Source: https://it.scribd.com/document/86066079/regole-applicative-gse
Timestamp: 2019-09-17 21:05:10+00:00
Document Index: 153785312

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 240', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 2359', 'art. 2497', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art.10', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 11']

regole applicative gse | Photovoltaic System | Renewable Energy
SalvaSalva regole applicative gse per dopo
REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI
PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011
(QUARTO CONTO ENERGIA PER IL FOTOVOLTAICO)
3. Le regole del quarto conto energia (DM 5 maggio 2011)
3.1 Impianti fotovoltaici (Titolo II)
3.2 Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (Titolo III)
3.3 Impianti fotovoltaici a concentrazione (Titolo IV)
3.4 Maggiorazioni e premio per l’uso efficiente dell’energia
3.5 Condizioni di cumulabilità con incentivi in conto capitale
3.6 Requisiti dei componenti degli impianti
3.7 Limitazioni per impianti installati a terra su aree agricole (Titolo II e Titolo IV)
3.8 Disposizioni sulle limitazioni al frazionamento degli impianti (Art. 12, comma 5, del Decreto)
4. Accesso alle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici
4.1 Procedura di presentazione della richiesta di incentivazione
4.2 Documentazione da allegare alla richiesta di incentivazione
4.3 Processo di valutazione della richiesta di incentivazione
4.4 Modalità di verifica dei requisiti per l’accesso agli incentivi e d’individuazione della tariffa
4.4.1 Tipologia di installazione per impianti ricadenti nel Titolo II
4.4.1.1 Impianti fotovoltaici realizzati su edifici
4.4.1.2 Impianti fotovoltaici realizzati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline
4.4.1.3 Altri impianti
4.4.2 Impianti integrati con caratteristiche innovative ricadenti nel Titolo III
4.4.3 Impianti a concentrazione ricadenti nel Titolo IV
Modalità di valutazione delle condizioni di maggiorazione della componente incentivante (Titolo II)
Maggiorazione per utilizzo di componenti prodotti nell’Unione Europea
4.5.1.1 Criteri per il riconoscimento della maggiorazione
4.5.1.2 Modalità di riconoscimento della
Altre maggiorazioni previste dall’articolo 14 comma 1
5. Premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia
5.1 Procedura di presentazione della richiesta premio
5.2 Processo di valutazione delle richieste premio
Comunicazioni dell’esito della valutazione
6.1 Comunicazione degli esiti
6.2 Richiesta di integrazione documentale
6.3 Preavviso di rigetto della richiesta di accesso alle tariffe incentivanti/premio abbinato ad un uso efficiente dell’energia e provvedimento conclusivo (procedura ai sensi della legge 241/90)
Richieste di rettifica dati impianto
Allegato 1: Flusso del processo di riconoscimento degli incentivi
Allegato 2: Modelli richiesta delle tariffa incentivante e premio
A1_FTV Richiesta di concessione delle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici
A1_CPV Richiesta di concessione delle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici a concentrazione
A2_FTV Scheda tecnica finale di impianto per impianti fotovoltaici
A2_CPV Scheda tecnica finale di impianto per impianti fotovoltaici a concentrazione
Domanda di ammissione al premio per edifici esistenti
Domanda di ammissione al premio per edifici di nuova costruzione
A4_FTV Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per impianti fotovoltaici
A4_CPV Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per impianti fotovoltaici a concentrazione
Guida alla richiesta del premio abbinato a un uso efficiente dell’energia
Modalità di installazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici
Posizionamento dei gruppi di misura
Procedura di acquisizione dati tecnici per gli impianti fotovoltaici (Titolo II, III,
IV) ai sensi della delibera ARG / elt 4/10
Il documento descrive le modalità, i criteri e le regole per la presentazione, valutazione e gestione della documentazione inviata dai Soggetti Responsabili al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (nel seguito GSE), quale soggetto attuatore per il riconoscimento degli incentivi agli impianti fotovoltaici, ai sensi del Decreto interministeriale del 5 maggio 2011 (nel seguito “Decreto”), fornendo inoltre, ove necessario, elementi per la corretta applicazione di talune norme del Decreto. L’obiettivo del documento è di rendere trasparente e chiara l’intera fase di istruttoria tecnico amministrativa condotta dal GSE, finalizzata alla verifica della sussistenza dei requisiti richiesti e all’individuazione della pertinente tariffa da riconoscere.
L’articolo 8 del Decreto stabilisce che per gli anni 2011 e 2012 i soggetti responsabili di “grandi” impianti devono richiedere al GSE l’iscrizione ad un apposito registro informatico, prima di poter accedere alle tariffe incentivanti. A tal proposito il GSE ha già pubblicato e reso disponibile sul proprio sito il documento “Regole
tecniche per iscrizione al registro per i grandi impianti fotovoltaici di cui al DM 5 Maggio 2011”
Il presente documento, che integra quello sopra citato già pubblicato in data 16 maggio 2011, si articola in tre parti:
1° parte (capitoli 2 e 3): illustra le definizioni e le regole derivate dalla normativa di riferimento, utilizzate nella fase di valutazione delle richieste; 2° parte (capitoli 4 e 5): illustra le modalità per l’accesso alle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici e per la richiesta del premio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia: presentazione richiesta e valutazione della documentazione. • 3° parte (capitoli da 6 e 8): illustra le modalità di comunicazione dell’esito della istruttoria di valutazione e di stipula della convenzione tra GSE e Soggetto Responsabile.
Nell’Allegato 1 è riportato lo schema del flusso del processo di riconoscimento degli incentivi, mentre nell’Allegato 2 sono riportati i formati dei modelli da utilizzare in fase di richiesta degli incentivi e premi. Infine, le regole di dettaglio utilizzate durante la valutazione sono descritte ed approfondite nelle Appendici A – D al documento, anche con l’ausilio di schede, tabelle, schemi grafici e foto illustrative.
Infine, in conformità a quanto previsto dalla Delibera AEEG ARG/elt 4/10 “Procedura per il miglioramento della
prevedibilità delle immissioni dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili relativamente alle unità di produzione non rilevanti”, sia per impianti fotovoltaici che per impianti
fotovoltaici a concentrazione, di potenza superiore a 200 kW, è richiesta la compilazione di uno specifico modulo on-line per la raccolta delle informazioni tecniche di impianto, necessarie ad una prima analisi di fattibilità della telelettura da parte del GSE dei parametri elettrici e della fonte primaria mediante la successiva installazione di apparecchiature presso gli impianti. Si evidenzia che la compilazione del suddetto modulo on- line ha il solo scopo di individuare gli impianti funzionali all’attuazione, da parte del GSE, della citata Delibera AEEG ARG/elt 4/10, e non implica necessariamente la installazione di ulteriori apparati e di sistemi differenti da quelli eventualmente già presenti, non generando comunque costi aggiuntivi a carico del Soggetto Responsabile. Le modalità per la compilazione dei suddetti moduli on line sono riportate in Appendice E.
dell’applicazione delle disposizioni del Decreto valgono le definizioni ivi riportate con le seguenti
Edificio: come definito da articolo 1, comma 1, lettera a), del Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 e successive modificazioni. Si precisa che, ai soli fini del Decreto:
- pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline, comunque accatastate, non sono edifici; - i fabbricati rurali sono equiparati agli edifici, sempreché accatastati prima della data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico.
Impianto fotovoltaico su edifici: impianto i cui moduli sono posizionati sugli edifici secondo le modalità individuate nell’allegato 2 del Decreto.
Altro impianto: impianto che non rientra nella categoria “su edifici”.
Piccoli impianti 1 : sono gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1000 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati, anche da terzi, su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto legislativo n. 165 del 2001. In particolare la dizione della norma “edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche” è da intendersi nel senso che le aree e gli edifici devono essere di proprietà della PA, che direttamente li utilizza per l’installazione di un impianto fotovoltaico o li mette a disposizione di altro soggetto (cui è conferito un diritto reale o personale di godimento), che pertanto figura come Soggetto Responsabile.
Grandi impianti: sono gli impianti fotovoltaici diversi dai Piccoli Impianti.
Impianto fotovoltaico multi-sezione: impianto fotovoltaico nella titolarità di un solo Soggetto Responsabile, che risponde a tutti i seguenti requisiti:
- ciascuna sezione dell’impianto è dotata di autonoma apparecchiatura di misura dell’energia prodotta;
- il Soggetto Responsabile consente al GSE l’acquisizione per via telematica delle misure rilevate dal Gestore di Rete;
1 Si ricorda che gli impianti fotovoltaici su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline non rientrano tra gli impianti “su edifici” ma sono considerati altri impianti.
Referente tecnico: soggetto delegato dal Soggetto Responsabile a espletare tutte le pratiche tecniche e amministrative con il GSE.
Servizio di scambio sul posto: servizio, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e successive modifiche ed integrazioni, erogato dal GSE, atto a consentire la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata dalla rete e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.
Sistema informatico: sistema informatico realizzato dal GSE per la gestione delle richieste di incentivazione e/o delle richieste di iscrizione al registro per gli impianti fotovoltaici. Il sistema si divide in due macro aree:
1. l’Applicazione Web utilizzata dai Soggetti Responsabili o dai Referenti Tecnici per caricare la documentazione e presentare la richiesta di incentivazione e/o la richiesta di iscrizione al registro; 2. l’Area Intranet utilizzata dal GSE per la gestione delle richieste di incentivazione caricate dai Soggetti Responsabili o dai loro Referenti Tecnici.
Utente dell’applicazione: soggetto designato dal Soggetto Responsabile, con mandato con rappresentanza, a interagire con il sistema informatico del GSE. L’Utente dell’applicazione può coincidere con il Soggetto Responsabile o con il Referente tecnico.
Numero identificativo del GSE: è il codice associato all’impianto fotovoltaico censito sul sistema informatico del GSE.
Impianto in esercizio: è l’impianto collegato in parallelo con il sistema elettrico, in cui sono installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell’energia elettrica prodotta e scambiata o ceduta con la rete e per il quale risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell'accesso alle reti.
Frangisole: struttura collegata alle superfici verticali di edifici, atta a produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti sottostanti. La lunghezza totale dell’impianto non può superare il doppio della lunghezza totale delle aperture trasparenti.
Impianto a inseguimento: impianto i cui moduli sono montati su apposite strutture mobili, fissate al terreno, che, ruotando intorno ad uno o due assi, inseguono il percorso del sole allo scopo di incrementare la captazione della radiazione solare.
Pensilina: struttura accessoria posta a copertura di parcheggi o percorsi pedonali. Non rientrano in questa tipologia quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, che risultano
scollegate e non funzionali a strutture ad uso pubblico o ad edifici con qualsiasi destinazione d'uso.
I moduli devono avere una distanza minima dal suolo di 2 metri.
Pergola: struttura di pertinenza di unità a carattere residenziale, atta a consentire il sostegno di verde
rampicante su terrazzi, cortili o giardini, con una ridotta superficie di copertura in pianta. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, scollegati da edifici residenziali.
Serra fotovoltaica: struttura, di altezza minima dal suolo pari a 2 metri, nella quale i moduli fotovoltaici costituiscono gli elementi costruttivi della copertura o delle pareti di un manufatto adibito, per tutta la durata dell'erogazione della tariffa incentivante, a una serra dedicata alle coltivazioni agricole o alla floricoltura. La struttura della serra, in metallo, legno o muratura, deve essere fissa, ancorata al terreno e con chiusure fisse o stagionalmente rimovibili. Le serre a seguito dell’intervento devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la proiezione al suolo della superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%. Tale requisito deve essere rispettato da tutti gli impianti che fanno richiesta delle tariffe incentivanti previste dal Decreto, indipendentemente dalla data di autorizzazione o avvio della costruzione e qualunque ne sia il Soggetto Responsabile.
Tettoia: struttura posta a copertura di ambienti esterni agli edifici formata da spioventi che poggiano sul muro degli edifici stessi o anche struttura fissa e indipendente all’edificio purché pertinente e funzionale allo stesso.
Foglio: Porzione di territorio comunale che il catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche. Il dato deve essere sempre indicato.
Particella: è detta anche mappale o numero di mappa, rappresenta, all’interno del foglio, una porzione di terreno o il fabbricato e l'eventuale area di pertinenza e viene contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero. Il dato deve essere sempre indicato.
Subalterno: per il catasto fabbricati, dove presente, identifica un bene immobile, compresa la singola unità immobiliare esistente su una particella. L’unità immobiliare urbana è l’elemento minimo inventariabile che ha autonomia reddituale e funzionale. Generalmente, nell’ipotesi di un intero fabbricato, ciascuna unità immobiliare è identificata da un proprio subalterno.
Qualora il fabbricato sia costituito da un’unica unità immobiliare, il subalterno potrebbe essere assente. Il dato, qualora esistente, deve sempre essere indicato per l’univoca identificazione della singola unità immobiliare. Per il catasto terreni, dove presente, si riferisce essenzialmente ai fabbricati rurali.
Impianto a terra: impianto per il quale i moduli non sono fisicamente installati su edificio e che non rientra nella definizione di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline.
Impianto fotovoltaico con innovazione tecnologica: impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche.
Impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative: impianto fotovoltaico che utilizza moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici, e che risponde ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate nell’allegato 4 al Decreto, come ulteriormente precisate e dettagliate nella “Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico” pubblicata dal GSE sul proprio sito internet.
Impianto fotovoltaico a concentrazione o sistema solare fotovoltaico a concentrazione: impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare tramite l'effetto fotovoltaico composto principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare è concentrata tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche, da uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e da altri componenti elettrici minori.
Piccola rete isolata: rete con un consumo inferiore a 2500 GWh nel 1996, ove meno del 5% è ottenuto dall’interconnessione con altre reti.
Possono usufruire degli incentivi definiti nel Decreto tutti gli impianti collegati alla rete che entrano in esercizio dopo il 31/05/2011 (con l’eccezione degli impianti che accedono ai benefici previsti dalla Legge n. 129 del 2010) e fino al 31/12/2016, fatta salva la possibilità che, al raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo
degli incentivi di 6 miliardi di euro, siano riviste le modalità di incentivazione (articolo 2, comma 3, del Decreto). Gli interventi ammessi sono quelli di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, e sono riconducibili alle seguenti quattro specifiche categorie:
impianti fotovoltaici, suddivisi in “piccoli impianti” e “grandi impianti”, con tariffe differenziate tra impianti “su edifici” e “altro impianto”;
L’energia elettrica prodotta dagli impianti che abbiano rispettato le regole di ammissione agli incentivi indicate nel Decreto è incentivata a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, per un periodo di 20 anni e la tariffa è costante in moneta corrente per tutta la durata dell’incentivazione. La tariffa incentivante spettante è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell’impianto 2 . Il periodo di diritto alle tariffe incentivanti è considerato al netto di eventuali interruzioni dovute a problematiche connesse alla sicurezza della rete ovvero a eventi calamitosi, riconosciuti come tali dalle competenti autorità. Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante. Eventuali modifiche, sullo stesso sito, della configurazione dell’impianto devono essere tempestivamente comunicate al GSE. Tali modifiche non possono comportare un incremento della tariffa incentivante; nel caso invece di modifiche che comportino una riduzione della tariffa incentivante il GSE applicherà il nuovo valore ferme restando le altre conseguenze disposte dall’articolo 21 del Decreto.
2 Per gli anni 2011 e 2012 la tariffa incentivante spettante ai grandi impianti è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell’impianto, purché l’impianto stesso sia stato iscritto nel registro in posizione tale da rientrare nei limiti specifici di costo del periodo di riferimento. Ai grandi impianti, che entrano in graduatoria, in posizione utile, nei periodi di riferimento successivi alla loro data di entrata in esercizio, sarà attribuita la tariffa spettante alla data di entrata in esercizio con pari decorrenza. Ai grandi impianti, entrati comunque in esercizio dal 31 agosto 2011 al 31 dicembre 2012, senza essere iscritti in nessun registro in posizione tale da rientrare nei limiti specifici di costo del periodo di riferimento, per i quali i Soggetti Responsabili potranno chiedere l’ammissione agli incentivi a partire dal 2013, sarà attribuita una data convenzionale di entrata in esercizio per la determinazione della spettante tariffa e per la decorrenza del periodo di incentivazione, coincidente con il primo giorno del semestre nel quale viene effettuata la richiesta al GSE.
gli impianti fotovoltaici “sugli edifici”, installati in conformità alle modalità di posizionamento indicate nell’Allegato 2 del Decreto; gli “altri impianti fotovoltaici”, ovvero tutti gli impianti fotovoltaici non ricadenti nella precedente tipologia, ivi inclusi gli impianti a terra. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti di potenza non inferiore a 1 kW. Gli impianti devono, inoltre, rispettare le condizioni stabilite dal decreto legislativo n. 28 del 2011, qualora realizzati con moduli collocati a terra in aree agricole (vedi paragrafo 3.7). Il Decreto definisce, infine, le modalità di attuazione delle disposizioni della legge finanziaria 2008 riconoscendo agli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali o Regioni la tariffa spettante agli impianti realizzati “su edifici”, indipendentemente dalle effettive caratteristiche d’installazione degli impianti, e solo se operanti in regime di scambio sul posto ovvero se effettuino cessione parziale. La medesima tariffa spetta anche agli impianti i cui soggetti responsabili sono enti locali (non Regioni) per i quali le procedure di gara si siano concluse con l’assegnazione definitiva prima del 13/05/2011 ed entrino in esercizio entro il 31/12/2011. Resta fermo che gli impianti i cui soggetti responsabili sono Regioni o enti locali devono essere realizzati in conformità a tutte le disposizioni tecniche pertinenti alla specifica tipologia impiantistica.
Il Titolo III del Decreto stabilisce che gli impianti fotovoltaici, di potenza superiore a 1 kW e non superiore a 5 MW, che utilizzano moduli non convenzionali e componenti speciali sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici degli edifici hanno diritto a specifiche tariffe incentivanti. Al fine di accedere alle tariffe sopra citate, gli impianti fotovoltaici dovranno utilizzare moduli e componenti con le caratteristiche indicate nell’Allegato 4 del Decreto, come ulteriormente precisate e dettagliate nella “Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico” pubblicata dal GSE sul proprio sito internet.
Per gli impianti fotovoltaici a concentrazione possono beneficiare delle tariffe incentivanti le persone giuridiche e i soggetti pubblici: sono quindi espressamente escluse le persone fisiche e i condomini. Gli impianti devono avere una potenza non inferiore a 1 kW e non superiore a 5 MW. Gli impianti devono, inoltre, rispettare le condizioni stabilite dal decreto legislativo n. 28 del 2011, qualora realizzati con moduli collocati a terra in aree agricole (vedi paragrafo 3.7).
In base a quanto stabilito agli articoli 13 e 16 del Decreto, possono beneficiare di un premio aggiuntivo qualora abbinati a un uso efficiente dell’energia:
- i piccoli impianti sugli edifici, ricadenti nel Titolo II (impianti solari fotovoltaici) e installati in conformità alle modalità di posizionamento indicate nell’Allegato 2 del Decreto;
- gli impianti ricadenti nel Titolo III (impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative).
Il premio, che può raggiungere il 30% della tariffa base, è riconosciuto a decorrere dall’anno solare successivo alla data di presentazione della richiesta e per il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. Le modalità di calcolo e le regole da rispettare per poter accedere al premio sono dettagliatamente descritte nell’Appendice A, “Guida alla richiesta del premio abbinato a un uso efficiente dell’energia”.
Per i soli impianti di cui al Titolo II, le tariffe incentivanti di base possono essere incrementate percentualmente nel caso di specifiche tipologie installative e applicazioni (articolo 14 del Decreto).
Come precisato nell’art. 12 comma 3 del Decreto le maggiorazioni, descritte all’art. 14 del Decreto stesso, non sono tra loro cumulabili e non sono cumulabili con il premio previsto per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell’energia (art. 13 del Decreto). A decorrere dall’anno 2013 la tariffa a cui è applicata la maggiorazione è pari alla componente incentivante. Il premio è riconosciuto sull’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico.
Dal 1° gennaio 2013 si applicano le condizioni di cumulabilità degli incentivi secondo le modalità di cui all’articolo 26 del DLgs n. 28 del 2011, come definite dai decreti attuativi di cui all’art. 24, comma 5, dello stesso D. Lgs. 28/11; fino a tale data gli incentivi in conto energia possono cumularsi esclusivamente con i benefici e i contributi pubblici indicati nella sottostante tabella 1. Le tariffe incentivanti non sono applicabili qualora, in relazione all’impianto, siano state riconosciute o richieste detrazioni fiscali, siano stati riconosciuti certificati verdi, titoli di efficienza energetica, le tariffe di cui ai DM 28 luglio 2005, 6 febbraio 2006, 19 febbraio 2007, 6 agosto 2010.
Non superiore a 20 kW
Contributi in conto capitale fino al 30% del costo dell’investimento
Su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui Soggetto Responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario dell’edificio scolastico, nonché le strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di Regioni e Province autonome
Contributi in conto capitale fino al 60% del costo dell’investimento
Su edifici pubblici diversi da quelli di cui alle lettere a) e b), ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni riconosciute non lucrative di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, e il cui Soggetto Responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale
Su aree oggetto di interventi di bonifica, ubicate al’interno di siti contaminati come definiti all’art. 240, del Decreto
Contributi in conto capitale fino al 30%
legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni
dell’investimento,
o integrazioni, purché il Soggetto Responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle
cumulabile con la maggiorazione del 5% di cui all’articolo 14 comma 1,
preventive operazioni di bonifica
lettera a) del Decreto
Finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’art. 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
Benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e rotazione istituiti da enti locali o Regioni e Province autonome
Tabella 1 – Condizioni di cumulabilità delle tariffe incentivanti
Agli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria, in conto capitale o in conto interessi, si applicano le condizioni di cumulabilità previste dal DM 19/02/2007, a condizione che i bandi di gara per la concessione degli incentivi siano stati pubblicati prima del 25/08/2010 (data di entrata in vigore del DM 6 agosto 2010) e che gli impianti entrino in esercizio entro il 31/12/2011. Ai fini del rispetto dei limiti di cumulo, in caso di incentivi pubblici erogati in più rate, l’importo cumulativo delle stesse è attualizzato assicurando l’equivalenza finanziaria con il contributo concesso in un’unica soluzione.
Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al Decreto gli impianti in possesso dei seguenti requisiti:
Conformità alle norme tecniche indicate nell’allegato 1 e alle disposizioni di cui all’articolo 10 del DLgs n.
