Source: http://www.legalecarlino.it/
Timestamp: 2018-01-22 15:58:36+00:00
Document Index: 107164458

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Studio Legale Carlino
Tel. 06/3610377
mail: legalecarlino@libero.it
Fax 06/36007056
Fax 06/81179510
L’Avvocato Roberto Carlino vanta pluriennale esperienza in materia di diritto previdenziale e del lavoro, con particolare competenza sulle problematiche del personale navigante aeronautico.
È inoltre abilitato al patrocinio dinanzi la Suprema Corte di Cassazione e le Giurisdizioni Superiori.
La sede dello studio è in Roma ma si seguono contenziosi su tutto il territorio nazionale.
Lo studio Carlino è in grado di offrire consulenza e assistenza legale, sia giudiziale che stragiudiziale, oltre che nel diritto del lavoro e della previdenza sociale, anche in vari settori del campo civile come ad esempio il diritto di famiglia, il risarcimento del danno, la responsabilità civile, il recupero crediti.
In campo tributario si occupa del recupero delle somme indebitamente versate da professionisti all’agenzia delle entrate a titolo di IRAP.
Una recente iniziativa dello studio concerne il ricalcolo del trattamento pensionistico del personale medico e paramedico ospedaliero e non. È infatti in corso di svolgimento una “causa pilota” dalla cui positiva definizione potrebbero conseguire notevoli miglioramenti dei trattamenti pensionistici di detto personale, nonché per gli ex iscritti CPDEL.
il numero di fax 0636007056 è momentaneamente sostituito dal numero 0681179510. Si prega quindi di inviare fax a quest'ultimo numero.
ULTERIORE VITTORIA IN COMMISSIONE TRIBUTARIA SULL’IRPEF SULL’INDENNITA’ DI VOLO
Lo Studio Legale Carlino avvisa gli interessati che la Commissione Tributaria Provinciale di Cremona ha accolto il ricorso per il riconoscimento del beneficio della tassazione del 50% sull’indennità di volo anche in pensione.
Tutto ciò fa seguito come confermato da precedenti decisioni favorevoli sul punto già ottenute da questo studio.
Chi è interessato può prendere contatto.
Avv. Roberto Carlino
Lo Studio Legale Carlino avverte gli interessati che la Suprema Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi dell’INPS in ordine al mancato riconoscimento dell’anzianità contributiva per i lavoratori in part time verticale ciclico.
Prima di questa sentenza, già nel 2010, lo Studio ottenne Un’importante vittoria davanti alla Corte di Giustizia Europea, la cui decisione, nonostante fosse obbligatorio rispettarla, è stata ignorata dall’INPS che ha continuato ad applicare la normativa sul part time sulla base di una propria illegittima interpretazione.
Secondo L’INPS, i lavoratori in part time impiegati a tempo parziale verticale ciclico, e cioè con periodi di sospensione del rapporto di lavoro superiore a una settimana, non avrebbero il diritto di maturare l’intera anzianità contributiva, ma solo quella relativa ai periodi effettivamente lavorati. Con conseguente ritardato pensionamento, a meno di riscattare, pagando, i relativi periodi.
La sentenza della Corte di Cassazione ottenuta sul punto, tuttavia, non obbliga l’INPS a riconoscere automaticamente l’intera anzianità contributiva.
Attualmente, e fino a quando non provvederà a modificare le proprie procedure, l’Istituto continuerà a considerare solo parzialmente l’anzianità contributiva del lavoratori in part time verticale ciclico, ritardando il pensionamento dei lavoratori interessati, che possono però, ricorrere al giudice del lavoro con quasi il 100% delle possibilità di successo.
Il consiglio migliore che lo Studio può dare agli interessati è quello di iniziare immediatamente il giudizio, al fine di evitare gravi incertezze circa la decorrenza della pensione.
Per chi era in part time verticale ciclico ed è andato in pensione in ritardo ovvero pagando il riscatto dei relativi periodi, sarà possibile adire il giudice del lavoro e ottenere, sempre con quasi il 100% di probabilità di vittoria, non solo la restituzione di quanto pagato a titolo di riscatto, ma anche i ratei di pensione non percepiti a causa del ritardato pensionamento.
