Source: http://docplayer.it/1569896-Avviso-pubblico-accordi-territoriali-di-genere-d-d-n-81-del-07-08-2013-d-d-n-79-del-26-02-2013-fase-ii-progettazione-esecutiva.html
Timestamp: 2017-01-19 11:44:06+00:00
Document Index: 152558945

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9', 'art.9', 'art.9']

⭐Avviso pubblico Accordi Territoriali di Genere (D.D. n. 81 del 07/08/2013 D.D. n. 79 del 26/02/2013) FASE II Progettazione Esecutiva
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1 P.O.R. Campania FSE Asse II Obiettivo Operativo: f) Promuovere azioni di supporto, studi, analisi nonché la predisposizione e sperimentazione di modelli che migliorino la condizione femminile nel mercato del lavoro Avviso pubblico Accordi Territoriali di Genere (D.D. n. 8 del 07/08/03 D.D. n. 79 del 6/0/03) FASE II Progettazione Esecutiva All.2 Accordo Territoriale di Genere Conciliare per crescere insieme Soggetto Proponente Provincia di Napoli Localizzazione dell intervento Sede Provincia di Napoli Indirizzo P.zza Matteotti, Città Napoli Sede Ambito Territoriale Sant Antimo 7 Indirizzo Via Roma, 68 Città Sant Antimo (Na) Sede Ambito Territoriale Sorrento 33 Indirizzo Piazza Sant Antonio Città Sorrento (Na) Sede Ambito Territoriale Torre Annunziata 30 Indirizzo Corso Vittorio Emanuele III, 93 Città Torre Annunziata (Na)3 Tipologia di Accordo prescelto Accordo di Rete [ x ] Capofila Provincia di Napoli - Piazza Matteotti, Napoli 8033 Associazione Temporanea di Scopo [ ] Mandatario Mandanti Nel caso in cui il capofila sia un ente pubblico indicare le modalità di gestione: gestione diretta; affidamento ad un soggetto della rete. Personale coinvolto Indicare, per ciascuno degli interventi che si intende attivare, le funzioni (coordinatore, operatore, personale ausiliario, ecc.), il numero di unità e di ore complessive previste. Definizione del problema della conciliazione e del target: Oggi giorno il mercato del lavoro, così come le relazioni familiari sono in una fase di grande cambiamento. Infatti l entrata massiccia delle donne nel mondo del lavoro e l aumento del costo della vita (sempre più sono necessari due stipendi) stanno completamente ridisegnando il quadro delle relazioni tra famiglia ed attività lavorativa. Oggi non si parla più di vita privata e lavoro ma di dover scegliere tra famiglia o lavoro. In un contesto socio-economicoculturale così strutturato, il tema della conciliazione dei tempi di vita e lavoro, intendendo con questo termine tutte quelle misure ed azioni messe in atto per armonizzare i tempi di vita e lavoro e viceversa, diventa fondamentale al fine di garantire pari opportunità e riguarda non solo le donne o le imprese, ma coinvolge la società nel suo complesso. Ogni attore sociale, sia pubblico che privato è coinvolto attivamente alla risoluzione del problema di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, che, in primo luogo, fa delle donne il suo target di riferimento. Le donne a causa a causa della diseguale distribuzione del carico di lavoro familiare, hanno maggiori difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia, in particolare immediatamente dopo la nascita dei figli e nei loro primi anni di vita. E chiaro dunque che le donne, quando devono decidere come distribuire il loro tempo, sono obbligate a pesare i costi e i guadagni di un eventuale attività lavorativa in rapporto alle loro responsabilità familiari, in particolare, per ciò che concerne la gestione dei figli. Lavorare in un ottica di conciliazione consente di sostenere azioni interventi attenti e puntuali, con particolare 34 attenzione alle esigenze delle parti coinvolte e soprattutto ridare alla famiglia il suo ruolo di soggetto portante di una società. Dalla disamina fatta nasce il progetto Conciliare per Crescere. Finalità del progetto: Il progetto Conciliare per Crescere si propone, attraverso diversi strumenti, di contribuire al miglioramento della conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia delle donne e degli uomini. Nello specifico il progetto proposto mira allo sviluppo di misure ed attività che consentono agli uomini, ma soprattutto alle donne, di conciliare meglio i loro obblighi