Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm064_08.htm
Timestamp: 2015-07-30 06:04:32+00:00
Document Index: 148218980

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3']

- Ufficio X -
Oggetto: Finanziamenti dei progetti sulle lingue di minoranza
La Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale d'Istruzione e per l'Autonomia Scolastica ha approvato anche quest�anno un piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti alle minoranze linguistiche storiche, ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.
I 235 progetti presentati dalle scuole sono stati valutati dal competente Gruppo di studio che, seguendo i criteri esplicitati nella Circolare n. 64 del 23 luglio 2008, ha prioritariamente privilegiato quelli che, avvalendosi di tecniche veicolari, integrando la lingua con il contenuto, trasformano le lingue minoritarie storiche in lingue �vive� e realmente parlate.
Molta rilevanza � stata, inoltre, attribuita anche ai progetti presentati da reti territoriali di scuole, ai progetti innovativi o cofinanziati ed alle iniziative di interazione con il territorio. In base a tali criteri sono stati finanziati 194 progetti e di tanto � stata data comunicazione con C.M. n.12767 dell�11 dicembre 2008.
I progetti finanziati per l�a.s. suddivisi per minoranze linguistiche sono cos� ripartiti:
* 25 appartenenti a minoranze di lingua ALBANESE
* 1 appartenente a minoranza di lingua CROATA
* 4 appartenenti a minoranze di lingua FRANCOFONA
* 58 appartenenti a minoranze di lingua FRIULANA
* 5 appartenenti a minoranze di lingua GERMANOFONA
* 11 appartenenti a minoranze di lingua GRECA
* 10 appartenenti a minoranze di lingua LADINA
* 17 appartenenti a minoranze di lingua OCCITANA
* 52 appartenenti a minoranze di lingua SARDA
* 11 appartenenti a minoranze di lingua SLOVENA I progetti finanziati per l�a.s. 2008/09 suddivisi per Regione sono cos� ripartiti:
* 1 riferito alla regione ABRUZZO
* 4 riferiti alla regione BASILICATA
* 18 riferiti alla regione CALABRIA
* 72 riferiti alla regione FRIULI VENEZIA GIULIA
* 3 riferiti alla regione MOLISE
* 15 riferiti alla regione PIEMONTE
* 13 riferiti alla regione PUGLIA
* 52 riferiti alla regione SARDEGNA
* 1 riferiti alla regione SICILIA
* 2 riferiti alla regione TRENTINO ALTO ADIGE
* 3 riferiti alla regione VALLE D'AOSTA
* 10 riferiti alla regione VENETO
Nota 11 dicembre 2008
MIUROODGOS prot.n.12767
Si fa seguito alla C.M. n.64 del 23 luglio 2008 per comunicare che la scrivente Direzione Generale ha approvato il piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione dei progetti presentati dalle istituzioni scolastiche, nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti alle minoranze linguistiche storiche.
Sono infatti pervenuti a questa Direzione Generale ben 235 progetti in lingua minoritaria; questi, dopo attenta istruttoria dell�Ufficio competente, sono stati esaminati e valutati dal comitato ristretto, delegato dal Gruppo di lavoro sulle minoranze linguistiche, costituito con Decreto del Capo Dipartimento n. 54 del 17 ottobre 2008, in linea con i criteri esplicitati nella circolare 64 del 23 luglio 2008.
Dall�esame dei progetti si � rilevata una significativa crescita nello sviluppo della cultura di rete delle scuole partecipanti, una indubbia ricchezza progettuale ed un diffuso impegno nella salvaguardia e nella promozione delle lingue minoritarie che, spesso, si avvale di tecniche veicolari che, integrando la lingua con il contenuto, trasformano le lingue minoritarie storiche in lingue �vive� e realmente parlate.
All�uopo si allega l�elenco dei progetti finanziati, divisi per Regioni di appartenenza, con preghiera di darne notizia alla scuole interessate.
