Source: http://www.autorita.energia.it/it/schede/O/faq-tica.htm
Timestamp: 2016-06-26 22:44:29+00:00
Document Index: 74843125

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 29']

Autorità per l'energia elettrica e il gas - TICA - Testo integrato delle connessioni attive
TICA - Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (Testo integrato delle connessioni attive)
Applicabilità e operatività del TICA
Coordinamento con la disciplina delle connessioni passive
Realizzazione in proprio della connessione
Disposizioni per le connessioni di un lotto di impianti di produzione
In seguito dell'entrata in operatività del TICA all'1 gennaio 2009, le deliberazioni n. 281/05 e n. 89/07 sono ancora valide? Se sì, a cosa si riferiscono e come si applicano?
Per tutte le richieste di connessione di impianti di produzione di energia elettrica presentate fino al 31 dicembre 2008 continuano ad applicarsi le condizioni stabilite dalle deliberazioni n. 89/07 (per le connessioni in bassa tensione) e n. 281/05 per le connessioni in media e alta tensione. Il TICA stabilisce modalità e condizioni tecnico economiche per la connessione alla rete degli impianti di produzione di energia elettrica la cui richiesta di connessione sia stata presentata a partire dal 1 gennaio 2009. Quindi le deliberazioni n. 281/05 e n. 89/07 continuano ad avere effetti anche nel 2009 ma solo per le richieste di connessioni presentate entro il 31 dicembre 2008. Inoltre, l'entrata in vigore del TICA non ha modificato le condizioni di erogazione del servizio di connessione per i clienti finali per le quali continuano a valere la deliberazione n. 281/05 nelle parti applicabili ai clienti finali, nonché le disposizioni di cui all'Allegato B della deliberazione n. 348/07 (TIC).
La delibera ARG/elt 179/08 modifica l'art. 13, commi 4 e 5, dell'Allegato A alla delibera n. 281/05, relativamente al corrispettivo di connessione per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili. In applicazione di tale disposizione è corretto quindi affermare che per tutte le richieste di connessione presentate ai sensi della delibera n. 281/05 da produttori da fonti rinnovabili trovi applicazione tale disposizione e quindi vadano conseguentemente regolate eventuali differenze di corrispettivi con il produttore?
È corretto. La delibera ARG/elt 179/08 ha modificato l'articolo 13, comma 4 della delibera n. 281/05 in ottemperanza alla sentenza del TAR Lombardia n. 2823/2006, con cui tale articolo era stato annullato. Pertanto, nel caso in cui il produttore, avvalendosi dell'annullamento da parte del TAR dell'art. 13, comma 4, non abbia versato alcun corrispettivo (o ne abbia versato uno minore) ora è tenuto a farlo nella misura prevista dall'articolo 13, come modificato dalla delibera ARG/elt 179/08; viceversa, qualora il produttore abbia versato un corrispettivo maggiore di quello dovuto sulla base dell'articolo 13, come modificato dalla delibera ARG/elt 179/08, il gestore è tenuto alla restituzione della differenza tra il corrispettivo versato e quello attualmente previsto dall'art. 13 della delibera n. 281/05.
Quando termina la validità di una STMG accettata ai sensi della deliberazione n. 281/05?
Le STMG predisposte in applicazione della deliberazione n. 281/05 cessano di validità qualora il soggetto che ha effettuato una richiesta di connessione non comunichi al gestore di rete l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto di produzione di energia elettrica entro le tempistiche di cui all'articolo 31, commi 31.1 e 31.2, del TICA, applicate con decorrenza dalla data di entrata in vigore del medesimo provvedimento. In generale, le tempistiche di cui all'articolo 31, commi 31.1 e 31.2, del TICA decorrono dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo (che include la STMG). Pertanto, una STMG accettata prima del 24 luglio 2008 (data di entrata in vigore della deliberazione ARG/elt 99/08) decade qualora il richiedente non abbia comunicato al gestore di rete l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto di produzione di energia elettrica entro 12 mesi (per la media tensione) ed entro 18 mesi (per l'alta e altissima tensione) a decorrere dal 24 luglio 2008. Invece, una STMG accettata a partire dal 24 luglio 2008 decade qualora il richiedente non abbia comunicato al gestore di rete l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto di produzione di energia elettrica entro:
12 mesi dalla data di comunicazione di accettazione della STMG, nel caso di connessioni in media tensione;
18 mesi dalla data di comunicazione di accettazione della STMG, nel caso di connessioni in alta e altissima tensione.
Nel caso in cui il richiedente presenti al distributore una nuova richiesta di connessione alla rete sia in prelievo che in immissione (per es. richiesta di nuovo allacciamento utenza "passiva" di 3,3 kW e di impianto fotovoltaico di 3,3 kW ), quale criterio deve applicare il distributore al fine di determinare i corrispettivi per la connessione?
Come già chiarito in precedenza dall'Autorità nell'ambito dell'attuazione della deliberazione n. 89/07, al fine di non introdurre discriminazioni con i clienti finali che installano un impianto di produzione utilizzando la connessione già esistente per l'utenza passiva, in questo caso il corrispettivo di connessione è posto pari a quello che, complessivamente, sosterrebbe un cliente finale che chiede, in sequenza, prima la connessione dell'utenza passiva (riferimento normativo: Allegato B alla delibera n. 348/07, di seguito: TIC) e poi la connessione dell'impianto di produzione (riferimento normativo: TICA).
Se un cliente che ha un contratto in prelievo per una data potenza (per es. 3 kW) installa un impianto di generazione di potenza maggiore (per es. 6 kW), è obbligato a portare a 6 kW anche il contratto di trasporto/fornitura in prelievo?
No, l'eventuale adeguamento della sola potenza disponibile in immissione non comporta un corrispondente adeguamento della potenza impegnata ai fini dell'erogazione del servizio di distribuzione per i prelievi di energia elettrica.
Ciò significa che il cliente può mantenere invariata la potenza relativa al proprio contratto in prelievo anche se installa un impianto di produzione di potenza maggiore.
La richiesta di connessione di un impianto di produzione deve essere presentata al gestore di rete (impresa distributrice o Terna). Tale richiesta può essere presentata direttamente dal produttore o da un qualunque soggetto terzo (incluso il venditore). Comunque, il tempo di messa a disposizione del preventivo per la connessione previsto dal TICA decorre dalla data di ricevimento della richiesta di connessione da parte dell'impresa distributrice, come definita all'articolo 1, comma 1.1, lettera h), del TICA. Quindi, ai fini della richiesta di connessione di un impianto di produzione, non vige l'obbligo di avvalersi del proprio venditore e non si applicano le disposizioni di cui all'Allegato A della deliberazione n. 333/07 (TIQE) il cui ambito rimane quello della regolazione per i clienti finali.
Nel caso di indicazione di un punto di connessione "preferenziale" da parte del richiedente la connessione, l'eventuale soluzione "alternativa" proposta dal gestore di rete (comma 6.4, lettera c)), deve essere assunta quale soluzione vincolante o solo come proposta?
L'eventuale soluzione alternativa di cui al comma 6.4, lettera c), deve essere intesa quale proposta e non come obbligo verso il richiedente la connessione.
Come deve essere applicato il comma 7.1 nel caso in cui la soluzione per la connessione implichi l'intervento su infrastrutture in alta tensione?
Nel caso in cui per connettere l'impianto sia necessario intervenire su infrastrutture in alta tensione, il tempo di realizzazione della connessione viene definito dal gestore di rete nel preventivo per la connessione, indipendentemente dai tempi standard indicati alle lettere a) e b) del comma 7.1. Si precisa che il ricorrere della condizione di interessamento di infrastrutture in alta tensione non modifica le tempistiche per l'elaborazione e l'invio del preventivo per la connessione.
Come deve essere determinato il tempo di realizzazione della connessione, in funzione della lunghezza della linea MT, di cui all'art. 7.1 b?
Il TICA prevede che, ai fini della realizzazione della connessione, il tempo sia aumentato di 15 gg. lavorativi per ogni km di linea da realizzare in MT eccedente il primo chilometro.
Al fine di ottenere un risultato in giorni lavorativi interi anche quando la lunghezza della linea non coincide con una misura di km interi, il prodotto km eccedenti x 15 gg. è arrotondato per eccesso.
Esempio 1,34 km x 15 gg = 20,1. pari a 21 giorni lavorativi.
Come devono essere valutati eventuali ritardi nella realizzazione della connessione nel caso in cui siano coinvolti più gestori di rete?
Il ritardo eventualmente causato da un gestore di rete terzo rispetto a quello erogante il servizio di connessione è da intendersi quale causa non imputabile al gestore erogante.
Ai fini del calcolo del tempo di realizzazione della connessione, cosa succede se il gestore di rete riceve la comunicazione di completamento dei lavori sul punto di connessione prima del termine ultimo per la presentazione delle richieste di autorizzazione stabilito al comma 8.4?
Nel caso in cui il gestore di rete curi l'iter autorizzativo per le opere di sua competenza, esso è tenuto a presentare le richieste di autorizzazione entro i termini previsti dall'articolo 8, comma 8.4 del TICA[1].
Se la comunicazione di completamento dei lavori sul punto di connessione dovesse pervenire prima dei suddetti termini, il tempo di realizzazione della connessione, come definito ai commi 7.1 e tenuto conto del fatto che, ai sensi del comma 8.5, il predetto tempo non comprende il tempo per l'ottenimento delle autorizzazioni, decorre dal termine ultimo previsto dal comma 8.4 per la presentazione delle richieste di autorizzazione da parte del gestore di rete.
È possibile che il tempo di realizzazione della connessione decorra da una data antecedente alla data di completamento dei lavori sul punto di connessione?
No, la data a partire dalla quale si conteggia il tempo di realizzazione della connessione non è mai antecedente alla data di completamento dei lavori sul punto di connessione, anche nel caso in cui il gestore di rete presenti le richieste di autorizzazione oltre i termini previsti dal comma 8.4. In quest'ultimo caso, resta comunque fermo l'obbligo di corresponsione dell'indennizzo di cui al comma 14.3.
Il tempo per l'ottenimento delle autorizzazioni comprende anche il tempo per l'ottenimento delle servitù di elettrodotto?
Si, nel tempo per l'ottenimento delle autorizzazioni è compreso anche il tempo necessario per l'ottenimento delle servitù di elettrodotto.
Come devono essere conteggiate le distanze utilizzate per l'applicazione dell'articolo 10 del TICA?
Le distanze utilizzate per l'applicazione dell'articolo 10 del TICA devono essere indicate in km, con due cifre decimali
Per il calcolo dei parametri DA e DB di cui all'articolo 10, comma 10.1, cosa si intende per "punto di connessione"? Ai fini del calcolo dei parametri DA e DB di cui all'articolo 10, comma 10.1, per "punto di connessione" si intende il "punto di consegna" definito al comma 3.45 della Norma CEI 0-16.
Nelle "realizzazioni in cavo" sono comprese anche i collegamenti in cavo aereo? No, per "realizzazione in cavo" si intende solo la realizzazione in cavo interrato.
Se la realizzazione della linea è in parte in cavo interrato e in parte in linea aerea, come si calcola il corrispettivo per connessione di cui all'articolo 10?
Per le nuove connessioni, se la realizzazione della linea è in parte in cavo interrato e in parte in linea aerea, i corrispettivi convenzionali per la connessione (articolo 10) vengono applicati applicando la seguente formula:
Dcavo è la lunghezza reale della linea di connessione realizzata in cavo interrato;
Daereo è la lunghezza reale della linea aerea di connessione;
Dtotale è la lunghezza reale della linea di connessione, pari alla somma di Dcavo e di Daereo;
gli altri parametri sono definiti nell'articolo 10.
Per l'adeguamento di connessioni esistenti, invece, i corrispettivi CM non vengono moltiplicati per due, neanche quando la connessione esistente è in parte in cavo interrato.
Cosa si intende per "costo determinato sulla base di soluzioni tecniche standard" di cui ai commi 11.1 e 15.4?
Le "soluzioni tecniche standard" sono le soluzioni tecniche convenzionali che il gestore di rete utilizza per la connessione degli impianti di produzione alla propria rete. Per le connessioni in alta tensione, esse sono pubblicate, unitamente ai relativi costi unitari, nelle "modalità e condizioni contrattuali", ai sensi dell'articolo 18, comma 18.2, lettera f), del TICA.
Le disposizioni di cui all'articolo 31, comma 31.3 (copertura in A3 dei mancati ricavi derivanti dall'applicazione di "sconti" sui corrispettivi di connessione) riguardano anche i costi relativi agli interventi sulle reti esistenti non inclusi nel corrispettivo di connessione?
No. Tale copertura non fa riferimento ai costi relativi agli interventi sulle reti esistenti non inclusi nel corrispettivo di connessione.
Nel caso in cui il richiedente scelga di realizzare in proprio le opere per la connessione, deve anticipare una quota del corrispettivo per la connessione al momento dell'accettazione del preventivo?
Il produttore che scelga di realizzare in proprio le opere per la connessione non deve anticipare alcuna quota del corrispettivo per la connessione. Infatti, per realizzazioni in proprio, il corrispettivo per la connessione non è mai un costo per il produttore: come previsto dall'articolo 15 e dall'articolo 29, tale corrispettivo o è nullo o viene erogato dal gestore di rete al produttore. Si ricorda infine che rimane a carico del produttore il corrispettivo per l'ottenimento del preventivo (articolo 5) e i costi inerenti il collaudo (articolo 15, comma 15.3, lettera f), o articolo 29, comma 29.2).
La possibilità di realizzazione in proprio dell'impianto di rete per la connessione da parte del richiedente la connessione a quale parte di impianto per la connessione si riferisce?
Secondo quanto stabilito al comma 15.1 e all'art. 29, al richiedente è data facoltà di realizzare in proprio l'impianto per la connessione nelle parti che non implichino l'effettuazione di interventi sulla rete elettrica esistente, vale a dire, di norma, la realizzazione dell'eventuale linea elettrica e dell'impianto per la consegna. Si precisa che l'esercizio della facoltà implica che la realizzazione sia curata dal richiedente con riferimento a tutti gli impianti oggetto di realizzazione in proprio e non a porzioni di questi.
Nel caso di lotto di impianti di produzione, l'esercizio della facoltà di realizzare in proprio gli impianti per la connessione implica che la realizzazione sia curata dal richiedente con riferimento a tutti i punti di connessione del lotto e non a parte di questi.
Quali conseguenze comporta la richiesta di ricomprendere tra gli impianti di rete per la connessione le infrastrutture inizialmente individuate come impianto di utenza per la connessione, secondo quanto previsto dal comma 19.6?
Le infrastrutture che rientrano tra gli impianti di rete per la connessione a seguito della richiesta del produttore diventano a tutti gli effetti parte della rete elettrica del gestore e di conseguenza:
a seguito della richiesta di ricomprensione, il gestore di rete modifica il preventivo, tenendo conto del fatto che l'infrastruttura inizialmente esterna alla propria rete, ne diventa parte integrante;
gli oneri di esercizio e gestione di tali parti di impianto non possono essere posti a carico del richiedente;
l'energia elettrica scambiata con la rete con obbligo di connessione di terzi è misurata, direttamente o indirettamente, in corrispondenza del nuovo punto di consegna.
Come deve essere calcolata la potenza massima di esercizio di cui all'articolo 18, comma 2, lettera g)?
La potenza massima di esercizio viene calcolata convenzionalmente dai gestori di rete. Essa si riferisce alla potenza massima dell'intera infrastruttura per la connessione nelle normali condizioni di esercizio indipendentemente dal reale grado di utilizzo di tale infrastruttura per l'impianto di produzione. Ad esempio, se per connettere un impianto da 20 MW viene utilizzata una infrastruttura di potenza massima pari a 50 MW e tale potenza potrebbe essere pienamente utilizzata nelle condizioni di normale esercizio indipendentemente dal grado di effettivo utilizzo, la potenza massima di esercizio di cui all'articolo 18, comma 2, lettera g), è pari a 50 MW.
Chi è il "gestore di rete interessato alla connessione" di cui all'articolo 19, commi 19.2 e 19.3?
Il "gestore di rete interessato alla connessione" è il gestore di rete che erogherà il servizio di connessione.
L'articolo 30 bis del TICA, relativo agli obblighi informativi, si applica esclusivamente agli impianti connessi in alta e altissima tensione?
No, l'articolo 30 bis ha validità generale e quindi tutti gli impianti di produzione che si connettono alla rete elettrica in data successiva al 31 dicembre 2008, indipendentemente dal livello di tensione a cui sono connessi, sono soggetti agli obblighi informativi di cui al predetto articolo.
Le disposizioni di cui all'articolo 12.bis del TICA (connessione di un lotto di impianti) trovano applicazione per tutte le tipologie di impianti o solo per impianti di produzione da fonti rinnovabili e/o cogenerazione ad alto rendimento?
Coerentemente alla definizione di lotto di impianti di cui alla lettera hh) dell'articolo 1 del TICA, le disposizioni di cui all'articolo 12.bis del medesimo TICA trovano applicazione solo per impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili e cogenerativi ad alto rendimento.
[1] 30 giorni lavorativi per le connessioni in bassa tensione, 60 giorni lavorativi per le connessioni in media tensione, a partire dalla data di ricevimento dell'accettazione del preventivo.
Ultimo aggiornamento: 13 07 2009