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Timestamp: 2019-11-15 08:15:04+00:00
Document Index: 16242340

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.10', 'art. 15', 'art.41']

Bollo su fatture elettroniche e ricevute fiscali: le regole - Fiscomania
Home IVA Bollo su Fatture Elettroniche e Ricevute Fiscali: le regole
IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE ELETTRONICHE E RICEVUTE FISCALI
ALTERNATIVITÀ TRA IVA ED IMPOSTA DI BOLLO
IN QUALI CASI NON SI APPLICA LA MARCA DA BOLLO?
QUANDO DEVE ESSERE APPLICATA L’IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE E RICEVUTE
IL BOLLO SU FATTURE MISTE
IL BOLLO SU COPIE CONFORMI DI FATTURE
PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE
CODICI TRIBUTO PAGAMENTO BOLLO SU FATTURE ELETTRONICHE
RIADDEBITO DELL’IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE E RICEVUTE
VALORI BOLLATI E IMPOSTE DIRETTE
SANZIONI MANCATA APPLICAZIONE IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE
IMPOSTA DI BOLLO ASSOLTA IN MANIERA VIRTUALE
IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE E RICEVUTE: CONCLUSIONI
Applicazione dell’imposta di bollo di € 2,00 su fatture elettroniche “senza IVA” di importo superiore a € 77,47. Bollo anche per le ricevute fiscali. Tutte le informazioni utili in questa guida per l’applicazione del bollo su fatture elettroniche e ricevute fiscali.
Uno degli aspetti collegati all’emissione di un Fattura Elettronica o di una Ricevuta Fiscale è l’applicazione dell’imposta di bollo.
Si tratta di un aspetto particolare che spesso genera errori, o dimenticanze. Per questo motivo ho deciso di dedicare questa guida ad approfondire tutti gli aspetti che riguardano il bollo su Fatture Elettroniche e su Ricevute fiscali.
Quando ci troviamo a dover emettere una Fattura o una Ricevuta Fiscale dobbiamo fare attenzione ai casi nei quali è obbligatorio apporre la Marca da Bollo nella misura fissa.
Le Fatture emesse da soggetti passivi del tributo (professionisti e imprese) sono soggette a imposta di bollo, quando non è prevista l’applicazione dell’IVA.
Per le Ricevute, invece, soltanto quelle fiscali, emesse da operatori economici, sono soggette all’applicazione del bollo. In tutti gli altri casi, la ricevuta non fiscale non è soggetta ad applicazione dell’imposta di bollo.
In questo articolo voglio aiutarti a capire quando sei tenuto ad applicare l’imposta di bollo su Fatture Elettroniche e Ricevute Fiscali.
Ti spiegherò anche come riaddebitare il costo del bollo al tuo cliente, e le eventuali sanzioni per la mancata applicazione dell’imposta di bollo.
L’imposta di bollo, nella misura di € 2,00 è dovuta dagli operatori economici, nelle seguenti categorie di documenti fiscali:
Le Fatture, emesse in formato elettronico o cartaceo.
Le Ricevute Fiscali, ovvero documenti emessi per quietanza di pagamento, a liberazione di una obbligazione pecuniaria.
Questo è quanto prevede l’articolo 13 della Tariffa allegata al DPR n 642/72.
Al contrario, l’imposta di bollo non è dovuta nei seguenti casi:
Quando la somma dei beni o servizi venduti non supera (complessivamente) la soglia di € 77,47. Questo a meno che si tratti di ricevute o quietanze rilasciate a saldo per somma inferiore al debito originario, senza l’indicazione di questo o delle precedenti quietanze, ovvero rilasciate per somma indeterminata;
Per la quietanza o ricevuta apposta sui documenti già assoggettati all’imposta di bollo o esenti;
Per le quietanze apposte sulle bollette di vendita dei tabacchi, fiammiferi, valori bollati, valori postali e dei biglietti delle lotterie nazionali.
Vediamo, quindi, i principi che regolano l’applicazione dell’imposta di bollo su fatture e ricevute.
