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Timestamp: 2019-06-25 16:00:57+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8']

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA - PDF Free Download
1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI MAROSTICA via N. Dalle Laste Marostica (Vi) LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMEN...
Author: Severina Flaviana Tortora
ISTITUTO COMPRENSIVO DI MAROSTICA via N. Dalle Laste 2 - 36063 Marostica (Vi)
LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
1. La valutazione degli alunni Normativa di riferimento: • Legge n° 169 del 30 ottobre 2009, art .3 • Circolare ministeriale n° 100 dell’11 dicembre 2008 • Circolare ministeriale n° 10 del 23 gennaio 2009 • D.P.R. n°122/22 giugno 2009 : Regolamento sulla valutazione
1.1. Funzioni della valutazione La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali: • Verificare l'acquisizione degli apprendimenti programmati. • Adeguare le proposte didattiche e le richieste alle possibilità e ai ritmi di apprendimento individuali e del gruppo classe • Predisporre eventuali interventi di recupero o consolidamento, individuali o collettivi • Fornire agli alunni indicazioni per orientare l'impegno e sostenere l'apprendimento • Promuovere l'autoconsapevolezza e la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e difficoltà • Fornire ai docenti elementi di autovalutazione del proprio intervento didattico. • Comunicare alle famiglie gli esiti formativi scolastici e condividere gli impegni relativi ai processi di maturazione personale.
1.2. Che cosa si valuta Secondo l'attuale quadro normativo, costituiscono oggetto della valutazione e sono competenza del gruppo docente responsabile delle classi: • La verifica degli apprendimenti elaborati dalla scuola e codificati dal Curricolo d'Istituto sulla base delle Indicazioni Nazionali; • La valutazione del Comportamento cioè della partecipazione, del rispetto delle regole, della cura del materiale, dell'impegno , dell'interesse, condizioni che rendono l'apprendimento efficace e formativo. • La rilevazione delle Competenze di base relative agli apprendimenti disciplinari e propedeutiche allo sviluppo continuo della capacità di apprendere e la loro Certificazione al termine della classe V.
1.3. Le fasi della Valutazione La Valutazione accompagna e regola l'azione didattica rispetto alle capacità ed esiti registrati nel gruppo classe, sostiene i processi di apprendimento e di maturazione dell'alunno. Per questo si distinguono tre fasi fondamentali, che sottendono tre diverse funzioni: A. La VALUTAZIONE INIZIALE O DIAGNOSTICA è interessata a conoscere l'alunno per individualizzare il percorso di apprendimento con riferimento ai caratteri personali (caratteristiche personali, partecipazione, interesse, conoscenze, abilità in ingresso…..); B. La VALUTAZIONE INTERMEDIA O FORMATIVA accerta la dinamica degli apprendimenti rispetto agli obiettivi programmati, adegua la programmazione, progetta azioni di recupero, modifica all'occorrenza tempi e modalità, informa tempestivamente l'alunno circa il suo progresso orientandone gli impegni; C. La VALUTAZIONE FINALE O SOMMATIVA rileva l'incidenza formativa degli apprendi menti scolastici per lo sviluppo personale e sociale dell'alunno ed è sintetizzata in un voto o giudizio conclusivo (quadrimestrale ).
1.4. Modalità di verifica e valutazione degli apprendimenti In linea con le indicazioni del Regolamento sulla Valutazione ( DPR 122/09, art.1) le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal curricolo d'istituto, approvato dal Collegio dei Docenti. L'accertamento degli apprendimenti disciplinari si effettua mediante verifiche in itinere nel corso dell'attività didattica e sommative a conclusione di ogni percorso didattico. Questi strumenti di valutazione sono di vario tipo e, a seconda della disciplina interessata, possono essere scritti, orali, operativi, grafici e/o informatici. Essi, inoltre, hanno sia carattere oggettivo (questionari a risposta chiusa, completamenti, correlazioni, problemi, ecc…), sia più aperto e semi strutturato (testi, brevi relazioni, questionari a risposta aperta, schematizzazioni, ecc…). E' previsto un congruo numero di prove a seconda della disciplina interessata e delle ore settimanali disponibili (almeno due per ciascuna disciplina, nel corso di un quadrimestre quadrimestre). Le osservazioni sistematiche sulla partecipazione alle attività della classe permettono di conoscere e verificare le modalità di apprendimento di ogni singolo alunno e concorrono alla verifica degli apprendimenti. La valutazione sommativa intermedia e finale da parte del team sarà espressa nelle singole discipline mediante un voto in decimi che tiene conto delle valutazioni periodiche, delle verifiche orali , scritte o pratiche, delle prove in situazione, delle osservazioni sistematiche. Nel formulare la valutazione quadrimestrale inoltre, le insegnanti terranno conto della situazione di partenza, dei progressi nell’apprendimento, dei tempi di attenzione, di concentrazione, del grado di partecipazione ed interesse. Il voto finale nelle singole discipline, espresso nel documento di valutazione, terrà conto dei fattori precedentemente illustrati e sarà accompagnato da un giudizio sul livello globale di maturazione dell’alunno. Il collegio ha espresso l’orientamento di utilizzare:
5 livelli positivi: voti 6, 7, 8, 9, 10 1 livello negativo: voto 5
e ha elaborato la seguente Tabella A di corrispondenza tra voto e livelli di apprendimento. TECNOLOGIA E INFORMATICA Tenuto conto delle indicazioni Fioroni e di quelle contenute nelle Nuove indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo, emanate in bozza il 30 giugno 2012, per tutte le classi, l’INFORMATICA sarà considerata disciplina trasversale e pertanto valutata all’interno delle singole discipline. Tuttavia, nei primi due anni della scuola primaria, al fine di permettere una prima alfabetizzazione informatica, verrà assegnata ad un docente specializzato, il quale si occuperà di rendere gli alunni sufficientemente autonomi all’uso del PC. In tutti cinque gli anni della scuola primaria inoltre, la disciplina “TECNOLOGIA”, sarà suddivisa fra i vari insegnanti del team, i quali dopo aver predisposto una comune programmazione, si suddivideranno gli obiettivi programmati in linea con le varie attività svolte all’interno delle proprie discipline. La valutazione verrà effettuata dalle singole insegnanti all’interno del proprio registro personale per gli obiettivi svolti e collegialmente nel documento di valutazione alla fine di ciascun quadrimestre. 3
Tabella A LIVELLI DI APPRENDIMENTO VOTO LIVELLI DI APPRENDIMENTO/PRESTAZIONE
L’alunno dimostra una piena padronanza di tutti gli obiettivi (conoscenze/abilità) affrontati. Mantenimento/ approfondimento (presenta una conoscenza approfondita dei contenuti). Sa trasferire con sicurezza le conoscenze apprese e le abilità maturate, in contesti diversi.
(sviluppo eccellenze)
L’allievo dimostra di aver appreso con sicurezza tutti gli obiettivi Mantenimento/approfondimento (conoscenze/abilità) affrontati. Sa riflettere sui propri eventuali errori ed utilizzarli per migliorare. Sa applicare e trasferire conoscenze e abilità in contesti diversi
L’allievo ha raggiunto ad un livello soddisfacente gli obiettivi previsti . Ha qualche insicurezza ed incertezza miglioramento/esercizio (fa a volte errori) che non pregiudicano la sostanziale comprensione dei concetti. Sa applicare conoscenze e abilità acquisite, in contesti diversi a lui familiari (in contesti noti ).
