Source: https://it.scribd.com/document/96154764/Cogeme-Set-2010-Bilancio-Consolidato
Timestamp: 2020-01-23 10:16:31+00:00
Document Index: 8215180

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 36', 'art. 114', 'art. 152', 'art. 89', 'art. 154', 'art. 114', 'art. 152']

SalvaSalva Cogeme Set - 2010 Bilancio Consolidato per dopo
Maurizio Testa Carlo Bozzini Giuseppe Zudè Pierantonio Merlo Marco Zanchi Luciano Lami
Presidente Consigliere e A.D. Consigliere Delegato Consigliere Consigliere Consigliere
Paolo Castaldi Carlo Bernardelli Maria Rosa Bossalini Fabrizia Passera Marisa Guidotti
Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente
PKF Italia Spa
Luciano Lami
Luciano Lami Pierantonio Merlo
RELAZIONE SULLA GESTIONE PREMESSA La presente relazione sulla Gestione del Gruppo Cogeme al 31 dicembre 2010 ed i dati comparativi al 31 dicembre 2009 per lo Stato Patrimoniale e per il Conto Economico sono predisposti in conformità ai Principi contabili Internazionali IAS/IFRS omologati dalla Comunità Europea (di seguito singolarmente IAS/IFRS o complessivamente IFRS). Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 evidenzia una perdita di € 2.837 migliaia dopo aver accantonato € 15.376 migliaia a titolo di ammortamenti, € 5.107 migliaia per svalutazioni nette ed € 914 migliaia per imposte. Il risultato del periodo è stato significativamente influenzato in senso negativo dalle svalutazioni e dagli accantonamenti prudenziali di natura straordinaria per Euro 6.021 migliaia; al lordo di tale svalutazione il Risultato Operativo sarebbe stato pari a Euro 10.487 migliaia rispetto a Euro 10.909 migliaia dell’esercizio precedente (-3.9%) e il Risultato Netto sarebbe stato pari a Euro 3.184 migliaia rispetto a Euro 3.568 migliaia dell’esercizio precedente (-10,8%).
AREA DI CONSOLIDAMENTO La COGEME S&T S.p.A., a capo del Gruppo, è controllata dalla Società TMS - EKAB S.r.l. con sede legale in Piacenza, via Poggiali n. 43, titolare di una partecipazione pari al 31,360% del capitale sociale. Ai fini dell’art. 37 del Regolamento Mercati “condizioni che inibiscono la quotazione di azioni di Società controllate sottoposte all’attività di direzione e coordinamento di altra Società”, si segnala che nonostante l’esistenza di un rapporto di controllo, la Cogeme S&T S.p.A. non è sottoposta ad attività di direzione e di coordinamento, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2497bis del Codice Civile, da parte di TMS-EKAB, in considerazione del fatto che, questa ultima non svolge nei confronti della Cogeme S&T S.p.A. una pluralità sistematica e costante di atti di indirizzo idonei ad incidere sulle scelte gestorie dell’impresa, cioè sulle scelte strategiche ed operative di carattere finanziario, industriale, commerciale che attengono alla conduzione degli affari societari, in quanto ogni decisione è assunta autonomamente dall’organo amministrativo della Società. TMS-EKAB non riveste un ruolo operativo nei confronti della Società; in particolare, in via esemplificativa:
-Cogeme S&T gestisce autonomamente la tesoreria ed i rapporti commerciali con i propri clienti e fornitori; -tutte le scelte inerenti tali rapporti sono operate dal management di Cogeme S&T, senza alcuna ingerenza di TMS-EKAB; -non risulta dai verbali degli organi di amministrazione della Cogeme S&T alcuna delibera, o atto propedeutico alle delibere rispettivamente adottate da detti organi, che possa far ragionevolmente ritenere che le decisioni della controllata siano conseguenza di una volontà impositiva e imperativa della controllante; -non si rinviene nelle delibere di TMS-EKAB alcuna volontà impositiva e imperativa nei confronti della Società; -TMS-EKAB non approva né i budget né i business plan tanto della Società quanto delle sue controllate; -Cogeme S&T Spa dispone di amministratori indipendenti in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell’assunzione delle decisioni consiliari. Il gruppo comprende, oltre alla capogruppo COGEME S&T S.p.A.:
-la Società controllata al 100,000% COGEME DO BRASIL LTDA (Jundiaì San Paolo – Brasile ); -la Società controllata al 100,000% COGEME S&T RO SRL ( Pitesti Bucarest - Romania ); -la Società controllata al 80,000% Cogeme Precision Parts (India) Private Limited (Pune – India); -la Società controllata al 50,998% TTL Tecno Tempranova Lombarda S.r.l. In relazione alle recenti prescrizioni regolamentari di cui “art. 36 del Regolamento Mercati:
condizioni per la quotazione in borsa di Società con controllate costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all’Unione Europea” di significativa rilevanza ai fini del bilancio si segnala che tra le controllate di Cogeme S&T S.p.A. rientra nella previsione regolamentare la Società Cogeme do Brasil LTDA e Cogeme Precision Part (India).
Pertanto sono state già adottate procedure per assicurare la completa compliance alla suddetta normativa. Di seguito la rappresentazione grafica della composizione del Gruppo.
Cogeme S&T
50,998%
Cogeme do
Ro S.r.l.
Sud S.r.l.
