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Timestamp: 2016-10-26 11:17:23+00:00
Document Index: 54612359

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 521', 'art. 520', 'art. 519', 'DTF ', 'art. 48', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 50', 'DTF ', 'art. 49', 'art. 50', 'DTF ', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 48', 'DTF ', 'art. 50', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 306', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 156']

5C.117/2006 (19.10.2006)
azione di nullit� di una disposizione a causa di morte; perenzione e litispendenza,
Dal matrimonio di C.A.________ (1908-2001) e D.A.________ (1917-1993) nacquero A.A.________ e B.A.________. Nel 1977 A.A.________ stipul� con i genitori un contratto di rinuncia ereditaria. Dopo la morte della moglie, C.A.________ istitu�, con testamento pubblico dell'11 agosto 1993, erede universale il figlio B.A.________ e destin� una somma di denaro al figlio A.A.________. Il 18 luglio 2000 C.A.________ e A.A.________ convennero di annullare la predetta rinuncia d'eredit� e il giorno seguente C.A.________ annull�, con un nuovo testamento pubblico, quello precedente del 1993, suddivise a met� fra i due figli tutti i suoi beni e nomin� il notaio rogante E.________ suo esecutore testamentario. Il 9 febbraio 2001 C.A.________ don� al figlio A.A.________ la sua quota di compropriet� di un appartamento sito nel locarnese.
2.1 Con petizione 13 dicembre 2001 B.A.________ ha convenuto in giudizio innanzi al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna sia A.A.________ sia l'esecutore testamentario, chiedendo che fossero invalidati - per vizio di forma - l'annullamento della rinuncia ereditaria, la menzionata donazione, nonch� il testamento pubblico del 19 luglio 2000 nella misura in cui il fratello veniva istituito erede ed il notaio designato esecutore testamentario. In via subordinata ha chiesto la riduzione della quota ereditaria spettante al fratello, l'annullamento della donazione e delle disposizioni testamentarie che concernono quest'ultimo nonch� la restituzione delle liberalit� ricevute. Tale causa, in fase istruttoria, � sospesa.
2.3 L'11 novembre 2003 B.A.________ ha nuovamente convenuto in giudizio A.A.________ e l'esecutore testamentario, chiedendo che l'annullamento della rinuncia ereditaria fosse invalidato a causa dell'incapacit� di discernimento di C.A.________ e che per il medesimo motivo fosse pure annullato sia l'ultimo testamento pubblico che la nota donazione. Ha altres� domandato che il convenuto venga obbligato a restituire quanto gi� ricevuto.
Con sentenza 13 marzo 2006 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha accolto l'appello principale di B.A.________ e ha respinto l'eccezione di perenzione dell'azione. Ha pure respinto, nella misura in cui non � divenuto senza interesse, l'appello adesivo A.A.________. La Corte cantonale ha indicato che l'appello principale, pur contenendo una conclusione di per s� irricevibile, poteva nondimeno essere esaminato perch� dalle motivazioni dell'atto ricorsuale � possibile desumere univocamente che l'attore chiedeva la reiezione dell'eccezione di perenzione ai sensi dell'art. 521 cpv. 1 CC sollevata dalla parte convenuta. Essa ha poi ritenuto che l'attore avesse unicamente avuto conoscenza reale e precisa della pretesa incapacit� di discernimento del de cuius con la relazione 29 gennaio 2003 fatta allestire da un medico specializzato in geriatria, motivo per cui l'azione introdotta l'11 novembre 2003 era tempestiva. Ha infine reputato, con riferimento all'appello adesivo, che l'eccezione di litispendenza non poteva essere accolta, perch� le due petizioni non erano basate sulla medesima causa giuridica: la prima risulterebbe fondata sull'art. 520 CC, mentre la seconda sarebbe basata sull'art. 519 cpv. 1 n. 1 CC.
Non � stata chiesta una riposta al ricorso.
Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilit� dei rimedi che gli vengono sottoposti (DTF 131 III 667 consid. 1; 131 I 57 consid. 1; 130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 seg.).
In linea di principio il ricorso per riforma � unicamente ammissibile contro decisioni finali (art. 48 cpv. 1 OG). Una decisione � finale ai sensi di questa norma se il supremo Tribunale cantonale ha deciso sul merito della pretesa o si � rifiutato di giudicarla per un motivo che impedisce in modo definitivo che essa possa essere nuovamente fatta valere fra le medesime parti (DTF 132 III 178 consid. 1.1, con rinvii).
Nella fattispecie la sentenza impugnata non � manifestamente finale, perch� il Tribunale cantonale non ha deciso nel merito la lite, n� si � rifiutato di farlo per un motivo che impedisce che la pretesa possa essere nuovamente fatta valere fra le parti, ma si � limitato a respingere due eccezioni (perenzione dell'azione e litispendenza) sollevate dal convenuto. Ne segue che la sentenza impugnata � una decisione pregiudiziale o incidentale ai sensi dell'art. 50 cpv. 1 OG (DTF 127 III 433 consid. 1b/bb), atteso che in concreto non entra in linea di conto nessuno dei casi elencati dall'art. 49 cpv. 1 OG: entrambe le azioni sono infatti state introdotte presso il medesimo giudice, la cui competenza per materia, territorio o internazionale non � contestata.
5.2 Giusta l'art. 50 cpv. 1 OG il ricorso per riforma � eccezionalmente ammissibile contro decisioni pregiudiziali o incidentali emanate separatamente dal merito allorquando una decisione finale pu� in tal modo essere provocata immediatamente e la durata e le spese dell'assunzione delle prove sarebbero cos� considerevoli da giustificare, per evitarle, il ricorso immediato al Tribunale federale. La disposizione in discussione deve essere interpretata restrittivamente, perch� la possibilit� di inoltrare per motivi di economia di procedura un ricorso per riforma contro una decisione incidentale o pregiudiziale costituisce l'eccezione alla regola (DTF 122 III 254 consid. 2a; 118 II 91 consid. 1a).
5.3 L'accoglimento del presente ricorso permetterebbe di terminare la lite con una decisione finale. Il primo presupposto dell'art. 50 cpv. 1 OG � pertanto dato. Per quanto attiene all'altro presupposto, che concerne il grande dispendio di tempo e denaro per l'assunzione delle prove e che il Tribunale federale esamina secondo il suo libero apprezzamento (art. 50 cpv. 2 OG), la giurisprudenza ha stabilito che non � possibile entrare nel merito di un ricorso per riforma quando il ricorrente nemmeno afferma che siano date le condizioni previste dall'art. 50 cpv. 1 OG e non spende una parola per spiegare perch� la concreta fattispecie configuri un caso eccezionale, che giustificherebbe l'immediata impugnazione, in deroga al principio previsto dall'art. 48 OG, di una decisione che non � finale (DTF 118 II 91 consid. 1a).
In concreto il convenuto non menziona l'art. 50 cpv. 1 OG e nemmeno accenna al fatto che attacca una decisione incidentale o pregiudiziale, ma si limita, per quanto attiene alla determinazione della natura della sentenza cantonale, ad affermare che "la decisione del Tribunale di appello � decisione di ultima istanza cantonale, che non pu� essere impugnata con altro mezzo di ricorso ordinario del diritto cantonale (art. 48 OG, art. 306 CPCTI)". Cos� stando le cose, non � possibile entrare nel merito del presente rimedio. Si pu� tuttavia rilevare che le eccezioni sollevate dal convenuto potranno, nell'eventualit� di una decisione finale a lui sfavorevole, essere riproposte con un ricorso per riforma diretto contro tale sentenza (art. 48 cpv. 3 OG).
Da quanto precede discende che il ricorso si rivela inammissibile. La tassa di giustizia segue la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG), mentre non si giustifica assegnare ripetibili alla controparte, che non � stata invitata a presentare una risposta e non � cos� incorsa in spese per la sede federale.
La tassa di giustizia di fr. 10'000.-- � posta a carico del convenuto.