Source: https://www.minambiente.it/print/756
Timestamp: 2019-08-24 14:54:08+00:00
Document Index: 44136120

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 26', 'art.16']

Ampliamenti sostanziali di capacità / riduzioni sostanziali di capacità
Home > Printer-friendly > Printer-friendly > Ampliamenti sostanziali di capacità / riduzioni sostanziali di capacità
Inviato da d.castrechini il Lun, 07/22/2013 - 14:34
1. Ampliamento sostanziale di capacità
2. Riduzione sostanziale della capacità
3. Determinazione della data di avvio del funzionamento a seguito di una modifica
4. Modifiche alla natura e al funzionamento degli impianti
Il D.lgs. 30/2013 (pdf, 4.931 MB) [1] (art. 3, lettera a), come modificato dal Decreto Legislativo 2 luglio 2015, n. 111 (pdf, 1.638 MB) [2], definisce l’"ampliamento sostanziale di capacità" come aumento significativo della capacità installata iniziale di un sottoimpianto che comporta il verificarsi congiunto delle seguenti conseguenze:
si registrano una o più modifiche fisiche identificabili relative alla sua configurazione tecnica e al suo funzionamento, diverse dalla semplice sostituzione di una linea di produzione esistente; e
il sottoimpianto può funzionare ad una capacità superiore di almeno 10 % rispetto alla capacità installata iniziale del sottoimpianto prima della modifica; o
il sottoimpianto, cui le modifiche fisiche si riferiscono, raggiunge un livello di attività considerevolmente superiore che comporta l’assegnazione al sottoimpianto in questione di oltre 50.000 quote di emissioni supplementari l’anno, che rappresentano almeno il 5 per cento del numero annuo preliminare di quote di emissioni assegnate a titolo gratuito per questo sottoimpianto prima delle modifiche.
1.1. Comunicazioni dovute in caso di ampliamento sostanziale di capacità
Nel caso in cui il gestore di un impianto preveda di apportare all’impianto da esso gestito un ampliamento sostanziale di capacità, deve darne informazione all’Autorità Nazionale Competente almeno 90 giorni prima della data in cui il gestore presume la modifica fisica abbia effetto (art. 16, comma 1 del D.lgs. 30/2013 e s.m.i.), con le seguenti modalità:
compilare il modulo "ex art. 16";
sottoscrivere il modulo di cui sopra con firma digitale;
trasmettere il modulo di cui sopra al seguente indirizzo di posta elettronica Autorizzazione-comitatoets@pec.minambiente.it [3] indicando quale oggetto "Aut. n. xxxx: Comunicazione ampliamento di capacità ex art. 16, D.lgs 30/2013" e sostituendo al posto di "xxxx" il numero di autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra dell’impianto per il quale è stata avanzata la richiesta;
nel caso in cui fosse necessario allegare al modulo di cui sopra ulteriori evidenze documentali, si richiede di includere i file in cartelle in formato.zip di dimensioni non superiori ai 5MB (utilizzando, se necessario, più di una email).
Si ricorda che indipendentemente dal fatto che l’ampliamento della capacità risulti "sostanziale", il gestore è tenuto a trasmettere all’Autorità Nazionale Competente l’aggiornamento del Piano di monitoraggio delle emissioni di gas ad effetto serra sulla base delle modalità indicate alla pagina "Monitoraggio delle emissioni di gas ad effetto serra per il periodo (2013-2020) per gli impianti stazionari [4]" entro 30 giorni dalla data in cui l’ampliamento di capacità ha effetto.
1.2. Effetti di un ampliamento sostanziale di capacità sull’assegnazione
Il D.lgs. 30/2013 e s.m.i., prevede la possibilità di attribuire un’assegnazione integrativa di quote a seguito di ampliamento sostanziale di capacità nel caso in cui:
Ampliamento sostanziale della capacità con avvio del funzionamento a seguito della modifica dopo il 30 giugno 2011;
Ampliamento sostanziale della capacità con avvio del funzionamento a seguito della modifica prima del 30 giugno 2011, ma per il quale non sia stato possibile individuare la capacità aggiunta - ai sensi della metodologia descritta nella sezione 6.4 delle Linee Guida n.2 - prima del 30 settembre 2011.
Nel caso in cui il gestore fosse interessato a ricevere un’integrazione dell’assegnazione, è tenuto ad avanzare all’Autorità Nazionale Competente apposita domanda entro un anno a decorrere dalla data di avvio del funzionamento a seguito di una modifica, con le seguenti modalità:
compilare il modulo NE&C
Versione IT (xls, 2.4 MB) [5];
trasmettere il modulo di cui sopra, corredato da relativo attestato di verifica rilasciato da un verificatore indipendente, al seguente indirizzo di posta elettronica ETS-comitatoets@pec.minambiente.it [6] indicando quale oggetto "Aut. n. xxxx: richiesta di integrazione dell’assegnazione per ampliamento di capacità" e sostituendo al posto di "xxxx" il numero di autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra dell’impianto per il quale è stata avanzata la richiesta;
L’approvazione dell’assegnazione da parte dell’Autorità Nazionale Competente avviene con apposita deliberazione subordinata al nulla osta della Commissione Europea.
Per l’attestato rilasciato da un verificatore indipendente, si raccomanda di consultare la pagina relativa alla verifica delle emissioni di gas serra e accreditamento dei verificatori [7].
