Source: https://www.laleggepertutti.it/130045_la-polizia-municipale-puo-elevare-multe-in-un-altro-comune
Timestamp: 2018-06-25 19:49:59+00:00
Document Index: 44884497

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 57', 'art. 158', 'sentenza ', 'art. 183', 'art. 12', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 183', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 183', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 57', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 57', 'sentenza ']

La polizia municipale può elevare multe in un altro Comune?
Lo sai che? La polizia municipale può elevare multe in un altro Comune?
Gli agenti della Polizia Municipale possono elevare le multe solo nell’ambito del territorio del Comune di appartenenza e limitatamente al tempo in cui sono in servizio.
Se l’auto della polizia supera di un centimetro il confine del Comune di appartenenza non può più elevare multe anche se si accorge di una contravvenzione “in flagranza”. Questo significa che se la violazione del codice della strada dovesse essere commessa nel territorio di un Comune diverso, il vigile urbano nulla potrebbe fare e l’eventuale multa è da considerarsi nulla. Non solo: una volta finito l’orario di servizio, la multa del vigile urbano è nulla. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza del 2008 [1] che contraddice, in parte, anche quanto dichiarato da una recente pronuncia del Tribunale di Trento [2] secondo cui la multa del vigile in borghese sarebbe invece sempre valida (leggi, a riguardo, l’altro articolo di oggi sul tema: “Un vigile in borghese fuori servizio può fare multe?”).
La Suprema Corte ha chiarito che gli appartenenti alla polizia municipale [3] hanno la qualifica di agenti di polizia giudiziaria solo nel territorio del Comune di appartenenza e limitatamente al tempo in cui sono in servizio. Ciò a differenza di altri corpi, quali la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di finanza ecc., i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio: essi, quindi, possono fare multe ovunque si trovino e sconfinare dal territorio di un Comune ad un altro, eventualmente gettandosi all’inseguimento dell’auto del trasgressore, senza subire limitazioni geografiche.
[1] Cass. sent. n. 5771/2008.
[3] Ai sensi dell’art. 57 c.p.p. e 5 l. 7 marzo 1986 n. 65.
Cassazione civile, sez. II, 03/03/2008, (ud. 05/07/2007, dep.03/03/2008), n. 5771
S.S. proponeva opposizione avverso il verbale di contestazione, redatto dalla Polizia Municipale di Reggio Emilia e notificato ad essa opponente quale proprietaria del veicolo, per violazione dell’art. 158 C.d.S.. La S. eccepiva tra l’altro che l’infrazione non era stata immediatamente contestata e che l’agente accertatore si trovava a bordo della propria autovettura in abiti borghesi.
Con sentenza 29/10/2003 il giudice di pace di Reggio Emilia accoglieva l’opposizione ed annullava il verbale impugnato osservando: che, a norma dell’art. 183 reg. C.d.S., gli agenti preposti alla regolazione del traffico e gli organi di polizia stradale di cui all’art. 12 del codice citato, quando operano sulla strada devono essere visibili a distanza mediante l’uso di appositi capi di vestiario o dell’uniforme; che, ai sensi della L. n. 65 del 1986, art. 1, Comuni sono obbligati ad adottare un regolamento comunale del servizio di polizia municipale che deve contenere disposizioni intese a stabilire che le attività vengano svolte in uniforme o in abito civile solo se necessario per l’espletamento del servizio e previa autorizzazione; che nella specie la contravvenzione era stata accertata da un agente in abiti civili, fuori dal servizio di vigilanza e che si trovava a bordo della propria autovettura; che pertanto la contravvenzione era stata elevata in violazione delle citate norme per cui doveva ritenersi illegittima.
La cassazione della sentenza del giudice di pace è stata chiesta dal Comune di Reggio Emilia con ricorso affidato a due motivi. L’intimata S.S. non ha svolto attività difensiva in sede di legittimità.
Con il primo motivo di ricorso il Comune di Reggio Emilia denuncia violazione dell’art. 183 reg. esec. C.d.S. e della L. n. 65 del 1986, art. 4, nonchè vizi di motivazione, deducendo che l’utilizzo dell’uniforme da parte degli agenti e degli organi di polizia stradale di cui all’art. 12 C.d.S. è richiesto solo durante lo svolgimento delle operazioni e dei servizi previsti dall’art. 11 C.d.S.. Nella specie al momento della contestazione in questione l’agente accertatore e verbalizzante si trovava a bordo della propria autovettura e non era impegnato nella regolamentazione del traffico per cui è del tutto insussistente l’asserita violazione del citato art. 183 reg. esec. C.d.S.. Infatti occorre distinguere le differenti funzioni che gli appartenenti alla polizia municipale rivestono in quanto differente è la relativa disciplina normativa. In particolare la disciplina per l’espletamento della funzione di polizia locale è dettata dalla citata L. n. 65 del 1965, art. 4, che prescrive determinati limiti (tra i quali l’obbligo dell’uniforme nello svolgimento della funzione di polizia locale). Il detto articolo nulla dispone in merito alle differenti funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale e di pubblica sicurezza svolte dagli appartenenti alla polizia municipale previste dalla L. n. 65 del 1986, art. 5. Gli agenti di polizia municipale sono quindi sempre in servizio senza limiti di tempo quando svolgono le indicate altre funzioni indipendentemente dal fatto che indossino o meno l’uniforme.
Di conseguenza al momento dell’accertamento dell’infrazione in questione l’agente era legittimato alla redazione del verbale opposto in quanto rivestiva la qualifica di agente di polizia stradale e non aveva l’obbligo di indossare la divisa.
Occorre premettere che effettivamente, in virtù del combinato disposto della L. n. 689 del 1981, art. 13 e L. n. 65 del 1986, art. 1, i vigili della polizia municipale sono competenti all’accertamento di tutte le violazioni punite con sanzioni amministrative: alla polizia municipale sono altresì attribuite, in virtù della L. n. 65 del 1986, art. 5, funzioni di polizia giudiziaria.
Va aggiunto che l’art. 57 c.p.p., indica fra gli agenti e ufficiali di polizia giudiziaria “le guardie dei comuni”, con competenza “nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza”.
Il successivo art. 12, al comma 1, demanda l’espletamento dei servizi di polizia stradale, fra gli altri, “ai corpi ed ai servizi di polizia municipale, nell’ambito del territorio di competenza” il quale, come si è detto, ai sensi della L. n. 65 del 1986, art. 4, è costituito dall’intero territorio comunale.
Ciò posto va osservato che, come questa Corte ha avuto modo di chiarire, gli appartenenti alla Polizia Municipale, ai sensi dell’art. 57 cod. proc. civ., hanno la qualifica di agenti di polizia giudiziaria soltanto nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e limitatamente al tempo in cui sono in servizio e ciò a differenza di altri corpi (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio. Il riconoscimento di tale qualifica è quindi subordinata alla limitazione spaziale che i detti agenti si trovino nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza ed alla condizione che siano effettivamente in servizio (sentenza 13/4/2001 n. 5538).
Il ricorso deve pertanto essere rigettato. Non si deve provvedere sulle spese perchè l’intimata S.S. non ha svolto attività difensiva in questa sede di legittimità.
Così deciso in Roma, il 5 luglio 2007.
24/08/2016 alle 11:47
Come al solito la cassazione ha fatto un pastrocchio…… gli agenti sanzionano in base alla qualifica di “Polizia Stradale” con le sanzioni al cds la qualifica di Polizia Giudiziaria non centra un tubo (salvo casi particolari e ben definiti) la qualifica di agente di polizia stradale vale 24h su 24 al contrario della qualifica di polizia giudiziaria. sono 30 anni che la cassazione non riesce a capire questa differenza !! Pertanto un agente della Polizia Locale può sanzionare anche fuori servizio…….. ovviamente NON fuori territorio….. anche se, in presenza di violazione molto grave potrebbe fare idonea segnalazione al Comando interessato.