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Timestamp: 2018-05-20 16:47:06+00:00
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TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 8597/2011 tra - PDF
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1 N. R.G. 8597/2011 S.G. TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 8597/2011 tra e COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI FONDIARIA SAI SPA ATTORE CONVENUTO Oggi 21 ottobre 2014 innanzi al dott. Gianluigi Morlini, sono comparsi: Per S.G. l avv. Ferrari Barbara in sostituzione dell avv. SOTTANA LUCA. Per COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI FONDIARIA SAI SPA l avv. COLUCCIO RAFFAELE. Il Giudice invita le parti a precisare le conclusioni. I procuratori delle parti precisano le conclusioni come da atti introduttivi. Dopo breve discussione orale, il Giudice pronuncia sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. dandone lettura alle parti presenti e depositandola telematicamente. Il Giudice dott. Gianluigi Morlini pagina 1 di 7
2 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Gianluigi Morlini ha pronunciato ex art. 281 sexies c.p.c. la seguente SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. R.G. 8597/2011 promossa da: S.G. (C.F. omissis), con il patrocinio dell avv. SOTTANA LUCA, elettivamente domiciliato in VITTORIO VENETO NOVELLARA presso il difensore avv. SOTTANA LUCA ATTORE contro COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI FONDIARIA SAI SPA (C.F ), con il patrocinio dell avv. COLUCCIO RAFFAELE, elettivamente domiciliato in VIA Toschi 10, REGGIO NELL EMILIA, presso il difensore avv. COLUCCIO RAFFAELE CONCLUSIONI Le parti hanno concluso come da atti introduttivi. CONVENUTO pagina 2 di 7
3 FATTO La controversia trae origine da un sinistro occorso alle del 25/6/2010 a S.G., il quale, mentre era alla guida del suo motociclo lungo la SP85 ed aveva iniziato il sorpasso dell autovettura che lo precedeva, per evitare uno scontro con tale autovettura, che contestualmente si stava a sua volta spostando sulla sinistra, ha perso il controllo del motociclo ed è caduto a terra. Ciò posto, l attore S.G. deduce l integrale responsabilità dell autovettura che lo precedeva, rimasta non identificata, nella causazione del sinistro, e pertanto chiede alla Fondiaria Sai. quale compagnia designata per la gestione dei sinistri di competenza del fondo vittime della strada, il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subìto. Resiste Fondiaria SAI, deducendo al contrario l esclusiva responsabilità dell attore nella causazione del sinistro che lo ha coinvolto. La causa è istruita dal giudice allora procedente con l audizione dei testi indotti dalle parti, nonché con una CTU medico-legale esperita sulla persona dell attore. Nominato Istruttore del fascicolo nel luglio 2014, questo Giudice ha deciso la controversia alla successiva udienza del 7/10/2014, con la presente sentenza contestuale ex art. 281 sexies c.p.c., pubblicata mediante lettura alle parti presenti e depositata telematicamente. DIRITTO a) Va innanzitutto evidenziato come sia pacifico tra le parti che non vi sia stato alcuno scontro tra il motociclo ed il veicolo rimasto non identificato, e che il motociclo abbia perso il controllo a seguito della situazione venutasi a creare per il fatto che tanto il motociclo, quanto l autovettura che lo precedeva, avevano iniziato la manovra di sorpasso. Ciò posto, l assenza di scontro impedisce di utilizzare la presunzione di corresponsabilità prevista dall art comma 2 c.c., essendo detta previsione applicabile soltanto in ipotesi di scontro tra veicoli e non quando sia mancata la collisione tra gli stessi, posto che l estensione del concetto di pagina 3 di 7
4 scontro a tutte le ipotesi in cui si verifica un nesso eziologico tra le reciproche manovre e l evento lesivo, contrasta sia con l inequivoca lettera della legge -dato che l espressione scontro indica soltanto la collisione fisica- sia con la sistematica e la ratio della fattispecie (Cass. n. 3704/2012, Cass. n /2006, Cass. n /2001, Cass. n /1998, Cass. n /1997, Cass. n. 9051/1995, Cass. n. 3814/1979). L applicazione estensiva della norna in parola è quindi possibile solo nel caso, diverso da quello per cui è causa, in cui occorre graduare il concorso di colpa tra più veicoli di cui solo alcuni coinvolti nello scontro, sempre che sia già stata positivamente accertato in concreto il nesso di causalità tra la guida del veicolo non coinvolto e lo scontro stesso (Cass. n. 3704/2012, Cass. n /2002 e Cass. n. 3131/1996). Pertanto ed in base ai tradizionali principi sul riparto dell onere della prova codificati dall articolo 2697 c.c., non essendovi stato scontro alcuno, era onere dell attore dar prova di quanto dedotto, cioè della responsabilità dell autovettura rimasta ignota nella causazione del sinistro, senza potere invocare la presunzione di corresponsabilità dell articolo 2054 comma 2 c.c. b) Ciò premesso, la dinamica del sinistro non può che essere ricostruita sulla base della deposizione dell unico testimone oculare, A.D., sentito dalla Polizia Municipale nell immediatezza dei fatti e poi escusso come teste nell ambito del presente procedimento. In particolare, D. ha nell immediatezza dei fatti riferito alla Polizia Municipale che sono stato superato dalla moto e poi ho visto che dopo essere rientrata, è arrivata dietro alla macchina che mi precedeva. Poi la moto ha iniziato la manovra di sorpasso anche di questa vettura, ma allo stesso tempo, dopo aver messo fuori la freccia, anche la macchina ha iniziato la manovra di sorpasso. La macchina, accortasi della presenza della moto, ha abortito il sorpasso e si è rimessa in coda all altra macchina. A questo punto la moto, impaurita dalla manovra della macchina, ha sbandato a sinistra piegandosi sull asfalto e strisciando verso il prato laterale Preciso che non c è stato alcun contatto tra i veicoli. pagina 4 di 7
5 Nel corso di causa e tre anni dopo il sinistro, riportandosi alle dichiarazioni in precedenza rese, D. ha ribadito che le due manovre di sorpasso sono state in contemporanea ; e che il motociclo procedeva a velocità elevata, tanto è vero che io stesso mi sono accorto del sorpasso della mia macchina da parte del motociclista, quando mi aveva ormai affiancato. Discende che, sulla base di tali risultanze istruttorie, non vi è prova che il sinistro sia, nemmeno in parte, addebitabile al comportamento dell autovettura rimasta ignota. Incidentalmente e solo per completezza espositiva, va poi evidenziato che, diversamente da quanto dedotto dalla difesa dell attore, non è vero che l automobilista proseguiva imperterrito la sua corsa, omettendo di soccorrere l attore e rimanendo quindi non identificato (pag. 1 citazione); essendo piuttosto vero che, dopo il sinistro, l automobilista si è fermato insieme a me e si è portato verso il motociclista; credo anche che abbia chiamato 118 (deposizione teste D. ). Pertanto, la mancata identificazione dell automobilista dipende unicamente dal fatto che nessuno, nell immediatezza dei fatti, ha ritenuto di addebitare il sinistro all automobilista ed ha quindi chiesto allo stesso di attendere l arrivo della Polizia Municipale; c) In ragione di tutto quanto sopra, la domanda attorea va rigettata. Nonostante la soccombenza attorea, i motivi che, ex articolo 92 comma 2 c.p.c., giustificano la compensazione integrale tra le parti delle spese di lite, vanno rinvenuti in esigenze di giustizia sostanziale derivanti dall opportunità di non penalizzare ulteriormente la parte debole del rapporto processuale, e cioè un ragazzo di 32 anni che ha comunque subìto un rilevante danno fisico. Le spese di CTU, già liquidate in corso di causa, devono invece seguire la soccombenza e sono quindi poste a carico dell attore. P.Q.M. il Tribunale di Reggio Emilia in composizione monocratica definitivamente pronunciando, nel contraddittorio tra le parti, ogni diversa istanza disattesa pagina 5 di 7
6 - rigetta la domanda; - compensa integralmente tra le parti le spese di lite; - pone le spese di CTU, già liquidate in corso di causa, definitivamente a carico di G.S.. Reggio Emilia, 7/10/2014 Il Giudice dott. Gianluigi MORLINI pagina 6 di 7
7 Tribunale di Reggio Emilia; sentenza 7/10/2014, n. 1295/2014; G.S. (avv. Sottana) c. Fondiaria SAI s.p.a. (avv. Coluccio) Presunzione di corresponsabilità ex art comma 2 c.c.- necessità di scontro tra veicoliutilizzabilità estensiva della norma per graduare la responsabilità tra corresponsabili solo ove sia accertato in concreto il nesso di causalità tra guida del veicolo non coinvolto e scontro. Artt c.c. La presunzione di pari corresponsabilità nella causazione di un sinistro stradale, prevista dall art comma 2, c.c., è applicabile soltanto quando tra i veicoli coinvolti vi sia stato un urto; ed allorquando manchi una collisione diretta tra tutti i veicoli, è consentito applicare estensivamente la norma al solo fine di graduare il concorso di colpa tra i vari corresponsabili, sempre che sia accertato in concreto il nesso di causalità tra la guida del veicolo non coinvolto e lo scontro. pagina 7 di 7