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Timestamp: 2018-01-18 15:57:16+00:00
Document Index: 68992715

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 37', 'art. 39', 'art. 36', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 30', 'art. 21', 'art. 22']

Rosina Mura
2 PROVVEDIMENTO DELLA BANCA D ITALIA Modifiche al Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio dell 8 maggio 2012 LA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di seguito TUF ), come da ultimo modificato dal decreto legislativo del 16 aprile 2012, n. 47 di recepimento della direttiva 2009/65/CE; Visti in particolare gli articoli 6, comma 1, e 36, comma 3, del TUF; Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2009/65/CE del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) e le relative misure di esecuzione; Viste le linee guida dell ESMA Guidelines on ETFs and other UCITS issues (ESMA/ ); Visto il Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio emanato dalla Banca d Italia con il Provvedimento dell 8 maggio 2012; Considerata l'esigenza di uniformare la vigente disciplina della Banca d'italia in materia di gestione collettiva del risparmio alle linee guida ESMA/ ; Sentita la Consob; EMANA l unito regolamento di modifica del Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, emanato con il Provvedimento della Banca d'italia dell 8 maggio Il regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 8 maggio 2013 IL VICE DIRETTORE GENERALE SALVATORE ROSSI Il presente provvedimento è stato pubblicato nel supplemento ordinario n. 43 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 30 maggio 2013 Serie generale
3 Articolo 1 (Modifiche al Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio) 1. Il Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio emanato con il Provvedimento della Banca d Italia dell 8 maggio 2012 è modificato come riportato in allegato. Articolo 2 (Disposizioni transitorie) 1. Gli OICR istituiti prima dell entrata in vigore del presente regolamento si conformano alle disposizioni in esso recate entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore, dandone tempestiva notizia alla Banca d'italia. Sino al termine del 12 mese successivo all entrata in vigore del presente regolamento, tali OICR continuano ad applicare le previgenti disposizioni del Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio dell 8 maggio I fondi strutturati istituiti prima dell entrata in vigore del presente regolamento possono non conformarsi alle disposizioni in esso recate sino alla loro scadenza purché non accettino nuove sottoscrizioni.
4 ALLEGATO I Capitoli I e III del Titolo V e gli Allegati IV.6.1, IV.6.2, IV.6.3, V.3.1 e V.3.2 del Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio emanato dalla Banca d Italia con il Provvedimento dell 8 maggio 2012 sono rispettivamente sostituiti dai seguenti:
5 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio TITOLO V ORGANISMI DI INVESTIMENTO COLLETTIVO DEL RISPARMIO CAPITOLO I CRITERI GENERALI E CONTENUTO MINIMO DEL REGOLAMENTO DI GESTIONE DEI FONDI COMUNI SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Premessa 2. Fonti normative Il regolamento di gestione (di seguito regolamento ) disciplina il rapporto di partecipazione al fondo comune. Esso definisce le caratteristiche del fondo, ne disciplina il funzionamento, indica la SGR, la società promotrice, il gestore, se diverso dalla società promotrice, e la banca depositaria, definisce la ripartizione dei compiti tra tali soggetti, regola i rapporti intercorrenti tra questi ultimi e i partecipanti al fondo. Le presenti disposizioni definiscono, in attuazione di quanto stabilito dall art. 36, comma 3, del TUF, i criteri generali per la redazione e il contenuto minimo del regolamento dei fondi comuni diversi dai fondi indicati nell art. 37, comma 2, lett. b-bis del TUF ( 1 ), a integrazione di quanto previsto dall art. 39 del TUF. Nel par. 3 della presente Sezione sono indicati i criteri generali relativi al regolamento dei fondi comuni mentre nella Sezione II ne è dettato il contenuto minimo. Il regolamento deve presentare una struttura e un contenuto idonei a rendere chiaramente comprensibile, anche a investitori non qualificati, le caratteristiche del fondo e ad agevolare la confrontabilità delle condizioni contrattuali dei prodotti. La materia è regolata: - dall art. 36, comma 3, del TUF, che attribuisce alla Banca d Italia il compito di determinare i criteri generali di redazione del regolamento del fondo e il suo contenuto minimo, a integrazione di quanto previsto nell art. 39 del TUF; - dall art. 37 del TUF, che attribuisce al Ministro dell Economia e delle finanze il compito di definire i criteri generali cui devono uniformarsi i fondi comuni di investimento, delineando le caratteristiche delle varie categorie di fondi con particolare riguardo agli aspetti indicati nel citato art. 37; 1 L art. 37, comma 2, lett. b-bis del TUF demanda al D.M. l individuazione dei casi in cui è possibile derogare alle norme prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio. A tali fondi, individuati dagli artt. 15 (fondi riservati) e 16 (fondi speculativi) del D.M., e ai fondi istituiti per lo smobilizzo delle attività illiquide di tali fondi (c.d. side pocket) la cui istituzione è prevista nei relativi regolamenti, non si applicano le disposizioni in materia di criteri generali e contenuto minimo del regolamento previste dal presente Capitolo né le disposizioni relative all approvazione dei regolamenti di tali fondi e delle relative modificazioni. - V.1.1 -
6 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio - dall art. 39, commi 1 e 2, del TUF, che indica il contenuto minimo del regolamento dei fondi comuni; - dal D.M., che dà attuazione all art. 37 del TUF. 3. Criteri generali per la redazione del regolamento Al fine di tutelare gli interessi dei partecipanti e di assicurare la parità di trattamento tra gli stessi, il regolamento dei fondi comuni è redatto nel rispetto dei criteri generali di seguito indicati: 1. chiarezza: il regolamento consente all investitore la piena e agevole comprensione delle caratteristiche del fondo e delle condizioni contrattuali. A tal fine, esso va redatto in lingua italiana, in modo ordinato, chiaro e comprensibile; le singole clausole non devono dare adito ad ambiguità né frapporre ostacoli alla piena comprensione da parte dei partecipanti delle caratteristiche del prodotto finanziario e delle condizioni contrattuali. Contribuisce a rendere più leggibile il testo anche l uso di idonei criteri graficotipografici e di opportuni accorgimenti redazionali; 2. completezza: il regolamento disciplina in modo completo il rapporto contrattuale. A tal fine, contiene tutti gli elementi richiesti dalla legge e dalle disposizioni amministrative. Tali elementi rappresentano il contenuto minimo del regolamento; è rimessa all autonomia contrattuale delle SGR la facoltà di inserire nel regolamento ulteriori clausole contrattuali, a condizione che queste non risultino in conflitto con le norme citate. Resta in ogni caso esclusa la possibilità di prevedere in altri documenti condizioni diverse o aggiuntive rispetto a quelle previste nel regolamento; 3. sintesi: nell ambito dalla propria autonomia contrattuale, le SGR si attengono a un canone fondamentale di sinteticità, evitando di appesantire il testo del regolamento con la riproduzione di disposizioni di legge o amministrative e/o con la duplicazione di informazioni. La scelta di abbinare la sottoscrizione di fondi alla stipula di contratti per l acquisto di prodotti/servizi differenti rientra nell autonomia contrattuale della SGR. Trattandosi di contratti che, seppur collegati, conservano la propria autonomia, le disposizioni a essi relative non rientrano nel contenuto tipico regolamentare e pertanto non vanno in questo inserite; 4. coerenza: il testo regolamentare è redatto secondo un criterio di coerenza complessiva delle disposizioni e degli elementi caratterizzanti il fondo (oggetto, politica di investimento, natura degli investitori cui esso è rivolto, regime delle spese, ripartizione dei proventi e, in generale, tutte le modalità di funzionamento). - V.1.2 -
7 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio 1. Struttura del regolamento SEZIONE II CONTENUTO MINIMO DEL REGOLAMENTO DI GESTIONE Comparti Regolamento unico Regolamento semplificato Il regolamento si compone di tre parti: (A) Scheda identificativa: contiene gli elementi essenziali di identificazione del fondo e fornisce al sottoscrittore i riferimenti principali in ordine al fondo, alla società che lo gestisce e alla banca depositaria; (B) Caratteristiche del prodotto: sono descritte le caratteristiche fondamentali del fondo, con particolare riferimento all oggetto, alla politica di investimento e al regime dei proventi e delle spese; (C) Modalità di funzionamento: contiene le regole di funzionamento del fondo. Ciascuna parte del regolamento è strutturata in articoli, numerati progressivamente, e riporta almeno gli argomenti indicati nei paragrafi successivi. Nei regolamenti dei fondi suddivisi in comparti, la parte B (caratteristiche del prodotto) è riprodotta per ciascun comparto. La SGR che gestisce una pluralità di fondi comuni della stessa tipologia (cc.dd. famiglie di fondi ) può predisporre un regolamento unico, nel quale sono riportate una sola volta le previsioni comuni per tutti i fondi, con articoli dedicati a ciascun fondo per gli aspetti peculiari della regolamentazione di ognuno di essi. Per la redazione dei regolamenti dei fondi aperti la SGR può adottare lo schema di regolamento semplificato indicato all Allegato V Parte A. Scheda identificativa indicati. La parte A del regolamento contiene almeno gli elementi di seguito 2.1 Denominazione e tipologia del fondo Sono riportate: - la denominazione del fondo e dei comparti, ove previsti; - la tipologia del fondo, tra quelle previste dalla vigente disciplina (es.: aperto armonizzato; aperto non armonizzato; chiuso; immobiliare). Tenuto conto che la denominazione del fondo ha la finalità di consentire un agevole e univoca identificazione del fondo comune, vanno evitate formulazioni atte a ingenerare confusione sia con analoghi organismi presenti sul mercato sia con altri prodotti finanziari. Ove sia volta a richiamare alcuni elementi della politica di investimento, la denominazione del fondo deve risultare coerente con la politica stessa. - V.1.3 -
8 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Fondi a capitale protetto e fondi garantiti Fondi indice Fondi strutturati Fondo feeder Fondi di mercato monetario e fondi di mercato monetario a breve termine Exchange Traded Funds ( ETF ) Si avvalgono della denominazione fondo a capitale protetto esclusivamente i fondi che perseguono una politica di investimento atta a minimizzare, attraverso l utilizzo di particolari tecniche di gestione, la probabilità di perdita del capitale investito. Utilizzano la denominazione fondo garantito solo i fondi in cui la garanzia della restituzione del capitale iniziale, eventualmente incrementato di un rendimento minimo, è assicurata mediante stipula di apposite convenzioni con un soggetto terzo abilitato. Utilizzano la denominazione di fondo indice i fondi con una politica di investimento di tipo passivo, basata sulla replica, anche sintetica, della performance di un determinato indice. Utilizzano la denominazione di fondi strutturati i fondi il cui rendimento è predeterminato attraverso l applicazione di una formula di calcolo predefinita, che fa riferimento a strumenti o indici finanziari. Il rendimento finale dell investimento dei fondi strutturati è determinabile utilizzando criteri prestabiliti, non modificabili e oggettivi, indicati nella formula di calcolo predefinita. Il soggetto che eventualmente assicura la realizzazione della formula è uno dei soggetti abilitati, ai sensi dell art. 15 del D.M., ad assicurare la restituzione del capitale iniziale dei fondi garantiti. Il regolamento indica se il fondo è un fondo feeder e, in questo caso, indica il relativo OICR master. Si avvalgono della denominazione fondi di mercato monetario o fondi di mercato monetario a breve termine, o espressioni analoghe, esclusivamente i fondi che rispettano le previsioni del Titolo V, Capitolo III, Sezione IV (OICR di mercato monetario) e che perseguono una politica di investimento diretta a mantenere il valore dell investimento e a ottenere un rendimento in linea con l andamento del mercato monetario. Tali fondi calcolano il valore della quota ed emettono e rimborsano le quote con frequenza giornaliera. Gli OICR le cui parti sono scambiate per tutto il giorno in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, con almeno un market maker che assicuri la non significativa divergenza tra il valore di quotazione e il valore complessivo netto dell OICR, recano la denominazione ETF o UCITS ETF a seconda che siano, rispettivamente, OICR non armonizzati od OICR armonizzati. 2.2 Durata del fondo La durata del fondo va definita entro i limiti previsti dall art. 6 del D.M. e va esplicitato se sia prevista la possibilità di prorogare la durata iniziale. 2.3 Società di gestione del risparmio e società di gestione armonizzata È indicata la denominazione completa della SGR e del gruppo di appartenenza, il numero di iscrizione all albo tenuto dalla Banca d Italia, l indirizzo della sede legale e della direzione generale, se diverso, nonché l'eventuale indirizzo Internet. Se la SGR si limita alla sola promozione, istituzione e organizzazione del fondo, occorre specificarlo, indicando anche per il/i gestore/i le medesime informazioni fornite per la SGR promotrice. - V.1.4 -
9 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio 2.4 Soggetto garante 2.5 Banca depositaria Nel caso in cui il fondo sia istituito da una società di gestione armonizzata sono riportate informazioni analoghe a quelle previste per la SGR. Nel caso di fondi garantiti e di fondi strutturati, sono indicati la denominazione completa del soggetto garante o dell eventuale soggetto che assicura la realizzazione dell investimento contenuto nella formula, gli estremi dell iscrizione all albo o registro pubblico, l indirizzo della sede legale e della direzione generale, se diverso, nonché l'eventuale indirizzo Internet. Con riferimento alla banca depositaria del fondo, sono indicati la denominazione completa, il numero di iscrizione all albo tenuto dalla Banca d Italia, l indirizzo della sede legale e della direzione generale, se diverso, nonché l'eventuale sito Internet. Sono inoltre indicate le dipendenze della banca depositaria presso le quali sono espletate le funzioni di emissione e rimborso dei certificati delle quote del fondo, ove non siano dematerializzate, e quelle presso le quali sono disponibili i prospetti contabili del fondo. 2.6 Calcolo del valore della quota È indicata la periodicità di calcolo del valore della quota, specificando i giorni di valorizzazione, nonché le fonti dalle quali è possibile rilevare il valore della quota (quotidiani, sito Internet della SGR, ecc.). È altresì indicata l eventuale attribuzione alla banca depositaria dell incarico di provvedere a tale calcolo. 2.7 Comparti/classi di quote 2.8 Quotazione Nel caso in cui il fondo sia ripartito in comparti o preveda l emissione di differenti classi di quote, ne è indicata la denominazione. Nel caso in cui sia prevista la quotazione dei certificati rappresentativi delle quote del fondo in uno o più mercati regolamentati, è indicato almeno uno di tali mercati. 3. Parte B. Caratteristiche del prodotto indicati. La parte B del regolamento contiene almeno gli elementi di seguito 3.1 Oggetto, politica di investimento e altre caratteristiche Oggetto Dal regolamento risulta in relazione alla tipologia del fondo il tipo di beni in cui è possibile investire il patrimonio del fondo. In particolare, sono indicate: - V.1.5 -
10 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Fondi chiusi Fondi immobiliari chiusi a) la natura degli strumenti finanziari (es.: titoli rappresentativi del capitale di rischio, titoli di debito, titoli del mercato monetario, OICR 2 ), il loro presumibile grado di liquidità nonché la loro eventuale negoziazione in mercati regolamentati ( 3 ); b) le tipologie e le caratteristiche degli altri beni in cui può essere investito il patrimonio del fondo. Il regolamento dei fondi chiusi che assumono partecipazioni in società (es.: fondi di private equity o venture capital) indica se è possibile nel rispetto delle riserve di attività previste dall ordinamento concedere prestiti funzionali o complementari all acquisto o alla detenzione di partecipazioni, prevedendone modalità e limiti (cfr. Titolo V, Capitolo III). Il regolamento dei fondi immobiliari, istituiti ai sensi dell articolo 12-bis del D.M., indica le caratteristiche e la destinazione dei beni immobili e se il fondo può investire anche in partecipazioni di società aventi a oggetto l attività di costruzione Politica di investimento e altre caratteristiche La politica di investimento riguarda gli indirizzi e i limiti seguiti nella scelta delle attività oggetto di investimento. Le indicazioni concernenti la politica di investimento devono formare un quadro coerente in modo da far emergere con chiarezza il profilo di rischiorendimento atteso del fondo. La SGR indica nel regolamento almeno: - le aree geografiche/mercati, le categorie di emittenti, i settori merceologici, le tipologie di imprese e la valuta di denominazione degli strumenti finanziari o dei beni; - la composizione del portafoglio in termini di pesi massimi delle singole componenti (titoli rappresentativi del capitale di rischio, di debito, depositi bancari, ecc.), indicando la percentuale massima rispetto all attivo che dette componenti possono raggiungere. A tal fine, si fa riferimento a categorie omogenee di beni significative in relazione all oggetto di investimento e alla complessiva politica di investimento del fondo; - se e con quale finalità il fondo intende operare in strumenti finanziari derivati, l incidenza di tali strumenti sui rischi del fondo, tenendo anche conto degli impegni impliciti nella componente derivativa dei titoli strutturati nonché l intenzione di utilizzare strumenti finanziari derivati per assumere posizioni corte nette; - lo stile di gestione e le tecniche di investimento (es.: metodi di tipo quantitativo, analisi fondamentale); - ogni altro fattore rilevante nella definizione degli investimenti (es.: duration); 2 3 Il regolamento chiarisce la tipologia di OICR, in termini di politica di investimento, che il fondo può acquistare. La politica di investimento degli OICR acquistati deve essere compatibile con quella del fondo acquirente. La SGR può, in luogo dell indicazione nel regolamento dei singoli mercati, fare riferimento a liste di altri mercati regolamentati definite in sede di autoregolamentazione dalle associazioni rappresentative delle SGR e portate a conoscenza della Banca d Italia. Resta ferma la responsabilità della SGR sulla valutazione delle caratteristiche dei singoli mercati di negoziazione cui fa riferimento. - V.1.6 -
11 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Fondi mobiliari aperti Fondi mobiliari chiusi Fondi immobiliari Fondi strutturati Fondi feeder Altre caratteristiche del fondo - gli eventuali vincoli di selezione degli investimenti sulla base di criteri etici o di finanza sostenibile; - nel caso di fondi a capitale protetto o di fondi garantiti, le caratteristiche del prodotto e i termini della protezione del capitale o della garanzia. Il regolamento indica se il gestore può assumere, in relazione a specifiche situazioni congiunturali, scelte, anche diverse da quelle ordinariamente previste, volte a tutelare l interesse dei partecipanti. I fondi mobiliari aperti che intendono investire sino al 100 per cento del loro patrimonio in diverse emissioni di strumenti finanziari emessi o garantiti da uno Stato membro dell'ue, dai suoi enti locali, da uno Stato terzo appartenente all OCSE o da organismi internazionali a carattere pubblico di cui facciano parte uno o più Stati membri dell UE indicano nel regolamento gli Stati, gli enti locali o gli organismi internazionali a carattere pubblico che emettono o garantiscono gli strumenti finanziari nei quali il fondo può investire più del 35 per cento del proprio patrimonio. Il regolamento dei fondi mobiliari chiusi illustra le modalità organizzative che, tenuto conto delle caratteristiche degli investimenti previsti, si intendono adottare nella disciplina dei rapporti tra il fondo e l impresa della quale il fondo detiene i titoli, in termini di controllo e di intervento sull andamento della partecipata e di modalità di tutela dell investimento anche per preservarne le aspettative di smobilizzo. Il regolamento dei fondi immobiliari indica: - se sia ammessa la sottoscrizione delle quote, sia in fase costitutiva che successivamente alla costituzione del fondo, mediante il conferimento di beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari; - se il fondo intende effettuare operazioni con i soci della società di gestione o con soggetti appartenenti al loro gruppo ovvero con le società facenti parte del gruppo rilevante della società di gestione; - il livello massimo di indebitamento che il fondo può assumere in rapporto al valore complessivo netto; - la possibilità per la SGR di stipulare accordi di esclusiva per lo svolgimento dell attività di property e facility management con soggetti che conferiscano o vendano beni al fondo ( 4 ). Il regolamento dei fondi strutturati indica dettagliatamente il meccanismo di funzionamento della formula finanziaria da cui dipende il risultato dell investimento e come esso influenzi le politiche di investimento. Il regolamento dei fondi feeder indica in sintesi la politica di investimento e le altre caratteristiche dell OICR master e illustra le specificità della politica di investimento del fondo feeder rispetto a quella del fondo master. Il regolamento indica: - se i certificati di partecipazione sono destinati alla negoziazione in un mercato regolamentato; - le caratteristiche delle classi di quote eventualmente previste e le condizioni, definite in modo oggettivo, per accedere alle varie classi di quote. 4 Resta ferma la disciplina in materia di conflitti di interesse prevista nel Regolamento congiunto. - V.1.7 -
12 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Limiti alle operazioni con parti correlate In aggiunta ai limiti previsti dalle vigenti disposizioni, il regolamento indica gli eventuali ulteriori limiti volti a contenere i rischi derivanti da rapporti di gruppo, di affari o dalla prestazione congiunta di servizi di gestione collettiva e individuale. Il regolamento indica se il fondo può: - acquistare beni e titoli di società finanziate da società del gruppo di appartenenza della SGR; - negoziare beni con altri fondi gestiti dalla medesima società o da società del gruppo di appartenenza e i criteri utilizzati per tali negoziazioni; - investire in parti di altri OICR gestiti o istituiti dalla società promotrice, dal gestore, da altre società agli stessi legati tramite controllo comune o con una considerevole partecipazione diretta o indiretta; - concedere in locazione beni del fondo a società del proprio gruppo di appartenenza o affidare a queste ultime servizi relativi alla gestione delle attività dei fondi. 3.2 Proventi, risultati della gestione e modalità di ripartizione 3.3 Regime delle spese Il regolamento indica se sia prevista l accumulazione dei proventi nel patrimonio del fondo o la loro distribuzione ai partecipanti. In quest ultimo caso, sono definiti i criteri e le modalità (procedure, tempi e pubblicità) di determinazione e di distribuzione agli aventi diritto. Il regolamento indica: a) le spese a carico del fondo, di ciascun comparto o classe di quote; b) le spese a carico dei partecipanti; c) i criteri di ripartizione delle eventuali spese generali del fondo tra i diversi comparti Spese a carico del fondo Possono essere imputate al fondo solo le spese di stretta pertinenza dello stesso o strettamente funzionali all attività ordinaria del fondo ovvero previste da disposizioni legislative o regolamentari. Conseguentemente, sono imputabili le seguenti spese: - il compenso da riconoscere alla SGR, da determinarsi secondo le modalità indicate nel successivo par ; - il compenso da riconoscere alla banca depositaria. Deve essere esplicitata la misura massima di tale compenso; - i costi connessi con l acquisizione e la dismissione delle attività del fondo (es.: costi di intermediazione inerenti alla compravendita di titoli, spese notarili relative agli investimenti in beni immobili, costi relativi alle trattative preliminari per l'acquisizione degli immobili facenti parte del fondo. Tali oneri possono essere imputati al fondo solo per le operazioni effettivamente - V.1.8 -
13 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Fondi immobiliari Fondi garantiti Commissioni di collocamento realizzate, fatta eccezione per quelli strettamente connessi con la partecipazione a gare o aste di beni immobili); - gli oneri connessi con l eventuale quotazione dei certificati rappresentativi delle quote; - le spese di pubblicazione del valore unitario delle quote e dei prospetti periodici del fondo, i costi della stampa dei documenti destinati al pubblico e quelli derivanti dagli obblighi di comunicazione alla generalità dei partecipanti, purché tali oneri non attengano a propaganda e a pubblicità o comunque al collocamento delle quote; - le spese degli avvisi relativi alle modifiche regolamentari richiesti da mutamenti della legge, delle disposizioni di vigilanza ovvero deliberate dall assemblea dei partecipanti al fondo (nel caso di fondi chiusi); - le spese di revisione della contabilità e dei rendiconti del fondo (ivi compreso quello finale di liquidazione); - gli oneri finanziari per i debiti assunti dal fondo e le spese connesse (es.: spese di istruttoria); - le spese legali e giudiziarie sostenute nell esclusivo interesse del fondo; - gli oneri fiscali di pertinenza del fondo; - il contributo di vigilanza che la SGR è tenuta a versare annualmente alla Consob per il fondo. Ai fondi immobiliari possono inoltre essere imputati: - il compenso spettante agli esperti indipendenti e all intermediario finanziario previsto dall art. 12-bis, comma 3, lett. b), del D.M.; - le spese di amministrazione, manutenzione e ristrutturazione degli immobili del fondo; - i premi per polizze assicurative sugli immobili del fondo. Nel caso di fondi garantiti, il regolamento indica il costo delle garanzie e il relativo criterio di determinazione. Ai fondi che adottano una politica di investimento fondata su una durata predefinita (non superiore a 9 anni) e che prevedono un periodo di sottoscrizione limitato (non superiore a tre mesi), può essere imputata una commissione di collocamento calcolata come percentuale del capitale complessivamente raccolto, a condizione che la commissione: - sia imputata al fondo in un unica soluzione al termine del periodo di sottoscrizione; successivamente, la commissione è ammortizzata linearmente lungo la durata del fondo (e comunque entro 5 anni) mediante addebito giornaliero a valere sul valore complessivo netto del fondo; - sia alternativa alle commissioni di sottoscrizione di cui al paragrafo 3.3.2, lett. a); - sia associata a una commissione di rimborso a carico dei singoli partecipanti, da applicarsi alla somma disinvestita, solo in caso di rimborsi richiesti prima che la commissione di collocamento sia stata interamente ammortizzata. La commissione di rimborso è accreditata al fondo. Essa è calcolata in modo che, se sommata alla commissione di collocamento maturata al momento del - V.1.9 -
14 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio rimborso, essa risulta uguale alla commissione di collocamento che l investitore avrebbe sopportato se non avesse richiesto il rimborso anticipato ( 5 ). Il regolamento precisa la cadenza ( 6 ) e il giorno del prelievo dalle disponibilità del fondo dei compensi da riconoscere alla SGR, alla banca depositaria e, per i fondi chiusi immobiliari, ai periti e all intermediario finanziario. Il regolamento indica se e con quali modalità sono imputati al fondo oneri connessi con le finalità etiche o di finanza sostenibile perseguite dal fondo Compenso della SGR Fondi aperti Il regolamento indica le modalità di determinazione del compenso della SGR, specificando i parametri di riferimento per il relativo calcolo, che devono essere facilmente verificabili. Per il calcolo del compenso della SGR (c.d. provvigione di gestione) si fa riferimento al valore complessivo netto del fondo. Il regolamento può inoltre prevedere forme di compenso legate al rendimento realizzato dalle quote del fondo (c.d. provvigione di incentivo), alle condizioni minimali di seguito indicate. I) La provvigione di incentivo dipende dalla circostanza che la variazione del valore della quota del fondo (eventualmente tenendo conto anche dei proventi distribuiti) sia superiore a un indice individuato nel regolamento. L indice deve caratterizzarsi per: - oggettività delle basi di calcolo e verificabilità. Esso deve essere fornito da un soggetto terzo e indipendente rispetto al gruppo rilevante della SGR; - adeguato grado di diffusione presso i risparmiatori; - coerenza con la politica di investimento del fondo (cfr. par ) ( 7 ). II) Nel caso di fondi per i quali non è indicato un indice a cui fare riferimento, se il regolamento indica un obiettivo di rendimento che deve essere coerente con la politica di investimento (cfr. par ) - la provvigione di incentivo dipende dalla circostanza che la variazione del valore della quota del fondo (eventualmente tenendo conto anche dei proventi distribuiti) sia superiore all obiettivo di rendimento Al fine di chiarire il funzionamento della commissione di rimborso, si consideri il seguente esempio. Un fondo, sottoscritto per un ammontare pari a euro e suddiviso in 100 quote, prevede una commissione di collocamento a carico del fondo, da ammortizzare in cinque anni, pari all 1% dell ammontare sottoscritto. Annualmente il valore di ciascuna quota subirà un addebito cumulato a titolo di commissione di collocamento pari a euro 0.20 = (1%*10.000/100)/5. La commissione di rimborso massima applicabile a un sottoscrittore titolare di una quota che decidesse di uscire dal fondo, a esempio, al termine del terzo anno sarà pari a euro 0,40 = 0,20*5-0,20*3, ossia ammonta alla commissione di collocamento che questi avrebbe pagato se fosse rimasto nel fondo per tutto il periodo di ammortamento (1=0,20*5) meno la commissione di collocamento complessiva che gli è stata addebitata durante i tre anni di permanenza nel fondo (0,60=0,20*3). In tal modo, la commissione di rimborso rende l esborso complessivo del sottoscrittore che sceglie il rimborso anticipato pari a quello del sottoscrittore che resta nel fondo per tutta la durata del periodo di ammortamento. Se la cadenza del prelievo è infrannuale, l espressione percentuale è integrata dall indicazione del corrispondente tasso su base annuale. Si fa presente che tale valutazione rientra nella responsabilità della SGR, che tiene conto delle complessive caratteristiche del fondo (natura degli strumenti finanziari oggetto di investimento, aree geografiche di riferimento, composizione del portafoglio, stile gestionale, ecc.). I documenti di offerta del fondo devono fornire una descrizione analitica delle caratteristiche dell indice prescelto e attestare la sua coerenza con le politiche di investimento dell OICR. - V
15 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Nei casi sub I) e II): a) la comparazione tra la variazione della quota e l'indice di riferimento o l'obiettivo di rendimento preso come termine di riferimento, è effettuata sulla base di rilevazioni riguardanti lassi temporali omogenei; b) il prelievo dalle disponibilità del fondo della provvigione di incentivo avviene con cadenza non inferiore a 12 mesi. Ai fini del calcolo della provvigione di incentivo, nell'intervallo di tempo tra un prelievo e il successivo, le performance positive sono compensate con quelle negative e le provvigioni di incentivo sono imputate al fondo in occasione di ogni calcolo del valore della quota; c) sono riportate le condizioni per l applicazione della provvigione (es.: un rendimento del valore unitario della quota del fondo superiore di n... punti percentuali rispetto all indice cui si intende fare riferimento) e l entità percentuale della stessa; d) la provvigione di incentivo è calcolata moltiplicando l'entità percentuale prevista per il minor ammontare tra il valore complessivo netto del fondo nel giorno di calcolo e il valore complessivo netto medio del fondo nel periodo cui si riferisce la performance; e) è fissato un limite percentuale, rispetto al valore complessivo netto del fondo, che le provvigioni complessive, sia di gestione che di incentivo, non possono superare (c.d. fee cap ). Le disposizioni di cui alla lettera b) possono essere disapplicate nel caso in cui la provvigione di incentivo sia calcolata solo quando il valore della quota (eventualmente tenendo conto anche dei proventi distribuiti) sia superiore al valore dell indice cui si intende fare riferimento (o all'obiettivo di rendimento) e la differenza rispetto all indice cui si intende fare riferimento (o all'obiettivo di rendimento) sia maggiore di quella mai realizzata in precedenza (c.d. high watermark relativo ). Il regolamento indica il periodo di calcolo e quello di prelievo della provvigione di incentivo. III) Se il regolamento del fondo non indica un indice a cui fare riferimento né un obiettivo di rendimento (cfr. punti I e II), la provvigione di incentivo può essere calcolata solo se il valore della quota (eventualmente tenendo conto dei proventi distribuiti) sia aumentato e il valore raggiunto sia superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza (c.d. high watermark assoluto ). In tali casi: a) sono indicati il periodo di calcolo e quello di prelievo della provvigione di incentivo; b) sono riportate le condizioni per l applicazione della provvigione e l entità percentuale della stessa; c) la provvigione di incentivo è calcolata moltiplicando l'entità percentuale prevista per il minor ammontare tra il valore complessivo netto del fondo nel giorno di calcolo e il valore complessivo netto medio del fondo nel periodo cui si riferisce la performance; d) è fissato un limite percentuale, rispetto al valore complessivo netto del fondo, che le provvigioni complessive, sia di gestione che di incentivo, non possono superare (c.d. fee cap). IV) In alternativa ai punti I, II e III, il regolamento può prevedere che la provvigione di incentivo sia prelevata sulla posizione del singolo partecipante - V
16 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Fondi che investono in OICR collegati Fondi chiusi al momento del riscatto della quota a valere sul rendimento del proprio investimento. Nel caso di fondi che investono in parti di OICR collegati ( 8 ) i regolamenti di gestione fermo restando il divieto di applicare spese di sottoscrizione e rimborso possono prevedere un compenso per la SGR a condizione che dalla stessa sia dedotta la remunerazione complessiva che il gestore dei fondi collegati percepisce (provvigione di gestione, di incentivo, ecc.) ( 9 ). Il regolamento dei fondi chiusi indica il parametro di riferimento per il calcolo del compenso che spetta alla SGR ( 10 ). Non è consentito che il compenso annuo della SGR o della banca depositaria sia commisurato, per i beni non ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, ad un valore maggiore del loro costo storico. Pertanto, qualora il compenso in questione sia stabilito in misura proporzionale al valore complessivo netto o delle attività del fondo, nel computo di questi aggregati non si tiene conto delle plusvalenze (rispetto al costo storico) non realizzate su detti beni. Nel caso in cui la società di gestione intenda avvalersi della possibilità di beneficiare, alla scadenza del fondo, di una partecipazione al risultato di gestione ove lo stesso sia superiore ad un risultato-obiettivo, il testo regolamentare riporta quanto segue: - le modalità di calcolo del risultato della gestione del fondo; - il parametro di riferimento per l individuazione del risultato minimo prefissato. Esso rappresenta un razionale termine di paragone per valutare la redditività del fondo e si caratterizza per oggettività delle basi di calcolo; - la percentuale del risultato di gestione eccedente quello minimo prefissato che viene riconosciuta alla SGR; tale percentuale è riportata anche nel rendiconto finale di liquidazione Provvigione unica In alternativa a quanto indicato nei precedenti par e , il regolamento del fondo può stabilire una provvigione unica comprensiva di tutti i costi a carico del fondo. Il regolamento specifica il parametro di riferimento e le modalità di calcolo Sono considerati collegati gli OICR promossi o gestiti dalla stessa SGR o da altre SGR del gruppo di appartenenza. Nel caso in cui la remunerazione della SGR sia articolata in diverse componenti (essenzialmente, la provvigione di gestione e quella di incentivo), ai fini dell applicazione della citata disposizione, è necessario, coerentemente con la finalità della norma, trattare in modo autonomo le singole componenti del compenso. In particolare: i) le diverse componenti della remunerazione del gestore dei fondi collegati vanno dedotte dalle componenti del compenso della SGR del fondo acquirente aventi la stessa natura (ad es.: la provvigione di gestione percepita dal gestore del fondo collegato va dedotta dalla provvigione di gestione spettante al gestore del fondo acquirente; analogamente, la provvigione di incentivo percepita dal primo va dedotta dalla provvigione di incentivo spettante al gestore del fondo acquirente); ii) ciascuna componente della remunerazione del gestore del fondo collegato, non potendosi cumulare a quella percepita dal gestore del fondo acquirente, si deve dedurre per un importo massimo pari all ammontare della componente avente la stessa natura del compenso della SGR dell OICR acquirente (ad es.: se la provvigione di gestione del gestore del fondo collegato è pari a 110 e la provvigione di gestione del gestore del fondo acquirente è pari a 100, la deduzione è pari a 100). Nel calcolo dell aggregato cui commisurare le provvigioni di gestione non sono computate le somme sottoscritte dai partecipanti e non ancora richiamate. - V
17 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Oneri a carico dei singoli partecipanti Fondi chiusi Il regolamento indica in dettaglio gli eventuali oneri a carico dei singoli investitori in relazione alla partecipazione al fondo; tali oneri si sostanziano in: a) commissioni di sottoscrizione prelevate sull ammontare delle somme investite ed espresse in termini assoluti o in percentuale della somma investita. La prassi, utilizzata nel caso dei piani pluriennali, di prelevare anticipatamente parte delle commissioni di sottoscrizione non deve tradursi di fatto in una compressione del diritto al rimborso. A tal fine l ammontare delle commissioni anticipate non deve superare né 1/3 del totale delle commissioni né 1/3 dell ammontare del primo versamento; b) commissioni di rimborso, da applicare in alternativa alle commissioni di sottoscrizione, che possono essere espresse in termini assoluti, in percentuale della somma disinvestita o in funzione del periodo di permanenza nel fondo; c) commissioni di passaggio tra fondi e comparti (switch ( 11 ) ) espresse in termini assoluti o percentuali della somma investita; d) diritti fissi: la loro misura è quantificata in sede regolamentare, ferma restando la possibilità di prevedere un aggiornamento periodico del loro importo sulla base di parametri obiettivi indicati nel regolamento; e) rimborsi delle spese vive sostenute dalla SGR, anche non connesse con le fasi di entrata e/o uscita dal fondo (costi di emissione dei certificati, di spedizione dei medesimi, ecc.). Qualora per detti rimborsi non sia possibile o opportuno indicare nel regolamento una somma in via forfetaria, è esplicitato che i medesimi sono limitati alla copertura degli oneri effettivamente sostenuti, che saranno indicati di volta in volta al partecipante interessato. Il regolamento stabilisce che i soggetti collocatori non possono porre a carico dei partecipanti oneri diversi o aggiuntivi rispetto a quelli indicati nel regolamento. Per i fondi chiusi che prevedono il rimborso anticipato delle quote, gli oneri finanziari connessi a eventuali forme di indebitamento effettuate per tali rimborsi (cfr. Titolo V, Cap. III, Sezione V, par e 6.2.2) non sono posti a carico del fondo. Essi possono essere posti a carico dei partecipanti che ottengono il rimborso sotto forma di commissione di uscita Spese a carico della SGR Sono a carico della SGR tutte le spese che non siano specificamente indicate come a carico del fondo o dei singoli partecipanti. 4. Parte C. Modalità di funzionamento 4.1 Soggetti In questa parte del regolamento sono contenuti almeno gli elementi di seguito indicati. Il regolamento definisce la ripartizione dei compiti tra i soggetti coinvolti nella prestazione del servizio di gestione collettiva (SGR, banca depositaria) e regola i rapporti tra tali soggetti e i partecipanti al fondo. 11 Con il termine switch si intende un operazione di rimborso e successiva sottoscrizione. - V
18 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Per quanto concerne l attività di gestione svolta dalla SGR, devono essere indicati gli organi competenti per l attuazione della politica di investimento Società promotrice distinta dal gestore Nel caso in cui la gestione del fondo sia affidata ad una SGR diversa da quella che lo ha promosso e istituito, il testo regolamentare individua le funzioni attribuite a ciascuno dei due soggetti. Inoltre specifica: - il soggetto presso il quale vanno inoltrate le domande di sottoscrizione e rimborso delle quote; - il soggetto che cura i rapporti con i partecipanti; - il soggetto che provvede a tenere a disposizione del pubblico presso la propria sede il rendiconto del fondo e i prospetti periodici; - il soggetto che esercita i diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari in cui è investito il fondo Sostituzione della società promotrice o del gestore Il regolamento definisce le ipotesi di sostituzione della società promotrice e del gestore e le procedure da seguire, in modo da evitare soluzioni di continuità nello svolgimento dei compiti agli stessi attribuiti. A tale fine, il testo regolamentare prevede che l efficacia della sostituzione è sospesa sino a che un altra SGR non sia subentrata nello svolgimento delle funzioni svolte dalla società sostituita Banca depositaria La custodia degli strumenti finanziari e delle disponibilità liquide del fondo comune è affidata a una banca depositaria. Esigenze di certezza e garanzia dei partecipanti richiedono che la custodia dei beni di ciascun fondo comune o comparto sia affidata a un unica banca depositaria. Il regolamento indica che la sostituzione nell incarico di banca depositaria non comporta soluzione di continuità nello svolgimento dei compiti ad essa attribuiti dalla legge. A tal fine il regolamento prevede che: a) l incarico di banca depositaria, da conferire a tempo indeterminato, può essere revocato in qualsiasi momento mentre per la rinunzia della banca occorre un termine di preavviso non inferiore a sei mesi; b) l efficacia della revoca o della rinunzia è sospesa sino a che: - un altra banca depositaria in possesso dei requisiti di legge accetti l incarico in sostituzione della precedente; - sia stata approvata la conseguente modifica del regolamento; - i titoli inclusi nel fondo e le disponibilità liquide di questo siano trasferiti ed accreditati presso la nuova banca depositaria. Il regolamento può prevedere, in via generale, che la banca depositaria, per la custodia dei valori del fondo, può avvalersi sotto la propria responsabilità di subdepositari. - V
19 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio 4.2 Partecipazione al fondo ( 12 ) La partecipazione al fondo comune si realizza tramite sottoscrizione delle quote del fondo ovvero acquisto a qualsiasi titolo del certificato rappresentativo delle stesse. Le SGR definiscono le modalità di sottoscrizione e di rimborso delle quote in modo da evitare che singoli partecipanti possano avvantaggiarsi a danno del fondo o di altri partecipanti Sottoscrizione e rimborso di quote di fondi aperti Modalità di sottoscrizione delle quote Il regolamento indica almeno: a) le modalità di sottoscrizione (operazioni in unica soluzione, piani di accumulo ( 13 ), passaggi tra fondi o tra comparti, ecc.) e i canali utilizzati per il compimento di dette operazioni (soggetti, mercati, reti distributive, tecniche di comunicazione a distanza, ecc.); b) i mezzi di pagamento utilizzabili per la sottoscrizione e la relativa valuta applicabile per il riconoscimento degli importi ai conti del fondo ( 14 ); c) la periodicità dell emissione e del rimborso delle quote; essa ha una cadenza almeno settimanale e coerente con quella stabilita per il calcolo del valore della quota; d) il giorno cui si riferisce il valore della quota preso in considerazione per determinare il numero di quote da attribuire a ciascuna sottoscrizione (giorno di riferimento). Il giorno di riferimento è il giorno nel quale la SGR ha ricevuto notizia certa della sottoscrizione, entro l orario stabilito nel regolamento. Il giorno di riferimento non può essere anteriore al giorno di decorrenza della valuta riconosciuta al mezzo di pagamento; e) che le sottoscrizioni vengono regolate entro il giorno successivo a quello di riferimento; f) che l efficacia dei contratti di collocamento di quote di fondi conclusi fuori sede è subordinata al decorso dei 7 giorni previsti dall art. 30, comma 6, del TUF; 12 La partecipazione al fondo attraverso un intermediario abilitato alla prestazione dei servizi di investimento (partecipante formale al fondo) che agisce, secondo quanto previsto dall art. 21, comma 2, del TUF, in nome proprio e per conto del proprio cliente (partecipante effettivo al fondo), è ammessa ferma restando l applicazione dell art. 22 del TUF - purché sia stipulata tra la SGR e l intermediario abilitato una convenzione che: i) prevede l obbligo dell intermediario abilitato di fornire al partecipante effettivo l informativa che, ai sensi della disciplina sulla gestione collettiva del risparmio, la SGR deve fornire ai propri partecipanti; ii) individua i meccanismi per permettere ai partecipanti effettivi l esercizio agevole dei propri diritti connessi con la partecipazione al fondo, incluso l esercizio del diritto di voto nell assemblea dei partecipanti. La stipula della convenzione non è necessaria nel caso in cui la partecipazione è detenuta da un intermediario abilitato al servizio di gestione di portafogli nell ambito del contratto di gestione di portafogli stipulato con il partecipante effettivo La procedura di partecipazione al fondo comune mediante la sottoscrizione di piani di accumulo comporta talune varianti rispetto allo schema ordinario, tenuto conto che l acquisto di quote del fondo non è destinato a esaurirsi in una singola operazione ma si realizza periodicamente. In tale contesto: 1) la domanda di sottoscrizione indica la tipologia e le caratteristiche del piano prescelto; 2) il sottoscrittore del piano deve poter sospendere o interrompere i versamenti senza che ciò comporti alcun onere aggiuntivo a suo carico. Nel caso di fondi indice la sottoscrizione può avvenire anche attraverso il conferimento di strumenti finanziari quotati nella composizione che riproduce l indice in conformità del quale il fondo investe. - V
20 Titolo V Organismi di investimento collettivo del risparmio Contratti, servizi e prodotti abbinati alla sottoscrizione di quote del fondo Abbinamento con il c.d. conto di liquidità g) che l importo della sottoscrizione viene attribuito al fondo con la stessa valuta riconosciuta ai mezzi di pagamento prescelti dal sottoscrittore; h) l obbligo di invio della lettera di conferma dell avvenuto investimento, recante informazioni concernenti la data di ricevimento della domanda di sottoscrizione e del mezzo di pagamento, l importo lordo versato e quello netto investito, la valuta riconosciuta al mezzo di pagamento, il numero delle quote attribuite, il valore unitario al quale le medesime sono state sottoscritte nonché il giorno cui tale valore si riferisce. In caso di sottoscrizione attraverso piani di accumulo, le conferme possono essere anche periodiche (almeno semestrali). Il regolamento prevede l impegno e la responsabilità della SGR affinché i soggetti incaricati del collocamento delle quote: - non pongano a carico dei clienti obblighi od oneri aggiuntivi ( 15 ) rispetto a quelli previsti dal regolamento; - anche ai sensi dell art del codice civile, inoltrino le domande di sottoscrizione ( 16 ) e i relativi mezzi di pagamento alla SGR entro e non oltre l orario indicato nel regolamento ai sensi della precedente lettera d) del primo giorno lavorativo successivo a quello della relativa ricezione. Nel caso di fondi strutturati, il regolamento prevede comunque la possibilità dei partecipanti di richiedere il rimborso delle quote in qualsiasi momento. L eventuale offerta di quote del fondo in abbinamento ad altri contratti, servizi o prodotti finanziari (es.: polizze assicurative) non può comportare oneri o vincoli non previsti né effetti sulla disciplina del fondo, che resta integralmente assoggettata al regolamento. Fatto salvo quanto previsto al punto successivo, il regolamento non fa menzione di tali contratti e il contratto abbinato costituisce atto separato e distinto rispetto alla sottoscrizione di quote. Con il c.d. conto di liquidità si realizza un collegamento funzionale tra un fondo ed un conto corrente bancario in virtù di un mandato rilasciato dal sottoscrittore a un soggetto terzo (banca, società fiduciaria) a investire le somme eccedenti le proprie esigenze di liquidità sul conto corrente (c.d. giacenza media ) in quote del fondo ovvero a chiedere il rimborso delle quote medesime al fine di ricostituire (sul conto corrente) la giacenza media prescelta. Tale servizio deve rispettare le seguenti condizioni, finalizzate a contemperare l automaticità delle procedure di rimborso con le caratteristiche istituzionali dell investimento in quote di fondi comuni: a) la frequenza con cui il mandatario può richiedere i riscatti deve essere coerente con la politica di investimento del fondo; b) l importo minimo dei rimborsi deve essere previamente quantificato secondo criteri di significatività; c) il correntista può trarre assegni esclusivamente nei limiti delle disponibilità in conto; d) deve essere preservata la possibilità di richiedere il rimborso secondo le modalità ordinarie (ossia indipendentemente dal servizio abbinato) Es.: l obbligo di tenere un conto di deposito delle quote di partecipazione. Le domande di sottoscrizione possono essere redatte secondo uno schema di carattere generale utilizzabile per tutti i fondi della medesima SGR. - V
TITOLO V ORGANISMI DI INVESTIMENTO COLLETTIVO DEL RISPARMIO
I Capitoli I e III del Titolo V e gli Allegati IV.6.6, IV.6.2, IV.6.3, V..!. e V.3.2. del emanato dalla Banca d Italia con il Provvedimento dell 8 maggio 2012 sono rispettivamente sostituiti dai seguenti: