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Timestamp: 2018-10-21 06:21:58+00:00
Document Index: 2466103

Matched Legal Cases: ['art. 88', 'art. 90', 'art. 98', 'art. 90', 'art. 98', 'art. 22', 'art. 107', 'art. 88', 'art. 90', 'art. 98', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 51']

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Determinazione n del 05/10/2015
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1 PROVINCIA DI GROSSETO FRONTESPIZIO Determinazione n del 05/10/2015 IP N 2882/2015 OGGETTO: Disposizioni relativamente al regolamento regionale di attuazione della LRT 3/1994 artt. 88 comma 1, 90 comma 5 e 98 comma 10 ed approvazione da parte del Consiglio Provinciale n. 33 del 27/07/2015 del Calendario Venatorio 2015/2016: Programma di gestione e di controllo del territorio non vocato alla presenza del cinghiale 2015/2016 ATTO CHE IMPEGNA LA SPESA ATTO CHE LIQUIDA UNA SPESA Da pubblicare all Albo Pretorio Da comunicare al servizio personale (articolo L. n 662/96) Da comunicare al servizio personale (articolo 53 D.Lgs. n 165/01) Altro (specificare) Adempimenti effettuati contemporaneamente alla pubblicazione (sigla) Si attesta che, ai sensi e per gli effetti di cui all articolo 6.4 del vigente regolamento per l'organizzazione e il funzionamento del Consiglio provinciale, la presente determinazione è stata affissa all albo pretorio in data e vi è rimasta dieci giorni consecutivi. Grosseto lì, IL MESSO NOTIFICATORE
2 2 IL DIRIGENTE RICHIAMATE le precedenti Deliberazioni della Giunta Provinciale di pari oggetto; RICHIAMATA la L.R.T. n. 20/2002 Calendario venatorio e modifiche alla LRT 3/1994 e successive modifiche ed integrazioni; VISTA l Approvazione del Consiglio Provinciale n. 33 del 27/07/2015 del Calendario venatorio 2015/2016 ed in particolare quanto stabilito al punto 4):.. è consentita la caccia al cinghiale in battuta nell area vocata dal 01/11/2015 al 31/01/2016. Nel territorio non vocato è consentita la caccia del cinghiale in forma singola nel medesimo periodo con modalità stabilite con specifico atto della Provincia; VISTO il Regolamento regionale di attuazione della LRT 3/1994 che all art. 88 comma 1 stabilisce che.. Nei territori non vocati alla presenza del cinghiale e degli altri ungulati la provincia predispone i programmi di gestione e di controllo di cui all articolo 28 bis, comma 4 della l.r. 3/1994 da attuare in ogni periodo dell anno RITENUTO, in applicazione sia della sopraccitata approvazione del Calendario Venatorio 2015/2016 sia del Regolamento regionale, di definire con il presente atto le modalità di svolgimento della caccia al cinghiale nel territorio non vocato; RICHIAMATE le indicazioni del Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP) adottato dal Consiglio Provinciale con Deliberazione n. 47 del 17/12/2013 le quali prevedono che nelle aree non vocate si dovrà perseguire l'obbiettivo dell'eradicazione della specie per la necessità di ridurre l impatto sulle colture agricole e forestali e di favorire la presenza di tutte le altre specie selvatiche in particolar modo fagiano, lepre e pernice rossa; DATO ATTO che con l approvazione del PFVP il territorio agrosilvo pastorale risulta suddiviso in aree vocate ed in aree non vocate alla presenza del cinghiale; VISTO il Regolamento regionale in materia faunistico Venatoria approvato con D.P.G.R. n. 33R del 26 luglio 2011 e successive modifiche ed integrazioni (RR), che all art. 90 comma 5 stabilisce che Per la realizzazione del piano di gestione e prelievo la provincia stabilisce un contributo a carico dei cacciatori iscritti alle squadre di caccia al cinghiale o alla caccia di selezione a cervidi e bovidi ; DATO ATTO che analogamente la Giunta Provinciale aveva già provveduto ad uniformare a tal riguardo le scelte degli ATC GR6, GR7 e GR 8 VISTO che lo stesso RR all art. 98 comma 10 prevede che L'ATC assegna le aree di battuta alle squadre di cui al comma 4 secondo le disposizioni provinciali. I metodi di assegnazione delle aree di battuta sono i seguenti: sorteggio giornaliero, rotazione programmata e assegnazione diretta ; RITENUTO con il presente atto, in applicazione sia del Calendario Venatorio 2015/2016 che del PFVP, nell ambito di quanto stabilito dalla normativa regionale e secondo quanto già precedentemente stabilito dalla Giunta Provinciale con precedenti atti, di definire quanto di competenza provinciale relativamente all art. 90 comma 5 e art. 98 comma 10 del RR; VISTO lo Statuto della Provincia di Grosseto e gli art. 22 e 23 del Regolamento degli Uffici e dei Servizi; DATO ATTO che avverso al presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale; VISTO lo Statuto della Provincia di Grosseto e il Regolamento degli Uffici e dei Servizi vigente; VISTO l atto Presidenziale n. 192 del 23/12/2014 con il quale è stato prorogato l incarico di Direzione dell Area Pianificazione e gestione territoriale al Dr. Giampiero Sammuri;
3 VISTO l atto datoriale n del 30/12/2014 del Dirigente dell Area Pianificazione e Gestione Territoriale Dr. Giampiero Sammuri con il quale è stato confermato al Dr. Massimo Machetti l incarico di P.O. per il Servizio Conservazione della Natura; VISTO l atto datoriale n del 30/12/2014 del Dirigente dell Area Pianificazione e Gestione Territoriale Dr. Giampiero Sammuri con il quale è stato confermato alla Dott.ssa. Giorgia Romeo l incarico di referente della U.P. tecnica Attività Faunistico Venatorie; ACCERTATO il rispetto dell art. 107 del D. Lgs. n. 267 del 18/08/2000 DETERMINA Per i motivi espressi in narrativa e qui riportati ad ogni effetto: 1. Di stabilire, ai sensi dell art. 88 comma 1 del Regolamento regionale in materia faunistico Venatoria approvato con D.P.G.R. n. 33/R del 26 luglio 2011 e successive modifiche ed integrazioni e del Calendario venatorio 2015/2016, le modalità di svolgimento della caccia al cinghiale nel territorio non vocato così come definito nell allegato A alla presente deliberazione: programma di gestione e di controllo del territorio non vocato alla presenza del cinghiale 2015/ Di stabilire, ai sensi dell art. 90 comma 5 del Regolamento regionale in materia faunistico Venatoria approvato con D.P.G.R. n. 33R del 26 luglio 2011 e successive modifiche ed integrazioni, che il contributo per la realizzazione del piano annuale di gestione e prelievo a carico di ogni cacciatore è pari a 10 per la caccia al cinghiale e 10 per ogni altra specie oggetto di caccia di selezione a cervidi e bovidi. Tale quota deve considerarsi minima e potrà essere maggiorata dall ATC per motivi gestionali e potrà altresì essere aumentata per i cacciatori non residenti nei comuni della Provincia. 3. Di stabilire, ai sensi dell art. 98 comma 10 del Regolamento Regionale in materia faunistico Venatoria approvato con D.P.G.R. n. 33/R del 26 luglio 2011 e successive modifiche ed integrazioni, le seguenti disposizioni: - I metodi di assegnazione delle aree di battuta sono i seguenti: sorteggio giornaliero, rotazione programmata e assegnazione diretta. - L'eventuale assegnazione diretta delle aree di battuta alle squadre presuppone l'accordo dei tre quarti dei partecipanti alle battute nella precedente stagione venatoria, con arrotondamento al numero intero superiore. - Spetta all U.P. Attività Faunistico Venatorie della Provincia, stabilire se i piani annuali di gestione da parte dei distretti non sono stati rispettati per mancata realizzazione e/o aumento dei danni nell area circostante i distretti rispetto all'anno precedente, sospendere l'assegnazione diretta e decidere in merito all assegnazione delle aree di battuta. 3 Il Responsabile del Servizio Dr. Agr. Massimo Machetti
4 Allegato A : 4 Regolamento regionale di attuazione della LRT 3/1994 art. 88 comma 1 e Approvazione del Consiglio Provinciale n. 33 del 27/07/2015 del Calendario Venatorio 2015/2016: Programma di gestione e di controllo del territorio non vocato alla presenza del cinghiale 2015/2016 PREMESSE Il presente programma di gestione è adottato in osservanza dell approvazione del Consiglio Provinciale n. del 27/07/2015 del Calendario Venatorio 2015/2016, dell art. 88 comma 1 del Regolamento regionale di attuazione della LRT 3/1994 approvato con D.P.G.R. n. 33/R del 26 luglio 2011 e successive modifiche ed integrazioni, dell art. 28 bis comma 4 della stessa LRT 3/1994 oltre che dei principi dettati dal Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP) approvato con Deliberazione Consiliare n. 47 del 17/12/2013. Il Programma, dal momento della sua approvazione, diviene parte integrante del piano di gestione degli ungulati di cui al comma 3 dell art. 28 bis della LRT 3/1994. FINALITA Il presente documento disciplina la gestione faunistico venatoria del cinghiale nel Territorio non vocato della Provincia di Grosseto, allo scopo di raggiungere gli obbiettivi definiti nel sopracitato Piano Faunistico finalizzati alla salvaguardia delle colture agricole e della piccola selvaggina. OBBIETTIVI Ai sensi della LRT 3/1994, oltre che del conseguente Regolamento Regionale, nel rispetto degli indirizzi dettati dal Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP), nell ambito della gestione del cinghiale tutta la superficie agricolo-forestale provinciale non vocata alla presenza della specie è suddivisa in Aree Vocate ed in aree non vocate alla presenza del cinghiale la cui esatta definizione cartografica è avvenuta contestualmente all approvazione del PFVP ed eventualmente modificata da successivi specifici atti della Provincia. Nelle aree non vocate viene adottata una gestione delle popolazioni tale che, con l utilizzo di tutti i metodi diretti ed indiretti ed in particolare dell attività venatoria esercitata con tutte le possibili forme di prelievo, ci consenta nel minor tempo possibile di giungere alla sua eradicazione. MODALITÀ E TEMPI La realizzazione del presente programma di gestione e controllo per il territorio non vocato alla presenza del cinghiale è affidata all ATC. Periodo individuato per la caccia al cinghiale L attività venatoria in tutto il territorio non Vocato è consentita per il periodo individuato dal Calendario Venatorio provinciale 2015/2016 per la caccia al cinghiale. Con l approvazione del Calendario Venatorio 2015/2016 il Consiglio Provinciale ha contestualmente definito che le modalità di svolgimento della caccia al cinghiale in forma singola sarebbero state definite dal presente programma. Nelle aree non vocate l ATC organizzerà gli abbattimenti da parte dei singoli cacciatori che si renderanno disponibili. Nelle stesse aree, per il raggiungimento dell obiettivo, l ATC potrà inoltre avvalersi delle squadre iscritte al registro provinciale per la caccia al cinghiale. La provincia in specifiche aree potrà richiedere all ATC sia l organizzazione di abbattimenti sia la realizzazione di difese passive.
5 In queste aree nel periodo individuato dal calendario venatorio per la caccia al cinghiale, indipendentemente dall organizzazione dell ATC, il cacciatore singolo potrà abbattere il cinghiale secondo le seguenti modalità: - Lo svolgimento della caccia al cinghiale in forma singola comporta che il cacciatore possa svolgere l attività venatoria solo singolarmente, anche con l uso del/dei proprio/propri cane/cani, senza la collaborazione di altri cacciatori singoli. - L uso del cane non è consentito nel mese di gennaio. - Durante l esercizio della caccia al cinghiale in forma singola il cacciatore deve indossare giubbetto o altro indumento ad alta visibilità. - Possono esercitare la caccia al cinghiale in forma singola tutti i cacciatori aventi diritto di accesso all ATC Periodo al di fuori della stagione venatoria Al di fuori della stagione venatoria in tutto il territorio non vocato la Provincia dispone tutte le azioni specifiche volte al raggiungimento degli obiettivi. Tali azioni, ad eccezione degli istituti a tutela della fauna istituiti ai sensi della L 394/1991 ed eventuali leggi regionali conseguenti, sono attuate dall ATC cui è comunque demandato il compito di programmare la gestione generale delle popolazioni. In tale periodo l ATC si avvarrà delle autorizzazioni della Provincia per l attuazione degli interventi ai sensi dell art. 37 della LRT 3/1994 secondo il protocollo stipulato con l ISPRA. La Provincia e l ATC per tale fine si avvalgono di tutte le figure previste all art. 37 della L.R.T. 3/94. Tutti gli interventi saranno attuati sotto la presenza di soggetti di cui all art. 51 della LRT, nominalmente individuati dalla Provincia, sotto il coordinamento del Corpo di Polizia provinciale che redarrà mensilmente apposito verbale riepilogativo da inoltrare alla competente struttura provinciale. MODALITA E TEMPI L ATC per quanto di competenza si avvarrà per la realizzazione del presente programma di tutti i cacciatori che daranno allo stesso ATC la disponibilità, nei modi che l ATC stesso definirà, e il cui Comitato di Gestione dovrà definirne l utilizzo durante l intero arco dell anno. La Provincia provvederà alla verifica dell attuazione e dell efficacia del presente programma alla fine della stagione venatoria e provvederà ad apportare eventuali modifiche prima della fine del mese di maggio. 5 Qualora non siano stati raggiunti gli obiettivi definiti la Provincia organizzazione degli interventi. provvederà direttamente alla INIZIO TESTO
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