Source: https://www.slideshare.net/mbenvegnu/consenso-informato-15364282
Timestamp: 2017-05-26 03:16:32+00:00
Document Index: 189138

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 32', 'art.26', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 155', 'art. 316', 'art. 317', 'art. 317', 'art. 50', 'art. 54']

Informazione e consenso (Massimo To...
by Dario 1434 views
Consenso informato e attivita medica
Resp Civile Colpa Grave Tsrm
by Golinucci Broker
Azienda ULSS 12 VenezianaL’informazione e il consenso all’atto sanitario 2.
IL PROGETTOGruppo di lavoro dott. O. Lamanna dott. V. Nardacchione dott.ssa C. Potì dott.ssa G. Zanini dott.ssa L. Bertoncello  Verificare la omogeneità/disomogeneità dei contenuti e dei modelli di consensoObiettivi  Predisporre una procedura operativa aziendale di approccio al processo informativo e di acquisizione del consenso  Ricognizione e analisi dei moduli di consenso in uso nelle U.U.O.O. aziendaliAzioni  Elaborazione di una procedura operativa aziendale trasversale Adeguamento della modulistica in uso a tale procedura 3.
DEFINIZIONI (1)CONSENSO ALL’ATTO SANITARIO: Esercizio del diritto del paziente all’autodeterminazione rispetto allescelte diagnostico-terapeutiche proposte dal medico Principio connesso alla libertà personale: - Costituzione Italiana: art. 13 “La libertà personale è inviolabile” art. 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività […]. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.” Contesto: rapporto di fiducia tra medico e paziente 4.
DEFINIZIONI (2)PROCESSO INFORMATIVO: Il consenso all’atto sanitario può essere prestato solo previaadeguata informazione al paziente È il processo comunicativo attraverso il quale il medico (el’operatore sanitario, limitatamente agli atti di sua specificacompetenza) fornisce al paziente notizie su: - diagnosi, - prognosi, - prospettive terapeutiche, -verosimili conseguenze della terapia e/o della mancata terapia,al fine di promuoverne una scelta pienamente autonoma econsapevole. 5.
Analisi dellamodulistica in uso 6.
% DI U.U.O.O. CHE HA INVIATO LA MODULISTICA IN USO 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 ? 0 P.O. Mestre P.O. Venezia Distretti 7.
CRITICITA’ OSSERVATE CRITICITA FREQUENZAIntestazione dellU.O. non aggiornata 60%Mancanza di uniformità tra le modulistiche di uno 75%stesso reparto (aspetti formali)Informativa e consenso sullo stesso modulo 98%Modulo informativo: mancanza di alcuni contenuti diminima (caratteristiche della malattia, natura, scopo, modalità di 99%effettuazione del trattamento, risultati, rischi connessi, eventualiricadute familiari, sociali e lavorative, alternativeterapeutiche, conseguenza del rifiuto al trattamento)Modulo informativo: terminologia difficilmente 99%comprensibile al pazientePresenza di spazi per la firma dei familiari del 2%pazienteEstrema genericità dell’informativa (consenso all’atto 5%sanitario, senza specificare quale) 8.
Procedura aziendale perl’informazione e l’acquisizionedel consenso all’atto sanitario 9.
SCOPO Individuare in ambito Aziendale i mezzi e le modalità di:  Comunicazione delle informazioni inerenti i trattamenti diagnostico- terapeutici  Acquisizione del consenso all’atto sanitario affinchéAl paziente sia assicurata la facoltà Siano tutelati i medici e le Strutturedi esprimere liberamente e in cui operano da eventualeconsapevolmente la propria scelta responsabilità professionale derivante da consenso viziato 10.
RESPONSABILITA’E’ raccomandabile che acquisisca il consenso lo stesso medico che effettua laprestazioneDiversamente, il medico che esegue la prestazione si deve assicurare che l’oggettodel consenso risponda all’atto che sta per eseguire e che l’informazione sia statadata e compresaSi raccomanda che di ciò resti traccia nella documentazione clinica (ARSS Veneto, 2009) 11.
L’informazione 12.
CARATTERISTICHE DEL PROCESSO INFORMATIVO Modulato sulla richiesta di sapere del paziente Tempi e luoghi adeguati Linguaggio commisurato alle capacità di comprensione del paziente Gradualità delle notizie Considerazione delle persone che il paziente vuole rendere partecipi Registrazione in cartella dell’informazione come atto sanitario (art.26 Codice Deontologia Medica) indipendentemente dall’acquisizione delconsenso in forma scritta Informazione scritta è integrativa, mai sostitutiva del colloquio Verifica della comprensione dei contenuti dell’informazione 13.
CONTENUTI DEL PROCESSO INFORMATIVO caratteristiche della malattia proposta di trattamento sanitario: - natura, scopo e modalità di effettuazione; - anestesia eventualmente praticata e rischi connessi; - probabilità di successo; - risultati conseguibili (parziali e definitivi); - rischi ragionevolmente prevedibili, loro probabilità di verificarsi e di essere risolti da ulteriori trattamenti; - conseguenze previste, temporanee e permanenti, ed eventuali possibilità di risoluzione; - terapie associate e necessità di eventuali trattamenti successivi; - possibili ricadute sull’attività lavorativa e nell’ambito della vita familiare o sociale; - eventuali possibilità di trattamenti alternativi, loro vantaggi e rischi; - conseguenze del rifiuto al trattamento sanitario proposto; 14.
Il consenso 15.
ACQUISIZIONE DEL CONSENSOTEMPI prima dell’atto proposto (il consenso deve però essere “attuale”, per cui eventualmente rinnovato in vista di una conferma)FORMA consenso implicito: prestazioni sanitarie fornite secondo modalità coerenti con le attese del paziente che le richiede consenso esplicito (orale o scritto): prestazioni invasive e/o rischioseARCHIVIAZIONE Il modulo di consenso, debitamente compilato e la relativa scheda informativa (ove presente) devono essere conservati all’interno della documentazione sanitaria di cui divengono parte integrante seguendone le stesse modalità di custodia e conservazione. 16.
Prestazioni sanitarie per le quali è espressamente prevista l’acquisizione del consenso scritto (ARSS Veneto, 2009) 17.
Elenco esemplificativo di procedure diagnostico-terapeutiche per cui è raccomandata l’acquisizione di un consenso esplicito in forma scritta (maggiore chiarezza documentale) (ARSS Veneto, 2009) 18.
CASI PARTICOLARI• paziente minorenne• paziente interdetto o sottoposto ad amministrazione di sostegno peratti sanitari• paziente in condizione di incapacità naturale (privo in tutto o in parte diautonomia decisionale o temporaneamente incapace di esprimere la propria volontà) Interlocutori di riferimento (ARSS Veneto, 2009) 19.
STATO DI NECESSITA’ (art. 54 CODICE PENALE)• “Quando sussistono le condizioni di cui all’art. 54 Codice Penale e ilpaziente non sia in grado di esprimere il proprio consenso aprestazioni sanitarie ritenute indifferibili, il medico potrà intervenireanche senza l’acquisizione del consenso, invocando lo stato dinecessità. ”.• Requisiti per l’applicazione:  pericolo attuale (imminente e sovrastante)  pericolo inevitabile (non eliminabile con diversa condotta).• Ai familiari non è riconosciuto alcun potere di decidere. 20.
FLOW CHART DEL PROCESSO DI CONSENSO INFORMATO ALL’ATTO SANITARIO 21.
Modello di avvenuta informazione econsenso all’atto sanitario 22.
BIBLIOGRAFIA ARSS Veneto - Linee guida per l’informazione del paziente ed il consenso all’atto medico,Quaderno n. 13, 2009 Codice di Deontologia Medica, 2006 Comitato Nazionale per la Bioetica - Informazione e consenso all’atto medico, 1992 Comitato Nazionale per la Bioetica - Rifiuto e rinuncia consapevole al trattamento sanitario nellarelazione medico-paziente, 2008. Costituzione della repubblica Italiana – artt. 2, 13 e 32 Codice Civile – art. 155 (Provvedimenti riguardo ai figli) art. 316 (Esercizio della potestà dei genitori) art. 317 (Impedimento di uno dei genitori) art. 317 bis (Esercizio della potestà) Codice Penale – art. 50 (Consenso dell’avente diritto)art. 54 (Stato di necessità) L. 13.5.1978, n. 180: accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori L. 23.12.1978, n. 833: istituzione del SSN L. 2.5.1992, n. 210 e modifiche di cui alla L. 25.7.97, n. 238: indennizzo a favore dei soggettidanneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati. D. Lgs. 30.12.1992, n. 502 e D.lgs. 7.12.1993, n. 517: riordino della disciplina in materia sanitaria D. Lgs. 19.6.1999, n. 229: norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale D. Lgs. 30.6.2003, n. 196: codice in materia di protezione dei dati personali Convezione di Oviedo sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina, 1997 23.
Grazie perl’attenzione Recommended
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