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Timestamp: 2018-03-18 23:29:28+00:00
Document Index: 171968591

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 51', 'art. 5']

D.R. 330/2012 - prot. n. 25827 - Regolamento missioni e rimborsi spese - Bollettino Ufficiale - Università degli Studi di Firenze - UniFI
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D.R. 330/2012 - prot. n. 25827 - Regolamento missioni e rimborsi spese
Decreto rettorale, 10 aprile 2012, n. 330 – prot. n. 25827
VISTO che il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 ha previsto che la regolamentazione del limite massimo del rimborso giornaliero per le spese di vitto e di alloggio per il personale inviato in missione all'estero venga adottata con decreto interministeriale del Ministero degli affari esteri di concerto con il Ministero per l'economia e delle finanze;
VISTO il D.I. 23 marzo 2011;
VISTO il Regolamento missioni in Italia e all’estero dei dipendenti dell’Università degli Studi di Firenze e degli estranei all’amministrazione universitaria (approvato nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 1989);
TENUTO CONTO dei pareri rilasciati dal Comitato Tecnico Amministrativo di Ateneo in data 4 maggio 2011, 30 giugno 2011 e 9 febbraio 2012;
DATO ATTO delle deliberazioni adottate dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente nelle sedute del 14 e 30 marzo 2012,
l’emanazione del “Regolamento missioni e rimborsi spese” nel testo allegato al presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante. Il presente regolamento, che sostituisce il regolamento missioni in Italia e all’estero dei dipendenti dell’Università degli Studi di Firenze e degli estranei all’amministrazione universitaria approvato dal Consiglio di Amministrazione il 15 dicembre 1989, è pubblicato sul sito web dell’università e sul Bollettino Ufficiale dell’ateneo ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Firenze, 10 aprile 2012
2. Il Rettore, il Direttore Amministrativo, i Prorettori, i Presidi, i Direttori di Dipartimento, i Direttori/Presidenti dei singoli Centri di responsabilità, in luogo dell’autorizzazione, devono dichiarare, sotto la propria responsabilità, la necessità di compiere la missione.
3. Per le missioni del personale docente di durata superiore a 30 giorni occorre il visto del responsabile della struttura didattica del richiedente.
4. Le missioni svolte da personale tecnico-amministrativo di durata superiore a 30 giorni devono essere espressamente autorizzate dal Direttore Amministrativo.
5. Dal provvedimento deve risultare:
6. Della veridicità e completezza dei dati forniti nell'atto di autorizzazione sono responsabili coloro che lo sottoscrivono, ciascuno per la parte di propria competenza.
7. Le spese per missioni che, sulla base delle indicazioni contenute nell’incarico e nell’autorizzazione, si prevede possano superare l'importo di € 7.000,00, se gravanti sul bilancio dell'amministrazione centrale, sono sottoposte a cura del responsabile dell’area servizi finanziari all’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione; se invece tali spese gravano sul bilancio degli altri centri di spesa, le stesse saranno sottoposte, a cura del responsabile amministrativo, all’autorizzazione del competente organo collegiale. Ciascuna unità amministrativa può stabilire, con atto deliberativo, un importo inferiore.
8. L’autorizzazione a compiere una missione non comporta automaticamente la liquidazione della stessa, qualora non siano rispettate le disposizioni del presente regolamento.
9. Ai fini della liquidazione dei rimborsi di missione e delle eventuali indennità è necessario produrre, a cura dell’interessato, l’attestato di partecipazione, ove previsto, oppure ogni altro documento comprovante l’attività oggetto della missione; nell’eventualità che non sia possibile rinvenire tali documenti l’interessato deve produrre, sotto la propria responsabilità, una dichiarazione sostitutiva, soggetta agli accertamenti di rito previsti dal DPR 445/2000.
10. Il personale dell’Università degli Studi di Firenze non può compiere missioni se collocato in congedo, aspettativa, in ferie o assente per malattia. Restano salve le norme che regolano il congedo per motivi di studio del personale docente (art. 10 legge 311/1958; art. 8 legge 349/1958 e art. 17 DPR 382/1980).
11. Si può prescindere dall'autorizzazione preventiva nel caso di assoluta urgenza determinata dalla imprevedibile necessità della missione. In questi casi l'autorizzazione deve essere comunque richiesta, con i mezzi disponibili, in tempi successivi ed è soggetta a ratifica.
i borsisti, dottorandi, specializzandi e titolari di assegni di ricerca dell’Università degli Studi di Firenze, assimilabili al gruppo B della tabella allegata;
i professori a contratto dell’Università degli Studi di Firenze, assimilabili al gruppo B della tabella allegata;
i lavoratori parasubordinati dell’Università degli Studi di Firenze, assimilabili al gruppo B della tabella allegata;
i soggetti esterni inseriti formalmente in progetti di ricerca e/o didattica, assimilabili al gruppo B della tabella allegata;
i rappresentanti degli studenti in organi accademici dell’Università degli Studi di Firenze, assimilabili al gruppo B della tabella allegata;
gli studenti, come individuati dal Regolamento Didattico di Ateneo, che svolgono attività funzionalmente connesse alla didattica, assimilabili al gruppo B della tabella allegata;
i volontari servizio civile dell’Università degli Studi di Firenze, assimilabili al gruppo B della tabella allegata.
