Source: http://www.sistriforum.com/t9843p50-decreto-del-fare-2-revisione-del-sistri
Timestamp: 2018-08-17 23:12:31+00:00
Document Index: 41446987

Matched Legal Cases: ['art. 188', 'art. 193', 'art. 212', 'art. 212', 'sentenza ', 'art. 193', 'art. 212', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 212', 'art. 212', 'sentenza ', 'art. 212', 'sentenza ', 'art. 212']

"Decreto del fare 2": revisione del Sistri - Pagina 3
vaghestelledellorsa il Ven Set 06, 2013 12:53 pm
Admin ha scritto: Per le sviste non c'e' niente da fare, purtroppo.
Posso ipotizzare che vi si porra' rimedio in fase di conversione in legge, ma fin all'approvazione definitiva, che si suppone ben oltre il 1 ottobre, la confusione regnera' sovrana.
Probabilmente il MATTM se ne uscira' con qualche comunicato privo di alcun valore legale.
ecco come faranno: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2013/206/2.htm#sthash.OSg9nLAM.dpuf
ma per ora si sono dimenticati di noi che valiamo come il 2 di bastoni con la briscola a spade
Admin il Ven Set 06, 2013 1:17 pm
Allora occorre attendere l'"Errata corrige-bis"?
michela.b il Mar Set 10, 2013 11:00 am
ho scritto la seguente mail al sistri, spero in una risposta. se x caso ce l'avete già voi, meglio ancora.
"un produttore di rifiuti speciali non pericolosi con più di 10 dipendenti nel lontano 2010 si era iscritto al sistri perché obbligato dalla legge. Data l’evoluzione normativa sembra che oggi non sia più obbligato all’iscrizione. Pertanto, qualora non volesse aderire su base volontaria, può cancellarsi e restituire i dispositivi?"
Supremoanziano il Mar Set 10, 2013 11:57 am
Così, tanto per vedere se c'è una reazione, avrei chiesto anche la restituzione della somma versata come "contributo Sistri"...
CROCIDOLITE il Mar Set 10, 2013 2:57 pm
http://www.lavoroeambiente.it/Focus.aspx?id=8230
PiazzaPulita il Mar Set 10, 2013 3:10 pm
anche Realacci vuole avere risposte:
http://www.ilvelino.it/it/article/sistri-realacci-ministero-ambiente-risponde-venerdi-in-commissione/d586ac37-d23d-4d6f-9c7f-9d339636982a/
CJM il Mar Set 10, 2013 3:36 pm
Quella degli psicologi me l'ero persa
tfrab il Mar Set 10, 2013 3:40 pm
CJM ha scritto: Quella degli psicologi me l'ero persa
e che rifiuto pericoloso produce uno psicologo? (gli altri medici posso provare a are uno sforzo)
CJM il Mar Set 10, 2013 3:45 pm
infatti.. però se non erro nell'articoletto postato da piazza pulita ho letto psicologi... o forse sono io che ho sonno
tfrab il Mar Set 10, 2013 3:47 pm
no, no, ho letto anch'io psicologi, o abbiamo sonno in due (può essere) oppure è una disposizione abbastanza misteriosa
CJM il Mar Set 10, 2013 3:56 pm
tfrab ha scritto: no, no, ho letto anch'io psicologi, o abbiamo sonno in due (può essere) oppure è una disposizione abbastanza misteriosa
sinceramente mi sono messa a ridere... "il paziente classificato rifiuto speciale pericoloso" .. poi ho pensato che si siano sbagliati, forse volevano scrivere psichiatri, che effettivamente prescrivono farmaci. Comunque si vedrà
riger il Mar Set 10, 2013 4:10 pm
fossero anche psichiatri, li prescrivono, si fermano al pezzo di carta...
almeno IMHO, da cosa riescono a scrivere in gazzetta ufficiale di certo loro hanno più esperienza in campo
isamonfroni il Mar Set 10, 2013 4:17 pm
Ragazzi, prima di tutto è un articolo di giornale e i giornalisti sappiamo che sono sempre eccezzzionali (il numero delle z NON è un errore).
In ogni caso certi pazienti dopo il trattamento sono ridotti uno straccio = diventano rifiuto = rifiuto pericoloso ["dentro" abbiamo un sacco di metalli pesanti, lo stomaco è a pH estremo, molte parti di noi non sono facilmente biodegradabili, siamo pieni di idrocarburi (ciccia) ecc.. ecc.., se poi uno ha i denti finti o qualche protesi è fatta.......]
CJM il Mar Set 10, 2013 4:18 pm
hai assolutamente ragione riger
era per "inventarsi una possibilità"
... comunque si vedrà
michela.b il Mer Set 11, 2013 3:25 pm
Supremoanziano ha scritto: Così, tanto per vedere se c'è una reazione, avrei chiesto anche la restituzione della somma versata come "contributo Sistri"...
grazie mi hai fatto rotolare dalle risate davanti al pc!
zorba il Gio Set 12, 2013 7:49 am
In tutta questa confusione sul Sistri si sono aperte molte discussioni e può darsi che questa osservazioni sia già stata fatta e mi sia sfuggita (nel qual caso chiedo venia), ma...
vi siete accorti che la versione originaria dell’art. 188-ter diceva che sono tenuti ad iscriversi al Sistri «gli enti e le imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi...», mentre la versione modificata in vigore dal 31 agosto parla ora genericamente di «produttori iniziali di rifiuti pericolosi», nozione nella quale rientrano anche soggetti “diversi” da enti e imprese?
Significa che tra i soggetti tenuti all’iscrizione sono compresi – ad esempio – anche gli studi professionali che producono rifiuti pericolosi?
Admin il Gio Set 12, 2013 8:07 am
Sì, era emerso in un'altra discussione e hai fatto bene a postarlo qui, dove stiamo raccogliendo tutti i dubbi.
Proprio ieri, parlando d'altro, mi è caduto l'occhio sull'art. 193, novellato dal D.Lgs 205/10 e che entrerà in vigore il 1 ottobre 2013 (e che era stato concepito per un diverso scenario di riferimento): al comma 1 si dispone l'obbligo del formulario unicamente per gli enti e le imprese che trasportano i propri rifiuti non pericolosi ai sensi dell'art. 212, c.8.
zorba il Gio Set 12, 2013 8:30 am
Admin ha scritto: Cosa ne pensate?
Proprio ieri, in relazione alla data di partenza del 3 marzo 2014 per i trasportatori di rifiuti pericolosi ex art. 212/8° comma, tu stesso avevi giustamente scritto così in un altro topic:
Admin ha scritto: Io credo che l'intenzione del ministero fosse quella, però anche in questo caso (come è accaduto per i rifiuti urbani pericolosi) avrebbero potuto scriverlo meglio.
La Corte di Giustizia europea con la sentenza 9 giugno 2005 (C-207/03), fornisce una interpretazione precisa della locuzione “trasporto a titolo professionale” dichiarando che “la nozione di trasporto di rifiuti a titolo professionale contenuta nell'articolo 12 si riferisce non solo a coloro che trasportano, nell'esercizio della loro attività professionale di trasportatori, rifiuti prodotti da terzi, ma anche a coloro che, pur non esercitando la professione di trasportatori, nondimeno trasportino nell'ambito della loro attività professionale rifiuti da essi stessi prodotti”.
E dovremmo saperlo bene, essendo incappati in una procedura d'infrazione.
La "nuova" versione dell'art. 193, effettivamente pensata per tutt'altro scenario [oddio, "pensata"... ], sembra ora tagliata su misura per una data di partenza del 1° ottobre anche per i trasportatori di rifiuti pericolosi ex art. 212/8° comma.
Trasportatori professionali e comma 8
euclione il Gio Set 12, 2013 11:30 pm
Admin ha scritto: La Corte di Giustizia europea con la sentenza 9 giugno 2005 (C-207/03), fornisce una interpretazione precisa della locuzione “trasporto a titolo professionale” dichiarando che “la nozione di trasporto di rifiuti a titolo professionale contenuta nell'articolo 12 si riferisce non solo a coloro che trasportano, nell'esercizio della loro attività professionale di trasportatori, rifiuti prodotti da terzi, ma anche a coloro che, pur non esercitando la professione di trasportatori, nondimeno trasportino nell'ambito della loro attività professionale rifiuti da essi stessi prodotti”.
Tutto vero. Infatti abbiamo registrato anche i trasportatori in conto proprio, come dispone la direttiva. Quindi a livello di normativa comunitaria siamo a posto. Ma qui parliamo di normativa nazionale, sulla quale la Corte europea non ha giurisdizione. Non conosco obblighi comunitari di adottare la nomenclatura UE nella normativa nazionale estranea alla direttiva. Non vedo quindi perchè Bruxelles dovrebbe aprire una procedura di infrazione se esentiamo dal Sistri i trasportatori in conto proprio del comma 8, che sono regolarmente registrati. In base a quale articolo della direttiva? E' una decisione solo italiana. Sbaglio? A me sembra che ci facciamo del male da soli.
Admin il Ven Set 13, 2013 7:36 am
euclione ha scritto: Admin ha scritto: La Corte di Giustizia europea con la sentenza 9 giugno 2005 (C-207/03), fornisce una interpretazione precisa della locuzione “trasporto a titolo professionale” dichiarando che “la nozione di trasporto di rifiuti a titolo professionale contenuta nell'articolo 12 si riferisce non solo a coloro che trasportano, nell'esercizio della loro attività professionale di trasportatori, rifiuti prodotti da terzi, ma anche a coloro che, pur non esercitando la professione di trasportatori, nondimeno trasportino nell'ambito della loro attività professionale rifiuti da essi stessi prodotti”.
Non mi pare di aver detto che bisogna estendere il Sistri anche ai trasportatori conto proprio di rifiuti non pericolosi (e ci mancherebbe altro!).
Il punto è: se il legislatore voleva escluderli (cosa buona e giusta) avrebbe dovuto scrivere che sono tenuti ad aderire i trasportatori di cui all'art. 212, c.5 e non, genericamente, i trasportatori professionali, perchè in tal modo l'equivoco si genera eccome!
Con la dizione "trasportatori professionali" si intendono anche i trasportatori in conto proprio che....ecc.
sviluppo il Ven Set 13, 2013 5:52 pm
Ma oggi ci doveva essere l'interrogazione di Realacci al ministro Orlando in merito al Sistri...si sa nulla?
supercarlo73 il Ven Set 13, 2013 5:53 pm
Confindustria sta inoltrando una serie di richieste al MATTM affinchè pubblichi una circolare per chiarire i maggiori dubbi, tra questi anche quello relativo a cosa si intende (o si voleva intendere) per trasportatori professionali (se inclusi o esclusi quelli ex art. 212 comma 8, anche a fronte della sentenza della Corte Europea). Come nota alla richiesta, viene anche evidenziato che in caso affermativo i trasportatori in conto proprio di sarebbero costretti a partire il 01 Ottobre anche come produttori, considerata la gestione del registro cronologico. RELATA REFERO, dicevano i nostri padri.
supercarlo73
FrancescaP il Mer Set 18, 2013 7:00 pm
ho un dubbio per un caso specifico. Gestore di rifiuti sanitari (dunque obbligato dal 1° ottobre) che li tratta producendo CDR (NON pericoloso) e lo invia a gestori di rifiuti non pericolosi.
- il trasportatore che porta i ROT in impianto compili la scheda SISTRI per conto dei produttori
- l'impianto la compila per la sua parte
- il rifiuto pericoloso diventa NON pericoloso (CDR)
- il CDR va in un termovalorizzatore NON obbligato al SISTRI dal 1° ottobre.
Dove finisce l'uso del SISTRI e dove ricomincia l'uso dei FIR?
vaghestelledellorsa il Mer Set 18, 2013 7:36 pm
FrancescaP ha scritto: ...Gestore di rifiuti sanitari ...
SI certo poichè i ROT [rifiuti ospedalieri trattati, meglio spiegarli gli acronimi strani ! ] sono rif pericolosi, ma il produttore compilerà anche il suo bel FIR fino ad aprile : ne abbiamo già parlato qui www.sistriforum.com/t9843p45-decreto-del-fare-2-revisione-del-sistri#117859
FrancescaP ha scritto: Suppongo che:
o per meglio dire chiude il cerchio (della IV copia putativa) con una PEC. ne abbiamo parlato qui http://www.sistriforum.com/t7820-doppio-regime-sistri-registri-c-s-e-formulario#118267
per ora (ma solo per i rif non pericolosi) non obbligato nemmeno dal 03.03.2014
Confindustria e Rete imprese italia in audizione al Senato sul Sistri
euclione il Dom Set 22, 2013 11:16 am
supercarlo73 ha scritto: Confindustria sta inoltrando una serie di richieste al MATTM affinchè pubblichi una circolare per chiarire i maggiori dubbi, tra questi anche quello relativo a cosa si intende (o si voleva intendere) per trasportatori professionali (se inclusi o esclusi quelli ex art. 212 comma 8, anche a fronte della sentenza della Corte Europea). Come nota alla richiesta, viene anche evidenziato che in caso affermativo i trasportatori in conto proprio di sarebbero costretti a partire il 01 Ottobre anche come produttori, considerata la gestione del registro cronologico. RELATA REFERO, dicevano i nostri padri.
Confindustria ha indicato alle sue associazioni che, in assenza di istruzioni ministeriali, al primo ottobre potrebbero partire solo le imprese che hanno come codici Ateco quelli propri della gestione dei rifiuti, mantenendo al 3 marzo 2014 la partenza per gli altri. Il conto proprio, ex art. 212, comma 8 rimarrebbe fuori. Perchè no? Se Orlando vuole evitare di vessare inutilmente le aziende manifatturiere, basterebbe l'attesa circolare, che sta facendo la fine di Godot e - se e quando arriverà - sarà comunque in ritardo di almeno un mese. Il collaudo si può ben fare senza mettere in mezzo i produttori.
Aggiungo che nei giorni scorsi Confindustria e Rete imprese Italia sono andate in audizione alla Commissione Ambiente del Senato. Il testo delle audizioni è disponibile sul sito del Senato. Vala la pena di leggersele:
http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/000/433/Confindustria.pdf
http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/000/432/R.ETE._Imprese_Italia_-_testo_audizione_18_settembre_2013.pdf