L’allievo dimostra di aver raggiunto con sicurezza gli obiettivi minimi previsti (la soglia di padronanza prevista per la sufficienza) e di aver compreso le parti essenziali dei contenuti proposti. Dimostra, a volte,
miglioramento/esercizio
incertezze e insicurezze (fa errori non gravi) . L’allievo dimostra di aver raggiunto gli obiettivi minimi (gran parte degli obiettivi minimi) previsti, anche se in modo non sempre adeguato. Le conoscenze acquisite presentano elementi di incertezza. Commette errori ed ha bisogno di: aiuto, recupero, supporto da parte dall’insegnante, attenzione, rinforzi L’allievo ha acquisito solo alcuni degli obiettivi minimi previsti, le conoscenze sono frammentarie e lacunose. Fa numerosi errori anche in compiti esecutivi/ripetitivi , in contesti ben strutturati e con consegne semplici. Scarsa la comprensione dei contenuti. Necessita di aiuto, supporto e spiegazioni personalizzate.
attenzione/approfondimento
rielaborazione/approfondimento/
recupero/ personalizzazione
Linee d’indirizzo per la somministrazione delle verifiche comuni quadrimestrali E’ utile e importante che in alcuni momenti dell’anno (fine quadrimestre) vengano effettuate delle prove di verifica degli apprendimenti comuni tra le varie classi, al fine di tenere sotto controllo l’andamento degli apprendimenti degli alunni e permettere un’utile attività di confronto e di una eventuale revisione o adeguamento della programmazione. La valutazione sommativa è una delle funzioni della valutazione, serve ai docenti, agli alunni e ai genitori per rendersi conto in un modo abbastanza oggettivo (la maggiore oggettività tra quella possibile…) dell’effettivo conseguimento degli obiettivi d’apprendimento da parte dei propri alunni/figli. All’interno dell’ambito, pertanto, a fine quadrimestre saranno predisposte delle prove di verifica comuni, con criteri di valutazione condivisi. Le prove potranno riguardare più aspetti dell’obiettivo d’apprendimento, (comprensione, dettato, grammatica… calcolo, problemi, operazioni..). È opportuno che i risultati delle prove vengano discussi in ambito anche per validare il tipo di prova somministrata. I risultati delle prove di verifica sommative quadrimestrali concorreranno, assieme a quelli registrati con altre modalità nel corso del quadrimestre (osservazioni, prove non formalizzate, verifiche orali, lavori di gruppo….) a determinare il voto da scrivere nel documento di valutazione. Sottolineo ulteriormente che per quanto riguarda le verifiche intermedie o quotidiane con valore formativo o quelle con funzione diagnostica (ossia le prove che si fanno per conoscere i punti di partenze o per saggiare i prerequisiti) possono essere effettuate con modalità diverse. Saranno previste prove di verifica comuni almeno per: italiano, matematica, inglese. Per storia/scienze/geografia i docenti cercheranno di stabilire alcuni obiettivi significativi su cui effettuare la verifica.
1.5 Valutazione degli alunni con diversabilita' (art. 9 Regolamento sulla Valutazione DPR 22-06-2009) La valutazione degli alunni con diversabilità certificata è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del PDF. È prevista la possibilità di utilizzare ausili e strumenti compensativi e dispensativi.
(art. 2 c. 5 Regolamento sulla Valutazione DP22-06-2009) L'insegnante di sostegno concorre alla valutazione di tutti gli alunni presenti all'interno della classe di appartenenza.
1.6 Valutazione degli alunni con Difficoltà Specifiche di Apprendimento (DSA) (art. 10 c 1 Regolamento sulla Valutazione DPR 22-06-2009) (art. 6 c.1, 2, 4 Decreto attuativo n° 5669/2011 della L.170/2010) La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve essere coerente con gli interventi pedagogico - didattico esplicitati nel Piano Didattico Personalizzato. È prevista la possibilità di utilizzare ausili e strumenti compensativi e dispensativi.
1.7 Valutazione di alunni di origine straniera (art. 1 Regolamento sulla Valutazione DPR 22-06-2009)
I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale sono valutati nelle stesse forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. Gli insegnanti procedono, dopo la valutazione delle competenze d'ingresso, all'eventuale adattamento degli obiettivi di apprendimento alle effettive capacità e possibilità dell'alunno, individuando anche specifiche risorse orarie o modalità organizzativo - didattiche. La valutazione, oltre ai criteri sopra citati farà riferimento agli adattamenti degli obiettivi decisi dagli insegnanti di classe ed esplicitati nel PEP (Piano Educativo Personalizzato).
1.8 Valutazione insegnamento di Religione Cattolica (art. 2 c. 4 di Regolamento sulla Valutazione DPR 22-06-2009) La valutazione dell'insegnamento della Religione Cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico, ma con un giudizio.
1.9 Certificazione delle Competenze (art. 8 Regolamento sulla Valutazione DPR 22-06-2009) Al termine della scuola primaria le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate in un apposito documento. Inserire modello aggiornato
1.10 Non ammissione I docenti di classe possono non ammettere l’alunno alla classe successiva in casi motivati ed eccezionali e all’unanimità.
2. Modalità di informazione Scuola - Famiglia
• Gli incontri con le famiglie avvengono in tre momenti nel corso dell'anno: nel mese di Novembre/Dicembre attraverso colloqui individuali, alla fine del primo quadrimestre per la consegna del documento di valutazione e verso aprile con colloqui individuali. • L'ultimo incontro con le famiglie avviene a giugno con la consegna del documento di valutazione finale. • Gli insegnanti incontrano le famiglie ogni qualvolta gli stessi o i genitori ne facciano richiesta con motivazioni urgenti e/o gravi attraverso comunicazione scritta sul libretto personale dell'alunno.
3. Criteri per la valutazione del comportamento e della convivenza civile Il Collegio Docenti ha deciso di utilizzare , per la valutazione del comportamento e della convivenza civile , i seguenti descrittori: INDICATORI
Rispetto delle regole stabilite nella comunità scolastica e nell’ambiente di vita.
Elenco delle regole contenute nel PATTO Completo , Buono , Discreto DI CORRESPONSABILITA’ e delle regole della classe ( impegno, autonomia, Sufficiente, Parziale. gestione dei materiali, svolgimento incarichi ecc…) Adozione comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente di vita (cortile, beni culturali, ambiente) riciclaggio risorse…
Scala valori indicata documento di valutazione
di Responsabilità, gestione delle emozioni, Elevata, Adeguata, Sufficiente, stili di vita sani ( alimentazione, Parziale, Scarsa. sicurezza…), e autonomia personale
Gestione pacifica dei conflitti, capacità di Costruttiva e collaborativa, cooperazione, accettazione ed accoglienza della diversità, spirito di Collaborativa, Positiva, Selettiva, solidarietà, gentilezza e buone maniere, Conflittuale/Oppositiva. rispetto dei ruoli, aiuto reciproco, comportamento responsabile verso la sicurezza degli altri
4. Le Prove INVALSI Il Sistema Nazionale Valutazione nasce dall'esigenza di dotare il Paese di un sistema di valutazione dei risultati conseguiti dalla Scuola in linea con le esperienze più avanzate a livello internazionale. In questa prospettiva la valutazione del sistema scolastico è da intendersi come un'infrastruttura stabile e consolidata che consenta di migliorare progressivamente i livelli di apprendimento nella scuola e, di conseguenza, le opportunità di sviluppo e di crescita dell'intero Paese. La realizzazione del SNV è guidata dalla duplice esigenza di migliorare, da un lato, l'efficacia della scuola per le fasce più deboli della popolazione scolastica e, dall'altro, di far emergere e diffondere le esperienze di eccellenza presenti nel Paese. Per realizzare le suddette finalità è necessario che il SNV sia basato su valutazioni derivate da prove standardizzate. Esse non si pongono in antitesi con la valutazione formativa e sommativa quotidianamente realizzata all'interno delle scuole, ma vogliono solo rappresentare un utile punto di riferimento esterno per integrare gli elementi di valutazione attualmente esistenti. La somministrazione della prova di Italiano e Matematica avviene nella scuola primaria in giornate diverse per ridurre l'effetto di affaticamento degli allievi. Le prove sono anonime e i dati che vengono restituiti alle scuole sono un ottimo spunto di riflessione per l'analisi della situazione e il miglioramento didattico delle stesse. 7
5. L'Autovalutazione d'Istituto Ogni Istituto si differenzia dalle altre scuole per la propria struttura organizzativa, per il clima delle relazioni che lo caratterizzano, per le scelte didattiche che opera, per le risorse professionali ed economiche di cui dispone. Per questo ogni scuola è chiamata ad attivare e gestire un percorso di autovalutazione, nonché a sviluppare ed attuare un piano di miglioramento. Proprio in quest'ottica, già da tre anni, nel nostro Istituto sono state applicate alcune modalità di autovalutazione in analogia al modello CAF, uno strumento rivolto alla Pubblica Amministrazione e accreditato a livello europeo. Si tratta, in particolare, di procedure di analisi del servizio offerto che consentono una diagnosi dell'organizzazione e comportano una presa di coscienza dei propri punti di forza e delle aree da migliorare. Riteniamo che questi momenti di riflessione costituiscano un'opportunità per promuovere e condividere le buone pratiche, per sviluppare una sempre maggiore assunzione di responsabilità e la capacità di rendere conto dell'operato in relazione agli obiettivi previsti. L'autovalutazione d'Istituto è comunque un processo continuo e complesso: non prospetta soluzioni immediate e definitive, ma procede per prove ed errori, in modo inevitabilmente graduale. Promuovere la qualità del servizio significa adottare una modalità di lavoro capace di trasformare di volta in volta i punti critici in potenziali spunti di miglioramento, anche se, talvolta, i cambiamenti sono un po' sofferti, sia da parte del personale della scuola sia da parte degli utenti. Proprio per questo assume fondamentale importanza un atteggiamento di reciproca comprensione e fiducia tra scuola e famiglia. Per delineare un piano di miglioramento ed identificare le priorità d'azione, il nostro istituto ha deciso di misurare i risultati conseguiti in alcuni abiti specifici attraverso varie modalità. Monitoraggio, verifica e valutazione degli apprendimenti: vengono elaborate delle tabelle che riassumono i risultati riportati nelle diverse prove comuni e i voti espressi nel documento di valutazione. Tali dati permettono di monitorare il "successo formativo" e di identificare con una certa tempestività le aree più problematiche su cui intervenire. Monitoraggio, verifica e valutazione dei progetti attivati: ogni progetto prevede delle fasi di misurazione ben definite, in modo da poter valutare l'effettiva efficacia dell'attività proposta. A conclusione dell'anno scolastico il Collegio dei docenti viene informato sui risultati raggiunti da ciascun progetto. Questionario sulla valutazione del servizio scolastico rivolto ai genitori: è previsto un monitoraggio del Piano dell'Offerta Formativa attraverso la predisposizione di un questionario atto a rilevare il livello di soddisfazione dei principali portatori d'interesse, cioè gli alunni e i loro genitori. Il questionario, elaborato dalla commissione "Autovalutazione", costituisce un utile strumento per orientare il lavoro di progettazione educativo-didattica. Il questionario viene distribuito, nel mese di aprile, a tutti i genitori di classe seconda e quarta; è da compilarsi in forma anonima e va depositato in un'urna appositamente predisposta presso ciascuna scuola. Il questionario prevede un monitoraggio delle seguenti aree: • area dei rapporti scuola-famiglia; • area del servizio scolastico; • area della didattica; • area dell'organizzazione scolastica. I dati raccolti tramite il suddetto questionario vengono pubblicati all'interno del POF ed illustrati ai rappresentanti di classe in una seduta di Consiglio di Interclasse/Sezione dell'anno scolastico successivo. L'ulteriore diffusione alle famiglie dei dati raccolti e delle osservazioni relative ad essi avviene tramite le consuete comunicazioni veicolate dai rappresentanti di classe/sezione. 8
Report "LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA"