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Timestamp: 2019-11-13 12:28:18+00:00
Document Index: 15673203

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 50', 'art. 54', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7']

ambulanti che si fermano "a posto fisso"
Autore Topic: ambulanti che si fermano "a posto fisso" (Letto 2711 volte)
Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« Risposta #26 il: 21 Giugno 2018, 21:05:48 »
Citazione da: roberto de marchis - 21 Giugno 2018, 14:06:19
Perché i Comuni non sfruttano quasi mai la possibilità prevista da ben 10 anni dall’art.16 c.2 legge 689/81?
Sarebbe interessante sapere quanti Comuni in questi anni l’hanno usata
Alcune amministrazioni (soprattutto medio-grandi) vi procedono ... ma si tratta di strumento utile se vi è pagamento in misura ridotta. Inoltre può costituire ulteriore incentivo a non procedere al PMR. In caso di mancato pagamento o scritti difensivi il problema del basso minimo edittale rimane.
« Risposta #25 il: 21 Giugno 2018, 14:06:19 »
« Ultima modifica: 21 Giugno 2018, 14:10:51 da roberto de marchis »
« Risposta #24 il: 21 Giugno 2018, 13:49:15 »
« Risposta #23 il: 21 Giugno 2018, 07:17:43 »
Citazione da: Maruccia - 20 Giugno 2018, 14:01:28
Se la disciplina è SOLO nell'ordinanza sindacale e non vi è nessun regolamento/delibera comunale a monte si applica l'art. 7 bis.
Se vi è regolamento/delibera di cui l'ordinanza è attuazione allora si applica l'art. 29.
« Risposta #22 il: 20 Giugno 2018, 14:08:43 »
« Risposta #21 il: 20 Giugno 2018, 14:01:28 »
« Risposta #20 il: 15 Maggio 2018, 16:33:57 »
1. lascerò solo il divieto di vendita nei giorni festivi (OPPURE E' MEGLIO NON METTERLI PROPRIO)?
Secondo me un divieto generalizzato per tutti i festivi per tutto il Comune è TROPPO.
Altra cosa è dire ad esempio Natale ed altre 3/4 festività e il centro storico e/o una serie di vie è altro ... vedi te
2. nella parte relativa alle sanzioni lascio il riferimento all'art. 29 del d.lgs 114/98 (CON SANZIONI ABBASTANZA PESANTI) OPPURE CONVIENE FARE RIFERIMENTO ALL'ART. 7 TUEL (e prevedere ad esempio sanzione da 50 a 500 €)?
Non citare sanzioni ... queste si applicano in quanto previste da norme di legge, non se richiamate nell'ordinanza.
Semmai puoi scrivere
"All'inosservanza delle prescrizioni della presente ordinanza non diversamente sanzionate si applica quanto previsto dall'art. 7 bis del Dlgs 267/2000"
3. E' il caso di inserire l'avvertimento che l'ordinanza può essere impugnata davanti al TAR etc etc etc.?
Sì .. alcune disposizioni sono immediatamente lesive e puoi/devi inserirlo
4. gli apecar o i furgoncini che vendono ad esempio frutta e verdura per rispettare la normativa igienico-sanitaria devono utilizzare accorgimenti particolari (oltre ad avere EX dia POST PRIMARIA PER IL MEZZO)?
Certo, le misure di igienicità descritte in HACCP ... non esistono regole sanitarie standard, ma norme di buona prassi igienica.
« Risposta #19 il: 15 Maggio 2018, 14:00:15 »
In attesa della risposta di Simone mi permetto di far rilevare che la sanzione è quella prevista per la violazione e non quella più “conveniente”.
I rimedi contro i provvedimenti vanno sempre indicati, per legge.
« Risposta #18 il: 15 Maggio 2018, 13:09:13 »
« Risposta #17 il: 14 Maggio 2018, 20:42:31 »
In rosso i miei appunti e note
Egregio Dottore, le trasmetto la bozza di ordinanza sindacale con segnato in grassetto i punti "critici" che vorrei Lei vedesse se vanno bene o meno.
Ho visto che in un parere del MISE (prot. n. 0074808 del 06.05.2013 - uscita) il Dott. G. Vecchio ritiene che la norma della Regione Puglia n. 18/2001 (oggi sostituita dal codice commercio del 2015) che prevedeva il limite di 60 minuti e obbligo di spostarsi di 500 mt. sono superate dalle norme di semplificazione e liberalizzazione "E LIMITI DEL GENERE NON POSSONO TROVARE APPLICAZIONE NE' POSSONO ESSERE IMPOSTI"; precisa, inoltre, che quanto al commercio ambulante in forma itinerante tale discrezionalità è esercitata dagli Enti Locali in sede di programmazione basata su esigenze di ordine pubblico, salute e sicurezza dei cittadini e controllo del traffico, in base a cui alcune aree del territorio comunale POSSONO ESSERE ESCLUSE PER L'INTERA GIORNATA O PER DETERMINATI ORARI DALL'AMBITO DEL LIBERO SVOLGIMENTO DI TALE ATTIVITA'....... STABILIRE ORARI DI PERMANENZA O STAZIONAMENTI SUCCESSIVI A DISTANZE PRESTABILITE NON RISULTA IN LINEA CON I PRINCIPI IN PRECEDENZA RICHIAMATI SALVO CHE NON SI TRATTI SOLO DI INDICAZIONI DI MASSIMA ED ESEMPLIFICATIVE AI FINI DELL'INDIVIDUAZIONE DI MODALITA' ELUSIVE DEL DIVIETO INGIUSTIFICATO IN ASSENZA DI RICHIESTE DELL'UTENZA.
OK, la bozza che hai preparato è in linea
Tanto premesso (e vorrei una Sua opinione su questo parere del MISE trascrivo bozza della mia ordinanza:
CONSIDERATA la necessità, nelle more dell’approvazione del Regolamento del Commercio su aree pubbliche, di rivedere le norme che regolano l’afflusso nel Comune di _______________ dei commercianti su area pubblica e degli imprenditori agricoli che intendono operare in forma itinerante, ovvero con mezzi mobili e soste di limitata durata, stabilendo le limitazioni e i divieti da rispettare per motivi di sicurezza della viabilità , di carattere igienico-sanitario, di sicurezza per i pedoni e per altri motivi di pubblico interesse;
VISTO il D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59, “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno” che modifica l’art. 28 del D.Lgs n. 114/98 in materia di disciplina del commercio sulle aree pubbliche;
VISTA la nota A00-160/0015540 del 24.05.2012 della Regione Puglia avente ad oggetto: ” Recepimento delle recenti normative statali. Precisazioni”, con la quale fornisce chiarimenti in merito al commercio su aree pubbliche in forma itinerante; nella fattispecie chiarisce che l’operatore che esercita il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettua soste limitate, di norma, al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita, senza alcun riferimento ad eventuali restrizioni di distanza tra operatori, in quanto in contrasto con i principi del D.l.vo n. 59/2010;
RAVVISATA la necessità di rivedere, alla luce delle recenti normative e dell’ intesa Stato – Regioni sui criteri da applicare nelle procedure di selezione per l’assegnazione dei posteggi su aree pubbliche, le norme che regolano l’afflusso in Città dei commercianti e dei produttori agricoli per la vendita su area pubblica in forma itinerante;
DATO ATTO che l’esercizio del commercio ambulante in forma itinerante può creare difficoltà al traffico veicolare, dal momento che il concentramento di persone e veicoli, correlato allo svolgimento delle operazioni di vendita, può determinare intasamenti alle intersezioni stradali e sulle vie comunali caratterizzate da traffico veicolare intenso, con gravi ripercussioni sulla praticabilità dell’intera rete viaria delle zone interessate, e sensibili disagi per quanti, nelle stesse vivono e lavorano;
CONSIDERATO che l’art. 28 , comma 16 del D.Lgs 114/1998 e s.m.i. dispone che è possibile stabilire divieti o limitazioni all’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante per motivi di viabilità, di sicurezza e di carattere igienico-sanitario o per altri motivi di pubblico interesse;
 adottare provvedimenti adeguati a ridurre al minimo il rischio di intralcio per la circolazione e pericolo per automobilisti e per l’incolumità delle persone, nonché la eccessiva esposizione dei prodotti alimentari deperibili ad agenti atmosferici inquinanti;
 evitare soste prolungate dei commercianti ambulanti in forma itinerante, che, di fatto, si sostanziano in una occupazione indiretta del suolo pubblico;
RAVVISATA l'esigenza di dare un elemento di certezza al riferimento previsto dalla legge regionale.
