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Timestamp: 2018-03-19 10:38:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 49', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 23']

D.R. 170/2012 - prot. n. 16719 - Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento - Bollettino Ufficiale - Università degli Studi di Firenze - UniFI
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D.R. 170/2012 - prot. n. 16719 - Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento
Decreto rettorale, 1 marzo 2012, n. 170 – prot. n. 16719
Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento, ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 – Modifica.
VISTO l’articolo 4, comma 1, dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze;
VISTA la legge 30 dicembre 2010, n. 240, ed in particolare l’articolo 23 “Contratti per attività di insegnamento”;
DATO ATTO del D.R. n. 352 del 19 aprile 2011 di emanazione del “Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento, ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240”;
VISTO il decreto ministeriale 21 luglio 2011, n. 313 “Trattamento economico spettante ai titolari dei contratti per attività di insegnamento”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2011;
VISTO il parere favorevole espresso dal Comitato Tecnico – Amministrativo sul testo del regolamento modificato secondo la predetta disposizione normativa;
DATO ATTO che il Senato Accademico, nella seduta dell’8 febbraio 2012, ha deliberato parere favorevole al nuovo testo del “Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento, ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240”;
VISTO il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, ed in particolare l’art. 49 che ha disposto modifiche all’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
ATTESA la necessità di modificare ulteriormente il Regolamento in dipendenza di quanto previsto dal decreto legge sopracitato;
DATO ATTO che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 24 febbraio 2012, ha approvato il nuovo testo del “Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento, ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240”,
di modificare il “Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento, ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240”, emanato con D.R. 352 del 19 aprile 2011, per le motivazioni espresse in premessa.
Il testo del Regolamento, come modificato, è allegato al presente provvedimento e ne costituisce parte integrante.
Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240.
1. Il presente regolamento, in attuazione dell’articolo 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, disciplina i criteri e le modalità per il conferimento degli incarichi per attività di insegnamento, ivi compresa quella a distanza.
2. Il presente regolamento non si applica agli incarichi per attività di insegnamento di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, relativo alla formazione in ambito sanitario.
3. I contratti di cui al presente regolamento devono essere stipulati nel rispetto delle disposizioni del Codice etico, ferme restando le situazioni di incompatibilità previste dalla legislazione vigente.
1. Il Consiglio di Amministrazione, in sede di approvazione del bilancio preventivo, determina il fondo relativo agli incarichi di insegnamento per l’anno accademico successivo.
2. La Facoltà, tenendo conto delle risorse assegnate, in sede di programmazione delle attività e dell’attribuzione dei compiti didattici istituzionali ai docenti strutturati, verificata l’impossibilità di assolvere alle esigenze didattiche del settore scientifico disciplinare con docenti interni e di altre Facoltà dell’Ateneo dello stesso settore, individuano gli insegnamenti da impartire e le specifiche competenze professionali da acquisire mediante affidamento o contratto previa selezione pubblica.
3. Alla fine di ciascun anno i Presidi trasmettono all’Area Servizi Finanziari la rendicontazione del budget assegnato per i contratti e gli affidamenti.
Modalità di attribuzione dell’incarico
1. Gli incarichi di insegnamento sono conferiti, in data antecedente all’inizio dell’attività, con deliberazione motivata del Consiglio di Facoltà.
2. Nel caso in cui tra i componenti il Consiglio di Facoltà non vi siano professori di ruolo inquadrati nello stesso settore scientifico disciplinare cui afferisce l’insegnamento da conferire, ovvero, in subordine, in settore affine, è obbligatorio acquisire il parere dei Dipartimenti di afferenza del settore. Qualora la Facoltà intenda discostarsi dal parere del Dipartimento, deve evidenziarne le motivazioni in delibera. Ove i Dipartimenti non esprimano il proprio parere nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta, la Facoltà può procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere.
1. Le previsioni di cui all’art. 2 comma 2 non si applicano nei casi di conferimento diretto ai sensi degli articoli 8 e 9.
CONTRATTI AI SENSI DELL’ART. 23, COMMA 2, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 240
Soggetti cui conferire gli incarichi di insegnamento mediante contratto a titolo oneroso
1. Gli incarichi di insegnamento per far fronte a specifiche esigenze didattiche, anche integrative, ai sensi dell’articolo 23, comma 2 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, possono essere conferiti, mediante contratti a titolo oneroso, a soggetti in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali.
2. I contratti di cui al precedente comma, hanno durata non inferiore a un anno accademico e non superiore a tre. Se annuali possono essere rinnovati, previa valutazione positiva, per non più di due volte; se biennali possono essere rinnovati, previa valutazione positiva, solo per un ulteriore anno.
