Source: http://briguglio.blogspot.it/2010/04/
Timestamp: 2018-02-23 22:07:42+00:00
Document Index: 113808296

Matched Legal Cases: ['art.45', 'art. 14', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 381', 'art. 14', 'art. 14']

Immigrazione, asilo, cittadinanza: aprile 2010
accesso minori scuola d'infanzia e asilo nido
giro un messaggio di Elena Rozzi relativo ad
alcune recenti indicazioni (positive) date dal
Ministero dell'interno rispetto all'accesso, in
esonero dall'esibizione del permesso di
soggiorno, dei minori stranieri alla scuola
dell'infanzia e all'asilo nido.
Potete trovare i due docuenti cui si fa
riferimento nel messaggio di Elena alle pagine
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/aprile/nota-interno-13-4-2010.pdf
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/aprile/com-pref-to-scuola-inf.html
Oltre ad Elena, ringrazio Giorgio Dell'Amico, che
ha segnalato la Nota del Ministero dell'interno.
vi giro due importanti note riguardanti il diritto all'istruzione e
all'accesso ai servizi socio-educativi dei minori stranieri figli di
cittadini stranieri irregolarmente soggiornanti:
- una nota del Ministero dell'Interno in cui si afferma che "per le
domande di iscrizione all'asilo nido dei minori stranieri non sussiste
alcun obbligo di esibire il permesso di soggiorno" (vedi allegato)
- un comunicato del Prefetto di Torino in cui si informa che "il
Ministero dell'Interno ha concordato con l'avviso espresso da questa
prefettura secondo cui alla luce delle norme vigenti, ed in
particolare dell'articolo 38 del T.U.Immigrazione e dell'art.45 del
D.P.R. 349/99, i minori stranieri presenti sul territorio,
indipendentemente dalla titolarità di un permesso di soggiorno, hanno
diritto all'istruzione nelle scuole di ogni ordine e grado"
(scaricabile alla pagina http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=925&l=it )
Vengono così fugati tutti i dubbi che erano stati sollevati, in
seguito all'entrata in vigore del "pacchetto sicurezza", in merito al
diritto dei minori stranieri figli di cittadini stranieri
irregolarmente soggiornanti di accedere all'asilo nido e alla scuola
materna, nonché alla scuola secondaria superiore e alla formazione
professionale almeno fino all'adempimento del dovere di istruzione e
Vi prego di fare girare queste informazioni a tutti coloro che possano
ordinanza tar toscana regolarizzazione
alla pagina di aprile 2010 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) potrete trovare
l'ordinanza con cui il TAR Toscana ha accolto la richiesta di
sospensione di un rigetto di istanza di regolarizzazione adottato
sulla base di una condanna per il reato di mancato ottemperamento
all'ordine del questore (art. 14, co. 5 ter D. Lgs. 286/1998).
Una simile condanna era stata indicata come motivo ostativo alla
regolarizzazione da una circolare del Mininterno del 17/3/2010 (vedi
mio messaggio del 23/3), che aveva capovolto, con molta
superficialita' e grave danno per gli interessati, precedenti
indicazioni dello stesso Ministero.
Mi auguro che analogo orientamento sia ora adottato dagli altri TAR.
Ringrazio Guido Savio per la segnalazione.
alla pagina di aprile 2010 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete
1) il decreto-flussi per l'anno 2010 (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/aprile/decreto-flussi-2010.pdf)
2) la circolare del Ministero dell'interno (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/aprile/circ-interno-19-4-2010.pdf) contenente le disposizioni per l'applicazione del decreto. Nota: le domande possono essere presentate dalle ore 8 di stamattina.
Il decreto prevede l'ingresso di
a) 80.000 stagionali;
b) 2.000 lavoratori formati all'estero. Sarebbe bello, in proposito, che i Ministeri competenti comunicassero, ogni tanto, quanti siano i lavoratori formati all'estero, a spese di chi vengano formati e con quali costi, e quanti ne entrino poi effettivamente in Italia;
c) 4.000 lavoratori autonomi (solo per certi tipi di attivita', indicate nel decreto). Il decreto stabilisce che nell'ambito di quest'ultima quota siano ammesse 1.500 conversioni da permesso per studio a permesso per lavoro autonomo e le richieste di ingresso di 1.000 lavoratori autonomi libici. Il testo e' scritto in modo tale da far apparire queste sotto-quote come restrizioni che gravano sui due gruppi (studenti e lavoratori libici). Nelle intenzioni di chi l'ha scritto, verosimilmente, doveva trattarsi di sotto-quote riservate (sottratte, cioe', alla concorrenza delle altre richieste), con vantaggio dei due gruppi.