SENTITO il Comando di Polizia Municipale sulle condizioni della viabilità, il quale evidenzia la possibilità di porre un limite temporale al commercio su talune aree pubbliche;
RITENUTO , in considerazione di quanto sopra, di dover impartire - anche ad abrogazione, modifica ed integrazione di precedenti ordinanze sindacali - ulteriori e più puntuali disposizioni;
 la legge regionale 16 aprile 2015, n. 24 “Codice del Commercio”, ed in particolare il Titolo IV che al suo articolo 31 argomenta l’esercizio del commercio in forma itinerante di tipo B;
 il D.Lvo 267/2000 e smi;
 il combinato disposto del comma 7 dell’art. 50 e del comma 1 , lettere b) e d) , dell’art. 54 del D.Lgs. n. 267 del 2000;
1. L’esercizio del commercio su aree pubbliche, in qualunque modo esercitato, è soggetto alle norme che tutelano le esigenze igienico-sanitarie in materia sia di vendita al dettaglio di prodotti alimentari, sia di somministrazione di alimenti e bevande.
2. Il commercio su aree pubbliche di prodotti alimentari deve essere esercitato con le modalità e le attrezzature necessarie a garantire che siano protetti da contaminazione esterne e siano conservati in maniera adeguata in rapporto alla loro natura ed alle loro caratteristiche.
3. Tali modalità ed attrezzature sono stabilite dal Ministro della Sanità con ordinanza 03/04/2002 e Reg. CE n. 852/2004 - n. 853/2004. Qualora l’attività di cui sopra sia esercitata mediante veicoli, essi devono avere le caratteristiche stabilite dal Ministro della Sanità e dai Regolamenti CE sopracitati.
Non citerei l'ordinanza del ministero della sanità ... assorbita dalla disciplina comunitaria ....
(INSERENDO TALE DICITURA DEI PUNTI 1, 2 E 3 AD ESEMPIO I FRUTTIVENDOLI AD ESEMPIO CON APECAR POTREBBERO VENDERE)?
Sì, non ci sono elementi ostativi
4. L’autorizzazione deve essere esibita ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. L’operatore commerciale su aree pubbliche può farsi sostituire, nell’esercizio dell’attività esclusivamente da chi sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 del D.Lgs 114/1998, salvo il caso di sostituzione momentanea per la quale può essere delegato anche un soggetto privo dei requisiti prescritti, purchè socio, familiare coadiuvante o dipendente. E’ vietata qualsiasi discriminazione connessa al rilascio delle autorizzazioni o all’espletamento dell’attività in relazione a nazionalità, sesso, religione, provincia o Comune di provenienza.
5. Qualora l'attività di cui sopra sia esercitata mediante veicoli, essi devono avere le caratteristiche stabilite dal Ministro della Sanità e dai Regolamenti CE sopracitati. togliere riferimento a ordinanza ministero)
6. Il commercio in forma itinerante è soggetto a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). La Scia deve essere esibita ad ogni richiesta degli organi di vigilanza.
7. L'operatore commerciale su aree pubbliche può farsi sostituire, nell'esercizio dell'attività, esclusivamente da chi sia in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del decreto legislativo 114/ 1998, salvo il caso di sostituzione momentanea per la quale può essere delegato anche un soggetto privo dei requisiti prescritti, purché socio, familiare coadiuvante o dipendente. NON serve riprodurre aspetti previsti dalla normativa ...
8. Il commercio in forma itinerante, in ogni suo genere, è consentito nei giorni feriali, con esclusione della giornata di svolgimento del mercato settimanale “venerdì”, della domenica e dei giorni festivi; E' la parte più dubbia. Sono divieti generalizzati su tutto il territorio e per tutti i festivi. TROPPO! Anche per il venerdì prevedi solo in occasione del mercato ed in un raggio di 500 metri dallo stesso. Così come formulata è eccessiva
9. E’ fatto assoluto divieto di collocare la merce a contatto con il terreno e di esporla su banchi o altre attrezzature poste sul suolo; la merce deve essere esposta esclusivamente sul mezzo adibito al trasporto della stessa.
10. E' fatto divieto di impiegare mezzi audiovisivi e/o strumenti di amplificazione sonora per la dimostrazione dei prodotti posti in vendita.
