Source: http://www.cartellopoli.net/2015/04/
Timestamp: 2019-01-17 08:58:08+00:00
Document Index: 126579842

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 59']

http://www.vasroma.it/rimossi-tutti-i-cartelloni-pubblicitari-segnalati-da-vas-nella-riserva-naturale-provinciale-di-villa-borghese-di-nettuno/
Su questo stesso sito il 15 ottobre 2014 è stato pubblicato un articolo dal titolo “VAS segnala i vizi di legittimità degli impianti pubblicitari installati lungo via Antonio Gramsci al confine della riserva naturale provinciale di Villa Borghese di Nettuno” che riportava il testo della segnalazione da me trasmessa a nome di VAS per posta elettronica (anche certificata) alla Polizia Municipale di Nettuno, all’Assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Nettuno Giulio Verdolino, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo ed alla Provincia di Roma, nonché per conoscenza al Sindaco del Comune d Nettuno ed all’Assessore all’Ambiente e Sanità Giuseppe Combi. (http://www.vasroma.it/vas-segnala-i-vizi-di-legittimita-degli-impianti-pubblicitari-installati-lungo-via-antonio-gramsci-al-confine-della-riserva-naturale-provinciale-di-villa-borghese-di-nettuno/#more-11739).
Il successivo 20 ottobre 2014 è stato pubblicato un altro articolo dal titolo “Sanzionati gli impianti pubblicitari installati nella Riserva naturale provinciale di Villa Borghese di Nettuno”, che dava notizia del messaggio di posta elettronica con cui il Maggiore del Corpo di Polizia Municipale Franco Paolini aveva comunicato di aver sanzionato tutti i cartelloni pubblicitari installati illecitamente lungo via Gramsci, all’interno del confine della riserva naturale provinciale di Villa Borghese di Nettuno, precisando successivamente che “le sanzioni sono state comminate in data 15 ottobre 2014 e notificate il giorno 22 ottobre”. (http://www.vasroma.it/sanzionati-gli-impianti-pubblicitari-installati-nella-riserva-naturale-provinciale-di-villa-borghese-di-nettuno/#more-11890)
“Dalle notizie che mi arrivano direttamente da Nettuno risulterebbe che ad un mese esatto ormai di distanza dalla notifica della sanzione avvenuta il 21 ottobre 2014 (che non è dato di sapere se comminata anche agli inserzionisti) gli impianti pubblicitari da me segnalati dentro la riserva provinciale di Villa Borghese di Nettuno non siano stati ancora rimossi né spontaneamente dalla ditta che ne è proprietaria (e che l’avrebbe dovuto fare entro 10 giorni dalla notifica) né forzatamente d’ufficio da parte del Comune.
Si chiede pertanto di sapere le ragioni di questo ritardo, facendo presente – nell’eventualità che ci sia stato un ricorso al TAR del Lazio – che il Ministero dei Trasporti contro i cartelli abusivi ha espresso il parere numero 4746 del 6 ottobre 2014, affermando che gli impianti pubblicitari abusivi devono essere rimossi con urgenza anche in caso di ricorso perché godono di una disciplina ad hoc.
In attesa di un cortese riscontro scritto, che si richiede ai sensi della Legge n. 241/1990, porgo i miei più distinti saluti.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi”.
Mi ha risposto il successivo 25 novembre il Corpo di Polizia Municipale informandomi “che l’ufficio preposto sta predisponendo la diffida alle ditte per la rimozione, dopodiche decorsi i termini stabiliti verranno rimossi d’ufficio con l’ausilio di mezzi e personale.”
Il 4 febbraio 2015 mi ha scritto l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Nettuno, Giulio Verdolino, per precisare di avere appreso solo ora la della segnalazione di VAS e che alla data della sua trasmissione (15.10.2014) si era “già dimesso da circa 20 giorni, per diversità di vedute con il Sindaco” a cui ha dato la seguente motivazione: “non mi sentivo parte integrante delle scelte della Giunta di cui non condividevo per la maggior parte.
Ad onor di cronaca giova sottolineare che già dal mese di maggio 2014 avevo chiesto ufficialmente al Comandante della Polizia Municipale un censimento della cartellonistica sul territorio di Nettuno che ritengo si stata apposta “selvaggiamente”, nella maggior parte dei casi abusando o ignorando completamente la normativa, che, peraltro ritengo obsoleta per il Comune.”
Il successivo 19 febbraio 2015 il Maggiore Franco Paolini ha voluto che mi mettessi in contatto telefonico con lui per farmi sapere che la ditta proprietaria degli impianti da me segnalati si era opposta alle ordinanze di rimozione facendo ricorso al Giudice di Pace che aveva fissato l’udienza per il 3 marzo 2015: mi ha chiesto di trasmettergli tutte le informazioni utili sulla riserva naturale provinciale di Villa Borghese di Nettuno.
La Riserva Naturale Provinciale di Villa Borghese di Nettuno è stata istituita con la legge regionale n. 29 del 22 ottobre 1999, che al 1° comma dell’art. 4 dispone testualmente che “fino alla data di esecutività del piano e del regolamento della riserva, di cui all’articolo 6, si applicano le misure di salvaguardia di cui all’articolo 8 della l.r. 29/1997 e successive modificazioni” (vedi link http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/leggi_regionali.php?vms=107&vmf=19#.VOXnJkpd6M8).
Far le misure di salvaguardia citate interessa nel nostro caso la lettera o) del 3° comma dell’art. 8, ai sensi della quale è fra l’altro vietata “l’apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari di qualunque natura e per qualsiasi scopo, fatta eccezione per la segnaletica stradale di cui alla normativa vigente e per la segnaletica informativa del parco“.
L’art. 7 della legge regionale n. 29/1999 dispone inoltre che “Il rilascio dei nulla osta e i poteri dell’organismo di gestione seguono la disciplina di cui all’articolo 28 della l.r. 29/1997 e successive modificazioni“, il cui 1° comma stabilisce che “il rilascio di concessioni od autorizzazioni, relativo ad … impianti … all’interno dell’area naturale protetta, è sottoposto a preventivo nulla osta dell’ente di gestione“.
Ho confermato al Maggiore Paolini la mia intenzione di sollecitare la Provincia di Roma quale ente gestore della riserva naturale a interrompere la grave inerzia fin lì dimostrata e ad intervenire per ciò che le complete, invitandola a presentarsi se possibile anche lei davanti al Giudice di Pace, in difesa dell’operato del Comune, che come mi ha fatto sapere per telefono il Maggiore Paolini aveva fin lì provveduto ad emanare un 1° VAV di 422,00 € (ai sensi del comma 11 dell’art. 23 del Codice della Strada), ad invitare e diffidare la ditta a rimuovere a proprie cure e spese gli impianti entro 10 giorni dalla notifica, ad emanare un 2° VAV di 4.000,00 € circa (ai sensi del comma 12 dell’art. 23 del Codice della Strada) per non aver ottemperato alla rimozione.
Al Maggiore Franco Paolini che il 20 febbraio 2015 mi ha voluto ringraziare per la tempestività e per la chiarezza, ho fatto presente di avere contattato nel frattempo per telefono la Provincia di Roma per sollecitarne l’intervento mancato finora ed invitarla a partecipare alla udienza del prossimo 3 marzo.
Per causa della abolizione delle Province, la gestione della riserva naturale provinciale di Villa Borghese di Nettuno da parte della Provincia di Roma è entrata in difficoltà: per telefono sono riuscito a parlare con la Referente dell’area protetta dott.ssa Patrizia Capecchi che mi ha comunicato di essere anche lei in attesa di sapere chi fosse il direttore subentrato alla dimissionaria arch. Rosanna Cazzella.
Nei giorni successivi sono venuto a sapere, navigando sul sito http://www.parks.it/riserva.villa.borghese/contatti.php che come nuovo direttore della riserva naturale provinciale di Villa Borghese di Nettuno era stato nel frattempo nominato, anche se sembra per un solo mese, l’arch. Alessio Argentieri a cui per posta elettronica ho sollecitato un intervento nell’ambito delle proprie competenze, che a tutt’oggi non mi risulta che ci sia stato, malgrado che il 30 marzo 2015 gli avessi testualmente risposto per posta elettronica: “Nello spirito della totale collaborazione da Lei stesso auspicata, rimango pertanto in attesa di venire informato di quando finalmente l’Ente di gestione della riserva naturale di Villa Borghese di Nettuno assumerà i provvedimenti di repressione dovuti, che avrebbe dovuto emanare a seguito della segnalazione di VAS trasmessa ormai da più di cinque mesi.”
