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Timestamp: 2018-02-20 21:23:54+00:00
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L’art. 4 dello Statuto del lavoratori dopo il #JobsAct: come applicare i nuovi commi 2 e 3
8 febbraio 2016 8 febbraio 2016 honeybadger data protection, privacy, protezione dati personali	compliance, controllo a distanza, data protection, Garante, Garante privacy, jobs act, privacy, protezione dati personali, PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, statuto dei lavoratori
Sono passati quattro mesi dall’introduzione della nuova formulazione dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori da parte del “Jobs Act” e ancora risultano incerti i confini della concreta applicazione del nuovo assetto normativo nella quotidianità aziendale (qui trovate un precedente contributo con un esame delle fonti ed alcuni spunti critici).
Nell’intento di individuare qualche riferimento utile nella pratica applicativa, abbiamo predisposto una tabella di comparazione tra vecchio e nuovo testo dell’art. 4 e abbiamo ripreso schematicamente i temi essenziali, da esplorare anche alla luce di qualche nuovo spunto di riflessione.
1. I testi a confronto
2. L’attuale assetto dei controlli a distanza
3. La portata dell’eccezione
4. Alcune notazioni sui vincoli derivanti dalla normativa “privacy”
Novità sul #SafeHarbor dalla 37 International Privacy Conference Amsterdam 2015
30 ottobre 2015 1 novembre 2015 honeybadger data protection, IPC2015, privacy, protezione dati personali, Safe Harbor	#IPC2015, data protection, Garante, Garante privacy, privacy, protezione dati personali, PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, Safe Harbor
Ieri mattina, alla chiusura dei lavori della 37 International Privacy Conference Amsterdam 2015, si è toccato – sia pure incidentalmente e in via strumentale rispetto ai temi che costituivano oggetto della conferenza – il “tasto” Safe Harbor.
Dopo i due precedenti articoli sul tema (di commento a caldo della sentenza e di approfondimento delle primi orientamenti dell’Art. 29 WP), vi aggiorniamo sulle interessanti posizioni dei rappresentanti dell’Article 29 Data Protection Working Party (“Art. 29 WP”), del Garante europeo per la protezione dei dati personali e dell’Autorità di protezione dati francese (CNIL). Continua a leggere →
Un-Safe Harbor
16 ottobre 2015 1 novembre 2015 honeybadger data protection, privacy, protezione dati personali	compliance, data protection, Garante privacy, privacy, protezione dati personali, PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
INVALIDATO L’ACCORDO DI SAFE HARBOUR: LE CONSEGUENZE SUI TRASFERIMENTI DI DATI PERSONALI NEGLI STATI UNITI
La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato (Corte di Giustizia, 6 ottobre 2015) invalida la decisione della Commissione che nel 2000 aveva sancito l’adeguatezza dei principi di “safe harbour” (ad essa allegati), applicati in conformità agli orientamenti forniti dalle FAQ pubblicate dal Dipartimento del commercio degli Stati Uniti, a garantire idonea protezione ai dati provenienti da uno Stato membro e trattati negli Stati Uniti (Decisione 2000/520/EC), e contestualmente ha espresso la regola per cui l’esistenza di una decisione di adeguatezza adottata dalla Commissione UE ai sensi dell’art. 25 (6) Dir. 95/46 a favore di un Paese terzo non priva l’Autorità Garante nazionale del potere di conoscere dei reclami degli interessati concernenti la violazione dei propri diritti in relazione al trattamento di dati trasferiti presso il medesimo Paese terzo. Continua a leggere →
Web Marketing e Privacy – Business International – Milano, 25 settembre 2015
22 settembre 2015 22 settembre 2015 honeybadger cookie, data protection, privacy, protezione dati personali	#cookielaw, cookie, data protection, Garante, privacy, profilazione, profiling, protezione dati personali
Business International – Milano, 25 settembre 2015
Il seminario fa il punto sugli adempimenti necessari per adeguarsi alla normativa italiana ed europea in materia di cookie e profilazione on-line, anche alla luce degli ultimi chiarimenti del Garante.
L’obiettivo è di individuare una guida dei possibili accorgimenti da seguire nell’adeguamento del sito web, anche nell’ottica di ridurre il rischio di sanzioni in caso di controlli del Garante a partire dai prossimi piani ispettivi.
#JobsAct senza privacy: criticità del testo del Governo e proposta alternativa
29 giugno 2015 1 novembre 2015 honeybadger data protection, privacy, protezione dati personali	controllo a distanza, Garante privacy, jobs act, privacy, protezione dati personali, statuto dei lavoratori
Ha suscitato molto clamore e decise proteste la modifica dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori inserita nello schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri l’11 giugno scorso. Nonostante la parziale retromarcia “interpretativa” e la non convincente smentita dell’indiscriminata liberalizzazione dei controlli “a distanza” dei lavoratori, in realtà il testo attuale della norma (ora sottoposta la vaglio delle competenti Commissioni XI Lavoro e V Bilancio della Camera e poi del Senato) lascia mano libera al datore di lavoro, demolendo un presidio essenziale di tutela dei lavoratori sul luogo di lavoro.
Anche il Garante per la protezione dei dati personali, in occasione della sua relazione annuale al Parlamento, è intervenuto sull’argomento lasciando intendere che sarebbe auspicabile una modifica del testo già approvato dal Governo.
Estratto del discorso del Presidente Soro
Nei rapporti di lavoro il crescente ricorso alle tecnologie nell’organizzazione aziendale, i diffusi sistemi di geolocalizzazione e telecamere intelligenti hanno sfumato la linea – un tempo netta – tra vita privata e lavorativa.
È auspicabile che il decreto legislativo all’esame delle Camere sappia ordinare i cambiamenti resi possibili dalle innovazioni in una cornice di garanzie che impediscano forme ingiustificate e invasive di controllo, nel rispetto della delega e dei vincoli della legislazione europea.
Un più profondo monitoraggio di impianti e strumenti non deve tradursi in una indebita profilazione delle persone che lavorano.
Occorre sempre di più coniugare l’esigenza di efficienza delle imprese con la tutela dei diritti: obiettivo che ha ispirato tutte le decisioni dell’Autorità nelle numerose verifiche preliminari nonché nelle linee guida in materia di biometria.
Abbiamo provato a riformulare la disposizione cercando di coniugare le esigenze di semplificazione con il mantenimento delle tutele attualmente garantite, sperando che questa proposta alternativa possa costituire lo spunto per ulteriori riflessioni:
1. una proposta alternativa
2. i testi a confronto
3. il fondamento del divieto di controllo a distanza
4. perché è necessario aggiornare la disciplina
5. le criticità del testo del Governo
6. il comunicato di smentita del Ministero del Lavoro
7. spiegazione dettagliata della proposta
divieto di strumenti utilizzati esclusivamente o prevalentemente per il controllo a distanza
semplificazione degli adempimenti e modalità di utilizzo degli strumenti di lavoro per ulteriori finalità
divieto di controllo attraverso strumenti di proprietà del lavoratore utilizzati anche per rendere la prestazione lavorativa
liberalizzazione dei sistemi di gestione degli accessi e delle presenze
inutilizzabilità assoluta dei dati trattati illecitamente
Il divoratore di cookie malevoli: Privacy Badger
17 giugno 2015 1 novembre 2015 honeybadger cookie, privacy, protezione dati personali	#cookielaw, cookie, data protection, EFF, privacy, Privacy Badger, protezione dati personali
La Electronic Frontier Foundation ha sviluppato Privacy Badger, un’estensione per browser (al momento disponibile per Chrome e Firefox) che in un solo colpo è in grado di analizzare e bloccare automaticamente qualsiasi cookie di tracciamento o annuncio pubblicitario che violi il principio del consenso dell’utente, mediante un’analisi basata su algoritmi in grado di distinguere le pubblicità e i cookie “traccianti” dagli altri.
Se ne sono dette di cotte e di crude sulla #cookielaw e sui relativi adempimenti posti in capo non solo ai gestori professionali di siti e servizi web ma anche – almeno in parte – sui piccoli gestori e blogger. Abbandoniamo per un momento il versante dei gestori per sederci affianco di quelli di voi che, essendo più attenti alla propria privacy e che volendo proteggersi dal tracciamento effettuato mediante cookie, sono alla ricerca di strumenti semplici, efficaci e sicuri.
Con questa geniale soluzione, la EFF individua questi strumenti di tracciamento esaminandone il comportamento e, in un certo senso, raggiunge il proprio scopo «tracciando i tracciatori!».