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Timestamp: 2018-01-17 04:57:33+00:00
Document Index: 79699976

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art.2']

Con la sentenza in commento, è stata dichiarata l’illegittimità di una delibera con la quale il Direttore Generale di una Azienda Sanitaria Locale aveva prorogato, confortato in ciò da apposite clausole del contratto e del capitolato speciale, per un periodo pari a quello originariamente aggiudicato, lo svolgimento di un servizio pubblico.
Richiamando le disposizioni dettate dalla legge comunitaria 2004 (L. 18 aprile 2005, n. 62), i Giudici di Palazzo Spada hanno confermato l’orientamento già espresso in precedenti pronunce (cfr Cons. St, Sez. IV, 31 ottobre 2006, n. 6457) e hanno ribadito, pertanto,
· implicitamente, che la facoltà di procedere al rinnovo espresso dei contratti delle pubbliche amministrazioni è incompatibile con i principi di libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi cristallizzati negli artt.43 e 49 del Trattato CE e con la normativa europea in tema di tutela della concorrenza nell’affidamento degli appalti pubblici;
· esplicitamente, che la “proroga” dei contratti per acquisti e forniture di beni e servizi è consentita solo “per il tempo necessario alla stipula dei nuovi contratti a seguito di espletamento di gare ad evidenza pubblica a condizione che la proroga non superi comunque i sei mesi e che il bando di gara venga pubblicato entro e non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”( art. 23, comma 2 della L. 18 aprile 2005, n. 62).
– avv. Albino Domanico –
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Quinta Sezione
sul ricorso in appello n.654/2007, proposto dalla Alfa s.r.l., in proprio e quale mandante del Raggruppamento costituito con la Beta s.p.a., mandataria, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Giulio Cerceo, Paola De Virgiliis e Lucio V. Moscarini ed elettivamente domiciliata presso il terzo difensore in Roma, via Sesto Rufo n.23;
Gamma s.p.a., in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Sanino, Tommaso Marchese, Stefano Baccolini e Francesco Rizzo ed elettivamente domiciliata presso
– Delta s.p.a., in persona del legale rappresentante pro-tempore,non costituitasi in giudizio;
– dell’Azienda Omega in persona del Direttore Generale pro-tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Corrado Curzi e Riccardo Pagani ed elettivamente domiciliata in Roma, via Avezzana n. 51 presso lo studio dell’avv. Leopoldo Aperto Bella;
Uditi, alla pubblica udienza del 4 dicembre 2007, gli avv.ti Moscarini, De Virgiliis, Curzi, Rizzo e Pagani;
“L’Azienda Omegai, previo esperimento di gara pubblica, ha aggiudicato al raggruppamento temporaneo d’imprese costituito tra le società Beta s.p.a. (mandataria) e Alfa s.r.l. (mandante) il servizio di lavanolo, disinfezione, gestione guardaroba, trasporto e riconsegna della biancheria per durata di quattro anni a decorrere dal 1° marzo 2003 e per un importo complessivo annuo di € 2.545.705.
Poiché, a norma di quanto previsto dall’art. 2 del capitolato speciale di appalto e dall’art. 5 del contratto, l’Azienda Omega si era riservata la possibilità “di prorogare e rinnovare il contratto per pari periodo, a discrezione della Stazione appaltante”, con deliberazione 25 novembre 2005, n. 1449, il Direttore Generale dell’Azienda ha disposto di ”prorogare” e di “rinnovare” per ulteriori quattro anni il contratto in questione alle condizioni economiche maturate a tale data per effetto degli incrementi ISTAT relativi al triennio 2003/2005, cioè per un importo complessivo annuo di € 2.708.975.
L’Azienda Omega si è costituita in giudizio e con memorie depositate il 23 febbraio, il 20 maggio ed il 26 ottobre 2006 ha pregiudizialmente rilevato di aver provveduto con deliberazione 22 febbraio 2006, n. 223, del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria ad annullare l’impugnata deliberazione 25 novembre 2005, n. 1449, di “proroga/rinnovo” del contratto relativo al servizio di lavanolo, attesa l’illegittimità di tale deliberazione, ed a “disporre la proroga tecnica della fornitura nei confronti dell’attuale affidataria, nelle more dell’espletamento della nuova procedura di evidenza pubblica”.
Si sono anche costitute in giudizio le società Beta s.p.a. e Alfa s.r.l., che con memorie depositate il 22 febbraio ed il 28 ottobre 2006, dopo aver pregiudizialmente eccepito il difetto di giurisdizione di questo Tribunale a conoscere dell’impugnativa proposta in quanto la delibera impugnata “si inserisce nella fase di esecuzione di un rapporto contrattuale nei confronti del quale i terzi rimangono estranei e non possono accampare alcun interesse”, hanno evidenziato, tra l’altro, di aver impugnato sia dinanzi a questo Tribunale, che dinanzi al giudice ordinario, tale sopravvenuta deliberazione e che in tali ricorsi era stato proposto regolamento preventivo di giurisdizione.
Ciò premesso, il Tar, dopo aver disatteso le eccezioni di carattere preliminare sollevate dai resistenti, ha accolto il ricorso e, per l’effetto, ha annullato l’impugnata deliberazione 25 novembre 2005, n. 1449 del Direttore Generale dell’Azienda Omega.
La Alfa s.r.l., in proprio e quale mandante del Raggruppamento costituito con la Beta, ha appellato la sentenza del Tar, denunciando sotto vari profili l’erroneità di tale sentenza e chiedendone pertanto la riforma.
Si è costituita in giudizio per resistere all’appello l’Azienda Omega , che ha chiesto la conferma della sentenza impugnata.
1. Con il ricorso in primo grado la Gamma s.p.a., nella sua qualità di impresa che opera nel settore, ha impugnato dinanzi al Tar Abruzzo-Pescara la deliberazione 25 novembre 2005, n. 1449, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda Omega ha deciso di ”prorogare” e di “rinnovare” per ulteriori quattro anni a decorrere dal 1° marzo 2006 il contratto stipulato con il raggruppamento temporaneo d’imprese costituito tra le società Beta s.p.a. (mandataria) e Alfa s.r.l. (mandante) per lo svolgimento del servizio di lavanolo, disinfezione, gestione guardaroba, trasporto e riconsegna della biancheria. Tale facoltà di proroga e rinnovo era prevista dall’art. 5 del contratto, il quale disponeva che “Il presente contratto ha la durata di quattro anni a decorrere dall’01.03.2002; l’ASL si riserva, a norma di quanto previsto dall’art.2 del capitolato speciale di prorogare e rinnovare il contratto per pari periodo, a discrezione della stazione appaltante.”
La Gamma s.p.a. ha assunto sostanzialmente che l’Amministrazione non avrebbe potuto rinnovare o prorogare il contratto in questione, ma avrebbe dovuto indire nuova gara.
Va poi aggiunto che nelle more del giudizio dinanzi al Tar, con la deliberazione 22 febbraio 2006, n. 223, il Direttore Generale dell’Azienda Omega ha annullato l’impugnata deliberazione 25 novembre 2005, n. 1449, di “proroga/rinnovo” del contratto relativo al servizio di lavanolo e disposto “la proroga tecnica della fornitura nei confronti dell’attuale affidataria, nelle more dell’espletamento della nuova procedura di evidenza pubblica.,
Condanna la Alfa s.r.l. al pagamento , in favore dell’appellata Gamma s.p.a., le spese del grado di giudizio, che liquida in complessivi euro 2000/00 (duemila/00).