gli esperti italiani e stranieri chiamati a far parte di collegi, commissioni di concorso o esame, nominati con apposito decreto, ai quali è riconosciuto il trattamento corrispondente alla qualifica rivestita nell’eventuale Ateneo di provenienza altrimenti assimilabili al gruppo B della tabella allegata;
gli esperti esterni incaricati alla tenuta di seminari, lezioni e corsi di formazione, ai quali è riconosciuto il trattamento corrispondente alla qualifica rivestita nell’eventuale Ateneo di provenienza altrimenti assimilabili al gruppo B della tabella allegata.
visiting professors e/o researchers appartenenti ad Università straniere o ad altri enti di ricerca ai quali è riconosciuto il trattamento corrispondente alla qualifica rivestita nell’Ente di provenienza altrimenti assimilabili al gruppo B della tabella allegata.
3. Per la mobilità dei dottorandi di ricerca l'autorizzazione alla spesa deve essere sottoscritta dal Coordinatore del corso di dottorato e dal Direttore del Dipartimento/Centro di responsabilità.
2. Sono esclusi dal presente regolamento gli spostamenti all’interno del Comune di Firenze e/o per raggiungere la sede di servizio dell’interessato, ovvero da e per le sedi decentrate dell’Università di Firenze. E’ fatta salva la possibilità di rimborsare le sole spese di viaggio ai docenti che si recano per lo svolgimento di attività didattica non retribuita presso le sedi decentrate con cui l’Ateneo ha un rapporto convenzionale in essere.
4. Il dipendente inviato in missione in località raggiungibili in meno di 90 minuti dalla sede di servizio, è tenuto a rientrare giornalmente in sede, il mancato rientro in sede dovrà essere esplicitamente motivato.
1. Il personale dipendente incaricato di una missione di durata superiore a 24 ore ha facoltà di richiedere un'anticipazione sulle spese da sostenere, presentando richiesta all’ufficio competente almeno 15 giorni prima dell’inizio della missione. Tale anticipazione è pari al 75% delle spese complessive previste per la missione, calcolate tenendo conto delle spese di viaggio e alloggio.
2. In caso di acquisto “on line” occorre che il documento presentato a rimborso sia intestato al richiedente, accompagnato da una dichiarazione attestante che la spesa è stata effettivamente pagata, che si impegna a non richiedere rimborso a terzi e a riversare il relativo ammontare nel caso in cui gli organi preposti al controllo di regolarità amministrativa e contabile non ritenessero idonea tale dichiarazione.
5. Sono rimborsabili i costi di agenzia solo per l’aereo e la nave fino al massimo stabilito nella tabella allegata, documentati da regolare fattura o ricevuta fiscale riferita esplicitamente al titolo di viaggio acquistato.
2. Non è ammesso il rimborso di multe, sanzioni, penali.
E’ ammesso il rimborso delle spese di viaggio dietro presentazione dei documenti originali. In caso di acquisto “on line” occorre il biglietto elettronico intestato al richiedente con la dichiarazione prevista all’art. 8 comma 2.
E’ ammesso il rimborso delle spese di viaggio dietro presentazione dei documenti e le relative carte d’imbarco. In caso di biglietti aerei acquistati “on line”, occorre il biglietto elettronico/conferma di prenotazione intestato al richiedente, con la dichiarazione prevista all’art. 8 comma 2, e le relative carte d’imbarco originali. Il biglietto elettronico deve essere intestato al richiedente con indicata la tratta percorsa, l’importo e la data di viaggio.
E’ ammesso il rimborso delle spese di viaggio dietro presentazione dei documenti, secondo le classi spettanti in ferrovia ed eventuali oneri per prenotazione e tasse. In caso di acquisto “on line” occorre il biglietto elettronico intestato al richiedente con la dichiarazione prevista all’art. 8 comma 2. Spetta anche il rimborso per l’eventuale pernottamento in relazione alla categoria di appartenenza, ove applicabile, come da tabella allegata al presente regolamento.
E' consentito il rimborso delle spese sostenute e documentate per parcheggio a pagamento nei limiti fino al massimo giornaliero stabilito nella tabella allegata.
