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Timestamp: 2020-08-14 14:44:01+00:00
Document Index: 131226762

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 58', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 17262 del 27/06/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17262 del 27/06/2019
Cassazione civile sez. trib., 27/06/2019, (ud. 19/03/2019, dep. 27/06/2019), n.17262
sul ricorso 18178/2016 proposto da:
– avverso la sentenza n. 14/511/2016 emessa dalla CTR Lazio in data
udita la relazione della causa svolta all’adunanza camerale del
La Le Taha Estate s.a.r.l. impugnava l’avviso di accertamento e liquidazione emesso dal Comune di Pomezia per l’anno 2006, mediante i quali le era stato richiesto il pagamento dell’imposta ICI, interessi e sanzioni in presenza di omesso versamento dell’imposta.
1. Con il primo motivo la ricorrente deduce l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), per aver la CTR omesso di esaminare l’atto di datato (OMISSIS) con il quale aveva acquistato dalla Eurobuilding s.r.l. il diritto di enfiteusi sul compendio, divenendo solo da allora soggetto passivo dell’imposta.
La questione da risolvere è rappresentata dalla individuazione del soggetto passivo Ici nel corso del 2006, anno d’imposta per cui è causa. Va premesso che il vizio di cui al nuovo testo dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 (relativo all’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo) presuppone, per essere fatto valere, l’indicazione, da parte del ricorrente, del “fatto storico” il cui esame sia stato omesso, del “dato” (testuale o extratestuale) da cui esso risulti esistente, del “come” e del “quando” tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti nonchè della sua “decisività”.
1.2. Dalla sentenza qui impugnata, nonchè dallo stralcio del contratto di cessione di enfiteusi trascritto a pag. 5 del ricorso, si desume che il complesso immobiliare censito in catasto al foglio (OMISSIS), p.lle nn. (OMISSIS) e (OMISSIS), oggetto dell’avviso di accertamento per omesso versamento ICI relativo all’anno 2006 era stato dapprima, con atto notarile del (OMISSIS), concesso in enfiteusi dalla allora proprietaria “Mildura Trading Limited” alla “European Building s.r.l.” e poi oggetto di cessione, quanto al diritto di enfiteusi, da quest’ultima alla “Le Taha Estate s.a.r.l.” con atto notarile del (OMISSIS).
Dal 1^ gennaio 1998 la soggettività passiva è stata estesa al superficiario, all’enfiteuta ed al locatario finanziario, per effetto delle disposizioni del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 58, comma 1.
Alla stregua della documentazione in atti, nell’anno di imposta 2006, soggetto passivo dell’imposta era l’enfiteuta (vale a dire, la “European Building s.r.l.”), laddove la “Le Taha Estate s.a.r.l.”, per quanto fosse conferitaria dell’azienda originariamente facente capo alla “Mildura Trading Limited” già dal (OMISSIS), era, con riferimento al complesso immobiliare in oggetto, solo subentrata a quest’ultima nella qualità di concedente.
2. La sentenza va, pertanto, cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, può essere accolto il ricorso della contribuente proposto originariamente avverso l’avviso di accertamento ICI per l’anno 2006.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie l’originario ricorso della contribuente; compensa le spese dei gradi di merito e condanna il Comune al rimborso, in favore della ricorrente, delle spese del presente grado di giudizio, che liquida in complessivi Euro 5.000,00, oltre spese forfettarie ed accessori di legge.