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Timestamp: 2018-06-23 08:11:43+00:00
Document Index: 121465148

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 14', 'art. 55', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 6']

ATA - Introdotte le sanzioni disciplinari previste dal nuovo contratto - InformazioneScuola
ATA – Introdotte le sanzioni disciplinari previste dal nuovo contratto
di Ultime Notizie · Pubblicato giugno 14, 2018 · Aggiornato giugno 14, 2018
Pochi spiccioli e tanti obblighi, ma con il nuovo contratto sottoscritto dal governo del PD e dai sindacati firmatari sono state introdotte nuove sanzioni disciplinari sia al personale docente che agli ATA. La cosa però sembra essere passata inosservata visto che le attenzioni principali sono state concentrate sugli “spiccioli” dell’aumento, mentre i provvedimenti disciplinari vanno dal rimprovero verbale fino alla sospenzione dal servizio.
L’Usr Emilia Romagna ha già provveduto ad emanare la circolare che elenca le nuove sanzioni disciplinari relative al personale ATA ( Tecnico Amministrativo ed Ausiliario), tali novità – così come evindenzia l’USR si applicano, per effetto dell’entrata in vigore del nuovo contratto, le disposizioni di cui al titolo III (artt. 10 e seguenti del CCNL). In particolare, all’art. 12, sono espressamente indicate le sanzioni disciplinari irrogabili al personale ATA.
Ecco le sanzioni disciplinari
Costituisce elemento innovativo quanto contenuto nell’art. 14 del CCNL rubricato “Sospensione cautelare in corso di procedimento disciplinare” consistente nella facoltà, per l’Amministrazione, di disporre la sospensione cautelare dal servizio nei confronti del personale ATA, in corso di procedimento disciplinare.
La nuova norma prevede, altresì, che il dipendente possa essere sospeso dal servizio, con privazione della retribuzione, anche nel caso in cui venga sottoposto a procedimento penale che non comporti la restrizione della libertà personale o questa sia comunque cessata, qualora l’amministrazione disponga, ai sensi dell’art. 55-ter del d.lgs. n. 165/2001, la sospensione del procedimento disciplinare fino al termine di quello penale, ai sensi dell’art. 16 (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale). Lo stesso articolo specifica, inoltre, che la sospensione dal servizio eventualmente disposta a causa di procedimento penale conserva efficacia, se non revocata, per un periodo non superiore a cinque anni. Decorso tale termine, essa è revocata ed il dipendente è riammesso in servizio, salvo i casi nei quali, in presenza di reati che comportano l’applicazione dell’art. 13, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare), l’amministrazione ritenga che la permanenza in servizio del dipendente provochi un pregiudizio alla credibilità della stessa, a causa del discredito che da tale permanenza potrebbe derivarle da parte dei cittadini e/o comunque, per ragioni di opportunità ed operatività dell’amministrazione stessa. In tal caso, può essere disposta, per i suddetti motivi, la sospensione dal servizio, che sarà sottoposta a revisione con cadenza biennale.
– sospensione cautelare ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 171/11 “Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali in caso di permanente inidoneità psicofisica, a norma dell’articolo 55-octies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, nelle more dell’accertamento medico-sanitario (di competenza del Dirigente scolastico).
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