3g). Mezzo proprio per il raggiungimento dell’aeroporto di Firenze
Limitatamente al rimborso delle spese di parcheggio quando sia economicamente più vantaggioso rispetto al taxi.
i mezzi noleggiati
L’indennità chilometrica per l’uso del mezzo proprio è pari a 1/5 di un litro di benzina nel periodo di riferimento. Unitamente alla predetta indennità, sono rimborsate le spese di pedaggio autostradale e, fino a un massimo giornaliero stabilito nella tabella allegata, le spese di parcheggio o garage, se debitamente documentate e funzionali all’interesse pubblico dello svolgimento della missione.
Il personale esterno di cui all’art. 4 comma 2 lettere a) e b), se dipendente di pubblica amministrazione, escluso quello contrattualizzato ai sensi del Dlgs 165/2001, qualora intenda utilizzare il mezzo proprio deve presentare specifica autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza. Il personale non dipendente di pubblica amministrazione deve preventivamente rilasciare apposita motivata richiesta per l’utilizzo del mezzo proprio.
Ai soggetti di cui all’art. 4 comma 2 lettera a) e b) spetta il rimborso analitico delle spese effettivamente sostenute e documentate, qualora non siano presentati titoli di spesa sarà rimborsato in ogni caso l’equivalente del costo dei biglietti di andata e ritorno del mezzo ordinario.
Per il personale contrattualizzato può essere autorizzato l’utilizzo del mezzo proprio, in presenza delle condizioni richiamate dal successivo art. 10 p. 3, qualora ciò determini un più efficace espletamento dell’attività in termini sia di economicità che di efficienza. In questi casi a detto personale può essere riconosciuto un rimborso corrispondente alla somma che avrebbe speso se avesse fatto ricorso ai trasporti pubblici, ove esistenti.
Per l’utilizzo del mezzo noleggiato l’autorizzazione è concessa solo al personale dipendente dell’Università degli studi di Firenze in presenza delle stesse motivazioni del mezzo proprio. Al personale autorizzato si rimborsano le spese documentate connesse all’utilizzo del mezzo (pedaggi autostradali, ricevuta carburante, parcheggio o garage fino a un massimo giornaliero stabilito nella tabella allegata, e spese per conducente aggiuntivo, se anch’egli autorizzato a compiere la stessa missione) dietro presentazione di fattura o ricevuta fiscale originale. Nel caso di uso del mezzo noleggiato senza preventiva autorizzazione non si ha diritto al rimborso delle spese di viaggio.
In caso di acquisto “on line” occorre la ricevuta elettronica intestata al richiedente con la dichiarazione prevista all’art. 8 comma 2.
Non sono ammesse a rimborso spese sostenute per eventuali servizi accessori (bar, servizi personali, telefono, ecc.) ad eccezione della connessione internet per un massimo giornaliero stabilito nella tabella allegata.
In tal caso, dietro specifica richiesta scritta del personale inviato in missione che evidenzi anche le particolari condizioni che lo giustificano, è consentita, oltre al rimborso delle spese di trasporto documentate secondo le modalità previste dall’art. 9 del presente regolamento, la corresponsione di una somma pari a € 6,00 per ora, fino all’importo massimo previsto dall’art. 51 c. 5 del T.U.I.R per le missioni in Italia.
2. Quando si organizzino convegni che prevedono l’intervento, in veste di relatori non remunerati, di soggetti esterni ospiti dell’Università di Firenze, è ammessa la possibilità di ragionevole deroga alle norme sul rimborso delle spese di vitto e alloggio previste dal presente Regolamento, su esplicita richiesta da parte degli organizzatori al responsabile della struttura di appartenenza.
Sono rimborsabili tutte le spese documentate sostenute per l'iscrizione a convegni e corsi di formazione, ivi comprese le eventuali quote di associazione all’ente organizzatore. Qualora la quota d’iscrizione sia comprensiva del vitto e/o del pernottamento, occorre esporre il dettaglio delle prestazioni e la corrispondente spesa nel documento presentato al rimborso. In mancanza di tale dettaglio, sarà cura del richiedente, farsi rilasciare dall’ente stesso o dalla segreteria organizzativa una dichiarazione integrativa.
2. Il presente regolamento, con la modulistica ad esso allegata, si applica a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale.
3. Le autocertificazioni richieste possono essere presentate in forma cumulata purché in modo dettagliato e tale da permettere gli eventuali accertamenti di rito previsti dal DPR 445/2000.
4. L’entrata in vigore del presente regolamento comporta l’immediata efficacia di tutte le norme in esso contenute e l’abrogazione di tutte le precedenti disposizioni in materia adottate dall’Università degli Studi di Firenze.
D.P.R. 12 febbraio 1991, n. 171. Art. 25 Comma 3. Le particolari categorie di dipendenti di cui al comma 7, del predetto art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988, n. 395 sono individuate nel personale inviato in missione fuori della ordinaria sede di servizio per:
CLASSE AEREO (****)
A (Professori I e II fascia e Dirigenti)
I categoria, non di lusso
30/giorno
ultimo aggiornamento: 11-Apr-2012