Si rende noto, inoltre, che questa Direzione, in vista del decennale dell�emanazione della Legge 482/99, contenente norme in materia di tutela delle dodici minoranze linguistiche storiche, intende promuovere un progetto di ricerca nazionale, che effettui un primo bilancio sullo stato di applicazione della legge in questione, un monitoraggio dei progetti e delle iniziative varate in questi anni dalle scuole, nonch� una valutazione dell�impatto reale che l�applicazione di questa norma ha determinato sugli studenti, sulla comunit� scolastica e sul territorio.
Il progetto di ricerca che � stato affidato all�Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo d�Istruzione e di Formazione (INVALSI) e che si svilupper� entro quest�anno scolastico, riguarder� non soltanto i progetti in corso, ma anche parte di quelli finanziati ed attuati nell�arco di questi dieci anni.
Gli esiti del progetto di ricerca saranno presentati in occasione del decennale della Legge n.482 del 15 dicembre 1999.
Con l�occasione, al fine di favorire la realizzazione del progetto di ricerca anzidetto, si invitano gli Uffici Scolastici in indirizzo a sensibilizzare i rispettivi rappresentanti, a suo tempo indicati e indi nominati nel Gruppo di lavoro sulle minoranze linguistiche, a fornire la necessaria collaborazione al team di ricerca, sia per avviare i contatti con le scuole, che per ricercare i materiali oggetto dell�indagine in parola.
Uff. XCircolare Ministeriale 23 luglio 2008, n. 64Prot. n� 8372OGGETTO: Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n. 482 art. 5) a. s. 2008/09Premessa
Nel 2009 si celebreranno i 10 anni dall�entrata in vigore della legge n. 482, provvedimento che disciplina in forma organica la tutela di dodici minoranze linguistiche insediate nel territorio italiano, dando applicazione al dettato costituzionale e alla normativa europea.
Come � noto con la promulgazione in Italia, dopo lunghe e complesse trattative, della legge 15 dicembre 1999 n. 482 - in attuazione dell'art. 6 della Costituzione ed in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei ed internazionali � all�art. 2 viene disposto che: "La Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo".
Tutelare l�apprendimento delle lingue minoritarie � indice di salvaguardia dell�esercizio del diritto all�istruzione nella lingua della comunit� alla quale l�alunno appartiene, del trasferimento dei valori di tolleranza nei confronti di altre culture e tradizioni, del rispetto per la diversit� linguistica e l�identit� socio-culturale di ogni europeo.
Il principio cardine a cui tutta l�azione messa in campo in questi anni si � ispirata � che le diversit� linguistiche costituiscono per l'Italia e per l'Europa una risorsa: "La tutela e la promozione delle lingue minoritarie rappresentano un contributo importante per l'edificazione di una Europa fondata sui principi della democrazia e della diversit� culturale, nel quadro della sovranit� nazionale e della integrit� territoriale" (Carta Europea delle Lingue Regionali o Minoritarie � Strasburgo, 5 novembre 1992).
La diversit� linguistica � quindi un elemento fondamentale di cultura e democrazia.
La Legge n. 482 ha introdotto, in particolare, agli articoli 4 e 5, specifiche disposizioni in materia di promozione della lingua delle minoranze sia come strumento di svolgimento delle attivit� didattiche nella scuola materna e di insegnamento delle discipline nella scuola elementare e secondaria di 1� grado, sia come oggetto specifico di apprendimento nei predetti gradi di scuola.
Tali disposizioni, integrate dal Decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 2001 n. 345, contenente il Regolamento di attuazione della citata Legge, hanno consentito alla scuola dell�autonomia la realizzazione di importanti obiettivi nella salvaguardia e nel mantenimento delle lingue regionali a livello nazionale ed europeo, attraverso la costruzione di una rete di rapporti con le comunit� di appartenenza, locali, nazionali ed europee, attraverso l�offerta di proposte di formazione durante tutto l�arco della vita -life long learning-, in attuazione del paradigma �educare istruendo� e in un ottica di tolleranza.
Sulla base dell�esperienze dei progetti pervenuti in questi anni, dei percorsi sperimentati, delle metodiche che hanno registrato maggiore incisivit� ed efficacia nell�insegnamento delle lingue minoritarie, questo Ministero indica, ai sensi di quanto previsto dal comma 1 dell�art. 2 del Regolamento di attuazione della Legge 15 dicembre 1999, n. 482, i criteri generali per l�attuazione delle misure contenute nell�art. 4 della predetta Legge.
1. segnalare alle scuole il metodo CLIL (Content and Language Integrated Learning), che ha trovato ampia applicazione nei paesi europei, con ottimi risultati, sia nella scuola dell�infanzia che nella scuola primaria per l�apprendimento della lingua minoritaria e straniera, come attestano numerosi studi europei a riguardo consultabili sui siti:
http://gold.indire.it/datafiles/BDP-
Questa pratica, integrando la lingua con il contenuto, con l�insegnamento delle discipline attraverso l�uso della seconda lingua, ha permesso di affrontare i contenuti con un approccio nuovo, originale e pi� stimolante per gli alunni. Si � realizzato un� economia dei tempi, contestualizzando l�apprendimento e concentrando nello stesso insegnamento porzioni di curricoli diversi. L�uso veicolare e contestuale delle lingue minoritarie per l�insegnamento dei contenuti disciplinari del curricolo come la storia, la geografia etc, ha trasformato le stesse lingue minoritarie storiche in lingue �vive� rendendo il loro apprendimento efficace: non si impara solo ad usare la lingua, ma si usa la lingua per apprendere.
2. incentivare le scuole a sviluppare la cultura di �rete�, attualizzando l� impegno per l�insegnamento delle lingue e delle culture di minoranza, utilizzando tutti gli spazi organizzativi - didattici messi a disposizione dalla normativa su citata per la promozione del bilinguismo e la contestualizzazione dell�apprendimento, al fine di proseguire l'azione intrapresa anche con una progettazione curricolare pluriennale. Attraverso il collegamento con le realt� locali e con il territorio le istanze formative emergenti ed i bisogni ad esse sottesi potranno essere trasformate in percorsi di studio individualizzati;
3. destinare parte del finanziamento da erogare a progetti pi� "strutturati" sullo specifico insegnamento delle lingue di minoranza, per le quali le scuole possono valutare le competenze acquisite, in linea con le direttive europee e da realizzare con i programmi di finanziamento che l�Unione Europea sviluppa su progetti inerenti la tutela delle minoranze linguistiche ed in linea con le indicazioni correnti. Le scuole sono invitate anche a far riferimento ai finanziamenti degli enti territoriali di appartenenza per l�attuazione delle iniziative previste dalla legge 482/99;
4. privilegiare, nell�erogazione dei fondi, il finanziamento per la produzione di materiali didattici trasferibili, purch� non siano connessi ad attivit� editoriali, necessari allo svolgimento della stessa attivit� didattica e/o corsi di formazione ad essa connessa. Infatti la produzione di materiali divulgativi non didattici sar� finanziata solo entro il limite del dieci per cento del totale richiesto.
Ai sensi delle disposizioni di cui alla presente circolare, sono invitate a presentare propri percorsi progettuali tutte le scuole dell�infanzia, primaria e secondaria di primo grado interessate, purch� in possesso dei requisiti linguistico � territoriali richiesti dalla normativa. Le scuole alle quali sono stati assegnati i finanziamenti della legge 482/99 nei precedenti anni scolastici 2005/06 e/o 2006/2007 e/o 2007/2008, ai sensi delle circolari rispettivamente del 28 luglio 2004, 13 maggio 2005, 31 luglio 2006 e 27 aprile 2007, che volessero proporre progetti in continuit� ed in eventuale evoluzione rispetto al piano progettuale finanziario approvato a suo tempo, sono invitate ad evidenziare i risultati ottenuti e le carenze riscontrate, specificando gli obiettivi che si intendono proseguire con il progetto presentato per l'a. s. 2008/09. Il gruppo di studio che sar� all�uopo ricostituito, con il compito di offrire indicazioni per la definizione dei criteri generali nel campo dello studio delle minoranze linguistiche storiche e delle linee di sviluppo della legge 482/99, � incaricato di valutare i progetti.
Nell'esame delle proposte per l'anno scolastico 2008/2009 saranno privilegiate quei progetti che utilizzeranno lo studio della lingua minoritaria come strumento per svolgere l�attivit� didattica nel campo linguistico, del contenuto e/o trasversalmente all�insegnamento delle altre discipline. Sar� data rilevanza al numero di discipline, comprese nel curricolo obbligatorio, interessate allo studio delle lingue e delle culture delle minoranze.
Ulteriore rilievo sar� dato alle iniziative di formazione per i docenti impegnati nell�esperienza di lingua minoritaria nonch� all�ampliamento dell�offerta formativa, in orario extracurriculare, aperta anche agli adulti.
Particolare importanza sar� riservata, infine, alla costituzione di reti territoriali e reti di scuole sia che operino nell�ambito di una stessa minoranza linguistica sia che siano appartenenti a minoranze linguistiche diverse e che prevedano altri eventuali contributi da parte degli Enti locali, nel quadro di un'ampia e consapevole responsabilit� del territorio e nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Legge n.482/1999.
Le istituzioni scolastiche, ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. n. 345/2001, nell'esercizio della propria autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo potranno prevedere nell'ambito del medesimo progetto iniziative di formazione da destinare al personale insegnante coinvolto, da realizzare contestualmente all'attuazione dell�attivit� didattica nel caso in cui nell'istituzione scolastica sia in servizio personale docente gi� in possesso di competenze specifiche nelle lingue minoritarie e che richieda ulteriori approfondimenti in materia e/o un perfezionamento delle competenze gi� in possesso dei docenti stessi.
Gli obiettivi delle attivit� di formazione dovranno prevedere il raggiungimento delle seguenti competenze:
* padronanza della lingua minoritaria e conoscenze storico � linguistiche ad esse correlate;
* conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni delle comunit� linguistiche � minoritarie.
Nella programmazione e realizzazione degli interventi formativi, le istituzioni scolastiche potranno avvalersi della consulenza e della collaborazione delle Universit� e delle loro diverse articolazioni (Dipartimenti e Facolt�) anche per la produzione di materiali didattici trasferibili non connessi ad attivit� editoriali.
Si raccomanda di focalizzare nei progetti gli obiettivi, e curare che siano indicate le azioni di monitoraggio e di valutazione dell'attivit�, nonch� di diffusione dei risultati. Le scuole, nell'elaborazione delle proposte, dovranno rapportarsi ad uno "standard" di costi entro cui siano previste esclusivamente spese necessarie per la realizzazione delle iniziative, tenendo sempre conto dei criteri precedentemente esposti.
Il finanziamento che sar� disposto da questo Ministero sar� pertanto opportunamente ripartito e assegnato rispetto alle esigenze progettuali espresse dalle scuole e in relazione alle effettive disponibilit� di cassa del relativo capitolo della spesa, in base alle determinazioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
L'invio dei progetti da parte delle istituzioni scolastiche dovr� essere effettuato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Universit� e della Ricerca - Direzione generale per gli ordinamenti del Sistema nazionale di Istruzione e per l�Autonomia Scolastica, Ufficio X, V.le Trastevere 76/A - 00153 Roma, entro e non oltre il 30 settembre 2008.
1. progetto in originale, redatto in lingua italiana e in lingua minoritaria;
2. scheda-formulario, allegata alla presente lettera circolare, debitamente compilata in tutte le sue sezioni (una scheda per ogni progetto), da inviare all'indirizzo di posta elettronica segnalato nella scheda;
3. scheda sintetica (in formato excel) formata da tre sezioni: anagrafica, coordinate bancarie, progetto allegata alla presente lettera circolare, da scaricare, compilare in tutte le sue parti (una scheda per progetto) e inviare all�indirizzo di posta elettronica segnalato sulla medesima scheda;
4. delibera del Consiglio Provinciale di cui all'art. 3 comma 1 della precitata Legge n. 482/99.
Si raccomanda l�invio all�indirizzo e-mail delle sole schede allegate;qualsiasi altra documentazione (progetto o delibera) dovr� pervenire tramite servizio postale all�indirizzo suindicato.
Si ricorda, inoltre che la scheda - formulario � una sintesi del progetto e non sostituisce il progetto stesso, in mancanza del quale l�eventuale proposta non potr� essere presa in esame.
Si prega di voler dare la pi� ampia diffusione alla presente circolare.