Source: https://foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/677-del-procedimento-davanti-al-tribunale-163-310/4189-246-incapacita-a-testimoniare
Timestamp: 2019-05-22 19:13:42+00:00
Document Index: 175241419

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 5', '§ 6', '§ 7', '§ 8', 'art. 246', 'sentenza ', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 157', 'art 246', 'art. 246', 'art. 2395', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 100', 'art. 100', 'art 246', 'art. 100', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 100', 'art 246', 'art. 100', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 99', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 246', 'sentenza ', 'art. 247', 'art. 421', 'art. 421', 'sentenza ', 'art. 421', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 246', 'sentenza ', 'art. 246', 'art. 157', 'art. 157', 'art. 246', 'art. 157', 'art. 246', 'art. 189', 'art. 189']

246. (Incapacità a testimoniare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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246. (Incapacità a testimoniare)
Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Sezione I: DEI POTERI DEL GIUDICE ISTRUTTORE IN GENERALE Sezione II: DELLA TRATTAZIONE DELLA CAUSA Sezione III: DELL'ISTRUZIONE PROBATORIA § 1: DELLA NOMINA E DELLE INDAGINI DEL CONSULENTE TECNICO § 2: DELL'ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA IN GENERALE § 3: DELL'ESIBIZIONE DELLE PROVE § 4: DEL RICONOSCIMENTO E DELLA VERIFICAZIONE DELLA SCRITTURA PRIVATA § 5: DELLA QUERELA DI FALSO § 6: DELLA CONFESSIONE GIUDIZIALE E DELL'INTERROGATORIO FORMALE § 7: DEL GIURAMENTO § 8: DELLA PROVA PER TESTIMONI 246. (Incapacità a testimoniare)
Art. 246. (Incapacità a testimoniare)
Prova per testi non assunta per ritenuta incapacità a deporre - Mancata richiesta di revoca dell'ordinanza in sede di precisazione delle conclusioni - Conseguenze. La parte che si sia vista rigettare dal giudice di primo grado le proprie richieste istruttorie (nella specie, la richiesta di prova per testi, per ritenuta incapacità a deporre) ha l'onere di reiterarle al momento della precisazione delle conclusioni poiché, diversamente, le stesse debbono intendersi rinunciate e non possono essere riproposte in appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16290 del 04/08/2016 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19258 del 29/09/2015
Vittima di sinistro stradale - Incapacità a deporre nel giudizio di risarcimento proposto da altro danneggiato - Rinuncia o prescrizione estintiva del diritto al risarcimento da parte del testimone - Irrilevanza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19258 del 29/09/2015 La vittima di un sinistro stradale è incapace ex art. 246 c.p.c. a deporre nel giudizio avente ad oggetto la domanda di risarcimento del danno proposta da altra persona danneggiata in conseguenza del medesimo sinistro, a nulla rilevando che il testimone abbia dichiarato di rinunciare al risarcimento o che il relativo credito sia prescritto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19258 del 29/09/2015 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17199 del 27/08/2015
Cause relative al condominio - Capacità a testimoniare dei condomini - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17199 del 27/08/2015 I singoli condomini sono privi di capacità a testimoniare nelle cause che coinvolgono il condominio (nella specie, per il risarcimento dei danni derivanti da una caduta sul pianerottolo condominiale) poiché l'eventuale sentenza di condanna è immediatamente azionabile nei confronti di ciascuno di essi. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17199 del 27/08/2015 ...
prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18036 del 19/08/2014
Testimonianza resa da persona incapace - Eccezione di nullità - Deduzione - Termine - Inosservanza - Sanatoria - Preventiva eccezione d'incapacità del teste - Irrilevanza. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18036 del 19/08/2014 In tema di prova testimoniale, l'eccezione di nullità della testimonianza per incapacità a deporre deve essere sollevata immediatamente dopo l'escussione del teste ovvero, in caso di assenza del procuratore della parte all'incombente istruttorio, entro la successiva udienza, restando, in mancanza, sanata. Né assume rilievo che la parte abbia preventivamente formulato, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., una eccezione d'incapacità a testimoniare, che non include l'eccezione di nullità della testimonianza comunque ammessa ed assunta nonostante la previa opposizione. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18036 del 19/08/2014 ...
prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8462 del 10/04/2014
Banca - Citazione in giudizio da parte di un cliente - Dipendenti della banca - Possibilità di essere convenuti in garanzia - Incapacità a testimoniare - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8462 del 10/04/2014 Non importa incapacità a testimoniare (art. 246 cod. proc. civ.) per i dipendenti di una banca la circostanza che questa, evocata in giudizio da un cliente, potrebbe convenirli in garanzia nello stesso giudizio per essere responsabili dell'operazione che ha dato origine alla controversia. Infatti, le due cause, anche se proposte nello stesso giudizio, si fondano su rapporti diversi ed i dipendenti hanno un interesse solo riflesso ad una determinata soluzione della causa principale, che non li legittima a partecipare al giudizio promosso dal cliente, in quanto l'esito di questo, di per sé, non è idoneo ad arrecare ad essi pregiudizio. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8462 del 10/04/2014 Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8462 del 10/04/2014 ...
prova civile testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9304 del 08/05/2015
Regime di comunione di beni tra coniugi - Domanda giudiziale, intentata da uno dei coniugi, diretta all'attribuzione di un bene accrescitivo del patrimonio comune - Incapacità a testimoniare dell'altro coniuge - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9304 del 08/05/2015 Nel caso di regime di comunione di beni fra i coniugi, qualora sia promossa una controversia da parte di uno di essi per l'attribuzione di un bene destinato ad incrementare il patrimonio comune, l'altro coniuge, pur non avendo la qualità di litisconsorte necessario, si trova in una condizione di incapacità a testimoniare, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., stante la sua facoltà di intervenire nel processo.Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9304 del 08/05/2015...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8462 del 10/04/2014
Banca – Citazione in giudizio da parte di un cliente - Dipendenti della banca - Possibilità di essere convenuti in garanzia - Incapacità a testimoniare - Esclusione. Non importa incapacità a testimoniare (art. 246 cod. proc. civ.) per i dipendenti di una banca la circostanza che questa, evocata in giudizio da un cliente, potrebbe convenirli in garanzia nello stesso giudizio per essere responsabili dell'operazione che ha dato origine alla controversia. Infatti, le due cause, anche se proposte nello stesso giudizio, si fondano su rapporti diversi ed i dipendenti hanno un interesse solo riflesso ad una determinata soluzione della causa principale, che non li legittima a partecipare al giudizio promosso dal cliente, in quanto l'esito di questo, di per sé, non è idoneo ad arrecare ad essi pregiudizio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8462 del 10/04/2014 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.24580 del 31/10/2013
Dichiarazioni su fatti suscettibili di responsabilità penale per il dichiarante - Obbligo di testimoniare - Permanenza - Incapacità a deporre - Esclusione - Incidenza sull'attendibilità del teste - Configurabilità. In materia di prova testimoniale, ove la testimonianza abbia ad oggetto fatti che espongano il dichiarante a responsabilità penale non si pone una questione di incapacità a deporre - configurabile solo quando il teste risulti portatore di un interesse personale a proporre l'azione o ad intervenire nel giudizio - né di esonero dall'obbligo di deporre, ma solo, in ipotesi, di attendibilità del teste. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.24580 del 31/10/2013 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.21670 del 23/09/2013
Testimonianza resa da persona incapace - Conseguenze - Nullità relativa - Configurabilità - Eccezione da proporsi subito dopo l'assunzione della prova e da riproporsi in sede di precisazione delle conclusioni e di gravame - Necessità - Difetto della relativa eccezione- - Sanatoria per acquiescenza rilevabile d'ufficio - Sussistenza. La nullità della testimonianza resa da persona incapace, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., essendo posta a tutela dell'interesse delle parti, è configurabile come nullità relativa e, in quanto tale, deve essere eccepita subito dopo l'assunzione della prova, rimanendo altrimenti sanata ai sensi dell'art. 157, secondo comma, cod. proc. civ.; qualora detta eccezione venga respinta, l'interessato ha l'onere di riproporla in sede di precisazione delle conclusioni e nei successivi atti di impugnazione, dovendosi altrimenti ritenere rinunciata, con conseguente sanatoria della nullità per acquiescenza, rilevabile d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.21670 del 23/09/2013 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21106 del 16/09/2013
Mandatario di una delle parti - Controversia vertente sul negozio posto in essere dal mandatario - Incapacità a testimoniare - Sussistenza. L'interesse determinante l'incapacità a testimoniare, ai sensi dell'art 246 cod. proc. civ., è solo quello concreto ed attuale, che attribuisce la legittimazione a partecipare al giudizio in relazione all'oggetto della contesa. Detto interesse, pertanto, va affermato nei confronti del mandatario senza rappresentanza di una delle parti, allorché la deposizione testimoniale investa proprio il negozio giuridico dal medesimo posto in essere nella suddetta qualità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21106 del 16/09/2013 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9188 del 16/04/2013
Giudizio promosso da società di capitali per l'annullamento di contratto concluso dal proprio amministratore in conflitto di interessi - Incapacità a testimoniare del socio - Esclusione - Fondamento. Il socio di società di capitali non è incapace a testimoniare, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., nel giudizio promosso dalla medesima società nei confronti del proprio amministratore e di un terzo per l'annullamento di un contratto che si assume stipulato dall'amministratore in conflitto di interessi con la società da lui rappresentata, vantando lo stesso socio un interesse di mero fatto in relazione all'attività negoziale imputabile alla società, tale da escluderne la legittimazione a partecipare a detto giudizio, ed essendo diversa l'intrapresa azione di annullamento dall'azione risarcitoria individuale, a norma dell'art. 2395 cod. civ., spettante al singolo socio direttamente danneggiato dalla condotta dell'amministratore. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9188 del 16/04/2013 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2075 del 29/01/2013
Interesse ex art. 246 cod. proc. civ. - Nozione - Conseguenze - Di di una parte in causa - Incapacità a testimoniare o inattendibilità - Configurabilità - Esclusione. L'interesse che dà luogo ad incapacità a testimoniare, a norma dell'art. 246 cod. proc. civ., è l'interesse giuridico, personale, concreto, che legittima l'azione o l'intervento in giudizio, sicché il lavoratore di di una parte in causa non è, per ciò solo, incapace di testimoniare, né può ritenersi, per questa sola ragione, scarsamente attendibile. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2075 del 29/01/2013 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2075 del 29/01/2013
Eccezione d'incapacità - Deduzione nell'immediatezza della prova - Necessità - Fondamento - Conseguenze. L'incapacità a testimoniare deve essere eccepita dalla parte interessata nell'immediatezza dell'assunzione della prova, non trattandosi di nullità rilevabile d'ufficio, sicché essa non può essere denunciata, per la prima volta, in sede di legittimità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2075 del 29/01/2013 ...
prova testimoniale - Capacità a testimoniare - Interesse nel giudizio
28/10/2012 Incapacità a testimoniare - Condizioni - Interesse a partecipare al giudizio alla stregua dell'art. 100 cod. proc. civ. - Necessità - Interesse di mero fatto - Rilevanza - Ai soli fini dell'attendibilità - Sussistenza - Conseguenze- Incapacità del procacciatore di affari a testimoniare nella controversia relativa alla fornitura di merce - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9353 del 08/06/2012 Civile - prova testimoniale - Capacità a testimoniare - Interesse nel giudizioIncapacità a testimoniare - Condizioni - Interesse a partecipare al giudizio alla stregua dell'art. 100 cod. proc. civ. - Necessità - Interesse di mero fatto - Rilevanza - Ai soli fini dell'attendibilità - Sussistenza - Conseguenze - Incapacità del procacciatore di affari a testimoniare nella controversia relativa alla fornitura di merce - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9353 del 08/06/2012Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9353 del 08/06/2012 L'incapacità a deporre prevista dall'art 246 cod. proc. civ. si verifica solo quando il teste è titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso, alla stregua dell'interesse ad agire di cui all'art. 100 cod. proc. civ., sì da legittimarlo a partecipare al giudizio in cui è richiesta la sua testimonianza, con riferimento alla materia che ivi è in discussione, non avendo, invece, rilevanza l'interesse di fatto a un determinato esito del giudizio stesso - salva la considerazione che di ciò il giudice è tenuto a fare nella valutazione dell'attendibilità del teste -, né un interesse, riferito ad azioni ipotetiche, diverse da quelle oggetto della causa in atto, proponibili dal teste medesimo o contro di lui, a meno che il loro collegamento con la materia del contendere non determini già concretamente un titolo di legittimazione alla partecipazione al giudizio. Ne consegue che il procacciatore di affari non è incapace a testimoniare nella controversia relativa al pagamento del corrispettivo della fornitura di merci, non coinvolgendo la stessa il diritto del teste a percepire la provvigione per aver prestato la sua opera ai fini della conclusione del contratto dedotto in lite, atteso che il rapporto che lo lega ad una o ad entrambe le parti integra unicamente un elemento per la valutazione della sua attendibilità...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16541 del 28/09/2012
Vittima di sinistro stradale - Incapacità a deporre nel giudizio di risarcimento proposto da altro danneggiato - Rinuncia o prescrizione estintiva del diritto al risarcimento da parte del testimone - Rilevanza - Esclusione. La vittima di un sinistro stradale è incapace ex art. 246 cod. proc. civ. a deporre nel giudizio avente ad oggetto la domanda di risarcimento del danno proposta da altra persona danneggiata in conseguenza del medesimo sinistro, a nulla rilevando né che il testimone abbia dichiarato di rinunciare al risarcimento, né che il relativo credito si sia prescritto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16541 del 28/09/2012 ...
Amministratore di società - Incapacità a testimoniare nel processo avente come parte la società - Condizioni - Assunzione della veste di rappresentante della società o interesse a partecipare al giudizio - Necessità. In tema di prova per testimoni, l'amministratore di una società è incapace a testimoniare soltanto nel processo in cui rappresenti la società medesima, non potendo assumere contemporaneamente la posizione di parte e di teste, ovvero se nella causa abbia un interesse attuale e concreto, che potrebbe legittimarne la partecipazione al giudizio, e non già meramente ipotetico, quale quello relativo ad una sua eventuale responsabilità verso la società. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14987 del 07/09/2012 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1022 del 25/01/2012
Incapacità a testimoniare - Mancata eccezione - Conseguenze - Potere del giudice del merito di valutare l'attendibilità della deposizione - Sussistenza. L'incapacità a testimoniare, prevista dall'art. 246 cod. proc. civ., anche se non venga eccepita o sia stata dedotta tardivamente, da una parte non comporta di per sé l'inattendibilità del testimone, ma, dall'altra, non esonera il giudice dal potere-dovere di esaminarne l'intrinseca credibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1022 del 25/01/2012 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9353 del 08/06/2012
Incapacità a testimoniare - Condizioni - Interesse a partecipare al giudizio alla stregua dell'art. 100 cod. proc. civ. - Necessità - Interesse di mero fatto - Rilevanza - Ai soli fini dell'attendibilità - Sussistenza - Conseguenze - Incapacità del procacciatore di affari a testimoniare nella controversia relativa alla fornitura di merce - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. L'incapacità a deporre prevista dall'art 246 cod. proc. civ. si verifica solo quando il teste è titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso, alla stregua dell'interesse ad agire di cui all'art. 100 cod. proc. civ., sì da legittimarlo a partecipare al giudizio in cui è richiesta la sua testimonianza, con riferimento alla materia che ivi è in discussione, non avendo, invece, rilevanza l'interesse di fatto a un determinato esito del giudizio stesso - salva la considerazione che di ciò il giudice è tenuto a fare nella valutazione dell'attendibilità del teste -, né un interesse, riferito ad azioni ipotetiche, diverse da quelle oggetto della causa in atto, proponibili dal teste medesimo o contro di lui, a meno che il loro collegamento con la materia del contendere non determini già concretamente un titolo di legittimazione alla partecipazione al giudizio. Ne consegue che il procacciatore di affari non è incapace a testimoniare nella controversia relativa al pagamento del corrispettivo della fornitura di merci, non coinvolgendo la stessa il diritto del teste a percepire la provvigione per aver prestato la sua opera ai fini della conclusione del contratto dedotto in lite, atteso che il rapporto che lo lega ad una o ad entrambe le parti integra unicamente un elemento per la valutazione della sua attendibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9353 del 08/06/2012 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8239 del 24/05/2012
Incapacità a testimoniare ex art. 246 cod. proc. civ. - Presupposti - Interesse che legittima la partecipazione al giudizio - Caratteri - Incapacità del creditore ammesso allo stato passivo a testimoniare nel giudizio di opposizione promosso da altro creditore - Sussistenza in astratto - Esclusione - Verifica in concreto - Necessità - Fondamento. L'interesse che determina l'incapacità a testimoniare, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., è solo l'interesse giuridico, personale, concreto ed attuale, che comporta o una legittimazione principale a proporre l'azione o una legittimazione secondaria a intervenire nel giudizio proposto da altri. Pertanto, attese l'interpretazione restrittiva del divieto di testimoniare, incidente sul diritto di difesa, e la natura dell'opposizione allo stato passivo fallimentare, divenuta giudizio a trattazione singolare con la riforma di cui al d.lgs. n. 169 del 2007, deve escludersi che il creditore ammesso allo stato passivo sia, in quanto tale, incapace di testimoniare nel giudizio di opposizione allo stato passivo promosso da altro creditore, occorrendo viceversa apprezzare in concreto se l'eventuale intervento ex art. 99, comma 8, legge fall., come sostituito dal d.lgs. n. 169 citato, si correli a un interesse giuridico, personale, concreto ed attuale, alla definizione del predetto giudizio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8239 del 24/05/2012 ...
prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5643 del 10/04/2012
Eccezione di incapacità a testimoniare - Mancata tempestiva deduzione - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5643 del 10/04/2012 Qualora il giudice abbia respinto con ordinanza l'eccezione di incapacità a testimoniare tempestivamente sollevata, essa deve essere nuovamente riproposta in sede di precisazione delle conclusioni, chiedendo la revoca del provvedimento emesso; in caso contrario, l'eccezione deve intendersi rinunciata e la sentenza di merito non può essere impugnata per carenza di motivazione sul punto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5643 del 10/04/2012 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5643 del 10/04/2012
Eccezione di incapacità a testimoniare - Mancata tempestiva deduzione - Conseguenze. Qualora il giudice abbia respinto con ordinanza l'eccezione di incapacità a testimoniare tempestivamente sollevata, essa deve essere nuovamente riproposta in sede di precisazione delle conclusioni, chiedendo la revoca del provvedimento emesso; in caso contrario, l'eccezione deve intendersi rinunciata e la sentenza di merito non può essere impugnata per carenza di motivazione sul punto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5643 del 10/04/2012 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1022 del 25/01/2012
Incapacità a testimoniare - Mancata eccezione - Conseguenze - Poter e del giudice del merito di valutare l'attendibilità della deposizione - Sussistenza. L'incapacità a testimoniare, prevista dall'art. 246 cod. proc. civ., anche se non venga eccepita o sia stata dedotta tardivamente, da una parte non comporta di per sé l'inattendibilità del testimone, ma, dall'altra, non esonera il giudice dal potere-dovere di esaminarne l'intrinseca credibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1022 del 25/01/2012 ...
prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1022 del 25/01/2012
Incapacità a testimoniare - Mancata eccezione - Conseguenze - Potere del giudice del merito di valutare l'attendibilità della deposizione - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1022 del 25/01/2012 L'incapacità a testimoniare, prevista dall'art. 246 cod. proc. civ., anche se non venga eccepita o sia stata dedotta tardivamente, da una parte non comporta di per sé l'inattendibilità del testimone, ma, dall'altra, non esonera il giudice dal potere-dovere di esaminarne l'intrinseca credibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1022 del 25/01/2012 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.3051 del 08/02/2011
Controversia tra ente previdenziale e datore di lavoro per il pagamento di contributi omessi - Capacità di deporre del lavoratore - Sussistenza - Fattispecie. Nel giudizio tra l'ente previdenziale ed il datore di lavoro, avente ad oggetto il pagamento di contributi previdenziali che si assumono evasi, non è incapace a testimoniare il lavoratore i cui contributi non siano stati versati, in assenza di un interesse giuridico attuale e concreto che legittimi il lavoratore-teste ad intervenire in giudizio, non essendo configurabile l'incapacità a testimoniare che l'art. 246 cod. proc. civ. (come affermato dalla nelle sentenze n. 248 del 1974, n. 62 del 1995 e nell'ordinanza n. 143 del 2009) ricollega non solo alla posizione di parte formale o sostanziale del giudizio, ma anche alla titolarità di situazione giuridica di da quella dedotta in giudizio da altro soggetto. (Fattispecie in cui il lavoratore aveva già transatto la propria lite col datore di lavoro). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.3051 del 08/02/2011 ...
Prova civile - testimoniale - valutazione della prova testimoniale - attendibilità dei testimoni – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17630 del 28/07/2010
Testimonianza resa da parenti della parte - Ammissibilità - Verifica dell'attendibilità - Legittimità - Censurabilità in cassazione - Limiti. In tema di prova testimoniale, l'insussistenza (per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 248 del 1994) del divieto di testimoniare sancito per i parenti dall'art. 247 cod. proc. civ. non consente al giudice di merito una aprioristica valutazione di non credibilità delle deposizioni rese dalle persone indicate da detta norma, ma neppure esclude che l'esistenza di uno dei vincoli in essa indicati possa, in concorso con ogni altro utile elemento, essere considerato dal giudice di merito -la cui valutazione non è censurabile in sede di legittimità ove correttamente ed adeguatamente motivata- ai fini della verifica della maggiore o minore attendibilità delle deposizioni stesse. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17630 del 28/07/2010 ...
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15712 del 02/07/2010
Dichiarazioni del teste capace - Oggetto - Fatti riferitigli da altro teste precedentemente dichiarato incapace - Validità - Limiti. In tema di prova testimoniale, non sono invalide le dichiarazioni rese da un teste capace ed aventi ad oggetto fatti riferiti al medesimo da altro teste precedentemente dichiarato incapace, non potendo configurarsi una sorta di sopravvenuta incapacità riflessa del teste capace, ma dovendo il giudice apprezzare con particolare severità la verità intrinseca di tali fatti, soprattutto se favorevoli all'incapace. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15712 del 02/07/2010 ...
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROVA - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.14197 del 14/06/2010
Controversia relativa al pagamento di contributi previdenziali - Contestazione sull'esistenza del rapporto di lavoro - Accertamento incidentale - Incapacità a testimoniare del lavoratore - Sussistenza - Interrogatorio libero del lavoratore ex art. 421 cod. proc. civ. - Ammissibilità - Fattispecie. Nel giudizio tra datore di lavoro ed istituti previdenziali o assistenziali avente ad oggetto il pagamento di contributi, qualora sorga contestazione sull'esistenza del rapporto di lavoro subordinato, con conseguente necessità di preliminare accertamento di detto rapporto quale presupposto dell'obbligo contributivo, la posizione che il lavoratore assume in detto giudizio determina la sua incapacità a testimoniare; tuttavia, ciò non esclude che il giudice possa, avvalendosi dei poteri conferitigli dall'art. 421 cod. proc. civ., interrogarlo liberamente sui fatti di causa. (Nella specie, relativa ad un giudizio di opposizione ad ordinanza ingiunzione per l'omesso versamento di contributi previdenziali, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello che aveva ritenuto legittima l'audizione della lavoratrice ai sensi dell'art. 421 cod. proc. civ., rilevando altresì che la decisione in primo grado non era stata assunta soltanto in base alle dichiarazioni da parte di quest'ultima, ma che esse erano state valutate nell'insieme delle risultanze processuali). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.14197 del 14/06/2010 ...
Trasferimento della quota - Controversia - Capacità a testimoniare degli altri soci - Sussistenza - Limiti - Fondamento. L'incapacità a testimoniare di cui all'art. 246 cod. proc. civ. è correlabile soltanto ad un diretto coinvolgimento della persona chiamata a deporre nel rapporto controverso, tale da legittimare una sua assunzione della qualità di parte in senso sostanziale o processuale nel giudizio, e non già alla ravvisata sussistenza di un qualche interesse di detta persona in relazione a situazioni ed a rapporti diversi da quello oggetto della vertenza, anche in qualche modo connessi. Ne consegue che, in un giudizio relativo alla titolarità di una quota di società di persone, gli altri soci della medesima non sono incapaci a deporre, perché l'esito della causa non è destinato in alcun modo a riflettersi sul loro patrimonio o sulla loro sfera giuridica individuale; né il loro eventuale interesse al modo in cui la compagine sociale è formata, allorché la libera trasferibilità delle quote non sia in discussione, ne giustificherebbe la personale partecipazione al giudizio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010 ...
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010
Nozione - Trasferimento di quota di società di persone - Controversia - Capacità a testimoniare degli altri soci - Sussistenza - Limiti - Fondamento. L'incapacità a testimoniare di cui all'art. 246 cod. proc. civ. è correlabile soltanto ad un diretto coinvolgimento della persona chiamata a deporre nel rapporto controverso, tale da legittimare una sua assunzione della qualità di parte in senso sostanziale o processuale nel giudizio, e non già alla ravvisata sussistenza di un qualche interesse di detta persona in relazione a situazioni ed a rapporti diversi da quello oggetto della vertenza, anche in qualche modo connessi. Ne consegue che, in un giudizio relativo alla titolarità di una quota di società di persone, gli altri soci della medesima non sono incapaci a deporre, perché l'esito della causa non è destinato in alcun modo a riflettersi sul loro patrimonio o sulla loro sfera giuridica individuale; né il loro eventuale interesse al modo in cui la compagine sociale è formata, allorché la libera trasferibilità delle quote non sia in discussione, ne giustificherebbe la personale partecipazione al giudizio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010 ...
Prova civile - testimoniale - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7763 del 30/03/2010
Capacità a testimoniare e attendibilità del teste - Differenze - Valutazione del giudice di merito in ordine all'attendibilità del teste - Contenuto. La capacità a testimoniare differisce dalla valutazione sull'attendibilità del teste, operando le stesse su piani diversi, atteso che l'una, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., dipende dalla presenza in un interesse giuridico (non di mero fatto) che potrebbe legittimare la partecipazione del teste al giudizio, mentre la seconda afferisce alla veridicità della deposizione che il giudice deve discrezionalmente valutare alla stregua di elementi di natura oggettiva (la precisione e completezza della dichiarazione, le possibili contraddizioni, ecc.) e di carattere soggettivo (la credibilità della dichiarazione in relazione alle qualità personali, ai rapporti con le parti ed anche all'eventuale interesse ad un determinato esito della lite), con la precisazione che anche uno solo degli elementi di carattere soggettivo, se ritenuto di particolare rilevanza, può essere sufficiente a motivare una valutazione di inattendibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7763 del 30/03/2010 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 988 del 21/01/2010
Regime di comunione di beni tra coniugi - Domanda giudiziale, intentata da uno dei coniugi, diretta all'attribuzione di un bene accrescitivo del patrimonio comune - Incapacità a testimoniare dell'altro coniuge - Sussistenza - Fondamento. Nel caso di regime di comunione di beni fra i coniugi, qualora sia promossa una controversia da parte di uno di essi per l'attribuzione di un bene destinato ad incrementare il patrimonio comune, l'altro coniuge, pur non avendo la qualità di litisconsorte necessario, si trova in una condizione di incapacità a testimoniare, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., stante la sua facoltà di intervenire nel processo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata resa all'esito di un giudizio, in cui era stato illegittimamente ammesso a testimoniare il coniuge dell'originario attore, avente ad oggetto la domanda di restituzione di somma data in mutuo, versata al mutuatario con provvista tratta dal conto corrente bancario cointestato ai coniugi ed il cui titolo del versamento era stato contestato dalla controparte). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 988 del 21/01/2010 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23054 del 30/10/2009
Nullità relativa - Configurabilità - Sussistenza - Eccezione di parte - Proposizione subito dopo il compimento dell'atto - Riproposizione, in caso di rigetto, in sede di precisazione delle conclusioni e nell'atto di impugnazione - Necessità - Difetto della relativa eccezione o rigetto della stessa - Conseguenze - Sanatoria per acquiescenza rilevabile d'ufficio. La nullità di una testimonianza resa da persona incapace ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., essendo posta a tutela dell'interesse delle parti, è configurabile come una nullità relativa e, in quanto tale, deve essere eccepita subito dopo l'espletamento della prova, rimanendo altrimenti sanata ai sensi dell'art. 157, secondo comma, cod. proc. civ.; qualora detta eccezione venga respinta, la parte interessata ha l'onere di riproporla in sede di precisazione delle conclusioni e nei successivi atti di impugnazione, dovendosi la medesima, in caso contrario, ritenere rinunciata, con conseguente sanatoria della nullità stessa per acquiescenza, rilevabile d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23054 del 30/10/2009 ...
Prova civile - testimoniale - limiti e divieti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9526 del 22/04/2009
Oggetto della prova - Giudizi - Esclusione - Apprezzamenti inscindibili dalla percezione del fatto storico - Utilizzazione da parte del giudice - Ammissibilità. In materia di prova testimoniale, i giudizi benché non possano costituire oggetto di prova, essendo vietato demandare ai testi la valutazione dei fatti, laddove si tratti di apprezzamenti di assoluta immediatezza, praticamente inscindibili dalla percezione dello stesso fatto storico, possono comunque concorrere al convincimento del giudice. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9526 del 22/04/2009 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8358 del 03/04/2007
Testimonianza resa da persona incapace - Eccezione di nullità - Deduzione - Termine - Inosservanza - Sanatoria - Preventiva eccezione d'incapacità - Irrilevanza. La nullità della testimonianza resa da persona incapace deve essere eccepita subito dopo l'espletamento della prova, ai sensi dell'art. 157, secondo comma, cod. proc. civ. (salvo il caso in cui il procuratore della parte interessata non sia stato presente all'assunzione del mezzo istruttorio, nel qual caso la nullità può essere eccepita nell'udienza successiva), sicché, in mancanza di tempestiva eccezione, deve intendersi sanata, senza che la preventiva eccezione di incapacità a testimoniare, proposta a norma dell'art. 246 cod. proc. civ., possa ritenersi comprensiva dell'eccezione di nullità della testimonianza comunque ammessa, ed assunta nonostante la previa opposizione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8358 del 03/04/2007 ...
prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8358 del 03/04/2007
Testimonianza resa da persona incapace - Eccezione di nullità - Deduzione - Termine - Inosservanza - Sanatoria - Preventiva eccezione d'incapacità - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8358 del 03/04/2007 La nullità della testimonianza resa da persona incapace deve essere eccepita subito dopo l'espletamento della prova, ai sensi dell'art. 157, secondo comma, cod. proc. civ. (salvo il caso in cui il procuratore della parte interessata non sia stato presente all'assunzione del mezzo istruttorio, nel qual caso la nullità può essere eccepita nell'udienza successiva), sicché, in mancanza di tempestiva eccezione, deve intendersi sanata, senza che la preventiva eccezione di incapacità a testimoniare, proposta a norma dell'art. 246 cod. proc. civ., possa ritenersi comprensiva dell'eccezione di nullità della testimonianza comunque ammessa, ed assunta nonostante la previa opposizione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8358 del 03/04/2007 ...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006
Nullità della testimonianza - Mancata deduzione in termini dell'incapacità del teste - Sanatoria per acquiescenza - Configurabilità. Le disposizioni limitative della capacità dei testimoni sono dettate nell'esclusivo interesse delle parti, le quali, pertanto, devono denunciarne l'inosservanza al momento dell'espletamento della prova o nella prima udienza successiva perché, in mancanza di tale, tempestiva eccezione, la nullità deve intendersi sanata. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006 ...
prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006
Nullità della testimonianza - Mancata deduzione in termini dell'incapacità del teste - Sanatoria per acquiescenza - Configurabilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006 Le disposizioni limitative della capacità dei testimoni sono dettate nell'esclusivo interesse delle parti, le quali, pertanto, devono denunciarne l'inosservanza al momento dell'espletamento della prova o nella prima udienza successiva perché, in mancanza di tale, tempestiva eccezione, la nullità deve intendersi sanata. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006 ...
Eccezione di incapacità a testimoniare - Tempestiva deduzione - Modalità - Inosservanza - Rilevabilità anche d'ufficio in sede di legittimità - Conseguente irrilevanza dell'omissione di pronuncia del giudice d'appello. L'eventuale nullità derivante dalla incapacità di un teste rimane sanata qualora la relativa eccezione non venga ritualmente e tempestivamente proposta immediatamente dopo che la prova è stata assunta e ribadita in sede di precisazione delle conclusioni, ex art. 189 cod.proc.civ., risultando pertanto tardivo il rilievo effettuato solo con la comparsa conclusionale. Ne consegue che, qualora la parte in sede di ricorso per cassazione deduca l'omessa pronuncia del giudice d'appello su detta eccezione, adducendo di averla formulata nella conclusionale di primo grado e poi proposta come motivo d'appello, la Corte di Cassazione può rilevare d'ufficio che l'eventuale nullità derivante dall'incapacità del teste è rimasta sanata per l'irritualità della relativa eccezione di modo che resta irrilevante l'omissione di pronuncia. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6555 del 29/03/2005 ...
Eccezione di incapacità a testimoniare - Tempestiva deduzione - Modalità - Inosservanza - Rilevabilità anche d'ufficio in sede di legittimità - Conseguente irrilevanza dell'omissione di pronuncia del giudice d'appello. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6555 del 29/03/2005 L'eventuale nullità derivante dalla incapacità di un teste rimane sanata qualora la relativa eccezione non venga ritualmente e tempestivamente proposta immediatamente dopo che la prova è stata assunta e ribadita in sede di precisazione delle conclusioni, ex art. 189 cod.proc.civ., risultando pertanto tardivo il rilievo effettuato solo con la comparsa conclusionale. Ne consegue che, qualora la parte in sede di ricorso per cassazione deduca l'omessa pronuncia del giudice d'appello su detta eccezione, adducendo di averla formulata nella conclusionale di primo grado e poi proposta come motivo d'appello, la Corte di Cassazione può rilevare d'ufficio che l'eventuale nullità derivante dall'incapacità del teste è rimasta sanata per l'irritualità della relativa eccezione di modo che resta irrilevante l'omissione di pronuncia. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6555 del 29/03/2005 ...