Source: https://www.slideshare.net/2lifeCast/3-workshop-sistri-andec
Timestamp: 2017-10-18 17:08:17+00:00
Document Index: 174744082

Matched Legal Cases: ['art. 189', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 184', 'art. 260', 'art. 21']

Corso Resp 03 Lezione Adempimen... by Luca Vecchiato 4357 views
Corso Rifiuti 01 Lezione Adempime... by Luca Vecchiato 11023 views
1. “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” Milano, 9 novembre 2010 Relatori: dott.ssa Stefania Tardiani ing. Davide Bernasconi Con la collaborazione di Via Quintiliano 31 - 20138 Milano - sicurezza@campoverde-group.com - www.campoverde-group.com Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti: adempimenti, criticità, soluzioni Materiale didattico ad esclusivo uso interno
2. 29 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Programma dei lavori 10.00 – 10.15  INTRODUZIONE SISTEMA SISTRI - Il quadro normativo di riferimento - I soggetti obbligati all’iscrizione - Il sistema sanzionatorio 10.15 – 11.45  IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SISTRI - I dispositivi USB: numero e connettività - La figura del delegato  LE MODALITÀ GESTIONALI - Le procedure di movimentazione rifiuti: flussi e tempistiche - La scheda – Area Registro Cronologico - La scheda – Area Movimentazione - Le problematiche gestionali 11.45 – 12.15 Dibattito 12.15 – 12.30 Chiusura
3. 39 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) INTRODUZIONE SISTEMA SISTRI I soggetti obbligati all’iscrizione Il sistema sanzionatorio Il quadro normativo di riferimento
4. 49 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Riferimenti normativi - D.M. Ambiente 17 dicembre 2009 e s.m.i.: istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ai sensi dell’art. 189 del D.Lgs. 152/2006 e dell’art. 14-bis del D.L. n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 102 del 2009. - D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.: norme in materia ambientale. - D.Lgs. 4/2008 (art. 2, c. 24): stabilisce l’obbligo per alcune categorie di soggetti di installazione e di utilizzo di apparecchiature elettroniche, ai fini della trasmissione e raccolta di informazione su produzione, detenzione, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti. - L. 102/2009 (art. 14 – bis): affida al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la realizzazione del SISTRI attraverso uno o più decreti. - Direttiva UE 2008/98/CE è riferita ai rifiuti ed è attualmente in fase di recepimento. I punti principali della direttiva sono: • stabilisce l’obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze della produzione e della gestione di rifiuti per la salute umana e per l’ambiente; • riconosce il principio “chi inquina paga”; • obbliga gli stati ad adottare misure affinché produzione, raccolta, trasporto, stoccaggio, e trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni da garantire protezione dell’ambiente e della salute umana; a tal fine prevede l’adozione di misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale; • stabilisce che le sanzioni debbano essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Introduzione – Il quadro normativo di riferimento I soggetti obbligati all’iscrizione Il sistema sanzionatorio Il quadro normativo di riferimento
5. 59 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Introduzione – I soggetti obbligati all’iscrizione a) Produttori di rifiuti: b) Trasportatori: 100% • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti (sia pericolosi che non pericolosi) c) Recuperatori e smaltitori: • produttori iniziali di rifiuti pericolosi; • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, c. 3, lett. c), d) e g)* con più di dieci dipendenti. • imprese ed enti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti speciali d) Soggetti diversi: • commercianti ed intermediari; • consorzi; • trasporto marittimo; • trasporto ferroviario. Soggetti obbligati all’iscrizione al SISTRI *art. 184, comma 3, lett. c), d) e g) del D.Lgs. 152/2006: rifiuti derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali, da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, nonché i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e della depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi. I soggetti obbligati all’iscrizione Il sistema sanzionatorio Il quadro normativo di riferimento
6. 69 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Scheda SISTRI: Area Registro Cronologico Scheda SISTRI: Area Movimentazione I soggetti obbligati all’iscrizione – La principale novità Formulario di Identificazione del Rifiuto Registro di Carico e Scarico Il SISTRI sostituisce il Formulario (FIR) e il Registro di Carico e Scarico I soggetti obbligati all’iscrizione Il sistema sanzionatorio Il quadro normativo di riferimento
7. 79 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Il decreto ministeriale 28 settembre 2010 ha specificato che:  L’operatività è stata confermata a decorrere dal 1 ottobre 2010  Il termine ultimo per la consegna dei dispositivi elettronici è stato prorogato al 30 novembre 2010  Il regime transitorio che vede l’utilizzo di registri e formulari unitamente al SISTRI è prorogato al 31 dicembre 2010 I soggetti obbligati all’iscrizione – Il regime transitorio Fino al 31 dicembre chi è in possesso dei dispositivi elettronici deve utilizzarli per sperimentare il sistema, ma per garantire la tracciabilità dei rifiuti è obbligatorio continuare a compilare il registro di carico e scarico e i formulari di identificazione rifiuto. Registro e formulari sono quindi obbligatori per tutti, il SISTRI è in prova .
