Source: http://docplayer.it/395416-Principali-interventi-normativi-agli-strumenti-nazionali-di-incentivazione-alle-imprese.html
Timestamp: 2017-08-16 20:09:40+00:00
Document Index: 1822544

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 107', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 39', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 5', 'art.55', 'art.2', 'art. 3', 'art.3', 'art.2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 8', 'art.2', 'art.4', 'art.3', 'art. 39', 'art. 39']

PRINCIPALI INTERVENTI NORMATIVI AGLI STRUMENTI NAZIONALI DI INCENTIVAZIONE ALLE IMPRESE - PDF
Download "PRINCIPALI INTERVENTI NORMATIVI AGLI STRUMENTI NAZIONALI DI INCENTIVAZIONE ALLE IMPRESE"
1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME PRINCIPALI INTERVENTI NORMATIVI AGLI STRUMENTI NAZIONALI DI INCENTIVAZIONE ALLE IMPRESE Guida ragionata delle disposizioni normative Commissione Attività produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome CENTRO INTERREGIONALE STUDI E DOCUMENTAZIONE Settembre 2013
2 Premessa Analizzando il sistema di agevolazioni alle imprese si rileva come questo sia caratterizzato dalla presenza di un elevato numero di strumenti normativi spesso con forti sovrapposizioni in merito alle finalità perseguite, dall eccessiva frammentazione delle risorse non più giustificabile in un periodo di scarsità delle stesse, dalla difficoltà di accesso delle imprese ai regimi di agevolazione nonché dalle problematicità gestionali degli enti chiamati all organizzazione degli interventi. E per questo che intorno alla questione degli incentivi alle imprese si è sviluppato un dibattito che ha portato da parte della Commissione, presieduta dal Prof. Giavazzi, all elaborazione, su incarico del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2012, di un rapporto nazionale sui contributi pubblici alle imprese. Tale Rapporto traccia la strada per un radicale superamento dello strumento dell incentivo pubblico alle imprese che non sia giustificato da situazione di fallimento di mercato o i cui costi indiretti siano inferiori ai benefici prodotti. In tale Rapporto si individua la consistenza degli incentivi in 36,322 MLD di euro, di cui approssimativamente si stima che ne potrebbero essere eliminati 10 MLD. Tale Rapporto ha dato la stura per l abrogazione di numerose leggi di incentivazione. Infatti, con l approvazione del D.L. 83/2012, il Governo ha lavorato alla definizione di una strategia di riordino del sistema degli incentivi nazionali, tesa a una maggiore razionalizzazione e semplificazione degli strumenti agevolativi. Nello specifico, il programma di riordino degli strumenti di incentivazione è stato ispirato dalla necessità di perseguire alcuni obiettivi prioritari: la razionalizzazione delle norme di agevolazione, tramite una riduzione degli strumenti di intervento che vengono maggiormente focalizzati su obiettivi strategici; la semplificazione delle procedure e l accelerazione dei tempi per la conclusione degli interventi di politica industriale; la focalizzazione degli interventi su obiettivi strategici prioritari di politica industriale e il ricorso al credito di imposta per promuovere l assunzione di profili altamente qualificati e innalzare la competitività delle imprese. Il presente Dossier 1 nasce dall esigenza, emersa nell ambito della Commissione Attività Produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, di effettuare una ricognizione sui principali strumenti nazionali di incentivazione alle imprese. 1 Il Dossier è a cura di Giulia Pavese della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che si è avvalsa delle professionalità interne a Tecnostruttura. 1
3 Si è ritenuto utile, pertanto, con tale lavoro sistematizzare gli strumenti di agevolazione gestiti dalle Amministrazioni centrali in maniera ragionata secondo uno schema predefinito all interno delle seguenti sezioni: - Accesso al credito e alla finanza per le imprese. In questa sezione, vista la normativa complessa adottata con interventi continui che si sono susseguiti nel tempo sul Fondo centrale di garanzia, si è ritenuto far precedere la guida ragionata da una scheda tecnica sintetica che illustra le funzionalità del Fondo stesso; - Ricerca, sviluppo e innovazione; - Internazionalizzazione; - Nuova imprenditorialità; - Sviluppo produttivo e territoriale; - Altro Ciò può consentire di avere un primo quadro di sintesi dei principali interventi nazionali esistenti, con la possibilità di continui collegamenti ipertestuali alla normativa di riferimento, contenuta nell Appendice normativa al presente Dossier, utile per gli eventuali approfondimenti. Inoltre, il Dossier potrebbe consentire alle Regioni di realizzare proposte al Governo nella direzione della semplificazione degli strumenti e della razionalizzazione degli interventi agevolativi vigenti. Parimenti, poiché anche diverse Amministrazioni regionali stanno operando ad una ridefinizione del sistema degli interventi agevolativi regionali, attraverso l adozione di leggi quadro, esso potrebbe rivelarsi un utile strumento di supporto delle Regioni che intendano favorire in tale processo una maggiore integrazione, sinergia e complementarietà con gli interventi messi in campo a livello nazionale. Tale approccio consentirebbe di evitare inefficaci sovrapposizioni tra i diversi interventi, conciliare gli obiettivi e le priorità di ciascun livello di Governo, migliorare la qualità degli interventi pubblici a tutti i livelli ed evitare la dispersione delle risorse disponibili. Il Dossier è aggiornato a settembre 2013 e include le misure previste dal D.L. 69/2013 Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. 2
4 INDICE SEZIONE 1: ACCESSO AL CREDITO E ALLA FINANZA PER LE IMPRESE. 5 Guida ragionata alle disposizioni in materia di: Scheda tecnica: Fondo centrale di garanzia Fondo centrale di garanzia (FCG) Confidi Fondo rotativo nazionale per gli interventi nel capitale di rischio Strumenti innovativi di investimento Fondo nazionale per l innovazione Fondo strategico italiano (FSI) SEZIONE 2: RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE Guida ragionata alle disposizioni in materia di: 2.1 Fondo per la crescita sostenibile Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca Innovazione tecnologica industria cantieristica Fondo competitività e sviluppo Fondo per la concessione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo SEZIONE 3: INTERNAZIONALIZZAZIONE Guida ragionata alle disposizioni in materia di: Fondo per la crescita sostenibile (cfr. Sezione Ricerca, sviluppo e innovazione) 3.1 Fondo rotativo 394/ Credito agevolato all esportazione Assicurazione dei crediti all esportazione Partecipazione di SIMEST al capitale delle imprese estere extra UE Partecipazione di SIMEST al capitale delle imprese estere UE Fondo unico per operazioni di venture capital Partecipazione di FINEST al capitale di imprese estere Fondo rotativo finalizzato al finanziamento di interventi aggiuntivi della FINEST per favorire la costituzione di imprese nei Paesi dell Area Balcanica Fondo rotativo per imprese start up Sistema Export banca Contributi a favore dei consorzi per l internazionalizzazione
5 SEZIONE 4: NUOVA IMPRENDITORIALITÀ Guida ragionata alle disposizioni in materia di: 4.1 Incentivi per la Start up innovativa Fondo nazionale per l imprenditoria femminile Incentivi per l auto imprenditorialità e autoimpiego Regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia SEZIONE 5: SVILUPPO PRODUTTIVO E TERRITORIALE Guida ragionata alle disposizioni in materia di: Fondo per la crescita sostenibile (cfr. Sezione Ricerca, sviluppo e innovazione) 5.1 Interventi per lo sviluppo e l'accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico Nuove disposizioni in materia di investimenti nelle imprese marittime Area di crisi complessa Contributo tramite credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati Contratti di sviluppo Finanziamenti per l acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle PMI SEZIONE 6: ALTRO Guida ragionata alle disposizioni in materia di: 6.1 SRL semplificata
6 SEZIONE 1: ACCESSO AL CREDITO E ALLA FINANZA PER LE IMPRESE Scheda tecnica: Fondo centrale di garanzia Il Fondo Centrale di Garanzia (FCG) è uno strumento del Ministero dello Sviluppo Economico, istituito con l art. 2, comma 100, lettera a) della Legge n. 662/1996 Misure di razionalizzazione per la finanza pubblica con lo scopo di assicurare una parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di decreto a favore delle piccole e medie imprese. Con tale strumento si intende favorire l accesso al credito da parte delle PMI mediante la concessione di una garanzia pubblica. La legge ha previsto che la gestione del FCG fosse affidata, con compiti diversi, ad un Comitato di Gestione e ad un Soggetto Gestore. Il Comitato di gestione del fondo Il Comitato di gestione del FCG costituto ai sensi dell art. 15, comma 3, L.266/97, a cui è affidata la responsabilità della Garanzia di Stato, è composto da rappresentanti delle Amministrazioni centrali, delle Regioni, dell ABI e delle Associazioni di categoria, nominati con decreto del MISE. La presidenza del Comitato è affidata al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). La composizione del Comitato è la seguente: Rappresentanti del MISE (tra i quali il Presidente e il Vicepresidente) Rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri Rappresentante del Ministero dell Economia e Finanze Rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 27 luglio 2009) Rappresentante del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali Rappresentante del Dipartimento dell Innovazione e Tecnologie (D. del Ministero delle attività produttive 15 giugno 2004) Rappresentante delle Regioni Membri rispettivamente designati dall ABI, da Confindustria, da Confapi, da Confcommercio, da Confartigianato, da CNA, da Casartigiani, da Confartigianato/Unatras, da Confesercenti e da Confcooperative. Il Comitato di gestione si occupa dell amministrazione del FCG e si riunisce con cadenza settimanale. Nello specifico: - delibera le disposizioni di carattere generale e le condizioni di ammissibilità dello strumento; - delibera, con riferimento alle singole operazioni, l ammissione alla garanzia, le quote di accantonamento, il versamento degli acconti, la liquidazione delle perdite, le revoche e qualsiasi altra modifica; - approva annualmente la situazione contabile del Fondo, la rendicontazione delle disponibilità, gli impegni e le insolvenze alla data del 31/12 precedente; - segnala al MISE la necessità di integrazione delle risorse del Fondo. 5 6
