Source: https://www.slideshare.net/annatapessima/8-ohsas-18001
Timestamp: 2018-02-23 21:05:28+00:00
Document Index: 111260721

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 21', 'art.38', 'art 43', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 2087']

7 Ohsas 18001 by Luca Vecchiato 2640 views
Case Study OHSAS 18000: COMAU S.p.A... by ghirardo 1519 views
Il Caso Tyssen: Prevenzione Tecnica... by ghirardo 1069 views
Corporate Social Responsibility and... by Pasquale Carlucci 1162 views
42 ausl bologna-autotrasporto_gui... by http://www.studio... 378 views
45. La programmazione della Gestione della Sicurezza nel Sistema di Gestione Aziendale (OHSAS 18001)
46. <ul><li>Perché sul lavoro, anche dopo l’entrata in vigore della 626/94, si continua a morire tutti i giorni? </li></ul>
47. Rispondere a questa domanda non è facile ma è comunque un dovere: <ul><li>Morale </li></ul><ul><li>Giuridico </li></ul>
48. Art. 41 Costituzione <ul><li>L’iniziativa privata economica è libera. </li></ul><ul><li>Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla: </li></ul><ul><ul><ul><li>sicurezza , </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>alla libertà, </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>alla dignità umana… .- </li></ul></ul></ul>
49. Art. 2087 c.c. <ul><li>L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo le particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica , sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. </li></ul><ul><li>Miglioramento Continuo ! </li></ul>
50. <ul><li>I datori di lavoro , i dirigenti e i preposti che esercitano , dirigono o sovraintendono all'attività indicate all’art. 1, devono, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze : </li></ul><ul><li>a) attuare le misure di igiene previste nel presente decreto; </li></ul><ul><li>b) rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza i modi di prevenire i danni demeritanti dai rischi predetti; </li></ul><ul><li>c) fornire ai lavoratori i necessari mezzi di protezione; </li></ul><ul><li>d) disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di igiene ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione. </li></ul>Normativa degli anni 50 DPR 547/55: DPR 303/56: <ul><li>I datori di lavoro , i dirigenti ed i preposti che eserciscono , dirigono o sovraintendono alle attività indicate all’art. 1, devono, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze : </li></ul><ul><li>a) attuare le misure di sicurezza previste dal presente decreto; </li></ul><ul><li>b) rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza le norme essenziali di prevenzione mediante affissione, negli ambienti di lavoro, di estratti delle presenti norme o nei casi in cui non sia possibile l’affissione, con altri mezzi; </li></ul><ul><li>c) disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di sicurezza ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione. </li></ul>
51. Art. 4 del D. Lgs. 626/94 <ul><li>il datore di lavoro: </li></ul><ul><li>comma 2 lett. c) :... programma le misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; </li></ul><ul><li>comma 5 lett. b) . .. aggiorna le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro, ovvero in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione ; </li></ul>
52. HOSAS 18001 Politica di SSL Pianificazione Implementazione ed attività Controllo ed azioni correttive Riesame della Direzione Continuità del Miglioramento
53. COMPARAZIONE <ul><li>Norme Giuridiche </li></ul><ul><li>Norme Volontarie </li></ul>
54. Norme Giuridiche <ul><li>547/55 303/56 277/91 494/96 </li></ul>626/94
55. Norme Volontarie <ul><li>ISO 9000 ISO 14000 </li></ul>OHSAS 18001
56. Valutazione dei rischi <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 4 comma 1 : il datore di lavoro, in relazione alla natura dell’attività, valuta , nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari. </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.3.1: l’organizzazione dovrà stabilire e mantenere delle procedure per </li></ul><ul><ul><li>l’identificazione dei rischi </li></ul></ul><ul><ul><li>la valutazione dei rischi e </li></ul></ul><ul><ul><li>l’implementazione delle necessarie misure di controllo . </li></ul></ul><ul><li>Queste dovranno includere: </li></ul><ul><ul><li>le attività di routine e le attività straordinarie ; </li></ul></ul><ul><ul><li>le attività di tutto il personale che ha accesso al luogo di lavoro (inclusi fornitori e visitatori ); </li></ul></ul><ul><ul><li>le strutture del luogo di lavoro, siano esse fornite dall’organizzazione o da altri. </li></ul></ul><ul><li>--> </li></ul>
