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Timestamp: 2020-04-04 14:00:31+00:00
Document Index: 89555081

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art 33', 'art 20', 'art 23', 'art 20', 'art 22', 'art 20']

Server Time: 2020-04-04 14:05:17
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per scelte ponderate, abbiamo ritenuto opportuno fare un passo indietro e rimanere volutamente in disparte, concedendo spazio e visibilità a quanti hanno sempre qualcosa in più da dire rispetto ad altri, rappresentando ciò che nel loro dire hanno fatto ma nel loro fare non hanno mai concretizzato. Abbiamo ritenuto che non è il momento delle contraposizioni ma del lasciare tutti liberi di pensare ciò che per loro stessi sia meglio pensare, nell'interesse prioritario e nell'attenzione massima che riserviamo alla categoria che deve chiudere con la stagione del precariato visto l'approssimarsi dei tempi entro cui questo è possibile fare .
Su una problematica non ci siamo assopiti, continuando a lavorare dietro le quinte e nel silenzio che da sempre contraddistingue la nostra azione sindacale, quella che investe centinaia di colleghi in servizio presso le dismesse province regionali e gli enti in condizione di dissessto e/o con piani di riequilibrio finianziari approvati, per trovare una soluzione credibile e spendibile sia sotto il profilo giuridico ed economico, tutelando le posizioni di ogni singolo lavoratore interessato.
La situazione politica attuale venutasi a determinare e il periodo dell'anno cui veniamo atrovarci ci impone una battuta d'arresto, ma non una resa, pronti a ripartire ai primi di settembre alla ripresa dei lavori parlamentari sia a Palermo quanto a Roma; di tutto ciò notizieremo il personale interessato, convenendo sulla proposta che andremo ad illustrare e poi a sostenere presso le sedi istituzionali preposte .
Ciò premesso, richiamiamo l'attenzione del personale che ha concluso le procedure di stabilizzazione ai sensi del Decreto L.gvo n. 75/2017, cosi come dei funzionari e degli amministratori dei comuni direttamente interessati, sulla nota del Dipartimento Regionale del Lavoro prot. n. 43914 del 08/08/2019 relativa alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale dell'elenco regionale di cui all'art. 30 comma 1 della l.r. 5/2014 e s.m.e i. aggiornato al 31 Luglio 2019, annotando la mancata cancellazione da tale elenco dei nominativi che hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato; a tal uopo si sollecitano gli stessi a inoltrare apposita comunicazione al Dipartimento Regionale del Lavoro, chiedendo il depennamento da tale elenco .
L'occasione mi è gradita per porgere gli Auguri di un sereno e spensierato ....
Comunicato Stampa 10 Luglio 2019
E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 28 giugno 2019, n. 58 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" Il decreto crescita diventa quindi legge dello Stato, introducendo all’art 33 alcune novità in ordine all’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria; se da una prima lettura si rileva che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano non sono interessate, non sfugge che entro 60 gg. dall’entrata in vigore del decreto, previa intesa in sede di conferenza Stato – Regioni, il Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono chiamati ad individuare anche per queste, le fasce demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per le regioni che si collocano al di sotto del predetto valore soglia. Tale stato di cose, ci porta a rinnovare per l’ennesima volta l’invito alle amministrazioni, che al sussistere di condizioni e presupposti economici favorevoli, continuano ad essere inadempienti nei confronti del personale precario interessato, non definendo a loro favore le procedure di stabilizzazione.
Se da una parte il decreto Madia non risulta allo stato condizionato dal nuovo “decreto crescita” dall’altra ricordo prima su tutti a me stesso, che l’improvvisazione e l’interpretazione arbitraria e soggettiva a cui spesso e ripetutamente hanno fatto ricorso funzionari e amministratori con il silenzio tacito delle organizzazioni sindacali ad eccezione della scrivente, hanno comportato un ritardo di 24 mesi sui tempi di applicazione dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 "assunzione diretta" ; ciò deve indure tutti ad attente riflessioni .
In ordine alla posizione cui viene a trovarsi il personale in servizio presso gli enti in dichiarato dissesto e/o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario, così come quelli in servizio presso le dismesse province regionali, diamo notizia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che stiamo mettendo a punto una proposta spendibile sul piano normativo ed economico di cui a breve illustreremo i contenuti a quanti hanno già risposto all’invito rivolto tramite il precedente comunicato stampa, inoltrando al nostro indirizzo email relativi contatti .
In ordine al personale in servizio presso le ASP, prendiamo atto delle direttive impartite con propria nota prot. n. 55510 del 08/07/2019 dal competente Assessorato Regionale alla Salute, che riscontra pienamente quanto da noi sempre sostenuto, rappresentando perplessità su alcuni passaggi nella stessa riportati in ordine ai richiami normativi presi a riferimento, che nessuna distinzione fanno tra il personale in servizio già contrattualizzato e il personale ASU .
Comunicato Stampa 26 Giugno 2019
Fare fronte comune per contrastare le resistenze e l’ostruzionismo generato da chi incessantemente sta portando avanti, senza precedenti, una crociata contro le stabilizzazioni del personale precario storico della Pubblica Amministrazione, negando di fatto l’evidenza di norme a regime che regolamentano la materia assunzione a tempo indeterminato, ma ancora peggio alimentando un clima di tensione e una caccia alle streghe che rischia di degenerare .
