Source: http://domoforum.it/2013/07/riduzione-canone-di-locazione/
Timestamp: 2018-11-14 22:22:02+00:00
Document Index: 130584061

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 5', 'art. 1230', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 5']

Domoforum » Riduzione canone di locazione: nessun obbligo di registrazione
art. 17 del T.U.R., art. 5 della Tariffa allegata al T.U.R., richiesta di registrazione volontaria, riduzione affitto, Riduzione Canone, riduzione canone di locazione, Risoluzione n. 60/E
In caso di accordo di riduzione del canone di locazione che venga pattuita tra il proprietario e il conduttore, cosa che sta avvenendo frequentemente sia nel mercato degli affitti ad uso residenziale sia ancor di più in quelli ad uso commerciale o nel terziario e produttivo, non è necessaria la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
La cosa è stata già chiarita da tempo.
L’agenzia cita anche una Sentenza:
“…le sole variazioni del canone non sono di per sé indice di una novazione di un rapporto di locazione, trattandosi di modificazioni accessorie della correlativa obbligazione…la novazione oggettiva del rapporto obbligatorio postula, infatti, il mutamento dell’oggetto o del titolo della prestazione, ex art. 1230 c.c.”(cfr. sentenza della Corte di Cassazione, sez. III, del 9 aprile 2003, n. 5576) “
dove si stabilisce che la variazione del canone in diminuzione non è indice di per sé di una novazione di un rapporto di locazione e del suo conseguente trattamento fiscale obbligatorio.
A meno che l’accordo sia formalizzato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata.
L’obbligo della comunicazione non è rilevabile poiché il dispositivo dell’art. 19 del T.U.R. richiede di denunciare solo quegli eventi “che diano luogo ad ulteriore liquidazione d’imposta“, perciò ad esempio il caso contrario di aumento del canone .
Tuttavia l’accordo di riduzione determina una diminuzione della base imponibile per il Locatore ed una diminuzione dei costi per il Conduttore e diventa perciò un interesse di entrambe le parti dare validità scritta, anche se non necessaria specificatamente, e soprattutto la certezza della data verso i terzi, facendo la registrazione, in modo da porsi al riparo da eventuali possibili contestazioni.
L’ammontare dell’imposta per una locazione non può essere inferiore alla misura fissa di euro 67,00 così come stabilito dal punto II) della nota posta in calce all’art. 5 della Tariffa allegata al T.U.R.. “Atti per i quali la richiesta di registrazione è volontaria ed è eseguita da chiunque abbia interesse a fornire certezza dell’esistenza dell’atto e della sua data.”
L’Agenzia ha ritenuto che l’accordo di riduzione del canone non dia luogo ad un’ipotesi contrattuale autonoma, in quanto si riferisce ad un contratto di locazione in essere già registrato e per questo motivo la registrazione volontaria della scrittura andrà a scontare l’imposta in misura pari ad euro 67,00 con codice tributo 109T (oltre all’imposta di bollo di euro 16.
Anche nel caso di opzione per il trattamento “cedolare secca”, in cui la registrazione del contratto è esente da bolli ed imposta, paradossalmente la registrazione di una riduzione del Canone sconterà sia l’imposta di € 67 sia il bollo da 16 : infatti la registrazione è volontaria e pertanto si applica l’articolo 5 della Tariffa allegata al T.U.R..