57. Valutazione dei rischi <ul><li>4.3.2.: l’organizzazione dovrà stabilire e mantenere delle procedure per identificare e conformarsi ai requisiti legislativi e agli altri requisiti di SSL che sono applicabili. </li></ul>
58. Struttura e Responsabilità <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 4 comma 4 lett. a ): il datore di lavoro designa il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione….; </li></ul><ul><li>art. 4 comma 4 lett. b ):designa gli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione….; </li></ul><ul><li>art. 8 comma 2 : il datore di lavoro designa….. tra cui il Responsabile del Servizio in possesso di attitudini e capacità adeguate … . </li></ul><ul><li>Art. 9 comma 4 : il Servizio di Prevenzione e Protezione è utilizzato dal datore di lavoro . </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.4.1 : I ruoli , le responsabilità e le autorità del personale che </li></ul><ul><ul><li>gestisce , </li></ul></ul><ul><ul><li>esegue e </li></ul></ul><ul><ul><li>verifica </li></ul></ul><ul><li>attività che influenzano i rischi di SSL delle attività, delle strutture e dei processi dell’organizzazione devono essere definite, documentate e comunicate al fine di facilitare la gestione della SSL. --> </li></ul>
59. <ul><li>La responsabilità ultima per la salute e sicurezza sul lavoro resta dell’Alta Direzione . </li></ul><ul><li>L’organizzazione dovrà designare un membro dell’Alta Direzione (ad esempio in una grande organizzazione, un componente del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo ) con la specifica responsabilità di assicurare che il sistema di gestione della SSL sia propriamente implementato in modo conforme ai requisiti in tutte le sedi e in tutte le sfere di attività dell’organizzazione. </li></ul>Struttura e Responsabilità
60. Struttura e Responsabilità <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 5 comma 1 : ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.4.1 : tutti quelli che hanno responsabilità di gestione dovranno dimostrare il loro impegno per la continuità del miglioramento della prestazione di SSL. </li></ul>
61. Informazione Formazione Addestramento <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 21 comma 1 : il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione su i rischi …, sulle misure di protezione adottate …, sulle procedure di pronto soccorso , lotta antincendio ed evacuazione dei lavoratori.. . </li></ul><ul><li>Art. 22 comma 1 : il datore di lavoro… assicura che ciascun lavoratore… riceva una formazione sufficiente e adeguata in materia di sicurezza e di salute con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni . </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.4.2 : Il personale dovrà essere competente per svolgere i compiti che possono avere un impatto sulla SSL nel luogo di lavoro. La competenza dovrà essere definita in termini di adeguata </li></ul><ul><ul><ul><li>istruzione , </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>formazione e/o </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>esperienza . </li></ul></ul></ul>
62. Informazione Formazione Addestramento <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art.38 comma 1 lett.b) : i lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari, ricevono un addestramento adeguato e specifico che li metta in grado di usare tali attrezzature in modo idoneo e sicuro anche in relazione ai rischi causati ad altre persone. </li></ul><ul><li>art 43, comma 5 : in ogni caso l’addestramento è indispensabile </li></ul><ul><li>a) per ogni DPI che ai sensi dl D. Lgs. 475/92, appartenga alla terza categoria; </li></ul><ul><li>b) per i dispositivi di protezione dell’udito . </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.4.2 : l’organizzazione dovrà definire e mantenere delle procedure per assicurare che il personale che lavora ad ogni funzione e livello sia consapevole </li></ul><ul><ul><li>dell’importanza della conformità alla politica, alle procedure di SSL e ai requisiti del sistema di gestione della SSL; </li></ul></ul><ul><ul><li>delle conseguenze effettive o potenziali per la SSL delle loro attività e dei benefici per la SSL del miglioramento delle prestazioni personali; </li></ul></ul><ul><ul><li>dei propri ruoli e responsabilità nel perseguire la conformità alla politica, alle procedure di SSL e ai requisiti del sistema di gestione della SSL, inclusi la predisposizione di ogni cosa per le emergenze ed i requisiti di risposta; </li></ul></ul><ul><ul><li>delle conseguenze potenziali dello scostamento dalle specifiche procedure operative. </li></ul></ul>
