Source: http://www.comune.castelnuovo.si.it/?q=indice_normativa_ru&normativa=_ru&nodo=500&id_variante=44
Timestamp: 2020-08-10 16:02:33+00:00
Document Index: 23902275

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.20', 'arto 1', 'art. 13', 'art.15', 'art.11', 'art. 13', 'art.15', 'art.11', 'art. 22', 'arto 1', 'arto 1', 'arto 1', 'arto 1', 'art.21', 'art.15', 'art.11', 'art.11', 'art. 13', 'art.11', 'art.11', 'art.11', 'art.11', 'art. 19', 'art.11', 'art.15']

Art. 32 Parametri urbanistici e indirizzi
32.1 - UTOE 1 - Castelnuovo Berardenga
UTOE 1 Castelnuovo Berardenga
UTOE 1 Guistrigona
UTOE 1 San Piero
32.2 - UTOE 2 - San Gusmè - Villa a Sesta
UTOE 2 San Gusmè
UTOE 2 Villa a Sesta
UTOE 2 San Felice
32.3 - UTOE 3 - Casetta - Stazione - Colonna del Grillo
UTOE 3 Casetta
UTOE 3 Stazione
UTOE 3 Colonna del grillo
32.4 - UTOE 4 - Pianella - San Giovanni a Cerreto - Ponte a Bozzone
UTOE 4 Pianella
UTOE 4 San Giovanni a Cerreto
UTOE 4 Ponte a Bozzone
32.5 - UTOE 5 - Quercegrossa - La Ripa
UTOE 5 Quercegrossa
UTOE 5 La Ripa
UTOE 5 Colombaio
32.6 - UTOE 6 - Pievasciata - Vagliagli
UTOE 6 Vagliagli
UTOE 6 Pievasciata
UTOE 6 Corsignano
32.7 - UTOE 7 - Monteaperti
UTOE 7 Monteaperti
1. Per quanto concerne gli indirizzi e le prescrizioni per le singole UTOE, essi sono sintetizzati all'interno delle norme relative alle singole Zone Omogenee in cui si articolano il Territorio aperto e gli Insediamenti nonché nelle norme di carattere generale contenute nelle presenti NTA.
1. Gli ambiti urbani e/o di influenza urbana dell'UTOE 1 individuati dal Piano Strutturale sono:
- Castelnuovo Berardenga, capoluogo del Comune, facente parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P.;
- Guistrigona, aggregato di Villa-Fattoria, inserito nell'elenco 2 della Disciplina del P.T.C.P. 2010 (ex art.L8, comma 6 del P.T.C.P. 2000);
- S. Piero, aggregato a forma aperta, inserito nell'elenco 2 della Disciplina del P.T.C.P. 2010 (ex art. L.8, comma 6 P.T.C.P. 2000).
2. Per quanto riguarda Castelnuovo Berardenga, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11.e 13.12 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli altri interventi sul patrimonio edilizio esistente sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme. In particolare l'intervento previsto nel comparto zona C2 n.1 del Capoluogo, data la particolare vicinanza al centro storico e anche alla villa fattoria di Felsina, dovrà essere realizzato nel rispetto dei caratteri tipologici e morfologici del contesto paesaggistico in cui è inserito secondo i criteri individuati all'art.20.5. comma 2. Per quanto riguarda il comparto 1 zona C2 oggetto di variante al RU a seguito della Conferenza Paritetica Interistituzionale del 26/09/2014 devono essere rispettate le prescrizioni paesaggistiche e ambientali di cui all'allegato delle NTA Tav.15e.
3. Per quanto riguarda Guistrigona e San Piero, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto all' art. 13.13 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli altri interventi sul patrimonio edilizio esistente sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
4. Per gli ambiti urbani e/o di influenza urbana delle UTOE sono di seguito riportate le tabelle con l'indicazione dei parametri urbanistici, come definiti all'art.15 delle presenti norme.
5. Per quanto riguarda la zona D1m n.1 del Capoluogo, la S.U.L. consentita è quella già prevista dall'ex- PIP anche in deroga ai parametri di cui alla tabella successiva;
S.U.L./S.F.
H max piani
1 4.380 - - -
2 812 - - -
3 3.521 - - -
4 1.310 - - -
5 2.944 - - -
6 2.561 - - -
7 520 - - -
8 4.177 - - -
9 2.866 - - -
10 3.821 - - -
11 4.184 - - -
12 1.117 - - -
13 27.583 - - -
14 7.546 - - -
15 3.753 - - -
16 878 - - -
17 945 - - -
18 3.555 - - -
19 2.366 - - -
20 7.594 - - -
21 670 - - -
22 9.525 - - -
23 1.646 - - -
24 2.218 26,0% 30,0% 2
25 5.955 - - -
26 2.739 - - -
27 4.623 - - -
28 2.910 - - -
29 1.756 - - -
30 2.429 - - -
31 2.155 - - -
32 1.960 - - -
33 4.348 - - -
34 2.781 - - -
35 3.203 26,0% 30,0% 2
36 3.990 - - -
37 4.691 - - -
38 3.854 - - -
39 12.000 - - -
40 8.066 - - -
41 1.260 26,0% 30,0% 2
42 2.877 26,0% 30,0% 2
43 15.085 - - -
1a 3.685 2.824 170 691 0 0 16,0% 30,0% 3
2 2.402 1.142 0 0 374 886 14,0% 30,0% 3
(Per i parametri urbanistici si fa riferimento a quelli dei piani attuativi già approvati)
1 15.790 5.744 824 2.326 3.089 3.807 14% 30,0% 2
2a 10.482 4.051 541 1.125 1.205 3.560 16,0% 30,0% 2
3 15.535 8.773 3.452 659 2.651 0 18,0% 30,0%
4' 10.550 2.644 132 225 1.890 2.531 16,0% 30,0% 2
Nota ('): Si tratta di un comparto misto contenente sia la funzione residenziale (S.F. 2.644 mq) che quella turistico-ricettiva (S.F. 3.128 mq)
La SUL prevista per quanto riguarda la funzione turistico-ricettiva corrisponde a 16 PL oltre ai servizi necessari - Vedi scheda norma T1.
Zone D1m
1 3.565 45,0% 35,0% 8,00 ml
2 21.152 45,0% 35,0% 8,00 ml
Zone D2m
1b 5.457 3.414 0 0 0 2.043 40,0% 40,0% 4,00 ml
R1 3.245 Vedi scheda norma R1
R2 10.571 Vedi scheda norma R2
R7 3.594 Vedi scheda norma R7
1 4.426 - - -
2 8.156 - - -
1 8.212 3.496 0 1.164 1.764 1.788 16,0% 30,0% 2
1 6.646 - - -
2 2.833 - - -
3 5.496 - - -
4 2.185 - - -
5 5.644 - - -
6 3.248 - - -
1 1.394 1.232 0 0 162 0 16,0% 30,0% 3
1 5.209 3.345 841 1.023 0 0 15,0% 30,0% 2
2 2.310 1.252 595 463 0 0 15,0% 30,0% 2
1 1.458 1.458 0 100* 0 0 30,0% 30,0% **
* parcheggi privati di uso pubblico da realizzare all'interno della zona F2
** sarà definita in sede di progettazione dell'intervento in base hai criteri e alle norme di legge vigenti, nonchè alle cratteristiche paesaggistiche e ambientali dell'area
1. Gli ambiti urbani e/o di influenza urbana dell'UTOE 2 individuati dal Piano Strutturale sono:
- San Gusmé, facente parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P.;
- Villa a Sesta, aggregato a forma chiusa, inserito nell'elenco 1 del P.T.C.P. 2010 (ex art.L8, comma 5 del P.T.C.P. 2000).
- S. Felice, aggregato di Villa-Fattoria, inserito nell'elenco 1 del P.T.C.P. 2010 (ex art. L.8, comma 5 P.T.C.P. 2000).
- Bossi, aggregato di Villa-Fattoria, inserito nell'elenco 1 del P.T.C.P. 2010 (ex art. L.8, comma 5 P.T.C.P. 2000).
2. Per quanto riguarda S.Gusmé, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11.e 13.12 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli altri interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme. In particolare nell'intervento previsto nel comparto di zona C2 n.1 all'interno delle si dovranno utilizzare tipologie quand'anche di carattere contemporaneo, e materiali tipici (quali pietra locale, cotto, legno e intonaco a calce con coloriture di terra) paesaggisticamente coerenti con il centro storico di San Gusmè, evitando materiali e coloriture estranei al contesto.
3. Per quanto riguarda S. Felice , gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto all'art. 13.13 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme. Nell'ottica della valorizzazione turistica del borgo è possibile inserire una struttura pertinenziale a carattere temporaneo e stagionale nelle aree scoperte adiacenti ai fabbricati costituita da una piscina coperta (di superficie non superiore a 40 mq.) con una struttura in metallo e vetro (di superficie non superiore a 120 mq).
4. Per quanto riguarda Villa a Sesta e Bossi non sono previsti interventi di trasformazione, ma solo interventi sul patrimonio edilizio esistente, pertanto per essi sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
5. Per gli ambiti urbani e/o di influenza urbana delle UTOE sono di seguito riportate le tabelle con l'indicazione dei parametri urbanistici, come definiti all'art.15 delle presenti norme.
1 1.052 26,0% 30,0% 2
2 800 - - -
3 3.253 - - -
4 7.856 - - -
5 773 - - -
6 1.658 - - -
1 1.665 1.253 0 412 0 0 19,0% 30,0% 2
1 3.236 3.654 360 943 978 301 20,0% 30,0% 2
R4 3.422 Vedi scheda norma R4
1 7.102 10% - -
2 5.640 - - -
3 4.141 - - -
1 12.640 - - -
2 8.291 - - -
3 3.860 - - -
1 4.780 3.906 0 874 0 0 10,0% 10,0% 2
1. Gli ambiti urbani e/o di influenza urbana dell'UTOE 3 individuati dal Piano Strutturale sono:
- Casetta, aggregato a forma aperta, inserito nell'elenco 2 della disciplina del P.T.C.P. (ex art. L.8, comma 6 del P.T.C.P. 2000), pur essendo inquadrato come aggregato, di fatto esso si configura già come parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P. e come tale esso è già inquadrato dal P.S. e dal presente RU. Il nucleo urbano di Casetta ricade in massima parte nel Comune di Castelnuovo Berardenga, tuttavia buona parte della zona produttiva definita dal P.T.C.P. di interesse comunale ricade nel Comune di Asciano con il quale il presente RU ha concordato scelte di pianificazione sia per quanto riguarda la zona produttiva che per questioni legate alla viabilità.
- Colonna del Grillo, insediamento produttivo di recente formazione inquadrato dal P.T.C.P. nell'ambito del polo produttivo di interesse sovracomunale di Colonna del Grillo/Ficaiole-Sentino ( art. 22 P.T.C.P. 2010).
- Castelnuovo Berardenga Scalo/Stazione, parte del borgo di tipo urbano situato prevalentemente nel Comune di Asciano strettamente legato alla presenza della vecchia stazione ferroviaria per Siena ed ad una importante fornace con annessa cava di cui alla scheda norma Ed5 dell'allegato Tav.15a.
2. Per quanto riguarda Casetta, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11., 13.12 e 13.13 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e gli indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme. Per tutti gli interventi di trasformazione che interessano anche il Comune di Asciano, la progettazione urbanistica attuativa dovrà essere concordata con il Comun confinante. Sono altresì da effettuare le valutazioni di incidenza, vista la presenza nelle vicinanze della ZSC/ZPS "Crete di Camposodo e Crete di Leonina" (cod. Natura 2000 IT5190004) della L.R. 30/2015, del Piano di gestione delle suddette zone adottato dalla Prov. di Siena con D.C.P. 25 del 23/06/2015, della D.G.R. 1223/2015, che contiene norme specifiche per le suddette ZSC/ZPS, la D.G.R. 1319/2016, nel rispetto della la Carta della rete ecologica contenuta nell’ Abaco delle Invarianti (II Invariante) del PIT/PPR.
3. Per quanto riguarda in particolare il comparto 1 zona C2 oggetto di variante al RU a seguito della Conferenza Paritetica Interistituzionale del 26/09/2014 e dei contributi pervenuti dopo l'adozione della Variante, dovranno essere rispettate, nella redazione e attuazione del piano attuativo del comparto 1, le prescrizioni paesaggistiche (A e B) e ambientali (C) così come definite nell'allegato delle NTA (ALL. 15f). Relativamente alla previsione del collegamento viario a sud del comparto 1 zona C2 con la Via Aretina, nel Comune di Asciano, il Piano attuativo relativo al comparto 1 dovrà avere, prima dell'adozione , l'assenso del Comune di Asciano, secondo la procedura della conformità urbanistica, nel rispetto di quanto comunicato dal Sindaco del Comune di Asciano in data 22.09.2014 prot.9702; in mancanza di ciò, il piano potrà essere adottato e approvato ugualmente per tutta la parte ricadente nel Comune di Castelnuovo Berardenga, rimandando ad una fase successiva l'approvazione del collegamento con la Via Aretina.
4. All'interno del comparto zona F4 n. 2 posto a Casetta nelle aree fondiarie soggette a rischi idraulico PI3 è consentita esclusivamente la realizzazione di piazzali, parcheggi privati a raso e verde privato, escludendo qualunque manufatto edilizio.
5. Per quanto riguarda Colonna del Grillo, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli art.21 e 22 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
Per quanto riguarda gli interventi di trasformazione in zone D2p di Colonna del Grillo previsti dal R.U. sono da favorire soluzioni urbanistiche-progettuali e tutte quelle attività produttive riconducibili alle aree Apea, indipendentemente dalla loro costituzione. Le aree Apea sono caratterizzate dai seguenti requisiti come definiti nelle Linee Guida regionali:
a) aree ecologicamente attrezzate dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente;
b) aree ecologicamente attrezzate caratterizzate da forme di gestione unitaria delle infrastrutture e dei servizi;
c) impianti produttivi localizzati nelle aree ecologicamente attrezzate esonerati dall'acquisizione delle autorizzazioni concernenti la utilizzazione dei servizi ivi presenti.
6. Per quanto riguarda Stazione gli interventi di trasformazione previsti soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11., 13.12 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme. Per tutti gli interventi di trasformazione che interessano anche il Comune di Asciano, la progettazione urbanistica attuativa dovrà essere concordata con il Comune confinante. Sono altresì da effettuare le valutazioni di incidenza ai sensi del D.P.R. 357/1997e L.R.56/2000.
7. Per gli ambiti urbani e/o di influenza urbana delle UTOE sono di seguito riportate le tabelle con l'indicazione dei parametri urbanistici, come definiti all'art.15 delle presenti norme.
1 1.218 35,0% 30,0% 2
2 4.330 - - -
3 2.517 - - -
4 3.745 - - -
5 7.479 - - -
6 1.992 - - -
7 6.188 - - -
8 3.775 26,0% 30,0% 3
9 1.261 - - -
10 1.688 - - -
11 1.878 - - -
1 1.867 1.162 0 705 0 0 16,0% 30,0% 3
1 73.452 33.065 20.128 4.942 15.317 0 12,0% 30,0% 2
1 6.375 50,0% 45,0% ml 8,00
Zone D1p
1 14.454 45,0% 45,0% ml 8,00
Zona F4
1 20.653 23,0% 30,0% ml 12,00
2 4.025 3.220 0 805 0 30,0% 35,0% 2
1 84.986 Vedi scheda norma T2
1 3.146 26,0% 30,0% 2
2 957 26,0% 30,0% 2
3 2.356 26,0% 30,0% 2
4 1.003 - - -
1 1.454 903 347 204 0 0 16,0% 30,0% 2
2 6.650 3.177 578 1.241 1.654 0 16,0% 30,0% 2
1 42.709 8,0% 8,0% 2
1 3.557 - - -
1 18.786 - - -
1 8.228 45,0% 45,0% 8,00 ml
2 9.158 45,0% 45,0% 8,00 ml
3 15.273 45,0% 45,0% 8,00 ml
Zone D2p
1 34.955 21.249 5.248 3.480 4.978 30,0% 45,0% 8,00 ml
1 5.524 3.522 439 1.563 0 25,0% 25,0% 2
Nota ('): Questo comparto, pur considerato di completamento, fa parte di un piano attuativo in corso di esecuzione a cui si deve fare riferimento per quanto concerne i parametri urbanistici, gli standard pubblici, le altezze e le distanze.
1. Gli ambiti urbani e/o di influenza urbana dell'UTOE 4 individuati dal Piano Strutturale sono:
- Pianella, facente parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P.;
- San Giovanni a Cerreto, aggregato a forma aperta, inserito nell'elenco 2 della Disciplina del P.T.C.P. 2010 (ex art.L8, comma 6 del P.T.C.P. 2000).
- Ponte a Bozzone, facente parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P..
2. Per quanto riguarda Pianella e Ponte a Bozzone, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11.e 13.12 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
3. Per quanto riguarda San Giovanni a Cerreto, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto all'art. 13.13 del P.T.C.P. 2010.
5. Per quanto riguarda la previsione di zona B2 n.1 posta a San Giovanni a Cerreto nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, l'edificazione deve salvaguardare l'area boscata ricompresa nel comparto.