professionali e familiari, attraverso l inserimento sui territori di riferimento di servizi sperimentali che vadano ad integrarsi con i servizi già attivi. Obiettivi specifici del progetto sperimentale: La Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è un tema prioritario dei governi nazionali, regionali e locali. Riguarda non solo la sfera privata delle persone, in particolare delle donne, che storicamente svolgono un doppio ruolo nell'ambito familiare e sul mercato del lavoro, ma tocca da vicino anche le imprese, le politiche attive del lavoro, le politiche di welfare ed, in generale, le politiche di sviluppo territoriale. Alla luce di quanto sopra sinteticamente illustrato, si riportano di seguito gli obiettivi specifici a medio e lungo termine che intende perseguire il progetto Conciliare per crescere : individuare attraverso il monitoraggio degli interventi sperimentali le best practices da promuovere, attraverso la diffusione dei risultati, sul territorio; sviluppare, attraverso gli interventi, la consapevolezza di organizzazioni e di famiglie rispetto ai benefici derivanti dalla conciliazione tra impegni familiari e di lavoro; promuovere nelle aziende un nuovo modello gestionale socialmente responsabile, in modo da migliorare il benessere delle persone in azienda e, conseguentemente, la loro performance lavorativa; promuovere sul territorio una cultura della conciliazione, attraverso la sensibilizzazione rivolta agli operatori dei settori imprenditoriali, pubblici e sociali; realizzare interventi sperimentali che abbiano una logica di continuità sulla base dei bisogni e delle domande emerse nei territori di intervento; creare opportunità di lavoro per giovani educatori\educatrici ora disoccupati, attraverso programmi di formazione finalizzati all iscrizione ad un albo professionalizzante (baby-sitter e Tagesmutter) al fine di offrire servizi qualificati e flessibili alle famiglie; incremento delle attività del Terzo settore attraverso l avvio della fornitura di servizi a voucher. Indicatori risultati attesi: Gli indicatori che saranno utilizzati per la valutazione dei risultati attesi sono: l incremento di adozioni di buone prassi sul territorio (da misurare attraverso azioni di monitoraggio); l incremento di occupazione femminile anche sottoforma di auto imprenditorialità; l attuazione nelle politiche di gestione ed organizzazione dei processi lavorativi, di misure attente ai bisogni di conciliazione del proprio personale interno. Modalità di affidamento e gestione: Tutti i partner aderenti all Accordo di Rete parteciperanno attivamente alla realizzazione delle attività previste dal progetto, permettendo di fare rete, apportando ed attivando uno scambio proficuo di informazioni e riflessioni durante lo svolgersi degli interventi sui territori. 45 Azioni specifiche previste: Intervento A: Realizzazione di uno sportello provinciale per la conciliazione e di help desk in ciascun ambito territoriale Obiettivi: La realizzazione dello Sportello provinciale per la Conciliazione lavoro-famiglia e degli help desk territoriali deriva dalla consapevolezza che poter organizzare al meglio il proprio tempo, sia un fattore determinante per la qualità della vita delle persone e che lavorare per questo risultato offre una testimonianza concreta del significato e del ruolo delle politiche di pari opportunità per tutti. Funzioni: Il servizio di Sportello provinciale dovrà assolvere alle seguenti funzioni: Informazione: sui diritti di chi ha necessità di cura familiare, come maternità e paternità, assistenza ad anziani, ammalati o disabili, sugli strumenti disponibili, quali permessi, congedi, articolazione orario, parttime; Consulenza: ascolto e approfondimento delle necessità dell utenza (imprese, genitori, donne), ricerca e valutazione delle soluzioni possibili; Supporto tecnico: affiancamento nella compilazione della modulistica, raccolta e trasmissione della documentazione. Gli help-desk territoriali, dislocati sui vari ambiti, collegati attraverso un sistema allo sportello provinciale, avranno il compito di fornire assistenza tecnica all utenza locale, attraverso servizi front-end/back-end tramite call-center, internet, . Destinatari intervento: Imprese, genitori e donne Partner coinvolti nell intervento A: Provincia di Napoli Ufficio della Consigliera di Parità Ambiti Territoriali Parti sociali: CGIL, CISL e UIL Unione Industriali di Napoli Ente di formazione Intervento B: Erogazione voucher per la conciliazione Obiettivi: La politica dei voucher come misura di conciliazione è volta a favorire l accesso ed il mantenimento di un occupazione da parte delle donne madri. Sulla base di un apposito concorso divulgato sugli ambiti territoriali ed in seguito ad un analisi dei fabbisogni socio-educativi delle zone di riferimento, i voucher, il cui importo sarà relativo al servizio offerto, possono essere spesi presso enti erogatori del terzo settore. La scelta degli assegnatari del voucher sarà determinata da secondo un ottica di equità sociale, secondo l applicazione dello strumento ICEF (Indicatore della Condizione Economica Familiare), indicatore che tiene conto delle dimensioni del nucleo e del reddito familiare netto. Funzioni: Il voucher è un buono spendibile per l acquisto di servizi alla persona, mediante il quale viene autorizzato il rimborso delle spese sostenute e regolarmente documentate. Destinatari intervento: Donne e genitori Partner coinvolti nell intervento B: Provincia di Napoli 56 Ambiti Territoriali Parti sociali : CGIL, CISL e UIL Unione Industriali di Napoli Terzo Settore Intervento D: Realizzazione dell albo provinciale delle baby-sitter e di un corso di formazione per Tagesmutter con accompagnamento fino all iscrizione all albo Obiettivi: Per le donne con bambini la conciliazione dei tempi di vita familiare e lavorativa risulta essere assai complessa, soprattutto quando, per diverse motivazioni, viene a mancare il supporto parentale o amicale. Per far fronte alle esigenze delle madri lavoratrici, che restano escluse dal circuito degli asili comunali e che, per scelta o per necessità non possono orientarsi al mercato privato, diventano fondamentali figure professionali come le Tagesmutter o le Baby-sitter. La sperimentazione in altre Regioni d Italia della diffusione di tali professionalità, fungono da apripista ai fini della risoluzione di una grave problematica per le donne-lavoratrici dibattute tra l esigenza di guadagno e la crescita sana dei propri figli.l istituzione di un albo provinciale e la creazione di percorsi formativi ad hoc, ha quindi i seguenti obiettivi: dare professionalità ed allo stesso tempo riconoscere ufficialmente coloro che intendono intraprendere una professione a stretto contatto con il mondo dell infanzia; disciplinare il campo dei servizi all infanzia; preservare mamme e bambini, mettendoli nella condizione di poter usufruire di figure professionali e competenti. Funzioni: Profilo professionale: La Tagesmutter è una persona formata, che offre educazione e cura ai bambini di altri presso il proprio domicilio. Ogni tagesmutter può accogliere fino ad un massimo di 5 bambini di ogni età compresi i propri figli, se presenti nell orario di servizio. Il servizio non ha orari determinati; i tempi vengono concordati tenendo conto delle esigenze della famiglia e delle disponibilità della tagesmutter. La Tagesmutter, pur accogliendo i bimbi nella propria abitazione, lavora in un contesto di coordinamento gestionale e pedagogico e la Cooperativa affianca l educatrice in ogni momento del rapporto garantendo la qualità dell accoglienza ed il rispetto di determinate condizioni ambientali ed educative nel pieno rispetto del progetto pedagogico che condivide con la famiglia. Il modello pedagogico a cui il servizio fa riferimento interpreta la casa come luogo denso di significati educativi e la tagesmutter come colei che accompagna il bambino nel suo primo approccio al mondo fuori dal contesto familiare ed in forte sinergia con esso. Profilo professionale: La baby-sitter è una figura professionale che svolge il lavoro di assistenza di bambini in maniera saltuaria, o part time e normalmente è possibile che sia impiegata da più di una famiglia. Non risiede nella stessa abitazione della famiglia presso la quale lavora. Il lavoro consiste principalmente nello svolgere attività relative ai bambini che vengono assistiti, come la loro animazione, nutrizione, cura e controllo. Piccoli lavori di messa a posto dei giochi, preparazione di pasti per i bambini, e gestione delle attività relative alla cura dei bambini sono normalmente parte delle mansioni di una babysitter. I genitori sono normalmente assenti quando la babysitter e in servizio. Destinatari intervento: Donne Partner coinvolti nell intervento D: Provincia di Napoli Ufficio della Consigliera di Parità Ente di formazione Soggetto Terzo Settore Parti sociali: CISL e UIL 67 Intervento E: Programmi di formazione al rientro da un congedo parentale Obiettivi: Per favorire il rientro al lavoro delle lavoratrici che abbiano usufruito di congedo per la maternità o di padri che abbiano usufruito di un congedo parentale per motivi legati ad esigenze di cura e conciliazione nell ottica di una progressione professionale e di carriera, l obiettivo è quello di riallineare le competenze dei lavoratori al rientro dal congedo parentale realizzando momenti di accompagnamento durante l intera fase di ripresa. Funzioni: Gli interventi messi in atto saranno caratterizzati da: consulenze specifiche e specializzate attraverso il coaching, per la facilitazione del reinserimento nell organizzazione lavorativa, per non penalizzare le carriere, ma al contrario valorizzare le competenze ; percorsi formazione/aggiornamento per l'acquisizione di competenze, capacità e conoscenze in funzione del grado di responsabilità, fino a quelle di vertice, per colmare gli eventuali gap di carriera conseguenti ad assenze prolungate dal luogo di lavoro per i congedi parentali. Destinatari intervento: Lavoratori e lavoratrici Partner coinvolti nell intervento E: Unione Industriali di Napoli Parti sociali: CGIL, CISL e UIL Provincia di Napoli Ente di formazione Intervento Funzione N Unita Totale Ore Previste per ciascuna funzione Intervento Realizzazione di uno sportello provinciale per la conciliazione e di help desk in ciascun ambito territoriale Coordinatore Progetto Coordinatore intervento Addetto Stampa Operatore banche dati Operatori Sportello Provinciale Operatori help desk Ambito 30 Operatori help desk Ambito 33 Operatori help desk Ambito 7 promozione help desk territoriali Ambito 30 promozione help desk territoriali Ambito 33 promozione help desk territoriali Ambito8 Intervento - Erogazione di voucher per a conciliazione Intervento 3 - Realizzazione dell albo provinciale delle baby-sitter e di un corso di formazione per Tagesmutter con accompagnamento fino all iscrizione all albo Funzionario Segreteria Progettista formazione Esperti di formazione (formatori, tutor aula, segreteria organizzativa) Coach attività di sportello Promozione imprese Responsabile monitoraggio Coordinatore intervento Redattore regolamento e bando Istruttore domande e graduatorie Coordinamento rete convenzionata servizi alla persona Ambito 30 Ambito 33 Ambito 7 Funzionario Segreteria Promozione pubblicizzazione rete imprese Responsabile Monitoraggio Coordinatore intervento Operatore banche dati Redattore bando Addetto stampa Progettista di formazione Esperti formazione ed orientamento Selezionatore formazione Esperti di formazione (formatori, tutor aula, segreteria organizzativa) Esperti del settore (tirocinio) Esperti del settore (accompagnamento9 Intervento 4 Programmi di formazione al rientro da un congedo parentale all albo) Esperti formazione (aggiornamento) Ambito 30 Ambito 33 Ambito 7 Promozione pubblicizzazione rete imprese Responsabile monitoraggio Coordinatore intervento Progettista di formazione Coach Formatori Tutor Funzionario Segreteria Dettaglio dei costi Intervento Costo POR FSE Costo Fondo Nazionale Costo Totale Intervento Attività di sostegno all introduzione all interno delle imprese pubbliche e private coinvolte nell Accordo Territoriale di Genere, di modalità di lavoro e tipologie contrattuali facilitanti (o family friendly) o all introduzione di forme di flessibilità degli orari e dell organizzazione del lavoro (anche telelavoro): Realizzazione di uno sportello provinciale per la conciliazione e di help desk in ciascun ambito territoriale Intervento Interventi ed azioni volte a migliorare