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Timestamp: 2017-10-23 11:59:18+00:00
Document Index: 86876388

Matched Legal Cases: ['art. 124', 'art.124', 'art.124', 'art.124', 'art. 125', 'art. 9', 'art. 101', 'art. 3']

Il sottoscritto in qualità di titolare legale rappresentante della Ditta denominata con sede legale in Provincia via n C.A.P.. C.F. Partita I.V.A. - PDF
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1 Domanda di autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali, acque reflue industriali assimilate alle domestiche, acque reflue assimilate alle domestiche, acque reflue di dilavamento, acque di prima pioggia D.Lgs 152/2006 D.G.R.1053/2003 D.G.R. 286/2005 bollo da Alla Provincia di MODENA Assessorato Ambiente Viale J. Barozzi, 340 Il sottoscritto in qualità di titolare legale rappresentante della Ditta denominata con sede legale in Provincia via n C.A.P.. C.F. Partita I.V.A. CHIEDE ai sensi degli art. 124 e 125 del D.Lgs 03 Aprile 2006, n 152 il rilascio dell autorizzazione allo scarico delle acque reflue provenienti dallo stabilimento ubicato in Comune di, via, n. Tipologia acque reflue acque reflue industriali (solo acque di processo o acque di processo miscelate con acque reflue domestiche) acque reflue industriali assimilate alle domestiche acque reflue assimilate alle domestiche
2 acque reflue di dilavamento (acque meteoriche che dilavano materie prime, rifiuti in genere e reflui di processo) acque di prima pioggia Modalità di scarico (indicare come avviene l immissione diretta tramite condotta dei reflui): su suolo per scarico individuato al n nel corpo idrico ricettore denominato per scarico individuato al n il corpo d acqua di cui sopra ha portata naturale nulla per oltre 120 giorni Si No in corpo idrico non significativo (scoline stradali, fosso poderale ecc..) denominato per scarico individuato al n confluente nel (indicare il primo corpo idrico significativo) Tipo di domanda: nuova autorizzazione (art.124) per scarico individuato al n modifica di autorizzazione (art.124 comma 12) per scarico individuato al n (dovrà essere compilato il presente modello di domanda D.Lgs 152/2006 con allegati) rinnovo di autorizzazione atto n del in scadenza (art.124 comma 8) per scarico individuato al n senza variazioni (dovrà essere compilato il presente modello di domanda D.Lgs 152/2006 senza allegati ad eccezione della Ricevuta del bollettino spese d istruttoria) con variazioni (dovrà essere compilato il presente modello di domanda D.Lgs 152/2006 con allegati) Allegati alla domanda 1 Ai sensi dell art. 125 del D.Lgs 152/2006 allega la seguente documentazione in triplice copia necessaria ai fini dell istruttoria per il rilascio dell autorizzazione allo scarico: 1 la domanda e la documentazione dovranno essere presentate in triplice copia; una sola domanda andrà consegnata in bollo e tutta la documentazione tecnica dovrà essere firmata da tecnico competente e abilitato.
3 1) Relazione tecnica contenente: - descrizione dettagliata del ciclo produttivo con l indicazione dei tempi di utilizzazione degli impianti (ore/giorno e giorni/anno), accompagnata da uno schema a blocchi relativo al processo produttivo, con indicazione delle portate dei vari flussi di processo (comprese acque di raffreddamento, acque di lavaggio, acque di scarico, fanghi) e indicazione dei quantitativi e tipologie delle acque recuperate all interno del ciclo produttivo; - Valutazione tecnica in merito all impossibilità di scaricare in fognatura; - Nel caso di scarico diretto sul suolo, indicazioni sull impossibilità tecnica o l eccessiva onerosità, a fronte dei benefici ambientali conseguibili, a recapitare in corpi idrici superficiali; - eventuali chiarimenti, precisazioni o approfondimenti sui contenuti delle schede scarico: A e B. 2) Scheda scarico (vedi allegato A e B) debitamente compilata; 3) Schema a blocchi degli eventuali dispositivi di trattamento; 4) Schede tecniche degli impianti e dei dispositivi di trattamento che devono riportare: principi di funzionamento, dimensionamento e valutazione dell efficienza dell impianto o dispositivo di trattamento; 5) Individuazione su Carta Tecnica Regionale in scala 1:10000 dello stabilimento e dei punti di scarico dei reflui industriali con la numerazione di cui alla domanda; dovrà inoltre essere evidenziato il percorso delle acque reflue dal punto di scarico fino ad un corpo idrico significativo. 6) Planimetria dello stabilimento, della rete fognaria interna agli stabili evidenziando le reti per acque industriali, per acque domestiche e di dilavamento in scala appropriata nella quale siano indicati i manufatti, gli impianti speciali esistenti e di progetto, la configurazione della rete di approvvigionamento idrico con l ubicazione del punto di prelievo del misuratore di portata, degli eventuali pozzi; configurazione della rete fognaria esterna allo stabile(comprensiva di condotte, pozzetti di ispezione, posizionamento di eventuali analizzatori in continuo, posizionamento di impianti di trattamento, posizionamento del misuratore di portata e del punto di prelievo al fine del controllo) fino al punto di immissione finale in acque superficiali o sul suolo; 7) Ricevuta del bollettino spese d istruttoria di euro da versare sul c/c Intestato all Amministrazione Provinciale di Modena - Servizio tesoreria Modena. Nello spazio per
4 la causale oltre alla ragione sociale della ditta deve essere riportata la dicitura: D.Lgs 152/2006. Autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali in acque superficiali. Il richiedente s impegna a riconoscere, ai sensi della deliberazione della G.R. del 09 Giugno 2003 n 1053, a questa Amministrazione eventuali ulteriori spese sostenute in fase istruttoria preventivamente al rilascio dell atto autorizzativi. 8) Certificato d iscrizione della Società o dell Impresa alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato in carta semplice emesso in data non anteriore a mesi tre. Si fa presente che è possibile richiedere alla Camera di Commercio il rilascio di un certificato di iscrizione che riporti in calce la apposita dicitura di cui all art. 9 del D.P.R. 252/98: Regolamento recante norme per la semplificazione dei provvedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni delle informazioni antimafia. 9) Nel caso di scarico diretto tramite condotta sul suolo è necessario allegare C.T.R. in scala 1:10000 in cui sia evidenziato il terreno interessato dallo scarico, i riferimenti catastali (foglio e mappali) e un autocertificazione che ne attesti la proprietà ovvero il titolo di disponibilità o il consenso da parte di chi ha il diritto di esercitare l attività agricola del terreno. 10) Nel caso di scarico sul suolo adibito ad uso agricolo esclusivamente per scopi irrigui di acque reflue assimilate alle domestiche derivanti dalle imprese di cui all art. 101, comma 7, lettere a), b), c), la domanda di autorizzazione è accompagnata da una relazione tecnica inerente il processo di formazione dello scarico, nonchè da un programma di utilizzazione contenente le informazioni e le valutazioni necessarie a rispettare i seguenti criteri applicativi: a) Fabbisogno idrico delle culture (da definirsi secondo i criteri adottati dai servizi regionali per l assistenza tecnica alle aziende agricole) b) Buona pratica irrigua (sulla base delle condizioni meteoclimatiche locali, i Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia Romagna indicano i volumi di ogni adacquamento in relazione alla coltura od ai gruppi colturali, i termini della stagione irrigua, i valori di capacità idrica nello strato di terreno interessato dall apparato radicale delle colture c) Adeguata capacità di stoccaggio (sulla base del volume di acque reflue prodotte ed in relazione all ordinamento colturale interessato dal programma di scarico). 11) Copia della precedente autorizzazione allo scarico di acque reflue in acque superficiali o sul suolo. 12) Modello di autodichiarazione sostanze pericolose (vedi Allegato C). data firma
5 ALLEGATO A (Notizie generali) Scheda scarichi acque reflue A) IDENTIFICAZIONE DELLA DITTA Denominazione Sede legale Indirizzo Tel. fax C.F. Partita I.V.A. B) UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO Comune Indirizzo Referente dello stabilimento Tel Fax. C) ATTIVITA DELLO STABILIMENTO 1) TIPOLOGIA INDUSTRIALE ARTIGIANALE DI SERVIZIO COMMERCIALE AGRICOLO CODICE ISTAT E TIPO DI PRODUZIONE NUMERO ADDETTI FISSI STAGIONALI
6 2) CARATTERISTICHE MATERIE LAVORATE, PRODOTTE, UTILIZZATE Elencare le principali materie prime, gli additivi, i catalizzatori, i prodotti intermedi, i prodotti finiti nello schema come segue: Denominazione Unità di misura Q.tà max giornaliera utilizzata/prodotta Q.tà annuale utilizzata o prodotta Tipo prodotto ψ Presenza nelle acque reflue scaricate ψ Indicare se si tratta di materie prime, additivo, catalizzatore, prodotto intermedio, prodotto finito o altro DEPOSITO MATERIE PRIME EFFETTUATO All'interno dello stabilimento All'esterno dello stabilimento MODALITA DI DEPOSITO MATERIE PRIME/RIFIUTI (cumuli, contenitori aperti, vasche a cielo aperto, ecc..)
7 FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO Fonti di approvvig. Denominazione Q.tà massima prelevata Utilizzazione Acquedotto m 3 /giorno m 3 /anno Processo % Servizi % Raffredd % Corpo idrico superficiale Pozzo/i
8 ALLEGATO B (da compilare per ogni scarico) SCARICO n A) IMPIANTO O DISPOSITIVO DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE Presenza dell impianto o dispositivo SI NO In caso affermativo fornire le seguenti informazioni: Caratteristiche qualitative dei reflui prodotti dall insediamento prima del trattamento depurativo Parametro α Concentraz. Unità di misura. Parametro Concentraz. Unità di misura. α Parametri presenti nel refluo, riportati in tabella 3 allegato 5 alla parte terza D.Lgs 03 Aprile 2006 n 152 caratteristici del processo produttivo si allegano n certificati analitici rilasciati da laboratori autorizzati Tipo di gestione dell impianto (solo per acque reflue industriali) Consortile Individuale diretta Affidata a ditta esterna Indicare il nominativo della ditta Indirizzo Tel. Capacità di trattamento m 3 /giorno Fanghi prodotti m 3 /giorno m 3 /anno
9 Caratteristiche chimico-fisiche dei fanghi prodotti (i principali elementi presenti nei fanghi in mg/l e la percentuale di umidità nel fango) Luogo e modalità di stoccaggio dei fanghi prima dello smaltimento Modalità di smaltimento dei fanghi: In proprio Affidato a terzi Indicare: Nome ditta Indirizzo. Aut. Smaltimento rifiuti B) CARATTERISTICHE DELLO SCARICO TERMINALE Lo scarico terminale è formato: dalle acque reflue industriali di un unico processo produttivo dalle acque reflue industriali provenienti da processi produttivi diversi dalle acque provenienti da impianti di scambio termico dall unione delle acque reflue industriali provenienti dai processi produttivi con altre acque reflue prodotte all interno dello stabilimento specificare: acque reflue domestiche servizi igienici cucine e mense acque reflue di raffreddamento acque reflue di dilavamento acque di prima pioggia
10 Presenza di ulteriori punti terminali di scarico originati dallo stabilimento: SI NO in caso affermativo specificare numero, tipologia di scarico (rete fognaria, acque superficiali o direttamente su suolo) e individuare tali scarichi sulle planimetrie allegate alla domanda di autorizzazione): altri scarichi di acque reflue industriali in rete fognaria in acque superficiali scarichi di acque reflue domestiche (servizi igienici, mense ecc) in rete fognaria in acque superficiali sul suolo scarichi di acque meteoriche di dilavamento in rete fognaria in acque superficiali sul suolo ulteriori dati sulle superfici di raccolta delle acque meteoriche superfici di tetti e/o terrazze superfici impermeabili scoperte (piazzali, ecc..) superfici permeabili (aree verdi, ecc..) mq mq mq
11 B1) Dati sulla qualità dello scarico terminale Parametro α Concentraz. Unità di misura Parametro Concentraz. Unità di misura α Parametri presenti nel refluo, riportati in tabella 3 allegato 5 alla parte terza D.Lgs 03 Aprile 2006 n 152 caratteristici del processo produttivo (per le acque di raffreddamento indicare la temperatura in uscita) si allegano n certificati analitici rilasciati da laboratori autorizzati B2) Dati sulla portata dello scarico (solo per le acque reflue industriali) Scarico continuo (lo scarico è in atto tutti i giorni lavorativi) N giorni in cui avviene lo scarico Q.tà annua scaricata (m 3 ) Indicare il periodo di massimo scarico χ Indicare il periodo relativo allo scarico (tutto l anno, ovvero mese, settimana, giorni, ore, ecc..) Valore medio della portata nel periodo di massimo scarico (m 3 /ora) Portata massima istantanea (m 3 /ora) o percentuale di incremento rispetto al valore medio nel periodo di massimo scarico La portata scaricata è costante Non compilare Non compilare Non compilare La portata scaricata è variabile
12 χ mese, settimana, giorno, ore Scarico discontinuo (lo scarico non è in atto tutti i giorni lavorativi)(solo per acque reflue industriali) N giorni in cui avviene lo scaricoi Q.tà annua scaricata (m 3 ) Indicare il periodo relativo allo scarico (tutto l anno, ovvero mese, settimana, giorni, ore, ecc..) Indicare il periodo di massimo scarico Indicare la portata media del periodo di massimo scarico Portata massima istantanea (m 3 /ora) o percentuale di incremento rispetto al valore medio nel periodo di massimo scarico La portata scaricata è costante nel periodo di scarico Non compilare Non compilare Non compilare La portata scaricata è variabile nel periodo di scarico B3) Destinazione dello scarico Recettori Primo corpo idrico superficiale significativo Corpo idrico recettore non significativo (es: scoline stradali, fossi poderali) Suolo (direttamente tramite condotta) Denominazione
13 C) STRUMENTAZIONE AUTOMATICA DI CONTROLLO Misuratori di portata installati: al prelievo idrico allo scarico Analizzatori in continuo installati Punto di installazione Parametri controllati D) SCARICHI DI ACQUE REFLUE DI DILAVAMENTO (sono da intendersi le acque generate dal contatto o dilavamento con materie prime, rifiuti in genere o acque di processo) Descrivere le caratteristiche fisiche e merceologiche delle sostanze dilavate e le eventuali modalità di stoccaggio delle medesime sostanze.
14 ALLEGATO C Modello di autodichiarazione sostanze pericolose ALLA PROVINCIA DI MODENA ASSESSORATO AMBIENTE VIALE JACOPO BAROZZI, MODENA OGGETTO: ART. 108 DEL D.LGS 152/2006. SCARICHI DI SOSTANZE PERICOLOSE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DI ATTO DI NOTORIETA ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 Il sottoscritto DICHIARA consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di false dichiarazioni di cui agli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/ di essere residente in Comune di Prov. Via n. CAP Tel. - di essere il legale rappresentante della Ditta (indicare la ragione sociale della ditta) con sede legale in Comune di Frazione Prov. Via n. CAP Tel. insediamento ubicato in Comune di Frazione Prov. Via n. CAP Tel. CHE 1) negli scarichi della ditta è accertata non è accertata la presenza delle sostanze pericolose di cui alla tabella 3/A dell allegato 5 della parte terza D.Lgs 03 Aprile 2006 n 152, in quantità o concentrazioni superiori ai limiti di rilevabilità delle metodiche di rilevamento in essere all entrata in vigore del D.Lgs 152/2006 o degli aggiornamenti messi a punto ai sensi del punto 4) dell allegato 5 alla parte terza del medesimo decreto.
15 In caso affermativo indicare: Sostanza Quantità scaricata [kg/anno] Ciclo produttivo di provenienza Qualora il ciclo produttivo appartenga ai cicli indicati in tabella 3/A, nella relazione tecnica dovranno essere sviluppati in modo particolare i punti a) e b) del comma 2 dell articolo 125 del D.Lgs 152/2006 2) negli scarichi della ditta è accertata non è accertata la presenza delle sostanze pericolose di cui alla tabella 5 dell allegato 5 alla parte terza del D.Lgs 152/2006 in quantità o concentrazioni superiori ai limiti di rilevabilità delle metodiche di rilevamento in essere all entrata in vigore del D.Lgs 152/2006 o degli aggiornamenti messi a punto ai sensi del punto 4) dell allegato 5 alla parte terza del medesimo decreto o delle direttive della Regione Emilia Romagna. In caso affermativo indicare: Sostanza 3) negli scarichi della ditta è accertata non è accertata la presenza delle sostanze pericolose di cui al Decreto Ministeriale 18 settembre 2002 concernente "Modalità di informazione sullo stato delle acque ai sensi dell'art. 3, comma 7 del D.Lgs 152/99" in quantità o concentrazioni
16 superiori ai limiti di rilevabilità delle metodiche di rilevamento in essere all entrata in vigore del D.Lgs 152/2006 o degli aggiornamenti messi a punto ai sensi del punto 4) dell allegato 5 alla parte terza del medesimo decreto o delle direttive della Regione Emilia Romagna.. Gli elenchi inseriti nel predetto decreto contengono: - le 99 sostanze facenti parte dell elenco I (pubblicato nella G.U. delle Comunità Europee C176 del 14 luglio 1982) della direttiva 76/464/CEE; - le famiglie e i gruppi di sostanze dell elenco II della direttiva 76/464/CEE; - le 15 sostanze oggetto della proposta di direttiva del Consiglio, recante modifica alla direttiva 76/464/CEE, presentata dalla Commissione il 14 febbraio 1990 (COM (90) 9 FINAL del , OJ C55, ); - le famiglie e i gruppi di sostanze dell elenco I della direttiva 76/464/CEE; - le 33 sostanze prioritarie della direttiva 2000/60/CEE allegato X Decisione n.2455/2001/cee del In caso affermativo indicare: Sostanza Data Timbro e firma del titolare/legale rappresentante* della Ditta * la firma può essere resa davanti al dipendente competente ovvero presentata già firmata, allegando copia della carta d identità o di documento equipollente. Le tabelle 3/A e 5 dell allegato 5 alla parte terza del D.Lgs 152/2006 e l Allegato X della Direttiva 2000/60/CE sono riportati nel sito internet della Provincia di Modena in bandi e moduli della sezione ambiente (www.provincia.modena.it). Allega alla presente: Fotocopia carta identità o di documento equipollente