Source: http://lasentinellaonline.it/molestie-sessuali-e-diritto-del-datore-di-lavoro-rivalersi-sul-molestatore/
Timestamp: 2019-02-21 18:43:25+00:00
Document Index: 132297151

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2087', 'sentenza ', 'art. 2087', 'sentenza ', 'art. 2087']

Molestie sessuali. E' diritto del datore di lavoro rivalersi sul molestatore - La Sentinella Online : La Sentinella Online
E’ quanto sancito dalla Corte di Cassazione mediante la sentenza n. 7097/18
In caso di condanna ex art. 2087 c.c. è diritto del datore di lavoro rivalersi sul dipendente autore delle molestie.
E’ quanto sancito dalla Corte di Cassazione mediante la sentenza n. 7097/18.
I supremi Giudici hanno infatti affermato che il dipendente risponde a titolo contrattuale per il suo comportamento con cui ha violato i doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro; la manleva va quantificata nella sua percentuale di responsabilità nella condanna per mobbing riportata dalla parte datrice di lavoro.
Nella fattispecie specifica la donna aveva sporto denuncia, non essendosi l’Amministrazione attivata per perseguire disciplinarmente il dipendente e al fine di prevenire il compimento di ulteriori condotte dello stesso carattere.
In prima battuta il Tribunale ha dichiarato la responsabilità del Comune per la violazione dell’art. 2087 c.c., condannandolo al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti dalla lavoratrice; di seguito la Corte d’Appello ha accolto la domanda di “manleva” dell’amministrazione condannando altresì il dipendente che ha molestato la donna a rifondere al Comune il 60% delle somme già riconosciute come dovute alla dipendente in forza della sentenza di primo grado.
Ricorso in Cassazione il molestatore ha contestato la “manleva” promossa nei suoi confronti dall’amministrazione affermando di non poter rispondere per una condotta posta in essere da altri.
Di diverso avviso gli Ermellini secondo cui l’amministrazione ha agito nei confronti del dipendente, a titolo contrattuale, per aver quest’ultimo dato luogo a responsabilità in ragione della violazione degli obblighi contrattuali nascenti a carico del lavoratore dal rapporto di impiego.
La manleva, dunque secondo i Giudici, è stata correttamente riconosciuta non in ragione di una responsabilità del lavoratore ex art. 2087 c.c., ma perché lo stesso, con la propria condotta è venuto meno ai doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro e ai principi generali di correttezza e di buona fede.
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