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Timestamp: 2019-05-20 23:14:55+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2043', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

L'occupazione usurpativa: definizione e configurabilità dell'istituto
Occupazione usurpativa per annullamento della p.u.
Assenza/inefficacia del decreto di occupazione
Irreversibile trasformazione allo scadere della pu
Occupazione usurpativa ed indicazione dei termini
L'occupazione c.d. usurpativa, presuppone la mancanza in radice della dichiarazione di p.u. e perciò esula dalla materia espropriativa, rientrando fra i comuni fatti illeciti permanenti disciplinati dall'art. 2043 cod. civ., in cui non è ravvisabile in capo alla P.A. l'espressione di alcuna funzione amministrativa, né l'esercizio di poteri ablativi.
In ipotesi di occupazione usurpativa, la condotta della Pubblica Amministrazione, non essendo riconducibile ad un pubblico interesse legalmente dichiarato, non si differenzia in alcun modo da quella arbitrariamente posta in essere da un privato, e non può pertanto determinare l'acquisto della proprietà del fondo, ma si configura esclusivamente come un fatto illecito, dal quale sorge il diritto del proprietario alla restituzione dell'immobile o al risarcimento del danno.
La figura dell'occupazione usurpativa si realizza allorché il proprietario, in presenza di un'attività manipolativa del bene realizzata in assenza di dichiarazione di pubblica utilità, a fronte di tale irreversibile trasformaz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...miti ad avanzare una pretesa di natura risarcitoria per equivalente.
L'occupazione usurpativa si configurava quando l'intervento di realizzazione dell'opera sul suolo altrui avveniva in assenza di dichiarazione di pubblica utilità, ab initio o per effetto dell'intervenuto annullamento del relativo atto o per scadenza dei relativi termini (queste due ultime ipotesi risultano, come è noto, di dubbia collocazione, con profonde differenze, tra giurisprudenza ordinaria e giurisprudenza amministrativa), sicché si verificava un mero fatto illecito, inidoneo, stante la mancata correlazione tra l'opera realizzata e una dichiarata finalità di realizzazione dell'interesse pubblico, a determinare l'effetto acquisitivo a favore della pubblica amministrazione, tenuta, pertanto, alla restituzione dell'area, oltre al risarcimento per i danni comunque cagionati al proprietario.
Per "occupazione usurpativa" si intende la manipolazione del fondo di proprietà privata avvenuta in assenza della dichiarazione di pubblica utilità ovvero a seguito della sua sopravvenuta inefficacia, ed è costituita da un comportamento di occupazione di mero fatto del suolo privato e conseguente irreversibile sua trasformazione, che ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...'ipotesi di illecito in alcun modo ricollegabile all'esercizio di poteri amministrativi e fonte di danno risarcibile.
Alla stregua della sentenza della Corte Cost. n. 191/2006 si definisce usurpativa quella forma di occupazione caratterizzata dall'apprensione del fondo altrui in carenza di titolo: carenza che è generalmente individuata nell'ipotesi di assenza "ab initio" della dichiarazione di pubblica utilità, ma da taluni anche nell'ipotesi di annullamento, con efficacia "ex tunc", della dichiarazione inizialmente esistente, ovvero di sua inefficacia per inutile decorso dei termini previsti per l'esecuzione dell'opera pubblica.
La fattispecie qualificabile come "occupazione usurpativa", va intesa come manipolazione del fondo di proprietà privata avvenuta in assenza della dichiarazione di pubblica utilità ovvero a seguito della sua sopravvenuta inefficacia, ed è costituita da un comportamento di occupazione di mero fatto del suolo privato e conseguente irreversibile sua trasformazione, che concreta un'ipotesi d'illecito in alcun modo ricollegabile all'esercizio di poteri amministrativi e fonte di danno risarcibile; suddetta fattispecie pertanto non ricorre qualora all'Amministrazione ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ssere addebitata la materiale, radicale immutazione in strada pubblica del suolo di proprietà privata.
