Source: https://paperzz.com/doc/5303473/d.g.-sport-e-politiche-per-i-giovani
Timestamp: 2017-05-24 06:15:07+00:00
Document Index: 142278432

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 10', 'art.10', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1']

D.G. Sport e politiche per i giovani
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Serie Ordinaria n. 31 - Marted&igrave; 29 luglio 2014
D.d.s. 24 luglio 2014 - n. 7145
Approvazione iniziativa anno 2014 per l’accesso ai contributi
in conto capitale a fondo perduto per la riqualiﬁcazione degli
impianti sportivi di propriet&agrave; pubblica
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI
SPORTIVI E PROFESSIONI
Vista la legge regionale 8 ottobre 2002, n. 26 &laquo;Norme per lo
sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia&raquo;;
Considerato che l’art. 10 comma 1 della sopra citata l.r.
n. 26/2002 prevede, tra l’altro, che la Regione conceda contributi anche in conto capitale, nel rispetto dei criteri deﬁniti ai
sensi dell’art. 4, commi 1, lettera d), 3 e 4, per la realizzazione di
infrastrutture sportive e ricreative, la costruzione di nuovi impianti
e la ristrutturazione, l’adeguamento anche sotto il proﬁlo della
sicurezza, il superamento delle barriere architettoniche e l’ampliamento degli impianti gi&agrave; esistenti;
Visto il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del
18 dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione europea L
352 del 24 dicembre 2013) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea
agli aiuti &laquo;de minimis&raquo; che dal 1&deg; gennaio 2014 sostituisce il regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006;
Vista la d.g.r. n. 2119 del 11 luglio 2014 &laquo;Approvazione criteri
per l’assegnazione di contributi per la riqualiﬁcazione degli impianti sportivi di propriet&agrave; pubblica&raquo;;
Considerato che l’articolo 4, comma 5 della sopramenzionata l.r. 26/2002 prevede che il dirigente regionale competente,
sulla base dei criteri sopra detti, deﬁnisca con proprio atto, tra
l’altro, le modalit&agrave; e i termini per l presentazione dei progetti e
delle relative domande di ﬁnanziamento nonch&eacute; le modalit&agrave; di
erogazione dei ﬁnanziamenti riferiti al settore dell’impiantistica
Dato atto che, ai sensi della summenzionata DGR, i contributi di cui trattasi saranno assegnati in applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre
2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione europea L 352 del 24 dicembre 2013) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108
del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti &laquo;de
minimis&raquo;, con particolare riferimento agli articoli 1 (Campo di
applicazione), 2 (Deﬁnizioni), 3 (Aiuti de minimis), 5 (Cumulo) e
6 (Controllo);
Dato atto altres&igrave; che i contributi in argomento potranno essere
assegnati a condizione che risultino aggiornate le informazioni
del censimento regionale degli impianti sportivi, in relazione al
territorio comunale di riferimento degli impianti pubblici oggetto
di richiesta di contributo;
Vista la legge 7 agosto 1990 n. 241 &laquo;Nuove norme in materia
di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi&raquo; che all’’art. 12 prevede l’obbligo a carico
delle Pubbliche Amministrazioni della determinazione e della
pubblicazione dei criteri e delle modalit&agrave; cui le stesse devono
attenersi nella concessione di contributi e vantaggi economici
a Enti Pubblici e a operatori privati;
Considerato di dover procedere alla formalizzazione del bando per l’assegnazione dei contributi in conto capitale a fondo
perduto, per la riqualiﬁcazione degli impianti sportivi di propriet&agrave; pubblica, per l’anno 2014, come previsto dalla d.g.r. n. 2119
del 11 luglio 2014 e di provvedere pertanto alla deﬁnizione delle
procedure e delle modalit&agrave; per l’accesso ai contributi regionali
(allegato A al presente decreto);
Dato atto che all’iniziativa di che trattasi &egrave; riservata una
dotazione ﬁnanziaria pari a euro 3.000.000,00.=, sul capitolo
6.01.203.5372 a valere sull’esercizio ﬁnanziario 2015 del &laquo;bilancio
pluriennale 2014/2016&raquo;;
Ritenuto di individuare i seguenti indicatori di efﬁcacia della
