Source: https://pronovo.ch/it/category/evs-it/
Timestamp: 2019-12-09 00:50:12+00:00
Document Index: 126749116

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 35', 'art 2', 'art. 9', 'art. 6']

﻿ EVS-IT – Pronovo AG
EVS-IT
martedì, 14.05.2019 venerdì, 29.06.2018 di Author(pn)
Nel caso del premio per l’immissione di elettricità si tratta, in mancanza di prestazione, di un non-compenso ai sensi dell’art. 18 cpv. 2 lett. g LIVA (pagamento compensativo dei costi). Il premio per l’immissione di elettricità viene dunque corrisposto senza imposta sul valore aggiunto.
Categorie EIV-IT, EVS-IT, MKF-ITTag FCS, GO, imposta sul valore aggiunto, IVA, RUG, RUP
martedì, 21.05.2019 lunedì, 18.12.2017 di Author(pn)
L’obiettivo della commercializzazione diretta è di rendere il sistema di rimunerazione per l’immissione orientato al mercato. I produttori stessi sono responsabili della vendita dell’elettricità da loro prodotta. A tal fine, concludono contratti di acquisto individuali con le aziende elettriche o fornitori di servizi energetici. Questo crea un incentivo di concepire e gestire gli impianti in modo tale che producono in base alle esigenze.
Oltre al ricavo risultante della vendita di energia elettrica i gestori di impianti ricevono un premio d’immissione specifico alla tecnologia. In questo modo si intende attenuare le fluttuazioni a lungo termine dei prezzi di mercato, offrendo così ai produttori un elevato grado di sicurezza degli investimenti.
I produttori ricevono inoltre un’indennità di gestione specifica alla tecnologia per compensare gli oneri della commercializzazione diretta dell’elettricità.
Il plusvalore ecologico è indennizzato con la partecipazione al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità. Le garanzie di origine non sono disponibili al gestore d’impianto per la vendita degli impianti nella commercializzazione diretta.
Trovate un elenco di alcuni commercializzatori diretti nella sezione “Contatti dei commercializzatori diretti” qui sotto.
Dati di contatto di commercializzatori diretti
I produttori in regime di commercializzazione diretta sono in linea di principio liberi di commercializzare essi stessi direttamente l'energia elettrica.
Si può tuttavia presumere che è prevedibile che la maggior parte dei produttori affiderà la commercializzazione a un terzo specializzato (cosiddetto commercializzatore diretto). Il rapporto tra il produttore e il suo commercializzatore diretto è disciplinato dal diritto privato.
Di seguito è riportato un elenco non esaustivo e in ordine alfabetico dei commercializzatori diretti.
AEW Energie AG, Obere Vorstadt 40, Postfach, 5001 Aarau, Mail
Alpiq AG, Bahnhofquai 12, 4601 Olten, Mail
Axpo Solutions AG, Parkstrasse 23, 5401 Baden, Mail
Azienda Elettrica Ticinese (AET), El Stradún 74, 6513 Monte Carasso, Mail
BKW Energie AG, Viktoriaplatz 2, 3013 Bern, , Mail
CKW, Postfach, 6002 Luzern , Mail
EKT Energie AG, Bahnhofsstrasse 37, 9320 Arbon
Elektrizitätswerk Altdorf, Herrengasse 1, 6460 Altdorf, Mail
Elektrizitätswerk der Stadt Zürich (ewz), Mail
Elektrizitätswerk des Kantons Zürich (EKZ), Dreikönigstrasse 18, 8002 Zürich
Energieplattform AG, Vadianstrasse 50, 9000 St.Gallen, Mail
Fleco Power AG, Technoparkstrasse 2, 8406 Winterthur, Mail
FMV SA, Rue de la Dixence 9, CP 570, 1951 Sion, Mail
Groupe E AG, Rte de Morat 135, 1763 Granges-Paccot, Mail
IWB Industrielle Werke Basel, Verkauf, Margarethenstrasse 40, Postfach, 4002 Basel, Mail
Primeo Energie, Weidenstrasse 27, 4142 Münchenstein, Mail
Repower AG, Via da Clalt 12, 7742 Poschiavo, Mail
SN Energie AG, Vadianstrasse 59, 9000 St. Gallen, Mail
SRM Swiss Renewables Marketplace AG, Löwenstrasse 66, 8001 Zürich, Mail
Suisse Next Sàrl, Rue du Jura 11, c/o Impact Hub, 1004 Lausanne, Mail
Per i dettagli sulle condizioni contrattuali, si prega di contattare direttamente l'azienda interessata.
Se offrite la commercializzazione diretta come una prestazione di servizio e desiderate essere inclusi nell'elenco, si prega di contattateci.
Categorie EVS-IT
SRI IT – Processi operativi
giovedì, 14.03.2019 lunedì, 18.12.2017 di Author(pn)
Per beneficiare della rimunerazione per l’immissione occorre presentare a Pronovo una domanda per la partecipazione al sistema di rimunerazione per l’immissione (SRI). La documentazione necessaria per una domanda completa può variare in base alla tecnologia. Se i criteri di ammissibilità sono verosimilmente soddisfatti e se vi sono sufficienti mezzi disponibili, Pronovo dispone di principio la partecipazione al SRI.
Una volta ottenuta questa decisione di principio, rispettati gli stati di avanzamento prescritti del progetto ed entrato in servizio l’impianto, Pronovo rilascia al gestore dell’impianto la decisione definitiva relativa alla partecipazione al SRI. La decisione indica anche l’esatto tasso di rimunerazione che risulta dalla somma del premio di immissione e del rispettivo prezzo di mercato di riferimento.
Le rimunerazioni trimestrali degli impianti nel SRI sono finanziate mediante una quota del supplemento sul consumo finale di energia elettrica, il cosiddetto supplemento di rete. In più, l’energia prodotta dagli impianti nel SRI viene venduta ai gruppi di bilancio (GB) o ai gestori della rete di distribuzione (GRD) al prezzo di mercato di riferimento. L’incasso presso i GB e i GRD è gestito da Pronovo, che inoltra gli introiti ai gestori di rete.
Nel SRI si distinguono due diversi modelli di rimunerazione:
Nella commercializzazione diretta il gestore dell’impianto stesso è responsabile della commercializzazione dell’energia prodotta e concorda un prezzo d’acquisto individuale con il suo acquirente. Oltre a questo ricavo, Pronovo versa al gestore dell’impianto un premio di immissione nonché un’indennità di gestione.
L’immissione al prezzo di mercato di riferimento
L’immissione al prezzo di mercato di riferimento corrisponde alla tariffa vigente finora della rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi, con un tasso di rimunerazione fisso.
Distinzione schematica tra la commercializzazione diretta e l’immissione al prezzo di mercato di riferimento.
I processi operativi sono stabiliti dalle disposizioni di legge (legge sull’energia e rispettive ordinanze) e si differenziano per impianti con misurazione della curva di carico, impianti senza misurazione della curva di carico nonché impianti in regime di commercializzazione diretta.
Impianti con misurazione della curva di carico o sistema di misurazione intelligente senza commercializzazione diretta
Per gli impianti con una potenza di allacciamento superiore a 30 kVA sussiste l’obbligo di installare una misurazione della curva di carico (MCC). Gli impianti realizzati dal 1.1. 2018 in poi hanno l’obbligo di installare un sistema di misurazione intelligente, indipendentemente dalla loro potenza. Ciò significa che questi nuovi impianti sono anche misurati con la misurazione della curva di carico.
Gli impianti che sono dotati con una misurazione della curva di carico o con un sistema di misurazione intelligente e non sono in regime della commercializzazione diretta verranno inseriti nel gruppo di bilancio per le energie rinnovabili (GB-ER). Il responsabile del gruppo di bilancio (GB-ER), l’azienda swenex (swiss energy exchange Ltd.), contatterà i gestori degli impianti per coordinare l’inserimento nel gruppo di bilancio. Il gestore dell'impianto deve accettare le direttive del GB-ER. La remunerazione può essere versata solo dopo l'accettazione della direttiva.
Il GB-ER ritira l'energia prodotta e la commercializza sul mercato dell’elettricità. Nei confronti del fondo supplemento rete, il GB-ER remunera il prezzo di mercato di riferimento per l'energia elettrica ritirata secondo il piano revisionale. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) calcola questo prezzo di mercato di riferimento a cadenza trimestrale.
Impianti senza misurazione della curva di carico o sistema di misurazione intelligente senza commercializzazione diretta
Al fine di bilanciare l'energia, gli impianti senza misurazione della curva di carico (sMCC) permangono nei gruppi di bilancio «locali» (gruppi di bilancio che garantiscono l'approvvigionamento dei consumatori finali vincolati).
L'energia prodotta viene fatturata ai gestori della rete di distribuzione direttamente da Pronovo al prezzo di mercato di riferimento calcolato dall'UFE.
Le altre fasi del processo corrispondono a quelle di un impianto con misurazione della curva di carico o sistema di misurazione intelligente.
Impianti in regime di commercializzazione diretta
Al più tardi entro il 01.01.2020 gli impianti seguenti hanno l'obbligo di passare alla commercializzazione diretta:
impianti con una potenza di almeno 100 kW ammessi nel SRI a partire dal 1° gennaio 2018.
impianti con una potenza di almeno 500 kW che beneficiano di una rimunerazione di immissione in base al diritto finora vigente (impianti RIC)
La quantità di energia prodotta viene negoziata sul mercato dal gestore stesso dell'impianto o tramite un commercializzatore diretto. Al fine di garantire un'ampia sicurezza di investimento, oltre al ricavo conseguito viene versato anche un premio di immissione e un'indennità di gestione in funzione della tecnologia utilizzata attingendo al fondo supplemento rete.
Tutti i gestori di impianti nel SRI possono passare volontariamente alla commercializzazione diretta utilizzando il modulo Entrata nella commercializzazione diretta. Questo può essere fatto in qualsiasi momento rispettando un termine di notifica di tre mesi per la fine di ciascun trimestre. È tuttavia escluso un ritorno all'immissione al prezzo di mercato di riferimento.
SRI IT – Origine degli incentivi
Il sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) viene finanziato tramite un supplemento sul prezzo dell’energia elettrica. In questo modo ogni consumatore finale contribuisce all’incentivazione delle energie rinnovabili. Attualmente il supplemento è stabilito per legge a un massimo di 2.3 ct./kWh. Dato l’attuale consumo energetico in Svizzera, sono quindi disponibili ogni anno mezzi finanziari per un importo massimo CHF 1.38 miliardi circa (ipotesi: consumo finale annuo di energia elettrica in Svizzera 60 TWh).
La domanda di inserimento nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) supera le risorse disponibili. Questo è il motivo per cui viene gestita una lista d’attesa.
L’UFE gestisce le procedure di accettazione e di amministrazione dei supplementi per i costi di trasporto delle reti ad alta tensione.
Il supplemento di rete è destinato agli utilizzi seguenti:
"}}, post_id: 6137, instance: 1	}; (function( $ ) { m_chart_highcharts_6137_1.render_chart = function( ) { $( '.m-chart' ).trigger({ type: 'render_start', post_id: this.post_id, instance: this.instance }); $( '#m-chart-' + this.post_id + '-' + this.instance ).highcharts( this.chart_args, function( chart ) { // Stuff to do after the chart has rendered goes here } ); this.chart = $( '#m-chart-' + this.post_id + '-' + this.instance ).highcharts(); $( '.m-chart' ).trigger({ type: 'render_done', chart: this.chart, post_id: this.post_id, instance: this.instance }); }; $( function() { m_chart_highcharts_6137_1.render_chart(); } ); })( jQuery );
Fonte UFE «Strategia energetica 2050 dopo il referendum popolare del 21 maggio 2017»
FAQ relative all'imposta sul valore aggiunto sul supplemento di rete
Con la revisione della Legge sull'energia (LEne) cambia anche la prassi nell'applicazione della legge concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA) per il settore delle energie rinnovabili.
Le seguenti FAQ forniscono risposte a domande relative alla modifica della prassi concernente l'incasso del supplemento sui costi per l'utilizzazione della rete di trasmissione (in breve supplemento di rete, definito a volte anche supplemento LEne o supplemento RIC).
Pronovo AG è esonerata dall'imposta sul valore aggiunto?
No. Pronovo AG è soggetta all'imposta sul valore aggiunto. È registrata ai fini dell'IVA al numero CHE-189.625.053 IVA.
La fattura che Pronovo AG emette per il supplemento sui costi per l'utilizzazione della rete di trasmissione (in breve supplemento di rete) riporta l'IVA allo 0%. È corretto?
Sì, è corretto. Questo aspetto è stato chiarito preventivamente con l'Amministrazione federale delle Contribuzioni (AFC) nell'ambito dell'attuazione della nuova Legge sull'energia.
Perché il supplemento di rete è inserito in fattura senza imposta sul valore aggiunto?
Pronovo gestisce l'incasso del supplemento di rete. Alla fattura emessa non corrisponde nessuna prestazione dal punto di vista dell'IVA (art. 18 cpv. 1 LIVA). Si tratta piuttosto di un tributo di diritto pubblico irrilevante ai fini dell'IVA.
Ai sensi della precedente Legge sull'energia, il supplemento di rete veniva però ancora fatturato con l'IVA. Perché questo è cambiato?
Fino all'anno 2017 l'incasso del supplemento era affidato alla Fondazione Rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC). In accordo con l'AFC il supplemento di rete è stato volutamente sottoposto all'imposta sul valore aggiunto. Ora, con la nuova Legge sull'energia questa disposizione è stata soppressa. In base all'attuale Legge sull'IVA l'assoggettamento volontario non è più possibile.
A questo punto, anche il gestore della rete di distribuzione è tenuto a fatturare il supplemento di rete al proprio cliente finale senza l'IVA?
In linea di principio no. Di norma il gestore della rete di distribuzione è tenuto a emettere la fattura al cliente finale con l'IVA (soggetta all'aliquota IVA normale). Spetta al gestore della rete di distribuzione chiarire se eventualmente è possibile applicare una deroga.
Perché il gestore della rete di distribuzione è tenuto a emettere la sua fattura ai clienti finali con IVA, ma riceve da Pronovo una fattura senza l'IVA?
Ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 LEne i gestori di rete possono ribaltare il supplemento di rete sui consumatori finali. In questo contesto si pone la questione se il supplemento di rete ribaltato dal GDR al consumatore finale abbia natura di corrispettivo o sia da qualificare come partita di giro.
Le partite di giro non vanno incluse nella base di calcolo. Sono considerati tali gli importi che il contribuente riceve dal destinatario della prestazione a titolo di rimborso delle spese sostenute in nome e per conto di quest'ultimo (art. 24 cpv. 6 lett. b LIVA). In compenso, l'art. 24 cpv. 1 LIVA stabilisce che la controprestazione comprende segnatamente anche i tributi di diritto pubblico dovuti dal contribuente.
Dall'art. 35 cpv. 1 LEne si evince anche che il relativo gestore di rete è soggetto passivo d'imposta. L'organo di esecuzione non possiede le premesse legali per riscuotere il supplemento di rete direttamente presso il consumatore finale. Di conseguenza, il gestore di rete non ha disposto il supplemento di rete in nome e per conto del consumatore finale. In più i gestori di rete possono ribaltare il supplemento di rete sul consumatore finale.
Ne consegue che il supplemento di rete trasferito dal gestore della rete di distribuzione al consumatore finale rientra nel corrispettivo ed è pertanto sostanzialmente soggetto all'aliquota IVA svizzera normale.
