Source: https://bretella.wordpress.com/2008/05/29/a-proposito-di-prostituzione-legge-merlin-e-referendum/
Timestamp: 2017-08-22 07:08:04+00:00
Document Index: 12351751

Matched Legal Cases: ['art. 240', 'art. 75', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 14']

A proposito di prostituzione, legge Merlin e referendum | Alessandro Ferretti
A proposito di prostituzione, legge Merlin e referendum
Posted on 29 maggio, 2008 by Alessandro Ferretti
La notizia è propria vera e mi sento di doverla dare non fosse altro per puro spirito di informazione. In fin dei conti anche questi argomenti costituiscono parte della nostra cultura o di quella di un tempo e perciò credo se ne possa tranquillamennte discutere. Il fatto: quest’oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana l’annuncio di una richiesta di referendum popolare: 11 distinti gentiluomini si sono armati di santa pazienza ed hanno detto che intendono promuovere una proposta di referendum popolare per l’abrogazione della c.d. Legge Merlin. In buona sostanza, si cerca di abrogare quella legge che aveva vietato l’esercizio di case di prostituzione. Mi astengo da un commento consapevole sulla vicenda e lascio il tema alla vostra attenzione per vedere in ogni caso se vi siano margini per un ritorno al passato così clamoroso e, consentitemi solo questo, allucinante. Per completezza vi indico di seguito il testo della legge e le proposte di referendum.
Legge 20 febbraio 1958, n° 75.
Capo I – Chiusura delle case di prostituzione
Le disposizioni contenute negli artt. 531 a 536 del Codice Penale sono sostituite dalle seguenti: “E’ punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 500.000 a lire 20.000.000, salvo in ogni caso l’applicazione dell’art. 240 del Codice penale:
2) chiunque avendo la proprietà o l’amministrazione di una casa od altro locale, li conceda in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione;
3) chiunque, essendo proprietario, gerente o preposto a un albergo, casa mobiliata, pensione, spaccio di bevande, circolo, locale da ballo, o luogo di spettacolo, o loro annessi e dipendenze o qualunque locale aperto al pubblico od utilizzato dal pubblico, vi tollera abitualmente la presenza di una o più persone che, all’interno del locale stesso, si danno alla prostituzione;
7) chiunque esplichi un’attività in associazioni ed organizzazioni nazionali ed estere dedite al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione od allo sfruttamento della prostituzione, ovvero in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo agevoli o favorisca l’azione o gli scopi delle predette associazioni od organizzazioni;
8) chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui. In tutti i casi previsti nel n. 3) del presente articolo alle pene in essi comminate, sarà aggiunta la perdita della licenza d’esercizio e potrà anche essere ordinata la chiusura definitiva dell’esercizio. I delitti previsti dai nn. 4) e 5), se commessi da un cittadino in territorio estero, sono punibili in quanto le convenzioni internazionali lo prevedano.
2) se il fatto è commesso ai danni di persona minore degli anni 21 o di persona in istato di infermità o minoranza psichica, naturale o provocata;
Sono punite con l’arresto fino a giorni 8 e con l’ammenda di lire 10.000 le persone dell’uno e dell’altro sesso:
Le persone accompagnate all’Ufficio di pubblica sicurezza per infrazioni alle disposizioni della presente legge non possono essere sottoposte a visita sanitaria. I verbali di contravvenzione saranno rimessi alla competente autorità giudiziaria.
E’ del pari vietato di munire dette donne di documenti speciali.
Capo II – Dei patronati ed istituti di rieducazione
Il Ministro per l’interno provvederà, promuovendo la fondazione di speciali istituti di patronato, nonché assistendo e sussidiando quelli esistenti, che efficacemente corrispondano ai fini della presente legge, alla tutela, all’assistenza ed alla rieducazione delle donne uscenti, per effetto della presente legge, dalle case di prostituzione.
Le persone minori di anni 21 che abitualmente o totalmente traggono i loro mezzi di sussistenza dalla prostituzione saranno rimpatriate e riconsegnate alle loro famiglie, previo accertamento che queste siano disposte ad accoglierle.
E’ costituito un Corpo speciale femminile che gradualmente ed entro i limiti consentiti sostituirà la polizia nelle funzioni inerenti ai servizi del buon costume e della prevenzione della delinquenza minorile e della prostituzione.
E’ vietato ai proprietari di immobili di concludere un nuovo contratto di locazione colle persone sopra indicate.
E’ ammessa la prova contraria.
cassazione, in data 28 maggio 2008, ha raccolto a verbale e dato atto
della dichiarazione resa da undici cittadini italiani, muniti dei
promuovere una proposta di referendum popolare previsto dall’art. 75
della Costituzione sul seguente quesito:
Volete voi che sia abrogata:
la legge 20 febbraio 1958, n. 75, recante «Abolizione della
regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento
della prostituzione altrui», limitatamente alle seguenti parti:
art. 1;
art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: 1) chiunque,
trascorso il termine indicato nell’art. 2, abbia la proprieta’ o
l’esercizio, sotto qualsiasi denominazione, di una casa di
prostituzione, o comunque la controlli, o diriga, o amministri,
ovvero partecipi alla proprieta’, esercizio, direzione o
amministrazione di essa;
art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: 2) chiunque,
avendo la proprieta’ o l’amministrazione di una casa od altro locale,
li conceda in locazione a scopo di esercizio di una casa di
articolo 3, comma 1, limitatamente alle parole: 4) chiunque
recluti una persona al fine di farle esercitare la prostituzione, o
ne agevoli a tal fine la prostituzione;
art. 3, comma 1, n. 7), limitatamente alle parole «al
reclutamento di persone da destinare alla prostituzione od»;
art. 8, comma 1, limitatamente alle parole «per effetto della
art. 8, comma 2, limitatamente alle parole «abolite nella
art. 14?
Dichiarano, altresi’, di eleggere domicilio presso lo studio
dell’avv. Fabio Lattanzi, via Paolo Mercuri n. 8 – 00193 Roma.
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herr doktor, on 30 maggio, 2008 at 12:05 pm said:
.. francamente io sono d’accordo ….
subito dopo farei una legge per toglierle dalle strade (ma a parte che, tra il fatto che sono spesso straniere “clandestine” e che una legge sanzionata si trova sempre …) magari du una legge nuova non ci sia bisogno, fosse pure un’accusa di atti osceni
A me sembra che il sistema attuale proprio non funzioni e ci sia molta ipocrisia, una sorta di proibizionismo ampiamente tollerato che fa solo gli interessi della mala …
comunque mi fermo qui in ogni casoe non replicherò: è un tema controverso e OT
bretella, on 30 maggio, 2008 at 6:53 pm said:
diciamo che un maggior controllo del fenomeno è auspicabile, si tratta di individuare mezzi adeugati e proporre soluzioni valide. Questa dei signori che vogliono proporre il referendum abrigativo della merlin può essere una proposta e già questo importante. Sul contenuto, ti ripeto, non vorrei sbilanciarmi perchè non credo sinceramente che così si possa risolvere, ma è pur sempre una proposta…
Vincenzo di Biase, on 17 luglio, 2011 at 8:14 am said:
Poniamo il referendum per togliere le prostitute dalle strade e regolamentare la loro attività, si che paghino le tasse anche loro, ed aiutino la finanza in questo momento di crisi.
Maggior controllo, maggior igiene, tasse pagate, minor impatto ambientale, che si faccia subito un referendum visto che la Chiesa bloccherebbe tutti gli iter parlamentari per una eventuale legge proposta dalla maggioranza.
Dario Cameruccio, on 9 ottobre, 2012 at 3:14 pm said:
la verità?la legge merlin ha solo ingarbugliato le cose,non cambiando effettivamente niente .è meglio abrogarla cosi da poter migliorare sia le loro condizioni con frequenti controlli medici e sanitari sia quella delle nostre strade