presente iniziativa:
tnumero di interventi di riqualiﬁcazione relativi alle tribune;
tnumero di interventi di riqualiﬁcazione di spogliatoi;
Dato atto che i soggetti richiedenti devono sottoscrivere una
dichiarazione ai sensi del d.p.r. 445/2000 che:
tattesti di non rientrare nelle speciﬁche esclusioni di cui
all’art. 1 del suddetto regolamento (UE);
tinformi su eventuali aiuti &laquo;de minimis&raquo;, ricevuti nell’arco
degli ultimi tre esercizi ﬁnanziari in relazione alla propria
attivit&agrave; rientrante nella nozione di impresa unica con relativo cumulo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti;
Vista la l.r. 20/2008 e successive modiﬁche ed integrazioni;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura Riqualiﬁcazione degli impianti sportivi e professioni, cos&igrave; come individuate dal II Provvedimento Organizzativo (d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013) e dal decreto del Segretario
Generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
1. di approvare, per l’attuazione dell’iniziativa 2014 relativa
all’assegnazione di contributi in conto capitale a fondo perduto
per la riqualiﬁcazione degli impianti sportivi di propriet&agrave; pubblica, ai sensi della l.r. 26/2002 - art. 10, le procedure e le modalit&agrave;
per l’accesso ai contributi regionali, (Allegato A);
2. di prevedere che, nel caso di concessione di contributi a
favore di soggetti che dichiarino di svolgere attivit&agrave; economica,
il presente bando sar&agrave; attuato nel rispetto del regolamento (CE)
n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (G.U.
Unione Europea L 352 del 24 dicembre 2013) relativo all’applicazione degli artt. 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti &laquo;de minimis&raquo; alle imprese e in particolare gli artt. 1 (Campo di applicazione), 2 (Deﬁnizioni), 3 (Aiuti de
minimis), 5 (Cumulo) e 6 (Controllo), (Allegato B);
3. di dare atto che all’ iniziativa di che trattasi &egrave; riservata una
4. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli articoli
26 e 27 del d.lgs. 33/2013;
5. di disporre la pubblicazione del presente atto e dei suoi
tsul Bollettino Ufﬁciale della Regione Lombardia;
tsul sito internet istituzionale www.regione.lombardia.it;
Mariosiro Marin
CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE A FONDO PERDUTO PER LA RIQUALIFICAZIONE
DEGLI IMPIANTI PUBBLICI ESISTENTI DI USO PUBBLICO. INIZIATIVA 2014.
(legge Regionale n.26 del 8.10.2002 – art.10).
PROCEDURE E MODALITA’ PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI REGIONALI
RISORSE DISPONIBILI E TIPOLOGIA DI CONTRIBUTO
CARATTERISTICHE DELL’INIZIATIVA E MISURA DI CONTRIBUTO
TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO
TIPOLOGIA DELLE SPESE AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO
CONDIZIONI PRELIMINARI PER L’AMMISSIBILIT&Agrave; AL CONTRIBUTO
MODALIT&Agrave; E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
Modalit&agrave; di presentazione delle domande per via telematica
COMUNICAZIONE DELL’ESITO ED ACCETTAZIONE DEL CONTRIBUTO
RENDICONTAZIONI ED EROGAZIONI DEL CONTRIBUTO
CONTROLLI, TEMPI PER LA REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO, DECADENZA DAL CONTRIBUTO
Regione Lombardia promuove da sempre la pratica delle attivit&agrave; sportive per il miglioramento delle condizioni psico-ﬁsiche e
della salute dei cittadini, anche sostenendo la riqualiﬁcazione delle strutture esistenti necessarie allo svolgimento delle attivit&agrave;
L’obiettivo primario che Regione Lombardia si preﬁgge attraverso la presente iniziativa &egrave; quello di riqualiﬁcare:
gli impianti sportivi polivalenti coperti esistenti di propriet&agrave; pubblica,
gli spogliatoi e le tribune di impianti sportivi scoperti di propriet&agrave; pubblica,
per incrementarne l’attrattivit&agrave; e la fruibilit&agrave; in un’ottica di sostenibilit&agrave; gestionale delle strutture e di un loro pieno utilizzo da
RISORSE DISPONIBILI E TIPOLOGIA DI CONTRIBUTO.
Per il perseguimento della ﬁnalit&agrave; della presente iniziativa &egrave; messa a disposizione una dotazione ﬁnanziaria pari a euro
3.000.000,00 da assegnarsi con contributi in conto capitale a fondo perduto, a favore dei soggetti di cui al successivo punto 3.
