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Timestamp: 2017-04-26 14:35:13+00:00
Document Index: 93412456

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 32', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 29', 'art. 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 29', 'art. 11']

CORTE D APPELLO DI ROMA - PDF
CORTE D APPELLO DI ROMA
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1 CORTE D APPELLO DI ROMA Sezione controversie lavoro, previdenza e assistenza obbligatorie OGGETTO: Relazione relativa all attività svolta presso il II Collegio della sezione lavoro della Corte di Appello di Roma dal al Struttura e composizione del Collegio II Al momento del mio insediamento presso il II Collegio ( ), in qualità di Presidente di sezione ( dal al avevo svolto le funzioni di Presidente di Sezione presso il V Collegio), questa la struttura organizzativa: 2. I magistrati Erano in servizio presso la sezione i consiglieri G.Cannella, M.Marasco, M.Leone, F.Garri, A. Pagetta. A far tempo dal la dottoressa Leone ha lasciato l Ufficio per assumere l incarico di Presidente di sezione lavoro presso il Tribunale di Roma. E stata sostituita, a seguito di interpello interno, dalla dottoressa T. Orrù. 3. La cancelleria Erano ( e sono ancora oggi) in servizio la dottoressa Francesca Durante (funzionario giudiziario ex cancelliere C1), Barbara Giannini (assistente giudiziario ex operatore B2), poi sostituita da Valeria Terzoli e da Rosetta Stancati (assistente giudiziario ex operatore B2) Emiliana Corgiolu ( cancelliere ex cancelliere B3). 4. Le pendenze al Nel corso dei giorni immediatamente successivi al mio insediamento ho acquisito dall Ufficio delle Statistiche i dati relativi ai procedimenti pendenti nel Collegio e quelli in carico a ciascuno dei magistrati in servizio; ho esaminato, attraverso il Sistema informatico in uso (SICID), la tipologia dei procedimenti, la data della loro iscrizione, il carico delle udienze già programmate ( sino a tutto il 2012). Mi sono confrontata con i prospetti delle statistiche comparate relative a tutti i collegi quanto agli anni precedenti la data del mio insediamento presso il II Collegio. I ruoli dei singoli magistrati erano così composti, cfr All. 1 12 ex CATALDI 324 LEONE CANNELLA GARRI MARASCO PAGETTA ex DI FLORIO 93 Totale Secondo Collegio Questa la ripartizione dei processi pendenti quanto ad anno di iscrizione,cfr All. 2 : Totale I procedimenti recanti data di iscrizione sino al erano in totale 3565 Sin dai primi giorni del mio insediamento in qualità di Presidente ho promosso numerose riunioni con i Consiglieri al fine di analizzare i dati relativi alle caratteristiche del contenzioso, analisi necessarie per realizzare l obiettivo, da tutti condiviso, di definire nei tempi più brevi possibile i procedimenti di più datata iscrizione ( tali abbiamo ritenuto essere tutti processi iscritti sino al ) e i procedimenti classificati come urgenti dalla vigente tabella (assistenza, licenziamento, procedure collettive di mobilità CIGS). La disomogeneità quanto a consistenza numerica e quanto a procedimenti recanti data di iscrizione più remota dei ruoli mi ha indotto a prendere in esame la possibilità di riequilibrare i ruoli stessi, attraverso la riassegnazione di un congruo di numero di procedimenti in carico ai ruoli Leone, Garri, Marasco ai consiglieri Cannella e Pagetta. La considerazione, prospettata da tutti i Consiglieri, che il passaggio di mano da un relatore all altro avrebbe potuto influire negativamente sui tempi di definizione dei processi mi ha indotto a non procedere al riequilibrio dei ruoli. Ho ritenuto, nondimeno, necessario, ricevendo unanime approvazione, di assegnare a me stessa non solo i procedimenti già in carico al Presidente Cataldi ( ormai in quiescenza) ma anche quelli già in carico alla dottoressa Di Florio (trasferita su domanda ad altro ufficio già in epoca precedente il mio insediamento preso il II collegio ) e tanto in considerazione della rilevante 23 consistenza numerica dei ruoli dei Consiglieri e del carico di lavoro programmato per le udienze di questi ultimi. Con il parere favorevole di tutti consiglieri in servizio, nei mesi immediatamente successivi al mio insediamento, al fine di evitare ritardi ulteriori nella definizione dei procedimenti di più antica iscrizione e di quelli aventi ad oggetto controversie connotate da urgenza, secondo i criteri tabellari vigenti, ho assegnato a me stessa i procedimenti fissati per le udienze in cui si era verificata l assenza dal servizio dei consiglieri Leone e Garri ( i cui ruoli risultavano particolarmente consistenti per numero di processi). Tanto ha contribuito alla definizione entro il II semestre 2010 di numerosi procedimenti di datata iscrizione. In vista dell obiettivo sopra indicato, ho disposto che in caso di assenza dal servizio di uno dei Consiglieri fossero assegnati ai consiglieri presenti i processi pronti per la decisione iscritti sino al ovvero involgenti questioni connotate da particolare urgenza. In ogni caso, in caso di assenza del relatore le attività istruttorie previste sono state compiute. 5. L organizzazione del lavoro -ripartizione in due subcollegi- Fasce orarie Con il favorevole parere di tutti i magistrati in servizio ho ritenuto utile mantenere la costituzione di due distinti collegi secondo un sistema organizzativo seguito anche nel passato e anche presso gli altri Collegi di questa Sezione. Il primo presieduto da me, il secondo presieduto dal dott. Cannella; della variazione tabellare è stata data comunicazione al Presidente della Corte di Appello di Roma. La riduzione dei tempi spesi in pubblica udienza ha consentito ai due distinti collegi di recuperare tempo per i lavori delle rispettive camere di Consiglio. Ho confermato la prassi già adottata di fissare i processi in fasce orarie individuate in relazione al Consigliere relatore; le attività istruttorie e le udienze camerali sono state fissate ad orari in cui era stata esaurita la chiamata dei processi fissati per la sola trattazione/discussione. Nella più gran parte dei casi ormai lo scostamento rispetto all orario fissato è di solito di circa 40 minuti, salvo ovviamente complicazioni non previste nè prevedibili determinate dalla trattazione di questo o quel processo. 6. Riprogrammazione delle udienze : - differenziazione udienze di previdenza ed assistenza ed udienze di lavoro e/o previdenziali non comportanti accertamenti sanitari 34 Ho ritenuto necessario, all esito delle verifiche dei dati SICID, programmare udienze destinate alla trattazione dei procedimenti di lavoro e previdenziali non comportanti accertamento sanitario e udienze destinate alla trattazione dei procedimenti in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria implicanti accertamenti di carattere sanitario. Sul punto ho ritenuto di superare le perplessità, ampiamente argomentate da alcuni dei Consiglieri, in quanto la diversa destinazione delle udienze alla trattazione dei processi di lavoro ovvero a quella dei procedimenti previdenziali ed assistenziali comportanti accertamenti sanitari mi sembrava funzionale alla realizzazione della finalità di definire i procedimenti di previdenza ( invalidità, INAIL) in maniera più concentrata (di norma due sole battute processuali ) ed in tempi più rapidi. L obiettivo era di ridurre al minimo la movimentazione dei fascicoli ( archivio, cancelleria, scrivania del relatore, aula di udienza, cancelleria archivio) con conseguente riduzione delle attività di cancelleria ( prodromiche e successive all udienza). La individuazione di udienze dedicate alle sole cause di lavoro ed alle cause di previdenza diverse da quelle cd sanitarie, inoltre, avrebbe consentito di definire un maggior numero di processi con trattazione di unica udienza, in quanto ciascun per ciascun processo vi sarebbero stati lavori di camera di consiglio più ordinati e meno convulsi. La composizione dei ruoli di udienza sino al 2011 ha suggerito, nell immediato, di dare attuazione morbida al nuovo sistema: le udienze che presentavano il minor numero di procedimenti sono state individuate come udienze tendenzialmente destinate a cause di previdenza ed assistenza implicanti accertamenti sanitari. I procedimenti di nuova iscrizione sono stati fissati in udienze diversificate, alcune dedicate soltanto alle controversie in materia di previdenza e di assistenza implicanti accertamenti sanitari, altre dedicate alle controversie di lavoro ed alle controversie di natura previdenziali non comportanti questioni sanitarie. La totale diverificazione si è realizzata a regime a far tempo dalla fine del I trimestre del carico delle udienze L esame preventivo dei ruoli delle udienze fissate dal settembre 2010 al primo semestre 2012 ( esame incrociato dei dati del SICID) aveva evidenziato che in ciascuna udienza risultavano inseriti per la trattazione processi in numero tale da non consentire lo studio preventivo di tutti i processi da parte dei singoli relatori, 45 e la effettiva ed adeguata trattazione dei medesimi nel tempo da destinare alla udienza pubblica ed ai lavori della camera di consiglio. L obiettivo di evitare che fossero chiamati all udienza un numero di processi che non sarebbe stato possibile trattare effettivamente, ha radicato in tutti magistrati del Collegio, me compresa, la convinzione che fosse opportuno chiamare in ciascuna udienza solo i processi che ciascun relatore sarebbe stato in grado di esaminare e studiare. Si trattava ( e si tratta) di assicurare una seria, effettiva ordinata celebrazione delle udienze, di contenere nel minimo il disagio sofferto gli Avvocati e le parti ( nel processo del lavoro le parti spesso partecipano in prima persona