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Timestamp: 2018-08-20 06:46:26+00:00
Document Index: 38277003

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 22']

Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (P.T.P.C.) - PDF
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1 Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (P.T.P.C.) Predisposto dal responsabile per la prevenzione della corruzione Adottato in data 27 marzo 2015 con deliberazione n. 21 del Commissario Liquidatore Pubblicato sul sito internet istituzionale nella sezione Amministrazione Trasparente Disposizioni generali. L AACST di Ischia e Procida è in liquidazione ai sensi dalla Legge Regionale n. 18 del Con DPGR n. 226 è stato nominato il Dott. Domenico Barra Commissario Liquidatore. Con DPGR n. 35 del le funzioni di Commissario Liquidatore affidate al Dott. Domenico Barra sono state prorogate fino al compimento dell attività di liquidazione e non oltre il
2 1 PREMESSA La legge 6 novembre 2012 n. 190 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella Pubblica Amministrazione pubblicata in G.U. n. 265 del , entrata in vigore il è finalizzata ad avversare i fenomeni corruttivi e l illegalità nella pubblica amministrazione. A livello nazionale il sistema di prevenzione e contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione si articola nelle strategie individuate nel Piano Nazionale Anticorruzione, predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica secondo le linee di indirizzo adottate dal Comitato interministeriale. Il Piano è poi approvato dalla Commissione indipendente per la Valutazione, l integrità e la Trasparenza, C.I.V.I.T. A livello di ciascuna amministrazione, invece, la legge 190/2012 prevede l adozione del Piano di Prevenzione Triennale, formulato dal responsabile della prevenzione della corruzione, nominato ai sensi dell art. 1, comma 7 della stessa legge ed approvato dall organo di indirizzo politico. 2 - CONTESTO ORGANIZZATIVO L Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida è un ente strumentale della Regione, con obbligo di trasmissione dei Bilanci (D.P.G.R. N.256 del 15/11/2011 a norma dell art.5 comma 1 L.R. 7/2002). Esercita quale attività prevalente servizi di accoglienza turistica (Info Point), servizio di statistica, studi,ricerca, elaborazione e analisi dei dati relativi ai flussi turistici dei vari mercati attraverso i dati relativi alle presenze ed agli arrivi presso strutture alberghiere ed extralberghiere, istruisce e controlla le pratiche relative alla erogazione dei contributi ai Comuni delle due isole ad associazioni e ad imprese varie secondo quanto stabilito dalla Regione Campania con proprie determinazioni, collabora, altresì, con enti ed associazioni ad iniziative turistiche, culturali e promozionali ed ad attività turistiche programmate di concerto con l Assessorato al Turismo della Regione Campania, assiste giornalisti nei loro tour, ospita ed assiste tour operator. L Ente, con entrate finanziarie derivanti prevalentemente dall Ente Regione, gestisce presso il proprio Ufficio con proprio personale tutte le attività di natura contabile, finanziaria e fiscale. L Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida, che è stata posta in liquidazione ai sensi di quanto disposto dalla legge regionale n. 18 del 08 agosto 2014, è articolata: a) Ufficio amministrativo sito in Via A. Sogliuzzo n. 72, Ischia, dove vengono svolti i servizi di centralino, protocollo, personale, amministrazione, gestione informatica, promozione, eventi, comunicazione, agenzie viaggi, alberghi e statistica. Per l espletamento dei compiti relativi ai servizi sopracitati sono addetti n. 5 dipendenti di cui n. 2 in posizione di comando provenienti dall amministrazione della giunta regionale; b) Ufficio informazioni sito in Via Porto n. 1, Ischia dove viene svolto il servizio di informazione ed assistenza turistica dove sono addetti n. 4 dipendenti di cui n. 2 in posizione di comando provenienti dall amministrazione della giunta regionale. 3 DESTINATARI DEL PIANO, OVVERO SOGGETTI CHIAMATI A DARVI ATTUAZIONE, SONO: a) Responsabile legali dell Ente (Presidenti, Commissari, amministratori. in questa fase, Commissario Liquidatore) tenuto a contrastare fenomeni di corruzione; b) Responsabile per la prevenzione della corruzione, in qualità di soggetto deputato al coordinamento e alla verifica delle attività individuate dal comma 10 dell art. 1, L. 190/12; c) Dipendenti, chiamati - ciascuno per le attività di propria competenza - a rispettare il Piano sulla base di iniziative formative e di direttive impartite dal Responsabile del Piano e dal Rappresentante legale;
3 d) concessionari e incaricati di pubblici servizi e i soggetti di cui all art. 1, comma 1- ter, della L. 241/90. Il presente piano è stato approvato dal Commissario Liquidatore dell Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida, con deliberazione n. 21 del e viene pubblicato sui sito web istituzionale dell Ente nella sezione Amministrazione Trasparente. 4 OGGETTO E FINALITA DEL PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Il presente Piano viene adottato facendo riferimento alle indicazioni contenute nelle seguenti disposizioni: - Legge 190/2012; - Circolare n. 1/2013 del Dipartimento della Funzione Pubblica; - Decreto Legislativo 14 marzo 213, n. 33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni - Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39 Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati di controllo pubblico, a norma dell art. 1, commi 49 e 50 della Legge 6 novembre 2012 n. 190 ; - Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell art. 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n La finalità del presente documento è la predisposizione di un piano attraverso il quale si potranno utilizzare strategie e strumenti necessari per prevenire e contrastare il fenomeno della corruzione agendo attraverso varie strade: - Salvaguardia dell integrità morale dei dipendenti attraverso i codici etici; - Disciplina della varie incompatibilità; - Trasparenza dell azione amministrativa attraverso la formazione del personale; - Importanza dei controlli interni; - Rotazione degli incarichi. 5 GESTIONE DEL RISCHIO Aree di rischio obbligatorie: A) Area acquisizione e progressione del personale - Reclutamento - Progressioni di carriera - Conferimento di incarichi di collaborazione B) Area affidamento lavori servizi e forniture - Definizione dell oggetto dell affidamento - Individuazione dello strumento/istituto per l affidamento - Requisiti di qualificazione - Requisiti di aggiudicazione - Valutazione delle offerte - Verifica delle eventuali anomalie delle offerte - Procedure negoziate - Affidamenti diretti - Revoca del bando - Redazione del crono programma - Varianti in corso di esecuzione del contratto - Subappalto
4 - Utilizzo di rimedi di risoluzione delle controversie alternativi a quelli giurisdizionali durante la fase di esecuzione del contratto. C) Area provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico diretto ed immediato per il destinatario. D) Area provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari con effetto economico diretto ed immediato per il destinatario. Si fa presente che, ai sensi di quanto disciplinato della legge regionale n. 18 del 08 agosto 2014 e del successivo D.P.G.R.C. n. 226 del 08/10/2014 (nomina commissario liquidatore dell Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida, l Ente è di fatto in liquidazione e pertanto alcuni procedimenti hanno subito dei rallentamenti nella loro attuazione. Nella tabella seguente sono riportate le attività che alla data di redazione del Piano presentano rischi di corruzione con la segnalazione del relativo grado di rischio: AREA DI RISCHIO ATTIVITA A RISCHIO GRADO DI RISCHIO IN FASE LIQUIDATORIA A) Area acquisizione e Pagamento emolumenti e progressione del rimborsi a favore del personale BASSO personale dell Ente B) Area affidamento di Gestione contratti, affidamento lavori servizi e servizi e forniture forniture C) Area provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico ed immediato per il destinatario D) Area provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatario con effetto diretto ed immediato per il destinatario Concessione di sovvenzioni o contributi per attività che debbono essere compatibili con i fini istituzionali dell Ente Erogazione di sovvenzioni o contributi per iniziative ed attività che necessitano delle opportune verifiche e dei necessari controlli sull effettiva attività svolta 6 RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Il responsabile della prevenzione della corruzione, che come si è già detto viene nominato con delibera del Commissario Liquidatore, ha come compito primario la redazione, ogni anno entro il 31 gennaio del Piano Triennale di prevenzione della corruzione che deve essere sottoposto all organo politico dell Ente per l approvazione. La tempistica indicata dalla Legge Regionale n. 18 dell per lo scioglimento dell Ente non perentoria ma ordinatoria,la successiva proroga dei Commissari Liquidatori avvenuta con D.P.G.R. n. 35 del nonché il disposto dell art. 22 comma 5 della suddetta Legge che recita: Fino alla data dell effettivo esercizio dell Agenzia Regionale, gli Enti Provinciali per il Turismo e le Aziende continuano ad esercitare le loro funzioni presso le attuali sedi hanno fatto slittare i tempi di adozione del piano, creando un quadro di incertezza operativa. Detto piano dovrà poi essere trasmesso al Dipartimento della Funzione Pubblica e pubblicato sul sito istituzionale dell Ente nella sezione Trasparenza Amministrativa.
5 Il Responsabile deve provvedere, ai sensi della Legge 190/2012 alla verifica dell efficace attuazione del Piano e della sua idoneità nonché a proporne modifiche quando siano accertate significative violazioni delle prescrizioni o quando intervengano mutamenti nell organizzazione o nell attività dell amministrazione. Dovrà inoltre: - definire apposite procedure per formare i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione; - Pubblicare sul sito web dell ente una relazione recante i risultati dell attività svolta da trasmettere all organo di indirizzo politico dell Ente; - Vigilare sul funzionamento e sull osservanza del Piano. 7- ENTRATA IN VIGORE Il presente piano entra in vigore a seguito della esecutività della relativa Delibera di approvazione da parte del Commissario Liquidatore dell Ente.
PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2014 2016 Indice Premessa 1. Il Piano triennale di prevenzione della corruzione della Provincia di Siena strategie e obiettivi 2. I soggetti coinvolti 2.1.