Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1816-codice-civile-termine-per-la-restituzione-fissato-dalle-parti
Timestamp: 2017-02-24 21:36:34+00:00
Document Index: 163075858

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 7', 'art. 65', 'art. 1186', 'art. 1816', 'art. 65', 'art. 1816', 'art. 65', 'art. 1816']

HOME Codice civile Articoli Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015 Codice civile Art. 1816 codice civile: Termine per la restituzione fissato dalle parti L’AUTORE: Redazione
Cassazione civile sez. III 21 agosto 2013 n. 19304 Mutuo
Cassazione civile sez. III 30 agosto 2011 n. 17798 Con riguardo ad un mutuo fondiario assistito da garanzia ipotecaria, ove il debitore si avvalga della facoltà di estinzione anticipata attribuita al mutuatario ai sensi degli art. 12 e 13 del testo unico n. 646 del 1905 e dell'art. 7 del d.P.R. n. 7 del 1976 (applicabili ratione temporis), siffatto pagamento costituisce esercizio di un diritto potestativo di cui il mutuante non può che subire gli effetti, per cui, al momento in cui la clausola diviene operativa, il debito originariamente dilazionato diventa scaduto e la garanzia ipotecaria è cancellata, con la conseguenza che, in caso di fallimento del debitore, il predetto pagamento non è colpito dall'inefficacia statuita dall'art. 65 legge fall., tenuto conto dei connotati di spiccata specialità assegnati alla disciplina del credito fondiario, in ragione della rilevanza degli interessi perseguiti dalla legislazione di settore.
Cassazione civile sez. I 18 luglio 2008 n. 19978 Il mancato pagamento delle rate del mutuo da parte del mutuatario, incidendo sull'equilibrio contrattuale di un mutuo oneroso, giustifica la risoluzione del contratto ma non rende applicabile l'art. 1186 c.c. sia perché tale norma disciplina le conseguenze di uno sbilanciamento economico del debitore, che è cosa diversa dall'inadempimento, sia perché la sua operatività presuppone che il termine sia stato stabilito a favore del solo debitore, ipotesi che riconduce al disposto dell'art. 1816 c.c.
Tribunale Genova 12 giugno 2008
È compatibile con il contratto di mutuo un termine di restituzione in potestate creditoris. Tuttavia, la clausola di ripetibilità "ad nutum" deve rispettare lo schema causale del mutuo e, dunque, non implicare un'esigibilità immediata del debito di restituzione. (Nel caso di specie la clausola prevedeva la restituzione al bisogno del creditore e la richiesta di restituzione del mutuante era avvenuta a circa tre anni dalla scrittura).
Cassazione civile sez. III 05 novembre 2001 n. 13661 Fallimento
La disposizione dell'art. 65 l. fall. (a norma del quale sono privi di effetto rispetto ai creditori i pagamenti di crediti che scadono nel giorno della dichiarazione di fallimento o posteriormente, se tali pagamenti sono stati eseguiti dal fallito nei due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento) richiede, per la sua applicabilità, soltanto il fatto oggettivo dell'anticipazione del pagamento rispetto alla sua scadenza originaria, sia essa convenzionale o legale, senza che, in tema di mutuo, possa darsi rilievo alla eventuale clausola che, in deroga al disposto dell'art. 1816 c.c. (in base al quale il termine per la restituzione della somma mutuata si presume stipulato a favore di entrambe le parti), attribuisca al mutuatario la facoltà di anticipare la restituzione di detta somma rispetto al termine originariamente pattuito.
Cassazione civile sez. I 05 aprile 2002 n. 4842
La disposizione dell'art. 65 l. fall., a norma del quale sono privi di effetto rispetto ai creditori i pagamenti di crediti che scadono nel giorno della dichiarazione di fallimento o posteriormente, se tali pagamenti sono stati eseguiti dal fallito nei due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento richiede, per la sua applicabilità, soltanto il fatto oggettivo dell'anticipazione del pagamento rispetto alla sua scadenza originaria, sia essa convenzionale o legale, senza che, in tema di mutuo, possa darsi rilievo all'eventuale clausola che, in deroga al disposto dell'art. 1816 c.c. (in base al quale il termine per la restituzione della somma mutuata si presume stipulato a favore di entrambe le parti), attribuisca al mutuatario la facoltà di anticipare la restituzione di detta somma rispetto al termine originariamente pattuito.
Cassazione civile sez. I 29 luglio 2009 n. 17552
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