Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=de4f0d298fb7614be226680befee5e2c
Timestamp: 2020-08-09 12:09:26+00:00
Document Index: 5818404

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 55', 'art. 26', 'art. 95', 'art.12', 'art. 2', 'art. 146', 'art. 14']

Definizione contenuti del SIA (scooping) relativa alla procedura di VIA concernente il progetto di realizzazione di un Parco Eolico "Poggio Tre Vescovi - Fresciano" localizzato nei comuni di Verghereto (FC), Casteldelci (FO) e Badia Tedalda (AR), condotto d'intesa con la Regione Toscana — E-R BUR 119/2010
a) di dare atto delle conclusioni della Conferenza di Servizi del 24 marzo 2010 e riunitasi successivamente in data 14 aprile 2010 come risulta dal relativo verbale, che costituisce l’allegato A quale parte integrante e sostanziale della presente delibera;
b) di dare atto del decreto del dirigente del Settore VIA della Regione Toscana n. 2210 del 11 maggio 2010 che individua, ai sensi del DLgs 152/06 come modificato dal DLgs 4/08, le integrazioni da apportare al SIA e costituisce l’Allegato B quale parte integrante e sostanziale della presente delibera;
c) di approvare il Piano di lavoro e il Documento di scoping per definire i contenuti del S.I.A. e ritenerli adeguati per la redazione del S.I.A. relativo al progetto di realizzazione di un “parco eolico Poggio Tre Vescovi – Fresciano” che sarà localizzato nei Comuni di Verghereto (FC), Casteldelci (RN) in Regione Emilia-Romagna e Badia Tedalda (AR) in Regione Toscana, presentato dalla società GEO Italia Srl, acquisito al PG 2010.0045621 del 22 febbraio 2010, depositato e consultabile presso il Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale della Regione Emilia-Romagna in Via dei Mille 21 a Bologna, con le seguenti prescrizioni:
il SIA deve inquadrare il progetto relativamente al contesto geologico, ambientale, fisico e pianificatorio relativo alla regione Emilia - Romagna ed alle province di Rimini e Forlì – Cesena, per il territorio del comune di Casteldelci, ai sensi della L.R. n.17 del 2009, si dovrà fare riferimento alla pianificazione prevista dalla regione Marche e dalla provincia di Pesaro - Urbino;
è necessario che il SIA fornisca l’elenco delle concessioni, autorizzazioni, intese, licenze, pareri, nulla osta, assensi comunque denominati, preordinati alla realizzazione dell’intervento proposto; le autorizzazioni saranno da distinguere tra quelle necessarie all’esercizio dell’opera principale ed opere connesse e quelle relative alla fase di cantiere con la specificazione di quelle comprese nell’ambito della procedura di VIA e con particolare riferimento alla eventuale necessità di realizzare nuova viabilità; dovranno pertanto essere presentati tutti gli elaborati previsti dalla normativa di settore vigente;
relativamente alla presenza di un altro progetto di parco eolico proposto dalla società Larus che, per il territorio del comune di Casteldelci, prevede di installare aerogeneratori nelle medesime aree del progetto in esame, si chiede al proponente di valutare la compatibilità dei due impianti sia per quanto concerne gli aspetti progettuali che soprattutto per gli aspetti ambientali;
in riferimento al bilancio energetico dell’impianto e al ciclo di vita previsto per il Parco eolico è necessario effettuare una analisi che sulla base delle condizioni anemologiche dell’area valuti l’efficienza energetica degli aerogeneratori previsti e definisca il beneficio ambientale che tale progetto, comprendendo le fasi di costruzione, esercizio e dismissione, produce in termini di mancate emissioni di gas climalteranti;
dovrà essere presentato un documento che valuti la sostenibilità economica dell’intero progetto, in particolare dovrà essere verificata l’efficienza e sostenibilità complessiva dell’impianto comprendendo tra i costi di investimento anche quelli di smantellamento e di ripristino paesaggistico-ambientale delle aree interessate; dovrà inoltre essere evidenziato nel computo economico anche il contributo dei “certificati verdi” al fine di valutarne il peso nel bilancio di sostenibilità complessivo;
dovranno infine essere predisposte adeguate proposte che prevedano l’assunzione di necessari impegni e garanzie fideiussorie, affinché lo smantellamento e recupero finale delle aree avvenga in maniera certa ed efficace;
il Quadro di Riferimento Programmatico deve prendere in considerazione il sistema della pianificazione territoriale e paesaggistica (cartografie e NTA) per un congruo intorno delle opere ed interventi in progetto, compresi gli elettrodotti di collegamento con la rete Terna, sia per la fase di cantiere che di esercizio;
in riferimento all’interesse paesaggistico per l’area di progetto, in particolare per il comune di Verghereto come aree di valore naturalistico e ambientale, mentre per il comune di Casteldelci come aree a “Boschi e pascoli” si chiede di valutarne la conformità con le disposizioni degli strumenti di pianificazione paesaggistica;
relativamente alla compatibilità del progetto con il PTCP di Forlì – Cesena si evidenzia che:
a) nella Tav. 3 “Carta forestale e dell’uso dei suoli”, una delle 4 torri e parte dell’elettrodotto che ricadono nel comune di Verghereto interessano una zona boschiva normata dall’art. 10 delle Norme del PTCP che prevede misure di compensazione al fine di mitigare l’impatto dell’opera sull’area boscata. In particolare il comma 8 bis prevede che le opere di compensazione siano realizzate all’interno del medesimo bacino idrografico nel quale è stato autorizzato l’intervento di trasformazione e dovranno ricadere nelle aree individuate dall’art. 55 come ambiti per la riconnessione delle reti ecologiche. Considerando però la posizione della pala e la vicinanza di aree non boscate, sarebbe preferibile spostare l’opera all’interno di una di queste aree. Qualora quest’alternativa non sia attuabile, si rimanda alla previsione di misure di compensazione adeguate;
b) relativamente alla Tav.4 “Carta del dissesto e della vulnerabilità territoriale”, tre delle torri sembrano ricadere in aree caratterizzate da presenza di frane quiescenti. L’art. 26 del PTCP prevede la possibilità di costruire opere purché queste non creino situazioni peggiorative sulle stabilità del versante in frana. Si chiede che il proponente valuti un posizionamento alternativo per i suddetti impianti e qualora non ci sia alternativa percorribile a quella proposta, deve essere giustificato, tramite adeguate e approfondite relazioni geologiche geotecniche la stabilità del versante e l’effetto non peggiorativo dell’opera sulla stabilità del versante;
c) nella Tav.5 “Schema di assetto territoriale”, si evidenzia che una delle torri è situata in prossimità del SIC di “Balze di Verghereto, Monte Fumaiolo e Rupe della Moia”. É necessaria quindi una valutazione di incidenza che verifichi l’impatto dell’opera e comunque una valutazione per una diversa collocazione dell’aerogeneratore;
Quadro di riferimento progettuale e progettazione definitiva:
10. per ogni aerogeneratore e opera connessa, la scelta della tipologia progettuale da realizzare e della relativa taglia, sarà stabilita nel corso della Valutazione di Impatto Ambientale, a valle di apposita comparazione delle tecnologie disponibili; risulta, quindi, indispensabile che lo Studio di Impatto Ambientale contenga ipotesi comparative, anche con riferimento a diverse distribuzioni spaziali e tipologie degli aerogeneratori evidenziando le possibili interferenze con gli ambienti naturali e che solo al termine della comparazione sia scelta quella ottimale; in particolare si richiede la possibilità da parte del proponente di prendere in considerazione l’eventualità di delocalizzare alcuni aerogeneratori posizionati in prossimità del sito di importanza comunitaria Rete Natura 2000 – SIC IT4080008 “Balze di Verghereto, Monte Fumaiolo, Ripa della Moia”;
11. predisporre cartografia ad una scala adeguata con l’ubicazione dell’impianto e delle opere secondarie e accessorie (viabilità, elettrodotto, piste di cantiere, piazzole, ecc.) nella quale siano individuati i confini amministrativi regionali ed in particolare i siti della Rete Natura 2000, le aree protette e la aree vincolate dal punto di vista paesaggistico-ambientale;
12. definire la soluzione progettuale migliore in termini progettuali e di impatti sul territorio tra le due ipotizzate per il tracciato dell’elettrodotto di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale di Terna (collegamento a Quarto o a Badia Tedalda), sottolineando che Terna sta valutando la soluzione di collegamento con la cabina primaria di Badia Tedalda; in particolare dovrà essere rappresentato il tracciato ad una scala adeguata per individuare possibili interferenze con manufatti e infrastrutture esistenti (es. linee elettriche a media e bassa tensione) e con le diverse matrici ambientali;
13. realizzare uno studio di fattibilità per il trasporto degli aerogeneratori, rappresentando cartograficamente la viabilità della Regione Emilia-Romagna che in fase di cantiere sarà interessata e descrivere gli eventuali interventi di adeguamento che si ritengono necessari, compresi quelli per la realizzazione delle piazzole di scambio; in particolare dovranno essere approfondite le eventuali criticità sia del tracciato stradale scelto sia del tracciato previsto per l’elettrodotto di servizio, dovranno essere evidenziate puntualmente le opere da realizzare corredate, per quanto riguarda gli attraversamenti di corsi d’acqua e l’occupazione di suolo demaniale, di adeguate relazioni idrauliche, utili anche per quelle che saranno le istruttorie per l’ottenimento delle relative autorizzazioni idrauliche e concessioni di aree demaniali;
14. con particolare riferimento alla viabilità di cantiere per il trasporto pale e sostegni, si specifica fin d’ora, che è necessario fornire indicazioni in merito alla viabilità (sia quella su strada che quella su sterrato) ed ai centri abitati interessati, ai flussi di traffico ed alle caratteristiche dimensionali dei mezzi utilizzati per il trasporto. In particolare, oltre al tragitto seguito, devono essere forniti: lunghezza, larghezza ed altezza dei mezzi di trasporto, comprensivi del carico trasportato, del loro peso e dello schema di carico;
15. in riferimento ai tratti stradali comunali e vicinali da realizzare all’interno del Parco eolico, dovranno essere definite le caratteristiche costruttive e dimensionali, le interferenze con l’assetto morfologico e con le aree ad elevata pericolosità geomorfologica individuate dalla pianificazione di Bacino e dalla Carta geologica regionale, dovranno inoltre essere minimizzati gli interventi di scavo e riporto per realizzare i tratti stradali e verificata la stabilità dei relativi versanti anche in condizioni sismiche;
16. al fine del autorizzazione temporanea all’esenzione del vincolo idrogeologico (R.D. n. 3267/1923) sono necessari i seguenti approfondimenti:
17. a) Viabilità pubblica esistente esterna al cantiere: localizzazione e descrizione delle opere di allargamento della carreggiata esistente, ricostruzione di opere di sostegno ed attraversamenti di corsi d’acqua, riprofilatura dei versanti;
18. b) Realizzazione/adeguamento della viabilità interna di cantiere: descrizione delle opere di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, stima della superficie di bosco e/o del numero di piante da tagliare (con o senza eliminazione delle ceppaie) e relative misure di compensazione e/o di ripristino;
19. c) Aree di stoccaggio (anche temporaneo) di materiale di risulta da scavi: localizzazione e descrizione (compresa volumetria e natura litologica del materiale) dei depositi e della loro stabilità. Descrizione anche delle azioni di ripristino alle condizioni ante operam;
20. d) Conduttori elettrici interrati: localizzazione e descrizione delle opere;
21. è necessario un adeguato approfondimento delle tematiche geologiche e geomorfologiche dell’area interessata dall’intervento mediante la realizzazione di elaborati cartografici di dettaglio (carta geologica e geomorfologica in scala 1:5.000) e la messa a punto di un elaborato cartografico che metta in relazione gli interventi in progetto (ubicazione degli aerogeneratori, tracciato del cavidotto, viabilità di servizio) con la cartografia del dissesto del PAI territorialmente competente;
22. dovrà essere realizzata una adeguata indagine geognostica corredata da carte litologiche di dettaglio in relazione alla tipologia di intervento, mirata alla verifica delle caratteristiche litostratigrafiche e geotecniche delle aree interessate dal progetto;
23. dovrà essere realizzato uno specifico elaborato cartografico che indichi i corsi d’acqua demaniali interessati dagli attraversamenti per tutti i tratti di cavidotto sia interno al parco eolico che di collegamento con la Rete TERNA e la viabilità di servizio; inoltre dovranno essere presentati i particolari costruttivi di attraversamento tipo (sub-alveo e/o aereo) quali elementi indispensabili per le valutazioni necessarie ai fini del rilascio di regolare concessione demaniale;
24. dovrà essere effettuato un adeguato approfondimento relativo alla classificazione sismica dei comuni interessati dal progetto con particolare riferimento alla pericolosità e al rischio sismico, alla categoria di suolo di fondazione e ai possibili effetti di amplificazione sismica locale per le aree dove saranno installati gli aerogeneratori, utilizzando gli “Indirizzi per gli studi di micro zonazione sismica in Emilia-Romagna” approvati con DGR 112/2007;
25. dovranno essere realizzati adeguati approfondimenti geologici e geofisici per la definizione del modello geologico e idrogeologico e dei parametri caratteristici dei terreni per ogni singolo aerogeneratore anche in condizioni sismiche e approfondimenti geotecnici in relazione alle azioni sismiche di progetto, ai carichi di progetto e agli approcci scelti secondo quanto indicato dal DM 14/01/2008;
26. presentare al Ministero Sviluppo Economico Comunicazioni - Ispettorato Territoriale Emilia Romagna la documentazione tecnico amministrativa comprovante la regolarità delle interferenze tra l’elettrodotto in progetto e le linee di telecomunicazione, in base alla quale potrà essere emesso il Nulla Osta alla Costruzione prevista dal DLgs 259/03, art. 95;
27. occorre definire il piano particellare di esproprio comprensivo di elenco dei proprietari per tutte le aree interessate dagli interventi in progetto, compreso il tracciato definitivo dell’elettrodotto di connessione con la Rete di TERNA;
28. in riferimento alla richiesta di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale formulata dal proponente a TERNA con due ipotesi di tracciato differenti; dopo che TERNA di concerto con Enel Distribuzione avrà individuato la soluzione possibile, TERNA elaborerà la Soluzione Minima Tecnica Generale (SMTG) di connessione che contiene esclusivamente lo schema generale di connessione alla Rete nonché i tempi ed i costi medi standard di realizzazione degli impianti Rete, eventualmente coinvolgendo il distributore locale territorialmente competente. A seguito della formale accettazione della SMTG, ai fini autorizzativi, nell’ambito del procedimento di VIA integrato con il procedimento di Autorizzazione Unica come previsto dall’art.12 del DLgs 387/03, il proponente dovrà presentare la documentazione progettuale completa delle opere di Rete benestariata dal Gestore di riferimento. Pertanto qualora fosse prevista da Terna una soluzione di connessione sulla RTN, sarà necessario che il progetto delle opere RTN sia sottoposto a Terna per la verifica di rispondenza ai requisiti tecnici di Terna medesima, con conseguente rilascio del parere tecnico che sarà acquisito all’interno della VIA;
29. con riferimento alla Delibera regionale n. 1191 del 30/07/2007 “Approvazione direttiva contenente i criteri di indirizzo per l’individuazione, la conservazione, la gestione ed il monitoraggio dei SIC e delle ZPS nonché le linee guida per l’effettuazione della valutazione di incidenza ai sensi dell’art. 2, comma 2 della L.R. 7/04” e considerando che gli aerogeneratori, i cavidotti e parte della viabilità di cantiere, compreso il trasporto in sito dei componenti degli aerogeneratori ricade in prossimità di siti Rete Natura 2000, e in Emilia-Romagna in particolare del SIC IT4080008 “Balze di Verghereto, Monte Fumaiolo e Rupe della Moia”, è necessario procedere alla redazione dello Studio di Incidenza rispetto ai siti della Rete Natura 2000 per valutare sia gli impatti diretti che indiretti;
30. nella valutazione dell’impatto dovrà essere posta particolare attenzione alle specie e agli habitat individuati dalle direttive comunitarie “Habitat” 43/92 e “Uccelli” 409/79;
31. le analisi ambientali sulla componente biotica (flora, fauna e habitat) presenti nel Documento di scoping sono riferite alla legislazione e agli elenchi e banche dati della Rete Natura 2000 della Toscana; si ritiene che debbano essere considerate nel SIA anche le leggi di riferimento per la regione Emilia-Romagna (L.R. 7/2005, L.R. 6/2005 e L.R. 15/2006), confrontando gli elenchi e le banche dati presenti nel documento di scoping con:
32. le specie e gli habitat tutelati e prioritari in base alle Direttive europee;
33. le specie e gli habitat di interesse conservazionistico indicate dalla Regione Emilia-Romagna e riportati nel sito http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/natura2000/pagine/dati.htm;
34. le specie e gli habitat di riferimento presenti nel SIC IT4080008;
35. in relazione a tale approfondimento dovrà pertanto essere implementato il SIA e il monitoraggio prendendo a riferimento le locali normative e in particolare considerando quali specie significative per valutare possibili impatti delle opere in progetto, anche le specie e gli habitat elencati nella scheda del SIC “Balze di Verghereto, Monte Fumaiolo e Rupe della Moia”;
36. si ritiene che il monitoraggio ante-operam proposto debba essere integrato con un numero significativo di rilievi in particolare per lo svernamento e la migrazione degli uccelli sia per il periodo primaverile che autunnale; dovranno inoltre essere presentate tutte le indagini ambientali effettuate durante il periodo di osservazione dell’area per gli habitat, la flora e la fauna;
37. tenendo conto della probabilità che il parco eolico determini un impatto negativo sulle popolazioni ornitiche tutelate entro i siti della rete Natura 2000 interessati, è necessario presentare i risultati di studi e di un monitoraggio volto alla definizione della frequentazione ed identificazione dell’avifauna migratoria e nidificante presente nella zona;
38. il monitoraggio ante operam dell’avifauna, redatto secondo gli standard dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (ora ISPRA) e i rilievi conseguenti, devono avere una durata di almeno 18 mesi; in particolare dovranno essere indicate con precisione le strategie di campionamento adottate, le tecniche di monitoraggio utilizzate ed i relativi protocolli applicativi così come dovrà essere reso ben chiaro il periodo di rilevamento e la relativa durata; si ricorda che le schede di rilevamento dovranno essere firmate dal tecnico incaricato;
39. dovrà essere definito nel dettaglio il piano di monitoraggio in corso d’opera e post operam per le diverse matrici ambientali ed in particolare per quanto riguarda gli habitat e l’avifauna;
40. specificare le caratteristiche tecniche degli aerogeneratori di progetto, soprattutto in relazione alla velocità di rotazione delle pale ed alla loro visibilità, indicando se risultano, allo stato attuale, come quelli a minor impatto per l’avifauna;
41. la relazione sulle emissioni sonore dovrà valutare attraverso specifica analisi delle frequenze (alte e basse) eventuali interferenze con i recettori individuati, con gli ambienti naturali e i siti Rete Natura 2000; in post opera si dovranno prevedere specifiche azioni di misura e di monitoraggio periodico;
42. relativamente ai cavidotti interrati all’interno del Parco eolico, alla linea elettrica di connessione con la Rete Nazionale di TERNA e alla cabina di trasformazione si chiede il calcolo del DPA come da Decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 29/05/2008;
43. per valutare gli effetti sul paesaggio, il SIA dovrà essere elaborato prendendo come riferimento le “Linee guida per la valutazione dell’impatto ambientale degli impianti eolici” della Regione Toscana (2004), con particolare riferimento alla definizione delle aree di studio (ASIP, AIL, AIP, AIVA);
44. il SIA deve contenere ricostruzioni tridimensionali dell’inserimento ambientale e paesaggistico dell’intervento anche per valutare il raggio di visibilità degli aerogeneratori, con un numero significativo di angoli di vista;
45. in riferimento al fatto che gli interventi previsti dal progetto dovranno ottenere l’autorizzazione paesaggistica, in fase di VIA dovrà essere presentata la Relazione Paesaggistica prevista dall’art. 146, comma 3 del DLgs 42/2004 che dovrà costituire uno specifico elaborato, redatto secondo il disposto del DPCM 12.12.2005;
46. dovranno essere dichiarate e proposte eventuali soluzioni progettuali per la risoluzione delle interferenze ad opere già esistenti sul territorio ed in particolare dovrà essere verificata la presenza di impianti radiantistici presenti nelle vicinanze che potrebbero avere impatti negativi in fase di esercizio degli aerogeneratori;
47. il Quadro di Riferimento Ambientale deve contenere la descrizione delle misure di mitigazione e di compensazione, anche degli impatti sul paesaggio, sia della fase di cantiere che di esercizio e tenendo conto di impianti analoghi esistenti, in corso di istruttoria o già autorizzati nell’area; dovranno comunque essere affrontate le diverse tematiche in modo contestuale alle peculiarità dell’area in esame;
48. lo stesso deve, inoltre, contenere ipotesi compensative in tutti i territori impattati, sia dalla fase di cantiere che di esercizio.
d) di trasmettere a tutte le amministrazioni convocate le citate conclusioni della Conferenza dei Servizi, ai sensi e per gli effetti dell’art. 14-ter, della Legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni;