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Timestamp: 2016-07-29 19:47:55+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 617', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 624', 'art. 624', 'art. 615', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 624', 'art. 618', 'art. 624', 'art. 624', 'sentenza ', 'art. 630', 'art. 569', 'art. 630', 'art. 630', 'art. 615', 'art. 615', 'art. 624', 'art. 619', 'art. 669', 'art. 642', 'art. 624', 'art. 624']

IL CASO.it - Massimario C.p.c. Massimario del Codice di Procedura CivileArt. 624
Espropriazione forzata - Delega delle operazioni ad un professionista - Impugnazione diretta degli atti del professionista - Esclusione
Questo giudice non ignora che, per giurisprudenza consolidata, il rimedio dell'opposizione agli atti esecutivi di cui all'art. 617 c.p.c. è esperibile esclusivamente nei confronti di atti riferibili al giudice dell'esecuzione, il quale è l'unico titolare del potere di impulso e controllo del processo esecutivo; pertanto, ove tale giudice abbia delegato ad un notaio lo svolgimento delle operazioni, gli atti assunti dal professionista possono essere sottoposti al controllo del giudice dell'esecuzione nelle forme desumibili dalla disciplina del procedimento esecutivo azionato, ma non possono essere impugnati direttamente con l'opposizione agli atti esecutivi (in questi termini Cass. 8868/2011, per medesime considerazioni Cass. ord. 20 gennaio 2011 n. 1335). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Monza 05 maggio 2016	.
Espropriazione forzata - Vendite delegate professionisti - Impugnazione degli atti del processo esecutivo - Termine e decorrenza - Esaurimento del sub-procedimento gestito dal professionista - Compimento del primo atto adottato dal giudice dell'esecuzione successivamente a quello viziato
Quando si tratta di vendite delegate a professionisti, il principio generale dell'onere dell'impugnazione degli atti del processo esecutivo immobiliare entro il termine decorrente dall'esaurimento della fase, ovvero del sub-procedimento nel quale si inserisce l'atto impugnato (sulla strutturazione del processo esecutivo, soprattutto immobiliare, come serie di sub-procedimenti, ciascuno dei quali consistente in autonoma serie di atti ordinati a distinti provvedimenti successivi, la giurisprudenza è costante: tra le ultime, v. Cass. 29 settembre 2009 n. 20814), va temperato nel senso che il termine stesso decorre dal compimento (o dalla legale conoscenza) del primo atto adottato dal giudice dell'esecuzione successivamente a quello viziato (in questi termini Cass. 8868/2011) (nel caso di specie dal decreto di trasferimento). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Espropriazione forzata - Reiterazione di istanza di sospensione respinta - Intento defatigatorio - Animus nocendi e colpa sanzionabili in via equitativa ex art. 96, comma 3, c.p.c. - Mala fede o colpa grave - Ricorso abusivo allo strumento processuale
La richiesta di un provvedimento d’urgenza adducendo problematiche già affrontate in un precedente provvedimento dallo stesso giudice, non revocato nel corso del medesimo procedimento esecutivo, va ricondotta a meri intendi defatigatori, e quindi risulta necessariamente connotata da un animus nocendi o dalla colpa, sanzionabili in via equitativa ai sensi dell’articolo 96, comma 3, c.p.c. L'art. 96, comma 3, c.p.c., infatti, presuppone il requisito della mala fede o della colpa grave, non solo perché è inserito in un articolo destinato a disciplinare la responsabilità aggravata, ma anche perché agire in giudizio per far valere una pretesa che alla fine si rileva infondata non costituisce condotta di per sé rimproverabile (Cassazione civile, sez. VI 30 novembre 2012). (Nel caso di specie, il giudice ha ritenuto che una istanza di sospensione del processo esecutivo, basata sulle medesime doglianze oggetto di precedente provvedimento, in assenza di motivi sopravvenuti che ne legittimo la riproposizione, costituisca comportamento sanzionabile ai sensi dell’articolo 96, comma 3, c.p.c., quale ricorso abusivo allo strumento processuale). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Procedimento esecutivo – Reclamo contro l’ordinanza che decide sulla sospensione della provvisoria esecuzione resa dal giudice dell’opposizione a precetto – Inammissibilità
Il richiamo dell’art. 624 alle sole ordinanze emesse dal Giudice dell’esecuzione consente il reclamo (art. 624 co. 2, c.p.c.) avverso i soli provvedimenti emessi dal Giudice dell’esecuzione. (Emilio Pili) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano 19 novembre 2015	.
Cancellazione società di persona dal registro imprese - Sopravvenienze attive - Rinuncia - Reclamabilità della sospensione del titolo esecutivo ex art. 615, comma I, cpc - Effetto totalmente devolutivo del reclamo
Il credito della società di persone cancellata dal registro delle imprese nelle more del processo si intende rinunciato. Tale effetto estintivo dell’obbligazione può essere fatto valere anche in sede di opposizione all’esecuzione rispetto ai soggetti che si dichiarino successori-aventi causa dalla compagine societaria estinta. (Giuseppe Di Vico) (riproduzione riservata)
Tribunale Castrovillari 04 novembre 2014	.
Divisione - Divisione immobiliare - Sentenza parziale di indivisibilità - Vendita - Appello avverso la sentenza parziale - Necessità di attendere il passaggio in giudicato della sentenza che ha disposto la vendita - Esclusione
Nel caso in cui, nell’ambito di un giudizio di divisione di un immobile, sia stata dichiarata con sentenza parziale di primo grado l’indivisibilità del cespite e, in assenza di richieste di assegnazione, ne sia stata disposta la vendita, il giudice – anche in caso di proposizione di appello avverso la suddetta sentenza – deve procedere comunque alle operazioni di vendita, senza dover attendere il passaggio in giudicato della sentenza che l’ha disposta, potendo sospendere dette operazioni di vendita solo in caso di sussistenza di gravi motivi, che non possono però essere costituiti dalla mera proposizione dell’appello. (Luigi Pagliuca) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova 25 maggio 2014	.
Nel caso in cui il procedimento esecutivo non sia stato sospeso, l’unico soggetto avente interesse ad agire, ai fini di una pronuncia di merito sull’opposizione deve essere individuato nell’opponente-debitore, dal momento che il diniego della cautela consente la regolare prosecuzione della procedura a vantaggio delle altre parti, per cui in difetto dell’introduzione del merito difetterebbe l’interesse ad agire ai fini del reclamo. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)Data l’espressa previsione dell’art. 624, comma 3, c.p.c., applicabile, nei limiti della sua compatibilità, anche alla sospensione disposta ex art. 618 c.p.c.., il debitore opponente potrebbe optare per l’istanza di estinzione ai sensi di tale ultima norma, per cui, onde prevenire il provvedimento ex art. 624, co.3°, c.p.c., “ogni altro interessato” – e, dunque, anche l’eventuale creditore opposto – ha interesse ad instaurare il giudizio di merito sull’opposizione. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)Il provvedimento di sospensione del giudice dell’esecuzione non è integralmente anticipatorio, producendo effetti solo sul processo esecutivo, sospendendolo, ed è di tale natura da richiedere necessariamente - ai fini della stabilizzazione degli effetti - un esito ulteriore: esito, che, a seguito dell’introduzione dell’art. 624, co.3°, c.p.c., deve essere individuato, in via alternativa, nella sentenza conclusiva del giudizio di opposizione ovvero nell’estinzione della procedura esecutiva. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)
Tribunale Brindisi 04 dicembre 2012	.
Tribunale Torino 31 agosto 2012	.
A fondamento della richiesta di sospensione dell'esecuzione non appare irrilevante la circostanza che il mutuo fondiario per il quale si procede sia stato in realtà contratto con lo scopo di proteggere una pregressa passività di natura chirografaria e che, come tale, la garanzia concessa sia effettivamente in grado di alterare la par condicio creditorum di una ipotetica massa di un soggetto in possesso dei requisiti per richiedere l'accesso alla procedura di ristrutturazione dei debiti per sovraindebitamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Macerata 06 giugno 2012	.
L’eccezione o il rilievo d’ufficio di estinzione, conseguenti al mancato o tardivo deposito della documentazione ipocatastale, non possono essere né proposta né effettuato ex art. 630 c.p.c. oltre la prima udienza successiva al verificarsi della stessa, vale a dire quella della nomina del ctu per la stima del bene immobile, ex art. 569 c.p.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)Proposta, a seguito del mancato o tardivo deposito della documentazione ipocatastale, con la opposizione all’esecuzione l’istanza di estinzione del processo, il G.E. deve sia emettere i provvedimenti ex artt. 616/624 c.p.c., sia pronunciare sull’estinzione, che è materia comunque regolata dall’art. 630 c.p.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza 11 maggio 2012	.
Esecuzione forzata – Omesso o tardivo deposito della documentazione ipocatastale – Opposizione alla esecuzione – Con istanza di estinzione – Provvedimenti.
Proposta, a seguito del mancato o tardivo deposito della documentazione ipocatastale, con la opposizione all’esecuzione l’istanza di estinzione del processo, il G.E. deve sia emettere i provvedimenti ex artt. 616/624 c.p.c., sia pronunciare sull’estinzione, che è materia comunque regolata dall’art. 630 c.p.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza 11 maggio 2012	.
Processo esecutivo - Pendenza del giudizio di opposizione al precetto - Proposizione di opposizione all'esecuzione già iniziata ex art. 615, comma 2, c.p.c. - Facoltà del giudice dell'opposizione al precetto di sospendere l'efficacia esecutiva del titolo - Sussistenza - Concorso di rimedi anticipatori - Distinzione.
L’inizio dell’esecuzione attraverso il pignoramento e la proposizione dell’opposizione all’esecuzione ex art. 615, 2° comma, c.p.c. successivamente al giudizio di opposizione a precetto non privano il giudice di quest’ultima del potere di sospendere l’efficacia esecutiva del titolo, verificandosi un’ipotesi di concorso di rimedi lato sensu anticipatori, sia pure aventi un oggetto parzialmente diverso; al giudice dell’opposizione a precetto è, infatti, attribuito il potere di sospendere l’efficacia esecutiva del titolo, con l’effetto di inibire l’inizio di qualunque azione esecutiva a carico del debitore opponente, mentre al giudice dell’esecuzione l’art. 624 c.p.c. attribuisce soltanto il potere di sospendere quella specifica procedura esecutiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Monza 03 dicembre 2010	.
Esecuzione immobiliare – Pignoramento – Trascrizione di domanda giudiziale ex artt. 2652 n. 4 e 2932 c.c. – Espropriazione diretta contro il debitore – Opposizione all’esecuzione del terzo trascrivente – Sospensione dell’esecuzione. (31/08/2010)
Il terzo che ha trascritto la domanda di accertamento del proprio diritto di acquisto della proprietà sull’immobile prima che il creditore trascrivesse il pignoramento, ha diritto di fare opposizione di terzo all’esecuzione ex art. 619 c.p.c. e di chiedere la sospensione del processo esecutivo (e di ottenerla, se sussiste il fumus boni iuris) fino alla definitiva attribuzione del diritto di proprietà all’esito del giudizio di cognizione per cui era stata trascritta la domanda. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza 23 marzo 2010	.
Espropriazione presso terzi – Sospensione dell’esecuzione – Rigetto dell’istanza – Reclamo ex art. 669-terdecies c.p.c. – Ammissibilità.
E’ ammissibile il reclamo avverso l’ordinanza del giudice dell’esecuzione che rigetti l’istanza di sospensione della procedura esecutiva proposta ai sensi dell’art. 642, comma 2, codice procedura civile. (fb)
Tribunale Avellino 20 maggio 2008	.
Processo esecutivo – Sospensione ex art. 624 c.p.c. – Omessa presentazione del reclamo ed omessa instaurazione del giudizio di opposizione – Cancellazione del pignoramento.
Deve essere ordinata, su istanza dell’opponente, la cancellazione del pignoramento qualora l’ordinanza di sospensione del processo esecutivo ai sensi del primo comma dell’art. 624 c.p.c. non sia stata fatta oggetto di reclamo e non sia stato proposto giudizio di merito sull’opposizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (1)
Tribunale Mantova 08 marzo 2007	.