In ultimo, come già accaduto, l’anzianità contributiva recuperata, consentirà a chi non è andato in pensione con il sistema retributivo, di ottenere, qualora ne abbia i requisiti, la pensione retributiva, notoriamente molto più alta di quella contributiva.
VITTORIA IN COMMISSIONE TRIBUTARIA SULL’IRPEF INDENNITA’ DI VOLO
Lo Studio Legale Carlino avverte gli interessati che la Commissione Tributaria di Latina ha emesso sentenza positiva in un nuovo giudizio relativo alla causa IRPEF indennità di volo.
Lo Studio Carlino informa che la Commissione Tributaria di Napoli ha accolto il primo ricorso relativo al beneficio del riconoscimento della tassazione del 50% sull’indennità di volo anche nella pensione.
Per effetto di tale riconoscimento, ferma restando la pensione lorda, aumenta quella netta di circa il 25%, oltre agli arretrati degli ultimi 48 mesi.
RESTITUZIONE SOMME CAPITALZZAZIONE
Lo studio legale carlino informa che stanno per scadere i termini per ricorrere alla corte europea dei diritti dell'uomo per le cause relative alla capitalizzazione.
Desidero informare gli interessati che debbono restituire quanto percepito dall’INPS a titolo di differenze di capitalizzazione, che allo stato sono stati avviati contatti con gli uffici preposti per meglio chiarire le modalità con le quali l’Istituto intende procedere a recuperare i propri crediti.
Per quanto sino ad ora è stato possibile capire, dal punto di vista pratico si consigliano gli interessati di cercare insieme al rappresentante della sede INPS interessata un accordo, proponendo un piano di rientro che preveda un anticipo iniziale sulla base delle proprie possibilità e chiedendo per il rimanente la trattenuta del 20% della pensione, dimostrando di voler collaborare alla restituzione di dette somme.
Quando avrò ben chiaro come l’Istituto intenda agire in proposito, ne darò comunicazione dettagliata su questo sito.
Vorrei aggiungere che però ancora non tutto è perduto.
Si attende con ansia l’esito dei ricorsi inoltrati alla Corte Europea del Diritti dell’Uomo, che forse tra un paio di anni comunicherà la propria decisione in merito.
Chi e' interessato e' pregato prendere contatto con lo studio entro i primi giorni di giugno c.a..
Ricorso alla C.E.D.U. a seguito delle sentenze negative della Cassazione
Come già precedentemente riportato in questo sito, la Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione sta sistematicamente respingendo tutti i ricorsi dei pensionati relativi alla capitalizzazione.
L’unico rimedio esperibile è costituito dal ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, C.E.D.U., che ha sede a Strasburgo.
Detto ricorso, può essere esperito entro 6 mesi dal deposito della sentenza di Cassazione.
Chiunque fosse interessato è pregato di contattare lo Studio Carlino entro il 30 aprile p.v..
Sentenze della Cassazione sulla capitalizzazione.
La Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, con le sentenze emesse dopo l’ultima pronuncia sul punto da parte delle Sezioni Unite con la sentenza 11907/2014, sta sistematicamente respingendo tutti i ricorsi dei pensionati relativi alla capitalizzazione.
La motivazione di alcune sentenze sono già disponibili. Ne allego una, con l’avvertimento che eventuali differenze tra le varie sentenze, perché redatte da diversi relatori , non influiscono sul risultato finale che è quello di non accogliere le domande dei pensionati circa l’uso dei coefficienti da usare nel calcolo.
L’impressione che se ne ricava, peraltro già nota, è che la S. Corte abbia deciso più sulla base di questioni di bilancio che su ragioni di diritto.
Per quanto già ampiamente affermato nei precedenti articoli contenuti in questo sito, che invito i lettori a consultare l’ultima speranza è costituita del ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, C.E.D.U., che ha sede a Strasburgo.
Chi intende ricorrere alla C.E.D.U., può farlo tramite lo studio Carlino, che ha già effettuato diversi ricorsi in relazione ai quali è in attesa di risposta.
Non appena la Corte di Strasburgo invierà comunicazioni in merito ai ricorsi pendenti, sarà cura di questo studio darne notizia su questo sito.
