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Timestamp: 2016-10-23 09:52:14+00:00
Document Index: 182540168

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'DTF ', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 56', 'art. 34', 'art. 25', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 27', 'art. 56', 'art. 34', 'art. 56', 'art. 36', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 56', 'art. 56', 'DTF ', 'art. 56', 'art. 134', 'art. 159', 'art. 135', 'DTF ']

K 47/04 (28.07.2006)
Q.________, nata nel 1941, assicurata presso la Concordia Assicurazione svizzera malattie e infortuni per entrambi i rischi, in data 22 ottobre 2002, in occasione di una vacanza in Madagascar, durante un'escursione lungo un fiume, � scivolata su un legno appuntito, provocandosi una profonda lacerazione sotto il ginocchio sinistro. L'assicurata � stata trasferita in elicottero e poi in aereo in un ospedale di Antananarivo, dove � stata ricoverata per le cure del caso.
Mentre l'Ufficio federale della sanit� pubblica rinuncia a determinarsi sul gravame, l'assicurata, sempre tramite il suo legale, ne chiede la reiezione.
Tema della presente lite � il punto di sapere se e in quale misura la Cassa malati ricorrente sia tenuta a prendere a carico le spese di trasferimento dell'assicurata dal luogo dell'infortunio subito all'ospedale di Antananarivo in cui � poi stata ricoverata.
2.1 Giusta l'art. 1 cpv. 2 LAMal (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2002, per il giudice essendo di principio determinanti le norme sostanziali in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto - in concreto: l'infortunio e il susseguente trasferimento aereo nella capitale malgascia nell'autunno del 2002 - che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche [DTF 129 V 4 consid. 1.2]), l'assicurazione sociale malattie accorda prestazioni in caso di malattia (lett. a), infortunio, per quanto non a carico di alcuna assicurazione infortuni (lett. b), e maternit� (lett. c). Secondo l'art. 28 LAMal, per gli infortuni ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 lett. b, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume gli stessi costi in caso di malattia.
Giusta l'art. 25 cpv. 1 LAMal l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi. Per il cpv. 2 della medesima norma queste prestazioni comprendono segnatamente gli esami, le terapie e le cure dispensate ambulatoriamente, al domicilio del paziente, in ospedale, parzialmente in ospedale o in una casa di cura, dal medico, dal chiropratico e da persone che effettuano prestazioni previa prescrizione o indicazione medica (lett. a), le analisi, i medicamenti, i mezzi e gli apparecchi diagnostici e terapeutici prescritti dal medico o, nei limiti stabiliti dal Consiglio federale, dal chiropratico (lett. b), la degenza nel reparto comune di un ospedale (lett. e), cos� come un contributo alle spese di trasporto necessarie dal profilo medico e alle spese di salvataggio (lett. g).
Ai sensi dell'art. 56 OAMal chiunque � autorizzato in virt� del diritto cantonale e stipula con un assicuratore-malattie un contratto d'esecuzione di trasporti o di salvataggi pu� esercitare a carico di questo assicuratore.
2.2 Secondo l'art. 34 cpv. 2 LAMal il Consiglio federale pu� in particolare decidere che l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assuma i costi delle prestazioni di cui all'art. 25 cpv. 2 eseguite all'estero per motivi d'ordine medico. Sempre secondo questa norma, l'autorit� esecutiva federale pu� limitare l'assunzione dei costi di prestazioni dispensate all'estero.
Sulla base dell'art. 34 cpv. 2 LAMal il Consiglio federale ha emanato l'art. 36 OAMal. Per l'art. 36 cpv. 2 OAMal l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi dei trattamenti effettuati all'estero in caso d'urgenza, precisando che esiste urgenza se l'assicurato che soggiorna temporaneamente all'estero necessita di un trattamento medico e se il rientro in Svizzera � inappropriato, mentre non esiste urgenza se l'assicurato si reca all'estero allo scopo di seguire un trattamento. Conformemente al cpv. 4 di questo disposto, i predetti trattamenti d'urgenza nonch� i trattamenti dispensati all'estero ai frontalieri, ai lavoratori distaccati all'estero e alle persone al servizio di una collettivit� pubblica, come pure ai loro familiari, sono assunti al massimo fino a un importo pari al doppio del corrispettivo rimborso in Svizzera.
3.1 I primi giudici hanno considerato costituire il trasferimento dell'insorgente dal luogo dell'infortunio lungo un fiume malgascio all'ospedale di Antananarivo un salvataggio ai sensi dell'art. 27 OPre. Trattandosi di salvataggio, nessun costo andava da questo profilo assunto dall'assicuratore malattia nella misura in cui l'intervento dei mezzi di trasporto era avvenuto all'interno di uno Stato estero e conformemente al precitato disposto dell'ordinanza � prevista l'assunzione dei costi di salvataggio solo in Svizzera. Essi hanno comunque osservato che essendo il salvataggio una forma qualificata di trasporto, laddove vi � salvataggio ci deve essere anche il trasporto.
Fatte queste considerazioni, l'autorit� giudiziaria cantonale ha ritenuto esistere per quanto concerne i trasporti, ed in particolare il rimpatrio in Svizzera, una lacuna che andava colmata. In effetti, sempre a mente dei primi giudici, l'art. 56 OAMal prevede che solo chi � autorizzato in virt� del diritto cantonale e stipula con un assicuratore malattie un contratto d'esecuzione di trasporti o di salvataggi pu� esercitare a carico di questo assicuratore, l'ordinanza essendo silente per quanto concerne i trasportatori esteri che svolgono la loro attivit� all'estero.
Orbene, per il Tribunale cantonale delle assicurazioni, dalla chiara volont� del legislatore, ed in particolare dall'art. 34 cpv. 2 LAMal, risulterebbe la competenza, per delega, del Consiglio federale di prevedere l'assunzione dei costi di trattamenti urgenti all'estero. Il Dipartimento competente avrebbe, per quanto concerne il salvataggio, limitato l'assunzione dei costi agli interventi in Svizzera, mentre per quanto riguarda invece il trasporto non avrebbe stabilito nessuna limitazione territoriale. La lacuna dell'art. 56 OAMal andrebbe pertanto colmata nel senso che nella misura in cui il trasporto, come nella fattispecie, � in relazione con i trattamenti d'urgenza eseguiti all'estero, anche i relativi costi di trasporto all'estero andrebbero posti a carico dell'assicuratore giusta l'art. 36 cpv. 4 OAMal, e ci� indipendentemente dalla presenza di un'autorizzazione cantonale e di un accordo con l'assicuratore malattia.
L'autorit� giudiziaria ne ha concluso che, ammontando il contributo massimo in Svizzera a franchi 500.-, nel caso concreto, tenuto conto della fattura di franchi 16'117.90, la Cassa malati era tenuta al pagamento di franchi 1000.-.
Gli organi dell'assicurazione contestano, per motivi sistematici, la concezione per la quale costituendo il salvataggio nel contempo anche un trasporto, si dovrebbero, conformemente all'art. 26 OPre - il quale non contiene una limitazione territoriale al riconoscimento di prestazioni -, comunque assegnare le prestazioni previste da quel disposto. N� pu� per la ricorrente essere nell'ordinamento applicabile ravvisata una lacuna da colmare.
4.1 In concreto, l'assicurata ha dovuto essere trasferita d'urgenza dal fiume lungo il quale aveva subito un infortunio sull'isola di Madagascar, procurandosi un'importante ferita alla gamba sinistra, ad un ospedale di Antananarivo: considerata la gravit� della lesione e gli indiscutibili rischi di complicazioni, questo trasferimento configurava a non averne dubbio un salvataggio ai sensi dell'art. 27 OPre (cfr. al riguardo SVR 2002 KV no. 25 pag. 89; Eugster, Krankenversicherung, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, pag. 77, cifra marg. 150; Duc, De la prise en charge des frais de sauvetage en cas d'accident, dans l'assurance-accidents et dans l'assurance-maladie, in: Cahiers genevois et romands de s�curit� sociale [CGSS], Hors s�rie n� 3, 2001, pag. 59). Gli avvisi della Cassa malati e del Tribunale cantonale delle assicurazioni sono peraltro concordi al riguardo.
4.2 I pareri dell'amministrazione e dei primi giudici divergono invece, come si � visto, sulla questione di sapere se possano essere riconosciute prestazioni dal profilo dell'art. 26 OPre disciplinante le spese di trasporto.
4.3 Il Tribunale federale delle assicurazioni non pu� che condividere l'opinione della Cassa malati ricorrente.
La motivazione dei giudici di prime cure poggia su un avviso di Maurer (Transport- und Rettungskosten in der Krankenversicherung und anderen Zweigen der Sozialversicherung, in: M�langes en l'honneur de Jean-Louis Duc, Losanna 2001, pag. 183). L'autore sostiene che, nella misura in cui, conformemente al tenore dei disposti di cui agli art. 26 e 27 OPre e dell'art. 56 OAMal, l'assicurazione obbligatoria � tenuta a fornire prestazioni solo per trasporti di pazienti effettuati in Svizzera, questa normativa � lacunosa. Egli prosegue affermando che se all'assicurazione gi� spetta prendere a carico le cure resesi necessarie all'estero, ci si deve necessariamente porre il tema di sapere se essa non sia chiamata ad assumere pure i relativi costi di trasporto, segnatamente quelli legati al rimpatrio. La lacuna ravvisata, conclude Maurer, andrebbe colmata nel senso che i disposti menzionati devono valere per analogia anche per i trasporti all'estero.
A simile tesi non pu� essere prestata adesione.
4.4 Anzitutto, essa tesi parte dal presupposto che il salvataggio � una forma qualificata di trasporto, per cui laddove vi � salvataggio necessariamente ci deve essere anche il trasporto.
Queste considerazioni legate alla sistematica del disciplinamento non necessitano comunque di pi� ampi esami per i motivi che seguono.
4.5 La tesi dei giudici cantonali, fondata sul parere di Maurer, implicherebbe quindi pure che si colmi l'asserita lacuna dell'art. 56 OAMal, il quale disposto prevede che solo chi � autorizzato in virt� del diritto cantonale e stipula con un assicuratore malattie un contratto d'esecuzione di trasporti o di salvataggi pu� esercitare a carico di questo assicuratore, mentre � silente per quanto concerne i trasportatori esteri che svolgono la loro attivit� all'estero.
Orbene, simile estensione della portata della norma non pu� essere decisa da questa Corte.
Vero � che il Tribunale federale delle assicurazioni ha gi� avuto modo di relativizzare la portata di essa norma statuendo che il diritto a prestazioni non � subordinato all'esistenza di una convenzione tra l'assicuratore sociale e il fornitore di prestazioni (DTF 124 V 338). Ma questa giurisprudenza, relativa alle spese per trasporti di pazienti in territorio svizzero, non pu� offrire lo spunto per l'adozione di una concezione giuridica quale quella ventilata dai primi giudici per evenienze verificantisi oltre i confini dello Stato svizzero. Non dev'essere disatteso che il diritto dell'assicurazione contro le malattie � pur sempre retto dal principio della territorialit� (cfr. FF 1992 I 133); non spetta alla giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni disattendere questo ossequiato principio nel modo incisivo prospettato dai giudici di prime cure.
Non pu� essere negato che la soluzione proposta dall'autorit� giudiziaria cantonale � intesa a tenere conto della situazione legata al sempre pi� crescente aumento di casi di malattia o di infortunio all'estero in cui sono implicate persone assicurate in Svizzera che sempre maggiormente, per motivi di lavoro o per vacanze, si spostano oltre i confini del nostro Stato. Ma spetter� se del caso al legislatore, emendando il disciplinamento applicabile o promuovendo convenzioni internazionali, adattare le normative all'evoluzione della situazione.
Ne consegue che, in applicazione dei combinati disposti di cui agli art. 56 OAMal e 26 OPre, l'assicurata non pu� essere messa al beneficio del contributo di franchi 1000.- riconosciuto dal Tribunale cantonale. In simili condizioni, il giudizio cantonale non pu� essere tutelato.
Vertendo sull'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative (art. 134 OG), la procedura � gratuita. Conformemente all'art. 159 cpv. 2 OG, in relazione con l'art. 135 OG, nessuna indennit� per ripetibili viene assegnata alla Concordia, la quale, in qualit� di assicuratrice malattia e infortuni, dev'essere assimilata a un'autorit� vincente o a un organismo con compiti di diritto pubblico (DTF 123 V 310 consid. 10, 118 V 169 consid. 7).
Il ricorso di diritto amministrativo � accolto, il giudizio cantonale impugnato del 10 marzo 2004 essendo annullato.