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Timestamp: 2018-02-24 20:13:52+00:00
Document Index: 49416157

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art.9', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 16']

Ausl Modena - Codici di Comportamento e Codici Disciplinari del personale dipendente appartenente alle aree della dirigenza e del comparto
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Codice di Comportamento e Codice Disciplinare del personale dipendente appartenente alle aree della dirigenza e del comparto
A cura del Segretario dell'Ufficio Competente per i Procedimenti Disciplinari
dott. diego Nenci
059 435 807
d.nenci@ausl.mo.it
Pubblicazione aggiornata al 14.02.2014 - Testi annotati
Nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 4 giugno 2013 è stato pubblicato il regolamento recante Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
Il codice citato sostituisce il vigente Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica 28 novembre 2000 (pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 84 del 10 aprile 2001).
Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici della Azienda USL di Modena è stato adottato con Deliberazione n. 24 del 28.01.2014 e comprende il testo approvato con DPR n. 62/2013 che viene riportato in forma integrale e senza modifiche anche laddove vi siano minime dissonanze logiche, le Linee guida in materia di codici di comportamento della Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, di cui alla Delibera n. 75 del 7.11.2013, e le integrazioni (in corsivo sottolineato) e le specificazioni introdotte in sede aziendale, per formare un corpo unico.
Il codice - articolo 1 - stabilisce i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare; e si estende, per quanto compatibili gli obblighi di condotta previsti dal codice, anche a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico, nonché ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche.
Nel codice sono disciplinati:
- il divieto per il dipendente di chiedere regali, compensi o altre utilità, nonché quello di accettare regali, compensi o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore (non superiore a 150 euro), anche sotto forma di sconto. I regali e le altre utilità comunque ricevuti sono immediatamente messi a disposizione dell'Amministrazione per essere devoluti a fini istituzionali.
Il dipendente, inoltre, non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all'ufficio di appartenenza (art. 4);
- la comunicazione del dipendente della propria adesione o appartenenza ad associazioni e organizzazioni (esclusi partici politici e sindacati) i cui ambiti di interesse possano interferire con lo svolgimento delle attività dell'ufficio (art. 5).
- la comunicazione, all'atto dell'assegnazione all'ufficio, dei rapporti diretti o indiretti di collaborazione avuti con soggetti privati nei 3 anni precedenti e in qualunque modo retribuiti, oltre all'obbligo di precisare se questi rapporti sussistono ancora (o sussistano con il coniuge, il convivente, i parenti e gli affini entro il secondo grado) (art. 6).
A tale riguardo si fa presente che è stato esteso l'obbligo di informazione di cui all'articolo 6, comma 1, ai rapporti di collaborazione non retribuiti, in considerazione del fatto che si vogliono far emergere i rapporti intrattenuti dal dipendente con soggetti sterni che possano produrre conflitti di interesse anche solo potenziale;
- l'obbligo per il dipendente di astenersi dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti le sue mansioni in situazioni di conflitto di interessi anche non patrimoniali, derivanti dall'assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici (art. 7);
- l'importanza che il dipendente rispetti le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti nell'amministrazione, rispettando in particolare le prescrizioni contenute nel piano per la prevenzione della corruzione, segnalando al proprio superiore gerarchico eventuali situazioni di illecito nell'amministrazione di cui sia venuto a conoscenza (art. 8);
- la tracciabilità e la trasparenza dei processi decisionali adottati (che dovrà essere garantita attraverso un adeguato supporto documentale) (art.9).
- il rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione nell'utilizzo del materiale o delle attrezzature assegnate ai dipendenti per ragioni di ufficio, anche con riferimento all'utilizzo delle linee telematiche e telefoniche dell'ufficio;
- gli obblighi di comportamento in servizio nei rapporti e all'interno dell'organizzazione amministrativa (art. 11);
- l'obbligo, per i dirigenti, di comunicare all'amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possono porli in conflitto d'interesse con le funzioni che svolgono; l'obbligo di fornire le informazioni sulla propria situazione patrimoniale previste dalla legge; il dovere, nei limiti delle loro possibilità, di evitare che si diffondano notizie non vere sull'organizzazione, sull'attività e sugli altri dipendenti; il dirigente, nei limiti delle sue possibilità, evita che notizie non rispondenti al vero quanto all'organizzazione, all'attività e ai dipendenti pubblici possano diffondersi. Favorisce la diffusione della conoscenza di buone prassi e buoni esempi al fine di rafforzare il senso di fiducia nei confronti dell'amministrazione (art. 12);
- il meccanismo sanzionatorio per la violazione dei doveri di comportamento (art. 16).
Codice di Comportamento del personale dipendente (177.13 KB).
Codice Disciplinare dell'area della dirigenza medico veterinaria (72.49 KB).
Codice Disciplinare dell'area della dirigenza dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa (74.54 KB).
Codice Disciplinare del personale del comparto (73.9 KB).
D.lvo 165/2001 come modificato dal D.Lvo 150/2009 (454 KB).
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