alle udienze) per il fatto di presenziare ad udienze in cui il processo sarebbe stato rinviato per eccessivo carico,di contenere al minimo la movimentazione dei fascicoli e le attività di cancelleria. Le annotazioni sui cd brogliacci o agende di lavoro relativi al lavoro di udienza non consentivano, a causa di annotazioni per mani diverse e dell assenza di legenda comprensibili, di risalire alla tipologia di ciascuno dei procedimenti, al numero dei procedimenti, alle incombenze previste, in relazione a ciascuna udienza. Ciò ha determinato estrema difficoltà di programmazione ulteriore e di individuzione delle date di udienza per i rinvii resi necessari per le più diverse ragioni e per incombenti specifici. A macchina in corsa ai colleghi ed a me è sembrata opportuna un attenta riflessione per evitare che eventuali correttivi delle modalità di lavoro seguite sino al momento del mio insediamento divenissero ulteriori elementi di disorganizzazione del lavoro a medio e lungo termine. In prima battuta ho ritenuto necessario fissare le udienze di cd prima comparizione dei procedimenti iscritti a far tempo dal mio insediamento in tempi più lontani rispetto alla media della sezione ( per quanto dirò nelle conclusioni, il gap ad oggi è stato superato) e tanto per accelerare la definizione dei processi di più datata iscrizione, per interrompere il circolo vizioso dei rinvii per carico eccessivo di lavoro, per avviare un flusso di definizione dei procedimenti razionale, efficiente e, alla fine, più rapido e più coerente con le scarse risorse (numero dei magistrati, addetti alla Cancelleria). 7. Formazione decentrata - studio economisti Lo studio dei professori D. Coviello, A. Ichino e N. Persico (Giudici in affanno), oggetto di approfondimento nel corso della formazione decentrata del novembre 2009 aveva illustrato le differenze riscontrate nella durata dei procedimenti definiti dai giudici del lavoro di Milano al loro interno e rispetto ai 56 giudici del lavoro di Torino, e aveva proposto una lettura molto interessante della performance del giudice del lavoro. Per quanto rileva ai fini della presente relazione, gli autori avevano dato autonomo rilievo ad una variabile del lavoro del giudice, dipendente in prevalenza dalle sue scelte. La variabile del lavoro del giudice era data dalla misura della sequenzialità versus parallelismo, o meglio dalla proporzione tra sequenzialità e parallelismo delle attività processuali. Partendo dai dati di ogni singolo processo iscritto a ruolo nelle Sezioni Lavoro dei Tribunali di Milano (anni ) e Torino (anno 2005), la ricerca confermava la teoria secondo cui, a parità di casi sopravvenuti, la durata totale media dei processi (dall iscrizione alla conclusione con sentenza, conciliazione o altra forma) è inferiore per i magistrati che lavorano su pochi casi contemporaneamente cercando di chiuderli rapidamente, prima di aprirne di nuovi tra quelli in coda nel loro ruolo. Viceversa, i magistrati che lavorano in parallelo su molti casi, li esauriscono più lentamente, ne concludono meno per unità di tempo e accumulano un carico pendente crescente nel tempo (casi aperti sono i processi la cui prima udienza è fissata in tempo relativamente breve). Le conclusioni cui erano pervenuti gli studiosi confermavano e davano validità scientifica alle esperienze maturate nell esercizio delle funzioni di giudici monocratici di primo grado maturate dal collega Cannella e da me presso la vecchia Pretura del Lavoro di Roma. Quella modalità di lavoro era stata ritenuta legittima dal Consiglio Superiore della Magistratura ( in occasione di procedimenti disciplinari a carico dei magistrati che quel sistema avevano seguito). Nel corso di numerose riunioni con i colleghi ci siamo sempre più convinti del fatto che il metodo sequenziale poteva essere il punto di partenza per un nuovo modo di organizzare il lavoro anche nella sezione lavoro della Corte di appello, che aveva lavorato sempre e solo secondo il metodo parallelo. Eravamo tutti d accordo sul fatto che occorreva abbandonare prospettive fai da te; il nuovo modello organizzativo necessitava di analisi approfondite sui flussi di lavoro, di elaborazioni statistiche, insomma di rigore scientifico che accompagnasse l esperimento e consentisse analisi serie e non autoreferenziali sui risultati; d altra parte, l Ufficio della formazione decentrata aveva maturato la convinzione che era necessario diffondere la cultura della organizzazione tra i magistrati e aveva anche deciso di studiare gli effetti della riorganizzazione degli Uffici disposti a sperimentare nuovi modelli organizzativi e tra questi quello offerto dai professori Coviello, Ichino, Persico. 67 E, dunque, maturata l idea, condivisa seppur con iniziali motivate e giustificate perlessità di alcuni dei componenti del Collegio, di seguire un approccio empirico sperimentale che utilizzasse le specifiche competenze dei ricercatori di livello internazionale che avevano dedicato attenzione, nello studio che ho poc anzi citato, al lavoro dei giudici. I colleghi ed io ci siamo convinti, all esito di attente e meditate riflessioni, che se l esperimento avesse dato buoni risultati poteva essere esportato nelle altre sezioni o collegi e magari inserito nella banca data delle buone prassi ( delibera CSM luglio 2010). Grazie all impegno dell Ufficio della Formazione decentrata, ed in particolare della collega Leone, si sono liberate sinergie ed entusiasmi tra la Presidenza della Corte di Appello di Roma, l Ufficio della Formazione decentrata, l Università, il personale amministrativo, i magistrati del mio collegio; in questo nuovo contesto di collaborazione è stato possibile l avvio di quella che da sola ha preso il nome di sperimentazione 8.Avvio della sperimentazione Sono stati aperti più tavoli di discussione e di confronto, di analisi e di approfondimento; c eravamo tutti: i professori, le Signore della cancelleria, tutti e sempre i miei colleghi; ci sono stati il sostegno e l incoraggiamento del Presidente della Corte di Appello di Roma, della dottoressa Leone anche quale rappresentante della Formazione Decentrata. esame del carico delle udienze riprogrammazione delle udienze da gennaio 2012 Nel periodo novembre dicembre 2010 abbiamo esaminato la programmazione del lavoro relativa a tutti i primi sei mesi del Come ben sapevamo e come ho evidenziato in apertura, il lavoro era stato organizzato secondo il sistema di lavoro parallelo : in ciascuna udienza erano fissati numerosissimi processi senza alcuna differenziazione quanto a tipologia, quanto ad anno di iscrizione, quanto ad incombenze processuali il numero di processi costringeva ciascun relatore a dedicare tempi ed energie per esaminare processi che non sarebbero stati realmente definiti con decisione ( di merito ovvero con adozione di provvedimenti istruttori) 9. Progettazione Sulla scorta della nostra esperienza, abbiamo deciso di : costituire una sorta di paniere di processi per relatore, ( n. 26 per relatore di cui 19 di previdenza e 7 di lavoro); tale numero avrebbe assicurato udienza 78 pubblica ordinata, tempi più lunghi a disposizione dei lavori della camera di consiglio, tempo a disposizione per lo studio preliminare di un numero maggiore di processi individuare il surplus dei processi da rinviare di rinviare alla prima udienza utile cadente nei due mesi successivi ( dalla prima di gennaio alla prima di marzo, e così via) i processi che non avrebbero potuto essere definiti nella prima udienza di gennaio 2011; di fare ricorso per le comunicazioni dei rinvii anche allo strumento della posta elettronica (non avevamo ancora a disposizione la posta certificata) di rinviare fuori udienza i processi eccedenti rispetto al paniere alla prima utile cadente nei due mesi successivi alla udienza già fissata di affidare nei processi previdenziali/assistenziali richiedenti accertamento sanitario l incarico al CTU già nel corso della udienza di prima trattazione (all uopo abbiamo programmato precamere di consiglio filtro per vagliare l esistenza di questioni particolamente complesse ; i CTU sono stati convocati in anticipo, in numero proporzionato ai processi chiamati, e secondo sistema di rotazione) di rispondere alla fine di ciascuna giornata ( comprese dunque le giornate festive) al questionario inviato dai Professori in via telematica e teso a rilevare le attività svolte, le condizioni di stress, di affaticamento ovvero di soddisfazione determinte dalle nuove modalità di lavoro di trasmettere, al termine della giornata di udienza i dati ( aggregati) relativi al numero dei processi trattati, di quelli rinviati, di quelli decisi di conoscere l impatto della nuova modalità di lavoro sulla utenza alla fine del primo trimestre di sperimentazione ( aprile 2011), con un caveat anonimo(agli Avvocati presenti in udienza abbiamo chiesto se avevano rilevato novità nelle modalità di celebrazione dell udienza del martedì; se avevano rilevato effetti positivi ovvero negativi. Hanno risposto 58 avvocati; il 50% ha risposto di avere rilevato il cambiamento; il 40% ha condiviso le novità; molti hanno fornito suggerimenti di tipo organizzativo). nel corso di un incontro organizzato dall Ufficio dei Referenti della Formazione decentrata sono stati illustrati il progetto e i risultati rilevati da aprile I dati relativi al primo trimestre 2011 elaborati dai ricercatori 8 9 Il grafico che segue evidenzia il numero dei procedimenti definiti dai magistrati del II Collegio nei messi gennaio marzo del 2010 ( senza sperimentazione) e di gennaio marzo 2011 ( con sperimentazione ) 27 illustro i risultati elaborati dai ricercatori solo slide il grafico illustra il numero dei processi definiti dai magistrati della II