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Timestamp: 2018-10-20 03:06:26+00:00
Document Index: 128282394

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art.134', 'art. 130', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 134', 'art.32']

DELIBERAZIONE N. 60. COMUNE DI CAMUGNANO (Provincia di Bologna) Adunanza straordinaria di prima convocazione Sessione pubblica - PDF
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1 DELIBERAZIONE N. 60 COMUNE DI CAMUGNANO (Provincia di Bologna) Adunanza straordinaria di prima convocazione Sessione pubblica C O P I A VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: ADESIONE AL PATTO DEI SINDACI (CONVENANT OF MAYORS) Addì VENTUNO NOVEMBRE DUEMILATREDICI, dalle ore 21:00 a seguire, in Camugnano (BO) in Piazza Kennedy nella Sala delle adunanze Consiliari al primo piano del Palazzo Comunale, convocato con appositi avvisi e previa l'osservanza di tutte le formalità prescritte dal Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, si è riunito il Consiglio Comunale di Camugnano con l'intervento dei suoi componenti che previo appello nominale, risultano come di seguito distinti per presenti ed assenti: Componenti Funzioni Presenti/Assenti 1) DEL MORO ALFREDO Sindaco Presente 2) CAVICCHI CARLA Assessore Presente 3) MAESTRINI BRUNO Consigliere Presente 4) BENI FABRIZIO Consigliere Presente 5) CAPPI SIMONE Consigliere Presente 6) MANCUSO LIBERO Consigliere Assente 7) LAZZARI ERMANO Consigliere Assente Constatata la legalità del numero dei componenti intervenuti, il SIG. DEL MORO ALFREDO - SINDACO, assume la Presidenza dell'assemblea Consiliare e dichiarata aperta la sessione, provvede, per eventuali esigenze di votazione segreta, alla nomina degli scrutatori nelle persone dei consiglieri: quindi invita l'assemblea a provvedere in ordine agli argomenti descritti nell'ordine del giorno.,,. Partecipa, assiste e verbalizza il SEGRETARIO COMUNALE, Dott.ssa Pasquini Paola.
2 OGGETTO: ADESIONE AL PATTO DEI SINDACI (COVENANT OF MAYORS) Premesso che: IL CONSIGLIO COMUNALE l Unione Europea ha adottato il 9 Marzo 2007 il documento Energia per un mondo che cambia, impegnandosi a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, aumentando nel contempo del 20% il livello di efficienza energetica e del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale del mix energetico; le aree urbanizzate sono responsabili, di oltre il 40% delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività umane; il 23 gennaio 2008 con l approvazione del Pacchetto Energia - Cambiamento climatico l Unione Europea ha ridefinito il sistema delle quote di emissioni e promosso una diversa ripartizione degli sforzi da intraprendere per adempiere all impegno comunitario per ridurre le emissioni di gas serra in settori non rientranti nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione ; l Unione Europea ha individuato nelle città il contesto in cui è maggiormente utile agire per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni; il 29 gennaio 2008 in occasione della Settimana Europea dell Energia Sostenibile, la Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci Covenant of Mayors (allegato e parte integrante della presente deliberazione) con lo scopo di coinvolgere le Amministrazioni e le Comunità locali per raggiungere gli obiettivi sopra citati e quindi ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il Il Patto dei Sindaci prevede che le Amministrazioni comunali europee si dotino attraverso di un Piano d Azione per l Energia Sostenibile (PAES) che individui e programmi nel dettaglio le azioni specifiche volte alla riduzione dei consumi e delle emissioni climalteranti. Attraverso l adesione al Patto dei Sindaci e la predisposizione del PAES, l Amministrazione comunale si impegna formalmente a ridurre almeno del 20% le emissioni climalteranti derivate dai consumi