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Timestamp: 2016-08-29 21:37:26+00:00
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Stabilizzazione precari scuola e sentenza 26 novembre. Chi riguarda e cosa potrà accadere in pratica? Intervista all'Avv. Miceli | Orizzonte Scuola
Home » Stabilizzazione precari scuola e sentenza 26 novembre. Chi riguarda e cosa potrà accadere in pratica? Intervista all'Avv. Miceli Stabilizzazione precari scuola e sentenza 26 novembre. Chi riguarda e cosa potrà accadere in pratica? Intervista all'Avv. Miceli di
Assunzione precari, countdown sentenza Corte europea: 26 novembre ore 9.30 Molti meriti, infatti, vengono riconosciuti, negli ambienti, al giudice Paolo Coppola del Tribunale di Napoli, peraltro grande studioso del lavoro precario, dacché, “disobbedendo” alla Cassazione che aveva sotterrato le speranze dei precari con una sentenza glaciale (la n. 10127 del 2012, nella quale scriveva: “non vi è alcun spazio per un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia europea ”) ha poi sollevato davvero coraggiosamente la questione proprio davanti alla Corte di Giustizia con l’ordinanza del 13 gennaio 2013.
La sentenza comunitaria sarà proncunciata nei prossimi giorni, ma l’attenzione e l’entusiasmo collettivi verso il verdetto hanno avuto un’impennata dopo che la Cancelleria della Corte ha comunicato che l’udienza finale è prevista per le ore 9.30 del 26 novembre prossimo.
“Il 26 novembre, in rue du Fort Niedergrünewald, Lussemburgo-Kirchberg, alle ore 9 e 30, in quell'attimo eterno che svela il verdetto, la Corte di Giustizia Europea pronuncerà una sentenza storica, destinata a cambiare per sempre la politica del reclutamento dei docenti della scuola pubblica italiana. Noi crediamo e auspichiamo che la Corte possa confermare le conclusioni dell'avvocato generale, Maciej Szpunar: sarà, in tal modo, accertata la violazione del diritto comunitario da parte dello Stato Italiano che, per oltre un decennio, ha illegittimamente imposto il rinnovo di contratti a tempo determinato per provvedere alla copertura di posti vacanti d’insegnamento, in assenza di qualsivoglia ragione oggettiva e con il solo scopo di lucrare un risparmio di spesa in danno di un’intera generazione di lavoratori della scuola”.
Segui su Facebook le news della scuola e partecipa alle conversazioni. Siamo in 147mila Questa sentenza, almeno se le premesse troveranno conforto nella pratica, è una vittoria del diritto contro il fenomeno dell’abuso dei contratti a termine nella scuola pubblica. Com’è stato possibile consentire per tanto tempo uno scandalo di così vasta portata?
La sentenza comunitaria sarà importante per i precari della scuola pubblica. Ma i precari della scuola privata potevano e possono far causa contro l’abuso dei contratti a termine indipendentemente dalla normativa della Ue con una prospettiva di successo ancora superiore. E’ così o le presunte restrizioni a caico dei lavoratori pubblici si estendono alla scuola privata?
La sentenza di Lussemburgo sarà utilizzabile anche dai lavoratori precari degli altri settori pubblici? Se sì, quali sono i casi più clamorosi? “La sentenza della Corte di Giustizia, se sarà positiva, rappresenterà una pietra miliare nella lotta contro lo sfruttamento e la precarizzazione di tutti i rapporti di lavoro. Ma dai Giudici di Lussemburgo arriverà anche un’altra, forse più importante risposta: sapremo se l’Europa continuerà ad edificarsi sullo stato d'eccezione, cioè su quella condizione di sospensione dello stato di diritto in forza della supposta necessità di fronteggiare la crisi economica; oppure, così come speriamo, se vi sarà ancora la possibilità di tutelare i diritti fondamentali delle persone, sempre e comunque, anche contro le più ottuse logiche ragionieristiche delle Troike finanziarie”.
15 ottobre, 2014 - 09:03 - Categoria: immissioni in ruolo