Source: http://www.appenninosettentrionale.it/itc/?page_id=500
Timestamp: 2018-03-24 23:33:47+00:00
Document Index: 39710886

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 63', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 14']

Calendario per l’aggiornamento del PdG Acque – AUTORITÀ DI BACINO DISTRETTUALE DELL'APPENNINO SETTENTRIONALE
.: Calendario per il riesame e l’aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque
Il piano di gestione del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale, previsto all’art. 13 della direttiva 2000/60/CE e all’art. 117 del d.lgs. 152/2006, è stato adottato, ai sensi dell’art. 1 comma 3-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13, con la deliberazione n. 206 del 24 febbraio 2010 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Arno, integrato da componenti designati dalle regioni, il cui territorio ricade nel distretto idrografico al quale si riferisce il piano, non già rappresentate nel medesimo Comitato.
L’art. 13 della direttiva 2000/60/CE al comma 7 prevede che i piani di gestione dei bacini idrografici siano “riesaminati e aggiornati entro quindici anni dall’entrata in vigore della presente direttiva e, successivamente, ogni sei anni”. Analogamente l’art. 11 comma 8 prevede il riesame e l’eventuale aggiornamento dei programmi di misure entro lo stesso termine previsto per l’aggiornamento dei piani. Al fine di procedere a tali aggiornamenti, l’art. 5 della direttiva stabilisce che anche le analisi delle caratteristiche del distretto e dell’utilizzo idrico nonché l’esame dell’impatto delle attività umane sullo stato delle acque siano riesaminati ed eventualmente aggiornati “entro 13 anni dall’entrata in vigore della direttiva e, successivamente, ogni sei anni”.
L’attuale fase di revisione e aggiornamento del piano di gestione, nelle more della costituzione delle Autorità di bacino distrettuali di cui all’art. 63 del d.lgs. 152/2006, risulta disciplinata dall’art. 4 comma 1 lettera a) del decreto legislativo 10 dicembre 2010, n. 219 che “ai fini dell’adempimento degli obblighi derivanti dalla direttiva 2000/60/CE”, sotto il profilo della competenza, prevede che “le autorità di bacino di rilievo nazionale, di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183, provvedono all’aggiornamento dei piani di gestione previsti all’articolo 13 della direttiva 2000/60/CE” e che a tal fine svolgono “funzioni di coordinamento nei confronti delle regioni ricadenti nei rispettivi distretti idrografici”. L’art. 4 al comma 3 prevede, inoltre, per quanto attiene agli aspetti procedurali, che “l’approvazione di atti di rilevanza distrettuale è effettuata dai comitati istituzionali e tecnici delle autorità di bacino di rilievo nazionale, integrati da componenti designati dalle regioni il cui territorio ricade nel distretto idrografico a cui gli atti si riferiscono se non già rappresentate nei medesimi comitati”.
In tale contesto normativo, l’Autorità di bacino del fiume Arno intende promuovere un processo di riesame e aggiornamento del piano di gestione, partendo dai contenuti del primo piano e tenendo, altresì, conto delle risultanze pubblicate, ai sensi dell’art. 15 comma 3 della direttiva, nel mese di dicembre 2012 sullo stato di attuazione del programmi di misure.
La revisione del piano si fonderà sulla terza valutazione dei piani di gestione pubblicata, ai sensi dell’art. 18 della direttiva, in data 14 novembre 2012, quale documento di supporto alla Comunicazione della Commissione Europea, COM (2012) 673 “Piano di Azione per la salvaguardia delle risorse idriche europee”. Nello specifico, la citata valutazione, COM (2012) 670 final “Report from the Commission to the European Parliament and the Council on the Implementation of the Water Framework Directive 2000/60/EC- River Basin Management Plans”, sintetizza i risultati della lunga analisi dei piani di gestione negli Stati Membri condotta dalla Commissione, illustrata nel dettaglio negli allegati (SWD (2012) 379 final 1/30; SWD (2012) 379 final 2/30; SWD (2012) 379 final 17/30 – Stato Membro: Italia; SWD (2012) 380 final).
Nel processo di riesame e aggiornamento saranno, inoltre, utilizzati e messi a sistema i dati che si renderanno via via disponibili nell’ambito dei report relativi al monitoraggio VAS, da attuare in accordo con le regioni del distretto idrografico. Tali dati potranno, tra l’altro, agevolare le valutazioni in merito alla eventuale nuova assoggettabilità a valutazione ambientale strategica (VAS) del progetto di piano aggiornato. Contemporaneamente si coglierà l’occasione della revisione del piano per recepire formalmente e integrare nei contenuti del nuovo piano gli approfondimenti conseguenti alle prescrizioni e raccomandazioni del parere motivato di compatibilità ambientale di cui al decreto DVA-DEC-2010-000081 del 1 aprile 2010, a firma del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali.
Sotto il profilo temporale, il processo di revisione e aggiornamento terrà conto della tempistica fissata all’art. 14 della direttiva. Pertanto si procederà:
entro dicembre 2013:
al riesame (ed eventuale aggiornamento) delle caratteristiche del distretto idrografico, dell’impatto delle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sulle acque sotterranee e dell’analisi economica dell’utilizzo idrico (come previsto all’art. 5 comma 2 della direttiva);
all’aggiornamento della valutazione globale provvisoria dei problemi di gestione delle acque rilevanti a livello di distretto (come previsto all’art. 14 comma 1 lettera b) della direttiva);
entro dicembre 2014:
alla definizione dei contenuti e alla predisposizione del progetto di piano aggiornato (come previsto all’art. 14 comma 1 lettera c) della direttiva)
entro dicembre 2015:
all’approvazione del piano di gestione aggiornato (come previsto all’art. 13 comma 7 della direttiva );
all’approvazione del programma di misure aggiornato (come previsto all’art. 11 comma 8 della direttiva).
Il documento dettaglia, ai sensi dell’art. 14 della direttiva, il Calendario e il programma di lavoro finalizzato alla presentazione del piano aggiornato, presentati in via generale nella seduta del Comitato Istituzionale Integrato del 18 luglio 2012. Del calendario è stata, altresì, pubblicata una prima sintetica notizia sul sito web del distretto idrografico in data 21 dicembre 2012.
Nel presente documento vengono, inoltre, riportate le misure consultive per il riesame e l’aggiornamento del piano di gestione che l’Autorità di bacino intende adottare sin da subito e seguire per l’intero periodo di aggiornamento 2013-2015, al fine di garantire e promuovere la partecipazione attiva di tutte le parti interessate come previsto dall’art. 14 comma 1 della direttiva.
Il percorso da attivare: dal primo piano di gestione al piano aggiornato
Riesame del quadro conoscitivo
Aggiornamento dell’analisi economica
Valutazione globale provvisoria dei problemi di gestione delle acque importanti
Il progetto di piano aggiornato
L’individuazione dei portatori di interesse
Strumenti attivabili per i diversi livelli di coinvolgimento
I documenti oggetto delle attività di informazione e consultazione
.: Documento elaborato da AdB Arno dic/gen 2013