Source: https://dait.interno.gov.it/territorio-e-autonomie-locali/pareri?page=5
Timestamp: 2018-12-18 14:26:04+00:00
Document Index: 82213024

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art 39', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 39', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 49']

Raccolta Pareri | Page 6 | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
Raccolta di pareri espressi dal Ministero in materia di Enti locali.
Seleziona categoria 01 Statuti Comunali e Provinciali (11) 01.01 Rapporti tra norma statale e disposizioni statutarie (2) 01.02 Modalità approvative (9) 02 Istituti di partecipazione popolare (32) 02.01 Consultazione e Referendum popolare (13) 02.02 Diritto di accesso e informazione ai cittadini (13) 02.03 Difensore Civico Comunale/Provinciale (6) 03 Comune (47) 03.01 Funzioni e compiti (24) 03.02 Territorio (23) 03.02.01 Circoscrizione di decentramento comunale (18) 03.02.02 Modifiche territoriali (5) 04 Provincia (4) 04.01 Funzioni e Compiti (3) 04.02 Territorio (1) 05 Organi dei Comuni e delle Province (527) 05.01 Sindaco e Presidente della Provincia (76) 05.01.01 Competenze (32) 05.01.02 Potere di ordinanza (5) 05.01.03 Rieleggibilità allo scadere del mandato (5) 05.01.04 Mozione di sfiducia (8) 05.01.05 Vicesindaco e Vicepresidente della Provncia (24) 05.01.06 Attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale (1) 05.02 Consigli Comunali e Provinciali (383) 05.02.03 Commissioni e gruppi consiliari (114) 05.02.04 Convocazione e presidenza (39) 05.02.05 Consiglieri: prerogative e compiti (43) 05.02.06 Diritto di accesso (53) 05.02.07 Richiesta convocazione Consiglio da parte di un quinto (15) 05.03 Giunte comunali e provinciali (59) 05.03.02 Nomina e revoca assessori (15) 05.03.03 Assessori esterni (7) 05.04 Presidente del Consiglio Comunale e Provinciale (9) 06 Deliberazioni Comunali e Provinciali (22) 06.02 Pubblicazione (6) 06.03 Esecutività (7) 06.04 Regime controlli (5) 06.04.01 Controllo preventivo di legittimità CO.RE.CO (1) 06.04.03 Poteri sostitutivi per omissione e ritardo di atti obbligatori (Commissario ad Acta) (4) 07 Forme associative e di collaborazione tra Enti Locali (49) 07.01 Unione dei Comuni (29) 07.02 Consorzi (19) 07.03 Convenzioni (1) 09 Comunità Montane (12) 09.02 Organi (11) 09.02.03 Consiglio: funzionamento (2) 09.02.04 Organo esecutivo (4) 09.02.05 Presidente (4) 10 Servizi Pubblici Locali (3) 10.01 Forme di gestione (3) 11 Controllo sugli Organi degli Enti Locali (27) 11.01 Scioglimento dei Consigli Comunali e Provinciali per: (23) 11.01.03 Dimissioni del Sindaco o del Presidente della Provincia (8) 11.01.04 Mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco e del Presidente della Provincia (1) 11.01.05 Rimozione degli amministratori (4) 11.01.06 Organi di gestione straordinari: commissari e commissioni (2) 11.01.08 Mancata approvazione del bilancio (6) 11.01.09 Mancata adozione dei provvedimenti di riequilibrio di bilancio (1) 11.03 Scioglimento dei consigli delle Comunità Montane (1) 11.06 Organi di gestione straordinari: commissari e commissioni (3) 12 Cause ostative all'assunzione e all'espletamento del mandato elettivo (303) 12.01 Elettorato passivo (303) 12.01.01 Incandidabilità (11) 12.01.02 Sospensione e decadenza (15) 12.01.03 Ineleggibilità (70) 12.01.04 Incompatibilità (197) 12.01.05 Contestazione delle cause d'Ineleggibilità e d'incompatibilità (8) 12.01.06 Azione popolare (2) 13 Status degli Amministratori Locali (569) 13.01 Posizione giuridica e trattamento economico: (569) 13.01.01 Doveri degli amministratori (13) 13.01.02 Dovere di astensione (20) 13.01.03 Permessi e licenze (75) 13.01.04 