Source: http://docplayer.it/3961778-Dipartimento-provinciale-di-ancona-servizio-radiazioni-rumore.html
Timestamp: 2018-06-21 22:35:24+00:00
Document Index: 67909841

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8']

1 Via Cristoforo Colombo, ANCONA Cod. Fisc./P. IVA TEL. 071/ /29 - FAX 071/ RETE DI MONITORAGGIO DEI LIVELLI DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO A RADIOFREQUENZA DELLA PROVINCIA DI ANCONA RAPPORTO ANNO 2003 Servizio Radiazioni/Rumore Dipartimento Provinciale ARPAM di Ancona
2 La rete di monitoraggio La Provincia di Ancona ha avviato nell estate dell anno 2002 la realizzazione di una rete di monitoraggio in continuo dei livelli dei campi elettromagnetici a radiofrequenza e a frequenze estremamente basse (ELF) presenti sul territorio. La rete, costituita da centraline di monitoraggio rilocabili, è stata realizzata sul territorio di tre Comuni: Ancona, Senigallia, Loreto. A regime, l intera rete risulta costituita in totale da 24 centraline, di cui 22 per il monitoraggio dei campi elettrici a radiofrequenza e 2 per il monitoraggio dei campi magnetici ELF. Nell arco dell anno 2003 sono risultate attive solo le centraline per il monitoraggio dei livelli di campo elettrico a radiofrequenza a causa di notevoli problemi sul corretto funzionamento delle 2 centraline di monitoraggio dei campi magnetici ELF. Gli scopi fondamentali di questo progetto sono i seguenti: 1) tenere sotto controllo nel tempo alcuni siti critici ; 2) fornire informazioni ai cittadini sui livelli di inquinamento elettromagnetico a cui sono esposti; 3) conoscere i livelli di fondo presenti in tre città caratterizzate da diverse realtà urbanistiche; 4) valutare gli incrementi dovuti alla realizzazione della nuova rete di telefonia mobile UMTS. Le centraline vengono in genere installate in siti particolarmente critici dal punto di vista radioprotezionistico per periodi di tempo variabili da alcune settimane ad alcuni mesi o anni. La criticità può essere dovuta o a livelli di campo elettrico particolarmente significativi (ad esempio prodotti dalla presenza di una concentrazione di emittenti radiofoniche e televisive installate nella zona 2
3 oppure da condizioni di visibilità elettromagnetica rispetto ad impianti di teleradiocomunicazione) oppure a preoccupazioni manifestate da comitati o direttamente da singoli cittadini, a causa della presenza nelle immediate vicinanze di impianti di teleradiocomunicazione. Ai fini della realizzazione di tale progetto la Provincia di Ancona si avvale delle competenze dell ARPAM per la gestione dei dati della rete di monitoraggio. In particolare sono state attribuite al Servizio Radiazioni/Rumore del Dipartimento Provinciale di Ancona dell ARPAM le seguenti attività: verifica, validazione giornaliera e valutazione periodica dei dati rilevati dalle centraline di monitoraggio; redazione di report periodici; supporto tecnico all Area Ambiente della Provincia sulle problematiche relative all inquinamento elettromagnetico. L attività dell ARPAM L attività dell Agenzia in questo progetto consiste nel fornire alla Provincia il supporto tecnico necessario alla realizzazione ed al corretto funzionamento della rete e si esplica nei seguenti modi: individuazione dei siti di misura; caratterizzazione dei siti dal punto di vista elettromagnetico e radioprotezionistico all atto del posizionamento delle centraline; successivi interventi di monitoraggio nei casi di variazioni significative dei livelli misurati dalle centraline; valutazione e validazione dei dati acquisiti giornalmente dalle centraline; redazione di report periodici. I siti da monitorare sono stati scelti sulla base delle conoscenze e dei dati in possesso dell ARPAM relativamente alla presenza di impianti di teleradiocomunicazioni nel territorio dei tre Comuni o sulla base di segnalazioni o richieste effettuate dalla Provincia, dai Comuni interessati o dagli stessi 3
4 cittadini e/o comitati. Successivamente alla scelta dei siti da sottoporre a monitoraggio, per ognuno di questi sono stati individuati i possibili punti di installazione delle centraline in relazione alla posizione rispetto all impianto o agli impianti di teleradiocomunicazioni presenti nella zona ed in relazione alla disponibilità dei residenti di ospitare la centralina presso la propria abitazione. Qualora possibile, sono stati scelti anche edifici pubblici, in quanto caratterizzati da una più facile possibilità di accesso. Per ogni sito da monitorare è stata inoltre condotta un indagine dei livelli di campo elettromagnetico presenti con strumentazione di riferimento in dotazione a questa Agenzia. Tali misure preliminari sono state effettuate al fine di caratterizzare il sito e soprattutto scegliere il punto di installazione più significativo cioè più critico dal punto di vista radioprotezionistico, in un ottica di tipo cautelativo. In quest ottica, in tutti i casi in cui è stato possibile, le centraline di monitoraggio sono state posizionate all esterno, sui terrazzi o sui tetti di copertura degli edifici. Chiaramente, in questo modo, i livelli di campo elettrico misurati risultano sovrastimanti rispetto alla situazione di esposizione realmente presente negli ambienti interni, a causa essenzialmente dell attenuazione offerta dalle pareti degli stessi edifici. I livelli di campo elettrico rilevati da ciascuna centralina vengono inviati automaticamente dalla stessa al centro di controllo installato presso il Servizio Radiazioni/Rumore del Dipartimento Provinciale di Ancona dell ARPAM. Il Servizio provvede quindi alla verifica di tali dati ed alla loro validazione. In alcuni casi particolarmente critici sono state effettuate, anche più volte per lo stesso sito, misure con strumentazione di riferimento al fine di verificare il punto di installazione, la situazione di inquinamento elettromagnetico ivi presente ed il corretto funzionamento delle centraline di monitoraggio. L ARPAM invia quindi alla Provincia di Ancona, con cadenza quindicinale, dei report periodici in cui vengono riportati per ogni centralina e per ogni giorno di monitoraggio il valore massimo ed il valore minimo rilevato, nonché la valutazione dei livelli rilevati rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente. Inoltre con cadenza mensile l ARPAM invia tutti i dati validati rilevati giornalmente dalle centraline alla stessa Provincia di Ancona, che provvede alla loro pubblicazione sul proprio sito internet. 4
5 Strumentazione utilizzata La rete di monitoraggio in continuo della Provincia di Ancona dei livelli di campo elettromagnetico a radiofrequenza è costituita da centraline modello Sentinel della Ditta Comtest Srl. Ciascuna centralina è dotata di un sensore, funzionante nell intervallo di frequenza 100 khz - 3 GHz, costituito da 3 dipoli mutuamente ortogonali che conferiscono isotropicità al rilevamento del campo elettromagnetico. Le centraline effettuano continui campionamenti del valore di campo elettrico e forniscono quindi il valore medio calcolato su un intervallo di 6 minuti. Le centraline sono inoltre dotate di un sistema autonomo di alimentazione, costituito da un pannello solare e da una batteria tampone. Per l effettuazione delle misure le centraline vengono installate su un palo in PVC, con il sensore di misura posizionato ad un altezza dal suolo pari a circa 1,8 metri. I dati così registrati nella memoria di ogni centralina vengono inviati periodicamente al sistema remoto di acquisizione dati, installato presso il Servizio Radiazioni/Rumore del Dipartimento Provinciale dell ARPAM di Ancona. Il posizionamento delle centraline viene sempre accompagnato da misure di campo elettrico effettuate dall ARPAM mediante strumentazione propria, costituita da un misuratore di campo a larga banda modello EMR-300 della Ditta Wandel & Goltermann con sonda per campo elettrico di tipo 8, funzionante nell intervallo di frequenza 100 khz - 3 GHz. Tali misure preliminari sono effettuate allo scopo di caratterizzare il sito e di scegliere il punto di installazione della centralina. 5
6 Riferimenti normativi La normativa attualmente in vigore in Italia e nella Regione Marche è costituita da: Legge n. 36 del 22/02/01 dal titolo Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, entrata in vigore il 22/03/01; Legge Regionale n. 25 del 13/11/01 dal titolo Disciplina regionale in materia di impianti fissi di radiocomunicazione al fine della tutela ambientale e sanitaria della popolazione. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 08/07/03 dal titolo Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 khz e 300 GHz, emanato in attuazione dell art. 4 della Legge n. 36/2001 e pubblicato sulla G.U. n. 199 del 28/08/03. La legge quadro, basandosi su un approccio di tipo precauzionale e cautelativo, introduce a fianco dei limiti di esposizione, che non devono mai essere superati e che tutelano dagli effetti acuti, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità. I valori di attenzione vengono introdotti come misura di cautela, ai fini della protezione da possibili effetti a lungo termine, e devono essere applicati negli ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate. Gli obiettivi di qualità vengono introdotti ai fini della progressiva minimizzazione dell esposizione, intervenendo su caratteristiche tecniche, modalità di funzionamento e criteri di localizzazione delle sorgenti stesse, mediante l utilizzo delle migliori tecnologie ed in modo da produrre i livelli di campo più bassi possibili. Il DPCM 08/07/03, per quanto riguarda gli impianti di teleradiocomunicazione, stabilisce i valori numerici per i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità. 6
7 I limiti di esposizione, previsti all art. 3 comma 1 del DPCM 08/07/03, sono riportati nella seguente tabella. Frequenza (MHz) Valore efficace di intensità di campo elettrico E (V/m) Valore efficace di intensità di campo magnetico H (A/m) Densità di potenza dell onda piana equivalente (W/m 2 ) I valori di attenzione, previsti all art. 3 comma 2 del DPCM 08/07/03 e che si applicano all interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere e loro pertinenze esterne che siano fruibili come ambienti abitativi, quali balconi terrazzi e cortili esclusi i lastrici solari, sono riportati nella tabella seguente. Frequenza (MHz) Valore efficace di intensità di campo elettrico E (V/m) Valore efficace di intensità di campo magnetico H (A/m) Densità di potenza dell onda piana equivalente (W/m 2 ) 0.10 (3 MHz 300 GHz) Gli obiettivi di qualità, previsti all art. 4 commi 1 e 2 del DPCM 08/07/03 e che si applicano all aperto nelle aree intensamente frequentate, dove per aree intensamente frequentate si intendono anche superfici edificate ovvero attrezzate permanentemente per il soddisfacimento di bisogni sociali, sanitari e ricreativi, vengono riportati nella tabella seguente. Frequenza (MHz) Valore efficace di intensità di campo elettrico E (V/m) Valore efficace di intensità di campo magnetico H (A/m) Densità di potenza dell onda piana equivalente (W/m 2 ) 0.10 (3 MHz 300 GHz) 7
8 Prima della data di entrata in vigore del DPCM 08/07/03 si applicava la seguente normativa: Decreto del Ministro dell Ambiente n. 381 del 10/09/1998, dal titolo Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana. Tale decreto fissava all art. 3 i limiti di esposizione ed all art. 4 i valori di cautela. I limiti di esposizione sono gli stessi riconfermati dal DPCM 08/07/03 ed i valori di cautela sono gli stessi ripresi dai valori di attenzione del DPCM 08/07/03 e si applicavano in corrispondenza di edifici adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore. La Legge Regionale, emanata in attuazione dei principi della Legge quadro n. 36/2001 (art. 8) e del D.M. 381/98 (artt. 4 e 5), prevedeva, fino alla pubblicazione ed entrata in vigore del decreto applicativo previsto dalla Legge quadro (DPCM 08/07/03), un obiettivo di qualità di 3 V/m da applicare in corrispondenza di edifici adibiti a permanenze non inferiori alle 4 ore, per quanto riguarda la realizzazione di nuovi impianti e la modifica di impianti di teleradiocomunicazione preesistenti. 8
9 Risultati del monitoraggio Anno 2003 Nel corso dell anno 2003 sono state posizionate in totale 22 centraline di monitoraggio dei campi elettromagnetici a radiofrequenza. Alla fine del 2003 risultavano installate 20 centraline. Solo nei primi mesi dell anno 2004 la rete è andata a regime con il riposizionamento delle ultime due centraline per il monitoraggio dei campi elettrici a radiofrequenza e con l installazione delle due centraline per il monitoraggio dei campi magnetici ELF. I risultati ottenuti nel corso dell anno 2003 hanno fornito livelli di campo elettrico sempre inferiori al valore di attenzione di 6 V/m previsto dalla normativa attualmente vigente. In particolare i livelli di campo elettrico a radiofrequenza forniti dalla rete di monitoraggio possono essere così riassunti: Comune di Ancona (11 centraline RF): valori di E compresi tra <0.5 V/m e 4.1 V/m Comune di Senigallia (6 centraline RF): valori di E compresi tra <0.5 V/m e 3.6 V/m Comune di Loreto (5 centraline RF): valori di E compresi tra <0.5 V/m e 1.7 V/m Si riportano di seguito le schede relative ad ogni sito di monitoraggio, con la descrizione del punto di installazione della centralina e l indicazione degli impianti di teleradiocomunicazione presenti nella zona o in condizioni di visibilità. In ogni scheda è presente inoltre il riepilogo dei risultati ottenuti mensilmente dalla centralina nonché la relativa valutazione dal punto di vista radioprotezionistico. In allegato per ciascun sito di monitoraggio vengono riportate le copie dei report periodici inviati mensilmente alla Provincia di Ancona. Inoltre si allegano le planimetrie dei tre Comuni di Ancona, Senigallia e Loreto con l individuazione dei siti monitorati. Nella tabella seguente viene fornito l elenco di tutti i siti monitorati nel corso dell anno 2003, con lo stesso ordine in cui vengono riportati negli allegati, al fine di consentire una più facile consultazione degli allegati stessi. 9
10 Elenco dei siti monitorati nell anno 2003 COMUNE DI ANCONA N Descrizione sito 1 Palazzo del Comune 2 Palazzo della Provincia 3 Via Alpi 4 Palazzo della Regione 5 Collemarino Via Matteo Ricci 6 Via Cadore 7 Via Grazie 8 Via Marsigliani 9 Via Oberdan 10 Torrette Via Conca 11 Zona Passetto COMUNE DI SENIGALLIA N Descrizione sito 1 Zona L.re Alighieri (verso nord) 2 Zona L.re Alighieri (verso sud) 3 Zona L.re Alighieri Via Savona 4 Marzocca Via XXIV Maggio 5 Zona Ospedale Via Adige 6 Zona L.re Mameli Via Fogazzaro COMUNE DI LORETO N Descrizione sito 1 Palazzo del Comune 2 Via San Francesco 3 Villa Musone 4 Monte Ciotto Via San Giovanni Bosco 5 Via Dante Alighieri 10
11 Conclusioni La rete di monitoraggio dei campi elettromagnetici della Provincia di Ancona ha permesso e continua a permette di conoscere i livelli di campo elettromagnetico a radiofrequenza presenti sul territorio dei Comuni di Ancona, Senigallia e Loreto al fine di tenere sotto controllo nel tempo le situazioni e di valutare il livello di esposizione della popolazione ivi residente. Tutti i livelli di campo elettrico rilevati nel corso dell anno 2003 sono risultati sempre inferiori al valore di attenzione di 6 V/m previsto dalla normativa vigente. Per quanto riguarda il territorio del Comune di Ancona, i livelli di campo elettrico rilevati sono risultati pari al massimo ad 1 V/m nei siti situati in condizioni di parziale visibilità rispetto agli impianti di teleradiocomunicazione presenti nelle vicinanze. Tale situazione si presenta ad esempio nei siti di Collemarino, Via Cadore e Via Oberdan. In altri siti invece, caratterizzati dalla presenza nelle immediate vicinanze di Stazioni Radio Base per telefonia mobile oppure dalla vicinanza e/o da condizioni di buona visibilità rispetto alla concentrazione degli impianti radiotelevisivi installati a Forte Montagnolo, i livelli di campo elettrico rilevati risultano compresi tra 1 V/m e 4 V/m. I livelli più elevati sono stati misurati nei siti di Via Grazie, Via Alpi e del Palazzo del Comune. Per quanto riguarda il sito del Palazzo della Regione, pur non essendo presenti nella zona impianti di teleradiocomunicazione, i livelli rilevati, che risultano dell ordine di V/m, sono dovuti al contributo fornito dagli impianti installati in località Forte Montagnolo, che pur essendo situati a notevole distanza, risultano in condizione di buona visibilità. Per quanto riguarda il territorio del Comune di Senigallia, i siti monitorati sono caratterizzati tutti dalla presenza di Stazioni Radio Base per telefonia mobile nelle vicinanze. Anche in questo caso, i livelli di campo elettrico rilevati sono risultati pari al massimo ad 1 V/m nei siti situati in condizioni di parziale visibilità rispetto agli impianti. Nei siti in cui invece la visibilità risultava buona, ovvero nella zona del lungomare, i livelli di campo elettrico misurati sono risultati in genere compresi tra 1 V/m e 3.5 V/m. 11
12 Per quanto riguarda il territorio del Comune di Loreto, i livelli di campo elettrico rilevati sono risultati in genere inferiori o al massimo dello stesso ordine di grandezza della sensibilità strumentale della sonda di misura impiegata, che è pari a 0.5 V/m. Tale situazione si presenta nei siti situati distanti da impianti di teleradiocomunicazione. Livelli di campo elettrico dell ordine di V/m sono stati invece rilevati nei due siti di Monte Ciotto e di Via Dante Alighieri, nelle cui immediate vicinanze sono installate Stazioni Radio Base per telefonia mobile. I risultati dei monitoraggi effettuati nel corso dell anno 2003 permettono di concludere che i livelli di inquinamento elettromagnetico attualmente presenti nei territori comunali di Ancona, Senigallia e Loreto non destano in generale particolari problemi radioprotezionistici. Comunque in alcune zone specifiche sono presenti valori particolarmente significativi, superiori al normale fondo ambientale presente in ambito cittadino. Il monitoraggio dei livelli di campo elettrico presenti sul territorio dei 3 Comuni è proseguito anche nel corso dell anno 2004, anche con l individuazione di alcuni nuovi siti. I risultati acquisiti e l attività di controllo effettuata dall ARPAM nell anno 2004 verranno riportati in una successiva relazione tecnica illustrativa. 12
A) LA RETE DI MONITORAGGIO DELLA PROVINCIA DI ANCONA
L attività dell ARPAM nella gestione della rete di monitoraggio dell inquinamento elettromagnetico della Provincia di Ancona Lombardi, M., Ponzetti, E., Gambini, M., Crotali, S. Arpa Marche, Via C. Colombo