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Timestamp: 2020-01-19 19:21:30+00:00
Document Index: 69203132

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 544', 'art. 544', 'art. 582', 'art. 727', 'art. 544', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 544', 'art. 19', 'art. 544', 'sentenza ', 'art. 727', 'sentenza ', 'art. 582', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 88', 'sentenza ', 'art. 544', 'art. 544', 'sentenza ', 'art. 544', 'sentenza ']

Art. 544 ter codice penale - Maltrattamento di animali - Brocardi.it
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(3) Tale elemento deve essere valutato in riferimento al caso concreto, quindi tenendo conto della tipologia dell'animale e delle sue peculiarità.
(4) Il trattamento sanzionatorio è stato innalzato secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 1, lett b), della l. 4 novembre 2012, n. 201.
La norma è stata introdotta al fine di apprestare una tutela più incisiva agli animali, i quali però non ricevono direttamente copertura legislativa, rimanendo ferma la tradizionale impostazione che nega un certo grado di soggettività anche agli animali. Di conseguenza risulta qui garantito il rispetto del sentimento per gli animali, inteso come sentimento di pietà.
Spiegazione dell'art. 544 ter Codice penale
La norma in oggetto include sia reati di mera condotta che reati di evento, punendo difatti da un lato la sottoposizione a sevizie, fatiche insopportabili e la somministrazione di stupefacenti o sostanza vietate, dall'altro lato la produzione, per crudeltà o senza necessità (v. art. 544 bis), di una lesione (un danno alla salute). Per quanto concerne tale elemento, è stato appurato che, a differenza dell'art. 582, non è necessaria l'insorgenza di una “malattia nel corpo o nella mente”, essendo sufficiente, ai fini della configurabilità del delitto, la diminuzione dell'originaria integrità dell'animale, diretta conseguenza di una condotta volontaria commissiva od omissiva.
La norma in esame si distingue da quella di cui all'art. 727, in quanto quest'ultima pare esclusivamente destinata ad assicurare che il possesso dell'animale sia esercitato con modalità compatibili con la natura dell'animale, mentre qui si intende invece tutelare l'animale nella sua integrità fisica.
Massime relative all'art. 544 ter Codice penale
Cass. pen. n. 3674/2018
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3674 del 25 gennaio 2018)
Cass. pen. n. 5235/2017
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5235 del 3 febbraio 2017)
Cass. pen. n. 40751/2015
Tra il reato di uccellagione di cui all'art. 30 della legge n. 157 del 1992 e quello di maltrattamento di animali previsto dall'art. 544-ter cod. pen. non sussiste rapporto di specialità, sia perché il delitto necessita dell'evento (la lesione all'animale) che non è richiesto per l'integrazione della contravvenzione, sia perché diversa è l'oggettività giuridica (nel caso della contravvenzione, la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato; in quello del delitto, il sentimento per gli animali), sia perché in forza della previsione dell'art. 19-ter disp. att. cod. pen. il reato di cui all'art. 544-ter cod. pen. e le altre disposizioni del titolo IX-bis, libro secondo, del cod. pen. non si applicano ai casi previsti in materia di caccia ed alle ulteriori attività ivi menzionate, se svolte nel rispetto della normativa di settore.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 40751 del 12 ottobre 2015)
Cass. pen. n. 38034/2013
L'utilizzo di collare elettronico, che produce scosse o altri impulsi elettrici trasmessi al cane tramite comando a distanza, integra il reato di cui all'art. 727 cod. pen., concretizzando una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso tale da incidere sensibilmente sull'integrità psicofisica dell'animale.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38034 del 17 settembre 2013)
Cass. pen. n. 32837/2013
Nel reato di maltrattamento di animali, il requisito della crudeltà o della assenza di necessità non è richiesto qualora la condotta determini una conseguenza diversa dalle lesioni, quale la sottoposizione dell'animale a comportamenti, a fatiche o a lavori insopportabili per le sue attitudini etologiche.
Nel reato di maltrattamento di animali, la nozione di lesione, sebbene non risulti perfettamente sovrapponibile a quella prevista dall'art. 582 c.p., implica comunque la sussistenza di un'apprezzabile diminuzione della originaria integrità dell'animale che, pur non risolvendosi in un vero e proprio processo patologico e non determinando una menomazione funzionale, sia comunque diretta conseguenza di una condotta volontaria commissiva od omissiva.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32837 del 29 luglio 2013)
Cass. pen. n. 5979/2013
In tema di maltrattamento di animali, i "comportamenti insopportabili" imposti all'animale idonei ad integrare il reato sono quelli incompatibili con il comportamento proprio della specie di riferimento dello stesso così come ricostruito dalle scienze naturali. (Fattispecie, in relazione alla quale è stato ritenuto sussistente il reato, avente ad oggetto la coazione di un cane ad intrattenere rapporti sessuali con un essere umano al fine di realizzare un film a tema "zoopornografico").
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5979 del 7 febbraio 2013)
Cass. pen. n. 19594/2011
Non è configurabile il delitto di maltrattamento di animali, nella specie, di cavalli, in caso di mancato rispetto delle indicazioni e prescrizioni contenute nel cosiddetto "Codice per la tutela e la gestione degli equidi" redatto nel 2009 dal Ministero della salute, in quanto privo di efficacia cogente, non essendo stato adottato con un atto normativo nè primario nè secondario. (Fattispecie in tema di sequestro preventivo di un cavallo detenuto in un locale non rispondente alle caratteristiche indicate dal predetto codice).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19594 del 18 maggio 2011)
Cass. pen. n. 6274/2010
Integra il reato di cui all'art. 4, comma quarto bis, della L. 401 del 1989 l'attività organizzata di accettazione o raccolta di scommesse di qualsiasi genere, quando manchino la concessione, l'autorizzazione o la licenza previste dall'art. 88 T.u.l.p.s., anche nel caso in cui l'agente operi mediante comunicazioni telefoniche o telematiche per il cui uso egli abbia ottenuto l'apposita autorizzazione prescritta dal comma quarto ter della norma citata.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6274 del 16 febbraio 2010)
In materia di delitti contro il sentimento per gli animali, la fattispecie di maltrattamento di animali (art. 544 ter c.p.) configura un reato a dolo specifico nel caso in cui la condotta lesiva dell'integrità e della vita dell'animale è tenuta «per crudeltà» mentre configura un reato a dolo generico quando la condotta è tenuta «senza necessità».
Cass. pen. n. 15061/2007
L'abuso nell'uso del collare coercitivo di tipo elettrico «antiabbaio» integra il reato di maltrattamento di animali, di cui all'art. 544 ter c.p., atteso che ogni comportamento produttivo nell'animale di sofferenze che non trovino adeguata giustificazione costituisce incrudelimento rilevante ai fini della configurabilità del citato delitto contro il sentimento per gli animali.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15061 del 13 aprile 2007)
Cass. pen. n. 46784/2005
Ai fini della configurabilità del reato di maltrattamento di animali, di cui all'art. 544 ter c.p., non assumono effetto esimente le disposizioni di cui alla L. 11 febbraio 1992 n. 157 di disciplina della caccia, atteso che tale L. non esaurisce la tutela della fauna nell'espletamento delle pratiche venatorie. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto integrato il reato de quo in caso di uso di richiami vivi detenuti con modalità incompatibili con la loro natura).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46784 del 21 dicembre 2005)
Maltrattamento di animali in occasione di feste paesane - 17/08/2016