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Timestamp: 2020-08-13 07:08:21+00:00
Document Index: 184598049

Matched Legal Cases: ['art. 122', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 332', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 122', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Capitolo Ia: Protezione delle varietà
Sezione I: Effetti della protezione delle varietà
Sezione II: Varietà suscettibili di protezione
Sezione IV: Denominazione della varietà e marchi
Art. 14 Scadenza della durata di protezione
Sezione VI: Modifiche concernenti il diritto al rilascio del...
Sezione II: Deposito della domanda, esame della varietà e ri...
Art. 30 Esame della varietà
Art. 31a Titolo estero di protezione delle varietà
Sezione III: Registro dei titoli di protezione, pubblicazion...
Art. 37 Azione per cessazione dell’atto e per soppressione d...
Art. 38 Diritto d’azione prima del rilascio del titolo di pr...
Art. 43 Provvedimenti cautelari
Art. 53 Disposizioni transitorie relative alla modifica del ...
1 Per varietà s’intende una comunità vegetale all’interno di un unico taxon botanico del grado più basso conosciuto il quale può essere:
considerato un’unità, data la sua idoneità a moltiplicarsi senza alterazioni.
3 Per materiale di riproduzione o moltiplicazione s’intendono le sementi, i tuberi-seme, i nesti, i portainnesto e tutte le altri parti di piante, compreso il materiale prodotto in vitro, che sono previsti per la moltiplicazione, la semina, l’impianto o il reimpianto di una coltura.
Art. 31Domicilio all’estero
conservare per uno degli scopi menzionati nelle lettere a–d,
varietà la cui produzione richiede l’utilizzazione costante della varietà protetta;
prodotto del raccolto della varietà protetta o di una varietà di cui alle lettere a–c, se, per la sua produzione, è stato utilizzato materiale di riproduzione o moltiplicazione senza il consenso del titolare della protezione della varietà e questi non aveva un’adeguata opportunità per far valere il suo diritto riguardo a tale utilizzazione.
allo scopo di creare nuove varietà mediante una varietà protetta, nonché per operazioni menzionate nell’articolo 5 capoverso 1 riguardanti queste varietà, tranne nel caso in cui si tratti di varietà di cui all’articolo 5 capoverso 2 lettere a–c.
vi è stata un’esportazione di materiale della varietà in un Paese che non protegge le varietà della relativa specie e il materiale esportato non è destinato al consumo finale.
2 La varietà è nuova se non è stato venduto o consegnato in altro modo dal costitutore o con il suo consenso, a fini di utilizzazione della varietà, alcun materiale di riproduzione o moltiplicazione o prodotto del raccolto della varietà in Svizzera per più di un anno e all’estero per più di quattro anni prima del deposito della domanda di protezione della varietà. Per gli alberi e le viti venduti o consegnati in altro modo all’estero il termine è di sei anni.
1 Il diritto alla protezione di una varietà spetta al costitutore o al suo avente causa. L’articolo 332 del Codice delle obbligazioni1 è applicabile per analogia.2
3 Se la varietà è stata creata da più persone indipendentemente l’una dall’altra, il diritto spetta a quella che può invocare un deposito anteriore, ovvero un deposito che fruisce di una priorità anteriore.
2 Il diritto di priorità dev’essere rivendicato al momento del deposito della varietà. L’Ufficio può esigere i documenti che comprovano il deposito della prima domanda.
essere fuorviante o confondibile con un’altra denominazione depositata o iscritta in uno Stato o in un’organizzazione interstatale che fa parte dell’Unione internazionale per la protezione delle novità vegetali, per una varietà della stessa specie o di una specie botanica affine;
violare l’ordine pubblico, i buoni costumi, il diritto federale o i trattati internazionali;
3 Se la stessa varietà è già stata depositata o iscritta in uno Stato o un’organizzazione interstatale di cui al capoverso 2 lettera a, la denominazione della varietà ivi utilizzata va ripresa, sempre che non risulti inadeguata per motivi linguistici o per altri motivi.
Una volta rilasciata la protezione della varietà, l’Ufficio può modificare la denominazione della varietà soltanto:
Una varietà protetta può essere messa in commercio anche con un marchio o un’altra denominazione commerciale che si distingue nettamente dalla denominazione della varietà. A questo riguardo, la denominazione della varietà dev’essere chiaramente riconoscibile.
