Source: http://www.herpetomania.it/normativa.html
Timestamp: 2020-02-21 08:26:25+00:00
Document Index: 41356794

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art 2', 'art 6', 'art 8', 'art. 16', 'art. 10']

Appendici CitesRegolamenti (CE)Allegati ai Regolamenti (CE)Tartarughe incluse negli AllegatiSauri inclusi negli AllegatiSerpenti inclusi negli AllegatiAnfibi inclusi negli AllegatiArtropodi inclusi negli AllegatiSanzioniModulistica all. AModulistica all. BConvenzione di BernaDirettiva habitat
La CITES (Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione) è nata dalla necessità controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati) minacciati di estinzione.
La Convenzione è entrata in vigore nel 1975 e vi aderiscono attualmente 175 Paesi.
In Italia è entrata in vigore nel 1980 e l'attuazione della CITES è affidata a diversi Ministeri:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: è l’Autorità di Gestione CITES. Presso il Ministero dell’Ambiente opera la Commissione Scientifica, che decide in merito a richieste di certificazione e di movimentazione.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: attraverso il servizio CITES del Corpo forestale dello Stato cura la gestione amministrativa ai fini della certificazione e del controllo tecnico-specialistico per il rispetto della Convenzione.
Ministero dello Sviluppo Economico: rilascia le licenze di importazione ed esportazione.
LE APPENDICI ALLA CITES
Le specie animali e vegetali minacciate di estinzione sono state suddivise in base alla Convenzione in tre categorie ed elencate in tre "Appendici".
L'Appendice I include specie gravemente minacciate di estinzione per le quali è rigorosamente vietato il commercio.
L'Appendice II include specie il cui commercio è regolamentato per evitare uno sfruttamento incompatibile con la loro sopravvivenza.
L'Appendice III include specie protette da singoli Stati per regolamentare le esportazioni dai loro territori.
Ogni specie può transitare, nel tempo, da un livello di protezione all'altro a seconda dei dati di incremento o decremento delle popolazioni, registrati dalle competenti Autorità scientifiche. La CITES non esclude che gli Stati Parte possano adottare misure di protezione più rigorose per la protezione delle specie già incluse nelle liste della Convenzione o di altre specie selvatiche.
Regolamento (CE) 338/1997 del 9 dicembre 2006 relativo alla protezione delle specie di flora e fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio
Regolamento (CE) 865/2006 del 4 maggio 2006 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97
Regolamento (CE) 100/2008 del 4 febbraio 2008 che modifica ed integra il Regolamento 865/2006
Regolamento (UE) 791/2012 della Commissione recante modifica del Regolamento (CE) 865/2006 relativo alle modalità di applicazione del Regolamento (CE) 338/97 del Consiglio
Regolamento di esecuzione (UE) 792/2012 che stabilisce norme sulla struttura delle licenze, certificati e degli altri documenti previsti dal Regolamento (CE) 338/97 del Consiglio e che modifica il Regolamento (CE) 865/2006 della Commissione
Regolamento (UE) 750/2013 della Commissione che modifica gli allegati del Regolamento del Consiglio 338/97
Regolamento di esecuzione (UE) 888/2014 della Commissione (che vieta l'introduzione nella Comunità di esemplari di talune specie di fauna e flora selvatiche)
GLI ALLEGATI AI REGOLAMENTI COMUNITARI
Analogamente a quanto previsto dalla Convenzione di Washington, nei Regolamenti (CE) le specie da proteggere sono state suddivise, a seconda del grado di controllo e protezione che si vuole esercitare, in quattro Allegati:
Allegato A: comprende le specie che figurano nella Appendice I della Cites e alcune altre specie di Appendice II inserite secondo diversi criteri (ad esempio le Testudo autoctone)
Allegato B: comprende sostanzialmente le specie che figurano nell'Appendice II della Cites (salvo quelle incluse nell'Allegato A), le specie dell'Appendice I per le quali è stata avanzata una riserva, e altre specie per le quali si è stabilito che l'introduzione di esemplari vivi nell'ambiente naturale della Comunità possa costituire un pericolo ecologico per le analoghe specie indigene (ad esempio le Trachemys scripta elegans)
Allegato C: comprende le specie della Appendice III della Cites, diverse da quelle degli Allegati A e B, specie della Appendice II della Convenzione per le quali è stata avanzata una riserva
Allegato D: comprende alcune specie di cui la importanza del volume di importazioni comunitarie giustifica un controllo e specie della Appendice III della Convenzione per le quali è stata avanzata una riserva
ELENCO DELLE SPECIE DI TARTARUGHE COMPRESE NEGLI ALLEGATI
(tra parentesi le Appendici della CITES in cui sono incluse)
Caretta caretta (I)
Chelonia mydas (I)
Chelonia agassizii (I)
Natator depressa (I)
Lepidocheys kempii (I)
Lepidocheys olivacea (I)
Eretmochelys imbricta (I)
(III Stati Uniti d'America)
Chrysemys picta (II)
Celmmys guttata (II)
Terrapene carolina (II)
Terrapene nelsoni (II)
Terrapene ornata (II)
Graptemys ssp.
