Source: http://www.rcsmediagroup.it/comunicati/comunicato-stampa-consiglio-di-amministrazione-di-rcs-mediagroup-3/
Timestamp: 2019-06-16 20:48:27+00:00
Document Index: 26030140

Matched Legal Cases: ['art.2446', 'art. 2446', 'art.2446', 'art. 2441', 'art. 2446', 'art. 24', 'art. 2443']

Esaminati i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2012 e approvato il Piano per lo Sviluppo 2013-2015 | RCS MediaGroup
Esaminati i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2012 e approvato il Piano per lo Sviluppo 2013-2015
Corporate27 marzo 2013 - 21:30
Esaminati i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2012
Ricavi consolidati in calo a 1.598 milioni di Euro rispetto ai 1.860 milioni del 2011.
EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti in calo a 61 milioni di Euro dai 163 milioni del 2011.
EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti in calo a 1,3 milioni di Euro da 142 milioni del 2011.
Indebitamento finanziario netto a 846 milioni di Euro, in riduzione di 92 milioni rispetto al 2011.
La Società permane nella situazione prevista dall’art.2446 del Codice Civile.
Approvato il Piano per lo Sviluppo 2013-2015 comprensivo della componente finanziaria e patrimoniale1
Il Piano per lo Sviluppo 2013-2015 non considera il contributo della controllata Dada, in vista della possibile cessione di quest’ultima a seguito dell’apertura della data room.
Per marginalità si intende il rapporto tra l’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti e i ricavi.
Da gruppo editoriale a multimedia company, attraverso l’offerta di contenuti e servizi di qualità.
Principali target economico-finanziari del Piano: (le stime di Piano sono state aggiornate escludendo Dada e considerando l’aggravarsi della crisi settoriale)
Ricavi 2015 sostanzialmente in linea con quelli del 2012 (circa 1.500 milioni di Euro a perimetro omogeneo).
Più che raddoppiato il contributo dei ricavi digitali, che nel 2015 raggiungeranno il 21% del totale.
Marginalità2 in aumento dal 4% del 2012 al 10% circa del 2015.
Circa 250 milioni di Euro di cessioni di attivi non strategici previste nei primi due anni di Piano.
A fine 2014 PFN su EBITDA intorno a 4/4,5x, in ulteriore discesa nel 2015, anche in valore assoluto.
Esaminati i termini principali dell’operazione di ricapitalizzazione per un importo massimo di 600 milioni di Euro
Proposta di aumento di capitale in opzione di almeno 400 milioni di Euro entro luglio 2013 – necessari per salvaguardare la continuità aziendale – previa eliminazione del valore nominale e riduzione del capitale per perdite, mediante raggruppamento delle sole azioni ordinarie.
Effetto diluitivo assai significativo.
Proposta di delega al Consiglio per aumentare il capitale sociale in opzione entro il 2015 fino a concorrenza del complessivo importo di 600 milioni.
Esaminato lo stato di avanzamento delle negoziazioni attualmente in corso per il rifinanziamento del debito bancario in scadenza
Esaminato l’avanzamento delle attività di cessione di attivi non core
Milano, 27 marzo 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup si è riunito oggi sotto la presidenza di Angelo Provasoli per esaminare i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2012, approvare il Piano per lo Sviluppo 2013-2015 completo della componente finanziaria e patrimoniale e valutare i provvedimenti finalizzati al riequilibrio finanziario e al rafforzamento patrimoniale del Gruppo, sussistendo la fattispecie ex art. 2446 del Codice Civile.
L’aggravarsi della situazione di sfavorevole congiuntura generale e di profonda trasformazione dell’editoria si riflette significativamente sui risultati del Gruppo, richiedendo una rapida implementazione del Piano approvato oggi, che, a integrazione di quanto già approvato il 19 dicembre scorso, prevede:
gli aggiornamenti relativi alla parte di business ed economica sulla base dei recenti andamenti di mercato, del deconsolidamento di Dada e della cessione di attivi non strategici per circa 250 milioni di Euro;
la struttura patrimoniale e finanziaria a supporto degli obiettivi, che include la rinegoziazione del debito per 575 milioni di Euro e un aumento di capitale in opzione di almeno 400 milioni di Euro entro luglio 2013 – necessari per salvaguardare la continuità aziendale – con proposta di delega al Consiglio per aumentare il capitale sociale in opzione entro il 2015 fino a concorrenza del complessivo importo di 600 milioni.
