Source: http://docplayer.it/3681770-Documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-da-interferenze.html
Timestamp: 2018-11-21 06:49:38+00:00
Document Index: 135266045

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 131', 'art. 1', 'art. 7']

1 BANDO DI GARA PER Affidamento del servizio di lavanderia e pulizia presso il Convitto ex Inpdap Principe di Piemonte di Anagni (FR). DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (ai sensi dell art. 26 del D. Lgs. 81/2008) 1
2 INDICE SEZIONE 1 3 IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE. 3 Premessa... 4 Finalità e scopo del documento... 5 Articolazione e gestione del documento Normativa di riferimento... 7 SEZIONE AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. 8 Dati identificativi..9 Informazioni generali..9 SEZIONE 3 10 SEDE OGGETTO DELL APPALTO..10 Dati identificativi 11 Fruitori/attività lavorative...11 SEZIONE 4.12 L APPALTO 12 SEZIONE INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI DI INTERFERENZA E DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA ADOTTARE...15 SEZIONE 6.18 COSTI DELLA SICUREZZA
3 SEZIONE 1 IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE 3
4 Premessa Gli obblighi legislativi inerenti la tutela dei lavoratori nei casi di affidamento dei lavori all interno dell azienda, ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi attribuiscono forte responsabilità al Datore di Lavoro, individuato, appunto, come il soggetto destinatario degli oneri di maggiore consistenza per la tutela dei lavoratori sia di propria dipendenza che operanti per l appaltatore. Con tale premessa e prendendo atto del fatto che le problematiche connesse alla corretta gestione degli appalti rivestono vitale importanza ai fini della sicurezza e dell incolumità di tutto il personale presente nell Ente (sia dipendenti che esterni, ditte, ecc ) si rende necessario dare una regolamentazione interna che affronti in maniera organica il tema degli appalti alla luce delle indicazioni normative in essere. 4
5 Finalità e scopo del documento L adozione per legge di forme organizzative e norme di comportamento, che tengano conto di particolari con dizioni operative che si instaurano quando più soggetti o imprese si trovano a lavorare contemporaneamente nello stesso ambito, obbliga l applicazione del coordinamento in quanto scaturisce la possibilità che l interferenza da lavori eseguiti contemporaneamente da imprese diverse o da queste e lavoratori del Committente rappresenti un rischio significativo di danni e infortuni sul lavoro. L attuazione di procedure di coordinamento, da effettuarsi a monte delle attività stesse, partendo dal presupposto che, nei casi di attività lavorative svolte presso l Ente da soggetti terzi, devono essere soddisfatti, prioritariamente, i contenuti dell art. 26 del D. Lgs. 81/2008, garantisce un sistema di coordinamento e di interventi di prevenzione e protezione dei rischi atti a ridurre le interferenze. 5
6 Articolazione e gestione del documento Il presente documento di valutazione dei rischi è finalizzato oltre che alla individuazione delle misure di prevenzione e più in generale alla organizzazione del sistema di prevenzione aziendale, soprattutto all individuazione delle misure atte ad eliminare le interferenze (così come previsto dall art. 26 D. Lgs 81/2008). In ordine a quanto affermato e a quanto stabilito dalle norme, il presente documento, inteso nella sua parte più sostanziale, si compone di: Una PARTE INTRODUTTIVA che presenta i contenuti del Documento, i criteri di elaborazione e tutto quanto serve a comprenderne la struttura e la finalità; Una PARTE RAPPRESENTATIVA del Committente nel senso più ampio del termine, che ne descrive gli aspetti organizzativi generali. Una seconda parte è dedicata alla sede oggetto dell appalto; Una PARTE VALUTATIVA che identifica i fattori rischio da interferenze; in essa vengono altresì individuati i lavoratori esposti e riportate tutte le informazioni che consentono di: 1. Individuare le aree di interferenza; 2. Individuare le misure di prevenzione e di protezione dai rischi dovuti alle interferenze; 3. Predisporre un piano indicativo relativo ai costi per la sicurezza (costi preventivati affinché le misure previste siano messe in atto in maniera efficace). 6
7 Normativa di riferimento D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 Regolamento di attuazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109 ; Decreto Ministero lavori Pubblici 19 aprile 2000, n. 145 Regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni D.P.R. 20 agosto 2001, n. 384 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia ; D.P.R. 3 luglio 2003, n. 222 Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (novellato nell art. 131 del D.Lgs. 163/2006); Linee Guida Itaca per l applicazione del D.P.R. 222/2003, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 1 marzo 2006;D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE ; Determinazione dell Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici n. 4 del 26 luglio 2006; Schema di regolamento di esecuzione e attuazione del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 dicembre 2007; Legge n. 123 del 3 agosto 2007 (Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia), Circolare Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 24 del 14 novembre 2007;Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. D.Lgs 81/2008: Articolo 26: Obblighi connessi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione (rif.: art. 1, comma 2, lett. s., n. 1, l. n. 123/2007; art. 7 d.lgs. n. 626/1994 modificato dalla l. n. 123/2007); Determinazione dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 3 del 5 marzo
