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Timestamp: 2018-11-13 18:47:16+00:00
Document Index: 65579928

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 20', 'art. 30', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 49', 'art. 28', 'art. 49', 'art. 97']

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1 Protocollo RC n /15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 3 LUGLIO 2015) L anno duemilaquindici, il giorno di venerdì tre del mese di luglio, alle ore 17,50, nella Sala delle Bandiere, in Campidoglio, si è adunata la Giunta Capitolina di Roma, così composta: 1 MARINO IGNAZIO ROBERTO MARIA... Sindaco 2 NIERI LUIGI.... Vice Sindaco 3 CATTOI ALESSANDRA... Assessore 4 CAUDO GIOVANNI... 5 DANESE FRANCESCA... 6 IMPROTA GUIDO.. 7 LEONORI MARTA MARINELLI GIOVANNA Assessore 9 MARINO ESTELLA MASINI PAOLO PUCCI MAURIZIO SABELLA ALFONSO SCOZZESE SILVIA... Sono presenti l On.le Sindaco, il Vice Sindaco e gli Assessori Cattoi, Caudo, Danese, Leonori, Marinelli, Marino, Masini, Pucci e Sabella. Partecipa il sottoscritto Segretario Generale Dott. Liborio Iudicello. (O M I S S I S) Deliberazione n. 222 Modifiche e integrazioni al Regolamento sull'ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, approvato con deliberazione Giunta Capitolina n. 384 e ss.mm.ii. del ottobre Premesso che la Giunta Capitolina, con deliberazione n. 384 del ottobre 2013, ha approvato il nuovo Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, adeguando l attuale modello organizzativo al nuovo assetto delle deleghe conferite agli Assessori, nonché al recepimento delle innovazioni statutarie, con particolare riguardo alla riforma delle strutture territoriali, in coerenza con le nuove attribuzioni funzionali e forme di autonomia riconosciute dallo Statuto, di cui alla deliberazione dell Assemblea Capitolina n. 8 del 7 marzo 2013, nonché all aggiornamento dei ruoli e delle responsabilità della dirigenza, anche in materia di controlli interni; In attuazione di quanto previsto dall art. 16 del nuovo Regolamento approvato con la sopra citata deliberazione in ordine alla articolazione delle strutture municipali, definito il quadro complessivo dell assetto organizzativo dei Municipi ad esito della procedura prevista per l esame delle proposte di articolazione delle strutture territoriali da parte della Commissione Macrostruttura, di cui alle citate disposizioni regolamentari, con deliberazione n. 403 del 27 novembre 2013 la Giunta Capitolina ha preso atto di tale assetto, specificando inoltre l allocazione di alcune funzioni nell ambito delle strutture;
2 2 Con successive deliberazioni n. 452 del 27 dicembre 2013, n. 37 del 26 febbraio 2014, n. 212 del luglio 2014, n. 295 del 26 settembre 2014, n. 348 del 15 dicembre 2014, n. 62 del 6 marzo 2015 e n. 87 del 20 marzo 2015 la Giunta Capitolina ha disposto ulteriori interventi di razionalizzazione e di assestamento organizzativo-funzionale della macrostruttura capitolina; Ricordato che le misure adottate con i citati provvedimenti, nelle more della riforma dell intero assetto della macrostruttura capitolina, hanno assicurato una più chiara individuazione delle competenze e del ruolo delle strutture, al fine di una più coerente aggregazione delle funzioni proprie di dette strutture e delle relative articolazioni, favorendo, altresì, una più razionale copertura delle funzioni dell Ente; Tenuto conto il Sindaco con ordinanza n. 265 del 23 dicembre 2014 ha disposto il rinnovo della composizione della Giunta Capitolina, affidando al Vice Sindaco e ai singoli Assessori il compito di curare le attività propositive e di indirizzo nonché di coordinamento e controllo in merito all attuazione delle linee programmatiche, agli obiettivi da realizzare nel corso del mandato e agli atti di amministrazione concernenti le materie ad essi demandate; Considerato che occorre procedere all adeguamento organizzativo e funzionale della macrostruttura capitolina alla attuale allocazione delle competenze tra gli Assessori come configurata dal provvedimento del Sindaco al fine di assicurare univocamente la correlazione tra gli ambiti riconducibili a ciascun componente la Giunta Capitolina e le strutture amministrative di riferimento, in coerenza con gli obiettivi definiti con la deliberazione Giunta Capitolina n. 384/2013 per l intero processo di riforma dell assetto della macrostruttura capitolina, nonché con vincoli economico-finanziari derivanti, tra l altro, dal Piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale di Bilancio e con i correlati obiettivi; Valutata, quindi, la necessità di assicurare la semplificazione, trasparenza ed integrità dell azione amministrativa garantendo la massima funzionalità, efficienza ed efficacia nell attuazione dei programmi, il coordinamento funzionale delle aree di risultato, la razionalizzazione dei costi di funzionamento delle strutture, nonché l ottimizzazione delle risorse utilizzate e dei risultati attesi, si reputa necessario provvedere ad un complessiva revisione dell assetto organizzativo dell Ente, portando a compimento il processo avviato con la citata deliberazione Giunta Capitolina n. 384/2013; Tale revisione si articola in interventi di razionalizzazione volti ad assicurare la sostenibilità del modello organizzativo-funzionale dell Ente, in un contesto caratterizzato da un andamento decrescente della dotazione organica di figure dirigenziali, come determinato in funzione dei piani assunzionali vigenti e dei collocamenti a riposo di dirigenti in servizio, garantendo, al contempo il pieno presidio delle funzioni, tramite l ulteriore valorizzazione dei ruoli dirigenziali; In tal senso si ritiene necessario in primo luogo provvedere alla istituzione di presidi aggregati per ambiti funzionali coerenti e omogenei: valutata la rilevanza della gestione del ciclo delle entrate ai fini di una adeguata programmazione economico-finanziaria, si rende opportuno assicurare il coordinamento integrato delle funzioni relative alle regolamentazione e controllo delle fasi del richiamato ciclo, con quelle concernenti la pianificazione e il controllo di natura finanziaria e contabile, integrandole nella Ragioneria Generale, nell ambito di apposita Direzione; considerata la eterogeneità del tessuto economico urbano, caratterizzato, tra l altro, da una ampia superficie destinata all agricoltura, e in cui assumono rilevanza particolare le attività ricettive, si ritiene necessario integrare tutte le funzioni relative allo
3 3 sviluppo economico in una unica struttura, per assicurare il presidio coordinato delle attività produttive, ricettive, agricole e di promozione della moda; tenuto conto della necessità di supportare lo sviluppo del turismo tramite l esercizio coordinato delle azioni volte a promuovere l offerta culturale della città per i cittadini e per i turisti, si reputa utile allocare le competenze relative alle attività culturali e alle politiche del turismo in una unica struttura, prevedendo apposita Direzione per queste ultime; al fine di assicurare un approccio integrato allo sviluppo del tessuto socio-economico nelle nuove centralità urbane, si intende inoltre procedere all aggregazione delle attività di coordinamento delle politiche delle periferie, formazione professionale e apprendimento permanente, politiche attive del lavoro e tutela dell occupazione in una unica struttura; infine, un ulteriore spazio di integrazione è stato individuato nell area dei servizi educativi, politiche della famiglia e giovanili e politiche dello sport da integrare in una unica struttura articolata in tre Direzioni; Nella medesima logica di aggregazione si ritiene necessario operare una riconfigurazione delle Direzioni, in quanto segmenti funzionali omogenei, in una unica dimensione organizzativa laddove la complessità gestionale lo consenta, superando la attuale articolazione delle medesime in almeno due Unità organizzative e consolidando, così, il ruolo proprio di tale livello direzionale, finalizzato a consentire la gestione integrata e la interconnessione di più linee di attività e programmi che richiedano un presidio unitario; Si rende, pertanto, necessario, adeguare in tal senso le attuali formulazioni dell art. 20 (Direzione) e dell art. 30 (Direttore di Direzione) del Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, nonché procedere ad un allineamento alle disposizioni di legge, statutarie e regolamentari; In secondo luogo si ritiene opportuno prevedere l istituzione di strutture di livello apicale per il presidio di funzioni strategiche ovvero il cui esercizio diffuso presuppone un coordinamento di carattere trasversale; In tal senso, si rende necessaria l istituzione di una struttura di Protezione Civile, con funzioni trasversali ed in raccordo funzionale con il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, le strutture territoriali e ogni altra struttura funzionalmente collegata; Inoltre, nell ambito della complessiva riorganizzazione delle funzioni di alta direzione dell Ente, avviata con la deliberazione Giunta Capitolina n. 348/2014, tenuto conto dell intendimento dell Amministrazione di prefigurare l esercizio distinto delle funzioni del Segretario Generale e del Direttore Generale, ai sensi delle vigenti disposizioni legislative, contrattuali e regolamentari, si ritiene necessario prevedere una struttura a supporto di quest ultimo; Inoltre, la verifica degli assetti adottati dalle strutture territoriali, di cui alla deliberazione Giunta Capitolina n. 403/2013, evidenziando una frammentazione dei processi e linee di attività nell ambito delle medesime, fa emergere la necessità di consolidare le strutture amministrative a supporto delle necessità operative dei Municipi, valorizzando, altresì, le vocazioni territoriali senza pregiudicare l efficacia delle azioni e l adeguato coordinamento delle stesse a livello cittadino; In tal senso si intende, pertanto, rafforzare ulteriormente il presidio delle funzioni decentrate articolando le strutture territoriali in due Direzioni che assumo la connotazione di aree operative per la gestione integrata delle aree funzionali di maggiore complessità del territorio, e una unità organizzativa, di norma correlata all incarico di Direttore di struttura, mantenendo la definizione delle attribuzioni delle articolazioni delle strutture Municipali, in coerenza con la disciplina statutaria, in capo al Direttore del Municipio,
4 4 che la eserciterà tenendo conto degli indirizzi dell organo politico, secondo i principi previsti dall art. 23 del Regolamento; A supporto di tale processo, infine, si ritiene necessario superare il disallineamento della articolazione dei Gruppi del Corpo di Polizia Locale rispetto alle strutture territoriali, portando a 15 il numero del Gruppo, quale misura destinata a portare a compimento l attuale modello di decentramento delle funzioni amministrative; Occorre, pertanto, approvare il nuovo assetto della macrostruttura capitolina nell articolazione di cui all Allegato B, parte integrante del presente provvedimento, il Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale nel testo di cui all Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, nonché all approvazione dell Allegato C, parte integrante del presente provvedimento, concernente la specificazione degli interventi di riassetto organizzativo-funzionale che comportano trasferimenti di funzioni tra strutture; Preso atto che, ai fini dell adozione della presente deliberazione, si è provveduto alla informazione delle rappresentanze sindacali dell area della dirigenza e del personale con qualifica non dirigenziale, ai sensi dell art. 6, comma 1 del D.Lgs. n. 165/2001 e ss.mm.ii., in ordine alle misure di riorganizzazione oggetto del presente provvedimento, con apposite note prot. n. GB/44907 del 23 giugno 2015 e n. GB/44908 del 23 giugno 2015, e in appositi separati incontri tenutisi in data 3 luglio 2015, con le rappresentanze sindacali dell area della dirigenza e con le rappresentanze sindacali del personale con qualifica non dirigenziale; Visti: il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i.; il Decreto Legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i.; lo Statuto di Roma Capitale, approvato con deliberazione Assemblea Capitolina n. 8 del 7 marzo 2013; Atteso che, in data 3 luglio 2015 il Direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: Ai sensi e per gli effetti dell art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta della deliberazione indicata in oggetto. Il Direttore F.to: L. Benente ; Preso atto che, in data 3 luglio 2015 il Direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane, ha attestato ai sensi dell art. 28, c. 1, lett. i) e j), del Regolamento degli Uffici e Servizi, come da dichiarazione in atti la coerenza della proposta di deliberazione in oggetto con i documenti di programmazione dell Amministrazione, approvandola in ordine alle scelte aventi rilevanti ambiti di discrezionalità tecnica con impatto generale sulla funzione dipartimentale e sull impiego delle risorse che essa comporta. Il Direttore F.to: L. Benente; Considerato che in data 3 luglio 2015 il Ragioniere Generale ha espresso il parere che di seguito si riporta: Ai sensi e per gli effetti dell art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, si esprime parere di non rilevanza contabile in ordine alla proposta di deliberazione indicata in oggetto. Il Ragioniere Generale F.to: S. Fermante ;
5 5 Preso atto che sulla proposta in esame è stata svolta da parte del Segretario Generale la funzione di assistenza giuridico-amministrativa, ai sensi dell art. 97, comma 2, del Testo Unico delle leggi sull Ordinamento degli Enti Locali, di cui al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267; LA GIUNTA CAPITOLINA su proposta del Segretario-Direttore Generale e per le motivazioni esposte in narrativa DELIBERA di approvare: il nuovo assetto della macrostruttura capitolina, nell articolazione di cui all Allegato B, parte integrante del presente provvedimento; il Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, nel testo di cui all Allegato A, parte integrante del presente provvedimento; l Allegato C, parte integrante del presente provvedimento, concernente la specificazione degli interventi di riassetto organizzativo-funzionale che comportano trasferimento di funzioni tra strutture.
60 60 L'On. PRESIDENTE pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all'unanimità. (O M I S S I S) IL PRESIDENTE Ignazio R. Marino L. Nieri IL SEGRETARIO GENERALE L. Iudicello
61 61 La deliberazione è stata pubblicata all Albo Pretorio dal al.. e non sono state prodotte opposizioni. La presente deliberazione è stata adottata dalla Giunta Capitolina nella seduta del 3 luglio Dal Campidoglio, lì.. p. IL SEGRETARIO GENERALE...
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