Source: http://www.upel.va.it/quesito/43962/
Timestamp: 2019-11-13 07:57:12+00:00
Document Index: 29532159

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 34', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 97', 'art. 91', 'art. 34']

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– in data 31.08.2019 è stato collocato a riposo per sopraggiunti limiti di età l’unico dipendente del Comune assegnato al Servizio di Polizia Locale, Istruttore Direttivo di posizione giuridica D;
– in data 25.07.2019 la Giunta Comunale ha modificato il Piano triennale del fabbisogno del personale 2019/2021, prevedendo la sostituzione di detta unità di personale con un Agente di Polizia Locale, categoria C, al fine di realizzare un contenimento della spesa per il personale, anche a fronte della contemporanea necessità di effettuare ulteriori assunzioni in altri settori affetti da carenze ormai insostenibili;
– in data 31.07.2019 è stata avviata la procedura di mobilità ex art. 30 D.lgs. 165/2001 e – al contempo – è stata esperita, con esito negativo, la procedura ex art. 34 bis D.lgs. 165/2001 per la copertura di n. 1 posto di Agente di Polizia Locale, categoria C, destinato a sostituire il pensionando Istruttore Direttivo;
– entro il termine di giorni 30 fissato per la presentazione, è pervenuta n. 1 domanda di dipendente di altro Ente, inquadrato nel profilo prescelto;
– in data 11.10.2019 – con un ragguardevole ritardo dovuto alla necessità di attendere il rilascio del “nulla osta incondizionato” da parte dell’Ente di provenienza del candidato – è stato esperito il colloquio valutativo, all’esito del quale detto candidato è risultato idoneo;
– a seguito di rinuncia del candidato idoneo, la Giunta Comunale, recependo i più recenti arresti della Corte dei Conti (cfr. ex plurimis Corte dei Conti Marche, n. 41/2019/PAR), ha approvato un’appendice al Regolamento per l’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi al fine di disciplinare l’utilizzo di graduatorie approvate da altri Enti del Comparto, predeterminando i criteri in presenza dei quali è possibile procedere in questa direzione;
– successivamente, il Responsabile del Servizio interessato ha inoltrato apposite richieste ai Comuni siti entro un raggio di 25 km dal Comune, secondo quanto indicato nel citato Regolamento, e ha ottenuto risposta positiva da parte di uno di essi, che risulta avere la disponibilità di una graduatoria per il profilo richiesto approvata nel mese di gennaio del 2018.
Con Deliberazione n. 41/2019/PAR, la Corte dei Conti Marche, ponendosi nel solco tracciato da precedenti pronunce e in contrasto con un più recessivo indirizzo affermato da Corte dei Conti Sardegna n. 36/2019/PAR, ha avallato per gli Enti Locali, ai fini della copertura di posti disponibili e nel rispetto dei vincoli vigenti in materia di personale, la possibilità di utilizzo di graduatorie approvate da altri Enti a seguito di concorsi banditi entro il 31.12.2018. La citata decisione ha precisato come questa soluzione sia ammessa sia con riguardo ad assunzioni a tempo indeterminato sia con riguardo ad assunzioni a tempo determinato, potendosi percorrere solo quest’ultima strada nel diverso caso di graduatoria in relazione a concorsi banditi a far data dal 01.01.2019.
Questa è stata l’interpretazione data alle novelle introdotte con la L. 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019).
Ferma la possibilità di utilizzare le graduatorie di altri Enti relative a concorsi banditi entro il 31.12.2018, come quella di cui lo scrivente Ente ha acquisito la disponibilità, si è posto un diverso problema.
L’art. 91, comma 4, del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), stabilisce, infatti, che l’utilizzo di graduatorie in corso di validità per la copertura di posti resisi disponibili in un momento successivo rispetto a quelli messi a concorso è possibile a condizione che gli stessi non siano stati istituiti o trasformati in un momento successivo rispetto all’approvazione della graduatoria.
Posto che nella fattispecie qui di interesse potrebbe concretizzarsi la suesposta eventualità, che sarebbe paralizzante per lo scrivente Ente, si formulano i seguenti
1) Deve considerarsi ancora vigente l’art. 91, comma 4, TUEL, ancorché il D.lgs. 25 maggio 2017, n. 75, abbia decisamente superato il sistema rigido imperniato sulla dotazione organica, atto cristallizzato nell’ambito di un complesso iter di adozione, per introdurre un sistema più flessibile di programmazione parametrato alle effettive esigenze, secondo lo schema del fabbisogno del personale?
In proposito si segnala che, con Deliberazione n. 189/2018/PAR, la Corte dei Conti Veneto ha aperto alla possibilità di un mutamento dell’ormai consolidato indirizzo giurisprudenziale in merito all’art. 91, co. 4, TUEL, proprio a seguito di tale modifica delle procedure di programmazione delle assunzioni negli Enti Locali.
2) Qualora si ritenga detta norma ancora vigente e/o applicabile, essa deve essere riferita al solo caso di utilizzo di graduatorie dello stesso Ente o anche di altri Enti del Comparto, dato il fatto che la ratio sottostante – evitare l’assunzione di soggetti predeterminati in violazione dei principi di imparzialità e di buon andamento dell’Amministrazione espressi dall’art. 97 Cost. –dovrebbe riferirsi al solo caso di proprie graduatorie, avendo l’Ente interessato espletato la relativa procedura concorsuale e, quindi, conoscendo i cosiddetti “idonei” collocati nella stessa graduatoria, situazione non configurabile in relazione a graduatorie di altri Enti?
3) Come deve interpretarsi l’espressione “posti…trasformati”?
È da intendersi nel senso di posti soppressi nell’ambito di un determinato Servizio dell’Ente e rigenerati nell’ambito di altro Servizio (“spostati”, cioè, da un Servizio a un altro)?
È da intendersi come posti precedentemente previsti con articolazione oraria full time e riconfigurati in un secondo momento come part time (e viceversa)?
È da intendersi come posti originariamente previsti con inquadramento in una determinata categoria giuridica e successivamente riconfigurati con inquadramento in altra categoria giuridica?
4) Nel caso in cui si intenda con “posti trasformati” anche la modifica della posizione giuridica di inquadramento di un determinato posto, essa può valere anche nel caso in cui tale posto sia l’unico assegnato al Servizio interessato e anche se la trasformazione è avvenuta per realizzare un necessario contenimento della spesa del personale finalizzato a consentire ulteriori assunzioni e a evitare la scopertura o il sovraccarico di altri Servizi?
5) L’art. 91, comma 4, TUEL deve applicarsi rigidamente anche nell’ipotesi in cui, concretamente, l’Ente si sia visto costretto ad affrontare – con esito negativo, suo malgrado – la procedura ex art. 34 bis D.lgs. 165/2001 e la procedura di mobilità tra Amministrazioni (peraltro dilungatasi per la necessità di attendere il “nulla osta incondizionato”)?
Tutto ciò, inoltre, a fronte del fatto che i dubbi sulla perdurante possibilità di utilizzo di graduatorie di altri Enti sono stati fugati solo in un momento successivo all’avvio di dette procedure e che, nel frattempo, la necessità di coprire l’unico posto assegnato al Servizio di Polizia Locale è diventata un’impellente urgenza.
In sostanza, detta norma deve trovare applicazione anche nell’eventualità in cui, in concreto, l’Ente interessato possa agevolmente dimostrare che non vi è alcuna necessità di prevenire possibili violazioni ai principi di imparzialità e buon andamento dell’Amministrazioni?.