Source: http://old.forumfamiglie.org/tema/Tv%20E%20Minori/28
Timestamp: 2018-10-18 07:59:32+00:00
Document Index: 156046942

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'arte\n5', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 31', 'art.1']

Tv E Minori - Forumfamiglie.org
sul tema Tv E Minori
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le nostre proposte di modifica totalmente accolte sono riportate nel testo in forma sottolineata e corsiva
le nostre proposte parzialmente accolte sono soltanto sottolineate (alcune delle quali con nota a piè di pagina)
le nostre proposte non accolte sono indicate con nota a piè di pagine
Il presente Codice è rivolto a tutelare i diritti e l’integrità psichica e morale dei minori, con particolare attenzione e riferimento alla fascia di età più debole (0 –14 anni). (1)
I firmatari si impegnano a rendere il presente Codice quale testo di riferimento unico in materia di autoregolamentazione Tv e minori – fatte salve le ulteriori disposizioni contenute in altri testi, anche adottando specifiche iniziative per rendere omogenei ed uniformare tutti i precedenti Codici nella medesima materia. (1)
assegnare alle trasmissioni per minori (2) personale appositamente preparato e di alta qualità;
(1) comma inserito nel testo finale e che sostituisce quello che è stato sottoposto al nostro esame
(2) accolta la nostra richiesta di togliere le parole "qualora siano prodotti"
1.1. Le Imprese televisive si impegnano ad assicurare che la partecipazione dei minori alle trasmissioni televisive avvenga sempre con il massimo rispetto della loro persona, senza strumentalizzare la loro età e la loro ingenuità, senza affrontare con loro argomenti scabrosi e senza rivolgere domande allusive alla loro intimità e a quella dei loro familiari. (3)
non trasmettere immagini di minori autori, testimoni o vittime di reati e in ogni caso a garantirne l’assoluto anonimato, anche secondo quanto previsto dall’art. 25 della legge n. 675/96 nonché dal Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica;
non intervistare minori in situazioni di grave crisi (per esempio, che siano fuggiti da casa, che abbiano tentato il suicidio, che siano strumentalizzati dalla criminalità adulta, che siano inseriti in un giro di prostituzione, che abbiano i genitori in carcere o genitori pentiti) e in ogni caso a garantirne l’assoluto anonimato;
non far partecipare minori (4)… a trasmissioni in cui si dibatte se sia opportuno il loro affidamento ad un genitore o a un altro, se sia giustificato un loro allontanamento da casa o un’adozione, se la condotta di un genitore sia stata più o meno dannosa;
(3) non accolta la nostra richiesta di aggiungere le parole "e di altre figure significative"
(4) accolta la nostra richiesta di togliere le parole "da 0 a 14 anni"
2.1. La programmazione dalle 7.00 alle 22.30 – pur nella primaria considerazione degli interessi del minore - deve tener conto delle esigenze dei telespettatori di tutte le fasce di età, <nel rispetto dei diritti dell’utente adulto> (5), della libertà di informazione e di impresa, nonché del fondamentale ruolo educativo della famiglia nei confronti del minore.
2.2. Tuttavia, nella consapevolezza della particolare attenzione da riservare al pubblico dei minori durante tutta la programmazione giornaliera e tenendo conto che in particolare nella fascia oraria dalle ore 19.00 alle ore 22.30 il pubblico dei minori all’ascolto, pur numeroso, <è presumibile sia comunque supportato dalla presenza di un adulto> (6), le Imprese televisive si impegnano a:
dare esauriente e preventiva informazione – nell’attività di informazione sulla propria programmazione effettuata, oltre che sulle proprie reti, ad esempio a mezzo stampa, televideo, Internet – relativamente ai programmi dedicati ai minori e sull’intera programmazione, segnalando in particolare i programmi adatti ad una fruizione familiare congiunta e quelli invece adatti ad una visione per un pubblico più adulto, nonché a rispettare in modo più rigoroso possibile gli orari della programmazione;
adottare sistemi di segnalazione dei programmi di chiara evidenza visiva in relazione alla maggiore <o minore> (7) adeguatezza della visione degli stessi da parte del pubblico dei minori all’inizio di ciascun blocco di trasmissione, con particolare riferimento ai programmi trasmessi in prima serata;
(5), (6) non accolta la nostra richiesta di soppressione delle parti fra parentesi
(7) non accolta la nostra richiesta di soppressione delle parti fra parentesi <>
Le Imprese televisive si impegnano a far sì che nei programmi di informazione si eviti la trasmissione di immagini di violenza (8) o di sesso che non siano effettivamente necessarie alla comprensione delle notizie.
(8) accolta la nostra richiesta di togliere la parola "gratuita"
Le Imprese televisive, oltre al pieno rispetto delle leggi vigenti, si impegnano a darsi strumenti propri di valutazione circa l’ammissibilità in televisione dei film, telefilm, tv movie, fiction e spettacoli di intrattenimento vario, a tutela del benessere morale, fisico e psichico dei minori. (9)
Qualora si consideri che alcuni di tali programmi, la cui trasmissione avvenga prima delle ore 22,30, siano prevalentemente destinati ad un pubblico adulto (10), le Imprese televisive si impegnano ad annunciare, con congruo anticipo, che la trasmissione non è adatta agli spettatori più piccoli. Se la trasmissione avrà delle interruzioni, l’avvertimento verrà ripetuto dopo ogni interruzione. In tale specifica occasione andranno quindi divulgate con particolare attenzione le informazioni di avvertimento sulla natura della trasmissione nonché utilizzati con grande e ripetuto rilievo i sistemi di segnalazione iconografica che le imprese televisive si impegnano ad adottare.
(9) non accolta la nostra richiesta di dare conto dei criteri di valutazione
(10) non accolta la nostra richiesta di aggiungere le parole "adolescenziale o adulto"
Le Imprese televisive si impegnano a non trasmettere (11) quegli spettacoli che per impostazione o per modelli proposti possano nuocere allo sviluppo dei minori, e in particolare ad evitare quelle trasmissioni:
che usino in modo strumentale (12) i conflitti familiari come spettacolo creando turbamento nei minori, preoccupati per la stabilità affettiva delle relazioni con i loro genitori;
(11) accolta la nostra richiesta di sostituire la parola "evitare di trasmettere" con "non trasmettere"
(12) accolta la nostra richiesta di sostituire le parole "in modo gratuito" con le parole "in modo strumentale"
3.1. Le Imprese televisive si impegnano a dedicare nei propri palinsesti una fascia “protetta” di programmazione, tra le ore 16.00 e le ore 19.00, idonea ai minori (13) con un controllo particolare sia sulla programmazione sia sui promo, i trailer e la pubblicità trasmessi.
3.2. In particolare, le Imprese televisive nazionali che gestiscono più di una rete con programmazione a carattere generalista e non con caratteristiche tematiche specifiche (quali, ad esempio, sportive o musicali), si impegnano a ricercare le soluzioni affinché, nella predetta fascia oraria, su almeno una delle reti da essi gestite si diffonda una programmazione specificatamente destinata ai minori che tenga conto delle indicazioni del presente Codice in materia di programmazione per minori. (13)
(13) accolta la nostra richiesta di sostituire le parole "bambini e ragazzi" con "minori"
4. LA PUBBLICITA'
non debbono presentare minori come protagonisti impegnati in atteggiamenti pericolosi (situazioni di violenza, aggressività, autoaggressività, ecc.); (14)
(14) non accolta la nostra richiesta di aggiungere le parole "o contrastanti con la loro dignità personale"
La protezione rafforzata si applica nelle fasce di programmazione in cui si presume che il pubblico di minori all’ascolto sia numeroso ma supportato dalla presenza di un adulto (fasce orarie dalle 7.00 alle ore 16.00 e dalle 19.00 alle ore 22.30). (15)
(15) non accolta la nostra richiesta di togliere le parole "…..supportato dalla presenza di un adulto (fasce orarie dalle 7.00 alle 16.00…" (in quanto si tratta di una presunzione assurda)
bevande superalcoliche e alcoliche, queste ultime all’interno dei programmi direttamente rivolti ai minori e nelle interruzioni pubblicitarie immediatamente precedenti e successive;
profilattici e contraccettivi (con esclusione delle campagne sociali). (16)
(16) non accolta la nostra richiesta di sopprimere le parole "con esclusione delle campagne sociali"
5.1. Le Imprese televisive si impegnano a dare ampia diffusione al presente Codice di autodisciplina attraverso il mezzo televisivo dedicandogli spazi di largo ascolto. In particolare, nei primi sei mesi di attuazione del presente Codice, le Imprese televisive firmatarie si impegnano a trasmettere con cadenza settimanale (17), su ciascuna delle reti gestite, un breve spot che illustri i contenuti del Codice, i diritti dei minori e delle famiglie e i riferimenti per trasmettere eventuali segnalazioni.
5.2. Le imprese televisive firmatarie del presente Codice si impegnano inoltre, con cadenza annuale a realizzare e diffondere, tramite programmazione di spot sulle proprie reti, una campagna di sensibilizzazione per un uso consapevole del mezzo televisivo con particolare riferimento alla fruizione famigliare congiunta. Fermo restando l’obbligo di cadenza annuale sopra richiamato, le predette campagne saranno realizzate da ciascuna emittente compatibilmente con le proprie disponibilità e con la propria linea editoriale. (18)
(17) accolta la nostra richiesta di togliere le parole "nella fascia protetta"
(18) l'ultimo periodo del 5.2 è stato aggiunto successivamente all'esame da parte della commissione della quale facevamo parte
5.3. Il Comitato di applicazione del Codice può promuovere (19), infine, campagne di sensibilizzazione sul tema Tv e minori.
(19) non accolta la nostra richiesta di sostituire le parole "può promuovere" con "promuove"
L’attuazione del presente Codice è affidata a un “Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Tv e minori”. Tale Comitato è costituito da quindici membri effettivi, nominati con Decreto dal Ministro delle Comunicazioni d’intesa con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in rappresentanza, in parti uguali, rispettivamente delle emittenti televisive firmatarie del presente Codice – su indicazione delle stesse e delle associazioni di categoria – delle istituzioni – tra cui un rappresentante dell’Autorità, un rappresentante del Coordinamento nazionale dei Corecom (20) e il Presidente della Commissione per il riassetto del sistema radiotelevisivo - e degli utenti – questi ultimi su indicazione del Consiglio nazionale degli Utenti presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il Presidente è nominato nel medesimo Decreto tra i rappresentanti delle Istituzioni quale esperto riconosciuto della materia. Con i medesimi criteri e modalità sono nominati anche quindici membri supplenti. I membri nominati durano in carica tre anni e decadono qualora non partecipino a tre sedute consecutive del Comitato o ad almeno la metà delle sedute nel corso di un anno solare.
Il Comitato, d’ufficio o su denuncia dei soggetti interessati, verifica (21), con le modalità stabilite nel Regolamento di seguito indicato, le violazioni del presente Codice. Qualora accerti la violazione del Codice adotta una risoluzione motivata e determina, tenuto conto della gravità dell’illecito, del comportamento pregresso dell’emittente, dell’ambito di diffusione del programma e della dimensione dell’impresa, le modalità con le quali ne debba essere data notizia. Il Comitato può inoltre:
Le delibere sono adottate dal Comitato con la presenza di almeno due terzi dei componenti e il voto della maggioranza degli aventi diritto al voto (otto). Le decisioni del Comitato sono inoppugnabili. (22)
(20) non accolta la nostra richiesta di togliere i rappresentanti dell'Autorità e del Corecom che sulla base di questa richiesta diventeranno "controllori-controllati"
(21) accolta la nostra richiesta e tolte le parole "qualora lo ritenga opportuno"
(22) sugli articoli 6.1 e 6.2 avevamo presentato emendamenti completamente sostitutivi in quanto la maggioranza prevista per le decisioni e l'inefficacia assoluta delle sanzioni fanno temere che il codice rimanga inapplicato. In compenso è stato approvato l'articolo 6.3 che potrebbe dare maggior validità al codice, ma solo se l'Autorità comincerà ad assolvere i compiti fissati dalla legge e nel solo caso in cui la legge stessa sia stata violata.
Tutte le delibere adottate dal Comitato vengono trasmesse all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Qualora il Comitato accerti la sussistenza di una violazione delle regole del presente Codice, oltre ad adottare i provvedimenti di cui al punto precedente, inoltra una denuncia all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contenente l’indicazione delle disposizioni, anche eventualmente di legge, violate, le modalità dell’illecito, la descrizione del comportamento - anche successivo - tenuto dall’emittente, gli accertamenti istruttori esperiti e ogni altro utile elemento. Tale denuncia viene inviata allo specifico fine di consentire all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l’esercizio dei poteri alla stessa attribuiti ai sensi dell’art. 15, comma 10, della legge 223/90 e dell’art. 1, comma 6, lett. b), n. 6, con riferimento alla emanazione delle sanzioni previste da tale ultima disposizione al punto 14 e ai
commi 31 e 32 dell’art. 1 della stessa legge 249/97. (nota)
Nota: Il combinato disposto dell’attuale legislazione vigente in materia di tutela di minori consente all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in caso di programmi che possano nuocere allo sviluppo psichico o morale dei minori o che contengano scene di violenza gratuita o pornografiche, di irrogare direttamente sanzioni (l. 223/90 - art. 15, comma 10 e art. 31, comma 3) pari al pagamento di una somma da 5.000 a 20.000 euro nonché, in caso di mancata ottemperanza ad ordini e diffide dell’Autorità in materia di tutela dei minori, anche tenendo conto dei Codici di autoregolamentazione, (legge 249/97 - art.1, comma 6, lett. b), nn. 6 e 14 e commi 31 e 32), di irrogare sanzioni pari al pagamento di una somma da 10.000 a 250.000 euro con, in caso di grave e reiterata violazione, la sospensione o la revoca della licenza o dell’autorizzazione.