Source: http://incomune.interno.it/parere-cds/consiglio-di-stato-parere-2-aprile-e-28-maggio-2014-n-1078
Timestamp: 2017-09-21 01:22:31+00:00
Document Index: 99716892

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 63', 'art.110', 'art.110', 'art. 9', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

CONSIGLIO DI STATO parere 2 aprile e 28 maggio 2014 n 1078 | InComune
Adunanza di Sezione del 2 aprile 2014 e del 28 maggio 2014
NUMERO AFFARE 01078/2013
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dai signori Angelo Mazzarella, Ciro Pescina e Pietro Presti, tutti ufficiali del Corpo di Polizia Municipale di Capri, contro il Comune di Capri, avverso la procedura selettiva per la copertura di un posto di Comandante di polizia locale.
Vista la nota di trasmissione della relazione prot. n. 4591 in data 21 marzo 2013 con la quale il Ministero dell'interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;
visto il ricorso notificato il 19 febbraio 2011 al Comune di Capri;
visto il parere interlocutorio licenziato in adunanza dell’11 dicembre 2013;
vista la nota di adempimento del 27 febbraio 2014;
Il Comune di Capri aveva annullato in via di autotutela i provvedimenti di indizione di un concorso pubblico per la copertura del posto di Comandante della polizia locale ed ha deciso di conferire, mediante un contratto a tempo determinato di durata di 36 mesi le funzioni di Responsabile del settore. Quindi ha pubblicato un apposito avviso ed ha scelto la controinteressata dottoressa Marica Avellino, non dipendente del Comune.
I ricorrenti chiedono con il ricorso in esame l'annullamento 1) della deliberazione di Giunta comunale di Capri n. 368 del 6 ottobre 2010 con la quale è stata revocata una precedente delibera (n. 55 del 16 febbraio 2010) di indizione di un concorso pubblico per la copertura del posto di Comandante della Polizia Municipale ed è stata impartita la direttiva al Segretario generale di pubblicare un avviso per la copertura del posto a tempo determinato, 2) della determinazione del Segretario generale n. 313 del 19 ottobre 2010 con il quale è stato approvato l’avviso pubblico per la copertura del posto a tempo determinato per la durata di 36 mesi e 3) del decreto sindacale n. 33 del 30 novembre 2010 con il quale è stato indicato il soggetto vincitore alla copertura del posto a tempo determinato.
Con parere interlocutorio, licenziato in adunanza dell’11 dicembre 2013, questa Sezione ha ritenuto necessario che le Amministrazioni resistenti fornissero una relazione contenente informazioni e documentazione riferita alla situazione attuale della copertura del posto di comandante della polizia municipale, e, in particolare che venisse precisato se era stato indetto un bando di concorso pubblico, se era stato prorogato l’incarico ovvero se erano state intraprese altre iniziative di copertura del posto.
Con la nota di adempimento del 24 febbraio 2014 il Comune di Capri ha comunicato che tale contratto a termine, scaduto l’1 dicembre 2013, è stato prorogato sino alla scadenza del mandato del sindaco e che contemporaneamente ha avviato anche la procedura concorsuale, previo esperimento della procedura di mobilità, giusta il disposto dell’art. 30 del d. lgs. n. 165/2001.
Il Ministero, attenendosi anche alla memoria difensiva del Comune, eccepisce in primis l’inammissibilità del gravame per carenza di interesse a ricorrere in capo ai ricorrenti. Il Comune eccepisce anche il difetto di giurisdizione perché non si tratta di un concorso pubblico ma di controversia relativa ad un rapporto di lavoro (art. 63 d. lgs. n. 165/2001).
Nel merito il Ministero conclude per l’accoglimento del ricorso perché il Comune ha modificato la precedente deliberazione di indizione del concorso ed ha impartito alla segreteria generale la direttiva di pubblicare un “avviso per la copertura del posto di comandante della polizia locale di Capri a tempo determinato”. Però, con determinazione n. 313 del 19 ottobre 2010 è stato approvato l'avviso in questione, nel quale era prevista, invece, "l'individuazione del soggetto al quale conferire a tempo determinato le funzioni di responsabile settore V- polizia municipale" (e non più di comandante), senza fare alcun riferimento all'art.110 del d.lgs. n.267/2000.
Nel decreto del sindaco, invece, si fa riferimento al conferimento di un incarico di responsabile del settore V- polizia municipale, ai sensi dell'art.110 del d.lgs. n.267/2000. Tale atto si pone in insanabile contrasto con quelli precedenti ed appare altresì non adeguatamente motivato, laddove si limita a giustificare la scelta della dottoressa Marica Avellino sulla base di «un'importante e qualificata esperienza lavorativa presso un primario e prestigioso studio specializzato in diritto penale».
Il Collegio rileva preliminarmente che il ricorso, in relazione di quanto disposto dall’art. 9, c. 2, del d.P.R. 24.11.1971 n. 1199, non è stato notificato alla controinteressata dottoressa Marica Avellino, nominata Responsabile “settore V- Polizia Municipale di Capri” con il provvedimento impugnato con il ricorso in esame.
È evidente, invero, che il ricorso, per evitare l’inammissibilità del gravame, avrebbe dovuto essere notificato entro il termine di decadenza imposto dal richiamato art. 3, c. 2, del d.P.R. n. 1199/71 alla destinataria del provvedimento impugnato (si vedano, “ex multis” C.d.S. Sez. III, parere 9.11.2010, n. 1925/10 e Sez. VI, sentenza n. 4134 in data 10.07.2003; SEZ. IV, sentenza 12.01.2005 n. 51).
Dal tenore del ricorso non emerge la volontà dei ricorrenti di voler proporre il gravame anche nei confronti della dottoressa Marica Avellino e, in aggiunta, non risulta allegata alcuna prova dell’avvenuta notifica a lei, che vanta un interesse qualificato alla conservazione dell’atto.
Alla stregua delle considerazioni che precedono il ricorso va dichiarato inammissibile.
esprime il parere che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.