Si informa inoltre che la Corte d’Appello di Roma ha pronunciato ulteriori sentenze positive nelle cause relative ai tetti massimi di pensione.
LEGGI LA SENTENZA 24733
FISSAZIONE UDIENZE IN CASSAZIONE PER LA DECISIONE DEI RICORSI SUI COEFFICIENTI DI CAPITALIZZAZIONE
Lo studio Carlino ribadisce che la Suprema Corte di Cassazione ha fissato le udienze di discussione dei ricorsi relativi alla rideterminazione della capitalizzazione.
Il giorno 16 ottobre p.v. verranno discussi i primi ricorsi ed entro la fine di novembre le altre.
Come già precedentemente rilevato su questo sito, a seguito della giurisprudenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, confermata dalla recente sentenza n. 11097/2014, le possibilità di vittoria del giudizio sono praticamente nulle, anche se le relative sentenze, ad avviso di chi scrive, sono errate e costituiscono una evidente forzatura interpretativa delle norme che disciplinano la materia, con rilevanti profili di incostituzionalità.
Quanto sopra è stato rilevato nelle note depositate presso la Cassazione, e sarà oggetto della discussione orale.
Giova ricordare che in caso di sentenza negativa, ed entro 6 mesi dal deposito della stessa, sarà possibile adire la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per la quale si ribadisce quanto detto nelle precedenti note.
Informativa per gli iscritti al Fondo Volo
- Sul recupero dell’intera anzianità contributiva per i lavoratori in Part Time.
- Contratti di Solidarietà.
- Massimali di pensione.
- Capitalizzazione.
Pensioni e decadenza.
Lo studio legale Carlino ribadisce quanto già affermato precedentemente in ordine alla decadenza triennale cui sono stati sottoposti i crediti dei pensionati da una legge del 2011.
Per chi è già in pensione entro il 7 luglio 2011, il termine ultimo per poter ricorrere al Giudice del Lavoro scade i primissimi giorni di luglio del 2014.
Prima di tale ricorso però è necessario presentare ricorso amministrativo all’INPS almeno 90 giorni prima di tale scadenza.
Lo Studio pertanto consiglia a tutti gli interessati - con pensione decorrente dal 7 luglio 2011 – che abbiano richiesto gli arretrati o debbano segnalare errori di calcolo all’INPS, di inviare al medesimo Istituto un ricorso amministrativo nel quale richiedere, motivatamente, la prestazione che si ritiene dovuta, anche senza la sua quantificazione.
Per gli iscritti al Fondo volo in pensione successivamente al 7 luglio 2011 (salvo chi si è pensionato durante la CIGS che costituisce un caso a se stante da vedere personalmente), sussistono vari motivi in base ai quali si consiglia di fare il ricorso amministrativo all’INPS - Fondo volo, prima della scadenza indicata.
Uno dei quali è costituito dalla possibilità di ricalcolo della pensione (in relazione al quale sono state ottenute sentenze positive anche presso la Corte di Appello di Roma), nonché di procedere con nuove richieste per chi ha fatto il ricorso per la capitalizzazione.
Possibilità di aumento della pensione.
Si informano i pensionati iscritti al Fondo Volo, la cui pensione supera un determinato importo, che è possibile ottenere un aumento della medesima con i relativi arretrati.
Sul punto lo Studio ha ottenuto risultati positivi anche in grado di appello.
Lo Studio Carlino è disponibile a vagliare le singole posizioni al fine di stabilire la sussistenza o meno dei requisiti occorrenti per poter adire il giudice.
Si rammenta che per effetto della decadenza triennale introdotta dall’art. 38 D.L. 6 luglio 2011, n. 98, comma 1, lett. d), n. 2, convertito con modificazione nella L. 6 luglio 2011 n.111, il giorno 7 luglio 2014, costituisce, per chi è già pensionato a tale data, il termine ultimo entro il quale sarà possibile far valere eventuali diritti di credito nei confronti dell’INPS.
AVVISO AI PENSIONATI FONDO VOLO
Lo studio legale Carlino informa i pensionati iscritti al Fondo Volo - che in forza dell’art. 38 D.L. 6 luglio 2011, n. 98, comma 1, lett. d), n. 2, convertito con modificazione nella L. 6 luglio 2011 n.111, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 luglio 2011, riguardante l’introduzione della decadenza sostanziale triennale relativa al diritto dei pensionati di richiedere all’INPS eventuali somme arretrate di pensione dovute a qualsiasi titolo - che il 7 luglio 2014 per chi è già pensionato a tale data, costituisce il termine ultimo entro il quale far valere, in via giudiziaria, l’eventuale diritto a somme arretrate o al ricalcolo della pensione...
Ritengo doveroso, prima della pausa estiva fare il punto del contenzioso seguito dallo studio.
1. Per quanto riguarda la capitalizzazione, nulla di nuovo sotto il sole. La Suprema Corte di Cassazione non ha ancora fissato udienza per la definizione dei ricorsi pendenti. Anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, (C.E.D.U.) con sede a Strasburgo, nonostante il primo ricorso sia stato inviato nel mese di Aprile del 2010, non si è ancora pronunciata...
Le concessioni di viaggio Alitalia C.A.I..
Tra le tante penalizzazioni subite a vario titolo dai dipendenti Alitalia L.A.I. a causa del poco trasparente insedio di Alitalia C.A.I., c’è quella delle concessioni di viaggio, che allo stato colpisce particolarmente i pensionati e gli ex cassa integrati ora in mobilità.
Infatti, il rispetto del punto 5 dell’accordo 14 novembre 2008 che lasciava intatte le concessioni di viaggio come nella vecchia Alitalia, è durato fino a che Alitalia C.A.I., inopinatamente, ha emanato la comunicazione aziendale 14 novembre 2009, con la quale eliminava i biglietti ZED a tutti gli i pensinati Alitalia L.A.I. (la Maggior parte dei quali è pensionata), ed escludeva completamente dalle concessioni di viaggio i lavoratori all’epoca cassaintegrati ed ora in mobilità.
Aggiornamento su cause di capitalizzazione
Questa mattina, 17 Gennaio 2013, si è tenuta presso la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione l’udienza per una quindicina di pensionati del Fondo volo in ordine alla vicenda della capitalizzazione.
Il Giudice Relatore ha illustrato le cause, poi c’è stato l’intervento dei difensori e da ultimo il P.M. ha concluso per il rinvio dei ricorsi alle Sezioni Unite della S. Corte.
Roma 02 Ottobre 2012
Lo Studio Carlino, dopo una pausa di riflessione seguita alle note vicende nazionali, legate alla crisi economica, continua a ritenere la questione Irpef ancora per molti aspetti fondata da affrontare, con buone probabilità di successo, il relativo contenzioso.
Da un più approfondito studio in ordine alla documentazione occorrente, si rende necessario, ai fini di un più corretto calcolo sia dell’imposta applicabile al caso specifico che del “quantum” recuperabile quale arretrato, avere a disposizione l’ultima busta paga, prima del pensionamento, e quella del mese di dicembre dell’anno immediatamente precedente. Occorrerà altresì la prima pagina del prospetto relativo al calcolo della pensione, elaborato dall’INPS.
legalecarlino@libero.it
Roma 27 Febbraio 2012
RIEPILOGO CAPITALIZZAZIONE E RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
I ricorsi giudiziari per la determinazione dei coefficienti per il calcolo della capitalizzazione dei pensionati del Fondo Volo, dopo un iniziale successo riconosciuto dalla sezione lavoro della Corte di cassazione con le sentenze del 2007 e 2008, riguardanti rispettivamente i pensionati prima e dopo il mese di luglio 1997, vedono attualmente gli stessi pensionati totalmente soccombenti innanzi alle sezioni unite della stessa Corte.
Tale inversione di rotta trae origine dalla legge finanziaria del 2008, legge 244/2007, che all’art. 2 comma 503 consente all’inps, al fine di salvaguardare il bilancio del Fondo Volo, di autodeterminare i coefficienti di capitalizzazione da usare nel calcolo della stessa, svincolandoli da ogni parametro di riferimento oggettivo.
