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Timestamp: 2019-04-24 02:23:55+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art. 114', 'art.114', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 28', 'art. 182', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Comunicato Stampa del 30 giugno 2009
Assemblea degli Azionisti di Snia S.p.A:
Approvato il Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2008
Nominati due nuovi sindaci
Informazioni ex art. 114, 5° comma, D. Lgs. 58/98
Milano, 30 giugno 2009 - L’assemblea Ordinaria degli Azionisti di Snia S.p.A. riunitasi in data odierna in seconda convocazione, ha approvato il Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2008.
Principali Risultati di Bilancio di Snia S.p.A. al 31 dicembre 2008
Snia S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2008 con un risultato negativo per 29,2 milioni di euro rispetto a una perdita pari a 13,0 milioni di euro registrata nell’esercizio 2007. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2008 è pari a 6,2 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto è pari a 7,9 milioni di euro rispetto a disponibilità per 27,6 milioni di euro al 31 dicembre 2007. Sul risultato hanno inciso componenti negative “non ricorrenti” legate alle società del Gruppo poste in liquidazione (Caffaro S.r.l. e Pluriservizi Nordest S.c.a.r.l.) e in stato d’insolvenza (Caffaro Chimica S.r.l.).
Principali Risultati Consolidati relativi all’esercizio 2008[1]
Al 31 dicembre 2008, i Ricavi Netti Consolidati del Gruppo Snia ammontano a 227,6 milioni di euro, in crescita del 20,1% rispetto ai 189,5 milioni di euro conseguiti al 31 dicembre 2007. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell’esercizio 2008 è risultato negativo per 14,3 milioni di euro (comprensivo di componenti di costo nette non ricorrenti per 12,0 milioni di euro), rispetto ad un valore positivo per 7,0 milioni di euro dell’esercizio 2007 (comprensivo di componenti di ricavo nette non ricorrenti per 13,5 milioni di euro). Il Risultato Operativo (EBIT) al 31 dicembre 2008 è negativo per 68,3 milioni di euro, rispetto ad un valore negativo per 11,4 milioni di euro al 31 dicembre 2007. Il Risultato Netto consolidato (Gruppo e Terzi) del 2008 evidenzia una perdita pari a 65,3 milioni di euro, rispetto a una perdita pari a 25,6 milioni di euro registrata nell’esercizio 2007. Sui risultati del 2008 ha fortemente inciso il sequestro dell’impianto cloro-soda avvenuto nel settembre 2008, a causa delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari oggetto di sequestro e degli accantonamenti a fondi per bonifiche ambientali e messa in sicurezza impianti, i costi dell’energia e di alcune materie prime derivate dal petrolio, che si sono mantenuti su trend elevati per buona parte dell’anno, la contrazione delle vendite di alcuni prodotti (in particolare cloroparaffine e prodotti commercializzati), la mancata ripartenza dell’impianto Chlorothalonil, prodotto ad elevata redditività, oltre che la scarsa disponibilità di fonti finanziarie per il sostenimento del business relativo ai prodotti commercializzati, che ha inciso negativamente sulle loro condizioni di acquisto. L’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 31 dicembre 2008 è pari a 20,0 milioni di euro, rispetto ad un indebitamento pari a 8,7 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2007.
Altre Deliberazioni
L’Assemblea degli Azionisti di Snia S.p.A. ha altresì provveduto a integrare il Collegio Sindacale con la nomina dei sindaci Pierangelo Lo Maglio, in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, e Stefano Giacosa, in qualità di sindaco supplente, in sostituzione dei dimissionari Marcello Del Prete, Presidente del Collegio Sindacale, e Maria Carla Bottini, sindaco supplente. Pertanto il Collegio Sindacale di Snia S.p.A., che resterà in carica per il triennio 2008 – 2010 - fino all’Assemblea che approverà il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 - risulta composto da sei membri e precisamente:
- Pierangelo Lo Maglio - Presidente del Collegio Sindacale
- Cesare Piovene Porto Godi - Sindaco Effettivo
- Cristiano Proserpio – Sindaco Effettivo
- Andrea Rubini - Sindaco Supplente
- Stefano Giacosa – Sindaco Supplente
- Stefania Bettoni - Sindaco Supplente
Il nuovo Presidente del Collegio Sindacale, Pierangelo Lo Maglio, e il nuovo Sindaco Supplente, Stefano Giacosa, sono stati eletti a seguito della votazione dei candidati indicati dagli Azionisti Alessandro Caputo, Compagnia Finanziaria Bioraffinerie S.r.l. e Franco Zorzi.
I curricula di Pierangelo Lo Maglio e Stefano Giacosa sono disponibili sul sito Internet della società www.snia.it nella sezione Informazioni per gli Azionisti.
In data 12 giugno 2009, il Tribunale di Udine ha disposto l’archiviazione dell’istanza di fallimento presentata da un creditore nei confronti della controllata Caffaro S.r.l. in liquidazione.
In data 16 giungo 2009, la controllata Immobiliare Snia S.r.l. ha accettato la proposta di Varedo Sud S.r.l. (ex Norman 3 S.r.l.) in merito a un’ulteriore proroga al 15 settembre 2009 per il versamento del saldo del prezzo del complesso immobiliare di Varedo pari a 25 milioni di euro, fermo restando l’incasso a titolo definitivo delle cauzioni già corrisposte da Varedo Sud S.r.l..
Evoluzione prevedibile della gestione - Informazioni ex art. 114, 5° comma, D. Lgs. 58/98
Il Consiglio di Amministrazione di Snia S.p.A., nel corso dell’Assemblea odierna, ha inoltre fornito un aggiornamento in merito all‘evoluzione del progetto di ristrutturazione del debito con riferimento ai fatti verificatisi nel lasso di tempo intercorrente tra l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio 2008, avvenuta in data 29 maggio 2009, e l’Assemblea odierna e, tenuto anche conto delle specifiche richieste di diffusione di informazioni in assemblea, ai sensi dell’art.114, comma 5, del D. Lgs. N. 58/98, da parte della Consob, precisando che:
· in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, adottato per la stesura del progetto di bilancio al 31 dicembre 2008, si conferma che il Consiglio di Amministrazione di Snia S.p.A. ritiene appropriato tale presupposto, pur rimanendo le significative incertezze legate al buon esito delle azioni intraprese e, in particolare, (i) riguardo all’esito della procedura di ristrutturazione del debito di Snia S.p.A. ai sensi dell’art. 182 bis L.F., nonché (ii) riguardo al reperimento delle risorse finanziarie necessarie a sostenere il piano industriale di rilancio che il Consiglio di Amministrazione di Snia S.p.A. presenterà quanto prima;
· ai fini della continuità aziendale di Snia S.p.A., il Consiglio di Amministrazione ritiene elemento essenziale la positiva conclusione della procedura di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis L.F.. In tal senso, il Consiglio di Amministrazione di Snia S.p.A. in data 7 maggio 2009, dopo aver proceduto ad un approfondimento analitico della situazione complessiva della Società, ha deliberato di affidare un incarico ad advisors esterni per la presentazione di una proposta di ristrutturazione del debito individuando nella procedura ex art. 182 bis L.F., la più idonea al fine di soddisfare i propri creditori sociali. Tale proposta illustrata e inviata a tutti i creditori coinvolti, che includono i debiti commerciali e finanziari di Snia S.p.A., i debiti commerciali rivenienti da Caffaro S.r.l. in liquidazione e i rischi di regresso rivenienti dalle garanzie concesse nell’interesse di Caffaro Chimica S.r.l., e prevede che la soddisfazione dei creditori aderenti avvenga ora per allora mediante il ricavato della dismissione di due cespiti (Varedo e Cesano Maderno) di proprietà della società Immobiliare Snia S.r.l., a fronte di un esdebitamento della stessa Snia S.p.A. a seguito del pagamento di tutti i creditori commerciali e finanziari che aderiranno alla proposta.
I creditori non coinvolti nell’accordo dovranno essere liquidati secondo quanto previsto dalla normativa e ciò rende, pertanto, necessario portare a termine quanto prima le dismissioni degli altri assets della controllata Immobiliare Snia S.r.l., destinati a tale scopo, preservando comunque la solvibilità della Società. Si precisa che, per il perfezionamento della procedura, il Consiglio di Amministrazione ha indicato il raggiungimento di una percentuale di adesioni superiori a quella di legge e pari al 60% e che, ad oggi, sebbene si sia riscontrato un sostanziale e diffuso apprezzamento da parte dei creditori per i contenuti del piano di ristrutturazione loro proposto, la soglia indicata di adesioni formali, anche se non lontana, non è stata ancora raggiunta.
Considerato però che non constano, allo stato, evidenze documentali di creditori che abbiano manifestato il proprio dissenso all’accordo e che buona parte dei creditori ad oggi mancanti ha palesato un impegno, ovvero la disponibilità ad aderire all’accordo, il Consiglio di Amministrazione di Snia S.p.A. nutre una ragionevole aspettativa di riuscire comunque a concludere in breve tempo il menzionato accordo di ristrutturazione. Il Consiglio di Amministrazione, ritenuto che la procedura in corso sia anche nell’interesse dei creditori, dovrà assumere entro brevissimo tempo e comunque entro il 31 luglio 2009 una decisione definitiva in ordine alla prosecuzione nella procedura di ristrutturazione del debito ai sensi dell’art. 182 bis L.F., riservandosi di valutare eventuali difformi soluzioni, anche di carattere liquidatorio;
· gli eventi successivi alla dichiarazione dello stato di insolvenza della controllata Caffaro Chimica S.r.l., in data 19 maggio 2009, si riferiscono alla relazione, sostanzialmente positiva, ex art. 28 D. Lgs n. 270 del 8 luglio 1999, depositata presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Udine e inviata al Ministero dello Sviluppo Economico, da parte del commissario Giudiziale – Avvocato Marco Cappelletto. Per quanto riguarda gli effetti della dichiarazione dello stato di insolvenza di Caffaro Chimica S.r.l. sul Bilancio di Snia S.p.A. al 31 dicembre 2008, tali effetti erano già stati considerati nella redazione del Progetto di Bilancio annuale 2008. Si segnala che in data 29 giugno 2009 il Tribunale di Udine ha ammesso Caffaro Chimica S.r.l. alla procedura ex d. Lgs 270/99 (Prodi bis).
· in merito allo stato di avanzamento della trattativa con il Ministero dell’Ambiente per un accordo transattivo riguardante gli oneri di bonifica, messa in sicurezza e risarcimento del danno ambientale si evidenzia quanto segue. L’offerta formulata da Snia S.p.A., congiuntamente a Caffaro S.r.l. in liquidazione e Caffaro Chimica S.r.l., allora in liquidazione (il cui controvalore era composto in parte da beni - il cui ammontare non è stato quantificato - ed in parte in denaro - per un ammontare di Euro 10 milioni), e sul presupposto dell‘ammissione di Caffaro Chimica S.r.l. alla procedura di concordato preventivo, prevedeva la totale e definitiva compensazione degli oneri di bonifica dei siti produttivi, di messa in sicurezza e, per quanto necessario, del danno ambientale indiretto (stimato per il sito di Torviscosa, durante la Conferenza di Servizi del 25 febbraio 2009 tra gli enti interessati, in 1,2 miliardi di euro). Il Ministero dell’Ambiente, pur dando una disponibilità di massima ad accettare lo schema proposto, ha ritenuto i contenuti della proposta transattiva formulata, parzialmente inadeguati sul piano tecnico–economico, dichiarandosi comunque disponibile a prendere in considerazione eventuali proposte migliorative. A tal fine, alla positiva conclusione dell’accordo di ristrutturazione, si provvederà alla formulazione di una nuova proposta.
Per quanto attiene il rilievo mosso dai revisori in merito al mancato accantonamento di un importo minimo per il danno ambientale, questo non è stato effettuato in quanto ad oggi la passività è ritenuta non attuale – e comunque non quantificabile - in assenza di un accertamento in tal senso da parte degli organi competenti.
