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Timestamp: 2019-04-26 14:59:26+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 7', 'art. 2120', 'art. 2120', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18']

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17 settembre 2012 - RIFORMA FORNERO E LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO
L’articolo 1 della riforma del lavoro, legge 92/2012, introduce ai commi 37-41 un nuovo trattamento giuridico per i
licenziamenti individuali per ragioni economiche.
La dove il licenziamento venga considerato illegittimo per mancanza di giustificato motivo oggettivo
(c.d. licenziamento per motivi economici) in base alla nuova formaluzaione dell'art. 18 (che trova applicazione
solo per il datore di lavoro che occupa più di 15 dipendenti o 5 se operante in agricoltura), non trova più
applicazione la reintegrazione nel posto di lavoro, bensì il giudice riconosce un'indennità determinata
tra un minimo di 12 e un massimo di 24 mensilità dell'ultima retribuzione globale.
In tale ultimo caso il giudice, ai fini della determinazione dell'indennità tra il minimo e il massimo previsti, tiene
conto, oltre ai criteri quali:
anzianità del lavoratore, numero dei dipendenti occupati, dimensioni dell'attività economica, del comportamento e
delle condizioni delle parti,
anche delle iniziative assunte dal lavoratore per la ricerca di una nuova occupazione e del comportamento delle
parti nell'ambito della procedura obbligatoria "pre-licenziamento" di cui all'art. 7 della legge n. 604/1966.
Tuttavia, nella fattispecie più grave in cui il giudice accerti la manifesta insussistenza del fatto posto a base del
licenziamento per giustificato motivo oggettivo, in applicazione del disposto di cui al comma 4 può essere ordinata
la reintegrazione nel posto di lavoro (tutela reale) e riconosciuta un'indennità risarcitoria pari a un massimo di
12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.
31 agosto 2012 - DIMISSIONI
La riforma del lavoro entrata in vigore il 18 Luglio 2012 introduce delle novità pensate per scoraggiare la pratica delle dimissioni in bianco - articolo 4 della legge n. 92/2012. Pertanto perchè le dimissioni siano valide è necessaria la convalida presso la Direzione provinciale del lavoro (DPL) nel caso di:
In tutti gli altri casi di dimissioni, ci sono due possibilità:
A)convalida presso la DPL o Centro per l’Impiego competente;
B)dichiarazione firmata dalla lavoratrice o lavoratore, in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro, inviata tramite l’UniLav al Centro per l’Impiego.
27 agosto 2012 - RIFORMA FORNERO E TEMPO DETERMINATO
L' unico obbligo riguardava l’intervallo di tempo che doveva trascorrere tra un contratto e il successivo, infatti era necessario che tra la scadenza di un contratto a tempo determinato ed il successivo fosse rispettato un intervallo di tempo di 10 giorni se il contratto precedente aveva durata inferiore ai 6 mesi oppure di 20 giorni se superiore ai 6 mesi.
Queste pause obbligatorie fra un contratto e l’altro sono state modificate dalla Riforma Fornero:
60 giorni per i contratti fino a sei mesi
90 giorni per i contratti più lunghi
31 luglio 2012 - CHIUSURA ESTIVA : I nostri servizi di consulenza si fermeranno dal 04/08/2012 e riprenderanno il 27/08/2012.
Torneremo con tutte le novità introdotte dalla riforma Fornero. Auguriamo a tutti i nostri visitatori buone ferire.
06 aprile 2012 - IMU: Un emendamento al decreto legge fiscale prevede che per l’anno 2012 il pagamento della prima rata dell’imposta municipale IMU
sarà effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base ( 4,0 per mille per
la prima casa e 7,6 per mille).
28 marzo 2012 - certificato di malattia:Il datore di lavoro del settore privato non può più chiedere al dipendente l’invio della copia cartacea del
certificato di malattia, ma dovrà prendere visione delle attestazioni di malattia dei propri dipendenti avvalendosi dei servizi on line disponibili sul sito
L’unica facoltà ancora riconosciuta al datore di lavoro è quella di richiedere al proprio dipendente di comunicare il numero di protocollo identificativo del
certificato inviato per via telematica dal medico.
23 marzo 2012 - Donazione sangue:In caso di donazione (gratuita) di sangue, al lavoratore spetta la giornata di riposo normalmente retribuita
purché il prelievo sia:
Affinché il datore di lavoro possa chiedere all’INPS il rimborso della retribuzione corrisposta è necessario che il dipendente si faccia rilasciare, dal medico
che ha effettuato il prelievo, un certificato su carta intestata del centro presso il quale è stato fatto il prelievo dal quale risultino i dati anagrafici del
donatore, gli estremi di un documento di riconoscimento, data e ora del prelievo, quantitativo prelevato.
17 marzo 2012 - Detrazioni per familiari a carico: il Decreto Sviluppo ripristina la normativa originale: le detrazioni si riconoscono,
intervengono variazioni nelle condizioni di spettanza.
La comunicazione rimarrà valida fino a revoca e resta inteso che dovrà essere presentata in caso di variazione dei dati.
Si potrà dunque beneficiare delle detrazioni pur non avendo l’obbligo di comunicare ogni anno la nuova richiesta di
detrazione per familiari a carico.
A tal proposito si ricorda che l’attuale normativa considera fiscalmente a carico i membri della famiglia che
hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
Possono essere considerati fiscalmente a carico coniuge e figli indipendentemente dal superamento di determinati
13 marzo 2012 - Disoccupazione ordinaria: L'indennità di disoccupazione ordinaria spetta :
Il lavoratore per avere diritto all'indennità deve possedere i seguenti requisiti:
almeno 2 anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria;
e deve aver comunicato al Centro per l’Impiego competente la propria disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa.
L’indennità di disoccupazione ordinaria è pari al 60% della retribuzione – percepita nei tre mesi precedenti la fine del rapporto di lavoro – per i primi 6 mesi, al 50% per il settimo e ottavo mese e al 40% per i mesi successivi.
L’indennità di disoccupazione ordinaria viene corrisposta per un periodo di 8 mesi, che diventano 12 se il disoccupato ha un’età pari o superiorea 50 anni.
05 marzo 2012 - Anticipazione TFR:I lavoratori con anzianità lavorativa presso lo stesso datore di lavoro di almeno 8 anni possono chiedere un'anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbero diritto in caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.
La richiesta è giustificata da :
1. acquisto della prima casa di abitazione per il richiedente e per i figli (art. 2120, comma 8, lett. b), cod. civ.);
2. spese sanitarie per interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche (art. 2120, comma 8, lett. a), cod. civ.);
3. spese durante l'astensione facoltativa per maternità (art. 7, comma 1, L. n. 53/2000);
4. spese durante i congedi per la formazione o per la formazione continua (art. 7, comma 1, L. n. 53/2000).
Il datore di lavoro deve soddisfare ogni anno tali richieste nei limiti del 10% dei dipendenti con almeno 8 anni di anzianità e comunque entro il 4% del totale dei dipendenti. L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto. La contrattazione collettiva può prevedere condizioni di miglior favore.
29 febbraio 2012 - Le Ferie:I lavoratori hanno diritto ad un periodo minimo annuale di ferie retribuite pari a 4 settimane e tale diritto è irrinunciabile.
La legge prevede anche che il periodo minimo di ferie annuali è di 4 settimane. Ai contratti collettivi è concessa la possibilità di derogare in meglio, cioè solo aumentare il numero di giorni di ferie.
Alla contrattazione collettiva e alle parti è concessa poi la possibilità di stabilire le modalità ed il periodo di fruizione delle ferie, ma sempre entro i limiti temporali pari almeno a 2 settimane nel corso dell’anno di maturazione. Le altre due settimane restanti devono essere concesse nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.
24febbraio 2012 - La tutela obbligatoria:si applica ai lavoratori dipendenti di imprenditore e non con un numero di lavoratori dipendenti non superiore a 15, oppure l'imprenditore agricolo che non supera i 5 dipendenti per ogni unità produttiva.
nel caso in cui il licenziamento venga riconosciuto illegittimo (dal giudice), cioè privo di giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro si trova nell'alternativa, di scegliere tra un obbligo primario e cioè la riassunzione, e un obbligo secondario di natura prettamente economica, consistente nel pagamento di una determinata indennità.
Se il datore di lavoro decide di pagare dovrà versare al lavoratore tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto. Qualora il lavoratore ha prestato servizio per oltre 10 anni quest'ultimo ha diritto a 10 mensilità.
23 febbraio 2012 - art. 18 L.300/1970 - Tutela reale:In caso di licenziamento illegittimo il lavoratore ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro (o alla indennità sostitutiva); questa norma trova applicazione solo per quei lavoratori dipendenti da:
- datori di lavoro, imprenditori e non, che nella sede, stabilimento, filiale nella quale ha avuto luogo il licenziamento, occupino più di 15 dipendenti, o più di 5 se imprenditori agricoli;
- datori di lavoro, imprenditori e non, che nell'ambito del comune nel quale ha avuto luogo il licenziamento occupino più di 15 dipendenti, o più di 5 se imprenditori agricoli, anche se ciascuna unità produttiva, singolarmente considerata, non raggiunga tali limiti;
- datori di lavoro, imprenditori e non, che comunque occupino più di 60 dipendenti;
L'obbligo di reintegra opera anche, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati dal datore di lavoro, qualora il licenziamento sia stato intimato per motivi politici, sindacali, religiosi, di razza, di lingua o di sesso, di handicap, di età o basati sull'orientamento sessuale o sulle convinzioni personali ai sensi dell'art. 15, L. n. 300/1970 e dell'art. 4, L. n. 604/1966.
Accertata l'illegittimità del licenziamento, ove trovi applicazione la tutela reale di cui all'art. 18, L. n. 300/1970, il giudice:
- ordina la reintegrazione nel posto di lavoro o, a scelta del lavoratore, il pagamento di una "indennità sostitutiva della reintegrazione" pari a 15 mensilità di retribuzione globale di fatto, fermo il diritto al risarcimento del danno (art. 18, commi 1 e 5, L. n. 300/1970);
- condanna il datore a pagare una indennità a titolo di risarcimento del danno pari alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento fino a quello di effettiva reintegrazione nel posto di lavoro e, in ogni caso, non inferiore a 5 mensilità di retribuzione globale di fatto (art. 18, comma 4, L. n. 300/1970).
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