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Timestamp: 2020-06-05 13:04:31+00:00
Document Index: 33148914

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 644', 'art. 1815', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 20']

Il fondo antiusura | ProntoProfessionista.it
Il fondo antiusura
Origini - Le norme - La giurisprudenza - I benefici
E’ sin dal 1996 che il legislatore, sotto la spinta di pressioni provenienti da vari settori, sia dall’imprenditoria che dalle associazioni antiusura anche in conseguenza a tristi episodi delittuosi, ha tentato di inasprire le sanzioni civili e penali a carico dell’usuraio e favorire, dall’altra parte, la vittima con vari benefici. Nel tentativo di porre fine al precedente contrasto giurisprudenziale sulla determinazione dell’usurarietà degli interessi e sull’approfittamento dello stato di bisogno, è stato, così, introdotto un criterio oggettivo (art. 2 l. 108/96) stabilendosi che il ministero del tesoro, sentito l’ufficio italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso globale medio praticato dagli istituti bancari comprensivo di commissioni ed oneri per categorie di operazioni. L’art. 644 del codice penale, pertanto, è stato modificato attraverso la previsione che sono sempre usurari gli interessi promessi o corrisposti che superino della metà (tasso soglia) il tasso globale medio rilevato nel trimestre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Con la medesima legge 108/96 è stato, poi, modificato anche l’art. 1815 cod. civ. prevedendosi, al secondo comma, che in caso di pattuizione di interessi usurari non è dovuto alcun interesse.
Riprendendo il discorso in merito ai benefici concessi alle vittime del reato, la legge 108/96, istituendo, presso l’ufficio del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket, il Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura, ha previsto la possibilità, per l’usurato, di potere richiedere un mutuo decennale senza interesse (art. 14 l. 108/96). L’erogazione di tale mutuo è soggetta a precisi limiti sia soggettivi che oggettivi: limiti, invero, non sempre, a modesto avviso di chi scrive, agevolmente conoscibili dalla collettività attraverso la nota campagna informativa effettuata dal Commissario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’art. 14 della legge 108/96 limita la possibilità di chiedere il predetto mutuo ai soggetti che svolgono "attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione, i quali dichiarino di essere vittime del delitto di usura e risultino parti offese nel relativo procedimento penale". La domanda di concessione del mutuo deve, essere corredata da un piano di investimento e utilizzo delle somme richieste. La mancata destinazione dell’importo erogato agli scopi di cui al piano d’investimento determina, addirittura, la revoca del finanziamento
La norma prevede altresì, in favore di coloro i quali abbiano richiesto la concessione del mutuo quali vittime di usura (art. 20, comma sesto), la sospensione dei termini di scadenza, ricadenti entro un anno dalla data dell'evento lesivo, degli adempimenti amministrativi, del pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari, nonché di ogni altro atto avente efficacia esecutiva.
Il legislatore ha ritenuto di conferire tale competenza al Presidente del Tribunale e non al Giudice dell’Esecuzione sia per ragioni logico-giuridiche sia per le evidenti ragioni di terzietà del Presidente del Tribunale - di fronte alla sospensione prevista dalla legge anche delle procedure esecutive - quale organo, oltretutto, sovraordinato al G. E., sia, infine, per le funzioni conseguenti alla unicità del medesimo Presidente del Tribunale, organo in grado di conoscere, soprattutto, del procedimento penale (pendente presso la Procura del suo stesso circondario) alla cui sussistenza è condizionato il beneficio della sospensione di cui all’art. 20 l. 44/99.