In base a tale norma, pertanto, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, hanno emesso le note sentenze 22154-22157 del 2009 che oltre a negare il diritto al ricalcolo della capitalizzazione in base a coefficienti attuariali stabiliti dal Ministero del Lavoro, applica alle pensioni precedenti il 1 luglio 1997 i coefficienti previsti nel Regio decreto del 1922. Occorre precisare che le sentenze emesse a Sezioni Unite costituiscono, per i giudici di merito (Tribunali e Corti di Appello), un precedente autorevole ma non vincolante, vincolo che però viene imposto alle sezioni semplici della stessa Cassazione, che risulta pertanto obbligata a conformarsi alle decisioni delle proprie sezioni unite, ovvero a rimettere alle stesse una nuova decisione sul punto con ordinanza motivata.
LA CAPITALIZZAZIONE DOPO L’UDIENZA DELLE SEZIONI UNITE DEL 25 OTTOBRE 2011
All’udienza del 25 ottobre 2011, le Sezioni Unite della S. Corte di Cassazione avrebbero dovuto decidere con sentenza la questione relativa alla capitalizzazione, sotto il duplice aspetto dei coefficienti applicabili e della decadenza triennale del termine concesso ai pensionati per ricorrere in giudizio per l’accertamento di eventuali errori di calcolo e/o di diritto commessi dell’Inps nello stabilire l’ammontare della pensione.
Con tale decisione le Sezioni Unite avrebbero risolto, sia pur contrariamente agli interessi dei pensionati, l’annosa questione della capitalizzazione.
Tuttavia, nelle more della decisione, è intervenuto il legislatore con la manovra finanziaria di Giugno 2011, fugando ogni dubbio circa l’interpretazione dei termini di decadenza contenuti nelle precedenti norme, stabilendo nell’art. 38 D. L. n. 98 del 2011, convertito nella legge 15 luglio 2011, n. 111, che la decadenza è triennale ed inizia a decorrere dal momento del riconoscimento parziale della pensione.
Aggiornamento Irpef.
Lo Studio Carlino informa che l’approfondimento della questione Irpef - indennità di volo personale di volo, sulla base dei dubbi, delle osservazioni e delle indicazioni fornite dai diretti interessati, ha dato buoni frutti, confermando quanto già sostenuto in precedenza in ordine all’eccessiva tassazione della pensione del personale navigante.
Aggiornamento capitalizzazione.
Il 25 ottobre u.s. si è tenuta l’udienza per la determinazione dei coefficienti di capitalizzazione innanzi alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.
La sentenza si avrà entro un paio di mesi, ma la decisione negativa per il personale di volo appare scontata.
In tal caso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (C.E.D.U.) rimane l’unico Giudice che può valutare il comportamento dello Stato Italiano in ordine al rispetto dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, al fine di condannare lo Stato stesso a risarcire i danni provocati dalla mancata corresponsione delle differenze di capitalizzazione, danno quantificabile nella misura delle stesse differenze.
Lo scrivente studio legale sta patrocinando diversi ricorsi innanzi alla C.E.D.U., volti ad ottenere le sopra indicate differenze di capitalizzazione, la decisione dei relativi giudizi si avrà presumibilmente entro il prossimo anno.
Si ricorda a tal fine che è possibile ricorrere alla C.E.D.U. entro 6 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza negativa di appello, ovvero, per chi è in Cassazione, dopo 6 mesi dal deposito della analoga sentenza della stessa Corte di Cassazione.
Informativa del 6 Settembre 2011
RICORSO PER LA RIDUZIONE DELL’IRPEF SULLE PENSIONI DEGLI EX NAVIGANTI: LA TRATTENUTA E’ ERRATA IN ECCESSO.
In base ad una recentissima giurisprudenza delle Commissioni Tributarie, lo Studio Carlino sta avviando un contenzioso volto a ridurre l’incidenza della imposizione fiscale sulle pensioni degli ex – naviganti, che, in caso di esito favorevole, porterebbe ad un incremento di circa il 20/30% della pensione netta, attuale e futura, messa in pagamento e alla restituzione delle Maggiori somme indebitamente corrisposte negli ultimi quattro anni.
A tal fine, è necessario proporre un apposito giudizio contro l’Agenzia delle Entrate innanzi la Commissione Tributaria del luogo di residenza, per cui, chi fosse interessato vorrà contattarci urgentemente, anche perché potranno essere recuperati solo gli arretrati relativi ai quattro anni precedenti la proposizione della causa.
il 25.10 p.v. si svolgerà udienza in Cassazione relativamente ad un ex navigante Alitalia;
con la finanziaria di luglio, i termini decadenziali sono estesi anche al caso di contestazione della somma riconosciuta e pagata, mentre, sinora, secondo la giurisprudenza, valevano solo per i ricorsi contro il mancato riconoscimento del trattamento pensionistico, e il termine prescrizionale è stato ridotto a cinque anni anche per i ratei pensionistici non liquidati.
La norma, applicabile anche ai giudizi pendenti in primo grado, evidentemente diretta, ancora una volta, a mortificare le legittime richieste dei pensionati, appare per vari versi costituzionalmente illegittima, ma, al momento, la questione non è ancora stata sollevata.
Informativa del 26 Aprile 2011
Questione capitalizzazione
Lo Studio Carlino comunica che l'INPS sta inviando a tutti coloro che abbiano presentato ricorso amministrativo per ottenere l'annullamento del provvedimento di liquidazione della capitalizzazione ed il conseguente ricalcolo della pensione, una comunicazione con cui si rigetta il ricorso medesimo. Lo Studio informa che ciò che occorre fare è attendere la pronuncia a Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che, come già detto, riguarderà tanto il merito, quanto la questione della decadenza, che è stata rimessa in discussione dalla stessa Corte, per poi valutare l'opportunità di presentare un nuovo ricorso al Giudice.
Informativa del 11 Aprile 2011
IMPORTANTE VITTORIA RIMBORSO IRAP
Con sentenza numero 104 depositata il 2 Febbraio 2011, la Commissione Tributaria Provinciale di Latina ha riconosciuto fondate le eccezioni di un medico per quanto attiene l’IRAP sull’ attività professionale svolta in assenza di autonoma organizzazione. Lo studio Carlino ha dimostrato come l’attività professionale di un medico sia fondata prevalentemente sullo stretto rapporto di fiducia medico-paziente, sulla professionalità, sulle capacità e sulla presenza del medico stesso. Da qui, la modesta presenza di beni strumentali, propedeutica allo svolgimento dell’attività professionale, non può configurare l’ “autonoma organizzazione” richiesta come elemento da cui discende l’assoggettamento passivo ai fini Irap.
Si chiedeva, pertanto, il rimborso di tutte le somme versate a tale titolo fino a 48 mesi prima.
L’agenzia delle Entrate, nel costituirsi in giudizio, riconosceva fondate le doglianze eccepite e, considerando “pienamente dimostrata” la carenza dell’autonoma organizzazione, dichiarava la volontà di volersi attivare ai fini dell’erogazione del rimborso.
Pertanto, chiunque fosse interessato può contattare il nostro studio per approfondire la propria situazione.
Informativa del 24 Marzo 2011
Si informa che, in seguito all'entrata in vigore del D.L. 30/12/2009 n. 194 (cosiddetto Decreto Milleproroghe), convertito in L. 26/02/2010 n. 25, il pagamento del contributo unificato previsto per le controversie in Cassazione in materia di lavoro è prorogato al 31/12/2011, per cui, fino a tale data, nessuna spesa sarà dovuta per il deposito dei ricorsi in Cassazione.
Lo studio Carlino fa presente a chi è interessato, che l’Inps ha dovuto restituire le somme versate dai naviganti aeronautici, che avevano effettuato il part time verticale ciclico, e che gli stessi naviganti avevano dovuto pagare all’Istituto al fine di raggiungere l’anzianità minima necessaria per ottenere la pensione.
Detti periodi,infatti, contrariamente a quanto sostiene l’Inps, e secondo l’orientamento Europeo che ha dato ragione allo scrivente studio, sono coperti dalla contribuzione ordinaria e pertanto contribuiscono alla maturazione dell’anzianità contributiva.
Studio Carlino.
Aggiornamento sulle cause di capitalizzazione.
Ieri, 8 Marzo 2011 presso le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, si è tenuta l’udienza relativa alla determinazione dei coefficienti di capitalizzazione già decisa con le sentenze 22154-22159 del 2009.
Informativa dell’8 Febbraio 2011
Nuova richiesta di decisione a Sezioni Unite in ordine alla decadenza triennale.
Si comunica che l’udienza innanzi alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione per la questione dei coefficienti di capitalizzazione è stata fissata al giorno
8 Marzo prossimo.
Si rende altresì noto, sempre in merito ai coefficienti di capitalizzazione, che lo Studio Carlino unitamente allo Studio Boer, ha redatto l’atto di Denuncia alla Commissione Europea il cui invio alla Commissione stessa è ormai imminente.
Informativa del 3 dicembre 2010
Si informa che, a seguito della Sentenze a Sezioni Unite della Corte di Cassazione dell’ottobre 2009, i Giudici di primo grado e le varie Corte d’Appello stanno respingendo, sistematicamente, tutte le cause relative al ricalcolo della capitalizzazione, con l’unica eccezione di un giudice del Tribunale di Roma...
LETTERA ANPAN
Gentili Associati, l’orientamento negativo ai pensionati inaugurato dalla Cassazione a Sezioni Unite con sei decisioni adottate all’udienza del 6 ottobre 2009, in dissenso con le due precedenti sentenze della Sezione Lavoro della stessa Cassazione n. 7132 del 2007 e 22049 del 2008, ha segnato l’inversione della giurisprudenza di merito, in precedenza ondeggiante, ma complessivamente favorevole ai pensionati.
MEDICI PROFESSIONISTI E IRAP
CAUSE CAPITALIZZAZIONE RESPINTE IN APPELLO
Fondo Volo. Capitalizzazione: Ordinanza 14072/10 della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione
NUOVA VITTORIA CAUSA CAPITALIZZAZIONE IN PRIMO GRADO NONOSTANTE LE SEZIONI UNITE
Lo Studio Carlino informa i propri clienti delle cause in materia di coefficienti di capitalizzazione, di aver ottenuto in data 12/07/2010 una importante vittoria al tribunale di Roma, nonostante la giurisprudenza contraria delle Sezioni Unite. Questo nuovo successo fa sperare nel fatto che i giudici di merito tornino a pronunciarsi positivamente, discostandosi dalla famigerata sentenza delle Sezioni Unite.
PART-TIME: Abbiamo avuto un'importante vittoria in Europa ! !
Lo studio Carlino comunica a tutti i lavoratori che hanno svolto il proprio lavoro in part-time verticale ciclico (ad. es. un mese si ed un mese no) e che hanno dovuto pagare all'Istituto previdenziale la differenza economica per il recupero dell'anzianità necessaria al raggiungimento della pensione, che a seguito della sentenza della Corte Europea, sarà possibile ottenere il rimborso di quanto pagato a tale titolo, in quanto assolutamente non dovuto.
Inoltre, sempre alla luce di detta sentenza sarebbe il caso di riesaminare la correttezza dei pagamenti richiesti dall'Ente Previdenziale e dei conteggi effettuati dall'Istituto anche per chi ha svolto il part time orizzontale (ad es. 4 ore al giorno).
Lo studio Carlino sarà lieto di esaminare le richieste che perverranno.
Leggi gli ulteriori dettagli sulla sentenza...
RISARCIMENTO PER LA LUNGA DURATA DELLE CAUSE DI CAPITALIZZAZIONE
Lo Studio Carlino mette al corrente i propri clienti delle cause in materia di coefficienti di capitalizzazione che sono coinvolti in procedimenti pluriennali, che quando un processo giudiziario si dilunga per un periodo di tempo considerato irragionevole , cioè troppo lungo, si può richiedere, in base ad una normativa europea, recepita da una normativa nazionale (cd. “legge Pinto”), un risarcimento o più tecnicamente una equa riparazione.
Invitiamo chi fosse intenzionato a richiedere tale risarcimento a prendere contatto con il nostro studio, che riserverà ai propri clienti un trattamento di particolare favore.
Leggi gli ulteriori dettagli...
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