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Timestamp: 2019-04-19 05:20:49+00:00
Document Index: 148671713

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 9']

Motivazione di reiterazione vincolo espropriativo
Mentre il richiamo agli standard è sufficiente per motivare la prima imposizione dei vincoli espropriativi, in caso di reiterazione, occorre dare ragione della sussistenza di casi di forza maggiore o impossibilità insuperabile che hanno impedito la realizzazione delle opere. A questo proposito, l'inefficienza dell'Amministrazione o la carenza di fondi, non costituiscono valido motivo.
Nell'ipotesi della prima reiterazione che riconfermi i vincoli preordinati all'esproprio, secondo l'orientamento prevalente, è sufficiente il richiamo alle originarie valutazioni.
E' illegittima la variante che abbia reiterato il vincolo preordinato all'esproprio sui terreni dei proprietari ricorrenti senza indicarne le ragioni, in spregio a quanto dispone l'articolo 9, comma 4, D.P.R. n. 327/2001, non assolvendo in tale modo il Comune all'obbligo di motivazione che su di esso incombe quanto a persistenza delle esigenze pubbliche perseguite, quanto a impossibilità di un contemperamento con l'interesse del privato o comunque di soluzioni alternative meno lesive dello stesso, quanto a rispetto degli standard e esigenze della spesa.
La giurisprudenza amminis... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ash; pur ribadendo la regola generale per cui le scelte di programmazione urbanistica non richiedono una specifica indicazione delle ragioni che le giustificano – ha tuttavia individuato talune ipotesi eccezionali in presenza delle quali il principio di affidamento impone che venga esplicitato il giudizio di comparazione degli interessi pubblici e di quelli privati, con conseguente sua sindacabilità da parte del giudice amministrativo. Tra queste ipotesi eccezionali ricorre anche la reiterazione di un vincolo espropriativo scaduto, situazione che va motivata mediante ancoraggio ad una serie di parametri oggettivi, a cominciare dalla persistenza di un interesse pubblico ed attuale, al fine di escludere un'inutile perpetuazione della situazione di compressione del diritto del privato.
I vincoli preordinati all'esproprio decaduti per decorso del quinquennio possono essere reiterati fornendo una congrua motivazione in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico che sorreggono la predetta reiterazione, così da escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti, in particolare dimostrando (nell'ipotesi di ulteriore rinnovo dei vincoli decaduti), di aver proceduto ad una ponderata valutazione di tutti gli interessi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ed esponendo puntualmente le ragioni che inducano ad escludere profili di eccesso di potere.
Reiterare un vincolo di natura espropriativa decaduto per mancata attivazione del procedimento di espropriazione, è possibile se si motiva in modo specifico le ragioni che inducono l'ente a prorogare nel tempo l'esistenza di un così penetrante limite al diritto dominicale.
Qualora venga reiterato un vincolo espropriativo la motivazione va, in particolare, ancorata a una serie di parametri oggettivi, in quanto, oltre alla persistenza dell'interesse pubblico e alla sua attualità, vanno evidenziate: le specifiche ragioni del ritardo; la mancanza di possibili soluzioni alternative o di perequazione fra i proprietari espropriabili e, dunque, l'ineluttabilità della scelta dell'area già vincolata; la serietà e affidabilità della realizzazione nei termini previsti delle opere di cui trattasi e, infine, la ragionevole dimostrazione, sulla scorta della situazione dei luoghi, che la rinnovazione del vincolo sulla stessa area è necessaria per realizzare l'opera o l'intervento pubblico.
Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la decadenza del vincolo espropriativo non esclude, quanto me... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tto, che l'amministrazione possa reiterare lo stesso vincolo, ma il provvedimento che procede in tal senso deve essere congruamente motivato in ordine alla persistenza delle ragioni di diritto pubblico sottese alla necessità della reiterazione al fine di escludere una inutile perpetuazione della situazione di compressione del diritto del privato.
Stante la contiguità dell'area ad immobile di proprietà pubblica, per cui nessuna altra area può soddisfare le esigenze di ampliamento di quest'ultimo, può ritenersi supportata da adeguato supporto motivazionale la scelta di rinnovare, per la prima volta, il vincolo decaduto ed in particolare vanno disattese le censure sollevate sulla necessità di valutare l'esistenza di aree più idonee, nella stessa zona, alla destinazione ad uso pubblico.
In tema di reiterazione di vincoli espropriativi, con particolare riferimento agli obblighi motivazionali gravanti sull'amministrazione, ha avuto modo di pronunciarsi l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con sentenza n. 7 del 24-5-2007. Il Supremo Consesso ha individuato in proposito tre distinte rilevanti circostanze: a) se la reiterazione riguardi o meno una pluralità di aree, nell'ambito dell'adozione di u... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... generale o comunque riguardante una consistente parte del territorio comunale; b) se la reiterazione riguardi soltanto una parte delle aree già incise dai vincoli decaduti, mentre per l'altra parte non è disposta la reiterazione, perché ulteriori terreni sono individuati per il rispetto degli standard; c) se la reiterazione sia stata disposta per la prima volta sull'area in questione.
Come precisato dall'Adunanza Plenaria con la decisione n. 7 del 2007, l'adeguatezza della motivazione di una variante urbanistica che riconfermi i vincoli preordinati all'esproprio va valutata tenendo conto, tra le altre, delle seguenti circostanze: a) se la reiterazione riguardi o meno una pluralità di aree di notevole consistenza; b) se la reiterazione riguardi soltanto una parte delle aree già incise da vincoli decaduti; c) se la reiterazione sia stata disposta per la prima volta sull'area in questione.
Adeguatamente motivata è la reiterazione dei vincoli riguardanti una pluralità di aree di notevole consistenza, che non sia limitata ad una parte delle aree già incisa dai vincoli e sia disposta per la prima volta, con cui viene data ragione dell'interesse pubblico alla reiterazione in relazione alla cos... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...evante crescita demografica comportante la progressiva riduzione degli standard urbanistici, contestualmente giustificandosi, altresì, l'attuata individuazione di aree a standard in misura superiore rispetto al dimensionamento minimo previsto dalla legge urbanistica regionale.
Come evidenziato dalla costante giurisprudenza amministrativa la reiterazione del vincolo espropriativo, scaduto per decorrenza del termine di efficacia, reclama una puntuale e specifica motivazione, di carattere comparativo, in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico rispetto alle prerogative del proprietario del terreno già a lungo gravato da vincolo di natura espropriativa.
La riconferma di un vincolo espropriativo deve essere dotata di motivazione rinforzata, congrua e conferente.
La scadenza dei vincoli preordinati all'espropriazione non priva l'Amministrazione del potere di reiterazione degli stessi, ove persistano situazioni che ne impongano la realizzazione; ciò tuttavia a condizione che detta reiterazione sia adeguatamente motivata circa la necessità ed attualità di acquisire la proprietà privata ed alla stregua di una nuova ed apposita istruttoria, preordinata all'emersione dell'interesse pubblico... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...uovamente prevalere rispetto a quello privato. Costituisce al riguardo un principio pacificamente acquisito anche in giurisprudenza quello per il quale la reiterazione di un vincolo espropriativo decaduto è legittima e possibile, specie quando vengano incisi dei beni ben determinati, solo se corredata da una rinnovata e specifica motivazione, che asseveri l'attualità e la rispondenza al pubblico interesse della previsione reiterata.
La reiterazione di un vincolo espropriativo è legittima solo se corredata da rinnovata e specifica motivazione circa l'attualità e la rispondenza al pubblico interesse della previsione reiterata, considerato anche che la protratta inerzia della p.a. (che non abbia provveduto ad eseguire le espropriazioni, lasciando decadere i vincoli) può indurre a ritenere estinto, o quanto meno attenuato, l'interesse pubblico al mantenimento del vincolo.
La reiterazione del vincolo non può limitarsi alla generica affermazione dell'esistenza di un pubblico interesse, ma richiede una motivazione puntuale e specifica che riguardi l'assenza di aree più idonee nella stessa zona destinate ad uso pubblico, la perdurante conformità all'interesse collettivo del vincolo, le esigenze ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ttività che richiedono la realizzazione dell'opera e la prevalenza delle stesse sull'interesse del privato proprietario del bene.
Secondo i principi espressi dal Consiglio di Giustizia per la Regione Siciliana, nella sentenza n.1113/2008 (discostandosi in parte dai principi espressi dall'Adunanza Plenaria con la nota decisione n.7/2007), non è il riferimento ad una vasta area o alla reiterazione in blocco dei vincoli, ad imporre una adeguata motivazione quanto piuttosto al lasso di tempo per il quale si protrae la compressione del diritto di proprietà; sulla base di tali principi la puntuale motivazione della reiterazione del vincolo è resa ancor più necessaria qualora la proprietà privata risulti oggetto di vincolo espropriativo già reiterato con una prima variante e, con agire amministrativo ondivago, nuovamente vincolata, ancora volta per altre finalità.
L'esercizio del potere, da parte dell'Amministrazione comunale, di reiterazione di un vincolo a contenuto espropriativo, può ritenersi legittimamente esercitato soltanto nel caso in cui si sia preventivamente svolta un'idonea istruttoria e si sia adeguatamente motivata la propria scelta, in misura idonea ad escludere un contenu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...io o comunque ingiusto dei relativi atti, dimostrando di perseguire un pubblico interesse; deve reputarsi pertanto illegittima la delibera di riconferma di vincoli scaduti non supportata da una puntuale verifica e da una adeguata motivazione in ordine all'attualità dell'intervento cui è preordinata, nonché alla disponibilità concreta ed effettiva dei mezzi finanziari per la realizzazione dell'intervento stesso e alla impossibilità di soluzioni alternative.
