Source: http://www.sicurezzacgs.it/corte-costituzionale-dipendenti-pubblici-riliquidazione-trattamenti-pensionistici-personale-collocato-in-congedo-quadriennio-20112014-legittimita-del-blocco-degli-automatismi-stipendiali-per-i/
Timestamp: 2018-12-11 06:59:55+00:00
Document Index: 48231989

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 1']

Con sentenza n. 200/2018 del 11 ottobre 2018, depositata in data 15 novembre 2018, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti per il quadriennio 2011/2014, questioni sollevate dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Liguria, con ordinanza n. 71/2017 del 13 gennaio 2017.
La Corte dei Conti aveva infatti sollevato questioni di legittimità costituzionale, per violazione dell’art. 3 della Costituzione, dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 nella parte in cui “dette norme non hanno previsto, nei confronti dei soggetti che sarebbero cessati dal servizio nell’arco temporale della “cristallizzazione”, la valorizzazione in quiescenza, a decorrere dalla data di cessazione del blocco, degli emolumenti pensionabili derivanti dalle progressioni di carriera conseguite durante il blocco stesso”.
La Corte Costituzionale ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità sollevate ritenendo, sostanzialmente, che:
“la circostanza che, superato il quadriennio, al dipendente “promosso” sia attribuita una retribuzione superiore, rilevante anche sul piano (contributivo e) previdenziale e del trattamento pensionistico, si giustifica – senza che perciò sia leso il principio di eguaglianza – per l’incidenza del “fluire del tempo” che costituisce sufficiente elemento idoneo a differenziare situazioni non comparabili e a rendere applicabile alle stesse una disciplina diversa (ex plurimis, sentenze n. 104 del 2018, n. 53 del 2017, n. 254 del 2014)”;
“spetterebbe comunque al legislatore, nell’esercizio discrezionale delle scelte di politica economica e di compatibilità con l’esigenza di equilibrio della finanza pubblica, prevedere eventualmente quanto richiede il giudice rimettente: la riliquidazione dei trattamenti pensionistici dei pubblici dipendenti, collocati in quiescenza nel quadriennio del blocco degli incrementi stipendiali, e che nello stesso periodo abbiano conseguito una progressione di carriera o un passaggio a un’area superiore”.
Sentenza 200/2018 (ECLI:IT:COST:2018:200)
Udienza Pubblica del 20/06/2018; Decisione del 11/10/2018
Deposito del 15/11/2018; Pubblicazione in G. U.
Norme impugnate: Art. 9, c. 21°, terzo periodo, del decreto-legge 31/05/2010, n. 78, convertito, con modificazioni, in legge 30/07/2010, n. 122; art. 16, c. 1°, lett. b), del decreto-legge 06/07/2011, n. 98, convertito, con modificazioni, in legge 15/07/2011, n. 111, come specificato dall’art. 1, c. 1°, lett a), primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 04/09/2013, n. 122.
Atti decisi: ord. 71/2017
composta dai signori: Presidente: Giorgio LATTANZI; Giudici : Aldo CAROSI, Marta CARTABIA, Mario Rosario MORELLI, Giancarlo CORAGGIO, Silvana SCIARRA, Daria de PRETIS, Nicolò ZANON, Augusto Antonio BARBERA, Giulio PROSPERETTI, Giovanni AMOROSO, Francesco VIGANÒ,
Modalità per lo svolgimento delle visite fiscali. Il parere del Consiglio di Stato.
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