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Timestamp: 2020-04-04 00:14:40+00:00
Document Index: 155309806

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 6']

Approvazione Convenzione tra l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e l'AVPC Trepponti di Comacchio, per garantire operatività alle Associazioni di protezione civile del territorio ferrarese in fase ordinaria ed emergenziale per le attività connesse ai rischi presenti sul territorio e la collaborazione con le strutture operative regionali (CERPIC), nelle more del ripristino della piena funzionalità del coordinamento di Ferrara — E-R BUR 344/2016
Richiamata la legge 11 agosto 1991, n. 266, "Legge-quadro sul volontariato", ed in particolare:
- l’art. 1, che riconosce il valore sociale dell’attività di volontariato,
- gli artt. 6 e 7, che disciplinano,rinviando ad apposite convenzioni,il ruolo delle Regioni nei confronti dell’attività di volontariato,
- l’art. 13, che delinea un regime particolare per le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile;
- la legge 24 febbraio 1992, n. 225, "Istituzione del servizio nazionale della protezione civile” e ss.mm.ii.;
- il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, recante "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59", ed in particolare l'articolo 108 comma 7, che conferisce alle Regioni la funzione di gestione degli interventi per l’organizzazione e l’utilizzo del volontariato;
- il D.L. 7 settembre 2001, n. 343, "Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile", convertito con modificazioni dalla legge 9 novembre 2001 n. 401, ed in particolare l’art. 5, commi 4 e 4-bis, che specificano il ruolo del concorso regionale nell’attività di protezione civile legata a scenari di evento di livello nazionale;
- il Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194,"Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile", ed in particolare l’articolo 2, che prevede la partecipazione delle Regioni e degli Enti Locali ai progetti predisposti dalle organizzazioni di volontariato, volti al potenziamento delle attrezzature e dei mezzi, al miglioramento della preparazione tecnica e alla formazione dei cittadini;
- la legge regionale 21 febbraio 2005, n. 12, recante "Norme per la valorizzazione delle organizzazioni di volontariato. Abrogazione della L.R. 2 settembre 1996, N. 37 (Nuove norme regionali di attuazione della legge 11 agosto 1991, n.266 - Legge quadro sul volontariato. Abrogazione della L.R. 31 maggio 1993, n. 26)" e ss.mm.ii;
- la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1, recante "Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile”, che delinea la disciplina regionale delle attività di protezione civile e prevede nuovi istituti e nuove modalità operative ed organizzative per il concorso del volontariato di protezione civile;
- il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 259 del 18 novembre 2010 “Emanazione del Regolamento Regionale in materia di volontariato di protezione civile dell’Emilia-Romagna”;
- il Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 12 gennaio 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 aprile 2012) e successive direttive, con le quali, d’intesa con le Regioni e le Province Autonome e in condivisione con la Consulta Nazionale delle Organizzazioni di Volontariato di protezione civile, con la Croce Rossa Italiana e il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, vengono definite le modalità della sorveglianza sanitaria per i Volontari di Protezione Civile, e condivisi gli indirizzi comuni sugli scenari di rischio di protezione civile, i compiti dei volontari, il controllo sanitario di base e la formazione;
- la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2012 “Indirizzi operativi per assicurare l’unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato all’attività’ di Protezione Civile” e ss.mm.ii, ed in particolare le modifiche, entrate in vigore a partire dal 1/8/2013, da essa apportate alla gestione dell’elenco nazionale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile istituito ai sensi del DPR 194/01;
- la Determinazione n. 890 del 31/10/2014 “Elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione Emilia-Romagna - accertamento alla data del 31 ottobre 2014 e pubblicazione”;
- la Deliberazione di Giunta regionale n. 1193/2014 “Approvazione degli standard minimi per la formazione del volontariato di protezione civile in materia di sicurezza e comportamenti di autotutela”;
- la deliberazione di Giunta regionale n. 2180 del 21/12/2015, recante “Approvazione della Convenzione Quadro per la regolamentazione dei rapporti fra Regione Emilia – Romagna e le Organizzazioni di volontariato di Protezione civile”;
- la deliberazione di Giunta regionale n. 1008 del 28/6/2016, recante “Primi adeguamenti della DGR n. 1071 del 2 agosto 2013 alla legge regionale n. 13 del 30 luglio 2015 in tema di modalità di gestione dell'elenco regionale del volontariato di protezione civile”;
Richiamato l’art. 19 della L.R. 13 del 30/07/2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”, ed in particolare:
- il comma 1, il quale prevede che la Regione, i Comuni e le loro Unioni continuino ad esercitare le funzioni attribuite a loro e alle Comunità montane dall’ordinamento regionale nelle materie di cui all’articolo 14, comma 1, lettera m), della stessa e in particolare dalla legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 (Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile);
- il comma 2, secondo le cui previsioni la Regione riorganizza le funzioni di sicurezza territoriale e protezione civile dettando norme atte a garantire l’esercizio coordinato delle funzioni fra i vari livelli istituzionali, anche al fine di rendere omogenea e unitaria la disciplina dei procedimenti per il superamento delle emergenze e per le fasi successive all’emergenza;
- il comma 3, il quale stabilisce che l’Agenzia regionale di protezione civile, istituita con la legge regionale n. 1 del 2005, venga ridenominata “Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile” ed eserciti le funzioni attribuitele dalla suddetta legge regionale, comprese quelle precedentemente attribuite alle Province, articolandole per sezioni territoriali tenendo conto dell’omogeneità dei bacini idrografici, come individuati dalla Giunta regionale in attuazione dell’articolo 140 della legge regionale 21 aprile 1999, n. 3 (Riforma del sistema regionale e locale);
- il comma 4, il quale pone in capo all’Agenzia l’esercizio, tra le altre, delle funzioni di gestione nelle materie previste dall’articolo 14, comma 1, lettera m)(protezione civile);
Dato atto che, ai sensi della L.R. n. 1/2005 - art. 14, l'Agenzia regionale si avvale, ai fini dell’espletamento delle proprie funzioni in materia di protezione civile, anche previa stipula di apposite convenzioni, della collaborazione, del supporto e della consulenza tecnica delle strutture operative di cui all'art. 11, comma 1, lett. e) ed f) della L. n. 225/1992, nonché di varie strutture operanti nel territorio regionale, tra le quali le organizzazioni di volontariato (L.R. 1/2005 art. 14 lett. e);
Considerato che le organizzazioni di volontariato di protezione civile presenti sul territorio regionale, iscritte all’elenco territoriale delle Organizzazioni di Protezione civile dell’Emilia-Romagna,si suddividono nelle seguenti tipologie:
- Organizzazioni Regionali: Associazioni di volontariato, iscritte all’elenco territoriale della Regione, a carattere regionale e/o nazionale, operanti anche in misura non prevalente nell’ambito della protezione civile, presenti e attive sul territorio regionale con proprie sezioni o gruppi costituiti in almeno cinque province, aderenti ai rispettivi Coordinamenti provinciali di cui all’articolo 17, comma 5 della medesima legge regionale, ed iscritte nel registro regionale di cui alla legge regionale n. 12 del 21 febbraio 2005, ”Norme per la valorizzazione delle organizzazioni di volontariato”
- Coordinamenti o Consulte Provinciali: coordinamenti o Consulte provinciali di cui all’articolo 17, comma 5, della legge regionale n. 1 del 2005 costituiti secondo gli indirizzi dell’Agenzia Regionale, in accordo con le amministrazioni Provinciali, iscritti all’elenco territoriale della Regione e composti dalle organizzazioni di volontariato già iscritte alla sezione provinciale dell’elenco regionale del volontariato di protezione civile che abbiano richiesto l’iscrizione al coordinamento stesso;
- Associazioni Settoriali: associazioni di Volontariato iscritte all’elenco territoriale della Regione, presenti sul territorio regionale con una o più sezioni, comunque autonome e che raggruppano volontari aventi professionalità settoriali altamente qualificate e specifiche e/o che gestiscono moduli funzionali, ritenuti dall’Agenzia regionale di Protezione Civile strategici ed indispensabili alla composizione della Colonna Mobile Regionale e pertanto attivabili in base a specifiche necessità;
- Associazioni Locali: associazioni di volontariato e gruppi comunali iscritti alla sezione provinciale dell’elenco territoriale della Regione del volontariato di protezione civile, operanti a livello comunale e/o provinciale anche in misura non prevalente nel settore della protezione civile.