e rendere più efficaci, all interno delle imprese pubbliche e private coinvolte nell Accordo Territoriale di Genere, le forme di conciliazione già applicate: Erogazione di voucher per a conciliazione Intervento 3 Azioni per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia (banca delle ore; part-time; job-sharing; , , , , , ,00 910 servizi alle famiglie all interno dell azienda, quali ludoteche, ufficio genitore bambino, baby trasporto sociale, ecc): Realizzazione dell albo provinciale delle baby-sitter e di un corso di formazione per Tagesmutter con accompagnamento fino all iscrizione all albo Intervento 4 Aggiornamento del personale per il reinserimento dei lavoratori dopo il periodo di congedo (maternità, paternità o parentale): Programmi di formazione al rientro da un congedo parentale , ,00 TOT , ,00 Cronoprogramma Indicare il cronoprogramma delle attività per ciascun Intervento sperimentale che si intende attivare (max 5 mesi) Cronoprogramma: Intervento A Coordinamento Progetto: linee guida Focus group definizione delle modalità di istituzione e formalizzazione del servizio a sportello ed help desk territoriali Analisi della domanda ed individuazione delle priorità territoriali: banche dati Individuazione sede sportello provinciale Predisposizione help desk territoriali Analisi fabbisogni di formazione operatori Progettazione ed organizzazione del 011 percorso formativo rivolto agli operatori dello Sportello e degli help desk Erogazione della formazione operatori sportello ed help desk Valutazione dell apprendimento Promozione pubblicitaria apertura sportello provinciale Campagna promozionale e di sensibilizzazione alla cultura della conciliazione (imprese e territori) Avvio delle attività (sportello ed help desk) con supporto e consulenza dell ente formativo Monitoraggio e report intervento x x x x x x x x Seminario conclusivo del progetto per la diffusione dei risultati e della conoscenza delle buone prassi Cronoprogramma: Intervento B Analisi di fabbisogno dei servizi sui territori di intervento Individuazione del servizio da erogare sui territori; dei requisiti di accesso degli assegnatari dei voucher; dell importo del voucher per usufruire dei servizi in funzione della stesura del bando Stesura bando di concorso, documentazione e12 modulistica per destinatari, operatori dei servizi e sportello di conciliazione Pubblicizzazione bando di concorso sui territori Accompagnamento alla partecipazione al bando di concorso (Sportello/Help desk) Stesura pubblicazione graduatorie e Creazione e coordinamento della rete convenzionata di operatori di servizi alla persona Erogazione servizi x Monitoraggio e report intervento Cronoprogramma: Intervento D Raccordo tra partner coinvolti nell intervento per la definizione dei profili professionali per la creazione del bando Stesura e pubblicazione di un bando per la realizzazione di un albo provinciale per baby-sitter e Tagesmutter Progettazione ed organizzazione dei percorsi di formazione per le figure professionali di: baby-sitter e Tagesmutter, per l accesso all albo provinciale Promozione e pubblicizzazione dell apertura di un albo provinciale Seminario orientativox13 informativo dei corsi, per fornire strumenti per orientare la scelta professionale Raccolta domande di adesione ai percorsi formativi Selezione preformazione per la costituzione delle aule Erogazione corsi Valutazione apprendimento per rilascio attestato di qualifica Accompagnamento per l iscrizione all albo provinciale ed avvio professione Incontri di riflessione ed approfondimento su varie tematiche (educazione, pedagogia, giochi ) svolti da esperti con rilascio finale di attestato di partecipazione Monitoraggio e report intervento Cronoprogramma: Intervento E Coordinamento attività Promozione e sensibilizzazione per lo sviluppo della cultura aziendale della conciliazione Segnalazione lavoratori rientro parentale da formare Analisi dei fabbisogni per la progettazione dei percorsi di empowerment individuali x 6 x Coaching Formazione per il reinserimento aziendale ed aggiornamento Monitoraggio e report intervento14 4 Documenti analoghi
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