Sotto accusa sempre i soliti ignoti, sigle sindacali che al di là di cosa possono andare a raccontare e sostenere a parole nulla di fatto hanno concretizzato per impedire questo stato di cose, funzionari “allo sbaraglio” che si avventurano in interpretazioni e dichiarazioni del tutto personali che li porta a ritagliarsi un posto al sole a discapito di migliaia di famiglie siciliane, sostenendo tesi e ricercando appigli normativi a cui ancorare principi di indirizzo che ledono la dignità di lavoratori che nulla hanno pretendere se non certezze per il proprio futuro e il legittimo riconoscimento di diritti soggettivamente maturati .
Ciò premesso non comprendiamo come ancora si possa sostenere e divulgare notizie con non trovano fondamento, come la presentazione di istanze per mobilità alla Resais entro il prossimo 30 giugno, così com’era normato dall’art 23 della l.r. 1/2019 prima che fosse impugnato dal Consiglio dei Ministri e dichiarato illegittimo sotto il profilo costituzionale. L’invito che rivolgiamo a tutti i colleghi è quello di non presentare alcuna domanda, stante che al momento è tutto in discussione, oltre a ritenere tale ipotesi ultima opzione da parte dei lavoratori interessati che non possono svendere e/o barattare 30 anni di precariato con soluzioni aleatorie e improvvisate, solo per assecondare la volontà di chi ha altri interessi da tutelare o fare maturare a soggetti terzi. Prima riscriviamo l’ipotesi RESAIS prevedendo a priori tutte le tutele possibili a salvaguardia di eventuali soggetti destinatari, contestualmente impegniamo le Amministrazioni a non tralasciare la soluzione “assunzione diretta” anche nei casi in cui queste vengono a trovarsi in condizioni finanziarie di dichiarato dissesto e/o con piani di riequilibrio finanziario approvato .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fortemente convinti che è possibile dare soluzione a tutti i casi che si prospettano, limitando ad un contingente minimo di soggetti il ricorso a misure alternative all’assunzione diretta, fermo restando che deve garantire sia sotto il profilo economico che giuridico parità di trattamento. Corre voce che alcuni attenti e solerti funzionari hanno allo studio nuovi tentativi di boicottaggio sulle stabilizzazioni, per tentare di vanificare l’operosità di quelle amministrazioni che con senso di responsabilità stanno procedendo alla definizione delle assunzioni a tempo indeterminato; come segreteria MGL vigileremo su questo riservandoci di intervenire nell’interesse prioritario della categoria.
Si notizia, il personale e le amministrazioni interessate, che nella giornata di ieri 25 Giugno c.a. sono stati pubblicati sul sito del dipartimento regionale autonomie locali i decreti che autorizzano la liquidazione e la correlativa emissione di titoli di spesa in favore dei Liberi Consorzi Comunali, dei comuni e delle unioni dei comuni relativi alla 1 e 2 trimestralità anno 2019; altresì sono in corso i lavori all’ARS per l’approvazione del collegato alla legge finanziaria.
Si invita il personale in servizio presso Enti in dissesto e/o piani di riequilibrio finanziari esitati a fare pervenire con tempestività all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. un proprio recapito per essere notiziati sulla proposta messa a punto da questa segreteria da sottoporre alle istituzioni preposte , stesso invito è esteso al personale in servizio presso le dismesse province regionali .
Assume i connotati di priorità l’azione sindacale che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali muove sulla problematica stabilizzazione precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia, a favore del personale in servizio presso le dismesse Province regionali, le ASP, i consorzi e le unioni di comuni, gli enti pubblici diversi dagli enti locali, i comuni che hanno approvato i piani di riequilibri finanziari e quelli che vengono a trovarsi in condizione di dichiarato dissesto; PRIORITA’ al fine di evitare soluzioni tampone che possano determinare disparità di trattamento tra lavoratori generati da univoche fonti normative, ma che per scarsa attenzione e tanta improvvisazione da parte degli addetti ai lavori, rischiano di essere destinatari di provvedimenti legislativi poco chiari con conseguenze che a priori riteniamo possano essere scongiurate, attraverso un’analisi attenta da parte di chi è preposto ad adottare provvedimenti che già a normativa vigente possono essere presi a riferimento.
Con questo non stiamo ad affermare che la problematica è di facile risoluzione, ma certamente se si parte dal presupposto che l’unica soluzione è il trasferimento alla RESAIS pronta a riemergere dalle ceneri, abbandonando in partenza ogni altra strada che potrebbe consentire la contrattualizzazione diretta stante che gli oneri finanziari gravano sul bilancio della Regine e non già dell’ente che assume, il percorso è condizionato.
Un’altra considerazione è d’obbligo farla sul comportamento indiscriminato sostenuto da funzionari che imperterriti vanno avanti forti delle proprie convinzioni, assoggettando alle procedure concorsuali di cui al comma 2 art 20 del Decreto 75/2017 il personale in servizio ai sensi delle normative richiamate al comma 3 art 22 della l.r. 1/2019; a tal uopo rinnovo invito agli stessi, non a fare propria la posizione di questa segreteria MGL ma a leggere attentamente le norme e i pareri resi dall’Ufficio legale e legislativo della Regione Siciliana tanto quanto quelli del Ministero della Pubblica Amministrazione e prioritariamente riscontrare la documentazione in possesso degli enti che legittima il ricorso all’assunzione diretta ai sensi del comma 1 art 20 del medesimo decreto 75/2017; come per altro ribadito con dichiarazione di leggittimità sotto il profilo costituzionale dal Consiglio dei ministri nella seduta del 18 Aprile u.s., ripreso con propria nota dal competente Dipartimento regionale della autonomie locali e pubblicato in data 07/06/2019 .
Il Segretario Generale Giuseppe Cardenia