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Timestamp: 2017-11-24 14:32:44+00:00
Document Index: 171507172

Matched Legal Cases: ['art. 291', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 36', 'art. 159', 'art. 146', 'art. 9', 'art. 86', 'art. 3', 'art. 222', 'art. 53', 'art. 28', 'art. 7']

1 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
2 T.A.R. Molise, Sezione I, aprile 2014
3 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2014
4 T.A.R. Basilicata, Sezione I, aprile 2014
Sulla perequazione ristretta (altrimenti detta parziale o circoscritta o da piano attuativo o endoambito) e sulla perequazione allargata (anche definita perequazione generalizzata a priori o diffusa)
5 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2014
Sull’applicabilità al giudizio amministrativo della regola, risalente all’art. 291 c.p.c., della rinnovabilità della notificazione nulla con esclusione di ogni decadenza
6 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
Il paesaggio rappresenta un interesse prevalente rispetto a qualunque altro interesse, pubblico o privato, e, quindi, deve essere anteposto alle esigenze urbanistico-edilizie
7 T.A.R. Marche, Sezione I, aprile 2014
La monetizzazione degli standards è misura ormai comunemente accettata dalla dottrina e dalla giurisprudenza prevalenti
8 T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2014
Sulla legittimità o meno dell’ordinanza di sgombero emessa per la sola mancanza del certificato di agibilità
9 T.A.R. Sardegna, Sezione I, aprile 2014
10 T.A.R. Sardegna, Sezione II, aprile 2014
11 T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2014
Gli interventi di ristrutturazione edilizia, ma anche di demolizione e di successiva ricostruzione, presuppongono sempre che i relativi lavori siano riferiti ad un edificio esistente
12 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2014
[A] Non è tutelabile l’affidamento del privato a mantenere un’opera edilizia abusiva, tenuto conto che nel corso del tempo avrebbe ben potuto avvalersi dell’istituto del condono edilizio. [B] Sui casi in cui l’Amministrazione in caso di ristrutturazione edilizia abusiva può sostituire la sanzione ripristinatoria con quella pecuniaria
13 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
14 T.A.R. Marche, Sezione I, aprile 2014
15 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, aprile 2014
[A] Sull’ordine di ripristino e bonifica ambientale rivolto al soggetto responsabile dell’inquinamento qualora quest’ultimo non sia più nella disponibilità delle aree. [B] Sulla remissione in pristino di un sito inquinato posto sotto sequestro
16 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, aprile 2014
[A] Sul termine entro il quale è consentito presentare istanza di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380 del 2001. [B] Sulla presentazione dell’istanza di accertamento di conformità e sulla possibilità o meno che ciò determini non già l’improcedibilità del gravame, ma solamente l’effetto di una temporanea sospensione dell’efficacia dell’ordinanza di demolizione impugnata. [C] In presenza di una istanza presentata ex art. 36 del DPR 380/01 prima dell’irrogazione della sanzione amministrativa, sussiste l’obbligo del Comune di espletare tale accertamento anche laddove, decorsi i termini di legge si sia formato un provvedimento di diniego tacito
17 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, aprile 2014
[A] Sulla giurisdizione competente riguardo al giudizio di impugnazione dell’ordinanza ingiunzione relativa al ritardato versamento degli oneri concessori. [B] Sul termine di prescrizione breve per la riscossione della sanzione pecuniaria per ritardato pagamento degli oneri concessori. [C] Sulle modalità di adeguamento del costo di costruzione qualora il precedente titolo edilizio si scaduto, i lavori non siano ultimati e si renda necessario un nuovo titolo per completarli. [D] Sulla natura propter rem dell’obbligo di versare i contributi concessori
18 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, aprile 2014
19 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2014
20 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2014
[A] Ai fini dell'accertamento della regolarità edilizia di manufatti realizzati al di fuori dei centri abitati in epoca anteriore alla entrata in vigore della L. 765 del 1967, assume rilevanza esclusiva la norma primaria sopravvenuta di cui all'art. 31 della L. 1150 del 1942 che ha introdotto l'obbligo di preventivo titolo abilitativo limitatamente agli immobili ricadenti nei centri abitati. [B] Non può attribuirsi alcuna valenza all'art. 1 del regolamento edilizio del comune di Firenze adottato con atto podestarile del 29 dicembre 1931 il quale, non avendo una base legale al momento della sua emanazione e contrasta con la disciplina sopravvenuta posta dall’art. 31 della legge urbanistica del 1942 e deve essere disapplicato
21 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2014
Sulla decorrenza del termine di impugnazione degli accordi di programma di valenza generale e non specificamene preordinata alla localizzazione di una singola opera pubblica
22 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2014
23 Corte di Cassazione, Sezione III Penale, giugno 2014
24 Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2014
Non è sostenibile teorizzata usucapibilità di beni illecitamente occupati dall’Amministrazione
25 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2014
26 Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2014
I fiumi e i torrenti sono soggetti a tutela paesistica di per se stessi, a prescindere dall’iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche, che ha efficacia costitutiva del vincolo paesaggistico solo per le acque fluenti di minori dimensioni e importanza
27 Agenzia delle Entrate. Risoluzione luglio 2014 n. 68/E
Istanza di Interpello - Cessioni a titolo gratuito al Comune, di aree ed opere di urbanizzazione – Applicabilità dell’articolo 32 del DPR n. 601 del 1973
28 T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, marzo 2014
29 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2014
La presentazione dell'istanza di accertamento di conformità, ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, successivamente all'impugnazione dell'ordine di demolizione produce l'effetto di rendere improcedibile l'impugnazione stessa per sopravvenuta carenza di interesse
30 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2014
[A] Sui poteri che spettano alla Soprintendenza dopo il passaggio dal regime transitorio ex. art. 159 del D.lgs 42 del 2004, all’art. 146 ed al relativo parere vincolante in materia paesaggistica. [B] Sulla prevalenza del parere della Soprintendenza rispetto agli atti comunali riguardo al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica
31 T.A.R. Piemonte, Sezione II, marzo 2014
La presentazione dell’istanza di sanatoria successivamente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione produce l'effetto di rendere inefficace tale ultimo provvedimento e, quindi, improcedibile l'impugnazione stessa per sopravvenuta carenza di interesse
32 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2014
33 T.A.R. Molise, Sezione I, marzo 2014
34 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2014
La valutazione dell’abuso presuppone una visione complessiva e non atomistica delle opere realizzate: non è dato scomporne una parte per negare l’assoggettabilità ad una determinata sanzione demolitoria
35 Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2014
Il rito speciale in tema di silenzio serbato dalla pubblica amministrazione non può essere attivato per la tutela di una posizione di diritto soggettivo allo scopo di ottenere l’adempimento di un obbligo convenzionale, come, nella specie, la restituzione dell’immobile ed il pagamento del corrispondente valore
36 T.A.R. Veneto, Sezione II, marzo 2014
Le prescrizioni di dettaglio, contenute nelle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale comunale che, per la loro natura regolamentare, sono suscettibili di ripetuta applicazione ed esplicano effetto lesivo nel momento in cui è adottato l'atto applicativo, possono formare oggetto di censura in occasione della impugnazione di quest'ultimo
37 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2014
Sull'acquisizione gratuita dell'area e sul proprietario che non ha realizzato l’abuso
38 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2014
E’ illegittimo il diniego di concessione edilizia, fondato sulla carenza di un piano di lottizzazione (anche se richiesto dal piano regolatore) quando l’area sia urbanizzata e difetti una rigorosa valutazione del nuovo insediamento progettato in rapporto alla situazione generale del comprensorio e cioè quando non sia adeguatamente ponderato lo stato di urbanizzazione già presente nella zona interessata
39 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2014
La legge n. 122/89 consente la realizzazione di parcheggi pertinenziali in deroga agli strumenti urbanistici ma non ai vincoli paesaggistici ed ambientali
40 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, marzo 2014
La decadenza del piano particolareggiato non comporta la caducazione di tutto quanto previsto dallo stesso deve pertanto ritenersi consentita la costruzione di nuovi fabbricati nel rispetto della normativa urbanistico-edilizia di zona, che resta automaticamente ultrattiva a tempo indeterminato per la parte che disciplina l'edificazione nelle sue linee fondamentali ed essenziali
41 T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2014
Sui limiti entro i quali la Soprintendenza può eccepire il contrasto con il vincolo paesaggistico di una piscina “a livello terra”
42 Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2014
43 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, marzo 2014
Sul provvedimento inibitorio della DIA e sulla necessità o meno che lo stesso sia preceduto dal preavviso di rigetto o dalla comunicazione di avvio del procedimento
44 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2014
Sugli oneri concessori riguardo ai parcheggi di nuova costruzione e sull’applicabilità o meno dell’art. 9 della legge n. 122 del 1989 relativo alle autorimesse realizzate in edifici già esistenti
45 Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2014
[A] La richiesta di concessione in sanatoria di un'opera edilizia non inficia la legittimità dell'ordine di demolizione impartito in precedenza, quando la domanda di sanatoria sia stata poi respinta. [B] L’ordine di demolizione risulta illegittimo soltanto se viene adottato all’indomani della domanda di sanatoria
46 T.A.R. Molise, Sezione I, marzo 2014
Sui criteri a cui occorre fare riferimento per identificare un “volume tecnico”
47 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2014
[A] Sui casi in cui la giurisprudenza penale e la normativa escludono i tornei di poker sportivo dalla fattispecie del gioco d’azzardo. [B] Sull’organizzazione di tornei di poker sportivo da parte di circoli associativi
Sugli orientamenti giurisprudenziali riguardo alla proroga dei termini del permesso di costruire in presenza di eventi assolutamente ostativi alla prosecuzione dei lavori
49 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2014
[A] Sull’art. 86, comma terzo, 1.r. Toscana n. 1/2005, in cui si prevede che ‹‹Nei casi di cui al comma 2, una volta ultimati i lavori e certificata la conformità di cui al comma 1, ovvero applicate le sanzioni pecuniarie nei casi previsti al titolo VIII, capo I e certificata la conformità di cui al comma 1, l’abitabilità o agibilità dei locali è attestata da un professionista abilitato (…) L’abitabilità o agibilità decorrono dalla data in cui l’attestazione perviene al Comune››. [B] Sulla necessità o meno che la sanzione necessaria per conseguire l’agibilità sia non soltanto applicata ma anche pagata
50 T.A.R. Piemonte, Sezione II, marzo 2014
51 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, marzo 2014
52 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2014
Nulla vieta che all’interno dell’azienda agricola l’imprenditore che svolga attività di allevatore di cavalli tragga utilità (id est: reddito) anche dall’esercizio di un maneggio
53 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2014
54 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2014
Sulla ricostruzione di ruderi ai sensi della nuova disciplina introdotta del decreto-legge n. 69 del 2013 (convertito in legge n. 98 del 2013), che ha sul punto modificato l’art. 3, comma 1, lett. d) del DPR n. 380 del 2001
55 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2014
56 T.A.R. Veneto, Sezione II, marzo 2014
Sulla notifica dell’ordinanza di demolizione ad uno solo dei comproprietari
57 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, marzo 2014
Sull’art. 222 R.D. n. 1265/34, in forza del quale il Sindaco può dichiarare inabitabile una casa o parte di essa per ragioni igieniche e ordinarne lo sgombero
58 T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2014
59 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, marzo 2014
Sull'omessa registrazione di protocollo di un atto, prevista in via generale dall'art. 53 del d.P.R. n. 445 del 2000 per ogni documento ricevuto o spedito dalle pubbliche amministrazioni
60 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, marzo 2014
Per il piano attuativo, diventano inefficaci col decorso del termine unicamente le previsioni che non abbiano avuto concreta attuazione, dovendosi intendere quest'ultimo concetto nel senso che non è più consentita l'ulteriore esecuzione del piano attuativo, salva la possibilità di ulteriori costruzioni sotto il profilo urbanistico coerenti con le vigenti previsioni del piano regolatore generale e con le prescrizioni del suddetto piano
61 T.R.G.A. Trento, marzo 2014
Sui casi e le modalità tramite le quali è ammessa l’integrazione postuma della motivazione del provvedimento
62 T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2014
Sul caso in cui un intervento edilizio ricada nell'ambito di un piano di lottizzazione in area sottoposta a vincolo paesistico e la Soprintendenza abbia dapprima espresso parere favorevole circa la compatibilità ambientale del piano ai sensi dell'art. 28 c. 2 l. n. 1150 del 1942 e poi annullato l'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 7 l. n. 1497 del 1939
63 T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2014
Sul titolo edilizio necessario alla costruzione, l'allargamento o la modificazione di una strada, laddove questi interventi vengano realizzati su una precedente pista o strada
64 T.A.R. Molise, Sezione I, marzo 2014
Sull’organo competente, tra Giunta e Consiglio, a determinare l’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione
65 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, marzo 2014
Sull’altezza del vano sottostante il soppalco, a seguito della realizzazione del medesimo, pari a ml. 2,55 e quindi inferiore a quella minima prescritta pari a ml. 2,70
66 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, marzo 2014
Nel caso dell’accertamento di conformità, il silenzio dell’Amministrazione configura un’ipotesi di silenzio significativo, al quale vengono collegati gli effetti di un provvedimento di rigetto dell’istanza, così determinandosi una situazione del tutto simile a quella che si verificherebbe in caso di provvedimento espresso
67 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, marzo 2014
Il diniego di concessione di costruzione con riferimento alla violazione delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale che prescrivano la preventiva formazione di piani particolareggiati o altri strumenti attuativi, nel caso in cui, pur in difetto di predisposizione del piano di lottizzazione, l'area sulla quale si intende edificare sia interamente circondata da aree edificate e sia già dotata di infrastrutture
68 Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2014
69 T.A.R. Veneto, Sezione II, marzo 2014
70 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2014
71 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2014
L'acquisizione gratuita dell'area non è una misura strumentale, per consentire al Comune di eseguire la demolizione, né una sanzione accessoria di questa, ma costituisce una sanzione autonoma che consegue all'inottemperanza all'ingiunzione
72 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2014
Sulle deroghe urbanistiche consentite per le sedi delle associazioni di promozione sociale e sulla sede istituita in piani interrati destinati a cantine, depositi, magazzini, autorimesse e impianti termici a servizio dell’edificio
73 Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2014
Nei casi in cui a fronte del trasferimento del bene abusivo tra privati vi è la buona fede dell’acquirente, l’amministrazione deve motivare in ordine alla sussistenza di sì rilevanti esigenze pubblicistiche, tali da far ritenere recessivo lo stato di buona fede dell’attuale proprietario dell’ abuso
74 T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2014
L’Amministrazione deve necessariamente specificare gli elementi posti a fondamento del reputato vincolo boschivo, in specie in assenza di specifici atti – anche generali e di piano – poiché da ciò derivano gravi conseguenze, anche penali, cosicché appare evidente la necessità che il proprietario o comunque il privato interessato, sia posto in grado di conoscere la qualificazione del proprio bene al fine di rispettare le norme vigenti. In tal caso infatti, non può operare il principio per cui l’ignoranza della legge non scusa, in quanto alla conoscenza delle norme di legge deve accompagnarsi la cognizione della sussistenza di un vincolo
75 T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2014
76 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, luglio 2014
[A] Gli effetti che la pronuncia di assoluzione del Giudice penale produce sull’estensione dei poteri decisori del Giudice amministrativo sono disciplinati dall’articolo 654 C.P.P. [B] Il mutamento di destinazione urbanistica solamente funzionale, ovverosia realizzato senza opere, non necessita di titolo abilitativo, purché si tratti di una destinazione d’uso ammessa dal Piano Regolatore