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Timestamp: 2018-07-21 17:06:28+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 7', 'art. 7', 'art.38', 'art.38', 'art. 9', 'art. 41', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 41', 'sentenza ']

Pubblicato Giovedì, 30 Novembre 2017 10:09
Questa è una delle disposizioni, in tema di fiscalità, contenute nella legge n.167/2017 (cd. “Legge europea 2017”), pubblicata sulla G.U. n. 277 del 27 novembre 2017), che, tra l’altro, chiude una delle procedure di infrazione aperte nei confronti dell’Italia.
Come noto, l’art. 38 bis del D.P.R. 633/1972 prevede la possibilità di ottenere dei rimborsi IVA prioritari, in merito è intervenuto il DL n. 193/2016 per effetto del quale è stato incrementato da 15.000 a 30.000 euro l’importo dei rimborsi IVA per cui non è richiesta alcuna garanzia fideiussoria[1].
La garanzia fideiussoria deve essere prestata, per ilrimborso del credito IVA superiore a 30.000 euro, in viaobbligatoria dai cd. “contribuenti non virtuosi”[2], ovvero in via facoltativa dai cd. “contribuenti virtuosi” [3].
A tal riguardo, l’art. 7 della legge europea 2017 ha previsto, a titolo di ristoro forfettario, il riconoscimento di una sommapari allo 0,15% dell’importo garantito (per ciascun anno di durata della garanzia), a favore dei contribuenti che sono obbligati al rilascio della fideiussione per ottenere il rimborso prioritario[4].
Questa nuova misura si applica a partire dalle richieste di rimborso predisposte con la dichiarazione annuale dell'IVA 2018, relativa all'anno 2017 (da presentare dal1° febbraio al 30 aprile 2018) e dalle istanze di rimborso infrannuale inerenti al primo trimestre 2018.
[1] Ai sensi dell’art. 7 -quater, co. 32, del DL n. 193/2016, convertito con modifiche nella legge n. 225/2016. Cfr. ANCE“Decreto Fiscale: Conversione in legge e pubblicazione in Gazzetta” -
- esercitano un’attività d’impresa da meno di 2 anni, diversi dalle cd. “start-up innovative”;
- hanno ricevuto, nei 2 anni precedenti la richiesta di rimborso, avvisi di accertamento o rettifica da cui risulti, per ciascun anno, una differenza tra gli importi accertati e quelli dell’imposta dovuta o del credito dichiarato in misura superiore a determinate percentuali, stabilite dall’art.38-bis del D.P.R. 633/1972;
- hanno presentato la dichiarazione, o l’istanza da cui emerge il credito IVA, senza il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa, ovvero non abbiano presentato la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- richiedono il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante all’atto della cessazione dell’attività.
[3] Per contribuenti “virtuosi” si intendono i soggetti diversi da quelli elencati dall’art.38-bis, co.4 , lett.a-d, del DPR 633/1972. Si deve trattare, quindi, di:
- soggetti che esercitano l’attività d’impresa da almeno 2 anni;
- soggetti che non hanno ricevuto avvisi di accertamento o rettifica per determinati importi;
- soggetti che non richiedono il rimborso del credito IVA per cessazione dell’attività.
legge n.167/2017
Nuove costruzioni: confermata la gratuità dei parcheggi pertinenziali
Pubblicato Venerdì, 24 Novembre 2017 12:37
Tutti i parcheggi pertinenziali – sia quelli realizzati negli edifici esistenti ai sensi dell’art. 9 Legge 122/1989, sia quelli previsti nelle nuove costruzioni ai sensi dell’art. 41 sexies della Legge 1150/1942 – sono esenti dal contributo di costruzione in quanto espressamente individuati come opere di urbanizzazione dall’art. 11 della Legge 122/1989.
È quanto ha ribadito il TAR Emilia Romagna in una recente sentenza (sez. I, sede di Bologna, 20 novembre 2017, n. 751), aderendo ad un orientamento giurisprudenziale che si sta sempre più consolidando (vedi anche TAR Emilia Romagna, Bologna, sez. I, 13 luglio 2017, n. 545 e 9 ottobre 2014, n. 939; TAR Lombardia, Brescia, sez. I, 11 settembre 2017, n. 1087; Consiglio di Stato, sez. IV, 28 novembre 2012, n. 6033 e 24 novembre 2016, n. 4937).
Il TAR, riprendendo le argomentazioni già fornite dal Consiglio di Stato, ha evidenziato che:
la legge 122/1989 all’art. 11 ha equiparato i parcheggi pertinenziali alle opere di urbanizzazione anche per quanto riguarda la gratuità del titolo edilizio;
i parcheggi pertinenziali in generale vanno qualificati come opere di urbanizzazione e quindi a tutti – e non solo a quelli previsti per la fruizione collettiva – è attribuito un rilievo pubblico;
tale qualificazione e la conseguente gratuità vanno estese (art. 41 sexies, comma 1, Legge 1150/1942) anche ai parcheggi delle nuove costruzioni ad eccezione di quelli che superano la misura di legge pari a 1 mq di superficie a parcheggio ogni 10 mc di costruzione e perché non destinati ad un uso collettivo.
Il TAR quindi ha annullato il provvedimento con cui un comune aveva chiesto ad una società il pagamento della quota del contributo di costruzione riferita al costo di costruzione relativa alle superfici dei parcheggi pertinenziali da realizzare nell’ambito di un intervento di nuova costruzione.
Si ricorda che la legge 246/2005 ha eliminato per i parcheggi realizzati nelle nuove costruzioni l’obbligo del vincolo pertinenziale a favore dei proprietari delle relative unita immobiliari. Pertanto questi parcheggi possono essere ceduti autonomamente e separatamente dalle nuove unità immobiliari.
In allegato: La sentenza del TAR Emilia Romagna, Bologna, 751/2017( clicca qui)
Convegno: "Prevenzione del rischio elettrico nei cantieri edili in presenza di impianti elettrici interferenti”- ANCE SICILIA, 6 dicembre 2017 ore 9,30