Source: http://insiemecontroilcancro.net/statuto/
Timestamp: 2018-10-23 15:51:12+00:00
Document Index: 103292346

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 11']

Statuto - Insieme Contro il Cancro
Per iniziativa di “Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)” e “AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici” è costituita una Fondazione denominata “Insieme Contro il Cancro”.
La Fondazione risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più vasto genere delle Fondazioni disciplinato dagli artt. 14 e seguenti del Codice Civile.
La Fondazione è aconfessionale e apartitica, non ha scopo di lucro, e si propone di attuare una lotta globale contro il cancro al fine di ridurre il carico di malattia, realizzando campagne di comunicazione e di educazione della popolazione, attività di ricerca, prevenzione (tra cui: stili di vita sani, screening) diagnosi e cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei malati oncologici. La Fondazione intende promuovere e realizzare la migliore tutela del paziente oncologico, sia dal punto di vista delle possibilità terapeutiche, che dell’assistenza personale, sanitaria, psicologica, informativa, e giuridica, alla persona malata ed ai suoi famigliari, anche integrando gli apporti che possono venire da medici, ricercatori, psicologi, giuristi, pazienti, ex pazienti, o loro famigliari.
A tal fine la Fondazione potrà, a titolo esemplificativo e non esaustivo, realizzare, promuovere, favorire e sostenere:
l’informazione ai pazienti oncologici ed alle loro famiglie circa la possibilità di accesso alle cure, comprese quelle riabilitativa, anche tramite la realizzazione e la diffusione di documentazione informativa ed opuscoli;
la promozione dell’innovazione nella diagnosi e cura anche riabilitativa dei tumori e la diffusione della informazione e della ricerca in questo settore;
l’uguale accesso con l’eliminazione di discriminazioni legate alle condizioni sociali, razza, età, sesso, residenza geografica o altro di tutti i pazienti oncologici agli approcci diagnostici, terapeutici e riabilitativi considerati standard alla luce delle attuali conoscenze ed anche ai sistemi più innovativi ed avanzati di prevenzione, diagnosi e cura personalizzate nonché alle sperimentazioni;
l’integrazione sociale e la difesa dei diritti civili rispetto al lavoro, alla pensione, alle cure e all’assistenza socio-sanitaria di chi è o è stato malato di cancro e dei loro famigliari, nonché l’informazione ed il sostegno psicologico riguardo a tale stato di disagio individuale e sociale e la formazione dei pazienti, dei professionisti e dei volontari che operano nei settori sanitari, sociali e lavorativi interessati, nonché il monitoraggio dell’attuazione delle politiche decise dalla UE per la riabilitazione bio-psico-sociale e la prevenzione secondaria e terziaria;
l’attività di prevenzione fra la popolazione, anche tramite la promozione di corretti stili di vita, e la realizzazione di screening per la diagnosi precoce al fine di ridurre il carico di malattia come raccomandato dalla 66° Assemblea Generale ONU del settembre 2011 dedicata al cancro ed altre malattie non trasmissibili;
la diffusione della cultura dell’alleanza terapeutica per il miglioramento del rapporto tra pazienti e loro familiari e gli operatori sanitari anche per la prevenzione e riduzione di contrasti e litigiosità;
il coordinamento e lo scambio di informazioni scientifiche e cliniche fra l’Associazione Italiana di Oncologia Medica e le associazioni, istituzioni, strutture od enti che supportano o assistono o curano i malati, ex malati, lungo viventi oncologici e loro famigliari o persone in relazione con i predetti;
la raccolta di fondi da destinare ai suoi scopi istituzionali, prevedendo fin da ora che il 40% di quanto raccolto – se non diversamente finalizzato dal soggetto erogante – sia devoluto a Fondazione AIOM per la realizzazione di studi e progetti di ricerca clinica volti alla miglior tutela del paziente oncologico;
lo sviluppo del sistema informativo nazionale in oncologia (SION) ed il perseguimento della sua funzione strategica nella politica sanitaria e nella comunicazione tra le istituzioni e i mezzi di comunicazione sociale con l’obiettivo di collegare in rete le risorse informative già esistenti (help line, siti internet, punti informativi);
l’accoglienza e l’analisi dei bisogni informativi, di orientamento e riabilitativi di chi affronta il cancro, per una risposta individuale personalizzata e per lo sviluppo di politiche socio-sanitarie mirate ed efficienti valorizzando il ruolo del volontariato oncologico in sinergia con il Fondatore “Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)”, le altre società scientifiche e le strutture del SSN.