Qualora il danno ambientale fosse formalmente richiesto a Caffaro S.r.l. in liquidazione e, conseguentemente per la propria parte a Snia S.p.A. quale socio unico, si avvierebbe un lungo contenzioso giuridico dagli esiti difficilmente prevedibili;
· in merito alle trattative in corso con Interbanca in relazione alla posizione debitoria per 7,1 milioni di euro, scaduta nel dicembre 2008, si informa che Interbanca ha manifestato, sia pur solo verbalmente, il proprio assenso ad aderire all’accordo di ristrutturazione ex 182 bis L.F.. Nelle more pertanto il finanziamento dovrebbe essere rinnovato;
· per il complesso immobiliare di Varedo, come espressamente previsto nell’ultimo accordo di dilazione concesso a Varedo Sud S.r.l. (ex Norman 3 S.r.l.), si prevede la sua alienazione entro il prossimo 15 settembre 2009;
· riguardo alla cessione degli altri assets di Immobiliare Snia S.r.l., funzionali al reperimento delle risorse finanziarie necessarie anche a far fronte a parte del fabbisogno di gestione ordinaria di Snia S.p.A. nell’ambito della procedura ex art. 182 bis L.F., si comunica di aver ricevuto offerte riguardanti i siti di Ceriano Laghetto, Vercelli e Magenta, che si prevede di poter alienare compatibilmente con le tempistiche dal suddetto piano;
· Caffaro S.r.l. in liquidazione ha ricevuto un’offerta riguardante i tre siti di Torviscosa, Brescia e Colleferro. Su tale offerta si è avviata la negoziazione riguardante le varie clausole contrattuali. Sono inoltre prevenute due manifestazioni di interesse aventi ad oggetto gli stessi siti, in merito alle quali proseguono le trattative;
· la sospensiva del pagamento di novanta giorni, a partire da marzo 2009, sulla pretesa erariale relativa all’accertamento dell’Agenzia delle Entrate - Ufficio di Torino 3, pari a circa 765.000 euro, risale alla pretesa erariale per 11,7 milioni di euro e riguarda l’attività posta in essere nel corso del 1997 da Sorin Biomedica S.p.A., poi incorporata in Snia S.p.A. a far data dal 31 marzo 2000. Snia S.p.A. non ha stanziato alcun fondo in bilancio, in quanto la Commissione Tributaria Provinciale di Torino si è espressa in modo favorevole alla società. L’Agenzia delle Entrate ha proposto appello avanti alla Commissione Tributaria Regionale la quale ha parzialmente accolto l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate riducendo l’originaria pretesa a circa 793.000 euro. L’Agenzia delle Entrate - Ufficio di Torino 3 ha quindi provveduto a impugnare in Cassazione la parte della sentenza della competente Commissione Tributaria Regionale rispetto alla quale era soccombente. Snia S.p.A. si è costituita eccependo, in via preliminare, l’inammissibilità del ricorso, trattandosi, quella impugnata, di sentenza di merito. Ad avviso della società, il rischio di una sentenza di Cassazione che modifichi la sentenza della Commissione Tributaria Regionale è remoto. Per queste ragioni, invece, la parte della sentenza della Commissione Tributaria Regionale che vedeva Snia S.p.A. soccombente (per 793.000 euro) non è stata impugnata ed è divenuta definitiva. Ne è conseguita l’iscrizione a ruolo per 793.000 euro e la conseguente impugnativa di Snia S.p.A. per avere diritto alla compensazione dell’imposta dovuta nell’anno contestato con quella dell’anno successivo. La Commissione ha accolto l’istanza di sospensione della cartella e ha rinviato l’udienza di merito per il prossimo mese di settembre 2009. Snia S.p.A. ha valutato il rischio nella sola componente di sanzione stanziando a bilancio un fondo pari a 327.000 euro che rappresenta l’importo massimo della richiesta a tale titolo.
Il Bilancio annuale 2008 di Snia S.p.A., il Bilancio consolidato 2008, la Relazione sulla Gestione, la Relazione del Collegio Sindacale e le Relazioni della società di revisione saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede della Società e presso Borsa Italiana nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente. I predetti documenti saranno altresì consultabili sul sito internet: www.snia.it
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Angelo Migotti, dichiara ai sensi dell’articolo 154–bis, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998 (“Testo Unico della Finanza”), che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Il comunicato è disponibile anche sul sito www.snia.it e sul sito www.imagebuilding.it nella sezione Sala Stampa
[1] Con riferimento ai soli valori economici consolidati, Snia S.p.A. informa che il gruppo Undesa (Undesa Italia S.r.l. e Union Derivan S.A.) nell’esercizio 2007 è stato consolidato per soli sette mesi, in quanto acquisito all’inizio di giugno 2007.