Source: https://www.logosintesitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=69&Itemid=652
Timestamp: 2020-08-15 16:45:33+00:00
Document Index: 115478941

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 3']

Sezione I: Consulente di Logosintesi ad approccio essenziale
Art. 1 – Definizione di Consulenza in Logosintesi
Art. 2 – Definizione di Consulente di Logosintesi ad approccio essenziale
Art. 4 – Procedura di iscrizione
Art. 5 – Rilascio dell’attestato di Competenza Professionale
Art. 6 – Validità dell’attestato
Art. 7 – Rinnovo dell’attestato
Art. 8 – Sospensione dell’attestato
Art. 9 – Revoca dell’attestato
Art. 10 bis – Reiscrizione
Art. 11 – Avviso dei provvedimenti di revoca
Art. 12 - Doveri dei soci
Art. 13 – Formazione
Art. 14 – Decentramento territoriale
Art. 16 – Quote associative
Art. 17 – Indennità di mancato pagamento
Art. 19 – Versamenti errati
Art. 20 - Rimborsi spese
Art. 21 - Revisione ed entrata in vigore del Regolamento Interno
Sezione II: Didattica e Scientifica
Art. 22 - Insegnamenti obbligatori e monte ore minimo
Art. 23 - Orientamento teorico
Art. 24 - Iscrizione al percorso di formazione
Art. 25 - Variazioni
Art. 26 - Riconoscimento
Art. 27 - Docenti
Art. 28 - Responsabilità e trasparenza
Sezione III: Formazione Permanente
Art. 29 - Tipologia di formazione permanente
Art. 30 - Formazione permanente tematica diretta e indiretta
Art. 31 – Formazione permanente – supervisione
Sezione IV: Mantenimento e rinnovo dell’Attestato di Competenza Professionale
Art. 32 - Definizione e ambito di applicazione
Art. 33 - Destinatari
Art. 34 - Obbligo di rinnovo
Art. 35 - Validità
Art. 36 - Requisiti per il rinnovo
Art. 37 - Requisiti per il rinnovo dell’Attestato per Consulenti e Operatori che svolgono attività di supervisione a Consulenti o Operatori sia individuali che di gruppo
Art. 38 - Requisiti per il rinnovo dell’attestato per Consulenti e Operatori che svolgono attività formativa nei corsi per Consulenti o Operatori
Art. 39 - Crediti in esubero
Art. 40 - Pubblicazioni
Art. 41 - Autoformazione
Sezione V: Procedure dell’esame di valutazione della competenza professionale
Art. 42 - Definizione
Art. 43 - Modalità di iscrizione all’esame
Art. 44 - Convocazione dell’esame
Art. 45 - Costituzione della commissione
Art. 46 - Funzioni della commissione
Art. 47 - Svolgimento dell’esame
Art. 48 - Valutazione delle prove
Art. 49 - Ricorsi
Art. 50 - Assenze, bocciature e ripetibilità dell’esame
Art. 51 – Applicazione
Sezione VI: Procedura di segnalazione e di reclamo
Art. 52 - Oggetto
Art. 53 - Definizioni
Art. 54 - Ambito di applicazione
Art. 55 - Modalità di redazione e presentazione all’Associazione
Art. 56 - Analisi della segnalazione e del reclamo
Art. 57 - Modalità di evasione del reclamo verso un socio
Art. 58 - Reclami verso un socio in relazione a pratiche di concorrenza sleale
Sezione VII: Procedura per il procedimento disciplinare
Art. 60 - Responsabilità disciplinare e comunicazioni
Art. 61 - Astensione e ricusazione
Art. 62 - Fase preliminare
Art. 63 - Archiviazione immediata
Art. 64 - Accertamenti preliminari
Art. 65 - Apertura e termine del procedimento
Art. 66 - Le sedute
Art. 67 - Sospensione del procedimento
Art. 68 - Decisione e pubblicazione
Art. 69 - Requisiti della decisione
Art. 70 – Sanzioni
Sezione VIII: Regolamento delle Sedi Regionali di ALI
Il funzionamento e lo svolgimento delle attività di ALI sono regolamentati dallo Statuto, dal Codice deontologico, dal Regolamento Interno e dagli altri documenti specifici in esso citati.
Attività professionale orientata ad operare nel campo della consulenza e dell’educazione andragogica; è mirata a raccogliere soluzioni in funzione di una precisa richiesta del cliente, a partire dalle risorse espresse e/o ancora da esprimere del cliente stesso; insegnamento del cammino/percorso da seguire, più consono a chi ne faccia richiesta, mirato al recupero dei margini di felicità a disposizione del facente richiesta per il suo bene; attività mirata ad accogliere e offrire una lezione, un punto di vista diverso, una finestra sul mondo al singolo o alla collettività, senza l’espressione di giudizi personali, deduzioni, interpretazioni. È considerabile anche come un atteggiamento che può persino divenire una pratica di auto-aiuto, dal momento che ogni atto, percettivo, deliberativo o attuativo che ne deriva, emerge come precisa scelta e direzione del cliente stesso. La consulenza in Logosintesi, e materie affini, offre una serie di metodologie professionali di consulenza essenziale, esistenziale e di insegnamento
Il Consulente di Logosintesi è una figura professionale che opera nell'ambito della consulenza, dell’insegnamento, dell’andragogia. Si basa su concetti legati al presupposto che l’energia vitale esista e permei ogni attività e caratteristica, qualità umana. In ossequio al primo principio di Logosintesi, l’essere umano è prima di tutto Essenza, oltre il corpo e la mente, dotato di senso e scopo. Ogni qualvolta si verifica una perdita di consapevolezza con questa dimensione essenziale, l’essere umano fa esperienza di disagio, a qualsiasi livello. Il consulente essenziale acquisisce ed utilizza i metodi, gli strumenti e le competenze per attraversare tali stati di disallineamento insegnando ad utilizzare i margini di felicità ancora a disposizione del facente richiesta. Vedasi “Allegato descrizione attività” per la descrizione approfondita e la definizione specifica.
In riferimento all'art. 8 dello Statuto l'Associazione individuano le tipologie e le definizioni dei soci.
Il candidato socio compila apposita domanda di iscrizione secondo quanto definito nel Documento di valutazione della competenza professionale e riportato alla sezione 5 del presente regolamento.
Presentazione dell’apposita domanda che deve essere inviata dall’aspirante socio all’attenzione del Consiglio direttivo, debitamente compilata in ogni sua parte e firmata.
I soci sono iscritti, una volta deliberato dal Consiglio Direttivo, per la loro specifica competenza e profilo professionale. Dall’analisi dei percorsi formativi effettuati e dei titoli conseguiti, il Consiglio Direttivo provvede a rilasciare al socio l’“Attestato di Competenza Professionale nella Consulenza in Logosintesi”, in tre formule distinte a seconda del curriculum formativo del socio, con relativa iscrizione all’apposito registro dei soci ALI tramite i dati anagrafici, il numero di iscrizione, la tipologia di socio. Per il passaggio da una figura di socio all’altro è necessario che il socio presenti adeguata certificazione di avvenuta formazione. Con successivo atto deliberativo del Consiglio Direttivo il socio verrà iscritto come altro profilo di socio.
L’Attestato di cui all’art. 5 ha validità triennale e deve essere rinnovato a cura del Socio entro 60 giorni dalla sua scadenza. La validità dell’attestazione viene calcolata sulla base dell’annualità solare, indipendentemente dal giorno e dal mese di rilascio dello stesso.
L’Attestato di cui all’art. 5 necessita di rinnovo di validità mediante formazione permanente stabilita all’art. 13.
L’Attestato di cui all’ art. 5 viene sospeso a causa di sanzioni comminate dal Collegio dei Probiviri derivate dal non rispetto del Codice Deontologico o Etico, dello Statuto o del Regolamento (in osservanza anche delle Procedura di Segnalazione e di Reclamo e Procedura per il Provvedimento Disciplinare, trattate alla sezione VI e VII del presente regolamento); l’attestato viene sospeso inoltre:
La sospensione comporta per il socio iscritto:
l’obbligo di sospendere l’utilizzo dell’attestato di cui all’art. 5;
l’annotazione della sospensione del socio iscritto sul sito di ALI.
L’Attestato di Competenza Professionale di cui all’art. 5 viene revocato a causa di sanzioni comminate dal Collegio dei Probiviri derivate dal non rispetto del Codice Deontologico o Etico, dello Statuto e/o Linee Guida e dei Regolamenti; l’attestato viene revocato inoltre:
nel caso in cui l’iscritto, a seguito di sospensione, non abbia provveduto ad inoltrare la richiesta di rinnovo triennale dell’attestato entro 60 giorni dalla data di notifica della sospensione stessa;
la perdita della qualifica di socio ove questa non sia stata già causa di revoca;
la cancellazione del nominativo del socio dal sito e dalla mappa operatori di ALI.
Il Socio iscritto all’Associazione può chiedere la cancellazione solo a mezzo lettera raccomandata con A/R. Della cancellazione dal Registro dei soci viene dato avviso attraverso i canali di comunicazione ufficiali di ALI al Ministero dello Sviluppo Economico.
L’eventuale richiesta di reiscrizione verrà vagliata dal Consiglio Direttivo, in conformità con le disposizioni previste per l'iscrizione. L’inserimento nel registro sarà possibile previo colloquio valutativo, da parte del Consiglio Direttivo o da altra commissione delegata, per stabilire la necessità di un nuovo esame o nuove verifiche.
Dei provvedimenti di revoca viene dato avviso attraverso i canali di comunicazione ufficiali di ALI al Ministero dello Sviluppo Economico.
I soci sono tenuti al rispetto dello Statuto, del Codice deontologico e del Regolamento interno, e degli altri documenti richiamati all’interno dello Statuto e del Regolamento dell’Associazione. La mancata attinenza alle regole stabilite può determinare l’incorrere in sanzioni disciplinari graduate fino alla perdita della qualità di socio, come previsto dalle sezioni VI e VII del presente regolamento.
La formazione in Logosintesi e materie affini viene acquisita solo ed esclusivamente attraverso i percorsi riconosciuti dall'associazione ALI e presentati da Associazioni, Istituti/enti, organizzazioni e/o Scuole preliminarmente all’attivazione del corso di formazione stesso con valutazione positiva data da parte del Consiglio Direttivo (Sezione II del presente Regolamento).
