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Timestamp: 2020-08-08 15:46:13+00:00
Document Index: 128914199

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 11', 'art. 38', 'art. 21', 'art. 2946', 'sentenza ']

Numero 23 8 giugno 2016
IMU E TASI:ACCONTO ENTRO IL 16 GIUGNO 2016
Irap, Iva, Ires, Irpef e accertamento
L’ Imu è stata istituita dal D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214, ed è stata oggetto di diverse modifiche nel corso del tempo. Ai sensi dell’ art. 1, co. 639, L. 27.12.2013, n. 147 [CFF4189] , dall’ 1.1.2014 è stata istituita la Iuc ( Imposta unica comunale ). Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali . La Iuc si compone dell’ Imposta municipale propria ( Imu ) di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili escluse le abitazioni principali ad eccezione degli immobili di lusso, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nella tassa per i servizi indivisibili ( Tasi ) a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile e nella tassa sui rifiuti ( Tari ), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, a carico dell’utilizzatore. Successivamente, la L. 28.12. 2015, n. 208 (cd. Legge di Stabilità per il 2016) interviene in ambito Imu, apportando diverse modifiche sostanziali. Il 16.6.2016 è il termine di scadenza per il pagamento dell’ acconto dell’ Imu . L’ acconto Imu 2016 è calcolato in base alle aliquote e detrazioni approvate da parte dei singoli Comuni per l’anno precedente 2015 , con conguaglio a saldo (entro il 16.12.2016) in base a alle aliquote e detrazioni che saranno deliberate entro i termini di approvazione del bilancio di previsione del 2016 . La Provincia Autonoma di Bolzano con la L.P. 23.4.2014, n. 3, ha istituito l’ Imi , che dal 2014 sostituisce integralmente l’ Imu e la Tasi . La Provincia Autonoma di Trento con la L.P. 30.12.2014, n. 14 ha istituito l’ Imis ( Imposta Immobiliare Semplice ) che dal 2015 sostituisce integralmente l’ Imu e la Tasi .
Modelli di dichiarazione 2016: ultime modifiche
L’Agenzia delle Entrate, con il Provv. Direttoriale 5.5.2016, n. 66823 , ha introdotto delle correzioni ai Modelli di dichiarazione Unico 2016 ENC , SC , SP , PF e Irap 2016 , nonché alle relative istruzioni di compilazione sia per singola dichiarazione che comuni a tutti i Mod. Unico 2016 . Rispetto a quanto già approvato in precedenza (con Provvedimento del 15.2.2016), sono state apportate modifiche anche alle specifiche tecniche di trasmissione telematica dei dati contenuti nei Modelli di dichiarazione Unico 2016 , Irap 2016 e Consolidato nazionale e mondiale 2016 . L’esigenza di emanare un nuovo provvedimento è scaturita dal riscontro di alcuni errori materiali , a cui si doveva apportare una correzione . Il Provvedimento è articolato in otto paragrafi e riporta, per ogni singolo modello di dichiarazione, le variazioni che hanno interessato sia il modello che le relative istruzioni.
Finanziamento Inail di progetti formativi per piccole, medie e micro imprese
In attuazione dell’art. 11, co 1, lett. b), D.Lgs. 9.4.2008, n. 81, è stato emanato il Bando per il finanziamento da parte dell'Inail e delle Regioni di progetti formativi specificamente dedicati alle piccole , medie e micro imprese . Il Bando ha l’obiettivo di finanziare una campagna nazionale di rafforzamento della formazione prevista dalla legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro , destinata alle piccole, medie e micro imprese, con risorse economiche erogate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Con Determinazione del Direttore centrale Prevenzione n. 16 dell’11.4.2016, sono state approvate alcune modifiche al Bando in oggetto ed è stata autorizzata la proroga del termine di presentazione delle domande di partecipazione alle ore 13.00 del 10.6.2016 .
Il regime opzionale del Patent box è in vigore già dal 2015 per le imprese « solari » che ne hanno esercitato l’opzione presentando il relativo modello entro il 31 dicembre dello scorso anno. Il bonus fiscale si sostanzia in una variazione in diminuzione dal reddito d’impresa imponibile ai fini delle imposte dirette e dell’Irap. Con la C.M. 11/E/2016 se ne analizzano compiutamente i vari aspetti, esaminando l’ambito soggettivo e oggettivo, le modalità di calcolo del beneficio fiscale e le metodologie da utilizzare, nonché il trattamento delle perdite generate dallo sfruttamento economico del bene immateriale. Inoltre, la circolare contiene alcune soluzioni interpretative a quesiti pervenuti dai rappresentanti delle Associazioni di categoria e delle Professioni libere.
Rimborso Iva: prescrizione decennale
In tema di Iva, deve tenersi distinta la domanda di rimborso o restituzione del credito d’imposta maturato dal contribuente, da considerarsi già presentata con la compilazione nella dichiarazione annuale del quadro relativo che configura formale esercizio del diritto, rispetto alla presentazione del modello apposito ( Modello VR ), che costituisce, ai sensi dell’ art. 38, co. 1, D.P.R. 633/1972 [CFF238] , solo presupposto per l’esigibilità del credito e, dunque, adempimento per dar inizio al procedimento di esecuzione del rimborso . Se il contribuente indica nella dichiarazione il diritto al rimborso Iva, tale diritto non può essere assoggettato al termine biennale di decadenza previsto dall’ art. 21, D.Lgs. 546/1992 [CFF4672] , ma solo a quello di prescrizione ordinario decennale ex art. 2946 c.c. La Corte di Cassazione con la sentenza 16.3.2016 , n. 5172 ha stabilito che la domanda di restituzione dell’Iva è ben diversa dalla presentazione del modello apposito che costituisce il solo presupposto per l’esigibilità del credito; per i giudici di legittimità il diritto al rimborso Iva, una volta esercitata tempestivamente in dichiarazione è assoggettato alla prescrizione ordinaria decennale e non al termine di decadenza biennale.
Suddivisione delle spese tra professionisti
La collaborazione tra liberi professionisti pone di fronte al problema di come affrontare la suddivisione delle spese di studio , soprattutto quando intestatario di contratti diversi sia un unico professionista che poi addebiti ad altri professionisti , che usufruiscono degli spazi all’interno dello stesso immobile, una quota di costi ad essi addebitabili sulla base di accordi ad hoc.
Nuove modalità redazionali del ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione in persona del Primo Presidente in carica e il Consiglio Nazionale Forense in persona del Presidente hanno sottoscritto in data 17.12.2015 un Protocollo d’intesa finalizzato a focalizzare le nuove modalità redazionali che gli avvocati Cassazionisti dovranno tenere presente nella redazione dei ricorsi desinati al vaglio dei Giudici di Palazzaccio. Si tratta in sostanza di un Modulo redazionale finalizzato più che altro a definire i limiti di contenuto degli atti difensivi, agevolando l’immediata comprensione degli stessi da parte del Collegio giudicante. Tuttavia, deve essere chiaro che la mancata osservanza degli stessi non implica l ’ inammissibilità , nè tanto meno, l’ improcedibilità del ricorso o degli altri atti difensivi. Tale inosservanza potrà tuttavia essere valutata dal Collegio giudicante, ai fini della liquidazione delle spese di giudizio. Il presente articolo intende focalizzare le novità più interessanti disposte dal Protocollo d’Intesa , evidenziando, in particolare, le direttive principali che dal punto di vista redazionale, dovranno essere recepiti dai Cassazionisti nei nuovi ricorsi destinati ai Giudici di legittimità .