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Timestamp: 2020-03-29 17:31:26+00:00
Document Index: 48354944

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1']

PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO LEGGE N. 18 DEL 17 MARZO 2020 (DECRETO “CURA ITALIA”) CONTENENTE, TRA LE ALTRE, MISURE DI SOSTEGNO ECONOMICO PER LAVORATORI E IMPRESE CONNESSE ALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 - Salonia Associati Studio Legale
PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO LEGGE N. 18 DEL 17 MARZO 2020 (DECRETO “CURA ITALIA”) CONTENENTE, TRA LE ALTRE, MISURE DI SOSTEGNO ECONOMICO PER LAVORATORI E IMPRESE CONNESSE ALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19
MISURE IN MATERIA GIUSLAVORISTICA
TRATTAMENTO ORDINARIO DI INTEGRAZIONE SALARIALE E ASSEGNO ORDINARIO PER EMERGENZA COVID-19 (ART. 19)
1) Requisiti per presentare la domanda:
a) la domanda può essere presentata dai datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza Covid – 19 per i periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 e comunque entro il mese di agosto 2020;
b) deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività;
c) i lavoratori destinatari devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020, ma non è richiesta la consueta anzianità di effettivo lavoro di novanta giorni;
d) non è richiesta la presenza delle consuete causali (“situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali” o “situazioni temporanee di mercato”);
e) l’assegno ordinario è concesso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti (il trattamento su istanza del Datore di lavoro può essere concesso con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS)
a) per un periodo massimo di nove settimane;
b) i periodi di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario di cui sopra non sono conteggiati ai fini dei limiti di durata complessiva normalmente previsti e sono neutralizzati ai fini delle successive richieste.
3) Esenzioni:
a) i datori di lavoro sono dispensati dalla preventiva informazione e consultazione sindacale nelle modalità di cui agli artt. 14, 15, c.2 e 30, c. 2, d. lgs. n. 148/2015 nonché, per l’assegno ordinario, dall’obbligo di accordo, ove previsto, ma l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto devono essere svolti (anche in via telematica) entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva inoltrata alle RSA/RSU ed alle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative e/o presenti in azienda, contenente l’informativa delle ragioni per le quali si intendere fare ricorso alla CIGO o al FIS per la causale “emergenza COVID-19”;
b) all’assegno ordinario garantito dal Fondo di integrazione salariale non si applica il tetto aziendale pari a dieci volte il contributo ordinario versato;
c) ai suddetti periodi di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario non si applicano le disposizioni relative alla contribuzione addizionale ed all’aliquota di finanziamento del Fondo di integrazione salariale.
4) Limite di spesa:
a) le suddette prestazioni di sostegno al reddito sono riconosciute nel limite massimo di spesa pari a 1.347,2 milioni di euro per l’anno 2020.
1) Destinatari e beneficiari:
a) le aziende che alla data di entrata in vigore del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6, hanno già in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale ai sensi dell’articolo precedente;
b) la concessione può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro;
c) si è in attesa di apposito Messaggio dell’INPS, integrativo di quello n. 1118 del 12 marzo 2020, per procedere in tal senso, attesa la diversa formulazione contenuta nell’art. 20 rispetto a quella contenuta nell’art. 14 del D.L. 9/2020.
a) per un periodo non superiore a nove settimane;
b) il periodo di trattamento ordinario di integrazione salariale concesso ai sensi dell’art. 19 non è conteggiato ai fini dei limiti di durata complessiva normalmente previsti.
3) Caratteristiche ed esenzioni:
a) la concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce il trattamento di integrazione straordinario già in corso;
b) la concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale è subordinata alla sospensione degli effetti della concessione della cassa integrazione straordinaria precedentemente autorizzata
c) non trovano applicazione le disposizioni relative alla contribuzione addizionale;
d) non si applicano i termini procedimentali di cui agli artt. 24 e 25 del d. lgs. 148/2015.
a) le suddette prestazioni di sostegno al reddito sono riconosciute nel limite massimo di spesa pari a 338,2 milioni di euro per l’anno 2020.
a) datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale che al 23 febbraio 2020 abbiano in corso un assegno di solidarietà;
b) la concessione può riguardare anche i lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà, a totale copertura dell’orario di lavoro.
