Source: https://www.autoscuolamori.it/conseguimento-patente-di-guida/
Timestamp: 2020-08-07 13:09:44+00:00
Document Index: 150233789

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 120', 'art. 108', 'art. 102', 'art. 105', 'art. 3']

| Autoscuola Mori
La patente di guida è un’autorizzazione amministrativa necessaria per la conduzione su strade pubbliche di un veicolo a motore. Viene rilasciata dopo che siano stati accertati i requisiti psicofisici, morali ed attitudinali della persona.
Con la patente italiana si può circolare liberamente in tutta l’Unione europea senza documenti aggiuntivi specifici (se non quelli di riconoscimento) e le patenti di tutti gli stati comunitari sono conformi ed ammesse in Italia. Per i conducenti muniti di patente non comunitaria, se questa non è conforme al modello ufficiale stabilito dalla convenzione di Vienna, è necessario che essa sia accompagnata da una traduzione ufficiale in lingua italiana. I cittadini extracomunitari, con patente estera non conforme, hanno l’obbligo di conseguire la patente italiana se risiedono in Italia da più di 1 anno.
(Decreto legislativo 30.4.1992, n. 285 – Codice della strada)
L’accertamento dei requisiti fisici e psichici, tranne per i casi stabiliti nel comma 4, è effettuato dall’ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale. L’accertamento suindicato può essere effettuato altresì da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della salute, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali . In tutti i casi tale accertamento deve essere effettuato nei gabinetti medici.
2-bis. L’accertamento dei requisiti psichici e fisici nei confronti dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti di categoria A, B, BEe sottocategorie, è effettuato dai medici specialisti nell’area della diabetologia e malattie del ricambio dell’unità sanitaria locale che indicheranno l’eventuale scadenza entro la quale effettuare il successivo controllo medico cui è subordinata la conferma o la revisione della patente di guida.
L’accertamento di cui al comma 2 deve risultare da certificazione di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda per sostenere l’esame di guida. (1)
L’accertamento dei requisiti fisici e psichici è effettuato da commissioni mediche locali costituite in ogni provincia presso le unità sanitarie locali del capoluogo di provincia, nei riguardi:
di coloro che abbiano superato i sessantacinque anni di età ed abbiano titolo a guidare autocarri di massa complessiva, a pieno carico, superiore a 3,5 t, autotreni ed autoarticolati adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva, a pieno carico, non sia superiore a 20 t, macchine operatrici;
di coloro per i quali è fatta richiesta dal prefetto o dall’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri;
di coloro nei confronti dei quali l’esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico di cui al comma 2 dubbi circa l’idoneità e la sicurezza della guida;
d-bis) dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti C, D, CE, DE e sottocategorie. In tal caso la commissione medica è integrata da un medico specialista diabetologo, sia ai fini degli accertamenti relativi alla specifica patologia sia ai fini dell’espressione del giudizio finale.
Avverso il giudizio delle commissioni di cui al comma 4 è ammesso ricorso entro trenta giorni al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Questi decide avvalendosi di accertamenti demandati agli organi sanitari periferici della Società rete ferroviaria italiana Spa.
I provvedimenti di sospensione e revoca della patente di guida emanati dagli uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri a norma dell’articolo 129, comma 2, e dell’articolo 130, comma 1, nei casi in cui sia accertato il difetto con carattere temporaneo o permanente dei requisiti fisici e psichici prescritti, sono atti definitivi.
i requisiti fisici e psichici per conseguire e confermare le patenti di guida;
le modalità di rilascio ed i modelli dei certificati medici;
la composizione e le modalità di funzionamento delle commissioni mediche di cui al comma 4, delle quali dovrà far parte un medico appartenente ai servizi territoriali della riabilitazione, qualora vengano sottoposti a visita aspiranti conducenti di cui alla lettera a) del citato comma 4. In questa ipotesi, dovrà farne parte un ingegnere del ruolo del Dipartimento per i trasporti terrestri. Può intervenire, ove richiesto dall’interessato, un medico di sua fiducia. Qualora siano sottoposti a visita aspiranti conducenti che manifestano comportamenti o sintomi associabili a patologie alcolcorrelate, le commissioni mediche sono integrate con la presenza di un medico dei servizi per lo svolgimento delle attività di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti con problemi e patologie alcolcorrelati
I medici di cui al comma 2 o, nei casi previsti, le commissioni mediche di cui al comma 4, possono richiedere, qualora lo ritengano opportuno, che l’accertamento dei requisiti fisici e psichici sia integrato da specifica valutazione psico-diagnostica effettuata da psicologi abilitati all’esercizio della professione ed iscritti all’albo professionale.
(1) La durata di validità dei certificati medici è stata estesa a sei mesi per effetto dell’art. 41 DPR n. 445/2000
Si intende per possesso dei requisiti morali l’assenza delle situazioni ostative espressamente previste dall’art. 120 CDS
L’accertamento dei requisiti morali è preventivo al rilascio dei predetti documenti e ne impedisce il conseguimento al candidato che non possiede tali requisiti realizzato mediante una procedura di interscambio informatico di dati fra il Ministero dell’interno e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
delinquenti per tendenza(art. 108 CP);
delinquenti abituali (art. 102 CP): non sono compresi i contravventori abituali;
delinquenti professionali (art. 105 CP): non sono compresi i contravventori professionali.
soggetti sottoposti a misure di sicurezza personali, ossia a provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria contro persone dichiarate socialmente pericolose. Come ad esempio misure detentive (assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro; ricovero in casa di cura e custodia, in manicomio giudiziario, in riformatorio giudiziario); non detentive (libertà vigilata, divieto di soggiorno, divieto di frequentare osterie, espulsione dello straniero);
soggetti sottoposti alle misure di prevenzione previste dall’art. 3 della legge 27.12.1956, n. 1423, come sostituita dalla legge 3.8.1988, n. 327, e dalla legge 31.5.1965, n. 575. Si tratta delle misure della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, cui si aggiunge l’eventuale divieto di soggiorno, e dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di abituale dimora.