Source: https://www.inmediar.it/mediazione-corte-costituzionale/
Timestamp: 2019-06-20 14:05:00+00:00
Document Index: 100924303

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 84', 'art. 77', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 84', 'art. 5', 'art. 84', 'art. 86', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 84', 'art. 77', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 30', 'sentenza ']

Mediazione, Corte Costituzionale: respinte le questioni di legittimità - INMEDIAR
La Corte Costituzionale ha depositato ieri, 18 aprile 2019, le motivazioni della sentenza n° 97/2019 dello scorso 7 marzo. mediazione corte costituzionale
Tutte le questioni sollevate dal Tribunale ordinario di Verona sulla presunta illegittimità costituzionale delle norme sulla Mediazione introdotte dall’art. 84 del D.L. 69/2013 (poi convertito nella L. 98/2013), in particolare in merito alla reintroduzione della condizione di procedibilità e al diverso status della Mediazione rispetto alla negoziazione assistita, sono state respinte dai Giudici costituzionali. mediazione corte costituzionale
In particolare, il Giudice di Verona aveva ravvisato criticità nel fatto che per la reintroduzione della condizione di procedibilità, inserita in un provvedimento d’urgenza, non era stata prevista un’immediata entrata in vigore, ma un’entrata differita di 30 giorni dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale, con violazione dei precetti costituzionali di cui all’art. 77 e all’art. 3 (sotto il profilo della ragionevolezza). mediazione corte costituzionale
Altra supposta violazione dell’art. 3 della Costituzione, in merito al principio d’uguaglianza, sarebbe stata ravvisata dal Giudice veronese dal diverso regime assegnato dal legislatore agli istituti della Mediazione civile e della Negoziazione assistita: mentre per il primo istituto è prevista la condizione di procedibilità, dopo la pronuncia sulle istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione o dopo il mutamento del rito, anche nei procedimenti per ingiunzione e nei procedimenti di convalida di licenza o sfratto, per il secondo istituto non è stato previsto un analogo status di condizione di procedibilità. mediazione corte costituzionale
Al contrario, i Giudici costituzionali hanno considerato del tutto legittima questa differenza di status, in quanto gli obblighi di neutralità, terzietà e imparzialità –che sono in capo al Mediatore e non agli Avvocati che assistono le parti– sostengono e giustificano il diverso regime giuridico dei due istituti. mediazione corte costituzionale
La presenza di un terzo del tutto indipendente rispetto alle parti giustifica, infatti, le maggiori possibilità della mediazione, rispetto alla negoziazione assistita, di conseguire la finalità cui è preordinata e, pertanto, la scelta legislativa di rendere obbligatoria solo la prima, e non la seconda, anche nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. mediazione corte costituzionale
Sentenza 97/2019
Camera di Consiglio del 06/03/2019 Decisione del 07/03/2019 Deposito del 18/04/2019 Pubblicazione in G. U.
Norme impugnate: Art. 84, c. 1°, lett. b), del decreto-legge 21/06/2013, n. 69, convertito, con modificazioni, nella legge 09/08/2013, n. 98, che inserisce il c. 1° bis all’art. 5 del decreto legislativo 04/03/2010, n. 28; art. 84, c. 1°, lett. i), dello stesso d.l. n. 69 del 2013, nella parte in cui aggiunge il c. 4° bis, secondo periodo, all’art. 8 del citato d.lgs. n. 28 del 2010, nonché c. 2° del medesimo art. 84; art. 5, c. 4°, lett. a), del citato d.lgs. n. 28 del 2010.
Atti decisi: ord. 62 e 98/2018
Il denunciato vulnus si apprezzerebbe, nella prospettiva del rimettente, sotto un duplice profilo. mediazione corte costituzionale
Contrariamente a quanto sostenuto dal giudice a quo, infatti, le disposizioni di cui all’art. 84, comma 1, del d.l. n. 69 del 2013 sarebbero entrate in vigore, ai sensi del successivo art. 86, come tutte le altre norme contenute nel medesimo decreto-legge, il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana: il legislatore, con il comma 2 dell’art. 84, avrebbe, pertanto, disposto «semplicemente […] un differimento nella efficacia di talune disposizioni […]». mediazione corte costituzionale
3.3.2.– Tanto premesso in linea generale, va rilevato che non può condividersi, quanto al primo profilo in cui è articolata la censura, la tesi del rimettente secondo cui l’insussistenza della straordinaria necessità e urgenza sarebbe desumibile dal mero differimento dell’efficacia delle disposizioni censurate. mediazione corte costituzionale
Del resto, una volta posticipata l’efficacia della mediazione obbligatoria, diviene con riguardo a essa coerente il differimento anche della connessa disciplina, posta dal secondo periodo del comma 4-bis dell’art. 8 del d.lgs. n. 28 del 2010, come introdotto dall’art. 84, comma 1, lettera i), del d.l. n. 69 del 2013, delle conseguenze della mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al relativo procedimento. mediazione corte costituzionale
Deve quindi ritenersi che esso non abbia compromesso la matrice funzionale unitaria delle disposizioni denunciate, anch’esse finalizzate, unitamente alle altre adottate in materia di giustizia, alla realizzazione dei comuni e urgenti obiettivi – a loro volta preordinati al rilancio dell’economia – del miglioramento dell’efficienza del sistema giudiziario e dell’accelerazione dei tempi di definizione del contenzioso civile. mediazione corte costituzionale
Malgrado la obiettiva sinteticità che connota la censura in esame, formulata in maniera pressoché identica in entrambe le ordinanze di rimessione, da una lettura complessiva di queste ultime si evince, infatti, che il giudice a quo, sulla base di un argomento sostanzialmente sovrapponibile a quello sviluppato in merito all’asserita violazione dell’art. 77, secondo comma, Cost., reputa illogica, e perciò in contrasto con l’art. 3 Cost., la decisione di differire l’applicabilità di una norma adottata in sede di decretazione d’urgenza, evidenziando, quale indice sintomatico di tale irragionevolezza, la diversa soluzione prescelta dal legislatore con riguardo ad altre norme contenute nel medesimo testo normativo. mediazione corte costituzionale
La lumeggiata eterogeneità, nei termini appena illustrati, trova d’altro canto un chiaro riscontro nella giurisprudenza costituzionale. Questa Corte, esaminando la mediazione tributaria disciplinata dall’art. 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), ha difatti rimarcato che la mancanza, in essa, «di un soggetto terzo che, come avviene per la mediazione delle controversie civili e commerciali disciplinata dal d.lgs. n. 28 del 2010 […], svolga la mediazione», se da un lato «comporta l’impossibilità di ricondurre la mediazione tributaria al modello di quella civilistica», dall’altro «induce a dubitare della stessa riconducibilità dell’istituto all’àmbito mediatorio propriamente inteso» (sentenza n. 98 del 2014). mediazione corte costituzionale