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Timestamp: 2020-05-25 02:15:57+00:00
Document Index: 177523518

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 11']

Deliberazione 15 marzo 2012 "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l'elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli Comunali, nonché per le elezioni dei Consigli Circoscrizionali fissate per i giorni 6 e 7 maggio 2012" (Delibera n.43/12/CSP) - Aeranti
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Deliberazione 15 marzo 2012 “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli Comunali, nonché per le elezioni dei Consigli Circoscrizionali fissate per i giorni 6 e 7 maggio 2012” (Delibera n.43/12/CSP)
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo 2012)
NELLA riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 15 marzo 2012;
VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, recante “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”, e successive modifiche e integrazioni ed, in particolare, l’articolo 7;
VISTA la legge 25 marzo 1993, n. 81, recante “Elezione diretta del Sindaco, del Presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge 7 giugno 1991, n. 182, recante “Norme per lo svolgimento delle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali” e, in particolare, l’art. 3;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, recante “Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali” e, in particolare, l’art. 18;
VISTO il decreto del Ministro dell’interno 24 febbraio 2012 con il quale sono state fissate per i giorni 6 e 7 maggio 2012 le consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali e per i i giorni 20 e 21 maggio 2012 l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci dei comuni;
VISTO il decreto legge 27 febbraio 2012, n. 15, recante “Disposizioni urgenti per le elezioni amministrative del maggio 2012” con il quale sono stati anticipati i termini per la presentazione delle liste e delle candidature in vista delle elezioni del 6 e 7 maggio 2012;
VISTO il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, convertito con modificazioni in legge 22 dicembre 2011, n. 214, e, in particolare, l’art. 23, commi 14 e ss.;
VISTA la propria delibera n. 22/06/CSP del 1 febbraio 2006, recante “Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti in materia di comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione nei periodi non elettorali”;
VISTA la propria delibera n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010, recante il “Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di
comunicazione di massa”;
VSITA la propria delibera n. 243/10/CSP del 15 novembre 2010, recante “Criteri per la vigilanza sul rispetto del pluralismo politico e istituzionale nei
telegiornali diffusi dalle reti televisive nazionali”;
VISTA la legge regionale della Regione Siciliana 3 giugno 2005, n. 7, recante “Nuove norme per l’elezione del Presidente della Regione siciliana a suffragio universale e diretto. Nuove norme per l’elezione dell’Assemblea regionale siciliana.
Disposizioni concernenti l’elezione dei Consigli provinciali e comunali”;
VISTA la legge regionale della regione Sicilia 5 aprile 2011, n. 6 recante “Modifica di norme in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 4 aprile 2011, n. 16, parte I;
VISTO il decreto assessoriale n. 13 del 6 marzo 2012, come integrato dal decreto n. 14 del 12 marzo 2012, con il quale si è provveduto a fissare per i giorni 6 e 7 maggio 2012, con eventuale turno di ballottaggio al 20 e 21 maggio 2012, la data delle elezioni amministrative nella regione Sicilia;
VISTA la legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, recante lo Statuto speciale della Regione Autonoma Valle d’Aosta;
VISTO il decreto del Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta n. 63 del 7 marzo 2012 con il quale sono stati convocati i comizi elettorali per il rinnovo dei Sindaci e dei consigli comunali di tre Comuni per il giorno 27 maggio 2012 con eventuale turno di ballottaggio fissato al 10 giugno 2012;
VISTO lo Statuto speciale della Regione Autonoma Sardegna, approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 e successive modifiche;
VISTA la legge della Regione Autonoma Sardegna 17 gennaio 2005, n. 2, recante “Indizione delle elezioni comunali e provinciali”;
VISTA la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, recante lo Statuto speciale per la Regione Friuli – Venezia Giulia, e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge della Regione Friuli – Venezia Giulia 29 dicembre 2011, n. 18, che estende alle elezioni comunali e provinciali la disciplina contenuta nella legge regionale n. 18 dicembre 2007, n. 28, in tema di elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale;
VISTA la legge della Regione Friuli – Venezia Giulia 15 marzo 2001, n. 9, recante “Disposizioni in materia di elezioni comunali e provinciali, nonché modifiche e integrazioni alla legge regionale 14/1995. Modifica all’articolo 29 della legge regionale 49/1991 concernente le deliberazioni soggette al controllo di legittimità”;
VISTO il decreto dell’assessore regionale alla funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme presso la regione Friuli Venezia-Giulia n. 520 del 7 marzo 2012 con il quale sono stati convocati i comizi per l’elezione degli organi comunali in scadenza nel 2012 sulla base del decreto n. 55 del 6 marzo 2012 del Presidente della Regione che ha fissato per i giorni 6 e 7 maggio 2012 la data delle suddette elezioni, con eventuale turno di ballottaggio al 20 e 21 maggio 2012;
TENUTO CONTO che per domenica 6 e lunedì 7 maggio 2012 è previsto lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo di numerose amministrazioni comunali, il cui elenco è reso disponibile sul sito web dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it;
RILEVATO che con nota 9 marzo 2012 (prot. n. 11287) è stato trasmesso alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza sui servizi radiotelevisivi lo schema di regolamento condiviso dalla Commissione per i servizi e i prodotti nella riunione dell’8 marzo 2012 ai fini delle consultazioni previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28;
RILEVATO che la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza sui servizi radiotelevisivi non ha adottato il provvedimento recante le
disposizioni attuative della legge 22 febbraio 2000, n. 28, per le elezioni comunali dell’anno 2012;
RITENUTA l’urgenza di adottare le disposizioni attuative della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in ragione dell’imminente inizio del periodo elettorale fissato per il prossimo 22 marzo 2012;
1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e della completezza del sistema radiotelevisivo, si riferiscono alle consultazioni per le elezioni dei Sindaci e dei consigli comunali, nonché dei consigli circoscrizionali fissate per i giorni 6 e 7 maggio 2012 e si applicano nei confronti delle emittenti locali che esercitano l’attività di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica negli ambiti territoriali interessati dalla consultazione. L’elenco dei comuni interessati dalle consultazioni elettorali è reso disponibile sul sito web dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it.
2. Le disposizioni del presente provvedimento si riferiscono altresì all’eventuale turno di ballottaggio le cui elezioni sono fissate per i giorni 20 e 21 maggio 2012.
4. Le disposizioni di cui al presente provvedimento cessano di avere efficacia alla mezzanotte dell’ultimo giorno di votazione relativo alle consultazioni di cui ai commi 1
1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che le emittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura della campagna elettorale devono consentire una effettiva parità di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione.
a) nei confronti delle liste o delle coalizioni di liste collegate alla carica di Sindaco nei comuni da rinnovare;
4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 24:00 e dalle emittenti radiofoniche locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 1:00 del giorno successivo, in modo da garantire l’applicazione dei princìpi di equità e di parità di trattamento tra i soggetti politici anche attraverso analoghe opportunità di ascolto. I calendari delle predette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima, anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per le comunicazioni che ne informa l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetti calendari sono tempestivamente comunicate al predetto organo, che ne informa l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalità che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
6. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese nei giorni in cui si svolgono le votazioni di primo turno o di ballottaggio e nel giorno immediatamente precedente.
2. Per la trasmissione dei messaggi politici di cui al comma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali osservano le seguenti modalità, stabilite sulla base dei criteri fissati dall’articolo 4, commi 3 e 5, della legge 22 febbraio 2000, n. 28:
a) il numero complessivo dei messaggi è ripartito secondo quanto previsto al precedente articolo 2, comma 2, numero II; i messaggi sono trasmessi a parità di condizioni tra i soggetti politici, anche con riferimento alle fasce orarie;
1. Entro cinque giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente provvedimento, le emittenti radiofoniche e televisive locali che trasmettono messaggi politici autogestiti a titolo gratuito:
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente locale informa i soggetti politici che presso la sua sede, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, è depositato un documento, che può essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/EC resi disponibili nel sito web dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it;
b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per le comunicazioni che ne informa l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui alla lettera a), nonché, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione apportata successivamente al documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/EC resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorità.
2. Fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti di cui al comma 1 e ai competenti Comitati regionali per le comunicazioni, che ne informano l’Autorità, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonché dichiarando di presentare candidature in collegi o circoscrizioni che interessino almeno un quarto degli elettori su base regionale.
A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelli MAG/3/EC resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
1. Alle emittenti radiofoniche e televisive locali che accettano di trasmettere messaggi autogestiti a titolo gratuito è riconosciuto un rimborso da parte della Stato nei limiti e secondo le modalità previste dal comma 5 dell’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
Il competente Comitato regionale per le comunicazioni provvede a porre in essere tutte le attività, anche istruttorie, finalizzate al rimborso informandone l’Autorità nel rispetto dei criteri fissati dal citato comma 5.
1. Nel periodo intercorrente tra la data di convocazione dei comizi elettorali, come individuata ai sensi dell’art. 3 della legge 7 giugno 1991, n. 182, e quella di chiusura della campagna elettorale, le emittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmettere messaggi politici autogestiti a pagamento, come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera d), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004.
(Trasmissioni in comtemporanea)
1. Nei programmi di informazione, come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera b), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittenti radiofoniche e televisive locali devono garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l’obiettività, la correttezza, la completezza, la lealtà, l’imparzialità, l’equità e la pluralità dei punti di vista. A tal fine, quando vengono trattate questioni relative alle consultazioni elettorali, deve essere assicurato l’equilibrio tra i soggetti politici secondo quanto previsto dall’art. 11 quater della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e dal codice di autoregolamentazione.
2. Resta comunque salva per l’emittente la libertà di commento e di critica, che, in chiara distinzione tra informazione e opinione, salvaguardi comunque il rispetto delle persone. Le emittenti locali a carattere comunitario di cui all’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990 n. 223 e all’articolo 1, comma 1, lettera f), della deliberazione 1° dicembre 1998, n. 78 dell’Autorità, come definite all’articolo 2, comma 1, lettera aa), n. 3 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, possono esprimere i principi di cui sono portatrici, tra quelli indicati da dette norme.
1. Ai fini del presente provvedimento, le trasmissioni in contemporanea da parte di emittenti locali che operano in circuiti nazionali comunque denominati sono considerate come trasmissioni in ambito nazionale. Analogamente si considerano le emittenti autorizzate alla ripetizione dei programmi esteri ai sensi dell’articolo 38 della legge 14 aprile 1975, n. 103.
1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare le registrazioni della totalità dei programmi trasmessi nel periodo della campagna elettorale e per i tre mesi successivi alla conclusione della stessa e, comunque, a conservare, sino alla conclusione dell’eventuale procedimento, le registrazioni dei programmi in ordine ai quali sia stata notificata contestazione di violazione di disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonché di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o del presente provvedimento.
1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente provvedimento, gli editori di quotidiani e periodici a diffusione locale che intendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’articolo 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico. Ove in ragione della periodicità della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potrà avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione.
(Sondaggi politici ed elettorali )
1. I Comitati regionali per le comunicazioni assolvono, nell’ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre alle attività già precisate nelle norme che precedono, i seguenti compiti:
b) di accertamento delle eventuali violazioni, ivi comprese quelle relative all’articolo 9 della legge n. 28 del 2000 in materia di comunicazione istituzionale e obblighi di informazione, trasmettendo i relativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguenti proposte all’Autorità per l’adozione dei provvedimenti di sua competenza.
1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004,nonché di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e di quelle dettate con il presente provvedimento sono perseguite d’ufficio dall’Autorità al fine dell’adozione dei provvedimenti previsti dall’articolo 11-quinquies della medesima legge. Ciascun soggetto politico interessato può comunque denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto.