8. 89 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Sanzioni (art. 260 bis D.Lgs. 152/2006) Chi, tra i soggetti obbligati, omette l’iscrizione al SISTRI è punito con: •pena dell’arresto da tre mesi ad un anno o con l’ammenda da € 2.600,00 a € 26.000,00 se si tratta di rifiuti non pericolosi; •pena dall’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da € 2.600,00 a € 26.000,00 se si tratta di rifiuti pericolosi. Chiunque omette di compilare il Registro Cronologico o la scheda – Area Movimentazione secondo i tempi, le procedure e le modalità stabilite ovvero fornisce informazioni incomplete, inesatte o insufficienti è punito con: •sanzione amministrativa pecuniaria da € 2.600,00 a € 15.500,00 per i rifiuti nnon pericolosi, se le indicazioni fornite pur incomplete o inesatte non pregiudicano la tracciabilità dei rifiuti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 260,00 a € 1.550,00; •sanzione amministrativa pecuniaria da € 15.500,00 a € 93.000,00 nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese ad un anno dalla carica rivestita dal soggetto che ha commesso l’infrazione per i rifiuti pericolosi, se le indicazioni fornite pur incomplete o inesatte non pregiudicano la tracciabilità dei rifiuti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 520,00 a € 3.100,00. Omissione del pagamento del contributo annuale: •sanzione amministrativa da € 500,00 a € 2.500,00. La sanzione è aumentata di 1/3 in caso di rifiuti pericolosi. Introduzione – Il sistema sanzionatorio Il Decreto di recepimento della Direttiva 2008/98/CE prevede un inasprimento delle sanzioni relative alla gestione dei rifiuti I soggetti obbligati all’iscrizione Il sistema sanzionatorio Il quadro normativo di riferimentoNota 1: le sanzioni relative al SISTRI si applicheranno a partire dal 1 gennaio 2011, nel periodo di regime transitorio si applicano le sanzioni previste per le violazioni relative ai registri di carico e scarico e formulari.
9. 99 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SISTRI I dispositivi USB: numero e connettività La figura del delegato: obblighi e responsabilità
10. 109 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Il funzionamento del Sistema SISTRI – Dispositivi USB: numero e connettività È necessario dotarsi di un dispositivo Usb per ciascuna unità locale dell'impresa e per ciascuna attività di gestione dei rifiuti svolta all'interno dell'unità locale. Se nell'Unità locale è esercitata più di un'attività di gestione dei rifiuti per la quale è obbligatorio l'utilizzo dei dispositivi, l'Operatore dovrà dotarsi di un dispositivo Usb per ciascuna attività esercitata nell'Unità locale Il dispositivo USB può contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici associati alle persone fisiche individuate durante la procedura di iscrizione come delegati all’utilizzo degli stessi. Tali certificati consentono l’identificazione univoca delle persone fisiche delegate e la generazione delle loro firme elettroniche ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82. Ciascun dispositivo USB contiene: • l’identificativo utente (username); • la password per l’accesso al sistema; • la password di sblocco del dispositivo (PIN); • il codice di sblocco personale (PUK). È inoltre presente il programma di navigazione Internet (browser) da utilizzare per l’accesso al SISTRI. All’inserimento del dispositivo nel pc, il software precaricato si attivera automaticamente e aprira la finestra di autenticazione dell’utente. Il dispositivo e l’utilizzo da parte dei delegati (1/2): I dispositivi USB: numero e connettività La figura del delegato: obblighi e responsabilità Nota 2: le attività di gestione dei rifiuti si identificano con le categorie individuate nel Decreto, ovvero produttori/detento ri, trasportatori, recuperatori e smaltitori ecc...
11. 119 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Il funzionamento del Sistema SISTRI – Dispositivi USB: numero e connettività Il dispositivo USB viene utilizzato: 1) da parte dei DELEGATI della sede legale o delle unità locali dei soggetti iscritti per: • effettuare l’accesso al Sistri • per firmare le schede del registro cronologico e le schede area movimentazione 2) da parte dei CONDUCENTI per: • effettuare l’accesso al Sistri • segnalare la presa in carico dei rifiuti presso i produttori/detentori • dare avvio alla tracciabilità del viaggio, tramite inserimento nella Black Box • segnalare la consegna del carico di rifiuti presso l’Impianto di gestione rifiuti. Il dispositivo e l’utilizzo da parte dei delegati (2/2): I dispositivi USB: numero e connettività La figura del delegato: obblighi e responsabilità
12. 129 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Funzionamento del Sistema SISTRI – La Figura del Delegato: obblighi e responsabilità Obblighi e responsabilità dei delegati: Il D.M. 17 dicembre 2009 definisce la figura del DELEGATO come: il soggetto che, nell’ambito dell’organizzazione aziendale è delegato dall’impresa all’utilizzo e alla custodia del dispositivo USB, al quale sono associate le credenziali di accesso al Sistema ed è attribuito il certificato per la firma elettronica. Qualora l’impresa non abbia indicato nella procedura di iscrizione alcun delegato, le credenziali di accesso al SISTRI e il certificato per la firma elettronica, verranno attribuiti al rappresentante legale dell’impresa. La norma ha quindi definito gli obblighi e le responsabilità del delegato che avrà l’onere di non cedere a terzi l’utilizzo del dispositivo USB in quanto rimane comunque responsabile dei dati inseriti eventualmente da altri essendo associate alla sua figura le credenziali di accesso al sistema. I dispositivi USB: numero e connettività La figura del delegato: obblighi e responsabilità
13. 139 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) LE MODALITÀ GESTIONALI La scheda – Area Registro Cronologico La scheda – Area Movimentazione Le procedure di movimentazione rifiuti: flussi e tempistiche Le problematiche gestionali
14. 149 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore dei rifiuti e trasportatore iscritti al SISTRI (Caso 1) NOTA 4: per la stampa della scheda qualsiasi utente deve necessariamente identificarsi con il dispositivo per il quale è stato delegato. Non può stampare con il dispositivo dell’autista in quanto tale dispositivo è legato al mezzo di trasporto e alla black box relativa allo stesso. NOTA 3: i dispositivi USB non sono vincolati a postazioni di lavoro determinate e possono essere usati su qualsiasi postazione che abbia un collegamento internet a disposizione (all’interno dell’unità locale). Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (1/9)
15. 159 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore dei rifiuti non iscritto e trasportatore iscritto al SISTRI (Caso 2) Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (2/9) NOTA 5: operazione necessaria per effettuare il movimento di scarico del produttore e carico del trasportatore NOTA 6: la scheda firmata deve essere conservata per 5 anni
16. 169 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore dei rifiuti che trasporta i propri rifiuti pericolosi (Caso 3) Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (3/9)
17. 179 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Modalità Operative Semplificate (1/2)  Qualora i soggetti che rientrano nelle categorie previste dall’articolo 7, comma 1 del D.M. 7 dicembre 2009 (raccolta e trasporto dei propri rifiuti non pericolosi e produzione di rifiuti pericolosi non eccedente le 4 tonnellate annue) intendano avvalersi delle modalità operative semplificate devono delegare le associazioni imprenditoriali a cui sono iscritti, o le loro società di servizi, utilizzando il modello di delega che sarà reso disponibile sul sito www.sistri.it.  La delega dovrà essere redatta in carta semplice, ma la firma del legale rappresentante del soggetto delegante dovrà essere autenticata o da un notaio ovvero da un altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato.  Le associazioni imprenditoriali o le loro società di servizi che sono state delegate iscriversi al SISTRI, pagando il contributo previsto nell’Allegato II, per la loro categoria di appartenenza e dotarsi di un dispositivo USB mediante il quale provvederanno, per conto di ciascun soggetto delegante, a compilare il registro cronologico e le singole schede SISTRI. Rimane a carico dei soggetti deleganti la responsabilità delle informazioni fornite nel sistema SISTRI. Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (4/9)
18. 189 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Modalità Operative Semplificate (2/2)  Le associazioni potranno ricevere la delega dai soggetti in un qualsiasi momento successivo all’iscrizione al SISTRI dei soggetti deleganti in quanto Il D.M. 17/12/2009 non stabilisce una scadenza per l’iscrizione delle associazioni.  Ciascuna articolazione territoriale dell’associazione imprenditoriale o società di servizi che abbia ricevuto delega richiede un dispositivo USB.  L’iscrizione delle associazioni è quindi finalizzata all’ottenimento di una USB con cui gestire i registri dei soggetti deleganti. Tale iscrizione dovrà quindi avvenire dopo aver ricevuto la delega da parte del primo soggetto delegante. Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (5/9)
19. 199 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Rifiuti da manutenzione – Trasporto all’unità locale (Caso 4) Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (6/9)
20. 209 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Rifiuti da manutenzione – Trasporto all’impianto di gestione rifiuti (Caso 5) Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (7/9)
21. 219 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Trasportatore - Impianto di gestione rifiuti Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (8/9) NOTA 7: Il carico è considerato respinto. NOTA 8: il sistema invia un’e-mail di notifica al produttore per informarlo dell’accettazione del rifiuto.
