Source: https://www.iformediate.com/mediazione-obbligatoria-nel-processo-civile.html
Timestamp: 2018-06-18 15:04:15+00:00
Document Index: 155157154

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 71', 'art. 1136', 'art. 71', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Mediazione obbligatoria e Processo civile: termini e sanzioni
La mediazione stragiudiziale intrattiene rapporti col processo civile che possono creare condizioni favorevoli, ma anche sfavorevoli, come dimostrato dalla giurisprudenza degli ultimi anni.
Questo articolo riassume tutte le questioni procedurali e le interpretazioni più accreditate in materia di mediazione e processo civile.
Decorrenza dei termini (prescrizione e decadenza)
Atteggiamento e partecipazione
(D.Lgs. 28/2010 art. 5, c. 1)
L'art. 71quater delle disp. att. del c.c. precisa che l'assemblea delibera in merito alla partecipazione dell'amministratore all'incontro di mediazione e in merito agli accordi conciliativi con la maggioranza di cui all'art. 1136 del c.c., cioè con un quorum che rappresenti la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno la metà del valore dell'edificio, fermo il quorum costitutivo formato, in prima convocazione, dalla maggioranza dei partecipanti al condominio e i 2/3 del valore dell'edificio; in seconda convocazione, da 1/3 dei partecipanti al condominio e almeno 1/3 del valore dell'edificio.
L'art. 71quater prevede anche un rinvio "d'ufficio" del primo incontro di mediazione, su istanza del Condominio, «se i termini di comparizione... non consentono di assumere la delibera» assembleare.
Patti di famiglia: trasferimenti dell'impresa familiare di cui agli artt. 768bis-768octies del c.c..
Responsabilità medica e sanitaria: il personale medico coinvolto in una mediazione deve chiamare il proprio assicuratore per coordinare le decisioni conciliative, per rispettare tanto le manleve quanto le franchigie eventualmente pattuite.
Divisioni: artt. 713-768 del c.c.
Diffamazione: la parte offesa può rimettere la querela finché non intervenga una sentenza di condanna irrevocabile, pertanto in ogni grado e fase del giudizio.
Decreto ingiuntivo e mediazione civile
La giurisprudenza — tra cui la Cassazione — ritiene che le parti debbano esperire il tentativo di mediazione come condizione di procedibilità per l'opposizione a decreto ingiuntivo nelle materie "obbligatorie" di cui all'art. 5.
Una corrente di pensiero ritiene revocabile il decreto ingiuntivo, mentre l'altra ritiene improcedibile l'opposizione, a seconda della parte processuale che abbia disertato il primo incontro o che abbia rifiutato di avviare la fase negoziale della mediazione.
(D.Lgs. 28/2010 art. 5, c. 4)
(D.Lgs. 28/2010 art. 5, c. 1 bis)
Il giudice, quando la mediazione non è stata esperita, fissa l'udienza successiva dopo 3 mesi e assegna alle parti il termine di 15 giorni (ordinatorio anziché perentorio) per presentare la domanda di mediazione a un organismo iscritto nel registro del Ministero della Giustizia.
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Partecipazione personale e rappresentanza delle parti in mediazione
La normativa sulla mediazione non precisa le modalità con cui le parti possono farsi sostituire in mediazione. Si seguono quindi i principi generali sulla rappresentanza.
La parte può delegare altri a sostituirla con procura speciale autenticata da un pubblico ufficiale, conferendo i poteri che consentano al delegato di sottoscrivere gli atti, compresa la conciliazione.
La delega formata per scrittura privata, autenticata dall'Avvocato e con acclusa copia del documento d'identità del delegante, deve essere accettata (anche per comportamento concludente) dalle altre parti aderenti alla procedura, che potrebbero rifiutare di sottoscrivere accordi in difetto di certezza della procura stessa.
La giurisprudenza recente considera necessaria la partecipazione personale delle parti. L'assenza alla mediazione, comunque, può essere giustificata - al giudice - producendo un certificato medico o altre motivazioni che possano convincerlo. Il mediatore non ha alcun potere di valutare le giustificazioni addotte dalle parti per la loro assenza.
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Esempio in materia di condominio
Osservazioni in materia di decreto ingiuntivo
La ricezione dell'invito sospende il termine di 40 giorni imposto per proporre l'opposizione a decreto ingiuntivo, trattandosi di decadenza dall'azione, proprio come in materia condominiale.
La parte interessata, però, può incardinare il giudizio relativo alla lite trattata, se la negoziazione dura più di 3 mesi dal deposito della domanda di mediazione.
Il giudice deve condannare la parte che diserta la mediazione obbligatoria (D.Lgs. 28/2010 art. 5, c. 1 bis) senza giustificato motivo (da sottoporre al giudice stesso), condannandola a versare all'entrata del bilancio dello Stato una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.
L'Amministrazione Pubblica che diserti la mediazione si espone a danno erariale perché il giudice la condannerà al versamento di un importo pari al contributo unificato. Il giudice che omette di condannare la parte assente in mediazione, del resto, espone l'Amministrazione Pubblica al danno erariale perché le impedisce di incassare l'importo punitivo stabilito dalla legge.
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