Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/547
Timestamp: 2018-08-18 22:32:31+00:00
Document Index: 117363871

Matched Legal Cases: ['art. 617', 'art. 547', 'art. 617', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 388', 'art. 388', 'art. 388', 'art. 547', 'art. 161', 'art. 388', 'sentenza ', 'art. 323', 'art. 388']

I. Con dichiarazione a mezzo raccomandata inviata al creditore procedente o trasmessa a mezzo di posta elettronica certificata, il terzo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale o del difensore munito di procura speciale, deve specificare di quali cose o di quali somme è debitore o si trova in possesso e quando ne deve eseguire il pagamento o la consegna. (1)
II. Deve altresì specificare i sequestri precedentemente eseguiti presso di lui e le cessioni che gli sono state notificate o che ha accettato.
III. Il creditore pignorante deve chiamare nel processo il sequestrante nel termine perentorio fissato dal giudice.
Esecuzione forzata mobiliare - Presso terzi - Crediti non ancora liquidi ed esigibili - Inclusione.
L'esecuzione mediante espropriazione presso terzi può riguardare anche crediti non esigibili, condizionati e finanche eventuali, con il solo limite della loro riconducibilità ad un rapporto giuridico identificato e già esistente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 Giugno 2017, n. 15607. Segue...
Esecuzione forzata - Mobiliare presso terzi - Dichiarazione del terzo resa per errore incolpevole - Rimedi esperibili - Revoca - Ammissibilità - Sino alla pronuncia dell’ordinanza di assegnazione - Rimedi successivi - Opposizione ex art. 617 c.p.c. - Necessità - Proposizione di contestazioni in mancanza di opposizione - Limiti.
In tema di espropriazione presso terzi, nell’ipotesi di dichiarazione positiva ex art. 547 c.p.c., resa per errore incolpevole, il terzo pignorato può revocare la dichiarazione medesima sino all’emissione dell’ordinanza di assegnazione, mentre, se l’errore emerga successivamente, ha l’onere di proporre opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso tale provvedimento. In mancanza di opposizione, l’ordinanza di assegnazione è irretrattabile e, nell’esecuzione forzata iniziata sulla base di essa, il terzo pignorato, assunta la qualità di debitore esecutato, può proporre solo contestazioni fondate su fatti sopravvenuti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 05 Maggio 2017, n. 10912. Segue...
Fallimento del debitore esecutato posteriore all’ordinanza di assegnazione – Inefficacia ex art. 44 L.F. del pagamento del terzo al creditore procedente.
Il fallimento del debitore esecutato rende inefficace ex art. 44 L.F. qualsiasi pagamento eseguito in attuazione di un’ordinanza di assegnazione anteriormente emessa. (Stefano Bazzani) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 02 Marzo 2017. Segue...
Pignoramento presso terzi – Pagamento al debitore da parte dei funzionari AUSL in pendenza di ricorso per concordato in bianco, depositato successivamente al pignoramento, sulla base di reiterate richieste del debitore tramite il proprio legale – Configurabilità dei reati di cui agli artt. 388 c.p. “Mancata esecuzione di un ordine del giudice”, 323 c.p. “Abuso d’ufficio”, art. 388 bis c.p. “Violazione colposa dei doveri di custodia di cose sottoposte a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo” – Esclusione – Assenza dell’elemento soggettivo in relazione agli artt. 388 e 323 c.p. – Assenza di colpa in relazione all’art. 388 bis c.p. – Assenza di elementi di reato a carico del debitore e del suo legale.
È infondata la notizia di reato con riferimento alla fattispecie di cui all'art. 388 c.p., avuto precipuo riguardo all'elemento soggettivo, non ravvisandosi dagli atti la volontà, ad opera degli indagati, organi dell'AUSL, di eludere l'esecuzione di un provvedimento del giudice civile e, comunque, di frustrare le esigenze perseguite dal creditore, atteso che deve considerarsi sostanzialmente veritiera la dichiarazione negativa di terzo ex art. 547 c.p.c., dato che i pagamenti effettuati successivamente al pignoramento erano stati eseguiti da parte degli indagati a seguito di reiterate istanze della Farmacia debitrice fondate sulla comprovata presentazione, da parte di quest'ultima, di ricorso prenotativo ex art. 161 comma IV L. Fall., e, successivamente, di istanza per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo.
A prescindere o meno dalla correttezza dell'operato tenuto dagli indagati, può più che fondatamente escludersi nel loro operato la ravvisabilità dell'elemento soggettivo tipizzato dall'art. 388 c.p., il quale postula "la volontà cosciente del colpevole di eludere la esecuzione di un provvedimento del giudice" (Cass., Sez. VI, sentenza n. 25905 del 16.04.2015), oppure di sottrarre la cosa di proprietà sottoposta a pignoramento.
Deve escludersi altresì il dolo in relazione all’art. 323 c.p. dato che non sussistono circostanze che inducano a ritenere che gli atti amministrativi contestati siano stati perpetrati al fine e con la consapevolezza di arrecare alla persona offesa un pregiudizio caratterizzato dal requisito dell'ingiustizia - ovvero, della non spettanza in base alle norme dell'ordinamento giuridico -, tenuto conto dell'assenza di qualsivoglia elemento dal quale inferire la sussistenza di ragioni di risentimento o di malanimo nutriti dagli indagati.
Non sussiste inoltre la fattispecie di cui all'art. 388 bis c.p., non emergendo prova anche del carattere colposo della condotta tenuta dai funzionari dell’AUSL né tantomeno della solo asserita - in sede di opposizione alla richiesta di archiviazione - "negligenza gravissima".
Da ultimo, non si ravvisano elementi di reità a carico della debitrice, titolare della farmacia, e del di lei legale, essendosi i medesimi limitati a richiedere il pagamento delle somme spettanti alla farmacia sulla base di prospettazioni giuridiche. (Gianluca Dalla Riva) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 11 Aprile 2016. Segue...
Fallimento - Effetti - Per i creditori - Debiti pecuniari - Compensazione - Pignoramento presso terzi di conto corrente bancario - Dichiarazione positiva della banca terza pignorata - Improcedibilità dell'esecuzione per fallimento del debitore - Giudizio intrapreso dal fallimento del debitore nei confronti della banca per il pagamento del saldo del conto - Eccezione di compensazione relativa ad altro rapporto di conto corrente - Ammissibilità.