Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1994-01-12;3&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2020-01-18 06:02:50+00:00
Document Index: 154130220

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 5', 'art. 30', 'art. 57', 'art. 58', 'art. 14', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 61', 'art. 58', 'art. 62', 'art. 13', 'art. 63', 'art. 55', 'art. 65']

4 bis. Gli ATC versano alla Regione, entro il 31 ottobre di ogni anno, il 10 per cento delle entrate derivanti dalle quote di iscrizione per contribuire al finanziamento delle funzioni di cui alla l.r. 70/2019. (130)
Comma prima inserito con l.r. 28 dicembre 2015, n. 82, art. 12, e poi così sostituito con l.r. 25 novembre 2019, n. 70, art. 5.
- Poteri di vigilanza venatoria
2. Nei casi previsti dall’ art. 30 della legge 157/92 , gli agenti che esercitano funzioni di polizia giudiziaria procedono al sequestro delle armi, della fauna selvatica e dei mezzi di caccia, con esclusione del cane e dei richiami vivi autorizzati. In caso di condanna per le ipotesi di cui al medesimo articolo 30, comma 1, lettere a), b), d) ed e), le armi ed i suddetti mezzi sono in ogni caso confiscati.
3. Quando è sequestrata fauna selvatica, viva o morta, gli ufficiali o agenti la consegnano alla Regione la quale, nel caso di fauna viva, provvede a liberarla in località adatta ovvero, qualora non risulti liberabile, a consegnarla ad un organismo in grado di provvedere alla sua riabilitazione e cura ed alla successiva reintroduzione nel suo ambiente naturale; in caso di fauna viva sequestrata in campagna, e che risulti liberabile, la liberazione è effettuata sul posto dagli agenti accertatori. Nel caso di fauna morta, la Regione provvede alla sua vendita tenendo la somma ricavata a disposizione della persona cui è contestata l’infrazione ove si accerti successivamente che l’illecito non sussiste; nell’ipotesi di illecito riconosciuto, l’importo relativo deve essere versato su un conto corrente intestato alla Regione per essere destinato a finalità faunistiche-venatorie. (213)
Comma così sostituito con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 57.
- Poteri di vigilanza venatoria: accertamento e contestazioni
1. Gli organi di vigilanza che non esercitano funzioni di polizia giudiziaria, i quali accertino, anche a seguito di denuncia, violazioni delle disposizioni sull’attività venatoria, redigono verbali, conformi alla legislazione vigente, nei quali devono essere specificate tutte le circostanze del fatto e le eventuali osservazioni del contravventore, e li trasmettono all’ente da cui dipendono ed alla Regione (214)
Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 58.
ai sensi delle disposizioni vigenti.
2. I soggetti di cui al comma precedente provvedono, se possibile, alla immediata contestazione delle infrazioni amministrative con le modalità e gli effetti previsti dall’ art. 14 della L. 24 novembre 1981, n. 689 .
2 bis. I verbali di accertamento e contestazione sono trasmessi immediatamente alla Regione la quale provvede, quando necessario, alla notificazione dei medesimi. (215)
Comma inserito con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 58.
- Competenza delle Province (216)
Articolo abrogato con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 59.
- Violazioni amministrative - Sanzioni pecuniarie (19)
1. Salvo quanto previsto dall' articolo 57 , comma 1, per le violazioni delle disposizioni della presente legge si applicano le seguenti sanzioni amministrative:
g) sanzione amministrativa da euro 105,00 a euro 630,00 per chi esercita la caccia per quantitativi, modalità, periodi e specie, in difformità da quanto stabilito dalle disposizioni regionali, ovvero in violazione degli orari consentiti, o abbatte, cattura e detiene fringillidi, appartenenti a specie per le quali non è consentita la caccia ai sensi dell' articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) in numero non superiore a cinque; se la violazione è nuovamente commessa la sanzione è da euro 210,00 a euro 1260,00;
q) sanzione amministrativa da euro 50,00 a euro 300,00 per chi viola le disposizioni della presente legge ovvero dei regolamenti regionali (218)
Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 61.
o del calendario venatorio non espressamente richiamate dal presente articolo;
r) sanzione amministrativa da euro 400,00 a euro 2.000,00 per chi foraggia cinghiali sul territorio regionale dove non consentito da autorizzazione regionale (219)
Parola così sostituita con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 61.
rilasciata sentite le organizzazioni agricole.(30)
Lettera aggiunta con l.r. 9 aprile 2009, n. 17, art. 3.
r bis) sanzione amministrativa da euro 400,00 a euro 2.400,00 per ogni capo appartenente alla specie beccaccia (Scolopax rusticola) abbattuto al di fuori dei periodi, degli orari e delle modalità espressamente indicate nel calendario venatorio e nel regolamento regionale. Qualora l'infrazione sia nuovamente commessa la sanzione è raddoppiata. (251)
Lettera aggiunta con l.r. 28 luglio 2017, n. 37, art. 12.
1 bis. Per l’accertamento e la contestazione delle infrazioni si osservano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e della legge regionale 28 dicembre 2000, n. 81 (Disposizioni in materia di sanzioni amministrative). (220)
Comma aggiunto con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 61.
- Sanzioni principali non pecuniarie
2. La sospensione della licenza di porto di fucile per uso caccia per un anno è altresì disposta, qualora siano nuovamente commesse, le violazioni di cui all’ art. 58 , 1º comma, lett. b), d), f) e g).
3. Le sanzioni di cui al 1º e 2º comma sono disposte dal questore del luogo di residenza del trasgressore. A tal fine la Regione (221)
Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 62.
comunica al questore l’avvenuto pagamento in misura ridotta ovvero trasmette copia dell’ordinanza ingiunzione divenuta inoppugnabile o del provvedimento del giudice che definisce il procedimento di opposizione.
3 bis. Per le violazioni di cui all’articolo 58, comma 1, lettera r bis), oltre la sanzione pecuniaria, è altresì disposta la sospensione per un anno del tesserino venatorio di cui all'articolo 28, comma 7. Se la violazione è nuovamente commessa la sospensione è disposta per tre anni. La sanzione è disposta dalla competente struttura della Giunta regionale. (252)
Comma aggiunto con l.r. 28 luglio 2017, n. 37, art. 13.
3. Qualora sia emessa ordinanza-ingiunzione di pagamento la Regione (222)
Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 63.
dispone, con il medesimo provvedimento, la confisca della fauna selvatica morta sequestrata ai sensi dell’ art. 55 . Può inoltre disporre la confisca dei mezzi di caccia che servirono o furono destinati a commettere le violazioni.
- Obbligo di ripristino
1. In caso di danneggiamento provocato a specie selvatiche da scarichi inquinanti industriali o urbani, dall’uso di insetticidi, pesticidi, diserbanti o di altre sostanze nocive, in violazione alle vigenti disposizioni di legge, i responsabili sono tenuti oltre al pagamento delle sanzioni previste dalla vigente normativa, ad effettuare immissioni di fauna selvatica al fine di ricostituire il patrimonio faunistico. La quantità, la qualità di fauna selvatica e le modalità di immissione, vengono determinate dalla Regione (224)
Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 20, art. 65.
2. Gli agenti accertatori delle violazioni di legge di cui al comma precedente trasmettono copia dei verbali relativi alla Regione (224)