SOGGETTI AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO.
Possono presentare domanda ai sensi della presente iniziativa i soggetti di seguito speciﬁcati:
le Comunit&agrave; Montane
in qualit&agrave; di proprietari degli impianti di cui al punto 1 fatta eccezione per i comuni beneﬁciari di contributo sulla misura
regionale a sostegno della riqualiﬁcazione delle palestre scolastiche, approvata con DDS 13/12/2013 n. 12217 e pubblicata
sul Burl n. 51 serie ordinaria del 18 dicembre 2013.
CARATTERISTICHE DELL’INIZIATIVA E MISURA DI CONTRIBUTO.
Le domande presentate a valere sulla presente iniziativa saranno istruite secondo la modalit&agrave; a sportello, rispettando l’ordine
di protocollazione della domanda telematica inviata alla Regione Lombardia (a tal ﬁne si fa riferimento al numero, data e
ora di protocollo on line), unitamente alla documentazione di progetto.
Per le domande che necessitino di integrazioni documentali, le stesse dovranno essere trasmesse telematicamente attraverso
la procedura on line – piattaforma GEFO – Finanziamenti on line, inderogabilmente entro 10 giorni dalla data di ricezione della
richiesta di integrazioni tramite P.E.C. da parte di Regione Lombardia.
A conclusione dell’istruttoria, ai soggetti che hanno presentato progetti ammissibili alla presente iniziativa, verr&agrave; assegnato
un contributo regionale a fondo perduto in conto capitale nella misura del 50% della spesa ritenuta ammissibile , ﬁno ad
esaurimento delle risorse stanziate.
Il limite di importo di spesa ammissibile ai ﬁni del calcolo del contributo &egrave; pari ad euro 100.000,00.
I contributi, nel caso in cui i soggetti richiedenti svolgano attivit&agrave; economica con riferimento agli impianti sportivi oggetto
di richiesta di contributo, saranno assegnati in applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione Europea
del 18 dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione europea L 352 del 24/12/2013) relativo all’applicazione degli articoli
107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”, con particolare riferimento agli articoli 1
(Campo di applicazione), 2 (Deﬁnizioni), 3 (Aiuti de minimis), 5 (Cumulo) e 6 (Controllo).
TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO.
Sono ammissibili al contributo regionale esclusivamente interventi ﬁnalizzati alla riqualiﬁcazione di:
impianti sportivi polivalenti coperti esistenti di propriet&agrave; dei Comuni, delle Provincie e delle Comunit&agrave; Montane,
spogliatoi e tribune di impianti sportivi scoperti esistenti di propriet&agrave; dei Comuni, delle Provincie e delle Comunit&agrave;
Sono considerate ammissibili le opere di riqualiﬁcazione, ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento, completamento,
riconversione, adeguamento tecnologico, contenimento consumi energetici, manutenzione straordinaria, adeguamento
alle normative sulla sicurezza e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, agibilit&agrave;.
Sono ammissibili altres&igrave; gli interventi riguardanti le palestre scolastiche di propriet&agrave; comunale, purch&eacute; sussistano entrambi i
la palestra rappresenti l’unico impianto sportivo disponibile a favore della cittadinanza sul territorio comunale;
lo stesso impianto non abbia beneﬁciato di contributo sulla misura approvata con D.d.s. 13 dicembre 2013 n. 12217
“Iniziativa anno 2014 per l’accesso ai contributi in conto capitale a fondo perduto per la riqualiﬁcazione delle palestre
scolastiche di uso pubblico esistenti”, pubblicata sul Burl n. 51 serie ordinaria del 18 dicembre 2013.
TIPOLOGIA DELLE SPESE AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO.
Saranno considerate ammissibili le spese riferite alle opere indicate al punto 5, con le limitazioni di seguito speciﬁcate:
spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (ad esempio spese di progettazione, direzione lavori, contabilit&agrave; dei lavori, contributi previdenziali obbligatori per le spese dei professionisti incaricati, ecc.), nel limite del 7%
della spesa ammessa a contributo;
6b) spese per l’acquisto di attrezzature sportive permanenti, purch&eacute; di stretta pertinenza dell’impianto sportivo, nel
limite del 10% della spesa ammessa a contributo;
6c) spese relative all’installazione di pannelli solari fotovoltaici, nel limite del 20% della spesa ammissibile a contributo.
L’importo dell’I.V.A. sar&agrave; ammesso al contributo a condizione che lo stesso rappresenti un costo effettivo da sostenere e non
possa quindi essere recuperato dal soggetto richiedente.
CONDIZIONI PRELIMINARI PER L’AMMISSIBILITA’ AL CONTRIBUTO.
Le domande di contributo devono soddisfare i seguenti requisiti preliminari per poter essere ammesse all’istruttoria:
7a) essere presentate da uno dei soggetti previsti al precedente punto 3);
7b) riguardare la realizzazione di interventi (intero progetto o lotti funzionali dello stesso) rientranti tra le tipologie previste al
precedente punto 5.;
7c) riguardare interventi i cui lavori di realizzazione non siano ancora iniziati alla data di pubblicazione del bando;
7d) riguardare interventi conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti;
7e) riguardare interventi su impianti per i quali, con riferimento al territorio comunale sul quale insistono, l’Amministrazione
Comunale competente ha gi&agrave; provveduto all’aggiornamento ed al completamento dei dati del censimento regionale
MODALITA’ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO.
Le domande di contributo devono essere presentate obbligatoriamente con modalit&agrave; telematica e sottoscritte con
ﬁrma digitale o con Carta Regionale dei Servizi (CRS) dal legale rappresentante o suo delegato.
8.1 Modalit&agrave; di presentazione delle domande per via telematica
Le domande di contributo devono essere presentate con modalit&agrave; telematica (procedura on line attraverso la piattafor-
ma GEFO - Finanziamenti on line) a Regione Lombardia - Direzione Generale Sport e Politiche per i Giovani seguendo
le istruzioni indicate al sito www.sport.regione.lombardia.it
Nell’apposita sezione del sito sopra citato sar&agrave; presente il link alla piattaforma GEFO .
I soggetti interessati a presentare domanda di contributo possono:
procedere alla registrazione per l’accesso alla piattaforma GEFO in qualsiasi momento a prescindere dal
termine di apertura del bando in argomento;
prendere visione delle procedure telematiche presenti sulla piattaforma GEFO ed inserire le bozze delle domande di contributo a partire dalle ore 10:00 di gioved&igrave; 9 ottobre 2014;
eseguire l’invio elettronico delle domande di contributo a partire dalle ore 10:00 di mercoled&igrave; 15 ottobre 2014.
Nella procedura telematica verr&agrave; richiesto al legale rappresentante, tra l’altro, di sottoscrivere le dichiarazioni di seguito
speciﬁcate:
dichiarazione completamento dati censimento (solo per i Comuni)
La dichiarazione de minimis &egrave; un modulo scaricabile da Gefo in formato doc, da compilare e riallegare ﬁrmato, mentre
la dichiarazione completamento dati censimento &egrave; gi&agrave; contenuta nell’applicativo Gefo.
Per consentire la valutazione delle domande di contributo dovr&agrave; essere trasmessa telematicamente anche la documentazione di seguito speciﬁcata:
autorizzazione da parte dell’organo competente alla presentazione della domanda di contributo ﬁnalizzata alla realizzazione dell’opera oggetto di richiesta di contributo (delibera/autorizzazione Ente
Pubblico);
copia della richiesta, fatta dalla Provincia/Comunit&agrave; Montana al Comune nel quale sono ubicati gli
impianti sportivi oggetto di richiesta di contributo, di completamento ed aggiornamento dei dati del
censimento regionale degli impianti sportivi (solo per le Province e Comunit&agrave; Montane);
progetto esecutivo, con riferimento esclusivamente ai documenti di seguito speciﬁcati:
9 relazione tecnica illustrativa;
9 computo metrico estimativo;
9 quadro economico generale con le principali voci di costo dell’intervento da realizzare;
9 piano ﬁnanziario dell’opera da realizzare (come si intende ﬁnanziare il costo del progetto);
9 documentazione fotograﬁca dello stato di fatto;
9 disegni illustrativi principali;
9 cronoprogramma della realizzazione dell’opera, comprendente:
le date di inizio e di ultimazione dei lavori
le date di inizio e di conclusione dei procedimenti amministrativi previsti dalla vigente normativa (a partire dall’ appalto dei lavori ﬁno all’atto di approvazione dello stato ﬁnale)
Si precisa che la procedura telematica pone un limite di 3 Mega bytes alle dimensioni dei singoli ﬁles da allegare
alla domanda di contributo, pertanto si consiglia di scegliere opportunamente il grado di deﬁnizione degli allegati
fotograﬁci e dei disegni al ﬁne di poter rientrare nei limiti anzidetti.