Secondo il D.lgs. 30/2013 (art. 26, comma 1) e s.m.i., si considera che un impianto sia stato oggetto di “riduzione sostanziale di capacità” nel caso di modifiche fisiche che determinino una riduzione sostanziale delle capacità installata iniziale di un sottoimpianto e del suo livello di attività la cui entità comporti:
a) una riduzione del 10% rispetto alla capacità installata iniziale del sottoimpianto prima della modifica; o
b) un livello di attività del sottoimpianto che ha subito la modifica che comporti una riduzione di assegnazione al sottoimpianto di oltre 50.000 quote di emissioni l’anno.
2.1. Comunicazioni dovute in caso di riduzione sostanziale di capacità
Nel caso in cui il gestore di un impianto preveda di apportare all’impianto da esso gestito una riduzione sostanziale di capacità, deve darne informazione all’Autorità Nazionale Competente almeno 90 giorni prima della data in cui il gestore presume la modifica fisica abbia effetto (art. 16, comma 1 del D.lgs. 30/2013 e s.m.i.) con le seguenti modalità:
compilare il "modulo ex art. 16";
trasmettere il modulo di cui sopra al seguente indirizzo di posta elettronica Autorizzazione-comitatoets@pec.minambiente.it [3] indicando quale oggetto "Aut. n. xxxx: Comunicazione riduzione di capacità ex art. 16, D.lgs 30/2013" e sostituendo al posto di "xxx" il numero di autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra dell’impianto per il quale è stata avanzata la richiesta;
Entro 60 giorni dal momento in cui è avvenuta la riduzione sostanziale di capacità e comunque non oltre il 31 dicembre dell’anno in cui la riduzione sostanziale di capacità ha avuto effetto, il gestore è tenuto ad effettuare la comunicazione di cui all’art. 26, comma 2 del D.lgs con le seguenti modalità:
Versione IT (xls, 2.284 MB) [5];
trasmettere il modulo di cui sopra, corredato da relativo attestato di verifica rilasciato da un verificatore indipendente, al seguente indirizzo di posta elettronica ETS-comitatoets@pec.minambiente.it [6] indicando quale oggetto "Aut. n. xxxx: comunicazione riduzione di capacità ex art. 26, D.lgs 30/2013" sostituendo al posto di "xxxx" il numero di autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra dell’impianto per il quale è stata presentata la comunicazione;
nel caso in cui fosse necessario allegare al modulo di cui sopra ulteriori evidenze documentali, si richiede di includere i file in cartelle in formato .zip di dimensioni non superiori ai 5MB (utilizzando, se necessario, più di una email).
Si ricorda infine che indipendentemente dal fatto che la riduzione della capacità risulti "sostanziale", il gestore è tenuto a trasmettere all’Autorità Nazionale Competente l’aggiornamento del Piano di monitoraggio delle emissioni di gas ad effetto serra sulla base delle modalità indicate alla pagina "Monitoraggio delle emissioni di gas ad effetto serra per il periodo (2013-2020) per gli impianti stazionari [4]" entro 30 giorni dalla data in cui la riduzione di capacità ha effetto.
2.2. Effetti di una riduzione sostanziale di capacità sull’assegnazione
La riduzione sostanziale di capacità comporta la revisione dell’assegnazione dall’anno successivo all’anno solare nel quale si verifica l’avvio del funzionamento a seguito della modifica. Se l’inizio delle attività modificata avviene prima del 1 Gennaio 2013, allora l’assegnazione dovrà essere modificata a partire dal 2013.
La revisione dell’assegnazione è approvata con apposita deliberazione dell’Autorità Nazionale Competente previa acquisizione del nulla osta della Commissione Europea.
Per la corretta compilazione del "modulo NE&C" (xls, 2.4 MB) [5] di richiesta di modifica dei quantitativiassegnati a titolo gratuito nonché per la modalità di determinazione della data relativa all’"avvio del funzionamento a seguito di una modifica" si raccomanda la consultazione della seguente Linea Guida:
Linea guida n. 7: "Nuovi entranti e chiusure", che specificano le metodologie di assegnazione per gli impianti nuovi entranti e per gli impianti in chiusura;
Versione IT (pdf, 576 KB) [8]
Versione EN (pdf, 551 KB) [9]
Si consiglia inoltre la consultazione della seguente documentazione, elaborata come supporto alla compilazione del modulo NE&C:
Le domande e risposte – FAQs Nuovi Entranti e Chiusure – versione 1 del 15-05-2017 (pdf, 157 KB) [10]
Qualora si preveda di apportare modifiche alla natura o al funzionamento dell'impianto il suo gestore ne da comunicazione al Comitato 90 giorni prima e comunque non oltre 31 dicembre di ogni anno delle suddette modifiche attraverso il modulo "ex art.16".
URL di origine:: https://www.minambiente.it/pagina/ampliamenti-sostanziali-di-capacita-riduzioni-sostanziali-di-capacita
[1] https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/emission_trading/dlgs_13_03_2013_30.pdf
[2] https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/normativa/dlgs_02_07_2015_111.pdf
[3] mailto:Autorizzazione-comitatoets@pec.minambiente.it
[4] https://www.minambiente.it/pagina/monitoraggio-delle-emissioni-di-gas-ad-effetto-serra-il-periodo-2013-2020-gli-impianti
[5] https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/emission_trading/NE&amp;C_template_IT_2017-05-18_final.xls
[6] mailto:ETS-comitatoets@pec.minambiente.it
[7] https://www.minambiente.it/pagina/verifica-delle-emissioni-di-gas-serra-e-accreditamento-dei-verificatori
[8] https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/emission_trading/gd7_nuovi_entranti_e_chiusure.pdf
[9] https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/emission_trading/gd7_new_entrants_and_closures.pdf
[10] https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/emission_trading/FAQs_nuovi_entranti_chiusure_IT_15052017.pdf