Source: http://docplayer.it/1152691-Motivazioni-della-richiesta-di-modifica-di-alcuni-artt-del-decreto-legislativo-7-settembre-2005-n-209-codice-delle-assicurazioni-private.html
Timestamp: 2016-12-05 14:56:42+00:00
Document Index: 48363014

Matched Legal Cases: ['art. 142', 'art. 142', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.2', 'art. 305', 'art. 2', 'art.2', 'sentenza ', 'art. 157', 'sentenza ', 'art. 444', 'art 2', 'art.2', 'art. 305', 'art. 186', 'art. 9', 'art. 19']

⭐Motivazioni della richiesta di modifica di alcuni artt. del DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n.209 Codice delle assicurazioni private.
Motivazioni della richiesta di modifica di alcuni artt. del DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n.209 Codice delle assicurazioni private.
Download "Motivazioni della richiesta di modifica di alcuni artt. del DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n.209 Codice delle assicurazioni private."
1 P R O P O S T A D I M O D I F I C A del Titolo X e XVIII del D. Lgs. 7 settembre 2005 Motivazioni della richiesta di modifica di alcuni artt. del DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n.209 Codice delle assicurazioni private. Le presenti richieste di modifiche riguardano alcuni articoli dei seguenti titoli: TITOLO X Assicurazione Obbligatoria Per i Veicoli a Motore e i Natanti, CAPO I - Obbligo di assicurazione (artt ) CAPO II - Esercizio dell assicurazione (artt ) CAPO IV - Procedure liquidative (artt ) CAPO VI - Disciplina dell'attività peritale (art ) TITOLO XVIII - Sanzioni e Procedimenti Sanzionatori CAPO I abusivismo. per le necessità che seguono. CAPO I - Obbligo di assicurazione (artt ) Con la legge 990 del 24 dicembre 1969 veniva introdotta in Italia l obbligatorietà dell assicurazione dei veicoli a motore circolanti su strade di uso pubblico o su aree ad asse equiparate, con uno specifico fine di carattere sociale, cioè quello di garantire, in caso di incidente, sia il danneggiato che il danneggiante; il primo al risarcimento del danno subito ed il secondo a tutela del suo patrimonio, altrimenti intaccato per pagare il danno prodotto. Con gli anni si è dimostrato che tale carattere sociale della legge presenta una falla nei confronti di quelle famiglie che non risultano tutelata dalla morte del loro congiunto, responsabile di un sinistro stradale. E il caso di provvedere a tamponare tale falla con una altrettanta obbligatorietà di copertura assicurative per il caso appena descritto, cioè in caso di morte del responsabile del sinistro. Successivamente, e per l esattezza nel 1994, con l intenzione di vedere ridotti i premi assicurativi, già maggiore della media europea, e pensando allo strumento della concorrenza le tariffe vennero deregolamentate, con la liberalizzazione delle stesse. Purtroppo, si dall inizio la liberalizzazione delle tariffe si è dimostrata un libertinaggio da parte delle compagnie, tanto da imporre, nel 1996, all'autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), nel 1996, l'avvio di un'indagine conoscitiva, che a chiusura dell'indagine, individua effetti anticoncorrenziali del mercato assicurativo e le sue conseguenze deleterie per i consumatori, con un elevato incremento dei premi ed uno scarso livello di informazione e di scelta. Ciò nonostante nulla è cambiato negli anni successivi, tanto è vero che il presidente dell'autorità garante della concorrenza e del mercato, nel corso di un' audizione tenutasi, nel settembre 2010, presso la Commissione industria, commercio, turismo, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul settore dell'assicurazione di autoveicoli, evidenziava che nonostante la liberalizzazione delle tariffe fosse in vigore dal 1994, non si era concretizzato un effettivo processo concorrenziale e conseguentemente nessun contenimento dei prezzi delle polizze. Negli anni, infatti, le tariffe sono andate aumentando in modo esponenziale e non proporzionale al tasso di inflazione, lievitazione agevolata anche alla procedura di disdetta del contratto da parte delle compagnie. Tale procedura, inoltre, ha prodotto un enorme differenza tariffaria tra le diverse 12 aree territoriali Da dati statistici, diffusi da organismi pubblici e privati, risulta che il livello dei premi applicati dalle compagnie, abbia avuto incrementi dal 15 al 29% per le auto e fino al 30% per i motocicli. In virtù di tali dati, lo scorso anno 1'AGCM ha avviato un'indagine conoscitiva, rilevando che i rincari così elevati costituiscano un problema tutto italiano, anche in ragione del fatto che le compagnie di assicurazione sono costrette a riversare sui consumatori i costi derivanti dall'inefficienza del sistema. Si pensi che nel corso del 2011, cioè nella fase più pesante della crisi economica e sociale che ha colpito il nostro Paese, l aumento delle tariffe della RCA è stato del 18%, determinando una seria difficoltà per le famiglie colpite dalla crisi economica e occupazionale, che ha prodotto un crescente numero di veicoli non coperti da polizza RCA. CAPO II - Esercizio dell assicurazione (artt ) In questi anni le compagnia con la liberalizzazione hanno inteso liberarsi anche dai più elementari obblighi e servizi da fornire alla cittadino assicurato obbligatorio, chiudendo moltissimi uffici locali, sostituendo gli ispettorati di zona con call center, imponendo disdetta ai contratti assicurativi per poi riassicurare lo stresso veicolo con un premio maggiore, e via dicendo. Con la modifica di questi articoli si cerca ripristinare un corretto rapporto compagnie-cittadino. CAPO IV - Procedure liquidative (artt ) La revisione della procedure liquidative è finalizzata sia alla riduzione dei tempi previsti per il risarcimento del danno sia per le modalità. Tale innovazione oltre a ridurre tempi e costi di spese accessorie, prevede un drastico svuotamento delle aule giudiziarie, in particolar modo gli uffici dei Giudici di Pace, estremamente affollati per il numero eccessivo delle causa iscritte relative ai risarcimenti danni da circolazione.. Inoltre interrompe la manovra speculativa delle compagnie nel pagamento dei danni, che sistematicamente e scientemente prolungano i tempi di pagamento, atteso che nessuna sanzione è prevista e che comunque i pagamenti, dopo anni, prevedono i soli interessi legali CAPO VI - Disciplina dell'attività peritale (art ) La revisione di tali articoli è finalizzata al riconoscimento effettivo del professionista specializzato, per settori di intervento, non solo per l accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore e natanti sottoposti all obbligo della RCA, ma a tutto quanto riguarda l infortunistica stradale nonché per i vari settori dei rami elementari gestiti dalla compagnie assicuratrici. Individua quinti professionisti preparati ed abilitati, terzi rispetto ai danneggiati/assicurati e le compagnie assicuratrici ed al servizio soprattutto dei cittadini e privi di imposizioni da parte di qualcuno. Tale professionista terzo, ovviamente risponderà civilmente e penalmente del suo operato, ma sarà anche obbligato, almeno per la RCA obbligatoria, a fornire un suo contributo al grave problema dell evasione fiscale. CAPO I abusivismo. Una maggiore precisazione del significato dell esercizio abusivo della professione, si rende necessario per un abuso diventato oramai prassi corrente, atteso che viene invogliato d a chi dovrebbe invece applicare e far applicare le leggi ed il rispetto dei codici. 23 Titolo X capo I, artt. 122, 128 e 129 sono così sostituiti. TITOLO X - ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E I NATANTI CAPO I - OBBLIGO DI ASSICURAZIONE Omissis testo corrente Art. 122 (Veicoli a motore) Art. 128 (Massimali di garanzia) 1. Per l adempimento dell obbligo di assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, il contratto è stipulato per somme non inferiori, per ciascun sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime o dalla natura dei danni, a quelle fissate con il regolamento adottato, su proposta dell ISVAP, dal Ministro delle attività produttive. 2. Le somme fissate ai sensi del comma 1 possono essere incrementate, con decreto del Ministro delle attività produttive, sentito l ISVAP, tenuto conto anche delle variazioni dell indice generale dei prezzi al consumo desunte dalle rilevazioni dell Istituto nazionale di statistica.. Art. 129 (Soggetti esclusi dalla assicurazione) 1. Non è considerato terzo e non ha diritto ai benefici derivanti dal contratto di assicurazione obbligatoria il solo conducente del veicolo responsabile del sinistro. 2. Ferme restando la disposizione di cui all'articolo 122, comma 2, e quella di cui al comma 1 del presente articolo, non sono inoltre considerati terzi e non hanno diritto ai benefici derivanti dai contratti di assicurazione obbligatoria, limitatamente ai danni alle cose: omissis Aggiungere: modifiche Art. 122 (Veicoli a motore) 5- l assicurazione copre i danni subiti dal guidatore, responsabile del sinistro, per il solo caso di morte o invalidità permanente non inferiore all 70%. Art. 128 (Massimali di garanzia e premi assicurativi) 1. Per l adempimento dell obbligo di assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, il contratto è stipulato per somme non inferiori, per ciascun sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime o dalla natura dei danni, a quelle fissate con il regolamento adottato, su proposta dell IVASS, dal Ministro delle attività produttive, che ne determina anche i premi annui, tenuto conto delle zone di residenza degli intestatari dei veicoli. 2. Le somme fissate per i massimali di garanzia, ai sensi del comma 1 possono essere incrementate, con decreto del Ministro delle attività produttive, sentito l IVASS, tenuto conto anche delle variazioni dell indice generale dei prezzi al consumo desunte dalle rilevazioni dell Istituto nazionale di statistica, mentre le imprese assicurative, possono praticare sconti sui premi fissati. Art. 129 (Soggetti esclusi dall'assicurazione) 1. eliminato 2. Ferme restando la disposizione di cui all'articolo 122, comma 2, e quella di cui al comma 1 non sono considerati terzi e non hanno diritto ai benefici derivanti dai contratti di assicurazione obbligatoria, limitatamente ai danni alle cose: omissis Titolo X capo II, artt. 130, 132 e 136 sono così sostituiti. CAPO II - ESERCIZIO DELL ASSICURAZIONE Art. 130 (Imprese autorizzate) 2. Le imprese di assicurazione aventi la sede legale nel territorio della Repubblica e le imprese di assicurazione aventi la sede legale in uno Stato terzo autorizzate ad esercitare l assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, esclusa la responsabilità del vettore, designano in ogni Stato membro un mandatario incaricato della gestione e della liquidazione dei sinistri nei casi di cui all articolo 151. omissis Art. 132 (Obbligo a contrarre) Art (Funzioni del Ministero delle attività produttive) omissis. 2. Per le finalità di cui al comma 1, è istituito presso il Ministero delle attività produttive un comitato di esperti in materia di assicurazione Art. 130 (Imprese autorizzate) 2. Le imprese di assicurazione aventi la sede legale nel territorio della Repubblica e le imprese di assicurazione aventi la sede legale in uno Stato terzo autorizzate ad esercitare l assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, esclusa la responsabilità del vettore, designano in ogni Stato membro ed almeno in ogni regione un mandatario incaricato della gestione e della liquidazione dei sinistri nei casi di cui all articolo 151 Art. 132 (Obbligo a contrarre) 4. le imprese assicurative non possono proporre disdetta ai propri assicurati Art. 136.(Funzioni del Ministero delle attività produttive e determinazione tariffe) 2 Per le finalità di cui al comma 1, con decreto del Ministro delle attività produttive, è costituito un comitato di esperti, in materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, con il compito di 34 obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, con il compito di osservare l'andamento degli incrementi tariffari praticati dalle imprese di assicurazione operanti nel territorio della Repubblica, valutando in particolare le differenze tariffarie applicate sul territorio della Repubblica italiana e anche in quale misura si sia tenuto conto del comportamento degli assicurati che nel corso dell'anno non abbiano denunciato incidenti. Con decreto del Ministro delle attività produttive, è disciplinata la costituzione e il funzionamento del comitato di esperti, fermo restando che ai predetti esperti non può essere attribuita alcuna indennità o emolumento comunque denominato. determinare, annualmente, le tariffe per singola regione, anche tenuto conto della sinistrosità degli assicurati nel corso dell'anno precedente, fermo restando che ai predetti esperti non può essere attribuita alcuna indennità o emolumento comunque denominato. 3 bis Le tariffe così determinate, costituiranno la base di riferimento per le imprese assicurative, le quali potranno determinare proprie tariffe al ribasso da offrire agli utenti. Titolo X capo IV, artt. 145, 148 sono così sostituiti. CAPO IV - PROCEDURE LIQUIDATIVE Art. 145 (Proponibilità dell'azione di risarcimento) 1. Nel caso si applichi la procedura di cui all articolo 148, l'azione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni, ovvero novanta in caso di danno alla persona, decorrenti da quello in cui il danneggiato abbia chiesto all impresa di assicurazione il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, anche se inviata per conoscenza, avendo osservato le modalità ed i contenuti previsti all articolo Nel caso in cui si applichi la procedura di cui all articolo 149 l'azione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni, ovvero novanta in caso di danno alla persona, decorrenti da quello in cui il danneggiato abbia chiesto alla propria impresa di assicurazione il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, inviata per conoscenza all impresa di assicurazione dell altro veicolo coinvolto, avendo osservato le modalità ed i contenuti previsti dagli articoli 149 e 150. Art. 148(Procedura di risarcimento) 1. Per i sinistri con soli danni a cose, la richiesta di risarcimento deve recare l'indicazione degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili, per non meno di cinque giorni non festivi, per l'ispezione diretta ad accertare l'entità del danno. Entro sessanta giorni dalla ricezione di tale documentazione, l'impresa di Art. 145 (Proponibilità dell'azione di risarcimento) 1. Nel caso si applichi la procedura di cui all articolo 148, l'azione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi trenta giorni, ovvero sessanta in caso di danno alla persona, decorrenti da quello in cui il danneggiato abbia chiesto all impresa di assicurazione il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento e/o pec, anche se inviata per conoscenza, avendo osservato le modalità ed i contenuti previsti all articolo Nel caso in cui si applichi la procedura di cui all articolo 149 l'azione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi trenta giorni, ovvero sessanta in caso di danno alla persona, decorrenti da quello in cui il danneggiato abbia chiesto alla propria impresa di assicurazione il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento e/o pec, inviata per conoscenza all impresa di assicurazione dell altro veicolo coinvolto, avendo osservato le modalità ed i contenuti previsti dagli articoli 149 e I termini di trenta e sessanta giorni previsti dal comma 2, sono ridotti a venti e a quaranta giorni nel caso la richiesta di risarcimento contenga il modello c.a.i. a duplice firma 4. L'azione per il risarcimento dei danni prevede un arbitrato irrituale, i cui periti saranno nominati rispettivamente dal danneggiato e dall impresa assicurativa. In caso di disaccordo, i due periti, in accordo, nomineranno il terzo arbitro e /o provvederanno al sorteggio dello stesso tra una terna di nominativi proposta da ogni singolo perito. 5. Il lodo arbitrale dovrà essere pronunciato entro trenta giorni dall inizio dell azione e le spese dei periti (assicurativo e/o medico) sarà a carico della parte soccombente. 6. Il compenso degli arbitri, per i danni a cose, sarà pari al 15% del danno determinato, con un minimo di 100,00 (cento); per il danno a persona il compenso sarà pari al 5% del danno determinato, con un minimo di 100,00 (cento); Art. 148.(Procedura di risarcimento) 1. Per i sinistri con soli danni a cose, la richiesta di risarcimento deve recare l'indicazione degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili, per non meno di cinque giorni non festivi, per l'ispezione diretta ad accertare l'entità del danno. Entro trenta giorni dalla ricezione di tale documentazione, l'impresa di assicurazione formula al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento, ovvero comunica 45 assicurazione formula al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento, ovvero comunica specificatamente i motivi per i quali non ritiene di fare offerta. Il termine di sessanta giorni è ridotto a trenta quando il modulo di denuncia sia stato sottoscritto dai conducenti coinvolti nel sinistro. Il danneggiato può procedere alla riparazione delle cose danneggiate solo dopo lo spirare del termine indicato al periodo precedente, entro il quale devono essere comunque completate le operazioni di accertamento del danno da parte dell'assicuratore, ovvero dopo il completamento delle medesime operazioni, nel caso in cui esse si siano concluse prima della scadenza del predetto termine. Qualora le cose danneggiate non siano state messe a disposizione per l'ispezione nei termini previsti dal presente articolo, ovvero siano state riparate prima dell'ispezione stessa, l'impresa, ai fini dell'offerta risarcitoria, effettuerà le proprie valutazioni sull'entità del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati. Resta comunque fermo il diritto dell'assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione. 2. L'obbligo di proporre al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento del danno, ovvero di comunicare i motivi per cui non si ritiene di fare offerta, sussiste anche per i sinistri che abbiano causato lesioni personali o il decesso. La richiesta di risarcimento deve essere presentata dal danneggiato o dagli aventi diritto con le modalità indicate al comma 1. La richiesta deve contenere l'indicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e la descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato il sinistro ed essere accompagnata, ai fini dell'accertamento e della valutazione del danno da parte dell'impresa, dai dati relativi all'età, all'attività del danneggiato, al suo reddito, all'entità delle lesioni subite, da attestazione medica comprovante l'avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti, nonché dalla dichiarazione ai sensi dell'art. 142, comma 2, o, in caso di decesso, dallo stato di famiglia della vittima. L'impresa di assicurazione è tenuta a provvedere all'adempimento del predetto obbligo entro novanta giorni dalla ricezione di tale documentazione. 