L'assemblea dei Soci di Cogeme S&T S.p.A., tenutasi in data 15 dicembre 2009, ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione, la facoltà di aumentare a pagamento, in una o più volte e in via scindibile, entro e non oltre il termine massimo di sei mesi dalla data della delibera, il capitale sociale fino all'importo nominale massimo del 10% del capitale sociale preesistente, mediante emissione di azioni ordinarie del valore di nominali euro 0,50 ciascuna per un numero massimo di 5.612.240 azioni, godimento regolare, riservate in sottoscrizione a uno o più investitori qualificati italiani e/o esteri, con esclusione del diritto di opzione a condizione che il relativo prezzo corrispondesse al valore di mercato confermato da apposita relazione della società di revisione. L'aumento di capitale è finalizzato a consolidare e accrescere la flessibilità finanziaria della Società e del Gruppo. Infatti, nell'ambito della strategia competitiva di crescita del Gruppo Cogeme Set, si ritiene fondamentale poter disporre di risorse finanziarie coerenti con i progetti di espansione della Società e rafforzare il suo posizionamento sul mercato. Il 23 dicembre 2009 il Consiglio di Amministrazione della Società ha esercitato parzialmente la delega conferita dall’Assemblea Straordinaria dei soci del 15 dicembre 2009; la Società Fid Funds - Italy Fund ha sottoscritto integralmente l'aumento di capitale sociale per un controvalore pari a 974.807 comprensivo di sovrapprezzo, corrispondente a numero 1.000.000 azioni ordinarie (valore nominale euro 0,50) ad un prezzo unitario di euro 0,974807. Il 14 maggio 2010 il Consiglio di Amministrazione della Società ha esercitato la delega residua conferita dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 15 dicembre 2009; la Società Investment company Brainspark, società quotata all'AIM di Londra, ha sottoscritto integralmente l'aumento di capitale sociale a pagamento deliberato, per un controvalore pari a euro 3.287.605, comprensivo di sovrapprezzo, corrispondente a numero 4.612.240 azioni ordinarie (valore nominale euro 0,50) ad un prezzo unitario di euro 0,7128. Pertanto con questa ultima sottoscrizione si è esaurita la delega di aumento di capitale. Con il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2010 è stato nominato il nuovo Dirigente Preposto nella persona del dott.Marco Antonio Leonardi. Nel corso dell’esercizio 2010 la partecipazione nella Società Cogeme do Brasil Ltda è salita dal 97% al 100% in seguito all’aumento di Capitale sottoscritto dalla sola Società Controllante con contestuale recesso del Socio di minoranza e conseguente azzeramento della quota di partecipazione di sua pertinenza. La Società Controllata brasiliana ha modificato la denominazione sociale in ragione della trasformazione del tipo societario in Cogeme do Brasil Ltda.
ANALISI DELL’ANDAMENTO ECONOMICO E DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
Conto Economico consolidato Cogeme – TTL
(Importi in k/€)
% ricavi
465,9%
Risultato operativo rettificato (EBIT)
(Proventi) finanziari
(Utili) perdite cambio
3443,5%
-174,7%
Risultato prima delle imposte rettificato
Imposte (anticipate) differite
Risultato netto totale
-213,3%
Risultato netto totale rettificato
-239,7%
Risultato netto di minoranza
-120,2%
(*) il risultato netto rettificato è stato calcolato considerando imposte per Euro 916 migliaia.
Conto Economico Divisione Cogeme
-294,5%
-1247,8%
-346,1%
-572,1%
(*) il risultato netto rettificato è stato calcolato considerando imposte per Euro -91 migliaia.
Conto Economico Divisione TTL
760,7%
-185,2%
Stato Patrimoniale Consolidato Cogeme - TTL
Crediti vari e altre attività non correnti
Crediti tributari LT
Totale capitale e riserve
Passività finanziarie LT
TFR e altri fondi relativi al personale
Imposte differite ed altri fondi rischi
Passività finanziarie BT
Debiti vari e altre passività correnti
Stato Patrimoniale Divisione Cogeme
Stato Patrimoniale Divisione TTL
La riclassificazione dello Stato Patrimoniale Finanziario
Consolidato Cogeme – TTL
Importi in k/€
Altre attività/passività correnti
Debiti finanziari a BT
Debiti finanziari a LT
Cassa e titoli disponibili alla vendita
Attività finanziarie a BT
-34.304
PN Minorities
PN Totale
Divisione Cogeme
-32.674
Divisione TTL
Indicatori Economici e Finanziari Di seguito viene riportato l’andamento dei principali indicatori economici e finanziari del Gruppo.
Indici di redditività La tabella che segue evidenzia l’andamento degli indici di redditività per i periodi chiusi al 31 dicembre 2009 e al 31 dicembre 2010. Tutti gli indici di redditività risentono delle svalutazioni e degli accantonamenti prudenziali di natura straordinaria di Euro migliaia 6.021. A tale scopo abbiamo ritenuto opportuno presentare gli indici anche con il ricalcolo del risultato netto rettificato al lordo di tali poste.
Risultato netto/Mezzi propri di fine periodo
ROE lordo
Risultato ante imposte/Mezzi propri di fine periodo
ROE netto rettificato
Risultato netto rettificato/Mezzi propri di fine periodo
ROE lordo rettificato
Risultato ante imposte rettificato/Mezzi propri di fine periodo
Risultato operativo/Capitale investito netto operativo
ROI rettificato
Risultato operativo rettificato/Capitale investito netto operativo
Risultato operativo/ Ricavi di vendite
ROS rettificato
Risultato operativo rettificato/ Ricavi di vendite
Il Return On common Equity (ROE) è un indice di redditività del capitale proprio: rappresenta l'indice globale dei risultati economici dell'azienda, evidenziando in percentuale il potenziale del capitale di rischio e la capacità dell'azienda di attrarre capitali (cioè quanto rende il capitale conferito all'azienda). Il decremento al 31 dicembre 2010 del ROE netto rispetto al 31/12/2009 risente dell’aumento dei mezzi propri dovuti all’aumento di Capitale concluso al primo semestre 2010 che sono cresciuti più che proporzionalmente rispetto all’utile netto. Il decremento del ROE lordo rispetto al 31 dicembre 2009 risulta influenzato anche dalla crescita degli oneri finanziari incrementali relativi all’emissione del prestito obbligazionario (Cogeme S&T 2009 - 2014). Il Return on investment (ROI) è un indice di redditività del capitale investito o ritorno degli investimenti. Il ROI indica la redditività e l'efficienza economica della gestione caratteristica a prescindere dalle fonti utilizzate. Il decremento del ROI è legato all’incremento del totale Capitale Investito (+6,30%) contro un sostanziale mantenimento della redditività operativa rettificata in calo del 3,9%. Il Return On Sales (ROS) è un indice che rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo. Tale rapporto esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa del flusso dei ricavi. Il decremento del ROS risulta influenzato dalla crescita del fatturato (+27,7%), degli ammortamenti (+12,1%) che hanno compensato la crescita della redditività operativa e in misura rilevante dalle svalutazioni e dagli accantonamenti.
Indici patrimoniali La tabella che segue evidenzia l’andamento degli indici di copertura per i periodi chiusi al 31 dicembre 2009 e al 31 dicembre 2010.
Quoziente di indebitamento complessivo
(Pml + Pc) / Mezzi Propri
Quoziente di indebitamento finanziario
Passività di finanziamento /Mezzi Propri
Il primo quoziente indica il livello di solidità patrimoniale della Società. Il secondo quoziente deriva dalla scomposizione del primo, utile al fine di evidenziare il peso delle due componenti di indebitamento (breve e medio lungo) sui mezzi propri. Il quoziente di indebitamento complessivo si mantiene in linea con l’esercizio precedente mentre il quoziente di indebitamento finanziario risulta inferiore rispetto al 31 dicembre 2009 dal momento che l’Indebitamento Complessivo e Finanziario sono cresciuti in misura inferiore rispetto alla crescita dei Mezzi Propri.
Indici di liquidità La tabella che segue evidenzia l’andamento degli indici di liquidità per i periodi chiusi al 31 dicembre 2009 e al 31 dicembre 2010.
INDICATORI DI SOLVIBILITA'
Margine di disponibilità (€/k)
Attivo corrente - Passività correnti
Attivo corrente / Passività correnti
Margine di tesoreria (€/k)
(Liquidità differite + Liquidità immediate) - Passività correnti
(Liquidità differite + Liquidità immediate) / Passività correnti
Gli indicatori di solvibilità esprimono la capacità di far fronte agli impegni di pagamento nel breve periodo. Entrambi i quozienti (di disponibilità e tesoreria) al 31 dicembre 2010 subiscono un peggioramento rispetto all’esercizio precedente; tale risultato è causato in particolare dal ricorso da parte di tutte le Società del Gruppo all’incremento dell’indebitamento finanziario a breve termine.
Indicatori di finanziamento delle immobilizzazioni La tabella che segue evidenzia l’andamento degli indici di finanziamento delle immobilizzazioni per i periodi chiusi al 31 dicembre 2009 e al 31 dicembre 2010.
Margine primario di struttura (€/k)
Mezzi propri - Attivo fisso
-59.578
-63.643
Margine secondario di struttura (€/k)
(Mezzi propri + Passività consolidate) - Attivo fisso
Il primo quoziente fa riferimento all’indice del margine di struttura che mostra il grado di copertura delle attività immobilizzate tramite i mezzi propri.
Il secondo quoziente fa riferimento all’ indice del margine di struttura allargato ed esprime la
misura in cui le fonti di finanziamento permanenti e a medio/lungo termine coprono il fabbisogno finanziario originato dagli investimenti di medio/lungo periodo.
Il quoziente primario di struttura risulta in linea rispetto all’esercizio precedente mentre il quoziente secondario diminuisce per effetto dell’incremento delle immobilizzazioni.
RATIO FINANZIARI
Debt Cover Ratio
Indebitamento finanziario netto/Ebitda
Indebitamento finanziario netto/Mezzi Propri
L’indice di indebitamento finanziario netto sull’EBITDA risulta in incremento rispetto all’esercizio
precedente in quanto, pur avendo diminuito il debito finanziario lordo, la posizione finanziaria netta aumenta a causa del decremento della liquidità e dei crediti finanziari.
A fronte del mantenimento dell’indebitamento finanziario lordo rispetto al 31 dicembre 2009 e della
crescita dell’EBITDA pari ad € 1.240 migliaia, abbiamo registrato un maggiore utilizzo della liquidità disponibile per far fronte ai fabbisogni conseguenti alla crescita dei volumi di produzione e al
pagamento della prima cedola periodica di interessi sul prestito obbligazionario.
Importo in K/€
Totale accantonamenti e svalutazioni
Flusso di cassa della gestione reddituale
Flusso di cassa derivante dall'attivo e dal passivo circolante
Flusso di cassa derivante dall'attività operativa
Flusso di cassa derivante dall'attività di investimento
Flusso di cassa derivante dall'attività di acquisizione di partecipaz.
Flusso di cassa derivante dalle attività finanziarie
Totale incrementi/decrementi di cassa
Cassa e banche attive all'inizio dell'anno
Banche pasive all'inizio dell'anno
Cassa e banche attive alla fine dell'anno
Banche passive alla fine dell'anno
Incrementi/decrementi di liquidità
Indebitamento Finanziario Netto Nella redazione del presente bilancio si è proceduto con una riclassificazione dell’indebitamento finanziario del Gruppo seguendo una linea di forte prudenzialità tenuto conto soprattutto del particolare momento che il sistema finanziario in genere sta attraversando e dell’intenzione della società di rappresentare lo scenario più negativo in un contesto generale di incertezza e difficoltà. Pertanto si è ritenuto di dover riclassificare la voce ―Attività Finanziarie‖ considerando in essa soltanto i crediti finanziari rappresentati da anticipi e cauzioni verso fornitori di tecnologie e macchinari, nella varie forme tecniche anche mediante il subentro in posizioni di crediti attivi, che originariamente sarebbero dovute diventare finanziamenti e/o leasing, a riduzione dell’indebitamento finanziario lordo solo per la parte che diverrà liquidità attraverso un incasso da parte della società e/o attraverso la relativa compensazione coi debiti di fornitura entro l’esercizio 2011. Pertanto i valori differenti rispetto a quelle che erano le attese sono conseguenti a questo spostamento. Si segnala che comunque la società ha rimborsato circa €15 milioni di debiti a medio lungo termine a fronte di un incremento delle esposizioni a breve di circa €13 milioni. Il ricorso all’indebitamento a breve si è reso necessario per poter finanziare l’attività corrente e anche il capitale fisso necessario per completare il programma di investimenti deliberato in precedenza con l’effetto di aumentare la tensione finanziaria nel breve periodo. La società ritiene, nonostante la crescita del circolante del primo semestre dell’anno conseguente alle crescite dei volumi attesi e nonostante lo stabilimento indiano non genererà cassa per tutto il 2011, che il gruppo andrà in produzione di cassa positiva avrà la capacità di generare un flusso positivo tra 1,5 e 1,8 milioni dopo aver pagato le capex previste.
Indebitamento Finanziario Netto Gruppo Cogeme
Cassa e banche attive
Liquidità corrente
Quota a breve finanziamenti
Debiti leasing correnti
Titoli sabatini correnti
Debiti finanziari non correnti
Debiti leasing non correnti
Titoli sabatini non correnti
Debiti per IRS
Divisione Cogeme S&T
Indebitamento Finanziario Netto Divisione Cogeme
Indebitamento Finanziario Netto Divisione TTL
ANDAMENTO GENERALE DELL’ECONOMIA Nella seconda metà del 2010 l’economia mondiale, sebbene con ritmi di crescita meno sostenuti rispetto alla prima metà dell’anno, ha continuato ad espandersi e, come segnala la Banca d’Italia, le prospettive di crescita appaiono ora più solide e diffuse rispetto alle precedenti previsioni. Si confermano elevati i tassi di crescita delle economie emergenti, in particolare quelle di Cina, India e Brasile e tra le economie avanzate appare robusta la ripresa in atto in Germania e in significativo miglioramento le dinamiche espansive dell’economia statunitense. Nel 2010 il Pil mondiale, sulla base dei preconsuntivi del Fondo Monetario Internazionale aumenterà nell’intorno del 5% grazie anche alla ripresa degli scambi internazionali che con una crescita del 12% messa a segno nell’anno trascorso hanno recuperato e superato i volumi conseguiti prima del crollo osservato a seguito della precedente fase recessiva. Per quanto attiene la produzione metalmeccanica, i risultati positivi osservati sono stati determinati dalla forte ripresa dell’attività delle imprese tedesche che hanno aumentato la loro produzione del 15,5% rispetto al 2009. Risultati positivi, ma più contenuti, sono stati realizzati dalle imprese francesi (+6,6%) e da quelle inglesi (+8,2%) mentre la Spagna risulta tuttora interessata da una fase di stagnazione (+0,1%). Il 2010 ha visto l’industria italiana recuperare un’evoluzione positiva, confermata anche dalle più recenti informazioni congiunturali sull’andamento dell’indice di produzione e di fatturato. La crescita si conferma però meno vivace rispetto a quella delle economie emergenti e dei principali partner europei scontando una composizione della domanda mondiale — sia in termini di prodotti che di mercati di sbocco — poco favorevole ai nostri esportatori e un’evoluzione della spesa delle famiglie che si conferma tuttora un freno al recupero dei livelli di attività dei settori dei beni di consumo, in particolare dopo il venir meno degli incentivi all’acquisto di autovetture. Il recupero produttivo non appare però sufficiente a consentire una diffusa crescita dei tassi di profitto delle imprese manifatturiere,la crisi si è riflessa in una forte riduzione della redditività, solo in parte attenuata dagli effetti delle politiche monetarie espansive e da comportamenti delle imprese volti a salvaguardare equilibri finanziari fortemente compromessi dalla caduta dell’attività produttiva. L’ampio ricorso alla cassa integrazione guadagni si è infatti affiancato a politiche d’acquisto assai prudenti e al blocco dei piani d’investimento, elementi che hanno comunque consentito di arginare solo parzialmente il peggioramento della redditività industriale. Le difficoltà si sono mostrate diffuse alla gran parte dei settori e delle classi dimensionali, risultando più evidenti per le imprese di grandissime dimensioni — data la presenza di grandi produttori della metallurgia
e dell’automotive, particolarmente penalizzati dalla rigidità dei costi fissi in un anno di forte caduta della domanda mondiale — e per le più piccole. Queste ultime si sono mostrate in sofferenza nella gran parte dei settori, scontando un minor potere di mercato rispetto agli operatori più strutturati a monte e a valle delle filiere produttive e — soprattutto nelle produzioni più tradizionali — un’offerta in molti casi poco specializzata rispetto alle imprese leader, che le ha portate a soffrire maggiormente sia sul fronte degli ordini, oltreché in termini di mark up e di tempi di pagamento.
SVILUPPO DELLA DOMANDA E ANDAMENTO DEI MERCATI IN CUI OPERA LA SOCIETÀ La crescita del 2010 registrata dall’economia globale ha trascinato anche il settore dell’automotive. Le immatricolazioni di automobili e veicoli commerciali sono aumentate nel 2010 a livello mondiale del 13% superando quota 70 milioni. I principali players sono stati i mercati emergenti, Cina e India in primis con incrementi del 30% che hanno bilanciato l’andamento ancora deludente delle vendite dell’Europa Occidentale che per il mancato rinnovo degli inventivi ha registrato un -4% delle immatricolazioni. Il Gruppo Cogeme grazie alla sua presenza internazionale e soprattutto alla sua presenza sui mercati più dinamici ha registrato una crescita dei propri volumi del 30% rispetto all’esercizio precedente. Tale risultato è stato possibile grazie alla crescita dello stabilimento romeno, che ha piu’ che raddoppiato i propri volumi, e all’avvio dello stabilimento indiano che nell’ultimo trimestre del 2010 ha realizzato una produzione pari a quella dei primi 9 mesi dell’anno. La crescita registrata dalla Divisione Cogeme per quanto riguarda la famiglia turbo è dovuta all’assemblaggio delle giaranti e alberi realizzati sia in Romania che in India. Relativamente ai sistemi di iniezione è importante sottolineare che tale crescita (circa 9%) si registra sul mercato europeo che per il Gruppo rappresenta un mercato di penetrazione per l’alta concentrazione di tale famiglia di prodotti sul mercato sudamericano. La Divisione TTL operante nel settore dei trattamenti termici di componenti metalliche, con speciale riferimento alla tempra ad induzione in conto terzi di particolari di grosse dimensioni ed alla tempra con tecnologia laser, ha riscontrato una ripresa rispetto all’esercizio precedente in termini di volumi di prodotti trattati. Questo è dovuto soprattutto alle scelte strategiche impostate negli ultimi anni in particolare a livello di posizionamento in alcune nuove nicchie di mercato introducendo nuove lavorazioni e nuove applicazioni della tempra. Il contesto generale di crescita non ancora consolidata ha portato ad un mancato allentamento della pressione sui prezzi di lavorazione che si sono mantenuti ai livelli dell’esercizio precedente. Le vendite dell’esercizio 2010 ammontano a € 31.134 migliaia ed hanno registrato complessivamente un incremento del 24,36%; il mercato del Gruppo T.T.L. è stato caratterizzato dalle situazioni di seguito descritte:
1) le società del Gruppo che hanno per oggetto l’attività di trattamento termico a corpo hanno superato la fase di rallentamento del mercato, soprattutto nel settore dell’automotive (bulloneria, molle e componentistica varia di piccole dimensioni), del bianco (elettrodomestici) e del mobile (cerniere per mobili); 2) anche per quanto riguarda il trattamento termico a induzione si sono registrati segnali di ripresa sia per i settori legati all’automotive, sia per la produzione di piccoli ingranaggi e componentistica di piccole dimensioni; è continuata invece la crescita nei settori che prevedono la tempra di cilindri e barre laminate e di componenti per impianti e macchine utensili di grandi dimensioni; 3) il settore del trattamento termico laser ha confermato il trend rispetto al 31 dicembre 2009 grazie all’assoluta unicità e affidabilità del trattamento stesso che nell’ambito del trattamento termico degli stampi per la deformazione della lamiera e della plastica nell’esercizio 2010 non ha subito rallentamenti; 4) in particolare la Controllata Tecno Tempranova Navarra ha registrato una crescita del volume d’affari trainato dal trattamento termico laser nel settore auto, che in Spagna ha presentato una forte espansione; 5) anche per quanto riguarda il mercato dei macchinari, le Società Manaca S.r.l e H.T.E. S.r.l hanno chiuso il periodo con un fatturato in crescita del 43,40% rispetto al periodo precedente.
Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Nell’ottica dell’implementazione del sistema di governance e di comportamento della Società, ha adottato il modello di Organizzazione, gestione e controllo con il Consiglio di Amministrazione del 07 Ottobre 2010 e lo stesso risulta conforme a quanto previsto dal D. Lgs. 231. che integrerà ed affiancherà così i codici di comportamento attualmente esistenti ed operativi al proprio interno. Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2008 ha approvato il documento che disciplina, in conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, i tempi e le modalità di comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari della Società da parte di COGEME S&T e dei soggetti rilevanti, ai sensi di quanto previsto dall’art. 114 settimo comma T.U.F. e art. 152 sexies ss. del Regolamento Emittenti.
Rischi connessi all’Acquisizione e al relativo processo di integrazione di TTL - TECNO TEMPRANOVA LOMBARDA S.r.l. in COGEME S&T In data 7 ottobre 2008, la Cogeme ha acquisito il 50,988% del capitale sociale di TTL, Società a responsabilità limitata a capo di un gruppo di Società operanti nel settore dei trattamenti termici dei metalli, per un controvalore complessivo di 21 milioni di euro. Tale operazione comporta i rischi tipici delle operazioni di integrazione di una o più Società in un gruppo societario già esistente; tra essi, quelli riguardanti l’integrazione delle attività, il coordinamento della gestione delle Società e la possibilità che non si riescano a realizzare le sinergie attese dall’operazione. In particolare, il processo di integrazione comporterà un rilevante sforzo organizzativo e gestionale al fine di realizzare le sinergie attese, riguardanti in particolare l’integrazione con il processo produttivo per il settore automotive. La mancata realizzazione di tali sinergie ovvero il sostenimento di investimenti e costi di integrazione significativi e non previsti ovvero la mancata completa attuazione della predetta integrazione nei tempi e nei modi previsti potrebbero causare effetti negativi in capo al Gruppo COGEME S&T.
Rischi connessi all’indebitamento Alla data del 31 dicembre 2010 l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Cogeme risulta pari a Euro 102 milioni. Il 2010 si conclude con un livello di scaduto complessivo pari a circa 5,5 mio euro; importo relativo prevalentemente allo scaduto dei fornitori. La società ad oggi utilizza quasi totalmente le linee di fido ad essa concesse dal sistema bancario. La percentuale di utilizzo oscilla tra il 90 e il 95%. Il Gruppo risulta avere al 31 dicembre 2010 liquidità per circa Euro. 1,6 milioni e titoli a garanzia di linee di credito concesse da istituti finanziari per circa Euro 12,4 milioni. La Cogeme S&T ha in essere due finanziamenti (controparti bancarie BNL, e Unicredit), dettagliatamente descritti nel paragrafo ―Passività non correnti – Passività finanziarie‖ della nota integrativa, le cui condizioni contrattuali fanno esplicito cenno a dei Covenants a cui la società deve dare soddisfacimento in ogni anno della durata dello strumento finanziario. Il mancato rispetto di tali covenants stabiliti determina la facoltà da parte delle banche di richiedere alla società il rimborso immediato del finanziamento concesso, circostanza che comporterebbe effetti negativi sulla situazione complessiva del Gruppo Cogeme. Nel caso di BNL va rilevato che il calcolo degli indicatori rilevanti evidenziati, manifesta un non soddisfacimento delle scale di valori richieste di due dei tre covenants stabiliti. Alla data attuale la società ha richiesto alla banca la BNL di rilasciare una dichiarazione scritta nella quale dichiara di non avvalersi della facoltà di richiesta di restituzione anticipata del finanziamento, formalizzando così il sostegno che, di fatto, sta già manifestando alla società. Le aspettative del management sono di ottenere a breve il waiver richiesto. Va rilevato che BNL lo aveva già concesso l’anno passato trasformandolo in una penale pecuniaria. La Direzione finanziaria ha predisposto una verifica del rispetto, nel breve periodo, di tali covenants, determinata sulla base del budget economico e patrimoniale 2011 di Gruppo,
presentata al Consiglio di Amministrazione in data 4 febbraio 2011. Dall’analisi fatta, il rispetto di tale budget, consentirebbe un recupero in termini di EBITDA, dovuto all’incremento di marginalità del fatturato e una riduzione della posizione finanziaria, ipotizzabile nell’ assunto che il management riesca a portare a termine la strategia finanziaria sotto delineata. L’effetto combinato di questi due eventi, dovrebbe essere tale da consentire il rispetto dei covenants economici e finanziari di riferimento nel breve periodo. Occorre, comunque, rilevare che, per quanto riguarda l’anno 2011, se non si dovesse verificare almeno una delle ipotesi di ristrutturazione del debito finanziario, individuate dal Consiglio di Amministrazione ed elencate nel prosieguo, difficilmente si riuscirà a rientrare nei parametri richiesti dai Covenants suddetti.
rimborso dell’indebitamento dipenderà dalla capacità delle società del Gruppo di generare flussi
cassa positivi. La mancata capacità del Gruppo di rimborsare l’indebitamento potrebbe avere
effetti negativi sull’attività del Gruppo. Occorre precisare che, visto che l’indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso variabile, in caso
di aumento dei tassi di interesse, gli oneri finanziari a carico del Gruppo potrebbero incrementarsi, con effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il 2011 si presenta come il primo effettivo anno in cui la struttura operativa si trova ―quasi‖ a regime nelle sue potenzialità di esprimere i ritorni in termini di vendite e di cash flow per cui è stata approntata. Una certa tensione sul fronte delle fonti finanziarie caratterizzerà ancora il primo semestre, sulla scorta del fatto che occorrerà far fronte alla crescita del capitale circolante. Le previsioni sono infatti di passare da un volume di fatturato inferiore ai 50 mio euro anno nel 2010, ad uno prossimo ai 72 mio euro nel 2011. La generazione di cassa netta per l’anno entrante (si intende quello che residua già dopo il pagamento delle rate in normale ammortamento e dopo la capex) oscillerà tra 1,5 e 1,8 mio euro.
A seguito degli investimenti realizzati nel corso dell’esercizio, pari a circa Euro 15,5 milioni e del
generale prolungamento dei tempi di incasso da parte dei clienti, sussiste un rischio di tensione finanziaria, , nella gestione della liquidità a breve. Tale rischio è stato individuato nell’ allegato alla
relazione sulla Governance , relativo ai rischi aziendali, come rischio di tipo ―A‖. Nell’ambito della sezione ―Rischi finanziari‖, allegata alla relazione sulla Governance, viene segnalato che ― il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l’altro, dalla sua capacità di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e l’eventuale ricorso al mercato dei capitali o ad altre fonti di finanziamento. Per quanto il Gruppo abbia posto in essere misure volte ad assicurare che siano mantenuti livelli adeguati di capitale circolante e di liquidità, eventuali contrazioni nei volumi di vendita potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità delle attività operative del Gruppo di generare cassa. Il Gruppo potrebbe pertanto trovarsi nelle condizioni di dover reperire ulteriori finanziamenti e rifinanziamenti del debito esistente, anche in presenza di condizioni di mercato non favorevoli, con una generale riduzione delle fonti di finanziamento disponibili e costi più elevati. Eventuali difficoltà nel reperire tali finanziamenti potrebbero determinare un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.‖ Tale situazione ha richiesto una attenta analisi da parte della Direzione al fine di individuare la strategie più opportuna per migliorare l’andamento generale del Gruppo sotto il profilo finanziario e consentire così la piena realizzazione della strategia di sviluppo industriale e commerciale che si trova ormai nella sua fase conclusiva e quindi pronta a generare i flussi finanziari di ritorno degli investimenti fatti. La strategia condivisa all’interno del Consiglio di Amministrazione, prevede una serie di azioni, fra cui e principali sono:
- la richiesta (e ad oggi si può anche dire la prevalente accettazione) al sistema bancario di adesione alla moratoria sul debito a medio e lungo termine;
- il conferimento di un incarico a UGF Merchant per la ―ristrutturazione‖ di una parte di debito, e conseguente spostamento di una serie di scadenze da breve a medio termine;
- la rinegoziazione dei termini finanziari delle proprie ragioni di credito con i clienti e con i fornitori.
Il management ha inoltre ritenuto di concretizzare la propria strategia finanziaria per sostenere il
budget economico e finanziario approvato, conferendo un mandato ad UGF Merchant per la valutazione, l’impostazione e la realizzazione di una operazione di aumento di capitale, aperta anche alla ricerca ed individuazione di un partner di natura industriale, oltre alla valutazione di una ipotesi di vendita di assets.
Fattori di rischio relativi al settore in cui opera
I risultati del Gruppo COGEME S&T sono influenzati dall’andamento dell’economia a livello
mondiale ed in particolare dall’andamento dell’economia nei Paesi in cui opera l’Società e dei settori di sbocco dei propri prodotti e servizi. La prosecuzione o l’acuirsi dell’attuale situazione di crisi dell’economia mondiale, così come ogni evento che incida negativamente sui mercati in cui opera il Gruppo, possono pertanto avere effetti
negativi sull’attività, sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. La quasi totalità dei ricavi del Gruppo nel settore dell’automotive é generata dalla commercializzazione di componentistica metallica di precisione, destinata ai fornitori di sottocomponenti e sottosistemi (―fornitori di primo livello‖) delle maggiori case costruttrici di autoveicoli (original equipment manufacturers- O.E.M.). L’attività del Gruppo nel settore dell’automotive é quindi influenzata dall’andamento delle variabili che possono incidere sul settore della componentistica automotive, caratterizzato da un’accentuata evoluzione tecnologica, da un’intensa concorrenza, da un andamento tendenzialmente ciclico, da una possibile obsolescenza delle tecniche di produzione e delle apparecchiature utilizzate, nonché da un significativo processo di terziarizzazione della produzione dei sottosistemi e dei loro componenti. Un eventuale andamento negativo del settore tecnologico e, in particolare, della componentistica automotive, ovvero consistenti modifiche del modello organizzativo di produzione che dovessero essere adottate dai principali O.E.M. potrebbero pertanto produrre effetti negativi sull’attività e sui risultati della Società e del Gruppo.
