Source: https://www.concormedia.it/la-mediazione-civile-e-commerciale/
Timestamp: 2020-01-21 15:31:13+00:00
Document Index: 89109281

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 20']

Mediazione civile e commerciale |
La mediazione civile e commerciale, introdotta dal D.Lgs 28/2010, è uno strumento alternativo alla giustizia ordinaria che offre l’opportunità alle parti in lite di giungere ad un accordo condiviso e vincolante (al pari di una sentenza) in tempi brevissimi (per legge non superiori a tre mesi) senza dover affrontare un processo.
Il Ministero della Giustizia ha registrato in questi anni un aumento progressivo delle adesioni ai procedimenti di mediazione (dal 26% nel 2011 al 48,6% nel 2017) con un margine di successo delle mediazioni svolte pari al 42,4% (dati al 1° semestre 2017).
Tutte le procedure di mediazione gestite da Concormedia sono disciplinate ​dal Regolamento ​dell’Organismo​ in conformità all​e previsioni ​del D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28​ ​aggiornato al D.L. 50/201​7
Per avviare la mediazione puoi scegliere la modalità che preferisci: on-line oppure cartacea.
Segui le istruzioni per avviarla.
NOTA DI RISPOSTA
Aderisci alla mediazione in maniera semplice e veloce…seguendo tre semplici passi
Compila il modulo di adesione – NOTA DI RISPOSTA Fai attenzione all’indicazione corretta di tutti i dati (indirizzo, e-mail, telefono, fax, etc…). N.B. ai fini del riconoscimento del credito d’imposta è essenziale l’indicazione del codice fiscale . Per tutte le mediazioni: scarica modulo di adesione – nota di risposta
Al momento dell’avvio della mediazione : Nel momento in cui la parte invitata aderisce alla mediazione, devono essere corrisposte le spese di avvio del procedimento:
– 48,80 euro (i.v.a. inclusa) per le liti di valore fino a euro 250.000,00
– 97,60 euro (i.v.a. inclusa) per le liti di valore superiore a euro 250.000,00.Il pagamento potrà essere effettuato a mezzo:
bonifico bancario sulle seguenti coordinate Concormedia s.r.l. – IBAN: IT 90 S 03032032070 10000002102
IMPORTANTE: NELLA CAUSALE VA INDICATO IL NOME DELLA PARTE (ISTANTE O INVITATA) PAGANTE E/O IL NUMERO DI PROCEDIMENTO DELLA MEDIAZIONE (QUALORA SE NE SIA A CONOSCENZA) O ALMENO LA SEDE PRESSO LA QUALE SI SVOLGE L’INCONTRO
assegno bancario consegnato presso la sede Concormedia competente territorialmente
bancomat o carta di credito – POS attivo, per ora, solo presso la sede Concormedia di Roma
Firma e spedisci l’istanza: La domanda può essere firmata dalla parte o dal difensore munito di procura, ed inviata a Concormedia con ogni mezzo idoneo:
per posta, in Via Alberico II, 4 – 00193 Roma
per e-mail ad info@concormedia.it
per P.E.C. a info.concormedia@pec.it
per fax allo 06/36002521
o consegnata presso le nostre sedi
DOCUMENTI DA ALLEGARE AL MOMENTO DELL’ADESIONE
copia del pagamento di 48,40 euro (€ 40+iva) ;
copia di un documento d’identità della parte e procura speciale se la nota viene sottoscritta dal solo avvocato. La procura speciale è già predisposta in calce al modulo di adesione.
DOCUMENTI DA PRESENTARE IL GIORNO DELL’INCONTRO
per le persone fisiche: copia della procura speciale conferita dal cliente, se impossibilitato a partecipare alla mediazione – vedi modello. Non necessaria quando già contenuta nell’istanza di mediazione.;
per le persone giuridiche ed enti:
– procura comprovante i poteri rappresentativi del legale rappresentante della società o dell’amministratore dell’ente;
– copia della procura speciale conferita al legale dal cliente, se impossibilitato a partecipare alla mediazione – vedi modello. Non necessaria quando già contenuta nell’istanza di mediazione;
SCEGLI LA SEDE PIU’ VICINA
1. Sede centrale Concormedia
presso la sede centrale di Concormedia, sita in Roma, zona Prati/Borgo
2. Sede dell’Organismo
Presso qualsiasi altra sede dell’Organismo presente in Italia già accreditata dal Ministero della Giustizia. Consulta l’elenco delle sedi.
3. Altre sedi idonee
Le parti possono, tuttavia, di comune accordo, individuare per la loro mediazione un’altra sede ritenuta più idonea (ad es. lo studio di un professionista, la sala di un albergo, etc.), purché vi sia il consenso del Mediatore e del Responsabile dell’Organismo
4. Partecipa On Line dal tuo Studio
Le parti ed rispettivi legali, possono partecipare agli incontri di mediazione anche direttamente dal proprio domicilio o dal proprio studio, collegandosi on line tramite il computer. Vedi mediazione on line.
