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Timestamp: 2018-12-16 02:20:57+00:00
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Matched Legal Cases: ['§5', '§5', '§5', '§3', '§5', '§3', '§5', '§5', 'art.2', '§2', '§8']

Aggiornamento SAV 2014.02
(25.06.2014) Proseguono le novità con Aedes 2014: è da oggi disponibile l'aggiornamento 2014.02 di SAV.
• Insieme all'aggiornamento del programma, viene installata una variante dell'Esempio di Studio e Progettazione n.7, dedicato ad un ponte in muratura. Questa variante corrisponde al file denominato: Esempio_P7-a-Rev2014013.sav,
installato in Aedes2014\Sav\Es-Progetti, e tratta in modo specifico un ponte in muratura sia per le azioni di frenamento, sia per l'analisi sismica.
• Il ponte in muratura è sottoposto a carichi stradali secondo D.M.14.1.2008 (§5.1.3.3.5). Si esegue l'analisi statica considerando anche le azioni frenanti (§5.1.3.5), e l'analisi sismica dove ai carichi mobili viene applicato il coefficiente psi2=0.2 (§5.1.3.8, §3.2.4).
Il carico lineare secondo X (qx, azione di frenamento sui ponti) genera azioni orizzontali di tipo statico che sono affette dal moltiplicatore della propria CCE, e dal moltiplicatore verticale, in quanto azioni prodotte da carichi verticali. qx non ha alcuna influenza sull'analisi sismica: si ipotizza infatti che le azioni frenanti non siano presenti in fase sismica (§5.1.3.8).
• Per considerare per un ponte l'effetto sismico dei carichi mobili, si esegue l'analisi sismica dopo aver attribuito a psi2 l'opportuno valore, che secondo §3.2.4 vale 0.2 per i ponti di zona urbana di intenso traffico. In ogni caso, in SAV si può specificare per psi2 il valore desiderato. Negli esempi di calcolo dei ponti psi2 può essere posta = 1 se non è prevista l'esecuzione dell'analisi sismica.
• Le azioni di frenamento possono avere segno + o - (qx <0 o >0), e sono sempre espresse come carico distribuito lungo l'asse della corsia stradale (§5.1.3.5). Il valore del carico distribuito deve essere calcolato manualmente con le relazioni di cui a §5.1.3.5. Nell'esempio citato: Qx = 0.6*(2*300) + 0.10 * (9.00*2.40) * 7.44 = 360 + 16 = 376 kN, e risulta, come deve essere: 180 <= 376 <= 900 kN. Il carico distribuito è dato da: qx = Qx / 7.44 = 50.53 kN/m. Poichè il carico mobile viene posizionato a sinistra (per massimizzare gli effetti sulla curva delle pressioni), l'azione di frenamento avviene da destra verso sinistra e produce sulla struttura del ponte un'azione qx controversa a X (segno -). In ogni caso, il Progettista può associare a una qualunque posizione dei carichi mobili uno qualunque dei due versi +/- dell'azione di frenamento.
• La versione 2014.02 consente inoltre, nei Parametri di Calcolo, una nuova impostazione riguardante la possibilità di considerare stabili soluzioni anche in presenza di piccole trazioni.
L'algoritmo numerico di SAV opera escludendo la formazione di cerniere consecutive poste dalla stessa parte dell'arco, cioè entrambe in intradosso o in estradosso: questo perchè il meccanismo di collasso dell'arco si forma sempre con cerniere alterne. Durante il procedimento iterativo, ad ogni passo l'algoritmo corregge la massima trazione trovata fra tutte le bielle di intradosso ed estradosso (ovviamente, in zone non rinforzate a trazione): ma se la correzione (che corrisponde al posizionamento di una cerniera) comporta la generazione di una cerniera posta accanto ad un'altra sulla stessa parte, tale correzione non viene effettuata. Se si desidera che la soluzione non contenga mai nessuna trazione, lo step di iterazione a questo punto non verrà comunque accettato.
Ma la formazione di cerniere consecutive può avere origine numerica più che fisica: un esempio è il caso di una mesh molto fitta (conci di piccola dimensione), per cui fisicamente la 'zona' della cerniera investe più conci, ma il procedimento numerico accetta solo la formazione puntuale in un'interfaccia tra due conci. E' frequente che in tali casi al passo successivo si riscontri una trazione che provoca una cerniera adiacente alla precedente e posta dalla stessa parte.
Fino alla 2014.01 SAV ha operato comunque scartando le soluzioni con presenza di trazioni. Per poter tuttavia considerare l'accettabilità di trazioni di origine numerica più che fisica, con la versione 2014.02 è disponibile un nuovo Parametro di Calcolo (scheda Impostazioni, Varie) dove si può disattivare il controllo di assenza completa di trazione, e accettare quindi soluzioni con piccole trazioni dovute a quanto sopra descritto.
Tutto ciò ha influenza anche sui moltiplicatori di collasso: scartando le soluzioni con piccole trazioni è possibile che, soprattutto per casi di mesh fitta e carichi non uniformi, durante il procedimento di calcolo del moltiplicatore (procedimento di bisezione, o hi-low) piccole trazioni compaiano in alcune valori intermedi di stima del moltiplicatore. Ne consegue la possibilità che magari l'arco sia stabile nella configurazione di riferimento (cioè, caso del moltiplicatore verticale, con moltiplicatore = 1.00) mentre non lo sia in una certa configurazione con moltiplicatore < 1.00, individuata nel corso del procedimento hi-low. Questi risultati possono apparire non congruenti: per ovviare al problema, è possibile disattivare il nuovo Parametro di Calcolo.
Sul moltiplicatore di collasso verticale, si tenga comunque presente che dovrebbe essere studiato nel caso di un solo carico, ad es. per conoscere la sostenibilità di un carico concentrato su un solaio voltato. Non appare significativo definire più carichi verticali (come accade p.es. nei ponti in muratura) e attribuire a tutti contemporaneamente un moltiplicatore verticale, che viene applicato in modo contemporaneo a carichi indipendenti (tutti quelli per i quali è stata attivata la casella Molt.vert. nelle CCE). Nel caso dei ponti può essere consigliabile non abilitare il moltiplicatore verticale, facendo semplicemente riferimento, dal punto di vista statico, alla configurazione di carico prevista dalla Normativa.
• Altre osservazioni per l'esempio: in analisi sismica, il moltiplicatore di riferimento per l'analisi completa, si ottiene con una relazione analoga a quanto riportato in §C8A.4 per l'analisi dei meccanismi locali di collasso della muratura. Più esattamente, posto e*=1: lambda (cioè: alfa,0) = (ag/g) * S * FC. Per l'esempio, per SLV: ag = 0.126, S=1.00, FC si assume pari a 1.35 => lambda = 0.170, inserito in input nei Parametri di Calcolo nella scheda Generali. Tale parametro (che viene posto per default nei nuovi progetti di SAV pari a 0.280, per analogia con calcoli precedenti alle nuove Norme) è comunque ininfluente nei confronti del moltiplicatore di collasso sismico, e semplicemente identifica una particolare configurazione di azioni sismiche orizzontali sotto cui la struttura viene analizzata.
• Per le verifiche sismiche di strutture voltate dove è richiesto il Tempo di Intervento T,INT (cfr. Dipartimento Protezione Civile, DPC/SISM/0083283 del 04/11/2010: "Chiarimenti sulla gestione degli esiti delle verifiche sismiche condotte in ottemperanza all'art.2, comma 3 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 23 marzo 2003), questo coincide con la capacità in termini di Vita Nominale (VNC), e viene fornito in SAV nell'ambito della Relazione di Calcolo.
La capacità della struttura in termini di Vita Nominale (VNC) è identificata con la Vita Nominale che è possibile assegnare alla struttura, in conseguenza del periodo di ritorno sostenibile TR,CLV, mantenendo nel corrispondente periodo di riferimento VRC (=VNC * CU) la probabilità di superamento PVR definita in input per lo Stato Limite ultimo SLV. Per una valutazione del valore ottenuto per VNC relativa a beni monumentali, si tenga presente che valori della vita nominale maggiori di 20 anni possono considerarsi ammissibili per un manufatto tutelato (§2.4 Direttiva P.C.M 9.2.2011, attuativa della Circ.26 del 2.12.2010 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
• Per gestire correttamente bassi valori della Vita Nominale VN e del Periodo di Ritorno TR, anche in SAV, come in PCM, TR<30 anni viene trattato con riferimento al Programma di ricerca DPC-ReLUIS (Unità di Ricerca CNR-ITC), adottando un'estrapolazione mediante una regressione sui tre valori di hazard ag (30), ag(50) e ag(75), effettuata con la funzione di potenza: ag(TR)=k*TR^a.