63. Consultazione e comunicazione <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 7 comma 1 lett. b) : il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all’interno dell’azienda , ovvero dell’unità produttiva, ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi, fornisce agli stessi dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.4.3 : l’organizzazione dovrà avere delle procedure per assicurare che le informazioni relative alla SSL siano comunicate al/dal personale e alle/dalle altre parti interessate . </li></ul><ul><li>Il coinvolgimento del personale e le disposizioni relative alle consultazioni dovranno essere documentate e le parti interessate dovranno essere informate . </li></ul>
64. Riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi / Riesame della Direzione <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 11 comma 1: nelle aziende, ovvero unità produttive, che occupano più di 15 dipendenti , il datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, indice almeno una volta all’anno una riunione cui partecipano </li></ul><ul><li>a) il datore di lavoro o un suo rappresentante; </li></ul><ul><li>b) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi; </li></ul><ul><li>c) il M.C. ove previsto; </li></ul><ul><li>d) il rappresentante per la sicurezza. </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.6 : l’Alta Direzione dell’organizzazione dovrà riesaminare il sistema di gestione della SSL ad intervalli da essa prestabiliti per assicurare la sua continua adeguatezza ed efficacia . </li></ul><ul><li>Il processo di riesame da parte dell’Alta Direzione dovrà assicurare che siano state raccolte tutte le informazioni necessarie perché la Direzione possa svolgere la sua valutazione. </li></ul><ul><li>Questo Riesame dovrà essere documentato . </li></ul>
65. Riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi / Riesame della Direzione <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 11 comma 2 : nel corso della riunione il datore di lavoro sottopone all’esame dei partecipanti: </li></ul><ul><li>a) il documento (di valutazione dei rischi), di cui all’art. 4, commi 2 e 3 ; </li></ul><ul><li>b) l’idoneità dei mezzi di protezione individuale ; </li></ul><ul><li>c) i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute. </li></ul><ul><li>art. 17 comma 1 lett. g) : (..il M.C.) comunica, in occasione delle riunioni di cui all’art. 11, ai rappresentanti per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati. </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.6 : Il riesame della direzione dovrà valutare anche la possibile necessità di cambiamenti </li></ul><ul><ul><li>nella politica , </li></ul></ul><ul><ul><li>negli obiettivi e </li></ul></ul><ul><ul><li>negli altri elementi del sistema di gestione della SSL alla luce dei risultati </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>degli audit del sistema di gestione della SSL; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>del mutare delle circostanze ; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>dell’impegno per la continuità del miglioramento . </li></ul></ul></ul>
66. OHSAS 18001 <ul><li>3.11sistema di gestione : parte del sistema complessivo di gestione che facilita la gestione dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro associati al business dell’organizzazione . Include la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse necessarie per sviluppare , implementare , raggiungere , riesaminare e mantenere la politica dell’organizzazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro . </li></ul>626
67. Pianificazione <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>?????? </li></ul><ul><li>…… i DPI? Li ho distribuiti , ma tanto non li usa nessuno! </li></ul><ul><li>… .. se si sta a guardare tutto , non si lavora più ! </li></ul><ul><li>…… è tutto a posto, è venuto l’ingegnere ha detto che va bene! </li></ul><ul><li>…… ha tutto il commercialista !!!!!!!!!!! </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>4.3.4: l’organizzazione dovrà stabilire e mantenere un programma di SSL per raggiungere i suoi obiettivi. Questo programma dovrà includere la documentazione: </li></ul><ul><li>delle responsabilità e delle autorità definite per il raggiungimento degli obiettivi nelle relative funzioni e ai relativi livelli dell’organizzazione; </li></ul><ul><li>i mezzi con cui ed i tempi entro cui gli obiettivi devono essere raggiunti. </li></ul>
68. <ul><li>Amare un sistema di gestione di SSL è eccessivo!!! </li></ul><ul><li>Volerlo è invece indispensabile . </li></ul>
69. Approccio mentale <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>Imposizione </li></ul><ul><li>Tassa </li></ul><ul><li>Inutile </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>Scelta </li></ul><ul><li>Investimento </li></ul><ul><li>Utile </li></ul>
70. Verifica <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>art. 11 </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>audits </li></ul><ul><li>riesame della direzione </li></ul>
71. Documentazione <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>documento di valutazione </li></ul><ul><li>verbalizzazione RR art. 11 </li></ul><ul><li>registro infortuni </li></ul><ul><li>registri vari ( alcuni dei quali non ancora ben definiti a causa del ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi) </li></ul><ul><li>FRAMMENTARIA E NON SUFFICIENTE </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>manuale </li></ul><ul><li>procedure </li></ul><ul><li>istruzioni operative </li></ul><ul><li>verbalizzazione degli audits </li></ul><ul><li>verbalizzazione delle N.C. </li></ul><ul><li>verbalizzazione delle A.C. </li></ul><ul><li>verbalizzazione del riesame della direzione </li></ul><ul><li>MOLTO IMPEGNATIVA ED ESAURIENTE </li></ul>
72. Comportamenti <ul><li>D. Lgs. 626/94 </li></ul><ul><li>Non incide a sufficienza </li></ul><ul><li>OHSAS 18001 </li></ul><ul><li>Incide profondamente </li></ul>
73. Conclusioni <ul><li>Perché la 626, che comunque rivolge la propria attenzione molto più agli uomini , rispetto alla normativa degli anni ‘50, non è ancora riuscita ad incidere sui comportamenti? </li></ul>
74. Conclusioni <ul><li>I successi o gli insuccessi, difficilmente derivano da un’unica causa ed io credo che sarebbe possibile fare un lungo elenco di concause esterne alla 626 che ne hanno provocato il parziale fallimento: </li></ul><ul><li>impreparazione culturale </li></ul><ul><li>mancanza di professionisti esperti e/o comunque certificati </li></ul><ul><li>inadeguatezza delle strutture </li></ul><ul><li>applicazione spesso più formale che sostanziale (vedi Monitoraggio 626) </li></ul><ul><li>ecc.. </li></ul>
75. Conclusioni <ul><li>Ma vi sono alcune cause intrinseche alla 626 che hanno limitato i risultati che ci si aspettava e che sono: </li></ul><ul><li>la documentazione inadeguata; </li></ul><ul><li>una formazione troppo generica e teorica; </li></ul><ul><li>un addestramento appena accennato; </li></ul><ul><li>ma soprattutto manca quasi completamente la verifica del Sistema messo in atto. </li></ul>
76. Conclusioni <ul><li>Ma nonostante ciò, si può senz’altro dire che la 626 non solo non è stata inutile , ma anzi è stata fondamentale ! </li></ul>
77. Conclusioni <ul><li>Non credo che saremmo qui oggi a parlare di sistemi di gestione di SSL , addirittura da integrare con quelli di Ambiente e Qualità , se la 626 non avesse fatto da ariete nello sfondare il muro di indifferenza che aveva ricoperto tutta la normativa antinfortunistica precedente. </li></ul>
78. Conclusioni <ul><li>Certo il sistema messo in piedi dalla 626 è un sistema incompleto che va integrato. </li></ul><ul><li>Credo che tale integrazione con le OHSAS 18001 non solo sia possibile, ma anzi sia naturale e doverosa per tutti gli imprenditori che, indipendentemente dalla tipologia e dalle dimensioni delle proprie imprese , vogliano adottare, nel rispetto dell’art. 2087 del codice civile: </li></ul><ul><li>“ ... le misure che, secondo le particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.” </li></ul><ul><li>(Si.Ge. P.I.) </li></ul><ul><li>Sistema di Gestione per la Prevenzione Integrata </li></ul>
79. Conclusioni <ul><li>Ma in realtà nessuna azienda sia in grado di costruire un buon sistema di gestione della Qualità, se non coordinandolo ed integrandolo con quelli relativi all’Ambiente e alla Sicurezza dei Lavoratori. </li></ul>
80. Qualità e normativa <ul><li>Documenti Normativi </li></ul><ul><li>Sistemi Qualità </li></ul><ul><li>Industria e Marcatura CE </li></ul><ul><li>Ricerca </li></ul><ul><li>Conclusioni </li></ul>
81. Direttiva macchine
82. Direttiva macchine
83. Direttiva macchine
84. Direttiva macchine
85. Direttiva macchine
86. Direttiva macchine
87. Direttiva macchine
88. CE Definire lo Stato dell’Arte nei rispettivi settori di competenza sulla base delle attuali tecnologie e conoscenze Esempio: Direttiva CEE 84/539 Esempio: L.46/90 Esempio: Apposizione Marchi di Qualità Documenti Normativi Finalità ed Uso Finalità Facoltativo Cogente Volontario In quanto la sua applicazione è resa obbligatoria da precise disposizioni di Legge Nei casi in cui la Legge lo prevede come condizione sufficiente ma non esclusiva per poter dimostrare la necessaria rispondenza alla Regola o Stato dell’Arte o ai Requisiti essenziali (Direttive CEE) In quanto la rispondenza alla normativa rappresenta una garanzia interna all’azienda e/o un fattore strategico di competitività Uso
89. Norme di Prodotto /Impianto <ul><li>Costruzione </li></ul><ul><li>Sicurezza </li></ul><ul><li>Prestazioni </li></ul><ul><li>Standard dimensionali e di interfaccia </li></ul>Norme di Sistema <ul><li>Qualità (ISO 9000) </li></ul><ul><li>Ambiente (EN 14000) </li></ul>Norme di Processo <ul><li>Misurazione e controllo dei processi industriali </li></ul><ul><li>Metodi di prova e di misura </li></ul><ul><li>Tecnologie di fabbricazione (norme di uso generale) </li></ul><ul><li>Sistemi di automazione industriale (applicazioni informatiche nell’industria) </li></ul>Documenti Normativi Tipologia CE
90. Documenti Normativi Iter per la pubblicazione delle Norme CEI CE
91. Obiettivi primari da raggiungere (es. per un’automobile: consumi ridotti, bassa rumorosità, comfort di guida, design, ecc.) Rispondenza fra le prestazioni qualificanti dichiarate (o implicitamente promesse o previste) e quelle effettive Livello delle prestazioni qualificanti Sistemi Qualità Concetti e definizioni principali CE Prestazioni qualificanti Qualità Eccellenza
92. Elaborazione di un Manuale della Qualità in cui vengono raccolti i documenti riguardanti la Gestione della Qualità dell’azienda; in particolare debbono essere analizzati e descritti in modo chiaro ed esaustivo tutti gli argomenti trattati nei rispettivi punti facenti parte di questo elenco. Definizione di specifiche procedure tecniche e gestionali per l’ organizzazione , la gestione ed i controlli delle varie attività operative riguardanti la progettazione e realizzazione del prodotto o servizio oggetto dell’attività e le conseguenti verifiche finali . Pianificazione ed effettuazione di appositi audit atti a verificare l’adeguatezza e la corretta applicazione delle procedure tecniche e gestionali contenute nel Manuale della Qualità. Verifica dell’adeguatezza delle risorse umane (organigramma), strumentali (attrezzature) ed ambientali (locali) in relazione a quanto riportato nella Politica della Qualità. Definizione del settore operativo dell’Azienda Individuazioni delle prestazioni qualificanti e dei conseguenti obiettivi primari da raggiungere, a questo si dà il nome di: “ Politica della Qualità ” Definizione ed attuazione del Riesame della Direzione sulla base dei risultati degli audit sia per quanto attiene le non conformità riscontrate, l’adozione di azioni correttive ed eventuali interventi migliorativi . Predisposizione di un adeguato sistema di formazione ed informazione di tutti i soggetti (ai vari livelli) coinvolti nel S.Q. in relazione alle specifiche competenze ed attribuzioni. Sistemi Qualità Schema tipico per la realizzazione di un S.Q. CE
93. Qualità del prodotto o servizio Soddisfazione nel lavoro/carriera Risultati dell'investimento Continue opportunità di lavoro Sistemi Qualità Aspettative ed esigenze tipiche dei gruppi coinvolti in un S.Q. CE Gruppi principali coinvolti Aspettative o esigenze tipiche Clienti/Utenti Dipendenti Proprietari Subfornitori
94. Sistemi Qualità Sistema Qualità Italia CE Organismi internazionali (EA - CEN - CENELEC - ISO - IEC)
95. Industria e Marcatura CE Obiettivi dell’Unione Europea CE Realizzare un grande mercato garantendo la libera circolazione di persone, capitali, merci e servizi. Preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori, la sicurezza e la protezione dell’ambiente e dei consumatori
96. Industria e Marcatura CE Direttive Europee Relative alla sicurezza e alla salute delle persone e la salvaguardia dell’ambiente CE Direttive Sociali Che coinvolgono l’uso e lo smaltimento dei prodotti e quindi primariamente destinate agli utilizzatori (es. Direttiva 89/391 recepita in Italia dalla L.626/94 relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori) Direttive di Prodotto Mirate alla libera circolazione dei prodotti e destinate quindi ai costruttori degli stessi Direttive di Prodotto Antecedenti il “Nuovo Approccio ” (anni 60-70) Direttive di Prodotto “Nuovo Approccio ”
97. Industria e Marcatura CE Direttive di Prodotto Antecedenti il “Nuovo Approccio” CE Definizione dettagliata dei requisiti tecnici per ogni singolo prodotto Difficoltà di codificare in modo unitario specifiche tecniche disparate e pertanto campo di applicazione limitato Imbuto della decisione finale , in quanto richiesta votazione unanime in seno al Consiglio CE e pertanto tempi di elaborazione ultradecennali Rapida obsolescenza ed estrema rigidità del contenuto tecnico in quanto facente parte integrante della Direttiva stessa Difficoltà in merito all’interpretazione autentica dei dettami e dell’estensione della legge (ad es. non viene definito il ruolo dell’Organismo Notificato).
