Source: http://www.provincia.rimini.it/archivio/rimini/sites/default/files/progetti/trasporti/autoscuole.htm
Timestamp: 2018-02-18 18:05:31+00:00
Document Index: 36508460

Matched Legal Cases: ['art.123', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 123', 'art. 19', 'art. 49', 'art. 123', 'art. 5']

AUTOSCUOLE: NUOVE DISPOSIZIONI SUI VEICOLI
Dal 1 Luglio 2015 , viste le modifiche al D.M. 317/95 e all’art.123 del Dlgs 285/92 ed alla circolare 14.5.2015, prot. 11502/8.7.6. del Ministero dei Trasporti, tutte le autoscuole, che effettuano insegnamento di tipo completo, dovranno essere dotate, anche attraverso l’adesione ad un consorzio, di tutti i veicoli utili al conseguimento delle patenti A1,A2,A,B,C,CE,D e DE, nonché almeno di uno di quelli utili per conseguire la patente di categoria AM.
Le autoscuole, già abilitate all’insegnamento di tipo limitato in base ad un’autorizzazione o una DIA precedente il 13/08/2010, possono continuare a svolgere la loro attività, dotate solo dei veicoli richiesti in relazione alle categorie di patenti per le quali erogano formazione. Pertanto dovranno essere munite soltanto dei veicoli di categoria AM,A1,A2,A e B. Le autoscuole ad insegnamento limitato, dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni in materia di formazione completa, alla prima variazione della titolarità.
Le autoscuole che sono diventate ad insegnamento completo non possono più tornare ad insegnamento limitato.
· Veicoli per esercitazioni ed esame di guida delle autoscuole: le nuove disposizioni
· Note alle nuove disposizioni
In data 22.4.2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 12 marzo 2015, n. 46, con oggetto “Regolamento recante regime giuridico di alcuni veicoli utilizzati dalle autoscuole per le esercitazioni e gli esami per il conseguimento delle patenti di guida”, che modifica l’art. 7bis del D.M. 17 maggio 1995, n. 317.
Il Decreto entrerà in vigore il 7 maggio 2015.
Le nuove disposizioni comportano che i veicoli per le patenti B1 BE C1 C1E D1 e D1E possano essere messi a disposizione dall’allievo dell’autoscuola o del centro di istruzione automobilistica o da terzi, proprietari, usufruttuari locatari o venditori con patto di riservato dominio.
· Decreto ministeriale n.46 del 12 marzo 2015
· Decreto ministeriale n.317 del 17 maggio 1995 aggiornato
La materia è regolamentata dall’art. 10 del D.L. 31 gennaio 2007, coordinato con la Legge di conversione 2 aprile 2007 n. 40, recante «Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell'istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli», dall’art. 123 del D.Lgs.285/92 “Nuovo Codice della Strada”, dagli artt. 335 e 336 del DPR 495/92 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada”, dal DM 17 maggio 1995 n. 317 “Regolamento recante la disciplina dell’attività di autoscuola” e da decreti successivamente emanati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I testi sono scaricabili a fondo pagina.
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DI INIZIO ATTIVITA’ AUTOSCUOLA
A partire dall’entrata in vigore del D.L. 7/07 (02 febbraio 2007) per intraprendere l’attività di autoscuola è sufficiente la sola SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (SCIA), resa ai sensi dell’art. 19 della Legge 241/90, come modificato dall’art. 49 comma 4bis della legge 30 luglio 2010, n. 122.
Nella segnalazione, che va presentata a questo Ufficio secondo il fac-simile scaricabile a fondo pagina, va autocertificato il possesso dei requisiti morali, professionali e degli standard tecnico-organizzativi previsti dalla normativa vigente. Alla SCIA va inoltre allegata la documentazione ritenuta necessaria dall’Amministrazione per lo svolgimento dell’attività istruttoria e quella prevista dalla legge, tra cui l’attestazione della capacità finanziaria.
In caso di dichiarazione incompleta o errata, l’Amministrazione richiederà le necessarie integrazioni o rettifiche.
Ai sensi dell’articolo 123 comma 7-bis, come modificato dalla Legge n. 120/2010, l’’attività di autoscuola potrà essere iniziata non prima della verifica del possesso dei prescritti requisiti, che avverrà con sopralluogo effettuata da personale autorizzato nella sede dell’autoscuola.
I requisiti morali e professionali devono essere posseduti dal titolare nel caso di impresa individuale, dal legale rappresentante nel caso di persone giuridiche e dal socio amministratore nel caso di società non aventi personalità giuridica e sono:
Proprietà e gestione personale, diretta, esclusiva e permanente dell’esercizio, nonché gestione diretta dei beni patrimoniali dell’autoscuola;
abilitazione alla professione di insegnante di teoria e istruttore di guida con esperienza lavorativa comprovata di almeno un biennio maturata negli ultimi cinque anni.
Inoltre l’Impresa deve dimostrare di disporre di:
adeguata capacità finanziaria da dimostrare o tramite un’attestazione di affidamento di almeno € 25.822,84 nelle varie forme tecniche, rilasciata da istituti di credito o da società finanziarie con capitale sociale non inferiore a € 2.582.284, oppure mediante certificato attestante la proprietà di beni immobili di valore non inferiore a € 51.645,69 liberi da gravami ipotecari;
locali idonei, arredamento didattico, materiale per le lezioni teoriche e per le esercitazioni e l’esame di guida (parco veicoli) e personale opportunamente abilitato, ai sensi rispettivamente degli artt. 3-4-5-6-8 del DM 317/95.
Nota bene: Per effetto delle ultime modifiche all’art. 123 del Codice della Strada, a partire dal 13 agosto 2010 le autoscuole dovranno svolgere attività di formazione dei conducenti per il conseguimento della patente di QUALSIASI CATEGORIA. Pertanto l’autoscuola dovrà disporre di tutto il materiale teorico di cui all’art. 5 del D.M. 317/95.
Con D.Lgs. n. 59 del 18.04.2011, scaricabile a fondo pagina, di attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida, vengono stabiliti, all’Allegato II, punto 5, i nuovi requisiti per i veicoli adibiti alla prova pratica di guida, di cui dovranno dotarsi le autoscuole.
Il termine per l’entrata in vigore delle nuove disposizioni e per l’adeguamento del parco rotabile da parte delle autoscuole già autorizzate, è stato prorogato al 30 giugno 2015.
Per lo svolgimento dell’attività didattica le autoscuole devono tenere: un registro di iscrizione, vidimato dalla Provincia di Rimini.
L’autoscuola dovrà inoltre possedere un Registro - giornale, come previsto dalla Legge 264/91, nel caso in cui svolga anche attività di consulenza riferita ai conducenti di veicoli a motore, vidimato dal Registro imprese della CCIAA o da un notaio.
Nel caso in cui più autoscuole facciano capo ad un unico titolare, i suddetti requisiti devono essere posseduti per ogni sede, ad eccezione della capacità finanziaria che deve essere dimostrata per una sola.
Inoltre ad ogni sede dovrà essere preposto un responsabile didattico in possesso degli stessi requisiti richiesti per il titolare, legale rappresentante o socio amministratore della sede principale, che abbia la qualifica di dipendente o collaboratore familiare in caso di impresa individuale o di socio o amministratore in caso di società di persone o di capitali.
Qualsiasi variazione della sede, della titolarità, della composizione societaria o della denominazione dell’autoscuola va dichiarata alla Provincia utilizzando i modelli sopra riportati.
Nell’ipotesi in cui il titolare o legale rappresentante decida di inserire nuovo personale successivamente alla SCIA, dovrà comunicarlo alla Provincia e presentare la richiesta di rilascio del tesserino, utilizzando il modello pubblicato a fondo pagina. Ogni variazione che l’autoscuola intende effettuare nel proprio personale va comunicata alla Provincia.
L’inserimento dei veicoli nel parco veicolare dell’autoscuola o del centro di istruzione automobilistica, ovvero la relativa dismissione, va comunicato alla Provincia entro otto giorni lavorativi decorrenti dalla data di stipula del negozio giuridico dal quale gli stessi derivano.
Successivamente alla presentazione della SCIA l’Amministrazione verifica la sussistenza dei requisiti dichiarati dal titolare. Entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA è facoltà dell’Amministrazione adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione dei suoi effetti in caso di accertata carenza dei requisiti e fatti legittimanti, a meno che l’interessato non provveda a conformarsi alla normativa vigente entro un termine fissato dall’Amministrazione, comunque non inferiore a trenta giorni.
La Provincia esercita infine periodicamente il controllo amministrativo sulle autoscuole, attraverso la verifica della permanenza dei requisiti legittimanti, e la vigilanza tecnica tramite sopralluoghi per la verifica di: capacità didattica del personale; efficienza e completezza delle attrezzature; rispondenza dei veicoli alle norme vigenti; idoneità dei locali; regolare esecuzione dei corsi; l’attività in generale.
Le irregolarità accertate vengono immediatamente contestate al titolare, il quale ha tempo 15 gg. per presentare eventuali giustificazioni. Se queste non vengono ritenute plausibili o non sono presentate nei tempi, l’Amministrazione emana diffida in cui invita il titolare ad eliminare le irregolarità entro un termine non inferiore a 15 gg. In caso di inottemperanza, la Provincia potrà adottare ulteriori provvedimenti: sospensione per un periodo da uno a tre mesi o addirittura la revoca nei casi più gravi.
L’esercizio dell’attività di autoscuola è inoltre revocato in caso di accertata perdita dei requisiti morali del titolare, della capacità finanziaria, dell’attrezzatura didattica e tecnica o nel caso in cui siano stati adottati più di due provvedimenti di sospensione in un quinquennio. Nel caso di perdita dei requisiti morali, al titolare viene revocata anche l’idoneità professionale, che potrà conseguire nuovamente solo una volta decorsi cinque anni dalla revoca o per intervenuta riabilitazione.
Chiunque gestisce un’autoscuola senza aver presentato la dichiarazione di inizio attività o in mancanza dei requisiti prescritti è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa da 10.000 a 15.000 € ed alla conseguente immediata chiusura e cessazione dell’attività.
1. Segnalazione certificata di inizio attività
3. Comunicazione cessazione attività
4. Dichiarazione di sospensione dell'attività di autoscuola
5. Segnalazione certificata di trasferimento sede
6. Segnalazione certificata di apertura di sede secondaria
7. Segnalazione certificata di trasformazione societaria
8. Comunicazione di ingresso, recesso o esclusione soci
9. Dichiarazione di prosecuzione provvisoria attività
11. Domanda rilascio tesserini insegnanti/istruttori/dipendenti
12. Comunicazione di estensione della tipologia di insegnamento autoscuola
13. Segnalazione certificata di trasferimento del complesso aziendale dell'attività di autoscuola
14. Dichiarazione di inizio attività Centro di istruzione automobilistica
Le autoscuole in provincia di Rimini
elenchi aggiornati a ottobre 2014
Decreto ministeriale n.46 del 12 marzo 2015
Regolamento recante regime giuridico di alcuni veicoli utilizzati dalle autoscuole per le esercitazioni e gli esami per il conseguimento delle patenti di guida
Decreto legge 18 aprile 2011 n. 59
Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attivita' economiche e la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell'istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli.
Regolamento recante la disciplina dell'attività delle autoscuole
(testo aggiornato in base al Decreto ministeriale n.46 del 12 marzo 2015)