Source: http://www.padovanet.it/informazione/imu-imposta-municipale-propria-anno-2019
Timestamp: 2020-02-26 08:05:28+00:00
Document Index: 60228836

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Imu - Imposta municipale propria - anno 2019 - Comune di Padova
Imu - Imposta municipale propria - anno 2019
Esempi di calcolo 2019
IN EVIDENZA: dal 3 luglio 2019 è disponibile un sondaggio online per conoscere il grado di soddisfazione dei cittadini rispetto ai contenuti presenti in questa pagina. Il sondaggio è formulato da poche domande e la partecipazione è in forma completamente anonima. Sondaggio online
Le aliquote Imu restano invariate, salvo quella per le abitazioni principali di cat. A/1, A/8 e A/9, che viene elevata dallo 0,4 per cento allo 0,6 per cento.
La Tasi è stata completamente azzerata per tutti gli immobili, comprese le abitazioni principali di cat. A/1, A/8 e A/9.
Salvo i casi sopra descritti, se non si sono verificate modifiche della situazione del contribuente, l'importo da versare è il medesimo dell'anno scorso.
Si può pagare l'Imu online attraverso il calcolo Iuc online 2019: nella sezione Calcolo Imu, compilati i campi richiesti per il calcolo è possibile pagare direttamente attraverso il "Paga F24 online" con l'utilizzo di una carta di credito.
Con la conversione in legge n. 58/2019 del D. L. 34/2019 sono state introdotte le seguenti novità:
il termine di presentazione della dichiarazione Imu 2018 è posticipato dal 1° luglio al 31 dicembre 2019;
è soppresso l'obbligo di dichiarazione Imu per le abitazioni concesse in comodato a parenti di primo grado in linea retta;
è soppresso l'obbligo di dichiarazione Imu per gli immobili locati a canone concordato.
I contribuenti continuano ad essere tenuti a trasmettere all'ufficio copia del contratto (senza dichiarazione Imu).
Riguardo agli immobili locati a canone concordato, l'accordo territoriale per la città di Padova è stato rinnovato in data 17 ottobre 2019. Pertanto, come previsto dal decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017, da quella data vengono riconosciute le agevolazioni Imu ai soli contratti stipulati con l'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia o dei conduttori firmatarie dell'accordo, oppure ai contratti non assistiti dalle organizzazioni firmatarie ma dotati dell'attestazione di conformità da queste rilasciata.
prima rata entro il 17 giugno 2019 (essendo il 16 una domenica);
seconda rata entro il 16 dicembre 2019.
AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno alla data del 1° gennaio 2019. Il Comune di Padova non ha deliberato tabelle di riferimento dei valori venali delle aree.
Salvo che per le abitazioni principali di cat. A/1, A/8 e A/9, le aliquote sono invariate rispetto allo scorso anno. In acconto si versa la metà di quanto dovuto su base annua, applicando le seguenti aliquote e detrazione:
0,6% abitazione principale di cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze con euro 200 di detrazione N.B. L'aliquota e la detrazione, ai sensi dell'art. 2 del regolamento comunale (Regolamento per l'applicazione dell'Imposta municipale propria - Imu), si applicano anche ad anziani e disabili proprietari o usufruttuari che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione di cat. A/1, A/8 e A/9 non risulti locata.
0,82%, per gli immobili locati a titolo di abitazione principale con contratto a canone concordato ai sensi dell’art. 2, comma 3 della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova, escluse le pertinenze. L'imposta così calcolata deve essere ridotta al 75% (per le condizioni si veda il paragrafo "Casi particolari – Immobili locati a canone concordato (art. 2 comma 3 legge 431/98) a titolo di abitazione principale)";
1,02%, per altri immobili locati a canone concordato (contratti a uso transitorio, contratti per studenti universitari, contratti ai sensi dell'art. 2 comma 3 legge 431/98 ma senza residenza e dimora abituale dei conduttori), escluse le pertinenze. L'imposta così calcolata deve essere ridotta al 75%;
1,06% per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 “Istituti di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)";
all'abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici) per le quali si applicano l'aliquota e la detrazione previste al paragrafo "Aliquote 2019";
ai fabbricati posseduti e utilizzati da enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività di cui all'articolo 7, comma 1, lettera i) del d. lgs. 504/92.
non è possibile considerare abitazione principale un immobile diverso da quello di residenza anagrafica
Nei casi di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il coniuge assegnatario dell'immobile gode del diritto di abitazione ed è pertanto l'unico soggetto passivo. L'immobile è escluso dall'Imu nel caso sia adibito ad abitazione principale.
La dichiarazione Imu va presentata solo quando l'immobile perde i requisiti di inagibilità e di conseguenza l'agevolazione non è più applicabile.
Riguardo a quest'ultimo requisito, il MEF ha precisato che per “un solo immobile” in Italia deve intendersi un solo immobile "ad uso abitativo". Pertanto, fermo restando il rispetto degli altri requisiti, può beneficiare dell'agevolazione il soggetto passivo che, oltre alla propria abitazione principale e a quella data in comodato, possiede altri immobili non abitazioni (es. pertinenze) (v. Risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016).
Per beneficiare delle agevolazioni, non vi è più l'obbligo di presentare la dichiarazione Imu.
Immobili posseduti da residenti all'estero (soggetti AIRE)
Ad una sola unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), che non siano già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza (diversamente l'unità immobiliare non è soggetta a Imu), si applica l'aliquota dello 0,46% a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d'uso. Gli eventuali altri immobili di proprietà dello stesso sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,02%.
bonifico direttamente in favore di INTESA SANPAOLO - corso Garibaldi 22/26 - Padova o presso qualunque agenzia di INTESA SANPAOLO - 35100 Padova. (codice BIC BCITITMM​), utilizzando il codice IBAN IT37 A030 6912 1171 0000 0046 009.
Sono soggetti all'imposta con aliquota dello 0,82%, con riduzione dell'imposta al 75%, sempre che il conduttore o i conduttori sia(no) residente/i e dimorino abitualmente nell'immobile insieme al loro nucleo familiare (escluse le pertinenze).
Si rammenta che per poter usufruire dell'aliquota agevolazioni occorre:
che il contratto sia stipulato ai sensi dell'art. 2 comma 3 della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli Accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova, sottoscritti in data 25/2/2008, prorogati in data 28/5/2012 e rinnovati in data 17/10/2019 (sono escluse altre tipologie di contratto previste dalla legge, vedi approfondimento e paragrafo seguente)
che il conduttore o i conduttori sia(no) residente/i e dimorino abitualmente nell'immobile insieme al loro nucleo familiare
che il contratto, completo della scheda di determinazione del canone e dell'atto di registrazione all'Agenzia delle Entrate, venga trasmesso all'Ufficio, anche via fax (049 8207115) o email all'indirizzo tributi@pec.comune.padova.it (da Pec) o per posta ordinaria (come previsto dall'art. 3 quater del Regolamento Imu).
Riguardo alla determinazione del canone, l'articolo 1 comma 8 del decreto 16 gennaio 2017 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti precisa che "Le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprieta' edilizia e dei conduttori. Gli accordi definiscono, per i contratti non assistiti, le modalita' di attestazione, da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali a cura e con assunzione di responsabilita', da parte di almeno una organizzazione firmataria dell'accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo stesso, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali" (decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017).
L'Accordo territoriale per il Comune di Padova è stato rinnovato in data 17 ottobre 2019: da quella data, di conseguenza, le agevolazioni competono ai soli contratti stipulati con l'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia o dei conduttori firmatarie dell'accordo, oppure ai contratti non assistiti dalle organizzazioni firmatarie ma dotati dell'attestazione di conformità da queste rilasciata.
Il proprietario dell'immobile è altresì tenuto ad informare l'ufficio (anche per email o fax) sulle modifiche al contratto eventualmente intervenute, sia che comportino l'applicazione dell'aliquota ordinaria (es. risoluzione anticipata del contratto), sia che non comportino modifiche all'aliquota (es. subentro di un nuovo conduttore anch'egli residente, rinnovo del contratto).
Gli immobili locati con contratto transitorio, con contratto per studenti universitari o anche ex art. 2 comma 3 legge 431/98 ma senza la residenza del/dei conduttore/i, sono soggetti all'aliquota dell'1,02%, con riduzione dell'imposta al 75% (escluse le pertinenze).
che il contratto sia stipulato ai sensi della legge 431/98 e alle condizioni previste dagli Accordi territoriali per le locazioni per la città di Padova, sottoscritti in data 25/2/2008, prorogati in data 28/5/2012 e rinnovati in data 17/10/2019
che il contratto, completo della scheda di determinazione del canone e dell'atto di registrazione all'Agenzia delle Entrate, venga trasmesso all'Ufficio, anche via fax (049 8207115) o email all'indirizzo tributi@pec.comune.padova.it (da Pec) o per posta ordinaria.
Riguardo alla determinazione del canone, gli articoli 2 comma 8 e 3 comma 5 del decreto 16 gennaio 2017 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti precisano che "Le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprieta' edilizia e dei conduttori. Gli accordi definiscono, per i contratti non assistiti, le modalita' di attestazione, da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali a cura e con assunzione di responsabilita', da parte di almeno una organizzazione firmataria dell'accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo stesso, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali" (decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017).
L'Accordo territoriale per il Comune di Padova è stato rinnovato in data 17 ottobre 2019: da quella data, di conseguenza, l'agevolazione compete ai soli contratti stipulati con l'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia o dei conduttori firmatarie dell'accordo, oppure ai contratti non assistiti dalle organizzazioni firmatarie ma dotati dell'attestazione di conformità da queste rilasciata.
Il proprietario dell'immobile è altresì tenuto ad informare l'ufficio (anche per e-mail o fax) sulle modifiche al contratto eventualmente intervenute, sia che comportino l'applicazione dell'aliquota ordinaria (es. risoluzione anticipata del contratto), sia che non comportino modifiche all'aliquota (es. subentro di un nuovo conduttore anch'egli residente, rinnovo del contratto).
Tutti gli altri immobili locati con altri tipi di contratto diversi da quelli a canone concordato sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,02%, con l'eccezione degli immobili ad uso produttivo di cat. A/10, C/1, C/2 non pertinenze di abitazioni, C/3 e D (esclusi i D/5) ai quali si applica l'aliquota dello 0,99%.
Per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali di cui all'art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92, l'esenzione è riconosciuta solo se destinati esclusivamente alle attività elencate allo stesso comma e lettera dell'art. 7, svolte con modalità non commerciali, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile.
Se gli immobili hanno un'utilizzazione mista, l'esenzione si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività istituzionale di natura non commerciale (decreto n. 200 del 19 novembre 2012).
Le variazioni devono essere dichiarate entro il 31 dicembre dell'anno successivo. Per le variazioni intervenute nel 2018, quindi, il termine è il 31 dicembre 2019.
immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali per le finalità di cui all'art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92, svolte con modalità non commerciali.
Salvo il caso degli Enti non commerciali, per i quali si rinvia all’apposito paragrafo "Casi particolari", la dichiarazione può essere consegnata agli sportelli di Prato della Valle 98 oppure trasmessa per posta raccomandata senza avviso di ricevimento, per fax al n. 049 8207115 o per posta certificata all'indirizzo email tributi@pec.comune.padova.it. E' possibile presentare la dichiarazione anche in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.
I contribuenti che non hanno pagato l'Imu entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il "ravvedimento operoso". In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, delle sanzioni in misura ridotta come più sotto indicato (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento), e degli interessi, a maturazione giornaliera, nella misura del saggio legale vigente (0,2% nel 2016, 0,10% nel 2017, 0,30% nel 2018, 0,80% dal gennaio 2019).
oltre i novanta giorni ed entro un anno dalla scadenza, con la sanzione del 3,75%;
per l'omissione della dichiarazione Imu 2018, il termine è quello del 30 marzo 2020, entro il quale si deve versare l'imposta dovuta, gli interessi e la sanzione del 10% con un minimo di 5 euro.
La compensazione consiste nel sottrarre l'importo di cui si è a credito dalle rate successive del tributo (es.: Imu dovuta nel 2019 pari a 400 euro, credito per l'anno precedente pari a 100 euro, si può procedere a compensazione versando la sola differenza pari a 300 euro). L'importo da compensare deve riferirsi ad annualità per le quali non è decaduto il diritto al rimborso (di norma, cinque anni dalla data del pagamento).
Se si intende usufruire della compensazione, è necessario trasmettere all'ufficio l'apposito modello entro i 30 giorni precedenti la scadenza della rata. Il modello va presentato o spedito (anche via fax al n. 049 8207115) eventualmente allegando la documentazione che si ritiene utile per l'istruttoria, insieme ad una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Chi ha effettuato erroneamente un versamento al Comune di Padova anziché al Comune dove sono ubicati i propri immobili (es. indicato erroneamente il codice del Comune di Padova G224 anziché il codice proprio del Comune competente) lo segnala all'ufficio utilizzando lo stesso modello di richiesta di rimborso/riversamento. L'ufficio provvede a riversare la somma direttamente al Comune di competenza.
Se invece l'errato versamento è imputabile all'intermediario finanziario (poste, banche), sarà quest'ultimo che dovrà procedere all'annullamento dell'F24, seguendo le istruzioni contenute nella Risoluzione n. 2/DF del 13/12/2012.
Il contribuente può presentare richiesta di interpello al Settore Tributi e Riscossione se ci sono obiettive condizioni di incertezza sulla interpretazione di una disposizione tributaria relativa all'Imu riferita al Comune di Padova.
Il numero di rate è stabilito dal capo settore Tributi e Riscossione in ragione dell'entità del debito e delle possibilità di pagamento del debitore.Qualora il totale delle rate successive alla prima superi l’importo di € 3.000,00, il contribuente è tenuto a presentare adeguata garanzia fideiussoria bancaria o equipollente.
Imu - rateazione persone fisiche
Imu - rateazione persone giuridiche
Deliberazione del Consiglio comunale n. 95 del 10 dicembre 2018 (estratto)
Deliberazione del Consiglio comunale n. 94 del 10 dicembre 2018 (estratto)
Deliberazione del Consiglio comunale n. 5 del 29 gennaio 2018 (estratto)
Deliberazione del consiglio comunale n. 12 del 25.1.2016 (estratto)
Deliberazione del Consiglio comunale n. 44 del 4 luglio 2013
Lo sportello Imu/Ici/Tasi di Prato della Valle fornisce assistenza agli utenti per i soli immobili posseduti a Padova e soggetti ad Imu. E' disponibile per il calcolo dell'imposta ed assicura assistenza allo sportello per il calcolo fino ad un massimo di due conteggi per contribuente e fino a cinque immobili posseduti, purché il contribuente sia in possesso della rendita catastale; i calcoli per conto di terzi, nel limite sopraindicato, possono essere effettuati solo con la visura catastale e la delega del soggetto interessato.
Settore Tributi e Riscossione del Comune di Padova
telefono 049 8205821, fax 049 8207115
- posta all'indirizzo di Prato della Valle, 98/99 - 35123 Padova
e-mail: tributi@pec.comune.padova.it (da indirizzo di posta certificata)
l'ufficio riceve solo su appuntamento il lunedì, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00, martedì dalle 14:30 alle 16:30. Prenotazione appuntamento online.
E' possibile anche prenotare telefonicamente contattando il numero 049 8205821, negli orari di risposta telefonica.
dott.ssa Laura Donnarumma (accertamenti)
ing. Paolo Veronese (verifiche tecniche aree edificabili e inagibilità)
Calcolo Imu online 2019