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Timestamp: 2018-07-20 07:12:18+00:00
Document Index: 15069524

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 63', 'DTF ']

4C.363/2004 25.02.2005
4C.363/2004 /biz
Il 21 gennaio 1997 K.________ ha sottoscritto un contratto d'investimento con C.________, società panamense facente capo a D.________, liberando nel contempo la somma di US$ 700'000.--, che avrebbe dovuto creare, mensilmente, importanti guadagni.
Le trattative precedenti la conclusione dell'accordo, così come la sottoscrizione dello stesso, hanno avuto luogo negli uffici della fiduciaria luganese A.________, la quale ha pure provveduto ad aprire un conto fiduciario su cui sono confluiti i capitali necessari all'investimento. Il 21 gennaio 1997 essa ha inoltre stipulato un contratto di mandato con K.________, nell'ambito del quale si è impegnata a trasferire a C.________ il denaro depositato sul citato conto e a ricevere a proprio nome la garanzia fornita dalla società panamense, prima di consegnarla al mandante.
Dopo il versamento delle prime quattro rate mensili d'interessi, di complessivi US$ 182'000.--, l'operazione si è fermata.
Preso atto dell'impossibilità di ottenere la restituzione del capitale investito e il versamento del supplemento del 10% - che in base al contratto sarebbe stato pure dovuto in caso di inadempienza - il 28 giugno 1999 K.________ ha adito il Tribunale d'appello del Cantone Ticino onde ottenere da A.________ il pagamento US$ 770'000.--.
Tale argomentazione è stata condivisa dai giudici del Tribunale d'appello, i quali, nella sentenza emanata il 31 agosto 2004, hanno respinto la tesi secondo cui la mancata verifica della validità della garanzia costituirebbe una violazione contrattuale da parte della convenuta, tale da innescarne la responsabilità. Essi hanno ciononostante pronunciato la condanna di A.________. Alla luce delle risultanze istruttorie, la Corte cantonale è infatti giunta alla conclusione che - nonostante l'assenza di un obbligo contrattuale in tal senso - la mancata verifica della validità della garanzia, assieme ad altre circostanze, era suscettibile di ingenerare una responsabilità extracontrattuale. Ponderate le rispettive colpe delle parti, il Tribunale d'appello ha infine ridotto dei 2/5 la misura del risarcimento concesso all'attore. Donde l'accoglimento della petizione per US$. 420'000.-- (3/5 di 700'000.--) oltre interessi al 5% dal 5 dicembre 1997.
Contro questa decisione A.________ è insorta dinanzi al Tribunale Federale, il 1° ottobre 2004, con un ricorso per riforma fondato sulla violazione degli art. 41 e 44 CO. In via principale ha postulato la modifica della sentenza impugnata nel senso della reiezione integrale della petizione, mentre in via subordinata ne ha proposto l'accoglimento parziale, limitatamente a US$ 28'000.--.
Con risposta 2 dicembre 2004 K.________ ha chiesto di respingere il gravame.
Con riferimento alla quantificazione del danno, la convenuta rimprovera alla Corte cantonale di essere incorsa in una svista manifesta ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 OG, omettendo di tenere conto del fatto che l'operazione ha fruttato all'attore US$ 182'000.--, che dovrebbero venir dedotti dall'importo riconosciutogli.
Se avesse ossequiato i suoi obblighi di mandataria, essa avrebbe constatato che la garanzia fornita dalla società panamense era senza valore e, di conseguenza, l'attore non avrebbe proceduto al noto investimento. Egli deve pertanto venir posto nella situazione in cui si troverebbe qualora l'investimento di US$ 700'000.-- non si fosse mai realizzato. Ciò significa che gli utili conseguiti in relazione all'affare devono essere computati, così come richiesto dalla convenuta. Non si tratta tuttavia di una svista manifesta ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 OG, dato che l'accertamento della Corte cantonale circa l'importo guadagnato è esatto (sulla nozione di svista manifesta cfr. DTF 115 II 399 consid. 2a). Si tratta piuttosto di un errore nell'applicazione dei principi che reggono il calcolo del danno.
La convenuta non può per contro essere seguita laddove pretende di dedurre la somma di US$ 182'000.-- dall'importo finale riconosciuto all'attore dalle autorità cantonali in esito alla ponderazione delle rispettive colpe, ai fini del giudizio sulla misura del risarcimento.
Il danno patito dall'attore ammonta dunque a US$ 518'000.--.
Quest'ultimo, data anche la sua formazione di commercialista e la sua professione (insegnante in economia aziendale), era d'altro canto ben consapevole della natura altamente speculativa dell'investimento, del quale si è assunto l'intera responsabilità, come emerge dal contratto di mandato.
Per il resto, si osserva che gli argomenti semplicemente elencati dalla convenuta non inducono a ritenere che, nella sua dettagliata ponderazione, l'autorità cantonale si sia scostata senza motivo dai principi stabiliti da dottrina e giurisprudenza. Il tribunale d'appello ha riconosciuto all'attore una concolpa non indifferente. Innanzitutto egli ha agito affrettatamente. In secondo luogo, data la sua formazione di commercialista e la sua professione (insegnante in economia aziendale), egli doveva essere consapevole del rischio insito in un investimento come quello concretamente prospettato, che, nella misura in cui prevedeva profitti dell'ordine del 10% mensile rispettivamente, in caso di inadempienza dei mutuatari, un risarcimento pari al 110% doveva senz'altro essere considerato di carattere speculativo; a maggior ragione se si pensa che un funzionario di una banca della piazza luganese glielo aveva sconsigliato proprio per questo motivo. Non solo, egli si era informato unicamente della reputazione della convenuta, senza preoccuparsi di conoscere D.________ o le persone giuridiche che avrebbero partecipato all'operazione. Per finire, non era nemmeno al corrente, se non in modo vago, del genere d'investimenti che sarebbero stati effettuati negli Stati Uniti. Malgrado ciò ha sottoscritto un documento in cui si assumeva una piena responsabilità dell'investimento.
L'importo a suo favore viene pertanto ridotto a US$ 310'800.-- (3/5 di US$ 518'000.--).
§. Di conseguenza A.________, Lugano, è condannata a pagare al dott. K.________, la somma di US$ 310'800.-- oltre interessi al 5% dal 5 dicembre 1997.
La tassa di giustizia di fr. 9'000.-- è posta a carico della convenuta per ¾ (ovvero fr. 6'750.--) e per il rimanente (ovvero fr. 2'250.--) a carico dell'attore. La convenuta rifonderà inoltre all'attore fr. 5'000.-- per ripetibili ridotte della sede federale.