Source: https://www.codiceazienda.it/guida-ravvedimento-operoso-applicazione/
Timestamp: 2018-05-20 21:16:58+00:00
Document Index: 144645173

Matched Legal Cases: ['art 36', 'art. 13', 'art. 69', 'art 13', 'art 54', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 5']

Ravvedimento Operoso: guida e casi di applicazione
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Guida al Ravvedimento Operoso: casi di applicazione
Posted on 28 dicembre 2015 by Antonio Palmieri
Piccoli cambiamenti per il ravvedimento operoso a partire da gennaio 2016. Con il nuovo anno, le sanzioni per i ravvedimenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza passano dal 30% al 15% con riflessi sulle diverse ipotesi di ravvedimento che riepiloghiamo in tabella.
Per la corretta determinazione di quanto dovuto è opportuno calcolare correttamente gli interessi. Per questo motivo è utile consultare la tabella dei tassi degli interessi legali aggiornata.
In questa guida, partendo dal significato di ravvedimento operoso, cercheremo di affrontare gli aspetti salienti, i casi principali e le novità che si sono susseguite negli anni in materia di Ravvedimento operoso
Ravvedimento Operoso: Significato
Tabella ravvedimento operoso 2016 per omesso o insufficiente versamento
Cause ostative al ravvedimento operoso
Ravvedimento operoso per i casi di infedele dichiarazione
I vari casi di ravvedimento della dichiarazione integrativa
Applicazione del ravvedimento sulla sanzione del 30%
Applicazione del ravvedimento sulla sanzione del 90%
Ravvedimento parziale dopo la circolare 42/2016
Ravvedimento Operoso e omissione di registrazione dei contratti
Ravvedimento per Tardiva Proroga o Risoluzione Cedolare Secca
Ravvedimento operoso Avvisi Bonari
Ravvedimento Operoso Accertamento con Adesione
Ravvedimento operoso f24 a zero
Ravvedimento Operoso per Liquidazione IVA
Ravvedimento operoso tassa vidimazione libri sociali
Ravvedimento operoso: Diritto Annuale CCIAA
Ravvedimento operoso imposta di bollo
Omessa Chiusura Partita IVA: ravvedimento possibile
Il ravvedimento operoso è un istituto che consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione tributaria beneficiando di una riduzione delle sanzioni amministrative irrogabili. Per l’anno 2015, il ravvedimento operoso è stato rivisto ed ampliato in un’ottica di maggiore collaborazione tra contribuente ed amministrazione finanziaria al fine di consentire a quest’ultima di focalizzarsi sui contribuenti meno collaborativi.
Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 158/2015 la normativa sulle sanzioni per ritardati od omessi versamenti prevede anche la riduzione alla metà della sanzione ordinaria per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni dalla scadenza. In tali casi, quindi, la sanzione passa dal 30% al 15%.
Resta la sanzione al 30% per versamenti oltre i 90 giorni.
Nella seguente tabella si riepilogano e sintetizzano i principali punti del nuovo ravvedimento operoso 2016 con le riduzioni delle sanzioni applicabili ed i tributi interessati alla luce delle nuove disposizioni normative.
Ravvedimento Operoso in vigore dal 1° gennaio 2016
Violazione Art. 13, 472/97
Riduzione Sanzione
Limiti temporali e tributi
(0,1% per ogni giorno di ritardo) Entro 14 giorni dalla scadenza
Omessi e tardivi versamenti di imposte e ritenute
Ravvedimento breve Mancato versamento del tributo.Lettera a)
(1/10 del minimo – 1,5%) Entro 30 giorni dalla data della sua commissione.
Ravvedimento entro 90 giorni Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera a-bis)
(1/9 del minimo – 1,67%) Entro il 90 giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall’omissione.
Ravvedimento trimestrale
(1/9 del minimo – 1,67%) Per il versamento delle rate omesse dopo la prima nei casi di accertamento con adesione, concordato, conciliazione, avvisi bonari. Resta salva la possibilità di utilizzare il ravvedimento sprint o breve se la regolarizzazione avviene nel minor termine.
Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b)
(1/8 del minimo – 3,75%) Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore.
Ravvedimento biennale
Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b-bis)
(1/7 del minimo – 4,29%) Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore.
Tutti i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate
Ravvedimento ultrannuale
Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b-ter)
(1/6 del minimo – 5%) Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore.
Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b-quater)
(1/5 del minimo – 6%) Se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione nel PVC fatta esclusione per i casi di mancata emissione di ricevuta fiscale, Scontrini, DDT o di omessa installazione dei misuratori fiscali.
Omessa presentazione dichiarazione (senso ampio anche atti) .Lettera c)
1/10 del minimo Entro novanta giorni.
Le percentuali indicate fanno riferimento alle ipotesi di omesso versamento. La riduzione delle sanzioni, indicata in frazioni, resta comunque applicabili in altre ipotesi ma con percentuali diverse (es. dichiarazione infedele le frazioni si applicano sulla sanzione base del 90%).
Con la lagge di stabilità del 2015 sono state anche riviste le cause ostative al ravvedimento operoso ampliando il periodo entro il quale può spontaneamente regolarizzare la propria posizione. Il contribuente non può accedere al ravvedimento solo nei seguenti casi:
notifica di avvisi di accertamento;
notifica di atti di liquidazione
comunicazioni di irregolarità a seguito di controlli sulla dichiarazione (36bis 600/73)
comunicazioni di irregolarità a seguito di controllo formale (36ter dpr 600/73)
comunicazioni di irregolarità in materia di IVA (54bis 633/72)
Nel corso di TELEFISCO 2016 i funzionari dell’agenzia delle entrate hanno chiarito che la comunicazione di avvio del controllo formale (art 36ter), con la richiesta della documentazione, non rappresenta causa ostativa al ravvedimento operoso. Solo la successiva notifica dell’avviso bonario (con la comuicazione delle irregolarità) impedisce il ricorso al ravvedimento operoso.
Si ha Dichiarazione Infedele, quando il contribuente omette l’indicazione di redditi (o componenti positivi) nella propria dichiarazione dei redditi. Il decreto legislativo 158/2015 ha sostanzialmente rivisto le sanzioni in tema di infedele dichiarazione incidendo anche sul ravvedimento operoso. Le nuove sanzioni sono:
dal 90% al 180% per violazioni prive di condotte fraudolente
dal 135% al 270% in caso di condotte fraudolente
dal 30% al 60% in caso di condotte fraudolente di scarsa rilevanza
Violazione di 250€ fissa per violazioni senza danno erariale
A partire dal 2016 si estende la possibilità di regolarizzare le dichiarazioni infedeli utilizzando il ravvedimento operoso lungo. Ad esempio in caso di omessa dichiarazione del 2012 è possibile sanare la propria posizione con il ravvedimento operoso applicando una sanzione del 15% (90*1/6) come previsto dall’art. 13 comma 1 lettera b-ter del D.Lgs 472/97.
Dopo aver parlato delle sanzioni in tema di infedele dichiarazione, è opportuno soffermarsi sul ravvedimento in seguito alla presentazione integrativa distinguendo due fattispecie che analizziamo:
Si applica nel caso in cui la violazione che origina la compilazione dell’integrativa si ricolleghi a a violazioni riscontrabili tramite il controllo automatico (36bis) e controllo formale (36ter). Si tratta si errori di calcolo materiali (errata somma delle spese detraibili, ritenute conteggiate in eccesso, ecc)
Si applica il ravvedimento sulla sanzione del 90% (riconducibile alla dichiarazione infedele) nei casi in cui l’omissione sia riscontrabile in fase di accertamento (si pensi ad un reddito di locazione non dichiarato o a dei costi indeducibili non portati in aumento del reddito)
La valutazione in questi casi va fatta di volta in volta. Nessuna sanzione è dovuta per l’integrativa a favore in quanto nessuna violazione è stata commessa.
La circolare dell’Agenzia precisa che è consentito procedere al ravvedimento parziale ma non è consentita la rateazione del ravvedimento con la definizione di quanto dovuto a titolo di imposta sanzioni ed interessi con il versamento della prima rata.