Concormedia gestisce le mediazioni sia in forma tradizionale che on line ed in entrambi i casi il procedimento è informale e viene gestito e diretto dal mediatore nella maniera più opportuna per giungere ad una conciliazione.
Si possono individuare tre fasi che compongono il modello operativo del nostro Organismo di Mediazione:
FASE 1 – PREPARAZIONE
Ricevuta la domanda di mediazione Concormedia fissa l’incontro di programmazione e convoca immediatamente tutte le parti.
La domanda viene esaminata dal Responsabile Tecnico che verifica la regolarità formale e sostanziale della stessa – anche con riferimento all’indennità dovuta – e nomina il mediatore con maggiori competenza nella materia oggetto di mediazione.
Il fascicolo viene quindi trasmesso al mediatore che ha il compito di analizzare e studiare tutti gli elementi che compongono la controversia, i suoi protagonisti, verificare la partecipazione attiva di tutte le parti in gioco, incluse quelle con potere decisionale e di controllare le procure, i documenti e gli atti depositati dalle parti.
FASE 2 – SVOLGIMENTO
PRIMO INCONTRO DI PROGRAMMAZIONE. Nel primo incontro di programmazione il Mediatore illustra alle parti e ai loro avvocati lo scopo e la natura della mediazione e verifica con loro le possibilità di proseguire il tentativo di mediazione (art. 8, comma 1). Solo lo svolgimento di questo incontro preliminare è condizione di procedibilità (per le materie indicate). La vera e propria procedura di mediazione si svolge invece solo a seguito del consenso delle parti le quali, se non interessate alla mediazione, sono libere di decidere di non proseguire nella procedura e in questo caso il procedimento si conclude con un mancato accordo.
INCONTRI DI MEDIAZIONE. Se le parti decidono di proseguire nella procedura, come accennato, si procede alla vera e propria mediazione in cui non esistono formalismi o procedure prestabilite, difatti, ogni mediatore ha uno stile e delle tecniche differenti che utilizza per giungere alla conciliazione, che possono di volta in volta variare a seconda della natura della lite e dei soggetti coinvolti. Normalmente, comunque, alla fase introduttiva (primo incontro di programmazione) segue una fase che può essere definita “esplorativa/negoziale” – che rappresenta il cuore della mediazione – articolata in sezioni congiunte ed incontri riservati (c.d. caucus).
SESSIONE CONGIUNTA. La sessione congiunta inizia con le dichiarazioni di apertura dei soggetti in lite, i quali espongono i rispettivi punti di vista ed in tale fase è necessario individuare e concordare assieme i problemi da affrontare. È opportuno quindi che il mediatore chieda spesso dei chiarimenti e favorisca una discussione tra le parti, creando un clima favorevole di scambio d’informazioni.
SESSIONI PRIVATE Di norma, il mediatore facilita il negoziato separando le parti in stanze diverse e portando avanti colloqui riservati, eventualmente interrotti da altre sessioni congiunte. E’ il momento forse più importante dell’intero procedimento in cui si crea un rapporto di fiducia e di apertura tra la parte ed mediatore, il quale dovrà andare oltre a quelle che sono le posizioni e richieste inizialmente rappresentate dalle parti e cercare di far emergere i loro effettivi interessi e bisogni. Può avvenire che all’incontro di mediazione partecipino più soggetti; alle parti presenti personalmente o tramite un loro rappresentate si affiancano spesso i rispettivi legali e consulenti, o anche solo parenti e persone di fiducia. Ebbene, nel tentativo di gestire al meglio la comunicazione, l’emotività e le relazioni, il mediatore può decidere di sentire in sessioni private anche solo alcuni dei soggetti presenti all’incontro: l’avvocato senza il proprio assistito e viceversa, o solo alcune categorie come quella dei consulenti e tecnici di parte.
FASE 3 – CONCLUSIONE
La mediazione si conclude sempre con il rilascio di un verbale che, a seconda dei casi, attesterà il successo o il fallimento della procedura, come descritto nella scheda corrsipondente.
Ricordiamo che i mediatori di Concormedia non possono formulare “la proposta di conciliazione” di propria iniziativa, ma solamente su richiesta di tutte le parti.
Conclusa la procedura viene redatto il verbale di mediazione e viene consegnata a ciascuna delle parti una scheda di valutazione del servizio. Vedi scheda.
La procedura di mediazione si conclude sempre con il rilascio di un verbale il cui contenuto varia, però, a seconda delle situazioni:
La parte convocata non aderisce alla mediazione
Viene rilasciato un verbale di mancata conciliazione per assenza della parte invitata alla mediazione.
