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Timestamp: 2018-03-17 23:45:57+00:00
Document Index: 124985180

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 193', 'art. 212', 'art. 1', 'art.193', 'art.193', 'art. 1', 'art.5', 'art. 1']

Novità sui formulari per la micro raccolta di rifiuti ferrosi e non: D.M. 1/2/2018
Il 23 febbraio 2018 è entrato in vigore il Decreto del Ministero dell’Ambiente 1 febbraio 2018 recante “Modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi” (pubblicato nella GU Serie Generale n.32 del 08-02-2018).Si tratta del Decreto applicativo dell’ art. 1, comma 123 della legge 4 agosto 2017, n. 124 che prevede che, con decreto del Ministero dell’Ambiente siano definite le modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi.
Il nuovo Decreto definisce, in particolare, nell’art.1, le modalità di compilazione del formulario di identificazione rifiuti, di cui all’art. 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel caso della c.d. “microraccolta dei rifiuti” intesa come la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori svolta con lo stesso automezzo, ai sensi del comma 11 del medesimo articolo. Il quale dispone altresì che “Nei formulari di identificazione dei rifiuti devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni deve essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato”.
Semplificazione del documento di trasporto per la raccolta presso più produttori o detentori svolta con lo stesso veicolo
Il Decreto si applica ai soggetti che esercitano attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali ai sensi dell’art. 212, comma 5, del Dlgs 152/2006 nonché ai soggetti iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali secondo le modalità semplificate di cui all’ art. 1, comma 124 della legge 4 agosto 2017, n. 124, che dispone:
“124. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto di cui al comma 123, l’ Albo nazionale gestori ambientali…, individua le modalità semplificate d’iscrizione per l’esercizio della attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, nonché i quantitativi annui massimi raccolti e trasportati per poter usufruire dell’iscrizione con modalità semplificate”.
Il formulario di identificazione per la “microraccolta” di metalli ferrosi e non ferrosi è compilato secondo le modalità indicate nell’allegato «B» del nuovo Decreto.
Per la compilazione dell’allegato «A» il nuovo Decreto richiama l’ allegato «C» al D.M. Ambiente 1° aprile 1998, n. 145, cioè la DESCRIZIONE TECNICA contenuta nel Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti.
Viene inoltra richiamata come applicabile la “Circolare del Ministero dell’Ambiente 4 agosto 1998, n. Gab/Dec/812/98 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 11 settembre 1998 n. 212) sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti.
L’Allegato B dispone poi che, per quanto non specificato nelle norme sopra richiamate, i soggetti coinvolti nella “microraccolta” devono attenersi alle seguenti istruzioni :
- il destinatario annota nel registro di carico e scarico il peso totale da lui accettato come da propria indicazione sottoscritta nel singolo formulario e vi annota/allega l’elenco dei singoli conferitori con i relativi pesi/volumi;
- nel caso di raccolta effettuata per un numero di produttori maggiore di 10, il trasportatore provvede alla compilazione di un FIR aggiuntivo (ciò significa che un singolo formulario non può essere utilizzato per più di 10 produttori);
- le informazioni relative alle caratteristiche di pericolo del rifiuto di cui al campo [4] nonché quelle relative al campo [8] sono inserite esclusivamente nel caso di rifiuti sottoposti a normativa ADR.
Il trasportatore provvede a far compilare, datare e firmare a ciascun produttore o detentore le copie del formulario di identificazione.
Si rammenta che, ai sensi della regola generale di cui all’art.193, comma secondo: “Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al predetto produttore dei rifiuti.”
Il nuovo DM prevede che, l’onere della trasmissione della quarta copia del formulario in originale all’ultimo produttore e di una fotocopia del formulario agli altri produttori o detentori, sia a carico del destinatario e non del trasportatore.
Il nuovo DM laddove prevede tali obblighi a carico del destinatario e non del trasportatore si pone in contrasto con una norma imperativa di legge (l’art.193. comma 2).
Non ci sembra che questa diversa ripartizione degli obblighi attenga ad una mera “modalità semplificata” di compilazione del formulario (che è quanto il nuovo DM è legittimato a fare), in quanto il nuovo DM si pone in contrasto non con il DM 145/98 bensì con la norma imperativa di legge di cui il cit. Decreto costituisce mera applicazione. Non possiamo quindi fare a meno di sollevare dubbi circa la legittimità di tale norma.
Si rammenta che l’art. 1, comma 123 della legge 4 agosto 2017, n. 124 autorizza il Ministero dell'Ambiente a definite modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, senza autorizzare l’estensore ministeriale a porre in essere norme in contrasto con norme imperative di legge o dirette ad abrogare queste ultime.
Si rammenta che in altri casi è stata posta in essere la presunta semplificazione di cui si parla, ma ciò è stato fatto mediante una norma di legge, come quella di cui al comma 1-ter dell’articolo 190, ai sensi del quale: “ 1-ter. Gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice Civile produttori iniziali di rifiuti pericolosi adempiono all’ obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico con una delle due seguenti modalità: a) con la conservazione progressiva per tre anni del formulario di identificazione di cui all'articolo 193, comma 1, relativo al trasporto dei rifiuti, ..”
Infine l’art.5 dispone che le associazioni di volontariato e gli enti religiosi che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionale di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana, debbano operare d’intesa con i comuni territorialmente competenti e previa iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, il quale individua apposite modalità che consentano la temporanea iscrizione dei veicoli concessi in uso in conformità alle norme che disciplinano l’autotrasporto di cose.
Le disposizioni di cui al comma 5 sembrano veramente estranee all’oggetto del nuovo Decreto in quanto attengono alle condizioni per l’iscrizione all’ Albo nazionale gestori ambientali dei veicoli delle associazioni di volontariato e degli enti religiosi e, quindi, sono disposizioni applicative dell’art. 1, comma 124 della legge 4 agosto 2017, n. 124, e non del comma 123, che prevede che l’Albo nazionale gestori ambientali individui le modalità semplificate d’ iscrizione per l’ esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, nonché i quantitativi annui massimi raccolti e trasportati per poter usufruire dell’ iscrizione con modalità semplificate.
Il nuovo Decreto definisce infatti “trasporto occasionale”, “l’attività svolta per non più di quattro giornate annue, anche non consecutive, e che non superi le cento tonnellate annue complessive”.
dott. Bernardino Albertazzi