Source: http://www.odg.mi.it/ordine
Timestamp: 2017-12-17 02:28:17+00:00
Document Index: 36696407

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 3']

Il Consiglio della Lombardia | Ordine dei Giornalisti
Ha lavorato ad Amica, Salve, Italia Oggi e Il Giorno. Come consigliera del Cnog ha fatto parte della commissione Cultura e dal 2010 ha organizzato gli incontri "Le parole del giornalismo" al Festivaletteratura di Mantova. Coordinatrice del Gruppo di lavoro Pari opportunità che ha realizzato il volume "Tutt'altro genere d'informazione". Ideatrice dello spettacolo "Desdemona e le altre" su femminicidio e violenza rappresentato alla Camera del Lavoro di Milano e all'interno del carcere di San Vittore. Ha contribuito all’aggiornamento della Carta di Treviso. Relatrice in numerosi corsi di formazione sul linguaggio del femminicidio e la violenza di genere.
L’attività istituzionale, culturale, editoriale e assistenziale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (ampliata rispetto alle previsioni dell’articolo 11 della legge n. 69/1963).
“Sono assoggettati al controllo della Corte dei conti gli ordini e collegi professionali - nella qualità di enti pubblici non economici nazionali, di cui è menzione nell'art. 1 comma 2 d.lgs. 3 febbraio 1993 n. 29 - in quanto ricompresi tra gli enti di diritto pubblico, a loro volta assumibili tra le amministrazioni pubbliche di cui al comma 4 dell'art. 3 l. 14 gennaio 1994 n. 20” (C. Conti, Sez.contr. enti, 20/07/1995, n.43; PARTI IN CAUSA Ord. collegi professionali C.; FONTE Riv. Corte Conti, 1995, fasc. 5, 48; Foro Amm., 1996, 1388).
Il ruolo dell’Ordine dei giornalisti secondo la Corte costituzionale: “Il fatto che il giornalista esplichi la sua attività divenendo parte di un rapporto di lavoro subordinato non rivela la superfluità di un apparato che, secondo altri, si giustificherebbe solo in presenza di una libera professione, tale in senso tradizionale. Quella circostanza, al contrario, mette in risalto l'opportunità che i giornalisti vengano associati in un organismo, che, nei confronti del contrapposto potere economico dei datori di lavoro, possa contribuire a garantire il rispetto della loro personalità e, quindi, della loro libertà: compito, questo, che supera di gran lunga la tutela sindacale dei diritti della categoria e che perciò può essere assolto solo da un Ordine a struttura democratica che con i suoi poteri di ente pubblico vigili, nei confronti di tutti e nell'interesse della collettività, sulla rigorosa osservanza di quella dignità professionale che si traduce, anzitutto e soprattutto, nel non abdicare mai alla libertà di informazione e di critica e nel non cedere a sollecitazioni che possano comprometterla” (Corte costituzionale, sentenza n. 11 del 21-23 marzo 1968).
g) dispone la convocazione dell'assemblea (per l’approvazione annuale dei bilanci e, ogni tre anni, per il rinnovo delle cariche, ndr);
assicura gratuitamente agli iscritti l’assistenza legale (rivolta al recupero dei crediti), contrattuale e anche fiscale-amministrativa;
emette i pareri di congruità sui compensi nelle controversie di lavoro autonomo;
ha un Ufficio relazioni con il pubblico (URP);
risponde ai quesiti, che vengono posti anche via e-mail (odgmi@odg.mi.it) o via fax (0266716194);
edita "Tabloid", mensile dedicato ai temi della professione, agli argomenti giuridici dell’attività giornalistica, alla storia del giornalismo. Tiratura: 26mila copie;
alimenta anche giornalmente il sito web (www.odg.mi.it), che costituisce anche un ricco archivio sui temi del giornalismo, della deontologia, della storia e delle grandi questioni della professione;
è impegnato, tramite l’Afg e l’Assemblea dei soci benemeriti dell’Afg, nell’alta vigilanza sull’Istituto "Carlo De Martino" per la Formazione al Giornalismo (meglio noto come "Scuola di giornalismo di Milano" nata da una collaborazione con la Regione Lombardia), via Filzi 17, 20124 Milano; tel. 026749871; www.ifgonline.it ; fax 0267075551;
premia ogni anno sette tesi di laurea sul giornalismo e sulle istituzioni della categoria, così valorizzando il rapporto professione-Università;
assiste gratuitamente gli studenti universitari nella fase di elaborazione delle tesi sul giornalismo;
organizza due corsi all’anno (ciascuno di 120 ore) dedicati alla preparazione dei praticanti giornalisti impegnati nell’esame di Stato del 30 aprile e del 30 ottobre;
organizza corsi di formazione e aggiornamento professionale;
organizza dibattiti sui temi della deontologia, della professione e della storia del giornalismo;
dà il suo contributo alle proposte di legge sulla libertà di stampa e sulla professione giornalistica all’esame del Parlamento;
assegna ogni anno la medaglia d'oro agli iscritti (professionisti e pubblicisti) con 50 anni di Albo.
