Source: http://www.omrautomotive.com/it/dlgs-231-2001/elenco-reati/razzismo-e-xenofobia.html
Timestamp: 2019-02-24 05:41:17+00:00
Document Index: 54220044

Matched Legal Cases: ['art. 604', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 604', 'art. 452']

Razzismo e xenofobia - OMR Officine Meccaniche Rezzatesi
R - RAZZISMO E XENOFOBIA
Art. 25 - terdecies D.lgs. 231/2001
«1. In relazione alla commissione dei delitti di cui all'articolo 3, comma 3-bis, della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (delitti oggi trasfusi nell’604 bis c.p), si applica all'ente la sanzione pecuniaria da duecento a ottocento quote.
Si segnale qui di seguito il contenuto del nuovo art. 604 bis c.p.:
«Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito:
Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull'apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale».
Il D.lgs. 21/2018, in vigore dal 6 aprile 2018, ha introdotto disposizioni per l’attuazione del principio della riserva di codice nella materia penale allo scopo di riordinare la materia e preservare la centralità del codice.
Il Decreto interviene indirettamente anche a modificare alcuni reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti con decorrenza dal 06/04/2018.
Le novità riguardano, in particolare, la soppressione dell’art. 3 della Legge 654/1975, richiamato dall’art. 25-terdecies del D.lgs. 231/2001 «razzismo e xenofobia», e dell’articolo 260 del D.lgs. 152/2006, richiamato dall’art. 25-undecies «Reati ambientali». A seguito della novella, le fattispecie abrogate non perdono rilevanza penale ma sono disciplinate all’interno del codice penale rispettivamente all’art. 604 bis e all’art. 452 quaterdecies.
Dalla data di entrata in vigore del decreto, infatti, i richiami alle disposizioni abrogate, «ovunque presenti» (e, quindi, anche nel D.lgs. 231/2001), s’intendono riferiti alle corrispondenti nuove disposizioni del codice penale (come indicato dalla tabella A allegata al decreto).
Nel merito, i delitti in oggetto puniscono i partecipanti di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, nonché la propaganda ovvero l'istigazione e l’incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, fondati in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull'apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra.