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Timestamp: 2018-12-11 20:01:35+00:00
Document Index: 152743704

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 20']

Disegno di legge regionale n. 5409.
Disegno di legge regionale, n. 5409.
Capo I. - Principi generali
1. La presente legge riconosce e disciplina la partecipazione dei cittadini all'attivita' amministrativa e l'accesso ai relativi documenti stabilendo i principi generali per la semplificazione dei procedimenti della Amministrazione regionale.
1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, l'Amministrazione regionale ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.
2. Il procedimento amministrativo non puo' essere aggravato o ritardato, se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria, da accertarsi e comunicarsi agli interessati da parte del responsabile del procedimento individuato ai sensi dell'art. 7.
3. Nel caso in cui il procedimento avente ad oggetto un beneficio economico la cui concessione sia subordinata all'esistenza di sufficienti disponibilita' finanziarie in relazione al numero di richieste complessivamente presentate non puo' concludersi favorevolmente nei termini previsti dall'art. 5 per l'indisponibilita' dei mezzi finanziari, il responsabile del procedimento comunica all'interessato le ragioni che rendono impossibile l'attribuzione del beneficio. L'omissione della comunicazione puo' esser fatta valere solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione e' prevista.
1. Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto, le norme giuridiche, nonche' le ragioni che hanno determinato la decisione dell'Amministrazione regionale in relazione alle risultanze dell'istruttoria, anche in riferimento alle eventuali memorie presentate ai sensi dell'art. 15 comma 1 lett. b).
Capo II. - Termini del procedimento
1. In accordo ai principi generali di cui al Capo I, il Consiglio Regionale stabilisce con regolamento il termine entro cui deve concludersi ciascun procedimento, salvo che non sia gia' direttamente disposto per legge o per regolamento.
a) in pendenza dei termini eventualmente stabiliti per soggetti di cui all'art. 12 commi 2 e 3 e a quelli intervenuti nel procedimento ai sensi dell'art. 15, per presentare memorie scritte e documenti, nonche' per il rilascio di dichiarazioni o la rettifica di dichiarazioni erronee od incomplete;
b) in pendenza dell'acquisizione degli atti di cui all'art. 18, comma 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 qualora in possesso di Amministrazione pubblica diversa da quella procedente;
c) in pendenza degli accertamenti di cui all'art. 21, comma 3 della presente legge, qualora i fatti, gli stati e le qualita' debbano essere certificati da Amministrazione pubblica diversa da quella procedente;
d) in pendenza di pareri obbligatori e valutazioni tecniche degli organi consultivi dell'Amministrazione regionale o di altre Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 20, commi 1 e 3 della presente legge;
2. La sospensione dei termini di cui al comma 1, lett. b), c) ed e) e' comunicata all'interessato contestualmente alla richiesta di atti, di pareri o di documenti integrativi. Il termine riprende a decorrere dalla data di ricezione dei predetti pareri o documenti.
Capo III. - Responsabile del procedimento
1. Entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale individua, qualora il procedimento interessi una pluralita' di settori, un unico responsabile.
2. Transitoriamente, per i procedimenti di cui al comma 1, la responsabilita' del procedimento e' suddivisa tra i responsabili di Settore per le attivita' di rispettiva competenza.
a) provvede a tutti gli adempimenti per un'adeguata e sollecita conclusione del procedimento, nel rispetto dei termini di cui all'Art. 5 adottando, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmettendo gli atti all'organo competente per l'adozione;
d) indice le conferenze di servizi di cui all'Art. 18 commi 1 e 2 e con le modalita' in esso specificate;
f) sottoscrive le ipotesi di accordo sostitutive di provvedimento di cui all'Art. 16;
Capo IV. - Partecipazione al procedimento amministrativo
4. Qualora sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerita' del procedimento, le comunicazioni di cui ai commi 2 e 3 vengono trasmesse a procedimento gia' avviato.
c) l'ufficio in cui e' possibile prendere visione degli atti.
1. Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonche' i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facolta' di intervenire nel procedimento, mediante motivata istanza.
1. I soggetti di cui all'Art. 12 commi 2 e 3 e quelli intervenuti ai sensi dell'Art. 14 hanno diritto:
a) di accedere ai documenti amministrativi salvi i casi di esclusione previsti nel regolamento di cui all'Art. 23 comma 3.
b) di presentare memorie scritte e documenti che l'Amministrazione regionale ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento.
1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma dell'Art. 15, comma 1 lett. b), l'Amministrazione regionale puo' concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo.
1. Le disposizioni contenute nel presente Capo non si applicano nei confronti dell'attivita' della Amministrazione regionale diretta alla emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le norme che ne regolano la formazione.
Capo V. - Semplificazione dell'azione amministrativa
1. Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici in un procedimento amministrativo ovvero si debbano acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi, comunque denominati nell'ambito dell'Amministrazione regionale, il responsabile del procedimento indice, di regola, una conferenza di servizi fra tutte le strutture interessate, cui partecipano i dirigenti responsabili. In tal caso le determinazioni concordate nella conferenza fra tutte le strutture interessate e risultanti da apposito verbale, tengono luogo degli atti predetti.
5. Qualora l'Amministrazione regionale sia chiamata a partecipare, ai sensi dell'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, a conferenze di servizi indette da altre Amministrazioni pubbliche, le manifestazioni di volonta' espresse dal rappresentante dell'Amministrazione regionale individuato nel dirigente competente per materia, tengono luogo degli atti della Amministrazione stessa.
1. Anche al di fuori dei casi previsti all'Art. 18 commi 1 e 2 e ferme restando le ipotesi di accordi di programma previsti dalle leggi regionali vigenti, l'Amministrazione regionale puo' concludere accordi con altre Amministrazioni pubbliche per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attivita' di interesse comune.
2. Per detti accordi si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni previste dall'Art. 11, commi 2, 3 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
2. In caso di decorrenza del termine di cui al comma 1, senza che sia stato comunicato il parere o senza che l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, e' facolta' del responsabile del procedimento procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere.
1. L'Amministrazione regionale e gli Enti di cui all'Art. 1, comma 3 adottano le misure organizzative idonee a garantire l'applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione e di presentazione di atti e documenti da parte di cittadini ad Amministrazioni pubbliche previste dalla legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni ed integrazioni.
1. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Amministrazione regionale provvede, con proprie leggi di Settore, a determinare i casi in cui trovano applicazione le fattispecie di cui agli Art. 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Capo VI. - Accesso ai documenti amministrativi
3. I criteri e le modalita' di esercizio del diritto di accesso di cui al comma 1, nonche' i casi di esclusione del medesimo, sono disciplinati con regolamento regionale, in accordo ai principi stabiliti dalla Legge 241/90, Art. 23, 24, 25 e 26.
5. Fino alla data di entrata in vigore della legge regionale di riordino della dirigenza in attuazione dei principi stabiliti dal decreto legislativo del 3.2.1993, n, 29, il diniego, il differimento e/o la limitazione all'accesso sono apposti con decreto motivato dal Presidente della Giunta Regionale.