I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 1.597,7 milioni di Euro (1.860,3 milioni nel 2011): la variazione negativa di 262,6 milioni – che si riduce a 231,9 milioni a perimetro omogeneo – è attribuibile al calo dei ricavi pubblicitari, dei ricavi diffusionali e dei ricavi editoriali diversi.
L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è in calo a 61 milioni di Euro, rispetto ai 163,4 milioni del 2011 (160,8 milioni a perimetro omogeneo). L’EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti scende invece dai 142,3 milioni di Euro del 2011 a 1,3 milioni nel 2012, considerando oneri netti non ricorrenti per 59,7 milioni nel 2012 (21,1 milioni nel 2011).
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 845,8 milioni di Euro, riducendosi di 92,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2011, per il contributo dalla cessione del gruppo Flammarion, che ha compensato i flussi negativi derivanti da oneri non ricorrenti, investimenti e – in minor misura – dalla gestione caratteristica.
Si ricorda che al 30 settembre 2012 il risultato netto consolidato era negativo per 381 milioni di Euro. Ad oggi la Società permane nella situazione prevista dall’art.2446 del Codice Civile.
Nell’allegato A è illustrata la ripartizione per settori di business di ricavi e EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti.
Approvato il Piano per lo Sviluppo 2013-2015 comprensivo della componente finanziaria e patrimoniale
Il Piano, come già comunicato il 19 dicembre 2012, prevede la trasformazione del Gruppo RCS da gruppo editoriale a multimedia company, attraverso l’offerta di contenuti e servizi di qualità, in particolare attraverso focalizzazione e investimenti sulle aree strategiche, nuovi brand e sviluppo di prodotti “digital first” ed espansione dell’offerta e dei servizi per gli utenti.
Focus sull’innovazione editoriale dei power brand, con contenuti editoriali di qualità nativamente digitali
Sviluppo ed ampliamento digitale dell’offerta, anche attraverso progetti di M&A
Forte presidio della marginalità con focus sul recupero di efficienza, aumento della produttività e della flessibilità
Dismissioni di attivi non core
I primi due mesi del 2013 hanno evidenziato uno scenario macroeconomico in peggioramento rispetto a quanto previsto a livello europeo a fine 2012. Alla luce di tali evidenze e in considerazione delle nuove informazioni ad oggi disponibili, si è ritenuto opportuno aggiornare alcuni parametri del Piano per lo Sviluppo 2013-2015 approvato il 19 dicembre 2012, con l’obiettivo di garantire il raggiungimento dei target economici e di business ivi contenuti.
In particolare, oltre al peggioramento dei trend di investimenti pubblicitari registrato nel corso dei primi mesi del 2013 e all’adeguamento del trend diffusionale rispetto alla chiusura 2012, i contenuti più significativi di tale aggiornamento sono stati:
l’accelerazione dei progetti di sviluppo digitale;
la definizione e precisa valutazione di ulteriori misure di efficientamento;
il deconsolidamento di Dada rispetto alle stime del Piano, a seguito dell’ipotesi di cessione e dell’apertura della data room di quest’ultima.
I principali target previsti nel Piano non includono quindi Dada, che per comparazione è stata esclusa anche dai valori di riferimento del 2012 per lo sviluppo del Piano stesso.
I ricavi del Gruppo nel 2015 sono previsti in linea con i ricavi del 2012 escludendo le attività oggetto di dismissione (quindi su una base comparabile di circa 1.500 milioni di Euro nel 2012). Tale andamento deriverà dalla forte crescita dei ricavi digitali (incluse le attività televisive) nell’arco del Piano: nel 2012 essi rappresentano circa il 9% del fatturato del Gruppo (pari a 142 milioni), nel 2015 ne rappresenteranno oltre il 21%, posizionando il Gruppo RCS al livello dei più avanzati player internazionali di riferimento. La crescita più che doppia dei ricavi digitali si otterrà sia con il lancio di nuovi progetti di sviluppo della proposta editoriale, sia attraverso l’ampliamento dell’offerta digitale del Gruppo. La crescita complessiva prevista per i ricavi digitali, pari a circa 170 milioni dal 2012 al 2015, compensa la flessione dei ricavi tradizionali al netto delle differenze di perimetro. Si prevede infatti che i ricavi tradizionali registrino una progressiva contrazione nell’arco del Piano, sia della componente pubblicitaria, sia di quella editoriale. A tale flessione strutturale si aggiungerà la contrazione prevista sulla base delle eventuali variazioni di perimetro per dismissione di attivi non core.
