Source: http://www.slideshare.net/isolapulita1/corte-dei-conti-regione-sicilia-bilancio-2011-e-2012-scioglimento-cc-isola-delle-femmine-corte-dei-conti-bilancio-2008-28561234
Timestamp: 2015-03-06 13:43:15+00:00
Document Index: 146225838

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 148', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 148', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 148', 'art. 3', 'art. 148', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 230', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 148', 'art.109', 'art. 24', 'art. 12', 'art.1', 'art.109', 'art 163', 'art. 2', 'art. 1', 'art 1', 'art. 1', 'art. 119', 'art.208', 'art. 208', 'art. 1', 'art.\n1']

Corte dei conti regione sicilia bilancio 2011 e 2012 scioglimento c.c…
Corte dei conti regione sicilia bil...
STUDI di SETTORE – NOVITÀ CORRETTIV...
Gd f. circolare n.83607 del 19 marz...
by pietro_tommasi
at B&B ACQUEDOTTI ANTICHI A ROMA 3291162203
Sarà celebrata il prossimo 17 gennaio l’udienza preliminare del procedimento penale a carica del sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Napoleone
LEGGASI LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE ACCESSO AGLI ATTI CHE
SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA
GAZZETTA UFFICIALE N 279 29 11 2012
visto l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal
visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni
(T.U.E.L.);
visto, in particolare, l’art. 148 bis del T.U.E.L., introdotto dal decreto legge n. 174
del 10 ottobre 2012, convertito dalla legge n. 213 del 7 dicembre 2012;
visto l’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge
visto, in particolare, l’art. 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266
(legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le disposizioni della
predetta legge “sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province
autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti”;
vista la deliberazione di questa Sezione n. 204/2012/INPR del 30 luglio 2012 avente
ad oggetto “Linee guida cui devono attenersi, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e 167, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), gli organi di revisione
economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia nella predisposizione della
relazione sul rendiconto dell’esercizio 2011 e/o sul bilancio di previsione 2012”;
vista la nota della Sezione di controllo per la Regione siciliana del 21 agosto 2012,
con la quale è stata inoltrata al Sindaco e all’Organo di revisione economicofinanziaria del Comune di Isola delle Femmine la precitata delibera n.
204/2012/INPR, nonché i relativi questionari ai fini della loro ritrasmissione, da parte del
Collegio dei revisori, entro trenta giorni dall’approvazione del consuntivo e/o del bilancio
di previsione;
vista l'ordinanza del Presidente della Sezione di controllo n. 428/2013/CONTR. del 3
ottobre 2013, con la quale la Sezione del controllo è stata convocata il giorno 16 ottobre
2013 per gli adempimenti di cui al menzionato art. 148 bis del T.U.E.L.;
L’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno
2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del
coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli organi di revisione degli
enti locali, di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione
dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulato sulla
base dei criteri e delle linee guida definite dalla Corte.
Al riguardo, occorre evidenziare la peculiare natura di tale forma di controllo,
ascrivibile alla categoria del riesame di legalità e regolarità, in grado di finalizzare il
confronto tra fattispecie e parametro normativo all’adozione di effettive misure correttive
Questo nuovo modello di controllo, come ricordato dalla Corte costituzionale nella
recente sentenza n. 60/2013, configura, su tutto il territorio nazionale, un sindacato
generale ed obbligatorio sui bilanci preventivi e rendiconti di gestione di ciascun ente
locale, finalizzato a tutelare, nell’ambito del coordinamento di finanza pubblica, la sana
gestione finanziaria del complesso degli enti territoriali, nonché il rispetto del patto di
stabilità interno degli obiettivi di governo dei conti pubblici concordati in sede europea.
Esso si colloca nell’ambito materiale del coordinamento della finanza pubblica, in
riferimento agli articoli 97, primo comma, 28, 81 e 119 della Costituzione, che la Corte
dei conti contribuisce ad assicurare, quale organo terzo ed imparziale di garanzia
dell’equilibrio economico finanziario del settore pubblico e della corretta gestione delle
risorse collettiva, in quanto al servizio dello Stato - ordinamento.
Da ultimo, l’art. 148 bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, introdotto
dall’art. 3, comma 1, lettera e), del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito,
con modificazioni, dalla legge n. 213 del 7 dicembre 2012, ha inteso rafforzare il quadro
dei controlli e dei presidi della gestione delle risorse finanziarie pubbliche, nell’ambito di
inderogabili istanze unitarie nell’assetto policentrico della Repubblica.
Nel caso di accertamento, da parte della Sezione, di squilibri economico finanziari,
della mancata copertura di spese, della violazione di norme finalizzate a garantire la
regolarità della gestione finanziaria, o del mancato rispetto degli obiettivi posti con il
patto di stabilità interno, è previsto, infatti, l’obbligo per gli enti interessati di adottare,
entro sessanta giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, i
provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio, da
trasmettere alla Sezione per le verifiche di propria competenza.
Ulteriori forme di tutela degli equilibri di bilancio sono state previste nel caso do
operazioni contabili prive di copertura o di cui sia accertata l’insostenibilità finanziaria.
Qualora le irregolarità esaminate dalla Sezione regionale non siano così gravi da
rendere necessaria l’adozione della delibera prevista dall’art. 148 bis, comma 3, del
T.U.E.L., la natura collaborativi del controllo, anche in relazione alla previsione contenuta
nell’art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131, suggerisce di segnalare agli Enti
anche irregolarità contabili non gravi o meri sintomi di precarietà, soprattutto se
accompagnate e potenziate da sintomi di criticità o da difficoltà gestionali, anche al fine
di prevenire l’insorgenza di situazioni di deficitarietà o di squilibrio, idonee a pregiudicare
la sana gestione finanziaria che deve caratterizzare l’amministrazione di ciascun Ente.
In ogni caso, l’Ente interessato è tenuto a valutare le segnalazioni che ha ricevuto
ed a porre in essere interventi idonei per addivenire al loro superamento.
L’organo di revisione del Comune di Isola delle Femmine ha trasmesso la relazione
e quella sul bilancio di previsione 2012, di cui all’art. 1,
commi 166 e 167, della legge n. 266/2005 (legge finanziaria per l’anno 2006).
Dall’esame delle predette relazioni e dalla successiva istruttoria sono emerse le
seguenti criticità:
1. notevole ritardo nell’approvazione del rendiconto 2011 rispetto ai termini di legge (1
ottobre 2012);
2. volume dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di
competenza e relative ai titoli I e III (con l'esclusione dell'addizionale Irpef) pari a
52,09% dei valori di accertamento delle entrate dei medesimi titoli I e III (esclusi i
valori dell'addizionale Irpef);
3. ammontare dei residui attivi di cui al titolo I e al titolo III superiore al 65 per cento
(pari al 120,28%) (provenienti dalla gestione dei residui attivi) rapportata agli
accertamenti della gestione di competenza delle entrate dei medesimi titoli I e III;
4. volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I superiore al 40 per
cento (pari a 88,32%) degli impegni della medesima spesa corrente;
5. anticipazioni di tesoreria non rimborsate al 31 dicembre 2011, superiori al
5% della spesa corrente;
6. presenza di debiti fuori bilancio non segnalati dai Responsabili dei servizi, emersi in
fase di approvazione del Rendiconto di gestione 2012, per € 629.000 ai quali si
aggiungono passività potenziali per €2.300.000 e spese per incarichi legali
per €392.000 solo in minima parte impegnati. I debiti riconosciuti nell’esercizio
2012 ammontano a €3.300;
7. necessità di verificare il rispetto del parametro di deficitarietà n. 6, relativo al
rapporto della spesa per il personale sulle entrate correnti, la percentuale indicata
del 36,69% è impropriamente determinato rapportando la spesa per il
personale depurata delle componenti da escludere sulle entrate correnti;
8. irregolare utilizzo dei capitoli afferenti ai servizi conto terzi e mancato rispetto
del principio di tassatività di cui al principio contabile 2.25 delle “altre spese per
servizi conto terzi” in particolare:
9. bassa capacità di riscossione dei proventi derivanti da proventi da recupero
evasione tributaria,
Residui al 1
10. mancato aggiornamento del conto del patrimonio come previsto dall’art. 230
TUEL;
11. debiti nei confronti della Società ATO 1 PA per €4.986.963,28, per i quali non si
riscontra in bilancio un corrispondente importo di residui passivi che ammontano a €
3.094.130,15;
Le criticità di cui ai punti 2, 3, 5, 6, 8, 9 sono stati oggetto di specifica pronuncia in sede
1. mancata approvazione del programma degli incarichi di collaborazione previsto
dall’art. 42 comma 2 lettera b) del TUEL ;
2. equilibri di bilancio garantito dal ricorso a entrate correnti aventi carattere non
3. bassa capacità di riscossione dei proventi da sanzioni amministrative
pecuniarie per violazione del codice della strada e da recupero evasione
4. reiterato
5. mancato rispetto del limite di spesa per il personale di cui all’art. 1 comma 557
della legge 296/2006;
Le criticità di cui ai punti 3, 4 e 5 sono stati oggetto di specifica pronuncia in sede di
All’ adunanza pubblica del 16 ottobre 2013, per l’Amministrazione, che non ha
depositato memorie, sono presenti il Segretario generale, D.ssa Sonia Acquado, ed il
Responsabile dei Servizi finanziari, Dr. Ignazio Tabone, i quali hanno inteso solo riferire
che il rapporto tra le spese per il personale e quelle correnti è stato determinato dal
pagamento di una notevole somma arretrata corrisposta ad un dipendente,
consegnando, nella circostanza, uno specchio riepilogativo.
Alla luce di quanto sopra, il Collegio ritiene che permangano
evidenziate nei punti sopra indicati.
All’esito della verifica sul rendiconto 2011 e sul bilancio di previsione 2012 accerta, per
quel che riguarda:
che, a cura del Servizio di supporto della Sezione di controllo, copia della presente
pronuncia sia comunicata alla Commissione straordinaria ed all’organo di revisione del
Comune di Isola delle Femmine (PA) per le necessarie misure correttive
che l’Ente trasmetta a questa Sezione di controllo le misure correttive adottate dalla
Commissione straordinaria entro i termini di cui all’art. 148 bis, comma 3, del T.U.E.L.,
ai fini della relativa verifica.
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4494-25/10/2013SRCSIC
ISOLA DELLE FEMMINE BILANCIO DI PREVISIONE 2011 E SALVAGUARDIA
RIEQUILIBRIO DI BILANCIO 2011 COMMISSARIATO
GENERALI N. 31 DEL 06/03/2012
Oggetto: Liquidazione indennità di carica e di responsabilità al Commissario ad acta Dott.
Azzarello relativa all’intervento effettuato per l’approvazione del Bilancio di
previsione per l’esercizio finanziario 2011.
Che con Decreti Assessoriali n°563/Ser. 3° e n°775/Serv. 3° con il quale il Dott. Sergio
Azzarello è stato nominato Commissario ad Acta presso questo Comune per
l’Intervento sostitutivo ai sensi e per gli effetti dell’art.109/bis dell’O.r.ee.ll. per
l’approvazione del Bilancio di previsione e salvaguardia degli equilibri di Bilancio per
l’esercizio finanziario 2011 e relativi allegati
Vista la parcella dell’01.12.2011, acquisita a questo protocollo generale in data 14/12/2011
al n°20118, presentata dal Dott. Sergio Azzarell, in qualità di Commissario ad acta, in
esecuzione dei predetto D.A n°563/Ser. 3° e n°775/Serv. 3° chiede la liquidazione
dell’indennità di carica e di responsabilità prevista dall’art. 24, comma 2 bis, della L.R.
3.12.1991, n°44 (introdotto con l’art. 12 della L.R. 16 dicembre 2008 n°22) e determinata
con D.A. n:448/2009.pari a complessivi € 225,74 di cui € 134,00 per il Compenso netto, €
33,00 ritenuta d’acconto del 33% ed € 25,74 per rimborso spese sostenute;
Ritenuto, pertanto, dover procedere al pagamento e alla liquidazione a saldo del suddetta
nota pari a complessivi € 225,74 al dott. Azzarello;
Vista la legge 8.6.1990, n.142, recepita con modifiche dall’art.1 della L.R. 11.12.1991,
n.48;
1. Liquidare e pagare, per i motivi espressi in narrativa, al Commissario ad acta Dott.
Sergio Azzarello, a saldo della parcella dell’01.12.2011, pari a complessivi € 225,74 di cui
€ 134,00 per il Compenso netto, € 33,00 ritenuta d’acconto del 33% ed € 25,74 per
rimborso spese sostenute, dallo stesso prodotta a questo protocollo generale in data
14/12/2011 al n°20118, per l’Intervento sostitutivo ai sensi e per gli effetti dell’art.109/bis
dell’O.r.ee.ll. per l’approvazione del Bilancio di previsione e salvaguardia degli equilibri di
2. Impegnare la predetta di € 225,74, con imputazione sul cap. 118.3 “Poste, telegrafo e
varie….” per l’incarico in oggetto regolarmente espletato. IMP 319/2012. LIQ. 430/2012
3. Dare atto che trattasi di spesa non frazionabile in dodicesimi ai sensi dell’art 163 e
quindi necessaria al fine di evitare danni patrimoniali, gravi e certi per l’Ente.
