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Timestamp: 2020-05-26 13:22:48+00:00
Document Index: 95336999

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 702', 'art. 19', 'art. 702', 'sentenza ', 'art. 702']

Sentenza Cassazione Civile n. 23108 del 03/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23108 del 03/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 03/10/2017, (ud. 13/07/2017, dep.03/10/2017), n. 23108
sul ricorso 9373/2017 proposto da:
E.K., elettivamente domiciliato in ROMA piazza Cavour
difeso dall’avvocato VINCENZO LARIZZA;
tempore, (COMMISSIONE TERRITORIALE PER LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE
DI ANCONA), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI
PUBBLICO MINISTERO IN PERSONA DEL PROCURATORE GENERALE PRESSO LA
CORTE DI CASSAZIONE, PUBBLICO MINISTERO IN PERSONA DEL, PROCURATORE
GENERALE PRESSO LA CORTE DI APPELLO DI ANCONA;
avverso la sentenza n. 304/2017 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,
depositata il 22/02/2017;
E.K. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Ancona n. 304/2017, depositata il 22 febbraio 2017, con la quale l’appello dell’odierno ricorrente avverso la decisione di prime cure che aveva rigettato la domanda per il riconoscimento della Protezione Internazionale – veniva dichiarato inammissibile, poichè proposto oltre il termine di trenta giorni, previsto dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 3;
l’intimato Ministero dell’Interno – Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Ancona non ha svolto attività difensiva;
secondo l’insegnamento di questa Corte, l’appello, ex art. 702 quater c.p.c., contro il provvedimento reiettivo del ricorso avverso il diniego di riconoscimento della Protezione Internazionale e nei confronti degli altri provvedimenti in materia di immigrazione del D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, ex art. 19, va proposto con atto di citazione, e non con ricorso, sicchè la verifica della tempestività dell’impugnazione va effettuata calcolandone il termine di trenta giorni – previsto dall’art. 702 quater c.p.c., comma 1, dalla data di notifica dell’atto introduttivo alla parte appellata (Cass. 15/12/2014, 26326; Cass. 26/06/2014, n. 14502; Cass. 06/07/2016, n. 13815);
nel caso concreto, dall’esame del ricorso e dell’impugnata sentenza si desume che la comunicazione dell’ordinanza di primo grado era stata effettuata al ricorrente il 31 marzo 2016, che l’atto di appello (in forma di citazione) era stato notificato entro i trenta giorni successivi, ossia il 27 aprile 2016, e che la citazione era stata, poi, depositata il 6 maggio 2016;
è da reputarsi, pertanto, erronea la statuizione di inammissibilità dell’appello emessa dalla Corte territoriale, atteso che il termine di trenta giorni per il gravame – ai sensi dell’art. 702 quater c.p.c. – doveva essere computato, nella specie, con riguardo alla notifica dell’atto di citazione e non al suo deposito, giacchè l’appello, come dianzi detto, andava proposto (ed era stato proposto) con citazione e non con ricorso;