Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=74895522651742d1ac565521c4c22358
Timestamp: 2019-04-19 20:45:47+00:00
Document Index: 179228425

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 115', 'art. 39', 'art. 115', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 56', 'art. 22']

Assegnazione e concessione alle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna dei finanziamenti per la realizzazione del XVII Programma di attività formative in applicazione dell'art. 1 comma 1 lett. D) L.135/90 per la prevenzione e lotta contro l'AIDS - C.U.P. n. E43G15001000001 — E-R BUR 324/2015
- la Legge Regionale n. 25 del 16 giugno 1988 recante "Programma regionale degli interventi per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS";
- la Legge n. 135 del 5 giugno 1990 "Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS" e successive modificazioni;
- il Decreto del Ministro della Sanità 30 ottobre 1990, concernente la "Disciplina dei Corsi di formazione e di aggiornamento professionale per il personale dei reparti di ricovero di malattie infettive";
- il Decreto del Ministro della Sanità 25 luglio 1995: Modificazioni ed integrazioni al decreto ministeriale 30 ottobre 1990 recante la “Disciplina dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale per il personale dei reparti di ricovero di malattie infettive”;
- il D.P.R. n. 174 dell’8 marzo 2000 Progetto obiettivo "AIDS 1998-2000";
- la deliberazione n. 375 del 14 febbraio 1991, esecutiva, con la quale il Consiglio Regionale dell'Emilia-Romagna ha dato vita ad uno specifico ed articolato “Programma Regionale degli interventi per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS”;
- la circolare del Direttore Generale Sanità e Servizi Sociali della Regione Emilia-Romagna n. 14 dell'8 marzo 1996, sulle "Attività formative in applicazione dell'art. 1, comma 1, lettera d), della Legge 135/90";
- la deliberazione del Consiglio regionale n. 940 dell'8 luglio 1998 "Programma regionale delle attività di informazione-educazione per la prevenzione dell'infezione da HIV - triennio 1998/2000 - Definizione della rete organizzativa per la lotta all'AIDS. Parziale revoca della deliberazione consiliare 375/91";
- con proprie deliberazioni si è dato corso a sedici Programmi di attività formative urgenti, in applicazione dell’art. 1, comma 1, lettera d) della Legge 135/90, di cui l’ultimo definito con propria deliberazione n. 1832 dell’11.11.2014;
- con propria deliberazione n. 1235/97 sono stati ammessi ai corsi anche gli operatori dei servizi territoriali delle Aziende USL regionali, inseriti nello specifico progetto regionale di assistenza domiciliare ai malati di AIDS e patologie correlate;
- a seguito dell’entrata in vigore del DPCM 1 aprile 2008, che ha trasferito la competenza della sanità penitenziaria dal Ministero della Giustizia al Servizio sanitario nazionale, e della conseguente emanazione della propria deliberazione n. 2/2010 e della Circolare del Direttore Generale Sanità e Politiche sociali n. 15/2012, è opportuno che anche il personale sanitario che opera negli Istituti di pena sia coinvolto nel percorso formativo, vista la specificità del contesto operativo e la necessità di integrazione interprofessionale;
Valutata la necessità di rafforzare l’impegno formativo per il miglioramento continuo dell’assistenza con iniziative orientate a tematiche quali: il rischio biologico in ambito sanitario, con esercitazioni pratiche e specifiche forme di addestramento per migliorare le capacità di affrontare le diverse emergenze infettive; la lotta allo stigma; la continuità assistenziale, con particolare riferimento alla popolazione immigrata e alle fasce più deboli; i percorsi diagnostico-terapeutici per le malattie sessualmente trasmesse, dedicando le 36 ore di corso annuale previste dal D.M. 25/7/1995;
Dato atto che le suddette iniziative comportano i seguenti oneri:
- l'onere derivante dalla corresponsione a ciascuna unità di personale della somma di Euro 2.065,83 lordi, annui, a titolo di assegno di studio, ai sensi del già citato art. 1, comma 1, lettera d) della Legge 135/90, per 433 unità, come evidenziato nella colonna A della Tabella 1 allegata, definito sulla base dei resoconti pervenuti ed acquisiti agli atti del competente Servizio regionale, contenenti il numero di operatori che hanno frequentato il Sedicesimo corso, ammonta a Euro 894.504,39. A tale somma vanno aggiunti Euro 93.922,97 per oneri IRAP e INAIL gravanti sull’assegno di studio, per un onere complessivo di Euro 988.427,36, così come risulta alla colonna B della Tabella 1 allegata al presente provvedimento;
- il finanziamento per le spese organizzative e didattiche (colonna C della citata Tabella 1) viene assegnato alle Aziende Sanitarie con posti letto dedicati alle malattie infettive, ed è pari a Euro 20.000,00 per ciascuna realtà, ad esclusione dell’Azienda USL della Romagna, alla quale vengono assegnati Euro 40.000,00 dal momento che ha un totale discenti superiore alle 100 unità;
- gli oneri relativi alle attività di docenza dei corsi organizzati dalle Aziende Sanitarie della Regione, definiti dal D.P.C.M. 29 novembre 1989 e ss.mm., il quale, per la tipologia di incarico di docenza di cui trattasi, prevede la corresponsione di Euro 51,65 orarie per le docenze svolte al di fuori dell'orario di lavoro. Tali oneri sono ricompresi nei contributi per spese organizzative e didattiche di cui alla colonna C della citata Tabella 1, per complessivi Euro 160.000,00 e, sommati ai contributi per l’assegno di studio di cui alla colonna B della medesima Tabella, ammontano complessivamente ad Euro 1.148.427,36, così come indicato nella colonna D della stessa Tabella;
Considerato inoltre che le Aziende di seguito indicate - così come risulta dalle rispettive relazioni riepilogative dell'attività effettuata e delle spese sostenute per il Sedicesimo programma formativo, acquisite agli atti del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica e dallo stesso verificate per regolarità - sono ancora in possesso delle somme sotto riportate, come risulta alla colonna I della Tabella 2 allegata al presente provvedimento:
AOSP-U. Parma
8.779,13
AOSP Reggio E.
24.032,17
AOSP-U. Modena
35.601,08
10.437,58
AOSP-U. Bologna
25.976,72
AOSP-U. Ferrara
48.505,90
7.946,77
161.279,35
Tali somme verranno detratte dai finanziamenti necessari per il ciclo formativo del Diciassettesimo programma, evidenziati alla colonna K della citata Tabella 2, mentre verranno sommati i maggiori oneri sostenuti, così come riportati alla colonna J della stessa Tabella, determinando le attribuzioni indicate pari a Euro 1.046.130,00 alla colonna L della Tabella medesima e specificatamente:
166.447,34
43.919,54
73.581,06
37.210,72
66.577,64
19.384,35
103.594,90
76.381,69
21.714,43
10.315,17
285.873,18
1.046.130,00
Valutato opportuno destinare gli eventuali residui per organizzare eventi formativi in modo diffuso tra il personale sanitario sulla prevenzione e sull’assistenza a persone con HIV o altre malattie infettive rilevanti e per rafforzare le capacità di contrastare lo stigma legato a malattie o condizioni di disagio;
Valutato altresì opportuno, nell'ambito del Diciassettesimo programma di attività formative in applicazione dell'art. 1, comma 1, lettera d) della Legge 135/90, promuovere e sostenere:
a) le iniziative, da tempo in corso, a carattere educativo, rivolte alla popolazione giovanile (fascia di età 14-19 anni) attivate, nelle diverse realtà aziendali, dagli Spazi giovani/consultori tesi a realizzare progetti mirati e strutturati di tipo formativo, riconosciuti efficaci, in materia di educazione sessuale e prevenzione dell'AIDS, da tenersi presso le scuole, i centri di formazione professionale, i luoghi di aggregazione giovanile e con gruppi di genitori, promovendo tecniche di peer-education. Alla luce dell’esperienza maturata il progetto di formazione/intervento sull’educazione socio-affettiva e sessuale nei giovani “W l’amore”, dedicato in particolare ai preadolescenti, sperimentato in tutte le Aziende USL della Regione, vedrà il coinvolgimento di un numero maggiore di distretti, anche sulla base delle richieste pervenute da parte degli Istituti scolastici, garantendo un monitoraggio dell’attività e la partecipazione attiva degli Spazi giovani/consultori. L'attribuzione di Euro 422.040,00 per sostenere gli Spazi giovani/consultori è calcolata sulla base del numero degli Spazi giovani attivi nel 2014 e della popolazione residente tra i 14 e i 19 anni; in specifico vengono erogati per ogni Azienda USL Euro 2.000,00 per ciascuno Spazio giovani/consultori, mentre la parte rimanente viene suddivisa in proporzione ai ragazzi residenti in ogni Azienda, come di seguito specificato:
pop. 14-19 anni – all’1/1/2015 (*)
Spazi Giovani attivi
26.777,49
36.884,41
52.253,42
72.566,67
16.997,43
76.547,10
33.569,48
106.444,00
422.040,00
(*) La Regione in cifre: popolazione totale residente per Azienda USL di residenza ed età all’1/1/2015.
Con periodicità annuale dovrà essere presentata al Servizio Assistenza Territoriale della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione della Regione, una sintetica relazione riepilogativa, realizzata secondo lo schema già in uso, volta a rilevare il numero dei soggetti coinvolti, il numero e la tipologia delle prestazioni erogate e il numero di ore di apertura al pubblico del servizio e gli interventi formativi realizzati nell’ambito del progetto “W l’amore”;
b) i progetti a carattere educativo per la tutela della fertilità e della salute sessuale, potenziando le attività consultoriali rivolte a giovani adulti (fascia di età 20-34 anni)anche con l’integrazione di competenze urologiche e andrologiche, favorendo l’accesso a percorsi di diagnosi e trattamento per malattie sessualmente trasmissibili con l’intervento di dermatologi e infettivologi. Dovranno essere sviluppati interventi formativi, concordati in integrazione con i professionisti dei dipartimenti materno infantili, rivolti alla popolazione generale e agli operatori sanitari delle cure primarie, con l’obiettivo di diffondere la cultura della preservazione della fertilità e della prevenzione della sterilità. A tal fine vengono assegnati complessivamente Euro 600.000,00 ripartiti proporzionalmente tra le Aziende USL sulla base della popolazione tra i 20 e i 34 anni ivi residente, come di seguito specificato:
pop. 20-34 anni – all’1/1/2015 (*)
39.094,52
63.472,15
75.575,01
97.462,59
17.362,57
115.129,18
41.972,75
149.931,23
Con periodicità annuale dovrà essere presentata al Servizio Assistenza Territoriale della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione della Regione una relazione riepilogativa incentrata sul numero di iniziative formative ed informative sviluppate nel corso dell’anno, la descrizione delle azioni di facilitazione dell’accesso per il target di popolazione definito e il numero di utenti coinvolti sia in prestazioni individuali che di gruppo;
c) il proseguimento delle attività di educazione sessuale e informazione-formazione svolte tramite i servizi consultoriali dedicati agli utenti immigrati, in particolare nei confronti delle Donne immigrate e dei loro bambini, con l'ausilio di mediatori culturali e di materiali informativi plurilingue. A tal fine viene attribuita la somma di Euro 180.000,00 che viene ripartita in ogni Azienda proporzionalmente alla popolazione femminile immigrata residente compresa tra i 15 e i 64 anni, come di seguito specificato:
Pop. femminile residente straniera 15-64 anni all’1/1/15 (°)
13.017,36
19.762,55
22.351,73
30.019,68
4.469,22
35.744,13
10.810,46
43.824,87
(°) La Regione in cifre. Femmine straniere residenti per Azienda USL di residenza ed età all’1/1/2015.
Analogamente a quanto stabilito nei punti precedenti, con periodicità annuale dovrà essere presentata al Servizio Assistenza Territoriale della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione della Regione una relazione riepilogativa, secondo lo schema già in uso, volta a rilevare il numero dei soggetti coinvolti, il numero e la tipologia delle prestazioni erogate e il numero di ore di apertura al pubblico del servizio;
d) l'iniziativa di formazione, prevenzione, informazione e lotta all'AIDS realizzata attraverso la gestione del Telefono Verde regionale AIDS, curato dall'Azienda USL di Bologna e previsto quale strumento di counselling e informazione regionale dalle deliberazioni di Consiglio n. 375/91 e n. 940/98, che permette anche prenotazioni per effettuare il test HIV in anonimato. Tenuto conto dell’attività svolta e delle spese rendicontate dall'Azienda USL di Bologna a tutto il luglio 2015, come da documentazione trattenuta agli atti del Servizio regionale competente, l'attribuzione finanziaria per sostenere il Telefono Verde regionale AIDS ammonta a Euro 101.041,00. L’Azienda USL di Bologna dovrà relazionare al Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione della Regione, con periodicità annuale, sull'attività realizzata (volumi di prestazioni e analisi dell'utenza) e sui relativi costi sostenuti;
e) il proseguimento dell’attività informativa e di counselling effettuata tramite il sito web regionale HELPAIDS, gestito e costantemente aggiornato dall’Azienda USL di Modena in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena, che è ormai un consolidato punto di riferimento per cittadini e operatori, offrendo informazioni sull’HIV, la malattia e i servizi assistenziali a disposizione in Regione e counselling on-line, assegnando all’Azienda USL di Modena, in considerazione anche dell’attività registrata negli ultimi anni, la somma di Euro 90.000,00. L’Azienda USL di Modena dovrà relazionare al Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione della Regione, con periodicità annuale, sull'attività di counselling online realizzata e sui relativi costi sostenuti;
f) l’estensione agli operatori dei Consultori Familiari e degli Spazi Giovani dell’offerta formativa regionale mirata al rafforzamento delle competenze per il contrasto allo stigma legato all’AIDS e ad altre malattie socialmente rilevanti o di nuova insorgenza, avviata con il XVI programma formativo AIDS previsto dalla Delibera di Giunta regionale n. 1832/2014 e rivolta in prima battuta al personale sanitario che ha partecipato al XVI corso; a tal fine si attribuiscono Euro 30.000,00 all’Azienda Usl di Piacenza per l’organizzazione di almeno 10 edizioni del già collaudato modulo di 4 ore al fine di raggiungere un numero minimo di 300 operatori dei Consultori Familiari/Spazi Giovani sull’intero territorio regionale;
g) al fine di proseguire la formazione e l’aggiornamento efficace degli operatori della sanità sulle malattie infettive, il supporto al sistema informativo per la sorveglianza dell’HIV e l’aggiornamento e il supporto informativo ed epidemiologico su altre patologie trasmissibili emergenti o tematiche rilevanti di sanità pubblica, viene attribuita all'Azienda USL della Romagna (ambito dell’ex Azienda USL di Cesena) che ne curerà la realizzazione in collaborazione con altre Aziende e/o avvalendosi di collaborazioni esterne, la somma di Euro 100.000,00;
h) il supporto al progetto di formazione-intervento sull’educazione socio-affettiva e sessuale nei giovani denominato “W l’amore”, come da progetto pervenuto da parte dell’Azienda USL di Bologna, agli atti del competente Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, che mira a rendere disponibile materiale educativo e di supporto ai formatori, anche mediante nuove tecnologie di informazione, al fine di favorire l’adozione di comportamenti preventivi, riguardanti in particolare la sfera affettiva e sessuale. Tale progetto, che coinvolgerà tutte le Aziende, viene finanziato con Euro 60.000,00 destinati all’Azienda USL di Bologna che svolge il ruolo di capofila nei confronti degli Spazi giovani della Regione garantendo il supporto e il monitoraggio dell’intero progetto e sperimentando, in almeno tre distretti della Regione, dei percorsi formativi per gli educatori che attueranno il progetto “W l’amore” nei contesti extrascolastici utilizzando strumenti di lavoro predisposti e condivisi;
i) il progetto di formazione-intervento sulla determinazione del DNA provirale nel virus dell’immunodeficienza acquisita e la semplificazione della terapia nel paziente HIV infetto, assegnando all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, ove ha sede il Laboratorio Centro di Riferimento per l’AIDS, Euro 43.500,00, come da progetto agli atti del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica;
j) il progetto di formazione-intervento BLQ-Bologna Check-Point, agli atti del competente Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, che ha l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e di implementazione dell’offerta del test per l’HIV, attraverso l’utilizzo di test rapidi a prelievo capillare, in particolare per persone ad alto rischio, attribuendo all’Azienda USL di Bologna Euro 45.000,00, quale finanziamento per la realizzazione di tale progetto innovativo sostenuto anche nel Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018;
k) il progetto di formazione-intervento per la sorveglianza epidemiologica delle Infezioni sessualmente Trasmesse (IST) attraverso i dati di Laboratorio di Microbiologia di Pievesestina, come da progetto dell’Azienda USL della Romagna, agli atti del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, destinando la somma di Euro 50.000,00 a tale Azienda USL;
l) il progetto di formazione degli operatori impegnati nella diagnosi e cura delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) al fine di diffondere la conoscenza sui relativi percorsi diagnostico-terapeutici individuati (comprensivi delle attività di sorveglianza) a livello di ciascun ambito di Area Vasta, in integrazione fra le Aziende USL e Ospedaliere. A tal fine si assegnano per l’attuazione del progetto Euro 40.000,00 all’Azienda USL della Romagna e Euro 40.000,00 all’Azienda USL di Bologna, che garantirà anche il coordinamento in Area Vasta, e Euro 150.000,00 all’Azienda USL di Reggio Emilia che, oltre all’attuazione del progetto nell’Azienda USL e al coordinamento in Area Vasta, coordina la formazione a livello regionale, supporta la definizione di un organico sistema di sorveglianza sulle MST a livello regionale e predispone i necessari strumenti informativi/formativi e di valutazione, come risulta dal progetto agli atti del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica;
m) l’informazione e l’offerta attiva del test rapido HIV in gruppi a rischio, assegnando all’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara la somma di Euro 60.000,00, come da progetto agli atti del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica;
Preso atto che l'onere finanziario complessivo ammonta a Euro 3.057.711,00 suddiviso fra le stesse Aziende Sanitarie così come partitamente indicato nella Tabella 3 allegata al presente provvedimento;
- l’Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in data 15 maggio 2014, con repertorio n. 59/CSR, ai sensi dell’art. 39, comma 1 del D.Lgs. n. 446/1997 e dell’art. 115, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 112/1998 con la quale è stata approvata la proposta di riparto delle risorse a valere sul Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2012 destinate al finanziamento di interventi per la prevenzione e la lotta all’AIDS, in ottemperanza della L. 135 del 15 giugno 1990, assegnando alla Regione Emilia-Romagna la somma di Euro 1.558.131,00 per la formazione e l’aggiornamento professionale per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS, somma iscritta con propria deliberazione n. 947 del 30 giugno 2014 sul capitolo di spesa del Bilancio regionale di previsione per l’esercizio finanziario 2014;
- l’Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in data 2 luglio 2015, con repertorio n. 101/CSR, ai sensi dell’art. 39, comma 1 del D.Lgs. n. 446/1997 e dell’art. 115, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 112/1998 con la quale è stata approvata la proposta di riparto delle risorse a valere sul Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2013 destinate al finanziamento di interventi per la prevenzione e la lotta all’AIDS, in ottemperanza della L. 135 del 15 giugno 1990, assegnando alla Regione Emilia-Romagna la somma complessiva di Euro 4.604.988,00 di cui Euro 1.499.580,00 per la formazione e l’aggiornamento professionale per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS;
Richiamata in particolare la propria deliberazione n. 432 del 31 marzo 2014 avente ad oggetto “Provvedimenti in ordine all’applicazione dell’art. 20, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 118/2011 conseguenti alle richieste ministeriali del tavolo di verifica al IV trimestre 2013 degli adempimenti di cui all’art. 1, comma 174 della Legge n. 311/2004 e s.m.i.”, in attuazione della quale, al fine di dare applicazione alle disposizioni del Titolo II del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., si è provveduto, tra l’altro, ad impegnare sul bilancio per l’esercizio finanziario 2014 la somma complessiva di Euro 4.633.843,00, quale quota del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2013 vincolata al finanziamento di interventi per la prevenzione e la lotta all'AIDS, di cui:
Euro 1.537.760,00 sul capitolo 64285 “Quota del Fondo Sanitario Nazionale destinata alle Aziende Sanitarie per corsi di formazione, aggiornamento ed educazione alla salute nell’ambito della prevenzione e lotta all’AIDS (art. 1, L. 5 giugno 1990, n. 135) - Mezzi statali”, di cui all’U.P.B. 1.5.1.2.18010, registrati al n. 1356 di impegno;
- la L.R. 21 novembre 2013, n. 22 “Misure di adeguamento degli assetti istituzionali in materia sanitaria. Istituzione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna. Partecipazione della Regione Emilia-Romagna all’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico “Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori” S.R.L.” ed, in particolare, il Capo II relativo alla istituzione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi delle cessate Aziende USL di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini;
- la L.R. 30 aprile 2015, n. 4 “Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2015 e Bilancio Pluriennale 2015-2017”;
- la L.R. 21 ottobre 2015, n. 17 “Disposizioni collegate alla Legge di assestamento ed al provvedimento generale di variazione del Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2015 e del Bilancio Pluriennale 2015-2017”;
- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e succ. mod., ed in particolare l’art. 22;
- la propria deliberazione n. 1621 dell’11 novembre 2013 avente per oggetto “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33”;
- la propria deliberazione n. 57 del 26 gennaio 2015 recante all’oggetto “Programma per la trasparenza e l'integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio 2015-2017”;
- la propria deliberazione n. 1061 del 27 luglio 2015 avente ad oggetto “Riaccertamento straordinario dei residui e adempimenti conseguenti”;
- l’art. 31 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” rubricato (Semplificazioni in materia DURC) così come modificato in sede di conversione operata con Legge 9 agosto 2013, n. 98;
- la circolare PG/2013/0208039 del 27/8/2013 “Adempimenti amministrativi in attuazione dell’art. 31 “Semplificazioni in materia di DURC” del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2013, n. 98. Integrazione circolare prot. n. PG/2013/154942 del 26/6/2013.”;
- la delibera della Corte dei Conti 17 febbraio 2006 n. 4/AUT/2006 che approva “Linee guida per l’attuazione dell’art. 1, comma 173 della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria 2006) nei confronti delle Regioni e degli enti locali”;
- le lettere del Presidente della Corte dei Conti - Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna, prot. n. 0003358 - 16/12/2008 - SC-ER-T76-P, n. 1389 - 16/3/2009 - SC-ER-T76-P, n. 0005907 - 17/9/2010 - SC-ER-T76-P e n. 0002184 - 6/6/2011 - SC-ER-T-76-P, concernenti le modalità di comunicazione degli atti di spesa per i quali sussiste l’obbligo di invio alla Corte dei Conti ai sensi dell’art. 1, comma 173, della legge n. 266 del 2005 e le indicazioni operative per gli enti aventi sede in Emilia-Romagna in attuazione della delibera n. 104 del 16 dicembre 2008 e n. 7/IADC/2009 del 13 marzo 2009;
- la Circolare del Comitato di Direzione contenente le modalità tecnico-operative e gestionali a cui la tecno-struttura regionale dovrà attenersi in riferimento all’applicazione delle disposizioni previste dalle deliberazioni della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l’Emilia-Romagna n. 104/2008 e n. 7/IADC/2009, allegata alla nota del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta prot. n. 0146967 del 30/6/2009;
Dato atto che il Codice Unico di Progetto (C.U.P.) assegnato dalla competente struttura ministeriale per il progetto di investimento pubblico oggetto del presente provvedimento, è il n. E43G15001000001 del 9/10/2015;
Ritenuto che ricorrano tutte le condizioni previste dall’art. 20 Titolo II del citato D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., e che, pertanto, si possa procedere all’assunzione dell’impegno di spesa per la quota di Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2012 per una somma complessiva pari ad Euro 1.558.131,00 con il presente atto,come indicato nella colonna D della tabella 4, parte integrante;
Dato atto che alla liquidazione della somma di Euro 3.057.711,00 a favore delle Aziende sanitarie e Ospedaliere regionali provvederà con proprio atto formale, sulla base di quanto riportato al punto 15. del dispositivo del presente provvedimento, il Dirigente regionale competente, ad avvenuta esecutività dell’atto in parola, ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. ed in attuazione della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm.;
- n. 1057/2006, n. 1663/2006, n. 1377/2010, n. 1511/2011, n. 2062/2013, n. 193/2015, n. 335/2015 e n. 628/2015;
1. di approvare, per le motivazioni e con le modalità espresse in premessa e che qui integralmente si intendono richiamate, il Diciassettesimo programma di attività formative in applicazione dell'art. 1, comma 1, lettera d) della Legge 135/90, così come definito nel presente atto e nelle Tabelle 1, 2, 3 e 4 parti integranti e sostanziali del medesimo;
2. di approvare conseguentemente la realizzazione di un ciclo formativo, per il personale medico non appartenente alla posizione apicale, infermieristico ed ausiliario dei reparti ospedalieri di malattie infettive che si occupano della cura delle persone affette da AIDS, nonché del personale dei servizi territoriali dedicati all'assistenza domiciliare ai malati di AIDS e presso gli istituti penitenziari, e di approvare - per quanto attiene al numero delle unità di personale interessate allo svolgimento dei corsi - la ripartizione di cui alla colonna A della Tabella 1 allegata al presente provvedimento.
A tali unità di personale sarà corrisposta la somma di Euro 2.065,83, a titolo di assegno di studio, per un totale di Euro 894.504,39 a condizione che le stesse persone frequentino le lezioni esclusivamente fuori orario di lavoro. L’assegno di studio sarà ridotto in modo direttamente proporzionale alle assenze nella misura prevista dall'art. 8 del D.M. 30 ottobre 1990 e ss.mm., pari a Euro 36,15 per ogni ora di assenza e verrà corrisposto solo a coloro che abbiano frequentato almeno 2/3 del corso cioè 24 ore. Sarà comunque ammesso alla verifica finale del corso chi ha frequentato almeno 24 ore di lezione (art. 6 D.M. 25 luglio 1995). Inoltre, l’assegno di studio viene ridotto di un terzo nel caso in cui le prove valutative finali, a cui sono comunque ammessi coloro che abbiano frequentato almeno 24 ore di lezione abbiano dato esito negativo o non siano state sostenute (art. 7 D.M. 25 luglio 1995). L’onere finanziario complessivo da riconoscere alle Aziende Sanitarie coinvolte nel programma ammonta a Euro 988.427,36 comprensivi di Euro 93.922,97 per oneri IRAP e INAIL gravanti sull’assegno di studio, così come indicato alla colonna B della citata Tabella 1;
3. di stabilire, in ogni caso, che gli assegni di studio di cui al capo precedente possano essere concessi solo in relazione alle unità di personale operante nel campo dell'assistenza ai malati di AIDS nell'intero anno a cui si riferiscono le attività formative e che, pertanto, gli assegni erogati al personale assunto in supplenza devono essere indicizzati in relazione alla durata di tale incarico, naturalmente secondo le condizioni di cui al punto precedente;
4. di stabilire altresì che i corsi attivati a fronte della presente deliberazione devono essere programmati in modo da poter garantire, tramite adeguato turn-over, la frequenza di tutti gli operatori interessati;
5. di dare atto che i compensi per l'attività di docenza sono disciplinati dall'art. 6 del D.M. 30 ottobre 1990 e ss.mm. che prevede, per questa tipologia di corsi, la corresponsione di Euro 51,65 orarie per le docenze svolte fuori orario di lavoro, così come stabilito dal D.P.C.M. 29 novembre 1989;
6. di stabilire inoltre che, per l'organizzazione di tali corsi, per il materiale didattico e per il pagamento dei compensi ai docenti, così come indicato in premessa, vengano corrisposti alle Aziende Sanitarie indicate nella già citata Tabella 1 allegata al presente provvedimento gli importi dettagliati alla colonna C della medesima, quali finanziamenti per spese organizzative e didattiche, per complessivi Euro 160.000,00;
7. di procedere a detrarre dai finanziamenti da attribuire alle Aziende Sanitarie per l'attività di cui ai precedenti punti 2. e 6., specificati alla colonna D della Tabella 1 allegata al presente provvedimento per un onere finanziario complessivo di Euro 1.148.427,36, le somme per complessivi Euro 246.031,44 indicate alla colonna I della Tabella 2, essendo le stesse ancora in possesso delle Aziende Sanitarie in parola che non hanno interamente utilizzato quelle loro assegnate in precedenza con deliberazione n. 1832 dell’11 novembre 2014 di approvazione del Sedicesimo Programma; parimenti occorre aggiungere i maggiori oneri sostenuti dalle Aziende Sanitarie pari a Euro 143.734,07, così come indicato nella stessa Tabella 2, colonna J. Pertanto, la somma complessiva da attribuire alle Aziende Sanitarie per l'attività di cui trattasi ammonta ad Euro 1.046.130,00 così come indicato alla colonna L della già citata Tabella 2 e secondo la relativa suddivisione;
8. di determinare che le Aziende Sanitarie coinvolte nel programma formativo di cui al precedente punto 2. utilizzino gli eventuali residui delle somme loro assegnate in esercizi precedenti per diffondere le conoscenze tra il personale sanitario sulla prevenzione e l’assistenza a persone con HIV e altre malattie infettive rilevanti, nonché sulla lotta allo stigma, trattandosi di mezzi a destinazione vincolata a scopi specifici riconosciuti espressamente a favore delle Aziende stesse;
9. di approvare altresì la promozione e il sostegno delle iniziative a valenza regionale i cui contenuti - di carattere formativo - modalità e relativi finanziamenti, per complessivi Euro 2.011.581,00 sono espressi in premessa alle lettere a), b), c), d), e), f) g), h), i), j), k), l), m) che qui si intendono integralmente richiamati;
10. di dare atto che per la realizzazione del Diciassettesimo programma di attività formative in applicazione della citata Legge 135/90 l'onere finanziario complessivo ammonta ad Euro 3.057.711,00 (Euro 1.046.130,00 + Euro 2.011.581,00) così come indicato ai precedenti punti 7. e 9.;
11. di assegnare e concedere pertanto - per la realizzazione del Diciassettesimo programma di attività formative in applicazione dell'art. 1, comma 1, lettera d) della Legge 135/90, così come definito nel presente atto - alle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione, la somma complessiva di Euro 3.057.711,00 suddividendola fra le stesse come specificato nella Tabella 3 allegata al presente provvedimento;
12. di dare atto che la somma complessiva di Euro 3.057.711,00 di cui al punto 10. del presente dispositivo, è conservata quanto ad Euro 1.499.580,00 a residuo del bilancio per l’esercizio 2015, proveniente dal capitolo 64285 “Quota del Fondo Sanitario Nazionale destinata alle Aziende Sanitarie per corsi di formazione, aggiornamento ed educazione alla salute nell’ambito della prevenzione e lotta all’AIDS (art. 1, L. 5 giugno 1990, n. 135) - Mezzi statali”, di cui all’U.P.B. 1.5.1.2.18010, del Bilancio regionale per l’esercizio 2014, sul quale la stessa è stata registrata al n. 1356 di impegno con propria delibera n. 432 del 31 marzo 2014;
13. di impegnare la somma di Euro 1.558.131,00 come indicato nella colonna D della tabella 4, parte integrante, registrata al n. 4599 di impegno sul capitolo 64285 “Quota del Fondo Sanitario Nazionale destinata alle Aziende Sanitarie per corsi di formazione, aggiornamento ed educazione alla salute nell’ambito della prevenzione e lotta all’AIDS (art. 1, L. 5 giugno 1990, n. 135) - Mezzi statali”, di cui all’U.P.B. 1.5.1.2.18010, del Bilancio regionale per l’esercizio 2015 che presenta la necessaria disponibilità;
14. di dare atto che, in attuazione del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., le stringhe concernenti la codificazione della Transazione elementare, come definita dal citato decreto, sono le seguenti:
Soggetti beneficiari: Aziende USL - Capitolo 64285 - Missione 13 - Programma 01 - Codice economico U.1.04.01.02.020 - Transazione UE 8 - Codice C.U.P. E43G15001000001 - C.I spesa 3 - Gestione sanitaria 4
Soggetti beneficiari: Aziende Osp. Univ. - Capitolo 64285 - Missione 13 - Programma 01 - Codice economico U.1.04.01.02.025 - Transazione UE 8 - Codice C.U.P. E43G15001000001 - C.I spesa 3 - Gestione sanitaria 4
- alla liquidazione, in un’unica soluzione, delle rispettive quote di assegnazione e alle richieste di emissione dei titoli di pagamento a favore delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere di cui al precedente punto 11., provvederà con proprio atto formale, il Dirigente regionale competente, ai sensi della normativa contabile vigente ed in attuazione della delibera n. 2416/08 e ss.mm., ad avvenuta esecutività del presente provvedimento, in ragione della particolare natura della materia trattata;
- agli altri adempimenti conseguenti l’Intesa 101/CSR del 2 luglio 2015 provvederà il Servizio regionale Bilancio e Finanze;
16. di vincolare le Aziende Sanitarie e Ospedaliere a presentare al Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione, con riferimento all'attività di cui al punto 2. del presente dispositivo, entro il mese di dicembre 2016, una relazione riepilogativa delle attività formative effettuate, specificando i contenuti delle stesse, le unità di personale a cui viene corrisposto l'assegno di studio di cui al precedente punto 3. e le spese sostenute per l'organizzazione dei corsi affidati;
17. di vincolare altresì, con riferimento alle attività di cui al punto 9. del presente dispositivo, le Aziende Sanitarie interessate a presentare le relative relazioni riepilogative delle attività svolte;
18. di vincolare le Aziende Sanitarie individuate con il presente provvedimento ad utilizzare le relative somme assegnate, esclusivamente per le specifiche finalità descritte nel presente atto;
19. di dare atto che alle Aziende Sanitarie e Ospedaliere sopra citate:
- compete l’adempimento degli eventuali obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla Legge 13 agosto 2010, n. 136 e succ. mod.;
- compete l’adempimento - ove dovuto - così come precisato nella Circolare del Comitato di Direzione allegata alla nota del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta del 30 giugno 2009, degli obblighi discendenti sia dalle disposizioni normative vigenti, sia dalle prescrizioni disciplinate dalle delibere della Corte dei Conti n. 104/2008 e n. 7/IADC/2009 citate in narrativa per l’invio dei provvedimenti adottati e delle schede informative alla Corte dei Conti;
20. di dare atto che, come precisato in premessa, al progetto di investimento pubblico connesso all’intervento oggetto del presente provvedimento, è stato assegnato il Codice Unico di progetto (C.U.P.) n. E43G15001000001 del 9/10/2015;
21. di dare atto altresì che si provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 56, 7° comma, del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii;
22. di dare atto che, si è ottemperato agli adempimenti richiesti dall’art. 22 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii., secondo a quanto espressamente indicato nelle proprie deliberazioni n. 1621/2013 e n. 57/2015;
23. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT).
ALLEGATO DGR. 1698/2015