7 Il Soggetto Gestore Ai sensi dell art. 15, comma 3 della L.266/1997 il Ministero dello sviluppo economico ha stipulato in data 28 marzo 2012 un apposita convenzione con il soggetto gestore composto attualmente da un raggruppamento temporaneo di imprese, nel quale Medio Credito Centrale rappresenta la capofila mandataria. Intervento del FCG Il FCG opera su tutto il territorio nazionale. Il D.Lgs. 112/98 all art. 18, comma 1, lett. r) prevede che la gestione di FCG sia conservata allo Stato e che con delibera della Conferenza Unificata (C.U.) siano individuate, tenuto conto dell esistenza di fondi regionali di garanzia, le Regioni sul cui territorio il FCG limita il proprio intervento alla controgaranzia dei predetti fondi regionali e dei consorzi di garanzia collettiva fidi. La Conferenza Unificata nella seduta del 26 luglio 2001 ha stabilito le modalità e le procedure idonee affinché una Regione possa chiedere di limitare l intervento del FCG. Con delibera del 28 novembre 2002 la C.U. ha individuato la Regione Toscana quale Regione sul cui territorio il FCG limita i propri interventi alla controgaranzia dei fondi regionali e dei Confidi. Analogamente con delibera del 10 dicembre 2003 della C.U. è stata individuata anche la Regione Lazio. Con nota dell 8 ottobre 2013 la Regione Lazio ha chiesto alla Conferenza unificata di revocare la delibera del 10 dicembre 2003 con cui si limitava l utilizzo del FCG. I soggetti che possono beneficiare della garanzia I soggetti beneficiari del FCG, ai quali viene concessa la garanzia pubblica, sono le piccole e medie imprese (PMI) così come definite dalla normativa europea (Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003) e dal Decreto del Ministero delle attività produttive del 18 aprile 2005, comprese le imprese artigiane (art. 11 D.L. 29 novembre 2008, n. 185), presenti sul territorio nazionale, valutate economicamente sane (sulla base di criteri di valutazione 2 che variano a seconda del settore di attività e del regime contabile dell impresa beneficiaria) e appartenenti a qualsiasi settore, ad esclusione dei settori ritenuti sensibili dall Unione Europea 3. Sono, inoltre, soggetti beneficiari i consorzi e le società consortili, costituiti tra piccole e medie imprese di cui agli articoli 17, 18, 19 e 23 della legge 2 I criteri per valutare che le PMI siano finanziariamente ed economicamente sane, modificati nel mese di novembre del 2009, sono calcolati in modo da mantenere il tasso di default basso (all incirca il 2%) e permettere alle imprese sane, in difficoltà a causa del difficile periodo congiunturale, di poter accedere allo strumento. 3 Sono ammissibili le PMI appartenenti a qualsiasi settore ad eccezione, ad oggi, dell agricoltura, della pesca, dei trasporti, dell industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell industria carboniera e della siderurgia (i cosiddetti settori sensibili esclusi dall Unione Europea). Le imprese agricole possono però avvalersi della controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca. Attenzione però alle eccezioni: alcune attività comprese nella sezione A della Classificazione ISTAT 1991 (a titolo esemplificativo le attività di servizi connessi all agricoltura, la caccia e la cattura di animali per allevamento, la silvicultura e l utilizzazione di aree forestali) non sono considerate agricole in base alla normativa del Fondo e possono perciò beneficiare della garanzia diretta (vedi la circolare n. 549 del 6 maggio 2009) 6 7
8 317/1991, e le società consortili miste di cui all articolo 27 della medesima legge economicamente e finanziariamente sani 4. Il D. Lgs. 30 aprile 1998, n. 173, estende la garanzia del FCG a quella prestata a favore delle PMI dai fondi di garanzia gestiti da consorzi di garanzia di primo e secondo grado, operanti nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca, costituiti in forma di società cooperativa o consortili, il cui capitale sociale o fondo consortile sia sottoscritto, per almeno il 50%, da imprenditori agricoli. Con il D.M. del Ministero delle attività produttive 15 giugno 2004 viene costituita nel FCG una sezione speciale riservata alla concessione di garanzie sui finanziamenti per le PMI, finalizzati all introduzione di innovazioni di processo e di prodotto mediante l uso di tecnologie digitali. Inoltre, con il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 27 luglio 2009 viene istituita una sezione speciale riservata alle piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi. Le iniziative ammissibili L'intervento del Fondo è finalizzato a garantire i finanziamenti, i prestiti partecipativi e le partecipazioni concesse dalle banche, dagli intermediari finanziari e dalle società finanziarie per lo sviluppo e l innovazione alle PMI. L'ammissione al Fondo delle suddette operazioni è regolata da particolari criteri di valutazione economico e finanziaria delle imprese. Le modalità di intervento del FCG I criteri e le modalità per la concessione della garanzia e per la gestione del FCG sono individuati con D.M. 31 maggio 1999, n. 248 e con successivi D.M. sono state effettuate integrazioni/modifiche. Con il D.M. 20 giugno 2005 e successivamente con il D.M. 23 novembre 2012 sono state rideterminate le condizioni di ammissibilità e le disposizioni di carattere generale per l amministrazione del FCG, in coerenza con le disposizioni di Basilea. È prevista la concessione di garanzie, controgaranzie e cogaranzie ai soggetti beneficiari: Garanzia diretta Viene concessa direttamente alle banche, agli intermediari finanziari (art. 107 D. Lgs. 385/93) e alle società finanziarie per l innovazione e lo sviluppo (SFIS) (D.M. 20 maggio 2005). La garanzia concessa è esplicita, incondizionata e irrevocabile e copre, nei limiti dell importo massimo garantito, l ammontare delle esposizione dei soggetti finanziatori nei confronti delle PMI. La garanzia diretta è concessa, in percentuale sull'ammontare delle operazioni ammesse, in misura comunque non superiore al 80%. Controgaranzia Viene concessa su operazioni di garanzia concesse da Confidi ed altri fondi di garanzia (gestiti da banche e intermediari). Esistono due tipologie di 4 Le PMI e i consorzi si ritengono economicamente e finanziariamente sani qualora venga accertata, sulla base della consistenza patrimoniale e finanziaria, la possibilità di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalle operazioni per le quali è richiesto l'intervento del Fondo. 7 8
9 intervento: - a prima richiesta se il Confidi o altro fondo di garanzia concede garanzia con caratteristiche identiche e sia prestata con le medesime modalità della garanzia diretta; - sussidiaria se il Confidi o Altro fondo di garanzia concede garanzia in via sussidiaria ed escutibile, salvo acconto, dopo la conclusione delle operazioni di recupero credito La controgaranzia è concessa in misura non superiore al 90% dell'importo garantito dai soggetti richiedenti, purché le garanzie prestate non superino delle percentuali individuate relative all'ammontare di ciascuna operazione. Cogaranzia E concessa direttamente a favore dei soggetti finanziatori e congiuntamente ai Confidi ed altri Fondi di garanzia ovvero a fondi di garanzia istituiti nell ambito dell Unione Europea o da essa cofinanziati, che abbiano stipulato un apposita convenzione con il Gestore Medio credito centrale. A chi bisogna rivolgersi per ottenere la garanzia del Fondo Per ottenere la garanzia, l impresa deve rivolgersi ad una banca, un intermediario finanziario (iscritto nell elenco speciale di cui all articolo 107 del D. lgs. 385/93), una Società Finanziaria per l Innovazione e lo Sviluppo (S.F.I.S.), un consorzio di garanzia collettiva fidi o un altro fondo di garanzia gestito da intermediari finanziari iscritti nell elenco generale di cui all articolo 106 del D.lgs. 385/93. Negli ultimi anni vi è stata una crescita dell intervento del Fondo dovuta a: L'incremento della dotazione del FCG per circa 2 miliardi di euro stanziati per il periodo attraverso: - apporti mediante i Tremonti Bond (art. 11, comma 1, D.L. 185/2008); - apporti di Banche, Regioni e altri enti quali ad esempio la SACE (art. 11, comma 5, D.L. 185/2008); -apporto di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013, 2014 (art. 3, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201); - istituzione di una sezione speciale per le imprese di autotrasporto del valore di 50 milioni di euro (art. 1, Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 27 luglio 2009); -istituzione di riserve speciali con le risorse del POIN "Energie rinnovabili e risparmio energetico" 2007 e del PON "Ricerca e competitività" 2007/2013 (decreto 26 giugno 2012) L'estensione dell'operatività ad imprese prima escluse quali artigiani, (art. 11 D.L. 29 novembre 2008, n. 185), cooperative, autotrasporti (Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 27 luglio 2009), professionisti iscritti agli ordini professionali e a quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte nell elenco tenuto dal MISE (art. 1 D.L. 8 9
10 21 giugno 2013, n. 69). L'innalzamento dell'importo massimo garantito a 2,5 milioni di euro per alcune di tipologie di operazioni, la previsione di una copertura fino all 80% a seconda della tipologia di operazione, la possibilità di rivedere i coefficienti di accantonamento (approvazione della modifica delle disposizioni operative nella riunione del Comitato di gestione del 18 ottobre 2012) L introduzione della garanzia di ultima istanza dello Stato, che opera in caso di inadempimento da parte del Fondo per tutti gli impegni assunti a titolo di garante, controgarante e cogarante, attivando il meccanismo della ponderazione zero che permette alle banche di ridurre l'importo degli accantonamenti a titolo di rischio (art. 11, comma 4, D.L. 29 novembre 2008, n. 185). Con il Decreto ministeriale 25 marzo 2009 sono stati disciplinati i criteri, le condizioni e le modalità di operatività della garanzia dello Stato di ultima istanza in relazione agli interventi del FCG; Approvazione delle modifiche ai criteri oggettivi sulla autorizzazione dei Confidi e degli altri fondi di garanzia a certificare il merito del credito delle imprese (Decreto 18 marzo 2011); Approvazione di misure volte ad incentivare l'ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al FCG (decreto del Ministero dello sviluppo economico 23 marzo 2011, n. 69) nonché delle PMI creditrici verso la Pubblica Amministrazione (art. 39 D.L. 6 dicembre 2011, n. 201). Inoltre, l importo massimo garantito viene aumentato passando da 1,5 a 2,5 milioni di euro per singola operazione per le imprese creditrici della P.A., per le operazioni sul capitale di rischio, per operazioni di consolidamento delle passività di durata non inferiore a 36 mesi; Istituzione nell ambito del FCG e in attuazione dell Azione di Capitalizzazione delle PMI e accesso al credito di una speciale riserva finalizzata a sostenere l accesso al credito delle PMI ubicate nelle regioni dell Obiettivo Convergenza (Decreto 11 dicembre 2009) Possibilità da parte delle Regioni, banche, SACE ed altri importanti organismi di partecipare alla dotazione del Fondo incrementandone la capacità operativa tramite la creazione di apposite sezioni speciali (Decreto MISE-MEF del 26 gennaio 2012). In data 19 dicembre 2012 è stato stipulato il Protocollo tra il MISE e 19 CCIAA finalizzato al versamento di risorse aggiuntive al Fondo da parte delle Camere di Commercio firmatarie. Sono dal mese di aprile 2013 operative le sezioni speciali per l internazionalizzazione costituite con contributi delle Camere di commercio 9 10
11 Creazione di una sezione dedicata all imprenditoria femminile, nata dalla collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Convenzione 14 marzo 2013) Possibilità da parte del Fondo di concedere ai soggetti richiedenti e nel limite delle risorse finanziarie, garanzie su portafogli di finanziamenti, a copertura di una quota delle prime perdite sui portafogli medesimi, al fine di agevolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese (D.M. 24 aprile 2013) Possibilità alle start up innovative e agli incubatori certificati di accedere al FCG gratuitamente e secondo modalità semplificate (D.M. 26 aprile 2013) Rafforzamento del FCG attraverso l emanazione di un decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, contenente disposizioni volte ad assicurare un più ampio accesso alle PMI (attraverso l aggiornamento dei criteri di valutazione delle imprese; l incremento della garanzia diretta del FCG fino all 80% dell ammontare dell operazione finanziaria per le operazioni di anticipazione del credito alle imprese che vantano crediti verso la Pubblica amministrazione; le operazioni in favore di imprese ubicate in aree di crisi; le operazioni della sezione speciale riservata alle PMI di autotrasporto di merci per conto di terzi; semplificazione delle procedure e delle modalità di presentazione delle richieste attraverso il ricorso a modalità telematiche di ammissione della garanzia e di gestione delle relative pratiche; garanzia dell effettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia pubblica alle PMI beneficiarie dell intervento); alla limitazione del rilascio della garanzia del FCG alle operazioni finanziarie di nuova concessione ed erogazione; alla previsione di specifici criteri di valutazione per l ammissione al FCG delle imprese sociali nonché delle cooperative sociali (D.L. 69/2013)
12 Guida ragionata alle disposizioni in materia di: 1.1 Fondo centrale di garanzia (FCG) Art.2, comma 100 lettera a) Legge del 23 dicembre 1996 n. 662 Misure di razionalizzazio ne per la finanza pubblica Art. 15 Legge 7 agosto 1997 n. 266 Interventi urgenti per l economia Prevede la costituzione del Fondo centrale di garanzia (FCG) presso il Medio credito centrale spa, con lo scopo di assicurare una parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese. Con tale strumento si intende favorire l accesso alle fonti finanziarie da parte delle PMI, mediante la concessione di una garanzia pubblica. Si prevede l integrazione delle risorse del FCG con: -risorse del Fondo di garanzia di cui all art. 20 della legge 12 agosto 1977, n. 675; -risorse del Fondo di garanzia di cui all art. 7 della Legge 10 ottobre 1975, n. 517; -risorse pari a 50 MLD lire a valere sulle risorse destinate a favore dei consorzi e delle cooperative di garanzia collettiva dei fidi (art. 2 D.L. 20 maggio 1993, n. 149). Inoltre, individua i soggetti a cui può essere concessa la garanzia, la tipologia di finanziamenti ecc. Dispone che, con un decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato di concerto con il Ministro del tesoro, vengano determinati i criteri e le modalità per la concessione delle garanzia e per la gestione del fondo nonché le eventuali riserve di fondi a favore di determinati settori o tipologie di operazioni. In tal senso, è stato emanato il decreto ministeriale 31 maggio 1999 n. 248 Regolamento recante criteri e modalità per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. L art. 13, comma 2 del citato decreto prevede che il comitato adotti le necessarie disposizioni operative, in aderenza a criteri di semplificazione e di minima onerosità per i soggetti richiedenti. Le condizioni di ammissibilità e le disposizioni di carattere generale sono inoltre soggette all'approvazione del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato sentito il Ministro per le politiche agricole. Pertanto, è stato adottato il Decreto Ministero attività produttive 23 settembre 2005 successivamente modificato/integrato che è stato sostituito, a seguito della stipula della nuova convenzione del 28 marzo 2012, dal D.M. 23 novembre 2012 Approvazione delle condizioni di ammissibilità e delle disposizioni di carattere generale per 11
13 l amministrazione del Fondo di garanzia. Art. 18, comma 1, lettera r) D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 Art. 5 D. Lgs. 30 aprile 1998, n. 173 Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma Infatti, si dispone che un apposita convenzione venga stipulata tra Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato e il Mediocredito centrale, con cui si disciplina la costituzione di un organo competente a determinare in materia, in cui vengono nominati un rappresentante delle banche, uno per ciascuna delle organizzazioni rappresentative a livello nazionale delle PMI industriali e commerciali. La convenzione tra il MISE e il MCC è stata stipulata il 7 settembre Inoltre, il 28 marzo 2012, a seguito dell espletamento della gara di affidamento della gestione del FCG, è stata stipulata una convenzione tra il MISE e Medio Credito Centrale spa in qualità di mandataria della RTI per la gestione del FCG. Prevede che la gestione del FCG sia conservata allo Stato e che con delibera della Conferenza Unificata siano individuate, tenuto conto dell esistenza di fondi regionali di garanzia, le Regioni sul cui territorio il fondo limita il proprio intervento alla controgaranzia dei fondi regionali e dei consorzi di garanzia collettiva fidi. La Conferenza Unificata con delibera del 26 luglio 2001 ha stabilito le modalità e le procedure idonee affinché una Regione possa richiedere di limitare l intervento del FCG. Inoltre, la C.U. con delibera del 28 novembre 2002 ha individuato la Regione Toscana quale Regione sul cui territorio il FCG limita i propri interventi alla controgaranzia dei fondi regionali e dei Confidi. Analogamente con delibera del 10 dicembre 2003 della C.U. è stata individuata anche la Regione Lazio. Con nota dell 8 ottobre 2013, la Regione Lazio ha chiesto alla Conferenza Unificata di revocare la delibera del 10 dicembre Il comma 1 dell art. 5 del D. Lgs. 30 aprile 1998, n. 173 estende la garanzia del FCG a quella prestata a favore delle PMI dai fondi di garanzia gestiti da consorzi di garanzia di primo e secondo grado, operanti nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca, costituiti in forma di società cooperativa o consortili, il cui capitale sociale o fondo consortile sia sottoscritto, per almeno il 50%, da imprenditori agricoli. 12
14 dell art.55, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 D.M. Ministero delle attività produttive 15 giugno 2004, Costituzione di una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riservata alla concessione di garanzie su finanziamenti, finalizzati all introduzione di innovazioni di processo e di prodotto, mediante l uso di tecnologie digitali Art. 1, comma 209 Legge 30 dicembre 2004, n. 311 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato D.M. Ministero delle attività produttive 18 aprile 2005 Adeguamento alla disciplina comunitaria dei Istituisce nel FCG una sezione speciale riservata alla concessione di garanzie sui finanziamenti per le PMI, finalizzati all introduzione di innovazioni di processo e di prodotto mediante l uso di tecnologie digitali (art.2) e individua i criteri e le modalità di concessione delle garanzie (art. 3,4,5). Integra, inoltre, la composizione del Comitato di gestione con un Membro designato dal Ministro per l innovazione e le tecnologie (art.3). Integra le risorse della sezione speciale costituita ai sensi del D.M. del Ministero delle attività produttive 15 giugno 2004 e dispone la rideterminazione delle caratteristiche degli interventi del FCG con un decreto di natura non regolamentare del Ministro delle attività produttive e del Ministro dell innovazione e le tecnologie in linea con quanto previsto dall accordo di Basilea recante la disciplina sui requisiti minimi di capitali per le banche. In tal senso, è stato emanato il Decreto interministeriale Ministro attività produttive e del Ministro per l innovazione e le tecnologie 20 giugno 2005, Rideterminazione delle caratteristiche e degli interventi del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Fornisce indicazioni per la determinazione della dimensione aziendale ai fini della concessione di aiuti alle attività produttive e si applica alle imprese operanti in tutti i settori produttivi. 13
15 criteri di individuazione di piccole e medie imprese Art. 11 D.L. 29 novembre 2008, n. 185 Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale -rifinanzia il FCG fino al limite massimo di 450 milioni di euro (comma 1); -estende gli interventi di garanzia alle imprese artigiane ed integra l organo di gestione con la presenza dei rappresentanti delle organizzazioni rappresentative a livello nazionale delle imprese artigiane (comma 2); -destina il 30% delle risorse di cui al comma 1 agli interventi di controgaranzia del Fondo a favore di Confidi (comma 3); -inserisce il meccanismo della ponderazione zero, ovvero la garanzia di ultima istanza da parte dello Stato, secondo criteri, modalità e condizioni da stabilire con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell economia e finanze (comma 4). Dalla data di entrata in vigore del relativo Decreto ministeriale del Ministero dell economia e delle finanze 25 marzo 2009 Criteri, condizioni e modalità di operatività della garanzia dello Stato di ultima istanza in relazione agli interventi del Fondo di garanzia di cui all art.2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, gli interventi del FCG sono assistiti dalla garanzia dello Stato, quale garanzia di ultima istanza. In tal senso, il 3 agosto 2009 è stata emanata una comunicazione della Banca d Italia; -dà la possibilità alle banche, alle Regioni, agli altri enti e organismi pubblici, ovvero con l intervento della SACE spa di incrementare mediante versamenti il fondo, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell economia e finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico (comma 5). Il Decreto del Ministro dell economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico del 26 gennaio 2012, Modalità per l incremento della dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese stabilisce le modalità di contribuzione al FCG. L art. 2 determina le modalità di contribuzione delle Regioni e P.A.. Nello specifico, le Regioni e P.A. contribuiscono al FCG tramite la stipula di accordi con il MISE e MEF, nei quali vengono individuati per ciascuna sezione speciale: le tipologie di operazioni garantite con le risorse della sezione speciale, nonché le relative tipologie di intervento; le percentuali integrative di copertura degli interventi di garanzia; l ammontare delle risorse regionali destinate ad integrare il FCG con una dotazione minima di 5 milioni di euro. Inoltre, vengono istituite 21 sezioni speciali, una per ciascuna Regione e P.A., con contabilità separata. 14
16 In data 19 dicembre 2012 è stato stipulato il Protocollo tra il MISE e 19 CCIAA finalizzato al versamento di risorse aggiuntive al Fondo da parte delle Camere di Commercio firmatarie, la cui regolamentazione tecnico-operativa sarà definita in un apposita Convenzione che verrà sottoscritta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Camere di Commercio che aderiscono al Protocollo. Con la circolare del MCC n. 641 del 18 aprile 2013 si è comunicata l operatività delle Sezioni Speciali per l'internazionalizzazione delle PMI alimentate dai contributi versati dalle Camere di Commercio, limitatamente alle Province di Bari, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Firenze, Genova, Lecco, Mantova, Milano, Modena, Palermo, Pavia, Trieste, Udine e Varese. Inoltre, il 14 marzo 2013 è stata firmata una Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dello Sviluppo economico per la costituzione di una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia dello Stato dedicata all imprenditoria femminile. Art. 7 quinquies, commi 5 e 8, Art.8, comma 2 D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 recante Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi, nonché disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattierocaseario -dà la possibilità di autorizzare garanzie nel limite di 13 milioni di euro per l anno 2009, per gli impegni assunti dalle federazioni sportive nazionali per l organizzazione di grandi eventi sportivi in coincidenza degli eventi correlati all Expo Milano 2015 (comma 5 bis). Con i commi 5 e 8, dell art. 7 quinquies, viene incrementata la dotazione del FCG mentre con il comma 2, dell art. 8 si rifinanzia il FCG. 15
17 D. M. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 27 luglio 2009 Istituzione di una sezione speciale riservata alle piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 Decreto 11 dicembre 2009 Decreto Ministro dello Sviluppo Economico 18 marzo 2011 Modifica dei criteri previsti per autorizzare Confidi a certificare il Istituisce nel FCG una sezione speciale con dotazione di 50 milioni di euro riservata alla concessione di garanzie sui finanziamenti accordati per esigenze finanziarie e programmi di investimento connessi all attività di impresa a PMI di autotrasporto merci per conto terzi, per la concessione di garanzie sui finanziamenti (art.2). Il comitato di gestione è integrato nella sua composizione con un Membro designato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e con un rappresentante delle organizzazioni associative delle imprese di autotrasporto (art.4). Istituzione nell ambito del FCG e in attuazione dell Azione di Capitalizzazione delle PMI e accesso al credito di una speciale riserva finalizzata a sostenere l accesso al credito delle PMI ubicate nelle regioni dell Obiettivo Convergenza. Tale decreto è stato successivamente modificato dal D.M. 6 dicembre 2012 che adegua l operatività della riserva istituita, a valere sulle risorse del PON Ricerca e competitività , nell ambito del FCG, alle intervenute modifiche alla normativa comunitaria di riferimento e al PON medesimo. Le novità introdotte riguardano l estensione delle garanzie al finanziamento del capitale circolante delle imprese e la possibilità di accesso alla modalità tecnica della garanzia diretta anche per le imprese singole. Approvazione delle modifiche ai criteri oggettivi sulla autorizzazione dei Confidi e degli altri fondi di garanzia a certificare il merito del credito delle imprese. 16
18 merito di credito delle PMI, ai fini della ammissione dei confidi medesimi alla controgaranzia da parte del Fondo centrale Art. 8, comma 5, lettera b) Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 Semestre europeo Prime disposizioni urgenti per l economia Art. 3 Art. 39 D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il Prevede che, ai fini di una migliore finalizzazione verso l accesso al credito e lo sviluppo delle piccole e medie imprese degli interventi del FCG, nonché, per un utilizzo più efficiente delle risorse finanziarie disponibili, con decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, possono essere modificati e integrati i criteri e le modalità per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di cui al decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato 31 maggio 1999, n. 248 e successivi decreti attuativi, anche introducendo delle differenziazioni in termini di percentuali di finanziamento garantito e di onere della garanzia. A tali fini, il Fondo può anche sostenere con garanzia concessa a titolo oneroso il capitale di rischio investito da fondi comuni d investimento mobiliari chiusi. In tal senso è stato emanato il Decreto del Ministro per lo sviluppo economico con il Ministro delle finanze 26 giugno 2012 Modifiche ed integrazioni ai criteri e alle modalità per la concessione della garanzia del FCG per le PMI che individua per gli interventi del FCG, in relazione a tipologie di operazioni finanziarie, categorie di imprese beneficiarie, settori economici di appartenenza e aree geografiche: la misura della copertura massima delle perdite; l importo massimo garantito per singola impresa; la misura delle commissioni per l accesso alla garanzia. Viene inoltre definita la misura minima dell accantonamento da operare, a titolo di coefficiente di rischio, per ogni operazione finanziaria ammessa alla garanzia del FCG. Il comma 4 dell art.3 rifinanzia il FCG incrementando di 400 milioni di euro annui, per ciascuno degli anni 2012, 2013, Inoltre, l art. 39 prevede che: -la garanzia diretta e la controgaranzia possano essere concesse sulle disponibilità del FCG fino all 80% dell ammontare delle risorse finanziarie a favore delle PMI e consorzi ubicati in tutto il territorio nazionale. La misura della copertura degli interventi di garanzia e controgaranzia, 17
19 consolidament o dei conti pubblici nonché la misura della copertura massima delle perdite è regolata in relazione alle tipologie di operazioni finanziarie, categorie di imprese beneficiarie finali, settori economici di appartenenza e aree geografiche, con decreto di natura non regolamentare, adottato dal Ministro dello sviluppo economico, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze (comma 1); -nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, per ogni operazione finanziaria ammessa all intervento del FCG, la misura dell accantonamento minimo, a titolo di coefficiente di rischio, può essere definita con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello sviluppo economico, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze (comma 2); -l importo massimo garantito per singola impresa dal FCG è elevato a 2 milioni e cinquecentomila euro per le tipologie di operazioni finanziarie, le categorie di imprese beneficiarie finali, le aree geografiche e i settori economici di appartenenza individuati con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello sviluppo economico, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze e che una quota non inferiore al 50 per cento delle disponibilità finanziarie del Fondo è riservata ad interventi non superiori a cinquecentomila euro d importo massimo garantito per singola impresa (comma 3); -la garanzia del FCG possa essere concessa a titolo oneroso sui portafogli di finanziamenti erogati a PMI da banche e intermediari finanziari. Con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello sviluppo economico, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze, sono definite le tipologie di operazioni ammissibili, le modalità di concessione, i criteri di selezione nonché l ammontare massimo delle disponibilità finanziarie del FCG da destinare a copertura del rischio di garanzia (comma 4). In tal senso, è stato emanato il D.M. Modalità di concessione della garanzia del Fondo su portafogli di finanziamenti erogati a piccole e medie imprese 24 aprile 2013; -con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello sviluppo economico, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze, può essere modificata la misura delle commissioni per l accesso alla garanzia dovute dai soggetti richiedenti in relazione alle diverse tipologie di intervento del Fondo (comma 5); -con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello sviluppo economico, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze, sono definite le modalità e le condizioni per l eventuale cessione a terzi e la controgaranzia degli impegni assunti a carico del FCG (comma 6); 18
20 -una quota delle disponibilità finanziarie del FCG viene riservata ad interventi di garanzia a favore del microcredito da destinare alla microimprenditorialità. Con successivo decreto di natura non regolamentare, adottato dal Ministro dello sviluppo economico, sentito l Ente nazionale per il microcredito, sono definiti la quota di risorse del FCG da destinare al microcredito, le tipologie di operazioni ammissibili, le modalità di concessione, i criteri di selezione nonché l ammontare massimo delle disponibilità finanziare del FCG da destinare alla copertura del rischio per tali operazioni. L Ente nazionale per il microcredito stipula convenzioni con enti pubblici, privati e istituzioni nazionali ed europee, per l incremento delle risorse del FCG da destinare al microcredito (comma 7 bis). Accordo 28 febbraio 2012 MISE, ABI e altre associazioni imprenditoriali Nuove misure per il credito alle PMI Ai sensi dell art. 39, commi 1, 2, 3 e 5 del D.L. 201/2011 è stato emanato il Decreto interministeriale del Ministro per lo sviluppo economico con il Ministro delle finanze 26 giugno 2012 Modifiche ed integrazioni ai criteri e alle modalità per la concessione della garanzia del FCG per le PMI che individua per gli interventi del FCG, in relazione a tipologie di operazioni finanziarie, categorie di imprese beneficiarie, settori economici di appartenenza e aree geografiche: la misura della copertura massima delle perdite; l importo massimo garantito per singola impresa; la misura delle commissioni per l accesso alla garanzia. Viene inoltre definita la misura minima dell accantonamento da operare, a titolo di coefficiente di rischio, per ogni operazione finanziaria ammessa alla garanzia del FCG. L Accordo riguarda la sospensione per 12 mesi dei pagamenti della quota capitale, sia delle rate dei finanziamenti a medio lungo termine (mutui), sia dei canoni di operazioni da leasing mobiliare e immobiliare nonché l allungamento della durata degli stessi. Tale accordo è stato prorogato il 21 marzo 2013 e a seguito di tale proroga al 30 giugno 2013 del termine di validità delle "Nuove Misure per il credito alle PMI", comunicata dal Comitato Esecutivo dell'abi, per le operazioni ammesse ai benefici previsti da tali misure (sospensione delle rate o allungamento della durata dei finanziamenti), sono stati prorogati alla data del 31 gennaio 2014 il termine per la presentazione al Fondo di Garanzia della comunicazione di variazione della durata del finanziamento garantito, nonché il termine per la presentazione di nuove richieste di intervento a fronte di operazioni di finanziamento oggetto di allungamento della durata non ancora garantite dal Fondo. Il 1 luglio 2013 sono state definite le nuove misure di sostegno per il credito alle PMI per l anno