Source: https://issuu.com/appaltiecontratti/docs/massimario_appalti_1-2_2014
Timestamp: 2017-05-30 00:11:56+00:00
Document Index: 157804524

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 106', 'art. 46', 'art. 46', 'art.\n46', 'art. 106', 'art.\n17', 'art. 27', 'art.\n17', 'art.\n27', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 46', 'art. 46', 'art.\n46', 'art. 46', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 42', 'art. 68', 'art. 75', 'art. 42', 'art. 75', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 42', 'art.7', 'art. 143', 'art. 30', 'art. 46', 'art. 37', 'art. 46', 'art. 15', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 15', 'art. 38', 'art. 1367', 'sentenza ', 'art.38', 'art. 38', 'art. 186', 'art. 2639', 'art. 38', 'art. 2639', 'art. 2639', 'sentenza ', 'art.\n25', 'art. 25', 'sentenza ', 'art. 77', 'sentenza ', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.15', 'art. 30', 'art.30', 'sentenza ', 'art.112', 'CGUE ', 'art. 345', 'art. 8', 'art. 245', 'art. 120', 'art. 8', 'art. 120', 'sentenza ', 'art. 94']

Il Massimario di Appalti&Contratti 1/2-2014 by Appalti&Contratti.it - issuu
1/2-2014il Massimario
di Appalti&Contratti
DirettoreAvv. Alessandro Massari
Massime a cura diOrnella Cutajar e Alessandro Massari
con la collaborazione diMaurizio Greco e Carla RagionieriÈ consentita la stampa e la copia per uso esclusivamente personale.Copyright 2013 by Maggioli S.p.a
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Tel 0541 628111 – Fax 0541 622060Diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e
di adattamento, totale o parziale con qualsiasi mezzo sono riservati per tutti i paesi.SOMMARIO 1/2-2014
Costi sicurezza specifici - TAR Lombardia Milano sez. IV 9/1/2014, n. 36.................	»	4
Verifica triennale SOA - TAR Piemonte sez. I 8/1/2014, n. 7...................................	»	4
Informativa antimafia atipica - TAR Lazio Roma sez. I 8/1/2014, n. 191...................	»	4
Requisito sede operativa - TAR Emilia Romagna Bologna sez. I 23/12/2013, n. 844..	»	4
Avvalimento attestazione SOA - Soccorso istruttorio - Sopralluogo - TAR Lazio Roma sez.
III 30/12/2013, n. 11177.................................................................................	»	5
Contratti segretati - TAR Veneto sez. I 7/1/2014, n. 5...........................................	»	6
Regolarità contributiva - TAR Campania Napoli sez. III 20/12/2013, n. 5958...........	»	6
Sopravvenuta perdita di validità dell’offerta e successiva conferma da parte del concorrente - Ordinanza TAR Lombardia Brescia sez. II 20/12/2013, n. 665.....................	»	7
Offerta tecnica non sottoscritta in calce - TAR Molise sez. I 3/1/2014, n. 22............	»	7
Specifiche tecniche - Menzione di marchi determinati - TAR Puglia Lecce sez. II
20/12/2013, n. 2608......................................................................................	»	8
Avvalimento iscrizione CCIAA - TAR Calabria Reggio Calabria sez. I 3/1/2014, n. 1.....	»	8
Fatturato conseguito da committenti pubblici o privati - TAR Umbria sez. I 23/12/2013,
n. 568..............................................................................................................	»	8
Concessione di servizi fotografici in esclusiva - TAR Lombardia Milano sez. I 30/12/2013,
n. 3000............................................................................................................	»	9
Falsità dichiarazioni sostitutive - TAR Puglia Bari sez. I 19/12/2013, n. 1719...........	»	9
Servizio di illuminazione votiva - TAR Lombardia Brescia sez. II 14/12/2013, n.
1132...............................................................................................................	»	9
Partecipazione di RTI costituendi - TAR Lazio Roma sez. I ter 13/12/2013, n.
10833.............................................................................................................	»	11Consiglio di Stato
Imparzialità - Attestazione SOA - Consiglio di Stato sez. III 10/12/2013, n. 5917.......	»	12
Concordato preventivo con continuità aziendale - Consiglio di Stato sez. V 27/12/2013,
n. 6272............................................................................................................	»	12
Requisiti generali - Dichiarazioni amministratore di fatto - Consiglio di Stato sez. III
24/12/2013, n. 6236.....................................................................................	»	13
Modalità di conservazione dei plichi - Consiglio di Stato sez. III 24/12/2013, n.
6235...............................................................................................................	»	14
[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]SommarioApertura in seduta busta esterna e sottoplichi - Consiglio di Stato sez. V 27/12/2013,
n. 6285............................................................................................................	»	14
Contratto preliminare acquisto area da destinare ad opera pubblica - Consiglio di Stato
sez. V 27/12/2013, n. 6261...........................................................................	»	15
Requisiti di capacità professionale - Iscrizione Albo Nazionale dei Gestori Ambientali Consiglio di Stato sez. V 20/12/2013, n. 6122...................................................	»	15
Regolarità contributiva - Consiglio di Stato sez. III 18/12/2013, n. 6052.................	»	16
Attestazione SOA - Verifica triennale - Consiglio di Stato sez. VI 17/12/2013, n.
6036...............................................................................................................	»	16
Cauzione provvisoria - Interesse al ricorso alla rinnovazione della gara - Consiglio di Stato sez. IV 18/12/2013, n. 6088.......................................................................	»	17
Nozione di operatore economico - Accordi tra pp.aa. - Consiglio di Stato sez. III
16/12/2013, n. 6014......................................................................................	»	18
Risarcimento del danno - Irrilevanza elemento soggettivo della colpa - Consiglio di Stato
sez. IV 13/12/2013, n. 6000...........................................................................	»	19
Atti di gara - Impugnazione - Interesse al ricorso del terzo graduato - Consiglio di Stato
sez. IV 13/12/2013, n. 6008...........................................................................	»	21
Regolarità fiscale - Irrilevanza adempimento tardivo - Consiglio di Stato sez. IV
13/12/2013, n. 5995......................................................................................	»	22[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]34T.A.R.COSTI SICUREZZA SPECIFICI
TAR LOMBARDIA MILANO SEZ. IV 9/1/2014, N. 36
Appalti di forniture - Offerta - Oneri sicurezza per rischio specifico - Rilevanza solo
ai fini dell’anomalia dell’offerta - Mancata
indicazione dell’offerta - Irrilevanza salva
espressa previsione della lex specialis
Quando si tratti di appalti diversi dai lavori pubblici, e non vi sia una comminatoria espressa
d’esclusione, ove sia omesso da parte del con-ta di evitare di incorrere nella interruzione, sia
pure temporanea, della efficacia della SOA, assicurandone la continuità per l’intero quinquennio
(C.d.S. sez. VI, n. 2378/2012).
La verifica triennale positiva può dunque essere
riguardata come una condizione sospensiva di efficacia apposta alla SOA, di talché, mentre il suo
verificarsi produce automaticamente l’effetto di
confermare l’efficacia quinquennale fissata dalla
legge, il mancato verificarsi di essa determina la
perdita di efficacia ab origine della certificazione.corrente lo scorporo degli oneri di sicurezza
per rischio specifico, il relativo costo, poiché
coessenziale al prezzo offerto, rileva ai soli fini
dell’anomalia di quest’ultimo, potendo pertanto
darsi luogo all’esclusione solamente all’esito, ove
negativo, di una verifica più ampia sulla serietà eINFORMATIVA ANTIMAFIA ATIPICA
TAR LAZIO ROMA SEZ. I 8/1/2014, N. 191sulla sostenibilità dell’offerta economica nel suoAppalti pubblici - Antimafia - Informativa c.d.insieme (C.S., Sez. III, 10.7.2013 n. 3706).atipica - Fondamento - Intervenuta abrogazione ex art. 9, c.1, lett. b) d.lgs. 218/2012
L’informativa antimafia c.d. atipica trovava il
suo fondamento normativo nel combinato di-VERIFICA TRIENNALE SOA
TAR PIEMONTE SEZ. I 8/1/2014, N. 7
Appalti pubblici - Attestazione SOA - Verifica triennale - Condizione per conferma
validità attestazione SOA dopo il primo
triennio e sino alla scadenza del quinquennio - Pendenza della verifica - Condizione sospensiva di efficacia dell’attestazione SOA
- Esito positivo verifica - Effetto automatico
di conferma efficacia quinquennale - Esito
negativo - Perdita efficacia ab origine della
certificazionesposto dell’art. 10, IX comma del d.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, e dell’art. 1 septies D.L. 6
settembre 1982 n. 629, convertito dalla L. 12
ottobre 1982 n. 726, nonché nell’art. 10, VII
comma, lett. c), del ripetuto d.P.R. 252/98,
che consentiva al prefetto di svolgere autonomi
Attualmente, per effetto dell’articolo 9, comma
1, lettera b), del d.lgs.. 15 novembre 2012 n.
218, dal 13 febbraio 2013 il d.P.R. 252/98 è
stato abrogato, e, così, le informative atipiche
hanno cessato di produrre ulteriori effetti.La verifica triennale con esito positivo costituisce una condizione necessaria per confermare
la validità della certificazione SOA dopo il primoREQUISITO SEDE OPERATIVA
TAR EMILIA ROMAGNA BOLOGNA SEZ. I
(TAR Abruzzo-L’Aquila, sentenza n. 831/2012),
23/12/2013, N. 844
triennio e sino alla scadenza del quinquennioed il rispetto dei termini previsti per la procedu-ra di verifica consente alla impresa interessa-Appalti pubblici - Requisiti tecnico-organiz-[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]T.A.R.zativi - Disponibilità sede operativa e idonee
strutture organizzative in loco - Interpretazione - Non va inteso quale disponibilità al
momento della presentazione dell’offerta Sufficienza di un titolo idoneo ad assicurare
la disponibilità della sede in caso di aggiudicazione dell’appalto
Quando le norme di gara impongono ai concorrenti la disponibilità in loco di idonee strutture
organizzative, l’esigenza di fornire adeguate garanzie all’ente appaltante circa la serietà dell’offerta senza al contempo gravare in modo ingiustificato l’impresa fa sì che il requisito non vada
inteso nel senso che la sede dell’attività deve
essere già operativa al momento della formulazione dell’offerta ma più semplicemente che la
ditta deve avere un titolo giuridico che di quella
sede rende certo che essa possa servirsi in
caso di aggiudicazione dell’appalto (v., tra le altre, TAR Sardegna, Sez. I, 17 dicembre 2010
n. 2818).AVVALIMENTO ATTESTAZIONE SOA - SOCCORSO
ISTRUTTORIO - SOPRALLUOGO
TAR LAZIO ROMA SEZ. III 30/12/2013, N. 11177
1. Appalti pubblici - Avvalimento requisiti Attestazione SOA - Contratto di avvalimento - Impegno impresa ausiliaria di mettere a
disposizione tutte le risorse umane e strumentali specifiche per la realizzazione dei
lavori – Ammissibilità
2. Procedura di gara - Dichiarazione soggetti cessati dalla carica - Mancata barratura
caselle opzioni alternative - Non costituisce
causa di esclusione - Attivazione soccorso
istruttorio – Necessità
3. Appalti pubblici - Sopralluogo - Finalità Lex specialis - Sopralluogo richiesto a pena
di esclusione ex art. 106 dpr 207/2010- Non costituisce clausola nulla ex art. 46,
c.1bis d.lgs. 163/2006
1. La serietà dell’impegno della impresa ausiliaria non è revocabile in dubbio laddove il contratto, oltre a indicare l’oggetto dell’appalto di che
trattasi, precisa che la società ausiliata è priva
della qualificazione SOA necessaria e che l’attestazione (peraltro allegata al contratto stesso)
è messa a disposizione della società per tutta
la durata del contratto unitamente a tutte le
risorse umane e strumentali specifiche per la
2. L’omissione contenuta nella dichiarazione
dell’Impresa, riguardante il fatto di non aver
barrato una delle due caselle (contenenti due
opzioni alternative tra loro opposte) aventi ad
oggetto i soggetti cessati dalla carica nell’anno
precedente, non può essere considerata tale
da dover essere sanzionata con l’esclusione
Ed invero, trattandosi di caselle contenenti opzioni alternative, dall’omissione non è possibile
ricavare un’interpretazione univoca derivante
dal non aver barrato alcunché; in altre parole,
tale omissione non consente alla stazione appaltante di interpretarla nel senso che esistevano soggetti cessati dalla carica in possesso di
requisiti preclusivi alla partecipazione alla gara
della impresa interessata, il che fa degradare
l’omissione ad un’ipotesi che non ammette l’esclusione automatica dalla gara bensì l’espletamento ai sensi dell’art. 46 del D.lgs n. 163 del
2006 del c.d. soccorso istruttorio che consente alla stazione appaltante, nel caso di dichiarazioni incomplete o poco chiare, di richiedere
appositi chiarimenti.
3. Il sopralluogo – laddove richiesto a pena di
esclusione dalla gara – costituisce un elemento
necessario per poter effettuare un’offerta consapevole e per non opporre, durante l’esecuzione dei lavori, alcun impedimento alla prosecuzione concordata dell’appalto a causa della[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]56T.A.R.mancata constatazione (concreta) dei luoghi.
È opinione consolidata in giurisprudenza (per
tutte, CGARS 27 novembre 2013 n. 901)
quella secondo cui la funzione della dichiarazione di sopralluogo è proprio quella di precludere
all’appaltatore contestazioni basate sull’asserita mancata conoscenza dei luoghi e di ridurre
al minimo le possibilità di modifiche contrattuali
in sede di esecuzione, per cui l’onere posto a
carico dell’impresa di visitare i luoghi dell’appalto prima di formulare la propria offerta è
posto essenzialmente a garanzia dell’Amministrazione, garanzia che tale dichiarazione, una
volta positivamente resa, comunque viene ad
Né trattasi di clausola nulla ai sensi dell’art.
46, comma 1-bis, del D.lgs n. 163 del 2006 in
quanto tale adempimento è comunque previsto
dall’art. 106, comma 2, del DPR n. 207 del
2010, il che giustifica l’esclusione dalla gara in
caso di sua omissione laddove previsto – come
nel caso di specie - dalla lex specialis di gara.CONTRATTI SEGRETATI
TAR VENETO SEZ. I 7/1/2014, N. 5
Appalti pubblici - Contratti segretati ex art.
17 d.lgs. 163/2006 - Applicazione principi
di trasparenza, imparzialità, economicità ed
efficacia ex art. 27 d.lgs. 163/2006
Ai contratti segretati o che richiedono particolari misure di sicurezza, disciplinati dall’art.
17 del d.lgs. n. 163/2006, il cui I comma vi
ricomprende, tra l’altro, le opere, i servizi e le
forniture destinati ad attività dell’Amministrazione della giustizia, in forza del disposto dell’art.
27 del medesimo d.lgs. n. 163/2006, a tali
contratti si applicano i principi di trasparenza,
imparzialità, economicità ed efficacia (CdS, IV,
n. 2330/2011).REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA
TAR CAMPANIA NAPOLI SEZ. III 20/12/2013,
N. 5958
Appalti pubblici - Requisiti generali - Regolarità contributiva - Gravità delle violazioni
- Non può costituire oggetto di valutazione
discrezionale da parte della s.a. - Valutazione riservata agli enti previdenziali in fase di
rilascio del Durc - Irregolarità Durc - Costituisce presunzione legale iuris et de iure Interpretazione di cui alla sentenza cds a.p.
n. 8/2012 - Valenza retroattiva
La situazione di irregolarità nell’adempimento
degli obblighi in materia previdenziale e assistenziale costituisce un motivo di esclusione
del concorrente dalla gara pubblica ai sensi
dell’art. 38, comma 1, lett. i) e comma 2 d.lgs.
n. 163/2006 (il quale discorre di “violazioni
gravi, definitivamente accertate, alle norme in
materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato
in cui sono stabiliti”); alla stregua dell’indirizzo
ormai dominante della giurisprudenza amministrativa, il carattere di gravità o meno della
detta irregolarità non può costituire oggetto
di alcuna valutazione ad opera della stazione
appaltante, essendo riservato all’ente previdenziale deputato all’emanazione del Documento
Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
In tal senso, si è espressa di recente ed inequivocabilmente l’Adunanza Plenaria del Consiglio
di Stato con sentenza n. 8 del 4 maggio 2012:
In tema di gare ad evidenza pubblica, ai sensi
e per gli effetti dell’art. 38, comma 1, lett. i),
d.lg. n. 163 del 2006, anche nel testo vigente
anteriormente al d.l. n. 70/2011, secondo cui
costituiscono causa di esclusione dalle gare di
appalto le gravi violazioni alle norme in materia
previdenziale e assistenziale, la nozione di “ violazione grave “ non è rimessa alla valutazione
caso per caso della stazione appaltante, ma
si desume dalla disciplina previdenziale, e in[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]T.A.R.particolare dalla disciplina del documento unico
di regolarità contributiva; ne consegue che la
verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la p.a. è demandata
agli istituti di previdenza, le cui certificazioni
(d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti,
che non possono sindacarne il contenuto. La
previsione introdotta dal decreto del Ministero
del lavoro e della previdenza sociale 24 ottobre
2007, secondo cui la mancanza del d.u.r.c.
comporta una presunzione legale “iuris et de
iure” di gravità delle violazioni previdenziali, si
limita a recepire e consolidare un orientamento
interpretativo già formatosi in precedenza, con
la conseguenza che tale previsione può avere
una applicazione retroattiva. L’assenza del requisito della regolarità contributiva, costituendo condizione di partecipazione alla gara, se
non posseduto alla data di scadenza del termine di presentazione dell’offerta, non può che
comportare l’esclusione del concorrente non
adempiente, non potendo valere la regolarizzazione postuma, quand’anche ricondotta retroattivamente, quanto ad efficacia, al momento
della scadenza del termine di pagamento” (cfr.
anche Cons. Stato, ad. plen., 5 giugno 2013
n.15).validità delle offerte - Natura di condizione
di procedibilità ai fini dell’aggiudicazione definitiva - Può essere data in qualsiasi momento purché prima della conclusione della
Dato il vincolo ex art. 46 comma 1-bis del Dlgs.
12 aprile 2006 n. 163 che impedisce la moltiplicazione delle cause di esclusione non necessarie, la conferma della validità dell’offerta deve
essere considerata una semplice condizione di
procedibilità ai fini dell’aggiudicazione definitiva,
in quanto non sarebbe utile individuare un contraente senza prima verificare se quest’ultimo
si consideri ancora vincolato alla propria offerta. Al di là della terminologia utilizzata, quindi, la
perdita di validità dell’offerta deve essere intesa
non come decadenza della stessa e ritiro dalla
gara, ma come inefficacia temporanea (v. C.S.
- Sez. VI 24 giugno 2010 n. 4019); ne consegue che i concorrenti, nel cui interesse è posta
la limitazione temporale degli obblighi contenuti
nell’offerta, possono in qualsiasi momento confermare il proprio impegno verso la stazione
appaltante, purché si attivino in tempo utile per
consentire la sollecita conclusione della gara.OFFERTA TECNICA NON SOTTOSCRITTA IN CALCE
TAR MOLISE SEZ. I 3/1/2014, N. 22
SOPRAVVENUTA PERDITA DI VALIDITÀ DELL’OFFERTA E SUCCESSIVA CONFERMA DA PARTE DEL
ORDINANZA TAR LOMBARDIA BRESCIA SEZ. II
20/12/2013, N. 665Procedura di gara - Offerta - Offerta tecnica - Firmata sul frontespizio ma non sottoscritta in calce - Equivale a carenza di
sottoscrizione - Esclusione - Va disposta ai
sensi dell’art. 46, c.1bis d.lgs. 163/2006Procedura di gara - Offerte - Sopravvenuta
perdita di validità per decorso del termine
- Natura di inefficacia temporanea e non di
decadenza e ritiro dalla gara - Non configura causa di esclusione dalla gara ex art.
46, c.1bis d.lgs. 163/2006 - Conferma diDeve essere esclusa l’offerta tecnica firmata
esclusivamente sul frontespizio, ma non sottoscritta in calce. Tale profilo di irregolarità
dell’offerta non è soltanto formale, poiché la
sottoscrizione dell’offerta è lo strumento col
quale l’autore fa proprie le dichiarazioni rese,[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]78T.A.R.ne assume la paternità e si vincola alle mani-anche il principio (commi 4 e 7) secondo cuifestazioni di volontà in esse contenute. Ciò an-è onere dell’offerente di fornire la prova (conche in relazione a quanto prescritto dall’art. 46qualsiasi mezzo appropriato, ritenuto soddisfa-comma 1-bis del Codice del contratti pubblicicente dalla stazione appaltante) circa l’equiva-(d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163), che sanzionalenza del prodotto offerto rispetto a quello indi-con l’esclusione dalla gara l’incertezza sullacato nel capitolato.provenienza dell’offerta.SPECIFICHE TECNICHE - MENZIONE DI MARCHI
TAR PUGLIA LECCE SEZ. II 20/12/2013, N. 2608AVVALIMENTO ISCRIZIONE CCIAA
TAR CALABRIA REGGIO CALABRIA SEZ. I
3/1/2014, N. 1
Appalti pubblici - Avvalimento - Ambito diAppalti pubblici - Specifiche tecniche - Men-ammissibilita’ - Restano esclusi i requisitizione marchi determinati - Condizioni legit-ex artt. 38 e 39 d.lgs. 163/2006 legatitimanti - Clausola di equivalenza - Disciplinaintrinsecamente al soggetto - Iscrizione ca-ex art. 68, c.13, d.lgs. 163/2006 - Ratiomerale - Esclusione dai requisiti oggetto dilegis - Individuazione - Onere di dimostrareavvalimentoequivalenza prodottoLa giurisprudenza amministrativa ha stabilitoL’art. 68 del d.lgs. n. 163/2006, al commache “in tema di gare di appalto pubblico, anche13 precisa: “A meno di non essere giustificatese all’istituto dell’avvalimento deve ormai esse-dall’oggetto dell’appalto, le specifiche tecnichere riconosciuta portata generale, resta salva,non possono menzionare una fabbricazione otuttavia, l’infungibilità dei requisiti ex artt. 38provenienza determinata o un procedimentoe 39 del codice dei contratti, in quanto requi-particolare nè far riferimento a un marchio, asiti di tipo soggettivo, intrinsecamente legati alun brevetto o a un tipo, a un’origine o a unasoggetto e alla sua idoneità a porsi come validoproduzione specifica che avrebbero come ef-e affidabile contraente per l’Amministrazione”fetto di favorire o eliminare talune imprese otra cui proprio l’iscrizione camerale (così Cons.taluni prodotti. Tale menzione o riferimentoSt., V, 10 luglio – 5 novembre 2012, n. 5595).sono autorizzati, in via eccezionale, nel caso in
cui una descrizione sufficientemente precisa e
intelligibile dell’oggetto dell’appalto non sia possibile applicando i commi 3 e 4, a condizione
che siano accompagnati dall’espressione «o
equivalente»”.
La ratio delle disposizioni contenute nel citatoFATTURATO CONSEGUITO DA COMMITTENTI
TAR UMBRIA SEZ. I 23/12/2013, N. 568art. 68 è chiara e va ricondotta alla necessitàAppalti pubblici - Requisiti speciali - Fattura-di rispettare il principio della più ampia parte-to ex art. 42 d.lgs. 163/2006 - Fatturatocipazione alle gare finalizzato alla ponderata econseguito da committenti pubblici o privatifruttuosa scelta del miglior contraente.- Interpretazione - Principi libera concorren-L’art. 68 del d.lgs. n. 163/2006 introduceza e parità di trattamento - Interpretazione[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]T.A.R.cumulativa - Obbligo di motivare le ragionitiva - Falsità oggettiva - Costituisce auto-che possano giustificare la discriminazionenoma causa di esclusione 7dalla gara - Di-in favore di una o altra tipologia di entesciplina ex art. 75 dpr 445/2000 - Deca-La libera concorrenza e la parità di trattamento
nelle gare comunitarie escludono che all’amministrazione sia data la facoltà di restringere ladenza dai benefici concessi sulla base della
dichiarazione non veritiera - Irrilevanza della
condizione soggettiva del dichiarantepartecipazione con criteri limitativi della capaci-La falsità obiettiva dell’autodichiarazione costi-tà tecnica: l’aggettivazione “pubblici o privati”,tuisce autonoma causa di esclusione dalla garacontenuta nell’art. 42 del Codice a propositosia ex se, sia per la necessaria applicazionedegli enti presso i quali il fatturato è stato con-dell’art. 75 del d.P.R. 445/00 (richiamato dallaseguito, deve essere interpretata cumulativa-lex specialis) in tema di autocertificazione. Talemente e non disgiuntamente, salve restandonorma, infatti, prevede che qualora emerga lale particolari ragioni che possano giustificarenon veridicità del contenuto della dichiarazione,la discriminazione in favore dell’una o dell’altrail dichiarante decade dai benefici eventualmen-tipologia di ente, di cui offrire però ampia con-te conseguenti dal provvedimento emanato sul-tezza in sede di motivazione.la base della dichiarazione non veritiera, cioè,
nella specie, dall’ammissione alla gara (T.A.R.
Sicilia, Palermo, sez. III, n. 190 del 28 novembre 2013; Consiglio di Stato, Sez. V, 11 no-CONCESSIONE DI SERVIZI FOTOGRAFICI
TAR LOMBARDIA MILANO SEZ. I 30/12/2013,
N. 3000vembre 2011, n. 5973; Consiglio Stato, Sez.
VI, 17 settembre 2009, n. 5548; T.A.R. Sicilia
Catania, Sez. IV, 8 febbraio 2007, n. 235).
Peraltro l’art. 75 d.P.R. 445/2000 non lascia
alcun margine di discrezionalità alle p.a. che siAppalti di servizi - Servizi fotografici duran-avvedano della non veridicità delle dichiarazio-te cerimonie di laurea - Bando di gara - Con-ni, visto che tale norma prescinde, per la suacessione in esclusiva ad un solo operatoreapplicazione, dalla condizione soggettiva del di-- Illegittimità - Effetto di privativa o restri-chiarante, attestandosi sul dato oggettivo dellazione esercizio attivita’ di impresanon veridicità, rispetto al quale sono irrilevan-È illegittimo il bando di gara con cui un’Università conferisce ad un solo operatore il diritto
in via esclusiva a svolgere i servizi fotografici
durante le cerimonie di laurea, stante l’ effettoti il complesso delle giustificazioni addotte dal
dichiarante (T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 6
dicembre 2012 n. 830, Consiglio di Stato, sez.
V, 27 aprile 2012 n. 2447).di “privativa” o comunque di “restrizione” all’esercizio dell’attività d’impresa per cui è causa.FALSITÀ DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE
TAR PUGLIA BARI SEZ. I 19/12/2013, N. 1719
Procedura di gara - Dichiarazione sostitu-SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA
TAR LOMBARDIA BRESCIA SEZ. II 14/12/2013,
N. 1132
1. Enti locali - Competenze degli organi Servizi pubblici - Servizio di illuminazione vo-[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]910T.A.R.tiva dei cimiteri - Cessazione del contrattopercepisce un canone da parte del concessio-di concessione - Nota del Segretario comu-nario (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 5.6.2006, n.nale - Legittimità - Fattispecie3333; sez. V, 5.12.2008, n. 6049); c) dalla2. Servizi pubblici locali - Servizio di illumi-diversità dell’oggetto del rapporto, che nellanazione votiva - Natura - Servizio pubblicoconcessione di servizi è trilaterale (coinvolgen-locale a rilevanza economica - Affidamento ado l’amministrazione, il gestore e gli utenti),privati - Qualificazione - Concessione di ser-mentre nell’appalto è bilaterale (stazione appal-vizio pubblicotante - appaltatore)”. Peraltro sulla questione si3. Servizi pubblici locali - Servizio di illumi-può anche richiamare l’orientamento di questonazione votiva - Concessione - Artt. 30 eTribunale (cfr. sentenza 27.12.2007, n. 1373143 del d.lgs. 163/2006 - Applicabilità -richiamata dalla sez. II, 15.1.2013, n. 26, cheVa esclusa.risulta appellata) secondo cui: “In forza di tali1. Non è fondata la censura di incompetenzanozioni (cioè quelle di mero servizio e servizio– per violazione dell’art. 42, comma 2, lett. e),
d.lgs. 267/2000 – sollevata nei confronti della
nota del Segretario comunale che ha dichiarato la cessazione del contratto di appalto per la
dei cimiteri a far data dal 31.12.2010, poiché l’atto gravato si limita a prendere atto dellapubblico, n.d.r.) non vi è dubbio che il servizio di
pubblica illuminazione debba essere considerato servizio pubblico, poiché dell’erogazione dello stesso, da parte dell’appaltatore, beneficia
direttamente ed esclusivamente la collettività
(o il singolo utente) senza alcuna intermediazione del Comune nello svolgimento del processoscadenza anticipata del rapporto contrattuale,produttivo”.fissata ex lege dal d.l. 112/2008. In buona3. L’illuminazione elettrica di aree cimiterialisostanza l’organo comunale dà conto della ces-da parte del privato costituisce oggetto di con-sazione degli effetti negoziali stabilita diretta-cessione di servizio pubblico locale a rilevanzamente dalla norma di legge, a prescindere daeconomica, perché richiede che il concessio-un’espressa manifestazione di volontà dell’entenario impegni capitali, mezzi e personale dalocale.destinare a un’attività suscettibile, almeno po-2. Il servizio di illuminazione votiva appartie-tenzialmente, di generare un utile di gestionene alla categoria dei servizi pubblici comunali,e, quindi, di riflettersi sull’assetto concorrenzia-mentre l’eventuale affidamento a privati dellale del mercato di settore (Cons. Stato, sez. V,gestione è qualificabile quale concessione di24.1.2013, n. 435). A conferma di ciò si puòservizio pubblico (TAR Sicilia, Catania, sez. II,richiamare la regola generale sancita dall’art.7.12.2012, n. 2851; Cons. Stato, sez. V,172 comma 1, lett. e), del d.lgs. 267/2000,29.3.2010, n. 1790). Come ha evidenzia-che impone di allegare al bilancio di previsio-to l’organo di appello (sez. V, 11.8.2010, n.ne, fra gli altri documenti, le deliberazioni con5620) il tratto distintivo della concessione dile quali sono determinati le tariffe per i servizipubblico servizio è dato: “a) dall’assunzione dellocali. Sono considerati privi di rilevanza econo-rischio a carico del concessionario per la ge-mica i servizi che sono resi agli utenti in chiavestione del servizio ( cfr. Corte Giustizia Ce, sez.meramente erogativa e che, inoltre, non richie-III, 15.10.2009, n. 196, caso Acoset); b) dalladono un’organizzazione di impresa in sensocircostanza che il corrispettivo non sia versatoobiettivo, e in questo quadro appare indubbia ladall’amministrazione, come nei contratti di ap-riconducibilità del servizio di illuminazione voti-palto di lavori, servizi e forniture, la quale, anzi,va tra quelli che rivestono spessore economico[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]T.A.R.(Cons. Stato, sez. V, 23.10.2012, n. 5409),
e detta impostazione non è smentita dall’eventuale irrisorietà del guadagno che in concreto
il servizio produca. In presenza di una concessione di pubblico servizio non risultano applicabili le invocate disposizioni di cui agli artt. 30 e
143 del d.lgs. 163/2006, che imporrebbero
di adottare provvedimenti di riequilibrio economico finanziario degli investimenti effettuati al
mutare delle condizioni di fatto e dei presupposti. Detta conclusione discende anzitutto dal
rilievo che l’art. 143 riguarda le concessioni di
lavori pubblici, mentre nella fattispecie già si
è argomentato nel senso del riconoscimento
della natura di concessione di servizio pubblico
(cfr. sulla specifica questione Consiglio di Stato,
sez. V, 29.3.2010, n. 1790). Inoltre, l’art. 30
fa riferimento al perseguimento dell’equilibrio
economico-finanziario del rapporto concessorio
secondo una valutazione compiuta ex ante (al
momento di avviare la gara), mentre nella fattispecie – avente ad oggetto la cessazione di
un contratto di concessione del servizio di illuminazione votiva – non si rinviene alcuna disposizione nella convenzione stipulata tra le parti.
Infine, la ricorrente ha soltanto genericamente
prospettato l’omessa rideterminazione delle
nuove condizioni, e non ha fornito – con l’ausilio
di un dettagliato quadro economico – un resoconto puntuale delle circostanze sopravvenute
che avrebbero inciso sull’equilibrio del sinallagma, in disparte la non insignificante questione
dell’imminente cessazione del rapporto concessorio.gno a conferire mandato speciale con rappresentanza ad uno di essi - Omessa produzione - Esclusione - Va disposta ai sensi
dell’art. 46, c.1bis
L’art. 37, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006,
prevede che, in caso di partecipazione ad
una pubblica gara da parte di raggruppamenti temporanei non ancora costituiti, “l’offerta
deve essere sottoscritta da tutti gli operatori
economici che costituiranno i raggruppamenti
temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti
e contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di
offerta e qualificata come mandatario, il quale
stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti”; come risulta evidente, la
suddetta disposizione normativa chiede espressamente, unitamente all’offerta, che i soggetti
che andranno a costituire il R.T.I., con un’apposita dichiarazione, assumano “l’impegno che,
in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi
(…) conferiranno mandato collettivo speciale
con rappresentanza ad uno di essi” – mandatario- “il quale stipulerà il contratto in nome e
per conto proprio e dei mandanti”; la mancata
produzione della dichiarazione di che trattasi,
da parte delle imprese del costituendo R.T.I.
, integra l’ipotesi del “mancato adempimento
alle prescrizioni previste dal (…) codice” dei
contratti di cui all’art. 46, comma 1 bis, del
d.lgs. n. 163/2006, per la quale la stazione
appaltante deve disporre l’esclusione dalla gara
del raggruppamento medesimo.PARTECIPAZIONE DI RTI COSTITUENDI
TAR LAZIO ROMA SEZ. I TER 13/12/2013, N.
Appalti pubblici - Partecipazione di RTI costituendi - Dichiarazione di assunzione impe[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]1112Consiglio di StatoIMPARZIALITÀ - ATTESTAZIONE SOA
CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 10/12/2013, N.
1. Procedura di gara - Dipendente della s.a.conservazione degli atti giuridici anche in relazione ai bandi e alle procedure concorsuali (cfr.,
sul punto, Cons. St., sez. VI, 12.6.2008, n.
2909; Cons. St., sez. III, 2.9.2013, n. 4364).che presta opera in un’impresa concorrente - Non implica ex se lesione principio di
imparzialità – Fattispecie
2. Appalti misti - Appalti di servizi assisten-CONCORDATO PREVENTIVO CON CONTINUITÀ
ri edili - Lex specialis - Mancata previsione CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 27/12/2013, N.
requisito attestazione SOA per l’esecuzione 6272
ziali in r.s.a. misto ad esecuzione di lavo-dei lavori - Eterointegrazione automatica Disciplina ex art. 15 d.lgs. 163/2006Appalti pubblici - Requisiti generali - Concor-1. La circostanza, certo anomala, che un di-Possibilità di partecipare - Sufficienza delpendente della stazione appaltante presti ladeposito della domanda di concordato pre-propria opera in una delle imprese che con-ventivo - Necessità dell’accoglimento dellacorrono alla gara non implica, ex se, che siadomanda solo in caso di aggiudicazionedato preventivo con continuità aziendale -stato leso il principio di imparzialità, poiché non
è da sola dimostrativa del fatto che la stazio-Un operatore economico può partecipare agline appaltante sia venuta meno al suo dovereappalti pubblici anche dopo il deposito della do-di valutare senza favoritismi, nel pieno rispettomanda di concordato preventivo con continuitàdelle regole concorrenziali, le offerte delle par-aziendale (art. 186 bis L. Fallimentare) sebbe-tecipanti.ne ancora in attesa di accoglimento ovvero di2. Laddove il bando non ha richiesto espres-rigetto della domanda medesima, purché qua-samente l’attestazione SOA anche per i lavorilora dovesse risultare aggiudicataria depositiedili, oggetto di appalto, il silenzio del bandola documentazione prevista dall’art. 186-bis,al riguardo non può intendersi come volontà,comma 4 della legge fallimentare entro il mo-da parte della stazione appaltante, di escluderemento dell’aggiudicazione definitiva.l’applicazione dell’art. 15 del d.lgs. 163/2006Alla luce delle finalità della legge di riforma chee di ammettere alla gara, quindi, imprese cheha quale obiettivo quello di guidare l’impresa ol-non posseggano i requisiti di qualificazione ri-tre la crisi e ciò nell’interesse anche del merca-chiesti anche per l’esecuzione dei lavori edili. Leto e degli stessi creditori, non trova spazio l’in-regole del bando, occorre ricordarlo, devonoterpretazione dell’art. 38 del d. lgs. n. 163 delessere interpretate, alla stregua dei generali2006 prospettata dalla società appellante checriteri ermeneutici previsti in materia negozialivorrebbe l’esclusione dalla gara di un’impresae applicabili, nei limiti della compatibilità, ancheche abbia presentato domanda di ammissioneai provvedimenti amministrativi, in modo taleal concordato preventivo con continuità azien-da dare ad esse, ove possibile, un significatodale, in base ad un’interpretazione estensivaconforme a legge anziché un senso con questadella norma e ad un asserito effetto retroat-contrastante, magis ut valeat quam ut pereattivo della domanda di ammissione al concor-(art. 1367 c.c.), essendo tale canone interpre-dato preventivo, ovvero a tempo antecedentetativo espressione del più generale principio dila presentazione dell’istanza di ammissione (nel[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]Consiglio di Statocaso in esame l’offerta è stata presentata dallaLa recente A.P. n.23 del 2013 (..) seppure ri-società prima che fosse presentata la doman-ferita ai procuratori di fatto e agli institori, hada di ammissione al concordato preventivo confissato dei criteri validi in generale ai fini dellacontinuità aziendale).corretta interpretazione dell’articolo 38 del co-Inibire all’impresa di partecipare alle gare perdice degli appalti.affidamento dei pubblici contratti nelle more traEd infatti la suddetta sentenza è stata argo-il deposito della domanda e l’ammissione al con-mentata sulla necessità di chiarezza, ex ante,cordato (periodo che potrebbe protrarsi anchedegli oneri adempitivi del concorrente e di ef-per un semestre) palesemente confligge con lafettività del favor partecipationis con l’effettofinalità della norma volta a preservare la capaci-di privilegiare il dato letterale dell’art.38 co. 1tà dell’impresa a soddisfare al meglio i creditorilett.c) che collega la causa di esclusione dallaattraverso l’acquisizione di nuovi appalti.gara per mancanza dei requisiti di moralità eInvero il punto di equilibrio tra la previsionedi affidabilità, degli “amministratori muniti deldell’art. 38, comma 1, lett. a) e l’art. 186-potere di rappresentanza”, oltre che del “diret-bis della legge fallimentare va individuato nellatore tecnico” con ciò intendendo riferirsi “.. adpossibilità dell’azienda in crisi che abbia chiestoun’individuata cerchia di persone fisiche che, inl’ammissione al concordato preventivo con con-base alla disciplina codicistica e dello statutotinuità aziendale di concorrere alle gare e disociale, sono abilitate ad agire per l’attuazioneacquisire le relative commesse, solo se in gra-degli scopi societari e che, proprio in tale vestedo di fornire, qualora risulti aggiudicataria, maqualificano in via ordinaria, quanto ai requisiticomunque entro il momento dell’aggiudicazionedi moralità e di affidabilità, l’intera compaginedefinitiva, la documentazione prevista dall’art.sociale.”186-bis, comma 4 della legge fallimentare.La Plenaria ha poi statuito proprio nella ipotesi in cui nella compagine sociale è rinvenibile
un amministratore di fatto ex art. 2639 co.1
cod civ. che si giovi dello schermo di chi perREQUISITI GENERALI - DICHIARAZIONI AMMINISTRATORE DI FATTO
CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 24/12/2013,
N. 6236statuto riveste la qualifica formale di amministratore con potere di rappresentanza “stante
la non univocità dell’onere dichiarativo dell’impresa nelle ipotesi in esame ..deve intendersi
che , qualora la lex specialis non contenga alAppalti pubblici - Requisiti generali - Requi-riguardo una specifica comminatoria di esclu-siti di moralità e di affidabilità degli “ammi-sione, quest’ultima potrà essere disposta nonnistratori muniti del potere di rappresen-già per la omessa dichiarazione ex art. 38 cit.,tanza” e del “direttore tecnico”- Compaginema soltanto là dove sia effettivamente riscon-sociale dove è rinvenibile un amministratoretrabile l’assenza del requisito in questione “. (..)di fatto ex art. 2639 co.1 cod civ. che siSi aggiunga che la figura dell’amministratoregiovi dello schermo di chi per statuto rive-di fatto costituisce una ipotesi eccezionale diste la qualifica formale di amministratoreestensione delle qualifiche soggettive individua-con potere di rappresentanza - Specificate dall’art. 2639 c.c. in funzione esclusiva del-comminatoria di esclusione solo se effetti-la attribuzione della responsabilità penale per ivamente riscontrabile l’assenza dei requisi-reati di bancarotta in ambito societario a queiti in questione.soggetti che, pur non essendo investiti dalla
[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]1314Consiglio di Statoqualifica di amministratori, abbiano esercitato
in modo significativo tale funzione mettendo in
atto comportamenti penalmente rilevanti.MODALITÀ DI CONSERVAZIONE DEI PLICHI
N. 6235
Appalti pubblici - Modalità di conservazione dei plichi - Annotazione a verbale delle
modalità di conservazione - Prova dotata di
fede privilegiata - Mancanza o incompletezza delle stesse annotazioni - Non costituiscono ex se vizio invalidante
Il d.lgs. n. 163/2006 (codice degli appalti)
benché non avaro di disposizioni puntuali e minuziose, nulla dispone esplicitamente riguardo
alle modalità di conservazione delle carte, né
riguardo alla verbalizzazione di tali modalità. Si
deve pertanto ritenere che la mancanza o la
sommarietà delle annotazioni a verbale, e/o la
discutibile idoneità delle modalità di conservazione concretamente adottate, non costituiscono di per sé vizio invalidante delle operazioni, e
di riflesso dell’intera gara. Si ha, invece, un vizio
invalidante qualora sia positivamente provato,
o quanto meno vi siano seri indizi, che le carte
siano state manipolate negli intervalli fra un’operazione e l’altra. Peraltro è evidente che per
quanto le modalità di conservazione siano state
accurate e rigorose (ad es. chiusura in cassaforte, etc.) non si potrà mai escludere che
vi sia stata una dolosa manipolazione (ad es.
ad opera di chi conosceva la combinazione per
aprire la cassaforte); e che chi sia interessato
a farlo possa darne la prova. Viceversa, il fatto
che le modalità di conservazione siano state
meno rigorose non autorizza a presumere che
la manipolazione vi sia stata, a meno che non
vengano prodotte in tal senso prove o quantomeno indizi. In questo contesto, l’annotazione a
verbale delle modalità di conservazione ha semplicemente l’effetto di precostituire una prova
dotata di fede privilegiata (artt. 2699, 2700
c.c.), e quindi di prevenire o rendere più difficili
future contestazioni; ma così come tali annotazioni, per quanto accurate, non impediranno
mai a chi vi abbia interesse a dare la prova
dell’avvenuta manipolazione (passando anche
attraverso il procedimento di querela di farlo,
ove necessario), allo stesso modo la mancanza
o l’incompletezza delle stesse annotazioni, ovvero la scarsa (in ipotesi) efficacia dalle modalità di custodia, avranno solo l’effetto di rendere
meno arduo il compito di chi voglia raggiungere
quella prova, o rappresentare quegli indizi. Non
quello di viziare, di per sé, il procedimento.APERTURA IN SEDUTA BUSTA ESTERNA
E SOTTOPLICHI
CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 27/12/2013,
N. 6285
Procedura di gara - Apertura in seduta pubblica buste contenenti le offerte - Apertura
della sola busta esterna e non dei tre sottoplichi - Vulnus ai principi di trasparenza
ed imparzialità
Aprire in seduta pubblica la sola busta esterna, quando questa contiene soltanto tre plichi
chiusi, equivale sostanzialmente in termini di
garanzie di trasparenza ed effettiva controllabilità dei contenuti documentali, ad aprire sia la
busta che i sottoplichi direttamente in seduta
In un caso e nell’altro i concorrenti presenti alla
seduta si trovano di fronte semplicemente a
buste chiuse di cui ignorano il contenuto.
Evidente, quindi, il vulnus dei principi di trasparenza ed imparzialità delle procedure ad evi-[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]Consiglio di Statodenza pubblica e della disposizione del bando
di gara e dalla pubblicità che il bando imponeva
per tali operazioni.
Va da sé che la regola del bando di gara, conforme a principi di pubblicità e trasparenza già
affermati dall’Adunanza Plenaria con la sentenza n. 13 del 28 luglio 2011, (successivamente
introdotti nell’ordinamento con la legge n. 94
del 2012 di conversione del d. l. n. 52 del 7
maggio 2012) è vincolante per la commissione
di gara e la sua violazione, alla stregua di vizio
del procedimento, si riflette sull’attività procedimentale invalidandola.CONTRATTO PRELIMINARE ACQUISTO AREA
DA DESTINARE AD OPERA PUBBLICA
N. 6261
Enti locali - Competenze degli organi - Contratto preliminare di acquisto di un’area da
destinare al nuovo canile comunale - Delibera di giunta comunale - Legittimità – Fattispecie
Nel riparto di competenze tra giunta e consiglio
è indubbio che spetti alla prima l’adozione degli
atti per l’acquisto di aree con destinazione standard per realizzare una previsione urbanistica:
non occorrendo di certo una nuova decisione
consiliare per procedere all’esproprio dell’area
standard, allo stesso modo non occorre alla
giunta una previa deliberazione consiliare per
acquistare un’area standard da una società interamente comunale per la gestione di servizi
pubblici locali di natura economica. Ne consegue che è legittima la delibera della giunta comunale con la quale è stato approvato il contratto
preliminare di acquisto dalla società comunale di
un’area da destinare al nuovo canile comunale.
Peraltro, la competenza della giunta per l’acqui-sto dell’area per il canile è stata ribadita dalla
previsione per l’area operata dal Pgt, che all’art.
25 delle Nta del Piano delle Regole disciplina
gli interventi per attrezzature e spazi collettivi
e prevede che essi possono essere realizzati
direttamente dall’amministrazione comunale “attraverso la programmazione delle proprie opere
pubbliche, previa acquisizione delle aree necessarie attraverso proprie fonti di finanziamento o
previa convenzione con i privati interessati alla
realizzazione e gestione degli interventi e relativi
servizi”; dunque, nel riparto delle competenze
tra giunta e consiglio comunale delineato dagli
artt. 42 e 48 del t.u.e.l., la giunta ha attuato gli
indirizzi consiliari di tipo urbanistico e il potere
consiliare non è stato più evocato, perché esso
si è esaurito con la scelta urbanistica che ha individuato l’area da acquisire. Né la competenza
della giunta può essere messa in discussione in
base al contenuto del citato art. 25 delle Nta,
per il quale l’attrezzatura sulle aree standard
può essere realizzata anche da terzi mediante convenzione; infatti, il consiglio ha soltanto
ipotizzato alcune possibilità per la realizzazione
delle attrezzature standard, lasciando legittimamente alla sede di attuazione dei suoi indirizzi, di
competenza della giunta, la scelta sulla modalità
concrete di esecuzione.REQUISITI DI CAPACITÀ PROFESSIONALE ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE DEI GESTORI
CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 20/12/2013,
N. 6122
Appalto pubblico- Requisiti di partecipazione
– Requisiti di capacità professionale - Iscrizione all’Albo dei Gestori ambientali - Deve
essere posseduto alla data in cui scade il
di partecipazione - Tutela della par condicio[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]1516Consiglio di StatoCorrisponde a principio pacifico, sul quale non è
necessario spendere ulteriori approfondimenti,
la necessità, per i partecipanti a qualsiasi procedimento mediante il quale l’Amministrazione
decide a chi attribuire un determinato bene
della vita, sia esso un contributo, una posizione lavorativa ovvero, come nel caso che ora
occupa, un contratto d’appalto, di possedere i
requisiti di partecipazione alla data in cui scade il termine per la presentazione delle relative
domande. Nel caso di specie l’Amministrazione
ha aggiudicato il contratto ad un soggetto che
a quella data certamente non era in possesso
del fondamentale requisito di partecipazione
costituito dall’iscrizione all’albo. (..) Deve quindi
essere osservato che la suddetta regola, secondo la quale i requisiti di partecipazione alla
procedura devono essere posseduti ad una
data prestabilita, salvaguarda la parità di condizione dei concorrenti, che devono essere tutti
onerati del preventivo conseguimento dei titoli
di partecipazione anche al solo fine della mera
partecipazione alla gara. L’odierna appellata ha
invece potuto porre in essere gli adempimenti
necessari per iscriversi all’albo solo dopo avere
avuto la certezza dell’aggiudicazione. Inoltre, la
regola appena richiamata ha lo scopo di consentire all’Amministrazione un rapido perfezionamento della procedura, una sollecita stipula
ed un rapido inizio dell’esecuzione del contratto
(qualunque sia l’oggetto) nel rispetto delle ragioni di interesse pubblico.
(riforma della sentenza del T.A.R. Puglia-Bari,
Sez. I, n. 70 del 2013) fino alla stipula del contratto e nella successiva fase di esecuzione - Definizione agevolata della pretesa contributiva - Accoglimento
istanza - Determina regolarità contributiva
ed elide preclusione se anteriore alla dichiarazione sostitutiva del concorrenteREGOLARITÀ CONTRIBUTIVA
CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 18/12/2013,
N. 6052ATTESTAZIONE SOA - VERIFICA TRIENNALE
CONSIGLIO DI STATO SEZ. VI 17/12/2013,
N. 6036Appalti pubblici - Requisiti generali - Regolarità contributiva - Mantenimento requisitoAppalti di ll.pp. - Attestazione SOA - Verifica
triennale - Possibilità di sottoporsi a verifi-È pacifico e consolidato orientamento giurisprudenziale che l’ineludibile requisito di partecipazione alle gare pubbliche della regolarità contributiva, il quale deve sussistere al momento
della scadenza del termine per la presentazione delle domande di ammissione alla procedura e permanere fino alla stipula del contratto,
ma anche accompagnare l’intera fase di esecuzione, sussiste pure nel caso in cui la pretesa
dell’amministrazione finanziaria e/o degli entri
previdenziali ed assistenziali risulti “integralmente soddisfatta anche mediante definizione
agevolata” (cfr., per tutte, Cons. St., Sez. V, 17
gennaio 2013 n. 261).
In altri termini, mentre secondo un orientamento giurisprudenziale la mera presentazione
dell’istanza di dilazione deporrebbe per la sussistenza di irregolarità contributiva definitivamente accertata che preclude la partecipazione alla
gara, onde sarebbe irrilevante una regolarizzazione tardiva sia pur con effetto retroattivo, la
giurisprudenza è invece univoca nell’affermare
che l’accoglimento di una tale istanza, che pone
“nuovamente l’impresa in condizione di regolarità”, è valida ad elidere la preclusione partecipativa qualora “preceda l’autodichiarazione circa il
possesso del requisito” in parola (cfr. Cons. St.,
sez. V, 18 novembre 2011 n. 6084).[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]Consiglio di Statoca dopo la scadenza dei 60 gg. anteriori alla
maturazione del triennio - Verifica effettuata dopo la scadenza del triennio di validità
dell’attestazione - Impossibilità alla partecipazione dalla data di scadenza triennio alla
data di effettuazione positiva della verifica
L’impresa può sottoporsi alla verifica SOA anche
dopo la scadenza del termine di sessanta giorni
prima della maturazione del triennio, ma in tal
caso, qualora la verifica sia effettuata dopo la
scadenza del triennio di validità dell’attestazione, l’impresa non può partecipare alle gare nel
periodo decorrente dalla data di scadenza del
triennio alla data di effettuazione positiva della
verifica (v. sul punto, per tutte, Cons. Stato,
Sez. V, 21 giugno 2013, n. 3397; ormai, il
principio è codificato dall’art. 77, comma 1, secondo periodo, d.P.R. n. 207 del 2010).
(riforma T.A.R. LAZIO - ROMA, SEZIONE III, sentenza n. 5013/2013)CAUZIONE PROVVISORIA - INTERESSE
AL RICORSO ALLA RINNOVAZIONE DELLA GARA
CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV 18/12/2013,
N. 6088
1. Gara d’appalto - Cauzione provvisoria Ipotesi di esclusione per insanabilità della
cauzione provvisoria - Sono di stretta interpretazione - Determinazione AVCP n. 4 del
2. Gara d’appalto - Concorrente collocata
nella graduatoria definitiva in una posizione
non utile - Interesse strumentale alla rinnovazione della gara - Onere di richiedere
l’esclusione dalla gara dell’aggiudicataria e
di tutti gli altri concorrenti classificati in
posizione poziore in graduatoria
1. In linea generale, come esattamente rilevato
dall’A.V.C.P. con la determinazione n. 4 del 10ottobre 2012, la previsione di cui all’art. 75
del d.lgs. n. 163 del 2006 risponde all’esigenza di garantire, per quanto possibile, la futura
esatta esecuzione dei rapporti contrattuali già
in una fase che precede la costituzione del vincolo contrattuale, per cui, in piena aderenza
alla ratio che permea l’istituto, si deve ricordare che i casi di esclusione per insanabilità della
cauzione provvisoria sono riconducibili esclusivamente alle ipotesi di:
a.	mancata presentazione della cauzione provvisoria; a tale situazione è equiparato il caso di
chi dichiara genericamente un impegno pro
futuro a presentare la cauzione provvisoria,
ovvero di chi dichiara di esserne in possesso,
senza produrre materialmente la garanzia;
b.	produzione di una garanzia che sia del tutto sprovvista degli elementi di cui all’art. 75,
comma 4, relativi all’espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, alla rinuncia all’eccezione di
cui all’articolo 1957, co. 2, del codice civile,
e all’operatività “a semplice richiesta scritta”;
c.	polizza o cauzione sprovvista dell’indicazione del soggetto garantito, che è elemento
essenziale ad substantiam del contratto di
d.	polizza o cauzione non intestata a tutte le imprese associande nel caso di ATI costituenda;
e.	cauzione prestata da intermediari non iscritti o cancellati dall’albo di cui all’articolo 106
del decreto legislativo 1° settembre 1993,
n. 385, o che non svolgono in via esclusiva o
prevalente attività di rilascio di garanzie;
f.	polizza o cauzione non sottoscritta dal garante; o priva di sottoscrizione autenticata,
espressamente richiesta dalla lex specialis a
pena di esclusione (Cons. St. Sez. VI, 6 giugno 2011 n. 3365);
g.	polizza o cauzione materialmente falsa.
2. . Come la Sezione ha avuto modo di precisare, la partecipante a gara pubblica -- collocata[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]1718Consiglio di Statonella graduatoria definitiva in una posizione non
utile -- non ha un interesse tutelato ad invocare
un ipotetico interesse strumentale alla rinnovazione integrale della gara, ove non abbia chiesto l’esclusione dalla gara dell’aggiudicataria e
di tutti gli altri concorrenti, che si sono classificati in posizione poziore in graduatoria (cfr.
Consiglio di Stato Sez. IV 04 gennaio 2013 n.
4; Consiglio di Stato sez. V 10/01/2012 n.
30).NOZIONE DI OPERATORE ECONOMICO - ACCORDI
CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 16/12/2013, N.
1. Appalti pubblici - Appalti di servizi - Applicabilità della direttiva 2004/18 - Requisiti
richiesti - Corpo nazionale dei Vigili del fuoco - Non rientra nel concetto di operatore
economico rilevante - Servizio di elisoccorso
integrato tecnico-sanitario - Non può considerarsi servizio che il Corpo sia autorizzato dalla normativa nazionale ad offrire sul
2. Appalti pubblici - Contratti che istituiscono una cooperazione finalizzata a garantire
l’adempimento di una funzione di servizio
pubblico comune - Esclusione dall’àmbito di
applicazione del diritto dell’Unione in materia di appalti pubblici - Condizioni e limiti.
1. Secondo la giurisprudenza comunitaria (Corte giustizia UE, grande sezione, 19 dicembre
2012, n. 159), un contratto non può esulare
dalla nozione di appalto pubblico per il solo fatto che la remunerazione in esso prevista sia
limitata al rimborso delle spese sostenute per
fornire il servizio convenuto, comunque un contratto a titolo oneroso costituisce un appalto
pubblico in conformità all’art. 1 par. 2 della di-rettiva 2004/18 ed è dunque suscettibile di
rientrare nel suo àmbito di applicazione solo se
stipulato per iscritto tra un operatore economico ed una amministrazione aggiudicatrice.
Orbene, il Corpo dei Vigili del fuoco non rientra nel concetto di operatore economico rilevante ai fini della applicazione della direttiva n.
2004/18/CE, in quanto esso non è soggetto
che offra servizii sul mercato, o, quantomeno,
che offra sul mercato i servizii oggetto della
convenzione di cui alla presente controversia.
In tal senso, riguardo a soggetti quali le università pubbliche, la Corte di Giustizia ha affermato che a siffatti enti è in linea di principio
consentito partecipare ad un procedimento di
aggiudicazione di un appalto pubblico di servizii ( cfr. Corte giust. CE, sez. IV, 23 dicembre
2009 nel procedimento C. 305/08 ).
Tuttavia, ha chiarito la stessa Corte, gli Stati
membri possono disciplinare le attività di tali
soggetti e, in particolare, autorizzarli o non autorizzarli ad operare sul mercato, tenuto conto dei loro fini istituzionali ( Corte giustizia UE,
grande sezione, 19 dicembre 2012, cit. ); sì
che la qualificazione di tali soggetti come operatori economici è inderogabilmente connessa
alla presenza di tale “autorizzazione”.
Il servizio in questione, consistente nell’integrare il servizio di soccorso sanitario reso da personale del servizio sanitario nazionale con quello tecnico “urgente” mediante elicottero (con la
presenza di personale del Corpo che non può
che essere formato anche sulla base di conoscenze relative al soccorso sanitario, alla luce
della veduta finalità del Corpo stesso di assicurare l’incolumità delle persone), non può considerarsi servizio che il Corpo nazionale dei vigili
del fuoco sia autorizzato dalla normativa nazionale ad offrire sul mercato, sì che, in relazione al suo espletamento, non può ravvisarsi, in
capo a detto Corpo, la qualità di operatore economico, che sola, come s’è detto, può valere a
configurare un appalto di servizi assoggettato[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]Consiglio di Statoalla disciplina della direttiva 2004/18/CE.disciplinare lo svolgimento in collaborazione diEscluso che si verta in tema di contratto pub-attività di interesse comune.blico d’appalto a titolo oneroso ai sensi dellaDel resto, una cooperazione del genere tra au-citata direttiva, non rileva quindi che il Corpo,torità pubbliche non può interferire con l’obiet-quanto a tale servizio commesso (rientrantetivo principale delle norme comunitarie in mate-nelle competenze del medesimo Corpo ai sensiria di appalti pubblici, vale a dire la libera circo-dell’art. 24 del d.lgs. 8 marzo 2009, n. 139,lazione dei servizi e l’apertura alla concorrenzain quanto insieme di interventi tecnici caratte-non falsata in tutti gli Stati membri, “poiché l’at-rizzati dall’immediatezza delle prestazioni e fina-tuazione di tale cooperazione è retta unicamen-lizzati alla salvaguardia dell’incolumità delle per-te da considerazioni e prescrizioni connesse alsone), non sia titolare di un “diritto esclusivo” aiperseguimento di obiettivi d’interesse pubblicosensi dell’art. 19, co. 2, del d.lgs. n. 163 dele poiché viene salvaguardato il principio della2006 e dell’art. 18 della direttiva 2004/18/parità di trattamento degli interessati di cui allaCE.direttiva 92/50, cosicché nessun impresa pri-2. Secondo la giurisprudenza della Corte comu-vata viene posta in una situazione privilegiatanitaria, tra gli appalti conclusi da enti pubblici,rispetto ai suoi concorrenti” (v., in tal senso,che non rientrano nell’àmbito di applicazione delsentenza 9 giugno 2009 in C-480/06, Stadtdiritto dell’Unione in materia di appalti pubblici,Halle e RPL Lochau, punti 50 e 51).sono da annoverare i contratti che istituiscono una cooperazione tra enti pubblici finalizzata
a garantire l’adempimento di una funzione di
servizio pubblico comune a questi ultimi ( v., inRISARCIMENTO DEL DANNO - IRRILEVANZA
ELEMENTO SOGGETTIVO DELLA COLPA
missione/Germania, C-480/06, Racc. pag.
CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV 13/12/2013,
I-4747, punto 37 ).
tal senso, sentenza del 9 giugno 2009, Com-In tale ipotesi, le norme del diritto dell’Unione inmateria di appalti pubblici non sono applicabili,1. Gara di appalto - Annullamento aggiudi-a condizione che - inoltre - tali contratti sianocazione - Responsabilità per illegittima ag-stipulati esclusivamente tra enti pubblici, sen-giudicazione - Non rileva l’elemento sogget-za la partecipazione di una parte privata, chetivo della colpanessun prestatore privato sia posto in una si-2. Gara di appalto - Annullamento aggiudi-tuazione privilegiata rispetto ai suoi concorrenticazione - Risarcimento del danno - Spesee che la cooperazione da essi istituita sia rettasostenute per partecipare alla gara - Co-unicamente da considerazioni ed esigenze con-stituiscono poste risarcibili nell’ambito delnesse al perseguimento di obiettivi d’interessec.d. interesse negativo, azionabile in ipotesipubblico (v. sentenza Commissione/Germania,di responsabilità precontrattuale dell’ammi-cit., punti 44 e 47).nistrazione aggiudicatriceRisulta evidente la valenza generale rivestita3.- Gara di appalto- Annullamento aggiu-dagli accordi organizzativi di cui all’art.15, pri-dicazione - Risarcimento del danno - Rico-mo comma, della legge n. 241 del 1990, innoscimento della perdita dell’utile che l’im-forza del quale gli enti pubblici possono “sem-presa avrebbe conseguito in caso di aggiu-pre” utilizzare lo strumento convenzionale perdicazione ed esecuzione dei lavori - Onereconcludere tra loro accordi organizzativi volti adell’impresa di una prova rigorosa della per-[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]1920Consiglio di Statocentuale di utile effettivo che essa avrebbeStato, sez.V, n.5686/2012; v. anche, tra leconseguito qualora fosse risultata aggiudi-altre, sez.III, n.3437/2013 e ancora sez. V,cataria dell’appalton.1833/2013).4. Gara di appalto - Annullamento aggiudi-2. Contrariamente a quanto sostenuto dacazione - Risarcimento del danno - Dannoparte istante, non può essere riconosciuto ilcurriculare“danno emergente” per spese sostenute al1. Non può dubitarsi che il precetto UE, chefine di partecipazione alla gara. Premesso cheimpone il risarcimento del danno prescindendo dalla colpa, venga a prevalere su differente disposizione nazionale regolante la materia
(o sua interpretazione contraria); e ciò sia per
la forza giuridica ormai acquisita dalle fonti
comunitarie rispetto al diritto interno, sia per
il sopraggiungere di una normativa interna di
specifica tutela processuale amministrativa,
costituita dall’art. 30, comma secondo, del
c.p.a e, più incisivamente, da un lato mediante azione risarcitoria ordinaria entro termine
(art.30, terzo comma, c.p.a.) e dall’altro nella
forma dell’ottemperanza a sentenza che si sianessuna motivazione in diritto espone sul punto la ricorrente, il Collegio condivide l’orientamento contrario già espresso, e dal quale non
sussistono ragioni per discostarsi, per cui il
risarcimento del danno da mancata aggiudicazione “ è funzionale al ristoro dell’interesse
positivo, che consiste nel mancato conseguimento delle utilità economiche che ………..
avrebbe ricavato dall’esecuzione del contratto
posto a gara. Per contro, le spese sostenute
per partecipare a quest’ultima costituiscono
poste risarcibili nell’ambito del c.d. interesse
negativo, azionabile in ipotesi di responsabilitàlimitata ad annullare l’aggiudicazione (art.112,precontrattuale dell’amministrazione aggiudica-comma 3, c.p.a., quale modificato dal decretotrice (ad es. in caso di illegittima revoca dell’ag-n.195/2011), come nel caso in esame. Ciò ingiudicazione o ingiustificato rifiuto di stipularequanto la regola comunitaria, (espressa inveroil contratto)………….; ad opinare in contrariosin dal 1996 CGE 5.3.1996, e riaffermata dasi giungerebbe infatti ad arricchire il danneg-ultimo da CGUE C-n. 314/09), ritiene la tutelagiato, in palese violazione della funzione rein-risarcitoria di cui si tratta effettivamente effica-tegratoria del rimedio risarcitorio” (v. recente-ce solo ove essa non debba realizzarsi previomente Cons. di Stato, sez. V, n.799/2013 esuperamento di ostacoli alla diretta applicazio-sez.III, n.3437/2013; in precedenza, v. sez.ne dei principi e delle finalità guida del TrattatoV,n.2967/2008 ).UE in materia di concorrenza e non discrimina-3.- Si richiede poi il riconoscimento della perdi-zione.ta dell’utile che l’impresa avrebbe conseguito inNel senso della non necessità della colpacaso di aggiudicazione ed esecuzione dei lavori,dell’amministrazione, agli effetti della sua re-da quantificarsi nell’importo del 10% dell’impor-sponsabilità per illegittima aggiudicazione, si èto dei lavori (non indicato a base d’asta) offertoanche recentemente espressa la giurispruden-dalla ricorrente. Il Collegio non ritiene, però, diza amministrativa, osservando essa, in strettapotere accedere alla richiesta. Il criterio di liqui-applicazione dei cennati principi comunitari re-dazione forfettario-equitativo del lucro cessante,golanti il settore, che “nelle gare d’appalto pub-nella misura del 10 % (basatosi sull’ all’art. 345,blico non può gravare sul danneggiato l’onerel. n. 2248 del 1865 All. F.) è stato inizialmen-di provare che il danno derivante dal provvedi-te applicato dalla giurisprudenza, ma succes-mento amministrativo illegittimo sia conseguen-sivamente abbandonato dagli orientamenti piùza di una colpa dell’amministrazione” (Cons. direcenti (v. Cons, di Stato, sez. V, n. 2967 del[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]Consiglio di Stato2008 e n. 8549/2010; sez. VI, n. 3144 del1. L’art. 8, comma 1 lettera b) del d.lgs. 202009 e n. 8646 del 2010), “affermandosi inmarzo 2010, n.53, nel modificare l’art. 245sua vece l’onere dell’impresa di una prova rigo-del codice dei contratti pubblici, ha stabilitorosa della percentuale di utile effettivo che essache gli atti delle procedure di affidamento sonoavrebbe conseguito qualora fosse risultata ag-impugnabili unicamente mediante ricorso al tri-giudicataria dell’appalto (Cons. Stato, V, 6 aprilebunale amministrativo regionale competente2009, n. 2143; 17 ottobre 2008, n. 5098;(concetto poi trasfuso all’art. 120 del c.p.a.).5 aprile 2005, n. 1563; VI, 4 aprile 2003, n.Tale disciplina che ha escluso pro futuro il rime-478)” (Cons. di Stato, sez.V, n.5846/2012).dio del ricorso straordinario nella suddetta ma-4. Va (..) accolta la richiesta (nella misura 5%teria, che non contiene né discipline transitoriedell’importo offerto per lavori) per danno allené intertemporali, deve ritenersi entrato in vi-potenzialità dell’impresa, il c.d. “danno curricu-gore in data 27 aprile 2010, poiché il citato d.l-lare”). Tale voce ha già trovato riconoscimentogs. 53 del 2010 è stato pubblicato in Gazzettanella giurisprudenza amministrativa (v. ad es.Ufficiale del 12 aprile 2010, n.84. L’appellanteCons. di Stato, sez. V, n.5846/2012, cit.),invoca un principio per così dire di affidamentoconsiderato l’oggettivo mancato incrementolegislativo e in subordine chiede la concessionedell’esperienza dell’impresa e conseguente-dell’errore scusabile, non potendosi negare l’in-mente del miglioramento delle opportunità ri-certezza normativa della questione. Il Collegiospetto alle gare future.osserva che dal consapevole e voluto uso della
parola “unicamente” il legislatore ha voluto che
non fosse più ammesso il ricorso straordinario
in materia di appalti.ATTI DI GARA - IMPUGNAZIONE - INTERESSE
AL RICORSO DEL TERZO GRADUATO
N. 60082. In generale la concorrente terza graduata
non ha interesse ad impugnare l’aggiudicazione
disposta a favore di altra concorrente, qualora
non abbia investito di censure anche la posizione della seconda graduata, non potendo neppu-1. Appalti pubblici - Atti delle procedure dire far valere l’interesse strumentale alla rinno-affidamento - Sono impugnabili unicamentevazione della gara 8tra tante, Cons. Stato. IV,mediante ricorso al tribunale amministrati-12 febbraio 2007, n.587). D’altronde, è pacifi-vo regionale competente - Esclusione del ri-co in materia di gare che sia inammissibile permedio del ricorso straordinario al Presiden-carenza di interesse il ricorso proposto avversote della Repubblica - Art. 245 d.lgs. 163una aggiudicazione, quando risulti a priori alladel 2006 nel testo modificato dall’art. 8,sottoposizione alla c.d. prova di resistenza concomma 1, lett. b) del d.lgs. n. 53 del 2010certezza che anche nel caso di suo accoglimen-trasfuso nell’art. 120, comma 1 del Codiceto l’impresa ricorrente non risulterebbe in ognidel processo amministrativo (d.lgs. 104 delcaso aggiudicataria; si ravvisa inammissibilità2010) - Consapevole e voluto uso della pa-per carenza di interesse anche nella ipotesi delrola “unicamente”ricorso contro gli atti della graduatoria compi-2. Appalti pubblici - Gara di appalto - Ag-lata al termine di una procedura che, senza ag-giudicazione - Ricorso della terza graduatagredire la gara nel suo complesso (come invero- Onere di censura sulla posizione della se-non è nella specie, nel qual caso sussistereb-conda graduata - Prova di resistenzabe, se del caso, un interesse strumentale alla[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]2122Consiglio di Statorinnovazione totale della gara), contenga censure in ordine alla posizione di alcuni dei soggetti partecipanti ma non anche della impresa
avente una posizione migliore e poziore rispetto
a quella del ricorrente.
In ordine alla individuazione delle condizioni per
valutare la sussistenza dell’interesse a ricorrere avverso gli atti di una procedura di gara,
l’utilità che il ricorrente tiene a conseguire,
sia essa finale o strumentale, deve derivare in
via immediata e secondo criteri di regolarità
causale dall’accoglimento del ricorso, non in
via mediata da eventi incerti e potenziali quali
l’esito negativo di una verifica di anomalia e a
maggior ragione della verifica del possesso dei
Tale eventuale verifica negativa sulla seconda
graduata costituirebbe infatti una mera eventualità, di modo che l’esclusione per tale ragione dell’offerta della seconda graduata non rappresenterebbe dal punto di vista giuridico-formale una normale ed immediata conseguenza
dell’annullamento dell’aggiudicazione originaria
della prima graduata (in tal senso, Cons. Stato, VI, 2 aprile 2012, n.1941; IV, 12 febbraio
2007, n.587).REGOLARITÀ FISCALE - IRRILEVANZA ADEMPIMENTO TARDIVO
CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV 13/12/2013, N.
1. Appalto pubblico - Requisiti generali - Regolarità fiscale - Obbligo di sussistenza fno
all’aggiudicazione e irrilevanza adempimento tardivo
2. Appalto pubblico - Partecipazione RTI Irregolarità fiscale di una delle imprese facenti parte del raggruppamento - Insanabi-lità ex post di una situazione di oggettiva
preclusione all’ammissione alla procedura
- Tutela della par condicio
1. Il requisito della regolarità fiscale, (..) per
costante giurisprudenza, deve sussistere per
tutto il corso dello svolgimento della selezione
fino al momento ultimo dell’aggiudicazione, sussistendo l’esigenza per la stazione appaltante di
verificare l’affidabilità del soggetto partecipante
alla gara fino alla conclusione della stessa (cfr.
Cons. Stato, sez. IV, 15 settembre 2010, n.
6907; Id., sez. V, 6 marzo 2013, n. 1370).
Non a caso, si è pure detto che resta pertanto irrilevante anche un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione tributaria, seppure
ricondotto retroattivamente (cfr. Cons. Stato,
sez. VI, 2 maggio 2011, n. 2580).
2. Non ha (..) fondamento l’eventualità (..)
che [Alfa] possa comunque recedere dal r.t.i.,
consentendo alle rimanenti imprese di mantenere il possesso dei requisiti necessari alla
stipulazione del contratto. Proprio la sentenza dell’Adunanza plenaria (15 aprile 2010, n.
2155), su cui tale possibilità dovrebbe appoggiarsi, sembra dire piuttosto il contrario (…).
La decisione ricordata, infatti, contesta la tesi
secondo la quale l’art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, potrebbe consentire alla stazione
appaltante di considerare irrilevante, grazie
al tempestivo recesso dal raggruppamento
dell’impresa interessata, un impedimento che
dovesse sopravvenire dopo la formulazione
della domanda e nel corso della procedura di
gara. E ciò in quanto, a escludere la sanabilità
ex post di una situazione di oggettiva preclusione all’ammissione alla procedura, farebbe
ostacolo l’insuperabile rilievo della manifesta
violazione della par condicio tra i concorrenti
che l’adesione alla tesi prospettata comporterebbe.[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]All pages:12345678910111213141516171819202122InfoSaveLikeShareDownloadMoreIl Massimario di Appalti&Contratti 1/2-2014 Published on Apr 24, 2014 Raccolta delle massime delle sentenze pubblicate ogni settimana su www.appaltiecontratti.itappaltiecontrattiFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore