Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25656-del-14-12-2016
Timestamp: 2020-08-05 23:06:47+00:00
Document Index: 55064881

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 57', 'art. 57', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25656 del 14/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25656 del 14/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 14/12/2016, (ud. 10/11/2016, dep.14/12/2016), n. 25656
sul ricorso 14528-2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 32/20/2011 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE dell’EMILIA ROMAGNA, depositata il 18/04/2011;
Nella controversia avente origine dall’impugnazione da parte di B.M., consulente aziendale, del silenzio rifiuto opposto all’istanza di rimborso dell’IRAP, versata nel 2004, la Commissione Tributaria Regionale, con la sentenza indicata in epigrafe, confermava la decisione di primo grado favorevole al contribuente, rilevando che la contestazione in ordine alla sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione era avvenuta, inammissibilmente, per la prima volta in appello.
Con l’unico motivo si deduce la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57, comma 2.
La censura è fondata. Per costante orientamento di questa Corte (cfr. Cass. n.ri 2131472010; 1133/2009; 11682/2007) nel processo tributario quando il contribuente impugni il silenzio rifiuto formatosi su una istanza di rimborso, deve dimostrare che, in punto di fatto, non sussiste nessuna delle ipotesi che legittimino il rifiuto e, l’amministrazione finanziaria, dal canto suo, può difendersi a tutto campo, non essendo vincolata ad una specifica motivazione di rigetto, con la conseguenza che le eventuali carenze del ricorso introduttivo possono essere eccepite in appello dall’amministrazione a prescindere dalla preclusione posta dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57 in quanto, comunque, attengono al thema decidendum (sussistenza o meno dei presupposti che legittimano il rifiuto del rimborso).
E’, quindi, evidente l’errore commesso dal Giudice di appello nell’avere ritenuto la contestazione del requisito dell’autonoma organizzazione eccezione “nuova”, come tale non proponibile per la prima volta in secondo grado, laddove la stessa, integra mera argomentazione difensiva posta a fondamento del motivo di appello.
Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio al giudice di merito il quale provvederà all’esame nel merito ed a regolare le spese processuali.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese processuali, alla Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna.
Così deciso in Roma il 9 novembre 2016.