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Timestamp: 2019-10-15 19:35:39+00:00
Document Index: 150884611

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 6']

Nuove regole di detrazione iva 2018 - infonorma
Decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50
Il DL 50/2017, convertito con legge n. 96 del 21/06/2017, ha modificato gli artt. 19 e 25 del DPR 633/72 come segue:
Art. 19 DPR 633/72 nella nuova formulazione stabilisce che il diritto alla detrazione dell’ IVA «...e' esercitato al piu' tardi con la dichiarazione relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione e' sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo».
Art. 25 DPR 633/72 stabilisce l’obbligo di numerare e annotare le fatture e le bollette doganali anteriormente «...alla liquidazione periodica nella quale e' esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno...»
Circolare n. 1/E del 17 gennaio 2018
La circolare AdE 1/E interviene per coordinare le norme sulla registrazione delle fatture d’acquisto (art. 25 DPR 633/72) con le nuove regole per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta (art. 19 DPR 633/72), prendendo a riferimento la giurisprudenza europea e indicando che il diritto alla detrazione iva puo' essere esercitato se sono soddisfatti due requisiti:
presupposto sostanziale: momento di effettuazione dell’operazione, da cui consegue l’esigibilita' dell’imposta;
presupposto formale: possesso di un valido documento di acquisto.
Nuova interpretazione degli art. 19 e 25
Di conseguenza l'interpretazione degli artt. 19 e 25 alla luce della predetta circolare diventa:
Nascita del diritto alla detrazione: quando si verifica la duplice condizione sostanziale e formale (art. 19 c. 1 DPR 633/72);
Termine per esercitare il diritto alla detrazione: entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui si sono verificati entrambi i presupposti e con riferimento allo stesso anno (art. 19 c. 1 DPR 633/72);
Registrazione del documento: le fatture di acquisto devono essere annotate anteriormente alla liquidazione periodica nella quale e' esercitato il diritto alla detrazione e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno (art. 25 DPR 633/72).
Esemplificazione del presupposto sostanziale e formale
La circolare, con riferimento ad un acquisto di beni avvenuto nel mese di dicembre 2017, consegnati nello stesso mese, esemplifica tre possibili ipotesi:
Documento ricevuto a dicembre 2017 e annotato nel registro acquisti nello stesso mese di ricevimento. Il diritto alla detrazione e' esercitato, previa registrazione della fattura sul registro di cui all’art. 25 del DPR 633/72, nella liquidazione iva relativa al mese di dicembre 2017, in quanto nello stesso si e' verificata la contemporanea presenza del requisito sostanziale (consegna dei beni) e del requisito formale (ricevimento del documento).
Documento ricevuto a gennaio 2018: la detrazione puo' essere esercitata, previa annotazione nel registro di cui all’art. 25 del DPR 633/72, a partire dalla liquidazione del mese di ricevimento, ossia il 16 febbraio 2018 e comunque al piu' tardi entro il 30 aprile 2019 (termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA riferita al periodo in cui si verificano contemporaneamente il requisito sostanziale e formale).
Documento ricevuto nel 2017 e annotato sul registro degli acquisti nell'anno successivo: la detrazione dell’imposta puo' essere esercitata entro la data di presentazione della dichiarazione annuale IVA 2018 (anno 2017), annotando la fattura in apposita sezione del registro IVA di cui all’art. 25 del DPR 633/72.
1^ ipotesi : fattura emessa e ricevuta nello stesso anno
Presupposto sostanziale
(effettuazione operazione)
Presupposto formale
(ricevimento fattura)
2^ ipotesi : fattura emessa e ricevuta in anni diversi
entro 30/04/2019
Schema riepilogativo dei casi previsti nella circolare 1/E
Verifica del momento di ricevimento
Il momento di ricevimento del documento diventa fondamentale per individuare il comportamento corretto da adottare ai fini della detrazione IVA.
Allo stesso modo e' importante la prova di avvenuto ricevimento della fattura. La verifica del momento in cui la fattura di acquisto e' stata ricevuta deve emergere:
da posta elettronica certificata;
da altri sistemi che attestino la ricezione del documento medesimo;
da una corretta tenuta della contabilita', come disposto dall’art. 25 primo comma, in cui viene fatto obbligo di numerare in ordine progressivo le fatture e le bolle doganali ricevute, in modo da consentire un controllo puntuale da parte dell’Amministrazione finanziaria in merito al corretto susseguirsi delle registrazioni dei vari documenti.
