Source: https://issuu.com/nuovostudio/docs/479_airiminum_manuale_bilancio_2015
Timestamp: 2019-05-21 20:00:51+00:00
Document Index: 137714396

Matched Legal Cases: ['art. 2386', 'art.27', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2430', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2423', 'art. 16', 'art. 2423', 'art. 2424', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2426', 'art. 2426', 'art. 106', 'art. 2427', 'art 2427', 'art. 2427', 'art. 2497', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2425', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 14', 'art. 11']

AIRIMINUM bilancio 2015 by nuovostudio - Issuu
BILANCIO DI ESERCIZIO 2015 AIRiminum 2014 S.p.A.
Rimini, 30 Marzo 2016
AIRiminum bilancio 2015
SOMMARIO Compagine sociale AIRiminum 2014 S.p.A Società di gestione dell’Aeroporto di Rimini e San Marino ‘Federico Fellini’
Consiglio di Amministrazione AIRiminum 2014 S.p.A
Collegio Sindacale di AIRiminum 2014 S.p.A
Relazione sulla Gestione per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Dati societari AIRiminum
Compagine sociale AIRiminum 2014 S.p.A. al 30 marzo 2016
Sulla base delle risultanze del Libro soci e delle altre informazioni a disposizione della Società, gli azionisti di AIRiminum 2014 S.p.A. alla data di redazione del bilancio di esercizio risultano i seguenti:
Rimini Partecipazioni S.r.l.
Il Consiglio di Amministrazione in carica è il seguente: Laura Fincato
Simone Badioli (*)
(*) In data 30 marzo 2016 Simone Badioli è stato cooptato dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2386 c.c., quale nuovo consigliere della Società, in sostituzione del dimissionario Raffaele Ciuffoli. Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale nominato dall’Assemblea dei soci del 20 gennaio 2016 è così composto: Dott. Zanessi Alberto
Avv. Ceccarelli Silvia
Dott. Bernardi Fabio
Dott. Briatico Vangosa Alfredo
Dott. Ciavarella Luca
L’Assemblea dei Soci del 20 gennaio 2016 ha nominato, quale revisore legale dei conti per gli esercizi 2015 - 2017 la Baker Tilly Revisa S.p.A.
Lettera agli Azionisti Signori Azionisti, la presente relazione, a corredo del Bilancio d’esercizio di AIRiminum 2014 S.p.A., società concessionaria della gestione totale dell’Aeroporto di Rimini-San Marino “Federico Fellini” (di seguito anche “AIRiminum 2014” o “AIRiminum” o semplicemente la “Società” o l’“Aeroporto”), per l’esercizio chiuso al 31/12/2015, nel presentare l’andamento della Società al 31 dicembre 2015 fornisce anche, in alcune sezioni apposite, l’analisi dell’andamento e dei risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo AIRiminum 2014 S.p.A. formato dalla stessa Società e dalla società interamente posseduta AIRhandling S.r.l. (di seguito congiuntamente ad AIRiminum “Gruppo AIRiminum” o semplicemente “Gruppo”), seppur non è stato predisposto il Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2015, in quanto come consentito dall’art.27 del D.Lgs.127/91, non sono stati superati in limiti quantitativi stabiliti. Di seguito si espone la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2015 e una breve descrizione della tipologia e delle attività svolte dalla Società controllata AIRhandling S.r.l.: •	AIRiminum 2014 S.p.A. - controllante e società di gestione dell’aeroporto di Rimini-San Marino. •	AIRhandling S.r.l. - controllata al 100% da parte di AIRiminum 2014 - società che ha per oggetto l’espletamento dei servizi di handling su aeroporti civili e militari, italiani ed esteri, e svolge attualmente tali servizi presso l’Aeroporto di Rimini-San Marino, in virtù della certificazione Enac di cui è titolare quale prestatore di servizi aeroportuali di assistenza a terra. Dall’esame dei principali dati quantitativi ed economici della Società, si evidenzia che l’esercizio concluso il 31 dicembre 2015 si chiude positivamente dal punto di vista industriale. Il traffico aereo dell’Aeroporto di Rimini ha registrato buoni risultati nel 2015, se si considera che è solo il primo anno di attività della Società (peraltro neanche intero avendo potuto accogliere il primo volo soltanto a partire dal 1 aprile), ha registrato un numero di passeggeri pari a circa 161.000 (civili e commerciali), con un numero di movimenti complessivi pari a n. 2.717. Passando quindi ai risultati economici, l’esercizio 2015 si chiude con un volume di ricavi consolidati di circa 3,4 milioni di Euro e ricavi d’esercizio di AIRiminum 2014 pari a circa 2,7 milioni di Euro; il margine operativo lordo consolidato risulta pari a circa 643 mila Euro (19,2%) ed il margine operativo della AIRiminum 2014 pari a circa 528 mila Euro (19,6%). L’utile netto consolidato è risultato pari a circa 235 mila Euro e l’utile netto d’esercizio di AIRiminum 2014 è stato pari a circa 419 mila Euro.
La struttura patrimoniale della Società si presenta in equilibrio e la posizione finanziaria netta positiva per effetto dei flussi di cassa della gestione operativa, degli apporti di capitale da parte dei soci nel suo primo anno di attività e dall’assenza di indebitamento nei confronti delle banche. Tali risultati, sebbene positivi, sono stati condizionati da una serie di fattori esogeni che ne hanno inevitabilmente limitato i possibili maggiori volumi raggiungibili già il primo anno, quali: •	la chiusura dello scalo avvenuta il 31 ottobre 2014 dopo che il Tribunale di Rimini - in un periodo strategico per la programmazione della stagione successiva - ha deciso di interrompere l’esercizio provvisorio avviato 12 mesi prima, a seguito del fallimento della precedente società di gestione, dopo soli 13 giorni dall’aggiudicazione del bando ENAC da parte di AIRiminum 2014. Chiusura che ha generato nel mercato una situazione di incertezza dipanata solo alla riapertura dello scalo, avvenuta il 1 aprile 2015; •	la sentenza del TAR dell’Emilia Romagna dell’11 settembre 2015 che ha annullato il bando di gara ENAC e, conseguentemente, tutti gli atti amministrativi successivi (mettendo in discussione quindi anche la titolarità di AIRiminum 2014 a gestire l’aeroporto) che ha catapultato l’intera gestione in una nuova situazione di incertezza e soprattutto condizionato negativamente la stagione winter 2015-2016, oltre che le basi dell’intero esercizio 2016. Nonostante tale scenario non favorevole, l’aver messo la gestione in condizione di redditività positiva ha rappresentato il primo grande successo di AIRiminum 2014 (società a capitale interamente privato), gestore scelto da ENAC tramite gara dopo il doloroso fallimento della precedente società di gestione, che presentava un debito superiore a 50 milioni di Euro. I risultati del 2015, oltre a determinare le basi solide su cui implementare le linee strategiche e il business model ambizioso pianificato, deve rafforzare le convinzioni degli azionisti, del management, dei lavoratori e di tutti gli stakeholder esterni (a partire dal territorio) a continuare a profondere il massimo impegno per vincere la sfida volta a realizzare il definitivo rilancio dello scalo Federico Fellini. Il 2015, si può affermare, va interpretato come un anno di transizione nel quadro complessivo dei trenta anni della concessione di gestione totale dell’aeroporto Federico Fellini assegnata ad AIRiminum 2014 (dal punto di vista industriale è nato solo il 1 aprile 2015 con l’atterraggio del primo aereo Transaero ed è stato congelato a seguito della sentenza del TAR sopra citata l’11 settembre 2015). Con la successiva sentenza del Consiglio di Stato, pubblicata il 21 marzo 2016, in cui si riconosce invece la legittimità del bando di ENAC, di fatto, la gestione di AIRiminum 2014 è partita ex novo e questa volta davvero per un periodo di trenta anni. Il 2016 rappresenterà l’anno in cui saranno poste le basi per un nuovo percorso di sviluppo e di investimenti finalizzati a trasformare l’Aeroporto Federico Fellini nello strumento centrale per lo sviluppo economico e turistico del territorio riposizionandolo nel suo
ruolo naturale di principale operatore turistico della Romagna e di primario attore nel panorama italiano degli aeroporti di interesse nazionale.
Signori Azionisti, desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutto il Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale, alla Direzione aziendale ed ai dipendenti che, con la loro tenacia e gli sforzi nonché i sacrifici in questo particolare anno 2015, hanno contribuito quotidianamente al raggiungimento dei positivi risultati economici e di traffico evidenziati nel Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 della Società che sottoponiamo alla Vostra approvazione con la seguente proposta di destinazione dell’utile d’esercizio, pari a complessivi 419.312 Euro: •	a riserva legale il 5% sulla base delle disposizioni statutarie e dell’art. 2430 del Codice Civile per 20.966 Euro; •	il residuo 95% per 398.346 Euro di portarlo a nuovo.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Laura Fincato
RELAZIONE SULLA GESTIONE per lâ&#x20AC;&#x2122;esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
1. SCENARI ECONOMICI ED ANALISI DEL SETTORE
Nel corso del 2015, l’attività economica mondiale ha continuato ad espandersi, pur se in misura moderata e con differenti intensità tra le principali aree. In generale, la dinamica appare più solida nelle principali economie avanzate, mentre tra i Paesi Emergenti si conferma una sostanziale e persistente debolezza. Nelle principali economie emergenti il quadro congiunturale rimane complessivamente debole, frenato da ostacoli strutturali e squilibri macroeconomici, con andamenti assai differenziati tra i vari Paesi: all’acuirsi della recessione in Brasile si contrappone l’evoluzione positiva della situazione economica in India e l’attenuarsi della caduta del Pil in Russia. Tali manovre hanno peraltro determinato una forte instabilità sui mercati finanziari internazionali, i cui effetti sono tuttora in corso.
Sintesi dello scenario macroeconomico internazionale
L’attività economica dell’Area Euro ha mantenuto un’intonazione positiva nel corso dell’anno, grazie, in particolare, alla ripresa dei consumi delle famiglie, mentre si è affievolita la spinta delle esportazioni. Tra le maggiori economie dell’Area Euro, la Spagna sta evidenziando la crescita più sostenuta (avendo peraltro registrato negli ultimi anni una più profonda recessione), mentre risultano più contenute le performance di Francia e Germania. Anche in Italia il Pil ha finalmente ripreso ad espandersi, determinando così l’uscita dell’economia italiana dalla recessione, sostenuta, in particolare, dagli effetti positivi derivanti dal Quantitative Easing, dall’abbassamento del prezzo del petrolio (che ha fatto aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e la redditività delle imprese), dal deprezzamento dell’Euro e dall’orientamento più espansivo della politica fiscale del governo. Pur in presenza di uno scenario di consolidamento della ripresa sia per l’Area Euro che per l’Italia, restano alcuni elementi d’incertezza legati, in particolare, all’andamento del commercio internazionale, al rallentamento delle economie emergenti, al permanere delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Nord Africa, nonché soprattutto ad una generale instabilità sui mercati finanziari. Nel corso del 2015 l’economia dell’Area Euro ha consolidato la propria dinamica di crescita moderata: secondo le ultime stime, il Pil dell’Eurozona ha segnato, infatti, un aumento pari al +1,5% su base annua (dopo il +0,9% dell’anno precedente), sostenuto dalla dinamica positiva della spesa delle famiglie, che ha compensato la debolezza degli investimenti e l’affievolirsi della spinta delle esportazioni a causa del deterioramento del contesto internazionale. Tra i principali paesi dell’Area Euro, si registra l’uscita dalla recessione dell’Italia (+0,6% la variazione stimata nel 2015) e l’accelerazione dell’attività economica in Spagna (+3,2% annuo), mentre risulta più contenuta la dinamica del Pil in Germania (+1,5% annuo) e Francia (+1,1% annuo). Gli indicatori congiunturali più recenti sembrano confermare il proseguimento della crescita economica dell’Eurozona, a ritmi analoghi a quelli del periodo precedente e con andamenti pressoché omogenei tra i principali Paesi, grazie principalmente al sostegno
Dinamica macroeconomica dell’area Euro
della domanda interna. Tuttavia, sulle prospettive di ripresa economica nell’Area Euro gravano rischi al ribasso legati al rallentamento dei Paesi Emergenti e all’acuirsi delle tensioni politiche in Medio Oriente, che possono pesare sulla crescita internazionale, sulla domanda estera di esportazioni dell’Eurozona, nonché sulla fiducia più in generale. Sul versante produttivo si rilevano segnali di ripresa della produzione industriale, che nel corso del 2015 risulta in aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’espansione dell’attività produttiva è confermata peraltro dal generale miglioramento dei risultati delle più recenti indagini qualitative effettuate con le imprese. La domanda interna prosegue nella fase di graduale ripresa, sostenuta da una serie di fattori, tra cui l’orientamento di politica monetaria ulteriormente accomodante, il crollo delle quotazioni del petrolio e i miglioramenti delle condizioni finanziarie di famiglie e imprese. L’andamento degli scambi commerciali, pur risentendo del rallentamento della domanda proveniente dai Paesi Emergenti ed, in particolare, del calo dei flussi commerciali con la Russia, si è mantenuto lungo un sentiero di crescita vivace, sostenuto anche dal deprezzamento dell’Euro nei confronti delle principali valute internazionali: nel corso del 2015, infatti, l’export di beni risulta in crescita del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’inflazione, dopo aver toccato il punto di minimo a gennaio 2015, è gradualmente risalita sino ad attestarsi al +0,2% annuo a dicembre (-0,2% annuo a fine 2014). Alla debolezza del quadro inflazionistico continua a contribuire, seppur in attenuazione, il calo dei beni energetici. Al netto delle componenti più volatili, quali energia ed alimentari, l’inflazione core ha mantenuto un andamento più stabile, registrando, in tutta la prima parte dell’anno, valori poco al di sotto dell’1,0% (+0,9% a dicembre 2015).
L’economia italiana ha evidenziato una dinamica di leggera ripresa nel corso del 2015, che sancisce così l’uscita dalla recessione avviata dal 2012: secondo le ultime stime, il Pil italiano ha registrato una crescita dello 0,6% annuo, dopo 3 anni consecutivi in territorio negativo (-0,4% nel 2014, -1,7% nel 2013, -2,5% nel 2012). L’espansione dell’attività economica italiana è stata principalmente sostenuta dalla spesa delle famiglie, che ha più che compensato il calo degli investimenti fissi e l’indebolimento delle esportazioni, frenate, come nel resto dell’Area Euro, dal calo della domanda proveniente dalle principali economie emergenti. Sul versante produttivo, si intensificano i lievi segnali di recupero della produzione industriale, che nella media del 2015 registra un incremento annuo dell’1,0% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. La domanda interna prosegue nella fase di graduale miglioramento: la spesa delle famiglie, infatti, si è mantenuta in crescita nel 3° trimestre dell’anno (+0,4% trimestrale), continuando a fornire un impulso rilevante all’aumento del Pil italiano, e il clima di fiducia dei consumatori si è attestato a gennaio sui livelli massimi storici, grazie a valutazioni più favorevoli sull’andamento generale dell’economia e sulle dinamiche occupazionali, in linea con il recupero del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione italiano si è infatti gradualmente ridimensionato nel corso
dell’anno, sino ad attestarsi a dicembre all’11,4%, confermandosi per il 6° mese consecutivo al di sotto della soglia del 12% e sui valori minimi da fine 2012. Sul fronte degli scambi commerciali internazionali, la debolezza della domanda delle economie emergenti ha iniziato a manifestare i suoi effetti anche sull’andamento dell’esportazioni italiane, che nella seconda parte dell’anno hanno leggermente rallentato il proprio ritmo di crescita, pur registrando nella media del 2015 la variazione più elevata degli ultimi tre anni (pari al +3, 7% annuo). Anche le importazioni, a loro volta, si confermano in moderato aumento (+3,3% la variazione media annua nel 2015). L’inflazione, dopo aver toccato un minimo storico all’inizio del 2015, si è mantenuta su livelli contenuti nel corso dell’anno. Infine, segnali ancora negativi provengono dai dati di finanza pubblica. Secondo le ultime informazioni disponibili, il debito pubblico italiano, dopo aver toccato un nuovo massimo storico in maggio, si è attestato a dicembre a 2.169,9 miliardi di Euro, in crescita dell’1,6% (+34 miliardi) rispetto a fine 2014. Le proiezioni di Banca d’Italia per l’economia italiana prefigurano un progressivo rafforzamento della ripresa ciclica con una crescita del PIL dell’1,5% nel 2016, e proseguirebbe con intensità simile nel 2017 beneficiando del rafforzamento della crescita mondiale. (Fonte Bollettino Economico, Banca d’Italia, gennaio 2016)
I volumi di traffico globale aereo di passeggeri è cresciuto del 6,5% nel 2015 nel suo complesso e ben al di sopra della crescita media annua di 10 anni che è stata del 5,5%. Mentre il quadro economico è stato più debole nel 2015 rispetto all’anno precedente, il traffico passeggeri ha ricevuto un forte impulso grazie alle tariffe aeree più basse: le tariffe aeree a livello mondiale nel 2015 sono state inferiori di circa il 5% rispetto al 2014; questo driver ha rappresentato circa la metà della crescita del traffico annuale. La percentuale del traffico globale ha superato la crescita della capacità offerta ed il fattore di carico globale ha raggiunto il massimo storico del 80,3% nel 2015. Il coefficiente di riempimento passeggeri dei vettori è aumentato per i vettori in tutte le regioni ad eccezione del Medio Oriente, mentre l’aumento della crescita della disponibilità dei posti è stata superiore del 10% del traffico passeggeri rispetto alla crescita del traffico aereo passeggeri. Il rallentamento della crescita del traffico verificatosi, verso la fine dell’anno 2015, è in gran parte attribuibile a fattori temporanei, tra cui gli scioperi delle compagnie aeree in Europa. Detto ciò, a livello mondiale le previsioni suggeriscono che le attuali condizioni economiche rimarranno incoraggianti per il traffico passeggeri nel 2016. Inoltre, il calo ulteriore dei prezzi del petrolio, registrato negli ultimi mesi, sarà di ulteriore stimolo per la crescita del trasporto aereo durante tutto l’anno in corso. Il mercato internazionale di passeggeri si è incrementato nel suo complesso del 6,5% nel 2015. La crescita più rapida è stata registrata dal vettori del Medio Oriente, il cui traffico internazionale è aumentato al 14,2% nel 2015, ed ha superato quello dei vettori del Nord America (13,4%). I vettori asiatici del versante del Pacifico hanno contribuito per un terzo alla crescita
complessiva annua del traffico internazionale nel 2015, con volumi di crescita dell’8,2% rispetto all’anno precedente. L’incremento del 7,3% del numero di collegamenti diretti fra aeroporti della regione Asiatica nel corso del 2015 ha contribuito a stimolare la domanda traducendosi in un risparmio di tempo per i passeggeri, ed ha contribuito a compensare gli impatti negativi del rallentamento della crescita economica di queste aree. Anche i vettori europei hanno dato un contributo significativo alla crescita internazionale complessiva; l’aumento del 5,0% del traffico internazionale è stato sostenuto da una ripresa dei consumi nell’ Eurozona e da un moderato aumento delle frequenze dei voli in questa regione. Detto ciò, il traffico internazionale è sceso negli ultimi mesi dell’anno, anche a seguito di scioperi a Lufthansa e la chiusura del vettore russo Transaero. I volumi di traffico internazionale delle compagnie aeree del Nord America sono aumentati del 3,2% nel 2015 - in linea di massima invariati rispetto al 2014. Con una solida condizione economica degli Stati Uniti che continua a sostenere la domanda dei passeggeri, l’anno 2015 è stato il primo anno dal 2003 in cui il traffico internazionale dei vettori del Nord America ha avuto una crescita più lenta rispetto al traffico domestico. Opposto è il caso dei i vettori dell’America Latina, il cui traffico internazionale è aumentato del 9,3% nel 2015. Il trend in rialzo nel traffico internazionale ha mostrato alcuni segni di rallentamento verso la fine dello scorso anno. Tuttavia, il traffico domestico ha registrato un trend al ribasso per tutto il 2015 a causa delle difficili condizioni delle economie locali, soprattutto in Brasile. I volumi di traffico internazionale dei vettori africani sono aumentati del 3,0% nel 2015 in recupero rispetto al 2014, ma ancora lento per un mercato emergente. Il traffico internazionale è aumentato fortemente nella seconda metà del 2015, però, in combinazione con un impulso nelle attività commerciali da e per la regione. Dal punto di vista dei mercati domestici, si rappresenta che sul fronte della Russia, il mercato nazionale è aumentato del 6,2% in parte dovuto ad un significativo calo dei viaggi verso destinazioni internazionali, conseguenti alla crisi del rublo. Il traffico aereo in questo paese si è notevolmente ridotto a causa del fallimento della compagnia aerea Transaero (seconda compagnia russa); sussiste, peraltro, secondo le previsioni, ancora un rischio reale di contrazione dell’economia per un altro anno. (Fonte: IATA, Air Passenger Market Analysis, dicembre 2015)
Andamento del traffico aereo in Italia
Nel 2015 il traffico aereo italiano, in termini quantitativi, ha registrato 157,2 milioni di passeggeri, con un incremento del 4,5% rispetto allo scorso esercizio, corrispondenti a quasi 7 mln di passeggeri in più rispetto al 2014. Anche per il 2015 l’incremento del numero dei passeggeri ha interessato la quasi totalità degli scali italiani, attestando una capacità di crescita del traffico aereo in tutte le aree del nostro Paese. Positivo anche l’andamento del traffico nazionale che si attesta ad un +1,2% rispetto al 2014. Significativo il dato dei movimenti aerei, +1% rispetto al 2014 (Totale Movimenti: Gennaio - Dicembre 2015: 1.458,4 movimenti), che testimonia come l’incremento dei passeggeri registrato nel 2015 sia dovuto, non solo ad un maggior tasso di riempimento degli aeromobili, ma anche ad una maggiore offerta di voli. Estremamente positivo il dato relativo al settore cargo, che vede nel 2015, il totale delle
merci movimentate attestarsi a 985.532 tonnellate, ovvero a circa 34 mila tonnellate in più rispetto al 2014. (Gen - Dic 2015: + 3,6% su Gen. - Dic. 2014). I risultati positivi registrati nell’anno appena conclusosi testimoniano come anche il settore aeroportuale italiano contribuisca all’incremento della connettività aerea in Europa la quale, come evidenziato in un recente studio di Cassa Depositi e Prestiti determina un rilevante impatto sull’economia nel suo complesso. (Fonte: Assoaeroporti – Dati traffico aeroportuale 2015)
L’Aeroporto di Rimini è considerato, in applicazione dei criteri fissati dall’articolo 698 del codice della navigazione, tra i n. 38 aeroporti di interesse nazionale all’interno del bacino di traffico del Centro Nord, secondo quanto approvato dal Consiglio dei ministri con uno schema di decreto del Presidente della Repubblica in data 17 settembre 2015, n. 201 in tema di “Regolamento recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, a norma dell’articolo 698 del codice della navigazione“ (15G00213) (GU Serie Generale n.294 del 18-12-2015”- data di entrata in vigore del provvedimento: 02/01/2016). Fino al 2014, anno della chiusura per fallimento della precedente società di gestione, è stato il secondo aeroporto della regione, per numero annuo di passeggeri, dopo quello di Bologna, e negli anni scorsi è risultato tra i primi in Italia per il quasi totale traffico russo. Con l’avvento di AIRiminum 2014, dal primo di aprile 2015 sono ripresi i voli dell’aviazione civile (commerciale e generale).
Posizionamento dell’aeroporto di Rimini
2. GLI OBIETTIVI STRATEGICI Il 2015 è il primo anno di attività della Società e, per quanto riguarda l’esercizio 2016 si prevedono delle linee di azione che hanno come obiettivi: 1.	Consolidare il mercato di riferimento rappresentato dalla linea di business “turismo incoming”, attraverso: a.	una riorganizzazione del traffico charter (soprattutto dalla Russia) con un modello più integrato con l’aeroporto e in coordinamento con il territorio (nella sua veste di operatori privati e soggetti istituzionali preposti per lo sviluppo del turismo). L’obiettivo è quello di creare un modello di crescita presidiato e coordinato con le politiche del territorio attraverso cui veicolare politiche di investimento e di marketing calibrate e puntuali. b.	l’avvio di relazioni commerciali e strategiche con alcune delle compagnie di linea primarie in grado di rafforzare i piani di crescita dello scalo. L’obiettivo è quello di offrire al flusso di passeggeri incoming un canale alternativo a quello garantito dal traffico charter. 2.	Avviare le relazioni strategiche con le compagnie di linea per lo sviluppo di un network di rotte regolari e consolidate, tra loro integrate e sinergiche (anche per strategie di feederaggio) su cui poter sviluppare il modello di riferimento strategico dell’aeroporto Federico Fellini già a partire dal 2017, attraverso la creazione di gruppi di lavoro con: a.	le stesse compagnie e organizzazioni del territorio per identificare le rotte ritenute strategiche per le compagnie, per il territorio e quindi per l’aeroporto. L’intenzione è quella di partire fin dall’inizio con obiettivi condivisi, in termini di network di rotte strategico, da parte di tutti gli attori in causa (aeroporto, territorio e compagnie), soprattutto per sviluppare per l’aeroporto di Rimini anche la linea “outgoing e business”; b.	una serie di primari operatori economici, fieristici e congressuali del territorio per sviluppare anche la linea di business “turismo fieristico, congressuale e correlato ad eventi” (RiminiFiera, Centro congressi di Rimini, Centro congressi di Riccione, Moto GP di Misano, ecc.); 3.	Rafforzare le relazioni commerciali e istituzionali con la Federazione Russa attraverso l’implementazione di un modello di business specificatamente profilato per questo mercato strategico, che nei prossimi anni diventerà sempre più centrale negli scenari internazionali. Tale obiettivo deve essere perseguito attraverso: a.	la creazione di canali di comunicazione sempre più stretti con le autorità istitu-
zionali russe e italiane volti a favorire la gestione di alcuni vincoli attuali derivanti dall’accordo bilaterale tra l’Italia e la Federazione Russa (in questa direzione va considerata anche l’apertura a marzo 2016 presso l’aeroporto Federico Fellini di un desk operativo del Consolato onorario di Bologna e l’inaugurazione organizzata il 31 marzo 2016 presso il Comune di Rimini, con l’invito esteso ad importanti rappresentanti istituzionali russi a partire dall’Ambasciatore in Italia della Federazione Russa). Una migliore integrazione e connessione con la Federazione Russa pur partendo da basi commerciali (traffico passeggeri, servizi e merci), non può non svilupparsi che su basi strategiche, politiche e culturali . b.	la creazione di gruppi di lavoro con una serie di operatori turistici (tour operator, compagnie, ecc.) interessati a identificare l’aeroporto di Rimini come base per lo sviluppo della linea “outgoing verso la Federazione Russa”. Le poche compagnie di linea che hanno volato su Rimini nel 2015 durante il solo periodo estivo (con una frequenza settimanale di al massimo due giorni, mercoledi e sabato), di fatto, sono state riempite prevalentemente dai tour operator operando quindi quasi esclusivamente nell’ambito della linea di business turismo incoming, alla stregua dei charter (si veda nel 2015 Airberlin, Transaero, ecc.). Questo modello evidentemente non favorisce la possibilità da parte dell’aeroporto di sviluppare politiche continue e consolidate di outgoing oltre ad impostare un progetto strategico verso il mercato russo. L’obiettivo principale, anche in questo senso, che la nuova gestione intende perseguire, già a partire dal 2017, è di modificare il modello di business che queste due compagnie di linea hanno adottato specificatamente per l’aeroporto Federico Fellini e, soprattutto, portare altre nuove compagnie di linea russe con cui creare scenari strategici solidi e consolidati durante tutto il periodo annuale. 4.	Avviare relazioni commerciali con altri Paesi strategici per i programmi futuri dello scalo, con particolare attenzione verso quei Paesi emergenti del Far East (nel 2016 è già stato invitato l’Ambasciatore del Vietnam e sono già in programma altri eventi che porteranno rappresentanti diplomatici di importanti paesi a Rimini), al fine di sviluppare i collegamenti dell’aeroporto 5.	Avviare un innovativo modello di marketing per lo sviluppo del traffico passeggeri, che basandosi interamente su fondi di natura esclusivamente privata, andrà ad affiancarsi agli investimenti già pianificati dagli enti pubblici preposti allo sviluppo del territorio. L’obiettivo è di creare una sinergia finalmente sistemica in grado di rafforzare la competitività commerciale e turistica dell’intero territorio, avvicinandolo alle primarie località a livello europeo e mondiale (ad oggi Spagna, Grecia e in parte Turchia). Tale strumento rappresenterà una novità assoluta per l’intero panorama italiano, capace di affidare alla Romagna il ruolo di benchmark a livello nazionale, andando a rappresentare il primo vero modello integrato pubblico - privato per lo sviluppo del turismo. Il Fellini, essendo l’unico aeroporto, tra quelli italiani internazionali
di medie dimensioni, a capitale interamente privato, può svolgere una ruolo chiave in primo luogo per la possibilità di svincolarsi dai paletti posti dalla normativa europea sempre più stringente contro gli aiuti di stato e, in secondo luogo, per la snellezza e l’agilità decisionale dell’attuale governance fortemente orientata e motivata nel mettersi a supporto delle politiche di sviluppo locali e regionali. 6.	Avviare lo sviluppo della linea di business Cargo, attraverso: a.	Il disegno e pianificazione di un modello strategico cargo che possa essere implementato nel medio lungo termine nell’aeroporto Fellini, trasformando quest’ultimo in un micro-hub specializzato in grado di ritagliarsi una sua nicchia di riferimento a livello internazionale (alcune caratteristiche strutturali e contingenti dell’aeroporto - quali la pista più lunga d’Italia dopo Roma Fiumicino e Milano Malpensa, la vicinanza all’autostrada, il modello di business attualmente concentrato prevalentemente nei mesi estivi, la possibilità di coinvolgere nello specifico business la Repubblica di San Marino che ha all’interno del sedime aeroportuale un’area in concessione - potrebbero rendere agevole questo ambizioso obiettivo); b.	l’implementazione immediata già a partire dal 2016 del sistema operativo (processi, strumenti e risorse umane) necessario per il caricamento delle stive degli aerei che attualmente già servono l’aeroporto; c.	l’avvio di tavoli di lavoro e collaborazioni strategiche con primari operatori del settore a livello nazionale, al fine di implementare una piattaforma operativa strategica in grado di offrire un livello di servizi qualitativamente attraenti (timing, pricing e affidabilità) per gli operatori internazionali al fine di attrarre nuovi voli cargo verso l’aeroporto Fellini. 7.	Rafforzare le condizioni di economicità aziendale incrementando i ricavi da attività non aviation, attraverso: a.	l’avvio di rapporti commerciali pluriennali con operatori retail di livello nazionale o leader nel settore aeroportuale in grado di elevare qualitativamente la proposta commerciale offerta ai passeggeri ad un livello adeguato per un aeroporto internazionale. L’obiettivo è quello di iniziare, fin da questi primi mesi del 2016, ad attrarre operatori primari, per poi crescere gradualmente nell’offerta con il crescere progressivo del traffico passeggeri e quindi del fatturato potenziale dell’area commerciale posizionata nella parte air side; b.	l’avvio già nel 2016 di una serie di progetti esecutivi, che vanno condivisi con le autorità preposte (ENAC, amministrazioni locali, ecc.), volte a garantire un ampliamento dell’area aeroportuale da destinare a parcheggi, ad aree di stazionamento di navette di collegamento per il territorio e per le le città d’arte italiane, e ad una serie di attività ricreative e commerciali che, una volta implementate, risultino capaci di attrarre anche altri soggetti non direttamente coinvolti con la operatività classica dell’ aeroporto;
c.	Il riposizionamento dell’immagine dell’aeroporto attraverso una politica generale di marketing strategico e una serie di iniziative mirate in partnership con brand primari interessati ad affiancare la propria immagine a quella di un aeroporto internazionale fresco e dinamico. 8.	Rafforzare le condizioni di economicità aziendale implementando una serie di processi volti ad efficientare il modello di business e il sistema dei controlli interni, attraverso la realizzazione di: a.	un sistema di key indicator in grado di indirizzare gli investimenti verso le aree di business che creano valore e, soprattutto, di identificare quelle che invece vanno ulteriormente efficientate (mediante un miglioramento delle condizioni commerciali di vendita o di acquisto o una razionalizzazione dei costi operativi); b.	un sistema di risk management in grado di identificare ex ante le fonti di rischio a cui è esposto il business model che si vuole realizzare; c.	un sistema di controllo di gestione in grado di ricalibrare ex post e in maniera dinamica eventuali scostamenti rispetto a quanto pianificato in sede di budget; d.	un sistema di customer satisfaction in grado di monitorare costantemente il livello di servizio/prestazioni offerte dall’aeroporto ai diversi stakeholder. 9.	Avviare il tavolo di lavoro congiunto Società di gestione - Enac - società di consulenza selezionata all’uopo volto allo sviluppo del Master Plan decennale dell’aeroporto da cui estrarre il Contratto di programma di 4 anni (attività progettuale che presumibilmente si completerà in almeno 18 mesi), attraverso cui poter: a.	ridisegnare completamente il layout del terminal al fine di migliorare lo sviluppo dei flussi aeroportuali e del livello dei servizi offerti ai passeggeri; b.	realizzare una serie di infrastrutture funzionali all’ottimizzazione della gestione aeroportuale (palazzina esterna uffici amministrativi, ecc.); c.	realizzare una serie di infrastrutture funzionali allo sviluppo integrato dell’aeroporto con il Piano strategico del territorio anche attraverso l’acquisizione di ulteriore area all’interno del sedime aeroportuale o di aree esterne limitrofe all’aeroporto; d.	rivedere il sistema delle tariffe aeroportuali. 10.	Avviare il progetto del sistema strategico di sicurezza dell’aeroporto, attraverso: a.	il disegno e l’implementazione di una serie di processi in linea con le recenti normative nel settore della sicurezza aeroportuale; b.	l’implementazione di un sistema di formazione costante e aggiornato del personale preposto alla funzione di sicurezza; c.	l’avvio già nel 2016 dell’analisi degli attuali sistemi e macchinari preposti alla si-
curezza dell’aeroporto e della pianificazione di un programma di rinnovo in linea con gli standard sempre più elevati, richiesti dall’attuale scenario internazionale, in tema di sicurezza sia del terminal che dell’intera area perimetrale dell’aerostazione (control room, telecamere esterne e perimetrali governate e orientate da sistemi intelligenti e dinamici di monitoraggio, ecc.); d.	lo sviluppo di una serie di strumenti organizzativi volti a rafforzare il coordinamento e la sinergie con gli altri enti proposti alla sicurezza operanti all’interno dell’aerostazione (polizia di frontiera, finanzia, ecc.), avviando già nel 2016 quel processo stimolato dallo stesso ENAC che vede nel futuro assegnare al gestore un ruolo primario nella gestione di una serie di processi cruciali dell’intero sistema di sicurezza.
3. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE
3.1. Settore Aviation Il traffico aereo dell’Aeroporto di Rimini ha registrato buoni risultati nel 2015, tenuto conto che lo stesso rappresenta il primo anno di attività, per altro solo parziale essendo atterrato il primo volo il 1 aprile, e nonostante la forte crisi e la congiuntura economica negativa. Numero Passeggeri 2015
Traffico 2015
Passeggeri aviazione commerciale
di cui Passeggeri extra UE
Passeggeri aviazione generale
di cui Passeggeri UE
Si riporta qui di seguito il dettaglio dei movimenti nell’anno 2015 sull’Aeroporto di Rimini San Marino, che evidenziano un numero pari a 1.260 movimenti di aviazione commerciale e n. 1.457 movimenti di aviazione generale: Movimenti 2015 Linea tradizionale
1.457 TOTALE
Settore Aviation: dati traffico
Movimenti 2015 Aviazione commerciale
di cui UE
Il traffico da e per paesi Extra UE rappresenta la principale componente di traffico per lâ&#x20AC;&#x2122;Aeroporto di Rimini - San Marino, in particolare la Russia Ă¨ il primo paese per destinazione/arrivo con un volume di passeggeri pari a n.113.572 (il 72,3% del flusso totale) con le principali destinazioni di Mosca (59,3%), San Pietroburgo (4,1%), Krasnodar (3,8%) e altre minori, come viene rappresentato dalle tabelle seguenti: Aviazione Commerciale Paese
Aviazione Commerciale Destinazione
Berlino/Tegel
Altre Minori TOTALE
Settore Aviation: sintesi dei risultati economici
Di seguito il dettaglio dei ricavi del settore aviation conseguiti nell’anno 2015: Risultati economici Settore Aviation
Diritti imbarco passeggeri
Diritti di approdo, decollo e sosta
Diritti per sicurezza passeggeri
Diritti per controllo bagagli stiva
Diritti imbarco e sbarco merci
Ricavi da corrispettivo PRM
Altri ricavi da assistenza
134.149 ricavi per servizi aeronautici TOTALE
1.460.339
I ricavi della Società attribuibili al Settore Aviation sono rappresentati dai corrispettivi pagati dagli utenti (passeggeri e vettori) e dagli operatori aeroportuali per l’utilizzo delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dall’aeroporto per l’atterraggio, il decollo, l’illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, le operazioni relative ai passeggeri e le merci. I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione tariffaria da parte dello Stato, anche sulla base di norme comunitarie, ed è previsto che gli stessi siano stabiliti, per ciascun aeroporto, dai contratti di programma conclusi dai singoli gestori aeroportuali e l’ENAC e, in futuro, dalle tariffe concordate a seguito delle consultazioni tra gestori e utenti aeroportuali previste dai Modelli Tariffari dell’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti. Nel caso di AIRiminum, per il 2015, tenuto conto che non è ancora intervenuta l’applicazione dei modelli tariffari - in via transitoria e fino al perfezionamento del nuovo iter approvativo delle tariffe con l’ART - le stesse sono state determinate da ENAC sulla base dei diritti aeroportuali applicati sullo scalo di Rimini a partire dal mese di ottobre 2014. In particolare: Diritti aeroportuali •	imbarco passeggeri: quota fatturata per ciascun passeggero in partenza, pertanto tale componente di fatturato dipende dal numero di passeggeri. Le tariffe addebitate per diritti pax sono tassativamente pubblicate da ENAC e variano al variare della tipologia di passeggero (UE / Extra-UE - adulto / bambino); •	imbarco/sbarco merci: quota fatturata a fronte della merce in arrivo/partenza; •	approdo/decollo/sosta: quota fatturata per ciascun aereo in transito sull’aeroporto. Corrispettivi security •	pax e bagaglio al seguito - bagaglio da stiva - merci - aggiuntivi: quota fatturata a fronte delle attività di sicurezza, sulla base di tariffe approvate da ENAC. Corrispettivi per PRM •	includono i diritti pagati per i servizi ai passeggeri a ridotta mobilità e sono calcolati in funzione del numero di passeggeri in partenza (PRM e non).
3.2. Attività Non Aviation: sintesi dei risultati economici
Le principali attività prestate nell’ambito del settore non aviation riguardano le subconcessioni dei locali commerciali (retail, rent a car e uffici Tour Operator), parcheggi, pubblicità e biglietteria. Di seguito il dettaglio dei ricavi del settore non aviation conseguiti nell’anno 2015: Risultati economici Settore Non Aviation
Subconcessione locali e aree
1.148 ricavi per servizi non aeronautici TOTALE
786.037
Subconcessioni dei locali commerciali (retail): L’affidamento in subconcessione dei locali nell’Aeroporto di Rimini si è caratterizzato nel 2015 per la presenza di n. 8 punti vendita appartenenti sia alle categorie del food&beverage, sia alla categoria abbigliamento e accessori, e n. 1 attività per servizi ai passeggeri (noleggio automobili) e n. 4 uffici concessi ai Tour Operator. Parcheggi La gestione diretta dei parcheggi a pagamento dell’aeroporto di Rimini si sviluppa sui seguenti posti disponibili su aree ubicate in prossimità del terminal: •	n.132 posti auto disponibili, in un’unica area di mq 4.150 con sistema di pagamento temporizzato; •	n. 20 posti per minibus disponibili su un’unica area di mq. 1.250; •	n.40 posti per autobus e n.20 posti per taxi su un area unica di mq. 11.000. Pubblicità La pubblicità nell’aeroporto di Rimini, sia all’interno che all’esterno dell’aerostazione, è gestita mediante impianti di grande e medio formato, retroilluminati e non, ubicati nelle zone di maggior passaggio dei flussi dei passeggeri.
Settore Non Aviation: analisi dei risultati economici consolidati
3.3. Analisi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale Analisi dei risultati economici consolidati
Di seguito si riporta il dettaglio del conto economico consolidato dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio 2015: Conto Economico Consolidato al 31/12/2015 Ricavi netti di vendita Variazione rimanenze prodotti finiti Incrementi immobilizzaz. per lavori interni Altri proventi di gestione VALORE DELLA PRODUZIONE Costi per materie prime Costi per servizi
(in Euro)Â 3.342.841 0 48.133 5.366 3.396.339 (86.114) (1.613.308)
Costi per godimenti beni di terzi
Variazione rimanenze materie prime Costi di gestione Costi del personale Accantonamento TFR Costo del lavoro MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
10.070 (1.736.530) (970.994) (45.437) (1.016.430) 643.380
Ammortamenti e accantonamenti RISULTATO OPERATIVO (EBIT) Interessi passivi Proventi Finanziari Risultati gestione finanziaria RISULTATO GESTIONE ORDINARIA Proventi straordinari
(147.947) 495.433 (697) 460 (237) 495.196 120
UTILE LORDO (EBT) Imposte UTILE NETTO % dei ricavi
490.069 (254.816) 235.253 7,0%
L’esercizio 2015 chiude con un utile netto consolidato pari ad Euro 235.253, tale risultato deriva da un valore della produzione consolidato pari a Euro 3.396.339 a fronte di costi operativi consolidati pari a Euro 2.752.960 di cui Euro 1.736.529 relativi a costi di gestione ed Euro 1.016.430 per costi del personale. Ciò ha determinato un Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato pari a Euro 643.380 (19,2% dei ricavi totali consolidati). Il risultato della gestione ordinaria consolidata, pari ad Euro 495.196, è influenzato principalmente dagli ammortamenti (pari a Euro 96.729) e dalle svalutazioni (pari a Euro 51.218) in quanto la gestione finanziaria, in assenza di indebitamento finanziario nei confronti degli istituti di credito, non ha generato risultati significativi. L’utile lordo consolidato risulta quindi pari a Euro 490.069 ed il carico fiscale consolidato dovuto alle imposte dell’esercizio risulta pari a Euro 254.816.
Analisi dei risultati economici di AIRiminum 2014
Di seguito si riporta il conto economico di AIRiminum 2014 dell’esercizio 2015: esercizio chiuso al
Conto economico (in Euro)
2.696.376
2.749.866
(1.260.127)
(1.255.232)
(1.382.744)
(1.376.948)
(839.486)
533.432
(50.666)
RISULTATO GESTIONE ORDINARIA
UTILE LORDO (EBT)
(220.195)
Ricavi netti di vendita Incrementi imm.li per lavori interni Altri proventi di gestione VALORE DELLA PRODUZIONE Costi per materie prime Costi per servizi
Variazione rimanenze materie prime Costi di gestione Costi del personale Accantonamento TFR Costo del lavoro MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)* EBITDA Margin
Ammortamenti e accantonamenti RISULTATO OPERATIVO (EBIT) Interessi passivi Proventi Finanziari Risultati gestione finanziaria
UTILE NETTO % dei ricavi
* Per ”Margine Operativo Lordo (EBITDA)” si intende un indicatore alternativo di performance utilizzato dal
management della Società per monitorare e valutare l’andamento gestionale. L’EBITDA, non è una misura definita dai principi contabili, e può non tenere conto dei requisiti disposti dai principi contabili in termini di rilevazione, valutazione e presentazione, pertanto non deve essere considerata come misura alternativa per la valutazione dell’andamento del risultato della Società e del Gruppo. Poiché la composizione dell’EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società e dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e pertanto potrebbe non essere a questi comparabile.
L’esercizio 2015 chiude con un utile netto pari ad Euro 419.312, tale risultato deriva da un valore della produzione pari a Euro 2.749.866 a fronte di costi operativi pari a Euro 2.222.230 di cui Euro 1.382.744 relativi a costi di gestione ed Euro 839.486 per costi del personale. Ciò ha determinato un Margine operativo lordo (EBITDA) pari a Euro 527.636 (20% dei ricavi totali). Il risultato della gestione ordinaria, pari ad Euro 384.975, è influenzato principalmente dagli ammortamenti (pari a Euro 91.666) e dalle svalutazioni (pari a Euro 50.666) in quanto la gestione finanziaria, in assenza di indebitamento finanziario nei confronti degli istituti di credito, non ha generato risultati significativi. Il risultato della gestione straordinaria, pari ad Euro 254.532, è il portato di proventi straordinari (pari a Euro 259.779) generati quasi esclusivamente dalla plusvalenza derivante dal trasferimento di beni materiali conferiti nella controllata AIRhandling S.r.l. e da oneri di natura straordinaria pari a Euro 5.247. L’utile lordo risulta quindi pari a Euro 639.507 ed il carico fiscale dovuto alle imposte dell’esercizio risulta pari a Euro 220.195.
Analisi della Posizione Finanziaria Netta consolidata
Di seguito si riporta il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2015: esercizio chiuso al
Posizione Finanziaria Netta Consolidata (in Euro) A. Cassa
31/12/2015 4.979
B. Altre disponibilità liquide Depositi Crediti verso enti finanziari Crediti verso fondi gestiti, ecc.ecc. C. Titoli detenuti per la negoziazione D. Liquidità (A) + (B) + (C )
1.311.596 1.309.705 1.391 500 1.316.575
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D)
1.316.575
M Altri debiti non correnti
O. Indebitamento finanziario netto o Posizione Finanziaria Netta (J) + (N)
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2015 è positiva e pari a Euro 1.316.575 e risulta composta esclusivamente da disponibilità liquide consistenti in depositi di conto corrente presso istituti di credito (Euro 1.309.705), contanti presso la cassa sociale (Euro 4.979) e crediti verso enti finanziari e altri fondi (Euro 1.891).
Di seguito si riporta il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta di AIRiminum 2014 al 31 dicembre 2015: esercizio chiuso al
Posizione Finanziaria Netta (in Euro) A. Cassa
767.896 (12.273)
767.896 (14.164)
768.746
Crediti verso fondi gestiti, ecc.ecc. C. Titoli detenuti per la negoziazione D. Liquidità (A) + (B) + (C )
O. Indebitamento finanziario netto o Posizione Finanziaria Netta (J) +(N)
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 è positiva e pari a Euro 760.602 (Euro 768.746 al 31 dicembre 2014) e risulta composta esclusivamente da disponibilità liquide consistenti in depositi di conto corrente presso istituti di credito (Euro 753.732), contanti presso la cassa sociale (Euro 4.979) e crediti verso enti finanziari e altri fondi (Euro 1.891). Rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, si registra un lieve decremento di Euro 8.144. Ciò è stato determinato da flussi finanziari generati dalla gestione reddituale (pari a Euro 358.161) e da flussi derivanti dagli apporti di capitale da parte dei soci (pari a Euro 590.841) che hanno consentito la quasi totale copertura delle uscite di cassa dovute agli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio.
Analisi della Posizione Finanziaria Netta di AIRiminum 2014
Analisi della struttura patrimoniale consolidata
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato (in Euro) Crediti vs soci per versamenti ancora dovuti Immobilizzi Tecnici Netti
31/12/2015 2.115.409 902.133
3.017.542
Ratei / Risconti attivi
(709.009)
(312.989)
Attività finanziarie che non costituiscono immobili Capitale Circolante Operativo
108.000 (455.158)
(28.651) Capitale investito (impieghi) TOTALE
2.533.733
3.850.308
Passività finanziaria netta
(1.316.575)
Fonti di finanziamento di terzi
28.651 Fonti di finanziamento TOTALE
Si rappresenta la solidità patrimoniale consolidata che al 31 dicembre 2015 ha un patrimonio netto pari a Euro 3.850.308 a fronte di un capitale investito pari a Euro 2.533.733 composto principalmente dagli investimenti nelle attività fisse (pari a Euro 3.017.542), da un capitale circolante operativo negativo pari a Euro (455.158) e da un fondo per trattamento di fine rapporto pari a Euro (28.651).
Di seguito si riporta il dettaglio della struttura patrimoniale di AIRiminum 2014 al 31 dicembre 2015 riclassificata sulla base delle fonti e degli impieghi: esercizio chiuso al
Stato Patrimoniale Riclassificato (in Euro)
2.115.409
Immobilizzi Tecnici Netti
3.282.689
(307.760)
Attività finanziarie che non costituiscono immobili
24.893 Capitale investito (impieghi) TOTALE
3.273.764 4.034.367
(760.602) Fonti di finanziamento TOTALE
4.059.259
Si rappresenta la solidità patrimoniale della società che al 31 dicembre 2015 ha un patrimonio netto pari a Euro 4.034.367 a fronte di un capitale investito pari a Euro 3.273.764 composto principalmente dagli investimenti nelle attività fisse.
Analisi della struttura patrimoniale di AIRiminum 2014
3.4 Principali indici
Di seguito si riportano esclusivamente i principali indici economico/patrimoniali del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio di AIRiminum 2014 al 31 dicembre 2015, non ritenendo significativi quelli relativi all’esercizio precedente chiuso al 31 dicembre 2014, tenuto conto dell’inizio dell’operatività da parte della Società nell’esercizio 2015. Dati AIRiminum 2014
(Risultato netto / Patrimonio netto)
(Risultato operativo / Capitale investito netto)
(Risultato operativo / Ricavi)
(Attività correnti / Passività correnti)
Indice Margine di struttura
(PN+Passività non correnti) / Attivo immobilizzato
(PN / Totale attività)
L’ammontare complessivo degli investimenti realizzati dalla società nel 2015 è stato di 799 migliaia di Euro. I più rilevanti in termini di costo complessivo e di importanza sono senz’altro rappresentati dagli investimenti finalizzati all’ottenimento della concessione e dagli investimenti in attrezzature industriali e altri beni materiali necessari per garantire l’operatività della società. Oltre a tali investimenti strettamente legati all’attività operativa, la Società ha effettuato ulteriori investimenti quali il sito internet, la segnaletica all’interno dell’aerostazione ed alcuni riferibili all’area dei parcheggi.
3.6 Il personale
Di seguito si riportano i dati sul numero di dipendenti di AIRiminum 2014 S.p.A. e AIRhandling S.r.l. al 31 dicembre 2015:
Licenziamenti - dimissioni
Dipendenti al 31/12/2015
TOTALE Dipendenti al 31/12/2015
Di seguito si riportano i dati sul numero risorse e ore di formazione AIRiminum 2014 S.p.A e AIRhandling S.r.l. al 31 dicembre 2015: Funzionale al ruolo / specialistico
Ore AIRiminum
Addetti Ore
Composizione dellâ&#x20AC;&#x2122;organico
4. IL QUADRO NORMATIVO
4.1 Il Regime Concessorio La Società AIRiminum 2014 S.p.A. è il gestore totale dell’Aeroporto di Rimini in base alla Convenzione sottoscritta con ENAC in data 11 marzo 2015 (prot. 3142 ENAC / PROT del 23 marzo 2015).
4.2 la nuova disciplina della regolazione tariffaria Nel quadro del rapporto concessorio, il gestore aeroportuale riscuote dagli utenti e dagli altri operatori aeroportuali dei corrispettivi per l’utilizzo delle infrastrutture e per i servizi connessi che, per le caratteristiche della concessione e per la natura di pubblica utilità del servizio erogato, sono soggetti - in base alla vigente disciplina comunitaria e nazionale, rispettivamente, Direttiva 2009/12/CE e Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 - alla vigilanza da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Questi corrispettivi sono preordinati a consentire ai gestori il recupero del costo delle infrastrutture e dei servizi connessi all’esercizio delle attività aeronautiche e alle operazioni relative ai passeggeri e alle merci e sono pertanto calcolati sulla base di modelli tariffari che tengono conto di un meccanismo di remunerazione dei costi operativi e del capitale investito.
Il cd. Decreto Salva Italia ha previsto l’istituzione dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Tale Autorità è competente nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture e ai servizi accessori, in conformità con la disciplina europea e nel rispetto del principio di sussidiarietà e delle competenze delle regioni e degli enti locali. Con particolare riferimento al settore aeroportuale, l’ART provvede a svolgere tutte le funzioni di Autorità di vigilanza istituita in attuazione della direttiva 2009/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, concernente i diritti aeroportuali. A seguito dell’espletamento di pubbliche consultazioni alle quali hanno partecipato tutti gli aeroporti, l’ART ha approvato - in data 22/09/2014 - tre nuovi modelli di regolazione tariffaria per gli aeroporti che negli ultimi due anni abbiano registrato una media di traffico consuntivo superiore ai 5 milioni (Modello 1), tra i 3 e i 5 milioni (Modello 2), ovvero inferiore ai 3 milioni (Modello 3). Tutti i modelli prevedono che i diritti vengano definiti nel contesto e all’esito di un procedimento di trasparente consultazione tra gestore aeroportuale e vettori, con possibilità per ciascuna parte di ricorrere all’Autorità di regolazione dei trasporti in caso di mancato accordo. È inoltre prevista una consultazione periodica, almeno una volta l’anno, tra i gestori e gli utenti aeroportuali e l’ART può richiedere lo svolgimento di ulteriori consultazioni prima che siano finalizzati nuovi progetti di infrastrutture aeroportuali.
L’istituzione dell’autorità di regolazione dei trasporti (art) e i nuovi modelli tariffari
In particolare, il Modello 3, applicabile all’Aeroporto di Rimini, disciplina in dettaglio lo svolgimento della consultazione tra i gestori e gli utenti aeroportuali e delle relative audizioni pubbliche, prevedendo la pubblicazione da parte del gestore di un documento di consultazione in cui sono riportate in dettaglio le informazioni che il gestore deve rendere note agli utenti aeroportuali ai sensi del Decreto Liberalizzazioni, nonché il piano qualità e della tutela ambientale e il piano quadriennale degli investimenti. I gestori devono inoltre fornire all’ART la loro policy relativa all’erogazione degli incentivi ai vettori che intendono adottare durante il periodo tariffario e la contabilità separata delle attività aviation e non aviation dell’anno preso a riferimento per il calco dei Diritti Aeroportuali. Nel modello tariffario sono inoltre definiti in dettaglio i criteri e i parametri da utilizzare per il calcolo delle tariffe. La proposta tariffaria viene elaborata dal gestore in base a un meccanismo che prende in considerazione, come dati economici di partenza, quelli relativi all’ultimo esercizio per il quale è disponibile un bilancio approvato e certificato, sulla cui base il gestore sia in grado di predisporre i dati della contabilità analitica regolatoria certificata (c.d. Anno Base) e la consultazione si svolge durante il c.d. Anno Ponte, vale a dire l’esercizio che si interpone tra l’Anno Base e il primo anno del periodo tariffario in consultazione. È previsto che la prima audizione durante la consultazione debba avvenire almeno 30 giorni dopo l’avvio del processo. Il Modello 3 prevede inoltre che, conclusa la consultazione, il gestore pubblichi sul proprio sito web e invii all’ART la proposta definitiva sul livello dei Diritti Aeroportuali concordati, dando altresì evidenza delle posizioni espresse dai partecipanti alla consultazione. Nel caso in cui sia raggiunta un’intesa con gli utenti aeroportuali o laddove non siano proposti ricorsi avverso la proposta, il nuovo sistema tariffario entra in vigore alla data indicata all’avvio della consultazione o comunque non prima di 60 giorni dalla pubblicazione della proposta sul sito web del gestore, assolti in ogni caso gli obblighi di comunicazione alla rete delle biglietterie IATA. È inoltre previsto che l’ART formalizzi e pubblichi, entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta approvata nella consultazione, gli esiti delle verifiche effettuate sulla conformità del nuovo livello dei Diritti Aeroportuali al modello tariffario e ai principi dettati dalla normativa applicabile. L’ART può inoltre richiedere adeguamenti e modifiche delle tariffe approvate in consultazione. Per maggiori dettagli si rinvia al modello 3 pubblicato nel sito dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti: http://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2014/09/Mod3.pdf. Nel caso di AIRiminum, per il 2015, tenuto conto che non è ancora intervenuta l’applicazione dei modelli tariffari - in via transitoria e fino al perfezionamento del nuovo iter approvativo delle tariffe con l’ART - le stesse sono state determinate da ENAC sulla base dei diritti aeroportuali applicati sullo scalo di Rimini a partire dal mese di ottobre 2014.
Il Decreto Legge. n. 145/2013, c.d. “Destinazione Italia”, ha introdotto disposizioni disciplinanti le modalità per l’erogazione da parte dei gestori aeroportuali di contributi, sussidi o ogni altra forma di emolumento ai vettori aerei in funzione dell’avviamento e sviluppo di rotte destinate a soddisfare e promuovere la domanda nei rispettivi bacini di utenza. Si è disposto, più precisamente, che la scelta dei beneficiari di tali incentivi debba essere effettuata con modalità trasparenti e che assicurino la più ampia partecipazione dei vettori potenzialmente interessati nonché secondo modalità da definirsi con apposite linee guida adottate dal MIT, sentiti l’ART e l’ENAC. Il 2 ottobre 2014 il MIT ha emanato dette linee guida (le “Linee Guida MIT”), previo parere dell’ART e dell’ENAC espresso, rispettivamente, con parere n. 1/2014 del 20 marzo 2014 e nota n. 95729/DG del 12 settembre 2014. Le Linee Guida MIT, finalizzate a garantire la più ampia accessibilità da parte dei vettori potenzialmente interessati alle iniziative di incentivazione assunte dai gestori aeroportuali e di favorire uno sviluppo equilibrato del mercato del trasporto aereo, individuano come destinatari delle relative disposizioni: •	i gestori aeroportuali, tenuti, qualora intendano adottare forme di incentivazione dei vettori, per i casi previsti di avviamento o sviluppo di rotte, ad esperire procedure di scelta dei beneficiari trasparenti e tali da garantire la più ampia partecipazione degli operatori potenzialmente interessati nonché a comunicare gli esiti delle medesime procedure all’ART e all’ENAC; •	i vettori, beneficiari degli obblighi di trasparenza, imparzialità e non discriminazione gravanti sui gestori ma anche, come desumibile “al contrario” dalla stessa norma, tenuti a non accettare forme di incentivazioni contrastanti con detti principi. Le Linee Guida MIT individuano inoltre il perimetro degli incentivi per i quali deve essere garantita la trasparenza e la più ampia accessibilità, nel rispetto dei principi di imparzialità e non discriminazione e le modalità delle procedure di scelta dei beneficiari volte a garantire la predetta trasparenza e accessibilità.
La normativa in materia di contributi e sussidi corrisposti dagli aeroporti ai vettori
Nell’esercizio in commento: •	la Società non ha effettuato investimenti in attività di ricerca e sviluppo; •	non vi sono azioni della Società e/o di società controllanti possedute direttamente, per il tramite di società fiduciarie e/o per interposte persone; •	la Società non ha acquistato, né alienato azioni proprie e/o delle società controllanti neanche attraverso società fiduciarie/o per interposte persone; •	non ha stipulato, né vi erano in essere contratti di leasing finanziario; •	non ha avuto, né vi sono ad oggi, sedi secondarie.
Relativamente ai rapporti intrattenuti nel corso dell’esercizio 2015 con società controllate e collegate e con parti correlate, si rimanda a quanto scritto nell’apposito paragrafo della nota integrativa del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
Rapporti con società controllate e collegate e parti correlate
6. PRINCIPALI RISCHI ED ANALISI
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il rischio di credito della Società è limitato in ragione delle caratteristiche e del merito creditizio dei clienti serviti. La maggior parte dei clienti della Società ha dimostrato una certa solidità finanziaria e capacità di onorare gli impegni assunti con la stessa. Il monitoraggio delle posizioni del rischio di credito commerciale connesso al normale svolgimento delle attività è costantemente attuato.
Il rischio di un mancato incasso parziale o totale dei crediti maturati, in particolare, verso i vettori aerei è determinato soprattutto dalle fluttuazioni cui è esposto tutto il settore del trasporto aereo internazionale, conseguenti agli effetti della crisi mondiale sui bilanci delle compagnie aeree, principali clienti della Società. AIRiminum 2014 ritiene di aver adeguatamente presidiato tale rischio, grazie al costante monitoraggio di posizioni creditorie e attraverso la valutazione di eventuali azioni legali a tutela dei medesimi crediti. Lo stesso tipo di approccio è stato tenuto da parte della società per i crediti verso clienti del settore Non Aviation, rispetto ai quali il bilancio al 31 dicembre 2015 riporta n.2 posizioni di saldi scaduti relativi a crediti verso controparti con sensibili difficoltà finanziarie, tali da far sorgere eventuali rischi di inesigibilità, che trovano riflesso nell’accantonamento in bilancio di un apposito fondo svalutazione crediti attualmente ritenuto congruo. Per un maggiore dettaglio circa la recuperabilità dei crediti si rimanda alla nota integrativa.
Il rischio di mercato è il rischio che il valore di uno strumento finanziario fluttui in seguito a variazioni dei cambi o dei prezzi di mercato. Esso comprende non solo l’eventualità di realizzare perdite, ma anche utili. In particolare il rischio di mercato presenta le seguenti componenti: •	il rischio di tasso; •	il rischio sui tassi di cambio (o rischio valutario); •	il rischio di prezzo. Per quanto concerne il rischio tassi di interesse si evidenzia che le oscillazioni del tasso di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie dell’impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. In particolare si evidenzia che alla data di chiusura del bilancio non risulta in essere alcun finanziamento acceso da parte della Società con istituti di credito.
Rischio di natura finanziaria (cambio e tasso di interesse)
Si precisa che la Società non ha ritenuto opportuno utilizzare i tipici strumenti di copertura per il rischio di prezzo poiché non c’è un mercato di riferimento per l’attività aeroportuale, mentre per il rischio valutario non si verificano gli estremi quantitativi tali da richiedere l’utilizzo di strumenti specifici.
Il rischio di liquidità è legato alla possibilità che la Società si trovi in situazione di difficoltà nel far fronte alle obbligazioni finanziarie che derivano da impegni contrattuali e, più in generale, dalle proprie passività finanziarie. Il rischio di liquidità è ritenuto accettabile al 31 dicembre 2015 in quanto la politica di gestione della tesoreria è finalizzata a mantenere un livello di cassa adeguato e a cercare di abbinare, per scadenze temporali, entrate e uscite finanziarie.
Altri principali rischi ed incertezze cui AIRiminum 2014 è esposta
L’andamento del settore dei trasporti aerei nel quale la Società opera è influenzato dalle condizioni generali dell’economica internazionale e nazionale e dai fattori che compongono il quadro macro-economico (incremento o decremento del prodotto nazionale lordo, livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione) nei paesi in cui opera la Società. In ogni caso, il recente andamento del traffico aereo a livello internazionale e nazionale, con crescite significative dei passeggeri registrati, testimoniano come il settore abbia invertito la tendenza, che di per se potrebbe in parte mitigare il rischio in questione, anche se le attuali aspettative, essendo soggette ad una componente intrinseca di rischiosità ed incertezza vengono considerate, per loro natura, al di fuori del controllo della Società.
Il volume di passeggeri presso lo scalo dell’Aeroporto di Rimini costituisce un fattore chiave nell’andamento dei risultati economici della Società. In particolare l’eventuale diminuzione o interruzione dei voli da parte di una o più compagnie aeree, potrebbe determinare una diminuzione del traffico aereo con conseguente impatto negativo sui risultati economici della Società. AIRiminum 2014 ritiene di poter far fronte al rischio di diminuzione o interruzione dei voli suddetti attraverso una redistribuzione del traffico passeggeri tra le compagnie aeree già presenti oppure attraverso la capacità da parte di AIRiminum 2014 di attrarre nuovi vettori.
Rischi derivanti dalla diminuzione del numero di passeggeri
Un potenziale rischio del settore aeroportuale è la costante evoluzione del contesto normativo e regolatorio di riferimento nel quale la AIRiminum 2014, come le altre società di gestione, si trova ad agire. I risultati economici dell’azienda sono infatti influenzati dall’evolversi del quadro normativo di riferimento in particolare per quanto concerne la regolazione tariffaria dei servizi aeroportuali ed il regime dei corrispettivi dei servizi offerti dalle società di gestione. Per un esame dettagliato, si rinvia anche allo specifico e precedente paragrafo del presente documento ad esse dedicato.
Rischi relativi al quadro normativo
7. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Dopo la chiusura dell’esercizio non si sono verificati eventi tali da giustificare modifiche alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria esposta in bilancio e quindi da richiedere rettifiche e/o annotazioni integrative al documento di bilancio. In data 20 gennaio 2016 AIRiminum 2014 si è trasformata in società per azioni per soddisfare le richieste dell’ENAC al fine dell’ottenimento del decreto interministeriale Ministero dell’Infrastrutture e Trasporti e Ministero dell’Economia e delle Finanze, ultimo atto amministrativo necessario per rendere operativa la Convenzione trentennale firmata da ENAC e AIRiminum 2014 in data 11 marzo 2015 (ad oggi, infatti, la società di gestione sta operando in virtù del provvedimento di anticipata occupazione emesso dall’ENAC a marzo 2015). In data 5 febbraio 2016 il capitale sociale di AIRiminum 2014 è stato elevato da Euro 3,62 milioni ad Euro 4 milioni, a seguito di una ulteriore sottoscrizione di Euro 380.000. In questo senso, va segnalata la crescita della rilevanza della percentuale del socio fondatore Armonie che è salito al 46% attraverso (i) l’acquisto delle azioni di Sweet Home S.r.l. e Syncronie S.r.l. e (ii) attraverso la sopraindicata sottoscrizione di capitale sociale pari a 380.000 Euro. Nel mese di febbraio 2016, AIRiminum 2014 e la sua controllata AIRhandling hanno ricevuto gli incassi relativi al credito vantato nei confronti della compagnia aerea OJSC Transaero Airlines, che è risultata fallita nel mese di ottobre 2015, da parte della società proprietaria dell’aeromobile Boeing 767-201 lasciato dalla noleggiatrice compagnia aerea presso il piazzale dell’Aeroporto di Rimini. In data 4 febbraio 2016, con due sentenze depositate in data 21 marzo 2016, il Consiglio di Stato ha eliminato ogni tipo di incertezza circa la legittimità di AIRiminum 2014 a gestire l’aeroporto internazionale “Federico Fellini” di Rimini - San Marino. Con le due sentenze, infatti, il Consiglio di Stato: 1.	ha accolto l’appello proposto da Enac Ente Nazionale Aviazione Civile e da AIRiminum 2014 volto a rigettare l’annullamento della gara da parte del TAR dell’Emilia Romagna (con la sentenza pubblicata in data 11 settembre 2015); 2.	ha respinto l’appello del curatore del fallimento della precedente società di gestione, il cui ricorso volto a richiedere un indennizzo era già stato respinto dal TAR dell’Emilia Romagna, ed ha condannato, inoltre, la curatela al pagamento delle spese legali. In data 25 marzo 2016, AIRiminum 2014 ha dato mandato ai propri legali di depositare una denuncia presso la Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea relativamente ai finanziamenti concessi dalla Regione Marche a favore di Aerdorica
s.p.a, società di gestione dell’Aeroporto di Ancona, nella misura di 1,1 milioni di Euro nel 2014 e di 3 milioni di Euro nel 2015, configurandoli come aiuti di Stato e pertanto in palese violazione dell’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).
Con riferimento all’andamento prevedibile della gestione nel 2016, va registrato che la sentenza del TAR dell’Emilia Romagna del 11 settembre 2015, che aveva annullato la gara ENAC di assegnazione della gestione totale dell’aeroporto (poi rigettata dal Consiglio di Stato, come sopra indicato), ha di fatto impedito ad AIRiminum 2014 di sviluppare una serie di nuove di relazioni commerciali con i vettori aerei a motivo della situazione di incertezza generatasi circa il futuro dell’aerostazione legata ad una eventuale chiusura dello scalo stesso; incertezza che si è protratta fino a quando la Sentenza del Consiglio di Stato ha legittimato ex novo la Società di gestione ad operare a pieno titolo nell’aeroporto di Rimini. I dati di traffico progressivi al 31 marzo 2016 (primo trimestre 2016), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultano in aumento sia nella componente passeggeri (circa n. 11.800) che nella componente movimenti (n.ro movimenti 398), visto che nello stesso periodo dell’esercizio precedente l’Aeroporto era chiuso ed ha iniziato ad operare dal 1 aprile 2015, con la riapertura dello scalo ai voli commerciali; in particolare, tali volumi di traffico si sono sviluppati quasi esclusivamente con le compagnie Ural Airlines e Vim Airlines (circa il 75%) con voli provenienti dalla Federazione Russa, in particolare da Mosca. In ogni caso, nel 2016 è previsto un incremento del traffico commerciale di circa il 30% rispetto a quello registrato nel 2015 (pari a circa 1.260 voli con circa 77.105 passeggeri in partenza) per le seguenti ragioni: •	incremento dei volumi di passeggeri da parte delle compagnie che già nel 2015 hanno volato durante la stagione estiva su Rimini: tali vettori hanno potuto commercializzare i voli con qualche mese di anticipo (l’anno scorso, fino all’ 1 aprile 2015, vi era una forte incertezza circa la reale apertura dello scalo e le compagnie hanno continuato a volare fino a maggio 2015 su aeroporti limitrofi, quale quello di Ancona); •	incremento dei volumi di passeggeri da parte di nuove compagnie che hanno programmato dei nuovi voli con destinazione l’Aeroporto di Rimini per la stagione estiva che inizia il 1 aprile 2016; •	incremento atteso sul fronte del mercato russo (che nel 2015 ha rappresentato per l’Aeroporto di Rimini circa il 72% del volume totale dei passeggeri) pari a circa il 20%; ciò va collegato ad una maggiore affidabilità dello scalo oltre che alla possibilità di attrarre una parte dei flussi turistici che in passato si rivolgevano verso alcune località del nord Africa e la Turchia. Va rilevato, di contro, che la crisi valutaria del rublo (alimentata dall’embargo dei Paesi occidentali verso la Federazione Russa, dalla
crisi petrolifera che ha abbattuto il prezzo del petrolio e dalla speculazione finanziaria internazionale) potrebbe condizionare in maniera negativa i flussi di passeggeri russi, sempre più stimolati verso le nuove località turistiche interne dall’imponente politica di commercializzazione dello stesso governo russo. I dati desumibili dallo scheduling sviluppato dalle prenotazioni degli slot da parte delle varie compagnie aeree al 31 marzo 2016 confermano tali previsioni di crescita. Il 2016 vedrà AIRiminum 2014 lavorare nel perseguimento del suo obiettivo di crescita, oltre che sullo sviluppo del business del settore aviation - attraverso lo sviluppo del traffico che, dopo un anno 2015 fortemente penalizzato, possiede tutte le caratteristiche per un 2016 in crescita sia di volumi che di fatturati - anche nel potenziamento del settore non aviation, con l’incremento di ricavi correlati alle subconcessioni degli spazi commerciali, dalla pubblicità e dai parcheggi, e nell’inizio dell’esecuzione del piano di investimenti programmato.
Informazioni generali sull’impresa
Dati anagrafici Denominazione
Via Flaminia 409 47924 Rimini (RN)
04152860401
000000327969
Settore di attività prevalente (ATECO)
Denominazione della società o ente che esercita l’attività di direzione e coordinamento
Denominazione della società capogruppo
Paese della capogruppo
Numero di iscrizione all’albo delle cooperative
Stato Patrimoniale (in Euro)
crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (A) TOTALE
partecipazioni TOTALE
immobilizzazioni finanziarie TOTALE
immobilizzazioni (B) TOTALE
1.167.280
Attivo A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B) Immobilizzazioni I - Immobilizzazioni immateriali 1) costi di impianto e di ampliamento 3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dellâ&#x20AC;&#x2122;ingegno
immobilizzazioni immateriali TOTALE II - Immobilizzazioni materiali 2) impianti e macchinario
III - Immobilizzazioni finanziarie 1) partecipazioni in a) imprese controllate
C) Attivo circolante I - Rimanenze 1) materie prime, sussidiarie e di consumo rimanenze TOTALE II - Crediti 1) verso clienti esigibili entro lâ&#x20AC;&#x2122;esercizio successivo crediti verso clienti TOTALE
crediti verso altri TOTALE
crediti TOTALE
993.945
1.872.617
5.181.847
2) verso imprese controllate esigibili entro l’esercizio successivo crediti verso imprese controllate TOTALE 4-bis) crediti tributari esigibili entro l’esercizio successivo crediti tributari TOTALE 4-ter) imposte anticipate esigibili entro l’esercizio successivo imposte anticipate TOTALE 5) verso altri esigibili entro l’esercizio successivo
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 4) altre partecipazioni attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni TOTALE IV - Disponibilità liquide 1) depositi bancari e postali
attivo circolante (C) TOTALE D) Ratei e risconti
attivo TOTALE Passivo A) Patrimonio netto I - Capitale VII - Altre riserve, distintamente indicate Versamenti a copertura perdite altre riserve TOTALE
4.034.366
3.100.054
altri debiti TOTALE
debiti TOTALE
1.122.588
ratei e risconti TOTALE
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo IX - Utile (perdita) dell’esercizio
patrimonio netto TOTALE C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti 6) acconti
7) debiti verso fornitori esigibili entro l’esercizio successivo debiti verso fornitori TOTALE 9) debiti verso imprese controllate esigibili entro l’esercizio successivo debiti verso imprese controllate TOTALE 12) debiti tributari esigibili entro l’esercizio successivo debiti tributari TOTALE 13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale esigibili entro l’esercizio successivo debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale TOTALE 14) altri debiti esigibili entro l’esercizio successivo
E) Ratei e risconti Ratei e risconti passivi
2.749.867
1.260.127
839.487
d) svalutazioni dei crediti compresi nellâ&#x20AC;&#x2122;attivo circolante e delle disponibilitĂ liquide
2.364.563
A) Valore della produzione: 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) altri ricavi e proventi altri
B) Costi della produzione: 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7) per servizi 8) per godimento di beni di terzi 9) per il personale:
c) trattamento di fine rapporto e) altri costi costi per il personale TOTALE 10) ammortamenti e svalutazioni:
ammortamenti e svalutazioni TOTALE 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 14) oneri diversi di gestione costi della produzione TOTALE Differenza tra valore e costi della produzione (A - B)
proventi diversi dai precedenti TOTALE
altri proventi finanziari TOTALE
oneri TOTALE
delle partite straordinarie (20 - 21) TOTALE
C) Proventi e oneri finanziari: 16) altri proventi finanziari: d) proventi diversi dai precedenti altri
17) interessi e altri oneri finanziari altri interessi e altri oneri finanziari TOTALE 17-bis) utili e perdite su cambi proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis) TOTALE E) Proventi e oneri straordinari: 20) proventi plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n 5 altri proventi TOTALE 21) oneri altri
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D + - E) 22) Imposte sul reddito dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio, correnti, differite e anticipate imposte correnti imposte anticipate imposte sul reddito dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio, correnti, differite e anticipate TOTALE 23) Utile (perdita) dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è redatto in base ai criteri indicati dagli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, integrati dai principi contabili predisposti dall’OIC - Organismo Italiano di Contabilità. Nel corso dell’esercizio non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe ai sensi dell’art. 2423, comma 4, c.c. In conformità a quanto disposto dall’art. 16, comma 8, del D.lgs. 213/1998 e dall’art. 2423 c.c., tutti gli importi sono espressi in unità di Euro senza cifre decimali, arrotondati all’unità superiore se pari o superiori a 0,5 Euro, all’unità inferiore se inferiore a 0,5 Euro. L’iscrizione delle voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico è stata effettuata in conformità delle disposizioni contenute negli art. 2424 bis e 2425 bis. Per ognuna di esse è indicato, a scopo comparativo, il corrispondente valore dell’esercizio precedente. A tal fine si evidenzia che, come meglio illustrato nella Relazione sulla gestione che accompagna il presente bilancio, la Società ha avviato la propria attività operativa solamente a partire dal mese di aprile 2015; pertanto, i valori del precedente esercizio non risultano di fatto comparabili con quelli dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 evidenzia un utile pari a Euro 419.312.
AIRiminum 2014 è stata costituita sotto forma di Società a responsabilità limitata in data 09 luglio 2014. In data 20 gennaio 2016 la Società è stata trasformata in Società per azioni con verbale d’assemblea straordinaria redatto dal Notaio Andrea Forlini di Roma, rep. n. 2878, racc. n. 1619. La Società ha per oggetto sociale lo svolgimento delle attività di sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l’esercizio dell’attività aeroportuale. La Società ha acquistato nei primi mesi del 2015 il compendio fallimentare, composto da beni materiali ed immateriali, di Aeradria (ex-gestore dell’aeroporto internazionale di Rimini - San Marino). In data 11 marzo 2015 la Società ha sottoscritto con l’ENAC la convenzione trentennale per la gestione dell’aeroporto internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini”. In data 27 marzo 2015 la Società ha ottenuto, a firma del Dott. Alessio Quaranta, direttore generale di ENAC, il decreto dirigenziale di anticipata occupazione dell’aeroporto di Rimini, nelle more dell’emanazione del decreto interministeriale di affidamento della gestione totale dell’aeroporto in oggetto ed in data 1° aprile 2015 è stato riaperto l’aeroporto con l’atterraggio del volo di linea Transaero UNI371 proveniente da Mosca Domodedovo. In data 09 gennaio 2015, è stata costituita AIRhandling S.r.l., nella quale la Società detiene una partecipazione pari al 100% del capitale sociale. In data 27 aprile 2015 è stato sottoscritto dal socio Syncronie S.r.l. l’aumento di capitale
Informazioni riguardanti l’attività svolta e fatti societari di rilievo avvenuti anche dopo la chiusura dell’esercizio
sociale di Euro 150.000 (il capitale sociale è stato così portato da Euro 3.105.000 ad Euro 3.255.000) versato integralmente mediante rinuncia al credito vantato da tale socio nei confronti della Società per il medesimo importo. In data 18 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società, all’uopo delegato dall’assemblea dei soci con verbale del 13 aprile 2015, ha deliberato l’aumento di capitale della controllata AIRhandling S.r.l. per Euro 300.000, sottoscritto mediante il conferimento di beni strumentali di sua proprietà consistenti in mezzi speciali adibiti alle attività aeroportuali, da utilizzarsi quindi per lo svolgimento dell’attività sociale della controllata. Il conferimento di tali beni materiali, il cui costo storico ammonta ad Euro 40.341, ha prodotto la plusvalenza da alienazione cespiti per Euro 259.659, iscritta nel Conto Economico alla voce E20) Proventi straordinari. In data 21 settembre 2015 è stato sottoscritto dal socio Syncronie S.r.l. l’aumento di capitale sociale di Euro 108.000 (il capitale sociale è stato così portato da Euro 3.255.000 ad Euro 3.363.000) versato integralmente mediante conferimento della sua intera partecipazione nella Società “Expo Venice S.p.A.” rappresentata da numero 5.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 10 ciascuna, così come indicato dal titolo azionario n. 2. In data 25 settembre 2015 è stato sottoscritto dal socio Armonie S.r.l. l’aumento di capitale sociale di Euro 257.000 (il capitale sociale è stato così portato da Euro 3.363.000 ad Euro 3.620.000), versato per Euro 64.250. Infine, in data 5 febbraio 2016 è stato sottoscritto dal socio Armonie S.r.l. un ulteriore aumento di capitale sociale di Euro 380.000 (il capitale sociale è stato così portato da Euro 3.620.000 ad Euro 4.000.000), versato per Euro 95.000.
Conformemente al disposto dell’art. 2423 bis del c.c., nella redazione del bilancio si è provveduto a: •	valutare le singole voci secondo prudenza e nella prospettiva della continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato; •	includere i soli utili effettivamente realizzati nel corso dell’esercizio; •	determinare i proventi e i costi nel rispetto della competenza temporale; •	comprendere tutti i rischi e le perdite di competenza anche se noti dopo la conclusione dell’esercizio; •	valutare separatamente gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci.
La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta un elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei vari esercizi. Per una migliore comparabilità i saldi delle principali voci del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2015 vengono confrontati con le risultanze del bilancio al 31 dicembre 2014. Stante l’obbligo di indicare per ogni voce l’importo della voce corrispondente dell’esercizio precedente, in caso di riclassificazione delle voci relative al 31 dicembre 2015, anche la corrispondente voce dell’esercizio precedente è stata riclassificata, in ossequio al principio di chiarezza di cui all’art. 2423, comma 2 del Codice Civile. I criteri utilizzati nella formazione del bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio del precedente esercizio stante il fatto che l’esercizio 2014 rappresenta il primo anno di costituzione della società mentre l’esercizio 2015 il primo anno con operatività. Non si segnalano circostanze che abbiano reso necessario il ricorso alla deroga dai criteri di valutazione previsti, in quanto incompatibili con la “rappresentazione veritiera e corretta” della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico della Società, di cui all’art. 2423 4° comma del Codice Civile. Non sono state eseguite rivalutazioni monetarie. L’applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale dei singoli componenti dell’attivo e del passivo. L’effetto delle operazioni e degli accadimenti è stato rilevato contabilmente ed attribuito all’esercizio al quale tali operazioni si riferiscono e non a quello in cui si manifestano i relativi movimenti numerari, conformemente al principio di competenza. Nella redazione del bilancio si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso.
La voce crediti verso soci per versamenti ancora dovuti accoglie i crediti che la Società vanta nei confronti dei propri Soci relativamente ai conferimenti di denaro deliberati, sottoscritti e non ancora versati alla data di chiusura del bilancio.
Le attività immateriali e materiali che, per destinazione, sono soggette ad un durevole utilizzo nell’ambito dell’impresa sono iscritte in base ai costi effettivamente sostenuti per l’acquisto o la produzione, inclusi i costi accessori di diretta imputazione. Alle immobilizzazioni non sono imputati oneri finanziari relativi al finanziamento eventualmente acceso per la loro fabbricazione o acquisto.
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall’impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri, nonché quelle derivanti da operazioni di aggregazione aziendale. La vita delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione interna e sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione del bene.
Le immobilizzazioni il cui valore alla data di chiusura dell’esercizio risulti durevolmente inferiore al residuo costo da ammortizzare sono iscritte a tale minore valore; questo non è mantenuto se nei successivi esercizi vengono meno le ragioni della rettifica effettuata. I costi di impianto e di ampliamento aventi utilità pluriennale sono stati iscritti dell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale ed ammortizzati in cinque anni.
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico di acquisto o di produzione, inclusi tutti i costi e gli oneri accessori di diretta imputazione e i costi indiretti inerenti la produzione interna, ed ammortizzate mediante l’accantonamento annuale in specifici fondi delle quote di ammortamento. L’ammortamento è determinato in base ad aliquote costanti e riflette la residua possibilità di utilizzazione dei beni. Il periodo di ammortamento decorre dall’esercizio in cui il bene è pronto per l’uso. Sono state applicate le aliquote che rispecchiano il risultato dei piani di ammortamento tecnici e ridotte del 50% in caso di acquisizione nell’esercizio, in quanto ritenute rappresentative dell’effettivo deperimento rapportato al minor periodo di utilizzo. Le aliquote applicate sono: •	impianti e macchinari aliquota del 10% e 15%; •	attrezzature industriali e commerciali aliquota del 10%; •	mobili e macchine ord. di ufficio aliquota del 12%; •	macchine ufficio elettroniche aliquota del 20%; •	mezzi di rampa aliquota del 10%; •	autovetture aliquota del 25%.
Le partecipazioni possedute dalla Società, sono iscritte fra le immobilizzazioni quando rappresentano un investimento duraturo e strategico, e sono valutate al costo di acquisto e/o di sottoscrizione (art. 2426 n.1 Cod. Civ.), eventualmente rettificato per tener conto delle perdite durevoli di valore.
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti finiti sono iscritte al costo di acquisto, e valutati al minore tra il costo di acquisto ed il valore di realizzazione.
Sono iscritti al loro valore nominale, debitamente rettificati da un fondo di svalutazione al fine di adeguarne il relativo valore a quello di presumibile realizzo, tenendo in considerazione le condizioni economiche generali, di settore ed anche il rischio paese del debitore; sono classificati in relazione alla propria natura e con riferimento ai soggetti nei confronti dei quali sono vantati.
Sono valutate al minore tra il costo di acquisto ed il valore di mercato.
Sono esposte al loro valore nominale e corrispondono all’effettiva giacenza al 31 dicembre 2015 che risulta dall’esistenza di contante nelle casse sociali e nei conti correnti bancari riconciliati con gli estratti conto alla stessa data inviati dai rispettivi Istituti.
I ratei e risconti sono contabilizzati nel rispetto del criterio della competenza economica facendo riferimento al criterio del tempo fisico.
Il debito per TFR è stato calcolato in conformità alle disposizioni vigenti ed ai contratti collettivi che regolano il rapporto di lavoro per il personale dipendente e corrisponde all’effettivo impegno della Società nei confronti dei singoli dipendenti, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, calcolato alla data di chiusura del presente bilancio.
Sono iscritti al valore nominale ritenuto rappresentativo dell’effettivo valore di estinzione.
L’onere per imposte sul reddito, di competenza dell’esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte anticipate sono, inoltre, stanziate sulla base della ragionevole certezza dell’esistenza di utili imponibili nel momento in cui le differenze temporanee andranno di volta in volta ad annullarsi e sono esposte tra i crediti alla voce “Imposte anticipate”.
Nota integrativa: Attivo
Variazioni dei crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
I crediti verso Soci per versamenti ancora da effettuare ammontano ad Euro 2.115.409 e corrispondono ai versamenti che gli Azionisti hanno sottoscritto in sede di aumento di capitale sociale e che non hanno ancora versato alla data di chiusura dell’esercizio. La variazione netta di Euro (75.841) è data dalla differenza tre gli incrementi per sottoscrizioni pari ad Euro 515.000 e decrementi per versamenti pari ad Euro 590.841.
Variazioni dei crediti verso soci Valore di inizio Variazioni per versamenti ancora dovuti (in Euro) esercizio nell’esercizio
Crediti per versamenti dovuti non richiamati crediti per versamenti dovuti TOTALE
Nella tabella che segue viene riportato il dettaglio con riferimento a ciascun socio alla data di chiusura dell’esercizio: Azionista
Syncronie S.r.l.
422.000 TOTALE
Le immobilizzazioni immateriali, al netto delle quote di ammortamento, sono pari ad Euro 595.541 e si sono incrementate rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 445.500. Viene di seguito riportato il dettaglio delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali:
Movimenti delle immobilizzazioni immateriali (in Euro)
Diritti di brevetto industriale e diritti di ConcessioImmobiutilizzazione ni, licenze, Altre immolizzazioni delle opere marchi e bilizzazioni immateriali dell’ingegno diritti simili immateriali TOTALE
Valore di inizio esercizio Costo
Variazioni nell’esercizio Incrementi per acquisizioni
Ammortamenti (Fondo ammortamento)
variazioni TOTALE Valore di fine esercizio Costo
La voce Costi d’impianto e ampliamento, il cui costo originario è pari ad Euro 168.825, si riferisce ai costi relativi agli oneri notarili e legali sostenuti nell’esercizio precedente in fase di costituzione della Società, ed i costi sostenuti nell’esercizio per rendere operativa la struttura aziendale, nonché per le attività di supporto al management nella fase di start up di implementazione dell’attività. L’incremento dell’esercizio è di Euro 99.103. La voce viene ammortizzata in cinque anni a quote costanti e per il periodo sono stati rilevati ammortamenti per Euro 33.765. La voce Diritti brevetto ind. e utilizz. opere ingegno, il cui costo originario è pari ad Euro 31.906, si riferisce alle spese sostenute per rinnovare il sito internet aziendale, per Euro 18.100, nonché al corrispettivo una tantum per l’acquisto delle licenze d’uso dei software contabili e gestionali TeamSystem e Cityware, per Euro 13.806.
L’ammortamento di tale voce avviene a quote costanti in cinque esercizi. Per il periodo sono stati rilevati ammortamenti per Euro 6.381. La voce Concessioni, licenze e marchi, il cui costo originario è pari ad Euro 316.017, si riferisce principalmente alle spese sostenute per l’ottenimento della concessione trentennale e precisamente alle consulenze finalizzate ad acquisire la certificazione quale gestore aeroportuale ed in parte al costo del personale assunto anteriormente all’inizio dell’attività operativa e necessario ai fini dell’ottenimento della certificazione suddetta. La convenzione, firmata a marzo 2015, ha una durata di 30 anni. Il piano di ammortamento relativo alle spese di tale voce tiene conto della residua vita della concessione. Per il periodo sono stati rilevati ammortamenti pari ad Euro 10.613. Nel corso dell’esercizio si è proceduto ad una riclassifica di taluni valori da questa voce alle “altre immobilizzazioni”, ai fini di una raprresentazione più corretta. La voce Altre immobilizzazioni immateriali, il cui costo originario è pari ad Euro 150.461, si riferisce a: •	lavori straordinari su beni di terzi, per un costo originario di Euro 55.087, relativi ai costi sostenuti per ripristinare la funzionalità di spazi interni ed esterni dell’aerostazione e per la sistemazione e la realizzazione del nuovo parcheggio a pagamento adiacente all’ingresso dell’aeroporto; •	altri costi ad utilità pluriennale, per un costo originario di Euro 95.375, di cui Euro 55.420 relativi all’esercizio precedente ed Euro 39.955 relativi agli incrementi dell’esercizio 2015; in particolare Euro 19.248 per costi pluriennali facenti parte del compendio aziendale acquistato dal fallimento dalla ex società di gestione (costi per espletamento pratiche conformità antisismica ed antincendio, mappatura e rilievo planoaltimetrico ostacoli, “master plan aeroportuale”, ecc.), Euro 11.574 per consulenze e progettazione della segnaletica aeroportuale ed Euro 9.133 per altre spese ad utilità pluriennale.
Le immobilizzazioni materiali, al netto delle quote di ammortamento, sono pari ad Euro 261.739 e risultano così composte:
Immobilizzazioni materiali TOTALE
Movimenti Immobilizzazioni materiali (in Euro) Valore di inizio esercizio Valore di bilancio Variazioni nell’esercizio
variazioni TOTALE Valore di fine esercizio Costo Ammortamenti (Fondo ammortamento) Valore di bilancio
La voce Impianti e macchinari, il cui costo originario è pari ad Euro 5.000, si riferiscono all’acquisto di un condizionatore Daikin e ad una caldaia murale Junkers. L’ammortamento di tale voce è pari ad Euro 250. La voce Attrezzature industriali e commerciali, si riferisce principalmente ad acquisti di attrezzatura di rampa, officina e security e facenti parte per lo più del compendio fallimentare Aeradria. La stessa è iscritta in bilancio per Euro 142.924, al netto del fondo ammortamento pari ad Euro 8.036.
Le Altre immobilizzazioni materiali, pari ad Euro 125.776 al lordo delle quote di ammortamento, derivano principalmente da acquisti di mobili, macchine elettroniche e mezzi meccanici facenti parte per lo più del compendio fallimentare Aeradria. Queste risultano così formate: Altre immobilizzazioni materiali (in Euro)
Mezzi rampa
Nel corso dell’esercizio 2015 parte dei beni compresi nella voce Attrezzature industriali e commerciali, per Euro 33.310 e “altri beni” , per Euro 7.031, per un ammontare complessivo, quindi, pari ad Euro 40.341, sono stati conferiti in sede di aumento del capitale sociale della controllata AIRhandling S.r.l. per un corrispettivo complessivo di Euro 300.000. La plusvalenza generata da tale cessione, pari ad Euro 259.659, è stata iscritta tra i proventi straordinari.
Di seguito si riporta la tabella riepilogativa delle movimentazioni intervenute nel corso del 2015 in relazione alle società partecipate (partecipazioni, altri titoli, azioni proprie): Movimenti Immobilizzazioni finanziarie (in Euro)
Valore di inizio esercizio Valore di bilancio Variazioni nell’esercizio Incrementi per acquisizioni variazioni TOTALE Valore di fine esercizio
La voce Partecipazione in imprese controllate si compone interamente della partecipazioni al 100% del Capitale Sociale della “AIRhandling S.r.l.”, con sede a Rimini (RN), Via Flaminia n. 409, Capitale Sociale Euro 310.000, sottoscritta in sede di costituzione della società in data 9 gennaio 2015.
Informazioni sulle partecipazioni in imprese controllate
AIRhandling S.r.l. (in Euro) Capitale in Euro
Utile (Perdita) ultimo esercizio in Euro
Patrimonio netto in Euro
Quota posseduta in %
Valore a bilancio o corrispondente credito
310.000 TOTALE
Tale partecipazione rappresenta un investimento duraturo e strategico da parte della Società valutato, nel rispetto del principio della continuità dei criteri di valutazione, al costo di sottoscrizione. Qualora la partecipazione nell’impresa controllata fosse stata valutata secondo il metodo del patrimonio netto previsto dall’art. 2426, comma 1 punto 4, del Codice Civile, emergerebbe una differenza positiva pari a Euro 54.612 rispetto alla valutazione con il metodo del costo.
La voce Rimanenze, pari ad Euro 10.070 si riferisce alle divise dei dipendenti, per Euro 3.160 ed a materiale di consumo e pezzi di ricambio, per Euro 6.910.
Rimanenze (in Euro) Materie prime, sussidiarie e di consumo rimanenze TOTALE
Valore di inizio Variazione Valore di fine esercizio nell’esercizio esercizio 0
Attivo circolante: Rimanenze
Attivo circolante: Variazioni dei crediti
I Crediti, pari ad Euro 993.945 e composti interamente da crediti esigibili entro l’esercizio successivo, risultano essere così costituiti:
Crediti (in Euro)
Valore Quota scadente di inizio Variazione Valore di fine entro l’esercizio esercizio nell’esercizio esercizio successivo
Crediti verso clienti iscritti nell’attivo circolante
Crediti tributari iscritti nell’attivo circolante
Attività per imposte anticipate iscritte nell’attivo circolante Crediti verso altri iscritti nell’attivo circolante crediti iscritti nell’attivo circolante TOTALE
La voce Crediti verso clienti, pari ad Euro 405.841, si riferisce alle fatture emesse verso le compagnie aeree e verso i sub concessionari per le prestazioni di servizi e per le locazioni delle attività e degli spazi fino al 31 dicembre 2015. Al fine di voler esporre i crediti al corrispondente valore di presumibile realizzo, si è provveduto, nel rispetto di quanto suggerito dal Principio Contabile OIC n.5, ad un’analisi analitica dei crediti verso clienti determinando un accantonamento al fondo svalutazione crediti verso clienti, pari ad Euro 50.666, così composto: •	Euro 4.187 quale quota fiscalmente deducibile nell’esercizio, così come previsto dal 1° comma dell’art. 106 del DPR 917/1986; •	Euro 46.479 al fondo rischi su crediti tassato, quale adeguamento al rischio reale d’inesigibilità di alcune partite creditorie. La voce Crediti verso controllate, pari ad Euro 560.000, si riferisce essenzialmente al corrispettivo per il contratto di servizi relativo alle attività svolte ed ai costi sostenuti dalla controllante in favore della AIRhandling S.r.l., di cui Euro 250.000 per fatture da emettere. La voce Crediti tributari, pari ad Euro 7.758, si riferisce interamente al credito Iva a fine esercizio.
La voce Crediti per imposte anticipate, pari ad Euro 15.003, si riferisce alle seguenti differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: Crediti per imposte anticipate (in Euro)
valori al 31/12/2015 TOTALE
Svalutazione crediti tassata Spese di manutenzione ecc. 5%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
La voce Altri Crediti, pari ad Euro 5.343, si riferisce a pagamenti effettuati a favore di fornitori per fatture ancora da ricevere, per Euro 698, a crediti per depositi cauzionali su utenze telefoniche, acqua ed energia elettrica, per Euro 4.545, ad altri crediti per Euro 100.
Vengono di seguito riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti iscritti nell’attivo circolante per area geografica, ai sensi dell’art. 2427, punto 6 del Codice Civile: Suddivisione crediti per area geografica (in Euro)
Europa Paesi UE
Europa Paesi extra UE
Crediti verso controllate iscritti nell’attivo circolante
Crediti verso altri iscritti nell’attivo circolante
crediti iscritti nell’attivo circolante TOTALE
Crediti tributari iscritti nell’attivo circolante Attività per imposte anticipate iscritte nell’attivo circolante
Si evidenzia che, ai sensi dell’art 2427, punto 6-ter Codice Civile, non sono presenti crediti iscritti nell’attivo circolante derivanti da operazioni che prevedono l’obbligo per gli acquirenti di retrocessione a termine.
Suddivisione dei crediti iscritti nell’attivo circolante per area geografica
Crediti relativi ad operazioni con obbligo di retrocessione a termine
Attivo circolante: Variazioni delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Attività finanziarie non immobilizzate (in Euro) Altre partecipazioni non immobilizzate attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni TOTALE
Variazioni nell’esercizio
La voce Attività finanziarie (non immobilizzate) pari ad Euro 108.000 si riferisce alla partecipazione in altre imprese e precisamente nella Expo Venice S.p.A., rappresentata dal titolo azionario n. 2, conferita in data 21 settembre 2015 dall’azionista Syncronie S.r.l. al valore determinato sulla base di perizia giurata di stima, da parte di un revisore legale dei conti indipendente.
Attivo circolante: Variazioni delle disponibilità liquide
Variazioni delle disponibilità liquide (in Euro) Depositi bancari e postali Denaro e altri valori in cassa disponibilità liquide TOTALE
Variazione nell’esercizio
La voce Disponibilità liquide risulta pari ad Euro 760.602 ed è composta, per Euro 6.870, dalle disponibilità di contante presente nelle casse sociali e, per Euro 753.732, dal saldo attivo dei conti correnti bancari accesi presso i vari Istituti di credito, riconciliati con gli estratti conto inviati dalle stesse alla data del 31 dicembre 2015.
Ratei e risconti attivi (in Euro) Altri risconti attivi ratei e risconti attivi TOTALE
Tenendo conto della natura e delle spese dalle quali traggono origine, i risconti si riferiscono a costi sostenuti in via anticipata di competenza di esercizi successivi. In particolare la voce risulta cosĂŹ composta: Risconti (in Euro) Assicurazione
Canone gestione dominio
1.145 TOTALE
Nota Integrativa: Passivo e patrimonio netto
La posta ammonta ad Euro 4.034.366 e si dettaglia come segue:
Variazioni nelle voci di patrimonio netto (in Euro)
Destinazione del risultato dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio Valore precedente di inizio Altre esercizio destinazioni
Altre variazioni Incrementi
Risultato dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio
Altre riserve Versamenti a copertura perdite altre riserve TOTALE Utili (perdite) portati a nuovo Utile (perdita) dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio patrimonio netto TOTALE
Origine / natura
850 Riserva di Capitale
Patrimonio netto (in Euro) Capitale Altre riserve Versamenti a copertura perdite altre riserve TOTALE
(5.796) TOTALE
Risultato esercizio precedente
3.615.054
Quota non distribuibile Legenda A = per aumento di capitale B = per copertura perdite C = per distribuzione ai soci Si evidenzia che con Assemblea notarile del 28 ottobre 2014 è stato deliberato un aumento a pagamento del Capitale Sociale da sottoscrivere entro il 31 ottobre 2016. In relazione a quanto deliberato nella predetta Assemblea, nel corso dell’esercizio 2015 e nei primi mesi del 2016 sono state effettuate le seguenti sottoscrizioni: •	in data 14 aprile 2015 Euro 150.000 •	in data 21 settembre 2015 Euro 108.000 •	in data 25 settembre 2015 Euro 257.000 •	in data 5 febbraio 2016 Euro 380.000 Alla data del 31 dicembre 2015 il Capitale Sociale è di Euro 3.620.000, versato per Euro 1.504.591, mentre alla data di redazione del presente bilancio il Capitale sociale è di euro 4.000.000, versato per Euro 1.599.591, per effetto dell’ulteriore sottoscrizione di euro 380.000, versato per euro 95.000, da parte del socio Armonie S.r.l avvenuta in data 5 febbraio 2016.
Informazioni sul trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (in Euro) Valore di inizio esercizio
Accantonamento nell’esercizio
24.893 variazioni TOTALE
24.893 24.893
Il fondo accantonato rappresenta l’effettivo debito della Società, alla data di chiusura dell’esercizio, verso i dipendenti in forza a tale data. La quota dell’esercizio accantonata, per Euro 24.893, si riferisce ai dipendenti che, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo sistema di previdenza complementare, hanno destinato il TFR alla Società.
Debiti: Variazioni e scadenza
La voce Debiti, pari ad Euro 1.122.588 ed esigibile interamente entro l’esercizio successivo, risulta così composta: Quota Valore di fine scadente entro esercizio l’esercizio
Debiti (in Euro) Acconti
Debiti tributari Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale Altri debiti debiti TOTALE
La voce Acconti, pari ad Euro 58.677, è composta per Euro 36.675 per anticipi ricevuti da vettori per servizi non ancora effettuati e per Euro 22.002 da depositi cauzionali ricevuti dagli esercenti attività commerciali in subconcessione.
La voce Debiti verso fornitori, pari ad Euro 478.759, è composta da debiti per fatture ricevute per Euro 339.519 e da debiti per fatture da ricevere per Euro 139.240. La voce Debiti verso imprese controllate, pari ad Euro 830, si riferisce al debito verso la AIRhandling S.r.l. per pagamenti alla stessa effettuati in nome e per conto della Società. La voce Debiti tributari, pari ad Euro 277.392 è composta dal debito per imposte, per Euro 235.108, dal debito per ritenute a lavoratori dipendenti ed addizionali regionali e comunali, per Euro 11.322, al debito per ritenute lavoratori autonomi per Euro 1.962 e ad altri debiti tributari (IMU e TARSU), per Euro 29.000. Le ritenute lavoratori dipendenti ed autonomi sono relative al mese di dicembre 2015, versate a gennaio 2016. In applicazione di quanto disposto dal Principio contabile n.25 il debito per le imposte dell’esercizio in corso, pari ad Euro 235.108, è stato iscritto al netto delle ritenute d’acconto che siano legalmente compensabili, pertanto, essendo le ritenute subite minori delle imposte dovute, viene riportato nel passivo patrimoniale ed è così dettagliato:
Debiti tributari (in Euro)
Imposta dell’esercizio
valori al 31/12/2015 Imposta Irap TOTALE
Acconti versati nell’esercizio
Ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRAP l’accantonamento è stato effettuato sulla base del reddito fiscale imponibile nell’aliquota corrispondente (27,5% per l’IRES e 3,9% per l’IRAP). La voce Debiti v/istituti di previdenza e sicurezza, pari ad Euro 39.987, si riferisce ai debiti verso Inps dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2015, pagati a gennaio 2016, per Euro 25.828, al debito verso Inail per Euro 11.081, al debito verso FASI per Euro 3.078. La voce Altri debiti, pari ad Euro 266.943 si riferisce a: •	debiti verso i dipendenti e collaboratori per la mensilità di dicembre 2015, per Euro 50.654; •	debiti per ratei ferie, ROL, quattordicesima e relativi contributi, per Euro 44.975; •	debiti verso organi sociali per rimborsi spese sostenute in nome e per conto della Società, per Euro 26.155; •	debiti verso gli amministratori per compensi ancora da liquidare, per Euro 14.819;
•	debito per carte di credito, per Euro 1.868; •	debiti per addizionali comunali relativi ai crediti verso vettori, per Euro 109.908, di cui Euro 12.259 versati nel mese di gennaio 2016; •	debiti verso Enac per canone concessione, per Euro 11.142 relativo al secondo semestre 2015, versato nel mese di gennaio 2016; •	debiti verso Previndai pari ad Euro 6.842, versati nel mese di febbraio 2016; •	debiti per quote associative per Euro 580.
Suddivisione dei debiti per area geografica
Suddivisione debiti per area geografica (in Euro)
Ratei e risconti passivi Ratei e risconti passivi (in Euro) Ratei passivi ratei e risconti passivi TOTALE
Valore di inizio Variazione Valore di fine esercizio nell’esercizio esercizio 53
Nota Integrativa: Conto economico
La voce, pari ad Euro 2.749.867, si compone dei ricavi per le prestazioni di servizi per Euro 2.696.376, da incrementi di immobilizzazioni per lavori interni per 48.133 e da altri ricavi e proventi per Euro 5.358. I Ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari ad Euro 2.696.376, conseguiti dalla SocietĂ , interamente realizzati sul territorio italiano e con riferimento a clienti prevalentemente nazionali o facenti parte dellâ&#x20AC;&#x2122;unione europea risultano cosĂŹ ripartiti (art. 2427, I co., n. 10, c.c.): Ricavi (in Euro)
Ricavi per servizi non aeronautici
ricavi delle vendite e prestazioni TOTALE
La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi aeronautici: Ricavi servizi aeronautici (in Euro)
Diritti di approdo, decollo e soste
ricavi per servizi aeronautici TOTALE
La tabella di seguito riportata presenta il dettaglio dei ricavi per servizi non aeronautici: Ricavi servizi non aeronautici (in Euro)
Subconcessione locali ed aree
ricavi per servizi non aeronautici TOTALE
Gli Altri ricavi sono suddivisi come dettagliato: Altri ricavi (in Euro)
Ricavi contratto di Service
altri ricavi TOTALE
I Ricavi da service si riferiscono a tutte le attività prestate a favore della società interamente posseduta AIRhandling S.r.l., in larga parte riferibili alla prestazione di servizi gestione degli affari generali e segreteria, organizzazione aziendale, assistenza amministrativa e contabile, consulenza assicurativa, sicurezza e qualità, assistenza tecnica ed operativa per la gestione delle attività nel settore handling ed assistenza legale, come da contratto stipulato con la società controllata, in una logica di ottimizzazione organizzativa di gruppo. Gli Incrementi immobilizzazioni per lavori interni, pari ad Euro 48.133, si riferiscono alla capitalizzazione, a titolo di immobilizzazioni immateriali, dei costi del personale assunti anteriormente all’inizio dell’attività operativa al fine del rilascio della certificazione da parte di Enac. La voce Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 5.358, si riferisce principalmente al recupero di spese amministrative.
I costi della produzione, al 31 dicembre 2015 pari a Euro 2.364.563, hanno subito un incremento rispetto al precedente esercizio di Euro 2.358.767 in considerazione del fatto che l’esercizio 2015 rappresenta il primo anno di attività operativa. Le voci sono di seguito dettagliate: 6) Costi per materie prime, suss. e di cons., pari ad Euro 86.106, sono così ripartiti: Costi per materie prime, suss. e di cons.
Indumenti da lavoro Cancelleria e stampati Acquisti vari
7.679 14.189 3.065
7) Costi per servizi pari ad Euro 1.260.127, sono così ripartiti: Costi per servizi
Prestazioni servizi assistenza scalo e aerostaz.
Energia elettrica e altre utenze
Consulenze tecniche, gestionali e comm.li
Spese pulizia e smaltimento rifiuti
Spese manutenzione, riparaz. e contrattuali diverse
Spese varie per il personale (formazione, viaggi ecc.)
Spese organi societari (compensi, viaggi, ecc) Altri costi per servizi
160.208 39.516
La voce Consulenze tecniche, gestionali e commerciali accoglie le spese per il presidio sanitario interno all’aeroporto, i canoni di assistenza informativa, nonché gli incentivi per lo sviluppo del traffico aereo erogati essenzialmente ad un tour operator.
8) Godimento beni di terzi, pari ad Euro 16.027, si riferisce al canone di concessione verso Enac per l’anno 2015, per Euro 15.967 e al noleggio di attrezzature industriali, per Euro 60.
9) Costi per il personale pari ad Euro 839.487: questa voce rileva, secondo il principio di competenza, il costo delle prestazioni di lavoro subordinato (tempo indeterminato) al lordo delle ritenute d’imposta, degli oneri sociali e delle altre trattenute a carico dei dipendenti, del TFR, delle ferie e permessi non goduti e relativi contributi. I costi sostenuti per il personale comprendono la voce “altri costi” relativi ai costi sostenuti per le visite mediche dei dipendenti, nonché per l’acquisto di buoni caffè. Si riporta, nel prospetto seguente, la consistenza dei dipendenti al 31 dicembre 2015 divisa per categoria di appartenenza: Dipendenti
Licenziamenti dimissioni - altro
Variazione qualifica (+/-)
10) Ammortamenti e svalutazioni per Euro 142.332 La voce si riferisce all’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, per Euro 71.668, e delle materiali, per Euro 19.998 e alla svalutazione dei crediti verso clienti iscritti nell’attivo circolante, per Euro 50.666, il cui dettaglio è esposto rispettivamente nel paragrafo a commento delle “Immobilizzazioni” e dei “Crediti verso clienti”. 11) Variaz.riman.di mat.prime,suss.di cons.e merci per Euro (10.070) Tale voce si riferisce alle divise dei dipendenti, per Euro 3.160, ed al materiale di consumo e pezzi di ricambio, per Euro 6.910. 14) Oneri diversi di gestione pari ad Euro 30.554: Gli oneri diversi di gestione si compongono principalmente di imposte e tasse indirette e di altri oneri di gestione e principalmente di spese per omaggi a clienti, per Euro 3.044 e di Imu per Euro 20.000.
La voce pari ad Euro (329) si riferisce a: •	Altri proventi finanziari, per Euro 348, relativi agli interessi attivi maturati sui conti bancari intestati alla società;
Ripartizione degli interessi e altri oneri finanziari per tipologia di debiti
•	Altri oneri finanziari, per Euro 516, relativi agli interessi passivi verso fornitori e ad altri interessi passivi; •	Perdite su cambi, per Euro 161, relative a differenze realizzate nel corso dell’esercizio.
Interessi e altri oneri finanziari (in Euro) Altri
516 TOTALE
La voce, pari ad un valore di Euro 254.532 risulta così composta: •	Proventi straordinari per Euro 259.779, costituiti essenzialmente dalla plusvalenza per alienazione cespiti per Euro 259.659, rilevata alla differenza tra il valore dei beni conferiti nella controllante AIRhandling S.r.l. ed il loro costo storico di acquisto; •	Oneri straordinari per Euro 5.247 totalmente costituiti da sopravvenienze passive. La voce in esame, pari a complessivi Euro 220.195, è composta dall’importo per le imposte sul reddito dell’esercizio e delle imposte anticipate. La tabella seguente mostra il dettaglio: Imposte sul reddito d’esercizio (in Euro) Imposte correnti Imposte anticipate
La descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione delle imposte anticipate ed il conseguente effetto in bilancio, sono stati precedentemente riportati nella tabella a commento della voce “Crediti per Imposte anticipate”. Al fine di una maggiore comprensione, si espone di seguito il Prospetto di riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico IRES e IRAP.
Imposte sul reddito d’esercizio, correnti differite e anticipate
Prospetto di riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico IRES
IRES, prospetto di riconciliazione (in Euro) Risultato prima delle imposte
Altre variazioni in diminuzione: ACE
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: variazioni in aumento IMU
Sopravvenienze attive Altre variazioni Imponibile fiscale
Imposte correnti sul reddito dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio
Prospetto di riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico IRAP
IRAP, prospetto di riconciliazione (in Euro)
1.224.790
(206.476)
1.216.900
Differenza tra valore e costo della produzione Voci di conto economico non rilevantiÂ : B9) costo per il lavoro Valore della produzione netto rilevanti ai fini IRAP Variazioni in aumento definitive Variazioni spese del personale Altre spese indeducibili ai fini IRAP
Nota Integrativa: Rendiconto Finanziario
Rendiconto Finanziario Indiretto (in Euro)
A) Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo indiretto) Utile (perdita) dell’esercizio
(259.659)
(405.841)
(268.765)
Interessi passivi/(attivi) (Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 1) Utile (perdita) dell’esercizio prima d’imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto
rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto TOTALE 2) Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn Variazioni del capitale circolante netto Decremento/(Incremento) delle rimanenze Decremento/(Incremento) dei crediti vs clienti
Incremento/(Decremento) ratei e risconti passivi Altri decrementi/(Altri Incrementi) del capitale circolante netto variazioni del capitale circolante netto TOTALE
(Flussi da investimenti)
(281.737)
Flussi da disinvestimenti
(150.142)
(957.145)
590.841
3) Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn Altre rettifiche
Altri incassi/(pagamenti) altre rettifiche TOTALE Flusso finanziario della gestione reddituale (A) B) Flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento Immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni immateriali (Flussi da investimenti) Immobilizzazioni finanziarie (Flussi da investimenti) Attività finanziarie non immobilizzate (Flussi da investimenti) Flusso finanziario dell’attività di investimento (B) C) Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento Mezzi propri Aumento di capitale a pagamento Dividendi e acconti su dividendi pagati Flusso finanziario dell’attività di finanziamento (C) Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)
Nota Integrativa: Altre Informazioni
Si precisa che non esistono operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto.
L’ammontare complessivo della remunerazione degli amministratori e del sindaco (in carica nel 2015) è riportato nel seguente prospetto, precisando che la remunerazione è iscritta alla voce spese per prestazioni di servizi:
Valore (in Euro)
Compensi a amministratori Compensi a sindaco - revisore legale compensi a amministratori e sindaci TOTALE
100.105 6.268 106.373
La Società non possiede azioni proprie né azioni o quote di Società controllanti, neppure per tramite di Società fiduciaria o per interposta persona.
Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti
In ottemperanza all’art. 2497-bis, comma 4, si segnala che l’attività della Società non è sottoposta alla direzione ed al coordinamento di società ed enti.
Ai sensi dell’art. 2427, comma 1, n. 22-bis Cod. Civ., si segnala che nel corso dell’esercizio la società ha posto in essere operazioni con parti correlate a normali condizioni di mercato. Di seguito un prospetto, con indicazione della natura e dell’importo, delle operazioni realizzate con parti correlate nell’esercizio 2015:
Operazioni realizzate con parti correlate (art. 2427, Comma 1, n. 22bis, cod. Civ.)
AIRhandling S.r.l. Debiti per incassi effettuati in nome e per conto
Valore (in Euro) 830
Crediti per fatture emesse
In forza di un apposito contratto di service sottoscritto con la controllata AIRhandling
S.r.l. in data 16 marzo 2015 di durata annuale e rinnovabile automaticamente salvo disdetta da comunicare con preavviso di 60 giorni, la Società offre servizi relativi alla gestione degli affari generali e segreteria, affari generali a consumo e organizzazione aziendale, assistenza amministrativa e contabile, consulenza assicurativa, sicurezza e qualità, assistenza tecnica ed operativa per la gestione delle attività nel settore handling ed assistenza legale. Il corrispettivo omnicomprensivo pattuito per l’anno 2015 per le prestazioni dei suddetti servizi è stato determinato in Euro 450.000 calcolato in relazione ad Euro 600.000, su base annua.
Ulteriori informazioni richieste dall’art. 2427 c.c.
•	Nel corso dell’esercizio non sono stati imputati oneri finanziari a valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale (art. 2427 n.8); •	Non sono stati conseguiti dividendi o altri proventi da partecipazione di cui all’art. 2425 n.15 del codice civile diversi dai dividendi (art. 2427 n.11); •	La Società non ha emesso né azioni di godimento, né obbligazioni convertibili in azioni, né titoli o valori similari, né altri strumenti finanziari (art. 2427 nn. 18 e 19); •	La Società non ha costituito patrimoni destinati in via esclusiva ad uno specifico affare (art. 2427 n.20); •	Non esiste nessun contratto relativo al finanziamento di uno specifico affare (art. 2427 n.21); •	Non esistono rischi o benefici significativi derivanti da accordi non risultanti dallo stato patrimoniale (art. 2427 n.22 ter); •	La società non ha strumenti finanziari derivati (art. 2427 bis, comma 1, n.1).
Nota Integrativa: parte finale
Si ribadisce che i criteri di valutazione esposti nella presente nota integrativa sono conformi alla normativa civilistica e le risultanze del bilancio corrispondono ai saldi delle scritture contabili tenute in ottemperanza alle norme vigenti. La presente nota integrativa, così come l’intero bilancio di cui è parte integrante, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili obbligatorie. Relativamente all’utile di esercizio pari ad Euro 419.312 il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea di accantonare l’importo di Euro 20.966 alla Riserva Legale ed il residuo, pari ad Euro 398.346, di riportarlo a nuovo.
RELAZIONE DELLA SOCIETÃ&#x20AC; DI REVISIONE
Airiminum 2014 S.p.A. *** Bilancio al 31 dicembre 2015 Relazione della societĂ di revisione indipendente
Società di Revisione e Organizzazione Contabile 00153 Roma - Italy Piazza Albania 10 T: +39 06 57284302 F: +39 06 57250015 Pec: bakertillyrevisa@pec.it www.bakertillyrevisa.it
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Agli Azionisti della Airiminum 2014 S.p.A. Relazione sul bilancio d’esercizio Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Società Airiminum 2014 S.p.A., costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2015, dal conto economico per l’esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa. Responsabilità degli amministratori per il bilancio d’esercizio Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione. Responsabilità della società di revisione È nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d’esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell’art. 11, comma 3, del D.Lgs. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio non contenga errori significativi. La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d’esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell’effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d’esercizio dell’impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno dell’impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell’appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d’esercizio nel suo complesso.
BAKER TILLY REVISA S.P.A. - CAP. SOC. EURO 1.537.173,56 I.V. - REG. IMP. BO, COD. FISC. E P.I. N. 01213510017 - R.E.A. BO N. 362604 REGISTRO DEI REVISORI LEGALI N. 15585, SOCIETÀ DI REVISIONE GIÀ ISCRITTA AL N. 3 DELL’ALBO SPECIALE CONSOB SEDE LEGALE: VIA SIEPELUNGA, 59 - 40141 BOLOGNA - CONSOCIATE NEI PRINCIPALI PAESI DEL MONDO UFFICI IN BOLOGNA - BOLZANO - BRESCIA - FIRENZE - GENOVA - MILANO - ROMA - TORINO - TREVISO- VERONA
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Giudizio A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società Airiminum 2014 S.p.A. al 31 dicembre 2015 e del risultato economico per l’esercizio chiuso a tale data, in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione. Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d’esercizio Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli amministratori della Airiminum 2014 S.p.A. con il bilancio d’esercizio della Airiminum 2014 S.p.A. al 31 dicembre 2015. A nostro giudizio la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d’esercizio della Airiminum 2014 S.p.A. al 31 dicembre 2015. Roma, 14 aprile 2016
Baker Tilly Revisa S.p.A. Raffaello Lombardi socio procuratore
Progetto grafico e impaginazione Nuovostudiofactory + Officine Panottiche Fotografie Nuovostudiofactory + Officine Panottiche Riccardo Gallini Stampa Pixartprinting finito di stampare nel mese di giugno 2016