Grazie anche alle forti azioni di efficienza, la marginalità è attesa in crescita a circa il 10% del fatturato. Si prevede infatti nel 2015 un EBITDA pari a circa 150 milioni di Euro, cui contribuiranno in misura fondamentale risparmi di costi su organizzazione, prodotti e processi per circa 145 milioni di Euro tra il 2012 e il 2015, oltre la metà dei quali previsti già nel corso del 2013.
L’evoluzione dei risultati nell’arco di Piano non presenta un andamento lineare, poiché recepirà soprattutto nel 2013 investimenti per lo sviluppo e oneri di ristrutturazione del Gruppo, oltre a scontare uno scenario macroeconomico ancora molto debole e in deterioramento. Nell’anno in corso si prevedono quindi ricavi in calo a singola cifra (single digit), EBITDA pre oneri non ricorrenti positivo e inferiore al 3% sui ricavi e una forte incidenza degli oneri correlati alla ristrutturazione in atto, potendo beneficiare solo parzialmente del ritorno degli
investimenti per lo sviluppo. In particolare nel primo trimestre 2013 sono già state messe in atto azioni tempestive per fronteggiare l’aggravarsi dello scenario, soprattutto pubblicitario, e nel corso dell’anno si prevedono azioni di efficienza che genereranno benefici complessivi per oltre 80 milioni.
Si prevede che i risultati del primo semestre 2013 risentiranno maggiormente – oltre che della stagionalità – degli effetti negativi del mercato e degli oneri di ristrutturazione, che incideranno particolarmente sul risultato del primo trimestre per il quale è previsto un risultato netto in significativa perdita.
Nell’arco dei tre anni – anche a supporto delle strategie di crescita e innovazione – si prevedono investimenti totali per circa 160 milioni di Euro (pari a circa il 4% dei ricavi totali del triennio) ed esborsi per oneri non ricorrenti pari a oltre 120 milioni di Euro, questi ultimi fortemente concentrati nella prima metà del triennio.
Si prevede inoltre che entro fine 2014 la posizione finanziaria netta benefici di cessioni di attivi non core per circa 250 milioni, in modo da pervenire ad un rapporto PFN/EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti intorno a 4/4,5x. A partire dal 2014, si prevede che anche il flusso di cassa della gestione operativa sarà positivo e, pertanto, nel 2015 si attende un’ulteriore riduzione della posizione finanziaria netta con un significativo miglioramento del rapporto sull’EBITDA.
I principali target di Piano delle singole aree di attività evidenziano una riduzione più significativa nel 2013 e un recupero nei due anni successivi sulla base dell’incremento dei ricavi digitali, con eccezione dell’area Libri, che presenta un andamento più lineare. A seguire i dettagli per area:
Quotidiani Italia: potenziamento dell’offerta editoriale digitale e della creazione di contenuti “digital first” anche a pagamento, newsroom integrate, ulteriore sviluppo dei canali e accrescimento della profondità di visita web, lancio di social community, potenziamento offerta video, presidio del mezzo cartaceo.
Ricavi in calo a single digit nel 2013; CAGR 2013-2015 2%; EBITDA margin a circa 15% nel 2015.
Unidad Editorial: consolidamento dell’offerta digitale con evoluzione digital edition, presenza su tablet e mobile e prodotti digitali a pagamento, potenziamento di newsroom integrata e content factory, espansione offerta video, e-commerce e entertainment, espansione in centro e sud America e ulteriore sviluppo del sistema Sport, oltre che dell’e-learning.
Ricavi in calo a single digit nel 2013; CAGR 2013-2015 3+%; EBITDA margin a circa 10% nel 2015.
Periodici/Verticali: focalizzazione e rafforzamento delle property digitali dei sistemi verticali, trasformando l’offerta in ecosistemi multimediali, espansione dell’offerta digitale e multi-piattaforma, sviluppo internazionale, potenziamento offerta video e e-commerce, creazione di comunità tematiche.
Ricavi in calo a double digit nel 2013; CAGR 2013-2015 8+%; EBITDA margin a circa 13% nel 2015 (comprese le attività televisive).
Libri: focus su crescita business e-book, rafforzamento attività di “scouting”, maggiore interazione col lettore, utilizzi dei contenuti in ambiti non tradizionali, rinnovamento del modello distributivo e della logistica.
Ricavi in lieve calo nel 2013; CAGR 2013-2015 3/4%; EBITDA margin a circa 8% nel 2015.
L’attuazione del Piano è condizionata alla positiva conclusione dell’operazione di rifinanziamento per 575 milioni di Euro del debito in scadenza – attualmente in corso di negoziazione – e dell’operazione di rafforzamento patrimoniale della Società, per un importo massimo di 600 milioni di Euro, come di seguito specificato.
I termini principali dell’operazione di ricapitalizzazione prevedono:
a) la proposta di aumento di capitale in opzione a pagamento di almeno 400 milioni di Euro, comprensivo di sovrapprezzo, ai sensi dell’art. 2441, primo comma, del Codice Civile, previa eliminazione dell’indicazione del valore nominale delle azioni e riduzione del capitale sociale per perdite ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile, quali complessivamente risultanti dal Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2012 e dalla situazione economica patrimoniale al 31 marzo 2013, da realizzarsi mediante raggruppamento delle sole azioni ordinarie al fine di mantenere la medesima parità contabile implicita delle azioni ordinarie e di quelle di risparmio, postergate nelle perdite, ai sensi dell’art. 24 dello Statuto Sociale. Il prezzo di sottoscrizione sarà fissato, applicando uno sconto sul prezzo teorico ex diritto dell’azione RCS (cd. TERP), in prossimità dell’avvio dell’offerta, tenuto conto dell’esiguità del capitale flottante della Società. Per effetto della riduzione del capitale per perdite e del conseguente raggruppamento delle sole azioni ordinarie, delle dimensioni dell’offerta rispetto all’attuale capitalizzazione, dello sconto sul TERP, si prevede che l’aumento di capitale possa avere un effetto diluitivo assai significativo per gli azionisti che non dovessero aderire all’offerta. Si prevede che l’offerta possa avere inizio, ottenute le necessarie delibere ed autorizzazioni, nel primo semestre dell’esercizio in corso per concludersi nel luglio 2013.
b) la proposta di attribuzione, ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, della facoltà al Consiglio di Amministrazione di aumentare a pagamento il capitale sociale entro il 31 dicembre 2015 di un ammontare ulteriore rispetto a quanto indicato al precedente punto a), fino a concorrenza del complessivo importo di 600 milioni di Euro, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, da offrirsi in opzione agli azionisti della Società. Il Consiglio di Amministrazione potrà esercitare la predetta delega e dare attuazione all’aumento di capitale delegato per disporre di ulteriori mezzi finanziari per la copertura del fabbisogno patrimoniale e finanziario connesso alla piena realizzazione del Piano per lo Sviluppo 2013-2015.
Esaminato lo stato di avanzamento delle negoziazioni per il rifinanziamento del debito bancario in scadenza
Il Consiglio ha quindi esaminato lo stato di avanzamento delle negoziazioni con un pool di primari istituti di credito per il rifinanziamento del debito bancario in scadenza. Si prevede un finanziamento a medio termine per un importo complessivo di 575 milioni di Euro, composto da tre linee di credito:
una linea di credito con scadenza a tre anni, che verrà rimborsata utilizzando parte dei flussi di cassa provenienti dalle cessioni di attivi non core;
una linea di credito con scadenza finale a cinque anni e con periodo di preammortamento di tre anni;
una linea di credito cosiddetta revolving con scadenza a cinque anni.
L’erogazione del finanziamento sarà subordinata all’esecuzione e liberazione dell’aumento di capitale per un importo non inferiore a 400 milioni di Euro.
Il Consiglio ha poi esaminato lo stato di avanzamento delle attività di cessione degli attivi non core, attualmente in corso.
Il Consiglio ha preso atto delle dimissioni, con decorrenza dalla prossima Assemblea, per sopravvenuti impegni professionali del consigliere Giuseppe Vita (amministratore non esecutivo indipendente), ringraziandolo per le attività svolte e per l’impegno profuso.
1 Il Piano per lo Sviluppo 2013-2015 non considera il contributo della controllata Dada, in vista della possibile cessione di quest’ultima a seguito dell’apertura della data room.
2 Per marginalità si intende il rapporto tra l’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti e i ricavi.
Download PDF(532.7 KB)
Ultimo aggiornamento: 16/02/2016 - 15:15