1. Il Preside indice una selezione per specifiche esigenze didattiche, anche integrative.
2. Il bando deve riportare:
descrizione dell’attività, indicazione del settore scientifico-disciplinare e numero dei crediti formativi corrispondenti;
il numero delle ore di didattica frontale e delle ulteriori attività di cui al successivo articolo 10, oltre al monte orario complessivo;
la durata del contratto e gli impegni didattici connessi all’incarico;
i termini e le modalità di presentazione delle domande e dei titoli;
i criteri e le modalità per la valutazione comparativa dei candidati, tenuto conto che il possesso del titolo di dottore di ricerca, della specializzazione medica, dell’abilitazione scientifica di cui all’art. 6 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ovvero di titoli equivalenti conseguiti all’estero, costituisce titolo preferenziale ai fini dell’attribuzione dei predetti contratti.
3. Del bando è data pubblicità mediante affissione all’albo della Facoltà e pubblicazione sulla specifica pagina web di Ateneo.
4. Il termine perentorio entro cui deve essere presentata la domanda è di 30 giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione del bando nella specifica pagina web di Ateneo. In casi di eccezionale urgenza, debitamente motivati nella delibera di indizione del bando, il termine di presentazione delle domande può essere ridotto a 15 giorni.
5. Gli interessati presentano domanda di ammissione in carta libera secondo quanto stabilito nel bando. Alla domanda devono essere allegati:
curriculum vitae et studiorum con particolare riferimento ai titoli professionali, scientifici ed accademici attinenti al profilo da ricoprire;
copia delle pubblicazioni, ad eccezione dei professori e dei ricercatori dell’Ateneo in quiescenza;
nulla-osta per i soggetti che svolgono attività all’interno dell’Ateneo; autorizzazione ai sensi dell’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per i soggetti esterni all’Università, se dipendenti pubblici.
6. Nella fase di selezione e comparazione tra i candidati, la valutazione della qualificazione scientifica e/o professionale deve tener conto di:
curriculum dei candidati con riferimento al settore scientifico disciplinare inerente l’attività didattica da svolgere;
pregressa attività didattica e professionalità acquisita, con particolare preferenza per la materia oggetto del bando;
svolgimento di attività di ricerca in Italia o all’estero;
titoli preferenziali di cui alla lettera f) del precedente comma 2.
7. Per ogni procedura selettiva il Preside nomina una Commissione composta da tre membri scelti fra professori e ricercatori appartenenti al settore scientifico disciplinare dell’attività oggetto della selezione presenti in Ateneo o, in caso di motivata necessità, a settori affini. In caso di più selezioni per lo stesso settore scientifico disciplinare si procede alla nomina di un’unica Commissione.
8. Dell’esito della procedura selettiva viene garantita adeguata pubblicità mediante affissione all’albo della Facoltà e pubblicazione sulla specifica pagina web di Ateneo.
1. Il trattamento economico spettante ai titolari dei contratti per attività di insegnamento, stipulati ai sensi dall'art. 23, comma 2, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, é determinato dalle Facoltà anche in relazione ad eventuali finanziamenti esterni e comunque nei limiti delle disponibilità di bilancio, tra un minimo di euro 25 ed un massimo di euro 100, per ciascuna ora di insegnamento, secondo i parametri di cui al comma 2. I predetti importi si intendono al netto degli oneri a carico dell'amministrazione e sono comprensivi del compenso relativo alle attività di preparazione, supporto agli studenti e verifica dell'apprendimento connesse all'insegnamento erogato.
2. Entro gli importi di cui al comma 1 il trattamento economico è determinato in relazione a:
la tipologia dell'attività didattica o integrativa;
l'eventuale qualificazione scientifica e/o professionale richiesta;
le disponibilità di bilancio.
3. Ai fini della corresponsione del trattamento economico degli incarichi di cui al comma 1, i responsabili delle strutture trasmettono all’Area Servizi Finanziari, entro il 30 settembre di ogni anno, una dichiarazione relativa all’effettivo svolgimento delle attività con l’indicazione dell’orario svolto, unitamente ai prospetti riassuntivi e alla delibera del Consiglio di Facoltà, con l’indicazione dei nominativi di coloro cui è stato affidato l’incarico a titolo oneroso.
CONTRATTI AI SENSI DELL’ART. 23, COMMI 1 E 3, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 240
Conferimento diretto ai sensi dell’articolo 23, comma 1
1. L’Università, anche sulla base di specifiche convenzioni con gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all’articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593, può stipulare contratti per attività di insegnamento di alta qualificazione con esperti di alta qualificazione in possesso di un curriculum scientifico o professionale di assoluta eccellenza.