11. Gli operatori commerciali hanno l'obbligo di lasciare pulito lo spazio occupato per la sosta senza abbandonare i rifiuti in modo incontrollato sulle pubbliche strade, e sono responsabili di eventuali danni arrecati al patrimonio pubblico e/o a proprietà di terzi.
L’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante è vietato:
• Nelle aree di sosta riservate ai mezzi pubblici;
• Sui sagrati delle chiese;
12. Agli effetti dell’applicazione della presente ordinanza, gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettuano soste limitate al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita e comunque non superiore a 90 minuti (1 ora e trenta minuti) consecutivi. Uno stesso operatore non potrà collocarsi nel medesimo luogo all'interno della stessa giornata e dovrà spostarsi di almeno 300 metri dopo ogni sosta.
13. E’ vietato, ai fini della tutela della quiete pubblica, l’utilizzo di apparecchi di amplificazione sonora, volti a pubblicizzare i prodotti;
14. Per l’attività di vendita devono osservarsi tutte le disposizioni vigenti in materia;
15. I produttori agricoli abilitati, ai sensi del decreto legislativo n. 228 del 2001, a vendere i propri prodotti in forma itinerante sono tenuti a rispettare le disposizioni contenute nella presente ordinanza.
• È immediatamente esecutiva ed è resa pubblica mediante pubblicazione all’Albo Pretorio per 15 (quindici) giorni, sul sito web del Comune;
• Sostituisce a tutti gli effetti ogni ordinanza precedente in materia;
• L'inosservanza ai divieti e limitazioni imposti con la presente disposizione, saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,45 a euro 3.098,74, ai sensi dell'articolo 29, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 114/ 1998 e smi, da applicarsi secondo le procedure previste dalla legge 689/1981 (FORSE QUI, COME CONSIGLIATO, MEGLIO METTERE SANZIONE EX ART. 7 TUEL?)
• Viene trasmessa al Settore Polizia Locale e alle FF.OO. per conoscenza e per quanto nelle rispettive competenze;
• Inoltre, la notifica alla ASL _________ – Area di Prevenzione – Igiene e Sicurezza degli Alimenti – “SPESAL” - .
Il presente provvedimento è pubblicato all'Albo Pretorio on line e sul sito istituzionale del Comune di _____________________________, nell'apposita sezione ordinanze.
Che , avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. della Regione Puglia nel termine di 60 giorni dalla notifica della presente ordinanza, oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dalla notifica del presente atto.
SECONDO LEI COSI' COME IMPOSTATA E' "ATTACABILE"?
Vedi sopra i commenti .... riscritta è passabile ma devi circoscrivere i divieti
« Risposta #16 il: 14 Maggio 2018, 14:38:13 »
5. Qualora l'attività di cui sopra sia esercitata mediante veicoli, essi devono avere le caratteristiche stabilite dal Ministro della Sanità e dai Regolamenti CE sopracitati.
7. L'operatore commerciale su aree pubbliche può farsi sostituire, nell'esercizio dell'attività, esclusivamente da chi sia in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del decreto legislativo 114/ 1998, salvo il caso di sostituzione momentanea per la quale può essere delegato anche un soggetto privo dei requisiti prescritti, purché socio, familiare coadiuvante o dipendente.
8. Il commercio in forma itinerante, in ogni suo genere, è consentito nei giorni feriali, con esclusione della giornata di svolgimento del mercato settimanale “venerdì”, della domenica e dei giorni festivi;
« Risposta #15 il: 10 Maggio 2018, 19:53:32 »
1. Inserisco all'interno del regolamento che questi due posti vengono assegnati ad ambulanti che arrivano per primo la mattina per un periodo max di 5 ore o devono farne preventiva richiesta???
Io ti suggerisco di prevedere il rilascio dei TICKET allo sportello dove uno può prendere ad esempio max 20 ticket al mese.
Ogni ticket si riferisce ad una data ed un orario (quindi ogni giorno tu hai 3/4 ticket da vendere).
Tizio viene ed ad esempio ne compra 20 così è sicuro e può programmare quando venire .... ovviamente allo sportello chi primo arriva prima compra.
2. Cosa intende Lei per ticket?
Delle tessere, ad esempio di formato A5 (metà di un foglio o anche più piccoli) da tenere ed esporre e che contengano logo, data e timbro del Comune perchè siano riconoscibili dalla vigilanza.
3. Andando ad istituire solo questi due posteggi a ticket posso consegnare max 15 ticket mensili a 4 commercianti che vogliono stare in quei posteggi in modo da creare una rotazione??
OK per max 15 ticket mensili ma non puoi "assegnarli" .... chi li compra bene ... se poi arrivano altri che vogliono comprarli tu li vendi. Magari stabilisci che ogni mese vendi solo i ticket dei successivi 3 mesi ... o cose del genere ....
mic.pianta
« Risposta #14 il: 10 Maggio 2018, 19:45:46 »
Gent.mo Dott. Chiarelli,
siccome sto approntando un regolamento sul commercio e all'interno di esso ho previsto dei posti fissi da assegnare tramite bando, vorrei prevedere un paio di posteggi da gestire con la modalità ticket da Lei suggerita. A tal proposito vorrei sapere come gestire questi due posteggi e come prevederli all'interno del regolamento e precisamente:
« Risposta #13 il: 09 Maggio 2018, 20:49:31 »
Citazione da: Maruccia - 08 Maggio 2018, 13:41:06
Questo perchè nel caso di specie non vedo margini per ordinanza sindacale, considerato che non ci sono problemi di viabilità dove si mettono questi commercianti. Infatti (l'ordinanza dirigenziale) come potrei giustificarla? Un consiglio perfavore ........
L'ordinanza dirigenziale la puoi motivare:
1) con riferimento all'esigenza di evitare prolungate soste che si sostanziano in una occupazione indiretta del suolo pubblico
2) con riferimento all'esigenza di dare un elemento di certezza al riferimento previsto dalla legge regionale.
Stai sul generico, tanto come detto non ha un effetto pratico ma solo di "moral suasion"
« Risposta #12 il: 09 Maggio 2018, 20:48:03 »
Citazione da: Maruccia - 08 Maggio 2018, 13:38:49
Grazie. Ma l'ordinanza dirigenziale deve essere emssa dal Reponsabile del Settore Commercio - SUAP oppure dal Responsabile della Polia Locale?
Scusate i dubbi . . .
DIPENDE dal vostro regolamento di organizzazione. Se tace ... difficile dirlo perchè vi sono competenze di entrambi. Propenderei più per commercio
« Risposta #11 il: 08 Maggio 2018, 13:41:06 »
« Risposta #10 il: 08 Maggio 2018, 13:38:49 »
« Risposta #9 il: 08 Maggio 2018, 12:10:38 »
1. Ordinanza dirigenziale?
Se non puoi fare regolamento o delibera di consiglio .... allora meglio ORDINANZA SINDACALE motivata con problemi di viabilità e traffico.
Se non ci sono elementi sufficienti allora ORDINANZA DIRIGENZIALE ma in questo caso sei privo di sanzioni!
2. Oppure serve indirizzo di Giunta (visto che il regolamento non prevede e il nuovo non si sa quando sarà approvato il nuovo);
3. Oppure ordinanza dirigenziale a seguito di indirizzo di Giunta?
Può andare come forma di "legittimazione" dell'intervento dirigenziale. Ma ricorda che con questa soluzione NON puoi sanzionare ...
4. eventuali sanzioni devono essere previste nell'ordinanza?
SE SINDACALE applicherai l'art. 7 bis dlgs 267/2000
5. Oppure nella delibera di Giunta?
NON può introdurre sanzioni
« Risposta #8 il: 08 Maggio 2018, 10:21:03 »
Dott. Chiarelli Grazie.
Fare l'ordinanza senza sanzioni non avrebbe alcun potere dissuasivo (i commercianti se ne fregano).
Scusi dottore ma la situazione è delicata e vorrei andare sul sicuro e con i Vs consigli sono certo di non sbagliare.
« Risposta #7 il: 07 Maggio 2018, 19:31:43 »
Citazione da: Maruccia - 07 Maggio 2018, 14:38:10
Scusi ancora dottore.
Ho Visto che l'ordinanza del Comune di Otranto è sindacale.
Ma riporta normativa precedente perchè nel 2015 è stato approvato, in Puglia, il codice commercio nel quale è esplicitamente previsto
A. Gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettuano soste limitate, di norma, al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita
Lei suggerisce di scriverci
2. Gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettuano soste limitate al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita e comunque non superiore a 2 ore consecutive. Uno stesso operatore non potrà collocarsi nel medesimo luogo all'interno della stessa giornata e dovrà spostarsi di almeno 500 metri dopo ogni sosta.
Tale previsione la posso mettere o rischio qualcosa (denunce, esposti etc), considerato che è contraria a norma di legge.
Tornando alla domanda precedente è il caso che la giunta faccia atto fdi indirizzo, nelle more della modifica del regolamento AAPP, oppure non è necessario?
NON è assolutamente contraria alla legge. La legge regionale è GENERICA e rimette alla vigilanza il controllo sul tempo STRETTAMENTE NECESSARIO (che potrebbe anche voler dire 2 minuti dall'ultimo cliente!).
Tu precisi questo termine in modo univoco ... è norma di attuazione che peraltro ricalca una previsione largamente diffusa in molti Enti Locali
Io aspetterei il regolamento e nelle more non interverrei con sanzioni ... lì sì che rischi ricorsi e perdite di cause
« Risposta #6 il: 07 Maggio 2018, 14:38:10 »
« Risposta #5 il: 07 Maggio 2018, 14:29:55 »
Quindi, nelle more di inserire tale limitazione nel regolamento, non è il caso che la Giunta Comunale faccia almeno atto di indirizzo?
Oppure procedo direttamente con ordinanza?
« Risposta #4 il: 06 Maggio 2018, 07:56:14 »
Citazione da: Maruccia - 05 Maggio 2018, 13:11:27
Grazie dottore propenderei per la prima possibilità.
Ma questa non è prevista nel piano commercio.
Può prevederlo la Giunta Comunale (che non vorrei fosse denunciata per questo visto il clima con i commercianti che si sta creando)
Ha un fac simile da potermi inviare eventualmente in privato?
Ti consiglio di inserirlo nel REGOLAMENTO COMUNALE PER IL COMMERCIO SU AAPP ... al limite potresti adottare una ORDINANZA SINDACALE in quanto la questione può avere una rilevanza in termini di viabilità/traffico ovvero ORDINANZA DIRIGENZIALE se mancano i presupposti del pericolo.
http://www.comune.otranto.le.it/documenti/atti/ORDINANZACOMMERCIOSUAREEPUBBLICHEINFORMAITINERANTE2013.pdf
Nel dispositivo dell'ordinanza al posto della formula:
2. Gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettuano soste limitate, di norma, al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita
ci scrivi
« Risposta #3 il: 05 Maggio 2018, 13:11:27 »
« Risposta #2 il: 04 Maggio 2018, 17:13:00 »
Citazione da: Maruccia - 04 Maggio 2018, 14:02:42
Buongiorno, Regione Puglia.
Nel mio Comune alcuni ambulanti si fermano ogni giorno sullo stesso tratto di strada dove hanno clientela "abituale" e la vendita è quasi continua da quando arrivano fin quando no se ne vanno.
A seguito di esposti degli esercizi di vicinato abbiamo verificato tale situazione e a volte nel momento in cui facciamo il controllo e giungendo sul posto non ci sono acquirenti, appena ci fermiamo arrivano (puntualmente). Gli ambulanti replicano che fin quando hanno vendita da lì non li possaimo mandare via.
Sicuramente ci sono dei momenti morti (innortalati dagli esponenti con foto) ma non possiamo stare lì ad aspettare con la pattuglia "col fucile spianato".
Tali posteggi non sono previsti nel piano commercio.
Come risolvere tale problema?
Magari con delibera o ordinanza che li costringe a spostarsi dopo un tot di tempo (clientela "continua" permettendo)?
Perfavore aiutateci con un consiglio. Grazie
1) prevedere limite massimo di 2 ore per la sosta e divieto di ritornare nello stesso posto per l'intera giornata
2) istituire un POSTEGGIO A ROTAZIONE, cioè dove un soggetto paga e sta magari anche 5 ore .... lo gestite con ticket ... magari prevedendo che uno stesso soggetto non possa avere più di 20 ticket al mese. In questo modo alternate 3 soggetti al giorno e vari soggetti nel mese
3) istituite un posteggio fuori mercato e lo assegnate a bando.
La soluzione 1) VA FATTA IL PRIMA POSSIBILE.
Poi scegliete o la 2) o la 3) perchè come ora stanno occupando A SCROCCO il suolo pubblico!
« Risposta #1 il: 04 Maggio 2018, 14:02:42 »