Evidenziato che, nell’ottica del perseguimento degli obiettivi stabiliti dalle vigenti disposizioni legislative statali e regionali, la Regione Emilia-Romagna considera prioritaria l'attivazione di ogni opportuna iniziativa di sostegno e supporto alla crescita delle organizzazioni di volontariato sotto il profilo tecnico-operativo, mediante la stipulazione di apposite Convenzioni;
Considerato che, sul territorio della provincia di Ferrara, esistono diverse Associazioni di volontariato di primo livello che operano nell’ambito della Protezione Civile, iscritte all’elenco regionale sezione provinciale e raggruppate in un’ unica associazione di volontariato di protezione civile di secondo livello denominata Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile (di seguito CAVPCFE);
- che, in esito ad un procedimento di verifica avviato ai sensi della DGR 1007/2015 da cui è emersa la perdita dei requisiti di democraticità della sua struttura organizzativa, il Servizio Coordinamento Politiche Sociali e Socio Educative della R.E.R. ha disposto, con Determinazione n. 9969 del 23.06.2016, la cancellazione del CAVPCFE dal Registro regionale del Volontariato di cui alla L.R. n 12/2005 e s.m.i.;
- che, in conseguenza del venir meno di tali requisiti, è stata altresì adottata - secondo quanto disposto dal regolamento n. 1 del 2010, dalla DGR 1071/2013, e da ultimo dalla previsione di cui al punto 5.3 della DGR 1008/2016 - la determinazione n. 849 del 08/07/2016, del Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, di cancellazione del CAVPCFE anche dall’Elenco Territoriale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile istituito ai sensi dell’art. 17 comma 7) della L.R. n. 1 del 07 febbraio 2005;
- che, in data 16/7/2016,le Associazioni di volontariato di protezione civile del ferrarese hanno provveduto, previa convocazione di apposita Assemblea, all’elezione del nuovo Direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e di quello dei probiviri del CAVPCFe (come da verbale successivamente trasmesso e assunto agli atti con prot PC/2016/19821 del 9/8/2016), con conseguente ripristino delle condizioni di democraticità interna della struttura organizzativa, ma non della piena operatività del Coordinamento;
- che, per l’effettivo ripristino dell’operatività del CAVPCFe, risultano infatti necessari la nuova iscrizione dello stesso sia al Registro regionale del Volontariato di cui alla L.R. n 12/2005 e s.m.i. che all’Elenco delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all’art. 17 c. 7) della L.R. 1/2005, nonché la stipulazione di apposita convenzione con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile;
- che, al momento attuale, il Coordinamento risulta recentemente iscritto, con determinazione n° 15308 del 29/09/2016 del Dirigente del Servizio coordinamento politiche sociali e socio educative programmazione e sviluppo del sistema dei servizi, nel solo registro regionale di cui alla L.R. n. 12/2005 e ss.mm.ii.;
- che la successiva iscrizione all’Elenco delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all’art. 17 c. 7) della L.R. 1/2005 avverrà previa presentazione di apposita istanza da parte del coordinamento;
- che l’art. 7 comma 1 della L. 266/91 prevede espressamente che Stato e Regioni possano stipulare convenzioni con le sole organizzazioni di volontariato iscritte da almeno sei mesi nei registri regionali di cui all’art. 6 della legge medesima, e che dimostrino la necessaria attitudine e capacità operativa;
- che, pertanto, la ri-acquisizione della piena operatività da parte del CAVPCFe non potrà avere luogo nel breve periodo;
Evidenziata la necessità di potersi nel frattempo comunque avvalere del supporto delle Associazioni di volontariato di protezione civile iscritte all’Elenco regionale Sezione provinciale di Ferrara, all’uopo opportunamente dotate dei necessari mezzi ed attrezzature, in considerazione:
- dell’approssimarsi della stagione autunnale/invernale e del conseguente peggioramento delle condizioni climatiche, comportante il possibile verificarsi di situazioni di emergenza connesse principalmente agli aspetti idraulici e/o ad eventuali precipitazioni nevose;
- dell’attuale emergenza sismica che vede tuttora impegnata nel centro Italia l’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile unitamente al volontariato regionale;
Ritenuto pertanto indispensabile, per quanto premesso, provvedere all’individuazione di idoneo interlocutore in grado di farsi carico dell’organizzazione e del coordinamento delle attività di prevenzione delle emergenze e di quelle che dovessero rendersi necessarie in seguito all’effettivo verificarsi di una situazione di emergenza, fino al completo ripristino dell’operatività del CAVPCFe e con il supporto delle altre Associazioni di volontariato di protezione civile operanti sul territorio provinciale;
Dato atto che, nel corso di apposita Assemblea del 19/9/2016, i Presidenti delle Associazioni o loro delegati hanno provveduto ad individuare, nell’Associazione Trepponti di Comacchio, il soggetto idoneo a rivestire il ruolo di capofila fino al pieno ripristino dell’operatività del CAVPCFe, coordinando le attività ordinarie di prevenzione e gestione dell’emergenza secondo quanto previsto dalla pianificazione di emergenza vigente, con il supporto delle altre associazioni di volontariato di protezione civile operanti sul territorio provinciale e mantenendo i rapporti con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, previa sottoscrizione di apposita convenzione volta a definire aspetti e contenuti dell’attività da porre in essere;
Evidenziato che del suddetto incontro è stato redatto, ed immediatamente sottoscritto, un documento contenente la sintesi delle decisioni assunte, consistenti sia nell’indicazione della TREPPONTI quale Associazione Capofila che nell’ individuazione di un idoneo numero di referenti, ai fini del coordinamento delle attività da porre in essere sia in ordinario che in emergenza;
Richiamata la E-mail del Presidente del CAVPCFe assunta al P.G. dell’ente in data 26/9/2016 con n. PC/2016/25677, di trasmissione del suddetto documento di sintesi delle decisioni assunte e di comunicazione dei nominativi dei referenti individuati in seno alle varie associazioni;
Dato atto che, in seguito alla decisione assunta durante la riunione del 19/9/2016, il CAVPCFe ha provveduto a mettere a disposizione dell’Associazione TREPPONTI di Comacchio, mediante comodato d’uso gratuito, strumentazioni e mezzi necessari per l’espletamento delle attività, trasmettendo copia del relativo contratto all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (P.G. PC/2016/28700);
Dato atto, altresì, che i materiali e mezzi di proprietà dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, idonei al perseguimento delle finalità di cui alla convenzione oggetto del presente atto, verranno posti nella disponibilità dell’Associazione TREPPONTI di Comacchio mediante stipulazione di apposito contratto di comodato d’uso gratuito;
Valutato di primario interesse per la collettività potersi avvalere, in caso di emergenza, dell’operato delle associazioni di volontariato di protezione civile operanti sul territorio della provincia di Ferrara con il coordinamento dell’associazione AVPC TREPPONTI di Comacchio in veste di capofila;
Dato pertanto atto che sussistono gli elementi fondamentali per poter procedere alla sottoscrizione di apposita convenzione con l’AVPC TREPPONTI di Comacchio, che:
- fungerà da capofila per lo svolgimento delle attività sopra evidenziate, interfacciandosi con i competenti uffici regionali nonché con i coordinatori individuati nel contesto della succitata E-mail PG dell’ente PC/2016/25677 che forniranno il supporto operativo e logistico per l’espletamento delle attività di cui alla convenzione;
- provvederà alla tempestiva definizione e trasmissione all’Agenzia di specifico Progetto contenente sommaria definizione delle attività da porre in essere, ai fini dell’approvazione e dello stanziamento dei relativi fondi;
- di approvare uno schema di convenzione volta a disciplinare i rapporti tra l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e l’Associazione di volontariato di protezione civile TREPPONTI di Comacchio, con sede in Via Canale Collettore Adige (iscritta all’elenco regionale sezione provinciale con determinazione provinciale n. 911 del 19.02.2014) in merito all’effettuazione delle attività ordinarie di prevenzione e gestione dell’emergenza connesse ai rischi presenti sul territorio, anche mediante collaborazione con le strutture operative regionali(CERPIC),secondo quanto previsto dalla pianificazione di emergenza vigente, con il supporto delle associazioni di protezione civile operanti sul territorio provinciale;
- di prendere atto che il CAVPCFe ha all’uopo messo a disposizione dell’Associazione TREPPONTI le strumentazioni e i mezzi necessari di sua proprietà, mediante stipula di apposito comodato d’uso gratuito, trasmesso all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile in data 13/10/2016 P.G. n. PC/2016/28700;
- di mettere a disposizione dell’Associazione, per il tramite dell’Agenzia, le necessarie risorse finanziarie e strumentali ivi compresi materiali e mezzi, procedendo, relativamente a questi ultimi, alla sottoscrizione di apposito contratto di comodato d’uso gratuito;
- di dare atto che il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, nel rispetto delle normative vigenti, provvederà in rappresentanza della Regione alla sottoscrizione della convenzione, apportando, al testo dello schema, le eventuali variazioni formali che si dovessero rendere necessarie;
- di delegare il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile all’approvazione dello specifico Progetto da presentarsi da parte dell’associazione TREPPONTI, mediante apposita determinazione recante altresì l’impegno della relativa spesa e la definizione delle modalità di rendicontazione ed erogazione del relativo finanziamento;
- le deliberazioni di Giunta regionale n. 1057 del 24/7/2006, n. 1663 del 27/11/2006, n. 2416 del 29/12/2008 s.m., n. 1173 del 27 luglio 2009, n. 1222 del 4 agosto 2011 e n. 1080 del 30 luglio 2012;
b) di prendere atto della necessità di avvalersi, fino al ripristino della piena operatività del CAVPCFe, del supporto delle Associazioni di volontariato di protezione civile iscritte all’elenco regionale - sezione provinciale di Ferrara, in vista dell’approssimarsi della stagione invernale e del conseguente peggioramento delle condizioni climatiche comportante il possibile verificarsi di situazioni di emergenza connesse principalmente agli aspetti idraulici e/o ad eventuali precipitazioni nevose, nonché in considerazione dell’attuale emergenza sismica che vede tuttora impegnata nel centro Italia l’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile unitamente al volontariato regionale;
c) di individuare nell’AVPC TREPPONTI di Comacchio idoneo soggetto in grado di farsi carico dell’organizzazione e del coordinamento delle attività da porre in essere con il supporto delle altre Associazioni di volontariato di protezione civile, fino al completo ripristino dell’operatività del CAVPCFe, recependo la volontà espressa dalle associazioni stesse, per il tramite dei Presidenti o loro delegati, durante l’ incontro del 19.09.2016 come da documento di sintesi assunto agli atti PC/2016/25677 del 26/9/2016;
d) di prendere atto che il CAVPCFe ha all’uopo messo a disposizione dell’Associazione TREPPONTI le strumentazioni e i mezzi necessari di sua proprietà, mediante stipula di apposito comodato d’uso gratuito, trasmesso all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile in data 13/10/2016 P.G. n. PC/2016/28700;
e) di mettere a disposizione dell’Associazione, per il tramite dell’Agenzia, le necessarie risorse finanziarie e strumentali ivi compresi materiali e mezzi, procedendo, relativamente a questi ultimi, alla sottoscrizione di apposito contratto di comodato d’uso gratuito;
f) di approvare, conseguentemente, la sottoscrizione, tra l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e l’Associazione di volontariato di Protezione Civile TREPPONTI di Comacchio con sede in Via Canale Collettore Adige (iscritta all’elenco regionale sezione provinciale con determinazione provinciale n. 911 del 19/2/2014), di una convenzione volta a garantire operatività alle associazioni di protezione civile del territorio ferrarese, in fase ordinaria ed emergenziale per le attività connesse ai rischi presenti sul territorio nonché la collaborazione con le strutture operative regionali (CERPIC), nelle more del ripristino della piena funzionalità del Coordinamento di Ferrara, secondo lo schema allegato A), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
g) di dare atto che il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, nel rispetto delle normative vigenti, provvederà in rappresentanza della Regione alla sottoscrizione della convenzione, apportando, al testo dello schema, le eventuali variazioni formali che si dovessero rendere necessarie;
h) di delegare il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile all’approvazione, previa sottoscrizione della Convenzione di cui al punto precedente, di specifico progetto, mediante apposita determinazione recante altresì l’impegno della relativa spesa e la definizione delle modalità di rendicontazione ed erogazione dei finanziamenti;
i) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
ALL.DGR.2016.1672.pdf