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Timestamp: 2020-06-02 10:16:01+00:00
Document Index: 93329885

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 157', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 12']

Art 589 codice penale omicidio colposo »
Se il fatto è commesso nell'esercizio abusivo di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato o di un'arte sanitaria, la pena è della reclusione da tre a dieci anni. (8)
2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope (3)](4).
(2) Comma sostituito dall'art. 2, L. 21 febbraio 2006, n. 102 e modificato dal numero 1) della lettera c) del comma 1 dell'art. 1, D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge, con modificazioni, con L. 24 luglio 2008, n. 125. Successivamente, il presente comma è stato così modificato dall’art. 1, comma 3, lett. c), L. 23 marzo 2016, n. 41, a decorrere dal 25 marzo 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 1, comma 8, della medesima legge n. 41/2016. Per quanto concerne il raddoppio dei termini di prescrizione per il reato di cui al presente comma vedi il sesto comma dell'art. 157 del codice penale. Vedi l'art. 52, R.D. 18 giugno 1931, n. 773, di approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
(3) Comma aggiunto dal numero 2) della lettera c) del comma 1 dell'art. 1, D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge, con modificazioni, con L. 24 luglio 2008, n. 125.
(8) Comma inserito dall'art. 12, comma 2, l. 11 gennaio 2018, n. 3.
Cosa si intende per comportamento abnorme del lavoratore in tema di responsabilità penale del datore di lavoro per infortuni sul luogo di lavoro?
In tema di responsabilità penale del datore di lavoro per gli infortuni subiti dai lavoratori sul luogo di lavoro, il compimento da parte del lavoratore di una operazione che, seppur inutile o imprudente, non risulti comunque eccentrica rispetto alle mansioni a lui assegnate nel ciclo produttivo e per la quale sono previste dalla legge misure antinfortunistiche non integra un comportamento abnorme del lavoratore, idoneo cioè a escludere il nesso di causalità tra la condotta omissiva del datore e l'evento lesivo subito dal lavoratore. Ciò posto, nel caso di specie, è stato escluso qualsiasi comportamento anomalo posto in essere dal lavoratore, il quale si era ferito mortalmente in seguito all'utilizzo di un minitrasporter in cattivo stato di manutenzione. La cattiva tenuta del mezzo, unitamente alla mancanza di una adeguata informazione e formazione sul corretto utilizzo dello stesso, sono state ritenute la causa della morte del lavoratore. Corte Appello Palermo 11 febbraio 2016 n. 544
In tema di omicidio colposo, l'elemento soggettivo del reato richiede non soltanto che l'evento dannoso sia prevedibile, ma altresì che lo stesso sia evitabile dall'agente con l'adozione delle regole cautelari idonee a tal fine, cosiddetto comportamento alternativo lecito, non potendo essere soggettivamente ascritto per colpa un evento che, con valutazione "ex ante", non avrebbe potuto comunque essere evitato. Cass. pen. 11 febbraio 2016 n. 7783
In tema di infortuni sul lavoro è la prevedibilità del rischio che determina l'esigibilità della condotta?
Nel settore degli infortuni sul lavoro, posto che l'osservanza delle misure antinfortunistiche da parte del datore di lavoro è finalizzata anche a prevenire errori e violazioni da parte del lavoratore, la responsabilità del primo viene meno solo se la condotta pretesa non era esigibile, in quanto del tutto imprevedibile era la situazione di pericolo da evitare. E', dunque, la prevedibilità del rischio che determina l'esigibilità di una condotta atta a prevenirlo e di conseguenza, in caso di omissione, la responsabilità. Trib. Pisa 19 gennaio 2016 n. 891
In tema di omicidio colposo per violazione delle norme sulla circolazione stradale la presenza di pedoni impone rallentamento?
In tema di omicidio colposo conseguente a violazione delle norme sulla circolazione stradale, la semplice presenza dei pedoni in prossimità dell'attraversamento pedonale impone al conducente di un'autovettura di dar loro la precedenza rallentando e all'occorrenza fermandosi, sia per quanto prescritto dal CdS, sia per la generale regola di prudenza che rende assolutamente prevedibile l'eventualità che una persona che si trova in corrispondenza delle strisce pedonali le attraversi, con conseguente obbligo del conducente di non procedere prima di aver accertato tale eventualità. Trib. Firenze 18 gennaio 2016 n. 34
Nella colpa medica il sanitario è responsabile per omesso approfondimento delle condizioni cliniche dell'assistito?
In tema di colpa medica - in considerazione della posizione di garanzia che il medico assume nei confronti del paziente con l'instaurazione della relazione terapeutica - il sanitario che, avendo in cura il paziente per stati di ansia o sindrome depressiva, in presenza di apprezzabili indici significativi di un atteggiamento di negazione di patologie di diversa natura, ometta di approfondire le condizioni cliniche generali dell'assistito e di assumere le necessarie iniziative per indurlo alla cura di tale patologia, è responsabile per le prevedibili conseguenze lesive derivate dalla patologia medesima. Cass. pen. 7 gennaio 2016 n. 1846
Il medico componente dell'equipe chirurgica ha l'obbligo di manifestare il proprio dissenso?
In tema di colpa medica, il medico componente della équipe chirurgica in posizione di secondo operatore che non condivide le scelte del primario adottate nel corso dell'intervento operatorio, ha l'obbligo, per esimersi da responsabilità, di manifestare espressamente il proprio dissenso, senza che tuttavia siano necessarie particolari forme di esternazione dello stesso. Cass. pen. 29 settembre 2015 n. 43828
Per il riconoscimento della cooperazione nel reato colposo è necessaria la consapevolezza della natura colposa dll'altrui condotta?
Ai fini del riconoscimento della cooperazione nel reato colposo non è necessaria la consapevolezza della natura colposa dell'altrui condotta, né la conoscenza dell'identità delle persone che cooperano, ma è sufficiente la coscienza dell'altrui partecipazione nello stesso reato, intesa come consapevolezza del coinvolgimento di altri soggetti in una determinata attività, fermo restando che la condotta cooperativa dell'agente deve, in ogni caso, fornire un contributo causale giuridicamente apprezzabile alla realizzazione dell'evento, non voluto da parte dei soggetti tenuti al rispetto delle norme cautelari. Cass. pen. 25 agosto 2015 n. 41158
LA GIURIPSRUDENZA
In tema di responsabilità del sanitario per condotte omissive in fase diagnostica, ai fini dell'accertamento della sussistenza del nesso di causalità, occorre far ricorso ad un giudizio controfattuale meramente ipotetico, al fine di accertare, dando per verificato il comportamento invece omesso, se quest'ultimo avrebbe, con un alto grado di probabilità logica, impedito o significativamente ritardato il verificarsi dell'evento o comunque ridotto l'intensità lesiva dello stesso. Cass. pen. 25 agosto 2015 n. 41158
Per poter attribuire incidenza causale alla condotta omissiva colposa posta in essere dal personale medico-sanitario, si deve prima procedere all’accertamento delle concrete modalità di verificazione dell’evento "hic et nunc" realizzatosi e, successivamente, al giudizio circa l’efficacia salvifica dell’azione doverosa omessa. Cass. pen. 23 giugno 2015 n. 30350
In tema di colpa, la necessaria "prevedibilità" ex ante dell'evento non può ovviamente riguardare la configurazione dello "specifico" fatto in tutte le sue più minute articolazioni, ma, per converso, essa, onde non pervenire a eccessive generalizzazioni dell'evento prevedibile che finirebbero con lo svuotare il significato e il ruolo selettivo di tale requisito, deve mantenere un certo grado di "categorialità", nel senso che deve riferirsi alla classe di eventi in cui si colloca quello oggetto del processo, tenendo conto del principio in forza del quale il giudizio di prevedibilità altro non è che il giudizio circa la possibilità di previsione di eventi simili e, dunque, di eventi che hanno in comune con il risultato concreto prodottosi determinate caratteristiche Cass. pen. 8 maggio 2015 n. 34296
La titolarità di una posizione di garanzia non comporta, in presenza del verificarsi dell'evento, un automatico addebito di responsabilità colposa a carico del garante, imponendo il principio di colpevolezza la verifica in concreto sia della sussistenza della violazione – da parte del garante – di una regola cautelare (generica o specifica), sia della prevedibilità ed evitabilità dell'evento dannoso che la regola cautelare violata mirava a prevenire (cosiddetta concretizzazione del rischio), sia della sussistenza del nesso causale tra la condotta ascrivibile al garante e l'evento dannoso. Cass. pen. 6 maggio 2015 n. 24462
DIRITTO PENALE. Omicidio colposo per mancato rispetto dell'obbligo di precedenza. Corte di Appello di Roma 16 dicembre 2010 n. 8019.
Art. 575 Codice Penale. Omicidio.
Art. 579 Codice Penale. Omicidio del consenziente.
Art. 584 Codice Penale. Omicidio preterintenzionale.
Legge n. 125/2011. Esclusione dei familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta. G.U. n. 180 del 04 agosto 2011.
Art. 42 Codice Penale. Responsabilità per dolo o per colpa o per delitto preterintenzionale. Responsabilità obiettiva.
Cass. n. 12885/2009."Mamma Rai"� obbliga l'utente in prima fila"¦lesione della serenità personale?
Omicidio stradale: le principali novità approvate dal Senato.
Omicidio stradale e lesione personali stradali: è legge.
Omicidio di vendetta contro chi contrasta la mafia: azioni e soggetti legittimati.
Art. 40 Codice Penale. Rapporto di causalità .
CIVILE. Responsabilità. Art. 1223 c.c., inadempimento, danno e nesso di causalità. Cass. n. 10184 del 09 maggio 2014.