Qualora i candidati soci provengano da altri percorsi formativi sarà cura del Consiglio Direttivo demandare al Comitato Didattico e Scientifico il riconoscimento dei percorsi formativi. Nel Comitato Didattico e Scientifico è presente almeno un membro del Consiglio Direttivo, per la valutazione della documentazione presentata e la valutazione sia di eventuali integrazioni di percorso formativo oppure per ammissione alle sessioni di esami riconoscendo il percorso formativo idoneo, affinché il candidato presenzi agli esami per l’acquisizione dell’Attestato di competenza di cui all’art. 5.
Al socio ALI è richiesta una formazione permanente che si articola in aggiornamento delle proprie conoscenze e abilità professionali; della formazione permanente fa parte anche la supervisione. L’associazione ALI procede al monitoraggio della formazione permanente dei soci iscritti al Registro ALI ogni tre anni.
Anche le attività di supervisione vengono definite dall’associazione all’interno del presente regolamento alla sezione III.
L’Associazione favorisce il decentramento territoriale quale requisito per la diffusione della Logosintesi e materie affini.
Il Consiglio Direttivo, al fine di creare e mantenere un collegamento fra i soci di ALI e gli specifici contesti operativi, in conformità ai criteri deliberati nell’Assemblea dei Soci, nomina referenti regionali a copertura del territorio nazionale coperto dalle attività dell’Associazione. In tal senso si adopera per l’apertura di ulteriori sedi regionali al fine di diffondere i principi e le finalità di ALI al maggior numero di persone e comunità locali.
È compito del Consiglio Direttivo la nomina dei coordinatori e vicecoordinatori regionali che hanno il compito di svolgere quanto definito all’interno del Regolamento sezione VIII.
Il Coordinatore Regionale opera in collegamento con i soci dell’Associazione, nella propria regione o in altre, e con il Consiglio Direttivo coerentemente con le finalità dell’associazione.
In osservanza dell’Art. 30 dello Statuto, i mezzi, i beni e le entrate dell’associazione sono costituiti dalle quote associative dei soci determinate annualmente dal Consiglio Direttivo; dai contributi di Enti o Associazioni; dai contributi personali di soci e/o singoli privati; dagli incassi a copertura delle spese affrontate per le varie attività organizzate da ALI in conformità ai propri fini istituzionali; da ogni altro cespite che potrà essere conseguito nelle norme vigenti; donazioni e/o sovvenzioni. Inoltre potranno essere raccolti fondi da privati e/o Enti pubblici finalizzati alla diffusione di attività, a titolo esemplificativo, quali: pubblicazione di atti, gestione di seminari, diffusione di libri e testi, meeting e convegni ecc.
La quota sociale ha validità annuale secondo l’andamento dell’anno solare (dal primo gennaio al 31 dicembre). L’ammontare della quota sociale non varia indipendentemente dal giorno dell’anno in cui viene versata e la sua scadenza continua ad essere il 31 dicembre dell’anno in corso.
Ai fini del rinnovo la quota sociale deve essere versata dal socio entro e non oltre il 28/29 febbraio dell’anno in corso, per avere validità nell’anno in corso. A seguito di versamento della quota sarà consegnata al socio regolare ricevuta.
Alla scadenza del termine di rinnovo del pagamento della quota associativa verrà conteggiata una percentuale suppletiva pari a: 20% entro 30 aprile, dl 40 % entro il 30 settembre, 50 % entro il 1° dicembre. Questa regola non si applica ai nuovi soci che si iscrivono in corso di anno.
Ai sensi dell’art. 13, dello Statuto dell’Associazione, la morosità è causa della perdita della qualifica di socio. La riammissione potrà essere effettuata previa verifica mediante colloquio, dei requisiti previsti per l’iscrizione all’associazione stessa ed il pagamento delle quote stesse contabilizzate come stabilito all’Art. 16 del presente regolamento.
I versamenti errati che dovessero pervenire all’Associazione saranno restituiti.
Hanno diritto al rimborso spese, compatibilmente con le possibilità economiche dell’associazione, i componenti del Consiglio Direttivo in occasione delle convocazioni del Direttivo, il Presidente o socio delegato per le attività di rappresentanza dell’Associazione, i membri dei diversi comitati o commissioni sulla base delle attività svolte e costi effettivamente sostenuti.
Il presente Regolamento è integrato, modificato e deliberato dal Consiglio Direttivo e portato in Assemblea Soci per la ratifica alla prima assemblea utile. Le norme contenute debbono, in ogni caso, essere coerenti con i dettami dello statuto.
Il presente regolamento in tutte le sue parti è valido a partire dal 1° gennaio 2020.
Questi gli insegnamenti aspecifici (propedeutici) che devono essere previsti:
Fondamenti di Base della Logosintesi: 25 ore
Ottagono di Energia Vitale di Logosintesi: 100 ore
Sviluppo dell’individuo, sviluppo della società, forme della comunicazione, andragogia: 96 ore
Aspetti tecnici, legali, deontologici, regolamento ALI: 30 ore.
Argomenti e tematiche “altre” compatibili e articolabili all’orientamento di ALI per un totale di 109 ore d’aula.
Sono previste lezioni in modalità FAD (formazione a distanza) per un massimo di 50 ore.
Partecipazione a congressi, conferenze, meeting, seminari considerati parti integranti del programma di formazione per 40 ore.
Il programma formativo presentato deve essere orientato all’approccio energetico essenziale secondo la filosofia e il modello della Logosintesi, e modelli/discipline affini, per cui deve attenersi a un numero minimo di ore di tale impostazione. Il restante monte ore deve comunque mantenere una relazione dialettica con l’insegnamento principale e non può contenere principi e pratiche che ne costituiscano la negazione o invalidazione.
Le materie, i programmi e la bibliografia delle singole materie nonché la tipologia di formazione personale, devono essere coerenti con il modello teorico di riferimento.
Prerequisiti per l’iscrizione al percorso di formazione che devono essere in possesso del candidato:
essere in possesso del diploma di scuola media superiore o di titolo valutato equipollente;
essere maggiorenne al momento del colloquio di ammissione.
L’Associazione prevede un meccanismo di selezione comprendente colloqui e verifica dei curricola.
L’ente o il professionista che eroga la formazione secondo il presente regolamento si impegna ad accettarne le variazioni che possono intervenire nel corso del tempo, a cura di ALI.
Sarà cura dell’ente/professionista comunicare ad ALI eventuali variazioni in itinere del percorso formativo, per essere convalidate.
Ogni ente/professionista è tenuto a promuovere adeguatamente il riconoscimento del corso ricevuto da ALI sia attraverso il materiale cartaceo (brochure, depliants ecc.) che attraverso il materiale elettronico (siti web, e- mail ecc.). Il documento di attestazione finale rilasciato all’allievo deve obbligatoriamente contenere:
Riferimento al riconoscimento ricevuto da ALI
Estremi del riconoscimento
Logo/marchio di ALI
Nel momento in cui il Corso proposto dall’ente/professionista ottiene il riconoscimento del programma proposto, l’ente professionista è tenuto al pagamento di una quota decisa dal Consiglio direttivo annualmente per l’utilizzo del riconoscimento ALI nel corso di formazione.
La formazione dei docenti presentati dall’ente o del professionista dovrà essere congrua e coerente con il modello teorico del programma di formazione. I titoli professionali dei docenti dovranno essere congrui e coerenti con l’insegnamento assegnato. I docenti e i programmi dovranno essere presentati alla validazione preventiva del Consiglio Direttivo, coadiuvato dal Comitato Didattico e Scientifico di ALI. Il Presidente dell’ente o il professionista stesso, si assume la responsabilità penale e civile in caso di mancati adempimenti sopravvenienti.
L’ente o il professionista che chiede il riconoscimento del corso e/o delle competenze acquisite, da parte di ALI, nella documentazione presentata deve dare evidenza:
dell’organigramma nominativo dell’ente o del professionista con definizione delle responsabilità interne;
assenza all’interno dell’ente/professioni di conflitti di interessi e di persone ricoprenti molteplici ruoli all’interno dell’organizzazione stessa;
presenza di polizza assicurativa per copertura rischi da RCT;
presentazione di piano costi/ricavi relativi al corso oggetto di richiesta di riconoscimento da parte dell’ente. Eventuali eccedenze devono essere reinvestite in facilitazioni per allievi in necessità, divulgazione della Logosintesi.
La formazione permanente viene erogata nei seguenti modi:
Formazione seminariale tematica in via diretta o indiretta, individuale e di gruppo
La Formazione permanente tematica e seminariale diretta viene erogata da Consulenti e Operatori iscritti ad ALI che abbiano presentato per approvazione preliminare al Consiglio Direttivo i loro seminari e che abbiano acquisito i titoli previsti dai regolamenti LIA sul tema della formazione e dell’insegnamento a terzi. Una volta approvati i programmi formativi dei seminari, dovranno figurare nel piano di formazione permanente annuale pubblicato sul sito dell’associazione e aggiornato di volta in volta inserendo le nuove proposte formative. L’aggiornamento a carattere seminariale (workshop, stage, etc.) deve avere una durata minima di 12 ore e deve essere suddiviso in moduli, specificando per ogni modulo: docente, ore, programma sintetico. Altri aggiornamenti verranno valutati dal Consiglio Direttivo.
La Formazione permanente tematica e seminariale indiretta: l’iscritto che desideri svolgere la formazione permanente presso enti differenti da ALI deve richiedere preventivamente il riconoscimento del programma che desidera seguire, tramite presentazione al Comitato Didattico e Scientifico. La presentazione della domanda deve essere corredata di:
domanda del socio;
impegno dell’ente/professionista formatore a rilasciare attestato di partecipazione, contenente i dati minimi del programma (titolo, luogo, monte ore, data, docente, argomento svolto secondo criteri teorici o pratici, n° ore riconosciuto),
autocertificazione di veridicità da parte del socio.
Successivamente il Comitato Didattico e Scientifico analizzerà la domanda ed esprimerà il parere positivo o negativo al riconoscimento dell’attività formativa e alla copertura del requisito di formazione permanente stabilito.
Art. 31 – Formazione permanente - supervisione
La supervisione viene erogata da Consulenti e/Operatori iscritti ad ALI il cui programma di supervisione sia stato riconosciuto e validato da ALI in accordo con LIA. La durata delle attività di supervisione deve essere almeno di 12 ore annue.
L’Attestato di Competenza Professionale in Consulenza di cui all’art. 5 del presente regolamento è una attestazione di qualificazione professionale ai sensi dell’art. 7, Legge 14 gennaio 2013, n. 4. È una credenziale che attesta il possesso di specifiche conoscenze, competenze, abilità e compiti relativi allo svolgimento dell’attività cui ALI si riferisce. La presente procedura ha lo scopo di definire le modalità per il mantenimento ed il rinnovo.
L’Attestato di Competenza Professionale in Consulenza o l’Attestato di Competenza come Operatore Certificato di Logosintesi è circoscritto ai soli soci di ALI in possesso dei requisiti minimi, così come previsti dal presente regolamento.
Ogni iscritto ad ALI ha l’obbligo di rinnovare il proprio Attestato di Competenza Professionale, secondo le modalità previste dal presente regolamento.
L’Attestato di Competenza Professionale in Consulenza o l’Attestato di Competenza come Operatore Certificato di Logosintesi ha una validità triennale e deve essere di volta in volta rinnovato a cura dell’iscritto, pena la decadenza dell’iscrizione stessa. L’Attestato di Competenza Professionale in Consulenza o l’Attestato di Competenza come Operatore Certificato di Logosintesi deve essere rinnovato entro il 30 aprile dell’anno successivo al compimento del triennio. Ai fini del calcolo del primo triennio di validità viene conteggiata la triennalità per anno solare.
Per rinnovare la certificazione triennale per il livello di Consulente, occorre che il socio abbia effettuato, nel triennio numero pari a 75 ore di formazione permanente secondo la seguente scansione:
39 ore di formazione - aggiornamento
36 ore di supervisione
Tutti i soci che richiedono il rinnovo dell’Attestato di Competenza Professionale devono essere in regola con i versamenti della quota sociale.
Per rinnovare la certificazione triennale per i Consulenti e gli Operatori che svolgono attività di supervisione occorre che il socio abbia effettuato, nel triennio, almeno 36 ore di aggiornamento professionale/supervisione (di cui almeno 12 all’anno) alla gestione della supervisione.
Per rinnovare la certificazione triennale per il Consulente o l’Operatore che svolge attività di formazione nei corsi di formazione per le suddette figure professionali, occorre che il socio abbia effettuato, nel triennio, almeno 36 ore di aggiornamento professionale/supervisione (di cui almeno 12 all’anno) alla gestione della formazione.
Il socio che dovesse maturare nel triennio di riferimento un numero di crediti superiori a quelli richiesti, non potrà far valere i crediti in esubero per il triennio successivo.
Ogni pubblicazione a carattere divulgativo realizzata dal socio viene conteggiata nella misura di 1 ora di credito formativo - aggiornamento fino ad un massimo di 12. Ogni pubblicazione a carattere scientifico viene conteggiata nella misura di 3 ore fino ad un massimo di 12.
L’attività di autoformazione è riconosciuta con un rapporto ore pari al 50% (8 ore di autoformazione = 4 ore). L’attività di autoformazione deve sempre essere preventivamente autorizzata dal Comitato Didattico e Scientifico.
La presente sezione ha lo scopo di definire le procedure e l’ambito di applicazione dell’esame di valutazione della competenza professionale per l’iscrizione ad ALI e al Registro Italiano dei Consulenti di ALI nonché per l’assegnazione dell’Attestato di Competenza Professionale in Consulenza o l’Attestato di Competenza come Operatore Certificato di Logosintesi. Tale documento sarà pubblicato nel sito www.logosintesitalia.it affinché i candidati possano prenderne visione preliminarmente.
Chiunque sia in possesso dei requisiti minimi per l’iscrizione, può inviare domanda di partecipazione all’esame utilizzando l’apposito modulo all’interno del quale sono comprese anche le procedure che definiscono l’invio della documentazione richiesta. Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili. Le domande pervenute ad iscrizioni ormai terminate saranno in automatico indirizzate alla successiva sessione d’esame.
Il Consiglio Direttivo, valutate preliminarmente le richieste di iscrizione ricevute, provvede a convocare la sessione d’esame. I candidati sono avvisati tramite e-mail. La convocazione deve contenere: luogo, data, orario dell’esame. La convocazione avviene inoltre tramite pubblicazione sul sito web dell’associazione.
La commissione d’esame, in un numero di membri non inferiore a 3 (tre) è composta da almeno 1 (uno) membro del Consiglio Direttivo di ALI. Possono far parte della commissione d’esame tutti gli iscritti all’associazione secondo modalità definite dal Consiglio Direttivo, sentito il Comitato Didattico e Scientifico. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di invitare soggetti esterni in qualità di osservatori.
La commissione vigila sul corretto svolgimento dell’esame, definisce le prove d’esame in accordo con il Consiglio Direttivo e valuta le stesse per ogni candidato. Esprime una valutazione complessiva per ogni candidato. Propone al Consiglio Direttivo il rilascio o meno L’Attestato di Competenza Professionale in Consulenza o l’Attestato di Competenza come Operatore Certificato di Logosintesi.
Ogni candidato deve presentarsi, secondo quanto previsto dalla convocazione ufficiale di cui all’art. 44 del presente regolamento, munito di un idoneo documento di identità (carta di identità, patente, passaporto) in corso di validità.
L’esame consta di tre prove: una prova scritta, una simulazione di colloquio e una prova orale.
Prova scritta: consiste in una serie di domande (alcune con risposte a scelta multipla, alcune con risposte aperte) che vertono principalmente sui seguenti argomenti: organizzazione della professione, fisco, privacy, consenso informato, gestione della contrattazione con il cliente, Statuto ALI, codice deontologico e regolamento interno di ALI, con particolare riferimento alle modalità di rilascio e di rinnovo dell’Attestato di Competenza Professionale di cui all’art. 5 del presente regolamento. La prova scritta può anche essere sostituita da redazione di tesina e altri documenti scritti a seguito del percorso di formazione.
Prova pratica: si tratta di una sessione simulata il cui contenuto riguarda lo svolgimento di una sessione di consulenza.
Prova orale: consiste in un colloquio tendente a valutare le conoscenze filosofiche, teorico-metodologiche e le capacità di stare in relazione con il cliente. Il contenuto della prova orale può anche essere costituito dallo svolgimento della prova pratica.
I commissari esprimono per le tre prove sostenute dal candidato una propria valutazione.
Al candidato viene comunicato l’esito della prova, evidenziando allo stesso i punti di debolezza atti a orientare il prosieguo della formazione.
Il risultato deve essere motivato verbalmente e riportato in relazione d’esame, convalidato e firmato dai membri della commissione, comprovato dalla scheda di competenza relativa al singolo candidato.
Attraverso gli esiti riportati dalla commissione d’esame il Consiglio Direttivo delibera l’adesione del nuovo socio ed il conseguente riconoscimento professionale. Qualora l’esito sia negativo sarà comunque cura del Consiglio Direttivo comunicarlo all’esaminando.
Ricorsi avversi la decisione del Consiglio Direttivo possono essere proposti dal candidato al Consiglio Direttivo stesso entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento del risultato dell’esame. Il Consiglio Direttivo convoca la commissione ad hoc composta da 1 membro del Direttivo, 1 membro della Commissione Probiviri e 1 membro del Comitato Didattico e Scientifico. La commissione nominata si esprime in merito al ricorso entro e non oltre 60 giorni. Il giudizio emesso dalla commissione non è appellabile.
In caso di assenza o di bocciatura, il candidato potrà richiedere di sostenere l’esame alla prima sessione successiva utile.
Art. 51 - Applicazione
La presente procedura, nella sua attuale revisione, si applica a partire dalla prima sessione d’esame utile.
La presente sezione del regolamento disciplina l’esercizio del diritto di partecipazione mediante la formulazione di segnalazioni e/o reclami, nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative.
Reclamo: la doglianza rivolta ad ALI e giustificata dal disservizio di un socio dell’Associazione per il mancato rispetto delle norme contenute nello Statuto, nel Codice Deontologico, nei documenti interni all’associazione.
Organismo di autodisciplina: la Commissione disciplinare/Collegio dei Probiviri che ha compiti di vigilare sulla corretta applicazione delle leggi, dello Statuto, del Regolamento interno, Procedure e Linee Guida e del Codice Deontologico dell’Associazione;
Il presente regolamento si applica a tutti i soci di ALI.
Le segnalazioni sono di regola redatte in forma scritta, possono essere anonime e possono essere inviate all’Associazione attraverso qualunque mezzo tra cui, a titolo meramente esemplificativo: lettera, e mail oppure consegnate a mano presso gli uffici.
I reclami nei confronti di un socio di ALI sono obbligatoriamente redatti in forma scritta, non possono essere anonimi, e devono essere inviati all’associazione attraverso un mezzo avente valore probatorio quale, ad esempio: fax, posta elettronica certificata, raccomandata con ricevuta di ritorno, raccomandata a mano.
Sia le segnalazioni che i reclami devono contenere:
dati identificativi del socio ALI;
descrizione dei fatti nella maniera più dettagliata possibile riportando tempi, luoghi, modi ecc.;
I reclami vanno segnalati allo sportello Cliente gestito per conto di ALI al seguente indirizzo mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. nelle modalità riportate sul sito di ALI.
Il Collegio dei Probiviri verifica se sia possibile un intervento immediato a ristoro del Cliente. Qualora non sia possibile, la struttura pianifica il differimento dell'intervento precisando i termini e il contenuto dello stesso. È possibile effettuare un colloquio diretto con l'utente avendo cura di verbalizzarne il contenuto nel rispetto delle disposizioni sulla riservatezza dei dati personali.
Il Collegio dei Probiviri elabora la risposta per l’utente e provvede alla sua comunicazione, previa valutazione della completezza e della chiarezza delle informazioni fornite. Si adopera per favorire un incontro tra l’utente che effettua il reclamo e il socio ALI oggetto del reclamo con il fine di trovare una risoluzione concordata della controversia.
Il tentativo di conciliazione del Collegio dei Probiviri, qualunque sia l’esito della procedura, non pregiudica il diritto dell’utente di adire l’autorità competente.
Il Collegio dei Probiviri, qualora decida invece di aprire un procedimento disciplinare a carico del socio a seguito del reclamo presentato, atto di competenza del Consiglio Direttivo, è tenuta a darne immediata comunicazione anche all’utente che ha effettuato il reclamo nei tempi e nei modi previsti del presente regolamento.
Ai fini della valutazione di pratiche di concorrenza sleale relative ad un socio, a seguito di specifica segnalazione o reclamo, l’associazione applica integralmente quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo).
Il procedimento disciplinare nei confronti dei soci all’associazione è volto a garantire le condizioni di responsabilità da parte del socio nell’esercizio delle sue funzioni.
La responsabilità disciplinare è accertata ove siano provate l’inosservanza dei doveri professionali del socio e sue omissioni per motivi di imprudenza, negligenza o imperizia o inosservanza delle norme statutarie e del regolamento, e tenuto conto delle condizioni soggettive. Tutte le comunicazioni inviate nella fase preliminare, nel corso del procedimento e all’esito dello stesso, sono eseguite mediante lettera scritta.
Il componente del Collegio dei Probiviri ha il dovere di astenersi dal partecipare al procedimento disciplinare, e può essere ricusato, nei seguenti casi:
se ha interesse nella vertenza disciplinare sia per motivi di tipo economico, fiscale, parentale, informazioni personali sull’indagato. Inoltre per motivi di inimicizia dichiarata.
Il procedimento disciplinare nei confronti di un socio è promosso d’ufficio Collegio dei probiviri, che chiede il consenso al Consiglio Direttivo per l’istruzione della pratica. Il Consiglio Direttivo valuta se aprire la pratica oppure se sussistano motivi per l’archiviazione immediata. Nel caso di assenso all’istruzione della pratica l’atto deliberativo del Consiglio Direttivo dà avvio alle successive fasi.
Il Consiglio Direttivo può decidere di non aprire il procedimento, procedendo alla sua archiviazione, nei casi in cui:
le notizie pervenute siano infondate manifestamente;
i fatti non siano stati commessi da un socio dell’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri svolge un primo accertamento sentendo il socio interessato, l’autore della segnalazione oppure chiedendo informazioni o acquisendo documentazione.
La convocazione per l’audizione deve avvenire per socio e deve contenere una sintetica indicazione dei fatti oggetto dell’accertamento.
Il socio ha facoltà di avvalersi dell’assistenza di un difensore che può essere individuato tra gli Avvocati iscritti all’Albo degli Avvocati o tra gli iscritti all’Associazione. Il socio ha facoltà altresì di inviare memorie o di non presentarsi all’audizione. In caso di mancata presentazione non giustificata il Collegio può procedere comunque.
Di tutta la fase preliminare il Collegio dei Probiviri redige verbale scritto e lo trasmette al Consiglio Direttivo.
L’apertura deve essere motivata e contenere: l’indicazione dei fatti dei quali si contesta la rilevanza disciplinare e l’indicazione delle norme di legge o del codice deontologico o del regolamento che si ritengono violate.
La delibera deve essere notificata al socio attraverso atto deliberativo del Consiglio Direttivo.
Le sedute avvengono avanti il Collegio dei Probiviri e, salvo impedimenti, si tengono presso la sede legale dell’Associazione. Il Collegio procede all’istruttoria ammettendo tutti i mezzi di prova che ritiene rilevanti, anche su richiesta di parte. Il socio ha facoltà di produrre la propria documentazione fino a dieci giorni prima della seduta fissata e può farsi assistere da un difensore. Alla convocazione del socio si provvede mediante notifica scritta. Della seduta viene redatto verbale.
Il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio dei Probiviri, ha l’obbligo di disporre la sospensione del procedimento in caso di pendenza di procedimento penale a carico del socio per gli stessi fatti, in attesa dell’esito di tale giudizio. La sospensione interrompe i termini di durata del procedimento. Il procedimento disciplinare è altresì sospeso in caso di cancellazione del socio.
Esaurita l’istruttoria il Collegio dei Probiviri trasmette il proprio parere al Consiglio Direttivo che, previa discussione, assume la decisione.
Le decisioni avvengono a maggioranza semplice e, in deroga a quanto previsto dall’art. 12, comma 4 dello Statuto, in caso di parità prevale il giudizio più favorevole al socio.
La decisione può consistere: nell’archiviazione, nella sospensione, nell’irrogazione della sanzione. La decisione deve essere inviata entro e non oltre i quindici giorni da quando è stata presa dal socio.
In caso di irrogazione della sanzione la stessa deve trovare evidenza di comunicazione all’esterno attraverso pubblicazione nel sito web www.logosintesitalia.it
La decisione assunta dal Consiglio Direttivo deve contenere l’esposizione dei fatti, lo svolgimento del procedimento, la motivazione, l’indicazione dei voti favorevoli, contrari, degli astenuti e delle schede bianche, la data in cui è stata pronunciata, l’eventuale sanzione comminata.
Art. 70 - Sanzioni
richiamo: consiste nella contestazione, a fronte di una mancanza lieve commessa e nel richiamo ai suoi doveri;
sospensione: consiste nella sospensione dell’Attestato di Competenza Professionale di cui all’art. 5 del presente regolamento per un periodo non superiore ad un anno;
espulsione: consiste nella cancellazione del socio dall’associazione.
In caso di recidiva, il Consiglio Direttivo può applicare al socio una sanzione più grave di quella precedentemente irrogata.
Art. 71 - In conformità allo Statuto di ALI e del Regolamento dallo stesso richiamato, con delibera del Consiglio Direttivo di ALI sono istituite le Sedi Regionali di ALI.
Art. 72 – La Sede Regionale (in seguito denominata SR) opera in coerenza con i dettami statutari di ALI e al Regolamento, aderendovi totalmente e perseguendo le finalità della sede Nazionale dell’Associazione.
Art. 73 – Chiunque risieda in un territorio regionale in cui non vi sia una SR potrà richiedere autorizzazione per l’apertura della medesima al Consiglio Direttivo che, a suo insindacabile giudizio, esprimerà parere vincolante per l’apertura della Sede Regionale. È cura del Consiglio Direttivo tenere aggiornato l’apposito documento, parte integrante del presente regolamento, con le sedi regionali in vigore, così come la revisione del sito nazionale e di altre forme di comunicazione all’esterno di ALI. L’eventuale chiusura di una SR già in essere potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo.
Art. 74 – La SR ha come scopo quello di attuare nel territorio regionale di suo riferimento le politiche di ALI in conformità allo statuto nella sua totalità, al regolamento interno e alle linee di indirizzo dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo di ALI. È stabilito che i compiti specifici della sede siano articolati, in maniera vincolante alle indicazioni dello statuto, come segue:
attuare la politica di ALI nella regione di competenza;
vigilare sull’operato dei soci operanti nel territorio regionale e verificare la corretta ed effettiva applicazione dei provvedimenti disciplinari fatti dagli organi interni previsti dallo Statuto;
tenere aggiornato l’elenco dei soci fatto dal Consiglio Direttivo, svolgendo azioni di comunicazione interna tra gli stessi;
dirimere eventuali contenziosi che dovessero emergere tra i soci, in prima istanza avvalendosi degli organi nazionali previsti dallo statuto per i contenziosi che dovessero essere di natura elevata rispetto alle possibilità di risoluzione;
verificare la buona condotta generale da parte dei soci operanti nel proprio territorio;
redigere una relazione generale annuale sull’operato svolto dai soci nel proprio territorio regionale;
proporre iniziative atte alla diffusione delle attività di ALI, come: seminari, corsi, workshop, presentazioni, conferenze, attività di sensibilizzazione anche in collaborazione con associazioni del territorio tramite professionisti del luogo;
tutte le iniziative divulgative devono essere proposte al Consiglio Direttivo e da questo autorizzate. A livello nazionale è realizzato il sito di ALI all’interno del quale le SR avranno un’apposita sezione da curare relativamente ai contenuti del proprio territorio. La SR raccoglie suggerimenti, proposte e aspetti critici sottoponendoli al Consiglio Direttivo per la discussione ed eventuali decisioni da assumere.
Art. 75 – La durata della SR è a tempo illimitato e decade con il decadere di ALI o per quanto riportato all’art. 3 della presente sezione del Regolamento su atto deliberativo del Consiglio Direttivo;
Art. 76 – Poiché i soci sono iscritti in un elenco soci a livello Nazionale, è cura del Consiglio Direttivo trasferire alle SR l’elenco dei soci della propria regione aggiornando annualmente tale elenco. La perdita della qualità di socio di ALI implica l’immediata decadenza dalla partecipazione alle attività della SR.
Art. 77 - Organi della SR sono il Coordinatore e il Vice Coordinatore nominati dal Consiglio Direttivo. Qualora nel corso del biennio venga meno una delle due cariche, sarà cura del Consiglio Direttivo la loro sostituzione. Il mandato del Coordinatore e del suo Vice ha la durata di 5 (cinque) anni con la possibilità di svolgere più mandati consecutivi. In caso di mancanza di Vice Coordinatore, il Coordinatore ne assumerà le veci ad interim.
Art. 78 – Ruolo del Coordinatore e del Vice Coordinatore è quello di:
tenere aggiornato il registro soci sulla base delle indicazioni del Consiglio Direttivo;
tenere aggiornato il registro soci sulla base delle indicazioni dei soci sul territorio di operatività e sulle disponibilità temporali di esercizio attivo della professione. Ciò ha lo scopo di poter comunicare ai potenziali clienti che dovessero interloquire con la SR l’operatività e reperibilità dei soci stessi. Deve essere cura dei singoli soci comunicare al Coordinatore le proprie disponibilità temporali e di esercizio attivo;
verificare la congruenza dei siti/blog etc. dei singoli soci del proprio territorio con la politica e deontologia adottate da ALI;
individuare, stabilire e suggerire possibili sedi per realizzazione di convenzioni, seminari e tirocini di consulenza;
gestire, attraverso adeguate forme comunicative (ad es. mailing list, gruppi social media), la comunicazione con i soci del proprio territorio.
Art. 79 - I Coordinatori Regionali e i loro Vice costituiscono un Comitato delle Regioni che si riunisce almeno una volta l'anno con le seguenti funzioni:
verifica l'andamento delle singole sedi,
verifica l'andamento di mercato nelle singole sedi,
analizza le problematiche gestionali di ogni singola sede.
Inoltre il Comitato delle Regioni costituisce organo consultivo per il Consiglio Direttivo nei diversi ambiti e argomenti in cui il Consiglio Direttivo stesso richieda un parere. Il Comitato delle Regioni può inoltre proporre al Consiglio Direttivo ambiti e argomenti da sottoporre a discussione/decisione.
Art. 80 – Qualunque contributo derivante da fonti esterne alla SR avviene tramite l’avallo della sede centrale.
Art. 81 – Il Consiglio Direttivo di ALI può rimuovere dall’incarico i rappresentanti della SR o sostituire una SR con un’altra idonea, in caso di gravi inadempienze e palese discordanza dei comportamenti con lo statuto, con il regolamento dell'Associazione e con le politiche da questa sostenute.
Art. 82 – Le modifiche del presente Regolamento potranno essere apportate solo dal Consiglio Direttivo di ALI e ratificate dall’Assemblea dei soci.