Source: http://docplayer.it/1173091-Regolamento-del-servizio-di-assistenza-domiciliare-anziani-e-disabili-sada-sadh-ambito-b-04.html
Timestamp: 2016-10-25 03:17:36+00:00
Document Index: 45166907

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.11', 'art.8', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 13']

⭐REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E DISABILI SADA SADH AMBITO B 04
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E DISABILI SADA SADH AMBITO B 04
Download "REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E DISABILI SADA SADH AMBITO B 04"
Basilio Neri
1 AMBITO TERRITORIALE B 04 LEGGE 328/2000 e L. R. 11/2007 Ente Capofila COMUNE DI CERRETO SANNITA E I COMUNI DI: AMOROSI, CASTELVENERE, CUSANO MUTRI, DUGENTA, FAICCHIO, GUARDIA SANFRAMONDI, LIMATOLA, MELIZZANO, PAUPISI, PIETRAROJA, PUGLIANELLO, SAN LORENZELLO, SAN LORENZO MAGGIORE, SAN SALVATORE TELESINO, SAN LUPO, SOLOPACA, TELESE TERME REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E DISABILI SADA SADH AMBITO B 042 REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E DISABILI SADA SADH AMBITO B 04 INDICE Art. 1 - Individuazione del servizio - Tipologia di servizio - Normativa di Riferimento Art. 2 - Soggetti gestori - Ente Gestore - Gestore Operativo Art. 3 - Definizione del servizio - Definizione - Obiettivi - Finalità - Destinatari - Verifica Art. 4 - Modalità di accesso - Modalità d accesso - Ammissioni e dimissioni - Lista d attesa - Progetto di intervento Art. 5 Organizzazione, strumenti e contenuti del servizio - Luogo dell intervento - Strumenti di lavoro - Orari e giorni di funzionamento - Prestazioni - Servizi accessori od aggiuntivi - Servizi complementari - Programmazione, organizzazione, coordinamento Art. 6 Personale - Personale addetto - Rapporto operatori utenti Art. 7 Ambiti di collaborazione - Famiglie - Enti, Servizi e Agenzie di territorio - Volontariato Art. 8 Costi e risorse - Risorse finaziarie - Partecipazione degli utenti al costo del servizio Art. 9 Strumenti di informazione - Carta dei servizi - Questionario di soddisfazione Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) Allegato 1 - Modello di domanda Allegato 2 - Informativa e consenso per il trattamento dei dati personali Allegato 3 - Scheda di valutazione del fabbisogno Allegato 4 - Compartecipazione Allegato 5 - Domanda di Accettazione SADA SADH Allegato 6 - Domanda di sospensione/cessazione del servizio Allegato 7 - Accettazione Regolamento3 ART 1 - Individuazione del servizio Tipologia di servizio Servizio diurno domiciliare per soggetti e nuclei famigliari in difficoltà: - Servizio di Assistenza Domiciliare per soggetti anziani e per soggetti fragili (SADA) - Servizio di Assistenza Domiciliare Handicap per soggetti portatori di handicap (SADH) Normativa di Riferimento L.r. n.11del 15/03/1984 Norme per la prevenzione, cura e riabilitazione degli handicaps e per l inserimento nella vita sociale. L.r. n.21 del 18/10/1989 Interventi a favore degli anziani. L.r. n.8 del 12/11/2004 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della regione Campania. Legge finanziaria regionale L.r. n.2 del 19/02/2004 Istituzione in via sperimentale del reddito di cittadinanza. L.r. n.8 del 22/04/2003 Linee di indirizzo sull Assistenza Residenziale e Semiresidenziale per anziani, disabili e cittadini affetti da demenza. L.r. n.11 del 23/10/2007 Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n.328. Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali L. n.104 del 05/02/1992 Legge-quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. L. n. 328 del 08/11/2000 Legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. ART. 2 - Soggetti gestori Ente titolare e gestore Il Comune di Cerreto Sannita, Ente capofila, è titolare del servizio per delega dei Comuni nell Ambito Territoriale B 04 del Piano Sociale di Zona ex Legge 328/00, e garantisce tutte le fasi inerenti la programmazione e la ricerca del gestore operativo del servizio di assistenza domiciliare per tutte le tipologie di destinatari, secondo le forme e le modalità più consone, in accordo con i comuni. I Comuni: - rilevano, tramite il servizio sociale, il fabbisogno, elaborano ed approvano la graduatoria dei propri cittadini residenti aventi diritto; Il Comune di Cerreto Sannita, Ente Capofila dell Ambito B 04: - è Ente titolare del Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani (SADA), - è Ente titolare del Servizio di Assistenza Domiciliare Handicap (SADH), - rileva, tramite l Ufficio di Piano, il fabbisogno, - avvia i progetti di intervento e/o della loro modifica e ne verifica lo stato di attuazione, Gestore Operativo Il servizio viene concretamente erogato da un soggetto in possesso di idonei requisiti tecnici ed organizzativi al quale verrà conferito l incarico a seguito di espletamento ad evidenza pubblica delle procedure di legge. ART. 3 - Definizione del servizio4 Definizione Il SAD è un servizio destinato a soggetti in condizione di fragilità che necessitano, in virtù della loro stessa condizione, di interventi di natura socio-assistenziale finalizzati a sostenerne la permanenza a domicilio e nel contesto di vita. Il SAD si colloca nella rete dei servizi diurni e può essere attivato come servizio: stabile ed in grado di soddisfare i bisogni socio-assistenziali del soggetto, integrato con altri servizi, temporaneo, in risposta ad un bisogno definito, integrato o complementare ad altri servizi e di supporto alla realizzazione di un progetto personalizzato. L