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Timestamp: 2013-06-19 10:21:50+00:00
Document Index: 112353404

Matched Legal Cases: ['art. 2575', 'art. 1', 'art 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art 2', 'art. 1', 'art. 6']

Dirittodautore.it - Il primo portale italiano sul diritto d'autore - L'oggetto del diritto
L'OGGETTO DEL DIRITTO D'AUTORE
Essere autore significa creare, produrre; ma non tutto ci� che � prodotto dall'intelletto umano � suscettibile di tutela.
Oggetto del diritto d'autore sono, secondo l'art. 2575 del Codice Civile e l'art. 1 della legge sul diritto d'autore:
"le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze (questo riferimento manca per� all'art 1 della legge sul diritto d'autore), alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione".
Al secondo comma dell'art. 1 l.d.a. � stabilito: "sono altres� protetti i programmi per elaboratore... e le banche di dati".
La legge sul diritto d'autore precisa poi all'art. 2:
"Sono comprese nella protezione:
1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale; 2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per s� opera originale;
3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti; 4) le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia;
5) i disegni e le opere dell'architettura; 6) le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora, semprech� non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II;
10) le opere del disegno industriale che presentino di per s� carattere creativo e valore artistico."
Dottrina e giurisprudenza considerano meramente esemplificativo il carattere dell'elencazione. Ci� consente di comprendere nella protezione categorie di opere non espressamente previste dal legislatore. Per le opere a cui � stata riconosciuta la tutela del diritto d'autore non ricomprese nell'elencazione di cui all'art 2 l.d.a., si veda Altre opere.
Il concetto di creativit�
L'art. 1 stabilisce che sono protette le "opere dell'ingegno di carattere creativo". All'art. 6 la legge dice che "il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore � costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale".
La legge quindi richiede, ai fini della tutelabilit� dell'opera, il requisito della creativit�, e che la creazione debba essere il risultato di un'attivit� dell'ingegno umano.
Il concetto di creativit� non � definito omogeneamente dalla dottrina e dalla giurisprudenza. In termini genearali, il carattere creativo viene ricondotto ai concetti di novit� e originalit�.
La dottrina tradizionale, che ottiene il maggior riscontro nelle pronunce giurisprudenziali, differenzia il requisito dell'originalit� da quello della novit�.
La prima � il "risultato di un'attivit� dell'ingegno umano" non banale: si � affermato che l'opera � originale in quanto costituisce il risultato di una elaborazione intellettuale che riveli la personalit� dell'autore. Questa massima per� si scontra con la realt� pratica: i giudici hanno riconosciuto come suscettibili di protezione anche (e sono la maggior parte) opere il cui contenuto intellettuale � assai modesto.
La novit� � da intendersi come "novit� di elementi essenziali e caratterizzanti" tali da distinguere l'opera da quelle precedenti (novit� in senso oggettivo).
La conseguenza di tale orientamento � il ritenere tutelabili esclusivamente le sole opere nuove, che si differenziano dalle opere preesistenti, e che raggiungano una determinata soglia espressiva.
Secondo altri studiosi, la novit� non deve essere intesa in senso assoluto ma deve essere temperata, poich� � facile ravvisare anche in opere di altissima levatura la traccia di precedenti creazioni altrui, in quanto l'autore si giova del proprio patrimonio culturale e delle proprie esperienze di percipiente (novit� in senso soggettivo). Quindi l'opera ha carattere creativo quando reca l'impronta della personalit� dell'autore, riflettendone il modo personale di rappresentare ed esprimere fatti, idee e sentimenti, e presenta delle caratteristiche individuali che rivelino l'apporto di un determinato autore.
Altri affermano che non esista un criterio univoco: di volta in volta bisogner� applicare i concetti di originalit�, novit� (soggettiva od oggettiva) e individualit� della rappresentazione per determinare la presenza o meno del carattere creativo di un'opera dell'ingegno.
Problema diverso � quello della necessit� o no di un minimo di complessit� dell'opera: occorrer� accertare di volta in volta, a seconda delle categorie delle opere d'ingegno, la tutelabilit�. Ci� dovr� con ogni probabilit� escludersi, per esempio, nel caso dell'emissione di una sola nota, stando alla definizione abituale di musica come successione di suoni e di silenzi.
E' necessario inoltre che l'attivit� creativa, per godere di tutela, si concretizzi in una forma percepibile, che non rimanga a livello di mero pensiero. Ma non occorre che l'opera venga fissata su un supporto materiale, essendo sufficiente, per esempio per le opere letterarie, una comunicazione orale. Attenzione: il fatto che l'opera non sia stata ancora fissata materialmente determina alcune conseguenze riguardo alla percettibilit� o meno della sua comunicazione e pone inoltre un serio problema riguardo alla prova della sua esistenza. Per esempio, nel caso di opera comunicata solo attraverso onde sonore (linguaggio, musica), si ritiene che la protezione si pu� ottenere quando almeno una volta vi � stata percezione da un soggetto diverso dall'autore.
Ma quale � l'oggetto della tutela?
Un illustre giurista tedesco, Kohler, ha elaborato a inizio dello scorso secolo una teoria per determinare l'oggetto della protezione, che viene in sostanza ancora seguita da dottrina e giurisprudenza prevalenti. Questa teoria opera una distinzione tra forma esterna, forma interna e contenuto.
La forma esterna � la forma con cui l'opera appare nella sua versione originaria (insieme di parole e frasi nelle opere letterarie, nella melodia, ritmo e armonia nell'opera musica, ecc.), la forma interna � la struttura espositiva dell'opera (l'organizzazione del discorso, la scelta e la sequenza degli argomenti nell'opera letteraria, i passaggi essenziali del discorso musicale e nelle note determinanti la linea melodica nell'opera musicale, ecc.). Il contenuto � l'argomento trattato, le informazioni, i fatti, le idee, le opinioni, le teorie in quanto tali, � cio� a prescindere dal modo in cui essi sono scelti, coordinati e presentati.
Secondo tale teoria, la tutela ha per oggetto sia la forma esterna che interna, ma non il contenuto. Quindi il diritto d'autore protegge la forma espressiva dell'opera, e non si estende al contenuto.
Tale teoria � stata oggetto di diverse critiche, in quanto non idonea a distinguere gli elementi tutelabili da quelli di pubblico dominiom per esempio.
In conclusione, non sono suscettibili di protezione n� le semplici idee, n� forme espressive elementari non idonee a rappresentare fatti o sentimenti.
Mario Are, Oggetto del diritto d'autore, 1961
Paola A.E. Frassi, Creazioni utili e diritto d'autore, Milano 1997