Per il miglior raggiungimento dei suoi scopi, potrà coordinare in modo sinergico le proprie attività con le attività, o parte delle attività, dei Fondatori, o anche – dove ritenuto opportuno e con l’accordo delle parti interessate – svolgere direttamente queste ultime. Potrà altresì compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria necessari, purché rientranti negli scopi istituzionali e volti a realizzare attività istituzionali o direttamente connesse. Potrà inoltre aderire ad associazioni, confederazioni, istituzioni operanti nei propri settori di attività o affini, e stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati, nonché istituire altre Fondazioni, Associazioni, sezioni, unità o filiali, o ancora costituire ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società, nonché partecipare a società.
La Fondazione può svolgere la sua attività sia sul territorio nazionale che all’estero.
La Fondazione ha sede in Roma (presso la sede di AIOM servizi) Via Domenico Cimarosa, 18.
La Fondazione potrà costituire altre sedi operative ed uffici di rappresentanza.
La Fondazione è costituita senza limiti di durata e si estingue per le cause previste dalla legge.
In caso di estinzione, da qualsiasi causa determinata, il patrimonio residuo della Fondazione verrà devoluto ad altre fondazioni o associazioni aventi fini analoghi, già identificate fin da ora in “Fondazione AIOM” e “FAVO ONLUS”, alle quali il patrimonio residuo verrà devoluto in parti uguali, o, nel caso di inesistenza di almeno una di esse al momento dell’estinzione, secondo delibera del Consiglio di Amministrazione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
dal contributo in denaro conferito dai Fondatori all’atto della costituzione;
dai beni mobili ed immobili che pervengano alla Fondazione a seguito di lasciti, donazioni, oblazioni, erogazioni liberali, ed a qualsiasi altro titolo, e che siano espressamente destinati al suo patrimonio;
da contributi, sovvenzioni e finanziamenti versati da Enti pubblici e privati, persone fisiche e giuridiche, istituzioni internazionali e comunitarie, soggetti italiani e stranieri, destinati espressamente al suo patrimonio;
da eventuali entrate o acquisizioni a qualsiasi altro titolo conseguite, nonché dagli ulteriori redditi derivanti dal patrimonio e dalle proprie attività, che il Consiglio di Amministrazione disponga di destinare a incremento del patrimonio.
La Fondazione attinge i mezzi necessari per il perseguimento dei suoi fini:
dai proventi reddituali derivanti dal patrimonio di cui al capo precedente;
dai beni mobili ed immobili che pervengano alla Fondazione a seguito di lasciti, donazioni, oblazioni, erogazioni liberali, ed a qualsiasi altro titolo, e che non siano destinati al suo patrimonio;
da contributi, sovvenzioni e finanziamenti versati da Enti pubblici e privati, persone fisiche e giuridiche, istituzioni internazionali e comunitarie, soggetti italiani e stranieri, che non siano destinati al suo patrimonio;
da eventuali entrate o acquisizioni a qualsiasi altro titolo conseguite, nonché dagli ulteriori redditi derivanti dal patrimonio e dalle proprie attività, che non siano stati espressamente destinati ad incrementare il patrimonio su disposizione del Consiglio di Amministrazione;
dalle eventuali riconversioni del patrimonio di cui al capo precedente, attuate dietro motivata delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio dei Revisori.
Eventuali iniziative e manifestazioni organizzate per la raccolta di fondi e/o la sensibilizzazione della pubblica opinione a favore di quanto specificato nello scopo della Fondazione, non dovranno essere in competizione o in concorrenza con iniziative e manifestazioni dei Fondatori.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Sono Fondatori: “Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)” e “AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici”, che hanno dato impulso alla costituzione della Fondazione, e hanno partecipato all’atto costitutivo.