Il ravvedimento di perfeziona anche parzialmente con il pagamento di tributi, sanzioni ed interessi alla data del versamento.
L’agenzia propone un esempio relativo ad un versamento tardivo nei 90 giorni. Alla luce di quanto specificato nella circolare di potranno avere due casi:
Ravvedere i singoli versamenti con applicazione delle diverse sanzioni;
Ravvedere il versamento complessivo applicando la riduzione della sanzione al momento della regolarizzazione.
Alla luce delle novità introdotte sembra opportuno anche inserire una sintesi delle ipotesi di ravvedimento in materia di tardiva registrazione dei contratti (anche locazione e comodati) che ampliano la loro durata cosi come previsto per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.
In base alle nuove disposizioni abbiamo:
Sanzione Base, dal 120% al 240% dell’imposta dovuta
Sanzione per ritardi fino a 30 giorni, dal 60% al 120% dell’imposta dovuta con un minimo di 200€
Alla luce delle nuove sanzioni sarà possibile sanare l’omessa registrazione dei contratti con il ravvedimento:
entro 30 giorni di ritardo: 6%, ovvero 1/10 del 60% con un minimo della sanzione è di 20 euro (1/10 della sanzione minima di 200 euro prevista dal nuovo art. 69 del TUIR con esclusivo riguardo a questo caso).
entro 90 giorni di ritardo: 13,33%, ovvero 1/9 del 120%, pari a 27 Euro;
entro 1 anno di ritardo: 15%, ovvero 1/8 del 120 %, pari a 30 Euro;
oltre l’anno ed entro 2 anni di ritardo: 17,14%, ovvero 1/7 del 120% pari a 34,28 Euro;
oltre 2 anni di ritardo: 20%, ovvero 1/6 del 120% pari a 40 Euro;
regolarizzazione dopo la constatazione della violazione (processo verbale di constatazione, senza notifica formale): 24%, ovvero 1/5 del 120%.
Per il comodato scritto, il termine per ravvedersi inizia a decorrere dal giorno successivo quello in cui doveva essere eseguita la registrazione e quindi dal 21° giorno successivo la data di stipula
In tema di insufficiente versamento dell’imposta di registro restano invariate le condizioni per il ravvedimento operoso come specificate nella tabella ad inizio post.
Con il Decreto Fiscale (193/2016) a decorrere dal l 03/12/2016 cambiano le sanzioni e le modalità di ravvedimento per la tardiva proroga o risoluzione del contratto di locazione soggetto a cedolare secca.
Sarà possibile effettuare una tardiva proroga o risoluzione del contratto con cedolare secca pagando una sanzione in ragione del ritardo:
50 euro in caso di ritardo non superiore a 30 giorni
100 euro in caso di ritardo superiore a 30 giorni
Il codice tributo da utilizzare è: 1511.
Il ravvedimento è effettuato applicando le riduzione previste dall’art 13 del 472/97, specificate nella tabella ad inizio guida. Di conseguenza se si provvede al ravvedimento:
Entro 30 giorni la sanzione sarà 5,55 euro (1/9 di 50 euro)
Entro 90 giorni la sanzione sarà 11,11 euro (1/9 di 100 euro)
Entro il termine per la dichiarazione dei redditi dell’anno della violazione sarà 12,50 euro (1/8 di 100 euro)
Entro il termine per la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo alla violazione sarà 14,29 euro (1/7 di 100 euro)
Oltre il 30/09/2019 16,66 (1/6 di 100 euro)
Il ravvedimento operoso può essere utilizzato anche per perfezionare i pagamenti rateali dovuti in seguito ad avvisi bonari dell’Agenzia delle entrate da versare con il codice tributo 9001.
Le rate degli avvisi bonari, successive alla prima, possono essere regolarizzate ricorrendo al ravvedimento operoso e sanando l’omesso versamento entro la scadenza della rata successiva. La sanzione dovuta dovrà essere versata
con il codice 8929 e gli interessi con il codice 1980 in caso di rateazione in seguito a controlli ai sensi dell’ 36bis e dell’art 54 DPR 633/72
con il codice 8933 e gli interessi con il codice 1983 in caso di rateazione a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’art. 36-ter DPR n. 600/73 – art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97
La sanzione andrà calcolata solo sul tributo, mentre si dibatte se il versamento degli interessi debba essere conteggiato sia sul tributo che sugli interessi di rateazione.
