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Timestamp: 2019-06-27 02:58:30+00:00
Document Index: 86174350

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'sentenza ', 'art. 184', 'art. 185', 'art. 185', 'art. 8']

Gestione delle terre e rocce di scavo: le Linee guida del SNPA – CASARTIGIANIEDILINAPOLI.IT
maggio 27, 2019 Maurizio
Il Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ha approvato il manuale “Linea guida sull’applicazione della disciplina per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo”
Giovedì 9 maggio si è tenuta una riunione del Consiglio del SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente). Nella prima parte dell’incontro si è preso atto dell’approvazione telematica di una serie di documenti tecnici:
– Linee guida per la redazione del ‘Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano’
– Linee guida sulla gestione delle “Terre e rocce di scavo’
– Rapporto tecnico “Elementi metodologici per la valutazione del rischio associato all’esposizione a contaminanti multipli, con particolare riferimento alla popolazione residente in aree di particolare rilevanza ambientale”
– Rapporto tecnico “Elementi metodologici per una valutazione multisorgente dell’esposizione a inquinanti chimici in ambienti indoor in aree di particolare rilevanza ambientale”
TERRE E ROCCE DA SCAVO. Con la delibera n. 54/2019, il Consiglio SNPA ha deliberato di approvare il manuale “Linea guida sull’applicazione della disciplina per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo“, e di ritenere tale atto, ai sensi dell’art. 8 del Regolamento di funzionamento, immediatamente esecutivo; per il territorio delle Province Autonome di Trento e Bolzano è applicato nel rispetto delle disposizioni dello statuto di autonomia speciale, delle relative norme di attuazione e della sentenza 212/2017 della Corte Costituzionale.
– art. 184 bis del d.lgs. n. 152/2006 sui sottoprodotti;
– art. 185 commi 1 lett. b) e c) e 4 del d.lgs. 152/2006 per l’esclusione dalla qualifica di rifiuto;
– DM 10 agosto 2012, n. 161, recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti;
– DL 25 gennaio 2012, n. 2 convertito con L. 24 marzo 2012, n. 28 che fornisce l’interpretazione autentica dell’art. 185 del d.lgs. 152/2006;
– DL 21 giugno 2013, n. 69, Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia convertito con Legge 98/2013 per la qualifica delle terre e rocce da scavo, prodotte nei cantieri non sottoposti a VIA ed AIA, come sottoprodotti;
– DL 12 settembre 2014, n. 133, Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche e l’emergenza del dissesto idrogeologico, convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164;
– DM 5 febbraio 1998 per il recupero in procedura semplificata delle terre e rocce qualificate rifiuti.
Il 7 agosto 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR del 13 giugno 2017, n. 120 “Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’art. 8 del decreto legge 12 settembre 2014 n. 133, convertito con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.” Il DPR ha abrogato il DM 161/2012, l’articolo 184 – bis, comma 2 -bis , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e gli articoli 41, comma 2 e 41 – bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
Con l’emanazione del citato DPR è stato definito il quadro normativo di riferimento, pertanto il GdL n. 8 ha potuto riprendere i lavori che si sono sviluppati nelle seguenti attività finalizzate alla definizione di una Linea Guida per l’applicazione della disciplina:
– analisi del DPR e individuazione delle criticità applicative (ad esempio modalità operative di campionamento, aspetti procedurali, ecc.);
– definizione di un approccio comune finalizzato ad una applicazione condivisa delle diverse disposizioni con particolare riferimento ai compiti di monitoraggio e controllo attribuiti al SNPA, fermi restando i compiti di vigilanza e controllo stabiliti dalle norme vigenti per le Agenzie;
– definizione di criteri comuni per la programmazione annuale delle ispezioni, dei controlli dei prelievi e delle verifiche delle Agenzie regionali e provinciali.
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