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) e l’imposta di bollo sono imposte tra loro alternative. Questo è quanto prevede l’articolo 6 della Tabella (allegato B) al DPR n 642/72.
Quando le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere e i documenti di addebitamento o di accreditamento riguardano pagamenti di corrispettivi assoggettati ad IVA, gli stessi sono esenti dall’imposta di bollo.
Al contrario, nel caso in cui il documento rechi una prestazione imponibile IVA, non deve mai essere applicata l’imposta di bollo. Questo come regola generale.
Ad esempio, prendi il caso di una fattura emessa da un soggetto che applica un regime fiscale per il quale non si applica l’IVA.
Può essere il caso dei soggetti in regime forfettario. In questo caso l’imposta di bollo deve essere apposta sul documento da parte del soggetto passivo.
Stessa cosa nelle ricevute dei medici e dei soggetti che prestano attività sanitarie.
Vi è l’obbligo di applicare l’imposta di bollo, su ogni documento (ricevuta) rilasciato ai clienti se supera la soglia di € 77,47.
In particolare, l’esenzione dell’imposta di bollo opera:
Quando l’IVA è esposta sul documento;
Quando viene riportata una dicitura che affermi che il documento è emesso con riferimento al pagamento di corrispettivi assoggettati ad IVA;
Per le fatture relative a esportazioni di merci (sia dirette, sia triangolari);
Tutte le fatture relative a operazioni intracomunitarie;
Per le fatture con Iva assolta all’origine. Come nel caso della cessione di prodotti editoriali;
Per le operazioni in reverse charge (Circolare n. 37/E/2006 Agenzia delle Entrate).
Viceversa, sono soggette a imposta di bollo tutte le fatture (o documenti) emessi sia in forma cartacea sia in forma elettronica che abbiano un importo complessivo superiore a € 77,47 non gravato da IVA.
Vediamo il riepilogo nella seguente tabella.
FATTISPECIE BOLLO
Operazione imponibile IVA (4%, 10%, 22%) NO
Articolo 17: Inversione Contabile “nazionale” (rottami, subappalti edilizia, cessioni di CPU e cellulari) NO
Articolo 17-ter: Split Payment (scissione dei pagamenti alla Pubblica Amministrazione) NO
L’Articolo 74: IVA assolta all’origine (editoria, ricariche telefoniche) NO
Operazioni ESENTI ex articolo 10 DPR n 633/72 SI
Operazioni NON IMPONIBILI ex articolo 8, 9 e articolo 6, comma 5, DL 331/93. Esportazioni dirette e indirette, servizi internazionali, cessioni di beni intra-comuniatarie, bollette doganali. NO
Operazioni ESCLUSE ex articolo 15: spese in nome e per conto, interessi di mora, etc… SI
Articolo 1 commi 54-89 L. 190/2014 e s.m.: operazioni in franchigia da IVA (regime forfettario) SI
Articolo 27 commi 1 e 2 D.L. 98/2011 : operazioni non soggette ad IVA (regime di vantaggio – minimi) SI
Può accadere il caso di fatture i cui importi sono in parte soggetti ad IVA ed in parte non assoggettati.
Pensa al classico caso del professionista che inserisce in fattura il suo compenso ed anche anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente. In questo caso, parte della fattura è soggetta ad IVA, mentre le anticipazioni sono escluse, ex articolo 15.
In questo caso, ai fini dell’applicazione dell’imposta di bollo si deve considerare l’importo non assoggettato ad IVA.
Questo significa che se la quota di spese in nome e per conto supera la soglia di € 77,47, è necessario applicare l’imposta di bollo in fattura.
Questo è quanto prevede la Risoluzione n. 98/E/01 Agenzia delle Entrate.
Talvolta può capitare che per diversi motivi (mancato recapito, perdita, o altro) sia necessario inviare nuovamente un documento precedentemente emesso.
In tal caso, la “copia conforme” segue il medesimo trattamento del documento originale: se la fattura era assoggettata a bollo, lo sarà anche la copia, se la fattura non lo era, non lo sarà neppure la copia.
A decorrere dalle fatture elettroniche emesse dall’1.1.2019, per l’assolvimento dell’imposta di bollo di ciascun trimestre il versamento deve essere effettuato entro il giorno 20 del mese successivo.
Questo è quanto prevede l’articolo 6, comma 2, del DM 17.06.2014 (modificato ad opera del DM 28.12.2018).
FATTURE EMESSE NEL TERMINE VERSAMENTO BOLLO
Primo trimestre 16 Aprile
Secondo trimestre 16 luglio
Terzo trimestre 16 ottobre
Quarto trimestre 16 febbraio n+1
A tal fine è previsto che, sulla base dei dati relativi alle fatture transitate per il SdI, l’Agenzia delle Entrate:
Comunica, nell’area riservata del proprio sito Internet, l’ammontare dovuto;
Mette a disposizione il modello F24 precompilato. Questo qualora il contribuente scelga di effettuare il versamento con tale modalità in luogo dell’addebito diretto sul c/c bancario o postale.
La messa a disposizione del calcolo del bollo su fatture e del modello F24 di pagamento si trova:
Nell’area riservata della Sezione “Fatture e corrispettivi”, la funzione “Pagamento imposta di bollo”;
Con la Risoluzione n 42/E/2019 l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento dell’imposta di bollo con il modello F24.
Con la Risoluzione n 42/E/2019 sono stati istituiti i seguenti codici tributo da utilizzare per il versamento tramite il modello F24.
2521 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre – art. 6, DM 17.6.2014
2522 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre – art. 6, DM 17.6.2014
2523 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre – art. 6, DM 17.6.2014
2524 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre – art. 6, DM 17.6.2014
2525 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6, DM 17.6.2014 – SANZIONI
2526 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6, DM 17.6.2014 – INTERESSI
In particolare, ai fini in esame:
Deve essere utilizzata la Sezione “Erario”;
Quale “anno di riferimento” va indicato l’anno cui si riferisce il versamento.
Contestualmente, l’Agenzia delle Entrate rammenta che i codici tributo per il versamento dell’imposta di bollo dovuta su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari, che va assolta entro 120 giorni dalla fine del periodo d’imposta, sono i seguenti.
2501 Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, DM 17.6.2014
2502 Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, DM 17.6.2014 – SANZIONI
2503 Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, DM 17.6.2014 – INTERESSI
In alcuni casi chi emette il documento non desidera sopportare il costo della bollatura, quando questa è obbligatoria.
In questi casi la procedura da adottare è quella che prevede l’addebito dell’importo del bollo nella fattura del cliente.
Il riaddebito dell’imposta di bollo è possibile. Tuttavia, questo deve essere espressamente previsto nel contratto stipulato tra le parti.
Questo significa che senza accordo tra le parti deve essere il soggetto emittente ad apporre sul documento l’imposta di bollo e nel caso, questi, ha la possibilità di richiedere al cliente il riaddebito dell’importo.
Nella fattura elettronica questo è possibile andando a modificare il file Xml per il “riaddebito bollo“.
I costi sostenuti per l’acquisto di valori bollati e postali sono deducibili dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo, se documentati e se correttamente indicati in Conto economico.
Al fine di poter considerare deducibile il costo del bollo è necessario avere l’apposita distinta di acquisto, con l’indicazione dei valori acquistati.
Per quanto riguarda il bollo su fatture elettroniche è necessario la quietanza di avvenuto pagamento.
Per l’omesso, insufficiente o irregolare versamento dell’imposta di bollo dovuta, si applica la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 25 del DPR n 633/72.
Tale norma prevede:
“In caso di omesso, insufficiente o irregolare versamento dell’imposta di bollo dovuta, si applica la sanzione amministrativa, per ogni fattura irregolare, di un importo da 1 a 5 volte l’imposta evasa”
Ti consiglio di tenere bene a mente non soltanto le regole su quando si applica la marca da bollo sulle ricevute fiscali, ma anche su quali sono le regole riguardanti la conservazione dei documenti da esibire in caso di controlli fiscali.
