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Timestamp: 2020-01-21 05:17:55+00:00
Document Index: 113663973

Matched Legal Cases: ['art 5', 'art. 110', 'art. 59', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 92', 'art. 111', 'sentenza ']

Numero 27 6 luglio 2018
Mod. Redditi, immobili, Iva e agevolazioni
L’ art 5-septies, D.L. 16.10.2017, n. 148 , conv. con modif. dalla L. 4.12.2017, n. 172 , ha introdotto la disciplina della regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’ estero derivanti dallo svolgimento di lavoro dipendente o lavoro autonomo effettuato all’estero. La regolarizzazione avviene versando una somma pari al 3% dell’ammontare delle attività finanziarie detenute al 31.12.2016. Per aderire alla sanatoria è necessario presentare in via telematica l’ istanza di adesione approvata con Provvedimento 1.6.2018, prot. 110482 entro il 31.7.2018 . Il versamento spontaneo degli importi dovuti ai fini della presente procedura dovrà avvenire entro il 30.9.2018 e dovrà essere utilizzato il modello di versamento F24 Elide, indicando il codice tributo 8080 , come stabilito nella R.M. 6.6.2018, n. 43/E. Con la recente C.M. 13.6.2018, n. 12/E l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti.
La nuova disciplina in materia di transfer princing , dopo la manovra correttiva di cui al D.L. 50/2017, ha visto gli attesi interventi, rappresentati dal D.M. 14.5.2018 e dal Provvedimento Agenzia delle Entrate 30.5.2018, al fine di attuare la nuova disciplina basata sul principio di libera concorrenza . In particolare, il D.M. dà attuazione alle modifiche apportate all’art. 110, co. 7, D.P.R. 917/1986 dall’art. 59, co. 1, D.L. 24.4.2017, n. 50, conv. con modif. dalla L. 21.6.2017, n. 96.
Credito per R&S e operazioni straordinarie
L’Agenzia delle Entrate, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo economico (Mise), è intervenuta con la C.M. 16.5.2018, n. 10/E in tema di credito d’ imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo , esaminando gli effetti generati dalle operazioni di riorganizzazione aziendale sull’applicazione della disciplina agevolativa , anche alla luce delle problematiche trattate in sede di risposta a numerose istanze di interpello .
Le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso del diritto di superficie realizzata da parte da persone fisiche al di fuori di attività di lavoro dipendente, di imprese, arti e professioni, costituiscono redditi diversi di cui all’art. 67, co.1, lett. b), D.P.R. 917/1986. La cessione del diritto di superficie genera sempre una plusvalenza a prescindere dalle modalità di acquisto del diritto di superficie oggetto di cessione. Sul punto chiarimenti sono stati forniti dalla C.M. 20.4.2018, n. 6/E , che prende spunto dagli orientamenti giurisprudenziali formatisi negli ultimi anni e, in particolare, nella specie, da quello espresso dalla Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza 4.7.2014, n. 15333 .
Sono pronte le regole applicative del credito d’ imposta per l’ ammodernamento degli impianti calcistici ; con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ( G.U. Serie Generale 28.5.2018, n. 122) è operativo il D.P.C.M. 28.3.2018 relativo alle disposizioni applicative riguardanti l' attuazione del contributo , sotto forma di credito d'imposta, finalizzato ad incentivare l' ammodernamento degli impianti calcistici , di cui all'art. 1, co. 352, lett. a), L. 27.12.2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), nei limiti di spesa fissati in € 4 milioni annui. Il contributo è riconosciuto a tutte le compagine sportive appartenenti alla Lega nazionale professionisti B, ai dilettanti comprese quelle che partecipano ai campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria e Terza Categoria. I l contributo per la ristrutturazioni degli impianti calcistici è utilizzabile solo in compensazione con il Mod. F24 e la domanda va presentata entro il 31 marzo dell’ anno successivo a quello di realizzazione .
Con la Sentenza n. 77 del 19.4.2018 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’ illegittimità costituzionale dell’ art. 92, co. 2, c.p.c. , nella parte in cui non prevede che il giudice, in caso di soccombenza totale , possa nondimeno compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni , derivando l’obbligo di motivazione della decisione di compensare le spese di lite, sia nelle due ipotesi nominate, sia ove ricorrano tali analoghe gravi ed eccezionali ragioni, dalla generale prescrizione dell’art. 111, co. 6, Cost., secondo cui tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati . Mentre il processo tributario si trova già adeguato a tale criterio, per il processo civile deve registrarsi la necessità di un ulteriore aggiustamento , in conformità dell’intervento e delle correlate indicazioni rese dalla Consulta.
Secondo il diritto dell’ Ue e le norme, anche tecniche, di diritto interno, in caso di notifica a mezzo Posta elettronica certificata ( Pec ), le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PadES sono entrambi equivalenti, sia pure con le differenti estensioni e devono, quindi essere riconosciute valide ed efficaci, anche nel processo civile di cassazione, senza eccezione alcuna. E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione nella Sentenza 27.4.2018, n. 10266 . I Supremi Giudici hanno disposto la piena alternatività delle firme digitali nonostante la diversa estensione del formato P7m rispetto al Pdf. Tuttavia, non può essere taciuto che i Giudici di Legittimità fanno espresso riferimento nella sentenza in commento al procedimento civile ed a quello amministrativo e non invece a quello tributario . In altre parole, resta il dubbio sulla effettiva applicabilità di tale orientamento agli atti di natura tributaria opponibile davanti alla Giurisdizione tributaria.
Accesso al pensionamento
L’ Inps , con la Circolare 4.4.2018, n. 62 , fornisce, nel dettaglio, i nuovi requisiti , decorrenti dall’ 1.1.2019 , per l’accesso alla pensione di vecchiaia , alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle cd. quote , per effetto del D.M. 5.12.2017. Pare utile ricordare che quello dell’1.1.2019 rappresenta il 3° aggiornamento dei requisiti per effetto dell’ adeguamento alla speranza di vita : - il primo, pari a 3 mesi , è scattato dall’ 1.1.2013 ; - il secondo, fissato in ulteriori 4 mesi , è decorso dall’ 1.1.2016 . Rispetto, dunque, all’ 1.1.2012 , data di entrata in vigore della riforma Fornero, i requisiti sono aumentati di 1 anno .