22. 229 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Impianto di gestione rifiuti – Carico respinto  Il gestore dell’impianto imposta lo stato della spedizione su “respinta” ed annulla l’operazione di carico relativa al rifiuto respinto;  Il sistema invia automaticamente un’email di notifica al trasportatore e al produttore;  Il produttore e il trasportatore annullano manualmente le registrazioni relative al rifiuto respinto;  Il produttore procede ad una nuova registrazione di carico per il rifiuto respinto inserendo il codice della precedente scheda registro cronologico ed indicando nel campo annotazioni l’ubicazione fisica del rifiuto;  Movimentazione del rifiuto respinto. Le modalità gestionali - Procedure di movimentazione rifiuti (9/9) NOTA 9: nel caso il produttore desideri che il rifiuto respinto o accettato parzialmente dall’impianto di destinazione venga riconsegnato presso l’unità locale, il trasporto dei rifiuti non accettati deve essere accompagnato dalla copia cartacea della scheda Movimentazione, stampata e firmata dal gestore dell’impianto. Nel caso gli stessi rifiuti siano invece avviati a cura del produttore direttamente ad altro impianto, il produttore medesimo deve compilare una nuova scheda SISTRI – Area Movimentazione inserendo i dati del nuovo destinatario e indicando nel campo annotazioni che il rifiuto è presso l’impianto che lo ha respinto.
23. 239 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) SCHEDA SISTRI COS’E’?  È un documento elettronico che si compone di diverse sezioni che verranno compilate, in momenti diversi, dagli attori che prendono parte alla gestione dei rifiuti.  Alcune sezioni della scheda devono essere compilate al momento della produzione-movimentazione dei rifiuti (produttore, trasportatore, ecc.), altre sezioni (registro cronologico) sono compilate automaticamente dal sistema SISTRI sulla base delle informazioni inserite dagli utenti nelle fasi precedenti.  L’utente può, in qualsiasi momento, accedere alla sezione registro cronologico, visualizzare e stampare le registrazioni delle movimentazioni effettuate. La scheda SISTRI è divisa in 2 aree:  Area Registro Cronologico  Area Movimentazione Le modalità gestionali - La scheda SISTRI (1/2) La scheda – Area Registro Cronologico La scheda – Area Movimentazione Le procedure di movimentazione rifiuti: flussi e tempistiche Le problematiche gestionali
24. 249 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Home Page Area Registro Cronologico e Area Movimentazione Le modalità gestionali - La scheda SISTRI (2/2)
25. 259 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto - Operazione di carico  Dopo avere selezionato la voce “Nuova Registrazione Cronologica”, selezionare la voce “Nuovo Carico” La scheda – Area Registro Cronologico (1/5)
26. 269 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto - Operazione di carico La scheda – Area Registro Cronologico (2/5)  Selezionare il codice CER relativo al movimento di carico
27. 279 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto - Operazione di carico  Dopo aver confermato il codice CER Inserire la descrizione del rifiuto, la quantità prodotta (espressa in kg) e lo stato fisico e in seguito salvare i dati La scheda – Area Registro Cronologico (3/5) NOTA 10: le aziende che compileranno l’Area Registro Cronologico in sede di carico di rifiuti dovranno indicare il peso presunto. In fase di accettazione del rifiuti nell’impianto di destinazione verrà inserito nella scheda SISTRI il peso verificato a destino. Tale registrazione comparirà in tutte le schede di tutti i soggetti presenti nella scheda stessa.
28. 289 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto - Operazione di carico  Firmare l’operazione di carico; in questa sezione è possibile modificare o annullare la registrazione salvata La scheda – Area Registro Cronologico (4/5)
29. 299 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto - Operazione di carico  Viene richiesta un’ulteriore conferma e l’inserimento del codice PIN; in seguito viene presentata una schermata di riepilogo dell’operazione di carico e vi è l’ultima possibilità di annullare o modificare l’operazione La scheda – Area Registro Cronologico (5/5) La registrazione di carico è completata!