Non può dirsi sufficientemente motivata la delibera di riconferma di vincoli scaduti supportata da motivazione genericamente formulata ("attesa la sussistenza di ragioni di interesse pubblico costituite dalla necessità di realizzarvi l'intervento"), che non dia conto in concreto dell'attualità dell'intervento e della impossibilità di soluzioni alternative.
Legittima è la reitera dei vincoli espropriativi qualora le ragioni della reiterazione siano agevolmente evincibili dalla relazione tecnica allegata al progetto, dove si fa mostra delle scelte operate dall'Amministrazione, delle motivazioni addotte e quindi sia riscontrabile, al di là di ogni ragionevole dubbio, una concreta ostensione, calata nel concreto del vissuto a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...vo, delle ragioni di interesse pubblico che giustificavano, nell'attualità, l'approvazione del progetto e della consequenziale variante urbanistica.
Il principio della necessità della motivazione in caso di reiterazione del vincolo (poi espressamente disposto dall'art. 9, comma 4, del D.P.R. n. 327 del 2001), è stato affermato dalla giurisprudenza quale temperamento dell'altro principio per il quale un atto di pianificazione generale - tranne i casi di incidenza su posizioni consolidate da giudicati o da convenzioni di lottizzazione - non ha bisogno di una motivazione ulteriore rispetto a quella che si esprime con i criteri posti a sua base. In base a tale temperamento, si è ammesso che l'esercizio del potere di reiterazione del vincolo possa essere esercitato solo sulla base di un'idonea istruttoria e di un'adeguata motivazione che faccia escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti, occorrendo l'effettiva cura di un pubblico interesse.
In ipotesi di reitera del vincolo l'Amministrazione deve indicare la ragione che la induce a scegliere nuovamente proprio l'area sulla quale la precedente scelta si era appuntata: la reiterazione del vincolo espropriativo, sic et simpliciter... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ve; dunque consentita, dovendo l'Amministrazione evidenziare l'attualità dell'interesse pubblico da soddisfare, in quanto si va ad incidere sulla sfera giuridica di un proprietario che già per un quinquennio è stato titolare di un bene suscettibile di dichiarazione di pubblica utilità e successivamente di esproprio.
Un vincolo preordinato all'esproprio (nel caso di specie per di più reiterato da oltre vent'anni), necessita di una puntuale motivazione in ordine alla persistenza dell'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera.
La reiterazione dei vincoli di espropriazione non può prescindere dalla presenza di una congrua e specifica motivazione sulla perdurante attualità della previsione comparata con gli interessi privati; vanno altresì evidenziate le specifiche ragioni del ritardo che hanno determinato la decadenza del vincolo; la mancanza di possibili soluzioni alternative di perequazione fra i proprietari espropriabili e, dunque, l'ineludibilità della scelta dell'area già vincolata; la serietà ed affidabilità della realizzazione nei termini previsti delle opere di cui trattasi, con la precisazione delle iniziative mediante le quali il procedimento abla... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...grave; portato a compimento, e, infine, la ragionevole dimostrazione, sulla scorta della situazione dei luoghi, che la rinnovazione del vincolo sulla stessa area è necessaria per realizzare l'opera pubblica.
Va annullato il provvedimento di reitera del vincolo qualora non sia ravvisabile alcuna motivazione atta a fornire elementi conoscitivi in ordine alle ragioni dell'inerzia e dei ritardi amministrativi, né lumi in ordine alle specifiche ragioni per le quali l'Amministrazione abbia perseverato nel mantenere la precedente destinazione dell'area (e nell'intenzione di realizzare un'opera prevista più di trent'anni or sono e mai avviata).
Per l'ipotesi di reiterazione del vincolo espropriativo l'orientamento giurisprudenziale prevalente richiede l'indicazione e l'esplicitazione delle ragioni alla base del provvedimento, precisando che nell'ipotesi in cui vi sia stata una prima reiterazione, quella successiva deve contenere una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le argomentazioni idonee ad escludere profili di eccesso di potere e, nel contempo, ad ammettere l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico. Illegittima pertanto la reitera in cui nulla si affermi circa la persistenza e l'attualità d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...se pubblico alla realizzazione dell'opera, e dalla quale non sia possibile evincere le ragioni del ritardo nell'esecuzione che, in quanto tali, hanno determinato la decadenza del vincolo.
La reiterazione dei vincoli urbanistici scaduti (oggi rientrante nella previsione di cui all'art. 9 d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327), non può disporsi senza svolgere una puntuale indagine sulla persistenza dell'interesse pubblico, di modo che l'amministrazione accerti che questo sia ancora attuale e non possa essere soddisfatto con soluzioni alternative. Siffatto aggravato obbligo motivazionale, in materia di reiterazione dei vincoli urbanistici scaduti, sussiste anche quando la reiterazione del vincolo sia disposta in occasione dell'adozione di variante generale al p.r.g.
In sede di pianificazione, l'esercizio del potere, da parte dell'amministrazione comunale, di reiterazione di un vincolo a contenuto espropriativo, può ritenersi legittimamente esercitato soltanto nel caso in cui abbia preventivamente svolto una idonea istruttoria ed abbia adeguatamente motivato la propria scelta, in misura idonea ad escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti, dimostrando di perseguire un pubblico interesse. E' illegitti... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... la reiterazione in assenza di idonea motivazione.
La reiterazione del vincolo espropriativo, scaduto per decorrenza del termine di efficacia, reclama una puntuale e specifica motivazione, di carattere comparativo, in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico rispetto alle prerogative del proprietario del terreno già a lungo gravato da vincolo di natura espropriativa. Al predetto onere motivazionale non si sottraggono neppure le fattispecie in cui la reiterazione sia contenuta in un atto di pianificazione, non potendosi con ciò dileguare la necessità di una attenta istruttoria e di una adeguata motivazione destinata ad investire la situazione propria dei suoli assoggettati al vincolo scaduto.
Non è certamente sufficiente enunciare l'opportunità di apportare modifiche ed integrazioni alle previsioni del precedente strumento urbanistico per giustificare legittimamente la reiterazione del pregresso vincolo venuto a scadenza, tenuto conto che il vincolo espropriativo ha già gravato la proprietà del privato proprietario senza trovare attuazione da parte della pubblica amministrazione, e che la sua reiterazione è tale da comportare un'ulteriore e perdurante assoggettamento alla procedura ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ....
Con riferimento al presupposto indeclinabile previsto dal art. 9 DPR 327/2001 e secondo una consolidata giurisprudenza, la decadenza del vincolo preordinato all'espropriazione non esclude che l'Amministrazione, mediante il ricorso al procedimento per l'adozione delle varianti agli strumenti urbanistici, possa reiterare i vincoli preordinati all'espropriazione, fornendo congrua motivazione in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico che sorreggono la predetta reiterazione, così da escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti; di qui la necessità che in sede motivazionale l'autorità amministrativa dimostri di aver provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni che comprovino l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
In ipotesi di reiterazione del vincolo espropriativo il Comune è tenuto ad esternare le ragioni di interesse pubblico, attuale e concreto, che giustificavano il perdurare del sacrificio imposto al privato; operare una attenta comparazione con l'interesse del privato ed indicare le ragioni del ritardo nella ablazione e le iniziative allo stato prese nonché dimostrare che eventuali soluzioni alternative foss... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...cabili o eccessivamente onerose in base a criteri oggettivi di comparazione.
La reiterazione del vincolo espropriativo, deve essere supportata da adeguata e puntuale motivazione, ai sensi dell'art. 9, comma 4°, del DPR 327/2001, che consente la rinnovazione del vincolo preordinato all'esproprio soltanto "motivatamente", oltre che della fondamentale sentenza del Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 24.5.2007, n. 7, che ha subordinato la reiterazione dei vincoli espropriativi ad una adeguata motivazione.
In base ad un consolidato orientamento giurisprudenziale, la reiterazione di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificabilità, se imposta in via generale con un nuovo piano o a mezzo di una variante generale ad un precedente strumento urbanistico, non necessita di motivazione specifica.
Quanto all'adeguatezza della motivazione in ipotesi di reitera del vincolo, se in linea di principio può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, quando vi è una prima reiterazione, quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto, è necessario che la motivazione dimostri che l'autorità amministrativa abbia provveduto ad una ponderata va... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...egli interessi coinvolti, esponendo le ragioni (riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa. specifici accadimenti riguardanti le precedenti fasi procedimentali), che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammetterne l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
Quanto all'adeguatezza della motivazione in sede di reiterazione dei vincoli decaduti, che, se in linea di principio può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, quando vi è una prima reiterazione, quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto, è necessario che la motivazione dimostri che l'autorità amministrativa abbia provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammetterne l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
L'esigenza di una specifica motivazione deve ritenersi maggiormente avvertita laddove la protratta inerzia della p.a. (che non ha provveduto ad eseguire l'opera già prevista negli strumenti urbanistici lasciando così decadere il vincolo), può indurre a ritenere estinto, o quanto meno attenuato, l'interesse pubblico al mantenimento del vincolo espropria... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ché la sua reiterazione non può limitarsi alla generica affermazione dell'esistenza di un pubblico interesse, ma richiede una motivazione puntuale e specifica in ordine alla mancanza di aree più idonee della stessa zona, alla perdurante conformità all'interesse collettivo della originaria destinazione, alle rinnovate esigenze della collettività che richiedono la realizzazione dell'infrastruttura e alla prevalenza delle stesse sull'interesse del proprietario del bene.
Per assolvere alla ponderazione delle posizioni soggettive coinvolte dalla riapposizione del vincolo, non può sopperire il mero sistema delle opposizioni al piano, poiché tale procedura "ordinaria" non è in grado di assicurare quel contraddittorio rinforzato richiesto dalla scelta del Comune di insistere su un vincolo ormai scaduto.
La decadenza del vincolo non esclude che l'amministrazione, mediante il ricorso al procedimento per l'adozione delle varianti agli strumenti urbanistici, possa reiterare i vincoli preordinati all'espropriazione, fornendo congrua motivazione in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico che sorreggono la predetta reiterazione, così da escludere un contenuto vessatorio o comunque i... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... relativi atti.
Se in linea di principio può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, in occasione di una prima reiterazione, quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto, è necessario che la motivazione dimostri che l'autorità amministrativa abbia provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni (riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa, ovvero specifici accadimenti riguardanti le precedenti fasi procedimentali), che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammetterne l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
Secondo costante giurisprudenza la reiterazione dei vincoli scaduti deve essere assistita da una congrua e specifica motivazione sulla permanente utilità e, quindi, sull'attualità della previsione, con nuova ed adeguata comparazione degli interessi pubblici e privati coinvolti e con giustificazione della relativa scelta urbanistica.
L'inefficienza dell'Amministrazione, come anche la carenza di fondi, circostanze che non possono essere imputati al proprietario, non possono costituire valido motivo della reiterazione di vincoli esrpropriativi; sul punto l'ente ha l'obbligo di mo... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...amente circa le ragioni di interesse pubblico che abbiano, non già impedito, ma positivamente imposto di procrastinare la realizzazione dell'opera in questione.
Nel doveroso contemperamento di interessi, pubblico e privato, mentre il richiamo agli standard è sufficiente per motivare la prima imposizione dei vincoli, in caso di reiterazione, occorre dare ragione oltre che della permanenza dell'interesse, anche alternativamente della sussistenza di casi di forza maggiore o impossibilità insuperabile che hanno impedito la realizzazione delle opere, ovvero dell'interesse pubblico specifico al rinvio di esse e dunque alla continuazione del vincolo. In sintesi, l'interesse pubblico non può costituire un alibi alla inefficienza.
Costituisce ormai un principio acquisito unanimemente in giurisprudenza quello per il quale la reiterazione di un vincolo espropriativo decaduto per l'avvenuta scadenza del termine quinquennale previsto dall'art. 9 del d.p.r. n. 327/2001 (subentrato all'art. 2 della legge n. 1187 del 1968), è legittima e possibile solo se corredata da rinnovata e specifica motivazione che asseveri l'attualità e la rispondenza al pubblico interesse della previsione reiterata.
In caso di rei... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...el vincolo espropriativo l'esigenza di una specifica motivazione è da ritenere maggiormente avvertita laddove la protratta inerzia dell'Amministrazione può indurre a ritenere estinto, o quanto meno attenuato, l'interesse pubblico al mantenimento del vincolo, cosicché la sua reiterazione non può limitarsi alla generica affermazione dell'esistenza di un pubblico interesse, ma richiede una motivazione puntuale e specifica che riguardi la mancanza di aree più idonee della stessa zona destinate ad uso pubblico, la perdurante conformità all'interesse collettivo della originaria destinazione, le esigenze della collettività che richiedono la realizzazione dell'opera e la prevalenza delle stesse sull'interesse del privato proprietario del bene.
La puntuale motivazione del provvedimento di reiterazione del vincolo è resa ancor più necessaria qualora la proprietà privata sia da lungo tempo oggetto di vincolo espropriativo, più volte reiterato.
La reiterazione dei vincoli urbanistici decaduti per il decorso del termine non è di per sé illegittima, ma al contrario può considerarsi correttamente disposta qualora sia supportata da una puntuale motiva... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ia conto dell'attualità della previsione vincolistica, che sia preceduta da una rinnovata ed adeguata comparazione fra i diversi interessi pubblici e privati coinvolti e che presenti una esaustiva giustificazione circa le scelte urbanistiche di piano.
La reiterazione dei vincoli urbanistici decaduti può considerarsi correttamente disposta qualora sia supportata da una puntuale motivazione che deve scaturire da una previa e rigorosa istruttoria procedimentale, da intendersi quale sede naturale di quell'attenta ponderazione di contrapposti interessi pubblici e privati, mentre i contenuti di tale motivazione, non possono prescindere da un vaglio di ragionata prevalenza degli interessi pubblicistici, di cui deve analogamente darsi conto.
Quanto all'adeguatezza della motivazione, che, se in linea di principio può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, in occasione di una prima reiterazione, quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto, è necessario che la motivazione dimostri che l'autorità amministrativa abbia provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni (riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa, ovvero specifici a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...riguardanti le precedenti fasi procedimentali) che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammetterne l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
La Corte Costituzionale con sentenza n 179/1999, nel rimarcare la centralità dell'obbligo motivazionale in caso di reiterazione di vincoli a contenuto espropriativo, ha escluso l'illegittimità della reiterazione in vista del compimento di un'opera pubblica "ove persistano o sopravvengano situazioni che ne impongano la realizzazione anche se per differenti finalità", purché il provvedimento di reiterazione sia assistito "da una congrua e specifica motivazione sull'attualità della previsione, con nuova e adeguata comparazione degli interessi pubblici e privati coinvolti e con giustificazione delle scelte urbanistiche di piano tanto più dettagliata e concreta quante più volte viene ripetuta la reiterazione del vincolo".
Alla luce della decisione dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 7 del 24.05.2007, l'estensione della motivazione è strettamente correlata alle dimensioni della reiterazione del vincolo, dovendo distinguersi le ipotesi in cui la reiterazione riguardi una parte consistente del territorio comunale ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...alità di aree (c.d. reiterazione in blocco), da quelle più specifiche in cui l'amministrazione si orienti per una reiterazione soltanto di alcuni vincoli. Sull'estensione del contenuto della motivazione incide anche il numero delle reiterazioni.
Deve ritenersi assistita da congrua motivazione in ordine all'attualità e persistenza dell'interesse pubblico alla reiterazione del vincolo, la proposta reiterazione che abbia operato la dovuta comparazione tra l'interesse dei privati con l'interesse pubblico al completamento degli interventi infrastrutturali programmati, valutato come prioritario ed incompatibile con la destinazione proposta dai privati interessati.
Non possono ritenersi sussistenti carenze motivazionali dell'atto approvativo di progetto comportante anche reiterazione del vincolo, che si sia dilungato sull'attualità dell'interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell'opera, prevista già dal P.R.G. e necessariamente da realizzarsi stante il rischio di perdere finanziamenti.
Il principio della prevalenza dell'interesse pubblico, in virtù del quale un atto di pianificazione generale non ha bisogno di una motivazione ulteriore rispetto a quella che si esprime con i crite... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sua base, è temperato dal principio della tutela degli interessi privati, sicché l'amministrazione pubblica può legittimamente reiterare il vincolo preordinato all'esproprio che sia decaduto per il decorso del quinquennio in assenza della dichiarazione della pubblica utilità, ma è tenuta a fornire un'adeguata motivazione in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico che sorreggono la predetta reiterazione, così da escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti.
La reiterazione dei vincoli deve esternare le ragioni di interesse pubblico, attuale e concreto, che giustifichino il perdurare del sacrificio imposto al privato, con la precisazione che tale indicazione non può limitarsi ad una generica indicazione di una finalità di interesse generale, ma la pubblica amministrazione deve operare una attenta comparazione con l'interesse del privato ed indicare le ragioni del ritardo nella ablazione e le iniziative allo stato prese, le quali dimostrino che la reiterazione non si protrarrà a tempo indeterminato.
Quanto alla reiterazione dei vincoli espropriativi la giurisprudenza ha precisato che il principio della prevalenza dell'interesse pu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...virtù del quale un atto di pianificazione generale non ha bisogno di una motivazione ulteriore rispetto a quella che si esprime con i criteri posti a sua base, è temperato dal principio della tutela degli interessi privati, sicché l'Amministrazione può legittimamente reiterare il vincolo preordinato all'esproprio che sia decaduto, ma è tenuta a fornire un'adeguata motivazione in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico che sorreggono la predetta reiterazione, così da escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti.
L'art. 9, n. 4, del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, impone che il vincolo preordinato all'esproprio, dopo la sua decadenza, possa essere "motivatamente" reiterato. Peraltro, anche secondo il quadro normativo vigente antecedentemente al testo unico sugli espropri valeva ugualmente il principio che, in caso di atti di reiterazione dei vincoli preordinati all'esproprio, imponeva l'obbligo di un'adeguata motivazione.
La reiterazione dei vincoli a contenuto espropriativo non può prescindere da una specifica indagine concreta relativa alle singole aree, finalizzata a modulare e considerare le differenti esigenze, pubbliche e private, in quant... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...trazione nel reiterare i vincoli scaduti è tenuta ad accertare che l'interesse pubblico sia ancora attuale e non possa essere soddisfatto con soluzioni alternative e deve indicare le concrete iniziative assunte o di prossima attuazione per soddisfarlo.
Il provvedimento che reitera il vincolo deve motivare con riferimento alla persistenza ed attualità dell'interesse pubblico, alla ragioni del ritardo che hanno determinato la scadenza del vincolo, alla perequazione fra proprietari, alla valutazione dell'interesse privato nell'ottica della minimizzazione della incidenza su di esso della azione amministrativa, in ragione della necessità del rispetto dei principi di proporzionalità ed adeguatezza.
La reiterazione di un vincolo espropriativo e le relative conseguenze in termini di motivazione non possono essere evitate attraverso il semplice mutamento di denominazione del vincolo, da espropriativo a conformativo, a fronte viceversa di una tipologia di vincolo che, sulla base della disciplina in concreto ricavabile dalla normativa di piano, appare più riconducibile a quella dei vincoli preordinati all'espropriazione, per effetto della previsione lenticolare, che a quella dei vincoli conformativi.
L'amminist... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...blica può legittimamente reiterare il vincolo preordinato all'esproprio che sia decaduto per il decorso del quinquennio in assenza della dichiarazione della pubblica utilità, ma è tenuta a fornire un'adeguata motivazione in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico, così da escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti.
In ipotesi di reiterazione dei vincoli espropriativi, la motivazione deve esternare le ragioni di interesse pubblico, attuale e concreto, che giustifichino il perdurare del sacrificio imposto al privato, con la precisazione che tale indicazione non può limitarsi ad una generica indicazione di una finalità di interesse generale; la pubblica amministrazione deve, viceversa, operare una attenta comparazione con l'interesse del privato ed indicare le ragioni del ritardo nell'ablazione e le iniziative allo stato prese, le quali dimostrino che la reiterazione non si protrarrà a tempo indeterminato.
In caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio il Comune deve procedere con una ponderata valutazione degli interessi coinvolti e perciò deve indicare le ragioni che rendono necessaria la reiterazione del vincolo[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... es. il raggiungimento di specifiche e compravate esigenze pubbliche.
E' necessaria una puntuale e specifica motivazione, circa le ragioni che eventualmente ancora e nuovamente giustifichino la reiterazione del vincolo.
La reiterazione dei vincoli urbanistici decaduti preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificabilità, se imposta in via generale con un nuovo piano o a mezzo di una variante generale ad un precedente strumento urbanistico, non necessita di motivazione specifica (c.d. polverizzata) circa la destinazione impressa alle singole aree, essendo sufficiente la motivazione in ordine alle esigenze urbanistiche che sono a fondamento della disciplina generale di piano evincibile dai criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione dello strumento.
Un "minimum" di motivazione deve necessariamente sorreggere anche una reiterazione "in blocco" di vincoli scaduti, necessaria per dimostrare la consapevolezza della scelta operata.
Secondo l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 24/1999, la reiterazione a mezzo di variante generale dei vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione e che comportino l'inedificabilità non richiede una motivazione speci... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...la destinazione impressa alle singole aree, ma soltanto una motivazione riguardante le esigenze urbanistiche poste a fondamento della variante medesima ed evincibile dai criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione dello strumento pianificatorio.
La giurisprudenza amministrativa ha individuato i presupposti che consentono di ritenere la motivazione della reiterazione del vincolo adeguata, dovendo l'Amministrazione argomentare in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico che sorreggono la predetta reiterazione, così da escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti.
L'impegno motivazionale richiesto nel caso di reiterazione di vincoli scaduti non può limitarsi a considerazioni di sintesi, in ipotesi sufficienti a giustificare l'introduzione per la prima volta del vincolo ablatorio.
La motivazione in caso di reiterazione di vincoli scaduti deve scaturire da una previa e rigorosa istruttoria procedimentale, da intendersi quale sede naturale di quell'attenta ponderazione di contrapposti interessi pubblici e privati, mentre i contenuti di tale motivazione (ove convergenti verso la prospettata replica), non possono prescindere da un vaglio di ragionata prevalenza degli in... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...blicistici emersi nel procedimento di verifica.
Per lungo tempo la tradizionale opzione ermeneutica della giurisprudenza amministrativa è stata stabilmente orientata nell'affermare che la motivazione sottesa alla reiterazione dei vincoli potesse anche consistere in generiche considerazioni omnicomprensive dell'intero territorio comunale, soprattutto allorché venissero reiterati i vincoli afferenti l'intero territorio comunale.
Il decisivo impulso fornito dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale (sentenza n. 179 del 1999), ha indotto la giurisprudenza ad affermare che non possa disporsi la reiterazione dei vincoli urbanistici scaduti senza svolgere una specifica indagine concreta relativa alle singole aree finalizzata a modulare e considerare le differenti esigenze, pubbliche e private e che l'obbligo di motivazione in materia di reiterazione dei vincoli urbanistici scaduti sussiste anche quando la reiterazione del vincolo sia disposta in occasione dell'adozione di variante generale al p.r.g. .
In ipotesi di reiterazione dei vincoli non sussistono i prescritti requisiti motivazionali qualora l'amministrazione comunale si sia limitata a dettare una prescrizione omnicomprensiva, vol... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...are i vincoli scaduti, senza fare alcuna distinzione fondata sull'ampiezza delle aree, e senza supportare detta reiterazione da ulteriori apporti motivazionali diversi dalla constatazione dell'avvenuta scadenza degli stessi e da generiche esigenze del territorio comunale.
La reiterazione dei vincoli urbanistici scaduti non può essere disposta, senza svolgere una specifica indagine concreta relativa alle singole aree finalizzata a modulare e considerare le differenti esigenze, pubbliche e private, in quanto l'amministrazione nel reiterare i vincoli scaduti è tenuta ad accertare che l'interesse pubblico sia ancora attuale e non possa essere soddisfatto con soluzioni alternative.
La reiterazione del vincolo preordinato all'espropriazione comporta la necessità di fornire una congrua motivazione, oltreché in ordine alla persistenza delle ragioni di interesse pubblico che sorreggono la predetta reiterazione, anche circa la necessità che in sede motivazionale l'autorità amministrativa dimostri di aver provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, dando atto della prevalenza di quelli collettivi sull'interesse del privato proprietario del bene.
Quando sono reiterati ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... i vincoli decaduti già riguardanti una pluralità di aree, la sussistenza di un attuale specifico interesse pubblico risulta dalla perdurante constatata insufficienza delle aree destinate a standard (indispensabili per la vivibilità degli abitati), mentre l'assenza di un intento vessatorio si evince dalla parità di trattamento che hanno tutti i destinatari dei precedenti vincoli decaduti.
Un'anomalia della funzione pubblica può essere ravvisata quando, dopo la decadenza 'in blocco' dei vincoli complessivamente previsti dallo strumento urbanistico generale, l'Autorità ne reiteri solo alcuni, individuando altre aree per soddisfare gli standard, in assenza di una adeguata istruttoria o motivazione. Tali scelte, infatti, devono fondarsi su una motivazione da cui emergano le relative ragioni d'interesse pubblico.
In linea di principio, può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, quando vi è una prima reiterazione, ma quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto, l'Autorità urbanistica deve procedere ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni – riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa, specifici acca... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...uardanti le precedenti fasi procedimentali - che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammettere l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
La reiterazione necessita di una puntuale motivazione che, come costantemente affermato, non può limitarsi al mero richiamo alle linee guida della variante, ma, seppur espressione di discrezionalità, deve giustificare in modo più approfondito le ragioni della reiterazione.
Riguardo alla motivazione a supporto della reiterazione di vincoli espropriativo, secondo l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con decisione n. 7 del 2007, può ritenersi sufficiente il mero richiamo alle originarie valutazioni, quando vi è una prima reiterazione del vincolo; invece, quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto "l'Autorità urbanistica deve procedere con una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni - riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa, specifici accadimenti riguardanti le precedenti fasi procedimentali - che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammettere l'attuale sussistenza dell'interesse".
La reiterazione dei vincoli, motivata con riferimento a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rdinanze cautelari ottenute da numerosi cittadini che hanno ricevuto così tutela davanti al giudice amministrativo, costituisce non un normale ed ordinato sviluppo della discrezionalità pianificatoria del Comune, ma una mera soluzione tampone, per arginare le iniziative giudiziarie in corso.
E' congrua ed adeguata la motivazione della reiterazione dei vincoli espropriativi che risulti ancorata a una serie di parametri obiettivi, che evidenziano la persistenza dell'interesse pubblico, la sua attualità, le specifiche ragioni del ritardo che ha determinato la decadenza del vincolo, la mancanza di possibili soluzioni alternative e, dunque, l'ineluttabilità della scelta dell'area già vincolata, la serietà e affidabilità della realizzazione nei termini previsti delle opere di cui trattasi e, infine, la ragionevole dimostrazione, sulla scorta della situazione dei luoghi, che la rinnovazione del vincolo sull'area è necessaria per realizzare le opere o gli interventi pubblici.
La localizzazione di un'opera pubblica (nel caso di specie) operata in sede di reitera dei vincoli, ritenuta più idonea e più adeguata in relazione all'interesse pubblico specifico, è demandata al poter... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nale dell'Amministrazione.
In caso di reiterazione di vincoli espropriativi, è necessario rispetto alla ordinaria motivazione un "surplus" di istruttoria e una motivazione adeguata a dare atto della fondatezza delle scelte urbanistiche, escludendone il carattere vessatorio. A tale proposito è irrilevante la circostanza che la nuova scelta di reiterazione del vincolo sia contenuta in un nuovo atto di pianificazione generale, anziché in una variante al p.r.g. vigente, non potendo da tale dato formale discendere l'inapplicabilità dei sopraindicati principi.
La reiterazione del vincolo (preordinato all'esproprio) disposta con riguardo solo ad una parte delle aree già incise dai vincoli decaduti deve fondarsi, oltre che su una specifica motivazione che dia conto dell'imprescindibile necessità di reiterare vincolo, pena il profilarsi di un intento vessatorio nei confronti dei proprietari delle aree riassoggettate a vincolo, su una motivazione da cui emergano le ragioni di interesse pubblico che giustifichino il vantaggio di chi non è più coinvolto nelle determinazioni di reperimento degli standard.
Non è adeguatamente motivata la reiterazione del vincolo esp... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...in cui non sia congruamente evidenziata la sussistenza dell'attualità e della persistenza delle esigenze urbanistiche a base dell'effettuata scelta impositiva, motivazione tanto più necessaria qualora la reiterazione della previsione vincolistica non appaia rispondente ad alcun interesse pubblico, in quanto sproporzionata alle dimensioni del Comune e alle esigenze della sua popolazione, come comprovato dalla non realizzazione nel quinquennio di efficacia del pregresso vincolo, delle strutture ed attrezzature pubbliche previste.
La reitera del vincolo esige un'adeguata e rafforzata motivazione.
In ipotesi in cui non sussista alcuna reiterazione di vincoli espropriativi, per essere la destinazione prevista (verde privato) vincolo conformativo, l'amministrazione non è sottoposta ad un particolare dovere motivazionale.
Se in linea di principio può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, quando vi è una prima reiterazione, quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto, è necessario che la motivazione dimostri che l'autorità amministrativa abbia provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni che inducano ad escludere prof... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sso di potere e ad ammetterne l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico
Secondo un consolidato e condivisibile orientamento giurisprudenziale, la reiterazione dei vincoli urbanistici decaduti preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificabilità, se imposta in via generale con un nuovo piano o a mezzo di una variante generale ad un precedente strumento urbanistico, non necessita di motivazione specifica (c.d. polverizzata) circa la destinazione impressa alle singole aree, essendo sufficiente la motivazione in ordine alle esigenze urbanistiche che sono a fondamento della disciplina generale di piano evincibile dai criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione dello strumento.
La variante al piano regolatore generale di reiterazione dei vincoli urbanistici a contenuto espropriativo non richieda una motivazione specifica (c.d. polverizzata), in relazione alla destinazione delle singole aree, essendo sufficiente che venga evidenziata la sussistenza dell'attualità e della persistenza delle esigenze urbanistiche ovvero i criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione del piano.
Quanto all'adeguatezza della motivazione della reitera dei vincoli espropriativi, se in linea di principio, pu&o... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, di fronte ad una prima reiterazione, quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto, è necessario che la motivazione dimostri che l'autorità amministrativa abbia provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni (riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa, specifici accadimenti riguardanti le precedenti fasi procedimentali), che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammetterne l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
Il provvedimento di reiterazione del vincolo espropriativo deve essere corredato da un adeguato supporto motivazionale in relazione all'attualità dell'interesse pubblico e al sacrificio imposto ai privati, con particolare attenzione al tempo trascorso dall'originaria imposizione del vincolo e quindi al tempo in cui il diritto di proprietà è stato compresso.
Ai fini della adeguatezza della motivazione della reiterazione dei vincoli, vanno distinti i casi in cui la reiterazione riguardi un'area ben specificata (per realizzare una singola opera pubblica o per soddisfare i prescritti standard sui servizi pubblici o sul verde pubblico), da quelli ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...eiterazione riguardi una pluralità di aree per una consistente parte del territorio comunale, a seguito della decadenza di uno strumento urbanistico generale che abbia disposto una molteplicità di vincoli preordinati all'esproprio (necessari per l'adeguamento degli standard, a seguito della realizzazione di ulteriori manufatti).
Ai fini della adeguatezza della motivazione della reiterazione dei vincoli può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni, quando vi è una prima reiterazione, ma - quando il rinnovato vincolo sia a sua volta decaduto – l'Autorità urbanistica deve procedere con una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni – riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa, specifici accadimenti riguardanti le precedenti fasi procedimentali - che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad ammettere l'attuale sussistenza dell'interesse pubblico.
La regola generale della non necessità di puntuale onere motivazionale delle "nuove" destinazioni urbanistiche conferite dallo strumento urbanistico subisce un'eccezione nelle situazioni specifiche di esercizio del potere di reiterazione di un vincolo a contenuto espr... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...br />
Il potere di reiterazione del vincolo può ritenersi legittimamente esercitato soltanto nel caso in cui l'Amministrazione comunale abbia preventivamente svolto un' idonea istruttoria, motivando adeguatamente la propria scelta, in misura idonea ad escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti evidenziando l'attualità dell'interesse pubblico da soddisfare.
La reiterazione dei vincoli, secondo l'orientamento giurisprudenziale consolidatosi dopo la decisione dell'A.P. n. 7/2007, può essere legittimamente effettuata solo in forza di una specifica ed esauriente motivazione che ribadisca l'attualità dell'interesse alla destinazione, che dia conto delle ragioni per le quali quella destinazione non è stata realizzata, e che valuti la possibilità di collocare aliunde le opere previste, in modo da non gravare oltre misura sui proprietari che hanno già inutilmente subìto per diversi anni gli effetti di vincoli espropriativi ora decaduti, mai sfociati nella realizzazione delle opere, con conseguente erosione del valore commerciale dei loro fondi.
Anche in caso di reiterazione "in blocco" dei vincoli espropriativi, permane l'obbligo di adeguata motivazion... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...br /> In ipotesi di reiterazione di vincolo espropriativo la motivazione deve rivelare che la reiterazione non è semplicemente strumentale al mantenimento del vincolo, dovendo invece esternare le ragioni di interesse pubblico, attuale e concreto, che giustifichino il perdurare del sacrificio imposto al privato; di conseguenza, l'indicazione dell'interesse pubblico non può limitarsi ad una generica indicazione di una finalità di interesse generale, ma la pubblica amministrazione deve operare una attenta comparazione con l'interesse del privato ed indicare le ragioni del ritardo nella ablazione e le iniziative allo stato prese, le quali dimostrino che la reiterazione non si protrarrà a tempo indeterminato.
La reiterazione dei vincoli espropriativi (e non anche di quelli conformativi), decaduti per effetto del decorso del termine può ritenersi legittima sul piano amministrativo se corredata da una congrua e specifica motivazione sull'attualità della previsione, con nuova ed adeguata comparazione degli interessi pubblici e privati coinvolti, e con giustificazione delle scelte urbanistiche di piano, tanto più dettagliata e concreta quante più volte viene ripetuta la reiterazione del vincolo.
... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...guatamente motivata è la reiterazione, per la prima volta, del vincolo "in blocco" allo scopo esplicitato di consentire il completamento di un'infrastruttura, senza in alcun modo introdurre differenziazioni tra proprietari di aree già sottoposte a vincolo per la realizzazione dell'opera, nessuna delle quali risulta essere stata estromessa dal progetto.
La previsione dei vincoli d'inedificabilità, preordinati all'esproprio, non richiede una motivazione specifica qualora ciò avvenga attraverso una variante generale del PRG che riguardi gran parte dl territorio comunale. In situazioni analoghe la giurisprudenza ha sempre ritenuto che la motivazione ben può essere ricavata dai criteri generali d'impostazione del piano.
In sede di reiterazione del vincolo la motivazione deve rivelare che la reiterazione non è semplicemente strumentale al mantenimento del vincolo, dovendo invece esternare le ragioni di interesse pubblico, attuale e concreto, che giustifichino il perdurare del sacrificio imposto al privato. L'obbligo di motivazione, così individuato, trova piena applicazione in ipotesi, in cui la reiterazione dei vincoli non avvenga "in blocco", ma riguardi in via esclusiva, con disposizione pa... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...una specifica area del territorio comunale.
I peculiari contenuti dell'obbligo di motivazione in sede di reiterazione del vincolo rispondono alla esigenza di esternare le ragioni sostanziali sottese alla scelta amministrativa, le quali devono essere rispettose delle regole e dei principi generali che governano l'esercizio del potere amministrativo e della discrezionalità amministrativa. Vengono in tal modo in considerazione i principi di ragionevolezza e di proporzionalità.
La reiterazione del vincolo presuppone una congrua e specifica motivazione in ordine alle ragioni di interesse pubblico, attuale e concreto, che giustificano il perdurare del sacrificio imposto al privato; l'indicazione dell'interesse pubblico non può limitarsi ad un generico richiamo di una finalità di interesse generale, ma la pubblica amministrazione deve operare una attenta comparazione con l'interesse del privato ed indicare le ragioni del ritardo nella ablazione e le iniziative allo stato prese, le quali dimostrino che la reiterazione non si protrarrà a tempo indeterminato.
Se non è richiesto che la motivazione della reiterazione dei vincoli urbanistici a contenuto di esproprio sia specifica in re... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a destinazione di zona delle singole aree, è comunque necessario che essa evidenzi la sussistenza dell'attualità e della persistenza delle esigenze urbanistiche in quel senso.
La reiterazione a mezzo di variante generale dei vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione e che comportino l'inedificabilità, non richiede una motivazione specifica circa la destinazione impressa alle singole aree, ma soltanto una motivazione riguardante le esigenze urbanistiche poste a fondamento della variante medesima ed evincibile dai criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione dello strumento pianificatorio.
Se la reiterazione dei vincoli riguarda un'area ben specificata per realizzare una specifica opera pubblica e non si tratti di reitera in blocco dei vincoli decaduti già riguardanti una pluralità di aree, occorre un'adeguata motivazione almeno sulle ragioni della mancata attuazione degli interventi e sulla attualità dell'interesse pubblico all'identica realizzazione degli stessi nonostante il lungo tempo trascorso.
Secondo l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (dec. n. 24/1999), la reiterazione a mezzo di variante generale dei vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione e che ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l'inedificabilità non richiede una motivazione specifica circa la destinazione impressa alle singole aree, ma soltanto una motivazione riguardante le esigenze urbanistiche poste a fondamento della variante medesima ed evincibile dai criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione dello strumento pianificatorio.
La reiterazione dei vincoli non richiede una motivazione specifica in ordine all'attualità dell'interesse pubblico da soddisfare, né occorre una motivazione "polverizzata" che giustifichi la reiterazione dei vincolo sulle singole aree che lo subiscono; sufficiente pertanto l'acclarata insufficienza, rispetto al minimo legale, degli standard a servizio della residenza - insufficienza attestata dalla relazione di accompagnamento alla variante.
Il vincolo espropriativo è eccezionalmente reiterabile solo in presenza di sua permanente necessità, debitamente motivata.
Alla luce del recente orientamento dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 24 maggio 2007 n.7, in sede di prima reiterazione dei vincoli preordinati all'espropriazione, l'obbligo della motivazione deve ritenersi assolto con l'indicazione delle ragioni che rendono ancora attuale l'interesse pubblico da soddisf... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
L'ancoraggio, tramite la reitera del vincolo, alla precedente scelta di programma, non soltanto è indice dell'attualità dell'interesse pubblico che la P.A. intende perseguire, ma è anche indice di un agire amministrativo improntato a criteri di economicità, che, proseguendo un iter procedimentale già iniziato, non disperde i risultati raggiunti.
La reiterazione del vincolo appare sufficientemente motivata qualora possa desumersi dagli atti di approvazione dei progetti dell'opera pubblica che la stessa consiste in un completamento di opera già realizzata per un I lotto; è al riguardo evidente che il completamento dell'opera non può che interessare le aree adiacenti.
La reiterazione dei vincoli urbanistici a contenuto espropriativo, ferma restando l'irrinunciabile chiarezza nell'enunciazione delle finalità di interesse pubblico concretamente perseguite, di per sé non richiede una motivazione specifica in relazione alla destinazione di zona delle singole aree, essendo sufficiente che venga evidenziata la sussistenza dell'attualità e della persistenza delle esigenze urbanistiche ovvero i criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione del piano, nel me... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...otivazione è necessaria nell'ipotesi dell'affidamento qualificato del privato.
Non necessita di una motivazione polverizzata la reiterazione di vincolo, qualora nello stesso anno della reiterazione, una porzione di fondo privato, già assoggettata dalla strumentazione urbanistica previgente a vincolo preordinato all'espropriazione per le esigenze dell'edilizia scolastica, sia stata espropriata; tale circostanza di per sé costituisce infatti prova eloquente della volontà dell'Amministrazione di effettivamente realizzare anche nella parte residua dello stesso fondo, sulla quale il vincolo è stato reiterato, un 'ulteriore, "nuovo insediamento scolastico".
Avendo la Corte Costituzionale chiarito con la propria sentenza n. 179 del 1999 che dopo il periodo di "franchigia indennitaria" conseguente alla prima (e rigorosamente motivata) imposizione del vincolo preordinato all'espropriazione, la reiterazione del vincolo medesimo comporta la necessità della previsione di indennizzo - viene di fatto meno l'esigenza "nel sistema" di una motivazione c.d. "polverizzata".
Nell'ipotesi di novazione della destinazione vincolata all'esproprio, la funzione di garanzia assolta dall'art. 42, comma 3, Cost., p... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...itenersi soddisfatta se risulta escluso un contenuto vessatorio o comunque ingiusto del vincolo e sussiste una fondata ragionevolezza della prevista attuazione del pubblico interesse nel rinnovato termine d'efficacia del vincolo.
La reiterazione del vincolo espropriativo è consentita solo in presenza di una congrua e specifica motivazione sulla perdurante attualità della previsione nonché in ordine alle specifiche ragioni che la impongono.
La determinazione di reiterare il vincolo espropriativo non può ricondursi pedissequamente alla scelta effettuata in occasione della sua prima apposizione, essendo pur sempre necessaria una nuova valutazione che dia conto del tempo trascorso e fornisca una giustificazione della mancata realizzazione, nei termini previsti dalla legge, dell'opera pubblica.
Alla luce del disposto di cui all'art. 9 comma 4 DPR 327/2001 la rinnovazione del vincolo espropriativo deve essere supportata da specifica motivazione; tale obbligo deve essere tanto più, scrupolosamente osservato, nel caso in cui si tratti di una variante specifica, con rinnovata imposizione del vincolo finalizzato all'esproprio e per la realizzazione di un'opera prima non prevista, al di fuori dell'ordina... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...mazione urbanistica.
La reiterazione dei vincoli urbanistici decaduti per effetto del decorso del termine può ritenersi legittima sul piano amministrativo soltanto se corredata da una congrua e specifica motivazione sull'attualità della previsione, con nuova ed adeguata comparazione degli interessi pubblici e privati coinvolti, e con giustificazione delle scelte urbanistiche di piano, tanto più dettagliata e concreta quante più volte viene ripetuta la reiterazione del vincolo.
Il problema dell'estensione della motivazione della deliberazione di reiterazione dei vincoli urbanistici, ha trovato nella giurisprudenza del Supremo Consesso Amministrativo soluzioni differenziate, in relazione alla natura e alla funzione del provvedimento, nel senso di ritenere che detta motivazione debba essere diversamente calibrata, a seconda che a) la reiterazione sia introdotta con un atto di pianificazione generale o particolare; b) il provvedimento di reiterazione si presenti o meno come atto dovuto (così, quanto a quest'ultima ipotesi, nel caso di provvedimento diretto al reperimento delle aree da destinare agli standards).
Qualora la reiterazione del vincolo espropriativo comporti una sce... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tibili con l'intervento già oggetto di D.I.A., positivamente riscontrata dall'Autorità comunale, la generica aspettativa del privato alla non reformatio in peius della destinazione di zona è elevabile ad aspettativa qualificata, affinché il successivo comportamento dell'affidante sia coerente con quello che, in precedenza, ha generato l'altrui fiducia; in considerazione della suesposta posizionedi aspettativa qualificata ingenerata dal contegno dell'Amministrazione, deve ritenersi che la motivazione da adottare a supporto della reiterazione di vincolo debba presentare i caratteri di congruità, specificità e attualità.
Anche in caso di reiterazione "in blocco" dei vincoli permane l'obbligo di adeguata motivazione.
In caso di reiterazione di un vincolo già rinnovato e decaduto, il Consiglio di Stato ha di recente statuito che "è necessario che la motivazione dimostri che l'autorità amministrativa abbia provveduto ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti, esponendo le ragioni (riguardanti il rispetto degli standard, le esigenze della spesa. specifici accadimenti riguardanti le precedenti fasi procedimentali) che inducano ad escludere profili di eccesso di potere e ad am... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...attuale sussistenza dell'interesse pubblico"(Consiglio di Stato, Sez. IV, 2 ottobre 2008, n. 4765).
La reiterazione dei vincoli finalizzati all'espropriazione deve essere accompagnata da una motivazione idonea ad evidenziare le ragioni di interesse pubblico che portano a ritenere ancora attuale e necessaria la realizzazione dell'opera pubblica.
L'adeguatezza della motivazione di un atto reiterativo di vincoli preordinati all'espropriazione e d'inedificabilità, deve essere valutata alla luce di una serie di circostanze che includono l'estensione delle aree interessate dalla reiterazione e se si tratti o meno di reiterazione disposta per la prima volta.
In ipotesi di reiterazione "in blocco" dei vincoli espropriativi, cioè interessante tutti i vincoli previsti dalla disciplina di piano generale, è giustificato il richiamo alle originarie valutazioni risalenti all'epoca in cui ha avuto luogo la loro introduzione.
Se è vero che la reiterazione di un vincolo urbanistico preordinato all'esproprio deve essere motivata, perché è destinata a incidere sulla sfera giuridica di un proprietario già per un quinquennio titolare di un bene suscettibile di dichiarazione di pubblica... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ave; e successivamente di esproprio, è necessario, ma anche sufficiente, che l'amministrazione indichi le ragioni che l'hanno indotta nuovamente a scegliere proprio l'area sulla quale la precedente scelta si era appuntata.
Ai fini della reiterazione di vincoli urbanistici, è sufficiente, sotto il profilo della motivazione e dell'istruttoria, l'accertata esistenza di problematiche, anche di ordine generale, purché concrete ed attuali, non arbitrarie o illogiche, che incidono in senso negativo sulle condizioni di vita dell'intera cittadinanza, non essendo necessaria una rinnovata indagine su ogni singola area.
In sede di reiterazione del vincolo espropriativo va esternata la sussistenza di un interesse pubblico che risulti prevalente, idoneo, pertanto, a vincere la situazione di affidamento che si è ingenerata in capo al privato, fondata sul ragionevole convincimento - indotto dal comportamento inerte dell'ente nel portare avanti la procedura ablatoria nel periodo di vigenza originaria del vincolo - del venir meno di un interesse pubblico al sacrificio del suo diritto dominicale.
L'obbligo di motivazione trova piena applicazione in ipotesi in cui la reiterazione dei vincoli non avvenga "in blocc... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ardi in via esclusiva, con disposizione particolare, una specifica area del territorio comunale.
E' illegittima la reiterazione dell'automatica destinazione a servizi pubblici, trattandosi di vincolo preordinato all'espropriazione, non adeguatamente motivata.
Anche in caso di reiterazione "in blocco" dei vincoli espropriativi, permane l'obbligo di adeguata motivazione.
E' illegittima la reiterazione della destinazione a strada di piano, trattandosi di vincolo preordinato all'espropriazione per la realizzazione dell'opera pubblica, non adeguatamente motivata.
La reiterazione dei vincoli urbanistici decaduti preordinati all'espropriazione non richiede una motivazione specifica (c.d. polverizzata) circa la destinazione impressa alle singole aree, con la sola eccezione di casi particolari, quali il superamento degli standards minimi ovvero l'esistenza in capo al privato di aspettative giuridicamente tutelabili; la motivazione può dirsi adeguata e sufficiente quando emergono con chiarezza gli accertamenti effettuati e le finalità di interesse pubblico concretamente perseguite.
Non basta certo una generica esigenza di completamento di un intervento con efficacia ormai scaduta a legittimarne... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...zione; l'esercizio del potere di rinnovazione del vincolo può essere esercitato solo sulla base di un'idonea istruttoria e di una adeguata motivazione che faccia escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti, occorrendo l'effettiva e dimostrata cura di un pubblico interesse considerato nella sua contestualizzazione, e quindi nella sua correlazione con gli altri interessi concretamente coinvolti nel procedimento.
In ipotesi di reiterazione del vincolo espropriativo l'obbligo di congrua, adeguata e convincente motivazione, è attenuato solo quando sono reiterati 'in blocco' i vincoli decaduti già riguardanti una pluralità di aree; in questo caso la sussistenza di un attuale specifico interesse pubblico risulta dalla perdurante constatata insufficienza delle aree destinate a standard (indispensabili per la vivibilità degli abitati), mentre l'assenza di un intento vessatorio si evince dalla parità di trattamento che hanno tutti i destinatari dei precedenti vincoli decaduti.
Anche in caso di reiterazione "in blocco" dei vincoli, permane l'obbligo di adeguata motivazione; ciò in quanto una mancata utilizzazione dei fondi, nonostante il vincolo di destinazione, può esse... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...cata quando non si sia protratta in maniera significativa nel tempo. Diversamente, la reiterazione del vincolo, a fronte della precedente prolungata inerzia, appare, ove diversamente non espressamente chiarito, del tutto ingiustificata.
La reiterazione del vincolo espropriativo (nel caso di specie destinazione ad "attrezzature di interesse comune – attrezzature amministrative" a fronte di precedente destinazione a zona F "attrezzature pubbliche" e "verde attrezzato"), non può limitarsi alla generica affermazione dell'esistenza di un pubblico interesse ma richiede una motivazione puntuale e specifica che riguardi la mancanza di aree più idonee nella stessa zona destinate ad uso pubblico, la perdurante conformità all'interesse pubblico dell'originaria destinazione, le esigenze della collettività che richiedono la realizzazione dell'opera e la prevalenza delle stesse sull'interesse del privato proprietario del bene.
In ipotesi di prima reiterazione del vincolo espropriativo l'intensità dell'obbligo di motivazione si atteggia in modo peculiare; in tale caso, infatti, la motivazione può ritenersi assolta anche soltanto attraverso il richiamo alle originarie valutazioni.
L... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...dei vincoli urbanistici ed espropriativi scaduti non può essere effettuata in modo generalizzato, ma necessita di un loro esame analitico e distinto con riferimento alle rispettive ed altrettanto specifiche ragioni di interesse pubblico alla loro conferma, essendo, altrimenti la finalità del termine quinquennale di loro validità una previsione del tutto inutile.
La decisione di confermare un vincolo d'inedificabilità assoluta deve essere accompagnata da una congrua e specifica motivazione in ordine alla perdurante attualità della previsione, comparata con l'interesse pubblico al corretto ed armonico utilizzo del territorio; detta motivazione - secondo il pacifico orientamento della giurisprudenza, anche costituzionale - deve sorreggere una tale scelta urbanistica.
Tenuto conto della durata del vincolo imposto (nel caso di specie trentennale), l'onere di un'adeguata motivazione del provvedimento di reiterazione deve intendersi senz'altro rafforzato; al fine di escludere il carattere vessatorio della nuova conferma, è infatti necessario un "surplus" di istruttoria e una motivazione non 'ordinaria', ma adeguata a dare atto della fondatezza della scelta urbanistica.
La scelta di reiterare il vinco... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ativo presuppone la «procedimentalizzazione di una verifica, caso per caso, della persistente attualità dell'interesse» alla conferma del vincolo, a distanza di tempi anche considerevoli, in rapporto all'interesse dei proprietari; non è pertanto sufficiente una motivazione "per relationem", mediante rinvio a quanto contenuto in atti generali di programmazione.
In ipotesi di reiterazione del vincolo relativo ad una singola area, occorre la motivazione che deve far emergere con chiarezza e precisione gli accertamenti effettuati e le finalità di interesse pubblico concretamente perseguite.
Alla luce della sent. Corte Cost. n. 179/1999, la scadenza dei vincoli preordinati all'espropriazione contenuti in uno strumento di pianificazione urbanistica non priva l'amministrazione del potere di reiterazione degli stessi, ove persistano situazioni che ne impongano la realizzazione; ciò tuttavia a condizione che detta reiterazione sia adeguatamente motivata circa la necessità ed attualità di acquisire la proprietà privata ed alla stregua di una nuova ed apposita istruttoria, preordinata all'emersione dell'interesse pubblico che deve nuovamente prevalere rispetto a quello privato.
... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... è la reiterazione del vincolo espropriativo che si limiti ad affermare la necessità della destinazione a pubblico servizio dell'area di proprietà privata, senza fornire alcun elemento in termini di interesse pubblico attuale ed effettivo.
La motivazione addotta dall'Amministrazione a supporto della reiterazione del vincolo espropriativo, costituisce il frutto di valutazioni di merito insindacabili in sede di legittimità se non sotto profili di abnormità o illogicità.
Laddove la variante al PRG imprima dei vincoli preordinati all'esproprio in zone a vincolo già decaduto (nel caso di specie funzionale alla realizzazione di edilizia economico popolare ex L. 167/62), le relative previsioni non possono considerarsi meramente ricognitive della pianificazione previgente, bensì, all'opposto, come reiterative del vincolo medesimo; si impone in tale ipotesi adeguata motivazione.
In ipotesi di reiterazione del vincolo espropriativo l'adeguatezza della motivazione deve essere verificata in relazione al fatto che la reiterazione riguardi o meno una pluralità di aree, riguardi tutte le aree giù vincolate o solo alcune fra esse, riguardi o meno aree già... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...; volte vincolate.
In ipotesi in cui la reiterazione del vincolo espropriativo (nel caso di specie destinazione a struttura scolastica), riguardi aree già più volte vincolate, a fronte del sacrificio imposto per lungo lasso di tempo, l'obbligo motivazionale deve portare l'Amministrazione ad indicare e provare la persistenza della necessità dell'opera, le ragioni della mancata realizzazione in tutto quel periodo, nonché offrire garanzie circa la realizzabilità dell'opera.
Sussiste un generale obbligo di motivazione per i provvedimenti reiterativi dei vincoli preordinati all'esproprio; tale regola è temperata in alcune ipotesi quale quella in cui lo strumento abbia disposto per la prima volta (quindi, di primo rinnovo), la reiterazione in blocco dei vincoli preesistenti, allo scopo di garantire il rispetto degli standards urbanistici.
La reiterazione di un vincolo espropriativo decaduto per l'avvenuta scadenza del termine decennale di cui all'art. 2 della L. 1187/1968 è legittima e possibile solo se corredata da rinnovata e specifica motivazione che asseveri l'attualità e la rispondenza al pubblico interesse della previsione reiterata.
In caso di reiterazione ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...espropriativi, l'esigenza di una specifica motivazione è da ritenere maggiormente avvertita laddove la protratta inerzia dell'ente pubblico può indurre a ritenere estinto, o quanto meno attenuato, l'interesse pubblico al mantenimento del vincolo; la reiterazione non può limitarsi alla generica affermazione dell'esistenza di un pubblico interesse ma richiede una motivazione puntuale e specifica in ordine alla mancanza di aree più idonee, la perdurante conformità all'interesse pubblico dell'originaria destinazione, le esigenze della collettività che richiedono la realizzazione dell'opera e la prevalenza delle stesse sull'interesse del privato proprietario del bene.
La reiterazione di vincoli espropriativi necessita di un "surplus" di istruttoria e una motivazione adeguata a dare atto della fondatezza delle scelte urbanistiche, escludendone il carattere vessatorio.
La reiterazione del vincolo espropriativo è possibile soltanto sulla base di una congrua e specifica motivazione sulla perdurante attualità della previsione, comparata con gli interessi privati e con esplicitazione delle specifiche ragioni del ritardo che hanno determinato la decadenza del vincolo, la mancanza di possibili soluzi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tive o di perequazione fra i proprietari espropriabili e, dunque, l'ineluttabilità della scelta dell'area già vincolata, la serietà e affidabilità della realizzazione nei termini previsti delle opere di cui trattasi.
Qualora la reiterazione riguardi un'area ben specificata (per realizzare una singola opera pubblica o per soddisfare i prescritti standard sui servizi pubblici o sul verde pubblico), e non si tratti di reitera 'in blocco' dei vincoli decaduti già riguardanti una pluralità di aree, occorre un'adeguata motivazione (almeno) sulle ragioni della mancata attuazione degli interventi e sulla attualità dell'interesse pubblico alla (identica) realizzazione degli stessi, nonostante il lungo lasso di tempo inutilmente trascorso.
In ipotesi in cui risulti dagli atti che la localizzazione dell'opera (viabilistica) mediante reitera del vincolo, rappresenta l'unico percorso viabilistico che permette di coniugare la soddisfazione degli obblighi comunali di urbanizzazione con le esigenze di preservare altre zone dall'accesso veicolare, rendendo così recessivi gli interessi dei proprietari, può dirsi soddisfatto l'obbligo motivazionale che la giurisprudenza richiede nel caso di reiterazione... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o preordinato all'esproprio.
Secondo quanto affermato dall'Adunanza Plenaria (7/2007) al cospetto della reiterazione di vincoli in passato già reiterati, l'autorità amministrativa deve procedere ad una ponderata valutazione degli interessi coinvolti indicando, nello specifico, le ragioni per le quali i precedenti vincoli sono infruttuosamente scaduti e le reali ed attuali possibilità di realizzare l'opera nel quinquennio successivo; al cospetto, invece, di una prima reiterazione, "in linea di principio, può ritenersi giustificato il richiamo alle originarie valutazioni".
Alla luce del disposto di cui all'art. 9 DPR 327/2001, il vincolo derivante da uno strumento urbanistico può al più avere durata quinquennale con possibilità di rinnovo di tale previsione soltanto con un'ulteriore determinazione debitamente giustificata.
La reiterazione dei vincoli scaduti deve essere supportata da una congrua e specifica motivazione sulla perdurante attualità della previsione, comparata con gli interessi pubblici.
La reiterazione dei vincoli espropriativi deve essere supportata da motivazione la cui adeguatezza deve essere valutata, secondo le indicazioni dell'Ad... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...aria (dec. n. 7/2007), tenendo conto di alcune circostanze: a) se la reiterazione riguardi o meno una pluralità di aree; b) se la reiterazione riguardi soltanto una parte delle aree già incise dai vincoli decaduti, mentre per l'altra parte non è disposta la reiterazione; c) se la reiterazione sia stata disposta per la prima volta sull'area in questione.
Sussiste l'obbligo di adeguata motivazione qualora dopo la decadenza 'in blocco' dei vincoli complessivamente previsti dallo strumento urbanistico, l'Autorità ne reiteri solo alcuni (nel caso di specie) attraverso l'adozione di programma costruttivo comprendente aree già incluse in PEEP non attuato.
L'obbligo di motivazione è aggravato nel caso in cui la reiterazione del vincolo riguardi una singola opera pubblica o incida su un proprietario particolare, nonché nel caso di aspettative consolidate in precedenti atti amministrativi o convenzioni urbanistiche; è viceversa sufficiente, nelle altre ipotesi, l'illustrazione della persistenza dell'interesse pubblico
La reiterazione dei vincoli espropriativi, deliberata in sede di formazione del piano regolatore generale, è legittima anche se non accompagnata da motiv... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ifica, essendo sufficiente la motivazione evincibile dalle linee guida generali o dai criteri di impostazione del piano.
La reiterazione dei vincoli espropriativi, disposta con l'approvazione del P.R.G., qualora riguardi una pluralità di aree e non incida su una situazione di affidamento qualificato del ricorrente, non richiede una motivazione puntuale, essendo sufficiente per l'amministrazione dare contezza dell'attualità dell'interesse pubblico sotteso ai vincoli espropriativi.
La giurisprudenza è concorde sulla necessità di una esplicita motivazione che spieghi le ragioni della reiterazione di un vincolo tutte le volte che lo stesso è collegato con un'opera pubblica che l'Amministrazione non ha provveduto a progettare nel termine di cinque anni.
La reiterazione del vincolo espropriativo giustificata con la necessità di completare i lavori, in parte già realizzati, di costruzione di opera pubblica(nel caso di specie parcheggio) prevista dal PRG, deve ritenersi supportata da idonea e sufficiente motivazione.
In ipotesi di reiterazione del vincolo espropriativo la motivazione non può limitarsi alla generica affermazione dell'esistenza di un pub... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...esse, ma richiede un'indicazione puntuale e specifica in ordine alla mancanza di aree più idonee nella stessa zona destinate ad uso pubblico, alla perdurante conformità all'interesse pubblico dell'originaria destinazione, alle esigenze della collettività che richiedono la realizzazione dell'opera ed alla prevalenza delle stesse sull'interesse del privato proprietario del bene.
La scelta discrezionale di piano regolatore volta a realizzare una complessa variante viaria deve essere mantenuta, ove restino immutati i restanti assetti territoriali, fino al completamento del progetto; tale circostanza è sufficiente a ritenere giustificata la reiterazione dei vincoli espropriativi riguardanti tratto di tale rete stradale.
La reiterazione di vincoli espropriativi deve essere supportata da una motivazione stringente e puntuale, mediante indicazione dei motivi per cui la scelta vincolistica è nuovamente caduta su un terreno già gravato in passato da analoga disciplina restrittiva, con valutazione comparativa rispetto ai terreni viciniori ed adeguata istruttoria che dia conto del nuovo sacrificio all'interesse privato in rapporto all'imprescindibile perseguimento dell'interesse pubblico, sotteso alla realizzazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a dell'opera pubblica.
Sussiste l'obbligo di motivazione in sede di reiterazione amministrativa dei vincoli urbanistici cd. espropriativi.
Qualora venga reiterato un vincolo espropriativo la motivazione va, in particolare, ancorata ad una serie di parametri oggettivi, in quanto, oltre alla persistenza dell'interesse pubblico ed alla sua attualità, vanno evidenziate: le specifiche ragioni del ritardo; la mancanza di possibili soluzioni alternative o di perequazione fra i proprietari espropriabili; la serietà e affidabilità della realizzazione nei termini previsti delle opere di cui trattasi ed, infine, la ragionevole dimostrazione, sulla scorta della situazione dei luoghi, che la rinnovazione del vincolo sulla stessa area è necessaria per realizzare l'opera o l'intervento pubblico.
La reiterazione del vincolo espropriativo (nel caso di specie) a verde pubblico, non appare ragionevole qualora risulti la non conferma, in sede di adozione del PRG e delle NTA, di tutti i vincoli di verde pubblico esistenti, essendo state rese edificabili talune aree alle quali era stata impressa tale destinazione da epoca più recente.
L'obbligo di stringente motivazione in ipotesi di reiterazione ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... espropriativi è un portato dell'attenzione sull'obbligo motivazionale introdotto in via generale dall'art. 3 L. 241/90 nonché dell'importante pronuncia della Corte Cost. n.179/99.
La reiterazione a mezzo di variante generale dei vincoli urbanistici decaduti preordinati alla espropriazione, non richiede una motivazione specifica (c.d. polverizzata), circa la destinazione impressa alle singole aree, ma soltanto una motivazione in ordine alle esigenze urbanistiche che sono a fondamento della variante medesima, motivazione ben evincibile dai criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione dello strumento.
L'atto di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio deve essere adeguatamente giustificato sulla base di un'idonea istruttoria e di un'adeguata motivazione, da cui possano evincersi con chiarezza e precisione non solo le finalità di interesse pubblico che l'Ente intende concretamente perseguire, ma anche la loro perdurante attualità che può legittimamente evincersi anche dalle linee guida che hanno ispirato l'attività pianificatoria.
L'amministrazione che proceda alla reiterazione di vincoli espropriativi, è tenuta ad indicare espressamente le ragioni che giustifica... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...iterazione, in riferimento alla mancanza di aree più idonee della stessa zona destinate ad uso pubblico, alla perdurante conformità all'interesse pubblico della originaria destinazione, alle esigenze della collettività che richiedono la realizzazione dell'opera ed alla prevalenza delle stesse sull'interesse del privato proprietario del bene.
In ipotesi di reiterazione di vincoli, come sul punto recentemente statuito dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (n.7/2007), incombe sull'Amministrazione pubblica solo la motivazione di persistenza dell'interesse pubblico, evincibile anche dai criteri generali a base del piano, senza necessità di prendere in considerazione la posizione del singolo proprietario, e un'idonea istruttoria, fondante suddetta persistenza; entro tali limiti va dunque inscritto l'obbligo di motivazione gravante sull'Amministrazione pubblica.
Poiché l'art. 2 della L. n. 1187/1968 aveva previsto la decadenza del vincolo preordinato all'esproprio per il decorso del quinquennio in assenza della dichiarazione della pubblica utilità, si è ammesso che l'esercizio del potere di reiterazione del vincolo potesse essere esercitato solo sulla base di un'idonea istruttoria e di una ade... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...azione, tale da escludere un contenuto vessatorio o comunque ingiusto dei relativi atti, occorrendo l'effettiva cura di un pubblico interesse. La necessità della motivazione è stata poi espressamente disposta dall'art. 9, comma 4, del D.P.R. n. 327 del 2001.
Adeguatamente motivata è la reiterazione di vincoli espropriativi se l'interesse pubblico alla loro conferma emerge dalle motivazioni generali della variante.
La reiterazione di un vincolo scaduto è possibile unicamente con un'idonea motivazione e comparazione di interessi.
Secondo un costante orientamento della giurisprudenza amministrativa, la reiterazione di un vincolo preordinato all'espropriazione, adottata in sede di formazione del piano regolatore generale, è legittima anche se non è accompagnata da una motivazione specifica, essendo sufficiente, per la prova della persistenza e attualità delle esigenze urbanistiche sottese alla reiterazione, la motivazione evincibile dalle linee guida generali che hanno ispirato l'attività pianificatoria.
La reiterazione dei vincoli urbanistici a contenuto espropriativo non richiede, in via generale, una motivazione specifica in relazione alla destinazione di zon... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...gole aree, essendo sufficiente che venga evidenziata la sussistenza dell'attualità e della persistenza delle esigenze urbanistiche ovvero i criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione del piano.
In caso di reiterazione di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione, l'adeguatezza della motivazione va valutata tenendo conto, fra l'altro, delle seguenti circostanze: a) se la reiterazione riguardi o meno una pluralità di aree, o comunque una consistente parte del territorio comunale; b) se la reiterazione riguardi soltanto una parte delle aree già incise dai vincoli decaduti, mentre per l'altra parte non sia disposta la reiterazione perché ulteriori terreni sono individuati per il rispetto degli standard; c) se la reiterazione sia stata disposta per la prima volta sull'area.
L'atto di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio può ritenersi in via generale adeguatamente motivato se da esso emergono con chiarezza e precisione gli accertamenti effettuati e le finalità di interesse pubblico concretamente perseguite.
In ipotesi in cui la reiterazione di vincoli espropriativi riguardi l'intero tracciato stradale così come precedentemente delineato, è sufficie... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...i della motivazione del provvedimento, il riferimento ai criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione del piano. In suddetta ipotesi, inoltre, l'Amministrazione non è tenuta a motivare in ordine alla mancata attuazione dei precedenti vincoli.