2-bis. A fini di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti, l'impresa di assicurazione provvede alla consultazione della banca dati sinistri di cui all'articolo 135 e qualora dal risultato della consultazione, avuto riguardo al codice fiscale dei soggetti coinvolti ovvero ai veicoli danneggiati, emergano almeno due parametri di significatività, come definiti dall'articolo 4 del provvedimento dell'isvap n del 25 agosto 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 7 settembre 2010, l'impresa può decidere, entro i termini di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, di non fare offerta di risarcimento, motivando tale decisione con la necessità di condurre ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro. La relativa comunicazione è trasmessa dall'impresa al danneggiato e all'isvap, al quale è anche trasmessa la documentazione relativa alle analisi condotte sul sinistro. Entro trenta giorni dalla comunicazione della predetta decisione, l'impresa deve comunicare al danneggiato le sue determinazioni conclusive in merito alla richiesta di risarcimento. All'esito degli approfondimenti condotti ai sensi del primo periodo, l'impresa può non formulare offerta di risarcimento, qualora, entro il termine di cui al terzo periodo, presenti querela, nelle ipotesi in cui è prevista, informandone contestualmente l'assicurato nella comunicazione concernente le specificatamente i motivi per i quali non ritiene di fare offerta. Il termine di trenta giorni è ridotto a venti quando il modulo di denuncia sia stato sottoscritto dai conducenti coinvolti nel sinistro. Il danneggiato può procedere alla riparazione delle cose danneggiate solo dopo lo spirare del termine indicato al periodo precedente, entro il quale devono essere comunque completate le operazioni di accertamento del danno da parte dell'assicuratore, ovvero dopo il completamento delle medesime operazioni, nel caso in cui esse si siano concluse prima della scadenza del predetto termine. Qualora le cose danneggiate non siano state messe a disposizione per l'ispezione nei termini previsti dal presente articolo, ovvero siano state riparate prima dell'ispezione stessa, l'impresa, ai fini dell'offerta risarcitoria, effettuerà le proprie valutazioni sull'entità del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati. Resta comunque fermo il diritto dell'assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione. 2. L'obbligo di proporre al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento del danno, ovvero di comunicare i motivi per cui non si ritiene di fare offerta, sussiste anche per i sinistri che abbiano causato lesioni personali o il decesso. Il mancato rispetto di tale termine e/o per offerte palesemente incongrue e/o motivazione generica e pretestuosa di mancata offerta, su comunicazione del danneggiato l IVASS applicherà all impresa assicurativa una sanzione non inferiore a dieci volte il valore del reale risarcimento. La richiesta di risarcimento deve essere presentata dal danneggiato o dagli aventi diritto con le modalità indicate al comma 1. La richiesta deve contenere l'indicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e la descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato il sinistro ed essere accompagnata, ai fini dell'accertamento e della valutazione del danno da parte dell'impresa, dai dati relativi all'età, all'attività del danneggiato, al suo reddito, all'entità delle lesioni subite, da attestazione medica comprovante l'avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti, nonché dalla dichiarazione ai sensi dell'art. 142, comma 2, o, in caso di decesso, dallo stato di famiglia della vittima. L'impresa di assicurazione è tenuta a provvedere all'adempimento del predetto obbligo entro trenta giorni dalla ricezione di tale documentazione. I pagamenti avvenuti dopo il termine di cui sopra saranno soggetti agli interessi di mora, al tasso legale. 2-bis. Ai fini della prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti, l'impresa di assicurazione provvede alla consultazione della banca dati sinistri di cui all'articolo 135 e qualora dal risultato della consultazione, avuto riguardo al codice fiscale dei soggetti coinvolti ovvero ai veicoli danneggiati, emergano almeno due parametri di significatività, come definiti dall'articolo 4 del provvedimento dell'isvap n del 25 agosto 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 7 settembre 2010, l'impresa può decidere, entro i termini di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, di non fare offerta di risarcimento, motivando tale decisione con la necessità di condurre ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro. La relativa comunicazione è trasmessa dall'impresa al danneggiato e all'ivass, al quale è anche trasmessa la documentazione relativa alle analisi condotte sul sinistro. Entro trenta giorni dalla comunicazione della predetta decisione, l'impresa deve comunicare al danneggiato le sue determinazioni conclusive in merito alla richiesta di risarcimento. All'esito degli approfondimenti condotti ai sensi del primo periodo, l'impresa può non formulare offerta di risarcimento, qualora, entro il termine di cui al terzo periodo, presenti querela, nelle ipotesi in cui è prevista, informandone contestualmente l'assicurato nella comunicazione concernente le determinazioni conclusive in merito alla richiesta di risarcimento di cui al medesimo terzo periodo; in tal caso i termini di cui ai commi 1 e 2 sono sospesi e il termine per la presentazione della querela, di cui all'articolo 124, primo comma, del codice penale, decorre dallo spirare del termine di trenta giorni entro il quale l'impresa comunica al danneggiato le sue 56 determinazioni conclusive in merito alla richiesta di risarcimento di cui al medesimo terzo periodo; in tal caso i termini di cui ai commi 1 e 2 sono sospesi e il termine per la presentazione della querela, di cui all'articolo 124, primo comma, del codice penale, decorre dallo spirare del termine di trenta giorni entro il quale l'impresa comunica al danneggiato le sue determinazioni conclusive. Restano salvi i diritti del danneggiato in merito alla proponibilità dell'azione di risarcimento nei termini previsti dall'articolo 145, nonché il diritto del danneggiato di ottenere l'accesso agli atti nei termini previsti dall'articolo 146, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia. 3. omissis 4. omissis 5. In caso di richiesta incompleta l'impresa di assicurazione richiede al danneggiato entro trenta giorni dalla ricezione della stessa le necessarie integrazioni; in tal caso i termini di cui ai commi 1 e 2 decorrono nuovamente dalla data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi. 6. Se il danneggiato dichiara di accettare la somma offertagli, l'impresa provvede al pagamento entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione. 7. Entro ugual termine l'impresa corrisponde la somma offerta al danneggiato che abbia comunicato di non accettare l'offerta. La somma in tal modo corrisposta é imputata nella liquidazione definitiva del danno. 8. Decorsi trenta giorni dalla comunicazione senza che l'interessato abbia fatto pervenire alcuna risposta, l'impresa corrisponde al danneggiato la somma offerta con le stesse modalità, tempi ed effetti di cui al comma omissis. 10. In caso di sentenza a favore del danneggiato, quando la somma offerta ai sensi dei commi 1 o 2 sia inferiore alla metà di quella liquidata, al netto di eventuale rivalutazione ed interessi, il giudice trasmette, contestualmente al deposito in cancelleria, copia della sentenza all'isvap per gli accertamenti relativi all'osservanza delle disposizioni del presente capo. 11. omissis determinazioni conclusive. Restano salvi i diritti del danneggiato in merito alla proponibilità dell'azione di risarcimento nei termini previsti dall'articolo 145, nonché il diritto del danneggiato di ottenere l'accesso agli atti nei termini previsti dall'articolo 146, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia. 3. Il danneggiato, in pendenza dei termini di cui ai commi 1 e 2 e fatto salvo quanto stabilito dal comma 5, non può rifiutare gli accertamenti strettamente necessari alla valutazione del danno alle cose, nei termini di cui al comma 1, o del danno alla persona, da parte dell'impresa. Qualora ciò accada, i termini per l'offerta risarcitoria o per la comunicazione dei motivi per i quali l'impresa non ritiene di fare offerta sono sospesi. 4. L'impresa di assicurazione puo' richiedere ai competenti organi di polizia le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell'incidente, alla residenza e al domicilio delle parti e alla targa di immatricolazione o altro analogo segno distintivo, ma é tenuta al rispetto dei termini stabiliti dai commi 1 e 2 anche in caso di sinistro che abbia determinato sia danni a cose che lesioni personali o il decesso 5. In caso di richiesta incompleta l'impresa di assicurazione richiede al danneggiato entro venti giorni dalla ricezione della stessa le necessarie integrazioni; in tal caso i termini di cui ai commi 1 e 2 decorrono nuovamente dalla data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi. 6. eliminato 7. eliminato. 8. eliminato 9. Agli effetti dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, l'impresa di assicurazione non può opporre al danneggiato l'eventuale inadempimento da parte dell'assicurato dell'obbligo di avviso del sinistro di cui all'art del codice civile. 10. In caso di sentenza e/o lodo a favore del danneggiato, quando la somma offerta ai sensi dei commi 1 o 2 sia inferiore alla metà di quella liquidata, al netto di eventuale rivalutazione ed interessi, il giudice, contestualmente al deposito in cancelleria, e/o il perito arbitro trasmette, copia della sentenza o del lodo all'ivass per gli accertamenti relativi all'osservanza delle disposizioni del presente capo. 11..L'impresa, quando corrisponde compensi professionali per l'eventuale assistenza prestata da professionisti, è tenuta a richiedere la documentazione probatoria relativa alla prestazione stessa e ad indicarne il corrispettivo separatamente rispetto alle voci di danno nella quietanza di liquidazione. L'impresa, che abbia provveduto direttamente al pagamento dei compensi dovuti al professionista, ne dà comunicazione al danneggiato, indicando l'importo corrisposto. Titolo X capo VI, artt. 156, 157, 158, 159, 160 sono così sostituiti. CAPO VI - DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' PERITALE Art (Attività peritale) 1. L'attività professionale di perito assicurativo per l'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina del presente titolo non può essere esercitata da chi non sia iscritto nel ruolo di cui all articolo Le imprese di assicurazione possono effettuare direttamente l'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti. Art (Ruolo Nazionale Periti Assicurativi) 1. E istituito, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ruolo Nazionale Esperti Sinistri Assicurativi, di seguito Ruolo; finalizzato a regolamentare, in sede stragiudiziale e giudiziale, l attività dei tecnici abilitati all accertamento e alla stima di tutti i danni ai veicoli e natanti derivanti dalla circolazione, dal furto e dall incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina dell assicurazione obbligatoria, nonché di tutte le avarie ai veicoli soggetti alla medesima disciplina, al fine di garantire la sicurezza della circolazione e navigazione. Il Ruolo sarà costituito da apposite sezioni 67 3. Nell esecuzione dell incarico i periti devono comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza Art. 157 (Ruolo dei periti assicurativi) 1. L ISVAP cura l istituzione e il funzionamento del ruolo e determina, con regolamento, gli obblighi di comunicazione, la procedura di iscrizione e di cancellazione e le forme di pubblicità più idonee ad assicurare l accesso pubblico al ruolo. 2. Nel ruolo sono iscritti i periti assicurativi che esercitano l'attività in proprio e che sono in possesso dei requisiti di cui all articolo (1) 3. Nei rami danni la classificazione dei rischi è la seguente: 3. Corpi di veicoli terrestri (esclusi quelli ferroviari): ogni danno subito da: veicoli terrestri automotori; veicoli terrestri non automotori; 6. Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali: ogni danno subito da: veicoli fluviali; veicoli lacustri; veicoli marittimi; 7. Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni altro bene): ogni danno subito dalle merci trasportate o dai bagagli, indipendentemente dalla natura del mezzo di trasporto; 8. Incendio ed elementi naturali: ogni danno subito dai beni (diversi dai beni compresi nei rami 3, 4, 5, 6 e 7) causato da: incendio; esplosione; tempesta; elementi naturali diversi dalla tempesta; energia nucleare; cedimento del terreno; 9. Altri danni ai beni: ogni danno subito dai beni (diversi dai beni compresi nei rami 3, 4, 5, 6 e 7) causato dalla grandine o dal gelo, nonché da qualsiasi altro evento, quale il furto, diverso da quelli compresi al n. 8; 10. Responsabilità civile autoveicoli terrestri: ogni responsabilità risultante dall'uso di autoveicoli terrestri (compresa la responsabilità del vettore 12. Responsabilità civile veicoli marittimi, lacustri e fluviali: ogni responsabilità risultante dall'uso di veicoli fluviali, lacustri e marittimi (compresa la responsabilità del vettore); 13. Responsabilità civile generale: ogni responsabilità diversa da quelle menzionate ai numeri 10, 11 e 12; nelle quali saranno iscritti i tecnici abilitati all accertamento e alla stima di tutti i danni derivanti dai rischi di cui ai rami indicati ai nn. 3, 6, 7, 8, 9, 10, 12 e 13 dell art.2 terzo comma (1), nonché le specifiche sezioni relative al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della meccanica degli stessi. Le sezioni assumeranno la denominazione della specifica attività. 2. L attività professionale prevista dal Ruolo, potrà essere esercitata esclusivamente dai professionisti iscritti nei vari Albi delle sezioni del Ruolo, di cui al comma 1, in mancanza si concretizza l esercizio abusivo della professione richiamato all art. 305 comma Le imprese di assicurazione possono effettuare direttamente l'accertamento e la stima dei danni tramite professionisti iscritti al Ruolo. Art (Ruolo Nazionale periti assicurativi) 1. La tenuta degli Albi delle sezioni del Ruolo, nonchè la cura, l istituzione ed il funzionamento del Ruolo è demandata alla CONSAP, che determina, con regolamento, gli obblighi di comunicazione, la procedura di iscrizione e di cancellazione e le forme di pubblicità più idonee ad assicurare l accesso pubblico al ruolo. 2. Nel ruolo sono iscritti i periti assicurativi che esercitano l'attività professionale in proprio e che sono in possesso dei requisiti di cui all articolo Il Ruolo, inizialmente, comprende le sezioni relative ai rischi n. 10 e n.3 di cui all art. 2 terzo comma del presente decreto legislativo 4. La tenuta e la pubblicazione degli Albi degli iscritti per sezioni, è demandata alla CONSAP che, secondo il regolamento del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, da emanare con decreto entro il, nonché l albo dei tirocinanti, rendendone disponibile l accesso su Internet, eventualmente tramite convenzione con altri Enti. La Consap, dovrà dotare, ogni iscritto al Ruolo di tesserino di riconoscimento nel quale saranno indicate le sezioni del Ruolo al quale il professionista è iscritto 5. Il Consiglio Nazionale del Ruolo, in seguito denominato Consiglio, è costituito, da un rappresentante di ogni Consiglio regionale, da due rappresentanti della Consap, da un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da un rappresentante dell ANIA, ed avrà sede presso la Consap 6. Il Consiglio Regionale del Ruolo, è costituito, da un rappresentante del Consiglio regionale e da un rappresentante per ogni sezione del Ruolo ed ha sede presso la regione. 7. Il Consiglio si riunisce almeno tre volte all anno; le eventuali e ulteriori riunioni potranno avvenire con l utilizzo della video e/o teleconferenza. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza più uno degli eletti nel Consiglio i quali assumono la carica di Consigliere Nazionale del Ruolo ed eleggono al proprio interno un Presidente, con funzioni di coordinatore e con poteri di firma in rappresentanza del Ruolo. 8. Il Consiglio Regionale si riunisce almeno tre volte all anno; le eventuali e ulteriori riunioni potranno avvenire con l utilizzo della video e/o teleconferenza. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza più uno degli eletti nel Consiglio i quali assumono la carica di Consigliere Regionale del Ruolo ed eleggono al proprio interno un Presidente, con funzioni di coordinatore e con poteri di firma in rappresentanza del Ruolo Regionale. 9. Le cariche di Consigliere Nazionale e Regionale del Ruolo, sono svolte a titolo gratuito ed hanno la durata di quattro anni. Potranno essere erogati ai Consiglieri rimborsi spese inerenti gli spostamenti presso la/le sedi delle riunioni o per specifichi incarichi assegnati con 78 deliberazione del Consiglio e/o gettoni di presenza o per l assolvimento di specifici compiti 10. Al Consiglio Regionale è demandato il controllo sulle attività del Ruolo, relativamente agli iscritti regionali, nonché quello di nominare il rappresentante del Ruolo nei comitati dei CTU presso i vari tribunali della Regione 11. Entro sei mesi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emana, per le sezioni di cui al comma 3, il regolamento relativo alle modalità per l elezione dei Consiglieri Regionali, per un numero di Consiglieri compatibile con le attività di controllo e verifica dell attività e della deontologia degli iscritti sul territorio regionale. Il regolamento dovrà contenere le modalità per l elezione dei Consiglieri, prevedendo anche il voto elettronico e quello per corrispondenza, le modalità per le presentazioni di liste e/o singole canditure, che dovranno essere sottoscritte da un numero minimo e da un numero massimo di firme, nonché le norme per il funzionamento del Consiglio regionale e Nazionale. Il Consiglio potrà chiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di rivedere o modificare il regolamento, quando se ne presentasse la necessità. 12. Al secondo insediamento il Consiglio dovrà proporre al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti la composizione del Collegio di Garanzia, composto da tre giuristi ed esperti di diritto, non iscritti al Ruolo, da un rappresentante del Consiglio iscritto al Ruolo e da un rappresentante della Consap. I proposti saranno nominati, con specifico provvedimento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e restano in carica per quattro anni. Il Consiglio di Garanzia è l organismo preposto al giudizio sul rispetto del codice etico da parte di tutti gli iscritti al Ruolo. L attività dei componenti del Collegio sarà svolta a titolo gratuito, salvo rimborsi e/o gettoni di presenza come previsti dal comma 9. Al Collegio di Garanzia potrà rivolgersi chiunque si ritenga leso dal comportamento di un iscritto al Ruolo 13. Entro sei mesi dall insediamento del primo Consiglio, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sentito il Consiglio, provvederà a deliberare le norme relative all iscrizione e cancellazione dal Ruolo, all iscrizione e cancellazione dal registro dei praticanti, alle modalità e ai termini di revisione del Ruolo, alle norme relative ai procedimenti disciplinari, alle sanzioni disciplinari, alla composizione della commissione esaminatrice per la prova d idoneità per l iscrizione al ruolo, alle materie d esame suddivise in generali e specifiche per ogni singola sezione, alle modalità di determinazione dei criteri sulla base dei quali i singoli iscritti determineranno liberamente ed in modo trasparente le proprie tariffe professionali, alle incompatibilità, alla tutela dell indipendenza tecnica di valutazione e giudizio, al codice etico ed all aggiornamento obbligatorio. Entro 1 anno dal suo primo insediamento, il Consiglio Nazionale provvederà, sentite le associazioni di categoria delle varie specializzazioni più rappresentative, nonché i sindacati di categoria a carattere nazionale, ad approvare le linee guida per la costituzioni delle sezioni specialistiche che potranno essere costituite in seno al Ruolo relativamente ai rischi nn 6, n. 7, n. 8 e n. 9, n. 12 e n. 13 elencati all art.2 terzo comma, oltre all apposita sezione relativa ai tecnici abilitati al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della cinematica e dinamica degli stessi, in applicazione della legislazione nazionale ed internazionale e delle regole adottate dagli enti di certificazione nazionali ed internazionali, in materia. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emana i relativi regolamenti su proposta del Consiglio. 89 14. Agli iscritti al Ruolo, nell esercizio delle proprie funzioni, è attribuita la funzione d incaricato di pubblico servizio, con i doveri, le responsabilità e gli obblighi derivanti da detta funzione. Art. 158 (Requisiti per l'iscrizione) 1. Per ottenere l iscrizione nel ruolo la persona fisica deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) godere dei diritti civili b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale sia comminata la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali 15. Agli iscritti al Ruolo nelle sezioni relative ai tecnici abilitati al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della dinamica degli stessi, è concesso l accesso agli atti relativi al rilievo degli incidenti stradali e degli altri aventi dannosi effettuati dalle autorità intervenute sul luogo dell evento. 16. Agli iscritti al Ruolo, salvo i casi di assunzione di mandato specifico di Consulente Tecnico di Parte in contenziosi extra giudiziari o giudiziari, nella sua qualità d incaricato di pubblico servizio, è consentito l accesso a tutte le banche dati istituite con finalità anti frode. 17. L iscritto al Ruolo, dovrà obbligatoriamente segnalare alla magistratura attraverso l apposita applicazione che dovrà essere costituita a tal fine, le fattispecie illegali, o potenzialmente illegali, relative alle riparazioni, manutenzione e liquidazione di danni ai veicoli o alla circolazione degli stessi, delle quali venga a conoscenza in modo diretto o indiretto nell esercizio delle sue funzioni professionali. 18. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell Interno, il Ministero della Giustizia, agli iscritti al Ruolo nella apposita sezione specialistica di cui al terzo periodo del comma 1, in qualità di incaricati di pubblico servizio, attribuisce con regolamento, le funzioni atte a coadiuvare, integrare o sostituire le autorità nel rilievo degli incidenti stradali, su richiesta o mandato e sotto il controllo delle stesse. 19. Tutti gli iscritti al Ruolo sono tenuti a rispettare scrupolosamente il Codice Etico approvato dal Consiglio Nazionale dell Albo entro otto mesi dalla sua prima elezione, in applicazione alle norme contenute negli articoli della direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo, volte a promuovere la qualità dei servizi e garantire l'indipendenza, l'imparzialità professionale e la segretezza e che permetta anche a qualsiasi soggetto giuridico. 20. Il Consiglio Nazionale dell Albo è organo consultivo, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell Autorità di vigilanza sulle assicurazioni per le materie relative alle singole sezioni costituite ed in particolare, per il contrasto alle frodi assicurative e per la sicurezza della circolazione, dei veicoli e delle merci. Ogni anno redige una relazione da presentare, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed all Autorità di vigilanza sulle assicurazioni Art. 158 (Requisiti per l Iscrizione, prove d idoneità e aggiornamento) 1. Sono iscritti al Ruolo, in una o più sezioni specialistiche, i professionisti in possesso dei seguenti requisiti: a) godimento dei diritti civili; b) possesso di laurea triennale o superiore, salve le deroghe e norme transitorie previste dall art. 157; c) aver svolto un tirocinio di durata biennale presso un Perito iscritto al Ruolo da almeno 5 anni; d) aver superato positivamente la prova d idoneità indetta, almeno ogni due anni, dal Consiglio con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; e) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all art. 444 comma 2 del Codice di Procedura Penale, per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, e per tutti gli altri casi per i quali la legge prevede la pena della reclusione non inferiore 910 obbligatori, ovvero condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; c) non essere stata dichiarata fallita, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, né essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di società od enti che siano stati assoggettati a procedure di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti all adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all adozione dei provvedimenti stessi; d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni; e) aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea triennale f) aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato g) aver superato una prova di idoneità secondo quanto previsto dal comma Fermo il disposto dell articolo 156, non possono esercitare l'attività di perito assicurativo né essere iscritti nel ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la metà dell orario lavorativo a tempo pieno. 3. Ai fini dell iscrizione, il perito deve possedere adeguate cognizioni e capacità professionali, che sono accertate dall ISVAP tramite una prova di idoneità, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche rilevanti nell esercizio dell attività. L ISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalità di svolgimento della prova valutativa, provvedendo alla relativa organizzazione e gestione. ad un anno, o per altro delitto non colposo, per il quale sia comminata la pena della reclusione non inferiore a due anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ovvero condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; f) non essere stata/o dichiarata/o fallita/o, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, né essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di società od enti che siano stati assoggettati a procedure di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti all adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all adozione dei provvedimenti stessi; g) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni; h) non essere intermediari di assicurazione o riassicurazione e non essere iscritti in alcuna sezione del Registro Unico degli Intermediari in Italia e/o in qualsiasi paese straniero; i) non essere lavoratore dipendente di istituti o enti assicurativi o direttamente controllati dagli stessi, né essere pubblico dipendente con un rapporto lavorativo a tempo pieno, ovvero a tempo parziale quando superi la metà dell orario lavorativo a tempo pieno; j) non essere artigiano riparatore di veicoli o di natanti, o socio o dipendente di aziende o società di riparazione di veicoli o di natanti, per gli iscritti alla sezione di cui all art 2 comma 1 primo capoverso. Per gli iscritti nelle relative sezioni, non avere funzioni o quote societarie in una delle attività riparativa attinenti i rischi n 6, n. 7, n. 8 e n. 9, n. 12 e n. 13 elencati all art.2 terzo comma del D. Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, pubblicato in GU n. 239 del Suppl. Ordinario n Entro sei mesi dalla data della sua prima elezione, ed entro sei mesi dalla data di costituzione di ogni sezione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Consiglio Nazionale dell Albo emana il regolamento contenente le materie e le modalità di svolgimento delle prove scritte ed orali su cui verte la prova d idoneità di cui al comma 1 lettera d del presente articolo, indicando altresì la composizione della/e Commissione/i Esaminatrice/i che dovrà essere composta anche da rappresentanti degli iscritti nell Albo segnalati dal Consiglio Nazionale dell Albo stesso 3 Entro dodici mesi dalla data della sua prima elezione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Consiglio Nazionale dell Albo, emana il regolamento contenente le norme per lo svolgimento del tirocinio di durata biennale, elencando gli obblighi dell esperto formatore del tirocinante, il numero massimo di tirocinanti che possano essere seguiti contemporaneamente da ogni esperto, gli obblighi ed i divieti posti in capo al tirocinante, l eventuale periodo di svolgimento del tirocinio durante percorsi i percorsi di studio, prevedendo che il tirocinio possa essere iniziato nell ultimo semestre di svolgimento di questi ultimi. 4 Qualora venissero istituiti uno o più corsi di laurea specificamente professionalizzanti per l iscrizione alle varie sezioni dell Albo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche su sollecitazione del Consiglio Nazionale dell Albo, acquisito il parere dei ministri competenti per materia, potrà deliberare, per questi laureati, la riduzione del periodo di tirocinio obbligatorio previsto per l accesso 1011 Art. 159 (Cancellazione dal ruolo) 1. La cancellazione dal ruolo è disposta dall ISVAP, con provvedimento motivato, in caso di: a) rinuncia all'iscrizione; b) perdita di uno dei requisiti di cui all'articolo 158, comma 1, lettere a), b), c) e d); c) sopravvenuta incompatibilità ai sensi dell'articolo 158, comma 2; d) radiazione; e) mancato versamento del contributo di vigilanza di cui all articolo 337, nonostante apposita diffida disposta dall ISVAP. 2. Non si procede alla cancellazione dal ruolo, anche se richiesta dal perito, fino a quando sia in corso un procedimento disciplinare ovvero siano in corso accertamenti istruttori propedeutici all avvio del medesimo. alla prova d idoneità per l iscrizione all Albo nelle sue sezioni, rendendolo possibile anche durante l ultima semestre del periodo di studi. 5 Il Consiglio Nazionale dell Albo, entro sei mesi dalla sua prima elezione, emana il regolamento sull aggiornamento professionale obbligatorio continuo che preveda un numero minimo di C.F.P. (crediti formativi professionali) da maturare come aggiornamento annuale e/o triennale, fornendo per ogni iniziativa formativa i criteri di attribuzione dei crediti con riferimento ai corsi di aggiornamento, seminari, master, convegni, pubblicazioni, sperimentazioni e docenze. Sarà attuato un monitoraggio permanente del Consiglio Nazionale dell Albo per la definizione delle linee guida relative alla formazione continua ed al controllo sull effettivo svolgimento di tale attività da parte degli iscritti all Albo ed alle sue sezioni, nonché per il riconoscimento dei crediti per i corsi o per le attività degli iscritti che ne facessero richiesta, affinché il Collegio di Garanzia possa deliberare nel merito delle inadempienze Art. 159(Cancellazione dal ruolo) 1.La cancellazione dal ruolo è disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, previo provvedimento motivato del Consiglio, nei casi di:, omissis e) mancato versamento del contributo di vigilanza di cui all articolo 337, nonostante apposita diffida disposta dalla CONSAP. Art. 160 bis (Codice etico, norme comportamentali, norme tecniche) Il Consiglio Nazionale, entro sei mesi dalla data della prima elezione e dopo ogni integrazione con i componenti delle nuove sezioni, segnala al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti : 1. Il Codice etico, che dovrà indicare i criteri d imparzialità nell operare da parte degli iscritti, le sanzioni da applicare agli iscritti del Ruolo e quelle, amministrative, da applicare a chi tenterà di effettuare pressioni finalizzate a condizionare l oggettività delle attività degli iscritti. Le norme dovranno essere comunicate a tutti gli enti interessati affinché provvedano a diffonderli ai committenti degli iscritti nel Ruolo e resi pubblici sui siti web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di CONSAP, IVASS e Ministeri competenti. 2. qualora si rendessero necessarie integrazioni, la richiesta di modificazione del testo del regolamento per il funzionamento del Collegio di Garanzia, che dovrà contenere le modalità di presentazione dei ricorsi, le norme di garanzia, il sistema di controllo degli iscritti, la denominazione, gradazione e modalità d irrogazione e pubblicazione delle sanzioni, stabilendo le regole relative a a) titolarità, capacità, regole, costi e modalità di presentazione del ricorso; b) forma ed indirizzamento del ricorso; c) termini e prescrizione dei termini per la presentazione del ricorso; d) modalità di svolgimento dell inchiesta, delle indagini e limiti temporali per le stesse; e) modalità di accesso al fascicolo e garanzie per le parti; f) procedura, modalità e tempi della procedura sanzionatoria; g) pubblicazione della decisione e ammissibilità dei ricorsi contro la decisione. 1112 Art. 160 ter (Poteri sostitutivi e contributi) 1. La CONSAP, di concerto con il Consiglio Nazionale del Ruolo, suggerisce l entità del Contributo di Vigilanza che viene fissato con Decreto Ministeriale del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e deve essere idoneo a coprire i costi per garantire il funzionamento del Consiglio Nazionale e del Collegio di Garanzia, l organizzazione della vigilanza sul territorio, delle elezioni da effettuare ogni quattro anni, le attribuzioni a CONSAP e/o ad altri enti per le funzioni loro delegate. Gli iscritti sono tenuti a versare annualmente il contributo di vigilanza che potrà essere differenziato per le varie sezioni, e per l iscrizione a più sezioni. Alla CONSAP è demandata la riscossione del Contributo di Vigilanza, con facoltà di provvedere in proprio o di demandare la riscossione ad Enti Pubblici o Privati. 2. Il mancato versamento del contributo obbligatorio, dopo le necessarie verifiche e solleciti, che dovranno essere regolamentati con specifica delibera del Consiglio Nazionale, comporterà la cancellazione dall Albo stesso. In caso di inerzia da parte del Consiglio, alla CONSAP sono demandati i poteri sostitutivi, da applicare secondo apposito regolamento del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Titolo XVIII capo VI, art. 305 è così sostituito. TITOLO XVIII - SANZIONI E PROCEDIMENTI SANZIONATORI CAPO I - ABUSIVISMO Art. 305.(Attività abusivamente esercitata) 1....omissis. 2.. omissis 3.. omissis 4.. omissis. 5. L'esercizio dell'attività di perito di assicurazione in difetto di iscrizione al ruolo previsto dall'articolo 156 è punito a norma dell'articolo 348 del codice penale. 1. omissis. 2. omissis 3. omissis 4. omissis. Art. 305.(Attività abusivamente esercitata) 5.L'esercizio dell'attività di Esperto Sinistri Assicurativi in difetto di iscrizione al Ruolo previsto dall'articolo 156 è punito a norma dell'articolo 348 del codice penale 6. il Giudice che venga notiziato e/o direttamente a conoscenza dell esercizio abusivo della professione di Esperto Sinistri Assicurativi deve darne immediata comunicazione alle autorità preposta per l apertura del relativo procedimento penale. 12 Vedere altro
D.D.L. S.1502 DDL Istituzione dell Albo Nazionale degli Esperti di Veicoli e Danni a Cose ex Periti Assicurativi Art. 1 Il Titolo X capo VI del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. è sostituito dal seguente. CAPO Dettagli Legge 5 marzo 2001, n. 57 (G.U. 20 marzo 2001, n. 66) Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati TITOLO I REGOLAZIONE DEI MERCATI
Legge 5 marzo 2001, n. 57 (G.U. 20 marzo 2001, n. 66) Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati TITOLO I REGOLAZIONE DEI MERCATI Capo I INTERVENTI NEL SETTORE ASSICURATIVO Art. 1. (Norme Dettagli www.avvocatolafata.it
Art. 189. Comportamento in caso di incidente. 1. L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente Dettagli Legge 12 dicembre 2002, n. 273. "Misure per favorire l'iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza"
Legge 12 dicembre 2002, n. 273 "Misure per favorire l'iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 14 dicembre 2002 - Supplemento Ordinario n. 230 Dettagli Art. 8. Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto
Art. 8 Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto 1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, recante il Codice delle assicurazioni private, sono apportate le Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1
397 D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254 Art. 1 2. D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254. Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell articolo Dettagli Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293)
DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, Dettagli CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (Decreto Legislativo 7 settembre 2005 n. 209)
CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (Decreto Legislativo 7 settembre 2005 n. 209) Testo coordinato del codice delle assicurazioni private aggiornato con le modifiche apportate dal D.L. 24 giugno 2014, n. Dettagli Art. 28 Assicurazioni connesse all'erogazione di mutui immobiliari (( e di credito al consumo ))
www.aneis.it TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 19 del Dettagli Legge 5 marzo 2001, n. 57. "Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2001
Legge 5 marzo 2001, n. 57 "Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2001 Titolo I REGOLAZIONE DEI MERCATI Capo I INTERVENTI Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1 Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del decreto Dettagli DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 29 ottobre 2008, n. 191 1
DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 29 ottobre 2008, n. 191 1 Regolamento concernente: «Disciplina del diritto di accesso dei contraenti e dei danneggiati agli atti delle imprese di assicurazione Dettagli Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche. Centro Studi e Documentazione
Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche Centro Studi e Documentazione 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flp.it Email: flp@flp.it tel. 06/42000358 06/42010899 fax. 06/42010628 Segreteria Dettagli ART. 1. (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)
SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE R.C. AUTO ART. 1 (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) 1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive Dettagli Sinistri stradali avvenuti nella UE: attuata la direttiva sull'assicurazione rc auto ( Decreto legislativo 30.06.2003 n 190, G.U. 25.07.
Sinistri stradali avvenuti nella UE: attuata la direttiva sull'assicurazione rc auto ( Decreto legislativo 30.06.2003 n 190, G.U. 25.07.2003 ) Con il decreto legislativo n. 190 del 30 giugno 2003 è stata Dettagli Dalla data di entrata in vigore del citato regolamento viene abrogato il Decreto 28 gennaio 2004, n. 67 del Ministro delle attività produttive.
Assicurazioni: requisiti di onorabilità e professionalità dell'attuario incaricato Decreto Ministero Sviluppo economico 28.04.2008 n. 99, G.U. 05.06.2008 Emanate le nuove norme che definiscono i requisiti Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.P.R. 18-7-2006 n. 254 Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 - Codice delle Dettagli Il Perito assicurativo
Il Perito assicurativo Professionista che accerta e stima i danni derivanti da furti, incidenti e incendi. Il Profilo professionale Il ruolo nazionale dei periti assicurativi istituito dalla Legge 166/92 Dettagli XVI LEGISLATURA. 10ª Commissione Permanente (industria, commercio e turismo) DISEGNO DI LEGGE N. 3533
SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA 10ª Commissione Permanente (industria, commercio e turismo) DISEGNO DI LEGGE N. 3533 Conversione in legge del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori Dettagli Decreto-legge sulle liberalizzazioni: le novità in materia di circolazione e trasporti
Periodico informativo n. 67/2012 R.c. auto nel D.L. liberalizzazione Gentile cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che il decreto liberalizzazione Dettagli PROCEDURA PER IL RISARCIMENTO DIRETTO:
PROCEDURA PER IL RISARCIMENTO DIRETTO: La disciplina del risarcimento diretto si applica in tutte le ipotesi di danni a veicoli immatricolati in Italia e di lesioni di lieve entità al conducente, anche Dettagli Attività professionale. Incontro IVASS / SIPA-UGL del 04/10/13. Preg.mo Presidente IVASS Dr. ROSSI Salvatore Via del Quirinale 21 ROMA
Preg.mo Presidente IVASS Dr. ROSSI Salvatore Via del Quirinale 21 ROMA Incontro IVASS / SIPA-UGL del 04/10/13 Preliminarmente si prende atto che l attuale incontro è la palese dimostrazione della disponibilità Dettagli Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Dettagli AC 1920. Emendamento. Motivazioni
AC 1920 Conversione in legge del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano 'Destinazione Italia', per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per Dettagli Roma, 25 marzo 2003. Prot. n. 363148
Roma, 25 marzo 2003 Prot. n. 363148 CIRCOLARE N. 502/D p.c. Alle Imprese di assicurazione con sede legale in Italia Alle Rappresentanze Generali di Imprese di assicurazione con sede legale in uno Stato Dettagli DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA
IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI E L RCA Il c.d. decreto liberalizzazioni (D.L. 1/2012) interessa anche l RCA e, per essa, tutti gli operatori del settore, Dettagli S.I.S.Di.C. - Commissione Responsabilità civile DISEGNO DI LEGGE. Norme sulla riparazione e prevenzione dei danni da attività sanitaria
S.I.S.Di.C. - Commissione Responsabilità civile DISEGNO DI LEGGE Norme sulla riparazione e prevenzione dei danni da attività sanitaria Art. 1 Responsabilità per danni da attività sanitaria 1. Le aziende Dettagli 9. La riforma della disciplina del condominio negli edifici, di cui alla legge 11 dicembre 2012, n. 220, è così integrata:
Decreto Legge n. 145/2013 pubblicato nella G.U. n.300 del 23.12.2013 "Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione Dettagli CAPITOLATO DI ASSICURAZIONE PER LE SPESE LEGALI E PERITALI NORME CHE REGOLANO L ASSICURAZIONE IN GENERALE
CAPITOLATO DI ASSICURAZIONE PER LE SPESE LEGALI E PERITALI DEFINIZIONI Nel testo che segue si intendono: per "assicurazione": il contratto di assicurazione; per "polizza": il documento che prova l'assicurazione; Dettagli Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33. [Preambolo] [Applicazione] [Ruolo degli agenti di affari in mediazione]
www.sistema24immobili.ilsole24ore.com Legge 3 febbraio 1989, n. 39 Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33 Modifiche ed integrazioni alla legge 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della Dettagli I S V A P. 25 marzo 2003
I S V A P Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo 25 marzo 2003 363148 Alle Imprese di assicurazione con sede legale in Italia Alle Rappresentanze Generali di Imprese Dettagli L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ.
L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ. Art. 1. Attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. 1. Ai Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara
Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara Art. 1, ambito di applicazione. Ai sensi degli articoli due e cinque del D. Lgs. 04/03/2010 n. 28, come modificato dal D. L. 21 Dettagli SCHEMA DI TESTO UNIFICATO PROPOSTO DAL RELATORE PER I DISEGNI DI LEGGE NN. 6, 50, 352, 1067 E 1183. Art. 1.
Legislatura 16º - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 79 del 25/03/2009 SCHEMA DI TESTO UNIFICATO PROPOSTO DAL RELATORE PER I DISEGNI DI LEGGE NN. 6, 50, 352, 1067 E 1183 Nuove norme in Dettagli ,,,,, ,,, omississ,,, Art. 5. Misure per la concorrenza e per la tutela del consumatore nei servizi assicurativi
LEGGE 2 aprile 2007, n.40 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo Dettagli Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145.
Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145. Regolamento in applicazione degli articoli 2, commi 2, 3, 4 e 7 e 7, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, Dettagli L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 27 DEL 14 OTTOBRE 2008 CONCERNENTE LA TENUTA DEI REGISTRI ASSICURATIVI DI CUI ALL ARTICOLO 101 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. L ISVAP Dettagli D.LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE
INDICE Avvertenza... Elenco delle abbreviazioni.... V XVII D.LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE PARTE PRIMA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEI VEICOLI E DEI NATANTI OBBLIGO DI Dettagli IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE
Regolamento di disciplina dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali per l iscrizione all albo delle persone fisiche consulenti finanziari. IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE Dettagli Art. 1 Iscrizione obbligatoria alla Cassa
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ART. 21 COMMI 8 E 9 LEGGE N. 247/2012 (Delibera del Comitato dei Delegati del 31 gennaio 2014 e successive modificazioni - Approvato con nota ministeriale del 7 agosto 2014 Dettagli professionalità, con l'obiettivo di garantire all amministrazione appaltante i migliori prezzi di mercato riferiti ai prodotti assicurativi
PROVINCIA DI BOLOGNA SETTORE BILANCIO E PROVVEDITORATO CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO SERVIZIO DI ASSISTENZA E DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO IN FAVORE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA E DEL COMUNE DI MARZABOTTO Dettagli Legge 12 marzo 1968, n. 478 Ordinamento della professione di mediatore marittimo
Legge 12 marzo 1968, n. 478 Ordinamento della professione di mediatore marittimo TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI - Articoli 1-3 TITOLO II - RUOLO DEI MEDIATORI MARITTIMI E CONDIZIONI PER ESSERVI ISCRITTI Dettagli SCHEMA DI CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DELLA COPERTURA ASSICURATIVA COMUNALE DEL SERVIZIO PROFESSIONALE DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO
SCHEMA DI CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DELLA COPERTURA ASSICURATIVA COMUNALE DEL SERVIZIO PROFESSIONALE DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO L appalto ha ad oggetto l affidamento del Dettagli ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 2012, 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE
ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE (Testo approvato in via definitiva dalla Camera Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Ai sensi della disciplina del D.Lgs. 4 marzo 200 n. 28 e successive modificazioni, e al D.I. 18 ottobre 2010 n.180 e successive modificazioni. Siracusa Via Francofonte, 2 Tel. Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DECRETO 11 novembre 2011, n. 220 Regolamento recante determinazione dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali, nonché dei Dettagli MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 20 giugno 2012, n. 145
MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 20 giugno 2012, n. 145 Regolamento in applicazione degli articoli 2, commi 2, 3, 4 e 7 e 7, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, recante Dettagli INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11
INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 Il nuovo «codice delle assicurazioni» 1. D.L.vo 7 settembre 2005, n. 209. Codice delle assicurazioni Dettagli COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania)
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMEN- TO DANNI DERIVANTI DA RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI (Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 17/03/2014) Sommario Dettagli Misure in materia di tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie
Misure in materia di tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie 1. All'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, Dettagli ISTANZA DI PARTECIPAZIONE E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
Mod. A Alla AMS srl Via dei Drappieri, snc 58043 - Castiglione della Pescaia (GR) Oggetto: Servizi assicurativi per Polizza RCT- RCO ISTANZA DI PARTECIPAZIONE E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE Dettagli MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE. DECRETO 15 Maggio 2007, n. 79
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE DECRETO 15 Maggio 2007, n. 79 Regolamento recante norme per l'individuazione dei requisiti di professionalita' e di onorabilita' dei soggetti che svolgono Dettagli Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (1/a) (1/circ).
342. TRASPORTO DI MERCI MEDIANTE AUTOVEICOLI A) Provvedimenti generali L. 8-8-1991 n. 264 Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. Pubblicata nella Gazz. Uff. Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 14 marzo 1998, n. 84 (1). Riordino della disciplina per l'accesso alla professione di autotrasportatore di cose per conto di terzi, a norma dell'articolo 7, comma 1, della L. 23 dicembre 1997, n. Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento
REGOLAMENTO DI PROCEDURA dell organismo di mediazione MediaTorino s.r.l., istituito ai sensi del D. Legisl. 4 marzo 2010, n. 28 e del D.M. del 18 ottobre 2010, n. 180 così come modificato dal D.L. 21.06.13 Dettagli CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE
CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE TITOLO X - ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E I NATANTI CAPO I - OBBLIGO DI ASSICURAZIONE Art. 122. (Veicoli a motore) 1. I veicoli a motore senza guida Dettagli L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 4 DEL 9 AGOSTO 2006 REGOLAMENTO CONCERNENTE GLI OBBLIGHI INFORMATIVI A CARICO DELLE IMPRESE IN OCCASIONE DI CIASCUNA SCADENZA ANNUALE DEI CONTRATTI R.C.AUTO DI CUI AL TITOLO XIV (VIGILANZA Dettagli Incidenti stradali: le nuove disposizioni
INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in Dettagli REVISIONE LEGALE NOVITÀ dei DD.MM. 20.6.2012, nn. 144 e 145 e del D.M. 25.6.2012, n. 146
Circolare informativa per la clientela n. 29/2012 dell'11 ottobre 2012 REVISIONE LEGALE NOVITÀ dei DD.MM. 20.6.2012, nn. 144 e 145 e del D.M. 25.6.2012, n. 146 In questa Circolare 1. Quadro normativo di Dettagli Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio.
Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio. Preambolo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Agli effetti della presente legge, Dettagli 14 2009. IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 24 dicembre 2008, n. 206: Regolamento di disciplina dei requisiti di professionalita', onorabilita', indipendenza e patrimoniali per l'iscrizione all'albo delle persone fisiche consulenti finanziari. Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica
Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo Regolamento del 16 marzo 2009, n. 29 Regolamento concernente le istruzioni Dettagli DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso)
DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso) MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 18 ottobre 2010 n. 180. Regolamento recante la determinazione Dettagli Articolo 1 Definizioni
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n.254 Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del decreto Dettagli L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 4 DEL 9 AGOSTO 2006 REGOLAMENTO CONCERNENTE GLI OBBLIGHI INFORMATIVI A CARICO DELLE IMPRESE IN OCCASIONE DI CIASCUNA SCADENZA ANNUALE DEI CONTRATTI R.C.AUTO DI CUI AL TITOLO XIV (VIGILANZA Dettagli RUOLO AGENTI D AFFARI IN MEDIAZIONE
RUOLO AGENTI D AFFARI IN MEDIAZIONE DefinizionI Che cos è e chi deve iscriversi In quale Camera iscriversi Sezioni Requisiti per l iscrizione Incompatibilità Polizza assicurativa Corsi preparatori ed esami Dettagli ASSICURAZIONE TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI AMMINISTRATORI, DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DEFINIZIONI
ASSICURAZIONE TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI AMMINISTRATORI, DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DEFINIZIONI Nel testo che segue si intendono: - per Assicurazione : il contratto di assicurazione; - per Polizza : Dettagli Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"
Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo Dettagli Delibera n. 119 del 18 Ottobre 2011 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO SPECIALE DI MEDIAZIONE CITTADINI & SALUTE ISTITUITO PRESSO L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DI RAGUSA Ai sensi del Decreto Legislativo n. 28/2010 Dettagli Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l.
Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l. PREMESSE ADR Notariato Srl è un organismo di mediazione iscritto al registro tenuto ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia n. 180 Dettagli COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 132/AD del 05 nov. 2007 Tutela legale al personale vittima di aggressioni
l Amministratore Delegato COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 132/AD del 05 nov. 2007 Tutela legale al personale vittima di aggressioni Con la presente Comunicazione Organizzativa viene definita la procedura Dettagli Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (A.C. 259 e abb.-a)
Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (A.C. 259 e abb.-a) Articolo 1 (Sicurezza delle cure in sanità) 1. La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto Dettagli PROVA DI IDONEITÀ PER L'ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI/RIASSICURATIVI. Roma, 12 Giugno 2014 NON STRAPPARE
IVASS/ASS PROVA DI IDONEITÀ PER L'ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI/RIASSICURATIVI Roma, 12 Giugno 2014 Prova 2 Versione C NON STRAPPARE L INVOLUCRO DI PLASTICA PRIMA CHE VENGA DATO Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2601 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MAZZOCCHI, ANGELI, BARBA, BARBIERI, BIASOTTI, BOSI, CASSINELLI, CASTIELLO, CATONE, COLUCCI, Dettagli DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIASSETTO NORMATIVO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONI PRIVATE - CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE.
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIASSETTO NORMATIVO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONI PRIVATE - CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Definizioni e classificazioni Dettagli TESTO UNIFICATO RISULTANTE DAGLI EMENDAMENTI APPROVATI. Articolo 1 (Sicurezza delle cure in sanità)
Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario. C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò, C. 1312 Grillo, C. 1581 Vargiu, C. 1902 Monchiero, C. 1769 Miotto e C. 2155 Dettagli La nuova disciplina dell Albo nazionale gestori ambientali
Torino, 4 febbraio 2015 La nuova disciplina dell Albo nazionale gestori ambientali Eugenio Onori Presidente dell Albo Nazionale Gestori Ambientali La nuova disciplina regolamentare dell Albo Il DM 3 giugno Dettagli A l l e g a t o C. C O M U N E D I C I S T E R N A D I L A T I N A P r o v i n c i a d i L a t i n a SETTORE PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
A l l e g a t o C C O M U N E D I C I S T E R N A D I L A T I N A P r o v i n c i a d i L a t i n a SETTORE PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO Capitolato d oneri per l aggiudicazione del servizio di brokeraggio Dettagli C O M U N E D I A S C I A N O PROVINCIA DI SIENA
C O M U N E D I A S C I A N O PROVINCIA DI SIENA AREA SERVIZI AL CITTADINO 0577-714509 Fax 0577-719517 AVVISO DI CONCORSO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI N.3 AUTORIZZAZIONE PER L ESERCIZIO DI NOLEGGIO CON Dettagli I.A.C.P ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI CASERTA Via E. Ruggiero, 134 81100 CASERTA
Polizza Tutela Giudiziaria I.A.C.P. I.A.C.P ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI CASERTA Via E. Ruggiero, 134 81100 CASERTA Capitolato di polizza di Assicurazione TUTELA LEGALE LOTTO Dettagli Al SIGNOR SINDACO del Comune di
Da presentare in doppia copia di cui una in bollo. Prima di consegnare il modulo, munirsi di fotocopia da far timbrare per ricevuta dall Ufficio Protocollo e conservare per gli usi successivi Al SIGNOR Dettagli Dichiarazioni CIG 5806770A2F.
Dichiarazioni CIG 5806770A2F. Il sottoscritto Nato il a In qualità di Dell Impresa Con sede legale in Tel. n. Fax n. Con codice fiscale n Con partita IVA n ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 Dettagli COMUNE DI BAGNACAVALLO (PROVINCIA DI RAVENNA) REGOLAMENTO
COMUNE DI BAGNACAVALLO (PROVINCIA DI RAVENNA) REGOLAMENTO PER LA PUBBLICITA E TRASPARENZA DELLA SITUAZIONE REDDITUALE E PATRIMONIALE DEI TITOLARI DI CARICHE ELETTIVE E DI GOVERNO Approvato con atto del Dettagli DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F
NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, modificato dalla legge n. 122/2010 e del D.P.R. 19.12.2001, n. Dettagli LOTTO 7 POLIZZA TUTELA LEGALE QUADRI
LOTTO 7 POLIZZA TUTELA LEGALE QUADRI ASF AUTOLINEE SRL Via Asiago 16/18 22100 Como Lotto 7_capitolato Tutela Legale Quadri 1/10 EFFETTO: ore 24 del 31/12/2010 SCADENZA: ore 24 del 31/12/2013 PARAMETRI Dettagli Decreto ministeriale 25 giugno 2012, n. 146 (1).
Decreto ministeriale 25 giugno 2012, n. 146 (1). Regolamento riguardante il tirocinio per l'esercizio dell'attività di revisione legale, in applicazione dell'articolo 3 del decreto legislativo 27 gennaio Dettagli REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA - Approvato con nota Ministeriale del 25 ottobre 2004 e modifiche approvate con successiva nota Ministeriale del 24 luglio 2006 - Testo integrato in vigore Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PEZZELLA, BRIGUGLIO, GIULIO CONTI, BELLOTTI. Disciplina della professione di investigatore privato
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 677 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PEZZELLA, BRIGUGLIO, GIULIO CONTI, BELLOTTI Disciplina della professione di investigatore Dettagli ALBO DEI PROMOTORI FINANZIARI DOMANDA DI ISCRIZIONE a seguito di superamento della prova valutativa
MARCA DA BOLLO 14,62 ALBO DEI PROMOTORI FINANZIARI DOMANDA DI ISCRIZIONE a seguito di superamento della prova valutativa Alla Sezione territoriale c/o Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Dettagli Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5
L. 25 gennaio 1994, n. 82 (G.U. n. 27 del 3 febbraio 1994): Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art. 1 (Iscrizione delle imprese Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back