4. Dare Mandato all’Ufficio Ragioneria di emettere relativo mandato di pagamento
mediante bonifico bancario presso Unicredit Group ag.23 di Palermo sul c/c intestato al
Dott. Sergio Azzarello - Cod. IBAN: IT 06 K 02008 04626 000300476758.
PARERI AI SENSI DEGLI ART. 49, comma 1°, e 151, comma 4°, del D.Lgs.18.8.2000,
n.267.
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/conto-previsione-2011commissariato.pdf
CONDIZIONI ECONOMICHE DEL COMUNE E
Dagli elementi raccolti nel corso dell’accesso si ricava che il Comune di Isola delle
Femmine versa in una situazione economico-finanziaria piuttosto difficile, in parte
dovuta alla progressiva riduzione dei trasferimenti provenienti dallo Stato e dalla
Regione Siciliana, che ha determinato il ricorso ad anticipazioni di cassa dalla
banca che gestisce il servizio di tesoreria comunale, ed in parte dalla inefficienza di
tutto il sistema di riscossione dei tributi che ha determinato, tra l’altro, anche il
consolidarsi di un crescente indebitamento nei confronti della societa’ che gestisce il
servizio di raccolta e trasferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani per conto
dell’ATO PA1 al quale il Comune appartiene.
Le criticita’ del funzionamento del servizio di riscossione dei tributi, inoltre, sono state
ascritte - secondo ripetute e convinte dichiarazioni dei funzionari responsabili del
Comune - all’esito negativo del rapporto gia’ instaurato con la societa’ TRIBUTI ITALIA
s.p.a. - la cui condotta criminale ha avuto peraltro notazioni di rilievo nazionale - che
era stata incaricata del servizio di riscossione dei ruoli di competenza comunale. A tale
riguardo, e’ stato piu’ volte evidenziato nei corso dell’accesso ispettivo, che detta
societa’ non solo non avrebbe riversato nelle casse comunali quanto in precedenza
aveva riscosso, ma nonostante la avvenuta rescissione del contratto, si sarebbe
rifiutata di restituire Ia documentazione, con cio’ impedendo al Comune di proseguire
nella gestione del servizio, procedendo al recupero delle posizioni debitorie da parte
dei soggetti inadempienti.
Gli accertamenti hanno messo in luce, tuttavia, che le difficili condizioni finanziarie
dell’ente si riconnettono a svariate anomalie riscontrate in materia di imposizione
tributaria, segno rivelatore dell’incapacita’, o della non volonta’, di procedere, con
competenza e tempestivita’ ed avvalendosi del coinvolgimento responsabile di tutte le
sue componenti politiche e burocratiche, nella direzione di una difficile e tuttavia
irrinunciabile opera di risanamento delle sue disastrate finanze.
Solo nel mese di maggio scorso, attraverso l’adozione di “Provvedimenti d’urgenza
necessari ad assicurare gli assetti finanziari”, di cui alla delibera di Giunta Comunale
n.40 del 14 maggio 2012, dichiarata immediatamente eseguibile, l’organo di governo
locale ha mostrato di assumere una presa di posizione al riguardo, analizzando le
possibili cause della situazione e cercando di individuare possibili correttivi.
Nell’occasione, la Giunta ha preso atto della assoluta mancanza di liquidita’ di cassa e
dell’impossibilita’ di’ procedere alla predisposizione di un bilancio di previsione in grado
di fronteggiare le minori entrate di provenienza statale e regionale, in presenza della
necessita’ di garantire il rispetto del patto di stabilita’ interno ed il mantenimento dei
livelli di spesa del personale. Pertanto, con l’intento di ‘correre ai ripari, sono stati
esaminati ed individuati i possibili rimedi, a partire dall’adozione di misure in grado di
incentivare le entrate proprie del Comune.
Ma e’ proprio sotto quest’ultimo profilo che l’Amministrazione comunale di Isola delle
Femmine si e’ dimostrata particolarmente inefficiente: al riguardo, e’ stata rilevata, la
persistenza di un atteggiamento omissivo, se non addirittura compiacente, non solo in
capo alle componenti amministrative ma anche nei comportamenti dei soggetti che
dovrebbero vigilare sul buon andamento e la correttezza dell’attivita’ impositiva
nell’interesse della collettivita’, a tutto vantaggio di interessi opposti e riconducibili al
noto atteggiamento predatori() delle realta’ legate all’organizzazione cosa nostra.
La Commissione d’indagine ha svolto un’opera di analisi degli atti posti in essere
dall’Ente in relazione ai tributi di competenza comunale ed ha chiesto ed ottenuto,
altresi’, una relazione a firma del responsabile dell’ 8° Settore Tributi, Acquedotto e
Attivita’ Produttive, Sig. “Omissis”, sullo stato di quel ramo di attivita’ dalla quale si
evince, tra l’altro, che con delibera n. 61 del 2010, la Giunta comunale approvava un
progetto per l’accertamento ed il recupero dei tributi locali evasi negli ultimi cinque
anni e l’aggiornamento delle banche dati COSAP, ICP e ICI. Nello specifico, il progetto
consisteva nell’effettuare il censimento degli spazi occupati (in particolare i passi
carrai), nel censimento delle insegne pubblicitarie, nella verifica della situazione
urbanistica delle aree edificabili, nell’esame di tutte le concessioni edilizie rilasciate negli
ultimi cinque anni, nella verifica delle singole posizioni contributive comunali, al fine di
accertare l’effettivopagamento e l’esatto ammontare dei versamenti effettuati negli ultimi
cinque anni, di procedere nella predisposizione degli avvisi di accertamento a carico dei
contribuenti che non avevano provveduto a regolarizzare la propria posizione e, infine,
di dare avvio alle procedure esecutive per il recupero delle somme evase.
L’esito degli accertamenti compiuti direttamente sui ruoli dell’Ufficio tributi, che
sono stati sottoposti ad approfondite e mirate analisi, ha tuttavia evidenziato che il
progetto rimane ancora tale, che la tanto preannunciata azione di recupero non e’ stata
intrapresa e che da tale inefficienza e voluta incapacita’, che contribuiscono
pesantemente a determinare condizioni di squilibrio alle finanze comunali, continuano a
trarre vantaggio in particolar modo i soliti soggetti, come si dimostra agevolmente
dai dati riassunti nelle tabelle seguenti.
Negli anni tra il 2008 ed il 2010, il Comune di Isola delle Femmine, nella finalita’ di
ricostruire ed aggiornare il sistema di accertamento e riscossione dei tributi di
propria competenza, adottava una serie di delibere attraverso le quali sono stati
rideterminati i ruoli ICI e TARSU, il cui importo ammontava complessivamente ad €
4.711.089,02.
Dall’esame condotto all’interno delle voci del bilancio per esercizio finanziario 2010, con
riferimento ai sotto riportati tributi, e’ dato leggere il totale residui da riportare, ovvero
il credito da riportare nell’esercizio finanziario successivo, quale differenza tra accertato e
riscosso:
da cui si evince che il Comune, nel 2010, doveva ancora riscuotere tributi per un
Ulteriori specifici accertamenti, effettuati allo scopo di appurare l’effettivo assolvimento
dell’obbligazione tributaria dei’ cittadini nei confronti del Comune con riferimento ad
ICI, TARSU e TOSAI’, hanno avuto ad oggetto due campioni di contribuenti: nuclei
familiari di soggetti legati o riconducibili alla criminalita’ organizzata e soggetti
riconducibili alla compagine amministrativa del Comune di Isola delle Femmine
(dipendenti, consiglio e giunta comunale). In particolare, l’analisi dei prospetti formati
con riferimento ai soggetti menzionati, membri di famiglie legate o riconducibili alla
criminalita’ organizzata ha permesso di constatare che il Comune di Isola delle Femmine
risulta avere iscritto a ruolo la somma di euro 221.481,97, come si evince dal seguente
Il dato si commenta da se’ e questo pone ancor piu’ in evidenza il comportamento
omissivo dell’Amministrazione che non ponendo in atto le opportune verifiche, di fatto,
tollera una situazione nella quale il tasso di evasione fiscale risulta cosi’ elevato
proprio con riferimento ad una certa fascia di contribuenti, i piu’ vicini alla famiglia
mafiosa, i quali possono continuare a trarre profitto anche dall’inerzia del Comune.
facendosi scudo delle ‘disavventure’ patite dalle societa’ diriscossione e decidendo di
gestire il servizio in proprio, con tutte le lentezze e le lacune sopra tratteggiate, non
abbia offerto una ulteriore sponda alla possibilita’ di celare favoritismi e malaffare.
Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a
cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di
Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29
novembre 2012 da pag 55 a pag 60
Mancano poche settimane alla scadenza dei termini di approvazione del Bilancio di
Previsione da parte del Consiglio Comunale (31 Maggio) il Sindaco Professore
Portobello e la sua Giunta non hanno ancora approvato la bozza di delibera dello
strumento finanziario. Il rischio della diffida (prassi ormai consolidata da parte della
nostra Amministrazione) da parte della Regione è dietro l’angolo.
Anche l’anno scorso i ritardi sul Bilancio sono stati notevoli da qui la nomina del
Commissario ad Acta.
Il Presidente del Consiglio dr. Riso Napoleone sappia che il rispetto dei tempi di
approvazione del Bilancio in Consiglio Comunale dipende per il momento dal
Sindaco e dalla Giunta.
Il Consiglio Comunale deve essere messo in condizione di poter studiare, capire,
discutere ed emendare il Bilancio.
Il Presidente del Consiglio dr. Riso Napoleone senz’altro sarà informato che diversi
Comuni siciliani hanno già approvato il Bilancio 2008 e alcuni lo stanno già
discutendo da giorni in Consiglio Comunale.
Non vorremmo che anche quest’anno Isola delle Femmine, per colpa
dell’inadeguatezza del Sindaco Prof Gaspare Portobello, e della sua Giunta, rischia
seriamente la diffida e si contraddistingue per il suo grave ritardo.
Rimborso spese al PROFESSORE per difendersi dall’accusa di per preso parte alla riunione
della COMMISSIONE EDILIZIA COMUNALE DECISORIA AI FINI DELLA CONCESSIONE DELLA
licenza edilizia del cugino ASSESSORE RISO NAPOLEONE proc. n.10578 2008 det. n.04 12 –
Visto l’art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal
Visto l’art. 1, commi 166, 167 e 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge
Visto, in particolare, l’art 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266
autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi
statuti”;
Vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie di questa Corte con la quale
sono state - Udito il relatore Cons. Antonio Dagnino;
Considerato che l’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge
finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della
Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli
Organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei Conti una relazione
sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio
medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla stessa
Ritenuta la natura collaborativa di tale forma di controllo intestata dalla legge alla
Corte, la quale, all’esito del procedimento di verifica effettuato sulla base delle
relazioni inviate dall’Organo di revisione provvede - ove riscontri la sussistenza di
comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli
obiettivi posti con il patto di stabilità interna - all’adozione di una specifica pronuncia
indirizzata all’organo deliberativo dell’Ente;
Ritenuto che il riscontro che de quo è finalizzato alla verifica del rispetto di vincoli di
natura squisitamente finanziaria e tende prevalentemente a fare emergere quelle
sole disfunzioni o storture che siano in grado di incidere negativamente sugli
equilibri di bilancio, non consentendo all’ente di concorrere alla realizzazione degli
obiettivi generali di finanza pubblica, e che la gravità delle irregolarità cui la legge fa
riferimento va qui rapportata non tanto a scostamenti della gestione rispetto alle
norme contabili vigenti e/o ad inefficienze e disfunzioni della gestione dell’ente,
quanto piuttosto alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, con
particolare attenzione, dunque, alla verifica del rispetto degli obiettivi annuali del
patto di stabilità interno, all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119
Cost., all’osservanza delle limitazioni previste in materia di spese per il personale ed
in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente che
siano in grado di refluire negativamente sulla capacità, attuale o futura, della
conservazione degli equilibri di bilancio.
Considerato che nella loro relazione i revisori del Comune di Isola delle Femmine,
hanno sostanzialmente rappresentato:
1) la presenza di consistenti debiti nei confronti della società di gestione del
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche se ancora non esattamente
quantificati; il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2007, senza che
nell’esercizio successivo siano stati adottati i conseguenti provvedimenti di recupero;
2) la mancata evidenziazione dei risultati connessi all’attività di recupero
dell’evasione tributaria;
3) il mancato rispetto del limite minimo del 50%, previsto dall’art.208 del
D.Lgs.285/92; il notevole stanziamento di euro 1.100.000,00 relativo ai proventi da
sanzioni per violazione al codice della strada, alla data del 9 ottobre 2008, risulta accertato
soltanto nella misura di euro 81.267,00 (7,38%); tale situazione, anche se
parzialmente confermata al 31 dicembre, potrebbe compromettere i già precari equilibri di
bilancio; l’errata allocazione dell’entrata di euro 589.000,00 al titolo V, senza che,
peraltro, sia stata chiarita la natura della stessa;
5) il persistente deficit di cassa, sempre significativo, che è dovuto principalmente ai ritardi
con cui l’Ente procede alla riscossione delle entrate proprie, è caratterizzato dal seguente
Preso atto che nell’odierna adunanza il rappresentante del Comune, ha illustrato la
documentata memoria dell’Amministrazione nella quale si espone sostanzialmente che
il debito A.T.O. ammonta ad € 2.291.689,51 ed è stato iscritto ed impegnato nei
bilanci 2007 e 2008 dell’Ente (con saldo positivo di € 184.251,23 al 30 settembre
2008); che i provvedimenti in ordine al rientro nel patto di stabilità 2007 sono stati
adottati; che i ruoli tributari sono stati tutti emessi, che il limite del 50% ex art. 208
D.Lgs. n. 285/92 è stato applicato sulla competenza; che il mancato versamento delle
sanzioni per violazioni al codice della strada sono dovute all’appropriazione indebita
della società affidataria del recupero; che in ordine all’allocazione di € 589.000,00
nel titolo V dell’entrata v’è stato un errore di comunicazione da parte dei
Revisori; che il deficit di cassa è da imputare alla lentezza della riscossione
Ritenuto che i rilievi di cui ai superiori punti n. 1, 2 e 5 appaiono superati sulla base di
quanto documentato dall’Ente, ma che però – allo stato degli atti ed anche sulla base
delle deduzioni dell’Amministrazione - permangono oggettivamente le criticità di cui ai
punti 3, 4 e 6 in ordine ai quali va adottata la specifica pronunzia di legge;
accerta le criticità in ordine al bilancio preventivo 2008 del comune di Isola delle Femmine,
relativamente ai suindicati punti n.ri 3, 4 e 6 dell’atto di deferimento;
che, a cura della Segreteria di questa Sezione, copia della presente pronuncia sia
comunicata al Presidente del Consiglio comunale ai fini dell’adozione “delle necessarie
misure correttive”, come previsto dal comma 168, dell’art. 1, della legge n. 266 del 2005,
oltre che al Sindaco ed al Presidente del Collegio dei revisori del Comune di Isola delle
Femmine;
che, a cura dell’Ufficio III, siano acquisite le comunicazioni in ordine all’adozione delle
necessarie misure correttive che, ai fini della vigilanza sulla loro adozione prevista dall’art.
1, comma 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovranno essere trasmesse a questa
Sezione regionale di controllo.
http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sicilia/pronunce/2008/deliber
a_174_2008.pdf
COMMISSARIO AD ACTA PER BILANCIO DI PREVISIONE 2008 A ISOLA DELLE
Isola delle Femmine arriva il Commissario ad Acta per l’approvazione di Bilancio di
previsione 2008 e il Bilancio pluriennale 2008/2010. La Regione ha deciso di inviare il
commissario straordinario per gestire i comuni siciliani che sono ancora senza bilancio tra
cui il nostro comune di Isola delle Femmine La firma sul decretio di nomina del
commissario ad acta è dell’assessore agli enti locali, Francesco Scoma che già nei giorni
scorsi aveva inviato una serie di diffide. “Credo che la situazione economica dei cittadini e
delle amministrazioni comunali non siano delle migliori – ha dichiarato Scoma – e per
questo non è pensabile che gli enti locali non abbiano ancora varato i bilanci di previsione,
strumenti essenziali per avviare l’iter dei pagamenti dei servizi”. Scoma annuncia anche
che valuterà le ipotesi di inviare ispezioni a campione nelle amministrazioni provinciali e
comunali per verificare lo stato economico-finanziario delle varie amministrazioni
comunali. Il commissario dovrà predisporre lo schema di bilancio per l’esercizio 2008, oltre
al bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Inoltre il commissario avrà il compito di
convocare il consiglio comunale di Isola delle Femmine e assegnare ad esso un termine
non superiore ai 30 giorni entro cui deliberare i documenti finanziari. Se il Consiglio
Comunale di isola delle Femmine non approvasse il Bilancio, saranno previste nuove
convocazioni del consiglio che entro altri ulteriori 30 giorni dovrà esprimersi. Nel
palermitano oltre al Nostro Comune di Isola delle Femmine, il Commissario ad acta è stato
inviato in altri 21 comuni tra cui Carini, Terrasini e………. 22 / 06 / 2008
BILANCIO CONSUNTIVO 2009 COMMISSARIO AD ACTA DELIBERA C.C.
022.10[1]
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancioconsuntivo-2009-commissario-ad-acta-delibera-c-c-022-101.pdf
BILANCIO CONSUNTIVO 2009 GLI UFFICI AMMUCCIANO LE FATTURE
ATO RIFIUTI DISCREPANZA DI 300MILA EURI I REVISORI BUIO TOTALE
DELIBERA C.C. 024.10[1]
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancioconsuntivo-2009-gli-uffici-ammucciano-le-fatture-ato-rifiuti-discrepanza-di-300milaeuri-i-revisori-buio-totale-delibera-c-c-024-101.pdf
CONTO CONSUNTIVO 2010 COMMISSARIATO Liquidazione indennità di
carica e di responsabilità al Commissario ad acta Dott. Carmelo Messina relativa
all’intervento effettuato approvazione det 1 Settore n.36 12
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/contoconsuntivo-2010-commissariato.pdf
BILANCIO PREVISIONE 2010 IL CONSIGLIO EVIDENZIA DUBBIA
OPPORTUNITA’ DELLE PREVISIONI DI COMPETENZA 2010 A BILANCIO SPESE
190MILA PERSONALE SMALTIMENTO RIFIUTI CONFUSIONE CON PERSONALE
ATO IDRICO IL CAMERLENGO COMUNICA ACCERTAMENTO DEFINITIVO 2009
PER 463MILAEURI E NON 922MILA EURI COME DA BILANCIO 2010 DELIBERA
C.C. 021.10
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancioprevisione-2010-a-bilancio-spese-190mila-personale-smaltimento-rifiuti-confusionecon-personale-ato-idrico-delibera-c-c-021-10.pdf
POLIZIA MUNICIPALE DI ISOLA DELLE FEMMINE SANZIONIAMMINISTRATIV
E anno 2010 rettifica MANCATARISCOSSIONE 2011
http://ebookbrowsee.net/polizia-municipale-di-isola-delle-femmine-sanzioniamministrative-anno-2010-rettifica-mancata-riscossione-2011-bilancio-2008-sangiorgio-tributi-italia1-pdf-d566288469
BILANCIO CONSUNTIVO 2011 ISOLA Approvazione della Relazione
delibera g.m. n.52 CHE VIENE REVOCATA DALLA DELIBERA G N 56
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancioconsuntivo-2011-isola-approvazione-della-relazione-delibera-g-m-n-52-che-vienerevocata-dalla-delibera-g-n-56.pdf
BILANCI RIDETERMINAZIONE DEI RESIDUI ATTIVI E PASSI 2011 ISOLA
DELLE FEMMINE determina settore 2 n.8[1]
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancirideterminazione-dei-residui-attivi-e-passi-2011-isola-delle-femmine-determinasettore-2-n-81.pdf
Corte dei conti regione sicilia bilancio 2011 e 2012 scioglimento c.c. isola ……
STUDI di SETTORE – NOVITÀ CORRETTIVI ANTI-CRISI ed ACCERTAMENTO SUPPORTATO da R……
Corte dei conti regione sicilia bilancio 2011 e 2012 scioglimento c.c. isola d……
Corte dei conti regione sicilia bilancio 2011 e 2012 scioglimento c.c. is……
Corte dei conti regione sicilia bilancio 2011 e 2012 scioglimento c.c. isol……
Corte dei conti regione sicilia bilancio 2011 e 2012 scioglimento c.c. isola……
Bilancio isola delle femmine 2008 delibera 174 2008 corte dei conti comandante ……
Allegato 4 2013 23 maggio interlandi presente conf serv 17 ottobre 2007 Isola Pulita
Allegato 1 2014 non risulta conf 9.6.211 e nessuna conf serv 17 ottobre 2007 Isola Pulita