); a sua morte, esercitare l'azione di riduzione.
16/11/2014 08:34:52 pm
Nell'ipotetico caso in cui donassero il loro diritto al padre, non si configurerebbe un falsa donazione a mio fratello da parte di mio padre?
16/11/2014 09:34:08 pm
No, e comunque non sarebbe una cosa vietata, quindi non vedo che differenza ci sarebbe.
25/11/2014 04:11:34 am
Gentile D.ssa Greco, in precedenza avevo scritto che si trattava di una donazione, invece è stato appurato che mio padre ha venduto il 100% della nuda proprietà in suo possesso ai suoi 2 nipoti, estromettendo il sottoscritto e mia madre dalla nostra quota di eredità. Questo complica le cose. Quali potrebbero essere in questo caso le eventuali contromisure? La ringrazio!
17/11/2014 02:30:47 am
La ringrazio per la sua cortesia!
25/11/2014 05:16:47 pm
Nessuna possibile contromisura (e del resto è nel pieno diritto di suo padre vendere immobili a chi meglio crede), salvo che si dimostri in via giudiziale che la vendita era simulata non essendovi stato pagamento di denaro, e poi si agisca in riduzione della donazione dissimulata.
20/11/2014 08:44:22 pm
i miei genitori per sgravarsi dall'Imu, vorrebbero intestare a noi figli (siamo in 3) gli appartamenti in cui viviamo ormai da anni ma che sono ancora intestati a loro (ogni figlio vive in un appartamento)). Quale è la formula migliore anche a livello di costi? I miei genitori sono preoccupati della possibilità che venga reintrodotta la patrimoniale...
21/11/2014 02:44:31 am
Si può ipotizzare una donazione diretta ad ogni figlio dell'immobile in cui abita oppure -soluzione migliore- la donazione in quote uguali di tutti gli immobili ai tre figli e la contestuale divisione. Per valutare l'incidenza patrimoniale delle due diverse soluzioni deve prendere un appuntamento e portare a visionare i relativi documenti (titoli di proprietà, in particolare).
24/11/2014 02:50:00 am
Sono proprietario di una abitazione dove risiede solo mia moglie e le due figliole, io sono residente in un altra abitazione di proprietà sita in altra città. Al fine di evitare di pagare l'IMU in questa casa potrei donare questa abitazione a mia moglie ancorchè gravata di muto INPDAP? .
In attesa di ricevere un suo cordiale riscontro cordialmnete saluto
24/11/2014 10:57:31 pm
Una donazione non può avere come unico scopo quello di non pagare l'IMU, perchè comporta numerosi altri aspetti e conseguenze che è essenziale tenere in conto. Pertanto la invito a prendere appuntamento presso uno studio notarile per avere maggiori informazioni e chiarimenti, e solo dopo decidere se la donazione è ciò che davvero fa al suo caso.
rosarioartiaco
24/11/2014 08:03:21 am
Ho presentato il modello unico 2012 ed ho fatto una detrazione per interessi passivi per mutuo di 617,00 euro.
mi e stata anche accolta ed ho anche riscosso.
Dopo di ché, mi e arrivata una lettera in cui l' Agenzia delle entrate mi disconosce la detrazione, poichè il mutuo e casa, e a nome di solo mia moglie,
Ho telefonato all'Agenzia delle entrate, e mi ha risposto che, il legislatore prevede solo se l'abitazione, e cosi il mutuo
sia a nome di entrambi i coniugi, o del coniuge intestatario del modello presentato (unico).
Premetto che mia moglie e in comunione dei beni, ed e carico mio.
Ma se mia moglie non lavora, il denaro con cui e stato pagato il mutuo e della famiglia dell'intestatario del modello unico!!.
E possibile che, il legislatore non ha previsto questo tipo di cose ?
Allora significa anche che, non possiamo accedere ai bonus per la ristrutturazione dell'appartamento, ne per nessun altro bonus
A giorni, andrò all'agenzia a risolvere anche a rate questo dilemma,ma con amaro in bocca sapendo che il denaro e stato frutto di sacrificio della mia famiglia.
Ho letto da qualche parte che c'è anche tempo (48 mesi) per presentare queste detrazioni del 2011
se possibile rispondermi su quanto sopra, oppure mi dica come posso cointestare l'immobile e quanto mi costa dato che a breve l'immobile dovrà essere ristrutturato e non potrò beneficiare dei bonus, e se cointestatario dopo, potrò poi detrarre il mutuo a nome di mia moglie del 2011
Vogliate rispondermi quanto prima.
24/11/2014 10:59:58 pm
In primo luogo le vorrei far notare che questo è un servizio che io rendo gratuitamente e a titolo di cortesia, quindi il suo "vogliate rispondermi quanto prima" è assolutamente fuori luogo.
In secondo luogo, potrà porre tutti i suoi quesiti in ordine alle detrazioni fiscali ad un commercialista che saprà senz'altro aiutarla più di me.
26/11/2014 07:12:43 pm
Buon giorno, vorrei fare una domanda. Quanto costa l'atto per diritto di abitazione.
26/11/2014 08:12:40 pm
Se legge le risposte agli altri quesiti troverà la risposta che cerca.
2/12/2014 03:53:58 am
Buonasera,gentilissima Dott.sa Greco.
Spero possa fare chiarezza ad un quesito che le sottopongo...
Nel 2008 i miei genitori mi hanno donato l'appartamento lasciandosi l'usufrutto.Ora io e mio marito sposato nel 2009 in separazione di beni.Ora stiamo x acquistare casa,ma tutti mi dicono che non potrò usufruire degli sgravi fiscali come prima casa!Dicono il vero?
2/12/2014 06:07:57 pm
No, dicono il falso. Infatti lei può usufruire nuovamente delle agevolazioni "prima casa" per un acquisto oneroso, semprechè abbia ancora solo la nuda proprietà della casa che le hanno donato i suoi genitori.
3/12/2014 08:07:40 pm
Egr. Notaio buongiorno, con mia madre anziana abbiamo fatto un contratto in cui lei mi cede un immobile ed io ho l'obbligo di mantenimento. E' vero che l'alloggio è mio e non entra nell'asse ereditario? Essendo una 2^ casa e continuando mia madre ad abitarci, la Tasi la pago io interamente con aliquota 2^ casa? Portando mia madre da me posso vendere quella di mia madre? Grazie. Attendo sua cortese risposta via e_mail. Magda
3/12/2014 09:42:15 pm
Gentile sig.ra Magda,
per risponderle dovrei studiare l'atto con cui avete realizzato la cessione, ad es. era a titolo oneroso o gratuito? Inoltre non fornisco risposte privatamente via mail, salvo che voglia affidarmi un incarico professionale in tal senso, nel qual caso la prego di contattarmi via mail.
5/12/2014 04:52:31 am
Gent.le Dottoressa, l'Atto è chiamato Contratto di Mantenimento ed è una cessione dell'immobile a titolo gratuito con obbligo della controparte di impegnarsi a mantenimento della cedente. Qualora ciò non avvenisse la cedente può richiedere la risoluzione giudiziale del contratto. Il valore del bene è indicato solo ai fini fiscali con il pagamento del 9% di imposte per 2^ casa. Spero sia sufficiente per una sua cortese risposta. Grazie.
10/12/2014 02:11:24 am
Se il contratto è di mantenimento, cioè il mantenimento è il corrispettivo della cessione dell'immobile, è un contratto oneroso e non soggetto ad azione di riduzione; diversamente se trattasi di donazione con onere per il donatario di fornire il mantenimento al donante.
Nel primo caso l'immobile, acquistato a titolo oneroso, può essere venduto senza particolari problemi.
9/12/2014 03:19:17 am
Le espongo il mio caso.
mio padre possiede, un immobile ad uso abitativo dove abita e paga le tasse come prima casa, ed uno altro immobile sempre ad uso abitativo regolarmente affittato e qui paga le tasse come seconda casa.
Vorrebbe donare senza usuffrutto ai tre figli in parti uguali tutte e due gli immobili. Considerando che ognuno dei figli è intestatario di immobile come prima casa Le chiedo se la cosa è conveniente e cosa succede a noi figli?
10/12/2014 02:12:47 am
Se è conveniente non sta a me dirlo, paghereste voi figli le imposte sui due immobili, come seconda casa.
Magari potrebbe cedere solo quella che per lui è seconda casa, e tenere per sè la prima.
Tiziana Frongia
10/12/2014 04:06:52 pm
Attualmente pago imu del 50% della casa dove abita mio Marito col quale sono ancora sposata ma di fatto separata di domicilio da 19 anni....a nessuno di noi due interessa il divorzio ( andiamo D' accordo) ...posso donare del mio 50% la metà a mia figlia è la metà a lui ? Se mia figlia dovesse comprare prima casa avrebbe diritto alla sua IMU prima casa ?o sarebbe inficiata. grazie
14/12/2014 07:37:51 pm
Gentile signora, la sua richiesta mi sembra strana, le suggerirei di avere un colloquio diretto con un notaio dove sviscerare tutto e poi prendere una decisione; sulla base di ciò che scrive non c'è sufficiente chiarezza per poterle rispondere.
12/12/2014 05:03:01 pm
Buongiorno. Vorei porle un semplice quesito. Mia moglie ed io viviamo ed abbiamo residenza in un alloggio di proprietà di nostra figlia, la quale ha residenza altrove. Non potendo beneficire dei benefici prima casa,nostra figlia(figlio unico), vorrebbe intestare a noi l'alloggio. E' meglio così oppure fare una donazione?
Spero di essere stato sufficientemente chiaro, Grazie.
14/12/2014 07:39:09 pm
E' possibile, meglio sarebbe una donazione del solo usufrutto; per valutare però se sia effettivamente conveniente vi invito a prendere un appuntamento per un colloquio diretto,
14/12/2014 09:49:11 pm
Gentile notaio, mio padre e mia madre nella misura del 50% ciascuno (sono in comunione dei beni) vorrebbero donare a me figlio, un appartamento che per loro è seconda casa, in modo che ciascuno di noi, possiamo richiedere l'agevolazioni sulla prima casa. Quanto ci costa la donazione? L'immobile è di circa 140 mq ed è a Napoli (Nola). Abbiamo pensato la donazione per abbattere i cosi dell'IMU, che ne pensa?
19/12/2014 01:27:37 pm
Gentile notaio io e mio marito siamo proprietari di due appartamenti ( uno dove viviamo e l'altro dove vive mia madre). Ora con queste nuove imposte l'appartamento dive vive mia madre ci risulta come seconda casa. Se facciamo atto di usufrutto ci conviene per pagare meno? Se la risposta fosse affermativa è un atto che devo fare da un notaio o con scrittura privata e poi autenticata ecc.ecc?
29/12/2014 08:19:52 pm
Non posso darle indicazioni sui costi in assenza di un colloquio diretto e senza dati essenziali; la invito a contattarmi, magari dopo le feste, e a prendere un appuntamento diretto.