Il 14 aprile 2015 il Maggiore Franco Paolini mi ha comunicato per posta elettronica che “in data odierna sono stati rimossi tutti i cartelli presenti nella riserva naturale di Villa Borghese”: sono venuto poi a sapere che è stata effettuata una rimozione forzata, riuscendo ad entrare nella proprietà privata della Chiesa grazie all’apertura del cancello d’entrata da parte del prete.
Il giorno dopo ho risposto al Maggiore Paolini di prendere atto con viva soddisfazione del risultato che è stato ottenuto grazie soprattutto al suo operato.
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http://www.vasroma.it/laurentina-killer-dopo-le-manifestazioni-il-municipio-rimuove-i-cartelloni-abusivi/
I lavori di messa in sicurezza di via Laurentina, finanziati dall’ex Provincia di Roma e iniziati nel 2008, debbono essere ancora conclusi ed hanno provocato 111 incidenti con 10 morti e centinaia di feriti.
Stanchi di contare i morti sulle strade, i cittadini di Santa Serena, Colle dei Pini, Villaggetto, Strampelli e Selvotta hanno organizzato una serie di manifestazioni di protesta.
In particolare i residenti del comitato delle Cinque Colline, che abitano tra il cimitero Laurentino e Pomezia, hanno deciso di passare all’azione e nel tratto più pericoloso, quello tra il chilometro 15.200 e 15.700, il 19 aprile 2015 hanno sistemato 450 fantocci insanguinati e 75 striscioni per denunciare la pericolosità di nove chilometri della via Laurentina.
Ventuno già rimossi, altri venti andranno giù nei prossimi giorni. Le manifestazioni dei giorni scorsi per sensibilizzare le istituzioni sullo stato della Laurentina, hanno smosso il municipio IX che in questi giorni ha deciso di intervenire sui cartelloni pubblicitari.
Negli ultimi 3 giorni sono entrati in funzione i carri attrezzi per rimuovere i cartelloni pubblicitari abusivi.
“C’era una situazione di reale pericolo oltre che di illegalità perché molti di questi impianti erano pericolanti o fissati male nel terreno; abbiamo già rimosso 21 cartelloni abusivi in tutte le aree verdi e le rotatorie nel tratto tra via Gutemberg e il cimitero Laurentino e nei prossimi giorni ne abbatteremo altri 20“, fa sapere Andrea Santoro, presidente del Municipio IX.
Tratto della via Laurentina tra le due rotatorie
(via Giovanni Gutemberg in alto a sinistra e Cimitero Laurentino in basso a destra)
“Nelle scorse settimane, insieme all’assessore Simona Testa, ho convocato gli uffici dell’ex provincia di Roma, competenti su questo passo della consolare, per programmare gli interventi in funzione della sicurezza e del decoro urbano mentre il gruppo IX della polizia locale, guidato dal comandante Massimo Fanelli, ha sanzionato con circa 500 euro i concessionari abusivi.
Impianti pubblicitari installati all’altezza della rotatoria su cui sfocia via Gutemberg
Dopo aver ricevuto la sanzione, 13 operatori pubblicitari hanno rimosso autonomamente i propri impianti illegali, agli altri invece saranno addebitati anche i costi dell’abbattimento“.
“Si tratta di un ulteriore azione per tutelare la sicurezza e il decoro urbano in questo tratto di strada dove si sono verificati 111 incidenti con morti e feriti.
Impianti pubblicitari installati sulla rotatoria all’altezza del Cimitero Laurentino
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L’associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società (VAS) è nata nel 1991, ma è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con D.M. del 29 marzo 1994: è iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Invitiamo pertanto a donare il 5 x mille a favore di VAS per consentirle di continuare ad esistere ed a proseguire le sue battaglie a tutela degli interessi diffusi: l’invito vale per tutti coloro che credono nella democrazia partecipata e nella utilità di garantirla anche attraverso l’azione di questa associazione.
Per sostenere VAS puoi donare il 5×1000 (contributo dello Stato senza spese per il singolo contribuente).
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http://www.vasroma.it/e-stata-depositata-al-tar-la-memoria-ad-opponendum-dei-ricorsi-presentati-contro-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/
Su questo stesso sito il 1 aprile 2015 è stato pubblicato un articolo dal titolo “VAS, Basta Cartelloni-Francesco Fiori, Cittadinanzattiva Lazio, I.I.C.A. e C.I.L.D. intervengono ad opponendum dei ricorsi presentati contro il nuovo Regolamento di Pubblicità”, che dava notizia dell’atto di costituzione dell’intervento ad opponendum che il 20 marzo 2015 è stato notificato ai diretti interessati e che il successivo 27 marzo è stato depositato al TAR. (http://www.vasroma.it/vas-basta-cartelloni-francesco-fiori-cittadinanzattiva-lazio-i-i-c-a-e-c-i-l-d-intervengono-ad-opponendum-dei-ricorsi-presentati-contro-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/)
Venerdì 17 aprile 2015 gli Avv.ti Giuseppe Mazzarella, Giuseppe Lo Mastro e Romana D’Ambrosio hanno provveduto a depositare al TAR la memoria ad opponendum relativa ai ricorsi presentati dalle ditte S.C.I., FOX ADV, D.& D. OUTDOOR ADVERTISING, WAYAP, A.P.A. e CLEAR CHANNEL AFFITALIA.
Scade oggi il termine ultimo per la presentazione anche di memorie aggiuntive da parte sia dei ricorrenti che del Comune di Roma.
L’udienza pubblica è stata fissata al prossimo 20 maggio.
Non risulta al momento che la Seconda Sezione del TAR abbia deciso di unificare anche tutti i rimanenti 10 ricorsi con cui è stata impugnata sempre la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014 (vedi http://www.vasroma.it/sono-19-i-ricorsi-al-tar-contro-la-normativa-tecnica-di-attuazione-del-prip-ed-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/).
Ci è giunta nel frattempo notizia che sono stati presentati al TAR ben tre altri ricorsi contro la deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30.12.2014, con cui è stato dato incarico alla S.p.A. “Aequa Roma” di redigere i 15 Piani di Localizzazione, dettandone i criteri: si aggiungono al ricorso della CLEAR CHANNEL AFFITALIA di cui è stata rigettata la richiesta di sospensiva (vedi http://www.vasroma.it/il-tar-del-lazio-ha-respinto-il-ricorso-della-clear-channel-affitalia-che-chiedeva-lannullamento-della-delibera-della-giunta-capitolina-di-incarico-ad-aequa-roma-della-redazione-dei-piani-di/) ed al ricorso delle ditte COSMO PUBBLICITÀ, NEW POSTER, G.B.E. ed ARS PUBBLICITÀ di cui è stata ritirata nel frattempo la richiesta di sospensiva e fissata l’udienza di merito al prossimo 20 maggio.
I tre nuovi ricorsi sono stati presentati dall’associazione di categoria A.I.P.E. (Associazione Imprese Pubblicità Esterna) e dalle ditte WAYAP e S.C.I.: quanto meno il ricorso della SCI è stato qualificato come “Atto di motivi aggiunti nel ricorso n. R.G. 14403/2014 da valere, occorrendo, anche quale ricorso autonomo” per l’annullamento, previa sospensiva, della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014, oltre che della nota del 27 gennaio 2015 con cui il dott. Francesco Paciello ha portato a conoscenza di tale deliberazione tutte le ditte pubblicitarie inserite nella Nuova Banca Dati.
Sia l’A.I.P.E. che la WAYAP e la S.C.I. avevano impugnato la deliberazione n. 50/2014 e la WAYAP e la S.C.I. hanno visto accolta parzialmente la loro richiesta di sospensiva riguardo alla scadenza del 31 gennaio 2015 fissata per la rimozione degli impianti di mt. 4 x 3 (vedi http://www.vasroma.it/sono-19-i-ricorsi-al-tar-contro-la-normativa-tecnica-di-attuazione-del-prip-ed-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/).
Nel ricorso per “motivi aggiunti” la SCI ravvisa la vanificazione della Ordinanza n. 06520 del 18 dicembre 2014 e chiede la sospensiva anche in applicazione dell’art. 59 del processo amministrativo, ai sensi del quale “qualora i provvedimenti cautelari non siano eseguiti, in tutto o in parte, l’interessato, con istanza motivata e notificata alle altre parti, può chiedere al tribunale amministrativo regionale le opportune misure attuative“.
La SCI chiede anche il risarcimento dei presunti danni subiti che quantifica in non meno di 1.740.000,00 €.
Gli Avv.ti Giuseppe Mazzarella, Giuseppe Lo Mastro e Romana D’Ambrosio hanno chiesto ed ottenuto copia del ricorso della SCI, contro cui presenteranno quanto prima una apposita memoria ad opponendum.
Nella notte tra il 15 e il 16 aprile è comparso un nuovo cartellone con codice identificativo 0066/BG011/P. L'impianto si trova in via Ostiense quasi all'incrocio con Via del Porto Fluviale, in prossimità del muro dell'Ex Edificio dell'Aeronautica Militare, oggi occupato.
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http://www.vasroma.it/vas-sollecita-la-pianificazione-delle-ciclostazioni-per-il-bando-di-gara-relativo-al-sevizio-di-bike-sharing/
——— Messaggio inoltrato ———
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http://www.vasroma.it/lassessorato-ai-trasporti-ed-alla-mobilita-di-roma-capitale-fa-sapere-che-la-gara-per-laffidamento-di-un-servizio-sperimentale-di-bike-sharing-a-pedalata-assistita-e-andata-deserta/
Su questo stesso sito il 24 novembre 2014 è stato pubblicato un articolo dal titolo «L’Agenzia per la Mobilità non vuol far sapere che il bando di gara per l’affidamento di un servizio sperimentale di Bike Sharing a pedalata assistita è andato deserto» (http://www.vasroma.it/lagenzia-per-la-mobilita-non-vuol-far-sapere-che-il-bando-di-gara-per-laffidamento-di-un-servizio-sperimentale-di-bike-sharing-a-pedalata-assistita-e-andato-deserto/#more-12996): dava notizia che a distanza di un mese e mezzo dalla data del 6 ottobre 2014 entro cui sarebbero dovute pervenire le offerte sul sito della Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma htpp://agenziamobilita.roma.it figurava coma ancora “attivo” il bando di gara n. 4/2014, che non risultava invece fra gli “Esiti di gara”.
A tutt’oggi sul sito della Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma il bando n. 4/2014 figura ancora fra i bandi di gara attivi.
Ma sul sito ufficiale del Comune di Roma è stata pubblicata nel frattempo la “SINTESI ATTIVITA’ QUARTO TRIMESTRE 2014” dell’Assessorato ai Trasporti e alla Mobilità di Roma Capitale, che riporta il seguente rapporto riguardante il Bike Sharing:
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http://www.vasroma.it/cartelloni-pirata-demoliti-uno-su-due-prima-del-giubileo/
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http://www.vasroma.it/piano-cartelloni-leonori-entro-lestate-si-parte-con-le-gare/
ROMA - «Sono stati consegnati all’amministrazione i 15 piani dei 15 Municipi, quindi abbiamo un primo documento che mappa tutte le strade della città e dove dovranno essere messi gli impianti pubblicitari».
L’assessore al Commercio Marta Leonori spiega i tempi del piano regolatore degli impianti pubblicitari (Prip) ai microfoni di Radio Città Futura martedì mattina.
Il piano tra le altre cose dovrebbe ridurre le dimensioni dei singoli impianti del 38%: dai 224mila a 138mila mq di esposizione pubblicitaria massima.
Inoltre prevede la possibilità di realizzare progetti di arredo urbano.
Tra i risultati che si vogliono ottenere con il piano, oltre a una maggiore sicurezza, decoro e servizi c’è anche l’aumento degli entrate economiche: da 76 euro (per metro quadrato) si vuole arrivare a 223,8 euro. (Per tutto il piano: cliccare qui)
I tempi di approvazione del piano
Dopo la mappatura «Ci sarà una conferenza dei servizi, perché i piani vengono acquisiti anche dalle Soprintendenze, poi si farà un passaggio in giunta e la partecipazione con i Municipi.
Infine l’obiettivo massimo, che è quello di fare le gare per le assegnazioni.
Speriamo o subito prima o subito dopo l’estate di poter indire la gara».
Controlli dai cittadini con le app, dignità delle donne e razzismo
Leonori ha spiegato che «l’obiettivo è di avere delle indicazioni molto puntuali e una gestione veramente efficiente con i controlli che possono anche essere svolti dai cittadini attraverso delle app».
E la collaborazione è anche con l’assessore Cattoi: «Stiamo lavorando con un’istituzione che a livello nazionale faccia questi controlli».
Inoltre: «Ci deve essere un ente terzo, che non può essere né il Comune né un assessore, che valuti se una pubblicità, per esempio, lede la dignità delle donne o se è razzista, e quindi possa richiederne la rimozione o comminarne la sanzione».
Infine, l’assessore ha detto che le società che lavorano su Roma «sono tante, poco meno di 300, ma le principali sono tra 50 e 60 e quello che vorremo fare è spingerle a lavorare in Ati , anche perché solo in questo caso riusciranno a tenere la pressione molto forte del mercato.
E poi bisogna indire delle gare perché non è possibile che ci siano dei rinnovi taciti delle concessioni, che verranno messe tutte a gara».
Le aperture dei negozi
La liberalizzazione degli orari dei negozi. «In mancanza di una legge ognuno può fare ciò che ritiene» ha detto Leonori sottolineando come questo danneggi i negozi familiari «Da un altro lato dà possibilità in più a chi, ad esempio in centro, usufruisce delle aperture anche in queste giornate».
Ma l’assessore non è d’accordo nel trattare il tema città per citta «in maniera scollegata».
E ha spiegato: «O c’è una legge che stabilisce sei, sette, otto giorni di chiusura all’anno oppure è difficile che singoli comuni riescano ad imporre ai privati di restare chiusi».
Tagli ai bilanci
Un «caso paradossale» quello delle Città metropolitane che «sono nate il primo gennaio e rischiano di non chiudere i bilanci perché i tagli sono così forti che, anche in assenza di entrate aggiuntive, rischiano di non permettere di chiudere il bilancio che l’amministrazione deve fare».
Marta Leonori a proposito dei tagli ai Comuni previsti nel Def che arriverà martedì pomeriggio in Consiglio dei ministri.
Il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) individuato tanto le aree soggette a vincolo paesaggistico dove vige il divieto tassativo di installazione di cartelloni pubblicitari, che ha destinato a zona “A”, quanto le aree soggette a vincolo paesaggistico dove invece l’installazione di cartelloni pubblicitari è consentita, ma subordinatamente a particolari condizioni.
Si tratta delle aree urbanizzate che il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) destina a “Paesaggio degli insediamenti urbani” o a “Paesaggio degli insediamenti in evoluzione”: per entrambi i cartelloni pubblicitari sono “subordinati a valutazione di compatibilità previo SIP” (Studio di Inserimento Paesistico).
Sul PRIP così come inizialmente adottato dalla Giunta di Alemanno il 3 febbraio 2011 è stato acquisito il “parere” degli “Enti comunali, regionali e statali preposti alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e del patrimonio storico-artistico, che si sono espressi con parere favorevole nella seduta finale del 18 novembre 2010 (prot. n. 28277/2010)”.
In modo analogo, come fatto sapere dall’Assessore Marta Leonori, occorre ora acquisire il “parere” preventivo ed obbligatorio di tutte le Soprintendenze competenti per territorio, che sono:
Ai fini dello snellimento delle procedure, il Dott. Francesco Paciello dovrebbe avere già convocato la Conferenza dei Servizi per acquisire contestualmente tutti i “pareri” necessari, che consentiranno il ”passaggio in Giunta” annunciato dall’Assessore Leonori e consistente nella adozione formale dei 15 Piani di Localizzazione, da trasmettere subito dopo ai 15 Municipi per l’espressione del “parere” di competenza dei rispettivi Consigli Municipali, i quali però si dovranno pronunciare solo dopo avere attivato la partecipazione dei cittadini ed acquisito il cosiddetto “documento della partecipazione”.
A questo punto la Giunta Capitolina sarà in condizione di poter indire i bandi di gara per l’assegnazione della gestione di tutti gli impianti pubblicitari individuati nelle rispettive posizioni sul territorio dai 15 Piani di Localizzazione, ma solo e soltanto se nel frattempo avrà definito quanto meno i “criteri” per la concessione degli impianti di proprietà comunale (SPQR) prioritariamente alle ditte pubblicitarie che hanno partecipato alla procedura del “riordino”, se non anche i “criteri” per il rilascio delle autorizzazioni degli impianti privati su suolo pubblico.