Source: http://frantoiani.it/sicurezza/pag34-35.html
Timestamp: 2020-03-30 10:30:26+00:00
Document Index: 103443344

Matched Legal Cases: ['art. 267', 'art. 271', 'art. 283', 'art. 318', 'art. 337', 'art. 339', 'art. 340', 'art. 341', 'art. 343']

Gli impianti elettrici devono essere costruiti, installati e mantenuti in modo da prevenire i pericoli derivanti dal contatto accidentale con gli elementi sotto tensione e i rischi di incendio e di scoppio (art. 267 DPR 547/55, Norme CEI 64 - 8). Con la Legge 186 del 1/3/1968 i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le Norme CEI si considerano costruiti a regola d'arte. Nel rispetto generale della normativa sopra riportata gli impianti elettrici dei frantoi devono corrispondere principalmente ai seguenti requisiti di carattere generale (DPR 547/55):
l'impianto elettrico deve essere dotato di impianto di messa a terra (art. 271)
sul quadro generale e sui quadri di derivazione è consigliabile l'installazione di un interruttore differenziale con corrente differenziale nominale In <=30mA, tale interruttore è obbligatorio per le linee che alimentano prese a spina
il frantoio, in considerazione delle lavorazione svolte, deve essere considerato un luogo di lavoro umido e/o bagnato e per tale motivo l'impianto elettrico deve essere realizzato adottando componenti con grado di protezione adeguato. Tale grado di protezione può essere IP 44 o IP 55 in relazione al tipo di lavorazione svolta e alla collocazione delle utenze elettriche rispetto alle zone di rischio
gli interruttori dei quadri elettrici devono riportare l'indicazione dei circuiti serviti
i cavi elettrici che alimentano gli utensili e le attrezzature mobili (prolunga) devono avere idoneo rivestimento atto a resistere anche all'usura meccanica (art. 283)
le lampade elettriche portatili da usare in ambienti bagnati o umidi, o in presenza di grandi masse metalliche, devono essere alimentate a tensione non superiore a 25 Volt con involucro in vetro protetto da gabbia metallica (art. 318)
le prese a spina, per utenze superiori a 1000 Watt, devono essere dotate di interruttore bipolare, è consigliabile usare interruttori dotati di dispositivo di blocco.
Qualora l'impianto elettrico sia alimentato da cabina elettrica propria, questa deve corrispondere ai seguenti requisiti (DPR 547/55):
deve essere esposto lo schema dell'impianto della cabina (art. 337)
sulla porta deve essere esposto un cartello indicante il divieto di ingresso e avviso di pericolo (art. 339)
la porta deve essere chiusa a chiave (art. 340)
deve essere provvista di illuminazione sussidiaria (art. 341)
deve essere presente un cartello indicante le norme di pronto soccorso in caso di folgorazione (art. 343). La Legge del 5 marzo 1990 n. 46 "Norme per la sicurezza degli impianti" stabilisce che, per gli impianti elettrici di nuova realizzazione, l'installatore deve rilasciare, al termine dei lavori, la "dichiarazione di conformità", che garantisce la realizzazione dell'impianto nel rispetto delle Norme CEI ed UNI.
La dichiarazione di conformità (costituita da una relazione sulla tipologia dei materiali impiegati ed il progetto) deve essere tenuta a disposizione in azienda.
quadro generale dell'impianto elettrico