8 SEZIONE 2 AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE 8
9 Dati identificativi Amministrazione INPS Indirizzo Contatti Viale Ballarin, Roma (RM) Tel ; fax Pec 9
10 SEZIONE 3 SEDE OGGETTO DELL APPALTO 10
11 Dati identificativi Convitto ex Inpdap Principe di Piemonte di Anagni (FR), Via G. Matteotti n 2, Cap Fruitori/attività lavorative I fruitori del Convitto oggetto dell appalto sono: ospiti Convittori (studenti delle medie inferiori e studenti della scuola media superiore); ospiti Semi Convittori (studenti della scuola elementare, studenti delle medie inferiori e studenti della scuola media superiore); studenti universitari. All interno del Convitto sono inoltre presenti i dipendenti INPS operanti all interno della struttura, familiari degli ospiti convittori, ospiti di iniziative formative e ricreative temporanee (categorie extra). 11
12 SEZIONE 4 L APPALTO 12
13 L appalto ha per oggetto l affidamento triennale del servizio di lavanderia e guardaroba, pulizia spazi comuni e camere presso il Convitto Principe di Piemonte di Anagni. Servizio di pulizia Il servizio comprende le seguenti prestazioni ed in genere, tutte le operazioni necessarie per la pulizia a perfetta regola d arte degli spazi, dei locali, degli impianti, scale, pianerottoli e di quanto altro pertinente lo stabile sede del Convitto: - pulizia, spazzatura e lavaggio delle superfici orizzontali interne ed esterne, pavimenti, rampe di scale, ascensori, davanzali, porte, finestre, radiatori, etc.; - lavaggio e lucidatura a macchina e con prodotti specifici dei pavimenti in marmo, gres porcellanato, ceramica, PVC, parquet; - pulizia e disinfezione di apparecchiature igienico sanitarie (W.C., lavabi, bidet, vasche, docce, specchi, armadietti, etc.); - predisposizione e svuotamento cestini rifiuti speciali allocati nei bagni dei convitti femminili; svuotamento dei cestini, dei posacenere, etc.; - sostituzione di asciugamani, anche a rotolo, carta igienica, saponette; - pulizia degli arredi,(mobili, poltrone delle sale, dei corridoi, degli uffici, etc.) e delle suppellettili; - pulizia e opere di piccola manutenzione (annaffiatura, spolveratura fogliame, pulizia vasi e sottovasi, - asportazione foglie secche) delle piante da appartamento, in vaso, presenti anche negli spazi esterni, chiostri e terrazzi; - pulizia e disinfezione settimanale dei cassoni per la raccolta differenziata dei rifiuti e del relativo locale; - rifacimento letti (solo per i convittori della scuola elementare); - lavaggio di tutte le vetrate del fabbricato, delle finestre e delle persiane: - lavaggio generale e riordino di tutti i locali oggetto dell appalto nonché di pareti, soffitti, lampadari, armadi, spogliatoi; - spolveratura accurata di quadri e di altri oggetti appesi alle pareti; - spolveratura dei libri della biblioteca; - disinfestazione contro scarafaggi, formiche e blattella germanica nonché contro le zecche dei piccioni, le mosche e le zanzare e derattizzazione con cadenza trimestrale o in caso di necessità. L appalto prevede a carico della Ditta la fornitura dei materiali di consumo (scope, stracci, spugne, detersivi, detergenti, deodoranti, sacchetti per la raccolta dei rifiuti, etc.) e delle attrezzature (lavapavimenti, aspirapolvere, lucidatrici, battiscopa elettrici, sacchetti e carrelli per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti, etc.). 13
14 Servizio di lavanderia e guardaroba Costituiscono oggetto del contratto le prestazioni di servizio, comprensivo di manodopera, materie prime ed attrezzature, necessarie alle corrette operazioni di ritiro presso gli appositi locali, lavaggio, asciugatura, eventuale rammendo, stiratura, piegatura, impacchettamento e riconsegna. Il servizio di lavanderia è svolto all esterno della Struttura e sarà espletato completamente con attrezzature e in locali idonei e con mezzi e personale della Ditta stessa. Eventuali opere di stiratura e rammendo verranno eseguite dal personale della Ditta presso la Struttura. L appalto comprende inoltre: - noleggio di biancheria piana (lenzuola, traverse, federe, coperte, copriletto, tele cerate, tovaglie, etc. che si rendesse necessario ad integrazione di quanto disponibile. - smontaggio, lavaggio e rimontaggio tende, pulitura, smacchiatura e disinfezione dei tappeti, dei divani e della tappezzeria in genere nonché delle divise sportive di proprietà del Convitto. - il ritiro settimanale, per il lavaggio, della biancheria piana da letto con la conseguente consegna di biancheria piana pulita (lenzuola e federe) per il cambio; - Il ritiro dei capi personali da lavare e la distribuzione dei capi puliti agli utenti, - sanificazione annua di materassi e cuscini. 14
15 SEZIONE 5 INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI DI INTERFERENZA E DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA ADOTTARE 15
16 Attività svolta dalla Ditta Aggiudicataria Attività di pulizia Aree interessate dalle attività Convitto Frequenza delle attività Come da schede allegate al capitolato Interferenze Rischi introdotti nella sede MISURE DA ADOTTARE Dipendenti INPS. Ditte appaltatrici. Ospiti. Visitatori esterni Scivolamento (pavimentazioni bagnate), rischi da deposito materiali/attrezzature (urto, inciampo), rischio chimico, caduta di oggetti dall alto, rumore, rischi derivanti dall uso di attrezzature elettriche (rischio elettrico, inciampo cavi elettrici, etc) Effettuare le attività in assenza del personale operante presso la struttura e degli ospiti o negli orari a limitata interferenza. Segnalare i pericoli (es. pavimento bagnato) e gli ostacoli (es. deposito temporaneo dei rifiuti) mediante cartellonistica. Utilizzare per l espletamento del servizio attrezzature/macchinari conformi alla normativa vigente di sicurezza. Le attività lavorative che prevedono l utilizzo di attrezzature di proprietà del Committente (es. scale portatili), dovranno essere eseguite secondo opportune procedure individuate nel DVR della Ditta Aggiudicataria e verificando la rispondenza delle stessa alla vigente normativa di sicurezza. Utilizzare i prodotti secondo le indicazioni contenute nelle relative schede di sicurezza. Individuare percorsi a minor rischio di interferenza pe la movimentazione dei materiali e delle attrezzature all interno dello stabile. Effettuare lo smaltimento dei rifiuti secondo le normative vigenti ed il regolamento comunale di appartenenza (raccolta differenziata) 16
17 Attività svolta dalla Ditta Aggiudicataria Attività di disinfestazione e derattizzazione Attività di lavanderia e guardaroba Aree interessate dalle attività Convitto: locali/aree indicate dal Committente Convitto: area esterna e locali per ritiro/consegna biancheria Frequen za delle attività Come da capitolato Come da capitolato Interferenze Rischi introdotti nella sede MISURE DA ADOTTARE Dipendenti INPS. Ditte appaltatrici. Ospiti. Visitatori esterni Dipendenti INPS. Ditte appaltatrici. Ospiti. Visitatori esterni Rischi da deposito materiali/attrezzature (urto, inciampo), rischio, chimico, rischio biologico. Rischi da deposito materiali/attrezzature (urto, inciampo), investimento (veicolo per trasporto biancheria), rischi derivanti dall uso di utensili e attrezzature di lavoro durante le eventuali fasi di rammendo e stiratura (rischio elettrico, bruciature, etc.) 17 Effettuare le attività in assenza del personale operante presso la struttura e degli ospiti. Delimitare l area di intervento e segnalare mediante cartellonistica. Utilizzare i prodotti secondo le indicazioni contenute nelle relative schede di sicurezza. La Ditta Aggiudicataria dovrà assicurare che l ambiente sottoposto precedentemente ai trattamenti sia sicuro e salubre (aerazione dell ambiente nel casi di disinfestazione) Utilizzare le aree di accesso e di carico/scarico della biancheria indicate dal Committente. Nella movimentazione dei veicoli per il trasporto biancheria rispettare la segnaletica stradale ed i regolamenti vigenti all interno della struttura (vel. Max consentita, etc.). Individuare percorsi a minor rischio di interferenza per la movimentazione della biancheria all interno dell edificio. Misure preventive generali da adottare: Non intralciare con materiali/attrezzature i passaggi nonché le uscite di emergenza e le vie che a queste conducono. Effettuare le attività secondo specifiche procedure di coordinamento (con il personale operante presso le strutture e gli ospiti) ai fini della gestione delle emergenze. Utilizzare esclusivamente i locali messi a disposizione dal Committente destinati a spogliatoio e/o deposito di materiali ed attrezzature.
18 Comunicare ai responsabili del Committente eventuali anomalie di tipo strutturale/impiantistico riscontrate durante lo svolgimento dell attività lavorativa. Note e informazioni di coordinamento: Ulteriori misure preventive da adottare, specifiche per la Struttura Sociale oggetto dell appalto, potranno essere valutate durante l esecuzione del sopralluogo di coordinamento. 18
19 SEZIONE 6 COSTI DELLA SICUREZZA 19
20 COSTI DELLA SICUREZZA per il triennio contrattuale Descrizione U. M. Prezzo unitario Quantità Totale Misure di coordinamento Riunioni di coordinamento Cad. 300,00 3 (1/anno) 900,00 Sopralluogo di coordinamento Cad. 500,00 3 (1/anno) 1500,00 Totale 2400,00 Misure di protezione collettiva Segnaletica di sicurezza Cavalletto con segnale (es. pavimento scivoloso) Cartelli Delimitazione area di lavoro Nastro segnaletico bianco/rosso (bobina da 200 m.) Cad. 25,04 10 Cad. 5,52 20 Cad 15, ,40 110,40 62,44 Totale Totale 2823,24 20