Source: https://www.exeo.it/Articoli/5957/piano-casa-normativa-regionale-lombardia.aspx
Timestamp: 2019-09-18 16:20:41+00:00
Document Index: 78404907

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5']

Qui sono visibili 6000 caratteri su 14694 caratteri complessivi dell’articolo
L’ammissibilità dell’intervento edilizio chiesto in applicazione della legislazione sul piano casa della Regione Lombardia (L.R. 13/2009) deve essere valutato sulla base della “disciplina urbanistica ed edilizia vigente”, risultante dagli strumenti urbanistici comunali in vigore.
La L.R. Lombardia 4/2012 non si applica soltanto nelle aree destinate all’agricoltura e all’attività produttiva.
Per potersi avvalere del recupero edilizio e funzionale previsto dall'art. 2 L.R. Lombardia 13/2009 è necessario dimostrare la ricorrenza di due presupposti, posti in ordine di successione logica e rappresentati da: a) l’esistenza di un edificio o porzione di edificio ultimati alla data del 31.3.2005; b) l’esistenza di volumetrie e superfici edilizie utilizzabili. Ovviamente, l'accertamento dell'esistenza del primo deve precedere quella del secondo, poiché il concetto stesso di recupero postula il riferimento ad un quid oggettivamente esistente e definito nella sua individualità.
Laddove la domanda di recupero ex art. 2 L.R. Lombardia 13/2009 abbia ad oggetto l’intero edificio, la ultimazione entro la data del 31.3.2005 andrà ad esso riferita, mentre qualora la domanda di recupero concerna una “porzione di edificio”, l’ultimazi... _OMISSIS_ ...rà che riferirsi alla ridetta porzione.
La legge regionale Lombardia 16 luglio 2009 n. 13 intende promuovere un’azione straordinaria dei soggetti pubblici e privati per conseguire la massima valorizzazione e utilizzazione del patrimonio edilizio ed urbanistico presente nel territorio lombardo e per rispondere ai bisogni abitativi delle persone e delle famiglie, attraverso la tempestiva ed urgente riqualificazione dello stesso, nel rispetto dei suoi caratteri identitari, contestualmente contribuendo al rilancio del comparto economico interessato.
La L.r. 13/09 non intende sovrapporsi d’autorità al pianificatore comunale, attribuendo indiscriminatamente volumetrie ulteriori rispetto a quelle previste dagli strumenti urbanistici locali.
La L.R. Lombardia 13/2009 costituisce una legge-provvedimento, finalizzata da un lato a rilanciare l’economia nel settore dell’edilizia e dall’altro a riqualificazione il patrimonio edilizio e urbanistico, per rispondere ai crescenti bisogni abitativi.
L'art. 3 del Piano Casa Lombardia (l.r. 13/2009) s’inserisce in un complesso di regole preordinate o a valorizzare il patrimonio edilizio esistente o a recuperarlo pure grazie al bonus d’ampliamento concesso in rapporto alla ... _OMISSIS_ ...a lascia intendere, da un lato, che si possano sostituire solo gli edifici già realizzati e compiuti perlomeno alla data dell’istanza per il rilascio del titolo con il bonus e, dall’altro, che l’incremento assentibile vada calcolato a partire dal volume fisico dell’edificio su cui si vuol intervenire nell’ambito del Piano stesso.
L'ampliamento ex art. 3, commi 1 e 2, l.r. Lombardia 13/2009 è ammesso a due condizioni: a) deve riguardare edifici residenziali che siano stati ultimati alla data del 31.3.2005; b) il beneficio volumetrico (in deroga agli indici di zona) è consentito a condizione che, attraverso l’intervento, sia assicurato un risparmio energetico.
E' illegittimo il permesso di costruire concesso per un intervento di ampliamento ai sensi dell'art. 3, commi 1 e 2, l.r. Lombardia 13/2009 in mancanza della dimostrazione, da parte del richiedente, della realizzazione del risparmio energetico, espressamente richiesta dalla norma regionale.
La dimostrazione del risparmio energetico, alla quale l'art. 3, comma 2, l.r. Lombardia 13/2009 subordina l'ampliamento in forza... _OMISSIS_ ...ornita prima dell'intervento e non a lavori conclusi.
L'art. 5, co. 3, lett. b) L.R. 13/2009, nell'escludere l'applicabilità del c.d. «Piano casa» agli «edifici e relativi ambiti di particolare rilievo storico, architettonico e paesaggistico, specificamente vincolati in relazione a tali caratteri» non distingue a seconda della fonte in vincoli derivanti dalla legge o da provvedimento amministrativo, pertanto ai fini dell'applicazione di tale norma rileva esclusivamente il fatto che il vincolo, da qualunque fonte provenga, contenga riferimenti espressi all’edificio ed al “relativo ambito”.
L'art. 5, co. 3, lett. b) L.R. Lombardia 13/2009 non può interpretarsi nel senso che sia esclusa dall'ambito di applicazione del c.d. «Piano casa» qualsiasi area interessat... _OMISSIS_ ...