Altre informazioni sulla provenienza dei mezzi finanziari e sul supplemento sono disponibili nella pagina informativa dell’UFE
SRI IT – Facts SRI
martedì, 30.01.2018 lunedì, 18.12.2017 di Author(pn)
La produzione di energia elettrica da nuove energie rinnovabili dovrà aver raggiunto almeno 4.4 TWh entro il 2020 e minimo 11.4 TWh nel 2035. Per raggiungere questo obiettivo, la Svizzera ha introdotto nel 2009 la rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi (RIC). Dal 1° gennaio 2018 il programma di incentivazione passerà al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI).
Cifre e fatti principali sulla RIC e il SRI:
Dall'inizio della RIC il numero delle notifiche ha superato le aspettative.
Tuttavia, non è stato possibile prendere direttamente in considerazione tutte le notifiche. Per tale motivo è stata introdotta una lista d'attesa.
Per poter smaltire la lista d'attesa in costante crescita, nel 2014 è stata introdotta la rimunerazione unica per gli impianti fotovoltaici.
La RU ha effetti percepibili, tuttavia la lista d'attesa rimane molto lunga.
La lista d'attesa viene smaltita tramite cosiddetti contingenti aggiuntivi. Questi vengono definiti annualmente dall'UFE in base ai mezzi disponibili.
Entro luglio 2020 verranno ammessi alla RIC ancora 147 impianti fotovoltaici con una potenza superiore a 100 kW (per un totale di 41 MW) notificati entro il 30 giugno 2012 per i quali il gestore aveva esercitato il diritto di scelta a favore della rimunerazione per l’immissione di elettricità. Questo sarà l'ultimo contingente RIC per il fotovoltaico..
Impianti nel SRI
La grande maggioranza di impianti nella RIC sono impianti fotovoltaici.
Gli impianti eolici sono quelli in numero minore.
La potenza è misurata nel modo seguente:
Fotovoltaico: potenza nominale di picco DC
Tutte le altre tecnologie: potenza nominale del generatore
Gli impianti idroelettrici e a biomassa contribuiscono alla produzione con la quota più rilevante.
Rimunerazione complessiva
Nel 2016 la rimunerazione complessiva versata con il sistema di rimunerazione per l'immissione ha superato CHF 500 milioni.
Efficacia degli incentivi
È nelle piccole centrali idroelettriche che gli incentivi si rivelano più efficaci.
In termini di efficacia degli incentivi il fotovoltaico è sensibilmente migliorato dall'inizio della RIC.
Fondo supplemento rete
Il fondo supplemento rete è alimentato tramite il supplemento sul corrispettivo per l’utilizzazione della rete. Una parte di questo fondo è utilizato per il finanziamento della rimunerazione SRI.
Oltre ai fondi derivanti dal supplemento rete, il SRI è finanziato attraverso le entrate del prezzo di mercato per gli impianti che sono rimunerati secondo il modello del prezzo di mercato di riferimento.
Gli importi di rimunerazione per gli impianti SRI devono quindi essere finanziati dal fondo supplemento rete e dalle entrate del prezzo di mercato.
La quota del fondo supplemento rete nella rimunerazione complessiva è aumentata costantemente, passando dal 59% nel 2009 all'80% nel 2016. Il motivo è il forte calo del prezzo di mercato dell'energia elettrica in quel periodo.
SRI IT – Introduzione
mercoledì, 27.11.2019 lunedì, 18.12.2017 di Author(pn)
Programmi di incentivi Part 2
martedì, 19.12.2017 venerdì, 15.12.2017 di Author(pn)
Cosa viene incentivato ?
li impianti idroelettrici sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità. Sono ammessi a fruire degli incentivi gli impianti con una potenza meccanica lorda compresa tra 1 MW e 10 MW. Sono esclusi da questa soglia inferiore gli impianti accessori (secondo l'art. 9 OPEn).
Gli impianti non ammessi a fruire degli incentivi hanno la possibilità di richiedere un contributo d'investimento presso l'UFE.
Gli impianti a biomassa sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità. Non sono più ammessi a fruire degli incentivi gli impianti di valorizzazione termica dei rifiuti e incenerimento dei fanghi, gli impianti a gas di depurazione e di discarica.
Gli impianti eolici sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità.
Gli impianti geotermici sono incentivati esclusivamente tramite il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità. D'ora in poi si distingue tra i sistemi petrotermici e idrotermici.
mercoledì, 07.11.2018 venerdì, 15.12.2017 di Author(pn)
La formula per calcolare la rimunerazione per l'immissione di elettricità in caso di ampliamenti o rinnovamenti di impianti idroelettrici e a biomassa è stata precisata.
martedì, 30.01.2018 venerdì, 15.12.2017 di Author(pn)
Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia (C). L’impianto può essere certificato dal vostro gestore di rete (sempre che questo sia giuridicamente disgiunto dal gestore dell’impianto) oppure da un auditor accreditato (vedere il documento ).
Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia (D). L’impianto deve essere certificato da un auditor accreditato per questo specifico settore (vedere documento ).
Documenti utili sono la guida per la certificazione di impianti e dati di produzione, il regolamento sul consumo proprio dell'AES, la raccomandazione del settore SDAT CH e il regolamento relativo alle condizioni di allacciamento. Trovate questi documenti nell’area Download nella guida alla voce Moduli e Documenti.
È possibile ampliare senza limiti gli impianti esistenti per la SRI (eccezione: energia idrica, limite di 10 MW). Con ampliamento si intende un incremento della potenza elettrica di un impianto esistente.
Tuttavia, un’ampliamento comporta sempre una riduzione del tasso di rimunerazione.
Notifica della messa in esercizio di un ampliamento
Siete pregati di comunicarci l'ampliamento in programma almeno un mese prima della messa in esercizio mediante il modulo Preavviso della notifica della messa in esercizio / ampliamento.
Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia. L’impianto può essere certificato dal vostro gestore di rete (sempre che questo sia giuridicamente disgiunto dal gestore di impianto) oppure da un auditor accreditato (vedere il documento ).
Modulo “Dati certificati relativi all'impianto” della rispettiva tecnologia. L’impianto deve essere certificato da un auditor accreditato per questo specifico settore (vedere documento ).
Fotografie a colori ad alta risoluzione del generatore solare, durante la costruzione e a lavori ultimati. Le foto inviate devono mostrare chiaramente che si tratta di un impianto integrato ai sensi della art. 6 cpv. 2 OPEn. L'ideale sono fotografie in cui sia visibile la sottostruttura prima del montaggio dei moduli e che al termine dei lavori mostrino la superficie totale e le finiture laterali.
I dati certificati relativi all'impianto vanno presentati al più tardi il mese successivo alla messa in esercizio dell'ampliamento. In caso contrario possono verificarsi dei ritardi nei pagamenti per gli impianti che sono già rimunerati tramite il SRI.
Come cambia il tasso di rimunerazione nel caso di un’ampliamento?
Se un impianto viene ampliato, il gestore dell'impianto ha due possibilità:
L'ampliamento viene collegato dietro lo stesso punto di conteggio dell'impianto di base. In questo caso l'ampliamento viene rimunerato con 0 ct./kWh. Da ciò deriva un tasso di rimunerazione ri-dotto, che può essere calcolato nel modo seguente:
L'ampliamento non viene collegato dietro lo stesso punto di conteggio, bensì come impianto per l’autoconsumo (ICP). Deve essere garantito che l'elettricità prodotta dall'ampliamento non venga presa in considerazione nel conteggio dell'impianto di base. Anche un simile ampliamento non ha diritto ad alcun incentivo (né rimunerazione per l'immissione di elettricità né rimunerazione unica). Il tasso attuale per la produzione dell’impianto esistente rimane però invariato.
Piccole centrali idroelettriche o biomassa
In caso di un’ampliamento dopo il 01.01.2018 il tasso di rimunerazione è calcolato come segue:
Tariffa = Tariffa di rimunerazione calcolata con produzione totale
Pbase = Potenza impianto base
Pcomplessivo = Potenza impianto complessivo
Produzioneprima = Produzione netta media degli ultimi 2 anni (biomassa) o 5 anni (idroelettrico) prima dell’ampliamento
Produzionetotale = Produzione netta dopo l’ampliamento