Source: https://www.brocardi.it/codice-del-processo-amministrativo/libro-secondo/titolo-ii/art55.html
Timestamp: 2019-02-21 03:44:07+00:00
Document Index: 121934070

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 11', 'art. 195', 'art. 61', 'art. 669']

Art. 55 codice del processo amministrativo - Misure cautelari collegiali - Brocardi.it
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Articolo 55 Codice del processo amministrativo
Dispositivo dell'art. 55 Codice del processo amministrativo
4. La domanda cautelare è improcedibile finché non è presentata l'istanza di fissazione dell'udienza di merito, salvo che essa debba essere fissata d'ufficio.
6. Ai fini del giudizio cautelare, se la notificazione è effettuata a mezzo del servizio postale, il ricorrente, se non è ancora in possesso dell'avviso di ricevimento, può provare la data di perfezionamento della notificazione producendo copia dell'attestazione di consegna del servizio di monitoraggio della corrispondenza nel sito internet delle poste. È fatta salva la prova contraria.
relative all'articolo 55 Codice del processo amministrativo
Norma di riferimento: Articolo 55 Codice proc. amministrativo - Misure cautelari collegiali | Quesito Q201820449
venerdì 02/02/2018 - Lazio
“Ho presentato ricorso al TAR che ha declinato la sua competenza per il Trib sup acque pubbliche dove è stato riassunto - ud 28 giugno 2018. Ho bisogno di un provvedimento di urgenza. A chi lo chiedo ? E' applicabile l'art. 55 al Trib sup acque pubbliche ?”
La tutela cautelare è ammessa anche dinnanzi al giudice amministratio delle acque e può avere ad oggetto tanto la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, quanto qualunque misura che appaia più idonea ad assicurare una tutela, come previsto ex art. 55 c.p.a.
L’art. 11 c.p.a., al settimo comma, prevede che “Le misure cautelari perdono la loro efficacia trenta giorni dopo la pubblicazione del provvedimento che dichiara il difetto di giurisdizione del giudice che le ha emanate. Le parti possono riproporre le domande cautelari al giudice munito di giurisdizione”.
Per rispondere al Suo primo quesito, dunque, potrà certamente proporre la domanda cautelare dinnanzi al giudice presso il quale la causa è stata riassunta; nel suo caso il Tribunale Superiore delle acque pubbliche.
Per quanto riguarda la disciplina delle misure cautelari dinnanzi al Tribunale Superiore delle acque pubbliche, occorre richiamare l’art. 195 del Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici), secondo cui: “Il ricorso non ha effetto sospensivo; la esecuzione dell’atto o del provvedimento può tuttavia essere sospesa per gravi ragioni con ordinanza motivata del giudice delegato, ad istanza del ricorrente. Le domande di sospensione sono proposte nel ricorso o mediante istanza diretta al giudice delegato. In questo secondo caso, la istanza deve essere notificata agli interessati ed alla amministrazione, i quali, nel termine di giorni cinque da tale notifica, possono presentare istanza o memorie al giudice delegato. Prima che sia spirato tale termine, non potrà pronunciarsi sulla domanda di sospensione”.
Anche se non è espressamente stabilito, si ritiene che nei casi di particolare urgenza e gravità, possa essere richiesta ed ottenuta una tutela cautelare ante causam ex. art. 61 c.p.a.; inoltre, per quanto riguarda l'eventuale impugnazione della misura stessa, bisognerà fare riferimento alla disciplina contenuta, questa volta, nel codice di procedura civile. In particolare alla disciplina del reclamo di cui all'art. 669 terdecies c.p.c.