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Timestamp: 2017-11-24 03:26:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 68', 'art. 6', 'art. 191', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2']

CONFERENZA UNIFICATA - ACCORDO 28 ottobre 2004 Accordo, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le province, i comuni e le comunita' montane per la certificazione finale ed intermedia e il riconoscimento dei crediti formativi. (Repertorio atti n. 790/CU).
Gazzette - Leggi e Normative > Gazzetta Ufficiale Serie Generale > Anno 2004 > Dicembre >Gazzetta n. 286 del 06 Dicembre 2004
Gazzetta Ufficiale N. 286 del 6 Dicembre 2004
Accordo, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le province, i comuni e le comunita' montane per la certificazione finale ed intermedia e il riconoscimento dei crediti formativi. (Repertorio atti n. 790/CU).
Nella seduta odierna del 28 ottobre 2004:
Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, concernente la
«Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza
compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei
comuni, con la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali»;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante le
«Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione»;
Vista la legge-quadro in materia di formazione professionale
21 dicembre 1978, n. 845;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concernente il
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144 e, in particolare, 1'art. 68
concernente l'obbligo di frequenza ad attivita' formative;
la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 2000, n.
257, contenente il regolamento di attuazione dell'art. 68 della
citata legge n. 144/1999;
Visto il decreto del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale n. 174/2001 sul sistema della certificazione delle competenze
nella formazione professionale;
Visto l'accordo sancito in sede di Conferenza Unificata il
19 giugno 2003 (Rep. atti n. 660/CU) per la realizzazione dall'anno
scolastico 2003/2004 di un'offerta formativa sperimentale di
istruzione e formazione professionale e i successivi protocolli
d'intesa siglati tra le singole regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano, il MIUR e il MLPS e tra singole regioni e
direzioni scolastiche regionali;
Visto l'accordo sancito in sede di Conferenza Stato-regioni il
15 gennaio 2004 (Rep. atti n. 1901) per la definizione degli standard
formativi minimi relativi alle competenze di base nell'ambito dei
percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale;
Tenuto conto degli obiettivi indicati dal Consiglio europeo di
Lisbona per il 2010, contenuti in Conclusioni della Presidenza
Consiglio Europeo di Lisbona, 23-24 marzo 2000;
Vista la proposta di decisione relativa al quadro unico per la
trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass),
presentata al Parlamento europeo e al Consiglio dalla Commissione
delle Comunita' europee il 17 dicembre 2003;
Considerata la necessita' di definire le condizioni per il
riconoscimento, a livello nazionale e comunitario, dei crediti, delle
certificazioni e dei titoli, compresi i crediti acquisiti in
apprendistato, ai fini dei passaggi dai percorsi formativi ai
percorsi scolastici e viceversa, previsti dal citato accordo
19 giugno 2003;
Vista la proposta di accordo di cui all'oggetto, trasmessa dal
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, con nota
del 30 luglio 2004;
Considerato che nell'incontro tecnico del 21 ottobre 2004, e' stata
esaminata una nuova proposta di accordo presentata dalle regioni,
condivisa dai rappresentanti delle autonomie locali, e che nella
stessa sede si e' convenuto su alcune modifiche al testo;
Vista la nuova stesura del testo dell'accordo trasmesso dal
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca con nota
del 25 ottobre 2004;
Considerato che, nell'odierna seduta di questa Conferenza, i
presidenti delle regioni e delle province autonome e i rappresentanti
delle istituzioni locali, hanno espresso il proprio assenso
all'accordo in oggetto;
Acquisito nell'odierna seduta di questa Conferenza l'assenso del
Governo, delle regioni e province autonome, delle province, dei
comuni e delle comunita' montane;
che il presente accordo si colloca nell'attuale fase transitoria di
attuazione della legge n. 53/2003;
che si conviene sui seguenti principi generali:
a) l'affermazione del diritto di ogni persona alla spendibilita'
delle certificazioni acquisite ed al riconoscimento dei crediti
formativi nel sistema educativo di istruzione e formazione a livello
nazionale. Tale diritto prevede l'accesso a percorsi di istruzione e
formazione della persona che ha le competenze necessarie e
sufficienti per poter proficuamente seguire il percorso scelto;
b) la salvaguardia dell'unitarieta' del sistema educativo di
istruzione e formazione, al cui scopo, nel quadro della normativa
vigente, si confermano ed individuano dispositivi di certificazione
condivisi, che, mettendo in trasparenza le competenze acquisite,
permettano il riconoscimento delle stesse in termini di crediti per
tutte le persone in sintonia con la realizzazione del quadro unico
europeo per la trasparenza dei titoli e delle certificazioni;
c) la necessita' di definire misure che valorizzino nella piu'
ampia accezione possibile la qualifica ottenuta al termine dei
percorsi sperimentali di cui all'accordo 19 giugno 2003, anche
valorizzando al massimo la coerenza di indirizzo e facilitando la
prosecuzione al IV anno degli istituti secondari superiori;
d) la necessita' di favorire la prosecuzione degli studi anche
attraverso passaggi tra i sistemi formativi, sostenendo gli studenti
con interventi integrativi e modalita' di recupero dei debiti;
e) la necessita' di estendere gli effetti del presente accordo
anche a coloro che abbiano compiuto 18 anni di eta', allo scopo di
far conseguire piu' alti livelli di istruzione al maggior numero di
Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le regioni, le
province autonome di Trento e Bolzano, le province, i comuni e le
comunita' montane concordano che:
1) al fine di agevolare la comprensione reciproca tra i sistemi
formativi, per l'attribuzione di significati condivisi ai concetti
che vi ricorrono e la conseguente coerenza dei dispositivi che ne
discendono, si conviene di fare riferimento al «Glossario per
l'educazione degli adulti», realizzato dall'INVALSI e dall'ISFOL, che
ne curano congiuntamente l'aggiornamento in relazione agli sviluppi
del quadro normativo comunitario e nazionale, soprattutto in materia
di trasparenza delle qualifiche e delle competenze, nonche' di
riconoscimento dei crediti e della qualita' della formazione;
2) per favorire il reciproco passaggio tra istituzioni
scolastiche e formative, all'interno del sistema educativo di
istruzione e formazione, anche in attuazione degli accordi
territoriali di cui al punto 7 dell'accordo quadro 19 giugno 2003, si
ritengono necessarie, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni
scolastiche e formative, iniziative di sostegno, anche attraverso
apposite attivita' didattiche che abbiano l'obiettivo di favorire
l'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta;
3) le certificazioni, finali ed intermedie, attestano le
competenze acquisite, anche con riferimento al raggiungimento degli
standard formativi minimi, a partire da quelli relativi alle
competenze di base gia' individuati con l'accordo in sede di
Conferenza Stato-regioni e province autonome di Trento e Bolzano
15 gennaio 2004;
4) per il riconoscimento - tra i sistemi regionali e tra questi
ed il sistema dell'istruzione - della certificazione delle qualifiche
professionali rilasciate dalle regioni a conclusione dei percorsi
formativi ed in particolare di quelli di cui al citato Accordo, si
utilizza il modello A, parte integrante del presente accordo gia'
sperimentato dalle stesse con riferimento al decreto del Ministero
del lavoro 12 marzo 1996 relativo all'«Adozione degli indicatori
minimi da riportare negli attestati di qualifica professionale
rilasciati dalle regioni e province autonome», ferme restando le
eventuali determinazioni delle regioni in merito alla sua
5) agli studenti che interrompono i percorsi di formazione prima
del conseguimento della qualifica, compresi coloro che interrompono i
percorsi di formazione di cui al citato Accordo, e' rilasciata la
certificazione intermedia delle competenze comunque acquisite,
secondo il modello di riferimento B, che costituisce parte integrante
del presente accordo;
6) per favorire, in modo unitario, la spendibilita' delle
certificazioni intermedie, ai fini del riconoscimento di crediti in
ingresso al percorso scelto dalla persona per il passaggio dalla
formazione professionale all'istruzione si fa riferimento a quanto
previsto dai modelli approvati con il decreto di cui dall'art. 6 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 257/2000;
7) per facilitare e semplificare la prosecuzione al IV anno degli
istituti secondari superiori attraverso la valorizzazione della
qualifica ottenuta in esito ai percorsi sperimentali triennali anche
in coerenza con l'art. 191, comma 6 del decreto legislativo 16 aprile
1994, n. 297, gli uffici scolastici regionali e gli assessorati
competenti delle regioni e delle province autonome di Trento e
Bolzano possono definire, in via sperimentale e attraverso apposite
intese, ambiti di corrispondenza che costituiscono un riferimento per
le commissioni previste dal citato art. 6 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 257/2000; tali accordi valgono anche ai fini
della realizzazione di quanto indicato al precedente punto 6). I
risultati conseguiti dalla sperimentazione saranno considerati ai
fini della loro generalizzazione in ambito nazionale previo accordo
in Conferenza Unificata;
8) per il passaggio dai percorsi dell'istruzione ai percorsi
della formazione professionale la definizione delle modalita' di
riconoscimento del credito formativo e della relativa attribuzione di
valore, anche in relazione a quanto indicato all'art. 6 del decreto
ministeriale 30 maggio 2001, n. 174, viene determinata dalle regioni
e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, dandone evidenza
secondo elementi, che consentano la tracciabilita' del processo,
comprendenti quelli minimi specificati nel modello di cui
all'allegato C, che costituisce parte integrante del presente
9) le persone in eta' di obbligo formativo o che abbiano compiuto
i 18 anni possono accedere ai percorsi di formazione professionale,
sulla base degli apprendimenti e delle competenze acquisiti in
contesti formali, non formali e informali, previo riconoscimento del
credito formativo secondo il citato modello C, attraverso procedure
trasparenti, individuate dalle regioni e dalle province autonome di
Trento e di Bolzano; in tali procedure va previsto, ad un livello
definito dalle stesse, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni
scolastiche, il coinvolgimento di operatori o rappresentanti dei
diversi sistemi interessati: istruzione, formazione, lavoro e
l'attribuzione di valore anche ai titoli, alle attestazioni
rilasciate dai sistemi di provenienza o alle autodichiarazioni;
10) la valutazione dei crediti va effettuata sulla base di
criteri preventivamente adottati secondo le procedure di cui al punto
9), in relazione agli obiettivi formativi del tipo di percorso in cui
la persona chiede di essere inserita, con l'indicazione della
necessita' dell'eventuale integrazione della preparazione posseduta,
da effettuarsi tramite modalita' didattico-formative o azioni di
accompagnamento tese a far ottenere il successo formativo;
11) la documentazione e le certificazioni di cui ai punti 2), 3),
4), 5), 6), 8) e 9) concorrono alla composizione del Libretto
formativo del cittadino di cui all'art. 2 del decreto legislativo n.
276/2003, sulla base dei relativi criteri generali definiti a livello
nazionale con accordo in sede di Conferenza Unificata.
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