Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202014/circ112.htm
Timestamp: 2018-08-18 16:46:24+00:00
Document Index: 158740429

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 40', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3']

Circolare n.112/2014
Oggetto: Previdenza – Estensione degli ammortizzatori sociali – Istituzione del Fondo di solidarietà residuale – D.M. n.79141 del 7.2.2014, su G.U. n. 129 del 6.6.2014.
In attuazione della riforma Fornero (legge n.92/2012) che ha previsto il graduale superamento dei cosiddetti ammortizzatori in deroga, è stato istituito presso l’INPS il Fondo di solidarietà residuale volto ad assicurare un sostegno economico ai lavoratori sospesi o a orario ridotto di imprese con oltre 15 dipendenti appartenenti a settori non coperti dalla cassa integrazione.
Il nuovo Fondo peraltro non è ancora operativo poiché l’INPS dovrà effettuare nelle prossime settimane l’individuazione delle imprese tenute a contribuire. Escludendo le imprese di qualsiasi dimensione inquadrate previdenzialmente nell’industria nonché le imprese di logistica con oltre 50 dipendenti, in quanto entrambe rientranti nel campo di applicazione dei vigenti ammortizzatori sociali, le imprese interessate dal Fondo residuale dovrebbero essere tutte quelle con oltre 15 dipendenti inquadrate previdenzialmente nel terziario; nel caso delle imprese di logistica la platea dovrebbe ovviamente essere ristretta a quelle tra 16 e 50 dipendenti.
Come avviene da sempre per la cassa integrazione tradizionale, anche la contribuzione al Fondo sarà di due tipi: una ordinaria mensile dovuta su tutti i lavoratori e una addizionale dovuta sui soli lavoratori sospesi o a orario ridotto. In particolare:
· il contributo ordinario, già fissato dall’ultima legge di stabilità n.147/2013 con decorrenza dall’1 gennaio 2014, sarà pari allo 0,50% del monte salari (esclusi i dirigenti), di cui 2/3 a carico delle aziende e 1/3 a carico dei lavoratori; la retroattività del contributo intende consentire al Fondo di accumulare risorse sufficienti per poter erogare le prestazioni;
· il contributo addizionale (a carico dei soli datori di lavoro) sarà pari al 3% o al 4,50% delle retribuzioni perse dai lavoratori sospesi o a orario ridotto, rispettivamente per le imprese fino a 50 dipendenti e per quelle di maggiore dimensione;
· le modalità di versamento della contribuzione (sia ordinaria che addizionale) saranno comunicate dall’INPS.
Ai lavoratori (esclusi i dirigenti) sospesi o a orario ridotto per una delle causali previste dalla normativa in materia di integrazione salariale (sia ordinaria che straordinaria), il Fondo erogherà nei limiti delle risorse disponibili una indennità di importo pari alla cassa integrazione per un periodo di 3 mesi (prorogabili in casi eccezionali fino a 9).
Per riferimenti confronta circ.reconf.le n.44/2014
G.U. n.129 del 6.6.2014
Fondo di solidarieta' residuale ai sensi dell'articolo 3, comma 19,
legge 28 giugno 2012, n. 92. (Decreto n. 79141).
1. E' istituito presso l'INPS il Fondo disolidarieta' residuale
allo scopo di assicurare tutela, in costanza di rapporto di lavoro
nei casi di riduzione o sospensione dell'attivita' lavorativa, ai
lavoratori dipendenti dalle imprese appartenenti ai settori non
rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia
d'integrazione salariale, purche' con piu' di quindici dipendenti,
per i quali non sia stato costituito un fondo di cui al comma 4
ovvero al comma 14, dell'art. 3 della legge 28 giugno 2012, n. 92
ovvero che siano esclusi dal campo di applicazione del fondo di
settore. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto, l'Inps provvede ad individuare i soggetti tenuti al
versamento del contributo al Fondo.
2. Ai sensi dell'art. 3, comma 19-bis, della legge 28 giugno 2012,
n. 92, inserito dall'art. 1, comma 185, lett.d), della legge 27
dicembre 2013, n. 147, qualora gli accordi di cui al comma 4
dell'art. 3 citato avvengano in relazione a settori, tipologie di
datori di lavoro e classi dimensionali gia' coperte dal Fondo
istituito con il presente decreto, dalla data di decorrenza del nuovo
fondo i datori di lavoro del relativo settore non sono piu' soggetti
alla disciplina del fondo residuale, ferma restando la gestione a
3. I contributi eventualmente gia' versati o dovuti, in base al
presente decreto, restano acquisiti al Fondo residuale. Il Comitato
amministratore, sulla base delle stime effettuate dalla
tecnostruttura dell'Inps, puo' proporre il mantenimento, in capo ai
datori di lavoro del relativo settore, dell'obbligo di corrispondere
la quota di contribuzione necessaria al finanziamento delle
prestazionigia' deliberate, determinata ai sensi dell'art. 3, commi
29 e 30, della legge 28 giugno 2012, n. 92.
nonche' da due funzionari con qualifica di dirigente, in
Politiche Sociali e del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
2. Per la validita'delle sedutee' necessaria la presenza di
3. Le funzioni di membro del comitato amministratore sono
incompatibili con quelle connesse a cariche coperte nell'ambito delle
organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.
4. La partecipazione al comitato amministratore e'gratuita e non
da' diritto ad alcun compenso ne' ad alcun rimborso spese.
5. Il comitato amministratore, da nominarsi con decreto del
Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, potra' operare a
decorrere dal 1° gennaio 2014. Il comitato amministratore rimane in
carica per quattro anni. Ciascun componente non puo' durare in carica
perpiu' di due mandati.
amministratorepuo' essere sospesa, ove si evidenzino profili di
b) deliberare in ordine alla concessione degli interventi e dei
trattamenti e compiere ogni altro atto richiesto per la gestione
degli istituti previsti dal regolamento;
c) fare proposte in materia di contributi, interventi e
trattamenti, anche ai fini di cui all'art. 3, commi 6 e 29, della
legge 28 giugno 2012, n. 92, fermo restando quanto previsto dal
successivo comma 30 del medesimo art. 3, al fine di assicurare il
d) vigilare sull'affluenza dei contributi, sull'ammissione agli
e) decidere in unica istanza sui ricorsi in ordine alle materie
f) assolvere ogni altro compito ad esso demandato da leggi o
1. Il Fondo riconosce, nell'ambito delle finalita' di cui al
precedente art. 1, in relazione alle causali previste dalla normativa
in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria,
con esclusione della cessazione, anche parziale di attivita', la
prestazione di un assegno ordinario di importo pari all'integrazione
salariale, ridotto di un importo pari ai contributi previsti
dall'art. 26, della legge 28 febbraio 1986, n. 41. Tale riduzione
rimane nelle disponibilita' del Fondo.
2. Agli interventi e ai trattamenti di cui al comma 1, concessi nei
casi di riduzione o sospensione dell'attivita' lavorativa su istanza
delle imprese che aderiscono al Fondo, si applica, per quanto
compatibile, la normativa in materia di cassa integrazione guadagni
ordinaria, compresi i relativi massimali.
3. Per le prestazioni di cui al presente articolo, e' dovuto a
carico del Fondo, alla gestione d'iscrizione del lavoratore
interessato, il versamento della contribuzione correlata alla
4. La contribuzione dovuta e' computata in base a quanto previsto
dall'art. 40, della legge 4 novembre 2010, n. 183.
5. Ciascun intervento e' corrisposto fino ad un periodo massimo di
tre mesi continuativi; in casi eccezionali detto periodo puo' essere
prorogato trimestralmente fino ad un massimo complessivo di nove
mesi, da computarsi in un biennio mobile. Le prestazioni possono
essere riconosciute solo nel rispetto di quanto previsto al
successivo art. 6, commi 1 e 2, del presente decreto.
6. Le prestazioni possono essere riconosciute esclusivamente in
favore dei lavoratori dipendenti, esclusi i dirigenti, di imprese che
abbiano occupato mediamente piu' di quindici lavoratori nel semestre
precedente la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni
1. Per le prestazioni di cui al precedente art. 4, e' dovuto al
a) un contributo ordinario dello 0,50% della retribuzione mensile
imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti, esclusi i
dirigenti, di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo
a carico dei lavoratori;
b) un contributo addizionale a carico del datore di lavoro che
ricorra alla sospensione o riduzione dell'attivita' lavorativa,
calcolato in rapporto alle retribuzioni perse nella misura del 3% per
le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e nella misura del 4,50%
per le imprese che occupano piu' di 50 dipendenti.
2. Ai contributi di finanziamento si applicano le disposizioni
compreso l'art. 3, comma 9, della legge n. 335/1995, ad eccezione di
3. Le imprese di cui all'art. 1, comma 1, del presente decreto sono
tenute a versare i contributi di finanziamento a decorrere dal 1°
gennaio 2014. Il contributo e' mensilmente dovuto solo dalle aziende
con una media occupazionale di piu' di quindici dipendenti nel
2. Nel caso di ricorso alle prestazioni di cui all'art. 4, a
decorrere dal 1° gennaio 2020, il Comitato amministratore determina
la misura massima della prestazione erogabile con riferimento ad ogni
singola impresa in rapporto ai contributi dovuti dall'impresa
richiedente negli otto anni precedenti, detratte le prestazioni gia'
autorizzate e le contribuzioni correlate.
3. Gli interventi a carico del Fondo sono concessi entro i limiti
4. Il Fondo ha obbligo di presentare il bilancio tecnico di
a. in fase di prima applicazione, entro sessanta giorni dalla
prima seduta del comitato amministratore;
b. ogni tre anni;
c. in ogni caso in cui il Comitato amministratore lo ritenga
5. Sulla base del bilancio di previsione di cui al precedente comma
4, il Comitato amministratore ha facolta' di proporre modifiche
1. Per quanto non espressamente previsto, si applicano le
disposizioni di cui all'art. 3, della legge 28 giugno 2012, n. 92 e
Il presente decretoe' trasmesso agli Organi di Controllo e
Registrato alla Corte dei conti il 6 maggio 2014
lavoro, foglio n. 1410