– periodo massimo di nove settimane.
a) la concessione dell’assegno ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso;
b) i periodi di coesistenza dell’assegno di solidarietà e dell’assegno ordinario non si computano ai fini dei limiti di durata massima complessiva previsti dalla normativa vigente in materia di CIGO, CIGS e di assegno di solidarietà;
c) ai periodi di assegno ordinario non si applica la contribuzione addizionale a carico dei datori.
1) Destinatari:
a) datori di lavoro del settore privato, compresi quello agricolo, della pesca e il terzo settore, ai quali non si applichino le tutele previste dalle disposizioni vigenti in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro;
b) NON si applica ai datori di lavoro domestico.
2) Decorrenza:
– dal 23 febbraio 2020 limitatamente ai dipendenti già in forza a tale data.
– durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane.
4) Modalità di concessione ed erogazione del trattamento:
a) può essere riconosciuto da Regioni e Province autonome previo accordo (anche in via telematica) con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro;
b) l’accordo non è richiesto per le imprese che occupino fino a 5 dipendenti;
c) la procedura di consultazione sindacale non risulta vincolata al rispetto di un periodo minimo di consultazione e confronto;
d) i datori di lavoro presentano le domande alle Regioni e Province autonome, che le istruiscono secondo l’ordine cronologico di presentazione;
e) il trattamento è concesso con decreto delle Regioni e delle Province autonome, da trasmettere all’INPS con modalità telematiche entro 48 ore dall’adozione;
f) l’INPS monitora il rispetto del limite di spesa e fornisce i relativi risultati al Ministero del lavoro e alle Regioni e Province autonome interessate. Qualora dal presente monitoraggio emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento del limite di spesa, le Regioni e le Province autonome non potranno emettere ulteriori provvedimenti concessori;
g) la ripartizione del limite di spesa complessivo tra le Regioni interessate viene disciplinata con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
h) le Regioni e le Province autonome inviano il decreto di concessione e la lista dei beneficiari all’INPS, che eroga i trattamenti;
i) i trattamenti destinati alle Province autonome di Trento e di Bolzano vengono trasferiti ai rispettivi fondi di solidarietà bilaterale del Trentino e dell’Alto Adige;
j) il trattamento è erogato esclusivamente con pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS;
k) ai lavoratori sono riconosciuti la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori;
l) per i lavoratori del settore agricolo il trattamento è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola;
m) restano ferme le disposizioni in tema di cassa integrazione di cui al D.L. 2 marzo 2020, n. 9 previste per le ex zone “rossa” e “gialla”.
CONGEDO E INDENNITÀ PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO, I LAVORATORI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA, I LAVORATORI AUTONOMI, PER EMERGENZA COVID -19 (ART. 23)
A decorrere dal 5 marzo 2020, a seguito della sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado a causa dell’emergenza COVID-19 sono previste le seguenti misure:
1) Genitori lavoratori dipendenti del settore privato:
a) per i figli di età non superiore ai dodici anni:
– hanno diritto a fruire di un congedo speciale per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione;
– per un periodo continuativo o frazionato non superiore a quindici giorni;
– tale periodo è coperto da contribuzione figurativa;
– gli eventuali periodi di congedo parentale di cui agli artt. 32 e 33, d. lgs. n. 151/2001, fruiti dai genitori durante il suddetto periodo di sospensione, sono convertiti nel congedo speciale di cui al presente articolo.
b) per figli età compresa tra i dodici e i sedici anni:
– hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa;
– hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro.
2) Genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e autonomi:
– hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai dodici anni di un congedo speciale, per il quale è riconosciuta una indennità, per ciascuna giornata indennizzabile, pari al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità.
3) Genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS:
– hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai dodici anni di un congedo speciale, per il quale è riconosciuta una indennità commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro svolto.
Il limite di età di dodici anni non si applica in riferimento ai figli con handicap in situazione di gravità accertata.
La fruizione del congedo speciale è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore
4) Bonus baby-sitting:
– in alternativa al congedo di cui sopra ed alla relativa indennità, i lavoratori beneficiari possono scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro (erogato mediante il libretto famiglia);
– il bonus è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali.
5) Come accedere all’indennità legata al congedo o al bonus:
– le modalità operative per accedere al congedo o al bonus sono stabilite dall’INPS.
a) incremento di complessive dodici giornate di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa ex l. 104/1992 usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020;
b) al personale sanitario il beneficio è concesso compatibilmente con le esigenze organizzative.
CONGEDO E INDENNITÀ PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PUBBLICO PER EMERGENZA COVID -19 (ART. 25)
1) Genitori dipendenti del settore pubblico:
a) a decorrere dal 5 marzo 2020, a seguito della sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per tutto il periodo della sospensione ivi prevista, i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico hanno diritto a fruire del congedo parentale speciale e della relativa indennità di cui all’articolo 23;
b) il congedo (e l’indennità) non spetta in tutti i casi in cui uno o entrambi i lavoratori stiano già fruendo di analoghi benefici;
c) l’erogazione dell’indennità, nonché l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.
2) Bonus baby-sitting:
– per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, nonché dipendenti dalla Polizia di Stato e per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica il bonus baby-sitting è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1000,00 euro.
3) Come accedere all’indennità legata al congedo o al bonus:
– il lavoratore deve presentare domanda telematica all’INPS.
a) Il periodo di quarantena con sorveglianza attiva o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, per i dipendenti del settore privato, è equiparato a malattia e non si computa ai fini del periodo di comporto;
b) fino al 30 aprile 2020 per i dipendenti pubblici e privati con disabilità grave (ex art. 3, comma 3, l. 104/1992) e per i lavoratori in condizione di rischio, accertata dagli organi medico legali, derivante da immunodepressione/esiti di patologie oncologiche/svolgimento di terapie salvavita (ex art. 3, comma 1, l. 104/1992), il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle autorità sanitarie è equiparato al ricovero ospedaliero;
c) il medico curante redige il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena o alla permanenza domiciliare;
d) per il periodo antecedente all’entrata in vigore della presente disposizione, sono validi i certificati di malattia trasmessi anche in assenza del predetto provvedimento;
e) gli oneri a carico del datore, che presenti domanda all’ente previdenziale, e degli Istituti previdenziali connessi al trattamento di malattia sono posti a carico dello Stato nel limite di 130 milioni per l’anno 2020;
f) per il lavoratore in malattia accertata da COVID-19, il certificato è redatto dal medico curante con modalità telematiche, senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.
Riconoscimento di un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro, che non concorre a formare reddito, erogata dall’INPS, a:
a) liberi professionisti titolari di partita IVA attiva al 23 febbraio 2020 ed iscritti alla gestione separata INPS;
b) titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS alla data del 23 febbraio 2020
che non siano titolari di pensione e non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
– lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
– lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020.
– operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo.
a) le indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 non sono tra esse cumulabili;
b) dette indennità non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.
– Il termine è prorogato dal 31 marzo al 1° giugno 2020 per le domande in competenza 2019.
a) I termini per la presentazione delle domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, per i rapporti cessati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, sono ampliati da 68 a 128 giorni;
b) per le domande di NASpI e DIS-COLL presentate oltre l’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro, è fatta salva la decorrenza della prestazione dal 68° giorno successivo alla cessazione medesima;
c) il termine per la presentazione della domanda di incentivo all’autoimprenditorialità di cui all’articolo 8, comma 3, D. Lgs. n. 22 del 2015, passa da 30 a 90 giorni dall’inizio dell’attività;
d) i termini per i lavoratori percettori di NASpI o di DIS-COLL per effettuare la comunicazione all’INPS del reddito annuo previsto nell’ipotesi di instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, o di cessazione di un rapporto di lavoro a tempo parziale per il titolare di due o più rapporti, o di inizio di un’attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale, sono aumentati di 60 giorni.
– il decorso dei termini di decadenza e prescrizione relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative INPS e INAIL è sospeso dal 23 febbraio 2020 al 1° giugno 2020.
SOSPENSIONE DEI TERMINI PER IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI E DEI PREMI PER L’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I LAVORATORI DOMESTICI (ART. 37)
a) Sospensione dei termini per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020. I pagamenti dovranno essere effettuati entro il 10 giugno 2020;
b) non rimborsabilità dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già versati;
c) sospensione dei termini di prescrizione relativi ai contributi di previdenza e assistenza obbligatoria dal 23 febbraio 2020 al 30 giugno 2020.
Riconoscimento di un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro, che non concorre a formare reddito, erogata dall’INPS, ai lavoratori che soddisfino le seguenti condizioni:
a) iscrizione al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo;
b) versamento nell’anno 2019 al Fondo di almeno 30 contributi giornalieri;
c) reddito non superiore a 50.000 euro;
d) non titolarità di pensione;
e) non titolarità di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020.
a) diritto dei lavoratori disabili o che abbiano un familiare disabile nel nucleo familiare a svolgere lavoro agile, salvo che ciò sia incompatibile con la tipologia di prestazione, fino al 30 aprile 2020;
b) priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento di lavoro agile per i lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa.