sezione o collegio prima e dopo l inizio della sperimentazione 29 la slide evidenzia la comparazione tra i magistrati del II collegio o sezione ( sperimentali in rosso e quelli degli altri collegi o sezioni ( regolari in bleu) la tabella che segue mette a raffronto il numero dei proccessi definiti nel periodo gennaio marzo 2011 dalle due distinte categorie ( giudici sperimentali, II Collegio e tutti gli altri giudici della sezione lavoro) slide 31 riporta il numero medio dei dispositivi dei giudici regolari e di quelli 910 Il grafico che segue evidenzia la differenza di performance tra i giudici delle diverse sezioni e anche ( in rosa) i dati relativi alla sezione che ho presiduto da settembre a luglio 2010 nella quale non è stata effettuta la sperimentazione) nella Sezione Lavoro della Corte di Appello di Romche non hanno partecipato alla sperimentazione Corte d'appello di Roma: Tutti i Collegi, Sezione Lavoro Prima: Gennaio-Marzo 2010; Dopo: Gennaio-Marzo N u m e ro M ed io D is po sit ivi Prima Giudici Regolari Giudici Sperimentali Dopo N u m e ro M ed io D is po sit ivi Prima Dopo 30 1011 La tabella che segue riporta il Numero Medio Dispositivi e gli standard errors in parentesi. Prima si riferisce al periodo Gennaio-Marzo 2010, dopo al periodo Gennaio-Marzo I giudici Sperimentali sono quelli della II Sezione Lavoro della Corte di Appello di Roma. I giudici regolari non contengono i giudici della NS sezione lavoro denominati Ex-Pres in colonna 2. La Sezione NS nel periodo Gennaio-Maggio 2010 era presieduta dallo stesso Presidente della Sezione Sperimentale. Ta be lla 1 : D iff er e nz e N u m e ro M e dio D ispositiv i ne lla Sezio ne L a vo ro d e lla C orte di A p pe llo d i Ro m a P rim a e D o po la Spe rim e nta zion e G iu d ic i R e g o la r i S p e r im e n ta li ( 1 ) ( 2 ) P r im a ( s e ) D o p o ( s e ) D if f e r e n z a ( s e ) D if f - D if f( 2 ) - ( 1 ) ( s e ) N o ta. L a tab e lla r ip or ta il N u me ro M e d io D isp o sitiv i e g li stan d ar d e rro r s in p a ren te si. P rim a si rif er isc e al p e rio d o G en n aio - M a rz o , d o p o a l p er io do G en n aio -M a rzo I g iu d ici Sp er ime n tali son o q u elli d ella II Se zio n e La v o ro d e lla C or te d i A p pe llo d i R om a. I g iu d ici reg o la ri n o n c o n te n g o no i g iu d ici d e lla V se zio n e lav o ro 31 1112 11. I dati dell ufficio statistiche relativi al periodo Pendenze Il numero dei processi pendenti presso il II Collegio sì è ridotto rispetto all anno 2010 in maniera significativa : alla data del i processi pendenti erano pari a ; al i processi pendenti risultano pari a Questo dato da sé solo non ha peculiare significatività, in ordine alla modalità di lavoro sopra ricostruita e adottata dal II Collegio. Esso va letto in una ai seguenti dati 2, che emergono dai prospetti inviati dall Ufficio delle Statistiche quanto a Procedimenti definiti incremento assoluto del 27% della percentuale di procedimenti definiti dal II Collegio: processi definiti nell anno 2010; 2515 processi definiti nell anno 2011, cfr pg 10 e 12 dei prospetti All. 4 incremento relativo : in relazione al numero dei procedimenti definiti dagli altri Collegi che registrano nell anno 2011 una riduzione rispetto al 2010 dei procedimenti definiti, cfr pg 12 All. 4 incremento relativo : in relazione al numero dei magistrati in servizio nel II Collegio ( invariato nel 2011 rispetto al 2010), variato in aumento nei Collegi NS e NS che registrano incrementi di presenze nel 2011 rispetto alle presenze nel 2010, rispettivamente del 7,1% e del 12,5%, cfr pg 11 allegato 4 ; il Collegio NS che segnala una riduzione di presenze di magistrati nel 2011 rispetto al 2010, registra comunque nel 2011 un numero di presenze più elevato (6,1) rispetto al II Collegio ( 6,0),cfr pg 11 Allegato 4 indice di ricambio incremento assoluto ( 33%) dell indice di ricambio relativamente all anno 2011(108) rispetto all anno 2010 (81),cfr pg. 16 All. 4 incremento relativo: in relazione agli altri Collegi; il Collegio NS registra nel 2011 una diminuzione dell indice rispetto all anno 2010, cfr pg. 12 e 16 All.3; l indice è in diminuzione anche nel Collegio NS ( -2,0) che nell anno 2011 ha registrato una percentuale di presenze di magistrati superiore a quella del II Collegio; l indice di ricambio è aumentato ( 2,3) nel NS Collegio in misura molto ridotta rispetto all incremento registrato nel II Collegio, nonostante nell anno 2011 nel NS Collegio vi sia stato un aumento di presenze di magistrati; l indice risulta invariato nel NS Collegio ( la ridistribuzione dei processi a tutti i magistrati della sezione dei processi già in carico a magistrati 1 allegato 3 1213 del Collegio NS trasferiti o comunque assenti ha determinato un abbassamento del numero dei procedimenti recanti data di iscrizione meno recente) prognosi di durata dei processi riduzione in assoluto (-24%) cfr pg. 13 All. 4 della prognosi di durata dei processi pendenti dinanzi al II Collegio nel 2011 ( 2,8) rispetto al 2010 (3,7) cfr pg. 17 All. 4 riduzione relativa: in relazione agli altri Collegi, che tutti registrano aumenti ; anche nei Collegi NS e NS ( nei quali la percentuale di presenza dei magistrati è aumentata nel 2011 rispetto al 2010, cfr ) pgg. 13 e 16 All. 4 Processi definiti aventi data di iscrizione anteriore al una consistente parte dei processi recanti data di iscrizione anteriore al che pendevano presso il II Collegio al ( pari a 3565) è stata definita; al i processi pendenti presso il II Collegio che hanno data di iscrizione sino al sono pari a 983, cfr pg 6 All. 5 ; la percentuale di definizione è stata pari al 72,5% ; essi costituiscono al la percentuale del 14,5 del numero dei processi pendenti alla stessa data presso il II Collegio (6794) rimane comunque una percentuale (32,40) di procedimenti recanti data di iscrizione sino al più elevata rispetto al NS Collegio ( 20,10) cfr pg 5 All. 5 ; al NS (28,77) cfr pg 7 All. 5 ; al NS ( 31,56) cfrpg. 9 All.5 ; la percentuale di questi procedimenti nel II Collegio è inferiore alla percentuale che si registra nel NS ( 38,26) cfr pg 8 All. 5 che pure ha registrato nell anno 2011 ha registrato una percentuale di presenze di magistrati superiore a quella del II Collegio cfr pg 6 All. 5 Media dei processi rinviati e di quelli definiti per udienza nel 2010 e nel 2011 riduzione in assoluto della percentuale delle cause rinviate in ciascuna udienza : 60,5% ( nel 2011) rispetto alla percentuale dei procedimenti rinviati in ciascuna udienza nel 2010 (65,6%) cfr. pg 4 All. 6 riduzione relativa della percentuale delle cause rinviate nel 2011 rispetto al 2010 anche con riguardo a tre Collegi ; nel NS Collegio la percentuale sale dal 58,0% al 59,0% ; nel NS dal 64,6% al 65,0% ; nel NS dal 60,8% al 62,1% ; si registra una riduzione nel NS Collegio dal 65,8% al 63,0% cfr. pg 4 All. 6 aumento della percentuale di processi definiti per udienza : 31,2% nel 2010 e 36,1% nel 2011; l incremento si registra anche nel NS Collegio ( dal 31,2% al 33,8%) e nel NS Collegio ( dal 33,1% al 35,1% con una percentuale di presenza di magistrati superiore a quella del II Collegio) ; i Collegi NS ( dal 39,4% al 37,3%, che ha registrato una diminuzione di presenze di magistrati ) ed il NS ( dal 32,5% al 31,4%, che ha registrato invece un aumento di presenze di 1314 magistrati ) registrano entrambi una diminuzione della percentuale dei procedimenti definiti nelle udienze cfr. pg 4 All.6 Tempo medio in giorni intercorso tra data del dispositivo e data di iscrizione Rimane innegabile il dato costituito dalla durata effettiva dei procedimenti definiti dal II Collegio che ha visto aumentare ( 4%) il tempo medio in giorni intercorso tra la data della iscrizione del processo e la data di lettura del dispositivo, cfr pg. 13 all. 4. Il dato è sfavorevole anche in comparazione con gli altri Collegi; il NSCollegio ed il NS Collegio registrano una riduzione di questo tempo (-2,3% il NS Collegio;-0,6% il NS Collegio ); le percentuali di aumento risultano aumentate in misura minima per il NS Collegio (0,5%); per il NS Collegio l aumento è più consistente ( 3,4%) ma comunque inferiore allo scostamento in aumento del II collegio. Esula dalla presente relazione l approfondimento delle ragioni che hanno consolidato nel II Collegio una delle pendenze più elevante numericamente e la presenza di processi di più datata iscrizione in numero più consistente rispetto a quasi tutti gli altri Collegi. Se utile quelle ragioni potrebbero essere analizzate in seguito. Ma i dati particolarmente favorevoli relativi all indice di ricambio e alla prognosi di durata dei processi inducono a ritenere che entro dicembre 2012 anche il tempo medio tra iscrizione e lettura del dispositivo subirà decremento in quanto a quella data sarà definita la parte residua dei procedimenti iscritti sino al E immaginabile anche che l effetto virtuoso determinato dalla nuova modalità di lavoro potrà essere volano per la riduzione sensibile delle pendenze entro il primo semestre del Ovviamente a condizione che non si verifichi una impennata del numero dei procedimenti di nuova iscrizione e che non si realizzino scoperture nell organico dei magistrati (il 20 aprile sarà operativo il trasferimento in uscita della dottoressa Garri e della dottoressa Pagetta ). 12. Gli effetti della nuova modalità di lavoro La riprogrammazione del lavoro secondo il sistema di lavoro sequenziale illustrato nello studio Ichino, Coviello, Persico, nelle modalità e con gli accorgimenti adottati all interno del Collegio che presiedo, ha dimostrato,in conclusione, di essere in grado di assicurare la concentrazione delle attività processuali in tempi più contenuti, rispetto al passato e, dunque, di determinare : aumento dell indice di ricambio relativamente all anno 2011 sia con riferimento all indice di ricambio del Collegio registrato nell anno 2010 sia con riferimento a tutti gli altri Collegi 1415 riduzione notevole della prognosi di durata dei processi pendenti dinanzi al II Collegio nel 2011 ( 2,8) rispetto al 2010 (3,7) con una variazione in termini percentuali davvero sorprendente ( - 24%) e anche rispetto agli altri Collegi abbattimento di una consistente parte di processi recanti data di iscrizione anteriore al ( 72,50% ) riduzione della movimentazione dei fascicoli e delle attività della cancelleria correlate a detta movimentazione per effetto della riduzione della percentuale delle cause rinviate in ciascuna udienza : 60,5% ( nel 2011) rispetto alla percentuale dei procedimenti rinviati in ciascuna udienza nel 2010 (65,6%) e dell aumento della percentuale di processi definiti per udienza : 31,2% nel 2010 e 36,1% nel 2011 Ad oggi i processi previdenziali ed assistenziali che comportano accertamenti sanitari di più recente iscrizione ( a partire da quelli iscritti dal 2010 in poi) riescono di norma ad essere definiti in 12/18 mesi dalla data di iscrizione, comunque secondo uno sviluppo processuale che si compendia di norma in due udienze. 13. La qualità della risposta Tutti i magistrati hanno richiamato la mia attenzione sulla necessità di mantenere alta, in termini di stabilità e di resistenza nei gradi di giudizio successivi all appello, anche la qualità della risposta di giustizia del Collegio. A tal fine sono state numerose anche le riunioni volte ad approfondire questioni e tematiche nuove e non oggetto di precedenti giurisprudenziali ovvero che richiedevano nuovi approfondimenti in ragione del mutamento del quadro normativo interno e sovranazionale e giurisprudenziale del S.C. e delle Corti Europee. Nel periodo oggetto di esame sono state affrontate e decise numerose controversie connotate da peculiare complessità processuale ed involgenti mutamenti recenti del quadro normativo e giurisprudenziale del S.C. e delle Corti sovranazionali, ovvero questioni che costituiscono oggetto di consistente contenzioso connotato dal fatto di essere relativo a identiche questioni in diritto. Ricordo tra queste le questioni relative ai licenziamenti in ambito del P.I dei lavoratori che hanno raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva, ai contratti a termine del personale scolastico ( docente ed Ata), alla indennità di amministrazione nel P.I., ai contratti a termine stipulati ai sensi dell art. 2 comma 1 bis dalla società Poste Italiane spa, all art. 32 della legge 183/2012, ai contratti di somministrazione di lavoro. 1516 In proposito desidero evidenziare che nella fissazione delle udienze di prima comparizione, pur nel rispetto dei tempi indicati nelle tabelle in vigore, con il parere favorevole dei colleghi del Collegio, ho ritenuto opportuno individuare udienze più prossime per la definizione della tipologia di controversie sopra esaminate ovvero di controversie proposte nei confronti o dalla medesima parte processuale comportanti soluzioni di identica questione di diritto. La definizione di questo tipo di controversie in tempi relativamente brevi ha consentito la definizione di un numero notevole di processi, che sono stati fissati in soprannumero nelle udienze già programmate. La prospettiva che ha guidato siffatta scelta e stata quella di avviare finalmente un effettivo confronto giurisprudenziale con i giudici di primo grado del distretto. Di notevole aiuto nella individuazione delle diverse tipologie di controversie definite dai giudici di I grado del Tribunale di Roma e trasmigrate al II Collegio in appello è stato il programma informatico Sir-Find, sviluppato dal signor Chiaramida del Tribunale di Roma, programma che utilizzo quotidianamente per avere contezza dello stato dei procedimenti definiti in primo grado e che sono stati oggetto di pronunzie in grado di appello e di conoscere l esito dei ricorsi per cassazione proposti nei confronti delle pronunzie del Collegio. Ulteriore beneficio è stato tratto dalla partecipazione alla lista di discussione (corteallavoro) che ho ritenuto opportuno creare al fine di favorire lo scambio di opinioni e di precedenti giurisprudenziali tra i magistrati tutti della sezione lavoro della Corte di Appello. Nel corso dei mesi successivi al mio insediamento è stato via via affinato lo schema motivazionale delle decisioni e questo ha consentito ( e consente ) a me ed al Collega Cannella di licenziare in tempi molto contenuti ai fini della pubblicazione le minute delle sentenze redatte dai singoli relatori. 14.Mutamento delle relazioni tra i diversi attori del processo La nuova modalità di lavoro ha anche dimostrato che è possibile sviluppare capacità relazionali nuove, più efficaci e più efficienti con tutti gli attori del processo ed in particolare modo con la cancelleria e di superare gli schemi di collaborazione consolidatisi nel tempo realizzare un effettivo confronto tra le esigenze di ciascuna categoria professionale esterna ed interna all ufficio arricchire ogni compito, ogni attività, del valore aggiunto costituito dall esperienza e dalla professionalità di ciascuno degli attori coinvolti nella amministrazione della giustizia 1617 sviluppare un ruolo nuovo e diverso di ciascuno dei Consiglieri perché il nuovo modello impone il superamento di visioni isolazionatische ed individualistiche sul piano organizzativo favorire processi di autoformazione progressiva di ciascun Consigliere alle attività della organizzazione che in organi Collegiali sono proprie del Presidente ; il confronto continuo, talvolta anche ruvido, con il Presidente e con le sue prerogative, con i funzionari della cancelleria e con le loro competenze, facilitato dal superamento di vecchie e cristallizzate prassi operative, ha costretto ciascun consigliere ad interrogarsi sull essenza stessa dell organizzazione, sul perché esiste e su quale sia la sua funzione sociale essenziale. Conclusioni Il personale di cancelleria ha lavorato con intelligente consapevolezza per la concreta realizzazione del piano di lavoro alla cui elaborazione ha partecipato fattivamente ed in prima persona. Tutto ciò è merito della encomiabile collaborazione offerta dalla dottoressa Francesca Durante, la quale è stata capace di trasmettere a tutti i componenti della cancelleria interesse ed entusiasmo per la nuova modalità di lavoro ed ha contribuito a superare anche le inevitabili resistenze che suscita ogni processo di cambiamento. La sua presenza è stata indispensabile per rilevare nell immediato criticità e per individuare le soluzioni più opportune per l avvio e la continua messa a punto del nuovo metodo di lavoro. La collaborazione della signora Corgiolu Emiliana, addetta anche alle attività di verbalizzazione dell udienza, è stata davvero utile; la sua attenzione è stata utilissima per governare e tenere sotto controllo i tempi di espletamento delle CTU. I magistrati tutti hanno lavorato intensamente, proficuamente e con intelligenza. Hanno partecipato a tutte le riunioni che ho promosso per esaminare le questioni organizzative e per approfondire questioni di diritto nuove. Ciascuno, senza eccezione alcuna ha offerto contributi intelligenti e costruttivi. Tutti hanno lavorato ultra vires, sottraendo molto tempo agli impegni personali ed al riposo, per quanto emerge dai prospetti statistici cfr pgg 26 All. 4. I dati che si traggono dai prospetti inviati dall Ufficio Statistiche della Corte, e le considerazioni che ho svolto svolte a corredo dimostrano la validità della scelta di collaborazione e di confronto con professionalità differenti rispetto a quelle dei magistrati e del personale di cancelleria. 1718 I colleghi ed io eravamo e siamo ancora oggi convinti del fatto che la collaborazione sui profili organizzativi della giurisdizione con Accademici esperti in materie e discipline estranee al bagaglio professionale dei magistrati potevano (e possono) offrirci prospettive e letture delle modalità del nostro lavoro utili per individuare metodi efficaci ed efficienti per misurare il lavoro svolto e per programmarlo in relazione alle diverse attività che ruotano intorno al processo ed alle udienze, nella prospettiva del miglioramento del servizio giustizia. Sono convinta che tutti noi dell Ufficio abbiamo imparato molte cose lavorando insieme ai professori-economisti, abbiamo imparato soprattutto a metterci in discussione, a guardare meglio e più utilmente a visioni diverse da quelle costituiscono il nostro bagaglio professionale e che ci hanno aiutato ad avere più chiaro l effetto delle nostre decisioni, a non perdere di vista non solo il tema della organizzazione ma anche gli effetti che un sistema di giustizia inefficace ed inefficiente ha sull intero sistema Paese, come oggi da più parti viene sottolineato. Sono convinta che anche per i Professori l esperienza sia stata utile in quanto occasione per conoscere da vicino e sul campo come funziona il processo e la giurisdizione. Certo, talvolta non sono mancate incomprensioni, come accade sempre quando si lavora su temi spinosi e complicati, ma quelle incomprensioni non oscurano un esperienza utilissima per noi e per il lavoro che svolgiamo. Assumo su di me piena responsabilità di ogni errore di previsione od impostazione e resto a disposizione per ogni chiarimento sia ritenuto utile. Roma, Il Presidente di sezione dott.ssa Amelia Torrice Allego : prospetti statistici inviati dall Ufficio Statistiche della Corte di Appello relazione della dottoressa Francesca Durante (funzionario giudiziario ex cancelliere C1) 18 Vedere altro
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