Source: https://www.fiscomania.com/2018/09/agevolazione-acquisto-prima-casa/
Timestamp: 2018-09-24 05:32:26+00:00
Document Index: 78938660

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

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Con il termine agevolazione per l’acquisto della prima casa si fa riferimento ad una disciplina di natura fiscale. Si allude al trattamento fiscale maggiormente favorevole rispetto ai regimi ordinari, relativamente all’imposta di registro e all’IVA. In questa guida i requisiti per ottenere l’agevolazione, le cause di perdita dell’agevolazione e i nostri consigli. Agevolazione Acquisto Prima Casa, la guida completa.
L’agevolazione acquisto prima casa è una norma che ha valenza esclusivamente fiscale. Essa, infatti, permette ai soggetti che intendono acquistare una abitazione, di avere alcune agevolazioni.
In particolare, si tratta della riduzione dell’IVA o dell’Imposta di registro, applicabile sul prezzo di acquisto dell’abitazione.
Per poter ottenere questa particolare agevolazione è necessario che il soggetto acquirente l’abitazione sia in possesso di alcuni requisiti che vedremo meglio in seguito.
La nota II-bis) all’articolo 1 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR n. 131/1986, disciplina una delle agevolazioni fiscali maggiormente utilizzate dai contribuenti in ambito immobiliare. Si tratta dell’agevolazione acquisto “prima casa“.
In un contesto immobiliare dove negli ultimi anni i prezzi delle case sono scesi rapidamente risulta conveniente acquistare casa. Per questo motivo andiamo ad analizzare anche le agevolazioni che il nostro legislatore ha inteso applicare per i soggetti che vanno ad acquistare la loro “prima casa“.
Agevolazioni legate all’acquisto prima casa soggetto ad imposta di registro.
Agevolazioni legate all’acquisto prima casa soggetto ad IVA.
Requisiti per ottenere l’agevolazione acquisto Prima Casa
PRESUPPOSTO NEGOZIALE
Agevolazione acquisto prima casa: caratteristiche dell’immobile
Agevolazione acquisto prima casa: acquisto per successione e donazione
Cessione dell’abitazione e perdita agevolazione prima casa
Agevolazione acquisto prima casa: consulenza
Prima di tutto è bene ricordare che il soggetto che acquista la “prima casa” ha diritto ad una serie di agevolazioni fiscali.
Si tratta di una serie di incentivi volti utili a ridurre il carico fiscale legato all’acquisto dell’immobile.
Le imposta ipotecaria sono dovute in misura fissa di €. 50,00 ciascuna per gli atti soggetti ad imposta di registro. Mentre l’imposta è di €. 200,00 per gli atti soggetti ad Iva.
Vediamo schematicamente nella seguente tabella le riduzioni ottenibili con l’agevolazione acquisto prima casa.
Agevolazioni “prima casa” – Acquisti soggetti a imposta di registro
Importo minimo di euro 1.000,00 (art. 10, co. 2, DLgs. 23/2011)
ipotecaria euro 50,00 (art. 10, co. 3, DLgs. 23/2011)
Imposta catastale euro 50,00 (art. 10, co. 3, DLgs. 23/2011)
Agevolazioni “prima casa” – Cessioni imponibili con l’IVA
Imposta catastale euro 200,00 (art. 10, co. 2, TUIC)
Imposta di bollo euro 230,00 (art. 1, co. 1-bis, Tariffa Allegato “A” al DPR 26.10.72, n. 642)
di trascrizione) euro 35,00 (art. 1, Tabella allegata al TUIC)
Voltura catastale euro 55,00 (art. 1, Tabella allegata al TUIC)
Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa” (di cui alla nota II-bis) all’articolo 1 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. n. 131/1986), l’acquirente dell’immobile deve essere in possesso dei seguenti requisiti.
In particolare, l’acquirente dell’immobile dovrà dimostrare:
(i quali indifferentemente siano stipulati mediante atti pubblici, atti giudiziari, scritture private autenticate o scritture private non autenticate presentate per la registrazione).
Che l’immobile è ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza. oppure, se diverso, in Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività. Ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende. Ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano;
Atto notarile in cui deve essere esplicitamente dichiarata la sussistenza dei presupposti soggettivi ed oggettivi per fruire delle agevolazioni fiscali “prima casa“.
In base al comma 3 della predetta nota II-bis), infine, l’agevolazione “prima casa” spetta altresì per l’acquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dell’immobile.
L’immobile può, infatti, essere acquistato con le agevolazioni “prima casa” anche se si tratta di un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.
Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali A/1 abitazioni di tipo signorile – A/8 ville – A/9 castelli/palazzi).
L’articolo 7, comma 1, della Legge n. 448/98, prevede l’applicazione di un credito d’imposta a favore dei contribuenti che, dopo aver alienato, a qualsiasi titolo, un’abitazione acquistata con l’agevolazione “prima casa“.
La vendita deve essere avvenuta entro un anno dall’acquisto. Conseguentemente deve essere acquistata una nuova abitazione. Anche con questo acquisto potrà essere sfruttata questa agevolazione, usufruendo dei medesimi benefici fiscali.
Questo nel limite massimo dell’imposta di registro o dell’Iva dovuta per il nuovo acquisto agevolato, effettuato entro il termine di un anno dalla cessione del vecchio immobile.
La norma, evidentemente, stabilisce una specifica scansione temporale delle operazioni di compravendita ai fini della fruizione del credito d’imposta. Ovvero, prima la vendita della vecchia “prima casa” e poi l’acquisto di quella nuova.
Ciò val quanto affermare sostanzialmente che il contribuente, il quale sia già proprietario, anche in regime di comunione legale col coniuge, di un’abitazione acquistata con gli stessi benefici fiscali, può comunque usufruirne per un nuovo acquisto. Acquisto che avviene, di fatto, mantenendo “temporaneamente” due “prime case” acquistate con la stessa agevolazione.
Nel caso vi siano più beneficiari o eredi o legatari o chiamati all’eredità che devono spartirsi quote di immobili la norma disciplina che in caso di successione o donazione, l’applicazione delle agevolazioni prima casa ai fini delle delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, sono concesse anche se solo uno degli eredi dia la dichiarazione nell’atto di possedere i requisiti. Così come previsto dall’articolo 1, comma 1, della tariffa, parte prima, allegata al Testo unico delle imposte di registro ex legge 342/2000, articolo 69, comma 3.
Per qualsiasi dubbio inerente l’applicazione dell’agevolazione prima casa non esitare a contattarci.
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iva	2018-09-14