Source: http://www.slideshare.net/anpal/circolare-cedolare-secca-2012
Timestamp: 2016-02-07 06:39:43+00:00
Document Index: 151375459

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 180', 'art. 3', 'art. 167', 'art. 168', 'art. 180', 'art. 180', 'art. 169', 'art. 170', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

CIRCOLARE N.20/E Roma, 4 giugno 2012OGGETTO: Cedolare secca sugli affitti – Risposte a quesiti Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro Via Cristoforo Colombo, 426 c/d – 00145 RomaTel. 06.5054.5463 - Fax 06.5076.9805 - e-mail: dc.norm.redditifondiariedilavoro@agenziaentrate.it
2 INDICEPREMESSA ..........................................................................................................31. REVOCA DELL’OPZIONE ...........................................................................32. PERIODO TRANSITORIO 2011 - COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE – ACCONTI E RAVVEDIMENTO OPEROSO .............43. ACCONTO 2012...............................................................................................64. VALIDITÀ DELLA COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE INVIATA NEL 2011...........................................................................................................75. TRASFERIMENTO DI IMMOBILE LOCATO ..........................................86. COMPROPRIETARIO NON RISULTANTE DAL CONTRATTO DI LOCAZIONE ...................................................................................................97. FONDO PATRIMONIALE...........................................................................118. COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE - CONTRATTO INFERIORE A 30 GIORNI IN UN ANNO.........................................................................139. COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE – CONTRATTI CON CLAUSOLA DI RINUNCIA AGLI AGGIORNAMENTI DEL CANONE ..........................................................................................................................14
3PREMESSACon la presente circolare si forniscono chiarimenti su varie questioniinterpretative poste all’attenzione della scrivente riguardanti la c.d. cedolaresecca. Nel seguito, per TUIR si intende il Testo Unico delle Imposte sui Redditiapprovato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e per TUR si intende Testo Unico dellimposta di Registro, approvato condecreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. Le circolari e lerisoluzioni citate in questo documento sono consultabili nella banca datiDocumentazione Tributaria accessibile dal sito www.agenziaentrate.gov.it o dalsito www.finanze.gov.it.1. REVOCA DELL’OPZIONED. Il punto 2.2 del provvedimento del 7 aprile 2011 stabilisce che il locatore ha lafacoltà di revocare l’opzione in ciascuna annualità contrattuale successiva aquella in cui questa è stata esercitata, demandando a un provvedimento delDirettore dell’Agenzia delle entrate la definizione delle relative modalità. Nellemore dell’adozione del provvedimento si chiede di conoscere le modalità direvoca dell’opzione per la cedolare secca già esercitata.R. Nelle more dell’adozione del provvedimento di definizione delle modalità direvoca dell’opzione della cedolare secca precedentemente esercitata, l’Ufficiopuò considerare valida la revoca effettuata in carta libera, debitamentesottoscritta e contenente i dati necessari all’identificazione del contratto e delleparti, o quella effettuata con il modello 69 utilizzato come schema di richiestadella revoca.L’art. 3, comma 11, del decreto legislativo n. 23 del 2011 prevede che l’opzioneper la cedolare secca non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventivacomunicazione al conduttore. Pur non essendo formalmente prevista alcunaforma di comunicazione della revoca dell’opzione già esercitata, è comunqueopportuno che il locatore comunichi la revoca esercitata al conduttore,
4responsabile solidale del pagamento dell’imposta di registro. Dettacomunicazione, peraltro, corrisponde anche a un interesse del locatore perché adecorrere dall’annualità della revoca viene meno la rinuncia agli aggiornamentidel canone di locazione.2. PERIODO TRANSITORIO 2011 - COMUNICAZIONE ALCONDUTTORE – ACCONTI E RAVVEDIMENTO OPEROSOD. Tenuto conto che l’anno 2011 rappresenta il primo anno di applicazione della“cedolare secca” e che, ai fini della scelta della modalità di tassazione dei redditiderivanti dagli immobili ad uso abitativo relativi a contratti già registrati oprorogati al 7 aprile 2011, il provvedimento prevede che il locatore può applicarela cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi da presentare nell’anno 2012per i redditi 2011, si chiede se sia comunque possibile inviare la comunicazioneal conduttore entro la presentazione della dichiarazione dei redditi.R. In base all’art. 3, comma 11, del decreto legislativo n. 23 del 2011 lopzioneper la cedolare secca