Source: https://www.gbsoftware.it/legginotizia_DocWeb.asp?idnews=24854&Tipo=98&MatriceVuota=0&LinkQuadro=&IdNewsCorrelati=&CodCli=FIORUCCISARA&CAMPI=&p_NomeBottone=PRIMANOTAIVAPERCASSA&p_idapp=45&p_anno=2013&p_codmsk=0
Timestamp: 2018-12-13 21:27:12+00:00
Document Index: 35670183

Matched Legal Cases: ['art.32', 'art.32', 'art. 32', 'art.7', 'art. 6', 'art.32', 'art.32', 'art.32', 'art.32', 'art.32', 'art. 32']

7.0.3 - Regime Iva per Cassa art.32-bis
7.0.3 - Regime Iva per Cassa art.32-bis Torna indietro
N° doc. 24.854
7.2.5 Detraibilit� Iva � DL 50/2017
7.0.3.1 – Riferimento Normativo
7.0.3.2 – Abilitazione del Regime Iva per cassa
7.0.3.3 - Il riepilogo delle operazioni non riscosse e non pagate
7.0.3.4– Uscita dal regime Iva per Cassa
L’art. 32-bis D.L. 83/2012 dispone che, per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi con volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro nei confronti di cessionari o committenti che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, l’IVA diviene esigibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi. L’imposta diventa, in ogni caso, esigibile dopo il decorso del termine di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione; tale limite annuale non si applica nel caso in cui il cessionario o committente, prima del decorso del termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali. Per i medesimi soggetti che liquidano l’IVA secondo la contabilità di cassa, il diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti di beni e servizi effettuati sorge con il pagamento dei relativi corrispettivi.
La stessa norma prevede, infine, che, per i cessionari e committenti, il diritto alla detrazione dell’imposta sorge al momento di effettuazione dell’operazione anche se il corrispettivo non è stato ancora pagato. Il regime in questione è applicabile, previo esercizio di un’opzione da parte del soggetto passivo interessato, alle operazioni effettuate dal 1.12.2012; dalla stessa data sono abrogate le disposizioni previste dall’art.7 del D.L. 185/2008, che disciplinavano il regime dell’IVA per cassa per soggetti con volume d’affari fino a € 200.000.
Cedente o prestatore sono coloro che operano nell’esercizio di impresa, arti e professioni, con la facoltà di differire l’esigibilità dell’IVA effettuando cessioni di beni o prestazioni di servizi nel territorio dello Stato nei confronti di cessionari o committenti che agiscono nell’esercizio di impresa, arti o professioni.
Il regime può essere adottato se:
- nell’anno solare precedente il volume d’affari non abbia superato 2 milioni di €
- in caso di inizio attività si prevede di non superare tale limite.
L’iva diviene esigibile al momento dell’effettiva riscossione del corrispettivo o comunque decorso un anno dal momento dell’effettuazione dell’operazione. Il suddetto limite temporale non si applica nel caso in cui il cessionario/committente sia stato assoggettato a procedure concorsuali prima del decorso del termine annuale.
In pratica, trascorso un anno dall’effettuazione dell’operazione senza aver riscosso/pagato, l’IVA a debito diventa esigibile mentre l’IVA a credito può essere detratta.
Cessionari o committenti
I cessionari e committenti sono:
- Soggetti Iva: Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi devono essere effettuate nei confronti di cessionari o committenti che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione;
- Non titolare di partita Iva: La possibilità di applicare l’IVA differita è esclusa:
§ se l’acquirente/committente non agisce nell’esercizio d’impresa o arte e professione (privati consumatoriresidenti in Italia o all’estero);
§ nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l’imposta mediante l’applicazione dell’inversione contabile (reverse charge).
Esclusioni dal diritto alla detrazione
- Acquisti di beni o servizi soggetti all’Iva con il metodo dell’inversione contabile;
- Acquisti intracomunitari di beni;
- Importazioni di beni;
- Estrazioni di beni da depositi IVA;
Non possono aderire al regime IVA per Cassa i soggetti con REGIMI SPECIALI:
- Regime del margine dei beni usati;
- Regime delle agenzie di viaggio e turismo;
- Regime monofase;
- Regime speciale dell’agricoltura, attività connesse e Agriturismo;
- nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l’imposta mediante l’applicazione del reverse charge;
- a esigibilità differita di cui all’art. 6, c.5, 2° p. D.P.R. 633/72 (forniture Enti Pubblici)
Il nuovo “Regime Iva per Cassa art.32-bis D.L. 83/2012” nel software si abilita da:
- Applicazione Contabilità 2013
- Pulsante funzioni e gestioni “CONTABILITA IVA”
- Form “Regime Iva per Cassa Art.32-bis D.L. 83/2012”
All’interno, l’utente per aderire al regime dovrà imputare il valore del Volume d’affari al 31/12/dell’anno precedente e selezionare la dicitura.
Inserendo l’importo se è inferiore alla soglia dei 2 milioni di €, in automatico l’utente potrà selezionare il check e il nuovo regime inizierà con la prima registrazione.
Altrimenti, se l’importo supera la soglia, il software comunica all’utente che è impossibile aderire a tale regime.
Una volta confermato il regime non si potrà più deselezionare l’opzione se sono state effettuate delle registrazioni di fatture con Iva per Cassa.
Per togliere il regime se selezionato per errore, sarà necessario eliminare tutte le registrazioni presenti. Altrimenti l’uscita dal regime può avvenire solo nei seguenti casi:
- Trascorsi i tre anni di vincolo all’applicazione dell’Iva per Cassa;
- Superamento in corso d’anno della soglia dei due milioni di euro di volume d’affari;
NB_ con i prossimi aggiornamenti sarà introdotto:
- il calcolo del volume d’affari con riporto dei dati in automatico in base alle registrazioni effettuate nell’anno precedente e nell’anno corrente;
Per ulteriori informazioni nel processo operativo del Regime Iva per Cassa è necessario consultare la guida on-line 7.2.4 - Regime Iva per Cassa art.32-bis D.L.83/2012.
Accedendo al pulsante "Riepilogo Operazioni" è possibile visualizzare le registrazioni in regime Iva per Cassa. Per ulteriori informazioni nell'utilizzo consultare la guida on-line.
Il sistema dell’Iva per cassa è opzionale, ma una volta espressa la scelta, il soggetto passivo (con volume d’affari non superiore a due milioni di euro) non ha alternativa: è obbligato ad applicare il regime a tutte le operazioni attive e passive effettuate e non può scegliere se assoggettare ad esigibilità immediata o differita ciascun’operazione.
NB: l’opzione, inoltre, vincola il contribuente all’applicazione dell’Iva per Cassa almeno per un triennio, salvi i casi di superamento della soglia dei due milioni di euro di volume d’affari che comportano la cessazione del regime.
In Contabilità GB, nella maschera Regime Iva per Cassa art.32-bis D.L.83/2012, le possibilità di uscita sono state elencante nella form in basso.
Negli anni successivi all’introduzione del nuovo Regime Iva per Cassa art.32-bis D.L.83/2012, nel caso in cui all’utente sia concesso (perché superato il triennio) o dovuto (perché superata la soglia dei 2 milioni di € del volume d’affari) uscire dal regime deve:
- Togliere il check “Regime Iva per Cassa art.32-bis D.L.83/2012”;
Deselezionando l’opzione, il software dà il seguente messaggio:
NB: è importante ricordare che, in caso di uscita dal regime, è necessario variare la data di uscita riportata e far confluire l’Iva di tutte le registrazioni non riscosse e non pagate nella liquidazione riguardante l’ultimo mese in cui è stata applicata l’Iva per cassa!
1. Accedere alla maschera:
ü Contabilità Iva;
ü Regime “Iva per Cassa” art. 32-bis D.L. 83/2012;
ü Riepilogo Operazioni ;
2. Cliccare nel filtro “Iva differita non ancora esigibile (<11 mesi)”;
3. Selezionare tutte le registrazioni tramite la funzione ;
4. Cliccare su per produrre le annotazioni Iva;
NB: inoltre, se presenti, eseguire anche le annotazioni Iva delle Prime Note con scadenza = 11 mesi o =>12 mesi (primo e secondo filtro).
16/11/2012 - Autore: GBsoftware S.p.A
Decreto-legge del 22 giugno 2012 n. 83 - Art.32-Bis