Source: https://renatodisa.com/2016/02/03/consiglio-di-stato-sezione-iii-sentenza-29-gennaio-2016-n-346-benche-il-contratto-di-avvalimento-non-possa-essere-ricondotto-ad-alcuna-specifica-tipologia-tanto-che-ne-e-stata-piu-volte-ribadita/
Timestamp: 2018-02-23 04:30:35+00:00
Document Index: 54644004

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 49', 'art. 88', 'sentenza ', 'art. 49', 'art. 88']

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 29 gennaio 2016, n. 346. Benché il contratto di avvalimento non possa essere ricondotto ad alcuna specifica tipologia, tanto che ne è stata più volte ribadita la sua atipicità lasciata all'autonomia negoziale delle parti, la prova dell'effettiva disponibilità delle risorse dell'ausiliario da parte dell'ausiliato comporta, però, la necessità che il contratto si sostanzi in relazione alla natura ed alle caratteristiche del singolo requisito, e ciò soprattutto nei settori dei servizi e delle forniture, dove non esiste un sistema di qualificazione a carattere unico ed obbligatorio, come accade per gli appalti di lavori, ed i requisiti richiesti vengono fissati di volta in volta dal bando di gara. Le regole dettate dall'art. 49 del d. lgs. 163/2006 e dall'art. 88 del d.P.R. 207/2010 in materia di avvalimento, pur finalizzate a garantire la serietà, la concretezza e la determinatezza di questo, non devono, quindi, essere interpretate meccanicamente né secondo aprioristici schematismi concettuali, che non tengano conto del singolo appalto e, soprattutto, frustrando la sostanziale disciplina dettata dalla lex specialis - Avvocato Renato D'Isa
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-07-14T13:58:14+00:00	3 febbraio 2016|Codice degli appalti, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2016, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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