Restano esclusi dall'ambito applicativo dell'istituto della occupazione acquisitiva comportamenti della P.A. non collegati ad alcuna utilità pubblica formalmente dichiarata: il che si verifica quando manchi ab initio la dichiarazione di pubblica utilità o quando questa è venuta meno in seguito ad annullamento giurisdizionale dell'atto in cui essa era contenuta; ovvero, infine, allorquando, nella suddetta dichiarazione, manchi l'indicazione dei termini iniziali e finali della procedura di esproprio, nonché que... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...io e compimento dell'opera.
Le aree apprese e trasformate al di fuori di qualsiasi procedura ablativa rimangono soggette ad occupazione in radice illegittima (c.d. usurpativa), disciplinata dagli artt. 2043 e 2058 cod. civ..
In ipotesi di occupazione usurpativa, in mancanza di una valida dichiarazione di pubblica utilità, la condotta dell'amministrazione di manipolazione del fondo di proprietà privata assume le connotazioni di mera attività di fatto; ne consegue che a) il proprietario conserva la titolarità del bene; b) la perdurante occupazione dell'immobile da parte della p.a. ha carattere di fatto illecito permanente; c) il proprietario, ove rinunci ad avvalersi della tutela reale e non mostri più interesse per il suo fondo, ha diritto al risarcimento del danno da liquidare unicamente in base al criterio generale stabilito per qualsivoglia fatto illecito.
Per la Suprema Corte deve ritenersi sussistente una occupazione "usurpativa": a) nel caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità manchi del tutto; b) nelle fattispecie in cui il provvedimento contenente la dichiarazione di pubblica utilità sia radicalmente nullo o inesistente, ipotesi in cui rientra la mancata indicaz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rmini richiesti dall'art. 13 della L. n. 2359/1865; c) nelle ipotesi di sopravvenuta inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità; d) nelle ipotesi in cui la P.A., dopo essere intervenuta sui fondi previsti nel progetto, proceda ad occuparne di nuovi senza iniziare un nuovo procedimento amministrativo idoneo a dare luogo alla dichiarazione di pubblica utilità.
L'annullamento degli atti della procedura comporta il venir meno del titolo per l'utilizzazione delle aree e qualifica l'occupazione dell'area come usurpativa.
L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, comportandone l'eliminazione con effetto ex tunc, determina una situazione di carenza di potere identica quella che si verifica nel caso in cui essa non sia mai intervenuta o sia divenuta inefficace o debba considerarsi giuridicamente inesistente, escludendo l'affievolimento dei diritti spettanti ai proprietari e facendo assumere all'operato dell'Amministrazione, consistente nell'avvio della procedura ablatoria e nell'apprensione e trasformazione degl'immobili, i conno... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...mero comportamento materiale, privo di qualsiasi nesso con una pubblica utilità formalmente dichiarata e quindi inidoneo a determinare l'acquisto della proprietà in favore dell'espropriante.
L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, comportandone l'eliminazione con effetto ex tunc, fa assumere alla condotta dell'Amministrazione, consistente nell'apprensione e trasformazione del fondo espropriato, i connotati di una mera attività di fatto, svincolata da qualsiasi nesso con una finalità pubblica o di pubblico interesse e quindi inidonea a determinare l'acquisto della proprietà in favore dell'espropriante, che si verifica soltanto per effetto della scelta compiuta dal proprietario, il quale, pur avendo diritto alla reintegrazione in forma specifica, preferisca dismettere la proprietà del fondo, optando a favore del risarcimento per equivalente.
Ricorre una ipotesi di occupazione usurpativa qualora risulti, al di là di ogni ragionevole dubbio, che l'Amministrazione, senza alcun atto deliberativo di dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, durante la esecuzione dell'opera pubblica, abbia invaso la proprietà privata.
Mancando qualsivoglia manifestazione... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...va di potere da parte della P.A, deve ritenersi sussistente la fattispecie cd. di "occupazione usurpativa".
In ipotesi di annullamento da parte del giudice amministrativo dell'atto (nel caso di specie Piano di zona), contenente la dichiarazione di p.u., per il noto effetto retroattivo del provvedimento di annullamento che travolge tutti gli atti della procedura ablativa, l'apprensione-detenzione dei terreni deve considerarsi abusiva ab origine, perciò esulando dalla materia espropriativa per rientrare negli illeciti permanenti di diritto comune (c.d. occupazione usurpativa).
La vicenda - nella quale difetti la dichiarazione di p.u. - correttamente è inquadrata nell'ipotesi di occupazione usurpativa.
In mancanza della dichiarazione di pubblica utilità ci si trova in presenza di un illecito radicalmente diverso da quello che deriva dall'occupazione acquisitiva, che la giurisprudenza denomina occupazione usurpativa.
L'espropriazione usurpativa è caratterizzate dalla radicale mancanza di un titolo legittimante; avviene, cioè, in assenza della valida ed efficace dichiarazione di pubblica utilità ovvero senza che in tale dichiarazione siano indicati i termini per il completamento dei ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...seguito dell'annullamento della dichiarazione in sede di giurisdizionale.
In assenza della dichiarazione di pubblica utilità, secondo la giurisprudenza costante ed uniforme, si è in presenza di un comportamento della pubblica amministrazione posto in essere "iure privatorum" e, quindi, non nell'esercizio della potestà amministrativa di natura ablatoria, convenzionalmente conosciuto come "occupazione usurpativa".
In mancanza di una valida dichiarazione di pubblica utilità, l'occupazione del bene, irriconoscibile nel mondo dell'efficacia giuridica per difetto dei requisiti propri dell'agire amministrativo, avviene sine titulo, sicché la successiva costruzione di un'opera pubblica non vale ad imprimere alla precedente occupazione stessa carattere di esercizio di potestà amministrativa, ma concreta un'attività materiale illecita.
La necessità di una dichiarazione di pubblica utilità ha portato ad escludere dall'ambito di applicazione dell'occupazione appropriativa comportamenti della Pubblica amministrazione non collegati ad alcuna utilità pubblica formalmente dichiarata, o perché questa è venuta meno a seguito di annullamento dell'atto in cui essa era con... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...r scadenza dei relativi termini.
L'utilizzo dei fondi da parte del Comune assume i tratti della cosiddetta occupazione usurpativa, qualora posta in essere in assenza di dichiarazione di pubblica utilità valida ed efficace.
Qualora il procedimento di espropriazione posto in essere entro i termini prefissati di validità ed efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, non sia concluso, l'ultronea occupazione dei beni operata dall'Amministrazione che li ha irreversibilmente trasformati, va qualificata come usurpativa.
L'occupazione e la trasformazione di area non compresa nella dichiarazione di pubblica utilità, si configura come usurpativa.
A differenza dell'occupazione acquisitiva che presuppone una dichiarazione di p.u. valida ed efficace, nonché l'espropriazione dell'immobile seppure in modo non corrispondente allo schema procedimentale, di espropriazione non può più parlarsi nell'ipotesi in cui la dichiarazione di p.u. manchi del tutto, o sia radicalmente nulla, o sia divenuta inefficace per l'inutile scadenza dei termini finali previsti dalla L. n. 2359 del 1865, art. 13, o di quello acceleratorio introdotto dalla L. n. 1 del 1978, art. 1 (occupazione c.d. usurpat... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
Ove la dichiarazione di pubblica utilità manchi o sopravvenga la sua decadenza (nel caso di specie) per lo spirare del termine triennale stabilito dalla L. n. 1 del 1978, art. 1, per il compimento delle espropriazioni e dei lavori, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione dell'immobile privato ne resta travolto e deve, perciò, ritenersi affetto da carenza di potere; ne consegue un illecito comune di natura permanente ed usurpativa.
L'occupazione c.d. usurpativa presuppone la mancanza in radice della dichiarazione di p.u. e perciò esula dalla materia espropriativa, rientrando fra i comuni fatti illeciti permanenti disciplinati dall'art. 2043 cod. civ..
Qualora nei termini prefissati di validità ed efficacia della dichiarazione di pubblica utilità l'amministrazione non concluda il procedimento espropriativo, l'ultronea occupazione delle aree de quibus operata dall'Amministrazione stessa, che le ha irreversibilmente trasformate, va qualificata come usurpativa.
L'ipotesi di occupazione divenuta illegittima per effetto dell'intervenuto annullamento degli atti del procedimento, è vicenda pacificamente sussumibile in quella che la giurisprudenza di legittimità, sul finire d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...80, ha definito occupazione usurpativa, in contrapposizione al fenomeno, di matrice parimenti pretoria, noto come occupazione acquisitiva.