6. Per quanto riguarda la previsione di zona F4 n.2 posta a Ponte a Bozzone, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, la nuova edificazione delle strutture sportive e ricreative deve essere posta nella parte inferiore del comparto più prossima al Circolo ricreativo esistente e alla viabilità pubblica.
1 9.572 - - -
2 3.834 - - -
3 1.984 - - -
4 876 - - -
5 3.269 - - -
6 1.107 - - -
7 2.337 - - -
8 5.677 - - -
9 6.110 - - -
10 14.217 - - -
11 1.064 - - -
12 1.617 - - -
13 1.554 - - -
1 13.382 5.355 0 1.303 2.295 4.429 14,0% 30,0% 2
2 7.227 3.033 1.691 766 1.737 0 15,0% 30,0% 2
3 6.101 3.111 123 1.338 1.529 0 16,0% 30,0% 2
1 21.420 45,0% 45,0% 8,00 ml
2 9.585 45,0% 45,0% 8,00 ml
R5 2.850 Vedi scheda norma R5
1 13.078 - - -
2 18.597 - - -
3 1.738 - - -
4 2.623 - - -
5 930 - - -
6 5.367 - - -
7 2.741 - - -
8 1.650 - - -
9 3.428 - - -
10 2.083 - - -
11 3.985 - - -
1 1.750 851 655 213 32 0 16,0% 30,0% 2
2 1.375 1.113 0 0 262 0 16,0% 30,0% 2
1a 4.582 2.170 1.057 1.070 285 0 18,0% 30,0% 2
1 2.072 - - -
2 3.248 - - -
3 4.875 - - -
4 2.595 - - -
5 1.095 - - -
6 2.302 - - -
7 8.173 - - -
8 9.577 - - -
9 3.709 - - -
10 2.251 - - -
11 2.507 - - -
12 895 - - -
13 565 - - -
14 1.068 - - -
15 1.707 - - -
16 5.731 - - -
17 1.955 - - -
18 5.376 - - -
19 2.347 - - -
20 11.714 - - -
21 1.150 - - -
22 1.741 - - -
23 11.408 - - -
1a 11.335 3.070 4.658 640 93 2.874 20,0% 40,0% 3
2 2.410 1.696 0 291 255 0 20,0% 30,0% 2
1a 7.293 1.960 64 393 268 4.608 12,0% 30,0% 3
1 1.779 45,0% 45,0% 8,00 ml
1' 9.724 3.882 1.219 1.018 520 0 16,0% 30,0% 8,00 ml
3.085 2 piani
Nota ('): Si tratta di un comparto misto contenente sia la funzione produttiva (S.F. 3.882 mq) che quella residenziale (S.F. 3.085 mq).
La SUL massima per la funzione residenziale non potrà superare il 40% della SUL massima.
1 1.037 40,0% 30,0% 2
2 41.330 0,7% 30,0% 2
1. Gli ambiti urbani e/o di influenza urbana dell'UTOE 5 individuati dal Piano Strutturale sono:
- Quercegrossa, facente parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P.;
- La Ripa, aggregato a forma aperta, inserito nell'elenco 2 della Disciplina del P.T.C.P. 2010 (ex art.L8, comma 6 del P.T.C.P. 2000).
- Colombaio, piccolo nucleo urbano sorto intorno ad un Bene Storico-Architettonico di cui all'art.11.3 (art. ex L.9 P.T.C.P. 2000).
2. Per quanto riguarda Quercegrossa, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11.e 13.12 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
3. Per quanto riguarda La Ripa e Colombaio non sono previsti interventi di trasformazione sostanziale, ma solo interventi sul patrimonio edilizio esistente, pertanto per essi sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
1 3.359 - - -
2 4.630 - - -
3 1.839 - - -
4 5.320 - - -
5 6.023 - - -
6 12.485 - - -
7 3.538 - - -
8 956 - - -
9 1.027 - - -
10 10.808 - - -
11 4.629 - - -
12 4.795 - - -
13 4.557 - - -
14 3.269 - - -
15 2.203 - - -
16 8.086 - - -
17 1.839 - - -
18 1.751 - - -
19 3.252 - - -
20 6.513 - - -
21 3.700 - - -
22 800 - - -
23 2.055 - - -
1a 2.796 1.834 57 905 0 0 17,0% 30,0% 2
2 1.544 1.544 0 0 0 0 16,0% 30,0% 2
1 3.893 1.795 430 0 0 1.668 16,0% 30,0% 2
Zone D1c
1 1.269 50,0% 45,0% 8,00 ml
1 9.108 - - -
2 2.471 - - -
3 6.023 - - -
4 7.431 - - -
5 14.296 - - -
6 7.126 - - -
7 2.570 - - -
8 1.935 - - -
9 5.413 - - -
10 1.354 - - -
1 9.844 - - -
1. Gli ambiti urbani e/o di influenza urbana dell'UTOE 6 individuati dal Piano Strutturale sono:
- Vagliagli, facente parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P.;
- Pievasciata, aggregato/pieve fortificata, inserito nell'elenco 1 della Disciplina del P.T.C.P. 2010 (ex art.L8, comma 5 del P.T.C.P. 2000).
- Corsignano, aggregato lineare lungo strada, inserito nell'elenco 2 del P.T.C.P. 2010 (ex art.L8, comma 6 del P.T.C.P. 2000).
- Scopeto, Ambito urbano individuato dal P.S. intorno ad un Bene Storico-Architettonico di cui all'art.11.3 (ex art. L.9 P.T.C.P. 2000).
2. Per quanto riguarda Vagliagli, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11.e 13.12 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
3. Per quanto riguarda Corsignano e Scopeto non sono previsti interventi di trasformazione, ma solo interventi sul patrimonio edilizio esistente, pertanto per essi sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme ed in particolare quanto previsto all'art. 19.
5. Per quanto riguarda la zona B2 n. 2 prevista a Vagliagli è fatto obbligo garantire un percorso di collegamento pedonale con una larghezza minima di 2,00 mt. tra il parcheggio esistente e la piazza del borgo soprastante progettato in modo da renderlo accessibile anche ai soggetti disabili e a condizione che l'accesso al garage seminterrato non riduca il numero di posti auto presenti nel parcheggio pubblico adiacente.
1 652 - - -
2 1.101 - - -
3 1.126 - - -
4 785 - - -
5 1.132 - - -
6 5.353 26,0% 30,0% 2
7 704 - - -
8 4.718 26,0% 30,0% 2
9 3.268 - - -
10 3.550 - - -
11 2.166 - - -
12 2.070 - - -
13 4.521 - - -
14 1.967 - - -
15 527 - - -
16 472 - - -
17 3.223 - - -
18 8.236 - - -
19 1.067 - - -
20 2.855 - - -
21 1.351 - - -
22 2.018 - - -
1 1.784 1.306 0 108 370 0 10,4% 30,0% 2
2 397 397 1.363 0 0 0 26,0% 30,0% 2
3 1.469 1.201 0 268 0 0 12,0% 30,0% 2
1 9.595 4.433 3.730 995 437 0 13,0% 30,0% 2
1 3.346 - - -
2 1.223 - - -
3 784 - - -
4 1.174 - - -
5 2.712 - - -
6 5.041 - - -
7 2.106 - - -
8 2.957 - - -
9 2.483 - - -
1 2.777 1.963 0 324 490 0 10,0% 30,0% 2
R6 1.100 Vedi scheda norma R6
1 3.105 - - -
1. Gli ambiti urbani e/o di influenza urbana dell'UTOE 7 individuati dal Piano Strutturale sono:
- Monteaperti, facente parte del sistema urbano provinciale di cui all'art.11.3. comma 8 del P.T.C.P.;
2. Per quanto riguarda Monteaperti, gli interventi di trasformazione previsti, soggetti a piani attuativi convenzionati o interventi diretti convenzionati dovranno, nella fase della progettazione di dettaglio, oltre alle prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme, attenersi a quanto previsto agli artt. 13.10, 13.11.e 13.12 del P.T.C.P. 2010. Per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sono da rispettare tutte le prescrizioni e indirizzi di carattere generale contenuti nelle presenti norme.
3. Per gli ambiti urbani e/o di influenza urbana delle UTOE sono di seguito riportate le tabelle con l'indicazione dei parametri urbanistici, come definiti all'art.15 delle presenti norme.
1 3.032 - - -
2 3.325 - - -
3 3.936 - - -
4 1.911 - - -
5 6.350 - - -
6 2.759 26,0% 30,0% 2
7 7.275 - - -
8 5.701 - - -
9 6.039 - - -
Zone C1 (per i parametri urbanistici si fa riferimento a quelli dei piani attuativi già approvati)
1 5.154 3.482 - -
1 4.926 3.534 208 873 311 0 15,0% 30,0% 2
R3 3.707 Vedi schema norma R3
T3 22.465 Vedi scheda norma T3