Oltre a dover applicare la marca da bollo da € 2,00 su ogni fattura o ricevuta fiscale originale consegnata al cliente, è necessario:
Fare una fotocopia di fattura o ricevuta fiscale soggetta ad imposta di bollo da conservare per la propria contabilità;
Conservare e registrare in contabilità la ricevuta di acquisto dei valori bollati riferiti alle marche da bollo applicate. Questo aspetto ti permetterà di poterti dedurre fiscalmente il costo di acquisto della marca da bollo.
Per alcuni documenti ed atti, l’imposta di bollo può essere assolta in maniera virtuale. Questo avviene tramite preventiva autorizzazione bollata presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di competenza. Attualmente è prevista la presentazione di un modello telematico all’Agenzia delle Entrate.
Deve essere indicato il numero stimato di atti e documenti emessi/ricevuti nel corso dell’anno, per i quali si chiede l’autorizzazione all’assolvimento in modo virtuale.
Questo è quanto prevede l’articolo 15 del DPR n 642/72 e successivi decreti attuativi.
Il predetto modello va utilizzato per:
Compilare la dichiarazione relativa all’imposta di bollo assolta in modo virtuale relativa agli atti ed i documenti emessi nell’anno precedente e, nell’ipotesi di rinuncia all’autorizzazione, per il periodo compreso tra il primo gennaio e il giorno da cui ha effetto la rinuncia;
Esprimere la volontà di rinunciare all’autorizzazione;
Effettuare l’opzione relativa al pagamento, con modalità virtuale, dell’imposta di bollo per gli assegni circolari.
LIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO VIRTUALE
L’Ufficio a seguito dell’autorizzazione liquiderà provvisoriamente l’imposta di bollo in base a quanto dichiarato.
La liquidazione avviene con suddivisione dell’importo totale in rate uguali da versare alla fine di ogni bimestre solare, dalla data di autorizzazione fino a fine anno.
Ad esempio: richiesta di autorizzazione a febbraio anno “n”, fatture da emettere nell’anno “n” stimate 1.000, imposta di bollo su fatture liquidata pari a € 2.000 €, 6 rate bimestrali di € 200 a partire da febbraio.
Entro il 31 gennaio di ogni anno, deve essere presentata la Dichiarazione annuale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale.
Nella dichiarazione annuale deve essere indicato il numero e la tipologia degli atti e documenti emessi nell’anno precedente, distinti per voce di tariffa, e altri elementi utili.
Ad esempio si indicherà nella Tabella A della dichiarazione il codice 25 per fatture, ricevute, note, conti e simili documenti.
La Dichiarazione è la base di calcolo per la liquidazione definitiva a consuntivo:
Dell’imposta di bollo complessivamente dovuta per l’anno di riferimento e
Per la liquidazione provvisoria dell’anno in corso.
L’imposta definitiva a credito o a debito verrà inserita nel versamento della rata bimestrale di febbraio o di aprile.
Il versamento si effettua con modello F24 con i codici tributo 2505 per le rate bimestrali, 2506 per l’acconto, 2508 per eventuali interessi, approvati con Circolare 12/E del 2015.
Eventuali eccedenze di imposta di bollo virtuale non sono compensabili come crediti.
Come chiarito dalla Circolare 16/E del 2015, questa modalità appena descritta, non si applica alle fatture elettroniche e più in generale ai documenti elettronici rilevanti ai fini fiscali.
In questo articolo ho cercato di indicarti il funzionamento dell’imposta di bollo su fatture e ricevute fiscali.
Particolare attenzione deve essere data dal fatto che l’applicazione dell’imposta di bollo virtuale non può essere applicata sulla fattura elettronica. L’assolvimento del bollo su questo tipo di fatture ha una procedura propria.
Se hai dubbi riguardanti l’applicazione dell’imposta di bollo, lascia un commento di seguito. Ti risponderò nel più breve tempo e potrai risolvere i tuoi dubbi.
Potrai contare sulla consulenza di un professionista preparato.
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Fiscomania Maggio 30, 2017 at 10:37
Il bollo è una tassa, dovuta quando si chiede un servizio.
Giovanni Giugno 24, 2017 at 13:04
Salve, io ho un dubbio. Su una fattura di 75€ a cui si aggiunge il contributo integrativo del 4% di 3€ per un totale di 78€ ci vuole la marca da bollo di 2€ o per l’applicazione conta solo l’importo della prestazione di 75€?
Fiscomania Giugno 24, 2017 at 15:42
Quello che conta è il valore della prestazione, quindi non occorre marca da bollo.
Alessandra Giugno 27, 2017 at 9:44
Ho portato in dichiarazione anno 2016 alcune ricevute del dentista di 100 euro e 2 di bollo per un tot. di 102. Io ho pagato con bancomat 100 euro e non ho messo il bollo. Sul 730 mi dicono che sono stati calcolati i soli 100 euro ma in che sanzione incorro? È responsabilità mia mettere il bollo? E per le ricevute del 2017 metto il solo bollo da 2 euro o ci sono delle sanzioni da aggiungere?
Fiscomania Giugno 27, 2017 at 10:59
La responsabilità sul bollo è al 50% tra lei e il medico. Se le hanno considerato solo la spesa in detrazione è corretto.
Eva Giugno 29, 2017 at 17:29
Ho due quesiti (di cui uno credo di conoscerne già la risposta leggendo i vari commenti, ma ne vorrei la conferma):
1. La fattura con la marca da bollo va consegnata al cliente e io mi posso tenere una fotocopia (fattura+marca da bollo)?
2. E’ giusto apporre in fattura una marca da bollo con data antecedente a quella di fattura (abitualmente compro un tot. di marche da bollo e le uso man mano…)?
Grazie per l’attenzione, buona serata.
Fiscomania Giugno 29, 2017 at 17:31
La fattura in originale, da consegnare al cliente, deve contenere la marca da bollo. La marca da bollo deve avere data precedente alla data della fattura.
Eva Giugno 29, 2017 at 17:46
Giovanni Giugno 30, 2017 at 9:55
Ma se io stamattina compro la marca da bollo e la metto sulla fattura che ho appena fatto non va bene? Presumo che così abbia la stessa data della fattura.
Fiscomania Giugno 30, 2017 at 14:19
Francesco Luglio 27, 2017 at 13:16
Buon giorno a tutti. Esercizio commercio abbigliamento al dettaglio in regime forfettario. E’ chiaro che sulle fatture e ricevute fiscali superiori a 77 va applicata la marca da bollo, ma se emetto solo scontrini con il registratore di cassa? come ci si comporta con gli scontrini che superano i 77 euro? com’è la regola in questo caso?
Fiscomania Luglio 27, 2017 at 15:19
Sullo scontrino non si applica il bollo.
Maria Settembre 29, 2017 at 11:02
Buongiorno, ho emesso 2 fatture a fine luglio 2017 ma esse non sono mai arrivate al mio cliente. Ora mi trovo nella condizione che devo rimandarle ma non ho Marca da Bollo antecedenti. La fattura è del 28 Luglio e le marche da bollo sono di settembre…che faccio? Sono passati 2 mesi. Appongo un doppio bollo? E le rispedisco?
Fiscomania Settembre 29, 2017 at 11:19
Applichi la sanzione con un nuovo bollo.
Valerio Settembre 29, 2017 at 16:28
emetto una fattura per prestazioni esenti Iva art.10 per € 100,00, applico il dovuto bollo di € 2,00, per un totale di €102,00.
COn quale articolo di esenzione devo registrare in contabilità gli € 2,00 del bollo?
Fiscomania Settembre 29, 2017 at 16:59
Sono operazioni escluse ex art. 15 DPR n. 633/72.
Valerio Settembre 29, 2017 at 17:25
daniela urso Dicembre 20, 2017 at 11:32
Il dentista mi ha rilasciato diverse fatture del tipo: “acconto prestazione”…200 euro + 2 di bollo…tot 202. Solo ieri mi ha specificato che spetta a me apporvi il bollo. Il problema è che le marche da bollo che acquisterei oggi riportano una data posteriore a quella delle fatture. Posso apporre le marche di oggi (pur con data successiva) e portare in detrazione le fatture o incorro in sanzioni e se si di che tipo (considerando che l’importo complessivo delle prestazioni supera i 1000 euro potrebbe comunque valerne la pena). Grazie.
