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Timestamp: 2020-05-31 10:38:06+00:00
Document Index: 127349030

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 5']

Parere su una istanza di accesso civico - 11 luglio 2018 [9037343] - Garante Privacy
Parere su una istanza di accesso civico - 11 luglio 2018 [9037343]
Parere su una istanza di acceso civico - 19 marzo 2019 [9114118]
Parere su una istanza di accesso civico - 31 agosto 2018 [9045220]
[doc. web n. 9037343]
Parere su una istanza di accesso civico - 11 luglio 2018
n. 421 dell'11 luglio 2018
Con la nota in atti il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Città di Pescara ha chiesto al Garante il parere previsto dall’art. 5, comma 7, del d. lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, nell’ambito del procedimento relativo a una richiesta di riesame sul provvedimento di diniego di un accesso civico.
Nello specifico, dagli atti risulta che sia stata presentata un’istanza di accesso civico volta ad ottenere i «verbali delle sessioni di valutazione delle performance individuali del personale di polizia municipale, relativi agli anni 2014/2015/2016».
Dagli atti risulta che i controinteressati abbiano presentato opposizione e che l’amministrazione abbia negato l’accesso civico, fra l’altro, per tutelare il diritto alla protezione dei dati personali degli stessi.
Nel caso in esame, oggetto dell’accesso civico è documentazione riguardante le valutazioni di tutto il personale di polizia municipale in tre anni (dal 2014 al 2016).
Si tratta di documentazione contenente dati e informazioni personali dei soggetti controinteressati di diversa specie e natura, afferente peraltro al rapporto e alla qualità del lavoro svolto.
In tale contesto – conformemente ai precedenti orientamento del Garante su casi analoghi a quello oggetto della presente fattispecie (provv. n. 574 del 29 dicembre 2017, in www.gpdp.it doc. web n. 7658152; provv. n. 142 dell’8 marzo 2018, ivi, doc. web n. 8684742) – si ritiene che, ai sensi della normativa vigente e delle richiamate indicazioni contenute nelle Linee guida dell’ANAC, il Comune abbia correttamente respinto l'accesso civico alla documentazione richiesta. Ciò in quanto la relativa ostensione, unita peraltro al particolare regime di pubblicità dei dati oggetto di accesso civico, può arrecare ai soggetti controinteressati, a seconda delle ipotesi e del contesto in cui le informazioni fornite possono essere utilizzate da terzi, proprio quel pregiudizio concreto alla tutela della protezione dei dati personali previsto dall'art. 5-bis, comma 2, lett. a), del d. lgs. n. 33/2013.
Infatti, considerata la tipologia e la natura dei dati e delle informazioni personali contenuti nella documentazione oggetto dell’istanza di accesso civico, nel caso in esame, l’ostensione dei dati e delle informazioni richieste potrebbe determinare un’interferenza ingiustificata e sproporzionata nei diritti e libertà dei soggetti controinteressati, con ripercussioni negative sul piano professionale, personale, sociale e relazionale, sia all’interno che all’esterno dell’ambiente lavorativo. Ciò anche tenendo conto delle ragionevoli aspettative di confidenzialità dei controinteressati medesimi in relazione al trattamento dei propri dati personali al momento in cui questi sono stati raccolti dal Comune, nonché della non prevedibilità, al momento della raccolta dei dati, delle conseguenze derivanti a quest’ultimo dalla eventuale conoscibilità da parte di chiunque dei dati richiesti tramite l’accesso civico (cfr. par. 8.1 delle Linee guida dell’ANAC in materia di accesso civico, cit.).
Si rappresenta, inoltre, che in generale la presenza nei verbali di valutazione delle performance del personale dipendente di dati e informazioni dettagliati dei controinteressati stessi rende particolarmente difficile, se non impossibile, l’anonimizzazione dei documenti, con la conseguenza di impedire anche un eventuale accesso civico parziale ai sensi dell’art. 5-bis, comma 4, del d. lgs. n. 33/2013.
Non sussisterebbe, invece, alcun ostacolo all’ostensione delle informazioni relative alle modalità generali di valutazione delle performance individuali (ad esempio, quelle relative ai criteri di misurazione) tenuto conto che in base alla disciplina sulla trasparenza amministrativa tali informazioni sono oggetto di pubblicazione obbligatoria (cfr. art. 10, comma 8 lett. b, e art. 20 del d.lgs. n. 33/2013).
esprime parere nei termini suesposti in merito alla richiesta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Città di Pescara, ai sensi dell’art. 5, comma 7, del d. lgs. n. 33/2013.