L'intervenuto annullamento della dichiarazione di pubblica utilità qualifica l'occupazione del fondo del ricorrente come usurpativa.
Qualora l'occupazione e l'irreversibile trasformazione dell'immobile a seguito dell'esecuzione dell'opera pubblica, consegua ad un comportamento tenuto dalla P.A. non collegabile ad un fine pubblico o di pubblico interesse legalmente dichiarato, non si verifica l'acquisto dell'immobile a favore della P.A. per effetto della c.d. occupazione appropriativa, ma si realizza una vicenda di c.d. occupazione usurpativa, non collegabile ad alcuna utilità pubblica, o per mancanza ab initio della stessa o perché questa è venuta meno in seguito ad annullamento dell'atto in cui essa era contenuta o per scadenza dei relativi termini.
Va ricondotta nell'ambito della c.d. "occupazione usurpativa", l'ipotesi in cui manchi del tutto, sin dall'origine, una valida dichiarazione di pubblica utilità delle opere sui terreni occupati.
La qualificazione in termini di occupazione usurpativa trova giustificazione nell'espressa mancanza della ste... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...azione di pubblica utilità per le opere realizzate in pura via di fatto (nel caso di specie per essere la delibera di approvazione dell'opera pubblica nulla in quanto priva dei termini per l'inizio ed il compimento dei lavori e delle espropriazioni).
L'occupazione di area in carenza della dichiarazione di pubblica utilità, per essere la stessa non compresa nel piano particellare di esproprio, configura ipotesi di occupazione usurpativa.
L'intervenuto annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, qualifica l'occupazione dell'area di proprietà privata come usurpativa.
Secondo l'elaborazione della Corte di Cassazione sussiste occupazione usurpativa in ipotesi di comportamenti della P.A. non collegati ad alcuna utilità pubblica formalmente dichiarata, o per mancanza "ab initio" o perché venuta meno in seguito ad annullamento dell'atto in cui essa era contenuta o per scadenza dei relativi termini.
L'illegittima apprensione del bene, conseguente ad annullamento della dichiarazione di PU, configura ipotesi di occupazione usurpativa.
Secondo l'elaborazione giurisprudenziale della Cassazione fuoriescono dall'ambito della c.d. occupazione acquisitiva i comportamenti... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... non collegati ad alcuna utilità pubblica formalmente dichiarata (cosiddetta occupazione usurpativa), o per mancanza "ab inizio" della dichiarazione di pubblica utilità o perché questa è venuta meno in seguito ad annullamento dell'atto in cui essa era contenuta o per scadenza dei relativi termini.
L'utilizzazione del bene privato per fini pubblici, realizzata in assenza di decreto di valida dichiarazione di pubblica utilità, in quanto successivamente annullata, configura ipotesi di occupazione "usurpativa", caratterizzata dall'assenza, originaria o sopravvenuta, della dichiarazione di pubblica utilità.
In ipotesi di intervenuto annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, non è configurabile un'ipotesi di occupazione appropriativa per effetto dell'irreversibile trasformazione del suolo; l'attività esecutiva dell'amministrazione è qualificabile come mero comportamento materiale ed è riconducibile ad ipotesi di occupazione usurpativa.
Secondo l'elaborazione giurisprudenziale della Cassazione, non rientrano nell'ambito applicativo dell'istituto dell'occupazione acquisitiva i comportamenti della P.A. non collegati ad alcuna utilità pubblica formal... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...arata (cosiddetta occupazione usurpativa), o per mancanza "ab inizio" della dichiarazione di pubblica utilità o perché questa è venuta meno in seguito ad annullamento dell'atto in cui essa era contenuta o per scadenza dei relativi termini.
In caso di assenza (originaria o sopravvenuta per effetto di annullamento giurisdizionale o in autotutela) della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, si configura ipotesi di occupazione usurpativa che, a differenza dell'occupazione acquisitiva, consente di qualificare l'occupazione dell'immobile da parte della P.A. come mera attività di fatto, autonoma e indipendente, avente il carattere di fatto illecito permanente.
L'occupazione può essere considerata usurpativa quando manchi o sia divenuta inefficace la dichiarazione di pubblica utilità, non quando sia divenuto inefficace il decreto di occupazione (nel caso di specie) per scadenza del termine trimestrale di efficacia.
La fattispecie, qualificabile come "occupazione usurpativa", ovvero come ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ne del fondo di proprietà privata in assenza di dichiarazione di pubblica utilità, è costituita da un comportamento di fatto dell'amministrazione, in assenza di dichiarazione di pubblica utilità, ravvisabile anche per i terreni nei quali nel corso dell'esecuzione dell'opera pubblica si sia verificato uno sconfinamento da aree legittimamente occupate.
L'occupazione abusiva di un fondo privato al di fuori di un procedimento di espropriazione (è la cd.voie de fait francese), costituisce un fatto illecito permanente di diritto comune, soggetto alla disciplina degli artt. 2043 e 2058 c.c..
Siccome la semplice intromissione nell'immobile privato e la sua materiale utilizzazione da parte dell'Amministrazione, non possono valere a trasformare in esercizio di poteri ablativi né l'iniziale apprensione del bene né la sua successiva manipolazione, diviene del tutto irrilevante anche la sua successiva e non consentita trasformazione da parte dell'ente pubblico che produce soltanto le conseguenze proprie dell'illecito comune di carattere permane... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
In ipotesi di semplice intromissione nell'immobile e di sua materiale utilizzazione da parte dell'Amministrazione senza alcun procedimento espropriativo, non vi è spazio per la prescrizione del credito inerente al controvalore del fondo, del tutto estraneo a tale categoria di occupazione-detenzione illegittima, in cui nessuna funzione è svolta dalla trasformazione del bene per fini pubblici.
In mancanza di un'efficace dichiarazione di pubblica utilità, l'occupazione e la trasformazione del fondo non possono dar luogo all'acquisto della proprietà in favore dell'Amministrazione, ma si configurano come un illecito a carattere permanente, la cui consumazione cessa soltanto per effetto della proposizione della domanda di risarcimento dei danni, nella quale deve ravvisarsi una implicita rinuncia del proprietario al diritto dominicale, con la conseguenza che, quanto meno fino alla notificazione dell'atto di citazione, deve escludersi la decorrenza del termine di prescrizione dell'azione risarcitoria.
La giurisprudenza successiva alla sentenza 6 febbraio 1983 n.1464 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione ha affiancato all'istituto dell'accessione invertita quello dell'acquisizione usurpativa. Nel precisare i conto... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tituto dell'occupazione usurpativa, l'elaborazione giurisprudenziale ha ribadito che il diritto di chiedere la restituzione del bene recede solo a fronte del verificarsi dell'usucapione e che l'azione risarcitoria non soggiace ad alcun termine prescrizionale dato che l'illecito ha carattere permanente e il danno derivante dalla perdita della proprietà si matura ogni giorno nella sua integralità.
La mera occupazione - detenzione illegittima dell'immobile privato è inquadrabile nella responsabilità ex art. 2043 c.c., con le necessarie implicazioni sia in punto di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante dalla permanenza dell'illecita occupazione, sia in punto di esperibilità delle azioni reipersecutorie a tutela della non perduta proprietà del bene.
Qualora gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità siano cessati anteriormente alla trasformazione irreversibile, l'Amministrazione non può procedere ulteriormente all'esecuzione dei lavori (a meno che non rinnovi la dichiarazi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lica utilità), ma è tenuta a rilasciare il fondo e a ripristinare lo stato dei luoghi, non diversamente da quanto accade nelle altre ipotesi di occupazione usurpativa, configurandosi altrimenti il suo comportamento come un'arbitraria occupazione, analoga a quella astrattamente realizzabile da un privato, e quindi inidonea a determinare l'acquisto a titolo originario della proprietà.
L'approvazione, secondo l'art. 1, L.R. Sicilia 10 agosto 1978 (lex specialis), di un progetto per la costruzione di un'opera pubblica non contenente la fissazione dei termini di inizio e fine dell'espropriazione e dei lavori non attribuisce alcun potere ablatorio alla Pubblica amministrazione ed è inidonea ad affievolire, quindi, ad interesse legittimo il diritto di proprietà del privato, il quale può agire per il risarcimento dei danni nei confronti dell'amministrazione. L'accertata mancanza dei predetti termini nel provvedimento di approvazione degrada dunque ad occupazione usurpativa la fattispecie in esame e cioè, ad un illecito permanente, insuscettibi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rizione temporalmente ricollegata al compimento dell'opera.
La dichiarazione di pubblica utilità priva dei termini per il compimento delle espropriazioni e dell'opera, trattandosi di dichiarazione giuridicamente inesistente, è inidonea a far sorgere il potere espropriativo e ad affievolire il diritto soggettivo di proprietà sui beni espropriandi; ne consegue che ogni atto di occupazione delle aree oggetto di una siffatta dichiarazione costituisce comportamento materiale in nessun modo ricollegabile ad un esercizio anche abusivo dei poteri della P.A., trattasi di vicenda inquadrabile nella fattispecie classificata dalla giurisprudenza, come "occupazione usurpativa".
La dichiarazione di pubblica utilità è da considerare giuridicamente inesistente ove non contenga l'indicazione distinta di tutti e quattro i termini prescritti dall'art. 13 della legge n. 2359/1865; in tal caso essa non attribuisce all'ente espropriante il potere ablatorio e l'occupazione non può considerarsi preordinata all'esecuzione di un'opera di pubblica utilità e va qualificata come originariamente illegittima ed usurpativa.
La mancata fissazione dei termini finali dei lavori e delle relative espropriazioni, ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 13, determina la carenza di potere espropriativo e la natura usurpativa dell'espropriazione intrapresa.
In ipotesi di mancata fissazione dei termini iniziali e finali per l'esecuzione dei lavori e per lo svolgimento delle procedure espropriative imposta dall'art. 13 L. n. 2359/1865, si è in presenza di una situazione di fatto riconducibile all'istituto dell'occupazione usurpativa e non già meramente appropriativa; ciò in quanto la stessa dichiarazione di pubblica utilità deve essere considerata emessa in carenza di potere.
L'occupazione di una parte, ancorché limitata, dei mappali di proprietà privata, per opere diverse da quelle previste dal progetto approvato e "coperte" (cioè legittimate) dalla connessa dichiarazione di pubblica utilità, integra gli estremi dell'occupazione usurpativa, caratterizzata dall'apprensione del fondo altrui in totale carenza di titolo.
PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA E USURPATIVA --> OCCUPAZIONE USURPATIVA... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ULO --> SUPERFICI NON COMPRESE NELLA DICHIARAZIONE DI PU
L'occupazione usurpativa - che radica la giurisdizione del giudice ordinario e ricorre nel caso in cui, in difetto di una dichiarazione di pubblica utilità, l'Amministrazione ponga in essere un mero comportamento di fatto - deve ravvisarsi anche nell'ipotesi di un terreno per il quale si sia verificato uno sconfinamento nel corso dell'esecuzione dell'opera pubblica.
La fattispecie qualificabile come "occupazione usurpativa", ovvero come manipolazione del fondo di proprietà privata in assenza di dichiarazione di pubblica utilità è costituita da un comportamento di fatto dell'amministrazione, ravvisabile anche per i terreni nei quali, nel corso dell'esecuzione dell'opera pubblica, si sia verificato uno sconfinamento da aree legittimamente occupate.
Configura ipotesi di espropriazione "usurpativa" l'occupazione di fatto di maggiore superficie rispetto a quella prevista dal piano particellare di esproprio.
Il requisito dell'irreversibile tras... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...del fondo, che nell'occupazione espropriativa funge da modalità di acquisto del fondo in virtù del fenomeno della c.d. accessione invertita, nell'occupazione usurpativa, la quale si colloca nell'ambito dell'illecito di natura aquiliana, acquista una diversa valenza giuridica, senza perciò assumere il carattere di essenziale presupposto della fattispecie. In applicazione dei principi in materia di occupazione usurpativa, deve ritenersi che, in seguito all'annullamento degli atti di esproprio, e in assenza di qualsiasi attività manipolativa da parte dell'Amministrazione Comune, il bene appartenga indiscutibilmente al privato.