Source: https://it.scribd.com/document/262196356/Italcementi-Diffide-Osservazioni-Aia-Interrogazioni-Europeee-Con-Risposte-Ed-Infrazioni
Timestamp: 2019-11-13 04:03:21+00:00
Document Index: 138617616

Matched Legal Cases: ['art 29', 'art. 29', 'art 29', 'art. 36', 'art. 6', 'art 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

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Oggetto: VIOLAZIONE NORMATIVA SUL DIRITTO DI PARTECIPAZIONE DEL
COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA SEZIONE LEGAMBIENTE,
PORTATORE DI INTERESSI PUBBLICI (TAVOLO TECNICO DEL 20
NOVEMBRE 2014 SERVIZIO 1 VIA VAS TENUTOSI IN ASSESSORATO)
NEL PROCEDIMENTO DI CONCESSIONE A.I.A. ALLA DITTA
dellautorizzazione in oggetto, fa presente quanto segue:
il giorno 22 luglio 2014 il Servizio 1 del D.R.A.- ARTA convocava un
incontro informativo, definito avvio del procedimento riguardante il
rinnovo A.I.A. - Italcementi sito di Isola delle Femmine ex art 29
osservazioni sia sul rilascio dellautorizzazione (ritenuta irregolare perch
successivi adempimenti e controlli da parte degli Organi preposti (ritenuti
mancanti nei tempi e nei modi previsti dallautorizzazione), il tutto
meglio specificato nel relativo verbale che si richiama integralmente e
che si allega; il Comitato formulava, altres, la richiesta di esame dei
rapporti dei sopralluoghi effettuati dallARPA nel periodo 2009-2013;
il giorno 8 agosto 2014 sul sito web dellARTA veniva pubblicato lAvviso
delle Femmine (ex comma 3, art. 29-quater, D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.);
il giorno 2 settembre 2014 questo Comitato inviava al Servizio 1 (per
conoscenza anche a
numerosi altri indirizzi istituzionali, nonch al
Comando CC del NOE ed alla Procura della Repubblica di Palermo) le
proprie osservazioni, corredate da numerosi allegati, cui si rimanda
integralmente, dove ribadiva, con ulteriori dettagli, le problematiche gi
sollevate nellincontro del 22 luglio; da allora nulla veniva pi
comunicato sul procedimento a questo Comitato;
il giorno 04/03/2015, a seguito di richiesta di accesso agli atti del
svolto un Tavolo tecnico nellambito del suddetto procedimento, a cui,
inspiegabilmente, non era stato invitato questo Comitato e ci
proprie osservazioni formulate nellincontro del 22 luglio (in riscontro
alle richieste formulate nel corso dello stesso incontro dal dott.
Gioacchino Genchi n.q. di consulente tecnico del Comitato Cittadino di
Isola Pulita);
Il Comitato, giusto alla luce di quanto rappresentato, in primis gli appunti
mossi nei confronti del D.R.S. 693/08 e sugli atti consequenziali connessi,
ritiene che la mancata convocazione al Tavolo tecnico costituisce una palese
limitazione al diritto di partecipazione al procedimento amministrativo in corso,
se non una specifica violazione, in danno di chi, come il Comitato, parte
rappresentativa di interessi diffusi della cittadinanza;
procedimento appaiono gi superati.
Il Comitato fa riserva, ove non dovesse ricevere riscontro entro sette giorni
dalla presente, di rivolgersi alla Autorit Giudiziaria.
n.b. si allega: Osservazioni a cura del Comitato Cittadino Isola Pulita rinnovo
A.I.A. Italcementi Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Il giorno 07/04/2015 alle ore 17:28:17 (+0200) il messaggio "DIFFIDA MANCATO INVITO ISOLA
PULITA PROCEDURA AIA 20 NOVEMBRE 2015" proveniente da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato
a "presidente@certmail.regione.sicilia.it"
stato consegnato nella casella di destinazione.
Il giorno 07/04/2015 alle ore 17:28:17 (+0200) il messaggio
"DIFFIDA MANCATO INVITO ISOLA PULITA PROCEDURA AIA 20 NOVEMBRE 2015" proveniente da
giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it"
giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it"
Ricevuta di avvenuta consegna Il giorno 07/04/2015 alle ore 17:02:19 (+0200) il messaggio
giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "prot.procura.palermo@giustiziacert.it"
Il giorno 07/04/2015 alle ore 17:28:16 (+0200) il messaggio con Oggetto
"DIFFIDA MANCATO INVITO ISOLA PULITA PROCEDURA AIA 20 NOVEMBRE 2015" inviato da
ed indirizzato a "urbanistica.comuneisoladellefemmine@viapec.net" stato correttamente consegnato
Il messaggio originale incluso in allegato, per aprirlo cliccare sul file "postacert.eml"
giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "comuneisoladellefemmine@viapec.net"
giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "sindaco.comunecapaci@pec.it"
Ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a commissione.IV@ars.sicilia.it ("posta ordinaria")
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presidente@certmail.regione.sicilia.it ("posta certificata") prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta
giorgio.dangelo@regione.sicilia.it ("posta ordinaria") comuneisoladellefemmine@viapec.net ("posta
Il giorno 07/04/2015 alle ore 17:28:15 (+0200) il messaggio con Oggetto
"DIFFIDA MANCATO INVITO ISOLA PULITA PROCEDURA AIA 20 NOVEMBRE 2015 " inviato da
giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a:
noepacdo@carabinieri.it ("posta ordinaria") assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it ("posta
stato accettato dal sistema ed inoltrato. Identificativo del messaggio:
OVE INSISTE IN PIENO CENTRO ABITATO IL CEMENTIFICIO DELLA
ITALCEMENTI AZIENDA CLASSIFICATA COME INDUSTRIA INSALUBRE
Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dellA.R.T.A.
dipartimento: Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle
Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) (vedi allegati 1 e 2 )
il Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato a Legambiente, formula le
1. Il Comitato rileva innanzitutto la nullit del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da
Ling. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente
responsabile del Servizio VIA-VAS poich il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne
approvava il contratto di lavoro fino al 16 dicembre 2008 datato 17 dicembre 2008 (DDG n.
1474), cio risulta essere stato adottato 5 mesi dopo lautorizzazione concessa dalling.
Nel citato DDG larch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29
febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato alling. Sansone lincarico di responsabile del
E persino superfluo evidenziare che laffidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale
non pu avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento.
Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, essa
pu avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con
Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un
AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro
Tolomeo che ling. Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, lillegittimit di
una procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di ogni
Nella nota n. 17818 larch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando lart. 36, comma
9, del CCRL dellarea della dirigenza.
Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo stesso
operato, in quanto il comma 9 recita Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura
n motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e
non vi sia una valutazione negativa delloperato del dirigente, allo stesso deve essere garantita
la stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuit per lazione
Ne consegue che larch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL dellarea della
dirigenza e che il conferimento dellincarico alling. Sansone avvenuto in modo irregolare,
illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, ling. Sansone alla data di
emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo n il potere occorrenti a
2. Stanti i rilievi di nullit sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da ulteriori
considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e lattuale avvio della procedura del
suo preteso rinnovo si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarit anchessi di
manifesta evidenza.
a) Lart. 6 del DRS n. 693 prevedeva che Il provvedimento definitivo sar subordinato alle
risultanze della visita di collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le
risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e
prescrizioni autorizzative.
Lart 7 precisava che LAutorizzazione Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle
condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti attivit intervenute in sede di
conferenza dei serviziche fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. Nelle
pagg. 4-11 venivano specificati le Prescrizioni relative alle attivit di recupero di rifiuti come
materie prime, i Limiti alle emissioni, le Prescrizioni relative allimpianto, le Prescrizioni
relative ai combustibili utilizzati ed ai consumi energetici , le Prescrizioni relative ai rifiuti
prodotti e le Prescrizioni relative alle attivit di monitoraggio (Piano di monitoraggio e
controllo). Veniva fatto obbligo allazienda di procedere entro 24 mesi dal rilascio
dellautorizzazione alla conversione tecnologica (revamping) dellimpianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del cemento, ma nel
caso del mancato revamping comunque adeguare limpianto esistente alle M.T.D.
attraverso i seguenti interventi [quelli sopra specificati].
Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorit preposte si premurata
di adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel
DRS n. 693 al fine di rendere definitiva o meno lautorizzazione.
b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cio con un anno di ritardo, il Servizio 1,
riconoscendo che il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze
temporalida effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio, teneva la riunione di un tavolo
tecnico al fine di verificare se la societ Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione
delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento.
Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel
rispetto delle prescrizioni previste dallautorizzazione, inspiegabilmente nessuna delle autorit
competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la
discussione solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento
Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA restavano
privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere valida
e definitiva lautorizzazione.
Da allora ad oggi, cio a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come
noto e come risulta agli atti, rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullit del provvedimento
si somma anche la mancanza di validit di merito, in quanto nulla dato a sapere circa il
rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dallItalcementi nei
Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare linspiegabile comportamento degli enti deputati
al controllo di attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per
procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per s inesistente e,
eventualmente, non pi valida almeno dal luglio del 2010.
Alla luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di
rinnovo essendo, invece, necessaria unautorizzazione ex novo.
IPPC ditta Italcementi S.p.a.:
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/progetto-diammodernamento-della-italcementi-di-isola-delle-femmine-presentazione_completa.pdf )
aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioniE.
di seguito riportate:EEE.
15 mg/Nm3 (media oraria).EEE.
cittadino Isola pulita, sembrerebbe di s. Di pi: sembra che Bruxelles, nei giorni
scorsi, abbia acceso i riflettori sul cementificio di Isola delle Femmine partendo
proprio dai fatti raccontati nel documento dal quale ha preso spunto
leuroparlamentare del Movimento 5 Stelle, Ignazio Corrao, che su questa storia
rilasciato lAutorizzazione integrale ambientale (Aia) alla cementeria di Isola
delle Femmine sarebbe nullo. Il riferimento al Drs 683 del 18 luglio 2008.
Questo perch Drs sigla che sta per Dirigente responsabile del servizio ha
Nel mirino finisce lingegner Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento,
che a quella data non era di fatto il dirigente responsabile del servizio Via-Vas.
Il riferimento al servizio dellassessorato regionale al Territorio e Ambiente che
rilascia la Valutazione di impatto ambientale (Via) e la Valutazione ambientale
strategica (Vas). E qui c il primo passaggio strano di questa vicenda: il decreto
del dirigente generale che nomina Sansone dirigente del servizio Via Vas risale al
17 dicembre 2008. Quindi quando lo stesso Sansone ha rilasciato lautorizzazione
allItalcementi e cio cinque mesi prima non era dirigente del servizio
sanatoria del periodo pregresso, e quindi retroattiva. In pratica, stando a quanto
si legge in questo documento, lingegnere Sansone viene nominato responsabile
del Servizio Via-Vas cinque mesi dopo aver rilasciato lAutorizzazione integrale
Territorio, Pietro Tolomeo, fa riferimento alla nota a sua firma, Dta n. 17818 del
29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato allingegnere Sansone lincarico di
responsabile del Servizio. Punto, questo, che viene contestato nel documento
del Comitato di Isola delle Femmine: persino superfluo evidenziare che
laffidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non pu avvenire con una
semplice nota, ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto
dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, pu
contratto collettivo di lavoro dellarea della dirigenza regionale. In ogni caso si
legge sempre nel documento lingegnere Sansone, alla data di emanazione del
Drs n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo, n il potere occorrenti a
Non esattamente. Nel documento si parla anche di collaudi e prescrizioni che
riguarderebbero lo stesso cementificio di Isola delle Femmine. E di obblighi. Il
cementificio avrebbe dovuto procedere entro 24 mesi dal rilascio
dellautorizzazione (da parte dellassessorato al Territorio e Ambiente, ndr), alla
conversione tecnologica (revamping) dellimpianto con il completo allineamento
alle migliori tecnologie disponibili previste per il settore del cemento. Tuttavia,
alla scadenza dei 24 mesi si legge sempre nel documento risulta che nessuna
delle autorit preposte si premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle
Ambiente riconoscendo che il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da
societ Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni
contenute nel Decreto di riferimento.
competenti alle verifiche si pronuncia nel merito degli interventi strutturali. La discussione
viene limitata solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al
posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti Da allora ad oggi si legge
sempre nel documento cio a distanza di sei anni, la situazione, come risulta agli atti,
rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullit del provvedimento si somma anche la mancanza
di validit di merito, in quanto nulla dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni
che avrebbero dovuto essere rispettate dallItalcementi nei termini di 24 mesi dalla data di
IL PATERACCHIO TOLOMEO NOMINA ING SANSONE VINCENZO RESP 2 SERVIZIO VIA VAS IL 17 12
08 SINO AL 16 12 08 DERETO AIA ITALCEMENTI 17 7 08
VEDASI LA SENTENZA N. 37 DEL 25-02-2015 DELLA CORTE COSTITUZIONALE (depositata il
17/03/2015 e pubblicata in G.U. n. 12 del 25/03/2015)
http://www.diritto.it/docs/37000-dirigenti-illegittimi-avvisi-di-accertamneto-eruoli-nulli-seconda-puntata?page=6
......In definitiva, se chi ha sottoscritto latto non dirigente perch la sua nomi
na era illegittima anche latto lo sar equesto vizio di nullit, tassativamente pr
evisto dalla legge, ha effetti meccanici sulla validit degli atti
Oggetto: A.I.A. Italcementi (Isola delle Femmine): possibile
violazione della direttiva 96/61/CE (e successive modifiche e
Il 27 agosto 2014 stata inviata al Commissario Potonik una lettera dai
relativa all'Autorizzazione Integrata Ambientale (impianto Italcementi dell'Isola
delle Femmine).
Emerge che per sei anni, dal momento del rilascio dell'A.I.A. con decreto del
responsabile del servizio (D.R.S.) 693/2008 ad oggi, non sono state rispettate
le prescrizioni previste dall'A.I.A. relativamente al monitoraggio della qualit
dell'aria che prevedevano l'installazione di due centraline. Ad oggi emerge una
chiara responsabilit per la mancata installazione delle centraline da parte
dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (ARTA), il quale non ha
convocato il tavolo tecnico finalizzato a individuare le tipologie e i luoghi per
l'installazione delle stesse. Inoltre, alla lettura dei diversi verbali ispettivi
dell'Agenzia Regionale Protezione Ambiente (ARPA), l'ARTA non intervenuta
omettendo atti di competenza previsti dalla normativa italiana in attuazione
dell'articolo 14 della direttiva 96/61/CE e non ha ottemperato all'obbligo di
diffida per mancato rispetto delle prescrizioni previste dall'A.I.A.
Alla luce di quanto descritto si chiede alla Commissione europea di verificare se
vi , in linea di principio, una violazione della direttiva 96/61/CE.
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014006436&language=IT
Risposta di Janez Potonik a nome della Commissione
L'art. 8 della direttiva (UE) 2010/75(1) sulle emissioni industriali prevede
l'obbligo per gli Stati membri di adottare le misure necessarie per garantire il
rispetto delle condizioni di autorizzazione.
Sulla base delle informazioni disponibili risulta che il gestore dell'impianto
autorizzazione IPPC. Nel contesto della procedura di rinnovo dell'autorizzazione
IPPC, l'autorit competente ha la possibilit di verificare la conformit del
gestore alla legislazione dell'UE e, in caso di non conformit, pu rifiutare il
rinnovo della suddetta autorizzazione.
(1)GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17. Questa direttiva ha abrogato la direttiva
2008/1/CE sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (che
a sua volta abrogava la direttiva 96/61/CE sulla prevenzione e la riduzione
integrate dell'inquinamento).
http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014006436&language=IT
violazione della normativa europea
In risposta all'interrogazione E-006436/2014 la Commissione afferma che
l'art. 8 della direttiva (UE) 2010/75 sulle emissioni industriali prevede
Come la Commissione stessa ha potuto constatare e ammettere (si veda
comunicazione ARES(2014)2995107), sulla base dei dati di fatto il decreto AIA
non stato applicato in maniera integrale come previsto dalla normativa
europea. E ancora oggi la situazione non mutata.
Stiamo parlando di un decreto AIA del 2008 e di ben sei anni di completa
inazione da parte dell'autorit competente che, nonostante fosse informata
nelle relazioni annue da parte dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente (ARPA), non intervenuta con alcun atto di diffida, come
previsto dalla normativa nazionale in attuazione dell'art. 8 della direttiva
2010/75. Si tratta di una situazione persistente da sei anni.
Pu la Commissione chiedere informazioni alla Regione Siciliana riguardo a tale
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014008576&language=IT
violazione della normativa europea (replica)
Nella risposta E-008576/2014 la Commissione afferma di aver constatato sulla
base del verbale del 22/07/2014 che il decreto AIA del 2008 non stato
applicato in maniera integrale come previsto dalla normativa europea.
La Commissione fa riferimento all'invito ad installare le centraline fatto dalle
autorit competenti al gestore dell'impianto nel 2014. Si segnala che a
persiste da 6 anni durante i quali vi stata completa inazione da parte
dell'autorit competente che, nonostante fosse informata annualmente
dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, non intervenuta con
violazione del diritto europeo, senza neanche sollecitare le autorit competenti.
Proprio sulla scorta di queste motivazioni, a seguito della denuncia CHAP
(2014) 03804, la Commissione ha avviato la procedura EU Pilot 7194/14/ENVI,
informando di voler avviare una indagine e un confronto con le autorit
italiane. La rispostaE-008576/2014 apparirebbe incoerente con l'avvio della
procedura EU Pilot sopramenzionata.
La Commissione pu fornire aggiornamenti rispetto alla procedura in corso?
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2015000149&language=IT
INSISTE IN PIENO CENTRO ABITATO IL CEMENTIFICIO DELLA ITALCEMENTI AZIENDA
CLASSIFICATA COME INDUSTRIA INSALUBRE DI PRIMA CLASSE
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