Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-304-codice-penale-cospirazione-politica-mediante-accordo
Timestamp: 2018-11-14 05:51:15+00:00
Document Index: 46501927

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 304', 'art. 304', 'art. 304', 'art. 304', 'art. 3', 'art. 304']

(1) Con sentenza n. 123 del 28 dicembre 1962 la Corte cost. ha dichiarato che “compete al giudice di merito disapplicare le norme ricordate – artt.
Cassazione penale sez. I 10 luglio 2007 n. 34989
L'istituto della sospensione di cui all'art. 304 c.p.p. opera all'interno delle singole fasi, posto che le cause che possono determinarla sono strettamente connesse all'evoluzione delle fasi stesse. Nella concreta operatività, tuttavia, la sospensione si atteggia diversamente in relazione alle cause che la determinano: nelle ipotesi di cui al comma 1 lett. a) e b) dell'art. 304 c.p.p. la sospensione dà avvio a un periodo di non decorrenza dei termini di custodia cautelare, i quali riprendono a decorrere quando la causa di sospensione è venuta meno; nella ipotesi di cui al comma 2 dell'art. 304 c.p.p., invece, se la valutazione circa la particolare complessità del dibattimento deve avvenire, nell'ambito della fase del giudizio, prima della scadenza della durata della custodia, la concreta operatività della sospensione è subordinata al verificarsi della condizione che la fase del giudizio non si concluda entro il termine fisiologico di durata della custodia cautelare, con l'effetto che la sospensione si risolve in un allungamento dei termini
di custodia relativi alla fase.
Cassazione penale sez. VI 03 novembre 1999 n. 3504
Il dettato dell'art. 304 comma 2 c.p.p., nel fare riferimento a "dibattimenti particolarmente complessi", intende comprendere, in tale locuzione, le difficoltà e gli ostacoli attinenti sia al singolo processo, ivi inclusa l'esigenza di approfondimento della posizione di ciascun imputato e di escussione di numerosi testi, sia all'organizzazione di mezzi per la sua celebrazione. (Nella specie la Corte ha esemplificativamente indicato le esigenze di natura logistica connesse alla necessità di garantire l'incolumità dei testi e dei collaboranti o la traduzione degli imputati detenuti in luoghi diversi e lontani dalla sede del giudice).
La cospirazione politica mediante accordo si differenzia da quella mediante associazione essenzialmente per la diversa natura, consistenza e durata del pactum sceleris ai fini di eversione, nel senso che, nel primo caso, ha rilevanza il semplice accordo, il momentaneo incontro, cioè, di volontà, circa l'attuazione di un determinato proposito criminoso a scopo politico, mentre nel secondo è, invece, preminente l'aspetto organizzativo e permanente della società, per cui l'associazione opera con proprie direttive e con propri mezzi che prescindono da quelli dei consociati. (La Cassazione ha chiarito che la prima figura criminosa si sostanzia in un semplice accordo che intercede tra individui che sono uniti soltanto da una intenzione criminosa comune, senza che tra essi vi sia una organizzazione unitaria che disciplini e diriga le volontà individuali e senza che si abbia una entità collettiva distinta dalle persone dei singoli, mentre l'altra figura criminosa si identifica con la societas sceleris, la quale ha come elemento essenziale e caratteristico, l'organizzazione della impresa criminosa, ed è separata, come entità delittuosa, dai singoli delitti che ne formano il programma e costituisce, di per se stessa, un così grave pericolo per l'ordine pubblico da essere considerata reato per sè stante, sia che i delitti-fine vengano effettivamente commessi, sia, invece, che codesti delitti rimangano allo stato di progetto).
Non è manifestamente infondata - in riferimento agli art. 3 e 24 cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 304 c.p.p. in quanto non prevede l'invio di comunicazione giudiziaria ove non vengano effettuati atti istruttori (con riflessi negativi per il querelato il quale in ipotesi di reati commessi in danno reciproco non viene posto in grado di approntare tutti i mezzi di difesa, utilizzando tempestivamente il diritto di controquerela).
Pretura Chiavenna 16 gennaio 1979