Source: http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/ascolipiceno/viewPage.aspx?s=85&p=11202
Timestamp: 2019-10-16 02:03:55+00:00
Document Index: 89283439

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 49', 'art.16']

Prevenzione Incendi<?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
(Tel. ufficio 0736 353247)
È possibile scaricare la presentazione sul “Regolamento di prevenzione incendi”, ove sono illustrate le principali novità introdotte dal nuovo regolamento di prevenzione incendi, con particolare riferimento alle procedure adottate dal Comando di Ascoli Piceno.
Ad oggi il D.M. di cui all'art. 23 co. 2 del D.Lgs n. 139/2006 non è stato ancora emanato. Per la determinazione dei corrispettivi deve essere utilizzata la "Tabella transitoria delle tariffe".
Le tariffe sono state aggiornate con DM 2/3/2012 "Aggiornamento delle tariffe dovute per i servizi a pagamento resi dal C.N.VV.F.", che ha sostituito il DM 3/2/2006.
PRECISAZIONI SULLA PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE TRAMITE PEC
La ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA al Comando provinciale costituisce titolo abilitativo all’esercizio dell’attività ai soli fini antincendio. Questo Comando rilascia la ricevuta, verificata la completezza formale, contestualmente alla presentazione della SCIA.
Si precisa che l’invio, tramite posta elettronica certificata, della Segnalazione certificata di inizio attività (art. 4 del D.P.R. n. 151/2011) e/o dell'Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio (art. 5 del D.P.R. n. 151/2011) da parte dell’utenza agli indirizzi di posta certificata di questo Comando (com.prev.ascolipiceno@cert.vigilfuoco.it, com.ascolipiceno@cert.vigilfuoco.it) genera, come noto, una ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata “vigilfuoco” e tale ricevuta ha lo stesso valore legale dell’avviso di ricevimento della raccomandata postale (DPR n. 68 dell’11 febbraio 2005). Resta inteso che, qualora la documentazione trasmessa non risultasse conforme a quella prevista dalle norme vigenti (DPR 151/2011, DM 7/08/2012 e s.m.i.) le relative istanze devono ritenersi invalide e ciò viene comunicato immediatamente dal Comando a seguito di verifica della completezza formale effettuata ai sensi dell’art. 4 del DPR n. 151/2011.
L'Ufficio Prevenzione incendi è aperto nei giorni e con l'orario indicato alla sezione Uffici, ove è possibile prendere visione delle giornate e degli orari di apertura al pubblico degli Uffici della Sede Centrale di Ascoli Piceno e degli Uffici distaccati di Fermo, anche per la trattazione di problematiche di carattere tecnico da parte dei funzionari tecnici.
DVD Paolo Fazzini
0736 - 353 274
DVD Roberto Paoletti
0736 - 353 284
SDACE Graziano Bellini
0736 - 353 286
SDACE Domenico Catalucci
0736 - 353 285
SDACE Marco Lambruschi
0736 - 353 282
SDACE Giuseppe Caucci
0736 - 353 281
IA Emidio D’Emidio
0736 - 353 223
IA Luciano De Santis
IA Massimo Fazzini
0736 - 353 207
IA Luigi Scorza
Il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, riguardante il regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi è entrato in vigore il 7 ottobre 2011. Il nuovo regolamento opera una sostanziale semplificazione e tiene conto dell'introduzione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, art. 19 della Legge 7/8/1990 n. 241 come sostituito con art. 49 co. 4 bis del D.L. 31/5/2010 n. 78 convertito in Legge 30/ 7/2010 n. 122) sui procedimenti di competenza dei Vigili del Fuoco, nonché di quanto previsto dal regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le attività produttive (S.U.A.P.), di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. Tiene inoltre conto di quanto stabilito dal D.Lgs n. 139/2006, art.16 co. 1.
- Categoria A: attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
- Categoria B: attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore';
- Categoria C: attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della 'regola tecnica'.
- documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012 a firma di tecnico abilitato (professionista iscritto in albo professionale, che opera nell'ambito delle proprie competenze) comprendente la scheda informativa generale, la relazione tecnica e gli elaborati grafici;
In presenza di documentazione incompleta o ritenuta non esauriente, il Comando può richiedere la documentazione integrativa entro 30 giorni.
<?xml:namespace prefix = "v" ns = "urn:schemas-microsoft-com:vml" />Si fa presente che, con le innovazioni introdotte con il nuovo regolamento, il certificato di prevenzione incendi non è più un provvedimento finale di un procedimento amministrativo, ma costituisce solo il risultato del controllo effettuato; non ha validità temporale; assume la valenza di “attestato del rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e della sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio”.
Per tutte le "attività soggette" (di categoria A, B e C), in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per l'esercizio delle attività, il Comando adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione che, ove sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro un termine massimo di 45 giorni.