Sarebbe bello se, prima di adottare un decreto, il testo venisse rivisto da un linguista o, almeno, da Sora Cecioni.
libera circolazione per titolari di visto di lunga durata
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio), troverete il testo del
Regolamento (UE) n. 265/2010 e un comunicato del Consiglio europeo
sullo stesso Regolamento.
La novita' introdotta dal regolamento e' importante: la libera
circolazione di breve periodo (fino a tre mesi) nello spazio Schengen
e' consentita (a partire dal 5 aprile scorso) non solo a chi sia
titolare di un visto di breve durata o di un titolo di soggiorno di
lunga durata, ma anche ai titolari di visto di ingresso di lunga
Se interpreto bene queste disposizioni, dovrebbe essere superata la
restrizione sulla facolta' di uscita e reingresso per coloro che
siano in attesa di rilascio del primo permesso o di rinnovo di un
permesso scaduto. Tale facolta' non dovrebbe piu' essere limitata al
caso di attraversamento di sole frontiere esterne (senza transito
attraverso altro paese Schengen). Dovrebbe cadere anche l'attuale
limitazione della facolta' in questione, in caso di attesa di primo
rilascio, a chi abbia chiesto il permesso per motivi familiari o di
La questione non e' di scarso peso, dal momento che quella
restrizione costringe chi voglia lasciare temporaneamente l'Italia ad
acquistare biglietti di viaggio molto piu' costosi (senza scalo
intermedio in altro paese europeo).
Una circolare del Ministero dell'interno sul punto sarebbe assai opportuna.
Ringrazio Gloria Mendiola e Chiara Favilli per le segnalazioni.
appello regolarizzazione
ricevo da Gianfranco Schiavone il messaggio appeso qui sotto, e lo giro volentieri.
Dal link http://www.firmiamo.it/sanatoriatruffa2009 e' possibile firmare l'appello di cui parla il messaggio.
Alla c.a. degli enti, delle associazioni e dei sindacati in indirizzo
Oggetto: gravi problematiche legate alla procedura di emersione ex L. 102/09 - appello nazionale
Cari tutti, come è noto dopo una iniziale parentesi caratterizzata da confusione e da procedure difformi nelle varie città, gli sportelli unici per l'immigrazione presso le Prefetture hanno iniziato ad avviare delle procedure di rigetto delle domande di emersione di lavoratori stranieri (con immediata esecuzione degli allontanamenti degli stranieri con accompagnamento coattivo alla frontiera da parte dei relativi Questori) in ragione del "parere negativo" espresso dalla PS per presunta sussistenza di un motivo ostativo alla regolarizzazione; di che si tratta? E noto che l'art. 1 ter L. 102/09, al comma 13, lett. c) prescrive che non possano essere ammessi alla procedura di emersione prevista dalla stessa legge gli stranieri che "risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dagli artt. 380 e 381 del medesimo codice". Ebbene, secondo l'interpretazione della norma data da una circolare della direzione centrale di PS a forma del capo della polizia, Manganelli, rientrerebbe nell'ambito dell'art. 381 c.p.p. la prima figura di reato prevista dall'art. 14 comma 5 ter che punisce con la reclusione da uno a quattro anni, lo straniero che senza giustificato motivo permane illegalmente nel territorio dello Stato in violazione dall'ordine impartito dal Questore di allontanarsi dal territorio nazionale entro cinque giorni.
In molti riteniamo l'interpretazione proposta errata nonchè in contrasto con la ratio stessa della L. 102/09. Infatti la sanzione prevista per l'inottemperenza all'ordine di allontanamento del Questore si di cui all'art. 14, comma 5 ter e quinquies del D. Lg. 286/98 si pone in rapporto di specialità rispetto alle disposizioni di cui agli artt. 380 e 381 c.p.p. e non è in alcun modo riconducibile alle cause ostative indicate nella stessa L. 10209
Al di la degli aspetti più strettamente tecnico-giuridici, non può sfuggire che ci troviamo di fronte ad una interpretazione strumentale ed ingannevole nella quale lo stravolgimento dei principi di uguaglianza, proporzionalità e ragionevolezza della norma pare evidente.
Come non vedere che non ha alcun senso distinguere tra coloro che erano stato espulsi (sulla carta) una sola volta da coloro che lo sono stati (sempre sulla carta) più volte. Come non vedere che questa differenza tra situazioni identiche è del tutto casuale ed è legata alla maggiore visibilità di alcuni rispetto ad altri a causa del colore della pelle o alla povertà? Come possiamo non notare che tutta questa vicenda ha il sapore di una beffa nei confronti di chi- lavoratori e datori di lavoro- ha creduto nella legalità, aderendo alla regolarizzazione? Come possiamo tacere, infine, se il messaggio che emerge è che fidarsi delle autorità è sciocco, che conviene sempre rimanere invisibili, far lavorare in nero, non pagare le tasse, in nome della convinzione tutta italiana che sia l'illegalità a premiare?
Mi auguro che a nessuno sfugga che le conseguenze di questa vicenda sono drammatiche poichè certamente migliaia di lavoratori stranieri che sono appunto emersi, verranno rigettati nella clandestinità; anzi, verranno subito realmente espulsi (contribuendo così ad alzare, fittizziamente, il misero numero di espulsioni che vengono oggi eseguite) giacchè hanno avuto la sventura di "autoconsegnarsi". Non meno gravi sono le conseguenze sul piano politico ed etico; la spinta verso la criminalizzazione dei cittadini stranieri, in ragione della loro mera esistenza, riceverà un nuovo impulso, mettendo una autentica pietra tombale su ogni futuro provvedimento di regolarizzazione, qualsivoglia sia il suo contenuto, ancorchè positivo (chi sarà così sciocco da aderire in futuro ad una sanatoria, dopo avere toccato con mano le conseguenze di questa regolarizzazione-truffa?)
Sul piano legale in molti TAR si stanno incardinando dei ricorsi avverso i decreti di rigetto delle domande che da pochi giorni hanno iniziato a prodursi.
Sul piano politico-culturale segnalo che è partito un appello nazionale dal titolo "Per una scelta di equità e giustizia" firmato da numerosi intellettuali, scienziati, artisti, giuristi etc.
L'appello è stato presentato per la prima volta a Trieste appena prima di Pasqua (in quanto in quella città si è manifestata per prima una attenzione a questo tema), ma l'appello ha una dimensione ed una diffusione nazionale. Si stanno raccogliendo le firme tramite la piattaforma http://www.firmiamo.it/sanatoriatruffa2009/ Sulla piattaforma è possibile ascoltare un intervento interessantissimo di Moni Ovadia sul tema.
L'appello ha dei primi firmatari (colgo l'occasione per ringraziare Soldini che so avere aderito) ma non ha certo dei padri gelosi; al contrario, la richiesta che faccio, anche a nome dell'ASGI, e a fare proprio l'appello, caricandolo sui propri siti e diffondendolo da parte delle varie organizzazioni, sindacati enti etc raccogliendo sia firme di comuni cittadini (il meccanismo automatico informatizzato in questo senso è ottimale), sia raccogliendo adesioni di maggiore visibilità in modo che, nell'arco di un paio di settimane, passata la prima presentazione triestina possa prodursi una grossa iniziativa nazionale, stabilendo insieme le modalità più opportune
Gianfranco Schiavone (ASGI)
matematica superiore II (corso avanzato)
dopo aver rivisitato l'antiquato istituto della sottrazione
(http://briguglio.blogspot.com/2009/01/matematica-superiore.html), il
ministro Maroni ha ora posto le basi per una riforma, in senso
federalista, dell'addizione. Rispondendo ad un'interrogazione del'On.
Murer, si e' cosi' espresso in relazione ai tempi necessari per
rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno (*):
"... Inoltre, i tempi medi assoluti di conclusione del procedimento
si sono progressivamente ridotti, si e' passati dai 303 giorni del
2007 (tempi medi per il rilascio del permesso) ai 271 del 2008, ai
101 del 2009, con una riduzione del 67 per cento rispetto al 2007 e
del 63 per cento rispetto al 2008, quindi, di oltre il 120 per cento
in due anni...."
C'e' evidentemente un modo per fermare l'avanzata leghista: un esame
p.s.: nell'eventualita' che questo messaggio raggiunga un elettore
della Lega, ripropongo la questione in termini piu' semplici.
Un ciclista parte da Roma alla volta di Reggio Calabria. Al termine
della prima giornata arriva a Napoli (200 chilometri da Roma). Al
termine della seconda, raggiunge Cosenza (500 chilometri da Roma). Se
ne traessimo la conclusione che in due giorni il ciclista ha percorso
200+500=700 chilometri, saremmo giustamente considerati degli
imbecilli. Il volenteroso elettore cerchi ora di ripetere il
ragionamento con riferimento a un viaggio in bici lungo il Po.
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/marzo/risp-maroni-interr.pdf
libera circolazione per titolari di visto di lunga...