Source: https://www.propit.it/threads/votazione-allunanimita.34846/
Timestamp: 2017-02-26 15:11:12+00:00
Document Index: 150007448

Matched Legal Cases: ['art. 1136', 'art. 1136', 'art. 1117', 'art. 1120', 'art. 1122', 'art. 1135', 'art. 1122']

Votazione all'unanimità | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Riparto spese, Millesimi di Proprietà e Consuntivo' iniziata da lanati, 17 Dicembre 2015.
una domanda per molti di voi banale, ma non per me:
una votazione-approvazione assembleare all'unanimità è tale perché tutti i Condòmini sono presenti fisicamente
o anche perché tutti gli assenti sono rappresentatati per delega?
I deleganti sono rappresentati dai delegati....quindi come fossero presenti essi stessi.
La dizione "unanimità2 è indipendnete dalla presenza o meno di delegati...condizione imprescindibile è che siano favorevoli 1000/1000....quindi giocoforza non vi è alcun assente (chi ha dato delega non è assente).
Suvvia Lanati...non mi cadere sulle banalità.
Grazie Dimaraz, chiedo sempre conferme per "mia mancanza di esperienza e per dimostrare che è verbo professionale" non mio...
Grazie per la Tua sempre immediata presenza e disponibilità, buona serata.
Comunque l'unanimità è dei presenti fisicamente o per delega. Se poi alla assemblea sono presenti tutti gli aventi diritto si parla di 1000/1000.
...Se poi...Clicca per allargare...
Presenti per delega o tutti presenti personalmente presenti sarà sempre 1000/1000 quando il voto sarà identico per tutti. (o tutti favorevoli o tutti contrari).
- unanimità dei presenti (presenti almeno delle teste e 334 m/m su 1.000)
- unanimità dei partecipanti al condominio (totalità delle teste e 1.000 m/m su 1.000)
Non fatevi influenzare dall'uso distorto del "volgo".
Giuridicamente in ambito Condominiale/Assembleare una "votazione all'unanimità" significa sempre e solo un argomento oggetto di delibera approvato o bocciato con 1000/1000.
Presenti per delega o tutti presenti personalmente presenti sarà sempre 1000/1000 quando il voto sarà identico per tutti. (o tutti favorevoli o tutti contrari).Clicca per allargare...
Per l’assemblea di prima convocazione rimane invece invariato il quorum deliberativo, continuandosi a richiedere per la validità delle relative deliberazioni un numero di suffragi che rappresenti il 50% + 1 degli intervenuti e almeno 1/2 del valore dell’edificio (art. 1136, co. 2, c.c.).
L’assemblea di seconda convocazione è regolarmente costituita con l’intervento di 1/3 dei partecipanti al condominio i quali rappresentino almeno 1/3 del valore dell’edificio. Modificato rispetto alla previgente disciplina risulta il quorum deliberativo, essendo disposto che le deliberazioni, per essere valide, devono essere approvate dal 50% + 1 degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno 1/3 del valore dell’edificio (anziché 1/3 dei partecipantial condominio e almeno 1/3 del valore dell'edificio).
Devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio le deliberazioni che hanno per oggetto (art. 1136, co. 2, c.c.):
a) la nomina e la revoca dell’amministratore;
b) le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell’amministratore medesimo;
c) la ricostruzione dell’edificio o le riparazioni straordinarie di notevole entità;
d) la tutela delle destinazioni d’uso delle parti comuni (art. 1117quater, c.c.);
e) le innovazioni introdotte dal riformulato comma 2 dell’art. art. 1120 (opere per la sicurezza e la salubrità, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per il contenimento del consumo energetico, per la realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza, per la produzione di energia rinnovabile, per l’installazione di impianti centralizzati radiotelevisivi, satellitari e informatici via cavo);
f) l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni (art. 1122ter c.c.);
g) l’autorizzazione data all’amministratore a partecipare e collaborare a progetti, programmi e iniziative territoriali promossi dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati (art. 1135, co. 3, c.c.).
Devono essere approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno 2/3 del valore dell’edificio le deliberazioni aventi ad oggetto:
b) l’installazione di impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili conformemente alle prescrizioni di cui all’art. 1122bis, co. 3, c.c.
Quindi se all'assemblea sono presenti 8/15 dei condomini che rappresentano 675/1000 di proprietà l'unanimità della delibera non è 1000/1000.
Tutto 'sto papiro per dire una cosa ovvia e che mai ho contestato?
Rileggi bene questo e gli altri articoli del Codice Civile che riguardano le assemblee ...mai troverai in uno di essi la parola "unanimità dei presenti"....ed io questo contestavo:
giuridicamente non si "parla" di unanimità riferendosi ai presenti ma solo qualora uttti gli aventi dirittto votino un modo univoco.
Io la penso come Criscuolo, nel senso che "unanimità" o "voto unanime" è riferito solo ai presenti (compreso eventuali delegati) e, ovviamente, è diverso dalla "totalità dei partecipanti al condominio".
o la penso come Criscuolo, nel senso che "unanimità" o "voto unanime" è riferito solo ai presentiClicca per allargare...
Libero di pensare e di parlare ...ma in un procedimento legale devi farti capire e se non specifiche che intendevi "unanimità dei presenti" ... non ti fai capire.
Unanimità=1000/1000=tutti i partecipanti al Condominio
Qualsiasi altro risultato inferiore al rapporto 1000/1000 indica una maggioranza (relativa, semplice, assoluta, qualifcata).
Quando e come si determina la maggioranza in un'assemblea condominiale - Professionisti.it
Io la penso come Criscuolo, nel senso che "unanimità" o "voto unanime" è riferito solo ai presenti (compreso eventuali delegati) e, ovviamente, è diverso dalla "totalità dei partecipanti al condominio".Clicca per allargare...
Se non fosse così si creerebbe una situazione di ingovernabilità di qualsiasi organo collegiale.
Tornando al Condominio se per un'unanimità si intendesse "totalità, nessuno escluso" degli aventi diritto e cioè dei 1000/1000, l'assenza di un solo condomino che non intende partecipare all'assemblea, né fisicamente né per delega, creerebbe uno stato di ricatto e ostruzionismo permanente dell'infima minoranza nei confronti della maggioranza, con impossibilità di deliberare. Ne consegue che il significato di "unanimità" si riferisca, nel rispetto dei quorum previsti dalla legge e/o dal Regolamento, ai "presenti".
Senza offesa...ma qualcuno non si rende conto di ciò che sta dicendo (ops...scrivendo o pensando)
E' sempre meglio precisare l'insieme a cui riferire l'unanimità. Questo insieme può essere:
1. La totalità dei partecipanti al condominio
2. La totalità dei presenti, fisicamente o per delega, all'assemblea
Ah, l'insiemistica, questa sconosciuta!
, l'assenza di un solo condomino che non intende partecipare all'assemblea, né fisicamente né per delega, creerebbe uno stato di ricatto e ostruzionismo permanente dell'infima minoranza nei confronti della maggioranza, con impossibilità di deliberare.Clicca per allargare...
Mi pare che anche i meno edotti dovrebbero conoscere quali sono le maggiroanze previste, per Legge, in funzione degli argomenti su cui deliberare.
Infatti il Codice Civile impone l'unanimità solo per pochi argomenti ...in primis quelli in cui si "dispone" sui diritti del singolo.
Suvvia non mi casete così in basso da avvalorare il diritto di un singolo ad opporsi a che gli "rubiate" l'uso della sua proprietà.
Quello è un privilegio che spetta solo allo Stato
non mi casete così in bassoClicca per allargare...
Non caseremo così in basso.
Va bene, la questione è stata chiarita. Panettone per tutti:
PANETTONE.png
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@Dimaraz allora quando in una assemblea condominiale tutti i presenti (8/15 aventi diritto) che rappresentano 675/1000 di proprietà votano a favoro di una delibera il segretario sbaglia a scrivere sul verbale che tale delibera è stata approvata all'unanimità, indipendentemente dal fatto che poi ci aggiunga, dei presenti. Allora il verbale può essere impugnato perché l'unanimità significa solo 1000/1000? Per me l'unanimità è il 100% dei presenti che discutono.
Il Presidente (non il segretario) non sbaglia il verbale perché è chiaro che chi non era presente, né di persona né per delega, non poteva aver votato.
il segretario sbaglia a scrivere sul verbale che tale delibera è stata approvata all'unanimità, indipendentemente dal fatto che poi ci aggiunga, dei presenti.Clicca per allargare...
Sbaglierebbe non "indipendentemente"...ma qualora non precisasse.
Poi a che pro usare termini che non servono?
Perchè dichiarare l'unanimità dei presenti quando dalla cosa non deriva alcun "vantaggio" o miglior comprensione?
Per assurdo qulaora siano presenti 1/4 degli aventi diritto con 200 millesimi e tutti votassero a favore sarebbe lecito scrivere "delibera approvata all'unanimità dei presenti" ?
Ritieni che basterebbe per render effettivamente valida e inoppugnabile tale delibera?
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