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Timestamp: 2018-01-18 04:09:16+00:00
Document Index: 28712416

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 63', 'art. 31', 'art. 24', 'art. 55', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 338', 'art. 13']

1 Notariato. La disciplina nazionale dell’attività edilizia
2 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2013
Una volta decorso il termine di 60 giorni sull’istanza di accertamento di conformità si forma il silenzio-diniego che può essere impugnato dall'interessato in sede giurisdizionale nel prescritto termine decadenziale di (ulteriori) sessanta giorni
3 T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2013
Per valutare la necessità del permesso di costruire si deve necessariamente distinguere tra il terrapieno artificiale ed il muro di cinta
4 T.A.R. Basilicata, Sezione I, dicembre 2013
Occorre il permesso di costruire quando le opere di pavimentazione, in ragione delle dimensioni delle stesse e dei materiali utilizzati determinino una significativa trasformazione dello stato dei luoghi
5 T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2013
Sul provvedimento di sanatoria che, al fine di rendere l'esistente conforme alle prescrizioni urbanistiche vigenti, preveda l'esecuzione di ulteriori lavori
6 T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2013
Sull’assenza di autorizzazione condominiale allo svolgimento dei lavori sul lastrico solare
7 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, dicembre 2013
In ipotesi di decadenza dello strumento attuativo non si determina, di per sé l’inedificabilità dell’area interessata dal vincolo e nemmeno l’applicazione del regime delle zone bianche
8 T.A.R. Toscana, Sezione III, dicembre 2013
Se non vi è stato consenso del Comune in ordine alla realizzazione delle opere a scomputo di cui alla domanda giudiziaria, è preclusa la possibilità di porre a carico dell’Amministrazione il relativo onere economico
9 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
L’ordine di demolizione di manufatti edificati senza titolo o in difformità da esso può essere notificato, a cura dell’amministrazione procedente, nei confronti tanto del responsabile dell’abuso quanto dei soggetti proprietari
10 T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2013
In caso di ristrutturazione edilizia il pagamento degli oneri di urbanizzazione è dovuto solo nel caso in cui l’intervento abbia determinato un aumento del carico urbanistico
11 T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, dicembre 2013
Sulla circolare ANAS n. 12/2006, riguardo alle distanze minime da osservare dal nastro stradale, e che si limita ad adottare un parametro provvisorio (quello dei 10 m dal ciglio esterno della strada), in attesa dell’individuazione degli ulteriori criteri per la localizzazione e dei standards dimensionali e qualitativi delle pertinenze di servizio, previsti dall’articolo 60, quarto comma, del regolamento, che devono essere adottati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti il Consiglio superiore dei lavori pubblici ed il Consiglio nazionale delle ricerche
12 T.R.G.A. Trento, dicembre 2013
[A] Sui limiti entro i quali il comproprietario di un bene, appartenente anche ad altri soggetti, può autonomamente e direttamente utilizzare, ed eventualmente modificare, detta realità, in forza delle disposizioni di cui agli artt. 1102 e seguenti del Codice civile. [B] Sulle istanze egoistiche poste sovente alla base degli ostacoli frapposti alle modifiche delle parti comuni e per contrastare le quali si è profondamente innovata la disciplina del condominio negli edifici, con le recente novella al codice civile di cui alla L. 11 dicembre 2012, n. 220. [C] Sulla soppressione di una piccola parte del tetto, nel caso in cui ne venga salvaguardata la funzione di copertura. [D] Sull’apertura di alcune finestre velux e l’arretramento di altre nel tetto in comproprietà
13 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
14 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
[A] La ripartizione delle spese condominiali non dimostra affatto la proprietà condominiale. [B] Le innovazioni sulle parti comuni dell'edificio condominiale, per essere rilevanti, devono essere infatti “significative”, cioè devono alterare la particolare struttura e la complessiva armonia che conferiscono al fabbricato una propria specifica identità
15 Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2013
Sulla possibilità o meno di procedere all’applicazione delle sanzioni, nel caso di mancato pagamento delle rate di contributi di concessione, laddove il Comune non si sia attivato per la riscossione nei confronti del fideiussore che ha concluso il contratto di garanzia a prima richiesta
16 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2013
La destinazione a verde agricolo di un'area non implica necessariamente che la stessa soddisfi in modo diretto ed immediato interessi agricoli
17 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
Si ribadisce che ogni competenza del Sindaco, in merito ai provvedimenti ascrivibili alla mera attività di gestione amministrativa in materia edilizia, deve essere ritenuta abrogata in virtù delle disposizioni legislative che hanno inteso separare, anche negli enti locali, la funzione di indirizzo politico da quella, appunto, di gestione amministrativa
18 Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2013
Sui limiti della c.d. “concessione in deroga” e sulla distinzione, tra l’ambulatorio, che identifica una struttura aziendale, aperta, spersonalizzata ed organizzata imprenditorialmente in vista dell’affluenza di un pubblico indeterminato, in cui prevale l’aspetto organizzativo su quello professionale, e 1o studio medico, connotato dal prevalente apporto professionale mediante esercizio professionale dell’attività sanitaria
19 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
Nel regime antecendente l’entrata in vigore della legge 10 del 1978 vigeva il principio di libertà delle forme della licenza edilizia
20 T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2013
[A] A fronte di un abuso edilizio, è il momento in cui lo stesso viene represso, da cui la legittimità dell'applicazione retroattiva delle norme introdotte dalla legge n. 47/85 anche per gli abusi commessi prima della sua entrata in vigore. [B] Sulla sentenza del Consiglio di Stato n. 3847 del 15 luglio 2013, riguardo alla irretroattività delle sanzioni edilizie in caso di difformità parziale dal titolo edilizio
21 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, dicembre 2013
La legge di stabilità 2013 ha imposto anche agli enti locali uno specifico vincolo per quanto riguarda il saldo finanziario di competenza mista. In particolare non è possibile considerare quali riscossioni della parte entrata le entrate relative all'accensione di mutui e prestiti. Ciò comporta che la realizzazione di opere pubbliche per le quali si sia già ottenuto un mutuo a copertura della spesa resta sostenibile per l'ente locale solo nella misura in cui si possa far fronte agli stati di avanzamento dei lavori con incassi in conto capitale conseguiti nel medesimo esercizio in cui essi maturano
22 Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013
Sulla scadenza del piano attuativo nel caso in cui il detto piano ha avuto attuazione, con la realizzazione di strade, piazze ed altre opere di urbanizzazione, e sulla possibilità o meno di ritenere ancora consentita l'edificazione residenziale
23 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2013
Sull’art. 23 del d.l. n. 185 del 2008 (Detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locale operati dalla società civile nello spirito della sussidiarietà) e sulla necessità o meno del permesso di costruire
24 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
La mancata indicazione del termine per operare in proprio la demolizione non rende comunque, illegittima la stessa ordinanza
25 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
Sull’art. 27 del d.P.R. n. 380/2001 che non esclude la competenza dei dirigenti e limita la competenza della Soprintendenza ai beni culturali solo sugli immobili dichiarati monumento nazionale
26 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2013
L'art. 28, comma 2, del Dlgs. 42/2004 chiarisce che il potere di sospensione cautelare prescinde dalla previa verifica dell’interesse culturale del bene
27 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2013
L’imposizione di corrispettivi aggiuntivi, rispetto al canone, al di fuori delle ipotesi previste e disciplinate dall’art. 63 dlgs 446/1997, ovvero a titolo di indennizzo una tantum “per gli scavi e gli interventi da effettuare sul copro stradale ai fini della posa e della manutenzione delle reti dei pubblici servizi”
28 T.R.G.A. Bolzano, dicembre 2013
Qualsiasi limitazione al commercio, posta dal legislatore provinciale, invade la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza ed è in contrasto con il principio generale dell’ordinamento della libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali, sancito dall’art. 31, comma 2 del D.L. 201/2011
29 Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013
30 T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, dicembre 2013
31 T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2013
32 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2013
Sulla sufficienza o meno della condizione della vicinitas per poter impugnare un titolo edilizio rilasciato a terzi
33 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, dicembre 2013
Sulle opere di recinzione con l’installazione di un cancello e la pavimentazione
34 Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013
Sulla notifica del provvedimento in mera copia non autenticata e priva di firma
35 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, dicembre 2013
36 T.A.R. Umbria, Sezione I, dicembre 2013
Sulla sorte dei crediti della società cancellata dal registro delle imprese nei confronti del Comune
37 T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, dicembre 2013
Deve escludersi la sussistenza di un diritto al rinnovo della concessione a fronte della discrezionalità di cui gode l’amministrazione in sede di rilascio della concessione del suolo pubblico
38 T.A.R. Marche, Sezione I, dicembre 2013
[A] Sulla sanzione amministrativa pecuniaria, di cui all’art. 24, terzo comma, del d.P.R. n. 380/2001, per la mancata richiesta del certificato di agibilità. [B] Il rilascio del certificato di agibilità non impedisce l’esercizio del potere di dichiarazione di inagibilità di un edificio o di parte di esso
39 Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2014
Ai sensi dell'art. 55, comma 6, della L.R. Toscana n. 1/2005, la decadenza quinquennale delle previsioni di R.U. - attuabili mediante piano attuativo - interviene indipendentemente dal contenuto del piano stesso (previsioni espropriative o conformative) qualora nei cinque anni non sia intervenuta la stipula della convenzione o atto unilaterale d'obbligo
40 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
Il concetto di “piena conoscenza” dell’atto lesivo non deve essere inteso quale “conoscenza piena ed integrale” dei provvedimenti che si intendono impugnare, ovvero di eventuali atti endoprocedimentali, la cui illegittimità infici, in via derivata, il provvedimento finale
41 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
42 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, dicembre 2013
La precarietà di un manufatto, al fine di escludere la necessità del rilascio di un titolo edilizio non deve essere desunta dalla facile e rapida rimovibilità dell'opera, ovvero dal tipo più o meno fisso del suo ancoraggio al suolo
43 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
Sulla ristrutturazione edilizia, sulla demolizione e ricostruzione e sul rispetto della sagoma in seguito alla novella legislativa del 2013 (d.l. n. 69 del 2013)
44 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
[A] Sulla natura del costo di costruzione. [B] Sulla tecnica dell’assorbimento dei motivi nel giudizio amministrativo. [C] L'obbligo di corrispondere gli oneri di urbanizzazione ed il costo di costruzione deve essere agganciato non al tempo della presentazione della denuncia di inizio attività, ma al sorgere della giuridica possibilità di realizzare legittimamente l’intervento
45 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2013
[A] La disciplina unitaria di tutela del bene ambiente, rimessa in via esclusiva allo Stato. [B] Sul caso in cui la “legge - provvedimento” diventi il mezzo di elusione di normative con copertura di carattere costituzionale, quale la normativa sul paesaggio, la cui tutela, sottoposta agli standards unitari di spettanza dello Stato
46 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, dicembre 2013
[A] Il “responsabile dell’abuso edilizio” non necessariamente va individuato nel “proprietario” dell’immobile (area o fabbricato) su cui l’illecito venga realizzato. [B] L’ordinanza di demolizione va rivolta (rectius: dev’essere diretta) a “colpire” il “responsabile” dell’abuso
47 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, dicembre 2013
48 T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2013
La via di accesso pubblico prefigurata esternamente al perimetro del piano di lottizzazione con riferimento ad una area residenziale costituisce parte essenziale e fondamentale dello sviluppo urbanistico ivi autorizzato e quindi elemento sostanziale dell’accordo raggiunto tra le parti, al quale la pubblica amministrazione non può successivamente unilateralmente abdicare
49 T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2013
50 Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013
[A] L'effetto sanante della costituzione spontanea in giudizio del controinteressato, pacificamente riconosciuto nelle ipotesi di eventuali irregolarità della notificazione, non si verifica sia nel caso in cui la notificazione sia stata totalmente omessa. [B] Il silenzio-assenso non può formarsi in assenza della documentazione completa prescritta dalle norme
51 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
Secondo l’art. 15, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, “il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo” e conforme è la normativa specifica del Comune di Firenze (art. 6 ter del regolamento edilizio)
52 T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2013
Sulla motivazione succinta di un diniego di sanatoria in zona paesaggistica
53 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, dicembre 2013
Al di là degli specifici vizi e della specifica motivazione del provvedimento amministrativo di diniego dell'accesso agli atti, il giudice deve verificare se sussistono o meno i presupposti dell'accesso, potendo pertanto negarlo anche per motivi diversi da quelli indicati nel provvedimento amministrativo
54 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
Cessata la fase transitoria non può negarsi che il parere soprintendizio abbracci anche il merito soprattutto fino a quando non si sarà provveduto all’approvazione delle prescrizioni di uso dei beni paesaggistici tutelati, ai sensi degli artt. 140, 141, 141 bis e 143 del Codice dei beni culturali ed a quant’altro ne ha a conseguire in tema di adeguamenti degli strumenti di piano
55 T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2013
[A] Sull’indirizzo giurisprudenziale secondo il quale la presentazione dell’istanza di sanatoria pone l’ordine di rimozione dell’intervento abusivo in uno stato di temporanea quiescenza, con la conseguenza che, in caso di reiezione della suddetta istanza, il provvedimento repressivo riacquista efficacia. [B] Sull’orientamento secondo il quale il pregiudizio recato dall’eliminazione della porzione abusiva alla parte coerente con il titolo edilizio, ex art. 34, comma 2, del d.p.r. n. 380/2001, va inteso come pregiudizio alla stabilità della struttura, e non anche come nocumento causato alla funzionalità
56 Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013
57 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2013
Sulla giurisprudenza secondo cui la fascia di rispetto cimiteriale non comporta ex se un'inedificabilità assoluta ma è l'Autorità preposta alla tutela del vincolo che, in sede di formulazione del parere, deve specificare i motivi ostativi alla realizzazione del singolo manufatto e ciò in quanto la presenza di alcuni edifici all'interno della zona di rispetto cimiteriale non concreta di per sé una violazione della distanza minima, posto che questa è fissata dall'art. 338 del T.U. 27 luglio 1934 n. 1265, in relazione ai centri abitati, e non ai fabbricati sparsi che non possono ricondursi ai primi
58 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, dicembre 2013
Il rilascio del certificato di agibilità, lungi dall’essere subordinato all’accertamento dei soli requisiti igienico-sanitari, presuppone altresì la conformità urbanistica ed edilizia dell’opera
59 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, dicembre 2013
[A] Le autorizzazioni paesaggistiche devono essere congruamente motivate in modo che possa essere ricostruito l'iter logico che ha condotto a ritenere le opere autorizzate lesive o meno dei valori paesistici sottesi all'imposizione del vincolo. [B] Sulla mancata osservanza, da parte della Soprintendenza, del termine perentorio previsto ex lege per il rilascio del parere di compatibilità paesaggistica e sulla modificazione della natura stessa di tale parere che ne consegue
60 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
Ai sensi dell’art. 13 della legge n. 64/1974, l’avvenuta acquisizione del parere nell’ambito del procedimento di adozione del PRG non supera l’esigenza di ottenere un ulteriore parere sullo strumento attuativo
61 T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, dicembre 2013
[A] La natura di apporti collaborativi, propria delle osservazioni allo strumento urbanistico non implica la pretermissione d’ogni onere di giustificazione al riguardo. [B] Sull’osservazione respinta in base alla considerazione che ’interesse pubblico deve sempre prevalere su quello privato. [C] Sulla efficacia temporale del piano di recupero
62 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013
Sui casi in cui è ammissibile il ricorso proposto dai proprietari di aree vicine o confinanti con quelle cui si riferisce la prescrizione dello strumento urbanistico
63 T.A.R. Piemonte, Sezione II, dicembre 2013
64 T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, dicembre 2013
La previa adozione del Piano Urbano del Traffico risulta necessaria solo per l’ipotesi in cui i Comuni vogliano subordinare l’accesso alle ZZ.TT.LL. al pagamento di somme/pedaggi
65 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013
Nella precisazione che, nel vagliare un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere deve effettuarsi una valutazione globale delle stesse
66 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, dicembre 2013
Riguardo alla legittimazione alla proposizione del ricorso per l'annullamento di una concessione edilizia che discende dalla c.d. vicinitas, cioè da una situazione di stabile collegamento giuridico con il terreno oggetto, la giurisprudenza è divisa
67 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2013
L’ampia discrezionalità riconosciuta all’amministrazione nelle scelte di zonizzazione e le sottese finalità preminenti di razionalità nella definizione dell’assetto territoriale, avulse da logiche di proporzionalità distributiva dei limiti e dei vincoli edificatori, elidono in radice la configurabilità stessa di una disparità di trattamento incentrata sulla comparazione tra le classificazioni riservate ad aree adiacenti
68 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2013