2. I contratti a titolo gratuito, ad eccezione di quelli stipulati nell’ambito di convenzioni con enti pubblici, non possono superare, nell’anno accademico, il 5 per cento dell’organico dei professori e ricercatori di ruolo dell’Ateneo.
3. Il trattamento economico dei contratti a titolo oneroso, di importo coerente con i parametri stabiliti con il decreto di cui all’art. 7, comma 1, è proposto dalla Facoltà e approvato dal Rettore.
4. I contratti sono stipulati dal Rettore, secondo le modalità indicate dall’articolo 3 comma 1.
5. I contratti di cui al precedente comma della durata di un anno accademico, possono essere rinnovati annualmente, previa valutazione positiva, per non più di quattro volte. La proposta, adeguatamente motivata, deve dare atto delle ragioni della scelta.
Conferimento diretto per chiara fama ai sensi dell’articolo 23, comma 3
1. Al fine di favorire l’internazionalizzazione, il Rettore, su proposta del Consiglio di Facoltà, previo parere del Senato Accademico e pubblicizzazione del curriculum del candidato nel sito internet di Ateneo, propone al Consiglio di Amministrazione l’attribuzione di insegnamenti a contratto a docenti, studiosi o professionisti stranieri di chiara fama, nell’ambito delle disponibilità di bilancio o utilizzando fondi donati ad hoc da privati, imprese o fondazioni.
2. I predetti contratti sono stipulati a titolo oneroso, con le modalità previste nell’art. 23, comma 3, della legge 30 dicembre 2010, n. 240. Il trattamento economico è stabilito dal Consiglio di Amministrazione sulla base di un adeguato confronto con incarichi simili attribuiti da altre università europee.
3. I contratti di cui al precedente comma della durata di un anno accademico, possono essere rinnovati annualmente, previa valutazione positiva, per non più di due volte.
DIRITTI E OBBLIGHI E TRATTAMENTO PREVIDENZIALE
Diritti e obblighi dei soggetti cui sono conferiti incarichi di insegnamento
1. I soggetti titolari dell’incarico, sia a titolo oneroso che gratuito, di cui ai capi II e III del presente regolamento hanno diritto ai seguenti servizi:
accesso alla rete di Ateneo e ai servizi bibliotecari;
casella di posta elettronica presso Unifi;
posto studio da individuarsi d’intesa tra Facoltà e Dipartimenti interessati.
L’accesso ai predetti servizi è garantito per l’intera durata dell’incarico.
2. I soggetti titolari dell’incarico, sia a titolo oneroso che gratuito, sono tenuti a:
svolgere personalmente le attività didattiche, nel rispetto degli orari, delle modalità e dei programmi stabiliti nel regolamento didattico del corso di insegnamento, concordati con il Responsabile della struttura e, per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, con il Coordinatore del corso integrato;
svolgere compiti di assistenza agli studenti, partecipare alle Commissioni di verifica del profitto e dell’esame finale per il conseguimento del titolo di studio;
annotare e sottoscrivere nell’apposito registro delle lezioni, di cui all’articolo 28 del vigente Regolamento didattico di Ateneo, i dati relativi all’attività didattica svolta. Il registro, controfirmato dal Responsabile della struttura e, per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, dal Coordinatore del corso integrato e depositato presso la Presidenza di Facoltà al termine dell’incarico, è accessibile, su richiesta del Responsabile della struttura e, per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, del Coordinatore del corso integrato, del Preside, del Rettore, o di chi ne abbia interesse;
presentare al Responsabile della struttura e, per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, al Coordinatore del corso integrato, una dettagliata relazione sull’attività svolta, anche ai fini di un eventuale rinnovo, nei termini previsti per la definizione della programmazione didattica dell’anno accademico successivo;
rispettare le norme dello Statuto, del Regolamento Didattico e del Codice Etico di Ateneo.
3. I contratti di cui al presente regolamento non danno luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli universitari.
1. In materia previdenziale ai contratti stipulati ai sensi del presente regolamento si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2, commi 26 e seguenti, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
2. L’Università provvede direttamente alla copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile verso terzi per l’intera durata dell’incarico, ivi comprese le sessioni d’esame.
1. Gli incarichi già conferiti alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono espletati fino alla loro naturale scadenza.
2. Le procedure di conferimento degli incarichi già attivate, mediante la pubblicazione del bando, alla data di entrata in vigore del presente regolamento si intendono confermate fino alla data di scadenza dell’incarico cui si riferiscono.
3. Le disposizioni del presente regolamento saranno soggette a revisione a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Statuto
ultimo aggiornamento: 09-Mar-2012