Conpensi: indennità di funzione (186) 13.01.05 Compensi: gettoni di presenza (95) 13.01.06 Divieto di cumulo con indennità parlamentari e regionali (9) 13.01.07 Rimborsi spese (118) 13.01.09 Aspettative (6) 14 Personale Enti Locali: Dirigenti (30) 14.01 Funzioni e responsabilità (12) 14.02 Conferimento delle funzioni e valutazione (5) 14.03 Direttore Generale (4) 14.04 Trattamento economico (9) 15 Personale Enti Locali: altre qualifiche (309) 15.01 Sistema di classificazione (53) 15.01.01 Inquadramento (7) 15.01.03 Progressione orizzontale e verticale (17) 15.01.04 Area delle posizioni organizzative (5) 15.01.05 Mansioni superiori (1) 15.01.06 Conferimento e revoca degli incarichi (17) 15.02 Flessibilità del rapporto di lavoro (62) 15.02.01 Contratto di formazione e lavoro (1) 15.02.02 Lavoro interinale (1) 15.02.03 Tempo parziale (10) 15.02.04 Tempo determinato (22) 15.02.05 Telelavoro (1) 15.02.06 Contratto a termine (3) 15.02.07 Contratto individuale di lavoro (2) 15.02.08 Incarichi a contratto (12) 15.02.09 Mobilità (10) 15.03 Cause di sospensione del rapporto (17) 15.03.01 Diritto allo studio (1) 15.03.03 Congedi parentali (2) 15.03.04 Ferie (2) 15.03.06 Congedi per eventi e cause particolari (2) 15.03.07 Aspettativa (5) 15.04 Trattamento economico (76) 15.04.02 Tredicesima mensilità (1) 15.04.03 Retribuzione di posizione e di risultato (11) 15.04.06 Mensa e buoni pasto (8) 15.04.08 Trattamento di trasferimento (5) 15.04.09 Trattamento economico in caso sciopero (1) 15.04.10 Emolumenti accessori per prestazioni aggiuntive (17) 15.04.13 Attività prestata in giorno festivo (2) 15.04.14 Lavoro straordinario (10) 15.04.15 Termini di preavviso (3) 15.04.17 Costituzione del c.d. Fondone (2) 15.04.18 Cessazione del rapporto di lavoro (7) 15.04.19 Trattamento di fine rapporto (7) 15.05 Personale area di vigilanza (33) 15.06 Personale delle scuole (4) 15.06.02 Personale educativo degli asili nido (3) 15.06.03 Personale docente delle scuole gestite dagli enti locali (1) 15.07 Disposizioni particolari (38) 15.07.01 Messi notificatori (1) 15.07.04 Vice segretario comunale (5) 15.07.05 Personale di supporto agli organi politici e agli organi collegiali (2) 15.07.07 Enti provvisti di Avvocatura (2) 15.07.09 Turnazione (1) 15.07.11 Periodo di prova (1) 15.07.12 Reperibilità (1) 15.07.13 Permessi brevi (1) 15.07.14 Ricostituzione del rapporto di lavoro (5) 15.08 Incompatibilità (3) 15.09 Doveri del dipendente e sanzioni disciplinari (14) 15.09.02 Codice disciplinare (1) 15.09.04 Sanzioni disciplinari (4) 15.09.05 Orario di lavoro (3) 15.09.07 Sospensione cautelare in caso di procedimento disciplinare (2) 15.09.08 Sospensione cautelare in caso di procedimento penale (4) 15.10 Concorsi e commissioni giudicatrici (9) 16 Personale Enti Locali: questioni comuni (6) 16.01 Separazione dei poteri (3) 16.05 Malattia/invalidità dovuta a causa di servizio (3) 17 Personale Enti Locali: Contrattazione (8) 17.01 Applicazione C.C.N.L. (6) 17.02 Contrattazione decentrata integrativa (2) 18 Personale Enti Locali: Relazioni Sindacali (2) 18.01 Assemblea sindacale (1) 18.04 Sciopero (1) 19 Personale Enti Locali: Limitazioni alle assunzioni (136) 19.01 Facoltà assunzionali (133) 19.02 programmazione triennale del fabbisogno di personale (3) 20 Ordinamento degli Uffici degli Enti Locali (1) 20.01 Regolamento di organizzazione (1)
Seleziona 2018 (50) 2017 (44) 2016 (53) 2015 (75) 2014 (160) 2013 (74) 2012 (71) 2011 (118) 2010 (212) 2009 (266) 2008 (210) 2007 (107) 2006 (97) 2005 (149) 2004 (180) 2003 (175) 2002 (56) 2000 (1)
Convocazione del consiglio comunale ai sensi dell’art. 39, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00.
Richiesta di convocazione del consiglio ex art 39, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00. Qualora l’intenzione dei proponenti non sia diretta a provocare una delibera in merito del Consiglio comunale, bensì a porre in essere un atto di sindacato ispettivo, si potrebbe ipotizzare, ai sensi dell’art. 42, comma 1, del decreto legislativo n. 267/00, che rientri nella competenza del Consiglio comunale in qualità di “ … organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo” anche la trattazione di “questioni” che, pur non rientrando nell’elencazione del comma 2, del medesimo art. 42, attengano comunque al suddetto ambito di controllo. Del resto, la dizione normativa che parla di “questioni” e non di deliberazioni o di atti fondamentali, conforta nel ritenere che la trattazione di argomenti non rientranti nella previsione del citato comma 2, dell’art. 42, non debba necessariamente essere subordinata alla successiva adozione di provvedimenti da parte del consiglio comunale. Nel caso specifico, peraltro, appare dubbia l’esclusione dei consiglieri dall’ambito di intervento relativo alla variante urbanistica. Infatti, ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. b), del decreto legislativo n. 267/00 rientrano tra le competenze del consiglio, tra l’altro “i piani territoriali ed urbanistici” (cfr. C.d.S. n. 3116/2014 del 19/06/2014).
Diritto di accesso. Richiesta credenziali di accesso ai sistemi informatici gestionali. Appare utile richiamare il parere del 22 febbraio 2011 con il quale la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi ha osservato che, ai sensi della vigente normativa (d.P.R. 20 ottobre 1998, n. 428, d.P.C.M. 31 ottobre 2000, d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, d.P.C.M.14 ottobre 2003) ogni Comune deve provvedere a realizzare il protocollo informatico, a cui possono liberamente accedere i consiglieri comunali, i quali, pertanto, - tramite tale protocollo - possono prendere visione in via informatica di tutte le determinazioni e le delibere adottate dall'ente; ciò in ottemperanza al principio generale di economicità dell'azione amministrativa, che riduce allo stretto necessario la redazione in forma cartacea dei documenti amministrativi.
Diritto di accesso dei consiglieri comunali al protocollo generale
Diritto di accesso dei consiglieri al protocollo dell’ente. La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, esprimendosi sull’esercizio del diritto in parola (cfr. parere 29 novembre 2009), sulla base del principio di economicità che incombe sia sugli uffici tenuti a provvedere, sia sui soggetti che chiedono prestazioni amministrative ha riconosciuto “la possibilità per il consigliere di avere accesso diretto al sistema informatico interno, anche contabile, dell’ente attraverso l’uso della password di servizio … proprio al fine di evitare che le continue richieste di accesso si trasformino in un aggravio dell’ordinaria attività amministrativa dell’ente locale”.
Mancata attuazione normativa in tema di parità di genere nelle giunte comunali.
parità di genere nelle giunte comunali. Il comma 137, dell’art. 1 della legge n. 56/2014 dispone che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”. il Consiglio di Stato, con sentenza n. 406/2016, ha osservato che l’effettiva impossibilità di assicurare nella composizione della giunta comunale la presenza dei due generi nella misura stabilita dalla legge deve essere “adeguatamente provata”.
Diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali – Art. 43 del d. lgs. n. 267/2000.
Diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali – Art. 43 del d. lgs. n. 267/2000. Richiesta di presa visione e copia delle relazioni degli assistenti sociali e dei decreti del Tribunale per i minorenni relativi a tutti i collocamenti di minori in strutture educative residenziali effettuati nell’anno. Secondo quanto osservato dal Consiglio di Stato, Sez. V, 5 settembre 2014, n. 4525, deve sussistere un collegamento tra gli atti richiesti e l'attività consiliare per potere esprimere un voto consapevole sulle questioni di competenza del Consiglio. Si ritiene che l'Amministrazione possa procedere al rilascio della documentazione richiesta, escludendo i dati personali di dettaglio relativi ai singoli, la cui conoscenza sia ininfluente ai fini precostituiti dal richiedente.
Procedura approvazione modifiche allo statuto comunale. Computo sindaco. l'iter deliberativo di approvazione dello statuto e delle sue modifiche comporta che in sede di prima votazione la delibera sia approvata con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati ivi compreso il sindaco, che è componente del consiglio comunale ai sensi dell'art. 37 del citato testo unico. Si osserva, infatti, che nelle ipotesi in cui l'ordinamento non ha inteso computare il sindaco, o il presidente della provincia, nel quorum richiesto per la validità di una seduta, lo ha indicato espressamente usando la formula “senza computare a tal fine il sindaco ed il presidente della provincia ".
Commissioni consiliari permanenti. Membri esterni al consiglio. La composizione delle commissioni deve rispecchiare con criterio proporzionale le forze politiche presenti in consiglio, con esclusione di componenti non facenti parte del consiglio stesso.
Presunte irregolarità della composizione della giunta comunale.
Parità di genere nelle giunte ex art. 1, comma 137, legge 56/2014. Il Consiglio di Stato, sez. V, n. 4626, del 5/10/2015, ha precisato che tutti gli atti adottati nella vigenza dell’art. 1, comma 137, citato trovano in esso “un ineludibile parametro di legittimità” e, pertanto, un’interpretazione che riferisse l’applicazione della norma alle sole nomine assessorili effettuate all’indomani delle elezioni e non anche a quelle adottate in corso di consiliatura consentirebbe un facile aggiramento della suddetta normativa.
Obbligo di astensione. Va escluso che, per il fatto di essersi avvalso della facolta’ di delega ad un assessore nella materia urbanistica, edilizia e lavori pubblici, il sindaco possa ritenersi esonerato dall’osservanza dell’obbligo di astensione dall’esercitare, nel territorio da lui amministrato, attività professionale di architetto in materia di edilizia privata e pubblica (cfr. Corte di Cassazione, Sezione II Civile, sentenza 19 luglio 2016, n. 14764).
Presidenza del consiglio comunale e funzioni del vice sindaco.
In caso di contrasto tra una norma statutaria ed una norma regolamentare concernenti l’individuazione della figura del vice presidente del Consiglio comunale, seguendo la gerarchia delle fonti, la disposizione statutaria dovrebbe essere prevalente sulla norma regolamentare. (cfr. sentenza T.A.R. Lombardia, Brescia, n. 2625 del 28 dicembre 2009 e T.A.R. Lazio, n. 497 del 2011). Il Consiglio di Stato, nel parere n. 94/96, ha osservato che il vice sindaco può sostituire il sindaco nelle funzioni di presidente del consiglio comunale soltanto nel caso in cui il vicario rivesta la carica di consigliere comunale.
Mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio. – Statuto e regolamento comunale.
Il decreto legislativo n. 267/00 non prevede espressamente la possibilità di revoca del presidente del consiglio e, in carenza di una specifica previsione statutaria, la giurisprudenza tende ad affermarne costantemente l’illegittimità (v., tra l’altro, TAR Piemonte Sez. I, 4.9.2009, n. 2248). Il T.A.R. Campania – Napoli - sez. I, con decisione 3/5/2012 n. 2013, ha ribadito che il ruolo del presidente del consiglio comunale è strumentale non già all’attuazione di un indirizzo politico di maggioranza, bensì al corretto funzionamento dell’organo stesso e, come tale, non solo è neutrale, ma non può restare soggetto al mutevole atteggiamento fiduciario della maggioranza, ha precisato che la revoca di detta carica non può essere attivata per motivazioni politiche, ma solo istituzionali, quali la ripetuta e ingiustificata omissione della convocazione del Consiglio o le ripetute violazioni dello statuto o dei regolamenti comunali (v. anche, Cons. Stato, sez. V, 18.1.2006, n. 114).
Consiglieri comunali. – Dotazione fascia distintiva.
Richiesta di parere riferita alla possibilità di dotare i consiglieri comunali di una fascia da indossare in occasione di cerimonie ed eventi civili e religiosi, quale titolo del ruolo politico e amministrativo ricoperto. La finalità della previsione di un distintivo è quella di rendere immediatamente individuabili i titolari di determinate cariche pubbliche attraverso la prescrizione di una medesima tipologia formale per ciascuna categoria di ente. In assenza di specifiche previsioni normative, non può essere contemplata l’istituzione di un distintivo anche per i consiglieri comunali.
Istanza di accesso agli atti avanzata da un consigliere del Comune di Ascoli Piceno.
Diritto di accesso Consiglieri comunali ad un atto di citazione.
Con riferimento alla applicabilità della normativa prevista dal d.P.C.M. n. 200 del 26.1.1996, recante il regolamento per la categoria di documenti dell’Avvocatura dello Stato sottratti al diritto di accesso, il Consiglio di Stato ha osservato che “le limitazioni poste da tale d.p.c.m non possono applicarsi, in via analogica, ai consiglieri comunali, i quali, nella loro veste di componenti del massimo organo di governo del Comune, hanno titolo ad accedere anche agli atti concernenti le vertenze nelle quali il Comune è coinvolto nonché ai pareri legali richiesti dall’Amministrazione comunale, onde prenderne conoscenza e poter intervenire al riguardo”. (Consiglio di Stato sez. V 4/5/2004 n. 2716). Tale orientamento non risulta coerente con altre pronunce nelle quali lo stesso Consiglio di Stato ha elaborato osservazioni di diverso segno, come, ad esempio, nella nota sentenza n. 1893 del 2.4.2001, nella quale è stato rilevato che “…nessun argomento sistematico od esegetico consente di affermare che la portata del segreto professionale possa assumere consistenza diversa, a seconda del tipo di amministrazione considerato”.
Art. 43 del d. lgs. n. 267/2000. Accesso agli atti da parte del consigliere comunale.
Diritto di accesso dei consiglieri. Richiesta dell’elenco nominativo dei soggetti morosi verso il Comune. Essendo il consigliere vincolato al segreto d'ufficio, … gli unici limiti all'esercizio del diritto di accesso dei consiglieri comunali si rinvengono, per un verso, nel fatto che esso non deve sostanziarsi in richieste assolutamente generiche, ovvero meramente emulative …. nonché, per altro verso, nel fatto che esso debba avvenire in modo da comportare il minor aggravio possibile per gli uffici comunali. L’Ente, a tutela degli utenti, può predisporre elenchi in cui vengano riportati i soli dati necessari all'individuazione dei soggetti interessati e l'esercizio finanziario relativo al debito, senza diffondere ulteriori dati non pertinenti, quali l'indirizzo di abitazione, il codice fiscale etc.
Rappresentanza di genere. Legge n. 56 del 2014.
Rappresentanza di genere, comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti. Per i comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti trovano applicazione le disposizioni contenute negli articoli 6, comma 3 e 46, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00 e nella legge n. 215/12. Tali disposizioni, recependo i principi sulle pari opportunità dettati dall’art. 51 della Costituzione, dall’art. 1 del decreto legislativo dell’11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità) e dall’art. 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, non hanno un mero valore programmatico, ma carattere precettivo, finalizzato a rendere effettiva la partecipazione di entrambi i sessi in condizioni di pari opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali.
Sospensione di diritto del consigliere comunale, ai sensi degli artt. 11, comma 1, lett a) e 10, comma 1, lett. c) del decreto legislativo n. 235 del 2012.