Il mercato in cui operano le Società del Gruppo nel settore dell’automotive è caratterizzato dalla presenza di un numero limitato di operatori e da una forte concorrenza. Il posizionamento competitivo del Gruppo dipende, pertanto, dalla capacità di mantenere
un’adeguata competenza tecnica e gli elevati standard qualitativi dei prodotti richiesti dalla clientela, di sviluppare processi produttivi sempre più avanzati, e politiche di prezzo in linea rispetto
quelle proposte dai propri concorrenti.
Gruppo è nelle condizioni di attuare tutte le misure necessarie per contrastare efficacemente tale
sfida competitiva, anche grazie alla dimensione internazionale ed alla presenza sui mercati di riferimento dei principali clienti. Tuttavia non é possibile escludere con certezza che eventuali politiche di prezzo che dovessero essere praticate dagli altri competitori ovvero possibili sviluppi ed innovazioni tecniche (tali da consentire agli altri operatori la fabbricazione e la commercializzazione di prodotti tecnologicamente più avanzati) potrebbero determinare il rischio di una compressione della domanda per perdita di clientela, con conseguente impatto negativo sull’attività, sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo COGEME S&T.
La gestione dell’ambiente/sicurezza con tutte le problematiche correlate (gestione rifiuti, emissioni
in atmosfera, scarichi idrici, sicurezza sul lavoro), è operata dal Gruppo Cogeme S&T nel rispetto
delle norme vigenti in ogni singolo stato di appartenenza del plant. Per l’Italia viene redatto un documento dinamico ―Analisi Ambientale‖ che ha lo scopo di descrivere
il sito produttivo della società sotto il profilo della gestione degli aspetti ambientali connessi alle
attività svolte, per rispondere alla duplice esigenza di effettuare una verifica della corrispondenza delle attività di stabilimento rispetto al quadro normativo vigente e rappresentare, allo stesso
tempo, la condizione per il mantenimento in azienda di un sistema di gestione ambientale che assicuri nel tempo la persistente conformità sia alla norma UNI EN ISO 14001:2004. Il documento rappresenta, quindi, l’avvio di una procedura di monitoraggio che verrà implementata costantemente in ragione delle modifiche dell’attività aziendale che interverranno nel tempo. Il documento rappresenta, quindi, un’analisi sistematica del sito produttivo e delle attività svolte dalla Società aggiornata periodicamente, in modo da riprodurre sempre una rappresentazione fedele della realtà aziendale e delle evoluzioni che implementa nel tempo.
QUALITÀ Il Gruppo Cogeme svolge la propria attività secondo standard qualitativi elevati che hanno permesso di ottenere e mantenere le seguenti certificazioni :
- ISO 9001:2000 rilasciata il 19 maggio 2004 e relativa alla Certificazione della qualità della produzione e rinnovata il 25 febbraio 2010.
- ISO/TS 16949:2002 rilasciata il 19 maggio 2004 e relativa alla Certificazione dei sistemi di Qualità nel settore automotive ed estesa allo stabilimento di Leresti e rinnovata nel primo semestre 2010.
Il Gruppo TTL S.r.l. ha conseguito le certificazioni di qualità per le seguenti Società:
- TTL Tecno Tempranova Lombarda S.r.l.
Possiede la certificazione di qualità per conformità alla norma ISO 9001:2000: detta certificazione è stata rilasciata dalla Società RINA S.p.A. di Genova per le seguenti unità operative: - Via Campagnola, 4 23843 Dolzago (Lc) - Via Volta, 12/14 23843 Dolzago (Lc) - Via Peslago snc 23848 Oggiono (Lc) - Via Indipendenza, 45 23885 Calco (Lc). La prima emissione è stata fatta il 22 Dicembre 1998, l'emissione corrente è del 17 novembre 2010, con scadenza il 22 Dicembre 2013. - Metaltherm S.r.l. Possiede la certificazione di qualità per conformità alla norma ISO 9001:2000 certificato nr. 3409/1 per le attività relative ai trattamenti termici degli acciai. Detta certificazione è rilasciata dalla Società ICIM S.p.A. di Milano per l'unità operativa di Merate (Lc) - Via Pertini, 33. La prima emissione è stata fatta il 31 Marzo 2005, l'emissione corrente è del 31 Marzo 2008, con scadenza il 30 Marzo 2011. - TTS Tecno Tempera Sud S.r.l.
Possiede la certificazione di qualità per conformità alla norma ISO 9001:2000 certificato nr. IT-53190 per le attività relative ai trattamenti termici degli acciai. Detta certificazione è stata rilasciata dalla Società ICIM S.p.A. di Milano per le seguenti unità: - Via Bettolino, 14
23843 Dolzago (Lc) - Zona industriale Villa Zaccheo 64020 Castellalto (Te). La prima
emissione è stata fatta il 01 Febbraio 2007, l'emissione corrente è novembre 2010, con scadenza il 31 Gennaio 2013. Inoltre il 25 Luglio 2008 si è ottenuto la Certificazione ambientale per conformità alla norma UNI EN ISO 14001:2004, rilasciata da QS Schaffhausen AG - Certificazione dei sistemi di gestione della azienda, con scadenza il 25 Luglio 2011.
- H.T.E. S.r.l.
Possiede la certificazione di qualità per conformità alla norma ISO 9001:2008 certificato nr. U4519 per le attività di progettazione, costruzione, commercializzazione e servizio post
vendita di macchinari ed impianti per trattamenti termici dei metalli convenzionali ad induzione a laser. Detta certificazione è rilasciata dalla European Quality Assurance Limited, Società inglese con sede in Newark, Nottinghamshireper l'unità operativa di Torino (To) - Strada del Francese, 87/10. La prima emissione è stata fatta il 5 Agosto 2003, l'emissione corrente è del 23 Gennaio 2010, con scadenza il 22 Gennaio 2013.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO Il Gruppo COGEME SET considera l’attività di ricerca e sviluppo fondamentale nel contesto competitivo dei settori in cui opera e per mantenere e consolidare i rapporti di partnership con i clienti. Per quanto riguarda la divisione Cogeme tale attività è svolta a livello corporate nel plant di
Frosinone. Le principali attività svolte da questa funzione riguardano la ricerca della migliore soluzione produttiva anche in un ottica di garanzia di risultato in termini di pluralità. Questo obiettivo in molti casi è raggiunto attraverso il miglioramento e l’implementazione della capacità produttiva degli impianti e macchinari di cui dispone la società e/o delle tecnologie presenti sul mercato. Per quanto riguarda la Divisione TTL relativamente alle applicazioni laser, le prospettive sono legate alle nuove leghe metalliche di cui alcuni settori stanno cominciando a farne un grande uso. Queste nuove leghe hanno la necessità di essere indurite, ma difficilmente ―accettano‖ la tempra, essendo altissimo il rischio di alterarne le caratteristiche materiche e costruttive. L’utilizzo studiato
e chirurgico del fascio laser in questo ambito sta dando delle risultanze eccezionali. Diversi test sono in fase di realizzazione e le premesse sono molto promettenti. I settori merceologici di riferimento sono l’aereonautico, quello armatoriale e quello energetico.
RAPPORTI CON LE SOCIETÀ DEL GRUPPO La tabella sotto esposta evidenzia i rapporti con le Società del Gruppo intercorsi nel corso dell’esercizio 2010:
Cogeme do Brasil
Cogeme S&T Ro
Cogeme Precision Parts India
TTL Srl
DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA Ai sensi dell’allegato B, punto 26, del D.Lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia di protezione dei dati personali, gli amministratori danno atto che la Società si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 196/2003 secondo i termini e le modalità ivi indicate e relativi aggiornamenti.
Informazioni sull’adesione a codici di comportamento Ai sensi dell’art. 89 bis del Regolamento Emittenti adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e dell’art. 154-bis del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 informiamo che
la relazione annuale sull’adesione a codici di comportamento è stata pubblicata secondo le prescritte modalità. Nell’ottica dell’implementazione del sistema di governance e di comportamento, la Società ha adottato il modello di Organizzazione, gestione e controllo con il Consiglio di Amministrazione del 07 Ottobre 2010 e lo stesso risulta conforme a quanto previsto dal D. Lgs. 231.
Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2008 ha approvato il documento che disciplina, in
conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, i tempi e le modalità di comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari della Società da parte di
COGEME S&T e dei soggetti rilevanti, ai sensi di quanto previsto dall’art. 114 settimo comma T.U.F. e art. 152 sexies ss. del Regolamento Emittenti.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Il settore dell’automotive sta registrando forti crescite soprattutto nei mercati emergenti e nuove frontiere si stanno presentando come opportunità per gli operatori del settore. Quasi in maniera paradossale mercati maturi come gli Stati Uniti diventano mercati emergenti e opportunità di conquista di quote di mercato per produttori e sistemisti. Per i produttori di componentistica il
mercato di riferimento continuerà ad essere anche nei prossimi anni il mercato Asiatico con il 70% della produzione di componentistica automotive La concentrazione del numero di players presenti sul mercato sarà un fenomeno comune anche ai subfornitori (TIER2) della filiere auto motive e questo permetterà ai soggetti ―rimasti‖ di consolidare le proprie posizioni e di rafforzare le stesse guadagnando quote di mercato. Il Gruppo evidenzia un fatturato nella divisione Cogeme in forte crescita rispetto al periodo precedente (+28%) e le aspettative per l’esercizio in corso sono analoghe. Infatti i primi mesi dell’anno hanno registrato forti crescite dei volumi in Romania e soprattutto India con proiezioni di crescita per il secondo semestre ancora superiori. Si segnala che al fine di sfruttare le opportunità presenti sul mercato dell’automotive la società ha raggiunto un accordo preliminare per il trasferimento di un brevetto in tema di lavorazioni di alluminio e leghe leggere, il cui perfezionamento dovrebbe avvenire nel corso del presente esercizio avendo avuto parere tecnico favorevole. Per quanto riguarda il margine operativo lordo il 2010 è stato influenzato da una serie di costi di start-up straordinari soprattutto per lo stabilimento italiano e indiano e dal passaggio da prodotti realizzati dalla materia prima attraverso un processo di lavorazione interno a prodotti assemblati dove la parte di componenti acquisita dall’esterno ha un peso rilevante sul prezzo del componente Per quanto riguarda il Gruppo TTL, i risultati in termini di volumi e margini realizzati nel corso del 2010 sono confortanti circa la ripresa della Divisione. I primi mesi del 2011 hanno confermato questo trend e pertanto la Divisione è avviata verso un progressivo recupero della marginalità e a partire dal secondo trimestre dell’anno la generazione di cassa dovrebbe diventare positiva, invertendo il trend avviatosi nell’’anno precedente.
Per il Consiglio di Amministrazione L’ Amministratore Delegato Carlo Bozzini
(Importi in Euro Migliaia)
Progetti / prototipi
Altre immateriali
Beni in locazione finanziaria
In società controllate
In società collegate
In altre società
Materie prime,sussidiarie e di consumo
Prodotti in corso di lavorazioni e semilavorati
Acconti a fornitori
Crediti vs imprese controllate
Crediti vs cogeme do brasil
Crediti vs cogeme set ro
di cui: crediti finanziari
Titoli disponibili alla vendita
Cassa e altre disponibilità liquide