28 del 2011, ove applicabili; in particolare i moduli fotovoltaici degli impianti di cui al Titolo II e III dovranno essere certificati in accordo alla norma CEI EN 61215 se realizzati con silicio cristallino, con la norma CEI EN 61646, se realizzati con film sottili, con la norma CEI EN 62108 per i moduli fotovoltaici a concentrazione di cui al Titolo IV. Realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come
stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. I componenti anche di nuova costruzione utilizzati per impianti fotovoltaici che sono stati oggetto di richiesta e comunicazione di riconoscimento della tariffa incentivante non possono essere oggetto di ulteriore richiesta di incentivazione. Collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia
caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti fotovoltaici. Realizzati con componenti che assicurino l'osservanza delle prestazioni descritte nella Guida CEI 82-25 e delle normative riportate nell’allegato 1 del Decreto. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del Decreto, il CEI aggiorna i parametri prestazionali indicati nella Guida CEI 82-25 per tener conto dell’evoluzione tecnologica dei componenti fotovoltaici. In particolare, l’aggiornamento assicura che, in fase di avvio dell’impianto fotovoltaico, il rapporto fra l’energia o la potenza prodotta in corrente alternata e l’energia o la potenza producibile in corrente alternata (determinata in funzione dell’irraggiamento solare incidente sul piano dei moduli, della potenza nominale dell’impianto e della temperatura di funzionamento dei moduli) sia almeno superiore a 0,78 nel caso di utilizzo di inverter di potenza fino a 20 kW e 0,8 nel caso di utilizzo di inverter di potenza superiore, nel rispetto delle condizioni di misura e dei metodi di calcolo descritti nella medesima Guida CEI 82-25.
Per i soli impianti fotovoltaici di cui al Titolo II del Decreto che entrano in esercizio dal 29 Marzo 2012 (un anno dalla data di entrata in vigore del DLgs n. 28 del 2011), in aggiunta alla documentazione prevista per gli impianti che entrano in esercizio prima della medesima data, il Soggetto Responsabile è tenuto a trasmettere al
GSE un certificato, rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, con il quale viene attestato che i moduli fotovoltaici utilizzati sono garantiti per almeno dieci anni per i difetti di fabbricazione.
certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante l’adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca, a cura del medesimo produttore, il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine di vita utile (esclusi gli impianti di cui al Titolo IV); certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante che l’azienda produttrice dei moduli possiede le certificazioni ISO 9001:2008 (Sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale) certificato di ispezione di fabbrica rilasciato da ente terzo notificato a livello europeo o nazionale (membro della IECEE nell’ambito fotovoltaico).
Gli inverter utilizzati in impianti di cui ai Titoli II, III e IV che entrino in esercizio successivamente al 31 dicembre 2012 devono tener conto delle esigenze della rete elettrica, prestando i seguenti servizi e protezioni:
c) aumentare la selettività delle protezioni, al fine di evitare fenomeni di disconnessione intempestiva
f) evitare la possibilità che gli inverter possano alimentare i carichi elettrici della rete in assenza di tensione sulla
cabina della rete. Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), sentita l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), definisce apposite norme tecniche sugli inverter al fine del rispetto delle condizioni suddette.
Resta ferma la possibilità di installare un impianto fotovoltaico, suddiviso in più sezioni, ciascuna realizzata con la propria tecnologia e con una specifica caratterizzazione architettonica. La tariffa da riconoscere a ciascuna sezione è quella in vigore alla data di entrata in esercizio delle singole sezioni e si riferisce alla potenza totale dell’impianto multi-sezione dichiarata all’entrata in esercizio della prima sezione. Ai fini del raggiungimento del livello di costo incentivabile relativo alle singole tipologie di impianto (Titolo II, Titolo III e Titolo IV), viene contabilizzata le sole sezioni entrate in esercizio. Il parallelo alla rete dell’ultima sezione deve avvenire entro e non oltre due anni dalla data di entrata in esercizio della prima sezione.
- agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 28 del 2011 (29 marzo 2011) o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro il 1° gennaio 2011, a condizione in ogni caso che l’impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 28 del 2011;
- ai terreni abbandonati da almeno 5 anni alla data di richiesta di iscrizione al registro per i “grandi impianti” o di richiesta di accesso agli incentivi.
Il titolo autorizzativo/abilitativo si intende conseguito alla data in cui l’amministrazione competente rilascia l’atto conclusivo del procedimento di autorizzazione. Il titolo autorizzativo/abilitativo non sarà pertanto ritenuto conseguito in presenza di un atto endoprocedimentale, quale, in via esemplificativa, il Verbale della Conferenza dei Servizi, seppur di contenuto positivo, in caso di Autorizzazione Unica.
Nell’ipotesi di Denuncia di Inizio Attività (DIA) o di Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), il titolo abilitativo si intende conseguito decorsi 30 giorni dalla data di presentazione della relativa documentazione all’ente comunale competente, senza che siano intervenuti espliciti dinieghi e senza che si siano verificate le cause di sospensione di detto termine di 30 giorni, quali la necessità di acquisire atti di competenza dello stesso Comune, la convocazione di Conferenza di servizi per acquisire atti di amministrazioni diverse e l’attivazione del potere sostitutivo (art. 23 DPR 380/2001 e art. 6, comma 5, d.lgs. 28/2011). Costituisce titolo abilitativo anche il possesso del provvedimento autorizzativo rilasciato ai sensi del secondo periodo del comma 7 dell’articolo 5 del decreto interministeriale 19 febbraio 2007, come vigente fino alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale 6 agosto 2010; in tal caso fa fede la data di rilascio del provvedimento. Quanto alla verifica della data di richiesta per il conseguimento del titolo autorizzativo/abilitativo, l’iter si intende avviato con la presentazione della richiesta di Autorizzazione Unica alla Regione competente, o alla Provincia delegata ovvero con la presentazione della DIA o della PAS al Comune territorialmente competente. Qualora le legislazioni regionali consentano al proponente di avviare il procedimento anche con la presentazione di istanze diverse, come ad esempio quella di verifica ambientale, l’iter si intende avviato anche con la
presentazione di tali istanze. In tal caso il soggetto responsabile dovrà indicare gli estremi delle norme regionali. Per quanto attiene alla Comunicazione di Inizio Attività (CIA) e alla Segnalazione Certificata di inizio Attività (SCIA), l’iter si intende avviato e concluso con la presentazione delle stesse al Comune territorialmente competente. Ai fini dell’individuazione della data di presentazione del titolo (DIA, SCIA, PAS, CIA), farà fede la data di ricevimento del Comune, comprovata, ad esempio, mediante ricevuta di ritorno, protocollo/vidimazione dell’amministrazione ricevente.
Ai fini dell’applicazione delle suddette condizioni valgono le seguenti precisazioni:
- si definiscono impianti a terra gli impianti per i quali i moduli non sono fisicamente installati su edifici e che non rientrano nella definizione di pergole, pensiline, barriere acustiche, tettoie e serre;
- il proponente è colui che, avendo la disponibilità dell’area agricola su cui installare l’impianto, presenta al GSE, in qualità di Soggetto Responsabile, richiesta di iscrizione al registro o di concessione della tariffa incentivante;
- si definisce area conteggiata la superficie di terreno agricolo nella disponibilità del proponente rispetto alla quale viene calcolata l’estensione massima del 10% da destinare all’installazione dell’impianto fotovoltaico;
- la disponibilità dell’area conteggiata deve essere attestata con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi del DPR 445/00 circa il possesso di un idoneo titolo che comprovi la proprietà, la locazione, l’usufrutto, il diritto di superficie o di un contratto di servitù stipulato per atto pubblico, con contenuto negativo e obbligo, a carico del proprietario del terreno, di non costruire, o permettere a terzi di costruire, impianti fotovoltaici a terra in tale area per l’intera durata dell’incentivazione;
- il Soggetto Responsabile deve garantire il rispetto delle condizioni, di cui ai punti a) e b) elencati al primo capoverso del presente paragrafo, per l’intero periodo di incentivazione, pena la decadenza del diritto a beneficiare degli incentivi;
- l’allegato 3-A del Decreto definisce, al punto f1) dell’articolo 1, la superficie destinata all’installazione dell’impianto fotovoltaico quale quella individuata dal perimetro al cui interno ricadono i moduli fotovoltaici. Più precisamente tale superficie è comprensiva di tutti gli spazi liberi tra i pannelli, delle aree di sedime delle strutture accessorie e delle eventuali recinzioni;
- ai fini della verifica del requisito di cui al punto b) di cui sopra, i terreni, che costituiscono l’area conteggiata, devono essere contigui all’area destinata all’installazione dell’impianto stesso. La contiguità fisica è rispettata anche se tra l’area interessata dall’impianto e le restanti aree del terreno agricolo nella disponibilità del proponente si interpongano strade, altre infrastrutture lineari o corsi d’acqua;
- per il rispetto delle condizioni di cui al punto b) di cui sopra l’area conteggiata deve essere calcolata tenendo conto anche della superficie occupata da altri impianti fotovoltaici preesistenti, realizzati nell’ambito di precedenti decreti, che insistono sulla stessa area, nella disponibilità del medesimo proponente;
- la distanza minima di 2 km deve essere rispettata anche nei confronti di altri impianti fotovoltaici preesistenti collocati su terreni appartenenti al medesimo proprietario;
- il rispetto dei 2 km deve essere verificato con riferimento alla linea di minima distanza tra i perimetri che delimitano i due campi fotovoltaici, rilevata attraverso una orto fotogrammetria da indicare in una specifica planimetria trasmessa in allegato alla richiesta di iscrizione al registro o di concessione della tariffa incentivante. Per gli impianti multi-sezione all’atto della richiesta di incentivazione o d’iscrizione al registro della prima sezione deve essere dichiarata l’area conteggiata relativamente al totale delle sezioni da realizzare su aree agricole.
3.8 Disposizioni sulle limitazioni al frazionamento degli impianti (Art. 12, comma 5, del
Ai fini dell’attribuzione delle tariffe incentivanti, più impianti fotovoltaici realizzati dal medesimo Soggetto Responsabile o riconducibili a un unico Soggetto Responsabile e localizzati su una medesima particella catastale o su particelle catastali contigue si intendono come un unico impianto di potenza cumulativa pari alla somma dei singoli impianti.
Di seguito sono definiti i requisiti e le regole volti ad evitare il frazionamento di un impianto in più impianti di ridotta potenza al fine di ottenere tariffe più elevate. Tali requisiti e regole si applicano a tutti gli impianti di cui ai Titoli II, III e IV del DM 5 maggio 2011 senza tener conto di eventuali impianti preesistenti incentivati ai sensi dei precedenti Decreti.
Si ritengono soggetti riconducibili ad un unico Soggetto Responsabile le persone giuridiche collegate, controllanti e/o controllate, ai sensi dell’art. 2359 c.c., nonché le persone giuridiche che esercitano attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell’art. 2497 c.c. o nei confronti delle quali, sia ravvisabile, dall’analisi degli elementi oggettivi e soggettivi, un sostanziale collegamento societario.
Dal punto di vista delle tipologie installative, ai soli fini dell’applicazione dell’art. 12, comma 5 del Decreto, gli impianti si suddividono in impianti installati su terreni censiti nel Nuovo Catasto Terreni (NCT) e impianti installati su Unità immobiliari censite nel Catasto dei Fabbricati (CdF). Per impianti installati su terreni il sito d’installazione è identificato dal foglio e dalla particella catastale del NCT. Per impianti fisicamente installati su Unità immobiliari il sito d’installazione coincide con l’Unità immobiliare, identificata da: codice comunale, numero del foglio di mappa, numero della particella su cui è costruito il fabbricato e numero del subalterno.
Per impianti installati su terreno si definiscono contigue le particelle catastali fisicamente confinanti o separate da una superficie la cui area è inferiore al 20% della superficie della particella di dimensioni maggiori.
Per impianti fisicamente installati su unità immobiliari le regole volte ad evitare il frazionamento di un impianto si applicano alle singole unità immobiliari, per cui più impianti fotovoltaici realizzati dal medesimo Soggetto Responsabile o riconducibili a un unico Soggetto Responsabile e localizzati su un’unità immobiliare, identificata
da uno specifico subalterno, si intendono come un unico impianto di potenza cumulativa pari alla somma dei singoli impianti.
Agli impianti, realizzati in fasi successive e riconducibili a un unico soggetto responsabile, si applicano le seguenti disposizioni:
a) la tariffa riconosciuta sarà determinata sulla base della potenza globale degli impianti realizzati, nel rispetto delle tipologie installative e delle date di entrata in esercizio dei singoli impianti, se necessario aggiornando – a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’ultimo impianto - le tariffe precedentemente riconosciute agli impianti già entrati in esercizio;
b) fermo restando quanto previsto alla precedente lettera a) in ordine alla tariffa spettante, per gli impianti che entrino in esercizio nel periodo 2011-2012 l’obbligo di iscrizione al registro si applica per l’impianto/gli impianti che comportano il superamento delle potenze di cui alla definizione di “piccoli impianti”.
A seguito della Delibera AEEG ARG/elt 173/09 del 18/11/2009 “Disposizioni alla società Gestore dei Servizi Elettrici GSE S.p.A. in materia di dematerializzazione delle procedure per l'accesso al sistema di incentivazioni e al mercato elettrico” il GSE ha predisposto un sistema informatico attraverso il quale è possibile trasmettere la documentazione, appositamente trasformata in formato digitalizzato di carattere standard (pdf, jpg, ecc.), per la richiesta di concessione della tariffa incentivante e per la richiesta del premio abbinato ad un uso efficiente dell’energia. Il sistema informatico è stato realizzato in modo tale da essere interoperabile con il sistema GAUDI’, gestito dalla Società TERNA ai sensi della Delibera AEEG ARG/elt 124/10 del 4/08/2010, al fine di consentire l’acquisizione diretta di tutte le informazioni anagrafiche presenti sul sistema. L’accesso alle tariffe incentivanti avviene attraverso l’iscrizione al registro per i grandi impianti fotovoltaici secondo la definizione riportata nel capitolo 2 e le regole contenute nel documento “Regole tecniche per la richiesta di iscrizione al registro”. Per impianti fotovoltaici non “su edifici” con potenza non superiore a 200 kW e operanti in regime di scambio sul posto rientranti nella definizione di piccoli impianti, si specifica che il Soggetto Responsabile che acceda agli incentivi senza l’iscrizione al registro e successivamente rinunci allo scambio sul posto decadrà dal diritto alle tariffe incentivanti a decorrere da tale rinuncia. Per impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche, di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto legislativo n. 165 del 2001, intendendosi per tali quelle di cui al precedente capitolo 2, Definizioni, “piccoli impianti”, si specifica che nel caso venisse meno la suddetta condizione, nel corso del periodo di incentivazione, il Soggetto Responsabile decadrà dal diritto alle tariffe incentivanti.
Si specifica che, per l’iscrizione al registro 3 per grandi impianti e per la richiesta di incentivazione per piccoli impianti fotovoltaici, per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e per impianti fotovoltaici a concentrazione, si utilizza la stessa applicazione del sistema informatico. Per gli impianti fotovoltaici di cui ai Titoli II, III e IV del Decreto, di potenza superiore a 200 kW, la mancata compilazione dei moduli on-line per la raccolta delle informazioni tecniche di impianto, necessarie ad una prima analisi di fattibilità della telelettura, da parte del GSE della fonte primaria, comporta l’impossibilità di completare la domanda di ammissione alle tariffe incentivanti. Al riguardo si rammenta che il mancato adempimento di quanto previsto dalla Delibera AEEG ARG/elt 4/10 può comportare la risoluzione delle convenzioni stipulate dal GSE con il medesimo Soggetto Responsabile.
3 Per le istruzione dettagliate inerenti all’utilizzo dell’applicazione informatica per l’iscrizione al registro e la richiesta delle tariffe incentivanti si rimanda alla “Guida all’utilizzo dell’applicazione WEB per la richiesta degli incentivi per il fotovoltaico con il Quarto Conto Energia” , disponibile sul sito GSE a partire dal 19/05/2011.
La trasmissione di tutta la documentazione deve avvenire esclusivamente per via telematica, utilizzando il sistema informatico del GSE (https://applicazioni.gse.it). La procedura che l’utente dell’applicazione deve seguire è la seguente:
registrare alla voce “Operatore” il Soggetto Responsabile dell’impianto;
registrare sul sistema informatico alla voce “Utente dell’applicazione” il soggetto designato a interagire con le applicazioni informatiche del GSE.
A registrazione avvenuta viene inviata sulla casella di posta elettronica del Soggetto Responsabile, o dell’Utente dell’applicazione, la UserID e la Password necessarie ad accedere al sistema informatico e a predisporre la richiesta di incentivo. Utilizzando le credenziali ottenute in fase di registrazione, il Soggetto Responsabile, o l’Utente dell’applicazione, deve sottoscrivere l’applicazione riservata al conto energia e accedere alla sezione dedicata alla richiesta d'incentivazione. Per trasmettere la richiesta al GSE è necessario compilare gli appositi moduli del sistema informatico. Nella fase preliminare della richiesta il Soggetto Responsabile, o l’Utente dell’applicazione, deve selezionare le modalità con le quali ricevere le comunicazioni da parte del GSE. Se si associa un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), le comunicazioni verranno inviate sulla casella e-mail certificata specificata; se non si associa alcun indirizzo PEC, le comunicazioni verranno inviate tramite Posta Raccomandata. A seguito dell’inserimento dei dati tecnici dell’impianto sul sistema informatico viene generato e assegnato all’impianto un codice identificativo che verrà utilizzato in tutte le comunicazioni tra il Soggetto Responsabile e il GSE. La conferma finale delle operazioni di compilazione dei suddetti moduli e di caricamento dei documenti coincide con la trasmissione al GSE della richiesta di ammissione alle tariffe incentivanti. Al termine di tale operazione verrà rilasciata al Soggetto Responsabile una ricevuta di avvenuta ricezione della richiesta, da parte del GSE, che attesta anche la data di trasmissione della documentazione. Si precisa che non è consentito caricare sul sistema informatico documenti protetti da scrittura e/o con firma digitale. Per gli impianti multi-sezione, al momento della richiesta dell’incentivo per la prima sezione il Soggetto Responsabile deve dichiarare il numero totale delle sezioni di cui si compone l’impianto e la sua potenza complessiva. La tariffa incentivante, che sarà riconosciuta a ciascuna sezione, sarà determinata in base alla data di entrata in esercizio, alla tipologia di installazione della singola sezione e alla potenza complessiva dell’impianto.
Per richiedere l'incentivo il Soggetto Responsabile dell'impianto deve caricare sul sistema informatico del GSE i seguenti documenti:
1. domanda di concessione della tariffa incentivante, stampata dal sistema informatico, completa di data e firma del Soggetto Responsabile (modello riportato in Allegato 2);
2. scheda tecnica finale d'impianto stampata dal sistema informatico, completa di data, firma e timbro del professionista o tecnico iscritto all'albo professionale (modello riportato in Allegato 2);
3. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà stampata dal sistema informatico, sottoscritta dal Soggetto Responsabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità (modello riportato in Allegato 2);
4. dichiarazione di essere proprietario dell’immobile destinato alla installazione dell’impianto, ovvero autorizzazione alla installazione dell’impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell’immobile;
5. elaborati grafici di dettaglio in merito alle modalità di posizionamento dei moduli sugli edifici o alle modalità d’istallazione per le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica;
6. certificato antimafia del Soggetto Responsabile, rilasciato dalla Prefettura, con esclusione, ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 3-6-1998 n. 252:
a) dei rapporti fra le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico, nonché i concessionari di opere pubbliche;
b) dei rapporti fra i soggetti pubblici di cui al punto precedente ed altri soggetti, anche privati, i cui organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo sono sottoposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575;
c) dei contratti e della concessione di erogazioni a favore di chi esercita attività agricole o professionali, non organizzate in forma di impresa, nonché a favore di chi esercita attività artigiana in forma di impresa individuale;
d) dei provvedimenti, atti, contratti ed erogazioni il cui valore complessivo non superi i 154.937,07
euro. Il ricorrere delle circostanze summenzionate è attestato dal Soggetto Responsabile con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del DPR 445/00, corredata da idonea documentazione. 6 bis. Nei casi previsti dalla normativa vigente, il Soggetto Responsabile può, in alternativa al certificato di cui al punto 5, produrre documentazione antimafia rilasciata dalla Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, vale a dire il certificato camerale con nulla osta antimafia ai fini dell’art. 10 della Legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni.
La certificazione antimafia di cui ai punti 6 o 6 bis dovrà essere aggiornata e trasmessa su base semestrale ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.P.R. 3-6-1998 n. 252;
7. elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori (inverter) CC/CA, con relativi numeri di serie;
8. 5 diverse fotografie volte a fornire, attraverso diverse inquadrature, una visione completa dell'impianto, dei suoi particolari e del quadro di insieme in cui si inserisce;
9. schema elettrico unifilare dell’impianto con indicazioni di:
- numero delle stringhe e numero dei moduli per stringa;
- eventuali dispositivi di protezione lato corrente continua esterni all’inverter;
- numero di inverter e modalità di collegamento delle uscite degli inverter;
- eventuali dispositivi di protezione lato corrente alternata esterni all’inverter;
- contatori dell’energia prodotta e/o prelevata/immessa dalla rete elettrica di distribuzione;
- punto di collegamento alla rete indicando in dettaglio gli organi di manovra e protezione
presenti nonché gli eventuali punti di derivazione dei carichi; presenza di gruppi elettrogeni, gruppi di continuità (UPS), sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione.
10. copia della comunicazione con la quale il Gestore della Rete ha notificato al Soggetto Responsabile il codice POD;
11. copia dei verbali di attivazione dei contatori di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete elettrica;
12. esclusivamente per impianti di potenza superiore a 6 kW: relazione generale, che descriva i criteri progettuali e le caratteristiche dell'impianto; almeno un disegno planimetrico atto ad identificare con chiarezza la disposizione dell'impianto, dei principali tracciati elettrici e delle principali apparecchiature. Tale relazione insieme al disegno planimetrico costituisce unitamente a quanto richiesto al punto 9, il progetto definitivo;
13. copia del pertinente titolo autorizzativo, vale a dire di uno dei seguenti titoli:
- autorizzazione unica di cui all’articolo 12 del Decreto legislativo n. 387 del 2003;
- denuncia di inizio attività conforme all’articolo 23, comma 5, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 ove applicabile, ovvero dichiarazione di procedura abilitativa semplificata conforme all’articolo 6, comma 7, del Decreto legislativo n. 28 del 2011, entrambi
recanti data antecedente di almeno 30 giorni rispetto a quella di invio;
- copia della comunicazione relativa alle attività in edilizia libera, di cui ai paragrafi 11 e 12 delle
linee guida adottate ai sensi dell’articolo 12, comma 10, del Decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387;
- copia del provvedimento autorizzativo rilasciato ai sensi del secondo periodo del comma 7
dell’articolo 5 del Decreto interministeriale 19 febbraio 2007, come vigente fino alla data di
- copia della Comunicazione di inizio attività – CIA o della Segnalazione certificata di inizio
attività – SCIA di cui all’articolo 49 della legge 30 luglio 2010, n. 122;
14. dichiarazione del Comune competente (o dell’Unione di Comuni ove il relativo Statuto lo consenta), attestante che la denuncia di inizio attività o la dichiarazione di procedura abilitativa semplificata di cui
al punto b2), ovvero la comunicazione di cui al punto b3), costituisce titolo idoneo alla realizzazione dell’impianto, ovvero attestante che la relativa procedura è conclusa positivamente . Tale dichiarazione deve essere presentata necessariamente al GSE dal Soggetto Responsabile, in conformità a quanto previsto dall’All. 3-A del Decreto e non può considerarsi alternativa ai titoli abilitativi di cui il Comune attesta la idoneità per la realizzazione dell’impianto;
15. certificato di destinazione d’uso del terreno o certificato di destinazione urbanistica (CDU) con indicazione delle particelle catastali interessate, qualora i moduli dell’impianto siano collocati a terra;
16. nel caso di impianti con moduli collocati a terra in aree agricole dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi del DPR 445/00 circa il possesso di un idoneo titolo che comprovi la proprietà, la locazione (con diritto di costruire l’impianto), l’usufrutto, il diritto di superficie o di un contratto di servitù stipulato per atto pubblico, con contenuto negativo e obbligo, a carico del proprietario del terreno, di non costruire, o permettere a terzi di costruire, impianti fotovoltaici a terra in tale area per l’intera durata dell’incentivazione;
17. nel caso di impianti con moduli collocati a terra in aree agricole per i quali non trova applicazione il comma 6 dell’articolo 10 del Decreto legislativo n. 28 del 2011:
- documentazione idonea a dimostrare quale sia la superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente e quale sia la superficie dello stesso terreno destinata all’installazione dei moduli fotovoltaici, intendendosi per tale la superficie individuata dal perimetro al cui interno ricadono i moduli fotovoltaici; - nel caso in cui su un terreno appartenente al medesimo proprietario, ovvero a un soggetto che ne ha la disponibilità, siano installati più impianti, dovrà essere altresì prodotta documentazione idonea a dimostrare che la distanza minima tra i punti più vicini dei perimetri al cui interno ricadono i moduli fotovoltaici è non inferiore a 2 km;
18. nel caso di applicazione del comma 5 dell’articolo 10 del Decreto legislativo n. 28 del 2011, la classificazione di terreno abbandonato da almeno cinque anni deve essere dimostrata mediante esibizione della notifica ai proprietari effettuata dalla Regione ai sensi dell’articolo 4 della legge 4 agosto 1978, n. 440.
Si specifica che esclusivamente per impianti di potenza superiore a 20 kW il Soggetto Responsabile deve trasmettere al GSE nei tre mesi successivi alla data di entrata in esercizio la copia del Verbale di Verifica di Primo Impianto rilasciato dall’Agenzia delle Dogane oppure, se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nella rete, copia della comunicazione fatta all’Agenzia delle Dogane sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26). Il Soggetto Responsabile si impegna a custodire e rendere disponibile, in caso di richiesta del GSE, il rapporto di verifica prestazionale dell’impianto fotovoltaico in accordo a quanto precisato nell’Allegato 1 al Decreto.
La richiesta di incentivazione dell’impianto fotovoltaico deve essere trasmessa al GSE entro 15 giorni solari dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. Il mancato rispetto di questi termini comporta il mancato riconoscimento delle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio e la data della comunicazione al GSE, fermo restante il diritto alla tariffa incentivante vigente alla data di entrata in esercizio. Ne consegue che, nel caso si verifichi questa situazione, la contabilizzazione dell’energia ammessa alle tariffe incentivanti ha inizio dalla data di trasmissione della richiesta al GSE, mentre il periodo di 20 anni di durata degli incentivi decorre sempre dalla data di entrata in esercizio.
Ciascuna richiesta di incentivazione, individuata attraverso un codice identificativo, viene valutata dal GSE.
Il processo di valutazione e di riconoscimento della pertinente tariffa incentivante si articola nelle seguenti fasi:
a) verifica del caricamento dei dati nel sistema informatico GSE;
b) verifica della congruenza tra le informazioni fornite sul sistema informatico con quanto riportato nella documentazione tecnica allegata;
c) esame tecnico e amministrativo di tutte le informazioni e della documentazione inviate, nel rispetto del quadro normativo nazionale e regionale in vigore al momento dell’invio della domanda e di quanto previsto dal Decreto;
d) individuazione della pertinente tariffa da riconoscere e della data di decorrenza dell’incentivazione;
e) comunicazione dell’esito della valutazione.
relazione all’esito della valutazione, il GSE comunica al Soggetto
il riconoscimento della tariffa incentivante richiesta;
la richiesta d’integrare la documentazione inviata, qualora essa risulti carente o non conforme;
il preavviso di rigetto ai sensi della legge 241/90, art.10 bis.
Le modalità per la verifica dei principali requisiti e per l’individuazione della tariffa incentivante sono riportate nel successivo paragrafo.
Nel caso di richiesta di integrazione da parte del GSE, il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare l’ulteriore documentazione entro 30 giorni dal ricevimento della suddetta richiesta, caricandola nella apposita sezione del sistema informatico. La richiesta di integrazione sospende il termine di 120 giorni, concesso dal Decreto al GSE per determinare ed erogare la tariffa, che riprende a decorrere dalla data di ricevimento delle integrazioni richieste o, in carenza, dalla scadenza del termine di 30 giorni.
La mancata sussistenza anche di uno soltanto dei requisiti previsti dal Decreto oppure il verificarsi di una delle seguenti condizioni comportano l’invio del preavviso di rigetto della richiesta di ammissione agli incentivi che interrompe il termine di 120 giorni concesso al GSE per assicurare l’erogazione della tariffa:
rilascio di dichiarazioni false o mendaci e/o presentazione di dati e documenti non veritieri inerenti le
disposizioni del Decreto; utilizzo di componenti che non rispettano i requisiti previsti dal Decreto (vedi precedente paragrafo 3.6);
riscontro di difformità tecnico/amministrative nella realizzazione dell’impianto;
a seguito di richiesta d’integrazione, mancato invio, entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, o invio di documentazione non pertinente o nuovamente incompleta. In tali circostanze al Soggetto Responsabile sono riconosciuti 10 giorni per l’invio di osservazioni, eventualmente corredate da documenti, per illustrare le proprie ragioni ed interloquire con il GSE; il termine di 120 giorni inizia nuovamente a decorrere dal ricevimento delle osservazioni o, in assenza, dalla scadenza dei 10 giorni concessi. Il provvedimento definitivo del GSE dà conto dell’eventuale mancato accoglimento delle osservazioni. L’eventuale ritardo del GSE non integra un’ipotesi di silenzio-assenso. Nel caso si accerti che, in relazione alla richiesta degli incentivi il Soggetto Responsabile abbia fornito dati o documenti non veritieri ovvero abbia reso dichiarazioni false o mendaci, fermo restando il recupero di quanto eventualmente già indebitamente percepito, il GSE applica quanto previsto dall’art. 23 del D.lgs. 28/11, oltre a presentare esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per l’accertamento di eventuali reati. Il diagramma di flusso, che descrive il processo di riconoscimento degli incentivi e di comunicazione del GSE verso l’esterno, è riportato in Allegato 1.
La tariffa incentivante riconosciuta all’impianto dipende, salvo eventuali maggiorazioni, dalle seguenti variabili:
tipologia d’installazione;
natura del soggetto responsabile. In merito al primo punto, la data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico è la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni:
l'impianto è collegato in parallelo con il sistema elettrico; risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell'energia prodotta e scambiata o ceduta con la rete; risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell'accesso alle reti;
Il GSE verifica queste informazioni dai verbali di attivazione dei gruppi di misura, rilasciati dal gestore di rete territorialmente competente. Il GSE effettua la verifica della corrispondenza della potenza nominale in base alle informazioni fornite e caricate sul sistema informatico e in particolare facendo riferimento a quanto riportato nel progetto dell’impianto (schemi unifilari, scheda tecnica e relazione tecnica allegata). Si rappresenta che, preliminarmente all’individuazione della tariffa pertinente alla specifica tipologia d’impianto, il GSE analizza, tra gli altri, i seguenti aspetti per l’accesso agli incentivi:
conseguimento dei pertinenti titoli autorizzativi alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto;
unicità del punto di connessione alla rete, non condiviso con altri impianti fotovoltaici;
posizionamento dei gruppi di misura dell’energia prodotta;
requisiti dei componenti dell’impianto;
rispetto delle disposizioni previste per impianti a terra su aree agricole;
rispetto delle disposizioni previste per impianti riconducibili allo stesso Soggetto Responsabile e collocati su particelle catastali contigue. Riguardo alla corretta installazione dei gruppi di misura, nell’Appendice C sono riportati gli schemi di posizionamento, con riferimento alla definizione di “energia prodotta da un impianto fotovoltaico” di cui alle definizioni del Decreto.
Gli aspetti rilevanti relativi alla certificazione dei moduli sono descritti nell’Appendice D. La verifica della tipologia d’installazione è effettuata in base alle regole riportate nei successivi paragrafi 4.4.1 e
Per poter accedere alla pertinente tariffa, gli impianti realizzati sugli edifici devono rispettare le condizioni tecniche previste dall’allegato 2 del Decreto e riportate nella Tabella 2 dove sono descritte le seguenti modalità
di posizionamento dei moduli fotovoltaici:
su tetti piani o su coperture con pendenze fino a 5°;
su tetti aventi caratteristiche diverse da quelle di cui ai punti precedenti con moduli installati in modo
complanare al piano tangente nel punto d’appoggio; in qualità di frangisole.
Moduli fotovoltaici installati su tetti piani ovvero su copertura con pendenza fino a 5°
Moduli fotovoltaici installati su
moduli devono essere installati in modo complanare alla
con o senza sostituzione della
moduli devono essere installati in modo complanare al
aventi caratteristiche diverse da quelli di
piano tangente o ai piani tangenti del tetto, con una
cui ai punti 1 e 2.
tolleranza di più o meno 10 gradi
Moduli fotovoltaici installati in qualità di
moduli sono collegati alla facciata al
fine di produrre
ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti
Tabella 2 – Modalità di posa dei moduli fotovoltaici ai fini dell’accesso alle tariffe come impianti “su edifici”
I fabbricati rurali accatastati prima della data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico sono equiparati agli edifici. Non rientrano nella definizione di edificio le pergole, le serre, le tettoie, le pensiline, le barriere acustiche e le strutture temporanee comunque denominate, anche se accatastate nel catasto dei fabbricati. In Appendice B sono illustrate le schede di dettaglio indicanti le modalità di installazione degli impianti ai fini dell’accesso alle tariffe come impianti “su edificio”.
Al fine di ottenere il riconoscimento del premio previsto per gli impianti fotovoltaici i cui moduli costituiscono elementi costruttivi 4 di pergole, serre, tettoie, barriere acustiche e pensiline è necessario allegare alla richiesta di concessione della tariffa incentivante un documento che comprovi la loro effettiva funzione (per esempio la dichiarazione di inizio attività, il permesso a costruire o il certificato catastale, qualora recanti tale indicazione).
il manufatto realizzato deve essere praticabile in tutta la sua estensione; le barriere acustiche devono essere realizzate per svolgere effettivamente la funzione di ridurre la propagazione dei rumori; le serre a seguito dell’intervento devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la proiezione al suolo della superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.
Rientrano nella tipologia “altri impianti” gli impianti realizzati a terra e gli impianti realizzati su edifici che non rispettano le condizioni tecniche indicate nel paragrafo 4.4.1.1 Inoltre, rientrano in questa tipologia tutti gli impianti realizzati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline che non rispettano i requisiti richiesti al paragrafo 4.4.1.2.
4 I moduli costituiscono elementi costruttivi se la loro eventuale eliminazione compromette la funzione del manufatto realizzato.
In ottemperanza a quanto disposto al comma 3, articolo 15 del Decreto, il GSE ha predisposto il documento:
“Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico”, consultabile sul sito del GSE, dove sono contenuti i criteri generali e le schede di dettaglio, relative alle singole applicazioni per il riconoscimento delle tariffe riservate a questa specifica tipologia d’impianti. Si rappresenta che nel caso in cui all’impianto non vengano riconosciuti i requisiti per l’accesso alle tariffe del Titolo III, tale impianto rientra nel Titolo II e, qualora non si configuri come “piccolo impianto”, deve necessariamente iscriversi al registro dei grandi impianti.
Ai fini dell’individuazione del corretto intervallo di potenza per l’attribuzione della pertinente tariffa si fa riferimento alla definizione di potenza nominale riportata nella Guida CEI 82-25 “Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Massa e Bassa tensione”. Nel caso in cui all’impianto non vengano riconosciuti i requisiti per l’accesso alle tariffe del Titolo IV, tale impianto rientra nel Titolo II e, qualora non si configuri come “piccolo impianto”, deve necessariamente iscriversi al registro dei grandi impianti.
4.5 Modalità di valutazione delle condizioni di maggiorazione della componente incentivante
4.5.1 Maggiorazione per utilizzo di componenti prodotti nell’Unione Europea
Il Decreto introduce, all’articolo 14, comma 1 lettera d), una maggiorazione sulla componente incentivante della tariffa del 10% per gli impianti il cui costo di investimento, per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro, sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione europea. Il “costo di investimento” è definito all’articolo 3, comma 1, lettera b) del Decreto come il totale dei costi strettamente necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto fotovoltaico. Per “costo di investimento per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro” si considera il solo costo di acquisto dell’impianto fotovoltaico, scomponibile nelle voci riportate in tabella 3. Si specifica che tali voci di costo possono essere contabilizzate ai fini della maggiorazione soltanto qualora la produzione sia realizzata in Paesi che, alla data di entrata in vigore del Decreto, risultino membri dell’Unione europea.
Componente di costo
Componentistica elettrica (per lo stadio corrente continua e corrente alternata), trasformatori, strutture di sostegno (inclusi sistemi di inseguimento completi di apparecchiature elettriche ad essi necessari) e opere civili
Tabella 3: componenti del “costo d’investimento” diverse dal lavoro
Per la determinazione del “costo riconducibile ad una produzione europea” si adottano i seguenti criteri per ciascuna delle componenti di costo indicate in tabella 3.
1) all’interno del sito di produzione ubicato in un Paese dell’Unione Europea devono essere state effettuate almeno le lavorazioni riportate in tabella 4:
Tabella 4: Fasi di lavorazione dei moduli per il riconoscimento della maggiorazione
Il costo di moduli, realizzati in siti produttivi con fasi di lavorazione ridotte rispetto a quelle indicate in tabella, non concorre alla attribuzione della maggiorazione.
La stessa voce di costo potrà essere ricondotta a una produzione UE anche per moduli in silicio cristallino extra-Ue quando tali moduli contengano almeno un componente (inteso come: silicio cristallino, wafers o celle) prodotto in UE.
Certificazione della provenienza dei moduli
La verifica delle condizioni relative alla realizzazione dei moduli, sopra citate, deve essere attestata attraverso un certificato di ispezione di fabbrica (Factory Inspection) rilasciato da un ente terzo notificato a livello europeo in ambito fotovoltaico. Poiché le norme per la verifica di conformità dei moduli sono emesse dalla IEC (International Electrotechnical Commission) e recepite in ambito nazionale, gli enti che appartengono all’IECEE (IEC System of Conformity
Assessment Schemes for Electrotechnical Equipment and Components) sono quelli titolati ad emettere il certificato di ispezione di fabbrica riconosciuto a livello internazionale secondo uno standard condiviso.
Ai fini del rispetto di quanto previsto al punto 1) di cui sopra, i moduli devono essere dotati di certificato di Factory Inspection .Il certificato dovrà riportare almeno le seguenti informazioni:
Ai fini del rispetto di quanto previsto al punto 2) di cui sopra, la Factory Inspection deve interessare sia il sito di assemblaggio dei moduli sia il sito di produzione del componente; il certificato, oltre alle informazioni riportate nell’elenco di cui sopra, dovrà dimostrare che i moduli sono stati realizzati impiegando componenti (silicio, wafers o celle) provenienti dai paesi UE.
Gli inverter, per essere considerati fabbricati in UE, devono avere avuto all’interno del sito produttivo europeo
tutte le lavorazioni riportate in tabella:
Tabella 5: Fasi di lavorazione degli inverter
In ogni caso il costo degli inverter, imputabile ai fini del riconoscimento del premio, non può superare il 25% del “costo d’investimento diverso dal lavoro” di cui alla tabella 3.
Certificazione della provenienza degli inverter
A dimostrazione che la produzione è realizzata all’interno della Unione Europea gli inverter devono essere dotati di certificato di Factory Inspection rilasciato da un ente terzo notificato a livello europeo o nazionale. Tale certificato dovrà contenere l’indicazione che sia state effettuate in UE le fasi di lavorazione riportate in tabella 5. Nel caso di ricorso a sub-assemblatori, anche questi saranno oggetto di Factory Inspection.
Fornitura della componentistica elettrica e delle strutture di sostegno/opere civili
Anche per questi componenti (cavi, interruttori, quadri, trasformatori, strutture di sostegno, etc) il Soggetto Responsabile deve dimostrare, attraverso idonea documentazione (ad esempio Factory Inspection), la provenienza in ambito Unione Europea della fornitura. In ogni caso il valore di tale parte della fornitura, imputabile ai fini del riconoscimento del premio, non può superare il 20% del valore totale delle componenti di costo di cui alla tabella 3.
Realizzazione di impianti con moduli e inverter di provenienza mista (UE , extra-UE)
Per impianti che utilizzano moduli e inverter di provenienza UE e extra-UE è possibile richiedere il premio
suddividendo l’impianto in sezioni (secondo la definizione di impianto multi-sezione), ciascuna caratterizzata da moduli/inverter della stessa provenienza (UE o extra-UE). La verifica della condizione del 60% del “costo di investimento diverso dal lavoro” è effettuata dal GSE separatamente su ciascuna sezione d’impianto. L’incremento è riconosciuto a ciascuna sezione in cui la condizione è verificata.
4.5.1.2 Modalità di riconoscimento della maggiorazione
Nella fase transitoria il Soggetto Responsabile dell’impianto, che intenda richiedere la maggiorazione, deve
trasmettere al GSE informazioni relativamente al costo di tutte le componenti nell’apposita maschera della scheda tecnica relativa ai totali costi dell’impianto. Per le voci di costo di cui alla tabella 3, il Soggetto Responsabile dovrà indicare, oltre al costo, anche la provenienza del singolo componente, attraverso la compilazione di appositi campi. In particolare, per i moduli fotovoltaici e gli inverter il Soggetto Responsabile dovrà fornire al GSE la seguente documentazione:
a) fattura d’acquisto;
Per la componentistica elettrica e le strutture di sostegno/opere civili il Soggetto Responsabile dovrà fornire al
GSE la seguente documentazione:
Successivamente a tale fase transitoria e in concomitanza con l’entrata in vigore, al 30 giugno 2012, degli obblighi di certificazione previsti dall’articolo 11, comma 6, del Decreto saranno rivisti i criteri per il riconoscimento della maggiorazione, attribuendo valori specifici alle principali fasi di lavorazione dei moduli.
4.5.2 Altre maggiorazioni previste dall’articolo 14 comma 1
Per avere diritto al premio del 5% previsto per la tipologia “altri impianti”, qualora i medesimi impianti siano realizzati in zone classificate, al 13/05/2011, dal pertinente strumento urbanistico come industriali, miniere, cave o discariche esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati, sarà necessario allegare alla richiesta di incentivazione il certificato di destinazione urbanistica rilasciato dal Comune in cui siano riportati i dati catastali (foglio, particella, sub) corrispondenti a quelli indicati nell’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto.
Per avere diritto al premio di 5 centesimi di euro/kWh previsto per impianti ricadenti nella tipologia “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto, occorre rispettare le seguenti prescrizioni:
- l’intervento di smaltimento dell’eternit e/o dell’amianto deve essere stato effettuato contestualmente all’installazione dell’impianto fotovoltaico (e successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto);
- l’intervento deve comportare la rimozione o lo smaltimento della totale superficie di eternit e/o amianto esistente relativamente alla falda di tetto o porzione omogenea della copertura su cui si intende installare l’impianto fotovoltaico;
- inviare il certificato di smaltimento dell’eternit e/o amianto rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale;
- inviare le fotografie di dettaglio prima e dopo l’intervento;
- la superficie dell’impianto fotovoltaico può essere inferiore, o al massimo pari, all’area di eternit e/o amianto bonificata, con un margine di tolleranza del 10%.
Per avere diritto al premio del 5% per i piccoli impianti, realizzati da Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti sulla base dell’ultimo censimento ISTAT effettuato prima dell’entrata in esercizio, sarà lo stesso Comune, Soggetto Responsabile, a segnalare l’esistenza di tale condizione in fase di registrazione sul sistema informatico del GSE.
Per poter usufruire delle agevolazioni transitorie per Enti locali già descritte al termine del paragrafo 3.1, occorre allegare alla richiesta d’incentivazione la documentazione comprovante che le procedure di gara per la realizzazione dell’impianto si siano concluse con l’assegnazione definitiva prima dell’entrata in vigore del Decreto.
Per le attività correlate alla richiesta di ammissione al premio, l’Utente dell’applicazione accede al sistema informatico del GSE (https://applicazioni.gse.it) con le stesse credenziali di accesso comunicate in fase di registrazione al sistema informatico 5 (già utilizzate per la richiesta delle tariffe incentivanti). La richiesta per l’accesso al premio può essere portata a termine solo dopo aver effettuato la richiesta per l’ottenimento della tariffa incentivante e avviene attraverso l’invio telematico di tutta la documentazione necessaria. La conferma finale delle operazioni di compilazione dei moduli e di caricamento dei documenti da inviare coincide con la trasmissione al GSE della richiesta di ammissione al premio abbinato ad un uso efficiente dell’energia. Al termine di tali operazioni verrà rilasciata all’Utente dell’applicazione una ricevuta di avvenuta ricezione della richiesta, da parte del GSE, che attesta anche la data di trasmissione della documentazione. Per il riconoscimento del premio, il Soggetto Responsabile deve caricare sul sistema informatico del GSE i seguenti documenti:
- Per domande relative a edifici oggetto di riqualificazione energetica:
domanda di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell'energia
(modello riportato in Allegato 2), stampata dal sistema informatico del GSE e comprensiva di data e firma del Soggetto Responsabile, completa della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del Soggetto Responsabile dell’impianto fotovoltaico, ai sensi del DPR 445/2000, nella quale si dichiara che, per gli interventi di riqualificazione energetica oggetto della richiesta premio, non è stata presentata istanza di accesso ad altre forme di incentivazione riconosciute per i medesimi interventi che danno diritto al premio. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere accompagnata da fotocopia di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità; attestati di certificazione energetica ante e post operam secondo la normativa vigente in materia, firmati
da un tecnico in possesso dei requisiti di legge; relazione tecnica (stampata dal software utilizzato) ante e post operam;
evidenza documentale attestante che la data di effettuazione di ciascun intervento di riqualificazione
energetica, realizzato sull’involucro, è successiva all’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico; pianta e sezioni quotate di ciascun piano dell’edificio/unità immobiliare, oggetto della richiesta di
premio; documentazione specifica per interventi sull’involucro:
1. Isolamento termico delle strutture opache (copertura, pareti, basamento):
5 Per le istruzione dettagliate inerenti all’utilizzo dell’applicazione informatica per l’iscrizione al registro e la richiesta delle tariffe incentivanti si rimanda alla “Guida all’utilizzo dell’applicazione WEB per la richiesta degli incentivi per il fotovoltaico con il Quarto Conto Energia” , disponibile sul sito GSE a partire dal 19/05/2011.
- stratigrafia delle strutture opache ante e post operam e calcolo delle relative trasmittanze;
- scheda tecnica dei materiali isolanti utilizzati;
- planimetria con evidenziate le superfici oggetto di intervento e le relative estensioni.
2. Sostituzione dei serramenti:
- scheda tecnica dei serramenti installati;
- planimetria con evidenziati i serramenti sostituiti e le relative superfici suddivise per orientamento.
3. Installazione di schermature solari fisse o mobili:
- descrizione della tipologia di sistema schermante installato, specificando caratteristiche tipologiche, dimensioni e orientamento.
- Per domande relative a edifici di nuova costruzione (completati dopo il 13/05/2011):
domanda di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell'energia (modello riportato in Allegato 2), stampata dal sistema informatico del GSE e comprensiva di data e firma del Soggetto Responsabile, completa della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del Soggetto Responsabile dell’impianto fotovoltaico ai sensi del DPR 445/2000, nella quale si dichiara che, in merito all’edificio oggetto della richiesta premio, completato successivamente all’entrata in vigore del DM 05/05/2011, non è stata presentata istanza di accesso ad altre forme di incentivazione. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere accompagnata da fotocopia di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità; attestato di certificazione energetica secondo la normativa vigente in materia, firmato da un tecnico in possesso dei requisiti di legge; relazione tecnica (stampata dal software utilizzato); evidenza documentale che la data di completamento dell’edificio è successiva all’entrata in vigore del DM 05/05/2011; pianta e sezioni quotate di ciascun piano dell’edificio/unità immobiliare oggetto della richiesta premio, con indicazione dell’orientamento e della posizione del generatore di calore e dei terminali di emissione del calore; stratigrafia delle strutture opache (copertura, pareti, basamento), calcolo delle relative trasmittanze e schede tecniche dei materiali isolanti impiegati; scheda tecnica dei serramenti installati; descrizione dell’eventuale sistema schermante installato specificando caratteristiche tipologiche, dimensioni e orientamento; scheda tecnica del generatore di calore per la climatizzazione invernale riportante il rendimento a pieno carico e a carico parziale.
A seguito della presentazione della domanda di ammissione al premio da parte del Soggetto Responsabile,
l’istanza viene valutata dal GSE nel termine di 60 giorni. Si precisa, a tal riguardo, che il premio potrà essere riconosciuto solo a valle dell’ammissione dell’impianto alle tariffe incentivanti. Il processo di valutazione della richiesta di ammissione al premio si articola nelle seguenti fasi:
a) verifica della presenza e congruenza di tutti i dati inseriti nel sistema informatico da parte del Soggetto Responsabile con quanto indicato nei documenti richiesti e caricati;
b) esame tecnico e amministrativo di tutti i documenti richiesti, nel rispetto del quadro normativo nazionale e regionale in vigore al momento dell’invio della domanda e di quanto previsto dal Decreto;
c) verifica del rispetto dei requisiti minimi delle prestazioni energetiche imposti dall’art. 13 del Decreto;
d) individuazione del premio da riconoscere e dell’anno solare di decorrenza;
A valle delle
relazione all’esito
della valutazione, il GSE
comunica al Soggetto
il riconoscimento del premio richiesto;
l’avvio del procedimento di rigetto ai sensi della legge 241/90;
la richiesta d’integrare la documentazione inviata, qualora essa risulti carente o non conforme.
Nel caso di richiesta di integrazione da parte del GSE, il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare l’ulteriore documentazione entro 30 giorni dal ricevimento della suddetta richiesta, caricandola nella preposta sezione del sistema informatico.
La mancata sussistenza di uno dei requisiti previsti dal Decreto nonché il verificarsi di una delle seguenti condizioni comportano l’avvio del procedimento di rigetto della richiesta di ammissione al premio per:
mancato raggiungimento dei requisiti minimi delle prestazioni energetiche imposti dall’art. 13 del Decreto;
mancanza o non conformità degli attestati di certificazione energetica e delle relative
relazioni tecniche alle disposizioni tecniche e normative nazionali/regionali in vigore al momento dell’invio della domanda; mancanza dell’evidenza documentale che gli interventi di riqualificazione energetica sull’involucro di edifici
esistenti siano stati effettuati dopo l’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico; mancanza dell’evidenza documentale che l’edificio di nuova costruzione sia stato completato dopo il
mancanza della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per il divieto di cumulo della richiesta premio con altre forme di incentivazione; a seguito di richiesta d’integrazione, mancato invio entro 30 giorni dal suo ricevimento, o invio di documentazione non pertinente o nuovamente incompleta .
6 Comunicazioni dell’esito della valutazione
Il GSE, dopo aver verificato l’ammissibilità della documentazione ricevuta, provvede a comunicare e erogare al Soggetto Responsabile la tariffa incentivante e l’eventuale premio.
Il GSE invia ai Soggetti Responsabili le seguenti comunicazioni:
richiesta di integrazione documentale (ove necessario);
preavviso di rigetto della richiesta ai sensi della legge 241/90 (ove necessario);
provvedimento conclusivo (comunicazione della tariffa incentivante / riconoscimento del premio o
diniego).
La comunicazione di accoglimento della richiesta avviene sempre tramite il sistema informatico. Negli altri casi, in cui è necessario attestare la data di ricevimento (richiesta di integrazione, diniego), le modalità di comunicazione tra il GSE e il Soggetto Responsabile (o il referente tecnico delegato) avvengono per il tramite di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) indicato dal Soggetto Responsabile nella richiesta di incentivazione o, in assenza, attraverso posta raccomandata con avviso di ricevimento.
Nel caso di accoglimento della richiesta, il GSE invierà una mail di avviso all’indirizzo di posta del Soggetto Responsabile e la lettera sarà disponibile e visualizzabile in formato pdf nel sistema informatico del GSE. Nella comunicazione vengono indicati:
il valore della tariffa incentivante e dell’eventuale premio riconosciuto;
le caratteristiche tecniche dell’impianto (potenza, tipologia specifica di installazione, ecc.).
Nella comunicazione del premio abbinato a un uso efficiente dell’energia vengono indicati:
la percentuale di riduzione degli indici del fabbisogno energetico dell’involucro edilizio relativo all'edificio o
unità immobiliare; il valore del premio riconosciuto;
la tariffa incentivante calcolata in base alla maggiorazione riconosciuta che decorre dall’anno solare successivo alla presentazione della richiesta di premio; nel caso di riconoscimento di un ulteriore premio per lo stesso impianto, le riduzioni degli indici ottenute e la maggiorazione totale della tariffa incentivante come somma delle singole maggiorazioni indicate; nel caso di edifici di nuova costruzione la tariffa incentivante incrementata del 30%.
La comunicazione di richiesta d’integrazione documentale indica le informazioni e/o i documenti da fornire al GSE al fine del completamento del processo di riconoscimento della tariffa incentivante / premio. Il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare l’integrazione entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta da parte del GSE. Nel caso in cui la documentazione risulti essere ancora incompleta o continui a presentare inesattezze tecniche o difformità, ovvero nel caso in cui il Soggetto Responsabile non invii le integrazioni richieste, il GSE invia la comunicazione di preavviso di rigetto ai sensi della legge 241/90.
La comunicazione del preavviso di rigetto da parte del GSE dell’istanza presentata dal Soggetto Responsabile fa riferimento alla procedura definita all’art. 10 bis della legge 7/8/90 n°241 (Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza), che, nei provvedimenti amministrativi su istanza di parte quale il riconoscimento della tariffa incentivante/maggiorazione premio, prevede che, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, siano comunicati tempestivamente all’interessato, in questo caso al Soggetto Responsabile, i motivi ostativi all’accoglimento della richiesta di concessione della tariffa incentivante/ premio. Entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione, il Soggetto Responsabile ha il diritto di presentare, in forma scritta, le proprie osservazioni, eventualmente corredate da documenti, del cui eventuale mancato accoglimento da parte del GSE è dato atto nella motivazione del provvedimento finale. Anche in carenza di documenti e/o osservazioni, il provvedimento finale riporta espressamente la motivazione che ha indotto il GSE a non accogliere l’istanza. Il preavviso di rigetto interrompe il termine di conclusione del procedimento di riconoscimento ed erogazione delle tariffe incentivanti, nonché del premio abbinato a un uso efficiente dell’energia di cui al Decreto, pari a 120 giorni, detratti i ritardi imputabili al Soggetto Responsabile, che inizia nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in assenza, dalla scadenza dei 10 giorni concessi a tal fine al Soggetto Responsabile.
7. Richieste di rettifica dati impianto
A seguito del riconoscimento della tariffa incentivante il Soggetto Responsabile può interagire con il GSE attraverso il sistema informatico indicando eventuali richieste di rettifiche e osservazioni ai dati d’impianto già inseriti che non abbiano impatto sulla tariffa incentivante.
È predisposto sul sistema informatico una specifica applicazione denominata “richiesta rettifica” . Le richieste di rettifica vengono verificate e analizzate dal GSE il quale provvede, nel caso in cui le ritenga ammissibili, a effettuare le relative correzioni sul sistema prima del passaggio alla successiva fase di stipula della convenzione.
8 Stipula della convenzione
La convenzione regola il rapporto tra il GSE, soggetto attuatore delle disposizioni per il riconoscimento dell'incentivazione, e il Soggetto Responsabile dell'impianto legittimato a percepire la tariffa incentivante.
A seguito della ricezione della comunicazione di avvio all'incentivazione dell'impianto dal GSE, il Soggetto Responsabile deve collegarsi al sistema informatico (https://applicazioni.gse.it) e accedere, con le proprie credenziali, alla sezione dedicata al processo di formalizzazione della convenzione.
L’accettazione della tariffa riconosciuta dal GSE permette l’accesso al testo della convenzione per l’accettazione delle relative clausole.
Una volta presa visione della convenzione, il cui testo è disponibile a video, il Soggetto Responsabile stampa, firma e trasmette al GSE attraverso il sistema informatico la dichiarazione con la quale accetta integralmente il
contenuto della convenzione, allegando una fotocopia del proprio documento d’identità in corso di validità.
A conclusione della procedura di stipula, il GSE rende disponibile, nella sezione "Convenzioni" del sistema informatico, la copia della convenzione per l’operatore, in formato pdf, recante la firma digitalizzata del legale rappresentante del GSE.
Istanza del Soggetto
impianto / premio
Inivo preavviso di rigetto
Primo esito
(modalità di invio: PEC o
di ricezione)
Lettera riconoscimento tariffa piena
(modalità di invio: mail con
caricamento sul portale informatico)
(art. 10 bis Legge 241/1990)
raccomandata con avviso di
documentale /
Provvedimento conclusivo con
A1_FTV
Richiesta di concessione delle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici
Numero identificativo GSE: …… ..... Codice CENSIMP:……….
RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLE “TARIFFE INCENTIVANTI” PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI DI CUI AL TITOLO II e III DEL DECRETO MINISTERIALE 5 MAGGIO 2011
[ IMPIANTI ENTRATI IN ESERCIZIO IN DATA SUCCESSIVA AL 31 MAGGIO 2011]
Il sottoscritto……………………………………… nato a…………….……, il ......
residente a ……………… Comune …………….……………….………
Provincia ………….……
fiscale ……
IVA……………….,
Soggetto Responsabile dell’impianto fotovoltaico oggetto della presente domanda ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera s), del DM 5 maggio 2011, [da compilare se il soggetto responsabile è una persona fisica]
residente a …………………, in via ……………
Comune …………………
Provincia ……………., legale rappresentante
del/della…………………….…………….…………
.. CAP……………………., Comune……………………,
Provincia………………,
Responsabile dell’impianto fotovoltaico oggetto della presente domanda ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera s), del DM 5 maggio 2011, [da compilare se il soggetto responsabile è una persona giuridica, un soggetto pubblico o un condominio]
di essere ammesso alla tariffa incentivante prevista dal DM 5 maggio 2011, come risultante dalla documentazione allegata, per l’impianto fotovoltaico denominato ………………, di potenza
nominale (o massima, o di picco, o di targa) pari a ……
oppure (nel caso di impianti multi sezione)
di potenza pari a……
……………… di potenza totale pari a ……
kW, dell’impianto fotovoltaico denominato kW,
ubicato nel Comune di ……………
……),
……………………………….……….,
CAP …………, (Provincia di località
………………….………,
1 Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, punto c, del DM 5 maggio 2011, si intende per data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni:
- l'impianto è collegato in parallelo con il sistema elettrico;
(specificare se l’intervento è nuova costruzione, potenziamento, rifacimento)
A tal fine dichiara, sotto la propria responsabilità, di rispettare le condizioni e di ottemperare agli obblighi previsti dal DM 5 maggio 2011 e dal Dlgs. del 3 marzo 2011 n. 28, pena la non ammissibilità alle tariffe incentivanti.
Per la verifica dei requisiti tecnici e documentali previsti per l’individuazione della pertinente tariffa incentivante, allega alla presente domanda la sotto elencata documentazione prevista dall’allegato 3 del DM 5 maggio 2011:
a) domanda di concessione della tariffa incentivante, stampata dal sistema informatico, completa di
data e firma del Soggetto Responsabile;
b) scheda tecnica finale d'impianto stampata dal sistema informatico, completa di data, firma e
timbro del professionista o tecnico iscritto all'albo professionale;
c) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà stampata dal sistema informatico, sottoscritta dal
Soggetto Responsabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità
del sottoscrittore in corso di validità;
d) dichiarazione di essere proprietario dell’immobile destinato alla installazione dell’impianto,
ovvero autorizzazione alla installazione dell’impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell’immobile;
e) elaborati grafici di dettaglio in merito alle modalità di posizionamento dei moduli sugli edifici o
alle modalità d’istallazione per le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica; f) certificato antimafia del Soggetto Responsabile, rilasciato dalla Prefettura, con esclusione, ai
sensi dell’art. 1 del D.P.R. 3-6-1998 n. 252:
g) elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori (inverter) CC/CA, con relativi numeri di serie;
h) cinque diverse fotografie volte a fornire, attraverso diverse inquadrature, una visione completa
dell'impianto, dei suoi particolari e del quadro di insieme in cui si inserisce;
i) Schema elettrico unifilare dell’impianto con indicazioni di:
- punto di collegamento alla rete indicando in dettaglio gli organi di manovra e protezione presenti nonché gli eventuali punti di derivazione dei carichi; presenza di gruppi elettrogeni, gruppi di continuità (UPS), sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione. j) copia della comunicazione con la quale il Gestore della Rete ha notificato al Soggetto Responsabile il codice POD e dell’attestazione dell’avvenuta registrazione dell’impianto sul portale di Terna derivante dalla procedura CENSIMP;
k) copia dei verbali di attivazione dei contatori di misura dell’energia prodotta e di connessione alla
l) esclusivamente per impianti di potenza superiore a 6 kW: relazione generale, che descriva i criteri
progettuali e le caratteristiche dell'impianto; almeno un disegno planimetrico atto ad identificare
con chiarezza la disposizione dell'impianto, dei principali tracciati elettrici e delle principali apparecchiature;
m) copia del pertinente titolo autorizzativo;
n) dichiarazione del Comune competente (o dell’Unione di Comuni ove il relativo Statuto lo
consenta), attestante che la denuncia di inizio attività o la dichiarazione di procedura abilitativa
- risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell'energia prodotta e scambiata o ceduta con la rete;
- risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell’accesso alle reti.
semplificata di cui al punto b2), ovvero la comunicazione di cui al punto b3), dell’allegato dall’All.
3-A del Decreto, costituisce titolo idoneo alla realizzazione dell’impianto.
Esclusivamente per impianti di potenza superiore a 20 kW:
o) copia del verbale di verifica di primo impianto rilasciato dall’Ufficio Tecnico delle Finanze
(UTF) territorialmente competente o, ove non disponibile, copia della denuncia di officina elettrica
inviata all’UTF. Tale documentazione dovrà essere trasmessa entro i tre mesi successivi alla data di
entrata in esercizio dell’impianto;
oppure, nel caso di impianti che immettono tutta l'energia prodotta in rete:
p) copia della comunicazione presentata all' UTF sulle caratteristiche dell'impianto (circolare 17/D
del 28 maggio 2007 dell'Agenzia delle dogane: disposizioni applicative del decreto legislativo 2
febbraio 2007, n. 26). Tale documentazione dovrà essere trasmessa entro i tre mesi successivi alla
data di entrata in esercizio dell’impianto;
Corrispondenza e referente tecnico del Soggetto Responsabile
L’indirizzo PEC al quale il GSE S.p.A deve inviare le comunicazioni è il seguente:
…………………………… ……………… ..
I recapiti del Soggetto Responsabile sono:
……… ……………… ,
telefono ……./……………
(Qualora intenda avvalersi di un referente tecnico per seguire l’istruttoria relativa all’ impianto in
all’impianto in oggetto è:
società ………
Come specificato nell’Allegato 3 al DM 5 maggio 2011, l’invio della documentazione per la
richiesta di concessione della tariffa incentivante deve avvenire esclusivamente per via telematica
attraverso il portale informatico predisposto dal GSE (https://applicazioni.gse.it).
Il trattamento dei dati trasmessi dal soggetto responsabile è finalizzato all’ ammissione alle “tariffe incentivanti” di cui al DM 5 maggio 2011.
Titolare del trattamento dei dati è il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. con sede legale in viale M.llo Pilsudski,
92 – 00197 Roma, nella persona dell’Amministratore Delegato pro tempore. Al riguardo si informa che i dati forniti saranno utilizzati solo con le modalità e le procedure strettamente necessarie per dar seguito alla richiesta di ammissione alle “tariffe incentivanti”. Il trattamento dei dati personali è realizzato attraverso le operazioni previste dal D.lgs. n. 196/03 e successive modificazioni e integrazioni – nel rispetto delle modalità indicate nell’art. 11 del suddetto decreto - anche con l’ausilio di strumenti informatici, ed è svolto da personale del GSE e/o da soggetti terzi che abbiano con esso rapporti di servizio. La comunicazione dei dati da parte del Soggetto Responsabile è obbligatorio in quanto necessario ai fini della ammissibilità alle “tariffe incentivanti” previste dal DM 5 maggio 2011.
Ai sensi dell’articolo 7 del D.lgs. n. 196/03, il Soggetto Responsabile ha il diritto di conoscere, in ogni momento, quali sono i suoi dati e come vengono utilizzati. Ha anche il diritto di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco e opporsi al loro trattamento. Ha altresì il diritto di opporsi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, a fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva. A tal fine il Soggetto Responsabile può rivolgersi al Direttore pro tempore della Divisione Operativa del Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. domiciliato per la carica presso la sede del soggetto attuatore in viale M.llo Pilsudski, 92 – 00197, Roma, nella sua qualità di Responsabile del trattamento dei dati che riguardano le attività di cui al presente documento. I dati forniti dal Soggetto Responsabile potranno essere comunicati ai soggetti di cui agli articoli 22, comma 1 e 23, comma 1, del DM 5 maggio 2011, nel rispetto delle prescrizioni del D.lgs. n. 196/03 e successive modificazioni e integrazioni. Detti dati non sono ulteriormente diffusi ad altri soggetti se non in quanto previsto da espresse disposizioni normative.
A1_CPV
Richiesta di concessione delle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici a
Numero identificativo GSE: …… .....
Codice CENSIMP:……….
RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLE “TARIFFE INCENTIVANTI” PER IMPIANTI
FOTOVOLTAICI A CONCENTRAZIONE DI CUI AL TITOLO IV DEL DECRETO
MINISTERIALE 5 MAGGIO 2011
CAP……………………., comune……………………, provincia………………,
responsabile dell’impianto fotovoltaico a concentrazione oggetto della presente domanda ai sensi di
quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera s), del DM 5 maggio 2011,
[da compilare se il soggetto responsabile è un soggetto giuridico, un soggetto pubblico]
di essere ammesso al rilascio della pertinente tariffa incentivante prevista dal DM 5 maggio 2011,
come risultante dalla documentazione allegata, per l’impianto fotovoltaico a concentrazione
denominato ………………, di potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) pari a
per la sezione n. …. di potenza pari a……
kW, dell’impianto fotovoltaico a concentrazione
denominato ……………… di potenza totale pari a ……
CAP …………, (provincia di
entrato in esercizio 12 il ……………………………
A tal fine dichiara, sotto la propria responsabilità, di rispettare gli obblighi previsti dal DM 5 maggio
2011 e del Dlgs. del 3 marzo 2011 n.28, pena la non ammissibilità alle tariffe incentivanti.
12 Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, punto c, del DM 5 maggio 2011, si intende per data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni:
- risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell’accesso alle reti;
Per la verifica dei requisiti tecnici e documentali previsti per l’individuazione della pertinente tariffa
incentivante, allega alla presente domanda la sotto elencata documentazione prevista dall’allegato 3
del DM 5 maggio 2011:
e) certificato antimafia del Soggetto Responsabile, rilasciato dalla Prefettura, con esclusione, ai
f) elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori (inverter) CC/CA, con relativi numeri di serie;
g) cinque diverse fotografie volte a fornire, attraverso diverse inquadrature, una visione completa
h) Schema elettrico unifilare dell’impianto con indicazioni di:
presenti nonché gli eventuali punti di derivazione dei carichi; presenza di gruppi elettrogeni,
gruppi di continuità (UPS), sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione.
i) copia della comunicazione con la quale il Gestore della Rete ha notificato al Soggetto
Responsabile il codice POD e dell’attestazione dell’avvenuta registrazione dell’impianto sul portale
di Terna derivante dalla procedura CENSIMP;
j) copia dei verbali di attivazione dei contatori di misura dell’energia prodotta e di connessione alla
k) esclusivamente per impianti di potenza superiore a 6 kW: relazione generale, che descriva i
criteri progettuali e le caratteristiche dell'impianto; almeno un disegno planimetrico atto ad
identificare con chiarezza la disposizione dell'impianto, dei principali tracciati elettrici e delle
principali apparecchiature;
l) copia del pertinente titolo autorizzativo;
m) dichiarazione del Comune competente (o dell’Unione di Comuni ove il relativo Statuto lo
semplificata di cui al punto b2), ovvero la comunica