Come per gli avvisi bonari, il ravvedimento operoso può essere utilizzato per i ritardati versamenti delle rate (successive alla prima) nei casi di:
definizione dell’accertamento;
conciliazione giudiziale e mediazione.
Le rate devono essere regolarizzate entro la scadenza della rata successiva, salvo il decadimento dal beneficio della rateazione. L’agenzia delle entrate ha definito i codici tributo da utilizzare:
9946 – Sanzione Ravvedimento su importi rateizzati relativi a tributi erariali
9947 – Sanzione Ravvedimento su importi rateizzati relativi all’Addizionale Comunale all’Irpef
9948 – Sanzione Ravvedimento su importi relativi all’Addizionale Regionale all’Irpef
9949 – Sanzione Ravvedimento su importi rateizzati relativi all’Irap
1984 – Interessi Ravvedimento su importi reateizzati relativi a tributi erariali
1985 – Interessi Ravvedimentosu importi rateizzati relativi all’Addizionale Comunale all’Irpef
1986 – Interessi Ravvedimento su importi relativi all’Addizionale Regionale all’Irpef
1987 – Interessi Ravvedimento su importi rateizzati relativi all’Irap
Il modello F24, anche se a saldo zero in seguito a compensazioni orizzontali tra imposte, deve essere sempre presentato esclusivamente tramite i canali telematici dell’agenzia delle entrate sia per i privati che per titolari di partita IVA. In caso di mancata presentazione nei termini del modello f24 è possibile procedere al ravvedimento operoso.
Ricorrendo al ravvedimento operoso il contribuente, può regolarizzare la violazione commessa. La predetta misura della sanzione è quella stabilita nella nuova formulazione dell’art. 15 D.lgs. 471/1997 così come modificato dal D.lgs. n. 158/2015. Ad oggi, dunque, la sanzione che è pari a:
50 euro se il ritardo non è superiore a 5 giorni;
100 euro se il ritardo è superiore a 5 giorni.
Il contribuente, può tuttavia regolarizzare la violazione commessa presentando il modello F24 versando una sanzione ridotta (arrotondata al centesimo di euro), pari a:
5,56 euro (1/9 di 50 euro), se il modello F24 viene presentato entro cinque giorni dall’omissione
11,11 euro (1/9 di 100 euro), se il modello F24 viene presentato entro novanta giorni dall’omissione
12,50 euro (1/8 di 100 euro), se il modello F24 viene presentato entro un anno dall’omissione
14,29 euro (1/7 di 100 euro), se il modello F24 viene presentato entro due anni dall’omissione
16,67 euro (1/6 di 100 euro), se il modello F24 viene presentato oltre due anni dall’omissione
20,00 euro(1/5 di 100 euro), se il modello F24 viene presentato dopo la consegna del PVC.
In questo caso il contribuente dovrebbe presentare il suo modello F24 compilato nelle stesse modalità ed in più versare la sanzione con il codice tributo 8911 ed indicare come anno di riferimento l’anno della violazione.
Il saldo del modello F24 non avrà più saldo zero ma avrà un saldo pari alla sanzione da versare.
Nel caso di ravvedimento, anche alla luce delle recenti modifiche presenti in questo post, il contribuente può valutare la convenienza di:
ravvedere il modello f24 con saldo zero (come illustrato in questo paragrafo)
ravvedere il tributo con le procedure ordinarie applicando il ravvedimento sprint, breve ecc…
La valutazione può consentire un risparmio di sanzioni ed interessi.
Anche se nelle istruzioni non si rimanda al ravvedimento operoso, anche per le liquidazioni trimestrali IVA reientrodotte dal 2017 si può accedere al ravvedimento operoso per le ipotesi di omessa o infedele comunicazione. La tabella seguente sintetizza schematicamente le sanzioni da calcolare alle quali aggiungere gli interessi. Il codice tributo da utilizzare è 8911
Sanzione ridotta Termine regolarizzazione
27,78 euro (1/9 di 250 euro) entro 15 giorni dalla data dell’omissione o dell’errore
55,56 euro (1/9 di 500 euro) entro 90 giorni dalla data dell’omissione o dell’errore
62,50 euro (1/8 di 500 euro) entro un anno dall’omissione o dall’errore
71,43 euro (1/7 di 500 euro) entro 2 anni dall’omissione o dall’errore
83,33 euro (1/6 di 500 euro) oltre due anni dall’omissione o dall’errore
100 euro (1/5 di 500 euro) dopo la constatazione della violazione
Caso particolare è rappresentato dal mancato pagamento della tassa di vidimazione libri sociali dovuta, annualmente entro il 16 marzo, dalle società di capitali, che rientra tra le tasse sulle concessioni governative.
In questo caso il ravvedimento operoso si effettua pagando regolarmente con modello f24 l’imposta dovuta maggiorata con gli interessi utilizzando il codice 7085 nella sezione erario del modello F24, mentre le sanzioni dovranno essere pagate compilando il modello F23 ed in particolare:
Codice Ufficio (campo 6): indicare RCC
Causale (campo 9): SZ
Codice tributo (campo 11): 678T
La sanzione va calcolata:
10% (1/10 del 100%), nel caso in cui il versamento sia eseguito entro 30 giorni dalla scadenza;
Sul sito dell’agenzia delle entrate è disponibile una procedura per la compilazione di un modello f23 editabile con la generazione del modello F23 in pdf da stampare e pagare.
In seguito alle nuove norme previste in materia di ravvedimento operoso è intervenuto il MISE precisando che le nuove riduzioni ad 1/7 ed 1/6 riguardano esclusivamente i tributi amministrati dall’agenzia delle entrate. Quindi dal nuovo ravvedimento operose resta escluso il Diritto Camerale che resta confermato:
1/8 della sanzione del 30% se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla scadenza del termine per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (3,75%)
1/5 della sanzione del 30% (6%) per il versamento entro un anno dal termine in precedenza citato.
Per il diritto annuale restano quindi in vigore le percentuali originarie.
I contrassegni telematici acquistati tardivamente rispetto al documento e l’imposta di bollo assolta tardivamente è possibile il ricorso Ravvedimento Operoso. In questo modo, la sanzione del 100% sarà ridotta a:
1/10 (10%) nel caso in cui si procede alla regolarizzazione entro i 30 giorni dalla scadenza ordinaria (Es. per imposta pari € 16 è di € 1,60)
a 1/8 (12,5%) in caso di ravvedimento successivo i 30 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza ordinaria (Es. per imposta pari a €. 16 è € 2)
L’imposta viene comunque assolta mediante l’applicazione del contrassegno telematico mentre
la sanzione va versata con il modello F23 utilizzando il codice tributo 675T
gli interessi vanno versati con il modello F223 utilizzando il codice 731T
Molti uffici accettano anche l’apposizione di ulteriori contrassegni telematici a titolo di sanzione ed interessi.
La comunicazione di chiusura della Partita IVA deve essere eseguita entro 30 giorni. L’omessa comunicazione, ai sensi dell’art. 5 comma 6 del D.Lgs 471/97, è punita con una sanzione da 516 € a 2065 €. Tuttavia, il contribuente può sanare la propria posizione con il ricorso al ravvedimento operoso nelle sue molteplici ipotesi: dal ravvedimento sprint al ravvedimento lunghissimo. Infatti il nuovo ravvedimento ultrannuale risulta davvero vantaggioso in caso di omissione della comunicazione di cessazione della Partita IVA. La sanzione va versata utilizzando il codice tributo 8911 ed indicando l’anno di chiusura della Partita IVA. L’ipotesi di ravvedimento va calcolata caso per caso. Il versamento dell’imposta solleva il contribuente dall’obbligo di presentare il modello di cessazione della Partita IVA.
Di seguito un link alle sintesi sul:
ravvedimento operoso fino al 31/12/2015
ravvedimento operoso fino al 31/12/2014
Lieve Inadempimento nelle Rateazioni degli Avvisi…
Fisco Guide, ravvedimento operoso