Fiscomania Dicembre 20, 2017 at 12:45
Non è corretto quello che dice il medico. Il bollo è a carico congiuntamente di chi emette il documento (medico) e di chi lo riceve (paziente). E’ una facoltà del paziente chiedere al medico l’applicazione del bollo sulla ricevuta. Se il medico decide di non apporre il bollo, allora sarà onere del paziente apporlo con data precedente a quella di emissione del documento. Altrimenti ci sono le sanzioni indicate nell’articolo. Sanzioni che saranno comminate ad entrambi, perché entrambi sono responsabili del pagamento del bollo.
Alessandro Dicembre 21, 2017 at 1:35
gestisco un sito e-commerce di vendita indiretta con regime forfettario. Con la vendita telematica non sono obbligato ad emettere fattura salvo richiesta del cliente e devo annotare tutto nel registro dei corrispettivi.
Il bonifico e gli altri metodi di pagamento telematici possono valere anche come ricevuta di avvenuto pagamento? In questo modo posso evitare l’emissione delle ricevute e di conseguenza anche l’imposta di bollo da 2 euro.
Fiscomania Dicembre 21, 2017 at 9:02
Il consiglio che posso darle è affidarsi ad un Commercialista esperto nel settore in modo che possa indicarle come operare. Se vuole siamo a disposizione.
Francesco D'Angelo Novembre 17, 2018 at 0:32
Gentile Dott. Migliorini,
il mio dubbio è se il bollo contribuisce al reddito del professionista (ad es. in regime dei minimi) o se è escluso.
Federico Migliorini Novembre 17, 2018 at 14:57
Salve Francesco, la richiesta del rimborso del bollo in fattura deve essere fatturata dal professionista. In regime dei minimi è poi possibile portare in deduzione dal reddito il costo della marca (attraverso l’apposita certificazione). In pratica il reddito tassato è al netto del costo. In regime forfettario non ci sono costi analitici, quindi il costo è quello forfettario.
Antonella Dicembre 22, 2018 at 22:18
Buonasera. Ho un B&B non imprenditoriale a Roma ed emetto dunque ricevute non fiscali. Devo apporre marca da bollo su importi superiori a 77 euro? Grazie
Federico Migliorini Dicembre 23, 2018 at 13:06
La ricevuta non fiscale, non è soggetta ad imposta di bollo.
Jean Marc Gennaio 29, 2019 at 12:29
– emettiamo ricevute per attività istituzionali. devono essere ricevute fiscali soggette a bollo per importi >78€?
o basta la ric non fiscale non soggetta a bollo?
– le ricevute devono essere per forza cartacee o posso emetterla in digitale?
– in tal caso il bollo può essere pagato con f24 come per le fatture?
Federico Migliorini Gennaio 30, 2019 at 14:34
Le associazioni per l’attività istituzionale devono rilasciare ricevuta non fiscale. La ricevuta è un documento cartaceo da rilasciare in duplice esemplare.
dani Aprile 19, 2019 at 19:53
ho iniziato a prendere confidenza con il sito Fatture e Corrispettivi AE. Ho inserito alcune fatture tra cui quelle emesse a Google per l’adsense ospitata nel mio sito. Ora ho un dubbio atroce. Come natura operazione ho inserito N6 e riferimento normativo art.41 DL 33/93 comma lett a). Ho fatto bene?
Fatture come queste sono soggette a bollo? Ti ringrazio
Federico Migliorini Aprile 20, 2019 at 0:09
Il riferimento indicato in fattura non è corretto. Questo tipo di fatture è soggetta all’applicazione della marca da bollo. Per capire come emettere correttamente questo tipo di fatture contattami in privato. Ne parleremo insieme in call.
Andrea Volpato Aprile 23, 2019 at 12:58
Fino a giugno 2019 emetto ricevute fiscali per operazioni esenti applicando la marca da bollo di 2 euro; a partire da luglio dovrò inviare i corrispettivi telematici, come farò a pagare l’imposta di bollo?