Source: https://www.associazionesoldo.org/2020/03/26/legge-108-96-disposizioni-in-materia-dusura/
Timestamp: 2020-03-28 18:11:21+00:00
Document Index: 73563817

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ']

Legge 108/96 - Disposizioni in materia d'Usura - Adessonews Finanziamenti Agevolazioni Norme e Tributi
Legge 108/96 – Disposizioni in materia d’Usura
36939. nell’articolo 1, comma 4, le parole: “alla data di entrata in vigore del presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “alla data del 1° gennaio 1990”;
36940. nell’articolo 3, comma 3, dopo le parole: “dalla data dell’evento lesivo” sono aggiunte le seguenti: “ovvero dalla data in cui l’interessato ha conoscenza che dalle indagini preliminari sono emersi elementi dai quali appare che l’evento lesivo consegue a un fatto delittuoso commesso per taluna delle finalità indicate nell’articolo 1”;
36941. nell’articolo 4:
36954. al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: “dell’ammontare del danno patrimoniale, dettagliatamente documentato” sono aggiunte le seguenti: “, salvo quanto previsto dal comma 2bis”;
36957. al comma 4, secondo periodo, le parole: “comprovante l’impiego delle somme già corrisposte per il ripristino dei beni distrutti o danneggiati” sono sostituite dalle seguenti: “comprovante che le somme già corrisposte non sono state impiegate per fìnalità estranee all’esercizio dell’attività in relazione alla quale si è verificato l’evento lesivo”.
Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l’art. 2, comma 2, in base al quale il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi, effettua annualmente la “classificazione delle operazioni per categorie omogenee, tenuto conto della natura, dell’oggetto, dell’importo, della durata, dei rischi e delle garanzie”;
Visto l’art. 3, comma 1, della citata legge che stabilisce che “la prima classificazione di cui al comma 2 dell’art. 2 verra’ pubblicata entro il termine di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”;
1. Ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dagli intermediari sono individuate, tenuto conto della natura e dell’oggetto, le seguenti categorie omogenee di operazioni: apertura di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, crediti personali e finalizzati, operazioni di factoring, operazioni di leasing, mutui, altri finanziamenti a breve e a medio/lungo termine.
2. Il periodo di riferimento per la prima rilevazione dei dati e’ quello compreso tra il 1 ottobre 1996 e il 31 dicembre 1996.
Avute presenti le “istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura” emanate dalla Banca d’Italia nei confronti delle banche e degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e dall’Ufficio italiano dei cambi nei confronti degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco generale di cui all’art. 106 del medesimo decreto legislativo;
1. Ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari sono individuate, tenuto conto della natura e dell’oggetto, le seguenti categorie omogenee di operazioni: aperture di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, crediti personali, crediti finalizzati all’acquisto rateale, operazioni di factoring, operazioni di leasing, mutui, prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, altri finanziamenti a breve e medio/lungo termine.
Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l’art. 2, comma 2, in base al quale il Ministero del tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi, effettua annualmente la “classificazione delle operazioni per categorie omogenee, tenuto conto della natura, dell’oggetto, dell’importo, della durata, dei rischi e delle garanzie”;
Vista la direttiva del Ministro in data 12 maggio 1999 concernente l’attuazione del decreto legislativo n. 29/1993 e successive modificazioni e integrazioni, in ordine alla delimitazione dell’ambito di responsabilità del vertice politico e di quello amministrativo;
Atteso che, per effetto di tale direttiva, il provvedimento di classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee, ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge n. 108/1996 rientra nell’ambito di responsabilità del vertice amministrativo;
IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO – DIREZIONE V
Sentenza Corte di Cassazione – E’ possibile monetizzare le ferie non godute, ma nel P.I. occorre fornire la prova che il mancato pagamento è dipeso da motivate esigenze di servizio o da cause di forza maggiore. → ← Cassazione Civile sentenza n. 19204/18 – Responsabilità medica