Source: https://www.anquap.it/categorie03.asp?id=4850
Timestamp: 2020-08-14 04:23:53+00:00
Document Index: 25871530

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 52', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46']

Domenica 26 maggio in tutto il territorio nazionale si svolgono le Elezioni per il Parlamento europeo e, contestualmente, in molti comuni anche quelle amministrative, nonché regionali per il Piemonte: l’eventuale turno di ballottaggio tra i candidati-sindaci avverrà, invece domenica 9 giugno. Il Ministero dell’Interno ha emanato specifiche circolari e disposizioni ai Comuni che prevedono, di norma, un periodo di sospensione delle lezioni, per consentire agli stessi l’installazione dei seggi elettorali nelle sedi scolastiche.
Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 7.00 alle ore 23.00 della domenica e a seguire dalle ore 23,00 ci sarà lo spoglio. Il Ministero dell’Interno ha pertanto chiesto la disponibilità dei locali scolastici – sedi di seggio elettorale – dal pomeriggio di venerdì 24 maggio 2019 sino alla giornata di lunedì 26 maggio 2019 compresa.
Si riportano di seguito le varie casistiche di chiusura totale o parziale di scuole e plessi:
1. CASO DI CHIUSURA TOTALE DELLA SCUOLA
Quando, invece, che quando si tratta solo della “sospensione delle attività”, e non quindi della totale chiusura della scuola, solo i docenti non devono prestare servizio e per loro vale quanto appena detto.
2. CASO DI CHIUSURA TOTALE DI UNO O PIU’ PLESSI DELLA SCUOLA
Docenti e personale ATA assegnati a detti plessi dovranno recarsi a scuola regolarmente e secondo il proprio orario di servizio.
A parere dello scrivente, un’eventuale disposizione da parte del Dirigente (magari attraverso una comunicazione/ordine di servizio) che preveda la prestazione lavorativa di docenti e ATA, originariamente assegnati ai plessi dove si svolgono le elezioni nel plesso o nei plessi in cui si svolge la normale attività didattica (es. tale previsione può contemplare il caso di una “rotazione” del personale ATA da un plesso ad un altro in caso di particolari e temporanee esigenze di servizio); Tale facoltà da parte del D.S. è avallata D. Lgs. 150/2009 In particolare nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi, le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte esclusivamente dagli organi di gestione, con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatta salva la sola informazione sindacale ove prevista nei contratti (si vedano le nuove discipline di cui agli artt. 2 e 5 del D. Lgs. 165/2001 nel testo vigente modificato dal Decreto 150/2009).
Nelle Istituzioni Scolastiche gli organi di gestione sono il Dirigente Scolastico in senso generale e il Direttore SGA per taluni ambiti. A rinforzare la prescrizione interviene anche la norma del nuovo art. 40 del citato D. Lgs. 165/2001 che esclude tassativamente dalla contrattazione le materie attinenti all’organizzazione degli uffici e alle prerogative dirigenziali. In merito a detta attività del D.S. comunque è dovuta l’informazione preventiva alla RSU.
3. CASO DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI PER CHIUSURA PARZIALE DI UNO O PIU’ PLESSI DELLA SCUOLA
Può inoltre accadere che uno o più plessi siano utilizzati solo parzialmente, con sospensione dell’attività didattica ma con continuità delle altre attività della Scuola: in tale caso il personale ATA è obbligato a svolgere i proprio servizio secondo la normale programmazione, fatto salvo eventuali interventi dei Presidenti dei Seggi che per motivi di sicurezza e regolarità di svolgimento delle operazioni elettorali, potrebbero chiedere l’intervento delle forze dell’ordine presenti per far evacuare anche la parte del plessi non interessata a seggi elettorali o ingressi di pertinenza perché la presenza di persone estranee e non elettori di quei seggi sarebbe ritenuto preclusivo per il normale svolgimento del voto - T.U. in materia elettorale[1], quindi la fattispecie si rifà al primo caso innanzi rappresentato.
PERMESSI AL PERSONALE DELLA SCUOLA PER LE ELEZIONI:
la materia è riassunta dalla circolare della RGS Igop n. 23 del 10.3.1992.
I permessi retribuiti straordinari per recarsi a votare spettano solo a coloro i quali hanno chiesto il trasferimento della residenza sul luogo di servizio ma non hanno ottenuto in tempo utile l’iscrizione nelle liste elettorali della nuova residenza (entro 20 giorni l’anagrafe comunale dovrebbe provvedere).
· un giorno per le distanze da 350 a 700 chilometri;
· due giorni per le distanze oltre i 700 chilometri o per spostamenti da e per le isole.
Aspettativa per i candidati al parlamento Europeo per Campagna elettorale: Per il periodo della campagna elettorale fino al giorno del voto, senza alcuna retribuzione (art. 52 Legge 24/1/1979, n° 18.
Il personale con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico (fino al 31 agosto) ovvero fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno) può richiedere la fruizione dei 6 giorni di permesso senza retribuzione, ai sensi del comma 7 dell’art. 19 del CCNL 2006-2009.
Tutto il personale, ad eccezione di quello con contratto temporaneo (supplenze brevi) può fruire di un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita, non valida ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza, ai sensi dell’art. 18 del CCNL del 2006-2009.
Lì, 14.05.2019
[1] Poteri di polizia del presidente dell’ufficio elettorale di sezione- D.lgs. 570/1960
Il presidente è incaricato della polizia dell’adunanza: a tale effetto egli può disporre degli agenti della Forza pubblica e delle Forze armate per far espellere od arrestare coloro che disturbino il regolare procedimento delle operazioni elettorali o commettano reato (art. 46, primo comma, del testo unico n. 570/1960). Di regola, la Forza pubblica non può entrare nella sala delle elezioni senza richiesta del presidente; però, in caso di tumulti o di disordini nel locale in cui si vota o nelle immediate adiacenze, gli ufficiali di polizia giudiziaria possono entrare nella sala e farsi assistere dalla Forza pubblica, anche senza richiesta del presidente (art. 46, secondo e terzo comma, del testo unico n. 570).
Gli ufficiali giudiziari possono accedere nella sala per notificare al presidente proteste o reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 46, quarto comma, del testo unico n. 570)………
…………… Nei riguardi della polizia esterna della sala della votazione, il presidente, al fine di assicurare il libero accesso degli elettori al locale in cui è sita la sezione e di impedire gli assembramenti anche nelle strade adiacenti, può fare tutte le richieste che ritenga opportune sia alle autorità civili, sia ai comandanti militari, i quali sono tenuti ad ottemperarvi (art. 46, sesto comma, del testo unico n. 570).
Categoria: Contributi professionali Data di creazione: 14/05/2019
Sottocategoria: Personale Ultima modifica: 15/05/2019 08:53:10
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