non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventivacomunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia adesercitare la facoltà di chiedere laggiornamento del canone a qualsiasi titolo.Al riguardo, considerato il particolare regime transitorio previsto dalprovvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 7 aprile 2011 conriguardo ai casi in cui il locatore può avvalersi della cedolare secca perl’annualità decorrente dal 2011 direttamente in sede di dichiarazione dei redditida presentare nel 2012 (contratti di locazione in corso alla data del 7 aprile 2011,per i quali è già stata eseguita la registrazione e per i contratti prorogati per iquali è già stato effettuato il relativo pagamento - cfr. circolare n. 26/E del 2011,par. 8.1.1), la lettera raccomandata con cui il locatore comunica al conduttore larinuncia all’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo deve ritenersi tempestivase inviata entro il 1° ottobre 2012, termine di presentazione della dichiarazione
5dei redditi 2011 (da osservare anche nell’ipotesi in cui il locatore presenti ilmodello 730).Rimangono comunque fermi gli altri presupposti di applicazione della cedolaresecca e i conseguenti obblighi dichiarativi e di versamento, anche dell’acconto.Ciò presuppone, in particolare, che per le annualità interessate (che terminano nel2011 e/o che decorrono dal 2011) il locatore non abbia applicato l’aggiornamentodel canone e abbia versato l’acconto se dovuto. Qualora l’aggiornamento delcanone sia stato applicato, si ricorda che – per quanto già precisato con circolaren. 26 del 2011 – sulla base della comunicazione di rinuncia il locatore non puòpercepire dal conduttore gli aggiornamenti dei canoni e questi, se già percepiti,devono essere restituiti.Per quanto riguarda l’acconto, si ritiene che lomesso versamento dellaccontodella cedolare secca per l’anno 2011 alle date previste non precluda la possibilitàdi assoggettare i canoni di locazione ad imposta sostitutiva. Il contribuenteinteressato può avvalersi a tal fine dellistituto del ravvedimento c.d. operoso dicui allarticolo 13 del d.lgs. n. 472 del 1997, applicabile alla cedolare secca pereffetto del rinvio operato dallarticolo 3 del d.lgs. n. 23 del 2011 alle disposizioniin materia di imposte sui redditi per regolarizzare gli omessi versamenti,effettuando il pagamento delle imposte dovute, unitamente agli interessi e lasanzione nella misura ridotta stabilita dal citato articolo 13 del d.lgs. n. 472 del1997. A tal fine devono essere utilizzati i codici tributo “1992”, denominato"Interessi sul ravvedimento - Imposte sostitutive", e “8913”, denominato“Sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui redditi”.Si ricorda che limposta di registro versata non può essere restituita, stante ildisposto dellart. 3, comma 4, del d.lgs. n. 23 del 2011 secondo cui, in caso diopzione "non si fa luogo al rimborso delle imposte di bollo e di registroeventualmente già pagate".Nell’ipotesi in cui il contribuente abbia tenuto conto del reddito derivante dallalocazione dell’immobile abitativo ai fini del versamento dell’acconto IRPEF2011, non è altresì preclusa la possibilità di assoggettare i canoni di locazione ad
6imposta sostitutiva, sempreché ne ricorrano tutte le condizioni previste, qualora ilcontribuente presenti istanza per la correzione del codice tributo indicandol’importo versato a titolo di acconto IRPEF da considerare versato a titolo diacconto per la cedolare secca per il 2011. Il maggior versamento dell’accontoIRPEF sarà indicato come acconto della cedolare secca nel modello UNICO2012.La medesima soluzione può essere adottata anche nelle ipotesi in cui l’accontoIRPEF sia stato trattenuto e versato nell’ambito dell’assistenza fiscale. In questocaso, il maggior versamento dell’acconto IRPEF sarà indicato come accontodella cedolare secca nel modello 730/2012.Rimane ferma l’applicazione delle sanzioni e degli interessi in caso di carenteversamento degli acconti. Al riguardo, si rinvia ai chiarimenti forniti concircolare n. 26 del 2011, al par. 8.2, in merito al versamento dell’acconto IRPEFe della cedolare secca per il 2011.3. ACCONTO 2012D. Per il 2011, primo periodo d’imposta di applicazione del regime dellacedolare secca, il provvedimento del 7 aprile 2011 prevede, al punto 7.1,particolari regole per il relativo versamento in acconto. Dato che una situazioneanaloga a quella del 2011 si può determinare ogni qualvolta il contribuenteapplichi per la prima volta la cedolare secca, in quanto il reddito dell’immobilelocato è stato precedentemente assoggettato ad IRPEF, si chiede se la citataprevisione del provvedimento trovi comunque applicazione solo in riferimento alperiodo d’imposta 2011.R. Il Provvedimento del 7 aprile 2011, al punto 7.2, nel prevedere le regoleapplicabili al versamento in acconto della cedolare secca a partire dal periodo diimposta 2012, stabilisce - tra l’altro - che l’acconto è pari al 95 per centodell’imposta dovuta a titolo di cedolare secca per l’anno precedente. Si ricordache per effetto del differimento di 3 punti percentuali previsto dal comma 2
7dell’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21novembre 2011, la misura dell’acconto per il periodo di imposta 2012 è ridottadal 95 per cento al 92 per cento dell’imposta dovuta a titolo di cedolare secca perl’anno precedente (cfr. il comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate del 25novembre 2011). Pertanto, se nell’anno 2011 un contribuente ha assoggettatoall’IRPEF il reddito dell’immobile locato e intende esercitare dal 2012 l’opzioneper la cedolare secca per le residue annualità di durata del contratto non è tenutoal versamento dell’acconto della cedolare secca per l’anno 2012. Ulteriorichiarimenti sul versamento dell’acconto per la cedolare secca a partire dalperiodo d’imposta 2012 sono stati forniti al par. 7 della circolare n. 26 del 2011,cui si rinvia.4. VALIDITÀ DELLA COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE INVIATANEL 2011D. Si ha il caso di contratti di locazione in corso al 7 aprile 2011 e già registrati atale data, per i quali lopzione per lapplicazione della cedolare secca vieneesercitata in sede di dichiarazione dei redditi UNICO 2012. La comunicazionedell’opzione al conduttore è stata già inviata entro il termine di versamento delprimo acconto per il 2011 e contiene una formula in cui la stessa si ritiene valida“fino a revoca”. Il locatore può omettere di inviare una nuova comunicazione alconduttore per le annualità successive (dal 2012 in poi), essendo valida “fino arevoca” la comunicazione già inviata?R. Non è necessario inviare una nuova comunicazione al conduttore. In baseall’articolo 3, comma 11, del decreto legislativo n. 23 del 2011, la preventivacomunicazione al conduttore con cui il locatore rinuncia ad esercitare la facoltàdi richiedere l’aggiornamento del canone a qualunque titolo costituisce unacondizione a cui è subordinata l’efficacia dell’opzione.Il provvedimento del 7 aprile 2011 stabilisce che l’opzione vincola il locatoreall’applicazione del regime della cedolare secca per l’intero periodo di durata del
8contratto o della proroga ovvero per il residuo periodo di durata del contratto nelcaso di opzione esercitata nelle annualità successive alla prima (punto 2.1), confacoltà di revocare l’opzione in ciascuna annualità contrattuale successiva aquella in cui questa è stata esercitata (punto 2.2).Pertanto, la comunicazione inviata al conduttore in sede di opzione per il 2011esplica i suoi effetti per tutta la residua durata del contratto, ovvero fino a revoca,e non deve essere nuovamente comunicata al conduttore.5. TRASFERIMENTO DI IMMOBILE LOCATOD. Si chiede se in caso di trasferimento mortis causa, donazione o cessione di unfabbricato già locato il nuovo titolare (erede, donatario, acquirente) possa, almomento dell’acquisizione del fabbricato, esercitare l’opzione per la cedolaresecca o revocare l’opzione formulata dal precedente proprietario. Qualora larisposta fosse affermativa si chiede di conoscere i tempi e le modalità perl’esercizio dell’opzione o della revoca.R. È opportuno premettere che la cedolare secca è un’imposta sostitutivadell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonchédelle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione (nonché delleimposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto dilocazione). L’opzione per la cedolare secca esercitata dal dante causa in ipotesi ditrasferimento mortis causa o per atto tra vivi di un immobile locato cessa diavere efficacia con il trasferimento stesso per quanto riguarda l’imposta sulreddito, mentre continua ad avere effetto fino al termine dell’annualitàcontrattuale per l’imposta di registro e di bollo. Per queste ultime, infatti, vale lasussistenza del presupposto di applicazione della cedolare secca al momentodella registrazione del contratto, della proroga o del versamento dell’imposta perle annualità successive, prima del trasferimento dell’immobile.Inoltre, il trasferimento mortis causa o per atto tra vivi della proprietà di unimmobile locato ad uso abitativo comporta, in linea generale, la successione o il
9subentro nella titolarità del contratto di locazione senza soluzione dello stesso,dato che la legge tutela la posizione del conduttore nelle locazioni ad usoabitativo.Non sussistendo l’obbligo di stipulare un nuovo contratto, i nuovi titolaripotranno optare per la cedolare secca mediante presentazione del modello 69entro l’ordinario termine di trenta giorni decorrente dalla data del subentro.Rimane fermo che il contribuente subentrante può applicare direttamente lacedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi nei casi in cui è consentito:- per il periodo transitorio, per i contratti in corso nel 2011, scaduti ovverooggetto di risoluzione volontaria alla data del 7 aprile 2011, nonché per i contrattiin corso alla stessa data del 7 aprile 2011, per i quali è già stata eseguita laregistrazione e per i contratti prorogati per i quali è già stato effettuato il relativopagamento;- per i contratti di locazione di immobili, non formati per atto pubblico o scritturaprivata autentica, di durata non superiore a trenta giorni complessivi nellanno.6. COMPROPRIETARIO NON RISULTANTE DAL CONTRATTO DILOCAZIONED. Un contribuente, comproprietario di un immobile, ha stipulato solo a proprionome un contratto di locazione, senza indicare in atti il nominativo dell’altrocomproprietario. Quest’ultimo, comunque, ha sempre indicato nel modello didichiarazione il reddito di fabbricato in ragione della sua quota di proprietà. Sichiede se il regime della c.d. cedolare secca possa essere applicato da tutti icomproprietari di un immobile, anche qualora il contratto di locazione sia statostipulato solo da alcuni di loro.R. Nel caso di un immobile in comproprietà, il contratto di locazione stipulato da
10uno solo dei comproprietari esplica effetti anche nei confronti delcomproprietario non presente in atti che, pertanto, è tenuto a dichiarare, ai finifiscali, il relativo reddito fondiario per la quota a lui imputabile.A decorrere dall’anno 2011, l’art. 3 del decreto legislativo n. 23 del 2011 haintrodotto la possibilità per i possessori di immobili abitativi locati ad usoabitativo (persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale digodimento di unità immobiliari abitative locate, che non agiscono nelleserciziodi unattività di impresa, o di arti e professioni) di optare per lapplicazione dellac.d. cedolare secca sugli affitti. Secondo tale regime di tassazione, il canone dilocazione di detti immobili può essere assoggettato ad unimposta sostitutivadellIRPEF e delle relative addizionali sul reddito fondiario prodottodallimmobile locato, nonché delle imposte di registro e di bollo dovute sulcontratto di locazione.Ne consegue che anche il comproprietario non indicato nel contratto di locazioneha la possibilità di optare, in sostituzione dell’IRPEF, per la cedolare secca.Al di fuori delle ipotesi in cui è consentito applicare direttamente la cedolaresecca in sede di dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale èprodotto il reddito (cfr. circolare n. 26 del 2011), i comproprietari dovrannoesercitare l’opzione utilizzando i modelli previsti. Se l’altro comproprietario hagià esercitato l’opzione, il comproprietario non risultante in atti che intendeoptare per la cedolare secca dovrà produrre allUfficio territorialmentecompetente il modello 69, selezionando lopzione per la cedolare secca,allegando documentazione attestante il titolo di comproprietario.Resta fermo che anche il locatore non indicato in atti è tenuto, tra laltro, acomunicare preventivamente al conduttore, tramite lettera raccomandata, la sceltaper il regime della cedolare secca con la conseguente rinuncia ad esercitare lafacoltà di chiedere laggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
117. FONDO PATRIMONIALED. Un contribuente fa presente di aver costituito, in data 16 marzo 1999, insiemeal coniuge, un fondo patrimoniale ai sensi degli articoli 167 e seguenti del codicecivile, destinando allo specifico scopo alcune unità immobiliari di esclusivaproprietà del coniuge (civili abitazioni e pertinenze), attualmente in parte locate.L’amministrazione dei beni è regolata conformemente all’art. 180 del codicecivile. Chiede di conoscere se il coniuge non proprietario possa optare per ilregime fiscale della cedolare secca per la metà dei canoni di locazione che glivengono attribuiti, derivanti dagli immobili conferiti nel fondo patrimoniale. Ilcontribuente non possiede i requisiti soggettivi previsti dal comma 1 dell’art. 3del decreto legislativo n. 23 del 2011, ossia non è proprietario o titolare di alcundiritto reale di godimento sullimmobile locato, conferito a suo tempo nel fondopatrimoniale.R. Ai sensi dellart. 167, primo comma, del codice civile ciascuno o ambedue iconiugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituireun fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili o mobili iscritti inpubblici registri o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia. In base alsuccessivo art. 168, la proprietà dei beni conferiti spetta ai coniugi, salvo diversastatuizione nellatto costitutivo (primo comma); i frutti dei beni costituenti ilfondo patrimoniale sono impiegati per i bisogni della famiglia (secondo comma);lamministrazione dei beni è regolata dalle norme relative alla amministrazionedella comunione legale di cui allart. 180 del c.c. (terzo comma).Nel caso prospettato, lamministrazione dei beni è regolata conformemente aquanto previsto dallart. 180 del c.c., secondo cui lamministrazione dei beni e larappresentanza in giudizio per gli atti ad essi relativi spettano disgiuntamente adentrambi i coniugi (primo comma) e il compimento degli atti eccedenti lordinariaamministrazione, nonché la stipula dei contratti con i quali si concedono o siacquistano diritti personali di godimento e la rappresentanza in giudizio per lerelative azioni spettano congiuntamente ad entrambi i coniugi (secondo comma).
12Generalmente il fondo patrimoniale è considerato unipotesi di "patrimonio didestinazione" in quanto è vincolato alla funzione di adempimento e garanziadelle obbligazioni contratte per fronteggiare i bisogni della famiglia che èassicurata da alcune disposizioni che impongono limitazioni e divietiallalienazione discrezionale dei beni che lo compongono da parte dei coniugi(art. 169 c.c.) e alla espropriabilità da parte dei creditori (art. 170 c.c.).Per quanto riguarda il profilo dellimposizione sui redditi, lart. 4, comma 1, lett.b) del TUIR prevede che "i redditi dei beni che formano oggetto del fondopatrimoniale di cui agli artt.167 e seguenti del codice civile sono imputati permetà del loro ammontare netto a ciascuno dei coniugi".La disposizione in questione, tenendo conto delle particolari regole dettate dalcodice civile per la gestione dei beni facenti parte del fondo patrimoniale e perlimputazione dei relativi frutti, stabilisce una disciplina specifica di imputazionedei redditi dei beni oggetto del fondo patrimoniale: in luogo della imputazionesecondo le regole ordinarie, è previsto che il reddito sia attribuito ex lege inmisura pari ad entrambi i coniugi, indipendentemente dalla circostanza che lacostituzione del fondo sia avvenuta con il trasferimento del diritto di proprietàovvero con la riserva di proprietà in capo alloriginario proprietario, e quindi aprescindere dalla circostanza che ciascun coniuge sia titolare o meno di un dirittoreale sul bene e dalla misura cui spetta detto diritto. Detta disposizione, per il suocarattere generale, è applicabile anche per limputazione dei redditi derivantidalla locazione degli immobili ad uso abitativo, come nel caso in questione, chealtrimenti concorrerebbero quali redditi fondiari, in base allart. 26 del TUIR, aformare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolodi proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale.In detto contesto, il regime della c.d. cedolare secca, introdotto dallart. 3 deldecreto legislativo n. 23 del 2011, si pone come alternativa facoltativa rispetto alregime ordinario di tassazione del reddito fondiario ai fini IRPEF cui puòaccedere, su opzione, il proprietario o il titolare di diritto reale di godimento chesia locatore di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo per assoggettare
13a imposizione il relativo canone di locazione.Stante le particolari disposizioni del codice civile in tema di fondo patrimoniale,si ritiene che il principio di imputazione del reddito disposto in via generaledallart. 4 del TUIR possa valere anche in sede di applicazione della cedolaresecca, in considerazione del comune presupposto impositivo e del caratterealternativo della cedolare secca rispetto allIRPEF, risultando assorbente delrequisito soggettivo previsto dallart. 3, comma 1, del decreto legislativo n. 23 del2011 concernente la proprietà dellimmobile. Conseguentemente, si ritiene che ilconiuge non proprietario possa optare autonomamente per lapplicazione delregime della cedolare secca sui canoni di locazione di immobili ad uso abitativo.Rimane fermo il rispetto delle altre condizioni previste dallart. 3 del decretolegislativo n. 23 del 2011, oggetto di chiarimenti nella circolare n. 26 del 2011.8. COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE - CONTRATTO INFERIOREA 30 GIORNI IN UN ANNOD. Un contribuente è titolare del diritto di usufrutto su due unità immobiliariappartenenti, rispettivamente, alla categoria catastale A8 e C2 (pertinenzadellimmobile A8) che concede in locazione ad uso abitativo nel periodo estivo(case per vacanze). Gli immobili sono locati congiuntamente per periodisettimanali a soggetti non residenti in Italia. Il periodo di locazione non eccede letre settimane consecutive con il medesimo locatario. Si chiede di conoscere se, aifini dellapplicazione della cedolare secca, sia obbligatorio inviare una appositaraccomandata a tutti i conduttori con la quale comunicare lintenzione diavvalersi del nuovo regime e la rinuncia allaggiornamento del canone.R. Larticolo 3 del decreto legislativo n. 23 del 2011, istitutivo del regime dellacedolare secca, stabilisce al comma 2 che "... La cedolare secca può essereapplicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste lobbligo diregistrazione". Si tratta dei contratti di locazione di immobili, non formati peratto pubblico o scrittura privata autentica, di durata non superiore a trenta giorni
14complessivi nellanno. Con circolare n. 26 del 2011 è stato chiarito che il limitedi durata dei trenta giorni deve essere determinato computando tutti i rapporti dilocazione di durata anche inferiore a trenta giorni intercorsi nellanno con ilmedesimo locatario. Se la durata della locazione, in tal modo determinata, èinferiore a 30 giorni nellanno, è previsto lobbligo della registrazione solo in casoduso, ai sensi del combinato disposto dellarticolo 5 del TUR e dellarticolo 2-bisdella tariffa, parte seconda, allegata allo stesso TUR.Per tali contratti, per i quali non sussiste lobbligo di registrazione in terminefisso, il locatore può applicare la cedolare secca in sede dichiarazione dei redditirelativa al periodo di imposta nel quale è prodotto il reddito. Lopzione esercitatain sede di dichiarazione dei redditi, in tal caso, esplica effetti anche ai finidellimposta di registro nellipotesi in cui il contribuente proceda allaregistrazione volontaria o in caso duso del contratto.Per poter beneficiare del regime della cedolare secca, in base al comma 11dell’art. 3 del decreto legislativo n. 23 del 2011, il locatore deve comunicarepreventivamente al conduttore tramite lettera raccomandata la scelta del regimealternativo e la conseguente rinuncia per il corrispondente periodo di duratadellopzione ad esercitare la facoltà di chiedere laggiornamento del canone aqualsiasi titolo.Lobbligo di inviare la comunicazione di rinuncia agli aggiornamenti del canonepuò essere escluso nellipotesi di contratti di locazione di durata complessivanellanno inferiore a trenta giorni. In relazione a tali contratti di breve durata, peri quali non vige lobbligo della registrazione in termine fisso, non opera ilmeccanismo di aggiornamento del canone.9. COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE – CONTRATTI CONCLAUSOLA DI RINUNCIA AGLI AGGIORNAMENTI DEL CANONED. Un contribuente titolare del diritto di proprietà di un immobile abitativointende stipulare un contratto di locazione per uso abitativo della durata di
15quattro anni in cui è previsto in apposita clausola la rinuncia all’aggiornamentodel canone. Si chiede di conoscere se, ai fini dellapplicazione della cedolaresecca, sia comunque necessario inviare l’apposita raccomandata al conduttorecon la quale comunicare lintenzione di avvalersi del nuovo regime e la rinunciaallaggiornamento del canone a qualsiasi titolo.R. Come già specificato, in base al comma 11 dell’art. 3 del decreto legislativo n.23 del 2011, il locatore deve comunicare preventivamente al conduttore tramitelettera raccomandata la scelta del regime alternativo e la conseguente rinunciaper il corrispondente periodo di durata dellopzione ad esercitare la facoltà dichiedere laggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Con la circolare n. 26 del2011, è stato precisato, con particolare riferimento allapplicazione del regimedella cedolare secca per lanno 2011, che per i contratti di locazione cheprevedono espressamente la rinuncia agli aggiornamenti del canone non ènecessario inviare al conduttore la comunicazione in questione. Si ritiene che lamedesima conclusione può essere estesa anche ai contratti di locazione diimmobili ad uso abitativo che non rientrano nel regime transitorio del 2011,qualora nel contratto di locazione sia espressamente prevista la rinuncia adesercitare la facoltà di chiedere laggiornamento del canone a qualsiasi titolo. ****** Le Direzioni regionali vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principienunciati con la presente circolare vengano puntualmente osservati dalleDirezioni provinciali e dagli Uffici dipendenti. IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Attilio Befera
Le imposte e le agevolazioni sugli immobili: IVA, IMU, IRPEF, IVIE, cedolare...