8.2 Termini per la presentazione delle domande
Le domande devono essere presentate a Regione Lombardia esclusivamente per via telematica:
a partire dalle ore 10.00 di mercoled&igrave; 15 ottobre 2014
entro e non oltre le ore 16,30 di marted&igrave; 21 ottobre 2014
COMUNICAZIONE DELL’ESITO ED ACCETTAZIONE DEL CONTRIBUTO.
Il Dirigente della Giunta Regionale decreta formalmente l’ammissione o la non ammissione ai contributi regionali previsti
dall’iniziativa, e ne d&agrave; comunicazione a mezzo P.E.C. all’interessato, di norma, entro 90 giorni dal termine ultimo per la presentazione delle domande.
Qualora l’esito sia positivo, la struttura regionale competente decreta la concessione del contributo in conto capitale a
fondo perduto determinando:
L’importo di spesa ammissibile al contributo;
L’importo del contributo regionale in conto capitale a fondo perduto assegnato.
Il soggetto richiedente, entro 30 giorni dal ricevimento del decreto di concessione del contributo regionale, deve trasmettere telematicamente a Regione Lombardia, attraverso la piattaforma GEFO di cui al precedente punto 8.1, la seguente
Una dichiarazione di accettazione del contributo regionale alle condizioni e nei termini previsti dal decreto dirigen-
ziale di assegnazione
Il Codice Unico di Progetto (C.U.P.) ai sensi della legge n. 3/2003 articolo 11 e della delibera C.I.P.E. del 27 dicembre
2002, n. 143
Tale codice dovr&agrave; obbligatoriamente essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed
informatici, relativi al progetto d’investimento.
L’assegnazione del C.U.P. avviene inserendo i dati richiesti per via telematica, collegandosi al sito web del C.I.P.E.:
www.cipecomitato.it/Cup.asp
RENDICONTAZIONI ED EROGAZIONI DEL CONTRIBUTO.
Le richieste di erogazione dei contributi e le relative rendicontazioni devono essere fatte telematicamente attraverso la
piattaforma GEFO.
Il contributo regionale in conto capitale, sar&agrave; erogato al beneﬁciario come di seguito speciﬁcato:
50% ad inizio dei lavori, dietro presentazione di formale richiesta e documentazione probante l’avvenuto inizio
50% ad ultimazione dei lavori, dietro presentazione di formale richiesta, unitamente alla documentazione di seguito speciﬁcata
certiﬁcato di regolare esecuzione delle opere eseguite
certiﬁcato di collaudo (se previsto)
distinta, da predisporre a cura dei soggetti beneﬁciari, riportante le spese tecniche, le spese per pannelli solari
fotovoltaici (se previsti) e le spese per l’acquisto di attrezzature sportive permanenti (se previste) complessivamente sostenute per la realizzazione dell’intervento ammesso a contributo.
Si precisa che, qualora in fase di rendicontazione risultasse una minor spesa rispetto a quanto preventivato, si proceder&agrave; ad
una rimodulazione proporzionale del contributo precedentemente assegnato.
Il riutilizzo di eventuali economie di spesa dovr&agrave; essere autorizzato da Regione Lombardia e potr&agrave; riguardare esclusivamente opere complementari a quelle ammesse a contributo, purch&egrave; coerenti con il presente bando.
Allo scopo il beneﬁciario dovr&agrave; trasmettere a Regione Lombardia formale richiesta di riutilizzo delle economie di spesa, unitamente alla documentazione tecnica necessaria ad una valutazione di merito da parte di Regione Lombardia.
CONTROLLI, TEMPI PER LA REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO, DECADENZA DAL CONTRIBUTO.
Ispezioni e controlli saranno operati a cura degli ufﬁci regionali competenti presso l’ente beneﬁciario del contributo regionale allo scopo di veriﬁcare lo stato di corrispondenza delle opere in fase di realizzazione/realizzate rispetto a quelle
dichiarate ed indicate nella documentazione trasmessa insieme alla domanda di contributo.
La richiesta del saldo del contributo assegnato, unitamente alla documentazione riguardante lo stato ﬁnale dei lavori
oggetto di contributo, regolarmente approvato, dovr&agrave; pervenire a Regione Lombardia entro e non oltre il termine del
La decadenza dal contributo concesso da Regione Lombardia, cos&igrave; come previsto dalla normativa regionale in materia
di contabilit&agrave;, potr&agrave; essere dichiarata dal dirigente competente della Giunta regionale della Lombardia nei seguenti casi:
Mancato rispetto del termine di presentazione della rendicontazione sopra indicato;
Realizzazione di opere difformi da quelle ammesse al contributo o non conformi alle previsioni degli strumenti
urbanistici e mancato rilascio del certiﬁcato di regolare esecuzione da parte del tecnico all’uopo incaricato;
Mancato rispetto delle procedure e dei criteri previsti dalla normativa statale e/o regionale;
Accertamento di dichiarazioni non rispondenti al vero.
Ai sensi dell’articolo 13 del d.lgs. 30.06.2003 n. 196 si informa che:
i dati personali richiesti saranno utilizzati esclusivamente nell’ambito della procedura ﬁnalizzata all’assegnazione ed
all’erogazione di ﬁnanziamenti per la realizzazione di interventi di impiantistica sportiva ai sensi della legge regionale
26/2002;
il conferimento dei dati da parte del soggetto che presenta domanda di ﬁnanziamento &egrave; obbligatorio, in quanto
necessario allo svolgimento delle ulteriori attivit&agrave;, e l’eventuale mancato conferimento comporta interruzione delle
procedure relativamente al soggetto responsabile dell’omissione;
titolare del trattamento dei dati personali &egrave; il Presidente della Giunta Regionale della Lombardia;
il trattamento dei dati personali sar&agrave; effettuato con modalit&agrave; informatiche;
incaricati del trattamento dei dati personali sono i dipendenti di Regione Lombardia competenti per lo svolgimento
delle attivit&agrave; connesse.
ELEMENTI SPECIFICI.
FINANZA DI PROGETTO: Per la realizzazione, da parte di soggetti pubblici, di interventi mediante il ricorso alla ﬁnanza di progetto o ad altri strumenti di ﬁnanza strutturata, il contributo regionale sar&agrave; a valere sulla eventuale quota di contribuzione a
carico dell’Ente pubblico.
A CHI RIVOLGERSI PER AVERE INFORMAZIONI.
Per informazioni di carattere informatico riguardanti le modalit&agrave; di presentazione della domanda telematica,
telefonare al numero verde 800131151
Per informazioni di carattere generale riguardanti il censimento degli impianti sportivi, rivolgersi alla Titolare della posizione organizzativa “Sviluppo dell’Impiantistica sportiva scolastica e del piano di monitoraggio della geograﬁa dello sport”
- Grazia Guizzetti
tel. 02/67654942
fax 02/67652430
t UFMFGPOBSFBM$BMM$FOUFSEJ3FHJPOF-PNCBSEJBEBMVOFE&Ouml;BMTBCBUPEBMMFPSFBMMFPSF
tDPOTVMUBSFJMTJUPJOUFSOFUwww.sport.regione.lombardia.it
Per informazioni di carattere tecnico e procedurale &egrave; necessario rivolgersi alla struttura competente della Giunta
Dirigente Struttura Riqualiﬁcazione degli Impianti Sportivi e Professioni
- Mariosiro Marin
tel. 02/67652004
fax: 02/67652430
Referenti per la presente iniziativa:
Titolare della posizione organizzativa “Sviluppo dell’Impiantistica sportiva di base ad uso pubblico e dei comprensori sciistici”
- Giovanni Brighi
tel. 02/67652084
- Gabriele Tarelli
tel. 02/67656177
- Claudia Ferrario
Tel. 02/67656165
INIZIATIVA RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI SPORTIVI PUBBLICI - ANNO 2014
INFORMATIVA CONTRIBUTI “DE MINIMIS”
(ai sensi Regolamento (UE) n. 1407/2013 Commissione Europea del 18 dicembre 2013)
Come indicato al paragrafo 4 del bando, i contributi, nel caso in cui i soggetti svolgano attivit&agrave; economica con riferimento agli impianti sportivi oggetto di richiesta di contributo, saranno assegnati in applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione Europea del 18 dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione europea L 352 del 24/12/2013) relativo all’applicazione degli
articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”, con particolare riferimento agli articoli 1
La modulistica da produrre per la concessione degli aiuti “de minimis” a carico dei soggetti che svolgono attivit&agrave; economica sar&agrave;
resa disponibile nel sistema GEFO per la presentazione delle domande.
Si precisa che in diritto UE si deve considerare impresa qualsiasi entit&agrave;, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che svolga
un’attivit&agrave; economica, incluse in particolare le entit&agrave; che svolgono un’attivit&agrave; artigianale o altre attivit&agrave; a titolo individuale o familiare,
le societ&agrave; di persone o le associazioni che svolgono regolarmente o parzialmente un’attivit&agrave; economica; anche le pubbliche amministrazioni o gli organismi di diritto pubblico possono astrattamente svolgere attivit&agrave; economica e per quella parte di attivit&agrave; economica
sono considerate impresa in senso UE.
Il concetto di impresa quindi non ha un impatto soggettivo e non dipende n&eacute; dallo status n&eacute; dall’esistenza o meno di scopo di lucro,
quanto invece va considerato l’ambito oggettivo di attivit&agrave; intrapresa sul mercato dal soggetto.
Se quindi il soggetto beneﬁciario di misure di intervento rientra nel novero della nozione di impresa UE si ha potenzialmente la necessit&agrave; di veriﬁcare se e come applicare la disciplina relativa agli aiuti di stato (in concomitanza degli altri elementi dell’aiuto)
Con riferimento al campo di applicazione non potranno essere concessi aiuti nei settori esclusi citati all’art. 1 del Regolamento n.
1407/2013, in particolare:
a) aiuti concessi a imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio);
i) qualora l’importo dell’aiuto sia ﬁssato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o
immessi sul mercato dalle imprese interessate,
d) aiuti per attivit&agrave; connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati,
alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attivit&agrave; d’esportazione;
e) aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d’importazione. IT L 352/4 Gazzetta ufﬁciale dell’Unione europea
Se un’impresa operante nei settori di cui alle lettere a), b) o c) del paragrafo 1 opera anche in uno o pi&ugrave; dei settori o svolge anche
altre attivit&agrave; che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento, il regolamento si applica agli aiuti concessi in relazione a questi ultimi settori o attivit&agrave; a condizione che lo Stato membro interessato garantisca, con mezzi adeguati quali la separazione
delle attivit&agrave; o la distinzione dei costi, che le attivit&agrave; esercitate nei settori esclusi dal campo di applicazione del presente regolamento
non beneﬁciano degli aiuti &laquo;de minimis&raquo; concessi a norma di detto regolamento”
Il Regolamento 1407/2013 si applica agli aiuti concessi alle “imprese” secondo la nozione della giurisprudenza europea nel rispetto
della deﬁnizione di “impresa unica”.
L’articolo 2 (Deﬁnizioni) del Regolamento 1407/2013 deﬁnisce &laquo;impresa unica&raquo; l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una
delle relazioni seguenti:
b) un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o
sorveglianza di un’altra impresa;
c) un’impresa ha il diritto di esercitare un’inﬂuenza dominante su un’altra impresa in virt&ugrave; di un contratto concluso con
quest’ultima oppure in virt&ugrave; di una clausola dello statuto di quest’ultima;
d) un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virt&ugrave; di un accordo stipulato con altri azionisti o soci
dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.
Le imprese fra le quali intercorre una delle richiamate relazioni per il tramite di una o pi&ugrave; altre imprese sono anch’esse considerate
un’impresa unica1.
Con riferimento alla soglia massima degli aiuti concedibili ai sensi dell’art. 3 del Reg. 1407/2013, si precisa quanto segue:
L’importo complessivo degli aiuti &laquo;de minimis&raquo; concessi da uno Stato membro a un’impresa unica non pu&ograve; superare 200 000 EUR
In caso di fusioni o acquisizioni, per determinare se gli eventuali nuovi aiuti &laquo;de minimis&raquo; a favore della nuova impresa o dell’impresa acquirente superino il massimale,
occorre tener conto di tutti gli aiuti &laquo;de minimis&raquo; precedentemente concessi a ciascuna delle imprese partecipanti alla fusione. Gli aiuti &laquo;de minimis&raquo; concessi legalmente prima della fusione o dell’acquisizione restano legittimi. In caso di scissione di un’impresa in due o pi&ugrave; imprese distinte, l’importo degli aiuti &laquo;de minimis&raquo; concesso
prima della scissione &egrave; assegnato all’impresa che ne ha fruito, che in linea di principio &egrave; l’impresa che rileva le attivit&agrave; per le quali sono stati utilizzati gli aiuti &laquo;de minimis&raquo;.
Qualora tale attribuzione non sia possibile, l’aiuto &laquo;de minimis&raquo; &egrave; ripartito proporzionalmente sulla base del valore contabile del capitale azionario delle nuove imprese
alla data effettiva della scissione.
nell’arco di tre esercizi finanziari.
L’importo complessivo degli aiuti &laquo;de minimis&raquo; concessi da uno Stato membro a un’impresa unica che opera nel settore del trasporto
di merci su strada per conto terzi non pu&ograve; superare 100 000 EUR nell’arco di tre esercizi finanziari. Gli aiuti &laquo;de minimis&raquo; non possono
essere utilizzati per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci su strada.
Se un’impresa che effettua trasporto di merci su strada per conto terzi esercita anche altre attivit&agrave; soggette al massimale di 200 000
EUR, all’impresa si applica tale massimale, a condizione che lo Stato membro interessato garantisca, con mezzi adeguati quali la separazione delle attivit&agrave; o la distinzione dei costi, che l’attivit&agrave; di trasporto di merci su strada non tragga un vantaggio superiore a 100
000 EUR e che non si utilizzino aiuti &laquo;de minimis&raquo; per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci su strada.
Gli aiuti &laquo;de minimis&raquo; sono considerati concessi nel momento in cui all’impresa &egrave; accordato, a norma del regime giuridico nazionale
applicabile, il diritto di ricevere gli aiuti, indipendentemente dalla data di erogazione degli aiuti &laquo;de minimis&raquo; all’impresa.
I massimali di cui al paragrafo 2 si applicano a prescindere dalla forma dell’aiuto &laquo;de minimis&raquo; o dall’obiettivo perseguito
e indipendentemente dal fatto che l’aiuto concesso dallo Stato membro sia finanziato interamente o parzialmente con risorse
provenienti dall’Unione. Il periodo di tre esercizi finanziari viene determinato facendo riferimento agli esercizi finanziari utilizzati
dall’impresa nello Stato membro interessato.
Ai ﬁni dei massimali di cui al paragrafo 2, gli aiuti sono espressi in termini di sovvenzione diretta in denaro.
Con riferimento alle conseguenze per il superamento delle soglie individuali, qualora la concessione di nuovi aiuti &laquo;de minimis&raquo;
comporti il superamento dei massimali pertinenti di cui al paragrafo 2, nessuna delle nuove misure di aiuto pu&ograve; beneficiare del
Con riferimento alle regole inerenti il cumulo, ai sensi dell’art. 5 gli aiuti &laquo;de minimis&raquo; concessi a norma del citato regolamento possono
essere cumulati con gli aiuti concessi a norma di altri regolamenti de minimis solo se l›importo complessivo non supera il massimale
dei 200.000 euro nell’arco di tre esercizi ﬁnanziari. Se, invece, si tratta di contributi de minimis concessi a norma del Regolamento n.
360/2012, quindi a imprese che forniscono servizi di interesse economico generale (SIEG), il cumulo &egrave; ammesso ﬁno al massimale
previsto nel regolamento 360/2012.
I contributi de minimis non possono essere cumulati con aiuti di Stato per gli stessi costi ammissibili o per la stessa misura di ﬁnanziamento del rischio oltre l›importo di aiuto ﬁssato, per la speciﬁca circostanza, da un regolamento d’esenzione per categoria o da una
decisione adottata dalla Commissione. Quando gli aiuti non fanno riferimento a costi speciﬁci sono cumulabili con altri aiuti di Stato
concessi a norma di un regolamento d’esenzione per categoria o di una decisione adottata dalla Commissione senza ulteriori limiti.
I soggetti richiedenti, oltre a dichiarare la non inclusione nella categoria dell’art. 1 del Reg. UE citato, dovranno sottoscrivere una
dichiarazione, ai sensi del DPR 445/2000, che informi anche su eventuali aiuti “de minimis” e su qualunque altro aiuto di importo limitato, ricevuti nell’arco degli ultimi tre esercizi ﬁnanziari (il triennio di riferimento comprende l’esercizio ﬁnanziario in questione nonch&eacute; i
due esercizi ﬁnanziari precedenti), al ﬁne della veriﬁca del rispetto della soglia per impresa e del cumulo con altri regimi “de minimis”.