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Timestamp: 2019-05-25 21:02:50+00:00
Document Index: 141313712

Matched Legal Cases: ['art. 598', 'art. 598', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 598', 'art 598']

Art 598 cp | Codice Penale | Offese in scritti e discorsi pronunciati dinanzi alle autorità giudiz...
Art. 598 c.p. Offese in scritti e discorsi pronunciati dinanzi alle autorità giudiziarie o amministrative.
Non sono punibili le offese contenute negli scritti presentati o nei discorsi pronunciati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti dinanzi all'autorità giudiziaria, ovvero dinanzi a un'autorità amministrativa, quando le offese concernono l'oggetto della causa o del ricorso amministrativo. Il giudice, pronunciando nella causa, può, oltre ai provvedimenti disciplinari, ordinare la soppressione o la cancellazione, in tutto o in parte, delle scritture offensive, e assegnare alla persona offesa una somma a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale. Qualora si tratti di scritture per le quali la soppressione o cancellazione non possa eseguirsi, è fatta sulle medesime annotazione della sentenza.
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Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 28 gen 2013, n. 1794
In tema di responsabilità disciplinare dei magistrati, le "manifestazioni espressive" poste in essere nell'esercizio del diritto di difesa nell'ambito di un processo si sottraggono all'area delle condotte sanzionabili, stante il tenoredell'art. 598, primo comma, cod. pen., che esclude la punibilità per le offese contenute in scritti presentati davanti all'autorità giudiziaria, né si pone in contrasto con la riconducibilità dell'attività di P.M. all'esercizio di una pubblica funzione. (Nella specie, si trattava di ricorso per cassazione, proposto da due P.M. avverso un'ordinanza del tribunale del riesame, contenente espressioni lesive della onorabilità e della professionalità del collegio giudicante).
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 15 mag 2008, n. 12167
Nel procedimento disciplinare a carico di magistrati, non sono applicabili le esimenti per offese contenute in scritti difensivi e discorsi, previstedall'art. 598 cod. pen.e dall'art. 4 della legge 24 novembre 1981 n. 689, rispettivamente in materia di procedimento penale e procedimento relativo all'irrogazione di sanzioni amministrative, atteso che, anche alla luce del principio affermato dalla Corte costituzionale (sentenza 7 ottobre 1999, n. 380), secondo il quale l'esimente di cuiall'art. 598 cod. pen.non preclude l'intervento disciplinare nei confronti del professionista che, con tali comportamenti, abbia violato i doveri di correttezza, dignità e decoro professionale, la funzione del procedimento disciplinare, rivolto ad accertare se con il proprio comportamento il magistrato sia venuto meno alle regole deontologiche connesse all'esercizio delle proprie funzioni, è diversa da quella dei due procedimenti evocati.
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