Source: https://roccoiemma.wordpress.com/2008/06/
Timestamp: 2019-02-17 16:49:10+00:00
Document Index: 109745674

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 88', 'art. 1', 'art. 2']

giugno | 2008 | rocco iemma
amleto, il capitano bellodi e le zone franche urbane
Perchè rivolgersi a tutti meno che i Comuni, che come previsto dal Cipe sono invece gli unici a poter individuare e proporre una Zona Franca Urbana sul proprio territorio? Mi ci romperò la testa.
(rif. Primapaginamolise.it, “D’Ambrosio: la zona industriale di Campobasso diventi zona franca urbana”)
(rif. Polo elettronico, “Finmek e sitindustrie: proposte della Pezzopane”)
Tags: abruzzo, campobasso, d'ambrosio, molise, pezzopane, sulmona, zfu, zona franca, zona franca urbana, zone franche, zone franche urbane
zone franche urbane: a che punto siamo?
Pro memoria, cose da fare per l’attuazione del dispositivo sulle Zone Franche Urbane:
1) Cipe: delibera ai sensi dell’art. 1 comma 342 della L. n. 296/2006, come sostituito dall’art. 2 comma 563 della L. n. 244/2007 (fatto, pubblicata il 6 giugno 2008);
2) Ministero dello Sviluppo Economico: dopo la pubblicazione della delibera del Cipe (vedi punto precedente), definizione delle procedure di presentazione delle proposte da parte delle amministrazioni coinvolte, ai sensi del paragrafo 2 della delibera n 5/2008 del Cipe (da fare, urgente);
3) Comuni interessati: presentazione delle proposte alle Regioni, ai sensi della delibera n. 5/2008 del Cipe (attendere prego, vedi punto precedente);
4) Ministero dello Sviluppo Economico e Dipartimento per le Politiche di Sviluppo in collaborazione con le Regioni: entro 60 giorni dalla pubblicazione della delibera del Cipe, individuazione delle Zfu da proporre al Cipe per l’ammissione a finanziamento, ai sensi del paragrafo 2 della delibera n 5/2008 del Cipe (attendere prego, 5 agosto 2008) ;
5) Ministero dell’Economia e delle Finanze: decreto su limiti, modalità e condizioni delle esenzioni fiscali in Zona Franca Urbana, ai sensi dell’art. 1 comma 341 quater della L. n. 296/2006, introdotto dall’art. 2 comma 562 della L. n. 244/2007, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della disposizione (da fare, importante);
6) Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale: decreto su limiti di massimale di retribuzione entro cui applicare l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente previsto dall’art. 1 comma 341 lett. d) della L. n. 296/2006, come sostituito dall’art. 2 comma 562 della L. n. 244/2007, ai sensi dello stesso (da fare, importante);
7) Cipe: delibera recante individuazione e perimetrazione delle Zone Franche Urbane e allocazione delle risorse, ai sensi dell’art. 1 comma 342 della L. n. 296/2006, come sostituito dall’art. 2 comma 563 della L. n. 244/2007, e della delibera n. 5/2008 dello stesso Cipe (attendere prego, vedi punto 4);
8) Commissione Europea: autorizzazione delle misure e del dispositivo ex art. 88 par. 3 del Trattato istitutivo della Comunità Europea, ai sensi dell’art. 1 comma342 della L. n. 296/2006, come sostituito dall’art. 2 comma 563 della L. n. 244/2007 (attendere prego, decisivo).
Tags: cipe, criteri, delibera, deliberazione, fiscalità di vantaggio, indicatori, individuazione, parametri, zfu, zona franca, zona franca urbana, zone franche, zone franche in italia, zone franche urbane, zone franche urbane in italia
post lapalissiano n. 3
IMHO, se la delibera del CIPE n. 5/2008 prevede che sia il singolo Comune interessato e che ne abbia i requisiti ad assumere l’iniziativa di individuare e proporre formalmente con apposito progetto una Zona Franca Urbana in uno dei suoi quartieri, si fa esattamente l’opposto quando più Comuni a prescindere dai requisiti si rivolgono insieme ad altre istituzioni affinchè siano queste a individuare una Zona Franca Urbana su un’area che non è urbana e che li ricomprende tutti.
(rif. Il blog di Antonio Bianco, “Crisi del tessile fortorino, i sindaci chiedono la zona franca”)
Tags: benevento, campania, distretto tessile, fortore, san marco dei cavoti, zfu, zona franca, zona franca urbana, zone franche, zone franche urbane
post lapalissiano n. 2
IMHO, se la Legge Finanziaria 2008 ha eliminato il riferimento esclusivo al Mezzogiorno e la previsione di programmi regionali di intervento dal testo della Legge Finanziaria 2007, allora non è più vero che “per favorire lo sviluppo economico e sociale di aree degradate nelle città del Mezzogiorno, viene attivato un fondo […] per il cofinanziamento di programmi regionali di intervento”.
(rif. Il Tempo Molise, “Zone Franche, a giorni il verdetto”)
Tags: cipe, delibera, molise, scarabeo, zfu, zona franca urbana, zone franche urbane
post lapalissiano n. 1
IMHO, se il Cipe ha stabilito che la proposta per l’individuazione delle Zone Franche Urbane spetta ai Comuni, allora essa non spetta di certo alle Regioni.
Tags: cipe, delibera, iorio, molise, scarabeo, zfu, zona franca urbana, zone franche urbane
zone franche urbane: 60 giorni di tempo per i comuni
E’ stata pubblicata in G.U. n. 131 del 6-6-2008 la Deliberazione n. 5/2008 del Cipe recante “Criteri e indicatori per l’individuazione e la delimitazione delle zone franche urbane”, del 30 gennaio 2008.
Secondo quanto stabilito dal Cipe, “saranno i Comuni a dover assumere l’iniziativa formale, ovvero identificare le aree o i quartieri eleggibili, in quanto caratterizzati da particolari situazioni di disagio socio-economico e bisognosi di interventi per lo sviluppo e l’occupazione, e redigere progetti finalizzati alla riqualificazione delle zone individuate mediante azioni a vantaggio dell’impresa ma anche di carattere socio-assistenziale.
Di fondamentale rilevanza, e anche di una certa difficoltà per quei Comuni che non dispongono di statistiche a livello infracomunale, sarà motivare tecnicamente e documentare le proposte e le scelte, facendo ricorso a indicatori di fenomeni di esclusione sociale e di crisi economica e nel contempo di potenzialità inespresse e di pronta valorizzazione.
Ma non tutti i Comuni avranno la facoltà di proporre l’istituzione di una Zona Franca Urbana né tutte le aree genericamente caratterizzate da disagio sociale ed economico potranno essere identificate quali Zone Franche Urbane: dovrà trattarsi infatti di Comuni con un numero di abitanti non inferiore a 25000 e ricadenti nel territorio di un Sistema Locale del Lavoro avente un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale; le Zone Franche Urbane poi dovranno avere una dimensione demografica minima di 7500 abitanti e massima di 30000, come previsto dalla legge, e la popolazione residente interessata dalle agevolazioni non potrà in ogni caso superare il 30% del totale della popolazione residente nell’area urbana; il tasso di disoccupazione nell’area individuata, infine, dovrà essere superiore alla media comunale”.
”Particolari indicazioni vengono fornite sulla perimetrazione delle aree, che possono coincidere con quartieri o circoscrizioni ma anche con unità urbane altrimenti individuate, per esempio aggregando diverse sezioni censuarie, purchè circoscritte e delimitate in maniera dettagliata, eventualmente in funzione e al fine di una maggiore affidabilità e puntualità degli indicatori statistici ove disponibili e sempre nei limiti demografici stabiliti.
I progetti così formulati saranno inoltrati alle Regioni, che dovranno indicare quelli di interesse prioritario a seguito della valutazione della rispondenza dell’area ai limiti e ai criteri stabiliti dal Cipe, della coerenza e della compatibilità con politiche di investimento già attuate nello stesso territorio, dell’eventualità di un co-finanziamento per un maggiore impatto dell’intervento sulle realtà locali e, infine, della corretta misurazione di un indice di disagio socio-economico.
L’indice, finalizzato a misurare il livello di esclusione sociale all’interno delle aree candidate, sarà ottenuto dalla combinazione del tasso di disoccupazione, del tasso di occupazione, del tasso di concentrazione giovanile e del tasso di scolarizzazione, risultando più esattamente dalla media ponderata degli scostamenti di questi valori dai rispettivi valori medi nazionali.”
Sarà sulla base di questo indice che “il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero per lo Sviluppo Economico valuterà l’ammissibilità delle proposte pervenute e filtrate dalle Regioni.
L’individuazione definitiva, che dunque spetta al MISE-DPS in collaborazione con le Regioni, sarà formalizzata da una distinta delibera del Cipe, che provvederà a decidere in ordine alla allocazione delle risorse finanziarie in virtù del numero delle aree effettivamente ammesse e della loro ampiezza demografica”.
A breve, il MISE dovrebbe ulteriormente precisare in ordine alla procedura di presentazione della documentazione da parte delle amministrazioni.
”I Comuni interessati potranno sin da subito attivarsi per la stesura delle relazioni tecniche, sulla base di parametri e indicatori che ben poco spazio lasciano a incertezze e rielaborazioni, fatte salve le eventuali priorità stabilite dalle Regioni e nel limite delle risorse impegnate per la sperimentazione e del numero di Zone Franche Urbane previste: non più di 18 sul territorio nazionale e non oltre 3 per regione” (Rocco Iemma, La Delibera del Cipe sulle Zone Franche Urbane, in “Filodiritto”).
Pubblicato su “Strill.it Magazine”, portale di informazione on line.
“Zone franche urbane: 60 giorni di tempo per i Comuni”, giugno 2008.
Tags: cipe, delibera, zfu, zona franca urbana, zone franche urbane
zfu: pubblicata in gazzetta ufficiale la delibera del cipe
E’ stata pubblicata in G.U. n. 131 del 6-6-2008 la Deliberazione n. 5/2008 del Cipe, recante “Criteri e indicatori per l’individuazione e la delimitazione delle zone franche urbane” (30 gennaio 2008).
Per un breve commento: “La Delibera del Cipe sulle Zone Franche Urbane“, pubblicato su Filodiritto, portale giuridico on line.
L’individuazione da parte del MISE-DPS in collaborazione con le Regioni avverrà entro 60 giorni dalla pubblicazione, su proposta dei Comuni interessati.
Tags: cipe, delibera, gazzetta ufficiale, zfu, zona franca urbana, zone franche urbane
IMHO, le Zone Franche Urbane non si chiamerebbero così se non fossero concepite a vantaggio di aree, per l’appunto, urbane.
IMHO, le esenzioni in Zona Franca Urbana sono una eventualità, se del caso una oggettiva necessità, non certo un riconoscimento al quale ambire.
Tags: agevolazioni, cipe, delibera, esenzioni, zfu, zona franca urbana, zone franche urbane
la delibera del cipe sulle zone franche urbane
Link: “La Delibera del Cipe sulle Zone Franche Urbane”, maggio 2008.
Pubblicato su “Filodiritto”, portale giuridico on line.
Tags: agevolazioni, cipe, criteri, delibera, esenzioni, fiscalità di vantaggio, parametri, zfu, zona franca, zona franca urbana, zone franche, zone franche urbaine, zone franche urbane, zones franches urbaines
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