30. 309 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto – Movimentazione rifiuto  Dopo aver selezionato la voce “Area Movimentazione”, dalla voce “Schede” del menù principale selezionare “Compilazione Area Movimentazione Produttore” e quindi selezionare “Nuova scheda” La scheda – Area Movimentazione (1/7) NOTA 11: in caso di rifiuti pericolosi i produttori devono comunicare al sistema i dati del rifiuto almeno 4 ore prima che si effettui l’operazione di movimentazione.
31. 319 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto – Movimentazione rifiuto  Il sistema presenta una finestra di riepilogo dei dati anagrafici della sede legale e dell’unità locale del produttore: cliccando su “Avanti” compare la scelta del codice CER; occorre selezionare il CER relativo al rifiuto da movimentare e cliccare su “Avanti” NOTA 12: i CER selezionabili sono quelli che risultano dalle registrazioni di carico non ancora movimentate La scheda – Area Movimentazione (2/7)
32. 329 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto – Movimentazione rifiuto  Selezionare “Aggiungi” per selezionare le operazioni di carico del registro cronologico aventi il codice CER selezionato. Selezionando ulteriormente il tasto “Aggiungi” è possibile selezionare ciascuna delle operazioni di carico che devono essere movimentate. È possibile effettuare una movimentazione per più operazioni di carico e al termine della selezione il delegato può specificare un quantitativo diverso da quello in giacenza proposto dal sistema per ogni singola operazione di carico selezionata La scheda – Area Movimentazione (3/7)
33. 339 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto – Movimentazione rifiuto  Inserire la quantità da movimentare (espressa in kg) e cliccare su “Avanti” per accedere alla sezione “altre informazioni” La scheda – Area Movimentazione (4/7)
34. 349 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto – Movimentazione rifiuto  Inserire il numero dei colli, la tipologia dell’ imballaggio utilizzato, la necessità di verificare il peso a destino le operazioni di gestione del rifiuto da effettuarsi nell’impianto. È possibile allegare il certificato analitico quando richiesto dalla normativa La scheda – Area Movimentazione (5/7)
35. 359 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto – Movimentazione rifiuto  Il sistema presenta la possibilità di selezionare un intermediario e/o un consorzio di recupero. Successivamente viene proposta la scheda per selezionare il trasportatore. Cliccando sul tasto “Ricerca” è possibile visualizzare l’elenco dei trasportatori. Al termine della selezione cliccare su “Avanti” per accedere alla scheda di selezione del destinatario: Il sistema propone solo i destinatari che effettuano le operazioni di gestione del rifiuto selezionate dal produttore. NOTA 13: il Sistema visualizza le imprese iscritte al Sistri, ma non ha capacità di controllo sulle autorizzazioni. Questo controllo deve essere effettuato preventivamente dal produttore del rifiuto che nella scheda di selezione del destinatario deve inserire gli estremi dell’atto autorizzativo La scheda – Area Movimentazione (6/7)
36. 369 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) Produttore del rifiuto – Movimentazione rifiuto  Dopo aver compilato tutti i campi il sistema prevede che la scheda venga compilata attraverso il tasto di funzione “Compila”. A questo punto occorre firmare la scheda: il sistema chiede una conferma di tale operazione e richiede il codice PIN. È possibile annullare o modificare la scheda sia in questa fase che successivamente alla firma La scheda – Area Movimentazione (7/7)
37. 379 novembre 2010 “ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI: SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO” (Convenzione 21/09/2009) … vi fosse una variazione dei dati del delegato … vi fosse una variazione nei dati aziendali … si verificasse un’assenza temporanea di connessione Occorre contattare il SISTRI al numero 800003836 oppure alla casella mail iscrizioni@sistri.it indicando:  Numero di iscrizione al Sistri;  Ragione sociale ed indirizzo dell’azienda;  Unità locale del delegato che deve essere sostituito/cancellato;  Nome del delegato da sostituire o cancellare;  Dati anagrafici del nuovo delegato. Le problematiche gestionali – Cosa fare se… Se consiste nella cessazione dell’attività di produzione rifiuti, deve essere comunicata via fax al n. 800 05 08 63 non oltre 72 ore dalla comunicazione al Registro Imprese ed entro 10 giorni lavorativi devono essere restituiti i dispositivi USB agli stessi uffici presso cui erano stati ritirati. I soggetti tenuti alla compilazione delle schede devono annotare le movimentazioni dei rifiuti su un’apposita scheda SISTRI in bianco tenuta a disposizione, da scaricarsi dal sistema, e ad inserire i dati relativi alle movimentazioni di rifiuti effettuate entro le ventiquattro ore dalla ripresa del funzionamento del sistema.
2° workshop sistri ass-icc