Source: https://issuu.com/ref_ricerche/docs/contributo_94
Timestamp: 2018-03-24 01:43:06+00:00
Document Index: 23163957

Matched Legal Cases: ['art.163', 'art.238', 'art. 221', 'art. 21', 'art.22', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 37', 'art.41', 'art.58', 'art.44', 'art.1', 'art.73', 'art. 24', 'art. 196', 'art. 89', 'art.77', 'art. 111', 'art. 102', 'art.196', 'art.111', 'art. 202', 'art. 202', 'art. 202', 'art. 202', 'art. 203', 'art. 209', 'art. 212', 'art. 215', 'art. 159']

Laboratorio SPL REF Ricerche - Contributo94 by REF_Ricerche - issuu
Acqua N°94
Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Laboratorio SPL Collana Acqua
Abstract A distanza di quasi due anni dalla sua emanazione, la nuova disciplina degli appalti pubblici è stata attuata solo per il 30%. Dopo una prima battuta di arresto, i bandi sono ripartiti trainati dai big tenders, ma il divario territoriale tra il CentroNord del Paese e il Meridione rimane importante, seppur con qualche eccezione. Almost two years after its enactment, the new rules on public procurement have only been implemented for 30%. After a first setback, tenders are running again trimmed by the big ones, but the territorial gap between the Center-North area of the country and the South remains relevant, albeit some exceptions.
REF Ricerche srl, Via Aurelio Saffi, 12, 20123 - Milano (www.refricerche.it) Il Laboratorio è un'iniziativa sostenuta da (in ordine di adesione): ACEA, Utilitalia-Utilitatis, SMAT, IREN, Veolia, Acquedotto Pugliese, HERA, Metropolitana Milanese, CRIF Ratings, Cassa per Servizi Energetici e Ambientali, Cassa Depositi e Prestiti, Viveracqua, Romagna Acque, Water Alliance , CIIP, Abbanoa, CAFC, GAIA.
Gruppo di lavoro: Donato Berardi, Francesca Casarico e-mail: laboratorio@refricerche.it
Gli ultimi contributi n. 93 - Acqua - Veneto e Friuli: gestioni più “grandi”, più solide e industriali, febbraio 2018 n. 92 - Acqua - Schemi regolatori 2.0, gennaio 2018 n. 91 - Acqua - Industria 4.0: liberare l’innovazione nel servizio idrico, novembre 2017 n. 90 - Acqua - Qualità tecnica: un percorso robusto e fattibile, novembre 2017 n. 89 - Acqua - La sostenibilità nel “DNA” delle aziende idriche, ottobre 2017 n. 88 - Acqua - Riordino della tariffa idrica: un compromesso tra il desiderabile e il fattibile, settembre 2017 n. 87 - Acqua - Correttivo al codice degl appalti: ripartono i bandi per l'idrico, settembre 2017 n. 86 - Acqua - Cambiamento climatico e nuovi inquinanti: urge una strategia idrica nazionale, agosto 2017 n. 85 - Acqua - Capitale naturale: l'ambiente che vale, luglio 2017 n. 84 - Acqua - Scenari aggregativi al 2020: una faccenda del Centro Nord, luglio 2017
Il Laboratorio Servizi Pubblici Locali è una iniziativa di analisi e discussione che intende riunire selezionati rappresentanti del mondo dell´impresa, delle istituzioni e della finanza al fine di rilanciare il dibattito sul futuro dei Servizi Pubblici Locali. Molteplici tensioni sono presenti nel panorama economico italiano, quali la crisi delle finanze pubbliche nazionali e locali, la spinta comunitaria verso la concorrenza, la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, il rapporto tra amministratori e cittadini, la tutela dell’ambiente. Per esperienza, indipendenza e qualità nella ricerca economica REF Ricerche è il “luogo ideale” sia per condurre il dibattito sui Servizi Pubblici Locali su binari di “razionalità economica”, sia per porlo in relazione con il più ampio quadro delle compatibilità e delle tendenze macroeconomiche del Paese. Donato Berardi Direttore e-mail: dberardi@refricerche.it Editore: REF Ricerche srl Via Saffi 12 - 20123 Milano tel. 0287078150 www.refricerche.it ISSN 2531-3215
Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite
Codice degli appalti: l‘attuazione è ferma al 30% Fretta e assenza di un periodo transitorio hanno causato un crollo dei bandi
Modifiche all'impianto normativo iniziale dopo un anno A distanza di due anni la disciplina è stata attuata solo per il 30%
Nell’aprile del 2016 veniva emanato il nuovo Codice degli appalti (D.lgs. 50/2016), adottato in tempi celeri per rispettare i termini di recepimento indicati nelle Direttive Europee.
La scelta del legislatore fu quella di rinunciare ad un periodo transitorio, e di demandare molti aspetti applicativi a successivi e numerosi strumenti attuativi. Nelle more di questi chiarimenti, l’esito fu un crollo delle procedure bandite 1.
A distanza di oltre un anno veniva quindi approvato un decreto “correttivo” che emendava o modificava oltre metà degli articoli e buona parte dell’impianto iniziale2. Le modifiche superavano nella sostanza diverse delle linee guida emanate nel frattempo dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), rendendo necessario un loro aggiornamento.
Dei molti provvedimenti attuativi previsti, ad oggi ne sono stati emanati solo una minima parte e i tempi per la loro adozione si sono allungati di molto rispetto alle attese. A distanza di quasi due anni dall’adozione del nuovo Codice degli appalti, lo stesso presidente ANAC ha recentemente dichiarato che la riforma è in vigore solo per il 30%.
Cosa è stato disciplinato di nuovo?
Avviato l’albo Anac sugli affidamenti in house Per affidamenti in house registrazione obbligatoria all'elenco ANAC
La riforma del codice degli appalti ha previsto l’istituzione di un elenco degli affidamenti in house, organizzato da parte di ANAC.
Si possono registrare i soggetti con i requisiti previsti dalla normativa in house
Per potersi registrare all’albo devono essere verificati i requisiti che prescrivono all'ente affidante l’esercizio del controllo analogo sulla società affidataria e a quest’ultima un’attività prevalente nei confronti dell’affidatario (almeno l’80% del fatturato) e l'oggetto sociale esclusivo in una o più delle attività individuate dal Testo Unico delle partecipate pubbliche, ovvero produzione di un servizio di interesse generale, progettazione e realizzazione di un'opera pubblica , autoproduzione di beni o servizi strumentali o servizi di committenza.
E’ prevista l’iscrizione obbligatoria all’elenco, sia degli enti che vogliono affidare un servizio mediante un affidamento diretto (senza passare per la gara pubblica,) sia dei soggetti affidatari, con controlli da parte dell’Autorità.
1 Per un approfondimento si veda il Contributo n. 75 “Nuovo codice degli appalti: per i bandi dell’idrico il tracollo sfiora il 40%”, gennaio 2017. 2 Contributo n. 87 “Correttivo al codice degli appalti: ripartono i bandi per l’idrico”, settembre 2017.
Acqua n. 94 - marzo 2018
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Elenco attivo dal 15 gennaio u.s.
Dibattito pubblico per la trasparenza e qualità dei grandi cantieri
Richiesto per le opere di rilevanza sociale e ambentale Dpcm disciplina tempistiche e identifica tipologie di opere
Per l'idrico, invasi e opere di trasporto interregionale dell' acqua
Opere presenti anche nella Legge di bilancio per contrastare la siccità
Dal 15 gennaio u.s. per tutti i nuovi affidamenti in house, sia di servizi strumentali che di servizi pubblici, tra cui rientrano anche le variazioni sostanziali di affidamenti in house già in essere, è obbligatoria l’iscrizione all’elenco ANAC a pena di inefficacia. Arriva il “confronto pubblico” per incoraggiare la partecipazione
Il ‘debat public’, o confronto pubblico, è un istituto mutuato dalla legislazione francese al fine di assicurare la partecipazione dei cittadini e degli altri portatori di interessi all’iter che conduce alla realizzazione di opere pubbliche di dimensioni ragguardevoli. Una misura volta a favorire la trasparenza e la qualità delle procedure ad evidenza pubblica e a prevenire i conflitti 3.
La normativa prevede che siano sottoposti a dibattito pubblico i progetti di fattibilità delle opere infrastrutturali e architettoniche di rilevanza sociale, aventi impatto sull’ambiente, sulle città e sull’assetto del territorio.
Lo schema di Dpcm attualmente al vaglio parlamentare definisce le modalità di svolgimento e fissa in sette mesi la durata massima della procedura di dibattito pubblico, oltre ad identificare le tipologie di opere e le rispettive soglie dimensionali al di sopra delle quali è obbligatorio il ricorso a tale istituto. Per quanto riguarda il settore idrico lo schema indica:
•	gli impianti destinati a trattenere, regolare, o accumulare acqua in modo durevole con altezza superiore a 30 metri o che determinano un volume di invaso superiore a 40 milioni di metri cubi; •	le opere per il trasferimento d'acqua tra regioni, che travalichino i comprensori di riferimento dei bacini idrografici, e che prevedono il trasferimento di portata uguale o superiore a 4 m3/s.
Si tratta di opere individuate anche nella Legge di bilancio 2018 quali misure urgenti per contrastare la siccità e garantire l’approvvigionamento idrico in modo da prevenire crisi idriche quali quella che ha interessato il Paese tra primavera e estate del 20174.
Pur tuttavia, il carattere di urgenza che caratterizza il Piano Invasi (cui si associa la possibilità di superare le normali procedure di affidamento5), con una dotazione di 250 milioni fino al 2022, lascia presumere che per tali interventi non sarà attivato il dibattito pubblico.
Per quanto riguarda il tema dei trasferimenti della risorsa idrica tra regioni, non si può non richiamare la questione del Mezzogiorno6 e la previsione normativa della creazione di una nuova società costituita dallo Stato per assicurarne l'approvvigionamento idrico7.
3 Per approfondire i benefici derivanti dall’inclusione nelle decisioni dei portatori di interessi si veda il Contributo n. 40 “Coinvolgimento e partecipazione: la via a sistemi idrici resilienti”, maggio 2015. 4 Per un approfondimento si veda il contributo n. 86 - Cambiamento climatico e nuovi inquinanti: urge una strategia idrica nazionale, agosto 2017. 5 Si veda l’art.163 del Codice degli Appalti. 6 Per un approfondimento si veda il contributo n. 72 - Acqua - Urge un gestore unico per l’approvvigionamento idrico del Mezzogiorno, dicembre 2016. 7 Art.1 commi 904 e 905 della Legge 205/2017.
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Il lungo travaglio dei decreti attuativi: cosa manca ancora ? Varati 9 decreti attuativi su 34 Mancano ancora 5 linee guida ANAC
Ragolazione con molti documenti attuativi pensata per essere flessibile Ad oggi sembra un Codice poco chiaro, burocratico e incompleto Un decreto cardine non ancora emanato è quello sulla qualificazione delle stazioni appaltianti
Dei 348 decreti attuativi previsti dal nuovo Codice degli appalti ne sono stati varati solo 9 e altri 5 si trovano in fase avanzata di lavorazione.
Inoltre, ANAC ha sino ad oggi pubblicato 2 bandi tipo e 8 linee guida (di cui 3 devono essere riviste), mentre altre 6 linee guida9 risultano aver concluso la fase della consultazione pubblica ma non hanno ancora trovato emanazione, mentre le linee guida sui contratti di partenariato pubblic privato sono in attesa dei pareri del Consiglio di stato e delle commissioni parlamentari da oltre 6 mesi. La Tavola riportata in Allegato riassume lo stato di avanzamento della disciplina, e i documenti che corredano e integrano il nuovo Codice (decreti attuativi e provvedimenti ANAC) suddivisi per argomento.
La presenza di un numero così ingente di regolamenti e decreti attuativi era stato pensato per sostanziare lo spirito di una regolazione flessibile, in grado di modificarsi rapidamente sulla base anche di consultazioni pubbliche. In questa fase di implementazione il risultato sembra tuttavia ancora quello di un Codice poco chiaro, burocratico e incompleto. Per aiutare amministrazioni e imprese ad applicare le norme con maggiore chiarezza sarebbe utile raccogliere tali documenti in un testo unificato.
Tra tutti, per rendere efficace la riforma mancano ancora alcuni provvedimenti cardine di cui si auspica un’attuazione in tempi rapidi, in particolare il Dpcm contenente i criteri per la qualificazione delle stazioni appaltanti, che dovrebbe portare ad una loro riduzione significativa, da circa 35mila a meno di 5mila, promuovendo una dimensione che garantisca la capacità di realizzare opere con personale qualificato e competenze tecniche per scrivere adeguatamente i capitolati di gara e verificare quindi la coerenza tra questi ultimi e i lavori in corso di esecuzione.
2017: gare per lavori per 1,8 miliardi di euro
Analisi II semestre 2017 su dati ANAC: Importo a base d'asta trimestrale si ridimensiona ma rimane alto
Per analizzare l’andamento dei bandi di gara per lavori nel settore idrico sono state utilizzate le informazioni, adeguatamente selezionate10, presenti nel portale ANAC.
Dopo l’accelerazione registrata nel secondo trimestre del 2017, con un volume complessivo di lavori banditi che ha raggiunto i 703 milioni di euro, nella seconda metà dell’anno l’importo a base d’asta delle gare per lavori del servizio idrico integrato si è ridimensionato attestandosi rispettivamente a 344 e 488 milioni di euro nel terzo e nel quarto trimestre 2017. 8 Nella ricognizione non sono stati inclusi i decreti attuativi specifici di alcuni settori, quali le procedure semplificate per l’archeologia preventiva o il piano generale dei trasporti e della logistica (PGTL). 9 Le questioni affrontate riguardano i seguenti aspetti: qualificazione del contraente generale; qualificazione, avvalimento, documentazione; direttore dei lavori; direttore dell’esecuzione; affidamento servizi legali; rating di impresa. Il correttivo di maggio 2017 al codice ha modificato la disciplina riguardante il rating d’impresa, passato da condizione necessaria per la qualificazione alle gare a facoltativa. 10 La metodologia di interrogazione del portale dell'ANAC è stata affinata, per questo motivo i dati relativi ai semestri passati possono differire dai dati presenti nei contributi di analisi precedenti.
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Ridimensionato l'effetto di ripresa dei bandi: +47% l' aumento tendenziale degli importi
L’effetto di ripresa dei bandi che ha animato i correttivi apportati al nuovo Codice degli appalti sembra tenere: nella seconda metà del 2017 il progresso in valore dei lavori posti a base d’asta arriva a +47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quello del numero delle procedure avviate si attesta su un più modesto +4%.
Andamento trimestrale degli importi dei bandi di gara per lavori nel servizio idrico Entrata in vigore nuovo codice appalti
Entrata in vigore decreto correttivo
aumento del valore dei bandi pubblicati rispetto al II semestre 2016
200 100 0 I trim II trim III trim IV trim I trim II trim III trim IV trim I trim II trim III trim IV trim 2015 2015 2015 2015 2016 2016 2016 2016 2017 2017 2017 2017
Fonte: elaborazioni Laboratorio REF Ricerche su dati ANAC +57% crescita annua degli importi rispetto al 2016
Il consolidato sull’intero 2017 fa segnare un +57% in valore, rispetto al 2016, e un +38% nel numero delle procedure: si ha dunque l’impressione che il rimbalzo nei bandi sia stato favorito soprattutto dal riavvio dei cosiddetti big tenders, tra cui vi sono accordi quadro pluriennali per la realizzazione di lavori banditi dalle maggiori gestioni idriche.
Importi a base d'asta complessivi (mln €)
Numero di bandi complessivi (n.)
1.798.614
Fonte: elaborazioni Laboratorio REF Ricerche su dati ANAC
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Aumentano i "big tenders"
I bandi di maggiori dimensioni sono in effetti aumentati: quelli con importi a base d’asta oltre i 10 milioni di euro per singola opera sono passati da 4 a 13 con un aumento di valore del 370% (da 60 a 284 milioni); i bandi tra 1 e 2 milioni d’importo a base d’asta sono passati da 45 a 64 e aumentati in valore del 41% (da 62 a 87 milioni); si riscontra invece una lieve decrescita nel numero dei bandi con importi tra 2 e 10 milioni, passati da 59 a 52 (la taglia media è mediamente cresciuta, da 3,8 a 4 milioni). Anche gli appalti più piccoli, sotto i 150 mila euro, si riducono nel numero, con 37 unità di meno rispetto al secondo semestre 2016, con una crescita della taglia media, da 93 a 95 mila euro, per un valore a base d’asta inferiore del 9%.
Bandi pubblicati nel II semestre 2017 (Numero dei bandi per classe di importo e peso degli importi per classe sul totale)
832 mln€
40-150mila 311
> 10 mln 2-10 mln 13 52 1-2 mln 64
valore dei bandi pubblicati
500mila -1 mln 156
500mila -1 mln 14%
150-500mila 40-150mila 12%
1-2 mln 10%
150-500mila 359
Big tenders in crescita nel II semestre 2017
> 10 mln 2-10 mln 1-2 mln 500mila -1 mln 150-500mila 40-150mila
CAP HOLDING ACEA ATO 5 ACEA ATO 2 CAP HOLDING AZIENDA SERVIZI VALTROMPIA IREN EMILIA
Numero 13 52 64 156 359 311
40.000.000 € 35.000.000 € 34.019.300 € 30.000.000 € 26.627.759 € 21.733.333 €
284.368.170 € 213.756.897 € 87.142.960 € 117.105.715 € 100.657.102 € 29.575.273 €
Var. II sem 17 su II sem 16 (numero) +9 -7 + 19 + 31 + 24 -37
> 10 mln 34%
2-10 mln 26%
Var. II sem 17 su II sem 16 (valore) 370% -5% 41% 36% 2% -9%
INTERVENTI MANUTENZIONI RETE FOGNARIA 2018-2020 MANUTENZIONE RETE IDRICA E FOGNARIA LAVORI RELATIVI DEPURAZIONE: ELIMINAZIONE COLLETTORE E BYPASS DEPURATORE INTERVENTI MANUTENZIONI RETE ACQUEDOTTISTICA 2018-2020 REALIZZAZIONE DI UN DEPURATORE ACQUE REFLUE MANUTENZIONE RETI ACQUA, GAS E FOGNATURA - FIORENZUOLA - CASTEL SAN GIOVANNI
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Forti divari territoriali negli importi investiti...
...ma presenza di operatori industriali capaci di investire in tutte le macro-aree geografiche
Il dettaglio territoriale relativo al secondo semestre del 2017 consolida le tendenze già emerse nella prima metà dell’anno11. Il Centro Italia è l’area geografica con il livello più alto di investimenti pro capite nel 2017, raggiungendo i 42 euro pro capite annui, seguito dal Nord, con 39 euro pro capite annui, mentre a grande distanza si colloca il Sud e Isole con 11 euro pro capite annui. Nonostante le differenze tra i livelli registrati, nelle diverse macro aree vi sono regioni in cui operano gestioni industriali in grado di sostenere investimenti importanti: in Toscana e Sardegna sono stati messi a gara lavori con importi complessivi per oltre 60 euro per abitante, e in Lombardia, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna per importi complessivi tra i 45 e i 55 euro pro capite. Bandi per regione
Piemonte Liguria Lombardia Veneto Trentino Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord Centro Sud e Isole
Importo annuo 2017
€ 144.277.684 € 24.258.796 € 468.071.605 € 121.546.518 € 15.269.436 € 62.471.069 € 240.370.127 € 266.278.876 € 14.494.591 € 58.578.260 € 161.974.003 € 10.877.662 € 462.805 € 24.674.501 € 35.933.229 € 752.335 € 10.357.944 € 9.671.904 € 102.744.483
Importo pro capite annuo 2017
Importo pro capite annuo 2016
€ 39 € 42 € 11
€ 29 € 17 €8
€ 1.076.265.235 € 501.325.729 € 195.474.863
€ 33 € 15 € 47 € 25 € 14 € 51 € 54 € 71 € 16 € 38 € 28 €8 €1 €4 €9 €1 €5 €6 € 62
€ 36 €9 € 21 € 30 €6 € 14 € 54 € 16 € 12 € 33 € 13 € 18 €0 €2 €8 €6 €9 €8 € 25
11 Si rimanda al Contributo n. 87 “Correttivo al codice degli appalti: ripartono i bandi per l’idrico”, settembre 2017.
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite I “big tenders”: gare pubblicate ed esiti di aggiudicazione Confronto caratteristiche "big tenders" pre e post revisione del Codice 296 procedure competitive per 1,3 miliardi di euro nel 2017
Prevalgono le procedure selettive e sono presenti affidamenti diretti per emergenza idrica
Proponiamo di seguito un confronto tra le caratteristiche dei bandi pubblicati nel secondo semestre 2017, dunque assoggettate alle regole del correttivo al Codice degli appalti (in vigore da fine maggio 2017), e quelle dei bandi del primo semestre 2017, disciplinati in prevalenza dalle norme del nuovo Codice degli appalti (pre-correttivo). L’analisi ha interessato i “big tenders”, ovvero i bandi afferenti il servizio idrico aventi ad oggetto lavori ed opere con importi a base d’asta superiori al milione di euro. Si tratta di 167 procedure competitive nel primo semestre 2017, per un ammontare complessivo messo a gara di circa 712 milioni di euro, e di 129 procedure bandite nel secondo semestre 2017, per un controvalore a base d’asta di circa 585 milioni. L’importo a base d’asta delle procedure considerate varia da un 1 milione a 45 milioni. Crescono le procedure selettive, diminuiscono quelle aperte
Considerando le tipologie di procedure utilizzate, nella seconda metà del 2017 prevalgono le procedure selettive (36%), in aumento rispetto al semestre precedente (17%), seguite dalle procedure aperte (34%), che nel primo semestre erano quasi la metà delle gare (47%). Le procedure negoziate nel complesso, sia con che senza previa indizione di gara o pubblicazione del bando, scendono dal 26% al 16%. Vi è poi un 9% del totale delle gare bandite che sono state affidate direttamente in economia, si tratta prevalentemente di 10 procedure da 1 milione di euro ciascuna per lavori legati all’emergenza idrica decretata a luglio 2017 dalla Regione Lazio. Infine, si registrano 2 procedure ristrette, modalità del tutto assente nel primo semestre 2017. Le procedure di gara utilizzate
(% bandi per procedura di gara) Selettiva*
Negoziata senza previa indizione di gara** Affidamento diretto in economia
Negoziata previa indizione di gara ***
Confronto competitivo Ristretta
Affidamento diretto secondo accordo quadro
0% 1% 2% 0% 3%
II sem 17 I sem 17
* Procedura selettiva ex art.238 c.7 d.lgs.163/2006 **Procedura negoziata derivante da avvisi con cui si indice la gara o previa pubblicazione bando ***Procedura negoziata senza previa indizione di gara art. 221 D.LGS. 163/2006 o senza previa pubblicazione del bando
Fonte: elaborazioni Laboratorio REF Ricerche su dati ANAC e gestori
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite
Cala l'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa nei bandi sotto il milione
Cresce il peso dell'offerta tecnica nell'offerta economicamente più vantaggiosa, oltre il 70%
Nei bandi sotto il milione cresce il massimo ribasso
Rispetto al criterio di aggiudicazione, nei bandi di maggiori dimensioni (sopra i 2 milioni di euro a base d’asta) l’offerta economicamente più vantaggiosa è utilizzata in oltre il 90% dei bandi pubblicati, così come auspicato dalla nuova normativa. Per i bandi con un importo a base d’asta tra 1 e 2 milioni di euro12, aumenta invece la quota dei bandi aggiudicati con il criterio del prezzo più basso. Un’evidenza da leggere alla luce dell’aumento da 1 a 2 milioni della soglia per il possibile ricorso al criterio del massimo ribasso introdotto dal correttivo al Codice. Tale opzione è stata impiegata nel 50% dei bandi pubblicati contro il 17% del semestre dell’anno precedente. Una scelta dettata da una maggior celerità e snellezza nell’aggiudicazione dei bandi di minori dimensioni, con benefici in termini di inferiori tempi di aggiudicazione.
Tra le modifiche apportate dal correttivo è bene richiamare anche il limite massimo del 30% alla componente economica in caso di scelta del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che lascia maggiore spazio alla valutazione dell’offerta tecnica. Una prescrizione di legge che ha ricomposto l’eterogeneità dei pesi attribuiti alle due principali componenti di valutazione delle offerte: l’offerta tecnica e l’offerta economica. Se nel primo semestre 2017 l’incidenza della componente economica sulla valutazione complessiva oscillava da un minimo del 20% ad un massimo del 60%, attestandosi in media al 35%, nel secondo semestre 2017 l’intervallo si restringe, con l’offerta economica che pesa tra il 20% e il 30%.
Nel secondo semestre 2017 si riduce l'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa (% bandi aggiudicati con l'offerta economicamente più vantaggiosa) II sem 17
72% 91% 96% 83%
I sem 17 II sem 17
2-10mln
12 Tale criterio di aggiudicazione è comunque ammesso solo in presenza di precise condizioni: l’appalto deve essere assegnato tramite procedure ordinarie sulla base di un progetto esecutivo e con l’applicazione obbligatoria del “metodo anti turbativa”, ovvero con l’esclusione automatica delle offerte anormalmente basse, nonché con le procedure selettive nella fascia compresa tra i 40mila euro e le soglie comunitarie quando gli appalti per forniture o prestazioni sono caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo. Acqua n. 94 - marzo 2018
BOX – Le componenti dell’offerta tecnica L’offerta tecnica trova diverse declinazioni a seconda dell’oggetto dell’appalto. Si propone di seguito una rassegna delle principali componenti alla base dell’offerta tecnica, individuate nell’analisi di 22 bandi di gara con procedura aperta e criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e del loro peso nel punteggio di aggiudicazione finale. Criteri di valutazione nell'offerta tecnica Gestione delle attività, degli interventi e dei cantieri Certificazioni qualità (ISO 9001), sicurezza (OSHAH 18001) e ambiente (ISO 14001) Organizzazione generale, dotazione, esperienza lavorativa Proposte migliorative Misure di gestione ambientale Struttura organizzativa dell'impresa Bassa % di ricorso al subappalto Riduzione dei tempi Basso utilizzo dell'avvalimento Distacco personale Organizzazione e gestione della sicurezza sul cantiere Valore tecnico di opere e apparecchiature, scelta dei materiali Esperienza pregressa nell'esecuzione di opere simili Gestione ed organizzazione dell'emergenza Assorbimento del personale del precedente operatore economico Fonte: elaborazioni Laboratorio REF Ricerche su dati disciplinari di gara
Ribassi medi del 16% nel secondo semestre 2017 Procedura aperta, maggiori ribassi e competitività Ribassi maggiori al crescere delle classi d'importo
10 10 7 7 7 6 5 4 4 4 4 3 3 1 1
30% 20% 40% 40% 30% 40% 10% 24% 5% 5% 20% 50% 20% 30% 20%
5% 4% 15% 8% 5% 10% 5% 5% 5% 5% 5% 5% 10% 30% 20%
19% 11% 27% 16% 14% 29% 8% 12% 5% 5% 10% 28% 17% 30% 20%
Per quanto riguarda gli esiti delle aggiudicazioni, l’importo di aggiudicazione vede un ribasso in media del 16% sulla base d’asta nel secondo semestre, rispetto al 26% della prima metà del 2017. Differenze riguardo l’entità del ribasso si osservano soprattutto con riferimento alla procedura adottata: -21% in media nel caso della procedura aperta, che vede anche un numero maggiore di contendenti, rispetto alle procedure selettive (-17%) e negoziate (-11%).
I ribassi risultano di entità maggiore nel caso di bandi di maggiori dimensioni, in particolare per i bandi sopra i 10 milioni di importo.
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Caratteristiche dei bandi pubblicati e aggiudicati nel 2017 I semestre 2017
>10 mln 2-10 mln 1-2 mln
28% 29% 21%
128 104 93
Prezzo più basso Off.econ. più vantaggiosa
Aperta Negoziata Selettiva
Maggiore competizione nelle gare con criterio del prezzo più basso
Quasi la metà degli aggiudicatari sono raggruppamenti o associazioni temporanee di imperesa
Numero medio di offerte ricevute
Prezzo più basso Off.econ. più vantaggiosa Aperta Negoziata Selettiva
Tempi più lunghi per bandi con offerta economicamente più vantaggiosa e procedure aperte
159 91 69
103 76 73
Si riscontra un divario nei tempi delle procedure (giorni intercorrenti tra la pubblicazione del bando e la sua aggiudicazione) riconducibili al criterio utilizzato: tempi più lunghi anche di 100 giorni caratterizzano le procedure aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al massimo ribasso, così come tempi più lunghi per procedure aperte rispetto alle procedure negoziate e selettive (da 20 a 100 giorni). Per quanto concerne le società partecipanti, il numero medio di offerte valide ricevute dalle stazioni appaltanti è maggiore nel caso di aggiudicazioni tramite il criterio del prezzo più basso, con una media di 16 offerte presentate rispetto alle 4 dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Un dato che si deve leggere alla luce del fatto che l’offerta economicamente più vantaggiosa richiede maggiori oneri di partecipazione e caratteristiche tecniche rispetto ai bandi aggiudicati con il prezzo più basso. Caratteristiche tecniche che possono richiedere alle aziende che intendono partecipare alla gara di costituirsi in raggruppamenti o associazioni temporanei di impresa per poter partecipare al bando di gara. Quest’ultima soluzione sta trovando diffusione : cresce infatti tra gli aggiudicatari il numero di raggruppamenti o associazioni temporanee di impresa, circa il 48%, con un’incidenza maggiore nei bandi aggiudicati con l’offerta economicamente più vantaggiosa (65%) rispetto al massimo ribasso (29%).
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite Allegato: Iter attuativo del nuovo Codice degli Appalti I decreti attuativi previsti dal Codice Riferimento Tema (art. d.lgs.)
Status iter
Documento di emanazione
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze
Parere iniziale del Consiglio di Stato del 13/2/2017 e successivo parere del Consiglio di stato n. 1806 del 27/7/2017
PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE art. 21 comma 8
Programmazione triennale dei lavori pubblici e sul programma biennale per servizi e forniture
art.22 comma Dibattito pubblico sulle grandi opere 2 infrastrutturali
Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro per i beni e le attività culturali Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Contenuti della progettazione nei 3 livelli progettuali (progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo)
Ministro delle infrastrutture e trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo
art. 24 comma 8
Determinazione dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di progettazione ed i servizi tecnici
Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Schema adottato ed aggiornato in data 13/12/2017 dalla conferenza unificata
Non ancora emanato Non ancora emanato
Approvazione bozza da Non ancora parte del Consiglio emanato superiore dei lavori pubblici in data 21/10/2017 ed in attesa del passaggio presso gli altri Ministeri art. 23 Progettazione semplificata interventi di Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su Non ancora comma 3-bis manutenzione proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, emanato sentita la Conferenza unificata art. 23 Building Information Modeling (BIM) Ministro delle infrastrutture e dei trasporti D.M. 01/12/17 comma 13 per le opere pubbliche n. 560
STAZIONI APPALTANTI E CENTRALI DI COMMITTENZA art. 37 comma 5
DPCM (su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata Requisiti tecnico organizzativi per DPCM su proposta del Ministro delle l’iscrizione all’albo delle stazioni infrastrutture e dei trasporti e del Ministro appaltanti e centrali di committenza, dell'economia e delle finanze, di concerto con il nonché nuovo sistema di qualificazione Ministro per la semplificazione della pubblica amministrazione
art.41 comma Revisione ed efficientamento delle 1 procedure di appalto, degli accordi quadro, delle convenzioni e in genere delle procedure utilizzabili da CONSIP S.p.A., dai soggetti aggregatori e dalle centrali di committenza.
DPCM su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, previa consultazione di CONSIP S.p.A. e dei soggetti aggregatori
art.58 comma Piattaforme telematiche di 10 negoziazione
Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentita l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) nonché l’Autorità garante della privacy per i profili di competenza
Regole tecniche dell’Agenzia per Italia Digitale (AGID)
art.44 comma Digitalizzazione delle procedure di 1 appalto
Circolare AgID 06122016, n. 3
Riferimento Tema (art. d.lgs.)
PROCEDURE DI AFFIDAMENTO art.1 comma 7
Affidamento di appalti all'estero
Direttive generali del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale previo accordo con l’ANAC art.73 comma Pubblicazione bandi informatici per DPCM su proposta Ministro dei beni e delle attività 4 garantire adeguati livelli di trasparenza culturali e del turismo, Ministero per la
D.M. 02/11/2017, n. 192
art. 24 comma 2 e5
D.M. 02/12/2016, n. 263, in vigore dal 28/02/2017
D.M. 02/12/2016 n. 263
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E QUALIFICAZIONE
art. 196 comma 4
art. 89 comma 11
Requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sentita l'ANAC
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sentita l’ANAC e l’AGID
Modalità di iscrizione all’albo nazionale Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dei collaudatori e direttori dei lavori e di nomina, nonché i compensi da corrispondere. Elenco delle opere per le quali sono Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sentito necessari lavori o componenti di il Consiglio superiore dei lavori pubblici notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica, nonché i requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione
D.M. 10/11/2016, n. 248 in vigore dal 19/01/2017
AGGIUDICAZIONE E VALUTAZIONE
art.77 comma Tariffe di iscrizione all’albo dei 10 componenti delle commissioni giudicatrici
Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze sentita l’ANAC
art. 111 commi 1 e2
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta dell’Anac, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici e la Conferenza unificata
artt. 103, comma 9, e 104, comma 9 art. 102 comma 8
Regolamento sulle polizze tipo per le garanzie fideiussorie Modalità tecniche di svolgimento del collaudo
Ministero dello sviluppo economico di concerto con Parere del Consiglio di il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stato n. 1665 del 12/7/2017
art.196 comma 2
art.111 Costi per accertamenti di laboratorio e comma 1-bis verifiche tecniche
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentita l’Anac Ministero delle infrastrutture e dei trasporti su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze artt. 146-150 Lavori pubblici su beni culturali: Decreto del Ministro dei beni e delle attività qualificazione esecutori, progettazione, culturali e del turismo, di concerto con il Ministro collaudo delle infrastrutture e dei trasporti
Non ancora emanato Inviato al Consiglio di Stato il cui parere ha profondamente rinnovato il testo. Il documento e stato inviato per il parere alle Camere il 27/12/2017
D.M. 07/12/2017, n. 567
D.M. 22/08/2017, n. 154
FONDI, FINANZIAMENTO E MONITORAGGIO GRANDI OPERE art. 202 comma 3
art. 202 comma 5
art. 202 comma 6
art. 202 comma 4
art. 203 comma 1
Uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze previo parere del CIPE
Una o più delibere del CIPE su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
D.M. 21/03/2017 R (G.U. 06/04/2017, n. 81) in vigore dal 07/04/2017
CONTENZIOSO E GIURISDIZIONE art. 209 comma 16
Limiti per il compenso degli arbitri
art. 212 comma 5
Composizione cabina di regia per DPCM di concerto con il Ministro delle l'attuazione del Codice istituita presso infrastrutture e trasporti la Presidenza del Consiglio dei ministri
art. 215 comma 2
VARIE art. 159 comma 4
DPCM 10 giugno 2016
Nuovi poteri consultivi e disciplina Presidente della Repubblica su proposta del della rappresentanza Stato-Regioni nel Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici deliberazione del Consiglio dei ministri
Direttive generali per la disciplina delle Ministro della difesa, di concerto con il Ministro attività del Ministero della difesa in delle infrastrutture e dei trasporti, sentita l’Anac relazione agli appalti e alle concessioni
Fonte: elaborazioni Laboratorio REF Ricerche su info legislazionetecnica
Acqua N°94 Toscana e Sardegna: appalti per lavori nel SII per oltre 60 euro pro capite I provvedimenti dell'ANAC Art. d.lgs.
Bando tipo n. 2 sui servizi di pulizia
38, c.6
Attuazione del nuovo sistema di qualificazione Provvedimento ANAC delle stazioni appaltanti
Approvazione Delib. ANAC 10/01/2018, n. 2
Bando tipo n. 1 su servizi e forniture sopra soglia
Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 29/04/2016 Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 29/04/2016
31, c.5
213, c.2
Affidamento servizi di Linee guida n. 1: indirizzi generali sull’affidamento ingegneria e architettura dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria
Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 10/05/2017
Direttore dell’esecuzione Linee Guida ANAC
213, c.2 213, c.2 213, c.2 213, c.2
Linee guida operative e clausole contrattuali - tipo per l’affidamento di servizi assicurativi
Offerta economicamente Linee guida n. 2: offerta economicamente più più vantaggiosa vantaggiosa
36, c.7
192, c.1
Linee guida n. 7: iscrizione nell’Elenco delle Elenco enti che operano amministrazioni aggiudicatrici e degli enti con società in house aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house
181, c.
Contratti di partenariato Linee guida ANAC pubblico privato
78, c.1
80, c.13
83, c.10 211
47, 83, 84 199
Linee Guida ANAC Linee Guida ANAC
Linee Guida ANAC sui criteri reputazionali per la qualificazione delle imprese Regolamento per il rilascio dei pareri di Pareri di precontenzioso precontenzioso Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici, SOA, avvalimento Rating di impresa
Fonte: d.lgs. 50/2016 e successiva documentazione
Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 13/07/2017
Delib. ANAC 21/09/2016, n. 1005 Delib. ANAC 26/09/2016, n. 1097 Delib. ANAC 15/02/2017, n. 235 e successivo aggiornamento con Delib. ANAC 20/09/2017, n. 951
Schema adottato dall'ANAC il 01/02/2017, trasmesso al Consiglio di Stato e alla Commissione VIII per pareri
Linee guida n.6: indicazione dei mezzi di prova Indicazione dei mezzi di adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un prova per esclusione per precedente contratto di appalto che possano gravi illeciti considerarsi significative per la dimostrazione delle professionali circostanze di esclusione
83, c.2 e 84, avvalimento, c.2 documentazione 197, c.4
Delib. ANAC 26/10/2016, n. 1096 e successivo aggiornamento con Delib. ANAC 11/10/2017, n. 1007
Delib. ANAC 14/9/2016, n. 973 (chiarimenti applicativi nel comunicato ANAC 14/12/2016)
Linee guida n. 4: procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e Da aggiornare formazione e gestione degli elenchi di operatori economici
Delib. ANAC 16/11/2016, n. 1190 e successivo aggiornamento con Delib. ANAC 10/01/2018, n. 4 Delib. ANAC 13/09/2017, n.950 Delib. ANAC 16/11/2016, n. 1293 e successivo aggiornamento con Delib. ANAC 11/10/2017, n. 1008
Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 10/06/2016. Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 03/04/2017. Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 27/06/2016. Bozza di proposta articolata in tre distinte parti (qualificazione esecutori, SOA, avvalimento) e successive modifiche alla parte relativa alle SOA. Ultima consultazione fino al 03/08/2017.
Laboratorio SPL REF Ricerche - Contributo94
A distanza di quasi due anni dalla sua emanazione, la nuova disciplina degli appalti pubblici è stata attuata solo per il 30%. Dopo una prim...