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Timestamp: 2018-08-15 14:30:16+00:00
Document Index: 35606818

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 116', 'art. 34', 'art. 32', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 66', 'art. 1', 'art. 27']

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N. 33 FISCAL NEWS Il regime degli ex minimi. Premessa. La circolare di aggiornamento professionale
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1 a cura di Antonio Gigliotti N. 33 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale Il regime degli ex minimi Categoria Sottocategoria Regimi speciali Contribuenti minimi Con le modifiche portate dall articolo 27 del decreto legge 98/2011 la maggior parte dei contribuenti che fino al hanno adottato il regime dei minimi saranno costretti ad uscire da tale regime. Dal 1 gennaio di quest'anno, quindi, i vecchi minimi confluiranno in modo naturale nel nuovo regime contabile agevolato di cui all articolo 27, comma 3, del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98 convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 (c.d regime degli ex minimi ). Tale regime si caratterizza per il fatto che: l Iva viene determinata ordinariamente, ma viene pagata con un solo versamento l anno; è esente Irap; l Irpef viene determinata con i criteri ordinari; vi è un esonero dalla tenuta delle scritture contabili. Premessa Come noto l art. 27, D.L. 6 luglio 2011, n. 98 (G.U. 6 luglio 2011, n. 155), conv. con modif. con L. 15 luglio 2011, n. 111 (G.U. 16 luglio 2011, n. 164) ha effettuato, con effetti a decorrere dal 1 gennaio 2012, importanti modifiche al regime dei contribuenti minimi, introdotto dall art. 1, co , L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008). Con le nuove modifiche ed in particolare con i nuovi requisiti da quanto risulta dalla relazione tecnica al D.L. 98/2011, circa il 96% di coloro che fino al erano considerati contribuenti minimi dal per effetto delle nuove disposizioni è costretto a uscire dal regime agevolato. 1
2 Ai fini contabili i soggetti in esame possono: 1. adottare un regime semplificato che prevede l esonero dalla tenuta delle scritture contabili, la liquidazione annuale dell IVA e l esenzione dall IRAP (regime ex minimi ); 2. tenere, per opzione, la contabilità ordinaria. USCITA DAL REGIME DEI MINIMI (alternative) Regime semplificato (devono essere rispettate le vecchie condizioni previste dalla Finanziaria 2008) Regime ordinario Si evidenza che il contribuente minimo fino al che possiede tutti i vecchi requisiti, ma non possiede i nuovi, passa naturalmente al regime semplificato degli ex minimi. Mentre qualora volesse adottare il regime ordinario, questo avviene tramite opzione. Il provvedimento del 22 dicembre 2011 ha confermato che un minimo passa automaticamente tra i residuali non solo se ha iniziato l'attività prima del 2008, come direbbe testualmente la norma (che parla solo di non rispetto delle disposizioni del comma 1, articolo 27, del Dl 98/2011), ma anche se non rispetta i nuovi requisiti. Minimo che ha cominciato l attività prima del 2008 Minimo che non rispetta i nuovi requisiti Passa automaticamente al regime contabile agevolato Vediamo il funzionamento di questo nuovo regime contabile. Requisiti per l accesso Secondo quanto previsto dal comma 3 dell art. 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 conv. con modif. nella L. 15 luglio 2011 n. 111 può accedere al regime degli ex minimi chi: possiede tutti i requisiti per optare per il vecchio regime dei minimi meno i nuovi requisiti introdotti dalla manovra estiva
3 Quindi, tale regime è riservato a chi: consegue ricavi ovvero percepisce compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a ; Ai fini dell individuazione del limite relativo all ammontare dei ricavi conseguiti e dei compensi percepiti, non rileva l adeguamento ai ricavi o compensi determinati sulla base degli studi di settore o dei parametri. non effettua cessioni all esportazione; non sostiene spese per lavoratori dipendenti, co.co.co. o lavoratori a progetto, né corrisposto compensi ad associati in partecipazione con apporto di solo lavoro; nel triennio precedente non effettua acquisti di beni strumentali, anche tramite appalto, locazione e leasing, per un ammontare superiore a Al contrario, non possono accedere al nuovo regime dei contribuenti minimi: i soggetti che in via esclusiva o prevalente cedono: fabbricati o porzioni di fabbricato e di terreni edificabili di cui all'art. 10, c. 1, n. 8), D.P.R. 633/1972; mezzi di trasporto nuovi di cui all'art. 53 c. 1, D.L , n. 331, conv. con modif. con L , n. 427; gli imprenditori individuali ed i professionisti che possiedono quote di partecipazione in: società di persone; associazioni di cui all'art. 5 D.P.R. 917/1986; in Srl che si trovano nel regime di trasparenza fiscale di cui all'art. 116 D.P.R. 917/1986. Nel provvedimento del 22 dicembre 2011, l'agenzia delle Entrate precisa che sono esclusi dal regime contabile agevolato coloro che si avvalgono delle seguenti disposizioni: art. 34 e 34-bis, dpr 633/72, concernenti i regimi particolari Iva per le cessioni di prodotti agricoli e per le attività connesse; l'esclusione non opera per i produttori agricoli che esercitano l'attività nei limiti previsti dall'art. 32 del Tuir (reddito agrario); 3
4 art. 74, primo, secondo e sesto comma, dpr 633/72, concernenti i regimi Iva monofase (editoria, tabacchi, ecc.); art. 74-ter, dpr 633/72, concernente il regime Iva per le agenzie di viaggio; artt. 36 e 40-bis del dl n. 41/95, concernenti i regimi Iva del margine per il commercio di beni usati e per le agenzie di vendita all'asta; art. 5, comma 2, legge n. 413/91, concernente il regime fiscale dell'attività di agriturismo; art. 25-bis, comma 6, primo periodo, dpr 600/73, concernente gli incaricati alle vendite a domicilio. REQUISITI PER L ACCESSO Possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi di cui ai commi da 96 e 99 art. 1 legge 244/2007 Adempimenti ed esoneri Le agevolazioni del regime degli ex minimi consistono in: esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell Iva; esonero dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell imposta sul valore aggiunto di cui al D.p.r. n. 100/1998 (dichiarazioni e versamenti periodici); esenzione dall imposta regionale sulle attività produttive. Iva Per quanto riguarda, in particolare, l Iva il contribuente che si avvale del regime contabile agevolato: liquiderà l'imposta dovuta, calcolata per differenza tra l'iva sulle operazioni imponibili e quella ammessa in detrazione, direttamente in sede di dichiarazione annuale, effettuando poi il relativo versamento (se dovuto) a saldo; non sono previste disposizioni particolari per l'ipotesi in cui il contribuente effettui acquisti intracomunitari, oppure altre operazioni per le quali è debitore dell'imposta con il meccanismo dell'inversione contabile; qualora da tali operazioni discenda un obbligo di versamento dovrebbe comunque essere assolto in sede di dichiarazione annuale; 4
5 sebbene non espressamente richiamato nel provvedimento, permane anche l'obbligo, al verificarsi dei relativi presupposti, di presentare i modelli Intrastat; resta naturalmente fermo che l'effettuazione di operazioni intracomunitarie è subordinata all'iscrizione del contribuente nell'archivio Vies. ESONERI registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini IRPEF, IRAP e IVA; tenuta del registro dei beni ammortizzabili qualora, a seguito di richiesta dell'ufficio, fornisca, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti dall art. 16, DPR n. 600/73; liquidazioni/versamenti periodici e dal versamento dell acconto IVA; presentazione della dichiarazione e versamento IRAP. OBBLIGHI conservazione dei documenti ricevuti/emessi; fatturazione e certificazione dei corrispettivi, qualora non ricorrano le condizioni di esonero previste per le attività di cui all art. 2, DPR n. 696/96; comunicazione dati IVA di cui all art. 8-bis, DPR n. 322/98 qualora il volume d affari sia uguale o superiore a ,84; presentazione delle dichiarazioni IRPEF e IVA; versamento annuale IVA (senza applicazione di interessi); versamento dell'acconto e del saldo IRPEF; versamento dell acconto e del saldo dell addizionale comunale e regionale IRPEF; adempimenti dei sostituti d'imposta previsti dall'art. 25, DPR n. 600/73 e dall art. 5, DPR n. 322/98; comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA ex art. 21, comma 1, DL n. 78/2010 (c.d. elenco clienti/fornitori ); comunicazione delle operazioni Black List ai sensi dell art. 1, DL n. 40/
6 Determinazione e tassazione del reddito Per le regole di tassazione del nuovo regime degli ex minimi il testo di legge contenuto nella manovra estiva 2011 non dice alcunché. Si sottolinea, quindi, che: non vengono dettati particolari criteri di determinazione del reddito d impresa o di lavoro autonomo da essi prodotto, pertanto si applicano quelli ordinari di competenza e di cassa; nessun riferimento viene fatto alle modalità di tassazione, pertanto saranno in vigore le ordinarie aliquote Irpef a scaglioni. DETERMINAZIONE DEL REDDITO Regole previste dall art. 54, TUIR, se esercenti attività di lavoro autonomo (con applicazione del principio di cassa); Regole previste dall art. 66, TUIR, se esercenti attività d impresa (con applicazione del principio di competenza). Ai lavoratori autonomi che adottano il regime semplificato, che comporta l applicazione delle ordinarie modalità di tassazione, dovrà essere operata la ritenuta del 20% sui compensi. Studi di settore Le disposizioni che disciplinano tale regime non fanno alcun riferimento espresso all esclusione dei contribuenti in esame anche dagli studi di settore. Ciò comporta che, analogamente a quanto previsto per il regime delle nuove iniziative, gli stessi siano assoggettati agli studi di settore. A conferma di ciò è arrivato anche il provvedimento del direttore dell Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2011 il quale ha affermato che: i contribuenti che applicano il regime contabile agevolato sono soggetti agli studi di settore di cui all articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 ed ai parametri di cui alla legge 28 dicembre 195, n. 549, nonché alla compilazione del modello per la comunicazione dei relativi dati, come disposto dall articolo 7 comma 2, lett. b) del decreto ministeriale 2 gennaio
7 Accesso al regime per chi non era minimo Secondo il provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2011, possono accedere al regime agevolato anche: i soggetti che, pur avendo le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99, dell articolo 1, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ; i soggetti che, pur avendo le caratteristiche di cui all articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n In sostanza possono, altresì, accedere al regime contabile agevolato: i soggetti che, pur possedendo i requisiti originari dei minimi (commi 96 e 99 dell art. 1 della L. 244/2007), hanno optato per il regime ordinario ovvero per le nuove iniziative produttive ; quei soggetti che, pur avendo le caratteristiche per beneficiare dei nuovi minimi (commi 1 e 2 dell art. 27 del DL 98/2011), hanno optato per il regime ordinario ovvero per le nuove iniziative produttive (punto 1.2 del provvedimento attuativo). Resta fermo il vincolo triennale conseguente all opzione per il regime ordinario. Contribuenti con regime ordinario e nuove iniziative produttive Possono accedere al regime semplificato ( Ex minimi ) Uscita dal regime Fuoriescono dal regime, dall anno successivo a quello in cui si verifica l evento, i soggetti che: si avvalgono dei regimi speciali IVA; perdono uno dei requisiti richiesti per l accesso (ad esempio, uno dei requisiti originari per i minimi). Sono inoltre esclusi coloro che esercitano l opzione per il regime ordinario (l opzione rimane valida per almeno un triennio e successivamente per ciascun anno, l opzione deve essere comunicata nelle prima dichiarazione annuale). 7
8 A differenza del regime dei nuovi minimi (la cui fuoriuscita pregiudica la possibilità di avversi nuovamente del regime) la fruizione del regime agevolato in esame riprende dal periodo d imposta successivo a quello in cui sono riacquistate le caratteristiche perse o a seguito di revoca del regime ordinario. RIEPILOGO Requisiti di accesso: quelli previsti per i «vecchi minimi»; Iva: determinazione normale, versamento solo annuale; Irpef e addizionali: determinazione normale, versamenti acconto e saldo; Irap: esclusione; scritture contabili: esonero; fatturazione e certificazione incassi: dovuta, salvi esoneri di legge; conservazione documenti: obbligatoria; dichiarazioni annuali: Irpef e Iva; altri adempimenti Iva: comunicazione annuale dati, spesometro, black list; Studi di settore e parametri: applicabili; fuoriuscita: perdita requisiti, opzione. - Riproduzione riservata - 8
N. 40 del 18.10.2011 I Focus A cura di Edoardo Martini e Antonella Gemelli Il regime dei minimi dal 2012 La Manovra d estate 2011, approvata con D.L. 6.7.2011, n. 98, ha profondamente modificato, con decorrenza