Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDecreto.aspx?id=372533
Timestamp: 2019-03-21 04:16:17+00:00
Document Index: 70018074

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art.10']

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE COMMISSIONI VALUTAZIONI n. 42 del 15 giugno 2018
Consorzio di Bonifica Veronese, con sede legale in Strada della Genovesa, 31/E 37135 Verona (VR) (Codice Fiscale e P.IVA 93216480231). Impianto per l'utilizzo della risorsa idrica ai fini della produzione di energia elettrica sul Fiume Tartaro in Comune di Vigasio (VR). Comune di localizzazione: Vigasio (VR). Procedura di Verifica di assoggettabilità (art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e L.R. n. 4/2016). Esclusione dalla procedura di V.I.A. con prescrizioni/condizioni ambientali.
Il presente provvedimento esclude dalla procedura di V.I.A., con condizioni ambientali/prescrizioni, il progetto presentato dal Consorzio di Bonifica Veronese che prevede la realizzazione di un impianto per l'utilizzo della risorsa idrica ai fini della produzione di energia elettrica sul Fiume Tartaro in Comune di Vigasio (VR).
VISTO in particolare il D.Lgs. n. 104/2017 “Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114”, che ha, da ultimo, riformato la Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006;
TENUTO CONTO che, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 23 del D.Lgs. n. 104/2017, ai procedimenti di verifica di assoggettabilità a Valutazione Impatto Ambientale (V.IA.) presentati successivamente alla data del 16/05/2017, si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 104/2017;
VISTO l’art. 19 del D.Lgs. 152/2006 (come da ultimo riformato dal D.Lgs. n. 104/2017);
VISTA la L.R. n. 4 del 18/02/2016 “Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale” che ha riformato la disciplina regionale in materia di V.IA., abrogando la previgente L.R. n. 10 del 26/03/1999: ”Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale”;
VISTA la D.G.R. n. 940/2017 con la quale la Giunta regionale ha provveduto, tra l’altro, a stabilire la disciplina attuativa della procedura di verifica di assoggettabilità di cui all’articolo 8 della citata L.R. n. 4/2016;
TENUTO CONTO che l’intervento in oggetto risulta riconducibile alla tipologia progettuale di cui al punto 7 lettera d) dell’Allegato IV alla Parte IIa del D.Lgs. n. 152/2006 (così come modificato da ultimo dal D.Lgs. n. 104/2017), per il quale è prevista la procedura di verifica di assoggettabilità di cui all’art. 19 del citato D.Lgs. n. 152/2006;
VISTA l’istanza di verifica di assoggettabilità relativa all’intervento in oggetto specificato, presentata dal Consorzio di Bonifica Veronese con sede legale in Strada della Genovesa, 31/E – 37135 Verona (VR) (Codice Fiscale e P.IVA 93216480231), acquisita dagli Uffici della Direzione Valutazioni Commissioni - Unità Organizzativa V.IA. con protocollo 340356, in data 07/08/2017;
VISTA la nota protocollo 376151 in data 08/09/2017, con la quale gli Uffici della Direzione Commissioni Valutazioni – U.O. VIA hanno provveduto, ai sensi del comma 3 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., alla comunicazione alle Amministrazioni ed agli enti territoriali interessati di avvenuta pubblicazione della documentazione depositata dal proponente sul sito web dell’Unità Organizzativa V.I.A. della Regione Veneto e dato, altresì, contestuale notizia di avvio del procedimento;
il progetto prevede l’installazione delle opere elettromeccaniche necessarie alla produzione di energia (coclea, moltiplicatore di giri, generatore, quadri di potenza) su di un manufatto di sostegno sul fiume Tartaro in località Pila Vecchia in Comune di Vigasio attualmente in corso di realizzazione. Tutte le opere edili sono già state autorizzate con Decreto della Regione del Veneto n. 516 del 10.11.2015 e con successiva Delibera Presidenziale del Consorzio di Bonifica Veronese n. 9 del 10.06.2016, in quanto facenti parte di un progetto più ampio di spensilizzazione con parziale nuova inalveazione del tratto di fiume Tartaro a valle del sostegno per circa 1 km.
L’impianto ad acqua fluente prevede lo sfruttamento di un salto medio utile di 1,58 m attraverso una coclea dimensionata per una portata massima turbinabile di 5,00 m3/s. Secondo le misurazioni effettuate nel corso degli anni dal consorzio sul corso d’acqua in esame, l’impianto garantirà una producibilità media annua di circa 300.000 kWh, che andrebbe a compensare parzialmente la spesa annua di energia elettrica necessaria ad azionare le numerose centrali irrigue consortili.
Di seguito si riportano le caratteristiche dimensionali relative all’intervento in questione:
quota di massimo sfioro di progetto: 36,25 m s.l.m
quote dei piani campagna laterali al fiume: 36,40 m s.l.m. in destra idraulica e 36,65 m s.l.m. in sinistra idraulica
Salto medio utile: 1,58 m
Tipologia di turbina: Coclea
Generatore : asincrono trifase 400V/50Hz 90 kW a 6 poli IP55
Fattore di potenza a regime: 0,85
Potenza attiva generatore: 90 kW
Portata massima turbinabile: 5,00 m3/s
Portata media turbinabile: 3,15 m³/s
Portata di concessione: 48,829 kW
Potenza elettrica massima: 48,07 kW
Potenza media: 48,82 kW
Producibilità media annua: circa 300.000 kWh
L’impianto idroelettrico in progetto sarà costituito dai seguenti componenti:
sfioratori longitudinali a monte delle paratoie;
1° setto: scala di rimonta per la fauna ittica;
2° setto: canale di macchina;
3° setto: canale di scarico;
CONSIDERATO che nella seduta del Comitato Tecnico regionale V.I.A. del 27/09/2017 è avvenuta la presentazione, da parte del proponente, del progetto in questione ed è stato nominato il gruppo istruttorio incaricato dell’esame dello stesso;
PRESO ATTO che, ne entro, ne oltre il termine di cui all’art. 19 comma 4 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., sono pervenute osservazioni da parte dei soggetti interessati a vario titolo sull’argomento;
CONSIDERATO che, al fine dell’espletamento della procedura valutativa, il nuovo gruppo istruttorio del Comitato Tecnico regionale V.I.A., in data 21/12/2017, ha svolto un sopralluogo presso l’area interessata dall’intervento, preceduto da un incontro tecnico, al quale sono state invitate le Amministrazioni e gli Enti interessati, a vario titolo, sull’argomento;
TENUTO CONTO che ai sensi dell’art.10, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. la procedura di V.IA. comprende le procedure di valutazione d'incidenza di cui all'articolo 5 del Decreto n. 357 del 1997;
VISTA la D.G.R. n. 1400/2017 avente per oggetto: “Nuove disposizioni relative all'attuazione della direttiva comunitaria 92/43/Cee e D.P.R. 357/1997 e ss.mm.ii. Approvazione della nuova "Guida metodologica per la valutazione di incidenza. Procedure e modalità operative.", nonché di altri sussidi operativi e revoca della D.G.R. n. 2299 del 9.12.2014.”;
CONSIDERATO che, con nota in data 14/12/2017 - protocollo 323589 gli Uffici regionali dell’Unità Organizzativa V.I.A. hanno trasmesso all’Unità Organizzativa Commissioni VAS VINCA NUVV, copia della Dichiarazione di non necessità di valutazione di incidenza, presentata dalla Ditta proponente ai sensi del punto 2.2 dell’allegato A alla D.G.R. n. 2299 del 09/12/2015, al fine di acquisire un parere in merito;
CONSIDERATO che, la U.O. Commissioni VAS VINCA NUVV, con nota n. 543319, acquisita dagli Uffici dell’U.O. V.I.A. in data 02/01/2018, ha trasmesso la propria Relazione Istruttoria Tecnica n. 332/2017 del 28/12/2017, con la quale ha preso atto della dichiarazione di non necessità di procedura di valutazione di incidenza presentata dal proponente, dichiarando che è stata verificata l’effettiva non necessità della valutazione di incidenza e, sulla base del principio di precauzione e ai fini esclusivi della tutela degli habitat e delle specie di cui alle Direttive comunitarie 92/43Cee e 2009/147/Cee, ha impartito alcune prescrizioni e raccomandazioni;
1. di mantenere invariata l'idoneità degli ambienti interessati rispetto alle specie segnalate ( Gomphus tlavipes, Lampetra zanandreai, Barbus plebejus, Cobitis bilineata, Sabanejewia larvata, Natrix tessellata, lxobrychus minutus, Egretta garzetta, Ardea purpurea, Circus aeruginosus, Porzana parva, Himantopus himantopus, A/cedo atthis, ca/andrei/a brachydacty/a, Lanius colludo) ovvero di garantire, per tali specie, superfici di equivalente idoneità ricadenti anche parzialmente nell'ambito di influenza del presente progetto;
2. di dotare la scala di risaliti pesci di strutture regolabili o sia regolata secondo modalità modulabili per garantire un adeguato tirante idrico (necessario al superamento del dislivello della quota del fondo dell'alveo) e per l'eventuale adeguamento degli stessi in coerenza con gli esiti e le verifiche previste dalla normativa di settore, compresa l'efficacia della funzionalità dei dispositivi in relazione ai passaggi della fauna ittica;
3. di utilizzare per l'illuminazione artificiale esterna, qualora risultasse necessario il suo impiego, sistemi in grado di attenuare la dispersione luminosa e la modulazione dell'intensità in funzione dell'orario e della fruizione degli spazi e altresì rispondenti ai seguenti criteri: flusso luminoso modulabile, bassa dispersione e con lampade a ridotto effetto attrattivo ( con una componente spettrale dell'UV ridotta o nulla) in particolar modo nei confronti di lepidotteri, coleotteri, ditteri, emitteri, neurotteri, tricotteri, imenotteri e ortotteri;
4. di attuare, qualora venga coinvolto lo specchio acqueo, idonee misure in materia di limitazione della torbidità e le eventuali misure atte a non pregiudicare la qualità del corpo idrico per l'intera durata degli interventi;
5. di verificare e documentare, per il tramite del Proponente, il rispetto delle suddette prescrizioni e di darne adeguata informazione all'Autorità regionale per la valutazione di incidenza.
a) di fornire, ai fini del perfezionamento dell'atto per la parte relativa alla valutazione di incidenza, la dichiarazione di non necessità di procedura della valutazione di incidenza di cui all'allegato E alla D.G.R. 2299/2014 completa in ogni sua parte e firmata con firma elettronica qualificata o certificata o, qualora non fosse possibile, firmata in originale nel documento cartaceo dal dichiarante;
ESAMINATA tutta la documentazione agli atti ed evidenziato in particolare quanto di seguito riportato;
SENTITO il Comitato Tecnico regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale, il quale, nella seduta del 31/01/2018, ha valutato che il progetto in questione, tenuto conto dei criteri di cui all’Allegato V alla Parte IIa del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii, non comporta impatti significativi negativi sulle componenti ambientali e, pertanto, a maggioranza dei presenti, ha espresso parere favorevole all’esclusione del progetto dalla procedura di V.I.A., di cui al Titolo III della Parte IIa del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., con l’adeguamento del progetto, per il prosieguo dell’iter istruttorio alle seguenti condizioni ambientali/prescrizioni:
CONDIZIONI AMBIENTALI/PRESCRIZIONI
1. rispettare quanto prescritto e raccomandato dalla Direzione Commissioni Valutazioni - Unità Organizzativa VAS VINCA NUVV nella relazione istruttoria tecnica n. 332/2017 del 28/12/2017 (acquista con nota in data 02/01/2018 al protocollo 543319):
1.1 di mantenere invariata l'idoneità degli ambienti interessati rispetto alle specie segnalate ( Gomphus tlavipes, Lampetra zanandreai, Barbus plebejus, Cobitis bilineata, Sabanejewia larvata, Natrix tessellata, lxobrychus minutus, Egretta garzetta, Ardea purpurea, Circus aeruginosus, Porzana parva, Himantopus himantopus, A/cedo atthis, ca/andrei/a brachydacty/a, Lanius colludo) ovvero di garantire, per tali specie, superfici di equivalente idoneità ricadenti anche parzialmente nell'ambito di influenza del presente progetto;
1.2. di dotare la scala di risaliti pesci di strutture regolabili o sia regolata secondo modalità modulabili per garantire un adeguato tirante idrico (necessario al superamento del dislivello della quota del fondo dell'alveo) e per l'eventuale adeguamento degli stessi in coerenza con gli esiti e le verifiche previste dalla normativa di settore, compresa l'efficacia della funzionalità dei dispositivi in relazione ai passaggi della fauna ittica;
1.3. di utilizzare per l'illuminazione artificiale esterna, qualora risultasse necessario il suo impiego, sistemi in grado di attenuare la dispersione luminosa e la modulazione dell'intensità in funzione dell'orario e della fruizione degli spazi e altresì rispondenti ai seguenti criteri: flusso luminoso modulabile, bassa dispersione e con lampade a ridotto effetto attrattivo ( con una componente spettrale dell'UV ridotta o nulla) in particolar modo nei confronti di lepidotteri, coleotteri, ditteri, emitteri, neurotteri, tricotteri, imenotteri e ortotteri;
1.4. di attuare, qualora venga coinvolto lo specchio acqueo, idonee misure in materia di limitazione della torbidità e le eventuali misure atte a non pregiudicare la qualità del corpo idrico per l'intera durata degli interventi;
1.5 di verificare e documentare, per il tramite del Proponente, il rispetto delle suddette prescrizioni e di darne adeguata informazione all'Autorità regionale per la valutazione di incidenza.
CONSIDERATO che, nella seduta del Comitato Tecnico Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale del 21/02/2018, è stato approvato il verbale della seduta del 31/01/2018;
di prendere atto del parere espresso dalla Commissione regionale VIA nella seduta del 31/01/2018 in merito al progetto de quo, così come descritto nella documentazione allegata alla predetta istanza di verifica, e di escluderlo dalla procedura di V.I.A. di cui al Titolo III della Parte IIa del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. con le prescrizioni e raccomandazioni di cui alle premesse;
avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal D.Lg.s n. 104/2010;
di trasmettere il presente provvedimento al Consorzio di Bonifica Veronese (con sede legale in Strada della Genovesa, 31/E – 37135 Verona (VR) Codice Fiscale e P.IVA 93216480231 – PEC: consorzio@pec.bonificaveronese.it) e di comunicare l’avvenuta adozione dello stesso alla Provincia di Verona, al Comune di Vigasio (VR), alla Direzione Operativa, alla Direzione Operativa - U.O. Genio Civile Verona, alla Direzione Difesa del Suolo, alla Direzione Commissioni Valutazioni – U.O. Commissioni VAS VINCA NUVV, alla Direzione Generale di ARPAV, al Dipartimento provinciale ARPAV di Verona;