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Timestamp: 2019-08-21 23:17:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 314', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 314', 'art. 640', 'sentenza ']

peculato | 27 Novembre 2015
Ambo, Terno, Quaterna o...peculato? La responsabilità penale del ricevitore del lotto
Il ricevitore del lotto, persona incaricata di un pubblico servizio, risponde del delitto di peculato se si appropria delle somme riscosse dai giocatori, non versandole all'erario entro il giovedì successivo all'estrazione del lotto cui si riferiscono le giocate, o il successivo termine previsto nella concessione. Ciò perché il denaro riscosso dai giocatori deve considerarsi di immediata pertinenza pubblica.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 46954/15; depositata il 26 novembre)
peculato | 26 Novembre 2015
Se la nullità vuoi evitare, alla persona offesa dal reato l’esito delle indagini tu devi comunicare…
Alla luce della plurioffensività del reato di peculato, il soggetto che abbia subito un danno dalla condotta rientrante nella fattispecie di cui all’art. 314 c.p. riveste la qualità di persona offesa e, per come tale, è legittimata a proporre opposizione avverso la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero, la quale deve essergli notificata a cura dello stesso magistrato inquirente, sempreché abbia espressamente dichiarato di voler essere informata circa l’esito delle indagini.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 46797/15; depositata il 25 novembre)
peculato | 11 Novembre 2015
Il delegato alla riscossione di tasse automobilistiche è un incaricato di pubblico servizio
I soggetti delegati alla riscossione delle tasse automobilistiche devono essere considerati incaricati di pubblico servizio: essi, infatti, per le incombenze loro affidate, subentrano nella posizione della PA e svolgono mansioni che ineriscono al corretto e puntuale svolgimento della riscossione medesima.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 45082/15; depositata il 10 novembre)
peculato | 03 Agosto 2015
Risponde di peculato il notaio che non versa integralmente le somme ricevute a titolo di imposta dai clienti
Costituisce peculato il ritardato pagamento da parte del notaio della differenza tra le somme versate a titolo di imposta integrale dai clienti e quella deliberatamente autoliquidata dal professionista in misura ridotta, conseguendo egli il lucro costituito dagli interessi bancari maturati sulle somme non versate per tutto il periodo in cui l’Agenzia delle Entrate non provveda alla liquidazione della maggior imposta dovuta.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 33879/15; depositata il 31 luglio)
peculato | 14 Luglio 2015
La mancanza, o particolare modestia, del danno patrimoniale causato non esclude la sussistenza del reato
L’appropriazione da parte di un Sovrintendente della Polizia di Stato di sostanze stupefacenti in sequestro integra il reato di peculato, anche se il danno patrimoniale causato è inesistente o di particolare modestia.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 30141/15; depositata il 13 luglio)
peculato | 05 Maggio 2015
Gite di piacere con auto di servizio e autista. Per il Direttore della Polizia di Frontiera la destinazione finale è la pena
L’utilizzo di auto di servizio per fini privati integra sia la condotta di peculato per il consumo del carburante che quella di peculato d’uso per la momentanea appropriazione dell’auto per fini diversi da quelli istituzionali. Quanto al servizio prestato dall’autista distratto dall’attività istituzionale per condurre l’auto, sussiste il delitto di abuso d’ufficio.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 18465/15; depositata il 4 maggio)
peculato | 20 Aprile 2015
Quando è configurabile il delitto di peculato?
Il delitto di peculato è configurabile quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio pone in essere la condotta fraudolenta al solo fine di occultare l’illecito commesso, avendo egli già il possesso o comunque la disponibilità del bene oggetto di appropriazione, per ragione del suo ufficio o servizio. Se, invece, la medesima condotta fraudolenta è finalizzata all’impossessamento del denaro o di altra utilità, di cui egli non ha la libera disponibilità, risulta integrato il delitto di truffa.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 16280/15; depositata il 17 aprile)
peculato | 06 Marzo 2015
L’occasione fa pure il carabiniere … ladro!
In tema di peculato, il possesso qualificato dalla ragione d’ufficio o del servizio non è solo quello che rientra nella competenza funzionale specifica del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, ma anche quello che si basa su un rapporto che consenta al soggetto di inserirsi di fatto nel maneggio o nella disponibilità della cosa o del denaro altrui, rinvenendo nella pubblica funzione o nel servizio anche la sola occasione materiale per porre in essere il comportamento appropriativo.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 9660/15;depositata il 5 marzo)
peculato | 04 Dicembre 2014
L’amministratore di sostegno è pubblico ufficiale con obblighi e ricadute penali che ciò comporta
La finalità e gli scopi perseguiti dall’amministrazione di sostegno sono quelli di offrire, a chi si trovi nella impossibilità anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, uno strumento di assistenza che ne sacrifichi, nella minor misura possibile, la capacità di agire. L’ambito di applicazione di tale istituto è stato, quindi, individuato proprio con riguardo alla sua maggiore idoneità di adeguarsi alle esigenze della persona carente di autonomia, ponendo dunque l’amministratore di sostegno sullo stesso piano del tutore. Dato che per giurisprudenza consolidata, il tutore è ritenuto pubblico ufficiale, si attribuisce anche all’amministratore di sostegno tale veste. Ne consegue, quindi, l’integrazione del delitto di peculato laddove l’amministratore di sostegno si appropri di somme di denaro appartenenti alla persona incapace di provvedere ai propri interessi e ricevute in funzione dell’ufficio rivestito.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 50754/14; depositata il 3 dicembre)
peculato | 30 Giugno 2014
Il momento del “denaro in mano” determina il reato per cui si viene imputati
La differenza tra i reati di peculato (art. 314 c.p.) e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.) si basa sulle modalità di possesso del denaro o di altra cosa mobile altrui oggetto di appropriazione. Il primo caso ricorre, quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio se ne appropri avendone già il possesso o comunque la disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio, mentre il secondo, al contrario, sussiste quando il soggetto attivo, non avendo tale possesso, se lo procuri fraudolentemente , facendo ricorso ad artifici o raggiri per appropriarsi del bene.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 28020/14; depositata il 27 giugno)