2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l’Autorità può denunciare comportamenti in violazione delle disposizioni del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e delle disposizioni attuative recate dal presente provvedimento.
3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzo telefax, all’Autorità, all’emittente privata o all’editore cui la violazione è imputata, al competente Comitato regionale per le comunicazioni, al gruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore.
Il predetto Gruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla comunicazione dell’Autorità o dalla denuncia entro le successive dodici ore.
4. La denuncia indirizzata all’Autorità è procedibile solo se sottoscritta in maniera leggibile e se accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia medesima anche agli altri destinatari indicati dal precedente comma 3.
6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti dai precedenti commi 4 e 5, l’Autorità, nell’esercizio dei suoi poteri d’ufficio, può avviare l’istruttoria ove ad un esame sommario della documentazione ricevuta sembri ricorrere una possibile violazione, dando, comunque, precedenza nella trattazione a quelle immediatamente procedibili.
7. L’Autorità adotta i propri provvedimenti entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione o alla denuncia, fatta salva l’ipotesi dell’adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delle emittenti televisive e degli editori, con contestuale informativa all’Autorità.
8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche e televisive locali e gli editori di giornali e periodici diffusi a livello locale sono istruiti sommariamente dai competenti Comitati regionali per le comunicazioni che formulano le relative proposte all’Autorità secondo quanto previsto al comma 10.
9. Il Gruppo della Guardia di Finanza competente per territorio, ricevuta la denuncia della violazione da parte di emittenti radiotelevisive locali delle disposizioni di cui al comma 1 provvede entro le dodici ore successive all’acquisizione delle registrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici del competente Comitato di cui al comma 8, dandone immediato avviso, anche a mezzo telefax, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoria sommaria e instaura il contraddittorio con gli interessati: a tal fine contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sente gli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelle ventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scadere dello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anche in via compositiva, agli obblighi di legge lo stesso Comitato trasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specifico verbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione con il competente Gruppo della Guardia di Finanza, all’Autorità che provvede, in deroga ai termini e alle modalità procedimentali previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione, decorrenti dal deposito degli stessi atti e supporti presso la Direzione servizi media – Ufficio comunicazione politica e conflitti di interessi dell’Autorità medesima.
12. Gli Ispettorati Territoriali del Ministero dello sviluppo economico collaborano, a richiesta, con i Comitati regionali per le comunicazioni.
14. L’Autorità verifica il rispetto dei propri provvedimenti ai fini previsti dall’articolo 11-quinquies, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313. Accerta, altresì, l’attuazione delle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi anche per le finalità di cui all’articolo 1, comma 6, lettera c), n. 10 della legge 31 luglio 1997, n. 249.
15. Le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in applicazione delle disposizioni di attuazione dettate con il presente provvedimento non sono evitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall’articolo 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a carico dei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni, qualora ne venga accertata la responsabilità.
16. L’Autorità, nell’ipotesi di accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento delle campagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da parte di imprese che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all’articolo 2, comma 1, lettera s) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fanno capo al titolare di cariche di governo e ai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte al controllo dei medesimi, procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215 in materia di risoluzione dei conflitti di interesse.
1. In caso di secondo turno elettorale per i candidati ammessi al ballottaggio, nel periodo intercorrente tra la prima e la seconda votazione, gli spazi di comunicazione politica e quelli relativi ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito sono ripartiti in modo paritario tra gli stessi candidati.
Il presente provvedimento ha efficacia dalla data di convocazione dei comizi elettorali e trova applicazione per tutte le competizioni elettorali comunali e circoscrizionali il cui svolgimento è previsto nel corso dell’anno 2012.
La presente delibera è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed è resa disponibile nel sito web della stessa Autorità: www.agcom.it.
1. Elenco Regioni;
2. Modelli MAG/1/EC, MAG/2/EC, MAG/3/EC.