Source: http://www.onlynews.info/2015/11/i-doveri-del-giornalista-nellera.html
Timestamp: 2018-01-19 23:06:30+00:00
Document Index: 19563370

Matched Legal Cases: ['art.20', 'art.118', 'art. 3', 'art. 3', 'art.20', 'art. 3']

I doveri del giornalista nell'era multimediale, nella 'lectio magistralis' del presidente Giuseppe Soluri
“I DOVERI DEL GIORNALISTA NELL’ERA MULTIMEDIALE”
Al di là dei compiti istituzionali, i giornalisti calabresi presenti alla riunione, hanno ricevuto dall’illustre ospite, preziosi ed insostituibili suggerimenti, indicazioni, avvertimenti ed imbeccate. Venerdì 13 novembre 2015, nel Salone della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, ha tenuto un seminario, se non meeting o simposio, con i giornalisti della Calabria.
Pippo Diano (a sx) e il Presidente Giuseppe Soluri
In relazione alla Legge 148/2011…
Regolamento sulla formazione professionale continua
degli iscritti all'Ordine dei giornalisti
1) Scopo di questo Regolamento e disciplinare l’attività di formazione professionale continua (FPC) per gli iscritti all’Albo.
2) Il Regolamento per la formazione professionale continua
È in sintonia con quanto previsto dalla legge 148/2011, dall'art.20, comma b, della legge 69/1963 e dall'art.118 della legge 388/2000.
Definizione e obiettivi della FPC. La formazione professionale continua:
a) è attività obbligatoria di aggiornamento, approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle competenze giornalistiche ai sensi dell'art. 3, comma 5, della legge 148/2011. Il suo svolgimento e uno dei presupposti per la correttezza e la qualità dell'informazione;
b) e svolta nell’interesse dei destinatari dell'informazione e a garanzia dell’interesse pubblico;
Attività di formazione professionale continua Costituiscono attività di formazione professionale continua i seguenti eventi formativi, tenuti anche all'estero o nelle lingue delle minoranze linguistiche e riconosciuti dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti (indicato in seguito come Cnog):
b) partecipazione agli eventi di cui sopra in qualità di relatore;c) pubblicazione di libri a carattere tecnico-professionale;
e) svolgimento di attività formative a distanza (elearning) accreditate dal Cnog;
f) frequenza di corsi di aggiornamento sull'utilizzo professionale delle nuove tecnologie.
g) frequenza di corsi di formazione organizzati da aziende, istituzioni pubbliche e private e altri soggetti.
1) Il periodo di formazione professionale continua è triennale. Il primo triennio decorre dal 1°gennaio 2013 e costituisce il riferimento temporale per tutti gli iscritti.
2) L'anno formativo decorre dal 1° gennaio e termina il 31 dicembre.
3) Il credito formativo professionale (CFP) è l'unità di misura per la valutazione dell'impegno richiesto per l'assolvimento del compito della formazione professionale continua.
Assolvimento dell'obbligo della formazione professionale per l'assolvimento dell'obbligo di formazione l'iscritto all'Ordine dei giornalisti è tenuto a:
a) acquisire 60 crediti formativi in ciascun triennio (con un minimo di 15 crediti annuali) di cui almeno 15 crediti derivanti da attività formative aventi come oggetto la deontologia. Tramite le attività di formazione a distanza gli iscritti possono acquisire un massimo di 15 CFP nel triennio. I crediti conseguiti secondo le modalità previste dall'art. 3.per i punti b) e g) non possono superare il massimo di 10 nel triennio; per il punto c) non possono superare il massimo di 5 per ciascuna pubblicazione e un totale di 10 nel triennio; per i punti d), e) ed f) non possono superare il massimo di 20 nel triennio;
d) per i nuovi iscritti all'Albo, l'obbligo formativo annuale decorre dal 1°gennaio del terzo anno successivo a quello di iscrizione. Tale previsione non si applica nel caso di cancellazione e successiva reiscrizione; e) il mancato assolvimento dell’obbligo formativo è ostativo all’attribuzione di incarichia qualsiasi titolo deliberati dal Consiglio Nazionale.
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti, ai sensi dell'art.20, comma b, della L.69/1963, coordina, promuove e indirizza lo svolgimento della formazione professionale continua e la orienta verso le nuove aree di sviluppo della professione. In particolare il Cnog: a) valuta e approva le attività formative inserite nei programmi degli Ordini regionali e attribuisce i relativi crediti formativi;
b) predispone le norme di attuazione sull'applicazione delle tecnologie di e-learning alle attività formative;
c) assicura ampia e tempestiva diffusione dei programmi tra tutti gli iscritti, anche attraverso un'apposita bacheca sul proprio sito internet;
d) garantisce uniformità di riconoscimento dei crediti alle attività formative ed elevato livello culturale delle stesse;
e) può promuovere proprie attività formative, anche con lo sviluppo di innovative esperienze di apprendimento a distanza, attribuendo i relativi crediti;
f) può stipulare convenzioni con le Università per definire regole comuni per il riconoscimento reciproco di crediti formativi professionali e universitari;
g) individua di concerto con altri Consigli nazionali crediti formativi professionali interdisciplinari.
