Source: https://pct4dummies.wordpress.com/processo-civile-telematico/redazione-atto/
Timestamp: 2018-09-19 13:55:12+00:00
Document Index: 16443967

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 149', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 16', 'art. 64', 'art. 82', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 3', 'sentenza ']

L’avvio della digitalizzazione del processo
L’avvio del processo civile telematico è segnato da una serie di interventi normativi, il primo dei quali risale al D.P.R. 13 febbraio 2001, n. 123 (Regolamento recante disciplina sull’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti), in attuazione di una disposizione della cd. Legge Bassanini volta a riconoscere in via generale valore legale agli atti e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici (art. 15, comma 2, L. 59/97).
Le disposizioni contenute nel Regolamento erano volte a dare vita a un sistema informatizzato dell’attività giudiziaria alternativo a quello cartaceo.
quelle che ribadiscono l’obbligo di indicare nell’albo degli avvocati l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’avvocato e il suo codice fiscale,precisando l’obbligo di aggiornamento giornaliero di tali informazioni e la loro messa a disposizione per via telematica al Consiglio nazionale forense ed al Ministero della giustizia;
quelle che introducono una serie di modifiche al c.p.c., necessarie per il completamento del processo di informatizzazione del processo civile, tra le quali un nuovo art. 149-bis, che disciplina in termini generali il ricorso alleprocedure telematiche per l’esecuzione delle notificazioni, a mezzo posta elettronica certificata; sono inoltre previste modifiche al processo dell’esecuzione (sia con riferimento all’espropriazione mobiliare sia a quella immobiliare) secondo le quali il giudice può stabilire che vengano effettuati con modalità telematiche il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara e l’incanto nonché il pagamento del prezzo.
Gli ulteriori interventi legislativi 2009 – 2011
una nuova disciplina delle comunicazioni di cancelleria. In base alla nuova norma, le comunicazioni di cancelleria si effettuano in via ordinaria tramiteconsegna al destinatario, che rilascia ricevuta, o tramite PEC, nel rispetto della normativa sui documenti informatici, anche regolamentare, vigente. Se non è possibile procedere con questi mezzi, la comunicazione avviene tramite telefax o tramite notifica dell’ufficiale giudiziario, salva diversa disposizione di legge (art. 136 c.p.c.);
la modifica della disciplina delle comunicazioni di cancelleria e dellenotificazioni tra i difensori ai sensi degli artt. 372 (produzione di altri documenti) e 390 (rinuncia al ricorso), richiamando l’applicabilità delladisciplina generale delle comunicazioni di cancelleria di cui all’art. 136 c.p.c.;
Il Piano straordinario s’inquadra nell’ambito del Piano e-Gov 2012 che individua nella digitalizzazione della Giustizia un obiettivo prioritario. Le risorse stanziate (saranno rilasciate per stadi di avanzamento) ammontano a 50 milioni di euro messe a disposizione dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, tramite il Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica.
Nello specifico, i primi tre commi dell’art. 16 intervengono, rispettivamente, sugli articoli 136 e 149-bis del codice di procedura civile, nonché sull’articolo 45 delle disposizioni per l’attuazione del codice medesimo, apportando agli stessi alcune specifiche modifiche di coordinamento tra cui:
E’ poi disciplinato l’obbligo di effettuare solo per estratto la notificazione o comunicazione contenente dati sensibili, con contestuale messa a disposizione, sul sito internet individuato dall’amministrazione, dell’atto integrale cui il destinatario accede mediante la carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi, ovvero gli strumenti previsti dall’art. 64 del Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs n. 82/2005) (comma 5).
In quei procedimenti civili nei quali la parte sta in giudizio personalmente(giudizi davanti al giudice di pace, di valore massimo di 1.100 euro, art. 82 c.p.c.) la parte il cui indirizzo di PEC non risulta da pubblici elenchi può indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale vuole ricevere le comunicazioni e notificazioni relative al procedimento (comma 7).
Il comma 10 stabilisce quindi che, con uno o più decreti, il Ministro della giustizia,previa verifica, accerta la funzionalità dei servizi di comunicazione, individuando:
gli uffici giudiziari diversi dai tribunali e dalle corti di appello nei quali trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 16;
Sono previste autorizzazioni di spesa per l’adeguamento dei sistemi informativi hardware e software presso gli uffici giudiziari (euro 1.320.000 per l’anno 2012 e di euro 1.500.000 a decorrere dall’anno 2013).
L’art. 17 del dl 179 – da ultimo modificato dalla legge di stabilità per il 2013 – modifica in molteplici punti la legge fallimentare e le disposizioni sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese, finalizzate all’estensione dell’uso della posta elettronica certificata (PEC) nelle diverse fasi delle procedure concorsuali. E’ inoltre stabilita una disciplina transitoria in ordine all’applicabilità delle novelle.
Le modifiche introdotte dall’art. 17 sull’utilizzo della PEC nelle procedure concorsuali risultano tra l’altro collegate all’estensione dell’obbligo di dotarsi di posta elettronica certificata da parte di alcune tipologie di imprese e all’istituzione dell’Indice degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti.
Le modifiche relative alla legge fallimentare interessano in primo luogo il Titolo II, dedicato al fallimento, modificando le disposizioni sulla dichiarazione di fallimento, le comunicazioni poste a carico del curatore,gli obblighi di informazione a carico del curatore fallimentare, le comunicazioni del curatore ai creditori e ai titolari di diritti reali, la domanda di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, la domanda di ammissione al passivo, il progetto di stato passivo depositato dal curatore, la comunicazione dell’esito del procedimento di accertamento del passivo, la decisione del giudice di effettuare la comunicazione a mezzo PEC – in luogo delle previgenti modalità – a tutti i creditori del progetto di ripartizione delle somme disponibili, il rendiconto del curatore, l’esame della proposta di concordato ed il giudizio di omologazione dello stesso, il procedimento di esdebitazione,
E’ poi modificato in senso analogo il Titolo V della legge fallimentare, sullaliquidazione coatta amministrativa.
Il comma 2 dell’articolo 17 reca le modifiche al decreto legislativo n. 270 del 1999(Nuova disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza), nella stessa direzione delle novelle alla legge fallimentare.
L’art. 3-bis stabilisce l’obbligo degli avvocati di redigere relazione di notificazionesu documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale ed allegato al messaggio inviato via PEC. La stessa norma indica espressamente i contenuti obbligatori della relazione, compresi quelli riferiti alle notificazioni da effettuare a procedimento in corso.
Interventi in materia di giustizia nel D.L. 90/2014
quanto al processo amministrativo, stabilisce un termine certo (sessanta giorni) per l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con cui sono stabilite le regole tecnico-operative per la sperimentazione, la graduale applicazione, l’aggiornamento del processo amministrativo telematico e dispone che dal 1° gennaio 2015 tutti gli atti del processo dovranno essere sottoscritti con firma digitale (articolo 38); prevede che si applichino anche nelprocesso amministrativo le disposizioni relative alle comunicazioni e notificazioni per via telematica, a cura della cancelleria, quando relative ai soggetti per i quali la legge prevede l’obbligo di munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata o alle pubbliche amministrazioni (articolo 42); queste ultime hanno tempo fino al 30 novembre comunicare al Ministero della giustizia il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al fine di poter ricevere le comunicazioni e notificazioni per via telematica (articolo 47);
quanto al processo contabile, consente l’utilizzo di modalità telematiche anche nei giudizi contabili dinanzi alla Corte dei Conti (articolo 43);
quanto al processo tributario, consente l’utilizzo della posta elettronica certificata (PEC) anche alla parte processuale che non si avvale di un avvocato (articolo 49);
quanto al processo civile, precisa che l’obbligo del deposito telematicoprevisto a decorrere dal 30 giugno 2014 interessa esclusivamente i procedimenti iniziati davanti al tribunale ordinario dal 30 giugno 2014; per i procedimenti iniziati prima del 30 giugno 2014, l’obbligo del depositotelematico decorre dal 31 dicembre 2014. Il decreto-legge fissa al 30 giugno 2015 la data alla quale scatterà l’obbligo del deposito telematico degli atti processuali per i procedimenti civili davanti alla corte d’appello (articolo 44). Ulteriori disposizioni, relative alla comunicazione della sentenza e alle comunicazioni telematiche sono dettate dal decreto-legge a seguito dell’esame in sede referente (cfr. articolo 45-bis) e in particolare, nel processo esecutivo, il decreto-legge interviene in tema di espropriazione mobiliare presso il debitore (articolo 48) prevedendo che le vendite di cose mobili pignorate, disposte a decorrere da un mese dall’entrata in vigore della legge di conversione, debbano essere interamente effettuate con modalità telematiche con alcune eccezioni.