Source: http://legislazionetecnica.it/1088738/prd/approfondimento/profili-catastali-e-fiscali-degli-impianti-fotovoltaici
Timestamp: 2018-09-21 14:29:28+00:00
Document Index: 155995233

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2135', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 952', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Profili catastali e fiscali degli impianti fotovoltaici | Bollettino di Legislazione Tecnica
Codice antimafia - D. Leg.vo 06/09/2011, n. 159Codice civile (CC) - R.D. 16/03/1942, n. 262Codice contratti pubblici (Codice appalti) - D. Leg.vo 12/04/2006, n. 163Codice dei beni culturali e del paesaggio - D. Leg.vo 22/01/2004, n. 42Codice del consumo - D. Leg.vo 06/09/2005, n. 206Codice del processo amministrativo (CPA) - D. Leg.vo 02/07/2010, n. 104Codice dell'ambiente - D. Leg.vo 03/04/2006, n. 152Codice della navigazione - R.D. 30/03/1942, n. 327Codice della strada - D. Leg.vo 30/04/1992, n. 285Codice delle comunicazioni elettroniche - D. Leg.vo 01/08/2003, n. 259Codice dell’amministrazione digitale (CAD) - D. Leg.vo 07/03/2005, n. 82Codice di comportamento dei dipendenti pubblici - D. P.R. 16/04/2013, n. 62Codice di giustizia contabile - D. Leg.vo 26/08/2016, n. 174Codice di Prevenzione Incendi - D. Min. Interno 03/08/2015Codice di procedura civile (CPC) - R.D. 28/10/1940, n. 1443Codice di procedura penale (CPP) - D. P.R. 22/09/1988, n. 447Codice penale (CP) - R.D. 19/10/1930, n. 1398Codice protezione dati personali (Codice privacy) - D. Leg.vo 30/06/2003, n. 196Compensi CTU, periti e consulenti - D. Min. Giustizia 30/05/2002Costituzione della Repubblica - Costituzione della RepubblicaDirettiva Macchine - Dir. UE 17/05/2006, n. 42Disposizioni di attuazione Codice civile (ATTCC) - R.D. 30/03/1942, n. 318Disposizioni di attuazione Codice di procedura civile (ATTCPC) - R.D. 18/12/1941, n. 1368Disposizioni di attuazione Codice di procedura penale (ATTCPP) - D. Leg.vo 28/07/1989, n. 271Esercizio, manutenzione e controllo impianti termici - D. P.R. 16/04/2013, n. 74Inconferibilità e incompatibilità incarichi pubblici - D. Leg.vo 08/04/2013, n. 39Legge anticorruzione - L. 06/11/2012, n. 190Legge Bucalossi - L. 28/01/1977, n. 10Legge fallimentare - R.D. 16/03/1942, n. 267Legge fondamentale sui lavori pubblici - L. 20/03/1865, n. 2248Legge Merloni - L. 11/02/1994, n. 109Legge sul primo condono edilizio - L. 28/02/1985, n. 47Legge sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili (Legge 10) - L. 09/01/1991, n. 10Legge sul secondo condono edilizio - L. 23/12/1994, n. 724Legge sul terzo condono edilizio - D.L. 30/09/2003, n. 269Legge sull'edilizia residenziale - L. 22/10/1971, n. 865Legge Tognoli - L. 24/03/1989, n. 122Legge urbanistica - L. 17/08/1942, n. 1150Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2005) - D. Min. Infrastrutture e Trasp. 14/09/2005Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2008) - D. Min. Infrastrutture 14/01/2008Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018) - D. Min. Infrastrutture e Trasp. 17/01/2018Nuovo Codice dei contratti pubblici (Codice appalti) - D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50Prestazione energetica in edilizia - D. Leg.vo 19/08/2005, n. 192Prevenzione incendi uffici e luoghi di lavoro (antincendio uffici) - D. Min. Interno 10/03/1998Procedimenti di prevenzione incendi - D. P.R. 01/08/2011, n. 151Progettazione e installazione impianti negli edifici - D. Min. Sviluppo Econ. 22/01/2008, n. 37Recepimento direttiva fonti rinnovabili - D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28Regolamento attuazione Testo unico pubblica sicurezza - R.D. 06/05/1940, n. 635Regolamento contabilità di stato e collaudo opere pubbliche - R.D. 25/05/1895, n. 350Regolamento di attuazione Codice appalti - D. P.R. 05/10/2010, n. 207Regolamento di attuazione Codice della strada - D. P.R. 16/12/1992, n. 495Regolamento prodotti da costruzione (CPR) - Regolam. UE 09/03/2011, n. 305Revisione catasto - D. P.R. 26/10/1972, n. 650Riforma condominio - L. 11/12/2012, n. 220Tariffa Geometri - L. 02/03/1949, n. 144Tariffa Ingegneri e Architetti - L. 02/03/1949, n. 143Testo unico acque e impianti elettrici - R.D. 11/12/1933, n. 1775Testo unico assicurazione infortuni sul lavoro - D. P.R. 30/06/1965, n. 1124Testo unico bancario (TUB) - D. Leg.vo 01/09/1993, n. 385Testo Unico degli espropri - D. P.R. 08/06/2001, n. 327Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) - D. P.R. 22/12/1986, n. 917Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) - R.D. 18/06/1931, n. 773Testo unico delle opere idrauliche - R.D. 25/07/1904, n. 523Testo unico documentazione amministrativa - D. P.R. 28/12/2000, n. 445Testo unico edilizia - D. P.R. 06/06/2001, n. 380Testo unico enti locali (TUEL) - D. Leg.vo 18/08/2000, n. 267Testo unico imposta di registro (TUR) - D. P.R. 26/04/1986, n. 131Testo unico imposta successioni e donazioni - D. Leg.vo 31/10/1990, n. 346Testo unico Imposta sul valore aggiunto (Decreto IVA) - D. P.R. 26/10/1972, n. 633Testo unico imposte ipotecarie e catastali - D. Leg.vo 31/10/1990, n. 347Testo unico leggi sanitarie - R.D. 27/07/1934, n. 1265Testo unico maternità e paternità - D. Leg.vo 26/03/2001, n. 151Testo unico pubblico impiego - D. Leg.vo 30/03/2001, n. 165Testo Unico sicurezza sul lavoro (TUS) - D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81Testo unico società partecipate - D. Leg.vo 19/08/2016, n. 175Testo unico spese di giustizia - D. P.R. 30/05/2002, n. 115Testo unico statuto impiegati dello Stato - D. P.R. 10/01/1957, n. 3Trasparenza nelle pubbliche amministrazioni - D. Leg.vo 14/03/2013, n. 33
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Bollettino di Legislazione Tecnica n. 1/2014
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ACCATASTAMENTO IMPIANTI FOTOVOLTAICI E LORO COMPONENTI
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Profili generali e inquadramento normativo
Al fine di valutare come ed in quali casi gli impianti di produzione di energia elettrica, in particolare quelli da fonte fotovoltaica, debbano essere censiti in catasto, si consideri preliminarmente che l’art. 4 del R.D.L. 13/04/1939, n. 652 definisce in termini estremamente generici cosa si intende per “immobili urbani” ai fini di tale obbligo di censimento, come tali intendendo “i fabbricati e le costruzioni stabili di qualunque materiale costituite, diversi dai fabbricati rurali”.
Con particolare riguardo agli impianti di produzione di energia elettrica (“centrali elettriche”), ulteriori elementi sono contenuti nell’interpretazione autentica fornita con l’art. 1-quinquies del D.L. 31/03/2005, n. 44, ai sensi del quale:
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Quando sussiste e quando non sussiste l’obbligo di accatastare l’impianto
Si segnalano alcuni aspetti fondamentali, oggetto della Risoluzione 06/11/2008, n. 3/T, poi confermati dalla Circolare 19/12/2013, n. 36/E.
Gli immobili ospitanti le centrali elettriche a pannelli fotovoltaici devono essere accertati nella categoria catastale “D/1” “opifici” oppure nella categoria “D/10” “fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole” qualora sussistano i requisiti di ruralità; nella deter­minazione della rendita catastale devono essere inclusi i pannelli fotovoltaici, in quanto ne determinano il carattere sostanziale di cen
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Qualificazione degli impianti come beni mobili o immobili
Ai fini fiscali, in vari documenti (Circolare 19/07/2007, n. 46/E; Circolare 08/02/2008, n. 38/E; Circolare 23/06/2010, n. 38/E), l’Agenzia delle Entrate aveva qualificato gli impianti fotovoltaici come beni mobili quando possono essere asportati da un punto per essere installati in un altro senza perdere le loro caratteristiche, e l’operazione di spostamento non comporti oneri gravosi che la rendano antieconomica.
La Circolare 36/E/2013 os
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PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA NELL’AMBITO DI ATTIVITÀ AGRICOLA
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Connessione tra attività agricola e produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica
Al fine di incentivare la produzione di energia elettrica mediante fonti rinnovabili da parte degli imprenditori agricoli, l’art. 1 della L. 23/12/2005, n. 266, comma 423, stabilisce che la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche, di carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo e di prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo, se effettuate da imprenditori agricoli, costituiscono attività connesse (art. 2135 del Codice civile, comma 3) e si considerano produttive di reddito agrario.
Con riferimento agli impianti fotovoltaici, per rispettare la ratio della predetta norma, la
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Immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici realizzati su fondi agricoli
Agli immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici realizzati su fondi agricoli, che soddisfano i requisiti sopra richiamati, deve essere riconosciuto il carattere di ruralità
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CESSIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI, TRATTAMENTO FISCALE
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Cessione di impianto fotovoltaico che costituisce un bene immobile
In questo caso è applicabile per le cessioni l’articolata disciplina di cui all’art. 10 del D.P.R. 633/1972, comma 1, nn. 8-bis) e 8-ter).
L’impianto fotovoltaico, in quanto classifi
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Cessione di lastrico solare comprendente impianto fotovoltaico
Il lastrico solare, se censito in catasto, è classificato nella categoria “F/5” ed è quindi un immobile diverso da quelli oggettivamente strumentali, cosicché risulta per esso applicabi
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Cessione di impianto fotovoltaico che costituisce pertinenza
Per definire il regime applicabile agli impianti fotovoltaici che costituiscono pertinenza di unità immobiliari abitative (
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REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI, TRATTAMENTO FISCALE
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Cessione di parti destinate alla realizzazione di impianti fotovoltaici
Alle cessioni delle singole parti componenti degli impianti fotovoltaici, purché si tratti di beni finiti destinati alla costruzione dell’impianto, è applicabile l’aliquota del 10% di cui al n. 127-sexies della Tabella A, Parte terza, allegata al D.P.R. 633/1972, che prevede l’applicazione di detta aliquota alle cessioni di “beni, escluse materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione d
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Prestazioni di servizi per la realizzazione di impianti fotovoltaici
Alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto per la costruzione degli impianti fotovoltaici si applica l’aliquota agevolata del 10% (n. 127-septies della Tabella A, Parte terza, allegata al D.P.R. 633/1972).
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LOCAZIONE O LEASING DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI, TRATTAMENTO FISCALE
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Locazione o leasing di impianti fotovoltaici
Laddove l’impianto fotovoltaico abbia natura immobiliare, in entrambe le tipologie contrattuali si rendono applicabili le disposizioni recate dal n. 8 dell’art. 10 del D.P.R. 633/1972.
Se non trova applicazione il regime di esenzione da IVA bensì quello di imponibilità a tale tributo, l’
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Locazione di terreni destinati a ospitare impianti fotovoltaici
Preliminarmente, la Circolare 36/E/2013 ribadisce che (cfr. anche la Risoluzione 28/04/2009, n. 112/E), in base alle disposizioni vigenti (art. 12 del D. Leg.vo 387/2003), ai fini urbanistici e fiscali, la costruzione dell’impianto fo
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COSTITUZIONE O CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE
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Diritto di superficie e impianti fotovoltaici
In base all’art. 952 del Codice
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Trattamento fiscale cessione o costituzione del diritto di superficie
Con la Circolare 20/04/2018, n. 6/E, l'Ag
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Imposte sul reddito (tassazione plusvalenze)
Da quanto sopra indicato consegue che, ai sensi degli artt. 67 e 68 del D.P.R. 917/1986, per la persona fisica:
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IVA e Imposta di registro
Per quanto riguarda l’ambito dell’IVA, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 633/1972, lettera c):
- non sono considerate cessioni di beni le cessioni che hanno per oggetto terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria;
Circ. Ag. Entrate 19/12/2013, n. 36/E
Impianti fotovoltaici – Profili catastali e aspetti fiscali.
Con il docuemento in oggetto, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato molteplici temi, di carattere catastale e fiscale, relativi agli impianti fotovoltaici. Tra i temi più rilevanti, segnaliamo i seguenti.
Immobili che ospitano gli impianti fotovoltaici. Gli immobili che ospitano le centrali elettriche a pannelli fotovoltaici rientrano nella categoria catastale “D/1" (opifici), la cui rendita deve ricomprendere anche i pannelli. Diversamente, non sussiste obbligo di dichiarazione al catasto, né come unità immobiliare autonoma, né come sua variazione, qualora sia soddisfatto almeno uno dei seguenti requisiti:
- la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico non supera 3 kW per ogni unità immobiliare servita;
- la potenza nominale complessiva in kW non è superiore a tre volte il numero delle unità immobiliari le cui parti comuni sono servite dall’impianto, indipendentemente dalla circostanza che sia installato al suolo o sia integrato a immobili già censiti al catasto edilizio urbano;
- per le installazioni al suolo, il volume individuato dall’intera area destinata all’intervento, comprensiva degli spazi liberi che dividono i pannelli fotovoltaici, e dall’altezza relativa all’asse orizzontale mediano dei pannelli stessi è inferiore a 150 metri cubi.
Dal punto di vista fiscale, gli impianti fotovoltaici sono qualificati sulla base della loro rilevanza catastale, considerandoli beni immobili quando sono dichiarati in catasto, indipendentemente dalla categoria attribuita alle unità di cui fanno parte.
Trattamento ai fini IVA di un impianto fotovoltaico in caso di locazione o di cessione. La cessione di un impianto fotovoltaico qualificabile come bene mobile, effettuata nell’esercizio di imprese o di arti e professioni, è imponibile ad IVA.
Per gli impianti qualificabili come beni immobili, la disciplina IVA relativa alle cessioni e alle locazioni immobiliari prevede invece il regime di esenzione, rispetto al quale sussistono, tuttavia, numerose e importanti eccezioni che tendono, anzi, a prevalere sulla regola dell’esenzione.
In entrambi i casi - a prescindere dalla qualificazione dell’impianto quale bene mobile o immobile - l’aliquota IVA applicabile in caso di imponibilità IVA è quella intermedia, attualmente pari al 10%.
Se l’impianto è installato su un lastrico solare censito in catasto, sarà classificato nella categoria fittizia “F/5”, con importanti conseguenze di carattere fiscale in caso di trasferimento o di locazione.
Se l’impianto é privo di autonomia catastale, va considerato come parte del fabbricato al quale pertiene e alla relativa cessione o locazione si applica il trattamento previsto per le pertinenze in relazione al regime del fabbricato.
Altri importanti temi trattati dalla Circolare. La Circolare tratta anche gli aspetti relativi agli impianti fotovoltaici realizzati su beni di terzi e a quelli acquisiti in leasing, con i conseguenti differenti profili fiscali in materia di imposizione sui trasferimenti e sui redditi, sotto quest’ultimo aspetto anche nell’ipotesi in cui la società che possiede l’impianto sia considerata “non operativa”.
D. Min. Sviluppo Econ. 05/07/2012
Attuazione dell'art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (c.d. Quinto Conto Energia).
Il decreto disciplina il nuovo sistema di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici, cosiddetto Quinto Conto Energia, in attuazione dell’art. 25 del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28.
Il decreto, in vigore dal 11/07/2012, segue i precedenti: D.M. 28/07/2005 e D.M. 06/02/2006 (Primo Conto Energia); D.M. 19/02/2007 (Secondo Conto Energia); D.M. 06/08/2010 (Terzo Conto Energia); D.M. 05/05/2011 (Quarto Conto Energia).
Il D.M. 05/07/2012, al fine di portare il settore fotovoltaico ad uno sviluppo orientato verso applicazioni che riducono il consumo del territorio, stimolano l’innovazione tecnologica, l’efficienza energetica e consentono di ottenere ulteriori benefici in termini di tutela dell’ambiente e di ricadute economiche, e di ridurre gli oneri maturati dall’applicazione dei precedenti regimi di incentivazione, individua un tetto massimo di costo degli incentivi pari a circa 700 mln di Euro annui.
D. Min. Sviluppo Econ. 06/08/2010
Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.
Il decreto in oggetto distingue le seguenti categorie di impianti oggetto di incentivi:
impianti solari fotovoltaici, con potenza nominale non inferiore a 1 kW;
impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, con potenza nominale compresa tra 1 kW e 5 MW;
impianti a concentrazione, con potenza nominale compresa tra 1 kW e 5 MW;
e si applica a tutte le categorie citate per impianti entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010, eccezion fatta per i soli impianti a concentrazione che entreranno in esercizio tra la data di entrata in vigore del decreto ed il 31/12/2010, ai quali si applicheranno le tariffe incentivanti del decreto in esame e le procedure per l'accesso alle tariffe medesime recate dal D.M. 19/02/2007. Il citato D.M. 19/02/2007, recante la vigente disciplina degli incentivi per gli impianti fotovoltaici, continuerà ad applicarsi, così come modificato dal decreto in commento, agli impianti che entrano in esercizio entro il 31/12/2010.
Le citate categorie di impianti sostituiscono quelle del vigente sistema di incentivazione di cui al D.M. 19/02/2007, che distingueva in impianto non integrato, parzialmente integrato, o integrato, ed assegnava una tariffa crescente al crescere del grado di integrazione architettonica.
Per i soli impianti a concentrazione, i soggetti beneficiari sono le persone giuridiche ed i soggetti pubblici, mentre per gli altri impianti sono ammessi anche i condomini e le persone fisiche.
Le tariffe incentivanti si applicano agli impianti solari fotovoltaici, realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti, che entrano in esercizio a seguito di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, e sono riconosciute per un periodo di 20 anni. La Tabella A del decreto riporta le tariffe riconosciute per la prima categoria, gli impianti fotovoltaici in genere, riconoscendo una tariffa maggiore se realizzati sugli edifici (secondo le modalità di cui all'Allegato 2). La tariffa diminuisce in funzione del periodo di entrata in esercizio: 01/01/2011-30/04/2011, 01/05/2011-31/08/2011, 01/09/2011-31/12/2011. Per gli anni 2012 e 2013 le tariffe del periodo 01/09/2011-31/12/2011 saranno decurtate del 6% all'anno. Tariffe di entità maggiore, riportate in Tabella B per l'anno 2011, sono riconosciute agli impianti integrati con caratteristiche innovative, ossia realizzati con moduli e componenti speciali che sostituiscono elementi architettonici, rispondenti alle caratteristiche indicate all'Allegato 4. Per gli anni 2012 e 2013 le tariffe saranno decurtate del 2% all'anno.
Gli impianti di potenza fino a 200 kW possono beneficiare della disciplina dello scambio sul posto, che continua ad applicarsi anche dopo il termine del periodo di diritto alle tariffe incentivanti. Per gli impianti che non aderiscono allo scambio sul posto, l'energia immessa in rete può essere ritirata ai sensi dell'art. 13, comma 3, del D. Leg.vo 387/2003, ovvero ceduta sul mercato. Gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici e gli impianti integrati con caratteristiche innovative, operanti in regime di scambio sul posto, hanno diritto ad un premio aggiuntivo se abbinati ad un uso efficiente dell'energia. Tale premio può consistere in una maggiorazione fino al 30% della tariffa riconosciuta, per edifici che conseguono una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale, ovvero, per gli edifici di nuova costruzione, se ottengono una prestazione energetica per il raffrescamento estivo inferiore di almeno il 50% dei valori minimi individuati dall'art. 4, comma 3, del D.P.R. 59/2009. Per gli impianti fotovoltaici non realizzati sugli edifici, ubicati in zone classificate industriali, commerciali, cave esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati, la tariffa di cui all'art. 8 è incrementata del 5%. Inoltre per i sistemi con profilo di scambio prevedibile le tariffe sono incrementate del 20% relativamente all'energia prodotta in ciascun giorno in cui è mantenuto un dato profilo di scambio.
Le tariffe incentivanti non sono accessibili dagli impianti che hanno già beneficiato delle tariffe incentivanti introdotte dai decreti 28/07/2005, 06/02/2006 e 19/02/2007, e possono essere cumulate solo con gli incentivi indicati all'art. 5 del decreto in commento. Inoltre sono esclusi gli impianti già oggetto di detrazioni fiscali, fatta salva la riduzione dell'IVA.
Circ. Ag. Entrate 23/06/2010, n. 38/E
Profili interpretativi emersi nel corso degli incontri con gli iscritti agli ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
La realizzazione di lavori agevolabili tramite la detrazione del 55% delle spese sostenute per interventi volti al risparmio energetico in abitazioni date in locazione comporta la fruizione del beneficio in capo sia al proprietario che all'affittuario, in proporzione alle spese sostenute da ciascuno.
In particolare il quesito posto all'Agenzia riguardava lavori di sostituzione di serramenti ed infissi presso un'unità abitativa residenziale posseduta da due persone fisiche, nudo proprietario e usufruttuario, e locata ad una terza persona fisica. Mediante un accordo tra il nudo proprietario e l'inquilino si è proceduto alla sostituzione dei serramenti ripartendo il costo per il 70% a carico del nudo proprietario e per il 30% a carico dell'inquilino.
L'Agenzia ha chiarito che in questo caso la detrazione spetta sia al nudo proprietario che all'inquilino per l'ammontare di spesa effettivamente sostento da ciascuno, ovviamente nel rispetto delle condizioni previste dalla legge: pagamento mediante bonifico bancario con identificazione del beneficiario della detrazione e del bonifico, limite di spesa € 60.000, rispetto dei parametri tecnici dell'intervento.
La comunicazione all'ENEA può essere unica facendo riferimento all'unico intervento ed ai due beneficiari.
Circ. Ag. Entrate 06/07/2009, n. 32/E
Imprenditori agricoli - produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche nonché di carburanti e di prodotti chimici derivanti prevalentemente da prodotti del fondo: aspetti fiscali. Articolo 1, comma 423, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e successive modificazioni.
Risoluz. Ag. Entrate 28/04/2009, n. 112/E
Istanza di interpello - Art. 11 legge 27 luglio 2000, n. 212.
L'Agenzia delle Entrate chiarisce che la possibilità, prevista con variante al Piano Regolatore, di costruire un impianto fotovoltaico su un fondo rustico, sul quale continua a poter essere svolta l'attività agricola, non comporta un mutamento alla destinazione urbanistica del terreno, quale stabilita dal medesimo piano regolatore.
Nel documento è stato esaminato il caso di terreni situati in zona territoriale omogenea classificata E5, ossia di preminente interesse agricolo, sulla quale il Comune stesso ha previsto, con apposita perimetrazione di ambito, la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici. In queste situazioni è frequente la costituzione di un diritto di superficie a favore di società commerciali, con possibilità per queste ultime di costruire e gestire l'impianto fotovoltaico per un certo numero di anni, e diritto per il proprietario, alla scadenza, di scegliere se far rimuovere l'installazione o acquisirne la proprietà ad un prezzo prefissato.
Poiché dunque il terreno oggetto dell'accordo sopra descritto non è edificabile, il contratto con il quale viene costituito il diritto di superficie sconta l'imposta di registro e le imposte ipocatastali proporzionali, e non invece l'Iva. Non trova infatti applicazione l'art. 2, comma 3, lettera c), del D.P.R. 633/1972, il quale prevede l'esenzione dall'Iva delle operazioni inerenti terreni non edificabili.
Risoluz. Ag. Entrate 03/12/2008, n. 469/E
Istanza di interpello - Art. 16 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - Omologazione di trattamento fiscale delle operazioni interne e delle importazioni.
I moduli fotovoltaici, gli inverters e le strutture metalliche di supporto, qualificabili "beni finiti", destinati ad impianti ad energia solare, possono scontare l'aliquota IVA ridotta anche in sede d'importazione effettuata dal cessionario finale ovvero dall'installatore, previo rilascio di una dichiarazione nella quale sia specificato che tali beni finiti sono destinati agli impianti termici.
Risoluz. Ag. Territorio 06/11/2008, n. 3/T
Accertamento delle centrali elettriche a pannelli fotovoltaici.
Risoluz. Ag. Entrate 08/02/2008, n. 38/E
Istanza di interpello. Realizzazione di box pertinenziali - Detrazione d’imposta del 36% di cui all’art. 1 della legge n. 449 del 1997.
L'Agenzia delle Entrate chiarisce la modalità di accesso alla detrazione IRPEF del 36%, prevista dall'art. 1 della L. 449/1997, nel caso di acquisto cumulativo di abitazione e di box pertinenziale, relativamente alle spese di realizzazione di quest'ultimo.
In particolare si precisa che non possono accedere alla agevolazione i contribuenti che abbiano sostenuto la spesa prima del rogito notarile e senza aver registrato un preliminare di vendita, necessario ad accertare, al momento del pagamento, l'esistenza del vincolo pertinenziale richiesto dalla succitata L. 449/1997.
Tra l'altro l'Agenzia delle entrate rammenta di essersi già espressa chiaramente sull'argomento mediante le circolari 24/2004 e 55/2002. Con dette circolari si chiariva rispettivamente la detraibilità della spesa per il box acquistato contestualmente alla casa e la necessità di un preliminare di vendita regolarmente registrato dal quale risulti l'esistenza del vincolo pertinenziale tra abitazione e box, anche al fine di poter detrarre eventuali acconti già versati prima del rogito.
Risoluz. Ag. Entrate 27/09/2007, n. 269/E
Istanza di interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 ALFA Spa - Interpretazione del n. 127-sexies della Tabella A, Parte III, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633.
La risoluzione fornisce chiarimenti in merito all'interpretazione del n. 127-sexies della Tabella "A" parte III del DPR 633/1972, concernente l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta del 10% alle cessioni di beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui al n. 127- quinquies della medesima Tabella. Al riguardo, precisa che l'aliquota agevolata prevista dalla citata disposizione spetta, esclusivamente, a favore delle cessioni che intervengono nell'ultima fase di commercializzazione del bene, con la conseguenza che il beneficio non risulta applicabile se la cessione interviene nei confronti di un soggetto operante nelle fasi intermedie di commercializzazione (come, ad esempio, nel caso dei distributori/grossisti).
Risoluz. Ag. Entrate 27/07/2007, n. 192/E
Istanza di Interpello. Deducibilità diritto di superficie - Articolo 36, commi 7 e 7-bis del decreto legge n. 223 del 2006.
Quando il diritto di superficie è costituito a tempo indeterminato trova applicazione la disciplina recata dall'articolo 36, commi 7 e seguenti del D.L. 223/2006. Pertanto, se il diritto di superficie non è stato acquisito autonomamente, come nel caso della c.d. proprietà superficiaria, l'importo indeducibile del diritto di superficie di durata illimitata dovrà essere determinato in misura pari al maggior valore tra quello esposto in bilancio nell'anno di acquisto e quello corrispondente al 20% e, per i fabbricati strumentali al 30% del costo complessivo. In tale circostanza, anche la deducibilità della quota capitale del canone di leasing pagata per l'acquisto di un fabbricato strumentale dovrà subire le medesime limitazioni.
Circ. Ag. Entrate 19/07/2007, n. 46/E
Articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 - Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti fotovoltaici.
L'Agenzia delle Entrate interviene sul tema del cosiddetto «incentivo in conto energia» corrisposto dal gestore dei servizi elettrici, Gse spa, a chi usa un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, come stabilito dal decreto legislativo emanato, nel 2003, in attuazione della direttiva europea sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili (Dlgs n. 387/2003). In particolare, la circolare illustra la disciplina Iva, Irap e imposte dirette applicabile alle tariffe incentivanti ricevute per l’energia prodotta e ai ricavi derivanti dalla vendita.
Tariffa incentivante: quale «contributo per la realizzazione e la gestione dell’impianto fotovoltaico», spiega la circolare, le somme ricevute non sono mai rilevanti ai fini Iva, mentre rilevano ai fini delle imposte dirette solo nel caso in cui l’impianto è utilizzato nell’ambito di attività d’impresa (si considera tale anche l’impianto che, per la sua collocazione separata, non risulta posto al servizio dell’abitazione o della sede dell’utente). In questo caso, la tariffa incentivante costituisce un contributo in conto esercizio e in quanto tale concorre alla formazione del reddito nell’esercizio di competenza, anche ai fini Irap. Quanto poi all’applicazione della ritenuta d’acconto, l’Agenzia sottolinea che il gestore dei servizi elettrici è tenuto a operarla (nella misura del 4%) sul contributo erogato a titolo di tariffa incentivante alle imprese, o agli enti non commerciali se gli impianti attengono all’attività commerciale esercitata, mentre non è tenuto a farlo nei confronti di chi non svolge attività commerciale.
Ricavi derivanti dalla vendita di energia: sono sempre da assoggettare ad Iva, tranne nel caso in cui derivano dall’utilizzo, da parte di una persona fisica o ente non commerciale (anche condominio), al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, di un impianto con potenza fino a 20 Kw. Ai fini delle imposte dirette, in quest’ultimo caso vanno considerati «redditi diversi» (attività commerciale non esercitata abitualmente), mentre concorrono, come componenti positivi di reddito, alla determinazione della base imponibile sia ai fini Ires che ai fini Irap quando la vendita dell’energia prodotta in eccesso è effettuata nell’ambito di un’attività di impresa.
Risoluz. Ag. Entrate 05/07/2007, n. 157/E
Istanza di interpello - Diritto di superficie - Trattamento fiscale dei terreni su cui insistono i fabbricati - Articolo 36, commi 7, 7-bis e 8 del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006.
La risoluzione fornisce chiarimenti in merito al trattamento ai fini delle imposte dirette del diritto di superficie. In particolare, viene chiarito che le disposizioni recate dall'articolo 36 del D.L. 223/2006 non trovano applicazione quando il diritto di superficie è stato acquistato a tempo determinato.
Circ. Ag. Entrate 01/03/2007, n. 12/E
Decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006 e successive modifiche - Revisione del regime fiscale delle cessioni e locazioni di fabbricati (articolo 35, commi da 8 a 10-sexies). Ulteriori chiarimenti.
L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alle norme contenute nel D.L. 223/2006 (cosiddetto «decreto Bersani»), poi convertito nella L. 248/2006, concernenti la revisione del regime fiscale delle cessioni e delle locazioni di fabbricati.
In particolare gli aspetti approfonditi sono i seguenti:
Rettifica della detrazione IVA già operata in base alla normativa previgente al decreto legge;
Immobili pertinenziali;
Acconti fatturati in regime di applicazione dell'IVA;
Riscatto di immobili in leasing: base imponibile ai fini delle imposte ipotecaria e catastale;
Affitto di azienda;
Locazione di aree con sovrastante impianto di lavaggio classificate nella categoria catastale D7;
Sublocazioni;
Profili negoziali relativi al contratto di locazione;
Appartamenti per vacanze;
Ultimazione del fabbricato;
Cessione di fabbricato non ultimato,
Cessione di fabbricato per atto della pubblica autorità.
Circ. Ag. Territorio 04/08/2005, n. 10/T
Accertamento delle unità immobiliari urbane ai sensi dell’articolo 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311
Circolare concernente le modalità operative per l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 335 e 336 dell’art. 1 della L. 30.12.2004, n. 311, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005)». Detti commi, si ricorda, hanno previsto le seguenti tipologie di intervento:
– revisione dei classamenti su aree urbane limitate (microzone) e caratterizzate da elevati livelli di sperequazione rispetto alla media generale del territorio comunale (comma 335);
– revisione del classamento di singole unità immobiliari di proprietà privata non dichiarate in catasto o per le quali sussistono situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali per intervenute variazioni edilizie (comma 336);
A tali disposizioni è stata data attuazione con la Determinazione dell’Agenzia del territorio 16.2.2005, recante «Provvedimento emanato ai sensi del comma 339 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, in materia di classamenti catastali di unità immobiliari di proprietà privata. Linee guida».
L.R. Liguria 16/11/2004, n. 20
Norme per favorire l’innovazione tecnologica, l’ammodernamento ed il miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti a fune, attraverso la concessione di contributi in conto capitale.
D. Min. Finanze 02/01/1998, n. 28
Regolamento recante norme in tema di costituzione del catasto dei fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale.
D. P.R. 22/12/1986, n. 917
Testo unico delle imposte sui redditi.
D. P.R. 26/04/1986, n. 131
Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro.
D. P.R. 26/10/1972, n. 633
Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.
R.D.L. 13/04/1939, n. 652
Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano.
Compravendite e locazioni immobiliari: prontuario operativo delle imposte indirette (IVA, registro, ipotecaria e catastale)
1. DEFINIZIONI UTILI (1.1. Distinzione tra fabbricati abitativi e strumentali; 1.2. Determinazione della data di ultimazione della costruzione o dell’intervento; 1.3. Terreni edificabili; 1.4. Reverse charge (inversione contabile)) - 2. OPERAZIONI IMMOBILIARI RILEVANTI E NON AI FINI IVA - 3. REGIME DELLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI (3.1. Compravendite immobiliari imponibili IVA ed esenti; 3.2. Compravendite immobiliari - Riepilogo della tassazione, delle aliquote e degli importi; 3.3. Compravendite immobiliari Casi particolari; 3.4. Compravendite immobiliari Determinazione della base imponibile) - 4. REGIME DELLE LOCAZIONI IMMOBILIARI (4.1. Locazioni immobiliari imponibili IVA ed esenti; 4.2. Locazioni immobiliari - Riepilogo della tassazione, delle aliquote e degli importi; 4.3. Locazioni immobiliari - Casi particolari) - 5. TRATTAMENTO FISCALE DELLE PERTINENZE.
Trattamento IVA lavori di costruzione e recupero di edifici, opere e impianti
Nuove costruzioni di edifici, opere e impianti; Interventi di restauro e ristrutturazione su qualsiasi edificio; Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su fabbricati abitativi; Interventi di manutenzione straordinaria su edifici di edilizia residenziale pubblica; Forniture di materiali; Trattamento delle prestazioni professionali; Tipologie contrattuali ammissibili; Casi particolari e chiarimenti vari dell’Agenzia entrate; Esempi pratici.
Agevolazioni per la prima casa
Trattamento fiscale della compravendita di pertinenze
NOZIONE E NATURA DELLE PERTINENZE IMMOBILIARI (Nozione civilistica di pertinenza; Natura strumentale o abitativa delle pertinenze) - INDIVIDUAZIONE DEL CORRETTO TRATTAMENTO DELLE PERTINENZE (Applicazione IVA o Imposta di registro al trasferimento; Trasferimenti in regime di IVA e trattamento delle pertinenze; Agevolazioni prima casa e trattamento delle pertinenze) - ESEMPI PRATICI (Esempi in regime di Imposta di registro; Esempi in regime di IVA) - IPOTESI PARTICOLARI (Applicazione di IVA per l’abitazione e Imposta di registro per la pertinenza o viceversa; Aliquota IVA diversa per immobile e pertinenza; Immobile acquisito prima del 22/05/1993 e successivo trasferimento di pertinenza; Immobile acquisito “al rustico” e successivo trasferimento di pertinenza).
Gli aspetti fiscali del Leasing immobiliare
Questo articolo fa il punto della situazione sulla vigente disciplina fiscale della locazione finanziaria relativa agli immobili, mettendo in evidenza i numerosi aspetti di favore che oggi la caratterizzano. Vengono dettagliatamente esaminati gli aspetti concernenti la trattazione ai fini delle imposte sui redditi, delle imposte indirette e dell’IMU/TASI. Sono poi illustrati aspetti particolari concernenti il leasing di impianti fotovoltaici e la cessione del contratto. Completa il lavoro uno schema di sintesi sul trattamento fiscale del leasing immobiliare.
Attuazione Protocollo di Kyoto
Chiusura sportello finanziamenti agevolati efficientamento energetico edifici scolastici (D.M. 66/2015 e D.M. 40/2016)
Bolzano: aggiornamento obbligatorio installatori impianti FER
Toscana, formazione installatori impianti alimentati da FER: avvio e proroga termine
Trento, aggiornamento degli installatori di impianti energetici da fonti rinnovabili
Piemonte, formazione installatori impianti alimentati da FER: scadenza e proroga termine
Vendite immobiliari, avviso esteso da Il Sole 24 Ore
Fotovoltaico: moduli e inverter restano fuori dalla rendita
L'acquirente sa dell'ipoteca? Notaio liberato da negligenza da Italia Oggi
È nulla l'ipoteca senza preavviso al contribuente da Italia Oggi
Validi gli atti con la conformità da Italia Oggi
Il Registro non influenza il reddito da Il Sole 24 Ore
TRASPARENZA AMMINISTRATIVA E ACCESSO AGLI ATTI, DOCUMENTI, DATI E INFORMAZIONI DELLA PA: DALLA L. 241/90 AL FOIA
Analisi degli accessi, regolamenti, procedure e responsabilità alla luce delle prime pronunce giurisprudenziali e del Garante Privacy alla luce del D.Lgs. 33/2013.
Roma 25/09/2018
DIREZIONE DEI LAVORI E SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA: impatti del D.M. 49/2018 e delle linee guida ANAC 138/2018
Focus sui servizi tecnici negli appalti di lavori, che ripercorre tutta l’evoluzione normativa e regolamentare dal D.Lgs. 50/2016 al DM 49/2018 in tema di modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione. All'ampia ricognizione normativa, segue un approfondimento specifico ed operativo sui S.I.A. (progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudo, ecc.) e sui lavori, a beneficio dei tecnici interni alle amministrazioni, dei consulenti di supporto, dei liberi professionisti e degli esecutori di lavori.
NTC 2018: COSA CAMBIA - Il nuovo approccio alla progettazione
Prima completa panoramica sulle novità introdotte dal recentissimo decreto di revisione delle Norme Tecniche per le costruzioni (c.d. "NTC 2018") e aggiornamento professionale indispensabile e forum di condivisione tra addetti ai lavori.
Roma 26/09/2018
PERITO, ISTRUTTORE E DELEGATO TECNICO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI CONNESSI AD OPERAZIONI IN MATERIA DI USI CIVICI
Corso di formazione accreditato dalla Regione Lazio per l'iscrizione all'Albo dei Periti Demaniali (Regolam. R. Lazio 06/03/2018, n. 9 e Delibera GR Lazio 25/05/2018 N. G06749), che fornisce ai partecipanti una qualifica specifica per operare con consapevolezza nella sistemazione del Demanio Civico.
CRITERI AMBIENTALI MINIMI E DISPOSIZIONI “GREEN” DEL CODICE APPALTI: APPLICAZIONE NEI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
Specifiche, criteri di valutazione, gestione del contratto, progettazione e realizzazione di edifici pubblici alla luce delle disposizioni “green” contenute nel Codice dei contratti pubblici(D.Lgs. 50/2016), così come modificato dal Decreto c.d. “Correttivo” (D.Lgs. 56/2017).
Roma 27/09/2018
Approccio al Catasto fabbricati e al Docfa - Come si usa il Docfa per fare una denuncia (Generalità; Modello D; Elaborati grafici; Modello 1N o 2N; Altre compilazioni)- Uso pratico dell’ultima versione Docfa (4.00.4) - (Dichiarazioni e denunce; Planimetrie e poligoni; Categorie fittizie; Fabbricati rurali; Immobili a destinazione speciale e particolare; Imbullonati) - Scrivania del territorio e sviluppi evolutivi DOWNLOAD: Ampia raccolta di casi pratici risolti - Documentazione normativa