Prova di avvenuto ricevimento del documento
Conservare il testo della mail di ricevimento in allegato alla fattura
RICEVIMENTO VIA POSTA
Conservare copia busta con timbro postale ed eventualmente integrare con timbro in cui annotare la data di ricevimento
RICEVIMENTO TRAMITE CORRIERE
Conservare copia ricevuta di consegna del corriere
Apporre timbro in cui annotare la data di ricevimento
Messaggio e-mail con cui il fornitore avvisa della messa a disposizione del documento
Ulteriori considerazione sulla verifica del momento di ricevimento
In assenza di «prove certe», la circolare 1/E prevede che la ricezione deve emergere da una corretta tenuta della contabilita' richiamando l’art. 25 c. 1 DPR 633/72, nel quale viene fatto obbligo di numerare in ordine progressivo le fatture e le bolle doganali ricevute, per consentire un controllo puntuale da parte dell’ Amministrazione finanziaria in merito al corretto susseguirsi delle registrazioni dei vari documenti.
Dubbio avanzato da alcuni commentatori:	la sequenza di inserimento attesta la prova di avvenuto ricevimento del documento ma attenzione al rispetto dei termini di legge per regolarizzare le fatture non emesse o irregolari.
La circolare 1/E, commentando la casistica di un documento emesso e ricevuto nel 2018 e annotato entro il 30 aprile 2019, stabilisce che, per esercitare il diritto alla detrazione in dichiarazione annuale IVA, l’annotazione deve avvenire in apposita sezione del registro IVA acquisti relativo a tutte le fatture ricevute nel 2018, evidenziando che l’imposta, non computata nelle liquidazioni del 2019, concorre alla determinazione del saldo della dichiarazione annuale iva relativa al 2018.
In alternativa e' ammessa la possibilita' di adottare soluzioni gestionali e informatiche diverse dall’annotazione nel registro IVA sezionale, a condizione che:
siano garantiti i requisiti per una corretta tenuta della contabilita';
sia consentito un puntuale controllo nel tempo da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
In caso di variazione dell’imponibile o dell’imposta ai sensi dell’art. 26 del DPR 633/72 e' possibile emettere nota di variazione in diminuzione (nota di credito) entro la data di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui si e' verificato il presupposto per operare la variazione in diminuzione.
Le disposizioni sopra descritte si applicano alle fatture e alle bollette doganali emesse dal 1° gennaio 2017, riferite ad operazioni che si considerano effettuate a partire dalla stessa data.
Per le operazioni per le quali l’imposta e' divenuta esigibile nel corso del 2015 o del 2016, il diritto alla detrazione puo' essere esercitato entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo rispetto a quello in cui l’imposta e' diventata esigibile.
Qualora il cessionario/committente non abbia esercitato il diritto alla detrazione IVA entro i termini previsti, e' ammesso il recupero dell’imposta mediante presentazione di apposita dichiarazione IVA integrativa a favore, come previsto dall’art. 8, comma 6-bis, del DPR 322/98.
La dichiarazione IVA integrativa a favore puo' essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui e' stata presentata la dichiarazione da rettificare.
In dichiarazione iva annuale occorre considerare anche anche fatture di acquisto e relative note di credito riportate sul registro IVA acquisti dell’anno 2018 e riferite a documenti 2017 ricevuti nello stesso anno ma non riportati sui relativi registri iva.
Tali importi confluiscono nel quadro VF (Operazioni passive e IVA ammessa in detrazione), incluso il rigo VF27 relativo alla ripartizione del totale acquisti e importazioni.
Aspetti contabili correlati
Le possibilita' di annotare il documento in un anno e di detrarre l’IVA nell’anno precedente (entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA annuale) produce effetti anche dal punto di vista contabile.
In particolare si pone il problema del corretto trattamento contabile da riservare all’IVA annotata nel registro di cui all’art. 25 nell’anno 2018, non detratta nella corrispondente liquidazione iva mensile/trimestrale 2018 e detratta nella dichiarazione IVA annuale riferita all’anno precedente (2017).
Contribuenti in contabilita' ordinaria
Registrazione 2018 della fattura 2017 con iva detraibile nell’anno precedente
Per la registrazione delle singole fatture 2017 annotate entro il 30 aprile 2018, che prevedono la detrazione iva nell’anno precedente, si consiglia di annotare l’ammontare dell’iva detraibile in un conto «Iva detraibile DL 50/17» e trattare il documento come «fatture da ricevere».
Rilevazione credito IVA nell’anno 2017
Conclusi gli inserimenti entro il 30 aprile 2018 delle fatture 2017, si consiglia di rilevare nell'esercizio 2017, con un’unica scrittura sintetica, l’ammontare dell’imposta a credito detratta direttamente in dichiarazione IVA annuale per l’anno 2017 (utilizzando ad esempio il conto Iva a credito o Erario c/Iva) e indicando come contropartita il conto «Iva detraibile DL 50/17» utilizzato come appoggio dell’iva 2017 non detratta nel 2018.
Contribuenti in contabilita' semplificata con opzione art. 18 c. 5 DPR 600/73 (criterio registrazioni IVA)
Nel corso di Telefisco 2018 hanno chiarito che ai fini delle imposte dirette la registrazione della fattura 2017 nell’anno 2018, anche se entro il termine di presentazione della dichiarazione iva dell’anno precedente, comporta la deducibilita' del costo nell’anno 2018, in quanto alla base dell’opzione contabile adottata esiste la presunzione assoluta che la data di registrazione (nel caso 2018) coincide con la data in cui e' avvenuto il pagamento.
Trattandosi di contabilita' semplificata, l’iva detraibile nel 2017 emerge da controllo con liquidazione iva, senza ulteriori scritture contabili.
Contribuenti in contabilita' semplificata art. 18 c. 4 DPR 600/73 (registri iva integrati)
La registrazione della fattura avviene impostando direttamente il costo, dedotto in base alla data di pagamento della fattura.
Professionista in contabilita' ordinaria
Conclusi gli inserimenti entro il 30 aprile 2018 delle fatture 2017, si consiglia di rilevare nell'esercizio 2017, con un’unica scrittura, l’ammontare dell’imposta a credito detratta direttamente in dichiarazione IVA annuale per l’anno 2017 (utilizzando ad esempio il conto Iva a credito o Erario c/Iva) e indicando come contropartita il conto «Iva detraibile DL 50/17» utilizzato come appoggio dell’iva 2017 non detratta nel 2018.
Professionista in contabilita' semplificata
Ulteriori cenni su aspetti contabili per regimi speciali
Il regime split payment prevede che l’esigibilita' dell’IVA e' subordinata al pagamento del corrispettivo; il cessionario/committente puo' optare per l’esigibilita' anticipata dell’IVA al momento del ricevimento o al momento della registrazione.
Il diritto alla detrazione puo' quindi essere esercitato, a seconda dei casi, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui e' avvenuto il pagamento piuttosto che entro il termine di presentazione della dichiarazione iva relativa all’anno in cui e' avvenuta la registrazione, a condizione che il documento sia stato ricevuto dal cessionario/committente al momento in cui avviene l’esercizio del diritto alla detrazione.
Il regime di IVA per cassa (DL 83/2012) implica che l’imposta e' liquidata in base al pagamento (momento a partire dal quale decorre l’esigibilita' dell’imposta) e comunque entro un anno dalla data di effettuazione dell’operazione, come definita ai sensi dell’art. 6 del DPR 633/72.
Il diritto alla detrazione IVA puo' essere esercitato al piu' tardi entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui e' avvenuto il pagamento oppure al momento in cui e' decorso un anno dall’effettuazione dell’operazione.
Per la deduzione dell’IVA non detratta (iva pro rata costo) si ritiene corretto inserire nell’anno 2017 una scrittura contabile di importo pari all’ammontare dell’intera iva pro rata riferita alle fatture 2017 registrate nell’anno 2018, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA annuale, imputando il generico conto «IVA pro rata costo» (dare) e come contropartita lo specifico conto «Iva pro rata DL 50/17»;
La deduzione del costo per IVA pro rata non detratta si pensa debba avvenire nello stesso anno in cui avviene la detrazione dell’imposta, a prescindere dal regime contabile adottato.
Con riferimento al regime della ventilazione dei corrispettivi non sono presenti istruzioni di raccordo con le nuove regole di detrazione iva, in particolar modo per la casistica di acquisto di beni merce, la cui fattura e' annotata nel 2018 ed e' detratta nell’anno 2017.
La soluzione consigliata e' quella di detrarre nell’anno 2017 l’imposta annotata nel 2018, ma i corrispettivi 2017 restano ventilati in base ai rapporti di composizione delle fatture di acquisto annotate sui registri del 2017, quindi escludendo le fatture 2017 registrate nel 2018.
Per la registrazione delle fatture 2017 nel 2018 per soggetti ventilati procedere come sotto descritto:
inserire nel 2018 le fatture di acquisto di beni destinati alla rivendita;
al termine del mese/trimestre di registrazione delle suddette fatture (anno 2018), inserire un movimento di sola iva, con causale impostata come Movimento interno in ventilazione, che non esegue nessuna detrazione d’imposta ma aggiorna il solo Monte ventilazione dei corrispettivi 2018.