energetici relativi al proprio territorio di competenza. Il PAES comunale dovrà essere predisposto e approvato dalle Amministrazioni comunali entro 12 mesi dalla deliberazione di adesione al Patto dei Sindaci. Il PAES conterrà l Inventario Base delle Emissioni (IBE), relativo ad uno specifico anno di riferimento. Su questo IBE saranno individuati e calcolati gli obiettivi di riduzione. Il PAES comunale dovrà essere monitorato e aggiornato con una cadenza non superiore a due anni predisponendo specifici Rapporti di attuazione. Valutato che: l impegno, assunto a livello europeo attraverso l adesione al Patto dei Sindaci, potrà essere raggiunto solo se lo stesso sarà condiviso dagli stakeholders locali, dai cittadini e dai loro raggruppamenti; i governi locali, quali amministrazioni più vicine ai cittadini, possono e devono a tal fine coordinare le azioni e realizzare esempi concreti in tale ambito; Tutto ciò premesso. Acquisiti i pareri previsti in base all art. 49 primo comma del D.Lgs. 267/2000, allegati al presente atto; 1
3 Con votazione palese, come di seguito espressa nei modi di legge: Componenti assegnati n. 7 Presenti n. 5 Assenti n. 2 (Mancuso e Lazzari) Votanti n. 5 Astenuti n. --- Favorevoli n. 5 Contrari n. --- DELIBERA 1) di condividere ed approvare la proposta formulata dalla Commissione Europea, del Patto dei Sindaci Covenant of Mayors, allegato al presente atto sotto la lettera A, finalizzata al coinvolgimento delle comunità locali alla realizzazione di iniziative per ridurre nella città le emissioni di CO2 attraverso l attuazione di un Piano comunale d Azione per l Energia Sostenibile; 2) di dare atto che il Sindaco procederà alla sottoscrizione del Modulo di Adesione, allegato al presente atto sotto la lettera B, e che l avvenuta adesione sarà immediatamente comunicata alla Commissione Europea; 3) di impegnarsi alla predisposizione e all adozione, entro un anno dall adesione formale al Patto dei Sindaci, del PIANO D AZIONE PER L ENERGIA SOSTENIBILE; 4) di nominare quale Responsabile del Procedimento il Responsabile del 2 Settore - Servizi Tecnici Geom. Ferrari Eros; 5) di dichiarare, con votazione palese come di seguito espressa nei modi di legge Componenti assegnati n. 7 Presenti n. 5 Assenti n. 2 (Mancuso e Lazzari) Votanti n. 5 Astenuti n. --- Favorevoli n. 5 Contrari n. --- il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell art.134 comma 4 - del D.lgs n. 267/
4 PATTO DEI SINDACI PREMESSO che il Panel Inter-Governativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) ha confermato che il cambiamento climatico é una realtà e la cui causa principale é l utilizzo di energia da parte del genere umano; PREMESSO che l Unione Europea (UE) ha adottato il 9 Marzo 2007 il documento Energia per un mondo che cambia, impegnandosi unilateralmente a ridurre le proprie emissioni di CO 2 del 20% entro il 2020 aumentando nel contempo del 20% il livello di efficienza energetica e del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale del mix energetico; PREMESSO che il Piano di Azione dell Unione Europea per l efficienza energetica Realizzare le potenzialità include come azione prioritaria la creazione di un Patto dei Sindaci; PREMESSO che il Comitato delle Regioni dell UE ribadisce la necessità di combinare azioni a livello locale e regionale e che, come strumento efficace per promuovere azioni efficienti contro il cambiamento climatico, promuove il coinvolgimento delle regioni nel Patto dei Sindaci; PREMESSA la nostra disponibilità a seguire le raccomandazioni contenute nella Carta di Leipzig sulle Città Europee Sostenibili riguardante la necessità di migliorare l efficienza energetica; PREMESSA la nostra consapevolezza sull esistenza degli impegni di Aalborg alla base delle molteplici azioni in corso sulla sostenibilità urbana e sui processi delle Agende 21 Locali; PREMESSO che i governi regionali e locali condividono, unitamente ai governi nazionali, la responsabilità della lotta al riscaldamento globale e devono quindi impegnarsi indipendentemente dalle altre Parti; PREMESSO che le città sono responsabili, direttamente e indirettamente (attraverso i prodotti e i servizi utilizzati dai cittadini) di oltre il 50% delle emissioni di gas serra derivanti dall uso dell energia nelle attività umane; PREMESSO che l impegno dell UE a ridurre le emissioni sarà raggiunto solo se gli stakeholder locali, i cittadini e i loro raggruppamenti lo condividono; PREMESSO che i governi locali e regionali, quali amministrazioni più vicine ai cittadini, devono coordinare le azioni e mostrare esempi concreti; PREMESSO che molte delle azioni sulla domanda energetica e le fonti di energia rinnovabile necessarie per contrastare il cambiamento climatico ricadono nelle competenze dei governi locali ovvero non sarebbero perseguibili senza il supporto politico dei governi locali; PREMESSO che gli Stati Membri dell UE possono beneficiare da una reale azione decentralizzata a livello locale al fine di raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra; PREMESSO che i governi locali e regionali in tutta Europa sono impegnati nella riduzione di inquinanti e gas serra attraverso programmi di efficienza energetica (inclusa la mobilità urbana sostenibile) e di promozione delle fonti di energia rinnovabile;
5 NOI, SINDACI, CI IMPEGNAMO ad andare oltre gli obiettivi fissati per l UE al 2020, riducendo le emissioni di CO 2 nelle rispettive città di oltre il 20% attraverso l attuazione di un Piano di Azione per l Energia Sostenibile. Questo impegno e il relativo Piano di Azione saranno ratificati attraverso le proprie procedure amministrative (per l Italia: Delibera Consiglio Municipale); a preparare un inventario base delle emissioni (baseline) come punto di partenza per il Piano di Azione per l Energia Sostenibile; a presentare il Piano di Azione per l Energia Sostenibile entro un anno dalla nostra formale ratifica al Patto dei Sindaci; ad adattare le strutture della città, inclusa l allocazione di adeguate risorse umane, al fine di perseguire le azioni necessarie; a mobilitare la società civile nelle nostre aree geografiche al fine di sviluppare, insieme a loro, il Piano di Azione che indichi le politiche e misure da attuare per raggiungere gli obiettivi del Piano stesso. Il Piano di Azione sarà redatto per ogni città e presentato al Segretariato del Patto dei Sindaci entro un anno dalla ratifica del Patto stesso; a presentare, su base biennale, un Rapporto sull attuazione ai fini di una valutazione, includendo le attività di monitoraggio e verifica; a condividere la nostra esperienza e conoscenza con le altre unità territoriali; ad organizzare, in cooperazione con la Commissione Europea ed altri attori interessati, eventi specifici (Giornate dell Energia; Giornate dedicate alle città che hanno aderito al Patto) che permettano ai cittadini di entrare in contatto diretto con le opportunità e i vantaggi offerti da un uso più intelligente dell energia e di informare regolarmente i media locali sugli sviluppi del Piano di Azione; a partecipare attivamente alla Conferenza annuale UE dei Sindaci per un Energia Sostenibile in Europa; a diffondere il messaggio del Patto nelle sedi appropriate e, in particolare, ad incoraggiare gli altri Sindaci ad aderire al Patto; ad accettare la nostra esclusione dal Patto dei Sindaci, notificata per iscritto dal Segretariato del Patto dei Sindaci, in caso di: i) mancata presentazione del Piano di Azione sull Energia Sostenibile nei tempi previsti; (ii) mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni come indicato nel Piano di Azione a causa della mancata e/o insufficiente attuazione del Piano di Azione stesso; (iii) mancata presentazione, per due periodi consecutivi, del Rapporto biennale.
6 NOI, SINDACI, SOSTENIAMO la decisione della Commissione Europea di attuare e finanziare una struttura di supporto tecnico e promozionale, che comprenda anche strumenti di monitoraggio e di valutazione, nonché meccanismi per promuovere la condivisione delle conoscenze tra le città e strumenti per facilitare la replicazione e la moltiplicazione delle misure di successo, nell ambito delle proprie possibilità di bilancio; il ruolo della Commissione Europea nell assumere il coordinamento della Conferenza UE dei Sindaci per un Energia Sostenibile in Europa; l intenzione dichiarata della Commissione Europea di facilitare lo scambio di esperienze tra le unità territoriali partecipanti, la fornitura di linee-guida ed esempi di riferimento (benchmark) per una possibile attuazione, in sinergia con attività e network in corso che sostengono il ruolo dei governi locali nel campo della protezione del clima. Questi esempi di riferimento diventano parte integrante di questo Patto ed inseriti nei suoi allegati; l azione della Commissione Europea finalizzata al riconoscimento formale e alla pubblica visibilità delle città che partecipano al Patto attraverso l utilizzo di uno specifico logo sull Energia Sostenibile per l Europa e un adeguata promozione attraverso gli strumenti di comunicazione della Commissione; l azione del Comitato delle Regioni in supporto al Patto dei Sindaci e ai suoi obiettivi, in rappresentanza delle autorità locali e regionali nell UE; l impegno che gli Stati Membri, le Regioni, le Province, le città promotrici e gli altri organismi istituzionali che sostengono il Patto vorranno fornire alle municipalità più piccole in modo che queste ultime possano raggiungere gli obiettivi del Patto. NOI, SINDACI, INVITIAMO la Commissione Europea e le Amministrazioni nazionali a predisporre schemi di cooperazione e adeguate strutture di supporto che aiutino i firmatari ad attuare i propri Piani di Azione per l Energia Sostenibile; la Commissione Europea e le Amministrazioni nazionali a considerare le attività incluse nel Patto dei Sindaci come priorità nei rispettivi programmi di sostegno e ad informare e coinvolgere le città nella preparazione delle politiche e degli schemi di finanziamento riguardanti, nell ambito dei propri obiettivi, le attività a livello locale; la Commissione Europea ad attivarsi con gli attori finanziari per la creazione di strutture finanziarie che facilitino il completamento delle azioni previste nei Piani di Azione; le Amministrazioni nazionali a coinvolgere i governi regionali e locali nella preparazione ed attuazione dei Piani d Azione Nazionale sull Efficienza Energetica e le Energie Rinnovabili; la Commissione Europea e le amministrazioni nazionali a sostenere l attuazione dei nostri Piani d Azione sull Energia Sostenibile, coerenti con i principi, regole e modalità già concordate o che saranno in futuro concordate tra le Parti a livello globale, in particolare nell ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UN- FCCC). La nostra attiva partecipazione nell azione di riduzione delle emissioni di CO 2 potrebbe con successo risultare in obiettivi globali di riduzione delle emissioni ancora più ambiziosi. NOI, I SINDACI, INCORAGGIAMO GLI ALTRI GOVERNI LOCALI E REGIONALI AD ADERIRE AL PATTO DEI SINDACI E INVITIAMO TUTTI GLI ALTRI ATTORI INTERES- SATI A FORMALIZZARE IL PROPRIO CONTRIBUTO ALL INIZIATIVA.
7 ALLEGATI 1. Ruolo dei governi locali nell attuazione del Patto dei Sindaci Le misure di efficienza energetica, i progetti sull energia rinnovabile e le altre azioni in campo energetico possono essere introdotte in diverse aree di attività dei governi regionali e locali. consumatore, produttore e fornitore di beni e servizi I governi locali occupano molti edifici il cui utilizzo implica un sostanziale consumo di energia per il riscaldamento, l illuminazione, ecc. L introduzione di specifici programmi ed azioni può portare ad ottimi risultati in termini di risparmio energetico negli edifici pubblici. I governi regionali e locali forniscono anche servizi ad alta intensità energetica, quali il trasporto pubblico e l illuminazione stradale, settori ove interventi di miglioramento possono essere certamente effettuati. Anche nel caso in cui le autorità competenti abbiano delegato questi servizi ad altri fornitori, azioni di risparmio ed efficienza energetica possono essere attuate attraverso contratti di acquisizione e di servizi; pianificatore, sviluppatore e regolatore di attività La pianificazione territoriale e l organizzazione del sistema dei trasporti ricadono sotto la diretta responsabilità della maggior parte dei governi regionali e locali. Decisioni strategiche riguardanti lo sviluppo urbano (ad esempio, evitare uno sviluppo scomposto e non organico) può aiutare a ridurre la domanda energetica nel settore dei trasporti. I governi regionali e locali hanno spesso il ruolo di regolatori, ad esempio fissando standard energetici o regolamentando l introduzione di sistemi ad energia rinnovabile negli edifici; consigliere, incentivo e modello I governi regionali e locali hanno un ruolo importante nell informare e motivare i cittadini residenti, i professionisti e gli altri stakeholder locali su come poter utilizzare l energia in maniera più intelligente. Le attività per aumentare la consapevolezza risultano importanti per coinvolgere l intera comunità nel sostenere le politiche sull energia sostenibile. I bambini e gli studenti sono molto importanti nei progetti di risparmio energetico e utilizzo delle fonti di energia rinnovabile: essi possono trasferire le lezioni apprese a scuola anche all esterno. E allo stesso modo importante che le autorità competenti diano l esempio tramite azioni concrete nel campo dell energia sostenibile; produttore e fornitore di energia I governi regionali e locali hanno un ruolo nel promuovere la produzione di energia a livello locale e l utilizzo di fonti di energia rinnovabile. I distretti cogenerativi che utilizzano la biomassa possono rappresentare un buon esempio. I governi regionali e locali devono anche incoraggiare i cittadini ad attuare progetti sulle energie rinnovabili fornendo supporto finanziario alle iniziative locali. 2. Esempi di eccellenza Gli esempi di eccellenza (Benchmarks of Excellence - BoE) sono quelle iniziative e programmi che rappresentano un modello mondiale di attuazione di successo dei concetti di sviluppo dell energia sostenibile nei contesti urbani. I rappresentanti di questi esempi testimoniano, attraverso il Patto dei Sindaci, la loro volontà di condividere la propria esperienza e aiutare le città ad attuare approcci simili quando possibile e di impegnarsi per facilitare il trasferimento di conoscenze attraverso la diffusione delle informazioni, incluse Linee Guida, la partecipazione agli eventi delle città aderenti al Patto e, in generale, attraverso una cooperazione continua con il Patto stesso. 3. Strutture di supporto Il Patto dei Sindaci è aperto a tutte le città d Europa. Quelle città che per la loro dimensione non dispongono delle risorse per preparare un inventario delle emissioni, o redigere un piano di azione potranno essere sostenute dalle amministrazioni con tali capacità. Per l Italia, queste strutture di supporto possono essere le Regioni, le Province o le città promotrici. Ogni struttura di supporto verrà esplicitamente riconosciuta dalla Commissione Europea come attore chiave nel Patto dei Sindaci. Il grado di coinvolgimento nel Patto, così come le specifiche condizioni di tale coinvolgimento saranno inseriti in uno specifico accordo scritto.
9 Il presente verbale, salva l'ulteriore lettura e sua definitiva approvazione nella prossima seduta utile, viene sottoscritto come segue: IL PRESIDENTE F.to SIG. DEL MORO ALFREDO IL SEGRETARIO COMUNALE F.to DOTT.SSA PASQUINI PAOLA Per Copia conforme all'originale per uso amministrativo. Dalla residenza municipale, lì Dott.ssa Pasquini Paola ATTESTAZIONE DI ESECUTIVITA' Il sottoscritto Segretario Comunale, Vista la nota della Regione Emilia Romagna - Assessorato Autonomie Locali e Innovazione amministrativa ed Istituzionale n. 723/01 dell'8 novembre 2001, comunicata agli enti interessati che segnala l'abolizione delle procedure di controllo preventivo di legittimità a seguito della Legge di modifica costituzionale che ha abrogato l'art. 130 dell'originario testo della costituzione della Repubblica. ATTESTA Che la su estesa deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge nel sito web istituzionale di questo Comune accessibile al pubblico e che pertanto la stessa, ai sensi dell'art. 134 del D.L.vo 267/2000. E' DIVENUTA ESECUTIVA IL GIORNO 21/11/2013 X per dichiarazione di immediata esecutività (art. 134 comma 4) per decorrenza di 10 giorni dalla pubblicazione dell'atto (art. 134 comma 3) Dalla Residenza Comunale, lì 16/12/2013 F.TO IL SEGRETARIO COMUNALE Il sottoscritto Segretario Comunale, visti gli atti d'ufficio, che la presente deliberazione ATTESTA su conforme relazione dell'incaricato per la pubblicazione degli atti, è stata pubblicata nel sito web istituzionale di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal 06/12/2013 al 21/12/2013 come previsto dall'art.32 comma 1, legge 18/06/2009 n.69, senza opposizioni o reclami. F.TO IL SEGRETARIO COMUNALE
OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI SOVVENZIONI,CONTRIBUTI, SUSSIDI,ECC.-ART.12 LEGGE 7.8.1990 N.241.-
COMUNE DI ACQUALAGNA (Provincia di Pesaro e Urbino) 41001 COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE NUMERO 108 DEL 15-12-90 OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI SOVVENZIONI,CONTRIBUTI,