Le parti sono presenti ma non intendono proseguire nella mediazione all’esito del primo incontro o, comunque, non raggiungono l’accordo
Viene rilasciato un verbale che attesta il fallimento del tentativo di mediazione.
Le parti raggiungono l’accordo
Viene rilasciato un verbale al quale è allegato il testo dell’accordo redatto di norma dagli avvocati delle parti.Il verbale (sottoscritto dalle parti e dal mediatore) e l’accordo (sottoscritto dalle sole parti) vengono depositati presso la sede dell’Organismo.Quando tutte le parti sono assistite da un avvocato, il verbale di accordo, sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, oltre che per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.Quando non tutte le parti sono assistite da un avvocato, le stesse parti, se hanno interesse, possono far omologare il verbale di accordo dal Presidente del Tribunale.
Il termine “mediazione” viene utilizzato nel linguaggio comune per indicare l’attività svolta dal mediatore, che è persona imparziale, per assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia. Il D.lgs. n. 28/2010 disciplina quattro tipi di mediazione:
Mediazione Obbligatoria (art. 5, comma 1-bis, D.Lgs 28/2010)
Obbligatoria (art. 5, comma 1-bis, D.Lgs 28/2010)
A seguito delle riforme introdotte dal c.d. “Decreto del Fare” la mediazione è tornata obbligatoria per 4 anni (cioè fino al 2017) in materia di:
La mediazione non è invece più obbligatoria per le controversie in materia di RC Auto e per i procedimenti di “consulenza tecnica preventiva ai fini della conciliazione”.
Demandata/Consigliata dal Giudice (art. 5, comma 2, D.Lgs 28/2010)
Durante una causa il giudice può invitare le parti ad attivare il procedimento di mediazione, sospendendo temporaneamente la causa per un massimo di 4 mesi. La mediazione può essere utilizzata in qualsiasi grado del giudizio.
Volontaria e facoltativa (art. 2, D.Lgs 28/2010)
E’ scelta dalle parti, ma non è condizione obbligatoria di procedibilità per un’azione in sede giudiziaria. La mediazione può essere sempre tentata anche nelle materie per le quali la stessa non è prevista come condizione di procedibilità (art. 5, comma 1-bis DLgs 28/2010) in tutte le materie vertenti su diritti disponibili per risolvere bonariamente le controversie in sede stragiudiziale.
Per contratto o statuto (art. 5, comma 5, D.Lgs 28/2010)
La mediazione può essere obbligatoria, al di fuori dei casi previsti dalla legge, se contemplata in un contratto, nello statuto o nell’atto costitutivo di un Ente. In tali documenti può infatti essere inserita una clausola che obblighi a tentare la mediazione, prima di avviare la causa innanzi al giudice. Concormedia ha predisposto un modello di “clausola di mediazione” che può essere inserita dalle società o enti, ma anche dai professionisti privati, nei propri contratti.
Spese di avvio della procedura
Esse sono in misura fissa:
– 97,60 euro (i.v.a. inclusa) per le liti di valore superiore a euro 250.000,00
(+ eventuali spese postali di convocazione a carico di parte istante).
Le spese di avvio sono dovute dalla parte istante al momento del deposito dell’istanza di mediazione e dalla parte chiamata al momento della sua adesione alla procedura di mediazione.
Nella prima fase: incontro di programmazione
Se la parte invitata alla mediazione non aderisce, o nel caso in cui all’esito dell’incontro di programmazione le parti decidano di non proseguire nella mediazione, nessun compenso è dovuto all’Organismo (comma 5-bis dell’art. 17 del DLgs 28/2010)
Nelle successive fasi: svolgimento della mediazione
Qualora le parti decidano di proseguire nella procedura di mediazione, le spese dovute da ciascuna parte sono quelle riportate nelle “tariffe” di cui al link sottostante, e sono determinate in base al valore della controversia.
In caso di successo della mediazione è dovuta per legge la maggiorazione: + 25% (da calcolare sul valore delle mediazioni facoltative)
Per calcolare il costo della tua mediazione puoi consultare le tariffe e/o sviluppare il preventivo OnLine
Agevolazioni economiche per le parti
In caso di successo della mediazione lo Stato riconosce un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di 500 euro. In caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà (art. 20 D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28).
bonifico bancario sulle seguenti coordinate Concormedia s.r.l. – IBAN: IT 90 S 03032032070 10000002102 IMPORTANTE: NELLA CAUSALE VA INDICATO IL NOME DELLA PARTE (ISTANTE O INVITATA) PAGANTE E/O IL NUMERO DI PROCEDIMENTO DELLA MEDIAZIONE (QUALORA SE NE SIA A CONOSCENZA) O ALMENO LA SEDE PRESSO LA QUALE SI SVOLGE L’INCONTRO