Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/casi-e-sentenze-di-merito?classificazione=4321
Timestamp: 2018-11-17 21:59:50+00:00
Document Index: 2191422

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art. 163', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161']

Casi e sentenze di merito su Concordato con riserva
Laddove la domanda di concordo preventivo con riserva, ex art. 161, comma 1, l. fall., sia stata presentata da un terzo prima dell’entrata in vigore della L. n. 132/2015 ( di conversione del D.L. n. 83/2015) non trova applicazione il nuovo testo dell’art. 163-bis, l. fall.
Preconcordato e proroga del termine per il deposito del piano in caso di trattative per la vendita dell’azienda
TRIBUNALE DI VERONA – 18 SETTEMBRE 2015, decr.
È giustificabile l'istanza di proroga del termine per il deposito del piano concordatario quando è motivata dall'esigenza di continuare nelle trattative per la vendita dell'azienda e dalla necessità di predisporre un piano che tenga conto eventualmente della vendita.
Contratti di consulenza professionale stipulati dal debitore in preconcordato
Nel concordato preventivo con riserva, l’affidamento di incarichi professionali costituisce un’attività riconducibile agli atti di gestione ordinaria, che il debitore può compiere, ai sensi dell’art. 161, comma 7, l. fall., senza essere autorizzato dal tribunale, purchè si tratti di incarichi connotati di pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalità perseguite dall’impresa in concordato: spetta, dunque, al tribunale valutare se i contratti, ancora pendenti nella fase preconcordataria, siano necessari all’ordinaria amministrazione della società e se risultino, quindi, adeguatamente giustificati.
Proroga per il deposito del piano anche se è depositata istanza di fallimento
Il deposito sopravvenuto di una istanza di fallimento non impedisce (in presenza degli altri motivi che la giustificano) una proroga del termine ex art. 161 comma 6 l. fall., anche laddove questo sia stato inizialmente concesso in misura superiore a 60 giorni o pari, come nel caso di specie, a 120 giorni.
Autorizzazione alla vendita di un bene nella fase di preconcordato
12 Marzo 2015 | di La Redazione
La vendita di un cespite del patrimonio societario nella fase preconcordataria ha carattere eccezionale, in quanto anticipatoria dell’attività liquidatoria vera e propria, e può essere autorizzata solo se sussiste una concreta urgenza e se è stata esperita una procedura competitiva, strumento atto a garantire la miglior tutela dell’interesse dei creditori.
Uso improprio dell’istituto del concordato con riserva
L’aver omesso di comunicare, in particolare ai creditori, il trasferimento della sede legale della società, avvenuto nelle more di un procedimento prefallimentare, durante il quale è stata, inoltre, presentata domanda di concordato con riserva, insieme al mancato deposito della documentazione minima richiesta dalla legge e alla sopravvenuta conoscenza del fatto che il bilancio relativo all’anno precedente non è stato né predisposto né approvato, sono tutti indici di un uso improprio dell’istituto del concordato con riserva. Tali condotte sono infatti contrarie ai principi di buona fede e lealtà processuale che evidenziano la volontà di utilizzare il concordato prenotativo al solo fine di dilazionare e/o ritardare i tempi del procedimento pre-fallimentare.
Decreto di concessione dei termini e doveri del debitore. Deroga al divieto di pagamento dei debiti anteriori
Il provvedimento con cui il Giudice concede i termini ex art. 161, comma 6, l. fall. non è oggetto di valutazione discrezionale, pertanto il soggetto in crisi che abbia depositato il ricorso di cui al sesto comma dell’art. 161 l. fall. e che abbia valutato con serietà di averne i requisiti, è tenuto ad attivarsi immediatamente al fine di procedere alla predisposizione del piano e della proposta senza dover attendere che il Tribunale emetta il decreto di concessione dei termini.
Preconcordato e autorizzazione al pagamento di una rata del piano di dilazione di un debito tributario
La richiesta, presentata dal debitore in concordato con riserva, di pagare una rata del piano di dilazione di un debito tributario per omesso versamento di ritenute alla fonte, può essere autorizzata, ai sensi dell’art. 161, comma 7, l. fall.