Source: http://www.bulugre.eu/fedro/category/contributi/
Timestamp: 2018-12-13 01:15:49+00:00
Document Index: 157929484

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 63', 'art. 97', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2103']

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Formez PA “Costruire capacità amministrativa integrata”, del 6.04.2013, sabato
Ricevo dal servizio news del dipartimento regionale della programmazione e divulgo
“Gentili colleghi, il Formez PA, nell’ambito del progetto Competenze in rete, ha realizzato la pubblicazione Costruire capacità amministrativa integrata. Attrezzare la P.A. per programmare e gestire i Fondi strutturali nella strategia Europa 2020.
Potete effettuare il download, collegandovi a … http://capacitaistituzionale.formez.it/sites/all/files/costruire_capacita_istituzionale_italiano.pdf …
Di seguito riporto un estratto dell’introduzione.
Questa pubblicazione cerca di tracciare un quadro prospettico dei cambiamenti attesi, fornendo alcune indicazioni di metodo e processo sulla messa in campo delle opportune azioni di rafforzamento della capacità istituzionale, conseguente alla nuova programmazione dei Fondi Strutturali. Nella prima parte si propone un breve inquadramento dell’attuale condizione della Pubblica Amministrazione, propedeutico a definire le linee del nuovo impegno per la costruzione di capacità. Il secondo capitolo è interamente dedicato alle esigenze di programmazione e gestione poste dai riferimenti dell’integrazione fra Fondi, della governance e delle misure di condizionalità della nuova programmazione. Si introducono in questa sede anche alcuni concetti teorici utili a meglio inquadrare il significato degli orientamenti comunitari, anche alla luce dell’effetto combinato delle politiche di riduzione della spesa e di efficientamento perseguite dall’Esecutivo. Nel terzo capitolo si procede con la trasposizione di tali vincoli/opportunità in caratteristiche di modello organizzativo e di competenze proprie delle amministrazioni impegnate, con diversi ruoli, nel processo di governo delle policies strutturali. Il passaggio dagli aspetti strategici alle indicazioni di forma consente, da ultimo, di affrontare da una ulteriore angolatura il tema chiave della “amministrazione a rete”, già al centro di molte azioni di sviluppo di capacità svolte negli ultimi anni. La pubblicazione si conclude con una breve riflessione sull’opportunità di far evolvere il modello di approccio alla capacity building, rafforzandolo nella sua integrazione con i processi di definizione delle policies”
Scritto da Paolo alle 2:43 pm Tag:Fondi europei, Formez
Una riflessione di Massimo Greco sul ruolo dell’Università Kore, del 27.03.2013, mercoledì
Ricevo e volentieri divulgo …
Paolo ti segnalo il link di una mia riflessione sul ruolo dell’Università Kore all’indomani della soppressione delle Province.
“Con la soppressione delle Province aumenterà la responsabilità dell’Università Kore di Enna a difesa dei territori interni della Sicilia”
Scritto da Paolo alle 9:33 pm Tag:Massimo Greco
Articolo La Sicilia del 12/3/2012 “la Burocrazia blocca 300 milioni”, del 13.03.2013, mercoledì
“Caro Paolo nell’articolo che ho indicato in oggetto (NdF, che riporto nel titolo del post) il giornalista Andrea Lodato espone una ricerca effettuata dalla Deputata del PD Concetta Raia sui n. 7 bandi gestiti dal Dipartimento attività produttive dalla quale si rileva che su un totale di 288.033.722 € di risorse disponibili ad oggi ne verranno impegnate solo poche decine di milioni. La deputata parla “di ritardi lungaggini burocratiche su cui il governo deve intervenire subito perchè tenere ferme queste risorse è un delitto”. Dall’articolo e dal titolo “La burocrazia blocca 300 milioni” si trae la convinzione che la colpa è la responsabilità sia imputabile soltanto alla Burocrazia. Mi chiedo se i lettori del giornale , il gionalista, la deputata Raia sono a conoscenza che nel dipartimento Attività produttive in un anno e mezzo circa si sono succeduti n. 8 Dirigenti Generali, ed per ultimo nel mese di febbraio è stata disposta la mobilità del 70% dei dirigenti del Dipartimento delle attività produttive. Tra questi vi sono i dirigenti che si occupavano dei suddetti bandi.
Mi chiedo : la continua rotazione dei dirigenti generali e la disposizione della mobilità dei dirigenti, entrambe legittime scelte politiche, non hanno contributo a determinare i suddetti biblici ritardi lamentati nell’articolo? Faccio presente che
il precedente governo era appoggiato da forze politiche PD che fanno parte dell’attuale maggionanza del governo Crocetta.
Mi chiedo: è sempre e solo colpa della burocrazia? le scelte politiche non c’entrano niente in questi ritardi?”
Cara amica, anche a questo serve Perchè no. Piuttosto che scrivere una lettera a un giornalista che si limita a fare da cassa di risonanza del politico di turno dobbiamo imparare a circostanziare i fatti e nel caso specifico si dovrebbe redigere un dossier puntuale nel quale vengono elencati gli atti posti in essere dalla “burocrazia” e gli eventi politici che hanno caratterizzato quel ramo di amministrazione … senza commenti … solo fatti. Se anzichè stare zitti e temere ritorsioni cominciassimo a essere trasparenti avremmo soltanto da guadagnarci!
Scritto da Paolo alle 10:44 pm Tag:Articolo
TAR del Lazio, Alt agli esterni, del 8.03.2013, venerdì
Ricevo da P.C. e divulgo.
Naturalmente questo vale fuori dalla Sicilia … noi siamo Speciali!
Leggendo infatti la sentenza (http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=6796) ci si rende conto come in Sicilia il percorso seguito per la nomina dei dirigenti generali esterni segue un iter un po’ carbonaro … o sbaglio?
TAR LAZIO di ROMA – SENTENZA 21 settembre 2011, n.7481
1. La deliberazione dell’amministrazione di ricercare all’esterno professionalità per il conferimento di un determinato incarico individua una decisione connotata da carattere autoritativo, integrante atto di macro-organizzazione. Attraverso gli stessi, l’amministrazione definisce i modi di conferimento della titolarità degli uffici ed in relazione ad atti di tal genere, l’unica situazione soggettiva riscontrabile è l’interesse legittimo, affidato alla cognizione del giudice amministrativo.
2. I provvedimenti di macro-organizzazione, con cui la regione Lazio ha deciso di ricercare all’esterno professionalità per il conferimento di incarichi dirigenziali, sono del tutto differenti dagli atti di “conferimento” e “revoca” degli incarichi medesimi, di cui si fa menzione nell’art. 63, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001: si tratta di provvedimenti connotati da un evidente carattere autoritativo che – in quanto avulsi dagli ordinari poteri del privato datore di lavoro, perché espressione della potestà organizzatoria dell’ente – non possono che instaurare la giurisdizione del giudice amministrativo.
3. Le deliberazioni di conferimento dell’incarico assumono la veste di atti meramente attuativi, ossia di atti che trovano la propria giustificazione e, dunque, ragione di esistere proprio nelle delibere afferenti la decisione di ricercare professionalità all’esterno in precedenza adottate. Ancorché si tratti di atti di conferimento dell’incarico dirigenziale, la contestazione investe direttamente un atto precedente quest’ultimi: l’asserita illegittimità delle deliberazioni di attribuzione di alcuni incarichi dirigenziali fuori della dotazione organica dell’ente è posta alla base dell’invalidità del provvedimento di conferimento. La causa petendi dell’accertamento della nullità degli atti negoziali si identifica esclusivamente nella contestazione del corretto esercizio del potere amministrativo, e, dunque, va riconosciuta la giurisdizione del giudice amministrativo.
4. I provvedimenti con cui la regione Lazio si è determinata a ricercare all’esterno professionalità per il conferimento degli incarichi dirigenziali sono connotati da un carattere immediatamente lesivo: le deliberazioni in argomento incidono fin da subito sulle situazioni soggettive dei dirigenti interni alla amministrazione regionale, posto che – destinando gli incarichi dirigenziali a soggetti esterni – precludono ai citati dirigenti interni di assumere determinate funzioni.
5. La circostanza dell’esame dei curricula del personale dirigenziale interno in possesso dei titoli di base si rivela insufficiente a concretizzate le garanzie che – anche in ragione dell’art. 97 della Cost. – l’ordinamento impone. La presenza dei curricula può servire a consentire la conoscenza di informazioni da parte dell’amministrazione ma, comunque, non può sollevare quest’ultima dall’osservanza delle ordinarie regole in materia di trasparenza, pubblicità e partecipazione. In ogni caso, un sistema di tal genere è comunque inidoneo a tutelare gli interessati e, nel contempo, il buon andamento dell’amministrazione, specie ove si consideri che non sono previste verifiche in ordine ai dati inseriti né la possibilità per gli interessati di procedere ad un aggiornamento di quest’ultimi.
Scritto da Paolo alle 7:52 pm Tag:Dirigenti esterni, Massima, Tar
Riorganizzazione facile degli uffici? Attenzione!, del 7.03.2013, giovedì
Ricevo dall’amico P.C. e volentieri divulgo questo commento a una sentenza del TAR del Lazio (Roma, Sez. I, sentenza 6165 del 6.07.2012) avente per oggetto “Organizzazione degli uffici e conferimento degli incarichi dirigenziali: il TAR del Lazio ridisegna i limiti dell’esercizio del potere auto-organizzativo da parte dell’amministrazione e offre importanti spunti sul tema del demansionamento patito dal dirigente”
“Se è pur vero che l’Amministrazione pubblica gode di un’ampia discrezionalità nell’organizzazione dei propri uffici e nell’attribuzione della relativa titolarità, tanto più quando questi hanno carattere dirigenziale, non vi è dubbio che detta discrezionalità, per non scadere nella arbitrarietà, deve essere suffragata da idonea motivazione e da una previa puntuale istruttoria volta a dar conto delle scelte concretamente effettuate: e ciò in quanto anche il concreto esercizio della discrezionalità di che trattasi deve in ogni caso conformarsi ai principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall’articolo 97 della Costituzione.
Rientra nelle potestà discrezionalmente esercitabile dall’Amministrazione la rimodulazione dell’assetto organizzativo, realizzata attraverso la soppressione di pregresse strutture, ovvero a mezzo della riarticolazione delle stesse, o, ancora, mediante l’istituzione di nuovi uffici. Il relativo ambito di valutazione non può essere ammissibilmente assoggettato a sindacato di legittimità fuori dal ricorrere di fattispecie inficianti sub specie del travisamento e/o dell’errato apprezzamento dei fatti, ovvero della manifesta illogicità, o, ancora, dell’assenza di supporto motivazionale. Tali determinazioni, ancorché riguardanti il personale dirigenziale, nondimeno impongono in capo all’Amministrazione una necessaria valutazione della capacità e delle attitudini del dipendente e sono suscettibili di essere sottoposte al sindacato di legittimità nei limiti di un accertamento che, sia pure essenzialmente estrinseco, tuttavia può legittimamente estendersi al riscontro della presenza dei necessari presupposti, della congruità della motivazione, nonché dell’esistenza del nesso logico di conseguenzialità fra presupposti e conclusione.
L’immotivata privazione delle funzioni di responsabilità rivestite da una figura dirigenziale (senza che, in proposito, siano state evidenziate ragioni ostative alla prosecuzione dell’incarico precedentemente affidato) può integrare una vulnerazione della integrità e della estimazione professionale del lavoratore, idonea ad assurgere al rango di illecito.
Il dirigente che venga privato di compiti operativi di responsabilità e, contestualmente, assegnato ad attività di studio e di mera consulenza, ovvero di rappresentanza, può ritenersi dequalificato ai sensi dell’art. 2103 c.c..
Il prestatore di lavoro che chieda la condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno (anche nella sua eventuale componente di danno alla vita di relazione o di cosiddetto danno biologico) subito a causa della lesione del proprio diritto di eseguire la prestazione lavorativa in base alla qualifica professionale rivestita, deve fornire la prova dell’esistenza di tale danno e del nesso di causalità con l’inadempimento, prova che costituisce presupposto indispensabile per procedere ad una valutazione equitativa.
Ai fini della condanna dell’amministrazione a risarcire il danno patrimoniale che il ricorrente assume di aver patito per effetto della diversa adibizione mansionistica, è sufficiente valutare il differenziale retributivo effetto dell’operato demansionamento rispetto al trattamento precedentemente percepito, senza che, al riguardo, occorra l’ostensione di mezzi di prova.” (Da Osservatorio di diritto amministrativo)
Se qualcuno la finisse con “finte” riorganizzazioni, soltanto per dare il “benservito” a qualche dirigente scomodo, sarebbe ora!
Scritto da Paolo alle 9:18 pm Tag:sentenza, Tar
Regionali, perchè noi no?
“Caro Paolo, La proposta del Governo Regionale di abolire le province mi trova pienamente daccordo. Quello che è inaccettabile è la parte in cui si prevede che, nelle more dello scioglimento, siano funzionari delle prefetture a gestire la fase transitoria, come se questi ultimi fossero immuni da condizionamenti, screditando ancora una volta i dirigenti e funzionari regionali che continuano a svolgere funzioni commissariali, e altre, presso gli enti locali siciliani. Ti suggerisco di fare azione comune e interessare anche l’associazione in merito. con stima un abbraccio. P.F.”
Raccolgo l’invito dell’amico P.F. e pubblico la sua critica alla proposta della Giunta di governo che sinceramente non conosco. Spero che ci possa essere tempo affinchè l’ARS modifiche una simile stortura e non mortifiche le professionalità interne dell’Amministrazione.
Come associazione siamo ancora in fase di costituzione e prima che potremo esercitare una certa “influenza” (sempre che ci riusciremo … ma sono fiducioso!) ci vorrà un po’ di tempo … nel frattempo denunciamo questa esclusione!
Scritto da Paolo alle 9:15 pm Tag:Abrogazione, Province
Formazione professionale, Tutto a posto? Proprio a posto non sembrerebbe!, del 5.03.2013, martedì
Ricevo e volentieri divulgo un breve resoconto sulla situazione del Dipartimento della Formazione professionale dopo la famosa “disincrostazione”.
“Caro Paolo ho sintetizzato la situazione del Dipartimento prima e dopo la “cura” . I fuoriusciti sono 7 dirigenti su 16 e 51 funzionari . Un ottavo dirigente è rimasto al Dipartimento, sebbene con il contratto rescisso, e quindi senza incarico, perchè rappresentante sindacale (il Dirigente generale ha preso il suo servizio ad interim). Dei 7 dirigenti disponibili 3 hanno 2 servizi ad interim (quindi ne dirigono 3) e 2 ne hanno 1 (quindi ne dirigono 2). Il Servizio rendicontazione è stato smantellato in quanto sono stati trasferiti il dirigente del servizio, 2 collaboratori, 1 istruttore e 5 funzionari (sono rimasti in 4). Peggio ancora è andata al Servizio gestione per gli interventi in materia di formazione professionale nel quale su 39 persone ne sono state trasferite 35 (14 collaboratori,3 PIP,12 funzionari e 1 istruttore). Aveva grandi difficoltà con 39 persone figurarsi che potrà fare con 4. Attualmente i 3 servizi di programmazione (interventi in materia di formazione professionale-interventi in materia di istruzione scolastica e interventi in materia di istruzione post diploma, formazione universitaria e post universitaria) sono sguarniti di personale che è stato spostato sugli altri servizi. All’interno del Dipartimento è un continuo rimaneggiamento di personale per cercare di tappare le enormi falle create ma, a quanto pare, senza alcun successo per quanto riguarda l’erogazione dei servizi all’utenza. Le strutture non toccate dall’operazione svuota uffici sono l’Area Affari Generali ed il Servizio monitoraggio e controlli di I livello, che anzi hanno acquisito ulteriore personale dopo la cosiddetta “rotazione”. Noi ruotati restiamo “a disposizione” dei Dipartimenti presso i quali siamo stati assegnati (4 all’Ambiente, 2 alla Famiglia e 1 alle Attività Produttive).”
Come commentare quanto segnala il collega? Non è configurabile una sorta di “interruzione di pubblico servizio”? O forse si vuole dimostrare che la Regione potrebbe anche sparire tanto non se ne accorgerebbe nessuno?
Qualcuno comincia forse ad accorgersi di qualcosa e sarebbe interessante capire come nasce l’idea di questo articolo … Modello Sicilia: il sistema Caronte e la formazione che va all’inferno … premetto che il sistema informativo Caronte più noto nella Regione Siciliana non è quello del dipartimento della formazione professionale utilizzato per il Fondo Sociale Europeo (Fse) ma bensì quello del dipartimento programmazione utilizzato per il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr). Tra i due Caronte c’era un “legame di sangue” nel senso che il dipartimento della formazione professionale chiese al dipartimento della programmazione di utilizzare il sistema Caronte del Fesr per monitorare il proprio FSE … dopodiche, una volta avuto a disposizione l’applicativo, lo ha fatto evolvere autonomamente e senza alcun raccordo con quello del dipartimento programmazione.
Da quel che racconta la giornalista non sembra che il Caronte FSE abbia avuto miglior fortuna di quello della programmazione (che dalla sua non ha certo avuto i milioni di cui si scrive nell’articolo)!
Scritto da Paolo alle 7:58 pm Tag:Caronte, Formazione professionale
Abolizione delle province … sarà vera gloria?, del 5.03.2013, martedì
“Paolo ti segnalo il link di una mia riflessione sul ddl Crocetta in materia di Province.
Dalle Province Regionali siciliane ai Liberi Consorzi di Comuni – Il Governatore della Regione Siciliana Crocetta sopprime le Province Regionali e ripristina i Liberi Consorzi di Comuni
grazie, Massimo Greco”
Le riflessioni di Massimo sono sempre molto stimolanti e riflettono una attenzione al contesto che di recente non riesco a registrare in chi, per il ruolo ricoperto, tale attenzione dovrebbe avere!
Scritto da Paolo alle 7:49 pm Tag:Massimo Greco, Province regionali
Quattro righe di …, dell’8 febbraio 2013, venerdì
non trovo oggi nessun tuo commento alle esternazioni di Battiato & company riguardo ai colleghi dell’Assessorato Turismo additati come LADRI e messi a ferro e fuoco persino dai… colleghi Rais e Di Fatta. La diffamazione a mezzo stampa prelude alla prossima deportazione, non pensi? se no perchè dire tante inesattezze e strafalcioni amministrativi?che figuraccia! poi arriveranno al Turismo quelli del territorio o della formazione professionale e gli strafalcioni saranno normali e nessuno potrà rimarcarli.
Scritto da Paolo alle 10:01 pm Tag:Quattro righe
La disciplina dei permessi di funzione e delle assenze dal lavoro degli amministratori degli enti locali in Sicilia, di Massimo Greco
Ricevo e volentieri divulgo dall’amico e collega Massimo Greco
“Caro paolo, ti segnalo il link di una mia fresca riflessione sull’applicazione delle norme statali in Sicilia in ordine alla riduzione
dei permessi di funzione dei Consiglieri http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=3034
A presto,Massimo Greco”
Scritto da Paolo alle 10:09 pm Tag:Massimo Greco
Si cominciò finalmente a fare pulizia: il mostro si aggira tra i regionali, di Emanuele Villa
Ricevo da Emanuele Villa la lettera che ha scritto sull’attuale fase della “rivoluzione” del presidente Crocetta.
La lettera è stata già pubblicata da LiveSicilia … Rotazioni, scrive un dirigente: “Cacciata tanta gente perbene” .
Sono profondamente grato a Emanuele Villa per la considerazione nei confronti di questo blog.
“Si cominciò finalmente a fare pulizia: il mostro si aggira tra i regionali
Si cominciò finalmente a fare pulizia negli uffici della Regione dove dirigenti e funzionari noti fannulloni e corrotti curavano i propri interessi particolari e facevano del loro lavoro un continuo mercanteggiamento. Onore e merito al Governatore e a collaboratrici e collaboratori, gabinettisti e consiglieri del Principe, menti raffinatissime che sono riuscite a individuare i luoghi del malaffare e gli impiegati collusi. Così bravi da non limitarsi a cacciare via solo condannati, indagati e chiacchierati, ma, agendo a livello preventivo, anche quelli che apparentemente sono persone perbene ma che in un domani non si sa cosa possono diventare….
Si cominciò dal Dipartimento Istruzione e Formazione professionale, già nell’occhio del ciclone per storno di soldi su conti correnti personali, con 60 trasferiti dall’oggi al domani presso il Dipartimento regionale Funzione Pubblica temporaneamente a disposizione.
Subito dopo è stata la volta del Dipartimento Ambiente. La scelta stavolta è ricaduta su 90 dipendenti informati (come è giusto che sia!) da una conferenza stampa del Presidente e dell’Assessora.
Ora bisogna continuare con gli altri Uffici, con i nostri Uffici. Aspettiamo con ansia che sia fatta piena giustizia anche da noi.
Del resto noi dipendenti regionali siamo troppi e ben venga un dimezzamento degli organici partendo proprio da quei dipartimenti più impegnati nell’utilizzo delle risorse comunitarie e nella risposta a cittadini e imprese. Vedrete come i pochi rimasti saranno in grado meglio di prima di rispettare le scadenze previste per la spesa e le autorizzazioni richieste!
E chi sostiene che trasferimenti di tal tipo hanno bisogno di maggiore informazione, motivazione e concertazione deve convincersi che in nome dell’interesse generale (ma si può dire elettorale?) si deve estirpare il male sin dalla sua origine, devono essere colpiti i luoghi del malaffare e dell’inettitudine, nella certezza che all’interno degli uffici regionali cova comunque una tendenza all’illegalità e alla inefficienza. E se si calpestano vite e storie di persone perbene pazienza: non si può andare troppo per il sottile, il mostro deve essere colpito, se c’è la mela marcia (e le mele marce ci sono!) bisogna abbattere l’albero.
Coloro che ancora si ostinano a sognare una Regione riformata attraverso la riorganizzazione di funzioni e competenze, restituendo alla periferia incombenze impropriamente svolte a livello centrale; recuperando i tanti dipendenti oggi inutilizzati e sprecati negli uffici periferici; rafforzando i presidi centrali oggi impoveriti e soffocati dalle urgenze di spesa, pareri e autorizzazioni; allontanando i condannati e gli indagati ma valorizzando allo stesso tempo i tanti ancora orgogliosi di essere a servizio del “pubblico”; operando rotazioni oculate con criteri e metodo, senza sguarnire sedi importanti e senza svilire competenze rare e consolidate, ebbene tutti questi inguaribili sognatori bisogna che si convincano una volta e per tutte che il nuovo pensiero sbrigativo-moralizzatore che avanza è la risposta vincente, è l’unico che ci può salvare dal baratro, è il solo che ci può fare recuperare credibilità da parte dei cittadini e delle imprese.
L’imperativo è azzerare, tagliare le teste, purificare, ripulire, moralizzare. Solo così la Regione potrà rispondere alle vecchie e nuove sfide che l’attendono, solo così i regionali possono rimotivarsi, dare il meglio di sé nella certezza che il lavoro e l’impegno svolto in questi anni sarà certamente riconosciuto e ricompensato, così come già sta avvenendo ai Dipartimenti Istruzione e Formazione professionale e Ambiente.
Emanuele Villa, Dirigente regionale”
Scritto da Paolo alle 9:18 pm Tag:Crocetta, Emanuele Villa, Lettera aperta
Rollins27, una riflessione sull’altruismo della Regione, del 23 gennaio 2013, mercoledì
Ricevo e volentieri pubblico un contributo di Rollins27
“Sono contento che siamo contrari ad ogni decurtazione della parte variabile dei nostri stipendi.
Questa dimostrazione di contrarietà ha vari motivi oltre quelli esposti.
In questi anni mi pare che abbiamo contribuito, vorrei essere smentito o vorrei conoscere in che misura (in milioni di euro), al rinnovo di tutti i contratti di lavoro in tutti gli enti, esistenti nella Regione siciliana, che NON applicano il contratto dei dipendenti regionali.
Mi spiego meglio, di tutte le erogazioni: alle aziende sanitarie, agli enti locali, alle aziende di trasporto, agli enti ripopolamento ittico, Autorità varie etc. in che misura – finanziariamente – si è partecipato per rinnovare i contratti di lavoro di questi dipendenti ? Non è una provocazione ! E’ giusto rinnovare i contratti di lavoro, ma perchè questo non è avvenuto, e forse non avverrà, anche per noi ?
Ultima annotazione, visto che sta iniziando la campagna elettorale, tutti i rappresentanti politici affermano che la classe media è quella che, in questi anni, sta pagando il maggior prezzo della recessione ma poi non vedo e non sento idee veramente interessanti per creare lavoro vero per i giovani – spero che ci siano e che sia stato distratto – e per aiutare le famiglie, ritengo che la politica sociale e fiscale per le famiglie sia veramente fra le più arretrate e scadenti in Europa. A presto.
Rollins 27″
Scritto da Paolo alle 11:40 pm Tag:Rollins27
Quattro righe di …, del 7 dicembre 2012, venerdì
Forse inizia una nuova colaborazione con Fedro. Una collega ha deciso di affidare al blog di Fedro una rubrica di 4 righe … spero che vi piacciano e naturalmente … grazie a MG!
Caro Paolo, anche per i giornalisti occorrerà vigilare che non si sia trattato di bieca epurazione e relativa sostituzione con altri più graditi.
Come saranno selezionati i prossimi? sempre in fretta, durante qualche giunta notturna, senza avvisi o bandi, senza neanche leggere il curriculum degli interni, senza motivare i conseguenti provvedimenti, con stipendi a naso,… etcccc? mah qualcosa mi dice che si tratterà del remake di un classico dell’ horror, un film già visto!
Scritto da Paolo alle 7:08 pm Tag:Quattro righe
Il ruolo dell’Istituto di credito cooperativo nei processi di sviluppo delle comunità locali in tempo di crisi, del 27 novembre 2012, martedì
“Paolo ti segnalo il link di una mia riflessione:
http://liberamente-enna.it/il-ruolo-dellistituto-di-credito-cooperativo-nei-processi-di-sviluppo-delle-comunita-locali-in-tempo-di-crisi.php#more-8425
Grazie,Massimo Greco”
Si tratta di una interessante riflessione che prende spunto dalla celebrazione del 90° anniversario della fondazione della Banca di Credito CooperativoLa Riscossa di Regalbuto per compiere una analisi dell’attuale momento che la nostra comunità sta vivendo … consigliato!
Scritto da Paolo alle 10:28 pm Tag:Massimo Greco
IDEARIO Sicilia – Idee e proposte per una Regione Siciliana semplice e trasparente, del 20 novembre 2012, martedì
Mi viene segnalato e volentieri divulgo …
“… per la diffusione anche tramite il tuo blog e l’inoltro agli indirizzi della tua mailing list, ti inoltro il link http://ideariosicilia.ideascale.com/ dell’IDEARIO Sicilia – Idee e proposte per una Regione Siciliana semplice e trasparente, con il quale è possibile dare idee e suggerimenti in modalità on line, nonché votare le idee degli altri partecipanti all’iniziativa. …”
La nota 153360 del 15.11.2012 della Funzione pubblica con la quale viene presentata l’iniziativa al link 153360 del 15 nov 12 ascolto esigenze trasparenza stakeholder interni ed esterni
Mi riprometto di dare un’occhiata più approfondita nel frattempo date un’occhiata anche voi!
Scritto da Paolo alle 12:29 am Tag:Ideario Sicilia
Confisca dei beni in Sicilia … la Regione soccombe!, del 22 ottobre 2012, lunedì
Ricevo dall’amico e collega Massimo Greco e divulgo un suo interessante articolo in materia di confisca dei beni in Sicilia.
Scritto da Paolo alle 10:05 pm Tag:Massimo Greco
Sulla TARSU “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, del 14 settembre 2012, venerdì
Ricevo e volentieri divulgo l’intervento dell’amico Massimo Greco in materia di condono TARSU
Per leggere l’articolo dal titolo “Sulla TARSU “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”” clicca su http://www.leggioggi.it/2012/09/05/sulla-tarsu-il-diavolo-fa-le-pentole-ma-non-coperchi/
Scritto da Paolo alle 10:34 pm Tag:Massimo Greco
Vincere un concorso si può … anche in Sicilia … anche nel sistema sanitario!
Ricevo dall’amico e collega Massimo Greco la lettera aperta che pubblico di seguito … stimo Massimo Greco, un po’ meno Russo Massimo!
” All’Assessore Reg.le per la Sanità
Dott. Massimo Russo Piazza Ziino – Palermo
e, p.c. Al Commissario Straordinario dell’ARNAS Civico di Cristina Benfratelli
Dott. Carmelo Pullara Piazza Nicola Leotta n. 4 – Palermo
Al Direttore U.O.C. dell’ARNAS Risorse Umane
Dott. Salvatore Molinari Piazza Nicola Leotta n. 4 – Palermo
Illustre Assessore Russo, nella qualità di semplice cittadino siciliano, ma anche nelle vesti di rappresentante politico impegnato alla Provincia Reg.le di Enna ininterrottamente dal ‘94, sento la necessità di comunicarLe un fatto che, a mio parere, rappresenta un chiaro e netto indicatore di speranza nell’intrapreso cammino verso il cambiamento del sistema pubblico in Sicilia con particolare riferimento alle modalità di reclutamento delle risorse umane di livello dirigenziale nel Sistema Sanitario Regionale.
Nei giorni scorsi ho appreso formalmente la notizia di essere stato dichiarato vincitore del concorso pubblico per n. 1 posto di Dirigente Amministrativo a tempo determinato indetto dall’ARNAS Civico di Cristina Benfratelli di Palermo.
L’informativa mi ha particolarmente sorpreso perché non mi aspettavo di poter vincere un concorso pubblico per un solo posto in una Azienda Sanitaria siciliana in cui, notoriamente, oltre alla valutazione dei titoli è prevista anche la prova orale il cui punteggio finale può superare quello dei titoli di accesso.
Cristallizzato era infatti in me il Continua a leggere »
Scritto da Paolo alle 10:58 pm Tag:Massimo Greco, Russo Massimo
Incontro Governo (?)-Sindacati … siamo su scherzi a parte?, del 7 agosto 2012, martedì
Da un amico ricevo e divulgo
“Prima presa di contatto, stamattina con il neo Assessore alla funzione pubblica, Nicola Vernuccio. All’incontro, oltre al D.G., Giovanni Bologna, il neo capo di gabinetto, Giuseppe Amato, il commissario dell’Aran Sicilia, Claudio Alongi, ha partecipato anche, nella qualità di Vice Presidente della Regione, l’Assessore alla salute, Massimo Russo.
Un evidente risultato l’abbiamo ottenuto, lo spettro dell’immediata applicazione di una scellerata, improvvisata e scopiazzata manovra di revisione della spesa pubblica, insieme allo spettro del suo principale estensore (l’Assessore Armao), starebbero per svanire nel nulla.
Questo è quello che è emerso dalle parole di Russo prima e di Vernuccio dopo, secondo i quali ogni Assessore, coadiuvato dai rispettivi dirigenti, lavorerà sulla parte di propria competenza, sotto la supervisione del Vice Presidente, per successivamente emanare una delibera di Giunta che, verosimilmente, fungerebbe da atto di indirizzo per il prossimo Governo e per la prossima Amministrazione…
Insomma, il pericolo che il “nostro” Tre-Monti possa “ridursi” a fare anche il Monti siciliano sembrerebbe essere scongiurato!
Tante anche le belle parole sul tanto personale produttivo, insieme ai numeri che andrebbero evidenziati per chiarire allo Stato prima, alla stampa e all’opinione pubblica dopo, quanto già è stato fatto in Regione con il personale della dirigenza e del comparto, in materia di organici, previdenziale te di mancati rinnovi contrattuali.
Per dovere di cronaca, a proposito del personale e la sua produttività, domattina incontro all’Aran per liberare almeno un consistente acconto del Famp 2012.
Prossimo appuntamento alla funzione pubblica entro fine agosto, l’Assessore ha garantito che arriverà con una proposta, noi, ovviamente, manterremo sempre altissima la guardia.
In allegato comunicato sull’incontro odierno.
Buone vacanze a chi può e a chi ancora no.
Comunicato“
Scritto da Paolo alle 8:00 pm Tag:Cisl Fp, Russo Massimo, Vernuccio
Bellolampo? ‘n cè nienti … pigghiamunni u cafè!
Ricevo e pubblico un contributo del collega Ino Genchi sulla vicenda dell’incendio di Bellolampo, la discarica di Palermo, che a cielo aperto a bruciato per oltre una settimana. Si è trattato o si tratta di un pericolo per la salute dei cittadini? Non lo so … leggiamo cosa scrive Ino …
come dirigente chimico Highlander (nel senso che ne è rimasto uno solo, come chimico e come posizione “lavorativa”, da qui anche la firma come FP CGIL) ho scritto alcune brevi considerazioni sul problema Bellolampo, dato che dagli organi di stampa non è possibile evincere interventi sull’argomento dai competenti uffici dell’Amministrazione. Le riflessioni sono state fatte pervenre all’Assessore al Territorio e Ambiente ed alle Autorità competenti che indagano sui fatti. Il tutto potrebbe partire dalla riflessione: se Lavoisier non ha detto fesserie (ho usato il termine italiano invece di quello siciliano, che nel caso specifico sarebbe certamente più efficace)
a fronte di un generale vuoto di informazione tecnica su quel che sta avvenendo a Bellolampo, mi permetto di inviarle la nota e gli allegati che seguono, come FP CGIL Sicilia. (Tenga presente che il confronto analitico fatto con i programmati inceneritori, in termini di potenziale inquinamento, sarebbe “favorevole” a questi nei confronti di una discarica che brucia a cielo aperto, il che è quanto dire riguardo alla situazione attuale).
I “conti” di ciò che potenzialmente è andato e continua ad andare in aria, se si vuole prendere come parametro di riferimento la famiglia delle diossine (specie la TCCD) e molecole similari, sono elementari e per così dire “codificabili” e mi stupisco che i numerosi esperti in giro in questi momenti non ne abbiano fatto il minimo accenno. Ricordo che le diossine vengono prodotte quando materiale organico è bruciato in presenza di cloro, sia esso cloruro inorganico, come il comune sale da cucina, (purtroppo il maggior componente salino dell’acqua di mare) sia presente in composti organici clorurati (ad esempio, il PVC). La termodinamica dei processi di sintesi delle diossine è fortemente favorita da reazioni a più bassa temperatura (può essere il caso di Bellolampo), sia per motivi energetici che entropici. Questo è il motivo per cui gli impianti (p.e. gli inceneritori) in cui la combustione può portare alla formazione delle stesse, sono costretti a funzionare a temperature elevate (fino a 1200 °C), indipendentemente dalla convenienza generale dei processi. Le diossine, stante la loro alta temperatura di ebollizione (e di fusione), non si ritrovano primariamente in forma gassosa, ma solida, quindi per quanto riguarda l’emissione atmosferica, nel particolato (è il caso di Bellolampo).
Per doverosa trasparenza, non certo per allarmismo, bisognerebbe avere il coraggio di dire le cose come stanno. Il pressappochismo, la disinformazione o, peggio ancora, la scarsa o scarna produzione di dati (non dico della diossina e molecole similari, ma di ossidi d’azoto, polveri sottili, IPA, ecc., ecc.), non paga in termini di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Se la situazione non fosse seria, siamo al sesto giorno di rogo, si potrebbe pure scherzare chiedendosi in tema di “spending review” : se una discarica in fiamme non inquina, perchè pensare di spendere centinaia di milioni in impianti chiamati inceneritori e perchè non pensare di dismettere quelli funzionanti? Bellolampo docet!!!!
Le dichiarazioni di questi giorni dei tecnici (???) ed anche dei politici sono sconcertanti ed allucinanti.
Le allego tre files con appunti sulla situazione che spero possano esserle utili.
Per eventuali chiarimenti può chiamarmi quando vuole al
Gli allegati alla nota:
http://fedro.pbworks.com/w/file/56613279/Appunti%20su%20incendio%20Bellolampo.doc
http://fedro.pbworks.com/w/file/56613281/Quanta%20diossina%20per%20rifiuto%20bruciato.pdf
http://fedro.pbworks.com/w/file/56613280/inceneritori%20%26%20cementifici.ppt
Scritto da Paolo alle 6:42 pm Tag:Bellolampo, Genchi