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Timestamp: 2017-12-14 15:58:11+00:00
Document Index: 178414669

Matched Legal Cases: ['art 26', 'art. 30', 'art 6', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 9', 'art 26', 'art 30', 'art 26', 'art. 30', 'art. 30', 'art 26', 'art. 30', 'art 26', 'art. 30', 'art. 30', 'art 26']

DISPOSIZIONI INCENTIVANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI PER L ANNO PDF
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1 REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE SERVIZIO AGRICOLTURA, FORESTAZIONE E PESCA DISPOSIZIONI INCENTIVANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI PER L ANNO 2008 (LEGGE FINANZIARIA 2008 E COLLEGATI come approvato dal Senato il ) * CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA PER INCENTIVI ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA BIOMASSA E BIOGAS ALL INTERNO DI FILIERE CORTE Dl 159/07 (Collegato fiscale alla Finanziaria 2008) La produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i sottoprodotti, ottenuti nell ambito di intese di filiera o contratti quadro ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 27 maggio 2005 n. 102 (riferimento alla fine del presente documento), oppure di filiere corte, cioè ottenuti entro un raggio di 70 chilometri dall impianto che li utilizza per produrre energia elettrica, autorizzata in data successiva al 31 dicembre ENTITA E TIPOLOGIA DELL INCENTIVAZIONE DL 159/07 art 26 Impianto Maggiore di 1 MWe Comma 4 bis Impianto Minore di 1 MWe Certificati verdi per 15 anni del valore fissato in sede di prima applicazione di 1 MWh al prezzo di 180 /MWh prezzo di mercato dell EE Applicabile all energia prodotta moltiplicando per 1,8; In alternativa ai certificati verdi si può optare per tariffa omnicomprensiva di 0,3 /kwh di energia elettrica immessa in rete; Il pagamento dei certificati verdi (CV) è di norma a cadenza annuale ed il valore viene stabilito dal GSE secondo le normali fluttuazioni di mercato. Diversamente la tariffa omnicomprensiva che viene offerta in alternativa ai CV agli impianti minori di 1 MWe è liquidata mensilmente e non soggetta a variazioni di mercato. Il CV è pari al prodotto della produzione di energia elettrica moltiplicato per il coefficiente diversificato per tipologia della fonte rinnovabile descritto in tabella 1. Possibilità di effettuare lo scambio sul posto per impianti sino ai 200 kwe di potenza. (Legge Finanziaria 2008 art. 30 ter) * Da valutare i testi legislativi approvati dalla Camera che ritornano all approvazione del senato il
2 Cosa si intende per scambio sul posto? (Disciplina delle condizioni tecnico economiche emanata dall Autorità per l'energia elettrica e il gas secondo art 6 del Dlgs 387/03) Consiste in uno scambio tra il produttore di energia da fonti rinnovabili che la cede in rete e il GSE il quale fornisce l energia elettrica all utente per i proprio fabbisogni. L energia prodotta da impianto alimentato da fonti rinnovabile viene totalmente ceduta e remunerata esclusivamente attraverso i CV. Trattandosi di un saldo possiamo avere due situazioni distinte: a) se il saldo è positivo, viene riportato a credito per la compensazione, in energia, nell anno successivo e non dà luogo a remunerazione. Se detta compensazione, in energia, non viene effettuata entro l anno successivo a quello in cui viene maturato il credito, il credito residuo viene annullato; b) se il saldo è negativo: b1) e il richiedente è un cliente vincolato, il gestore di rete applica al solo saldo il trattamento e i corrispettivi previsti dal contratto di fornitura in essere tra cliente vincolato e gestore di rete, quindi con tariffe commisurate a forniture pari al solo saldo e non al totale dei prelievi, pari alla somma dell energia elettrica autoprodotta dall impianto e immessa in rete e il saldo prelevato dalla rete per integrare i fabbisogni del cliente; b2) e il richiedente è un cliente finale del mercato libero, il trattamento e i corrispettivi previsti dai contratti di compravendita, di distribuzione e di dispacciamento in prelievo vengono applicati al solo saldo dalle rispettive controparti contrattuali del mercato libero. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA PER INCENTIVI ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA RIFIUTI BIODEGRADABILI E BIOMASSE NON ALL INTERNO DI FILIERE CORTE Legge Finanziaria 2008, art. 30 ter Si incentiva la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 a seguito di nuova costruzione, rifacimento, o potenziamento. ENTITA E TIPOLOGIA DELL INCENTIVAZIONE Legge Finanziaria 2008, art. 30 ter comma 2 comma 3 Impianto Maggiore di 1 MWe Impianto Minore di 1 MWe Certificati verdi per 15 anni del valore fissato in sede di prima applicazione di 1 MWh al prezzo di 180 /MWh prezzo di mercato dell EE Applicabile all energia prodotta moltiplicando per 1,1; In alternativa ai certificati verdi si può optare per tariffa omnicomprensiva di 0,22 /kwh di energia immessa in rete;
3 QUANTIFICAZIONE ECONOMICA DEGLI INCENTIVI TIPOLOGIA DI FILIERA TIPOLOGIA DI INCENTIVO TIPOLOGIA DI UTILIZZO AUTOCONSUMO VENDITA ANNO 2007 CV ( /MWh) 137,49 212,49 Nell ambito di INTESE DI FILIERA o CONTRATTI QUADRO ai sensi dell art. 9 e 10 del DLvo 102/2005 o della FILIERA CORTA ai sensi dell art 26 DL 159/2007 IMPIANTI RINNOVABILI DIVERSI DI CUI SOPRA (Finanziaria 2008 art 30 ter) CV ( /MWh) 189,00 264,00 CONTO ENERGIA( /MWh) Per impianti < 1 MWe Si considera un prezzo di acquisto da parte del GSE di 0,075 /kwh n.d. = dato non disponibile CUMULO CONTRIBUTI PUBBLICI E CERTIFICATI VERDI n.d. 300,00 CV( /MWh) 115,50 190,50 CONTO ENERGIA ( /MWh) Per impianti < 1 MWe n.d. 220,00 Per impianti entrati in esercizio dal 26 aprile 2006 sino al 31 dicembre 2007 sono applicabili tali incentivazioni se non hanno usufruito di incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata, non eccedenti il 40 per cento del costo dell investimento; DL 159/07 art 26 comma 4 bis Per impianti entranti in esercizio dopo il 1 gennaio 2009 hanno diritto all incentivazione precedente solo se non hanno per nulla usufruito di incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata; Legge Finanziaria 2008, art. 30 ter Quanto stabilito dal GSE nell anno 2007.
4 TABELLA 1 Coefficienti di moltiplicazione per la valutazione dei certificati verdi in funzione della tipologia di fonte rinnovabile Legge Finanziaria 2008, art. 30 ter Fonte rinnovabile Coefficienti Eolica 1,00 Bis eolica offshore 1,10 Solare * Geotermica 0,90 Moto ondoso e maremotrice 1,80 Idraulica 1,00 Rifiuti biodegradabili, biomasse diversi da quelle di cui al punto successivo 1,10 Biomasse e biogas prodotti da attivita` agricola, allevamento e forestale da filiera corta (stabilito nel DL 159/07 art 26 comma 4 bis ) Gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente 1,80 18 Tabella 2 Entità della tariffa applicata ai certificati verdi in funzione della tipologia di fonte rinnovabile Legge Finanziaria 2008, art. 30 ter Fonte rinnovabile Entità della tariffa ( cent/kwh) Eolica 22 Solare * Geotermica 20 Moto ondoso e maremotrice 34 Idraulica diversa da quella del punto precedente 22 Rifiuti biodegradabili, biomasse diversi da quelle di cui al punto successivo 22 Biomasse e biogas prodotti da attivita` agricola, allevamento e forestale da filiera corta (stabilito nel DL 159/07 art 26 comma 4 bis ) Gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente * vedi paragrafo sul FOTOVOLTAICO
5 MODIFICHE DELLA FINANZIARIA 2008 art. 30 AL Dlgs n 387 Le modifiche riguardano principalmente aspetti procedurali per l autorizzazione dell impianto ed enti pubblici coinvolti al rilascio della stessa introducendo un procedimento unico ed autorizzazione unica da parte di uno degli enti che la emettono congiuntamente; Aspetti procedurali per l immissione in rete dell energia elettrica prodotta abbreviando i tempi burocratici e tecnici dell allaccio; Delega ai ministri competenti (MIPAAF) la formulazione di linee guida per: 1. modalità con le quali gli operatori di filiera dimostrino la tracciabilità della biomassa utilizzata; 2. criteri per la destinazione delle biomasse combustibili a scopi industriali, alimentari ed energetici. Aumento della quota percentuale di incremento annuo (da 0,35 a 0,75 %)dell energia prodotta da fonti rinnovabili in ambito nazionale. Gli impianti al di sotto delle soglie individuate dalla tabella 3 non sono soggette ad autorizzazione, ma ad una denuncia di inizio attività (D.I.A) Tabella 3 Soglie al di sotto delle quali è richiesta la sola D.I.A. Fonte Soglia (kw) Eolico 60 Solare fotovoltaico 20 Idraulica 100 Biomasse 200 Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas 250 DIFFUSIONE Le Regioni promuovono il coinvolgimento delle provincie e dei comuni nelle iniziative per il raggiungimento dell obiettivo do incremento delle fonti rinnovabili nei rispettivi territori. (legge Finanziaria 2008 art. 30 sexies) BIOCARBURANTI DL 159/07 art 26 comma 4 sexies Gli imprenditori agricoli che producono oli vegetali non modificati chimicamente e li impiegano per autoconsumo, quale carburante, nel parco macchine aziendale, fino ad un quantitativo annuo di 5 tonnellate non sono soggetti al regime di deposito fiscale relativo alla produzione, trasformazione e cessione dei prodotti soggetti ad accisa.
6 FOTOVOLTAICO DLgs 19 febbraio 2007 CONTO ENERGIA Impianti che possono beneficiare delle tariffe del Conto Energia 1) Impianti fotovoltaici non integrati : quando i moduli sono installati a terra o in maniera non complanare alle superfici su cui sono fissati; 2) Impianti fotovoltaici parzialmente integrati : quando i moduli sono installati su tetti piani o in maniera complanare alle superfici su cui sono fissati; 3) Impianti fotovoltaici con integrazione architettonica : quando i moduli sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici. Quali autorizzazioni servono? Autorizzazione Unica con semplificazione delle procedure Non è necessaria alcuna autorizzazione(basta la denuncia di inizio attività D.I.A.)nei casi di: autorizzazioni paesistiche, autorizzazioni enti di bacino; impianti aventi potenza inferiore a 200 kwp. Per gli impianti installati in aree agricole non è necessario variare la destinazione d uso del terreno. Tariffe valide fino a dicembre 2008 Potenza nominale impianto Impianti non integrati Impianti parzialmente integrati Impianti con integrazione architettonica kwp /kwh /kwh /kwh 1 3 0,40 0,44 0, ,38 0,42 0,46 > 20 0,36 0,40 0,44 Decreto attualmente in vigore. Il Mini Ambiente entro 60 gg dalla finanziaria può emanare modifiche ed integrazioni al decreto.
7 Tariffe dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010 (ogni anno successivo al 2008 le tariffe verranno calcolate con una riduzione del 2 %) Potenza nominale impianto Impianti non integrati Impianti parzialmente integrati Impianti con integrazione architettonica kwp /kwh /kwh /kwh ,392 0,384 0,431 0,422 0,480 0, ,372 0,364 0,412 0,404 0,451 0,442 > 20 0,353 0,346 0,392 0,384 0,431 0,422 Le tariffe hanno durata di 20 anni e il valore rimane costante. Esistono delle maggiorazioni del 5 % da applicare alle tariffe incentivanti nei casi sotto elencati: quando il 70 % dell energia prodotta viene consumata dall utenza; su scuole e strutture sanitarie pubbliche, su edifici pubblici di comuni con meno di 5000 abitanti; impianti integrati su strutture a destinazione agricola; impianti integrati che sostituiscono coperture in eternit. Altri incentivi Premi per impianti abbinati ad un uso efficiente dell energia (in questo caso gli impianti al di sotto di 200 kwp possono beneficiare dello scambio sul posto). CUMULO INCENTIVI Non è possibile usufruire dell incentivo e del premio nel caso in cui siano stati concessi incentivi pubblici in conto capitali e/o in conto interessi eccedenti il 20 % del costo dell investimento eccetto le scuole pubbliche e le strutture sanitarie pubbliche. Non è possibile cumulare la tariffa incentivante ed il premio con: i certificati verdi e i titoli di efficienza energetica. Non possono usufruire dell incentivo e del premio gli impianti realizzati ai fini del rilascio della certificazione energetica entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010 e gli impianti per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.
8 Accordi di Filiera DECRETO lgs 102/05 Capo II INTESE PER L'INTEGRAZIONE DI FILIERA Art. 9. Intesa di filiera 1. L'intesa di filiera ha lo scopo di favorire l'integrazione di filiera e la valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, tenendo conto degli interessi della filiera e dei consumatori. L'intesa può definire: a) azioni per migliorare la conoscenza e la trasparenza della produzione e del mercato; b) azioni per un migliore coordinamento dell'immissione dei prodotti sul mercato; c) modelli contrattuali compatibili con la normativa comunitaria da utilizzare nella stipula dei contratti di coltivazione, allevamento e fornitura; d) modalità di valorizzazione e tutela delle denominazioni di origine, indicazioni geografiche e marchi di qualità; e) criteri per la valorizzazione del legame delle produzioni al territorio di provenienza; f) azioni al fine perseguire condizioni di equilibrio e stabilità del mercato attraverso informazioni e ricerche per l'orientamento della produzione agricola alla domanda e alle esigenze dei consumatori; g) metodi di produzione rispettosi dell'ambiente. 2. L'intesa di filiera e' stipulata nell'ambito del Tavolo agroalimentare, di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, tra gli organismi maggiormente rappresentativi a livello nazionale nei settori della produzione, della trasformazione, del commercio e della distribuzione dei prodotti agricoli e agroalimentari, presenti o rappresentati nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. A tale fine, i predetti organismi indicano la rappresentanza di filiera a livello nazionale per il settore di appartenenza. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali, da adottarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalità per la stipula delle intese di filiera, nonche' quelle di costituzione e di funzionamento dei tavoli di filiera. 3. Le intese possono, inoltre, essere stipulate dalle Organizzazioni interprofessionali riconosciute ai sensi all'articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n Le intese non possono comportare restrizioni della concorrenza ad eccezione di quelli che risultino da una programmazione previsionale e coordinata della produzione in funzione degli sbocchi di mercato o da un programma di miglioramento della qualità che abbia come conseguenza diretta una limitazione del volume di offerta. 5. Le intese sono comunicate al Ministero delle politiche agricole e forestali entro i quindici giorni dalla loro sottoscrizione che ne verifica la compatibilità con la normativa comunitaria e nazionale. Le intese di cui al comma 4 sono approvate con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali.
9 Capo III REGOLAZIONE DI MERCATO Art. 10. Contratti quadro 1. Nell'ambito delle finalità di cui all'articolo 33 del Trattato istitutivo della Comunità europea e nei limiti di cui all'articolo 2, comma 1, del regolamento (CEE) n. 26/1962 del Consiglio, del 4 aprile 1962, e successive modificazioni, i soggetti economici di cui al capo I possono sottoscrivere contratti quadro aventi i seguenti obiettivi: a) sviluppare gli sbocchi commerciali sui mercati interno ed estero, e orientare la produzione agricola per farla corrispondere, sul piano quantitativo e qualitativo, alla domanda, al fine di perseguire condizioni di equilibrio e stabilità del mercato; b) garantire la sicurezza degli approvvigionamenti; c) migliorare la qualità dei prodotti con particolare riguardo alle diverse vocazioni colturali e territoriali e alla tutela dell'ambiente; d) ridurre le fluttuazioni dei prezzi ed assicurare le altre finalità perseguite dall'articolo 33 del Trattato sulla Comunità europea; e) prevedere i criteri di adattamento della produzione all'evoluzione del mercato. 2. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali possono essere definite, per singole filiere, modalità di stipula dei contratti quadro in mancanza di intesa di filiera, che prevedano una rappresentatività specifica, determinata in percentuale al volume di produzione commercializzata, da parte dei soggetti economici di cui al capo I. Ancona lì, 23 novembre 2007 REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE SERVIZIO AGRICOLTURA, FORESTAZIONE E PESCA
Analisi tecnico - normativa delle biomasse ad uso energetico
Regione Marche Giunta Regionale Servizio Agricoltura, Forestazione e Pesca Università Politecnica delle Marche Analisi tecnico - normativa delle biomasse ad uso energetico Data: A cura di: 1 25/03/09 Andrea