Batagur spp. (II) - escluse le
specie in allegato A
Pangshura spp. (II) - escluse
le specie in allegato A
(III Cina)
Mauremys megalocephala
madagascariensis (II)
Testudinidae spp. (II) -
escluse le specie in
Nilssonia gangeticus (I)
Chitra spp. (II) - escluse le
ELENCO DELLE SPECIE DI SAURI COMPRESE NEGLI ALLEGATI
Brookesia spp. (II) - escluse le
Chamaeleo spp. (II) - escluse le
Phelsuma spp. (II) - escluse le
Heloderma spp. (II) - escluse le specie in allegato A
Varanus spp. (II) - escluse le specie in allegato A
ELENCO DELLE SPECIE DI SERPENTI COMPRESE NEGLI ALLEGATI
Boidae spp. (II) - escluse le specie in’allegato A)
Bolyeriidae spp. (II) - escluse le specie in’allegato A
Pythonidae spp. (II) ) - escluse le specie in’allegato A
Vipera ursinii (I) - solo la popolazione dell’Europa,
ad eccezione dei territori che in passato costi­
tuivano l’URSS
ELENCO DELLE SPECIE DI ANFIBI COMPRESE NEGLI ALLEGATI
Calyptocephalella gayi (III Cile)
Dendrobates spp. (II) Epipedobates spp. (II)
Cryptobranchus alleganiensis (III Stati
Uniti d’America)
Hynobius amjiensis (III China)
ELENCO DELLE SPECIE DI ARTROPODI COMPRESE NEGLI ALLEGATI
Colophon spp. (III Sudafrica)
Agrias amydon boliviensis (III Bolivia)
Morpho godartii lachaumei (III Bolivia)
Prepona praeneste buckleyana (III Bolivia)
Papilio hospiton (II)
Ornithoptera spp. (II) - escluse le specie in’allegato A
Le violazioni alle disposizioni della Convenzione e del Regolamento (CE) n. 338 del 1997 sono punite con le sanzioni previste dalla legge 150/92 integrata e modificata dalla legge 59/93 e dal D. lgs. 275/01 che, oltre a prevedere specifiche sanzioni per i reati di violazione della normativa CITES, indica precise misure per regolamentare la detenzione ed il commercio delle specie.
In base a questa legge, è vietato importare, esportare o riesportare, vendere, esporre e detenere esemplari vivi, morti nonché loro parti e prodotti derivati dalle specie iscritte all'Appendice I e delle specie iscritte alla Appendice II e Appendice III che siano sprovviste di regolari permessi.
La legge 150/92 configura l'inosservanza dei sopraelencati divieti come reati e li penalizza con l'arresto o l'ammenda e, sempre, con la confisca degli esemplari o dei prodotti. L'art.8 affida al Corpo forestale dello Stato la sorveglianza sull'applicazione della normativa che viene effettuata dai Nuclei Operativi istituiti presso le dogane abilitate ed i Servizi CITES Territoriali.
Solo per gli oggetti che siano effetti personali sono previste specifiche deroghe e sanzioni.
Sono punite con sanzioni le violazioni che riguardino sia gli esemplari vivi che le loro parti o prodotti derivati
relativa alle specie incluse in Allegato A
Dal 16/06/08 il Ministero dell'Ambiente ha deciso di applicare integralmente il Reg. (CE) 338/97 e il Reg. (CE) 865/06. Per effetto di tale decisione, sono state annullate le deroghe che permettevano alcune facilitazioni per le denunce di nascita e di morte, le cessioni gratuite e gli spostamenti di alcune specie in Appendice II, Allegato A, comprese le Testudo hermanni, le Testudo marginata e le Testudo graeca.
Di seguito si allegano i moduli da utilizzare per le pratiche relative alle specie in Allegato A.
Denuncia di nascita in cattività (MODELLO SCT1/A)
Richiesta di Movimentazione (MODELLO SCT3)
Dichiarazione di spostamento temporaneo (MODELLO SCT4))
Dichiarazione di decesso (MODELLO SCT5)
Richiesta di certificazione (MODELLO SCT2)
Istruzioni per la richiesta di certificazione
Scheda informativa per la richiesta di certificazione (MODELLO SCT2)
Linee guida dettagliate per il mantenimento in cattività delle tartarughe terrestri del genere Testudo
Linee guida sintetiche per il mantenimento in cattività delle testuggini (Testudo spp.)
relativa alle specie incluse in Allegato B
Denuncia di nascita in cattività (MODELLO SCT1/B)
Scheda informativa/dichiaratica animali Allegato B nati in cattività (MODELLO SCT2/B)
La Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica dell'ambiente naturale in Europa, firmata a Berna il 19/11/79, è stata ratificata in Italia con legge n. 503 del 05/08/81.
Le stati aderenti riconoscono che flora e fauna selvatiche costituiscono un patrimonio naturale che va preservato e trasmesso alle generazioni future e svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento degli equilibri.
L'Allegato II elenca le specie di fauna selvatica che sono anche oggetto di disposizioni legislative o regolamentari opportune per assicurare la loro conservazione. Per queste specie è vietato:
qualsiasi forma di cattura, di detenzione o di uccisione intenzionali;
il deterioramento o la distruzione intenzionali dei siti di riproduzione o di riposo;
il molestare intenzionalmente la fauna selvatica, specie nel periodo della riproduzione, dell'allevamento e dell'ibernazione;
la distruzione o la raccolta intenzionale di uova dall'ambiente naturale o la loro detenzione;
la detenzione ed il commercio interno di tali animali, vivi o morti, come pure imbalsamati, nonché di parti o prodotti ottenuti dall'animale.
Sono in allegato II le seguenti specie:
Cheloniidae: Caretta caretta, Chelonia mydas, Eretmochelys imbricata, Lepidochelys kempii
Dermochelyidae: Dermochelys coriacea
Emydidae: Emys orbicularis, Mauremys caspica, Mauremys leprosa
Testudinidae: Testudo graeca, Testudo hermanni, Testudo marginata
Trionychidae: Rafetus euphraticus, Trionyx triunguis
Gekkonidae: Cyrtodactylus kotschyi, Tarentola angustimentalis, Tarentola boettgeri, Tarentola delalandii, Tarentola gomerensis, Phyllodactylus europaeus
Agamidae: Agama stellio
Chamaeleontidae: Chamaeleo chamaeleon
Lacertidae: Algyroides fitzingeri, Algyroides marchi, Algyroides moreoticus, Algyroides nigropunctatus, Lacerta bedriagae, Lacerta monticola, Gallotia galloti, Lacerta simonyi, Gallotia stehlini, Lacerta agilis, Lacerta clarkorum, Lacerta dugesii, Lacerta graeca, Lacerta horvathi, Lacerta lepida, Lacerta parva, Lacerta princeps, Lacerta schreiberi, Lacerta trilineata, Lacerta viridis, Ophisops elegans, Podarcis erhardii, Podarcis filfolensis, Podarcis lilfordi, Podarcis melisellensis, Podarcis milensis, Podarcis muralis, Podarcis peloponnesiaca, Podarcis pityusensis, Podarcis sicula, Podarcis taurica, Podarcis tiliguerta, Podarcis wagleriana
Anguidae: Ophisaurus apodus
Scincidae: Ablepharus kitaibelii, Chalcides bedriagai, Chalcides ocellatus, Chalcides sexlineatus, Chalcides occidentalis, Chalcides viridianus, Ophiomorus punctatissimus
Colubridae: Coluber cypriensis, Coluber gemonensis, Coluber hippocrepis, Coluber jugularis, Coluber caspius, Coluber najadum, Coluber rubriceps,, Coronella austriaca, Elaphe longissima, Elaphe quatuorlineata, Elaphe situla, Natrix megalocephala, Natrix tessellata, Telescopus fallax
Viperidae: Vipera albizona, Vipera ammodytes, Vipera barani, Vipera kaznakovi, Vipera latasti, Vipera lebetina, Vipera schweizeri, Vipera pontica, Vipera ursinii, Vipera wagneri, Vipera xanthina
Salamandridae: Chioglossa lusitanica, Euproctus asper, Euproctus montanus
Euproctus platycephalus, Salamandra luschani, Salamandra atra, Salamandra lanzai, Salamandrina terdigitata, Triturus carnifex, Triturus cristatus, Triturus dobrogicus, Triturus italicus, Triturus karelinii, Triturus montandoni
Plethodontidae: Hydromantes flavus, Hydromantes genei, Hydromantes imperialis, Hydromantes italicus, Hydromantes supramontis),
Proteidae: Proteus anguinus
Discoglossidae: Alytes cisternasii, Alytes muletensis, Alytes obstetricans, Bombina bombina, Bombina variegata, Discoglossus galganoi, Discoglossus jeanneae, Discoglossus montalentii, Discoglossus pictus, Discoglossus sardus, Neurergus crocatus, Neurergus strauchi
Pelobatidae: Pelobates cultripes, Pelobates fuscus, Pelobates syriacus, Pelodytes caucasicus
Bufonidae: Bufo calamita, Bufo viridis
Hylidae: Hyla arborea, Hyla meridionalis, Hyla sarda
Ranidae: Rana arvalis, Rana dalmatina, Rana holtzi, Rana iberica, Rana italica, Rana latastei
Mantodea: Apteromantis aptera
Ephemenoptera: Palingenia longicauda
Odonata: Aeshna viridis, Brachythemis fuscopalliata, Calopteryx syriaca, Coenagrion freyi, Coenagrion mercuriale, Cordulegaster trinacriae, Gomphus graslinii, Leucorrhinia albifrons, Leucorrhinia caudalis, Leucorrhinia pectoralis, Lindenia tetraphylla, Macromia splendens, Ophiogomphus cecilia, Oxygastra curtisii, Stylurus (= Gomphus) flavipes, Sympecma braueri
Orthoptera: Baetica ustulata, Saga pedo
Coleoptera: Buprestis splendens, Carabus bessarabicus, Carabus hungaricus, Carabus olympiae, Cerambyx cerdo, Cucujus cinnaberinus, Dytiscus latissimus, Graphoderus bilineatus, Osmoderma eremita, Rosalia alpina
Lepidoptera: Apatura metis, Coenonympha hero, Coenonympha oedippus, Erebia calcaria, Erebia christi, Erebia sudetica, Eriogaster catax, Euphydryas (Eurodryas) aurinia, Fabriciana elisa, Hyles hippophaes, Hypodryas maturna, Lopinga achine, Lycaena dispar, Maculinea arion, Maculinea nausithous, Maculinea teleius, Melanargia arge, Papilio alexanor, Papilio hospiton, Parnassius apollo, Parnassius mnemosyne, Plebicula golgus, Polyommatus galloi, Polyommatus humedasae, Proserpinus prosperpina, Zerynthia polyxena
Araneae: Macrothele calpeiana
Decapoda: Ocypode cursor (Med.); Pachyplasma giganteum (Med.)
Le specie di fauna selvatica comprese nell'Allegato III devono essere oggetto di regolamentazione al fine di non compromettere la sopravvivenza di tali specie (divieto temporaneo o locale di sfruttamento, regolamentazione del trasporto o della vendita, ecc.).
Sono in Allegato III tutte le specie di rettili e anfibi non comprese nell’Allegato II e i seguenti artropodi:
Coleoptera: Lucanus cervus
Lepidoptera: Graellsia isabellae
Decapoda: Astacus astacus, Austropotamobius pallipes, Austropotamobius torrentium, Homarus gammarus (Med.), Maja squinado (Med.), Palinurus elephas (Med.), Scyllarides latus (Med.), Scyllarides pigmaeus (Med.), Scyllarides arctus (Med.)
La Direttiva del Consiglio del 21 maggio 1992 Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche detta Direttiva "Habitat", e la Direttiva Uccelli costituiscono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità e sono la base legale su cui si fonda Natura 2000.
Scopo della Direttiva Habitat è "salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato" (art 2). Per il raggiungimento di questo obiettivo la Direttiva stabilisce misure volte ad assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat e delle specie di interesse comunitario elencati nei suoi allegati.
La Direttiva stabilisce norme per la gestione dei siti Natura 2000 e la valutazione d'incidenza (art 6), il finanziamento (art 8), il monitoraggio e l'elaborazione di rapporti nazionali sull'attuazione delle disposizioni della Direttiva (articoli 11 e 17), e il rilascio di eventuali deroghe (art. 16). Riconosce inoltre l'importanza degli elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione ecologica per la flora e la fauna selvatiche (art. 10).
http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/41
http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/370
http://www.minambiente.it/pagina/convenzione-di-berna
http://www.minambiente.it/pagina/direttiva-habitat
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