Source: https://www.giurisprudenzadelleimprese.it/author/martina-marchini/
Timestamp: 2019-11-21 22:25:10+00:00
Document Index: 25089789

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art.2503', 'art.3', 'art. 2259', 'art. 2901', 'art. 2901', 'art. 2533']

Maria Martina Marchini | Giurisprudenza delle imprese
hai cercato per: Maria Martina Marchini
Avvocato, già tirocinante ex art. 73 d.l. n. 69/2013 presso la Sezione Specializzata in materia d’Impresa del Tribunale di Milano. Laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti e la lode presso l’Università degli Studi di Milano.
L’opposizione dei creditori alla fusione ex art.2503 c.c. consiste, secondo la maggioritaria e preferibile ricostruzione giurisprudenziale, in un giudizio contenzioso, assimilabile per taluni profili all’azione revocatoria in quanto volto a tutela della garanzia patrimoniale generica ed avente ad oggetto il carattere pregiudizievole dell'operazione rispetto alla posizione dei creditori degli enti coinvolti i cui crediti siano anteriori alla iscrizione del progetto di fusione. ... [ Continua ]
Risoluzione per inadempimento di contratto di cessione d’azienda con riserva di proprietà: insussistenza dei presupposti per la riduzione officiosa dell’indennità convenuta
Codice RG 51988 2017
Art. 1456 c.c.Art. 1526 c.c.
cessione azienda con riserva di proprietà | clausola risolutiva espressa | inadempimento corrispettivo di cessione | riserva di proprietà | risoluzione contratto cessione azienda
Competenza delle Sezioni Specializzate in materia di impresa per le “cause connesse”: rapporti con la competenza funzionale del forum rei sitae
La domanda di accertamento dell’intervenuta risoluzione del contratto di cessione di quote rientra senz’altro nella competenza della Sezione Specializzata in materia di impresa ex art.3 secondo comma lett.b) d.lgs. n.168/2003, essendo poi irrilevante ai fini della competenza che, come eccepito dalla convenuta, parte attrice non sia legittimata a svolgere tale domanda in quanto riguardante res inter alios acta, la competenza essendo determinata sulla base della domanda ed a prescindere dalla sua fondatezza. ... [ Continua ]
Codice RG 41226 2017
Art. 21 c.p.c.Art. 3 d.lgs. 168 2003Art. 447 bis c.p.c.
competenza del tribunale delle imprese | competenza funzionale | competenza sezione specializzata | competenza sezioni specializzate | forum rei sitae | risoluzione contratto di cessione quote
Contratto di cessione di quote: interpretazione della clausola avente ad oggetto le modalità di calcolo del corrispettivo differito
Codice RG 20473 2016
cessione quote | cessione quote di srl | corrispettivo differito | corrispettivo per la cessione di quote srl | inadempimento corrispettivo di cessione | interpretazione di clausola negoziale
Legittimati a chiedere la revoca per giusta causa dell'amministratore ai sensi dell'art. 2259 c.c. (applicabile anche ai soci accomandatari amministratori) sono solo i soci e non la società. [ Continua ]
Contratto preliminare di cessione di quote e sopravvenuta variazione del valore del patrimonio sociale
Il patrimonio sociale è un bene mediato rispetto alla partecipazione societaria: alla cessione di quest’ultima non si applicano, rispetto alle vicende patrimoniali della società, le garanzie di cui agli artt. 1495 e ss. c.c., mentre ogni tutela in proposito – salvo il dolo – è lasciata all’ autonoma regolamentazione delle parti. [ Continua ]
Codice RG 85796 2013
Art. 1337 c.c.Art. 1362 c.c.Art. 1495 c.c.Art. 2932 c.c.
consistenza patrimonio | contratto preliminare | contratto preliminare di cessione di quote | garanzia consistenza patrimonio | inadempimento contratto preliminare
Credito sub iudice e esercizio dell’azione revocatoria ordinaria avente ad oggetto il conferimento di immobili in una società di capitali
La circostanza che l'azione revocatoria non abbia scopi restauratori, né nei confronti del debitore né in favore del creditore istante, ma tenda unicamente a restituire la garanzia generica assicurata dal patrimonio del debitore a qualunque creditore, e quindi anche a quello meramente eventuale, comporta che il rimedio di cui all'art. 2901 c.c. possa essere utilmente esperito anche per la tutela di crediti litigiosi o contestati, ed, addirittura, di mere aspettative di credito prive dei requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità. Il rimedio dell’art. 2901 c.c. è esperibile anche al fine di rendere inopponibile, al creditore del socio conferente, il trasferimento effettuato mediante il negozio di conferimento. Invero il negozio di conferimento di beni in natura - tanto se posto in essere in esecuzione dell’obbligo assunto in sede di costituzione della società, quanto se realizzato a liberazione della quota sottoscritta in occasione di una successiva operazione di aumento del capitale sociale – deve indubbiamente riguardarsi come atto di disposizione e, segnatamente, quale atto traslativo a titolo oneroso, dacché comporta il trasferimento dei beni che ne formano oggetto dal patrimonio del conferente a quello della società conferitaria, che è soggetto terzo ben distinto dalle persone dei soci. In tema di azione revocatoria, per la sussistenza del cd. eventus damni, non è richiesta la totale compromissione della consistenza del patrimonio del debitore, ma soltanto il compimento di un atto che renda più incerto o difficile il soddisfacimento del credito, anche in forza della mera modificazione qualitativa del patrimonio del debitore. Il conferimento di un bene (nella specie immobile) in una società di capitali è idoneo a pregiudicare le ragioni del creditore del conferente, dato che sostituisce nel suo patrimonio al bene ceduto un titolo di partecipazione a "capitale di rischio". [ Continua ]
Codice RG 3026 2016
azione revocatoria | azione revocatoria ordinaria | conferimento in natura
Lo scioglimento del rapporto mutualistico – quale effetto connesso all’esclusione del socio, a norma dell’ultimo comma dell’art. 2533 c.c. – implica il venir meno del titolo che giustifica la disponibilità ed il godimento dell’alloggio in capo all’ “assegnatario” escluso, per modo che quest’ultimo deve senz’altro rilasciare alla cooperativa detto alloggio sociale, risultando indebita ed ingiustificata la relativa detenzione. [ Continua ]