intervento si compone di un insieme di prestazioni rivolte alla persona ed all ambiente di vita in senso lato, sulla base di progetti individualizzati, con carattere di continuità; comprende sia interventi di carattere operativo concreto che di sostegno ed aiuto nel mantenimento e sviluppo degli aspetti relazionali e sociali, fondamentali per favorire il benessere della persona. Obiettivo Mantenimento della persona nel proprio contesto di vita limitando il ricorso all istituzionalizzazione alle sole situazioni in cui i bisogni del soggetto non possano essere adeguatamente affrontati a domicilio per la valenza socio sanitaria degli stessi. Finalità Le finalità del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) sono: garantire il mantenimento della persona in situazione di fragilità nel proprio ambiente di vita; limitare il ricorso a strutture residenziali che comporterebbero costi elevati sia sul piano affettivo e sociale che sul piano economico; prevenire situazioni di rischio per persone che vivono in condizioni psico-fisiche e sociali precarie, di isolamento sociale e/o a rischio di emarginazione; assicurare il necessario supporto ai nuclei famigliari in difficoltà a svolgere funzioni di cura nei confronti del proprio familiare in situazione di svantaggio; sostenere e rinforzare le risorse presenti nel contesto familiare affinché possano costituire la base per la realizzazione di un sostegno adeguato al soggetto, diventando parte attiva nella realizzazione del progetto di assistenza; favorire il mantenimento ed il recupero delle abilità del soggetto; realizzare interventi con valenza di recupero e di accompagnamento all autonomia; collaborare ed utilizzare la rete dei servizi del territorio per un intervento mirato e flessibile; integrarsi con le offerte del privato sociale e della rete informale. Destinatari Il servizio si rivolge a soggetti residenti nei Comuni dell Ambito Territoriale B 04 bisognosi di aiuto nella gestione di sé, dell ambiente di vita, delle relazioni e nella realizzazione di semplici attività esterne. In particolare il servizio si occupa di: anziani ultrasessantacinquenni; disabili in possesso della certificazione ai sensi della Legge n. 104/92 o di invalidità. L intervento può essere previsto anche per un tempo limitato utile alla ripresa delle capacità di gestione autonoma momentaneamente compromesse. In particolare i soggetti destinatari del servizio si caratterizzano per la presenza di problemi di autonomia e capacità organizzativa nella gestione di sé, nello svolgimento delle attività quotidiane e nei rapporti con il mondo esterno; in queste situazioni l assenza o la carenza di aiuti significativi, sia parentali che della rete informale, induce la richiesta di un intervento di sostegno dei servizi ad integrazione delle cure fornite dalla rete primaria. Verifica Il progetto individualizzato indica le cadenze e le modalità dei monitoraggi e delle verifiche. Sono previste verifiche per ogni progetto almeno a cadenza quadrimestrale, la verifica generale del servizio avverrà con la stessa cadenza e vedrà coinvolti i referenti di area a livello di ambito con referenti del gestore operativo.5 I momenti di verifica hanno la finalità di rilevare l andamento del servizio e proporre eventuali modifiche e/o correzioni di strategia, metodo, rappresentano inoltre lo spazio per la rilevazione di eventuali criticità, di nuovi bisogni, in funzione della programmazione del servizio. Il questionario di soddisfazione verrà somministrato dagli assistenti sociali del Comune di riferimento per l utente e verranno poi rielaborati dagli operatori dell Ufficio di Piano a livello di Ambito. ART. 4 - Modalità di accesso Modalità d accesso Il SAD è un servizio a domanda individuale pertanto deve essere richiesto dal soggetto interessato, e/o da suoi famigliari o altri soggetti che lo rappresentino, agli uffici competenti. La domanda, predisposta su apposito modulo d ambito (Allegato 1) reperibile presso l Ufficio di Cittadinanza del Comune di residenza dell utente, dovrà essere corredata dai documenti richiesti, utili a documentare la situazione del soggetto e verrà presentata al Servizio di riferimento del Comune di residenza. L Assistente Sociale d Ambito del Comune di residenza dell utente procede alla compilazione della scheda di valutazione del fabbisogno di concerto con l utente e/o se del caso con i familiari. La scheda di valutazione del fabbisogno adottata e allegata al presente Regolamento (Allegato 3) è riferita alle linee guida di indirizzo di cui alla L.R n.8 e verrà adeguata, senza riapprovazione da parte del C.I, a eventuali nuove indicazioni regionali. Ammissioni e dimissioni Il Responsabile del Servizio sociale di ogni Comune, nell ambito delle ore assegnate, provvede ad approvare la graduatoria comunale con le ore attribuite ai singoli utenti. L Ufficio di Piano provvederà all attivazione del servizio entro trenta giorni dalla trasmissione della graduatoria da parte dei Comuni. Le graduatorie restano in vigore per tutta l annualità del Piano Sociale di Zona di riferimento. Sarà cura dell Assistente Sociale d Ambito e del Responsabile del Servizio di ogni Comune verificare la disponibilità delle ore necessarie per la realizzazione degli interventi richiesti rispetto al monte ore assegnato al Comune dall Ambito Territoriale B 04. Qualora non vi fosse sufficiente disponibilità di ore rispetto a quanto assegnato dall Ambito, ogni ulteriore incremento di prestazioni è lasciato alla facoltà dei singoli Comuni, che dovranno provvedere autonomamente con proprie risorse finanziarie, ove disponibili. Qualora venisse rilevata l utilità di concludere l intervento per motivi diversi ( superamento della condizione di bisogno, orientamento verso altri servizi, rinuncia al servizio da parte dell interessato) il Servizio Sociale del Comune di riferimento curerà la dimissione dal servizio rendendone partecipe l interessato e la sua famiglia e curerà la comunicazione formale agli uffici competenti (Ufficio di Piano e Gestore operativo). Lista d attesa Il Servizio sociale di ogni Comune, raccoglie le domande di intervento presentate direttamente dai soggetti e/o dalle loro famiglie, e previa approvazione della graduatoria comunale, qualora non vi siano sufficienti risorse per rispondere a tutte le domande, formula una lista d attesa informandone regolarmente l Amministrazione comunale interessata e l Ufficio di Piano. Le domande collocate in lista d attesa dovranno essere le prime ad essere prese in considerazione, fatta eccezione per situazioni di emergenza che verranno prese in considerazione da ogni singolo Comune a prescindere dalla lista d attesa. In caso di esaurimento del monte ore assegnato, le prestazioni di servizio per situazioni di emergenza restano comunque a carico del Comune di residenza dell utente. Progetto di intervento L Assistente Sociale d Ambito del Comune di residenza dell utente, raccolta la domanda presentata al Ufficio comunale da parte dell interessato e/o della sua famiglia, e valutati i bisogni, formula il progetto di intervento e produce una relazione illustrativa contenente: - presentazione del caso, - descrizione della situazione familiare, - bisogni ed interventi necessari, - ipotesi di intervento, - proposta operativa: attività e prestazioni da erogare, finalità, obiettivi, tempi ed orari di realizzazione,6 durata dell intervento, modalità organizzative, ore complessive settimanali compatibilmente con il monte ore assegnato al singolo Comune, tempi di verifica. Alla relazione è allegata la certificazione ISEE del reddito del nucleo famigliare di appartenenza del soggetto ai fini della determinazione della partecipazione al costo del servizio. Il progetto verrà condiviso con l utente e la sua famiglia, gli interessati verranno informati regolarmente sull andamento del percorso attivato. Copia del progetto viene conservata nella cartella dell utente presso il servizio sociale del Comune di residenza e costituirà la base per le diverse fasi di realizzazione e verifica. L Assistente Sociale d Ambito, unitamente al Coordinatore del Gestore operativo del servizio, si raccorda con il personale previsto nella realizzazione dell intervento per tutte le informazioni ed indicazioni necessarie per la corretta realizzazione delle attività previste, si farà carico inoltre di valutare e proporre eventuali modifiche all intervento in base alle necessità di ogni caso. Eventuali variazioni, modifiche, interruzioni, sospensione del servizio dovranno essere comunicate dall utente all Ufficio Servizio Sociale del Comune di residenza che informerà sia l Ufficio di Piano sia il Gestore operativo del servizio. ART. 5 Organizzazione, strumenti e contenuti del servizio Luogo dell intervento L attività viene espletata a domicilio dell utente e, per le mansioni richieste e specificate nel progetto, in spazi collettivi esterni: ambulatorio medico, negozi, luoghi di aggregazione e socio occupazionali, centri di ritrovo, tenuto conto anche delle esigenze di relazione e/o di interventi straordinari. Strumenti di lavoro Sarà cura del gestore operativo fornire al personale: - gli strumenti necessari all esecuzione degli interventi previsti in ogni progetto individualizzato; - il materiale utile alla tenuta della registrazione degli interventi; - gli strumenti utili a tutelarsi da eventuali rischi per la salute nel corso dell espletamento del proprio lavoro. Orari e giorni di funzionamento Il servizio funziona dal lunedì al sabato nella fascia oraria dalle ore 8.00 alle ore 20.00, salvo esigenze particolari del soggetto interessato. Il servizio viene espletato nei giorni, nella fascia oraria e per il numero di accessi definiti nel progetto individualizzato e sono possibili più accessi al giorno. Il monte ore annuo del servizio per ciascun Comune viene stabilito dal Coordinamento Istituzionale dell Ambito Territoriale B 04 per ogni annualità del Piano Sociale di Zona. Prestazioni Nell ambito del Servizio di Assistenza Domiciliare vengono attuate prestazioni di natura socio assistenziale che aiutano la persona svantaggiata a vivere adeguatamente nel proprio ambiente di vita salvaguardandone la relazione con il contesto familiare e sociale. Gli interventi assistenziali realizzati devono essere finalizzati alle situazioni individuali dei soggetti in carico considerandone la particolare situazione sociale, economica e relazionale. Le strategie d intervento non possono prescindere dalla conoscenza della realtà della persona e si basano sulla valutazione del soggetto nella sua globalità psico-fisica, emotiva, affettiva e relazionale. Le prestazioni sotto elencate devono essere realizzate ad uso esclusivo dell anziano e/o disabile fruitore del servizio: - aiuto alla persona nella cura di se e del proprio ambiente di vita: cura e igiene personale, igiene dei locali ad uso esclusivo dell utente, preparazione e somministrazione dei pasti, mobilizzazione; - riordino e cambio biancheria, spesa e commissioni esterne; - interventi atti a modificare abitudini e comportamenti malsani; - aiuto nel pianificare l organizzazione domestica in funzione dell autonomia e delle capacità del soggetto destinatario dell intervento; - effettuazione di pratiche esterne; - interventi volti a favorire il mantenimento e/o lo sviluppo delle capacità relazionali anche tramite il collegamento con l esterno, l affiancamento nei momenti di partecipazione ad iniziative socializzanti, riabilitative o di aggregazione secondo quanto previsto dal piano assistenziale;7 - sostegno, ascolto del soggetto ; - osservazione del contesto di vita per acquisire elementi utili alla realizzazione del Piano d intervento. Programmazione, organizzazione, coordinamento Il servizio rientra nella logica della programmazione dell insieme dei servizi diurni per soggetti in condizione di fragilità, pertanto si integra con gli altri servizi diurni e semiresidenziali già attivi sul territorio; la programmazione tiene conto delle necessità espresse dal territorio, delle risorse economiche e dei servizi già attivi. La programmazione complessiva del servizio ed il coordinamento fa riferimento all Ufficio di Piano di Ambito. L Ufficio di Piano si fa carico di mantenere tutti i contatti formali con il Gestore operativo del servizio e di mantenere informate le amministrazioni comunali sui singoli interventi. ART. 6 Personale Personale addetto Il personale impiegato nel servizio è costituito da: - Coordinatore del Gestore operativo - Operatori Socio-Assistenziali (OSA). Ai fini di una corretta identificazione delle funzioni e compiti relativi ai profili professionali, si precisa che possono essere impiegate figure equipollenti come indicate dalla normativa vigente. L Assistente Sociale del servizio di riferimento del soggetto si raccorda con altri Enti coinvolti nella gestione del caso per predisporre il piano di intervento. Il coordinamento del personale che opera nel servizio viene svolto dalla ditta incaricata alla quale compete il raccordo con il servizio sociale per tutti gli aspetti organizzativi e gestionali richiesti dal singolo caso; l Assistente Sociale d Ambito garantisce tutti i supporti utili alla conoscenza della situazione da parte del personale interessato, alla presa di contatto ed all accompagnamento nell avvio del progetto, alla realizzazione di momenti di verifica. Rapporto operatori utenti Il rapporto tra gli operatori e gli utenti ha carattere esclusivamente professionale, pertanto non comprende iniziative personali che vadano oltre il progetto di intervento individualizzato. Gli operatori del servizio si rapportano con l utente secondo le metodologie e le tecniche proprie di ogni singola professionalità, nel rispetto del piano di lavoro previsto. ART. 7 Ambiti di collaborazione Famiglie Alle famiglie viene chiesto di collaborare attivamente nella realizzazione del progetto personalizzato del proprio parente, mantenendo un costante scambio con il servizio sociale per il raggiungimento degli obiettivi condivisi. Enti, Servizi e Agenzie di territorio I rapporti tra il servizio sociale, gli operatori, le agenzie del territorio ed enti diversi, utili alla realizzazione di ogni progetto, dovranno essere improntati al rispetto dei ruoli e delle competenze, onde evitare l assunzione di iniziative scorrette e non rispondenti ai livelli di responsabilità di ogni parte coinvolta. Volontariato Il volontariato, sia a livello individuale che associativo, rappresenta una risorse aggiuntiva e non sostitutiva del servizio. ART. 8 Costi e risorse Risorse finanziarie Il costo del servizio è sostenuto con fondi ex L. 328/00, fondi regionali, fondi dei comuni, compartecipazione dell utenza. Partecipazione degli utenti al costo del servizio I fruitori ed i soggetti tenuti per legge sono chiamati a concorrere al costo dei servizi sulla base dei parametri8 stabiliti nel Regolamento d Ambito della compartecipazione al costo delle prestazioni e l individuazione della situazione economica equivalente, approvato dal Coordinamento Istituzionale dell Ambito Territoriale B 04 e parte integrante del Piano Sociale di Zona (vedi Allegato 4). In fase di presentazione della domanda il soggetto verrà informato da parte dell Ufficio Servizio Sociale del Comune di residenza dei costi previsti a suo carico, nel caso di attivazione del servizio, nonché di tutte le procedure inerenti alla determinazione del dovuto ed al pagamento. La compartecipazione da parte dell utenza non sarà prevista, oltre che nelle situazioni esonerate per reddito, anche nelle situazioni in cui l intervento venga disposto da parte dell Autorità giudiziaria. ART. 9 Modalità di versamento della compartecipazione La compartecipazione alla spesa da parte dell utente, sul servizio erogato dall Ambito, sarà versata anticipatamente ogni due mesi per il totale delle ore assegnate per il medesimo periodo mediante bollettino postale intestato al Comune capofila dell Ambito B 04, la cui ricevuta dovrà essere consegnata all Ufficio Servizio Sociale del proprio Comune di residenza che provvederà a trasmetterla, in allegato alla richiesta di attivazione del servizio, all Ufficio di Piano dell Ambito B 04, entro 15 gg. dalla data stabilita per il versamento (anticipatamente ogni due mesi). La mancata corresponsione di tale quota nei tempi previsti darà luogo alla non attivazione e/o sospensione del Servizio di assistenza domiciliare. L Ufficio di Piano, trimestralmente, provvederà a quantificare la compartecipazione versata dagli utenti per ogni singolo Comune, commutandola in ore di attività di assistenza domiciliare e ad assegnarle agli stessi Comuni cui gli utenti compartecipanti sono residenti. ART Controlli Sulle dichiarazioni sostitutive uniche presentate in ordine alla richiesta delle prestazioni inerenti i servizi disciplinati dal presente regolamento, vengono attivati i controlli da parte dei singoli Comuni di residenza degli istanti. ART. 11 Strumenti di informazione Carta dei servizi E cura degli enti gestori redigere la carta del servizio che verrà resa disponibile per tutta l utenza nella fase di presentazione del servizio e di presa in carico. Questionario di soddisfazione Periodicamente, almeno con cadenza annuale, verrà proposto a tutti i soggetti in carico la compilazione del questionario volto a rilevare il livello di soddisfazione del servizio. Utilizzo dei dati personali Qualunque informazione relativa alla persona di cui il Servizio Sociale venga a conoscenza in ragione dell applicazione del presente regolamento è trattata per lo svolgimento delle funzioni che competono agli enti gestori ed ai servizi. E altresì ammessa la comunicazione dei dati personali a Pubbliche Amministrazioni o a privati quando ciò sia indispensabile per assicurare la prestazione sociale richiesta. Al soggetto richiedente il servizio verrà richiesta l autorizzazione all uso dei dati personali in fase di presentazione della domanda di accesso al servizio (Allegato 2). Tutto quanto riguarda il trattamento dei dati verrà garantito nel rispetto di quanto previsto dalla normativa in vigore. ART.12 Disposizioni finali Il presente regolamento entra in vigore al momento dell avvenuta esecutività della deliberazione approvativa.9 AMBITO TERRITORIALE B 04 LEGGE 328/2000 e L. R. 11/2007 Ente Capofila COMUNE DI CERRETO SANNITA Prot. n Del Al Sig. Sindaco del Comune di ALLEGATO 1 Domanda di attivazione del servizio di: ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) Anziani ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) Disabili ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) Educativa TELESOCCORSO/TELECONTROLLO CENTRO DIURNO PER DISABILI TRASPORTO PER IL CENTRO DIURNO PER DISABILI Il/la sottoscritt Nat a il e residente a Via/Piazza n. Telefono n. Cod Fiscale. In qualità di: Diretto interessato - Coniuge - Genitore - Figlio - Fratello - Altro CHIEDE: L ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO SOPRA INDICATO per sé stesso (se diretto interessato) oppure per il Sig. Cognome Nome nat a il10 e residente a Via n. Telefono n. Cod Fiscale. DICHIARA, a tal fine, ai sensi e per gli effetti degli artt.38 e 47 del DPR n.445 e consapevole delle conseguenze anche penali previste in caso di dichiarazioni mendaci dagli artt.75 e 76 del medesimo DPR, che la persona di cui si chiede assistenza attualmente si trova ( da compilare solo in caso di domicilio diverso dalla residenza): che il medico curante è il Dott Tel.... che il reddito ISEE per l anno è pari Euro che l indicatore della situazione economica ISE- è il seguente:. che nell'anno in corso ha percepito o percepirà le seguenti provvidenze economiche fiscalmente esenti: indennità di accompagnamento assegno di invalidità civile indennità di frequenza altro (specificare): Per un totale pari a DATI RELATIVI ALLA COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE11 COGNOME E NOME GRADO PARENTELA INDIRIZZO TELEFONO di impegnarsi a comunicare tempestivamente eventuali variazioni economiche che determinano la perdita del diritto alla concessione del titolo sociale; di essere a conoscenza che il Comune, ai sensi del D.P.R. 403/98 art.11, comma 1, potrà procedere ad idonei controlli diretti ad accertare la veridicità del contenuto delle dichiarazioni e che, qualora dal controllo emerga la non veridicità delle dichiarazioni, ai sensi del D.P.R. 403/98 art.11, comma 3, il/la sottoscrivo/a decade dai benefici ottenuti. di avere preso visione del vigente regolamento: SADA 1 - SADH 2 - e delle tariffe e che costituisce, a tutti gli effetti di legge, contratto d utenza, le cui condizioni contrattuali generali sono approvate per iscritto all atto della sottoscrizione del presente modulo di richiesta, con particolare riferimento agli articoli 4 e 5, 8 e 9 e all art.8 del Regolamento per la determinazione della quota di compartecipazione al costo delle prestazioni sociali e l individuazione dell Ise ISEE, nonché ai sensi degli artt.1341 e 1342 del Codice Civile; di avere preso visione del vigente regolamento: SADE 3 - CDD 4 - TCDD 5 TT 6 e delle tariffe e che costituisce, a tutti gli effetti di legge, contratto d utenza, le cui condizioni contrattuali generali sono approvate per iscritto all atto della sottoscrizione del presente modulo di richiesta. 1 SADA (servizio assistenza domiciliare anziani)) 2 SADH (servizio assistenza domiciliare disabili) 3 SADE (servizio assistenza domiciliare educative) 4 CDD (centro diurno disabili) 5 TCDD (trasporto centro diurno disabili) 6 TT (telesoccorso/telecontrollo)12 Parte da compilare solo per il SADE Dati del Minore: Cognome Nome Frequenta la scuola Classe Problematica: disagio socio-culturale rientro da un periodo di ospedalizzazione minore disabile altro (specificare) Note per l Assistente Sociale: IN CASO DI EMERGENZA AVVISARE LE SEGUENTI PERSONE Cognome Nome Telefono Cellulare Tel. Ufficio convivente familiare vicino di casa ha le chiavi Cognome Nome Telefono Cellulare Tel. Ufficio convivente familiare vicino di casa ha le chiavi Informazioni utili da fornire in caso di attivazione dei servizi pubblici di emergenza sanitaria ABITAZIONE: centro abitato periferia frazione casa Isolata Casa indipendente (si/no) Condominio: piano interno scala ascensore: Tipo di porta d ingresso dell edificio Nome sul campanello Tipo di porta d ingresso dell alloggio Balconi esterni: nr. STATO DI SALUTE: vive solo non vedente diabete patologia non udente non deambulante epilessia portatore di handicap: fisico psichico psico-fisico portatore di protesi (specificare) patologie respiratorie (specificare) allergie (specificare) patologie cardiocircolatorie (specificare)13 Si allega alla presente: 1. attestazione modello ISE- ISEE (obbligatorio); 2. situazione di famiglia (obbligatorio); 3. copia fotostatica non autenticata di un documento di identità dell utente obbligatorio); 4. copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore obbligatorio). Barrare solo il riquadro interessato copia verbale del riconoscimento handicap ex Legge 104/92; copia verbale d invalidità; certificato medico; altro lì SERVIZI SOCIALI UFFICIO DI CITTADINANZA RICEVENTE IL RICHIEDENTE - DICHIARANTE14 AMBITO TERRITORIALE B 04 LEGGE 328/2000 e L. R. 11/2007 Ente Capofila COMUNE DI CERRETO SANNITA ALLEGATO 2 Al Sig. Sindaco del Comune di INFORMATIVA E CONSENSO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (Codice in materia di protezione dei dati personali art. 13 D. Lgs. 196/2003) Ai sensi dell art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali si informa che il trattamento a cui saranno sottoposti i dati personali e i dati personali sensibili richiesti o acquisiti è diretto esclusivamente all espletamento da parte dell ente locale delle finalità di interesse pubblico attinenti all esercizio delle attività istituzionali e di quelle ad esse connesse, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. I dati personali saranno conservati negli archivi dell ente locale in forma cartacea, elettronica e nelle altre modalità ritenute idonee per gli scopi perseguiti. Il conferimento dei dati personali è obbligatorio in presenza di adempimenti discendenti da norme di legge o di contratto e qualora sia necessario per l erogazione di pubblici servizi. L eventuale rifiuto di fornire i dati può comportare l impossibilità di dare seguito alla gestione delle pratiche connesse allo svolgimento delle attività istituzionali dell ente locale e all erogazione dei pubblici servizi richiesti dall interessato. I dati anagrafici, i dati relativi ai servizi erogati e quant altro necessario potranno anche essere comunicati, in base alle norme vigenti, per quanto di competenza, ad altri enti pubblici, a professionisti ed aziende che collaborano alla gestione dei servizi erogati dall ente locale, alle autorità di pubblica sicurezza e, quando necessario, all Autorità Giudiziaria. Si informa altresì che: i dati forniti verranno utilizzati esclusivamente per le finalità di interesse pubblico inerenti le attività svolte dall ente locale (capo IV del D. Lgs. n. 196/2003, legge n. 328 dell 08/11/2000 e successive modifiche ed integrazioni) e, quindi, nel dettaglio ma non esaustivamente: - gestione delle pratiche istituzionali demandate per norma di legge all ente locale; - gestione delle pratiche inerenti servizi facoltativi erogabili nell espletamento delle funzioni istituzionali; - gestione delle pratiche amministrative, fiscali e normative legate alle attività suddette;15 - gestione delle informazioni personali pertinenti e/o preliminari le attività precedentemente descritte; - gestione di corrispondenza e pratiche da parte di organi istituzionali e privati collegati a qualsiasi titolo alle attività svolte dall ente locale, nelle modalità ritenute idonee dall ente locale di volta in volta; - attività di promozione in relazione agli scopi sopra descritti, nelle modalità ritenute idonee dall ente locale di volta in volta; i diritti dell interessato in relazione ai dati personali raccolti sono quelli di cui all art. 7 del D. Lgs 196/2003: diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell esistenza o meno dei medesimi dati, di conoscerne il contenuto, l origine, di verificarne l esattezza e/o chiederne l integrazione e/o l aggiornamento, oppure la rettificazione, la cancellazione, di chiedere il blocco ed opporsi al trattamento dei dati personali, se utilizzati in violazione di legge. Il titolare del trattamento dei dati è il Servizio Sociale del Comune di via/piazza Tel. FAX E L Ufficio di Piano dell Ambito B 04 con sede presso il Comune di CERRETO SANNITA in Corso Umberto I - Tel. FAX Il/La sottoscritto/a, acquisite le informazioni di cui all art. 13 del D. Lgs. 196/2003 sopra descritte, consapevole del fatto che in mancanza di consenso i servizi non potranno essere erogati dal Comune di e dall Ambito B 04 ACCONSENTE NON ACCONSENTE al trattamento e alla comunicazione dei dati personali di quale diretto interessato in qualità di tutore legale in qualità di soggetto avente rappresentanza legale in qualità di soggetto avente patria potestà dichiarando di avere avuto conoscenza che i dati medesimi potrebbero rientrare nel novero dei dati sensibili di cui agli artt. 22 e 26 del D. Lgs. 196/2003, vale a dire i dati idonei a rilevare l origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico, sindacale,l esistenza di provvedimenti giudiziari nonché i dati personali idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale. Data Luogo Nome : Cognome: Firma leggibile16 AMBITO TERRITORIALE B 04 LEGGE 328/2000 e L. R. 11/2007 Ente Capofila COMUNE DI CERRETO SANNITA ALLEGATO 3 LA SCHEDA DI VALUTAZIONE La presente scheda è strutturata in 7 parti principali: Prima fase: Livello di autonomia Punteggio minimo: 25/40 1. Livello di autonomia 40 Seconda fase: Valutazione sociale Criterio di valutazione Ponderazione 1. Situazione abitativa 5 2. Situazione lavorativa familiare di riferimento 5 3. Stato e composizione del nucleo familiare e valutazione delle potenzialità Vita di relazione Carico assistenziale della famiglia Situazione economica 20 Totale 6017 Scheda di valutazione del fabbisogno dell anziano e del disabile La presente scheda riporta per intero la scheda sociale per la valutazione, in cui le varie voci vengono esplicitate, l ultima colonna riporta i punteggi da applicare alle diverse risposte. Operatore responsabile della compilazione Comune di Data di compilazione Dati anagrafici e composizione del nucleo familiare 7 L anziano o il disabile Questi dati si riferiscono alla persona anziana o disabile. Tali dati non concorrono alla formazione del punteggio. Nome e cognome Data di nascita Gg mese anno Sesso Maschio Femmina Stato civile: - celibe/nubile - coniugato/a - convivente - separato/a - divorziato/a - vedovo/a Residenza: via/piazza n. Città prov. Telefono Domicilio attuale: via/piazza n. Città prov. Telefono La residenza e il domicilio possono non coincidere, per questo si chiede di indicarli. Il richiedente e la famiglia fruitrice devono essere domiciliati ed abitare effettivamente in uno dei comuni del distretto. Il richiedente Nome e cognome Residenza: via/piazza n. Città prov. Telefono Referente (persona che offre la maggior quantità di tempo nella cura dell anziano) 7 Questa prima parte è funzionale alla raccolta di informazioni, non costituisce elemento di valutazione.18 Il referente è la persona che si occupa per la maggior parte del tempo della cura dell anziano o del disabile. Può essere sia un parente, che un conoscente. Tali dati non concorrono alla formazione di punteggio. Cognome e nome Sesso: M - F Età Professione: Domicilio: via n. Città prov. Telefono Posizione del referente rispetto all anziano - figlio/a - vicino - moglie/marito - volontario - fratello/sorella - genero/cognato - altro (specificare19 Dati relativi alla rete familiare Parenti conviventi Sono da intendersi tutte le persone che effettivamente vivono nello stesso nucleo. L analisi della rete famigliare non da punteggio. Nome e cognome Relazione parentale Professione Età Parenti non conviventi* (figli o nipoti diretti di età > a 18 anni o fratelli/sorelle) Sono da indicare o i figli o nipoti o fratelli/sorelle tutti maggiorenni Nome e Cognome Relaz. Parentale Professione Età Comune di residenza20 PRIMA FASE MODALITA DI COMPILAZIONE: La scheda è composta da tabelle: le ultime due colonne servono per annotare le risposte (penultima) e per attribuire il punteggio (ultima) 1. VALUTAZIONE DELL AUTONOMIA DELL ANZIANO/DISABILE PUNTEGGIO MASSIMO OTTENIBILE=40 Sintesi situazione sanitaria Sintesi situazione cognitiva Usufruisce di prestazioni infermieristiche? Si - No Necessita di protesi/ausilii al proprio domicilio? Si - No Se si di quali? IGIENE PERSONALE, ALIMENTAZIONE, MOBILITA' 1- Igiene personale pulizia personale ordinaria Autosufficiente Pt 0 necessita aiuto Pt 2 non autosufficiente Pt Igiene personale bagno Autosufficiente Pt 0 necessita aiuto Pt 2 non autosufficiente Pt Abbigliamento Autosufficiente Pt 0 necessita aiuto Pt 2 non autosufficiente Pt Alimentazione Autosufficiente Pt 0 necessita aiuto al pasto Pt 2 aiuto totale, sorveglianza continua Pt Mobilità si muove senza aiuto Pt 0 deve essere aiutato a muoversi Pt 3 Non è autosufficiente nel muoversi Pt Continenza vescicole Conservata Pt 0 Intermittente Pt 1 Mancante Pt 2 Vedere altro
Fondazione di partecipazione dei Comuni di Casole d Elsa Colle di Val d Elsa Poggibonsi San Gimignano Radicondoli REGOLAMENTO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI - 1- INDICE Premessa... 5 Titolo Primo Dettagli Approvato con. D.C.C. n.17/2008
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO IN OGNI ETA INDICE GENERALE SEZIONE I CARATTERISTICHE DEL SISTEMA LOCALE PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO ART. 1 PRINCIPI DI RIFERIMENTO ART. 2 FINALITA GENERALI Dettagli Gentili Ospiti, Cittadini e Istituzioni, abbiamo il piacere di presentare la Carta dei Servizi della Casa Sabate, struttura dedicata al benessere
Gentili Ospiti, Cittadini e Istituzioni, abbiamo il piacere di presentare la Carta dei Servizi della Casa Sabate, struttura dedicata al benessere fisico, m entale e sociale di tutte le persone che desiderano Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER DISABILI GRAVI E GRAVISSIMI
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER DISABILI GRAVI E GRAVISSIMI ART. 1 DEFINIZIONE DEI SERVIZI OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina il Servizio di Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ASSOCIATO E DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA SOCIOSANITARIA
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ASSOCIATO E DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA SOCIOSANITARIA ART.1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina, nel rispetto della Dettagli REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AGLI INDIGENTI
CONSORZIO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AGLI INDIGENTI (Approvato con Deliberazione dell Assemblea Consortile n. 04 del 28/04/2014) Dettagli COMUNE DI GENZANO DI ROMA (Provincia di Roma) Via Italo Belardi, 81-00045 Tel. 06/ 93711 Fax. 06/ 9364816 www.comune.genzanodiroma.roma.
COMUNE DI GENZANO DI ROMA (Provincia di Roma) Via Italo Belardi, 81-00045 Tel. 06/ 93711 Fax. 06/ 9364816 www.comune.genzanodiroma.roma.it REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI, Dettagli Regolamento interno Residenze Sanitarie Assistenziali. (Allegato alla Carta dei Servizi)
Regolamento interno Residenze Sanitarie Assistenziali (Allegato alla Carta dei Servizi) REGOLAMENTO INTERNO RSA ************* TITOLO 1 OGGETTO, FINALITA, CARATTERISTICHE Art. 1 OGGETTO Il presente regolamento Dettagli Sportello Integrato per la Non Autosufficienza e Disabilità
SPORTELLO INTEGRATO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA E DISABILITA GUIDA AI SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA E DISABILITÀ ANNO 2013 2 Presentazione Questa guida è stata realizzata al fine di orientare il cittadino Dettagli DELIBERAZIONE N. _379_ DEL _18/04/2013_
Pag. 1 di 33 Centro Direzionale Piazza Ospedale, 5 59100 - PRATO C.F. e P.IVA 01683070971 DELIBERAZIONE N. _379_ DEL _18/04/2013_ O GGETTO : Definizione del sistema dei titoli d'acquisto per l 'inserimento Dettagli ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE della MEDICINA GENERALE
REGIONE CAMPANIA ASSESSORATO ALLA SANITÀ ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE della MEDICINA GENERALE ai sensi del CAPO VI del D.P.R. 270 /2000 BURC n 32 del 21 luglio 2003 Deliberazione n 2128 del 20 giugno Dettagli COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD)
COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) Art. 1 - DEFINIZIONE L assistenza domiciliare è costituita dal complesso di prestazioni di Dettagli REGOLAMENTO CONSORTILE DI EROGAZIONE DI MISURE ECONOMICHE
REGOLAMENTO CONSORTILE DI EROGAZIONE DI MISURE ECONOMICHE Il presente regolamento disciplina i principi e le modalità attuative dell erogazione di misure economiche direttamente a favore di cittadini fruitori Dettagli REGOLAMENTO PER L'ACCESSO ALLE PRESTAZIONI DEL SISTEMA INTEGRATO DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI SOCIALI
Unione dei comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme, Chianni, Crespina, Lajatico, Lari, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, S. Maria a Monte, Terricciola ZONA VALDERA Provincia Dettagli OGGETTO: MODIFICA AL REGOLAMENTO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER L INFANZIA. '(/,%(5$=,21('(/&216,*/,2&2081$/(
OGGETTO: MODIFICA AL REGOLAMENTO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER L INFANZIA. &23,$ '(/,%(5$=,21('(/&216,*/,2&2081$/( 1'(/ L anno duemilanove addì diciassette del mese di aprile alle ore 20,00 nella solita sala Dettagli PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2014
COMUNE di ISORELLA Prov. di Brescia INDICE PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2014 1. PREMESSA Obiettivi Aree d'intervento 2. INTERVENTI ECONOMICI Interventi economici straordinari Assistenza economica finalizzata Dettagli Progetti per l Inclusione Sociale
Unione Europea Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana ASSESSORADU DE S'IGIENE E SANIDADE E DE S'ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE, SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale delle Dettagli DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO. guida alla richiesta di benefici e agevolazioni
DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO guida alla richiesta di benefici e agevolazioni Disabilità e invalidità guida alla richiesta di benefici e agevolazioni ultimi decenni il mondo della disabilità Dettagli REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI
UNIONE EUROPEA FONDO SOCIALE EUROPEO REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE DIREZIONE GENERALE DELLE Dettagli RSA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE
CARTA DEI SERVIZI Fondazione Pontirolo Onlus Intercomunale RSA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE aggiornato al 01/01/2015 CARTA DEI SERVIZI Gentile Cliente, insieme al mio staff sono lieto di augurarle Dettagli PROVINCIA DI ASCOLI PICENO Medaglia d oro al Valor Militare per attività partigiana SERVIZIO FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO
PROVINCIA DI ASCOLI PICENO Medaglia d oro al Valor Militare per attività partigiana SERVIZIO FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO POR REGIONE MARCHE FSE 2007 2013 ASSE III INCLUSIONE Dettagli Carta dei Servizi Sociali e Sociosanitari
Carta dei Servizi Sociali e Sociosanitari Comune della Spezia A cura del Centro di Responsabilità dei Servizi Sociosanitari del Comune della Spezia Assessorato alle Politiche Sociali, della Salute e della Dettagli Regolamento di Adesione e Gestione
Direzione Centrale Credito e Welfare Regolamento di Adesione e Gestione Home Care Premium 2014 Home Care Premium 2014 Un Modello innovativo e sperimentale di assistenza alla disabilità e alla non autosufficienza Dettagli COMUNE DI MALALBERGO Provincia di Bologna
COMUNE DI MALALBERGO Provincia di Bologna INFORMAZIONI PER LA FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO DI UNA GRADUATORIA APERTA FINALIZZATA ALL ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI IN LOCAZIONE A CANONE CALMIERATO/CONCORDATO Il Comune Dettagli PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2012
COMUNE di ISORELLA Prov. di Brescia INDICE PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2012 1. PREMESSA Obiettivi Aree d'intervento 2. INTERVENTI ECONOMICI Interventi economici straordinari Assistenza economica finalizzata Dettagli AVVISO PUBBLICO PROGETTO HOME CARE PREMIUM ASSISTENZA DOMICILIARE (DAL 1 MARZO 2015 AL 30 NOVEMBRE 2015)
AVVISO PUBBLICO PROGETTO HOME CARE PREMIUM ASSISTENZA DOMICILIARE (DAL 1 MARZO 2015 AL 30 NOVEMBRE 2015) Per i dipendenti e pensionati pubblici, per i loro coniugi conviventi, per i loro familiari di primo Dettagli VADEMECUM AREA MINORI E FAMIGLIE
VADEMECUM AREA MINORI E FAMIGLIE PREMESSA L Azienda Servizi Sociali di Bolzano, attraverso il vademecum minori e famiglie ha perseguito l obiettivo di elaborare uno strumento di lavoro comune per le assistenti Dettagli D.G. Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale