Source: http://www.tidona.com/pubblicazioni/20171122.htm
Timestamp: 2018-01-21 18:38:45+00:00
Document Index: 153372194

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26']

Studio Legale Tidona - La nullità per difetto di causa del contratto in strumenti finanziari derivati
Per la citazione: CASTIGLIONI M., Magistra Banca e Finanza <www.magistra.it>, 2017, 22 novembre
Nei contratti derivati - ed in specie nei contratti di swap [5] - la causa può essere individuata nello scambio di due rischi connessi, che, assunti dai due contraenti, derivano dall’entità degli importi che matureranno a carico o a favore di ciascuno (ciascuno assume il rischio che il proprio parametro vari in termini a sé sfavorevoli, e favorevoli alla controparte).
“Tutti gli elementi dell'alea e gli scenari ad essa conseguenti, quindi, costituiscono ed integrano la causa del contratto: ciò non equivale ad affermare la necessaria simmetricità dell'alea, potendo una parte accettare una scommessa improbabile. La mancata conoscenza dell'alea o del MtM producono la nullità del negozio, per mancanza di causa (soluzione che si preferisce) o per indeterminatezza dell'oggetto” (Corte d’Appello di Milano, sez. I, sent. n. 4303 dell’11/11/2015; conf. Tribunale di Torino, sentenza del 17/1/2014).
Da ciò consegue la possibile ed ulteriore nullità del contratto, atteso che qualora la misura dell'up front non valga a ristabilire la condizione di parità tra le parti, l'operazione dovrà ritenersi affetta da squilibrio genetico e pertanto qualificarsi nulla per difetto di causa in concreto (ex multis: Tribunale di Orvieto, sentenza del 12/4/2012; Tribunale di Milano, sentenza del 14/4/2011).
“Nessuna norma, primaria o regolamentare, prevede che lo swap debba avere valore di mercato pari a zero; né vi è una disposizione di legge che imponga un obbligo di esplicitazione di tali costi a pena di nullità per carenza di causa. È, inoltre, acquisizione pacifica in giurisprudenza e dottrina che il valore iniziale del derivato, concluso tra un intermediario (dealer) e un cliente retail, incorpora un margine di intermediazione che riflette, tra l'altro, il rischio di credito che la banca assume per il caso di insolvenza del cliente, il margine di profitto (c.d. mark up) della banca, nonché il costo di copertura dell'operazione. I costi impliciti dei prodotti finanziari OTC dunque esistono, non snaturano la causa del contratto, non ne determinano la nullità per presunta carenza di causa, né obbligano la banca a compensare il cliente tramite erogazione di up front. Detti costi implicano soltanto un dovere di trasparenza informativa nei confronti del cliente, come sancito dalla Comunicazione Consob del 2 marzo 2009 n. 9019104” (Tribunale di Torino, sentenza del 30/7/2015).
“L'operazione conclusa tra le parti deve essere dichiarata nulla per carenza di causa qualora, difformemente dalla funzione di copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse indicata nel contratto quadro, non abbia alcuna finalità di copertura e non sia possibile individuare alcun contratto di finanziamento collegato al contratto interest rate swaps, senza il quale tale ultimo contratto non ha alcuna ragione di essere nella volontà manifestata dalle parti” (Tribunale di Treviso, sez. II, sent. n. 1940 26-08-2015; conf. Corte d’Appello di Trento, sentenza n. 141 del 3/5/2013).
Peraltro la Consob, con propria Comunicazione n. 0097996/14 del 22/12/2014, raccomanda agli intermediari finanziari di non offrire ai clienti al dettaglio - al cliente cioè che non sia stato classificato né quale cliente professionale e né quale controparte qualificata ai sensi dell’art. 26, lettera E) Delibera Consob. n. 16190/2007 - strumenti derivati non aventi finalità di copertura, in quanto inadatti ad un pubblico non sofisticato.
[3] Art. 1325 (Indicazione dei requisiti) c.c.: “[I]. I requisiti del contratto sono: 1) l'accordo delle parti; 2) la causa; 3) l'oggetto; 4) la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità”.
[4] Art. 1418 (Cause di nullità del contratto) c.c.: “[I]. Il contratto è nullo quando è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga diversamente. [II]. Producono nullità del contratto la mancanza di uno dei requisiti indicati dall'articolo 1325, l'illiceità della causa, la illiceità dei motivi nel caso indicato dall'articolo 1345 e la mancanza nell'oggetto dei requisiti stabiliti dall'articolo 1346. [III]. Il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge”.
[5] I contratti di swap - tra i più noti strumenti finanziari derivati - consistono in un accordo con cui le parti si scambiano flussi di pagamenti a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti ed il loro ammontare è determinato in relazione ad un’attività sottostante. In base al c.d. “sottostante” si individuano vari tipi di contratti di swap, tra cui interest rate swap, asset swap, currency swap.