Source: https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/archivio/Pages/Legge%20provinciale%2028%20marzo%202009,%20n.%202_19034.aspx
Timestamp: 2018-06-21 14:25:37+00:00
Document Index: 103071917

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 37', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 65', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 56', 'art. 28', 'art. 70', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 53', 'art. 45', 'art. 38', 'art. 63', 'art. 102', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 17', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 33', 'art. 26', 'art. 15', 'art. 30', 'art. 71', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 58', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 84', 'art. 36', 'art. 48', 'art. 84', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 30', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 67', 'art. 48', 'art. 60', 'art. 69', 'art. 71', 'art. 9', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 76', 'art. 17', 'art. 54', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 36', 'art. 71', 'art. 27', 'art. 26', 'art. 58', 'art. 2', 'art. 56', 'art. 2', 'art. 74', 'art. 18', 'art. 60']

Legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2
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Disposizioni per l'assestamento del bilancio annuale 2009 e pluriennale 2009-2011 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria di assestamento 2009)
Disposizioni intruse: 1.6.2. - Organizzazione e personale: articoli 1, 19, 58, 62 e 63
1.6.3. - Attività amministrativa: art. 44
1.8.3. - Tributi: articoli 3 e 56
2.1.2. - Zootecnia: art. 37
2.4. - Industria: articoli 1, 2, 5 e 35
2.5. - Artigianato: articoli 1, 2, 5 e 35
2.6. - Commercio: articoli 1, 2, 5 e 35
2.7.1. - Imprese turistiche: articoli 1, 2, 5 e 35
2.8. - Lavoro: art. 44
2.9. - Cooperazione: articoli 1, 2, 5 e 35
3.1. - Assistenza sociale: art. 1
3.3.1. - Scuola: articoli 58 e 65
3.6. - Beni e attività culturali: art. 65
4.1. - Urbanistica: art. 4
4.6. - Edilizia abitativa: art. 30, comma 4
4.8.3. - Inquinamento: art. 56
Originato da: Disegno di legge n. 10/XIV di iniziativa giuntale
Capo I - Misure straordinarie di carattere generale per fronteggiare la crisi
Art. 1 - Modalità di programmazione e realizzazione degli interventi e delle misure anticrisi
Art. 2 - Interventi per fronteggiare la crisi economica e finanziaria
Art. 2 bis - Misure per il radicamento e la salvaguardia dell'occupazione
Art. 3 - Disposizioni in materia di aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
Art. 4 - Misure per fronteggiare la crisi del settore edilizio
Art. 5 - Intervento straordinario di integrazione dei fondi rischi degli enti collettivi di garanzia fidi
Capo II - Disposizioni in materia di programmazione e finanza provinciale
Art. 17 - Partecipazioni azionarie
Art. 18 - Concessione di crediti a società controllate
Art. 19 - Concessione di anticipazioni da parte delle società controllate e delle agenzie della Provincia
Art. 20 - Accordo di programma tra la Provincia e l'Università degli studi di Trento per l'anno 2009
Capo III - Disposizioni in materia di politiche sociali
Art. 30 - Modificazioni della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)
Art. 35 - Modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle imprese
Art. 36 - omissis
Art. 37 - Disposizioni in materia di macelli
Art. 43 - Modificazioni della legge provinciale 23 agosto 1993, n. 20, concernente "Ordinamento della professione di guida alpina, di accompagnatore di territorio e di maestro di sci nella provincia di Trento e modifiche alla legge provinciale 21 aprile 1987, n. 7 (Disciplina delle linee funiviarie in servizio pubblico e delle piste da sci)"
Capo V - Disposizioni in materia di contratti, di lavori pubblici e protezione civile
Art. 44 - Disposizioni per l'attuazione nel territorio provinciale della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno
Art. 47 - Modificazioni della legge provinciale 10 gennaio 1992, n. 2 (Organizzazione degli interventi della Provincia in materia di protezione civile)
Art. 48 - Modificazioni della legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26 (Norme in materia di servizi antincendi)
Capo VI - Disposizioni in materia di ambiente, urbanistica e foreste
Art. 56 - Disposizioni in materia di tariffa di depurazione
Capo VII - Disposizioni in materia di organizzazione e di personale
Art. 57 - Modificazioni della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino)
Art. 58 - Fissazione della dotazione complessiva del personale provinciale e del relativo limite di spesa. Modificazione dell'articolo 15 della legge sul personale della Provincia
Art. 61 - omissis
Art. 62 - Disposizioni sull'utilizzo di personale assunto con contratto di lavoro subordinato di diritto privato
Art. 63 - Disposizioni per la riduzione dei rapporti di collaborazione
Capo VIII - Disposizioni in materia di attività culturali e istruzione
Art. 64 - omissis
Art. 65 - Promozione della memoria di Chiara Lubich e partecipazione della Provincia ad una fondazione per il sostegno dell'Istituto universitario Sophia (IUS)
Art. 66 - Aggiornamento straordinario delle graduatorie provinciali per titoli del personale docente per gli anni 2009-2013
Capo IX - Disposizioni in materia di sanità e ricerca
Art. 70 - omissis
Art. 72 - Abrogazione di disposizioni in materia sanitaria
Art. 73 - Modificazioni della legge provinciale 2 agosto 2005, n. 14 (Riordino del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione. Modificazioni delle leggi provinciali 13 dicembre 1999, n. 6, in materia di sostegno dell'economia, 5 novembre 1990, n. 28, sull'Istituto agrario di San Michele all'Adige, e di altre disposizioni connesse)
Art. 75 - Nuove autorizzazioni, riduzioni di spesa e copertura degli oneri
Tabella E - omissis
(b.u. 30 marzo 2009, n. 14 bis, straord.)
Misure straordinarie di carattere generale per fronteggiare la crisi
Modalità di programmazione e realizzazione degli interventi e delle misure anticrisi
1. In considerazione dell'eccezionale crisi economica in corso, la Giunta provinciale interviene in via straordinaria con:
a) misure per il sostegno al reddito e all'occupazione delle fasce sociali in difficoltà;
b) interventi per il sostegno delle imprese;
c) azioni strutturali per la produttività e la competitività del sistema trentino;
d) una manovra straordinaria sugli investimenti pubblici a sostegno della domanda interna;
2. Gli interventi e le misure sono attuate secondo le disposizioni delle leggi di settore di riferimento, utilizzando le risorse autorizzate da queste leggi e le somme previste dal comma 7.
3. Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore di questa legge la Giunta provinciale individua gli atti da adottare per l'attuazione degli interventi e delle misure previste dal comma 1, nonché i termini entro i quali essi devono essere adottati, anche prescindendo dalle procedure previste dalla normativa vigente.
4. Tenuto conto della necessità di attivare tempestivamente gli interventi e le misure di cui al comma 1, la Giunta provinciale può prevedere l'approvazione, anche per stralci, di atti di programmazione semplificati che individuano gli interventi e le misure da attuare, nonché i tempi di approvazione degli stessi. I predetti atti di programmazione possono essere approvati, anche in deroga alle disposizioni vigenti, con riguardo alle procedure e ai contenuti; analoga deroga può essere prevista anche per la modificazione degli strumenti di programmazione già approvati alla data di entrata in vigore di questa legge. Nell'individuazione degli atti di programmazione la Giunta provinciale, in particolare, si conforma al criterio in base al quale gli interventi di importo uguale o superiore alla soglia comunitaria per gli appalti pubblici sono comunque individuati dalla Giunta provinciale, mentre quelli di importo inferiore alla predetta soglia possono essere individuati dal dirigente competente previo parere positivo del dirigente generale di riferimento.
5. Nel rispetto del diritto comunitario, al fine di perseguire la tempestiva realizzabilità degli interventi e la rapida spendibilità delle risorse, la Giunta provinciale può approvare criteri e modalità inerenti i trasferimenti, i contributi o i finanziamenti a soggetti terzi, o modificare quelli già approvati alla data di entrata in vigore di questa legge, anche in deroga alle disposizioni vigenti, ridefinendo eventualmente i criteri di priorità per le domande già presentate per le quali non è ancora stata stabilita l'ammissione a finanziamento.
6. Per assicurare una rapida mobilitazione delle risorse finalizzate a opere e interventi già approvati alla data di entrata in vigore di questa legge, la Giunta provinciale effettua una revisione straordinaria degli strumenti di programmazione in corso di attuazione e degli altri atti che hanno comportato impegni di spesa anche relativi a esercizi precedenti l'anno 2009, riprogrammando su esercizi successivi al 2009 le opere e gli interventi non caratterizzati da rapida realizzabilità. Con la revisione sono eliminati gli interventi ritenuti non più necessari e possono essere apportate modifiche alla spesa prevista per gli interventi che si ritiene di confermare.
7. Le somme corrispondenti agli interventi oggetto di verifica ai sensi del comma 6 non confermate a carico degli esercizi 2009 e precedenti sono utilizzate per la realizzazione degli interventi e delle misure previste dal comma 1. A tal fine possono essere autorizzati appositi stanziamenti, anche tra le partite di giro del bilancio, con conseguente contabilizzazione delle somme non confermate.
8. In relazione all'evoluzione della congiuntura economica la Giunta provinciale è autorizzata a integrare gli stanziamenti dei capitoli sui quali sono finanziati gli interventi e le misure previsti dal comma 1 con prelievi dagli appositi fondi di riserva istituiti nella funzione obiettivo relativa a fondi di riserva e per nuove leggi. I prelievi possono essere disposti relativamente sia agli stanziamenti di competenza del bilancio e del relativo documento tecnico, sia agli stanziamenti previsti per gli anni successivi di validità del bilancio pluriennale. La Giunta provinciale può inoltre prelevare somme dagli stanziamenti del bilancio e dal relativo documento tecnico, sia di competenza che degli anni successivi, relativi ai capitoli sui quali sono finanziati gli interventi e le misure di cui al comma 1 per portarle in aumento dei fondi di riserva di cui a questo comma.
9. In sede di approvazione degli interventi e delle misure di cui alla lettera d) del comma 1 sono fissati i termini per l'avvio e per la realizzazione degli stessi. Salvo casi espressamente individuati, i termini per l'avvio non possono essere superiori a sessanta giorni dall'atto di approvazione degli interventi e delle misure. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabilite le modalità per il monitoraggio del rispetto dei termini previsti da questo comma e i casi per i quali può essere autorizzata la proroga del termine per la realizzazione degli interventi.
10. In caso di mancato rispetto dei termini di cui ai commi 3 e 9 le relative risorse possono essere stornate anche a favore dei fondi di riserva di cui al comma 8, secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta provinciale, per essere riassegnate al finanziamento di altri interventi e misure aventi caratteristiche di rapida realizzabilità. Questo comma non si applica al fondo straordinario per gli interventi anticongiunturali dei comuni previsto dall'articolo 13 bis della legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (Norme in materia di finanza locale).
11. Le liquidazioni di spesa che riguardano gli interventi e le misure previste dal comma 1 sono disposte entro trenta giorni dal ricevimento della relativa documentazione, salvo esigenze straordinarie individuate con la deliberazione prevista dal comma 12. Sia per i pagamenti che riguardano gli interventi diretti, sia per le agevolazioni si applicano comunque i commi 3, 4 e 5 dell'articolo 9 ter della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento).
12. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabilite le modalità per l'applicazione di quest'articolo, con particolare riferimento:
a) agli atti da adottare ai sensi dei commi 3 e 4 e ai termini per la relativa adozione;
b) ai criteri e alle modalità per l'effettuazione della revisione straordinaria prevista dal comma 6;
c) ai criteri e alle modalità per la riprogrammazione finanziaria prevista dal comma 6;
d) ai criteri generali per la fissazione dei termini di avvio e realizzazione degli interventi e delle misure di cui al comma 9;
e) ai criteri e alle modalità per il monitoraggio in ordine al rispetto dei termini previsti dal comma 9;
f) ai criteri e alle modalità per lo storno e la riassegnazione delle risorse previste dal comma 10;
g) alle modalità per coordinare la programmazione degli interventi e delle misure previsti da quest'articolo con quelli di carattere ordinario previsti dalle leggi di settore.
13. La Giunta provinciale comunica al Consiglio provinciale l'elenco degli interventi e delle misure effettuate in base a quest'articolo nell'anno 2009 e seguenti.
14. L'articolo 36 (Disposizioni in materia di contabilità) della legge provinciale 29 dicembre 2005, n. 20, può essere applicato con riferimento all'annullamento di residui passivi relativi a esercizi finanziari precedenti l'anno in corso.
15. In considerazione delle particolari ragioni di urgenza connesse con la contingente situazione economico-finanziaria, agli interventi finalizzati a sostenere e assistere la spesa per investimenti rientranti nella competenza della Provincia, ivi compresi quelli esecutivi di progetti compresi nel quadro strategico nazionale, si applicano le speciali misure e procedure acceleratorie previste da quest'articolo e dalle altre norme provinciali in materia.
Articolo così modificato dagli articoli 3 e 31 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27. Vedi anche l'art. 28 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19.
Interventi per fronteggiare la crisi economica e finanziaria
1. Per fronteggiare la crisi economica e finanziaria la Provincia può concedere aiuti fino a 500.000 euro per impresa, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla disciplina comunitaria intitolata "Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica", pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 22 gennaio 2009, serie C, n. 16.
2. Gli interventi previsti dal comma 1 si applicano alle misure di aiuto previste da leggi provinciali e concesse nel periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2011, anche con riferimento alle domande di agevolazione presentate dal 1° gennaio 2008, ai sensi del regolamento (CE) della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d'importanza minore (de minimis). La Giunta provinciale individua le misure di aiuto alle quali si applicano gli interventi previsti da quest'articolo stabilendo i criteri e le modalità applicative.
3. Nel rispetto della disciplina comunitaria indicata dal comma 1, la Provincia è autorizzata a concedere contributi straordinari per agevolare i costi derivanti da progetti di riorganizzazione aziendale di medie e di grandi imprese finalizzati, previo accordo sindacale, al radicamento delle unità locali e alla salvaguardia dell'occupazione.
4. Dagli interventi previsti da quest'articolo sono escluse le imprese che operano nel settore della pesca. Sono inoltre escluse le imprese che il 1° luglio 2008 si trovavano in situazione di difficoltà ai sensi delle norme comunitarie in materia.
5. Il regime di aiuto previsto da quest'articolo è efficace a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione dell'avviso relativo alla decisione di autorizzazione della Commissione europea, ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato istitutivo della Comunità europea.
6. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Articolo così modificato dall'art. 70 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27.
Per l'avviso relativo alla decisione di autorizzazione della Commissione europea previsto dal comma 5 vedi il comunicato del presidente della provincia pubblicato nel b.u. 23 giugno 2009, n. 26.
Misure per il radicamento e la salvaguardia dell'occupazione
1. Per fronteggiare la perdurante crisi economica e finanziaria la Provincia può concedere contributi per sostenere costi derivanti da progetti di riorganizzazione aziendale, finalizzati al radicamento delle unità locali e alla salvaguardia dell'occupazione, commisurati al numero di lavoratori coinvolti, qualora, non risultando attivabili gli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa nazionale, compresi i contratti di solidarietà difensivi di cui alle leggi 19 dicembre 1984, n. 863 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, recante misure urgenti a sostegno e a incremento dei livelli occupazionali) e 19 luglio 1993, n. 236 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, recante interventi urgenti a sostegno dell'occupazione) siano posti in essere, previo accordo sindacale, contratti di solidarietà della durata minima di un anno diversi da quelli di cui alle leggi medesime.
2. I contributi di cui al comma 1 sono concessi nel rispetto della normativa dell'Unione europea in materia di imprese in difficoltà e di aiuti di importanza minore (de minimis).
3. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti i criteri e la modalità per l'attuazione di questo articolo, compreso l'eventuale affidamento della relativa attività istruttoria agli enti di garanzia presenti sul territorio della Provincia autonoma di Trento ai sensi dell'articolo 15 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese.
Articolo aggiunto dall'art. 7 della l.p. 15 maggio 2013, n. 9.
Per l’attuazione del comma 3 vedi la deliberazione della giunta provinciale 4 agosto 2014, n. 1347.
Disposizioni in materia di aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
1. Per il periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore di questa legge e per quello successivo l'aliquota dell'IRAP, prevista dall'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'IRPEF e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), è fissata nella misura del 2,98 per cento.
2. L'aliquota IRAP determinata secondo quanto disposto dall'articolo 6, comma 2, della legge provinciale 31 dicembre 2001, n. 11, è prorogata fino al periodo d'imposta in corso al 1° gennaio dell'anno successivo a quello fissato dall'articolo 1, comma 43, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dalle relative proroghe previste con legge statale.
3. Le riduzioni previste ai commi 1 e 2 non spettano per il periodo d'imposta in cui il contribuente sia incorso in provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in conseguenza di violazioni in materia di contrasto del lavoro irregolare e di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
3 bis. Per le nuove iniziative produttive intraprese sul territorio provinciale da soggetti diversi da quelli indicati nell'articolo 45, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, l'aliquota dell'IRAP è determinata nella misura del 2,98 per cento. Non si considerano nuove iniziative produttive quelle derivanti da trasformazione, fusione o scissione, nonché da altre operazioni che determinano la mera prosecuzione di un'attività già esercitata sul territorio provinciale. L'aliquota prevista da questo comma si applica per il primo anno d'imposta e per i due successivi.
4. Alla copertura delle minori entrate relative all'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella C.
Articolo così modificato dall'art. 20 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19 e dall'art. 27 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27.
Con sentenza 15 dicembre 2010, n. 357 la corte costituzionale ha dichiarato infondata una questione di legittimità sul comma 2, anche nel testo modificato dall'art. 20 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19.
Misure per fronteggiare la crisi del settore edilizio
1. Al fine di fronteggiare la crisi economica del settore edilizio agevolando interventi di pronta e rapida realizzabilità è istituito un fondo destinato alla concessione di contributi, nella misura massima del 40 per cento della spesa ammessa, per gli interventi sul patrimonio edilizio di cui all'articolo 99, comma 1, lettere da b) ad h), della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio); il contributo può inoltre essere concesso per altri interventi, individuati dalla deliberazione prevista dal comma 7, tra quelli che possono essere realizzati ai sensi dell'articolo 100, comma 1, lettera a), con l'esclusione delle nuove costruzioni, e dell'articolo 105 della medesima legge provinciale.
2. Possono beneficiare del contributo di cui al comma 1 le persone fisiche che hanno presentato la denuncia di inizio attività o hanno ottenuto la concessione edilizia per gli interventi sulle singole unità abitative, comprese le relative pertinenze, ed i condomini per gli interventi sulle parti comuni degli edifici. Non sono comunque oggetto di contributo gli interventi su unità abitative di proprietà di imprese.
3. Il contributo disciplinato da quest'articolo è alternativo alla detrazione d'imposta prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).
4. Ciascun richiedente può richiedere il contributo con riferimento ad un unico intervento, fatto salvo quanto diversamente disposto dalla deliberazione prevista dal comma 7.
5. Il contributo è concesso dalla società Cassa del Trentino s.p.a. su istanza dell'interessato; la predetta società esamina le istanze secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse e comunica, entro trenta giorni dalla ricezione dell'istanza, l'eventuale diniego del contributo dovuto alla mancanza di risorse disponibili sul fondo. In mancanza di tale diniego nei termini previsti, la società concede il contributo nei termini previsti dalla deliberazione di cui al comma 7, ove sussistano i requisiti individuati ai sensi di quest'articolo. L'avvenuto esaurimento delle risorse disponibili nel fondo di cui al comma 1 è pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione; per le istanze presentate a Cassa del Trentino s.p.a. dopo la data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione della deliberazione dell'avvenuto esaurimento delle risorse disponibili nel fondo di cui al comma 1 non si applica quanto previsto dal secondo periodo di questo comma.
6. Il contributo è erogato ai richiedenti in unica soluzione previa presentazione della documentazione individuata dalla Giunta provinciale. La deliberazione di cui al comma 7 può prevedere e disciplinare la concessione al beneficiario di un'anticipazione sul contributo spettante.
7. La Giunta provinciale stabilisce con propria deliberazione i criteri attuativi di quest'articolo stabilendo, in particolare:
a) le modalità, i termini di presentazione e i contenuti dell'istanza di ammissione al contributo;
b) la tipologia di interventi ammessi a contributo ed il limite minimo e massimo della spesa ammessa;
c) la percentuale delle risorse disponibili nel fondo di cui al comma 1 destinata agli interventi realizzati sulla base di denunce di inizio attività presentate o di concessioni ottenute dopo la data di entrata in vigore di questa legge;
d) la percentuale di contribuzione, che può essere graduata in relazione alla tipologia di intervento, con particolare riguardo a quelle relative agli interventi in materia di risparmio energetico e agli interventi effettuati nei centri storici;
e) il termine massimo entro cui devono essere ultimati, a pena di decadenza dal contributo, gli interventi agevolati;
f) i criteri e le modalità con cui i soggetti già presenti nelle graduatorie relative al "Piano straordinario degli interventi in materia di edilizia abitativa agevolata" di cui all'articolo 53 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, possono optare di beneficiare del contributo di cui a quest'articolo per gli interventi da questo previsti.
8. La deliberazione di cui al comma 7 può prevedere anche il riconoscimento di spese di progettazione dell'intervento, determinando criteri, modalità e limiti di tale riconoscimento.
9. I contributi previsti da quest'articolo non sono cumulabili con altri contributi o agevolazioni fiscali previsti dalle norme provinciali e statali con riguardo agli stessi interventi oggetto di contributo.
10. Salvo quanto previsto da questo comma, possono essere oggetto di contributo gli interventi realizzati sulla base di denunce di inizio attività presentate o di concessioni ottenute dopo la data di entrata in vigore di questa legge. Possono comunque essere oggetto di contributo:
a) i lavori realizzati sulla base di denunce di inizio attività o di concessioni rilasciate prima della data di entrata in vigore di questa legge purché la denuncia di inizio lavori intervenga dopo tale data;
b) i lavori realizzati dai soggetti e per gli interventi previsti dal comma 7, lettera f).
11. Per i fini di quest'articolo, con la tabella A è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010 sull'unità previsionale di base 65.15.210.
Per la notizia sull'avvenuto esaurimento delle risorse, ai sensi del comma 5, vedi il b.u. 5 maggio 2009, n. 19, suppl. n. 3.
Intervento straordinario di integrazione dei fondi rischi degli enti collettivi di garanzia fidi
1. Per far fronte a situazioni di squilibrio nella liquidità aziendale la Provincia è autorizzata a concedere un intervento straordinario fino a un massimo di 10 milioni di euro a integrazione dei fondi rischi degli enti di garanzia previsti dall'articolo 15, comma 1, della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (Interventi della Provincia autonoma di Trento per il sostegno dell'economia e della nuova imprenditorialità. Disciplina dei patti territoriali in modifica della legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4 e disposizione in materia di commercio), che svolgono attività di garanzia collettiva dei fidi, nel rispetto dell'articolo 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.
2. I fondi previsti dal primo comma dell'articolo 3 della legge provinciale 23 ottobre 1974, n. 34 (Integrazione del fondo rischi del consorzio garanzia collettiva fidi fra le piccole e medie industrie della provincia di Trento e costituzione presso il consorzio stesso di un fondo speciale di garanzia), e dal comma 1 dell'articolo 57 (Costituzione di fondi speciali presso consorzi di garanzia per anticipazioni a favore delle imprese associate del trattamento di integrazione salariale) della legge provinciale 3 febbraio 1995, n. 1, possono essere utilizzati anche per garantire anticipazioni sul trattamento di integrazione salariale concesso in deroga alla normativa vigente.
3. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1 si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Articolo modificativo dell'art. 27 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo introduttivo degli articoli 1 bis, 1 ter e modificativo dell'art. 13 della l.p. 16 giugno 1983, n. 19 (il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge), e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo degli articoli 33, 35 e 53 della l.p. 27 luglio 2007, n. 13; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo abrogato dall'art. 34 e allegato A, n. 58 della l.p. 29 dicembre 2017, n. 17.
- I commi 1, 2 e 4 sono stati abrogati dall'art. 34 e allegato A, n. 58 della l.p. 29 dicembre 2017, n. 17.
- Il comma 3 modifica l'art. 22 della l.p. 10 settembre 1993, n. 26; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo introduttivo dell'art. 13 bis nella l.p. 15 novembre 1993, n. 36 (il testo del nuovo articolo, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo introduttivo dell'art. 19.1 nella l.p. 15 dicembre 2004, n. 10 (il testo del nuovo articolo, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di programmazione e finanza provinciale
- I commi da 1 a 4 modificano gli articoli 9, 11 bis, 17 e 30 della l.p. 8 luglio 1996, n. 4; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
- Il comma 5 è stato abrogato dall'art. 15 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1.
- Un comma 5 bis, aggiunto dall'art. 31 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, è stato abrogato, poi, dall'art. 2 della l.p. 30 dicembre 2015, n. 20.
Articolo modificativo dell'articolo 55 della l.p. 14 settembre 1979, n. 7; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo abrogato dall'art. 17 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19.
Articolo modificativo degli articoli 1 e 8 bis della l.p. 9 aprile 1973, n. 13; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
3. Per i fini di quest'articolo, con la tabella A è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per il 2009 sull'unità previsionale di base 20.5.210.
Articolo così modificato dall'art. 11 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19 e dall'art. 7 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25.
Concessione di crediti a società controllate
1. Per l'anno finanziario 2009 la Giunta provinciale è autorizzata a concedere a titolo di finanziamento soci le somme di 20 milioni di euro a Tecnofin trentina s.p.a., di 10 milioni di euro a Trentino trasporti s.p.a. e di 10 milioni di euro a Trentino network s.r.l.
2. Per l'anno finanziario 2010 la Giunta provinciale è autorizzata a concedere a titolo di finanziamento soci le somme di 5 milioni di euro a Tecnofin trentina s.p.a., di 10 milioni di euro a Trentino trasporti esercizio s.p.a. e di 9 milioni di euro a Trentino network s.r.l.
3. I finanziamenti sono infruttiferi e la scadenza dei relativi rimborsi è fissata al 31 dicembre 2025. Il termine per il rimborso delle somme concesse a titolo di finanziamento soci a Tecnofin trentina s.p.a. è stabilito al 31 dicembre 2045.
4. Per i fini di quest'articolo, con la tabella A sono autorizzate sul bilancio provinciale le seguenti ulteriori spese:
a) sull'unità previsionale di base 61.22.220: 20 milioni di euro per l'anno 2009, 5 milioni di euro per l'anno 2010;
b) sull'unità previsionale di base 74.10.210: 10 milioni di euro per l'anno 2009, 10 milioni di euro per l'anno 2010;
c) sull'unità previsionale di base 74.15.210: 10 milioni di euro per l'anno 2009, 9 milioni di euro per l'anno 2010.
Articolo così modificato dall'art. 15 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18 e dall'art. 20 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25. Vedi però l'art. 31, comma 3 bis della l.p. 22 aprile 2014, n. 1.
Concessione di anticipazioni da parte delle società controllate e delle agenzie della Provincia
1. In casi di particolare necessità la Giunta provinciale può autorizzare le agenzie e le società controllate dalla Provincia ad anticipare, per conto della Provincia, spese previste in strumenti di programmazione, entro i limiti e secondo le modalità stabilite nella deliberazione di autorizzazione, che definisce anche le modalità del successivo rimborso.
Accordo di programma tra la Provincia e l'Università degli studi di Trento per l'anno 2009
1. L'accordo di programma tra la Provincia e l'Università degli studi di Trento per la tredicesima legislatura provinciale, stipulato ai sensi dell'articolo 1 bis della legge provinciale 2 novembre 1993, n. 29 (Norme per favorire la collaborazione tra la Provincia e l'Università degli studi di Trento e disposizioni in materia di alta formazione musicale e artistica), è efficace anche nell'anno 2009. L'accordo può essere integrato con riferimento alle attività e agli interventi da realizzare nella fase iniziale della quattordicesima legislatura provinciale, prevedendo in particolare l'organizzazione da parte dell'università di master di genere.
Articolo modificativo dell'art. 3 della l.p. 16 novembre 2007, n. 21 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 16 bis della l.p. 30 novembre 1992, n. 23; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 8 della l.p. 3 febbraio 1997, n. 2; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 7 della l.p. 12 maggio 2004, n. 4; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 1 bis 1 della l.p. 6 marzo 1998, n. 4; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo introduttivo degli articoli 6 bis, 6 ter e modificativo dell'art. 7 della l.p. 7 novembre 2005, n. 15; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 53 della l.p. 21 dicembre 2007, n. 23 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 45 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Modificazioni della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)
4. I soggetti che hanno aderito all'intervento previsto dall'articolo 41 della legge provinciale n. 21 del 1992, a conclusione del piano programmato di risparmio, possono chiedere che il contributo in conto interessi ad essi spettante sia quantificato secondo i criteri applicati ai beneficiari presenti nelle graduatorie di edilizia agevolata da ultimo approvate alla data della richiesta. Agli stessi è comunque corrisposto il contributo già maturato ai sensi della lettera a) del comma 7 dell'articolo 41 della legge provinciale n. 21 del 1992, detraendolo dalla spesa ammessa. Con deliberazione della Giunta provinciale possono essere stabiliti modalità e limiti di applicazione di quanto previsto da quest'articolo anche ai soggetti che hanno aderito all'intervento ma che non hanno più titolo ad ottenere il contributo, ancorché l'alloggio sia già stato realizzato, o che hanno già ottenuto il contributo alla data di entrata in vigore di questa legge.
5. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
I commi 1, 2 e 3 modificano l'art. 38, sostituiscono l'art. 63 e introducono l'art. 102 ter nella l.p. 13 novembre 1992, n. 21; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Per l'attuazione del comma 4 vedi la deliberazione della giunta provinciale 11 settembre 2009, n. 2211 (b.u. 29 settembre 2009, n. 40).
Articolo modificativo dell'art. 18 della l.p. 2 maggio 1990, n. 13 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 6 della l.p. 3 novembre 2000, n. 12; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo degli articoli 38 bis e 50 della l.p. 12 luglio 1991, n. 14 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo abrogato dall'art. 44 della l.p. 1 agosto 2011, n. 12.
Modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle imprese
9. Gli obblighi e i vincoli relativi al termine di realizzazione dell'investimento e quelli di natura finanziaria, ad esclusione delle garanzie, stabiliti dai provvedimenti di concessione delle agevolazioni di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese, qualora non rispettati per gli esercizi finanziari 2008, 2009 e 2010, sono differiti a partire dall'esercizio 2011.
10. La Giunta provinciale, al fine di assicurare la continuità dell'impresa e su richiesta della stessa, può disporre la modifica o il differimento dei vincoli occupazionali stabiliti ai sensi degli articoli 16, comma 2, e 32 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese.
11. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
- I commi da 1 a 8 modificano gli articoli 3, 11 bis, 15, 33, 34, 34 bis, 34 ter e 35 della l.p. 13 dicembre 1999, n. 6; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
- Vedi anche l'art. 44, commi 5 e 6 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
Per l'attuazione dei commi 9 e 10 di quest'articolo vedi le deliberazioni della giunta provinciale 12 giugno 2009, n. 1427 (non pubblicata), 30 ottobre 2009, n. 2598 (non pubblicata) e 27 novembre 2009, n. 2877 (b.u. 26 gennaio 2010, n. 4).
Articolo modificativo dell'art. 17 della l.p. 1 agosto 2002, n. 11 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di macelli
1. Nell'ambito degli interventi di promozione delle attività economiche la Provincia può concedere un contributo agli impianti di macellazione operanti sul territorio provinciale e in possesso dell'autorizzazione sanitaria per l'immissione sul mercato del bestiame trattato, a condizione che garantiscano il servizio anche a utenti che non svolgono attività d'impresa. L'aiuto è concesso in relazione ai capi destinati prevalentemente al consumo diretto da parte degli allevatori. La Giunta provinciale stabilisce con deliberazione il limite massimo di contributo per ogni capo macellato delle specie bovina, equina, suina e ovicaprina, nonché le modalità e i criteri per la concessione del contributo anche in relazione alla provenienza locale dei capi, tenendo conto della potenzialità dell'impianto. Il contributo è concesso nel rispetto della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato d'importanza minore (de minimis), ed è escluso per i capi di proprietà del gestore dell'impianto di macellazione che richiede l'aiuto.
2. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1 si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Il comma 1 è stato così modificato dall'art. 36, comma 1 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25; per una disposizione transitoria connessa alla modificazione vedi lo stesso art. 36, comma 2.
Articolo modificativo dell'art. 33 della l.p. 24 ottobre 2006, n. 7; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 26 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo degli articoli 3, 4, 7, 12, 17, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 43, 49, 54, introduttivo dell'art. 15 ter e sostitutivo dell'art. 30 della l.p. 28 marzo 2003, n. 4 (il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge), e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo abrogato dall'art. 71 della l.p. 30 luglio 2010, n. 17.
Articolo modificativo dell'art. 13 della l.p. 22 agosto 1988, n. 27 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Modificazioni della legge provinciale 23 agosto 1993, n. 20, concernente "Ordinamento della professione di guida alpina, di accompagnatore di territorio e di maestro di sci nella provincia di Trento e modifiche alla legge provinciale 21 aprile 1987, n. 7 (Disciplina delle linee funiviarie in servizio pubblico e delle piste da sci)"
6. La Provincia determina le modalità e i criteri per la corresponsione delle somme da assegnare al collegio delle guide alpine per le indennità di attività di soccorso alpino realizzate fino all'entrata in vigore di questa legge.
7. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 6 si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
I commi da 1 a 5 modificano gli articoli 4, 27, 47, introducono l'art. 27 bis e abrogano l'art. 58 della l.p. 23 agosto 1993, n. 20; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Disposizioni in materia di contratti, di lavori pubblici e protezione civile
Disposizioni per l'attuazione nel territorio provinciale della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno
1. Per dare attuazione nel territorio provinciale alla direttiva 2006/123/CE la Giunta provinciale può disciplinare con uno o più regolamenti le procedure concernenti l'accesso e l'esercizio di attività di servizi, anche modificando le disposizioni legislative in contrasto con la direttiva. I regolamenti sono adottati in conformità ai seguenti principi e criteri:
a) semplificazione, accelerazione, chiarezza e trasparenza delle procedure, al fine di evitare duplicazioni, ritardi ed effetti dissuasivi;
b) possibilità di subordinare l'accesso a un'attività di servizio e il suo esercizio a un regime di autorizzazione o al rispetto di determinati requisiti solamente in conformità a quanto previsto dalla direttiva 2006/123/CE;
c) accettazione di documenti rilasciati da un altro Stato membro che abbiano finalità equivalenti o dai quali risulti che un determinato obbligo o requisito è stato rispettato;
d) possibilità di espletare le procedure a distanza e per via telematica;
e) agevole accessibilità, per prestatori e destinatari di servizi, di tutte le informazioni che riguardano le attività di servizi;
f) adozione di adeguate forme di pubblicità, d'informazione e di conoscibilità degli atti procedimentali, anche mediante l'utilizzo di sistemi telematici.
2. I regolamenti previsti dal comma 1 possono abrogare le disposizioni legislative provinciali in contrasto con la direttiva 2006/123/CE.
3. Per quanto non previsto da quest'articolo si applicano le definizioni e le disposizioni contenute nella direttiva 2006/123/CE.
Per i regolamenti previsti da quest'articolo vedi il d.p.p. 24 dicembre 2009, n. 30-32/Leg.
Articolo modificativo degli articoli 39, 39 quater e 39 decies della l.p. 19 luglio 1990, n. 23; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo abrogato dall'art. 19 della l.p. 30 giugno 2017, n. 6.
Modificazioni della legge provinciale 10 gennaio 1992, n. 2 (Organizzazione degli interventi della Provincia in materia di protezione civile)
5. Quest'articolo si applica anche alle calamità verificatesi prima della data di entrata in vigore di questa legge, ma dopo il 1° dicembre 2008.
I commi da 1 a 4 modificano gli articoli 7, 27, 37 bis e 45 della l.p. 10 gennaio 1992, n. 2; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Modificazioni della legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26 (Norme in materia di servizi antincendi)
7. La deliberazione prevista dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 11 della legge provinciale n. 26 del 1988, come modificato dal comma 3 di quest'articolo, può disporre anche su interventi attuati prima dell'entrata in vigore di questa legge e non ancora liquidati, in base alle fattispecie d'intervento da essa considerate.
8. Resta ferma, con oneri a carico del bilancio della cassa provinciale antincendi, l'attribuzione al fondo unico per il personale del corpo permanente dei vigili del fuoco dell'importo corrispondente alla percentuale, fissata dal contratto collettivo, del costo teorico dei servizi resi a titolo gratuito, quantificato dal dirigente della struttura provinciale competente in materia di servizi antincendi in base alla normativa di volta in volta vigente.
9. L'articolo 18 della legge provinciale n. 26 del 1988 è abrogato dalla data di entrata in vigore di questa legge, fatto salvo il comma 5, che è abrogato a decorrere dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione della notizia sull'avvenuto inquadramento del personale nel corpo permanente secondo quanto previsto dal comma 3 bis dell'articolo 15 della legge provinciale n. 26 del 1988.
10. Alla spesa di cui al comma 4 si provvede a carico degli stanziamenti autorizzati in bilancio per il personale provinciale.
- I commi da 1 a 6 modificano gli articoli 8, 9, 11, 15, 18 quater e introducono l'art. 18 bis 1 nella l.p. 22 agosto 1988, n. 26; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
- Il comma 9 è stato così sostituito dall'art. 13 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19. Vedi però l'art. 84, comma 1, lettera d) della l.p. 1 luglio 2011, n. 9.
Disposizioni in materia di ambiente, urbanistica e foreste
Articolo modificativo degli articoli 87 e 106 della l.p. 23 maggio 2007, n. 11 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge), e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo introduttivo dell'articolo 8 bis nella l.p. 27 novembre 1990, n. 32; il testo del nuovo articolo, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo abrogato dall'art. 36 della legge provinciale sull'energia.
Articolo modificativo degli articoli 6, 7 e 9 della l.p. 15 gennaio 1993, n. 1 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 48 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo abrogato dall'art. 84 della l.p. 1 luglio 2011, n. 9.
Disposizioni in materia di tariffa di depurazione
1. La Giunta provinciale determina con propria deliberazione i criteri e le modalità per dare attuazione alle finalità dell'articolo 8 sexies, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208 (Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente), convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13, disciplinando anche le modalità di rimborso ai comuni delle somme corrisposte agli utenti. Allo stesso modo la Provincia può procedere per i casi analoghi.
2. Alle spese di cui al primo periodo del comma 1 provvede l'Agenzia per la depurazione con il proprio bilancio.
Il comma 1 è stato così modificato dall'art. 22 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19.
Con sentenza 15 dicembre 2010, n. 357 la corte costituzionale ha dichiarato infondata una questione di legittimità relativa al comma 1, anche nel testo modificato dall'art. 22 della l.p. n. 19 del 2008.
Per l'attuazione del comma 1 vedi le deliberazioni della giunta provinciale 26 ottobre 2012, n. 2324 (b.u. 29 gennaio 2013, n. 5) e 19 luglio 2013, n. 1467.
Disposizioni in materia di organizzazione e di personale
Modificazioni della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino)
9. In relazione all'esigenza di istituire con urgenza, quali misure anticongiunturali, le agenzie previste dagli articoli 39 bis e 39 ter della legge provinciale n. 3 del 2006, il funzionamento e l'organizzazione di queste agenzie sono disciplinati transitoriamente dagli atti organizzativi previsti dall'articolo 29, comma 4, e dall'articolo 30, comma 1, della legge, al posto dei regolamenti previsti dall'articolo 32 della legge e fino alla loro emanazione.
10. L'agenzia per la depurazione rimborsa alla Provincia, con oneri a carico del proprio bilancio, le somme pagate da quest'ultima, in relazione alle funzioni demandate all'agenzia, dal 1° gennaio 2009 fino alla data di istituzione dell'agenzia.
11. L'allegato A della legge provinciale n. 3 del 2006 è sostituito dalla tabella E di questa legge.
12. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione della lettera g) del comma 3 di quest'articolo si provvede con gli stanziamenti già autorizzati in bilancio per il funzionamento degli uffici provinciali.
13. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
- I commi da 1 a 5, 7 e 8 modificano gli articoli 34, 38, 39 bis, 43 e inseriscono gli articoli 39 ter, 39 quater, 39 sexies nella l.p. 16 giugno 2006, n. 3; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
- Il comma 6 è stato abrogato dall'art. 13 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27.
Per l'attuazione del comma 9 vedi le deliberazioni della giunta provinciale 30 aprile 2009, n. 972 e 18 giugno 2009, n. 1510 (non pubblicate).
Fissazione della dotazione complessiva del personale provinciale e del relativo limite di spesa. Modificazione dell'articolo 15 della legge sul personale della Provincia
1. Ai sensi dell'articolo 63 della legge sul personale della Provincia e dell'articolo 85 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino), la dotazione complessiva del personale provinciale assunto con contratto a tempo indeterminato è fissata come segue:
a) per il personale appartenente al comparto autonomie locali e al comparto ricerca, individuato dall'articolo 2 del decreto del Presidente della Provincia 20 novembre 2003, n. 44-7/Leg (Regolamento concernente la definizione dei comparti di contrattazione ai sensi dell'art. 54 della L.P. 3 aprile 1997, n. 7), relativamente al personale delle aree della dirigenza, dei direttori e del restante personale dipendente che presta servizio presso le strutture organizzative provinciali: 4315 unità equivalenti per l'anno 2009 e per gli anni seguenti;
b) per il comparto della scuola di cui all'articolo 3, comma 1, numero 2), lettere b), c) e d), del decreto del Presidente della Provincia n. 44-7/Leg del 2003, relativamente al personale insegnante della scuola per l'infanzia, al personale coordinatore pedagogico e al personale assistente educatore, al personale non insegnante delle scuole a carattere statale e al personale insegnante della formazione professionale: 2.560 unità equivalenti per gli anni scolastici 2009-2010 e successivi. Questa dotazione può essere incrementata fino a un massimo di 200 unità in relazione alle assunzioni di personale insegnante della scuola dell'infanzia e della formazione professionale a valere dall'anno scolastico 2014-2015 e fino a un massimo di ulteriori 150 unità a valere dall'anno scolastico 2016-2017;
c) per il comparto della scuola di cui all'articolo 3, comma 1, numero 1) e numero 2), lettera a), del decreto del Presidente della Provincia n. 44-7/Leg del 2003, relativamente al personale dirigente scolastico e al personale insegnante a tempo indeterminato della scuola a carattere statale: 6.775 posti, di cui 96 per il personale con qualifica di dirigente scolastico, per gli anni scolastici 2009-2010 e successivi.
2. I posti a tempo pieno del personale individuato dal comma 1 sono utilizzabili per la trasformazione in rapporti di lavoro a tempo parziale, secondo le modalità stabilite dalla contrattazione collettiva. I posti di personale insegnante previsti dal comma 1, lettere b) e c), sono fra loro fungibili nel limite di trenta unità.
6. Alla copertura degli oneri derivanti da quest'articolo si provvede con gli stanziamenti autorizzati in bilancio per le spese per il personale provinciale.
- Il comma 1 è stato così modificato dall'art. 30 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1 e dall'art. 17 della l.p. 5 agosto 2016, n. 14. L'art. 4 della l.p. 29 dicembre 2005, n. 20 aveva fissato gli organici in 200 unità in meno per il personale indicato nella lettera a), in 260 unità in meno per il personale indicato nella lettera b), in un numero invariato di unità per il personale indicato nella lettera c). Per la dotazione del personale vedi anche, adesso, l'art. 29 della l.p. n. 1 del 2014.
- I commi 3 e 4 sono stati abrogati dall'art. 29 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14.
- Il comma 5 modifica l'art. 15 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 1 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16 e dell'art. 3 della l.p. 21 dicembre 2007, n. 23 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in queste due leggi), e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo abrogato dall'art. 19 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
Articolo modificativo dell'art. 2 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Disposizioni sull'utilizzo di personale assunto con contratto di lavoro subordinato di diritto privato
1. Per necessità di carattere temporaneo o stagionale il personale operaio già assunto con contratto di diritto privato per la realizzazione di lavori, di interventi o di attività sulla base di particolari norme di settore può essere utilizzato, previo consenso del lavoratore, presso strutture provinciali diverse da quelle di originaria assegnazione, secondo le modalità stabilite con deliberazione della Giunta provinciale, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto delle autonomie locali.
Disposizioni per la riduzione dei rapporti di collaborazione
1. Ferma restando la dotazione complessiva di personale stabilita dall'articolo 58, anche allo scopo di garantire, con caratteri di adeguatezza e di continuità, il regolare espletamento delle funzioni svolte dalle strutture provinciali previste dall'articolo 28, comma 1, della legge provinciale n. 3 del 2006, e in particolare delle funzioni svolte da soggetti con contratto di collaborazione ai sensi dell'articolo 39 duodecies della legge sui contratti e sui beni provinciali, la Provincia può procedere, mediante concorsi pubblici per titoli ed esami, all'assunzione di sessanta unità al massimo di personale equivalente a tempo pieno con contratto di lavoro a tempo indeterminato. La Giunta provinciale ne definisce il numero con riferimento a ciascuna figura professionale. Ai fini della partecipazione ai concorsi costituiscono titoli valutabili anche i periodi di lavoro prestati con contratto di collaborazione a partire dal 1° gennaio 2001 e fino all'ultimo giorno del mese di entrata in vigore di questa legge presso le strutture previste dall'articolo 28, comma 1, della legge provinciale n. 3 del 2006. I periodi di collaborazione sono computati secondo criteri di calcolo determinati nel bando per la conversione in termini temporali dei corrispettivi spettanti.
2. Dalla data di assunzione delle unità di personale di cui al comma 1 è vietato stipulare i contratti di collaborazione previsti dall'articolo 39 duodecies della legge sui contratti e sui beni provinciali per volumi di attività equivalenti a quelle svolte dalle unità di personale di cui al comma 1, determinati con deliberazione della Giunta provinciale. Le spese derivanti dall'applicazione di quest'articolo possono eccedere il limite previsto dall'articolo 63, comma 1, della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (legge sul personale della Provincia).
3. Allo scopo di garantire, con caratteri di adeguatezza e di continuità, la prosecuzione del regolare espletamento delle funzioni provinciali, in particolare di quelle attualmente svolte dal personale provinciale con rapporto di lavoro a tempo determinato disciplinato dal CCPL del comparto delle autonomie locali, la Provincia può procedere, in deroga all'articolo 58, all'assunzione di personale a tempo indeterminato per la copertura di quarantacinque posti di cui quindici da concorso pubblico, quindici dalla graduatoria degli idonei di cui alla legge provinciale 14 novembre 2006, n. 10 (Procedure di assunzione di personale presso la Provincia autonoma di Trento e i relativi enti funzionali) e quindici da concorsi riservati per titoli ed esami disciplinati da questo comma. Sono ammessi ai concorsi riservati i soggetti, in possesso dei requisiti di accesso per la qualifica a concorso previsti dalla normativa vigente, che al termine di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso non abbiano in corso rapporti di lavoro a tempo indeterminato, e che abbiano positivamente maturato presso la Provincia o i suoi enti strumentali, con rapporto di lavoro a tempo determinato, almeno tre anni di servizio alla data di entrata in vigore di questa legge. La Giunta provinciale, previa informazione delle organizzazioni sindacali rappresentative, emana secondo le disposizioni vigenti i bandi per consentire l'espletamento delle procedure concorsuali e stabilisce i titoli valutabili.
4. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche alle assunzioni presso gli enti strumentali previsti dall'articolo 33, comma 1, lettere a) e b) della legge provinciale n. 3 del 2006, ivi compresa l'azienda sanitaria provinciale per i servizi sanitari, nei limiti quantitativi, nell'individuazione dei profili professionali, nei tempi e con le modalità previsti dalla Giunta provinciale, previa informazione delle organizzazioni sindacali rappresentative.
5. Alle spese di cui al comma 3 si provvede a carico degli stanziamenti autorizzati in bilancio per il personale provinciale.
Articolo così modificato dall'art. 17 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27. Vedi anche l'art. 19, comma 2 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
Disposizioni in materia di attività culturali e istruzione
Articolo modificativo degli articoli 9, 25 e 28 della l.p. 3 ottobre 2007, n. 15 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Promozione della memoria di Chiara Lubich e partecipazione della Provincia ad una fondazione per il sostegno dell'Istituto universitario Sophia (IUS)
1. Al fine di onorare la memoria e far conoscere alle giovani generazioni l'opera della concittadina Chiara Lubich, la Provincia partecipa alla realizzazione di iniziative di carattere culturale e di ricerca, formative e sociali, volte in modo particolare a favorire l'incontro, il confronto e il dialogo, anche interreligioso, sul piano nazionale ed internazionale.
2. Per la realizzazione delle finalità di cui al comma 1, la Giunta provinciale è autorizzata a partecipare alla costituzione, quale socio fondatore, di una fondazione avente lo scopo principale di sostenere la crescita e lo sviluppo dell'Istituto universitario Sophia (UIS) e, in particolare, di sostenerne le attività di studio e ricerca e di contribuire al suo finanziamento o al finanziamento di progetti culturali e didattici realizzati dall'istituto medesimo.
3. Per i fini del comma 2 la Provincia può conferire al fondo di dotazione della fondazione una quota di partecipazione fino all'importo di 300.000 euro.
4. Nell'ambito delle funzioni esercitate in qualità di socio fondatore, la Giunta provinciale individua le modalità degli interventi per favorire la progettazione e la realizzazione di iniziative che vedano la collaborazione tra lo IUS e le istituzioni, gli enti locali, le scuole, le fondazioni ed i centri di ricerca trentini, sostenendo in modo particolare la partecipazione di giovani trentini alle attività promosse dallo IUS al di fuori del Trentino ed incentivando la realizzazione di corsi, convegni ed incontri promossi dallo IUS in Trentino. Per le finalità previste da questo comma è autorizzata la spesa massima di euro 100.000.
5. Fermo restando che lo schema di statuto della fondazione è preventivamente approvato dalla Giunta provinciale, il presidente è autorizzato a sottoscrivere l'atto costitutivo, ad assumere gli accordi e a compiere ogni atto necessario alla costituzione della fondazione medesima. Il Presidente della Provincia sottoscrive l'atto costitutivo della fondazione IUS, previa approvazione della Giunta provinciale, ed assume gli accordi ed ogni atto necessario per l'attuazione delle attività previste da quest'articolo.
6. Per i fini di cui ai commi 1 e 4, con l'allegata tabella A, è autorizzata la spesa di 400.000 euro sull'unità previsionale di base 90.10.290 per l'anno 2009.
Aggiornamento straordinario delle graduatorie provinciali per titoli del personale docente per gli anni 2009-2013
1. In deroga all'articolo 92, comma 2, lettera b), della legge provinciale sulla scuola le graduatorie provinciali per titoli formate per il quadriennio 2009-2013 sono aggiornate dopo il primo anno di validità. Contestualmente gli aspiranti docenti in possesso dei requisiti possono chiedere di essere inseriti nella terza fascia e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti e ai titoli posseduti, fermo restando quanto previsto dall'articolo 92, comma 2 bis, della legge provinciale sulla scuola.
Vedi anche l'art. 67, comma 8 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19.
Articolo modificativo dell'art. 48 della l.p. 21 marzo 1977, n. 13 e abrogativo dell'art. 60 della l.p. 29 dicembre 2005, n. 20, dell'art. 69 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, dell'art. 71 della l.p. 21 dicembre 2007, n. 23 (il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in queste leggi), e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 9 bis della l.p. 15 marzo 2005, n. 4; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Disposizioni in materia di sanità e ricerca
Articolo modificativo dell'art. 17 della l.p. 28 maggio 1998, n. 6; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 9 della l.p. 12 dicembre 2007, n. 22 (il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo abrogativo dell'art. 76 della l.p. 29 agosto 1983, n. 29, dell'art. 17 della l.p. 29 ottobre 1983, n. 34, dell'art. 54 della l.p. 5 novembre 1991, n. 23, dell'art. 14 della l.p. 3 settembre 1993, n. 23, dell'art. 22 della l.p. 12 settembre 1994, n. 4, dell'art. 36 della l.p. 3 febbraio 1995, n. 1 e dell'art. 71 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10.
Modificazioni della legge provinciale 2 agosto 2005, n. 14 (Riordino del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione. Modificazioni delle leggi provinciali 13 dicembre 1999, n. 6, in materia di sostegno dell'economia, 5 novembre 1990, n. 28, sull'Istituto agrario di San Michele all'Adige, e di altre disposizioni connesse)
5. Il comma 2 si applica anche al programma pluriennale della ricerca per la XIII legislatura provinciale.
I commi da 1 a 4 modificano gli articoli 16, 18, 32 e abrogano l'art. 27 della l.p. 2 agosto 2005, n. 14; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo abrogato dall'art. 26 della l.p. 28 marzo 2013, n. 5.
3. Per l'anno 2009 i trasferimenti in materia di finanza locale sono rideterminati dalla tabella D.
Tabella sostitutiva dell'allegato A della l.p. 16 giugno 2006, n. 3; il testo sostitutivo, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
testo aggiornato al 19 luglio 2017
modificato l'art. 58
testo aggiornato al 4 agosto 2014
deliberazione attuativa dell'art. 2 bis
modificati gli articoli 13 e 58
testo aggiornato al 19 luglio 2013
deliberazione attuativa dell'art. 56
introdotto l'art. 2 bis
abrogato l'art. 74
testo aggiornato al 29 gennaio 2013
modificati gli articoli 17, 18 e 37
modificato l'art. 18; abrogato l'art. 60
testo aggiornato al 10 agosto 2011
testo aggiornato al 20 luglio 2011
testo aggiornato al 23 dicembre 2010
testo aggiornato al 4 agosto 2010
testo aggiornato al 7 aprile 2010
testo aggiornato al 24 febbraio 2010
testo aggiornato al 26 gennaio 2010
testo aggiornato al 29 settembre 2009
testo aggiornato al 1 luglio 2009
testo aggiornato al 24 giugno 2009
testo aggiornato al 23 giugno 2009
testo aggiornato al 18 giugno 2009
testo aggiornato al 5 maggio 2009
testo aggiornato al 30 aprile 2009