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Timestamp: 2018-07-19 20:52:28+00:00
Document Index: 77659295

Matched Legal Cases: ['art 2', 'art. 46', 'art. 86', 'art. 8', 'art. 80', 'art.1346', 'art. 118', 'art. 86', 'art. 6']

mpsrl.rc@gmail.com | MP Consulting S.r.l. - Part 2
Autore: mpsrl.rc@gmail.com
Mancata sottoscrizione singola pagina documentazione di gara
On: 9 febbraio 2017 By: mpsrl.rc@gmail.com
TAR Puglia, Bari, sez. I, 12 gennaio 2017, n. 17
L’art. 46 , comma 1 bis, D lgs n. 163/2006 conferma che possono essere escluse dai contratti pubblici solo le offerte per le quali sussiste l’incertezza assoluta sul loro contenuto e sulla loro provenienza, pertanto la mancanza di una singola sottoscrizione, in relazione ad una sola pagina, del rappresentante di una sola ditta, su centinaia di pagine regolarmente sottoscritte da tutti i soggetti obbligati, non può comportare l’esclusione di un intero raggruppamento.
Requisiti di partecipazione: la qualificazione delle stazioni appaltanti
On: 2 febbraio 2017 By: mpsrl.rc@gmail.com
Il termine “qualificazione” nel nuovo codice degli appalti e delle concessioni assume un significato polivalente: indica i requisiti che gli operatori economici devono possedere ai fini dell’ammissione alle gare, ma ancor prima i requisiti che le stesse stazioni appaltanti devono avere per indire gare ed effettuare direttamente acquisti sul mercato elettronico per importi superiori alle soglie minime e inferiori a quelle comunitarie, senza doversi aggregare ad altre stazioni appaltanti “qualificate”.
All’ANAC spetta anche di valutare il possesso dei requisiti di qualificazione e di tenere il registro delle stazioni appaltanti “qualificate”.
Regolarità contributiva nel nuovo codice
On: 17 gennaio 2017 By: mpsrl.rc@gmail.com
Parere Consiglio Giustizia amministrativa Regione Sicilia, 19 ottobre 2016, n. 1063
Negli appalti pubblici, alla luce del nuovo Codice dei contratti (d. lgs.18 aprile 2016, n. 50),
–in fase di esecuzione del contratto è verificata d’ufficio da parte della stazione appaltante prima del pagamento del prezzo dell’appalto, ma in caso di DURC negativo non consegue la risoluzione del contratto di appalto, bensì il pagamento diretto dei contributi previdenziali da parte della stazione appaltante, con trattenuta dal prezzo dovuto per l’appalto;
-in fase di gara, il DURC non è più acquisito d’ufficio per verificare l’autodichiarazione in gara, ma va chiesto ai concorrenti (art. 86 comma 2, lett. b, n. 50 del 2016);
– in fase di gara è causa di esclusione dalla partecipazione alla procedura la commissione di “violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali”.
Ma costituiscono “violazioni gravi” non più quelle ostative al rilascio del DURC (vale a dire gli omessi versamenti con scostamenti superiori al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione, o comunque uno scostamento superiore a euro 100,00), bensì “quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC) di cui all’art. 8 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015”( art. 80, comma 4, d. lgs. n. 50 del 2016), vale a dire le violazioni anche di natura penale elencate nell’allegato A al d.m. 30 gennaio 2015.
L’avvalimento nelle gare pubbliche
T.A.R. Liguria, Sez. II, 5 ottobre 2016, n. 987
Nelle gare pubbliche, l’estrema genericità del contratto di avvalimento comporta l’esclusione dalla competizione dell’impresa ausiliata.
Il T.A.R. premette che è già possibile trovare conferma nell’art.1346 c.c. che individuare l’oggetto del contratto di avvalimento diventa un’esigenza fondamentale poiché l’indeterminatezza dell’oggetto determina la nullità del contratto.
Aggiunge il T.A.R. che elemento essenziale dell’avvalimento è l’effettiva messa a disposizione delle risorse umane e dei beni strumentali occorrenti per la realizzazione dei lavori o dei servizi oggetto di gara; di qui l’obbligo, per l’impresa ausiliata, di presentare alla stazione appaltante l’elencazione dettagliata dei fattori produttivi, in modo da consentirle di conoscere la consistenza del complesso economico-finanziario e tecnico-organizzativo offerti in prestito dall’ausiliaria e di valutare la loro idoneità all’esecuzione dell’opera.
Discordanza ribasso in cifre e lettere
On: 10 gennaio 2017 By: mpsrl.rc@gmail.com
TAR Sicilia, Palermo, sez. III, 18 novembre 2016, n. 2260
L’ Ad. Plen. N. 10/2015 ha chiarito che nel caso di discordanza tra ribasso formulato in cifre e quello trascritto in lettere, si impone la prevalenza dell’importo in lettere.
Sopralluogo e RTI
TAR Molise, sez.I, 24 novembre 2016, n. 486
L’obbligo di eseguire il sopralluogo posto a carico dei soggetti partecipanti si riferisce a ciascun concorrente che costituirà il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa e l’attestato di sopralluogo, la cui mancanza determina l’esclusione dalla gara, deve riferirsi a tutte le imprese partecipanti.
Subappalto qualificatorio
On: 10 gennaio 2017 9 febbraio 2017 By: mpsrl.rc@gmail.com
Consiglio di Stato, sez. III, 18 novembre 2016, n. 4798
Si parla di “subappalto facoltativo”, ai sensi dell’art. 118, comma 2, d. lgs. 12.4.2016, n. 163, quando nelle gare pubbliche la dichiarazione di subappalto può essere limitata alla sola indicazione della volontà di concludere un subappalto nelle sole ipotesi in cui il concorrente sia in possesso delle qualificazioni necessarie per l’esecuzione in via autonoma delle lavorazioni oggetto dell’appalto, quindi nelle sole ipotesi in cui il ricorso al subappalto rappresenti per lui una facoltà.
Nel caso in cui il concorrente non possieda i requisiti necessari di qualificazione subentra il “subappalto qualificatorio”, secondo cui la dichiarazione deve indicare il subappaltatore e dimostrare il possesso, da parte di quest’ultimo, dei requisiti di qualificazione.
Efficacia temporale dell’informativa antimafia: solo un anno per quella positiva
On: 19 dicembre 2016 By: mpsrl.rc@gmail.com
Consiglio di Stato, Sez. III, 5 ottobre 2016, n. 4121
Nelle gare d’appalto solamente l’informativa antimafia positiva, ovvero l’assenza di pericolo di infiltrazione mafiosa, ha un’efficacia annuale, mentre altri riscontri già indicativi di pericolo conservano la loro valenza anche oltre il termine indicato all’art. 86, comma 2, D. Lgs. 6 sett. 2011, n. 159.
Il superamento del rischio di inquinamento mafioso è da ricondursi non tanto al trascorrere del tempo dall’ultima verifica effettuata con esito negativo, bensì al sopraggiungere di fatti positivi che introducono elementi che rendono inattendibile la situazione precedente.
Pertanto la limitazione temporale di efficacia dell’interdittiva antimafia va riferita ai soli casi nei quali sia attestata “l’assenza di pericolo di infiltrazione mafiosa”.
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Natura dei pareri resi dall’ANAC
T.A.R. Lazio, Sez. I, 15 settembre 2016, n. 9759
Ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera n, D. Lgs. 12 aprile 2016, n. 163 il parere espresso dall’Anac, relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, non ha carattere vincolante e la sua incidenza può essere valutata nella sua capacità di integrare la motivazione del provvedimento finale, con la conseguenza che è impugnabile solo unitamente all’atto stesso che lo recepisce.