La versione 2014.02 di SAV è subito operativa per tutti gli Utenti in regola con l'annualità 2014: è sufficiente eseguire il download e l'installazione.
Aggiornamento PCM 2014.02
(03.04.2014) Proseguono le novità con PCM 2014: è da oggi disponibile in download la versione 2014.02.
• Analisi per sottostrutture 2D/3D: include la scomposizione in paramenti piani
• Risultati dell'analisi e delle verifiche disponibili durante la modifica dei dati
Fra le altre nuove funzioni:
• Esempio dettagliato e suggerimenti per la nuova Analisi Cinematica
• Nuova proprietà: duttilità (alternativa al drift) per ogni singola parete
• Filtro delle aste in base ai Coefficienti di sicurezza (comando Trova)
• Analisi per sottostrutture
Un'ampia di categoria di edifici esistenti, ed in particolare gli edifici storici, è caratterizzata da impalcati deformabili, ossia non in grado di consentire la ripartizione delle azioni sismiche in base alla rigidezza degli elementi verticali portanti.
Per tali tipologie la normativa (D.M. 2008, §8.7.1) suggerisce, in alternativa alla modellazione 3D, l'analisi di singole pareti o di sistemi di pareti complanari; in pratica, lo studio del comportamento nel piano (sempre idealmente successivo all'analisi dei meccanismi di collasso, che affrontano la problematica del fuori-piano) avviene attraverso una scomposizione in paramenti piani (modelli 2D); ovviamente, i risultati rappresentativi dell'edificio nel suo insieme coincideranno con quelli delle parti più deboli.
Vi sono inoltre altri casi in cui le sottostrutture possono assumere ruolo significativo; tipici sono gli edifici esistenti con aggregati, realizzati in epoche diverse, non del tutto indipendenti (p.es. accostati, senza giunto sismico), e gli edifici monumentali di grandi dimensioni: può quindi essere opportuna un'analisi per sottostrutture anche tridimensionali, cioè modelli spaziali di porzioni del fabbricato complessivo.
La procedura implementata in PCM permette di affrontare con successo l'analisi di queste tipologie, ottenendo tutti i risultati di elaborazione (sollecitazioni, deformazioni, verifiche, relazioni, grafici) per ogni sottostruttura e, tramite assemblaggio, la sintesi delle verifiche per il fabbricato complessivo.
Consultate il manuale 'Esempi Applicativi': il paragrafo 6.1 è interamente dedicato all'analisi per sottostrutture.
• Risultati disponibili durante la modifica dei dati
In PCM è ora possibile modificare i dati sui Nodi, sulle Aste e sui Parametri di Calcolo mantenendo attiva la visualizzazione dei risultati dell'analisi e delle verifiche di sicurezza.
Ciò consente una più efficace definizione degli interventi di consolidamento o più in generale delle modifiche che si vogliono introdurre per migliorare la risposta sismica dell'edificio.
Una nuova funzione collegata alla visualizzazione dei risultati è, inoltre, la possibilità di filtrare gli elementi strutturali in base al valore del coefficiente di sicurezza della verifica correntemente selezionata. L'individuazione delle pareti con verifica più sfavorevole può essere utile per focalizzare i primi interventi sugli elementi in condizioni peggiori.
Consultate il documento di approfondimento per maggiori dettagli.
L'esempio di una parete posta in un edificio a Gubbio viene ripercorso in dettaglio, svolgendo un confronto puntuale con l'analisi pubblicata nel volume 'Analisi strutturale per il recupero antisismico', di G.Cangi, M.Caraboni, A.De Maria, DEI Tipografia del Genio Civile, Roma, 2010.
Alla nuova Analisi Cinematica di PCM viene dedicato un capitolo del manuale 'Esempi Applicativi', contenente numerosi suggerimenti per l'utilizzo ottimale del nuovo ambiente dedicato ai meccanismi di collasso.
La versione 2014.02 di PCM è subito operativa per tutti gli Utenti in regola con l'annualità 2014: è sufficiente eseguire il download e l'installazione.
E' arrivato PCM 2014!
(03.03.2014) E' finalmente disponibile PCM 2014: scoprirete un nuovo modo di progettazione per lo studio dei meccanismi di collasso degli edifici esistenti.
L'Analisi Cinematica come non l'avete mai vista prima: con la progettazione 3D sul modello architettonico dell'edificio, potete descrivere i cinematismi di collasso come realmente possono verificarsi, tenendo conto delle geometrie effettive: aperture anche disallineate, variazioni di spessore, piani sfalsati, edifici irregolari in pianta e/o in elevazione.
Per edifici realmente danneggiati da eventi sismici, potete seguire le reali linee di fessurazione: lo studio degli interventi di consolidamento diviene così più appropriato e può essere meglio calibrato anche dal punto di vista economico.
Tutti i meccanismi possono essere descritti attraverso i corpi ribaltanti, ottenuti direttamente dai muri definiti nel modello architettonico oppure attraverso tagli eseguiti con opportuni strumenti di taglio, che sfruttano le potenzialità delle polilinee e dei piani qualsiasi, cioè genericamente orientati nello spazio.
Con PCM 2014 Aedes propone, oltre alla Versione Professionale completa (che include la Cinematica), anche la Versione Cinematica, destinata agli Utenti di altri software che non vogliono perdere l'opportunità di applicare nei loro progetti l'Analisi Cinematica innovativa di PCM.
Era ora che l'Analisi Cinematica acquisisse l'importanza che merita: è la fase di studio più importante per gli edifici esistenti!
Non deve mai essere sottovalutata, e PCM apre una nuova frontiera, dando ai meccanismi di collasso tutta l'importanza che devono avere per lo studio più appropriato della vulnerabità sismica degli edifici in muratura e delle tecniche di consolidamento.
Vi proponiamo una VideoGuida dedicata all'Analisi Cinematica di PCM 2014: tutte le funzionalità sono illustrate in 10 video x 10' ciascuno.
La VideoGuida può essere utilizzata per conoscere in modo dettagliato i contenuti, e costituisce inoltre un vero e proprio video-manuale d'uso per gli Utenti di PCM.
All'Analisi Cinematica è inoltre dedicato un apposito capitolo anche nel documento 'Manuale d'uso' accessibile dal menu Supporto di PCM.
- Ribaltamento semplice. Include: ribaltamenti di prospetti semplici e composti con cunei di distacco; cantonali
- Flessione di parete vincolata ai bordi. Include: flessione verticale, flessione orizzontale
- Ribaltamento di parete a doppia cortina. Include l'effetto solo ribaltante o anche stabilizzante della cortina interna
- Flessione su cerniere oblique. Include: meccanismo di sfondamento del timpano
- Meccanismo nel piano. Consente l'analisi del meccanismo di secondo modo (lesione diagonale nel maschio murario)
- Nessun limite al numero dei cinematismi che possono essere descritti per il singolo edificio,
- Carichi dai solai e da volte provenienti dalla modellazione architettonica, utilizzata anche per le altre analisi strutturali,
- Interventi di consolidamento con catene (tiranti in acciaio), nastri in FRP o in acciaio, altre tipologie attraverso la schematizzazione delle azioni stabilizzanti,
- Gestione del confronto fra Stato Attuale e Stato di Progetto. Istogrammi per la rappresentazione in sintesi delle verifiche di sicurezza e degli Indicatori di Rischio Sismico.
Fate il download di PCM 2014. Gli Utenti in regola con il rinnovo 2014 riceveranno automaticamente via e-mail le password di abilitazione.
Se non siete ancora Utenti di PCM, potete valutare qui le condizioni di acquisto tenendo anche in considerazione il prezzo vantaggioso della Versione Cinematica.
Buon lavoro con PCM, il software scritto da Professionisti per i Professionisti, da sempre all'avanguardia nel campo degli edifici esistenti in muratura.