Tra le “altre attribuzioni” del Consiglio (art. 11 legge 69/1963) ci sono senz’altro quelle previste dall’articolo 1 della legge 150/2000 (”che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”). L’articolo 1 è il “manifesto” della legge 150/2000, perché fissa le “finalità e l’ambito di applicazione” della legge medesima. Le disposizioni, scritte nella legge, “in attuazione dei princìpi che regolano la trasparenza e l'efficacia dell'azione amministrativa, disciplinano le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”.
Il portale www.odg.mi.it e il periodico “Tabloid”, organo dell’ente, sono – con il lancio giornaliero di lettere telematiche di notizie sui media - gli strumenti con i quali l’Ordine di Milano realizza le finalità di comunicazione con gli iscritti e la collettività lombarda e nazionale.
I servizi sono riservati agli iscritti. Consulenza e assistenza sono su appuntamento telefonando al n. 026771371. Per maggiori informazioni rivolgersi direttamente agli sportelli di via Antonio da Recanate 1-20124 Milano. Oppure inviare una e-mail a: odgmi@odg.mi.it. I numeri telefonici degli uffici possono essere reperiti in https://www.odg.mi.it/node/13
(Art. 12, commi da 1 a 5-ter del D.Lgs. n. 29 del 1993, come sostituiti dall'art. 7 del D.Lgs. n. 546 del
1993 e successivamente modificati dall'art. 3 del decreto legge n. 163 del 1995, convertito con modificazioni della legge n. 273 del 1995)
1. Le amministrazioni pubbliche, al fine di garantire la piena attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni, individuano, nell'àmbito della propria struttura uffici per le relazioni con il pubblico.
3. Agli uffici per le relazioni con il pubblico viene assegnato, nell'àmbito delle attuali dotazioni organiche delle singole amministrazioni, personale con idonea qualificazione e con elevata capacità di avere contatti con il pubblico, eventualmente assicurato da apposita formazione.
4. Al fine di assicurare la conoscenza di normative, servizi e strutture, le amministrazioni pubbliche programmano ed attuano iniziative di comunicazione di pubblica utilità; in particolare, le amministrazioni dello Stato, per l'attuazione delle iniziative individuate nell'àmbito delle proprie competenze, si avvalgono del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri quale struttura centrale di servizio, secondo un piano annuale di coordinamento del fabbisogno di prodotti e servizi, da sottoporre all'approvazione del Presidente del Consiglio dei ministri.
5. Per le comunicazioni previste dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, non si applicano le norme vigenti che dispongono la tassa a carico del destinatario.6. Il responsabile dell'ufficio per le relazioni con il pubblico e il personale da lui indicato possono promuovere iniziative volte, anche con il supporto delle procedure informatiche, al miglioramento dei servizi per il pubblico, alla semplificazione e all'accelerazione delle procedure e all'incremento delle modalità di accesso informale alle informazioni in possesso dell'amministrazione e ai documenti amministrativi.
7. L'organo di vertice della gestione dell'amministrazione o dell'ente verifica l'efficacia dell'applicazione delle iniziative di cui al comma 6, ai fini dell'inserimento della verifica positiva nel fascicolo personale del dipendente. Tale riconoscimento costituisce titolo autonomamente valutabile in concorsi pubblici e nella progressione di carriera del dipendente. Gli organi di vertice trasmettono le iniziative riconosciute ai sensi del presente comma al Dipartimento della funzione pubblica, ai fini di un'adeguata pubblicizzazione delle stesse. Il Dipartimento annualmente individua le forme di pubblicazion e.
Legge 150/2000. Art. 8 - Ufficio per le relazioni con il pubblico
Milano, 19 aprile 2005. E’ operativa la nuova versione del sito ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (www.odg.mi.it), che oggi è un portale vero e proprio. Un rinnovamento grafico sobrio e moderno e l’integrazione di una serie di servizi a valore aggiunto contribuiranno in maniera fondamentale a realizzare una sintesi tra comunicazione con gli iscritti negli elenchi dell’Albo e con il grande pubblico.
La parte istituzionale del sito illustra nel dettaglio le molteplici attività dell’Ordine così come le modalità per contattare l’ente per ottenere informazioni più specifiche. Il portale si configura come una grande banca dati sul giornalismo: trattati e convenzioni internazionali, normativa comunitaria, normativa italiana (Costituzione, etc), leggi sulla professione, sul sistema radiotelevisivo, sull’editoria, sulla privacy, sul lavoro e sulla previdenza dei giornalisti, il Contratto commentato articolo per articolo, Inpgi, Casagit, Fnsi, Fondo previdenziale, codici deontologici, commenti e analisi, sentenze sui media. Il materiale (recuperabile dalla sbarra di testata alla voce ”documenti”) è suddiviso in 100 sottosezioni. L’elenco dei link è di una ricchezza pratica incalcolabile. Le domande di iscrizione nei vari elenchi dell’Albo e nel Registro dei praticanti sono a portata di mouse. Ricche le informazioni sulle scuole di giornalismo. La novità assoluta è data dalla collezione di Tabloid dal 2000 ad oggi consultabile in maniera integrale.
I servizi comprenderanno tra qualche tempo la possibilità di accedere alla sezione “Biblioteca” in cui verranno elencate tutte le pubblicazioni conservate dall’Ordine dei Giornalisti, per le quali un sistema di ricerca permetterà di ottenere informazioni e disponibilità. Sarà possibile anche richiedere ed ottenere gran parte della modulistica e documentazione direttamente da casa e di svolgere le pratiche burocratiche basilari direttamente online: in tal modo non sarà necessario doversi recare presso gli uffici dell’ente e i tempi di evasione saranno notevolmente accelerati. Nella stessa sezione sarà possibile consultare le informazioni relative alla propria iscrizione all’Ordine, allo storico dei pagamenti e dei trasferimenti effettuati ed ottenere informazioni sulle modalità di pagamento della quota annuale.
La privacy e la sicurezza dei dati personali degli iscritti tra qualche tempo saranno garantite attraverso l’erogazione di certificati digitali da parte dell’Ordine. Anche tutte le comunicazioni via e-mail provenienti dall’Ente saranno corredate di analoga certificazione di sicurezza.
La nuova versione del portale è stata realizzata da Enter srl, società del gruppo Y2K. Enter dal 1996 offre una gamma completa di servizi net e web: fornisce connettività professionale, hosting, housing, sistemi di security e servizi di monitoraggio, assicura servizi che vanno dalla consulenza al web design, dal web marketing allo sviluppo di applicativi web.
- consultare tutte le notizie e i documenti
- effettuare ricerche testuali all’interno di tutti i documenti
- effettuare ricerche per sezione
- scaricare ogni documento in formato pdf
- stampare ogni documento
- scaricare la modulistica per le dichiarazioni
- scaricare le dispense per l’esame di giornalista
- consultare informazioni sugli iscritti all’Albo
- scaricare tutti i numeri di Tabloid dall’anno 2000 ad oggi
- reperire informazioni sui Master e sulle scuole di giornalismo riconosciute dall’ordine
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Numeri telefonici utili e indirizzi e-mail dell'ordine di Milano
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