Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2014-12-29-000000-s-sg-2014-2314-istituzione-della-centrale-unica-di-committenza-tra-i-comuni-di-senigallia-arcevia-barbara-ostra-ostra-vetere-serra-de-conti-approvazione-schema-di-convenzione/
Timestamp: 2019-12-07 16:44:18+00:00
Document Index: 18166163

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'art. 33', 'art. 23', 'art. 32', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 79', 'art. 33', 'art. 124', 'art. 134']

Open municipio - Dettaglio Istituzione della Centrale Unica di Committenza (CUC) tra i comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra vetere e Serra de’ Conti – approvazione schema di convenzione
Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/104 del 29 dicembre 2014
OGGETTO:	ISTITUZIONE DELLA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA TRA I COMUNI DI SENIGALLIA – ARCEVIA – BARBARA – OSTRA – OSTRA VETERE – SERRA DE’ CONTI – APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE
È altresì presente l’assessore Schiavoni Stefano.
Il Consigliere RAMAZZOTTI (PD): chiedo un’inversione di un punto all’ordine del giorno. Chiedo che l’ultimo punto che avevamo messo dopo il 15 e il 16, il 17 che è l’istituzione di una centrale unica di committenza venga anticipato a questo momento della discussione perché essendo un’altra di quelle pratiche con scadenza al 31 dicembre è necessaria una sua urgente approvazione.
Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione): naturalmente l’intervento è contro. Già lo scorso Consiglio comunale dove si era fatto questo, succede sempre, io non capisco, cari consiglieri di maggioranza quanto debba durare per voi un Consiglio comunale, il Consiglio Comunale per voi deve durare il tempo che si votano le pratiche che propone la Giunta e poi naturalmente possiamo dare il via libera, possiamo andare tutti a casa. Non ho capito e non capisco e continuo a non capire, già all’inizio di questo consesso si è stabilito che come al solito le pratiche che hanno scadenza al 31 dicembre, perché qual è la paura Consigliere Ramazzotti noi siamo qui e siamo qui spero tutti quanti fino alla fine, poi naturalmente per chi non c’è, è capitato anche a me, quando uno sta poco bene o quando per qualunque motivo naturalmente non presenzia, ma visto che siamo tutti quanti qui adesso perché ci dobbiamo preoccupare che qualcuno si senta male o vada via dopo la pausa. Non ho capito il motivo perché le questioni che vengono poste dai consiglieri di opposizione naturalmente non valgono assolutamente nulla quindi possono sempre cadere all’ultimo, non capisco perché quando vengono poste delle questioni anche da una parte della maggioranza che sono molto interessanti perché riguardano la salute e quindi la vita nostra, dei nostri figli e dei nostri concittadini, su queste questioni noi, anche se non abbiamo una pertinenza diretta, noi le dobbiamo dibattere a mezzanotte o all’una quando magari rimaniamo in dieci. La richiesta di inversione secondo me è una mancanza di rispetto nei confronti dell’Assise perché è importante che tutte quante le cose vengano discusse. Per quanto riguarda la mancanza del numero legale dell’opposizione, voi vi siete presi la briga e avete avuto il voto per governare i cinque anni, se voi in alcune occasioni non siete in grado di farlo, politicamente secondo me non lo siete mai stati in cinque anni, ma poi fattivamente non siete in grado di farlo, di certo la colpa non potete attribuirla alle opposizioni, quindi ribadisco il mio voto totale e contrario all’inversione dell’ordine del giorno che si farà, ma questa è un’altra cosa, che poi si dibatterà nelle sedi opportune pubbliche perché è sempre la protervia della maggioranza che viene premiata come condivisione e come trasparenza e mi spiace che queste cose sono assolutamente scritte e dette e ridette nel programma  di Mangialardi ma soprattutto della Città Futura che politicamente ha una connotazione politica che mi appartiene, che mi è vicina, e mi dispiace che alla fine determinati argomenti scottanti forse per il Partito Democratico si debbano discutere a mezzanotte.
Il SINDACO per esprimere invece il voto favorevole alla proposta del capogruppo del PD perché intanto pensavo che le pratiche relative alle convenzioni, quelle che interessano gli altri Comuni, fossero state tutte anticipate invece questo non è avvenuto e quindi penso che sia intelligente e normale. Dopodiché io volevo tornare alla seduta deserta dell’altra convocazione. Il consiglio comunale non è sempre garantito nel numero legale dalla maggioranza, non necessariamente, a meno che l’opposizione non deserti l’aula, non lo faccia in modo strumentale, non lo faccia contro l’interesse della città. Tutta questa polemica sul fatto che il numero legale debba essere garantito dalla maggioranza, la maggioranza lo garantisce sulle pratiche che arrivano dalla Giunta ma lo garantisce anche sulle pratiche che sono di dibattito, se poi invece perché uno ha un impegno inderogabile, sono contento che stasera Sardella l’abbia certificato, penso che sia interesse di tutti se uno pensa ai cittadini, se uno pensa alla bandiere o alla strumentalizzazione sui network e sulla stampa è un'altra cosa che non c’entra niente con il Consiglio comunale perché uno si può esprimere, qualcuno ha ragione anche in maniera feroce da posizioni completamente diverse per arrivare anche a una sintesi che vede maggioranza da una parte e opposizione giustamente dall’altra, siamo su programmi e gestioni di città che non sono condivisibili ma nemmeno contaminanti, pensate un po’, ma il numero legale è un’altra cosa Presidente, è proprio un’altra cosa, e mi spiace che questa venga avallata tutte le volte, il numero lo garantite, perché se lo garantisce la maggioranza poi si fanno anche i colpi di maggioranza che è un’altra cosa e invece la maggioranza che dialoga, rispetta tutti poi quando è ora devono garantire solo su determinate pratiche che scelgono altri, io non ho visto mai uscire la maggioranza dall’aula per non votare una pratica, mai, lo riterrei un insulto ai cittadini, mai, quindi se dopo di questa qualcuno della maggioranza non c’è, non garantisce il numero legale e lo garantisce l’opposizione, non c’è niente di male almeno per come sono abituato io a pensare alla democrazia di rappresentanza, perché poi se ce n’è un’altra ne applichiamo un’altra ma questa ancora una volta non la decidono in pochi ma la decidono i cittadini come sempre.
Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): siccome il Sindaco ha introdotto altre questioni, ha parlato dell’ultima volta, della mancanza del numero legale, tra l’altro io condivido quello che ha detto il Sindaco, che non è detto che la maggioranza debba essere sempre garantita dalla maggioranza politica, il Sindaco ha ragione, però nello stesso tempo per ottenere questo tipo di sintonia e di collaborazione occorre che tra i gruppi di maggioranza e di opposizione ci sia una corresponsabilizzazione e un ascolto dall’inizio, noi dall’inizio ad esempio abbiamo detto di voler dare il nostro contributo istituzionale ad esempio prevedendo due commissioni per la maggioranza e quattro per l’opposizione essendo quella una questione istituzionale e non politica, cosa che ci è stata completamente esclusa, oggi siamo tornati da capo con tutte le Commissioni che fanno capo alla maggioranza, in questo modo è difficile creare un clima di collaborazione quando pregiudizialmente all’opposizione viene riconosciuto il suo ruolo istituzionale.
Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione): trenta secondi per fatto personale rispetto alle cose che ha detto il Sindaco.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI: ma non è stato neanche citato.
Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione):  certo che sono stato citato perché io faccio parte dell’opposizione, sono parte in causa quando il Sindaco dice che non ci assumiamo responsabilità. Questa è una maggioranza che il Sindaco ha portato avanti in questi cinque anni in maniera assolutamente e totalmente dirigista, non prevedendo nessun tipo di compartecipazione democratica per quanto riguarda le opposizioni. Mi ricordo che i primi tre anni abbiamo presentato non so quanti emendamenti, mi ricordo un Consiglio Comunale dove noi presentammo la richiesta di far alcuni alloggi divenissero case popolari e ci venne rifiutato, la volta dopo la maggioranza presentò la stessa nostra istanza, non c’è stata nessuna voglia mai di collaborare, le cose proposte dall’opposizione sono sempre state rigettate e per legge, per diritto divino dovevano essere rigettate, il Sindaco politicamente quando dice queste cose è un pusillanime perché non si rende conto che mente sapendo di mentire e non fa un servizio alla comunità. Non sono assolutamente favorevole alle proposte fatte dalla Giunta Mangialardi.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta del Consigliere Ramazzotti di inversione ordine del giorno che viene approvata con 16 voti favorevoli, 4 contrari (Battisti, Cameruccio, Mancini, Rebecchini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Perini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 17 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ISTITUZIONE DELLA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA TRA I COMUNI DI SENIGALLIA – ARCEVIA – BARBARA – OSTRA – OSTRA VETERE – SERRA DE’ CONTI – APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.
Il SINDACO: un’altra di quelle delibere che giungono all’ultimo momento, forse non so quante Commissioni ci abbiamo fatto ma arrivano quasi in apnea visto che il 31 dicembre c’è la necessità di introdurre le centrali di committenza centralizzate per omogeneizzare le procedure di affidamento dei contratti allo scopo di impedire quelle modalità che attenevano specificatamente ad ogni Comune, quindi c’è la necessità di avere una procedura omogenea su tutto il territorio e c’è l’obbligo da parte dei Comuni di associarsi. Il Comune si è fatto carico di questa problematica che atteneva soprattutto i Comuni più piccoli del nostro territorio, e quindi mette a disposizione la propria struttura per garantire le prestazioni sull’intero territorio. Ovviamente lo facciamo in via sperimentale anche per avere poi una sorta di verifica sui costi facendo diventare uno dei costi standard su per l’intero territorio ma ci sembrava un atto dovuto nei confronti dei comuni più piccoli perché ovviamente le procedure sono molto articolate, sono difficili e quindi c’è stata una disponibilità da parte del comune di Senigallia. La delibera deve essere sostanziata anche con un emendamento perché nel testo, visto che c’è stata un po’ di fretta e mettere d’accordo tutti i Comuni anche nelle procedure non è così semplice, è stata citata una norma invece di un’altra e quindi l’andiamo a sostituire con l’emendamento che vi è stato già sottoposto. Niente artifizi, niente frette volute ma solo legate allo sbarramento normativo che decide il 31/12, tutti ancora attendevano un’ulteriore proroga che a questo momento ancora non è arrivata e siamo il 29, e quindi chiedo al Consiglio non tanto per il Comune di Senigallia ma per tutti i comuni della Valle del Nevola ad  esclusione di Corinaldo e Castelleone perché hanno fatto una forma associata tra loro e Trecastelli che sono per esentati per tre anni perché si sono fusi, sono i tre Comuni della fusione, e quindi per tutti gli altri di fatto è una funzione che assolverà direttamente il comune di Senigallia per loro. Ovviamente ci sarà un costo ore uomo però tutto il resto verrà compensato dai costi vivi che noi sosterremo, quindi la fretta, la modalità e la corsa e anche l’anticipazione sta in questi termini.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI: apriamo la discussione. Non ci sono interventi. L’emendamento lo diamo per presentato perché il Sindaco ha detto che è una correzione di un errore materiale. Interventi sull’emendamento non ce ne sono allora mettiamo ai voti l’emendamento.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 1 che viene approvato con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 5 astenuti (Battisti, Cameruccio, Mancini, Perini, Rebecchini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI dichiarazioni di voto sulla pratica. Non ci sono allora mettiamo ai voti la pratica così come emendata.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 17 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 5 astenuti (Battisti, Cameruccio, Mancini, Perini, Rebecchini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Battisti, Cameruccio, Mancini, Rebecchini), 1 presente non votante (Perini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.
- Visto l’art. 33 del Decreto Legislativo 12/4/2006 n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, che al comma 3 bis, comma aggiunto dall’art. 23 comma 4 del D.L. 6/12/2011 n. 201, convertito dalla legge 22/12/2011 n. 214, prevede che I Comuni non capoluogo di provincia procedono all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito delle unioni di comuni di cui all’art. 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i Comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56. In alternativa, gli stessi Comuni possono acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento. L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture non rilascia il codice identificativo gara (CIG) ai Comuni non capoluogo di provincia che procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione degli adempimenti previsti dal presente comma. Per i Comuni istituiti a seguito di fusione l’obbligo di cui al primo periodo decorre dal terzo anno successivo a quello di istituzione;
- Visto che il comma 5 dello stesso art. 23, e successive modifiche ed integrazioni (da ultimo Legge n. 114 del 2014 che ha convertito il D.L. n. 66/2014), ha stabilito l’obbligo di applicazione della nuova disciplina a decorrere dal 01/01/2015 per le procedure relative alle forniture di beni e servizi e a decorrere dal 01/07/2015 per le procedure relative ai lavori, precisando altresì che i Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti possono continuare in modo autonomo per gli acquisti di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40.000 euro;
- Ritenuto opportuno istituire una Centrale Unica di Committenza tra i Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti secondo il modello organizzativo della convenzione tra enti locali disciplinata dall’art. 30 del D. Lgs. n. 267/2000 riferita alla gestione associata di funzioni pubbliche amministrative e/o servizi pubblici locali;
- Ritenuto altresì di istituire con decorrenza 1° gennaio 2015 la Centrale Unica di Committenza tra i sopra citati comuni per la fornitura di beni e servizi, riservandosi poi di integrare la convenzione tra gli enti entro il 30 giugno 2015 con la previsione di una Centrale Unica di Committenza anche per gli affidamenti relativi ai lavori pubblici;
- Visto lo schema di convenzione tra i Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti che prevede le seguenti norme principali:
procedure di gara per la fornitura di beni e servizi per i comuni sottoscrittori della convenzione
Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti
Funzioni della centrale unica di committenza
Le attività della Centrale Unica di Committenza (CUC) consistono nella gestione della intera procedura di gara comprendente tutti gli adempimenti che vanno dalla redazione e pubblicazione del Bando di gara al provvedimento di aggiudicazione definitiva ed alle successive comunicazioni ex art. 79 del codice dei contratti pubblici.
Durata e recesso:
La durata della convenzione è stabilita in tre anni con decorrenza dal 01/01/2015. Il recesso dei comuni aderenti può essere esercitato con un preavviso minimo di mesi tre.
- Ritenuto pertanto di approvare lo schema di convenzione tra i Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti per l’istituzione della Centrale unica di committenza per le procedure di gara per fornitura di beni e servizi, nel testo che si allega al presente atto quale parte integrante e sostanziale;
- Visto il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti;
1°) – DI ISTITUIRE tra i Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti la Centrale Unica di Committenza ai sensi dell’art. 33 del D.Lgs. n. 163 del 2006 e successive modifiche ed integrazioni per la procedura di gara per la fornitura di beni e servizi, alle condizioni e con le modalità stabilite nello schema di convenzione che si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale;
2°) - DI INDIVIDUARE nel Comune di Senigallia l’Ente capofila della convenzione tra i comuni;
3°) - DI AUTORIZZARE il Sindaco a sottoscrivere in nome e per conto del comune, il testo dell’allegata convenzione;
La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 27 gennaio 2015 all’11 febbraio 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 12 febbraio 2015	Il       Segretario Comunale
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 7 febbraio 2015, essendo stata pubblicata il 27 gennaio 2015
29-12-2014 - L'atto Istituzione della Centrale Unica di Committenza (CUC) tra i comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra vetere e Serra de’ Conti – approvazione schema di convenzione è stato approvato
29-12-2014 - L'atto ISTITUZIONE DELLA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA TRA I COMUNI DI SENIGALLIA – ARCEVIA – BARBARA – OSTRA – OSTRA VETERE – SERRA DE’ CONTI – APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE è stato presentato