Sospensione di diritto di un consigliere comunale i, ai sensi degli artt. 11, comma 1, lett a) e 10, comma 1, lett. c) del decreto legislativo n. 235 del 2012. La sospensione di diritto di un consigliere, ai sensi della normativa in parola, decorre dalla comunicazione del provvedimento prefettizio al consiglio comunale, sul presupposto dell’efficacia costitutiva, e non meramente dichiarativa, dell’intervento del prefetto, ponendosi lo stesso come un passaggio obbligato volto alla verifica che la sospensione sia stata disposta ovvero che la condanna riguardi uno dei reati per i quali è prevista.
Funzioni vicarie presidente consiglio comunale.
Funzioni vicarie del presidente consiglio comunale. In assenza di puntuali indicazioni statutarie o regolamentari riferite alla specifica ipotesi delle dimissioni del presidente del consiglio, occorre fare riferimento alle statuizioni recate dal citato art. 39, comma 1, laddove è stabilito che “quando lo statuto non dispone diversamente le funzioni vicarie sono esercitate dal consigliere anziano…”.
Commissione “Garanzia e Controllo”.
Le commissioni aventi funzioni di controllo e di garanzia potrebbero considerarsi, così come sostenuto da una parte della dottrina, una specie del medesimo genere delle commissioni di indagine. Tale assunto è confermato dalla circostanza che la materia è trattata nello stesso art. 44 del testo unico n. 267/2000.
Tuttavia, ferma restando la tutela della minoranza che si concretizza nell’affidamento della presidenza della commissione permanente ad un consigliere dell’opposizione, una volta costituita, l’attività istituzionale della predetta commissione segue la dinamica delle altre commissioni permanenti, nel rispetto comunque delle competenze amministrative demandate previamente agli Uffici comunali.
Diritto di accesso dei consiglieri comunali – Documentazione richiesta in formato cartaceo.
Diritto di accesso dei consiglieri comunali. Qualora si tratti di esibire documentazione complessa e voluminosa, appare legittimo il rilascio di supporti informatici al consigliere, o la trasmissione mediante posta elettronica, in luogo delle copie cartacee (v. C.d.S. n. 6742/07 del 28/12/2007). jTale modalità è conforme alla vigente normativa in materia di digitalizzazione della pubblica amministrazione (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005), che all'art. 2, prevede che anche “le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell'informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell'informazione e della comunicazione”.
Consultazione referendaria comunale.- Quesito
E’ orientamento del Ministero dell’Interno che, qualora lo statuto del Comune disponga che un referendum di livello comunale non possa svolgersi in coincidenza con altra “operazione elettorale”, l’espressione in parola debba intendersi nel senso di impedirne lo svolgimento con ogni altra consultazione concernente qualunque tipo di elezioni o referendum.
Pertanto, non si può abbinare la consultazione referendaria comunale con un referendum disciplinato dalla normativa dello Stato.
Inoltre, assenza del regolamento per lo svolgimento dei referendum popolari previsto dallo statuto comunale, viene a mancare il presupposto essenziale all'attivazione della consultazione referendaria stessa.
Quorum sedute di seconda convocazione.
Quorum necessario per la validità delle sedute consiliari di seconda convocazione. In ordine alla problematica concernente la difficoltà dei consiglieri di minoranza di poter esercitare il proprio mandato elettivo, a causa del ripetersi delle assenze della maggioranza e alla conseguente mancanza del numero legale previsto per la validità delle sedute del consiglio, si richiamano le osservazioni del T.A.R. Sicilia, Catania, sez. I 18/7/2006, n. 1181, in tema di c.d. "ostruzionismo di maggioranza". Nella citata pronuncia viene ritenuto che il comportamento preordinato al conseguimento della mancanza del numero legale delle assemblee rappresentative costituisce una inammissibile prevaricazione della maggioranza nei confronti delle minoranze, alle quali viene impedito di esercitare il proprio ruolo di opposizione e quindi l'esercizio di un diritto politico costituzionalmente garantito. Secondo il T.A.R. citato, l’art. 49 della Costituzione preclude ai partiti politici e ai loro rappresentanti “…qualunque opera non solo di aperto sabotaggio ma anche di subdola, lenta e surrettizia erosione delle istituzioni democratiche…”.