1 Il titolo di protezione della varietà si estingue se il titolare vi rinuncia mediante dichiarazione scritta all’Ufficio.1
2 La rinuncia può essere revocata finché l’Ufficio non l’ha pubblicata.
la protezione della varietà era stata rilasciata a un non avente diritto e questi non l’ha trasferita all’avente diritto.1
il titolare non presenta, entro il termine prescritto dall’Ufficio e dopo intimazione, il materiale di riproduzione o moltiplicazione, i documenti e le informazioni necessari al controllo;
il titolare non paga l’emolumento annuo nemmeno dopo l’avvenuta intimazione;
2 All’acquirente in buona fede di diritti alla protezione, i diritti dei terzi sono opponibili soltanto se iscritti nel registro dei titoli di protezione delle varietà.
1 Quando la domanda del titolo di protezione è stata depositata da una persona che non aveva diritto alla protezione della varietà, l’avente diritto può chiedere la cessione della domanda oppure proporre l’azione per la cessione del titolo già rilasciato.
1 Se l’approvvigionamento del Paese lo esige, il Consiglio federale può ordinare l’espropriazione totale o parziale del titolo di protezione.
2 L’espropriato ha diritto a indennità piena. In caso di contestazione, essa è stabilita dal Tribunale federale. Il capo II della legge federale del 20 giugno 19301 sull’espropriazione è applicabile per analogia.
2 All’acquirente in buona fede di diritti sul titolo di protezione le licenze sono opponibili soltanto se iscritte nel registro dei titoli della protezione delle varietà.
Art. 221Licenza d’interesse pubblico
Se richiesto dall’interesse pubblico, la persona la cui domanda di licenza è stata respinta senza sufficienti motivi dal titolare della protezione della varietà può rivolgersi al giudice per ottenere una licenza non esclusiva e non trasferibile.
1 Se il brevetto relativo a un’invenzione che concerne materiale biologico non può essere utilizzato senza violare un diritto di protezione della varietà rilasciato precedentemente, il titolare del brevetto ha diritto a una licenza non esclusiva nella misura necessaria all’utilizzazione del suo brevetto, sempre che l’invenzione rappresenti un progresso rilevante di notevole importanza economica rispetto alla varietà vegetale protetta.
2 In compenso, il titolare della protezione della varietà può esigere che il titolare del brevetto gli rilasci una licenza per l’utilizzazione del suo diritto di brevetto.
3 Le licenze possono essere trasferite solo con la parte dell’azienda a cui si riferisce la loro utilizzazione. Ciò vale anche per le sottolicenze.
5 A richiesta, il giudice revoca la licenza all’avente diritto se le circostanze che hanno portato al suo rilascio non sono più date e non vi è da prevedere che si verifichino nuovamente. È fatta salva un’adeguata protezione dei legittimi interessi dell’avente diritto.
8 Se l’azione appare giustificata, il giudice può, dopo aver sentito il convenuto, concedere la licenza con riserva della decisione definitiva, se l’attore lo richiede e fornisce al convenuto un’adeguata garanzia.
Art. 241Servizio incaricato dell’esame
2 L’Ufficio può riconoscere i risultati di esami condotti da servizi esteri, sempre che i loro metodi d’esame siano conformi alle esigenze della presente legge e alle disposizioni che ne derivano.
1 Abrogato dal n. 24 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
1 Chiunque vuole far proteggere una varietà deve depositare all’Ufficio, nella forma prescritta, una domanda corredata delle indicazioni e dei documenti richiesti e pagare la tassa di deposito.
2 Data del deposito della domanda è considerato il momento in cui è depositato l’inserto completo e pagata la tassa prescritta.
il nome o la ditta e l’indirizzo del depositante e, all’occorrenza, del suo mandatario;
1 Ognuno può, nei tre mesi dalla pubblicazione, muovere obiezioni all’ Ufficio contro il deposito della domanda. Le obiezioni devono essere presentate per scritto e motivate. I documenti e le piante probatori devono essere allegati o indicati.
2 Le obiezioni possono fondarsi soltanto sull’allegazione che la varietà depositata non è suscettibile di protezione secondo l’articolo 8b o che la denominazione non è ammissibile secondo l’articolo 12.1
3 Se il servizio incaricato dell’esame sottopone la varietà a prove di coltura, il depositante ha diritto di seguire le prove sul posto e di esprimersi sui risultati dell’esame
2 La protezione è concessa, senza garanzia della Confederazione, con l’iscrizione del titolo di protezione della varietà nel registro. Come titolo di protezione, il depositante riceve un estratto del registro (titolo di protezione della varietà).
1 L’Ufficio tiene un registro in cui sono iscritte le protezioni concesse con le indicazioni richieste, segnatamente:
il nome o la ditta e l’indirizzo del possessore del titolo di protezione e del suo mandatario eventuale;
il nome o la ditta e l’indirizzo del costitutore, se questi non è il possessore del titolo di protezione;
2 Sono inoltre iscritte tutte le modifiche inerenti all’esistenza del titolo di protezione o al diritto alla protezione. I tribunali trasmettono gratuitamente all’Ufficio una copia integrale delle sentenze passate in giudicato riferentesi a siffatte modifiche.
3 L’Ufficio, previa comunicazione al possessore del titolo di protezione, può completare la descrizione di una varietà se la descrizione di un’altra varietà lo rende necessario.
2 Nessuno può obiettare di aver ignorato un’iscrizione.
2 I documenti del registro, eccetto il rapporto del servizio incaricato dell’esame, sono confidenziali. I terzi possono prenderne visione soltanto con il consenso del possessore del titolo di protezione. Ai tribunali non occorre tale consenso.
L’Ufficio conserva fino allo spirare del termine di cinque anni a contare dalla scadenza della protezione gli atti inerenti ai titoli di protezione, in originale o in copia e illimitatamente il registro.
le tasse per l’esame della varietà;
3 Il Consiglio federale emana prescrizioni su l’ammontare e la scadenza delle tasse, come pure sui termini di pagamento. Esso può dichiarare tassabili altre prestazioni dei servizi incaricati della protezione delle varietà.
Art. 37 Azione per cessazione dell’atto e per soppressione dello stato di fatto1
1 Chiunque è minacciato o leso nel suo diritto derivante dal titolo di protezione o nel suo diritto alla denominazione della varietà può domandare la cessazione dell’atto o la soppressione dello stato di fatto illeciti.
1 Dopo la pubblicazione della domanda e già prima del rilascio del titolo di protezione, il depositante può proporre l’azione per cessazione dell’ atto o soppressione dello stato di fatto illeciti, se fornisce alla controparte garanzie adeguate.
2 L’azione per risarcimento di danni può essere proposta soltanto dopo il rilascio del titolo di protezione, ma il convenuto può essere obbligato a risarcire il danno cagionato con colpa a decorrere dal momento della pubblicazione della domanda.
1 Abrogato dal n. 12 dell’all. della L del 24 mar. 2000 sul foro (RU 2000 2355; FF 1999 2427).
permettere l’esercizio provvisorio di diritti concernenti la cessazione dell’atto o la soppressione dello stato di fatto.
1 Abrogato dal n. 12 dell’all. alla L del 24 mar. 2000 sul foro (RU 2000 2355; FF 1999 2427).
Chiunque, senza averne diritto, commette atti di cui all’articolo 5 capoverso 1 con materiale di riproduzione o moltiplicazione o prodotto del raccolto di una varietà protetta o di una varietà secondo l’articolo 5 capoverso 2 lettere a–c o usa reiteratamente questo materiale per produrre materiale di riproduzione o moltiplicazione di una nuova varietà,
Il diritto di querela si estingue decorsi sei mesi dal giorno in cui la persona lesa ha conosciuto l’autore dell’infrazione.
Chiunque, nella pubblicità, sulle carte d’affari o in relazione con i prodotti da lui messi in commercio, dà indicazioni tali da far credere, a torto, che un prodotto sia protetto.
chiunque viola altrimenti la presente legge o le pertinenti prescrizioni d’esecuzione,
2 L’articolo 5 capoverso 2 lettera a non è applicabile a varietà essenzialmente derivate che erano già note prima dell’entrata in vigore della modifica del 5 ottobre 2007.
Data dell’entrata in vigore: 1° giugno 197713
1 Nuovo tit. giusta il n. I della LF del 10 ott. 1980, in vigore dal 5 apr. 1983 (RU 1983 269; FF 1980 I 1150).2 [CS 1 3]. A queste disp. corrispondono ora gli art. 122 e 123 della Cost. federale del 18 apr. 1999 (RS 101).3 Nuovo testo giusta il n. 12 dell’all. della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427).4 FF 1974 I 13995 Abrogata dall'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, con effetto dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).6 Introdotto dall'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, in vigore dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).7 Originaria Sez. II del Cap. I. Nuovo testo giusta l'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, in vigore dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).8 Introdotta dall'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, in vigore dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).9 Nuovo testo giusta l'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, in vigore dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).10 Nuovo testo giusta l'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, in vigore dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).11 Abrogata dall'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, con effetto dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).12 Abrogata dall'art. 2 n. 1 del DF del 5 ott. 2007, con effetto dal 1° set. 2008 (RU 2008 3897; FF 2004 3723).13 Cpv. 2 del DCF dell’11 mag. 1977
zu einem der erwähnten Zwecke nach den Buchstaben a–d aufbewahren darf.
Erntegut der geschützten Sorte oder einer Sorte nach den Buchstaben a–c, wenn zu dessen Erzeugung Vermehrungsmaterial ohne Zustimmung des Sortenschutzinhabers verwendet wurde und der Sortenschutzinhaber keine angemessene Gelegenheit hatte, sein Recht hinsichtlich dieser Verwendung geltend zu machen.
zum Zweck der Schaffung neuer Sorten unter Verwendung einer geschützten Sorte sowie für Handlungen nach Artikel 5 Absatz 1 mit diesen Sorten, es sei denn, es betreffe Sorten nach Artikel 5 Absatz 2 Buchstaben a–c.
Wer unberechtigt Handlungen nach Artikel 5 Absatz 1 mit Vermehrungsmaterial oder Erntegut einer geschützten Sorte oder einer Sorte nach Artikel 5 Absatz 2 Buchstaben a–c vornimmt oder dieses Material zur Erzeugung von Vermehrungsmaterial einer neuen Sorte fortlaufend verwendet,
1 Nouvelle teneur selon l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, en vigueur depuis le 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).
défini par l’expression des caractères résultant d’un certain génotype ou d’une certaine combinaison de génotypes;
distingué de tout autre ensemble végétal par l’expression d’au moins un des caractères visés à la let. a;
elle est principalement dérivée de la variété initiale ou d’une variété qui est elle-même principalement dérivée de la variété initiale;
elle est conforme, sauf en ce qui concerne les différences résultant de la dérivation, à la variété initiale dans l’expression des caractères essentiels qui résultent du génotype ou de la combinaison de génotypes de la variété initiale.
Art. 31Domicile à l’étranger
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 13 de l’annexe 1 au CPC du 19 déc. 2008, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1739; FF 2006 6841).
l’offrir;
l’exporter ni l’importer;
le conserver à l’une des fins mentionnées aux let. a à d.
2 L’al. 1 s’applique également:
aux variétés essentiellement dérivées de la variété protégée si celle-ci n’est pas elle-même une variété essentiellement dérivée;
aux variétés dont la production nécessite l’emploi répété de la variété protégée;
au produit de la récolte d’une variété protégée ou d’une variété visée aux let. a à c si, pour obtenir ce produit, du matériel de multiplication a été utilisé sans l’autorisation du détenteur et que ce dernier n’ait pas eu l’occasion de faire valoir son droit sur cette utilisation de manière appropriée.
aux fins de créer de nouvelles variétés impliquant l’utilisation de la variété protégée, ainsi que pour les actes visés à l’art. 5, al. 1, qui portent sur ces variétés, à moins que cela ne concerne des variétés mentionnées à l’art. 5, al. 2, let. a à c.
2 Le Conseil fédéral détermine les espèces végétales auxquelles s’applique le privilège de l’agriculteur; ce faisant, il tient compte en particulier de leur importance en tant que matière première de denrées alimentaires et d’aliments pour animaux.
du matériel de la variété en cause est exporté vers un pays ne protégeant pas les variétés de l’espèce concernée, et que le matériel exporté ne soit pas destiné à la consommation finale.
Section 27 Variétés susceptibles d’être protégées
2 La variété est nouvelle si aucun matériel de multiplication ni aucun produit de la récolte n’a été vendu ou cédé d’une autre manière, en Suisse plus d’un an, à l’étranger plus de quatre ans avant la date du dépôt de la demande du titre de protection (demande) par l’obtenteur lui-même ou avec son consentement, aux fins d’exploiter la variété. Le délai est de six ans pour les arbres et la vigne vendus ou cédés d’une autre manière à l’étranger.
3 La variété est distincte si elle se distingue nettement de toute autre variété dont l’existence est notoirement connue à la date du dépôt de la demande.
1 Le droit à la protection d’une variété est acquis à l’obtenteur ou à son ayant cause. L’art. 332 du code des obligations1 est applicable par analogie.2
induire en erreur ni pouvoir être confondue avec une autre dénomination qui a été déposée ou enregistrée pour une variété de la même espèce botanique ou d’une espèce similaire dans un Etat ou une organisation interétatique faisant partie de l’Union internationale pour la protection des obtentions végétales;
être contraire à l’ordre public ou aux bonnes moeurs, ni enfreindre le droit fédéral ou un traité international;
se composer uniquement de chiffres sauf lorsque c’est une pratique établie pour désigner des variétés.
en raison d’un jugement exécutoire;
Outre la dénomination de la variété, une variété protégée peut être mise en circulation sous une marque ou une autre désignation commerciale s’en distinguant clairement. La dénomination de la variété doit être clairement reconnaissable.
Section 5 Modifications touchant l’existence de la protection
2 La renonciation peut être révoquée tant que le bureau ne l’a pas publiée.
que la variété n’était pas nouvelle ou distincte lors de la délivrance du titre de protection;
que la variété n’était pas homogène ou stable lors de la délivrance du titre de protection et que celle-ci a été essentiellement fondée sur les renseignements et documents fournis par le déposant;
que le titre de protection a été accordé à une personne non autorisée et que celle-ci ne l’a pas transféré à l’ayant droit.1
2 Abrogé par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, avec effet au 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).
si le détenteur, après avoir été mis en demeure, ne présente pas le matériel de multiplication, les documents et les indications nécessaires au contrôle dans le délai qu’il lui a imparti;
s’il est constaté que la variété n’est plus homogène ou stable.1
2 L’annulation du titre de protection prend effet lors de son inscription sur le registre des titres de protection des variétés (registre).
1 Lorsque la demande a été déposée par une personne qui n’a pas droit à la protection, l’ayant droit peut requérir la cession de la demande ou, si le titre est déjà accordé, intenter une action en cession.
2 L’exproprié a droit à une indemnité pleine et entière. Celle-ci est fixée en cas de litige par le Tribunal fédéral. Le chap. II de la loi fédérale du 20 juin 1930 sur l’expropriation1 est applicable par analogie.
Art. 221Licence octroyée dans l’intérêt public
Art. 241Service chargé de l’examen
1 Abrogé par le ch. 24 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
2 S’il n’est pas remédié aux insuffisances dans le délai imparti, la demande est rejetée.
le nom ou la raison et l’adresse du déposant et, le cas échéant, de son mandataire;
le nom ou la raison et l’adresse de l’obtenteur, si celui-ci n’est pas le déposant;
le cas échéant, le pays et la date d’un dépôt antérieur dont dérive une priorité.
2 Les objections permettent exclusivement de faire valoir que la variété déposée n’est pas susceptible de protection selon l’art. 8b, ou que sa dénomination ne répond pas aux exigences fixées à l’art. 12.1
1 Le déposant doit, dans un délai fixé, remettre le matériel de multiplication indispensable au service chargé de l’examen, lui fournir tous les renseignements nécessaires et l’autoriser à les vérifier. S’il revendique la priorité de la demande en vertu de l’art. 11, il doit fournir le matériel de multiplication dans les deux ans à compter de l’expiration du délai de priorité.