Partecipanti (Istituzionali, Aderenti, Sostenitori e Onorari)
Possono divenire Partecipanti Istituzionali, con delibera del Consiglio di Amministrazione previo parere positivo di tutti i Fondatori, le persone giuridiche di diritto pubblico, o più in generale gli Enti pubblici , che intendono partecipare all’attività delle Fondazione.
Possono divenire Partecipanti Aderenti, con delibera del Consiglio di Amministrazione e dietro presentazione di almeno uno dei Fondatori, le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, o qualsiasi Ente comprese le organizzazioni di volontariato, che mediante il versamento di quote una tantum o annuali, ovvero mediante la prestazione di lavoro volontario, od ancora in base a modalità da definire, contribuisca in modo determinante al perseguimento delle finalità della Fondazione.
Possono divenire Partecipanti Sostenitori, con delibera del Consiglio di Amministrazione e dietro presentazione di almeno uno dei Fondatori, le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, o qualsiasi Ente, comprese le organizzazioni di volontariato, che mediante il versamento di contributi superiori ad una soglia minima, scelgano di sostenere la Fondazione.
Possono divenire Partecipanti Onorari, nominati tali dal Consiglio di Amministrazione previo parere positivo di tutti i Fondatori, le persone fisiche che ottengano tale riconoscimento alla luce di particolari meriti o qualificazioni nell’ambito degli scopi della Fondazione, stante la loro accettazione. La qualifica di partecipante Onorario ha durata triennale, e può essere prorogata una o più volte dal Consiglio di Amministrazione previo parere positivo di tutti i Fondatori.
Fatto salvo quanto disposto nel presente statuto, le regole e le procedure di ammissione e decadenza dei Partecipanti potranno essere ulteriormente specificate in apposito regolamento definito dal Consiglio di Amministrazione.
Tutti i partecipanti (Istituzionali, Aderenti, Sostenitori, e Onorari) devono condividere le finalità della Fondazione.
Il partecipante, a qualunque categoria appartenga, può essere escluso dalla Fondazione o dichiarato decaduto a seguito di delibera assunta all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, qualora venga meno agli impegni da lui assunti nei confronti della Fondazione, ovvero ponga in essere atteggiamenti contrastanti con le finalità della Fondazione stessa, oppure si sia reso responsabile di atti dannosi o di azioni disonorevoli o di pregiudizio per l’interesse della Fondazione. Nel caso di Enti e/o persone giuridiche, l’esclusione può aver luogo anche a motivo di estinzione, a qualsiasi titolo dovuta, apertura di procedure di liquidazione, fallimento e/o apertura di procedure concorsuali anche stragiudiziali.
I Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
In caso di esclusione o recesso, gli eventuali componenti di organi della Fondazione nominati o designati in quanto espressione dell’escluso o receduto, decadono immediatamente.
l’Assemblea dei Partecipanti;
il Presidente e, se nominato, il Presidente Onorario;
i Comitati operativi, se istituiti;
il Comitato d’onore;
L’Assemblea dei Partecipanti è composta da tutti i Partecipanti (Istituzionali, Aderenti, Sostenitori e Onorari), ognuno dei quali ha diritto ad un voto se nominato tale dal Consiglio di Amministrazione da almeno trenta giorni, e se maggiorenne qualora persona fisica. Non sono ammesse più di due deleghe. All’assemblea sono invitati e possono partecipare, senza diritto di voto i Fondatori e, salvo che siano a loro volta Partecipanti, i membri del Consiglio di amministrazione ed i revisori e gli altri organi della Fondazione.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno, per l’aggiornamento sull’attività della Fondazione, e comunque quando necessario per l’elezione dei suoi rappresentanti negli altri organi della Fondazione. L’Assemblea si riunisce inoltre ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione da almeno un terzo di Partecipanti, con specifica indicazione degli argomenti da trattare, sempreché rientrino nelle competenze dell’Assemblea.
L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei Partecipanti, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Partecipanti presenti. La seconda convocazione deve essere successiva di almeno 24 ore rispetto alla prima convocazione.
Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza semplice dei presenti.
L’Assemblea dei Partecipanti si riunisce dietro convocazione del Presidente, che deve avvenire con comunicazione scritta indicante data, luogo ed ora della convocazione e gli argomenti all’ordine del giorno della stessa.
La convocazione dell’Assemblea può avvenire mediante qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata a mano, fax, posta elettronica, posta elettronica certificata-PEC) inviato o consegnato almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’avviso verrà spedito o trasmesso ad uno dei recapiti risultanti dal libro dei Partecipanti o, in mancanza, comunicati dal Partecipante nella domanda di adesione o in altro documento inviato. I Partecipanti sono tenuti a dare comunicazione della variazione dei propri recapiti.
Le Assemblee si intendono validamente costituite, anche senza preavviso di convocazione, qualora sia presente la totalità dei Partecipanti, ed almeno un amministratore e un revisore, e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.
nomina un consigliere componente il Consiglio di Amministrazione;
nomina un componente del Collegio dei Revisori;
nomina due componenti del Comitato Scientifico;
esprime pareri consultivi sull’indirizzo delle linee generali dell’attività della Fondazione, o comunque ogni qualvolta richiesto dal Consiglio di Amministrazione.
All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un Presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere e consegnare al Presidente della Fondazione o suo incaricato il verbale finale.
La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica quattro esercizi, e scade alla data dell’approvazione del bilancio consuntivorelativo all’ultimo esercizio della loro carica.
I membri del Consiglio di Amministrazione sono rieleggibili.
Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da nove membri, di cui un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, e sei consiglieri. Il Fondatore “Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)” nomina il Presidente – d’intesa con il Fondatore “AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici” – e quattro consiglieri – fra i quali entrano di diritto il Presidente del Fondatore “Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)” ed il Presidente di “Fondazione AIOM” che saranno in carica al momento della nomina da parte del Fondatore -; il Fondatore “AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici” nomina il Vice Presidente – d’intesa con il Fondatore “Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)” –, il Segretario e un consigliere; i Partecipanti nominano un consigliere, con le modalità stabilite nel precedente art. 10 del presente statuto. Nel caso non vi fosse alcun Partecipante, in sostituzione del consigliere che avrebbe dovuto essere nominato dall’Assemblea dei Partecipanti, il Fondatore “AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici” nominerà un ulteriore consigliere.
L’amministrazione dell’Associazione per tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione intesi a conseguire le finalità dell’Associazione è affidata al Consiglio di Amministrazione, cui spettano tutti i poteri e le funzioni che non siano espressamente riservate dalla legge, dall’atto costitutivo e/o dallo statuto ad altri organi, salva l’acquisizione nei casi previsti del parere non vincolante del Comitato Scientifico e/o dell’Assemblea dei Partecipanti. Fatte salve le norme di legge e le previsioni del presente statuto, il Consiglio di Amministrazione può approvare uno o più appositi regolamenti, nei quali siano analiticamente precisate le modalità operative dell’Associazione.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno o più dei suoi membri parte delle proprie attribuzioni, specificando i limiti della delega. Nel caso intenda delegare collegialmente alcuni dei suoi membri, a formare un Comitato Esecutivo, dovrà definire le modalità di funzionamento dello stesso.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione. In caso di suo impedimento o assenza provvedono a convocare e/o presiedere le riunioni il Vice Presidente, qualora eletto, o altrimenti il Consigliere più anziano.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione avviene ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità per dar luogo alle deliberazioni previste dal presente Statuto, ma comunque almeno tre volte all’anno. Il Consiglio deve altresì essere convocato ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno due Consiglieri o lo ritenga il Presidente.
L’ avviso di convocazione, contenente data, luogo ed ora della convocazione, oltre all’ordine del giorno con gli argomenti da trattare è trasmesso con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento, quali ad esempio raccomandata con avviso di ricevimento, telefax o posta elettronica certificata (PEC), telegramma, avviso consegnato manualmente; in tal ultimo caso dovrà essere acquisita e conservata agli atti della Fondazione la ricevuta contenente la firma autografa del Consigliere destinatario. La convocazione deve avvenire 5 giorni prima della data fissata per la riunione e almeno due in caso di urgenza, e deve essere recapitata anche ai Revisori.
Il Consiglio di Amministrazione può comunque validamente costituirsi anche nel caso in cui non siano rispettate le modalità suddette, purché sia rappresentato l’intero Consiglio, nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, e sia presente almeno un revisore.
Salvo quando diversamente previsto dal presente Statuto, il Consiglio di Amministrazione è regolarmente costituito in prima convocazione con la presenza di almeno la metà di tutti i suoi componenti, ed in seconda convocazione qualora siano presenti almeno tre componenti tra cui almeno uno nominato da ciascun Fondatore. La seconda convocazione deve essere successiva di almeno 24 ore rispetto alla prima convocazione.
Salvo quando diversamente previsto dal presente Statuto, le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti, escludendo dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale la proposta a cui accede il voto del Presidente. Nel caso di modifiche del presente statuto, ai sensi del successivo art. 18, è tuttavia richiesta la maggioranza assoluta dei suoi componenti.
E’ ammessa la possibilità che la riunione possa svolgersi anche in più luoghi mediante teleconferenza o videoconferenza, e ciò a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione sugli argomenti all’ordine del giorno; in tal caso la sede dell’adunanza è quella ove si trova il Presidente.
In caso di cessazione dalla carica per qualsivoglia motivo di un membro del Consiglio di Amministrazione, questi viene sostituito da chi lo aveva nominato, con le stesse modalità. Il nuovo consigliere rimane in carica fino alla data in cui doveva scadere il mandato del consigliere che egli ha sostituito.
Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio di amministrazione elabora il piano annuale delle attività della Fondazione per l’anno successivo con la relativa previsione finanziaria. Nel corso dell’esercizio il Consiglio, può motivatamente modificare il piano sempre indicando la relativa previsione finanziaria.
Delle riunioni del Consiglio di amministrazione è redatto verbale sottoscritto dal Presidente o Vicepresidente o componente anziano e dal Segretario.
La rappresentanza della Fondazione in giudizio (in qualsiasi sede e grado ed innanzi a qualsiasi Autorità Giudicante, anche arbitrale od amministrativa, con espressa facoltà di nominare avvocati, difensori abilitati, procuratori alle liti e consulenti tecnici), la rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi e la firma sociale (comprensive della facoltà di riscuotere e quietanzare e di rilasciare procure per singoli atti o categorie di atti) spettano al Presidente per tutti gli atti, affari ed operazioni sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, nessuno escluso ed eccettuato; spettano pure a quegli altri Consiglieri ai quali fossero stati delegati poteri dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del precedente articolo 11, nei limiti dei poteri così delegati.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, dà attuazione alle sue delibere, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, operare sugli stessi e procedere agli incassi.
Il Presidente può assumere, riferendone al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione successiva, qualsiasi provvedimento che abbia carattere d’urgenza, ivi compresa la nomina di procuratori speciali anche alle liti, attive e passive, di qualunque genere, anche arbitrali.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, i poteri predetti sono esercitati dal Vice Presidente, o altrimenti, in caso di assenza o impedimento del Vice Presidente, dal Consigliere più anziano.
Il Consiglio di Amministrazione potrà, ove lo riterrà opportuno e comunque dietro proposta del Fondatore “AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici”, nominare, anche al di fuori dei suoi componenti, un Presidente Onorario, stabilendo all’atto della nomina la durata del suo mandato, che comunque non potrà eccedere la data di scadenza del Consiglio di Amministrazione che lo nomina. Il Presidente Onorario sarà convocato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, se istituito, e del Comitato Scientifico, potrà intervenire alla discussione, ma – nel caso non faccia già parte dei relativi organi – non avrà diritto di voto.
Il Comitato Scientifico è organo consultivo dell’Associazione. Il suo parere, obbligatorio ma non vincolante, dovrà essere richiesto dal Consiglio di Amministrazione o da chi dal medesimo delegato ai sensi del precedente art. 11 relativamente alle deliberazioni o alle decisioni attinenti ogni questione avente ad oggetto gli eventuali aspetti scientifici dell’attività dell’Associazione. Ad esso inoltre potrà essere demandata dal Consiglio di Amministrazione l’organizzazione di tutti o parte dei comitati operativi, secondo le modalità meglio definite in uno o più appositi regolamenti approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Scientifico è presieduto dal Presidente della Fondazione ed è composto oltre a questi, da dieci membri di cui otto nominati dal Consiglio di Amministrazione e due dall’Assemblea dei Partecipanti, come previsto nel precedente art. 10 del presente statuto. Nel caso non vi fosse alcun Partecipante, in sostituzione dei membri che avrebbero dovuto essere nominati dall’Assemblea dei Partecipanti, tutti i membri del Comitato Scientifico saranno nominati dal Consiglio di Amministrazione.
I componenti resteranno in carica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Le riunioni del Comitato Scientifico, convocate dal Presidente con avviso spedito per posta, via telefax o via e-mail almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione, sono valide se è presente la maggioranza dei Consiglieri. Le riunioni saranno valide anche senza le formalità di convocazione, qualora siano presenti l’intero Comitato.
Le deliberazioni del Comitato Scientifico sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità si intende approvata la proposta cui accede il voto del Presidente.
Potranno partecipare alle riunioni del Comitato Scientifico anche altri soggetti invitati dal Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione può istituire dei Comitati Operativi, la cui organizzazione potrà essere demandata al Comitato Scientifico ai sensi del precedente art. 13, e la cui composizione e funzionamento saranno meglio definito in uno o più appositi regolamenti approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione può istituire un Comitato d’onore con funzioni di rappresentanza.
Il Collegio dei Revisori è formato da tre componenti, di cui uno nominato dal Fondatore “Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)”, che assumerà anche la qualifica di Presidente, uno nominato dal Fondatore “AIMaC – Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici”, ed il terzo nominato dall’assemblea dei Partecipanti. Nel caso non vi fosse alcun Partecipante, in sostituzione del revisore che avrebbe dovuto essere nominato dall’Assemblea dei Partecipanti, il terzo componente sarà nominato di comune accordo dai Fondatori. I componenti del Collegio, che assumerà il mandato con la nomina del terzo ed ultimo dei suoi componenti, dovranno essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
Per la quantificazione dell’emolumento dei Revisori si farà riferimento al valore stabilito sulla base del medesimo meccanismo già previsto dall’art. 37 del DM 169/2010.
Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare l’amministrazione della Fondazione, vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, accertare la regolare tenuta della contabilità sociale.
I Revisori assistono alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, se istituito, e del Comitato Scientifico senza diritto di voto e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.
Il Collegio dei Revisori dura in carica quattro esercizi, e scade alla data dell’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’ultimo esercizio della loro carica. I suoi componenti possono essere riconfermati.
In luogo del Collegio dei Revisori può essere nominata con identiche attribuzioni una Società di Revisione.
Nel caso di cessazione di un revisore durante il mandato, colui che lo ha nominato provvede al suo reintegro. Il nuovo revisore rimane in carica fino alla data in cui doveva scadere il mandato del revisore che egli ha sostituito.
Salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione tutte le cariche, eccetto quelle dei Revisori, sono gratuite. Le spese relative all’espletamento degli incarichi saranno rimborsate dietro presentazione della relativa documentazione.
Esercizi e bilancio
L’esercizio inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Il primo esercizio avrà comunque termine al 31 dicembre dell’anno in cui la Fondazione è costituita.
Entro il mese di giugno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consuntivo dell’anno precedente e redige la relazione illustrativa. Al bilancio consuntivo deve inoltre essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori.
Eventuali utili o avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Le modifiche del presente statuto, nei limiti consentiti dalla legge, potranno essere apportate dal Consiglio di Amministrazione mediante delibera assunta con il quorum specificato nell’art. 11 del presente statuto.
Le delibere dell’Assemblea dei Partecipanti, del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, se istituito, del Comitato Scientifico, le deleghe dei poteri e le modifiche dei poteri di rappresentanza verranno fatti constare in uno o più libri regolarmente tenuti.
E’ demandata al Presidente, o a chi da lui designato, la tenuta di un libro dei Partecipanti, ove siano riportate le nomine dei Partecipanti, le loro generalità ed i loro recapiti, le esclusioni ed i recessi.