98. Industria e Marcatura CE Direttive di Prodotto “Nuovo Approccio” Principali atti preparatori CE Moduli Decisione 93/465 Relativa alle procedure di valutazione della conformità : dal controllo interno di fabbricazione (Mod.A) all’utilizzo di un sistema qualità completo ed approvato (Mod.H) in relazione alla criticità (pericolosità) del prodotto. Nuovo Approccio Risoluzione del 7/5/85 1) Vasto campo di applicazione . 2) Libera circolazione garantita ai prodotti rispondenti ai requisiti essenziali definiti nelle singole Direttive. 3) Interpretazione tecnica dei requisiti essenziali demandata alle norme armonizzate (CEN/CENELEC). 4) Presunzione di conformità (ai requisiti essenziali) per i prodotti conformi alle norme armonizzate . 5) Dimostrazione della conformità attuata tramite procedure specifiche detti “ Moduli ” (da A ad H), indicati nelle singole Direttive in relazione livello di pericolosità dei prodotti trattati. 6) Apposizione (sul prodotto) della marcatura CE che attesta la rispondenza a tutte le Direttive Comunitarie ad esso applicabili. Norme Direttiva 89/189 Che prevede una procedura di informazione nel settore delle norme e delle procedure tecniche
99. Industria e Marcatura CE Centro CESVIT-CE.TA.CE. (CEntro TAratura e CErtificazione) CESVIT Agenzia per l’Alta Tecnologia S.p.A . CE Università degli studi di Firenze Provincia di Firenze Regione Toscana Camera di Commercio di Firenze Comune di Firenze Ente Cassa di Risparmio di Firenze Associazione Industriali della Provincia di Firenze Promolavoro Azionisti CE.TA.CE. CEntro TAratura e CErtificazione. CQ-WARE Software Engineering S.I.R. Servizi Innovazione e Ricerca Servizi
100. CE.TA.CE. Industria e Marcatura CE Centro CESVIT-CE.TA.CE. (CEntro TAratura e CErtificazione) <ul><li>Altre attività: rilascio di rapporti di prova su base normativa o di capitolato relativi </li></ul><ul><li>a: prove elettriche , prove meccaniche , prove climatiche e prove EMC . </li></ul>Altre attività: tarature non convenzionate di temperatura da - 30 °C a 500 °C, tarature di sistemi per la verifica degli impianti secondo la corrispondente normativa. CE Laboratorio Prove Laboratorio Metrologico Organismo notificato Direttiva CEE 73/23 (Direttiva Bassa Tensione) Relazioni ed Attestati di conformità ai requisiti essenziali ovvero rispondenza alle relative Norme Armonizzate per i prodotti elettrici funzionanti a tensioni comprese fra 50 e 1000 V in c.a. e 75 e 1500 in c.c. Organismo notificato Direttiva CEE 89/392 (Direttiva Macchine) Certificazione CE per i dispositivi di sicurezza utilizzati per la protezione delle persone contro i rischi meccanici sulle macchine. Organismo Competente Direttiva CEE 89/336 (Direttiva EMC) Relazioni ed Attestati di conformità ai requisiti essenziali per i seguenti apparati: ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva; apparecchiature industriali; apparecchiature scientifiche; apparecchiature di tecnologia dell'informazione; elettrodomestici ed apparecchiature elettroniche per uso domestico; apparecchi didattici elettronici; apparecchiature per illuminazione e lampade fluorescenti. Centro SIT 56/E Frequenza Intervallo di tempo Tensione continua Tensione alternata Corrente alternata Corrente continua Resistenza in c.c. Potenza attiva
101. Strutture Universitarie Normative di Sistema (ISO 9000 e EN14000) <ul><li>definizione degli obiettivi che il laboratorio si prefigge (es.:definire ed ottimizzare le modalità di accesso agli studenti per le esercitazioni, fornire un adeguato supporto in termini di risorse umane e strumentali ai laureandi, gestire e custodire adeguatamente la strumentazione assegnata, stabilire le modalità di interfaccia con l'esterno sia in relazione alle attività conto terzi che ai semplici fornitori, adeguato livello formativo del personale addetto alle varie attività del laboratorio); </li></ul><ul><li>definizione catalogazione e descrizione delle risorse impiegate (es.: locali, impianti, attrezzature, strumentazione, ecc.); </li></ul><ul><li>definizione della struttura organizzativa del personale addetto al Laboratorio con esplicitazione dei ruoli e delle competenze; </li></ul><ul><li>definizione delle modalità di accesso ai servizi del Laboratorio (studenti, laureandi, dottorandi, personale docente e non docente, esterni); </li></ul><ul><li>definizione e strutturazione delle interfacce del Laboratorio (es.: direzione, unità amministrativa, altri laboratori interni ed esterni); </li></ul>Esempio di applicazione di un S.Q. per un Laboratorio didattico Universitario <ul><li>definizione delle procedure per la gestione dei beni (es.: acquisto, accettazione, inventario, messa in funzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, dismissione e smaltimento); </li></ul><ul><li>definizione delle procedure per gli audit interni, il riesame della Direzione e la gestione della formazione del personale. </li></ul>CE Organizzazione e gestione di una struttura Universitaria (Istituto o singolo Laboratorio)
102. Normative di Prodotto/Impianto (CEI-UNI-EN-ISO) Strutture Universitarie Esempio di correlazione fra oggetto della ricerca e Normativa di Prodotto/Impianto Titolo: impiego delle reti elettriche di potenza per la trasmissione dati Normative di Prodotto/Impianto riguardanti le caratteristiche costruttive ed elettriche dei cavi ed i protocolli di trasmissione dati e quelle relative alle reti elettriche di potenza Normative di Prodotto/Impianto riguardanti la sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica degli apparati e degli impianti Ricerca (per la parte strumentale si veda la diapositiva successiva) CE Acquisizione dei riferimenti riguardanti le attuali conoscenze sull’argomento oggetto della ricerca <ul><li>Attuale Stato dell’Arte in merito a: </li></ul><ul><li>reti di telecomunicazione; </li></ul><ul><li>segnali e protocolli per la trasmissione dei dati; </li></ul><ul><li>reti elettriche di potenza. </li></ul>Attuale Stato dell’Arte in merito agli aspetti di sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica relativi sia alle caratteristiche degli Impianti/Apparati esistenti che a quelli realizzati a seguito della ricerca.
103. Norme di Processo (Metodi di prova,standard metrologici,misura e taratura) Strutture Universitarie L.I.S.N. Line Impedance Stabilization Network Norma CISPR 16: Specifiche dei metodi e degli apparati di misura delle perturbazioni radioelettriche e di immunità alle perturbazioni radioelettriche Esempio di correlazione fra oggetto della ricerca e Normativa di Prodotto/Impianto Titolo: impiego delle reti elettriche di potenza per la trasmissione dati CE Misurazioni e verifiche strumentali Verifiche sperimentali su rete elettriche di potenza
104. Conclusioni Risulta evidente, per quanto detto, che la conoscenza e la corretta applicazione della Normativa è di fondamentale importanza sia nel settore della produzione che in quello della ricerca. Una maggiore diffusione , conoscenza e corretta applicazione della Normativa determinerebbe sicuramente notevoli vantaggi derivanti da una migliore organizzazione e gestione delle varie attività, con prodotti e/o servizi risultanti ottimizzati per le reali esigenze degli utenti, riduzione degli sprechi e accrescimento del benessere e della salute collettiva . Gli ostacoli per una maggiore diffusione ed applicazione della Normativa sono dovuti principalmente a questi fattori: - elevato costo ; - difficile reperibilità ; - difficoltà applicative dovute alla scarsa propensione a modificare abitudini, metodi di lavoro e standard costruttivi.
105. Decreto Legislativo 231