Ferma restando la fruizione dei benefici economici, sono sospesi sino al 17 maggio 2020:
a) gli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza e i relativi termini ivi previsti;
b) le misure di condizionalità e i relativi termini previsti per i percettori di NASPI e di DISCOLL (d. lgs. 22/2015) e per i beneficiari di integrazioni salariali (artt. 8 e 24-bis D. Lgs. 148/2015);
c) gli adempimenti relativi agli obblighi in materia di assunzioni obbligatorie (art. 7 legge 69/1999);
d) le procedure di avviamento a selezione in materia di collocamento ordinario (art. 16 legge 56/1987)
e) i termini per le convocazioni da parte dei Centri per l’Impiego per la partecipazione ad iniziative di orientamento.
a) sospensione dal 23 febbraio al 1° giugno 2020 dei termini di decadenza e prescrizione relativi alle prestazioni erogate dall’INAIL;
b) nei casi accertati di infezione da COVID-19 in occasione di lavoro sono previsti la redazione da parte del medico del certificato di infortunio e l’invio telematico all’INAIL. Erogazione delle prestazioni INAIL anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria.
c) i predetti eventi infortunistici gravano sulla gestione assicurativa e non sono computati ai fini della determinazione dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico.
– entro il 30 aprile 2020 l’INAIL provvede a trasferire ad Invitalia 50 milioni di euro da erogare alle imprese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale;
– l’INAIL potrà bandire concorsi per l’assunzione di personale medico ed infermieristico al fine di rafforzare la tutela dei lavoratori infortunati e tecnopatici e le funzioni di prevenzione e sorveglianza sanitaria.
– Istituzione del “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.
Sino al 16 maggio 2020:
a) è precluso l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo ex artt. 4, 5 e 24, l. 23 luglio 1991, n. 223;
b) sono sospese le procedure pendenti avviate dopo il 23 febbraio 2020;
c) il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo.
STRUTTURE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ E MISURE COMPENSATIVE DI SOSTEGNO ANCHE DOMICILIARE: ASSENZA GENITORI CONVIVENTI CON DISABILE (ART. 47)
– Fino al 30 aprile 2020, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi con una persona con disabilità non può costituire giusta causa di recesso, purché sia preventivamente comunicata e motivata l’impossibilità di accudire la persona con disabilità a seguito della sospensione delle attività degli appositi centri.
RIMESSIONE IN TERMINI PER I VERSAMENTI (CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI) (ART. 60)
– Proroga dal 16 marzo 2020 al 20 marzo 2020 dei termini per i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
– Sospensione fino al 30 aprile 2020 dei versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria (già prevista dall’art. 8, D.L. 2 marzo 2020, n. 9) è estesa anche ai seguenti settori:
a) federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e
r) alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’art. 10, d. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano di cui all’art. 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale previste dall’art. 5, c. 1, d. lgs. 3 luglio 2017, n.117.
– sospensione per i predetti soggetti e per imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator dei termini per i versamenti IVA in scadenza nel mese di marzo 2020;
– i versamenti sospesi ai sensi della presente disposizione, nonché i versamenti delle ritenute alla fonte, dei contributi assistenziali, previdenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria devono essere effettuati entro il 31 maggio 2020 in un’unica soluzione o in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020;
– la sospensione dei predetti versamenti si applica sino al 31 maggio 2020 per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive; il versamento deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.
SOSPENSIONE DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI E DEI VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI (ART. 62)
a) sospensione degli adempimenti tributari diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, scadenti tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, per i soggetti con domicilio fiscale, sede legale o operativa nel territorio dello Stato. Gli adempimenti devono essere effettuati entro il 30 giugno 2020;
b) resta fermo quanto previsto dal D.L. 9/2020 in merito ai termini per la dichiarazione dei redditi precompilata;
c) sospensione dei versamenti in autoliquidazione, in scadenza tra l’8 e il 31 marzo 2020, relativi alle ritenute alla fonte (artt. 23 e 24 DPR 600/1973), alle trattenute per addizionale regionale e comunale, all’IVA, ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria, per i soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 17 marzo 2020;
d) sospensione dei versamenti IVA, in scadenza tra l’8 e il 31 marzo 2020, senza limiti di compensi o ricavi percepiti, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza;
e) restano ferme le disposizioni ex art. 1 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 febbraio 2020 per i soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o operativa nei comuni della ex zona “rossa”;
f) i versamenti sospesi sopra indicati sono effettuati in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
g) non assoggettabilità alle ritenute d’acconto ex artt. 25 e 25-bis DPR 600/1973 dei ricavi o compensi percepiti tra il 17 e il 31 marzo 2020, per i soggetti con domicilio fiscale, sede legale o operativa nel territorio dello Stato che abbiano avuto ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo di imposta antecedente a quello in corso al 17 marzo 2020 e che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. A tal fine, i contribuenti rilasciano apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta e versano le ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
– Premio di 100 euro per il mese di marzo 2020, da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti presso la sede di lavoro, per i dipendenti aventi reddito non superiore a 40.000 euro.
– Riconoscimento in favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, di un credito di imposta pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, fino ad un massimo di 20.000 euro.
CANONI DI LOCAZIONE: CREDITO D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI (ART. 65)
– Riconoscimento in favore dei soggetti esercenti attività d’impresa di un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe).
– Il credito d’imposta è utilizzabile, esclusivamente, in compensazione attraverso il Modello F24.
– Il credito d’imposta non è applicabile alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del DPCM 11 marzo 2020 (es. supermercati, commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande, ecc.).
1) Misure a compensazione dei danni subiti:
a) ai fini del presente articolo l’epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come calamità naturale ed evento eccezionale;
b) alle imprese titolari di licenza di trasporto aereo di passeggeri rilasciata dall’Enac che, alla data di emanazione del presente decreto, esercitano oneri di servizio pubblico, sono riconosciute misure a compensazione dei danni subiti come conseguenza diretta dell’evento eccezionale al fine di consentire la prosecuzione dell’attività. L’efficacia della presente disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea e le modalità di applicazione della stessa sono stabilite con apposito decreto.
2) Alitalia:
a) in considerazione della situazione determinata sulle attività di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e di Alitalia Cityliner S.p.A. (entrambe in amministrazione straordinaria) dall’epidemia da COVID-19, è autorizzata la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle Finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta;
b) ai fini della costituzione della suddetta società, con uno o più decreti del Ministro dell’economia e delle finanze sono definiti l’oggetto sociale, lo Statuto e il capitale sociale iniziale e sono nominati gli organi sociali in deroga alle rilevanti disposizioni vigenti in materia, nonché è definito ogni altro elemento necessario per la costituzione e il funzionamento della società.
c) il Commissario Straordinario delle società di cui al punto a) è autorizzato a porre in essere ogni atto necessario o conseguente nelle more dell’espletamento della procedura di cessione dei complessi aziendali delle due società in amministrazione straordinaria e fino all’effettivo trasferimento dei medesimi complessi aziendali all’aggiudicatario della procedura di cessione ai fini di quanto necessario per l’attuazione della presente norma;
d) il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a partecipare al capitale sociale o a rafforzare la dotazione patrimoniale della nuova società, anche in più fasi e anche per successivi aumenti di capitale o della dotazione patrimoniale, anche tramite società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta;
e) ai fini dell’eventuale trasferimento del personale ricompreso nel perimetro dei complessi aziendali delle società in amministrazione straordinaria di cui al punto a), trova applicazione unicamente l’articolo 5, c. 2-ter, D.L. 23 dicembre 2003, n. 347.
– per l’attuazione delle suddette disposizioni è istituito un fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020.
PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: LAVORO AGILE, ESENZIONE DAL SERVIZIO E PROCEDURE CONCORSUALI (ART. 87)
1) Lavoro agile:
a) fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, c. 2, d. lgs. 165/2001: la presenza del personale sul posto di lavoro è limitata ad assicurare le attività indifferibili e non altrimenti erogabili;
b) la prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dall’amministrazione;
c) ove non sia possibile ricorrere al lavoro agile, le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva.
2) Esenzione dal servizio:
a) esperite le possibilità di cui al punto precedente, le amministrazioni possono motivatamente esentare il personale dal servizio;
b) il periodo di esenzione costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l’amministrazione non corrisponde l’eventuale indennità sostitutiva di mensa.
3) Procedure concorsuali:
a) lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego è sospeso per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.
Per leggere il Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 completo clicca qui
18 Marzo 2020 Pubblicazioni, Pubblicazioni ed Eventi → Stampa
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