19/12/2014 06:35:07 am
Mio padre ha una casa divisa in due appartamenti x il secondo ci paga l imu come seconda casa adesso x motivi di salute mi sono trasferita in questa casa x assisterli come potrebbe evitare il pagamento dell imu ? Premetto io ho il 50% di una casa di prima abitazione in un sltra città quindi cosa succederebbe se la dona a me? Oppure puo donarla a mia madre cosa si può fare?
22/12/2014 02:31:09 pm
Buongiorno! Le chiedo un parere sul mio caso. Mio suocero possiede un terreno agricolo e una porzione di questo é diventata edificabile. Nel 2011 circa io e mio marito abbiamo iniziato a costruirvi casa ed ora ci abitiamo da un anno e mezzo. Ora, vista la stangata ricevuta con Imu e per rimettere a posto le cose, vogliamo contattare un notaio per la donazione della casa da mio suocero a mio marito e me in parti uguali. Non essendo io parente ma affine verrei, a quanto leggo in internet, a spendere molto. Non ho specificato che per entrambi é prima casa. Lei cosa potrebbe consigliarmi? E, ipotesi da ignorante in materia, potremmo risparmiare facendo una donazione per intero a mio marito da suo padre e solo dopo lui ne donerà il 50% a me? Grazie per la risposta. Cordialmente
29/12/2014 08:22:10 pm
Non è opportuno stipulare una doppia donazione; per avere un'idea dei costi - mi ripeto, ma a quanto pare nessuno legge i quesiti precedenti o le relative mie risposte - bisogna valutare i documenti e occorre quindi un colloquio diretto
scimini
23/12/2014 12:22:36 am
le spiego brevemente la mia situazione.
A luglio mio suocero è scomparso ed ha lasciato alla moglie e alla figlia (ovvero a mia moglie) tre appartamenti.
Due dei tre appartamenti sono le residenze rispettivamente di mia suocera e l'appartamneto di residenza della mia famiglia, il terzo appartamento è sfitto.
Con L'IMU e TASI abbiamo ricevuto una "batosta" di circa 4000 Euro ciò, come avrà già intuito, è dovuto al fatto che i due appartamenti di residenza sono, a causa dell'eredità, al 50% e pertanto pago imu e tasi per le diverse quote...secondo lei è possibile fare una donazione "incrociata" tra madre e figlia in modo da avere per entrambi gli immobili l'applicazione della sola TASI?
S.Cimini
29/12/2014 08:23:47 pm
Si tratta di una divisione, che è anche fiscalmente più conveniente; la invito a prendere un appuntamento diretto con la relativa documentazione per avere un'idea dei costi e per darle tutti i chiarimenti necessari.
28/12/2014 03:28:23 am
Mia Mamma ha l'usufrutto di una proprietà che però è intestato a me. Solo mia moglie e i miei figli hanno la residenza in questa proprietà. Vorrei intestare la proprietà a mia moglie in modo da pagare l'imu come prima casa. Come potri procedere e quanto ammonta tutto questo passaggio, sapendo che la rendita catastale della proprietà ammonta di 867,65 € ?
29/12/2014 08:28:19 pm
Non posso darle indicazioni sui costi senza valutare la singola pratica e i relativi documenti; ad ogni modo lei, senza il consenso di sua madre, non può certo disporre del suo diritto di usufrutto! Se invece volesse trasferire la nuda proprietà a sua moglie, non cambierebbe nulla comunque perchè le imposte gravano sull'usufruttuaria.
29/12/2014 11:25:34 pm
Quattro anni fa i miei genitori hanno donato a noi due figli due abitazioni. Alla abitazione donata a mio fratello loro hanno lasciato la loro residenza e tutte le utenze intestate anche non abitandoci. Con l'avvento di tutte queste nuove tasse mio fratello si e' ritrovato a pagare imu- tasi e quant'altro come seconda casa (lui residente nella stessa citta' ma in abitazione della moglie). Ho pensato di fare un atto per dare ai miei genitori l'usufrutto sulla casa donata a mio fratello (valore catastale intorno a 60 mila euro). A quanto ammonterebbero le spese, e' fattibile come cosa o mi consiglia altro. I miei non hanno altro intestato.
6/1/2015 07:58:16 pm
E' fattibile, non posso darle qui un'idea dei costi, che variano caso per caso e vanno quantificati dopo un attento esame dei documenti; ad ogni modo si tratta di una decisione che riguarda esclusivamente i suoi genitori e suo fratello.
1/1/2015 12:34:52 am
Dott.ssa Greco io sono in questa situazione: mio marito vorrebbe donare una delle tre case di proprietà alla più piccola delle tre nostre figlie, che però ha la residenza a Rimini dove lavora anche; il compagno invece (mio genero) è residente a Napoli. Una volta donata la casa, vorrebbe affittarla per coprire le spese di un altro affitto, ossia quello di Rimini. In questo caso mi domando:
1)per tutte le tasse che ci sono da pagare, converrebbe più lasciarla intestata a mio marito, oppure lasciare che mi figlia la riceva in dono?
2)quanto si spende per donare un appartamento di 70mq nel comune di Napoli?
3)ricevendo l'affitto da un lato e pagando con quegli stessi soldi l'affitto in un altro comune, si "va alla pari" per il discorso delle tasse?
(MAMMA DISPERATA)
6/1/2015 07:35:24 pm
il mio problema è questo: io pago le spese di una parte di un appartamento che ho ereditato da mio padre nel 1996 insieme a mio fratello e a mia madre.
Questo appartamento è abitato a titolo gratuito da mio fratello e dalla sua famiglia quindi per me è considerato seconda casa (io ho un piccolo appartamento acquistato con mutuo).
Dato che mi ritrovo ogni anno a pagare tasse su questa casa,non ricavandoci nulla (essendo abitata gratuitamente), vorrei donarla a mio fratello. Io non ho interessi "finanziari" voglio solo non spendere più soldi.
Per questo vorrei il suo parere mi conviene? le spese sono alte?
In alternativa posso ancora fare una rinuncia della eredità?
La ringrazio anticipatamente per il suo parere e le faccio i miei migliori cordiali saluti
6/1/2015 08:11:40 pm
Senza dubbio non può più rinunziare all'eredità, donare la casa a suo fratello non credo le convenga (e poi, lei è sposata, ha figli? toglierebbe loro il valore economico della casa?), e potrebbe comportare problemi di rivendita anche a suo fratello in futuro.
In realtà ogni caso va valutato singolarmente, la cosa migliore sarebbe avere un colloquio diretto per valutare eventuali possibilità.
6/1/2015 08:08:45 pm
per le spese non si può prescindere dalla visione dei documenti, ed inoltre il valore di un immobile, ai nostri fini, non dipende dalla metratura. Se vuole prendere un appuntamento ne possiamo parlare di persona e fare tutti i confronti possibili, ad ogni modo le posso dire che se sua figlia mantiene la residenza in altro comune, ai fini IMU pagherebbe la casa come "seconda casa
franceschini maria luisa
7/1/2015 04:18:22 am
Gentile Dottoressa Greco, vorrei esporle il seguente caso, nella speranze di una sua gentile risposta. Mi sono da poco separata consensualmente con mio marito. Siamo entrambi possessori di alcuni immobili in comproprietà al 50%. Due mesi fa, mio marito ha venduto la nuda proprietà di sua spettanza alla sua nuova compagna, riservandosi l'usufrutto. Mi sono recata dal notaio che ha stipulato il rogito, ed ho chiesto una copia integrale, da cui si deduce che il pagamento avverrà entro 60 giorni. Il notaio non dispone della traccia dei pagamenti, e mi ha riferito che non è tenuto ad averne, essendo il pagamento effettuato successivamente alla stipula del rogito. Essendo gli immobili indivisibili, io non sono più in grado di vendere nessuno di essi, in quanto nessuno acquisterebbe un bene già venduto a metà. Sono sicura che si tratti di una simulazione di vendita, ma come posso provarlo? Di che strumenti posso usufruire per dimostrare che sono stata danneggiata? La ringrazio di cuore per i consigli che mi vorrà fornire.
Cordialmente. Franceschini M.L.
11/1/2015 07:20:57 pm
Quanto alla impugnabilità dell'atto per simulazione, deve rivolgersi ad un Avvocato piuttosto che a me. Io posso però farle presente che lei può chiedere, anche in via giudiziale ove non vi sia accordo, la divisione dei beni così da diventare proprietaria esclusiva di parte di essi.
11/1/2015 03:14:50 am
salve io vorrei chiedere un parere per questo problema. Mio padre ha intestato una casa a mia sorella la quale ne paga la tassa come 2 casa. ora mio padre vorrebbe fare un passaggio di proprietà e intestarmi questa medesima casa perchè comunque ho intenzione di rimanerci io. Aveva pensato alla donazione , anche perchè cosi mia sorella si sgraverebbe dal pagarla come seconda casa, ma sembra ci siano molti problemi a riguardo. Per intestarmi la proprietà quale altra misura è possibile? con un atto di compravendita? ma ovviamente lui non ha intenzione di farmi pagare quei soldi. Potrebbe proprotm una soluzione? grazie
11/1/2015 07:33:54 pm
Buongiorno. Intanto occorre precisare che di questo immobile può e deve decidere esclusivamente sua sorella. Sconsiglio vivamente una donazione tra sorelle; l'esame (anche relativo ai costi) di possibili soluzioni alternative non può prescindere da un incontro di persona e dall'analisi dei documenti.
11/1/2015 08:43:45 pm
gradirei gentilmente una risposta o un suggerimento al seguente quesito:
Nostra figlia unica residente da anni all'estero ( Gran Bretagna ) , proprietaria di un piccolo appartamento in Italia e' dell'avviso di trasferire/donare o vendere la proprieta' a noi genitori, proprietari a ns. volta della casa di proprieta' .
Quale può essere il sistema più conveniente? Quali sono le controindicazioni? A quali spese si va incontro?
11/1/2015 09:19:57 pm
E perchè vorrebbe fare questo? Sia per lei che per voi sarebbe una seconda casa, se lo trasferisce a voi, essendo unica figlia, un domani ritornerebbe comunque a lei con un inutile pagamento di doppie imposte... Se poi l'intenzione è venderlo, tanto vale che lo venda lei direttamente. Infine, sconsiglio una donazione da figli a genitori per i problemi di commerciabilità esposti nell'articolo.ùSaluti
17/1/2015 03:43:45 am
Buna sera, vorrei un chiariento riguardo la situazione d mio figlio.nel 2010 gli abbiamo donato una porzione di casa e relativo giardino sul quale ha costruito un ampliamento ora i lavori sono finiti e l'immobile e'stato accatastato.essendosi appena sposato in regime di separazione dei beni e per lavoro costretto a trasferirsi in emilia romagna, vorrebbe donare il tutto alla sua unica sorella.lo puo'fare? Grazie
20/1/2015 04:57:01 pm
Teoricamente è possibile, ma lo sconsiglio vivamente perchè poi l'immobile avrebbe problemi di commerciabilità enormi.
20/1/2015 09:27:45 pm
grazie per la tempestiva risposta riguardo la commerciabilità non ci sono problemi in quanto mia figlia non ha nessuna intenzione di vendere ma diventerebbe la sua prima casa,
20/1/2015 12:09:30 am
Gentile notaio, io e i miei fratelli abbiamo ereditato un appartamento sito in uno stabile terremotato e non più abitabile. Vorremmo disfarcene quali sono le strade percorribili? Grazie 1000 per la sua gentile risposta.
20/1/2015 04:58:32 pm
Si può valutare il ricorso alla "rinunzia al diritto di proprietà", istituto discusso ma perfettamente aderente alle vostre volontà. Trattandosi di un caso particolarmente complesso, occorre un colloquio diretto.
20/1/2015 06:02:29 pm
20/1/2015 08:03:17 pm
egr.notaio,
una mia zia vorrebbe vendermi la nuda proprietà dell'abitazione in cui vive ad un prezzo inferiore a quello calcolato, potrebbero in futuro i figli impugnare la vendita? se si come potrei ovviare a questo problema visto che mia zia vorrebbe escludere completamente i figli dall'eredità?
20/1/2015 09:55:53 pm
La fattispecie dovrebbe essere esaminata in concreto, valutando moltissime variabili, tra cui i valori effettivi dell'immobile, non è comunque di certo un'attività di analisi che possa essere fatta attraverso un blog
24/1/2015 11:42:49 pm
vorrei porle alcune domande riguardo l'intestazione di un immobile. Il padre del mio fidanzato vuole intestargli un appartamento che al momento viene utilizzato come ufficio, il mio dubbio riguarda il fatto che il mio ragazzo risiede e lavora in un altra regione, in questo caso l'abitazione che suo padre vuole donargli risulterebbe al mio fidanzato come seconda casa? In questo momento lui vive a casa con me e i miei genitori ed è quindi nel mio nucleo familiare e non risulta possessore o avente alcun diritto di usufrutto di nessun altro appartamento.
La ringrazio in anticipo per il tempo che potrà concedermi.
25/1/2015 10:33:26 pm
Purtroppo se non trasferisce la residenza nel Comune in cui è situato l'immobile non può beneficiare delle agevolazioni prima casa.
25/1/2015 11:50:59 pm
E nel caso in cui non lo facesse quell'immobile in che modo viene catalogato? Può trasferire la residenza anche se ha un lavoro a tempo pieno e indeterminato a 400 km di distanza?
26/1/2015 09:18:13 am
Egr. Notaio, Vivo in un immobile (prima casa) dei miei genitori, si stava pensando ad una donazione intestando a me l'immobile con consenso scritto in atto notarile dei miei 2 fratelli. Così impostato potrei avere problemi un domani nel vendere l'immobile. Ps. al momento sull'immobile grava una ipoteca per mutuo di ristrutturazione datato 2007 ma comunque già a me intestato. Grazie anticipatamente.
26/1/2015 10:47:49 pm
Gentile sig.Alessio,
dovremmo nel caso vederci e studiare una soluzione: i suoi fratelli non devono nè possono consentire alla donazione, ma soprattutto non possono, viventi i suoi genitori, rinunziare al diritto di impugnazione che un domani potrebbe (e sottolineo potrebbe) spettare loro. Vi sono possibilità per operare un trasferimento del bene che non sia impugnabile, ma dovremmo parlarne più a lungo e soprattutto di persona.
Mi contatti se ha interesse ad un colloquio.
28/1/2015 01:06:57 am
Egr.notaio..... io sono propietario di un immobile ed i miei genitori che vivono insieme a me hanno l usufrutto....ora io voglio andare a vivere insieme alla mia ragazza in un altra casa lasciando cosi hai miei genitori questa casa..... attualmente stiamo pagando il mutuo.... cosa devo fare andare da un notaio e donare la mia proprietà ai miei genitori ???? O cosa devo fare visto che io non sono piu intetessato a questo immobile.
16/2/2015 05:46:59 pm
Perchè non la vende?
13/2/2015 05:02:40 am
Buonasera Sig. Notaio, le pongo due quesiti:
1.I miei genitori vorrebbero trasferire a me la proprietà di una casa (seconda casa per i miei genitori) nella quale già vivo e ho la residenza da più di quindici anni. Questo per evitare il pagamento dell'IMU come seconda casa. Dispongo già della metà di una nuda proprietà (l'altra metà è intestata a mia madre). Sono figlia unica, non sposata e con una bambina di 5 anni. Lei pensa che sia consigliabile la donazione?
2.Sempre i miei genitori vorrebbero intestare la loro prima casa a mia figlia (che come sopra è minorenne): sarebbe preferibile cederle la nuda proprietà oppure intestarle direttamente il bene?
Il padre di mia figlia (con il quale non sono stata mai coniugata e che ha avuto una seconda figlia da altra partner) potrebbe avanzare diritti sull'abitazione in questione?
16/2/2015 05:56:09 pm
Alla prima domanda la risposta è SI'.
Alla seconda, dipende dalle motivazioni che spingono i suoi genitori. Se però risiedono in quella casa, potrebbero pensare ad una donazione della sola nuda proprietà, o ad un testamento, che avrà valore solo dopo la loro morte.
Al genitore di figlio minorenne (fino alla maggiore età) compete in ogni caso l'usufrutto legale e la facoltà di partecipare alle decisioni circa l'amministrazione dei beni dei figli.
17/2/2015 06:53:13 am
le scrivo per chiedere gentilmente un suo consiglio.
I miei genitori sono diventati proprietari di una villetta di due piani. In accordo con i miei due fratelli ed i genitori vorrei diventare proprietario di un appartamento posto al primo piano, pagando solo la ristrutturazione necessaria per rimettere a posto tutta la casa. ( non faremmo quindi un atto di compravendita)
I miei genitori vorrebbero anche potermi intestare il 50% della taverna ed il 50% del giardino, visto che pago anche per sistemare queste parti.
E' possibile fare cio' pur avendo altri due fratelli o la legge non lo consente?
E quale formula potrei usare?
La ringrazio di cuore per l'aiuto e la consulenza che sapra' darmi, cordiali saluti
17/2/2015 07:04:06 pm
Gentile sig.Emanuele,
il suo caso, essendo un po' più complesso, non si presta ad essere liquidato con due righe su un blog. Se crede, mi contatti privatamente per un appuntamento.
18/2/2015 07:24:17 pm
mia madre ha l'usufrutto su due appartamenti ( la nuda proprietà per l'intero di un appartamento io e mio fratello per l'altro) e uno in piena proprietà, per far gravare meno tasse a mia madre può donare o vendere a mio fratello l'usufrutto (così da diventare pieno proprietario e quindi avere le agevolazioni prima casa visto che ci abita da anni con la sua famiglia) per un periodo in modo tale he lei sia tranquilla che il bene non venga venduto o affittato per la durata della sua vita o per un periodo della sua vita??? (non propongo la soluzione per me in quanto sarebbe sempre seconda casa)
18/2/2015 09:08:28 pm
Sì, è possibile, ma con la cessione dell'usufrutto suo fratello diventerebbe pieno proprietario, con facoltà anche di vendere o affittare.
19/2/2015 12:32:37 am
Grazie per la risposta veloce, ma un altra domanda: è possibile mettere una condizione dicendo per esempio che a mio fratello le viene dato l'usufrutto per 10 anni oppure se dovesse vendere o affittare fino a quando è viva mamma l'usufrutto tornerebbe a mamma nel caso si verificasse la vendita o l'affitto?
19/2/2015 03:59:44 pm
Grazie della sua risposta celere, ma mi chiedo......è possibile nell'atto di cessione inserire un vincolo per esempio cedere l'usufrutto per 10 anni e poi ritorna a chi ha ceduto oppure una clausola che nel caso di vita di chi cede non si può affittare o vendere altrimenti la cessione è invalidata e l'usufrutto ritorna a chi lo ha ceduto o altra soluzione, se possibile, in modo che mia madre è tranquilla che non si affitta o si vende per il periodo che lei è in vita?
19/2/2015 06:11:54 pm
E' possibile solo fare una donazione con l'onere di non vendere o affittare, ma è possibile solo per 5 anni dall'atto
23/2/2015 08:24:17 pm
mi sorge un dubbio... qualche anno fa i miei genitori mi hanno intestato un appartamento (per pagare meno tasse). il fatto è che i miei genitori questo appartamento lo tengono affittato e il contratto di locazione lo registrano loro personalmente.
Quello che vorrei capire è... se dovesse risultare il mio nome su questo appartamento... io sono costretto a pagare le tasse sopra e soprattutto a nome di chi vengono? (ICI, tari, imu o quello che siano...)
23/2/2015 08:55:41 pm
a meno che i suoi genitori non si siano riservati l'usufrutto, lei è il proprietario, ed è l'unico legittimato a stipulare contratti di locazione (i cui redditi devono andare nella sua dichiarazione), come pure è obbligato al pagamento delle imposte varie.
Se finora non l'ha fatto, è di sicuro in difetto.
24/2/2015 07:52:52 pm
buongiorno, gentile notaio.
sto in procinto di acquistare un appartamento e sondando la possibilità di usufruire delle agevolazioni "prima casa". La mia situazione è la seguente:
1. ho un appartamento donato dai miei genitori senza aver usufruito delle agevolazioni "prima casa" nello stesso comune dove intendo acquistare il nuovo appartamento;
2. ho un appartamento in cui abito attualmente che è la mia abitazione principale per l'acquisto della quale non ho usufruito delle agevolazioni "prima casa" nello stesso comune in cui intendo acquistare il nuovo appartamento; è mia intenzione vendere questo appartamento ma non prima di acquistare il nuovo per una mera opportunità di mercato: oggi è preferibile acquistare ed aspettare che il mercato si riprenda un po' per evitare di "svendere";
3. ho una figlia di 1 anno a cui potrei intestare una percentuale dell'appartamento che intendo acquistare per almeno ridurre di una percentuale le maggiori spese per la tassazione prima/seconda casa, ma non riesco a valutare appieno i pro ed i contro di questa possibilità, anche perchè probabilmente questa strada passerebbe attraverso un giudice cautelare e quindi, immagino, altre tasse, atti notarili, ecc.ecc.
Ho valutato in 20 mila euro la differenza di spese per tasse se io acquistassi come prima casa o come seconda casa e, ipotizzando una proprietà del 50% con mia figlia, il divario potrebbe ridursi a 10 mila euro.
Può consigliarmi quale può essere il miglior modo per risparmiare un po' di tasse e se soprattutto il gioco può valer la candela? grazie infinite!
28/2/2015 11:08:39 pm
Gentile notaio, vorrei acquistare un appartamento ed intestarlo ai miei due figli minori perchè già proprietario di altro immobile come prima casa. Le aliquote per l'acquisto sarebbero quelle dovute per una prima casa? Qualora mi riservassi l'usufrutto dovrei comunque pagare IMU e TASI come seconda casa?
Poichè non sono ancora sposato con la madre dei bimbi ed essi sono fiscalmente a suo carico, in quale dichiarazione dei redditi il secondo appartamento dovrebbe essere indicato, nella mia, in quella della madre o in entrambe ?
E qualora dovessi riportarlo anche nel mio 730 dovrei pagare le tasse come seconda casa? Grazie
2/4/2015 09:52:36 pm
La risposta alle prime due domande è sì, per entrambe; per informazioni sulle dichiarazioni dei redditi deve chiedere ad un commercialista. Saluti
spider-luke
4/3/2015 07:05:21 pm
Buongiorno gentilissimo Notaio, le scrivo per avere un suo prezioso parere.
Io e mia moglie siamo interessati ad acquistare una nuova prima casa per la nostra famiglia; al momento siamo proprietari (in comunione dei beni) dell’attuale nostra prima casa dal 2003, ed abbiamo intenzione di venderla ma non abbiamo ancora perfezionato alcun accordo con un ipotetico acquirente.
Siccome il venditore della nostra nuova “prima casa” ha urgenza di vendere, è disposto ad abbassare il prezzo di vendita, a patto di fissare a breve Preliminare e Rogito, quindi stavamo “pensandoci seriamente”.
Ho capito che per usufruire delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di prima casa è necessario "non essere titolare in esclusiva o in comunione con il coniuge, dei diritti di piena proprietà, di usufrutto, uso o abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è ubicato l’immobile oggetto di questo atto".
Al momento quindi io e mia moglie NON avremmo le condizioni necessarie.
Pensavo però a questa ipotetica soluzione: se io e mia moglie passassimo al regime di separazione dei beni, pensavo poi di donare a mia moglie la mia metà della “vecchia” prima casa, in modo poi da effettuare il nuovo acquisto come prima casa (trasferendo la residenza nel Comune ove è sita la nuova prima casa).
In tal modo ciascun coniuge in regime di separazione dei beni avrà la sua prima casa.
In un secondo momento, quando mia moglie a questo punto venderà la "vecchia" prima casa potrà a sua volta (insieme ai miei figli piccoli) trasferirsi "ufficialmente" nella "nuova" prima casa.
Secondo Lei questa ipotesi di soluzione è da sconsigliare? Ci sono particolari problematiche tributarie / fiscali che al momento non considero con il giusto peso?
Per ora mi vengono in mente solo alcuni possibili problemi, ad esempio una ipotetica (facciamo gli scongiuri) ipotesi di separazione/divorzio durante le fasi intermedie.
In realtà forse la controindicazione più forte a quanto riportato sopra è la più difficile rivedibilità della nostra attuale prima casa ad un potenziale acquirente.
Avrebbe altre soluzioni da ipotizzarmi? L’ipotesi di acquistare la “nuova” casa senza i benefici di prima casa comporterebbe un’extra IVA di oltre 15.000 Euro, il mancato credito d’imposta relativo alla “vecchia” prima casa, ecc.
La ringrazio in anticipo per i consigli che mi vorrà fornire.
2/4/2015 10:08:29 pm
La soluzione è di per sè praticabile e spesso praticata; occhio però ad alcune Agenzie delle Entrate che, qualificando la fattispecie come "abuso del diritto" (utilizzo di uno strumento per uno scopo contrario a legge) negano, a mio avviso del tutto immotivatamente, le agevolazioni.
2/4/2015 10:47:48 pm
Ma quindi secondo lei dovrei chiedere prima un parere preventivo all'Agenzia delle Entrate di competenza?
Certo che mi viene proprio da dire che "Siamo in Italia!".
9/4/2015 06:47:53 pm
Per carità, non si azzardi a chiedere prima un parere all'AE... sarebbe di certo a lei sfavorevole! Se vuole procedere, tenendo conto che "l'abuso del diritto" è a mio parere spesso un abuso dell'Agenzia delle Entrate nei confronti del contribuente, proceda incrociando le dita...
9/3/2015 01:15:28 am
vorrei un consiglio per sapere cosa sia meglio fare; io e il mio compagno stiamo per ristrutturare la casa nella quale viviamo da qualche anno, della quale sono proprietaria.
So che il convivente non ha diritto ad usufruire delle detrazioni irpef attualmente previste per le ristrutturazioni edilizie, per questo stavamo pensando se ci convenga cedere a lui l'usufrutto.
Vorrei sapere se va fatto tramite notaio, i costi e se può essere fatto a termine. Inoltre vorrei sapere se non sia più indicato cedere il diritto d'uso o abitazione e che differenza c'è tra questi.
2/4/2015 10:11:34 pm
Va fatto tramite notaio e si può fare a termine; il suo caso è però complesso e richiederebbe un colloquio per poter sviscerare tutte le possibili implicazioni.
9/3/2015 09:01:23 pm
Buongiorno Notaio, le vorrei chiedere un consiglio riguardo la mia posizione; ho un figlio di 14 anni è da due anni abitiamo all'estero nell'inverno a causa della mia salute... in Italia ho ancora un appartamento e una proprietà con annessi agricoli e seimila metri di terreno agricolo sul quale pago una cifra incredibile di tasse a causa del valore catastale.... premetto che sto cercando di vendere l'appartamento ma non intendo regalarlo.... il terreno però lo vorrei donare a mio figlio perchè non lo voglio vendere.... potrei in questo caso risparmiare?.... la donazione che costi ha?... grazie già da adesso per la risposta.
2/4/2015 10:13:46 pm
La donazione a un figlio, se di valore inferiore al milione di Euro, le costa il 3% di imposte ipotecarie e catastali. Questa non è l'unica voce da considerare, ma la più rilevante. Per info sui costi effettivi, si rivolga ad un notaio portando con sè il titolo di proprietà.
15/3/2015 07:24:24 pm
Sono attualmente proprietario di:
-magazzino c/2 ceduto in locazione
-villetta in corso di costruzione (f3 percio priva di rendita)
-villetta abitazione principale (prima casa)
Ora per esigenze lavorative vorrei acquistare un'appartamento evitando di comprarlo come seconda casa, cosa mi suggerirebbe?
Io propenderei per una donazione nei confronti di mia madre o magari anche solo di un comodato gratuito ma ho proprio bisogno di un consiglio efficace.
2/4/2015 10:15:26 pm
Secondo me non le conviene, ad ogni modo il comodato gratuito non raggiunge lo scopo desiderato.
Al massimo può intestare il nuovo acquisto direttamente a sua madre, ma solo se lei è figlio unico di madre vedova...
15/3/2015 11:42:30 pm
Sì può donare una villa ai figli anche se ci sono problemi di documentazione tipo frazionamento e agibilità.
2/4/2015 10:16:28 pm
Se l'immobile è abusivo, non si può donare. Eventuali irregolarità solo catastali potranno invece essere sanate prima dell'atto.
16/3/2015 06:11:39 am
Gentilissima notaio, approfitto anch'io della sua gentilezza per sottoporle il mio caso:
Alla morte di mio padre io, mia sorella e mia madre abbiamo ereditato e poi suddiviso un terreno edificabile in 2 parti, una parte più piccola per mia sorella ed una più grande per me, però gravata dall'usufrutto a favore di mia mamma.
Successivamente siamo andate entrambe a costruire un immobile, per mia sorella nessun problema perchè è piena proprietaria, io ho costruito un appartamento per me ed uno anche per mia mamma (nello stesso immobile), sul terreno di cui è usufruttuaria ; ho sostenuto io tutte le spese per costruire gli appartamenti con mutuo che ho finito di pagare l'anno scorso .Così facendo ,però, mi sono trovata ad abitare in una casa di cui sono nuda proprietaria e da quando c'è l'IMU mia mamma deve pagare la quota del mio appartamento come seconda casa (quota che poi io vado a rimborsarle). Negli uffici comunali l'anno scorso mi hanno consigliato di aspettare fino a che si fosse chiarita la situazione delle nuove imposte...ma non mi pare che ci saranno cambiamenti per poter pagare l'IMU come prima casa per il mio appartamento dove ho la residenza (io ci abito per circa 6 mesi l'anno).Preciso che mio marito ha la residenza in un altro comune, ma la casa dove risiede non è di sua proprietà. Quanto può venire a costare la cessione dell'usufrutto da parte di mia madre (80 anni)? Il costo del notaio quanto incide? La ringrazio fin d'ora e la saluto.
2/4/2015 10:19:55 pm
Sui costi, come già detto varie volte, non mi pronuncio per ovvi motivi.
Perchè piuttosto non fate una divisione con cui a sua madre viene attribuita la proprietà di un appartamento e a lei l'altra? Altrimenti basterà una rinunzia di sua madre all'usufrutto sulla villa in cui abita lei.
15/2/2016 10:46:01 am
grazie per le indicazioni che mi ha dato,ma mi sorge un dubbio: quindi i 2 appartamenti che ho costruito e pagato entreranno in asse ereditario ? anche se mia mamma non ha contribuito ma ne è rimasta usufruttuaria solo per il fatto che il terreno era gravato di usufrutto ? Cordialmente ringrazio e saluto.
20/3/2015 01:15:32 am
io sono possessore di un immobile dove al momento vivo solo.
ho due figli che vivono con la madre, ci siamo lasciati e non eravamo sposati e spesso stanno con me.
ora mi frequento con una ragazza con la quale potrei riuscire a realizzare un sogno, quello di acquistare una casa in campagna e io acquisterei per la mia metà.
in questo caso quali spese andrò in contro? potrei riuscire a pagare la mia parte senza dover richiedere mutui, però mi rimane il dubbio, risulterebbe per me seconda casa giusto? e quale tasse andrei in contro?è fuori dal comune in cui ho la mia abitazione. e se io "prestassi" i soldi della mia metà a lei e facessi una scrittura privata che dichiara che la casa è metà ciascuno per un futuro?
eviterei di pagare gli oneri come seconda casa e sarei "ospite" se pur residente di casa di lei.
un po contorto come discorso...non so se si capisce granchè...
2/4/2015 10:21:36 pm
Sconsiglio assolutamente la "sua" soluzione; ad ogni modo non è necessariamente escluso che lei possa acquistare con le agevolazioni prima casa, ma occorrerebbe un esame dei documenti (soprattutto il suo titolo di proprietà) per poterlo definire con certezza
27/3/2015 09:47:59 pm
Gentilissima dottoressa, le pongo il quesito: detengo la nuda proprietà di un appartamento e l'usufrutto, invece, lo detiene un mio bis cugino di 78 anni che vive in residenza assistita. Dato che mio cugino non può piu vivere in queslla casa, perché non autosufficiente , posso rientrbe in totale possesso o devo aspettare la dipartita , come disposto dal contratto che mio nonno stipulo' in vita? In subordine, posso far fare la rinuncia all'usufrutto a mio cugino. Il mio intento è quello di venderlo subito.
La ringrazio anticipatamente per la sua gradita risposta.
2/4/2015 10:33:15 pm
Ciò che lei vuole è ininfluente; suo cugino ha diritto di usufrutto su quella casa e lo avrà fino a che sarà in vita o fino a che deciderà (lui, se in grado di intendere e volere) di rinunziare.
Comunque potreste vendere insieme usufrutto e nuda proprietà, se la volontà comune è quella, senza dover fare un altro passaggio.
2/4/2015 10:39:07 pm
9/4/2015 08:55:56 am
Gentile Notaio, volevo chiederle se la donazione e la compravendita hanno gli stessi costi; intesi come corrispettivo da versare al Notaio. Grazie
9/4/2015 06:50:46 pm
Se per "costi" intende l'onoraio del Notaio, a parità di immobile e dunque di valore e complessità della pratica, sì; se intende i costi totali dell'atto, quindi anche quelli fiscali, che si versano comunque al notaio il quale è sostituto-responsabile di imposta, allora no, sono differenti.
Però, se mi permette, si dovrebbe guardare prima al risultato che si vuole raggiungere, e poi all'aspetto dei costi. Se voglio comprare un'automobile non comprerò una bicicletta solo perchè costa meno!
13/4/2015 10:04:20 am
Gentilissima Notaio, approfitto della sua competenza per un chiarimento: vorrei donare a mia figlia minorenne, la mia attuale prima casa, acquistata (iva 4%) prima di sposarmi in separazione dei beni, e nella quale attualmente viviamo insieme a mia moglie. Vorrei subito dopo acquistare un' altro immobile, in altro comune e stabilirvi, io solo e nei mesi successivi, la mia residenza, per usufruire nuovamente di agevolazioni prima casa. Nell'attuale mia prima casa rimarrebbero la bambina e mia moglie, che possiede già una sua prima casa (data in locazione) Le chiedo: questa donazione sarebbe esentata dal 4% di imposte essendo prima casa per mia figlia e valendo meno di un milione di euro? Inoltre il mio nuovo acquisto potrebbe godere di IVA al 4% essendomi spossessato dei diritti di proprietà e (spero) anche di usufrutto, oppure la mia paternità mi obbliga a mantenere comunque qualche titolo di usufrutto o similare,fino alla maggiore età di mia figlia, vanificando la nuova agevolazione ? Grazie
16/4/2015 11:32:12 pm
La donazione a sua figlia, da fare autorizzare dal giudice tutelare in quanto minorenne, sarebbe esente da imposta di donazione e pagherebbe solo le imposte ipocatastali (eventualmente fisse se sua figlia chiederà le agevolazioni prima casa).
Il suo riacquisto pagherebbe l'imposta come prima casa (al 2% sul valore catastale se acquistata da un privato), ed eventualmente potrebbe godere anche di un credito di imposta pari all'ammontare dell'imposta da lei corrisposta sull'acquisto della prima "PRIMA CASA".
14/4/2015 09:53:39 pm
vista la sua professionalità le vorrei chiedere un parere che di seguito le riporto:
io ho gia un'abitazione di proprietà in cui ho la residenza con mia moglie. La stessa è totalmente di mia proprietà e pago come tutti l'imposta comunale per prima casa. Ho intenzione di comprare una casa in un comune diverso con le agevolazioni previste per la prima casa. La mia domanda è questa:
posso donare la mia casa di proprietà a mia moglie e/o ai miei figli ed io portare la mia residenza nel nuovo comune in maniera tale da prendere le agevolazioni della prima casa ai fini dell'IMU.
16/4/2015 11:33:32 pm
Sì, può. Inoltre il suo riacquisto pagherebbe l'imposta come prima casa (al 2% sul valore catastale se acquistata da un privato), ed eventualmente potrebbe godere anche di un credito di imposta pari all'ammontare dell'imposta da lei corrisposta sull'acquisto della prima "PRIMA CASA".
21/4/2015 08:08:22 pm
Gentilissima notaio, approfitto anch'io della sua gentilezza per sottoporle la mia richiesta molto veniale. Vorrei infatti sapere se sia più economico fare intestare l'appartamento dei miei genitori a me e mio fratello oppure, quando sarà, seguire l'iter per la successione.
La ringrazio ancora per il servizio che offre tramite il suo blog/sito.
27/4/2015 09:10:13 pm
Al momento le imposte sono le medesime per la successione (da pagarsi in futuro, entro un anno dal decesso) e per la donazione (da pagarsi all'atto); per il futuro non faccio previsioni.
27/4/2015 10:18:40 pm
26/4/2015 01:44:48 am
vorrei sottoporte la seguente domanda:
i miei genitori, mio padre coltivatore diretto e mia madre in pensione, residenti in una casa a 2 piani in cui vivono loro al piano terra e mio fratello, sposato, al primo piano
vorrebbero donare a mio fratello l'appartamaneto in cui vive.
Vorrei sapere cosa conviene fare per tale donazione:
- donazione solo a mio fratello e poi con scrittura privata tra mio fratello e me x la mia parte
- donazione a entrambi e poi vendita della mia parte a mio fratello.
Vorrei sapere a quali tasse andiamo incontro e, nel caso di controllo fiscale quale delle due sarebbe la soluzione migliore.
27/4/2015 09:14:10 pm
Sicuramente la seconda soluzione, pagherete le imposte sulla donazione (se per suo fratello trattasi di "prima casa", le imposte ammontano a circa Euro 720,00), e sulla vendita di metà il 2% del valore catastale più 100,00 Euro di imposte fisse
BURO link
27/4/2015 05:38:48 pm
signor notai sono residende in francia da 65 anni i miei genitori deceduti da 20anni ci anno legatto un condominio a casapulla (ce) siamo rimasti in proprieta a4 personne 2 sorelle e un frattello il sottoscritto non conoscendo i diritti in italia desidero sapere da voi che documenti e sie possibile fare un donation a moi frattello della mia parte de,condominio in italia perche a me non m, interesso questa casa graziedelle vosta risposta
27/4/2015 09:15:36 pm
Si può, se la vuole dare a tutti i fratelli sarebbe meglio un atto di rinunzia alla proprietà immobiliare, ma anche la donazione è fattibile.
toto'40
27/4/2015 08:41:44 pm
salve vorrei sapere io ancora non sono propretario dell'immobile ma erede,che non abbiamo fatto la successione dei beni in questione,possiamo donare i beni immobili al comune di appartenenza,e succesivamente il comune deve accettare,o no,dopodiche'non non avremo nessuna responsabilita' e le tasse da pagare riguardante gli stessi immobili? mi faccia sapere subito' la ringrazio anticipatamente
27/4/2015 09:16:55 pm
Il caso è complesso e richiederebbe una consulenza più approfondita, per cui se vuole può contattarmi in privato; eventualmente potrebbe rinunziare all'eredità, se non è nel possesso dei beni.
16/5/2015 10:32:04 pm
gentile notaio avrei una domanda da farle mio padre ha la comunione dei beni con mia madre ed ha due case di proprieta una al primo piano ed una al secondo piano quella al primo piano ci sto io con la mia famiglia con contratto d'uso gratuito a tempo indeterminato al secondo piano ci stanno i mie genitori la mia domanda e la seguente un domani il decesso dei miei genitori nella distribuzione delle eredita potrei avere problemi con i miei fratelli dato che io non ho mai pagato affitto nella casa di mio padre come posso difendermi
24/5/2015 09:27:37 pm
avrei un quesito da sottoporLe:
sono proprietaria di un appartamento per il quale pago le dovute tasse ed imposte perchè seconda casa. Seconda casa perchè ora sono convivo con un uomo con il quale ho avuto i miei 3 e 4 figlio.Vivo naturalmente in altro appartamento del quale ho la proprietà del 30% e pago IMU poichè è in classe A1. La figlia più grande avuta dal primo marito vorrebbe convivere con il fidanzato e avrei pensato di donarle l'appartamento di mia proprietà. Poi ripensandoci, e avendo chiesto un consiglio ad un amico, pensavo di donare il 50% alla figlia e il 50% al 2° figlio (anch'esso avuto dal primo matrimonio) di anni 14 sistemandoli per il futuro,,Leggendo però il Suo Blog penso anche ad un usufrutto: in tal caso l'usufrutto dell'appartamento può essere intestato a due figli contemporaneamente?
Immagino comunque che ci voglia sempre il consenso del giudice tutelare, ma anche per i figli più piccoli per tutelarli dell'eredità futura?
La ringrazio anticipatamente della Sua disponibilità.
31/5/2015 07:05:26 am
le vorrei chiedere se un appartamento in comproprietà al 50 % fra 2 persone, può essere locato senza il consenso dell'altra parte, ed eventualmente a quali conseguenze si potrebbe incorrere.
1/6/2015 07:50:31 pm
Dieci anni fa mia nonna ha donato la casa in qui abitiamo: il 40 % al figlio, il 60% diviso equamente tra i tre nipoti. All inizio tutta la mia famiglia abitava nella casa, ma poi prima uno, ora anche io abbiamo deciso di acquistare casa. Il dilemma è che ora per una casa in cui abitano i miei genitori, ci ritroviamo a pagare tutti e tre i fratelli l imu come seconda casa; senza contare che non possiamo nemmeno accedere alle agevolazioni regionali sulla acquisto prima casa. C'è un modo di evitare di pagare tre volte l imu per la stessa casa dato che è indivisibile e ci vivono i miei genitori ?
3/6/2015 09:32:12 pm
Buongiorno Gentile Notaio
all'età di 13 anni mio padre mi ha donato (donazione) un'immobile. Tale immobile è sito in via sisto 13.
La mia residenza ufficiale invece è rimasta in via bertarelli 32. Dunque non ne ho mai usufruito di tale abitazione.
Adesso devo acquistare una casa a Roma e la vorrei acquistare come prima casa (in quanto sono disposto a fare il cambio di residenza entro i 18 mesi dal rogito notarile).
Tale nuovo immobile a Roma mi risulterà come prima casa?
In tal senso potrò sfruttare tutte le agevolazioni per prima casa?
La ringrazio per il bel servizio che mette a disposizione.
5/6/2015 11:51:22 pm
Gentilissima Notaio Greco,
mi rivolgo a Lei per chiedereLe un parere sul seguente caso:
Un mio amico ha appena ereditato, quale erede universale, la casa dove viveva il padre (unico proprietario) con una convivente. Per mantenere una promessa fatta, il mio amico vorrebbe consentire alla convivente del padre di continuare a vivere in quella casa fino a quando lei lo vorrà, ma al tempo stesso vorrebbe che esclusivamente la donna fosse tenuta a sopportare le spese concernenti l'immobile e le imposte (es. IMU e TASI). Alla luce di ciò, Lei cosa consiglia di fare?
Preciso inoltre che il mio amico vuole Sì garantire alla donna un diritto di abitazione opponibile a chiunque, ma nn desidera ella possa concedere ad altri di abitare la casa, vuole eventualmente garantirle la continuità del diritto, anche in caso di vendita dell'immobile, ma non vuole dover sopportare alcuna spesa eccedente quella per la costituzione del diritto.
RingraziandoLa fin d'ora della disponibilità, Le porgo cordiali saluti.
9/6/2015 09:41:54 am
nel 2010 ho ricevuto per testamento da una mia zia un lotto di terra di circa 8.000 mq. insieme a mio fratello e due cugini.In pratica circa 2.000 mq. a testa, ma il lotto non è stato diviso in 4, per cui è praticamente inutilizzabile. Io e mio fratello vorremmo venderlo, mio cugino vorrebbe coltivare sia la parte sua che quella di sua sorella. Io e mio fratello non intendiamo spendere soldi per fare la divisione. Ora poi che dobbiamo anche pagare l'IMU sui terreni, anche se poca cosa, diventa veramente un peso. Avevamo pensato di donare ai cugini la nostra parte di terreno se loro si accollano la spesa notarile della donazione, ma non so se accetteranno. Può dirmi come si può fare e se esistono altre soluzioni alternative? Grazie mille.
9/6/2015 11:03:57 pm
ho fatto una piccola ricerca tra le sue risposte ma (credo) di non aver trovato quella adatta al mio quesito.
La situazione è la seguente: vivo con mia moglie e nostra figlia minorenne in casa di mia proprietà al 100%. Siamo sposati in comunione dei beni.
I miei genitori, nonni, vorrebbero donare a mia figlia (loro nipote) un secondo loro appartamento cointestato al 50% sito all'interno del medesimo Comune. Ho un fratello che vive in un appartamento concessogli in comodato uso gratuito dai nostri genitori.
Se i nonni donano l'appartamento a mia figlia (unica nipote) minorenne e, mia figlia unica intestataria e mia moglie trasferiscono la loro residenza nel nuovo appartamento, si configurano le condizioni di prima casa per mia figlia e quindi godere dei benefici fiscali di prima casa? Ovviamente manterrei la residenza nell'appartamento ove già abito per beneficiare della prima casa.
Grazie anticipatamente, i migliori saluti.
14/6/2015 05:33:56 am
gentile notaio, ho ereditato al 50 % la casa dei miei genitori, entrambi defunti , con mio fratello . Lui ha la residenza in quella casa e usufruisce della detrazione come prima casa . Io vivo con mia moglie nella sua casa ,la casa dei miei genitori è per me una seconda casa e devo pagarla come tale . Come faccio per non pagare la seconda casa dal momento che ci vive mio fratello?
16/6/2015 02:16:51 am
Sig. Notaio,
se ha deciso di non rispondere più, metta un The end alla fine, altrimenti ci illudiamo che qualche anima Buona dia consigli gratis
16/6/2015 11:12:45 pm
Mia madre erede per un terzo come me e mia sorella ,abita in qualita' di coniuge superstite la casa coniugale ,tutt'ora proprieta' indivisa tra coeredi. Mio cognato ,piu' per interesse,che per amore di suocera ,ha convinto mia madre a rifare gli infissi delle finestre ,pur non essendo contrario,visto che la stessa vuole pagare di tasca sua, ho chiesto a mio cognato di conoscere la tipologia di infissi e il totale della spesa ,visto che l'immobile e' anche mio per 1/3,cosa che non e' ancora avvenuta.Vi chiedo in qualita' di proprietario di 1/3 di quota indivisa giusta successione,se ho diritto di impedire ,tali opere su l'appartamento di cui sono comproprietario,anche se mia madre ha il diritto di abitazione
17/6/2015 06:14:59 am
Buona sera mio padre ha una proprietà che deciso di donare a me e a mia sorella in questo modo:
1. Un appartamento al 100 per 100 a mia sorella
2. Un appartamento in nuda proprietà a me con l'usufrutto vitalizio per mio padre
3. Il garage e il giardino è rimasto di proprietà di mio padre
Quindi ai fini fiscali come va gestito? È pertinenza dell'immobile in usufrutto? O è un'altra proprietà?
1/7/2015 05:45:07 pm
Salve! Un informazione per favore...mio nonno è anziano ha tre figli ma tutti sistemati egragiamente anche i figli dei figli sono messi molto bene...io sono l'unica nipote che ha bisogno è che gli è stata più vicino e vorrebbe donarmi la casa...può farlo? O deve comunque dividere per i tre figli? O può una qualche maniera donare la casa a me e lasciare i risparmi a i figli? Grazie per l'attenzione! Serena da Monza.
susanna diana
3/7/2015 09:49:18 pm
ho una casa grande in un locale ho fatto un allogio per mia figlia sposata e 2 bambini,visto che lei aveva un piccolo allogio ,alla vendita di esso ,i l ricavato lo mise per l'allogio ,gia'acatastato,ora vorrei fare la donazione
essendo lei figlia unica.lei paghera' come prima casa grazie
marcello barelli
8/7/2015 11:48:53 pm
io e mio fratello abbiamo ereditato un vecchissimo stabile in un paesino agricolo, in semi-abbandono. In fase di successione lui a rinunciato a favore dei suoi tre figli. Visto che con le attuali norme fiscali quello rudere mi viene a costare come IMU diverse centinaia di euro all'anno (risulta seconda casa, visto che io risiedo a Roma e sono proprietario del mio appartamento), vorrei donarlo ai miei nipoti (attuali comproprietari), oppure - in caso di loro rinuncia consensuale e scritta - ad un ente benefico, o allo stato, o ad un ente religioso.
E' cosa fattibile?
Ha costi elevati?
Ci sono prerequisiti da osservare?
11/8/2015 02:03:45 am
Gentile Notaio Roberta Greco, avrei bisogno di sapere come muovermi in una situazione per la quale ho ricevuto consigli diversi:
mia figlia ventenne risiede sola, ma non ha ancora un reddito proprio; vorremmo renderla a tutti gli effetti nucleo familiare a sé girandole l'affitto di un piccolo esercizio commerciale di mia proprietà.
Qualcuno mi ha parlato di usufrutto (in tal caso chi sarebbe l'intestatario del contratto di affitto?), qualcun altro mi ha detto che mi converrebbe donarle l'immobile.
Quale delle due procedure ha minor costo totale?
Immagino che non sia possibile intestare a me proprietaria il contratto di affitto e darle un semplice comodato d'uso, ma chiedo conferma anche di questo.
31/8/2015 09:12:38 pm
mia madre è proprietaria di un appartamento in cui vivo io con mia moglie e mio figlio. Ho un fratello e mio padre è proprietario di un altro immobile in cui vive con mia madre. Mia madre vorrebbe donare l'appartamento sia a me che a mio fratello e poi io vorrei acquistare la quota di mio fratello per diventare proprietario al 100%. E' possibile? Questa operazione mi permetterebbe di rivendere l'appartamento senza problemi?
11/9/2015 11:32:20 pm
Vorrei acquistare una casa (e richiedere le agevolazioni come prima casa) ma vorrei concedere l'usufrutto di questa a mia madre(ha 60 anni), che già possiede una casa (che vuole vendere). Oltre a pagare dal notaio le imposte di registro, catastale e ipotecaria, devo anche pagare un imposta sulla concessione dell'usufrutto??
14/9/2015 08:46:01 am
Gentile Notaio, i miei genitori incapienti non possono detrarre il 65 % per una riqualificazione energetica dell'appartamento di cui sono proprietari. Sono figlio unico e vivo in un appartamento di mia proprietà. Può essere conveniente una donazione al sottoscritto in modo che io possa usufruire della detrazione ?
17/9/2015 07:38:35 am
Siamo in separazione dei beni. Mia moglie vuol comprare un immobile dal fratello scapolo essendo acquisto di I casa.Non è meglio una donazione tra fratelli e fare una dichiarazione tra le parti per la somma da versare? ma il problema nasce a dire del direttore della Banca come escono e entrano questi soldi in virtù della tracciabilità; cosa fare
gianmario sterni
5/10/2015 03:56:07 am
Io sono titolare di un immobile dove abito con la mia compagna e due figli piccoli; ora vogliamo comperare casa più grande in un comune vicino al nostro, vendendo l'appartamento attuale solo se l'offerta è onesta. Nel caso in cui non riuscissimo a vendere prima del rogito ci troveremmo ad avere due immobili; la casa nuova la vorremmo intestare solo alla mia compagna (mutuo a suo nome con me come garante), e poi una volta venduto l'appartamento faremmo un atto in cui io rientro in possesso del mio 50% della casa nuova.
Le risulta una cosa fattibile? Ci sono controindicazioni?
7/10/2015 06:06:12 am
Salve, sono stato nominato nel testamento della mia compagna come usufruttuario di un immobile recentemente da lei acquistato per un importo di 200000 euro e con rendita catastale di circa 750 euro. Ho 55 anni e sono separato. Su questo immobile è stato acceso un mutuo prima casa a suo nome della durata di 30 anni, cominciato a pagare da pochi mesi. Volevo sapere se io sia obbligato a pagare tutto il mutuo o solo in percentuale al valore dell'usufrutto ed inoltre come dovrebbe essere ripartito il debito tra usufrutto e nuda proprietà ai fini delle imposte di successione.
raffaela link
16/10/2015 12:48:07 pm
Buonasera, sono a chiedere informazioni sul mio caso, visto che non riesco a trovare risposte su internet.
Ho la nuda proprietà di un immobile/magazzino nel quale mio nipote gestisce un tabacchino. Tempo fa mia madre, che ne era usufruttuaria, gli diede il comodato gratuito per dieci anni. Con la sua morte, io posso rivendicare il diritto della piena proprietà pur essendoci il contratto di comodato che all' epoca firmò solo mia madre(usufruttuaria)?
In attesa di una sua risposta, ringrazio anticipatamente.
17/10/2015 04:07:01 am
Buongiorno io è mio marito siamo in separazione di beni, ora vorremmo acquistare una casa però se la vuole intestare solo lui, perchè io ho una casa laciatami da mio padre, come faccio per tutelarmi
16/11/2015 12:24:25 pm
ho un appartamento con 2 box, intestati a me. vorrei intestarli ora alle mie de figlie: cosa devo fare? e' sufficiente il commercialista?, grazie per una risposta
2/12/2015 12:28:22 pm
allora, viviamo in casa dei miei genitori di cui mio papa' e' il solo proprietario, mio marito ha solamente come proprieta'.una parte dell'appartamento dove viveva la madre morta a gennaio e dove ora risiede il fratello piu' piccolo, sono 4 fratelli, ogniuno ha una quota dell'appartamento....e' arrivata una cifra esorbitante da pagare dell'Imu, come fare per non pagarla? il fratello piu' piccolo che risiede nell'apt non la paga....perche'?...grazie...
5/12/2015 04:53:35 am
Gentile Notaio, avrei una informazione da chiederle.
Dalla data della donazione con usufrutto, quanto tempo necessita per poter togliere l'usufrutto?
Eventualmente toglierlo ha un costo?
La donazione con usufrutto tra due sorelle da parte dei genitori,di cui una con una parte maggiore,al momento dell'atto, il notaio aggiunge la clausola che: "a morte dei genitori nulla a pretendere tra le due sorelle" è valida a non creare dissapori legali in futuro?
Mi scuso se non ho utilizzato termini appropriati,La ringrazio anticipatamente.
14/12/2015 09:19:32 am
Circa 4 anni fa ho ceduto in comodato d'uso un appartamento di mia proprietà a mio nipote (figlio della sorella di mia moglie). Tutte le imposte sono tuttora a mio carico, IMU e TASI. Esiste la possibilità di non pagare tali imposte? Per mio nipote è prima casa e per me è seconda casa. La donazione è una possibilità conveniente?
18/1/2016 05:38:59 am
Avrei bisogno di alcune delucidazioni. A mio marito prima di sposarci è stato donato un terreno edificabile. Ci siamo sposati e abbiamo deciso di fare la comunione dei beni e poi abbiamo costruito un immobile su quel terreno che gli fu fonato prima del matrimonio.
8/2/2016 03:45:12 am
Io e mia moglie siamo in regime di comunione di beni. Abbiamo un figlio minorenne (fiscalmente a mio carico). Ora ci viene prospettata l'opportunità che un appartamento (intestato a mia suocera) venga donato a mio figlio. Dal punto di vista fiscale, come andrebbe ad impattare questa evenienza sul regime di tassazione IRPEF e sul pagamento dell'IMU?
Mi pare di comprendere che i genitori del minore debbano dichiarare il bene in donazione nella propria dichiarazione dei redditi fino al raggiungimento della maggiore età. Ciò è sempre vero?
Al fine del pagamento dell'IMU/ICI il pagamento della tassa verrebbe ad essere computabile come per la prima o per la seconda abitazione?
12/2/2016 12:10:15 pm
Gentile Notaio, ho intenzione di acquistare un'immobile avvalendomi di un'aiuto economico dei miei genitori, quindi loro non sborseranno l'intero importo dell'immobile ma solo una parte, per il resto usufruirò di un mutuo intestando l'immobile a me. I miei genitori però vorrebbero tutelarsi e tutelarmi in caso di eventi catastrofici futuri almeno per l'importo da loro erogato/donato. E' possibile per loro avere usufrutto dell' immobile solo sul valore donato o esistono altri rimedi? E per quanto riguarda l'esenzione dell' IMU sulla prima casa sarei esente?
15/2/2016 01:21:07 pm
Buonasera Notaio avrei bisogno di questa informazione. Sto acquistando una seconda casa e vorrei, prima del rogito, donare la casa già di proprietà e libera da mutuo e ipoteche, ai miei due figli minori, chiedendo autorizzazione al giudice tutelare, così da poter acquistare come prima casa nell imminente rogito. (e aver dato una casa ciascuno ai miei figli in futuro).
Pur sapendo che ai fini ICI la casa donata rimarrà seconda casa, la mia domanda è se avrò problemi a locare l immobile donato e di proprietà dei bimbi, con regolare contratto,(in qualità di genitore esercente la potestà genitoriale) così da poter sostenere la famiglia nel pagamento del mutuo della casa che mi accingo a comprare e nel mantenimento dell intera famiglia con l'introito del canone di locazione medesimo.
Grazie davvero per la sua cortese risposta e cordiali saluti
22/2/2016 03:03:42 am
Gent.le Notaio Greco,
i miei genitori possiedono rispettivamente un abitazione. Mia madre vorrebbe vendere l'abitazione intestata a mio padre, per poter spendere il ricavato di tale vendita. Io sono contraria perchè in questo modo vedrei lesi i miei diritti ereditari, e anche perchè è già stata venduta una casa e i soldi sono stati spesi senza dare nulla a me e a mia sorella. Posso oppormi e in che modo a tale decisione ?
Ringrazio cordialmente e saluto,
24/2/2016 02:32:38 am
Ill.mo Notaio, i miei genitori vogliono donarmi la casa, indipendente, da loro abitata. E' situata al 1 piano con una stanza al piano terra con entrate indipendenti. Posso avere le agevolazioni prima casa, però dovrei spostare la residenza in loco.ora le chiedo se posso spostare la residenza nella stanza (monolocale) al piano terra, per non far parte nello stato di famiglia dei miei genitori, e nel contempo avere le varie agevolazioni prima casa?
27/2/2016 03:33:53 am
Buon giorno notaio se possibile avrei bisogno di sapere delle informazioni io ho già un appartamento adesso io e la mia nuova compagna vorremo comprarne uno insieme come posso fare per usufruire delle agevolazioni prima casa grazie
8/3/2016 02:38:33 am
Buongiorno notaio, le chiedo alcune delucidazioni… ho ereditato con i miei fratelli (siamo in 3) un terzo di una casa rurale piu cascina (tetto e muri laterali zona adibita a ricovero attrezzi agricoli e animali) naturalmente non essendo residente devo pagare l'imu. Mio fratello è residente in quella abitazione e i rapporti personali non sono dei più fraterni, io e mia sorella non vogliamo avere nulla dell'eredità ma avendo figli non possiamo rinunciare… vendere? se lui non è d'accordo, cosa vendo non so nemmeno cosa è mio!!! qualche consiglio? sarei anche disposta a donare tutto a lui, non voglio nulla e soprattutto non voglio pagare per una cosa di cui non posso farci nulla… rischio l'esaurimento nervoso
9/3/2016 09:21:28 am
Ill.mo Notaio, io e mia mamma siamo proprietari al 50% ciascuno di un immobile dove tuttora vive sola mia madre. Desideravo sapere se è il caso e/o conviene passare 100% nuda proprietà io e usufrutto totale mia mamma.
15/4/2016 07:33:33 am
Buongiorno Notaio, vorrei acquistare un immobile per dare contestualmente l'usufrutto a mia madre e io di conseguenza essere nudo proprietario; è possibile in sede di atto notarile?
3/5/2016 05:34:28 am
Buongiorno, ho appena fatto la successione di un appartamento lasciatomi in eredità da una zia, in questo appartamento ci vivono i miei genitori e io sono andata a convivere con il mio compagno, vorrei comprare casa, posso fare usufrutto ai miei genitori della casa lasciatomi in eredità in modo che la casa che andrei ad acquistare mi risultasse prima casa? quanto costa fare l'usufrutto? Grazie
26/5/2016 07:23:58 am
Gentile Notaio, 4 anni fa i miei 3 figli hanno ereditato una casa da una mia zia che avevo accudito, casa nella quale attualmente vivo con una figlia, e presso la quale tutti e tre i figli hanno eletto residenza. Mi è stato consigliato di farmi intestare l'usufrutto della suddetta casa: può avere qualche beneficio? La ringrazio
1/6/2016 10:09:46 am
Gentile notaio, nel 1983 acquistai, in regime di comunione dei beni, un immobile con mia moglie. nel 2005 ho donato il mio 50% a mia moglie per usufruire dei benefici di prima casa per un immobile da acquistare in altra regione.
oggi mia moglie vuole vendere l'immobile oggetto di donazione e il notaio, per tutelare l'acquirente, chiede un atto di mutuo dissenso. stipulando tale atto, andro' in contro a sanzioni fiscali? La ringrazio anticipatamente
MARINA ALBOINO
7/6/2016 07:50:14 am
mia madre è rimasta vedeva da poco ed ha ereditato il patrimonio rimasto da suo marito (che non è mio padre) tra cui la casa dove abitavano, il negozio dove lavoravano, ecc.
a breve dovrà acquistare un appartamento per abitarci perché la casa coniugale è in vendita in quanto troppo grande per viverci da sola.
Come avrà intuito mia madre deve pagare attualmente l'imu per la casa, il negozio, ecc. è possibile evitare di pagare l'imu dell'appartamento che dovrà acquistare intestandolo a me ed essendo lei l'usufruttuaria?
In attesa la ringrazio fin d'ora.
14/6/2016 11:52:58 pm
Gentile notaio ho ereditato alla morte di mia moglie,avendo la comunione dei beni alcuni immobili avendo due figli vorrei soprattutto per ragioni fiscali ,intestarli,ai miei figli tenendomi per me la mia casa un fondo commerciale e un seminterrato abitabile.Vorrei,sapere da lei qual è la soluzione migliore.
25/6/2016 07:35:20 am
Egr.Sig.Notaio
Siamo tre fratelli orfani proprietari di una casa.In questa casa ha la residenza e vive solo mia sorella.
La casa è in vendita ma volevo sapere se io e mio fratello che abbiamo la residenza in altri comuni per avere benefici sul costo dell imu cosa possiamo fare?! Non sappiamo quanto tempo passerà prima della vendita..
4/7/2016 04:58:55 am
mio padre (che era già vedovo ed era in comunione dei beni con mia madre ) è morto lo scorso e gli unici due eredi siamo io e mio fratello. Nella casa dove viveva mio padre vive mio fratello con le due figlie e la compagna. Per lui è quindi prima casa perché ha sempre avuto lì la residenza. Per me sarebbe seconda casa perché ho già una mia prima casa. Al momento è stata fatta la successione ma non abbiamo ancora diviso l'eredità. Ci sarebbero anche un piccolo terreno agricolo e un piccolo magazzino che ci terremmo insieme. Quello che volevo chiederle è come posso continuare a tenermi la metà della casa paterna senza pagare l'IMU come seconda casa. Donando la mia metà a mia figlia? Nel caso non fosse possibile risolvere con la donazione a mia figlia e continuassi a tenere la mia metà, sarei tenuta a pagare, oltre all'IMU, anche le spese condominiali? In caso affermativo si può fare una scrittura privata per esonerarmi dal pagarle? Grazie infinitamente.
4/7/2016 04:59:37 am
2/9/2016 06:03:48 am
Gentile Notaio, mio padre risulta unico proprietario di un immobile di cui mio nonno deteneva l'usufrutto. Quest'ultimo è venuto a mancare e l'appartamento è attualmente vuoto. Mio padre vorrebbe donarlo a me (figlia unica), ma dovendo io chiedere un mutuo per ristrutturarlo temiamo che il fatto di fare una Donazione mi crei delle difficoltà con la banca. Abbiamo dunque pensato come alternativa a fare una concessione di usufrutto nei miei confronti in modo che lui possa fare da garante con la banca. Per concedere l'usofrutto in questo caso è necessario un atto notarile? A livello fiscale (tralasciando ovviamente la parcella del notaio) risulta più oneroso fare una donazione dell'appartamento o un atto di concessione dell'usufrutto? Grazie
19/9/2016 12:42:51 pm
Salve la nostra richiesta è un'attimo complicata...
Mio marito qualche anno fa ha ereditato la casa dei suoi genitori. Adesso vorremo ristrutturarla per andarci ad abitare. Solo che essendo molto grande vorremo aiutare mia sorella e suo marito dandogli una parte d'adibire appunto a loro abitazione principale. Vista la loro attuale situazione non vorremo vendergliela ma lasciargliela in usufrutto. Con appunto il vincolo di contribuire alle spese di ristrutturazione. Lei cosa ci consiglia di fare??? Come è meglio gestire la cosa??? È meglio dividere la casa in due unità separate??? Inoltre dovremmo chiedere un mutuo cointestato a mio marito e mio cognato. Ci potrebbe indicare la "via" migliore... Grazie
5/10/2016 09:26:04 pm
Gentile Notaio, io e mia moglie nel 2009 abbiamo acquistato la nostra prima casa usufruendo delle detrazioni prima casa (l'acquisto è 50% mio e 50% mia moglie) e su questa non grava nessun mutuo. A maggio 2016 abbiamo acquistato, con le medesime modalità (50% mio e 50% mia moglie), un'altra casa nello stesso comune con mutuo, stabilendo qui la residenza e usufruendo delle detrazioni prima casa con la legge di stabilità 2016 che ci dà la possibilità di vendere la prima casa acquistata nel 2009 entro un anno dall'acquisto della attuale prima casa (2016). Secondo lei in questo anno ovvero entro maggio 2017, anziché vendere la prima casa acquistata nel 2009, possiamo donarla ai nostri figli minorenni per garantirgli un futuro? E in tal caso il fisco sarebbe soddisfatto da questa situazione ovvero potremmo mantenere le agevolazioni prima casa acquistata nel 2016 e nulla dovergli in termini economici? grazie mille per la sua cortese risposta
7/10/2016 11:59:19 am
approfitto anch'io della sua disponibilità esponendole il mio quesito.
Mio marito ed io stiamo acquistando una seconda casa in montagna, sarebbe nostra intenzione lasciare questa casa all'unica figlia avuta da mio marito dal primo matrimonio.
Essendo abbastanza avanti con gli anni vorremmo evitare alla figlia le spese di successione,
potrebbe suggerirci un modo, magari già al rogito, per intestarla eventualmente a lei evitando però che vadano a gravare su di lei le spese di proprietà (IMU, ICI ecc,)? Grazie mille per la sua attenzione.
PS. mio marito ed io abbiamo la separazione dei beni.
20/10/2016 10:30:13 pm
Buonasera mio padre nel 2010 mi ha donato la sua prima casa dove è residente, conservando la nuda proprietà x lui e mia madre. Adesso io vorrei comprare una casa, posso usufruire del vantaggio prima casa oppure no? risulterà seconda casa? Grazie!
27/2/2017 07:49:52 am
Salve notaio ,
Vorrei sapere,.mia madre vuole donare un garage a miei figli, chi paga imu e tasse varie?
10/4/2017 09:28:52 am
Egregio Sign. Notaio, io e mio fratello siamo proprietari di un appartamento con pertinenza c2 in un comune A. Fra qualche settimana io sarò proprietaria di un altro appartamento in un comune B in cui sposterò la residenza, quindi l appartamento nel comune A risulterà per me seconda casa. C'è una soluzione per essere esente dalle tasse comunali su quella casa? Devo per forza cedere la mia parte?
2/5/2017 11:27:20 pm
Salve notaio sono un non vedente volevo chiederle una io ho acquistato una casa intestata a me sia come proprietario sia come mutuo adesso vorrei cambiare casa perche o trovato una casa più accessibile alle mie esigenze quindi se adesso acquisto un'altra casa nello stesso comune risulterà come seconda casa? perchè e li che andrò a vivere con la mia famiglia e mi porterò anche la residenza premetto che lo acquistata agosto 2016 e ho il mutuo agevolato cosa comporta questo perchè vorrei far risultare come prima casa questa che sto acquistando grazie
16/5/2017 03:25:50 am
Le scrivo per avere un'informazione.
I miei nonni anni fa hanno comprato un appartamento lasciando per loro l'usufrutto e a me e a mio fratello la nuda proprietà. Mio nonno è deceduto 10 anni fa e quindi mia nonna resta l'unica usufruttuaria. Il problema è che stiamo pagando l'IMU come seconda casa, circa €980 a dicembre e a giugno e la cosa sta diventando insostenibile. Mia nonna stava pensando quindi di cedere a me l'usufrutto (poi dovremo procedere all'intestazione di un'altra proprietà che abbiamo cointestata io e mio fratello). In seguito andrò a vivere nell'appartamento in questione, quindi diventerebbe prima casa. Dato che purtroppo per tutto questo dovrei chiedere un prestito, mi saprebbe dire più o meno il costo così da riuscire ad organizzarmi?
16/5/2017 06:29:34 am
Non è possibile dare preventivi senza dati (essenziali), documenti e un colloquio.
24/5/2017 11:17:04 pm
Buongiorno gentile Notaio,
avrei necessità di una rapida consulenza: io e il mio ex convivente comprammo una casa adibita ad abitazione principale al 50% ciascuno. Essendoci separati e non nutrendo lui interesse alcuno in merito al medesimo immobile desidererebbe cedermi a titolo gratuito la sua quota di abitazione in modo da non dover più pagare le tasse ad essa inerenti. Io sono d'accordo ma quale sarebbe la corretta procedura? Non vorrei incorrere in qualche sanzione per mia ignoranza!
La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione che vorrà dedicarmi.
25/5/2017 07:50:22 am
Salve, siamo sei fratelli comproprietari in parti uguali di un immobile avuto in successione, uno dei quali disabile maggiorenne ha da sempre qui la sua residenza; abbiamo stipulato un contratto di comodato gratuito cedendo il diritto di abitazione vita natural durante allo stesso (registrando il contratto all'Agenzia ma senza successivo rogito notarile). Ora Le chiedo ai fini della TASI e IMU e IRPEF noi comproprietari potremmo usufruire di esenzione di dette imposte configurandosi l'ipotesi della legge di stabilità 2016 e successiva e/o potendo il disabile usufruire della condizione collegata alla ipotesi di Coniuge superstite. Grazie
Mister Vein
13/6/2017 04:27:01 pm
Salve, i miei vorrebbero intestare subito la nuda proprietà di un vecchio immobile a me e dare il controvalore di essa a mio fratello con bonifico. Il problema è che ricevere un immobile in donazione ne abbasserebbe il futuro valore di mercato. Per ovviare a questo problema ho letto che i miei genitori potrebbero farmi un bonifico per il valore della nuda proprietà che subito utilizzerei per acquistarla con atto di compravendita a titolo oneroso in modo tale che la disponibilità tornata ai miei genitori verrebbe bonificata a mio fratello per pareggiare i conti. Andremmo incontro a qualche problema?
27/7/2017 06:46:26 am
Buongiorno avrei un quesito.
Io abito nel comune A e vorrei acquistare nel comune B un appartamento con i vantaggi prima casa.
Per fare ciò devo spostare la residenza nell'appartamento acquistato entro 18 mesi.
Se io........
- Acquisto a gennaio 2018 nel comune B
- Sposto la residenza nel comune B (appartamento acquistato) a Marzo 2018
- Rispostare la residenza nel comune A (casa dei miei genitori dove abito ora) a Giugno 2018
- affittare l'appartamento?
FACENDO CIO' PERDO I VANTAGGI PRIMA CASA O POSSO FARLO?
3/10/2017 04:36:50 am
Buongiorno signor Notaio.
Io ho una figlia piccola ed un marito con separazione dei beni. Mia suocera ha una grande casa ,ma ne vuole comprare una seconda per star vicino a noi. Il fatto è che vuole intestarla a mia figlia è tenersi l'usufrutto. Noi viviamo da sempre ospiti dei miei genitori che tra l'altro ci lasceranno questa vecchia ma enorme casa. A cosa andremmo incontro? La casa intestata ad un minore comporta quali spese per noi genitori?
E quando i miei mi lasceranno la casa sarà' considerata prima o seconda casa?
Le spese di una casa sono a carico dell'usufruttuario? Grazie ma vorrei capire perché noi attualmente siamo a carico di mia madre che è una povera operaia. Grazie mille
24/10/2017 03:10:38 am
per favore vorrei sapere se io (figlia unica) faccio la donazione a mia figlia (figlia unica) di un 'appartamento in cui lei ha già la residenza, spetta ancora a me pagare l'imu come seconda casa, in quanto lei non ha redito essendo ancora studente, o a lei spetta l'esenzione come prima casa?
Inoltre vorrei sapere se mia figlia avendo ricevuto in donazione dalla nonna un altro appartamento, dove però non risiede, nello stesso comune, può considerare quest'ultima come seconda casa?
24/10/2017 03:42:58 am
Buongiorno. Vorrei acquistare un immobile in Francia. Vorrei pagarlo io e tenere la nuda proprietà passando l'usufrutto a mia figlia che abiterebbe come residenza la suddetta casa pur rimanendo cittadina italiana. Farei ciò per non pagare io tasse in Italia e per non pagare tasse sul l'abitazione in Francia a mia figlia che risiede. È giusto? Alla mia morte cosa succede?? Come dovrà regolarsi per la successione?? Forse sbaglio ?? Ho un altro figlio ed un marito in regime separazione di beni. Farei testamento e lascerei anche a loro la esatta parte che gli spetta. Vorrei un consiglio grazie
26/11/2017 11:10:37 am
Buona sera signor notaio,
Volevo un’informazione dato che mio padre essendo proprietario dell’immobile vorrebbe intestare l’abitazione a mio fratello e dare l’usofrutto a me volevo sapere quali sono i vantaggi e svantaggi riguardo sia l’IMU che l’intera operazione ?
4/2/2018 05:55:19 am
salve s. notaio, volevo un informazioni riguardo la deposizione di una firma... le spiego: i miei genitori avevano la casa cointestata, mia mamma purtroppo non c è più e a mio padre è passato il 75%, io essendo figlia unica ho il 25 %.... ora mio padre vuole passarmi il 75 % a me quindi sarei unica proprietaria... la mia domanda è: quanto mi verrebbe a costare la deposizione delle firme?
1/5/2018 12:45:45 am
Salve, una domanda. Sono in procinto di acquistare una seconda casa. Posso donare la mia prima casa a mio figlio/a che nascerà a Novembre e dare l'usufrutto ai miei genitori? In caso di risposta affermativa...ci sono tasse da pagare tipo Imu su seconda casa? I miei genitori possono in qualche modo contribuire alla mia rata del mutuo per l'acquisto senza incorrere in problematiche di tassazione sui versamenti che faranno in mio favore? La casa che andrò ad acquistare verrà considerata come prima casa? Spero di essere stato esaustivo e chiaro nell'esporre la situazione. Attendo gentile riscontro.
6/8/2018 05:54:46 am
Buongiorno ho un immobile donatomi dai miei genitori ed io sono figlia unica in cui attualmente vivo, il mio compagno sta per acquistare un'altra abitazione in un altro comune e vuole che io vada a vivere lì con lui e vorrebbe cointestarmi sul suo immobile. Ci sono modi per non pagare l'Imu facendo tutto questo? E la spazzatura non vivendo più nell'immobile donatomi non dovrò più pagarla? Grazie
16/11/2018 12:23:56 am
Buongiorno vivo in seconda casa intestata a mio padre e sono in cerca d una casa più grande ma mio padre vuole donarmi la casa in cui dove abito se avviene la donazione potrò usufruire del bonus prima casa quando l'acquisto la casa come posso risparmiare IMU dopo mi risulterà avere una seconda casa (avendo due figli minori)?
8/12/2018 03:57:31 am
Signor notaio, sono militare e vivo in un appartamento del Ministero della difesa insieme a mia moglie. Insieme abbiamo comprato casa in altro comune e quindi proprietari al 50%. In sede di IMU io non la pago in virtu' di una legge per i militari residenti in altro comune, invece mia moglie paga il restante 50%. Per non far pagare a mia moglie l'IMU posso intestarmi l'appartamento solo a me? e quanto verrebbe a costarmi? e quali le pratiche da avviare? Grazie e buona giornata.