Source: http://www.csv.verona.it/lavoro-pubblica-utilita?showall=1
Timestamp: 2017-06-23 20:40:51+00:00
Document Index: 179646675

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 2', 'art. 186', 'art. 187', 'art. 47', 'art. 21', 'art. 21', 'art 21', 'art 21']

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Giustizia riparativa	Giustizia riparativa
Il CSV Centro Servizio per il Volontariato di Verona, rispondendo a un’emergente esigenza sociale, ha attivato tramite la Federazione del Volontariato di Verona ONLUS, suo ente gestore, servizi e collaborazioni nell’ambito della giustizia ripartiva. Un’esperienza di volontariato rappresenta, infatti, una modalità efficace per riparare agli effetti di un illecito, aprendo nuovi spazi di solidarietà e creando i presupposti per una riconciliazione tra il reo e la comunità, rafforzando quindi il senso di sicurezza collettivo.L’esperienza che il “condannato” o imputato si trova a svolgere è di alto valore umano, perché svolta nel mondo del volontariato, all’interno di quelle organizzazioni che ogni giorno si occupano, nei diversi ambiti, di sostenere persone in difficoltà come di tutelare il nostro patrimonio storico e culturale nell’ottica di creare una cittadinanza attiva consapevole e solidale.La riabilitazione di chi sconta una pena con una delle seguenti opzioni è doppia: da una parte viene saldato il proprio debito con la giustizia svolgendo attività volontaria e non retribuita a favore della collettività, dall’altra la conoscenza ravvicinata del volontariato lascerà un segno di maggior consapevolezza sul ruolo attivo che ognuno di noi può e dovrebbe avere nella società.
Opportunità Lavoro di pubblica utilità (LPU)
Messa alla prova e affidamento in prova al servizio sociale (UEPE)
Attività di volontariato in alternativa alla detenzione (Art. 21 OP)
“Lavoro di pubblica utilità” (LPU)- E’ previsto dall’art. 54 del decreto legislativo 274/2000 e dall’art. 2 decreto ministeriale 26/03/2001. I Tribunali hanno il compito di stipulare convenzioni con enti di differente natura per lo svolgimento del “Lavoro di pubblica utilità”. E’ applicabile ai casi di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope per reati di lieve entità con pene da uno a sei anni (Art. 73 DPR 309/90, co. 5 e 5 bis) e per guida in stato di ebbrezza e/o in stato di alterazione psico-fisica da uso di sostanza stupefacenti, o di rifiuto a sottoporsi agli accertamenti previsti dalla legge (Codice della Strada, art. 186 co. 9 bis e art. 187 co. 8 bis come modificato dalla legge n. 175/2010).- E’ attiva una convenzione con il Tribunale di Verona.- Documenti per la gestione ad uso delle associazioni: vedi LPU nella tabella qui sotto“Messa alla prova” e “Affidamento in prova” al servizio sociale (UEPE)- La misura dell'affidamento in prova al servizio sociale, disciplinata dall'art. 47 dell'ordinamento penitenziario (L. 354/1975), è una misura alternativa alla detenzione. Si attua con l'affidamento del condannato a un servizio sociale fuori dall'istituto, per un periodo corrispondente alla pena da scontare. La misura può essere concessa soltanto in alcuni casi: ai condannati a pena detentiva non superiore a 3 anni (4 anni dal 2014) e purché l'osservazione della personalità del soggetto dia esito positivo e convinca dunque degli effetti rieducativi che potrebbero conseguirne.La misura della messa alla prova è invece prevista dalla Legge n. 67/2014 e comporta la prestazione di condotte volte all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché, ove possibile, il risarcimento del danno dallo stesso cagionato. Comporta altresì l'affidamento dell'imputato al servizio sociale, per lo svolgimento di un programma che può implicare, tra l'altro, attività di volontariato di rilievo sociale, ovvero l'osservanza di prescrizioni relative ai rapporti con il servizio sociale o con una struttura sanitaria, alla dimora, alla libertà di movimento, al divieto di frequentare determinati locali. La concessione della messa alla prova è inoltre subordinata alla prestazione di lavoro di pubblica utilitàL’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) appartiene al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. Ha il compito di aiutare le persone sottoposte a esecuzione penale ad agire nel rispetto della legalità e con responsabilità, contribuendo alla sicurezza sociale e nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana.- E’ attiva una convenzione con l’UEPE di Verona per promuovere azioni di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale, rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale. La convenzione promuove la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività e favorisce la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti in esecuzione di pena, siano essi detenuti (in art. 21 o semilibertà), che in misura alternativa, che abbiano aderito a un progetto ripartivo.- Documenti per la gestione ad uso delle associazioni: vedi UEPE nella tabella qui sotto
“Attività di volontariato in alternativa alla detenzione” (Art. 21 OP)- E’ previsto dall’art. 21 dell’Ordinamento penitenziario. Il lavoro all’esterno del carcere è proposto dal direttore dell’istituto e approvato dal Magistrato di sorveglianza qualora si tratti di condannati o internati. È proposto dal direttore dell’istituto previa approvazione dell’autorità giudiziaria competente nel caso di imputati.Le disposizioni previste dall’articolo 21 possono essere applicate per l’assistenza all’esterno dei figli minori di anni dieci (art 21-bis) e per consentire visite al minore infermo (art 21-ter).Possono essere ammessi al lavoro all’esterno del carcere condannati, internati e imputati sin dall’inizio della detenzione. Oltre che presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, e altre istituzioni pubbliche, l’attività lavorativa può essere svolta presso enti o organizzazioni, anche internazionali, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato. Le persone autorizzate possono prestare la propria attività a titolo volontario e gratuito anche a sostegno delle vittime dei reati da loro commessi. - E’ attivo un protocollo con la Camera Penale Veronese e la Casa Circondariale di Verona – Montorio con la finalità di permettere una più frequente e agevole applicazione dell’istituto. - A breve saranno disponibili i documenti. DOCUMENTI
Convezioni LPU Tribunale di Verona – Federazione del Volontariato di Verona ONLUS 13 marzo 2013
UEPE Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'AmministrazionePenitenziaria, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Verona e Vicenza - Federazione del Volontariato di Verona ONLUS 10 settembre 2014
Sedi disponibili LPU www.lpuverona.it è il data base delle Organizzazioni di Volontariato presso le quali è possibile svolgere il “Lavoro di pubblica utilità”. Sono contenute sia le realtà aderenti alla Federazione del Volontariato di Verona ONLUS, che operano nella convenzione stipulata dalla stessa con il Tribunale di Verona, che le non aderenti che abbiano stipulato autonomamente una convenzione. UEPE Per conoscere le sedi rivolgersi al Centro Servizio per il Volontariato di Verona
Procedure LPU Procedure cordate con il Tribunale di Verona: Gestione LPU (indicazioni per gli addetti ai lavori)
UEPE Procedure segnalate dall'Ufficio Esecuzione Penale Esterna: Misura della messa alla prova: procedure, obblighi e gestuione Documentazione per le Organizzazioni di Volontariato aderenti alle convenzioni
LPU - UEPE 1 Colloquio conoscitivo – scheda di sintesi LPU - UEPE 1.1 Richiesta dati personali LPU 2 Dichiarazione di accoglienza UEPE 2 Dichiarazione di accoglienza
LPU - UEPE 3 Registro delle presenze LPU 4 Relazione conclusiva – scheda per l’associazione
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LPU - UEPE 6 Questionario sull'esperienza Maggiori informazioni
LPU Tribunale di Verona: pagina Web dedicata UEPE Ministero della Giustizia: pagina Web dedicata Contatti
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