Source: http://www.donnapratica.com/news/2010/03/31/figlio-maggiorenne-con-lavoro-saltuario-ha-diritto-al-mantenimento-e-alla-casa
Timestamp: 2016-12-03 19:53:39+00:00
Document Index: 41593301

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 155']

Figlio maggiorenne con lavoro saltuario ha diritto al mantenimento e alla casa | DonnaPratica
Famiglia » Separazione e divorzio » Mantenimento figli » Figlio maggiorenne con lavoro saltuario ha diritto al mantenimento e alla casa	Figlio maggiorenne con lavoro saltuario ha diritto al mantenimento e alla casa
"Il figlio che non ha ancora raggiunto l'indipendenza economica, seppur maggiorenne, ha diritto di vivere nella casa dei genitori separati e a ricevere un sostegno economico. È questa la conclusione cui è giunta la Corte di Cassazione (sentenza n. 6861) esaminando il caso di una famiglia in cui un uomo separato ha chiesto la restituzione della casa di sua proprietà assegnata all'ex moglie e al loro figlio. Contestualmente, l'uomo chiedeva di essere sollevato dall'obbligo di corrispondere il mantenimento per il ragazzo maggiorenne, che è solito svolgere lavori saltuari. Entrambe le richieste dell'uomo, tuttavia, sono state respinte nei tre gradi di giudizio, e il fattore discriminante è stato proprio la precarietà economica del ragazzo: la Suprema Corte, infatti, ha ribadito che la mancata indipendenza economica del ragazzo giustifica non solo il mantenimento economico, ma anche l'assegnazione della casa di famiglia all'ex moglie, dal momento che quest'ultima ci vive con il figlio." [info-legal.it 26-03-2010]
Fonti e riferimenti: Il figlio che lavora saltuariamente ha diritto a casa e mantenimento Leggi anche: Mantenimento figli maggiorenni anche se hanno lavoro precario Voti: Seleziona votoScarsoSufficienteBuonoEccellenteSuper
Commenti di 62peppe il Ven, 04/11/2011 - 03:44 #
Diritto del figlio, non della madre
"Il figlio che non ha ancora raggiunto l'indipendenza economica, seppur maggiorenne, ha diritto di vivere nella casa dei genitori separati e a ricevere un sostegno economico.”
Questa affermazione della sentenza è giusta alla luce degli articoli 155 quater, 155 quinquies e 433 del codice civile, ma nella sentenza viene stabilito tutt’altro: la permanenza della madre nella casa di proprietà del padre (che ne resta estromesso) anche con la maggiore età del figlio e l’onere del mantenimento del figlio stabilito da sentenza solo a carico del padre, decisioni che nulla hanno a che fare con l’interesse del figlio e incompatibili con i predetti articoli del codice civile.
Con la legge 54/2006 l’articolo 155 quater ha sostituito le precedenti norme in materia di assegnazione della casa coniugale in caso di separazione e divorzio. “Art. 155 quater. Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli.[…]”
Mentre l’affidamento esclusivo di un figlio minorenne ad uno dei due genitori può giustificare l’assegnazione della casa al genitore unico affidatario non proprietario della stessa, un figlio maggiorenne non è più affidato a nessuno e viene quindi meno il provvedimento di assegnazione della casa al genitore non proprietario, fermo restando il diritto del figlio non autosufficiente a restare nella casa, diritto che è comunque soddisfatto col rientro in essa del genitore proprietario.
Nel caso trattato dalla sentenza , l’interesse del figlio a restare ad abitare nella casa non configgeva col diritto del padre a tornare a vivere nella sua casa perché il figlio adulto non era più affidato alla madre. La conferma dell’assegnazione della casa alla madre non trova alcuna giustificazione.
2.Mantenimento del figlio
“Art. 155 quinquies. Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all'avente diritto.”
“Art. 433. All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine:[…] 3) i genitori[…].”
L’obbligo di mantenere il figlio maggiorenne non autosufficiente riguarda entrambi i genitori, ma nella sentenza si sancisce tale obbligo solo per il padre.
Non faccio commenti perché la sentenza si commenta da sè
di ospite il Gio, 22/04/2010 - 09:33 #
E se il figlio maggiorenne al momento in cui è stato redatto l'atto della separazione aveva un lavoro precario (e quindi non è stata disposta la corresponsione di alcun assegno di mantenimento) che ora ha perso, può chiedere l'assegno di mantenimento ai genitori? e se si come? Vale lo stesso l'azione ex art. 155 quinquies?
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