Art. 31a1Titres de protection d’une variété établis hors de Suisse
Le Conseil fédéral règle la reconnaissance des titres de protection de variétés délivrés par d’autres Etats à des conditions comparables.
le nom ou la raison et l’adresse du détenteur et de son mandataire éventuel;
le nom ou la raison et l’adresse de l’obtenteur, si celui-ci n’est pas le détenteur;
2 Sont en outre inscrites toutes les modifications touchant l’existence du titre de protection ou le droit à la protection. Les tribunaux adressent au bureau, en expédition complète et gratuite, les jugements passés en force qui entraînent de telles modifications.
des taxes pour l’examen de la variété;
1 Abrogés par le ch. II 13 de l’annexe 1 au CPC du 19 déc. 2008, avec effet au 1er janv. 2011 (RO 2010 1739; FF 2006 6841).
1 Abrogé par le ch. 12 de l’annexe à la L du 24 mars 2000 sur les fors, avec effet au 1er janv. 2001 (RO 2000 2355; FF 1999 2591).
1 Abrogé par le ch. II 13 de l’annexe 1 au CPC du 19 déc. 2008, avec effet au 1er janv. 2011 (RO 2010 1739; FF 2006 6841).
déterminer la provenance du matériel portant la dénomination de variété d’une variété protégée en Suisse;
1 Abrogés par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, avec effet au 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).
Celui qui, sans droit, procède aux actes mentionnés à l’art. 5, al. 1, en utilisant du matériel de multiplication ou le produit de la récolte d’une variété protégée ou d’une variété visée à l’art. 5, al. 2, let. a à c, ou qui utilise de façon continue ce matériel en vue de produire le matériel de multiplication d’une nouvelle variété, est, s’il agit intentionnellement, puni, sur plainte du lésé, d’une peine privative de liberté d’un an au plus ou d’une peine pécuniaire.
La punition est l’amende s’il a agi par négligence.
Le droit de plainte s’éteint à l’expiration d’une période de six mois à partir du jour où l’auteur est connu du lésé.
Celui qui, dans la publicité, sur ses papiers d’affaires ou, lors de la commercialisation de produits, donne des indications qui peuvent faire croire à tort que ce produit est protégé, celui qui n’utilise pas la dénomination de la variété lorsqu’il fait métier de vendre le matériel de multiplication d’une variété protégée, celui qui, pour une autre variété de la même espèce botanique ou d’une espèce similaire, utilise dans son activité professionnelle la dénomination variétale d’une variété protégée ou une dénomination prêtant à confusion avec elle, celui qui enfreint de toute autre manière la présente loi ou les prescriptions d’exécution qui s’y rapportent, sera puni de l’amende, s’il a agi intentionnellement.
1 En dérogation à l’art. 8b, al. 2, sont également considérées comme nouvelles, pendant une période transitoire d’un an à compter de l’entrée en vigueur de la modification du 5 octobre 2007, les variétés dont le matériel de multiplication ou les produits de la récolte ont été vendues ou cédées d’une autre manière en Suisse depuis moins d’un an avant l’entrée en vigueur de la présente modification, avec le consentement de l’obtenteur aux fins d’exploiter la variété.
1 Abrogé par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, avec effet au 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).
Date de l’entrée en vigueur: 1er juin 197712
1 [RS 1 3]. Aux disp. mentionnées correspondent actuellement les art. 122 et 123 de la Cst. du 18 avr. 1999 (RS 101).2 Nouvelle teneur selon le ch. 12 de l’annexe à la L du 24 mars 2000 sur les fors, en vigueur depuis le 1er janv. 2001 (RO 2000 2355; FF 1999 2591).3 FF 1974 I 14094 Abrogé par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, avec effet au 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).5 Introduit par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, en vigueur depuis le 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).6 Anciennement section 2 du chap. 1. Nouvelle teneur selon l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, en vigueur depuis le 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).7 Introduite par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, en vigueur depuis le 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).8 Nouvelle teneur selon l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, en vigueur depuis le 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).9 Nouvelle teneur selon l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, en vigueur depuis le 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).10 Abrogé par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, avec effet au 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).11 Abrogé par l’art. 2 ch. 1 de l’AF du 5 oct. 2007, avec effet au 1er sept. 2008 (RO 2008 3897; FF 2004 3929).12 Al. 2 de l’ACF du 11 mai 1977