Attribuzioni e compiti degli Ordini regionaliIn materia di Formazione professionale continua gli Ordini regionali:
a) Operando anche di concerto tra loro e con il supporto delle Scuole di giornalismo riconosciute dal Cnog, nonché Università, aziende, istituzioni pubbliche e private e altri soggetti, promuovono adeguate offerte formative, predisponendone i relativi programmi;
b) allo scopo di consentire la valutazione dei programmi dell'offerta formativa, ne trasmettono copia al Consiglio Nazionale;
c) favoriscono lo svolgimento gratuito della formazione professionale, utilizzando risorse proprie e quelle ottenibili da sovvenzioni erogate per la formazione professionale. La gratuità dovrà essere garantita sugli eventi che hanno come oggetto temi deontologici;
e) adottano sistemi di rilevazione delle presenze dei partecipanti possibilmente con modalità telematiche;
f) verificano annualmente, nei modi e nei tempi opportuni, l'assolvimento dell'obbligo di formazione
professionale. L'accertamento della violazione di tale obbligo comporta l'avvio dell'azione disciplinare nei confronti dell'iscritto inadempiente.
Contenuto dei programmi formativi predisposti dagli Ordini regionali1) I programmi, articolati su base trimestrale o semestrale, non possono riferirsi a un periodo superiore all'anno formativo.2) Relativamente agli eventi formativi di cui all'art. 3, i programmi devono indicare:
a) la tipologia dell'evento;
d) la proposta sul numero di crediti da attribuire;
f) il luogo di svolgimento, compreso nella regione di competenza dell'Ordine;
Il dottor Soluri, ha parlato per alcune ore, in un silenzio quasi religioso. A cominciare dalla professione giornalista. Fare il giornalista è in un certo senso, una missione. Una relazione quanto mai preziosa. Molti giornalisti, professionisti e non, dei presenti, conoscono bene la deontologia professionale e le leggi che riguardano la professione giornalista. Non sono pochi, quelli che la conoscono in maniera approssimativa. E quelli, che addirittura la ignorano; quasi completamente. La relazione del presidente Soluri, va a chiarire e rischiarare le zone d’ombra. Centinaia di giornalisti attenti ed interessati a colmare la loro lacune. Quali sono i diritti ed i doveri del giornalista e quali quelli del cittadino-lettore, che comunque ha i suoi diritti sacrosanti ed inviolabili sanciti dalla Carta Costituzionale. Il ruolo primario della comunicazione e le leggi bavaglio. Soluri si è soffermato sulla legislazione che riguarda i diritti del minore.
Un accenno alla così detta “Carta di Treviso…: I giornalisti italiani, d'intesa con Telefono Azzurro, a cinque anni dall'approvazione della Carta di Treviso, ne riconfermano il valore e ne ribadiscono i principi a salvaguardia della dignità e di uno sviluppo equilibrato dei bambini e degli adolescenti - senza distinzioni di sesso, razza, etnia e religione -, anche in funzione di uno sviluppo della conoscenza dei problemi minorili e per ampliare nell'opinione pubblica una cultura dell'infanzia pur prendendo spunto dai fatti di cronaca. In considerazione delle ripetute violazioni della "Carta", ritengono utile sottolineare alcune regole di comportamento, peraltro non esaustive dell'impegno, anche in applicazione delle norme nazionali ed internazionali in vigore.
4) Nel caso di comportamenti lesivi o autolesivi (come suicidi, lanci di sassi, fughe da casa, ecc....) posti in essere da minorenni, occorre non enfatizzare quei particolari di cronaca che possano provocare effetti di suggestione o emulazione…”.
Soluri ha argomentato anche sui social network e sull’attendibilità o meno di certi siti internet. Il valore della credibilità. La crisi dei giornali cartacei. L’avanzata dei giornali online, che sono il futuro dell’informazione. Ci saranno i giornali a pagamento. Di questo ed altro, ha parlato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria. Lo scrosciante applauso a scena aperta e cori da stadio, la dicono tutta sulla validità, valenza e valore dell’oratore, che ha sciorinato fatti, cifre e numeri in maniera chiara e fruibile. Anche per i duri di comprendonio. Va be’ che ognuno possa consultare Google, Wikipedia ed altri motori di ricerca, ma è altrettanto vero che Soluri abbia spiegato in maniera chiara, come zucchero filato e con esempi lampanti, calzanti e brillanti. In merito anche alle fonti ufficiali o affidabili. Per evitare di prendere granchi, abbagli, bufale e leggende metropolitane; se non fischi per fiaschi e lucciole per lanterne. Punti accumulati O.K. ma soprattutto conoscenza delle principali leggi che regolano e governano l’attività del giornalista; la professione del comunicatore. In relazione soprattutto all’avvento delle così dette tecnologìe. Infine qualche minuto è stato dedicato pure alla querela facile dei benpensanti per fare cassetta. Talora in barba al bon ton, al buon senso ed alle stesse leggi. È importante attenersi alle Norme. Non sempre il magistrato archivia. Non c’è democrazia senza stampa libera. Soluri ha bacchettato il bavaglio o legge bavaglio. Come se non bastassero già le minacce e le aggressioni, non solo morali o verbali ai danni dei giornalisti calabresi; i più tartassati d’Italia. Domenico Salvatore
Calabria Cronaca Domenico Salvatore Editoriali Giornalisti Giuseppe Soluri Odg Reggio Calabria